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Full text of "Almanacco Italiano"

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fìl)rni.n 



ALMANACCO 
ITALIANO 

' PICCOLA ENCICLOPEDIA POPOLARE 
DELLA VITA PRATICA e ANNUARIO 
DIPLOIMATICO AMMINISTRATIV^O 



E STATISTICO 



Voi 



urne 



XXV 



per l'anno 

1920 

CON LA CRONACA ILLUSTRATA DELL' ANNO 1919 % NOTI- 
ZIE GEOGRAFICHE, STATISTICHE E POLITICHE DEGLI 
STATI DEL MONDO E L' INDICE GENERALE DEI XXV VO- 
^ ^ LUMI dell'almanacco ^ f 

Con circa lOOO figure 
« «lisegAi, carte tfeo^raficHe 
"9 nel testo e ftiori testo -^ 
UAa scelta eli caricattire, ecc. 
Copertina di £,. ANICHINI 




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mittente. 

A ricliiesta si assume la messa in opra a condiacioui da convenirsi. 
DALLO STABILIMENTO DELLE SIECI SERVIZIO CON AUTOCARRO 
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NB. — Si spediscono campioni gratis a tutti quelli che ne fanno richiesta. 
Rimettendo il proprio biglietto da visita a FIRENZE o a 
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posta i listini dei prezzi dei due Stabilimenti. 

j per lo Stabilimento delle Sieci - Firenze, Via del PuccI, 2. 

Corrispondenza^^ » di Scauri - Scaurl (prov. di Casei-^) 

( per lo Stabilimento Sieci \ ,«„„.„.,^. ( FIRENZE 
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\ M I /\ I « FIAT ^ , primo tra ogni altro il 
^ JL, JL JLjL Jh. motore ^ FIAT » di aviazione ^ ;t; 



< 



A cki legge. 



Aliaque et idem, nancor quot annU, 

.... Mal non furo strenne 
Che fosser di piacere ii questa njinali. 
(Dantk). 

11 volume che picscjilinmo oggi ai nostri lettori, è il XXV (.IcU' Almanacco 
Italiano, il quale può celebravo uei 1920 le sue ìw-ze <r're>v/<'rt<o col suo fedele 
e aftc/.iouato pubblico. In fiue del volume abbiamo a,!j;<;iunto, in forma succijit» 
ma cbiara, un indice degli articoli pubblicati da noi in (questo (juarto di secolo, 
indice die sostituisce ii nostro avviso, in fornai ben altrimenti eloiiueute, qua- 
lunque immodesto tentativo di esaltare V opera nostra. Ci basta di additare 
quei prospetti per dire ebe non <'è argomento veramente iuteressaute che non 
al^biamo toccato in questi cinque lustri ; per affermare cbe i nostri collaborat(»ri 
finono sempre scelti Ira i più ciliari e corypetenti scrittori, ebe nioUissimi di 
loro onorano il giornalismo, 1' Università, il f*arlamento; clic in 25 anni di vita 
abbijuuo quindi la cos<'ien/,:i di av* i- fulto op«Ma non inutile per la coltura e 
p'T il sentimento nazionale. 



Questo \ ultime voIc.a a e doveva Cbseie 11 primo Almanacco di Pace. Ancbe 
noi agognavamo di deporre la < bardatursj|| di gueira» ttittavia non ci ò stato 
possibile ebe tino a uu certo punto. Nel momento in cui scriviamo, sono passati 
13 mesi dalla battaglia di Vittorio Veneto e dall' armistizio di Villa Giusti cbe 
segnarono b» sfacelo dell' Austria e la fino del crudele conllitto col erollo del- 
l' «ncora ìoinaceiuso blocco nemico: ne sono jjassati quasi altrettanti dall' armi- 
stizio di Ketbondes cbe fiaccò l'albagia germanica; sono stali Urinati nel giugno 
8001-80 il trattato di Versaglia, nel settembre il trattato di San Germano, ma 
se ò cessala la guerra, non ai può dire ebe eia cominciata la vera pace. E an- 
che la nostra Italia vittoriosa traversa giorni inquieti, sia per la ritardata e 
incerta soluzione di alcuni i>r()blemi i»olitici, sia per il turbamento profondo ebe 
sommove Io varie elassi sociali, sia per la gravit-ti permanente della crisi eco- 
nomica, Ma queste diftieoltù erano prevedute «lai sociologi e dagli economisti 
come naturalo effetto dello squilibrio portut-o dalla grande lotta, della reazione 
ni -acritici e alle re."*trizioni morali e uiatoi tali «logli scorsi anni ; o la coscienza 
ilibtiti* deiie difficolta deli' ora preaoate, dotto un certo aspetto non minori 



6 PREFAZIONE. 

uè meno gravi di quelle degli anui di guerra, nou può i>recluderci la visione 
radiosa di giorni piìl lieti, di pace operosa e feconda, di cui chi ben guarda 
alcuni segni premonitori già si manifestano. Noi non disperammo mai, in questi 
25 anni, delle sorti d'Italia: e anche oggi conserviamo intatta e fervente la 
nostra fede nel buon senso e nelle virtù del nostro popolo, nelF avvenire della 
nostra terra. 

Notiamo subito che l' incertezza in cui siamo tuttora dell' assetto che avrà 
il Vecchio Mondo — che attendono ancora una soluzione il problema adriatico, 
le questioni di Costantinopoli e degli stretti, dell' Asia minore, della Palestina, 
l'assetto dei nuovi stati sorti dalla rovina dell'impero russo — non ci consen- 
tono neppure quest'anno di dare i resultati del concorso aperto nell'Alma- 
nacco per il 1915 e chiuso il 31 maggio di quell' anno, per la carta geografica 
dell' Europa quale sarà dopo conclusa la pace. Nel venturo volume possiamo pro- 
mettere, questa volta con certezza, che il concorso sarà deciso ed assegnato il 
premio di 500 lire. Intanto additiamo ai lettori i due concorsi banditi con questo 
medesimo volume, uno per la copertina del volume prossimo, l'altro per un 
romanzo. 



La parte astronomica anche quest'anno era stata affidata a uno dei piti 
illusti'i astronomi d' Italia, il chiaro prof. Elia Millosevich, direttore dell' Osser- 
vatorio del Collegio Romano, segretario da vent'anni dell' Accademia dei Lincei, 
famoso per le sue ricerche sul pianetino Eros, che gli valsero il premio Reale 
dei Lincei e un premio dell' Accademia di Francia. Pur troppo l' egregio uomo 
che da due anni aveva cortesemente accettato l'incai'ico di cui lo avevamo 
pregato, ci è mancato per fulminea malattia la mattina del 5 dicembre 1919, 
poco dopo di avere licenziato le ultime bozze del suo diligente e paziente lavoro. 
Vivamente addolorati di una perdita così grave e di così difficile sostituzione, 
rinnoviamo alla famiglia 1' espressione del nostro sincero rammarico. 

I lettori dell' Almanacco si rallegreranno invece di una nuova collabora- 
zione assicurata al nostro volume, quella del chiaro geografo sig. L. F. De 
Magistris il quale si è assunto di ripristinare la rubrica geografico-statistica dei 
« Princii)ali stati della Terra », soppressa già da alcuni anni per la forza degli 
avvenimenti. Essa era in quest'anno particolarmente difficile per l'incertezza 
che ancora sussiste nell' assetto politico del mondo e per la mancanza di sicure 
informazioni da molte regioni: tuttavia egli ha assolto il suo compito con quella 
stessa sicura competenza con la quale negli anni decorsi redigCA'a il testo del 
notissimo Calendario Atlante De Agostini. 



Nella prefazione all' Almanacco del 1914 annunciavamo essere nostro 
intendimento di far nascere di mano in mano, accanto al vecchio cepi)o del- 
l' Almanacco Italiano che conserva il suo carattere generale ed enciclope- 
dico, altri volumi minori di carattere speciale ; cominciavamo allora con l' Al- 
manacco dello Sport, che fu continuato anche in questi anni di guerra a 
traverso non lievi difficoltà e uon senza sacrificio notevole della Casa editrice. 



prefazioni:. : 

Quest' auuo, ripieudcudo 1' antico proposito. dÌMiu» mano alla i)ubblioazioue 
Anche dell'Almanacco della Donna Italiana e iu questa iuìziativa si è a 
noi associata la direzione della nota rivista La Donna. Il mirabile contributo 
di energie morali e fattive clie la donna lia dato n<'gli anni della guerra, la 
chiama ad esercitare nuovi diritti mentre le crea nuovi doveri, o quindi ci è 
parso piii che ojiportuno di dedicare un apposito volume all' esame e alla di- 
scussione dei complessi problemi femminili, senza i)er questo escludere dal 
nostro vecchio Almanacco Italiano gli argomenti muliebri ; e il sommario 
del presente volume toglie ogni dubbio su tale proposito. 

Confidiamo che le lettrici dell' Almanacco Italiano riserberanno al no- 
vello figlio da lui generato, all' Almanacco della Donna Italiana, un poco 
di quella simpatia che per 25 anni continui ci hanno dimostrato. Alle lettrici e 
ai lettori augiiriaino lieto e pro.«per<) il nuovo anno. 

Bologna, 2ò dicembre l'JlU. 

G. Fumagalli. 



^1^^ La itroprietà artisti<-a e letteraria <li (questo volume, jier lutti i pac^i. 

ò riKcrvata esclusivameute agli editori R. BEMPORAD & FIGLIO, ed e vietata a 

termini di legge la riproduzione anche parziale degli articoli iu es.so contenuti. 

è 



FiBENZE, Tipografi» Scolagtica. condotta da Vittorio Sifoni, Via Tripoli, 28, 



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delle fi^^ìcMV anioni 



DIREZIONE GENERALE - ROMA 



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Ij assicurazione sulla vita dev" essere cousidoruta come uua necessità che 
à' impone a tutti senza distinzione di elasse. 

Le somme assicurate prosiso V Istituto Nazionale delle Assicurasioni ascen- 
dono a 2 miliardi. Sono garantite dal Tesoro dello Stato, sono insequestrabili e 
non soggette a tasse. 

Premi di assicurazione sulla vita per T esercizio 1918: oltre 88 milioni. 
Attività al 31 dicembre 1918: oltre 353 milioni. 

lìiassicurazioui rischi di guerra in navigazione : Cai)itali assicurati su corpi 
e merci: 29 miliardi. Premi introitati 1 miliardo e mezzo. Differenza attiva al 
31 dicembre 1918: 519 milioni. Riassicurazione dei rischi ordinari della naviga- 
zione: Utile del l'' esercizio: 2 milioni. 

L'Istituto yazionaìe delle Assicurazioni ò stato autorizzato ad assumere in 
riassicurazione rischi di qualsiasi genere così iu Italia e nelle Colonie, come 
ail' estero. 

Agenzie Generali in ogni capoluogo di provintia. Aorenzia locali in tijjtrd ^ 
princixtali ComxiJji. 



I. 

Concorso per un'artistica Copertina a colori 
per l' ALMANACCO ITALIANO del 1921. 

Premio di L. 500, 



La scolta del sojjjijetto e libera. x>urcliò sia consona all'indole del volume. 
Il diseguo deve noterai riprodurre preferibilmente con non più di quattro 
tiiilc })iatte : o aWrinionti in tricromia o con altro sistema fotomeccanico. 

J disegni saranno mandati, entro jl 15 maggio 1920, alla Casa Editrice 
I,'. liemporad «fc F. (Firenze, via del Proconsolo, 7), la quale ne deferirà l'esame 
' una commissione d'artisti. 

Jl disegno vincitore riceverà il ])reniio di L. 500 e rimarrà ])roprietà dfll» 
il Editrice la t\\\:\\v si riserva di ac<iuist«rc ]ter un comi>ejjso da convenire 
gli a'tri lavori non pieniiati die fossero di sua soddisfazione. 



H. 

Concorso per un romanzo inedito. 
Premio di L. 5000. 



\j\i Casa Editrice R. Bempòrad &. Pigolio apre un concorso ])er un 
iitiizo inedito. II romanzo potrà essere di qualsiasi genere; sono ammesse 
te lo scuole e tutte le tendenze. 

Il concorso ò aperto a tutti. 

I manoscritti, dattilt)grafati, saranno mandati, non piìi tardi del 31 diceui- 
1920. alla < Casa Editrice lì. Bemporad «fe Figlio » in Firenze, via del Pro- 

-olo, 7; dovranno essere anonimi e contrassegnati da un motto che sarà 
•tufo so]»ra ad ima busta cbiu.sa entro la quale saranno indicati il nome, il 
nome e l'indirizzo del concorrente. 
L' esame dei manoscritti sarà deferito ad una commissione «li letterati scelti 
a Casa Editrice. 
L'esito del 'concorso sarà reso pubblico ejitro il mese di ^I.iggio 1921. 

II manoscritto prescelto riceverà il premio di L. 5000 e rimarrà pro- 
là della Casa Editrice la quale si risei \ a di trattare l'acquisto ]>er un 

ipeuso da convenire di quegli »lt,n lavori non premiati ebe fossero di sua 

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malati e mutilati. 

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INDICE 



Il Calendario. ' 

Ceiini intorno al calendario in gene- 
rale Pag. 1 

Anno tropico e anno civile — Conve- 
nienza di mantenere stabile nel calen- 
dario l'epoca dell' eiuinozio 

Anno romano — Lo interc.ilazioni ... 2 
La Riforma Giu'iana del cilendaria. . . „ 
La Riforma Gro<?oriana - Soppressione 

di tre bisestili o?;ni qnatU-ocf^nto anni 3 
Eipristinamento tìell' equinozio di pri- 
mavera al 21 marzo — Soppressione 
di 10 giorni nel mese di ottobre 1582 „ 
Cenni storici sulla propagazione siicces- 

siva della riforma gregoriani 4 

L'èra cristiana o volgare ■'> 

Date diverse del principio d'amo - 

Principio del secolo 

Nomi romani dei me^i i> 

Divario tra i Cionologisti e gli Astronomi 
nel numerare gli anni avanti Cristo — 
Regole aritmetiche per i bisestili. . . 

Calendario romano antico 7 

11 periodo giuliano e le è e principali . , 

Computo ecclesiastico J^ 

Elementi del computo ecclesiastic). . . 'J 
Calendario cristiano cattolico ..... 10 
Fcàte di precetto, fisse e mobili .... „ 
Calendario del rito ambrosiano ossia 

della diocesi di Milano 11 

Calendario repubblicano francese. ... 

Calendario civile italiano 12 

Calendario dei Protestanti , 

Calendario Greco-Russo , 

Calendario Giudaico 13 

Calendario Maomettano , 

Calendario Abissino (amarico) e Copto . „ 
Articoli generali del calendario per l'anno 

bisestile 1920 14 

Elementi del computo ecolesiastico gre- ' 

'^'orlano « j 

te mobili della cbiejia cattolica. . , „ 
le cattoliche di precetto (oltre le do- ì 

lenicbe) « 

:o fe^ttì cattoliche non di precetto. . „ 

1. litro tempora 

Calendario dei protestanti l") 1 

Calendario della chiesa greoo-russa. . . „ ■ 
Calendario giudaico e sua concordanza ! 

•ol calendurio gregoriano IG j 

l'Midario maomettano e sua ooncor- 
'..laza col calendario gregoriano ... . 
lendarl abissino (amarico) e copto . . 17 I 



Effemeride astronomica. 

Abbreviazioni e simboli impiegati .Pag. 18 

Abbreviazioni « 

Punti cardinali dell'orizzonte , 

Aspetti degli astri „ 

Simboli zodiacali 19 

Simboli p'anetari « 

Fasi della luna , 

Anno bisestile 1020 „ 

Principio del'e Stagioni astronomiche. . , 

Eclissi , 

Calendario perpetuo Giuliano e Grego- 
riano 20 

Spiegazione e«l uso delle efemeridi ... 23 

Generalità .„ 

Riduzione del sorgere e tramontare 
del Sole da'.rorizzonle di Roma a quello 
di un altro luogo qualunque in Italia 
e nelle regioni e rconvicine . . .Pag, 2t» 

Riduzione del sorgere e tramontare 
apparente del lembo superiore della 
Luna dall'orizzonte di Roma a quello 
di un altro luogo qualunque in Ita- 
lia e nelle regioni circonvicine .... 2.H 

Riduzione per il tramonto 2'.» 

Riduzione per il sorgere ., 

Riduzione della culminazione delia 
Luna dal meridiano di Roma a quello 
di un altro luogo qualunque in Italia 

e nelle regioni ciroonvicine n 

Il cielo stellato 30 

Elenco delle stelle principali. . . . 31 

Pianeti, fenomeni ec 32 

Crepuscolo civile e astronomico . . 
Durata apparente del crepuscolo. . 33 
Declinazione del sole a mezzodì me- 
dio del meridiano dell'Etna ..... 34 

Tempi legali del principali Stati del 
mondo: 

I. Dipend. dal mòrid. di Greenwich. „ 

II. Non dipendenti dal meridiano di 
Greenwich 35 

Tavola I.» — Riduzione del sorgere e 
tramontare del Sole dal parallelo di 
Roma al parallelo di un altro luogo 
qualunque in Italia e nelle regioni cir- 
convicine «i^ 

Tavola II.» — Riduzione djl sorgere 
e tramontare della Luna del parallelo 
di Roma al parallelo di un altro luogo 
qualunque in Italia e nelle regioni cir- 
convicine 3'^* 



12 



ic 



Effymeiidi del Sole o della Lana per 
l'orizzonte di Eoma in tempo medio 
civile dcU'EtJia: il lìnuamento: 

Gennaio Pa^». 40 

Tebbraio 42 

Marzo 44 

Aprile 4G 

Maggio 48 

Giugno 50 

lAiglio 52 

Agosto 54 

Settembre 56 

Ottobre 58 

Novembre CO 

Dicembre (V2 

Calendario Settimanale 1»20; 

Gennaio 04 

Febbraio ^ . «<) 

INIarzo 73 

Aprile 77 

Maggio 81 

Girigno 8G 

Luglio 5)0 

Agosto 95 

Settembio 90 

ottobre IJ>3 

Novembre \hj> 

Bioembie 112 

Compendioso indice dei Santi più comuni 
ricorrenti noU'aiìno 117 

Almanacco del'a donna italiana: enoiclo- 
pedia della vita femminile. Anno 1. 1920 122 



ParlameJilo \a;:ionale: 

Senato del llegno : UUicio di Presi- 
denza Pag. 1-17 

Senatori morti .14» 

Sonatori di nuova nomina , 

Deputati morti , 

Indicazione delle Legislature, delle 
Sessioni e numero dello sedate pub- 
bliche dal 1S4.S al 1!»10 149 



Notizie amministrative, diplomatiche. 
Statistiche, ec. 

La Chiesa caitolica — Il Sommo Pon- 
tefice 

Em. Cardinali 

Parte della Famiglia e Oapiiella Pon-» 
tifìcla 

La Curia romana 

Sacre Congregazioni 

Tribunali 

Officii 

Corpo diplomatico: 

Nunzii apostolici, inlernunzii ed in- 
viati straordinari delia Santa Sede . . 
Corpo diplomatico pres(«o la San; a Sedo. 

Ordini religiosi 

Famiglia Reale d'Italia 

Casa di S. M. il Be 

(i.asa Militare di S. M. il U- 

<!asa Civile di S. IL il Ro 

Ministero della II. Casa 

Corte di S. M. la Pveglna 

Corte di S. :\r. la Pvegina Madre . . 

Corte di S. .\. fi. la JPrincipePsa Ma- 
ria Liietitia 

Casa di S. A. it. il Da a d'Aosta . . 

Corte di S. A. E. della Duchessa 
d'Aosta 

Casa di S A. il. il Conto di Torino. 

t'asa di S. A. R. il Duca degli Abruzzi. 

Casa di S. A. R. il Duca di Genova. 

Corte di S. A. R. la Duclies.sa òli Ge- 
nova. .,,.-.. 



124 



125 
12C 



128 i 

129 j 
139 i 
144 



I Ministeri. 



Ministeri dal 1848 al 1919 

Grandi Ufficiali dello Stato 

Ministri di S^ato 

Presidenza del Consiglio dei Minisid. 

Uffici presso la Presidenza del Con- 
siglio 

Consiglio dei Ministri 

Ministero degli Affari Esteri .... 

Ministero por, l'Agricoltura 

Ministero dei trasporti marittimi e 
ferroviirie 

Ministero por l'assistenza militare e 



1.50 
1.55 



1.-.6 
137 



15^ 
1(50 
lól 



1(13 

105 



1(38 
170 
171 
173 
175 

17S 



17* 



130 



le pensioni di guerra. 

Ministero deile Colonie 

Ministero delle Finanze 

Ministero di Graz'a e Giustizia e dei 
Cnlti 

Ministero della Guerra 

Ministero per l'Industria, il Comm. 
e il Lavoro e per gli approviuiona- 
mcnti 

Ministero dell' Ini erm» 

Ministero doH'lstruz. Pubblica . . 
j Ministero del Lavori Pubblici. . . . 
j Ministero della Marina 

Ministero d<-lle Poste e dei Telegrafi. 
[ Ministero delle Terre liberate dal 
{ nemico 

Ministero del Tesoro 

! Consiglio di Stato 

Corte dei Conti 

Gerarchia Cattolica — Arcivescovi o 
Vescovi. Abati e Prelati delle Sedi re- 
sidenziali itdiane 

Amministrazione locale — Prefetti 
delle Provincie e Sindaci delle Città 
capoliioghi di Provincia 

Camere di Commercio ....... 

Camere di Commercio italiane al- 
l'Èstero 

RR. Enotecnici italiani all'Estero. • 

Addetti e Delegati Commerciali pres- 
so le RR. Rappresentanze d'Italia al- 
l'Estero 

Camere di Comm. estere in Italia. 

Ordine giudiziario 

Amministrazione provinciale scola- 
stica 

Agenti diplomatici di S.M. il Re d'Ita- 
lia presso i Governi Esteri 

Ambasciate e Legazioni estei-e pres- 
so S. M 

■t3on.solati Italiani delle principali lo- 
Oiili*à straniere 



' I principali Stati indipendenti della 
! Terra e i principali possessi autonomi 
! Qel litio 193 



183 
184 



INDICE. 



13 



Istituto per la vropa^fiiiiìa della onltnr* 

itiliaiKi Pag. 

Nel Cinaimntouiirio del XX sett. 1870: 

I. l'urne sor.-o e come oaddo il potere 
tetnpoi-ftle dei p ipi 

II. Per Itoma e :i Koinr» hip -.zo stv 
colo fa 

RatfdoUo 

Le rovine della guerra nel Trentiiiu. . . 
La conferenza della pace: 

I. Impressioni e retroscena 

II. Le questioni principali 

Ind.ce alfabetico annuale delle le^jgi. . . 
La Marina Mercantile a vapore nel quai- 

to e ultimo anno di guerra: 1018 e sua 
consistenza nell'anno della pace: litli». 

Problemi a^'rari del dopo giiena. . . . 

Corriere femminile 

Igiene della Ijellez/a. . 

Il ^;iocatto'o italiano 

La moda maschile . . . • 

Avvenimenti politici, fatti di tMoiuìca, di- 
Éiastri, fenomeni naturati 

Cronaca della Guerra: 

Russia tìettentnonalo 

Operazioni degli Ucraini 

La marcia verso PietrograJu. . . . 
Le operaz. nella Russia sud-oneiiti\ló 

Il Conflitto tedesco-lettone 

Le operazioni in Polonia 

Le operazioni contro l' Ungheria . , 
Le operazioni in Carinzia . . . . 
Il conflitto tra l' Afjronistin e l'In- 
ghilterra 

i ( XXV Legislatura: 

I. Indice dei collegi elettorali e do! 
ìpntati eletti dai singoli collegi. . . 

II. Indico alfabetico dei Deputati. . 
La fisionomia della Camera nuova . 

N. tizie di letteratura, di scienza o d arte. 

Guido da Verona 

Una bella iniziatisa 

Notizie teatiali; 

I. Prime rappresentazioni di opero 
< oommedie nuove 

If. Notizie varie teatrali 

Notizie Sportive 

Inaugurazioni, opere pubbliche e monu- 
menti, cominemoraz , esposizioni, oc. 



214 



215 

221 
2.36 
2€7 



278 
2»6 
307 



317 
325 
383 
3.'51 
3(51 
3bl 

385 

452 
453 
459 

456 

46d 

459 
461 

462 



Conti correnti o ■ i-hcoa^ , pt.stali. Pn». 

La » Fiat 

Istituto Nazionale delle A&«iciira7.iouL. . . 

Previdenza e A.ssieurazioni 

Soggiorni di cur.i d'acq'io: 

SalsoinagKiore 

- Sitmar „ Società Italiana di Servizi Ma- 
rittimi 

Navigazione generale italiana 

Lloyd Sabaudo 

Sicilia 

Martttima Italiana 

Cunard Lino 

Anchor Line 

Transatlantica Hallaua 

Italia fa da so: 

JBauca commerciale Italiana .... 
Macchine Elettriche Marcili .... 
Delle Sistemazioni Idrauliche: Ditta 
succ. Bartolomeo Milza Parma. . . . 
L'aviazione civile egli aeroplani Ca- 
proni 

Ditta Giulio Giunetti (Saronuo) . . . 
" Enos r, Società per la fabbricazione 

dello paste alimentari 

Società Cementizia Val di Maiina 

G. Stefanutti 

Società anoTiIma Silva e Piiz/.u^zero. 

Le cartiere Meridionali 

Cartiera di Camello 

Società anonima Valvassori Valle di 

Lanzo 

Cartiera Giovanni e Cosimo Cini . . 

Necrt>logio 

Enigmistica 

Indice degli articoli contenuti nei primi 
XXV volumi ^i.;\V Alma tute ■(} Ita'itno 

18D6-1«20 

Guido da Verivna . 



;>-27 
:);jo 
535 
536 

537 

539 
.-,40 
5 il 
542 
543 
344 
545 
546 

547 
648 



555 
537 



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591 



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491 I La Vita Pi-aLlcA 

495 La rabiica della Salute. — Kepeitorio 
500 dello Specialità Medtclie ed Igieniche 

per ordine alfabetico 

509 Indice dei }>rinfipali collaboratori . . . 



xin 



NELLE PAGINE PRELIMINARI: 

La Vita Politica narrata dalla caricatura, ec. (Ottobre 1918 



Settemlire 1920). 



-^f^-ipftK5 «-- -: 



Vedasi INDICE DEI COLLABOBATOftl, in fine del volume. 



Illllllllllllllllllllll 



Illlllll IMI Hill llllllllllllllllllllllllllllllllllllllll 



INDICE ALFABETICO DELLE MATERIE 



Abbreviazioni astion. 18. 
Abissinia, 193. 
Afghanistan, 193, 4C2 
Agenti diplomatici di S. M., 

187. 
Agostiniani, 132. 
Albania, 194. 
Alsazia-Lorena, 303. 
Ambasciate presso S. M. il 

Re, 189. 
Amministrazione locale, 183. 
Amministrazione scoi., 187. 
Ancor Line, 515. 
Andorra, 194. 
Annam, 199. 
Anni avanti Cristo, 6. 
Anno bisestile 1920, 19. 
Anno civile, 1. 
Anno romano, 2. 
Anno tropico, 1. 
Antincri Orazio, 220. 
Antoniani, 131. 
Arabia indipendente, 194. 
Archivii della S. Sede, 128. 
Arcivescovi d'Italia, 180; 
Aeroplani Caproni, 556. 
Argentina, l; 4. 
Armenia, 211. 
Arte (Notizie), 476. 
Articoli generali del calenda- 

dario 1920, 14. 
Asir, 19,'.. 

Aspetti degli astri, 18. 
Assicurazioni, 536. 
Astronomi, 6. 
AustraMa, 200. 
Austria Tedesca, 195. 
Aviazione civile, 555. 
Avvenimenti politici, 385. 
Azerbeigian, 194. 
Banca comm. italiana, 547. 
Barnabiti, 133. 
Barzilai Salvatore, 279. 
Basiliani, 131. 
Belcredi Giacomo, 571. 
Belgio, 195. 
Bellezza naturale, 352. 
Belucistan, 201. 
Benedettini, 129. 
Benedetto XV, 123. 
Biblioteca Vaticana, 128. 
Bisestili (Regole aritmet.), 6. 
Bisestili soppressi, 3. 
Bisi-Albini Sofia, 571. 
Boccara, 208. 
Boito Arrigo, 495, 
Bolscevismo, 296. 
Bolivia, 195. 
Botan, 201. 
Botha Luigi, 571. 



Brasile, 195. 

Brunei, 201. 

Bulgaria, 195. 

Calendario abissino, 13, 17. 

Calendario amarico, 13,17. 

Calendario ambrosiano, 11. 

Calendario civile italiano, 12. 

Calendario copto, 13, 17, 

Calend. dei protesi anti, 12, 15. 

Calendario della chiesa greco- 
russa, 15. 

Calendario crJst, cattolico, 10. 

Calendario giudaico, 13, 16. 

Calendario greco-russo, 12. 

Calendario in generale. 1. 

Calendario maomettano, 13. 

Calendario perpetuo giuliano 
e gregoriano, 20. 

Calendario repubblicano, 11. 

Calendario romano antico. 6. 

Calendario settimanale p. 64. 

Camaldolensi, 130. 

Cambogia, 19 '. 

Camera apostolica, 127. 

Camera (La nuova), 473. 

Camere di Commercio, 184. 

Camevicii Segreti di S. S. 125. 

Canada, 201. 

Cancelleria apostolica, 127. 

Canonici Lateranensi, 129. 

Canonici regolari, 129. 

Cappella pontificia, 125. 

Cappuccini, 132; 

Caprin Giuseppe, 277. 

Cardinali, 124. 

Carelia, 196. 

Carinzia, 461. 

Carmelitani 133, 

Carnegie Andrea, 571. 

Cartiere di Camello, 503. 

Cartiere meridionali, 562. 

Casa di S. M. il Re, 144. 

Case dei R. R. Principi, 146. 

Caucasia, 196. 

Cecoslovacchia, 196. 

Certosini, 131. 

Cherici regolari, 134. 

Chiesa cattolica, 123. 

Ciclo Solare, 9. 

Cielo Stellato, 30. 

Cielo Stellato, p. 41 e seg. 

Cile, 196. 

Cina, 196. 

Cinquantenario del XX Set- 
tembre, 215. 

Ciraolo Giovanni, 439. 

Cisterciensi, 130. 

Clenienceau G., 282. 

Collegi elettorali, 463. 

Colombia, 197. 



Colombo Carlo, 571. 
Colonie (Le), 304. 
Commomorazioni, 509. 
Compagnia di Gesù, 134. 
Computo ecclesiastico, 8. 
Congregazione cerimoniale, 

127. 
Congregaz. Concistoriale, 126. 
Congreg. dei Sacramenti, 126. 
Congiegaz. dei Sacri Ititi, 126. 
Congregaz. dei Seminari, 127. 
Congregaz. del Concilio, 126. 
Congregaz. del S. Ufizio, 126. 
Congregaz. di Propaganda 

Fide, 126. 
Congregaz. mcchitarista, 130. 
Congregazione ospitaliera del 

Gran S. Bernardo, 129. 
Congregazione per la chiesa 

orientalo, 127. 
Conferenza della pace, 278. 
Conflitto (II) italo-americano, 

299. 
! Conflitto tedesco-lettone, 458. 
Congo Belga, 195. ^ 
Consiglio dei Miuistii, 155. 
Consiglio di Stato, 178. 
Consolati ital. all'estero, 190. 
Conti correnti, 527. 
Conventuali, 132. 
Corpo diplomatico presso la 

S. Sede, 128. 
Corriere femminile, 333. 
Corte dei Conti, 178. 
Corte di S. M. la Regina, 144, 
Corte di S. M. la Regina Ma- 
dre, 146. 
Corte pontificia. 125. 
Corti delle R. R. Principesse 

146. 
Corti di Appello, 186. 
Corsini Tommaso, 571. 
Costarica, 197. 
Crepuscolo, 23. 
Crepuscolo astronomico, 32. 
Crepuscolo civile, 32. 
Crespi Silvio, 282. 
Crocigeri, 129, 
Cronaca della guerra, 452. 
Cronologisti, 6. 
Crookes Guglielmo, 571. 
Cuba, 197. 

Culminazione della luna, 29. 
Cunard Line, 544. 
Curdistan, 212. 
Curia romana, 126. 
Curie generalizie, 129. 
Curlandia, 197. 
Dalla Vedova Giuseppe, 571, 
Danimarca, 197. 



INDICE ALFABETICO DELLE MATERIE. 



15 



Danzfpa, 198. 

Duri I.nigi, fi:!. 

Dataria apostolica, 127. 

re Ce-are Raffaello, 571. 

Della Chiesa rtiacoiuo, 123. 

Deputati (I nuovi). 403. 

Deputati morti, 148. 

Diaconie cardinalizie, 125. 

Dini Ulisse, 571. 

Disastri, 385. 

Domenicani, 131. 

Don, 19.H. 

Dottrinari, 134. 

Eclissi. 19. 

Efemeride astronomica, 18. 

Efemeride della luna, p. 40 
e seg. 

Efemeride del sole, p. 40 e 
seg. 

Efemeridi (Spiegazione ed uso 
delle). 23. 

Egitto, 201. 

El Cuiet, 212. 

Elementi del computo eoc'c- 
siastico, 9, 14. 

Elena Regina d'Italia, HI. 

Elia Augusto. 571. 

Emanuele Filiberto, Duca 
d'Aosta, 146. 

Enigmistica, 591. 

Enos, 55^. 

Epatta, 9. • 

Equatore, 19S. 

Equinozio, 1. 

Equinozio di primavera, 3. 

Èra cristiana, 5. 

Èra volfrare, .'«. 

Ère principali 7. 

Erzberger, 290. 

Esposizioni, 5(i'.i. 

Estonia, 19,s. 

Eudisti, 134. 

Famiglia pontificia, 125. 

Famiglia Reale, 140, 

Farina Salvatore, 577. 

Fasi della luna, 18. 

Fate bene fratelli, 133. 

Fatti di cronaca, 385. 

Federazione dell'Africa del 
Sud, 201. 

Fenomeni celesti. 32. 

Fenomeni naturali, 385. 

Ferdinando di Savoia Piin- 
cipe di Udine, 145. 

Feste cattoliche di precetto, 
14. 

Feste di precetto fisse e mo- 
bili, 10. 
te mobili. 14. 
-te non di precetio. 10. 

- i: at „ (La), 530. 

Finlandia, 198. 

Firmamento, p. 41 e seg. 

Fiume, 447, 449. 

Francia. 198. 

Frali bigi, 137. 

Frati minori, 131. 

Frumento (Il nuovi») " Car- 
lotta Strampelli „. 331. 

Cieorpia. 198. 

Gerarchla catiolica, Im». 

Germania, 198. 



I Gianettl Giulio (Ditta), 557. 
! Giappone, 200. 
Giocattolo (II) italiano, .Ifil. 
Giovanna (l'rincipe.ssa), 143. 
Giuseppe d'Ab.sburgo, 440. 
Gran Brettagna e Irlanda, 

200. 
Grecia, 202. 
Guatemala, 202. 
Guardie Nobili di S. S., 126. 
Guido da Verona, 48)>. 
Hadramaut, 2J2. 
Haeckel Ernesto, 577. 
Haiti. 203. 
Hegiaz, 203. 
Honduras, 203. 
Hymaus Paolo, 283. 
Igiene della bellezza, 351. 
Igiene della bocca, 359. 
Inaugurazioni, 509. 
India, 201. 

Indizione romana, 10. 
Industria giocattoli artistici- 

Roma, 380. 
Intercalazioni, 3. 
Iolanda (Principessa), 113. 
Islanda, 203, 
Istituto nazionale dello x\s>i- 

curazioni, 535. 
Istituto per la propaganda 

della cultura italiana, 214. 
Italia, 203. 
Iugoslavia, 204. 
Mhiva, 208. 
Jjauting, 282. 
Laos. 198. 

Lavori femminili, 318. 
Lecocq Carlo, 577. 
Legazioni estere presso S. M. 

189. 
Leggi, decreti e regolamenti 

del 1918-19, 307. 
Legislatura XXV, p. 404. 
Legis'ature del parlamento, 

149. 
Legislazione del lavoro. 302. 
Leoncavallo Ruggero, 498. 
Leoncavallo Riccardo, 577. 
Lettera del martirologio, 10. 
Lettera domenicale, 9. 
Letteratura (Notizie), 470. 
Libeiia, 204. 
Liechtenstein, 204. 
Lituania. 204. 
Livonia, 204. 
Lloyd George, 28J. 
Lloyd Sabaudo, 541. 
Lubin David, 577. 
Luigi di Savoia,. 115. 
Luna (Sorgere e tramontare 

della), 25. 
Lussemburgo, 204. 
Madonna del Francia, 484. 
Mafalda (Principessa), 143. 
Magrezza e obesità, 300. 
Mauciuria. 190, 
Marchisio Barbera, 577. 
Marelli, Macchine eletti iche, 
I 548. 

Margherita, Regina Madre, 
, ni. 
i Margu.rltle Paolo, 577. 



Maria (Principessa), 143. 

Maria d'Inghilterra, 440. 

Marina mercantile italiana, 
317. 

Marittima Italiana, 543. 

Marocco, 198. 

Maroniti, 131. 

Memel, 205. 

Mercedari, 133. 

Mesi (nomi romani dei), 0. 

Mesopotamia, 212. 

Messico, 205. 

Micheli Alfredo, 577. 

Milza B. Sistemazioni idrau- 
liche, 549. 

Minimi, 133. 

Ministeri dal 1848 al 1919, 150. 

Ministero d^gll Affari Esteri, 
156. 

Ministero dei Lavori Pubblici, 
171. 

Ministero dei Trasporti Ma- 
rittimi e Ferroviari, 158. 

Ministero del Tesoro, 170. 

Ministero della Guerra, 165. 

Ministero della Istruzione 
Pubblica, 170. 

Ministero della Marina, 173. 

Ministero della R. Casa, 144. 

Ministero delle Colonie, 160. 

Minis ero delle Finanze, 101. 

Ministero delle Poste e dei 
Telegrafi, 175. 

Ministero delle Terre liberate 
dal nemico, 176. 

Ministero dell'Interno, 168. 

Ministero di Grazia e Giu- 
stizia e dei Culti. 163. 

Ministero per l'Agricoltura, 
157. 

Ministero per l'Assistenza mi- 
litare e le Pensioni di guer- 
ra, 100. 

Ministero per l'Industria, il 
Commercio e il Lavoro e 
per gli Approvvigionamen- 
ti, 160. 

Ministri degli Infermi, 134. 

Ministri di Stato, 155. 

Missionari del Prezioso San- 
gue. 135. 

Moda (La) maschile, 

Monaci, 129. 

Monaco, 205. 

Mongolia, 190. 

Montenegro, 205, 

Monumenti, 509. 

Murmania, 205. 

Maumaun Federigo, 

Navigazione generale Italia 
na, 540. 

Necrologio, 500. 

Negged-el-Hasa, 212. 

Nepal, 205, 

Nicaragua, 206. 

Nono Luigi, 677. 

Norvegia, 200. 

Notizie sportive, 600. 

Notizie teatrali, 490. 

Novelli Ermete, 497, 577. 

Numero d'oro, 9. 

Nunzi apostolici, 128. 



a. 



)77. 



16 



IXniCI-: ALFABETICO DELLE MATKKJE. 



Obesità, yco. 

Ol.liitf di Maria, 1.3ó. 

Olfjciii oeclesiastiei, 127. 

OJanda, 20«. 

Olivetani, 130. 

Otnan, 206. 

Opere i)ubbliclic, 500. 

Ordine della penitenza, 1:33. 

Ordine giudiziario, 18(i. 

Ordine Sovrano di Malta, 20fi. 

Ordini mendicanti, 131. 

Ordini religiosi. 12'.). 

Orlando Vittorio Em. 278. 

Ottobre 1582, 3. 

Paderewski Ijrna^io, 285. 

Palestina, 212.' 

Panama, 20G. 

Pnragu.ay, 207. 

Parlamento italiano, li'.>. 

Pfti-lamento nazionale, 117. 

Passioniìsti, 135. 

Patti Adelina, 577. 

Penitenzieria (Sacra), 127. 

Periodo giuliano, 7. 

Persia, 207. 

Persico Federigo, 5S3. 

Perù. 207. 

Pianeti, 32. 

Pichon Stefano, 2.s:3. 

Pii Operai, 134, 

Pitteri Kiceardo, 273. 

Polonia, 207, 458. 

Poiitetìce (Sommo), 1:^3. 

Portogallo, 207. 

Potere temporale, 215. 

Prefetti del llegno. 183. 

Prelati palatini, 125. 

Premostrate nsi, 12!). 

Presidenza del Con.si{,'lii) dei 
Ministri, 155. 

Principio delle stagioni as'ro- 
nomiche. 1!). 

Principio d" anno, 5. 

Principio di secolo, 5. 

Problemi agr. del dopo guer- 
ra, 325. 

Produzione mondiale dol ta- 
bacco, 431. 

Propagazione della riforma 
gregoriana, 4. 

Provveditori agli sludi, 187. 

Psicologia irredenta, 2C.7. 

Punti cardinali dell'orizz., 18. 
Quattro tenjpor.i, 14. 

Questione (La) adriatica, 305. 
Questione polacca (La), 301. 
Kaffaello, 236. 
Eagni Ottavio, 583, 
Eappresentazione (Prime) di 

commedie nuove, 491. 
Rappresentazione (Prime) di 
opere nuove, 491. 



Kasi Luigi, 58.1. 

llodcntoristi, 135. 

Reinach Edvig(>, 583. 

Riforma giuliana, 2. 

Riforma grogorifina, 3. 

Rocca Isgro: giocattoli, 3^0. 

RoceatagliataCeccnrdi C. 583. 

Roma mezzo secolo fa, 221. 

Romania, 208. 

Romitaui di S. Girolanio, 133. 

Roosevelt Teodoro, 583. 

Ros'^oni Eu.genio, 58.S. 

Rostand Edmondo, 583. 

Rota (Sacra) Romana, 127. 

Rovine della gvifrra nel Tren- 
tino, 257. 

Russia, 208, 452, 456. 

Sacerdoti del HS. Sacramen- 
to, 13(5. 

Sacerdoti della Missione, 134. 

Sacerdoti dello Spirito S. 135. 

Sacre Congregazioni, 126. 

Sa'andra Antonio. 270. 

Salesiani, 136. 

Salsomaggioi e. 537. 

Salvador, 209. 

Salvago Raggi Giuseppe, 279. 

San Marino. 209. 

Santi ricorrenti neiraiino, 117. 

Sunto Domingo; '209. 

Sarawak, 202. 

Sarre, 209. 

Scienza (Nfitizit di». 47r., 

Scolopi, 134. 

Sede (S.) Apostolica, 2o9. 

Segreteria dei Brevi, 127. 
1 Segreteria di S. S., 127. 
; Senato del Regno, 147. 
! Senatori defunti, 148. 
1 Senat. di nuova Jiomina, 148. 
: Servi di Maria, 133. 
; Sessioni del Pat lamento, 149. 
I Siam, 209. 
1 Siberia, 208. 

! Sicilia: Società di Xavig., :.+-j. 
; Silva e BizxozerO; 56". 
! Silvestrini, i;J0. 
i Simboli astronomici, 18. 
I Simboli planetari, 18. 
: Simboli zodiacali. 19. 
■ Sindaci delle città, 183. 

Siria. 212. 

Sucetà aii. Valvas.^ori, 564. 
; Società Cementizia Val di Ma- 
rina, 560. 
i Società delle Nazioni, 210. 
' Società " Enos < '558. 
; Società It. Serv. Marit., 539, 

Sole (Sorgere del), 25. 

Sole (Tramonto del), 25. 

Somaschi, 134. 
; Sennino Sidue.v, 279. 



Spagna. 210. 

Stati'imento per la fabbrica- 
zione artistli-a del 8J0':ut- 
tolo italiano in Roma, a7«X 
Stati (Principali) indipendeutl 

della terra, 19.3, 
Stati Uniti del Nord. 210. 
Stelle principali, 3i. 
Sulpiziani, 135. 
Svezia, 211, 
Svizzera, 211. 
Tallone Cesare. 5s3. 
Tami Antonio, 853. 
Tangcri. 211. 
TardiGU Andrea, 283. 
Tauride, 211. 
Teatini, 133. 
t Teatro, 491. 
Tempi legali degli Stati, 34. 
Tempo medio, 23. 
Tibet, 197. 

Titoli cardinalizii, 125. 
Todaro Francesco, 583. 
j Tommaso Duca di Gen. l-l' 
Tonga, 202. 

Torlonia Leopoldo, 583. 
j Tracia. 211. 

I Transatlantica italiana, .546. 
I Trentino, 257. 
I Tribun. della Segnatura, 127, 
I Tribunali occ'.esiastici, 127. 

Trieste, 2o9. , 
i Trinitari Scalzi, 13?. 
! Trnmbic Ante, 284. 
Tunisia, 198. 
Turchia, 211. 
Turckestan russo, •212. 
l'craina, 212. 
; Ucraini, 553. 
j Vvn. bella iniziativa. VM). 
' Ungheria, 212. 
Ufficiali delle guardie Nobili 

di S. S., 126. 
Utiiciali dello Stato, 155. 
Umberto I, IJl, 232. 
Ungheria, 459. 
Uiaguay, 213. 
Vallombrosani, 130. 
Vaii den Henvcl, 284. 
Venezian Felice, 274. 
Venezuela, 213. 
Vescovi d'Italia, iSO. 
Villari Pasquale, 477. 
Vittorio Emanuele H, 234. 
Vittorio Emanuele III, ISO. 
Vittorio Emanuelo Conte di 
Torino, 145. 

Yemen, 213. 

Zanzibar, 202. 

Zar.a, 213. 

Zelanda (Nuova), 202. 



K;cr=:::^c=roo< — 



Scelta di caricature politiche 

dai principali giornali umoristici italiani 

(1918-191G) 



ECHI PELLA GRANPE GUERRA-.. 

et de quibusdam aliis. 




1. — Mentre l'Italia 
conquista Trento o 
Trieste. 



La vendetta dell 'impiooa^ 



1918). 



(L'Asino, 10 Novembr* 



TIPOGRAFIA BIGLIETTI - PAR- 

F.'-'-' DI = FIORINOnu™Tpusc^ì 

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(Dif. di MuRini). 

La « posta » perduta. 

c« NcMKso . 221, Novembre 1918). 



3. — Tutto al combattente ! 




n Reduce: — Ho capito! Si avvicinano le.... elezioni. 

(Ili Travaso dkllk Ideb, 8 Dicembre 1918). 

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avanti. 

Meda: — Ecco, è già pronta li- 
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9. — La Conferenza di Parigi. 
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foce l'uso o fu perfettamente guarito all'età di 55 unni. 
Il Sig. Paolo ZUCCARELLI iNVgu/.iantc Frutta a 
IIIKTI (Scalo), fu pure guarito airet:\ di Gft anni. 
Il Sig. Guglielmo PETA, Via Cartoleria N. :>. no 
nìSA. (già soldato nell'attuale Guerra ed ora 
aardla di Città) fu guarito dopo nn anno di atrooi 
tferenze. 

Al Sig. Francesco MICOZZI, Agente R. Dogana 
BISCKGLTE. Prov. Uarl, fu ordinato dal proprio 
■tt^re di non portar più il Cinto perchè ormai 
larlto. 

Ogni sofferente d' ©mia dovrebbe subito approfit- 

ire e far prova di questo Sistema che, senza dolore, 

i>erlcolo, operazione né perdita di un'ora di lavoro, 

ha, guarito mijiHaia di persone. Non mancate, 

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14. — l due arrivi di Wilson a Parigi. 




> tt primu vuitaj* evviva » e ratais' iutn ^ 

ì % Benouda.... egli r stento trova un bram. (U^ukbijk Mkschinu, 2H Marzo l^iH, 

15. — Le sorprese della buonafede. 











1 U pnntì di Wilgon.... diventano altrettanti puntelli per la Gerxnanla. 

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16. 



Un uovo storico. 



"Kiuscirauno a far uascere la colomba della 
Pacf o.... faranno una grande frittata? 

'L' Illustrazione Italiana, 20 Aprile 19ÌH. - 
Variazioni di fìia<iio). 




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17. — Sempre le condizioni di pace e Wilson. 




Wilsoìi: — Ma, se noi 
^sbaglio, il ristabilimenti 
della schiavitù non o'en 
nei miei quattordici pvin 
cipii. 

Lloyd George : — Effet 
tivamente non c'era. Mi 
solo cosi l'Inghilterra pu 
star sicura che la Gormìi 
nia non tornerà a farlo 1 
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19. — "Wilson e Maz- 
Zini. 



Wilson: — Anello voi 
grande idealità ? Very v:elì: 
e avere guadagnato moHaV 



(Pasi|U)ko, n. 20, del 18 Mai 
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r anno, quali i Teatri di Jùnmep), le Cronache di Iloma 
antica e moderna di A. Baldini, le Rassegne d'arte di 
R. Calzini, si sono testò aggiunte le argute e brillanti Confi- 
denze quindicinali di Ugo Ojciti. Ora sempre nel desiderio di con- 
servare, e possibilmente di accrescere le belle tradizioni letterarie 
di questa nostra Rivista che ebbe ed ha per collaboratori i piì\ in- 
signi scrittori d'Italia, abbiamo destinato all' ILLUSTRAZION K 
ITALIANA il nuovo romanzo di Alfredo Fanzini intitolato 

IL MONDO È ROTONDO. 

Si tratta di un lavoro originale, profondo e piacevolissimo del- 
l' autore de La lanterna di Diogene e de La Madonna di Marna, di 
un romanzo palpitante di attualità, poiché rispecchia tanto nel- 
1' ambiente che nei personaggi il singolare o sconcertante periodo 
dell' immediato dopo-guerra. 

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uno splendido numero speciale: 

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II centenario del fondatore del Regno, nell' anno che sussegue 
al compimento dell'unità nazionale dovrà essere celebrato dagli 
italiani con grande fervore patriottico. Riprodotti in tricromia, ti- 
gureranno nel numero celebri quadri dell' Induno, del Bertini, del 
PONTREMOLi, e gli Squisiti acquerelli del Bossoli che si ammirano 
nel Museo del Risorgimento di Torino. Una serie interessantissima, 
curiosa di ritratti del gran Re in tutte lo epoche della sua vita, 
quella dei componenti la reale famiglia e quella dei principali per- 
sonaggi politici e militari che primeggiarono durante il suo Regno, 
completeranno questa ricca monografia storica. Il testo ò dovuto 
ad Alfredo Comandini, lucido ed originale indagatore ed espositore 
della storia del nostro Risorgimento. Il numero di 40 pagine, con 
un centinaio d' incisioni, tra cui 15 a colori, accuratissimo nella 
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Wilson: — Ecco il marito ohe vi ho scelto.... 
La Daìmotìa : — Grazie, sposacelo voi.... 

(Pasquino, num. 21. del 25 Maggio 1919). 



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ha fatto « la più juira espressione dell' idenlisnio europeo », con- 
tinua le sne i»nl»blicazioni mensili. Ma intorno ad essa, come un 
bosco d'allori intorno a una quercia gigantesca, vien germinando 
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«li Vittorio Locchi « La Sagra di Santa Gorizia », « Testamento 
. 1.» Sveglia », « Le canzoni del Giacchio », « Singhiozzi e risa »; 
— di Sein Benelli « II Sauro », « Notte sul golfo dei poeti »; ■— 
di Gabriele D'Annini/'»» « La. Crociata degli Innocenti: — e due 
cnnolavori di due doni»»': « I sonetti dal portoghese » di E. Barrett- 

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21. - 



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22. — Crii apostoli angle- 
a'nerioani. 






^ ^1^^ 


^ 


Hi^s^^ 


1 



(Disegao di Nasica). 

(« Numero » 227, Maggio 1919). 



L'Italia: — Per poco che iu- 

;iObSÌno fiiifoi'H, io rimango soffo- 
■at-a :... 



1» (xiuguo .1919. — \"iuia/ioni di 
r>ia(]ìO). 




K.K. 



23. — La campagna 
antipresidenziale in 
America. 



— Se perdi l'impiego in 
America ricordati di noi : 
ti faremo Prpsirlento .iflla 
.Jugoslavia. 

(PASiiun:u. 11. -2:''. 'I-'IT ^ <>'iii- 
"■no 1919.. 



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24. — L'opera di 
Wilson. 



Il soldato italiano: 
— È cosi che voi inten- 
dete Fiume stato cu- 
scinetto ? 

L'asquino, n. 24, lo Giù- 
<?no 1919). 



25. — La libertà dei popoli consacrata dalla pace di Versailles. 



il leone ììiglese: 
— E adesso che la pace 
ha consacrato la libertà 
e l'indipendenza dei 
popoli, abbiate giudizio 
e rigate diritti, perchè 
il primo di voi chf 
tenta ribellarsi, me \a 
mangio vivo I 



(Il Pasquino Coi 
MALE, di San Paolo ^ 




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sempre. 



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6 Luglio 1919). 



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28. — La nuova Delegazione Italiana a Parigi, 

(Disei^no di F. Biiiiighi). 




n cameriere : — I signori si sono già serviti e sono andati via ; 
ma, se vogliono aooomodarsi lo stesso.... 

(Satana, n. U,' del 13 Luglio 1919). 
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29. — Il ribasso del 60 per cflnto. 
I Variazioni di Biagio). 




Il ribasso degfli Alleati. 

Clemenceaii : — Trattandosi del- 
l'Italia, si possono ridurre le sne 
rivendicazioni del 50 per cento. 

Lìoi/d George: — Yes. yes! 



Il reduce dai sacchegsfi. 

— Tu li hai rubati questi vestiti! 

- No : potendo comprarli col 
libasso del 50 per cento, ho prefe- 
lito sceglierli un po' abbondanti. 



L'Ilia'Strazionk Italiana. 20 Luglio 1919). 



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31. — La tranquillità della vittoria. 




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(Et. TkavasoJoeli.k Idke, U Settembre 1919 



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Mazzuoli da Strada ed altri 
che vi fondarono l'Acca- 
demia degli Umidi diventata poi la celebre 
Ara (de mia della Crusca che ora ha sede nel 
palazzo liiccardi. Questo ricorda una iscri- 
zione chv. si legge nella Farmacia stessa. 




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32. — Le minacce alla Romania. 




Il Kumeno : — Se aspettassi giustizia da voi starei fresco.... come l'Italia. 

(Pasquino, n. 37, del 14 Settembre 1919;. 

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33. — II' Austria ha Armato. 




Renner: — Adesso posso dirlo: la causa della sconfitta austro-tedesca è stata 
Clemeìiceau : — Lasciate fare a noi: le daremo una lezione.... 



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86, — L'oUobrata di qiie'?!/' anno. 




Pantalone: — Ecco un altro diverfcimento che mi costerà caro.... 

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2))'ecedenti edizioni. — bì-attanto annunzia la ptdjhli- 
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nazionali oltre Oceano. - Secondare ogni iniziatira 
patriottica. - Essere V araldo d' ogni progresso civile. - 
Portare nelle buone famiglie la gioia dello spirito. - 
Illustrare i nuovi orizzonti dell'igiene pubblica e 
privata. - Seguire a larghe linee gli avvenimenti più 
importanti con pubblicazioni di tavole allegoriche. 

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37. — La scoperta del dottor Voronoff 




I nostri aomini politici vogliono essere i primi a servirsene. 




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(Pasquino, 26 Ottobre 1919). 



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quadri d' ar te, ri- 
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La distinta Scrittrice ed Educatrice, attraverso 
gli episodi e gli aneddoti più salienti - alcuni dei 
quali poco noti - della vita avventurosa dell'Eroe, 
ha voluto prospettare un quadro ben chiaro e defi- 
nito delle più fortunose vicende del periodo culmi- 
nante del nostro Risorgimento, fra gli artefici del 
quale, Garibaldi fu il più cospicuo coefficiente. Ma 
il merito maggiore delFERRERA, sta «opra a tutto 
nell'aver rivestita la narrazione d'una forma piana 
e piacevole, spesso drammatica e suggestiva. 

Il libro è illustrato da quadri d'arte riproducenti 
gli episodi più notevoli della narrazione, da ritratti 
e vedute dei luoghi che furon teatro dell'epiche gesta 
del Grande Nizzardo. 

Il libro è specialmente adatto per premiazioni, 
})er bibliotechine scolastiche e domestiche e fu lodato 
e prescelto a tale scopo dal Municipio di Milano. 



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con 150 illustrazioni e 3 cartine geografiche, con arti 
stica copertina a due colori disegnata da EZIO ANICHINI 

Scrittore brioso, letterato e poeta e nel me- 
desimo tempo pedagogista valoroso, Vamba ò 
supratutto lo storico del nostro risorgimento. Il 
suo volume / bimbi d' Italia si chiaman Balilla, 
nel quale si narrano le gesta dei giovanetti del 
Risorgimento Nazionale, ebbe la fortuna che si 
meritava. Ora è la volta di questo volume che 
contiene una narrazione più estesa e completa 
dei cento anni nei quali l' Italia intraprese e com- 
piè la sua redenzione. 

Libro per i giovani, libro per le famiglie, 
libro da conservare e da meditare, libro di pro- 
paganda nazionale e sopratutto libro che si fa 
leggere e che diverte. 



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Contiene 



Lavezzari - Decio Raggi - Gorizia - La stampella 
- Il prete dei soldati - Vincere - Se vengono - 
Sonno sul Vodice - Agosto in vittoria - I morti 
senza requie - Le care Zeitungen - La leggenda 
dei reticolati - Piange, il Kronprinz - Il sogno del 
'' mas „ - Carnevale ritorna - Addio, grigio-verde ! 

Un eleoantissimo volumetto di circa 100 papioe, formato iii-]6° L. 1,60 

Sgorgate dal cuore di un Poeta nobilissimo, nu- 
trite di forti ed alti sentimenti (resi con versi lucidi 
e vibranti) queste meravigliose Liriche - di cui al- 
cune apparvero già, riunite in un opuscoletto da noi 
edito e subito esaurito - rievocano i più grandi tra 
i fulgidi episodi eroici della nostra guerra, la memo- 
ria dei quali vi è eternata in modo degno! 

Sono poesie dedicate ai giovani, i quali è dove- 
roso conoscano e ricordino (al che meglio giova 
l'alata forma poetica) la bellezza di tanto sacrificio! 



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5. L'ElettPOChimiCa, con S inustrazioni. 

6. La Dinamo, con 8 inustrazioni. 

7. Il MotOPC Elettrico, con l inustrazioni. 

8. La Luce ElettPiCa, con io inustrazioni. 

9. 1 Haggl A^ con 7 illustrazioni. 

10. Il Telegpafo senza fili, con n niustrazioni. 

Ogni volumetto: Centesimi 50. 

! È un efficacissimo mezzo di diffu3Ìone^ della cultura scien- 

■■ liiìca tra il pubblico in genere e specialmente per gli alum - 

del Corso Popolare e delle Scuole di Arti e Mestieri, essendone 

l'esposizione chiara e completa per quanto lo consenta l'indole 

della pubblicazione, 

1^ in corso di stampa una seconda serie di 15 opuscoli 

di meccanica, chimica, tecnologia e industrie diverse. 
Q - ===^Q 

- 63 - 



5^: 



^ 



ROSOI^INO OUASXAL^l^A 



con Le pEiiiiA 



E COfl Le SPAPA 



CONLfl 






Eiografie di Italiani 

che contribuirono alla in- 
dipendenza della Patria 

^(^ ^^ 

Volume Primo: dal 1815 al 1870 

^♦^ >^ 

Un elega ni e col itine di l^òO 
pa(jìne, formato in 16^^ con 
molti quadri d'Autore, ripro- 
dotti'^ in fototipia e stampati 
fuori testo, e con elegantissima 
copertina a colori di Ezio 
Anichini 

L. 4,- * 
Wjjiimo rolume ora uscito, 
contiene, scritte in forma 
attraente e con stile facile 
e robusto, le biogratie degli 
uomini che vissero, operan- 
do alla realizzazione del 
grande ideale patrio, dal 1815 al 1870. Il secondo volume, di prossima 
pubblicazione, comprenderà le più cospicue figure, resesi benemerite 
della Patria, dal 1871 al 1915, Seguirà un' Ajjjìen dice con le biografie 
dei benemeriti della guerra e della pace, fino ad oggi. 




55? 



R. BEMPORAD & FIGLIO, Editori - FIRENZE 



64 



ALMAMACCO ^ ITALIANO 






<^NNO 



1920 



Cenni intorno al Calendario 
in generale. 



Anno tropico e anno civile. - Convenienza di man- 
tenere stabile ne| calendario l'epoca dell'equi- 
nozio. 



Il computo cronologico delle na- 
zioni civili è fondato, come ognuno sa, 
sull'anno solare, che è l'intervallo di 
tempo compreso ti'a due successivi 
ritorni del Sole a un medesimo punto 
del suo cammino apparente intorno 
alla Terra (equinozio). 

Questa forma di anno è la più pro- 
pria ai bisogni della società umana, 
pcucht', adottando l'anno solare, si ot- 
tiene questo risultato importante, che 
le stagioni consei-vano stabilmente lo 
stesso posto in tutti gli anni, cioè che, 
per esempio, nell'emisfero boreale ter- 
restre la stagione più fredda corri- 
sponde sempre ai mesi di dicembre e 
gennaio. Ma aftinché ciò accadesse sem- 
pre ed in modo assolutamente sta- 
bile, bisogìierebbe che la durata del- 
l'anno civile fosse esattamente uguale 
a quella dell'anno tropico, che è l'in- 
tervallo tra due consecutivi ritorni del 
Sole all'eciuino/.io di primavera. 

La durata dell'anno tropico, espressa 
in tempo medio solare, vale attual- 
mente 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 
46 secondi, cioè quasi 365 giorni e un 
quarto: invece è manifesto che l'anno 
civile devo necessariamente esser com- 
posto di un numero intero di giorni. 
r*ren<londo l'anno di 365 giorni, cioè 
f;icon<Iolo piìi corto del vero anno so- 
» di un quarto di giorno (come fa- 
ano gli antichi Egizi), si vede che 



se in un dato anno il Sole si trova al 
punto equinoziale il 21 marzo, dopo 4 
anni vi arriverà soltanto il 22, dopo 8 
anni soltanto il 23, e così via dicendo. 
A ciascun periodo di 4 anni l'epoca 
dell'equinozio ritarderà di un giorno, 
e per conseguenza la temperatura che 
originariamente si aveva in un dato 
p.nese il 21 marzo (temperatura che 
dipende dalla posizione del Sole sul- 
l'eclittica) avrà luogo nello stesso paese 
successivamente in aprile, poi in mag- 
gio, ec. 

Così il principio della primavera 
verrà a capitare successivamente in 
aprile, in maggio, in giugno,... in set- 
tembre, in ottobre,... in dicembre, in 
gennaio, in febbraio; e uno sposta- 
mento correlativo si verificherà per le 
altre stagioni. 

Dopo 1460 anni (prodotto di 365 
per 4) tutti i giorni dell'anno, una 
volta per ciascuno, avranno avuto la 
stessa temperatura che nel primo anno 
del periodo era stata propria del 21 
marzo; facendo astrazione, ben inteso, 
dalle circostanze atmosferiche di ca- 
rattere accidentale. 

Manifestamente ciò è inconciliabile 
con i bisogni della società umana, spe- 
cialmente nei riguardi dell'agricoltura. 

A questo inconveniente si cercò di 
rimediare per mezzo di artifizi più o 
meno appropriati. 



A-iino romano. - I^e intercalazioni. 



Sembra clic in origino i Romani, 
come succede presso i popoli primitivi, 
usassero un rozzo anno naturale, di 
lunghezza incerta, diviso in 10 sezioni 
di ineguale durata, legate a fenomeni 
salienti del mondo vegetale e animale. 

Un metodo cosi grossolano non po- 
teva piii conservarsi di fronte ai pro- 
gressi della civiltà. Per dividere il 
tempo in sezioni brevi e determinate, 
il mezzo più semplice era offerto dalla 
Luna, le cui fasi sono fenomeni cosi 
eloquenti che ogni popolo, all'inizio 
della civiltà, se ne serve per misurare 
il tempo. Così fu introdotto — da Numa 
Pompilio, a quanto sembra — un anno 
lunare composto di 12 mesi, o di 355 
giorni (periodo equivalente presso a 
poco a 12 lunazioni, che comprendono 
854 giorni, in ragione di 29 giorni e 
mezzo ciascuna). 

Pare inoltre die presto si ricono- 
scesse il divario di circa 11 giorni tra 
l'anno lunare e il periodo annuale del 
moto apparente del Sole, per modo 
che si pensò a rimediare mediante 
l'aggiunta di un mese ogni due anni. 
Questo mese intercalare, detto volgar- 
mente Mercedonius, veniva subito dopo 
la festa dei Temi inalta (23 febbraio), e 



la sua durata era alternativamente di 
22 giorni o di 23. Così un anno inter- 
calare aveva ora 377 giorni, ora 378; 
e 4 anni di seguito ne avevano 1465 
(355 + 377 + 355 + 378), ciò che si av- 
vicina alla durata di 4 anni solari di 
3G5 giorni e un quarto ciascuno, che 
fanno 1461 giorni. 

La denominazione data al mese in- 
tercalare allude al mercato, perchè nel- 
l'ultimo mese dell' anno si pagavano i 
debiti. 

Sembra che questo sistema d'inter- 
calazione venisse poi perfezionato con 
l'istituzione di un ciclo di 20 anni, du- 
rante il quale per 4 volte si toglievano 
all'anno 5 giorni per volta, cosicché 
20 anni venivano a comprendere 7305 
giorni, che equivalgono appunto al pro- 
dotto di 355 e un quarto per 20. Ma la 
notizia non è ben sicura. 

Invece ciò che pare certo si è che 
con l'andar del tempo i pontefici, a cui 
era commesso l'ufficio d'intimare e far 
eseguire ai tempi debiti le intercalazio- 
ni, si allontanarono dalle regole stabili- 
te ed ora per favore, ora per odio di chi 
esercitava le magistrature o i pubblici 
appalti, abbreviavano o allungavano 
l'anno come loro meglio accomodava. 



I^a riforma giuliana del Calendario. 



Fu Giulio Cesare dittatore che pensò 
di porre rimedio alla gran confusione 
derivante da siffatti abusi. Dietro i 
consigli (a quanto pare) dell'astronomo 
alessandrino Sosigene, egli cominciò 
dal rimetter le cose al loro posto as- 
segnando la durata di 445 giorni al- 
l'anno 708 di Roma (46 avanti Gesù 
Cristo). Fissò poi a 365 giorni la du- 
rata dell'anno civile (diviso in 12 mesi), 
ma per mettersi d'accordo con l'anno 
tropico (ritenuto alloi'a di 365 giorni 
e un quarto esattamente, secondo i 
sapienti dell'Egitto), stabili che ogni 
quattro anni si dovesse aggiungere un 
giorno complementare. 

Questo giorno fu inserito immedia- 
tamente dopo la festa dei " Termina- 
lia ,,, festa che coincideva col settimo 
giorno avanti le calende di marzo (cioè 
col giorno 23 febbraio, secondo il no- 
stro modo modex-no di contare i giorni). 
Quindi il giorno intercalare veniva ad 
essere un doppio sesto avanti le ca- 



lende di marzo (ante dieni bis sertiim 
Kaìendas Martia.s) e coincideva col no- 
stro 24 febbraio. Di qui derivò più 
tardi, nel Medio Evo, la denominazione 
di annus hissextus per l'anno avente 
un giorno di più, locuzione a cui in 
tempi posteriori si sostituì quella di 
annus hissextilis, di corrotta latinità.^) 
Ho detto che Giulio Cesare portò 
la durata dell'anno comune da 355 
giorni a 365. I 10 giorni da aggiun- 
gersi vennero ripartiti su 7 mesi e 
precisamente a questo modo: 2 giorni 
furono aggiunti a gennaio, sestile e 
dicembre, ed 1 giorno ad aprile, giu- 



(1) Secondo Gijjzel (Handbuch der matheni. 
und techn. Chronologie, voi. II, pag. 278) la locu- 
zione di annus bissextus si trova usata ])er la 
prima volta da Sant'Agostino (Aurelio- Agosti- 
no), il più celebre Padre della Chiesa, (Tagaste 
334 - Ippona 430). Nel suo Lehrbuch der Chrono- 
logie (1831), pag. 317, Ideler dice che la locu- 
zione di annua bissextilis si incontra per la pri- 
ma volta ueIl'oi>era De temporum ratione del 
Venerabile Beda (673-735). 



o, settombro o novembre. Cosi lo 
irate dei mesi mutarono come segue: 



Gennaio 

Febbraio 

Marzo 

Aprilo 

Maggio 

Giugno 

Luglio ((Quintile) 



Calendario 


antico 


i^jiiiUuuo 


29 


31 


28 


28 


;n 


31 


•j'.) 


•» 1 


2U 


30 


31 


31 



CAi.Exn.vnio 

antico gluliiimi 
Agosto (Sestile). .20 31 

Settembre ..... 29 30 

Ottobre 31 31 

Novembre 29 30 

Dicembre 29 31 

I giorni aggiunti furono posti alla 
fin<^ del mese, eccetto die in aprile, 
dove per motivo di feste fu intercap 
lato un giorno tra il 25 e il 26. 



La riforma gregoriana. - Soppressione di tre 
bisestili ogni quattrocento anni. 



La regola giuliana non raggiunge 
perfettamente il suo scopo, perchè sup- 
pone Tanno tropico esattamente uguale 
a 365 giorni e 6 ore, cioè lo fa un poco 
ili minuti circa) più lungo del vero. 
Ora. questa piccola differenza accumu- 
landosi a poco per volta produce il 
divario di un giorno intero in circa 
128 anni, o il divario di circa 3 giorni 
in 400 anni. 

La questione fu studiata da no- 
mini competenti nei secoli dal XIII 
al XVI, e nel 1563 il Concilio di Ti-ento 
incaricò il Sommo Pontefice di prov- 
vodere a risolverla. Gli elementi fon- 
damentali, che bisognava conoscere con 
precisione, erano due: la durata del- 
l'anno tropico e l'epoca dell'equinozio. 
Nuovi passi decisivi furono fatti dopo 
che il domenicano P. Ignazio Danti, 
professore di Matematiche nello Studio 
bolognese dal 1576 al 1583. ebbe sta- 
'-ilito nella chiesa di San Petronio un 
biande gnomone, col quale riconobbe 
he nel 1576 il solstizio invernale era 
avvenuto il giorno 11 dicembre. Sia 
detto per incidenza, la celebre meri- 
diana di San Petronio fu poi rinnovata, 
nel 1655, da Gian Domenico Cassini, 
il quale non solo ne corresse la dire- 
zione, che non era esatta, ma accrebbe 



di mi terzo l'altezza del gnomone, por- 
tandola a 27 metri. 

Finalmente il Papa Gregorio XII [ 
(Ugo Boncompagni, bolognese) decretò 
nel 1582 la sua celebre riforma dtl 
calendario, adottando le proposte for- 
mulate alcuni anni avanti da un medico 
calabrese. Luigi Giglio (latinamente Li- 
lius), morto nel 1576. Con la Bolla Int< r 
gravissima s ^é\ 24 febbr. 1582 (contando 
però a nati citai e) il Papa prescrisse che 
ogni 400 anni si dovesse tralasciare p« r 
tre volte il giorno complementare della 
intercalazione giuliana. A tale scopo fu 
stabilito che dovessero esser comuni (e 
non bisestili) quegli anni secolari che 
non fossero divisibili per 400: tali fu- 
rono gli anni 1700, 1800 e 1900. 

Con questo temperamento appor- 
tato alla intercalazione giuliana il ca- 
lendario fu messo d'accordo in ma- 
niera quasi esatta col moto annuo 
apparente del Sole. Infatti 400 anni 
civili costituiscono un intervallo di 
tempo che è appena di 2 ore e mezza 
più lungo dello spazio di 400 anni 
tropici. Cosi gli equinozi ed i solstizi 
ritornano ogni anno quasi esattamente 
alla medesima epoca, e non vanno più 
soggetti a uno spostamento progressivo 
sensibile nel corso dei secoli. 



Ripristinamento dell'equinozio di primavera al 
21 marzo. - Soppressione di IO giorni nel meso 
di ottobre 1582. * 

Al tempo del Concilio di Nicea tropico m» poco più corto dell'anno 

;aino 325), quando si trattò di sancire giuliano, al tempo di Papa Gregorio 

por tutti i Cristiani una norma unica l'epoca dell'equinozio non capitava piii 

per la celebrazione della Pasqua, l'equi- al 21, ma bensì all' 11 di marzo. Per- 

nozio di primavera avveniva il 21 mar- ciò la riforma gregoriana provvido an- 

zo, e allora si credette che l'equi- cho a rimetter d'a/icordo la data ca- 

nozio dovesse conservarsi stabile o r.'.nica con l'equinozio, mediante la 

ritornar sempre al 21 marzo d'ogni soppressione di lOgiorni nell'anno 1582. 

anno. Ma in causa dell'essere l'anno La Bolla papale ordinò che nel mese 



di ottobi-e tll quell'anno, dopo il gior- 
no 4 (festa di San Francesco), si sal- 
tassero 10 giorni, cosicché il quinto 
giorno di ottobre divenisse il decimo- 
quinto. 

La riforma Gi-egoriana era motivata 
dal fatto che l'equinozio di primavera, 
retrogradando nel tempo, veniva in di- 
saccordo con uno dei canoni della legge 
della Pasqua, quello cioè che l'equino- 
zio avesse luogo il 21 marzo. Subordi- 
natamente poi era motivata dall' op- 
portunità di possedei-e un processo 
meno inesatto di quello usato fino al 
1582 per il calcolo della data della Pa- 
squa. Come si sa, la Pasqua si deve ce- 



lebrai'e dai Cristiani nella domenica 
seguente il plenilunio che avviene il 
21 di marzo (epoca presunta dell'equi- 
nozio) o sìibito dopo. 

Con la restrizione apportata alla 
regola giuliana dei bisestili, l'epoca 
dell'equinozio fu resa praticamente sta- 
bile. Certamente il sopprimere i 10 gior- 
ni per rispetto della regola Pasquale, 
presa alla lettera, scompigliò alquanto 
la Cronologia. Tuttavia, se anche non 
fossero stati soppressi i.lO dì, il fatto 
della restrizione apportata alla regola 
giuliana dei bisestili, restrizione asso- 
lutamente necessaria, rendeva inevita- 
bile un lento scompiglio. 



Cenni storici stilla propagazione successiva 
della riforma gregoriana. 



Le prescrizioni della Bolla papale 
furono obbedite sùbito, o quasi, nella 
massima parte degli Stati cattolici. In- 
vece la gran maggioranza dei Prote- 
stanti rimase fedele al " vecchio stile „, 
per motivi principalmente politici e 
religiosi. Non valse in Germania che 
si dichiarasse favorevole alla riforma, 
nel 1613, un uomo tanto stimato ed au- 
torevole come Giovanni Keplero. 

Dopo molti anni di disputazioni 
non sempre serene riuscì finalmente, 
verso la fine del secolo XVII, al ma- 
tematico e astronomo Eiardo Weigel 
(professore all'Università di Jena), aiu- 
tato dal celebi"e Goffredo Guglielmo 
Leibnitz (suo antico -scolaro), di per- 
suadere gli Stati tedeschi evangelici ad 
adottare il " nuovo stile „, e nella Ger- 
mania protestante e nei Paesi Bassi 
l'anno 1700 ebbe undici giorni di meno, 
essendosi fatto seguire immediatamente 
il 1° marzo al 18 febbraio. 

Seguirono l' esempio i principali 
Cantoniprotestanti della Svizzera, come 
Zurigo, Berna, Basilea, Sciaffusa e Gi- 
nevra, dove si principiò l'anno 1701 
col dodicesimo gioi-no di gennaio. Ma 
fu solo nel 1752 che l'Inghilterra si 
uniformò al calendario gregoriano, per 
volere specialmente di Lord Chester- 
field (Filippo Dormer Stanhope, scrit- 
tore ed uomo di Stato). Lo stesso fe- 
cero nel 1753 la Svezia, nel 1784 pai-te 
dei Grigioni e nel 1798 il rimanente, 
come pure Glaronae Appenzell esterno, 
per decreto del Direttorio della Repub- 
blica elvetica. 

Come curiosità si può notare che il 
comune di Siis nella Bassa Engadina 



volle ostinarsi a mantenere il vecchio 
stile fino al 1811 e cedette solo di fronte 
ad ima minaccia di intervento punitivo 
armato. 

Ai tempi nostri il calendario giu- 
liano è rimasto in vigore, come si sa, 
soltanto presso la Chiesa greca orto- 
dossa, cioè presso i Russi, i Greci ed 
i Cristiani d'Oriente. La differenza è 
attualmente di 13 giorni, essendo cre- 
sciuta di tre unità rispetto al suo va- 
lore primitivo, per causa che gli anni 
secolari 1700, 1800 e 1900 furono bise- 
stili nel calendario giuliano e comuni 
in quello gregoriano. Tale differenza 
rimarrà di 13 giorni fino al 28 feb- 
braio 2100 (gregoriano). Non è impro- 
babile che, raggiunta la pace, la Chiesa 
ortodossa s'uniformi al calendario gre- 
goriano. 

Si parla da lungo tempo di cam- 
biare la distribuzione dei giorni nei 
mesi del calendario gregoriano in una 
forma piìi razionale. Noi siamo d'av- 
viso che una tale riforma, così poco 
rispettosa delle tradizioni storiche, non 
sia necessaria, essendo piccoli i van- 
taggi' che ne verrebbero. In ogni modo 
una tale rifoi'ma è strettamente legata 
al volere delle autorità ecclesiastiche 
cattoliche e ortodosse in causa della 
disposizione delle feste mobili. Ci sem- 
bra invece ben più importante la pro- 
paganda in favore dell'adozione uni- 
versale del calendario gregoriano nella 
sua forma e disposizione attuale, salvo 
poi nell'avvenire a studiare la piccola 
questione di modificazioni più razio- 
nali col consenso (ben difficile) delle 
autorità ecclesiastiche. 



I^'èra cristiana o volgare. 



Come è noto, si chiama " èra „ una 
successione continua di anni che si 
inincijino a contare partendo da 
l'origine fissa (" epoca „). 

Oggi quasi tutte le nazioni civili 
uruono l'èra cristiana o ro/f/ar^, cioò 
iitano gli anni a partire dal 1" gen- 
aio immediatamente consecutivo alla 
I scita di Gesù Cristo. Secondo il còm- 
ifo di Dionisio il piccolo {iJionisÌHS 
tto exiguus per la sua bassa statura, 
monaco scita vissuto in Roma nel se- 
sto secolo). Cristo nacque il 25 dicem- 
l'io dell'anno 758 dalla fondazione di 
Koma secondo Varrone. Poiché in que- 
-^t.i èra romana l'anno principia col 
1 gennaio, cosi è manifesto che il pri- 
mo anno dell'era cristiana cominciò col 
1 gennaio dell'anno 754 dalla fonda- 
zione di Roma. Questo primo giorno 
iloll'èra cristiana, che è propriamente 
\' rpoca di ossa, fu un sabato, come si 
può verificare con facile procedimento 
aritmetico. (U 

Nei primi secoli della Chiesa si se- 
u'uitò per lo più ad usare la numera- 
zione romana degli anni, a partire 
lalla fondazione di Roma {ah Urbe 
■ •'/udita). Tuttavia avevano corso anche 
altre maniero di computo; por esem- 
j.io, alcuni contavano gli anni a par- 
tire dalla persecuzione dei Cristiani 
sotto Diocleziano, mentre gli Spagnuoli 
l>artivano dall'epoca della conquista 
<i»'l loro paese fatta dai Romani, e nel- 



l'Impero d'Oriente era rimasto in uso 
il sistema dello Olimpiadi. In conso- 
guenza di ciò si era determi mito a 
poco per volta, nella numerazione do- 
gli anni, un certo stato di confusione. 

A porvi rimedio pensò l'abate Dio- 
nisio or ora ricordato. Verso l'anno 
527 del nostro còuìput»» attualo egli pro- 
pose di introdurre un' èra cristiana, cioò 
propose di numerare gli anni a partire 
dall'epoca della incarnazione di Gesù 
Cristo, epoca che egli credette di poter 
fissare al 25 marzo dell'anno 753 dalla 
fondazione di Roma. 

La proposta dionisiana fu accettata 
intorno all'anno 610 dal Papa Bonifa- 
zio IV (il Pontefice che ebbe in dono 
dall'imperatore Foca il Panteon di Ro- 
ma), e sùbito dopo entrò in uso in Italia 
ed in Francia, e poi, a poco per volta, 
anche negli altri paesi del mondo ci- 
vile romanizzato; però nel Portogallo 
tardò a essere adottata fino al 1415. 

Più tardi fu messo in chiaro da di- 
versi, per es. da Keplero nel 1606 e 
nel 1613, che Dionisio ave^ sbagliato 
di circa cinque anni nello stabilire la 
sua èra, cioò clie l'epoca della nascita 
di Cristo si <levo ritenere anteriore di 
circa cinque aiuii al principio dell'era 
volgare. Ma questo fatto ha, per fortu- 
na, un'importanza secondaria, perchè 
l'epoca che si assume come punto di 
partenza jxu" contare gli anni è per sua 
natura arbitraria e convenzionale. (•) 



(1) Vedi per esempio a pag. 29 d'^H'opiiHcolo : 
I HKi.R Rajna. Istruzioni e tavole numeriche per 
compilazione del Calendario. 



(1) Cfr. K. Mii.LoxKijiCH, L'Era Volgare, uella 
^V. .4nUìUniia, s«t. Ili, voi. .54, Nov. 189J. 



Date diverse del principio d'anno. 
Principio del secolo. 



La data del 25 marzo scelta da 
Dionisio come principio dell'.anno {ab 
fncarnatione) non fu adottata da per 
tutto, ma a tale scopo s'introdussero 
altre epoche e per es. si faceva comin- 
ciar l'anno a Natale (25 dicembre), nu- 
merandosi COSI ^U unni a Nati vitate. In 
i rancia e in Ingliilterra, poi, dapprima 
si principiò l'anno al 25 dicembi'o, e 
])iìi tardi al 25 marzo; mentre in Ger- 
mania si fece il mutamento in senso 
inverso. In altri paesi restò in vigore 
l'uso romano, di cominciar l'anno col 
1^ gennaio, e a questo sistema si finì 
]>pr ritornare da ]>er tutto, però a epo- 
che diverse secondo i diversi paesi. 



In Francia il principio dell'anno 
col 1" gennaio fu stabilito per legge 
nel 1566; nei Paesi Bassi nel 1575; 
nella Scozia nel 151)0; in Inghilterra 
solamente nel 1752. In altri paesi l'uso 
si stabilì da sé a poco a poco, per es. 
in (tornmnia e nella Svizzera nel corso 
dei secoli decimoquinto e decimosesto. 

Relativamente al principio del se- 
colo, si può notare che gii» alla fine dei 
secoli XVII e XVIII, come pure alla 
fine del secolo XIX, si disputò oziosa- 
nìento se l'anno secolare (cioò rispet- 
tivamente l'anno 1700, 1800 e 1900) 
fosse l'ultimo dol secolo vecchio, op. 
pure il primo del secolo nuovo. 



Tale questione non dovrebbe sor- 
gere qualora tutti sapessero che nella 
Cronologia gli anni si numerano cor- 
renti e non revoluti, e si usano i nu- 
meri cardinali invece dei corrispon- 
denti aggettivi ordinativi. Così si dice 
per es., " l'anno 1918 „ e non " l'anno 
millesimo novecentesimo decimotta- 
vo „, precisamente come si dice, per 
es., " il giorno 15 „ del mese e non 
" il giorno quindicesimo ,, (con la sola 
eccezione del primo giorno del mese). 

In base a ciò si concluse tutte o 
tre le volte che l'anno secolare è l'ul- 



timo del secolo vecchio, e l'anno 1 è 
il primo del secolo nuovo. 

Sarà bene, per togliere di mezzo que- 
sta oziosa questione, dir sempre così : 

L'anno 1920 è, per convenzioni sto- 
riche, il ventesimo del secolo XX, poi- 
ché si è dagli storici convenuto che 
l'anno 1 d. C. fosse il primo anno del 
primo secolo d. C, e però in detto pri- 
mo secolo vi deve entrare anche l'anno 
100 d. C. Gli storici non crearono l'anno 
zero, e perciò il primo secolo a. C. co- 
mincia con 1 gennaio 100 a. C. e finisce 
con 31 dicembre; 1 a. C. 



Nomi romani dei mesi. 



Sembra che prima di Numa Pom- 
])ilio l'anno dei Romani comprendesse 
«olamente 10 mesi, così denominati: 



Martius 

Aprilis 

Maius 

Jnnius 

Qnintilis 



Sextilis 

tS'eptember 

Octohcr 

Kovember 

Deccinber. 



I nomi degli ultimi G mesi pro- 
vano ad ^l^denza che in quegli anti- 
chi tempi l'anno principiava col mese 



di marzo. Numa avrebbe aggiunto al- 
tri due mesi, Jamtariiis e Februarius, 
col primo dei quali si iniziò l'anno. 

11 nome Quintili.^ fu sostituito da 
Julius nell'anno 44 av. Cr., in onore di 
Giulio Cesare, e più tardi, nell'anno 8 
av. Cr., si cambiò nome al mese Sexfili.s, 
chiamandolo Juf/ustus dal nome del- 
l'Imperatore. Nel Medio Evo i)are che i 
nomi romani dei 12 mesi siano rimasti 
sempre rispettati, sebbene Carlo Magno 
avesse voluto mutarli con altre deno- 
minazioni di radice germanica. 



Divario tra i Cronologisti e gli Astronomi nel nu« 
merare gli anni avanti Cristo. - Regole aritme- 
ticKe per i bisestili* 



Si è detto sopra che gli anni si 
numerano correnti e non recoluti, e si 
usano i numeri cardinali (uno, due, 
tre....) invece dei cori'ispondenti agget- 
tivi (primo, secondo, terzo,...). In con- 
formità di ciò i cronologisti (come già 
facemmo notare) chiamano " anno 1 
dopo Cristo „ il primo anno dell'era vol- 
gare, anno che coi'risponde al 754 dalla 
fondazione di Roma, e chiamano "anno 
1 avanti Cristo,, l'anno imm^iatamen- 
te anteriore, cioè l'anno 753 di Roma. 

Invece quest' ultimo è chiamato 
" anno zero „ dagli Astronomi, i quali 
nel contare in senso l'etrogrado gii anni 
anteriori all'anno usano i numeri 
negativi — 1, — 2, —3,... Così gli anni 
1, 2, 3,... av. Cr. dei cronologisti coin- 
cidono rispettivamente con gli anni 0, 
— 1, — 2,... degli Astronomi. 

Ne segue che per gli anni av. Cr, 
i numeri dei cronologisti superano 
sempre di una unità i numeri degli 
Astronomi. Per gli anni dopo Cristo 
non c'è discordanza. 

Il metodo degli Asti-onomi è il solo 
razionale, essendo conforme ai fonda- 
menti dell' aritmetica. Con esso di- 



venta facile e sicuro il computo degli 
anni compresi tra due epoche date, di 
cui una sia anteriore e l'altra poste- 
riore al principio dell'era, e inoltre 
rimane unica, per gli anni avanti e 
dopo Cristo, la regola aritmetica con 
cui si riconosce se un dato anno giu- 
liano sia bisestile. '' Sono bisestili tutti 
quegli anni di cui il numero d'ordine 
è esattamente divisibile per 4 „. In- 
vece, col metodo dei ci'onologisti, que- 
sta regola vale soltanto per gli anni 
dopo Cristo, mentre per gli anni avanti 
Cristo '' i bisestili sono quelli di cui 
il numero d'ordine diviso per 4 lascia 
per resto 1 „. 

Queste regole valgono per il calen- 
dario giuliano. Per quello gregoriano 
bisogna ricordare l'eccezione introdotta 
dalla riforma del 1582 relativamente 
agli anni secolari (cioè quelli il cui 
numero d'ordine termina con due zeri). 
Ne segue la regola : " gli anni secolari 
gregoriani sono bisestili solamente nel 
caso che il loro numero d'ordine sia 
esattamente divisibile per 400 „. Tale 
fu il JGOO o 1-» «a vanno gli anni 2000, 
2400, ec 



Calendario romano antico. 



Kelativamente alladoinaiula: '• qua- 
le ora consideravano gli antichi Ke- 
niani come principio della giornata? „, 
Ginzel conclude, dopo aver esposto i 
risultati della critica storica ed archeo- 
logica su tale argomento, che per quanto 
concerne le pubbliche funzioni reli- 
giose e giuridiche il gioi'no cominciava 
a mezzanotte, mentre l'uso popolare lo 
faceva principiare all'aurora. 

I Sfiorni del mese venivano contati 
dai Komaiii riferendosi a certe deter- 
minato ep<t«he d'ogni mese dette " ca- 
lende, nono e idi „. 

Come si è già visto, in origine l'anno 
romano era semplicouionte lunare e 
comprendeva 12 lunazioni. Il giorno 
del primo ricomparir della Luna alla 
sera (sotto forma di tenue falce), era 
il primo giorno del mese {Kalendae). 
11 giorno del primo quarto della Luna 
era detto Xonae, perchè da esso fino 
al plenilunio si contavano 8 giorni. 
Idus significava il giorno del plenilu- 
nio. Così si avevano in ogni mese tre 
date principali; Kalendae--- novilunio; 
Xonae = primo quarto; Idns = pleni- 
lunio. 

L'anno romano antico (di 355 giorni) 
era diviso in 12 mesi come segue: 4 
mesi di 31 giorni ciascuno {Martius, 
Mains, Quintilis e Octuher), 7 mesi di 
29 giorni {Innnarius, Aprilis, lunius, 
Sextififf', Septemher, Xoreinber e Decem- 
ber) e un mese di 28 giorni (Februa- 
rius). Nei mesi di 31 giorni le Xonae 
furono collocate al settimo giorno del 
mese e gli Idus al quindicesimo; nei 
mesi di 29 giorni le Xonae coincide- 
vano col quinto giorno del mese e gli 



Idus col tredicesimo ; e così ugualmente 
in febbraio e nel mese intercalare (A/er- 
cedonUts). 

Questa antica disposizione fu con* 
servata da Giulio Cesare quando ri- 
formò il calendario. 

Partendo dalle suddette epoche men* 
sili usavano i Romani designare gli 
altri giorni del mese, contando in senso 
retrogrado; cioè con un sistema ana- 
logo a quello che ancora adesso si usa 
qualche volta quando ci si domanda: 
" che oi-a è? „ e si risponde per es.: 
"sono le 5 meno un quarto „, invece 
di dire: " sono le 4 e tre quarti „. 

Le regole in proposito erano que- 
ste: il giorno da cui si parte viene 
sempre comproso: per es. il 3 maggio 
è il quinto giorno avanti le none di 
maggio (= 7 maggio); il 28 giugno è 
il quarto giorno avanti le calende di 
luglio: il 9 agosto è il quinto giorno 
avanti gli idi di agosto (— 13 agosto). 
Il giorno che precede le tre epoche si 
chiamava invidie; così per es. pridie 
Idus Aprilis = 12 aprile. 

Nel designare una data (cioè rispon- 
dendo alla domanda: " in qual giorno? „) 
le parole " calende, none, idi „ erano 
usate all'ablativo (Kalendis, Xonis, Idi- 
bus) e gli altri giorni erano espressi 
con ante diem.... e con quelle parole al- 
l'accusativo; per es. ante diem (oppure 
a. d.) sextum Idus lunias =^ 8 giugno; 
pridie Kalendas lulias — 30 giugno. Piìi 
raramente il numerale ordinativo si 
trova posto all'ablativo e l'epoca di 
partenza all'accusativo; per es. tertio 
Kalendas Junias — 30 maggio. E su ciò 
basti, per brevità. 



Il periodo giuliano e le ère principali. 



Si chiami^ periodo giuliano „ un 
periodo di 7980 anni giuliani propo- 
sto dal matematico e filologo Giu- 
seppe Giusto Scaligero (1540-1609). Il 
numero 7980 è il prodotto dei tre nu- 
meri ciclici 28, 19 e 15, dei quali si 
dirà pili innanzi. Il primo anno del- 
l' èra volgare corrisponde all'anno 4714 
del periodo giuliano, la cui origine è 
quindi anteriore a tutte le date dei 
tempi storici ; per conseguenza questo 
sistema di numerazione degli anni 
esclude ogni ambiguità proveniente 
(\.\\ cambiamento dell'era 9 così con- 



tribuisce moltissimo a render chiare o 
ordinate le computazioni cronologiche. 

Il seguente quadro contiene l'indi- 
cazione di alcune fra le principali ère 
che furono in liso nel corso dei secoli. 
Gli anni avanti Cristo sono contati col 
metodo degli Astronomi. 

Relativamente all'èra ab Urbe con' 
dita, è bene osservare quanto segue : 
I. — A tutto rigore la sua epoca 
dovrebbe coincidere col 21 aprile del- 
l'anno — 752 (XI. Kal. Mai. = festa 
primaverile dei Parilia), epoca pura- 
nieijte tradizionale dolla fondn/inno d\ 



Roma. Ma per semplicità si «uul tra- 
scurare tale differenza di quasi 4 mesi 
e si assume che tutto intero il primo 
anno ah U. e. coincida con l'anno — 
752 dell' èra cristiana (= 753 av. Cr. 
secondo i Cronologisti). , 

II. — Nel terzo secolo avanti Cri- 
sto, quando furono ufficialmente re- 
datti gli elenchi dei Consoli {Fasti 
consulares), divenne generale l' uso di 
designare i singoli anni dal nome dei 



Consoli in carica. (l) Questo computo 
secondo gli " anni consolari „ era quindi 
un surrogato dell'uso di un'era e durò 
per parecchi secoli, nell'età i-epubbli- 
cana e imperiale. 

(1) Vedi nel Dizionario epigrafico di Antichità 
romane di E. Dk Ruggiero (Roma, 1910), gli arti- 
coli « Consul » e « Consiilaris »: a cui seguono 
gli elenchi alfabetici e cronologici dei Consoli 
romani negli undici secoli e mezzo di durata del 
Consolato (dall'anno — 508 al + 632 dell'era 
cristiana). 



DENOMINAZIONE DELL' ÈR.\ 



Periodo giuliano 

Ebraica (dalla creazione del mondo) . . . 
Delle Olimpiadi (periodi quadriennali) . . 
Della fondazione di Roma, secondo Varrone 

Di Nabonassar 

Cristian., o volgare^ 

Maomettana {dell' Èffira) 



EPOCA OD ORIGINE 



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— 746 


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+ 1 


4714 


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+ 622 


5:ì35 



Computo ecclesiastico. 



Si chiama " computo ecclesiastico „ 
quel complesso di regole che servono 
a fissare il calendario ecclesiastico e 
specialmente la data della festa di 
Pasqua, da cui dipendono tutte le al- 
tre feste mobili. 

Secondo i decreti o meglio " Costi- 
tuzioni „ della Chiesa, la Pasqua di Ri- 
surrezione deve essere celebrata nella 
domenica consecutiva al primo pleni- 
lunio di primavera, cioè al primo pleni- 
lunio posteriore al giorno 20 marzo. Se 
il plenilunio e la domenica cadessero 
insieme nel 21 marzo, il giorno di Pa- 
squa sarebbe la domenica seguente. In- 
vece se il plenilunio avvenisse il 20 
marzo, il prossimo plenilunio verrà al 
18 aprile, e se questo giorno fosse per 
caso una domenica, bisognerebbe aspet- 
tare la prossima domenica, che cadrebbe 
nel 25 aprile. Così si vede che la data 
di Pasqua è compresa tra il 22 marzo 
e il 25 aprile, entrambi inclusi (trenta- 
cinque calendari). 

Nel computo ecclesiastico si consi- 
dera per semplicità una Luna fittizia, 
detta Luna ecclesiastica, le cui fasi si 
suppongono succedersi a periodi deter- 
minati e costanti, prescindendo così 
dalle ineguaglianze a cui è soggetto il 
moto reale della Luna intorno alla Ter- 



ra e quello della Terra intorno al Sole. 

In conseguenza di ciò le date delle 
fasi lunari e le età della Luna segnate 
nel calendario ecclesiastico possono 
differire leggermente da quelle calco- 
late nelle efemeridi astronomiche. 

A tal proposito bisogna notai'e spe- 
cialmente, che mentre il novilunio 
astronomico avviene quando la Luna 
è in congiunzione col Sole (cioè quando 
i due astri hanno la stessa longitudine), 
momento nel quale la Luna è invisi- 
bile, invece il novilunio ecclesiastico 
corrisponde all'epoca in cui la Luna 
emergendo dai raggi solari diventa vi- 
sibile per la prima volta svil cadere del 
giorno sotto forma di una tenue falce. 
In base ad antiche osservazioni si ri- 
tiene che ciò non succeda mai prima 
che siano passate 40 ore dall'istante 
della congiunzione. 

Secondo l'uso ecclesiastico, i giorni 
dei noviluni in un dato anno sono 
quelli che nel calendario perpetuo sono 
segnati dall' epatta di queir anno. Il 
novilunio è il primo giorno della lu- 
nazione e le altre fasi, cioè primo 
quarto, luna piena e ultimo quarto, cor- 
rispondono rispettivamente al settimo, 
al decimoquarta e al ventiduesimo giorno 
della lunaziouQ. 



Elementi del coznp^&to ecclesiastico. 



Le regole del computo ecclesiastico 
fanno uso di alcuni elementi caratte- 
ristici dell'anno, che sono: il miinero 
d'oro, Vepatta, il ciclo solare e la htiern 
(ìowenicale. l)ue altri elementi elio si 
soglion dare negli almanacchi sono: il 
numero (\e\Y indizione romana e la leU 
tt'ro del Martirologio. 

Numero d'oro. — Oik nel Y secolo 
avanti Cristo l'astronomo ateniese Me- 
lone scoprì che la durata di L'3ò luna- 
/.i<mi equivale quasi esattamente a 19 
anni solari. E chiaro quindi che se 
l)er 19 anni consecutivi sono stati no- 
tati i giorni in cui ebbero luogo le 
diverse fasi lunari, ciò permetterà di 
predire i medesimi aspetti negli anni 
successivi; e se la serie dei tempi vien 
divisa in periodi di 19 anni {cicli lu- 
nari), numerandosi gli anni di ciascun 
rido con i ntimeri progressivi da 1 a 
19, le medesime fasi lunari cadranno 
noi medesimi giorni di tutti quegli 
anni che occupano lo stesso posto nei 
cicli a cui risi)ettivamente apparten- 
u'ono. Il numero d'oro è appunto il 
numero dell'anno nel ciclo lunare. 
Come origine di im ciclo è stato preso 
il primo anno avanti Cristo. Quindi si 
vede, per es.. che il numero d'oro del 
1920 si otterrà prendendo il re^'/vO della 
divisione per 19 del numero 1920+1; 
questo resto è 2. 

Epatta. — Il ciclo metonico era il 
mezzo di ctn" si servivano gli antichi 
l>er la predizione delle fasi lunari. Al- 
l'epoca della riforma gregoriana fu 
immaginato un altro metodo per fis- 
sare preventivamente la data del ple- 
nilimio pasquale, senza dover ricorrere 
a osservazioni anteriori. Si chiama età 
della Luna, a una data epoca, il nu- 
mero dei giorni interi che sono tra- 
scorsi dall' ultimo novilunio precedente 
fino a quell'epoca. Sapendo l'età in 
\\n dato giorno, si conosce senz'altro 
la fase in cui allora la Luna si trova. 
Ora è chiaro che per determinare ap- 
])ro8SÌmativamente l'età della liUna in 
un giorno qualunque dell'anno basterà 
conoscere questa età al 31 dicembre 
(Udranno j)recedente. Questo è il nu- 
mero a cui si dii il nome di epatta 
iclie vuol dire " aggiunta „). 

La regola per trovai-o a una data 
.poca l'età della Luna per mezzo del- 
l' epatta è la seguente: se l'anno è co- 
luune si aggiunge all'epatta il numero 
liei mesi interi trascorsi dopo il 1» gen- 



naio o dopo il 1» marzo fino al giorno 
di cui si tratta, secondo che esso viene 
prima o dopo il 1» marzo; al risultato 
si aggiunge il numero che indica la data 
di quel giorno nel mese a cui appar- 
tiene: la somma così ottenuta, dimi- 
nuita di 30 unità nel caso che sia niag- 
giore di 30, esprime 1' età della Luna. 

Se l'anno è bisestile e si tratta di 
una data posteriore al 29 febbraio, bi- 
sogna aumentare l' epatta di una unità. 

Ben inteso, il risultato è semplice- 
mente approssimativo. 

Se l'esattezza del ciclo metonico 
fosse assoluta, le epatte formerebbero 
un ciclo perpetuo di 19 anni, ritor- 
nando sempre la stessa epatta ogni 
volta che ritorna lo stesso numero 
d'oro. Ma la durata di 19 anni giuliani 
supera leggermente quella di 235 lu- 
nazioni medie: la differenza vale circa 
1 ora e 26™. Ne segue che se consideria- 
mo un determinato novilunio, dopo 19 
anni giuliani la Luna ritornerà al no- 
vilunio nel medesimo giorno dell'anno, 
ma anticipando di circa 1 ora e mezza. 
Facendo il calcolo preciso, si trova 
che tali piccole anticipazioni succes- 
sive formano accumulandosi 1 giorno 
un po' scarso dopo 300 anni, e quasi 8 
giorni dopo 2500 anni. Per conseguenza 
si fanno crescere di altrettanto le epatte 
nel corso dei secoli, secondo regole 
che qui si omettono per brevità. Poi- 
ché l' epatta nel 1919 fu XXIX, perii 
1920 avremo: XXIX + 11 — 30 = X. 

Ciclo solare. — Fu dato questo nome 
a un periodo di 28 anni giuliani, che 
riconduce a corrispondere nello stesso 
modo i giorni della settimana con le 
date nel mese. Negli almanacchi si 
suol inscrivere sotto quel nome il nu- 
mero d'ordine che l'anno considerato 
occupa nel ciclo corrente. ' 

Dai cronologisti fu adottato l'anno 
9 avanti Cristo come primo anno di 
un ciclo solare» Quindi, per sapere il 
numero del ciclo solare relativo al- 
l'anno 1920, per es., basta aggiungere 
9 e dividere la somma per 28: il quo- 
ziente 68 esprime il numero dei pe- 
riodi interi trascorsi dall'anno 9av. Or. 
fino al presente, e il residuo 25 indica 
il posto occupato dal 1920 nel ciclo 
solare corrente. 

Lettera domenicale. — Nella tavola 
del calendario peri)ettio i singoli giorni 
dell' anno sono accompagnati da ima 
lotterà dell'alfabeto, con questa re* 



10 



gola: il 1* gennaio porta la lettera A, 
poi vengono per ordine le lettere suc- 
cessive fino alla Gr (che è la settima), 
e poi si ricomincia con A e si prose- 
gue sempre nello stesso modo fino al 
81 dicembre. (1) Ne segue che se nn 
dato anno comincia, per es., in lunedi, 
tutti i giorni segnati con A sono in 
quell'anno altrettanti lunedì. La let- 
tera domenicale di un dato anno è 
quella che corrisponde in quell'anno 
ai giorni di domenica. 

Gli anni bisestili hanno due lettere 
domenicali, di cui la prima vale fino 



(1) Ved. per esempio V Almanacco italiano 
dfl 1916, pas. 16-19. 



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al 28 febbraio inclusivamcnte, e non 
oltre, per causa dell'intercalazione del 
giorno 29 che non ò notato sul calen- 
dario perpetuo; per i dieci mesi suc- 
cessivi subentra un'altra lettera do- 
menicale, cioè quella che nei primi 
due mesi corrispondeva al sabato. 

Trascorso un ciclo solare intero, le 
lettere domenicali si ripetono manife- 
stamente con lo stesso ordine. Nel 1920 
(bisestile) si hanno due lettere dome- 
nicali, che sono: D e C. , 

Indizione romana. — È un periodo 
di 15 anni che non ha alcuna relazione 
col corso degli astri. 11 numero d'or- 
dine di un dato anno nel ciclo coi'rento 
dell'indizione serviva anticamente per 
precisare le date, specialmente negli 
atti pubblici. Tale uso principiò a 
Roma nel quarto secolo dell'era cri- 
stiana. Il primo ciclo delle indizioni 
si fa cominciare l'anno 3 av. Cr. Per 
avere quindi l' Indizione romana pei- 
il 1920 basterà calcolare il r<>s-fo di 1928 
diviso lo che è il numero 8. 

Lettera del Martirologio. — Questo 
elemento è puramente ecclesiastico. 
Nel Martirologio, in capo alle storie 
dei santi, è inscritta ogni giorno una 
serie di 30 lettere, tra le quali ve n'è 
una che corrisponde all'anno in corso. 
Essa serve per tutto l'anno, avanti la 
lettura in coro del Martirologio, a enun- 
ziare quale sia il giorno corrente della 
Luna, e ciò per mezzo di numeri scritti 
sotto alle lettere; per ogni giorno l'età 
della Luna è indicata dal numero che 
sta sotto alla lettera dell'anno in corso. 

La lettera del Martirologio dipende 
dall' epatta annuale, secondo una ta- 
bella di corrispondenza che qui non 
importa riprodurre. 



Calendario 
crÌ9tiai\o cattolico. 

Feste di precetto fisse e mobili. 
Feste non di precetto mobili e fisse. 

Secondo il recente canone 1247 del 
Codice di Diritto Canonico, sono feste 
di precetto tutte le domeniche, la Cir- 
concisione (l°genn.), l'Epifania (6 gen- 
naio), S. Giuseppe (19 marzo). Ss. Pieti'O 
e Paolo (29 giugno), l'Assunz. di M. V. 
(15 agosto). Tutti i Santi (1° novemb.), 
l' Immacolata Concezione (8 dicembre), 
la Natività del Signore (25 dicembre) e 
le due feste mobili deirAscensioii# e 
del Corpus Domini, 



\je feste si «li.sliii>iiH'U>> in /l.^.^, «• 
niohili. Sono fisse ({UoUo elio cadono 
sempre nel medesimo giorno dell'anno, 
i> sono mobili quelle che cadono in 
<late diverse secondo gli anni, perch<'' 
dipendono dalla Pasqua o dai giorni 
della settimana. 

Sistemate definitivamente col cano- 
ne 1247 le feste di precetto, restano, 
l)er le CostJ di Pio X del 1911-18, le se- 
j^uenti feste non di precetto, molnli v. 
lisse: so fra i 2, 3, 4 e 5 gennàio vi è una 
domenica, in questa celebiasi il Nonn^ 
di Gesù ; se no, lo si celebra il 2. Il ve- 
nerdì dopo la domenica di Passione è 
consacrato ai Sette Dolori di M.V. ; il Pa- 
trocinio di S. Giuseppe nel^terzo mer- 
coledì dopo Pasqua: nel venerdì dopo 
l'ottava del Corpus Pomini il S. Cuore 
di Gesù; il dì doi)o celebrasi il S. Cuort^^ 
di Mai'ia. 

S. Famiglia. 19 gennaio; Prezioso 
Sangue, 1 luglio: Redentore, lo luglio; 
S. Gioacchino. IG agosto; Nome di Ma- 
ria, 12 settembre; Madonna del Rosa- 
rio, 7 ottobre; S. Mattia, negli anni bi- 
sestili festeggiasi non il 24 febbraio 
ma il 25. 

Lo principali ricorrenze che dipen- 
dono dalla Pasqua sono le seguenti: 



il 



l'iiiiiii cifiiH i .is(|iia 
Settua^jfeslma fdoineiii»-a) . n:< giorni 
Le Ceneri (mercoledì) . . 46 , 
1* domenica di quaresima 42 „ 

Dopo la Pasqua 
IJogazioni (lunedi, martedì 

»! mercoledì) 30 37 3S , 

Ascensione (giovedì) ... 39 , 
l'entccoste (domenica) . . 4*) „ 
SS. Trinità (domenica) ...•>« , 
Corpus Domini (giovedì). . BO „ 



Inoltre sono mobili lo date dei 
digiuni delle Quattro Tempora (ossia 
delie quattro stagioni), per i quali sono 
stabiliti i giorni di mercoledì, venerdì 
e sabato rispettivamente dopo la se- 
guenti epoche: prima domenica di 
Quaresima, Pentecoste, 14 setteml)ro 
(festa della Esaltazione della Croce) e 
terza domenica dell'Avvento. 

Tra le ricorrenze mobili che dipen- 
dono dai giorni della settimana vi è il 
l)eriodo dell'Avvento (cioè tempo di 
preparazione alla venuta del Reden- 
tore), che nel rito romano comprende 
le quattro domeniche avanti il Natale. 
La prima di queste domeniche è la 
più vicina al 30 novembre (festa di 
S. Andrea apostolo), e quindi cade fra 
il 27 nov. e il 3 dicembre. La quarta, la 
più alta, può cadere il 24 dicembre. 



Calendario del rito ambrosiano 
ossia della diocesi di Milano. 



La diocesi di Milano ha una forma 
j)articolare di rito che si scosta alquanto 
da quello romano, e prende nome da 
S. Ambrogio, vescovo e patrono di 
Milano, benché sia incerto se sia ve- 
r.imente istituito da lui o gli sia ante- 
riore, come sembni più i)robabile. 

Le principali diversità col calen- 
dario romano sono le seguenti: 

L — Il primo giorno di quaresima 
cade nella prima domenica di quare- 
sima, anziché nel pi-ecedente merco- 
] ■'• n '••-;iddetto " carnevalone „ am- 



brosiano si fa nei tre giorni susseguenti 
al mercoledì delle ceneri secondo il 
rito romano. 

II. — Le rogazioni dette " litanie 
ambrosiane ,, cadono nei giorni di lu- 
nedì, nuirtedì e mercoledì che seguono 
immediatamente la prima domenica 
dopo l'Ascensione. Nel primo di que- 
sti tre giorni si danno le ceneri. 

III. — L' avvento ha sei domeni- 
che invece di quattro, e la prima è 
immediatamente successiva all' 11 no- 
vembre (festa di S. Martino). 



Calendario repubblicano francese. 



Con decreto della Convenzione na- 
zionale (24 novem. 1793) la Francia 
introdusse durante la rivoluzione mi 
nuovo calendario, sostituendo un'era 
delia Repubblica all' èra cristiana e 
.idottando per origine della ntiova èra 
il giorno 22 settembre 1792, epoca del- 
l'equinozio d'autunno e della fonda- 
zione della Repubblica. 



Questo calendario (uitrò in vigore il 
26 nov. 1793. e fu abolito da Napoleone I 
alla fine del 1805; col 1° gennaio 1806 ri- 
tornò in vigore il calendario gregoria- 
no. Così il calendario repubblicano durò 
soltanto 12aimi, 1 mese e 6 giorni. 

L'anno repubblicano era diviso in 
12 mesi di 30 giorni ciascuno. Ogni 
uioso era diviso in tre decadi e ai 



12 



giorni clie componevano ogni decade 
Tu dato il nome di primodì, duod), iridi, 
quartodì etc; il decadì era destinato al 
riposo. 

Il giorno era diviso in 10 ore, l'ora in 
100 minuti e il minuto in 100 secondi. 

Per completare la durata dell'anno 
solare si aggiungevano dopo il dodice- 
simo mese 5 giorni complementari (e 6 
negli anni bisestili), detti sansculottides. 

Fu il poeta drammatico, morto sul 
patibolo (5 aprile 1794) perchè Danto- 
niano, Fabre d'Églantine che fece de- 
cretare la creazione del calendario re- 



pubblicano, denominò i dodici mesi 
come segue: 

Vendemmiale (Vendèmialre) 
Brumale (Brumaire) 
Glaciale (Frimaire) 

Nevoso (Nivòse) 
Piovoso (Pliivióse) 
Ventoso (Ventóse) 

i Germile (Germinai) 
Primavera? Fiorile (Floréal) 
( Pratile (l'rairial) 

Ì Messidoro (Messidor) 
Termidoro (Thermidor) 
Fruttidoro (B'ructidor) 



Calendario civile italiano. 



Il calendario dei giorni festivi per 
gli effetti civili, stabilito con la legge 

19 giugno 1913 e con decreto reale del 
4 agosto 1913, n. 1027, dichiara festivi 
i seguenti giorni: 

Tutte le domeniche; il primo gior- 
no dell'anno; il giorno dell'Epifania, 
dell'Ascensione, dell'Assunzione, del 

20 settembre, di Ognissanti, di Natale. 
Nelle feste civili sono chiusi gli 

uffici governativi, amministrativi e giu- 
diziari, quelli provinciali e comunali, 
le banche e le scuole. Non si possono 
fare atti di esecuzione, né protestare 
cambiali. 

Per la legge 5 maggio 1861, n. 7, 



la pi-ima domenica di giugno è festa 
nazionale, per celebrare l'unità d'Italia 
e lo Statuto del Regno. 

Si festeggiano civilmente anche al- 
tre date, benché non legali, in tutti gli 
uffici, cioè gli onomastici e i natalizi 
delle Loro Maestà (onomastico del Re, 
1° sett. ; natalizio del Re, 11 nov. ; ono- 
mastico della Regina, 18 agosto; nata- 
lizio della Regina, 8 genn.); l'anniv. 
della morte di Vittorio Eman. II (9 gen- 
naio) e di quella di Umberto I (29 luglio, 
ma ufficialmente trasportato al 14 mar- 
zo, natalizio del compianto Re); e altri 
anniversari patriottici locali (2 giugno, 
m. di G. Garibaldi); ec. 



(falendario dei Protestanti. 



Le diverse confessioni protestanti 
seguono il calendario gregoriano in 
tutte le sue particolarità, anche per il 
computo della Pasqua e delle princi- 
pali feste mobili, delle quali però chi 
esclude l'una, chi esclude l'altra; ma 
quasi tutte poi, siccome non venerano 
né la Vergine né i Santi, escludono 
tutte le solennità della Madonna e le 
feste dei Santi. Invece festeggiano sin- 
golarmente la domenica di Passione, 
quella delle Palme e il venerdì santo. 

La Chiesa anglicana osserva tutte 
le feste cattoliche, escluso naturalmen- 
te un gran numero di Santi recenti. 

La Chiesa protestante tedesca ha 
inoltre le seguenti feste mobili: 



Buss und Bettag (giorno di peni- 
tenza e preghiera), il mercoledì dopo 
la prima domenica di quaresima, se 
quel giorno cade in febbraio; ovvero 
il martedì dopo la domenica stessa, 
se questo martedì viene in marzo. 

Erntefest (festa delle mèssi), la do- 
menica immediatamente dopo il 30 set- 
tembre, o il giorno stesso se di do- 
menica. 

La festa della Riforma, la domenica 
immediatamente dopo il 3Q ottobre, o 
il giorno stesso se di domenica. 

La commemorazione dei morti, la 
domenica immediatamente dopo il 20 
novembre, o il giorno stesso se di do- 
menica. 



Calendario greco-russo. 



Alcune nazioni orientali seguono 
ancora il calendario giuliano, vale a 
dire non hanno accettato la riforma 
gregoriana, e perciò sono in ritardo di 
13 giorni rispetto al calendario grego- 
riano. Questi 13 giorni risultano d;ù 
10 giorai soppressi nel 1582, più i 3 



giorni che secondo la regola gregoriana 
furono soppressi negli anni 1700, 1800 
e 1900, anni che furono comuni nel 
calendario gregoriano e bisestili in 
quello giuliano. 

Seguono il vecchio stile i Greci, i 
Russi, gli Armeni, i Georgiani, i Si- 



- l: 

riani non uniti, i Copti, gli Abissini cri- 
stiani, i ^loutenegriiii e i Kunieni. La 
Bulgaria lia adottato recentemente il 
calendario gregoriano ; la Serbia lo 
adottò nel 1Ù19 in modo che il 19 gen- 
naio 1919 fu detto 1° febbraio 1919. È 
probabile che, per il nuovo assesta- 
mento dell'Europa, v'abbia ad essere 
qualche nuova adozione. Per le feste 



ecclesiastiche, i digiuni oc, quasi tutte 
le suddetto popolazioni osservano com- 
pletamente il calendario greco, detto 
della C/iiem greca ortodossa. Gli Armeni 
ed i Copti hanno rispettivamente un 
calendario proprio per le feste, ed an- 
che nomi speciali per i mesi; ma qui 
ò superfluo occuparsene. 



Calendario giudaico. 



Nella sua forma attuale il computo 
giudaico rimonta al IV secolo dell'era 
volgare. Si deve il computo a Rabbi 
Hillel, capo del Sinedrio. 

L'anno è lunisolare ed i mesi, re- 
golati sul corso della Luna, sono di 
29 giorni o di 30. L'anno comune com- 
prende 12 mesi, e l'anno embolismico 
ne comprende 13; questa aggiunta di 
un mese complementare (detto We- 
Ador) si fa 7 volte in ogni ciclo lunare 
di 19 anni. Così dopo 19 anni si rista- 
bilisce l'accordo con l'anno solare. 

L' anno comune può avere 353, 354 
o 355 giorni, e l'anno embolismico ne 
può avere 383, 384 o 385, secondo che 
(■ deficiente, regolare o abbondante. 



Qui non troverebbero posto le re- 
gole del computo cionologico degli 
Ebrei. Basterà dire che il principio 
dell'anno cade sempre nel giorno del 
novilunio più vicino all'equinozio di 
autunno, e che la Pasqua, fissata al 
15 del mese di Nissan, precede di 
163 giorni il primo dell'anno. Ma an- 
che queste regole hanno le loro ecce- 
zioni. 

Ogni giorno comincia dopo il tra- 
monto del Sole del "giorno civile pre- 
cedente, e particolarmente il sabato 
principia un'ora prima di notte (nel 
pomeriggio del venerdì) e termina la 
sera dopo a un' ora e un quarto di 
notte. 



Calendario maomettano. 



Per espressa disposizionedel Corano 
l'anno dei Maomettani è puramente lu- 
nare. Esso è diviso in 12 mesi, alternati- 
vamente di 30 e di 29 giorni. L'ultimo 
niose {I)u l higgah) invece di 29 giorni ne 
ha 30 per 11 volte nel corso di un ciclo 



di 30 anni. Così l'anno comune ha J554 
giorni e l'anno intercalare ne ha 355. 
\j' èra del calendario maomettano 
comincia con venerdì 16 luglio 622 d.C, 
e più esattamente con la sera di gio- 
vedì 15 luglio. 



Calendari abissino (amarico) e copto. 



Il calendario abissino è usato nei 
rapporti civili in Abissinia e nel mon- 
do abissino n<'lla nostra colonia Eritrea, 
1(1 ha quindi per noi un'impoi-tanza 
l»un maggiore del calendario copto, che 
usasi in una parto dell' P]gitto (alto 
Iv-itto). 

I due calendari sono identici, diffe- 
scono soltanto nell'^rrt. 11 calendario 
iiarico colloca la nascita di Gesù, se- 
>ndo i calcoli di Giulio Africano (sto- 
rico della prima metà del terzo secolo), 
circa sette anni dopo delle convenzioni 
coniuni (29 agosto 8 d. C = I giorno 
• lell'anno 1 amarico). Uha del calen- 
dario copto, oggi usata, è quella dei 
martiri (Diocleziano), cioè 29 agosto 284 
<1. C. = 1 giorno dell'anno 1 copto. 
L'anno nei due calendari è diviso in 
12 mesi di 30 giorni ciascuno, a cui per 



tre anni di seguito si aggiungono 5 gior- 
ni (epagomeni) che diventano 6 noi 
quarto anno. E bisestile nei due calen- 
dari l'anno il cui numero diviso per 4 
dà tre di resto. Il principio dell'anno 
è al 29 agosto, sempre contando giulia- 
namente; se l'anno è bisestile l'anno 
seguente comincia il 30. Attualmente, 
contando gregorianamente, l'anno nei 
due calendari comincia l'il o il 12 set- 
tembre. 

Nel ciclo dei quattro anni ciascuno 
di essi nel Calendario amarico prende 
il nome da uno dei quattro Evangelisti, 
con questo ordine: Giovanni, Matteo, 
Marco e Luca (l' anno bisestile). » 

Nelle Colonie italiane è utilizzato il 
calendario Abissino (Amarico) nell'Eri- 
trea e il Maomettano in Libia e in So- 
malia. 



- 14 - • 

Articoli generali del Calendario 
per l'anno bisestile 1920. 

Relazioni cronologiche. 

L'anno 19SO corrisponde all' anno: 

6633 del periodo giuliano; 

•7438 dell'era bizantina (dalla creazione del mondo); 

2696 delle olimpiadi (IV» della 674" olimpiade, anno che va dal !<> luglio 1920 al 30 giu- 
gno 1921); 

26*73 dalla fondazione di Roma, secondo Varrone; 

2667 dell'era di Nabonassar; 

5680 dell'era israelitica, anno che va dal 25 settembre 1919 al 12 settembre incluso 1920; 

1338 dell'egira (èra maomettana), anno che va dal 26 sett. 1919 al 14 sett. incluso 1920. 

Elementi del computo ecclesiastico gregoriano. 

Numero d'oro 2 Lettere domenicali DC 

Epatta X Indizione romana 3 

Ciclo h.olare 25 Lettera del martirologio .... k 

Feste mobili della Chiesa cattolica. 

Sel^tuagesima l" febbraio Ascensione 13 ma^jgio 

Mercoledì delle Cenn-i . 18 febbraio Pentecoste 23 „ 

I» domen. di quaresima. 22 „ Ss. Trinità 30 , 

Pasqua di resurrezione . 4 aprile Corpus Domiui 3 giugno 

Rogazioni .... 10, 11 e 12 maggio I» domen. deìTA-vvento. 28 novemb. 

Nel rito ambrosiano le Rogazioni nel 1920 hanno luogo nei giorni 17, 18 e 19 maggio 
e l'Avvento principia il 14 novembre. 

Feste cattoliche di precetto (oltre alle domeniche). 

(Codice di D. C, canone 1247). 

N.B. — Le solennità di Pasqua, Pentecoste e Ss. Trinità cadono sempre in domenica; 
vedi qui sopra l'elenco delle feste mobili. 

Circoncisione 1» gennaio Ss. Apost. Pietro e Paolo. 29 giugno 

Epifania 6 „ Assunzione di Maria V. 15 agosto 

S. Giuseppe 19 marzo Ognissanti 1» novenib. 

Ascensione 13 maggio Immacolata Concezione . 8 dioemb. 

Corpus Domini 3 giugno Natale ......... 25 „ 

Altre feste cattoliche non di precetto (Cost. di Pio X - 1911-1913). 

FISSE 

S. Famiglia 19 gennaio 

Prezioso Sangue .... 1 luglio 

Redentore 15 „ 

S. Gioacchino 16 agosto 

Nome di Maria 12 settembi-o 

Madonna del Rosario. . 7 ottobre 

Quattro Tempora. 

Di primavera. . 25, 27 e 28 febbraio D'autunno . . 15, 17 e 18 settembre 

D'estate .... 26, 28 e 29 maggio D'inverno . . 15, 17 e 18 dicembre. 



MOBILI 




Ss. Nome di Gesù . . 


4 gennaio 


7 Dolori di Maria V. . 


2(> marzo 


Patroc. di S. Giuseppe 


21 aprile 


Ss. Cuore di Gesù . . 


11 giugno 


Ss. Cuore di Maria . . 


12 „ 



GIOCONDA :^,:r»:w;r:,t^: 



purgativa italiana 



Anno 1920. - CALENDARIO DEI PROTESTANTI 



Data 


DENOMINAZIONE 
DELLE FESTE 


Data 


DEN0.M1N AZIONE 
DELLE FKSTE 


1 gennaio 

fi , 

lo febbraio 
18 
22 
25 

25 , 

2 aprile 
4 

6 


Circonc. di Gesù Cr. - Cupo 

d'anno. 
Epifania. 
Seituayeaima. 
Le Ceneri. 

l'rimn donitnica cìi Qiiareftimn. 
Giorno di jieinle <zii e di pre- 

ifhieva (Susit-nild hWtì). 
Tempora di primavertt, primo 

giorno. 
Veiierd) Sonto. 
Pasqua di re/turr^zione. 
Secondo gioruo di festa. 


13 maggio 

23 , 

2fi 

30 - 

11 settem. 

15 

3 ottob. 
31 

21 novem. 
28 

15 dicem. 
25 , 


Ascensione di Gesti Cr, 

l'entfcosle. 

Tempora d' e s'at e, ■pvimo giorno. 

Ss. Trinila. 

Esaltazione della Croce. 

Tempora d' autunno, primo 

giorno. 
F-s'n d-ììe uùs^i lErilfIfli). 
Festa de'la Uifornta. 
Co }imemora:inne dei morti. 
Prima dom'uira dell' Avvento. 
Tempora d'inverno, irill liiril. 
Natale. 



NB. 



Le feste mobili sono segnate in corsivo. Cfr. pag. 1' 



Anno 1920. • CALENDARIO DELLA CHIESA GRECO-RUSSA. 



DATA NEL CALKNDABIO 



GBEOORIANO 


GIULIANO 


^ (nuovo Stile) 


(vecchio sti'e) 


ì / 






19?0 




1919 


7 gennaio 


25 


dicembri} 


8 


2»; 


1920 


14 


1 


gennaio 


19. , 


fi 


„ 


1 febbiMio 


ly 


., 


8 T, 


20 


ti 


15 


2 febbraio 


2:ì 


10 


„ 


14 marzo 


1 


mar/o 


22 


9 


^ 


30 


17 


^ 


7 aprile 


25 


, 


11 


29 


^ 


6 maggio 


23 


aprile 


20 


7 


maggio 


30 


17 


n 


« giugno 


24 


m 


6 


24 


giugno 


12 lujilio 


29 


„ 


19 «gusto 


6 


agos o 


28 


15 


„ 


11 settembre 


29 




21 


8 settembre 


27 


14 


^ 


•4 dicembre 


21 


novembre 


11 


28 




19 


6 dicembre 


1921 






7 geiii'.aio 


25 




8 


20 


• 



DENQMIxXAZIONE DELLE FESTE PRINCIPALI 
in data tevchio stile. 



Natività di Gesù Cristo, 
Festa della Madonna. 



Circoncisione. — Capo d'anno. 

Epifania (Teofania). 

Domeuira del Pabblicano e del Fariseo. 

Settuage-inio. 

Purificazione. 

Principia il digiuno r'goroso di Pasqua. 

S.» Eudossirt. 

Quaranta martiri di Sebaste. 

S. -Alessio. 

Annunciazione di Maria Vergine. 

Pasqua di resurrezione. 

S. Giorgio. 

Ascensione di G. Cristo. 

Ppntpro''te, 

SS. Trinila. 

Natività di S. Giovanni Battista. 

SS. Pietro e Paolo. 

Trasfigurazione di G. Cristo. 

Assunzione di Maria Vergine. 

Decollazione di S. Giovanni Battista. 

Natività di Maria Vergine. 

Esaltazione della Croce. 

Presentazione di Maria Vergine al tempio. 

Prima domenica dell' Avvento. 

8. Nicola, protettore della Russia. 



NatiTità di G. Cristo. 
Festa della Madonna. 



NB. — Le feste mobili sono sei>nate in corsivo. 



Anno 1920. 



- ir> -^ 

CALENDARIO GIUDAICO e sua concordanza 
col calendario gregoriano. 



DATA 

nel calendario 


nel 


DATA 

calendario 


DENOMINAZIONE DELLE PRINCIPALI FESTE 


feT^goriano 


giudaico 


(oltre tutti i Siibati) 


1920 




5680 




1 gennaio 


10 


Tebet 




21 


1 


Schebat 




20 febbraio 


1 


Adar 




4 maizo 


14 


^ 


riirìm (festa dei dadi). 


20 


1 


Nissan 


Principio dell'anno religioso. 


3 aprile 


15 


" 


Pasqua (festa delle Azzime). Otto giorni di festa. Pasqua 
= J'esarh. Festa solenne. 


10 


22 


" 


Ottava lesta (prima e seconda. — Settima e ottava: grandi 
feste;. 


19 


1 


lyar 




18 mag^'io 


1 


Sivan 




23 


6 


„ 


Sciavuot (Pentecoste). Due giorni di feste. 


n giugno 


1 


Tamouz 




16 luglio 


1 


Ab 




15 agosto 


1 


Elloul 
5681 




13 settembre 


1 


Tisri 


Festa solenne. — Capo d'anno. 


22 


10 


y, 


Kipur (espiazione). 


27 


15 


n 


Succot (festa delle capanne). 0:to giorni di festa. 


28 


16 


^ 


Seconda festa. 


3 ottobre 


21 


^ 


Hosana rahba (festa dei ramoscelli). 


4 


22 


„ 


S'irtini AserH (preci per la pioggia). 


5 „ 


23 


„ 


Siinhat Torà (allegrezza della Legge!. Festa solenne. 


13 


1 Marheswan 




12 novembre 


1 


Kislev 




6 dicembre 


25 


^ 


Hamicà (festa delle lumiere) dedicazione del Tempio. 


12 „ 


1 


Tébet 




1921 








1 gennaio 


21 


- 





Anno giudaico 5680 (comune rej^olare di giorni 354). 

Anno giudaico 5681 (embolismioo abljondante di giorni 385), esso comincia dopo il tia- 
monto del sole del 12 settembre 1920 (13 settembre) e termina il 2 ottobre 1921 dopo il 
tramonto del sole. 



Anno 1920. 



CALENDARIO MAOMETTANO e sua concordanza 
col calendario gregoriano. 



DATA 

nel cale» darlo 
gregoriano 



1920 

1 gennaio 



1 febbraio 
2 

3 marzo 
4 

1 aprile 
2 

1 maggio 
2 
80 



DATA 

nel calendario 
maomettano 



1338 

Rebi II 



Gumada I 



Regab 
Saban 



Ramadan 



ANNOTAZIONI 

Il giorno del capodanno del 1339 (1 muharrnm) comin- 
cia dipo il tramonto del sole in Arabia e paesi Mao- 
mettani al 14 settembre 1920 e termina ill5 dopo 
il traujonto del sole, donde la dai a ò chiamata 15 
settembre 1920. 

Anno 1, muharram lo = 16 lu-Jilio 622 d. C. (da dopo 
ti'amonto sole 15 luglio a dopo tramonto sole 16 
luglio). 

L'ultimo mese è quello del pellegrinaggio alla Mecca; 
il mese di Eamadan è quello del diyiunc. 



Gumada I, 20, anno maomettano 857, presa di Costan- 
tinopoli, il ohe corrisponde al 29 maggio 1453. 
Nel 1920, Gumada I, 20 =- febbraio 10 gregor. 



DA.TA 




DATA 


nel calendario 


nel calendario 


;,'iegoriano 


maomettano 


magfjio 


13 


Ramadan 


giui^no 


12 


S'awwal 




13 


„ 




12 


Du 1-qa-dah 




13 


m 


iiu'osio 


12 


Du l-hif-gah 


" 


13 


1339 


settembre 


11 


Mubarram 


, 


12 


„ 


j > ottobre 


11 


Sa far 




12 


„ 


! novembre 


11 


Rabi I 


^ 


12 


, 


dicembre 


11 


Rabi II 


, „ 


12 


„ 


*1 1. 


li» 


« 


1921 






1 gennaio 


20 




- 1 1 


11 


Gumada I 



ANNOTAZIONI 



Uamadan 2'J, giorno di lutto in ricordo della bnttjiglla 
vinta sotto le mura di Vienna da (ttovannl HI iSo- 
bleski) l'il settembre giuliano 1(583, 21 settembre 
Oregoriano 1083 = 1094, Bamudun 29. 

Vnhl T. 12 nascita di Maometto. 



Riujah 27, ascensione del profeta. 

L'anno maomettano 1338 è abbondante = 335<i. 



L'anno maomettano 1339 è comune = 354<i. 



Nell'anno abbondante il mese ultimo, cioè Dh l-h'f/ffah 
è di giorni 30, mentre nell'anno comune è di giorni 20. 



Giorno di festa da dopo il tramonto del Sole del gio- 
vedì a dopo il tramonto del Solo del venerdì.- . 



Anno 1920. - CALENDARI ABISSINO (AMARICO) e COPTO 



DATA 




DATA 




DATA 


1 ci calendario 


nel 


calendario 


nel 


calendario 


gregoriano 




abissino 




copto 


1919 




191-2 e 




1636 e 


12 settembre 


1 


Maskaram 


1 


Tut 


12 ottobre 


1 


Teqemt 


1 


Babeh 


1 1 novembre 


1 


Hèdar 


1 


Hatur 


11 dicembre 


1 


Tahsa-s 


1 


Kyhak 


1920 










I gennaio 


22 


Talisas 


22 


Kyhak 


lo gennaio 




Ter 


1 


Tubeh 


9 febbraio 




Yakatlt 


1 


Amschir 


10 marzo 




Mat.abit 


1 


Barmahat 


M aprile 




Miyar.jà 


1 Barmudeh 


■• nias/gio 




Genhot 


1 


Beschnes 


^ giugno 




Sane 


1 


Bauneh 


■s hiplio 




Hamlè 


1 


Ebib 


7 agosto 




N ah a se 


1 


Misra 


i; settembre 




Papneiìien 


I 


ejam-e-nP8i 


7 




. 


II 


„ 


, 


III 


^ 


III 


, 


. 






IV 


. 


l'I 




1913 e 


V 


1637 e 


Il settembre 


1 


Maskaram 


1 


Tut 


1 1 ottobre 


1 


Teqemt 


1 


Bobeh 


10 nfivembre 


1 


Hédar 


1 


Hatur 


10 dicembre 


1 


Tahsas 


1 


Kyhak 


1921 










1 gennaio 


23 


« 


23 


n 



ANNOTAZIONI 



Lìdat (Natale abissino), 29 Tahsn8 ^ 8 gen- 
naio 1920 greg. = 26 die. 1919 giul. 



gen- 



Epifania 11 Ter = 20 genn. 1920 = 7 
naio giul. 



Domenica delle Palme = 20 Magabit — 4 
aprile 1920 greg. = 22 marzo g\n\. 



Pasqua (metodo giulinno) del 1912 e Abis- 
sino (Fiisika) — 3 Miyazhjà =^11 aprile 
1920 greg. == 29 marzo giuliano. 

Ascensione (Ergat) del 1912 e — 12 (ienhnt 
— 20 maggio 1920 greg. = 7 magg. giul. 

Pentecoste (Parac/i/o*) del lOT2c = 22Gen- 
hat = 30 magg. 1920 greg. = 17 magg. giul. 



Assunzione (Felsalà) — 
gi-eg. = 2 ag. giul.)?? 



9 A'ffA .«« (15 ag. 



[ Copti hanno sette grandi feste: Natale; 
Gitaa (battesimo al Giordano); Annun- 
ziazione; Domenica delle Palme; Pa- 
squa; Ascensione e Pentecoste. 



l&rrata*Cox*rii(et 'SAVAlinonacco 
19iy, pas,'. 17, dove dice: l'er 1912 <• (co- 
mune dopo il bisestile) leggasi: 11 Tur 
= 20 geun. 1920 greg. = 7 genn. giul. 



bisestile; C = comune. l'ayneintn (Amarko); Fjam-e neai (Copto) = epagomeul. 




w\SlRONQA\IC\ 




Abbreviazioni e simboli impiegati 



^ giorno (dal latino d'es) 

■' ora (dal lutino hora) 

"> minuto ) ,. , 

. sftP.ondo '^' tempo 



secondo ) 



M. E. 



Abbreviazioni 



grado 
minuto 



d'aiTO 



" secondo 
t. m. e. tempo medio civil 

Meridiano dell'Etna. (1) 



È un errore da evitarsi, bencliè sia 
frequente, quello di indicare i minuti 
e secondi di tempo con gli apici ' e ". 
Questi segni sono riservati ai minuti e 
secondi d'arco, e conviene sempre to- 
gliere di mezzo le confusioni. 

Bisogna poi badare anche alla orto- 
grafia dei numeri. Quando si scrivono 
dei numeri composti di ore, minuti e 
secondi di tempo, oppure di gradi, mi- 
nuti e secondi d'arco, bisogna tener 
presente che la suddivisione non è de- 
cimale, ma sessagesiinale, e perciò non 
conviene far uso della virgola (o del 
punto) per separare i diversi ordini 
di cifre, bastando all' uopo un po' più 



di spazio bianco. Nei libri di Aritme- 
tica s'insegna che la virgola è il segno 
di separazione tra gli interi e i deci- 
mali; quindi è un erroi'e lo scrivere, 
per es., ore 2,30 per significare 2»» 30'"; 
il numero scritto a quel modo signifi- 
cherebbe propriamente 2 ore e 30 cen- 
tesimi di ora. Per la stessa ragione, che 
la suddivisione ò sessagesimale e non 
centesimale, è pure un errore di orto- 
grafia lo scrivere per es. : 52°. 08'. 03"; 
quegli zeri non c'entrano, essendo la 
suddivisione sessagesimale. 

Invece bisogna scrivere 52° 8' 3", e 
leggendo si pronunzia 52 gradi, 8 primi 
e 3 secondi. 



S. Sud 



Punti cardinali dell'orizzonte 

W. Ovest N. Nord 



E. Est 



Nel Congresso meteorologico inter- degli inglesi {West), e l'O dei tedeschi 
nazionale tenuto a Vienna nel 1873 fu [Ost] fu sostituito con l'È comune alle 
deciso di adottare, per i quattro punti altre nazioni {Est ital. e francese, East 
cardinali, le iniziali dei nomi inglesi, ingl.). A poco a poco questa conven- 
Per conseguenza l'O degli italiani e zione unificatrice si estese dalla Meteo- 
francesi (Oye*-^, Ouest) fu sostituito col W rologia, all'Astronomia e alla Geografia. 



^H Stella 

© Sole 

([ la Luna in generale 



Aspetti degli astri 

Opposizione cP 
Congiunzione cT 



Quadratura Q 

Nodo ascendente Q, 
Nodo discendente y 



(1) I te;iii)i del \^r&'',e\lit Almanacco sono riferiti al tempo medio civile del meridiano del- 
l' Etna col simbolo M. K. 



f 

H Acquarlo 

■ Posi-i 

■ Ariete 



9 MF.RCunio 
2 Vkxkrk 
5 La TKunA 



Toro 

rìcmelll 

Caiu-ro 



- 10 - 
Simboli zodiacali 



Leone 

Verylne 

Bilancia 



Simboli planetari 

(j* Marte 
4 Giove 



^ Novilunio 



Fasi della Luna 

Primo Quarto 



Scorplona 
Bay iit arto 
Capricorno 



t) Satttbxo 
^ Urako 
^ Nkttxtko 



® Plenilunio 



C Ultimo Quarto. 



Anno bisestile 1920 



Principio delle stagioni astrononiicKe 



Primavera 20 marzo a 22i>59n 

Estate 21 giugno, 18 40 



Autunno 23 settembre 

Inverno 22 dicembre 



(Si ripete, uua volta per sempre, che i tempi sono medi civili M. K.). 



9»i2{)» 
4 17 



Questi dati valgono per l'intero globo 
terrestre, ma naturalmente bisogna ba- 
dare che nell'emisfero australe le sta- 
gioni sono contrarie e simmetriche 
delle nostre. Quando da noi comincia 
la primavera, nell' emisfero australe co- 
mincia l'autunno, e cosi via. 

Nella Meteorologia il principio delle 



stagioni si assume al principio dei mesi 
di marzo, giugno,' settembre e dicem- 
bre di ogni anno. 

NB. — Gli " ingressi del Sole nei 
segni dell'eclittica „ sono dati più avan- 
ti, in testa alle efemeridi mensili del 
Sole e della Luna per l'orizzonte di 
Roma. 



Eclissi. 

Nell'anno 1920 si verificheranno due eclissi di Sole e due di Luna. 

Il 3 maggio ha luogo un eclisse totale di Luna completamente visibile in 
Italia. 

Entrata della Luna nell'ombra della terra: 3 maggio 1*' l" M. E. 

Immersione « 2 15 ,. 

Mezzo dell'eclisse „ 2 51 ^ 

Emersione . . * „ 3 27 „ 

Uscita della Luna dall'ombra della terra . „ 4 41 „ 

Chiamando uno il diametro della Luna, la grandezza dell'eclisse è: 1,22. 
Nel novilunio seguente ha luogo un eclisse parziale di sole, invisibile in 
1-uropa. 

(Maggio 18 fra 5'' 17™ e O»» IS" M. E.) 

Il 27 ottobre avviene un eclisse totale di Luna invisibile in Europa, so 
pur non si consideri l'ultima fase penombrale, i>riv;ì «li «innlsi.-isi ÌMt<'r»»sse. 11 
medio di detto eclisse verificasi a 15'' 11" M. K. 



^ 20 - 

11 10 novembre lia luogo un eclisse parziale di Sole fra 14'' 47'" e 18''r)7'"M,E. 

Pressoché in tutta la penisola il Sole tramonta prima che principi il feno- 
meno; solo sulla costa occidentale della Sardegna e nella parte occidentale 
dell'alta Italia si può vedere col cannocchiale il primo contatto col Sole che 
sta per tramontare. 

Con intervallo del mese lunare, durante tutta l'annata, a Viffjinis può es- 
sere occultata dalla Lima; nessuna occultazione è visibile in Italia di notte, 
ma vi è grande avvicinamento angolare ogni mese, allorché ha luogo la con- 
giunzione in ascensione retta. La prima volta verificasi il 13 gennaio nella 
notte con luna in ultimo quarto. Un'occultazione di giorno ha luogo il 18 ag. 



Calendario perpetuo giuliano e gregoriano. 



Nell'Almanacco italiano del 1916, 
pag. 16-19, fu riprodotta la tavola del 
calendario perpetuo nella forma in cui 
è data da U. Bouciiet {Hémérologie, 
pag. 524 e seg.). Per difetto di spazio 
qui la si omette, limitandoci alle se- 
guenti spiegazioni. 

Nella tavola del calendario perpetuo 
sono notati, uno dopo l'altro, i 365 gior- 
ni dell'anno; il 29, febbraio degli anni 
bisestili non è considerato. Vi sono poi 
tre altre colonne: la I'^, intitolata iV?«»f'- 
ro d'oro, serve a trovare i giorni dei no- 
viluni (e quindi anche le altre fasi e 
l'età della Luna) nel calendario giulia- 
no; la II* colonna, intestata Epatta, ser- 
ve al medesimo scopo nel calendario 
gregoriano, e la IIP, della Lettera dome- 
nicale, è destinata ad indicare la corri- 
spondenza tra i giorni del mese e quelli 
della settimana. 

Fino dai primi secoli della Chiesa 
i numeri del ciclo metonico furono in- 
scritti nel calendario, come un mezzo 
facile di trovare i noviluni di un anno 
qualunque. Basta perciò apporre il nu- 
mero d'oro 1 a tutte le date dei novi- 
luni del primo anno del ciclo, il nu- 
mero d'oro 2 a tutte le date analoghe 
del secondo anno, e così di seguito fino 
al numero 19 che chiude il periodo; 
ciò fatto, quando si vogliano sapere i 
giorni dei noviluni in un dato anno, 
basterà prendere nel calendario i giorni 
segnati col numero d'oro di quell'anno. 
Ciò vale per gli anni computati secondo 
la regola giuliana, tiittora in vigore 
presso i Bussi, i Greci od i cristiani di 
Oriente. 

Nel computo gregoriano le date dei 
noviluni nel corso di un dato anno si 
ottengono mediante l' epatta. Nel calen- 
dario sono scritte in ordine retrogrado 
le epatte, di fianco ai successivi giorni 
dell'anno, incominciando da 30 (ossia 0) 
che corrisponde al 1° gennaio e conti- 
nuando così periodicamente fino al ter- 
mine dell'anno. Con questo semplice 
artifizio si ottiene che i giorni dei no- 



viluni iti un dato anno siano quelli che 
nel calendario perpetuo sono segnati dal- 
l' epatta di quell'anno. Ciò è reso mani- 
festo, per la prima lunazione dell'anno, 
dal segTiente esempio, nel quale si è 
supposta l' epatta dell'anno =- 10, e 
quindi l'età della Luna al 1° gennaio 
— 11 come è nel 1920: 





Età dtlla 




Giorni 


Luna 


Epotte 


Gennaio 1 


11 


•ÓO 


2 


12 


29 



15 


25 


16 


16 


2t; 


15 


17 


27 


14 


18 


28 


13 


19 


29 


12 


20 


30 


11 


21 


1 


10 novilunio 



La stessa cosa, cioè la coincidenza 
dell' epatta annuale col giorno del no- 
vilunio, si verifica nel resto dell'anno, 
in grazia della ripetizione ciclica delle 
epatte scritte in ordine retrogrado nel 
calendario. Per effetto di questa dispo- 
sizione le date segnate da ima mede- 
sima epatta si succederebbero a inter- 
valli costanti di 30 giorni. Ma poiché 
le huìazioni si fanno alternativamente 
di 30 e di 29 giorni, in quelle di 29 è 
stato necessario accoppiare due epatte 
in un medesimo giorno, oppure omet- 
terne ima del tutto. Per la durata della 
lunazione è indifi"erente che si tralasci 
un' epatta piuttosto che un'altra. Tut- 
tavia i riformatori del calendai'io vo- 
lendo dare soltanto 29 giorni, secondo 
r uso antico, al mese lunare di Pasqua, 
hanno stabilito che 1' epatta accoppiata 
sia 25; perciò questa epatta é precisa- 
mente quella che é stata omessa nei 
mesi lunari cavi, o di 29 giorni, del ca- 
lendario perpetuo sopra citato. Per tro- 
vare con questo calendario i noviluni 



ili un anno la cui epatt.i ò 25, bisogna 
osservare la seguente regola: si prende 
r epatta 25 nei meni lunari in cui è segna» 
ta, e in quelli in cui manca si prende in- 
voce V epatta 24 nel caso che il numero 
:'oro sia minore di 12, e Vepatta 26 quan- 
lo il numero d'oro sia niaf/ffiore di 11. 

