(logo)
(navigation image)
Home Audio Books & Poetry | Computers & Technology | Grateful Dead | Live Music Archive | Music & Arts | Netlabels | News & Public Affairs | Non-English Audio | Open Source Audio | Podcasts | Radio Programs | Spirituality & Religion

Search: Advanced Search

UploadAnonymous User (login or join us) 

Listen to audio

[item image]

Stream (help[help])

VBR M3U (Hi-Fi)
64Kbps M3U (Lo-Fi)

Play / Download (help[help])

(33 MB)64Kbps MP3 ZIP
(99 MB)VBR ZIP


All Files: HTTP
[Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0]

Resources

Bookmark
Report errors

HoHHiems

The white out phenomenon is a pure manifestation of natural strength: wide, white, stormy mist hides from sight the whole world.
Even you.

This noise-drone album tells about the phases of the glaciation of the HoH man perpetuated by the white out.



Dragon.jpg
This album is published by Ekleipsi: a netlabel for obscure music.
WWW.EKLEIPSI.COM



This audio is part of the collection: Ekleipsi

Author: HoH
Keywords: Drone; Experimental; Ambient

Creative Commons license: Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0


Individual Files

Whole ItemFormatSize
ekleipsi21_64kb.m3u64Kbps M3UStream
ekleipsi21_64kb_mp3.zip64Kbps MP3 ZIP33 MB
ekleipsi21_vbr.m3uVBR M3UStream
ekleipsi21_vbr_mp3.zipVBR ZIP99 MB
Audio FilesVBR MP3Ogg Vorbis64Kbps MP3
01 Das 'White Out' Premonition4.1 MB2.4 MB1.3 MB
02 Freezing_Congealment_ Mors dem Breath15 MB9.5 MB4.8 MB
03 Frost Bite_ Mors dem Hope23 MB14 MB7.7 MB
04 Hibernation_ Mors dem Life27 MB15 MB8.9 MB
05 Crushing_ Mors dem Death25 MB12 MB8.3 MB
06 De-Creation5.2 MB3.2 MB1.7 MB
Image FilesJPEG
cover78 KB
InformationFormatSize
ekleipsi21_files.xmlMetadata7.6 KB
ekleipsi21_meta.xmlMetadata1.3 KB
ekleipsi21_reviews.xmlMetadata4.1 KB

Write a review
Downloaded 732 times
Reviews
Average Rating: [5.0 out of 5 stars]

Reviewer: Ekleipsi - Music from Shadows - [5.0 out of 5 stars] - November 2, 2007
Subject: Review published by Darkroom Magazine (ITA)
Review written by Michele Viali, published by Darkroom Magazine, italian webzine about obscure music.

______________________________

La label Ekleipsi ha messo in atto un esperimento commerciale di grande interesse: proporre gratuitamente on-line, tramite download, i lavori che produce. Un atteggiamento che suona quasi come una provocazione ed anticipa di molto l'innovazione anti-pirateria messa in atto di recente dai Radiohead. Chiunque può quindi usufruire della musica senza spendere soldi e senza agire alle spalle degli autori e dei produttori. Ovvio che un esperimento di questo tipo fa venir meno la bellezza del disco in quanto oggetto, nonché la possibilità di fornire all'acquirente un prodotto che sia diverso dagli altri non solo per il contenuto, ma anche per la forma.

Darkroom Magazine inaugura il neonato interesse per il progetto della Ekleipsi prendendo in esame l'album di debutto del duo milanese HoH. Se la Cold Meat Industry e molto black metal scandinavo iniziarono a dar vita a suoni ambientali cupi e catacombali già alla fine degli anni '80, gli autori di "Hiems" si avvicinano a questo tipo di sonorità con un po' di ritardo, ma ciò non significa che non riescano a proporre comunque un buon prodotto. Tutto il lavoro è incentrato sul tema del freddo e della glaciazione, ed è architettato a partire da campionamenti di rumori naturali (soprattutto vento e bufere), droni imponenti e suoni di chitarra. Se i primi due elementi riconducono facilmente alla dark ambient nord-europea (e si impongono in modo particolare in "Crushing" e nell'intro "Das White-out Premonition"), la terza componente riesce a dare un tocco innovativo e malinconico che rende personale tutto l'album e lo distacca da certi prevedibili cliché. Le radici rock sono estremamente evidenti in tracce come "Frost Bite" e "Freezing Congealment" dove emerge prepotente l'ombra del black metal, una matrice che appare però quasi scarnificata e ridotta all'osso. La chitarra sembra avere le fattezze di una voce lamentevole o possente a seconda dei casi, quasi fosse il rantolo o l'ululato di un lupo solitario perso in una distesa polare perfettamente resa dai tappeti di synth e dai riverberi di chitarra, usata anche come strumento di sottofondo. Decisamente evocativa è la traccia "Hibernation", elaborata su droni minimali e quindi molto più elettronica delle precedenti: trasmette un profondo senso di solitudine e di assenza di vita tra le piattaforme glaciali. I passaggi più cacofonici arrivano in "Crushing", dove ai rumori naturali si aggiungono toni che ricordano vecchie produzioni industrial, con riverberi che vanno alla deriva e si intersecano tra loro dando luogo ad un mood schizofrenico.

A mio dire il momento di maggior interesse arriva con la chiusa di "De-Creation", grazie ad un suono di tastiera retrò, simile ad una sorta di clavicembalo elettronico (!) che intona una melodia tragica. Se avete apprezzato il recente album di Sleep Research Facility o l'opera di Raison D'Être e di molti altri progetti nati sulla scia dei suoni di Peter Andersson, non vi pentirete di sentire i nostri HoH. Anche gli amanti delle derive black potranno trovare ampio interesse per questo lavoro. Ma soprattutto, non dimenticate che potete usufruire gratis di questa musica (e ciò rende l'ascolto pressoché obbligato).

Rating: 6.5

Michele Viali
______________________________

Webzine:
http://www.darkroom-magazine.it

Article page:
http://www.darkroom-magazine.it/ita/108/Recensione.php?r=409


Terms of Use (10 Mar 2001)