Negli anni in cui concorre il nu- 
mero d'oro 19 con l' epatta 19, conio 
por esempio l'anno gregoriano 1690, il 
•il dicembre è considerato come segnato 
nel calendario perpetuo dall' epatta 19 
invece cbe dall'epatta 20: allora si tro- 
vano due noviluni in dicembre, l'uno 
ni giorno 2 (epatta regolare 19) e l'altro 
al 31 del mese (epatta eccezionale 19). 
Senza questa precauzione, in un anno 
avente il numero d'oro 19 e l'epatta 19, 
il calendario perpetuo non avrebbe dato 
nessun novilunio dal 2 dicemb. di quel- 
l'anno al 80 gennaio dell'anno seguente, 
che ha 1 por numero d'oro ed 1 per 
epatta. Questo caso non si presenterii 
più tino all'anno gregoriano 8511, del 
quale il numero d'oro è 19 e l'epatta 19. 

Riguardo alla lette,ra domenicale e 
alla sua funzione nel calendario per- 
petuo, non occori'ono altre spiegazioni, 
dopo quelle già date nella introduzione 
cronologica. 

Mediante il calendario perpetuo di- 
venta cosa facilissima il determinare 
la data della Pasqua per un anno qua- 
lunque, del quale si conosca l'epatta 
e la lettera domenicale. A partire dal 
giorno 8 di marzo si cerca nel calen- 
dario il giorno segnato con l'epatta 
dell' anno proposto : questo è il giorno 
del novilunio ecclesiastico, e quindi ag- 
giungendo 13 unità alla sua data, si ot- 
tiene il giorno del plenilunio pasquale; 
allora poi. mediante la lettera domeni- 
cale, si trova subito la data della do- 
menica susseguente, cioè della Pasqua. 

Esempio per l'anno 1920. — L'epattii 
ò 10, le lettere domenicali sono DC e 
il numero d'oro è 2. Nel calendario 
])erpetuo, a partire dal giorno 8 marzo, 
s'incontra l'epatta 10 di fianco alla data 
del 21 marzo: dunque il plenilunio ec- 
clesiastico avviene il 3 aprile. Questo 
giorno è segnato con B nella colonna 
delle lettere domenicali, cioè è un sa- 
bato. Dunque un giorno dopo cade la 
domenica susseguente al plenilunio pa- 
squale, ossia è il giorno di Pasqua, il 
I aprile. Poiché l'anno 1920 è bisestile, 
i deve utilizzare in questo calcolo la 
• conda lettera domenicale (C). 

Aggiungo qui poche parole intorno 
all'uso antico, anzi antiquato, di dare 
allo lunazioni i nomi dei mesi solari 



comuni. Quest'uso non ha probabil- 
mente altro fondamentoall'infuori dello 
credenze popolari, tuttora vive, intorno 
alle supposte influenze della Luna sullo 
vicende meteorologiche e sulla vita de- 
gli esseri terrestri. Già più d'un se- 
colo fa J. .1. La Landk si pronunziava 
contro una simile usanza. (•) Tuttavia 
anche oggidì molti continuano a dare 
alla lunazione il nome del mese in cui 
essa ha cominciato. I computisti hanno, 
quasi concordemente, seguito sempre 
la regola opposta, secondo l'antico pre- 
cetto : in quo completur mensi lunatio 
detur. Sia nell'una clie nell'altia ma- 
niera, questa usanza è puramente con- 
venzionale, e l'Astronomia non ci ha 
assolutamente nulla a che vedere. 

La regola dei computisti è sostenuta 
dal Clavio (Novi Calendarii Romani Apo- 
logia, Roma, 1588, lib. II, cap. V), il 
quale mostra che essa ha il suo fon- 
damento nella distribuzione delle lu- 
nazioni nei 19 anni del ciclo metonico. 
Nel 1900, per esempio, che fu il primo 
anno del ciclo corrente, l'epatta era 29, 
e quindi la prima lunazione dell'anno 
incominciava col 2 gennaio e finiva il 
30, come si vede nel calendario perpe- 
tuo. Questo era incontestabilmente e 
per tutti la Lima di gennaio. La luna- 
zione seguente, dal 31 geimaio al 28 
febbraio, doveva quindi essere attri- 
buita al febbraio, e così di seguito: cia- 
scuna lunazione prende il nome del mese 
in cui termina, finché si arriva al mese 
di settembre del III" anno del ciclo 
(anno embolismico o di 13 lunazioni). 
A questo mese sono da attribuirsi 2 
lunazioni, la I' che va dal 4 agosto al 
2 settembre, e la II' dal 3 settembre 
al 1° ottobre: ciò si desumo dal calen- 
dario perpetuo osservando che l'epatta 
di quell'anno è 21. La lunazione se- 
guente è quella d'ottobre, e va dal 2 
al 31 ottobre; così per effetto dell'em- 
bolismo la Luna è rimessa d'accordo 
col mese solare. Andando avanti, essa 
ripiglia ad anticipare continuamente, 
finché si accumulano tanti giorni quanti 
bastano ad una nuova intercalazione, e 
così si pi'osegue lino al termine del ci- 
clo metonico. 

Bisogna ricordare, a tal proposito, 
che una lunazione (intervallo periodico 
delle successive congiunzioni della 
Luna col Sole o rivoluzione sinodica) 
vale in media 

2«<i 12»> 44"' a-.S = a9<«,5306. 



(1) Confi, den Teìnn*. 1*73 e 1174: Journal df$ 
òavantt, dlcembru li7l. 



— 22 



e elle il ciclo metonico è fondato sulla 
equivalenza approssimativa tra la du- 
rata di 235 lunazioni 

(29,5306 X 235 := 6939'i,69) 

e la durata di 19 anni giuliani di 365 
giorni e un quarto ciascuno 

(365<i,25 X 19 = 6939<',75). 

Poiché Tana lunazione dura circa 29 
giorni e mezzo, i computisti si antichi 
che moderni formano i mesi lunari al- 
ternativamente di 29 e di 30 giorni, di- 
stinguendoli con le denominazioni di 
cavi e pieni. Così se supponiamo che 
un novilunio coincida col principiare 
del primo giorno di un dato anno, alla 
fine di quell'anno si conteranno 12 lu- 
nazioni intere, che formano 354 giorni, 
con un residuo di 11 giorni se l'anno 
è comune e di 12 giorni se l'anno è 
bisestile. In ragione di 12 lunazioni 
ogni anno, in 19 anni se ne contereb- 
bei-o 228; ma 19 anni giuliani equival- 
gono a 235 lunazioni, dunque ne avan- 
zano 7, che sono da intercalarsi nel 
periodo dei 19 anni e che perciò son 
dette eìnholismiche. 

Supponiamo che il periodo dei 19 
anni comprenda 5 bisestili (come suc- 
cede se il primo bisestile è uno dei 
primi tre anni del periodo); allora 19 
anni giuliani comprendono 365 X 19 + 
5 = 6940 giorni. D'altra parte le 228 lu- 
nazioni alternate di 29 e di 30 giorni 
formano 114 X (29 -4- 30) = 6726 giorni. 
Dunque per quelle 7 lunazioni inter- 
calari o embolismiche rimangono di- 
sponibili 6940 — 6726 = 214 giorni. Sot- 
traendo da questi i 5 giorni introdotti 
dai bisestili, ne restano 209, che si pos- 
sono formare con 6 lunazioni di 30 
gioi-ni e una di 29. 

Poiché un anno comune supera di 
11 giorni la durata di 12 lunazioni, è 
chiaro che trascorsi i primi tre anni 
di un ciclo metonico bisognerà inter- 
calare la prima lunazione embolismica, 
ai 30 giorni, e ciò si ripeterebbe ogni 
tre anni di seguito, se l'intercalazione 
non lasciasse un residuo. Ma appunto 
per questa ragione gli anni in cui si 
contano 13 lunazioni sono distribuiti 
irregolarmente nel ciclo metonico. 



Anticamente questi orano gli anni 
secondo, quinto, ottavo, undicesimo, 
tredicesimo, sedicesimo e diciannove- 
simo, cioè quelli a cui corrispondono 
i numeri d'oro 2, 5, 8, 11, 13, 16 e 19. 
Ma nella riforma gregoriana del calen- 
dario quest'ordine fu mutato, e per i 
7 anni embolismici furono stabiliti 
quelli designati dai numeri d' oro 3, 
6, 9, 11, 14, 17 e 19. 

In conformità di queste regole è fa- 
cile formare la seguente tavola, in cui 
si parte dal 1900, che è il primo anno 
del ciclo metonico attualmente in corso 
e pel quale l' epatta era 29. 



Lunazioni Lunazioni Età della 
Anno Numero dopo durante Luna 

d'oro il 1900 l'anno «jenn. 



1900 


1 





12 


29 


1901 


2 


12 


12 


10 


1902 


3 


24 


13 


21 


1903 


4 


37 


12 


2 


1904 


5 


49 


12 


13 


1905 


6 


61 


13 


24 


1906 


7 


74 


12 


5 


1907 


8 


86 


1-2 


16 


1908 


9 


98 


13 


27 


1909 


10 


111 


12 


8 


1910 


11 


123 


13 


19 


1911 


12 


136 


12 





1912 


13 


148 


12 


11 


1913 


14 


160 


13 


22 


1914 


15 


173 


12 


3 


1915 


16 


185 


12 


14 


1916 


17 


197 


13 


25 


1917 


18 


210 


12 


6 


1918 


19 


222 
235 


13 
12 


17 


1919 


1 


29 


1920 


2 


247 


12 


10 



L'ultima colonna contiene le epatte, 
le quali si succedono con un ordine 
evidente, determinato dal fatto che 
l'anno comune supera di 11 giorni la 
durata di 12 lunazioni intere. Perciò si 
passa dall' epatta di un anno a quella 
dell'anno seguente aggiungendo 11 uni- 
tà e togliendone 30 quando la somma 
è maggiore di 30. 

J^el 1918 si ha, per numero d'oro 
19, r epatta 17, ma, per mantenere sem- 
pre più l'accordo fra l'anno civile e 
quello lunare, per il 1919 si pone l'epat- 
ta =i 29 (salto della Luna), per poi 
avere nel 1920 l' epatta — 10. 



-<-^|f->- 



Spiegazione e \iso delle efemeridi.*^^ 

Generalità. 



Nollo j)agiuc mensili thi 40 a (k> la 
nosti'a efemeride dà, giorno per giorno, 
parecchi elementi astronomici di cui 
la conoscenza è utile per la vita ci- 
vile. Tali elementi sono calcolati per 
l'orizzonte di Roma (Osservatorio astro- 
nomico del Collegio Romano) e sono 
espressi in tempo medio civile del- 
l'Etna. C'^) Essi sono i seguenti: 

I. — Principio e fine dei crepuscolo 
civile. — Questi sono press' a poco i 
momenti in cui al mattino si principia 
a vederci chiaro nelle abitazioni e in- 
vece alla sera bisogna accender i lumi ; 
fatta astrazione, ben inteso, dalle con- 
dizioni variabili dell'atmosfera. 

Si ammette che il principio e la fine 
del crepuscolo civile corrispondano a 
quei momenti in cui rispettivamente 
scompaiono al mattino, o diventano vi- 
sibili alla sera, le stelle di prima gran- 
dezza situate nella parte dell'orizzonte 
opposta al Sole. Secondo le osserva- 
zioni di J. H. Lambert (1760) e di J. F. 
WuRM (1805), ciò succede quando il Sole 
si trova a 6 gradi e mezzo di profondità 
sotto l'orizzonte. 



(2) Questo è II tempo internazionale che fu 
adottato in Itali» come t«mi'o legale unico, a 
partire d»l 1° novembre lb9^. E-*xo è il t^nipo 
medio 8olare civile corrispundentc al meridiano 
di 15gra<li a levante di Greenwidi. Questo me- 
ridiano u*il nostro paese passa per Termoli e 
per r Ktna. in Dalmazia i>er l' isola Grossa, in 
Boemia per Reichenberg e in Prussia per Star- 
gar d. 

Si dice «tempo civile» per distinguere dal 
«tempo astronomico». Nejjli usi civili la gior- 
nata priniMpia a mezzanutte (irro ore) Invece 
agli astronomi torna comodo di ritardarne il 
principio lino al mezzodì consecutivo, liemliò 
sareblje bene che anche gli astronomi contas 
«ero da mezzanotte. 

r.a locuzione « tempo dell' Europa centrale » 
esotica e indeterminata, usata tte» poco tempo 
fa. è sostituita dalla locuzione: meridiano 
dell' Ktna =^ M. K Le ragioni che militano ^cr 
questa «liritura sono Troi»i>o ovvie. 

Poiché 3rJU gradi valgoni> 24 volte 1.5 gradi, 
ne sejiue che 15 gradi e(niivalgono in tenijM) a 
un'ora i)recÌ8a. Siccome poi l'Etna è a levante 
di Greenwich, ne segue che i|uando col nostro 
tempo lecxle si hanno per es. le ore 13. col 
tempo di Greenwich (o dell'Europa occidentale) 
si hanno le orei 12 (mezzodì). 

Il' inconu)da, benchfi naturale, distinzione 
delle ore in « antimeridiane» e < pomeridiane » 
è evitata contandole tutte ventiquattro di se- 
guito a partire dallo zero (mezzanotte). Que- 
sto sistema fu adottato in Italia tiim dal set- 
tembre 1859, nel servizio telegrafico del Regno 
di Sardegna e province annesse: nel 1803 fu 
esteso al servizio ferroviario e così andò pro- 
pagandosi sempre più, anche per gli usi ordi- 
nari della vita civile. 



Molto più lungo è il (crepuscolo a*/ro- 
nomico, il quale principia, o finisce, 
quando diventa percettibile, o cessa di 
esserlo, l'illuminazione solare' noli' at* 
mosfera. Secondo antiche osservazioui, 
ciò avviene quando il Sole raggiunge 
la profondità di 18 gradi sotto l'oriz- 
zonte. 

II. — Passaggio al meridiano (o cul- 
minazione) del Sole e della Luna. — 
Tempo medio a mezzodì vero.— L'ora 
quotidiana del passaggio del Sole al 
meridiano di Roma (Collegio Romano) 
è data fino ai secondi interi. Invece per 
la culminazione della Luna l'approssi- 
mazione è limitata ai minuti primi. 

Come si sa, l'intervallo tra due ri- 
torni consecutivi del Sole a uno stesso 
meridiano si chiama giorno solare vero 
e la sua durata non è costante nel corso 
dell'anno. Ciò proviene da due cause 
diverse; 1° il moto proprio apparente 
del Sole sull'eclittica non è uniforme; 
11° questo moto annuo apparente del 
Sole si compie lungo un circolo mas- 
simo (l'eclittica) che è obliquo rispetto 
al circolo dell'equatore celeste (sotto 
un angolo di circa 23° 27'). 

11 moto proprio del Sole intorno alla 
Terra è, come tutti sanno, una pura ap- 
parenza, dovuta al moto annuo di ri- 
voluzione della Terra intorno al Sole. 
Tale movimento si effettua in un'or- 
bita ellittica (però di piccola eccentri- 
cità), e ciò che vi è di uniforme in una 
simile specie di moto è la descrizione 
delle aree: in tempi uguali la retta {rag- 
gio vettore) congiungente il Sole (fisso) 
col pianeta (mobile) descrive aree 
uguali (II' legge di Keplero). Ma la ve- 
locità propria del pianeta varia conti- 
nuamente, oscillando tra un valore mi- 
nimo e un valore massimo. 11 valore 
minimo ha luogo quando il pianeta 
passa SiW afelio (punto dell'orbita più 
lontano dal Sole); si ha invece il va- 
lore massimo quando il pianeti» passa 
al perielio (punto dell'orbita più vicino 
al Sole). 

Nel caso della nostra Terra l'epoca 
del passaggio al perielio è al princi- 
pio di gennaio e quella del passaggio 
all'afelio è al principio di luglio. Que- 
ste sono le epoche nelle quali recipro- 
camente il Solo passa al perigeo e al- 
l' apogeo. 



(1) Ephemeni», meglio in italiano efemtride che non cfl'emeridv. 



— 24 

Essendo ineguali le durate dei giorni 
solari veri, nacque la necessità di ab- 
bandonare il tempo solare vero, detei-- 
minato dalle successive culminazioni 
dei Sole vero a un dato meridiano, per 
sostituirvi il tempo solare medio, de- 
terminato dalle successive culmina- 
zioni di un Sole fittizio, le quali si suc- 
cedono a intervalli di tempo rigorosa- 
mente costanti. (1) Cosi in ogni dato 
luogo il mezzodì medio lucale è deter- 
minato dal passaggio di quel Sole fit- 
tizio (detto Sole medio) al meridiano 
locale, e il moto diurno apparente del 
Sole medio determina in ogni luogo il 
tempo medio locale. 

Ciò premesso, risultano evidenti que- 
ste tre proposizioni: 

L — Tutti i luoghi terrestri che 
sono situati sotto un medesimo meri- 
diano contano nello stesso istante fisico 
lo stesso tempo locale, vero o medio 
che sia. (2) 

IL — In uno stesso istante fisico 
il tempo locale è differente da luogo a 
luogo, quando si tratti di luoghi ap- 
partenenti a meridiani diversi. 

III. — Se di tali luoghi ne consi- 
deriamo due, i loro rispettivi tempi lo- 
cali nello stesso istante fisico differi- 
scono tra loro di una quantità costante 
che è uguale alla differenza di lon- 
gitudine tra i due luoghi, cioè all'an- 
golo compreso tra i loro rispettivi me- 
ridiani, misurato in tempo invece che 
in arco (nella proporzione di li> ogni 
15", di 1" ogni 15' e di 1' ogni 15"). 
Se il luogo A è situato a levante del 
luogo B, a ogni istante il tempo di A 
sarà uguale al tempo di B più la ri- 
spettiva differen^ di longitudine. 

Per farsi un concetto esatto del modo 
rapido con cui variano i tempi locali in 
proporzione delle distanze dei luoghi 
in longitudine, basterà considerare i 
seguenti numeri: 

Arco (li parallelo 



Latitudine corrispondeiite a H 

geografica ^i ^^^^^ j^ lougit. 



parj 
ideili 



420 
46» 



km, 21,96 
„ 20,71 
« 19,36 



(1) N«»gU usi civili questa riforma fu intro- 
dotta verso la fine dei secolo XVIII e nella 
prima metà del XIX, secondo i vari paesi d'Eu- 
ropa. Vedi M. Rajna, L'ora esatta dappertutto. 
(Milano, U. Hoepli,. 1897), pag. 52. 

(2) Il tempo vero ci è dato immediatamente 
dagli orologi solari comuni (le cosiddette me»'i- 
diane), dove la linea del mezzodì e le altre linee 
«>rarie sono altrettante rette. Il tempo medio 
ci è dato dagli orologi meccanici i ouali, quanto 
più sono Berfetti, tanto meglio si avvicinano 
all'ideale di un audamento esattameute uui- 
fornie. 



Di qui si vede che nei nostri paesi 
la variazione del tempo locale arriva 
già a 1 minuto intero per soli 20 km., 
press' a poco, di distanza nel senso 
est-ovest. 

Tale discordanza nei tempi locali, 
abbastanza sensibile anche tra paesi 
relativamente vicini, non poteva più 
rimaner trascurata all'epoca nostra, 
dopo r invenzione delle ferrovie e dei 
telegrafi. Essendo cresciute enorme- 
mente la rapidità, la frequenza e la 
facilità delle comunicazioni, si rico- 
nobbe ben presto la necessità di una 
unificazione regionale, od anche nazio- 
nale, delle ore.(i) 

Più tardi fu sentito il bisogno di una 
unificazione internazionale delle ore, o 
almeno di una facile e rapida conver- 
tibilità dell'ora di uno Stato nell'ora 
di un altro. A ciò provvede il sistema 
dei fusi orari, detto anche delle zone 
orarie, il quale da sopra una ventina 
d'anni in qua ha preso una notevole 
diffusione. (2) Con esso si raggiunge una 
specie di unificazione mondiale delle 
ore, senza discordanze eccessive dai 
diversi tempi locali e quindi senza con- 
tradizioni col giorno naturale e con 
le sue parti (mattino, mezzodì, sera e 
notte). (3) 

Ritornando alle nostre efemeridi, 
è manifesto che per ogni luogo sono 
fra loro equivalenti le due locuzioni: 
" ora del passaggio del Sole vero al 
meridiano, espressa in tempo medio le- 
gale „ e " tempo medio legale a mezzodì 
vero „. Dunque, nelle pagine mensili 
da 40 a 63, la colonna intitolata •' pas- 
saggio (del Sole) al meridiano (di Ro- 
ma) „ dà il tempo medio dell'Etna a 
mezzodì vero di Roma. 

Di qui si può ricavare fiicilmente 
il tempo medio dell'Etna a mezzodì 
vero di un altro luogo qualsiasi, di cui 
si conosca, naturalmente, la posizione 
in longitudine. 

Per esempio, il duomo di Como è 
situato a 30™ 19% 3 di longitudine orien- 
tale da Greenwich, e l'Osservatorio del 
Collegio Romano in Roma a iO^SS", 1 



(1) L'esempio fu dato nel 1R43 dalla Gran 
Bretagna, che adottò l'ora unica di Greeuwich 
pfT r Inghilterra e la Scozia, e 1' ora di DuOliiu» 
per l'Irlanda. L'Italia adottò nel 1866 l'ora di 
Koma, e la Francia nel 1891 l'ora di Parigi. 

(2) Vedi, in fine delle presenti spiegazioni, 
il quadro dei tempi legali dei principali Stati 
del mondo. 

(3) Per maggiori nozioni sulla misura del 
tempo e sul sistema dei fusi orari consulta il già 
citato libro di M. Rajua; L'ora esatta dapper- 
tutto, pag. 47 e seguenti. 



25 



pure a levante di Greonwich. Dunque 
Como sta a ponente di Roma per 13" 
.55',S, ossia (in numero tondo) per 13'"36", 
quindi il Sole passa al meridiano del 
ihiomo di Como 13™ 36" dopo che al me- 
ridiano del Collegio Romano. Basterà 
dunque aggiungere costantemente 13" 
My al tempo legale a mezzodì vero di 
Homa, per ottenere il tempo legalo a 
mezzodì vero di Como. 

Se invece si trattasse di un luogo si- 
tuato a levante del meridiano di Roma, 
l'operazione da eseguirsi sarebbe una 
sottrazione, invece di un'addizione. Per 
esempio, la longitudine orientale (da 
(ìroenwich) del semaforo di Brindisi e 
uguale a l''ll™51",5, e quindi quel pun- 
to sta a levante del Collegio Romano 
jier 21™ 56% in numero tondo. Dunque 
il Sole passa al meridiano di Brindisi 
-' 1™ 56" prima che al meridiano del C. R., 
u per avere il tempo legale a mezzodì 
vero di Brindisi basterà sottrarre la 
({uantità costante 21™ 56' al tempo le- 
dale del passaggio del Sole vero al me- 
ridiano di Roma (C. R.). 

Questo dato, del tempo legale a mez- 
zodì vero di un luogo qiyilsiasi, serve 
l)er regolare gli orologi meccanici per 
mezzo delle "meridiiUio„ a tempo vero. 

III. — Sorgere e tramontare del Sole 
e della Luna. — Questi dati si riferisco- 
no, per il Sole al suo centro e per la 
Luna al lembo superiore. 

La ragione di scegliere il lembo su- 
periore della Luna, e non il centro, sta 
nel fatto che il fenomeno apparente di 
assai poco differisco dal vero, quando 
il primo sia riferito al lembo superiore 
e il secondo al centro. 

I dati sono adunque apparenti, per- 
dilo nel calcolo fu tenuto conto della 
j>a rollasse (cioè del fatto che l'astro non 
è a distanza infinita dalla nostra Terra) 
e della rifrazione aatrononiica. Quest'ul- 
timo fenomeno è dovuto all'atmosfera 
che circonda il globo terrestre e pro- 
duce un alzamento apparente dagli 
astri, tanto maggiore quanto più l'astro 
è vicino all'orizzonte. Così il sorgere 
apparente di un astro avviene prima 
cne esso sia arrivato realmente all'oriz- 
zonte; in apparenza il fenomeno av- 
viene quando l'astro arriva a quel cir- 
colo minore (parallelo all'orizzonte) che 
sta circa 36 minuti d'arco più in basso. 
Reciprocamente, al tramonto, l'astro 
scompare solo quando raggiungo lo 
stesso circolo minore testé definito. È 
quindi manifesto che la rifrazione ac- 
celera il sorgere degli astri e ne ritarda 
il tramonto. Per il Sole tale effetto im- 



porta, nei nostri paesi, da 3 a 4 minuti 
di tempo, secondo le stagioni. 

Per la Luna si ha l'effetto inverso, 
poiché la parallasse orizzontalo di essa 
è maggiore della rifrazione aumentata 
del raggio lunare. 

Quando la Luna è apogea, il sorgere 
e il tramontare apparente del lembo 
superiore quasi concorda col sorgere e 
e tramontare vero del centro. 

In via generale la Luna può esserci 
utile come astro illuminatore noi 7 od 
8 giorni che precedono o che seguono 
il plenilunio, e meglio d'inverno che 
d'estate, per il fatto notissimo che nei 
pler^ilunt invernali la Luna va molto 
più alta nel cielo. 11 sapere con una 
certa esattezza le ore del sorgere e del 
tramontare della Luna, nel periodo che 
va dal primo all'ultimo quarto, può 
quindi essere una nozione abbastanza 
utile. Naturalmente si dovrà sempre 
badare alle circostanze locali, tanto in- 
fluenti sotto questo aspetto* nei paesi 
di montagna. 

La rotazione apparente del cielo da 
levante a ponente (dovuta, come si sa, 
alla rotazione del globo terrestre in 
senso contrario), fa descrivere ogni 24 
ore a un astro qualunque (supposto 
.fisso sulla sfera celeste) un parallelo 
della sfera (circolo\minore parallelo 
all'equatore). Di questo parallelo la 
parte che sta sopra all'orizzonte si 
chiama '• arco diurno „. È manifesto 
che si ottiene il valore dell'arco diurno 
espresso in tempo sottraendo l'ora del 
sorgere da quella del tramonto conse- 
cutivo. 

Qui si suppone, come fu detto, che 
il luogo dell'astro sia fisso sulla sfera 
celeste almeno per. la durata di 24 ore. 
Ciò è vero, con un rigore che si può 
qiuisi dire assoluto, per le stelle (lo 
cosidette " fisse „), e con sufficiente ap- 
prossimazione anche per il Sole e per 
i pianeti. Ma il caso è diverso per la 
la Luna, perchè questa in circa 2'7 gior- 
ni e un terzo fa un giro completo sulla 
sfera stellata, nel senso da ponente 
verso levante, e quindi ogni 24 ore si 
sposta, in media, di circa 13 gradi (quo- 
ziente di 360 diviso per 27,33). Ma per 
analogia si può usare la locuzione "arco 
diurno „ anche nel caso della Luna, per 
significare semplicemente l'intervallo 
di tempo durante il quale l'astro sta 
sopra all'orizzonte. 

Parimente, si chiama "arco semi- 
diurno „ l'intervallo di tempo che passa 
tra il sorgere di un astro e la sua cul- 
minazione consecutiva; oppure tra la 



•2G _ 



culminazione e il tramonto consecu- 
tivo. 

PercoiTendo l'efemeride lunare tro- 
viamo che a ogni lunazione vi è un 
giorno in cui manca l'ora del tramonto 
(verso l'epoca del primo quarto), e vi 
è un altro giorno in cui manca l'ora 
del sorgere (verso l'epoca dell'ultimo 
quarto). Per esempio, il giorno 2iS gen- 
naio 1920 la Luna tramonta a Roma a 
23'' 6""; siccome il tramonto consecu- 
tivo avviene a C' 14™, cioè dopo la mez- 
zanotte, è manifesto che esso non po- 
teva inscriversi sotto la data del 27 
(altrimenti sarebbe venuto appena 1'' 
8™ dopo il precedente) e che invece 
corrisponde alla data del 28. 

A partire da ogni caso come questo, 
in cui cioè manca l'ora del tramonto, 
è chiaro che volendo calcolare giorno 
per giorno gli archi diurni della Luna, 
bisogna prendere il diminuendo (cioè 
l'ora del tramonto) nella riga di sotto, 
aumentandolo previamente di 24 ore. 
Ciò vale per una metà della lunazione, 



fino al giorno in cui, per ima ragione 
analoga a quella detta sopra, manca 
l'ora del sorgerò. Seguitando l'esempio 
di poco fa, arriviamo nella colonna del 
sorgere a 23'' 27'" del 9 febbraio; il sor- 
gere consecutivo avviene a 0'' 26"" del 
giorno 11, e per conseguenza nel giorno 
intermedio deve mancare l'ora del 
sorgere. 

IV. — Età della Luna. — Questo è 
il numero di giorni che a vma data 
epoca sono trascorsi dall'ultimo novi- 
lunio precedente fino a quell'epoca. 

L'età della Luna si suol dare in 
numeri interi, trascurando le frazioni 
di giorno. A tal proposito si segue la 
regola di contare il giorno stesso del 
novilunio come primo giorno della lu- 
nazione, se l'epoca del novilunio astro- 
nomico è anteriore al mezzodì medio, 
mentre nel caso contrario è il giorno 
seguente quello che si prende come 
primo giorno della lunazione. Con que- 
ste condizioni l'ultimo giorno d'una 
lunazione sarà il 29 o il 30. 



Ridtizioiie del sorgere e tramontare del Sole dal- 
l'orizzonte di Roma a quello <U \in altro luogo 
qualunque in Italia e nelle regioni circonvicine. 

Come fu già detto, i dati delle no- differenza nei tempi del sorgere e tra- 
stre efemeridi valgono propriamente montare del Sole, tra un luogo alla 
per l'orizzonte di Roma. Tuttavia essi latitudine di Roma e un altro situato 
potrebbero servire, in via d'appressi- sul medesimo meridiano del primo, si 
inazione, per una notevole estensione calcola facilmente che i limiti in lati- 
di territorio nell'Italia centrale e me- tudine sono i due paralleli di 38° 58' e 
ridionale. di 44° 50'; cioè si va press' a poco dal 

Volendo limitare l' errore a circa parallelo di Nicastro a quello di Parma, 
10 minuti di tempo, si potrebbe arri- per circa 650 km. di estensione nel 
vare, nel senso della longitudine, fino senso dei meridiani, 
al meridiano di Termoli, che passa a Ciò premesso, vediamo come si pro- 
levante del meridiano di Roma (Monte cede per ridurre il soVgere e tramon- 
Mario) per 2° 32' 35" = 10™ 10% in nu- tare del Sole dall'orizzonte di Roma a 
mero tondo. Alla latitudine di Roma quello di un altro luogo qualunque (in 

Italia e nelle regioni circonvicine), che 
sia dato mediante le sue coordinate sreo- 



(41° 54') questo arco di parallelo vak 
in lunghezza 211 km. 



Nel senso della latitudine non ha grafiche di latitudine e longitudine, 
estensione fissa la zona geografica en- Per maggior chiarezza facciamo un 

tro la quale si potrebbero usare i dati esempio. Si cerchi il sorgere e tramon- 

delle nostre efemeridi — relativamente tare del Sole a Firenze per il giorno 

al sorgere e tramontare del Sole — com- 21 marzo 1920. La posizione geografica 

mettendo un ejTore inferiore a 10 mi- di Firenze è la seguente: latitudine 

nuti di tempo. L'estensione di quella boreale = 43° 47'; longitudine orientale 

zona è variabile secondo le stagioni, da Greenwich (in tempo) = 45™. Roma 

Agli equinozi tale estensione è illimi- è situata a 50"^ di longitudine orientale 

tata: allora il giorno è uguale alla da Greenwich, ossia a 10'" di longitu- 

notte da per tutto, e a tutte le latitu- dine occidentale dall'Etna; quindi per 



dini — fuorché entro le due calotte 
glaciali — il Sole sorge alle ore 6 e 
tramonta alle ore 18 di tempo vero 
locale. Invece quella zona ha un'esten- 
sione minima ai solstizi. Per 10™ di 



passare dal tempo dell'Etna al tempo di 
Roma bisogna sottrarre 10™, e così si ha 



21 
marzo < 
1919 ( 



Sorsere del0a Roma 6^ 4"' 1 i" tempo 
Tramonto „ , 18 11 r":,r«!;l.\r 



/ di 



Ora questi due tempi si possono ò prossimo all'equatore rimane annui- 

i considerare con grande approssima- lata l'influenza della diversità «li lati- 

zione come i tempi locali del sorgere e tudine sui tempi del sorgere e del tra- 

jdel tramonto a Firenze. L'errore che montare. 

(così si commette è quasi tutto dovuto Ma è facile tener conto anche del- 

jalla differenza di latitudine tra i due l'influenza della latitudine; basta far 

[luoghi, e sappiamo che questa causa uso di opportune tavole di correzione, 

non influisce mai in misura superiore La tavola che diamo qui appresso 

[al limite di 10 minuti, essendo Firenze (tav. I). ha per argomento Aorticalo 

compresa entro la zona geografica che (cioè nel senso dell'altezza della pa- 

sopra abbiamo definito. D'altra parte gina) Varco òeniidiurno del Solo.(l) Nel 

Firenze è situata a 15"" di longitudine senso orizzontalo la tavola procede per 

occidentale dall'Etna e quindi si passa gradi interi, da ,86» a 47» di latitudine 

dal tempo di Firenze a quello del- boreale. 

l'Etna mediante l'aggiunta di 15"'. Cos\ L'uso di questa tavola è reso chiaro 
si trova che a Firenze il 21 marzo dal seguente esempio. 
1920 il Sole sorge a 6'' 19"' e tramonta Si cerchi il sorgere e tramontare del 
a 18'' 26", in tempo medio civile del- Sole a Milano per il giorno 8 giugno 
l'Etna. 1920. La posizione geografica di Milano 
In questo esempio bastava eviden- (Osservatorio di Brera) è la seguente: 
temente applicare ai dati primitivi latitudine boreale ^ = 45° 27' 59" — 45" 
dell'effemeride (&^ 14'" e 18'' 21™) la cor- 28', =• 45°, 47 (riducendo prima i se- 
rezione — 10" + 15™ = + 5™, cioè ag- condi in frazione decimale del minuto 
giungere 5"" (che è il valore della dif- e poi i minuti in frazione decimale del 
ferenza di longitudine tra Roma e grado); longitudine orientale da Green- 
Firenze, in tempo). wich (in tempo) >- = 36" 46". Di qui 
Avendo considerato l' epoca del- risulta che per passare dal tempo di 
l'equinozio di primavera, siamo sicuri Milano al tempo Etneo bisogna ag- 
che i risultati ottenuti sono esatti, giungere 23" 14', ossia, in numero 
perchè sappiamo che quando il Sole tondo, 23". 

Ciò posto, si ha, per il giorno SOLE 

-iugnol920: ^ : — ' n 

Sorgere al Traniouto Arco 
meridiano »«•"'♦!• 
1 alla effemeride, per Roma, in tem- 
po Etneo 4i'37m 12h 9™ lOhél» 7»«32n> 

Kiduzione al tempo di Roma - 10 — 10 

Tempo medio civile di Roma 4 27 19 31 . 

Ora bisogna ricorrere alla tavola di Rimane da interpolare nel senso 

riduzione (tav. I). Dapprima conviene della latitudine. La differenza per 1" è: 

«onsiderare i due paralleli di 45° e di jj^„ 3 _ jj„ 3 _ ^„q 

1«)' che comprendono quello di Milano. . ,. ' ., ,,,',..- ., 

l'er 7>'32'" di arco semidiurno la tavola « q"»ndi pei" il parallelo di 4o°,47 

(l;i i seguenti valori della riduzione: avremo: 

® 4m,0 X 0,47 = Im.g 

^ sorgere - 11",3 „„ 3 ^ j g ^ 13„ 2. 

per 3 — 4oo V 

( tramonto + 11 ,3 Dunque il valore definitivo della ri- 

_ duzione dal parallelo di Roma a quello 

er 'j = 46" ... ' ^°''^®'® ^ ' di Milano è, per il giorno considerato, 

^^^ ' \ tramonto + 15 ,3 T 1^"N ^ ^^^'^ abbiamo : 

Sorgere Tramonto 

Tempo medio civile di Roma i»"»?"» 19h31m 

Riduzione al parallelo di Milano ~ ^3 + ^«^ 

Tempo medio civile di Milano * 1* 19 44 

Riduzione al tempo medio civilo dell'Etna + 23 + 23 

Tempo del M. E * 87 20 7 

(1) lu generale si chiamano argomenti delle tavolo numeriche quel numeri con culai entra 
nella tavola e iu corriapoudcuza dei quali ai trovauo l valori cercati. 



— 28 — 

Nel caso che si volesse risolvere il e cosi prepararsi una tabella valevole 

problema per una serie di giorni, in un per la latitudine del luogo. Fatto ciò, 

luogo determinato, è manifesto che rimarrebbe poi soltanto da interpolare 

prima converrebbe interpolare orizzon- in questa tabella verticalmente, cioè 

talmente tra due colonne della tav. I nel senso dell'arco semidkirno. 



Riduzione del sorgere e tramontare apparente del 
lembo s^&periore della Ivuna dall' orizzonte di 
Roma a qtiello di un altro luogo qualunque in 
Italia e nelle regioni circonvicine. 



Richiamando le nozioni date sopra, 
riguardanti l'estensione variabile della 
zona geografica entro la quale lo spo- 
stamento dell'osservatore in latitudine 
produce sul sorgere e tramontare del 
Sole una variazione inferiore a 10'", 
passiamo ora a considerare il caso del 
sorgere e tramontare della Luna. 

In questo caso sono due i periodi 
da considerarsi, uno breve che è la ri- 
voluzione siderale àoìla. Luna (27"* -— ì 

e l'altro molto più lungo, che dura 

2 
6793<> ossia 18 anni e - (o circa 230 lu- 

1 
nazioni, di 29*> --- ciascuna). Questo se- 
condo periodo è la rivoluzione siderale 
dei nodi dell'orbita lunare (quei due 
punti opposti in cui l' eclittica è inter- 
secata dal piano dell' orbita). 

Nel primo periodo la Luna traversa 
due volte l'equatore celeste, andando 
da un lunistizio all'altro (luoghi di mas- 
sima declinazione, boreale od australe, 
della Luna), e quindi la variazione che 
oi'a stiamo considerando, dipendente 
da uno spostamento dell' osservatore 

in latitudine, è soggetta in 27^ -„ a 

vicende simili a quelle che nel caso 
del Sole si compiono nel periodo di 
un anno. 2 

Nel secondo periodo, di 18* . . , i due 

lunistizi fanno il giro della sfera stel- 
lata, oscillando in declinazione tra i 
due limiti di 18° 9' e 28° 45', tanto bo- 
reali come australi. Per quel che ora 
c'interessa il caso più sfavorevole si 
verifica quando la declinazione della 
Luna arriva al suo valore massimo as- 



soluto, e si trova che allora i limiti in 
latitudine, per 10™ di variazione nelle 
epoche del sorgere e tramontar della 
Luna, tra un luogo situato sul paral- 
lelo di Roma e un altro luogo sullo 
stesso meridiano del primo, sono i due 
paralleli di 39° 47' e di 44°!'. Ossia si 
va a un dipresso dal parallelo di Ca- 
sti'ovillari a quello di Seravezza, per 
un'estensione di circa 470 km. nel senso 
dei meridiani. 

La tavola di riduzione (tav. II) è 
disposta precisamente come l'altra re- 
lativa al sorgere e tramontar del Sole 
(tav. I), e perfettamente analogo ne è 
l' uso. 

Si cerchi, per es., il sorgere e tra- 
montar della Luna a Otranto, per il 
giorno 5 gennaio 1920. Posizione geo- 
grafica di Otranto (canrpanile) : ? = 40° 
8' 43" == 40° 8',7 = 40°,15; >. = 1^ 13™ 58' 
= 1'' 14" (in numero tondo) a oriente 
di Greenwich. Riduzione del tempo lo- 
cale in tempo Etneo. -= — 14™, poiché 
Otranto è per 14™ a levante del meri- 
diano dell'Etna. 

Dalla nostra efemeride risulta che 
a Roma, il giorno 5 gennaio 1920, la 
Luna tramonta a 6'' 42™ e sorge a 16** 39™ 
t. m. civile di Roma. Manca per quel 
dì l'epoca della culminazione. Ma è 
chiaro che la culminazione anteriore 
al tramonto è quella (23'' 18™) inscritta 
sotto la data del 4, e che la culmina 
zione consecutiva al sorgere è quella 
^Qh jyra^ relativa al giorno 6. Per calco- 
lare 1 due valori dell'arco semidiurno, 
relativi uno al tramonto e l'altro al 
sorgere, è manifesto che bisogna au- 
mentare di 24i' intere, in ambedue i 
casi, il diminuendo, e così si ha: 



A Roma, in tempo M. E 

Riduzione al tempo di Roma , 

Tempo m^dio civile di Roma 





LU J 


I A 




Tramonto 
6h52™ 
— 10 


Sorgere 

16h49m 

- 10 




Arco seiiiid. =- to 


"al 


tiiiiiioDto al sorj-ere 


6 42 


16 ay 


7b3im 7h30m 



— -21) — 

La nostra tavola di riduzione dj\ in corrispondenza ai suddetti due valori 
ir.'irco seniidiurno, i seguenti numeri: 



Riduzione per il tramonto 



per te 



( 3 = 40° — r>n.,5 

(4 — 410 _ 2 ,6 



per ? = 40", 15 - 5n«,5 -|- O»,* = 



diff. per 1" 
id. per U-.ló 



3 ,0 
,4 



Riduzione per II sorgere 

r 9 = 40o + r)m,2 

per to — 7>' 30m ? per :j = 40",16 

f 9 =,■*!'' _+_2 .5 

diff. per lo — 2 ,7 
Id. per U",15 — ,4 

Quindi si ha (."> gennaio 1920): 

Tempo modio civile di Roma 

Kiduz. al parallelo di Otranto 

Tempo medio civile di Otranto 

Riduz. al tempo medio Etneo 

Tempo medio Etneo 



+ ó™.; 



Om.4 T= -f- 4"',8 



Triiinonto 


S»»r}fere 


CU 42m 


16h39m 


- 6 


-h 5 



« 37 
— 14 



Riduzione della culminazione della I^una dal me- 
ridiano di Roma a quello di un altro luogo qua- 
lunque in Italia e nelle regioni circonvicine. 



La Luna lia. come sappiaino, un 
tV)rte nìoto apparente fra le stelle, nel 
senso da ponente verso levante (senso 
iliretto, che è quel medesimo del moto 
annuo apparente del Sole), con una ve- 

loci'ù media diurna di circa 13° - 

6 

(Uguale quindi a circa 13 volte la ve- 
locità media diurna del moto proprio 
del Sole). Ciò premesso, supponiamo 
che in un giorno d novilunio la Luna 
passi a un dato meridiano esattaniente 
insieme col Sole ; è chiaro che il giorno 
■'•'guente la Luna, essendosi spostata 
nel frattempo verso levante, ritornerà 
al meridiano in ritardo rispetto al Sole. 
Le forti ineguaglian/e a cui è soggetto 
il moto della Luna intorno alla Terra 
(le (juali son dovute principalmente al- 
l' a/ione perturbatrice del Sole) fanno 
che l'intervallo tra due culminazioni 
-nsecutive della Luna non ha una du- 
rata costante, ma può variare tra 24'» 38™ 
e 25" 6™. Come valor medio si adotta 
24»' SO--..^. 

In virtù della rotazione diurna ap- 
parente del cielo la Luna dunque fa 
un giro completo (360") in 24''50",5, in 
media, e quindi, se consideriamo due 



meridiani distanti fra loro 



360» 
24 



15° 



(cioè l»» precisa) in longitudine, la Luna 
impiegherà, sempre in media, un tem- 

po = -~ — 1^ 2"',104 per passare 

dal meridiano più orientale a quello 
più occidentale. Sia A un luogo sul 
primo meridiano e B un luogo situato 
sul secondo ; allora, se t è i\ tempo lo- 
cale della culminazione della Luna in A, 
sarà in media uguale a f + 2™. 104 il 
tempo locale della culminazione della 
Luna in B. 

Indicando in generale con AÀ la dif- 
ferenza di longitudine tra i duo luoghi, 
espressa in ore e frazioni decimali del- 
l'ora, sarà in media t -r 2'".104 X A/, il 
tempo locale della culminazione della 
Lima in B, quando sia t il tempo locale 
della culminazione in A. 

Invece di adoperare il valor medio 
(50°,5) del ritardo diurno della Lmni 
rispetto al Sole, sarà più esatto ado- 
perare il valor attuale, desumendolo da 
un'efemeride astronomica. Si cerchi, 
per es., l'ora della culminazione della 
Luna a Taranto per il giorno 23 gen- 
naio 1920. Coordinate geografiche di Ta- 



ranto (S. Cataldo): e = -iO" 28' 83"; >- = 
1^ 8™ 55" E. di Greenwich. Riduzione del 
tempo locale in tempo Etneo por Ta- 
ranto = — 8"' 55% ossia (in numero 
tondo) = — 9'". Differenza di longit. 
fra Taranto e Roma (C. R.) — 1'" 8'" 55" 
— Oh 49"' 55" = Oli 19"' 0" = 0h,32. 
Dalla nostra efemeride si ha: 

Passaggio della (J 
al meridiano di Roma 



]0 .— 

nio per la culminazione della Luna a 
Taranto il dì 23 gennaio 1920: 



Tempo medio locale. . . 13i«52' 
lliduz. in tempo Etneo 

Tumpo med. Etneo. . . . 



Genn. 1920 T. Etneo Tempo Ice. Intervallo 



131' 15n 
14 2 
14 48 



13h 5m 

13 52 

14 38 



241' 47" 
24 46 



Come valore attuale del ritardo 
diurno della Luna rispetto al Sole pos- 
siamo prendere, per il dì 23, la media 
aritmetica (46"',5) dei ritardi relativi ai 
due giorni adiacenti. Allora il ritardo 
per 1'' di spostamento dell'osservatore 

46-", 5 



in longitudine vale 



24 



]'",9: quindi 



il ritardo por 0i',32 vale l'",9 X 0,32 
= 0"',6 ossia (in numero tondo) 1'". Poi- 
ché Taranto è a levante di Roma, avre- 



.lm = 13li51r 

- i) 



13''42' 



Riassumendo, la riduzione della cul- 
minazione della Luna si effettua come 
segue. Dall' efemeride si desume il va- 
lor attuale del ritardo diurno della Luna 
rispetto al Sole, e di questo valore si 
prende la parte proporzionale alla dif- 
ferenza di longitudine tra Roma e il 
luogo considerato. Questa parte pro- 
porzionale va sottratta — o aggiunta — 
al tempo locale della culminazione a 
Roma, secondo che il luogo è a levante 
oppure a ponente di Roma. Così si ot- 
tiene l'ora del passaggio al meridiano 
nel luogo considerato, espressa in 
tempo medio locale, e di qui poi si 
passa al tempo Etneo applicando la 
rispettiva differenza di longitudine 
(espressa in tempo) tra il meridiano 
locale e il meridiano dell'Etna, col se- 
gno — o col segno +, secondo che il 
meridiano locale è a levante oppure a 
ponente del meridiano dell'Etna. 



Il cielo stellato. 



Nelle pagine mensili da 40 a 63 la 
nostra efemeride indica graficamente 
i diversi aspetti del cielo stellato, quali 
si presentano sotto le nostre latitudini 
a uno spettatore che si metta a osser- 
vare verso le ore 21 di tempo civile 
nella I"" metà del mese e verso le ore 20 
nella 11^ metà. 

Variando l'ora d'osservazione, va- 
ria naturalmente la cartina celeste da 
usarsi, come risulta dalla seguente ta- 
bella: 



Mese 



(:!: 



Ora d' osservazione 

metà... |17jl9|21|23| 1] 3| 5! 
„ ... 16 18 20 22 0| 2 4 



Gennaio. , 
Febbraio. 
Marzo. . . . , 
Aprile. . . . , 
Ma>,'e;io. . . . 
Giugno. . . , 
Luj,'lio ... 
Agosto . . . , 
Settembre 
Ottobre . . , 
Novembre. 
Dicembre . 



N.o d'ord. della coppia 
DI cartine celesti 



11 

l2 

1 

2 
3 
4 

5| 6 

6 7 

7 8 

8 9 

9 10 
10 11 



Tale diversità di aspetto del cielo 
stellato nei diversi mesi dell' anno, per 
uno spettatore che si metta a osser- 
vare sempre a una medesima ora della 
notte (per es. alle ore 21), è una sem- 
plice conseguenza del moto proprio 
apparente del Sole. " Colui che tutto '1 
mondo alluma „(i) si sposta continua- 
mente fra le stelle nel senso da po- 
nente a levante, con una velocità 
media di circa un grado al giorno, in 
modo da percorrere il circolo intero 
dell'eclittica nel periodo di un anno. 
Da ciò deriva che, per es., in principio 
di gennaio, alle ore 17, l'aspetto del 
cielo è uguale a quello che si ha 6 mesi 
dopo, cioè in principio di luglio, alle 
ore 5. Come è ben noto, quel moto 
proprio del Sole fra le stelle è una 
pura apparenza, dovuta alla rivolu- 
zione annua della nostra Terra intorno 
al Sole. 

Nelle nostre cartine la vòlta appa- 
rente del cielo è rappresentata in due 
metà separate, di cui la prima vale 
per un osservatore che guarda verso 
nord e la seconda corrisponde a un 
osservatore che guarda verso sud. 



— ■ (1) Dante, Paradiso, XX, ], 



I 



In qiiollo figure le frecce indicano 
il senso in cui si vedono girale lo stelle 
por effetto della rotazione diurna appa- 
ri iite del cielo da oriente ad occidente. 
• >uosto grandioso feno>iieno è dovuto, 
Il une tutti sanno, alla rotazione in senso 
uitrario che il nostro globo compio 
l>ra so stesso nel periodo di 23'' 56™ 4', 1 
.i tempo medio solare (periodo che si 
chiama giorno sidcrafe), ruotando intor- 
no a un asse idealo che prolungato in 
cielo dalle due parti va a ferire la su- 
perficie ideale della sfera celeste nei 
due poli. Di questi, quello visibile sotto 
le nostre latitudini è il polo boreale, 
vicino alla notissima stelfa polare; l'al- 
tro polo, cioè il polo australe, è invisi- 
bile per gli abitanti dell'emisfero bo- 
reale terrestre. , 

I numeri con cui sono contrassegna- 
te nelle 24 cartine le stelle fisse prin- 
cipali, corrispondono ai numeri pro- 
gressivi del seguente quadro. In esso 
sono date anche le varie " grandezze „ 
-Ielle stelle (splendori relativi) e le 
I poche in cui la culminazione avviene 
a mezzanotte media loca 
ridiani dei nostri paesi. 

Come è noto, le stelle sono classi- 
ficate in diversi ordini di splendore, 
detti ''grandezze „, a partire dalla 1" 
l'he comprende le stelle più brillanti 
mn.a ventina), fino alla 6*^ che com- 
l)rende le ultime stelle visibili a occhio 
nudo. Tale scala fotometrica fu poi 
estesa anche alle stelle telescopiche, 
fino alla 15' o 16' grandezza. Si è poi 
dovuto introdurre in qualche caso an- 



• \ - 

che una grandezza negativa: por es. la 
stella Sirio ha una grandezza = — 1,4: 
ciò significa che sulla scala dello gran- 
dezze Sirio occupa il posto segnato 2,4 
avanti il posto segnato + 1,0. 

Si ammetto che una stella di gran- 
dezza n abbia uno splendore uguale 
a 2 volte e mezza quello di una stella 
dell'ordine n -f 1. 

Nell'elenco che segue le stelle sono 
distribuite per ordine decrescente di 
splendore. Il quadro è compilato in 
base all'efemeride francese detta Con- 
naissance des Teinpu. Per la trascrizione 
dei nomi delle stelle (nomi che in pic- 
cola parte rimontano all'antichità clas- 
sica e nel resto sono di origine araba), 
seguo l'Annuario del Bureau dex Lon- 
yitudes. Ma a tal proposito conviene 
avvertire che non bisogna attribuire 
nna grande importanza ai nomi delle 
stelle fisso primarie. Eccettuati pochi 
nomi principali, divenuti in certo modo 
classici (come i seguenti: Polare, Algol, 
Aldebaran, Capra, Rigel, Betelgeuse, Si- 
rio, Castore, Polluce, Procione, Regolo, 
Spica, Arturo, Antares, Vega, Altair, 
Deneb, Fomalhaut), gli altri si possono 
considerare come antiquati e superfiui. 
Le stelle sono individuate di posizione 
in cielo dai rispettivi valori delle due 
coordinate sferiche " declinazione „ e 
" ascensione retta „, valori che son dati 
nei cataloghi stellari e nelle grandi efe- 
meridi astronomiche: Tali coordinate 
sono analoghe alle coordinate geografi- 
che di latitudine e longitudine, che ser- 
vono a individuare i luoghi terrestri. 



Elenco delle stelle principali 

corrispondenti ai numeri segnati sulle cartine celesti. 



^■ 


Lkitkka 

R 


NOMR 


Gr. 


14 


i 

yu 


Lkttkra 


NOMB 


Gr. 


2^1 




C08TKLLAZI0NK 






6 ^ 


C08TKLLAZI0NR 






5 :? 


1 


7. Canis maj. 


Sirio Uì.) 


-1.4 


2 gn. 


13 


9 Leonis 


Regolo 


1,3 


22 fb. 


^ 


1 AurigJB 


Capra (d.) 


^0, 1 


9 de. 


14 


1 Piscis austr. 


Fomalhant 


1,3 


4st. 


3 


-x Bootis 


Arturo 


0,2.25 ap. i 


jl5 


1 Cjgni 


Deneb 


1,4 


lag. 


4 


1 Lyrae 


Voga 


0,2;30pg. ! 


Ift- 


£ Canis maj. 


Adhara 


1,5 


5 gn. 


5 


-! Orionls 


Ri«el 


0, 8 y de. i 


n 


y Orionls " 


Bellafrix 


1,7 


11 de. 


C 


a Canis min. 


Procione (<f.) 


0, 5 15 gn. j 


il8 


;:; Tauri 


El Nath 


1,8 


Il de. 


7 


r Oiionls 


Betelgeuse 


0,9 19 de. 


19 


t Orionis 


Alnitam 


1,8 


Udo. 


, 


■X Aquila? 


Altiiir 


0,9 19 Ig. 


20 


7o Geininorum 


Castore fz/.ì 


1,9 


14 un. 




1 Tauri 


Aldebaran 


1,0 29 nv. 


21 


^ Orionls 


Alnitak (d.) 


1.9 


15 do. 


lo 


'/ Vir;,'itii3 


Spioa (rf.) 


1, l'l2 ap. 


22 


'V Canis mnj. 


Wesen 


1.9 


Sgn. 


11 


7. Scorpii 


Antares 


1,2 28 mg. 


ròt P. rsel 


Mirfak 


1.» 


10 nv. 


1'.' 


■i Gemiiiorum 


Polluce 


1,'-^ 


16 gn. 


24 


£ UrsHJ maj. 


Alloth 


1.9 


4ap. 



N.B — L'abbreviatura (d.) significa che la stella è doppia. 



- ?y'2 



? 


Lkttkka 






i l 


g 


Lkttkha 









iS 


K 


NOMK. 


Gk. 


^<? 


>5 

1 — 

39 


K 


NOMK 


Gr. 


OOSTKI.LAZIONK 






^ ;:? 


rOSTKLLAZIOXK 






'i ^ 


25 


7) Urs£e maj. 


Alkaid 


1,9 


18 ap. 


3 Ceti 


Diphda 


2.2 


l ot. 


26 


a Ursie maJ. 


Dubhe 


2,0 


7 mz. 


40 


7. Ca-siope.jae 


Sehedir 


2,4 


30 sr. 


27 


3 AurigBB 


Hrnksliniin (d\. 


2.0 


20 df. 


41 


y Cassi opejae 


Tslh 


2,3 


4 ot. 


28 


y Geminorum 


Alheiia 


2,0 


30 de. 


42 


V Cygnl 


Sadr / 


2.3 


27 1-r. 


29 


3 Canis maj. 


Murzim 


2,0 


26 de. 


43 


1 Coronai bor. 


Gemma 


2.3 


15 m:,'. 


30 


a Andromedaj 


Siriah ((?,) 


2.1 


22 st. 


44 


'V Oi-ionis 


Mintakah(il.) 


2,3 


13 do. 


31 


a Arietis 


Hanial 


2,1 


•J2 ot. 


45 


n Sagittari! 


Nunki 


2,3 


4 1g. 


32 


a Hydr* 


Alphaid 


2, 1 


12 fb. 


46 


'i Persei 


Aig..l.(r?.) 


(') 


6 nv. 


33 


; Sa<rittarii 


Kaus austr. 


2,1 


20 gg. 


47 


'i Ursje maj. 


Merak 


2.4 


6 mz. 


34 


a Ursae min. 


Polare {ti.) 


2.2 


14 Ot. 


48 


X Ursffi maj. 


Phiicil 


2,4 


20 mz. 


35 


3 Ursse min. 


Koohab 


2,2 


ftmg. 


49 


i Cassiopejse 


Capii 


2,4 


22 st. 


36 


3 Andromedae 


Mirai-h 


2.2 


7 ot. 


50 


s Pegasi 


Eiiif 


2,4 


17 ag. 


37 


3 T.ennis 


Denebola 


2,2 


19 mz. 


51 


Ceti 


Mii-a 


(■') 


25 ot. 


38 


7 Ophluchi 


Rasalhague 


2,2 


Hgg. 













(1) Variabile «la 2,3 a 3,3. — (2) Id. da 3,3 



Pianeti, Fenomeni» ec. 



Assieme ai grafici, che delineano il 
cielo stellato, si leggono alcune indi- 
cazioni riguardanti i pianeti, nonché i 
più notevoli fenomeni celesti per il 
1920. 

Per i quattro pianeti Venere, Marte, 
Giove e Saturno, a tre date mensili, si 
leggono i tempi in M. E. del passaggio 
al meridiano di Roma. 

Per Marte, Giovo e Saturno questi 
valori basterebbero per giudicare se, ad 
una data ora locale, i pianeti sono ad 
est o ad ovest, e, tenendo sott'occhio 
il grafico, ne sarebbe facilissima l' iden- 
tificazione oppure l'accertajneuto del- 



l'invisibilità; tuttavia credemmo op- 
poi-tuno aggi'.mgei-e quest'anno i ri- 
spettivi archi semidiurni per i-endere 
ancor più ovvia V identificazione op- 
pure l'accertamento dell'invisibilità 
come leggesi nel N.B. per gennaio. Per 
il pianeta Venere diamo indicazioni 
tali (elongazioni, ec.) che rendono ben 
ovvio l'accertamento. 

Sono poi aggiunte alcune posizioni 
notevoli dei pianeti e qualche altro fe- 
nomeno importante, avendo scelto sol- 
tanto ciò che può destare interesse 
(vedi ad es. le elongazioni dei due pia- 
neti inferiori). 



Crepuscolo civile e astronomico. 



Richiamando le nozioni generali 
già date relativamente ai crepuscoli, 
qui aggiungo poche altre notizie. 

Come fu già detto sopra, la rifra- 
zione atmosferica accelera il sorgere 
degli astri e 'ne ritai'da il ti'amonto. 
Per il Sole tale effetto importa, sotto 
le nostre latitudini, da 3 a 4 minuti 
di tempo, secondo le stagioni. Quindi 
se .si considera l'intervallo di tempo 
compreso fra il tramonto del Sole e la 
fine del crepuscolo, tale intervallo (du- 
rata del crepuscolo vespertino) rimane 
diminuito di quei pochi minuti per ef- 
fetto della rifrazione. La stessa causa 
fa diminuire di altrettanto l'intervallo 
compreso fra il principio del crepu- 
scolo e il sorgere dei Sole (durata del 



crepuscolo mattutino). Per semplicità 
questa durata del crepuscolo, dimi- 
nuita del corrispondente effetto della 
rifrazione sull' arco semidiurno del 
Sole, si può chiamare " durata appa- 
rente ,,. Sotto le nostre latitudini la 
durata del crepuscolo civile è massima 
ai due solstizi e minima circa 6 giorni 
avanti l'equinozio di primavera e dopo 
l'equinozio d'autunno. Il massimo del 
solstizio iemale è "secondario,,. 

Riguardo al crepuscolo astronomico 
la sua durata è pure massima ai due 
solstizi ed è minima, per l'emisfero 
bore^ile terrestre, parecchi gioi-ni avanti 
l'equinozio di primavera e dopo quello 
d'autunno (da 14 a 18 giorni per la 
zona da 36 a 48 gradi di latitudine). 



-sa- 



li massimo del solstizio iemale è 
])ure Tin massimo secondario in con- 
fronto del massimo estivo. 

Per il parallelo di Roma la diffe- 
renza fra le durate dei due massimi è 
mezz'ora. 

Sotto le alte latitudini il crepuscolo 
(Iella sera, nei giorni prossimi al sol- 
stizio estivo, si confonde col crepu- 



scolo del mattino consecutivo, giacchò' 
il Sole si abbassa lino a 18"» di depres- 
sione sotto l'orizzonte, al solstizio 
d''estate, solamente per latitudini in- 
feriori a 48"» 33'. Essendo la latitudine 
di Parigi (Osservatorio) = 48» 50', ^on 
vi è notte chiana colà intorno al sol- 
stizio estivo. 

Ecco alcuni dati numerici: 



]ll 




Crepuscolo c 


VILB 




Crepuscolo astronomico 










' "s 




PS 


MINIMUM 




MAXIMUM 1 


MINIMUM 1 MAXIMUM 


^s 


Epoca 


Durata 


iDTrrgair 


estivo 
ut 


Epoca 


Darata' iirmilf 


estivo 




marzo 


settemh 


m 


mirzo 


uttohre 


h m h m 


h m 


36o 


16 


28 


29 


33 


3.> 


7 


7 


1 26 


1 33 


1 51 


39 


15 


28 


31 


34 


37 


6 


8 


1 30 


1 38 


2 1 


42 


15 


21) 


32 


3(3 


40 


5 


9 


1 34 


1 48 


2 14 


45 


15 


20 


34 


39 


43 


4 


10 


1 39 


1 40 


2 35 


^ 


14 


29 


35 


42 


48 


3 


n 


1 45 1 56 


3 21 



Per ulteriori particolarità su questo 
argomento e sulla varia durata del 
giorno a differenti latitudini, devo ri- 
mandare, per difetto di spazio, all'An- 
nuario del Bureau des longitudes alla 
voce crépuscules. 



Il seguente quadro contiene i va- 
lori della durata appa^nte del crepu- 
scolo civile e astronomico, di 3 in 3 
gradi di declinazione del Sole e pure 



di 3 in 3 gradi di latitudine, nella zona 
geografica che interessa l'Italia. 

Quando si abbia ridotto il sorgere 
e tramontar del Sole dall'orizzonte di 
Roma a quello di un'altra località, 
con le regole già spiegate, il nostro 
quadro fornirà, per via di interpola- 
zione, la durata del crepuscolo per quel 
luogo e per l'epoca considerata. Gli 
occorrenti valori approssimati della 
declinazione del Sole sono dati più 
sotto. 



Durata apparente del crepuscolo. 



Crepuscolo civile 


1 Crepuscolo astronomico 


*©/ 


? - 


36» 


39« 


42» 


45» 


48» 


*©/ 


? 


se- 


39o 


42. 


450 


48» 






m 


m 


ra 


m 


m 






fa m 


h m 


k m 


h m 


h m 


- 230 27' 


33 


34 


36 


39 


42 


- 23<' 


27' 


1 33 


1 38 


1 i3 


1 49 


1 56 


— 21 





32 


34 


35 


37 


40 


- -^1 





1 31 


1 36 


1 40 


1 46 


1 62 


- 18 





31 


33 


34 


36 


39 


- 18 





1 80 


1 34 


1 38 


1 48 


1 49 


- 15 





30 


32 


33 


36 


37 


- 15 





1 28 


132 


1 36 


1 41 


1 47 


- 12 





30 


31 


3< 


35 


86 


— 12 





1 27 


1 81 


1 35 


1 40 


1 46 


- 9 





30 


31 


82 


34 


36 


— . 9 





1 27 


1 30 


1 84 


1 89 


l 45 


- 6 





29 


81 


32 . 


34 


86 


- 6 





1 26 


1 30 


1 34 


1 3» 


1 45 


- 3 





29 


81 


32 


34 


38 


- 3 





1 26 


1 30 


l 84 


1 a» 


1 45 


± 





29 


31 


32 


84 


85 


± 





127 


1 31 


1 85 


1 éO 


1 46 


+ 3 





29 


31 


32 


34 


86 


+ 3 





1 28 


l 32 


l 36 


1 42 


1 49 


+ 





30 


31 


32 


34 


86 


+ 6 





1 29 


1 83 


l 88 


1 4» 


1 62 


+ 9 





30 


32 


33 


36 


37 


+ 9 





1 81 


1 36 


1 41 


1 48 


1 56 


+ 12 





31 


32 


34 


36 


38 


+ 12 





1 88 


1 39 


1 45 


1 68 


2 2 


-r 16 





31 


33 


35 


87 


40 


-H 15 





1 37 


1 43 


1 60 


1 69 


2 11) 


+ 18 





32 


34 


86 


89 


42 


+ 13 





1 41 


1 48 


1 6« 


2 7 


2 23 


+ 21 





34 


36 


38 


41 


46 


+ 21 





1 46 


1 64 


2 6 


2 20 


a 43 


■f 23 


27 


35 


37 


40 


43 


48 


-h 23 


27 


1 61 


2 1 


2 14 


2 35 


8 21 



- 34 - 
Anno 1920. — Declinazione del Soie a mezzodì medio del meridiano defrEhm 

In gradi e decimi di grado. 



Data 


*© 


Data 


^0 


Data 


*© 


Data 


*© 


Genn. 


1 


_ 


230,1 


Aprii. 1 


+ 4»,6 


Giù?. 30 


+ 230,2 


Sett. 


28 


— 2>'.0 


, 


11 


— 


22 ,0 


« 11 


+ 8 ,3 


Lugl. 10 


+ 22 ,3 


Ottob 


. 8 


— 6 ,» 


„ 


21 


— 


20 ,1 


21 


+ 11 ,8 


r, 20 


+ 20 ,3 


^ 


18 


— 9 ,f> 


^ 


31 


— 


17 ,7 


Magg. 1 


+ 15 .1 


30 


+ 18 ,5 


^ 


28 


- 13 ,1 


Febb. 


10 


— 


U ,7 


T, 11 


-1- 17 ,9 


Agos. 9 


+ 16 ,9 


Nov. 


7 


— 16 .3 


^ 


20 


— 


11 ,8 


„ 21 


+ 20 ,2 


r, 19 


+ 12 ,8 


^ 


17 


— 19 ,0 


Marx. 


2 


— 


7 ,2 


„ 31 


+ 21 ,9 


n 29 


+ « ,4 


, 


27 


— 21 ,1 


^ 


12 


— 


3 ,3 


Qlug. 10 


+ 23 ,0 


Sett. 8 


+ 5 ,7 


Dio. 


7 


— 22 ,6 


„ 


22 


+ 


,6 


„ 20 


+ 23 ,4 


r, 18 


+ 1 ,9 


, 


17 


— 23 ,4 


Aprii. 


1 


+ 


4 ,6 


« 30 


,+ 23,2 


„ 28 


— 2 ,0 


" 


27 


— 23 ,3 



Tempi legali dei principali Stati del mondo. 





I. — Dipendenti dal meridiano di Greenwich. 






(Fusi e mezzi fusi). 


Tbmpo lbga- 

LK A MBZZOD) 


NUMKRO 


Dknominazionb 




DI 




DBL TBKPO LBOALB 


Stati 


Orekkwich 










(XII) 


_ 


_ _ _ 


0>>30» 




— 


Samoa (t. Tutuila). 


— 


(XIII) 


— 


_ _ _ 


1 80 


— 


— 


Hawai (Sandwich). 


_ 


(XIV) 


— 


•_ _ _ 


8 


XV 


_ 


Alaska, Yukon. 


4 


XVI 


Pacifico 


Columbia ingl., 8. U. Pacifico. 


6 


XVII 


Montaigne 


Zone mont. Canada e 8. U. 


6 


XVIII 


Centrale 


Honduras, Zone centr. Canada e S. U. 


7 


XIX 


Orientale 


Glamalca, W. Labrador, Quebec, Ontario Ano 
a 810 30' w, Gr., N. Brunswick, zone Est 
8. U., Panama, Perù, Cile. 


8 


XX 


Atlantico 


Prov. marlt. Canada, N. Scozia, Porto Rico 
(S. U.), Guiana ingl., Granada e le Isole 
Leeward. 


9 


XXI 


-^ 


Brasile or. (P.io Janeiro) [Il Brasile dal 1» genn. 
1914 conta 4 fusi, cioè 7i>, 8* 9^, 10J»].(l) 


10 


XXII 


.^ 


Azzorre e Is. Capo Verde. 


11 


XXIII 


— 


Islanda, Madera, Guinea Port. e Sierra Leone. 


12 


XXIV 


T. di Qreenwicfi 


Francia con l'Algeria, il Belgio, l'Inghilterra, 
la Scozia, la Spagna, Gibilterra, il Porto- 
gallo e le isole Fàrce. 


12 30 


— .. 


— 


Protett. ingl. Niger. 


13 


I 


Europa Centrale 


Svizzera, Malta, Congo, Svezia, Danimarca, 






(In llalia:t. dell'Etna) 


Italia (Libia compresa), Austria-Ungheria, 
Turchia W., Germania, S. W. Africa ex 
tedesca, G. D. Lussemburgo, Norvegia, 
Serbia e Tunisia. 


14 


II 


Europa orientale 


Africa E. Portoghese, Natal, Transvaal, Col. 
del Capo, Egitto, Turchia E., Bul-iaria e 
Romania. 


14 30 


— 


— 


Africa E. ex tedesca. 


15 


Ili 


— 


Colonie ital. Eritrea, Somalia, Somalia fr., o 
Madagascar. 


16 


IV 


— 


Maurizio e Seychelles. 


— 


(V) 


— 


_ — _ 


17 30 




Indiano 


India e Ceylau. 


— 


(Vi) 


— 




18 .no 




— 


Birmania, 



(lycir. Legx*» doiìiik Rep. Bras. del 18 giiiguo 191X 







^ 35 - 


Tempo i.«oa- 


NCMKRO 






LX A MBUOD) 


nBIIOMI!T*£IOI*B 




DI 

Grbrnwich 


KUSI 


DKL TKMPU LRUALK 


Stati 


19 


VII 


Coste cinesi mer. 


Possessi dtollo Stretto (Malacca), Cocbinchlna, 
Annam, Tonktno. 


20 


Vili 


Coste cinesi or. 


Hong Kong, W. Australia. N. Borneo ingl., 
Labuan, Cina ^coste est), Formosa, Fillp- 
pine, Pescadores, Macao e Timor (porto- 
ghese). 


21 


IX 


Giappone 


Giappone, Corca. 


21 HO 


— 


— 


Sud Australia, Guam. 


22 


X 


Australia 


Nuora Galles del Sud, Queensland, Tasma- 
nia e Vittoria. 


— 


(XI) 


— 


_ _ _ 


23 30 


— 


— 


Nuova Zelanda. 



II. — Non dipendenti dal meridiano di Green wich. 



Stati 




TBMPO LKOALE 


o 


MBRiniAMO 


A mkkzodI 


RKtìlONI 




DI Qrbbnwich 






h m 


Giava 


Madura 


19 19. . . . 


Rassia 


Pulkowo 


14 1 19 


Grecia 


Atene 


18 34 53 


Glande 


Amsterdam 


12 19 32 


Irlanda 


Dublino 


11 34 89 


Terranova 


9. Giovanni 


8 29 17 7 


Urugual 


Montevideo 


8 18 11 


Argentina 


Cordoba 


7 43 12 


Venezuela 


Caracas 


7 32 18 


Colombia 


Bogota 


7 8 6 


Equatore 


Quito 


6 45 63 


Cuba 


Avana 


6 80 86 


Costa Rica 


8. José 


« 24 20? 


Nicaragua 


Managua 


6 14 66? 


Salvador 


9. Salvador 


6 2 48 7 


Messico 


Messloo (elUi) 


5 23 83 



NB. — Nel quadro non è tenuto conto 
della provvisoria autioipazione di un' ora n<-l 
tempo legale, che fu adottata nella prima- 
vera del 1916 dagli Stati belligeranti d'Eu- 
ropa per motivi economici di alto interesse 
patriottico, anticipazione ripettita.si anche 
negli anni 1917-18 e 19 nelle stagioni di pri- 
mavera, di estate e di una parte dell'autunno. 
Tale anticipazione è certamente una vio- 
lazione sugli angoli orari del sole (t v. locale), 
violaJEione perpetrata, pur per altre ragioni 
giustissime e in mjnor misura, quando si 
creò il tempo medio e quando le ore si con- 
tarono dal meri tiano della capitale e ora per 
mezzo dei fusi orari. Ad es. a Torino quando 
in febbraio ò mezzodì vero gli orologi indi- 
cano 12^48», poiché l'equazione del tempo 
è -f- 14» e la riduzione al meridiano del- 
l'Etna è -|- 29". Sarà certamente bene, quando 
le eslgense della patria lo consentiranno, ohe 
le cose ritornino allo stato quo ante. 



Le condizioni anormali, si può dire, di tutta la terra non lasciano preve- 
dere, in questo momento, (estate 1919) quali modificazioni possano subire i 
fusi orari in rapporto alle regioni alle quali si riferiscono ora o meglio in 
rapporto agli Stati e rispettivi possessi coloniali quali esistevano ante bellum. 
Per ora si riproduce la tabella che figura nell'^^manocco del 1919. 



UREOL CHANTEAUD 



ANTISETTICO DELLE VIE URINARIE, VESCICA 

opuscolo • 54, Rue des Franca-Bourgeois. PARIS. 



GOTTA 
REUMATISMI 
ARTRITI8MO 

CISTITE 

Ihpoilto In tutte le buon» 

farmaci» • In caia 
LAMBER'nNI ffilanf> 



- 30 - 

T A V 

Riduzione del sorgere e tramontare del SOLE dal parallelo di Roma al 

AvvKRTENZà — Per o^ni valore della ridazione il se^no 



li 

8-3 


36» 


37o 


38» 


39» 


40» 


.X. 1 


3 

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1 


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4 30 


m 

_|_17, 7 


m 

0,21 


in 
+ 16,0 


m 
0.18 


m 
+ 12,1 


m 
0,14 


m 
+ 9,1 


m 
0.10 


m 
+ 6.1 


m 

0,07 


m 
+ 3,0 


0, 


4 40 


+ 15,6 


0,20 


+ 13,2 


0,17 


+ 10,7 


0,14 


+ 8.1 


0,11 


+ 5,4 


0,07 


+ 2.6 


0. 


4 50 


+ 13,6 


0,20 


+11,5 


0,17 


+ 9,3 


0.14 


+ 7.0 


0,10 


+ 4.7 


0,07 


+ 2.3 


0. 


6 


+11,6 


0,20 


+ 9.8 


0,17 


+ 7.9 


0.14 


+ 6.0 


0,11 


+ 4,0 


0,07 


+ 1.9 


0, 


6 10 


T9.6 


0,19 


+ 8.1 


0.16 


+ 6,6 


0. 13 


+ 4,9 


0,10 


+ 3,3 


0.07 


+ 1.« 


0, 


6 20 


+ 7,7 


0,20 


+ 6,5 


0,17 


+ 6.2 


0,13 


T3.9 


0,10 


+ 2,6 


0.07 


+ 1.3 


0, 


6 30 


T8.7 


0,19 


+ 4,8 


0.16 


+ 3.9 


0,13 


+ 2,9 


0,09 


+ 1.9 


0.06 


+ 0.9 


0, 


5 40 


+ 3,8 


0,19 


+ 3.2 


0.16 


+ 2.6 


0.13 


+ 2,0 


0.10 


+ 1.3 


0,07 


+ 0.6 


0, 


6 60 


+ 1.9 


0,19 


+ 1.6 


0,16 


+ 1.3 


0,13 


Ti.o 


0.10 


+ 0,6 


0,06 


+ 0.3 


0, 


6 


0,0 


0,19 


0,0 


0,16 


0,0 


0,13 


0,0 


0.10 


0,0 


0,06 


0,0 


0,( 


6 10 


+ 1,9 




+ 1,6 




+ 1.3 




+ 1,0 




+ 0,6 




+ 0.3 








0,19 




0.16 




0,13 




0,10 




0,07 




o,( 


6 20 


+ 3.8 


0,19 


+ 3,2 


0.16 


+ 2,6 


0,13 


+ 2,0 


0.09 


+ 1,3 


0,06 


+ 0,6 


0,( 


6 30 


+ 6.7 




+ 4,8 




+ 3.9 




+ 2,9 




+ 1,9 




+ 0.9 








0,20 




0.17 




0,13 




0.10 




0,07 




o,( 


6 40 


+ 7,7 




+ 6,5 




+ 6,2 




+ 3,9 




+ 2,6 




+ 1.3 








0,19 




0.16 




0.13 




0,10 




0,07 




0,( 


6 50 


+ 9,6 




+ 8,1 




+ 6,6 




+ 4,9 




+ 3.3 




+ 1.6 








0,20 




0,17 




0.14 




0.11 




0.07 




o.c 


7 


+ 11.6 




+ 9,8 




+ 7,9 




+ 6,0 




+ 4,0 




+ 1,9 








0,20 




0. 17 




0,14 




0.10 




0.07 




o.c 


7 10 


+ 13,6 




+ 11.5 




+ 9,3 




+ 7,0 




+ 4,7 




+ 2,3 








0,20 




0,17 




0,14 




0.11 


■ 


0,07 




0.( 


7 20 


+ 15,6 


0,21 


+ 13,2 


0,18 


+ 10,7 


0,14 


+ 8,1 


0.10 


+ 5.4 


0,07 


+ 2,6 


0.( 


7 30 


+ 17,7 




+16,0 




+ 12,1 




+ 9,1 




+ 6,1 




+ 3,0 








0,22 




0,18 




0,15 




0, 12 




0,08 




O.C 


1 40 


+ 19,9 


=:.u=:=:=;. 


+ lfi,8 




+ 13,6 




+ 10,3 




+ 6,9 


=..=^ 


+ 3.4 


ssa 















- 37 - 












/ A I»^ 








il Qelo di nn altro lno?o qnalnnqne in Italia e nelle regioni circonvicine. 




s >n 


vale per il sorgere e il segno inferiore 


vale per il tramouto. 








42» 


43» 


44. 


46* 


46. 


47« 


o 


« 

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1 


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m 


m 


m 


m 


m 


m 


m 


m 


m 


m 


m 


m 




+ 0,3 
+ 0,3 


0,00 


+ 3,7 
+ 3,3 


0,04 


+ 7.3 
+ 6,4 


0,09 


+ 11,0 
+ 9,6 


0.14 


+14,9 
+ 13.0 


0,19 


+18,9 
+ 16,6 


0,24 




+ 0,2 


0,01 


+ 2,8 


0,05 


+ 6,5 


0.09 


+ 8,3 


0.13 


+11.2 


0,18 


+ 14.3 


0,23 


: t 


+ 0,2 


0,00 


+ 2,4 


0,04 


+ 4.7 


0,08 


+ 7.1 


0.12 


+ 9,8 


0,17 


±12,1 


0,21 


• 


+ 0,1 


0,01 


+ 1,9 


0,05 


+ 3,8 


0,09 


+ 6,8 


0,13 


+ 7,8 


0.17 


+10,0 


0,21 


II 


+ 0,1 

+ 0,1 


0,00 
0,00 


+ 1,5 
+ 1,2 


0,04 
0,08 


+ 3,0 
+ 2,3 


0,08 
0,07 


+ 4.6 
+ 3,< 


0.12 
0,12 


+ 6,2 
+ 4,6 


0, 16 
0,16 


+ 7,9 
+ 6,9 


0,21 
%20 


^. 




0,00 




0,04 




0.08 




0,12 




0,16 




0,20 


+ 0,1 




+ 0,8 




+ 1,6 




+ 2,2 




+ 3.0 




±3,9 








0,01 




0,04 




0,08 




0,11 




0,15 




0,20 


60 


0,0 




± 0,4 




+ 0.7 




+ 1.1 




+ 1,5 




+ 1,9 








0,00 




0,04 




0,07 




0,11 




0,15 




0,19 





0,0 




0,0 




0,0 




0,0 




0,0 




0,0 








0,00 




0,04 




0,07 




0,11 




0,16 




0,1» 


10 


0,0 




+ 0,4 




To.7 




+ 1.1 




+ 1,6 




+ 1.9 








0,01 




0,04 




0,08 




0,11 




0,15 




0,20 


30 


+ 0.1 




To.8 




+ 1.5 




+ 2,2 




+ 3,0 




+ 8,9 








0,00 




0,04 




0,08 




0,12 




0,16 




0,30 


30 


T«.l 




+ 1.2 




+ 2,3 




+ 3,4 




+ 4,6 




+ 6.9 








0,00 




0,03 




0,07 




0,12 




0,16 




0,20 


40 


+ 0,1 


0,00 


+ 1,5 


0,04 


+ 3,0 


0,08 


+ 4,6 


0,12 


T6.2 


0,16 


+ 7.9 


0,21 


60 


+ 0.1 


0,01 


+ 1.9 


0,05 


T3.8 


0,09 


+ 5,8 


0,13 


+ 7,8 


0.17 


+ 10.0 


0,31 





+ 0,2 


0,00 


+ 2,4 


0,04 


+ *.7 


0,08 


+ 7,1 


0,12 


+ 9,5 


0,17 


T12.1 


0.31 


10 


+ 0,2 


0,01 


+ 2,8 


0,05 


+ 6.6 


0,09 


+ 8.3 


0,13 


+ 11.2 


0,18 


+14. 3 


0,33 


30 


+ 0,3 


0,00 


T3,3 


0,04 


T6.4 


0,09 


+ 9.6 


0.14 


+ 18,0 


0,19 


+ 16.5 


0.34 


SO 


+ 0,3 




+ 3,7 




+ 7.3 




+ 11,0 




+ 14.9 




+ 18.» 








0,00 




0,06 




0,09 




0,14 




0,19 




0,36 


' 40 


+ 0,3 




+ *>a 




T8,a 




+12.4 




+ie.8 




+21,4 









































_ 


38 ~ 






























T A Vd 


Riduzione del sorgere 


e tramontare della LUHÀ dal parallelo di Roma al pi; 




Avvertenza — 


Per Ogni valore della riduzione il «agno supl 


il 


36o 


37. 


38' 


39» 


40 




41« 


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m 


m 


m 


m 


m 


m 


m 


1 


4 


+27,3 




+23,1 




+ 18,7 




+ 14,2 




+ 9.6 




+ 4.6 










0,24 




0,21 




0,17 




0,13 




0.09 




0.04 




4 10 


424,9 




+ 21,0 




+ 17,0 




+ 12,9 




+ 8,6 




+ *.2 










0,23 




0,19 




0,16 




0,12 




0,08 




0.04 




4 20 


+22, 6 




+ 19,1 




+ 15,4 




+ 11,7 




+ 7,8 




+ 3,8 




' 


4 30 


+20,4 


0,22 


+ 17,2 


0,19 


+ 13.9 


0,15 


+ 10.5 


0,12 


+ 7,0 


0,08 


+ 3,4 


0,04 


i 






0,21 




0,18 




0,16 




0,11 




0.07 




0,0i 




4 40 


+18,3 




+ 16,4 




+ 12,4 




+ 9,4 




+ 6,3 




+ 3,0 










0,21 




0,18 




0,14 




0, 11 




0,08 




0,04 




4 50 


+ 16,2 




+ 13,6 




+ 11,0 




+ 8,3 




+ 6,6 




+ 2,6 




' 






0,21 




0,17 




0,14 




0.10 




0,07 




0,03 




6 


+ 14,1 




+ 11.9 




+ 9,6 




+ 7,3 




+ 4,8 




+ 2.3 










0,20 




0,17 




0,14 




0,11 




0,07 




0,03 




6 IO 


+ 12,1 




+ 10,2 




+ 8,2 




+ 6,2 




+ 4.1 




+ 2,0 










0,20 




0,17 




0,13 




0,10 




0,07 




0,03 




6 20 


+10,1 




+ 8,5 




+ 6.9 




+ 6,2 




+ 3,4 




+ 1.7 











0,20 




0,17 




0,14 




0,10 




0,07 




0.04 




6 30 


f 8.1 




+ 6,8 




+ 5,5 




+ ^.2 




+ 2.7 




+ 1.3 










0, 19 




0,16 




0,13 




0,10 




0,06 




0,03 




6 40 


+ 6,2 




+ 5,2 




T*.2 




T3,2 




+ 2.1 




+ 1,0 










0,19 




0,16 




0,13 




0,10 




0,06 




0,03 




6 50 


+ 4,3 




+ 3,6 




+ 2,9 




+ 2,2 




+ 1,5 




+ 0.7 










0, 19 




0,16 




0,13 




0,10 




0,07 




0,03 




6 


+ 2,4 




+ 2.0 




+ 1.6 




+ 1,2 




+ 0.8 




+ 0.4 




( 






0,19 




0,16 




0,13 




0,09 




0,06 




0,03 




6 10 


+ 0, 5 


0, 19 


+ 0.4 


0,16 


+ 0,3 


0, 13 


+ 0,3 


0,10 


+ 0,2 


0,07 


+ 0,1 


0,03 




6 20 


± 1.4 




± 1.2 




± 1,0 




± 0,7 




±0,5 




±0,2 










0,19 




0,16 




0,13 




0, 10 




0,06 




0,03 




6 30 


± 3,3 




+ 2,8 




± 2,3 




± 1'"^ 




± 1.1 




±0,5 




t 






0, 19 




0,16 




0,13 




0,10 




0,07 




0,04 




6 40 


± 5,2 




± 4,4 




±3,6 




± 2,7 




± 1,8 




±0,9 




t 






0. 19 




0,16 




0,13 




0, 10 




0,07 




0,03 




6 50 


± ",1 




+ 6,0 




±4,9 




± 3.7 




± 2.6 




± 1,2 










0,20 




0,17 




0, 13 




0,10 




0,06 




0.03 




7 


± 9,1 




± 7,7 




±6,2 




± ^."^ 




± 3,1 




± 1,5 










0,20 




0,16 




0,13 




0,10 




0,07 




0,03 




7 IO 


±11,1 




+ 9,3 




±7,6 




+ 5,7 




±3,8 




± 1.8 










0,20 




0,17 




0, 14 




0,10 




0,07 




0,03 




7 20 


+ 13,1 




±11,0 




±8,9 




± 6,7 




±4,5 




±2,1 










0,20 




0, 17 




0, 14 




0,11 




0,07 




0,04 




7 30 


±15,1 




±12,7 




±10,3 




± 7,8 




+ 6.2 




±2,5 










0,21 




0,18 




0.14 




0,11 




0,08 




0,04 




7 40 


±17,2 




±14,5 




±11,7 




± 8,9 




±6,0 




±2,9 










0,21 




0,18 




0,15 




0,11 




0,07 




0,03 




7 50 


±19,3 




±16,8 




±13, 2 




±10.0 




±6.7 




± 3,2 










0,21 




0,18 




0,16 




0,11 




0,07 




0,04 




8 


±21,4 




±18,1 




±14,7 




±11,1 




± 7,4 




±3,6 










0,23 




0.19 


±16,2 


0, 15 




0,12 




0,08 




0,04 




8 10 


+ 23,7 




±20,0 






±12, 3 




±8,2 




±4,0 










.0,24 




0,20 




0,16 




0,12 




0,08 




0,04 




8 20 


+26,1 




±22,0 




±17.8 




±13, 6 




+ 9,0 




± <-* 



































- 39 — 
rallelo di nn altro Inogo qnalnnqne in Italia e nelle regioni circonviciii 

Hore vale per il sorgere e il segno inferiore vale per il tramonto. 



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42 


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m 


m 


m 


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m 


m 


m 


4 


+ 0,6 




± 6.9 




+ 11,6 




±17,4 




±23,7 




±30,2 








0,01 




0,06 




0,11 




0,17 




0,24 




0,80 


4 10 


±0.4 




± 6,3 




+ 10.4 




+ 15,7 




±21,3 




+ 27,2 








0,00 




0,05 




0,10 




0,16 




0,21 




0,27 


4 20 


±0.4 




± 4,8. 




± *'* 




±14,2 




±19,2 




+ 24.6 




4 30 


±0,4 


0.00 


±4,3 


0,05 


+ 8.4 


0,10 


±12,7 


0,16 


±17,2 


0,20 


+21,9 


0.26 


4 40 


±0.4 


0,00 


±3.9 


0,04 


+ 7,5 


0,09 


±11,3 


0,14 


±16,3 


0,19 


±19,4 


0,26 






0.00 




0,05 




0,09 




0,14 




0,19 




0,24 


-4 50 


±0.4 




±3,4 




+ 6,6 




±9.9 




±13,4 




±17,0 








0.01 




0,04 




0,08 




0,18 




0,18 




0,22 


16 


± 0,3 




+ 8.0 




+ 6,8 




±8,6 




±11,6 




±14,8 








0,01 




0.05 




0,09 




0,12 




0,17 




0,22 


.6 10 


±0.2 




± 2.5 




+ 4,9 




± 7.4 




±9,9 




±12.6 








0,00 




0,04 




0,08 




0, 12 




0,16 




0,21 


5 20 


±0,2 




± 2,1 




± *'l 




± 6.2 




+ 8,3 




±10,6 








0.00 




0,'04 




0,08 




0,12 




0.16 




0,21 


5 30 


± 0.2 




± 1,7 




+ 3,3 




±6,0 




± 6,7 




+ 8,4 








0,01 




0,04 




0.08 




0,12 




0,16 




0,20 


iC 40 


±0.1 




± 1,3 




4- 2,5 




±3,8 




± 6,1 




±6,4 








0.00 




0,04 




0,08 




0,12 




0,16 


±*.4 


0,20 


ò 50 


+ 0,1 




±0,9 




+ 1,7 




±2,6 




±8,6 










0,01 




0,04 




0,07 




0,11 




0,16 


±2,6 


0,19 


<< 


0.0 




+ 0.5 




+ 1,0 




±1,6 




±2,0 










0,00 




0.04 




0,08 




0,12 




0,16 




0,20 


« 10 


0,0 




+ 0.1 




-t- 0,2 




±0,3 




±0,4 




±0,6 








0,00 




0,04 




0,07 




0,11 




0,15 




0,19 


« 20 


0,0 




+ 0.3 




+ 0,5 




+ 0,8 




+ 1.1 




+ 1.4 








0,01 




0,04 




0,08 




0,12 




0,16 




0,20 


« 30 


+ 0.1 




+ 0.7 




+ 1.3 




T2.0 




+ 2,7 




T 3,4 








0,00 




0.04 




0.08 




0,12 




0,16 




0,20 


€ 40 


+ 0.1 




+ 1.1 




T 2.1 




+ 3,2 




+ *.3 




+ 6,4 








0,00 




0,04 




0,08 




0,12 




0,16 




0,2C 


C 50 


+fo, 1 




+ 1.6 




+ 2,9 




+ *.* 




7 6,9 




+ 7,4 








0.01 




0.04 




0,08 




0,12 




0,16 




0,20 


7 


+ 0.2 




+ 1.» 




T3.7 




T6.6 




+ 7,6 




~ 9.4 








0,00 




0.04 




0,08 




0.12 




0,16 




0,21 


7 10 


To,2 




T2.3 




+ 4.6 




+ 6.8 




+ 9.1 




+ 11.6 








0.01 




0,04 




0,08 




0,12 




0,16 




0,21 


7 20 


+ 0.3 




+ 2.7 




T6.3 




+ 8.0 




+10,7 




+13. C 








0.00 




0,06 




0,09 




0,18 




0,18 




0,23 


7 ;!0 


+ 0.3 




T3.2 




T6.2 




+ 9.3 




+ 12,6 




+16,9 




: 40 


+ 0.3 


0.00 


qps.e 


0.04 


+ 7.0 


0,08 


TlO.6 


0,13 


Ti*. 3 


0,18 


+ 18.2 


0,23 






0,01 




0,05 




0,09 




0.14 




0,19 




0.24 


1 50 


+ 0,4 




qp4.i 




+ 7.9 




+ia,o 




+ 16,2 




+ 20,6 








0,00 




0,06 




0,10 




0,14 




0,19 




0,26 


8 


+ 0.4 




T*.e 




+ 8.9 




+ 18,4 




+ 18,1 




+28.1 








0.00 




0,05 




0,10 




0.16 




0,21 




0,26 


8 10 


7 0.4 




+ 6.1 




+ 9.9 




+ 14,9 




+20.2 




+ 26,7 








0,01 




0,06 




0,10 




0,16 




0,22 




0,29 


8 20 


+ 0,6 




+ 6,6 




+ 10,9 




+ 16,6 




+ 24,4 




+28,6 





40 





1920 - GENNAIO 






Jl SOLE © entra nel segno dell' AQUARIO V/t ('» longitudine 300o O') 
il giorno 21 a 9 ' 4™ 






Fasi astronomiche ^ (g) L. P. il giorno 5 a 22'> 6m 
della Luna ^ C U. Q. , 13 a 1 9 


9 L. N. il giorno 21 a 6h 27» 
3 P. Q. „ 28 a 16 38 






Luna peilgea il giorno 4 a IGi» Luna apo^'ea il gioi-no 16 a 18>» 


\ 



Efemeride del Sole e della Luna per l'orizzonte di Roma 
in tempo medio civile dell' Etna. 



GlOKNO 


SOLE (centro) 


@ LUNA 


/ lembo \ 
V superiore y 




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7t »« 6- 
12 13 17 

13 45 

14 14 


h m 
16 47 
16 48 
16 49 


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17 24 
17 25 
17 26 


h in 

12 58 

13 44 

14 38 


h m 

20 13 

21 12 

22 14 


h m 

2 25 

3 3H 

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14 41 

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15 35 


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16 51 
16 51 


17 27 
17 28 
17 29 


15 40 

16 49 
18 2 


23 18 
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5 53 
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7 40 
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16 54 


16 52 
16 53 
16 54 


17 29 
17 30 
17 31 


19 14 

20 25 

21 32 


1 18 

2 13 

3 5 


8 26 

9 3 
9 36 


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17 18 
17 J3 

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16 55 
16 56 
16 57 


17 02 
17 33 
17 34 


22 37 

23 39 


3 53 

4 40 

5 25 


10 5 

10 34 

11 3 


20 
21 
22 


10 
11 
12 


13 
14 

15 


M 
M 
G 


13 
14 
16 


7 1 
7 1 

7 1 


7 39 

7 38 
7 38 


18 31 
IH 53 

19 16 


16 59 

17 
17 1 


17 36 
17 87 
17 38 


40 

1 40 

2 37 


6 10 

6 55 

7 41 


11 33 

12 5 
12 41 


23 
24 
25 


13 
14 
15 


16 
17 

18 


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16 
17 

18 


7 
7 
6 59 


7 37 
7 37 
7 36 


19 37 
l'.t 58 

20 18 


17 2 
17 3 
17 4 


17 39 
17 40 
17 41 


3 33 

4 26 

5 15 


8 28 

9 OD 
10 4 


13 20 

14 5 
14 54 


26 
27 
28 


16 
17 
18 


19 
20 
21 


L 
M 
M 


19 
20 
21 


6 59 

6 58 
6 58 


7 36 
7 35 
7 35 


20 38 

20 57 

21 15 


17 6 
17 7 
17 8 


17 42 
17 43 
17 44 


6 

6 40 

7 17 


10 53 

11 41 

12 29 


15 48 

16 46 

17 47 


29 
30 

1 


19 
20 
21 


22 
23 

24 


G 
V 

S 


22 
23 
24 


6 58 
6 57 
6 57 


7 34 
7 33 
7 33 


21 32 

21 49 

22 4 


17 9 
17 10 
17 12 


17 45 
17 46 
17 47 


7 56 

8 21 
8 50 


13 15 

14 2 

14 48 


18 48 

19 61 

20 55 


2 
3 
4 


22 
23 

24 


25 
26 

27 


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L 
M 


25 
26 

27 


6 56 
6 56 
6 65 


7 32 
7 31 
7 30 


22 20 
22 34 
22 47 


17 13 
17 14 
17 16 


17 48 
17 49 
17 50 


9 19 
9 49 
10 22 


15 35 

16 23 

17 13 


22 

23 6 


5 
6 

7 


25 
26 
27 


28 
29 
80 


M 
G 
V 


28 
29 
30 


6 65 
6 54 
6 53 


7 30 
7 29 

7 28 


22 59 

23 11 
23 21 


17 17 
17 18 
17 19 


17 51 
17 52 
17 63 


10 58 

11 39 

12 27 


18 6 

19 2 

20 


14 

1 23 

2 31 


8 

9 

10 


28 
29 
30 


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S 


31 


6 52 


7 27 


23 32 


17 21 


17 55 


13 21 


21 1 


3 36 


11 


31 



Per le riduzioni ad altri luoghi d'Italia e per 1a durata del crepuscolo astronomico, 
vedi le sp esazioni date dopo le efemeridi. 

Suono dell'Ave Maria (circa mezz'ors aranti il %mjtn e dopt il triimonto liei Sole) 

dal griorno 1 al 6 17^ lo"» 

Sera ... { , 7 al 19 17 30 

, 20 al 31 17 45 



Matttn 



^ I ^t '' 



orno 1 
lU 



7h 15" 
7 



GENNAIO - 1920 



L FIRMAMENTO 



Aspetto 1». 



iVR. — Queste cartine rappn-aeutauo gro8$o modo l'aaoHtto del cielo per chi In ftuarda verno 

lire 21. (luraute tutta la prluii metà del mese, e verw» le ore 2<) nella Ht-coiHln iiiftJfc. '•« cur- 

RU|>*'i iore serve per chi guarda a settentrione, \;\ inferiore per chi guarda dal lato oppuitiu, 



.oo verso bud. 




Posizioni notevoli di piansti, e e. 



4 (Giove) e/ C * poiuMite verso fih, 

a Virtrinis viciiiissiiua ali.i ^ la !'• a SE). 

([; circa ia m'M-idiauo e/ cf (Aiate^ 6 >. 

^ (Marte) G 

a ciica 15!' 2 (Ve'iere) in congiunzione 

(J; pro-islnia novilunio. Ocuultazioue 

non Observubiie in Europa. 



Passaggio al meridiano di Roma in M. E. 

Data Vknkkk Waktk (ìu»vk Sati'u.io 

1 a»' lOm 6h 3(ìm 2h SI» 

15 9 23 6 5 1 50 

31 9 43 6 27 39 

Data Arco semldiurno Roma. 

15 ^4 43 T5 34 ^7 4 

31 qF4 35 ^5 2« T7 fi 



4h 27m 
3 30 
2 24 


Tr.'a2™ 

+ «33 
^6 34 



NB. Togliendo o asgfun^'endo larco semidiiirno ai tempi del pass«pgio al meridiano 
hanno I tempi del sor>;ere e tnimontare a Koma in M.E., il che permetto- di riconoscere 
[pianeti fra lo stelle usando lo tartine del eielo stellato. 

31 die. 1919 sorge 4 a Roma a lOM^i» M. E. „ , ««nero 
1 genn. 1920 tram. , , « 63 , ^'"^«"cr*. 



Gena. 1 4 a '51» ^ 7 '2" 



— 42 



1920 - FEBBRAIO 





Il SOLE entra nel segno dei PESCI ){ (in longitudine 330o 0') 
a giorno 19 a 23 ^ 28» 






F«Bl astronomiche ^ (?) L. P. U giorno 4 a 9^» 42»» 
deMa Luna ) C U. Q. , 11 a 21 49 


# L. N. il giorno 19 a 22^ 36» 
3) P. Q. « 27 a 60 






Luna pe,.,.a U ..orno 1 . 19^ ^Zl "pZ*.?." ^T" i 'a ÌI' 





Efemeride del Sole e della Luna per T orizzonte di Roma 
in tempo medio civile dell' Etna. 



Giorno 


SOLE (centro) 


@ LUNA 


/ lembo \ 
V superiore / 




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6 50 


7 26 


12 23 41 


17 22 


17 57 


14 28 


22 1 


4 36 


12 


1 


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L 


2 


6 50 


7 25 


23 60 


17 23 


17 58 


15 37 


23 


6 30 


13 


2 


34 


M 


3 


6 49 


7 24 


23 57 


17 25 


18 


16 49 


23 57 


6 16 


14 


3 


85 


M 


4 


6 49 


7 23 


24 4 


17 26 


18 1 


18 




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15 


4 


36 


G 


6 


6 48 


7 22 


24 9 


17 27 


18 2 


19 10 


61 


7 31 


16 


5 


37 


V 


6 


6 47 


7 21 


24 15 


17 28 


18 3 


20 17 


1 41 


8 3 


17 


6 


88 


S 


7 


6 45 


7 20 


24 19 


17 30 


18 4 


21 23 


2 30 


8 33 


18 


7 


89 


» 


8 


6 43 


7 18 


24 23 


17 31 


18 5 


22 25 


3 17 


9 3 


19 


8 


40 


L 


9 


6 42 


7 17 


24 25 


17 32 


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23 27 


4 3 


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9 


41 


M 


10 


6 41 


7 16 


24 27 


17 34 


18 8 




4 49 


10 6 


21 


10 


42 


M 


11 


6 40 


7 15 


24 ?8 


17 35 


18 9 


26 


5 35 


10 40 


22 


11 


43 


G 


12 


6 39 


7 13 


24 29 


17 36 


18 10 


1 22 


6 22 


11 18 


23 


12 


44 


V 


13 


6 39 


7 12 


24 28 


17 37 


18 11 


2 17 


.7 9 


12 


24 


13 


46 


8 


14 


6 38 


7 11 


24 27 


17 39 


18 13 


3 7 


7 57 


12 48 


25 


14 


46 


» 


15 


6 37 


7 10 


24 25 


17 40 


18 14 


3 54 


8 46 


13 39 


26 


16 


47 


L 


16 


6 36 


7 8 


24 23 


17 41 


18 15 


4 36 


9 34 


14 36 


27 


16 


48 


M 


17 


6 35 


7 7 


24 20 


17 42 


18 Itì 


5 15 


10 22 


15 35 


28 


17 


49 


M 


18 


6 33 


7 5 


24 16 


17 44 


18 18 


5 49 


11 10 


16 36 


29 


18 


60 


G 


19 


6 32 


7 4 


24 II 


17 45 


18 19 


6 22 


11 57 


17 40 


30 


19 


61 


V 


20 


6 30 


7 3 


24 6 


17 46 


18 20 


6 53 


12 44 


18 44 


1 


20 


62 


S 


21 


6 28 


7 1 


24 


17 47 


18 21 


7 22 


13 32 


19 50 


2 


21 


53 


1> 


22 


6 27 


7 


23 53 


17 49 


18 23 


7 53 


14 20 


20 57 


3 


22 


64 


L 


23 


6 25 


6 68 


23 45 


17 60 


18 24 


8 25 


15 10 


22 5 


4 


23 


55 


M 


24 


6 23 


6 57 


23 37 


17 61 


18 25 


9 


16 3 


23 14 


5 


24 


56 


M 


25 


6 22 


6 55 


23 28 


17 52 


18 26 


9 40 


16 57 


.... 


6 


25 


57 


G 


26 


6 20 


6 54 


23 20 


17 54 


18 27 


10 26 


17 64 


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7 


26 


68 


V 


27 


6 19 


6 62 


23 10 


17 65 


18 28 


11 18 


18 53 


1 28 


8 


27 


69 


S 


28 


6 17 


6 51 


22 59 


17 66 


18 29 


12 18 


19 62 


2 28" 


9 


28 


60 


1> 


2y 


6 16 


6 49 


22 48 


17 57 


18 30 


13 23 


20 49 


3 23 


10 


29 



Per le riduzioni ari altri luoghi d'Italia e per la durata del crepuscolo astronomico, 
vedi le spiegazioni date dopo le efemeridi. 



Suono dell'Ave Maria (eirei meii'iri iTUti il wim edipt ii traotiti iti S»l() 



Mattina 



dal giorno 



1 al 3 

4 al 15 

16 al 26 

27 al 28 



7h 


Om 


6 


45 


6 


30 


§ 


15 



Sbba 



dal giorno 1 al 


12 


18k 


0" 


13 al 


24 


18 


15 


26 al 


28 


18 


3Q 



- 43 - 

FEBBRAIO - 1920 

IL FIRMAMENTO — Aspktto 2». 






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WEST 



NORD 



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EST X^ SUD 


"^v^ WEST 


,,,,., Posizioni notevol di pianeti, ecc. 


Passaggio al 


meridiano di Roma In M. E. 


;. 7h 4 'Giove) J-> (verso mezzanotte in 
meridiano). 


Data Vknkkk 

1 9b 44m 


Martk («iovk Saturno 
fih 25» Oh 35» 2»» 20» 


2» 6>' ti (Saturno. ^ (verso mezzanotte 
iii UlCl'l(lìano^ 


15 10 2 
29 10 19 


\ K1 23 28 1 21 
4 4 22 27 'l'i 


L»iita Arco semidiurno Roma. 




1 q: 4'' 35» ^ 6»' 25» 
15 ^ 4 38 T 5 20 
ay T 4 DO :f 6 16 


^- 7t> 6» 
T 7 9 
T 7 11 


^ 6»» 36» 
7 6 36 
T 6 3S 



y«d4rt l' anniAaziont in gennaio. 



— 44 - 

1920 - MARZO 





Il SOLE © entra nel segno dell' ARIETE V^ (in longitudine 0» 0') 
«7 giorno 20 a 22!^ 59» 






Fa«l astronomiche i (^ L. P. il giorno 4 a 22h 13«» 
della Luna ) C ^- Q- « 12 a 18 67 


9 L. N. il giorno 20 a Uh 56» 
3 P. Q. r, 27 a 7 45 






Luna apogea il giorno 12 a IO»» Luna perìgea il giorno 24 a IS»» 





Efemeride del Sole e della Luna per T orizzonte di Roma 
in tempo medio civile dell' Etna. 



Giorno 


SOLE (centro) 


(g LUNA 


/ lembo \ 
V superiore / 






C8 

P 

il 


1 

S 


Principio 

del crepuscolo 

civile 


II 


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6 56 


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18 12 


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1 46 


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M 


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M 


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3 27 


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5 57 


14 23 


18 32 


19 4 


15 44 


22 12 


4 1 


12 


31 



Per le riduzioni ad altri luoghi d'Italia e per la durata del crepuscolo astronomico, 
vedi le spiegazioni date dopo le efemeridi. 

Suono dell'Ave Maria ffirt» meM'ora svanii il 5«r|[«« e dopo il tramonto dfl Soie) 
daUi„r„o ..|^7 6MÓ™ | ( ,,u,„,.„o , ., 

17 ni 25 5 45 
20 al 31 5 30 



Mattina 



Sera . . 



10 al 22 
23 al 31 



18h 30" 

18 45 

19 



MARZO - 1920 

IL FIRMAMENTO — Aspetto 3». 




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EST 



SUD 



WEST 



Data Posizioni notevoli di pianeti, ecc. 

3 5 (Mercnrojallft massima elonpar.lone 
E (Ib") difficilmente visibile ad occhio 
nudo in crepusculu a ponente. 
7 (sera) n Vir;rinis vicinissima alla ^ ap- 
pena sorta. 
13 verso 5'' 4 trJlove) in congiunzione con 
X (Nottnno). Qualche ora [)rima, os- 
servando con un cannocchiale a la' i^o 
campo, Nettuno sarà 1" a S. di Giove. 



Passaggio al meridiano di Roma in M. E. 



Dilla Vknrhr Maktr Oiovr 

1 101' '20m 4h im 22h 22"> 

16 10 3.{ 3 10 21 23 

31 10 45 2 1 20 1« 

Data Arco semidiurno Roma. 

1 T4'.M" T5''ir,n. TTill"» 

15 F5 10 +5 15 ^7 12 

31 T5 35 T6 10 ^7 13 



SAJURJfO 
OhlS-n 
23 15 
22 8 



T 6f'3,Sm 
T8 3» 
70 41 



{Vedere l' annotazione in gennaio). 



~ 4fi - 

1920 - APRILE 













Il SOLE © entra nel segno del TORO ^ (in longitudne 30o 0') 
il giorno 20 a 10^ 37"» 






Funi astronomiche ) © L. P. il giorno 3 a ll^ 56» 
della Luna ) C U. Q. ^ 11 a 14 24 


# L. N. 11 giorno 18 a 22' 4;5m 
3) F. Q. „ 25 a 14 27 






Luna apogea il giorno 9 a 5'' Luna perigea il giorno 21 a 2'> 





Efemeride del Sole e della Luna per T orizzonte dì Roma 
in tempo medio civile dell' Etna. 



Giorno 


SOLE (centro) 


@ LUNA (.„'-|:„) 




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19 12 


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18 40 


19 18 


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18 41 


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18 46 


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13 


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10 40 


18 47 


19 20 


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7 39 


13 8 


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13 


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M 


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10 25 


18 48 


19 21 


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14 


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10 10 


18 49 


19 22 


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9 12 


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27 


15 


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V 


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4 58 


6 31 


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18 50 


19 28 


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16 31 


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9 41 


18 51 


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17 80 


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17 


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4 65 


6 28 


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18 62 


19 25 


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18 41 


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M 


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18 54 


19 27 


6 17 


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2 


20 


112 


M 


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4 50 


5 23 


8 48 


18 66 


19 28 


7 17 


14 38 


22 12 


3 


21 


118 


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22 


4 48 


6 21 


8 36 


18 57 


19 30 


8 6 


15 39 


23 13 


4 


22 


114 


V 


23 


4 46 


6 20 


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18 68, 


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19 21 


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M 


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19 2 


19 36 


13 37 


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2 3 


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119 


M 


28 


4 39 


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19 3 


19 36 


14 41 


20 67 


2 34 


10 


28 


120 


G 


29 


4 37 


5 11 


7 24 


19 4 


19 37 


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21 43 


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29 


121 


V 


30 


4 36 


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116 


19 5 


19 38 


16 47 


22 28 


3 33 


12 


30 



Per le riduzioni ad altri luoghi d'Italia e per la durata del crepuscolo astronomico 
redi le spiegazioni date dopo le efembridi. 

Suono dell'Ave Maria (eirti meu'tra irand il wim « dipi il t»B«gt( dal Sole) 
1' dal giorno 1 al 2 5^ 30» 



Mattina 



3 al 12 


5 


15 


13 al 21 


5 





22 al 30 


4 


45 



dal giorno 1 al 4 


19»' 


6 al 18 


19 15 


19 al 30 


19 30 



- 47 - 

APRILE - 1920 

IL FIRMAMENTO — Aspetto 4». 




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EST 






SUD "V^ WEST 



P,^(^ Posizioni notevoli di pianeti, ecc. 

4 4 (Giove) stazionario. 

17 5 (MiTcnrlo) alla massima elon;ra7. W 
(28°) al mattino forse Visbile ad 
occtiio nudo In piena aurora. 

21 ^ (Marte) cP ©• '" meridiano verso 
mezzanotte. 

29 4 (Giove) n ®- 

{V^tAtrt r annotatione in gennaio). 



Passaggio ai meridiano di Roma in IN. E. 

Data Vk.nkkr Martr Giotk Saturno 

1 10»> 46» Ih 56» 201» 14» 22i« 4» 

15 10 54 45 19 li) 21 fi 

30 11 3 23 1» 18 24 20 6 

Data Archi semidiurni Roma. 

1 :f:6h87« T5hl6" ^7^12" T6'>41« 

16 T6 1 qpS aO ¥7 12 T6 42 

30 T6 37 TB 86 ^7 11 1=6 4'à 



— 48 - 



1920 - MAGGIO 





Il SOLE © entra nel segno dei GEMELLI )l( (m longitudine 60» 0') 
il giori'O 21 a 10*» 23>n 








Fasi astronomiche \ :g) L. P. il giorno 3 a 2'i 47n> 
della Luna ) C U. Q. , 11 a tì 51 


© L. N. il giorno 18 a 7^ 
3 P, Q. r, 24 a 22 


25«n 

7 






Luna apogea il giorno 6 a 21i> Luna perigea il giorno 19 a 7^ 







Efemeride del Sole e della Luna per l'orizzonte di Roma 

in tempo medio civile dell' Etna. 



Giorno 


SOLE (centro) 


ft LUNA 


( lembo \ 
V superione / 




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19 18 


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19 26 


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19 28 


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19 29 


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10 21 


17 17 


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19 32 


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27 


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19 33 


20 10 


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28 


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19 36 


20 13 


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23 33 


3 48 


14 


31 



Per le riduzioni ad altri Inosrhi d'Italia e per la durata del crepuscolo astronomioo, 
▼edi le spiegazioni date dopo le efemeridi. 

Suono dell'Ave Maria (eìres meu'ora moti il lorsera e dip« il tramoDU del Sole) 



Mattina 



dal giorno 1 al 2 

3 al 14 

15 al 31 



ih 45m 
4 30 
4 15 



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dal giorno 



1 al 2 19^30"> 
3 al 16 19 45 
17 al 31 20 



40 



MAGGIO - 1920 

IL FIRMAMENTO — Aspetto 5«. 




Dntii Posizioni notevoli di pianeti, ecc. 

3 Kcisse totale di Luna (veti. AVZ/*»/'). 

7 "^ (Saturno) stazionario. 
18 Eclisse piir iale di Sole (ved. Ecliasi] 
2« "^> (Saturno) □ ©. 
28 alla sera ^ vicinissima i Virsrinis. 

Data Al chi scmidiurni Roma. 

1 T «"' 2»™ T 6'' 26» T 1^ 11« 

1.-» ^ r, 52 + s T.t T 7 » 

81 T 7 15 ^ 6 29 T 7 7 



Passaggio ai meridiano di Roma in M. 1:. 

Diitii Vknkkk Maktk Giovk Sattrxo 
1 Uh 4" 23»> 14m ISh 20™ 20»> 2'» 
12 2 17 31 19 7 
20 52 li> 3C 18 6 



11 li 
11 30 



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7 6 42 
7 6 41 



( Vei. V finnotaiiont in gennaio). 



- 50 — 





1920 - GIUGNO 




// SOLE © entra nel segno d.?^ CANCRO 0^ (m longitudine 90o 0') 
il g!orno 21 a 18*i 40» 




Fa«l astronomiche ) (g) L. P, 11 giofno 1 a 18^ 18» 
della Luna ) C U. Q. , 9 a 19 68 


9 L. N. 11 giorno 16 a 14»' 41"> 1 | 
3 P. Q. „ 23 a 7 49 1 1 




Luna apogea ,1 giorno 3 a 5^ ^21 %Z^ " "T SO \ '1 ' 



Efemeride del Sole e della Luna per T orizzonte di Roma 
in tempo medio civile dell' Etna. 



Giorno 


SOLE (centro) 


(S LUNA (J-;,te) 




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19 40 


20 19 


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20 19 


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19 45 


20 25 


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19 45 


20 25 


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19 39 


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19 46 


20 25 


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19 46 


20 26 


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19 47 


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19 47 


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19 47 


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19 47 


20 27 


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19 47 


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19 48 


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19 48 


20 27 


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19 48 


20 27 


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M 


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4 39 


13 27 


19 49 


20 27 


19 


23 54 


3 58 


14 


30 



Per le riduzioni ad altri luoghi d'Italia e per la durata del crepuscolo astronomico, 
redi le spiegazioni date dopo le efemeridi. 



Suono dell'Ave Maria (eìrea miiHn STanti il inim e dop» il tramonU dtl Sole) 



Mattina 



dal giorno 



1 al 5 


4h i5m 


6 al 25 


4 


26 al 30 


4 16 



Sera 



dal giorno 



1 al 
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GIUGNO - 1920 

IL FIRMAMENTO - Aspktto C. 



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WEST 



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NORD 



EST 








i);ttft Posizioni no evo:! di piar.eJ, ecc. 
2 ^ (Marte) stnzlonnrlo. 

2» 5 (Merciuioi alla mas«ima (26") elonga- 
ziotie E, forse vIMb'le a inatuio cro- 
pusuulo nel bassu orizzonte WNW. 



Passaggio al meridiano di Roma n IM. E. 

Dat.-i Vknk.kk Martk GmvK Saturno 

1 111' 31"» 20h 48"» IO»" 33» 18^ 2» 

15 11 4S l'J f.8 15 47 17 10 

30 VI y ly li 14 5» 16 16 



Data 








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Archi semidiurni Roma. 

■3^ 5*1 20™ T 7'' 7™ T e*! 41™ 

:f 5 2»> T 7 4 T 6 40 

T 5 19 T 7 1 -,- 6 38 

( Vtd. V anno'azioH* in gennaù.t. 



— 52 — 

1920 - LUGLIO 





Il SOLE © entra nel segno del LEONE f^ {in longitudine 120o 0') 
il giorno 23 a 5*» 35» 






FttBl antroiiomlche \ ® L. P. il giorno 1 a 9^ il» 
della Luna. ^ C U. Q. , 9 a 6 6 


O ^- N. il giorno 15 a 21" 25"» 
J) P. Q. r, 22 a 20 20 
® L. P. , 31 a 19 






Luna perigea il giorno 15 a 1»» Luna apogea il giorno 27 a 15»» 





Efemeride del Sole e della Luna per l'orizzonte dì Roma 
in tempo medio civile dell' Etna. 



Giorno 


SOLE (centro) 


(g LUNA 


( lembo \ 
V superiore 7 




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4 40 
4 41 


7» »t .« 
12 13 39 

13 51 

14 1 


h ìH 
19 47 
19 47 
19 47 


h m 

20 27 
20 26 
20 26 


h m 

19 41 

20 19 
20 52 


h m 

41 

1 27 


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4 50 
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6 41 


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15 
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L 
M 


4 

5 
6 


4 1 

4 2 
4 2 


4 41 
4 42 
4 42 


Il 12 
14 23 
14 33 


19 47 
19 47 
19 46 


20 26 
20 26 
20 25 


21 23 

21 52 

22 21 


2 13 

2 57 

3 42 


7 39 

8 39 

9 40 


18 
19 
20 


4 

5 
6 


189 
190 
191 


M 
G 
V 


7 
8 
9 


4 3 
4 4 
4 4 


4 43 
4 44 
4 44 


14 43 

14 53 

15 2 


19 40 
19 46 
19 45 


20 25 
20 25 
20 24 


22 50 

23 21 
23 54 


4 27 

5 12 

6 


10 41 

11 45 

12 50 


21 
22 
23 


7 
8 
9 


192 
193 
194 


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D 

L 


10 
11 
12 


4 5 
4 6 

4 7 


4 45 

4 46 
4 47 


15 11 
15 19 
15 27 


19 45 
19 44 
19 44 


20 24 
20 23 
20 23 


33 

1 19 


6 51 

7 45 

8 44 


13 57 

15 6 

16 14 


24 
25 
26 


10 
11 
12 


195 
196 
197 


M 
M 
G 


13 
14 
15 


4 8 
4 9 
4 10 


4 47 
4 48 
4 49 


15 34 

15 42 

16 48 


19 43 
19 43 
19 42 


20 22 
20 21 
20 20 


2 12 

3 13 

4 22 


9 45 

10 47 

11 50 


17 19 

18 18 

19 10 


27 
28 
29 


13 
14 
16 


198 
199 
200 


V 

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16 
17 
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4 11 
4 12 
4 13 


4 50 
4 51 
4 51 


15 54 

15 59 

16 5 


19 42 
19 41 
19 40 


20 19 
20 18 
20 17 


5 35 

6 49 

8 2 


12 60 

13 46 

14 40 


19 65 

20 34 

21 9 


1 
2 
3 


16 
17 
18 


201 
202 
203 


L 

M 
M 


19 
20 
21 


4 14 
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4 16 


4 52 
4 53 
4 54 


16 9 
16 13 
16 16 


19 39 
19 39 
19 38 


20 17 
20 16 
20 16 


9 11 

10 18 

11 23 


15 30 

16 19 

17 6 


21 40 

22 12 
22 43 


4 
5 
6 


19 
20 
21 


204 
205 
206 


G 
V 

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22 
23 
24 


4 17 
4 18 
4 19 


4 55 
4 56 
4 57 


16 19 
16 21 
16 23 


19 37 
19 36 
19 35 


20 15 
20 14 
20 13 


12 25 

13 25 

14 23 


17 53 

18 40 

19 27 


23 15 
23 49 


7 
8 
9 


22 
23 
24 


207 
208 
209 


I> 

L 

M 


25 
26 
27 


4 20 
4 21 

4 22 


4 68 

4 59 

5 


16 24 
16 24 
16 24 


19 34 
19 33 
19 33 


20 12 
20 11 
20 10 


15 18 

16 10 
16 57 


20 14 

21 2 
21 50 


28 

1 9 
1 55 


10 
11 
12 


25 
26 
27 


210 
211 
212 


M 
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V 


28 
29 
30 


4 23 
4 24 
4 25 


5 1 

5 2 

6 3 


16 23 
16 22 
16 20 


19 32 
19 31 
19 30 


20 9 

20 7 
20 6 


17 40 

18 19 
18 54 


22 38 

23 25 


2 45 

3 39 

4 35 


13 
14 
15 


28 
29 
30 


213 S 


31 


4 26 


5 4 


16 17 


19 28 


20 4 


19 26 


11 


5 33 


16 


31 



Per le riduzioni ad altri luoghi d'Italia e per la durata del crepuscolo astronomico, 
vedi le spiegazioni date dopo le efemeridi. 



Suono dell'Ave Maria (tir» neii'tra avanti il str^rre e dtpt il tramintt dei S(I() 



Mattika 



dal giorno 1 al 19 
20 al 31 



4hl5m 

4 30 



Seba 



••{ 



dal giorno 1 al 21 
22 al 31 



20»» 16" 
20 



- 53 - 

LUGLIO - 1920 

IL FIRMAMENTO — Aspetto 7». 












z: 



WEST- 



NORD 



EST 












EST 



SUD 



"V.^ WEST] 



Data '*<>S'2'0'i! notevoli di p'aneti, ecc. | Passaggio ai meridiano di Roma in IM. E. 

23 Occultazione di cT (Marte) per la ([; al . Matii Vk.nkkk Maktk «movk Saturno 
mattino invisibile da noi. Nella sera, 1 12»' 11"» .19»» 10"» H»» 66". 16«» 11» 

a ponente, rf sarà a ponente della j 15 12 30 18 84 14 12 16 21 

Luna per circa bo. Il fenomeno è OS- [ 31 12 49 18 1 13 22 14 2j 
servabile in America. | 

Datii ^ Archi semidiurni Roma. 

1 + 7»' 33"» T 61' 1S»"« =F 7»> 0« T «•» SS» 

15 + 7 25 + 6 11 ^ 6 67 ÌF « 3« 

31 +70 +50 + 6 52 + 6 34 

{Ved. l'annotazione in gennaio). 



— 54 - 

1920 - AGOSTO 





Il SOLE © entra nel segno della VERGINE \[^ {in longitudine ISO" 0') 
il giorno 23 a 12i> 23» 






Fa«l aatronomlche j (|; U. Q, il giorno 7 a 13'' 51» 
della Luna ) O L. N. „ H a 4 44 


3) P. Q. il giorno 21 a 11'» 52» 
(2) L. P. , 29 a 14 3 






Luna perigea il giorno 12 a 7^ Luna apogea il giorno 24 a 6*» 





Efemeride del Sole e della Luna per l'orizzonte di Roma 

in tempo medio civile dell' Etna. 



Giorno 


SOLE (centro) 


@ LUNA U^',,) 




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19 56 


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5 5 


16 10 


19 26 


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M 


3 


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19 25 


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8 34 


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3 


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M 


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19 24 


20 


21 25 


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9 37 


20 


4 


218 


G 


5 


4 32 


5 8 


15 55 


19 23 


19 59 


21 57 


3 58 


10 41 


21 


5 


219 


V 


6 


4 33 


5 9 


15 49 


19 21 


19 57 


22 33 


4 47 


11 46 


22 


6 


220 


S 


7 


4 34 


5 10 


15 42 


19 20 


19 56 


23 14 


5 39 


12 53 


23 


7 


221 


1> 


8 


4 35 


5 11 


15 35 


19 19 


19 55 


.... 


6 34 


14 


24 


8 


222 


L 


9 


4 36 


5 13 


15 27 


19 18 


19 54 


2 


7 31 


15 4 


25 


9 


223 


M 


10 


4 37 


5 14 


15 18 


19 16 


19 53 


58 


8 31 


16 4 


26 


10 


224 


M 


11 


4 38 


5 15 


15 9 


19 15 


19 52 


2 2 


9 32 


16 58 


27 


11 


226 


G 


12 


4 39 


5 16 


14 59 


19 14 


19 51 


3 12 


10 32 


17 46 


28 


12 


226 


V 


13 


4 40 


5 17 


14 49 


19 12 


19 49 


4 24 


11 30 


18 27 


29 


13 


227 


s 


14 


4 42 


5 18 


14 39 


19 11 


19 48 


5 37 


12 25 


19 4 


1 


14 


228 


I> 


15 


4 43 


5 19 


14 28 


19 9 


19 46 


6 48 


13 18 


19 38 


2 


15 


229 


L 


16 


4 44 


5 20 


14 16 


19 8 


19 45 


7 58 


14 8 


20 10 


3 


16 


230 


M 


17 


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19 7 


19 44 


9 5 


14 58 


20 42 


4 


17 


231 


M 


18 


4 46 


5 22 


13 50 


19 5 


19 42 


10 10 


15 46 


21 15 


5 


18 


232 


G 


19 


4 47 


5 23 


13 37 


19 4 


19 40 


11 13 


16 33 


21 49 


6 


19 


233 


V 


20 


4 48 


5 24 


13 23 


19 2 


19 39 


12 13 


17 21 


22 26 


7 


20 


234 


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21 


4 49 


5 25 


13 9 


19 1 


19 37 


13 9 


18 9 


23 6 


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21 


235 


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22 


4 50 


5 26 


12 54 


18 59 


19 36 


14 8 


18 57 


23 51 


9 


22 


236 


L 


23 


4 51 


5 27 


12 39 


18 57 


19 34 


14 52 


19 45 


.... 


10 


23 


237 


M 


24 


4 52 


5 28 


12 23 


18 56 


19 33 


15 37 


20 33 


39 


11 


24 


238 


M 


25 


4 54 


5 29 


12 7 


18 54' 


19 31 


16 17 


21 20 


1 31 


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25 


239 


G 


26 


4 55 


5 30 


11 50 


18 53 


19 29 


16 54 


22 6 


2 27 


13 


26 


240 


V 


27 


4 50 


5 31 


11 34 


18 51 


19 28 


17 27 


22 52 


3 25 


14 


27 


241 


S 


28 


4 67 


6 32 


11 16 


18 50 


19 26 


17 59 


23 38 


4 24 


15 


28 


212 


I> 


29 


4 69 


5 33 


10 58 


18 48 


19 24 


18 29 




5 25 


16 


29 


243 


L 


30 


5 


5 34 


10 40 


18 46 


19 23 


18 58 


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6 26 


17 


30 


244 


M 


31 


5 2 


5 35 


10 22 


18 45 


19 21 


19 28 


1 9 


7 29 


18 


31 



Per le riduzioni ad altri luoghi d'Italia e per la durata del crepuscolo astronomico, 
vedi le spiegazioni date dopo le efemeridi. 



Suono dell'Ave Maria (eìm mezi'ora aranti il sorgm e dora il trnmonto drl S«le) 

dal giorno 1 al 5 
6 al 16 



dal giorno 1 al 4 

5 al 18 

19 al 31 



4h30m 

4 45 
6 U 



Sera 



il 



17 al 26 
giorno 21 al 31 



20h 0" 
19 45 
19 30 
19 15 



AGOSTO - 1920 



IL FIRMAMENTO — Aspetto 8». 




D.xU 
4 

b 



'<iij 



Posizioni notevoli di pianeti, ecc. 

(notte), rj (Marte) □ ©. 

(sera), 2 (Venere) e 4 (Giove) in e/; 
2 al nord per -/-j di grado. La vici- 
nanza è di giorno, quindi non inte- 
ressante. 

(all'alba), ^ alla massima elongazione W. 

L'occultazione di -z Virgines per la Luna 

avviene di giorno con <J; in V di. 
(sera) W (Uni no) circa in cP ® : cerca 
7 Aquario di quinta grandezza: Ura- 
no e "i» ad ovt'.st e 10' al nord (can- 
nocchiale da teatro). 



Passaggio al meridiano di Roma in M. E. 

Data Vknkkk Maktk (Jikvk Sati;r.no 
1 12h SU'" IT' 59" 13'' 10"» H»» 'il» 
15 13 2 17 34 12 35 13 32 

31 13 12 17 10 11 40 12 37 



Archi semidiurni Roma. 

1 +7»« 4» *4>'59» qh6»>62"» +6'»34« 

1.5 q^tt 42 T4 49 ^6 48 T6 81 

31 T6 13 T4 38 T6 44 ^6 29 

[Ved. r annotai io ne in gennaio). 



- 5G - 

1920 - SETTEMBRE 





Il SOLE entra nel segno della LIBRA £ì: (in longitudine 180- 0') 
il giorno 23 a > 29» 








F«>l astronomiche ) ff; U. Q. il giorno 5 a 20^ 5» 
della Lima ) @ L. N. „ 12 a 13 62 


3 P. Q. il giorno 20 a 5' 
(2) L. P. „ 28 a 2 


55m 

57 






Luna perig.a il giorno 8 a 23'' Luna apogea il giorno 21 a 0^» 







Efemeride del Sole e della Luna per l'orizzonte di Roma 
in tempo medio civile dell' Etna. 



GlOKN 


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M 


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252 


M 


8 


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6 44 


253 


G 


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5 12 


5 45 


264 


V 


10 


5 14 


5 46 


255 


8 


11 


5 15 


5 47 


256 


» 


12 


5 16 


5 48 


257 


L 


13 


5 17 


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7 27 

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19 16 




18 41 


19 14 




18 40 


19 12 




18 38 


19 10 




18 36 


19 7 




18 35 


19 6 




18 33 


19 4 




18 31 


19 2 




18 29 


19 




18 28 


18 59 




18 26 


18 57 




18 24 


18 55 




18 23 


18 54 




18 21 


18 52 




18 19 


18 50 




18 17 


18 48 




18 16 


18 47 




18 14 


18 45 




18 12 


18 43 




18 10 


18 41 




18 9 


18 40 




18 7 


18 38 




18 5 


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18 34 




18 2 


18 33 




18 


18 31 




17 58 


18 29 




17 66 


18 27 




17 55 


18 26 




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18 24 





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12 55 


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5 


23 51 


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13 55 


24 


6 




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14 50 


25 


7 


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16 21 


27 


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10 12 


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4 27 


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29 


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12 46 


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7 51 


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3 


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15 13 


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10 67 


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21 3 


5 


17 


11 53 


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21 45 


6 


18 


12 44 


17 38 


22 33 


7 


19 


13 30 


18 26 


23 23 


8 


20 


14 12 


19 13 




9 


21 


14 51 


20 


17 


10 


22 


16 26 


20 46 


1 13 


11 


23 


15 58 


21 31 


2 11 


12 


24 


16 28 


22 17 


3 12 


13 


25 


16 68 


23 3 


4 13 


14 


26 


17 29 


23 50 


5 16 


15 


27 


18 1 




6 21 


16 


28 


18 35 


40 


7 28 


17 


29 


19 16 


1 31 


8 35 


18 


30 



Per le riduzioni ad altri luoghi d'Italia e per la durata del crepuscolo astronomico, 
Tedi le spiegazioni date dopo le efemeridi. 

Suono deir>\ve Maria (rirea meiz'ors «Tinti il sorgere e dopo il tramonto del Soie) 

( dal giorno 



Mattina 



dal giorno 1 al 2 
3 al 16 
17 al 30 



51 0" 
6 15 
6 30 



Seba . . 



1 al 4 


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8 al 13 


19 





14 al 21 


IS 


45 


22 al 30 


18 


30 



" 57 — 

SETTEMBRE - 1920 

IL FIRJIAMENTO — Aspetto 9\ 




Y,^^^ Posizioni notevoli di pianeti, ecc. 1 Passaggio al meridiano di Roma in M. E. 

28 £ Pisoium (4.4) occultata dalla C '" Ple* ^'^^'^ Vknkrr Martr Oiovk Satprno 
niiuiiio, l'occultaziono è visibile in 1 13>> 13™ n»» 9"» llh 43m 12>« S»"» 

Italia nella Viotte 28-29, congiun- 15 13 20 U\ 52 10 59 11 44 
zione (J') vera u 0'>30"' del 2'J. | 30 13 30 IG 37 10 12 10 52 



UaU 




Archi semldiurn 


i Roma. 




1 
15 

30 


T Oh 11'' 
5 45 

ò 18 


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4 29 
4 23 
( Ved. 'annotazione 


^ Gì- 43» 
6 39 
G 85 
in yennaio). 


^ 6h 2«' 
6 2rt 
G 23 



- 58 - 

1920 - OTTOBRE 





Il SOLE © entra nel segno dello SCORPIONE ffl {in longitudine 210o o') 
il giorno 23 a 18^ 12» 






Fasi astronomiche^ q^ U. Q. 11 giorno 5 a 1^54™ 
della Luna ) O L. N. , 12 a 1 60 


3 P. Q. il giorno 20 a 1^ 29» 
(2) L. P. „ 27 a 16 9 






Luna apogea 11 giorno 18 a 20^ Luna perigea il giorno 30 a le»» 





Efemeride del Sole e della Luna per l'orizzonte di Roma 
in tempo medio civile dell'Etna. 



Giorno 


SOLE (centro) 


@ LUNA 


/ lembo \ 
V superiore J 




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9 43 


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1 


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5 38 


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11 69 29 


17 50 


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3 21 


10 48 


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5 39 


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11 59 10 


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4 19 


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3 


278 


L 


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5 40 


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11 58 52 


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5 17 


12 46 


22 


4 


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M 


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5 41 


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11 58 34 


17 44 


18 16 


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6 15 


13 35 


23 


6 


280 


M 


6 


5 42 


6 13 


11 58 10 


17 43 


18 15 




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14 19 


24 


6 


281 


G 


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5 43 


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11 57 59 


17 41 


18 13 


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14 68 


25 


7 


282 


V 


8 


5 44 


6 15 


11 57 42 


17 39 


18 11 


2 13 


8 57 


15 33 


26 


8 


283 


S 


9 


5 45 


6 16 


11 67 26 


17 38 


18 10 


3 21 


9 48 


16 6 


27 


9 


284 


I> 


10 


5 47 


6 18 


11 57 9 


17 36 


18 8 


4 28 


10 37 


16 38 


28 


10 


285 


L 


11 


5 48 


6 19 


11 56 54 


17 34 


18 6 


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11 26 


17 10 


29 


11 


286 


M 


12 


5 49 


6 20 


11 56 39 


17 33 


18 5 


6 40 


12 15 


17 43 


1 


12 


287 


M 


13 


5 50 


6 21 


11 56 25 


17 31 


18 3 


7 43 


13 3 


18 19 


2 


13 


2«8 


G 


14 


5 51 


6 22 


11 56 10 


17 30 


18 2 


8 44 


13 52 


18 57 


3 


14 


289 


V 


15 


5 52 


6 23 


11 65 67 


17 28 


18 


9 41 


14 41 


19 40 


4 


16 


290 


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16 


5 53 


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11 55 44 


17 27 


17 59 


10 35 


15 30 


20 25 


6 


16 


2H1 


1> 


17 


6 54 


6 25 


11 55 82 


17 25 


17 57 


11 24 


16 18 


21 15 


6 


17 


292 


L 


18 


5 55 


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11 65 20 


17 23 


17 55 


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17 6 


22 8 


7 


18 


293 


M 


19 


5 56 


6 28 


11 55 9 


17 22 


17 54 


12 47 


17 52 


23 2 


8 


19 


294 


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20 


5 57 


6 29 


11 54 58 


17 20 


17 52 


13 22 


16 38 


23 59 


9 


20 


295 


G 


21 


5 58 


6 30 


11 54 48 


17 19 


17 51 


13 55 


19 23 


.... 


10 


21 


296 


V 


22 


5 59 


6 31 


11 54 39 


17 17 


17 49 


14 26 


20 8 


68 


11 


22 


297 


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23 


6 1 


6 33 


11 54 30 


17 16 


17 48 


14 56 


20 54 


1 57 


12 


23 


298 


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24 


6 2 


6 34 


11 54 22 


17 14 


17 46 


15 26 


21 40 


2 59 


13 


24 


299 


L 


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6 35 


11 54 15 


17 13 


17 45 


16 58 


22 29 


4 3 


14 


26 


300 


M 


26 


6 4 


6 36 


11 54 8 


17 12 


17 44 


16 32 


23 20 


6 9 


16 


26 


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M 


27 


6 5 


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11 54 3 


17 10 


17 42 


17 9 




6 17 


16 


27 


302 


G 


28 


6 7 


6 39 


11 53 57 


17 9 


17 41 


17 53 


14 


7 27 


17 


28 


303 


V 


29 


6 8 


40 


11 53 53 


17 7 


17 40 


18 43 


1 11 


8 35 


18 


29 


304 


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30 


6 9 


6 41 


11 53 49 


17 6 


17 39 


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2 10 


9 41 


19 


30 


305 


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31 


6 10 


6 42 


11 53 47 


17 5 


17 38 


20 42 


3 10 


10 40 


20 


31 



Per le riduzioni ad altri luoghi d'Italia e per la durata del crepuscolo astronomico, 
vedi le spiegazioni date, dopo le efemeridi. 

Suono dell'ave Maria (tire» nieH'ora «vanii il sorger» e 



Mattina 



il giorno 1 
dal , 2 al 14 

15 al 27 
28 al 31 



5h30m 

5 45 

6 
6 15 



Sera 



e dopo il tramonto it\ Sole) 




dal giorno 1 al 9 
10 al 18 
19 al 29 
30 al 31 


18hl5m 
18 
17 45 
17 30 



- 5y — 
OTTOBRE - 1920 

IL FIRMAMENTO — Aspktto 10». 



/.y V .r\rt^'^•• 



WEST ^s^ NORD ~Z^ EST 



EST ^>^ SUD "^SL west 



1).,^., Posizioni notevoli di pianeti, ecc. 

24 (sera) y ^Mercurio), alla più j^rando elon- 
g.izioiie E ('il"). Cercare l'asfro a ma- 
turo crepuscolo verso l'orizzonte 
W 8 W. 

-T vedi eclissi. 



Passaggio al meridiano di Roma in M. E. 
Data Vknkkk Maktk «iovk Saturno 

1 13h 30n. 161' 37m lOU 9m IQh 49m 

15 13 4'2* 16 25 » 24 10 

16 14 8 31 J o 



Pala 



31 14 
Archi semidiurni Roma. 



1 


T 5h 16m 


^ 41. 23» 


=F 6h 35- 


T 6h 23» 


15 


T 4 63 


T 4 20 


T 6 31 


T 21 


31 


+ 4 31 


T 4 22 


:f 6 27 


i- G 19 



( Vtd. V annotazione in gennaio). 



, — 60 - 

1920 - NOVEMBRE 





Il SOLE © entra nel segno del SAGITTARIO ^ [in longitudine 240» 0') 
il giorno 22 a 15^ 15» 






FaBl a«tronomiche ) C U. Q. il giorno 3 a 8^ 3óm 
della Luna ) L. N. „ 10 a 17 6 


® P. Q. 11 giorno 18 a 21^ 13n> 
$ L. P. „ 26 a 2 42 






Luna apogea il giorno 15 a IS"! Luna perigea il giorno 27 a 15*» 





Efemeride del Sole e della Luna per l'orizzonte di Roma 
in tempo medio civile dell' Etna. 



Giorno 


SOLE (centro) 


3 LUNA 


/ lembo \ 

V superiore / 




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12 19 


22 


2 


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M 


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17 1 


17 34 


.... 


6 2 


12 69 


23 


3 


309 


G 


4 


6 14 


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53 44 


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17 33 


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6 54 


13 34 


24 


4 


310 


V 


5 


6 15 


6 48 


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1 12 


7 44 


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53 47 


16 57 


17 30 


2 18 


8 33 


14 39 


26 


6 


312 


» 


7 


6 18 


6 51 


53 50 


16 56 


17 29 


3 24 


9 21 


15 10 


27 


7 


313 


L 


8 


6 19 


6 52 


63 54 


16 55 


17 28 


4 28 


10 8 


15 42 


28 


8 


314 


M 


9 


6 20 


6 53 


53 59 


16 54 


17 27 


5 30 


10 56 


16 17 


29 


9 


315 


M 


10 


6 21 


6 55 


54 5 


16 53 


17 26 


6 32 


11 45 


16 54 


30 


10 


316 


G 


11 


6 22 


6 56 


54 11 


It) 52 


17 25 


7 30 


12 34 


17 35 


1 


11 


317 


V 


12 


6 23 


6 57 


54 18 


16 51 


17 24 


8 26 


13 23 


18 19 


2 


12 


318 


S 


13 


6 24 


6 58 


54 26 


16 50 


17 23 


9 17 


14 11 


19 7 


3 


13 


319 


I> 


14 


6 25 


6 59 


64 35 


16 49 


17 22 


10 3 


14 59 


19 58 


4 


14 


320 


L 


15 


6 27 


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64 45 


16 48 


17 21 


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15 46 


20 52 


6 


15 


321 


M 


16 


6 28 


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54 56 


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17 20 


11 21 


16 32 


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6 


16 


322 


M 


17 


6 29 


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16 46 


17 19 


11 54 


17 17 


22 45 


7 


17 


323 


G 


18 


6 30 


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55 20 


16 46 


17 19 


12 26 


18 1 


23 43 


8 


18 


324 


V 


19 


6 32 


7 6 


55 32 


16 45 


17 18 


12 55 


18 45 




9 


19 


326 


S 


20 


6 33 


7 7 


55 47 


16 44 


17 17 


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19 30 


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20 


326 


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21 


6 34 


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56 1 


16 44 


17 17 


13 54 


20 17 


1 44 


11 


21 


327 


L 


22 


6 35 


7 9 


66 17 


16 43 


17 16 


14 26 


21 6 


2 48 


12 


22 


328 


M 


23 


6 36 


7 10 


56 33 


16 42 


17 16 


15 1 


21 58 


3 54 


13 


23 


329 


M 


24 


6 37 


7 12 


56 50 


16 42 


17 15 


15 42 


22 53 


5 3 


14 


24 


330 


G 


25 


6 38 


7 13 


57 7 


16 41 


17 15 


16 29 


23 53 


6 13 


15 


25 


331 


V 


26 


6 39 


7 14 


67 26 


16 41 


17 14 


17 23 




7 22 


16 


26 


332 


S 


27 


6 40 


7 15 


57 45 


16 40 


17 14 


18 25 


'Ó 54 


8 26 


17 


27 


333 


I> 


28 


6 41 


7 16 


58 6 


16 40 


17 14 


19 34 


1 56 


9 24 


18 


28 


334 


L 


29 


6 42 


7 17 


58 26 


16 39 


17 13 


20 44 


2 57 


10 15 


19 


29 


335 


M 


30 


6 43 


7 18 


58 48 


16 39 


17 13 


21 54 


3 55 


10 59 


20 


30 



Per le riduzioni ad altri Tnoghi d'Italia e per la durata del crepuscolo astronomico, 
vedi le spiegazioni date dopo le efemeridi. 



Suono deir>\ve Maria (eires in»iz'ora sranti il m^m e dop« il tramonto dd Sole) 



Mattina 



dal giorno 1 all' S 


6hl5 


9 al 20 


6 90 


, 21 al 30 


6 45 



Sera 



i dal giorno 1 al 10 17»» 30» 
t , 11 al 30 17 15 



— r,i — 
NOVEMBRE - 1920 



IL FIRMAMENTO 



Aspetto 11», 




'^^ .-•S.iy.-Z ^" (Lince. »•■;:••;:•.». \ 

^^ NORD ^.>^ BST" 

. K.'C ;•.,- ••w---._. ^«^-ò'Of ',::•!"„ 



j)3tj^ Posizioni notevoli di pianeti, ecc. 

10 (vedi eclissP. 

29 Occultazione di 5. Geminorum per la 
.d, ; cf vera a l'',4. 



Passaggio al meridiano di Roma in IM. E. 

Data Vknkkr Mautp. Giotk Saturno 

1 U^ 2" 16»» i;»™ 8»> 28» 9»" 0- 

15 14 21 10 4 7 41 8 9 

30 14 42 15 53 6 49 7 15 



Data Archi semidiurni Roma. 

1 T 4»' 30«n :f 4h 22» T 6»« 27™ T «h 19" 

15 T 4 20 T 4 29 T 6 24 T « 17 

30 T 4 23 T 4 39 T 6 22 T 6 IJ 

( Ved. V annotazione in gennaio). 



— (i'2 — 

1920 - DICEMBRE 





n SOLE © entra, nel segno del CAPRICORNO T) Un longitudine 270^ O') 
il giorno 22 a 4f>17»n' 






Fa«I astronomiche ) C U. Q. il giorno 2 a 17^ 20» 
della Luna ^ ^ L. N. , 10 a 11 4 


3 P. Q. il giorno 18 a ISNO". 
® L. P. „ 25 a 13 38 






Luna apogea 11 giorno 13 a 6*» Luna perigea il giorno 26 a 1^» 





Efemeride del Sole e della Luna per T orizzonte di Roma 
in tempo medio civile dell' Etna. 



GlOEN 


o 


SOLE (centro) 


^ LUNA 


/ lembo \ 
V superiore / 




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17 13 
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1 
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6 45 
6 46 
6 47 


h m 
7 20 
7 21 
7 22 


h in s 

11 59 9 

59 32 

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16 38 
16 38 
16 38 


h m 
23 4 

12 


h m 

4 50 

5 42 

6 31 


h m 

11 37 

12 11 
12 42 


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21 
22 
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1 
2 
3 


339 
340 
341 


S 
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L 


4 
5 
6 


6 48 
6 49 
6 50 


7 23 
7 24 
7 25 


12 20 

44 

1 9 


16 38 
16 38 
16 37 


17 13 
17 13 
17 13 


1 17 

2 20 

3 23 


7 19 

8 6 
8 63 


13 18 

13 45 

14 18 


24 
25 
26 


4 
5 
6 


342 
343 
844 


M 
M 

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7 
8 
9 


6 51 
6 51 
6 62 


7 26 
7 26 
7 27 


1 35 

2 2 

2 28 


16 37 
16 37 
16 37 


17 13 
17 13 
17 14 


4 24 

5 23 

6 19 


9 41 

10 29 

11 18 


14 53 

15 32 

16 14 


27 
28 
29 


7 
8 
9 


345 
346 
347 


V 

s 
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10 
11 
12 


6 53 
6 54 
6 55 


7 28 
7 29 
7 30 


2 55 

3 23 
3 61 


16 37 
16 37 
16 37 




7 11 

7 59 

8 42 


12 6 

12 54 

13 42 


17 1 

17 51 

18 46 


1 
2 
3 


10 
11 
12 


348 
349 
360 


L 
M 
M 


13 
14 
15 


6 56 
6 57 
6 57 


7 31 
7 32 
7 32 


4 19 

4 48 

5 16 


16 38 
16 38 
16 38 




9 21 

9 56 

10 27 


14 28 

15 13 
15 57 


19 39 

20 36 

21 33 


4 
5 
6 


13 
14 

15 


361 
352 
363 


G 
V 

S 


16 
17 
18 


6 58 
6 59 
6 59 


7 33 
7 34 
7 34 


5 46 

6 15 
6 44 


16 38 
16 39 
16 39 




10 57 

11 25 
11 64 


16 41 

17 24 

18 9 


22 31 

23 30 


7 
8 
9 


16 
17 
18 


354 
355 
356 


L 
M 


19 
20 
21 


7 
7 1 
7 1 


7 35 
7 36 
7 36 


7 14 

7 44 

8 14 


16 39 
16 40 
16 40 




12 24 

12 .«^6 

13 33 


18 55 

19 44 

20 36 


31 

1 34 

2 39 


10 
11 
12 


19 
20 
21 


357 
368 
369 


M 

G 
V 


22 
23 
24 


7 2 
7 2 
7 3 


7 37 
7 37 
7 38 


8 44. 

9 13 
9 43 


16 41 
16 41 
16 42 


17 18 


14 15 

15 5 

16 3 


21 32 

22 32 

23 36 


3 48 

4 56 
6 4 


13 
14 
16 


22 
23 
24 


360 
361 
362 


S 
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L 


25 
26 
27 


7 3 


7 38 
7 38 
7 39 


10 13 

10 43 

11 12 


16 42 
16 43 
16 44 


17 19 
17 20 
17 21 


17 9 

18 20 

19 34 


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1 40 


7 6 

8 2 
8 51 


16 
17 
18 


25 
26 
27 


363 
364 
366 


M 
M 
G 


28 
29 
30 




7 39 
7 39 
7 40 


11 42 

12 11 
12 4P 


16 44 
16 46 
16 46 


17 22 
17 22 
17 23 


20 47 

21 58 
23 6 


2 38 

3 34 

4 26 


9 33 
10 11 
10 45 


19 
20 
21 


28 
29 
30 


366 


V 


31 


7 5 


7 40 


13 9 


16 47 


17 24 





5 16 


11 17 


22 


31 



Per le riduzioni ad altri luoghi d'Italia 
vedi le spiegazioni date dopo le efemeridi. 



per la durata del crepuscolo asti'onomioo, 



Mattina 



Suono dell'ave Maria (eiret leii'ora iTinti il mim e dipo il trimonU del Sei») 

e dal giorno 1 al 6 

Seba.... , 7 all' 11 

{ , 12 al 31 



dal giorno 1 al 4 

, 5 al 24 

25 al 31 



6h 45m 

7 
7 16 



171" 15« 
17 
17 16 



— CI') — 

DICEMBRE - 1920 

IL FIRMAMENTO — Aspetto 12«. 




Data Posizioni notevoli di pianeti, ecc. 

3 (Mattina) ^ (Morcnrio) alla massima 
elongazione W ('il»); cercarlo basso 
all'orizzonte ESE all'aarora. 

10 2^ (Giove) □ ©. 

16 X> (Saturno) Q ©. 



Passaggio al meridiano di Roma in M. E. 

Data Vk.vf.iir Mautk Giotk Satur-no 

1 14»' 44»" ISh 52"> Oh 45» 7»» 11" 

15 13 l 15 41 5 64 < 18 

I 31 15 14 15 27 4 64 6 17 



Archi semidiurni Roma. 

1 T 4h 24™ :f 4^» 40» T 6'' ^2"» 

15 T 4 3« qp 4 63 ^ 6 20 

32T62 T69 T«20 

( ì'ed. V <inno*ntìonf in gennaio). 



T 6 15 
T 6 15 




GENNAIO 1920 



1 Giovedì 

1-366 



[ )5( Circoncisione di N. S. G. C. Cerimonia relif;io?=a e rivile depli ebrei, 
alla quale era soggetto ogni figlio maschio nell'ottavo giorno dopo 
Ila sua nascita, la tale circostanza davasi pure un nome al neonato. 

— S. Concordio, prete, mart. a Spoleto, verso l'a. 175. — S. Almachio, martire a Roma, l'a. 403. 

Memorandum. — Capodanno. Festa civile legale. Sono chiusi anche i Musei, le Gallerie, 
e le Biblioteche. — Comincia 1' anno giudiziario. Nella prima udienza di gennaio ha luogo 
r assemblea delie Corti di Cassazioni e delle Corti di Appello per la solenne inaugurazione. 

— I sindaci dei comuni pubblicano i manifesti per l'iscrizione nelle liste di leva. Nelle 
liste di leva devono iscriversi tutti i giovani che nell'anno incominciante compiono il di- 
ciottesimo della loro età. — Oggi maturano le cedole annuali o semestrali del maggior 
numero dei valori bancari e industriali. — Apertura della caccia nelle prov. di Bari (con 
reti, panie e altre insidie), Lecce (id.j, Livorno (solo per la caccia in battuta o S'oc-ia), 
Pisa (id.). 

^Ji . 



2 Venerdì 

2-365 



S. Isidoro, vescovo. Era vescovo di Ermopoli piccola (Demenhur), 
in Egitto, sulla fine del sec. IV, e si venera a Nitria (Basso Egitto). — 

' S. Martiniano, vesc. di Milano dal 423 al 435 circa. — S. Macario, abate 

della Tebaide, ricordato a Piacenza. — Ss. Alverio e comp., soldati tebani, mart. circa gli anni 
284-305, patroni di Fossano (prov. di Cuneo), ove furono traslati l'a. 1427. 

^i _ 

3 Sabato | S. Antero, pp. Greco di origine, successe l'a. 235 a s. Ponziano, e 
3-364 governò la Chiesa solo per circa quaranta giorni. Sua prima cura 

'fu di fiir ricercare negli uffici della prefettura urbana gli atti dei 

martiri, per custodirli negli archivi del'a Chiesa. Per questo fu martirizzato sotto Massi- 
mino I l'anno 23fi. — S. Daniele, levita, martire tra gli anni 161-169. — S. Genoveffa, verg., 
morta nel 512, patrona di Parigi. 



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4 Domenica 1 fj< ss. Nome di Gesù. Festa istituita fino dal 1500 e fissata dal 1913 
4-363 per ruffiriatmu litui^'ica alla domenica tra il 2 e il C t;eniiaio, o al- 

— trimeiiti al 2 gennaio. — S. (ire^orio ve-scovo. Upsso la diocesi di 

1 nngres (J'iaiiciai dall' a. 507 al 53'J. — B. Angela da Foligno (prov. di Perugia), francesoaiia 

• 1 terz' ordine. Era cosi dotta da dettare al suo c<int'essore Arnaldo dei veri trattati di 

ologia, che ancor oggi rimangono e che le procurarono il titolo di " maestra dei teologi ,. 

"ori il 10 gennaio 1310 a Foligno, dove è \ onerata nella chiesa di S. Francesco. — S. Tito, 

scepolo di S. Paolo, morto vescovo di Creta a 94 anni. 

Memorandum. — Oggi plenilunio secondo l'uso ecclesiastico. — Oggi a Napoli e in molte 
alrre citta dell'Italia meridionale bisogna riconfermare gli aflBtti annui delle case o dare 

licenza. 

^ 4^ 



5 Lunedì' 

5-362^- 



« 



S. Simeone Stilita. Nativo di Sisan, paese tra la Cilicia e la Siria: 
datosi a straordinarie penitenze, si condanno a vivere la più gran 
parte della sua vita sopra un'alta colonna. Visse dall' a. 391 al 460. 



— S. Te'esturo. papa dal l'.i5 al 13(). Nacque in Grecia, ed abbracciò con fervore la dottrina 
del Vangelit). Kilormò i sacri riti e laon martire della fede. 

Memorandum. — © L. P. — Stanotte a Roma tradizionale baldoria, e fiera in Piazza 
Navui i. 

; j Martedì 1 >t* Epifania di N. S. G. C. Dal greco, e significa manifestazione. Essa 
{ 6-361 ricorda la visita dei Magi, il battesimo del Salvatore, il miracolo delle 

r nozze di Cana, e la moltiplicazione dei pani. — S. Basilissa, verg., mart.. 

atrona di Parenzo (Trieste). — B. Paola fior., verg., dell'ordine camald., morta nell'a. 1368, 

Memorandum. — Festa civile legale. Sono chiusi anche i Musei e le Gallerie del Regno, — 

omincia l'ottavario dell'Epifania nella chiesa di Sant'Andrea della Valle a Roma per cura 

1 M Sacerdoti delle Missioni (Paliottinii. Dura fino al 13. Ogni giorno predica italiana alle 

re 6. messa in rito latino alle 8' o, messa in uno dei vari riti orientali alle 9 V2, predica in 

Ila lingua estera alle 11, e altre sacre funzioni. 



7 Mercoledì 

7-360 



S. Luciano, prele, m. Nativo di Samosata in Siria, subì il martirir 
per ordine di Massimiuo, verso l'a. 310. — S. Crispino, veso. di Pavia 
(451). — S. Senatore, vesc. di Verona (284-305i. — S. Valentino, vesc. di 
'^ernl sul principio del sec. VI, — Ss. Felice e Gennaro, martiri ad Eraclea. — S, Teodoro. 
ir.onaco egiziano, del tempo di Costantino, ricordato da S. Atanasio nella Vita di S. An- 
.,riio abate. 

Memorandum. — Nel calendario GiuUano oggi è Natale. — Pagamento delle pensioni go- 
vernative di prima categoria (non oltre le 500 lire annue), 

?r 

8 Giovedì S. Severino, apostolo del Nerico (Austria), mori l'a. 482. — S. Pietro 

8_359 Igneo, monaco di Vallombrosa, creato vescovo di Albano, morì l'anno 

— ■ '1087. — S. Natalino, vesc. di Aberdeen nella Scozia. — S. Lorenzo Giu- 

•iniani, primo patriarca di Venezia, dal 1451 al 145K. 

Memorandum. — Natale abissino iUdat). — Genetliaco di S, M. la Regina Elena (1873). 
u.:gi sono chiuse le Scuole, le Biblioteche governative, le Gallerie e i Musei. 

_ ^- 

9 Venerdì 1 S. Fortunato martire. Ricordato a Smirne. — S. Marcellino, vesc 

9-358 di Ancona, verso gli anni 550-559. Invocasi a protettore nei casi d'in- 

— 'cendi. — B.Andrea da Spoleto, minore, morto l'a. 1522. — S. Marciana. 

verg., mart.; perì nella persecuzione dell' imperatore Diocleziano. 

Memorandum. — Anniversario della morte del re Vittorio Emanuele II (1878). Sono chiuse 
le Scuole. Cerimonia funebre al Pantheon di Roma. — Oggi è anche l'anniversario della 
morte di Napoleone III (1873), 

10 Sabato 1 S. Guglielmo, vescovo. Diresse la Chiesa di Burges (Francia) dal 
10-357 1200 al 1-209. — S. Giovanni Bono, vescovo di Milano (645-6«0). — 

Ss. Tecla e Giustina, vergini, onorate a Lentini (Siracusa). — S. Pietro 



Orseolo, doge di Venezia, poi monaco benedettino, morto l'a. 997. 

Memorandum. — Chiusura della caccia in prov. di Bari. (con reti,' panie e altre Insidio). 



5 



GENNAIO 1920 — 66 — (3» Settimana) 

1 1 Doinenical >-P S. Igino, papa. Successe a s. Telesfoio l'anno 154. Greco, credesi 
11-356 ateniese di nascita. È ritenuto istitutore dell'uso dei padrini nel 
^battesimo, e distribuì ai chierici le varie mansioni ecclesiastiche se- 
condo il pontiticale. Scomunico l'eretico Cerio ne, e dopo aver governato la Chiesa per 
quattro anni, s('ff'erse il martirio sotto Antonino Pio, l'a. 158. — S. Paolino, vescovo di 
Aquileia, morto la. 790. — S. Anastasio abate, notaio della Chiesa romana. 

Memorandum. — A Roma nel collegio di Propaganda si tiene una famosa Accademia 
politilo ta in onore dei Re Magi. — Insediamento dei consiglieri nuovi eletti delle Ca- 
mere di Commercio e Industria. 



12 Lunedi S. Modesto, martire. Sofiri il martirio a Cartagine. — S. Taziana 

13-355 j m. a Roma sotto Alessandro Severo (222-335). — S. Probo, vescovo di 

Verona verso il principio del sec. VI. — S. Onorata, vergine pavese 

(sec. V). — S. luvenzio o Evenzio II, vesc. di Pavia (377-403). 

Memorandum. — Si commemora a Palermo il principio della rivoluzione siciliana del 



13 Martedì S. Leonzio, vescovo. Fiorì sul principio del sec. IV a Cesarea di 

13-354 Cappadocia — S. Potito, patrono di Cagliari, dove ha luogo la sua 

festa il 14 febbraio. Fu martire verso l'a. liii». — B. Veronica da Bi- 

nasco (Milano), vergine agostiniana, morta l'a. 1497. — S. Felice da Nola, originario di Siria. 
Fino dai primi anni si consacrò al servizio di Dio e della Chiesa. È fama che venisse mar- 
tirizzato durante la persecuzione dell'imperatore Decio nel 2t)6. 

Memorandum. — C U. Q. — Genetliaco del Principe Emanuele Filiberto. Duca d'Aosta 
(1869). — Pagamento delle pensioni governative di terza categoria (superiori a L. 2000 
annue). 

14- Mercoledì S. Dazio, vesc. di Milano dall'anno 530 al 552. Era della storica fa- 
14-353 miglia Alciati e successe a S. Magno. — B. Oderico Mattiussi da Por- 

denone (Udine), minorità (sec. XIV). — S. Ilario d'Aquitania. vescovo 

di Poitiers e dottore della Chiesa, morto nel 369. — A Parma, patronale di S. Ilario. 

Memorandum. — Primo giorno dell'anno, secondo il calendario greco-russo. 

lf> Clio vedi S. Mauro, discepolo di S. Benedetto, ne fu il coadiutore nel governo 
15-352 Idei monastero di Subiaco e lo segui a Montecassino. Recatosi in Frau- 
-ia nel 541, vi fondò un'abbazia neirAn.jou, e mori in una vicina so- 



litudine l'a. 584. — S. Elìsio, di Antiochia, ricordato a Cagliari (sec. III-IV). — S. Maurizio. 

Memorandum. — Entro oggi devono essere pubblicati per cura dei Comuni i ruoli prin- 
cipali delle imposte dirette che restano depositati per otto giorni dalla data della pubbli- 
cazione nell'uffico comunale. — Per la ricorrenza odierna di S. Maurizio si conferiscono 
le decorazioni dell'ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro. — Chiusura della caccia in prov.di 
Girgeiiti, Livorno (solo per la caccia in battuta o scaccia), Pisa (id.). 



16 Venerdì 1 S. Marcello, papa. Eletto l'anno 304, successe a S. Marcellino col 

16-351 I quale fu confuso, per omonimia, da Eusebio. Mori martire sotto Mas- 

■ ^senzio nel 309. — S. Onorato, di famìglia romana, vescovo di Arles 



e fondatore del celebie monastero dell'isola di Lérins. Detto una regola monastica e delle 
nnielie, ora perdute. Morì nel 429. — S. Onorato, abate del monastero di Fondi in Cam- 
pania, nel sec. VI. 

Memorandum. — Fiera a Vittorio (Treviso). Dura otto giorni. — Da oggi sono permessi 
la pesca e il commercio dei carpioni, delle trote e delle bottatrici. 

17 Sabato S. Antonio, abate. Celebre anacoreta della Tebaide, mori a 105 anni, 
17-350 l'a- 356. Era nato nell'alto Egitto, e leggendo nel Vangelo quelle 
'parole: " Va', vendi qitanto possiedi, dallo ai poveri ed avrai un te- 
soro nel cielo „ distribuì i suoi averi ai poverelli,- ed a 18 anni si ritirò in un deserto. 

Memorandum. — Per la festa di Sant'Antonio, in quasi tutta Italia si pratica la cerimo- 
nia della benedizione degli animali, e specialmente dei cavalli, degli asini e dei muli (iti 
qualche luogo questa cerimonia si trasporta alla domenica fri l'ottava, cioè al 18i. Alla 
vigilia nell'Italia meridionale grandi falò di allegrezza. — in Toscana si dice oggi: "San- 
t'Antonio gran freddura. San Lorenzo gran caldura, l'una e l'altra poco dura „; coma 
pui-e si dice: "Sant'Antonio dalla barba bianca, se non piove, la neve non manca. „ 



GENNAIO 1920 - H7 — (4* Settimana) 

18 Domenical q^ La Catt. dì S. Pietro in Roma, ossia la venuta di questo Apostolo 
18-3-49 Quella città eterna. — S. Pr sca. vergine romana, accusata come cri- 
stiana all'imperatore Claud o. che tentò indurla a saeritioaro a.'ll dèi. 
ma invano. Fu pure esposta ai leoni ed al fuoco, ma ne usci Illesa. Subì il martirio nel 275. 

Memorandum. — Anniversario della morte del Principe Amedeo, Duca d'Aosta (IftDO). Ce- 
rinionia tunebre alla basilica di Superjja. 

rr 



19 Lunedì 

19-348 



3. Beatrice d' Este. fondò e diresse un monastero di bonedcltin'j 
a Ferrara, e mori l'anno 1262. — S. Ponz ano. martire di Spoleto. 1 aiiiiu 
145. — S. Bas.siano, vesc. di Lodi dal 378 al 413, dove è festa patronale 
della diocesi. — S. Leucio, martire, di Todi. S. Cainito, re di Danimarca e martire. Fu 
ucciso nel 1086 ai piedi di un altare, durante una rivolta sollevatagli contro dal fratello 
Olao per ambizione di regno, e venne uauonìzzaio nel 1100. 

■Memorandum. — Fiera di S. Antonio a Terni. — Nell'Umbria, e particolarmente a Fo- 
ligno, si ricorda con funzioni sacre l'auniversario del terribile terremoto del 1831. 

^- 



20 Martedì 

20-347 



S. Sebastiano, oriundo di Milano, martire in Roma nel 288. Militò 
sotto Diocleziano, e ne protiltò per giovare alla religione. Venuto l'im- 
peratore a cognizione delle conversioni che il tribuno faceva nell'eser- 
cito, ordinò che, legato ad un albero, venis.se trapassato dalle frecce. A Milano gli è de- 
dicato un bel tempio votivo, eretto su disegno del Pellegrini per la ce.ssata peste del 1677. 
— S. Fabiano, papa, martire, resse la Chiesa dal 23t) al 250. 

Memorandum. — Per la festa di S. Sebastiano, corsa dei nudi a Melilli in Sicilia (prov. di 
Siracusa). — Festa di S. Giovanni Battista nel calendario ortodosso o greco-russo. — Chiu- 
>ura della caccia nelle prov. d'Arezzo, Firenze, Massa-Carrara (solo alle lepri, pernici e 
starne), Pisa, Siena. 

;j- 

21 Mercoledì I S. Aqnese. verg., romana, di nobilissima famiglia della gente Clau- 

21-34G dia. che accusata come cristiana al prefetto Aspasio, sofferse varii 

tormenti per la fede, e infine tu decapitata nel 258 sotto Valeriaiìo 

e Gallieno. — S. Epifanio, vesc. di Pavia dal 4GG al 496. — S. Fruttuoso, vesc. di Tarragona, 

fu imprigionato con due suoi dfaconi e condannato con essi ad esser arso vivo l'a. 2r;9. 

Memorandum. — Entra il Sole in Aquario. — L. N. — Oggi novilunio secondo 1' uso 
ecclesiastico. — A Roma, nella chiesa di S. Agnese extri muros ha Inot'O la benedizione 
liei due agnelli candidissimi che vengono offerti al Pajia. e dalla cui lana si tes.se il Sacro 
Pallio. La catacomba di S. Agnese e aperta al pubblico. — Anniversario della morte di 
Luigi XVI (1 ,\yò\, commemorato dai legittimisti in Francia. — Pagamento delle pensioni go- 
vernative di seconda categoria (superiori a L. 500, ma non a L. 2000 aunuej. 

22 Giovedì S. Vincenzo, mart. Subì il martirio nella Spagna l'anno 20O. Era 

22-345 nato a Saragozza e durante la peisecuzione di Diocleziano e Massi- 

^miano. Daciano, governatore della Spagna, segnò Vincenzo tra le 

prime vittime. — S. Gaudenzio, vescovo. Nato a Ivrea e avviato al sacerdozio da S. Eusebio 

vescovo di \ ercelli, fu caro a S. Ambrogio e passato a Novara vi fu coiLsatuato ve.scovo 

a S. Simi)Iiciano di Milano. Distrusse gli avanzi del pa_'anesimo. eresse chiese e mona- 

tcri e morto nel 417 fu eletto patrono della città che gli dedicò una splendida basilica. 

Memorandum. — Festa patronale di S. Vincenzo, protettore di Vicenza. 

>I- 



23 \ enerdl Sposalizio di Maria Vergine. - S. Emerenzi.i^ia, martire a Roma 

23-344 l'a. 3<)4. Sorella di latte di H. Agnese, fu sorpresa dai piigani mentre 

' piegava sulli. sua tomba ove era slata deposta due giorni prima, ed 

ivi lapidata. — S. Amasio, vescovo di Teano, dui 546 al 556. — S. Ildelonso, benedettino. 
Fu vtsc. della diocesi di Tole'.o, che resse per dicci anni (657). 

Memcrar.dum. - Anniversario della battaglia di D gioie (1871), vinta dai Garibaldini sul 
: •■des<lii. È fcbtegglato in Italia dal partito radicale, e dalla Lega franco italiana in Francia. 

:-f: 

24 Sabato | S. Bablla. vescovo di Antiochia, e i tre fanciulli Urbano, Prilidlano 
24-343 ed Epulomo, conipa-.'ni, martiri. — S. Eugenio, m.. mori per la fede a 

— ' Noocesaiea. - S, 'l'Inioteo. da Llsirl, in Lioaonia, vescovo d'KTosu, 

Martire (sec. I). — 8. l'eliciano, ve.so. di Foligno, martire sotto Decio (2:.0-251). 



GENNAIO 1920 — 68 - (5^ Settimana) 

25 Domenical f^ Conversione di S. Paolo, apostolo. Prima fiero persecutore de'Grl- 
225-343 stiani, sotto il nome di Saulo, poi Apostolo delle genti. — B. Angelo 

~~~" da Gualdo Tadino (diocesi di Nocera), eremita di Camaldoli. — Ss. Gio- 

ventino e Massimino mnrtiri in Antiochia (363;. 

Memorandum. — A Roma, nella basilica di S. Paolo extra nmros, si espongono al pub- 
blico le catene dell'Apostolo. 



26 Lunedi 

26-341 



B. Alberigo, abate, dell'ordine cistercense, mori l'anno 1109. — 
S. Atanasiio, vescovo di Sorrento, sul principio del sec. VI. — S. Teo- 
fanie, da Centocelle (sec. VI). — S. Policarpo, vescovo e martire sotto 
Antonino Pio nel 155. — S. Batilde, re;,'ina di Francia, con Clodoveo II, e reggente dui-ante 
la minorità del tiglio Clotario III. Si ritirò poi nel monastero di Chelles, ed ivi mori san- 
tamente nel 680. — S. Paola, romana, madre della vergine Eustochio, che visse gli ultimi 
suoi anni a Betlemme, sotto la direzione di S. Gerolamo il quale ne narra le virtù. 



2T Martedì S. Giovanni Crisostomo, così chiamato da due voci greche signifi- 

27-340 canti bocca d'oro, per la sua straordinaria eloquenza. Promosse utllis- 

^^sime riforme nella chiesa e tentò correggere 1 costumi. Molti perciò 

lo presero a odiare e riuscii-ono a farlo esiliare. Mori, dopo molte persecuzioni sofferte, 
l'anno 407. — B. Manfredo Settata, milanese, eremita. — S. Vitaliano, papa dal 657 al 672. — 
S. Giuliano, martire a Sora nella persecuzione di Antonino. — S. Flaviano, martire romano 
del sec. IV, venerato a Montefiascone. — S. Emiliano. vescoVo di Trevi, martire nel 298. 

Memorandum. — Oggi pagamento degli stipendi agli impiegati governativi. 

\ iji . ^ 



28 Mercoledì 

28-339 



S. Cirillo, vescovo. Oriundo d'Alessandria d'Egitto. Venuto a morte 
Teofilo, suo zio, egli ne fu degno successore. Il suo zelo e la sua 
dottrina rifulsero quando l'eresiarca Nestorio, patriarca di Costan- 
tinopoli, sostenne esservi in Cristo due persone, e Maria non essere madre di Dio. Ad 
Alessandria è celebrata la sua patronale il 9 febbraio. Il santo vescovo mori nel 444. — 
B. Bartolomeo da Pisa, monaco camaldolese, morto l'a. 1224. 

Memorandum. — 3 P. Q. 

.^ ^ ìH 

29 Giovedì S. Francesco di Sales, vescovo di Ginevra, mori a Lione l'a. 1622. 
29-33S Cooperò con S. Francesca Giovanna di Chantal a fondare l'ordine 

della Visitazione, e lasciò molti scritti ascetici e teologici, per i quali 

fu proclamato dottore della Chiesa. — S. Aquilino, prete, martirizzato dagli ariani a Milano 
nel secolo VI, ed ivi venerato come patrono della corporazione dei facchini che ogni anno 
portano un'offerta votiva di olio -al suo altare nella basilica di S. Lorenzo. 

Memorandum. — Oggi, domani e doman l'altro, ultimo giorno di gennaio, a Milano e 
in altri luoghi della Lombardia, sono detti i tre giorni della Merla, e si ritiene che siano 
giorni freddissimi. 

30 Venerdì S. Ippolito, prete, martire d'Antiochia, coronato di martirio nella 
30-33'7 persecuzione di Decio (250-251). — S. Aldegonda, vergine, abbadessa, 

-; ^ morta l'a. 680. Piissima figlia dei beati Valperto e Batilde, di sangue 

reale, eresse un monastero nella campagna di Malbode, ove si ritirò. — S. Savina, matrona 
di Lodi, della illustre famiglia dei Trissini. Fece trasferire a Milano i corpi dei martiri 
Felice e Naborre, e fu trovata morta mentre pregava davanti alle loro reliquie. Nella ba- 
silica ambrosiana le è dedicata una cappella. 

3 1 Sabato 1 S. Giulio, prete. Onorato nell'isoletta omonima nel lago d'Orta (No- 
31-336 vara), ove riposa il suo corpo (330-400). — S. Marcella, vedova romana 
(sec. V). — S. Ciro e Giovanni, martiri, onorati a Vico Equense (Na- 
poli). — S. Geminiano, vescovo di Modena. 

Memorandum. — A Modena fiera di S. Geminiano. — Entro oggi in ogni comune le Com- 
missioni elettorali comunali invitano con pubblico avviso chiunque abbia reclami da fare 
contro le liste elettorali politiche ed amnainistrative, contro la ripartizione in sezioni e contro 
la scelta delle sedi per le votazioni, a presentarli non piìi tardi del 15 febbraio. — Ultimo 
giorno per la presentazione delle domande di ammissione alla Scuola di Guerra in Torino. 
— Chiusura della caccia nelle prov. di Benevento, di Bergamo falla lepre); Brescia, Mes- 
sina, Perugia, Eoma (solo ai capri, cinghiali, cervi e daini), Siracusa (col fucile), trapani. 



FEBBRAIO 1920 — g9 _ (6» Settimana) 

1 Domenica | >ìt Settuageslma, ossia la settima domenica p Ijia di quella detta 
32-335 di Passione, che precede immediatamente la domenica delle Palme. 

'S. Severo, vescovo di Ravenna dal 2»3 al 34B — B. Antonio Pere^'rlno, 

^.ella famiglia Malizia, morto l'a. 1267, onorato a Padova, — B. Andrea, da Segni (Roma), 

ninorita ad Anafjni, a' tempi di Bonifacio Vili. — S. Verdiana, nobile vergine, patron» 
il Custelliorentino. 

Memorandum. — Agli albi municipali si pubblicano per 15 giorni le liste di leva. — Aper- 
tura della i-accia in prov. di Catanzaro (agli uccelli di passo, sulla spiagt^'ia del mare e 
nei ttnpMii incolti). — Per questo mese e per tutto marzo sono vietati la pesca e il com- 
mercio dei temoli e dei latterini: e sino a tutto maggio la pesca delle aragoste. 

2 Lunedì 1 Purificazione di Maria. Cerimonia speciale presso gli ebrei, pre- 
33-334 scritta alle madri (vedi nel Levitico, capo XII. vers. R-8) ed adempita 

anche da Maria. S. Sergio I, papa, ne istituì la festa verso il 689. 

aggiungendovi la processione delle candele. — S. Lorenzo, benedettino italiano, vescovo di 
Canterbury, morto l'anno 619. Patronale della diocesi di Cuneo. — S. Cornelio, centurione 
romano battezzato con la sua famiglia da S.Pietro in Cesarea di Palestina, e morto vesc. 
u quella città. — S. Aproniano, martirizzato a Roma sulla via Salaria. 

Memorandum. — Un noto proverbio toscano intorno alle vicende meteorologiche di oggi, 
dice: " Per la Santa Candelora [la l'uiificazione], se nevica o se plora \_pioi:e\, dell'inverno 
siamo fuora; se è sole o solicello, siamo a mezzo Inverno „. 
^ ^ . 

3 Martedì i S. Biagio, martire, nativo di Sebaste (Palestina), medico e vescovo 
34-333 \ della stessa citta, martirizzato verso l'anno 316. — S. Lorenzo, ve- 

scovo di Spoleto dal 552 al 563. — S. Gilberto, mart. — S. Adelino, 

abate di Celles (Liegi;, trasse vita romita in quel cenobio con altri compagni, e mori 
nel 690. Le sue ceneri riposano a Wiset, piccola città sulla Mosa, ove nel 1338 fu pure 
trasferito il capitolo di Celles. 

Memorandum. — Oggi plenilunio secondo l' uso ecclesiastico. — A Modena, commemo- 
razione patriottica del tentativo insurrezionale di Ciro Menotti (1831). — Oggi in Livorio 
comincia il Carnevale pir speciale costumanza della citta in seguito ad un voto fatto nel 
174'2 dopo nove fortissimi terremoti. 



.JH. 



4f Mercoledì 

35-332 



S. Gelasio, martire, morto per la fede a Fossombrone coi santi 
Aquilino, Gemino. Magno e Donato. — S. Veronica o Berenice, di 
Edessa. colei che secondo la pia tradizione, avrebbe asciugato a Gesù 
condotto a morte il volto madido di sudore e sangue. — S. Andrea Corsini, fiorentino, 
dell'ordine dei Carmelitani, fu vescovo di Fiesole per 23 anni, e morto nel 1373 fu cano- 
nizzato da Urbano Vili. 

Memorandum. — © L. P. — Festa di Sant'Agata a Catania, col giro del Santo Corpo 
Passe;,'giata delle 'ntuppatedde (ora presso che in disuso). 

rH 



5 Giovedì 

36-331 



S. Agata, verg., mari. Siciliana: subì il martirio per la fede l'a. 251, 
sotto r imperiitore Decio. E la patrona di Catania. — S. Abramo, 
vescovo, martire di Arbella, caduto, secondo Sozomeno, nella per- 
secuzione di Sapore (34«). — S. Avito, arcivescovo di Vienna, nativo dell' Alvernia, eletto 
nel 490 e morto nel 525. — S. Alice, vergine. 

Memorandum. — La repubblica di San Marino festeggia l'anniversario della sua libera- 
zione dal card. Alberoni (1740): le campane della città e dei castelli suonano a festa già da 
tre giorni. — Festa e tiera di S. Agata al Bi^agno (Genova). 

6 Venerdì 1 S. Dorotea, verg., mart., di Cesarea di Cappadocia. mart. 1' a. 306. — 
37-330 S. Giacinta Muies.utti, istitutric; dell'arcicont'i-aternita dei Sacconi, 

' morta mi 1640, venerata a Viterbo (Roma). — S. Amando, vescovo di 

Maestrlcht, oriundo francese. Fu l'apostolo delle Fiandre e degli slavi della Carinzia. 
Mori nonagenario nel 675, e le sue spoglie riposano nella chiesa dell'abbazia di Elmon, che 
porta il suo nomo. 

Memorandum. — Nascita del Principe Tommaso, Duca di Genova (1854). — Pagamento 
delle pensioni governative di prima categoria (non oltre le 500 lire annue). 

-H 



7 Sabato 

38-329 



S. Romualdo, abate, nativo di Ravenna, della famiglia degli Onesti, 
fondatore dell'eremo di Camaldoli e dell'ordine de' Camaldolesi, con 
la regfila benedettina: 956-1027. - S.Riccardo, re dlnghllterr», morto 



a Lucca, recandosi pellegrino a Roma, la. 771. — S. Teodoro, soldato, martire. 



FEBBRAIO 1920 - 70 - (7«^ Settima na) 

8 jJoniCnica. >^ Sessagesima, ossia la sesta domenica precedente quella detta 
39-328 di Passione iV» di Quaresima). — S. Giovanni di Matlia e S. Felice 
di Valois, fondatori dell'ordine dei Trinirarii, per il riscatto dei cri- 
stiani schiavi dei Turchi fllG9-1213>. — S. luvenzio o Evenzio I, vesc. dj Pavia isec. III. — 
S. Onorato Castiglioni, vesc. di Milano dal 5(;8 al 572 (o 580 secondr> il Sassi), morto esule 
a Genova. 
-f 

9 Lunedi I S. Apollonia, verg., martire, d'Ales. d'Egitto. Sofirì l'anno 249' 
40-33*? I fra le altre pene del martirio, la rottura dei denti, e i fedeli perciò si 

raccomandano alia sua intercessione appunto nel mal di denti. Festa 



p;)tronale ad Asso (proy. di Como). — S. Rainaldo, vescovo di Nocera dal 1222 al 12J 
Memorandum. — Anniversario della proclamazione della Eepubblica Romana (1819). 

10 Martedì S. scolastica, vergine di Norcia (Spoleto\ sorella di S. Benedetto, 

4t-336 morta l'anno 543. — S. Sotere, vergine romana, della nobile fami- 

glia a cui apparteneva Sant'Ambrogio, vescovo di Milano, mai-tire 

l'a. 304. — S. Guglielmo, eremita, morto l'anno 1157, nella solitudine detta .S/«'.m/mw T^A'jdts 

(liadicofani). - B. Leonardo da Foligno, minorità, nato l'a. 1204, mofto nel 1290. 

{Memorandum. — Scade la prima rata bimestrale delle imposte dirette erariali e sovrim- 
poste comunali e provinciali. Non pagando entro gli otto giorni successivi alla scadenza, 
il contribuente incorre nella multa del 4 %. 

1 1 MerCOledij S. Desiderio, di Autun, consacrato vescovo di Vienna nel 591. Fu 
43-325 perseguitato dalla principessa Brunecliilde, che lo fece deporre, esi- 

^ liare e finalmente uccidere nel 612. — S. Lazzaro, vescovo di Milano 

dal 448 al 449. — Prima apparizione della Vergine Immacolata a Bernadette Subirous nella 
fjrotta di Massabielle presso Lourdes. — Si Castrense, o Castrese, vescovo, patrono di Ma- 
rano di Napoli (428-477). — Ss. Piuffino, e compagni, mai tiri. 

{Memorandum. — <^ U. Q. — Pellegrinaggio al Monte Senario, presso Firenze. 

12 Giovedì 1 l Sette Santi Fondatori dell'Ordine de' Serviti o Servi di Maria: 
43-334 tutti fiorentini (sec. XIII), nel giorno dell'Assunta del 123o si senti- 

rono unitamente spinti a vita più perfetta; onde distribuirono i loro 

beni ai poveri e si ritirarono a vita eremitica fino alla loro morte. Furono canonizzati da 
Leone XIII e sono tuttora venerati sul monte Sen,ario, in Toscana. — S. Gaudenzio, vescovo. 
Governò la Chiesa di Verona (sec. V). 

{Memorandum. — Giovedì grasso (in Toscana " Berlingaccio „ì. Si chiudono le scuole e 
non si riaprono di solito che dopo le Ceneri. — Fiera a Taggia (prov. di Porto Maurizio). 
] ura tre giorni. — Festa dei SS, Jerarchi Basilio, Gregorio e Giovanni Crisostomo nel ca- 
lendario greco-russo ortodosso. 

13 Venerdì j S. Fosca vergine, di Ravenna, decapitata circa l'a. 250. — S. Qiu- 
44-333 liano, martire. Subì il martirio a Lione. — S. Caterina de' Ricci, da 

■ 'Firenze, domenicana, morta santamente a 69 anni, e venerata a Prato. 

— S. ^Poliuto, martire, ufficiale nell'esercito imperiale, soffrì il martirio durante la perse- 
cuzione di Decio. È onorato a Melitina. 

(Memorandum. — Venerdì gi-asso. — A Verona, Venerdì del Gnocco, o Gnoccolare, an- 
tichissima festa popolare. — Anniversario della resa di Gaeta. Festa dell'arma del Genio. 

— Pagamento delle pensioni governative di terza categoria (superiori a L. 2000 annue). 



■*: 



14- Sabato S. Valentino, prete, martire a Roma (269). è fama che r imperatore 

45-333 Claudio I, udito della riputazione che Valentino godeva presso gli 

^^ stessi pagani, volle vederlo, ma, cedendo ai tristi consigli de' suoi 

cortigiani, dopo crudeli tormenti lo mandò a morte. — Ss. Modestino, Fiorenzo e Flaviano, 
patroni di Avellino (305). 

Memorandum. — Sabato grasso. — Chiusura del'a caccia in prov. di Firenze (solo ai 
cinghiali e caprioli), Livorno (id.). — In Inghilterra e nelle colonie, festa di S. Valentino: 
scambio di doni, spesso umoristici, tra i fidanzati e altre coppie legate d'affetto. 



FEBBRAIO 1920 TI - (8* Settimana) 

1 5 Domenica! >^ Quinquagesima, ossia la quinta doraenlo» precedente quella detU 
46-321 di Passione i V» di Quaresima). — Ss. Faustino e Giorita. murtirl dell:i 

■ terza persecuzione sotto l'imperatore Adriano, l'a. 134. Appartenovano 

a distinta famiglia bresciana, ordinato il primo sacerdote e diacono il secondo; esposti alle 
liere. dicesi che queste li rispettassero, cosicché, riuscito Tnno quel tentatlTo di martirio, 
furono decapitati. — S. Decoroso, rese, di Capua (Caserta), morto l'a. «W. 

Memorandum. — Ultima domenica di Carnevale. — Chiusura della caccia nelle proTin- 
cie dpll'Aqui a, di Avellino (col fucile). Catania, Grosseto lai cinghiali e caprioli), Mantoxa 
(a pass(Mi e storni con reti portatili), Potenza. 
• 



lÒ I^UIiedl S. Samuele profeta. Fu giudice, o capo supremo degli Israeliti, e 

47-320 visse dal 24Si) al 2047 del mondo (Miguel. - H. Onesimo, ves<-ovo di 

^ Efeso isec. Ili, martirizzato sotto l'imperatore Domiziano l'anno 95. — 

Ss. Procolo, Efebo, e Apollonio, martiri ricordati a Terni. — H. (iregorio X. nato a Piacenza 
dalla nobilissima famiglia dei Visconti, ed asceso alla cattedra di Pietro nel 1271. Passando 
da Firenze p.r andare al concilio di Lione, tentò invano di pacificare i partiti dei Guelfi 
e dei Ghibellini; e tornando dal concilio si infermò ad Arezzo e vi mori nel 1276. 

Memorandum. — Ultimo lunedì di Carnevale (Lunedi grasso). — Le Biblioteche governa- 
tivi^ sono ohinse. 

17 Martedì S. Faustino, mart. a Roma con altri compasni. — S, Benedetto, 

48-319 benedettino, vescovo in Sardegna, venerato a Cagliari (sec. XII"?). — 

^B. Luca Belludo, minorità, mono l'anno 1269, onorato a Padova. — 

S. Crisanziano, m. presso Aquileia. 

Memorandum. — Ultimo giorno di Carnevale (Martedì grasso). — Le Biblioteche governa- 
tive sono chiuse. 



18 Mercoledì 

49-318 



Le Ceneri. — S. Simeone, vescovo di Gerusalemme, martirizzato 
sotto Traiano l'a. 106. Ji>ra nato poco prima di (tristo, acquistossi 
fama nell i Chiosa nascente, e fu eletto vescovo dopo il martino di 
S. Giacomo Minore. Vecchio già di VZO anni, accusato di essere distiano, subì il martirio. 
— B. Bentivn;,'li(), minorità, onorato a S. Severino Marche (Macerata). — S. Flaviano. ve- 
scovo di Antiochia, deposto dagli Eutichiani nel conciliabolo di Efeso, e morto di maltrat- 
tamenti n<'l 44'.). 

Memorandum. — Mercoledì delle Ceneri, primo giorno di Quaresima. — Da oggi sino a 
Pasqua inclusive nella celebrazione delle nozze è v-etata la benedizione s^olenne. — Festa 
patronale di S. Flaviano a Giulianova (provincia di Teramo), con tiera. 

19 Giovedì I S. Corrado, eremita. Dicesi appartenesse alle famigi;e piacentine 
50-317 ! de' Confalonieri e de'Landi (secolo IV). — S. Elisabetta Picenardi, 

' vergine servita (142H-1468), ricordata a Cremona ed a Mantova. — S. Ga- 

lino, dalmata, della famiglia di Diocleziano, morì martire nel 296. Fu padre della ver- 
gine e martire S. Susanna, ed elevato al sacerdozio scrisse miolti trattati in difesa della 
religione cristiana. 

Memorandum., — Entra il Sole nei Pesci. — • li. N. — Oggi novilunio .secondo l' uso 
eccle-iastiro. — Primo giorno del Carnevalone ambrosiano (per la diocesi di Milano). 
{ 



20 Venerdì 

51-316 



S. Eleuterio, martire, patriarca di Costantinopoli dal 4.S4 al 491 
circa. — S. Leone II. vesc. di Cat-Ttiia, nella prima metà del secolo 
ottavo. Fu ordinato sacerdote da ». Cirillo vescovo di Reggio Cala- 
bria, e dopo aver compiuto molti prodigi pei quali si meritò 11 nome di taumaturgo, morì 
santamente nel 784. — B Amata da Corano, minorità, secolo Vili. — B. Giovanni Grade- 
nigo, da Venezia, benedettino (.secolo Xi. > 

Memorandum. — Secondo giorno del Carnevalone ambrosiano. — Capodanno cinese. 
Primo giorno della prima luna dell'anno ken-xc^n (anno 57 del 76» ciclo). 

2 1 Sabato S. Germano, abate di Granfel. oriundo di Treviri. Fu dapprima 

52-315 disc-, polo di S. Arnulfo di Metz, quindi fondò un monastero sotto le 

■ ^regole di S. Colombano, che in seguito diresse. Venne a.ssalito prodi- 
toriamente ed ucciso dai soldati di Bonifacio, perchè li aveva rimproverato i mali tratta- 
menti usati verso gli abitanti (666). — S. Massimiano, Vesc. di Ravenna dal 646 al 556. — 
8. Pati'riu, vescovo di Jìresoia verso l'anno 604. 

Memorandum. — Ultimo g orno del Carnevalone ambrosiano. — Pelle^rrinai^gio all'abba- 
zia di Monte Cassino. — Pagamento delle pensioni governative di seconda categoria (su- 
periori a L. 500, ma jion a L. 2000 annue). 



FEBBRAIO 1920 — 72 — (9» Settimana) 

22 Domenìcal >B Prima di quaresima, ossia quaranta giorni avanti la Pasqua. — 
53-314 Cattedra di S. Pietro in Antiochia. Rammenta il tempo del pontificato 

di s. Pietro, apostolo in quella città, dal 35 al 42 (Mozzoni!. S. Pietro 

dopo aver predicato in Gerusalemme, prese la via di quella metroiioli, e fu precisamente 
in Antiochia che i ;-eguaci del Nazareno presero per la prima volta ufifìcialmeiite il nome 
di Cristiani. — S. Margherita da Cortona, nata a Laviano in quel di Chiusi nel 1240. Dopo 
aver condotto per nove anni una vita licenziosa a Montepulciano, si conveitì e, ritiratasi a 
Cortona, fu modello di virtù e morì nel 1297. — SS. Talassio e Limmeo, solitari!, con- 
temporanei di Teodoreto. 

{Memorandum. — Prima domenica di Quaresima. In molti luoghi la tradizionale cerimonia 
della pentolaccìa. — Anniversario della nascita di Washington (1732), festeggiato agli Stati 
Uniti d'America. Anche le Società della Pace celebrano quest'anniversario come loro festa 
speciale. 



23 Lunedi S. Pier Damiani, cardinale, nativo di Ravenna (988); morto l'a. 1072; 

54-313 annoverato tra i dottori della Chiesa latina. — S. Romana, vergine, 

^venerata a Todi (Perugia): anno 335 (Baronio), — S. Miloiie, vescovo 

di Benevento, morto l'a. 1076. — B. Nicolao, benedettino, morto l'a. 1456, onorato a Geno- 
va. — S. Lazzaro, monaco, pittore a Costantinopoli, che sotferse molti tormenti dagli ico- 
noclasti sotto l'imperatore Teofilo. 

Memorandum. — Comincia la Grande Quaresima nel Calendario Greco Rus'O. 



24 Martedì S. Mattia, apostolo. Era di Betlemme nella Palestina, fu discepolo 

55-312 di G. C. e poi ebbe la ventura di essere scelto come apostolo in so- 

stituzione del traditore Giuda; morì l'anno 4' circa. — Ss. Montano e 

compagni, discepoli di S. Cipriano (25^), martirizzati durante la persecuzione di Valeriano. 
— S. Pretestato, vesc. di Rouen, ucciso da un satellite della regina Fredegonda (588). 



25 Mercoledì 

56-311 



S. Cesar'o, medico, fratello di S. Gregorio di Nazianzo, detto il teo- 
logo. — S. Fehce III, papa dal 526 al 530. Era parente di S. Gregorio 
Magno, il quale dice di lui clie apparve alla nipote Tersilla per chia- 
marla al cielo. — S. Avertano e beato Romeo, ambedue carmelitani, morti a Lucca nel 1366 
circa. — S. Gerlando, patrono della città di Girgenti. — Primo giorno delle teoipura di Prt- 
maverri. 

Memorandum. — Comincia la fiera di S. Mattia a Vercelli; finisce il 2 marzo. — Comin- 
luano gli esami scritti di ammissione alla Scuola di guerra in Torino e durano 3 giorni, — 
Oggi per i protestanti tedeschi è Buss tmd liettug (giorno di penitenza e preghiera). — 
testa nazionale del Brasile (anniversario della promulgazione della Costituzione repub- 
blicana). 



26 Giovedì S. Servolo, vescovo, che resse la Chiesa di Verona (secolo VI). — 

57_310 S. Andrea, vesc. di Firenze (.sec. V)., — S. Faustiniano, vesc. di Bologna 

fsec. VI). — S. Ales:.aiulro, patriarca di Alessandria dal 313 al 326. Fu 

egli che scomunicò Ario, prete della sua Chiesa, convinto di eresia, e che poi lo condanno 
cun altri trecento vescovi nel concilio ecumenico di Nicea. 



27 Venerdì S. Leandro, vesc. di Siviglia, m. nel 596 dopo aver convertito i Vi- 

58-309 sigoti dall'eresia ariana alla fede cattolica, in ciò aiutato dal loro re 

— — 'Reccaredo. — Ss. Alessandro. Abbondio. Antigono e Fortunato, mm. 

Moi-irono per la fede durante la grande persecuzione degli imperatori Massimiano e Dio- 
^ leziaiio (284-305). — 8. Giuliano, martire ad Alessandria, che fu portato davanti al giudice 
iu una lettiga da due servi, perciiè sofferente di podagra, e venne fatto morire sul rogo dopo 
vari tormenti. — Secondo giorno delle tempora di Primavera. 

Memorandum. — 3 P- Q- — C)ggi pagamento degli stipendi agli impiegati governativi. 



28 Sabato S. Macario, anacoreta. Nacque in Alessandria d'Egitto e giovine 

59-308 ancora, tocco dalla grazia divina, si ritiro nei deserti della Tebaide, 

conducendo vita piena di patimenti e di privazioni. Morì nel 394 in 

età di 104 anni. — S. Flaviano, vescovo di Como, verso gli anni 542-560. — Terzo yiorné 
delle tetnpora di Primavera. 

Memorandum. — Chiusura della caccia nelle prov. di Ancona (colle reti), Ascoli Piceno 
olle reti!, Avellino (al cinghiale e capriolo:, Cagliari, Campobasso, Caserta (solo alle le 
)ri, caprioli, starne, pernici e selvaggina nidificante), Catanzaro (alle quaglie e tordi, con 
reti, panie e altre insidie). Chieti (col fucile), Cosenza, Ferrara (col fucile), Forlì (con le 
reti fisse e con le paniei, Grosseto, Lecce (meno che agli uccelli di passo), Livorno, Lucca 
■.£:ii'eiat:i (con le reti), Palermo, Pesaro (con le re;i), Pisa lai tordi e merli), Reggio Cala- 
bria, Rovigo (col fucile;, Sassari (id.J, Siena (solo ai cinghiali e caprioli), Teramo. 



FEBB. -MARZO 1920 — "io — (10» Settimana) 

29 Donienical ^ Seconda di quaresima. - S. Giusto, martire a Roma. -- S. 8e- 
60-307 raplone, detto i7 sind'>nita. Più volte si vendette schiavo per con- 

vertire i diversi padroni alla fede, si dice che sapesse a memoria 

tutta la Sacra Scrittura. Visse fra 11 328 e 11 38«. — S. Osvaldo, monaco. 

Memorandum. — Anniversario della nascita di Gioacchino Rossini (1792). festeggiato a 
Pesaro nel Liceo da lui fondato. 

4^ 

1 Lunedi I S. Ermete, martire a Marsiglia. — S. Ercolano II, veso. di Perugia, 
61-306 martire sotto Totila. — S.Leone Luca, abate, feste>;giato a Corleoue 

(Palermo). — S. Bonavlta da Lugo (Ravennai, terziario francescano. — 

B. Mattia Xazzarel di Matelica (Macerata), monaca Clarissa (1253-1320). I 

Memorandum. — Comincia la stagione di Primavera, secondo l'uso meteorologico. — 
Calendimarzo, festa in molte campa^Mie dell'Italia sup.,' e specialmente nella valle del- 
r Adige. — Principio dell'anno massonico. — Anuiv. della infausta giornata di Adua o di 
Abba Garima (lb9Bi. — Si pubblicano 1 ruoli suppletivi delle imposte dirette, che restano 
depositati ptr otto giorni nell'ufiBcio comunale. — Si apre la caccia nelle prov. di Forlì 
ia;;li storni con reti), di Reggio Emilia (ai tordi e alle beccacele), di Sassari (alla volpe 
con lacci e trappolei, di Trapani (alle quaglie e altri volatili di transito). — Da oggi sino 
a tutto aprile è vietata la raccolta dei mitili (cozze nere, peocl, muscoli i. Comincia invece 
la stagione della pesca del corallo. — A Firenze oggi si devono riconfermare o disdire 
gli affitti e pagare le pigioni del secondo semestre. — Si apre la Fiera di Lione, istituita 
nel 11U6 per concorrenza alla Fiera geri^anica di Lipsia. Resta aperta 15 giorni intieri, 
chiudendosi la sera del 15 maizo.. 



2 Martedì 

62-305 



S. Simplicio papa. Nacque a Tivoli e successe a pp. Ilario, nel 468. 
Correvano tempi tristi per la religione, ma lo zelo del pontefice non 
venne meno, e alla dolcezza agy^iunse la severità quando si trattò di 
reprimere lo scisma e l'eresia. Consunto dalle fatiche, mori dopo 15 anni di pontificato nel 
463. — S. Ceade, vesc. in Inghilterra, rammentato dal ven. Beda per le sue virtù. 

; ì{^ 

3 Mercoledì 1 S. Cunegonda, figlia di Sigifredo, conte di Lussemburgo, andò sposa 
63-304 ad Enrico duca di Baviera e dal 1002 imperatore di Germania. Col 

' pio suo consorte visse in perpetua continenza, e morto Enrico nel 1204 

si ritirò nel monastero di Kauffungen, dove santauiente morì. È sepolta a Bamberga con 
8. Enrico, e fu canonizzata da Innocenzo III nel 1200. — S. Tiziano, vesc. di Brescia nel 516 

Memorandum. — Oggi plenilunio secondo l'uso ccelesiastico. 

_ j^ 

4f Giovedì S. Casimiro, re d'Ungheria, patrono della Polonia. Fu secondoge- 

64-303 "ito di Casimiro III re di Polonia: nacque il 3 ottobre del 1458. Sua 

— 'occupazione principale era l'assistere al divin sacrificio e mortificarsi 

colle più rigide astinenze. Mori nel 1483. — S. Caio, soldato palatino, gettato in mare per la 
fede, con ventisette compagni, sotto Valeriano, verso gli anni 257-260. 

Memorandum. — ® L. P. — Fiera di cavalli a San Bonifacio (provincia di Ver.ona). — Per 
gl'isiaeliti primo giorno delle feste di Purim o delle sorti. 
-^^ 

5 Venerdì 1 S. Lucio, papa, martire, romano, esiliato per la fede, poi successore 
65-302 di S. Cornelio sulla cattedra pontificia nell'anno 255. Subì una seconda 

— ^ 'volta l'esilio, e mori nel 257. — S. Eusebio, cremonese, discepolo e 

amico di S. Gerolamo, molto la. 422. — S. Ruggero, minorità, celebrato a Todi (Umbria): 
secolo XIII. 

Memorandum. — Secondo giorno delle feste di Purim o delle /Sorti. 

: 4^ 



k 



6 Sabato S. Basilio, vesc. di Bologna fsecolo IV). — S.Clandiano, venerato 

66-301 * Trento. — B. Sollecito, religioso crocifero, onorato a Matelica (Mace- 

■ rata . — Ss. Perpetua e Felicita, martiri in .Mauiitania con Revocato 

e Saturnino. Esse furono date in pasto alle belve sotto l'imperatore Severo ed 1 parti- 
colari del loro supplizio sono narrati da S. Agostino. 

Memorandum. — Festa e fiera di S. Marziano, primo vescovo dì Tortona, celebrata ir 
tutta la diocesi. — Pagamento delie pensioni governative di prima categor.a (non oltre le 
600 lire annue). 



MARZO 1920 — 74 - (11» Settimana) 

7 Domenica 1 >B Terza di quaresima. — 8. Tomaso d'Aquino, nacque nel 1227 
67-300 dalla fan^iglia dei conti d'Aquino, e fu detto VAnf elio per la sua purità. 

^ A sedici anni vesti l'abito di S.Domenico e fu il più gran teoio.ro e 

filosofo del medio evo. Leone Xlìl lo proclamò patrono degli studi. Morì la mattini del 
7 marzo 1274 a Fossanuova, in quel di Terracina, nell'abbazia dei Cistercensi, mentre per 
ordine di papa Gregorio X recavasi in Francia. — S. Gaudioso, vescovo di Brescia {sev. V;. — 
S. Teofilo, vescovo di Nicomedia, cacciato in esilio nella persecuzione degli Iconoclasti. 

^fi ^ 



8 Lunedì 

68-299 



S. Giovanni di Dio, portoghese, fondò l'ordine dei Fatebenefratelli. 
Durante la sua gioventù si arruolò soldato e condusse vita sp n-fie- 
rata. Riflettendo però a' suoi traviamenti, risolse di espiarli e s' im- 
l)arcò per l'Africa per soccorrervi gli schiavi cristiani. Tornato in Spagna, fissò sua dimora 
in Granata, dove morì nel 1550. — S. Cataldo, patrono della città di Taranto. 

IMemorandum. — Grande fiera di cavalli a Verona. Dura dieci giorni. Spettacoli d'opera 
al Teatro Filarmonico, corse e altri divertimenti. 



9 Martedì S. Caterina Vigri bolognese, vergine Clarissa, prima a Ferrara indi 
69-298 in patria, ove fondò il convento del Corpus Domini. Poetessa, pit- 
— — tx-ice, musicista, esercitò ogni virtù m sommo grado: ebbe favori pri- 
vilegiati da Dio, quali lo spirito di profezia, la scienza teologica infusa, i miracoli, ecc. Morta 
nel 1660, il suo corpo conservasi ancora incorrotto. — S. Francesca Romana sposa e madre 
esempliu-e, indi fondatrice di una congregazione di oblato benedettine, presso le quali si 
ritirò dopo la morte del marito. Morta nel 1440, fu canonizzata da Paolo V. 

IVIemorandmu. — Da oggi al 12 fiera a Manduria (Leccej per la festa di S. Gregorio Ma- 
gno, che cade appunto il 12. 

10 Mercoledì S. Leonzio, soldato, martire con altri trentanove compagni, a Se- 
'?0-29'7 baste, in Armenia, l'anno 320. — B. Andrea, abate vallombrosano 

^(secolo XI), o'.orato nella diocesi di Fiesole (Firenze). — S. Attaio, 

abate di Bobbio (Pavia): sec. VI. — SS. Caio e Alessandro martiri in Apamea (Frigia). 

IMemorandum. — Per l'anniversario della morte di Gi'^seppe Mazzini (1872), commemo- 
razione patriottica alla tomba di lui a Stagliene, presso Genova. — Apertura della caccia 
ulle becoaccie nella prov. di Udine. 

^!4 

1 1 Giovedì S. Eulogio, prete, mart. spagnuolo, di Cordova, perì vittima della 

'?l-296 persecuzione de' Mori: 800-859. — S. Benedetto Crespi, vesc. di Mi- 

lano 681-725, sepolto in S. Ambrogio. — S. Pietro, anacoreta, onorato 



a Banco (Roma). — S. Firmano, ricordato dal Baronio nell'anno 993, onorato a Fermo. 

Memorandum. — Mezza Quaresima, festeggiata in più luoghi con tradizionali costumanze, 
con burle, con balli, ec. A Firenze il giuoco fanciullesco delle «c«'e: a Reggio Emilia face- 
vano le vecchie lora in disuso). — Commemorazione a Torino dei martiri del 1821. — Si 
apre la gran fiera di Francoforte sul Meno che dura 14 giorni. 

'. '^ 

12 Venerdì 1 S. Gregorio IVIagno, papa, dal 590 al 605. Fu il primo che assunse 
'72-295 nei documenti pontifici il titolo di S^rvus servorum Dei. È dottore 

della Chiesa avendo lasciato gran numero di scritti, tra cui i Movali 

e le Omelie. — S. Mamriliano, martire, a Roma, sotto Alessandro Severo. — S. Fina, vergine, 
morta l'a. 1253, onorata a San Geminiano (Siena). 

Memorandum. — C U. Q. 

13 Sabato 1 S. Cristina, vergine, martire in Persia. — S. Ansovino, ve.=:covo di 
7*3-294 Camerino (Macerata): sec. IX. — S. Eldrado, o Aldrado, abate di 

Novalesa (Susa). — B. Enrico, terziario francescano, onorato a Peru- 
gia. — S. Macedonio, prete. — S. Eufrasia, verg. mart. nel 410. 

Memorandum. — Pagamento delle pensioni governative di terza categoria (superiori alle 
L. 2000 annue). 



MARZO 1920 - T') - (12* Settimana) 

14 Donienical y^ Quzrìz dì quaresima. - 8. Matilde, Imperatrice di Qermanlii, e 
7-4-293 [ moplie di Arrigo, duciv di Sassonia. Visse con lui molti anni, esempio 

d'ogni virtù, st-mpre data alla preghiera, umile fra Io splendore della 
reg;,'ia, e caiitiitevnle Fu mal compensata dai figli ohe la spogliiirono d'ogni suo avere, e 
fu costretta ad andare raminga. Mori l'anno 968. — S. Afrodisio, uiartire verso l'anno 484. 
Memorandum. — Oggi, natalizio del defunto re Umberto I, si fa 1& commemorazione 
ufficiale delia su.i morte (ved. 2'.) luglio). - A Roma, al Vaticano, cappella papale: sull' ai- 
tai e e esposta la ro^a d'oro, benedetta dal papa in sacrestia prima della messa, e da lui de- 
stinata a un principe cattolico, o ad una chiesa insigne, ec. — A S. Ilario d'Enza nel Reg- 
giano fiera detta dei Bovi gras i. — Chiusura della caccia nelle provinole di Foggia e di 
Salerno. 

rf 



15 Lunedi 

75-392 



S. Longino, soldato, martire. Il medesimo che osò ferire 11 corpo 
di Gesù in Croce: convertitosi, subì il martirio a Cesarea in Cappado- 
eia; sec. I. - S. Ma;;oriaiio, venerato a Trento: sec. IV-V. — S. Ma- 
trona, verfrine, vene ata a Capua Vetere: sec. V o VI. 

Iflemorandum. — Chiusura della caccia nelle prov. di Arezzo (al colombacci e colombi 
selvatici), Cuneo (agli jicquatioi), Feri ara 'ai tordi), Firenze (ai colombacci e palombelle), 
Girgenti lai pa.^seri), Grosseto (ai colombacci e colombi selvatici). Lecce (ai tordi con 1 
lacci), Venezia, Verona. — Da oggi sino al 15 giugno 4 vietata la pesca fluviale e lacuale 
(salvo eerte eccezioni ricordate a suo luogo). La pesca con la lenza fatta da terra è sempre 
permessa. 

16 Martedì 1 S. Eriberto, vescovo di Colonia: morto l'anno 1022. .- Ss. Ilario, 
76-291 vescovo, e compagni, martiri ad Aquilein: secolo III. — S. Agapito. 

vescovo di Ravenna, dal 206 al 222. — B. Torello da Poppi (Arezzoi, 

monaco vallombrosano, morto nel 1282. 

Iflemorandum. — Fiera a Cittadella. Dura sette giorni. — \ Roma per l'anniversario del 
miracolo di S. Filippo Neri, che nel 1583 risuscitò per breve tempo il giovinetto Paolo Mas- 
simo, a casa Massimo si visita la stanza del miracolo ridotta a cappella. 

17 Mercoledì! S. Patrizio, apostolo d'Irlanda, nato .sulla fine del IV secolo, in un 
77-290 villaggio della Scozia. Tratto schiavo in Irlanda, si ridusse a sorve;;lia- 

re gli armenti. Ordinato prete In patria, tornò in Irlanda a predicarvi 

il Vangelo. Morì l'a. 464. — S. Patrizio, che fu vescovo di Nola (Caserta) nel sec. Ili o IV. 

18 Giovedì S. Gabriele, arcangelo. Annunziò a Maria SS. la nascita di S. Qio- 
78-289 vanni Battista e la maternità di lei (Vang. di S. Luca: I, 19-26). — " 

S. Anselmo, vesc. di Lucca dal 1073 al 1086, venerato come patrono a 

Mantova. — B. Salvatore, minorità, morto a Cagliari nel 1567. 

■Memorandum. — Anniversario della prima delle gloriose Cinque Giornate di Milano (1848). 
Fino a tutto il 22 la città è imbandierata. Si ijiaugura pure una fiera popolare a Porta Vit- 
toria. — Anniversario della proclamazione della Comune di Parigi, festeggiato dal partito 
anarchico internazionale. — Fiera di S. Giuseppe a Ostuni: dura 3 giorni. 

19 Venerdì 1 t^E* S. Giuseppe, sposo di Maria Vergine, confess. Da Pio IX fu pro- 
79-288 clamato patrono utiivarsale della Chiesa cattolica, e la festa del suo 

— patrocinio è celebrata la terza domenica dopo Pasqua. — Ss. Quinto 

e compagni, martiri, ricordati a Sorreiito. — B. Bonaventura Torniello, servita, morto 
l'anno 1491, onorato a Venezia. 

Memorandum. — Festa di S. Giuseppe, solenne per la Chiesa, ma non riconosciuta dallo 
Stato. Coi motuproprio di Pio X dei 2 e 24 luglio 1911, era stata abolita, ma fu ristabilita 
da Bene letto XV. — Questo è il solo giorno dell'anno in cui a Roma le donne possono 
visitare la cappella di S. Elena nella chiesa di S. Croce di Gerusalemme. — A Scandiano 
fiera di S. Giuseppe; dura 3 giorni. — Fiera a Solmona, che dura 7 giorni. 
ri- 

20 Sabato 1 Ss. Grato e Marcello, preti, ricordati a Forlì, del IV o V secolo. - 
SO-287 B. Ippolito Galanfini, fondatore d'una congregazione per l'insegna- 

'mento della dottrina cristiana, morto a Firenze nel 1619 e beatificato 



da Leone XII nel 1825. 

Memorandum. — Entra il Sole in Ariete e comincia la Primavera astronomica. — Equi- 
nozio di Primavera. - Oggi il giorno e la notte solare sono di uifuale durata. — L. N. 
- Festa popolare della Madonna delle Milizie, che si celebra nel Santuario omonimo presso 
Scicli (Hiracui-a) con una finta battaglia. — Oggi per gli Ebrei principia l'anno religioso, 
secondo r antico calendario rabbinico. 



MARZO 1920 — 70 — (13^ Settimana) 

21 Domenical »ìt Quinta di quaresima, o di Passione. — S. Benedetto abate. Fu 
81-286 il patriarca dei monaci d'Oc-cidente; il suo monastero di Montecassino, 

—'ove mori l'anno 643, dura tuttora, dopo attraversate le più difficili 

vicende per quattordici secoli. 

IMemorandum. — Oggi novilunio secondo 1' uso ecclesiastico. 



22 Lunedi S. Paolo, già proconsole romano in Cipro, indi vescovo di Narbonne 

82-285 I (Francia): sec. Ili (Migne). — S. Benvenuto Scotivoli, vescovo di Osimo 

(Ancona! dal 1264 al 1283. — S. Lea, matrona romana, morta l'a. 304. — 



S. Basilio di Ancira, prete e martire, morì fra i tormenti per la fede nel 362. 

IMemorandum. — Pagamento delle pensioni governative di secor.da categoria (superiori 
a L. 500, ma non a L. 2000 annue). 



23 Martedì S. Turibio Alfonso IVIogrovejo, martire arcivescovo di Lima (Perù), 

83-284 |dal 1578 al IGOR. — S. Pelagia, mart. — Ss. Nicone, vesc, e compagni, 

martiri, circa l'a. 250, ricordato a Taormina (Messinaj. — S. Procopio, 



vescovo di Taormina (sec. X). — S. Procolo, vescovo di Verona (see. III). 

H/Iemorandum. — Anniversario della prima delle Dieci gloriose Giornate di Brescia (1849). 

,ji . 

24 Mercoledì! Ss. Marco e Timoteo, martiri a Roma (sec, II). — S. Simonino, fan- 
84-283 Giulio di Trento, martirizzato l' a. 1475. — S. Bernulfo, martire, vesc. 

di Asti verso gli anni 800-813, venerato a Mondovi. — Ss. Romolo e 

compagni, martiri, decapitati a Cesarea in Palestina sotto il preside Urbano, nella persecu- 
zione di Diocleziano. — S. Pigmenio, sacerdote romano, che per ordine di Giuliano l'Apo- 
stata fu gettato nel Tevere. — S. Agapito, vescovo di Sirmada nella Frigia. 

i^ \ 

25 Giovedì | Annunciazione dell' arcang. Gabriele a Maria SS. Gli atti del con- 
85-282 cilio di Toledo del 656 recano la più antica testimonianza di questa 

festa, di cui allora fu fissata la data per tutta la Chiesa. — B. Tomaso 

da Costacciaro (Perugia), morto l'a. 13L.7. — S.Umberto di Marvilles, prete (682). — S. Ire- 
neo, vescovo di Sirmio. — S. Disma, il buon ladrone, crocifisso con Gesù, che j^^li pr<^imise 
il paradiso. 

l\llemorandum. — Fiera di cavalli a Lonigo (provincia di Vicenza), frequentatissima. 

^ ìji 

26 Venerdì S. Teodoro, martire. Era milite sotto gli imperatori Diocleziano e 
86-281 Massimiano, e subì il martirio ad Amasea nel Ponto nel 306. — S. Ema- 

nuele, martire. — S. Felicita, vergine padovana. — B. Marco da Bo- 
logna, minorità (sec. XVj, ricordato a Padova. — S. Càstulo, martire. Apparteneva alla corte 
imperiale come impiegato di palazzo, e fu sepolto vivo in una fossa. Il suo sepolcro sulla 
via Labicana fu scoperto sotto Clemente X. 



27 Sabato S. (Marciano, vesc. Ricordato a Tortona (Alessandria): sec. II (vedi 
87-280 6 marzo). — S. Giovanni eremita, vis&uto a Nicopoli nell'Egitto, mori 
l'a. 394. — S. Augusta v. m., onorata a Serravalle (Treviso). — S. Adal- 
berto, vescovo di Trento, martire presso Rovereto l'a. 1156. — S. Ruperto, vesc. di Sali- 
sburgo, che evangelizzò i Bavari e i Korici. 

. Memorandum. — ® P. Q. — Gg-i pagamento degli stipendi agli impiegati governativi. 



MARZO-APRILE 1920 - 77 - (14* Settima na) 

28 Doilienical >^ Domenica delle Palme, detta anche dell' Olivo. - 8. Speranso. 

88-379 abatf presso Norcia, citato da Gregorio Magno nel quarto de' suol 
^ Dialoghi. — S.Sisto III, papa dal 432 al 440. 

4^ , 



29 Lunedi 

89-278 



S. Eustasio, monaco, dotto anohe Eu.stazio, fu vescovo di Napoli, 
monaco, verso l'anno 180. — Ss. Costantino e Simplicio, abati di 
Moutetassino nel sec. IV. — fe. Secondo, martire, patrono di Asti. 

Memorandum. — Fi< ra a Ciriè. — Oggi a Milano e in molte altre città della Lombardia 
scadono molti affitti semestrali e si fanno i traslochi. 

^ ■ --^ 

30 Martedì | S. Quirino, soldato e mart., visse nel II sec. — B.Amedeo III, duca 
90-277 di Savoia, morto l'anno 1742. — S. Pastore, vescovo di Orléans. — San 

— Giovanni Climaco, — S. Regolo, vescovo di Arles nel 130. 

Memorandum. — Chiusura della caccia alle Leccacele e ai tordi nella prov. di Avellino 
; ■ H^ ^ 

3 1 Mercoledì S. Maurlclllo. Fu vescovo di Milano nel 661-662 (dal 657 al 668 se- 
91-276 coudo il Sassi). Le sue ceneri riposano nella chiesa di S. Satiro. — 

S. Balbina, vergine. — S. Beniamino. 

Memorandum. — Mercoledì Santo. — A Roma, al Vaticano, alle ore 16, cappella papale 
per l'uffico delle Tenebre. — Caratteristica processione delle Maestranze a Caltanissetta. 

— Chiusura della caccia nelle prov. di Alessandria (agli uccelli acquatici), Ancona, Ascoli, 
Bari, Cagliari (al cinghiale, agli acquatici, beocaccie, beccaccini, pivieri; ai tordi e merli 
con reti fisse), Caltanissetra (agli uccelli di passo acquatici e palustri), Catanzaro (quadru- 
pedi e uccelli stanziali), Chieti (alle allodole nei tratturi), Forlì, Genova (uccelli di passo), 
Livorno (colombacci, palombelle), Macerata, Massa, Napoli, Novara (palmipedi e acquatici 
di passo), Pavia (id.), Perugia ibeccaccie, beccaccini ecc.), Pesaro, Pisa (cinghiali e capi-ioii), 
Potenza (cinghiali e colombi selvatici), Ravenna, Reggio Emilia (tordi e beccacolei, Roma, 
Siena (colombi e colombacci), Teramo (acq. e di passo), Torino (acq.). Udine (beccacele). 
^ ^ . ^ 

1 Giovedì S. Ugo, vescovo di Grenoble, che lasciò per ritirarsi nell'abbazia 
92-275 benedettina di Chaise-Dieu nell'Alvernia; ma Gregorio VII gli ordinò 
di ritornare alla sua sede, dove mori nel 1132. 

Memorandum. — Giovedì Santo. — Da oggi sino al lunedì di Pasqua inclusivamente sono 
chiuse le Biblioteche governative: e sino al martedì tutte le Scuole, Licei e Istituti tecnici 
hanno vacanza per tutta la Settimana Santa. — Al Vaticano, alle ore 10, cappella papale. A 
mezzogiorno lavanda dei piedi a 13 preti stranieri. .\lle 16, al Vaticano, uCBcio delle Tenebre. 
A S. Pietro, alle 18 ',2' dopo il Miserere, lavanda dell'altare maggiore fatta dal Capitolo, e 
ostensione delle grandi reliquie. — Oggi e domani, a Napoli, tradizionale pa.sseggiata dello 
struscio per Toledo (oggi via Roma). — Attenzione ai pesci di aprile che i burloni danno 
oggi con tanta facilità a pescare alle persone di buona fede! — Da oggi fino a tutto set- 
tembre orario estivo per gli uffizi telegrafici a orario di giorno completo e ad orario li- 
mitato (per i primi dalle 7 alle21; per i secondi dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 19). — Aper- 
tura della caccia nelle prov. di Caltanissetta (alle quaglie e tortore sulla riva del mare). 
Cosenza (id.). Foggia (id.), Genova (id.),. — Da oggi al 30 settembre, agli effetti della 
legge sul lavoro delle donne e dei fanciulli, il lavoro notturno è fissato dalle 21 alle 5. 

— Da oggi sino a tutto afRosto è vietata la raccolta delle ostriche. Invece è permessa la 
pesca dei gamberi di acqua dolce. — Sono vietati la pesca e il commercio dei gamberi sino 
al 30 giugno. — Oggi a Torino si sogliono pagare gli affitti semestrali. 



or^ o^^ ^- Francesco di Paola, fondatore dei Minimi, nato in Paola, citta 

93-274 [ della Calabria, verso il 1416, e morto nel 1507. 

Memorandum. — Venerdì Santo. — Processione del Cristo Morto in molte parti d'Italia; 
in moltissimi paesi della Sicilia si riproduce la scena della Crocifissione. 

^_^ Ai 



3 Sabato 

94-273 



S. Riccardo, vesc. di Chichester (Inghilterra) (1245-1253) - S. Pan- 
crazio, vescovo di Taormina (I sec.?). — S. Eraldo, vescovo. 



Memorandum. — (Q L. P. — Oggi plenilunio secondo 1' uso ecclesiastico. — Sabato Santo. 
— A Roma, nella basilica di S. Giovanni in Laterano, alle ore 8, benedizione del fuoco nuovo, 
dell'incenso e del cero pasquale fatta dal Cardinal Vicario. Alle 9, al Vaticano e a S. Piojiro, 
ufficio solenne, con musica di Palestrina. — Antica cerimonia tradizionale dello scoppio d«l 
rarro a Firenze. — Primo giorno della Pasqua o Vesach, israelitica. 



APRILE 1920 — 78 — (15» Settimana) 

4^ Domenica 1 fB Pasqua di Resurrezione. Ricorda il miracoloso passagjjio del Mar 
95-3*72 Rosso, compiuto da^li Ebrei sotto la condotta del Legislatore Mosè, e 

~ la conseguente libreazione dalla schiavitù dei Fara<jnidi. Fra i Cristiani 

è commemorata la gloriosa risurrezione di Cristo. — S. Isidoro, vescovo di Sivif^lia. Il con- 
cilio di Toledo lo chiamò insigne dottore della Chiesa per mierito de' suoi, scritti, e Leo- 
ne IV lo piopose quale enaulo di Gerolamo e di Agostino. Morì nel 636. 

Memorandum. — Solennità della Pasqua. — Oggi sono chiusi anche i Musei e le Gal- 
lerie. — A Frascati, festa per la ricorrenza del natale della città. — Oggi e domani, a Ca- 
tona (prov. di Reggio Calabria), tradizionale testa del patrono S. Francesco di Paola. — A 
San Cataldo (prov. di Caltanissetta) la strana funzione dei Sun paoloni che vanno masche- 
rati in cerca del Cristo risorto. — A Comiso (prov. di Siracusa), la festa detta delle paci tra 
l'Annunziata e Cristo Risorto, una delle feste locali più caratteristiche e cui-iose. — Gran 
pellegrinaggio al Santuario di N. S. di Lourdes. — Secondo giorno della Pasqua, o Fesach, 
israelitica. 

^ 



5 Lunedi Lunedì dell'Angelo. — S. Vincenzo Ferreri, nacque in Valenza. A 

96-371 17 anni entrò nell'ordine di S. Domenico, e la fama della sua eloquenza 

corse per la Francia, l'Italia, la Germania, l'Inghilterra ed i Paesi 
Bassi dove predicò pace e concordia. Morì in età molto avanzata a Vannes, l'anno 1419. 

Memorandum. — Da oggi sino alla vigilia della prima domenica dell'Avvento si possono 
celebrare le nozze con la benedizione solenne. — Pellegrinaggio alla Madonna dell'Arco 
presso Napoli. — Processione dei ceri al famoso Santuario della Madonna di Pompei. — 
Fiera a Bitonto: dura 3 giorni. — In Toscana oggi si dice: "San Vincenzo chiaro, assai 
grano; se è scuro, pane ninno „. 



6 Martedì S. Celestino I, papa. Romano, successe a S. Bonifacio I nel 423. 

97-3'?0 Combattè le eresie dei Pelagiani e di Nestorio contro il quale indisse 

il concilio ecumenico di Efeso. Morì nel 432, dopo aver mandato S. 

Pallade come vescovo e missionario ad evangelizzare la Scozia e l' Irlanda. — S. Sisto I, ro- 
mano, della geme Elpidia, ottavo papa eletto nel 132 e martii-e sotto Autonino Pio nel 142. 

Memorandum. — Quarto centenario della morte di Raffaello, avvenuta in Roma nel 1520. 
Il sommo artista era nato a Urbino il 28 marzo 1483. — . Pagamento delle pensioni go- 
vernative di prima categoria(non oltre le 500 lire annue). 

7 Mercoledì S. Amatore, vescovo. Successe, l'anno 388, nel vescovado di Au- 

98-269 xerre, a S. EUadio ; morì l'a. 418. — S. Afraate, anacoreta nella Siria, 

— — — secolo IV. 

Memorandum. — Festa della indipendenza della Grecia. 

. ^ ^; 

8 Giovedì S. Dionigi, vescovo di Corinto, uno fra i più illustri del II sec. lu- 
99-268 signe per pietà e dottrina, le sue lettere dimostrano come egli ab- 

— bracciasse nella sua carità tutti i Cristiani. — S. Edesio martire, fratello 

di S. Afflano, gettato in mare ad Alessandiia per aver rimproverato al giudice pagano la 
sua crudeltà contro le vergini cristiane, — S. Amanzio, vescovo di Como nel 402, al quale 
succedette S. Abbondio patrono della città. 
; /T 

9 Venerdì S. Giovanni l'ElemosInere, patriarca di Alessandria d'Egitto, morto 
100-267 l'anno «16. Si meritò il titolo col quale è distinto per la sua inesau- 

ribile carità verso i poveri. Le sue ceneri riposano a Venezia nella 

chiesa di S. Giov. Battista in Bragora. — S. Maria di Cleofa, madre di S. Giacomo il Min. 
Memorandum. — Venerdì Santo nel calendario Giuliano, o Greco-Russo. — Settimo 
giorno della Pasqua, o l'esach, israelitica. 



10 Sabato S. Pompeo, martire, morto in Africa durante la persecuzione di 
101-266 Deoio (250-254). — S. Fulberto, vescovo di Chartres dal 1007 al l(»2y, 
^ circa. — S. Beda il Giovane, monaco morto l'a. 883, onorato nella dio- 
cesi di Genova. — S. Ezechiele, profeta, lapidato a Babilonia. 

Memorandum. — Ultimo giorno della Pasqua, o Pesach, israelitica. — Scade la seconda 
rata bimestrale delle imposte dirette erariali e sovrimposte comunali e provinciali. Non 
pagando entro gli otto giorni successivi alla scadenza il contribuente incorre nella multa 
del 4 "/„. — Chiusura della caccia nelle prov. di Ancona fagli uccelli di passo), Ascoli (id.), 
Bell aro (alle allodole, uccelli palustri e acquatici). Berciamo, Brescia /agi acquatici e pa- 
lustri). Como (id.). Macerata (uccelli di passo), Milano (acquatici e palustri, tranne le bec- 
caccie), Modena (tordi, colombacci, beccacele, acquatici e palustri), Pesaro (animali di 
passo). Sondilo acquatici, palustri, beccacele, tordi, merli, ed, Treviso (acquatici e pa- 
lustri, esclusa la beccaccia), Verona (acquatici e palustri), Vicenza (id.). 



APRILE 1920 - 7t) - (16* Settimana) 

1 1 Doilieilical »^ Domenica in Albis. o più precisamente m albU dt^oaiti», oon 
103-265 detta perchè oggi nella primitiva Chiesa cristiana si deponevano le 

'vesti bianche dai novelli battezzati. — S. Leone Magno, papn. Nato 

in Toscana, fu arcidiacono di Santa Chiesa, lei;ato in Africa, poi nel 440 papa, succedendo 
a S. Sisto III. Resistette allo sterminatore Attila, re d«{rli Unni, che minacciava Roma, 
persuadendolo a ritirarsi oltie il Danubio; fu dottore della Chiesa ed ebbe dal popo.o iì 
titolo di Mayno. Mori l'a. 461. 

Memorandum. — C ^'- Q- — Pellegrinaggio al Santuario della Madonna del Conforto 
ad .\rezzo. — Pasqua nel calendario Giuliano o Qreco-Ilu.sso. — Pasqua (Tt>isa->) per j;.! 
Abissini. 



12 Lunedi S. Zenone. vesco\o di Verona dal 362 al 380. - S. Anpelo Car- 

103-264 letti da Chivasso, morto l'a. 1492. — S. Giulio I. papi dal 337 al 352. 

'Combattè contro gli Ariani e difese il santo patriarca di Alessandria, 

Atanasio, dalle loro violenze. Sotto li suo pontificato si adunò il Concilio ecumenico di 
Sardioa, — S. Damiano, vescovo di Pavia nel 680. — S. Vissia verdine e martire, venerata 
a Fermo. — S. Vittore, martire portoghese, che ancora catecumeno fu decapitato per la 
fede, ricevendo il battesimo di sangue. 



13 Martedì S. Giustino, filosofo, nato in Samaria nei 103 e convertitosi ai crl- 

104-263 stianesimo a trenfanni. Recatosi a Roma preseiirò due apologie della 

'religione apli imperatori Antonino e Marco Aurelio, e mori martire 

verso il 16T. — S. Ermenegildo, tìglio del re dPi Visi^foti Leovigildo, fu carcerato ed ucciso 
nell'anno 580 per volontà del padre, Leovigildo re dei Visigoti. 

■Memorandum. — Pagamento delle pensioni governative di terza categoria (superiori u 
L. 2uOO annue). 
. 4; _ , 

14 Mercoledì] S. Lamberto, vescovo di Lione dal 680 al 690. - Ss. Valeriano e 
105-262 [Tiburzio, fratelli, martiri (229). consorte l'uno, cognato l'altro di S. Ce- 

— cilia, per le cui esortazioni si convertirono al cristianesimo, e furono 

baitezzati da papa Urbano. — S. Abbondio, mansiomirio della basilica di S. Pietro in Roma, 
rammentato da S. Gregorio Magno. 

. i^ 

15 Giovedì 1 S. Paterno, vescovo di Vannes (sec. V). — Ss. Basilissa e Anastasia. 
106-261 I verj,'ini romane di nobilissime famiglie, convertite alla fede dal Ss. apo- 

stoli Pietro e Paolo. Quando S. Pietro fu crocifisso sul (ìianicolo. di 

notte ne seppellirono le sacre spoglie e accusate perciò come cristiane, subirono il martirio. 
— S. Eutichio, mart. a Roma veneiato a Ferentino. — S. Donnina, verdine, martire, e 
sue compa^rne, festeggiate a Terni (a. 250-254). — S. Annibale, martir»'. — Ss. Marone, 
Euticheto e Vittorino, martirizzati sotto l'imperatore Traiano (secolo 1-IIj. 

Memorandum. — Apertura della caccia nella prov. d' Chieti (alle quaglie, sulla riva del 
mare. — Chiusura della caccia nelle prov. di Arezzo lalle pavoncelle, pivieri, storni oon 
reti). Cosenza (acquatici e di ripa), Grosseto (uccelli acquatici; e pavoncelle, pivieri e 
storni, con le reti), Livorno (alle allodole nell'isola d'Elba), Massa (colombacci, colom- 
belle, ec), Piac-enza (acquatici e palustri), Pisa (trampolierl, pivieri, pavoncelle, eo. con 
reti). Roma (uccelli di palude), Udine (id.), Venezia (id.), Vicenza (id.). 



-?fr 



16 Venerdì ! S. contando dei principi Estensi, morto l'a. 1249, onorato a Bronl 
IO "-260 (Paviai. — S. Benedetto Giuseppe Labre, mendicante (1748-1783). cano- 

nizzato da Leone XIII nel 1881. — S. Turibio, vesc. di Asterga. - 



S. Paterno, vescovo di Avrauches. 

Memorandum.. — Apertura della caccia ai passeri nella prov. di Girgenti. 
T 

17 Sabato j S. Aniceto, papa, successo a S. Pio I, mori martire, al principio dell» 
108-259 I persecuzione di Jlarco Aurelio l'a. 16G. — S. Innocenzo, vescovo e pa- 

' trono di Tortona (sec. III o IV). - Ss. Neofita, Isodora e Henedetla, 

martiri, onorate a Leutini (Siracusa. — S. Roberto, fondatore e primo abate ■ *i ?■'■•!»- 
stero di Clermuot. 



APRILE 1920 — 80 — (17» Settimana) 

18 DonienÌCa| vj S. GaJdino della famiglia Della Sala, arciv. di Milano dal 1166 al 
109-258 1176. Fece nsur^^ere dalle rovine la città, che era stata messa a ferro e 

fuoco dal Barbarossa, e sradicò l'eresia che serpeggiava nella diocesi. 



Mori sul pergamo, dopo un discorso in difesa della fede. — S. Calocero, bresciano, martire. 

Memorandum. — ® L. N. — A. Roma nella chiesa di S. M. del Tianto, ha luogo la pub- 
blica gara di catechismo fra i giovanetti romani, e il vincitore è nominato Imperatore della 
Dottrina Cristiana. — Processione di S. Vigilia compatrona della cicrà di Livorno, in me- 
moria del terremoto del 6 aprile 1642. — Fiera a Gravina. Dura 5 giorni. 

^ ~ 

19 Lunedi 1 S. Leone IX, papa. Segui nel pontificato romano a papa Damaso II, 
110-257 [ranno 104y. — S. Vigilia, vergine, martire, festeggiata a Livorno. — 
— ' S. Espedito, martire, protettore delle cause urgenti. 

Memorandum. — Oggi novilunio secondo l'uso ecclesiastico. — Fiera a Varese. — 
Oggi in Inghiltejra ''festa delle pratoline„, Primrose day, dedicata dai tories inglesi alla 
memoria di Lord Beaconsfield, di cui ricorre l'anniv. della morte (1881). 

. ^ 

20 Martedì j S. Marcellino, vescovo di Embrun, morto l'anno 374. — S.Agnese, 
±±±-256 vergine, nativa di Montepulciano. Entrata fra le Suore dette del sacco, 
^vi diede l'esempio di ogni virtù. Mori l'a. 1317. 

Memorandum. — Entra il Sole in Toro. — Apertura della caccia nella prov. di Teramo 
(alle quaglie); chiusura della caccia nelle prov, di Reggio Emilia (acquatici e palustri), 
Rovigo (id. più la beccaccia). 

: ^ 

21 Mercoledì! S; Anselmo, vescovo, che resse la sede di Canterbury. Nacque in 
112-255 Aosta da nobili genitori. Perduta la madre, si lasciò adescare dalle 

— vanità terrene, ma ben presto se ne disgustò. Tocco dalla grazia, si 

ritirò in un m.onastero di Normandia, ove divenne specchio di virtù. Mori nel 1109. — S. Si- 
meone, vescovo di Seleucia e Ctesifonte, e martire. Resse la sede per 26 anni, e nella cru- 
dele persecuzione di Sapore, re di Persia, fu ucciso (341) fra atroci tormenti. 

Memorandum. — Natale di Roma (a. 753 av. Cr., secondo Varrone). — In questo giorno 
i Comitati della Società Nazionale " Dante Alighieri „ celebrano la festa annuale del soda- 
lizio, in esecuzione di un voto del Congresso di Roma del 1911. — Fiera in Lentini (pro- 
vincia di Siracusa), rinomatissima in Sicilia e nelle Calabrie. — Pagamento delle pensioni 
governative di seconda categoria (superiori a L. 500, ma non a L. 2000 annue). 



22 Giovedì S. Caio, papa (283-296), dalmata, fu vittima della persecuzione, re- 
113-254 gnando Diocleziano e Massimiano. — S. Daniele, mart., onorato a Lodi 
(sec. VIII?). — B. Egidio da Assisi, minorità, morto l'anno 1260. 



Memorandum. — Anniversario in Giulianova dell'apparizione della Vergine SS. sotto il 
titolo dello Splendore, avvenuta nel 1557: grande festa, fiera, processione al Santuario, ec. 



23 Venerdì S. Giorgio, martire (303). Nacque in Cappadocia da illustre famiglia, 

114-353 I entrò nella milizia sotto Diocleziano, ed ebbe la dignità di tribuno. 
■ Venuto però alla corte, e vedendo con quanta crudeltà erano trat- 
tati i Cristiani, confessò apertamente la fede. Sdegnato, l'imperatore ordinò venisse in va- 
rie guise tormentato e quindi decapitato nell'anno 303. — S. Alessandro Sauli, ba^ .abita 
milanese, vescovo di Aleria in Corsica, poi di Pavia, morto l'a. 1592. 



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24^ Sabato S. Fedele (1906) da Sigmaringa, cappuccino, martirizzato dai cal- 
115-252 vinisti (1577-1622). — S. Saba, martire con altri sessanta a Roma, 
^l'a. 272. — Ss. Maurizio e compagni, mai-tiri della legione febea, ono- 
rati a Pinerolo (a. 287). — S. Onorio, vesc. di Brescia (sec. VIj. 

Memorandum. — Oggi, per la festa di S. Giorgio, nel Milanese si rinnovano i contratti 
di pascolo e di fornitura di latte e latticini. Il popolo festeggia il santo odierno, protettore 
dei lattivendoli, con gite campestri e scorpacciate di panna e del cosiddetto pan di miglio. 



I 



PRILE-MAGGIO 1920 _ si _ (18» Settimana) 



O Domenica i^ Patrocinio di S. Giuseppe, sposo di Maria Vergine, eonf,, patrono 

1 16-251 I della Chiefia universale. - S. Marco Evangelista. Scrisse il secondo 

— tra i vantreli canonici. Fu vescovo di Alessandria, ove mori martire 

a. 68. — Litani-f Maggiori in tutte le chiese. 

{Memorandum. — J) P. Q. — Fiera di cavalli a San Bonifacio (prov. di Verona), detta 
.li San .Marco. Dura tre giorni. — A Venezia nel giorno di S. Marco, tradizionale festa del 
bòrnio: tutti i tìdiinzati regalano alle loro fanciulle un bocciolo di rosa — Anniversario 
della morte di Torquato Tasso (1595). Pellegrinaggio al convento di 8. Onofrio di Roma, 
dove è visibile al pubblico il Museo Tassiano. — Processione sacra in Rossano Calabro, 
In memoria del terremoto del isrjti. 

26 Lunedì 1 S. Cleto, papa, romano. 76-88, era stato discepolo di 8> Pietro, e 
IIT-SSO mori martire. — S. Marcellino pp., romano e martire, 296-304. 



Memorandum. — Fiera di Andria. Dura due giorni. — Pellegrinaggio a Genazzano, presso 
Valuiontone (prov. di Roma), al Santuario della Vergine del Buon Consiglio. 

27 Martedì S. Pellegrino Laziosi, dell'ordine de" Serviti, vissuto dall' a. 1266 
118-349 al 1>^*;''- — S- Zita, ver^-ine, venerata a Lucca, ove mori l'a. 1282. — 
' S. Tertulliano, vesc. di Bologna (sec. V). — S. Liberale o Liberio d'Ai- 
tino, prot. di Treviso. 

Memorandum. — Anniversario della seconda fuga del granduca Leopoldo II da Firenze 
ISòOi. La citta e imbandierata. — Per S. Zita, patrona degli ortolani, festa in Bisagno, sob- 
i)oi tjo di Genova. — Fiera a Francavilla al Mare (prov. di Chieti), che dura 8 giorni. — 
Oggi pagamento degli stipendi agli impiegati governativi. 

V : 

. ' i 

28 Mercoledì! Ss. Vilale e Valeria, martiri. Nacque Vitale a Milano da nobile fa- 
119-248 I miglia e fu sposo a Valeria e padre di Protasio e Gervasio, pur' essi 

santi martiri. .Saputosi che Vitale era cristiano, ed avendolo egli stesso 

confermato, fu straziato eoa pettini di ferro l'anno 62. Vitale e ricordato a Ravenna, Va- 
leria a Milano. — Ad Alba ed a Treviso festa solenne. 

29 Giovedì ! S. Pietro, martire, domenicano, inquisitore per la Lombardia, no- 
120-247 ciso dagli eretici nel 1252. — S. Liberio I, vescovo di Ravenna dal 186 

-^- ■ al 206. — Festa patronale ad Oropa. 



30 Venerdì ' S. Caterina da Siena, suora domenicana che si rese celebre per U 
121-246 1 santità della vita ed il sapere. Mori nel 1380, a soli 33 anni di età. 



Memorandum. — Chiusura della caccia nelle prov. di Ancona (agli uccelli di palude), 
.\rezzo (id.j, Ascoli (id.). Benevento ia;.'li uccelli di passoA Campobasso (agli acquatici), 
Ohieti (agli uccelli di passo), Co-enza (cinghiale e tasso), Cremona (ac(iiiaiici, palustri e 
beccacele), Fernira (acquatici e palustri), Firenze fid. e alle pavoncelle, pivieri e storni con 
le reti), Forlì (acquatici e palustri), Livorno (id. e trampolieri, pivieri e pavoncelle con le 
reti), Lucca (id.), Macerata (uccelli di palude). Mantova (acquatici, palustri e beccacele). 
Massa (acquatici e palustri). Novara (volpi, faine e uccelli di rapina;, Padova (acquatici e 
palustri). Parma (id.), Perugia (id.), Pesaro (Id.), Pisa (id.), Ravenna (acquatici In palade e 
uccelli di ripa con le reti), Siena dd). 
M 

1 Sabato ' Ss. Filippo e Giacomo il minore, ap. — S. Geremia, profeta, lapidato a 
122-245 I fnria di popolo presso Tatua in Egitto. — S. Sigismondo, le di Bor- 

'gogna e martire nel 524. Fondò il monastero di S. Manrizio nel Val- 

l.ìse. ófive si ritirò a far penitenza per aver ucciso un proprio figlio dietro fabe accuse. 

Memorandum. — Calendimaggio, festeggiato in molte carapairne, speciilmente In quelle 
oscane. — Festa internaz. del lavoro, istituita nel Congresso Internazionale di Parigi del 
lS8y. È oggi riconosciuta come festa naz. in alcuni Stati come la Germania, l'Argentina ecc. 

— Fiera ad Ancona: dura otto giorni. — Si apre la liera di Ravenna, che dura 8 glomL 

— Festa di S. Etìsio, patrono di Cagliari. — Da ogL-i e permes.sa la pesca con reti od altri 
apparecchi a strascico, a qualunque distanza dalla costa del mare. — Da o;.'gi è permes>«a la 
raccolta dei mitili (cozze nere, peoci. muscoli): e nel golfo di Napoli anche quella dell» 
vongole o arselle. — Oggi a Firenze si comincia a cambiare gli alloggi. — Apertura della ca»»- 
/:ia nella pr.jv. di Catanzaro (alle quaglie con reti): di Trapani (al coniglio nell'isola dì 
VLarettimo;. 

6 



MAGGIO 1920 — 82 - (19» Settimana) 

2 Domenica. 1 >J< S. Antonino, vescovo di Firenze, m. r a. 1459. — S. Atanasio, veso. 
123-344 d'Alessnnilria d'Egitto. Afori l'a, 373 dopo aver molto sofferto per la 

^lede contro l'ei*esia aiiana. 

Memorandum. — Ogiji plenilunio secondo r uso ecclesiastico. — Grande e importante 
Aera di bestiame, detta della Schiavonen, dal luogo ove si tiene, in territorio di OorigHano 
Calabro. Dura tre giorni. — Festa del Crocifisso a Monreale con corso di barberi e proces- 
sione caratteristica. Festa di S.Giuseppe alla Baglieria pure con corso di barberi. Tutt'e 
due attirano grande folla da Palermo. — Fiera di animali a Canicatti, che dura due giorni. 
— Festa nazionale della Spagna. 

3 Lunedì | Ritrovamento della Santa Croce, seguito per opera di S. F.lena, 
124-243 i madre dell' im^ieratore Costantino. — S. (-ìiovenale li, vescovo di Terni 

Narni, dal 558 al 5(>5, e patrono di Fossano (Cuneo). — S. Ursio. ono- 



rato a Monsummano -<sec. Vili). — B. Viola, vergine e martiie, festeggiata a Verona. 

Memorandum. — Nella nrttte sopra oggi, eclissi totale di luna, totalmente visibile in 
Italia. — (J) L. P. — A Pescia fiera e festa del Crocifisso. — Fiera e festa del Crocifisso in 
Castronuovo di Sicilia, 

'*^ 



4 Martedì 

125-243 



S. Paolino, vescovo, e patrono di Senigallia, nel secolo IX. — S. Ci- 
riaco, vescovo, patrono d'Ancona, martire nella persecuzione di Giu- 
liano l'apostata (361-363). — S.Monica, madre di S. Agostino, morta 
ad Ostia nel 387. — S. Giacomo, diacono, venerato a Bergamo. 

Memorandum — Festa di S. Secondo, patrono di Asti. Corse di cavalli. Al mercoled'i 
successivo grande fiera. — Festa di S. Floriano martire in Jesi, con fiera e altri festeggia- 
menti popolari. — Oggi a Napoli e in molte altre città dell'Italia meridionale scadono gli 
afi&tti annui delle case e si fanno i traslochi. 

5 Mercoledì | S. Pio V, papa, succ. a pio IV, ed era nativo di Bosco Marengo. Mori 
126-241 i^'a. 1572. — B. Amedeo, duca di Savoia. — S. Floriano mart., invocato 

' specialmente negli incendi. 

Memorandum. — Amiiversario della partenza da Quarto per la Sicilia deireroe Garibaldi 
con i Mille (18fi0). — A Milano, solenne funzione in Duomo, dove il Sacro Chiodo è solle- 
vato con una macchina aerea, insieme a un prete e dne chierici, fin sotto la cupola del- 
l'aitar mag:,'iore. La reliquia era stata calata, ed esposta alla venerazione del pubblico, 
il 3, fìsta della Invenzione della S. Ci-oce. — Ricovrendo l'anniversario della moi'te di Na- 
poleone I (1^21), a Portoferraio memore del breve regno napoleonico (4 maggio 1814 - 
4 marzo 1815) ò celebrato un solenne utficio funebre, per disposizione testamentaria del 
princ. Demidolf. È nnclie fatta una largì distribuzione di pane ai poveri. — Fiera a Sa- 
lerno: dura nove giorni. — Festa in Licata (Girgenti) del patrono S. Angelo. — Apertura 
della caccia nella prov. di Bari (alle quaglie e tortore, con le reti), Cagliari (al cinghiale^ 

6 Giovedì ) S. Protogene, vescovo nella Mesopotamia (sec. IV). — S.Giovanni 
127'-240 I Damasreno, ossia da Damasco, dottore della Chiesa greca, morto l'a. 756. 

— S. Evodio, eletto da S. Pietro come primo \ escovo di Antiochia « 

martire, ricordato da S. Ignazio nella sua lettera agli Antiocheni. 

Memorandum. — Grande lesta civile e religiosa di S. Nicola a Bari, per l'anniversarie della 
traslazione delle ossa del Santo da Mira a Bari. Pellegrinaggio alla basilica, famosa proces- 
sione a mare, ecc. — Fera ad Eboli: dura 3 giorni. — Festa di S. Giorgio nel calendario 
«ìiuliano o Greco-Russo. Festa patronale della famiglia reale del Montenegro. — Pagamento 
delle pensioni governative di prima categoiùa (non oltre le 500 lire annue). 



^ Venerdì S. Stanislao vesc, mart. Eletto alla sede di Cracovia, riprese Bo- 

128-239 lesi ao II, re di Po, onia, per le sue dissolutezze e lo scomunicò. Bole- 

slao volle enti-are in chiesa e poiché il santo vescovo troncò la messa 

& causa della sua presenza, egli lo uccise di sua mano nel 1079. — S. Guglielmo arciv. di 
liourges. Morì nel 1209. — S. Flavia Domitllla. nipote del console Flavio Clemente e martire. 



8 Sa.batO S. Acacie, martire, centurione nell'esercito dell'imperat. Galeno, 
129-238 martire l'a. 30(5, patrono di Squillace. — S. Metrone, prete, onorato 
a Verona. — S. Amato, patrono di Saludecio (Riraini). 

Memorandum. — A Bologna, so'enne processione per 11 trasporto della Madonna di S. Luca 
dal Monte della Guardia alla Metropolitana di San Pietro. La Sacra immagine è riportata 
al Santuario il giovedì seguente, festa dell'Ascensione. — Pellegrinaggio e fiera al Santua- 
rio di San Michele sul Gargano (comune di Monte Sant'Angelo). — Festa a Valle di Pompei 
in commemorazione del VI anniversario della consacrazione del Tempio dedicato alla Ma- 
donna del Rosario. — Fiera a Caltanissetta. — Oggi a Bologna, si cambiano gli alloggi. 



[AGGIO 1920 - m - (20 Settimana) 

9 Domenica 1 i^ S. Greg. Nazlanzeno, patriarca di CosUntlnopoII. Mo.i l'anso 389. 

130 -337 |— S- Krma, discipolo di S. Paolo, jrre.-o di origine. È :uiture di ona 

preziosa opera, il l'astofp.uiìa. delle prime della letteratura cristiana, 
cui esiste solo una ledele traduzione latina. Aloii nel **5. 

^ .,H— 

10 Lunedi B. NìcoIò Albergati, vesc, cardinale. Governò la Chiesa di Bologna 

13 1- 236 dal 1417 al U43. Ss. Quarto e Qunito, martiri, venerati a «.'apna. - 

S. Crist na, verg., mart., venerata a Palermo ed a Padova. - t, .m» 
^ orno (irUe royuzioni {rito romano). 

Memorandum. — Festa di Sanf Alfio eon fiera in Treeas(agiil (prov. di Catania). — In 
Lentini (prov. di Siracusa', fest.:i dei Ss. fratelli mai tiri .\lllo, Filadeìfo e Cirino. - Le IIkK* 
elettorali politiche ed amministrative approvate dalla Commissione elettorale provino»!»» 
sono, non più tardi di o-gl, e tino al 31 nia;i<,'io, depo-itat- a disposi/.loi e del pubblico 
nella Segreteria Comunale. — Chiusili a della caccia alle quaglie nell'isola d'Elba. 



11 Martedì 

132-235 



S. Francesco di Gerolamo, nato l'a. Ifi42 a Grottaglie (Le<oe>, morto 
a Napoli l'a. 171»>. - Ss. Anastasio e compagni, martiri, onorati a Ca- 
merino. — Ss. Primo e compagni, martiri di Trieste '.see. III. — A 

Chleti, festa patronale di S. Giustino tvcdi 13 aprilei. — Seconio giorno defle toy<uio»i {rito 

romano). 

Memorandum. — C U. Q. — Giorno festivo per Livorno, In ricordo dell'eroi, a resistenza 
della città, assediata nel 1S49 da 20,000 Austriaci condotti dal gen. d'.^spre. 

^ Ji- 

12 Mercoledij S. Pancrazio, m., patmeo di Alb.ano Laziale (Lom:i>, morto verso 
133-234 il 3oy. Ss. .Vehilleo, Nereo e compagni, martiri sotto Traiano, la. 9'.'. 

"~ ~ Furono battezzati da S. Pietro ed erano al servizio di Flavia Dom:tilla. 

Catturati, vennero relegati nell'isola di Ponza, dove furono decapitati. — Terzo giorno dtU^ 

royaziuni (rito rom'iti'i). 

Memorandum. - Oggi, domani e doman l'altro sono detti in Germania i Santi di ghiit*ii . 
perchè di solito segnano un notevole abbassamento di temperatur.-i. — Anche in Italia (.a 
oggi al ] 8 si ha secondo i meteorologi un periodo critico, che i PP. Secchi e Lais chiama- 
rono burraaia di San Bunifucio. 

13 Giovedì 1 »=B Ascensione di G. C. (avvenuta 40 giorni dopo la Risurrezione). - 
134-233 's. Giovanni il Silenziario, armeno di nascita, impie;;ò i suol ber.: 

'neir erigere una chic-a ed un monastero, dove si ritirò a is anni. L'a/- 

olvescovo di Sebaste lo elesse a 28 anni v^.scovo di Colonia, ma dopo nove anni si ritiro :• 
3. Saba, dove mori centenario l'anno 559. — Dedicazione del tempio di S. M. ad Mart^im 
in Roma (Pantheon). 

Memorandum. — Festa civile legale. Sono chiuse le Biblioteche governative, le fSalleiie. 
1 Musei. — Festa della fratellanza al Brasile, anniv. dell' abolizione della schiavitù (lt>8t). 

14* Venerdì 1 S. Bonifacio, martire. Viveva in Roma al principio del IV >ec<lo. 
135-232 Visitando rOriente giunse a Tarso, dove, veduti gli eherati supph/i 
—"a cui erano so'^'^^ettì i martiri, si gettò Ira loro abbracciandoli. Invi- 
tato a sacrifìoare agli d. i, vi si rifiutò, quindi fu decapitato l'anno 307. — Ss. Corona e 
Vittore, patroni di Feltro (seo. II). 

Memorandum. — Festa dell'indipendenza al Paraguay. — Pagamento delle pensioni go- 
vern.ttive di 3^ categoria (superiori a L. 2000 annue). 



lo Sabato S. GIo. Battista de la Saile. istitutore della Congrega/.ione dei Fra- 

130-231 felli delle scuole cristiane. Nacijue a Reims nel 1051 e mori a Ronen 

'nel 1719. Fu canonizzato da Leone XUl il 24 maggio del 1900. — 

3. Donnino diacono, confessore, venerato a Piacenza tsec. V), 

Memorandum. — Festa della Democrazia Cristiana, istituita per contrapposto al Primo 
ma^'gio della Democrazia Sociale, e in commen. orazione della «lata della Enciclica di Leo- 
:.e .MIX Jierum twvarum. del 15 maggio 1891, sulle condizioni dei lavoratori. - liera di 
>i. B»ruardino in Altavilla irpina (Avellino). Dura 4 giorni. - Chiusura della caccia nella 
prov. di Ancona (tortore e quaglie). Aquila (uccelli di palude e di passaggio, quaglien Bari 
(quaglie e tortore con le reU), Campobasso (uccelli di passo), Chieti (quaglie), Cuneo (aJJe 
volpi, faine, gazze e ghiande), Pesaro (quaglie e tortore). 



MAGKJIO 1920 —Si— (21» Settimana) 

16 Doilienical '>^ S. Giovanni Nepomuceno, sacerdote, nato a Nepomùk, in Boemia, 
137-230 l'anno 1330, morto martire del segreto sacramentale l'anno 1383. — 

8. Pelle<.'rino, che mandiito da 8, Sisto papa a i)redicaro il Vangelo 

ns3lle Gallie, vi divento il primo vescovo di Auxerre e mori martire nel 304. — S. Ubaldo, 
vescovo di (jubbio nel 112i), il cui corpo si conserva incorrotto nel Santuario a lui dedicato. 
Memorandum. — Pe!legrin:iggio al santuario di Santa Maria ad Rupes presso Ronciglione 
(Viterbo). — Festa dei ceri a Gubbio. — I:'ellegrinag:,5i(i al celebre Santuario di Capurso 
'Madonna del Pozzo), diocesi di Bari. — Festa patronale della Madonna di Maripuglia in 
Crucoli (provincia di Catanzaro), caratteristica per i costumi locali. Dura tre ciorni. — In 
Oomiso (prov. di Siracusa), feste in onore di M. SS. Addolorata, che durano tré giorni. Il 
lunedi e martedì, grande fiera di bestiame. 

rr 

17 Lunedi S. Pasquale Baylon, ebbe i natali in Torre Hermosa f Aragona). Fan- 

138-339 ciullo custodiva gli armenti, ma ispirato da Dio si fece religioso e si 

^ diede ad una straordinaria austerità di vita. Morì nel 1502. — l'i ime 

giorno delle litanie ambrosiane. 

Memorandum. — Oggi e i due giorni seguenti litanie del rito Ambrosiano. Corrispondono 
alle rogazioni del rito romano. Oggi si danno le Ceneri, che nel rito romano si danno il 
primo mercoledì di Quares ina. — Fiera di Foggia. Dura tutto il mese. — Fiera di S. Pa- 
.squale a Cotrone (prov. di Catanzaro). — Fiera in Castrogiovanni (Caltanissetta). Dura due 
giorni. — Genetliaco del re Alfonso di Spagna (1886j. 



18 Martedì S. Venanzio, martire nel!' a. 2.50, venerato a Camerino. - S. Teo- 

139-338 doto, rnart. — S. Felice, vescovo di Spello (sec. III-IV;. — Secondo 

giorno delle litanie ambrosiane. 

Memorandum. — Eclissi parziale di sole, invisibile in Europa. — L. ìs. — Anniver- 
sario della Conferenza deirA.ia e della istituzione della Corte permanente di ai-bitrato. Fe- 
sta annuale delle Società per la Pace,... particolarmente raccomandata dopo le barbare 
stragi dei cinque anni di guerra! 

! — r i ' 



19 Mercoledì 

140-337 



S. Pietro Celestino, eletto papa l'anno 1294, prese il nome di Cele- 
stino V. L'anno stesso della elezione, fece il gran rifiuto e lasciò il 
papato. - S. Ivo o Ivone avvocato, patrono della Bretagna, morto 
nel 1303 e canonizzato da Clemente VI. — Terzo giorno delle litanie ambrosiane. 

Memorandum. — Oggi novilunio secondo 1' uso ecclesiastico. — Fiera a Viterbo. — Fiera 
all'Aquila; dura 3 giorni. — Bnibij d'Epsom. — Comincia peri mussulmani il mese di J?a- 
ìHudan. 



20 Giovedì 

141-236 



S. Bernardino da Slena, francescano, vissuto dal 1380 al 14é4. Era 
nato a Massa e consacratosi a Dio, diede prova di pietà nella peste 

r~ ''del 1400. Mori all'Aquila, ed è patrono della città di Carpi. 

Memorandum. — Fiera a Carpi. — Fiera a Scarperia (provincia di Firenze). — Oggi al- 
l'Aquila degli Abruzzi si aprono alla venerazione dei fedeli il mausoleo ohe racchiude ,il 
corpo di San Bernardino da Siena, e la stanzetta abitata dal Santo nell'ex convento di 
S.Francesco. — Fiera a Siracusa. — Chiusura della caccia nella prov. di Caserta (agli uc- 
celli di passaggio), Macerata (quaglie e tortore), Siracusa (tortore, quaglie e altre specie 
migratorie), Teramo (quaglie). — ^esta dell'Ascensione, secondo il calendario Giuliano o 
Greco-Russo. — Festa nazionale negli Stati Uniti di Colombia (anniver.sario della procla- 
mazione dell'indipendenza). 

2 1 Venerdì S. Felice da Cantalice, laico professo dell' ord. dei minori cappuc- 

143-335 Icini di S. Francesco. Si distinse specialmente per la sua umiltà e l;i 

■ — ^devozione all'Eucaristia, fu molto amico di S. Filippo Neri, e morto 

a Roma nel 1587 venne canonizzato da Clemente XI nel 1712. 

Memorandum. — Entra il Sole in Gemelli. — Pagamento delle pensioni governative di 
2* categoria 'superiori a L. 500 ma non a L. 2000 annue). 

-, '^ 

22 Sabato ! S. Giulia, verg., mart. Di nobile famiglia cartaginese, quando Gen- 
±43-224: serico espugno la sua città, nel 439, fu venduta al mercante siriaco 
^Eusebio, che la condusse seco alla volta delle Gallie. Sbarcata in Cor- 
sica, per non aver voluto prendere parte a una festa pagana fu appiccata, e il suo corpo 
fu trasportato a Brescia da re Desiderio nel 763. 

Memorandum. — Anniversario della morte di Alessandro Manzoni (1873). È aperta alla 
pubblica visita in Milano la casa del Manzoni in Piazza Belgioioso. — Festa di S. Giulia, 
pa*TOn;i di Livorni^. 



.QGIO 1920 - H5 - (22* Settim ana) 

^3 Domenica I »I^ Festa di Pentecoste. Ricorda la dfs<esa dolio B. S. «opra kIì Apo- 
144-223 steli, raccolti ikI Coiimolo di Gerusalemme 50 «lornl dopo la Risar- 

rezioiu! di Cristo. - S. (iiov. Batt, d.- Kossi, liyure. morto l'a. 1764. 
Memorandum. — Pellesrinaijgio al Santuario di Montoverplne. I pellegrini partiti il ve- 
srdi (la Napoli e da altri luoghi vicini, passano la notte del sabato a Merooglfano, • 
ilgono la mattina seguente al santuario. Ritorno net giorni di lunedi e martedì. — An- 
niversario del supplizio di fra Girolamo Savonarola (14«Si. Sul luogo ove sorso il rogo, In 
Piazza della Signoria a Firenze, si la la fiorita, ossia si spargono liori a cura di ammiratori 
devoti dflla memoria del martire. - Fiera a Capua; dura cinque giorni. — Sciavi. oi, o 
Pentecoste israylitica. - Grande steeple-rhdse di l'arigi, a Auftuil. 

24 Lunedì I ss. Donaziano e Rogaziano, martiri, morti a Nantes, loro patri», 
145-222 I l'a- -«". Donaziano si .'ouvert'i per primo alla lede di Cristo; Rogaziano 

■ abbracciò pure la tede e chiese il battesimo che non potè ricevere 

essendo tiiyt,'itf> il vescovo per sottrarsi alla persecuzione. — S. KIpidio, vesc. di Aversa. 
Memorandum. — J) P. Q, — Anniveisari.) (iella entrata in guerra dellltalia per la li- 
berazione delle terre irredente (1915). — Fiera a Pavia og«i, domani e domati laltro. — 
Fiera di bestiami e merci a Scandiano (prov. di Hegglo Emilia). — Festa del Divino Amore 
a Castel di Leva, nei dintorni di Albano. Gran concorso di popolo, specialmente da Roma, 
donde si recano al Santuario su vetture riccamente ornate. - A Loreto Aprutino tTera- 
mo) fiera e festa in occasione della solennità del patrono S. Zopito, le cui ossa esumate 
lalla catacomba di San Callisto furono trasportate a Loreto nel 1711. «Jaratteristica pro- 
fessione col bue montato da un bambino; parata di cavalli bardati. — Falnosa Ffuta dtl 
:,tt;uìiso nella protta di Postoina o Adelsberg (Carniola) alla quale accorrono visitatori da 
ogni paese. — Secondo giorno di Seinvuot, o Pentecoste israelitica. — in tutto il Regno 
Unito e nelle Colonie è festeggiato VEmpire Day. 

25 Martedì I S. Maria Maddalena de' Pazzi, carmelitana (1.')66-1607). - 8. Canio. 
146-221 vescovo, mart., venerato ad Acerenza (Potenza). — S. Dionigi, vesc. di 

Milano, dal .'{52 al 3G7 cii-ca. 

Memorandum. — in Giugliano (prov. di Napoli) festa della SS. Vergine, col tradizionale 
volo dell' Anytlu. — Festa dei Banderesi o della ^'ianminichelfa a Bacchianico (provincia di 
Chieti) in onore di Urbano I, papa. — Fiera a S. Angiolo presso Rossano Calabro. Dura 
tre giorni. — Festa dell'indipendenza della Repubblica Argentina e dell'Uruguay. 

26 MerColedìI S. Filippo Neri, fondatore dei Filippini. Nacque in, Firenze il 22 lu- 
147'_220 n'io 1 J15. Studiò a Roma ed istituì la Confraternita della SS, Trinità e 

^^ l'Ospizio dei pellegrini. Fu ordinato prete a 3C anni, .\mava la gio- 
ventù, istruiva i fanciuUetti indirizzandoli alla virtù. Mori nel 1595. — J'riino giotno delle 
tfm/n>rct d' estate. 

Memorandum. — Pellegrinaggio al Santuario di Caravaggio, presso Treviglio, per l'attui- 
versai-io della apparizione della Madonna. — \ Larino (provincia di CampobasH)). famosa 

sa (lei carri inttorati, a ricordo del ricupero delle reliquie di S. Pardo. — In Toscana 

,'^'1 si suol dire: "' Quando piove per S. Filippo, il povero non ha bisogno del ricco „ per- 

.1'.' è pioggia preziosa per la campagna. 

27 Giovedì i S. Restituta, verg. e mart. verso l'a. 290. K venerata a Napoli ed è 
148-219 la principale protettrice di Sora (Caserta). — S. Giovaigii I, papa nel 

^52.3. Difese a (Costantinopoli i diritti della Chiesa, e, tornato in Italia, 

tu da Teodorico, re ariano, incarcerato a Ravenna, ove mori di fame nel 526. — H. Liberio, 
confessore, patrono di .Ancona (sec. VI-VII). * 

Memorandum. — Fiera di S. Amato a Nusco, in provincia di Avellino. Dura due giorni. 
— Palermo festeggia l'anniversario dell'entrata di «Garibaldi nel lS6n. - Oggi pagamento 
legli stipendi nyli impiegati governativi. 

28 Venerdì j S. Elcónide, mart. - S. Agostino, monaco, apost. deiringhilterra. — 
149-218 iSs. Kniilio, Felieia, Priamo, e Luciano, martiri, onorati a Cagliari. 

S'condo ijiuriKt ilelle lemponi d'estate. 

Memorandum. — Fiera a Piazza .\rmerina, che dura sino all'S giugno. 

.]. 

29 Sabato | S. Massimo, vesc. di Cittanova (Istria), sec. IV. - S. Restituto, uomo 
150-217 iprudentissimo e dotto, vissuto in Roma HOtto l'imp. di Dioclezlanc. e 

'per ordine suo decapitato.— 2'er:o giorno delle tempora d'rstate. 

Memorandum. — A Firenze, iu Santa Croce, commemorazione funebre dei volontari To- 
^ ani caduti a Curtatone e Montanara (18-18/, 



MA agiO-aiUGNO 1920 - 8G - (23* settimana) 

30 DomenìCal ^ La ss. Trinità. Solennità resa di precetto da papa GioTanni XXII 

151-216 nel 1333. — S. l'elice I, papa, martire sotto Aureliano nel 274. — 

S. Ferdinando III, re di Castiglia (1199-1252). 

Memorandum. — Festa militare per l'arma di arti^'if^ria, che commemora gli anniver- 
sari j,,'loriosi della capitolazione di Peschiera e della vittoria di Gotto (29-30 mag^'io 1848» 
-- Fiera a Venosa. — Festa civile a Valle di Pompei, In commemorazione dell' istituzione 
delle opere di beneficenza sorte a iianco di quel Santuario. — Festa della Madonna della 
Medaglia in llagusji. — Festa di S. Croce in Castelterniini, con due giorni di fiera. — Chiu- 
sur i do!!a caccia alle quaglie e tortore col fucile in piov. di Bari. — Grand Prix de l'ariti, 
a Longchamps. — Festa di 'S. Ferdinando, santo patrono di tutta la Spagna. — Decoratio*-. 
Diiy, ossia giorno della decorazione delle tombe: festa nazionale negli Stati Uniti di Ame- 
rica. — Pentei-oste, secoìido il calendario Greco-russo o Giuliano. — Festa di Pentecoste 
{Puf ad '/OS) pure pei- gli x\bissini. 

^ 



3 1 Lunedi S. Petronilla, vergine, fu tra i primi cristiani convertiti da S. Pietro 

153-215 apostolo (sec. I). — I Ss. Canzio, Canziano e Canzianilla, della stirp€ 

^ degli Anicii, martiri ad Aquiloia sotto Diocleziano. 
Memorandum. — Fiera a Taggia (prov. di Porto Maurizio). Dura tre giorni. — Chiusura 
della caccia nella piov. di Caltanissetta (quaglie e tortore), Catania, Catanzaro (uccelli di 
I>.xsso; quaglie con reti), Cosenza (q-iaglie con reti). Foggia (quaglie e uccelli di passo), Ge- 
nova (quaglie, ralli, beccaccini, palmipedi, ec; tortore e ortolani col paretaio), Girgenti 
iraddene, quaglie, tortore, uccelli di transito), Lecce (uccelli di passo), Pisa (mignattini e 
piripiri, con reti larghe), Porto Maurizio, Potenza (specie migratone invernali). Reggio Ca- 
labria (nccelli acquatici e di ripa, quaglie e uccelli di passaggio), Boma (quaglie), Salerno 
(o. s.), Torino (animali nocivi e dannosii. Trapani (alle quaglie e altri volatili di transito 
sulla riva del mare: ai volatili di transito nella isola di Favignana). 



; ytt 

S. CreSCentino, mart., l'a. 287. — S. Procolo, soldato sotto Massi- 
miano, martire a Bologna. — S. Panfilo, sacerdote a Cesarea in Pale- 
stina, elle nella persecuzione di Galerio fu martirizzato col diacono 
Valente^ — I Ss. Gratiniano e Felino, soldati martiri, venerati a Perugia. 

Memorandum. — (f) L. P. — Oggi plenilunio secondo l'u-so ecclesiastico. — Principio 
d^lla .stagione dì Estate, secondo l'uso meteorologico. — In questo giorno si ritiene co- 
minci il nuovo anno olimpionico, cioè il IV della 674* olimpiade. — Anniversario dell» 
elargizione dello Statuto alla Tripolitania (1919). — Apertura della caccia nella prov. di 
Caserta (quaglie, con reti), Napoli (uccelli di transito), Sa-sari (cinghiale). — Per questo 
nie.se e per tutto luglio sono vietati la pesca e il commeicio delle tinche e dei cagnetti. — 
Da oggi è permessa la pesca delle aragoste. 
. iti 

2 Mercoledì i S. Marciano, vesc, martire, festeggiato a Gaeta. - S. Verdian». 
154-213 I patrona di Castelfiorentino. — S. Eugenio I, pp. dal 655 al 657. — 

I Ss. Pietro, esorcista e Marcellino, prete, martiri a Roma. 



1 Martedì 

153-214 



Memorandum. — Anniversario della morte di Giuseppe Garibaldi (1882), 



3 Giovedì ; ^^ Corpus Domini. Commemorazione solenne del Santissimo Corpo 
155-212 di N. S. Gesù Cristo. Festa istiinita da papa Urbano V in onore del 

—'ss. Sacramento. — S. Clotilde, regina, morta il 549. 

Memorandum. — Non è più festa legale. — In grandissimo numero di città e paesi d'Itali» 
la solennità odierna è celebrata con festeggiamenti e particolarmente con processioni, alcune 
firmile quali degne di esser vedute. A Genzano V [iifioi ala, a Campobasso la process one dei 
Mi'it^ìi, ec. — Pellegrinaggio ad Orvieto, nel cui duomo venerasi il Sacro Corporale, sul quale 
accadde il miracolo di Bolsena. — Festa di M. SS. della Lettera, patrona di Messina. — Anniv. 
della pioclamazione dell'unita e indipendenza dell'Albania, sotto l'egida e la protezione 
d jU' Italia (Argirocastro, 1917). — Natalizio di S. M. Giorgio V ro d'Inghilterra (1865). 

^ Venerdì i S. Francesco Caracciolo, confondatore dei Chierici regolari minori. 
156-211 I nato in diocesi di Chieti nel lòfJS. morto nel 1608 e canonizzato da 

Pio VII nel 1807. — S. Marziale, vescovo di Spoleto, morto l'a. 350. 

Memorandum. — Fiera a Corleone oggi e domani. — Anniversario della battaglia d: 
Xrdgsnta (1359). Servizio funebre all'Ossario elevato nel sito della battaglia. 



5 Sabato S. Nicànore, martire. Soffri il martirio sotto Massimino II, detto 

157-210 Daia (313 circa). — Ss. Giusto, vescovo, e Clemente, prete, patroni 

— - — 'di Volterra. — S. Bonifacio vescovo di Magonza e martire. 

tf^amo^andum. — Festa della Costituzione in Danimarrr\. 



GIUGNO 1920 - 87 - (24* Settimana) 

6 Domenica | >-I< S. Norberto, arciv. di Magdeburgo (1184). - 8. Eustorglo II, fa 

158-2 09 I vescovo di Milano dal 512 al 618. — Ss. Lnclo e Amanzlo, martiri. 

'^^ ~ venerati a Corniglio (Parmai. - B. Bertrando, patriarca di Veneala 

Memorandum. — Festa nazionale dello Statuto (Leg<ie 3 maggio ISBl. n. 7). In tntte 1* 
ritta elio hanno guarnigione, riviste militari : alla sera illuminazione degli editici pnbbli<i 
A K"triiii i:i tradizionale Gìrattdohi (du ({ualohe tempo sospe««a) e la sednta pubblica solenne 
iirAoiiideuiiii dei Lincei, dove sono proclamati i vincitori dei Premi Ueali. Sono chiuse I» 
iallerie e i Musei. — A Correggio, fiera di S. Quirino. — Da oggi tino all'ultima domenica 
.'.i ottobre a Napoli si paga la rainpagtm ni portieri dall'una dopo la mezzanotte In poi. 
- Fiera ad Afragola, presso Napoli: dura una settimana. 



7 Lunedì 1 S. Roberto abate, fondatore dell'ordino dei Cisterclensi (1159). — 
159-308 jS. Claudio, vesoovo di Bosan9on in Francia, morto l'a. 696. 

Memorandum. — Fiera a Lanciano fprov. di Chieti): dura una settimana. — Importante 
fiera di hestiame detta delia lionra in territorio di Bocchiglione ^provincia di Cosenr.ai: 
dura :j giorni ed è antico uso che durante essa liera si paghino i fitti dei pascoli nella re- 
gione. Pagamento delle pensioni governative di prima categoria (non olire lo 500 lir» 
annuei. 

8 Martedì San Vittorino martire. Peri sotto i Vandali (secolo V). — S. Medar- 

IQO-^OT ào, vescovo di Noyon (Francia), morto l'a. 345. Dopo avere attero 

alle scienze sacre, tu ordinato prete, e divenne ornamento del ol-^ro, 

ottenendo gran frutto co' suoi discorsi e colla forza dei suoi esercizi. SolTer.se molte penje- 
cuzioni dagli idolatri. — S. Fortunato, vesc. e patrono di Fano (sec. VI o Vili. 

Memorandum. — chiusura della caccia nella prov. di Caserta (alle quaglie con reti fisse). 
? 

9 AlerCOledi Ss. Primo e Feliciano, mart. Erano patrizi romani e fratelli. Pur 

161-206 la loro condizione e la prudenza che li distìngueva, giovarono a moiri 

" - — cristiani perseguitati, soccorrendoli e ricoverandoli: accusati perdo 

essi med'siini, soffersero crudelissimo martirio l'anno 287. — 

Memorandum. — C ^- Q- 

10 Giovedì S. Margherita, regina di Scozia, morta l'anno 1033. - Ss. Mode- 

162-205 stino, vescovo, e compagni, martiri, ricordati ad Avellino (sec. Ili 

Memorandum. — Vicenza fesieg'jia l'anniversario dell'eroica difesa della città nel I-i" 
contro ;^Ii Austriaci. — X Casaoanditella e in altri luoghi degli Abruzzi, processione dei 
carri. — Festa dei Quattro Altari o del Riscatto Baronale a Torre del Greco, in mem- 
ria del riscatto del Couìune dal feudali-smo. — Scade la terza rata bimestrale delle im- 
posta dirette erariali e sovrimposte comunali e provinciali. Non pagando entro gli oto 
giorni succes.sivi alia s adcnza, il contribuente incorre nella multa del 4 "^ o- — Gran festa 
nella Cina: fe.sta del Dragone {Tunn-jang) che ricorre il quinto giorno della quinta luna 

; __^______^_— __^-^___ 

1 1 Venerdì ll ss. Cuore di Gesù. Festa decretata da papa Clemente XUI T'M 

163-204 llft-K - S. Barnaba, apostolo, nativo dell'isola di Cipro, ma ebreo del; a 

— 'tribù di Levi, si chiamava Giuseppe, e fu soprannominato Barnab.;?< 

>-;o- figlio di consolay.ione. Di Ini parlano gli Atti degli Apostoli, come collega di S. Paolo ' 
pare <;he abbia .sofl"erto dai giudei il martirio della lapidazione a Cipro. — S. Pailsio, d» b.> 
logna. monaco camaldolese, morto l'a. 12t>7. 

Memorandum. — In Chioggia, festa dei Santi Felice e Fortunato. — In Toscana si dicf> 
oggi: •* A San Barnaba, la falce al pra .,. 

\' 

12 Sabato S. Onofrio, eremita. Passo fra i deserti dell» Tebaide neiroMWilon* 

' 164-203 ^ nella penitenza ben sessant'anni (secolo IV|. — Ss. Basii ide • oom- 

pagni. soldati, martiri a Uom» (sec. Ili e IV). - Festa patronale d. 

.'^. Pietro Celestino (vedi 6 aprile) ad .Vquil». 

Memorandum. - Comincia la famosa fiera di Padova di animali bovini e di cavalli. Corse 
ai 'rotto e altri festet;giamenti. 



GIUGNO 1920 — 88 — (25^ Settimana) 

13 Domenica! >B S. Antonio da Padova. Xacque a Lisbona. Prese l'abito de'fran- 
165-303 cescani, e divenne protettore della città di Padova, ove mori a treti- 

— ^ tiisei anni, l'a. l'2.Jl. — S. Gerardo de' Tintori, monzese, vissuto dal 

1134 al 1207, benemerito della sua città per le grandi beneficenze e per avervi fondato uno 
dei primi ospedali che dui-ò fino al sec. XIX. 

Memorandum. — Nascita della principessa Elena duchessa d'Aosta (1871). 



14? Lunedi | S. Basilio IVIagno, vescovo di Cesarea, dott. della Chiesa greca, 
166-201 morto l'a. 379. - S. Marziano, primo vescovo di Siracusa (prima del 

sec. IV) e patrono di Trigento. — S. Marco, vescovo di Bovino, vene- 



rato anche a Benevento. — S. Proto, martire ad Aquileia (secolo III-IV). 

Memorandum. — Pagamento dello pensioni governative di terza categoria (superiori a 
L. 2000 annue). 

15 Martedì 1 Ss. Vito, Modesto e Crescenzio, martiri. Questi santi diedero la vita 
le'J'-SOO pei' la fede sul principio del IV secolo (303). 



Memorandum. — Anniv. della battaglia della Piave (1918) che segnò la prima tappa nella 
sconfitta de^rl' imperi Centrali. L'offensiva austriaca iniziata oggi con grandi forze era mise- 
ramente crollata il 23. — Fiera a Nola: dura 8 giorni. — Oggi devono terminare le lezioni 
ridile Università e altri istituti superiori. Il giorno appresso comincia la prima sessione 
degli esami speciali. — Srade il termine per la presentazione delle domande di iscrizione 
f.gli esami di ammissione, integrazione e licenza delle classi ginnasiali e liceali, per la ses- 
sione estiva. — Ultimo termine per la trasmissione degli elenchi modificativi delle liste elet- 
torali commerciali dalle Commissioni comunali alle Camere di commercio e industria. — 
Chiusuru della caccia nella prov. di Messina (alle quaglie e uccelli di passo), Novara (quaglici. 
— I contadini toscani credono che se "piove oggi, giorno di San Vito, il prodotto dell'uva 
va a male. 

■ m 

16 Mercoledì! S. Francesco Regìs, nativo di Narbona. Morì in età di 43 anni, 
168-199 i "pi 1640. — S. Ciro, festeggiato a Portici. — Ss. Ferreolo, prete, e 
Ferruzio o Ferruccio, diacono, che, mandati da S. Ireneo a predi- 
care il Vangelo nelle Gallio, morirono martiri a Besanzone nel 211. 

Memorandum. — ® L. N. — Da oggi è permessa la pesca fluviale e lacuale. 



17 Giovedì ' S. Imerio, vescovo di Amelia nel 520, il cui corpo, per volontà 
169-198 dell'imperatore Ottone I, fu nel 965 trasfei-ito a Cremona. — S. Me- 

todio, vescovo di Costantinopoli, festeggiato a Siracusa. — S. Agrip- 



pino, vescovo di Como dal 607 circa al 615. 

Memorandum. — Oggi novilunio secondo 1' uso ecclesiastico. — Per San Nicandro, pa- 
trono del paese, festa di tre giorni in Venafro (Molise). — Finisce il mese di Ramadan 
per i mussulmani. Ultimo giorno di digiuno. 

, M: • — 

18 Venerdì ! Ss. Marco e Marcelliano, martiri. Morti per la fede, l'a. 286. Eraro 
ITO- 197 fratelli, d'illustre famiglia, e, sotto Diocleziano, furono arrestati e con- 

dannati alla decapitazione. — S. Calogero, erem., festeggiato a Sciacca 



o a Naro (Gir^'enti), in Sicilia tsecolo IV). 

Memorandum. — Anniversario della istituzione dei Bersaglieri (1836). festeggiato dal corpo. 
~ Festa in Naro (Girgenti) del patrono San Calocero. — Oggi e i due giorni successivi 
grande Beiram per i musulmani. — Festa nazionale Olandese (Anniversario della battaglia 
di Waterloo, 1815). 

19 Sabato 1 Ss. Protasio e Gervasio. martiri. Figli dei santi Vitale e Valeria, 
^'7±~±Q6 i furono martirizzati nel sec. II; le loro salme riposano con quella d; 
S.Ambrogio nella cripta della basilica ambrosiana in Milano. 



GIUGNO 1920 - 8!) - (26* Settimana) 

'20 Domenica j y^ S. Sllverio. papa, martire. SeRw» nel ponMflcato a papa 9. a rapito. 
172-195 Eletto pontefice, rifiutò costantemente di accordare . : (•« 

Teodora il ristabilimento di Antimo nella sede episcc u- 

•iinpoli. Irritata, l'Imperatrice tanto fei-e che il santo papa fu deposto e e. i Ho 

ne!l;i Licia. Si ascrive il suo martirio all'a. 6as. È pufrunu di Frosinone. 

Memorandum. — Anniversario della presa di Perugia dalle truppe pontificie (1869). — 
Fiera a Corleone oggi e domani. — Festa dell'indipendenza della Colombia. 

^ '-^h 

2 1 Lunedì 1 S. Luigi Gonzaga, di famiglia principesca, entro nella Compagnia 
173-194 di Gesù, e mori a ventiquattr'anni d'età, vittima delia carità nel- 

' l'assistere gli appestati tlS'Jli. — S. Demetria, vergine, morta prr la 

fVdc in Kouia sotto Giuliano l'Apostata. 

{Memorandum. — Entra il Sole in Cancro, e comincia l'Estate astronomica. — Solstizio 
d'estate. È il giorno più lungo dell'anno. — Oggi e i due giorni seguenti, feste nazionali 
del Belgio, per l'anniversario dell'avvenimento al trono di Leopoldo I e della proclamazio- 
ne dell'indipendenza. — Pagamento delle pensioni governative di seconda categoria (su- 
perioi i a L. 000, ma non a L. 2000 annue). 

22 Martedì S. Paolino da Nola, nativo di Bordeaux e vesc. di Nola (Caserta), 

174-193 A 25 anni si fece battezzare e si ritirò nella Spagna, dividendo coi po- 

veri i beni. Venuto in Italia si stabili a Nola, dove il popolo lo elesse 

vescovo. Morì nel 431. — S. (Giuliano, martire, patrono di Rimini (sec. 111). 

Memorandum. — Famosa festa dei gigli, a Nola. 



23 Mercoledì! S. Zenone, mart. Subì il martirio nel sec. Ili a Filadelfia di Ara- 
175-192 bla. — S. Liinfranoo de' Beccari, vescovo di Pavia dal 1180 al 119». 
— S. Giovanni, prete, martire a Koma sotto Giuliano l'Apostata. 

Memorandum. — ,J) P. Q. — Vigilia di San Giovanni. Stanotte, falò per le campagne in 
tutta Italia, festa popolare a Roma e concorso di canzoni dialettali romanesche. — Fiera 
ad Oneglia. 



24- Giovedì , Natività di S. 6io. Batta. Feste patronali a Firenze, a Ferentino, a 
176_191 Formia (Gaeta», a Genova, a Monza, a Nuoro ed a Torino. — S. Fausto, 
e altri venti martiri a Roma. 

Memorandum. — Anniversario della vittoria di Solferino e San Martino, commemorato 
ai due Ossari sui teatri delle due battaglie: estrazione di pi^emi in favore di militari 
italiani, che presero pai-te alla battaglia di San Martino (ma di solito la commemorazione 
è rimandata alla domenica successiva, cioè il 27). — Festa patronale dell'Ordine Sovrano 
di S. Giovanni di Gerusalemme, ossia dei Cavalieri di Malta. — Fier'a a Scarperia (prov. 
di Firenze). — Fiera a Randazzo iprov. di Catania): dura 2 giorni. — Fiera di San Giovanni 
a Venafro (Molise): dura quattro giorni. — A Palermo comincia la pa.sseggiata serotina 
alla Marina, che cessa alla rinfrescata. — Cessino le lezioni in tutte le scuole medie (clas- 
siche, tecniche, normali e complementari): a cominciare dal giorno successivo sii adunano 
le commis-sioni esaminatrici per procedere agli scrutini linali e dichiarare quali alunni 
siano dispensati dalle prove d'esame, quali vi siano ammessi, quali ne siano esclusi. 



*■ 



2o Venerdì ' S. Guglielmo, abate, nacque a Vercelli, e morì l'a. 1149. - 8. Pro- 
177_190 spero, vescovo e patrono di Reggio Emilia, morto l'a. 46(5. Fu dottore 
della Chiesa e segretario di H. Leone M:tgno, papa. 

Memorandum. — Fiera a Sansevero (Capitanata) fino al 2 luglio. — Termine per pre- 
sentare le domande di ammissione all'esame di maturità, sessione estiva, per parte del 
candidati provenienti da Scuola privata o paterna. 

.f. 

26 Sabato Ss. Giovanni e Paolo, martiri. Erano fratelli e vivevano in Roma, 

178-189 celebri non meno por ricchezze e natali, che per zelo ed amore alia 

" - religione cristiana. Giuliano l'Apostata impiegò ogni meszo per indurre 

i due fratelli al suo servizio. Essi però ricusarono, e Terenziano, trovatili invincibili nel!» 
fede, li fece trucidare l'anno 362. — S. Vigilio, vescovo di Trento dal 3N> al 400. 

Memorandum. — Oggi pagamento degli stipendi agli impiegati goTernatlvi. 



GIUGNO-LUGLIO 1920 - 90 - (27» settimana) 

27 Domenica! ^ S, Ladialao, re d'Ungheria. Sali a questo trono forzato dal voto 
179-188 del popolo e tosto si diede a ristabilire le leggi el a favorire la r? 

— — ■ ligione. Fu sorpreso dalla morte l'a. lO'Jó. 

Memorandum. — A questa domenica è trasferita, dopo il motuproprio di Pio X del i 
l;iglio 1911, la solennità religiosa di S. Giovanni, che prima la chiesa celebrava al 24 de 
me-". 

;j^ 

28 Lunedi ! S. Leone II, papa. Resse la Chiosa dal 682 al 683. - S. Ireneo. 
ISO-IS*? vescovo di Lione, nato a Smirne l'anno 121, morto mart. l'a. 202. 

Fu educato da S. Policarpo, vescovo di Smirne, alla cui scuola crebbo 



ornamento della Chiesa. Mandato nelle Gallie a predicarvi il cristianesimo, le sue emltienri 
virtù io fecero eleggere alla sede vescovile — S. Paolo I, papa dal 757 al 767. 

Memorandum. — Anniversario della pace di Vers:iglia (1919) che pone fine alla guerra 
dei Cinque anni fra la Germania e le Potenze Alleate e Associate. — Oggi, vigilia di San 
Pietro, a Torino le società inilitai-i e popolari si recano a fare onoranza al monumento 
di Pietro Micca. — A Roma, nella basilica di San Pietro, benedizione dei Palili fatta dal 
Papa o dal Cardinale officiante. — A Roma oggi nelle ore pomeridiane e domani t'itta 
la giornata, sono aperte le Grotte Vaticane ai soli uomini. — Fiera e festa di San Pietio 
in Castronuovo di Sicilia, importantissima. Dura due giorni. 

-r i.; 

29 Martedì \ y^ Ss. Pietro e Paolo. Furono i principali propagatori del cristi a 

181-186 ìnesimo. — Feste patronali a Mercatello, Lecco, e Luino. — S. Cassie 

vescovo di Narni. dal 536 al 558. — S. Siro, vescovo di Genova, dai 



1130 circa al 1163. — S.Marcello di Argenton, martire. — S. Beata di Sens, vergine. 

Memorandum. — Festa di precetto ma non più festa civile legale: sono chiusi i Musei 
e le Gallerie. — Comincia la fiera di Faenza, che dura 8 giorni. — Fiera a Gallipoli. 

30 Mercoledì S. Adele, abb. Figlia di Dagoberto II, re d'Austrasia, morì verso 
182-185 i l'ai- 734. — S. Enrico, eremita, morto l'a. 1315, venerato a Treviso, Ve- 

rona e altrove. — Ss. Caio, pret^, e Leone, suddiac. martiri a Roma. 

Memorandum. — Oggi plenilunio secondo l'uso ecclesiastico. — A Roma, nella basilica 
di S. Paolo extra micros, si espongono al pubblico le catene dell'Apostolo. — Chiusura del- 
l'anno finanziario per tutte le amministrazioni governative. — Scade la prima rata seme- 
strale della tas.sa di manomorta. Il pagamento deve essere fatto entro i primi 20 giorni 
del mese entrante di luglio. 
^i 

1 Giovedì S. Teobaldo, monaco camaldolese del secolo XI. — S. Regina, sposa 
183-184 Idi Adelberto conte d'Ostrevant. Mori verso la fine del sec. Vili. — 
^ B. Bartolomeo di Braganza, vesc. di Vicenza, dal 1256 al 1270. 



Memorandum. — (g) L. P. — Fiera di cavalli a San Bonifacio (provincia di Verona), dett» 
di Santa Giuliana. — A Fiesole, festa di S- Romolo. — Comincia la sessione estiva di esami 
nei Ginnasi e Licei. — Comincia il tempo utile per la presentazione ai comandanti dei di- 
stretti delle domande di ammissione al 1» anno della Scuola Militare di Modena e del- 
i'.Vocademia di Torino. — Si pubblicano i ruoli suppletivi delle imposte dirette, e restano 
depositati per otto giorni negli uffici comunali. - Oggi cominciano i pagamenti del 2» se- 
mestre della rendita consolidata 3,50 % nominativa e del 3» trimestre della rendita con- 
solidata 4.50% netto. — Apertura della caccia nella prov. di Bari (agli uccelli marini). Porto 
Maurizio (ai passeri i. — Sono permessi la pesca e il commercio dei gamberi sino al 30 marzo. 

2 Venerdì La visitazione di Maria Vergine. La tradizione riferisce rincontro di 

184-183 Maria Vergine con la sua cognata S. Elisabetta, vuoisi nella piccola 

citta di Ain Karem, poco distante da Gerusalemme. — S. Adeodato. 

prete, venerato a Galliano (Cantù, prov. di Como). 

Memorandum. — Palio a Siena. — Festa di Maria Sani:issima Incoronata di Pozzano, pro- 
tettrice della citta di Castellammare di Stabia. — Festa della Madonna della Bruna in Matera, 
con fiera. — Festa di S. M. Nuova a Monreale. — Festa patronale di Castrogiovanni. 
^ 

3 Sabato \ S. Dato, vescovo di Ravenna dal 175 al 135. — S. Eliodoro, vescovo 
185-183 i di Aitino (Chieti), dal 381 al 407. — Ss. Ireneo e Mustiola, martiri, 

- — — — -venerati a Chiusi. 



Memorandum. — A Roma, nella chiesa di San Pietro in Vincoli, si espongono al pubblico 
I« c:i*^?n9 di San Pietro. 



LUGL IO 1920 :,i _ (28» Settimana) 

4 Domenica >-Z< ll preziosissimo sangue di N. S. Gesù Cristo. - 8. Ulrico o UI- 
186-181 i derico, vescovo di Augusta. Mori dopo 60 anni di episcopato, a ottan- 

-tatrè anni delà, nel 972. — S. Gallo, vescovo di Clermont, dal 627 

al 553 circa. - S. Alberto Qua-lrelli, vescovo di Lodi (1108-117:}), ove è \enorato come 
comp.itruno della diocesi. 

Memorandum. — A Roma, ogjfi sono aperte le Grotte Vaticane alla visita delle sole donne 
- Fiera di S. l'ilomena a Roccella Jonicafprov. di Reggio Calabriai: dura 3 giorni. — Festa 
di S. Calogero in Girgenti, — Festa dell' indipendenza det,'li SUtl Uniti d'America (Anni- 
vera, d'-lla Dichiarazione del 1776i. È unche fe'^ta nazionale nel Bramile e nell' Urusuay. 



O Lunedi S. Zoe, martire, romana di nascita (sec. III-IV). — Ss. Agatoii. h 

187-180 Tiifina o Trifoinena. siciliani, martiri, venerati a Minori (Araaltìi. 

' SS. Maicelliano, eromita, venerato ad Aitino (sec. IV-Vi. — S. Filonien.i 
de'Clavelli, vergine di .Sanseverino ISIarche (.Maceratai. — S. Antonio Maria Zaccaria, fon- 
datore dei Barnabiti e delle Angeliche, festeg^'iato a Milano (150J-1.>3!>). Tu annovera*© fra 
i santi da Leone XI li nel maggio del 1897. 

Memorandum. — Per la festa di S. Vito, patrono del paese, grandi feste a For o d'Ischia. 
- l-'esta nazionale della Repubblica del Venezuela (Anniversario della proclamazioue del- 
l' :n lipendenza nel 18101. 

6 Mcirtcdi S. Lorenzo da Brindisi, cappuccino e celebre predicatore ìn varie 

188-179 lin;,'no; predicò con buon esito una crociata contro i Turchi in difesa 

dell' Unsfheria, mori l'a. 1619. — SS. Romolo, martire (sec. I?), patrono 

d; Fie-ioie. — S. Domenica, verg., mart., venerata in Tropea (Monteleone di Calabria). 

Memorandum. — Pagamento delle pensioni govei^iative di prima categorìa (non oltre le 
i>0>^ lire aniiu»^-. 



é Mercoledì S. Claudio, abbate. Nacque nel 521, e, quantunque figlio del re «o- 

189-178 domilo, rinunciò al mondo per farsi sacerdote. Fu ordinato nel 551 e 

_ j^j ritirò a Nogent, dove eresse una chiesa. Mori nel 5G0 a soli 39 anni. 

— Ss. Crescenzio e compagni, martiri, venerati a Fiesole. 



8 CiÌO\'edÌ S. Elisabetta, regina, liglia di Pietro III re d'Ara;,'ona, e di Co- 

190-177 stanza fijjlia di Manfredi re di Sicilia. Fu nel 1271 aposa di Dionigi re del 

Portogallo. Mortole il marito, si ritiro nel convento delle Clarisse, dove 

mori benedetta dai suoi popoli l'a. 1336. — S. Apollonio, vescovo di Benevento dal 326 al 340 
clrcau — S. Illuminato, eremita, presso Tiferno Tiberiuo, ora Citta di Castello (Perugia). 



9 Venerdì B. Giovanna Scopello, carmelit., nata a Reggio d'Emilia la. U38 

191-176 l'ìnorta la. 1491. S. Veronica Giuliani, nata a Meroatello d'Urbino, 

claris.sa. morta a se.ssantasette anni deta, nell'a. 1727. — Ss. Eusani 



e conipA^.u. martiri (secolo iVj, venerati a i^anto Eusanio Forconese (Aquila degli Abruzzi). 

Memorandum. — ti U. Q. — Festa nazionale della repubblica Argentina f.Vnnivcrsario 
della proclamaz. della indipendenza nel Congresso di Tucuman, 181G). 



10 Sabato S. Felicita e i suoi sette figli, martiri. Madre oristiana del secondo 

192-175 .secolo, la quale accusata come tale con i figli Gennaro, Felice, FilipiH;. 

Silvano, Alessandro. Vitale e Marziale, venne con loro martirizzata a 
Roma 1 anii'j IT;.. — Ss. Ratina e Seconda, romane, verg., martiri l'a. 260. 

Memorandum. - Pellegrinaggio e fiera al Santuario di Santa Felicita, presso la Mefite 

d'An ,,.ii;'., ii-ll'agro di Rocca San Felice (.\vellino». — Fiera a Muro Lucano (provincia 

di P.' •;i.M . 



LUGLIO 1920 - ;)2 - (29» Settimana) 

1 1 Domenica I vi-* S. Pio l, papa, martire. Successe a S. Iginio, nel 142, e dopo oito 
193-1*74 I mmi ài laborioso pontificato morì martire, in una delle parziali perse- 

— 'cuzioni tollerate da Antonino Pio, 1' a, 150. — Ss. Savino e Cipriano, 

bresciani, martiri (hoc. III-IV?). — S. Giacomo, vesc. di Nisibi nella Mesopotamia (350). 

Memorandum. — Festa di S. Biagio in Comiso (Siracusa). — Celebri feste in onore di 
Santa llosalìa a Palermo. Durano cinque giorni. 
— .Ji 

12 Lunedi ] S. GÌOV. Gualberto, fondatore dei Vallombrosani, morto a ottantot- 
t'anui d'età, nel 1073. — S. Paolino, primo vescovo di Lucca (sec. 1?). 
— S. lù-magora, discepolo di S. Marco evangelista e primo vescovo di 
.\qui!eia, ove morì martire. — S. Paterniano, vescovo di Bologna nel secolo IV. 

Memorandum. — Anniversario della gloriosa morte di Cesare Battisti che l'italianità del 
suo Trentino propugnò con gli scritti, con la parola, con la vita; perito sulla forca au- 
striaca (l'JlC). 

13 Martedì 1 S. Anacleto, papa. Ateniese di nascita, servì dapprima la Chie^;a 
195-172 sotto i pontefici Lino, Cleto, e Clemente. Successo poi a quest'ultimo, 
'governo sapientemente dal 112 al 121. Sotto il suo pontificato scop- 
piò la seconda persecuzione contro i cristiani, nella quale egli stesso morì martire per or- 
dine di Adriano. — S. Giustina, vergine e martire a Trieste l' a. 2i5'J. — S. Eugenio, vesc. di 
(-artagine, con altri compagni, confessori sotto i Vandali (505). — S. Sila, uno dei primi cri- 
stiani, mandato a predicare il Vangelo dagli Apostoli insieme con Barnaba e Paolo. 

Memorandum. — Pagamento delle pensioni governative di 3» categoria (superiori a 
Ti. 2000 annne>. 

1^ Mercoledì! S. Bonaventura, card, e dott. della Chiesa, Nacque nel 1221 a Ba- 
196-1'?1 gnorea in Toscana. Papa Gregorio X lo creò cardinale e vescovo di Al- 
bano. Al concilio generale di Lione, raccolto allo scopo di facilitare 
l'unione della Chiesa latina alla greca, fu il pi-imo che parlò all'assemblea. Dopo Laterza ses- 
sione del concilio si ammalò, e morì il li luglio del 1274. Apparteneva all'ordine dei France- 
scani. — Festa patronale di S. Marciano a Trigento, provincia di Avellino (vedi 14 giugno). 
Memorandum. — Festa nazionale della Repubblica Francese (anniv. della presa della Ba- 
stiglia, 1789). E stata proclamata (1918) festa nazionale anche nell'Argentina e nell'Uruguay. 
— Festa nazionale al Brasile (Giubileo della repubblica, della libertà e della indipendenza 
dei popoli americani). 
. ^ '^ 

1 O Giovedì I S. Enrico. Era figlio di Enrico duca di Baviera. Nel 995 successe 
197-170 al p-adre nella reggenza dello Stato e, morto nel 1002 l'imperatore 

'ottone suo cugino, fu eletto in suo luogo imperatore di Germania. 

Dopo 22 anni di regno, mori a soli 52 aimi, e si meritò il titolo di Fio. — S. Atanasio I, 
ver-oovo di Napoli (850-872). 

Memorandum. — ® L. N. — Hanno termine le feste di S. llosalìa a Palermo, con la pro- 
cessione notturna delle reliquie delia Santa. — Comincia il servizio di quattro mesi col 
grado di sei-gente, in un corpo di fanteiia o di cavalleria, per i licenziati dai collegi mi- 
litari di Napoli e di Roma che non intendono proseguire negli studi. 

16 Venerdì j B. Verg. dei Carmine. La solennità trae la sua origine dall'ordine 
198-169 idei Carmelitani, così chiamati dal Monte Carmelo nella Siria. È cele- 

bre la riforma introdottavi nel 15G8 da S. 'iVresa, che diede origine 

al ramo dei Carmelitani Scalzi, Festa patronale a Concesa. — S. Vitaliano, vescovo di Ca- 
pua, morto verso la. 728. 

Memorandum. — Feste a Napoli nella storica chiesa del Carmine e nel popolare quar- 
tiere del Mercato. — Comincia oggi d'ordinario per le scuole elementari del Regno il pe- 
riodo degli esami di ammissione, di promozione, di proscioglimento e di licenza. — Da ogi.M 
sino alla fine del mese le biblioteche governative sospendono il servizio del pi-estito di libri 
a domicilio: le opere già prestate devono essere restituite in «luesta quindicina. — Fiera 
a Monteleone (Calabria Ulteriore) fino al 22 luglio. 



17 Sabato S. Alessio, pellegrino, appartenente ad agiata famiglia romana, si 
199-168 ; sentì ispirato a lasciare il mondo per darsi a vita penitente. Ritornato 
e non riconosciuto dalla famiglia, rimase per parecchi anni in un sot- 
toscala della casa, vivendo di carità. Mori verso l'a. 416. — S. Marcellina, verg., sorella ai 
Ss. Ambrogio e Satiro, morì sulla fine del secolo IV. 

Memorandum. — Oggi novilunio secondo l'uso ecclesiastico. 



.UGLIO 1920 _ UH - (30» Settimana) 



18 Domenica! »!•* S. Sinforosa e i suoi sette figli, martiri verso gli aani 117-1S8. 
200-167 patroni di Tivoli, loro patria. — S. Elio, confess., patrono della citta 

^di Capo d'Istria. - S. Materno, vescovo di Milano, dal 2!*2 al 304. o 30l^ 

iseoondo il Sassi. — S. Camillo de Lellis, fondatore dei Ministri degli inlerinl. 

Memorandum. — Tradizionale Sagra del Redentore, festeggiata tutta la notte a Venezia, 
in ricordo della cessazione della pestileiiTia del 1578. — Festa dell'indipendenza della re- 
pubblica dell'Uruguay. 



19 Lunedi S. Vincenzo de' Paoli. Fu la personificazione della benefieen/a in 

301-166 i Francia, nel secolo XVII. Divenuto sacerdote, fondò l'istituto dei Preti 

della Missione, o Lazzaristi, istituì ricoveri per poveri, per vecchi, per 

trovatelli; sollevò in otrni maniera i condannati alle galere ed introdusse primo le Suore 
di carità. Mori ottuagenario l'anno 1659. — S. Pietro de" Cresci, confess., morto l' a. 1823. 



20 Martedì S. Gerolamo Emiliani, appartenente a nobile famiglia veneta, dopo 

302-165 una gioventù spensierata si diede ad una vita tutta di sacritlzio a 

vanta,'f.'io de' fanciulli orfani ed abbandonati, pei quali primo istituì 

orfanofrotì e ricoveri. Creò la Congregazione dei Somasohi. cosi detta da Somasca, pao^^e 
vioino a Lecco. Mori i'a. 1537. — S. Margherita, vergine d'Antiochia, martire verso l'a. 275. 

MerrOrandum. — Onomastico di S. M. la Regina Madre Margherita. — Apertura della 
famosa iiera di Santa Maria Maddalena in SinigagUa. Dura 17 giorni. 



2 1 Mercoledì S. Prassede, vergine, figlia di Pudente, senatore romano e .so- 
203-164 I rella dei Ss. Nevato, Timoteo e Pndenziana. Moriva giovine di anni, 

— ■ — ma ricca di meriti nel 15S. — S. Vittore di Marsiglia, martire sotto 

l'imperatore Massimiano, dopo la strage della legione tebea (200). 

Memorandum. — Pagamento delle pensioni governative di seconda categoria (superiori 
a L. 600, ma non a L. 2000 annue). 



22 Giovedì S. Maria Maddalena, citata negli Evangeli e divenuta il prototipo 

204-163 delle peccatrici pentite, pare morisse l'anno 66. — S. Gerolamo, ve- 

- -scovo di Pavia dal 778 al 787. — S. Gualtiero, confessore, morto 

la. 1224, onorato a Lodi. — S. Platone, martire ad Ancira in Galazia, la cui carità verso i 
carcerati fu lodata nel secondo concilio di Nicea. 

Memorandum. — J) P. Q. — Fiera à Bisceglie. fino al 30. 



23 Venerdì S. Apollinare, V., m., .«postolo e patrono di Ravenna, ove la tradi- 
205-162 1 zione lo dice mandato dallo stesso S. Pietro. Fu il primo che occupò. 
— ' la sede di Ravenna, la quale tenne per 20 anni. — Ss. Romula e com- 
pagne, vergini romane (fine del sec. Vii. — S. Liborio, vescovo di Mans dal '348 al 307. — 
8. Primitiva, vergine, martire a Roma insieme ai Ss. Apollonio ed Eugenio. 

Memorandum. — Entra il Sole in Leone. 



24- Sabato S. Frane, da Solano, francescano, evangelizzat^m del Perù, a Lima, 

206-161 a Tucuman ed al Rio della Piata. Mori a Lima l'anno 1610. - Ss. Cleo- 

^nico, Stratonico e compagni, da Lentlnl. martiri. — 8. Giuliano e 

compagni, onorati a Lodi (sec. III-IV). - S. Cristina, vergine e mart., morta per la fede 
nel 300. È specla'mente venerata a Palermo, dove fu trasportato il suo oorpo. 



LUGLIO 1 920 — 94 - (31»^ Settimana) 

25 Doilienical i© S. Cristoforo, martire della Licia, regione dell'Asia Minoro, verso 
gOT-lGO \v a., 250: è patrono della città di Gallarate (Milano). — S. Giacomo 
il miig<,'iore. .apostolo e fratello di Giovanni, tìglio di Zeliedeo (se- 
colo I). — S. Paolo, martire in Palestina nella persecuzione di Massimiano Gulerio. — S. Va- 
lentina, ver^'ine e martire. — Ss. Fiorenzo e Felice, martiri negli Abruzzi. — A Mezzojuso 
(Corleoiie), patronale del SS. Crocifisso. 

Memorandum. — Fiera di Sant'Anna a Bovalino (provincia di Reggio Calabria): dura tre 
giorni. . -^ 

;— ?H 

26 Lunedì S. Anna, sposa di S. Gioachino e madre avventurata di Maria SS. 
208-159 A. Napoli festa di precetto. — S. Germano, vescovo, di Auxerre (448). 
— S. Giacinto, mart. a llonia, seppellito dalla matrona Giulia nel pro- 
prio cimitero. — S. Valente, vescovo di Verona. 

Memorandum. — A Firenze, anniversario della cacciata del Duca d'Atene (134.3). All'an- 
tico tempio di Or San Michele sventolano le bandiere delie corporazioni d'arti della Ile- 
pubblica fiorentina. — Festa di Sant'Anna (dura tre giorni) a Castelbuono (Pa'ermoi, dove 
si conserva il cranio della Santa patrona. — In Acireale, festa della patrona Santa Venera. 
— In molte parti d'Italia si crede che se piove il giorno di Sant'Anna, pioverà un mese e 



27 Martedì \ S. Giuliano, vesc, martire. — S. Aurelio, martire a Cordova nella 
209-158 persecuzione de' Mori, l'a. 852. — Ss. Pantaleone, o Pantaleo, medico, 

ed Ermolao, martiri l'a. 303. Festa patronale della diocesi dì Crema. 

Memorandum. — Oggi pagamento degli stipendi agli impiegati governativi. 

28 Mercoledì Ss. Nazaro e Celso, martiri per la fede. Nazaro era tìglio di un 
31.0-157 pagano che occupava un posto elevato nell'impero. Fu arrestato a 
Milano col giovane Celso" che lo accompagnava, e vennero condan- 
nati alla morte verso l'a. 68. Sono festeggiati a Milano. 

Memorandum. — Fiera ad Assisi: durai giorni. — Oggi (15 luglio nel calendario russo) 
si apre la famosa fiera di San Macario a Nijni-Novgorod. Si chiude il 7 settembre (25 ago- 
sto). — Festa nazionale del Perù (Anniversario del giuramento dell'Indipendenza, 1821). — 
^-i 

29 Giovedì j S. Marta, sorella di Lazzaro e di Maria di Befania. Secondo le 
2±±-±QQ Ipiù pi-obabili tradizioni mori l'anno 84. — S.Faustino, festeggiato a 

' Todi (sec. IIl-IV). 

Memorandum. — Anniversario della morte del re Umberto I (1900). Cerimonia funebre al 
Pantheon di Roma. A Monza, dopo l'ufficio funebre celebrato nella Cattedrale per fon- 
dazione perpetua di un gruppo di signore di Monza e di Milano, è pei messa la visita 
del Monumento esuiatorio, che sorge sul luogo del regicidio, e in cui alla notte è illuminata 
la grande croce. Pero la commemorazione titticiale è stata trasportata al It marzo. 



30 Venerdì \ S. Rufino, martire onorato ad Assisi. — S, Terenzio, diacono, pro- 
213_155 lettore di Faenza. — Ss. Abdon e Sennen, persiani, martiri a Roma. 

verso l'anno 250. 

Memorandum. — Oggi plenilunio secondo l'uso ecclesiastico. 

31 Sabato S. Ignazio da Loyola, fondatore della Compagnia di (iesii, fu cano- 
213_154 nizzato da Gregorio XV nel 1622. — S. Giovanni Colombini, nobile 
senese, fondatore dell'ordine dei Gesuati o Chierici apostolici di S. Ge- 
rolamo, soppres.so da Clemente IX nel 1668. 

Memorandum. — ® L. P. — Festa al Sant. di Sant'Ignazio, presso Lanzo Torinese. — 
Fiera a Salsomaggiore (prov. di Parma). — Elezioni generali amministrative per la rinnova- 
zione di tutti i consigli provinciali e e omunali del Regno, fissata eccezionalmente per que- 
st'anno a4 oggi, perchè vi possano partecipare, per la prima volta, le donne ammesse 
l'anno scorso a esercitare il voto. — Finisce l'anno scolastico universitario. — Ultimo tf^-- 
jnine per iscriversi nelle liste dei giurati presso l'ufficio comunale, sotto pena di una multa 
di L. 50. — Scade il termine utile, per le dichiarazioni dei nuovi redditi, delle variazioni e 
della cessazione dei redditi già accertati, agli effetti dell'applicazione dell'imposta sulla 
Ricchezza Mobile. Non facendo le dichiarazioni in tempo utile, si può chiedere la rettifica- 
zione dei redditi anche durante tutto il mese di agosto, ma in tal caso non si può ridurre 
la soprattassa che della metà. — Scade il termine per la presentazione dei titoli nei con- 
corsi ai posti vacanti di insegnante nelle .scuole elementari del Regno. — Chiusura della, 
caccia agli uccelli di transito nelle prov. di Napoli e Novara; al cinghiale in quella di Sassari.. 



AGOSTO 1920 ^^^_- (32* Settimana ) 

1 Domenica 1 t^ S. Pellegrino, eremita, ^foiì a mezzo il secolo IV. - San Pietro 

314-153 I''» ti'Ktdus. — Ss, vergini l'ode, Speranza e Carità. 

Memorandum. — Ferragosto (da Fe>iae Augusti), per antichissima usanza in molti laoghl 
d'Italia giorno di maiicie, che in altri paesi .«1 danno invece per la .Madonna di Ferra- 
gosto, cioè per l'Assunta, che ricorre il 15 del mese. - Da oggi agli 8 dol m.-se sono esposte 
:ii pubblico a Ruma nella chiesa di S. Pietro ia Vincoli le catene di S. Pietro. — FesU 
titolare in Lanzo di Piemonte. — Da ot,'gi sino al 5 novembre possono essere presentate alle 
-segreterie univoi-sitarie le domande d'imnmtri< olazione e di iscrizione agli anni di corso. — 
Oggi di regola si chiudono le scui>le elemeiuan. - Apertura della caccia nella prov! di 
Aneona (esclusi i mandamenti di Arcevia. Fabriano e Sassoferrato), Ascoli (in parte). Ber- 
gamo talle quaglie), Brescia (e. s.), Catanzaro (ai volatili stanziali), Cremona, Ferrara (col 
lucile alle quaglie; con le reti tìsse e le panie). Girgenti (conigli e lepri). Macerata (in 
parte), Mantova, Messina (quaglie e uccelli di passo), Parma (quaglie e tortore), Pesaro 
nei soli mand. di Pesaro, Fano e MondoUo), Reggio Emilia, Siracusa. — Festa federale 
Svizzera, in ricordo del patto d'alleanza concluso il 1° agosto 1291 dagli uomini di Sehwyz. 
Uri e Uaterwftlden. — Festa patronale a S. Eusebio presso Genova, assai frequentato dal 
genovesi. - Anniversario della dichiarazione di guerra della Germania alla Russia (1914) 
con la quale ebbe principio il SHnguinoso conflitto europeo, durato 51 mesi. 

2 Lunedì i S. Alfonso de'Llguori, vescovo di S. Agata de' Goti (Benevento), 
215-153 I dottore della Chiesa latina, canonizzato da Gregorio XVI nel 1839. — 
S. Ma-ssimo, vescovo di Padova, verso gli anni ISS-IOC. 

Memorandum. — Pellegrinaggio all' insigne Santuario della Porziuncnla. o di Santa Maria 
degli .\ngeli, per il perdono di Assisi. — Fiera detta di San Donato in Controue (Salerno). — 
A Milano oggi ricorre, come dicono, la festa dei.... minchioni: ciò che dà pretesto a scherzi 
shoccati e a laiizonature. Avviso a chi tocca! 

3 Martedì S. Aspreno, vescovo di Napoli, morto l'anno 89. — Ritrovaraer.to 

216_151 dello reliquie di S. Stefano protom., avvenuto a Gerusalemme nel- 

l'anno 415. — S.Gregorio, abate di Nonantola. morto nel ti33. — 

S. Lidia, lavorante in porpora, convertitasi alla fede per la predicazione di S. Paolo a 
l-'ilippi in Macedonia. 

4f Mercoledì i S. Domenico di Guzman. spagnuolo, fondatore dell'ordine de'Pre- 
gl^.^SO dicatori, detti d.d nome di lui anche Domenicani. Eletto superioie, 

nulla cangio della vita di austerità, non usando altro letto che un irto 

--accone di bronchi, sul quale mori a Bologna il (5 agosto del 1221. — S. Agabio, vescovo di 
Verona. — S. Perpetua, vedova romana, discepola di S. Paolo. 

ri- ■ — ■ 



5 Giovedì Maria SS. della Neve. Festa in memoria della dedicazione della 

2j[8-149 basilica di S. Maria Maggiore a Roma, fatta sotto papa Lib-rln per un 

prodigio avvenuto l'a. 352. — S. Paride, vescovo di Teano (Terra di 

Lavoro), dal 333 circa al 340. — S. Virginia, verg. e martire. — S. Osvaldo, pio e fervente 
re del Northumoerland in Inghilterra, morto nel 042 combattendo per la fede. 

Memorandum. — .\ Roma solenni funzioni nella basilica di Santa Maria Maggiore; du- 
rante l'uHìeio, tlall'alto della chiesa si gettano dei liori bianchi. — La festa della Madonna 
iella Neve e celebrata con grande soleiimtà e concorso di popolo sulla vetta del Roccia- 
meloue, al nord di Susa (m. 3537). — Fiera a Vasto (Abruzzo): dura sei giorni. — Fiera a 
Matura: dura sei giorni. — Ultimo u'iorno utile per la presentazione delle domande di 
Aiiiiiiis-ione alla Scuoia militare di Modena e airAccademia Militare di Turino. Le am- 
missioni erano aperte dal 1" luglio. — Apertura della caccia nella piov. di Perugia. 

G Venerdì I La Trasfigurazione di G. C. sul monte. — I Ss. Sisto II papa e coin- 
319-14S ipagiii, mart. sotto Valeriano e (iallieno, sul principio dell'ottava per- 
'secuzione, l'anno 258. — S. Ormisda, papa dal 514 al 523. 

Memorandum. — Festa nazionale della Bolivia Knniversario della proclamazione dell' in- 
lipendenza. 1825i. — Pagamento delle pensioni governative di prima categoria (non ol're 
■ e 500 lire annue). — Apertura della caccia nella prov. di Alessandria (in pianura, col fucile, 
escluse lepii, pernici, uccelletti). 
• — H* 

7 Sabato i S. Gaetano da Thiene. — Fondò l'ordine dei Teatini, avente per 
280-147 [scopo di dare un modello ai chierici e l'esempio di una perfetta po- 

'verta, di ristabilire la maestà delle cerimonie, di visitare gl'lnlerml 

e di accompagnare i malfattori al supplizio. Morì nel 1547. Festa e fiera a Thiene. — S. Du> 
nato, vescovo d'Arezzo dall'anno 349 al 302, martire. 

Memorandum. — C U. Q. — Oggi oominciano in tutta Italia, le ferie annuali del Fòro 
giudiziario. 



AGOSTO 1920 _ i>o _^ (33» Settimana) 

8 Domenica 1 >ì< Ss. Ciriaco e COmp., martiri sotto Diocleziano, verso la fine del 
221-146 jsec. Ili, — S. Famiauo, conf., morto l'a. 1150, patrono di Gallese. — 

-, — S. Arturo, martire. — S. Emiliano, vesc. nell'Ellesponto. — S. Maritiu 

Il vecchio, martire in Cilicia. — S. Severo di Vienna, sacerdote. 

Memorandum. — Annivei-sario della cacciata degli Austriaci da Bologna (1848). La città 
è imbandierata. — Commemorazione della morte di Benedetto Cairoli (1889) a Groppello 
Cairoli. — Apertura della caccia nelle prov. di Avellino, Belluno, Modena, Treviso. 

^ »_ 

9 Lunedi ; Ss. Fermo e Rustico, martiri, cittadini di Bergamo subirono glorioso 
222-145 I martirio sorto il prefetto Anolino a Verona (sec. III). — S. Eomano. 
uno dei soldati che assistertelo al martirio di S. Lorenzo e che, con- 
vertitosi a quello spettacolo, fu immediatamente decapitato. — I ss. Secondiano, Marcelliano 
e Veriano, martiri in Toscana nella persecuzione di Decio. 

IVIemorandum. — Da oggi all' il grande pioggia di stelle cadenti, detta comunemente delle 
lacrime di San Lorenzo, e dagli astronomi sciame delle Perseidi. — Apertura della ses- 
sione ordinaria dei Consigli provinciali. 

• fy 

■ rr. 

10 Martedì ! S. Lorenzo, diacono, martire, verso il 258 a Eoma, e sepolto nella 
223-144 ': sua basilica al Campo Verano. — B. Amadeo, monaco, fondatore a 
Milano della congregazione degli Amadeisti, mori l'a. 1582. 

Memorandum. — In Udine fiera importantissima di San Lorenzo. Dura 3 giorni, ma i fe- 
steggiamenti si protraggono per tutto il mese. Rinomata per i cavalli che vi son portati 
dalla Croazia. — Da oggi al 15 in Seminara (prov. di Keggio Calabria) feste al Santuario 
di M. SS. Madre dei Poveri, che richiamano grandissimo concorso di popolo, con fiera. — 
— Scade la quarta rata bimestrale delle imposte dirette erariali e sovrimposte comunali e 
provinciali. Non pagando entro gli 8 giorni .successivi alla scadenza, il contribuente incorre 
nella multa del 4%. — Apertura della caccia nelle prov. di Aquila, Benevento, Bologna. 
Campobasso, Cosenza, Cuneo (in pianui-a), Porto Maurizio (rigogoli, a posto fisso). — Òggi 
sulle spiagge marittime della llomagna costuma fare l'ultimo bagno di mare. — Oggi in 
Lecce e in altri luoghi delle Puglie terminano le annate locative e si fanno i traslochi. — 
Oggi in molte località del Piemonte si pagano i fitti dei terreni. — In Toscana oggi si dice: 
''Sant'Antonio gran freddura, San Lorenzo gran caldura, l' una e l'altra poco dura: „ ed e 
proverbio comune a tutti i dialetti d'Italia. — Festa nazionale della repubblica dell'Equa- 
tore (proclamazione dell'indipendenza). 

11 Mercoledì S. Tlburzio. martire, appartenente a famiglia patrizia di Roma. 
224-143 Fu decapitato verso la fine del sec. III. — S. Rufino, vesc. di Assisi, 

mart. ver.so l'a. 236. 

Memorandum. — Fiera a Piacenza, da oggi al 15 agosto. 

_ j \' . , : 

12 Giovedì S. chiara, vergine, nacque verso il 1194 ad Assisi, istituì il primo 
225-143 monastero delle Clarisse, e mori l'a. 1253. — S. Cassiano, vescovo di 

Benevento verso gli anni 340-344. 

Memorandum. — A Siena fiera detta dell'Assunta. Dura due giorni. 

13 Venerdì S. Ippolito, mart. sotto Valeriano, circa l'a. 258. Sagra a Casletto 
236-141 ' (Piano d'Erba), dove si consei-va la salma. 



Memorandum. — A Perugia fiera di Monteluce. Dura otto giorni. — Pagamento delle pen- 
sioni governative di terza categoria (superiori a L. 2000 annuei. 

. }}. 

14? Sabato ! S. Eusebio, pr., mart., carcerato dall'imperatore Costanzo, consunto 
227-140 ^^^' nial.iìini, dopo sette mesi morì, l'anno 347. — S. Alfredo martire. 



Memorandum. — @ L. N. — Fiera ad Altamura (Bari): dura 8 giorni. — Grande festa della 
tirata del velo in onore della Madonna dei sette veli di Trapani. Le feste durano dal 13 al 16: la 
sera del 15 ha luogo una famosa illuminazione. — Fe.sta dei Fersonafigi a Monte S. Giuliano 
«Trapani), in occasione del trasporto della Madonna delle Messi da Custonaci alla cattedrale 
Sangiulianese. — Pellegrinaggio notturno in Bisacquino (colonia albanese di Sicilia) al Sau- 
t'-xpio della Madonna del Balzo sul monte Triana. 



AGOSTO 19 20 , ~ Ul - (34» Settimana) 

ìrt Domenica I >^ Assunzione di Maria Vergine. È pia e.l unJvorshle tradizione fra 
238-139 |i cristiani, fin dai tempi più remoti, che dopo il suo transito. Mari» 

" SS. fosse trasporlatu «latjli Angeli in cielo. 

Memorandum. — Ogyi novilunio secondo l'uso ecclesiastico. — l'esla civile le-ale. In 
mol.i luoglii considerano og^i come il Ferragosto (vedi ì» agosfo'. -- Natale di Civita- 
vtccliia (ossia allniver^ario della rieditlcazione della città, che erasia^» distrutta dai Ha- 
ruteni nell" »S1»). — Festa alia Madonna di Forno (Valli di Lanzo, a m. ia40 di altezxai. — 
l'elle^rinaggio alla Madonna di Caravaggio.— Festa di SantWgape a (Milari. — (ìraude tlera 
ili bestiame a Cantii in Biiaiiza: dura 4 giorni. — Festa a Piacenza, col tradizionale Marchi- 
uune pirotecnico. — Gran fiera a Cesena, che dur.i sino alla tln«» del mese. — (^ondiida U 
tiera di Fermo che ha termin • il 5 settembre successivo. — Fiera a Cosenza. — Festa patr. 
dflla Vergine Achirotipa, protettrice di Rossano Calabro. — Fiera a StrongoH (piov. di 
Catanzaro). - A Messina grandi feste col giro del tra.lizionale Cnuello e della liuni, — Festa 
a Kandazzo (prov. di Catania): giro della tradizionale /{<irii. — A Sassari tradizionale proces- 
sione dei Ciiiidelieii. — Apertura della caccia nel'e prov. di Ancona (per i soli nnind. di 
Arcevia, Fabriano e Sassoferrato), Aquila (nei mand. di Pescocostanzo e Scanno e con le 
reti vai:aiitii, Ascoli (in parte). Bergamo, Brescia, Cagliari, Caltan(ssetta, Cas.rta, Catania, 
Cremona (con reti fisse), Grosseto, Jjivorno. liiicca. Macerata (in parte), Mantova (passeri o 
stoini con reti portiitili), .>res-.ina. Milano (quaglie col fucile, e con reti fi<se(. Modena (lepri 
con segugi e levrieri), Napoli, Novara (zona di pianura), Palermo, Pai ma, Pesaro (in parte), 
Pisa, Haveiina, lieggio Kmilia (alle pernici; con panie), Boma, Rovigo, Salerno, Siena, Si- 
racu.sa (con le letii. Teramo, Torino (alle quaglie e al falco, nella zona non oltre 1 -lUd'm.), 
Trapani (col ludo: e con le reti, ai volatili di transito nell'isola di Favignana), Udine. 
rr — ' 

IG Lunedi 1 S. Rocco, pellegrino, nacque a Montpellier; a 20 anni divise 11 suo 
229-138 I patrimonio fra lo zio ed i poveri. Mori verso il 13J7. 

Memorandum. - Paìlo, ossia Cn-riem tifile r..nti-<ide, a Siena. — Oggi e domani fiera di 
S. Vito a Luzzi (Co.senza), nel fondo Vivacqua. — Apertura della caccia r.elle prov. di Fog- 
gia, Lei'ce (uccelli di passo), Potenza, Reggio Calabria. 



1 / Martedì S. Gioachino, padre dellaB. V. :\I:iri:i. - S. Mamniete, martire. Si 
230-137 segnalò per fervore nella fede, e subì il martirio sotto .\ureliano, verso 
■ fa. ali. 



1J> Mercoledì; S. Eiena, imperai., madre dell'imperatore Costantino il Grande, 

231-136 ; ebbe la ventura di ritrovare la Croce di Cristo, stata sepolta sul Cal- 

— vario mentre per suo ordine si facevano gli scavi per l'ere/ioue di un 

tempio al Redentore. — S. Chiara da Montefalco, agostiniana e abbades.sa del suo ordine, 

nata nel l'J7.'», morta nel 1308 e canonizzata da Leone XIU nel 1881. 

Memorandum. — Oiunnastico di S. M. la Regina Elena. 

19 Giovedì i S. Donato, prete, francese, mori verso la. 535 ed è venerato ad 
232-135 i Avignoi>e, dove si conservano le sue reli<iuie. — S. Luigi, vescovo. 
Figlio di Carlo IL re di ì>apuli, e nipote di S. Luigi re di Frau«'ia, ri- 
nuncio ai diritti della corona, ricevette gli ordini sacri e fu nominato vescovo di Tolosa. 
La morte lo rapi, a soli 2:\ anni, nel li'dl. 

Memorandum. — Anniversario della eroica morte di Nazario Sauro, da Oapodistiia, salito 
^nlle forche austriache a Pola (l'Jl»>). — Fiera a Benevento: dura sino al 27 agosto. — Nella 
prov. di Sassari da oggi è vietata la caccia alla volpe con lacci e trappole. - 



•r:-; 



20 \ enerdl S. Bernardo, ab., dottore della Chiesa, fond..toie de' Cistercensi, e 

233-134 scrittore di undte dotte opere. Sprezzati gli agi, entrò nel chiostro 

— — di Cistevcio e fondò l'ordine che pre«.e il nomo del luogo. Indebolito 

più dalla fatica che dagli anni, morì nel 1153. — S. Lucio, senatore, martire a Cipro. 

Memorandum. — Anniv. della morte di S. S. Pio X (l'.iID. — Apertura della caccia nello 
junv. di Arezzo, Chicli, Firenze, .Massa, Piacenza, S.i'Sari. 

*2 1 Sabato S. Giovanna Francesca Frémiot di Chantal. Nata ad Annecy in 

234-133 Savoia nel ló78 da notiile fa m ..dia e. limasta vedova a ventott'annl, 

— _ dispose della buona educazione (b-i suoi quatti o tigli, e si ritirò In 

un chiostro da lei fondato per la congregazione delle monache della Visitazione di Maria. 
.Mori d'anni (;;», l'a. l('.4l. — S. Paterno, marllre, festeggiato a Fondi. 

Memorandum. - J) P. Q. — J'iera del Caroline a Nusoo, In prov. di Avellino. Dura 3 giorni. 
— Pagamento delle pensioni gov. di 2» cat. (superiori a l^. 500, ma non a L. 2000 annue». 



AGOSTO 1920 - 98 — (35«' Settimana) 

22 DonieniCal vp S. Timoteo, martire a r.oma, l'anno .Tl'2 chea. — S. Antonino, car- 
235-132 iiefief' de'crisliani, ])..i inntiie «'gli stesso, a Uoinu (?i, l'aini.. \<l - 

S. Aiidi-ta. diacuno, oiuuMto a Fie-folc (secolo 1X(. — li. l'.ernaido da 

Slena, fondatore degli Olivetani, morto l'a. l^iS. 

Memorandum. — Fiera a Battajjlia: dura tre giorni. — ('o niiicia la lieia tli lierganio. 
Dovrebbe chiudersi agli « di setienilire, ma d"ordinai-i() si prolunga lino alla metà del me^e. 
— Festa campestre alla ]\Iacclnn, dell'Antonini sull'Appennino pistoiese, con «.'ran conc.-rso 
di popolo dalla Valdinievole, da Pistoia, ec. — Fiera a Viceliio di Mugello, importante per 
il bestiame. Dura qnattro giorni. — Importante tiera con festa in onore di Al. SS. dellt; 
Qra/.ie a (ìa'lico (])rov. di Iteggio Calabria). Dura «luatlro giorni. — Festa di S.int'Agr p- 
pina a Miueo con la cors i ilei nudi. 

23 Lunedi j S. Filippa Benlzzl, apparteneva all'ordine del Serviti, e ne fu in 
236-131 ; seguito anche generale (1233-12851. — S. Gii-ia;'o. o Quirico, ve^coso di 

— — ' Ostia e Velletri, verso gli anni '2'2ii e 2")'J, niart. coi compagni .MassiuìO 

jjrete, Archelao diacono, ed altri. 

Memorandum. — Entra il Sole in Vergine. — re<t;i di San Pellegrino martiie in .\Havilla 
Irpina (Avellino). Dura tre giorni. — Apertura della ciccia nella prov. di Padova. 

^ ^. . 

24 Martedì 1 S. Bartolomeo, aposL. fu evangelizzatore nelle Indie, nell'Arabia 
337_130 {Felice, nella Persia, iieir.\bissinia e nell'Armenia, dove converti alla 

" lede ([uel ve e dodici i-ittù. che provvide di zelanti iiastori. Snbi il mar- 
tirio ad Albanopoli verso l'a. il. --- S. 'roluiiico, vesc. di Nepi (s:;'C. l'i). 

Memorandum. — A Carpi e a Pavullo nel Frignano fiera detta di S. Bartolomeo. — Fiera 
a Caserta: dura una settimana. — Fiera a Bisceglie. Dura 3 giorni. — Fiera a Francavilla di 
Sicilia: dura sino al sabato. — Apertura della caccia nella prov. di Vt-rona. 

25 Mercoledì! S. Luigi IX, re di Francia, protettore dei Terziari francescani; fu 
238-129 il principale promotore della settima crociata, e mori di peste a Tu- 

~ nisi, nell'età di 4-1 anni, nell'anno 1270. — S. Oenesio, mimo, schernitore 

de* cristiani, poi martire egli stesso, a Roma, l'anno 280,0 303. 

Memorandum. — Apcriura della caccia nella prov. di Como. — Festa nazionale dell'Uru- 
guay (anniv. dell' indipendenzat. 



26 Giovedì S. Alessandro, martire, alfiere della legione Tebea, subì il martirio 
239-128 I verso l'anno 288. È patrono della città di Bergamo. — Ss. Oronzio 

e compagni, martiri, patroni di Lecce. — Ss. Simplicio e compagni, fe- 
steggiati a Celano (Abruzzi). — S. Elia, benedettino, vesc. di Siracusa, morto l'a. ótìO. 

Memorandum. — Grande fiera e lesta della Madonna del Pozzo a Capurso (prov. di Bari): 
dura sino al lunedì. - Fiera di Hant' Oronzio a Lecce, che si rinnova jjer tutti i lunedi e 
veneidi di settembre. 

i|i ' 

27 Venerdì 1 S. Giuseppe da Calasanzio, istituì la congregazione de" chierici re- 
240_127 golari delle Scuole Pie fScolopii. Era nato a Petralca. in Aragona, nel- 

l'a. 1556, ed abbracciò lo stato ecclesiastico. Andò a Roma e si diede 

all'istruzione dei fanciulli, e colà morì all'età di 02 anni, nel 1C4S. — S. Narno, primo vescovo 
di Bergamo, sul principio del sec. IV. 

Memorandum. — Fiera a Potenza: dura tre giorni. — Oggi pagamento degli stipendi agli 
Impiegati governativi. 



28 Sabato S. Agostino, vescovo, dottore delia Chiesa. Niito a Tagaste, in Nu- 

241_126 I midia di Africa. Fu battezzato da .\nibrogio, e divenuto vescovo di 

--^ Ippona si mostrò esempio di carità e di abnegazione pel suo gregge. 

IVlorì il 28 itgosto del 43(». e le sue ceneri riposano in ima magnifica arca marmorea a 
8. Pietro in Ciel d' Oro a Pavia. — Ss. Fortunato, e compagni, patroni di Salerno. 

Memorandum. — Oggi plenilunio secondo l'uso ecclesiastico. — Fiera a Pavia fino a 
tutto il 5 settembre. — Apertura della caccia nella pruv. di Vicenza. 



AGQSTQ-SETT. 1920 - o u - (36* Settimana) 

29 Donienical kP Decorazione di San Giov. Battista. Es^^a avvenne por onmando dt 
242-125 Erode, i.ell ami.i 'if, deìlèra v..|-:iie. _ s. Sah iiu, martire u Koiii» 

iset'. 11'. — S. Ad. tifa; vescovo di Metz, v.mso la fine «lei sec. IV. 

Memorandum. — (^ L. P. — Fiera di euvalll a S. buiiil.u'io (|.r.>v. di Veronal. Festa della 
Madonna di t'olleverde al sno santuiirio in Jlovino (prov. ni Fovtflat. Dura .'l «lornl, 
Fitra ;i 1. noeta: dina Me {jiorni. — Fiera di Santa Ko'^a a Falennlti iprov. di Catanzaru). 

\M) Llllicdi i S. Rosa da Lima, vergine. Fin da ^riovinetta i'a«ti)f» la sna carne 
243-124 jf'f^" rii,'orosi diginni ed a<pie penitenze. Entro r|nindi nella reiijfione 

di s. Dorneniro e tanto ne tu osservante, elip torno necessario frenarla 

neHeci-essivo « .seroi/.io di questo riyor.-. Mori i el lt".17 a soli 31 anni. -- S. Uarsauufriu 
ubale, i)atrono di Driil. 

Memorandum. — Grande pellegrinaggio, che dura cinque {riorni, sul Mont:iltn di Aspro- 
monte, diocesi e cirondiirio di (ìoruce (prov. tli Kej.'gio ("a'aLr a , :!l sai tuaiio di >i. .ss. dei 
Holsi. detto vol;,':irniente " .Madonna della Mont:i}<na ., in ricorrenza dellaniinalc festa, che 
L'.ide il o >ellenihie. — Fiera di Sanf E^^idio inv^.so .Montelusco (proviiu-ia di Avellino'. 



31 Martedì ; S. Ramondo Nonnato. Si itdoperò pel risoatto de<,'li schiavi, neU 
244-123 l'ordine della Mercede. ]Mori nel 1240. — S. Arisiide, tìlo.solo nte- 

niese, autore di una dotta apolo;;ia in diJe a della religione cristiana. 

Memorandum. — Fiera a Muro Lucano (prov. di lotenzai: dura due giorni. — Nascifii 
della PriiKipessa Maria Isabella. Duchessa di (ìenova (isr,:ji. — Ap«>rtnra della caccia nella 
pio\. di Buri. — Chiusura del'a ca<'cia nella prov. di l{e^.gio Calabria (<'ou le reti e le panie). 

1 Mercoledì i S. Egido, abate, ,r.ativo di Atene. Fiori .sul declinare del sec. VII. 

245-122 1 — S. Co-stanzo, vescovo d'Aquino. — S. Vittorio, vesc. dei Cenoiuanl. 

Memorandum. — Principio della s'agione di autunno, .secondo l'uso meteorologico. — 
Onomastico di S. M. il He Vittorio Emanuele III. — Fiera a Lanciano (provincia di Chieti), 
tino al 15 del mese. — Fiera di S. Antonino a Sant'Angelo dei I.oml ardi. — .\ Messina si 
festeggia l'anniversario della prima rivoluzione siciliana contro i Borboni (lt<47). — Festa 
di M. SS. della Catena, pre^'evole opera d'arte del 1515, nel restaurato e medieva'e castello 
di Mussonieli (Caltani.s^e;t:l|. con due giorni di fiera. — Apertura della caccia nella prov. di 
Belluno (gallo cetrone e fagiano di monte), Bergamo (pernici ec. e camosci in montagna; 
lepri). Bologna (lepre con .segnai e levrieri; storni con leti vaganti), Brescia (lepre). Cagliari 
(cervo, daino, muflone), Campobasso (colombi .selvatici), c'aserta (uccelli insettivori), Catan- 
zaro (i|Uadrupcdi e uccelli di passo; quaglie con le reti^ Cremona (starne e lepri, acquatici 
e palustri e con le reti), Ferrara (alle lepri: e con le reti vagantii, Genova. <ìirgentl (per- 
nici). Lecce (quaglie con i lacci). Macerata (alle lepri, starne e p-rnici, in parte della prov.), 
Mantova (alle lepri), Milano, Moaena (storni con reti vaganti), Novara (zona di montagna), 
Parma (con segugi, passeri e storni con reti vaganti); Pavia, Perugia (acquatici; con leti e 
panie), Porto Maurizio, P.ovigo (alla lepre, col fnci'e; con le reti; con le panie), Sondrio, 
Torino, Trapani (con le reiii. Treviso (lepre e caccia in montagna). Udine ipernicii, Vicenza 
(lepri e pollame di montagna). — Chiusura della caccia nella prov. di Sas.saii (ai cervi, 
daini, mufloni e caprioli; <'on reti e jianie). — T)a o;;gi è permessa la raccolta delle ostriche. 
— A Firenze oggi si devono aver già riconferma' i o disdetti gli aftìtti e pagate le pigioni 
del semestre da novembre a maggio. 

, .r- 

2 Giovedì I S. S'efano, re d'Ungheria, apostolo e p.idre del suo popolo. La 
246_121 sua momor a è tuttora in grande venerazione in quel reame ch'egli 

• governò dal 992 al 1038. 

Memorandum. — Apertura della caccia nella prov. di Lucca (lepri e s.lvaggina stanziale). 



3 Venerdì ' S. Serafina, verg. e mart, verso l'a. 12.'). - 8. Ausano Crivelli veso. 
247-120 «^1 Milano, ilal j.M". al 5(i7. — B. .Alberto Besozzl, morto l'anno 135», 

■ onorato a Besozzo (proviUi-ia di Como'. 

Memorandum. — Anniversario della elezioi e (l'.il4) a Somn-o Pontetlce di S. S. Bene» 
detto XV (Giacomo Della Chiesa). — Festa di S. :Marino, j atrono della repubblica nnmnlm». 
- Fiera a Cerignola iTerra di Bari) tino al 7 settembre. — Festa della Madonna d»-lla 
Montagna sull'Aspromonte (vedi al 30 agosto). — Pellegrinaggio notturno al santuario del 
Monte Pellegrino presso Palermo, in onore di Santa Bosalìa. 

^ ^ X 

4* Sabato i S. Rosa. .a, verg., nobile palermitana, morta nel lUlC in una grotta 
2.4gt.ll9 jsul Monte Pellegrino, ove è veneralo il suo corpo, scoBerlo uel Ifl'ii'i. 

— — a. Rosa da Viterbo, verijlne, morta l'anno 1*254. 



Memorandum. - Fiera a Crevalcore (Boloifiia). Dura 4 giorni. - Pellegrinaggio a Viterbo. 



SETT EMBRE 1920 __ loo -^ (37* Settimana) 

S Domenica 1 ►!< S. Lorenzo Giustiniani, primo pntriarca di Venpzia. dove pra nato 

249-118 , "Pi 13«1 : l't^l 14J4 tu eletto {,'enpialp dei canonici regolari di S. (Jiorgio, 

«liiindi eleviito da pa|>a Jùigciiio l\ alla seile i)airiarcale. Mori nel HSf). 

Memorandum. — (g II, Q — Comincia la fiera di laigo, die ha termine il '.M settemlire. 

— Aiieitiira della caccia iieda i)rov. rli l\irnia (colle j)aMie)_. 

() I^linedì i S. Teootis'o, m., vittima della persecuzione di Decio, presso Ales- 
250-117 snndria dEj;itto, la. 24!t. — S. Settimio, vesc. di Jesi (sec. I Vt, martire, 
S. Zìi caria, padre di 8. Giovanni Battista. — S, Frontiniano, mar- 
tire, patrono di Alba (Piemonte), — S, Consolata, versine e rn., venerata a l{cg<4in lùiuìia. 

IVIemorandum. — Laho'iy (laij, Festa del lavoro, solennità na/.ion. agli Stati Uniti d'Ame- 
rica. — Fai^amcnto delle pensioni govern. di prima cat. Inon oltre le Mi) lire annnei. 

7 Martedì 1 S. Regina, vergine, mart. r.l sec. ìli. - S. Claudio, abate, morto 

251-116 l'anno 500 circa — S. Anastasio, nnirt., venerato ad Aqnileja (sec. IH- 

— IV). — S.Giovanni, benedettino, vescovo di Gnbbio dal llti5 al lluC. 

— Ad Aosta, festa patronale di S. Grato. 

IVIemorandum. — Anniversario della cacciata dei Francesi da Torino (1700), Solenne com- 
memorazione nella chiosa di N. S. d-lla Salute con intervento delle autorità. 11 giorno 
api)re>so la coinmemora/.ione si ripete alla Basilica di Superga, — Stasera a Firenze tradi- 
zionale costumanza delle rificJDne. — A CastelfiandoUo, nella prov. di Roma, per la ricor- 
renza di S. Sebastiano. ])ri)cessione cui prendono jiarte il cardinale ve.scovo. V nnpertitoie 
e la rfijitìti delia dottrina cristiana. — Fiera a Grottat'orrata (Koniai die dura tre giornii. 

— Stanotte a Napoli testa ti-adizionale della Madonna di l'iedigroita. ove si cantano le nuove 
canzoni popolar: dell'anno. 



8 Mercoledì i Natività di Maria Vergine. La più antica e sicura memoria della 
252-115' jintrodnzione di questa festa si ha nel sec. VII. — Festa di Alalia Ss. 
Bambina, celebrala in uno speciale santuario a INIilano. nella casa ma- 
dre delle Suore della Carità. — Festa patronale della Madonna ad Alzate (Comoi con fiera. 

Memorandum. — Festa abolita (juanto al precetto ecclesiastico, dopo i motu-projìri di 
Pio X del 2 e 24 luglio liMl, Non è neppnre più festa civile, — Festa patronale al san- 
tuario di Mondovi, e nei due giorni successivi rinomaci fiera. — A Nimis (Udine), fiera 
nell'ampia prateria della Madonna delle Mattonelle, cui concorrono tutti gli abitanti dello 
Prcalpi Giulie. — Peilegrinagj,no al Santuario di ]\Iontenero presso Livorno. — Fiera a Prato 
di To.scana: dnra qnultio ;,';(>iiii. — Secondo pellegrinaggio al Montevergine in 7*rovincia di 
Avellino. — Festa in 'l'anrasi (jh-ov. di Avellino), con pi-ocessione del corpo del santo mar- 
tire Benigno. — 1' era a Molletta: dnra 9 giorni. — Fieia della Madonna delle Grazie a Ros- 
sano (prov. di ('use, /a : dura 2 giorni. — (ìran fiera di bestiame a'Paternò. — Festa della 
Natività a JNlon reale. — Fiera e festa di Piedigrotta in Castronuovo di Sicilia, 



9 CiiO'Vedl I S, Claudia, vergine, m;irtirizzata in Ancira di Galizia con S. Teodoto 
253-114 '"Pi •*'^3- — S.Tazio, eremita, festeggiato ad Aquila degli Aliruzzi. — 
— Ss. Gorgonio e Doroteo, soldati, martiri nella". .'JO-t. 

Memorandum, — In Toscana oggi dicono: " Se piove per San Gorgonio, tutto l'ottobre 
è \\n demonio „, 



10 Venerdì S. Nicola da Tolentino. Entralo nell'ordine agostiniano a 1.^ anni 
254-113 I nel ]2(V1, giunse ad alto grado di santità, tanto che morto nel 13(i.ì fu 
beatificato vent'anni dopo da Giovanni XXII, e canonizzato da Euge- 
nio IV nel 144G. — S. Pietro Claver. gesuita spagnuolo, consacratosi alla redenzione degli 
schiavi africani condotti in America, j)er il che fn chiamato l'Apostolo dei Negri, Operò 
innumerevoli conversioni, e consunto dalle fatiche mori a Cartagena nel 1C54, 

Memorandum, — Anniversario della firma, del trattato di pace di Saint-Germain en Lave, 
fra le nazioni Alleate e associate e l'Austria tedesca (1910). — Fiera a Copertino (Terra 
d'Utrantoi fino alla domenica prossima. — Pellegrinaggio al Santuario della Madonna della 
Consolazinn ! presso Reggio Calabria, con veglia e caratteristiche danze notturne. Comin- 
ciano le feste in onore della S. Patrona che dur^ano 4 giorni, — Apertura della caccia nella 
prov, di Alessandria 



1 1 Sabato S, Diomede, m, in Siria. — S. Valentino, mari., sopolto nella basilica 

255-112 fli S. Vittore a Milano. — S, Spcrandea. vergine benedettina, festeg- 

_ — giata a Cingoli. — S, Emiliano, vesc. di Vercelli, dal 501 al 520 circa, — 

S. Pafnuzio, discepolo di S. Antonio, sofferse per la fede, e mori verso il 335. 

Memorandum. — All'albo municipale di ogni comune si pubblica la tabella del contri- 
buenti per l'imposta di rl<'chezza mobile. — Comincia il nuovo anno in Abissinia, Festa 
solenne di dan Giovauni. 



SETTEMBRE 1920 - mi - (38» Settimana) 

12 Doilienical »?< Ss. Nome di Marfa. Festa Istituita da papa Innocenzo XT, a cora- 

256-111 I memorare la vittoria ottenuta contro 1 turchi sotto Vienna nel lf..'W. 

_ g Guido, sagre-itano presso il santuario ili S. Maria di Laken tBrn- 
xellesì. Intraprese il polleRrlna}j;;io in Ter'rasania. Ritornato dopo stttc anni, Il sottodccano 
dt'l capitolo di Auil»>rle«'lit, suo paese nativo, lo alln<,'j,'iò in propra fusa, nò vole lasciarlo 
tornare a Laken. Moriva nel 1011». — S. Silvino, vcsco\o di Ver»>na, dal 44M al HI eiroa. 

Memo'-andiim. — % L. N. — Festa alla Madonna del Pilone (8obl)or«o di Torino) In ri- 
cordo del niiraiolo ivi avvenuto nel 1644. — Festa dell' Uiiiono Federativa delle Misericor- 
die, che ha luogo ogni anno nella <-ittà indic.ita dal Capitolo ;,'oncrale della l'n ione stessa, 
fondata in Pistoia. — Fiera a Viterbo, che dura 1.") jjlorni. — A Loreto Aprutino (Teramo) 
liera nel canijx) di S. M. in Piano. — Fesia della >[adonna deirindirizzo in Acireale, con 
fiera. — Festa della Madonna delle Grazie in Castclterniini, con fiera. — Oygi per i Uus.s! è 
la testa di Sant'Alessandro Newski. 

13 Lunedi j S. Eulogio, patriarca d'Alessandria d' E;.'itto. Mori nel 608. - 
257-110 |S. Mauro, vescovo di Piacenza, dal ili al 44'.». - S. Amato abate e 

— ^— 'S. Amato, vescovo di Sion i0'27). — 8. Filippo di Alessandria, pa<lro 
della vergine S. Eugenia. 

Memorandum. — Fiera della Santa Croce a Lucca, che dura sino a! 2'.) settembre. — Fiera 
a tastrogiovanni i)er la lesta del SS. Crocilisso. — Jiosc-Asriioiù, o capodanno israelitico. 
Comincia l'anno .56SI. — l'agameuto delle pensioni governati\e di terza categoria (supe- 
riori a L. 'Jooo annue). 



14- Martedì Esaltazione delia Croce di G. C. riportata solennemente a Geru- 

258-109 'salenime da Eraclio in questo stesso jfiorno. A Lucca lesta patronale. 

— S. Crescenzio, martire, protettore di Siena tscc. lll-lVi. 

IMemorandum. — Og^ri novilunio secondo l'uso ecclesiastico. — .\ l'eru;:ia si festeg;'ia 
l'anniversar.o dell' in;ires'o delle truppe italiane (iStiOi. — Fiera di San Cipriano a Pon- 
tedecimo ((iein>vai. — Festa della Madonna del P«nite. patrona di Lanciano. Dura ti e giorni. 
— Festa di .Maria SS. della l,'onsolazione, patrona di Keggio Calabria. Proces-ionu notturna. 



15 Mercoledì! S. Caterina da Genova, della nobile famiglia de' Fieschi (1448-1610). 
259-108 I — S. Niconiede, martire (secolo 11). — l'rimo giorno Utile lempora <ti 

" ' auttiniio. 



Memorandum. — Annivor^iario della nascita del Principe di Piemonte, ereditario d'Ita- 
lia (19041. — Scade il terniìne utile per la pres-entaziono ai capi d'isiiruto delle domando 
di ammissione alla sessione autunnale degli esami di ammissione, d' integrazione e di li- 
cenza per i ginnasi e i licei. — Cominciano i corsi alla Scuola Magistrale Militare di Scherma 
in Koina. — Apertura della caccia nella prov. di Bologna (con le reti fisse e, con le panici. 
Chieti (con le x-eti). Como (lepre e camoscio), (ìenova d-on reti fisse e panie ali" alberello), 
Milano (leprli, Modena {roii reti fisse e panie), Parma (con reti fissei, llavenna (con reti va- 
gantii, IJejjgio Emilia (con reti fisse), Salerno (ai colombi con reti fisse'. — Chiusura della 
caccia nelle prov. di Aquila (con reti vaganti), Modena ilepri con segugi e levrieri). — 
l'riiuipio del nuovo anno per i mussulmani (138'.»). — Festa nazionali! nelle repubbliche 
di Costa-llica, Guatemala, Honduras. Nicaragua (giorno dell'indipendenza). 

Iti dio vedi S. Cipriano, dottore delia Ch'esa. martire. Vescovo di (Cartagine, 

260-107 I martirizzato l'anuo 25JS. — Ss. Marciano e Giovanni, festeggiati a Ci- 

— ~ '■ — ^vita Castellana. — Ss. Lucia e Geminiano, martiri a lloma, venerati 

a Lucca (secolo IIl-IVi. 

Memorandum. — Festa nazionale del Messico (anniv. della proclam. dell' Indip. I8IO1. 

1 7 Venerdì I Le stimmate di S. Francesco d'Assisi, in ricci do del prodigio avve- 
261-lOB ' mito al Santo ineiitio si tio\ava in d'jvoto raccoglimento sul monte 

-— della Verna. — S. Colomba, da Cordova, vorg., m.irt. de' Mori, l'a. 634. 

- Sri'inul.ì i/iirnn i/etle lempora. 

Memorandum. — Pellegrinaggio al monte dell'Alveriiia presso Firenze e visita al Sacro 
Speco, (love accadde il prodigio. 



1 ^> Sabato i S. Giuseppe da Copertino, nato l'anno ic.o», morto ad O-imo l'a.lfi»;:*. 
262-105 ! La .sua umilia ed esattezza iieWadempiere i bas>.i uitizi^ gli procaccia- 

rono tale venerazione che tu ordinato sacerdote. - Ss. Co.stanzo « 

compagni, martiri, tebei, circa l'a. Ibi, tcstcj,giali a Drouero (Cuneoj. — Tn-^o yionto delle 

ttmp'i'd. 

Memorandum. — Festa uaziouale del cUilt (aiiuiv. della proulam. dell'indip. 1570). 



SETTEMBRE 1920 - 10 2 - ^ (39^ Settimana) 

10 Domenica] >^ 1 sette Dolori di Maria Vergine. - S. Gennaro, vescovo, martire. 
263-104 patrono di Napoli, e vescovo di BeneviMito, martirizzato durante la 
~ persecuzione di Massimiano e Diocleziano la. ;j jù. — Ss. lesto e De- 
siderio, for^e del t-mpo di 8. (je.iuaro, onorati a iJenevento. 

IMemorandum. — Da oggi fino al 26 set:eial»ie, si rinnova in Napoli ogni giorno il mi- 
racolo della liqnet'az.oiie del san^juc <li S. (Gennaro, rellegrinaggio a Pozzuoli, teatro del 
martirio del Santo. — Festa del Carro, in oimre di M. SS. Addolorata, che si venera nella 
chiesa di S. Sebastiano in Mirabello Ile. ano iprov. di Avellino). — In Svizzera digiuno fede- 
rale, ossia g;oino di r.poso e di preghiera. 



20 Lunedi S. Eustachio, so!d., m. — S. Candida, vergine e martire, cartaginese 
264-103 (src. II. V), festegi.'iata a Yentotene (Pozzuoli). — S.Agapito, papa dal 
535 al 536, — S. Glicerio, vescovo di Milano dal 436 al 43d. — S. Fau- 
sta vergine, uccisa a Cizico nella Propontide sotto l'imperatore Massimiano. 

l\flemorandum.— J) P. Q. — Cinquantesimo anniversario della caduta del potere temporale 
e della unione" di l{oma all'Italia. (irandi.tc--tegg;amenti a Itoma. — Festa civile legale in 
tntto il liegiio. Sono chiuse le Biblioteche, le (ìallerie, i Musei. — Festa campestre carat- 
teristica alla ÌMadonna della Rocca a Taormina. — Apertura della caccia ai passeri e storni, 
con reti vaganti, in prov. di lleggio Einiia. 

21 Martedì S. (Matteo apostolo ed evangelista. Da pubblicano chiamato a se- 

365-102 guire G. C, credesi morisse ma; tire in Etiopia. —.S.Giona, profeta, 

sepolto in Geth nella terra di Saar. — S. Ifigenia, vergine etiope, 

convertita da S. Matteo apostolo. 

IMemorandum. — Fiera ad E?te. Dura otto giorni. — Fiera a Frascati. — Fiera di San 
Matteo a Salerno, ricca di cavalli e bestiame. — In Toscana si dice: "A San Matte, l'uc- 
cellatore salta in pie. „ 

22 Mercoledì! S. Maurizio, soldato, mart. Capo della legione tebea, martirizzato 
266-101 l'anno 287 unitamente ai suoi compagni. — A Jesi festa patronale di 

S. Settimio (vedi 6 settembre). — Ss. Digna ed Emerita, sorelle martiri 

a Roma verso gli anni 254-2()0. — S. Tomaso da Villauova, arciv. di Valencia, in Ispagna, 
nato l'a. 1488, morto Ta. 1555. 

Memorandum. — Principio dell'anno secondo il Calendario repubblicano francese. Oggi, 
primo Vendemmiale, comincia l'a. 128o. — Pagamento delle pensioni governative di seconda 
categoria (superiori a L. 500, ma non a L. 2000 annue). — CItipur, ossia giorno dell'espia- 
zione per gli Israeliti. 

23 Giovedì i S. Uno, papa, martire. Fu l'immediato successore di S. Pietro 
267_j_00 'sulla c.ittedra i)o;it.itìcia, nel 67 (o 76?). Dettò savie leggi, miintenne 

jj^ disciplina ecclesisistica, e chiude la vita col martirio per ordine di 

Saturnino, come è ricordato anche dall'Alighieii (l'ur. XXVII, 41). — S. Tecla, venerata 
come la prima martire tra le vergini (sec. I). 

Memorandum. — Entra il Sole in Libra, e comincia l'Autunno astronomico. — Equinozio 
d'aututnu). — Oggi il giorno e la notte solare sono di uguale durata. — Anniversario 
della morte di Frane. Domenico Guerrazzi (1873). Commemorazicme "a Livorno per cura 
delle Società democratiche. — Ap?rtui-a della caccia nella prov. di Venezia. 



24^ Venerdì ! La B. vergine della Mercede. — S. Gerardo, vescovo, martire. No- 
268-99 \\ì\\e veneto, entrò nell'ordine benedettino, e divenne l'apostolo del- 

l'Ungheria e vesco\o di Casnad. Per oi'dine del re, fu lapidato l'a. 



1046. — S. Terenzio, mart., circa gli anni 244-24'J, patrono di Pesaro. — S. Cleto, confes- 
sore, venerato a Tivoli. 



25 Sabato 1 S. Firmino, nativo di Pamplona, che predicò la fede in Alvernia 
2gg_P3 e fu primo vescovo di Amiens ove morì martire nel 287. — S. Paoi- 

fico da San Severino, dell'ordine dei Minori osservanti, morto nel 1721 

e canonizzato da Gregorio XVI. — S. Anatalone, primo \ esc. di Milano dal 51 al 64, o dal 
bS al 61 secondo il Sassi. 

Memorandum. — Termine per presentare 1" domande di ammissione ali esame di ma- 
turità nella sessione autunnale per parte uu. Ovindidati provenienti da scuola privata o 
paterna, 



SETT.-QTTOBRE 1920 - 103 - (40* Settimana) 

26 Domenica I »-T« S. Guerino. monaco di dn-voy in Sassonia; fl..n nel secolo IX. - 
270-97 S. Vigilio, vescovo <li Jiii'.soia, tia";,'U anni <S0 o 5l(; cirva. — S. <ìln- 

vaiini Uldraio. d:i M(>iJ;i, fondatore «lell'ordine df;,'li Umiliati, morto 
l'anno ll.">'.i. — I Ss. Oipi-iano e (ìiustina, martiri a Nioomodla. 

Memorandum. — Fiora a Vij,'noIa. — Fionu ad Isornla. Dura tro j,Moi"'- — Fiera e To- 
sta dell' Addolorata in Miraliella Belano (jìrov. di Avellino). Il saltato snecessivo trasporto 
del cario in jiaose. — l'iera di S. Antonio a Spezzano Allume^e iprov. di Cosenza). 

;• ' ■ . ij- ' j 

27 Lunedi Ss. Eupreplo. Cosma e Damiano, mm. r». 30:j. - S. Adolfo, martire^ 

W271-96 , <l l sec. IV. — Festa intronale di S. Veroniea a Bliias»oo. 

Memorandum. — Fiera dei Ss. Cosma o Damiano, a Secondi^'liano, presso Napoli: dura 
sino al l» ottobre. — Ogyi plenilunio secondo l'nso ecclesiastico. — Frimo giorno di 
Sucot o Festa delle capanno, per gl'israeliti. — Oggi pagamento dogli stipendi ayli iinple- 
patl {governativi. 

2$ Alartedì | S. Venceslao. re di Boemia, si adoperò nel difTondeie la religione 
272-95 cristiana Ira i >iioi sudditi. Fu ucciso a tradimento dal fratello Boleslao, 

il -'JS settembre 931». — S.» Eustochio, ttglia di S. l'aola e discepola di 
S. Gerolamo, morta l'anno 410. 

Vcmorandum. - ($) L. P. - Fiera detta di San Michele in Controne (Salerno). - Se- 
cando giorno di Sucrol, o Festa dello capanno. * 



29 Mercoledì' S. Michele, arcangelo. Oggi si festeg-ia la dedic.lzione di un tem- 
273-94 pio eretto in suo onore sul monte Gargano. 

Memorandum. — Anniv. della liberazione di .\neoni (isCOt, feste;,'j,'iato in quella città. — 
Fiora di San rMielnle a Tirano in Valtellina. — Fiera di cavalli a S. Bonifacio (prov. di Ve- 
ronal. Dura diie g orni. — Festa dell'Arcangelo San Michele con fìera a Coronata di Corni- 
gliano (Genova). — Famosa fiera di nci'«'l'i a MontopoU nel Valdnrno inferiore. — Fiera 
dì .S. .\mato a Nnsco in provincia di Avellino. Dura duo giorni. — Pellegrinaggio al Monte 
Gargano. — Fieia a Caltanissetta per la festa del i)atrono S. Michele. - Og^l a Milano, 
in molte altro città della Lombardia e uelle Ilomagne scadono gli affitti annui delle case 
e si faimo i traslochi. 
i— iU, 

30 Giovedì i S. Gerolamo, dottore. Uno de' più grandi dottori della Chie>a la- 
274-93 I tina, mori nonagenario a Betlemme, l'a. 420. — S. Amato, primo ve- 
■ scovo di Nusco dal 91)7. 



Memorandum. — Chiusura d. ila caccia nella prov. di Boloj^na (alla lepre con segugi e 
lovriorii, Ciitanziiro mccelli di passo; <iiia;,'lie con retii, Lecce (quaglie con i lacci), Parma 
(con sogn;.'i), Itovigo (lepri con soj.'ngi), Siracusa (con le reti). 



1 Venerdì S. Remigio, vescovo. Fin dall'adolescenza fece tali progressi nelle 

275-92 lettere elio In eletto, sebben giovane, vescovo di lleims. SI rese cele- 

bre por la convorsioue di Clodoveo, re del Franchi, e della nazione 

francese al cristianesimo. Mori nel 53^. 

Memorandum. - ('omineia la sessione, autunnale di esami nei Ginnasi e Licei. — Ogcl di 
regola si aprono le Scuole element. — Da oggi al ;U marzo it Javoro notturno, agli efl'ctrl 
della legge sul lavoro dello donne e del fanciulli, è intoso frale ore 20 e le 0. — Apertura 
della caccia nella prov. di Bari (ai colombacci), Belluno (con i lacci), Cuneo (in collina e 
montagna). Lecce (tordi con i lacci), Mantova (alle lepri con segugi e levrieri: con reti por- 
tatili). Milano (con reti vaganti), Modena (e. s.), Novara (beccaccini alle tese), Parma Xeon 
le n>ti vacanti). Pavia (e. s.). Pesai o (coturnici e pernici rossej, Piacenza (rondini, rondoni 
e ba'estruccii, Pisa (cinghialei. Porto Maurizio (con panie e gabbie di pettirossi), Ke;;gio 
Kmilia (con le reti Ta;.'anti), lloma (con le panie), Salerno (con lo reti e le paide), Venezia 
(uccelli pallisti i e ac-piaticii. — Oggi è permessa la caccia allo rondini, rondoni e balo- 
strncci in i)rov. di Bologna, Ferrara, Firenze. Forlì, Grosseto, Livorno. Lucca (tutfil mese), 
Mantova (anche ai colombacci e colombi selvatici), Pisa, Ravenna, Peggio Kmilia, Slona. — 
F.nisco la sta;: io no delia pesca del corallo. Da oggi tino a tutto aprile è anche vietata la pesca 
delle vongole o aiselle nel golfo di Napoli. — Oggi a Torino si pagano gli affitti sentcstrall. 

'. -t: 

2 Sabato ' l ss. Angeli Custodi. Festa istituita d» Paolo V, ed estesa a tuHa 
27H-01 il' Cliioa «la demento .\. l'anno 1670. 

Memorandum. — Boma festeggia l'anniversario del plebiscito in favore dell'unione al 

i:.. M,M -l'Italia (lò70). — Fiera ad Oueglia. 



OTTOBRE 1920 _ 104 — (41* Settimana) 

3 Doilienictl I >I^ ll ss. Rosario di Maria Vergine SS. Ffsta istituiia da Giego- 
S77-90 TÌo XIII, il coiiiiiieiiiorazione della \ itlnria di Leiìaiilo riportata coiifro 

" ' i Turchi nell'ottubre del 1571. leeone Xlil nel l.S8.> presciissc per tutta 

la Chiesa la prjitloa del Rosario durante il mese di oilohre. — S. Calimero, vescovo e mar- 
tire. Blorto 111 Milano sotto Comrnodo, verso l'a. l'Jl (Vedi anche ai luglio).— S. Gerardo, 
abate di Bruyne. — S. Candido, martire a llouia. 

Memorandum, -- Jn S. (ìiorg o a Cremano, presso Napoli, festa della Madonna del Buon 
Consiglio. — Og^i per i protestanti tcdeselii ò la Emtt'fcst (festa delle mess:j. 



4 Lunedi S. Francesco d'Assisi, fondat.deir ordine francescano e de" terziari, 

378-89 patrono d^lla sua città natah\ Compose cantici religioni, ubando tra i 

primi della lingua italiana. K sommamenic lodato dall'Alighieri. Visse 

dal 1182 al 1226. — S. l'etronio, vesc. di Bologna dal 430 al 45U, patrono di questa città. 

Memorandum. — A l'Mesole, fiera di San rratcì-sco: dura 'A giorni. - Festa e lìera a Bran- 
cavilla ((,'atania) i)er San Placido, patrono del luogo. — Apertura della eaccia ai tordi coi 
lacci nella prov. di Bari. 



5 Martedì S. Placido martire, abate di un monastero bonedrtlino in Sicilia, 

S79-88 ucciso da barbari pirati Yers(^ il 541. — y. Alarcollino. vescovo di Ila- 

~ venna, dal 232 al 283. — 8. Galla, vedova, del tempo di Teodor.eo 

(■157-525), — S, Renato, vescovo di Sorrento verso gli anni 424-450. 

Memorandum. — ^ U. Q. — Apertura della caccia nelle prov. di Alessandria (con se- 
gugi e levrieji), Cagliari (acquatici, beccacce, ec). 



\ 



. ^-j^ 

6 Mercoledì 1 S. Brunone. abate, di Colonia, fondatore del nuovo ordine dei Cer- 
380-87 tosini. Di nobile famiglia, dopo aver studiato in patria si portò in Fran- 

cia e nelle celebri scuole di Keims si addottorò in filosofia e teologia. 



j\Iori santamente nella Certosa di Squillace nel 1101, e fu canonizzato da Leone X nel 1514, 
S. IMagno, vescovo di Oderzo, verso l'anno (540. — S. Probo, vescovo e martire, onorato a 
Gaeta. — S.Francesca delle Cinque Piaghe, terziaria degli Alcantavini scalzi, di Napoli, ca- 
nonizzata da Pio IX. - S, Adelgiso, vescovo di Novara dall' 835 all'SGO. 

Memorandum. — Pagamento delle pensioni governative di prima categoria (non oltre le 
500 lire annue). 

— — — -^i. 

I GrlOVedl S. Brigida, matrona, principessa di Svez a, moglie ad Ulfone; riti- 

S81-86 rossi per tempo in un monastero, dove è lama avesse frequenti vi- 

sioni celesti. Morì nell'anno 1473. — S. Giustina da Padova, verg., 
mart. (sec. 1?). — I SS, Sergio e Bacco, martiri in Siria sotto Massimiano. 

rr 

8 Venerdì S., Reparata, vergine, martire, circa l'a. 250, onoiata nella diocesi 

283-85 j di Aiaccio (Corsica), e a Firenze. — 8. Pelagia,, commediante in An- 

~ tiochia. Trovandosi un giorno ad una predica del vescovo Nonno, 

ftx tocca dalle sue parole e pianse. Si gettò a' piedi di lui. dicendo di voler riparare alle sue 
colpe, quindi vendute robe e gioie, distribuì il denaro ai poveri e dopo fervente espiazione, 
ottenne il battesimo. Pre<e il velo delle religiose, e terminò i suoi giorni in una grotta del 
monte Oliveto. — S. Simeone, il venerando vegliardo che nella Pre<enta/.ione di Gesù al 
'J'empio tenne tra le sue bx*accia il Divino Fanciullo, profetando la sua futura grandezza. 

Memorandum. — in Toscana oggi .si dice: ** A Santa Eeparata ogni oliva inoliata „. 

9 Sabato S. Dionigi Areopagita, vescovo di Atene, poi apostolo di Lutezia (Pa- 

383-84 'rigi), ove credesi morisse martire nella s<;oonda persecuzione, l'anno 

0(ì. — S. Donnino, martire, patrono di Borgo San Donnino (secolo III- 

IV). — S, Diodato, abate di Montccassino, morto l'anno 834. 

Memorandum. — Fiera à (.Castelfranco nell'Emilia. — Festa nazionale della l'epubblica 
dell'Equatore Uadipeudenza di Guayaquil). 



O TTOBRE 1920 - io5 — (42* Settimana) 

10 Donieilical v:^ S. Francesco Borgia, duca di Gnnd «. r masto v( dovo. fn d:» S. Iena- 

384-83 U>'> ascritto a'ia sua Coiuitiiiriiia. ed oidiiiato .saorrdoio a Uouia. Velina 

'più lardi cromi» ;,'t;jierale dei (ìesuiti, o inori nel 1572.'— S. Cerbi), o 

Cerboiiio, vino, di Mas^a Marittima lPopul6iiia\ morto l'a. ò73 (Ban uio'. 

Memorandum. — Gr<i,i<i Prir d'Au'mn e, a rariyl. 
J. ^ 

11 Lunedì I S. Firmino, vescovo dT/.òs, morto la. 5.^3. — 8. Plaoidia, vergine, 
385-82 niorta verso l'a. -ICiO, onorata a Verona. — S. Lui^i di lJ«»rtraiidM, da 

^Valenza in Ispa;;iia, domenicano (15a0-l&80j. — b. Eut'redo, uiartira 

presso Alba, onorato anche a Cherasco. 

Memorandum. — Anniversario dello sbarco delle truppe italiane a Tripoli (lUll). — Scada 
la quinta rata bimestrale delle imposto dirotte erariali e sovrimpo>te coni, e prov. Non pa- 
gando entro gli » giorni suoc. alla scadeii/.a, il contribuente incorre nella multa del i",^ 

12 Martedì I S. Serafino da Montegranaro. Mori settantacinquenne, l'anno 1004. 
386-81 — S. PulcluMia, imperatrice: .{a'J-ló.J (Mlu'iie: 10 sett.i. - S. Edistio, 
'mart. (scc. IIl-IV), ricordato a Ravenna. — S. OpUio, diacono, con- 
fessore, onorato a Piacenza: tìoii verso l'a. 4iO (Fcrrario). i 

Memorandum. — # L. N. — Fiora di S. Serafino iiiMontegranaro (Marche). — .\nniver- 
sario della scoperta dell' .America per opera di Cristoforo Colombo (HlCii, feste;.'t;iato in 
Spagna e in molte parti dell'America Latina, specialmente in quella Centrale, nell'Argen- 
tina e anche in vari stati dell'Unione nordamericana. 

-y , 

13 McrCOledìi S.Edoardo, re d' In;;hilterra. salì al trono ancor giovinetto, ma 
38'7-80 j la iiiairi;.'na di lui Elt'rida si ora oi)po>ta a codesta eiezione, od aveva 

tentato oj,'iii via i)ercliè fosse cUtlo il principe Etclredo. Uiiiscito 



vano ogni tentativo, essa dopo tre anni di re^'uo lo fece pugnalavo da un suo dorae- 
siico (10<>f.) mentre trovavasi a caccia. — S. Chelidonia, vergine, morta l'a. 115-». 

Memorandum. — Oggi novilunio secondo l' uso ecclesiastico. — Pagamento delle pen- 
sioni govcniati\« di terza categ>>ria (superiori a L. '2000 aiinuei. 

1 TÌi 

14? Giovedì j S.Callisto l. papa. mart. Si attribuisco a Callisto la erezione della 
288-79 chiesa dedicata alla Madonna in Trastevere ed il cimitero sulla via 

"Appia. Istituì puro il digiuno delle tempora, e benché la religione 

cristiana fosse allora tollerata, pure vi furono martiri. Lo stesso Callisto fu decapitato sotto 
Eliogabalo uel '221. — S. Fortunato, vescovo di Todi, circa dal 528 al 512. 

15 Venerdì j S. Teresa, vergine. Nacque ad Avila la lòI.VFu la riformatrlce 
289-78 ; dell'ordino de' Carmelitani Scalzi. Scrisse opert iscetiche di alto valore, 

'fu una vera martire di penitenza, e mori nel 1! b2 — S. Uuggcro, vesc. 

di Canne (sulla fine del sec. V?K venerato a Barletta. 

Memorandum. — Chiusura delle is<-nzioiii alle scuole elc«nrnta' . comunali. — Scade il 
termine utile per presentare le domande di ammissione ai Co'icgi Militari di Napoli e 
di Roma. — All'albo municipale di ciascun comune si publ)llc? la liata dei giurati, «•ompl- 
lata dalla Giunta mandamentale. — Apertura doihi caccia nella prov. di Cosenza (con la 
panie e i lacciuoli), (irosseto (cinghiali e capriolii, Pavia llepril. Piacenza (acquatici a po.^;o 
fisso), S ena tcin-hiali e caprioli). Torino Mepri coiisrgugi e levrieri). Udine (con la spin- 
garda). — Oggi nelle prov. di Arezzo è pormes^a la caccia alle rondini, rondoid e bale- 
strucci. - Chiusura della caccia nelle prov. di Mantova (alle lepri con levr.eri e seguirli, 
Sassari (lepri e pernicij. — Da oggi sino al 15 gennaio sono vietati la pesca e il coinmeioio 
delle trote, dei carpioni e delle bottatrici. 

16 Sabato 1 S. Gallo, abate, detto ra[io9tolo delia SviZ7,era. mori a novantacin- 

390-77 QUe anni, nel ()4«. Era nato in Irlanda dopo la metà del sec. VI e 

fu tra i dodici che .seguirono S. Colombano in Inghiltena. Uicupciata 

la sanità sul la^'o di Costanza, vi eresse alcune celle, origine do| monastoio benedettino 

unto sotto il nome di 8. Gallo. - B. Vittore IH, papa, succ noi 10X7 di K. Gregorio VII 

Memorandum. — Comincia l'anno .scolastico universitario. Comincia pure la seconda 

sessione degli esami speciali (che in qual. he università maggiore può essere anticipata 

al 1» ottobrei, ma le lozioni principiano di solito molto più tardi. - Ogjfi ootuiuoiauo la 

leaioui nelle scuole secondarie classiche e lecoicbe del lleguo. 



OTTOBRE 1920 - iqg - (43^ S ettimana) 

17 Domenica! vp S. Edvige, matrona, donna d'illusti-o lij;ni(m'ic). T.e sue entnitn 
391-76 venivaiiu i-unsumato noi soccorrerò yli iiilclici, o riuias a vedova, 
_^ ^.gg(_j l'abito fra le relitjio.sc di Frebiiitz. Morì nel l'il.J. — S. Mar- 
gherita Maria Alacoque, zelatrice della divozior.e al S. Cuore di Gesù UG15-l(i'J0). 

Memorandum. — Apertura della caccia nella prov. di Cuneo (alle lepri coti segugi e c:uil 
da corsa I. 



18 I^llliedl ! S. Luca, evangelista, discepolo e si'gretario di S. Paolo, 'scrisse il 
392-75 ! terzo Vangelo ciitioiiico, o gli A li de(//i a/ios ulì. Si credo niori.s-sc niar- 

— (ire a Patrasso l'anno 86. — S. Giuliano Saba, anacoreta. — S. Mo- 

none, anacoreta del VII sec. — S. (ìiusto, martire a Beauvals. — S. Paolo deila Croce, fon- 
datore dell'Ordine dei Pàssionisti, na!o ad Ovada nel IG'Ji, morto nel 177:). 

Memorandum. — Famosa fiera dell' Impruneta, presso Firenze: dura sino al mercoledì. 



19 Martedì S. Pietro d'Alcantara, uno dei più illustri santi dell'lberia: fu me 

393-74 naco fraiueseano, ed a soli 'JO anni destinato supcriore di Ba.lacos, 

— esercitò il suo ufficio in modo da attirarsi l'universale ammirazione. 

Morì a 03 anni nel 15«2. — S. Massimo, diacono, patrono d'Aquila degli Abrnzzi, martire 
verso l'a. '250. — Ss. Procolo e Nicea, martiri, rammentali a Pozzuoli. — S. Eusterio o 
Asterio, vesc. di Salerno dal 535 al 5:j',). 



20 Mercoledì S. Giovanni Canzio o da Kent. polacco, nato verso il 1403, morto 
SQ^.'J'S nel 1473 e canonizz.ito da Clemente XIII nel J767. — S. Irene, vorg. e 

martire in Portogallo. — S. Ca[)rasio, martire ad Agen nelle (ìallie. - 

S. Massimo, levita e martire presso Aquila negli Abruzzi. — S. Arleuiio, uttìcialo della corte 
di Costantino, decapitato ad Antiochia sotto «•iuliano l'Apostata, al quale aveva iimj»rove- 
rato le sue crudeltà contro i cristiani. — Ss. Mai ta e Saula, martiri con molle altre vergini 
a Colonia. — S. Feliciano, vescovo di Miiido. 



Memorandum. — 3 P. Q. — Fiera a Itovigo. Dura 8 giorni. 



21 Giovedì ss. Orsola e compagne vergini, mart. Il martirio sarebbe avvenuto a 

395-73 I Colonia verso l'a. 453. Molte leggende si formarono in seguito sul nu- 

mero e sulla i)atria di queste vergini. A Co Onia si mostrano anche 

presentemente molte reliquie dello compagne di S. Orsola. — S. Follano, vescovo, martire, 
verso l'anno 383, onorato a Lucca. — S. Bertoldo da Parma, confessore, morto l'a. 1101. 

Memorandum. — Fiera di Sant'Orsola a Caulonia (provincia di P.eggio Calabria), rinomata 
per gli equini. JJura quattro giorni. — Pagamento delle pensioni governative di seconda 
categoria (superiori a L. 500, ma non a L. '2000 annue). 



22 Venerdì j S. Marco, vcsc-ovo di Gerusalemme e martire sotto l'imperatore 
396-71 Antonino. — S. Verecondo, vose, di Verona (a. ii2Tii. ~ S. (Giovanni 

• Buono, eremitano, morto l'a. 1249, onorato a Mantova. — S.Filippo. 

vesc. di Fermo verso gli anni 251-254, martire. — S. Moderamìio, vescovo, morto nel 730, 
onorato a Berceto (Parma). — S. Donato, vescovo di Fiesole dall' 844 all' 804. 

Memorandum. — Festa della Madonna della Neve a Torre Annunziata, in ricordo della 
eruzione del Vesuvio del 18-J2. 



23 Sabato S. Giovanni da Caplstrano Nato neir Abruzzo, entrò nell'Ordine 

397-70 r^' S. Francesco, converti molti eretici e conlribui a far togliere l'as- 

sedio a Belgrado nel 14515 e a dar vittoria ai cristiani, contro i Turchi. 

Morì lo stesso anno. — S. Vero, vescovo di Salerno Isul principio del scc. Vj.- — S. Severino 
Boezio (verso l'anno 470-525), martirizzato presso Pavia da TeoJorico. 

Memorandum. — Entra il Sole in Scorpione. — Commoiiior;iziiine patriottica a Boma, 
pres.so lo storico nuDuìnvln sui colli Parioli, por l'anniversario della morte dei fratelli Cairoli, 
caduti combattendo contro i .soldati ponlilici (1867). ~ Fiera a Potenza: dura tre ijiorni. - 
Fiera a Treviso. Dura 3 giorni. 



OTTOBRE 1920 ~ loT (44» Settimana) 

24 Donienical >:-^ S. Raffaele, arcange'o. - s ,Majl«>rio. vcso. in «rei»-iiR. mono 
298-69 [l'a- •'•'^5. — S. M;iic!;o. » reiiiila, riiM.nlato a Moiidnijoiie, l•^e^.so SeSH» 

Ainiiiicii V Carinola i(ìa(>«a\ - U. Antfolo l»oi n», s< ivitn, mono l'a. 1 òOG, 
onoralo a Milano, ove nel tempio di S. Carlo' se ne roii.seiva il corpo im-orrotto. 

Memorandum. — Anniversario del matrimonio delle I.L. MM. il re Vittorio Emanuele III 

e la i;ei;ina Klena (liS'.it;.. 



iI^Kk 



2o Lunedi ] ss. Crispino e Crlsplniano. niartlri a Soissuns, nera perse«-nzione di 
299-68 I Mas-simiaiio o. Dioi-Icziaii... l'anno •2h7. — S. «anno, protettore di 

Sas-aii. - S. Miniato, mart., la. ^54, venerato a Firenze. — Ss. Cri- 

nto e Daria, coniugi martiri a lloma, veiso la. '.'84. 

Memorandum. — k Roma, coinmemoraziono patriottica della stra;^e del lanificio Alani 
Trastevere (lb«7). — Triste aniiiversiulo della rotJa di vaporetto (1917) che segno 11 
rmcipio deirinva>ioiie austro-tedesca del Friuli e del Cadore, durata un anno e nohll- 
rnente vendicata a Vittorio Veneto. — Fiera a Varese. — A Parigi seduta pubblica e pie* 
iia.ia dell'istituto di Francia per il conferimento dei jiremi nei diversi concorsi. 



26 Martedì I S. Evarlsto. papa, martire della terza persecuzione, sotto Traiano, 
300-67 l'alino 105. Nac(|ue a Betlemme, fu eletto papa nell'anno 'J7. e governo 

i |j^ Chiesa sotto gl'imperatori Domiziano, Xerva e Traiano. Egli primo 

stabili che 1 matrimimi fossero celebrati pubblicamunte colla benedizione del sacerdote. — 
S. (ìHudisio, vescovo di Salerno (sec. Vl-VHj. — S. Fulco Scotti, vescovo di Pavia dal 1216 
al 12'29. 

Memorandum. — Ogjji plenilunio secondo l'uso ecclesiastico. 

27 Mercoledì S. Frumenzlo. vesc , onorato dagli Abissini come uno degli apo- 
301-66 setoli dell'Etiopia, di cui fu il primo vescovo, consacrato da S. Atanasio, 

— patriarca di Alessandria: scc. IV. — S. Florio, o Fiore, vescovo di 

Ari)i:fta (Cittaiiova, nelllstriai, verso eli anni 5-21-Ó46, feste;^giato a Pola (Istria). — S. El- 
seliiin, re etiopico del sec. VI. che rinunciato al trono lini i suoi giorni in un monastero 
posto su di una alta monta^'na (Butler). 

Memorandum. — Eclissi totale di luna, parzialmente visibile in Italia. — # L. P. — 
Fiera a Montecchio nel Rej,'giano. Dura tre giorni. — Oggi pagamento degli stipendi agli 
impiegati governativi. 

28 Giovedì i Ss. Simone, e Giuda Taddeo, apostoli, martirizzati in Persia dopo 
303-65 aver pr-dicato la fede in .\>.ia. — S. Fiiiniliano, vesc. di Cesarea in 

• - Cappadocia, mono ranno 'll'l. — S. Cirilla, vergine, martire a Roma, 

verso l'a. 250. — S. Fedele, soldato, martire verso l'a. 288, venerato a Milano e a Como. 
— S. Anastasia, vergine e martire, spirata fra atroci tormenti a Roma nella persecuzione 
di Valeriaiio. — S. Gaudioso, vescovo africano, ohe scacciato dai Vandali venne in Italia e 
mori in un monasteio presso Napoli. 

;;( 

29 Venerdì S. Ermellna, vergine, onorata a Meldraért, presso Hngard. Mori 
303-64 verso l'a. ;Vii5. — B. .\ngelo d'Acri (Calabria', cappuccino, nato l'a. lfi«9, 

— — — morto noi 1739. — Ss. (xiacinto e compagni, martiri, ricordati a Cug- 

giano (Salerno). — S. Eusebia, vergine, martire isec. III-IV), onorata a Bergamo. 

Memorandum. — Anniversario della nascita di Simone Bolivar detto il Liberatore (1783), 
festeggiato in molti stati del Sud e del Centro-America. — Fiera di cavalli a San Bonifa- 
cio iprov. di Veronal. Dura due giorni. — Anniversario della gloriosa battaglia di Vittorio 
Vei'eio, iniziala il 21 oltobie 1918 e continuata con grande accanimento, finche l' Vili» ar- 
mata non dette oggi alla Sernaglia il colpo mortale al nemico. 
'. |- 

30 Sabato j ss. Marcello e Cass'ano, martirizzati l'anno 20«. — 8. Germano. 

304-63 'vescovo di tlapiia. dal .MS al 541 circa. — S. Gerardo, vescovo di 

rotonza, molto verso la. 1120. — 8. Cherubino, martire. — 8. Satur- 
nino, ve.sc. e mart. nella Gallia (250). 

Memorandum. - Chiusura della caccia nella prpv. di Rayenna (con le reU vagauU). 



OTT.-NOVBMB. 1920 - loB - (45» Settimana) 

3 1 Domenica I >I-< S. Alfonso Rodrlguez. Nato l'anno 1331, a Segovia in Spagna, fa 
305-63 fratello coadiutore nella Comi), tli (Tf;>ù, e in. a Maiorca nel 1617 fu 

^beatilicatonel 1825. — S. Antonino, vesc. di Milano, verso gli a. 655-661. 

Memorandum. — Da ogp;i fino alla prima domenica di j,'iHgno. a Napoli, si pa;:a la ram- 
pngiin ai pi rtieri dalla mezzanotte in poi. — In Barra, jìresso Napoli, tV'Sta popolare det a 
dei Gi},'li. — Chiusura della c-ucoia nulla prov. di Belluno hil gallo cedrone e fagiano di 
monte; e con i lacoii. Eologna (at,'li stoini con reti va'^anti), C:igliari (cervo, daino, muHonci, 
Como (camoscio). Ferrala (con le reti e le panie', Mantova (con le reti portatili , Milano 
(con le reti vaganti), Modena e. s.i, N<jVara (camoscici, Parma (con reti vacanti), Pesa-o 
(coturnici e pernici rosse), llegg o Emilia (con r« ti vaganti), Kovigo (col diluvio), Sondrio 
(camosci, galli di montagna). — Festa della Kiforma per i protestanti tedeschi. 



1 Lunedi >^ Festa di tutti i Santi. Ordinata per tutta la Chiesa da papa Sisto IV 
306-61 (1475). — Ss. Cesario, diacono, e Giuliano, prete, martiri a Terracina 
(sec. I?). — S. Severino, monaco, confessore, onorato a Tivoli. 

IVIemorandum. — Festa civile legale. — Si pubblicano 1 moli suppletivi delle imposto 
dirette, e restano depositati per otto giorni negli uffici comunali. — Apertura della caccia 
nella prov. di Catanzaro (alle quaglie e tordi), Chieti (con le reti), Cosenza (e. s.), Ciemona 
(lepri con levrieri e segugi), Mantova (caccia a rastrello alla lepre), Milano (alle lepri con 
segugi e levrieri), Novara (e. s.), Reggio Calabria (con le reti e le panie, esclusi i tordi', 
Iloma (capri, cinghiali, cervi, daini), Sassari (mariora), Udine (lepri con seiiu-.'ii. — Da oggi 
a tutto marzo è vietata la pesca dei gamberi d'acqua dolce. — Oggi a Firenze si cam- 
biano gli alloggi; e nelle Eomagne scadono gli affitti rustici. 

2 Martedì I Commemorazione di tutti i Fedeli Defunti. Oggi, per la Costituzione 
307-60 I apostolica 10 agusto i',)15, i sacerdoti possono celebrare tre messe, 

Come nel giorno di Natale. — S. (ìiiisto. luart., l'anno 287, patrono 

di Trieste, dove fu vittima della persecuzione di Diocleziano nel 303, e dove la cattedrale 
a lui dedicata ò simbolo di italianità. 

Memorandum. — Oggi sono chiuse le scuole e le biblioteche governative. — A Perugia, 
fiera dei Morti. Dura 8 giorni. — Fiera detta dei Morti, a Corigliano Calabro. Dura 3 giorni. 



3 Mercoledì 

308-59 



S. Umberto, vesc. Successe a S. Lamberto nel vescovato di M;: 
strioht. E invocato come patrono de' cacciatori. Morii' a. 727. 



Memorandum — (£ U. Q. — Anniversario del combattimento di Mentana (1867). — An- 
niversario della libeiazione di Udine delle truppe austriache (1918), e della redenzione di 
Trento e Trieste. In questo stesso giorno è firmato l'armistizio di Vilia Giusti, ohe segna 
lo siacelo della moifax'chia austro-ungarica secolare nemica d'Italia. 

4t Giovedì I S. Carlo Borromeo. Infaticabile arcivesc. di Milano. Nacque nella 
309-58 ròcca di Arona il 2 ottobre del 1538. Papa Pio IV (Medicii che era suo 

zio, lo creò cardinale, gli conferì l'arcivescovado di Milano e la carica 

di grande penitenziere. Fu di una carità singolare: e quando infierì la peste: mise più di una 
volta a cimento la sua vita stessa per soccorso dei miseri appestati. Promosse il concilio di 
Trento, e fu severo restauratore della disciplina ecclesiastica. Mori a 4(5 anni, nel 1581. — 
S. Emerico, confe^sore, tìglio di S. Stefano re d'Ungheria, morlo ad Alba Beale. 

Memorandum. — Anniversario dello sbarco delle truppe italiane redentrici a Fiume e a 
Zara (l'.)KS). — Festa nazionale della Svezia. — Oggi finiscono in tutta Italia le fei'ie annuali 
dei Fóro giudiziario. — Fiera di San Carlo a Casalmaggiore i Cremona). 



O Venerdì S. Magno, vescovo di Milano d.T,l 518 al 530. Fu sepolto in S. Eustor- 

310-5*? gio a Milano, sotto la mensa dell'altare maggiore. — S. Zaccaria, 

— profeta, padre di San Giovanni Battista. 

Memorandum. — Ultimo tenuine per il principio delle lezioni uni- '-sitHric. Scade puro 
il termine per la presentazione delle domande d'imniatricolazioi.e ;i le univeisita e di 
iscrizione agli anni di corso. Solo per giustificati motivi, da riconcscor.-<i dal rettore, può 
rimniatricolazione e l'iscrizione conceder-J fino al 30 noveJJabre. 

6 Sabato S. Leonardo d'Aquiiania, convertito da S. Keniigio, prima eremita 

311-56 I poi fondatore di un monastero nel Limosino, ove mori nel s.'ì;». — 

— Ss. Felice i-invo. monaco, e Andrea, vescovo, buorati a Fondi (Gaeta). 

— S. Emiliano, vescovo, patrono di Faenza. 

Memorandum. - Pagamento delle pensioni govern. di 1» cat. (non oltre le 600 lire annue). 



NOVE MBRE 1920 - i..> (46» Settimana) 

7 Domenica | >I^ S. Engelberto. ui ,x. >. . ^i. * ,.. t nel 1215, strenuo difensor» 

312-55 l'Iella libertà della Chiesa e peroiò lurolso nel 12*25. -- S. Prosdoclmo, 

vesfoxo di Padova Iseo, l-lli. - S. F.rouluiio I. vesonvo di Perugia ia<3- 

ci'li ilI-IV), decapitato i>er ordine di Totlla lu-ir» presa dolla riitu da p irte ddi^li Ostrogoti. 



S Lunedi S. Adeodato, papa. Tenn.* la catt«'dia di S. Pi«-tro dal 015 al BH. 

313-54 I — S. «ofTre.lo. vesc. d'Amlens dal 1104 al 111.'.. - I yuattro SS. Mur- 

tiri coronati, Severino. Severiano. Curpolovo e Vittorino, Iratelll, i cui 
«rpi iipusaiio n-'lla chiosa orett;i ala loro memoria sul monte Cello a^ Roma. 

Memorandum. — O^-?! in Grecia S. Denetrio, festa solenne. 



9 Martedì S. Aurelio, ve^c, di Ariafafe. in rappndocla, ove niori l'anno 3.S3, 

314-53 i — ^- Au'rippiito, vescovo di Napoli iprinia «lei secolo IlI-IVi, patrono 

di lirimlisi. onorato anche a Venezia! — La «ledii-uzione dell'arclba- 

■ ilua di'! SS. Salvatore in Konia. detta ora di S. (Giovanni in l.aterano, madre e capo di 

ìntU- !<• ohifse dell' Irh.' .• dell'Orile. 



10 Mercoledì' S. Andrea Avellino, dell'ordine de' Teatini, fn dottore a-;.sd ertt- 
315-52 j dito. Ordinato sncerdote, trattò per molto tempo e con rara facondia 

cause nel fòro ecclesiastico. Mori di un' colpo apoplettico, a 61 anni, 

lentre dava principio alla messa, l'anno lilOS. — Ss. Trifone e compagni, mart ri, ri- 
dati :i IJonia (sec. II li. 

Memorandum. — Kdisse parziale di Sol-', qnasi Invisibile In Italia, polche solo sulla 
[costa occidei'tale della Sardejjna si può vedei-e il primo contatto col Sole che tramonta. 
— L. N - riera a Nola: dura sei giorni. — Cominciano i cor^i a'Ia Accademia militare, 
alla Scuola d'applicazione d'artiglieria e ;,'enio e alla Scuola di guerra In Torino. — Chiu- 
sura della i-accia nella prov. di Cremona lalle lejiri con levrieri e segugi). 

"-! 

1 1 Giovedì S. Martino, vescovo di Tours. Kra nato a Sabazia, ed entrato a 

316-51 ^^ a""' nella milizia, vi mantenne tale condotta da essere citato come 

modello a'suol commilitoni. Eletto vescovo di Tours, vi mori nel 400. 

A l!.llnno, Novara e Treviglio fe-te patronali. — Ss. Valentino e compagni, martiri. 

Memorandum. - Natalizio di S. M. il Te Vittorio Emanuele III, il quale compie 1 .M 
anni. Og^i sono chiuse le scuole, le biblioteche g ivernafive, i musei e le gallerie. — Fe- 
sta dell'esercito (ad eccezione dei corpi d'arti^ffieria e ^-enio che festc;;;,'iano Santa Uar- 
barai. — D'ordinario per S, Martino si pubblica il gi-mi 6o '/«///»»/ militare losi le jiromo- 
zioiii nell'esercito. — Festa dei:;li Alberi, rinnovellata per cura della Federaz. Italiana 
" Pro Montibus ,. — Anniversario dell'armistizio di Rethondes, che dopo .51 mesi di lotta 
po-e line al sanguinoso eontlitto delle nazioni (l'.tl.si. — Fiera a Ca.s.ile Monferrato per la 
festa del patrono Sant'Evasio. — Fieri a Barletta: dura 12 g orni, — Ojrgi scadono gli 
attuti dei terreni in Piemonte. — Per tolto il Frinii ojjt:! è la scadenza delle pijjloni e 
delle atlittanze coloniche. — In Toscana, " A San Martino, ogni mosto è vino .; e poiché fn 
questi giorni si ha qnasi sempre un sensibile rialzo di temperatura, si dice pure: " L'estate 
di San Martino dure 'à giorni e un pocolijio „j 

ly 

12 Venerdì S. Martino I. papa. Succes.sore di papa Te doro. Nacque a Totll e 

317-50 ì dopo assidui studi a liomn. fondò a Saintes un monastero di cui fu 

eletto abate. Mori martire l'anno t>55. — S. Don ito, confessore, soien- 

niz/.ato a L'iifini (sec. Xli. — S. Arsizio Casati, vescovo di Milano iCK:»). sepolto nella ba- 
silici c'-lle-iata di S. Stefano Maggiore. 

Memorandum. - 0;;gi novilunio secondo l'uso eccles'a-stico. 



13 Sabato | S. Slanislao Kostka. Di nobile famìglia pola'ca, nacque nel ca- 
31^8-49 1 stello di Kostkow e in j agjio alla corte di Vienna, ove si feee «m- 

' mirare per le sue vii tu. Entrato nella (.'ompa^Mra di (Jesn, divenne 

In poco tempo modello a tutti in santità, e moti a IS anni nei 1508. S. Omobono, sarto, 
onorato a Cremona, morto l'anno 10a7. 

Memorandum. — Festa solenne ad Asti, e fnnflnne religiosa nella chiesa di fl. Recondo, 
patrono della città. In memoria della vittoria sul Maramaldo. — l'agameoto della pensioni 
governative di a» categoria <supei lori a L. •.: )00 anuue). 



NO VEMBR E 1920 - no (47^ Settimana) 

1 ^i- Doinenictll >ì< Prima di Avvento nel rito ambrosiano. — S. Giooondo, vescovo dt 
319-48 j Bologna, verso gli anni -«85-4yo, — S. I.orenzo, vescovo di Dublino. 
Morì nelhi poveitù, iu. 1180. — S. Andronico, vescovo di Veruna (se- 
colo VII Vi. — S. Verano, vesc, patrono di AlLenga (Genova); visse nel sec. VI. 

Memorandum. — Grande piogg'a di steli':' cadenti (sciame delle Leoneidi). — N^l rito 
Ambrosiano (della diocesi di Milano) 0!,'^i prima domenica de. l'Avvento. — Processione 
dell'Incoronata a Mantova in memoria it.Ua città votata alla Vergine nel 1(>4(). 



lr> Lunedi ! S, Gertrude, vergine, ubbadessa benedettina, patrona dei BrabaiUe. 
330-47 ' ^ trent'anni fu eletta ahbadessa nel monastero di Einsleben e mori 

' — 'l'anno l.'J34. — S. Loterio, vescovo di Verona verso gli anni 7aO-7«0. — 

Leopoldo d'Absbur^'O, morto Va. IVM. 

Memorandum. — l'iera a Belluno, per tre «riorin'. — Apertma della caccia nelle prov. 
di Livorno (ai cinghiali e canrioll), Pavia (alle lepri con segugi e levrieri). — Chiu>ura 
della caccia nelle prov. di Bologna (con le i-eti ftsse e con le panie), Mantova (caccia alla 
lepre a rastrello), Modena (con reti tisse e panie), Painia (e. s.), Kt^ggio Emilia (con reti 
Asse), Udine (al camoscio). — Anniversario della proclania/.:one della repubblica negli Stati 
Uniti del Brasile (18Syj. 



16 Martedì S. Diego, monaco. Francescano, morto l'anno 1 ].■?«. — S. Edmondo, 

321-46 I vescovo di Canterbury, morto la. I2i2. Era nato :id Oxtoid e vi 

'insegnò teologia, meritando grandi elogi: tu cieato ve.scovo da tìie- 



gorio IX. — S. Eidenzio, vescovo di Padova (sec. Il?t. 

— ,1- 



17 Mercoledì S. Gregorio Taumaturgo. Scolaro di Origene, divenuto vescovo di 
333-45 Neocesarea nel Ponto, con la parola e coi miracoli vi converti molti 

— ■ — idolatri alla fede. Mori l'a. 270. — S. Eugenio, diacono, confessore, 

morto l'anno 422, onorato a Fii-enze. — S. Dionigi, patriarca di Aìessandiia, morto in tarda 
età pieno di meriti, dopo aver molto sofl'erto per la fede. — S. l^m>, dei duchi di Borgogna, 
vescovo di Lincoln, entrò fra i certosini, fu amba-ciatore di Fili). pò li di Fruncia, e mori 
nej 1200. 

18 Giovedì j ■ S. Oddone, abate. Resse l'abbazia di Clnny, fondata da S. Bernone. 
333-44 iìMorì l'anno 912. — S. Frediano, vescovo di Lucca dal 560 al 688, pa- 

— J ti-ono della stessa città e diocesi. — S. Alfeo e compagni, martiri nella 

persecuzione di Diocleziano. — S. Ilda o Hilda, badessa inglese in. un monastero del North- 
umberland, ni. nel CkSO o osy. — La dedicazione della basilica dei SS. Apostoli Pietro e 
Paolo in Konia. 



Memorandum. — 3 P. Q. 



19 Venerdì S. Elisabetta, regina. Consumò la breve .sua vita in continue e gran- 

334-43 " dissime opere di beneficenza. Mori di 24 anni nel 1231. Era figlia 

— del re d' Ungheria Andrea li e avea sposato Lodovico IV, langravio di 

Turingia. — Ss. Poliziano, pp. dal 230 al 235, e Ippolito, prete, suo t-ompagno d'esilio in Sar- 
degna, ove furono relegati dall'imperatore Alessandro, e dove pure consumarong il mar- 
tirio. Il corpo di S. Ponziano, trasportato a Roma dal papa S. Fabiano, fu deposto nel ci- 
mitero di Callisto. 



20 Sabato S. Felice di Valois. Compagno di s. Giovanni di Matha, fondò con 

335-43 hui l'ordine de' Trinitari. Mori a 85 a ini, nel 1212.-8. Simplicio, 
— vescovo, feste^'giato a Terranova. — Ss. Ampelo e Calo, martiri, ri- 
cordati a Messina (sec. III-IV). — Ss. Ottavio e compagni, martiri a Torino, verso l'a. 2b7. 
— S. Edmondo, re d'Inghilterra, morto prigioniero dei danesi nell' 870. 

Memorandum. — Natalizio di S. M. la Regina Madre. :Margherita la quale compie i 69 anni. 
Oggi sono chiuse le scuole, le biblioteche governative, le gallerie e i musei. — Fiera del 
Cassero a Terni; una delle più importanti dell'Umbria. — Apei tui-a della caccia nella prov, 
di Cagliari (con le reti). 



NOVEMBRE 1920 - m -• (48* Settimana) 

21 Ooilieilical Kp Seconda di Avvento nel rito ambrusiano. - T.a preseti tH ri (< no di 
326-41 1 Maria :il 'l'empio di rìonisiilemiiu'. — S. 0.>louibaiin, autore di una 

— ' — " — iiiiova iv^foi.i iniuiMstiftì e i.Miitutort' ilt-lla celebre abba/.ia di Bobbiu. 

Mniì :i 7i unni, nel «il.".. — s. (i^-lasio I, ptipu dal 4'M2 al i'M\. — S. Jj^auro, iiiaiilre, Terso 
lutiihi -.'^'.ì. painniit di ruren/.o (Istria'. 

Memorandum. — (ìpnetliaco di s. s. Bencdctfn XV (Olaconio Della Chiesa), Il c|ua1e (H)m- 
pie i f.rt anni. — Festa votiva tradi/.inimle dell» Salute a Venezia. — La chiesa prntentaiite 
tedesca <'e!ebra ojrtji la «•onimemorazione de- delunti. — Testa del 88. Arcangeli Michela 
e <ìa^ri<»le, nel (valendnrio ortodosso o girco-nisso. 



22 Lunedi S. cecilia, vertr. e m., illnstie romana del secolo III. K la protei- 
327-4.0 trire d»»lle arti innsicali. l'arecchie rinomate ai-cademie in Italia por- 

tano il nome di «ine-«fa santa. Snbi il martirio per la lede con lo spo>*o 

ileri.ino il cognato Tilnuv.io e Massimo, sotto Alessandro Severo, l'a. '23'>. — Sà. Demetrio 
(Jiuliano, martiri, ricordati a Paren/o (Istriai. 

{Memorandum. - Entra il Sole in Sagittario. - Fiera Importanflssinna di Santa Caterina 
a Tedine. Dura .'> ;,'i.ani. — lattamento ilelle pensioni ^'overnutive di seconda categoria isu- 
periori a L. àoo ma non a 1.. 2*iuii annue). 

23 Martedì ' S. clemente 1, papa. Convertito da S. Pietro, fu uno dei primi col- 
328-39 laboratori dojjli Apostoli, ed è citato da S. Paolo nella lettera ai Fi- 

~ lippesi. Assunto al pontific.tto. ebbe a lottarti contro le eiesie che 

incominciavano a pniluiare nella Chiesa, e scrisse paiecchie opere fra cui una lettera al 
l'orinzi. clie è nn ju-o^ramma <li sociolo;.'ia ciistiana. ìMori martire nel Chersoneso, sotto 
l'imjx'ro di Tra ano, la. 1»7, e il suo corpo fu poi trasportato a l.'oma. — S. (iiegorio, ve- 
sct)Vo di Girgenti ta. òtiO). — 8. Lucrezia, vergitie, martire in Spagna. 
Memorandum. — Grande piog? a di stt^lle cadenti. 



24? Mercoledì: S. Giovanni delia Croce. Nato nel 1524 nella Vecchia Castiglla. 
329-38 a 21 anni entrò nell'ordine dei Carmelitani, in <-ui si distinse per 

scienza e austerità di vita. lusieme con S, Teresa si accinse alla ri- 
forma dell' Ordin' stesso, fondando i Carmelitani Scalzi, appro\ati nel 15»(t, e di cui fu 
eletto primo delinitore. Scrisse mohi libri di teologia ascetica e mastica, e morto nel l.')91. 
fu canonizzato da Benrdetto XI\1I nel l';2G. — S. Firmina, verg., mart.. l'a. 303, festeggiata 
ad Amelia. — S. Criso^ono. martire di Aqnile.ja. — S. Protasio Alvisi, vescovo di Milano 
dal ."Jil al 3r>3, sepolto nella basilica di S. Vittore al Corjio. 

Memorandum. — S^-i onda festa i»itroiiale a (ìiulianova ipiov. di Teramoi per la comme- 
mnr:i7. one della traslazione del corpo di S. Flaviano, con fiera (v. 18 febbraio). 

2r> (jiovedl I S. Caterina, vergine e mari., onorata come protettrice degli studi". 

330-37 . Soflerse ad Alessa-idria d'H^iito il.crudele mai tir o d'essere lacerati» 

da ruote con u.umiì, l'anno 3.t7. — S. Alosè, ])rt-te, martire a Roma, 

verso ranno 251. — S. Gioconda, vergine, vissuta verso la metà del secolo V, onorata a 

lieg'.:io Kmilia. — S. Mercurio, soldato sotto Decio, martire a Cesarea di Cappadooia. 

Memorandum. — 0;:g;, plenilunio secondo l'uso ecclesiastico. — Fiera di Santa Caterina 
a Novi: dura 3 {riorni. — l"ie a a Gortronzola. — Festa patronale del comune di Scandiano 
• prov. di He;,'j,'io Kmiliai. — (iran tìera di Santi Caterina a Fo^'^ria: dura 3 giorni. — Aper- 
tura della CMCi-ia nella i)rov. di Alessandria (con le retii. Cuneo (caccia in battuta; con lo 
reti e cn le panie). — Festa nazionale al Paraguai (giorno della Costituzione). 

2G Venerdì ■ S. Allplo, stima. Fiori sullo scorcio del seo. VI ad AdrianopoU di 
331-36 rafla;jonia, e ])er cinquant'aniii dimorò su di una colonna, dando esem- 
_ pj,^ della vita più austera. — «.Bellino, vesc. di Pado\a. della fami- 
glia IJerlaldo, patrono di Adria (llovifjol. ucci.so l'a. l.*>4 t (Ferrara». — S. Audenzio, con- 
tVsSire, onorato nella diocesi di Novara. — S. Silvestro, abate ad Osimo. che nel 1231 l\)ndà 
a Pern^'ia loidine dei Sllvestrini con la regola di 8. Denedetio» e mori nel l*2o7. 
Memorandum. — <$) L. P. 

27 Sabato S. Valeriane, vi se. di Aqnileia. verso gli anni 361) 3S8. - B. Mar« 

332-35 ;:lterita diiche^sii di Savo a. dettala ini<lr^dfip>po'i,u\ort%\'ik. ìM4. 

— S. Giacomi., iiob le per>i:iiio al tempo di Teodoulo II Giovane, ch# 

avendo apo-tatato dal'a f» d.^ si penti dt-l «no falò, e si jneritò la palma del martino. -- 
S. Virgilio, apostolo della Carinzia e vescovo di SallBburgo, morto uel 7»0 e canonizzato da 
Gregorio IX. 

Memorandum. - O^gi pagamento degli stipendi agli Impiegati gOTernatlTi. 



NQV. DICEM BRE 1920 . iij - (49» Settimana) 

28 I3oiIienÌca| t^ Prima d'Avvento secondo il rito romano, terza di rito ambrosiano. 

333-34 — S. Acacie), muri ire :i Sebaste, in Armenia, con molti compagni, l'a. 

~~ ~ 303. — S. Tìiaconio «Iella Marca, france«i<'iino, nativo di >[onteprandone, 

fu compaiano di S. Bernard.no da Siena e di S. «Giovanni da Capistrano in alcune mls- 
sl(jni di «ìeriuania, Bavieia ed Ungheria.Vis.se dal 1.389 al 1479. 

Memorandum. — Oggi, 1» dopienioa dell'Avvento, comincia l'anno ecclesiastico. — Da 
oggi sino al giorno di Natale inclusivo, pur restando permesse le nozze, è viijtata la bene- 
dizione solenne iiuzia'o. 



29 LiUnedi S. Filomeno, martire di Andra, condannato, durante la persecu- 

334-33 zione di Aureliano, al supplizio del fuoco, l'anno '274. — Ss. Saturnino 

e compagni, apostoli delle (iallie, vi subirono il martirio per la fede 

con alt.i comp. a Tolosa, sotto l' imperatore Decio. — Ss. Biagio e Demetrio martiri, venerati 

a VesGli. — S. Illuminata da Todi, vergine. 

; ?H : ' 

30 iVLcirtcdl S. Andrea apostolo. Nacque da un pescatore di Betsaida. Dopo 

335-32 l'ascfusione di Crisro al cielo e la di'^cesa dello Spirito Santo sopra 

■ gli Apostoli. Andrea predicò nella Scizia, nell'Etiopia e nell'Albania. 

Da ultimo fu l'apostolo deir,\caia. Subì il martirio della croce .sopra due legni incrociati 
ad X. Si assegna la sua morte all' a. t*,2. Feste patronali ad Amalfi, dove si conserva il 
corpo, ed a Sarzana. — S. Maura, vergine e martire a C'ostantinopoli. 

Memorandum. — In Lentini (Siracu.sa) festa popolare di S. Andrea nel J'>trìer(> di Lentinl 
(l'antico Lactts Heiruleus , il più giande lago della Sicilia, ricchissimo di jìcscagiorìe. — 
All'albo municipale si affigge per 10 giorni la lista dei giurati, approvata dalla Giunta 
distrettuale. — Chiusura della caccia nelle ])iov. di Alessandria (con le reti), Cagliari (per- 
nici e con le reti), Campobasso (colombi selvatici. Cosenza (con le panie e i lacciuoli), Cre- 
mona (con le reti e panie). Cuneo (caccia in battuta; con le reti e le panie). Torli (lepri e 
starne), Mantova (con le reti tì.sse e con le panie), Milano (alla lepre; con reti lisse; con 
panie)-, Novara (pernici e fagiani di monte), Pavia 'con le reti e panie). Porto Maurizio (con 
albero e gabbia di pettirossi), Bavenna (con reti tissei. Peggio Erailra (passeri e storni, con 
reti vaganti), Poma (con le panie), Povigo (con le reti e le panie), Salerno (con le reti), 
Sassari (alla martora), Sondrio (lepri e uccelli al di sotto della famiglia del tordo; con reti 
e panie tisse», Tiapani (al coniglio), Udine (con reti e panie). — Thanlsgiring <ìinj, giorno 
di preghiera negli Stati Uniti, stabilito per tutta la Confederazione da un proclama del 
presidente Poosevelt nel 1905. 



1 JVLcrCOlccli S. Leonzio, vescovo. Nacque a Ntmes e divenne vescovo di Fré- 
336-31 .ius. Mori verso l' anno 432. — S. Ansano, patrono di Siena, mar- 
tire l'anno 303. 

Memorandum. — Principio della stagione d'Inverno, secondo l'uso mcteorolt>gico. — Da 
oggi tino a tutto aprile è vietata la pesca con reti ed altri apparecchi a strascico, sino a 
tre chilometri da qualsiasi punto della costa del mai-e. — Fiera a Caselle Torinese. — Il 
Sindaco invita e, )n pubblico .avviso tutti coloi-o che non essendo ).scrit^ii nelle liste eletto- 
rali politiche e amministrative possono aver diritto alla iscrizione, a domandarla entro 
il 15 del mese. — Apertura della caccia nella prov. di Novax-a (con le reti e panie). 

Ht 



2 Giovedì 

337-30 



S. Bibbiana, verg., mart. nel 363 — S. Cromazio, vescovo di Aquileia, 
verso gli anni 388-407. 



Memorandum. — (g; U. Q. — in molte parti "d'Italia, p. es. a Poma, credono che se piove 
oggi, giorno di Santa Bibbiana, piove quaranta giorni e una seitiinana. 



3 Venerdì S. Francesco Saverio. Uno de" primi compagni di S. Ignazio da Lo- 

338-29 jola il quale, a preghiera di Giovanni III re di Portogallo lo mandò 

nelle Indie oct^identali a predicarvi il Yange'o. Estenuato dalle fatiche, 

mori nel die. del l.'>'>2 nell'isola di Sanciano. — S. Mirocle. vesc. di Milano (304-315). 



4- Sabato S. Barbara, vergine, mart re. Nacque in Nicomedia, e suo padre 

339-28 Dioseoio era molto devoto degli idoli. Essa ti-ovòmodo di farsi istruire 

nella religione di Cristo e di ricevere il battesimo. 11 padre, quando 

seppe questo, infuriato le tagliò la testa, sotto l'impero di Massimino I. l'a. 235. — S. Cle- 
mente d'Alessandria, dottore della Chiesa, morto verso l'anno 21G. 

Memorandum. — Festa militare per i corpi di artiglieria, del genio e per la marina. Fe- 
sta anche per i minatori, per i pompieri, ec. — Festa e fiera di Santa Barbara a Fian- 
cavilla (Sicilia). — Festa a Paterno per Santa Barbara patrona della città. 



DICEM BRE 1920 - W.] - (50* Settimana) 

5 Domenica ' ^i^ Seconda d'Avvento secondo il rito romano, quarta di rito ambro- 
340-27 i siano. — S. GUnannl, vescovo In Asta, detto il taumaturgo peri ml- 

raooH da lui ouinpiuti. — 3. Saba, abate in Palestina. - S. Basso, 

, scovo di Nizza Marittima, martire, circa l'a. 253. — Ss. Aureliano e Sempronio, martiri, 
cordati a Brindisi (sec. IV). 

Memorandum. — Anniversario della cacciata dogli Austriaci da Genova (1746). 

gB 6 Lunedì | S. Nicolò, vesc, ni. di Mira, la. 343. Visse nel III e IV sec, e pare 
^H^ S'Él-SB <^^i6 ^''^ morto sotto Diocleziano. Prima però aveva sotl'erto l'esilio. 

^V— Alcuni nu'i canti di Bari, visitando a Mira nel 10^7 le ossa di questo 

^■■anto, le trovarono così mal custodite, che pensarono di metterle in sicuro, portandole nel 
^B loro paese, dove gli hi dedicato un tempio ed è tuttora feste^'giato. Altre feste In suo 
^m onore hanno pure lu<^go a Lecce ed a Sassari. — S. Apollinare, suddiacono, martire a Trieste 
H (sec. Ili, oiHìrato a Verona. 

y Memorandum. — Grande festa a Bari delle Puglie. — Ifatfrà o Commemorazione della 
purificazione del tempio, per gli israeliti. — Pagamento delle pensioni governative di prima 
categoria (non oltre le 500 lire annue). 
, ^ 

7 Martedì ! S. Ambrogio ve««covo, patrono di Milano, n. in Treviri l'a. 340, 
342-35 morto a Milano l'aimo 397. La sua basilica, una delle più rinomate, ne 

Sturba in preziosa urna la salma. — S.Gerardo, vesc. di Velletri, dal 

1067 al 1077, e patronodelia stes-^a città. 

^, 

8 Mercoledì ! L'immacolata Concezione di Maria Vergine, festa che risale al se- 
3'43-24 'coloV. Pio IX definì solennemente, l'anno 18.Ì4, il dogma della Im- 

'macolata c^oncezione di Maria Vergine, senìpre credutosi nella Chiesa 

fin dalla sua origine. — S. Eutichlano papa, di Luni. Seppellì di sua mano ben 342 mar- 
tiri, e mori egli stesso per la fede nel 2H3, dopo 8 anni di pontificato. 

Memorandum. — Non è più festa civile legale. — Fiera della Concezione a Venafro (Mo- 
lise): dura una settimana. — Chiusura della caccia al camoscio la prov. di Torino. 

, ^ ^ . 

9 Giovedì 1 S. Siro, vesc. Patrono della città di Pavia, morì In tarda età verso 
344-23 l'a- ^6. — S. Eracliano, vesc. di Pesaro (sec. IV?), patrono della stessa 

^ città. — Ss. Martiniano e compai>ni, ricordati a Torino, martiri della 

Lei.'ione t> bea, verso l'anno 287. — S. Valeria, vergine e martire a Limoges. 

Memorandum. — Anniversar o della liberazione di Gerusalemme dai Turchi (1917). 



10 Venerdì ' S. Melchiade, papa. Successe a S. Eusebio, e fu il primo papa che 
345-22 potesse nscirc liln-rimente dalle catacombe per esercitare in pub- 

blico il culto ciitolico, in forza del decreto imperiale dt-l 314. — 

. Carpoforo, prete, e Abbondio, diaconi, martiri, ricordati a Spoleto (sec. III-lV). 

Memorandum. — # L. N. — Festa della Madonna di Loreto, celebrata in tutte le Marche, 
specialmente iit-lla notte sul lo, anniversario della Traslazione della Santa t'asa. — Scade 
r ultima rata bimestrale delle imposte dirette erariali e sovrimposte comunali e provinciali. 
Non pagando entro gli otto giorni successivi alla scadenza, il contribuente incorre alla 
multa dei 4''u. — Apertura della caccia al cinghiale e capriolo nella prov. di Belluno. 
Ht 

1 1 Subato I S. Damaso I, papa. Nacque in Guimavaens nel Portogallo, o coma 
346-21 altri vogliono, in Roma nel 304. Accompagnò l'esule pontefice S. Li- 

— — berlo a .Milano, dovo fu ordinato prete e fatto cardinale sotto papa 

' lice IL Eletto alla sua vt>lta ixintelice nell'età di 72 anni, Sf-dò lo scisma mosso dall'an- 
tipapa (Jrbicino, e dit-ilr'sl con z.do apostolico al governo papale. Mori l'a. 384. — Ss. Trft- 
sone, l'on/.iano e Protestato, martiri a Koma (sec. III-IV). — 8. Vincenzio, vesc. di Bied» 
(Blera: Viterbo,) avanti l'anno 287. 

Memorandum. OdKi Dovilualo secondo l'uso eotMeslaatico. 



DICEMBRE 1920 — IM — (61» Settimana) 

12 Domenica i y^ Terza d'Avvento secondo il rito romano, quinta di rito ambrosiano. 

347-20 1— S. Amalia rei,'ina. — S. Valerio, abate, disooiiolo di S. Colombano e 
istitutore e-'li stesso di comunità reli-'iose. Mun l'a. 622. — Ss. Geron- 



«lo e compagni, ricordati a Genova. — S. Rinesio, martire a Roma, verso gli anni 270-275. 
— Ss. Epiniaco ed Alessandro, martiri ad Alessandria sotto Decio. — Ss. Massenzio, Costanzo, 
Crescenzio, Giustino e compagni, mart. a Treviri. 



■^- 



13 Lunedi S. Lucia, vergine, martire. Accusata come cristiana, protestò davanti 
348-19 I ai giudici con inaudita fermezza, che nessuno avrebbe potuto co- 
stringerla a lasciare la nuova fede da essa abbracciata e subì il mar- 
tirio l'anno 304. È Invocata contro le malattie degli occhi. — A Siracusa, festa di pre- 
cetto con lìera. — S. Antioco, martire, l'anno 125, venerato in Sardegna. 

IVIemorandum. — Fiera a Forlì. — Fiera a Taggia (provincia di Porto Maurizio). Dura tre 
giorni. — Pagamento delle pensioni governativo di 3» categoria superiori a L. 2000 annue). 



■m- 



14t ]VlB.rtedl S. Giocondo, martire. Ucciso col suo vescovo R. Pascasi©, durante 
340-18 "Tia invasione di barbari, l'anno 453. — S. Pompeo, o Pompeio, veso, 
di Pavia, verso gli a. 9(5 e 100 (Gams). 

Memorandum. — Fiera a Siracusa: dura tre giorni. 

^^ 

15 Mercoledì! S. iMassimlno, abate di un chiostro di Verdun, ove successe nel 
350-17 governo dei monaci al santo suo zio Ospizio, fondatore del chiostro 

; stesso. Morì nell'anno 520. — S. Santolo, o Sanctulo, prete, ricordato 

a Norcia. — S. Valeriano, vescovo in Africa, martire contro l'eresia ariana. — Fritno giorno 
delle tempora d'inverno. 

{Memorandum. — Termine entro il quale gli elettori politici e amministrativi possono 
fare domanda per essere trasferiti in altre sezioni; e i cittadini che non essendo iscritti 
d'ufficio ritengono di aver diritto ad esercitare il mandato elettorale, possono fare do- 
manda per la loro iscrizione. — Apertura della caccia nella prov. di Torino (con reti e 
panie). — Chiusura delia caccia nelle prov. di Como (alla lepre), Cremona (starne e lepri), 
Massa (con reti v.sganti), Pavia (lepri con segugi e cani da corsa), Salerno (colombi con 
reti fisse), Torino. 



-^- 



16 Giovedì S. Eusebio, vescovo di Vercelli. Al tempo di papa Liberio, venne 

351-16 I esiliato dall'imperatore Costanzo a Scitopoli nella Tebaide, ove morì 

^tra orribili stenti verso l'a. 370. — S. Adelaide, imperatrice, figlia di 

Rodolfo II, re di Borgogna, moglie di Lotario, re d'Italia. 

Memorandum. — Anche oggi in Napoli, ricorrendo la festa del Patrocinio di San Gen- 
naro, si rinnova il miracolo della liquefazione del sangue di quel Santo. — In Monopoli 
(prov. di Bari), festa della venuta dell'immagine di Maria SS. della Badia (a. 1117). 



-^- 



17 Venerdì S. Olimpia, vedova. Ebbe l'ofiìcio di diaconessa presso la Chiosa 

353-15 di Costantinopoli. Mori l'a. 510. — S. Lorenzo, monaco di Subiage (Mi- 

" —-—gne: Sollago). — S. Lazaro di Betania, fratello di Marta e Maria, '' 



suscitato dal Redentore dopo quattro giorni dalla morte. — Secondo giorno delle tempora. 

;J:^ , 

18 Sabato j S. Desiderato, monaco dell'abbazia di Fontenelle, ove si santificò 
353-14 nella pratica delle più austere virtù. Morì verso la fine del sec. VII. 

_ _ v^ Eusebio, vescovo di Sutri (atino 4G5). — S. Graziano, vesc. di 

Tours, verso la metà del III secolo. — Terzo giorno delle tempora. 

Memorandum. - J) P. Q. 



DICEMBRE 1920 ^-^ nr, ~ (52* Settim ana) 

19 Domenica, >^ Quarta d'Avvento secondo il rito romano, sesta di rito ambrosiano. 

354-13 — 8. Fausta, inatroiia roinami, inalro di S. Atiinasia (secolo III-IVl. 

,- - P^j celebre la lJasiiii.a Fansia, unita iiresentenifiite alla basilica di 

B. Ambrot-'io a Milano. — S. Kberanio. o Uoiardo l'aleara, ben^detl., vescovo di Teramo, 
dal Ilio al 1122. — S. Maria dt'yil Aiwre'i, ver^iine, fu lustro dHll'ordine carmelitano Mori 
r*. 1717. — B. Urbano V, elotto papa ad Avi-^noiio nel 1362. 81 trasferì a Roma nel 1867, 
ma nel l.na tornò ad Avignone, ove mori lo stosso anno. 

{Memorandum. — Og5.'i, secondo il calendario giuliano o greco-russo, festa di 8. Nicola di 
Bari, protettore della Kus-sia. 

H^ 

20 Lunedi 1 S. Giovanni iVIarinone, prestò preziosi ed eroici servizi durante la 
355-13 peste del l.'i'ift. Mori a 72 anni, nel 1&C2. Fu benemerito delia città di 

Napoli, anche per avervi fondato un monte di pietà. - 8. Filogonlo, 

vescovo d'Antiochia, morto nel 353 (Migne). — 8. Domenico, vescovo di Brescia, circa gli anni 
613-(il7. 

Memorandum. — Anniversario del supplizio di Guglielmo Oberdan, eroico assertore della 
Italianità di Trieste, impiccato nel lh82. — Na-scita della Principessa Maria Laetitia, Du- 
chessa d'Aosta (l^GG). — Chiusura della caccia nella prov. di Alessandria. 

— _ . — ^^ — : 

21 Martedi I S. Pietro CamslO, gesuita, fu mandato in Germania per combattere 
356-11 I l'eresia di Lutero, e mori a 76 anni, nel ló97. — 8, Tommaso, apostolo 

(secolo I). — S. Temistocle, martire. 



■Memorandum. — Anniversario della vittoria di Agordat sul Dervisci (1803), festeggiato 
nella Colonia Eritrea. — Pagamento delle pensioni governative di seconda categoria (su- 
periori a L. 5U0, ma non a L. 2U00 annue). 

_ ^ 

22 McrCOledij S. Flavlano, martire. Già prefetto imper., morto In esilio sotto Qlu- 
357 _10 llano l'Apostata, patrono di Monteliascone. — 8. Ischlrione, mart. in 

■ Egitto durante la per.secuzione di Decio. — 8. Gherardo dei cavalieri 

di Malta, fiorentino. Fu zelatore della redenzione dei Cristiani, e spese la sua vita nella 
cura de^'ll infermi. Mori nonagenario nel 1258. — 8. Zenone, soldato di Diocleziano, deca- 
pitato a Nlcomedia. 

Memorandum. — Entra 11 Sole in Capricorno, e comincia l'Inverno astronomico. — Solstl- 
xio d'inverno. — È il giorno più breve dell'anno. 

^ 

23 Giovedì ! S. Sèrvolo. Rattratto di corpo, fu obbligato a vivere di mendicità, 
358-9 6 tali furono le sue virtù e in grado cosi elevato, che fu poi onorato 

' qual santo alia sua morte, avvenuta l'a. 590. — S. Vittoria, vergine, 

martire, ricordata a Piacenza (sec. IV- V). Fu una vittima della persecuzione di Declo. 

Memorandum. — Oggi si chiudono gl'istituti tecnici e i licei. Per i primi ò vacanza fino 
al 2 t?ennaio inclusive. — In molte città stanotte si ha il curioso spettacolo del mercato 
del pesce per la vigilia di domani, ciò che a Roma è chiamato il Cottìo. 

^ ^ 

24 Venerdì | S. Tarsllia, vergine. - I BB. martiri della Cocincina (1835-1840) ri- 
359-8 cordati anche a Milano. — H. Gregorio, prete, mart. ricordato a Spo- 

' leto (sec. III-IV). — S. Irma o Irmina, ver^'ine. tìglia di Dagoberto II, 

venerata a Treviri. 

Memorandum. — Oggi plenilunio .secondo l'uso ecclesiastico, — Vigilia di Natale. — 
Oggi sono chiuse le biblioteche governa' ivn e tutte le scuole. - Oggi a Bologna si pagano 
gli attitti e per consuetudine si saldano tutti i conti dell'aimo. 
, ^ ^^ 

2S Sabato 1 vl^ Natale di Gesù Cristo. È la festa più cara e solenne del cristiane* 
3gQ_»-» Simo, perchè ricorda la venuta del Salvatore del mondo. Secondo i 
cronolo^'i, il gran fatto «-arelibe avvenuto 1' a. 747 di Roma, 38 del- 
l'impero di Augusto, 7 dell'era voh^are. — 8. Anast:isia, romana, mar., l'a. 330. 

Memorandum. - ^^ L. P. — Festa civile legalo. — Oggi in molte località del Piemonte 
si pai/ano gli afllitU dei lerreni. — Apertura della caccia con le reti nella pn.v. di Avoillno; 
nella prov. di Genova (alle rondini, rondoni, ec. con qualunque mez/.o; alle pernici; con 
reti portatili; coi irappint. Porto Mauri/io (con lo reti, truppin e panie), Roma (coi lacci). 

— Oggi è permessa la caccia alle rondini, rondoni a balestrucci In prov. di Porto Maurizio, 

— Oggi in Grecia k 8. flplrldloue, festa solenne. 



DICEMBRE 1920 - 116 - (53* Settimana) 

26 Donienìcal >B S. Stefano protomartire. Fu tra l primi sette diaconi eletti rtai^ll 
361-6 Apostoli, ed ebbf tatito zelo, tìh^ aooes<» di furore 1 nemici del nome 

_ ^ (U-istiaiio. i quali lo coudannaroni) uila lapidazione. Fu perciò il primo 

martire (Protomartire) del cristianesimo, l'a. 30. Era nato a (ierusalt-mme, e colla sua pre- 
dicazione operò numerosi miracoli, cosicché .suscitò contro di sé l'odio de' primari giudei 
che lo accusarono come bestemmiatore. — Feste patronali a Biella, Capua e Prato. — S. Dio- 
nigi, papa dal 259 al 268. — S. Zosimo, papa dal 417 al 418. 

Memorandum. — Comincia il Carnevale. — Og<{i si aprono, per la stagione di Carnevale, 
un gran numero di teatri, e ira essi quasi tutti i teatri massimi d'Italia. — Da oggi sino 
a tutto Carnevale si possono celebrare le nozze con la benedizione solenne. 

iji 

27 Lunedi 1 S. Giovanni, apostolo, ed evangelista. Nativo di Galilea, fu chiamato 
362-5 ^^ Gesù Cristo a seguirlo. Dopo la morte del Divin Maestro, lasciata 

la Giudea, predicò nell'Asia Minore, venuto a Roma fu frettato in una 



caldaia d'olio bollente, da cui usci illeso. Morì in tardissima età, l'a. ìO). 
Memorandum. — Oggi pagamento degli stipendi agli impiegati governativi. 

^ 

28 Martedì 1 l Santi innocenti. Ricorda la strage orribile ordinata da re Erode 
363-4 ^* tutti I bambini del suo regno al disotto dei due anni, affine di 

comprendervi il neonato Messia, il quale, invece, scampò in Egitto 

(Matt. II, 13-18). — S. Abele, il giusto, figlio dei progenitori Adamo ed Eva, 

Memorandum. — Doloroso anniversario dell'immane disastro tellurico che distrusse nel 
1908 Messina e Reggio Calabria. 

• ^H 

29 MerCOledil S. Tomaso Becket, vescovo di Canterbury. Avendo disgustati al- 
364-3 cuni grandi del regno, perdette la grazia sovrana e tu trucidato da 

■ quattro ufficiali mentre trovavasl In chiesa, l'a. 1170.— S. Davide, re 

e profeta dell'antico Testamento, autore di molti dei Salmi adottati dalla Chiesa nella sa' 

era ufficiatura. 

^ 

30 Giovedì S. Eugenio, vescovo, onorato a Milano quale difensore del rito am- 

365-2 brosiano, quando al tempo dell'imperatore Carlo Magno si tentò di 

• ^abolirlo (sec Vili). — S. Gerardo, confessore, minorità, morto l'a. 1345, 

onorato a Valenza (presso Alessandria!. — I Ss. Sabino, vescovo, Esuperanzio e Marcello, dia- 
coni; Venustlano preside con la moglie ed i figli, martiri a Spoleto sotto Massimiano. — 
S. Liberio, vescovo di Ravenna dal 185 al 20fi. — S. liainerlo, vescovo di Aquila negli 
Abruzzi. — Festa patronale della diocesi a Barletta. 

* 

3 1 Venerdì j S. Silvestro 1, papa dal 314 al 337. — S. Colomba, vergine, martire, 
366-1 verso gli anni 270-275, patrona di Rimiiii, — Ss. Stefano e compagni, 
' ricordati a Catania. (Mons. cav. uff. prof. O. Pantalini. 

Memorandum. — Chiusura dell'anno finanziarlo delle aziende comunali, degli istituti ban- 
cari, delle case commerciali, ec. — Scade la seconda rata semestrale della tassa di mano- 
morta. Il pagamento deve esser fatto entro i primi 20 giorni del mese di gennaio en- 
trante. — Apertura della caccia nelle prov. di Como (cacca in battuta; alle rondini, ron- 
doni, balestrucci, usignuoli e capinere, per oggi soltanto), Novara (caccia in battuta e a 
rastrello), Sondrio (capriolo e gallo cedrone), Vicenza (al camoscio). — Chiusura delia 
caccia nelle provincie di Alessandria (in collina e montagna), Ancona (lepri, starne e 
pernici). Arezzo (e. s.), Ascoli (e. s.), Bari (colombacci), Belluno, Bologna, Brescia (lepri), 
Cagliari (e. s.), Caltanissetta, Caserta (uccelli insettivori), Chiedi (lepri, pernici e starne), 
Como, Cosenza (capriuolo), Cremona, Cuneo, Ferrara (alle lepri), Genova, Girgenti (conigli, 
lepri, pernici), Livorno (lepri), Macerata Cepri, starne e pernici), Mantova, Milano, Modena, 
Novara, Padova, Parma, Pavia, Pesaro (starne e lepri), Piacenza, Porto Maui-izio (alle per- 
nici, con richiami; con truppin e panie), Ravenna (lepri e starne), Reggio Emilia, Roma 
(pernici, starne e lepri; coi lacci), Rovigo (lepri), Sondrio, Teramo (lepri), Treviso, Udini.', 
Venezia, Verona (con reti e panie), Vicenza, 



Compendioso indice dei Santi 

più comuni ricorrenti nell'anno.^*' 



r 



Abbondio, 2 aprile; 31 agosto. 

Ab-lia, H piUKMO. 

Abiiuii, 30 lut?lio. 

Abele, 28 dicembre. 

Àbramo, 9, 27 ottobre. 

Achille, 16 maggio; 7 nov. 

Adalberto, 23 aprile; 20 giug. 

Adalgisa, 20 aprile. 

Adalgiso, 6 ottobre. 

Adamo, 16 ma;,'gio. 

Adelaide, 16 dicembre. 

Adele, 24 dicembre. 

Adelfo, 29 agosto. 

Adelina, 20 ottobre. 

Adelinda, 2S a<^'osto. 

Adelino. 27 giugno. 

Adeodata, 14 dicembre. 

Adolfo, 17 giugno; 27 sett. 

Adotie, 16 dicembre. 

Adriano, 4 marzo: 8 luglio. 

Agnello, 14 diceml)re. 

Agnese, 21 gennaio; 20 aprile. 

Agostino, 28 agosto. 

Agostino d'Inghilt., 28magg. 

Agrippina, 23 giugno. 

Agrippino, 17 glngno; 9 nov. 

Alda, 2 febbraio. 

Aimone. ìft maggio. 

Alba, 17 gennaio. 

Albano, 22 giugno. 

Alberico (it, 26 gennaio. 

Albertino, 3 settembre. 

Alberto. 8 aprile; 7 agosto; 
1 settembre; 21 novembre. 

Alberto B., 3 settembre. 

Albina, 16 dicembre. 

Alda, 18 novembre. 

Aldegonda, 30 gennaio. 

Aldemaro, 24 marzo. 

Aldo, 10 gennaio. 

Alessandra. 18 marzo. 

Alessandrina, 20 marzo. 

Alessandro, 11 gennaio; 26 feb- 
braio; 3 maggio; 4. 6 giu- 
gno; 10 luglio; 26 agosto; 
9 settembre. 

Alessandro S., 23 aprile. 

Alessio, 17 luglio. 

Alfonso L., 2 agosto. 

Alfredo. 12 gennaio; 14 agosto. 

Alice, à febbraio. 

Alvaro. 19 febbraio. 

Amabile, 19 ottobre. 

Amadeo (h), 10 agosto. 

Amalia, lo luglio; 12 dicemb. 

Amato, 8 maggio, 13, 30 sett. 

Ambrogio, 20 marzo; 16 arro- 
sto; 16 ottobre; 7 dicembre. 

Ambrogio (Moiie di), 4 aprile. 

Amedeo (6). 30 mar.; 5 magg. 

Amelia, 2 giugno. 



Amos, 31 marzo. 

Anacleto, 13 luglio. 

Anastasia, 1.5 aprile; 28 ott. 

Anastasio, 27 aprile; 28 magg. 

Anatolia, 9 luglio. 

Anatolio. 20 marzo. 

Andrea, 26 febbraio; 22 ago- 
sto; 6 novembre. 

Andrea A., 10 novembre. 

Andrea [np.), 30 novembre. 

Andrea {b}, 9 genn.; 1 febb. 

Andrea C, 14 gennaio. 

Andrea G.. 19 marzo. 

Angela da F.ligno, 4 gennaio. 

Angela M., 30'maggio. 

Ahgeli custodi, 2 ottobre. 

Angelina, 22 dicembre. 

Angelo, ;■> maggio. 

Angelo (Al, 2') gennaio. 

Angelo {b) d'Acri, 29 ottobre 

Angelo C, 12 aprile. 

Angelo r. (ft), 24 ottobre. 

Anna, 26 luglio. 

Annumidzionc, 25 marzo. 

Ansano, 1 dicembre. 

Anselmo, 3. 18 marzo; 21 apr. 

Antelmo, 26 giugno. 

Antimo, 21 febbraio. 

Antonia (^.»), 28 febbraio. 

Antonietta. 28 febbr.; 27 ott. 

Antonina, 12 giugno. 

Antonino, 14 febbraio; 2 mag- 
gio; 4 luglio; 22 ag.; 31 ott. 

Antonio abate, 17 gennaio. 

Antonio da Padova, 13 giugno. 

Ant. Maria Zaccaria, 5 luglio. 

Apollinare. 23 luglio; 6 dio. 

Apollonia. 9 febbraio. 

Apollonio, 16 febbraio; 18 apr.; 
7, 8 luglio. 

Aquilino. 29 gennaio; 4 febbr. 

Arcangela, 17 ottobre. 

Arcangelo ih), 17 aprile. 

Arduino, 9 giugno; 15 agosto. 

Arianna, 17 settembre. 

Ariberto, 5 maggio. 

Aristide, 31 agosto. 

Armando, 6 febbraio. 

Arnaldo, 10 febbraio, 

Arnolfo, 18 luglio; 15 agosto. 

Arrigo ('»), 13 marzo. 

Artemisia, 6 novembre. 

Arturo, 8 agosto. 

As.salonne, 2 marzo. 

Anstim. di Maria SS., 15 ag. 

Atala. 3 dicembre. 

Atanasia. 14 agosto. 

Atanasio, 26 gennaio; 2 mag- 
gio; 15 luglio. 

Attilio, 22 maggio. 

Augusta, 27 marzo. 



Augusto, 7 maggio : 7 ottobre. 
Aurelia, 25 settembre. 
Aureliano, 22 maggio; 5 die. 
Aurelio, 27 luglio, 9 novemb. 
Avellina, 28 tetibraio. 
Azaria, 16 dicembre. 

Babila, 24 gennaio. 

Balblna, 31 marzo. 

Baldassarre, 6 gennaio. 

Baldovino, 8 gennaio. 

Balduino. 21 agosto. 

Bambina M., 8 settembre. 

Barbara, 4 dicembre. 

Barnaba, 11 giugno. 

Bartolomeo (b), 28 gennaio; 
18 marzo. 

Bartolomeo, 24 agosto. 

Basilio, 1 genu.; 2, 6, 22 marzo; 
14 giugno. 

Basso, 5 dicembre. 

Battista {Dfcoll. di S. (;.), 29 ag. 

Battista (t. Rossi. 23 maggio. 

Battista I Xuf. di S. G.), 24 gmg. 

Beata, 8 marzo. 

Beato, 9 maggio. 

Beatrice(ft),19gennaio; 291ug. 

Benedetto, 17 feb.; 11. 21 mar. 

Benedetto G. L.. 16 apr. 

Benedetto 11., 12 febbr. 

Benigno, 26 luglio; 1 nov. 

Benvenuta (ò), 29 ott. 

Benvenuto S., 22 marzo. 

Berardo, 16 gennaio. 

Berardo P., 19 dicembre. 

Bernardina, 21 setteml>re. 

Bernardino da Feltre, 28 set- 
tembre. 

Bernardino da Siena, 20 mag. 

Bernardo. 15 giugno; 20. 22 ag. 

Bernardo U., 4 dicembre. 

Berta, 24 marzo, 

Berto, 24 marzo. 

Bertoldo, 21 ottobre. 

Biagio, 3 febbraio; 22 giugno. 

Bianca, 5 agosto. 

Bibiana, 2 dicembre. 

Boezio, 23 ottobre. 

Bona. 24 aprile. 

Bonagiunta, 11 febbraio. 

Bonaventura T., 19 marzo. 

Bonaventura, 14 luglio. 

Bonflglio, 11 febbraio. 

Bonifaci(\ 5 giug.; 14 maggio. 

Brigida, 7 ottobre; 1 febbraio. 

Brunone, 6 ottobre. 

Callisto, 14 ottobre; 28 die. 
Callista, 2 settembre. 
Camilla, 3 marzo; 6 settemb. 
Camillo, 15 luglio. 



(*) Il Diario completo è conipar.io nf^WAlmanar.en del 1914 e anche negli anni precedenti. — 
Per rettifiche od aggiunte, scrivere a nion&. cav. ufi. prof. Oreste l'autaliui, Milano, via Cerva, 17. 



Candida, 4, 20 settembre. 

Candido, 11 marzo; 3 ottobre. 

Carlo, 4 novembre. 

Carlotta, 8 febbraio. 

Carmela, Carmelo, IG luglio. 

Casimiro, 4 marzo. 

Cassiano, 2(> marzo; 12, 13 ag. 

Caterina, 9, 24 marzo; .30 apri- 
le; 4, 15 settembre; 25 no- 
vembre. 

Caterina R., 13 febbraio. 

Cattedra di S. Pietro, 18 gen- 
naio; 22 febbraio. 

CeciUa, 22 novembre. 

Cecilie, 3 «iu;,'no. 

Celeste, 14 ottobre. 

Celestina. IO novembre. 

Celestino, pp., 6 aprile. 

Celestino P., 19 miaggio. 

Cesare, 15 marzo. 

Cesarla, 25 marzo. 

Cesariana, l'J. gennaio. 

Cesarina, 21 luglio. 

Cesario, 25 febbraio. 

Cherubino, 30 ottobre. 

Chiara, 26 luglio; 12, 17 a^'. 

Cipriano, 21 aprile; 11 luglio; 

16 settembre. 
Circoncisione di G. C, 1 genn. 
Ciriaco, 16 marzo; 4 maggio; 

8, 23 ag. 
Cirillo, 28 gennaio; 28 marzo; 

5 luglio; 28 ottobre. 
Clara, 17 aprile, 
Claudia, 9 settembre. 
Claudiano, 6 marzo. 
Claudio, 7 giugno; 7 settemb. 
Clelia, 3 settembre. 
Clemente, 5 marzo ; 5 giugno; 

17 ottobre; 23 novembre; 
4 dicembre. 

Cleofe M., 9 aprile. 

Cleto, 26 aprile. 

Clodoveo, 10 novembre. 

Clotilde, 3 giugno. 

Colomba, 17 settemb.; 31 di- 
cembre. 

Colombano, 20 novembre. 

Concetta, 8 dicembre. 

Concordia, 13 agosto. 

Concordie, 1 gennaio. 

Consiglio, 26 aprile. 

Convei-sione S. Paolo, 25 genn. 

Cornelia, 31 marzo. 

Cornelio, 2 febbraio; 16 sett. 

Coriado, 19 febbraio. 

Cosma, 27 settembrte. 

Costantino, 29 marzo; 21 magg. 

Costanza, 18 febbraio. 

Costanzo, 11 maggio; 1, 18, 
settembre; 30 novembre. 

Crescentino, 1 giugno. 

Crescenzio, 7 luglio; 14 sett. 

Crispino, 7 genn.; 25 ottobre. 

Cristiano, 28 settembre. 

Cristina, 13 marzo; 10 mag- 
gio; 24 luglio. 

Cristoforo, 25 luglio. 

C>oce {Escdtaz. della), 14 sett. 

Croce {Jiitroi: (Iella), 3 magg. 

Cunegonda, 3 marzo. 

Cuniberto, 12 novembre. 



- 118 - 

Dalmazio, 5 dicembre. 

Damaso, 11 dicembre. 

Damiano, 12 aprile; 27 sett. 

Daniele, 3 gennaio. 

Daria, 20 giugno; 25 ottobre. 

Dario, 12 aprile. 

Davide re, 29 dicembre. 

Dazio, 14 gennaio. 

Defunti (Commemorazione di 
tutti i fedeli), 2 novembre. 

Delfina, 27 settembre. 

Delfino, 24 dicembre. 

Demetrio, 9 aprile; 22novemb. 

Deodato, 27 giugno. 

Desiderato, 18 dicembre. 

Desiderio, 27 marzo; 23 mag- 
gio; 19 settembre. 

Diana, 10 giugno. 

Didimo, 28 aprile. 

Diego, 16 novembre. 

Diodoro, 17 gennaio. 

Diomede, 11 settembre. 

Dionigi, 8 aprile; 25 maggio; 
9 ottobre; 26 dicembre. 

Dionisia, 6 dicembre. 

Domenica, 6 luglio. 

Domenico, 4 agosto; 20 die. 

Dominatore, 5 novembre. 

Donata. 31 dicembre. 

Donato, 4 febbraio; 7, 19 ago- 
sto; 1 settembre; 12 nov. 

Donnina, 15 aprile; 30 sett. 

Donnino, 15 maggio; 7 ago- 
sto; 9 ottobre. 

Doro, 20 novembre. 

Dorotea, 6 febbraio. 

Doroteo, 28 marzo; 5 giugno. 

Eberardo P., 19 dicembre. 
Edgardo, 8 luglio. 
Edmondo, 16, 20, 24 novembre. 
Edoardo, 13 ottobre. 
Edvige, 17 ottobre. 
Eiì.sio, 15 gennaio: 15 febbraio. 
Egidio, 1 settembre. 
Elena, 18 agosto. 
Eleonora, 21 febbraio. 
Elia, 20 luglio; 11 settembre. 
Eligio, 1 dicembre. 
Elio, 18 luglio. 
Eliodoro, 3 luglio. 
Elisa, 2(5 giugno. 
Elisabetta, 8 luglio; 19 nov. 
Elisabetta P., 19 febbraio. 
Eliseo, 14 giugno. 
Elpidio, 24 maggio; 2 settemb. 
Elvira, 27 gennaio. 
Emanuele, 26 marzo, 
Emelia, 30 maggio. 
Emerenziana, 23 gennaio, 
Emerico, 4 novembre, 
Emidio, 5 agosto. 
Emilia, 5 aprile. 
Emiliana, 5 gennaio. 
Emiliano, 27 gennaio; 6 no- 
vembre; 6 dicembre. 
Emilio, 22, 28 maggio; 6 ott. 
Emma, 28 giugno. 
Enea, 9 febbraio. 
Enrico, 13 marzo; 15 luglio. 
Epifania, 6 gennaio. 
Epifanio, 21 gennaio; 12 magg. 



Eracllde, 28 glucno. 

Krardo, 8 gennaio. 

Erasmo, 2 giugno. 

Erberto, 16 marzo. 

Ercole, 5 settembre. 

Eriberto, 16 marzo. 

Ermanno, 7 aprile. 

Ermelinda, 29 ottobre. 

Ermenegilda, 24 marzo. 

Ermenegildo, 13 aprile. 

Ermete, 4 gennaio; 28 agosto 

Erminia, 2(5 agosto. 

Erminio, 25 aprile. 

Ermolao, 27 luglio. 

Ernesta, 22 novembre. 

Ernesto, 12 gennaio; 7 nov. 

Ersilia, Il agosto. 

Esdra, 13 luglio. 

Espedito, 19 aprile. 

Ester, 24 maggio, 1 luglio. 

Ettore, 20 giugno. 

Eufemia, 16 settembre. 

Eufrasia, 13 m.arzo. 

Enfrasio, 14 gennaio. 

Eufrosina, 1 gennaio. 

Eugenia, 11 settembre; 25 die. 

Eugenio, 24 gennaio; 2 giugno; 
17 novembre; 30 dicembre. 

Eulalia, 27 agosto. 

Eulalio, 16 febbraio. 

Eurosia, 26 giugno. 

Eusebia, 29 ottobre, 

Eusebio, 5 marzo; 18 aprile; 
21 giug.; 14 ag.; 16, 18 die 

Eustachio, 20 sett.; 12 ott. 

Eustorgio, 6 giugno; 18 sett. 

Eutichio, 15 aprile; 23 mag- 
gio; 5 giugno. 

Eutimie, 20 gennaio. 

Eva, 8 settembre. 

Evaldo, 3 ottobre. 

Evaristo, 26 ottobre. 

Everaldo, 23 marzo. 

Ezechiele, 10 aprile. 

Ezelinda, 7 giugno. 

Ezio, 14 agosto. 

Fabiano, 20 gennaio. 

Fabio, 17 maggio. 

Fabiola, 27 dicembre. 

Faustina, 18 gennaio. 

Faustiniano, 26 febbraio. 

Faustino 15, 26 febb.; 29 lug. 

Fausto, 15 febbr.; 24 giugno. 

Fede, 1 agosto. 

Fedele, 24 aprile; 28 ottobre. 

Federico, 18 luglio. 

Febee, 13, 14, 16, 30 genn.; 25 
febb.; 18, 21 maggio; 23 giu- 
gno; 13 luglio; 25 agosto-: 
21 ottobre; 6, 20 novemb. 

Feliciana, 20 giugno. 

Feliciano, 24 genn.; 9 giugno. 

Felicissima, 5 giugno. 

Felicissimo, 15 luglio. 

Felicita, 26 mar. ; 10 luglio. 

Ferdinando, 27 giugno. 

P'erdinando re, 30 maggio. 

Fermo, 9 agosto. 

Ferruccio, 28 ottobre. 

Filiberto, 22 agosto. 

Filippo, 1 maggio; 22 ottobre. 



niippo B., 23 agosto. 

Filippo N., 26 maggio. 

Filomena, 5 lug.; 29 iiov. 

Filomcno. 14 novembre. 

Filoteo, 11 gennaio. 

Fiore, 27 ottobro. 

Fiorentina, VO giugno. 

Fiorentino, 27 settembre. 

Fiorenza, 20 giugno. 

Fiorenziano. 2i< novembre. 

Fiorenzo, 14 lebbr. ; 2;i miigg. 

Firenze, 30 dicembre. 

Firniina, 24 novembre. 

Firmino, 11 ottobre. 

l'iaininia, 2 maggio. 

Flavia, 7 maggio. 

Flaviano, 27 gennaio: 14, 28 
febbraio: 22 dicembre. 

Flavio L., 24 marzo. 
'Flora, 11 gingno. 

F'ioriana, i) luglio. 

F'ioriano, 4 maggio. 

Florida. 18 gennaio. 

Floro, 27 ottobre. 

Folco, 11 ottobre. 

Formoso. ir> felibraio. 

Fortunata, 14 ottobre. 

Fortunato, 9 gennaio: 27 feb- 
braio; 8, 15 giugno; 23, 28 
agosto; 14, 15 ottobre. 

Fosea, 13 febbraio. 

Fozio, 4 marzo. 

France.sra, 9 marzo. 

Francesco. 11 maggio, 24 lu- 
glio; 4, 10, 27 ottobre. 

Francesco €., 4, 16 giugno. 

Francesco di P., 2 aprile. 

Francesco di S., 29 gennaio; 
3 dicembre 

Frediano, 18 marzo; 18 nov. 

Fruttuosa, 23 agosto. 

Fruttuoso. 21 gennaio: IG ap. 

F'ulgenzio, 22 maggio. 

Gabriele, 18 marzo. 

(ìaetano, 7 agosto. 

Gallo, 4 luglio; IH ottobre. 

Gaiibaldo, 8 gennaio. 

Gaspare, 6 gennaio. 

Gastone, 24 jiprile. 

Gaudenzio, 22 gennaio; 12 feb- 
braio; 19 giugno; 25 otto- 
bre; 26 novembre. 

Gedeone, 1 settembre. 

Gelasio, 21 novembre. 

(Jeltrude, 17 marzo. 

(ìemnia, 12 magsio. 

(iencrosa, 17 luglio. 

Generoso, 17 luglio. 

(ìenesio, 25 agosto; 22 dir. 

Gennaro, 19 settembre; 24 ott. 

Genoveffa, 3 gennaio. 

Gerardo, 6 giugno; 24 set- 
tembre: 3, 30 ott.: 7, 30 die. 

Geremia, 1 maggio. 

Gerolamo, 20, 22 luglio; 28, 30 
settembre. 

Gertrude, 17 marzo; 16 nov. 

Gervasio, 19 giugno, 

(ihei ardo, 24 settembre; 7 die. 

Giacinta M. (ò), 30 geim. 

Giticinto, 16 agosto; 29 ott. 



Giacomo, 21 mar.; 4 magg. 

Giacomo (bi, 1 giugno: 11 lugl. 

Giacomo, 25 lug. ; 28 nov, 

(illberto, 4 febbraio. 

Gildo, 29 gennaio. 

(ìioaehino, 16 apr.; 20 marzo. 

Giobbe, 10 maggio; 23 sett. 

Gioconda, 25 novembre. 

(iiocondo, 14 novembre. 

Giordano, 13 febbraio. 

Giorgio, 23, 24 aprile. 

Giosafatte, 27 novembre. 

Giovanna F. 1'"., 21 agosto. 

(Giovanna S. (b), 9 luglio. 

Giovanili, 30, 31 gennaio; 2, 
8, 14 marzo; 9 aprile; 13 
maggio; 23, 26 giugno; 7, 
16 settembre. 

Giovanni ap. ev., 27 dicemb. 

Giov. Batt. De Kossl, 23 m.igg. 

(ìiovanni Buono, 22 ottobre.* 

Giovanni C, 15, 27 gennaio. 

Giovanni Capistr., 23 ottobre. 

Giovanni Colomb., 31 luglio. 

Giovanni eremita, 27 marzo. 

Giovanni G., 12 luglio. 

Giovanni M., 8 febbr. ; 20 die. 

Giovanni N., 16 maggio. 

Giovanni III (?<}, 18 marzo. 

Giovinlano, 5 maggio. 

Giovita. 15 fobbrMio. 

Giuditta, 10 dicembre. 

Giulia, 22 maggio. 

Giuliana, 16 gennaio: 7 aprile. 

Giuliana F., 19 giugno. 

Giuliano, 13 febbraio; 22 giu- 
gno; 27 luglio; 7, 31 agosto. 

Giulio, 31 gennaio. 

Giuseppe, 4 lebbr. ; 19 marzo; 
18 sett. 

Giuseppe C, 27 .agosto. 

Giustina, 10 gennaio; 13 lu- 
glio; 7 ottobre. 

Giustiniano, 23 agosto. 

(ìiustino, 13 aprile: 1 giugno. 

Giusto, 5 giugno; 26 agosto; 
2 novembre. 

Goffredo, 8 novembre. 

Gottardo, 5 maggio. 

Grato, 20 marzo ; 7 settembre. 

Grazia, 21 agosto. 

Graziano, 1 giugno, 18 dicemb. 

Gregoria, 23 gennaio. 

Gregorio, 1 7, 23, 28 novembre; 
24 dicembre. 

Gregorio di Langres, 4 genn. 

Gregorio Magno, 12 marzo, 

Gregorio :^azian., 9 maggio. 

(juallìerto, 12 luglio. 

Gualtiero, 28 febbraio. 

Guglielmo, 10 genn.; 10 feb.; 
4, 26 apr.; 7miigg.: 25 giug. 

Guido, 12 settembre. 

Gustavo, 2 agosto. 

Ida, 15 gennaio: 13 aprile. 

Idelfonso, 23 gennaio, 

Igino, 11 gennaio. 

Ignazio, 1 febbraio; 31 luglio. 

Ilaria, 3 dicembre. 

Ilario, 14 gennaio; 16 marzo. 

llarione, 22 ottobre. 



IId«brand(; :••: ,if:nstn. 
Ildefonso, 23 gennaio, 
Ildegarda, 17 settembre, 
Ildegardo, 11 settembre, 
lldegonda, 20 aprilo. 
Illuminata, 29 novembre, 
Ilhnninato, 11 maggio; fi lugl, 
Imimicolatn M., 8 dicembre. 
Iti fiore nli, 28 dicembre. 
Innocenza, 16 settembre. 
Innocenzo, 14 marzo; 17 apr,; 

7 maggio; 23 luglio. 
Ippolito, 30 genn.; 11 febbr.; 

13, 22 agosto. 
Ippolito Gal. (ft), 20 marzo. 
Irene, 22 gennaio, 
Ireneo, 28 giugno. 
Irma o Irmina, 24 dicembre. 
Isabella, 22 febbraio, 
Isacco, 25 marzo, 
Isaia, 6 Inglio, 
Isidoro, 2 gennaio; 4 aprile; 

15 maggio, 
Ismaele, 17 giugno. 
Italo. 19 agosto. 
Ivetta, 13 gennaio, 
Ivone, 28 maggio; 27 ottobre, 
Jole {b), 9 giugno. 

Ladislao, 27 giugno. 
Lamberto, 14 aprile. 
Landò, 5 maggio, 
Lanfranco, 23 gingno. 
Laura, 19 ottobre. 
Lazaro, 11 febbr.; 17 dio. 
Lea, 22 marzo. 
liBandra, 8 luglio. 
Leandro, 27 febbraio. 
Lena, 5 novembre. 
Leonardo Ih), 10 febbraio. 
Leonardo, 6 novembre. 
liCone, papa, 11, 19 aprile. 
Leone, vesc, 20 febbraio. 
Leonzia, 15 febbraio. 
Leonzio, 13 gemi.; 10 marzo; 

20 agosto; 1 dicembre. 
Leopoldo, 15 novembre. 
Letizia, 9 luglio. 
Libera. 15 aprile. 
Liberale, 28 aprile. 
Liberata, 18 genn. ; 29 apr. ; 

27 maggio. 
Ijiberato, 20 dicembre. 
I>il)erio, 23 He^terabre, 
Liborio, 23 luglio, 
Licinia. 15 febbraio. 
Licinio, 13 febbraio. 
Lidia, 27 novembre, 
Liduina, 14 ai)rile. 
Limbania, 8 aprile. 
Lino, 23 settembre. 
Livia, 6 novembre. 
Livino, 12 novembre. 
Lodovica, 31 gennaio: 
Lodovico. 19 agosto; 9 ott. 
Longino, 15 marzo. 
Lorenza, 8 ottobre. 
Lorenzo, 3 febbraio; 6 luglio: 

10 agosto: 14 nov.; 17 die. 
liOrcnzo GiustiMiani, 8 genn. 
Luca, 18 ottobre. 
Luca B. (6), 17 febbraio. 



- bli) - 



Lucia, 16settomb.; 13 dicemb. 
Luciano, 7 eeniiaio. 
Lucilla, '29 luRlio. 
Lucio, 5 marzo; 6 giugno; 

Vi luglio. 
Lucrezia, 15 marzo; 23 iiov. 
Ludovico, 24 lu;:iio: l'J agosto. 
Luigi, !'.>, 25 agosto. 
Luigi G.. 21 giu^rno. 
Luigia, 31 gennaio. 

Maddalena M., 25 mag.; 22 lug. 

Maggiorino, 27 giugno. 

Magno, 4 febbraio; 16 aprile; 
19 agosto; 6 ottobre; 5 nov. 

Malachia, 3 novembre. 

Manfredo S., 27 gennaio. 

Manlio, 23 ottobre. 

Mansueto, 19 febb. ; 3, G. sett. 

Marcella, 31 gennaio. 

Marcellina, 18 luglio. 

Marcellino, 9 gennaio; 20, 26 
aprile. 

Marcello, 16 gennaio; 20 mar- 
zo; oO ottobre. 

Marciano, 27 mar.; 2,17 giug. 

Marco, 24 mar.; 25, 2S aprile; 
14, 18 giugno; 25 ottobre. 

Margherita, 22 febbraio; 10 
giugno; 20 luglio. 

Margherita M. A., 17 ottobre. 

Margherita (6), 27 novembre. 

Maria Bambina, 8 settembre. 

Mai'ia C. 9 aprile. 

Maria de;j;li Angeli, 19 dicemb. 

Maria del Carmine, 16 luglio. 

Maria della Neve, 5 agosto. 

Maria Eg., 27 aprile. 

Maria M. de' Pazzi, 25 maggio. 

Maria Maddalena, 22 luglio. 

Maria ss. {Nome di), 9 sett. 

Maria ss. del Rosario, 7 oLt. 

Marianna, 17 febbraio. 

iNlnriano. 1 dicembre. 

Mario, 19 gennaio. 

Marta, 29 luglio. 

Martino, 11, 12 novembre. 

Marziale, 4, 30 giugno. 

Marzio, 4 ottobre. 

Massima, 26 marzo. 

Massimiano, 9 giugno. 

Massimiliano, 21 feb. ; 12 mar. 

Massimino, 14 aprile; 29 mag- 
gio; 15 dicembre. 

Massimo, 14 aprile: 29 mag- 
gio: 2 agosto; 10, 19 ottobre. 

Matilde, 14 marzo. 

Matteo, 21 settembre. 

Mattia, 24 febbraio. 

Maurilio, 13 settembre. 

Maurizio, 15 gennaio; 24 apr.; 
22 settembre. 

Mauro, 15 gennaio: 13 set- 
tembre; 21 novembre. 

Medardo, 8 giugno. 

Melania, 8 gennaio; 29 die. 

Melchiade, 10 diceir^bre. 

Melchiorre, G gonna o. 

Mercede, 24 settembre. 

Mercuriale, 1 giugno. 

Metilde, 25 febbiaio. 

Metodio, 9 marzo; 17 gm;zno 



Michele, 8 maggio; 29 sett. 
Michelina, 19 giugno. 
Miniato, 25 ottobre. 
Mode.sta, 13 marzo; 4 nov. 
Modestino, 14 febbraio. 
Modesto, 12 genn.; 12 febb.; 

15 giugno; 2 ottobre. 
Moisè, 25 novembre. 
Monaldo, 15 marzo. 
Monica, 4 maggio. 
Mosè, 4 settembre; 25 nov. 
Muzio, 22 aprile. 

Naborre, 12 giugno; 13 luglio. 
Niipoleone, 15 agosto. 
Narciso, 29 ottobre; 2 genn. 
Natale, 13 maggio; 21 ago-^to. 
Natale di G. C, 25 dicembre. 
Natalia, 1 dicembre. 
Natalina, 4 aprile. 
Natalino, vesc, 8 gennaio. 
Nazario, 19 fiugno. 
Nazaro, 28 luglio. 
Nereo, 12 maggio. 
Nerea, 25 dicembre. 
Niccolò, 9 maggio. 
Niceforo, 9 febbraio. 
Nicodemo, 27 marzo. 
Nicola, 10 settembre. 
Nicolao (&), 11, 23 febbraio. 
Nicolò, 6 dicembre. 
Nicolò A., 10 maggio. 
Nicomede, 15 settembre. 
Nilo, 26 settembre. 
Nina, 2 giugno. 
Nino, 17 ottobre. 
Noè. 10 novembre. 
Norberto. G giugno. 
Nunzio, 10 ottobre. 

Oddone, 18 novembre. 
Odoardo, 5 gennaio. 
Odorico, 14 gennaio. 
Ognissanti, 1 novembre. 
Olga, 11 luglio 
Olimpia, 17 dicembre. 
Oliva, 10 giugno. 
Oliviero, 27 maggio. 
Omero, 9 settembre. 
Omobono, 13 novembre. 
Onofrio, 12 giugno. 
Onorata, 12 gennaio. 
Onorato, 8 febbraio; 28 ott. 
Onorina, 27 febbraio. 
Onorio, 5, 24 aprile. 
Opilio, 12 ottobre. 
Oreste. 9 novembre: 12 dic^ 
Orlando {h\, 13 settembre. 
Oronzio, 22 g Minalo. 
Orsola, 11, 21 ottobre. 
Oi-solina, 27 ottobre. 
Ortensia, 11 gennaio. 
Ortensio, 11 gennaio. 
Osia, 8 novembre. 
Osvaldo, 29 febbraio; 5 ag. 
Ottaviano, 2 settembre. 
Ottavio, 20 novembre 
Ottone, 20 marzo; 2 luglio. 

Pacifico, 5 giugno. 
Pancrazio, 3 aprile; 12 magg. 
Panfilo, 28 aprile. 



Pantaleo o Pantaloone, 27 lug. 
Paola, 6, 26 gennaio. 
Paolina, 2 dicembre. 
Paolino, 11, 2S genn.; 4 marzo. 

22 giugno: 12 luglio; 31 ago 

sto; 10 ottobre. 
Paolo, 10 genn.; 8 febbraio; 

22 marzo; 8 aprile; 8 luglio. 
Pasquale, 14, 17 maggio. 
Pastore, 29 marzo. 
Patrizia, 25 agosto. 
Patrizio, 17 marzo. 
Patroclo, 21 gennaio. 
Pelagia, 23 marzo,, 8 ottobre. 
Pelagio, 25 marzo. 
Pellegrino, 27 aprile; 1 agosto. 
Perfetto, 18 aprile. 
Perpetua, 4 ago.sto. 
Petronilla, 31 maggio. 
Petronio, 4 ottobre. 
Pia, 19 gennaio. 
Pier Dam., 23 febbraio. 
Pietro (ft), 19 febbraio. 
Pietro, 29 giup;no; K», 19 hi 

glio; 1,7 agosto; 19, 25 ott. 
Pietro C, 10 sett.; 5. 21 die. 
Pietro I., 3, 8 genn.; 11 marzo. 
Pietro M., 29 aprile. 
Pietro Urs., 10 gennaio. 
Pio, 5 maggio; 11 luglio. 
Placidia, 11 ottobre. 
Placidio, 5 ottobre. 
Placido, 5 ottobre. 
Platone, 4 aprile. 
Plauto, 29 settembre. 
Plutarco, 28 giugno. 
Polissena, 23 settembre. 
Pompeo, 10 aprile; 14 dio. 
Pompilio, 27 ottobre. 
Pomponio. 14 maggio. 
Ponzio, 14 maggio. 
Porfirio, 26 febbraio; 20 ag. 
Prassede, 21 luglio. 
Priamo, 28 maggio. 
Primitiva, 24 febbraio ; 23 lug. 
Primitivo. 18 luglio. 
Pi-imo, 11 maggio; 9 giugno. 
Prisca, 18 gennaio. 
Priscilla, 16 gennaio. 
Priscilliano, 4 gennaio. 
Prisco, 15 apr.; 9 masg.; 1 sett. 
Probo, 12 gennaio; 10 nov. 
Procolo, 14 aprile. 
Procopio, 23 marzo. 
Prosdocimo, 7 novembre. 
Prospero, 25 giugno. 
Protasio, 17 giugno. 
Proto, 14 giugno ; 25 ottobi-e. 
Prudenzio, 6 aprile. 
Publia, 9 ottobre. 
Publio, 21 gennaio. 
Pudenziana, 19 maggio. 
Pulcheria, 12 ottobre. 
Purificazione di il/., 2 febb. 

Quattro coronati, 8 nov. 
(Quintiliano. 13 aprile. 
Ouintilio, 7 marzo. 
Quintino. 31 ottobre. 
Quinto, 19 marzo; 10 maggio. 
Quirico, 16 giugno: 23 agosto. 
Quirino. 25. SO marzo; 4 giug. 



F«d''j.'nriiia, 1.1 aj?osto. 
Rilla.'le, 24 ottobre. 
Raimondo. 2:3 pomi.; '2« lug. 
Rahnonflo N., 31 a^josto. 
Ranirri, 17 ;;iu;;ii<>. 
Kcpina, 1 Inolio; 7 srttenihro. 
Itemedio, 3 seitPinbie; 1 ott. 
ricniigio, 1 ottobio. 
Kenu), 13 ottobre, 
lionato, ti ottobri'. 
Koparata, 8 ottobre. 
Kestituta, 17 iiui^'fK'io. 
Ke.stituto, VJ9 iiia;:fjiO. 
Riccardo, 7 febbraio; 3 aprile; 

9 RiUKIlO. 

Rinaldo, 9 febbraio. 
Rita. 22 nia;:j,'io. 
Roberto, 21,27 marzo: 7 ging. 
Robustiaiio, 24 maggio. 
Rocfo, 16 agosto. 
Roder ico. 13 marzo. 
Rodolfo, 2« giugno; 17 ott. 
Rodrigo, 15 maguio. 
Roggero, 1 givigiio. 
Rolando, Ifi gennaio. 
Romana, 23 febbraio. 
Romano, '2.s febbraio; 9 ago- 
sto: 18 novembre. 
Romeo (&l, 25 febbraio. 
Romolo, <> luglio; 13 ottobre. 
Romualdo, 7 febbraio. 
Rosa, 30 agosto; 4 settembre, 
lìosalia, 4 settembre. 
Rosalinda, 12 dicembre. 
Ruggero, 5 marzo; 15 ottob. 
Rustico, 9 agosto. 
Rustico (b), 12 marzo. 
Rutilio, 2 agosto. 

Saba, 24 aprile. 

Sabina, 29 agosto; 27 ottobre. 

Sabino, 17 gennaio, 7, 11 lu- 
glio; 7 dicembre. 

Sallustio. 2 febbraio. 

Salomone, 2H settembre. 

Salvatore, 18 marzo. 

i^uìiti (Tulli i), 1 novembre. 

Santo, 2 giugno. 

Saturnina, 4 giugno. 

Saturnino, 7 aprile; 29 noT. 

Savina, 30 gennaio. 

Savino, 11 luglio. 

Si'olastica, li> febbraio. 

Sebastiano, 2, 17. 20 gennaio. 

Sempronio, 5 dicembre. 

Senatore. 7 gennaio. 

Seraflna, 3 settembre. 

Serafino, 12 ottobre. 

Sergio, 9, 25 settembre. 

Servilio, 24 maggio. 

Servolo, 2»; febbraio; 23 die. 

Sesto, 31 dicembre. 

Sette (I) fondatori, servi di M., 
11 febbraio. 

Setfimia, 10 dicembre. 

Settimio, fi settembre. 

Settimo, 17 ago.sto. 

Severa, 20 luglio. 

teverlno.Sfiewnftlp; 8 giugno. 



- 121 - 

Severo, 1, 13 febbraio; 6 lo- 
glio; 23 ottobre. 

Sigismondo, 1 ma;:glo. 

Silvano, 10 febbraio. 

Sijverio, 20 giugno. 

Silvestro, 31 dicembre. 

Silvia, 3 novembre. 

Silvio, 21 aprile. 

Simeone, 5 genn.; 18 fcbbr.; 
2fi luglio. 

Siumnico, 15 luglio. 

Simone, 24 marzo; 28 ottob. 

Simpliciano, 13 agosto. 

Siro, 9 dicembre. 

S sto, 6 aprile; 6 agosto. 

Sotia, 30 aprile : 23 settembre. 

Speranza, 1 agosto. 

Spirldione, 14 dicembre. 

Sfiosiilhio di M. r., 23 genn. 

Stanislao, 7 maggio. 

Stanislao K., 13 novembre. 

Stefania, 18 .settembre. 

Stefano, 2 sett.; 2fi, 31 die. 

Sul pizie, 20 aprile. 

Susanna, 18 gennaio. 

Taddeo, 28 ottobre. 

'Pancredi, 25 dicembre. 

Tarsilla, 21 dicembre. 

Tazlimo, 1« marzo. 

Tecla, 10 gennaio; 23 settemb. 

Telemaco, 1 gennaio. 

Telesforo, 5 gennaio, 

Temistocle, 21 dicembre. 

Teobaldo, 1 luglio. 

Teodato, 18 maggio. 

Teodora, 1, 28 aprile. 

Teodorico, 2 febbraio. 

Teodoro, 24 gennaio; 7 feb- 
braio; 26 marzo; 19 settem- 
bre; 25 ottob.; 9 novembre. 

Tcodosia, 2 aprile: 11 sett. 

Teodosio, 11 gennaio: 1 ag. 

Terenziauo, 1 settembre. 

Terenzio, 15 luglio ; 24 sett. 

Teresa, 15 ottobre. 

Tertullia, 29 aprile. 

Tertulliano, 27 aprile. 

Tiberio. 24 aprile. 

Tibnrzio, 11 agtisto. 

Tiim)leone, 19 dicembre. 

Timoteo, 22 agosto. 

Tito, 4 gennaio. 

Tiziano, 16 gennaio; 3 marzo; 
4 maggio. 

Tobia, 2 novembre. 

Tolomeo, 24 agosto. 

Tomaso d'Aquino, 7 marzo. 

Tomaso, 25 marzo; 25settem* 
bre; 21 dicembre. 

Tomaso B., 29 dicembre. 

Torello (il, 16 marzo. 

Torquato, 15 maggio. 

Tosca, 10 luglio. 

Tran(inillo. 15 marzo. 

Tnisfiijuniziunii di G. C, 6 ag. 

Trinità, 7 giugno. 

Tullia, 5 ottobre. 

Tullio, 19 febbraio. 



Fbaldo, Irt mii»felo. 

Uberto, 3 novembre. 

T'go, 1 aprile. 

Ugollna, 8 agosto. 

Ugolino, 13 ottobre. 

Ugone, 29 aprile. 

Uguccione R., 11 febbraio; 8 

settembre. 
Ulderico, 4 luglio. 
Ulj) ano, 3 aprilo. 
Ulrico, 4 luglio. 
Umberto, 4 marzo; 6 sett. 
Umiltà, 22 maggio. 
Urbano, '25 maggio. 

Valente, 26 luglio. 

Valentina, 25 luglio. 

Valentiniano, 3 giugno. 

Valentino, 7, 14 feb.; 16 mar- 
zo; 11 settembr.; 13 no\ein- 
brc; 16 dicembre. 

Valeria, 28 aprile. 

Valeriane, 15 marzo: 14 aprile 
4 maggio; 6 agosto; 27 nov. 

Valerio, 16, 29 gennaio; 15 
marzo; 12 dicembre. 

Valfredo, 15 febbraio. 

Venanzio, 18 maggio. 

Venceslao, 28 settembre. 

Veneranda, 14 novembre. 

Venerando. 25 maggio. 

Vera. 17 settembre. 

Verdiana, 1 febbraio. 

Vero, 23 ottobre. 

Veronica (/>), 13 gennaio; 4 feb- 
braio. 

Vezio, 2 giugno. 

Vigilia, 19 aprile. 

Vigilio, 26 giugno; 27 npTcm. 

Villana B., 29 gennaio. 

Vincenzo. 22 gennaio; 5 apri- 
le; 19 luglio. 

Viola. 3 maggio. 

Virgilio, 27 novembre. 

Virginia, 5 agosto. 

Virginio, 22 aprile. 

Visitazione di .1/. V., 2 ln?lio. 

Vitale, 9 marzo; 28 aprile; 

7 novembre. 

Vitaliano, 27 gennaio; 16 lug. 
Vito, 15 giugno. 
Vittore, 21, 28 luglio; 17 ott. 
Vittoria, 23 dicembre. 
Vittoriano, 26 agosto. 
Vittorio, 25 agosto; 1 sett. 
Viviano, 20 maggio. 
Vladimiro, 15 luglio. 
Volfango, 31 ottobre. 

Zaccaria, 15 marzo; 5 noT. 
/anobio, 25 maggio. 
Zetìrino, 26 agosto. 
Zenaide, 5 giugno. . 
/enobia, 30 ottobre. 
Zenobio, 25 maggio. 
Zenone, 12 aprile; 23 giugno; 

8 dicembre. 
Zita, 27 aprile. 
.Zosimo, 30 marzo; 20 dio. 



— 1-22 — 

È pubblicato : 

ALMANACCO 

della Donna Italiana 

ENCICLOPEDIA DELLA VITA FEMMINILE 

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LEZIONI DI FELICITÀ - Articolo di ANNIE VI VANTI. 

L'ACCADEMIA DELLO STUZZICADENTI — Bizzarria di GUIDO DA VERONA. 

La Donna e la Guerra — di Anna Franchi. 

" TI AMO „ ECCETERA.... — Postilla filologica di P. S. RIVETTA. 

L'arte di essere belle e l'arte di piacere— di Jeannette. 

Consigli alle mamme — di A. Valdameki. 

Come educherò le mie figlie — di Lauka Orvieto. 

La scuola delle bambinaie. — La Donna nella casa e nella famiglia — di Ester 
Danesi Tkaversari. 

Consigli alle nuove ricche — di Bianca Maria Viviani della Robbia. 

Rassegna del movimento femminile — di Laura Casartelli. 

Rassegna dell'eleganza femminile — di Paola Bertarelli. 

Rassegna della letteratura femminile contemporanea — di Giuseppe Lipparini. 

Rassegna dell'arte femminile — di Vittorio Pica. 

Donne compositrici e concertiste — Rassegna musicale — di Alberto De Angelis. 

La Donna e l'educazione fisica — Rassegna sportiva — di Giuseppe Monti. 

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Lfl- CHIESA CflTTOLKfl 



Ìi=^^2==::5^ 



SOMMO PONTEFICE 

CCL^ 

dopo San Pietro 

BENEDETTO XV 




- 121 — 



GLI E.mi e R.m. SIGN. CARDINALI 

COMPONENTI IL SACRO COLLEGIO 

CON IL LUOGO K LA «ATA DKLLA LOUO NASCITA 
KD ELEVAZIONK ALLA POllPORA 

Ordine dei Vescovi. 

(1) Vincenzo Vnnniilelli (Genazzano 1836), Ve- 
scovo di Ostia o (li ralostriria (18S!>1, De- 
cano del Saoro Collegio, Trefetto della S. C. 
Cerimoniale. 

(1) Giulio Boschi (Perugia 1831)), Arcivescovo 
di Frascati (llH)l). 

* Gaetano De Lai (Malo-Vicenza 1853), Ve- 
scovo di Sabina (1907j, Segretario della S.C. 
Concistoriale. 

* Antonio Vico (Agugliano - Ancona 1847), 
Vescovo di Porto e S. Kuflna (1911), Pre- 
fetto della S. C. dei lliti. 

* Gennaro Granito Pignatelli di Belmonte 
(Napoli 18511, Vescovo di Albano (1911). 

* Basilio Ponipilii (Spoleto 1858), Vescovo di 
Velletri (19111, Vicario generale di S. S. 

Ordine dei Preti. 

(1) Giuseppe Sebastiano Netto O. F. M. (Lei,'is 
1841), Primo Prete, del tit. dei SS. XII 
Apostoli (1884). 

(1) Giacomo Gibbons (Baltimora 1834), del tit. 
di S. Maria in Trastevere, Arcivescovo di 
Baltimora (I88G). 

(1) Michele Logue (Raphoe 1840), del tit. di 
S. Maria della Pace, Arcivesc. di Armagh 
(1893). 

(]) Andrea Ferrari (Pratopiano 1850), del tit. 
di S. Anastasia, Arcivesc. di Milano (1894). 

(1) Giuseppe Prisco (Boscotrecase 1833). del 
tit. di S. Sisto, Arcivescovo di Napoli (1897). 

(1) Giuseppe Maria Martiìi de Herrcra y do la 
Iglesia (Aldeadàvila 183.J), del tit. di S. Ma- 
ria Traspontina, Arcivescovo di Compo- 
stella (1897). 

(1) Giuseppe Francica Nava di Bontifè (Cata- 
nia 1846), del tit. dei Ss. Giovanni e Paolo, 
Arcivescovo di Catania (1899). 

(1) Agostino Richelmy (Torino 1850), del tit. di 
S. Maria in Via, Arcivescovo di Torino (1899). 

(1) Leone Shrbensky (Hausdoif 1863), del tit. 
di S. Stefano al monte Celio, Arcivescovo 
di Olmutz (1901). 

(1) Bartolomeo Bacilieri (Breonio 1842), del tit. 
di S. Bartolomeo all'Isola, Vescovo di Ve- 
rona (1901). 

* Raffaele Merry del Val [spagnuolo] (Londra 
1865), del tit. di S. Prassede (1903), Segre- 
tario della S. C. del S. Offizio, Prefetto della 
8. G. della II. Fabbrica di S. Pietro. 

* Gioacchino Ai"coverde de Albuquerque Ca- 
valcanti (Periiambuco 1850), del titolo dei 
SS. Bonifacio ed Alessio, Arcivescovo di Rio 
de Janeiro (1905). 

♦Ottavio Cagiano de Azevedo (Fresinone 1845), 
del tit. di S. Lorenzo in Damaso (1905j, Can- 
celliere di S. 11. Chiesa. 

* Aristide RinaMini (Montefalco 1844), del tit. 
di San Pancrazio (1907). . 

* Pietro Maffi (Corteolona 1858), del tit. di 
S. Grisogono, Arcivescovo di Pisa (1907). 



* Alessandro Lnaldi (Milano 18f>8), del tit. del | 
Ss. Andxa e (iregorio al Moni e Celio, Ar- 
civescovo (li Palermi) (1907). i 

♦Desiderato Mercier (Braine l'Alleud 1851), 
del tit. di S. Pietro in Vincoli, Arcivescovo 
di Malines (l'.)07). 

* Pietro Gasparri (Ussita - Norcia, 1852), del 
tit. di S. Lor(in/o in Lucina, Segretario di 
Stato di S. S., Camerlengo di S. R. C. 

* Ludovico Enrico Lu(;(>n (MaultJvrior - An- 
gers 1H42I, del tit. di S. Maria nuova e 
H. Fraucesc.i al Foro romano, Arcivescovo 
di Reims (1907). 

* Paolino Pietro Andrieu (Seysses - Tolosa 
1849), del tit. di S. Unofrio, Arcivescovo di 
Bordeaux (1907). 

* Antonio Mendes Bello (Gouvea, dioc. di 
Guarda 1812) del tit. dei SS. Marciillino e 
Pietro. Patriarca di Lisbona (1911). 

* Giuseppe Maria Cos y Macho (Teran di 
Santander 1838), del tit. di S. Maria del Po- 
polo, Arcivescovo di Valladolid (1911). 

*Frinces<;o Boiirne (Chaphan - Southwark 
1801), del titolo di S. Pudenziana, Arcive- 
scovo di Westminster (1911). 

* Leone Adolfo Amette (Douville - Evreux 
1850) del tit. di S. Sabina, Arcivescovo di 
Parigi (19111. 

* Guglielmo O'Connel (Boston 1860), del tit. di 
S. Clemente, Arcivescovo di Boston (1911). 

* Errico Almaritz y Santos (La Fellós - Sala- 
manca 1847), del tit. di S. Pietro in Men- 
tono, Arcivescovo di Siviglia (1911). 

* Francesco M. Aiiatolio de Rovérie de Ca- 
brieres (Beaucaire - Nimes 1830), del tit. 
di S. Maria della Vittoria, Vesc. di Mont- 
pellier (1911). 

* Guglielmo van Rossum C. SS. R. (Zwalle - 
Olanda 1854). del tit. di S. Croce in Geru- 
salemme (1911), Prefetto della S. C. di Pro- 
paganda Fide. 

* Vittoriano Guisasola y Menendez (Oviedo 
1852), del tit. dei SS. Quattro Coronati, Ar- 
civ. di Toledo e Patriarca delle Indie occi- 
dentali (1914). 

* Ludovico Nazario Bégin (Levis dioc. di Que- 
bec 1840), del tit. dei SS. Vitale, Gervasio 
e Protasio, Arciv. di Quebec-Canada (1914), 

* Giovanni Csernoch (Szakolcza, Aro. di Stri- 
gonia 1852), del tit. di S. Eusebio, Arciv. 
di Strigonia (1914). 

* Felice de Hartmann (Munster 1851), del tit. 
di S. Giovanni a Porta latina, Arciv. di Co- 
lonia (1914). 

♦Gustavo Federico Piffl CC. RR. LL. (Land- 
skron dioc. di Kònnigràtz 1864) del tit. di 
S. Marco, Arciv. di Vienna (1914). 

** Alfonso Maria Mistrangelo S. P. (Savona 
1852), del tit. di S. Maria degli Angeli alle 
Terme (1916), Arcivescovo di Firenze. 

** Giovanni Cagliero D. C. Sales. del V.D. Bo- 
sco (Castelnuovo d'Asti 1838), del tit. di 
S. Bernardo alle Terme (1915). 

** Andrea Frùhwirth O. P. (Secovia 1845), del 
tit. dei SS. Cosma e Damiano. 

** Raffaele -Scapinelli di Lèguigno (Modena 
1858), del tit. di S. Girolamo degli Schia- 
voni. Prefetto della S. C. dei Religiosi. 



(1) Creati dalla S. M. di Leone XIII. 
nedetto XV. 



* Creati dalla S. M. di Pio X. — '" Creati da S. S, Be- 



- 1J5 - 

'♦Olorsfo Onsnifnl fQazanJpa - Bergamo terzo prendono II titolo da diverse delle più 
18551, del tit. di S, Susu.jna, Airivesoovo antiche chiese di Roma, 53 per l'uno e 16 
di liulogna (19151. per laltru. In tutto 75 titoli, ma di questi 
' Pietro L;i Fontaine (Viterbo 18601 del tit. non se ne conferiscono che 70. Il Collegio Car- 
nei SS. Nereo ed Achilleo. Patriarca di Ve- dinalizio perciò è oggi cosi composto: 

nezia (lai.;). Creati da Leone XIII 12 

V ittorio Amedeo Rniuizzi de Bianchi (Bo- j^^ i^j^ x . 32 

lo^ua 1857) del tit. di S, Prisca (19161. ' di B.Miedettó XV .15 

** Donato Sbarretti (MontefVanco-Spoleto Riservati in pfrtore. .'...'. 3 

1860) del tit. di S. Silvestro in e -pite (191G). Cappelli vacanti 9 

Preiett.) della S. C. del Concilio. *^*^ — - 

•• Augusto Donato Dubonrg (Loguivy-Plou- Pieno del Sacro Collegio 70 

grasdioc. di S. Brieuc 1842) dt-l tit. di S.Bal- °^ 
bina. Arciv. di Rennes (iwlBi. 

♦♦ Ludovico Ernesto Dubois (St. Calais dioo. PKHJE DELLA FAMIGLIA E CAPPELU 

di Le Mans 18ó6) del tit. di S. Maria in PONTIFICIA. 
Aquiro. Arciv. Rouen (1916). 

•* Tommaso Pio Boggiani o. P. (Boscoma- Cardinali Palatini, 

rengo. Alessandria 1803) del tit. dei SS Qui- Vincenzo card. Vannutelll. Datario. 

rico e Giulltta (1916). Arcivescovo di Gè- ^ Pietro card. (iasparri,.s.,„•.^„•/oJ.•S^a^a, 

*» .y** . . , . ,^ , ,«, ,, ,„»nx e Presiilun'e lìellii Coiìimisiìione Cardi- 

H T/^;^? n'n *;*'*I""°''""^''P"h i"^' nalizia Ar,„niuislratrire dei Beni della 
del tit. di S. Callisto. Arcivescovo di Bene- c.^t^. v^.i. 
vento (1916). '^^""'" ^^''^' 
*♦ Luigi Giuseppe Mauiin (La Ciotat- Mar- 
siglia 1859), del tit. della SS.m* Trinità al Prelati Palatini. 
monte Pinclo, Arcivescovo di Lione (1916). ^^^^ Giovanni Tacoi, Arciv. tit. di Nloea, 

Maggiordomo di S. S. e Prefetto dei 

Ordine dei Diaconi. Sacri Palazzi Ai>osiolici. 

„ Riccardo Sanz de Samper, Maestro di 

* Gaetano Blsleti (Veroli 1856), Primo Diacono Camera. 

di S. Agata dei Goti (19111, Prefetto della , Evaristo Lucidi. Uditore di S. S. 

S.C. dei Seminali e delle Università degli P. M. Alberto Lepidi O. IP.. Maestro del Sa- 

Studi. ero Palazzo Aposfoliro. 
♦Ludovico BiUot S.J. (Glerk - Metz 1846), 

Diacono di 3. Alarla in via Lata (1911). Camerieri Segreti Partecipanti. 

* Filippo Giustini (Cineto-Romano 1832), Dia- 
cono di S. Angolo in Pescheria (1914), Pre- Mons, Giovanni Battista Nasalll Rocca, Ar- 
fetto della S. C. dei Sacramenti. civ. tit. di Tebe, Elemosiniere segreto. 

•Michele Lega (Brislghella 1860), Diacono di Mons. Aurelio (ìalli. Segretario dei Brevi ai 

8. Eustachio (1914), Prefetto del Supremo Princìpi. 

Tribunale della Segnatura. , Federico Tedeschini, Sostituto della Se- 

* Aidano Gasquet O. S. B. (Londra 1846), Dia- greteria di S afo e Segretario della 
cono di S. Maria in Portico (1914). Bibliote- Cifra. 

cario di S. R. C. e Prefetto degli Archivii .. Francesco Spolverini, Sottodalario. 

Vaticani. » Pacitico Massella, Segretario delle Let- 

♦* Niccolò Marini (Roma 1843). Diacono di tere lutine. 

S. Maria in Jlnnnica (1916), Segretario della ^ Giuseppe Guerri, Beggente la Dateria 

S. C. per la Chiesa orientale. Segretario della Apostolica. 

S.C. per le Chiese orientali. « Camillo Caccia Dominionl, Coppiere. 

♦♦Oreste Giorgi (Valmoiifone-Regni 1856), « Alberto Arborio Mella di S. Ella, iiVyre- 

Dlacono di S. Maria in Cosmedin (1916), tari» d'Ambasciata. 

Penitenziere maggiore. « Giuseppe Migone, Guardaroba. 

„ Federico Callori. 

Titoli e Diaconie vacanti. 

Mons. Agostino Zampini O. E. S. A., Vescovo 

Titoli. — S. Maria in .\rapoeli. — S.A<?nese t.t. di Porfireoiie. Parroco dei Sacri 

fuori le mura — S. Tommaso in Parione — Palazzi Apostolici, 

S. Marcello — S. Cecilia - S. Ag(jstino — , Nicola Canali, Segretario delle S. C. Ce- 

S. Maria sopra Minerva — SS. Silvestro e Mar- rimoniale. 

no al Monti — S. Lorenzo in Panisperna. , Carlo Respighl, Sottosegretario. 
DiACONiK. — S. iMaria ad Marti/rfa — 

8. Nicola In carcere — SS. Vito, Modesto e S. E. Don Marcantonio Colon- 1 x>.. • . 

Crescenzio, na principe di Palliano. ( ■Itlnfì al 

La Gerarchla Cardinalizia è distinta nel S. E. Don Filippo principe | g""-* 

ire OTdìiù Episcopale, Presbiterale e Diaconale. Orsini duca di Gravina. ) "^ J ' 

Gì! appartenenti al pr:nio occupano le Sedi 8.E. Don Ludovico principe Chigi-Albani, J/.t 

Vescovili suburbicarle, cioè limitrofe a Roma, renciallo perpe uo di S. R. C. $ Cus t^de del 

ob* soQu 6; gii apfidrceufìitii al ;«?oondo e al Conclave. 



- 120 - 



Camerieri segreU 
di Spada e Cappa partecipanti. 

Principe D. Alessandro Ruspoli, Gran Mite- 
stro del Sacro Ospizio. 

March. Clemente Sacchetti, Foriere Maggiore 
dei Sucri Palazzi Apostolici. 

March. Francesco Serlupi Crescenzl, Caval- 
lerizzo Maggiore di S. S. 

Principe D. Camillo Massimo, S. O. P. 

Ufficiali superiori 
del Corpo delle Guardie nobili pontificie. 

S. E. D, Giuseppe principe Aldobraiidini, Te- 
nente Generale, Capitano comandante. 

Marchese Patrizio Naro Patrizi Montoro, Te- 
nente Generale, Vessillifero di S. li. C. 

Mons. Angusto Sili, Arcivescovo tit. di Ce- 
sarea del Ponto, Vii-ecamerlengo di S.P.C. 

Mons. Antonio Sabatncci, Arcivescovo tit. di 
Antinoe, Uditore Getierale della Rev. Cam. 
Apostolica. 

, Tesoriere Generale della P. C. A. 

P. Luca da Padova, M. Cap., Predicatore Apo- 
stolico. 

La Curia Romana, 

Con la Costituzione apostolica Sapienti 
Consilio, in data 29 giugno 1908, il Sommo 
Pontefice Pio X interamente riformò le 
Congregazioni, i Tribunali e gli Utticii che 
compongono la Curia romana, separando 
completamente gli affavi disciplinari dagii 
affari contenziosi e dando a tutto ordina- 
mento razionale ed organico. Ed altra rifor- 
ma, non so.stan/.iale, e stala poitata al detto 
ordinamento con la pubblicazione del Codice 
di Diritto Canonico promulgato il 27 mag- 
gio 1917 per ordine di S.S. Benedetto XV. 

SACRE CONGREGAZIONI. 

lo. Congregazione del Santo Uffizio. — Tu- 
tela la dottrina della fede e dei costumi; 
giudica .sull'eresia e sui crimini sospetti di 
eresi^; è devoluta alla stessa l'universale 
materia delle indulgenze come dottrina e 
come uso; tratta delle dispense matrimoniali 
solamente per disparità di culto e religione 
mista e della dottrina dei sacramBnti. 

La Santità di Nostro Signore, PrefeHo. 

15.™» Raffaele card. Merry del Val, Segret. 

Mons. Carlo Perosi, Assessore. 

2». Congregazione Concistoriale. — Prepara 
tutti gli attai-i che debbono trattarsi nei Con- 
cistori, nonché la fondazione delle nuove 
diocesi e dei capitoli sia cattedrali che col- 
legiali; sdoppia le diocesi già costituite; elegge 
1 vescovi, amministratori apostolici, coadiu- 
tori ed ausiliari dei vescovi ; formula i pro- 
cessi canonici sopra gli eligendi, spedisce gli 
atti per le nomine, esamina la dottrina. Se 
coloro da eleggere non siano italiani, e se le 
diocesi fossero fuori d'Italia, tutta la pratica 
vien fatta dalla Segreteria di Stato e sotto- 
messa alla Congregazione Concistoriale. 

Spettano ancora alla stessa, la vigilanza 
sugli oneri che incombono agli Ordinari!; la 
oognizione delle relaaioui suiio stato dalle 
dUoi^e.'?!; l'apertura delie visite apostolicbe e 



l'esame di quelle compite; la rela^^lone di 
queste al Sommo Pontefice con i voti oppor- 
tuni. Infine ò attribuito a questa Congrega- 
zione quanto spetta per la cura spirituale 
degli emigranti. 

La Santità di Nostro Signore, Prefetto. 

E.™» Gaetano card, de Lai, Segretario. 

Mons. Vincenzo Sardi, Arciv. tit. di Ce- 
sarea in Palestina, Assessore. 

3» Congregazione dei Sacramenti. - Le 
appartiene l'intiera legislazione circa la di- 
sciplina dei sette sacramenti, salvo ciò che 
per dritto spetta al Santo OHìzio e ai lìitl. 

Le dispense matrimoniali e tutto ciò che 
ha attinenza alla disciplina matiinionlale. 
separazione, legittimazione ec. Come puro 
ogni dispensa per le ordinazioni ecclesiasti- 
che, messe ec, nonché sulla validità dei ma- 
trimonii e sacre ordinazioni. 

E.m» Filippo card. Glustini, Prefetto. 

Mons. Luigi Capotesti, Vesc. tit. di Ter- 
me, Segretario. 

4» Congregazione del Concilio. — Tratta 
tutti gli affari che riguardano il Clero seco- 
lare e tutto il popolo cristiano; come l'os- 
servanza del digiuni, astinenze, decime, giorni 
festivi; attribuzioni dei parroci, dei soda- 
lizii laicali, pii legati, elemosine di messe ec, 
e ciò che riguarda l'immunità ecclesiastica. 

Le appartiene tutto quanto riguarda la 
celebrazione dei concilii e conferenze, e giu- 
dica, come tribunale competente, in ogiil 
materia disciplinare. La Congregazione Lau- 
retana resta fusa in questa. 

E.™» Donato card. Sbarrottl, Prefetto. 

Mons. Giuseppe Mori, Segretario. 

5« Congregazione per gli affari dei sodalizi 
religiosi. - Si occupa delle regole di tutti gli 
ordini ed istituti religiosi sia maschili che 
femminili, ne approva gli statuti per le nuove 
fondazioni e modifica quelli esistenti qua- 
lora occorresse il bisogno; giudica in linea 
disciplinare le cause tra religiosi, loro supe- 
riori e Vescovi; concede le dispense dal diritto 
comune agli appartenenti agli ordini e con- 
gregazioni religiose. 

E. -no Raffaele card. Soapinelli di Lèquignb 
Prefetto. 

P. Abate D. Mauro Serafini, Se.ìretnrio. 

6» Congregazione di Propaganda Fide. - 

Si occupa di quanto riguarda le missioni di 
ogni paese e da essa di]iendono tutte le de- 
legazioni, vicariati e prefetture apostoliche 
nelle parti del mondo ove non vi è costittiita 
gerarchia ecclesiastica. Con questa Congre- 
gazione furono fuse quella della economia, la 
Camera degli spogli e la Commissione per la 
unione delle Chiese dissidenti. 

E.™» Guglielmo card, van Ro.ssum, Prefetto. 

Mons. Camillo Laurenti, Segretario. 

Mons. Girolamo Rolleri, Segretario per gli 
affari orientali. 

"° Congregazione dei Sacri Riti. - Regola 
tutte le quistioni liturgiche e cerimoniali della 
Chiesa latina; concessione di privilegi ed in- 
segne ecclesiastiche; proibizione delle me- 
desime per abuso; spetta alla stessa tutlo 
quanto concerne la Beatificazione e Canoniz- 
zazione dei Santi e le iHacre Relique. 

E.""» Antonio card. Vico, Prefetto. 

Mon». Alessandro Vajrfe, RsgretariOf 



8» Congregazione cerimoniale. — Cura 
l'integra osservanza del cerimoniule nelle 
Cappelle ed Aule Poiititicie, uoiu-hè quelle 
spettanti ai Caidinali fuori l'aula Papale; 
tratta sulle questioni di precedenza dei Car- 
dinali, I-egati, 60. 

K.mo Vinoenzo oard, Vannntelli, Prefetto. 

Mons. Nh'ola Canali. Sfijrefdrio. 

90 Congregazione per gli affari ecclcsiasiici 
Straordinaril. — Esamina gli affari politico- 
religiosi nel rapporti tra la Santa Sede ed i 
governi di tut:») il mondo, specialmente per 
quanto ooncerne I concordati t* qualunque 
affare, Il Sommo Pontefice, a mezzo del Card. 
Seg. di Stato intende sottoporre allo esame 
della medesima. 

Mons. Bonaventura Cerretti, Arciv. tit. di 
Corinto, Sfifrefnrìit, 

V)'^ Congregazione dei Seminarli e delle Uni- 
versità degli Studii. - Sopraintende agli stu- 
dii generali tiegli atenei ma^'giori dipendenti 
dalla Santa Sede, alla direzione e vigilanza 
di tutti 1 Seminari dell'Orbe; concede l'ere- 
zione di nuove Università, e di facoltà atte 
a dare 1 gradi ac(;ademici; conferisce le laii- 
ree a qualche sommo individuo ohe emerga 
per singolarità di dottrina. 

E."»» Gaetano card. Bisleti, Prefetto. 

Mons. Giacomo Sinibaldi, Vesciv, tit. di 
Tlberlade, Segretario. 

11* Congregazione per la Chiesa Orientale. 
— Cura la universalità delle discipline e de- 
gli afifarl riguardanti le diocesi di lùto orien- 
tale, con più ampie facoltà ed in sostituzione 
dell'abolita Congregazione spedale di Pro- 
paganda Vide per gli affari di rito orientale. 

La Santità di Nostro Signore, Prefetto. 

E."»» Nicolò card. Marini, Segretario. 

Mons. Isaia Papadopulos, Vescovo, tit. di 
QrazianopoU, Assessore. 

12» Congregazione della R. Fabbrica dì San 
Pietro. — Amministra i beni della Basilica 
Vaticana ed ha cura della esecuzione di tutti 
1 laTori per la conservazione e compimento 
della stessa. 

E.»» Raflaele card. Merry del Val, Prefetto. 

Mons. Giuseppe De Bisogno, Segretario. 

TRIBUNALI 

lo Sacra Penitenzieria. — La sua giurisdi- 
zione si e'icrcita su quanto concerne il foro 
Interno itnohe non sacramont;ilp; elargisce 
grazie, assoluzioni, dispense, commutazioni, 
sanazioni, condoni; escute ogni questione di 
coscienze e le dirime. 

E."»» Oreste card. Giorgi, Penitenziere uia;i- 
giare di Sititn Chiesa. 

Mons. Bernardo Colombo, Jìegiirnte. 

'2" Supremo Tribunale della Segnatura Apo- 
stolica. - È una ver.i Corte di cassazione re- 
golata da recenti leg.,'i comjìosta di .sei Car- 
dinali giudicanti per l'esame non di <i/)/>»-//o 
ma di >-evi-iione delle controversie giudiziali 
sia in tutto che in diritto. 

E."»» Mich.'le card. Lega, Prefetto. 

Vino -nzo card. Vaunutelll. Pietro card. Ga- 
sparri. Basilio card. Pompilli. Filippo card. 
Qiustlnl, Donato card. Sbarretti. Oi»diei. 

Uons. Evarl.Hto Lucidi Scarttario. 



30 Sacra Romana Rota. - È tribunale or- 
dinario di ai>j»ello e non giudica in prima 
istanza se non previa commissione j-ontìfiria, 
giudica in prima, seconda e terza istanza, 
giusta il suo speciale e nuovo regolamento, 
tutte lo cause contenziose sia civili, sia orl- 
minall, sia spirituali. 

Mons. Guglielmo Sebastinnelll, Decano. 

Mons." Serafino Many, Francesco Ueiner, 
Giovanni Prior, Luigi Sincero, Federico Cat- 
taui Amadori, Antonio Peratboner, Pietro 
Kossettl, Raflfaelle Chimenti, Mas'^imo Mas- 
simi, Giulio Grazioli, Giacomo iMonreal y 
Oliver, Francesco Parnllo, Uditori. 

OFFICII 

Cancelleria Apostolica. — S'incarinn della 
minuta, spedizione e rrgfst razione delle Bolle 
pontificie per 1 benefizi! maggiori, nuove 
diocesi, capitoli e per i maggiori affari della 
Chiesa. 

E.»"» Ottavio card. Cagiano de Azevedo, 
Cancelliere. 

Mons. Cesare Spezza, lìegriente. 

Dataria Apostolica. — S'incarica unica- 
mente della idoneità di coloro che optano a 
benefioii non concistoriali ma di pertinenza 
della Santa Sede. Trascrive o spedisco le 
lettere apostoliche per la collazione di tali 
benefizii; dispensa da alcune condizioni re- 
quisite e cura le pensioni e gli oneri imposti 
nella collazione di tali benefizii. 

E.™» Vincenzo card. Vannutelll, D^/^ario. 

Mons. Francesco Spolverini, Sottodatario. 

Camera Apostolica. -- Ha cura dell'am- 
ministrazione dei beni e dei diritti temporali 
della Santa Sede; dato i tempi presenti detto 
ufficio è prò forma, solo in sede vacante li 
Camerlengo assume le funzioni attribuitegli 
dalla Cost. Ap. Vacante Sede. 

E.n"o Pietro card. Gasparrl, Camerlengo di 
S. R. C. 

Mons. Augusto Sili, Arclv. tit. di Cesarea 
del Ponto, Vice Camerlengo. 

Mons. Antonio Sabatncci Arclv. tit. di An- 
tinoe. Uditore Generale. 

Segreteria di Slato. — Si divide in tre 
sezioni. La prima tratta degli affari straor- 
dinari che sottomette all'esame della speciale 
Congregazione; la seconda si occupa degli 
affari ordinarli e tratta di tutte le onorifi- 
cenze da conferirsi, sia ad ecclesiastici che 
a laici, eccettuate quelle di competenza del 
Maggiordomo di S.S.; la terza sopraintende 
alla spedizione dei Brevi Apostolici che le si 
commettono dalle varie Congregazioni. 

E.""» Pietro card. Gasparrl. Segr. di Sfato. 

Mons. Bonaventura Cerretti, Arciv. tit. di 
Corinto, Segretario pfr gli affari straordinarii. 

Mon.s. Federico Tedeschinl, Sostituto per gli 
affari oniinuri e Sgretario delta Cifra. 

.Mons. Nicola Sebastiani, Cancelliere dei 
ISrevi Apostolici. 

Mons. Umberto Benigni, Sottosegretario per 
gli affari straordinari. 

Segreterie del Brevi ai Principi 
e delle lettere latine. 

Mons. Aurelio Galli, Segretario. 
Mon.H. Pacifico JlesifcUa, Segretario, 



128 



Bollettino ufficiale de'la Santa Sede. 



R «no P, Pietro Benedetti, del Mi'jsionarli 
del Sacro Cuore, Dire tare. 

Biblioteca Apostolica Vaticana. 

E.mo Aidano card. Ga'-quet, Bibliotecario 
di S. R. C, Protettore. 
Mons Frefetto. 

Archivil della Santa Sede. 

E.™» Aidano card. Oasquet O.S. B., Frefetto. 
MoDS. Mariano Ugolini, Sotto-archivista. 



Corpo Diplomatico. 

Nunzii Apostolici 

internunzii ed Inviati straordinarii 

det.a S. Sede. 

Argentina. — Mons. Albirto VassaVo di Tor- 

regrossa, Arciv. tir. di Emesa, Nunzio 

Apostolico. 
Austria Ungheria. — Mons. Teodoro Valfrè 

di Bonzo, Arciv. tit. di Trebisonda. Nun- 
zio Apostolico. 
Baviera, — Mons. Eugenio Pacelli, Arciv. tit. 

di Sardi, Nunzio Apostolico. 
Belgio. — Mons. Sebastiano Nicotra, Arciv. 

tit. di Edessa, Nunzio Apostolico. 
Bolivia. — Mons. Rodolfo Caroli, Arciv. tit. di 

Petra, Internunzio Apostolico. 
Brattile. — Mons. Angelo Scapardini O. P., 

Arciv. tit. di Damasco, Nunzio Apostolico. 
Chili. — Mons. Nunzio Apostolico. 
Colombia. — Mons. Errico Gasparri, Arciv. tit. 

di Sebaste, Nunzio Apostolico. 
Costarica, Nicaragua e Honduras. — Mons. 

Giovanni Marengo, Arciv. tit. di Edessa. 

Internunzio Apostolico. 

Equatore. — 

Francia. — 

Haiti. — Mons. Francesco Cherubini, Arciv. 

tit. di Nioosia, Internunzio Apostolico. 
Olanda. — Mons. Sebastiano Nicotra, Arciv. 

tit. di Edessa, Internunzio Apostolico. 
Lussemburgo. — Mons. Sebastiano Nicotra, 

Arciv. tit. di Edessa. 
Perii. — Mons. Lore'.zo Lauri, Arciv. tit. di 

Efeso, Nunzio Apostolico. 
Polonia. — Mons. Achille Ratti. Arciv. tit. di 

Lepanto, Nunzio Apostolico. 
Portogallo. — Mons. Achille Locateli], Arciv. 

tit. di Tessalonica, Nunzio Apostolico. 

San Domingo. — 

San Salvador. — 

Sjiagna. — Mons. Francesco Rasonesi, Arciv. 

tit. di Mira, Nunzio Apostolico. 

Svizzera. — 

Uruguay e Paraguay. — 

Venezuela. — Mons. Francesco Marchetti-Sel- 

vEijgi&ni, Arciv. tit. di Seleucia, Inter- 

nuuiiu .ipostuli^^o e Tnviato9fr9<'tdi'iario. 



Bcc"» Corpo Diplomatico 
presso la S. Sede. 

Argentina. — S. E. Don Daniele Garcia Man- 
silla, Inviato sti aordinario e Ministro ple- 
nipotenziario. 

Austria Ungheria. — 

Ambasciatore straordinario e plenipo- 
tenziario. 

Baviera. — 

Inviato straordinario e Ministro pleni- 
potenziario. 

Belgio. - S. E. 11 signor Conte Tursel, In- 
viato straordinario e Ministro plenipo- 
tenziario. 

Bolivia. — S. E. il signor Gioacchino Caso, 
Inviato straordii.ario e Ministro pleni- 
potenziario. 

Brasile. — S. E. il signor Carlo Magalhaes de 
Azeredo, Inviato straordinario e Ministro 
plenipotenziario. 

Cina. — S. E. Tai Tchong Ling, Inviato straor- 
dinario e Ministro plenipotenziario. 

Chili. — S. E. il signor Raffaele Errazurl? 
Urmeneta, Inviato straordinario e Mini- 
stro plenipotenziario. 

Colombia. — S. E. il signor Giuseppe Vin- 
cenzo Concha, Inviato straordinario e 
Ministro plenipotenziaiio. 

Costa Rica. — S. E. il dott. Emanuele M.* de 
Peralta, Inviato straordinario e Ministro 
plenipotenziario. 

Domenicana {Repubblica). — . , 

Equatore. — 

Francia. — 

Gran Bretagna. — S. E. il sig. Conte de Salis, 
Giovanni Francesco, Inviato straordina- 
rio e Ministro plenipotenziario {missione 
specole). 

Haiti. — 

Honduras. — 

Monaco {P- inripa'o . — 

Inviato straordinaria e Ministro plenipo- 
tenziario. 

Nicaragua. — ....... 

Olanda. — S. E. il signor .Tonkheer O. van 
Nispen Tot Sevenaer, Inviato straordi- 
nario e Ministro plenipotenziario {mis- 
sione speciale'. 

Perii. — S. E. Don Giovanni de Goyeneohe y 
Gamio conte di Gunqni, Inviato straor- 
dinario e Ministro plenipotenziario. 

Portogallo. — 3. E. Don Emanuele Forge 
Forbes de Beiia, Inviato straordinario e 
Ministro plenipotenziario. 

Prussia. — 

Inviato straordinario e Ministro plenipo- 
tenziario. 

Russia. — S. E. il signor Alessandro Leissa- 
kowsky. Inviato straordinario e Ministro 
plenipotenziario. 

San Domingo. — 

San Salvador. — 

Spagna. — S. E. il signor marchese di Villa- 
sinda, Ambasciatore straordinario e ple- 
nipotenziario. 

Uruguay. — 

{Stampato il 15 ottobre 1919). 



— 129 



Ordini Religiosi. 

(Ctirie Generalizie). 



Oli orfllni religiosi In tutto il mondo si 
dividono in cinque categorie, cos'i distinte: 
Canonici Regolari. Monaci, Ordini Mendicanti 
o Fniti. Chierici Regolari, Congregazioni Ec- 
clesiastiche, Istituti Ueligiosi. 

Quasi tutte le Caso Geneiallzie sono in 
Roma e quelle poche, che ragione politica 
vuole site all'estero, hanno in Roma a rappre- 
sentante il loro FrtHuraioi e Gti.trafe. 



Canonici Regolari. 
Lateranensi del SS.mo Salvatore. 

(Koud. iiuno 45')). 

P. Ab. D. Giovanni Strozzi, Ahate generale. 
V Ab. I). Arcangelo LollI, Prue, j/enera'e. 
V. Ab. D. Pio lucci. Visit tore. 
P. Ab. D. Fedeilco Fofl, Visitatore. 
P. L». Alfonso de Neire, Seyretorio generale. 
Roma, Piazza S. Pietro iu Vincoli, -ì-a 

Lateranensi, Congregazione Austriaca. 

(Forni, anno 1140: Riat. anni 1907). 

P. Ab. D. Giuseppe 8ailer, Abate generale. 
P. D. GofiFredo Schneilegruber. b'«yietari(i del- 
la Congregazione. 

ti. Floriau, Austria supcriore. 

Congregazione Ospitaiiera 
dei Gran S. Bernardo. 

(Koiid. dee. XI). 

P. D. Teofllo BurgeoiS, Freioslo inf alalo. 
Gran S. Ik-rnardo Svizzciii. 

Congregazione Svizzera 
di San Maurizio d' Agaune. 

(Koud. 1128). 

Monsig. Giuseppe Mariètan Vesc. tit. di .Bet- 
lemme, Aiate urdinario. 

Premostratensi. 

(Fond. UiU: u. approv. lCn-lC24). 

P. Ab. D. Umberto Schachlnger, Abate getter. 

Kcaidenle a Schliigl (Praga) Austria. 

D. Giuseppe Nouvens, Proc. generale. 
Kuuia, V'ia Monte Tarpeo, 34. 

Della Santa Croce (Crocigeri). 

(Fond. 1211 : appiov. 124i!). 

P. Ab. D. Enrico Hollmann, Maestro gpner. 
Diesi (Belgio) e Santa Agatha (Olanda). 

Crocigeri della Stella rossa. 

(Poud ) 

Fr. Franceaou Marat, Oener. « Oran Muettro. 

Fr Priore • Vicaiio 

yen«i al*. 

Praga. 



Canonici Regolari deirimmacoiata Concezione. 

(l-'iin.l. 1866). 
P. D. Agostino Delaroche, NMjaT/'or^ g^n-ra/*". 
P. D. Antonio Maria Moquet, Procuratore gè' 

tierale. 

Koniu, Viale Trenta Aprile al Glanlcolo, 4. 

Monaci. 

Benedettini Confederati. 

(Fond. dell'Ordine: sec. VT. — La Confed. data 
dal 189:t). 

P. Ab. D. Fedele de Stotzlugen, Aba'e Frimai: 
P Segretario. 

Congregazione Cassinese. 

(Fond. 1408). 

P. Ab. D. GrpiToiio Diainare, Abate di Monte- 
cassino, Frediieìile. 

Abazia di Monteeasalno. 

P. Ab !• Visitatore. 

Abazia di 

P. Ab. D. Ambrogio M. Amelll, Abate di 3, 
M* Fiovpi tina, 2" Viaifatoie. 

|{..m:i. pai. S. Callisto. 

P. Ab. D, Ildefonso Sshuster, Abate ordi- 
nario di S. Paolo, Proc. Generale. 
Roma, ; . Paulo fuori le mura. 

Congregazione d'Ingliiiterra. 

(Foud. KÌOO). 

P. Ab. D. Cuthberto Butler, Presidente. 

Downsidc Abbey, Batb. Inghilterra. 

P. D. Filippo Langdon, Procuratore ganerale. 
Roma, pai. S. Callisto. 

Congregazione Unglìerese. 

(Fond. 1500). 

P. Arciabnte Presidente. 

P. D. Bernardino Jàndl Priore dell' Anhite- 
nobio. 

Pauuouhalma, Ungheria. 

Congregazione di Svizzera. 

U'oud. ltiJ2). 

P. Ab. D. Tommaso d'Aquino Bossart Pre^ 
aidtnte. 

Eiusicdelu, Svizzera. 

Congrega:ione di Bav'era. 

Fond. 1864: rot. lH.-)8). 

P. Ab. D. Sigeberto Liebort, Presidente. 
Schaeftlaru, Baviera. 

Congregazione del Brasile. 

(Fond. 1828). 

Arriahate. 

P. Ab. D. Lorenzo Zeller Amminttiatore Jpo' 
stolico. 
Rio Janeiro, Mutit«iru, 8. Bout4>-Bra»ile. 



— K5(i - 



Congregazione di Francia (di Solesmes). 

(F.md. 1837). 
P. Ab. D, Paolo Delatte Superiore (ìenentle. 
QiiaiT Abbey, Uyde, l.-,le of Wiyht. (luj^lultenii). 

Congregazione Americana Cassinese 

(l'\>ii(l. 24 agosto 185j). 
P. Ab. D. Ernesto Helrustetter. l'reshìe .e. 
P. Ab. D. Vincenzo Huber VisiUitore. 
P. Ab. 1). Bernardo Menges, idem. 
Kewark, N. I., St. Mary'» Abbey, Hij^h Street, 
iSL U. d'America. 

Congregazione Elveto-americana. 

(Foiid. 1881). 
P. Ab. D. Frowino Conrad, Alale Presidente. 
>ew Etiffi-lberg, Coiiceptiou, Nodossay Co, Mis- 
souri, S. U. A. 

P. Ab. D. Ignazio Conrad, 1" Vice Presidente. 

P. Ab. D. Atanasio Schmitt, 2" Vice Presidente. 

S. Meinnui. liid. 

Congregazione Cassinese 
deila primitiva osservanza. 

(Kond. 1872). 

P. Ab. D. Mauro Reraiìni, Abate Generale. 
P. Ab. D. Benedetto Lopez, Procuratore Ge- 
nerale. 

Roma, Via S. Ambrogio, 3. 

Congregazione Austriaca dell'Immacolata. 

(Foud. 1889). 
P. Ab. D. Adalberto Dungel, Presidente. 
Gòttweig, 11. Furth, Austriu. 

P. Ab. D. Brunone Etvrtécka, I» Assistente. 
Brauuaii, Boemia. 

P. Ab. D. Severino Kalcber. ^ Assistente. 

St. Lambrechet, Styria. 

Congregazione Austriaca di S. Giuseppe. 

(Fond. 188!)). 

P. Ab. D. Willibaldo Haulhaler, Presidente. 
!S. Pietro, iSalisbiu\<40. 

P. Ab. D, Leone Maria Trenenfels, P Visita- 
tore. 

Marceli ber, Tirolo. 

P. Ab. D. Celestino Baumgatener, 2*^ Vi.tita- 
tore. 

Lambach, Austria superiore. 

Congregazione di S. Ottilia per le 
Missioni estere. 

(Koud. i:j;)4). 

P- Arciabfite D. Norberto Weber, Superiore 
Gene/ ut e. 

St. Ottilia, Baviera. 

Benedettini Camaldolesi. 
Congregazione Camaidoiese. 

(Foutì. 1012). 

P. Ab. D. VlTìcenzo Barbarossa, Ahate -jene- 
raie. 

Itorna, S. Greyorio al Celio. 



Eremiti di Camaldoli (Toscana). 

(Foud. iai>). 

P. D. Tomma.so Mecatti, Matjgìore, 

V l'rocurutoi'é Generale. 

ivoma. Via Sistiuii. 

Eremiti Camaldolesi di Monte Corona. 

(Fond. 1.523). 

P. D Marj iiv>e. 

]'. D. Emilia-.io, l'io uratore Generale. 
P. D. Dionisio, P Visitatore. 
P. D. Be.iedetto, 2^ Visitatore. 

F'remo Tusculuno, Frascati. 

Vailombrosani Benedettini. 

(Foud. 1(98). 

P. Ab. D. Fedele Tarani, Presidente Grnerale. 
S. Trinità, Firenze. 

P. Ab. D. Benedetto Pieranni, Prucwatore 
Generale. 

.S. Prassede, Rouui. 

Silvestrini Benedettini. 

(Foud. 1231). 
P. Ab. D. Ugo Policari, Abate Generale. 
P. Ab. D. liomano Satolli, Pro<:ura'<>re Gene- 
rale. 

Roma, S. Stefano del Cacco. 

Benedettini Olivetani. 

(Foud. 1313: approT. 1319-44. 
P. Ab. D. Mauro Parodi, Alate Generale. 
(Screguo Milano). 

P. Ab. D. Luigi Maria Perego, P. ocuralore 
Generale. 

Roma, S. Francesca al Foro Romano. 

Benedettini Armeni 
della Congregazione Mechitarista di Venezia. 

(Foud. nel 1701, trasf. a Venezia nei 1717). 

Monsig. Ignazio Ghiureckian Arciv. tit. di 
Traianopoìi, Abate Generale, residente in 
Venezia, is. S. Lazzai'o. 

P. Dr. Giovanni Torossian, Procuratore Gene- 
rale. 

Roma, Via Francesco Crispi, 2G. 

Della Congregazione Mechitarista di Vienna. 

(Foud. 19i3). 

Mons. Gregorio Govrik Arciv. tit. di Nisilei, 

Abate Generale. 
Procuratore Generale. 

Vieuua, Mekitaristeugassc 4. 

Sacro Ordine Cisterciense. 
della comune osservanza. 

(Fond. 1098). 

P. Ab. D. Amedeo de Eie, Abate Generale. 
P. D. Agostino Mayer Pro - Procuratore Ge- 
nerale (Svizzera). 

Roma, Via dello Statuto, 29. 

Assistenti Generali. 

P. D. Gregorio Pòok, Vicario Generali della 

Congregazione Austro- Ungarica. 
i Vie. Cen. della Congr$ 

gazioi'.e Eiietico Germanica. 



— i:;i - 



P. D. Angelo Testa. Vie. Gen. deVa Congre- 
gaziune Italiana. 

Uonia, Via S. Crot-e la Gerusalemme. 

P. D. Saverio Due, T'iV. Gen. delia Congrega- 
zione Francia''. 

P. 11. Tommaso Sohocn. Vice Gen. del.'a Con- 
gregazione Bel;,a. 

Congregazione d'Italia. 

(KoiHl. 1!V21). 

P. Ah. D. Placido Magnuiiensi, Aì-afe Presi- 

d-nte G>ue>ole. 
P. D. Oeraido Giusti) Visitatore ^fag(fi„re.. 
P. D. Eugenio TaiTierl, 1^ Padre di llfgime. 
P. D. PiObeito Se.i^antini, ^^ Padre di liegime. 
P. D. Raimoudo Bazzichi, Segretario. 
Roma, S. Croce in Gernsnlcmiiie. 

Cls'.ercensi Riformati. 

(Foii.l. ioga: rifornì. HkJ4 unione costit. 1894-I9(»-J). 

Monsig. Arrostino Marre Vesf . tlt. di Costanza. 

Abaie G'-n-nile. 
P. Ab. D. Norberto Sauvage, P,-o<urutore Ge- 

n'-rtil". 
Kuuia, Viu di S. Giovanni in Laterauo 75. 

Certosini. 

(l-'oud. 1034). 

P. D. Giacomo M. Mayand. Ministro Generale. 

iVrtosii (li Karnetu (Luccii). 

P. D. Giovanni Battista Mottini, Procuratore. 
Generate 

Roma, Via Pale.stro, :». 

Antoniani. 
(FoM(l. sec. TV (?) approv. delle coalituz. 1T:ì-2). 

Caldei della Congregazione di S. Ormisda. 

(l-'oud. J808). 

P. Mosè, Vicario Generale. 
r.n.sa Generalizia iu Mossnl (Turcliia a.siatUa). 

P. D. David Cento, Procuratore Generale. 
Kunia, Via della l'olveriera (i. 

Siri della Congregazione di S. Efrem Siro 
dipendenti dal Patriarca Siro di Antiocliia. 

(l'oinl. IGtìi!). 

Monsig. Tommaso Halabia, Procuratore. 
Roma, l'iazza Itnsticuotl 18. 

Maroniti della Congregazione Aleppina. 

(Kond. 16.).'>: sopnrazione 177 1). 
P. Ab. Agostino Bostani, Abate Generale. 

Munte l^iliano-Siria. 
P. Giacomo Karam, Superiore. 

Roma, i'ia/za 8. Pietro in Vinroli 8. 

Maroniti della Congregazione Baladita. 

(Kond. 1695, separai. 17',(i). 
P. Ab. I|fna7.1o Tannurri, Abate Generale. 
Munte Libano-Siria. 

Maroniti della Congregaz'one di S. Isaia. 

(Koud. 17i>0 approv. (ielle cobtit.: 1740). 

P. Ab. Barnarrto Ghobaira, Abate GentruU. 
.Uuu!« LiWiwnu oirift. 



P. Ab. Luljji Ubald, Procuratore Gentralf. 
Roma, Via Aiiirelo Martino l. 

Basiliani. 
Basiilani di rito Greco. 

(Ord. see. IV - Badia di Grottaferrata lOOC. 

Grul taf errata, Roma. 

Greco Cattolici della Congregazione 
del SS. Salvatore del monte Ubano. 

(lund. 1G«6: lonterma 1709). 

P. Ab. D. Nicolas Askar, Archimandrita Abate 

Generale B. S. 
P. D. Pietro Kariaty, I" Assistente. 
P. D. (Gabriele Sciami, !fi Astistente. 
P. D. Pietra Solia, i^^ A>>sistente. 
P. C. Basilio Kassis. 4« Ass stente. 
P. D. Bichara Ghafary, Archimandrita, Pro- 

curaloi e Generale, B. S. 

Ruma, Via del Colosseo, 62. 

Greco Cattolici della Congregazione 
Soarlta Aleppina. 

(Kond. 1727 : separaz. 1829). 

P. Ab. D. Benedetto Abdennus, Alate éP^tM>- 

rnle. 
P. Ab. D. Saba Balady, Proc. Generale, 
Ruma, Via S. Giovanni in Laterauo, inai. 

Greco Cattolici della Congregazione 
Soarita Baladita. 

(Fond. \m-). 

P. Ab. D. Giacomo Kiascl, Ahate C.t^^ral*. 
P. D. Basilio C'attan, Ptocuia ore OttMmrule. 
Ruma, IMazza della Navicella, 3< 

Ordini Mendicanti. 
Frati predicatori (Domenicani). 

(Fond. 121G). 

P. M. Ludovico Tlieissling, Maea'ro Generale^ 
P. M. Filippo Catèrini, J'rO'urilure Generate^ 
P. M. Leonardo Leu, Compagno del limo /•, 

M. Gene' ale per la lingua franiese. 
P. M. Giacinto Leca, Compagno dtl Amo p, M, 

Generale per la lingua italiana. 
P. M. Ceslao IIan^en, Compagno del Rma p, 

AI. G-nerule per la lingut edesca. 
P. M. (ìiovanni Casas, Compagno d'I R«"> P, 

M. Generale per la lingua apagmcla, 
P. M Compagfio del A'mo p, 

M. Generale per la lingua ingl-'.-e. 
P. Lettore Lodovico Fanfaul, P.stidutore ge- 
nerale. 
P. Lettore Angelico Ferretti, Segretario del 

ii'mo p, M. Generale. 
P. Ptemigio Coulon, A'-chivista. 
P. Giuseppe Peeters, Segretario del J?»»» P. if. 

Generale. 

Roma, Via 8. Vitale, L'i 
Collegio iateruaziouaie Angelico. 

Ordine Francescano. 
Frati minori. 

(Vond. 1209). 
P. Serafino Cimino, Miniatro Generai. 
P. B»rnariiiao Klumpwr, Prof. Gcne^^l^ 



- 1:^2 



P. Michola.i^elo Manucci, Ih-fìnitiìte Gtne- 
rttìe. 

P. Vendolino Vosnjak, Depnitore (reuet-ale. 

P. Bt'iiedeUo S'jhmidt, JJe/hiitore O^tfrule. 

P. Pancrazio Hatt-heck, Uefinitore Generule. 

P. Colombano Dreyer, I>efìni:ore General''. 

P, Bonaventura Mendatauiigotia, Ueflnilore 
Gen rali'. 

P. Alessandro Borfoni, Sgvelario Genera^''. 

P. Giuseppe Pratalatu, Segretario ilef/e Ms- 
sioni. 

F. Francesco Maria Puolini, l'osluìalore Ge- 
nerale. 
Roma, S. Antonio in Via Mernlana, 124. 

Frati minori Conventuali. 

(Koml. 13):»). 

P. M. Vittore Maria Sottaz, Ministro Gene- 
rale titolale. 

P. M. Domenico Maria Tavani, Vicario Ge- 
nerale. 

P, M. Francesco Maria dall'Olio, Procuratore 
Generale. 

P. M. Pellegrino Haczela Sìcio e Assisente 
Generale. 

P. M. Ernesto Franciosi, Segretario e Assi- 
stente Generale. 

P. M. Leonardo Naccarro, Assistente Gene- 
rale. 

P. M. Luigi Bandini, Assls'ente Generale. 

P. M. Francesco Fermenti, Pro uratora delle 
Missioni. 

Monsig. Domenico Jaquet. Arciv. tit. di Sa- 
lamini, I'o-n'i(tore Generale. 

P. M. Francesco Laiier, Vic-i Fosluìatoie Ge- 
nerale. 

Frati minori Cappuccini. 

P. Venanzio da Lisle - en- Rigault, Ministro 
Generale. 

P. Giuseppe Antonio, da S. Giovanni in Per- 
siceto, Procuratore Generale. 

P. Paolino da Palma, Definitore Generale. 

P. Zenone da TJt'oving. Definitore Generale. 

P. Antonio da Tasson, Definitore Generale. 

P. Clemente da Terzorio. Definitore G^nera'e. 

P. Melchiorre da Belli^^a, Detnitore Generale. 

P, Eligio da Penne, Segretario Generale del- 
l'Ordine. 

P. Alipio d'Alba, Segretario Generale per le 
Missioni. 

P. Ealfaele da Valfencra, Postulalore Gene- 
rale. 

P. Lazzaro d'Arbonne, Segretario della Pro- 
cura (Generale. 

P. Pietro da Iscliitella, Vice S^^g'etario Ge- 
nerale. 

P. Giuseppe il.» da Serrazzano, Vice Segre- 
tario General,!. 

P. Antonio da Argentoaa, M<e Segretario 
Generale, 

P. Auselino da Renoc^'leiise, lice Segretario 
Generale. 

P. Giovanni da S. Giovanni in Persicelo, 
Vice Seqre'ario della Procura Generale. 

P. Agataugelo da Waspik, Vice Segretario 
della Fro'-Hra Generale, 

P. Fredtìgaiido d'Anversa, Archivista Gene- 
rale. 

Roma. Via Boncompagni, 71 



Terz' Ordine regolare di S. Francesco. 

(Kond. i:!07). 

P. Pio Dnjumovio, Ministro Generale. 
P. Arna!do Piigo, Procuratore Generale. 
P. Angelo de Mattia, Definitore Generale. 
P. Stanislaio Dujumovic, Definitole Generale. 
P. llaniero Luconi, Definiti» e Generale. 
P. Bonaventura Mucchiarola, Definitore Ge- 
nerale. 

Roma, Via in Miranda 2. 

Agostiniani. 

(Fond. Sec. IV). 

Romitani di S. Agostino. 

(Fond. 391 ; riunione 1256). 

P. M. Tommaso Rodriguez, Priore Generile. 

P. M. Canisio O'Gorman, Proexiratore Gene- 
rale. 

P. M. Giuseppe Polignano, Assistente jier 
l'Italia e Malta, 

P. M. Urbano Alvarez, Assisfen/e per la Spa- 
gna ed America meridionale. 

P. M. Fuljienzio Francke, Assis'ente per la 
Germania, Austria, Olanla, Belgio e Pit- 
lonia. 

P. M. Mariano Tommaslnl, Assistene per 
l'Ir'anda, Inghilterra, Australia ed America 
settentrionale. 

P. M. Mariano Rodriguez, Segretario Gene- 
rale. 

Roma, Via S. Uffizio 1. 

Romitani recolletti di S. Agostino. 

(Fond. l.'JSO; cretto in ord. reg. 16 sett. 1912). 

P. F^ugenio Sola, Priore Generale. 
P. Francesco Berjrasa, D''finito>e Generale. 
V. Francesco Sàdaba, D finitore Generale. 
P. Pietro Fàbo, Definitore Generale. 
P. Gesù Fernandez, Definitore Generale. 
V. Bernardino Garcia, Segretario Generale. 
Madrid (Spasrna) Calle Principe de V^eigara, H.'). 
i'. Gregorio Segura, Procuratore Geneia'e. 
Koiua, Via Sistina 11. 

Romitani scalzi di S. Agostino. 

(l'ond. Scc. IV; ritorna. i:)92-99) 

r. Domenico Fenocchio da S. Giuseppe, T7- 
cario Generale. 

P. Casimiro SteLa da S^. Carlo, Procuratore 
Generale. 

P. Tommaso Padovani da S. Vincenzo, De- 
finitore Genera' e. 

P. Luigi Majer da S. Benedetto, Definitole 
Generale. 

P. Clemente Ponticelli da 3. Carlo, Defini- 
tore Generale, 

P. Serafino Marchionni da S. Luigi, Defini- 
tore Generale. 

P. Francesco Moggi dal SS"» Crocifisso, .«"e- 
gretario Definitoi iale. 

p Segretario Generale. 

Roma, Corso Umberto 1, 45. 

Carmelitani. 
Carmelitani dell'antca osservanza. 

(Fondazione (?). 
P. M. Giovanni Maria Lorenzoni, Vicario Ge- 
nerale e Pro-Procuratore Ge^ìcrale, 
P. G&briele Wess»::la. Ansi 'tenie Generai^. 



P. Elift Magenuis, A^siftente Gfnera^e. P. l'iu^pero M. Bcnjaidi, Cirnsultore Gent- 

P. Cirillo Kiimis, Assis/e»t'' G>-neralf. rate. 

P. Mariano Luti, Segretario del Vicario Gene- Koma, Piazza S. Nicola ToUntino, 31. 

role. 
V. Carmelo Tobta, As'<istente Generale. Minimi. 

(Koiid. N:{.>: ;i]>iii<»v. I l"4). 

Carmeìitanl Scalzi. p eiuscrpe M. Roberti, Co.,,tior« Generai». 

(Fond. 24 ap.^iu 1^2, 2tì nov 1..6n). p y^^^^ Grande, Prwuratnye Generi,!^. 

p. Clemente dei SS. Faustino e GlovJta, Pre- P. Cesare Bassio^jHori. Col'tga Geiie,a'e. 

posilo Generale. !'• Pietro Lalli, Ci>ll>ija Generale. 

P. Clemente M.» del S. Angelo Custode, He- P. Lmilio h'carinci, Colleya yinerale, 

finitore Generale. Konui, S. Andrea delle Fratte. 

P. Bernardino di Gesù e Maria, Definì ore 

<r.neral-. Romitanl di S. Girolamo. 

P. Gregorio della Vergine Maria, Definitole (Ko,„l. isan). 

Generate. 

P. Francesco Salesio della Vergine, Defìni' P. Luigi M. de Stefanis, l'rlre Generate. 

tare Ge»e<aìe. P. Agostino JJarti, Procurature Genernt". 

P. Luca di Maria SS.™», l'rucitratore Gene- P. Giuseppe M. Punarella, l'rmuraiore Gè- 

mie. nerile. 

V. Elia di S. Ambrogio, Segretario Generale. P. Tommaso Aqu no, Procuratore generale. 

V. Basilio di Gesù, Maria, Giuseppe, Segre- P. Stanislao Keimza, Procuratore Generale. 

lario. ^- i'ietro Tomiello, Procuratore. 
P. EuL,'enio di S. Giovanni della Croce, Se- Roma, S. Onofrio al Gianicolo. 

'ire arto. 
P." (ìuglielnu, di S. Alberto. Sindaco delle Ospedalieri di S. Giovanili di Dio. 

^"""""'uua.a, Corso d' Italia, 38. (Fate bene fratelli). 

(Fond. 1540). 

Trinitari scalzi. p Agostino Koch, Vicario Generale. 

(Fond. 1198). p, Andrea Ayucur, Procuratore Ge^ierale e 
P. Antonino dellAssunzlone, Ministro Gene- l" Consiglier. 



rate. 



P PiOturatore Generale e 



P. Stefano del Purissimo Cuore di Maria, 2» Consigliere. 

Definitare Generale. P- Mttgnobono R.-ibCr, Piocuratore Generale 

P. Anacleto dell'Ascensione, Definitore Gene- « ^'' Consigliere. 

f-ale. llonia. Fonte Quatti'o Capi 39. 
P. Ambrogio di S. Giovanni Battista, Defini- 

lore Generale. Ordine dolla Penltenra. 

P. Michele di S. Giuseppe, Definitore Gene- (Scalzetti). 

'■«'«• . „ ^ (Foi)d. 1752). 

P. Pietro dell' Immacolata, Procuratore Ge- 

„g,.„le. P. Pietro Spadini, Pro-Vicario Generale. 

P Agostino della Vergine, Segretario e Po Procuratole Generale. 

stulalore Generale. P- Domenico Zazzera, Definitore Gmerale. 

Roma, Via del Quirinale, 23. P. Michelangelo Giametta, Definitore Gene- 

rale. 
Mercedari. P. Antonio Alessandrini, Definitore Generale. 

(Foud. 1218: approv. 1235). Roma, Via di Porta Angelica, 1. 

P Maestro Generale. Chierici Regolari. 

P. Innocenzo Lopez, Vicario Generale. Teatini. 

P. Alberto Barros, Vice Procuratore Gene- 
rale. 



(Fond. 1.-.21). 



P. Giovanni Filannlno, Assitstente Generale. p, Giuseppe Michele Cerdà, Preposito Gene- 

P. Antonio Moreno, Assistente Generale. > afe. 

P. Raimondo Serratosa, Pustnlatore. p. Salvatore Scotti, Consid/ore Generale e 

Roma, Via Douella, '3tì. Prvcuratoì'e, 

P. Domenico Motlò, Consul'ore Generale. 

Servi di Maria, p. Bartolemeo Monserrat, t'onau/tore Ge.ne- 

(l'"ond. 12J3). rule. 

P. Antonio Moner, Consultore Generale. 

P. M. Alessio M. Lépicier, Priore Generale. lUnua, S. Andrea della Valle. 
P. M. Giuseppe M. Ducceschi, Procuratore 

Generate. CongregazIone di S. Paolo. 
V. M. Giuseppe M. Lucchesi, Consultore Gè- (Barnabiti). 
nerale. ... , ,..,.,. 
P. M. Gioaechino M. Dourohe, Cotisu tore Ge- 
nerale. P. Pietro Vigorelli, Preposito Generale. 
P. M. Bouflglio M. (Jlribaldl, Consultore Gè- P. Gennaro Ricotti. Procuratore General*, 
ntrale. P. l'elice Fioretti, Àt«i»UHl* Generai. 



- 1131 



P. Gaetano Sorglo, AaxixUyHe Gemrale. 
P. Cai-Io Ilaftaelli, Ansiamente G>^nern'e.. 
P. Oiazio Piamoli, A^aistente Geiiera'e. 
P. Alessandro Sessa, Ciuicdìiere. 

Koma, Via dei Chiavari, 6. 

Somaschi. 

(Kond. 153:!; ajipior. ir)69). 

P. Giovanni Muz?;itelU. Preposto Generale. 
V. Severino Tamburini. Vicario Geneia'e. 
P. Giuseppe Marconi, Procuratore Genera'e. 
P. Luipi Zambarelli, Cancelliere Generale. 
Koiua, S. Girolamo della Carità. 

Compagnia di Gesù. 

(Foud, l.-i^B; ai)prov. 1540). 

P. Wladimiro Ledòchowski, Prejìosito Gene- 
rale. 

P. Francesco di Paola Nalbone, A-sisten'e 
d'ItaUa. 

P. Rodolfo Oppenraatj, Assist n/e di Ger- 
mania. 

P. Edoardo Fine, Assistei! 'e d! Francia. 

P. Giuseppe Barracliina, Assistente di >pagn'i. 

P. Ermanno Walmesley, Assistente d'Inghil- 
terra. 

P. Giuseppe F. Hauselmau, Assistente d'Ame- 
rica. 

P. Pietro Tacchi-Venturi, Segretario della 
Compagnia. 

P. Alfredo Maertens. Procuratore Generale. 
Roma, S. Nicola Toleutino, 8. 

Ministri degl'infermi o Camilliani. 

(Koud. 1.J82: approv. i58ti). 

P. Francesco Vido, Prefetto Generale. 
P. Alfonso Andiioli, Procuratori Generale. 
P. Angelo Ferroiii, Consultore Generale. 
P. Francesco Tenaglia, Consultore Generale. 
P. Leone Dousinelle, Consu'fore Generale. 
P. Cristiano Adaras, Consultore Generale. 
Roma, Chiesa della Maddalena 
e Chiesa di S. Camillo. 

Chierici regolari minori. 

(Kond. 1588). 

P. Pietro Benvenuti, Preposìto Generale. 
P. Pietro Polidori, Procuratore Generale. 
Roma, S. Angelo in Pescheria. 

Chierici regolari della Madre di Dio. 

(Foud. 1574: approv. 1595). 

P. Gioacchino M. Corrado, Be'tore Generale. 
P. Giacomo Gazznno, Procuratore Generale. 
P. Serafino Trombetta, Assistente Generale. 
P. Giuseppe Forcellati, Assistente Generale. 
Roma, S. Maria in Campitelli. 

Chierici regolari delle Scuole Pie o Scolopl. 

(Foud. 1617-1021). 

P. Tommaso Viùas da S. Luigi, Preposito 

Generale. 
P. Giuseppe Calapanzio Homs dalla Purifica* 

xionei Assistente Generale, 



P. Giuseppe Nuvoloni da S. Filippo Neri, 

Assistente G'nerale. 
P. Jacopo Catelani dell'Assunzione, Assistente 

General-. 
P. Antonio Wagner da S. Barbai a, .is.fistente 

Genf-rnle. 
V. Marcellino Ilari dal'a Yer^zino dalla Co- 
lonna, Procuratore C.e era e. 
P. Enrico Torres dal Carmine, Segretario 

Ge-ierule. 
P, Melchiorre Rodriguez dal Carmine, 1'/- 

cario Generale di Spagna ed Oltremari'. 
P. Moisès Perez da S. Giuseppe Calasanzio, 

Procuratore Generale di Spagn<t. 

Roma, «hiesa di S. Pantaleo. 



Congregazioni ecclesiastiche. 

Dottrinari. 

(Fond. 1592). 

P. Giuseppe Giacobbe, Prep.siio Generale. 
P. Giuseppe Bajlon, J'ro uratore Generale. 
P. Vito de loiio, lo Ass'srente. 
P. Umberto Prasso, 2» Assistente. 
P. Stefano Giordano, Segretario Generale. 
Roma, S. Maria in Monticelli. 

Oratorio di Gesù e Maria Imm, di Parigi. 

(Fond. 1611: approv. 1613: ricost. 18.^2). 

Superiore Generale. 

P. Augusto Nouvelle, Vicario e Procuratore 
Generale. 

Parigi. 

Pii Operai 

P. T). Filomeno Assini, Preposito Genarale. 
P. D, Pasquale de Francisus, Procuratore 
Generale. 

Roma, Via della Lungara, 45. 

Sacerdoti della Missione. 

(Foud. 1625). 
Sig. Francesco Verdi er, Vicario Generale. 
Sig. Filippo Meugniot, i" Assistfn^e. 
Sig. Agostino Veneziani, 2° Assistente. 
Sig. Emilio Cazot, :-',° Assis'ente. 
Si?. Alfonso Delanghe, 4o Assistente. 
Sig. Eduardo Robert. Segretario Generale. 
Sig. Ludovico Planson, Procuratore Generale. 
Sig. Raffaele Ricciardelli, Procuratore Gene- 
rale presso la S. Sede. 

Parigi, Rue de Sévres, 94. 
Roma, Piazza S. Apollinare. 

Congregazione di Gesù e Maria (Eudistl). 

(Foud. 1643). 

P. Angelo le Dorè, Superiore Generale. 
P. Alberto Lucas, Vicario Generale con suc- 
cessione. 
P. Gabriele Mallet, Procuratore Generale. 
Roma, Via S. Giovanni in Laterauo, 3. 

Sulpiziani. 

(Fond. 1642). 

P. Enrico Garriguet, Superiore Qen^raU (Vie 
rigi). 



- ir>5 



, Fraru'f'sco Saverlo Hortzog, rrocuratoi e- 
Generale. 

Koriia, Via Quattro Fontane, 113. 

Società per le Missioni estere di Parigi. 

(Koiid. IfiO.)). 

Francesco Casimiro Deimns, Superiore. 
Kugonio M. Garnier, rrocuralore Generale. 
Rolli;*, Via S, l'^iisaima, 9. 

Sacerdoti dello Spirito Santo. 

(Koud. 1703). 

Monsignore Alessandro le Roy Vcsc tit. di 

Alluda. Superiore Generale f Parigi). 
P. Alfonso Eschbach, Procuratore Generale. 
Roiiiii, Via .S. Chiara, 42. 

Sacerdoti del SS.n>o Redentore. 
(Redentoristi o Signorini). 
(Koiid. 1732: approv. 1740), 
r. Patrizio Murray, Rettore maggiore. 
P. Fedele Speidel, Consultore Generale. 
P. Giovanni Hndècek. Consultore Generale. 
P. Giaoorao Cotter, < 'oh sultore Generale. 
P. Francesco Ter Uaar, Consultore Generale. 
P. Augusto Sordet, Consultore Generale. 
P. Antonio di Coste, Consu'tore Generale. 
P. Giuseppe Schwarz, Procuratore Generale. 
Roma, S. Alfonso in Vìa Merulana. 

Passionisti. 

(ìm.ikI. n-io). 

P. Silvio di S. Bernardo. Preposto Generale. 

P. Salvatore di Maria Vergine, 1» Consultare. 

P. Luigi di 3. Francesco di Paola, ^o Con- 
sultore. 

P. Tiburzio di S. Pietro, 5» Consultore. 

P. Ilario dell'Immacolata, 4» Consultore. 

P. Stanislao dell'Addolorata, Procuratore Ge- 
nerale. 

P. Leone del Sacro Cuore di Gesù, Segreta- 
rio Genera/e. 

Roma, SS. Giovanni e Paolo al Celio. 

Società di Maria (Maristi). 

(Konil. 1(.24). 

P. Giovanni Kaffln, Prepnsito Generale. 
P. Luigi Coperé, Procuratore Generale. 
Ruma, Via Cernaia, 14. 

Miselonari del Prezioso Sangue. 

(Fond. 1!>1.")). 

D. Giacinto Petronl, Direttore Generale. 
D. Giuseppe Sohaeper, Procuratore Generale. 
D. Antonio Velardi, Pro- Segretario Generale. 
Roma, Via Poli, 1. 

Società dei Sacri Cuori (Picpus). 

(Fond. 1817). 

P. Flaviano Prat. Superiore Generale. 
P. Adolfo Velghc, Procuratore Generale. 
Roma, Palazzo S. Callisto. 

Obiati di Maria Vergine. 

(Fond. 1»2G). 
P. Claudio Tesca. Rettore Maffgior*'. 
P. Camillo Iiu>setti, ProcuKa},oye G,enerale. 



OblatI di Maria Immacolata. 

(Fond. 181tj). 



Mc)n.s. Agostino Donteinvill, Aroiv. tit. di To- 

lemaide, Superiore Gfne<ale. 
P. Nazzario Servolo Dozois, Assistente. 
P. Eugenio Barrie, A-iS' stente. 
P. Slnjone Scliarsch, Assistente. 
P. Isidoro Belle, A^sìsf^nie. 
P. Edmondo Dubois, Economo Generale. 
P. Giuseppe Lemius, Procuratore Generale, 
Roma, Via Vittorino «la Feltro, 5. 

Congregazione della Resurrezione di N. S. G 0. 

{l<'ond. ia:itì). 

P. Giovanni Kavprzychi. Pre'osito Generale. 
V. Costantino v.;zorba, Conxultore, Generate. 
P. Paolo Smalikowski, Gonsultore Generale. 
P. Antonio Weiler, Consultore Generale. 
P. (ìiuseppe Schweitzer. Consultore Generale. 
P. Augusto Mosser, Procuratore Generale. 
lioaia. Via S. Sebastiano, 11. 

Istituto della Carità. 

D. Bernardino Balsari, Preposto Generale. 
D. Giuseppe Sannicolò, Procuratore Generale. 
Roma, S. Carlo al Conso, 437. 

Congregazione dei SS. Cuori. 

(Foud. 188:5, appiov: 1846). 

P. Francesco G rampone, Superiore Generale. 
P. D. Silvestro Noì)ile. Vicario Generale. 
P. D. Pasquale Renuella, 1» Ctnfullore. 
V. D. Natalino Russo, 2^ Consultore. 
P. D. Silverio Santomartino, rifilature del Ge- 
nerale. 

, Procuratore Generale. 

, Roma, Via in PublicoliH, 4U. 

Pia Società delie Missioni (Pallottini). 

(Foial. lHlì.'i). 

D. Carlo Glssler, Rettore Generale. 
D. Pietro Rescb, Procuratore Generale. 
Roma, Via Pettiuari, 57. 

Società delle Missioni Africane di Lione. 

(Fond. 8 die. 13'«). 

Monsig. Angusto Duret, Veso. tit. di Bnbastl 

Superiore Generale, (Lione). 
P Procuratore e Vicario 

Generale. 
P. Eduardo Laqueyrle, Consigliere. 
P. Giulio Poirier, Consigliere. 
P. Eugenio Noegel, Consigliere. 
P, Ivo Maoia T Anthoèn, Consigliere. 
P. Stefano Kyne, Consigliere. 
P. Ferdinando Fer. Consigliere. 

Lione, Cours Gambetta, 156. 

Congregazione del Cuore Immacolato di Maria. 
(Missionari di Schent, Belgio). 

(Fonil. 1860: approv. 1C83 ISitO). 

P. Fiorentino Mortier, Superiore Generale, 
r. Alberto Mlsonne, Procuratore General*. 
V. Carlo Sante Van, A-tsisténi^. 



13G 



P. Alberto Gncluy, Assis'ente. 
P. Augusto Decleroq, Assistente. 
P. Gollrvido Fiederix, Assistente. 

Itoinsv, Vìa S. Fruuccsco bales, 25. 

Sacerdoti del SS.tno Sacramento. 

(Foiul. liJóG : iipiirov. Iiì6;;). 

P. Eugenio Conet, Superiore Generale. 

V. Giorgio lioufifé, Assistente Generale l'^.Con- 
sul ore. 

V. Pietro Ilelliughansen, Prjcuralore Gene- 
rale. 

P. Giuseppe Zurlan, 2" Consultore Generale. 

P. Rodolfo de Maiiduit, 5» Consultore Gem- 
vale. 

P. Giuseppe Marlolini, 4" Consultore Generale. 
HoJjia, Via del l'ozzutto, 160. 

Agostiniani dell'Assunzione. 

(Koud. 1845. iipiuov: 26 iiov. 1864). 

p Superiore Generale. 

P. Giuseppe Maubon, Vicario Generale. 
P. Ernesto Bandony, l'rocuratoie Generale. 
Koma, Piazza Aracoeli, 11. 

IVIissionari Figli del Cuore 
Immacolato di IVIaria. 

(Fond. 1849 : approv. 2 maggio 1870). 

P. Martina Alsiua, Superiore Generale. 

P. Isacco Burgos, Sotto Direttore Generale P 
Consultore. 

P. Francesco Naval, 2'^ Consultore. 

P. Antonio Naval, 5*^ Consultore. 

P, Domenico Sola, P Consultore. 

P. Filippo. Mai'oto, Procuratore Generale. 

P. Raimondo Fluvià, Ministro Generale. 

P. Emniauuele Arriandiaga, Segretario Gene- 
rale, 

Roma, Via delle Carceri, 9. 

Congregazione Salesiana 
del Ven. D. Giovanni Bosco. 

(Foud. 1846: approv, mù). 

D. Paolo Albera, Rettore Maggiore. 
D. Filippo Rinaldi, Pi efetto. 
D. Giulio Barberis, Direttore spirituale. 
D. elemento Eretto, Economo. 
D. Arturo Conelli, Consigliere Scolastico. 
D. Pietro Ricaldone. Consigliere Professionale. 
I). Luigi Pisoetta, Consiijiere. 
D. Calogero Gusmano, Segretario Generale. 
Torino, Via Cottoleugo, 32. 

D. Dante Munerati, Procuratore Generale. 
Koma, Vicolo della Minerva, 51. 

Missionari del Sacro Cuore di Gesù. 

(Foud, 8 dicemb. lu:)4). 

P. Eugenio Meyer, Supericre Generale. 
P. Uberto Linckens, Assistente Generale. 
P. Giovanni Ge'nocchi, Assistente Generale. 
P, 'Andrea JuUien, Assistente Generale. 
P. Guglielmo Muijsers, Assistente Generale. 
P, Pietro Benedetti, Procuratore Generale. 
Roma, Porta Pinciaua, 31. 
e Lungo Tevere Vallati, 12. 



Marlanlstl. 

(l'ond. 1817). 

P. Giuseppe Hiss, Superiore Generale. 
P. Augusto Subiger, Procuratore Generale. 
Roma, Viale Manzoni, 5. 

Compagnia di Maria. 

(Fond. 1705; aj.prov. 1750). 
P. Antonino Lhumeau, Superiore Generale. 
P. Uberto M» Gebhard, Procuratore Genende. 
Ronui, Via Dogali, 44. 

Sacerdoti della Santa Croce. 

(Foud. 1820: approv. 1857). 

P. Francois Gilbert, Superiore Generale. 
P. French I, Assistente Generale. 
P. Mac-Garry M, Assistente Generale. 
Fr. Paul, Assistente Generale. 
Fr. Zoseph, Assistente Generale. 
P. Ernesto Labbè, Procuratore Generale. 
Roma, Via dei Cappuccini, 19. 

Missionari d'Africa (Padri Bianchi). 

(Fond. 1868). 

Monsig. Leone Livinhac Vesc. tit. di Pacando, 

Superiore Generale. 
P. Paolo Voillard, Assistente Generale. 
P. Mictiele Pierri, Assistente Generale. 
P. I-odovico Girault, Assistente Genei ale. 
P Eurico Marchal, Assistente Generale. 
P. Luigi Burtin, P, ocuratore Generale. 
P. Paolo Barthèlemj', Economo Generale, 
Roma, Via degli Artisti, 22. 

Oblati di S. Francesco di Sales. 

(Foud. 1874). 

P. Giovanni Deshairs, Superiore Generale. 
P. Celestino Rolliu, Procuratore Generale. 
Rouui, Via del Curato, 10. 

Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù. 

(Foud. 1877). 

P. Leone Dehon, Superiore Generale. 
P. Bartolommeo Desson, Procuratore Gene- 
lale. 

Roma, Via S. Chiara, 42. 

Missioni dell'Immacolata di Lourdes. 

(Approv. 25 agosto 1876). 

P. Domenico Duthu, Superiore Generale. 

P. Zaccaria Ibos, Consultore Generale 

P. Giovanni Battisia Abadie, Consultore Gene- 
rale. 

P. Agostino Barrerò, Consultore Generale. 

P. Giuseppe Sempè, Consultore Generale, e 
Segretario. 

Buenos Aires, Calle Larrea, 1752. 

P. Giuseppe Lemius, Procuratore Generate. 
Roma. Via Vittorino da Feltre, 5. 

Società del Divin Salvatore. 

(l''oud. 1881 : approv. 1911). 

r. Pancrazio Pfeiffer, Superiore Generale. 

P. Ilario Gog, P Consultore. 

P. Clemente Sonutag, ^ Consnlfore. 



- 137 



Pgerlo Bartsch. ifi Consultore. 
H'. Bernardino Juujf, i'^ ("on>ultore. 

Taddeo Gruuuald, Piorurutore General*. 
Kuiua, Borgo Vecchio, IG.'i. 

Congregazione dei Frati della Carità 
(Frati Bg'). 

(Fond. IKÓD: upi-iov. l8i).)). 

P. Clemente Perniciaro, Superiore Gen&ra'e. 

P. Alessio Misuriello, Frocm arare Generale. 

lUiiua, VialtJ Manzoni, 30. 

Missionari del Divino Amore di Gesù. 

P. Antonio Lechert. di S» Maria, Su/Jdiore 
Gfnerale. 
Washington D. <"., 922 Gerard Str. N. K. 

■Missionari di S. Giuseppe (Messico). 

^Fond. ti j;fini. lo':■2^ 

P. Giuseppe M» Tioncoso, Superiore Getierale. 
P. Andrea Novales, ('anxnltore. 
Y. Giuseppe Melèndez di (i, Consultore. 
r. Giuseppe G. lisqueda, Consultare. 
V. Tommaso liodriguez, Consulto! e. 
P. Ignazio M» Sandoval, Procuratore Generale. 
Koma, Via S». M». de' Caldorari, 29 e 30. 

Società Preti della Misericordia. 

(Fouil. 13ort, aiiprov. 18 Icbb. 1H;ìI). 

P. Pietro Hattais. Virarlo G, nerah. 
V. Vittore Saillah, Assistente. 
P. Guglielmo Mac Adam, Consultore Genemle. 
P. Agostino Arcibal, Pro- Procuratore Generale. 
liouia. Via Po, 11. 

Fratelli di S. Vincenzo de' Paoli. 

(Fond. 1U4.5). 

P. Ferdinando Desrousseaux,SMi)«>io/ «5 Gene- 
rale. 
P. Carlo Malgnen, Procuratore Generale. 
Koma, Via l'alestro, 2tì. 

Figli di S. Maria Immacolata. 

P. Antonio Piccardo, Superiore Generale. 
P. Tommaso Gaggero, Proi-uratore Generale. 
P. Antonio Minetti, Consultore. 
P. Carlo Olivari, Om^u't'^re. 
P. Tommaso Olcese, Consul'ore. 
P. Anton Giuseppe l'iccardo, Consultore. 
Koma, Via del Mascherone, 55. 

Pia Società dì S. Giuseppe. 

(Fond. 1873). 



Società del Divin Verbo. 

(Iùmhì. 18"5). appiov. lUIO). 



P. D. Engenio Reffo. Superiore Generale. 
P. D. Cammillo Panizzardi, Procuratore 

tif.riile. 



Gè- 



Chiesa dell'Immacolata. Quartiere Tiburtìno, 
Figli di Maria Immacolata (Monza). 

P. Glu.«5eppe M» Uolaridl, Superiore Generale. 
P. Michele M» Tenanini, l'rorurutore Gene- 
rale. 

Monza, 



P. Nicola Blum, Superiore Generale. 

P. Carlo Fiedrioh, Proruatore Gf-nerale. 

Stevl. Olanda. 



Preti del S. Cuore di Gesù di Betharram. 

(Fond. 1832). 

P. Ippolito Paillas, Supt^riore Generale. 
P. Vittorio Bourdenne. Procuratore Generale, 
P. Giovanni Fargnes, Assistente Generale. 
r. Giiisieppo Mourol, Assistente Generale. 
P. Massimiliano Tncon, Assistente Gen>rule. 
V. Alessio Medeliielle. Assistente lienera.'e. 
V. Prospero Chii-on, Econotno Geneiale. 
Irnm, Spagna • Koma, Corso Um. 15:)1. 

Missionari della Salette. 

(Fond. Itó2: approv. 1870). 

P. Pietro Pojot, Superiore Generale fSusa). 
P. Celestino Crozet, Pi ocuiatore Generale. 
Uonia, Via Cavoni' K>5. 

Missionari dell'Istituto di S. Carlo. 

(l'iaceuza, Istituto Cristoforo Colombo). 
(Fond. 1888). 

l'. Domenico Vicentini, Superiore Generale. 
P. Massimo Rinaldi, Procuratore Generale. 
Roma, Via Ponto Sisto, 7.'i. 

Figli del Sacro Cuore di Gesù 

(Missioni Africane di Verona). 
(Fond. 1885). 

P. Federico Vianello, Superiore Generale. (Ve- 
rona . 
P. Giovanni BendinelU, Procuratore Generale. 

Roma, Chiesa SS. Vincenzo e Anastasio a Trevi. 

Società del PP. di S. Edmondo. 

(Di l'outiguy. Diocesi di Seus). 
(Fond. 1843). 

P. «Giulio Garnier, Superiore Generale. 
V. Giovanni Battista Fouiellet, Procuratore 
Generale. 

Hitchiu (Herts) Inghilterra. 

Preti di S. Maria di Tinchebray. 

(P'ond. 1851: appiov. 189^). 

P. Aristide Guibert, Superiore Generale. 
P. Enrico Rondet, Procuratore General*. 
IJoiua, Fiaz/.a llnstioncei, 10. 

Preti delle SS. Stimmate di N. S. G. C. 
(Stimmatini). 

(Fond. 1816). 

P, Giovanni Batt. Tommasi, Superiore Gene- 
rale. 
P. Angelo Grazlani, Procuratore Generale. 
P. Alfredo Balestravaz2i, Consigliere General: 
P. Albino Sella. Cnnaiyliere Generale. 
V. Kmilio Baretelli, Consiijliere Generale. 
V. Ot.aviano Piccoli, Consigliere General*, 
Kuma, Via dui Prefetti, :>4. 



138 - 



Società delle Missioni Estere di Milano. 

(Fon a. isr.o). 



Congregazione dei Fratelli 
di Nostra Signora della Misericordia. 

(Foud. IB.i'J: iiiiprov. 18.57). 



P, Giuseppe Armaiiiisco, iJiieltore Generale. 

P. Eugenio Salvi, Pi ocuratore Genemle. 
Milauo, Via. Mouterosa, 71. 

P. Antonio Gilaidi, Delegalo per l' Ho-nun Me l^'^^"] Luigi Verbert, Assistente 
r,dionale (Cna). ^ ''^^^ Ben.ardo, Assute.le. 

P. Giovauui Vintiì, Delegato per il Hyderahud 
(India). 

P. Giuseppe Zamboui, Delegato per il Hong- 
Ko'iq. 

P. Paolo Manno, Delegato per Birhania Orien- 
tale. 

P. Francesco Rocca, Delegato per la Benuala 
<.'en/rale. 

P. Fonato Maquignaz, Delegato per Ho-n m j,^.,,^j straionico, Superiore Gen';ratf.. 

P.^lm^to Maquignaz, Delegato per V Ho-nan i'^'^tel Candido. Fr> curatore Generale. 
Xord. 



Fi-a'el Superiore Genernìf 

Fratel Ivone Vicario Generali 



Casa Generalizia: Maliues, Belgio. 

Fratel Damaso Cerquctti, Procuratore Gene- 
rale. 

Roma, Piazza ria, 94. 



Piccoli Fratelli di Maria. 

(Kon.I. liilT). 



Roma, Via MoiitebeUo, t • K. 



P. Giovacchino Cattaneo, Procuratore. 
Roma, Via del Mascbcroue, 53. 



Istituti Religiosi. 

Fratelli Celliti o Alessiani di Aquisgrana. 

Frate Overbeck Paolo, Rettore Generale. 
Aquisgrana (Aacheu. Germania). 

Fratelli delle Scuole Cristiane. 

(Foud. Iti80 approv. 1725). 

Frate Imério di Gesù, Superiore Generale. 
Frale Alessio Francesco, J'rocuralore Gene- 
rale. 
RdiÌui, Via S. Sebastiano a Piazza di Spa.yna 3. 
(Casa Generalizia in Lambecces Hai Belgio). 

Fratelli Ospitalieri 
Dell' Immacolata Concezione. 

(Foud. 1857). 

P. Girolamo Pezzini, Superiore Generale. 
P. Lodovico Sala, 1° Assistente, Vitario Gener. 
P. Eiigio (ìaviglia, Assistente Procurai. Geuer. 
P. Stanis'ao Pastori, Assistente Segret. Gener. 
Frate Franceseo Stramck, Assistente. 
(Roma, Via della Luce, 4'i. 



Fratelli Cristiani (Christian Brothers). 

(Fond. 1802: approv. 1820). 

Fratel Giacomo Calasanzio Whitty, Superiore 
Generale. 

t>t. Mary' 8 Marino, Dublino. 

Fratel Girolamo Hennessy, Assistente Gene- 
rale. 

Fratel Bernardo O' Hagan, Assistente Gene- 
rale. 

Fratel Calasanzio Barron. Assis'ente Generale. 

Fratel Uberto Butler, As-istenle Generale. 

Fratel Michele Costen, Procuratore Generale. 
Roma, Via JLarcantonio Colonna, 19. 

Fratelli dell'Istruzione Cristiana di S. Gabriele. 

(Foud. 1765; approv. 1910;. 

Fratel Marziale, Superiore Generale. 
Fratel Potino, Procuratore Generale. 
Roma, Via Ceruaia, 14. A. 

Figli della Sacra Famiglia. 

(Foud. 18tì4). 

P. Luigi Tallada, Superiore Generale. 
P. Emmanuele Sirvent, Segretario Generale. 
Barcellona, Via S. Sebastiauo, 55. 



{Stampato il 15 ottobre 191!>). 



FERNET-BRANCA 

SPECIALITÀ DELLA SOC. AN. FRATELLI BRANCA DI MILANO 
I AMARO TONICO, APERITIVO, DIGESTIVO 1 

^ INDISPCNSA-BII^E. IN TUTTE, I^E. FAMIGI^IE. ^ 




VITTORIO EMANUELE III 
Re d'Italia. 



-A^y^ 



£ 



FflMIGLIflREflLE D'ITALIA 




S.M.Vittorio Emanuele ili ■ Ferdinando- 
Maria-Gennaro, per grazia di Dio e per 
volontà della Nazione Re d'Italia, nato a 
Napoli ni novembre la69, tìglio del Re 
Umberto I (nato a Torino il 14 marzo 1844. 
t il 2a luglio 1900) e deJU regina Marghe- 



rita nata principessa di Savoia {ved. ap- 
presso), ammogliato a Roma il 24 ottobre 
1896 con 
S. M. Elena, regina d'Italia, nata Petrovic- 
Njégos, principessa del Montenegro, nata 
a Ccttigne l'S gennaio 1873, figlia di Si- 




S. U. REGINA ELENA S M. REGINA MADRE 

S. A. R. PRINCIPE DEL PIEMONTE 




— 11-2 ^ 



cola I Vetrovio-Kj^fros, Ke del :\rontenei,MO 
e di Milena l'etrovua Vucotic. 

Figli. 

1) Principessa J«^<«(/tf- -l.'«;*^7»0M''a-MllPiia-EM- 

sabettaRomana-Mi\ria, nata a Roma il 
lo giugno 1901. 

2) Principessa j»/«/V/Z</(/-Maria-EliPabetia Anna 

-Romana, nata a Roma il 19 nov. del VJb'2. 

3) Principe rmft^T/o-Nicola-Toniaso-Glovan* 
nl-aiaria, principe di Piemonte, principe 
ereditario del regno, n. a Racconigi il 
15 scltenìbre 1904. 

4) Principessa GiW"»'Ma-Elisabetta-Antonia- 
Romai;a-Maria, nata a Roma il 13 no- 
vembre 1907. 

5) Principessa iVaria-Francesca-Anna-Ronia-. 

na, nata a Roma il 2G (Jicembre 1914. 

Madre del Re. 

S. M. 3far.97ien7«-Maria-Teresa-Giovanna, re- 
},'inii niadi-e, nata principessa di Savoia, 
a Torino il 20 novembi-e 1851, figlia del 
pviicipe Ferdinando, duca di Genova e 
della principessa Elisabetta di Sassonia, 
maritata a Torino il 22 aprile 1868 col 
principe Umberto di Savoia (poi re Um- 
berto I), vedova il 29 luglio 1900. 

Zi! del Re. 

A) [t Principessa Maria-Cloiide-Teresa-Luisa 
nata a Torino il 2 marzo 1843, t a Mon- 
calieri 24 giugno 1911, maritata a Torino 
il 30 gennaio 1859 col Principe Girolamo 
Napoleone, vedova il 17 marzo 1891]. — 
Figli: : 1) Principe Napoleone- T'if/oj-io Giro- 
lamo Federigo, n. il 18 luglio 1862; 2) Prin- 
cipe Napoleone- /jMi(//-Giuseppe-Giro'amo, 
nato il 16 luglio 1864; 3) Principessa Maria- 
l.aetitia (red. appresso). 

B) [t Principe Amedeo, duca d'Aosta, nato a 
Torino il 30 maggio 1845, i«e di Spagna dal 
4 die. 1870 air 11 febbraio 1873, 1 a Torino 
ill8gennaiol89(); ammogliato: l"aTorino 
il 30 maggio 1867 con la Principessa Maria 
Vittoria Dal Pozzo Della Cisterna (nata il 
9 agosto 1847, t r8 novembre 1876); 2" a 
Torino l'il settembre 1888 con la nipote] 

Maria - Laetitia - Napoleone - Eugenia - Cate - 
rina-Ade'.aide, nata a Parigi il 20 dicem- 
bre 1866. 

FigH {del primo IHto) — Il principe Emanufle- 
/V/t/,e<Yo- Vittorio-Eugenio- Albert o-Geno- 
va-Giuseppe-jMaria, già duca delle Puglie, 
ora duca d' Aosta, nato a Genova il 13 
gennaio 18t>9, generale d'Esercito, Ispet- 
tore generale dell'arma di fanteria am- 
mogliato il 25 giugno 1895 a Kingstouon- 
Thames con: 

Eìena - Luisa - Enrichetta di Orléans, nata a 
Twickenham il 13 giugno 1871, figlia del 



princ. Luigi-Filippo, conte di Parigi. Loro 
figli : Principe ^m^-t/eo-Umberto-lsabella 
Luigi- Fillppo-Maria-(7Ìuspppe-Giovanni, 
duca delle Puglie, nato il 21 ottobre 189« 
a Torino, capitano d'artiglieria: Principe 
Aimone Robeito-Margherita-Giuseppe-i!a- 
ria-ToriiiO, duca di Spoleto, sottotenente 
di vascello n. il 9 marzo 1900 a Torino. 

2) Principe I7/<or/o - 7!,'/;;an!(e7e- Torino- Gio- 
vanni-Maria, conte di Torino, nato a To- 
rino il 24 novem. 1870, ten. gener., isp'-r- ' 
tore generale della Cavalleria (Milanoj. 

3) Principe /^»/»</i- Amedeo-Giuseppe-Maria- 
Ferdinando-Francesco, duca degli Abruzzi, 
nato a Madrid il 29 gennaio 1873, vice-am- 
miraglio nella marina italiana. 

C) [t Maria Pia, regina di Portogallo, nata a 
Torino il 16 ottobre 1847 f a Stupinigi 
il 5 luglio 1911, maritata per procuia a 
Torino il 27 settembre e in persona a 
Lisbona il 6 ottobre 1862 con Luigi re di 
Portogallo: vedova il 19 ottobre 1889] — 
Figlio: Princ. ^iZ/'oz/so-Henriques-Maria- 
Luigi- Pietro d' Alcantara-Carlo-Umbcrto- 
Amedeo - Fernardo-AntOiiio-Mioliele-Raf- 
faele - Gabriele-Gonzaga-Saverio-France- 
sco d' Assisi-Joao-Augusto-Giulio-Volfango 
-Ignazio, duca di Oporto, nato 11 31 luglio 
1»65. 



Avo materno del Re. 



[t Principe Ferdinando, duca di Genova, figlio 
del re Carlo Alberto di Sardegna, nato a 
Firenze, il 15 novembre 1822. t il 10 feb- 
braio 18o.">, ammogliato a Dresda il 22 
aprile 1850, con la Principessa Maria Eli- 
sabetta, figlia del re Giovanni di Sa.-sonia, 
nata a Dresda il 4 febbraio 1830, rimari- 
tata morganaticamente a Stresa nell' ot- 
tobre 1856 col march. Niccolò Rapallo, 
nuovamente vedova il 27 novembre 1882, 
t il 14 agosto 1912]. 

Firili: 1) Regina Madre Maria- 3/ar.</Ae»-i/a-Te- 
resa- Giovanna, vedova di l^mberto I (jjed. 
sopi(i). 

2) Principe 7'owjrta.w-Alberto-Vittorio, duca di 
Genova, nato a Torino il 6 febbraio 1854, 
ammiraglio della luarina italiana, ammo- 
gliato a Nymphenburg il 14 aprile 1883 
con la 

Principessa Maria- 7^sr/?/e?7a-Luisa-Anielia-Elvi- 
ra-Eiiinca-Eleonoraf principessa di Bavie- 
ra, nata a Nymphenburg il 31 agosto 1863, 
figlia del fu principe Adalberto di Baviera. 

Figli: Principe Fe/dmaJuZo-Umberto-Filippo- 
Adalberto-Maria, principe di Udine, ca- 
pitano di fregata nato a Torino il 21 apr. 
If84 : — Princ. i^iV/fo^rio-Lodovico-Massimi- 
liano-Emannele-Maiia. duca di Pistoia, n. a 
Torino il 10 marzo 1895, capitano di caval- 
leria; — Princ. Maria-Bona- .Va/y;ie»'</ a- Al- 






Ferro-China-Bisleri 

liquore ricostituente del sangue. 



D 



144 



bertina- Vittoria, n. ad Agliè il 1° ag. 1896; 
— Princ. Adnlberto-Lnitpoldo-EUna-Giu- 
seppe-Maria, duca di Bergamo, nato ad 
Agliè il 19 marzo 1898, capitano di caval- 
leria; — Princ. Mari(( Adelaide-YUiorì&- 
Amaiia-Elisabetta-Maiia, nata a Torino il 
25 aprile 1904; - Princ. Eugenio-AlfoHso- 
(iinseppe-Maria, duca d'Ancona, nato a 
Torino il 13 marzo Ì90C,. 

Sono legati di sangue alla Famiglia Reale 
di Siivo.ja, ma non godono di nessun privile- 
gio uè titolo principesco: a) i Conti di Mira- 
fiori e l'ontanafredda, nati dal matrimonio 
morganatico del defunto re Vittorio Ema- 
nuele II, nonno del re attuale, con Kosa Ver- 
cellone, nata il 3 giugno 1833. creata con- 
tessa di Miraflori e Foiitanafredda TU aprile 
1859, maritata il 7 novembre 1869, t il 27 di- 
cembre 1885; b) i conti di Villafranca-Soissons, 
che traggono origine dal matrimonio morga- 
natico del defunto pi-incipe Eugenio di Savoia 
Carignano (nato 11 li aprile 1816, f il 15 di- 
cembre 1888) cugino in 6» gr^do del re at- 
tuale, con Felitita Cro«1o, nata a Torino il 
4 maggio 1844, inafirata il 25 noverr'bre 1863, 
crpatu contessa di Villafranca-Soissons il 
14 settembre 1888. 



Casa di S. M. il Re. 

CASA MILITARE DI S. M. 

Fì-ìmo Aiutante di Campo generale. — Arturo 

Cittadini. 
Aiutanti di Campo generali. — Giulio Mcìli 

Miglietti - Guido Biscaretti di Rutfla. 

Aiu/anti di Campo. — Italo Moreno, Giovanni 
Romeo delle Terrazze. 

Governatore di S, A. lì. il Principe ereditario — 
Attilio Bonaldi. 

Comandante lo Squadrone Guardie dd He. — 
Giorgio Cellario. 

CASA CIVILE DI S. M. IL RE 

Ministro della R. Casa. — Nob. Alessandro 
Mattioli-Pasqualini. 

Prefetto di Palazzo Gran Mastro del e Ceri- 
monie. — Duca G. B. Borea d'Olmo. 

Primo Mastro delle Ceritnoiiie. — Conte Fran- 
cesco Giuseppe Tozzoni. 

Mastri delle Cerimonie di Corte. — Massimo 
MontaltoDuea dlFragnito — Conte Frane. 
Avoe-adro degli Azzoni — Duca Ferdinando 
Cito dei march, di Torrecuso. — Lodovico 



dei Duchi Latite della Rovere - Arborio 
Mella di Sant'Elia conte Luitri. 

Grande Scudiere. — Conte So' ro lei Bordo 
Vittorio. 

Gran Cacciatore. — N. N. 

Cappellano Maggiore. — Giusep|)e Beccaria. 

Ingegnere Architetto a disposizione di S. M. — 
March. Achille Majnoni d'Intignano. 

Medico di S. M. — Giovanni Quirico. 

MINISTERO DELLA R. CASA 

Ministro della R. Casa. — Nob. Alessandro 
Mattioli-Pasqualini. 

Segretario particolare del Ministro. — Edmondo 
Biancheri. 

Direttore Generale, — Raffaele Lambarini. 

Direttore capo divisione a disposizione. — 
Ferdinando Comotto. 



Divisione 1». 

Direttore Capo di Divisione 



Luigi Besl. 



Divisione 2». 

Direttore Capo di Divisione. — Pietro Qen- 
tilini. 

Divisione 3*. 

Direttore Capo di Divisione. — Vittorio 
De Sauctis. 

Divisione 4». 

Direttore Capo di Divisione. — Ettore La 
Monaca. 

Divisione 5». 

Direttore Capo di Divisione, — Gaetano 
Stern. 

Ufficio d'okdine ed Economato. 

Direttore Capod' Ufficio. — Goflredo Giorgi. 



CORTE DI S. M. LA REGINA 

Dante di Corte, — Contessa Francesca Guic- 
ciardini ~ Alberta Marnili duch. d'Ascoli, 
princ. di Sant'Angelo dei Lombardi — 
Contessa Maria Costa Carrù di Trinità — 
Contessa Maria Bruschi Falgari — Con- 
tessa Guglielmina Campello Della Spina. 

Gentiluomitii di Corte. — Conte Lodovico Guic- 
ciardini — Conte Paolo Costa Carrù di Tri- 
nità — Conte Luca Bruschi Falgari — Conte 
Pompeo Campello Della Spina. 



ESANOFELE 



rìmedio infallibile 

contro l'infezione malarica 



^ 1 ir, .--> 



I PRINCIPI CUGINI 




Principe Emanuele Filiberto di Savoia Principe Vittorio Emanuele di Savoia 
Duca d'Aosta. Cobite di Torino. 



rincipe Luigi di Savoia 
Dica degli Abruzzi. 



['rincipe Ferdinando di Savoia 
Principk di Udike. 



- 1 

CORTE DI S. M. LA REGINA MADRE 

Caraliere iV Onore. — N. N. 

Dunie (li Corte. — Duchessa Vittoria Sforza Ce- 
sarini — Principessa Adelaide Pignatelli 
Stroiigoli — Principessa Mai-ia di Sant'Elia 
— Duchessa Teresa Massimo — Marchesa 
Fiammetta d'Oria — Hignon dei Conti 
frena — Taverna contessa Lavinia. 

Gentiluomini di Corte. - Conte Luigi Provaua 
di CuUegno, conte Gerolamo OldoiVedi 'l'a- 
dini, march. Giorgio Capranica del Giillo, 
march. Carlo A Iberto Hcaranipi, princ. Bar- 
biano- di Delgioioso d'Esfe Emilio. 

Corte di S. A. R. la Principessa iVIaria Laetitia 
vedova di S. A. R. il Principe Amedeo Duca 
d'Aosta. 

Dama d'Onore. — N. N. 

Dume di Pahi-zo. — Contessa Maria Balbis 
Bertone di Sanibiiy — Mar^^herita incisa 
di Camerana. 

Cavaliere d'Onore. — March. Carlo Del Car- 
retto di Moncrivello e Gorzegno. 

Gentiluomini di Cort''. — Conte Giuseppe Fos- 
sati Keynori — Cesare Bonvicino. 

Casa di S.A. R. il Principe Emanuele Filiberto 
Duca d'Aosta. 

Primo Aiutante di''a>iipo. — Emilio ^Montasini. 

Ufficiali di Ordinanza. ~ Antonio Grimaldi 
di Serravulle — Maiio Tonini. 

Corte di S. A. R. Elena Duchessa d'Aosta. 

Dame di Palazzo. — Donili Maria dei duchi 
Catìarelli — Baronessa Maria l'eri-one di 
San Mai tino. 



\(\ — 

Gentiluomini dì Corte. — March. Carlo Torri- 
giani Conte Luigi Ricca di Castelveocbio 
— Bar. Fernando Perrone di San Martino. 



Casa di S. A. R. il Principe Vittorio Emanuele 
Conte di Torino. 

Aiutante di Campo. — Federico Bollati. 
Ufficiale d' Ordinanza. — Aless. Da l'orto. 

Casa di S. A. R. il Principe Luigi Amedeo 
Duca degli Abruzzi. 

Ufficiale d' Ordinanza. — Luigi Radicati Tu- 
li ce di Passor.ino. 



Casa di S. A. R. il Principe Tommaso di Savoia 
Duca di Genova. 

Primo Aiutante di Campo. — Nob. Enrico Ma- 
renco di Moriondo. 

Aiutante di Campo. — Fililierto Avogadro di 
Coilobiano. 

Ufficiali d'Ordinanza. — Conte Alberto Bu- 
ra''LM. 



Corte di S. A. R. la Principessa Maria Isabella 
di Baviera Duchessa di Genovai» 

Dame di Palazzo. — ^Farcii. Silvia Pilo di Boy! 
e di Piitili' ari — font. Giulia Radicati di 
Brozolo co 11 t-'ssa Giannina Faà di Bruno. 

Gentiluomini di Corte. — Leonzio nob. Balbo 
di Viiia.lio. — Nobde Luigi Terni De 



(Stampato il 7.5 ottobre 1919). 





Senato del Regno, 

XXIV LEOISLATtTK.V - 1* SE93IOXB 



UFFICIO DI PRESIDENZA 



Pyesìdeute: Bonasl. 

Vicepresidenti: Paterno di Sessa, Cefaly, 
Colonna F, di Prampero, 



Seiiretnyi: Melodia, Biscarettl di RuflQa, 
D'Ajala Valva, Torriglanl, Frasi-ara, CencellL 
Questori: Colonna, Presbitero, 



Commissione per II Regolamento interno. — 

Presidente Sonasi. - S-f/retario: Bensa. - 
Commissari: Torrigiani Filippo, Colonna Fa- 
br.zlo, ilaivezzi de* Medici, Ferraris M., De 
Novelli?. 

Commissione di Finanza. — Presidente: N. 

- N. Vicepresidpnti: Scialoia, N. N. - Sgre- 
turi : Bertoni. - (V »iwjis/'«r/; Mariotti, Inghil- 
leri, Coloinho, Maz/.iotti, Gualterio, Carata 
D'Andrla, Dallolio, Wolemborg, Bodlo, Dlenn, 
Ruffini. Del Carretto, Ferraris M., Ber-jama- 
aco, Polacco, J'erraris C. 

Commissione per la verifica dei titoli dei 
nuovi senatori. — Freitidente: - N. N. Vice- 
preside» te: Colonna Fabrizio. - Segretario: Dì 
Prampero. - Commissari : Bava Beccaris, Co- 
lombo, Frola, Melodia, Malvezzi, De' Medici, 
Presbitero. 

Commissione per le petizioni. — rresi- 
dtnte: Fili Astolfone. - Segretario: Bertetti. - 
Commissari: Mele, Cazzi, Papadc-poli-Aldo- 
brandini. 

Commissione di contabilità interna. — Pre- 
sidente: Lovi. - S grrtario: Co>nm'ssari: Ber- 
gamasco, Tanari, Tittoni. 

Commissione pei trattati internazionali. — 
Prexidf-nte : Mal vano. - Segretario: N. N. - 
Commisiuri : Bodio, Faina, Carafa d'Aiidria, 
Malaspiiia, Gallina, Pansa, Bensa, Bollati. 

Commissione pei Decreti registrati con ri- 
serva. — Pre^d^nte: N. N. - S^i/ret.: Polacco, 

- Commissari: tìuala, P.trella. De Cnpis, Mele. 

Commissione per la Biblioteca. — P> esiden- 
te- N. N. - CoDimissari: Tomraasini, Bodio, 
Mazzoni. 

Membri del Comitato Nazionale per la pro- 
tezione ed assistenza degli orfani di guerra, — 
Bava Bpc'caris, l'tM^caru. 

Membri del Consiglio d' Amministrazione 
dell'opera nazionale per la protezione ed as- 
sistenza degli invalidi di guerra, - Durante. 
Ferrerò di Cambiano. 

Commissari di sorveglianza al Debito pub- 
blico. - Cencelll, Tlttonl. 



Commissione di vigilanza al fondo per Temi* 
grazlone. — Bettoni, Reynandl, Santini. 

Commissari per la vigiianza sulla circola* 
zlone e sugli Istituti di emissione. — Faina, 
Della Torre, De Cnpis, 

Commissari di vig.lanza sul servizio del Chi* 
nino. — Ciamioian. Marchiiifava 

Commissari al Consiglio superiore del la- 
voro. — Torrigiani Luigi. Pirelli. Cancelli. 

Commissari al Consiglio superiore di Assi* 
stenza e Beneficenza pubblica. - Dallolio. 

Commissario per la diffusione della istru- 
zione elementare nel mezzogiorno e nelle isole. 

- Dol Giudice. 

Commissario perii Comitato talassografico 
Italiano. — Ciam c:an. 

Membri del Consiglio Superiore delle acque 
e foreste. — Torrl^riani, Garavetti. 

Membri del Consigl.o Centrale per le Scuole 
Italiane all'Estero. — Maurigi di Castel Man- 
ligi 

Commissari di vigilanza suli'Amministra* 
zlone delle Ferrovie dello Stato. — D'Ayala 
Valva, Salmoira^hi. 

Membri del Consiglio Superiore di Pubblica 
Istruzione. — Molmenti, Del Lungo, Del Giu- 
dicp. Mariotti. Torrigiani F. 

Consiglieri d'Amministrazione dei fondo spe* 
cale per usi di Beneficenza e di Religione nella 
ciltàdiRoma. - Di Carpegna Falconieri, Corsi. 

Commissari alla Cassa dei depositi e pre- 
stiti. — Livi, Gi\isso, Cencelli. 

Commissari di vigilanza airAmmlnlstrazions 
del fondo per il Culto. — D'Andrea, Spirito, 
Cencellf, 

Commissione permanente d'istruzione del- 
l'Alta Corte di Giustizia. - l're^ide.ite: Cel.ily, 

- Membri ordinari: Fili • Astolfone, Inghil- 
leri, Pttrella, Quarta, Per'a, 

Commissione permanente d'accusa dell'Alta 
Corte di Giustizia. - l'residente : Paterno di 
Sessa. - Membri ordinari: Gabba. Cavasola, 
De Bla«io, De Cupia, Pincherle, Scbupfcr, 
Gassi». 



~ 148 - 

Tiopo hi pulhlicazione rfrZ/' Almanacco prectilenfe si ehi ero ancora le eseguenti 
vnriaduni {fino ai 15 Ottolif 1919) ayii tìenclii dei Senatori e dei Deputati pulbti- 
cuti nel rulunie del 1917. 



Senatori morti. 

Alfieri Vitturio. 

Baleiizuno Nicola. 

Canieriiii (Giovanni. 

Caiidiaiii Cumiuillo. 

Chitoni Giampietro. 

Colleoni (ìuaidino. 

Conti Emilio. 

Corsini Tommaso. 

Dalla Vedova Giuseppe. 

De Cesare Raffaele. 

Dini Ulisse. 

Di Scalea (Lanza Spinelli) Francesco. 

Frizzi Larzaro. 

Gui Antonio. 

Luciani Luigi. 

Manfredi Giuseppe. 

Niccolini Ippolito. 

Orsini Baroni J'rancesco. 

Pagano Guarnaschelli Giumbatti-;ta, 

Pedotti Ettore. 

Ponti Ettore. 

Racagni Felice. 

Sanseverino Carlo. 

Senise Carmine. 

Spingardi Paolo. 

Tami Antonio. 

Todaro Francesco. 

Torlonia Leopnl<lo. 

Senatori di nuova nomina. 

Abbiate Mario. 
Aguglia Francesco. 
Albricci Alberico. 
Apolloni Adolfo. 
Ari otta Enrico. 
Artoni Ernesto. 
Auteri'Beretta Giovanni. 
Badoglio Pietro. 
Battaglieri Augusto. 
Bellini Giuseppe. 
Berla D'argentina. 
Bernardi Paolo. 
Bertarelli Pietro. 
Berti Silvio. 
Bianchi Leonardo. 
Bocconi Ettore. 
Boncorapagni Luigi. 
Borsarelli di Rifreddo Luigi. 
Cagnetta Luigi. 
Cagni Umberto. 
Calisse Carlo. 
Calieri Giacomo. 
Cappelli RafFaelf\ 
Carlotti Andrea. 
Carmavina Vittorio. 
Caasuto Dario. 



Caviglia Enrico. 

Ciraolo Giovanni. 

Conti Ettore. 

Credaro Luigi. 

Cusan Visconti Lorenzo. 

De Amiéis Mansueto. 

Del Pezzo Pasquale. 

Di Campello Pompeo. 

Di Saluzzo Marco. 

Einaudi Luigi, 

Ferraris Dante. 

Fratellini Salvatore. 

Pulci Ludovico. 

Gin ori-Conti Pietro. 

(Grippo Pasquale. 

Hortis Attilio. 

Loria Achille. 

Mango Camillo. 

Manua Gennaro. 

Marsaglia Ei-nesto. 

Mengarini Guglielmo. 

Morando Gian Giac<imo. 

Mosca Gaetano. 

Pascale Giovanni. 

Pecori-Giraldi Guglielmo. 

Petitti di Roreto ('arlo. 

Pianigiani Pietro (^)ttorino. 

Queirolo Giov. Battista. 

Rampoldi Robeito. 

Rasponi Carlo. 

Rattone Giorgio. 

Romeo delle Forrazze Giovanni. 

Saldini Cesare. 

Salvia Ernesto. 

Santucci Carlo. 

Schanzer Carlo. 

Secchi Giovanni. 

Setti A gusto. 

Sforza Carlo. 

Su ardi Gian forte. 

Supino Davide. 

Tamborino Vincenzo. 

Tassoni Giulio. 

Tomassia Nino. 

Valerio Alfonso. 

Vanni Giovanni Antonio. 

Zippel Vittorio. 

Deputati morti. 

Amicarelli Matteo. 
Bonardi Edoardo. 
Chidichino Paolino. 
Corniani Giuliano. 
Dari liUigi. 
Do Marinis Errico. 
G^oglio Giuseppe. 
Ricci Paolo. 
Valigxiam Giaogabriela. 



- M9 - 

Parlamento Italiano 

Indicazione delle Legislature, delle Sessioni e del numero delle Sedute pubbliche 

dal 184S al igig. 

^"^ " MfjTolrIhF7"NTitiTf 

ìH Sfili* { ^rlliriim 



SLA- 
RE 


SESSKJNI 


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1 
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1848 





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1849 


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1849 


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18óì!-5:ì 


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185:1-54 




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Tiiziv 


1807 


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l'iinm 


1857-58 




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1859 


I 


L'iikii 


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11 
■63 


Prilli» 


186l-fi> 




Secouda 


1863-65 


h67 


Prima 


1865-(i»i 




Seconda 


1866-67 


'-70 


Priiii» 


1867-H9 




Sccouda 


1869-7» 


I 
1-7» 


Prima 


1870-71 




Seroiida 


1B71-7:ì 




Terza 


1873-74 


-76 


Prima 


1874-75 




Secouda 


lit76 


II 


Prima 


18:6-77 


_ 


SfToinla 


187880 . 


V 

>-R2 


Terza 


1880 


Uuic» 


1880-82 


(-86 


Unica 


1882-86 


» 1 
J-90 


Prima 


1886-87 


- 


Scrunila 


1887-8:» 


- 


Terza 


188!) 


- 


<jiiurta 


1889 90 


IT 






1-92 


Uuica 


1890 92 


III 






2 91 


Prima 


1892 n-i 


IV 


Seconda 


1394-95 


5-97 


Uuic» 


1895-97 


X 






I9.K» 


Prima 


1897 98 


- 


Sruiida 


um-m 


VI 


Terza 


1899-91HI 


A 1 

19<t4 


Prima 


1900-9(»2 


— 


Seconda 


1902-9J4 


VII 






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Unic» 


1901-909 


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1 


l'.M.T 


Uuica 


1909«13 


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1913-919 



DURATA D'OGNI SESSIONE 



Dall' 8 ma^KÌo al 30 dicembre 1848. 

Dal lo febbraio al 30 marzo 1819. 

Dal 30 lii;;lio al 20 novembre 1»I9. 

Dal 20 dicembre 1819 al 19 novembre 13.VI. 
Dal -2:1 novembre 18.V> al 27 febbraio 1852. 
Dal 4 marzo 1852 al 21 novembre 18.V5. 

Dal 19 dicembre 18.5:1 al 2'» m:i«KÌo 185".. 
Dal 12 novembre 18.55 al 16 :.Mii;;no I8.>6. 
Dal 7 gennaio al 16 lii-jlio 1857, 

Dal 14 dicembre 18.57 al I» lii'-'lio 1858. 
Dal 10 gennaio al 30 aprile 18:j9. 

Dui 2 aprile al 28 dicembre 1860. 

Diti 18 febbraio 1861 «1 21 inauKÌ*> ''«'^f. 
Dal 25 ma<;-;io 1863 al 16 maggio 186.5. 

Dal 18 novembre 1865 al 30 ottobre 18H6. 
Dal 15 ottobre 1866 al 13 febbraio 18b7. 

Dal 22 marzo 1867 al 14 agosto 1869. 

Dal 18 novembre 1869 al 2 novembre 1870. 

D;il 5 dicembre 1870 al 5 novembre 1871. 
Dal 27 novembre 1871 al 19 ottobre 1873. 
Dal 15 novembre 1873 al 20 settembre Ur, l. 

Diil 23 novembre 1874 al 21 febbraio 1876. 
Dal 6 marzo al 31 ottobre 1876. 

I)!»l 20 novembre 1876 al 23 gonnnio 1878. 
Dui 7 marzo 1878 al 1» febliraio 1880. 
Dal 17 febbraio al 2 maggio I881. 

Dal 26 maggio 1880 al 25 settembre 1882. 

Dal 12 novembre 1882 al 27 aprile 1886. 

Dal 10 giugno 1886 al 4 settembre 1887. 
Dal 16 novembre 1887 al 4 gennaio li;'!9. 
Dui -28 gennaio al io lii-lio 1889. 
Dal 25 novembre 1889 al 3 agosto 189'». 

Dal 23 novembre 1890 al 27 settembre 1892. 

Dal 23 novembre 1892 al 23 luglio 189». 
Dal 3 dicembre 1894 al 13 gennaio 189.5. 

Dal 10 giugno 1895 al 3 marzo 1897. 

D;il 5 aprile 1897 al 12 lujjlio 1898. 

Dal 16 noveutbn; I81W al :10 giugnc» 1899. 

Dal !4 uovembre 1899 iti 17 maggio 19 mi. 

Dal 16 giugno 1900 al 22 dicembre 19 M. 
Dal 20 lubbraio 1902 al 18 ottobre 19i4. 

Dal 30 novembre 19')4 all' 8 febbraio 1909. 

Dal 24 marzo 1909 al '29 .Hettembre 1913. 

Dal 27 uovembre 1913 al 28 settembre 1919. 



Ut. 



liti 

2;; 

149 

211 

80 
121 
45 
6.Ì 

110 

14.» 




Ministeri dal 1848 al 1Q19. 



Balbo, presììentc del Consiglio dei Ministri 
(dal 16 marzo al 27 luglio 1848); Ilieci V, in- 
terno; Pareto, esteri; Di Kevel O., finanze; 
Des Ambrois, lavori pubblici ; Sc\oj)ìs, grazia 
e giustizia; Bonoompagni, istruzione pubblica ; 
Franzini, guerra e marina. 

Casati, presidente del Consiglio dei Minis'ri 
(dal 27 luglio al 15 agosto 1848); Gioberti, 
Ministro sema porta fogli ; Moffa di Lisio, Mi- 
nistro ìesidenle2)ret<so S. M. al campo; Plezza, 
interno; Pareto, esteri; Ricci V., finanze; Pa- 
leocapa, lavori j^nbbfici; Gioia, grazia e giu- 
stizia; Rattazzi, Gioberti, »6'//«?/o«e piubhlica ; 
Collegno, guerra e marina; Durinj, Rattazzi, 
agricoltura. 

Alfieri, iiresidoìte del C»isiglio dei Mnistri 
(dal 15 agosto all'll ottobre 1848, surrogato 
da Perrone sino al 16 dicembre 1848); Colla, 
Mi'iis'io t!'-n:a pirla fogli; Regis, Ministro re- 
$idfnle p es-o ti. M. al canijìu Pinelli, interno; 
Perrone, esteri; Di Revel O., finanze; Santa 
Rosa, lavori pu'thlici ; Merlo, grazia e giusti- 
zia; Merlo, Boncompagni, istrutior e pubblica; 
Franzini, Dabormida, La Marmerà, guerra e 
marina; Allieri int.. Santa Rosa int., Torelli, 
agricoltura. 

Gioberti, prisidentp. dei Consiglio dei Mini- 
stri (dal 16 dicembre 1848 al 21 febbraio 1849, 
surrogato da Chiodo sino al 27 marzo 184«); 
Sineo, Rattazzi, interno; Gioberti, Colli, De- 
ferrari, esteri; Ricci V., finanze; Tecchio se- 
niore, lavori pubblici; Rattazzi, Sineo, grazia 
e giustizia; Cadorna C, istruzione pubblica; 
De Sonnaz, La Marmora, Chiodo, guerra; 
Bufi'a, agricoltura. 

Delaiinay, presidente del Consiglio dei Mi- 
nistri (dal 27 marzo al 7 maggio 1840, surro- 
gato da D'Azeglio sino al 21 maggio 1852); 
Gioberti. Ministro sen:a portafogli; Pinelli, 
Galvagno, Pernati, intern-»; Delaunay, D'Aze- 
glio, esteri; Nigra, Cavour, /ì;irtH:<j; Galvagno, 
Santa Rosa int., Paleocapa, lavi-.ri pubblici; 
Cristiani, De Margherita, Siccardi, Galvagno 
int., Deforesta, Galvagno, grazia e giu^tÌTia ; 
Gioberti itf., Mameli. Gioia. Farini L. C, isti u- 
tione pubblica ; Dabormida, Della Rocca, Bava, 



La Marmora, giuria e maiinaW; Galvagno, 
Mathieu, Santa Rosa, Cavour, agricoltura. 

D'Azeglio, presidente del Consiglio dei Mi- 
nistri (dal 21 maggio al 4 novembre IS.^^); 
Pernati, interno; D'Azeglio, esteri; Cbrario, 
finanze; Paleocapa, larori pubblici; Boncom- 
pagni, grazia e giustizia; Boncompa.:ni rer/jr., 
istiuzione pubblica; La Marmora, juerra e 
mariìta.di) 

Cavour, presidente del Consiglio dei Ministri 
(dal 4 novembre 1852 al 1° maggio 1855); 
Ponza di San Martino, Rattazzi regg., interno; 
Dabormida, Cavour, esteri; Cavour, finanze; 
Paleocapa, larori pubblici; Boncompagni, Rat- 
tazzi, grazia e giustizia; Cibrario, istruzione 
pubblica; La Marmora, Durando, guerra e 
marina. 

Cavour, presidente del Cous'glio dei Ministri 
(dal 4 maggio 1855 al 19 luglio IS.VJ); Paleo- 
capa, ministro senza portafojli ; Raltazzi, Ca- 
vour, in'(rno; Cibrario, Cavour, esteri; Cavour, 
Lanza, fin ime; Paleocapa, Bona, /acori ptib- 
blici; Det'orestii, grazia e giustizia; I^anza, Ca- 
dorna, istruzione pubblica; Durando, La Mar- 
mora, gtiena e mai ina. 

La Marmerà, presidente del Consiglio dei 
Ministri (dal 19 luglio 1859 al 21 gennaio 1860); 
Rattazzi, t«<frHo; Dabormida, Cò/e/'i; Oytana, 
finanze; Monticelli, lavori pubblici; Miglietti, 
grazia e giustizia; CasuVi, istruzione ìiubblica; 
La Marmora, guerra e marina. 

Cavour, presidente del Consiglio dei Mini' 
stri (dal 21 gennaio 1860 al 6 giugno 1861); 
Corsi, Niutta, Ministri s-.nzu portafogli; Ca- 



(1) Il Ministero deìla marina rimase unito 
con quello della guerra tiuo al 1860, traune il 
tempo dall' Il ottobre 1850 al 29 maggio 1852, 
durante il quale fu annesso al Ministero del- 
l'agricoltura, industria e commercio, e poi delle 
finanze. 

(2) Il Miuistero d'agricoltura, industria e 
commercio, creato il 22 agosto 1848. fu soppre3.«o 
il 1() febbraio 1852, ricoslituilo il 12 luglu) 1860 
e nuovamente soppresso, benché per pochi mesi 
il 26 dicembre 1877. 



— 151 



»nr rtfgg., Farini L. C. MinphettJ, in'et-no; 
jkvour, es'eri : Vogozzi, Bastoni, finanze; Ja- 

li, Ppnizzi. lavori pubblici; Cassiiiis, «/irt;i/« 
ìgÌHnizia; Mamiani, Do Siinotis. is nt:i<.ne 

''Mk-a; Fanti, yuerra; Cavour, marina; 
)rsi, Natoli, agriro'tura. 

Ricasoli, 2>residente di l Consìiilio dei Mini- 
(dal VI «iuffiio 1861 al 3 marzo l!46-2i; 
ingbetti, Ricasoli, interno; Ilicasoli, esteri; 
\oQ\, finanze; Vci\xz7A. lavori l'u^'blici; Mi- 
riletti. 'jr(t:ia e giustizia; De Saiictis, istin- 
ti ne pithòlic I ; Ricasoli regg.. Della Rovere, 
guerra; M^nabrea, >nari> a, Cordova, rgrico't. 

Rattazzi. presidente del Cansigl'o dei Mi- 
nistri (dal 3 marzo all'8 dicemb. 186J); Pogj;i, 
Minintro xeuza portafoglio; Rattazzi, interno; 
Rattazzi, Durando, esttri; Sella finanze; De- 
pretis, /avori pubblici; Cordova, Conforti, «;ra- 
n'rt e gitisi iziu; Mancini, Matteuoci, »«/)«ìI'/m« 
pubblica; VetMtU guerra ; Di Tersano, marina; 
Popoli, agricoltura. 

farM, presidente del Consìglio dri Ministii 
fdall'b dicembre 1862 al 24 marzo 1863); Pe- 
ruzzi, interno; Pasolini, esteri; Minf,'hetti, fi- 
nanze; Menabrea, lacori pnbblid; IMsanelii, 
Amari, istruzione pubblica; Della Rovere, (/kt- 
la ; Rit-ci G., Di Negro, Menabrea int.., ma- 
rina; Manna, agricoltura. 

Minghetti, presidente del Consiglio dei Mi- 
nistri (dal 24 marzo 1863 al 28 settemb. 1864); 
Perazzi, interno; Visconti-Venosta, esteri; 
Min^'hetti, finanze; Menabrea, lavori pubblici; 
Pisanelli, grazia e giustizia ; Amari, istruzióne 
pubblica ; Della Rovere, f/»<tr/Yf; Menabrea int., 
Cufiia, marina; Manua, agricoltura,. 

La Marmerà, jyresidente del Consiglio dei 
Ministri (dal 28 settembre 1864 al 31 dicem- 
bre lst)5); Lanza, Natoli int., Chiaves, inter- 
no; La Marmora. f steri; Sella, finanze; Jacini, 
Inori pubblici; Vacca, Cortese, grazia e giu- 
-'izia ; Natoli, istruzione puhb'i'o ; Petittì,gnpr- 
>'i; La Marmora regg., Angioletti, marina; 
i'ort'lli, a</riro!/wa. 

La Marmora, presidente del Ci.nsìalio dei Mi- 
nistri (dal ai dicembre 1865 al 20},'iii^'no 1866); 
Chiaves, Ministro senza portafoglio; La Mar- 
mora, interno; Scialoia, esteri; Jacini, lavori 
puhbliii; De Falco, grazia e giustizia; Berti, 
i.itruzione pubblica; Di Pettinengo, guerra; 
Angioletti, marina; Berti regg., agricoltura. 

Ricasoli, presidente drl Consiglio dei Mi- 
nis'ri (dal 20 giugno 1866 al 10 aprile 1867); 
La Marmora, Min stro senza portafogli; Ri- 
casoli, inferno; Ricasoll int., Visconti-Venn- 
stJi, esteri; Scialoia, Depretis, finanze; Jacini, 



De Vincenzi, Incori pubblici; Borgatti. Rica- 
soli int., tiordova regg., grazia e giustizia; 
Berti, Correnti, istiuziunc pubblica; DI Pet- 
tinengo, Cugia. guerra; Depretis, Biancherl, 
marina; Cordova, agricoltura. 

* 
Rattazzi, presidente del Consig'io rf"! Mini- 
stri (dal 10 aprile al 27 ottobre 1867): Rat- 
tazzi, interno; Di Canipello, esteri; Ferrara, 
Rattazzi regg., finanze; Gioxauoìa, favori pub- 
blici; Toccliio seti., grazia e gius'iziu ; Cop- 
pino, is razione pnbbli<n; Di Revel l., guerra; 
Pescetto, marina; Do Blasiis, agricoltura. 

Menabrea, presilente dei Consig'io dei Mi- 
nistri (dal 27 ottobre 1867 al 5 geiinaio 1868): 
•iualterio, interno; Menabrea, esteri; Cam- 
bray-Digny. finanze; Cantelli, /avori pubblici; 
Mari, grazia e giustizia; Broglio, istruzione 
pubblica; Bertolc-Viale. guen «,• Menabrea reg- 
gen'e, Provana, m^f/zua.- Cambray-Digny int., 
Broglio regg., agricoltura. 

Menabrea, presid nte del Consiglio dei Mi- 
ni.stri (dal 5 gennaio 1868 al 13 maggio 1869); 
(tadorna, Cantelli, interno; Menabrea, esteri; 
Cambray-Digny, finanze; Cantelli, Pasini, la- 
vori jmbbl'ci; De Filippo, grazia e giustizia; 
Broglio, istruzione pubblica; Bcrtolè-Viale, 
guerra; Riboty, »«ari;ia; Broglio regg., Cic- 
cone. agi ico'tura. 

Menabrea, presidente elei Consiglio dd Mi- 
nistri (dal 13 maggio al 14 dicembre 1869); 
Ferraris, Di HaAhìi, interno; 'SlouAhrca, esteri; 
•Cambray-Digny. finanze; Mordini. lavori pub' 
Ilici ; De Filippo. Pironti. Vigliaiii, grazia e 
giustizia ; Bargoni. istruzione pubblica ; Ber- 
tolc-Viale, guerra; Riboty, marina; Minghetti, 
ogì-icoìtura. 

Lanta. presidente del Consiglio dei Ministri 
(dal 14 dicembre 1869 al 9 luglio 1873); Lanza, 
i»<«r//o; Visconti-VcMiPsta, esteri; Sella, finan- 
ze; Gadda, De Vincenzi, lavori pubblici ; llaeli. 
De Falco, grazia e giustizia; Correnti, Sella 
regg., Scialoia, istruzione pubblica ; Govone, Ri- 
cotti, guerra; Castagnola r«7«7., Acton G., Ri- 
boty, marina; Castagnola, agricoltura, 

Minghetti, presidente del Consiglio dei Mi- 
nistri (dal 10 luglio 1873 al 18 marzo 1876); 
Cantelli, inferno; Visconti- Venosta, esteri; Min- 
ghetti, /jw«n^c/ Spaventa, lavori pubblici; Vi- 
gliarli, grazia e giustizia; Scialoia, Cantelli reg- 
gente, Bonglii, istruzione pubblica; Ricotti. .^ue»*- 
ra; Di Salnt-Bon, mai-ina; Finali, agricoltura. 

Depretis, presidente del Consiglio dei Mini- 
stri (dal 2r> marzo 1876 al 25 dicembre 1877); 
Nicotera, interno; Melegari, csteti; Depretis, 
fidanze; Zanardelli, Depretis int., lavori pidi- 



MONTECATINI 



STOMACO • FEGATO - INTESTINO - RICAMBIO 

STAGIONE : Marzo - Dicembre ^== 



152 



b'ici; Mancini, graz'a f giustizia; Ceppino, 
inlru:ione pni-hliai; MC7.zai.Mpo, //«ce; a; Briu, 
inaiitiK ; Majurana-Galatabiauo, uyric llura. 

Depretis, presìden'e <ìel Consiglio dei Mini- 
«/ri (cli4.'i6difeinV)re 1877 al 23 uiaizo 1878); 
Orispi, Ueitrctis ini., interno; Depretis, es/#>»; 
IMagliani, pnan:t ; Bargoni, te8oro(\)\ Perez, 
lavori pubblici; Mancini, grazia e giiastizia ; 
t'oppino, istruzione pubbUca ; Mezzacapo, ^(/er- 
ra; 13riM, inuriiia. 

Cairoli, pyrsidenle del Consiglio dei Ministri 
(dal 24 marzo al 1*.) dicembre 1878): Zanar- 
rìplli, inlerno; (.'orti, Cairoli, csieri; Sel.smit- 
])oda, fin(>nze('i)\ Heismit-Doda regg., tesoro; 
Baccarinl, latori pubblici ; Coiìforti, grazia e 
gin-itiziu; De Sanctis, ist)iit. jinìMica; Brnzzo, 
Bonelli, guerra; Di Brocchetti, Brin, mariru; 
CAlroh regg. , Pesslna, agricoltura C^'). 

Depretis, presidente del Consiglio dei Mi- 
nistri (dal 19 dicembre 1878 al 14 luglio 187yi; 
Depretis, interno; Dcpi-etis iut.,. esteri; Ma- 
gliani, finanze; Maglianì ie(/g., tesoro; Mezza- 
notte, lavori pu' 'Mici; Tajain, gr/ve/a e giusti- 
zia; Coppino, istruzione pubblica; Mazè de la 
lloclie, gti-r.a; Ferraeciù, marna; Majorana- 
Calatabiano, agricoltura. 

Cairoli, presidente del Coasiulio dei Ministii 
(dal 14 luglio al 25 novembre 1870); Villa, 
in'erno; Cairoli, .es e*/,- Grimaldi, /?/m«ze; Gri- 
maldi regg., tesoro; Baccurim, larari pubblici; 
Vare, graz-a e giustizia; Perez, istruzione jiuh- 
blica; Honclìi, gtie ra ; Bonelli >'ej/^., marina;- 
Cairoli regg., agi-ic(,ltu> a. 

Cairoli, presidente dA ('onsìg'in di Ministri 
(dal 25 novembre 1879 al 29 maggio 1881); 
Depretis, in'erno; Cmroìi, esitar i ; Magliani, ;^- 
nanze; Magliani regg., tesoro; Baccarini, lavori 
pub/dici; Villa, grazia e gius/izi > ; De Sanctis, 
Baccelli, istruzione pnbllì'-a; Bonelli, Milon, 
Ferrerò, guerra; Acton F., m trina; Miceli, 
agricoltura. 

Depretis, presidente del Consiglio dei Min^- 
(dal 29 maggio 1881 al 22 maggio 1883): De- 
pretis, interno; Mancini, esteri ; Magliani, fi- 
nanze; Magliani, regg., tesoro; Baccarini, la- 
vori pubb'ici; Zanardelli, grazia e giustizia; 
Baccelli, istruzione pubblica; Yervero, guerra ; 
Acton F., marina; Berti, agricoltura. 

Depretis, presidente del Ccns'glio dei Mini- 
stri (dal 25 maggio 1883 al 30 marzo 188.4); 
Depretis. intem-'; Mancini, esteri; Magliani, 
finanze; Magliani regg., tesoro; Genala, lavori 
j>Mft^/»ci ; Giannuzzi-Savelli, grazia e giustizia; 
Baccelli. istruzi<,ne pubblica; Fevvero, guerra ; 
Acton F., Del Santo, marina; Berti, agricoli. 



(1) Con decripto 26 diconibre 1877 veniva i.sti- 
(nito il Ministero «lei lesuio e .soppietsso quello 
di airricoltuta. induìslria e conìniercio. 

(2) Dal 21 marzo 18*8 al 29 dieeinlne 18K8 i 
Ministri delle liuauze furono incaricati della 
reggenza del Ministero del le.soro. 

(3) Con le^ige 30 giugno 1878 fu ricostituito 
il Ministero di agricoltura, industria e com- 
mercio. 



Depretis. preslden'" del Cnnaiglio dei Mìni- 
siri (dal .io marzo 1884 al 29 giugno 1885); 
Depretis, interno; Mancini, esteri; Magliani, 
finanze; Magliani regg., t-'S ro; Genala, Zator» 
pubblici; Ferraccia, Pessina, grazia e gfusti- 
z'a ; Coppino, istruzione pubblica; Ferrerò, 
llicotti, (/««>•/•«; Brin, marina; Grimaldi, Agri- 
ottura. 

Depretis. )trcsidente del Consigli,, dei M n'<. 
stri (dal -9 giugno 1S85 al 4 april« 1S87); De- 
Ijretis, interno; Depretis. ini.. Di Uobilant. e-i'c- 
ri; ìil&gM'Aiù, finanze; Magliani rey^., t.s r<>; 
Genala, lavori pubblici; Tajani, grazi i e giu- 
stizia; Coppino, istruzime ju'-b'ica; Ricotti, 
guerra; Brin, marina; Grimaldi, agricoltura. 

Depretis. presidente del Consiglio dei Mini- 
stri (dal 4 aprile al 29 luglio 18S7); Crispi, 
interno; Depretis, Crispi int., esteri; Magliani, 
finanze; Magliani regg., tesoro; Saracco, lavori 
p'bblici; Zanardelli, //rae/</ e giustizki; Cop- 
])iuo, istruz. pubblica; Bcrto!è-Viale, guerra; 
Brin, marihu; Grimaldi, aj^ ico'tu a. 

Crispi, presidente del Consiglio dei Ministri 
(dal 7 agosto 1887 al 9 marzo 1889»; Cri.spi, 
Crispi int.. esteri; Magliani, Grimaldi, finanze; 
Magliani int. Perazzi. tesoro; Saracco, lucori 
pub'dici; Zanardelli. grazia e giustizia; Cop- 
pino, Boselli, istruzione 2»i^blica; Bertolè- 
Viale, guerra; Brin, marina; Grimaldi, Mi- 
celi, agricoltura. 

Crispi, presidente del Consiglio d'-i M i istri 
(dal 9 marzo 1889 al 6 febbraio 1891); Crispi, 
int., inferito; t'rispi int.,es'eri; Scismit Doda, 
Giolitti regf</., Grimaldi, finanze; Giolitti, Gri- 
maldi!"^.; tesoro; Finali, lavori pubblic' ; La- 
cava, posle e telogr-fi ;iy) Zanardelli, grazia e 
giustizia; Boselli, istruzioni- pubbi:ca ; Bertolè- 
Viale, Brin, maritia; Miceli, agricoltura. 

Di Budini, presidente del Consiglio dei Mi- 
nistri (dal 6 febbraio 1891 al 15 maggio 1892); 
Nicotera, interno; Di Rudini, esteri; Colom- 
bo, Lnzzatti int., finane; Luzzatti, tesoro; 
Branca, Inrori pubblici; Branca int., po>tf e 
telegrafi; Ferraris L., Chimirri. grariit e giu- 
stizia; Villari, isiruzitme puibl'Ca ; Pelloux, 
guerra; Di Rudini t»/.. De Saint-Bon, marina; 
Chimirri, Di Rudini int , agricoltui a. 

Giolitti, presidente del Cons'glio dei Mini- 
stri, (dal 15 maggio 1892 al 28 novembre 1893 1; 
Giolitti, interno; Brin, eseri; Ellena, Grimal- 
di int., Gagliardo, finanze; Giolitti int., Gri- 
maldi, tesoro; Genala, lavori pubblici ; Finoc- 
chiaro-Aprile, posle e telegrafi ; Bonacci, Eula, 
Santamaria-Nicolini, Armò, grazia e giustizia; 
Martini F., istruzione pubblica; Pelloux, </««/•- 
ra ; De Saint-Bon, Briu int., Bacchia, marina; 
Lacava, agricoltura. 

Crispi, presiden'e del Consiglio dei tninistri 
(dal 15 dicembre 1893 al 4 marzo 189fi): Crispi, 
interno; Blanc, esteri; Sonnino, Boselli, finon- 
ze; Sonnino int., Sonnino, tesoio; Saracco, la^ 



(1) Con decreto del 10 marzo 1889 fu istituito 
il Ministero delle poste e telegrati. 



153 - 



«ori puh' UH; Ferraris M., ptfite e telegrafi; 
Calciida dei Tavani. (fra: in e gitt.stiz!a; Bac- 
oplli. istnizìi'ìte inhltlnu; Mt)ffnnt, ijiterra; 
Morii», maritili; Bosclli, Barazzuoll. ayricult. 

DI Rlldinì. )tresiiienie. drl Cotisiijlio «/• i .Vi»i/- 
.*'»•/ (dal IO marzo ISVK; al 14 luslio 18'.»6): Co- 
dioiii'hi-Aigoll Ministro Nciizit j>nri<ifo<)li ; 
Di Kadiiii. interno; Cactaiii di Sernitnieta, 
exieri; Branoa, fìnmize; Colombo, tesoro; Ve- 
ra/./i, liivori /lufMici; Caniiii.e, ptts e e tele- 
(/'• fi; Costa G. C, iira-i*i e niustiziu ; (ìiaii- 
tiiivo, islriizionr pitMiìira; Ricotti, (fnerra ; 
Bnii, iHurinu; Guicciardini, ajriroltura. 

DI Rudinl. prexìiìente dfl Con8Ì(/l!o dfi .V/- 
fdai 14 luglio ISl»»". al 14 novembre 1897): Co- 
ri rui)chi-.\r;:«'li Ministro sema porlafoffìi ; 
Di Kudiii'i. interno; Di Kndini int., Visconti- 
Venosta, ent'-ri ; Branca, finanze; Luzzatti, te- 
sor-I ; Prinetti, lavori pnhl>liri; Sineo, ponte e 
tttififrnfi ; Costa G. C, Di Budini int., Gian- 
turco, grazia e ijitistizia; Gianturco, Codron- 
chi-Argeii. is! rnzione pnhtlirn; Pelloux, guerra; 
Brin, marina; Guicciardini, oyricoìtura. 

DI Budini, jiresiiJentp <>' Consiylio iìi-i Mi- 
nistri (dal 14 novemb. 1897 al 1" giugno 1898); 
Di Kudiiu. interno; Visconti-Venosta, esteri; 
Branca, finanze; Luzzatti, t^'.^oro; Pavoncelli, 
lucori inibbliii; Si. .co, Luzzatti int., poste e 
tetet/nifì; Zanardelli. ^r«^lV^ e gnistizia; Gallo, 
istruzione ìinhhìiru ; San Marzano, guerra ; 
Brin, marina; Cocco-Ortù, agricol.ura. 

DI Rudln), prrsidei.t'' d*-! Cons'g'ii dei Mi- 
fiistri (dal 1" giugno 1898 al 20 giugno 1898): 
Di Budini, interno; Cappelli, esteri; Branca, 
Luzzatti, tesoro; Alan de llivera. lavori pub- 
blici; Frola, piste e telegrafi; Bonacci, qrazìa 
e giustizia ; Cremona, islrnzione pnblilira; San 
Marzano, gner.a; Canevaro, n.aiina; Luz- 
zatti int., agi icoìiura. 

Pelloux, presiilenfe del Consiglio dei Min- 
stri (dal 29 giugno 1898 al 3 nuiggio 18991: 
Pelloux. interno; Canevaro, esteri; Carcano, 
finanze; Vacchel li, /Moro; Lacava. lavori pah- 
b/iri ; Nasi, po-ile e telegrafi ; rinocchiaro- 
Aprilo, grazili e giustizia ; Baccelli, istruzione 
pi'hbliat; San Marzano, gne ra; Palumbo, ma- 
ri n<i; l'ortis, agrico'tui a. 

Pelloux. prtaid. del Onaiglio dei Ministri 
(dal 14 maggio 1899 al 24 giugno 1900); Pel- 
loux, in'erno; Visconti-Venosta, esteri; Car- 
mine, finanze; Boselli. tesno; Lacava, lucori 
pnlblici; Di San (ìiuliatio, pise e telegrafi; 
Bonasi, grazia e giustizili ; Baccelli, is'ruzii ne 
pii'ihlim : ^lirri, Pelloux ini.. San Martino, 
guerra; Bcttolo, murino; Salandra, agricoli. 



Saracco, presidente drl Consii,ìio dei Mni' 
s ri (dal 24 giugno 1900 al « tebbraio lUtU), 
Saract o. interni,; Visconti-Venosta, esteri; Chl- 
mirri, finanze; Bubini, Chimirri ini., Finali, 
Branca, lacoii pubUi-i ; Pnscola'o. fos e e t*- 
lenufi; Gianturco, grazia e gins'iz-a; (ìallo, 
istrazion" pubUica; San Martino, //«tr»rt/ Mo- 
riu, marina; Càrcano, agrictltura. 

Zanardeill, presidente del Consiglio dei Mi- 
nistri (da principio senza port.) dal 15 fet»- 
braio 1900 al 21 ottobre 1903; Giolitti, Za- 
nardilli. interno; Prinetti, Morin int., esteri; 
Wollemborg. Càrcano, finanze; Di Broglio, 
(ìiussu, Balenzano, lucori pubblici; Galim- 
berti, poste e ie'ejrofi; Coccó-Ortù, grazia e 
giiisfiz'a; Nasi, isf razione pubblica; San Mar- 
tino, Ottolenghi, jgrMer/v/ ; Morin, Bettole. Mo- 
rin int., marina; Picardi, Zanardelli int,, Bac- 
celli, agricvltara. 

Gioliti!, presidente del Consiglio dei Mini- 
Sri (dal 23 novembre 1903 al 16 marzo 1905); 
Tittoni interim (dal 1« al 28 marzo 1905); (iio- 
litti, Tittoni int., interno; Tittoni, esteri; Bo- 
sano, Luzzatti int., finanze; Luzzatti, lustro; 
Tedesco, lucori pah',iici; Stclluti-Scala, pos'e 
e telegrafi; Ronchetti, graz a e gius'izia; Or- 
lando, istruzione pahb'icu; Pedotti, ijuerra; 
Mirabello, marina; Rava, agricoltura. ^ 

FortìS, firesldente del Con-iglio d'i Ministri 
(dal 28 marzo 1905 al 24 dicembre 190ó); For- 
tis, interno; Tittoni. es'eri; Maiorana, finanze; 
Carcano. tesno; Ferraris, lucori pubbli' i; Mo- 
relli-Gualtierotli, poste e telegrafi; Flnocchla- 
ro-Apri!e, .7'«2»« e giustizia; Bianchi L.. istru- 
zione pubblica; Pedotti, guerra; Mirabello, 
mariuit; Bava, agricoltura. 

Fortis, preside lite del Consiglio dei Mini- 
s'ri (dal 24 dfcembre 1905 all'S fobbiaio 190«); 
Fortis, intertw; San (Tiuliano, esteri; Vac- 
chclli, finanze; Carcano. tesoro; Tedesco, la- 
vori pubblici; Marsengo-Bastia, poste e telegr.; 
Finocchiaro-Aprile, grazia e giustizia ; De Ma- 
rinis, istruzione pubblica; Mainoni d'Intigna- 
no, guerra; Mirabello, marina; Fortis int.. 
Malvezzi, agricoltura. 

Sennino, p esiliente del Consiglio dei Mini' 
stri (dair8 febbraio UHHi al 28 inaggio 190(i); 
Sonniuo, interno; Guicciardini, esteri; Salan- 
dra, finanze; Luzzatti, tesoro; Carmine, lavori 
pubblici; Baccelli A., poste e te'cgrafi ; Sacchi, 
grazia e giustizia; Boselli, Istruzione pubblica ; 
Mainoni d' Intignano, ^>(/'/((; Mirabello, mu' 
rinu; Pantano, agricoltura, 

GlolittI, pris dente del Consigli,, dei Mini- 
stri (dal 29 maggio 190G al lo dicf-mbro 1909); 
Giolitti, interno; Tittoni, es'eri; Ma.->^imini, 



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Majorana, hit., Lacava fi'ianze; Majorana, Car- 
cano, tesoro; Giiinturco, Bettolini, lavori pub 
hlici; Schanzer, pose e tdegrafì; Gallo, Ur- 
lando, ijrmia e giustizia; Fusinato, Rava, istru- 
zione pul>lt'i<-)( ; Vigano, Casana, Spin^ardi, 
guerra ; Mirabcllo, marina; Cocco Ortu, agii- 
coltura. 



Sonnino, presidente de/ Cons'glio dei Mini- 
ttri (dal 10 dicembre l'JO'J al 31 marzo 1910i; 
Sonnino, interno; Guicciardini, <?A<e'i'; Arlotta, 
finanzia; Salandra, tesoro; liuhmi, lavori pnl/- 
blici; Di Sant'Onofrio, poste e ttfegrafi ; Scia- 
loja, grazia e giustizia; Daneo, istruzione pub- 
hlica ; Spingardi, guerra; Bettòlo, marina; 
Luzzatti, agricoltura. 

Luzzalti, presciente del Consiglio dei Mini- 
stri (dal 31 marzo 1910 al 31 marzo 1911); 
Lnzziitti, interno; Di San Giuliano, esteri; 
Facta, finanze; Tedesco, tesoro; Sacchi, lavori 
pubblici ; Oiuflfelli, ^mste e telegrafi; Fani,//ra- 
zia e giustizia; Credaro, istruzione pubblica; 
Spingardi, guerra ; Leonardi-Cattolica, mari- 
na; Raineri, agricoltura. 

Giolitti, presidente del Consiglio dei Ministri 
(dal 31 marzo 1911 al 21 marzo 1914); Giolitti, 
interno; Di San Giuliano, esteri; Bertolini, 
co'onie{^); Facta, finanze; Tedesco, tesoro; 
Sacchi, lavori pubblici; Calissano, Tedesco int., 
poste e telegiafi; Finocchiaro ATpn^e, grazia e 
giustizia; Credaro, is! razione pubblica; Spin- 
gardi. (/«t-Tra; Leonardi-Cattolica, Millo, ma- 
rina; Nitti, agricoltura. 

Salandra, presidente del Consiglio dei Mi- 
nistri (dal 21 marzo 1914 al 5 novembre 1914); 
Salandra. interno; Di San Giuliano, Salandra 
Int., esteì-i; Martini F., colonie; B,a.Ya,, finanze; 
Rubini, tesoro; Ciuft'elli. lavori pubblici; Ric- 
cio, poste e telegrafi; Dari, grazia e giustizia; 
Daneo, istruzione; Grandi, Zupelli, guerra; 
Millo, Viale, marina; Cavasola, agricoltura. 

Salandra, presidente del Cansiglio dei Mini- 
stri (dal 5 novembre 1914 al 19 giugno 1916i; 
Salandra, in'erno; Sonnino, e <ert; Martini F., 
co'onie; Daneo, finanze; Carcano, tesoro; Ciut- 
felli, l(iv'Ji-i putiljliii; Riccio, poste e telegicifi; 
Orlando, grazia e giustizia; Grippo, istruzio- 
ne; ZnpeWi, guerici ; Viale, wir< ;•//««, Cavasola, 
agric.; poi, Barzilai, minisi, senza portafoglio. 



154 - 

Boselli, presidente del Conaìglio dei Mini- 
stri (dal 19 gingilo lOlS al 29 ottobre l»17j; 
Urlando, int(rn>; Sonnino, esteri; Colosimo, 
colonie; Meda, finirne; Carcano, te.-.oro; Bo- 
nomi, lavori pubblici; Fera, poste e telegrafi; 
Sacchi, graz a e giustizia; Kuffini, istruzione; 
INIorrone, Giardino, guerra; Dallolio, arni 
e munizioni(l) ; Corsi, Triangi, Del Bono, w«'^(- 
rina; Raineri, agricoltura; De Nava. industria, 
commercio e lavoro; Arlotta, Bianchi R., tra- 
sporti marittimi e ferroviari ; Bissolati-Berga- 
maschi, Comandini, Scialoja, poi, Arlotta, e 
Bianchi li., ministri senza pori ((foglio {2}. 

Orlando, presidente del Consiglio dei Mi- 
nistri (dal 29 ottobre 1917 al 23 giugno 1919); 
Orlando, Villa, interno; Sonnino, esteri; Co- 
loshno.colonie; Meda, finanze; Nitti, poi Strin- 
gher, tesoro; Dari, Bonomi, lavori pubblici; 
Fera, pus!e e telegrafi; Sacchi, poi Facta, 
grazia e giustizia e culti; Berenini; istruzione; 
Alfieri, Zupelli, Caviglia, ^m?>v«; Dallolio, poi 
ad interim, Zupelli, armi e munizioni; Del 
Bono, marina; Miliani, Riccio, agricoltura ; 
Ciufifelli, industria, commercio e lavoro; Bian- 
chi IL, Villa, trasporti marittimi e ferroviari ; 
Bissolati-Bergamaschi, Girardinl, assistenza 
militare e pensioni di guerrai'-^ì; Crespi, Mag- 
giorino Ferraris, approvigionamen' i e consumi 
alimenta ri('i); Fradeletto, terre liberate dal 
nemico (5). 

Nitti, presidente del Consiglio dei Ministri 

(dal 24 giugno 1919 al, ); Nitti, 

interno; Tittoni, esteri; Rossi Luigi, colonie; 
Tedesco, finanze; Schanzer, tesoro; Pantano, 
lavori 2mhblici ; Chimienti, poste e telegrafi; 
Mortara, grazia, giustizia e culti ; Baccelli, 
istruzione; Albricci, guerra; Secchi, marina; 
Visocchi, agricoltura ; Ferraris Dante, indu- 
stria, commercio e lavoro; De Vito, Iranpurli 
marittimi e ferroviari ; Da Como, assistenza 
militare e jjensioni di guerra; Nava, ter7'e li- 
berate dal nemico. 



(1) 11 Ministero dell« Colonie fu creato con 
legge 6 luglio 1912, u. '49. 



(1) 11 Ministero per le Armi e inuuizioui fu 
creato con R. D. del 16 giugno 191". 

(2) I Ministeri dell' IndiistriH. Commercio e 
Lavoro e quello per i Trasporti Marittimi e 
Ferroviari furono creati jicr la durata della 
guerra con Decreto 19 ginguo 1916. 

(3) Il Ministero per l'Assistenza militare e 
le Pensioni di gnerra venne creato con K. De- 
creto lo novembre 191T, n. 1812. 

(4) Il Ministero per gli Approvvigionamenti 
e Consumi alimeuturi veniu; creato cou R. De- 
creto 22 maggio 1918, u. 700, soppreso con K. D. 
24 giugno 1919. 

(.5) Il Ministero delle Terre liberate dal ne- 
mico venne creato cou R. D. 19 geuuaio 1919. 



f'Kfi,''^ ISflLABEUA 



— 155 — 



Grandi Ufficiali dello Stato. 



Cavalieri dell'Ordine Supremo della SS. An- 
nunziata Presidenti del rariaiuontn Nazio- 
n ile — Ministri Segretari di Stato — Ministri 
; Stato - Sottose;;rctari distato — (ìenerali 
Ksercito — Ammiragli — 11 Presidente del 
» oubiglio di Stato — Primi Presidenti dello 
(orti di Cassazione — Procuratori Generali 
drlle Corti di ('assazione — Il Presidente della 
C'iirte dei Conti — L'Avvocato Generale Era- 
riale — I Tenenti Generali designati pel co- 
mando di un'armata in guerra — Il Capo di 
Stato I^laggiore dell'esercito — Il l\Iinistro 
della Real Casa — 11 Prefetto del Ueal Pa- 
lazzo — 11 primo Aiutante di Campo del Ke 
11 primo Segretario del (ìran Magistero 
"irOrdine Mauriziano — Gli Inviati straur- 
nari e Ministri plenipotenziari con credon- 
Tli di ambasciatore di S. M. — I Tenenti Ge- 
inli comandanti titolari di corpo d'armata 
11 Capo di Stato Maggiore della Marina 
- I Viceamnùraijli comandanti in capo tito- 



lari di dipartimento marittimo — Il Presi- 
dente drl Consiglio superiore di Marma - 
I Comandanti in capo titolari delle squadre 
navali — Il Tonento Generale comandante in 
capo dell'arma dei carabinieri reali, so assi- 
milato di rango ai comandanti di corpo d'ar- 
mata — Gli Ispettori Generali di artiglieria o 
del genio, se assimilati di rango ni comandanti 
di corpo d'armata — Il Presidente del Tribu- 
nale supremo di Guerra e Marina — L'Av- 
vocato Generalo Militare jircsso 11 Tribunale 
supremo di (iueria o Marina — 1 Governa- 
tori dello Colonie. 



I Grandi Ufficiali dello Stato godono del 
trattamento di Eccellenza. Uguale distinzione 
e concessa alle consorti dei Cavalieri dell'Or- 
dine supremo della SS. Annunziata, dei Mi- 
nistri di Stato, dei Generali d'esercito e de- 
gli Ammiragli. 



Luigi Lozzatti, riepxtnto. 



Ministri di Stato. 

Pietro Bebtolini, deputalo. — 



Tommaso Tittoni. senatnr». 



PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 

(ROMA, l'ulazzo Braschi, seile del Ministero dell'interno). 



FRANCESCO NITTI, presidente. 



(Consiglio dei Ministri — Relazioni del Ga- 
bmetto col Ministero della Casa Reale e col 
primo Aiutante di campo di S. M. — Attari 
riservati politici ed amministrativi. — Studio 
ed esame di disegni di leggi e di decreti. — 
Ordine supremo della SS. Annunziata. — Re- 
lazioni del (Jabinetto col Gran Magistero del- 
l'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro — Com- 
missioni Reali). 



Knrico Flores, segretario rapo. 
Giuseppe Magno, se<jrelario. 

Ufjtrio stampa.— Achille De Martino, dirett. 

Dalla Presidenza del Consiglio dipende la 
Commissiono Reale per il Momimento na- 
zionale in Roma a Giuseppe Mazzini. 

N. N., presidente. 



Uffici presso la Presidenza del Consiglio. 

Ufficio per la Sardegna. Ufficio centrale per te nuove Provincie. 



(T'in Teatro Valle, annoio Corso Vitl.Emanude). 

Felice Oreglia di Santo Stefano, i)r<>/>/^0, 

capo dell' ufficio. 



(Pulazzctto Venezia). 
Francesco Salata, cupo degl'ufficio. 



Consiglio 



Presidenza. 

Affari Lstcri Tittoni. 

Agricoltura "Visocchi. 

Trasporti marittimi e ler- 

roviani De "Vito. 

Assistenza militare e pen- 
sioni di guerra .... Da Como. 

Colonie Rossi Luigi. 

Finanze Tedesco. 

Grazia, Giastizia e Culti. Mortara. 



dei Ministri. 

Nitti. 



Guerra 

Indust., Comm. e Lavoro. 

Interni 

Istruzione Pubblica . . . 

Lavori Pubblici 

Marina 

Poste e Telegrafi . . . . 

Terre liberate 

Tesoro 



Albricci. 

Ferraris Dante. 

Nitti. 

Paccelli. 

Pantano. 

Secchi. 

Chimienti. 

Nava Cesare. 

Schanzer. 



P. S. - Si ouiPttono in queste pagine i ritratti dei Ministri e dei Sottosegretari di Stato 
nell" itumiueuza delle nuove elezioui legislative. 1 lettori troveranno in fine del volume l'elenco 
dei Ministri e dei Sottosegretari di Stato che saranno in carica al l» dicembre con i relativi 
ritratti. tò ottobre 1919 (N. dell' Edit.). 



— 15(5 — 
MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI 

(JiOM A, piazza del Quirinale, palazzo della Consulta). 



'ronunaso TITTONI, Ministro. 

Carlo SFORZA, SoKoseyrelario di Stato. 



Giacomo ])e Martino, segretario generale. 

Cai'lo (jarbasso, corjjo di <ial'incU<) di S, E. il Ministro. 

Giov. Cesare Majoiii, capo di </ahiiiclto di S. K d SottosegrHarìo. 



Uffici alia diretta dipendenza 
del Segretariato generale. 

CjFba. — Gerolamo Nascili, rapo d' ir/ficio. 

Stampa e tbaduzioxi. — Luca Orsini Bn- 
roni, capo d' ufficio. 

Coj-.RisroNUENZA. — N. N., capo d'uffici». 

Divisione I». — Ragioneria ed Economato. 
Lodovico Calvari, capo di dicinione. 

Direzione degli affari generali. 

Salvatore Coiitarini, direltore generale in- 
caricato, 

Divisione II». — Personale e Cerimoniale. 
Ignazio liandaccio, capo di divisione. 

Akchivio Stoiuco. — Guido Meli Lupi di So- 
ragiia, direttore. 



BlBLIOJ 

cario. 



Loreto Pasqualucci, bibUole- 



Direzione generale degli affari politici. 

Carlo Garbasse, jprfc7e//o, dh-e't. g"ncrale. 

Divisione III*. 

Antonio Chiaromonte Bordonaro, cup^) di 
dirisone. 

Divisione IV». 

Augusto Stranieri, capo di divisione. 

Direzione generale degli affari commerciali. 

Carlo Filippo Serra, direttore (j-urrafe 
i>i<urlcalo. 

Divisione V». 

Leopoldo Corinaldi, capo di dirisioue. 

Divisione VI». 

Mario (j arroti, ca2}0 di divisione. 

Direzione generale degli affari privati. 

Carlo dei conti Serra, direttore ycncra'e 
incaricato. 

Divisione VII*. 
Silvio Milazzo, 

Divisione VJII». 
Llloro Garzani 



capi) di divisione. 



cipo di divisione. 



Uemcio del contenzioso 
e della legislazione. 

Arturo Kicci - Buiatti, ccqìo d' uffirio. 



Legalizzazione e pa?;saporti. 
Claudio Valeutini, capo d'vffi>io. 

Direzione generale delle scuple all'Estero. 

(Via Auieiiaua, l.'). 
Aurelio Stoppoloiii, f.f. di dirett. gntcr. 

Di vision K IX». 

Luigi Bocconi, cajto di divisione. 

Ufficio d' isi-ETTorATo 

Amelio Stoppoloni, Americo Naiiiias, Lui- 
gi Mascia, ispettori >en'ruli. 

S. E. il Ministro riceve il Corpo dìido- 
irialico tutti i mercoledì dalle ore 3 alle fi 
jioui. S. E. non ha ore lissc per ricevere ■^i.W 
Onor. jMcmbri del l'arlaiuento, i regi utticiali 
diplomatici e consolari e tutte le altre pi^r- 
sulle. 

Commissariato dell'Emigrazione. 

(Via Honconipagiii, :«i). 

Edmondo INlayor dcs Planche^, ''"'o» "^) 
ff'. di cotnnuss trio generale. 

Divisione I». 

Giuseppe De Michelis, c<po di di-idouc. 

Divisione IT». 

Egisto Ilossi, capo di divisione. 

Divisione III». 

Umberto Tomerzoli, capo di divisione. 

i;A(;ioNi:rviA. 

Alfredo Marconi, ragi:>niere capo. 

Consiglio del Contenzioso diplomatico. 

Istituito con R. Decreto 2!) novembre ì^-il 
e ricostituito con R. Decreto 17 febbraio iS'ij 
11. l'236, presieduto da S. E. il Ministi'o. 

Il Consiglio e chiamato ad emettere il suo 
parere sovra le questioni di diritto interna- 
zionale, di nazionalità, di leva militare, di emi- 
grazione, di estradizione, sovra rinteri)reta- 
zione dei trattati, ec. 

Il Ministro, presidente. 
N. N , vicepresidente. 

Consiglio dell'Emigrazione. 

Lui;;i Bodio, prc-idi )ii\ 
Lui;;! Rossi, vicp esidente. 



MINISTERO PER L'AGRICOLTURA 



AcbIIle VIBOCCHI, MinÌK'ro. 
Mario OERMENATI, So'tosegvetufio di Stato. 



Gabinetto di S, E. il Ministro di Aqricoi,- 

Tl'KA, 

Ferdinando Rocco, capo di gabinetto. 
N. N., segretario j>aitìroìine. 
Gabinetto di S. E. il Rottoseoretario di 
Stato vvh i.A<m»(OLTrRA. 

Mlclielangelo (ìioia, r,ipt> dì gnlinetto. 
N. N., .'•egretario parUvolare. 

Seoretariato of.nkrai.f. 
Ulisse Zanotti, diri'ttore. 

Divisione. — l>rsi»aU, affari generali. 

Ulisse '/.a.\\oU\, predrtto, capo di dirisione. 

Economato e Cassa. 

Ijjisi (lizzi, «■roiionio. 

Bir.I.IOTECA. 

Angelo Rosmini, hiliIii>tecai''io imarìfito. 

Raoioneria. 

Cesare Paiilili, cnpn r<i;ii>>iii re. 

Direzione generale dcl/agricoltura. 
Alessandro B»i7.J. direttore gent-niì-'. 
Ispeiiore ;. entrale de'le industrie agrarie, Mi- 
chele Óarlucci. 

Ispettore qenerale pei servizi tecnici dell' Agri- 
colt., Xello l'otticehia. 

Ispettore su}. eri-re della ritiro'lHra e malattie 
delle pialli-', Giovanni l'ahuiè. 

Ispettore dell' agricoli ara e dell' ins'giiamento 
a;,rario, Vincenzo Flores. 

JspfHofi dei honifìranieiifo aar'irio *• della co- 
loiiizza-.ione. Lorenzo Ratto inpeltore gene- 
rale. Luigi Monaldi, Giulio Baldnccini. 

Divisione industrie agrarie e patolohia 
vr<ii:TAi.E. 

Vittorio Nazari, cupi di divisione. 

Divisione in^eonamento agrario. 

Vittorio Stringhcr, capo di dirsi' ne. 

Divisione servizi zootecnict. 
Enrico Clerici, capo di divisione. 

Ufficio si'eciai.e statistica agraria. 

Ginsj-ppe Zattini, ispet-tore. 

Divisione legislazione agraria. 

Alessandro Stella, ispettore su/ieriore. 

Direzione generale delle foreste. 

Mtttleo Piroii'i, dirftlorf gx.ieraì-. 
l'.i.Si|nale Lu l'auui, i>p-lti>re sufjfiiure fo- 



Divisione affari generaij k personale ro- 

BEST ALE. 

N. N., capo di divisione. 

Divisione foreste demaniali. 

Gregorio Sforzi, capo di divisione incari- 
cato. 

DmsiONF. rimboschimenti. 
N. N., capo di divisione. 

Ispettorato generale del servizio minerario, 
Enrico Camerana, capo dell' ispetìorato. 

Divisione miniere. 

Cesare Barigioni Pereira Santiago, cai>o 
di divisione. 

Ufficio delle acque. 

Carlo Petrocchi, ispettore superiore. 

Ufficio geologico. 

Bernardino Lotti, direttore. 

Consigli e commissioni permanenti. 

Cons'glio superiore delle foreste. — Il Ministro, 
prifaidente. 

Comitato tecnico del Consiglio superiore dflle 
nccjue e foreste. — Il Direttore generale delle 
foreste, presuUn'e. 

Comitato tecnico per l'agricoltura. — E. Faina, 
presidente. 

Consìglio per l'istruzione agraria. — Il Mini- 
stro, presidente. 

Consiglio pi'r gli intt-resai serici. — Pasquale 
Clemente, presidente. 

Consìglio ippico. — Il Direttore generale del- 
l'Agricoltura, presidente. 

Commissione consultiva per la difesa contro le 
milaltie delle piante. — G. B. Grassi, pre- 
siilente. 

Commissione per il bonificamento dell'Agro ro- 
mano. — 11 Direttore generale dell'Agricol- 
tura, presidente. 

Consìglio zootecnico e per le epizoozie. — Man- 
sueto De Aniicis, presiden e. 

Couì^ìglìo delle miniere. — Il Ministro, preai- 
dente. 

Comitato per il personale del ». Corpo dell» 
foreste. — Il Ministro, presidente. 

Comitato geologico. - Mario C«i menati, >>*•<• 
sidente. 



- 15S - 
MINISTERO DBI TRASPORTI MARITTIMI E FERROVIARII 

{ROMA, via Torino, 9S). 

Roberto DE VITO, Ministro. — Edmondo SANJUST di Teulada, Sottosegretario di Stato. 

Benedetto Mauro, rapo ili gabinetto di S. E. il Ministro. 
Everardo Costantini, S(>greturio particolare di S. E. il Ministro. 



Affari generali. 

FrancPSPO Chianea, capo di dìclsione. 

Direzione generale delia Marina mercantile. 

Silvio Belleni, dirfiJt. generale regg''nte. 

Divisione gente di mare, proprietà navale e 
poìizi I della nacigazione. 

Francesfio Chianea predetto, capo di divi- 
sione. 

Divisione aniministrazione dei porti del de- 
manio mariititno e servizi relutili alla pesca. 
N. N., capo di divisione. 

Divisione proiezione della Marina mercantile 
e trattali intei nazionali. 
Ercole Lenzi, capo di divisione. 

Jìeparto tecnico. 

Adolfo Mamini, capo del reparto. 

Ispettorato dei servizi marittimi. 

Eugenio Genia, reggente dell' ispettorato. 

Reparto amministralivo. 

Giovanni Bernardi, caiìo del reparto. 

Reparte commerciale. 

N.N., capo del reparlo. 

Commissariato generale per i carboni. 
Il Ministro, commissario generale. 
Vittorio Laviosa, direttore generale. 

Consiglio superiore della Marina mercantile. 
Paolo Boselli, pi-esidente. 

Direzione generale del Traffico marittimo. 

Arrigo GuUini, dinttore generale. 
Emanuele Piperno, capo divisione. 

Cùtnitato pe)-manente consultivo su questioni 
relative al traffico ed ai trasporti marittimi. 
Il Ministro, presidente. 

Comitato permanente consultivo su questioni 
relative alle costruzioni ed all'acquisto di 
naviglio mercantile. 

Il Ministro, presidente. 

Ragionkria. 

Augusto Finocchi, capo ragioniere. 

Direzione generale delle Ferrovie dello Stato. 

(Viale del Policlinico). 

Consiglio d' amministrazione, 

Raffaele De Cornè, presidente. 

Gino Casini — Giovanni Cigliana — Fran- 
cesco De lìoberto — Giuseppe Acoomazzi 

— Emanuele Hocco — Gaetano Alagona 

— Ernesto d'Agostino — Giuseppe Panun- 
zio — Ferdinando Bocca, consiglieri. 



Direzione Generale. 

Rafiaele De Cornè, direttore genernle. 

Vincenzo Capello, Mosè Be n ini, licediret- 
tori geiif^rali, 

Nicolu Nicoli — Claudio Segrè — Andr»» 
Alessandri, Alfonso Zanotta, ispettori a^- 
periori. 

Servizio movimento. 
Carlo Crova, capo serviz'o. 
Angelo Vigna, sottocapo servizio. 

Ufficio I. — Movimento. 

Giulio Calef, capo di divisione. 
Ufficio II. — Tecnico. 

Enrico Frattola, capo di divisione. 
Ufficio III. — Traffico. 

Carlo Dt'zza, capo di divisione. 
Ufficio IV. — Orari. 

Leopoldo Ermolli, capo di divisione. 

Ufficio V. — Materiale mobile, 

Ottavio Viglione, ispettore capo. ♦ 

Ufficio VI. — Trasporti militari. 
Carlo Bonetti, ispettore capo. 

Ufficio VII. — Personale e contabilità. 
Carlo Fea, cupo di divisione. 

Servizio lavori. 

Edoardo Garneri, capo servìzio. 
Riccardo Gioppo e Gaspare Grillo, sot- 
tocapi servizio. 

Ufficio personale. 

Gio. Battista Cattaneo, capo di divisione. 
Ufficio I. — Segreteria. 

Vincenzo Candeloro, ispettore capo. 
Ufficio IL — Controllo. 

Carlo Viterbi, ispettore capo. 
Ufficio III. — Liquidazioni. 

Alessandro Ilajecli, capo di divisione. 

Ufficio IV. — Espropriazioni. 

Francesco Nardi, ispettore capo. 

Servizi centrali - Servizio seqretari.\to. 
Enrico Pranza, capo servizio. 

Ufficio I. — Segreteria del Consiglio d'am- 
ministrazione. 

Felice Fiori, capo di divisione. 

Ufficio IL — Affari generali. 

Andrea Piccoli, ispettore capo. 

Ufficio III. — Lavori. 

Dante Silvestri, cpo di divisione. 

Ufficio IV. — Esercizio. 

Mario Casteliaui, ispettore capo. 



ino — 



Umrro V. — Biglietti. 

Luigi Redaelli, capo di divisione. 
Ufficio VI, — Contratti. 

Olinto Valerio, capo d! divisione. 
Ufficio VII. - Statistica. 

nasp.ire Nagliati, ispettore caiìo. 
Istituto sperimentale - (Stazione Trastevere). 

Ugo Cattaneo, capo servizio. 

Sf.bvizio personale. 

Leonida Boschi, capo serviiio. 

Ufficio I. — Affari generali. 

Aldo Ruvaioli, capo div si"ne. 

Ufficio II. — Assunzione di personale. 
Anyelo Ma«ottl, ci/>o diiisioue. 

Ufficio III. — Avanzamenti, traslochi, eso- 
neri. 

RicclottO Civlniiii, cupo di diiisìo>ie. 

Ufficio IV. — Competenze accessorie. 
N. N.,, ispettore capo. 

Ufficio V. — Disciplina. 

Francesco IJota, ispi-tlore capo. 

UFFirio VI. — Pensioni ed infortuni. 
Giuseppe Pisani, capo di diiÌAioiie. 

Servizio sanitario. 

Guglielmo Fabbri, c-tp> servizio. 

Ufficio I. — Accertamenti sanitari. 
Emilio Masi, capo di dirisi., ne. 

Ufficio II. — Igiene, malaria, statistica. 
Francesco Martirauo, cap > di divisione. 

Servizio legale. 

Adriano Manzoni, capo serri:io. 
Luigi Ceriani-Sebregondi, sottocapo ser- 
vii io. 

Ufficio I. — Affari generali. 

Edoardo Flora, ispettore capo. 

Ufficio IL — Affari consultivi e contenziosi 
relativi al personale. 

Luigi Doni. 'rt/'O di diriifiune. 

Ufficio HI. — Affari consultivi e contenziosi 
relativi al trasporto delle persone e delle 
cose. 

Isacco Vitta Zelman, capo di dìv'sione. 

Ufficio IV. — Affari consultivi e contenziosi 
relativi al patrimonio. 

Luigi Malpeli!, ispettore capo. 

Servizio commerciale. 

N. N., capo ter vizio. 

Girolamo Sinignglia, sottocapo servigio. 

Ufficio I. - Affari generali. 

Arturo Di Costauzo, ispettore capo. 

Ufficio IL — Tariffe viaggiatori e bajjagli. 
Alfonso De Sanctis, capo di divisione. 

Ufficio III. — Tariffe merci. 

Roberto Ponzio Vaglia, ispettore capo. 

Ufficio IV. — Vertenze commerciali. 
Ottone Levi, cu/o di divisione. 



Ufficio V. — Contabilità prodotti. 
Ugo Fidora, ispettore capo. 

Ufficio VI. — Servizi speciali. 

Giuseppe Cimball, capo divis'one. 

Servizio approvvigionamkntl 

Vittorio Laviosa, capo servizio. 
Antonio Sapuppo, sottocapo servizio. 

Ufficio L — Affari generali. 
Carlo Berrà, ispettore capo. 

Ufficio IL — Materiale rotabile. 
Carlo Teruzzi, ispettore capo. 

Ufficio III. - Combnstibill e lubrificanti. 
Carlo Galli, ispettore capo. 

Ufficio IV. - Materiali metallici. 
Guido Cornaglia, ispettore capo. 

Ufficio V. — Materiali diversi da lavoro e 
di consumo. 
Francesco Sizla, ispettore capo. 

Ufficio VI. — Materiale metallico d'arma- 
mento. 

Silvio Bigazzi, ispettore capo. 
Ufficio VII. — Legnami d'armamento. . 

Carlo Della Valle, isp.'ltore principale. 

Ufficio Vili. — Stampati e cancelleria. 

N. N., ispettore principale. 
Uffu IO IX. — Acquisto stoffe, vestiario. 

Egidio Zavattiero, ispfttoì'e capo. 

Ufficio X. — Contabilità degli approvvigio- 
namenti. 

Ugo Banl, ispettore capo. 

Ufficio XI. — Contabilità rl.assuntiva del 
magazziui. 

Antonio Graverò, ispettore capo. 

Ufficio XII. — Segreteria ed affari di per- 
sonale. 

Osvaldo Cantini, ispettore principale. 

Servizio ragioneria. 

Davide Seranl, capo servizio. 

Lauro Gustavo Mottino, sottocapo servizio. 

Ufficio I. — Affari generali. 

Libertino Sodano, cupo di divisione. 

Ufficio IL — Spese, finanza e cassa. 

Eugenio De Petenti Nulli, capo di divi- 
sione. 
Ufficio III. — Contabilità generale. 

Guido Bartoli, isp.'ttore capo. 

Ufficio IV. — Cessioni e sequestri. 

Camillo Calleri-Gamondi, ispettore capo. 

Servizio costruzioni. 
Vito !kIargotta, sottocapo servizio. 

Ufficio L — Affari generali. 

Luigi Cartigliani, ispettore capo. 

Ufficio IL - Contabilità. 

Luigi Cervesi, capo di divisione. 

Ufficio III. — Espropriazioni. 
Cesare Ciurlo, ispettore capo. 



— u;o - 

f'KFirio IV. — Studio p rf'vlsioiii^ inn.'Ptti Ukfk io VII. 
di niar,i:.i. Sn.l di Ilo 



i;. 



pio-ftti Linee s ij 



Vittori 



>,» </<• ili 



Enrico Fa-sio, rd/io ili ilnisi«ne. 



IJkktcio V. - Opere uu taUiclie, in le-jiiame 

ed in i-emeuto. l'(fi<io )ipy gli eihfizi sede delia Dùeiione ye- 

Vico Hannan, cai)i) di divisione. nevate. 

■^ , . ,j.. T 1 Michele Gagliardi, isnelture princìnule. 

Ufficio VI. — Revisione progetti Filiiee a e, ^ i f i '. 

Nord di Roma, Ufficio per ht direttissÌDui f'oma-Xapoli. 

Giacomo beuetti, capo di diri.tii.ne. Alessandro Guidi, ispettore principale . 



MINISTERO PER L'ASSISTENZA MILITARE 
E I/E PENSIONI DI GUERRA 

(ROMA, vln Veneto, .'iO e ria Sirilìa, i:..9i. 



Ugo DA COMO, Ministro. — Marco DI SALUZZO, Sottoser/ret. di Stato. 

Enrico Ferrerl, capo di galinetto di S. E. il Ministro. 
Amedeo Paoletti, segreim io particolare. 

Luigi -Masi, capo di gahinetto di S. K il Sottosegretario di Stato. 
Uraiiceseo Saija, segretario particolare. 



Segretariato generale. 

Enrico Tagano, capo del ftegrel orlato. 

Comitato per la liquidazione delle pensioni. 
Ettore Pistoni, 2)»esi(/e«^e. 

Servizio pfxl' assistkxza militare. 
Leopoldo Pavoni, direttore. 

Servizio pkllk roxrF.ssioNi di acconti. 
Diego Avarelli, d irei t ore. 



Servizio relta RAfnoNEuiA. 

Giovanni Bcrtoncini, capo ragioniere. 
Servizio actf.rtamenti saxiiaui ku ammi- 
nistrativi. 

Augusto Annibali, direttore. 
Servizio stato civii.k. 

Augusto Annibali, predetto, direttore. 
Servizio dei pagamenti degli acconti e 

DELLE tensioni. 

Ernesto i^anto Firpo, direttore. 



MINISTERO DELLE COLONIE 

{lìOMA, piazza Colonna, pa^a^^o Chigi). 



Luigi ROSSI, Ministro. 
Alberto THEODOLI, Sottosegretario di Stato. 



Pintor, capo di gabinetto di S. E. il Ministro. 

N. N., segretario pai ticohtre di S. E. il Ministro. 

Alberto Boutet, capo di gabinetto di S. E. il SoUos^grelario di Sfato. 

Francesco Rota, segretario particolare di S. K. il S"ttosegre/ario di s 



Direzione Generale degli affari politici e dei 
servizi relativi alle truppe coloniali. 

Edoardo Baccari, Direttore generale. 
Alessandro Salvadori, vicedirettore gene- 
rale. 

Ufficio I. — Tripoli/anin e Cirenaica. 
Giorgio Cavallini, capo ufficio. 

Ufficio li.— F.i-ih-^a e .K>,nal Ut italiana. 
Giovanni Sulvadi-i, capo ufficiti. 

Ufficio militare. 

Cesare Toraniasso, capo ufficio. 

Ufficio cartografico. 

Michele Cliecchi, capo ufficio. 



Ufficio traduzioni 
N. N., 



Direzione Generale 
degli affari economici e del personale. 

l'ompeo Bodrfro, ili.ettore generale. 
Carlo Ros-etti, vii edirelture generale, cupo 
del personale. 

Ufficio T, — Personale. 

Eugenio Cavallari, capo officio. 

Ufficio li. — Dazi, monopi'i, inij>i>.<tf. 
Erasmo Pecorini, capo ufficio. 

Ufficio III. — Esplorazioni e missioni geogra- 
fii he t scien'iffche. 
Renato Petteruella, capo ufficio. 



un 



jFFino IV. — Marina. 

Ernesto DI Loreto, rapo tiff. 

Direzione Generale degli affari civili 
e delle opere pubbliche. 

Carlo Rivori, diretiurti (feneiale. 
Camillo De (.'amlllis, luedireKoyp pene- 
vale. 

Tfficio I. — Aittministrazhni In'ali. 
N. N., capi) ufficio. 

Tfficio II. — Legislazione. Marino MutinellI, 
Cupo ufficio. 

Ufficio III. — Opfr' puhh irle. 
Vittorio Carli, lapo uffic o. 

Ufficio IV. — Fennci--. 

Cesare Eetteloiii, cap) ufficio. 

Ufficio V. — .*ver«i>i postali ed elettrici. 
Augus'o Picconi, capo ufficio. 

Rahionkria. 

KoiDolo Massimiliano Giandollni, direttore 
capo di ragioneria. 

hpettori centrali di rnrii.neì-ia. 

Giacomo Massetti, Enrico G.illi, 



CONSIOLIO COLOXlAI.fi. 
Il Sottose>?retario di Stato, presiJe>dé. 



COLONIA ERITREA 

fiiovnnnl Cenina-Feroni, ii'>- ernatore. 
Camillo De Cumillis, sey^ietario yenea't 
per yli affari poi il iti e civili. 

SOMALIA ITALIAr/A 

N. N., goiernatore. 

Iacopo Ciasparlnl, segretaiio generale. 

TRIPOLITANIA 

Vittorio Menzinger, gorernatore. 
l'go Niccoli, segrelartJ generale p-r gli 
affari civili. 

CIRENAICA 

Giacomo De Martino, governai, reggente. 
Alessandro Saivadori, negretario generale 
j.er gli affari ciciii. 



MINISTERO DELLE FINANZE 

(IlOMA, via XX Settembre e via Cernala — Palazzo del Ministero delle Finanze). 



France>co TEDESCO, Ministro. — Francesco PERRONE. Sottoseijretario 



Francesco Qu uta, rapo di gabinetto di S. E. il Ministro. 

Michele St^verini, st'grelario particolare di S. E. il Ministro. 

Nicola Muratore, lapn di ya. inetto di S. E. il Sottosegretario di Stato. 

Pio Costantini, seyrelario particolare di S. E. il Sottosfgretario di Slato. 



Segretariato generale. 

Pasquale Troisc. ixpeUnrc yiifralr. 

Djvisionk I^. — l'eraonah: N. N., capo di 
divisione. 

Divisione II». — Affari generali. 

Lodovico Fauclier, caixt di dir's'one. 

Divisione III». — Lo'to. 

Aurelio Sepe, cupo di dirisione. 

Ragioneria. 

Michele Lombado, direttore capi» dt-'la 
r*^yionerii(. 

Ufficio spkcialk. — Servizi generali. 
Ettore Tavernari, capo sezione. 

Divisione I». — Serrici del Segretm-la'o gene, 
rale e della D razione generale d'I Catasto. 
Ernesfo Di Vece, <a/>o di divisione, 

DlvisioNF. II». — Serviti drlla Direzione gi-ne- 
rale del Demanio. 
Vittorio Bolla, <apo di divisione. 

Divisione III». — Servici de.'la Direzione ge- 
nerale delle tasse. 
Umbtrto Vegezzl, capo di divisione. 



Divisione IV». — Se tizi drlla Direzione gene- 
) (ile dflle Imposte dirette. 

GotTredo 'rolomei, capo di d'.visione. 

Divisione V». — Servizi della Direzion- gtne- 
rtiìe delle Dogane, d^lle Imposte i-dirette, 
dell' Ufficio trnt ati e del Coni indo gentrule 
della Guarii a di finanza. 

Demetrio Ziiuoni, capo di divis'one. 

DivisioNK VI». — Sernizi della Direzione gene- 
tale delle Privative. 

Giuseppe Colapietro, cap> di divisione. 

Direzione generale 
delle dogane e Imposte indirette. 

Lodovico Luciolli, direi ore generale. 
Olindo D'Arlenzo, Carlo Pugliesi, vicedi- 
rettori generali. 

Sehvizi amministrativi. 

Divis. I». — Affari generali e dazio oneamo. 
N. N., capo di divisione. 

Divisione II». — Dogane. 

Umberto Pezzolet, rapo di divisione. 

11 



16-2 



DiVIPTÓNE ITI». 

i^riinlita. 

Silvio Mathls. rapo di di 



Tm^^e di r<tbhrirazio„e e di Divisionk I». A. - (Affari generali, demanio 
pubblico f putrinioiiiu e). 
-'<">«• Lamberto l'istoni, rapo di divisione. 

DrvisioNK IV». - / uUrirati do(,an<di e. per- Divisione I« B. - N. N ,««0 di diri io»^ 
Soniile. ' ' «"l'ione. 



KaJTaele Puliori, aip) di dirisiim".. 

Sekvizi TECNU'I. 
Uffliin t>-ntafi e le.)islaz'oìie dogrfia'p. 

Carlo Pugliesi, Tire airtitvrt (,eiifralf. . 
dirt-tlore deli' iifjìcio. 

Uffliio tecnico delle dogune. 

(iiovaniii Marietti, direitore. 

Lahoyatorio chimico centrale. 

Vittorio Villavecchia, direttore. 

Ufficio centrale di revisione. 

Edoardo Tarassi, direttore. 

Comando generale 
del Corpo della R. Guardia di Finanza. 

Salvatore La Feria, co-nandante. 
Aristodemo Silvestri, com^mdaiUe in 2-\ 

Divisióne AM:\nNisTKATiVA. 

Giuseppe Perugini, rapo di divisione. 

Direzione generale 
del monopolii industriali. 

Vitt. Emanuele Alipratidi, direttole gene-. 
Nicola Sparano e Umberto Fiorasi, vi- 
cedirettori generali. 

Servizi tecnici. 
Ufficio I. — Coltivazione tabicchi. 
Leonardo Angeloni, direttore. 

Ufficio IL — Manifatture tabacchi. 
Giacomo Brisi, dirett >re. 

Ufficio HI. —Sili, chinn> di Staio. 
Giovanni Fabaro, diretore. 

Servizi amministkativi. 
Divisione I». — Affari generaci. 
Antonio Semitecolo 

Divisione II». Con'enrioso. 

Raffaele Ruggi d'Aragona. 

Divisione lTl.''~Ma(ja:zìni di deposito e uffici 
di vendita. 

Francesco Quarta, capo di divisiort". 
Divisione IV». — Jiivendite. 

Cenedese Vittorio, capo di dicisione. 

Direzione generale 
del monopolii commerciali. 

Libero Renato Villa, direttore gene- ale. 
Francesco Rossi e Saturno Corradini, 
vicedirettori generali. 

Divisione I». — Luigi Torve, capo di divisione. 

Divistone II». — Luigi Paradisi, capo di di- 
visione. 

Direzione generale del demanio. 

Luigi Barile, direttore gen'rale. 
rranocsco Giammarino, rhedir. generale. 



Divisione II». - (Demanio yp„trimoniale. 
compreso l'asse ecclesiastico). 
Dante Sergiacomi, c^ipo di divisione. 

Divisione IIK _ (Loggi eversive dell'asse 
, ecclesiastico). 

AchiJe Davoli, ff. capo di divisione. 

Divisione IV». - (Vendite, permute e acqui- 
sri di beni immobili 1. 

Arturo Salvatori, regg. capo di divisone. 
Repirto Ri)e'-iale. 

Giuseppe Scar/.a. capo di divisione. 

Dìrez one generale 
del registro, del bollo e delle tasse. 

Giuseppe Silvio Eeneitini, dh-en. generale. 

Valerio Marangojii, riced rettore generale. 
Divisione I». Repnrio J. - CPer-onale). 

Ernesto Bolognini, capo di divisto/ e. 
Divisione I». Reparto H. — (Personale). 
, Francesco Scardaccione, capo di divisione. 
Divisione II». - (Tasse di registro). 

Aniceto Giardini, capo di divisione. 
Divisione III». - (Tasse sulle successioni). 

Roberto De Carolis, capo di divisione. 

Divisione IV». Reparto A. - (Tasse di bollo 

e spese di giustiziai; 

Arnaldo Bonicelli, capo di divisione. 
Divisione IV». — Reparto B. 

Torquato Dussoni, capo di divisione. 
Divisione V*. — (Servizi promiscui). 

N. N., cupo di divisione. 

Direzione generale 
delle imposte dirette sui redditi. 

Enrico Abbate, direttore generale. 

Guglielmo Fiastri, vicedirettore gener de. 
Divisione I». — (Affari generali e personale). 

Felicissimo Gianna, capi di divisione. 
Divisione II». - (Imposte fondiarie). 

Giovanni Bottaro, capo di divisione. 

Divistone III». - (Imposta sulla ricchezza 
mobile). 
Leonida Macola, capo di divisione. 
Divisione IV», — (Riscossione — Imposte 
sui beni rustici e sui fabbricati — Sovrim- 
poste provinciali e comunali). 

Alberto FerraroLa Sala, capo di divisione. 

Direzione generale del catasto 
e dei servizi tecnici. 

Luigi G alata, direttore generale. 
Luigi Princivalle, vicedirettore generale. 
Divisione I». — (Affari generali e personale). 
Gennaro Jannarone, ff. capo di divisione. 

Divisione II». — (Formazione e conserva- 
zione del catasto^ 
Legnago Gorini, capo di divisione. 



rsioNE ITI». - (Uffici tpcntflì. 
Giovanni Orosso, capo di divìs'oìie. 



103 ~ 

nistrasiotif. « per la vendita dei beni prove- 
nienti dall'asse ecclesiaxiico. 
11 Ministro, prenidenle. 

Commissione centrale pei 
le imposte dirette. 
Culiedonlo Iiighlllerl, presidente. 



riami rì</nardanti 



S. E. il Ministro riceve tutti l giorni l Se- 
latori e i Pepatati. 

8. E. il Hottoscgretario di Stato riceve 1 Sf»- 
iteri e i Deputati nel giorni di lunedi, nier- Colleyio consultivo dei periti doganali. 
)ledì e venerdì dalle 11 alle l'i. Carlo Schanzer, jj;rs»(/^<i/*'. 

e aitrt^ persone devono chiedere udienza, r- „• 7-7. ■ ■ . • .... 

ettori Generali e i Capi di Divisione "^Z^i, LT''''"T,7'T ^r ^r't ''""" 
'^ massa del Coi-po delle (inardie dt Finansa. 



I Direttori Generali e i Capi 
icevono tutti i giorni nelle 6re libere d'ullicio. 



Consiglio del 1 atasto. 

Antonino Di Prampero, presidente. 

Commissione Censuaria cenrale. 
Il Ministro, precidente. 

Commissione centrd-' per la r'sahizìone dei ri- 
corsi contro la lassù sul consumo del ijaz-lHce 
e del>' energia elettrica. 
Italo lirunelli, p-esiìente. 

Commissione centrale per l' attuazione diprov 
vedinfuti reUitici al dazio citnsnmo. 
Carlo Sandrelli, presid'-nte. 

Commissione permnvente pei laro 1 re'a'ivi ai 
ti aitali di lommn-c'o ed alle tar.ff'e d ganali. 
11 Segretario generale del Ministero de- 
gli Esteri, presidt-n e. 

Comiiiiss'one permanente per l'esame del'a si- 
tu'i:ione dei cai it'li del bilancio. 

11 Sottose^iretario di Stato, presalente. 

CommisBione reale dei tratturi. 

Il Direttore Generale del Demanio, pre- 
tidente. 

Commissione centrtde di sindacato per Vammi- 



N. N., presidente. 
Commissione centrale pel conferimento dei ban- 
chi di lotto e per l' amministrazione d«l 
Monte vedorile dei riceritori del lutto. 
^ incenzo Mancioli. presidente. 

Consiglio tecnico per V amminiatr. dei tabacchi 
Emanuele Paterno di Ses.sa, presidente. 

Consiglio tecnico per l'ainministraziune dei auli. 
Pietro Bertarelli, presidente. 

Commissione centrale di perizia per la cam- 
pagna di coltivaziotte dei tabacchi. 

11 Direttore generale dell'Agricoltura, 
presidente. 

Commissione di vigilanza sul servìzio del chi- 
ni 10 di Slato. 

Vincenzo Sanarelli, presidente. 

Commissione centrale per risolvere »» via am- 
ministrativa ed in appello sui reclami contro 
le decisioni dei funzionari di cui all'art. 91 
del Regolamento sul Lotto. 
N. N., presidente. 

Commissione centrale dei valori per le dogane. 
Il Direttore generale dello Dogane, pre- 
sidente. 



MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA E DEI GUITTI 

(JiOMA, piazza Firenze). 



liUdovico MORTARA, Ministro. — Alberto LA PEGNA, Sotloaegre'ario di Stato. 



Gabinktto pkl Ministro. - (Aflfari dei qunli 
il Ministro si riserva la trattazione — Re- 
lazioni cui Parlamento, con lo Commis- 
sioni, ec). 

F. S. Caioselli, capo di gabinetto. 

Gaetano Azzariti, segretai io del Guirda- 
iigilli. 

UlFICIO DI THADU/IONE. 
(Via (lei Prefetti. Mi). 

Giuseppe Magrini, diretfxr'. 

'lABINKTTO DKL SOTTOSKOKET. DI STATO. — 

(Ufficio dell'Ispettorato, Economato e Cassa, 
Biblioteca, ed Archivio Generalei. 

Amedeo Tarsia, capo di gabinet 0. 

Kattaele Gioffredi. seure^ui io particolare 
del ."sottosegretario di .^tato. 

Ispettorato generale. 

N. N., isjutlore generale. 

AJfieilo Faruce. Eiiiìlio Xicooli, Gio\ anni 



Bartoli Avveduti, Gius. Santacroce, Luigi 
Frezzini, Giorgio Levi, Luigi Alessandro- 
ni, Agide Sindioi, Ernesto Tholesano di 
Valgrisanche, (Jarmelo Damiano, Enrico 
Tonini, Carmelo Belliore, Emilio Ferrato, 
Tarsia Amedeo. (Giuseppe La Cava. Altlo 
Grassi, Nicola Con.siglio. Enrico Marotta, 
Luigi Chiefl'o, ispettori superiuri. 

Segretariato generale. 

(Comprende le Divisioni I, IT, Ilf). 

Divisione I». — (Ufficio di studi legislativi e 
pubblicazione delle leggìi. 

Angelo Raffaele lacuzio, capo di divisione. 

Divisione II». — (Personale del ministero e 
della magistratura). 

Luigi Cannavina, capo di dirisii.ne. 

Divisione III». — (Personale delle cancellerie 
e segreterie giudiziarie;. 
Geni aro De .Monaco, capo di divi9ian$. 



- ICA - 



Direzione generale 
degli affari civili e del notariato. 

(Via del Gcsfi. C2). 
{Comiireiide le Divisioni IV, V, VI). 

Giuseppe Azzoliiii, lìiveUorc. g^nera'e. 

Giuseppe Innocenti, vicediredove yeneraìe. 
Divisione IV». - (Affari civili), 

Ugo Coniinelli, capo di divisione. 
Divisione V". - (Notariato). 

Tranceseo Fiascani, capo di d.'visione. 

Divisione VI*. - (Spese di giustizia e locali 
giudiziari). 

Giuseppe Morisani, capo di divisione. 

Direzione generale 

degli affari penali, del casellario 

e della statistica. 

(Comprende le Dinisionì VII, VITI, IX, X). 

Adolfo Antonini, direttore generale. 
N. N., vicedirettore generale. 

Divisione VII». — (Affari penali). 

Marzio De Notaristefani, capo di dirisìone. 
Divisione Vili». — (Gra^.ie). 

Teodoro Tufaroli, capo di d-'isone. 
Divistone IX». - (Casellario giudiz. centrale). 

Giovanni Battista Pecorella, capo di divis. 
Divisione X». - (Statistica). 

Girolamo Macchiarelli, capo di divisione. 

Direzione generale dei culti. 

(Comprende le Divisioni XI, XII e le due Di- 
visioni della lìagioneria). 

Alfonso Susca, direttore generale. 
Guido Augusto bozzoli, vicedirettore ge- 
nerale. 

Divisione XI». - (Giurisdizione e polizia ec- 
clesiastica;. 

Gaetano Pa'mera, capo di divisione. 
Divisione XIK — (Patrimonio ecclesiastico), 
Gaetano Trigona dei Marchesi della Fio- 
resta, capo di divisione. 

Ragioneria deoi.i economati generali dei 
benefici vacanti. 

Giovanni Gelanzè, capo ragioniere. 
Ragioneria centrale «el Ministero. — 
Giorgio Bigazzi, direttore, capo ragioniere. 
Consiglio superiore per le nomine, promozioni 
e trasferimento dei magistrati. 
Lodovico Mortara, presid. 

Commissione della statistica giudiziaria e no- 
tarile. 



Garinetto rpx Direttore Generale. — 
(Pei-sonale «- Servizio d'ispezione — Con- 
siglio di amministrazione — Protocollo e 
Archivio). 

Luigi Romano, capo di g<ihinetti>, inca- 
ricato. 

Ufficio spiciai.e del Fondo di Beneficenza 
K Religione della città di Roma alla 
immediata dipendenza del Dibkttohe 
Generale. — (Erogazione del fondo di be- 
neficenza e religione della città di Roma — 
Consiglio d'amministrazione). 
Ugo Crescentini. cipo dell' uffìrio. 

Divisione I». — (Applicazione delle le,i,'gi di 
soppressione). 

M. N., direttore capo di divisii.ne. 

Divisione II», — (Soppressione dei canoni- 
cati e dei beneficii minori — Svincoli — 
Devoluzione delle rendite delle chiese ex 
ricettizie ai comuni). 

Aldo Frizzati, diret.'ore capo di divisione. 

Divisione IH». — (Gestione mobiliare. -Quar- 
to di rendita delle soppresse corporazioni 
ai Comuni — Debiti di gestione dei con- 
tabili!. 

Luigi Romano, diretiore capo di divisione. 

DmsioNE IV». — (Gestione immobiliare). 
Angelo Turetta, dirett. capo di divisione. 

Divisione V. — (Congrue e supplementi di 
congrua — Assegni per spese di culto — 
Assegni agli economi spirituali e alle mense 
vescovili). 

N. N., capo divisione. 

Ragioneria. — Giuseppe Fiori, direttore capo 
di divisione. 



Oronzo Quarta, presidente. 
Direzione generale del Fondo per il Culto. 

(Uonia, salita liel Grillo). 

Carlo Monti, direttore generale. 
Tulio Giaci, vicedirettore geneia'e. 



Commissione di vlgilama suU' amministra- 
zione del Fiiniio per il < u'tn. 
Giuseppe D'Andrea, presidente. 

Consiglio di amministrazione del Ftmdo perii 
( ulto. 
Francesco Agnglia, presilenti'. 

Cims-iglio d' arami nis'r.izione del Fondo di be- 
nt'ficenza e re'igione della città di Homa. 
Guido Di Caipegna Falconieri, preaid. 

S. E. il Ministro riceve i Senatori e i De- 
putati tutti i giorni tranne il giovedì e la do- 
menica dalle 11 alle 12, i Magistrati ed Av- 
vocati il martedì e venerdì dalle IO alle 11, 
le altre persone, quando ne facciano moti- 
vata domanda, nei giorni che di volta in volta 
verranno stabiliti dal Ministro. 

S. E. il Sottosegretario di Stato riceve i 
Senatori e i Deputati, tutti i giorni, meno la 
domenica ed il lunedì dalle 11 alle 12, Ma- 
gistrati ed Avvocati martedì e venerdì dalle 
li> alle 1 1 e tutte le altre persone che ne fac- 
ciano domanda motivata, nei giorni e nelle 
ore che verranno loro notificati. 

I Diretlori generali ricevono dalle 10 alle 
12 tutti i giorni i senatori, deputati, magi- 
strati e vescovi, martedì e giovedì le altre 
persone. 



— 1G5 — 
MINISTERO DELLA GUERRA 

{ROMA, via XX Settembre). 



Alberico ALBRICCI. tenente centrale, Ministro. 

Andrea FINOCCHIARU-APIULE, Sottoseyre urio di Stalo. 



Ettore Conti, Sottceaietario per le armi, le munizi 
Adolfo Nardi. <a/vo di gabinetto. 
Gualtiero lUvetina, Sfgret'irio / artii-olare. 



li e l' aeronautica. 



Gabinetto dkl Ministro. 

Giuseppe Civallero, "</ o di yahii.e'to. 
Leopoldo Pavoni, ^apo di divisione. 

Seghktebia particolare del Sottosegke- 
TAnio DI Stato. 

Umberto Eula, capo di gaìin'ilo. 
Pietro Fraina, segretario pniticuìaie. 

Segretariato generale. 

Giacomo ranelli, (/l'c^^fc g n-raìe. 

Divisione Stato Maggiore. 

Alfredo Rota incari<ato. 
Divisione Personale del Ministero. 

Umberto Eula, capo di d'.vìs'one. 
Divisione 1» Ragioneria. 

Eugenio Petruocl, ca^o di divisione. 
Divisione II* Ragioneria. 

Filippo Minetti, ispettore superiore. 
Divisione tiro a segno. 

N. N., capo di div s one. 
Ufficio ispezione veterinaria. 

Antonio Cattani, cpt nffìciu. 
Rivista militare italiana. 

Amili-aru Strani, dircHore. 

Direziono generale personale ufficiali. 

Antoni. Pirajno. direttore g ne> ale. 
Trance*- jo Lesini, vice direttore yenende 

Divisione .* (Uttìcialit. - N. N. 
Divisione II» (Ufficiaiii. — N. N. 
Divisione Disciplina. Annibale Ceresa. 
Ufficio mobilitazione. — Alfredo Pisr.no. 

Direzione generale 
personali civili e affari generali. 

Guido Rousseau, direttore g-nerale. 

Affari generali. 

N. N.. capo di dicis one. 
Divisione personali civili dipendenti. 

Paride Sabatini, capo di divisione. 
Giustizia militare. 

Carlo Magni, cupo di divisione. 
Divisione pensioni, economato e cassa. 

Attillo Restaldi. -apo di dio'sione. 

Direzione generale d'artiglieria. 

Giuseppe Cortese, direttore generale. 
Edmondo Baumgartner, vice direttore ge- 
nerale. 
Ufficio del Direttore gknbkale. 
Giorgio Luzzafto, cajjo deW ufficio. 



Divisione artiglieria. 

Vincenzo De Santi, capo di divisione. 
Divi.sioNE amministrativa d'artiglieria. 

Giuseppe Alinei, capo di divisione. 

Direzione generale del genio. 

Gnstavo Nieoletti Altimari, direttore g*- 
nerale. 
I* Divisione genio. 

Raffaele Parisi, capo di divisione. 
II» Divisione genio, 

Egidio Rubelli, ccpo di divitiione. 
Divisione demanio militare. 

Edoardo Feriiintini,' capo ili divisione. 

Direzione generale dei servizi 
logistici ed amministrativi. 

Angelo Modena, direttole t/enemle. 

Carlo Barale, Ugo Monteverde, vicediret- 
tori yenfriili. 

Giuseppe Giannetti, ispettore capo elei ser- 
vizi di CommiDSuriato militare. 

Divisione assegni. 

Luigi Petrucci, crpo di divis'o e. 

Divisione sussistenze, 

Ettore Vicentini, capo di divisione. 
Divisione vestiario. 

Giuseppe Martinelli, cup-) di divi.^ione. 

Divisione casermaggio, 

N, N., capo di divisione. 

Divisione amministrativa dei corpi e in- 
dennità DI guerra. 

Adolfo Pollio Salimbeni, capo di diri- 
sione. 

Divisione trasporti e servizio postele- 
grafico. 

Ernesto Porporati, capo di divisione. 

Ufficio mobilitazione. 

Alberto Guarduoci, capo ufficio. 

Ufficio esportazioni. 

Luciano Bennati, capo ufficio. 

Ufficio ispezioni. 

Alfredo Fiory, ispettore supcriore. 

Direzione generale leve e truppa. 

Enrico Corsi, direttore generale. 
Andrea Zendriui, vi<edirefiore general». 

Divisione I». — (Leve'. 

Giorgio Bai-ini, capo di/diviaimie. 

Divisione II». — (Level. 

Aristide Moriui, capo di divisione. 



1G() 



Divistone I» TRUPrA. 

Galeazzo Busi, capo di divisone, 

DiVJSIONK li» TRUPPA. 

Temistocle lìioceii, cnjìo di divisione. 
Divisione matricolk. 

Nicola (ìjilardi, capo di divisione. 
Divisione stato civii.i:. 

Augusto Annibali, rapo di diviiione. 
Ufficio ispezioni. 

N. N., ispettore superiore. 

Direzione generaie revisione dei conti. 

Angusto Freddi, direttore generale. 
Divisione I*. 

Carlo Barbi, capo di division». 
Divisione II». 

Pasquale Brini, /T". capo di divisione. 

Ufficio di bevisione dellk contabilità 
di artiglieria e genio. 

Giovanni Bessone, capo ufficio. 
Ispettorato ippico. 

Fabrizio Odetti di Marcorengo, ispeltoi-e. 

Direzione generale della sanità militare. 

Francesco Della Valle, direttore geneyci'e. 

Edmondo Trombetta, vicedirett. genera' e. 
Divisione I» — (Personali). 

Alfredo Buccianti, capo di divis. inraric. 
Divisione II». — (Atti sanitari e afiari geno- 
rali). (Via del Trifone, 87). 

N. N., capo di divisione. 
Divisione III». - (Materiale). 

Gaetano Meola, capo di divisione. 
Divisione IY». — (Servizi tecnici). 

Giovanni Memmo, capo di diaiz. incurie. 

Direzione generale per la liquidazione 
dei servizi per le armi e munizioni. 
(Piazza Miguanelli). 
N. N., direttore generale. 

Ufficio di ragioneria per le armi, le 
munizioni k l'aeronautica. 

Vittorio Bruschelli, capo di divisione. 



Direzione centrale d'aviazione. 
Giulio Douhet, direttore centrale. 

Direzione centrale dirigibili kd 

stati. 

Enrico Petrucci, d rettore c;ntr<de. 



Comando del Corpo di S'.ato Magg ore. 

Armando Di.iz, <apo di Stat» Ma>i<ii"rp. 
Pietro Badoglio, fiotto capo di Sta o Magy. 



Consiglio d'amministrazione e di discijdina prr 
i funzionari cicili deW amministrazione ddla 
guerra. 

11 Ministro, presiden'e. 
Consiglio dell'Ordine militare di Savoia. 

N. N., presid:nte. 
Cummissione jìer l'esame delle proposte di ri' 
compenso al valor militare. 
Pietro Marini, presidente. 
Commi-sione permanente per V esecnzione delle 
leggi p >i v terani 1848-49 sulla reintegrazione 
dei gradi perduti. 
N. N., jìiesidente. 
Commissione per l'esame dei ricorsi contro le 
decisioni dei Consigli di Leva. 
Paolo Moirone, presidente. 

Commissione per il riconoscimento della Cam- 
pagna dell' Aaro Jìomano nel 1807. 
!N., presidente. 



N. 



Udienze dei Membri del Parlamento: 

di S. E. il Ministro: tutti i giorni eccetto 
il Giovedì e la Domenica dalle 11 alle 12. Gli 
Ufficiali Generali e Superiori per visite di 
dovere tutti i giorni dalle 10 alle 11, eccetto 
il Giovedì e la Domenica. 

. di S. E. il Sottosegretario di -'ato: tutti 
i giorni dalle 11 alle 12. 

dei Direttori generali: tutti i giorni, 
dalle 10 e mezzo alle 11 e mezzo. 



MINISTERO PER L'INDUSTRIA, IL COMMERCIO 
E IL LAVORO E PER GLI APPROVVIGIONAMENTI. 

{liOMA, via XX Settembre). 



Dante FERRARIS, Ministro. — Bartolomeo RUINI, Sottosegretario di Stalo. 



Luigi Muriddi, sottosegretario per gli appV' vrigionnm''nti. 
Francesco Giannini, capo di gabinetto di S. E. il Ministro. 
Evaristo Siniscalchi, segretario particolare di S. E. il Ministro. 
Giovanni Girardi, capo di gabinetto di S. E. il Sottosegretario. 
go Costantino, segretario particolare di S. E. il Sottos'g reta rio. 



Ugo 



Ufficio cassa. 

Natale Saporiti, economo cassiere. 

Divisione ragioneria. 

Ugo Casaglia, direttore cajjo di ragioneria. 



Direzione generale del credito, della 
cooperazione e delle assicurazioni private. 

Vincenzo Camanni, di>etlore generale. 
Oreste Tatoni, AUredo Maraldi, ispettori. 



Dnr^TONB CRRDITO. 

Gaspare Hodollco, '•aro di dirh'mne. 

Divisione coofkrazionb ku assu ubazioni 

PRITATF.. 

K.N., capii lU diri i>»f. 

Direzione generale del lavoro 
e della previdenza soc.ate. 

Giuseppe Faloiaiii, direttore yeneraU. 

Divisione ufficio bel lavouo. 
N. N., capo di dici^ione. 

Divisione previdenza sociale. 
N. N., capo di divisione. 

Itpet'orato dell' industfia e de' lavoro. — An- 
drea Calderon, ispettore caio. 

Ispettorato medico dell' indnxtria e del lavoro. — 
GiOTanni Loriga, is/ ett. rapo. 

Ispettorato gen frale delle industri^ e dell'iris'- 
ynamertto industriale. — Luigi Belloc, ispet- 
tore genei ale. 

Ufficio industria, légi-ylo zinne e polizia indù- 
striale. 
— Cai-lo Rosada, capo sezione. 

Ufficio propr età intellettuale. — Giuseppe Giu- 
liozzi, capo sezione. 

Direzione generale 
per gli approvvigionamenti. 

Vincei'.zo Giuffrida, direttore generale. 
Uri^Kio I. Importazioni. 

Alberto Gblieght, capo dell'ufficio. 
Urricio II. Trasporti marittimi. 

N. N., capo dell'ufficio. 

Ufficio III. Affari della direzione oe- 
nkrale. 
Luigi Ffurnier, capo dell'officio. 

CFFICIO IV. APl'llOVVIQlONAMKNTI. 

Luigi Paradisi, capo dell' ufficio. 

Direzione generale per i consumi 
e le requisizioni. 

Emilio Moraiidi, direttore generale. 
Ufficio I. Censimenti. 

Santino Veiratl, capo dell' uffi' in. 

Ufficio II. Distrihuzione dei cereali. 

Vittorio Quercia, cap» di W ufficio. 
Ufficio III. Fauine. 

Ij^nazio Giordani, capo dell'officio. 
Uffici.) IV. Acquisti k requisizioni. 

Giusi pne Manca, lapo dell' uffico. 
Ufficio V. Proi>czione dello zucchero. 

Al/redo Vita, ea;^o dell'ufficio. 
Ufficio VI. Carne. 

Nello Fottlcchia, capo dell'ufficio. 

Direzione generale affari amministrativi. 

BonavciiUira (Jrazliii)i, direttore ij«,iierule. 
Ufficio I. Peu.sonalk. 

Felice Ferrari, cupo dell' uffi- io. 
Ufficio II. Ispezioni 

Giuvauui Casagrando, cupo dell'ufficio. 



1(57 - 

Ufficio III. Bollettino. 

Ottorino liaiiiiondi, capo de'l' t/fflrin. 
Ufficio IV. Enti autonomi dei consumi. 

Saverio Splendore, c«po dell'ufficio. 
Racìioneria ( entrale. 

Luigi Balsamo, dir. capo di ragioneria. 

Ispettorato generate del commercio interno 
e dell'insegnamento commerciale. 
Emilio Vonozian, ispelt. g-nerale. 
Italo Boiardi e Michele Arnaldi, ispettori 
capi. 

Divisione commercio interno. 

Carlo Falocl, capo di dioision; 

Divisione inseonamknto com&iercialk b 
servizi speciali. 

Giuseppe Marmiroli, capo di divisione. 

Ufficio centrali metrico e del sIggio 
DEI metalli preziosi. 

Napoleone Keggiani, direttore. 

Ufficio di politica economica e del com- 
mercio estero. 

Bernardo Altollco, ispettore general». 
Divisione politica economica. 

N. N., capo di divis one. 

Divisione commercio estkro. 

Giovanni Paccanonl, capo di divinio'ie. 

Servizio dell' insegnamento ind istriale. — Mrl- 
ohiorre Zafjarese, iaptt. Annerale. — Achille 
Tondi, ispetior» superiore. 

Ufficio centrale di statistica. 

Alessandro Aschieri, i.<?prtiore generale. 
Divisione .statistiche amministrativi, de- 
mografiche E sanitarie. 
Emilio Valente, capo di divisione. 
Divisione statistiche generali, economi- 
che e finanziarie. 
N. N., cupo di divisione. 
Ufficio economato generale. 

Rodolto Eruscagli, capo di diclsioné. 

Delegazione centrale per la pesca. 

{Vin dfì (jriKchi, 4;;()). 

Conte Fulco Tosti di Valminuta, delegalo 
centrale. 

Istituto nazionale delle assicurazioni. 

(Via della Sluiiiperia). 
Alberto Beneduce f. f, direttore generale. 
Enrico Scodnik, vicedirel.o' e generale. 

C0N.S1OLIO DI amministrazione. 
Bonaldo Stringher, presilcnte. 



Commissioni e consigli permanenti. 

Consiglio superiore del commercio. — Il Mini- 
stro, presidente. 

Consiglio della previdenza e delle assicurazioni 
so iati. — Carlo Ferraris, presidente. 

Consiglio superiore di statistica. — Luigi Hr>dio. 
presidente. 



— 1G8 

Il Mii.is 



Consiglio superiore del lari ro. 

presidttt e. 
Cons'f/!io pr l' istruzione tumunerci il". — Lui;;! 

Fontana Russo, prtniiUntc. 

Consiffliopei- l' istruzione inìu^ti tuie. — Cesare 

Saldiui, j)>-e.sidenle. 
Commissione superiore nutrica e del saggi} dei 

metalli preziosi. — N, N., presid'uti-. 

Commissione cenlra'e di revisiono dei re.la'ìii 
sulle privative indusfrinli. — N. N., jìve^id. 

Commisnioneccns Itiva per la p sa. — Mario 
Ceruienati, presidente. 



Conitnissinn». rnvsultira per il credito agrario. 
— N. N., presidente. 

Colimi sione centrale pfr le case popolari. — 
Giauforte Suardi, presiden e. 

Commissione e Comitato centrale per le coope- 
rative di produzione e lavoro. — Vincenzo 
Canianni, prts'iente. 

C >mmì8sione permanente per l'economato gene- 
rale. — Pio Carbonelli, presidente. 

Commissione per ; unente per le Borse naziona'i 
di pratica commerciale ed industriale. — il 
Ministro, presidente. 



MINISTERO DBI.V INTERNO 

(ROMA, piazze Navona, di Pasquino e di San Panaleo — Palazzo Braschi). 

Fr;uicesco NITTI, Ministro. 
Giuseppe GRASSI, Sottosegretario di Stato. 



Gabinetto. — (Affari politici e riservati — 
Corrispondenza particolare — Corrispon- 
aenza telegrafica — Relazioni del Ministro 
col Parlamento — Nomina dei senatori — 
Elezioni politiche — Circoscrizioni eletto- 
rali — Studi e preparazione di disegni di 
legge e regolamenti — Onorificenze caval- 
leresche — Funzioni pubbliche — Cerimo- 
niale, ce). 
Vflìci dipendenti dal Gabinetto: LeLtura e rias- 
sunto sommario dei giornali nazionali ed 
esteri — Consulta Araldica, medaglie com 
memorative e affari relativi agli atti di 
valore civile — Segreteria del R. Ordire 
Civile di Savoia — Direzione della Gazzetta 
Ufficiale. 

Enrico Flores, capo del gabinet:o. 

Giuseppe Magno, segretario pttrtico'are 
di S.E. il Ministro. 
Gabinetto del Sottosegretario di Stato. 

Giuseppe Ajroldi, capo di Gabinetto. 

Marziale Duoas, segretario partirolarc 

Ufficio stampa. 

Achille De Martino, cupo de'l' u/fii •. 

Ispettori generali amministrativi. 

Giov. Battista Rossi, Giuseppe Pallicela, 
Eugenio De Carlo, Amedeo Moroni. 

Ispettore generale degli Archivi di Stato. 

Giov. Batt. Rossano. 

Ispettori generali di pubblica s'curez^a. 

Adolfo Lutrario, Edoardo De Domenico, 
Simone Dante Chiapello, Giulio Cesare Fcr- 
r.iri, Secchi Riccardo, Augusto Battio; i. 
Emidio Ercole D'Alessandro, Giovanni 
Gasti. 

Ispettori generali delle carceri 
e dei riformatori. 

Paolo Caiiubbio, Iloboaino Codelj(j,"^pa- 
minonda Querci Seriacoi)i, Luigi Solinas. 



Ispettori di ragioneria. 

Raffaele Ferri, Paolo Donati, Antonio 
Zanon, Salvatore Portelli. 

Direzione generale del personale e uf- 
fici dipendenti. 

Luigi Maggioni, ff. di direttore generale. 

Divisione I*. Personale. — (Personale del 
Consiglio di Stato e delle amministrazioni 
centrale e provinciale — Matricola e con- 
tabilità — Questioni di nazionalità e cit- 
tadinanza — Danneggiati politici — Vedove 
ed orfani di benemeriti della pairia — 
Mille di Marsala e superstiti di Talamone 
— Atlari diversi non attribuiti alle altre 
divisioni — Biblioteca del Ministero — 
Economato — Archivio e protocollo gene- 
rale, ec). 

Oliviero Savini, capo di divisione. 

Biblioteca. 

Brando Brandi, caposezione inciricato. 
Economato i; Cassa. 

Emilio Rondini, econo:no. 

Cesare Romizi, cassiere. 

Direzione generale 
deil'amm'n'strazione civile. 

[Comprende le Divisioni Il-Ill), 

Alberto Pironti, prefetto, /f. di direltore 
generale. 

Giuseppe Visconti, vicedirettore generale. 
Divisione II*. Amministrazioni dei Comuni e 
delle Provincie. — (Tratta anche gli affari 
relativi ai confini dello Stato, alle circo- 
scrizioni comunali e provinciali, alla liqui- 
dazione dei danni di guerra, agli Archivi 
di Stato). 

Leonida Ragnisco, capo di divisione. 
Divisione IH». Beneficenza pubblica. 

Costantino Cellario, capo di divisione. 

Ufficio per il credito comunale e pro- 
vinciale K PER LA municipalizzazione 
DEI PUBBLICI SERVIZI. 

N. N , capo di divisione. 



— 1G9 — 



I 



Commissario Generale Civilk dklla Vk- 

NEZIA Gì IMA. 

Augusto Ciuflelli. 
CoMMissMiio Genkbalk Civile del Tukn- 

TINO. 

Luigi Credalo. 
Direzione generaie di pubblica sicurezza. 

{Comprenda le Divisioni /)'- V), 

Vincenzo Quaranta, direttore generale. 
Achille De Giojgio, vict direttore gen<!ral«. 

Ueeicio riservato di pubblica sicurezza. 
Giuseppe Siracusa, rap > tifjicio. 

Divisione IV*. Polizia giudiziaria ed ammi- 
nitttrativa. 

Giuseppe Siragnsa, predetto rapo di divi- 
fi io ne. 

DlvisiONK V*. Permnale di polizia. 
N. N., capo di divisione. 

SCCOLA DI POLIZIA. 
(Vicolo delle MaiitcUate, 7). 
Salvatore Ottolenghi, direttore. 

Direzione generale della sanità. 

(Compre)ide le Divisioni VI, VI f,^ Vili). 
(Corso Vitt. Euiiinnele, -iiiit). 

Alberto Lutrario, itireltore generale. 

Alessandro Messea, vicedirettore generale. 

Serafino Kavioini, Francesco Inghir.erl, 
isppt/ori ge»er/ili medici. 

N. N., ispe'ioyp gener. batteriologo. 

Pietro Bij.'inelli, i.tpeitoie g^ner. chimiro. 

Calogero Fradella, igp ttore del stnizio 
celtico. 

Carlo Bisanti, Giuseppe Cosce, ispettori 
veterinari. 

Emilio Carlinfanti, Matteo Spica, iipettori 
del servizio farmaceutico. 

Divisione VI». Temica. 

Gaetano Basile, capo di divisione,. 

Divisione VII». Amministratica, 

Federico Chatelain, capo di divisione. 

Divisione Vili». Servizio zoointrici^ 

Leoni) rdo Colucci, cupo dì divisi nfi. 

Laboratorio di Micrografia e Batterio- 
logia. 

(Piazza Vittorio Kinannelf. l:!). 
Bartolomeo Gosio, direttore, 

LABOKATonio Chimico. 

EmiUiuele Paterno di Sessa, direttore in- 

C'irica/o. 

Direzione generale 
delie carceri e dei riformatori. 

{Comprende le Divisioni JX-X). 
(Via L.ir;;a). 

GioTanni Bobbio, direttore generale. 
Giuseppe Spano, vic^dlre'tore genna'e. 

Divisione IX», Ftibbricnti, lavorazioni, man- 
tenimentoj 
Giuseppe Boccalone, capo di divisione. 



Divis'ONK X». Personale d'antministrazione « 
di custodia e movimen o dei detenuti e dei gio- 
vani corngendi. 

Giuseppe Ferrari di Caporciano, capo di 
divisione. 

Divisione XI». Sp-ise variabili di competenza 
dell' amminist razione civile. 
Vittorio Serra, capo dirti ne. 

Divisione XII». Spe^e fìss»" in genere. 

Giovanni Alibrante, cupo di divisione, 

Ragi neria cetUra'e del Ministero. 

Alfredo Glovannctti, direttore cajio. 



S. E. 11 Ministro non ha giorni nò ore fìsse 
per ricevimenti. 

S. E. il Sottosegretario di Stato riceve 1 
Senatori, 1 Deputati e i Preletti tutti i -iornl 
meno i festivi dalle 10 alle 11 '/.,.: le altro 
persone nel giorno e nell'ora indicati nelle 
risposte alle domande di udienza. 

I Direttori generali e i Direttori capi di 
divisione ricevono in ufficio nelle ore dispo- 
nibili. 



Reale Ordine civile di Savoia. 
Consiglio dell'Ordine. 

Attendo allesaine dei titoli ]>or il conferi- 
mento dell'onoritìcenza deUOidine, ed al- 
l'amministrazione del patrimonio partico- 
lare dell'Ordine medesimo. 
11 Ministro, presidente. 

Consulta araldica. 

Dà parere al Governo in materia di titoli 
gentilizi, stemmi ed altre pubbliche ono- 
rilicenze e pel riconoscimento del diritto 
di portare titoli gentilizi per successione od 
in forza di concessioni od investiture. 
11 Ministro, presidente. 

Commissione per esaminare le proposte di ri- 
compense al valor civile. 

Il Comandante la Divisione Militare di 
Roma, presidente. 

11 Prefetto della Provincia di Koma, vice- 
presidente. 

Commissione per l'applicazione della legge 
8 luglio ]H8^, relativa ai provvedimenti per 
i danneggiati politici delle provincie napo- 
le'ane. 

Antonio Cefaly, presidente. 

Commissione per l'applicazione della legge 
8 luglio 1883, relativa ai provvedimenti per 
i dannegijiati polit iri delle provinrie siciliane. 
Ugo Di Sanf Onofrio, presidente. 

Commissione consultiva pel risanamento Mia 
città di Napoli, 
N. N., presidente. 

Commlssiore centrale pel crjdito comunale t 
provinciale, 

Pietro tìcamuzzi, prsidente. 



170 — 



Consiglio superiore di assistenza 
e beneficenza pubblica. 

Alberto Dallolio, presidente. 

Consigiio per gii archivi. 

Attende alla compilazione e ì intei-pretazione 
delle le?;gi e dei rey;olamenti, ordinamento 
generale degrli archivi e del corrispondente 
servizio; metodo dei lavori di ordinazione 
e pubblicazione de^li atti; programmi dej^li 
esami d'ammissione e promozione degli uf- 
fiziali: promozione degli uffizialiper merito. 
N. N., presidente. 



Consiglio superiore di sanità. 



Porta la sua attenzione sui fatti risguar- 
danti l'igiene e la sanità pubblica del Re- 
gno, dei quali sia informato dal Ministero 
dell'Interno; propone 1 provvedimenti, le 
inchieste e le ricerche scientitìche che giu- 
dichi convenienti ai tini dell'amministra- 
zione sanitaria; dà parere sullo questioni 
che gli sono deferite dal Ministro dell' in- 
terno. 

Camillo Golgi, preaiden'e. 



MINISTERO DBI.LA ISTRUZIONE PUBBLICA 

(ROMA, piazza della Minerva). 

Alfredo BACCELLI, Ministro. — Guido CELLI, Sottosegretario di Stato. 
N. N., Soìtusegretario di Stato per le Belle Aiti. 



Luigi Parpagliolo, rapi di gabinetto di S. E. il Miiilsro. 
Gustavo Venditti, segretario particohtre ili S. E. il Minis.'ro. 
Pietro Faudella, rapo di gahinetto di S. E. il Sottosegretario. 
Luigi La Pegna, segretario di S. E. il Sot os^gret.irio. 



Ispettorato amministrativo. 

Giovanni Battista Cao, i-pettor". generale. 

Mario Martini, Alberto Salvagnini, Al- 
berto Parisotti, Ermete Rossi, Aronne Tor- 
re, Giovanni Luccio, Ettore Marani, Al- 
berto Avena, ispettori. 

Segretariato Generale. 

Ermete Rossi, ispettore capo. 

Divisione I». — Personale del Ministero. 
Roberto Cao Pinna, cupo di divis. 

Divisione II». — Amoiinistrazione. 

Omero Ranelletti, /f. di capo di divisione. 

Ufficio della Legislazione comparata. 
Emilio Miiller, capo sezione. 

Economato e Cassa. 

Decio Germozzi, capo sezione. 

Direzione generale 
per la Istruzione superiore. 

Giovanni Filippi, direttore generale. 

Divisione I*. — Università e i.stilHti d'islru- 
zione superiore — Fersonale. 

Vincenzo De Nobili, capo di divisione. 

Divisione II». — Moteria'e — Studenti. 
Giuseppe Biraghi, ispettore supeiiore. 

Divisione IIK — Biblioteche, istituii e cor^n 
scientifici e letterari. 

Ugo Frascarelli, capo di divisione. 

Direzione generale 
per la Istruzione media e normale. 

Manfredo Tovaicra, direttore generate. 
Averardo Casaglia, ispettore generale. 
Ispettori centrali delle scuo'e medie. 

Giovali Vincenzo Belsani, Vittore Ale- 
manni, Francesco Piola, Guglielmo Pado- 



van, Gaetano Cogo, Riccardo Truffi, Ciro 
Trabalza, Alfredo Perna. Salomone Piazza. 
Carlo Vincenti, Ettore Patini. 

Divisione I». — Scuole medie e normali. 
Lorenzo Roc. a, capo di divisione. 

Divisione II». — Affari generali e contenzioso 
scolastico. 

Laj Guido, capo di divisione. 

Divisione III». — Scuole classiche e convitti 
nazionali. 

Raffaele Grazioli, capo di divisione. 

Divisione IV». — Pers naie degli istilliti tecnici 
e nautici e delle scuole tecniche. 

Giacomo Crivelli, capo di divisione. 

Divisione V». — Istruzione magi-strale. —Edu- 
cazione fisica. — Istiluti di tducazione fem- 
minile. 

Giovanni Belloro, capo di d visione. 

Divisione VI, — Istruzione media pareggiata 
e privata. 

Ettore Petitbon, capo di divisione. 



Direzione generale 
per l'Istruzione primaria e popolare. 

(Lungo Tevere Sanzio, N. 15). 

Antenore Cancellieri, direttore generale. 

Ispettor i cent lali per l'i-^tr UT. primaria popolar e. 
Giovanni Di Giusto, Gabriele De Robbio, 
Luigi Friso, Pietro Faudella, Ettore Gra- 
ziani, Enrico Muzi, Alessandro Bottaro, Al- 
fredo Saraz, Giovanni Di Tommaso. 

Ufficio degli affari generali. 
Gustavo Nardi, capo dell'ufficio. 

Divisione I». — Personale. 

Mario Margaritori, capo di divisione. 



- ITI — 



PiVTsi< NE II». — Istruitone e' ime ntm-e e pop ,- 
larr. 

Fiancesco Veniali, capo di divisi' nf. 
DlvisiONK III». — A^Hi d'ififaiizia, aff,n i no i. 

(ìnidu Podestà, C'f;'o(f/ dìiinioiif. 
DivisioNK IV».— honla.iimi xciil,i»'iihe. 

(i invali ni Kossi. c-ipo di di risiane 
DivisON.-: V». - Coniahilità. 

Fiauoesco Tibtoni, capo di iHvIsione. 

Direzione generale 
delie Antichità e belle arti. 



(l'i:. 



(riiln:zo delle Assictifiuioni genrra'i). 

Corrado Ricci, direttore generale. 
DivisioNK I». — Mo'inuenU, inusei. it-arì. 

lliccardo Artoni, rapo di divì-^ione. 
Divisione II». — i'trsn.iale dei moium'iili, mii' 
sei, fialltrie. 

Ottavio Marini, cupo di dicisione. 
Ufficio di contabilità. 

Giovanni lil•(ie^5ClM, itp'itore. 

Ragioneria Centrale. 

Vittorio CaUvlliuii, dire-'ore rap'> di ra- 

gio'-eiia. 
riparto I. - Silvio Hiiule. cafo di diris'oue. 
lìirorlo TI. -- Colombo Crivellari, cafO di 

d visione. 

Consiglio superiore 
della Pubblica Istruzione. 

11 Ministro, presidente. 
Luigi Credaro, virepre.sid. 

Comniis.sione permana nte 
pfr le arti musicale e drunnn dira. 
11 Ministro, presidente. 

Sezione per l'arte nmsirnle. 
Bossi Enrico, presidente dtl/a sezione. 



Sfzione per l'arte dram'natirn. 
Knrico di San Martino Valperga, predi' 
il* n e della sezione. 



Consiglio superiore 
per le antichità e belle arti. 

11 Ministro, preside/ite. 
Sezione I. — (Anti.hi à). 

Luigi Pigorini, presidente. 

Sezione IL — (Arie- mediievale e minlema). 
Manfredo Manfredi, prrsidf.nte. 

Sezione III. — {Arte ront- mporaneu). 
Arnaldo Zocohi, presidente. 



la Stor:a del lìisor- 



Comitato Nazionale pet 
yimenio. 

Paolo Boselli, pres'dtn'e. 

Commissione centrale per la di/fusione dell' ialrti- 
zione elementare nel meszojiorno e tirile 
isole. 
Leonardo Bianchi, presidente. 

Giunta consultiva per le bib'ioterhe, presieduta 
dal Direttore Generale dell' Istruzione su- 
periore. 

è. E. il Ministro riceve i Senatori e i De- 
putati tutti i giorni dalle 11 alle l'i eccetto 
il Giovedì e la Domenica. Coloro clic hanno 
chiesto e ottenuto udienza, nel giorno e nel- 
l'ora indicati nella lettera d'invito, lliceve i 
Proli ssori di Università ed i Capi d' Istituti 
dipendenti dal Ministero 11 Lunedi, Mercoledì 
e Sabato dalle 10 alle 11. 



S. E. il Sottosegretario di Stato riceve 1 
Senatori e i Deputati tutti i giorni nelle ore 
d'ufficio, i Professori d'Università ed i Capi 
d'I^stitnti dalle 11 alle 1*2. 

I Capi servizio ricevono i Senatori e i 
Deputati tutti i giorni durante lorario d' uf- 
ficio. 



MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI 

(liOMA, via della Mercede). 

Edoardo PANTANO, Ministro. - Anselmo CIAPPI, Soltose-j reta rio di Stato. 



Alessandro (iuglielniinetti, capo di <j<ihinetto del Ministro. 
Salvatore Pantano, segretario parli<olare del Ministro. 
Luigi Malpelli, rapo di gabinetto del So'Jos-greturio di Stato. 
Virginio Bertnccioii, segretari) pnr'ìcolure. 



Segretariato generale. 

Carlo Mar/.cH'», d rettore 'funerale. 

Divisione I». — (Aflari generali — Personale 
del Ministero, dei Circoli ferroviaii di 
ispeziono e del Genio Civile). 

Filippo Allcmanil, rapi di divis'im». 

Di'^iMONE 11». — fyuestionl di massinia e 
-Midi di lexislaaione — Edilità — «»peie di 
Kouia, Napoli e Torino. — Coutratti — 



Servizi di economato e c.i-v^. 
teca). 

Ezio Affini, e"po di dirisi> ne. 



Dit)lio- 



'ettore rapo di ra- 



lÌAOlONKniA CKXTUALK. 

AlcNsaudro Tabasso, tfi 
gioneria. 



StRVr/lO ni CONTABILITA (tKNF.RAl.K. 

Alebsandro Sci-e-i e Filippo Vanni 
sezione. ^ 



- 1 

Servizio di contabilità pakticolare. 
Keparto I. - N. N., ispettore cenrale di ra- 
gioneria. 

Reparto li. - Giuseppe Oreste Leoni, i«pel- 
tore centrale di ragioturia. 

Direzione generale di ponti e strade. 

Michele Carlo Isacco, direttore generale. 
Carlo Cheirasco, vicedirettore generale. 
Divisione IH». - (Costruzione delle strade 
nazionali e provinciali - Olassilicazione, 
miglioramento e polizia delle strade na- 
zionali — Trazzere demaniali - Classiti- 
cazione consorzi e polizia delle strade pro- 
vinciali). ^ 
Enrico Gasperoni, capo di divisione. 
Divisione IV». — Manutenzione delle strade 

nazionali — Cantonieri — Cassa di M. S. 
Francesco De Rossi, capo di divisione. 
Divisione Va. - (Strade ed opere comunali- 
esecuzione e polizia — Sussidi - Strade 
vicinali). 

Carlo Cheir;isco, predetto, ff. di capo di 
atvisione. 

Direzione generale delle opere idrauliche. 

Francesco Ettore De Gregorio, direttore 
generale. 

Divisione VI». - (Opere idrauliche di I» e II* 
categoria — Tevere), 
i-uigi Eicci, capo di divisione. 
Divisione Vlla. _ (Navigazione interna. - Divisione XVL ^Aft-. • 

Personale idraulico subalterno - Poi 7i-. V,3r^« ti ~, ^^^P" generali), 

idraulica - Concessioni - ClassiiicaÌ1 ./o.r" ^''''' ''""^^°«' ^^^ ^^ '''-- 
- Contributi - Consorzi e perimetri - 
Sussidi — Idrografia fluviale). 
Francesco Ettore De Gregorio, predetto. 

Divisione VIlIa._(Derivazioni - Acquedotto 
Pugliese - Opere idrauliche di IH» e IV» 
categoria - Consorzi - Bacini montaci). 
Carlo Petrocchi, capo di divisione. 



72 — 

^\neÌ?r ^'''- - ^^""'itenzione, migliora- 
mento escavazione dei porti - Costn!- 
^lone dei fari e fanali -Polizia). ^°'^'": 
Francesco Potenza. ' 

Direzione generale dei servizi speciali. 

Alessandro Guglielminetti, dirett.generale 

bassa di Pozznolit ^^'' ^""^ ^""^ 

Virginio Camponeschi, capo di divisione 
Divisione XV» — (P,T.,,r„i- 

-j;egioni-coi;^n:tsi;,,^^^-^ 

i^inesto Capellina, capo di divisione. 

rfnii* ♦ . ^^*^'° speciale 

delle ferrovie e tramvie e degli automobili 

Armando Suarez, clùettore generale. 

J\. N. Vicedirettore generale. 

Ispezioni tecniche, incahichi speciait 

Augusto De Prelto - Giulio sl;«; 

Baldassarre Oo,boni, ispeU^^l^^^ " 

^^Oni^roGeraidi- Umberto CioiiiiX,, 



Direzione generale delle bonifiche. 

Adolfo Ramasso, direttore generale. 

^^oìTl^J^^' ~ Q"«««oni di massima - 
nTlfl :. Consorzi - Concessioni - 
Opeie di Sardegna, del Vesuvio e dell'A<-ro 
Romano ' ■^o'-^ 

Ugo Mastelloni, c^n o di divisione. 

^TT.'!^?'''- ~ (Bonifiche delle tabelle 1» e 
.i» della ]eg;>e 22 marzo l'JuO n.» 19ó _ p^,. 
sonale - Polizia). 

Pier Luigi Sena, capo di divisione. 

Direzione generale delle opere marittime. 

Domenico Abbati, direttore gene, alt. 

N. N. vicedirettore generale. 
Divisione XI». - (Aflari generali ~ Costru- 
zione e sistemazione dei porti - Classifi- 
ficazioni - Consorzi - Concorsi e sussidi 
- Liquidazioni di contributi - Difesa di 
spiagge). 

N. N. capo eli dio'sione. 



DIVISIONE Xyil». _ (Concessione di pubblici 

servizi automobilistici, tranviari e di ni 

vigazione interna). ^ "'^ 

Nicola De Gregorio capo di dinSion^ 

""'rolTet" ''^'''^- ~ •^«"--'-" ^' ^cr- 

N. N., capo di dicisione. 
Divisione XlX^. _ (Costruzioni di ferrovie a 
cura diretta dello Stato). ^eriovlea 

Luigi Bernascone, is^jeUore capo. 

""Tz^r '^'^*' ~ ("^'^^"""^^ tecnica sull-eser- 

Carlo Luigioni, ispettore cupo. 
Divisione XXI^ - (Liquidazione di sovven- 
zioni e sussidi - Contributi nelle spesISi 
sorveglianza governativa). ^ 

N. N., ispettore. 

Consiglio superiore dei Lavori Pubblici. 

Nico'a Coletta, presidente. 
^"Stir ^*' ~ ^^^''''"^** ordinaria e fabbri- 
Alberto Rocco, presidente. 

Ignazio Inglese, presidente. 

^^''TnJ}%~ ^^^'^^^ ^"^■'■^*^ ^ tramvie^ 
Alberto lorn, presidente. 



- 173 - 

S. E. Il Ministro riceve i Senatori e i De- R. E. il Sottosegretario di Stato riceve l Se- 

putati tutti i giorni, triimie il jfioved'i e la d(»- naturi e i Deputati tiitli i giorni e:solusl 1 

meiiica, dalle 11 alle 11. Tutte le altre per- (estivi dalle Halle 12. Tutte le altre persone 

soiie saranno ricevute nel giorni di martedì saianno ricevute nei giorjii di luuedi e (fio* 

e venerdì dalle 10 alle 10'.... ^ed^ dalle 10 alle 11. 



MINISTERO DELLA MARINA 

[BOMA, piazzetta di S.i ut' Antonino ile' Portugheat). 



Giovanni SECCHI, Ministro. — Maroello SOLERI, Sottoset/retario di Stalo. 



Arturo Reslo, s'gretavio g'neruìe. 

Ernesto Burzagll, rapo lìi gihinetto di S. E. il Ministro. 

N. N., aiu'ante di bandiera. 

N. N., aeffretnrio particolare di S, E. il Minist o. 

Emilio Mendic ni, rapo di gab'ti'tto del S.t/oaettrelario di Stato. 

Guglielmo Gazzera, segi-etarin parti olar« del Sot aei/retariu. 



Ufficio delle leggi e dei decreti. Divis. mohilitazione, avanzamento, rafferme e 

disn plinti. 

Fortunato Cuoehlni, pred'tto. 



Nereo Bozzi, rapi) d'nffii io. 



Uffici della marina militare. Diriaiove mov menti e Mr„„/e. 

, , ^ . Kattaele Fiorese, capo di diviaione. 

S'rriz o d^i l-eraonali civli e dec/h tiffari ;;ene- ..... 

^^i; Divisione reejulament), matrirola, aasegni e 

Rie ardo Marcelli, direttore rapo di divi' '"^''''ì^', *"*'I* 

aione n,ari-at„. ^"^^^^^ Vescovini, capo di dinsione. 

Diviaiote affari g nevai i. 

Antonio Edoaido Franca, direttore capo Direzione generale delle costruzioni navali. 

rti dinsiiue. Agostino Carpi, direttore generale. 

Uffldo di eronoiu Ilo e raa.ia. Giuseppe Rota, viredi rettore i/enerale. 

Aitostino Meneghini, rapo d' uflìri». r,- • ■ , . , , . ,. 

* e / -' Divisione tnanufemione del naviglio e se vi. io 

RaoioNERIa Cextralk. — Adolfo Ramadoro. generale. 

IHvisione ragioneria. Domenico Traverso, capo di diviaione. 

Adolfo Ramadoro predetto, rapì di di- Jìirisione nuove costruzioni, 

visione. Gioacchino liusso, capo di divisione. 

Divi-ione re'iaione dei conti. Uffici t ainm'nixtialivo. 

Pietro Acquaronl, cupo di divisione. Maiio Comandù, capo d' nfflrio. 
l'ffl' io speriate per la liqu'dazione dei a.n'i di 

nari requisite e. nde^giate. Direzione generale di artiglieria e armamenti. 

N. N., direttore generale cipo dell'ufficio. 

. . Ernesto Slmion, dirett. generale. 

Jtivisla Marittima. . ^, ,. „ Vittorio Pullino, r.V«./òrt/ore e,«i<.;Y,/«. 

Francesco Roberto Mazzinghi, direttore. y • • 

Divisione artiglieria e armamenti. 

Uff no storico ^ „. ^ • Vittorio Farina, mi»o rf. (i/W.v/Ww. 

(Jiovanni Roncagli, capo dell nffìr o. ^ 

Divisione Torpedini, EletirirUà. 

n. 1 _ 1^ j ■• ..ta^i i: Marco Vlanl, capo di diviaione. 

Direzione generale degli ufficiali ^ 

e del servizio militare e scientifico. Ufficio amministrativo. 

, , , . 1 j „ , Umberto Cariotti, capo d'ufflrio. 

Luigi Arcangeli, direttore iii-n>'rale. •^ h • 

Divisione ufficiali e servizio militare. Direzione generale dei servizi amministrativi. 

Ei.rlco Princivalle, capi dì diviMione. 

Divisione, n 'Piglio e servizio Mri>.ntifico. IJmberto Vigolo. direttore genera'e. 

Curzio Maccaronl, rapo di divisione. ^- ^- ''' •*"•«"'"•«'"«'•« U^ner. 

Ufflrio amministrativi. '^'"'^Z liquidazioni e pagamenti. 

Vincenzo Mosearella, capo d'ufficio. ^' ^ ' «"«P" <*' ^'P'»""". 

lHvisione contralti. 

Direzione generale del Corpo RR. Equipaggi. Achille Barheris, capo di diviaione. 

(I'i;t7.7.a (ola .li Rienzo). Ispettorato generale d'Ar.ig'ieria ed arma- 

Fortun.ito De Grossi, direttore generale. menti. (Piazza ««ila di Kienz»»», 

FortunatoCucchinl.riV<*t/i/« «wreytf^e-u/*-. Ella Plnelìl, ispxttore gen-ra't. 



174 



Ispettorato p«r l'esercizio delle macchine. 

Qiovauiìi De Merich, cupo dell' ispettorato. 
N. N., sut.'o capo dell' i-ipeltorato. 

I» Reparto. — Vittorio Galvani, capo del re- 
parto. 

Il» Reparto. — Renato Leonelli, <apo d^l 
rt porto. 

Ufficio animili is/ra/ivo. 
N. N., capo dell'ufficio. 
Jsp'tt I-rato di .«ctnità. 

Filippo Rho, cupo di-ir ispettorato. 
G. B. Petella, 8utto capo. 

Io Reparto. — N. N., capo del reparto. 

II» Reparto. — Angelo Sappa, capo dtl re- 
parto. 

Ufficio aminiiìi'.tr'it'ro. 
Giovanni Ca. minuti, capo d' tifficio. 

Ispettorato dicornniisfiariato viilitrtre mnritliiì.o. 
Giulio Galante, c.ipo dell'ispettorato. 

Beprtrto sussistenze. 

Carlo Gerbino, capo del reparto. 
Separto vestiario. 

Arturo Silvagni, capo del reparto. 
Eoparto amiiiini-sti ritiro. 

Filippo Martinengo, capo del reparto. 

I-pfttorato del genio m'ditare. 

Pietro Comotti, capo d'ufficio. 

Eeparto tecnico. 

Carlo Barberls, capo del i eparto. 

Reparto amministrativo. 

Giovanni Mossini, cupo del reparto. 

Ispettorato dei fari e del segnalai) ento mai it- 
tiolo. 

Arturo Costantino, ca^o dtlV ispettorato. 
Separto tecnico. 

Aristide Luria, cai o ^^^ reparto. 

lìf parto amiì.inistrativo. 

Alfredo Curcio, cipo del reparto. 

Ispettorato delle Capitanerie di porto. 

Francesco Mazzi nghi. cupo dell'ispettorato. 

Eepurto ternico. 

Pirro Santini, capo del reparto. 

Reparto amniinisti atiro, 

Arturo Consiglio, cupo del riparto. 



Servizio dei personali civili e deijli affa/i gt' 
nei ali. 

Riccardo Marcelli, direttore. 
Div'sionf jifrsonuli cirili. 

Rircaido Marct'lli, predetto, cuiio di di- 
r/.v one. 
Div'.siime affari geiierulì. 

N. N. capo di divisione. 
Vìllio'^ca ip.nini^e. 

Michele Vocino, incaricato. 



Ufficio di Stato Maggiore. 

Paolo Tliaon Di Revel, cupo di >'ta*o M.trr- 
giore. 

Diego Simonotli, scito cupio di Sta o Mag- 
giore. 

Consiglio d' amministrazione e dì disciplina per 
i funziona' i civili dell' amministrazione mu- 
ritthnn. 

Il Ministro, presidente. 
Comitato deg'i Ammiragli. 

S. A. R. Tommaso di Savoia, pnsidenfe. 
Consiglio siiperior'' di Marina. 

Ernesto Presbitero, presidente. 
Comitato per l'esame dei progetti di nari. 

Edgardo Ferrati, presidente. 
Commissione permanente per l'illuminazione e 
il segnalamento delle co^te. 

Gaetano Chiei chia, presidente. 
Comitato talassografico italiano. 

lì Ministro, /^res/tZ^w^e. 
Istituto radiotelegrafico militare. 

Giulio Bertolini, presidente. 
Commissione dei ricorsi per la leva di mare, 

N. N., presidente. 



S. E. il Ministro riceve i Senatori e i De- 
putati tutti i giorni eccetto il Giovedì e la 
Domenica dalle 11 alle 12. 

- S. E. il Sottosegretario di Stato riceve i 
Senatori e i Deputati tutti i giorni dalle 11 
alle 12. 

I Direttori Generali ricevono i Senatori 
e i Deputati tutti i giorni dalle 10 e mezzo 
alle 11 e mezzo. 



SEDUTI CHARLES CHAKTEAUD 



Esigasi il flacone rotondo con involucro giallo 
e l'indirizzo : 54. Rue dea Francs-Bourgeols, PARIS. 



lASSATITO, PDRGATIYO 
DEPORATiyO 

STITICHEZZA 

CONGESTIONE 

EMICRANIA 

BILE 



r 



•^ 175 - 
MINISTERO DELLE POSTE E DEI TELEGRAFI 

(SOMA, via del Seminario), 



Pietro CniMIENTI, Miwsho. — Pasquale MASCIAXTOSIO. SoUoaegr.tario di S.ato. 

Camillo Cantarano, cupo di gahinetl» di S. K. il Ministro. 
N. N.. rapo dì gibinelto di S. K. il Sottosegretario di Staio. 
Francesco La Camera, s>></iftari'> ptirtirolare di S. K. il Minislro. 
N. N., negre'ario partiro'are di S. K. il S •( Of^^retario. 



BlBMOTKCA. 

Emilio Diona, ì>lb i.>;e ario. 

Direzione generale dei segretariato. 
Giuseppe Ci reborio, direi tore ijenfruìe. 

SKarETARIAlO. 

Vito Saracis a. e ipo del ftegret>niiito. 

Divisione I». — (Carriera e disclplii'aì. 
Luigi Venezia, capo di divii>n'. 

Divisione 11», — (Movimento ed appli»-: 
zione). 

N. N., capo didiiis one. 



Divisione ITI». — fPerson:ile subnUeino). 
Giovanni Tavolacciiii, prt detto. 

Divisione IV». — (Ricevitori ed agenti rurali». 

Giovanni Tavo'aci-ini, predetto. 
DivisioNK V». — (Locali — Mobili - Spese 
li' ufficio — Economato). 

Ercole Silva, capo di divisione. 
Divisione VI». — (Servizio d ispezione). 

N. N. 

Direzione generale delie poste. 

Eugenio Dolniatl, dirctt- r-t generale. 

Divisione 1». — (Corrispondenze e commis- 
sioni). 

Giovanni Della Croce, capo di divisione. 
Di^nsioNE II». — (Pacchi). 

Ettore Fontanabona, ff. di capo di dici- 

tioitf. 

Divisio.sk iti». — (Movimento postale). 
Giuseppe Venturi, capo di divisione. 

Divisione IV». — (Trasporti postali sulle fer- 
rovie, sulle acque e sulle vie ordinarie;. 
Vittorio Galliano, cajo di d visione. 



Direzione generale dei telegrafi. 

(l'iazza San Tx-rnanlo, 10 i). 
Ga-pire Diiran, direttore genei alf. 
Divi><inNE I». — iSm-vìzIo dei telecramrai 
ed esercizio amministrativo dejjli Ufficlii. 
Filippo di l'errante, capo di division". 
Divisione II». — (Impianto ed esercizio tec- 
nuo degli l ffici - Kadiotele;.'rafla). 
lie^io Bordoni, cupo di divisione. 

Divisione III». — (Costruzioni telegrafiche e 
telefoniche). 

Oreste ZuocoUni, cap^ di dùiaione. 



Direzione generale dei vaglia e risparmi. 
(Piazza Dante). 

Em.Tnuele Franco, ff. direttore ginéraìe. 
Ufficio speciale d'ispezione. 

Pietro Stettiner, ispettore superiore. 
Divisione I». — (Servizio amministrativo del 
vaglia interni — Titoli di credito - lliscos- 
sioni). 

Cesare Conti, cupo di dirisione. 
Divis, II». — (Contabilità dei vaglia Interni). 

Arturo Augusti, cipo di divisione. 
Divisione III». — (Servizio del vaglia inter- 
nazionali l. 
Guglielmo De Carso, cap'> di dirisione. 
Divisione IV». — (Casse di risparmio. — 
Servizio amministrativo — Economato). 
Alessandro Delle Pere, capo di divisione. 

Divisione V». — (Casse di risparmio — Ser- 
vizio contabile). 

Gaet.ino Bonolis, capo di divixion*. 



Ragioneria centrale. 

(Via in Lucina, 17). 

Romeo Pavesi, capo ragioniere. 

Istituto superiore 

POSTALK telegrafico E TELEFONICO. 

(Viale del «e, 131). 
Giovanni Di Pirro, direttore. 
Girolamo Palazzolo, vice direttore. 

DlREZIONK GENERALE DEI TELEFONI. 

Luigi Salerno, direttore generale rejjente. 
Divisione I». — (Personale). 

Pietro Clpollaro, capo di divisione. 
Divisione II». — (Servizio tecnico). 

Gaetano Marchesi, capo di dirisione. 
Divisione III. — (Servizio amministrativo). 

Antonio Frajese, capo di dirisione. 
Ragioneria. 

Ruggero Toffaloni, capo ragioniere. 

R. E. Il Ministro riceve 1 Senatori e 1 De- 
putati, tutti 1 giorni, meno 11 giovedì e la 
domenica, dalle ore 11 alle l'i, i privati che 
hanno chiesto e ottenuto udienza, nel giorno 
e nell'ora indicati nella lettera d'invito. 

S. E. il Sottosegretario di Stato riceve 
1 Senatori e l Deputati tutti i giorni meno- 
la domenica dalle 11 alle l'i. 

I signori Ispettori «renerali e Centrali ed 
1 signori Capi di divisione ricevono tutti t 
giorni nelle ore d'utUciu. 



- ìli] - 

MINISTERO DELLE TERRE LIBERATE DAL NEMICO 

( Via XX Settembre, 58). 



Cesare NAVA, Minhtro. — Ernesto PIETRIBONI, Sotloneyre urto. 



Antonio Crispo, rapo di gabinetto di S. E. il Minis.'ro. 

Cesare Sigismondi, segretario parfirolare di S!. E. il Ministro, 

Antonio Zaiion, iopo di gabinetto dfl Sottoaegreturio. 

Servizio d'Ispezione. Divisione IV». 

Arcangelo Cirmeni, Antonio Sgadavi, N. N., capo di divisione. 
Emilio Se verini, ispettori. 

Divisione V*. 

Personale e affari generali. Tullio Folli, capo di dicisione. 

Eugenio Cnvallari, capo dì divisione, 

^ Divisione VI». 

Direzione generale dei servizi ammini- n. N., capo di dinsiove. 

STRATIVI. ^ 

Aurelio Sbrocca, dire'tove generale. Dirkzione generale peb i risarcimenti dei 

Divisione I» danni di guerra. 

Pasquale Bonelll, capo di divisione. *^'"«^^° ^^*«'"' direttore generale. 

Divisione II». Divisione VII». 

Narciso Ferragù, capo di dicisiove. ^ ^' «'2"' ^'' cìnuswne. 

Divistone III». Divistole Vili». 

Giovanni Saladino, capo di divisione. N- N., capo di divisione. 

Direzione generale dei servizi tecnici e Ragioneria. 

speciali. Giuseppe Vanninetti, direttore capo di 

Antonio Crispo, direttore generale. ragioheriu incaricato. 



MINISTERO DEL TESORO 

{BOMA, via XX Settembre e via Cernala, palazzo del Ministero delle Finanze). 
Carlo SCHANZER, Ministro. — Bortolo BELOTTI, Sottosegretario di Stato. 

Gabinetto del Min'stro Divisione V». — (Pensioni ordinarie e straor 

e del Sottosegretario di Stato. dinarie civili e militiirii. 

^ , , . T ^ ^ Olimpio Zincone, capo di divisone. 
Giovanni Cigliana, cnj)o gabinetto di S. E. 

'"' SenSildo Carlo s^-gretario partic.iare direzione generale del tesoro. 

di S. E. il Ministro. Carlo Conti Rossini, direttore generale. 

Oglialoro Armando, capo gabinetto del Felice Crespo, ispettore generale. 

Sottosegretario di Stalo. Divisione I». — (Portafoglio). 

Maspes Basilio, segretario particolare del Cirillo Nicola, rapo di divisione. 

Sottosegretario. Divisione II». - (Buoni ordinari, poliennali 

Direzione generale del segretariato. ^ !,Ir"f^ at'?,!!',"'*^;- ^- . ?• 7 •• • 

" *• Antonio Munari, ff. di capo ai divisione. 

Ernesto l^Ielis, direttore generale. Divistone III». - (Entrate proprie del Te- 

Bartoloineo Enrici, ispettore generale. soro). 

Divisione I». - (Affari generali). N. N., di capo di divisione. 

Vittorio Benedetti, rapo di divisione. Divisione IV». — (Ammissione a pagamento 

Divisione II». — (Servizi relativi alle conces- del mandati). ,.,... 

sioni ed ai riscatti delle ferrovie ed agli L">g' Mainardi, capo d, dwis.one. 

Istituti di previdenza). Divisione V». — (Controllo della Tesoreria 

Gino Mancloli, fi', di capo di divisione. centrale). 

^ TTT /TTuc • j. 1 . , . Roberto Bocchi, capo di divisione. 

Divisione III». — (Ufficio dì legislazione e ^ 

statistica'. Divis. VI». — (Ragioneria). 

Angelo De Francesco, ff. di capo di di- l^U'gi Pirovano, capo di diviisinne. 
visione. 

Divisione IV». - (Credito agli impiegati ed Ragioneria generale dello Stato. 

ai salariati dello Stato). Vito De Bellis, ragioniere generale, 

Saverio Romeo, ff. di rapo di divisione. N. N., ispettore generale. 



UiTisroXE I«. — (Affarf generali e per>JonaIe). 
Cesare Mùioica, U^re/t. capo di itiyioneria. 
Divisione II». — (Bilanci). 

N. N., direUiue cupo di ragionerìa, 
DivisioNK III». ~ (Vijj'ilanza sulle coniubilit.i 
delle umiiiiiiisti-aziuni cetitralii. 

(iiuseppe Failla, dirtttme oipo di raffio- 
neriii. 

Tesoreria centrale del Regns. 

Innocente ("arnevale, tenorìere cen rate. 
Giovanni Rossi, controllare cupo. 
Commissione permanente per la viyUanta sulla 
circolazione e xuyli istituti di emissione. 
11 Ministro, presidente. 

Direzione generale del Debito Pubblico. 

Giuseppe Garbazzi, direttore generale. 
Valerico Caputo, ispettore generale. 
Ufflcio affari generali e ufficio di ricevimento 
delle domande. 
Giuseppe Slnibaldi. capo ufficio. 
DIVISIo^E I». — (Operazioni sulle rendite al 
portatore). 

Giovanni Ambroso, direttore '-apo di di- 
visione. 
DivisiONB II». — (Iscrizioni el aUre opera- 
zioni su rendite nominativei. 

Marco BaYoi\\, direttore capo di divisione. 

Divisione III». — (Iscrizioni ed a!tre opera- 
zioni su rendite nominativ*^). 

Daniele Scaini, dirottar'' capo di divisione. 
DivisioNK IV». — (Traslazioni e trainutamentl 
di rendile nominative). 

Antonio Bruni, ctipo di dìp'.tion'. 

Divisione V». — rConversione del'a rendita.) 

Adelchi Tiielli, direttore capo di dirisioiif. 

Divisione VI». — (Conservazione del Gran 

Libro dei consolidati e debiti rcdiinibilii. 

N. N., capo di diit.-^ione. 

Divisione VII». — (R.igionoria e Co.itabilità 
centrali). 

Giuseppe De Flaminii, direttore eipo di 
divisione. 

Divisioni VITI». — (Ragioneria — Pa^jamento 
rendite). 

Francesco Carta Gavino, direttore rapo. 
Ufficio dell' Agente contabile dei tito'i del De- 
bito Pubblico. 

Flmireno Prevogna, agene conlnhile. 
Vffìcio di controUo. 

Luigi Baldini, controllore capo, 
(.'«mmis'-ione di vigilanza sul Debito Pubblico. 

Albeito Cenctllf, Seuaiore. 

Cassa depositi e prestiti e Istituti di previdenza. 

(Viii <i..it... N. ■>). 
Luigi Venosta, umministr itore genfrale. 
Divisione I». — (Affari generali). 

Gaspare Russo, ca^o di divisione. 

Direzione generale della Cassa depositi 

e prestiti. 
Lino Galli, direttore g nera' e. 
Ettore Da Valle, isp -tt' re yen ra'e. 



Divisioni II». — (Deposito. 

Alberto Bertolotti, direttore capo di di- 
vi i*ioii e. 

Divisione III». — (Prestiti ordinari in con- 
tanti). 

Alfredo Viti direttore capo di dicialone. 

Divisione IV». — (Sezione autonoma di cre- 
dito comunale e provinciale). 

Ettore Mo^solin, direttore apo di dici- 
sione. 

Divisione V». — (Ragioneria). 

Felice Gaibazzi, direttore capo di ra- 
gioneria. 

Divisione VI». — fRaglonerla della Sezione 
autonoma di credito comun.ile e provin- 
ciale . 

MargluTito Lovecchlo, direttore capo di 

r tui'ineriu. 



Cessione stipendi e mercedi. 

divisione amministrativa. 

Giovanni Falco, direttore capo divisione. 

Divisioni baqioneria. 

Italico Franoescato, dire'tore capo divi- 

■tione. 

Direzione generale 
degli istituti di previdenza. 

Filippo Rnlnaldi, direttore genoru^e. 
Riciardo Orsi e Tullio Zoppellaii ispet- 
tori generali. 

DivisioNK VII». — (Ulficio tee. lieo'. 

Giuseppe Gianturco, dlrettorr cayodidii i' 
A.o e. 

Divisione Vili». — (Monte pensioni per gli 
insegnanti). 

Ugo Raimondi, dire'tore capo di divisione. 

Divisione IX». — (Cas«-e pensioni pei sanitari). 
Guglielmo Rossi, -irett. capo di dirisOne. 

Divisione X». — (Cassa pensioni pei ssgretarl 
comuna'i e impiegati opere pie). 
Tullio Zoppellari predetto. 

Divisione XI». — (Cassa pensioni por yli nTi- 
ciali giudiziari e per gli impiegati ilei ca- 
tasto e degM aroliivi no'arili). 

Ambrogio Rizzi, di,ett>ie capì di divi- 

si'tW. 

Divisione X:I«. - (Conti individua'i). 

Carlo Tessandoli, direitre cupo di diri- 
siane. 

Divisione XIII». — (Rag oneria degli Ist. di 
Previdenza». 

Umberto Cantìi, direttore cipo didivinixii^. 



Avvocatura erariale. 

Giovanni Villa, arv tcato cariale yeuernle. 
Frani esfo Lo Bianco, vice aivoc;to era' 
riale yenei ale. 



12 



-^ 178 - 



S. E. il Ministro riceve tutti 1 giorni nelle 
ore d'ufficio, cosi pure S. E. il Sulibsegreta- 
rio di Stato. 

Commissìiine parlami ntave di viglhima sulla 
cassa Jfposili. 

Ulderico Levi, sedatore. p<es'de»le, 

Conslylio permanente di untininistia.i me deUa 



Ciissa depositi e p esfiìi é degli istituti di pj-e 
lidenta. 
Luigi Venostn, pre-siiien'^. 

Cnnimissioìie permanetite per l'esame dei bilanci 
tecnici e le jn-oposle ìei/islatire risf/iiardanti 
gli istituti di pi evidenza (imministmti dilla 
Cassa di^positi e prestiti. 
Vito Volterra, senatore, presidente. 



CONSIGLIO DI STATO 

{lìOMA, piazza Capodìferro, palazzo Spada). 

Raffaeln PERLA, presidente. — Pietro CAGNI, segretario genera''*. 



Bezione I*. — (Aifari dei ministeri dell'In- 
terno, dell'Istruzione, delle Posie e dei Te- 
legrafia 

Augusto Cluffelli, presiden'e. 

Sezione II*. — (Affari dei ministeri di Grazia 
e Giustizia, dei Lavori Pubblici, degli Ai- 
fari Esteri, delle Colonie e dei Trasporti 
marittimi e ferroviari). 
Pietro Bertarelli, presidente. • 



Sezione III». — (Affari dei ministeri delle Fi- 
nanze, del Tesoro, dell'Agricoltura e <ttM- 
r industria. Commercio e Lavoro, delia 
Guerra, della Marina e deirAs.s:steuza mi- 
litare). 

Carlo Schan er, presidente. 
Sezione IV». G iiris azionale. 

Carlo Sandrelli, presidente. 
Sezione V*. Giurisdiziutia'e. 

Gabriele Pinoherle, presidente. 



CORTE DEI CONTI 

(ROMA, via Pas/rengo, palazzo del Ministero delle Finanze). 



Paolo Bernardi, presidente — Fei'erieo Durante, prò tiratore g'-neral". 
Pietro Viamin, vice procur itore generale — Arturo (ìiacì segretario gener le. 



Sezione I». — (Riscontro degli atti ripguar- 
danti i ministeri dfl Tesoro, delle Finanze, 
dell'Interno, degli E-steri, delle Colonie, di 
Grazia e Giustizia (e Fondo per il Culto ed 
Economati dei benelìci vacanti I, dei Lavori 
Pubblici, Trasporti marittimi e ferroviari, 
Approvvigionamenti e consumi. Bilancio 
attivo; Vigilanza sulle entrate: Debito Pub- 
blico; Casse Depositi : Istituti di Previden- 
za; Contabilità di portafoglio; Fondo per 
l'emigi-azione: Buoni del tesoro; Officina 
carte valori; Cassa speciale pei biglietti 
a debito de lo Stato; Spese fisse e debito 
vitalizio — Ferrovie di Stito, Servizi iu- 
terni ed Economatol. 

Paolo Bernardi, presidente. 

Gustavo Balsami), segretatiu. 

Sezione II». — (Riscontro dogli atti ris<.'uar- 
danti i ministeri della Guerra, della Mari- 
na, della Istruzione pubblica, dell'Agricol- 
tura. dell'Industria, Commercio o Lavoro 
e delle Posto — Magazzini distato). 

Antonino Armelsasso, presiden'e. 

Arturo Coppi, segretario. 

Sezione III». — (Revisione definitiva e giudi- 
zio dei conti dei contabili dello Stato — 
Giudizi speciali e di responsabilità dei pub- 
blici funzionari — Ricorsi in appello dalle 
decisioni dei consigli di prefettura in ma- 



teria di conti comunali e di conti della 
Opere Pie — Giudizio sui conti dei teso- 
rieri provinciali e sulle respon.sabilità de- 
gli amministratori delle Provincie — Conti 
del R. Polite<!iiico di Torino — Esame e 
visto di decreti relativi all' accettazione e 
svincolo delle cauzioni dei contabili dello 
Stato). 

Domenico Le Pera, prrs'd^nte. 

Savino Maghelli, segret'^t.i-iu. 

Sezione IV». — (Esame e visto di tutti i de- 
creti reali e ministeriali di collocamento 



a riposo, dispensa dal servizio e destitu- 
zione dall'impiego — Liriuidazione delle 



zione dall'impiego — Liriuidazione delle 
pensioni e delle indennità per una volta 



tanto). 

Rostagno, presidente 



'Fortunato ^.v,.^,-..^...-, j>,. >-..... ^ 
Francesco Drago, segretario. 



(Ifìhinelto di S. E. il Fresidente. 

Fabio Pedoja, atpo di divisione, capo del 
'ja'jinelto. 

Uffici della Corte dei Conti. 

Fegretariato generale. — (Personale della Cor- 
te dei Conti — Affari riservati e d'ox-dme ge- 
nerale — Corrispondenza ufficiale — Cor- 
rispondenza telegrutiea — Apertura della 



I i. 



corrispondenza - Protocollo gen^^rale — 
Copisteria - Segreteria della 1» Stv.ioiie 
della Ctjìie — Funzioni di ram-olleria •giu- 
diziaria davanti le Sezioni riunito della 
t^jjite — Archivio (J.ii; mie — Biblioteca - 
Doppio dei <T. Libro — K<>onoma'o). 
Federico Dui ante, He^/mtario ij^neru'.e. 

DivisTONK I». — (Conti dello Stato, dei C'o- 
niUMi e dello Opere Pie - (^onti proviti- 
oiali - Funzioni di cancelleria in atfari co i- 
tenziosi contabili presso la 111» Sezione 
della Corte). 

Savino Maghelli, enpo ui ilivisioue. 

DivisioNK II». — (Pensioni civili — Soj,'rete- 
ria della IV» Sezione). 
Francesco Drago, capo di dicìsione. 

Divisione III». — (Pensioni militari e per- 
sonale a.ssunilato). 

Kugenio Toiracca, capo di divisione. 

Divisione IV». — (Riscontro degli atti df^i 
Ministeri degli Esteri, delle Colonie e del 
Corninis<ariato d' emigrazione). 
Cosare Nati, capo di divinione. 

Divisione V». - (Riscontro degli atti del Mi- 
nistero dell'Interno e del Ministero degli 
Approvvigionamenti e Consumi). 
Ari.-tide Lescn, rapo di divin 0'i-\ 
Divisione VI». — (Riscontro degli atti del 
Ministero di Grazia e Giustiziai. 
Vincenzo (iraiiata, capo di divisione. 

Divisione VII». — (Riscontro degli atti del 
Fondo Culto e degli Kcouoniati dei lìenelìci 
vacantii. 

Savio Giorgio, capo di dieininne. 

Divisione Vili». — (Riscontro degli atti del 
Ministero delle Finanze). 

Gaetano Tagliameiito, rniìo di divisione. 

Divisione IX». — (Riscontro degli atti del 
Ministero del Tesoro e del Ministero del- 
l'Assistenza niiLtare e delle Pensioni di 
guerra). 
Federico Fainl, cupo di divisìotip. 

Divistone X». — (Riscontro degli atti del M\- 
nfstero della (ruerra. Armi e Munizioni). 
Ernesto Tavassi, cupo di divisione. 



Divisione XI». — (Riscontro do^ll nttl dol 
Ministero della Maiinai. 

Francesco Caputi, cupo dì divisione. 

Divisione XII». — (Riscontro deg'i atti del 
Ministero dell'Istruzione Pnl)l)lica,). 
Arturo Coppi, capo di divisione. 

Divisione XI lì». — (Riscontro degli atti del 
Ministero dei Lavori Pubblici e del Mini- 
stero dei Trasporti maiittiini e terroviari;. 
N. N., rai-o di dirsi'tne. 

Divisione XIV». — (lliscontro degli atti del 
Ministeri per l'Agricoltura, pel Commeiolo, 
Industria e Lavoro). 

Roberto Caputi, cajyo di divisione. 

Divisione XV». — (Riscontro dogli atti del 
Ministero delle Poste, dei Telegrafi e del 
Telefoni). 

Vittorio Targionl, rapo di divisione. 

DiivisioNE XVI». — (Riscontro e cont'ablUtÀ 
delle Spese fisse e del Debito viralizlo). 
Vincenzo Caiani, capo di divisione. 

Divisione XVI» ^iX — (Rincontro del paga 
menti delle pensioni privilegiate di guerra). 
Salvatore Altainura, capo di div-sione. 

Divisione XVII». — (Magazzini dello Stato). 
N. N., capo di divisione. 

*' Ufpi'io di rificon/rfl presso la Diresione General f 
del Debito J'nl/Olico. 

Angelo Cialente, refe, e, id rio, direttore 
cupo d' ufficio. 

Ufficio di riscontro presso la Cassa D>'posi'.i < 
l" restiti. 

N. N., direttore superiore. 

U/fìrlo di riscontro pressa hi Dìre:ione ijene- 
rale deyli Istituti di frrv dem<t. 
Arturo Pelosi, direttore superiore. 

UfJìi:io di risiumtro presso la Direzione ij'-ne- 
ra e dfUe Ferrovie di Sfato. 
Giovanni Vaglicco, direttore supt-riorf. 

(J/fìcio di delecfazione presso lu Cissu spfciil* 
del Tfsoro in Hoina. 

Woltan^'o Porena, delegtto. 



(Stampalo il 30 settembre 1919). 



I 



#€!WlSaiABELlA 



GerarcKia cattolica. 

Arcivescovi, Vescovi Abati e Prelati delle Sedi Residenziali italiane. {♦) 



PIEMONTE E LIGURIA 

hiim. f^of/g. — Vesc. Luni-Sarzana (Unito 
oon Bi'ugnatoi. 
Genova. -J»/«/r. — Tomma'^oPio, Bogs;ianic<rd. 
StifJ'r. Albeiijira — Angelo C:im!»ia-!o. 
Bobbio — Pietro Calchi Novati. 
Brugnato — (Giovanni Carli. 
Chiavari — Amedeo Casabona. 
Savona e Xovi — Giuseppe Scatti. 
Tortona — Simon Pietro Grassi. 
Veatimiglia — Ambrogio Daft'ra. 
Torino. - Me r. — Agostino Richelmy, card, 
Sufl'v. Acqui — Disma Marchese. 
Alba — Giuseppe Francesco Re. 

Aosta — 

Asti — Luigi Spandre. 
Cuneo — Gabriele Natale Moriondo 0. P. 
Fossano — Quiii-o Travaini. 
Ivrea — Matteo Filipello. 
Mondovì — Giovanni Battista Ressia. 
Pinerolo — G. B. Rossi. 
Saluzzo — Giovanni Oberti, S. P. 
Busa — Giuseppe Castelli. 
Vercelli. - Meir. — Giovanni Gamberoni. 
Suffr. Alessandria della Paglia — Giosuè 
Signori. 
Biella — Giovanni Garigliano. 
Casale — Albino Pella. 
Novara — Giuseppe Gamba. 
Vigevano — Pietro Berruti. 



LOMBARDIA E VENETO 

Imm. Sof/g. - Arciv. Udine — Antonio Ana- 
stasio Rossi. 
Milano. - Me'r. — Andrea Ferrari, card. 
Suft'r. Ber , 'amo — Luigi Marelli. 
Brescia — Giacinto Gaggia. 
Como — Alfonso Archi. 
Crema — Dalmazio Minoretti. 
Cremona — Giovanni Cazzani, 
Lodi — Pi.^tro Zanolini. 
Mantova — Paolo Origo, 
Pavia — Francesco Ciceri, 
Venezia {Patriar,a'o\ - Metr. — Pietro La- 
fon tai ne, C(ird. 
Suffr. Adria — Anselmo Rizzi, 
iielluno e Feltre — Giosuè Cattarossi. 
Ceneda — Eugenio Beccegato. 



Chioggia - 

Concordia — Luigi Paulini. 

Padova — Luigi Pelizzo. 

Treviso — Andrea Giacinto L'on.'hln, 

M. Cap. 
Verona - Bartolomeo Bacilieri, card. 
Vicenza — Ferdinando Rodolti. 



ANTICHI STATI DELLA CHIESA 



Imm. Sogg. - Auciv. Ancona ed Umana ~ 
(liovan Batt. Ricci. 

Camerino — Ettore Fronzi. 

Ferrara e Coniacchio — 

Perugia - D. Beda G. Cardinale O. S. B. 

Spoleto - Pietrj Pacifici, CG. RR. S. 
Vesc. Acquapendente — Gisleno Veneri. 

Alatri — Antonio Torrini. 

Amelia — Francesco M. Berti M. G. 

Anagni — Silvio (ìasperini. 

Ascoli Piceno — Apollonio Maggio. 

Assisi — Ambrogio Luddi O. P. 

Bagnorea — Ludovico Antomelli, O. F,M. 

Città di Castello — Carlo Liviero. 

Città della Pieve — Giuseppe Angelucci. 

Civita Castellana, Orte e Gallese — Gia- 
como Ghezzi, O. F. M. 

Corneto e Civitavecchia — Luca Piergio. 
vanni. 

Fabriano e Matelica — Andrea Cassulo. 

Fano — Giustino Sanchini. 

Ferentino — Domenico Bianconi. 

Foligno — Stefano Corbini. 

Gubbio - C trio T.vcL-etti. 

Jesi — Giuseppe Gandolft. 

Montetìascone — Giovanni Rosi. 

Narni e Terni — Francesco Moretti. 

Nocera — Nicola Cola. 

Norcia — Vincenzo Migliarelli. 

Orvieto — Salvatore Frattocchi. 

Osimo e Cingoli — Pacifico Fiorani. 

Poggio Mirteto — Luigi Ferretti. 

Recanati e Loreto — Alfonso Andreoli. 

Rieti — Francesco Sidoli. 

Segni — Angelo Filippo Sin ba'di. 

Sutri e Nepi — Luigi Olivares d. S. d. V. 
D. B. 

Terracina, Sezze e Piperno — Domenico 
Ambrosi. 



(*) Imm. Sogg. Sedi immediatamente soggette alla Santa Sede. — Metr. Sede arcivesco- 
vile metropolitana. — Suffr. Sedi vescovili suffraganee alla metropolitana inimediatamente 
precedente. — Ardo. Arcivescovato. — Ves^\ Vescovato. — VreK Prelatura iiitUius. — Ahaz. 
Aba/.ia nnlius. 



Le famose pillole purgative, secolare specialità della Antica Far- 
macia " Santa Fosca „ di Venezia, sono insuperabili per rego- 
larizzare le funzioni del corpo. Eviterete dei malanni! Badate che ogni 
pillola originale porti scritto: PIL. S. FOSCA. 

Esigere la firma: F£,R.DINANDO PONCI 



181 - 



TlToU — Luigi Soarano. 

Todi — Lulpi Zatìnraiii. 

Treja — (Sotto l'amni. perp. di Camerino). 

Veroli - Lniffi Fantoz/i C. P. S. 

Viteibo Tosi;anellii — Kmidio Trenta. 

FAbaz. — 8. Martino al Monte Cimino (Ko- 

ma) — Mon. Antonio Domenico Ivossi. 

8. Paolo fuori le mura (Koina) — P. Ab. 
Ildefonso Schuster O. 8. D. 

88. Vincenzo ed Anastuslo al'e tre fon- 
tane (Roma) — Andrea Caron, arciv. 
tit. di Caloedonia, Anim. Apost. 

Subiaco (Rotnai — P. Ab. D. Simoiie Lo- 
renzo Salvi, O. S.B. 

Bologna. - Mer. — Giorsio Gusmini, card. 
Siiffr. Faenza - Vincenzo Bacchi. 

Imola — Paolino Giov. Tnbioli, M. Cap. 

Permo. - Mfh. — Carlo Castelli. 

Suffr. Macerata e Tolentino — 

Montalto — Luijji Ferro. 
Ripatransone — Luigi Boschi. 
San Severino — Adamo Borpthini, 

Ravenna e Cervia. - Mer. — Pa^iiuale Mor- 
gaiiti. 
Siiffr. Bcrtinoro — Federico Polloni. 
Cesena — Fabio Bordini. 
Forlì — Raimondo Jaflel. 
Rimini — Vincenzo Scozzoli. 
Sarsina — Amlirojjio Riccardi. 

Urbino. - ifefr. — Giacomo Ghio. 
Huffr. 8. Angelo in Vado e Urbania. — Lui;,'! 
Giacomo Baccini, M. Cap. 
Cagli e Pergola - Augusto Ciir'. 
Fossombrone — Pasquale Righetti. 
Montefeltro — Raffaele Sunti. 
Pesaro — Bonaventura Porti. 
Senigallia — Tito Maria Cucchi. 

TOSCANA ED EMILIA 

Imm. Sofjg. - Arciv. Lucca — .\rturo Marchi. 
Vk.sc. Arezzo — 

Borgo 8. Donnino — Giuseppe Fablirucci. 

Cortona — Michele Baldetti. 

Montalcino — Alfredo del Tomba. 

Montepulciano — Giuseppe Batignaiii. 

Parma — Guido M.» Conforti. 

Piacenza — Giovanni M.» Peilizzari. 

Firenze. - Me r. — Alfonso M. MistraMgelo, 
S. P., c>,r,i. 
Suft'r. Bor^o ?). Sepolcro. — Pompeo (ihezzi. 
Colle di Val d'Elsa — Massimiliano No- 
velli. 
Fiesole - Gioacchino Fossa. 
8. Miniato - Carlo Falcini. 
Modigliana — Rngi;ero Bovelli. 
Pistoia e Prato — Gabriele Vettori. 

Modena e Abazia di Nonantola. - McU: — Na- 
tale Bruni. 
Suffr. Carpi — .\ndrea Righetti. 
Guastalla — Agostino Cattaneo. 
Massa di Carrara Giuseppe Bertazzoni. 
Reggio — Eduardo Brettoni. 

Pisa.- .Metr. - Pietro Maffi, ,-rn:i. 
Suffr. Livorno — Sabatino Giani. 
Pescia — Angelo Simone; ti. 
Pontremoll — Angolo Fiorini, M. Cap. 
Volterra — Emanuele Alii^aone. 



Siena. - Mf.'t'. — Prospero Scaccia. 
ISufl'r. Chiusi e Pieiiza - (Giuseppe Conti. 
Grosseto — Ulisse Bascherini. 
Massa-Marittima — (». B. Boracchia. 
Sovana-Pitigliano — Hic<-ardo Ca»leii. 
AuAZ. — Monte ()li\el(» maggiore -Sioi al - 
P. Ab. D. Mauro M. Paodi, O.S. B. 



PROVINCIE NAPOLETANE 

Imm. Soff,f. - Arciv. Amalfi — Ei colano Ma- 
rini." 

Aquila — Adjlfo Turchi. 

Cosenza — Tommaso Tiussoni. 

Gaeta — Francesco Nlola. 

Lungro (per gì' italo-greci di Calabria) — 
Giovanni Mele. 

Rossatio — Giovanni Scotti. 
Vtsc. .\quino — .\ntonio Jannotta. 

Pontecorvo e Sora (Antichi domini della 
S. Sede) - Antonio Jannotta. 

Aversa — Settimio Caracciolo di Torchia- 
rolo. 

Cava e Sarno — Luigi Lavitrano. 

Foggia - Salvatore Bella. 

Gravina e Montepeloso — Nicola Zima- 
rino. 

8. Marco e Bisignano — Salvatore Scanu. 

Marsi (Sede in Pescina) — Marcello Pio 
Bagnoli U. C. D. 

Melfi e Rapolla — Alberto Costa. 

Mileto - Giuseppe Morablto. 

Molletta, Terlizzi e Giovinazzo — Gio- 
vanni Iacono. 

Monopoli — Nicola Monterisi. 

Nardo — Nicola Giannattasio. 

Penne e Atri — Carlo Penza. 

Teramo — Alessandro Beniamino Zaneo- 
chia Ginnetti, O. C. D. 

Trivento — Antonio Lega. 

Troia — Fortunato Farina. 

Valva e Sulmona — Nicola Jezzoni. 
PuEL.— Altamnra ed Acquaviva delle Fonti 
(Bari) - Adolfo Verrieiiti, vesc. tit. di 
Calinda. 
Abaz. — Montecassino (Case:ta). — P. Ab. 
D. Gregorio Diamare O. S. B. 

Montevergiue (Avellino) — P. Ab. D. Ra- 
miro Marcone, O.S. B. 

SS."»» Trinità della Cava del Tirreni — 
P.Ab 

Acerenza e Matera. - Mnir. — Anselmo Pecoi 
O. S. B. 
Suffr. .Vnglona Tursi — Giovanni Pulvireutl. 
Potenza e Marsico Nuovo. — Roberto 

Achille Razzoli, O. F. M. 
Tricarico — Giovanni Fiorentino. 
Venosa — Angelo tetrclli. 

Bari. - Metr. — Giulio Vaccaio. 

Suffr. Conversano — Domenico Lancellotti. 
Ruvo e Bitonto — Pasquale Berardl. 

Benevento (Antichi stati della Chiesa) - Metr. 
Alessio Ascalesi. cani. 
Suffr. Sant'Agata dei Goti - Giuseppe de 
Nardis. 
Alife - Feli.e del Sordo. 
Ariano — Giuseppe liOtacona 
Ascoli Satriauo e Ct)riKuol* — Qiorannt 
Sodo. 



182 



Avellino — Giuseppe Padula. 
Bojano — Alberto Komita, 
Bovino — Uberi o M» Fiodo. 
Larino — Antonio Lippolis. 

Lucerà — 

S. Severo — Gaetano Pizzi. 

Telese e Cerreto Sannita — Giuseppe 

Signore. 
Termoli — Rocco Caliandro. 

Brindisi ed Ostuni. - M.-tr. — Tommaso Va- 
leri, (). F. M. 

Capila. - Mcir. — (ieiinaro Cosenza. 
Suffr. Caia/.zo — Luigi Ermini. 
Calvi e Teano — Calogero Licata. 
Caserta — Mario Palladino. 
Isernia e Venafro — Nicola Rotoli, O F.M. 
Sessa Aurunca — Fortunato De Santa. 

Cllleti e Vasto. - Meir. — Nicola Monterisi. 



Carmine Cesa- 



Conza e Campagna. - M<;tì 

rano, C. SS. R. 

Suffr, Sant'An^'elo dei Lombardi e Bisaccia 
— Giulio Tommasi. 
Laoedonia — Francesco Mafl'ei. 
Muro — ^■incenzo Scarlat-a. 

Lanciano e Ortona. - J\Je/r. — Nicola Picci- 
rilli. 

Manfredonia e Viesti. - Metr. — Pasquale Ga- 
gliardi. 

Napoli, -Mi'.tv. Hiuseppo l'risco, card. 

Michele Ze/zii di Zappoiieta, Arciv. t't. 
di A n eira, comliiiUìre con saccfissione. 
Suffr. Acerra — Franeesco de Pietro. 
Ischia — Pasquale l«a;:osr:i. 
Nola — Agnello RenzuUu. 
Pozzuoli — 

Otranto. - i)/«^r. - Carmelo Patinò. 
iSuffi: Gallipoli — Gaetano Muller. 
Lecce — Gomiaro Traina. 
Ilgento — Luigi Pugliese. 

Reggio Calabria. - 3iefr. -- Rinaldo Camillo 
Rousset, O. CD. 
St(f}'y. Bova — Paolo Albera. 
Cassano all'Ionio — Giuseppe Rovctta. 

Catanzaro — 

Cotrone — Saturnino Peri. 
Gerace — Giorgio Deliio. 
Nicastro — Eugenio Giambro. 
Oppido — Domenico Scopelliti. 
Nicotera e 'L'ropea — Giuseppe Leo. 
Squillace — (Giovanni Elli. 

Salerno e Acerno. - Mefr. — D. Carlo Gregorio 
(irasso, O. S. li. 
Capaccin-Yallo — Francesco Cammarota. 
Diano e Tcguiano — Oronzo Caldarola. 
Nocera dei Pagani — Giuseppe Romeo. 

Nusco — 

Policastro — Giovanni Vescia. 



Severina (Santa). ■ Mrtr. Carmelo Pujia. 

Sn/f'r. Canati — Giusej)pe Caruso. 
Sorrento. - Metr. — Paolo lacuzio. 

6u/fr. Castellammare di S:;abia — Michele 
de Jorio. 

Taranto. - Metr. — Orazio Mazzolla. 
Suffr. Castel laneta — Agostino Laera. 
Oria — Antonio di Tommaso. 

Trani e Barletta. - Metr. — 

Suffr. Ajidria -x- Eugenio Tosi. 
Biscoglie — Amministratore perpetuo, 
P arcivescovo di Trani. 



SICILIA 

Lnni. Soi/i/. - Arciv. Catania. — Giuseppe 

Fraucica Nava di Bontifè, i-ord. 
Vesc. Acireale — GB. Arista Vigo, C. O. 

Messina. - Metr. — Littorio d'Arrigo Ramon- 
dini. 
Suffr. Lipari — Angelo Paina. 

Nicosia — Agostino Felice Addeo, O.E.S.A. 
Patti — Ferdinando Fiandaca. 
Pkki.. — S. Lucia del Mela (Messina) — 
L' arciv. di Messina, Amm. Apo.st. 

Monreale. - Metr. — Antonio Augusto Intreo- 
cialagli, O. C. D. 

Saffi-. Caltanissetta - 

Girgenti — Bartolomeo Lagumina. 
Palermo. - M.'h-. — Alessandro Lualdi, rMrd. 
Suffr. Cefali! — Anselmo Evangelista San- 
sone, o. F. :\[. 
Mazzara — Nicola Audino. 
Trapani — Fj-ancesco M.* Raiti, O. 0. 0. 
Siracusa. - Metr. — Luigi Bigna'ui. 

Saffr. Caltagirone — Damaso Pio J)e Bono. 
Noto — Giuseppe Vizzini. 
Piazza Armerina — :\Iario Sturzo. 



SARDEGNA 

Cagliari. - Metr. — Francesco Rossi, 
Suffr. Galtelli-Nuoro — Luci Canepa. 
Iglesias — Giuseppe Dallepiane. 
Ogliastra — Emanuele Virgilio. 

Oristano. - Metr. — Ernesto Piovella. 
Suffr. Ales e Terralba — Frane. Emma- 
nuelli. 

Sassari. - Mer. — Cleto Cassani. 

Suffr. Alghero — Francesco d'Errico, 
xlmpurias e Tempio — Giovanni M.» San- 

jia, O. M. C. 
Busa — Giambattista Vinati. 
Ozieri — Francesco J'ranco. 



{Stampato il 15 ottobre 191!)). 




Iniezione contro blenorragie croniche o re- 
centi. Non produce restringimenti uretrali. Di 
grato profumo, non lorda. — Fremiate labo- 
ratorio G. BELLUZZI, B01.0GNA : Fabbrica 
Litiosina e Pastiglie Marchesini, ' 



— 183 — 

Amministrazione locale* 

Prefetti delle Provincie e Sindaci delle Città 
capoluoghi di Provincia. 



I 



PROVINCIA 



Alessandria. , 
Ancona .... 
Aquila . . 
Arezzo . . 
Ascoli Piceno . 
Avellino . . . 

Bari 

Belluno . . . 
Benevento . . 
Bergamo . . . 
Bologna . . . 
Brescia. . . . 
Cagliari. . . . 
OaUanlssetta . 
Campobasso . 
Ca>erta. . . . 
Catania . . 
CaUiiiz;<ro . . 
Chieti .... 
Como. ... 
Cosenza . . . 
Cremona . . . 
Cuneo .... 
Ferrara. . . . 
Firenze. . . . 
Foggia .... 

Forlj 

Genova .... 
Girgenti . . . 
Grosseto . . . 
Lecce .... 
Livorno . . 
Lucca .... 
Macerata . . 
Mantova . 
ITassa .... 
Messina. . . . 
Milano .... 
Modena . . . 
Napoli .... 
Novara .... 
Padova .... 
Palermo . . . 
Parma .... 

Pavi.T 

Perugia . . . 
Pesato .... 
Piacenza . . . 

Pi.sa 

Porto ^laurizio 
Potenza . . . 
Ravenna . . . 



NOME K COGNOMK 
DEL PIIKFETTO 



Michele Darboslo 

.agostino D'Adamo 

Renato Caverl 

Alberto (ìiannonl 

(t, U. Massara 

Pietro Fri^jerio 

Alfredo Ferrara 

Felici Orctilia di H Stefano 

Nicola Do Bernardi nis 

Oreste Scamoni 

Gennaio Bladier 

Antonio Argenti 

Celidonio Errante 

Giuseppe Guadagnino 

Enrico Santangeìo 

Lorenzo Valle 

Saverio Bonomo 

Pietro Carpani 

Paolo D'ancora 

Secondo Dezza 

Eugenio De Carlo 

Mauro Michele Bortone 

Alessio Fnitteri di Ca^iti^jlioue 

Orazio Giuffrida 

Camillo De Fabritiis 

Sante Franzè 

Francesco Carandini 

Cesare l'oggi 

Ferdinando Nannetti 

>Moola Bellini 

Alionso Limongelli 

Giovanni (iasporini 

Biccardo Lualdi 

Bonaventura Oraziani 

Giovanni Gazzaroli 

Enrico Palmieri 

Gaetano Garglulo 

Angelo Pesce 

Francesco (Jay 

Diodato Sansone 

Carlo Olivieri 

odoardo Verdinois 

(ìaotano Crivellari 

Costantino Pacchi.irottl 

Roberto Berti 

Michele Spirito 

Alfredo Gollredo 

Vittorio Serra Caracciolo 

Vittorio Bardesono di Rigras 

Adolfo Cotta 

Giuseppe Visconti 

Corrado Bonfanti Linares 



NO.ME E COC.NOMF. 
DKL SINDACO DEL. CAfOLl'OOO 



Ernesto Pistola 

Alfredo Felici 

Vincenzo Speranza 

Camillo Lelli 

Ginscpjie De Marzi 

Aster Vetroni 

Giuseppe Bottalico 

Bartolo Dccoltana 

Gennaro Valeriane 

Sebastiano Filioll 

Francesco Za nardi 

Dominatore Maineltl 

N. N. 

Giovanni Ayala 

Gaetano Faniicoli 

Vincenzo Cappicllo 

.\ntonio Sapuppo 

Errico De Seta 

Federico Durinl 

Mariano Rosati 

N. N. 

Attilio Botti 

Luigi Fresia 

Ettore Magni 

X. N. 

Rafl'aele Vaccarella 

Giuseppe Bellini 

N. N. 

N. N. 

Egidio Bnichl 

N. N. 

Rosolino Orlando 

Mas.simo Del Carlo 

N. N. 

Arnaldo Cerato 

N. N. 

Antonino Martino 

Emilio Caldara 

Gius. Gambigliani Zoccoli 

N. N. 

Giuseppe Bonfantinl 

Leopoldo Ferri 

Salvatore Tagliavia 

Erminio Olivieri 

Eteode Lorini 

Luciano Valentini 

.\ngelo Recchl 

Enrico Ranza 

Vittorio Frascani 

Filippo Airenti 

Michele Marino 

Fortunato Buzzi 



Preferite ovunque e sempre 
flft la Crema per Calzature 

Soc. An. Italiana. — Capitale L. 3,000,000. 

• • MILANO - Via Trivulzio, 18 - MILANO • 



LION NOIB 



Reggio Calabi- 
Reggio Emilia 
Roma. ... 

Rovigo . . . , 

Salerno. . , , 
Sassari ... 

Siena. . . . , 

Sii'acusa . . , 

Sondno. . . , 

Teramo. . . , 

Torino . . ; , 

Ti'apani . . . 

Treviso. . . , 

Udine . . . . 

Venezia. , . , 

Verona . . , , 
Vicenza. . . 



l&^i 



NOME E COONOMK 
BEL PUKFETTO 

Igino CoHari 

Abdenago lionil)urini 

Riccardo ZoccoletU 

Idelfoiiso Lazazzora 

Federico CLatelain 

Antonio Banigno 

Emilio D'Eufemia 

Bartolomeo Andreoli 

Umberto Rossi 

Giuseiipe Fenari di Caporciano 

Paolin.o Tadflei 

RatTaele lloi-co 

Ernesto Vitetti 

Giuseppe Masi 

Vjncenzo Pericoli 

Federigo Marino 

Rinaldo De Pieri 



NOME E CX)r,NOME 
DEL SINDACO DEL CAPOLTTOOO 

Pasquale Andiloro 

N. N. 

Adolfo Apolloni 

Ugo Maiieo 

Francesco Quagliarello 

N. N. 

Eman. D' Elci-Paiinoccbioschi 

Alessandro Specchi 

Antonio Longoni 

Lviigi Paris 

Secondo Frola 

Eugenio Scio 

Agostino Rattistel 

Domenico Pe(ùle 

Filippo Grimaui 

Tullio Zanella 

Licino Muzaui 



{S'amputo il 20 settembre 191S). 



Camere di Commercio. 

Camere di Commercio ed Arti delle Città capoluoghi di Provincia. 













PRESIDENTE 






DI COMMERCIO 




DI COMMERCIO 




Alessandria . . . 


Virgilio De Mattei 


Lucca 


N. N. 


Ancona 


Giambattista Miliani 


Macerata . . . . 


Vittorio Bianchini 


Aquila 


Virginio De M^rtinis 


Mantova . . . . 


Alessandro Barioli 


Arezzo 


Francesco Nenci 


Messina 


Silvestro Pulejo 


Ascoli Piceno . . 


Francesco Luigi Merli 


Milano 


Angelo Salmoiraghi 


Avellino . . . . 


Modesti no Romiignoli 


Modena 


Fermo Corni 


Bari 


Antonio De Tullio 


Napoli 


N. N. 


Belluno 


N.N. 


Novara 


Giuseppe Rossi 


Benevento . . . 


Vincenzo Alberti 


Padova 


Romeo Mion 


Bergamo .... 


Alessandro Tacchi 


Palermo . . . . 


Emanuele Graziano 


Bologna . . . . 


Giuseppe Franchi 


Parma 


Giuseppe Miintovaui 


Brescia 


Luigi Rossi 


Pavia 


Angelo Lanzoni 


Cagliari 


Benvenuto Pernis 


Pesaro 


Teodoro Spongia 


Caltanissetta . . 


Angelo Amato 


Piacenza . . . . 


Leonardo Rizzi 


Campobasso . . 


N. N. 


Pisa 


Vittorio Supino 


Carrara 


Alessandro Gioigini 


Porto Maurizio . 


N.N. 


Caserta 


Ernesto Bernasconi 


Potenza 


Giovanni Janora 


Catania 


Concetto Fichera 


Ravenna . . . . 


Roberto Gnlmanelli 


Catanzaro . . . 


Luigi Bianchi 


Reggio Calabria. 


Antonio Vilardi 


Chiavenna . . . 


Carlo De Giacomi 


Reggio Emilia. . 


Giacomo Namlas 


Chieti 


Camillo Ramondo 


Rimini 


Camilo Dupré 


«"livitaveccliia . . 


Francesco Scotti 


Roma 


Aug.'o Scaramella Manetti 


Como 


Enea Brambilla 


Rovigo 


Achille Bonibardi-Lavezzo 


Cosenza . . . . 


Adolfo Berardelli 


Salerno 


Domenico Scaramella 


Cremona .... 


Remo Lanl'ranchi 


Sassari 


Salvatore Azzena Mossa 


Cuneo 


Marco Cassi n 


Savona 


Giuseppe Becchi 


Fermo ..... 


Alessandro Trasatti 


Siena 


Enrico Righi 


Ferrara 


Cesare Pirani 


Siracusa . . . . 


Francesco Boccadifuoco 


Firenze 


Giorgio Niccolini 


Spezia 


Carlo Vaccari 


Foggia 


Giuseppe Grassi 


Teramo 


Giuseppe d'Alessio 


Foligno. , . . . 


Pietro Mancini 


Torino 


Ferdinando Bocca 


Forlì 


Leonida Boiiavita 


Trapani 


N. N. 


Genova 


Zaccaria Obeiti 


Treviso 


N.N. 


Girgeivti . . . . 


Ignazio Caramazza Gangi- 


Udine 


N.N. 


Grost^eto . . . . 


Talete Oosimini [tano 


Varese 


Pietro Mazzoli 


Lecce 


Eugenio Calilli 


Venezia 


Vittorio Meupghelll 


Lecco 


Giuseppe Ba Ioni 


Verona 


Bruno Ferrari 


Livorno 


Luigi Oliando 


Vicenza 


Giuseppe Marchetti 


Lodi 


G. B. Rossi 




, 



- 18: 



CAMERE DI COMMERCIO ITALIANE 
ALL'ESTERO 

(gHssitìiatf oaì Miniatero di A. I. « C). 

Arrcntina. — Biknos Aires (Calle Suipacha, 

76SI. 

Arpent na. — Rosario di Santa Fk (Cordoba, 

yòi). 

Belgio. — Bruxelles. 

Brasile. San Paolo (Travessada Sé, 11». 

Cina. - Shanghai (Dubliiig Well Road, 11 ). 

Egitto. — Alessandria (Stamboul, 3). 

Francia. — Parigi iRuc Matigiion, 28l. 

Franc"a. — Marsiglia (liue de Bellui, 8). 

Germania. — Berlino (Kaiser Willeluisti as- 
se, li- 
Gran Breta;;na. — Londra (Queen Street Pa- 
laie, 4). 

Messico. — Messico (6» Calle Bollvar, 58). 

Russia. — PiETRoGRADo (Via Gorokpovaia, 4). 

Stati Uniti d'America. — Chicago (State Street, 
lòOi. 

Stati Uniti d'America. - New York (Broàd- 
way, 203j. 

S ati Uniti d'America. - San Francisco di Ca- 
lifornia (Montgomery Street, tìOi). 

Svizzera. — Ginevra (Grande Bue, 3j con 

filiale in Lug.mo. 
Tunisia. — Ti nisi (Bue de Portugal, 30,t. 
Turchia. — Costantinopoli (Pol'jgne Sok- 

ak, -JS). 
Turchia. — Smirne (presso U R. Consolato 

generale d'Italia). 
Uruguay. — Montevidko (Via Colon, 13y5J. 



Serbia. - 

RR. ENOTECNICI ITALIANI ALL'ESTERO 

Argentina. - 

Brasile. - Ki'> Janeiro, Cav. Tommaso Chia- 

ronionte (Una l'irapitings, 19j. 
Stati Uniti (Nord-Ameriial. — New York. cav. 

Guido Bossuti (Lat'ayette Street, 'J20j. 



Svizzera. — Zurigo, Car. Ales.sandro Flotti 
(Boduierstrasse, 61. 



ADDETTI E DELEGATI COMMERCIALI 

PRESSO LE RR. RAPPRESENTANZE D'ITALIA 

ALL'ESTERO 

Spagna. — Madbid, Cav. Salvatore Gianna, 
R. Ambasciata d'Italia. 

Egitto. — Alessandri*, doti, Virgilio ranel- 
la, R. Consolato generale d'Italia. 

Francia. — Parku. conte Candido Sabini, 
B. .\uibasciata d'Italia. 

Germania. — Berlino, Ermanno Leumam. 

Giappone. - Tonro, dott. «ostantlno de Ca- 
vazzani, R. Ambasciata d'iralia. 

Grecia. — Atene, dott. Giuseppe De Martino 
R. Legazione d'Italia. 

Rumania. — Bucarest, dott. Donato Sibilla, 
B. Lega/ione d'Italia. 

Russia. — PiETROGRADO, Erminio Cado Ma- 
riani, 

Stati Uniti (Nord America). — Washin(ìton 
I D. C), Dott. Giovan Battista Ceccato, II. Am- 
basciata d'Italia. 

Turchia. — 



CAMERE DI COMMERCIO ESTERE IN ITALIA 
FRANCESI 

Milano. — Francesco Go idrand, pr^'sident»^ 
Roma. — Raoul Sauviige, presidente. 
Napoli. N. N., presiden e. 

INGLESI 

Genova. - Evan Mackenzic, py^-iidente. 
Milano (Sezione dij. — >>. P. Chnrchward, 

p>fH lente. • 

DEGLI ^TATI UNITI D'AMERICA 

Napoli. — N. N., presi lente. 

ITALO-RUSSA 
Roma. — N. N., presitlente. 

ITALO -CINESE 
Napoli. - Federico Pavonoelli, presidi nté 



{Stampalo il 16 o'tobre 1919). 



\ \Dos\n me\alU adopecaU \l U(\u\4o 

» * ?\Jo4oUo dd " LION NOIR „ * » 



MIROR 



Soc. An. Italiana. - Capitale L. 3,000,000 



— 18G — 

Ordine gitidiziario 

Primi Presidenti e Procuratori Generali 

delle Corti di Cassazione e di Appello. 



Ancona 

Aquila 

Bologna 

Brescia 

Cagliari 

Casale Monferrato 

Catania 

Catanzaro 

Firenze 

Genova 

Lucca 

Messina 

Milano 

Napoli 



Corte d'Appello 



Palermo 



Parma 
Roma 



Torino 



Trani 
Venezia 



Corte di Cassazione 
Corte d'Appello 



Corte d'Appello 

Corte di Cassazione 
Corte d'Appello 
Corte di Cassazione 
Corte d'Appello 

Corte di Cassazione 
Corte d'Appello 
Corte di Cassazione 
Corte d'Appello 



Primo Fresiden'e 
J'rocuì'atore Generale 
J'rimo Presidente 
Procura ore Generale 
Primo Presidente 
Procuratore Generale 
Primo Presidente 
Procuratore Generale 
Primo Presidente 
Procuratore Generale 
J'rimo Presidente 
l'rocuratore Generale 
Primo Presidente 
Procuratore Generale 
Primo Presidente 
Procuratore Generale 
Primo Presidente 
Procuratore Generale 
Primo Presidente 
Procuratore Generale 
Primo Presidente 
Procuratore Generale 
Primo l'residente 
Procuratore Generale 
Primo Presidente 
Procuratore Generala 
Primo Presidente 
Procuratore Generale 
Primo Presidente 
Procuratore Generale 
J'rimo Presidente 
Procuratore Generale 
Primo Presidente 
Procuratore Generale 
Primo Presidente 
Procui atore yeuer de 
Primo Presidente 
Procuratore Generale 
Primo Presidente 
Procuratore Generale 
Primo Presidente 
Procuratore Getierale 
Primo Presidente 
Procuratore Generale 
Primo Presidente 
l'rocuratore Goierale 
Primo Presidente 
Procuratore Generale 
Primo Presidente 
Procuratore Generale 



N. N. 

Carlo Stuart 
Diocleziano Palladino 
Fortunato De Francesco 
Pietro Ranieri 
Arturo Mosonini 
Luigi Scotti 
Edoardo Bertola 
Carlo Avenati Bissi 
N. N. 

Eugenio Prato 
Saverio Bolognini 
Alberto Chapron 
N. N. 

Ernesto Daviso 

(ìiovanni Mancini 

Pietro Ottorino Pianigiani 

Luigi Lucchini 

Vincenzo Mendaia 

A risto Mortiira 

Pietro M lano d Aragona 

Augusto Setti 

Edoardo Ciniorelli 

Enrico Mazzola 

Giuseppe Mondio 

Giuseppe Bozzi 

Giacomo Jona 

N. X. 

N. N. 

Pietro Capaldo 

Giosuè De Piri'o 

Cesare De Seta 

Luigi Berla d' Argentina 

Salvatore Pa^'liano 

Michele Landoltì 

Domenico Marslco 

X. N. 

Cosare Colombo 

N. N. 

Alfonso De Biasio 

Angelo Persico 

Cataldo SrhiralU 

Domenico Giordani 

Kallaele Garofalo 

Giuseppe Lipori Pais 

Eusiachio Goiiella 

Tommaso Mosca 

(iabriele Faggclla 

Giuseppe Vigo 

Angelo Fusinato 



isT - 



Amministrazione provinciale scolastica. 



PROVINCK 


PBOVVKDlTOni AGLI STODl 


Pbovinck 


Provveditori agli studi 


Alessandria 

Ancona 


Umberto Valente /f. 
Lorenzo Gatta ff. 
Fiancesco D'Onofrio ff 
Alfredo Saviotti * 
Attilio Salerni ff. 
Vincenzo Spazianto ff- 
Egidio Stefani 
Ernesto Barilli ff. 
Giuseppe Allianl ì 
Alberto Manaira j 
Kooco ^lurari j 
Arturo Magnocavallo 
Giuseppe di Fede | 
Antonio Purpura ff. 
Oreste Rossi //'. 
G. Berengario Amorosa 
GiuscppeMenottiDeFran-i 
ce>co j 
Francesco Scaglione ff. 
Francesco MeroUi ff. \ 
Giuseppe Zerboni ff. j 
M. Ferrari dEpaminonda ; 
Antonio Pizzini //•. | 
Gregorio Nardi j 
Luigi Comencinl 
Federigo Casa | 
Paolo Roseti ff. 
Paolo Amaducci 
Alfredo Luigi (Jarcllo 
Luigi Costanzo ff. 
Mario Govi ff. 
Paolo Agresta ff. 
Giovanni Marradl 
Ugo Brilli 
Angelo Allegro ff. 


Mantova 

Massa Carrara. . 

Messina 

Milano 


N. N. 

Giuseppe Brlz/.olara 
Donato Gravino ff. 
Vittorio Osimo ff. 


Annila 


Arezzo . . 






1 Napoli 




Bari 


Novara 

Padova 

l'alermo 

Parma ... 


Eugenio Canestrini 


Benevento 

Bergamo 

Bologna 


Giovainii Melodia 
Mentore Moscatelli 


'. Pavia . . . 


Giorgio Rossi 
Francesco Guardabassi 


Biesria 


j Perugia 


Cagliari 


Luigi Barbadoro ff. 
Nicolò Colombo 
Plinio Pratesi 


Caltanissetta 

Campobasso .... 

Caserta 

Catania 

Catanzaro 

Chieti 

Como. . 


; Piacenza 

1 Pisa 


1 Porto Maurizio. 

' Potenza 

, Ra\ ernia 

lirggioCalabria. 

Reggio Emilia. . 


Ago.stino Eman. Peverelli 
N. N. ff. 
Carlo Simoni ff. 
Mendolia Liborio ff. 
Giovanni Crocioni 
Pasquale Alduiio 
Pietro Moretto ff. 
Ettore Graziani ff. 
Orazio Bonvino ff. 
(!arlo Corsi 


Cosenza 


Rovigo 

Salerno 

Sassari 

Siena 




Ferrara 


Firenze 


Siracusa 

' Sondrio 

'LVranio 


Enrico De Donato 


Foggia 

YotÙ 


Ambrogio Mondino ff. 
Giuseppe Joannin ff. 
Luigi Staflfetti 
Vittorio Aliquò ff. 
Augusto Serena 




Girgenti 


, Trapani 

i Treviso 

Udine 


Grosseto 


Livorno 


j Venezia 

Verona 

1 Vicenza 


Antonio Battistella 




(ìaetano Gasperoni 
Giuseppe Bnizzo 


Macerata 



Agenti diplomatici di S. M. il Re d'Italia 

k presso i Governi esteri. 



ArgenWm (Biieiiofs-Aifres). —Vittore Oobianchi, 
inviato straordinario e ministro plenipoten- 
ziario. 

Austria Ungheria {Vienna). — Pietro Tomaso 
della Torretta, ministro plenipotenziario. 

Baviera (Monaco). — 



Be\q\0 i Bruxelles). — Romolo Ruspoll, amba- 
sciatore. 

Bolivia. — Rutililo Agnoli, inviato straordi- 
nario e ministro plenipotenziario (residen- 
te a Lìnni). 



Brasile {Rio .Janfiro). 

.^dari, atubasciatoro. 



Alessandro Do Bo- 



Buigaria {Sofia). - 



Chili (Santiago). — Marcliese Paolo di Monta- 
gliarì, inviato straordinario e ministro pie* 
nipotenziario. 

Cina (Pechino). — Carlo Allotti, inviato straor- 
dinario e ministro plenipotenziario. 

Colombia (Boffotà . — Enrico Durand de la 
Penne, ministro residente. 

Costarica. — Giosuè Notar!, ministro residen- 
te (residente a Guatemala). 

CibJi (Arnnt). — N. N., Inviato straordinario 
e min stro plcnipot nziario. 

Danimarca. (Crt^)«»m.(//i«»»). —Vittorio Sacerdoti 
conte di CarroMio, inviato straordinario % 
minlsiro plenipotanziurio. 



— 188 — 

Egitto. — Nob. Lazzato dei mnreh. Negrotto Paraguay (Axsumione). — Adolfo Rossi, minl- 

Cambiaso, aprente diplomatico con patente stio residente, 

di console generale. «,,,„, 

Persia {Teheran). — N. N., inviato straordi- 

Equatore. - Rnffillo Agnoli, inviato straor- nario e ministro plenipotenziario, 
dinario e ministro plenipotenziario (resi- 
dente a Limai. Pcù {Lima). — Rnffillo Asinoli, inviato stra- 

_., , , . , „ ^. ^ ,,. ordinario e ministro plenipotenziario. 

Etiopia (Addis Abeha). - Conte Giuseppe Colli 

di Felizzano, inviiito straordinario e mini- Polonia {Vars,iviu). — Francesco Tommasini, 

stro plenipotenziario, ministro plenipotenziario. 

Francia {ratigì\. — Conte Lello Bonin Lon- Portogallo {Lisbona). — Attilio Serra, inviato 

gare, ambasciatore. stri^ordiiiario e ministro plenipotenziario. 

Germania (Berli,>o). - nurmnìa {Bumrest). - Albo.to Martin Fran- 

Giappone {Tokio). — Luigi Cusani Confalo- klin, inviato straordinario e ministro pleni- 

nieri, ambasciatore. I)otenziario. 

Gran Bretagna {Londra). — March. Guglielmo Russia {Pietroburgo). - N.N. 
Imperiali, dei pi'inoipi di Francavilla, se- 
natore del Regno, ambasciatore. 



Grecia {Alette). — N. N., inviato straordinario 
e ministro plenipotenziario. 

Guatemala. — Giosuè Notari, ministro resid. 

Haiti. — N. N., inviato straordinario e mini- 
stro plenipotenziario (residente all'Avana). 

Honduras. — Giosuè Notari, ministro resi- 
dente (residente a Guatemala). 



Salvador. — Giosuè Notari, ministro resi- 
dente (residente a Guatemala). 

San Dom'ngo. — N. N., inviato straordinario 
e ministro plenipotenziaiio (residente al- 
l'Avana). 

Serbia {Belgrado). — Livio Borghese, inviato 
straordinario e ministro plenipotenziario. 



Siam {Batigkoh). 
straordinario 



Aroldo Manacorda, inviato 
ministro plenipotenziario. 



Lussemburgo. — Conte Giulio della Torre di Spagna {Madrid). — Barone Carlo Fasciotti, 
Lavagna, inviato straordinario e ministro 
plenipotenziario (residente all'Aja). 



IMeSSico (Messico). — Stefano Carrara, invia- 
to straordinario e ministro plenipotenziario. 

{Monaco. — Ferdinando Mazzini, console ge- 
nerale. 

{Montenegro (Cettìgne). — N. N., inviato straor- 
dinario e ministro plenipotenziario. 

Nicaragua. — Giosuè Notnri, ministro resi- 
dente (residente a Guatemala). 

Norvegia. — Giulio Cesare Montagna, inviato 
straordinario e ministro plenipotenziario. 

Paesi Bassi (Aja). — Nob. Giuseppe Sallier 
de la Tour, duca di Calvello, inviato stra- 
ordinario e ministro plenipotenziario. 



Pànama. — Carlo Ranuzzl, incaricato d'affari 

(S.-anipato il 15 ottobre l'JVJ) 



ambasciatore. 

Stati Uniti d'America ( TrrtA/u'«r//oHÌ. — Nob. Vin- 
cenzo Macelli, dei conti di Collere, amba- 
sciatore. 

Svezia (Stoccolma). — Luca Orsini-Baroni, 
inviato straordinario e ministro plenipo- 
tenziario. 

Svizzera (Berna). — Raniero Paolucci de' Cai- 
boli, inviato straordinario e ministro pleni- 
potenziario. 

Turcilia {Costantinopoli). — Felice Maissa, alto 
camuiissario, 

Uruguay (Montevideo). — March. Francesco 
Maestri Molinari, inviato straordinario e 
ministro plenipotenziario. 

Venezuela (Caracas). — Lionello Scelsi, mini- 
stro residente. * 



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Ambasciate e Legazioni estere 

pressò S. M. 

Argentina {lìepubUìra). - Luca Ayaria-(ìaray, Monaco. - Conte Enrico de Malevllle, Inviato 
inviato straordinario e ministro plenipoten- straordinario e ministro plenipotenziario. 

^' ^'"^' Norvegia — Se» eel Arne inviato straordinario 

Austria-Ungheria. — e ministro plenipotenziario (residente a 

Baviera. - ^^"'"^'• 

Belgio. - W. Van den Steen de .Jehay, amba P«e»i Bassi. - Bar. Van Weldevan Ren«ers. 
- Ti.,fr^,,o Inviato straordinario e ministro plenlpoten- 

ziario. 

Bolivia. — L. Salinas Vega, inviato straordl- o^^^i^ •«,. «i. «. m. ir i.^ ^ 

Mario e ministro plenipotenziario. P®!?'*' " «"*" ®^^f ^.^'" ^ogl»tadere 1- 
^ ^ Molk, inviato straordinario e ministro pieni- 

Brasile. - Qastone De Cnnha, ambasciatore. potenziarlo. 

Bulgar a. — Perù. — Benavldeg, Inviato straordinario e 

Chili. - Vlllegas Eniico, inviato straordinario "^'"Istro plenipotenziario. 

e ministro plenipotenziario. Polonia. — Skirmunt, ministro plenlpoten- 
Cina. — W'ang-Huang-Ky, inviato straordina- zzarlo. 

rio e ministro plenipotenziario. Portogallo. — Eusebio Leao, Inviato straor- 
Colombia. - Charles Arango, inviato straor- ^'""'o « ministro plenipotenziario. 

dlnario e ministro plenipotenziario. Rumania. — Alessandro Emanuele Lahovary, 
Costarica - Raffaele Monteae-re, ministro inviato straordinario e ministro plenlpo- 

residente. tenziario. 

Cuba. - Ailtonio Martin Rivera, Inviato Russia. - N. N., ambasciatore. 

stiuordinario e ministro plenipoten/.iano. Salvador. — Gustavo Guerrero, inviato strwrn- 
Danimarca. - M. A. de Oldenburg. inviato d"'»'"*<' « ministro plenipotenziario. 

straordinario e ministro plenlpoteuziaiio. Serbia. — Spalaikovltch Miroslav, Inviato 

_ . . .. ^T . X j. .■ straordinario e ministro plenipotenziario. 
Equatore. — Agostino Norero, incaricato d at- 
tilli (residente a Parigi). Siam. — Kosha Phya Bibadh, inviato straordl- 
_ . ^ ... ^ . , . . nario e ministro plenipotenziario (residente 
Francia. — Camillo Barrere,. ambasciatore. ^ Parigi) 

Germania. — Spagna. — Wenceslao R.imirez de Villa Ur- 

Giappone. — IJuin Hiko-klchi, ambasciatore. rntia, ambiisciatore. 

Gran Bretagna. — George Bnchanau, amba- Stati Uniti (America del Xord). — Henri Flet- 
sciatoi-e. cher, aiubasciatore. 

Grecia. — Lambros Coroinilas, incaricato Svezia. — Bar. Carlo Nils Daniele de Blldt, In- 
d'affari. viato straordinario e ministro plenipotenz. 

Guatemala. — Giuseppe Maria Lardizabal, in- Svizzera. - Giorgio Wagniero, inviato straor- 
oaricato d'affari (residente a Parigi). dlnario e ministro plenipotenziario. 

Haiti. - Amilcar Duval. Turchia. — 

Messico. — Geneiale ITay, Inviato straordl- Uruguay. - Federico Grunweldt-Cuestas. in- 
nario e ministro plenipotenziario. viato straord. e ministro plenipotenziario» 

(Slamjiato il lo ottobre 1910). . 



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delle principali località straniere. H) 



ArgoiiTna. 

Buenos Aires — Oarln Xa;,'ar, e. g. 
Cordoba — Carlo Uiuiltii, <•. 
La Piata — Massiniilia7»i> Tornielli. e. 
Mcndo/a — Bruno Znfulin, <■. 
Rosario — Francesco De Vclutiis, e. g. 

Austria-Ungheria. 

N. N. 



Belgio. 

Bruxelles — Leone Cassel, e. g. 
Anversa — Alberto H. de Bary, e. g. 
Liegi — Callo Tlionet, e. 

Congo. 

Bonia — Ijrinio Badolo, e. 
Matadi - Ettore Villa, e. 

Bolivia. 

La Paz - Giiisoppe Spa, e. 

Brasile. 

Rio Janeiro - Lu'^'i Provmia del Sab- 
ìnone, e 

Bahia - Ugo Sola, e. 

Bello Horizonte — N. X,, e. 

Campiuas — Ugo Toinniasi. r. r. 

Curitiba — Massimo (ìotìVedo. e. 

Florianopolis fgià Desterro» -- Attilo Re- 
galo Carnelut.ti. r. 

Juiz de Fora — N. N., j). e. 

Manaos — N. N., e. 

Para (o Belenri) — Lodovico Manzini, r. 

Pernambuco (o Recife) — Pietro Spano, r. 

Porto Alegre — Gualtiero Chilesotti, e. 

Ribeirào Preto — Agostino Ferrante, r, e. 

San Paolo — Giov. Batt. Beverini e. y. 

Santos — Domenico Levrero, rejg. 

Vittoria - N. N., e. 

Bulgaria. 

N. N. 



Chili. 



Santiago — Domenifo Schiaffin >. v. < 
Valparaiso — Riccaido Mon/.ani. o. e. 



Cina. 



Canton — Eugenio Zanoni-Volpicelli, e. ;;. 
Hankow — Giuseppe Pellegrini, e. 
Shanghai — Girolamo De Rossi, e. 
Tientsin — Vincenzo Fileti, r. 



Colombia. 

Bugola — Enrico Dnrand de la Penne, 

ministro plenipotenziario. 
B:irranquilla — Pellegrino Puccini, e. 
St-Josè di Cucuta — Luigi Faccini, e. ' 

Corea. 

Seul — Cesare Tiriolo, e 

Costarica. 

San José - Felloe Scaglietti, e. 

Cuba. 

Avana — N. N. e. g. 

Danimarca. 

Copenaghen — Vahleraar Glùckstalt, f.y. 

Possedimenti danesi in America. 

Saint-Thf)mas — Rodolfo Leviti, e. 

Equatore. 

Guayaquil — Alfonso Roggiero, e. 

Francia. 

Parigi — Giiiconin F.ira-Forni e. g. 

lie^Aìiqon — X. N., -. 

Bordeaux — Ernesto Ugo Grimm Pro- 

vence, e. 
Cannes — Paolo Indelli. r. r. 
Cette — Raffaele Pompei, e 
Chambéry — Bar. UgoCarntti di Canto- 

gno. e. (/. 
Havre — Salvatore Rocca, e. 
Lione — Leonardo Mordini. r. g. 
Marsiglia — Gerolamo Naselli, e. g. 
Nancy — N. N., «•. g. 
Nizza — Enrico Acton, e. g, 
Rcims — Emilio Giuseppe Mizzucchi, e. 
Tolone — Paolo Apollinare Burde^o, e. 

Corsica. 

Bastia — Ignazio Randaecio, i^-. g. 

Possedim. francesi in A fi-ira, Asia ed America. 
Algeri — Lorenzo Anielli, e. .</. 
Bona — Domenico Marino, e. g. 
C'ajenna — Ippolito Edoardo Antier, e. 
Dakar — Arturo MafTei, r. e. 
Diego Snarez — Claudio Mario Babri- 

quand, e. 
Fort de Trance — Leone Duplan, e. 
Point-à-Pitre (Guadalupa) — Leopoldo 

Petrelluzzi, e. 
Rulisque (Senegambia) - - Ernesto Hor- 



tal a, e. 



C, 9., Culi • 



generale, — e, console, — v. e, vlcaconsolft. 



— 101 



Salfon - T-uclano Ogltastro, rt':g. il cons. 
Saint-Denis (Riunione) - Qinseppe Pan- 
cera, e. 

Ttinini'i. 

Biseita - Alberto Tnoz'.i, v r. 
Busa — Gnl<io lioci-o, e, < . 
Tunisi - Carlo Caci-ia Dominionl di Sil- 
lavenyo, e. y. 

Mavfyro. 

TanRorl — Sabino Rinella, e. g. 
Casablanca — Ugo Sabttta, r. 

Germania. 
N. N. 

Gran Bretagna. 

Londra — Al«ssandro Faà di Bruno, e. </. 
Cardiff — Emilio .\xeiio, e. 
Dublino — Loren/o Salazar, r. 
Glasgow — Eujjenio Lafjorara, e. g. 
Llverpool — Giuseppe Chiostri, r. g. 

Possetlimenti imjLsi nel Mtditerran'o. 
Gibilterra — Ferdinando Daneo, e. 
Malta — Guido De Lucchi, c.g. 

Pots'ilinietit! Inglesi in Afri a. 

Johannesburg' — Natale Labia. r. g. 
Freetown — Giuseppe Tomniaso Zolla, r. 
Mahè — Enrico Alfredo Pare. >-fig. il <: 
Mombasa — Luigi Friper'o, regg. il imi». 
Port Louis - Federico Giacomo Elyard, < . 

Egitto. 

Alessandria — N. N. c.g. 

Caiio — Lazzaro Xegrotto Caniblaso.r. </. 

Porto Said — Gu;,'lielmo Vivaldi, r. 

Possedimenti inglesi in Asia. 
Aden — Gino Cecchi, c.g. 
Bombay — Giovanni Gorio, r. 
Calcutta — Guido Viola, e. g. 
Colombo — N. N.. r. 
Hong-Kong — Emilio Eles, e. q. 
Rangoon — Giai-omo Meikle, r. 
Singapore — Carlo Ambrosoli. rejg. il ron^. 

PoSf^eillmeiiti inglesi in Amerim. 

Brid^etown — Vittorio Parravicino, e. 
Georgetown - Carlo Wietin<_'. r. 
Kingston — Federigo (Johen Henriques.c. 
Montreal — Giulio Ricciardi. <-. 
Porto Stanley — James Houston e. 
Trinità — Federico Vicentini, e. 

Poftaed imputi inglesi in Australia, 
Melbourne - N. N. <: 
Sydney — Vincenzo Marano, n. e. 

Grecia. 

t;anoa — G. B. B;irtoluc'ci Qodoliui, e. 

Corfù - N. N.. e. g. 

Patrasso — Felice Beauregaid, e, 

BÉreo — c.g. 

Salonicco - G. B. DolMni, e. 

Qualemala. 

Guatemala - Qioaa* Notari, e. g. 



Ha: i. 

Porto Principe - Alfredo de Mattala, e. 

Honduras. 

Amapala — Teodoro Kòhncke, e. 

Lussemburgo. 

Lussembui-go — Giulio Della Torre di 
liavagna. c.g. 

(Messico. 

Messico — Ezio Cusi e. 
Monterey — Michele Ferrara, e, 
Veracruz — Emilio Gonzales de Castlllo.c. 

IMonaco. 

Monaco — Ferdinando Mazzini, e. 

Montenegro. 

Antivari — , 



Davide Camparl, e. g. 



Nicaragua. 

Maiiagua 

Norvegia. 

Cristiania — Rodolfo Olsen, c.g. 

Paesi Bassi. 

Amsterdam — Nic<ìla Aphel. e. 
Rotterdam — Giovanni Hudlg, e. 
Pos-i^iiimeiiti o'ainlesi in Asia. 

Batavia — Guglielmo van Hensden, e. 

l'ossed intenti ólandfS' in Amerirn. 

CinaQao — (ìoniez Haim Da Costa, e. 
Paramaribo — Enrico Benjamin^, e. 

Panama. 

Panama — Carlo Raguzzi, e. 

Colon — Lodovico Delpiaiio, regg. il e, 

Paraguay. 

Assunzione — Adolfo Rossi, c.g. \ 

Persia. 

Teheran - N. N. 

Bouder Bouchire — Carlo MaroSbio, e. 

Perù. 

Lima — Ruffino Agnoli, c.g. 
Arequipa — Tito Costa, ng. cons. 
Callao — Gerolamo Oueto, ag. cons. 

Portogallo. 

Lisl)ona — IWdrigoDeSonzaMontniro.-.f/, 
Funchal — Carlo De Bianchi, e. 
Oporto — Ar.tonio Bessa Pinto, e. 

Posse-Hw-nti pò to h'ni in Africa. 

Louren<;o Marques — Abra'iam Cagly <r. 

Po-seil imeni i po'lo ;h si in Asia. 

Macao ~ Eugenio Zanoiii-Volpicelli, e. 

Rumenia. 

Br.iila — Luigi Ardainl, e. 
Galatz — N. N. 

Russia. 

Pietrogrado — N. N , <;. g. 

Abo — Harry Wilèn. r. 

Heisingfors — Martinez Sanchez, r*vc^. 

cims. 
Klew — Carlo Flschmann, e. 
Mosca — (iiovii'Mii Cesar .^ Majonl, e 
Odessa — Giuliano De Vis.irt c.g. 
' Riga - N. N. e. 

Tiilis — Lorenzo VulerJ. 
Varsavia— Andrea Rothwand, e. v- 
Vladivostok — VUdislavo (iolembloTSky 
Mtrvianovioh, e. 



-^ 102 



Salvador. 

8:in Salvador 



B.crtrtlomeo Uagllo, e. 



San Domingo. 

San Domingo — Angelo rovcella, •. (/, 

San Marino. 

San Marino 



Giuseppe Gori, r. 



Serbia. 

Monastir — Romano Lodi Fé, regg. cons. 

Prlzzend - N. N., e. 

Uskub — Vincenzo Galanti, e. 



Slam. 

Bangkok 



Aroldo Manacorda, e. g. 



Spagna. 

Madrid - N. N., c.g. 

Barcellona — Vittorio Lebrecht, e. g. 

Cadice — Riccardo Santasilia, e. 

San Sebastiano — Emanuele Martinez 

Anibarro, e. 
Hantander — Giuseppe Giacchi, e. 

Possedimenti spagnuoli in Africa. 

Santa Croce di Teneriffa — Maxime Ge- 
rard, e. y. 

Stati Uniti d'America. 

Washington — Emanuele Fronani, e. 
Boston — Gustavo Di Rosa. e. 
Chicago — Giulio Bolognesi, cg. 
Denver — Giuseppe Gentile, e. g. 
Filadelfia — Gaetano Poccardi. e. 



Honolulu (Hawai) — Gordon E. L.S., e. 
Manilla (Filippine) — Tliomas Harring- 

ton, e. 
Nuova Orléans — N. N., e. 
NuoN a York - Romolo 'l'ritonl, e. 
Pittsburg'— Giuseppe Natali, v. e. 
San Francesco — Oreste Da Velia, c.g. 
San Giovanni (Portorico) — Moltrasl 

Ciro, e. 
Seattle — Giov. Mario Pio Margotti, e, 

Svezia. 

Stoccolma — Carlo Gustavo Thulln, e, g. 
Gotheiiburg — Giacomo Keiller, e. 

Svizzera. 

Basilea — Vittore Slc.liani, e. g. 
Briga — EiLiilio Manfredi, v. < . 
Coirà — Publio Laiidncci, d. c. 
Ginevra — Gino Maochioro Vivalba, e. g. 
Lugano — Conte Gerolamo Marazzl, e. 
San Gallo — Antonio Tamburini, v. e. 
Zurigo — Enrico Clapelli, c.g, 

Turchia. 

N. N. 

Uruguay. 

Montevideo 



N. N., 0. e. 



Venezuela. 

Caracas — Lionello Sclelsi, e. 7. 
Maracaibo — Luigi Fossi Ferrini, e. 
Puerto Gabello — Giuseppe Umberto l^u- 
•pi, regg. 



(atam^uto il 15 ottobre 1919). 



Fra le più importanti fabbriche di biciclette e motociclette d'Europa 
primeggia indiscutibilmente la 

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dalle cui officine escono f Oltre 75.000 biciclette 
annualmente ( e ,, 5.000 motOCiclette 



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^i pi^cipaij1™ìendent 



DELLA TERR4^ 



■e 



K^ 




I principali stati indipendenti della Terra 
e i principali possessi atitonomi nel 1919. 

Avverten.za. Nelle attuali condizioni della politica internazionale questo saggio 
pnò avere, in molte delle vm-i nuove — alcune torse ettiiuore — che un valure apprus- 
lativo. SI è voluto eccedere negli sminuzzamenti per orientare il pubblico durante la 
tura di giornali e eomuuieati spessissimo contraddittori. Quando di alcuni stati russi 
contatto con la Uussiii e di altri balcanici non si ha ancora alcuna indicazione del 
>bat>tle contine, è un po' prematuro parlar di superficie e di popolazione; ma una cifra 
era indispensat,ile, ed allora <iue la si è offerta che più dovrebbe avvicinarsi ad una certa 
realtà se gli eventi maturassero logicamente. — I nomi de<,'li stati che tanno parte, come 
lembri itriginuri, della Società (o Lkoa) delle Nazioni, sono seguiti da due asterischi (**). 
nomi degli stati invitati dal Fafa di Versa il/es ad accedere alla S. d, N. sono segniti da 
.in asterisco (*). — La magf^ior parte delle cifre, quando non sia iHdicato l'anno dell' accer- 
«mento, si devono intendere riferite al presente. — Le Unr^^hezze dfei teli'orufi e dei telefoni 
rlsgnardano le iin0*. non i fih: se per mancanza di elementi uniformi si deve intendere 
viceversa, è espressamente indicato. — Per la marina mercantile," i cui valori risalgono 
.tti al 1916 secondo il "Lloyd's Register Book ,, non si tiene conto che dei vapori e dei 
velieri lun più lii cent'> toniteVatf, va avvertito che la cifra del tonnellaggio complessivo 
ris^uarda la atnzìa lorda per i vap'ri, la stuzìa netta per i veluri. — Tutti i valori del com- 
mercio sono tradotti in lire italiane. I cambi delle monete sono nominali, con regime 
alla pari. — Nei possessi sono incluse le isole che uon spettano geixjruficamente al corpo 
territoriale dello Stato Ufr.: Francia, Gran Bretagna e Irlanda, Italia, Portogallo, Spa- 
gna, ecc.). — Per la situazione geografica approssimata degli Stati europei si consulti la 
Carta politica d'Europa, annessa a questo Almanacco. 

li. F. DE Maqistris. 



1. - ABISSI^IA [Itiopia] 

Monarchia assoluta feudale. 

(Africa orientale). 

Z EO I» I T Ù, In»i)eratrlee {X>-gns-neghesti). 
flglia di .Mexki.ik, nata nel 1876, maritata (per 
la Heconda volta) nel 19»1, a Ra.s Qloba, eletta 
11 n settembre 1916, iueor. in Addis Abeba l'il 
febbraio 1917. 

Superficie: 1 101 300 kmq. 

Popolasione: circa 8 milioni di abitanti (8 
per kmq. 

Kazionalità: abl.ssina (dominante); molti 
falaacia (ebrei). 

Lingue: tigrina (.semitica), amariea, galla, 



Religione: cristiana eopta (monoflslta). Molti 
muaulmaui, ebrei e idolatri. L'Abuua (primate) 
6 un conto couMucrato dal Patriarca di Alesoan- 
drla di Egitto. Città tanta: Axum. 



Capitale: Addl8-Al)eba, con circa SOOCO ab. 

Ferrovie: 699 km. (da Addi» Abeba al conf. 
francese della colonia di Gibuti). 

Ttlegrafi: 1700 km. (1916). 

Telefoni: 2 200 km. (191IÌ). 

Moneta: tallero di Maria Teresa — L 2,50. 
(creato nel 17aO e coniato sino a questi ullintl 
tempi dalla zercu di Vienna): tallero d'Italia 
(monetu-merce) creato con K. Decreto del 31 
maggio litlH. 

Commercio: circa 26 milioni di lire d' impor- 
tazioni; circa 24 milioni di lire di esportazioni. 

Esercito: in tempo di guerra circa 250 000 
armati. 

2. - AF«HA!VIISTAX 

òlonarchia assoluta dispotica. 
(Asia occidentale). 
AIIIU-ULLÀ OAN, emiro, nato il lo gen- 
naio 1892, «nccenso al imdre Abib-1'i.là (assaa- 
■iuat«>) il 20 febbraio 1919 (terzo tìglio). 



1!)4 



Snperfrie: r.Sf! Ono litnq. 

Vopola^.: 6:t80 500 iilt. ((.ircii 12 ttb. per kmq.). 

JSazionaìUà: indt.-europtl ((il) yvr leufo: of- 
ehaiii tauiki. poloin. ei-.): niotiK"U<.i (40 per ceii 
to: aimalii, ii»b('k 



CI.'.). 

Lirniuo: pershina (iiauicn). 

litligiviie: junsiiliuaiiu (siinnita). firra II 
uiila tlin i. 

Capitale: Talìiil, am cir-.-a K!0 mila al). 

Telefoni: IfiO km. 

Monete: kran d'argento (di Ft-rsia) = L. 0,02: 
rublo di carta (di Russia); L. 2.6*. 

Coìnmercin: circa 39 :>«(» wm lire d'importa- 
zioni: ciica 39 300 000 lire d'espcirtay-ioui. 

Esercito: all'europea. Da 50 mila (pace) a 
ICO mila armati (guerra). 

8. - AI-.BAXIA [SHyiPi■RI.^] 

Principato indipendente asaolnto. 

(Kuroi)a baleanico-adriatioa). 

. . (dopo la tupadi Ougt.iki.mi) ni? W'ik.ti) 
dal Vottobre 1914 mauea il Principe. 11 priu.l- 
pato sarà aflidato all'Italia con miindato deUa 
Società [iicga] delle Nazioni. 

Supertìcie: circa 30 000 kmri. (coiiijtreso il di- 
Btretto d'i Vallona, occupato dall' llalia). 

Popolaz.: circa 900 0;0 ab. (3(i ab. per kmrj.). 

Nazionalità: all)aue8i (neo-ir.iriei), «reco-al- 
banesl, romeni, bulgari, serbi. 

Lingua: albanese. 

Uellgioni: mu.sulmana (2A,), cattolica e t*re- 
co-scismatica (ortodossa). 

Capitale: Duraz/.o, a nord di Vallona, con 
forse 5 mila ab. 

4. - AXnORRA 

Repubblica neutriiU' i-'l atitcnoma. 
(Europa uieridiosialc). 

BO> A V KS TUlt A MA EST JIK-Vl OLIA K8. 
Sindaco, 

Superficie: 452 kmq. 

Popolazione: circa .WtO al). (12 ab. per 

Nazionalità: catalana (spalinola). 

Lingua: catalana (spaiiiiola). 

AVjij/iorie; cattolica. Il vescovo spasnolodellr 
diocesi di Urgel è uno dei di 
repubblica: l'altro è il Prel'et 



Popolazione: circa f) ffO^' OnO ab., oOJnpfesi gli 
Indiali! della Pampa (3 per kuri(.). 

Nazioiiuiiio: spa^uolo ariientiua in .srrande 
mat;>fioran/.a, ron ciica V; d'italiani e di.xen- 
rienti d'italiani (dal 18:>7 al 1917ìmmii?rauti ita- 
liani 2 3010 I) eirca), e più di 20 1 mila meticci, 
indiani e neji;ri. 

Lingua: spajjnola (pataofonica e araucaua fra 
indiani). 

Peligioni: cattolica in jjrandi.s.sima maK.yio- 
ranza; parecchi idolatii nella Pamjta.; 30 mila 
protestanti; 10 mila ebrei. 

Capitale: Buenos Aires, con 1 650 000 ab. circa 
(1 settembre 1918). 

Ferrovie: 36 600 km. (1917). 
Telegrafi: 86 .5(Xi km. (1916). 
Telefoni: 83 700 km. (1915). 
Marina mercantile: vapori 245 (188 771 tonii.>< 
velieri 72 (33 762) tonn.). 

Moneta: pe.to nacionul, divi.so in UK) ce>/<aros 
= L. 5 (oro); 1 argentina — 5 pesoa (oro) — L. 25. 
Cirnim-iTcio: circa 2 miliardi e 380 milioni di 
lire d'importazioni (1917): toutro circa 3 miliar- 
di e mezzodì lire d'esportazioni (cereali, carni 
congelate, lane e pelli). 

KAtrciio: 18 C50 uomini (pace); 125 mila uo- 
mini (guerra). 



kmq.). 



lìrotettori dell 
> francese dei P 



7. - ASIR 

Principato dispotico. 
(Avia meridionale araba). 

MAOMETTO IBN ALI EO-EDUISl. l'rin 

tinperficie: circa 95 500 kmq. 

Popoiaz: circa 300 mila ab. (eirca 8 per kmq.). 

]S.a-:iunaHtà: araba e sudanese. 

Lingua: araba. 

Religione: musulmana. 

Capitale: Meiiadir. 

l'ed. n. 5, 3(i, :>:>. 80.K, 86. 

8. - A rST RI A -TEDESCA 

[DKrTscHK Oe-^tkrbeich]. 

Uir pubblica democratica. 

(Kuropa centrale). 



renei orientali. 

Capitale: Andorra la Vicja. con circu 800 ab 

5.- ARABIA IXI>II*EX1>KXTE 

(3 stati) 

Emirati e sullanaii dispotici. 
(Asia meridionale araba). 

Superficie: 541 000 kmq. 

Popolazione: circa 200 mila ab. (2 ogni 5 kiii.V 

Xa«fowali«à; araba (.semiti), beduina (cani iti). 

Lingua: araba. 

Religione: musulmana (setta dei vahabiti). 

Capitali: 15ereida (del C'assim) con circa 21 
mila ab.; Giuf (deU'A.NvsKH o Aneisa) con circi 
15 mila ab.; Hall (dello S< iammak) con circa 
20 mila ab. 

re<«, n. 7, 36, 55, 80.F, 86. 

6. - ARGEXTIXA * 

[Rkpttbbltca Argentina]. 

Repubblica federale. 

(America meridionale atlantica). 

IIIPÒLITO IUI60YEN, Presidente, eletto 
(per 6 anni) il 12 ottobre 1916. 
Superficie: 2 789 462 kmq. 



KARL SE 

(uno dei trin 
prov\ 



"Z, 1^-e.sid., dal 15 marzo 1919 
viri del Direttorio costituiiu 
mente nel novembre 1918). 

Sìiperficie: circa 85 mila kmq. (compreso il 
territorio contestato di Klagenfurt, con più di 
PJóO kmq.). 

Popolazione: circa 7 500 Oq0.ab. (90 per kmq.). 

Nazionalità: tedesca in modo assoluto. Se il 
iilebiscito nella zona piii meridionale di Kla- 
iA<iit'iirt (v. 8.) sarà favorevole all'Austria, vi 
entreranno alcuni pochi sloveni. 

Lingua: tedesca. 

Jltligione: cattolica in modo quasi assoluto, 
con al<iuanti ebrei. 

Capitale: Vienna, con circa 2 milioni di ab. 

Ferrovie: circa 4 900 km. 

Telegrafi: circa 10 mila km. 

Kx-Mariyia mercantile: vapori 422 (1016C95)- 
velieri 11 (1 515). 

■Moneta: corona, divisa in 100 heller — L. 1,0=! 
(oro): 1 gulden (fiorino) = 2 corone = L. 2,10. 

Ved.: u. 15, 39, 40, 61, 63, 82, 83. 



AZERBEICi^IASI 



14. 



]!)ri 



9. — BK1.4«IO [Bei.iiiqve]** 

Moi)ai r:,ia roMtitii.:nt'ia!r-. 
(Kurn.a o. ciileutiiK). 

ALIIEUTO 1. re tiri helyi, nato l'fl aj.rile 
1875. assunto h1 trmiit il Iti iljit-iiibre )9<):i, spu- 
saio II 2 oti.ibif 19(»9 a«l Ki.KAHKiTA in Havihua: 
rrr'de il i>rìiu(>);i.'uitu |>riiii-i]>e Lkoimm.do, iIiuii 
di Brubaute, nato il A novembre 19i|. 

Supevfii-ie: 29 5(0 kmq. circa. 

topolazione: 7 400 (Mxjab. t-in-a (2.50 per kmq.). 

Kaiionalità: tìauimiii!;:) (M per e«-iito) *• v:il 
Ione (r<H jKT tento), eoo teiIcMlii e Irauie-si. 

1 mite: fraueese e tiamiiiinKii' 

Urlisiione: in ma.sHima eattoli<-:t. 

Capitale: Briixellen. eoa iina 170 mila ali. 
i.ella città propriamente detla. e non piii «li 
:i)0 mila ab. con i 16 comuni dei soblHtr^lii. 

Ferrovie: 95iM» km. (1914): ma più della intiil 
I icinali. 

Telegratl: 80f>0 km. (1912). 

Telefoni: 30(i mila km. di fili (1914). 

Marina mercantUe:-vsìiH>il 159(269252 lonn.), 
velieri 5 (7 175 tonn.). 

Moneta: fra n<o, diviso in 10'U'enteHiini — Ti. 1. 

Comiiifrciu: (prì)na della }rnerra) eirea 4 71» 
milioni di lire d' !iii)iorta/.ione. eoutro circa :t .'>") 
milioni di lire d'e.s)Nirta/.ioni. 

Esercito: 5órr75 nomini (pace)- 2«>0 mila ìiomi- 
ril, robinie coni jnese (guerra). li'art.IM del Trai - 
tato di jtace con la (iermania (•;in;riu, i<(i9, j^ 
nbrojfalo il trattalo 19 aprile I8:i9 jter la ni^itra- 
lità del Bel»;io. 

l\)»8e»si: Ved. ronRO l>el!ja (n. 9.A). 

9.A. - CONGO BELGA [Congo Hki.«e] 

Kj--*tato iHdii>ri> dente dai Is ottnliv lUO.s. 

(Alriea cciitni-meridionale aUantica). 

E. J. M. Henry, Governatore ijeìieraU: dal 

4 gennaio 1916. 

Superficie: circa 2 580 OnO kmi|. (lompre.xo' il 
territorio ad oriente e a noril del iajfo Taiiya- 
JCuica. ex-c(douia germani! a. a;rjiic;tato nel 1919 
per mandato della Societìi delle Nazioni). 

Popolazione : cin-a Mi7(0(KK» ab. (e. 8.) con 

5 364 europei (1916) de! i|uali 2!{2 italiani (densità 
complessiva: circa 7 ab. per kmq.). 

Sazioualita: bauth (negra quasi jiura). 

Lingua (nttìciale): francese (indigeni: Itantù). 

Religioìie: idolatri, con alquanti catlcdiei e 
protestanti nelle numerose niissioni enroj .e. 

Capitale: Boina. 

Ferroiùe: 1 7.'jil km. (1916). 

Telegrafi: 2 i;5<) km. (19i()). 

Telefoni: 2 2110 km. (191ti). 

Commercio: importa/.ioni circa 77 milioni di 
lire (1916); e.-'iioriazioni circa 2.1 milioni di lire 
(rame, oro, caucciù, noci di palma). 

Ksercito: 12 mila uomini (vobintari indigeni 
per 7 anni) in 27 compagnie indipendenti, con 
400 urtldali euroi>ei. l'cdi/.ia territoriale: 6 mila 
uomini. 

IO. - BOLIVIA [Rkp. Boliviana]** 

Hepnbhlica demor.ratira unitaria. 
(.Vmerica meridionale andina). 

JOSfc UUTIKKUKZ GIJKKKA. l're.tidenlr, 
eletto (per 4 anni) il 16 agosto 1917. 

Huperficie: 1 470 19:5 kmq. 

Popola :ìi>ne: circa 2 S«»0(KX) ab. (Sogni 2 kmq). 

S^axioaalita: indiani e meticci (BOOM bian- 
chi (13 O/o). 

Lingua: Bpat^nola. 

htligione: iu massima cattolica; aliiuantl 
idolatri. 



Capitale: 1m Paz. con circa UH) mlln ab. L» 
veccliia capitale (Sui re) ba circa iO uiilHab. 

l-erroiie: 2 4:.0 km. (191»). 

Telegrafi: 6 I.Vl km. (1915), 

Telefoni: 2 lOi km. (1914). 

Moneta: )k*so l«oliviauo, diviso in 100 ceu 
tavoa - L. 1.25 circa. 

Commeicio: circa :a milioni di lire d' Im- 
]N>rtazioni: contro circa 123 milioni di hre di 
esportazione (élagno, caucciù, argento, rame, 
biauinto). 

K.iercito: 4 600 uomini (pace). 



11. • nR.\HILK** 

[FsTAHos Unidos do Bra^il] 

He pubblica federale. 
(America meridionale atlantica) 

KIMTACIO l'flSSOA, Precidente, eletto 
(per 3 anni circa) il 13 ajirlle 1919. 

Superficie: 8 497 540 kmc]. 

Popolazione: dna 27 ."SiO 000 ab, (:i per kmq.». 

Suzionaiitit: brasileno-portooliese. per circa 
4 ]„. Metic4-1, uiulaiii ed indiani (iruarani e tupi). 
Italiani circa 2 milioni, dei ijuali circa la metà 
nel solo stato di San l'aolo. 

Lingìui: portoghese (guarani, tupi, ec, fra 
iixliani). 

Religione: in masHiin:i c:ittolica. con alquanti 
idolatri (.'>'V'o). 

Capitale: Rio «le .laneiro. con circa 1 150 000 
abitanti. 

/Vnoi-i>: 41 300 km. (191fi). 

Telegrafi: :m .VKI km. (1917). 

Telefoni: 6" 500 km. di ItU (1910). 

Marina inercantile: vai»ori :i91 (.^02 513 tonn.), 
velici i .'2 (U9II tonn.). 

Moneta: niilreis. diviso in KK'M) rels — L. 3,15 
(oro) — h. 1..M («aria): 1 conto di rels — 100.1 mil- 
leis = L. 31 .W (oro). 

Commercio: «Irca 1 i.'SO milioni «li lire d' im- 
]K>rta/ii>nl (1917): ««miro circa 1700 milioni di 
lire d'esportazioni (catte, caucciù, pelli, cacao, 
tabacco). 

Kéercito: 29 7"Mi uomini (pace): 100 mila uo- 
mini circa (guerra). 



l;e. - BVIiGAKIA B'loarua]. 

Monarchia contitmionale. 

(Kuropa balcanica). 

UOKI8 HI, .^«tr, nato il 30 gennaio 1891, as 
sunto al trono ll3ottobre 1918 (abdicazione del 
pa<lre Kkkdinanoo I). 

Bttpirficie: «Irca li'9 80.) kmq. 

i'(7)o/<»£Mwie.«lrca 4 750 00'vt ab. (41 per kmq.). 

Xaaionnlita: h\i\>i;UA o tinno-tfirtara slaviz- 
zata,, con aliiuanii turchi, zingari, romeni e 
greci. 

Linfiva: bulgar:». 

Religione: in massima greco-scismatica (or- 
to<1ossa) <!0n al«|uanti innsulmaui, ebrei e cat- 
tolici. 

Capitale: Sofìa, con circa 100 mila ab. 

Ferrorie: 2 900 km. 

Telegrafi: 6 6(Hi km. 

Telefoni: 2 300 km. di fili (1912). 

Moneta: leu, diviso in 100 stotinrhi - L. 1. 

Commercio: circa 240 milUtni «li lire d' im- 
portazioni ; contn» 155 milioni «l' er^|iortazioul 
(cereali, pelli, frutta, tabacco, essenza di rose). 

Esercito: 80 100 uomlDi (pace): 80<» mila uo-. 
mini (guerra). 



- lOB 



13. - CARE1.1A. 

Eepnbbììca democratica unitaria. 
(Kiirupa 8etteutrii>iiale tìiinica). 

Superficie: 4.') 479 kmq. 

Popolazione: 42 20'i ah. (1, 2. per kmq.). 

Sazionalità: laieli» (iiKio-iìimicii). 

Liiiaun (ulHciale): russa (fra nativi: finni- 
co-(arefiti). 

HcUi/ione: luterana e j^reco-scismatica (or- 
totlussa). 

Capitale: Kem (niaRffio 1919). 

Ved.: u. 27, 50. 

14. - €Al'€AHIA. 

Bepubbliche militari 
(Asia caucasici). 

Formata dalle r«»i>uljbllihe militari del Cji'- 
BAN (nome dol fiume che si-orre a nord «lei 
Caucaso, bajcna Iccateriuodar e stmia nel mar 
Nero a sud dello stretto di Kerc'), del Tki;; k 
(nome del liunie elie seorre a nord del dauva^o, 
bagna Vladica'vcas e. sfocia nel mar ("aspio), della 
GkoR(ìia (a sud dt-l ("auc, sul nmr Nero), e «li 
AzKHBKiuiAN (anch'essa a sud del ("auc, ma sul 
mar Caspio, con cap. in Ganifia» Klizavethp«)l). 
Ne restano fuori i territori a sud della depressio- 
ne del M- nic" lungo il versante del mar Casi>io. 

iiuperflcie: circa 4()0 mila kmq. 

Fopolazione: circa 1.5 milioni di ab. 

Nazionalità: russa (rep. del Clban): russa. 
turco-tatara e caucasiaua (rep. del Tk.kkk): 
georgiana, turco-tatara ed armena (rep. dt-lla 
Geokoia). 

Religioni: greco-scismatica (ortodossa): uiu- 
snlmaua; armena. 

Lingue: russa, caucasea, anucnn. 

CapUali: lecaterinodar (rep. «lei Clban): 
Vladicaveas (rep. del Tkkkk): Titiis <rep. della 
Georgia). 

15. - CECOSIiOVACCHIA** 

liepubblica nnilaria 
(Europa centrale e carjìatico-danubiana). 

T. <i. MASAHYK, rreaidente, nato nel 
1850, eletto il 4 novembre 1918. 

Superficie: circa 133 mila kmq." - 

Popolazione: circa 10 milioni di ab. (8 per 
kmq.). 

Nazionalità: boema, njorava, slovacca e te- 
desca. 

Lingua: b )ema. 

Religioni: in massima cattolica, con parec- 
chi protestanti (tedéschi della Boemia) ed ebrei. 

Capitale: Pra<ia, con circa 000 mila iib. 

Ferrovie: 8 .^00 km. circa. 

Telegrafi: 12 000 km. circa. 

Moneta: corona, divisa in 100 heller = L. 1,05 
(oro). 



16. - CIliE [Repùblica de Chilk].* 

Repubblica democratica unitaria. 
(America meridionale transandina) 

JUAN LUIS SANFUE>'TEiS, Precidente, 
nato nel 18:^5, eletto (per 5 anni) il 23 dicem- 
bre 191.5. 

Superficie: 7.50 572 kmq. 

Popolazione: circa 3 9()0 CO ) ab. (3 per kmq.). 

Nazionalità: spagnolo-cilena (40 0/o), meticci, 
Indiani (chaugos, araucanl, fuegini). 

Lingua: spagnola (patagonlca e araucana 
fra indiani). 



Religione: In mnosimn on-ttolica, con alcuni 
idolatii Ira gì i..*ìi»i!i (v. s.). 

Capitale: Smlia-io, con circa 400 mila ab. 

J-Vrrorie: 9 ni) t km. (1917). 

Telegrafi: 29 3(!0 km. (1916). 

Telefoni: 71 l'io km. (1914). 
•Marina mercantile: vapori 93(1!)!1320 tonn.). 
velieri 30 (2« 272 tonn.). 

Moneta: peso (oro) diviso in l 'O centavos 

-: L. 1,91. 

Commercio: circa lire 440 milioni d'imi.o-- 
fazioni (191<>): contro-clrca lire 11123 uiilioui 
desport:*zioni (concimi, metalli, beatiame). 

Esercito: 28 mila nomini (pace): 150 mila uo 
nilui (guerra). 

Possessi: in Oceania le isole di Pasqua (U4 
kmq., 2.50 ab.). 

17. - CIXA ** 

[Ta ciuno-hua Min-kuo]. 

Repitbblica federale. 
(Asia centrale ed orientale). 

SU-SCI-CIAXG. ì'regidcn'e, nato nel 185^, 
eletto il 10 agosto 1918. 

Superficie: 3 877 020 kmq. (18 prov. della Cina 
propria). 

Popolazione: ':¥l-\ milioni di ab. (88 per kmq). 

Nazionalità: cinese (mo:i';.ila) in assoluta 
ma>.r<rioranza: Cim 21 milioni di pnuti, 4 di Lacca, 
:; di hocio, ec. 

Lingua: cinese. 

Religioni: confuciana, buddista e taoista 
((•(m ])arecchl musulmani, alquanti cattolici e 
pochi protestanti). 

Capitale: Pekiuo, con l milione circa di ab. 

Ferrovie: 9 600 km. 

Telegrafi: 64 mila km. 

Marina mercantile: vapori 79 (97.536 tonn.), 
velieri 2 (543 tann.). 

Monete: tael di hal-knan = 3,28. 

Commercio: importazioni per circa 1900 mi- 
lioni di lire (1917): conlro circa 1530 mili«>ni di 
lire di esporta/-ioui (seta, legumi, olio, pellami, 
tè. cotone, uova, lana, stagno, rame, (erro, 
antimonio, carbon fossile, riso, carta, ec). 

Esercito: 150 mila nomini (pace); 1 milione 
d' uomini (guerra). 

L'art. 128 del Trattato di pace con la Ger- 
mania (giugno 1919) abrogai diritti e l privilegi 
creati alla Germania dal protocollo di Pekmo 
del 7 settembre 19i)l. 

17. A. - MANCIURIA 

Territorio sotto la sovranità della Cina. 
(Asia orieutale-coutlneutale). 

Superficie: 939 230 kmq. 

Popolazione: 5 5')0 000 ab. (6 per kmq.). 

Nazionalità: manciti e mongola. 

Lingua: cinese e manciù. 

Religione: buddista. 

Capitale: 



Mukden, con circa 17) mila ab. 



17.B. - MONGOLIA 

Impero assoluto sotto la sovranità della Cina. 
(Asia centrale). 

Bo(cdo $cebt»i3in Duiiipa llutuktu, Impe- 
ratore o Han (venerabile sacrosanto), ri( uno- 
scinto dal trattato di Kiacta (7 giugno 1915). 

Superficie: 2 787 600 kmq. 
Popolazione: circa 2 000 000 di ab. (7 ab. ogni 
10 kmq.). 

Nazionalità: mongola, tatara e manciù. 



i;»7 



Linffua: mongola e calmiu-ca. 
RoUgioìie: hmldista (lamaismo). 
Capitale: Ttr». con circa HO luilii al>. 

17.C. - NUOVO DOMINIO [Sin zianoJ 

Territorio sotto la gorranita lirlhi l'ina. 
(Asia orientale continentaìc). 

Yans TMeiiK-nln, Govorualorc ^U^.l Turlce- 
stau cinebc. 

auperfi^'ie: 1 «2fi (KX) knì.(. 
Popolazione: 1 "I? t (KH) ah. (1.7 per k:n.|.). 
Xaziojmìità: kirubisa. nu(U};ola «cntralf. 
Lingua (nfflciale): cinese (tiirco-talara, tibe- 
tana e iranica). 

Religioni: burldìst». inn.<«nlni;Mia. 
Capitale: Jarcaml, con circa 65 mila ali. 

17.D. - TIBET 

Territorio gotto la ^orrunita dtlln Cimi. 
(Asia centi ale). 

Dalai Lama, residente nel 

ìli ta-la presso Lassa. 

Governatori {Ambans) no- 
mati dalla repiiliblica cinese. 

ò«/>^r/<-»>; 2 KHjooo kni(|. (6 provinco). 

Poìmlazione: circa 2 milioni di ab. (circa 1 ab. 
por kmq.). 

yozionalità: mou^irola sett., e mon;,'ola me- 
ridionale (tibetana propria). 

Lingua: tibetana. 

Religione: bnddista (lamaismo). 

CapitaU: Lassa, con circa 30 mila ab. 



18. - C'OLOIIBIA'* 

[RtprmjCA HK Coj-omuia] 

Kepubbìicn unitaria. 

(America meridionale andina e transiindina). 

M AKro FIDEL Sl'AKKZ, l^egident-^ (i.er 
4 anni) eletto il 7 a^'osto 19ia. 

fivpfrjl.-ie: 1 2()6 20.) knu]. 

l'opolazinnr: 4-irca .5 200 ()0() aV, (4 per kmq.). 

Anzionalita: spagnolo-colombiana (meti<<i) 
per circa ♦/j,): negra m intliana Vio^ enrojK-a i/,„. 

Lingva: spai;n(da. 

Religioni: in massima cattolica, con al- 
quanti idolatri («0 mila) e iHK-hissimi prote- 
stanti. 

rapitali-: Bojiotà (già Santa Fò de....), con 
circa l.'V) mila ab. , 

I-Vrrorie: 1 lyi km. (1918). 

Telegrafi: 19 500 km. (1916), 

Monfttt: iM'JM» colombiano, diviso lu 100 ceu- 
tovos - L. 5.04 (oro). 

Commercio: circa lire 127 miPoni d'im)>or- 
tazioui (1917): • «nitro circa lire 2Ki milioni di 
cHporta/.ionl (catte, oro, pelli e banane). 

Kn^rvito: 6 mila uomini (pace): riO mila uo- 
mini (v;iieria). 



19. - €OWTARIC\4 

[Repcblica dk Costa Ku.aj 

Repubblica nnitaria. 

(Ameiica centrale continentali). 

FKKDKHICO Tl>OrO <iKA\.\IH>S, iVe-- 
eiden'p. eletto (per 4 anni) l' Il apnln 1917. [Nel 
••ttembre 1919 Fka.mi^oo Ali ilak Uahwi'kko 
liM.Uava Frcs-idente in carica, in s.»,-i.ituzione 
di un Ci. pic^idciiLe Jla.v BArisrA Qukos]. 



Svperflcie: W 410 kmq. 

Popolazione: circa 4">.'i mila .ib. (9 per kmq.). 

Sazionalità : cre<ilo-s]ia}{nqla jier circa il 
!'l",): alcuni indiani (iudi;reni) licori e cinesi 
(inimiKrali). 

Lingua: 8i)a;rnola. 

Religioni: in massima cattolica, pochissimi 
protestauti, idolatri, ei\ 

Capital": San José, con circa 47 500 ab. 

Ferrovie: 9 «O km. (1917). 

Telegrafi: 2t.Vl km. (1917). 

Tflrfoni: 1 115' km. 

Moìieta: cobin, diviso in l'K)ci'ntavos = L. 2.44. 

iUnnmercio: circa 14 milioni di lire d' Iti^por 
tazioiii (19liì)- contro cina 29 milioni di lire di 
esportazioni (baiiiuio, catte, ec.)... 

Karrciio: da 10) a 5 mila uomini (pace). 

20. - CUBA ** 

Rt^pubblica democratica unitaria. 
(America ceutrale insiilare). 

.MAKIO ft. MF.XOCAL, Vresidente , eletto 
(l>er 4 a.iui) il 21 nia-jiLiio 1917 (2» elezione). 

Stii>trficic: lU."i3t kmq. 

I-opol.: circa 2 700 Oiio ab. (circa 24 per kmq.). 

.Vff2io7JrtIi(à.'<'ubano-spajfuola (bianchi) 720/0; 
Mi-;rri e mulatti i'^'^Ii))- 

Lingìut: spasrnola. 

Religione: cattoliia. 

('''pitale: La Habana, con circa 361 mila ab. 

Ferrovie: 3 ROO km. 

Telegrafi: 5 10') km. 

Telefoni: 102 km. (1915: linee di stato). 

Mai-ina rnerrnnlile: vajiori 42 (35 395 touu.), 
velieri 6 (2 487 tomi.). 

Moneta: dollaro de<rli l'. S. A. ^ 1;. 5,18 (oro). 

Commercio: circa Il!6) milioni di lire d'ira- 
jiortazioni (1917): contro <ir«,a 18:t5 milioni di 
esportazioni (zuc«aro, banane, tabacco). 

Esercito: 11 .3(K) uomini (pace). 

ai. - ClTRI.ABf»IA 

Repubblica democratica. 
(Kuropa baltica slava). 

Hnperflcie: circa 27 285 km. 
Popolazione: «irca 700 mila al». (25 per kmq.). 
Naxìon'flità: lettone (letto-slava germaniz- 
zata con elementi liuiiici). 
Lingua: lettone. 

Religione: in massiiiiii protestante 4/^, 
Cfiftìt.: .Mitaii (Mitava), con circa 91 mila ab. 
Vtd. u. 26, 43, 44. 

««. - I>.4XIMARCA (Danmabk).* 

Monarchia coxMnzionale. 
(Eurojia baltica scandinava). 

CRISTIANO X, Re. nato il 26 settembre 
1871). assunto al trono il 14 maggio 1912, sposato 
il 26 aprile 1898 ad Ai.k8>*am)kina 01 .Mkci.rm- 
BiUGo: erede il iirimosenito Ckistia.vo-Fedic- 
KM o nato ril marzo 189!). 

Superficie: cir<a 45 300 kmq. (compresi l ter- 
ritori che le compctcranuo in forza di plebi- 
sciti nello Slesvijr). 

Poiìolazione: dna SS-ìOOiM» ab. (77 per kmq.). 

Nazionalità: danese (scandinava) {ter più del 
9U0/o. 

.Lingua: dauese (= norvegese). 

Religione: protestante (luterana). 

Capitale: Copenaghen, con circa 650 mila ab. 

Ferrovie: 4 IV) km. (1916). 

Telegrafi; 3 710 km. (1917). 



10Q _ 



Li-l>'foni: JZ-VH» (191') f't'Ila noli» re le di stato: 
più HM"mil» kin. Ai fili della rete privata. 

Mnrinn mercantile: vapori: 586 (803 701 tona.), 
velieii 249 (51 2»:» toiin.). 

Moneta: corona, divisa in loo ore = L. 1.39. 

(ommfrcìo: circa irìH5 milioni di lire d'i:ii- 
l'ortazioui (I91fi): contm ISIS milioni di lire 
<i cisnortazioui (prodotti dello iudnstrle zoote- 
cuicfic). 

Eserriio: 1.3 765 nomini (pace); 90000 uomini 
(guerra). 

V^ed. Islanda n. 38. 



26. - KSTOXIA [ViRONA] 
Jii'priMblica democratica. 
(Knropa baltica flunica). 
Superficie: circa 20 248 kmq. 
l'opolazione: circa 1 630O')() ab. (85 por kmq.). 
Nazionalità: finuico-cstoue (finnica). 
Lingua: estone. 

liKlifjìoue: jtrotestante (luterana). 
rapitali': Kcval. con circa 138 mila ab. 
Vtd. n. 21, 43, 44. 



2». - DAXZICA [Danzig] 

filati) cammerclalt indipendente. 
(Knropa baltica polono-germanica). 

Superficie: circa 2000 kmq. 

Popolazione: e re 3<K) mila ab (150 per km<|.). 

Nazionalità: priussiaiia ("Herman ira), con l 4 
di polacchi e cassnbi. In forza <!e.;n ai ticoli in:! 
e l''5 del Trattato di jiace con la Geiinaiiia 
(VI, 1919) tutti i tedeschi residenti o comunque 
«lomiciliati in Danzica perdono iy^so-Zacfo la na- 
zionalità tedesca per divenire nazionali della 
Città libera di Danzioa. 

]J)i{ina: tedesca. 

Religione: 1/2 protestante e 1/2 cattolica. 

Capitale: Dauzica, con circa 180 ìììAa ab. 

Vtd. Geriuauia u. 29. 



«4. - l>OX 

Repubblica militare. 
(Europa russa meridionale). 

Gen. KKASNOV, Atanian del Don, dal gen- 
naio 1918. 

Superficie: circa 165 bilia kmq. 

Fopotaz.: circa 3 milioni di ab. (18 per km<i.). 

Nazionalità: russa (piccoli russi o ucraniaui, 
eppcialmente cosacchi, costituenti la classe mi- 
li f arizzata dei cosacchi del Don od esercito del 
Don). 

Lingua: russa. 

R:'ligione: greco-scismatica (ortodossa). 

Capitale: Novocercask, con circa 70 mila ab. 

Ved. 78, 82. 



25. - KqUATORK ** 

[Repùblica de Ecuador]. 

Repubblica unitaria. 

(America meridionale andina e transandina). 

ALFREDO BAQUEKIZO MORENO, Fre- 

Bidente, nato nel 1861. assunto in uflicio il !« set- 
tembre 1916 (per 4 anni). 

Superficie: 299 600 kmq. 

Ropolaz.: circa 2 milioni di ab. (7 per kmq.). 

Nazionalità: spagnolo-creola in minoranza; 
meticci, indiani, mulatti e negri in maggio- 
ranza. 

Lingua: spagnola. 

Religione: in massima cattolica con alcuni 
idolatri. 

Capitale: Quito, con circa 70 mila ab. 

Ferrovie: 1 05(i km. (1916). 

Telegrafi: 7 0.50 km. (1916). 

Telefoni: 4 550 km. (1916). 

Moneta: B^uc'ie, diviso in lOOcentavos = L.5,04. 

Commercio: circa 100 milioni di lire d'im- 
portazioni (1916): contro circa 180 milioni di lire 
di esportazioni (cacao, cappelli di panama, avo- 
rio vegetale, caffè, pelli, oro, lana, caucciù, ec). 

Esercito: 4 000 uomini (jiace). 



27. - FIXT..AXI>IA [Suomen-maa] 

Stato sovrano indipendeiUe. 

(Eiiroi>a baltica tiunica). 

Gen. CrSTAP MAWERHEIM, Reggente 
(in attesa della nomina del Presidente) 

Superfieie: .373 600 kmq. (di cui circa l'IlOn 
o<(iipato <la laghi). 

JDpolazioihe: circa 3 50'IOIMJ ab. (9 j.er kmt|.). 

Nazionalità: tiunica (uralo-altaica. monj^o- 
loide), con alquanti svedesi e lapponi. 

Lìngua: finlandese. 

Religione: protestante (luterana). «<ui al- 
quanti greco-8ci.smatici (ortodossi) e cattolici. 

Capitali': Helsiugfors, con circa 1.50 mila ab. 

Ved, u. 13, 50. 



28. - FRANCIA [France]** 

Repubblica democratica unitaria. 

(Kinoi>a occidentale). 

KAI.\iOXI>0 POINCARÉ, Precidente, nato 
il 9 agosto 1858, eletto (per 7 anni) il 18 febbraio 
1913. 

Superficie: M2 264 kmq. (compresa l'Alsazia 
e la Lorena ed esclusa la Corsica; vedi Pos- 
sessi). 

Popolazione: circa 39 milioni di ab. (72 j'er 
kmq). — In 2 anni (1917-13). prescindendo dai 
D'Orti in guerra, l'eccedenza dei morti nei 77 
dipartimenti non invasi dal nemico è stata di 
659 413 individui. 

Nazionalità: in grande maggioranza fran- 
cesi, con circa 1 milione e i/j di tedeschi, pa- 
recchi italiani nel Nizzardo e a Marsiglia, ca- 
talani (spagnoli) nel Rossiglione, ec. 

Lingua: francese. 

Religione: dominante la cattolica, con 1 mi- 
lione circa di protestanti e 100 mila ebrei. 

Capitale: Parigi, con circa 4 milioni di ab. 

Ferrovie: circa 53 ,500 km. 

Telegrafi: circa 2(X> mila km. 

TeUfoni: circa 170 mila km. 

Marina mercantile: vapori 1016 (1909 609 ton- 
nellate), velieri 523 (.376 119 tomi.). 

Moneta: franco, diviso in 100 centesimi = 
L. 1,— 

Commercio: circa 10 925 milioni di lire d'im- 
portazioni (1918): contro circa 4 150 milioni di 
lire d'esportazioni (tessuti di seta e cotone, 
articoli di Parigi, vini, zuccaro. automobili, ec). 

Esercito: 620 825 uomini (pace): 5 milioni di 
nomini — comprese le truppe coloniali regolari 
e irregolari — (guerra). 
Possessi: kmq, ab. 

Europa (Ir. di Corsica). 8 722 300 000 

Asia 803 568 17 500 000 

Africa (con ex-colonie 
tedesche, spartite nel 1919 
con mandato So<ieti\ delle 
Nazioni) 114.34 500 39 200 000 

America 91 243 470 ooo 

Oceania 30840 130 000 

12 368 878 57 600 000 



109 



««. A. - ANNAM 

Regno profitto 'it'Hn rrn,i<-in. 
(Asia meri(U<>ii;iU' iiidoi uies.-). 

Khel-DInh, Re. Rucceduto nel 1916. 

ón/Kr/'-iV; 159 RW kmq. 

tnpolnzion'-: circa ."> 3(M1 (KK) ab. (r. per kiii(|.). 

A'a««onoiit(i; aiiuaiuil» (nionsoloido meri- 
dionale). 

Liii'.ioa {unkiale): francese (aimamltica tra 
ii»di;;fui). 

Religiime: buddista, con circa 300 mila cat- 
tolici). 

CapiUiU: Une, con circa bl nula ab. 

iòH, B. - CAMBOGIA [Cambodgf-I 
Hfi/a» priitrtto dall'I Francia. 
(.\sia nieridii>nale indocinese). 
gliinuMtli, /.V. succeduto nel 11)04. 
auperlirir: i;.". -I.W kmq. 

•nfiwinzionr: riica 1 650 000 ab. (!1 i)er kmq.). 
S'azionnlita: annainlta e siamese (mongo- 
loidi meritUonali). 

IJnfiiin nlliciale): francese (annaniltua e 
Gianiesti Ira indigeni). 
Ittligione: buddista. 
Hupitale: l'uoni-peuh, con circa 62 500 ab. 

«8. C. - LAOS 

RfUn*> protetto dulld Francia. 
(Ahia meridionale intlo-cinese). 

ritto SUftvaii«-VoiiB, Re. 

.SM/K-j-rinV: cin a 290 mila kn»q. 

Vnpnìazione: circa 6.'>0 mila ab. (3 per kmq.). 

Sazinnalità: annamita e siamese (mon;io- 
loidi meridionali) con alquanti cinesi e male.si. 

ì.ingna (ufti«iale): francese (auuamitica e 
eiamose fra indl^jeni). 

/.'"ligione: buddistica. 

V<i pitale: Vieu-tiaue, con circa 30 mila ab. 

58S. D. - MAROCCO [Maohreb el aksa] 
Sultanato protetto dalla Francia 
(Africa settentrionale atlantica). 

>1ii1al Yiioncf, S^iltano. i)roclamatO il ITa^c»- 
uto 1912 (in seguito ad abdicazione del fratello 

Mll Al AKn-K.I,-llAKlI>). 

.■^ìiperfici": 416 BOO km. (esclusi: er-Rlf [spa- 
t;uol<)l e Tangeri [territ. neutrale] Ved. u. 77). 
rnpolnzionf: circa 3 ."iOO (MH) ab. (8 jter kmq.). 
yaxionaUta: marocchina (l>erberaed araba). 
f >ii(tiia: araba-amitica (ufliciale: francese). 
L'i Unione: musulmana (12.') mila ebrei). 
' ipilalr: Vvz, con circa 106 mila ab. 

L'art. 141 del Trattato di pace con la Oer- 
mania (^liuffiio l!tl9) abroga (dal 5 agosto l!tl4) 
i privilegi e i diritti della Germania sul Ma- 



ifi». E. - TUNISIA [AraiKiYA] 

!i'ijgrn:.n tnrra proii-ttn dalla Francia. 
Africa settentrionale mediterranea). 

HIdl Mohnmrtl Ben >«*r, Rf}/, nato q^I 
1855, bucceduto al cugino il 12 maggio IW'C. 



Superftcif. 



12i 130 kmq. 



di ah, (R per 



Ifaziimaìità: berbera ed araba (comprende 
Inoltre HìO mila italiani: 50 mila ebrei; 46 mila 
francesi: 12 mila maltesi; ec). 

lAiiijva: ara)»o-Hemiti< a (ulticiale; francese; 
commerciale e d'uso: ttnliana). 

Rfligioìf: musulmana: con moltissimi cat- 
tolici, molli ebrei, ^>arecchi protestami e al- 
quanti greco-scismatici (ortodossi). 

Capitale: Tunisi, con circa 230 mila ab. (1,3 
europei : italiani). 

«RORr;iA 

Idi. lì. 14. 

ao. - <>ÌKRM.4NIA [Deutschland] 

Impero repubblicano federale. 

(Kuropa centrale). 

rKIKI»KICII EBEItT, l'rei^identf, nato il 
4 l'-bbri.io l;!70. eletto dall' assemblea di Wei- 
mar r 11 febbraio 19i9. 

Superficie: (ina 460 (KKt kmq. Prima della 
pace (giugno 1919) comprendeva 54o 8.'J7 kmq.: 
ae' quali: 14 522 appartenevano all'Alsazia e 
Lorena, 1928 alla Sarre {vedi: 71), 31/3 al Mr)re- 
snet (cosiddetto nevtrale), 176 al circolo di Ku- 
pcn (iti Belgio) e 813 al circolo di Malniedy (e. s.). 
lucdtre sono stati distaccati i territori di Pan- 
zica (uedi: i.i). di una parte della Prussia occid., 
della Slesia e della Posuauia (alla Polonia), 
dello Slesvig (alla Danimarca dopo un plebi- 
scito), della Mazuria o d'AUenstein (i)lebÌHcito), 
e del Memel o Niemeu (alla Società - o Ley» • 
delle Nazioni: ved. 46). 

Fopolaaione: circa 60 milioni di ab. (133 per 
kmq.). Prima della ])a<e (censim. I dii-emiiro 
1910) la poi», era di 64 925 993 ab., calcolata (al 
30 giugno 1914) pari a 67 812 (UHI alt. (r25 per 
kmq.). Ne spettavano (senza militali) 1 aiKi hoo 
all'Alsazia e Lorenar650 mila al l>aciii<i della 
Sarre, 61 mila ai circoli di Knpen e .Malnu'dy, ec. 

yazionalità: tedesca (ora nella quasi "tota- 
lità). Prima della pace, nei vecchi <'oufiui, si 
contavano: jiolacchi .'')5 0/„„: francesi e valloni 
40 (y,: mazurl 2 1/2 o/,,,,: danesi 21/20/,»); lituani 
20/1,): ca.ssubi 20/0^: vendi 1 2/;j *'/no: tiam mingili 
1^4 "'00; moravi 1 o/yj,: cèchi */i"/n()* diversi 

2 1/2 «ZOO- 

Lingua: tedesca. 

Keligion": in maggioranza cattolica hi Ba- 
viera, nel Badeii, Prussia renana, ec: prot<3- 
stanti in tutto il resto, con maggioranza asso- 
luta (700/qq) neir Impero repubblicano. 

Capitale: Berlino, con circa 3 750 000 ab. 

Ferrovie: circa ;)7 mila km. 

Telegrafi: circa 'iiK» mila km. 

Telefoni: circa 15() mila km. 

Marina mercantile: vapori 1897 (4 419 167 
tomi.), velieri 269 (286 860 tomi.). 

Moneta: marco, diviso in 100 pfennlge — 
L. 1,2345. 

Commercio: Importazioni per circa 13 mi- 
liardi e 1/2 (1913): esportazioni per circa 12 mi- 
liardi e 1/2 (1913), 

EKercilo: doiM) la jtace limitato a 100 mila 
nomini, compresi 4 mila ufliciali, e ciò dal 31 
marzo 1920. In virtii dell'art. 160 del Trattato 
di pace con la (Jcrmauia (giugno 1919) vi do- 
vranno essere non i>iù di 7 <li visioni di fanteria 
«• non più di 3 divisioni di cavalleria, con (Ali- 
iicsHo: lab. Ili) "204 cannoni da 77, 84 cannoni 
da lo.^. 84 mila fucili, 18 mila carabine, '02 nii- 
•tragllatrici pesanti e 113» leggere. Per gli arti- 
<.oli 42-44 la Germania non può mantenere o 
costruire fortillcazioni sulla riva sin. del Reno, 
uè sulla d. sino a 5o km. dal tiunie.-iuterdeito 
«tanzamento forze militari e luolbite mauovre. 
Per l'art. 131 l.i Gcininiiia jMitrìi avere nou piv^ 
di 6 corazzate da non più 10 mila t., non più di 
•i incrociatori leggeri (con non più di 6 miln t.>, 
i.v;;i J)iù di 12 destroyera («otto 800 t,) e uou più 



200 



di Ì2 tori)e(llnlerP (sotto 200 t.). Nessun «otto- 
niariuo è couseutito. Per l'uri. 198 la Germania 
rinunzia a tutte le forze militari o navali del- 
l' aviazione, diriyiljili conipresi. 

PoKseaai: perduti tutti. I^a Società (o Le^a) 
delle Nazioni li ha aftldati totalmente In am- 
niinlstrazioue diretta alla Gran Urctasna ("O'Vo). 
alla Francia (24 0/o), al Bel;,'io (.')0/o), e al Giap- 
pone (1 o/„). 

80. - <;H.-%Pl»OXE [NirpON]** 
Monarchia costituzionale. 
(Asia orientale insulare). 

YOSCI IIITO, Tenno (-= Imperatore: non 
Micado), nato il .'U a;;()sto 1R79, assunto h1 nono 
(dopo la morte del padre Mii.si; uno) il 3" lu- 
filio 1912: sposato alla priniip. Sauako il lo 
iMaggio 190), erede il priiic. iluio uixo, nato il 
29 aprile 1901. 

Superficie: 382 :.,T2 icmri. 

Popolazione: circa 56 milioni di ab. 

Nazionalità: in massima sjiapjuinese (mon- 
goloide), con 17 mila aiuo nell'is. di Jeso. 

Lingua: giappoueee (alno nelle isole sett.). 

Religioni: in massima scintoista e buddista. 
Pochi cattolici e protestanti. 

Capitale: Tokio, con circa 2 300 OOu ab. 

Fei-rovie: circa 11 mila km. 

Telegrafi: circa 42 mila km. 

Telefoni: circa H mila km. 

Marina ni<^rutti.tiU- : vapori 1155 (1 826 OG'J 
tomi.). 

Moneta: yen, diviso in 100 sen = L. 2, .'8. 

Commercio: imjìortazioni i>ei- circa 2ti90 mi- 
lioni di lire (1917): esjiortazioni per (iica 4185 
milioni di lire (tessuti e filati .11 seta e cotone. 
r^nie, carbon fossile, zuccaru. te, riso, porcel- 
lane, lacche artistiche, ec). 

Esercito: 250 inila uomini (pace): 2 niilioui 
d' uomini (guerra). 

l'ossessi: in Asia (is. di Formosa [Tai-uanl. 
is. Pescadores [Hacotol, 1/2 is. di ISachalin [Ca- 
rafiito], Cuang-tung [peu. J.iao-tuug], Corea 
[Cho-sen - ved.: 30.A] Kiao-ceu [ex-germ.]), sup. 
291 795 kmq., pop. 22 770 0(iO ab.: in Oceania (is. 
]>onin e Vulcano, is. Caroline, is. Marshall, is. 
Marianne) sup. 2 .W2 kmq. ju.p. 61 750 ab.: to- 
tale 294 .')77 kmq., pop. 22 l!;;i 75!) ab. 

30. A. - COREA 

[Cho-sen già Tai-han] 

Ex-regno annesso dal Uiappone (IO IO). 

(Asia orientale continentale). 

Y. Hasearaiia, Governatore generale, dal 1916. 

Superficie: 217 826 kmq. 

Popolazione: circa 17 milioni di ab. (80 ab. 
per kmq.). 

Nazionalità: coreana (mongoloide). 

Lingua: coreana, misto di mongolo- tartaro 
e giapponese (nftìciale: giapponese). 

lleligioni: confuciana e buddista. 

Capitale: Seul, con circa 200 mila ab. 

Ferrovie: 1650 km. 

Telegrafi: 7910 km. 

Telefoni: 05 1 km. 

Commercio: importazioni per circa 190 mi- 
lioni di lire (1916); contro 143 milioni di lire 
d' esportazioni. 

31. - 4.ÌRAN l$RKTA<iNA 

[Gkkat BmTAiN AND Ikkland] 

Monarchia costituzionn le. 
(Europa occidentale insulare). 

GIORGIO V, He e Imperatore, nal-o il 3 giu- 
gno 1865, successo al padre Edoardo VII il 6 mag- 



Ho 1910. sposato a Vittoria Maria di Teck 
a 6 luglio 18!'.i: erede Edoardo Albkkto nato 
il 23 giugno 1894, Principe di Galles. 

Superficie: 314 239 kmq. (senza le is. Ncr- 
raanne o del Canale: ved. l'ossessi). 

Popolazione: circa 47 2)0 000 ab. (senza le is. 
Normanne) 150 ab. per kmq. 

Nazionalità: auglo-sassone-inglesi 95 <>/»■. gal- 
lesi (3 0/,)), irlandesi (2 0/o). 

Lingua: inglese. 

Religioni: in massima anglicana e prote- 
stante, con circa 130/„ di cattolivi. Nell'Irlanda 
i cattolici rapi)re8entano il 750/„ della i.opola- 
zioue: ma nella provincia dell' Ulster sono in 
minoranza (catrolici */io^- 

Capitale: Lcmdra, con circa 7 500 000 ab;, com- 
presi i sobborghi. 

Ferrovie: 44 mila km. 

Telegrafi,: 121 mila km. 

Telefoni: chea 3 400 0(M) km. di fili. 

Marina mercantile: vapori 8 675 (9 235 795 
tonn.), vederi 610 (305 668 tomi.). Nelle colonie: 
vapori 1 5,3 (1 595 213 tomi.), velieri 525 (137 487 
tomi.). 

Moneta: lira, sterlina, divisa in 20 scellini 
(ogni scellino in 12 pence) = L. 25.22. Scellino 
=; L. 1.261. Penny (singolare di peme) = L. 0,10.>, 



Commi^rcio: imiwrtazioni y)er <-irc; 



26 600 mi 



lioni di lire (1917: contro circa 13 180 milioni di 
! re d'esportazioni (tessuti di cotone, lana e 
lino, carbon fossile, macchine e armi, prodotti 
chimici, ec). 

Esercito: 260 mila uomini (pace); 3 milioni 
di uomini (guerra). 

Possessi: kmq. al). 

Europa (comprese le isole 

No ,m Ulne) -WS 345 0)0 

,Asia 5 27.1744 335O0JOO0 

Africa (con ex-colonie lede- 

sclie, si-artite nel ]91!icnn 

jnandfito Società delle .Va- 

i,ioi.i) 11088 119 60000000 

America" '. 10098 829 11 P>0 000 

Oceania (come Africa) . . . 8 515.=)4H 7 554 010 

Terre artiche ^ £08 mw im 

35 386 745 414 000 000 



Arvn-tenza: con la sup. e la jtop. della Ma- 
drc-i)atria, Gran Breta^iia e i)OSsessi comprcn- 
do!io 1/4 della suo. delle terre emerse ed 1/4 
della pop. totale della Terra. 



31. A. - AUSTRALIA** 

[Commonwealth of Australia] 
F!'dera?:i(>ne coloniale britannica. 
(Oceania continentale e ins.). 

K. C. Murro Fere»*»®"» Gocernatore gene- 
rale. 

Superficie: 8 173 4.Ì6 kmq. (compresa Nuova 
Guinea german. e isole adiaci'uti). 

l'opolazioiiy: circa .'ìDiinO (lab. (7 ab. per ogni 
10 kmq.). 

Nazionalità: iudo-eiiro]»ca (immigrata in 
gran i)arte dalla Gran Lretagna) con austra- 
liani e papua. 

Lingua: im^lese (lingue australiane nell' in- 
terno). 

Urliglv:ì i: i n m assima cattolica e protesi a 11 te 
fra elementi europei: fra gì' intiigeni prevalgono 
la rei. musulmana e l'idolatria. 

Capitale: (federale nominale) Canberra, nel 
disti e( to di Jlurray, a 306 km. a SAN' ili Sydney, 
sul liiime Molongliì. con circa 2 mila ab. 

B'Krrovie: 33 mila km. ■ 

Telegrafi: 200 mila km. 

Telefoni: 210 mila km. di fili. 

Montta: vedi Gran Bretagna (n. 31). 



- 2f»l — 



(ftmmerei^: importazioni t-irca 1 000 miliotil 
lire (I91H-17): «outro lirif» lire 2-15.1 niilioiii 

esiHirirtzioui (lana, oro. cen-ali, ( iiriie, rame, 

Diubu, i>«'lli, ziiu«>, i-r.). 

»1. B. - BELUCISTAN [BALncHisTANl 
Kxchanitto in;itctt<> daHa <;. Hrirt..lmp. Indiano. 
(Asia ineridioualo iudiana). 
^11. K. V. I>obbn, Goi'ematore gmeraltt dal 

Superficie: I4;> I4.'> knuj. 

r<ypolazi<}ne: lirta 42» mila ab. (:i per krnq.K 

SazionuUta: brahui (draviili.a iie^n.ide). 

Lingua: (uniciak) inglese (brahui fra indi- 
geni). 

Raligione: iniisnlniHua (snnullii). 

CapitaU: Qnetta (reaid. del Goveru.), fou 
circa 20 mila ab. 



31. C. - BOTAN [Bhctan] 

MoiianMa prot- lf,i {rn.svnila) il. (irait tìrttcjnti. 

(Asia nit-ridioiiale hinialaiana). 

Vgjtn UMMffeluh, Maharaii i, eletto nel 
1907. 

òuperfirif: eirca M mila lem.]. 
l-opolniciow: lirca 4 Mt mila ab. [,ì> per iiniq.). 
Nazionalità: tilietana e indù. 
Lingua: (ufìieiale) in;ilese (indiana fra in- 
digeni). 

Iteligione: buddista. 

Capitale: l'anaeù (d' inverno) ; Tassi.sud/.ou 



»1. D. - BRUNEI 

òiiUa.Kito protetto jittlla Gran Hretu'jna. 
(.^sia meridionale iu.iulare). 

Maometto Gemalul Alum, Sultano, nato 
nel 18H9. successo ai padre nel mikfjyio l!Kì6. 
Suifrfl.-ie: 10 40O kmi|. 

l'oiHiìazione: circa ti mila ali. (2 per kmq.). 
NazioìMlità: daiac-ca (malese occidentale). 
Lingua: (utliciale) injflese. 
Jirliginite: ni uhuI ninna e id<»Ialra. 
Capitale: Uruu' i, con circa 10 mila ab. 



31. E. - CANADA ** 

[Do.MISlON OF CaNAHÀ] 

Federazione artUjnoma coloniale inglese. 
(America settentrionale). 

nncH <Jb1 l^evonoblre, Gnvernalore gene- 
rale, iu carica dall' Il novembre lUltì. 

Superfieie: 9 6»>5 440 kmq. 
I\tpolazione: circa 8 5!J0 0<'0 ab. (1 circa per 
kmq.). 

Nazionalità: luci*'»*', fran<-ene, indiana (al- 

«onchini) ed eseliiniMe, con molti immi-rrati 

l ledeflchi, llali:»iii. Reanilinavi, ruH»i, cinesi, ec. 

|t. Lingue: ingleKe e francese (lingue ataba»clie 

Ìe alsouchine fra indigeni). 
Jirligioni: protestante e cattolica. 
Capital'': f»Ma\va. lou circa 90 mila ab. 
, Ferrorit: ci^ca 62 mila km. 

Telegrafi: circa 9» mila km. 
Telefoni: circa 2 GtKKioo km, di fili. 
Commereio: lirc» 2HiO milioni di lire d'im- 
portazioni (1916): contro 4 4I.S milioni lirca 
a'eaportaicioui (cereali, latticini, «arni Siilate, 
TAUie, pa6ta di luguo, oro, pe«vi, arj^eulo, pelli). 



«1. F. - EGITTO [MisR] 

Sultanato proietto dalla Gran liretagna. 

(Africa settentrionale). 

Fuad I [AhiiktFuai)\ Sultano, nato nel 1R68, 
PuccesBo al Iratello Hl>»ki.\ Kkmai., (primo 
successore dell' ultimo kedive Abkas ll)il9ot- 
to))re 191"; sposato alla principessa Sciafica 
nel 189X 

Snperfi'ie: 994 n(»0 kmq. (parte coltivala: 
3:i ù,r, kmii.). 

Popolazione: 12 6t)0 CO ab. circa VA ab. per 
kmq.). 

Nazionalità: esiziana (arabi e copti nelle 
cittì»,: beduini e fellah nelle campagne). 

Litigua: araba e turca (umciale: inglese). 

Religioni: musulmana, cristiana (coi»ti, pre- 
co-scismatici, cattolici e i.rote.stanti), ebrea. 

Capitale: il Cairo, con circa 790 mila ab. 

Ferrovie: i-ilO km. (escluso il Sudan). 

Telegrafi: 9 700 km. 

T'-lejoni: 2i>60 km. (interurbani). 

Moneta: lira egiziana, divisa iu 100 piastre 
- !.. -25.61. 

Commercio: eirca fii-» milioni di lired'im- 
p^irtazioni (1917): contro circa 1 06ó nùlioni di 
lire d' esj»orl azioni (cotone, cereali e legumi, 
uova, i>elli, zuccaro e sigarette). 

L'art. 147 del Trattato di pace con la «er- 
mania (aiuguo 19l!l) abro-.'a («lai 4 agosto 1914) 
i privilegi e i «Viritti della <'ertnania HuU'Kgitto, 
con riuanzla anche al legime delle capitolazioni. 

31. G. - FEDERAZIONE 
DELL'AFRICA DEL SUD** 

[Tue Union «k South Afuika] 

Federazione autonoma coloniale inglese. 

(.Vfrica meridionale). 

Vise. Hiixton of NewMmber, Gocernatore 
generali'. 

Sup''rficie: 2 10» 414 knui. (Col. del CaitO, Na- 
tal, Transvaal, Orange ed ex-colonia tedesca 
dell'Africa di >SW). 

Vopolazlone: circa 6 9.i;) (.00 ab. (circa 3 per 
kmq.). 

Nazion.ali><'': europea (inglese e boera [olan 
dese^) con nuniero.-<i elementi uativl (cafri, ot 
teiitotti, boseimani, Itererò). 

Lingue: in'.:lese ed (dauHeso (ottentotte, bo- 
sciniane, cafre e zulù fra in<ligeni). 

Religioni: protestante, cattolica, musul- 
mana. e<'. 

Capitale: Città del Cai»o, con circa 170 mila 
abitanti. 

Ferrovie: 15 mila km. circa. 

Telegrafi: 26 mila km. 

Telefoni: 50 mila km. 

Comniercio: circa lire 935 milioni d'impor- 
tazioni (1917). contro 7'25 milioni di lire di espor- 
tazioni (oro, lana, diamanti, pelli, cercali, carui 
salato, ec). 

81. H. - INDIA** 

[TtiK India N EmpireI 

Vicereanie con rappresi'ntnnza <l. Un Gran Bre- 
tagna. V. imminente (dicembre 191.^) la pro- 
mulgazione di una carta costituzionale per 
r India. 

(Asia meridionale indiana). 

lioid Chelm«for«l, Viceré, nat.» il 12 agosto 
lf!6U, pxomogjo goveruatore geu. dell' ludia nel 
marzo 1916. 

fìup-rjlcie: 4 85.^737 kmq. (doni, direi U»; 
2 824 :i:-2 kmq.: stati tributari: 1956 853 kmq.: 
protett. dei Botau [vedi u. 3i C]; Adeu, Periui, 
Sucotra e dipendenze: <iC 5o7 kmq.). 



202 — 



Popolazione: olroa 325 mlltonl ^i »l>- «^ 7, 
kmq.). NpI «lom. (linMK. la pop. è di oltif ^.x' 
„ lioui di ab. (cirra !H. per kuu\-)- 

Xaziomlita: hi.io-ariaua (i/o), dravida (i/i„), 
cinese, nimida (con multi eiiiop^-i). 

Lingue: indiana e dravida (ufflciale; in- 

'^^^^KHigioni: liidh, n.u«ulmaiia, l.uddi.sta, fe- 
ticista, cristiana (protfslante) ed ebrea. 

Capital»': Delhi. <«.n circa 2:iO mila ab. 

Ferrovit: 59 mila km. 

Telegrafi: 140 mila km. 

Telefoni: 4 7(M) km. (linee di stato, inlerur- 

*"5/<)H«^«a: rupia, divisa in 16 annas -^ L. 2.:w. 

romm.rcio: circa lire :J 301 milioni ^i^^VOv- 

ta7i.)ni (ll»n); contro circa lire :ì 850 milioni di 

esm ta/ioni (tessuti e filati di juta e cotone, 

dio! tè pelli, i«"^«. "Pi'io- i^"''"*' ^'^"^■••'"- 

spezie). 

:il. l. - NUOVA ZELANDA** 

[Dominion of the New Zjxani>] 

Colonia aìUonoma dtlla Gran Bretagna. 
(Oceania meridionale). 

Earl of Li ver pool, Governatore generale. 

ìinperflci': 271 300 kiiKi- 

l'opolaiiiou-: 1 1T5 000 ab. (4, 3 per kmq.). 

Nazionalità: an.i'iosassone, maora (malesi 
orientali). 

Lingua: maora (utliciale : inglese). 

Ueligioni: protestante e cattolica. 

CapitaU-: Wellington, con circa 9;i nula ab. 

Ferrovie: 4 H50 km. 

THegrafi: 22 400 km. 

T'I^foni: 5 350 kin. 

< ■oììunercio: circa 660 milioni di lire d' ini- 
i.ortMzioni {mO): contro («3 milioni circa di lire 
ir '■''pòrt'i ;,},,,, i (lane, -•ifriii salate, latticini. 
yielli, oro, Uno). 

31. L. - SARAWAK 

Principato protetto dalla Gran Bretagna. 
(Asia meridionale insulare). 

Charlcf» Vyncr llrooke, Raià, nato il 26 set- 
tembre 1874, successo il n maggio 1917. 

,'ivperficie: 108 800 kuKi. 

popolazione: circa 600 mila ab. (5 per kmq.). 

Nazionalità: daiacca (m&lese occidentale). 

Lingua: (ufflciale) inglese (malese fra indi., 
geni). 

Religioni: musulmana e idolatra. 

Capitale: Cuciug, con circa 23 mila ab. 

31. M. - TONGA [Friendly Islands] 
Monarchia sotto il protettorato 

della Gran Bretagna. 
(Oceania: Polinesia centrale). 
Salote, Re, successo al padre Giok<t10 li il 
29 aprile 1918. 

Superficie: 1010 kmq. 

Popolazione: circa 23 800 ab. (23 per kmq.). 
Nazionalità: tougaua (malesi orientali). 
Lingua: (ufficiale) inglese. 
Religioni: protestante in massima parte 
(vesleiana) e cattolica. 

Capitale: Nucualot'a (nell'is. Tonga-tabu). 

31. N. - ZANZIBAR 

bultanato protetto dalla Gran Bretagna. 
(Africa orientale insulare). 

Sald Ben Halub, Sultano, nato nel 18:9, 
succes.so al cugino Saii> Ali Bt;N Uamcd ({ib4i- 
cazioue) il 9 dicembre 19JI. 



Superficie: 1660 kmq. (-f is. Peinba 080 kmq.). 

J'opolazion': circa ll.ì mila ab. (f is. l'emba 
H.') mila ab.). 

Nazionali la: negra ed araba. 

Lingua: araba e snaheli (iifliciale: inglese). 

Religioni: musulmana (.^minili e sciatiti) 
protestante e cattolica. 

(^'pitale: Zanzibar, con circa 36 mila ab. 

3». - «^RRCIA [ElUs]** 

òlonarchiu costituzionale. 
(Kuropa meridionale mediterranea). 

ALESS.VM>KO 1, Re, nato il 1 agosto lH9:t, 
successo il 12 giugno 1917, dopo 1' espulsione del 
padre Costantino. 

Superficie: circa 120 mila kmci. 

Po})olazione: circa 5 milioni di ah. (42 per 
kmq.). 

Nazionalità: neogreca in gramle maggio- 
ranza, con genti albanesi, bulgare, tiinlie e 
romene (kutzo-valacche). 

Lingua: greca. 

Religioni: gre( j-scismalica (ortodo.'s.'^a): con 
abiuauti ebrei, musulmani e cattolici. 

Capitale: Atene, con circa ITO mila ab. ■* 

Ferrovie: 2,:>.50 km. (1916). 
. Telegrafi: 9 180 km (1914). 

Telefoni: 2 300 km. (Ì914). 

Marina mar cantile: vapori 433 (892 991 touu.), 
velieri 77 (1.5 734 tonn.). 

Moneta: dramma, divisa in 100 lepta = L. 1. 

Commerci: circa 229 milioni di lire d" impor- 
tazioni (1916): contro circa K'2 milioni di lire 
d'esportazioni (prodotti agricoli, vini, u\e pas- 
si te, prodotti animali e mineiali). 

Esercito: 60 mila uomini (pace): 150 mila uo- 
mini (guerra). 

/'o.s.-fe«.s-(; i.sole uell' Egeo e Samos: 3560 kmq.; 
.Ì(t0 mila ab. 

33. - <,iUATFMAl.A** 

[Rkpùblica dk Guatemala] 

Repubblica unitaria . 

(America centrale continentale). 

MANUEL ESTRADA CABREltA, Presi- 
drnte, nato il 21 novembre l<t.i7, eletto ,per 6 
anni) il 15 marzo 1917 (per la 4» volta: dal li/.W). 

Sxiperfi^ie: 113 030 kmq. 

Popolazione: 2 3<X) (K)o ab. (21 per kmq.). 

Nazionalità: ladinos {"/-Sì, bianchi (I/3). 

Lingua: spagnola. 

Religione: cattolica nella quasi totalitìì. 

Capitali:-. Nova Guatemala, con circa \2'^ 
mila ab. jirinia del terremoto del 3-4 gennaù) 
1:)17, cbe distru.s.'ie qua.->i comi'lctameiite la 
città. 

Ferrovie: 1 000 km. 

Telegrafi: 7 000 km. 

Telefoni: 900 km. 

Moneta: peso oro, diviso in 8 reales, oppure 
in 100 centavos --^ L. 5,25 (di carta — L. 0,40). 

Commercio: importazione per cir<'a 35 640 000 
lire (1917): cuitro circa lire 61 335 1 00 di espor- 
tazioni (catl'è, banane, zuccaro, legname, cano- 
i-iii e Ideili). 

34. - HAI>RAMAITT 

Principato dispotico.. 
(Asia meridionale waba). 

Superficie: 238 mila kmq. 
Popolazione: 500 mila ab. (2 per kmq.). 
Nazionalità: araba (semiti) e beduina (ca- 
miti). 



"20^ 



Lingua: aiiili«. 
Beligione: iini8uliiiaii.i. 
rapitale: StiltAiii. «mui .1111*6 mila 
di Mocalla toii circa i.'» mila »"• 



US. - HAITI [Rkc p'HaitiI** 
lifpvbhli'fi ,l>'ì>ii>cnili,a niùj^rìn. 
(America ct-iilrale iiistfTarc). 
grilUF. «VKTHJl'^NVVK, l'resldente, 
eletto (per 7 anni) ii 12 a;;<>.st" l'I.'». 
Unrerficie: 28 «76 km. 
Popolazioni': 2 W)»0<Mi al», t»» 1»«t kiiiq.). 
.Vnr.oMfTUtrt: Ufirri ('•', ,o>. mula! ti-liailiam 
(discendenti da^H a^'ricollori franct-M). 
Lingva: francese. 

Hrlioiot^: cattoli.a nella quasi totalità. 
Capital f: l'ort-aul'rince. con 12»» mila al. 
(eccellente porto). 



dollaro), diviso 



100 



fVnof/V; 2-V> km. 

Ttlf.nan: 2(Hi km. 

Moneta: ;:ourdi' ( 
ceuts - !.. -^.IB. 

Commerrio: iniiwrtaziont per circa li. .">:) ^2.-) OflO 
im-y c..n(r<. dna lire 8 .W om di .•siH.rta/.ioni 
(i."-vrn«. per colorire, caftò cacao, coione, pelli e 
micie). 

»0. - HKOIAZ»* 

Mov'irrhia asMlvta. 
[Xsì-A nuiidionale araba). 

11U.«E1N IBN Xì'h I^e, gi?» Kiniro, dal ,^ 
giiisno 1916. 

avperli'i'': i'>^ mil'^ kmq. 

Popolazioni-: :«><• mila ab. (14 per kmq.). 

yaziovalita: aral)a (con beduini). 

7,t «{/««; aralta. 

Rrligioii": mu.sulmana. 

rapitale: ìa\ .Me<ia. con circa 80 mila ab. 
(città nauta dei niusnlmani). 

Fenoi-ir: circa 1 4<)0 km. (a .scartamento n- 
di.tlo) per .Mwlina. fJ«dda e l.a .Mecca dal con- 
liue con la Palestina. 

yed. lì. .1. ', 55, 8». K., 86. 



37. - HOXI>rRAS** 

[Uepùruca i>K Honddhas] 
Uepubhlica democratica unitaria. 
(America centrale continentale). , 

Oen. GITTIF.KKEZ, l'regiiiente, «nc.es.si» 
rn settembre 1919 (in Heffuilo a rivolta) a 
FRAN<isro Hkktka.np. eletto (jH-r 4 anni) il 
1" febbraio 1916; ma Hecondo informazioni ]>o- 
poeteriori il Bkrtram> sarebbe stato rcinte- 
giado in carica dal 2H ottobre 1919. 

Superficie: 114 670 kmq. 

PopoÌai:ione: KRO mila ab. (circa 8 per kmq.). 

ICazionalita: ineti<<la (lailiinm) iier i/-^: ca- 
raibica (indiani puri, con 2a mila selvagRi, im- 
portati). 

JAngvn: spagnola. 

Religione: cattolica. 

Capitair: TegiKÌsalpa, con circa 30 mila ab. 

Ferrm-ie: ^M) km. 

Telegrafi: 500 km. 

Ttlej'oni: 180 kiu. 

Moneta: peso (oro), diviso in 100 ccntavos 
^ L. 5. 

Commercio: imi.ortazioiii per circa 30 un- 
milioni di lire {Vmr. contro circa 2.TTnT»T)Tìi di 
lire di e8i>orlazioui (banane, ammali, pelli. 
calle). 



3«. - I»IiANI>A [Island] 

Monarchia cimtitnzioìiote. 
(Europa scttenti ionale in.'iulare). 

CKISTI.WO .\. [redi: Danimarca u. 22]. 
Pili Mi uovciiibrc 1918 lo «tato d' I.slanda è In- 
dipentlente dalla Danimarca per abiini aflari 
con vincoli ]>er8onali a traverso la (Hirsoua 
del re. 

Superficie: 104 78.5 kmq. 

l'opulazioiu:: 92 mila ab. (meno di l per 
kmq.). 

Nazionalità: Islandese (scandinava). 

Lingua: danese. 

Religione: proteetan te-luterana. 

Capitale: Reijkjavik, con circa 15 mila ab. 

Telegrafi e telefoni: 2 200 km. 

Moneta: corona, divisa in lOO ore = Fi. 1,39. 

Coviniercio: importazioni \H'r circa 26 mi- 
lioni di lire (1915): contro circa 53 milioni di 
lire d'e«i)ort»zioni (carni e pesci conservati, 
tebsuti, pellicce, uova, ec). 



8». - ITAIilA** 

Monarchia costituzionale. 
(Europa meridionale mediterranea). 

VITTORIO EilAMELE III, Re, nato in 
Napoli ru novembre 186!»: successo al jiadre 
Umbkkto I (nato in Torino il 14 marzo 1849, uc- 
ciso in Monza, il 29 lu^'lio 1900); sposato ad Ki.b.na 
l'KTKOVJr NiKNUsH di Monteue;iio (nata l'S gen- 
naio 1873) il 24 ottobre 1896 Erede: Umbbrto, 
prlnc. di Piemonte, nato a Racconisfi (Castello 
reale) il 15 settembre 1904. Madre: Mar«hf.hita 
di Savoia, nata il 20 novembre 1851, si>osata a 
UmlM-rto (V. 8.) il 22 ai.rile 1868 (rejfina consorte 
dal 9 febbraio 1K78 al 29 luglio 1900; regina ma- 
dre dal 29 liiylio 1900 in poi). 

Superftcir: 286 610 kmq. (vecchio territorio, 
prima del 24 maguio 191.5)+ 14 190 (Venezia tri- 
dentina) + 9 200 (Venezia Giulia, con Fiume na- 
turalmente compreso) =^ 310 000 koKi- 

Popolazione: 39 milioni di ab. con i novi 
territori (Italia .settentrionale 18.5O0(XM» ab,; 
Italia centrale 7 7.'>0(H)i ab.; Italia meridionale 
continentale 7 9000<Ki ab.: Italia meridionale 
insulare 4 8.')0 000 ab.). Den.sitii media di circa 
130 ab. )>er kmq. 

Nazionalità: ogni centomila italiani: 1250 
sloveni: 630 tede,schi: 220 albanesi; 200 francesi; 
90 greci: 30 catalani (in complesso meno del 2 »/» 
per cento). 

Lingua: italiana (nelle valli valdesi e nella 
vai d'Aosta uso ufHciale bilingue: francese e 
italiano: nell'Alto Adige e. s.: tedesco e italiano; 
nella Venezia Giulia carsica e alpestre e. s.: 
sloveno e italiano; nelle colonie albanesi del- 
l' It. merid. [cont. e ins.] e. s.: albanese e ita- 
liano). ìHffmione della lingua italiana all'estero: 
in Krancia (Corsica e Nizzardo sino a .Marsiglia), 
Svizzera (Cantou Ticino e valli ladine dei Gri- 
gioui), Dalniazia (Zara e alcune altre città prin- 
cipali), Albania. Levante (Rodi, Dodecanneso, 
Anatolia. Pabstina), Egitto (Alessandria, ec.). 
colonie italiane in Africa (Eritrea. Somalia, Li- 
bia) Tunisia, .Maioc.o, Americhe (Stati l'ulti, 
Bra.sile, Argentina, ec). si contano in complesso 
non meno di 6 milioni di italiani parlanti 
italiano. Quindi la nazionalità italiana (.Madre- 
|)atria. colonie, ce.) Novera 45 milioni d' indi- 
vidui. 

RHigioni: cattolica (950/o): protestante (0.40/o): 
ebrea (0,1"' „) resto: senza religione, non dicUla- 
rati, e religioni diverse. 

Capitale: Roma, con circa 610 mila ab. 
Ferrovie: 20 mila km. 
Telegrafi: 56 mila km. 
Telefoni: 26 mila km. 

Marina meraantHe: vapori 655(1 51:ì631 toun.), 
velieri 522 (222 914 toun.) t^edt; n. 8 (Auatrla). 



— 204 



Commercio: circa 7 732 milioni rti lire d'im- 
portazic.iii (1Ì117): <-..nlro fina 2 259 niilioiii di 
lire d'emporliizic.ui («lati e tessuti di seta e co- 
tone, vluo, iisnimi, solfo, cappelli, paste ali- 
mentari caacciii lavorato, conserve allineutari, 
automobili, olio. toriiia<i<jio). 

Esercito: 305 mila uomini (pace): 4 500 001 
uomini (guerra). 

Possessi: k^q. ^ìì. 

Europa (Vallonu) . i OiiO 300f>0 

Asia (DodocànncMo. Rodi, 

Tieu-tsin) 2R32 120 im 

Africa (Isole l'elas;e [Lamjte- 

dusa e Jinmpiohe], Libia, 

Eritrea, «omalia). ,..,.. 20186:13 16"0000 

2 022 467 I 750 000 



Ved. lì. 3. 



40. - [.TUQOSLAVlAj** 

STATO Ì$L.OVf:^0-€ROATO- 

I^KRBO 

Monnr<-hia costituzionale. 
(Europa balcanica), ' 

PIETKO I, R» d.M .Serbi-croati-slovci 
/slavi del «nd <. jniiOKlavi). nato IMI luglio 1844 
successo il l.> giugno 190:;: sposato il 12 agustò 
1H8.} alla i.rincipessa Zokka. Ered- il princiue 
Alessandko, nato il 17 dicembre 1888. 

Superficie: circa 220 mila kmq. (coi-inrpso il 
Montenegro: dovrebbero escludersi 2 :!R7 Icmn 
di tutte Te is dalmate). Serbia vecchia e uovai 
circa 87 mila kmq. 

Popolazione: circa 12 milioni di ab. (.->.■> per 
kmq.). .Serbia vecchia e uova, circa 4 700 000 ab. 
(52 per kmq.). 

Nazionalità: serba, croata, slovena, magiara, 
bulgara, tedesca, romena, italiana, alliauese, 
ziiigara, greca, turca, ec. 

Linone: serba, croata, slovena, ec. 

Religioni: greco-scismatica (ortodossa) cit- 
tolica, musulmana, eliraica, proteslaiit(\ ec. 

Capitale: Belgrado, con circa 9.". mila ab. 

Ferrovie: 8 800 km. 

Telegrafi: 8 000 km. • 

Moneta: dinar, diviso in 100 para = L. 1. 

Commercio: importazioni per circa 106 mi- 
lioni di lire (191>): contro circa 84 milioni di 
lire d esportazioni (prodotti minerali, animali 
e vegetali), 

Esercito: 33 .3:?fì nomini (pace)- 200 mila im- 
mini (guerra), nella Serbia vecchia e uova 
prima del 1914. 

KUBAX 

Ved. u. 14. 

L.ETTO»riA 

(Europa baltica slava) 

Vedi: Curlaudia (d. 21) e bivonia (n 44) 
Avvertenza: di quesij ,lnc stati, che fanno 
parte delle Prooinr. h.ifirhe. si parla ora a 
volte come di due stali distinti, a volte 
I d'uno stato uuilu. 



41. - L.IBKRTA [Rep. of Liberia]** 

Pepubhlica militare. ■ 
(Africa occidentale). 

€. D. B. KING, l'residenle, eletto (pc: 4 
anni) Il l» gennaio 1920. 

Superficie: 95 400 kmq. 

Polazione: 2 100 000 ab. (22 per kmq.). 

Nazionalità: negra. 

Lingua: (ulficiale) inglese. 



Religioni: idolatra e protestante (sfttte de- 
gli U. S. A.), con al((uauti musulmani e cat- 
tolici. 

Capitale: Monrovia, con circa 8 mila ab. 

Moneta: dollaro americano = b. 5.18. 

Commercio: circa 4.500 000 lire d'importa- 
zioni (1913): contro circa 6 700(00 lii e d'esiHir- 
lazioiii (olio e noce di palma, piassuva, caffè, 
caucciù, avorio). 

Esercito: 200 mila uomini (guerra). 

L'articolo 138 del Trattato di pace con la 
Germania (giugno 1919) abroga ((Ul 4 agr>s|o 
1917) i |iii\ ilugi e i diritti della Gei mania sulla 
Liberia. 



4«. - lilECHTEXSTEIX 

Monarchia costitnxionale. 
(Europa alpina). 

GIOVANNI li, Princi^ìe, nato il 5 ottobre 
1840, successo al padre il 12 novembre 1,J58. 
Superficie: 159 kmq. 
Popolazione: 8 3.50 ab. (.52 per kinii.). 
Nazionalità: svìzzero-aiist riaca. 
Lingua: tedesca'. 
Religione: cattolica. 
Capitale: Vaduz, con circa 1 4'"0 ab. 
Moneta: corona austriaca = L. 1,0.5. 

43. - LiITUAMTA 

Repubblica democratica, 
(Europa baltica slava). 

Superficie: circa 27> mila kmq. 
Popolazione: circa 8 800 00 lab. (32 per kmq,). 
Nazionalità: lituana (letto-slava germaniz- 
zata), riis.sa e polacca. 
Lingua: lituana. 

Religione: in massima parte cattolica. 
Capitale: Vilna, con circa 205 mila ab. 
Ved. n. 21, 26, 44. 

44. - 1.1 VOX! A [L.vTviA] 
Rejmbblica democratica. 

(Europa baltica slavo- ti unica). 

Superficie: circa 47 mila kmq. 
Popolazione: circa 1 5.50 999 ab. (:?6 per kmq.). 
Nazionalità: estone ((inniea) circa 420/,,; lei- 
toiie 43 0/,,: con alquanti polacchi e tedeschi. 
Lingwi: estone. 

Religione: protestante (luterana) i)er ^^i/^. 
Capitale: Riga, con circa 570 mila ab. 
Ved. n. 21, 26, 43. 

45. - l>.IJSSEllBURGO 

[Luxkmboukg] 

Monarchia costituzionale. 
(Europa occidentale). 

CAKLOTTA, Grandnchessa. nata il 23 gen- 
naio 1890, succeduta alla sorella Mahia Ade- 
laide (abdicazione) il 15 gennaio 1919. rico- 
nosciuta per referendum dni sudditi il 28 set- 
tembre 1919 (66 811 voti favorevoli su 90 485 
votanti e 125 775 inscritti): spo.sata il 6noveni- 
bre 1919 al principe Felice m Bokbo.\e-Pakma. 

Superficie: 2 586 kmq. 

Popolazione: circa 270 mila ab. (105 per kmq.). 

Nazionalità: tedesca (parecchi italiani, belgi 
e francesi). 

Lingua: tedesca e francese. 

Religione: cattolica (96 0/o). 

Capitale: Lussemburgo, con circa 20 mila ab. 

Ferrovie: 525 km. 



205 



Ti-ltf/rafl: 710 km, 

Telt/oHÌ: 1 .ili" Uni. 

MoiirUi: t'rait«-o - I. 

Commercio: (l'iiloir 
21 Reltfiiibie 191'» li»-! 
l:«vor»^v<iU SII K.» 3;.'> vo 

Kaercito: 



•2W 



■ (lo'^iinitle francese ilal 
r<ie>riiilum: 6() IHS vidi 
amie 125 375 iiiKcriiti). 
li ().«Me). 



L'nrt. ^O del Trattato di jmcp con Ifv <Jer- 
inttnln (glnjtno 1919) ha abrofiato 11 rej-liiit* di 
iipiitralltr». del l-us8Piu»»iirt;o. 

4<l. - MEMRfi 

atato enseinetto deìla Sociftà delle Xazioni. 
(Kiiroiia bHlticH hIhv»). 

SuperAcie: vìu-.v 2 mwt kmq. 

h\,l>olrtziuiie: fina li«> mila ab. ("Mi per kmi|.). 

^'lìzionaliià: lltiiainv e |>riiH»i»ua. 

Lingva: teilesea e lituana. 

Religioìie: protestante e cattolico. 

Capitale: Memel, con elica 2:> niil i ab. 

L'art. 9'» del Trattato di pa«-e con la Ger- 
Mi«ula(jjlnKuo 1919) 
Germanl'i al t 

IVrf. n. 29. 



teiiipbi la rinini/ia della 
ritorio del Meiiul. 



47. - :»IEÌ^li^ICO 

[ESTADOS UXIDOS MKXIC'AXOSI 

Ityiiubblirn jCderaìr. 
(Ameriiii centrale i-tiiiliiietitale). 



i<1-'Tite. 



ab. (il per 
indiana, 



VKMSTIANO tAi;i{W/.\. /' 

elei lo (per 4 anni) nel nr<-; !•. 1 IT. 

òvpn-firie: l 9rt;20l 1ììii<|. 

l'u^hjlazione: circa Iti niili» 
kni.j.). 

Nazionalità: uctlccla e negra, 
bianco-creola («pagnola). 

lAimìui: 8)>agnola (maya fra indiani). 

Religioni: cattolica (K4 0o). pagi""» (150/„), 
protestante. 

Capitale: Messico (tradizionale), con circa 
4flO mila ab. Qiierétaro (prowLsoria. dal 191*), 
con circa '.K> mila ab. 

Fenorie: 27 mila km. 

Telegrafi: lo'.l mila km. 

Telefoni: 48 mila km. di fili. 

Marina mercantile: vapori 4* (:>9 291 tonn.), 
velieri IO (ri :W8 tonn.). 

Moneta: peso, di viso in ICO centavos = L. 2M. 

Commercio: im|K)rtazioni jier circa 12 milioni 
di lire (1917); contro circa 3j:ì milioni di lire 
(li e.sp<)rtazloni. 

Lsercito: 44 Dilla nomini (pace); B8 mila no- 
mini (guerra). 

49. - lION.\CO 

Monarchia cottitnzinnale. 
(Kuropa meridioiiivle mediterranea). 

ALKKKTO 1, l'riìi'-ipf. nato il 1.T novem- 
bre 1848, successo al padre Carlo 111 il li) .«et- 
leiiibie 1HH9. Sposale» il 21 .settembre li«9 * I.aoy 
.Mary hot hi.as ÌIamm.to.v (il muti ini. reli<;. an- 
nullato dalla S. Sede il :i i^enimio l.'CK): il niu- 
irim. civ. aiinnllato con decr. del Prliic. il 28 



li 



Ingllo 1880): risposato 11 30 ottobre 1880 alla du- 
<bess»t .K\M:y. Di'. Kkhki.iki; (il matrim. rotto 
•:ìudi/.ialni. il '.Hi mag^'o I9<>2). Erede il tiglio 
del lo letto: Luiui, nato il 12 luglio 1870. 

Hiip'-rtifie: 11 '2 kmq. 

l'opola^iinie: circa 211 mila ab. (15 luila per 
km(|.). 

Nazionalità: Italiana e francese, 

Lingtia: (nfllclale) Irantfese, 

Religione: cattolica. 

Capitole: Mona^-o. con circa 2 500 ab. (Monte 
("arb> i^t'asinol], con circa lo mila ab.). 

40. - MOXTEXKdiRO [Zrna Qora] 

MoiKirrhìa voKtifu:iuiutle. 
(Kuropa balcanica). 

NICOLA 1, AV. nato II 7 ottobre 1841, eletto 
principe 11 14 agosto 186it, proclamalo re 11 28 
agosto 191 1. sposato l'H novembre iHtJO a Milena 
Pktuov.na Viicotu '. fi/ftic presunto Danilo, uato 
Il 29 novembre 1871. L'Anurmilea Nazionale il 
24 novembre 1918 hI è dichi»r«ta favorevole 
alla depoalzione di re Nicola e della «linautla, 
ed il 'iti .stesso mese ha votato l' iiuioiie al re- 
gno dei Serbi-('roati-SU>venl (.Iugoslavia); ma 
la sidiizione della questione ò deferita alla 
Conferenza della Pace. 

»iiperlicie: 15 087 km. 

l'opolasione: 4;ì.i mila ab. (21 jier kmq,). 

Nazionalità: serba ed albanese, 

JAngua: serba. 

Religione: grec«»-scisniatlca (ortodossa). 

Capitale: Cettigiie, con 5 3000 ab. rigoverno 
provvisoriamente ri.siede a Nenillv-sur-Seiue 
(Francia). 

Moneta: corona austriaca — L. 1,05. 

Esercito: lumiiiil 50 mila (guerra). 

Ked. n. 40. 

50. - MURHAXIA [Kola] 

Repubbli<a demoernticu (.') 
(Kiiropa .settentrionale tinnica). 

Superficie: l.')."> 204 kmq. (.\le\androwsk), 
l'opolazioiie: l.'> mila ab. (i»,l per kmq.). 
Nazionalità: lappeine, cardia e slava. 
Lingua: (ulìiciale) russa (linno-lapponlca fra 
Indigeni). 

Religione: greco-scismatica e idolatra. 
Capitale: Alexaudrowsk. 
Ved. n. n. 27. 

51. - NEPAL. 

Oligarchia militare. 
(.\sia meridionale liimalaiana). 

TUIBJIUBAXA BIK KICKA.VI, Mohara- 
i!ia. nato II 30 giugno 1906, assunto al trono 
ni dicembre 1911. 

Superficie: 154 mila kmq. 

Popolazione: circa 5 7iKi iKK) ab. (41 per kmq.). 

Naziotialità: tibelaii;i (mongoli mcriiliouHll). 

Lingva: tibet:ui;i e indiana (nepalese). 

Religione: iiidiii.st:i e brauiina. 

Capitale: Catmandu, con circa 80 mila ab. 



MONTECATINI 



STOMACO - FEGATO ■ INTESTINO - RICAMBIO 

== STAGIONE : Marzo - Dicembre ^^= 



— "200 



Moneta: rupia. «Uvisa In Ifiaunas- L. 2,:w. 

Vviniiìtrcio: iiiipt)rta/.ionl per oin-ii 49 mi- 
lloui (h lire (1917): ooiitro 9S milioni ciicu (li 
eapuitazioni (pellicce, oppio, f-oiiiiue, reame, 
jntu, grauo, riso, tMbacco, ec.). 

EóercHo: 30 luila n. uni ni (paec). 

52. - XiC'ARA^^UA ** 

[Repùblica de Nicaragua] 

lUpubblica uniUirla. 

(Anierifii t'entralo contineiitnlc). 

EMILIANO CIIAMORKO, Pre.-<hlnitr. .It 1 

to (per 4 anni) il 1» gennaio 1917. 

.■iìtperjtcie: 128 340 kmq. 

l'upolazione: circa 8t)0 mila ah. (7 ]»■< Iidim.ì. 

Nazionalità: laiUnos (iiit-ti.ci d'indiani e. 
biai.v.'Ll), Indiana (moH<)UÌl<)s). iHul;itt:rt' nogia. 

Linvua: spalinola. 

Iteligione: cattolica nella qunsi Tntalilù. 

Capitale: Alanagua, con circa ?.■> niilu ;.b. 

Ferrovie: Waì km. 

Telegrafi e telefoni: 7 2'>0 km. (fili). 

MoìiKta: i)eso oro, diviso in loii eentavos, 
= L. 5. 

Commercio: impoi-hizioni )ier rirca 2:'. Ha.'ì l'dO 
lire (1916): contro circa 27 4.'.. oiio lire di espor- 
tazioni (caffè, oro, l.:ui;ilic, cacao). 

Esercito: 4 Oi nomini (pace): 40 mila nomini 
(guerra). 

53. - NORVEGIA [Norgf.] * 

Monarchia coatituzioiKil.'. 
(Europa .settentrionaie scandinava). 

IIAAKOM VII, A.V. nato il :i a.-uvlc, i;;72. 
eletto il 18 noveml)rc 19i.'', sj^osato il n lii-lio 
189(j a iVlAUD (li Cìriin lircta.mia e Irlanda. Kr^de 
il priniogeuito Olav, nato il 2 luglio 19(i;i. 

Superficie: 322 909 kmq. 

Popolazione: circa 2.530 000 ab. (8 per kmq.). 

Nazionalità: norvegiana (.scandinava) con 
alquanti lapponi. 

Lingua: uorvegiana. 

Beligione: protestante (99f/o) e cattolica. 

Capitale: Christiània, con circa 260 mila ab. 

Ferrovie: 3 180 km. 

Telegrafi: 12 100 km. 

Telefoni: 18 500 km. 

Marina mercantile: vapori 16.58 (1 977 8!'9 toii.). 
velieri 516 (.551379 tomi.). 

Maneta: corona, divisa in lOOiirer, — L. ],?3. 

Commercio: importazioni per circa 11194 mi- 
ioni di lire (1916): contro circa 1383 milioni di 
lire d' esporta/iioui (vivande, animali, miiicr:ili 
e metalli, legnami e pasta di leyno, carta, 
pelli, oli). 

Esercito: 18 mila nomini (pace); 150 mila no- 
mini (guerra). 

Possessi: arcipelago delle Spitzberghe, nel 
mar Glaciale artico, t7 mila km(|., 3(i(i ab. .via- 
bili. L'arcip. fu internazionalizzato nella con- 
i'er. di Chriatiània del gennaio 1911, occupato 
dalla Gran Bretagna nel settembre 1918, ma 
assegnato alla Norvegia dal Consiglio Supremo 
della Conferenza di Parigi il 25 sett(?mbre 1919. 

54. - OL.A9fDA (Paesi Bassi) * 

[Nkcerland] 

Monarchia coatit/uzionale. 
(Europa occidentale-centrale). 

©rCLlELMINA I, Regina, nata il 31 aao- 
«to 1880, succeduta al j>ailre Giivi.ikl.mo 111 il 
23 novembre 1890, sposata al priuc. Enrico di 
Mechlemburgo-Sverin il 7 febbraio 1901. Erede 
la priuc. Giuliana, nata il 30 aprile 1909. 



Superficie: 33(79 kmrj. 

J'o/jolazione: circa 6 9t«l 000 ab. (209 per kmq). 

Nazionalità: liamminga (98'>/o), con al(|iianii 
tedeschi e valloni (irancchi), 

Lingua: olandese. 

Helìgìoìie: protestante (.57 o/o), cattol. (3.50/ ), 
ebrea (2 %), ec. 

Capitale: Amsterdam, c(ui circa^650 mila ab. 
Il corpo dipkmiatico e la corte risiedono al- 
l'Aia (345 mila ab.). 

Ferrovie: 3 400 km . 

TeJegrafi: H 350 km. 

Telefoni: 3 600 km. 

Marina mercantile: vapori 710 (1 401 519 tonn ) 
velieri 99 (24 028 tonn.). 

Moneta: tìorino (gulden), diviso in 100 cen- 
tesimi = L. 2,084. 

Commercio: importazioni per circa lfi75 mi- 
lioni di lire (1917): contro circa lo75 milioni di 
lire (li esportazioni (metalli jneziosi, stagno, 
tessuti, derrate alimentari). 

Esercito: 47 660 uomini (pace): 340 mila uo- 
mini (guerra). 

Possessi: Indie orientali (Asia meridionale 
insulare e Oceania: .Malesia) con I 915 417 kmq. 
e 48 milioni di ab.: Indie occidentali (Amerita 
centrale e meridionale: Cnracao e Sniinam) 
con 130 230 kmci. e 175 mila ab. Totale: sup. 
2 045 647 kmq.: poi», assol. 48 175 (MIO ab. 



55. - OlIAX 

Suìffinato dispotico. 
(Asia meiidionale araba). 

si: Vn> TAIMI li ÌÌKS FEYSAL, Sultano, 
nato nel i;!()t), successo al padre il 5 ottobre 

1913. 

Sni/éì-nri.-: 194 2(10 kmq. 

Popolazione: 1 milione di ab. (5 per kmq.). 

Nazionalità: araba e negra. 

Lingua: aiaba. 

Iteligione: musulmana. 

('apitale: Mascat, con circa 24 mila ab. 

Vedi n. 5, 7, 36, 80. K, 96. 



50. - ORl>I\K SOVRANO 
I>I MAIiTA 

[o DI S, Giovanni di Gkrusalemmk] 

yv<V;r.a s,n-iu(i,a. 

Fra «Al.EAZZ*» l>K TU IN E ItOlfEN- 
STEIX, Gran Mats'n,^ elert() il 6 marzo 1905. 

Sede: Roma, .la il' anno ll!:U. 

Avvertenza: l'Ordine ba dignità di potenza 
sovrana, nonostante lo spodestamento territo- 
riale da Malta per opera di Xapolkonk Bona- 
HAKTK (anno 1798). 

57. - PAXAMÀ'^* 

[Rkpùbltca dk Panam.V] 

Repitbblira unitaria. 
(America centrale continentale). 

BELISAItlO I»»KI«AS. Presidente, eletto 
(per 4 anni) dal l» ottobre 19l!i. 

Superficie: 86 320 kmq. (esclusa la Zona del 
Canale: vedi sotto). 

Popolazione: circa 402 inil:i ab, (meno di 5 
])er kmq.). 

Nazionalità: spagnolo-meticcia, negra, in- 
iliana, cou alquanti biaucbi quasi pui'i (I30/0). 

Lingua: spagnola. 

Religione: cattolica. 



- '20: 



milioni e ',.,. 
m; Vi-.). 
;k!. iio^fCHso 
ilei ut»r<l. ai«)nM • 



Capitale: Panama, con ri rea fin mila ah. 

ferrini e: .V«i Um. 

Moneta: bnUioiv -- f,. .\I8. 

Commeìcio: luipi>rtii/.i<.iii pfr clro» 4R milion» 
e 1/3 itt lire. (liMS): i-onir<» liit-a T 
di iTff dVspmta/.ioiil (ìmiiatii*. ri' 

ZoiiH del Catittl*' [«'axai. Zi 
«logli Stati l'niti <lfll'AuuTÌ 
teaevft fciuo »l 1904 ftlla rep. <U-l l'iiuiuna. Mip. 
di l nO«J kinc|.: pop. nsHrtl. 21 lodai' 

Vedi II. '4. 

«ft. - PARAftlJAY ** 

[REPÙBLICA PFI. pARAOT'.tY] 

i:rpiiit>iii<i u,iU(i)itt. 
(America mciiilioiiiih* lutfriia). 

MAXl'KL l'KANC'O, ì'vfxiiìentf, eleHo 
(per quattro anni) il 15 a-osto ISKi. 

««/«i-r/lt-tc; 2:.3 100 kmq. 

tuyolHxioitf: I OSO W«i ab. (4 per Icmq.). 

SazioualiUi: indiana (jinarani) e meticcio 
spagnola (italiani; l-ì mila). 

JAagua: s-ya^nuVA (snaiani fra Indiani). 

Ifelitfione: cattolica, con alquanti iilolalii 
nel eliaco. 

Capitali-: Asnncion, con circa 120 mila alt. 

Frti-ocii': 5<MI km. 

Teltumfl: :i3iK) km. 

Miiufta: i>eso nacional — I-. 2..10 

Cumiwrcio: importa/Joiii i>er circa milioni 
21 e 1/3 *l> l'»*' (•«"'>= contro circa milioni 21 i/^ 
di lire (pelli, matt-, taliiKco, frutta). 

Kitrcilo: 2 U«lO uomini (pace). 

50. - PERSIA * 

[MEMKI.IK-I-MAHRrSSrH-T-IltÀN] 

Monarchia cuntìlv-.iniialr 

prvtetla dalla Gran lirctauna. 

(A&i» meridionale-occidentale). 

AIIMEI>, Scià, nato il 20 gennaio in9«, suc- 
ceduto al padre MAoMKrro Ai.i (abdita/.ionc) il 
21 lu^-lio 1H09, incoronato il 21 liii^lio 1914. 

ài(/>erftfiV.- 1 fi4j 0(K» kmq. (tutto oramai sol to 
rintiueiiza brilaniiica, secondo la convenzione 
dell'agosto 1919). 

l'opolazione: valutata da un mininio di 4 
milioni di ab. ad un ìuansimo di 15 milioni : 
media: 9 .5<HI (KlO ab. (.''.7 |.er kiucj.). 

Nazionalità: persiana (residenti) con nomadi 
(arabi, belucci, curdi, turchi e zinitarl). 

Lingua: persiana e curda (Iraniche). 

Jl^Ugione: muMilmiina (setta sciita) e chiese 
orientali cristiane (arineul e nesloriani) con 
almeno 40 mila israeliti. 

Capitale: Teheran, con 280 mila ab. 

Ferrovie: 750 km. 

Telegrafi: 11 mila km. 

Moneta: kran = L. 0.<)2 (nominali). 

Commercio: lmp«)rla/,ionl per circa 2.10 mi- 
lioni di lire (1916): contro circa lIM milioni di 
lire d'esportazioni (frutia, cotone, oppio, riso, 
ItelU, lana, tai>i>eli e «on t), 

Knercito: 24 milj uomini (jìace): 1 HO mila tio- 
iiiiiii (guerra). 



«O. - PERr fllKP. DEI, Terù]** 

L'e^mliblii-a Uiiituria. 

(America merid. andina e tran.sandina). 

i<KUi:iA, Presidente, elett/» ({ler 4 anni) 
dal 1919: ma non ancora puliticamenle peir'e- 
/.ionata la nomina. 

Superficie: l 'M> «32 kmq. (progetto del Pre- 
Hidente 1.19 agosto 1919] di dividere I» rep. in 
3 alati autonomi, federati, con cap. ri.spdivam. 
in .\requlpa, ifmvncayo e Trujillo). 

Popolazione: circa 5 6K) nOO ab. (4 per kmq.). 

Nazionalità: indiana, metieclo-spa<rnulA. 

Lingiut: spaji^uola. 

Religione: cattolica. 

Capitale: Lima, con 15fi mila ab. 

Ferroine: 2 900 km. 

Telegrafi: 13 nula km. 

Telefoni: 29.*> mila km. di fili. 

Marina mercantile: vapori 18 (28 608 t. nn.), 
velieri 48 (25 141 tonu.). 

Alonetii: libra-or = L. 25.22. 

Commercio: iin)»ortazionl per circa 220 mi- 
lioni di lire (1916): contro circa 415 milioni di 
lire d'eaportazionl (rame, zuccaio, cotone, al- 
paca, petrolio). 

Esercito: 6 óOO nomini (paci). 



01. - POL.OXI.\ [Polska]** 

Retnibblica deviocratica. 

(Kiir«q>a centrale ed orientale). 

Oen. «ill'SKIM'K l>ILSl I»SK1, Preciden- 
te, nato nel IHtiT, eletto dal ji^overuo provviso- 
rio nel novembre 1918. 

Superficie: circa 29.'» nìila kmq. 

Popolazione: circa 'M milioni di ab, (100 per 
kmq.). 

Naziomlità: pidacca. tede.<ica. ucraina, li- 
tuana, muso-bianca, cecoslovaci a, ebraica. 

Lingua: ywlacca. 

Religione: cattolica, protestante, ebraica e 
q;rcc"-scism:H !ca (ortodossa). 

Capitale: Varsavia, c<m circa 800 mila ab. 

Ferrovie: cir«a 15 mila km. 

Telegrafi: circa 5 mila km. 

Telefoni: circa IO mila km. 

Monete: rublo russo, marco tedesco, corona 
austriaca. 

Esercito: 100 mila uomini (pace): 1 milione 
d' nomini (guerra). 



63. - PORTO<.ÌAI.IiO *♦ 

[Poiitugal] 
Repubblica demon-atica unitaria. 
(Kuropa meridionale atlantica). 

ANTONIO ALHEinA, Pre.-'ìdente, eletto 
il 5 ottobre 1919. 

Snj)erficie: 88 74.'> kmq. (Senza .Madera ed 
.A /.ore. redi: Possessi). 

Popolazioìie: circa 5 700 ODO ab. (64 per king.). 



Sion ^(anc 



lisciva speciale 

per biancherìa 

Prodotto del LION NOIR 

Boe. An. Italiana. . Cap. L. t.OOO.OOO 



— 208 - 



Nazionalità: portoghese (W/o). spagnola, 
brasiliana e negra. 

Lingua: por togli ''«<*. 

Jìfliyione: cnttoliia. 

Capitale: lAnhoìni. ton circa 450 mila uh. 

Ferroiit: 'ò uiilii km. 

Teleyrajl: 9 mila km. 

Telefoni: 800 km. 

jaoHeta: Milrcis (ioni rcis) - Tj. .'5,60. 

Mariìia mtrcantile: vapori lii4 (!>2 4i5 tonti.), 
velieri Wl (:w:»oi toiiu.). 

Commercio: importazioni per circa 4n3 mi- 
lioni di llrn (l'Jltì): contro circa V.M milioni «il 
lire «l'esportazitini. 

Esercito: W.', mila nomini (pace); 300 mila no- 
mini (gnerra). 

Possessi: in Asia (Goa, Damao, Din, Macao, 
Timore Cambing) i:» 24(» knui. l milione di al).: 
in Africa (isole Madera, Azore, del Capo Verde, 
S, Thomé e Principe; Giiiuea, Angola e Mozam- 
bico) 2 075 493 kmq., 8 !) '0 ( i al). Totale snp. 
kmq. 2 f9a 733: po]). ab. 9 900 OOJ. 



Superficie: circa 2 700 000 kmq. 

l'ofwlazione: circa ti5 miliuiii di ab. (5 0"-ni 
2 kmq.). 

Xazionalità: rnssa (grande russa) in gran- 
dissima maggioranza. 

Lìnyua: russa. 

lleligioue: grfco-.scismatlca (ortodossa). 

Capitale: Mosca, con circa 1 HOii i»00 ab. 

Ferrovie: 30 mila km. circa. 

Telegrafi: &) uiila km. circa. 

Marina mercantile: vapori 744 fR51 951 tonn.), 
velieri 512 (202 «Il tonn.). Vub.i i ,11 ti Ita la 
Uussln prima della guerra (1914). ■ 

Moneta: rublo, divi.>so in cojieki = L. 2,67. 

■Enercito: 

Ved'i n. 13, 14, 24, 27, 51, 61, 63, 64.A, 64,B, 65, 
66, 73, ai, 82. 



64 A. - BOCCARA 

Eviirato a.:eoluto vassallo della Russia. 
(Asia occidentale rus.sa). 



PROVIXCK IIAIiTl€HK 

(Europa baltica russo-germanica). 
Vedi n. 21, 26, 43, 4J, 46. 

«3. - ROMANIA ** 

Monarchia costituzionale. 
(Europa danubiana). 

FEUni>'ANRO I, Be, nato il 24 agosto 
1865, successo allo zio Carlo ll'll ottobre 1914: 
sposato alla luiucipessa Maria il 10 geuiKi^o 
1893. Erede il quartogenito principe Nuoi.A, 
nato il 18 agosto 1903. 

Superficie: circa 253 m'ia kmq. 

Popolazione: circa 13 milioni di ab, (52 per 
kmq.). 

Nazionalità: romena (8.^0/^^. m;>',nara, ucrai- 
na, ebraica, bulgaia, serba, sluvena, croata. 
tedesca, greca, ec. 

Lingua: romena. 

Religione: greco-scismatica (ortodossa), cat- 
tolica, ebraica, musulmana, protestante. 

Capitale: Bucar st, con circa 350 mila ab. 

Ferrovie: 8 300 km. 

Telegrafi e telefoni: .52 mila km. 

Marina mercantile: vapori 33 (54 210 tonn.), 
velieri 1 393 t-mn.). 

Moneta: leu, diviso in 100 banl = L. 1. 

Cominercio: Importazioni per circa lire 590 
milioni (1914); contro circa 670 milioni di Ur« 
di esportazioni (cereali, petrolio, tessuti, pel- 
li, ec). 

64. - RUSSIA [RossiJA] 

Repubblica socialista, federale dei Soviet. 

(Europa orientale). 

VLAIUMIKO ILIC ULIANOV detto LK- 
NIJJ, Pre.tid. dei commissari del popolo, nato il 
23 aprile 1870, clclto il 10 novembre 19n (;{ uicsi 
dopo l'abdicaziouM dello czar Nicola II, assiiis- 
Biuato poi a Jecaterimburg il 16 luglio 1918). 



Scyd Mlr Allm-Khun, Emiro, nato il 3 gen- 
naio 1880, siicce.s.-;o al padre Skjd Auo-ll-Acau 
il 4 gennaio ll'll. 

Superficie: 2 I3 43'l kmq. 
Popolazione: 1 .500 000 ab. (7 pf>r kmq.). 
Nazionalità: usbeca e turcouianna (mongoli 
occidentali). 

Lingua: t u rco-tat ara. 

Religione: musulmana e yiagana. 

Capitale: Boceara, con circa 7.) mila ab. 

Ferrovie: 300 km. 

Telegrafia 3.J0 km. 

Esercito: 11 mila uomini (pace). 



64. B. - KHIVA 

Canato assoluto vassallo della Russia. 
(Asia occidentale russa). 

SeY«l A«feiiillar-Khan, Can, nato n^l 1871, 
successo al padre Skid Maomktto Kakim Baha- 
dlr-Khan il V> ottobre 1910. 

Superficie: 67 430 kmq. 

Popolazione: 8(W mila ab. (13 per kmq.)". 

Nazionalità: turcomanna (mongoli occid.). 

Lingua: turco-tatara. 

Religione: musulmana e pagana. 

Capitate: Khiva, con circa 5 mila ab. 

65. - RUSSIA^ 
SETTEXTRIOXATiK 

Repubblica democratica. 
(Europa settentrionale russa). 

Superficie: 1 117 930 kmq. 

Popolazione: 2 390 000 ab. (2 per kmq. 

Nazionalità: russa, samoleda, vogiila, finno- 
carelia, tartara. 

Lingua: (ulliciale) russa (slrjanlco-ugrica 
a N. E.). —- 



ESANOFELE 



rìmedio infallibile 

contro r infezione malarica 



20!) 



Reìigiane: ^eco-scismatica (ortodo8«Mi), pa- 
gan»- 

Capitale: Arcaiiifelo, con clri-a 45 iiiilu ah. 



06. - SIBERIA 

Repubblica democratica. 
(Asia sett«utrioiiiile russa). 

Super tli'ie: 12 :wn 870 kinf|. 

l'opolazione: circa lo uiilìdiii di ab. (0,8 per 
cmq.). 

Nazionalità: siberiarm (luou-joli del N) ed 
--quinit^se. 

Lingua (iifBciale): russa (U)fru-tu nausea fra 
iiidÌKfiil). 

Relinione: greco-scismatica (ortodo.s.-a) ed 
ilolatra. 

Capitale: Toiusk, c^'i «irca 120 mila al» (|>n»- 
lamala uel dicembre 1917). 



Sede: Roma (Palazzi Apostolici del Vaticano). 

L'antica monarchia iwHolutaed elettiva del 
Sommo l'->utt-lice Koiuano ituu ha più aUuu 
dodi' Ili leniiKirule da quaudo Roma e la pru- 
viiicia riiuiaiia (iillimo reHiduo de U' fX-Stato 
l'ofititicioi turuMO iiiiit*« al re^uu d' Italia II 
Ko verno italiano, mediante la Lei/i/e delle yua- 
rcntige (i:i uia;<»;io 1H71), ha conservato al l'on- 
tetice sili o'>orl Noviaiil (« lia |i-rsoiia tini Papa 
è sacra e inviolabile >. In Ui>nia sono oH)>iiatt 
— con immuniti'i diplomatica— i dipl>tmatict 
actreditati pi>*R8o la'S. S.), al PonleHce sono 
assicurati il >; dimeiito con carattere di extra- 
territurialità iì^i Sacri palaz/l apost4>lici (Va- 
ticano e Laterano) e d^-lla Villa pajiale di Castt-I 
Gandolt'o, e 1' annua rendita di L. 3 225 0(N) (mai 
accettata dalla S «. la quale però ha iiuita- 
luente riconosciuta Roma capitale d'Italia: 
elez. polit. Itì nov. 1919). 

fedi: in iillra i>arte tlfW cimivi a ero (pa- 
ifln» 123-128) maiTiriorl in>tizie sulla .-jdira c7<*><.rt 
Uomana, la Curia Romana, \- Sacre Congrega 
zioiii, i Tribunali. ì^U Ojflci e le .•irgreterie. 



67. - SALVADOR* 

[Repùblica del Salvador] 

Repubblica unitaria. 

(.\merica centrale continentale). 

JOKGK MRLEXDEZ. Precidente, eletto 
(per 4 anni) il 2 marzo 1919. 

Superficie: 21 160 kmq. 

topolazione: circa 1 290 000 ab. (60 per kmq.). 

Sazionalità: ladinos (meticcia), indiana oc- 
cid., iie<<ra e bianca. 

Lingua: spagnola. 

Religione: cattolica. 

Capitale: San Salvador, con circa 60 mila ab. 
(danneggiata dal terremoto del 7 giugno 1917). 

Ferrovie: 450 km. 

Telegrafi: 3 900 km. 

Telefoni: 3 5000 km. 

Moneta: peso, diviso In 100 centavos = L. 5. 

Commercio: importazioni per circa .^4 mi- 
lioni di lire (1917); contro circa 43 milioni di 
lire di esportazioni (caffè, oro, argento). 

Ktercito: 3 mila uomini (pace): in tempo di 

fuerra sono soldati tutti gli uomini validi tra 
8 e SU anni. 

68. - SAN MARINO 

Repubblica democratica. 
(Kuropa meridionale mediterranea). 

.... Due Capitani reggenti che si rinno- 
rano ogni 6 mesi. 

Superficie: 59 kmq. 

Popolazione: circa 11 800 ab. (200 per kmq.). 

Nazionalità: italiana (romagnoli-marche- 
giani). 

Lingua: italiana. 

Religione: cattolica. 

Capitale: S. Marino (La Pieve), con circa 
I 700 ab. 

K.<ercito: 988 uomini, di cui 38 utilciali 
;>ace). 

0!>. - SANTA SKDE 
APOSTOLICA 

Monarchia assoluta elettiva. 
(Eurojia nmridionale mediterranea). 

UCNEIIETTO XV, Papa (2600). nato In 
.1 nova il 21 novembre I8.'i4 (dalla nob. fum. 
KLLA Chiksa), incoronato il b ottobre 1914 (buc- 
osso a Più X, Sahtu). 



VO. - SANTO »OMINC;0 

[Uepùblica Do.uinicanaJ 

Repuoblica unitaria. 
(.america centrale insulare). 

FRANCISCO II ENRIQUEZ Y CAR- 
VAJAL, Presidente, eletto (per 6 anni) il 25 
luglio 1916. 

Superficie: 48 .177 kmq. 

Popolazione: circa 725 mila ab, (1.5 per kmq.). 

Nazionalità: creoli e mulatti (mista di bian- 
chi [spagnoli] negri at'riuaul e Indiani nativi). 

Lingua: spagntda. 

Religione: cattolica. 

Capitale: Santo Domingo (fondata nel 1496 
da Bartolommeo Coh>mbo fratello di Cristoforo), 
con circa 25 mila al». 

Ferrovie: circa 700 km. 

Telegrafi e telefoni: 2050 km. (1915). 

Moneta: dollaro americano = L. 5,18. 

Commercio: Importazioni per circa 39 mi- 
lioni di lire (1916): contro circa 108 milioni di 
lire di esportazioni (cacao, zucchero, tabacco, 
banane, caffè, pelli, legnami e cera). 

71. - SARRK 

[Bassin de la Sarre] 

Stato temporaneo della Socirtà delle Nazioni. 

(Europa occidentale). 

Aramlnlstrato per 15 anni dalla rep. fran- 
cese con speciale mandato della Soc. d. Nazioni 
(art. 48 del Trattato di pace con la Germania 
del giugno 1919). 

Superficie: 1928 kmq. 

Popolazione: circa 650 mila (337 per kmq.). 

Nazionalità: tedesca. 

Lingua: tedesca. 

Religione: protestante e cattolica. 

Capitale: Saarbrilckeu (Sarrebruck), con 
cica 1U5 mila ab. 

l^edi: n. 29. 

SERBIA [Craljrvina Srbija] 
Vedi: Jugoslavia (n. 40), 

7Se. - SIAM [Sajam]** 

Monarchia asnaluta. 
(Asia lueridionale-orieiitale). 

CIAO PAMAIIA VAtilRAVUDII. Re,iì&tn 
il lo gennaio UtHl, a<-clHuiiito alia morte del 
padie CiuLALu.NUKoKN I li 2ii jttubie VAu, 



- 210 - 



Avpf.rflein 505 mila kmq. 

/"opolutinne: 8 830 000 ab. (17 p#ir ktnf|.). 

iVa«n>«aiitd; Blainese, cinnsc OuiiIiciIhh uion- 
g»le lueiiti.) e lualt^M». 

Lingua: sia mese. 

Menzione: bramiiia, hiiddiata e confuciana. 

Capitale: Baiijfkok, con circa 841 mila ab. 

Ferrovie: circa 2000 kiri. 

Ti-legrafi: circa 11 500 km. 

Ti-le/oni: 5 700 km. (Jili). 

Moneta: tical-oro, diviso in 100 satana = 
L. 1,94. 

Commercio: imitnrtazioiii per circa 167 mi- 
lioni di lire (1917): contro circa 2:!4 milioui di 
lire d' esporta/iioni (ri.so, legno di lek, pepe). 

Esercito: 12 mila uomini (pace). 

SOCIETÀ O £.K€iA 
DEL.L.E NAZIOXI 

[SOCIETK DES NaTIONS] 

Membri originari della S. d. N.: Belgio, Bo- 
livia, Brasile, Cecx)8lovacchia, Cina, Cuba, Eqna- 
t"re, Francia, Giappone, Gran Bretagna e Ir- 
landa (Africa del Sucl, Australia, Canada, India, 
Nova Zelanda), Grecia, Guatemala, Haiti, Hc- 
mi-AZ, Honduras, Italia, Liberia, Nicaragua, Pa- 
nama, Perii, Polonia, Portogallo, Romania, Siam, 
8tati Uniti dell'America d*»l Nord, iS tato seri )0- 
croato-sloveiio (Jugoslavia), Uruguay. 

Stati ifitnlati ad accedere alla S. d. N.: Àr- 
eentiìia, Cile, Colombia, Datilmarca, Norvegia, 
Paesi Bassi (Olanda), Paraguay, Pers'a, Salva- 
dor, Spagna, Svezia, Svizzera,' Venezuela. 

Scopo: sviluppare la cooperazioite fra le Na- 
»ioni; garantir loro la pace e la sicurezza (mercè 
nua graduale riduzione degU armamenti na- 
zionali tenendo conto della situazione yeoijraflcn 
e delle COTidizioni gnueral'. d'ogni stato); man- 
tenere alla luce del sole le relazioni interua- 
zionali fondate .sulla giustizia e sull'onore- os- 
servare rigorosamente le prescrizioni del diritto 
internazionale, ricoi\o.sc'ute oramai comn r»-- 
gola etì'ettiva di condotta dei governi asf^'Ciaii 
o legati; fare regnare la giustizia; ris;»«ttiir« 
scrupolosamente tutte le obbligazioni dei trat- 
tati nei mutui rapporti dei popoli consociati. 

Sede della S. d. N.: Ginevra (Svizzera). 

P'edì: Av\ KRTRNZA in testa a questa ru- 
brica. 

73. - SPAGNA [Espana]* 

Monarchia costituzionale, 
(Ki;ropa iiieri(iionale medi terrari ea) 

ALFONSO XIII, He, nato il 17 mairg'o IHSG, 
acclamato re .sotto la regg«-ii'/a mateiua appena 
Hiiti> (il padr Alfonso XII era to' i r.o i) 2.5 no- 
*'-mbrfe iHiJ.'»), uscito di reggenza il 17 maggio 
iH"i; sposato a Vittokia-Kl?«4knia (Esrì di Bat- 
T.'.NHKK<4 il HI maggio 1906. Kreue Alfonso, nato 
il 10 maggio 1907. 

Superficie: 497 252 kmq. (senza le isole Ca- 
D-irL/i: vedi: Possessi). 

Popolazione: 20 900 000 ab. (41 per kmq.). 

J^'a^^ona^ità.• spaglio! a (7;J0',|), c:italiuia(24 0/o), 
basca, galleca. 



tAngna: spaffOOlA. 

Mangione: cattolica nella q«n.«! totatità. 

Capitale: Madrid, con circa tfto mila ab, 

h'errovie: 1.5 tì«l!) lun. 

Telegrafi: 4ii*K) km. 

Te.lejoni: 57 mila km. {fili). 

Marina mercantile: vapori 583 (3R5 755 tonn.), 
velieri 54 (13449 tonn.). 

Moneta: peseta, divisa in loo centimos, 
= L. 1. 

Commercio: importa/i'ini per circa 1 :!29 mi- 
lioni di lire (1917): contro circa 1:«)4 milioni di 
lire di esportazioni (prodotti alimentari (vini 
ed oli], cotoni, lane, metalli, ni' nerall, cerami- 
che, animali). 

Esercito: 136 ralla uomini (pace); 500 mila 
ucmini (guerra). 

Possessi: tutti in Africa, comprese le. isfde. 
Cauarie e Ceiita: kmq. 371 353: pop. 1 150 000 ab. 
(Ku Riff, Presiflios, Ifni, Rio de oro, Fernando 
Po, Annobon, Corisco, Elobey, liio Mimi). 



74. - STATI UNITI 
I>ELI/AMERICA DEI. NOftl> ** 

[United States of AmericaI 

Confederazione repubblicana. 

(America settentrionale). 

TOMMASO WOODUOW WILSON, Pre- 
sidente, nato il 28 dicembre 1856, eletto 11 4 apri- 
le 1913, confermato (per 4 anni) il 4 aprile 1917. 

Superficie: 9 369 391 kmq. (con l'Alasca, .senza 
le isole Hanai e senza i possessi). 

Popolazione: 105 300 000 ab. (Il per km(|.). 

Nazi-onalità: americana (bianchi 88 0/„: na- 
tivi 740/0); negra, con molti mulatti (li 9/^»); 
pellirossa: tedesca: slava; italiana; cinese; giap- 
ponese. 

Lingua: inglese. 

BeUcfione; protestante (60 o/q), cattol. (350/^), 
greco- sci ara ati<'!« (ortodossa), ebraica, idolatra. 

Capitale: Washington (D. C), con circa 3()5 
mila r»b. 

t'e-nrovie: 426 mila km. 

Telegrafi: 283 mila km. 

Telefoni: 37 milioni di km. (fili). 

Marina mercantiU: (couipr. quella delle Fi- 
lippine): vapori 1294 (2 62;i 674 tono.), velieri 
1355 (94.'» 563 tonn.). Esclusi l vapori e i velieri 
che sono nei grandi laghi. 

Moneta: dollaro, diviso in lOOcents = L. 5,18. 

Cornnercio: importazioni p«r circa 13 :i(>i 
milioni di lire (1S16-I7: <outro ci^ca 31 500 mi- 
iionl di lire di esportazioni (macchinario, esplo- 
sivi, cereali, cotoni, generi alimentari, rame, 
petrolio, prodotti chimici, automobili, pelli, 
animali vivi, carbtm fossile, zucchero, tabacco, 
legnami, carta, fi urta, caucciù, ec). 

Esercito: 116 895 uomini (pace); 5 milioni di 
uoini'M (guerra). 

Possessi: in Anif-rica (Portorico, Zona del 
Canale [vedi n. 57], is. Vergini) 10 833 kmq. e 
1 260 000 ab.: nell'Oceania (Guam, Samoa, W ake, 
ilauai) 17 419 kmq. « 251 mila ab.: in Asia (Fi- 
lippine) 296 310 kmq. e 9 milioni di ab. Totale: 
334 562 kmq. e 10 511 000 ab. 



?e\j U pulitura e luc\ia\uiea 4\ \uU\ 
\ \5ostó meUlU a4ope\jaU vi Uqulio 



MIROR 



« » ?i:o4otto del " LION NOIR „ * * 

— /Soc. An. Italiana. — Capitale L. 3,000,000 



- 211 - 



75. . SVEZIA [SviRiot]» 

òlvnarchia cottitUaionult 
(Buropft aelieutrlonale sijtiidiuava). 

•iCSTAVO V, Ke, nato il 1« jftiiano 13->R. 
fiu-i^BSo al padre Os< ah li l'8 dicembit- l'nT. 
«|»'aitto a ViTioRiA i.i Bai.k.N il 21 rtcttfiiilire 
18«1. Erede O", ah nato l' Il uoveiubr** l!t;;2. 

muper/lcie: -UH 091 kiu.|. 

M)pt;/<i«i«)ie; 5 820 000 uh. (13 p«>r kmq.). 

JV'a^iotio/ita; 8ved*iBe (li^ «^'o), flniiUH, lappone. 

Lingua: 8v««de8f. 

Htligione: pn.tf.staiit» (990 „). 

Capitale: 8t«KooIuia, con 413 mila ab. 

Ferrovie: 15 100 km. 

Televrajl e Telefoni: 81 mila km. 

Marina merrantiU: vaiMirl 1090 (102179» 
tonu.), velieri Tu (loi 087 touii.). 

Moneta: corona, divisa in l(iOor«r=: T.. 1.^9. 

Commercio: importazioni p»-r "h<-:i 1 r)9;i mi- 
lioni di lift" (l!il6): contro .in» 2 179millopl <i( 
lire di ««purta/.ii.ui (leifuami «^ pii.ila di lt"ii -, 
ferro « acciaio, niaichlnario, carta, mili^r:l 1 
di t'erro, tìammlferi di legno, animali viri, 
burro, pesci, pelli e cuoi). 

Esercito: 84 01.') uomini (j.aoe): ;;óO mila uo- 
mlQl (guerra). 

7«. - SVIZZERA* 

[SUISSE, SCHWEIZ] 

Confederazione repubblicana. 

(Europa alpina). 

GII-8EPPK MOTTA, Presidente per il 1920. 
nato 11 29 dicembre 1871. 

Superficie: 41 324 kmq. (Svizzera italiana 
3 994 km). 

Popolazione: 4 milioni di ab. (97 per kmq.). 

Xaiionalita: ted»>8< a (690/o), francese (21 o/u), 
itMtlMua (100/^). " '"" 

Linffua: tedesca, francese. Italiana. 

Heligioni: protestante (56 0/y). tattol. (420/q), 
ebraica e diverse. 

Capitale: Berna, con circa 105 mila ab. 

Eerrov^e: 5 900 km. 

Telegrafi: 3 200 km. 

Telefoni: 23 800 km. 

Moneta: franco, diviso in 100 centesimi, 

Coinmerrlo: imj>ortazionl per circa 2 40.^ ml- 
! .»u! di lire (1917): contro circa 2 323 mllloui di 
:ire di e»p rt*zionl (tessuti di cotone e seta, 
I.ellami lavorati, orologi, prodotti chimici, 
ui»«cLine « os;ir*'tti di metallo lavorato, cioc- 
colato, latte, t»TUì2kggU>). 

EiterHto: nazione armata: 250 mila uomini 
(guerra). 

77. - TANOERI 

Territorio neutrale intemazionalizzato. 
(Al'rica settentrionale atlantica). 
Superficie: 580 kmq. 

l'opolazione: 80 mila ab. (138 per km»].). 
]<azionalità: raaroi-china (berbera ed aralm). 
JAngua: araba (promiKCuameute usate nel 
porto ili Tanuerl: spagnola. trance«e, italiana). 
Heligione: musulmana ed ebraica. 
Capitale: Tanjferi, con circa 7() mila ab. 
l'edi lì. 2H 1). 



78. - TAURIDK 

Repubblica democratica. 
(Europa meridionale russa) 

Svpfr/teie: 63 447 kmq, (province di .^leskl, 
Pere<o]., Knpatorla. .Simteropol, lalta, Theodo- 
•ija, Melllopol. BeidJHOnkj. 



Popolationt: 2 135 OOO ab. (33 p»T kmq.). 

^ail'-nalita: ruaaa (piccola rua»a, ukrainB), 
ttircotatara. 

Lim/oa: russa. 

Religiunr: Krecoaclsmattca (ortodosaa) ed 
eliraica. 

Capilale: .Sebastopoli, con circa tì5 mila ab. 

T E R K K 

ì rdi n. 14. 

70. - TRACIA 

Stato cuscinetto della Società delle Nazioni. 
(Kur< pa meridionale balcanica). 

Svperficie: circa 4 m'ia kmq. 
Hopolasiiuiie: circa 5o mila ab. (lì per kmq.). 
JS'a.i'fnaJHa: t'rtca hulgaru. turco-tatara. 
Heliyioae: f.icco-àclsmal *a («irtudos^a) e 
titn.4u!mAna. 

Capìtitle: Giimiilcina, con circa a urla ab. 
Vt-tiL n. 12. 



HO. - TURCHIA 

[MeMELIK I OSMANIJ ] 

Monarchia Hemi-coatii uzioiiule. 

(Asia occidentale mediterranea). 

MA4»METTO VI, .Sultano, nato il 2 feb- 
braio 1«61. successo al fratello Maomkito V il 
3 luglio 19lU. 

Superficie: 4«4 7-'6 kmq. (escluse le parti de- 
scritta dal u. 80 A. al n. 80 H.). 

Popolazione: 10 200 000 ah. (18 per kmq.). 

Nazionalità: tuno-tatara (in grande mau- 
gioranza) armena, curda, araba, greca, ebraica. 

Lingua: turca. 

Religione: musulmana (forte maggioranza), 
greco-hci><uiatica (ortodossa), ebraica, ec. 

Capitale: (provvisoria: vedi u. 80 B.). 

Marina mercantile: vapori 145 (l 15 342 toun.), 
velieri 67 (17 820). 

Attkrte.n'/.a: parte dell'Asia minore .^ Ana- 
tolia sarà aitìdata a governi dei < Membri ori- 
ginari » della 8. d. K. con mandati speciali. 



SO. ▲. - ARMENIA 

Sfato tub-judice {S. d. N.). 
(Asia occidentale mediterranea). 

.Snperfi'He: 109 6i<0 kmq. (sola parte exturci). 

Popolazione: l tuS OOO ab. (16 per kmq.). 

Nazionalità: armena (maggioranza) curda, 
turco-tartara. 

Lingna: arm»«tia. 

Religione: cali lit a (-ito armeno), greco- 
scismatica (ort4>dosba), musulmana, fbralca. 

Capitale: Krzeruni, con circa 80 mila ab. 

80. B. - COSTANTINOPOLI 
E STRETTI 

Territorio sub-jndice {S. d. N.). 
(Kuropa meridionale balcanica). 

Sìiperficie: 24 175 kmq. (et Turchia europea?). 

Popolazione: 1 900 000 ab. (79 per kmq.). 

NuzlonaUtà: tuttelena/.ioualUà dell'Oriente 
enroi)eo e del Levante. 

Lingua: e. s. 

Religione: e. a. 

Capitale: Costantiaopoli, con circa l 200 WO 
ablt. 



212 



80. 0. - CURDISTAN 

Territorio mb-juUice (.V. d. N.). 
(Asia uccideutale medi terranea). 

Supei-jlcie 7H 680 limci. (sola ])art« ex-tnrca). 

J'ofjolazioue: 'i~:> mila ab. (Ki jter kmq.). ^ 

Nazionalità: curda (matfKioraiiza); aiuu-iia, 
arauiea, araba, ebraica. 

lAiiyua: turca e curda. 

heliyione: cattolica (riti orientali), uroco- 
ficismatica (ortodossa), uiusulinana. ebiaica. 

Capitale: Diarbekir, con circa 3J mila h1>. 



HO. H. . SIRIA 

Territorio sub-judice {S. d. N.), 
(Asia occidentale méditerraubo). 

Sitpifrfie: 247 mila kmq. 
Pupolazione: 2 5i:HHi.) ab, (in per kmq.i. 
Nazionalità: araba, turca, ebraica. 
Lingua: turca ed araba. 
UeUgiont: musulmaua, cattolica (maroniti), 
ebraica. 

Capitale: Damasco, con circa 250 mila ab. 



80. D. - EL CUEIT 

Sultanato dispotico protetto dalla Gran nrelagim. 
(Asia meriilionale araba). 

Salini Ibii Mubarak, Sultano, successo al 
fratello nel li)17. 

Superficie: circa 8 mila kmq. 
Nazionalità: araba. 
Lingua: araba. 
Jieliglone: musulmana. 
Capitale: El Cueit (Kl Kowcit). 

80. E. - MtSOPOTAMI.^ 

Ttrritorio sub-judice (S. d. N.). 
(Asia occidentale araba). 

Superficie: 370 600 kmq. (sobt p;irte ex-tiirc.n). 
Popolazione: 2 2.50 000 al). (6 per kmq.). 
Nazionalità: araba, curd.i., persian-i e turca. 
Lingua: araba e curda. 

Religione: musulmana in fortissima mag- 
gioranza. 

Capitale: Mussai, con circa 80 mila ab. 

80. F. - NEGGED-EL HASA 

Emirato dispotico protetto dalla Gran Bretagna. 
(Asia meridionale araba). 

Abd El-Aiic £B-8aud, Emiro. 

Superficie: 1 500 000 kmq. (compresi i deserti 
meridionali). 

Popolazione: 300 mila ab. circa. 

Nazionalità: araba. 

Lingua: araba. 

Religione: musulmana (setta dei vahabiti). 

Capitale: El Hofuf (antica dell' El Hasa) e 
Riad (attuale del Negged ed El Hasa) con circa 
28 mila ab. 

80. G. - PALESTINA 

Territorio sub-judice (5. d. N,). 
(Asia occidentale mediterranea). 

Superficie: 20 200 kmq. 

Fopulazionf.: 882 mila ab. (44 per kmq.). 

Nazionalità: araba, ebraica, europea (di 
tutte le nazionalità cristiane). 

Lingua: turca ed araba. 

Religione: musulmana, cattolica (riti orien- 
tali), ebi-aica, greco- scismatica (ortodossa). 

Capitale: Gerusalemme, con circa 85 mila ab. 



81. - TURKESTAN RVt^SO 

Repubblica democratica. 
(Asia centrale e occidentale russa). 

Superficie: 3 488 7^^ kmq. 

Popolazione: circa 11 milioni e V-i di ab. (3 
per kmq.). 

Nazionalità: chirgliisa, ru.s.so-tartara. 

Lingua: (ufficiale) russa (turchestana. chir- 
ghisa). 

Religione: musulmana e greco-scismatica 
(ortodossa). 

Capitale: Tashkent, con circa 270 mila ab. 



82. - UCRAINA 

Repubblica unitaria. 
(Europa orientale). 

Gen. PAVLOV^ SCOKOPAD8KI, Atman, 
dal 2 maggio 1918. 

Superficie: ii\i(i-A DSo mila kmq, 
Popolazione: circa 45 milioni di ab. (80 per 

kmq); 

Nazionalità: ucraina (piccola russa o rutena 
in magj;iorauaa), lituana, turco-tatar*. romena, 
magiara, slovacca, polacca, ebraica (13 o/^). 

Lingua: ucraina. 

Religione: .^Teco-sclsmatlca (ortodossa) in 
assoluta maggioranza: cattolica ed ebraica. 

Capitale: Riev, con circa 6oo mila ab. 

Ferro^ìÀe: cina 15 mila km. 

Telegrafi: circa. 26 mila km. 

Moneta: hryvnia. divisa In 100 scià = L. 5,35, 

Vedi n. 24, 78. 



83. - un<,}hi:ria 

[Magtar Orszào] 
Repubblica unitaria. 
(Eujopa danubiana), 

Presidente. 

Superficie: YM mila kmq. 

Popolazione: circa 13 milioni di ab. (100 p«»r 
kmq.). 

Nazionalità: magiara (quasi as.soluta m ig 
gioranza), romena, slovacca, tedesca. 

Linijua: ungherese. 

Religione: catt.olica. 

<'apitale: Buda-Vest, con circa 1 milione 
di ab. 



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Soc. An. Italiana. — Capitale L. 3,000,000. 



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Ferrovif. Il mila knì. 
Telegrafi: IR mila km. 
Tele funi: 2> miliv km. 
Jiow<?r«.curoua, divisa in lOOheller^L. 1,05. 

H4. - lIRUttlAV ** 

[Repcbi.ua ob. i>kl Uhuguvy] 

Keimhhlica viiitaria. 
(Aiiierii-a iiif ridiuiialu allantica). 

I»\I.T\SAR nitrM. Freiidente, eletto* 
((mr 4 anni) il 1" niar/o 1!I19. 

linpfrfli'ìe: 17(1700 km«i. 

J'upoluzioiu: 1 41i>(MKi ah. (fi per kmq.). 

Xai:ionalitu: h'ama (ilaliaui 10 'Vo)- 

Lingua: 8piif;>><''*^- 

Religione: cattolica. 

Capitale: M-uitevideo, cou circa :ì80 mila ab. 

Fi-ìTOvie: 3 .")<)i1 km. 

Telegrafi: 7 8.'»0 km. 

TeUfoni: ?ù\ ml'a km. (Jli). 

Marini m^rcanUU: vapori 40(36 561 toun.), 
velifn li (Il 179 tonn.), 

Monete: peso Hiicional = L. S.-lfi. 

Cmnmerrio: inn><irtazi»iii per circa 186 tni- 
lloni ili liiH (1916-17): c<«ntr<> « irca 340 milioni 
di lire rì'ì eyportassioni (lane, carni consf lat« e 
conBervatH, animali vivi). 

KKen-itn: fi :(8!i uomiul (pace); 100 mila no- 
mini (j^uerra). 

H5. - VEXEZrKfiA* 

[EsTAUOs Unidos UE Vf.nkzuiìla] 

JfeifiUifìliea federai-. 

(America meridionale atlantica). 

JTAT^r VICENTE «OMKZ. l'residcn.e, 
eletto (l'^T 7 Anni) il 1! ma;:>;io 1J15. 
superficie: 942.300 kT.i|. 
l\>pi>t'isìi>n«: 2K.V»(ro ab. (3 per kmq.). 
yaztonaliià: meticcia (94 0/^), bianca, in- 



.lin. 



ma. >\< 



.la. 



Reìi^iioììe: cattolica (99 "/o). 

Capitale; Caracas, culi circa 90 mih. ab. 

Ferrose: Pi*» km. 

Tel'-grafi: 9 mila km. 

Q'clefnui: 1 mila km. 

Mi) irta: bolivar, diviso in 100 centavos, 
= I,. 0.9;). 

Commercio: iniimrtnT'.ioni per circa fiR mi- 
lioni 'li liie (I91.vi«): contro circa 12:> milioni 
di lire di e.a)>nrta7iioni (••afte, cacao, pellami, 
cancciii, anìnuili vivi, oro). 

Kt-erfito: 8 2óO uomini (i>ace); 6!i mila uo- 
mini (;;uerra). 

8«. - yk:»ikv 

Imamato dispotico 
(Asia meridionale araba). 

JAJA MAOMETTO IIAMID ED DI>% 

Imam. 

òvperili'ie: circa 95 ."ioo kmq. 

F»polii:.iuii,c: circa 450 mila ab. (circa 5 per 
kmq.). 

Xazionalità: araba. 

JAnijua: araba. 

L'eligione: in usulmnna. 

Capitale: Sana, con circa 70 mila ab. 

ì'tdi u, 5. 7, 36, .5;>, 80 K, 

87. - ZAIIA 

Iìtnu>i'>Ura dctiio'-ratica indip- (proposta). 
(Knropa meridionale adriatica). 

Srperficie: 60 kmq. (città e porto di /..ira e 
suo rt-i rotei ra). 

J'op'ìt azione: 2r> mila ab. 

Xazionalità: it.iliuna (con alquanti croati 
s serbi). 

Lingua: italiana. 

Keligione: cattolica. 

Cof/ltale: Zara, cou circa 13 000 ab., tutti 
itaiiuui. 



N&U5 IIR&LLL 



214 



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Campidoglio, 5 - KOMA - Telefono 78-47. 



Pkksideste Onokauio 
IL MINISTliO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE 

Consiglio Direttivo 

FERDINANDO MARTINI, Presidente. 

UBALDO COMANDINI, Vicepresidente 

A. F. FORMIGGINI, Consigliere Delegalo. 

Commissione di Consulenza 

BIAHL (HRINCIONE, CORBINO, CROCE. EINAUDI, MANZINI. 



L' ISTITUTO SI PROPONE DI 

intensificare in Italia e di far nota all' estero la vita intellettuale italiana, 
favorire il sorgere e lo svilupparsi di librerie, biblioteche, scuole librarie, 
e d'arti graticlie, 

promuovere traduzioni delle opere più rappresentative del pensiero italiano, 
istituire premi e borse di studio per scrittori, librai, artieri del libro. 
diffondere largamente nel mondo le sue pubblicazioni, tradotte in jiiù 
lingue attuando con mezzi finora intentati un vastissimo piano, che, appiu- 
\;itt> da una eommiss;on(^ di eminenti ]>erso]i;ilità nominata dal Ministro del- 
l' Inteiuo, avjebbc dovuto essere svolto sotto gli auspici del cessato Sottosegre- 
tarlalo per la Propaganda all'Estero. 

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TUTTI 

gli studenti, gli insegnanti di (lualuuciue grado, le persone colti-, in generale, 
hanno l'obbligo morale e la nuissima utilità ])ratica a contribiiiie allo svilupp(» 
di questa iniziativa che metterà in valore nel mondo il pensiero e il lavoro degli 
Italiani. 

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dell' Istitutd. Se poi dis])on'anu() che (juestc siano mandate in dono in loro nome 
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dt^le jmbblicazioni stess»;. 

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rate annuali. 1 loro nomi saranno ricordati in tutte le pubblicazioui dell' Istituto). 




(Con i3 illustrazioni). 



Come sorse e come cadde il potere temporale dei papi 



li' 'l'-=(-!OT, per la prima volta 

=1 ^ dopo i tempi rli IJoma 

^ ^ aulica, tutta 1' Italia si 

=. ^^^W = trova ^'i'.ceolta in imo 

^ ■ ■ ^ sitato solo, libero od in- 

= ^. yM ^ dipendente. Il sopriio ae- 

Z3 J-L carezzato per tanti anni. 

= = quel sof^uo che molti di- 

^ ^ cevano una follia, si è 

-^ihllllllì .llllllllllifii! trasformato in realtà, : 

nell'altra sponda dell'Adriatico, che 

. niiscrvò sempre con relitrioso fervore i 

grandi ricordi di Venezia e di lloma, 

quella vallata alpina, che in un contintio 

•;i;irc<ririare di poitoli rimase seuipre scn- 

iiella avanzata suirli spalti estremi in 

ifisa deiritalianità, tutta quella trento 

iio.slra non atTrauta pel luntro aspettare 

né i>»l molto patire, si è riconi^iunta tìnal- 

■M-ntc alla trrande patria italiana. Ed 

1 impeto di amor<' jmu'o e sul^lime 

■nmpe dai nostri petti verso i fratelli 

denti, uniti a noi non solo nei ricordi 

nelle nperauze, ma anche nelle volontà 

nelle opere. 

Si è compiuto cosi il nostro Risorjri- 
iiMiito ; perciò noi o},'<ri ci sentiamo di 
uovo riavviclnati a ciueirepoca, nella 
lale il i»cnsirro e l'azione, tutta la vita- 
i.i «i«%rli uomini di«:ni del nome di Ita- 
mi eouvrivM'va verso la redenzione della 
ì'.ilria. ('ci'lo «MH'sf 'anno il cinquantennio 
(Jel -JU sell<inlu'e 1S7(». della data irloriosa 
clic riuasumc io se tutta quell'epoca eroi- 



ca, verrà c<;lcbrato con grande e sentito 
fervore. 

Offici l'unità nazionale ò stata comple- 
tata strappando allo straniero delle i>ro- 
vincie italiano sui contini, ma trià '-ol 
1 STO si i)otc considerare linita la divi<iouo 
politica dell'Italia, poiché io Slato Pon- 
tifìcio fu r ultimo dei vecchi .stati della 
penisola che venne a fondersi nel nuovo 
re-rno d'lt,alia. 



La nostra penisola, raccolta pi^r la 
prima volta ad unità da iJojna intera- 
nicnte nei suoi confini al tu ili nel primo 
secolo avanti Cristo, si eonscrvò unii a 
j>er ben sei secoli, fim» cioè all' inva- 
sione dei Louirobardi. (Questi, (entrati in 
Italia nei óGS, non riuscirono nuvi a 
conquistarla per intero, cosi che d'al- 
lora incominciò (inella divisione poli- 
tica, che si perix'tuò attraverso i secoli 
tìnoal 1S70. 

Da principio l'Italia si trovò divisa in 
due parli, in jru<'rra tra loro: la lìarle 
(ionquistala dai Lontrobaidi e la, jarlc; 
che continuò a stare sotto rimpero ro- 
mano d'Oriento o (conu> si suol dire dal 
nome antico di Costantinopoli) sotto 'i 
Hlsantii'i. (Questi avevano con=<ervato 
(|uasi tutte le eost«' : «lalle luHrnnc veuele 
sino alla t(rrra d'Otrant»», p<»i triranijo 
luuijo Io costo dell'.) onio -ino a l{e;,'KÌo, 
u dì uui siuo a Napoli si poteva audaiy 



senza quasi abbumloniirc' il suolo i!ni)c- 
riuli' ; il territorio di lloma, la costicira 
lif^iire e lo isole completavano 1 loro do- 
ìiiiui italiani. Il centro di questo governo 
era liavenua, dove risiedeva il rapprc- 
i- (aitante doU'iinpero romano d'Oriente 
(rsaica); perciò questo territorio, contro 
del dominio romano, acquistò presto il 
nome di terre romane (l*vOinau:ue) in 
contrai)posto alla re,2:ione dell'Alta Ita- 
lia, nella quale i Louprobardi avevano 
stabilito la loro capitale (Pavia), rcs?iojie 
che da essi prese il nome di l^ombardia. 

La spinta lonprobardica si faceva sen- 
tire su tutta là. linea dei possessi bisau- 
tini; naturalmente noi punii deboli co- 
)iiinciarono ad aprirsi delle breccie, e 
così i vari torri torli bisantini finirono por 
trovarsi staccati eli uni dairli altri. Di qui 
cominciò per essi una vita separata, ed 
filbu'a nacque facilmente nelle popola- 
zioni il desiderio di sta,ccarsi da quel go- 
veino lontano, clic senza proteggerle si 
taceva sentire soltanto por le sue esazioni 
e molestie 

La prima terra italiana, che sì liberò 
dal domitiio bisantino, fn Venezia, favo- 
rita anche dalle sue speciali condizioni 
geografiche : nell'anno 6^7 cs>:a proce- 
dette alla nomina di un capo locale (doge) 
senza però che avvenisse ak-un atto fiero 
di ribellione, senza nemmeno un'aperta 
proclamazione d'indipendenza. 

Il maggiore pericolo dell'avanzata lon- 
gobarda incombeva sopra le terre bi- 
santino dell'Italia centraie ; la stessa 
strada fra Konia e Ravenna veniva spesso 
interc(^ttata dalle scorrerie longoL'ardc, 
cosi che l'esarca di Raveuìia dovette per 
lo più limitarsi a difendere i dintorni 
della sua città. In Roma vi era un fun- 
zionario secondario col titolo di duca, 
raa poc!o fornito di armi e di danari non 
esercitava una grande autorità. In simili 
circostanze il vescovo della città, ricono- 
sciuto ormai come capo supremo della 
religione cristiana, amato per i larghi 
soccorsi, che le sue grandi ricchezze gli 
permettevano di distribuire fra i poveri, 
diventò ogni giorno più autorevoli^, venne 
spesso interpellato dal duca bisantino 
Delle cose di amministrazione e talvolta 



ìlfi - 

vi Ini( rvcniK! auclie di su;!, autorità. Pi 
comprende (]uindi come in Roma il 
ciorno in cui fosse scomparso il dominio 
bisantino, non sarcblìc occorso, come a 
Venezia, creare un'autorità nuova : la 
popolaiiapc si sareb1)e faclUncntc rac- 
colta s«tto il potere del pat)a. 

Ma per raggiungere (|uesto intento In- 
sognava che cadesse il donnnìo bisantino 
senza che sopravvenissero i Longobardi : 
perciò quando, colle conquiste fatte dal 
re dei Loagobardi. Astolfo, nelle Roma- 
gne, questo pericolo apparve imminente, 
i papi invocarono l'intervento straniero : 
Stefano 1 1 si recò in Francia e vi consacrò 
re l'usurpatore Pipino, il quale in com- 
petiso discese con un esercito in Italia 
ed obbligò il re dei Longobardi a ritirare 
le sue truppe da Ravenna e dalle altre 
terre da lui tolte ai Bisantini, le (inali 
terre tutte furono da Pipino donate ai 
papi e costituirono il pruni nucleo del 
potere temporale (75 J). 

Naturalmente dopo questo fatto, clic 
segnò la cadiita del dominio imperiale 
in gran pai'te dell'Italia centrale, lo 
scarso pot<}re che i Bisantini avevano iu 
Roma svanì, ed il papa, diventato già 
sovrano delle Romagne, potò facilmente 
esorcitaro anche in Roma i poteri sovrani. 



Il papato acquistando una sovranità 
temporale aveva creduto di guadagnare 
maggior forza e maggiore autoi-ità. Mai 
illusione fu, più completamente e più 
cantimiamcnte di questa, smentita dalla 
realtà. Il papa infatti non potè ricavare 
dal suo piccolo stato forze tali che lo 
rendessero rispettato e temuto come so- 
vrano tc:nporale ; per questa debolezza 
incurabile il suo stato si trovò sempre 
e facilmente minacciato sia dalle anjbi- 
zioui dogli stati vicini, sia dalle agita- 
zioni intenu^ ; a tal punto che nella storia 
del mondo non vi è ricordo di alcun altro 
sovrano che abbia dovuto tante volte 
fuggire dalla sua capitale, come avvenne 
pel papa in tutto il periodo del suo do- 
minio temporale, a cominciare subito da 
quel Leone HI, che fu ricondotto iu 



£ion^Ianc 



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8oc. Ali. Italiniia. • Cap. L. 8,000,000 



[ 



Roma dalle mlli/le di Carlomajmo, a xe- 
Diir fino n Pio IX restii nrato nel possesso 
(]<'lla «5«n. palatalo dallo armi fli L\ii2:l 
Xapok'oiio. T'n t;ilo sovrano, (Ch'ora senza 
f'Hze proprio, dovette pompro andare 
rnondieundo l'aiuto di altre potenze, o 
• ( r ottenerlo fu co-!tretto non soltanto 

I MuiiiiariM. ina a faro d( Ilo coneessioni 
delle tran-<azioni anche noi campo opi- 

rituale ; e cosi per conservare il siio po- 
tere temporale il papa dovette spesso 
rinunziar(^ ad una parte del suo potere 
eoolesiastieo. Si può <iuiadi alTorniare in 
modo sicuro che il potere temporale 
jxìrtò efTettivamente al papa una dimi- 
iinvione di autorità nello ste-^so campo 
spirituale. 

Esso irli tolse anche non poco presti- 
gio. " sia porcile i provvedimenti, che 
prendeva come capo dello Stato, resero, 
in qualche circostanzn. antipatica ed an- 
che odiosa la sua azione, sia specialmente 
perchè l'unione dei due poteri suscitò 
lo aml:izioni di nomini che non avevano 
alcun sentimonto della missione reliiriosa 
Mia desideravano soltanto jrodersi i van- 
i-Tjri del i)rincipato : così avvenne qual- 
;io volta che alla suprema carica della 
riiesa salissero uomini assolutamente in- 
•■JTui. fatto quelito che no:i s'ora veriti- 
rato mai prima deirori-jrine del potere 
temporale e che lion si verificò piti dopo 
la sua caduta. 

II potere temporale poi fu anche un 
malanno i)ei sudditi di quello Stato, sia 
por le eonsoLTuenze c'.u) derivavano dalla 
del)!)lezza stessa del iroveruo che noa 
T)oteva opporsi nò alle invasioni dal di 
fuori nò nlle usurpazioni e violenze deprli 
ambiziosi noli 'interno, .sia specialmente 
l>eroli'"* (inolio ."-^tato fu «joneralmente con- 
siderato Citine un i)onefizio ecclesiastico 
'■!io si dovesse sfruttare s'.Miza |)rendersi 

:ra del beues<ore dei cittadini. Ancora 

<I secolo XVIIl si ricono-cova da tutti 

«Ile, ad eccezione della Turchia, lo Stato 

• lolla Chiesa era quello i)e«ij:io ammini- 
trato di tutta l'Europa; il ^lontes- 

lieu con una frase torriialuionlc sar- 
astiea pronunziò la più risoluta con- 

• lanna di «pici {joveruo : ■< Nello Stato 
Pontificio tutti stanno bene, eccetto 
quelli che lavorano ». 

1 mali prodotti dal potere temporale 
apparvero in o'.rni tempo co.si evidciiiti, 
che f»»fni (inai volt i nella vita politica 
d'Italia si verificò uno di (|uei irrandio-ii 
movimenti di idee che iiroducono' tra- 
sf(UMiia7Ìoiii radir-ali, semine! si itensò ad 
ubliatteru il potere temporale dei papi. 
J'tT accvijijiare soltanto ud ulcuui episodi 



pifi laminosi ricorderò, come nel sec. XTI, 
quando una corrente di libertà corse 
per lo torre italiane dando oriirine alla 
macjnifica fioritura dei Coniuid, anche 
Roma sentendo l'alito dei nuovi tempi 
fece quella rivoluziono comunale che si 
s\iole personificare in Arnaldo da Bre- 
scia ; e due secx)li doj»). quando rli fronte 
alle discordie italiane si e r dotte di tro- 
vare la pace tanto ardentemente invo- 
cata da tutti in nna forma nuova di 
proverno, cioè n'?lla dittatura, la stessa 
aspirazione che faceva sorsrorc da Ofjui 
parte le .Sisrnorie si fece sentire anche in 
Roma, dove però le nuove idee intrec- 
ciandosi colle tradizioni e coi ricordi 
dell'antichità diedero oriirine a quel moto 
tutto particolare che fu il tribunato di 
Cola di Rionzi ; e finalmente, quando nel 
movimento nazionale del 1848-49 l'illu- 
sione sui sentimenti liberali e patriottici 
di Pio TX svanì, anche allora si dichiarò 
decaduto il potere temporale e si procla- 
mò quella repubblica, elio è leurata indis- 
solul>il mente ai nomi di Mazzini e di Ga- 
ribaldi. 



Il potere temporale dei papi, sorto in 
mezzo allo sfasciarsi dell'unità politica 
del nostro paese, doveva necessariamente 
cadere in modo definitivo quel iriorno, 
in cui nella coscienza de-rli Italiani si 
venne radicando l'idea che la causa es- 
senziale dei nostri mali stav^a nella divi- 
sione politica, e che bisoirnava quindi 
ricostituire l'unità. Il moA-imonto nazio- 
nale del 184S era stato ancora dominato 
dall'idea federalista ; ma irli avvenimenti 
d'allora persuasero j^li Italiani dell'im- 
possibiUtà pratica di quel, prò rramma, 
che inl^ era sembrato il jiiù laoile atl 
attnar.'-i. Dopo d'allora quindi prevalse 
d X'isamente il pensiero dell'unità. 

La spedizione dei Mille fu il fatto che 
tolsx», via ocrni dubbio e incertezza in i»ro- 
posito ; e lo statista mirabile, che diri- 
^'cva allora la politica italiana, colla sua 
percezione rapida ed esatta all'errò subito 
la nuova situazioive. Jl irenero di Ales- 
sandro Manzoni, U. B. Gioryrini. in uiui 
lettwa del 20 «■''i^^rio l^^CO narrando alla 
moarlio una urita fatta due yriorni innanzi 
a Sàntena con Cavour, Mintrhotti od altri 
amici scrive : • Cavour era rimasto in 
piedi e passejririava su e ;riù con aria craia 
e nervosa, poi si è fermato davanti a noi. 
e ci ha domandato a bruciapelo : E che 
ut direste, se si stabilisse e si j)roclamasse 
fin da ora che Roma deve e-jsero la capi- 
tale d'Italia.' . 



21H 



Cavour non abhaii'ìonA pifi quest'idea, 
o ni. ottobre ISGO, r»roprio quando le 
(liflicoltM della sua politica crescevano e 
el intralciavano terribilmente e quasi 
tutte le T'otonze, indispettite per la parte 
avuta dal Piemonte nella spedizione dei 
Mille, avevano ricliiamato i loro rappre- 
seritnnti da TorÌ!U), etili fece in l'arla- 
nKuito c)uesta solenne dichiarazione : « La 
nostra stella, o Fiirnori, ve lo dichiaro 
apertamente, è di fare che la Città Eterna, 
sulla quale venticinque secoli hanno ac- 
eiunulato ogni sonerc di gloria, diventi 
la splendida caj)itale del recano d'Italia », 

Appena poi il nuovo regno fu procla- 
i\iato, Cavour volle che la prima alTcr- 
mazionc del Parlamento Italiano ri- 
guardasse appunto il diritto dell'Italia 
su Roma. Nel magnifico suo discorso del 
?.5 niorzo ISOl egli fissò in modo preciso 
i termini del pi'ol.lcmo : «Se. si potesse 
concepire l'Italia costituita in unità in 
modo stabile sen.'^a che Roma, fosse la 
sua capitale, io dichiaro schiettamente 
che reputerei diflicile, forse inipossibile, 
la soluzione della questione romaìia. Per- 
chè noi abbiamo il diritto, an/i il dovere, 
di chiedere, di insistere perdio Roma sia 
riuaita all'Italia? Perchè senza Roma ca- 
pitale d'Italia, l'Italia non si può costi- 
tuire ». Proseguendo nel suo l'agiouamej)- 
to egli esposo nel modo più limpido le 
ragioni di qiicsta necessità : « La questio- 
ne defila capitale non si scioglie, o signori, 
per ragioni ne di clima, nò di topografia 
e neanche per i-agioni strate.giche ; se 
queste ragioni avessero dovuto inlluire 
sulla scelta della capitale, certamente 
Londra non sarebbe capitale della Gran 
Rrotagna e forse nemmeno Pari'd lo 
sarebbe della Francia. La scelta della 
capitale è determinata da grand^agioni 
morali. È il sentimento dei po!)oIi clic 
decide le questioni ad essa rei ili m'. <>ra. 
o si.unori, in Roma concorrono tiit!< \v 
circostanze storiche, intellettiuili e uio- 
rali che devono determinare le condizioni 
della capitale di un .grande Stato. Roma 
e la sola città d'Italia die non abbia ine- 
iiioric esclusivamente, municipali ; tutta 
la storia di Roma dal tempo dei Cesari 
al tempo d'oggi e la storia di una città, 
la cui importanza si estende intinitamente 
al di là del suo territorio, di una città cioè 
destinata ad essere la capitale d'un gran- 
de Stato. Convinto, profondamente con- 
vinto di questa verità, io mi eredo in 
obbligo di proclamarlo ne! «nodo più so- 
1( une davanti a voi, davanli alla nazione, 
e mi teJigo in obbligo di fare in ((uesta 
circoataiiza appello ul patriottismo di 



tutti i cittadini d'Italia e dei rappresen- 
tanti delle illustri sue città, onde ees.xi 
oeui discussione in proposito, allineile 
noi possiamo dichiarare all'Europa,, af- 
tinché chi ha l'onore dì rappresentare 
(luesto paese a fronte delle estere l'o- 
tenze possa dire : la necessità di aver 
Roma per capit^ile è riconosciuta (; pro- 
clamata dall'intera nazione ". 

La di.scus.sione si chiuse il 27 marzo 
L^CI coll'approvazione di un ordine del 
giorno, che costituì per l'Italia la presa 
di posses.so ideale della sua capitale. 
Questa deliberazione del l^arlamento se- 
gnò un passo ardito e decisivo sulla via 
di Roma, perchè così venne (issata al 
popolo italiano la mira precisa da i-ag- 
g'iungere ed impresso nella coscienza na- 
zionale il fermo proposito di non lasciar- 
sene deviare. 

l'urtroppo non erano ancora passati 
tre mesi da quel giorno, e Camillo Ca- 
vour scendeva nella tomba, a soli ól anno 
d'età. 



A far da pungolo al governo 'ed all'opi- 
nione pubblica nella «luestione romana. 
si agitò il partito garibaldino, e fu bene- 
merita agitazione, perchè dimostrò clie 
rideale dell'unità non poteva assopii>i 
(> illanguidire. Sorvoliamo sopra l'eijiso- 
dio doloroso di Aspromonte e sopra l'in- 
tdice convenzione fatta colla Francia 
nel settendn-e del 1801. ISIazziiu diceva : 
< Non avremo Roma, se non doF)o Ve- 
nezia », ed avvenne veramente così. 

Ottenuta Venezia colla guerra del 1 SOt;, 
le aspirazioni di tutti si aceentuarc^uu). 
ancor più vivamente di prima, alla cm- 
pitale preconizzata. N<;1 18()7 avviene 
il nuovo tentativo garibaldino. Chi non 
rammenta l'eroica morte di Enrico (.'ai- 
roli e dei suoi compagni a Villa Clori : 

Apri, Uouia inuuortalo, apri le porte 
Al ilulce eroe che muore, 
Koii mai, non mai ti consacrò la morte, 
Roma, un più nobil cuore (1). 

Chi può dimenticare la pagina di allon- 
tana ? Anche questa sconfitta ci fece 
avanzare verso la meta agognata. 

Le difficoltà per la soluzione della que- 
stione romana" dipendevano essenzial- 
mente dalla l'rancia. E qui non sarà inu- 



(1) Questi versi (li Oiosuè ('arduci-i furono .sriit ti 
in morte del (Vatello ili l'.ririco (aiidli, (iìovanni, 
che ferito a Villa (; lori e tatto pri;:ioiiiero trasciii') 
ancora per poco più di un aijuo una vita tra va j; liuti* 
dai dolori. 



219 - 



Mie una breve dlirrcpstione sopra le di- 
r<f tive (iella politica francese, perchè essa 
inverà a far coinprendcrc meglio anclie 
-;ii avveniiiitMiti d'ojry^i. 

Nupoloone III voleva favorire il trion- 
fo delle nazionalità e f|nindi eni inclinato 
m1 appojftriart' la politica italiana, ma 
'irli ondeir^ianicnti della sua volontà 
-uUiva facilmente Tinthisso deiropiuiouc 
pubblica, rai»i»resentata in i)articoIar 
modo da Adolfo Thiers. che non solo ne 
fu il più lucido interprete, n)a per la sua 
frrunde arto di semplificazione diventò 
a sua volta il i)iù cllieacc maestro di po- 
litica per l'intera nazione. 

Adolfo Thiers consiilerava la formato- 
ne del regno «l'Italia come funesta alla 
i-rancia non solo perchè cosi sorgeva stii 
suoi confini una nuova nazione, colla 
quale bisoijnerà poi (diceva e.u:li) o lot- 
tare o fare i conti, ma anche e special- 
monte per una serie di rajrioni, che espo- 
ste da lui molte Aolte si radicarono for- 
temente nei cervelli fi-aiicesi : 1" perchè 
la fornuizione d'Italia indeboliva l'Au- 
.-ti-ia, dichiarata da lui l'alle sta necessaria 
della Francia sia contro la Prussia sia 
neirli affari d'Oriente; 2" perchè l'unità 
italiana doveva fatalmente creare l'unità 
^'crmanica coli' esempio e coli' aiuto ; 
:•>" perchè essa doveva condurre all'ab- 
battimento del potere temporale dei 
l>api. potere che la Francia avrebbe do- 
\ uto ijivccc difendere per conservarsi 
(jUcUa clientela cattolica, che costituiva 
litio dei mezzi i)iù i)otentì d'influenza 
dulia politica francese. C'otv questa ferina 
I)ersua>ione egli, anche dopo la procla- 
mazione del regno d'Italia, credeva che 
«onvenissc alla Francia arrestare il mo;^ 
vimento italiano, quasi fosse possil>rte 
fermare l'inesorabile cammino della sto- 
ria. Thiers quindi sollccittìva sempre il 
o verno alla difesa del jiotcre temporale. 
I Napoleone IH cedendo spesso a questa 
(orrente si immerse in un mare di con- 
ti-addizioni. Ai liberali che parlavano del 
!iritto dei Romani di t-ccgliersi il governo 
]\{i pili l(»n» ))ÌM("essc, Thiers rispondeva 
';e gli Stati pontifici api>artenevano a 
lutti i cattoHei, i quali ne costituivano 
il pop<do sovrano; «ed essi vogliono la 



monarchia del papa ed hanno diritto 
d'imporla ». Al governo imperiale dichia- 
rava : ' Voi vi siete collocato in ^nia si- 
tuazione diflicile. Voi siet<? tra il papa, 
al quale dovete ' per onore conservare 
liomà, e il re d'Italia, al quale per una 
serie di perpetui equivoci avete lasciato 
eperare che potrebbe andare a stabilire 
la sedo del governo italiano a Roma. 
Ebbene, qin'sta politica eiiuivoca ha tutto 
l»erduto ; bisogna uscirne, non è più pos- 
sibile vivere in simili incertezze. Non vi 
dirò: distruggete 1' unit;\ italiana; vi 
sono errori che si devono tenere per com- 
messi e che si devono accettare come 
punto di partenza della politica del 
giorno.... Non è il caso di impiegare il 
cannone contro l'Italia, ma di ricorrere 
a un atto di franchezza e di lealtà. Ecco 
ciò ch'io le direi : Voi non avete mai vo- 
luto comprendere il mio linguaggio, mai 
(jniii(tift). Ebbene questa volta cercherò 
di reo dello talmente chiaro che coloro 
stessi che non vogliono comprendere sa- 
ranno cosi ietti a comprendere. Sappiate 
bene che in n'-^s-^nn caso io vi abbando- 
nerò il papa, in nessun caso. \'oi vedrete 
so quest'atto di lealtà e di franchezza 
non sarà nellq stesso tempo un atto di 
abilità. Lo ripeto, direi all'Italia : No, 
io non vi abbandonerò il papa. Ebbi il 
torto, sotto l'influenza di certe circo- 
stanze, di lasciarvi invadere non sola- 
mente le ^larchc e le Komagne, ma 
anche l'Umbria, che era indispensabile 
al papa por vivere. Ma ciò che gli re- 
sta, lo conserverà, e che io sia a Roma, 
»» a Civitavecchia o a Tolone, tenete 
per certo che in nessiux caso uè coi 
mezzi morali né coi mezzi immorali voi 
potrete toglierglielo, jarnuis, dans ait- 
cun cas ». 

(Queste parole, salutate dagli applausi 
eutusiastiei della maggioranza clericale 
della (,'aniora francese, provocarono la 
risposta del ministro Rouher, che afiermò 
risolutamente tale essere ai»punto l'in- 
tenzione del governo ; e cosi il jaiiKiis di 
Thiers diventò il jfimfiis del governo im- 
periale con tutte le sue tristi conseguenze: 
prinùssima quella dell'isolamento della 
Francia nel 1870. 



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220 - 



Quando il vento delle disfatto del 1870 
portò via da liotna la bajidicra di Fran- 
<na, la nuova Italia entrò per la brec- 
cia di Porta Pia ad inalberarvi il suo 
tricolore, ed esso sventolando dall'alto 
del Canipido?:lio raccolse inslenic le sa- 
cre memorie di vui j?rande passato col- 
la sicura fiducia in uj« grande avve- 
nire. 

Da parto sua il Pontefice non avendo 
più il potere temporale potò esercitare la 
sua missione in modo molto più libero e 
molto più indipeiKÌente di prima. Ricor- 
derò a. questo proposito im solo fatto 
assai caratteristico. Quando Bismarck 
inga{?giò col Papato la lotta violenta 
detta del Kvìiuì-karnpf, i iriornali tede- 
schi interpreti del suo pensiero dichiara- 
rono di rimpianL-ere che il Papa non fosse 
I)iù nn sovrano temporale, perchè in 
questo caso alle sue scomuniche si sa- 
rebbe potuto rispondere come aveva fatto 
Napoleone I, facendo cioè sbi'.rcare a 
Civitavecchia un corpo di soldati, che si 
sarebbero impadroniti di lui e lo avreb- 
bero condotto prÌ2:ioniero di gueria in 
qualche fortezza tedesca, dove Pio IX 
avrebbe a^u'o campo di rillettere sulla 
validità delle le«?:i r'el nuovo impero. 
Non potendo far ciò, Bismarck insistette 
presso il governo italiano affinchè questo 
impedisse che il papa potesse da Poma 
lanciare dei Brevi oltraggiosi per la Corte 
di Berlino ; ma il governo italiano so- 
stenne la completa indipendenza del 
l^ontefiee nell'esercizio del suo nnnistero 
apostolico. 

llicordando le vicende del Pvisorgi- 
mento Italiano si suol dire che l'Italia 
è stata fortmiata. ^i suol lanimentare la 
benefica stella che aeeojnpagnò la nostra 
rism'rezione ; ma ripensando ai grandi 
dolori che fu d'uopo sollrire per fare l'Ita- 
lia, agli sforzi d'ingegno e agli eroismi 
di virtù elle occorsero, si riconoscerà fa- 
cilmente che l'Italia deve la sua fortuna 
a se stessa, la deve ai suoi pensatori e 



poeti, alla lunga schiera dei suoi martiri, 
ai suoi eminenti statisti, ai suoi valorosi 
soldati. 

La fortuna d'Italia consiste nell'aver 
prodotto in quegli anni una magnifica 
fioritura di eletti ingegni e di anime ge- 
nerose e specialmente le q\iatti'o perso- 
nalità che foi'nirono gli elementi più pre- 
ziosi per la redenzione : l'apostolo che 
diede la fede, l'eroe che trascinò l'anima 
del popolo, il sovrano che mise la monar- 
chia a servizio della rivoluzione, e lo 
statista che coordinò e disciplinò tutte 
le forze per raggiungere il grande scopo 
sognato. 

11 tempo è venuto attenuando il ri- 
cordo delle piccole passioni umane che 
talvolta nùsero in contrasto i grandi per- 
sonaggi di quest'epopea, 3 cosi oggi il 
popolo italiano può raccogliere in un solo 
pensiero di riconoscenza il re Vittorio e 
Mazzini, Garibaldi e Cavour, tanto più 
che nel difficile assunto il monarca do- 
vette spesso apparire rivoluzionario, ed 
il republjlicano fierissimo non credette 
di fallire al suo compito invitando il re 
a far libera la patria, ed il gran ministro 
della monarchia ebbe tenibili impeti di 
riliellione, mentre il capitano del popolo 
piegavasi al massimo eroismo ^oìVObbc- 
discn pronunziato sulle balze del Tren- 
tino. Essi sono i Grandi Spiriti protet- 
tori dell'Italia. 

E quando, dopo una lunga sosta, ri- 
comparvero tempi veramente eroici, Essi 
ci indicarono il cammino che dovevamo 
percorrere, cammino aspro, doloroso, ma 
glorioso perchè inspirato da un pensiero 
politico bello e grande ; ed oggi, ad im- 
presa compiuta, noi possiamo con giuslo 
oi'-goglio celel)rare la nobiltà ideale del- 
l'oliera, nostra, 

Così il passato d'Italia si fonde col 
presente in un'unica viia, e noi racco- 
gliamo insieme, nel nostio memore af- 
fetto, tutti gli eroi nostri di un tempo 
e di oggi, quanti palpitarono, sofiTril'ono, 
morirono per l'Italia. 

PiETUo Orsi. 



GIOCONDA 



Acqua minerale 
purgativa italiana 




Porta ria, vista dall'interno: incisione del tempo. 



II. 

Per Roma e a Roma mezzo secolo fa 



L'impazienza perchè Roma diventasse 
la capitale delhi risorta Italia era gene- 
rale in mezzo a^'li Italiani, specialmente 
dopo Mentana ; ma in Romat'na tale 
Impazienza era veramente irrequietudine. 
In Roma*,'na prevaleva il partito repub- 
blicano mazziuiaao-praribaldino. Per Ga- 
ribaldi ferveva raniniiruzioao entusia- 
Htica, piT Mazzini la dincipliuata obbe- 
dienza di partito, I due prandi patriotti 
non 'erano concordi ; si può anzi credere 
che nelle! quosfij)ui di metodo non lo 
siaho stHii mai ; ma nella linea preiierole 
dei prineipii il dissidio non appariva i^u- 
cora ; pfd c'era la questione di Roma che 
titiiva tutti e faceva passare al di sopra 
M tuttti. 
Mazzini, però, persisteva a credere ed 
MUiiMiire che ci voleva qunlclie fatto 
..• ti)Lrlie>Jse alla moiiarehia 1" iniziativa, 
iile T^oma venisse all'Italia per azione 

. l,..i,olo. 



È soverchio rilevare come su questo 
punto del « fatto » Mazzini dal '53 in poi 
almeno, si illudesse. Le ultime disillu- 
sioni doveva provarle nel 1870. Il partito 
repubblicano mazziniano, che il maestro 
aveva riordinato sotto la intitolazione di 
Alleanza Repubblicana Universale, dove- 
va finalmente affermarsi con una amiace 
iniziativa per la quale in stabilita la 
notte dal ^3 al 24 marzo 1870. 

Io aveva allora sedici anni e mezzo. 
Non ero dunque ufiicialmente inscritto 
al partito verso il quale era la mia ^rravi- 
tazione friovanile, sentimentale, apriori- 
stica e di ambiente ; n\a ero al corrente 
di tutto. Anzi - come avviene - tanto 
me ne interessava, in (luanto ancora utll- 
cialmente ne ero fuori. La rivoluzione in 
qiielhi notte doveva scoppiare in Koma- 
>,'na in relazione ad un moto clje doveva 
cominciare in Lombardia, sefjnatamcntc 
a Tavia, a Piacenza, a Uologua. Per 



220 _- 



ftolaltrl (li rioniaj?u;i il ses'nnle doveva 
ensere qiiepto : «e il treno «liretto prove- 
niente da Ho]<)}?nii venso le quattro e 
mezza (iel mattino non arrivava, (mò 
volava dire die il nn»to era andato l)enc! 
nell'Italia Superiore e che noi si doveva 
immediatamente ssecondarlo assaltando 
le caserme desis?na te, nelle quali avevamo 
intelligenze con sotto ufTieiali. Viceversa, 
se il treno arrivava, non c'era più niente 
da fare. Io qiiella notte non chiusi occhio. 
Mi coricai piti tardi del solito : avevo a 
mia disposizione una pistola a due canne 
a percussione verticale, che, allora, era 
una novità e, per me, era anche una ri- 
spettabile inco.s?nita. Abitavo a Cesena 
nel sobborgo Cavour presso un mio zio 
nella seconda casa a destra uscendo di 
città, al secondo piano. Di là su con tutto 
l'orizzonte libero davanti a me vedevo la 
linea ferroviaria, vedevo fino al Cesena- 
tico, e a sud-est potevo godermi a piaci- 
mento la vetta della Repubblica.... di 
San Marino.... quando era bello. Ma 
quella notte era buio e pioveva. 

Già dalle quattro io era alla finestra, 
tutto occhi e tutto orecchi. In casa non 
avevo fiatato. Dormivano. Contavo i 
minuti. Il cuore mi batteva forte. Come 
se aspettassi da una sospirata amante il 
segnale per salire! Gli orologi dei cari- 
panili avevano appena cominciato a rin- 
corrersi suonando le quattro e mezza, ed 
ecco la cornetta del casellante del pas- 
saggio a livello della strada di Cervia 
segnalare l'avanzarsi del diretto da Bo- 
logna. Io credo che non sia mai stato 
ctisì perfettamente in orario come quel- 
la mattina, malt;rado il tempo pessimo 
e il ventaccio di levante. Addio riyo- 
luzione ! 

ISelle nostre società fu un momento di 
disorientamento, ma poi si diffusero no- 
tizie che il movimento sarebbe ricomin- 
ciato, che a Genova lavoravasi per la ri- 
voluzione. Arrivò poi l'annunzio che una 
banda da Lugano, capitanata da Giu- 
seppe Nathan (fratello di Ernesto) si era 
sT»inta su per i monti verso Como ; ma 
anche questo tentativo falli e gli insorti 
furono internati in Svizzera. 

Poi ecco dare agli spiriti tutto un altro 
indirizzo il rapido scoppiare della guerra 
trp, Francia e Prussia. Tutti i liberali 
avanzati, tutta il garibaldinismo, i re- 
pubblicani, la gioventti ardente erano 
jier la Prussia. La Francia di Napoleo- 
ni^ III ci aveva troppo lungamente ne- 
gato Roma ; Mentana aspettava di <!S- 
SL-re vendicata, e la Prussia la vendiche- 
rebbe per noi. Poi, infine, il governo ita- 



liano si deciderebbe, la questione di Komn 
verrebbe finalmente risolta, o dal tro* 
Verno, o djilla rivoluzione. 

Mitzzini mandiivu a dire che in estate 
inoltrata si avrebbe dovuto essere i)r(tnii 
dì nuovo. Fra noi giovani <i almanaccava 
con grande ansietà, quando ecco arrivare 
la notizia che Mazzini era stato arrestato 
il 1 5 agosto, mentre sijarcava a Palermo, 
dove andava per suscitare movimento ri- 
voluzionario che avrebbe dovuto essere 
secondato da Genova e dalle Romagne. 
Ed ecco sopraggiungere l'altra notizia 
che a Milano nel castello era stato fucilato 
il caporale di fanteria Barsanti, come 
principale complice militare nel tentativo 
di Pavia del marzo. 

Questi nuovi fatti disorientarono an- 
cora vieppiù le speranze e l'attesa di 
noialtri giovani ; il cui entusiasmo fu al 
eolmo quando, ai primi di settembre, il 
telegrafo annunziò la famosa capitola- 
zione di Sédan, la caduta di Napoleo- 
ne III e la proclamazione della Repub- 
blica in Francia. O cosa si aspettava per 
andare noi a Roma ?... Cominciarono 
per questo le dimostrazioni per spingere 
il governo ; e i nostri animi irrequieti die- 
dersi a sfogarsi in questo sènso. 

Sul tema di Roma l'agitazione non 
era solo da parte di quello che, comples- 
sivamente chiam»vasi « partito d'azio- 
ne ». Anche la Sinistra parlamentai-e - 
non estrema - vi partecipava. 

Già sul cadere di agosto, quando le 
truppe francesi avevano finito di sgom- 
berare dallo Stato Pontificio, alla Cam<;ra 
vi erano state discussioni per la pronta 
risoluzione della questione romana. An- 
che al Senato vi era stato un voto per 
stimolare il governo. Nessun partito vo- 
leva rimanere indietro su questo terreno. 
Arrivate le notizie della catastrofe fran- 
cese il movimento dell'opinione pubblica 
italiana si accelerò talmente, che la Si- 
nistra parlamentare se ne rese ufficial- 
mente interprete con un indirizzo pul»- 
blico al governo, e noialtri nelle vie e nelle 
piazze ad applaudire, ed a gridare : 
« A Roma ! A Roma ! ». 

Nella stessa lettera che Vittorio Ema- 
nuele mandò, ai primi di settembre, a 
Roma a Pio IX per mezzo del conte Pon- 
za di San Martino, dìcevasi chiaramente, 
magari anclie per artificio, che il turbine 
della rivoluzione minacciava la n)onar- 
chia non meno del papato, e che per ciò le 
truppe italiane entrando nello Stato pon- 
tificio lo facevano a scopo di ooiuutio 
consc^rvazione. 

Finalmente, il confine dai nostri fu 



- 223 



pas.««to ; e tini si viveva tutti lo continua 

ft1lsk>Ntt ultC'hU. 

Nolìiltrl atndontl oruvamn, è tacilo 
!iijii,'iii;irl(), in una ii»>tuiicuhilo mobi- 
izionu tli stralli», lauto più rlio voli?e- 
mo le vacanze autiuiunli, o non crede- 
\ ;iiuo ili imi)ieirarle nief^lio che nelle di- 
mostrazioni per Homa. 

Nelle città di provincia - e tanto pifi 
in Romatrna, dove la politica è passione 
che tiene il primo posto, ancora prima 
del giuoco, dei cavalli e delle donne - 
non si pensava ad altro, da mattina a 
sera, ciie alla liberazione di Roma. 




n cont« Ponza di San Martino. 
Il martedì 20 settembre, nel pomerig- 



gio, eravamo, tutta la solita numerosa e 

briosa condtjva. attorno ai tavolila tlel 

< ;trTè di mezzo - a O sena - sotto i portici, 
-indo verso le cinque arrivò di ^nui 
; sa il fattorino del tclegrutu con un di- 
;(;cio diretto al sottoprefetto. Volc- 
Mio prendcrurlielo ed aprirlo- ma ci agli evviva all'Italia e a Roma, gli « evvi- 
npiurò a non fargli tale violenza. Ci va Tiloui », finché ad un certo punto 
^e che recava la notizia della entrata salimmo tutti in casa a tirar fuori dalle 



«fi pomoH'^inrie, dal primo plano di unn 
casa dirimpetto al nostro alai naie c*nò 
uscivano degli urli disperai 1, come ili 
gente che ferocemente' questionasse e 
stesse per mettersi lo mani addosso. 

Era un nostro buon amico - una cu- 
riosa niacchietta di veneziano - ìaùmì 
l'iloid, impiegato alla Società per le mi- 
niere solfurco. Srai)olo, egli al)itava, in 
quella casa, in due camerette d'aflltto, 
una delle quali prospettava sulla strada 
davanti al calTè. Udendo suonare a di- 
stesa il campanono aveva capito di cho^ 
cosa potcA'asi trattare, ed era venuto via 
dall'ufficio, ed era corso a casa munito 
di qiuittro candele, e appena su si era 
messo a piantana quattro bravi candel- 
lieri improvvisati sui davanzali delle due 
lincstre. In quel momento rientrava a 
casa il padrone - nn papista irrcconci- 
lia))ile - tutto sossopra per quanto an- 
dava accadendo nel mondo, e che, ve- 
dendo il suo inquilino atlaccendato a 
piantare le candele sulle finestre, accom- 
pagnando l'operazione con degli evviva 
fornddabili all'Italia e a Roma, confor- 
tati da certi moccoli veneziani che ba- 
stavano essi soli a fare tutta una illund- 
nazionc, era corso di sopra per impedire 
in casa sua una tale profanazione. Il Pi- 
loni a gridare che egli pagava regolar- 
mente l'atritto e che l'uao delle finestre 
era sim ; quell'altro a strillare che. il pa- 
drone della casa era lui e che nou a vreblie 
mai permesso che si dico>.hO che le finestre 
di casa eua erano state ilJufuinate per 
un fatto clic otfeurteva e turbava le co- 
scienze. Piloni a replicare con «ost....rioh<» 
tremende, da far crollare la volta cele- 
ste, e persino con minacele di coltello - 
che. Innocuo come era, con le sue gam- 
bette storte e la sua persona tozza e 
rattrappita, erano una contraddizione in 
ternani ; e quell'altro con minuccie «li 
querele e di scomuniciie da far scappale 
il diavolo in persona. Noialtri tutti era- 
vauio aceor>^i soito le finestre a mescolare 



Roma delle truppe. Lo taccompagnam - 
i.iM in j)iaz:<a fra gli evviva. Tutta la città 
fu imitiediatamcnte in esaltazione. Al- 
« 'ini di imi salirono sulla torre del lU- 
• lutto, mentre il campanaro eomÌ!iciava 
i^ì'ì a dare i i)rinii festosi rintocchi che 
rintronavano, innanzi tutto, nella bron- 
zea testa della etdossale statua di Pio VI, 
e tutta la città cominei<') ad imliandle- 
r.n-i ed a prepararsi per la illuminazione, 
ilirortlo un .ni-.i.ii., .lìii,,.,.. V«r-<. ].• 



stanze di Piloni il padrone della casa, 
prima che si atTerrassero l'un l'altro col 
denti. Costui fu accompagnato momen- 
taneanumte via dalle guardie accorse, e 
Piloni potè, fra le nostre acclamazioni, 
accendere le sue quattro camicie. Ma le 
altre due finestre accanto rimasero senza 
lumi facendo parte dell'alloggio del pa- 
drone <ii casa, il quale, ritornatost-ne, 
ehinse le ])roi)rie persiane, inlischiando- 
senr d'i nostri sibili altissimi. 



- 2'24 - 

Cosi nella « dtt;^ del papi » (Pio VI e con la pioprqria. Roma è Hpte.stabili«HlmA, 



Pio VII) fa ci'li'lirato il primo Venti 
Settembre, che al buon Piloni diede ar- 
L'omeiilo, per ;vlm(!no un anno, a raccon- 
(are o'riii giorno a (inalenuo la sua co!j- 
tesa, la cui narrazione, con accompaj^na- 
mento di « ost....rielie » lo taceva sudare 
come nel momento della indimentica- 
bile azione ! 

La gioia per la lil)erazione di Roma fu 
per casa nìia rattristata dall'annunzio 
che fra i valorosi caduti alle porte della 
sospirata capitale era un carissimo amico 
nostro, il sottotenente dol iO°, Auf^usto 
Valenziani, romano. Hiovane garbatis- 
Bimo, pieno di distinzione e di sentimento, 
era nipote del vescovo di P^abriano e 
Matelica, monsignor Anton Maria Valen- 
ziani. Correvano fra loro rapporti tesi 
per ragioni di interesse, acuiti dall'aperto 
dissidio politico. Augusto era partito l'cr 
il reggimento senza essere riuscito ad in- 
tendersi con lo zio malgrado la amictto- 
vole mediazione di mio padre, che al mo- 
mento della partenza aiutò di poco de- 
luxro il caro ufficiale, ansioso di ritornare, 
a bandiere spiegate, nella sua Roma. Egli 
fu uno dei primi ufficiali dol 40° a supe- 
rare il ciglio della barricata davanti alle 
mura di porta Pia, e, immediatamente, 
una palla di Remington lo colpi in mezzo 
olla fronte !... 

La liberazione di Roma apri fra noi 
giovani la corsa al più ardente desiderio 
- andare a studiare a Roma. 

Per noialtri romagnoli, dal 1859 in poi 
la gravitazione naturale era stata per 
Bologna. INIa libera Roma, era evidente 
che l'aspirazione di molti doveva ess(!re 
la storica Capitale. Io fui fra quelli che, 
andando per il corso giuridico - non per 
la medicina e chirurgia, per le quali ri- 
mase sempre preferita Bologna - ebbi la 
soddisfazione di potere andare a Roma. 

T)ellziosa era la vita nell'Urbe a quei 
tempi. 

Lasciamo a parte la politica. Mi in- 
tendo la vita in genere - materiale e di 
divertimenti. - Intanto, costava pochis- 
simo. Arrivai a Roma a tarda sera di no- 
vembre, che pioveva a dirotto. Tutte lo 
città, anche le più belle, sono detestabili 



Quella sera c'era fuori di sé anche l'acqua 
del Tevere. Venendo dalla stazion»^ di Ter- 
mini, per iiiidare a palazzo Giustitdanl, a 
via della ^Scrofa, a San Luigi d<'i Francesi, 
il vetturino mi fece rasentan; il Pantheon 
e salire la via dei Crescenzi. Tutt'attorm» 
al Pantheon c'era fuori talmente l'ac- 
qua che la vettura vi pescò fino a mezza 
ruota. 

La famiglia presso la quale io ero aspet- 
tato, a palazzo Ginstiiùani, mi presentò 
subito un piacevole raggruppamento sva- 
riatissimo di tipi - piccolo saggio di 
quella più larga società internazionale 
che era, allora assai più che adesso,- il 
carattere prevalente di Roma. 

Vi trovai una signorina francese, che 
era istitutrice in una nobilissima famiglia 
umbra ; due sigimrine inglesi - le sorelle 
Sullivau - figlie del generale - interessaji- 
tissime per la protonda diversità ed ori- 
ginalità del loro carattere ; un giovane 
diplomatico nostro, che credo ancora vivo 
e che fino da allora portava in giro per il 
mondo la sua irriducibile passione per il 
giuoco del lotto ; due avvocati abruzzesi, 
uno dei quali aveva già buon nome come 
poeta appassionato e sincero - Carmelo 
Errico - morto troppo presto ; un prete 
giovane, colto, distinto, figlio di un ottimo 
uomo che, rimasto vedovo, erasi fatto 
anch'egli prete per un intimo sentimento 
insindacabile. Il giovane prete era segre- 
tario particolare del famoso abate Liszt, 
che non solo incontrai più volte in quella 
amabile casa ospitale, ma ebbi anche 
l'inesprimibile godimento di ascoltarlo al 
piano in mezzo a piccola brigata, senza 
la distrazione di un affollato pubblico, 
fra un raccoglimento religioso. Capitava 
li anche il console russo, Alpherai<i, in 
casa del quale, in via Sistina, frequentava 
nientemeno che Rubinstein ; e un paio 
di sere mi capitò di potere ascoltare, 
presso il console, Liszt e Rubinstein che 
suonavano a quattro mani - ma il giorno 
dopo bisognava subito mandare a chia- 
mare per il povero Pleyel a coda, l'accor- 
datore !... 

La vita di Roma con la lil)erazi(me era 
diventata ancora più mescolata. Noialtri 



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225 — 



l 



( 



Tom&gr.oìi, corno già sudditi pontifici, era- 
vamo di casa ; gli abruzzesi e i meridio- 
nali in genere, erano designati « cafoni »; 
quelli dell'Alta Italia « buzzurri »; ma 
queste tipiche designazioni popolari, non 
racchiudevano nessun risentimento, e 
si viveva tutti nella più allegra ifratcr- 
nità. 

All'Università prevalevano, natural- 
mente, i romani. I liberali moderati 
raggruppavansi attorno a Tomaso Tit- 
toni, vi erano i radicali e republ)licani 
che avevano anch'essi il loro guidone ; 
ed avevano i loro anche i clericali. Eranvi 
però sempre rapporti cortesi, senza esa- 
gerazioni polemiche, e con una sempre 
cordiale amicizin personale. Come Tittoni 
o Scialoia, Filippo Crispolti è uno an- 
ch'egli dei superstiti di quei begli anni. 
Né mancavano i simposii annuali apoli- 
tici, e allora l'allegra baraonda ci univa 
insieme di tutti i colori. 

Si viveva .molto nei caffè e all'aperto - 
e, Roma, per questo era deliziosa. - Il 
caffè tradizionale era quello (H Roma a 
San Carlo al Corso. Un vecchio ritrovo 
del generone romano, poi di molti uomini 
politici. Noialtri studenti vi capitavamo, 
in via eccezionale : era il più caro, per 
quei tempi, ma era quello dove ogni con- 
sumazione era di prinio^ ordine, a non 
volere andare in piazza di .Spagna da 
Spillmann o da Nazzari. 

Sul Corso, dirimpetto a palazzo Chigi, 
vi era il Caffè del Parlamento, all'angolo 
di vicolo Cacciabove, oggi sparito. Ivi 
notavasi un gruppo immancabile all'ora 
di colazione : Giovanni Prati, un suo 
inseparabile amico, marchese Pallavi- 
cino, di Napoli; Angelo Messedaglia, 
Tommaso Bucchia. Qualche volta vi ca- 
pitava Giuseppe Ilevere. Dopo le cola- 
zioni all'ora del caffè i giornalisti vi 
convenivano in massa, poi vi riappari- 
vano di prima sera. Socci, Filandro Co- 
lacito, della Capitale, un Antonaz trie- 
stino, Ferro e De Luigi moderati. Ercu- 
lei della Nazione, Piccardi (Lelio) del 
FanfuUa, Vico Mantegazza della Libertà, 
sempre tutto in nero e in aibus ; Debelli, 
pure della Capitale, Luigi Castellazzo, 
Canori, cronista teatrale del Popolo Ro- 
mano, e qualche volta Ugo Pesci del 
FanfuUa e De Tot {Don Peppino) sordo 
come una talpa ; Greco, Ardizzone, Pan- 
tano, Domenico Narratone del repubbli- 
cano Dovere. Verso le due c'era la imman- 
cabile passeggiata a piedi per il Corso, 
(ino al Popolo. Ugo Pesci abitava agli 
ammezzati dell'ultimo palazzone a si- 
nistra e lo lasciavamo là. Altro ritrovo 



era il Caffè d'Italia, sul Corso, a Palazzo 
Bernini, all'angolo di via Frattina. Bor- 
ghesia romana, professionisti, consiglieri 
comunedi. Nello stanzino verde verso 
Piazza del Popolo ritrovavansi seral- 
mente varti repubblicani : Raffaele Pe- 
troni, Federico Zuccari, Augusto Bei- 
lardi ed anche il suo maggior fratello, 
Gigi ; Vincenzo Montenovesi, Ettore 
Ciolfì, tutta quella che il giornaJo l'Italie 
soleva chiamare la « jeimesse dorée » della 
democrazia romana. Una sera eravamo 
tiitti li nel nostro stanzino verde, e non 
era vi che un estraneo -- un uomo bruno 
dai grossi baffi neri, che mangiava a\'1da- 
mente ed insaziabilmente. Noi non bada- 
vamo affatto a lui, quando d'un tratto 
rimbombò una fortissima detonazione e 
ci sentimmo colpiti come da una ondata 
di caldo. Sobbalzammo e voltandoci ve- 
demmo lo sconosciuto ancora seduto al 
proprio tavolo, ma senza la testa ! con- 
ciati liu e il soffitto al disopra di lui, in 
modo spaventevole. Si era suicidato con 
un pistolonc da fondina che teneva tra 
le ginocchia. Era un ex ufficiale di caval- 
leria. 

Per tre o quattro sere lo stanzino verde 
del Caffè d'Italia rimase chiuso per le 
riparazioni. Ma la nostra comitiva aveva 
altre corde al proprio arco. Uno dei no- 
stri ritrovi serali era anche la fiaschette- 
ria Toscana in via della Mercede. Bei lo- 
cali, spaziosi, allegri, frequentati di pre- 
ferenza da impiegati. La penultima tappa 
serale o, per meglio dire, notturna, eia 
in Piazza Colonna al Caffè Cavour - al 
pianterreno del palazzo Ferraioli, nel 
locali dell'antico caffè di Piazza Colonna 
che con la liberazione aveva preso il nome 
del grande statista. Quivi, verso le ven- 
titre, come oggi si dice, il convegno era 
al completo. Patriarca del gruppo più 
affollato era il marchese Orazio Antinori, 
il nobile patriota e infervorato viaggia- 
tore africano, che fini a morire nello 
Scioa a Let Mareflà. Capitava Napoleone 
Parboni l'appaltatore di asfaltature e 
capo popolo romano, sul conto del quale 
correvano, malgrado il favore popolare, 
tante voci contraddittorie, e che, non 
molti anni sono, in avanzata età, fini 
tragicamente per una inverosimile pas- 
sione amorosa. Capitava Giuseppe Lu- 
ciani, che da candidato politico e depu- 
tato fini al bagno di Nisida come man- 
dante nell'assassinio di Raffaele Sonzo- 
gno. Capitava Salvatore Morelli che com(> 
propugnatore instancabile dei diritti del- 
la donna oggi e3ulterel)be vedendo le 
donne - ma non proprio quelle di cui pro- 



15 



— 226 - 



pugnava la redenzione - elettrici ed eleg- 
gibili. A mezzodi al Caffè Cavour nel- 
l'ultimo stanzino lungo e stretto oravi 
sempre, all'ora della colazione, una bella 
tavolata della quale Salvatore Morelli 
era il presidente, avendo di fronte, al 
capo opposto della tavola una bellissima 
fioraia maestosa, di nome Lorenza, alla 
quale l'apostolo del femminismo di allora 
rivolgeva immancabilmente qiiesto sa- 
luto augurale : « Abbi fede, o Lorenza ! ». 
La prima domenica di giugno, festa 
dello Statuto, cominciava in piazza Co- 




li marcliese Orazio Antinori. 

lonna il godimento serale della musica, 
e allora tutta Roma trovava ivi U pro- 
prio salone naturale ; si diventava tutta 
una immensa festosa famìglia ; ed erano 
serate di entusiasmo specialmente quan- 
do suonava la musica cittadina diretta 
molto bene dal grandioso maestro Va- 
selli. 

Dopo la penultima tappa al Caffè Ca- 
vour i più ritardatari andavamo a finire 
alla frequentatissima birreria Morteo, sul 
Corso, dirimpetto, press'a poco, al palazzo 
Teodoli, in botteghe basse e piuttosto 
oscure, illuminate artificialmente anche 
di giorno. Ivi aspettavano abitualmente 
le ore piccole quei due mirabili idealisti 
pagani che furono Alberto Mario e Ales- 
sandro Castellani ; e in un altro tavolino, 
dalla parte opposta, raggruppavansi Be- 
nedetto Brin, Silvio Spaventa e, alle 
Tolte, anche Giuseppe Biancheri. E quan- 



do, verso le due, il popolarissimo came- 
riere Giovanni, l'uomo dì Roma più ad- 
dentro nelle segrete cose della politica, 
metteva, senza tanti complimenti, le seg- 
giole sui tavolini, ce ne andavamo, e 1 
più riottosi uscendo, sul Corso, tiravano 
innanzi pochi passi e facevano una fer- 
matina dal tabaccaio Barrerà, bolognese, 
dove era ancora possibile trovare a un 
piccolo » di birra ben fresco. 

Quello era il segnale che la serata era 
finita, ma non per tutti. Vi erano ancora 
due che non si rassegnavano, e continua- 
vano ancora due o tre ore a girare in su 
e in giù accompagnandosi e riaccompa- 
gnandosi instancabilmente e reciproca- 
mente fino a casa : io, che abitavo a San 
Carlo al Corso, alle Case Bruciate, e 
Federico Zuccari, che abitava nella mi- 
rabile avita casa frescata dai suoi ante- 
nati, su alla Trinità dei Monti all'angolo 
di via Sistina e di via Gregoriana. Ci 
capitava di salire e scendere sei, otto 
volte, senza accorgercene, la maestosa 
gradinata di Piazza di Spagna, e di per- 
correre e ripercorrere via Condotti senza 
badarvi e senza mai stancarci. Tutto era 
chiuso, compreso il vecchio, secolare 
Caffè del Greco, dove la sera non mancava 
mai Federico Gregorovius, e dove, nel 
pomeriggio era, un convegno di spiritisti 
tenaci, come Nino De Andreis e il pro- 
fessor Felice Scifoni. 

Né sempre le giravolte dei due nottam- 
buli incorreggibili finivano con la Trinità 
dei Monti. Alle volte capitava, comin- 
ciando ad albeggiare, che ci spingessimo 
ancora giù per via Sistina, per il Tritone, 
per l'Angelo Custode, e per Fontana di 
Trevi. Io qui compiva la rituale abluzione 
delle mani nella gran vasca affascinante, 
poi, dal momento che i battenti di un 
lindo caffè ristorante all'angolo dei Cro- 
ciferi erano già aperti, entravamo a man- 
giare un piatto di meravigUosi spaghetti 
abbondantissimi al pomodoro.... qua- 
ranta centesimi !... La gente cominciava 
a circolare per le strade. Le vaccherie 
da latte, con stalle, in Santa Maria in Via 
e nei Crociferi cominciavano a brulicare 
di gente ; e dal momento che la vita cit- 
tadina ricominciava, era naturale che 
noi ci persuadessimo ad andarcene final- 
mente a casa a dormire !... 

Roma ci appariva talmente, in ogni 
ora del giorno e della notte, splendido 
teatro a se stessa, che a teatro si an- 
dava pochino a meno che non vi fosse 
qualche battaglia d'arte da combattere, 
o per imporre un successo, o per com- 
piere un massacro. 



— 227 — 




La muaica in Piazza Colouua, 



— 228 



Il teatro per la drammatica era esclu- 
sivamente il Valle, Nel caffè dirimpetto 
sedeva in permanenza la critica - D'Ar- 
cais, Carocci, Avanzini, Lello Giovaj?noli, 
il tronocrgiante Sih'^agni, non vi manca- 
vano mai. Pietro Cossa con la tuba cal- 
cata sulla chioma ricciuta, e tirata sugli 
occhi, andava e veniva con burbera in- 
quietudine seguito dallo svolaz;^ante Fe- 
derico Napoli. Le stagioni memorabili 
erano quello che prendevano nome da 
Virginia Marini e da Adelaide Tessero. 
Il teatro di Giuseppe Giacosa e quello 
di Cossa facevano furore. Vi fu anche 
viva battaglia quando i Meynadier e 
Gringoire arrivarono da Parigi al Valle 
con la Madame Anciot. La democrazia 
si divise. Gli ortodossi la fischiavano, gli 
evoluti la applaudivano. Io durai una 
dozzina di sere ad andare a battere le 
mani a Clarette ed a la Mèro Angot. 

Teatro di operetta sempre affollatis- 
simo era il Quirino, Non parliamo poi 
di quella specie fli scatola che era il 
Metastasio accanto al palazzo di Firenze. 
Ivi, fra una ressa urlante e vituperante 
di popolo romano dei diversi rioni, erano 
in permanenza le gesta di Meo Patacca 
e Marco Pepe. 

L'opera lirica era al teatro Argentina' 
e al grande teatro Apollo (Tordinona) 
sulla riva del Tevere, oggi scomparso : 
erano i due teatri di parata, ma già l'Ar- 
gentina per le minori difficoltà dell'eser- 
cizio cominciava a prendere la prevalenza 
sull'Apollo. Grande popolarità godeva il 
Politeama Romano, al di là di Ponte Sisto 
sulla riva del Tevere. Gli spettacoli di 
opera vi erano buonissimi e bene orga- 
nizzati. Il pubblico vi era sempre distinto, 
collocato molto comodamente, e con li- 
bertà maggiore che negli altri teatri. In 
primavera e in estate vi erano gli spetta- 
coli diurni dalle diciassette alle venti 
circa, che attiravano tutta Roma spe- 
cialmente nei giorni festivi. Il Politea- 
ma era anche destinato a spettacoli eque- 
stri di primo ordine. Poi erano famose 
le fiere vinicole che vi si organizzavano. 
Allora diventava un gran festival vinicolo 
aperto di giorno e di sera ; le arcate del 
loggiato circolare al pianterreno erano 



adibite a botteghe e la platea era tutta 
attorniata di banchi di assaggio ; e sic- 
come queste fiere vinicole, aperte in gen- 
naio, si protraevano al carnevale ed anzi 
ne facevano parte, così il Politeama di- 
ventava per tutto il carnevale, seral- 
mente, un veglione dei pifi affollati, dei 
più divertenti e caratteristici. 

I primi carnevali dopo la liberazione, 
per feste diplomatiche, per balli nelle fa- 
miglie principesche liberali (aristocrazia 
bianca) e per balli nei circoli, specialmeste 
nel Circolo Artistico Internazionale, riu- 
scirono splendidamente. L'aristocrazia 
nera stette due o tre anni appartata. 

Non pax'liamo poi del carnevale di 
strada. I corsi mascherati rappresenta- 
vano tutto quanto potevasi immaginare 
di più allegro, bizzarro e pazzesco. Le 
mascherate con carri, numerose, fastose 
erano sempre dovute all'iniziativa del 
Circolo Artistico. Il gettito dei fiori, dei 
confetti e maggiormente dei « confet- 
tacci » compi vasi con frenesia. I principi 
Umberto e Margherita vi assistevano dal- 
la loggia coperta di palazzo Fiano. Il 
principe Umberto buttava giù sui pas- 
santi i confettacci a palate. Poi tiitto fi- 
rdva con la brutale sia pure, ma affasci- 
nante Corsa dei barberi. Allo sparo di 
un colpo di cannone il Corso che era affol- 
lato di carri mascherati e di carrozze e 
veicoli d'ogni sorta si vuotava in un 
attimo, da non sapersi capire dove mai 
tutta quella ressa di vetture e cavalli si 
accantonasse. Tutta la gente si ritraeva 
sui marciapiedi, un plotone di carabinieri 
in parata spazzava il Corso, poi ad un 
altro colpo di cannone i barberi, cinque 
o sei, partivano di carriera sfrenata da 
Piazza del Popolo andando a finire contro 
il tendone disteso attraverso la strada 
alla « ripresa dei barberi » alla stretta di 
Piazza Venezia. Non era raro il caso che 
qualche cavallo voltasse in mezzo alla 
gente e che qualche pedone e qualche sol- 
dato del cordone disteso lungo il Corso 
venisse investito nello sporgersi. Quasi 
ogni anno oravi qualche disgrazia. Furono 
levati i cordoni militari, furono messi dei 
veri cordoni, poi fu disposto, di tratto in 
tratto, un servizio di vigili (pompieri) 



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— 229 




230 — 



che con cornette segnalavano l'avanzarsi 
dei barberi ; ma questo compivasi in un 
attimo e disgrazie no accadevano ugual- 
mente. Appena finita la corsa tutti i vei- 
coli, Dio sa di dove venissero, tornavano 
ad invadere il Corso e immediatamente, 
dal pianterreno delle case alle grondaie, 
dagli sporti delle botteghe alle antane, da 
chi era ai balconi come da chi era. appol- 
laiato sulle sporgenze delle architetture, 
brillavano le fiammelle di migliaia e mi- 
gliaia di moccoletti che tutti e ciascuno 
accendevano ed agitavano facendo l'un 
l'altro a gara per spegnerlo altrui e per 



ingessati per anni fino alla consuma- 
zione I 

Ma, anche senza il carnevale, ed oltre, 
il Corso di Roma rimaneva tutto l'anno 
centro e convegno della più appariscente 
vita cittadina. Verso le quindici ogni 
giorno cominciava quella passeggiata 
cosi caratteristica delle carrozze che si 
protraeva fino a sera, e che attirava sul 
Corso tutta Roma, metà in carrozza per 
farsi vedere, e l'altra metà a piedi, su e 
giù, e stazionante, per vedere. Doi,o un 
paio di giorni chi osservava quello spet- 
tacolo capiva che erano sempre le mede- 





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La « mossa » dei barberi da Piazza del Popolo. 



riaccenderselo. Tutto il Corso sembrava 
una striscia d'oro vivente, fra una ine- 
sprimibile ed incomprensibile ebbrezza 
di gioia che durava un dieci minuti, fin- 
ché la grande ombra del superante cre- 
puscolo distendevasi su l'Urbe, nella cui 
ma^ggiore via, il Corso, uno strato di pa- 
recchi centimetri di pozzolana, di gesso 
dei confettacci, di tritumi d'ogni sorta 
della roba lanciata per tre ore, attutiva 
i passi della folla che ritira vasi rauca. 
Impolverata, stanca, ma felice ! Un anno 
- del 1874 mi pare - appena spento l'ul- 
timo moccoletto venne giù un acquaz- 
zone torrenziale. Il Corso divenne addi- 
rittura impraticabile, e coloro che, al 
pari di me, avevano avuta la bizzarra 
idea di partecipare alla baldoria vestiti 
di nero, ne uscirono con gì' indumenti 



sime famiglie, le medesime donne alla 
moda, i medesimi tipi, le medesime mac- 
chiette, che passavano e ripassavano, 
ma non cessava di essere uno spettacolo 
divertente. Si sapevano i nomi dì tutti 
e di tutte ; si sorprendevano delle une e 
degli altri i convenuti e significativi sa- 
luti ; si sapeva l'ora in cui arrivavano 
sul corso la duchessa Cesarini, o il prin- 
cipe Massimo, o la marchesa Ferraioli. 
Ad un tratto le due file di carrozze si al- 
largavano e lasciavano il passo : era il 
landau dalle livree scarlatte della princi- 
pessa Margherita, con la inseparabile 
marchesa di Villamarina ed un cavaliere 
d'onore, di solito o il marchese Calabrini, 
o il cavaliere Brenda, romano. A Corte 
era etato riconosciuto conveniente che 
dei romani, anche se non nobili, entrasse- 



— 231 — 



ro a far parte del seguito dei principi. Il 
cavalier Brenda fu uno dei piinù pre- 
finelti. Gli toccò di accorapajrnare la 
principessa nelle prime escursioni per 
Roma. Arrivando in piazza Colonna la 
principessa chiese che colonna fosse 
quella in mezzo alla piazza. Tutti a Roma 



metodicamente. Allora il giro si allar- 
gava su per i meandri dei viali del Piucio 
e fuori Porta del Popolo per gli stradoni 
di Villa Borghese. Al ritorno, verso sera, 
in Piazza del Popolo formavasi un pitto- 
resco rigurgito, disciplinato con la neces- 
saria rigidità dai pizzardoni - le guardie 




La « ripresa » dei barberi a Piazza Venezia. 



narravano che il cavaliere Brenda le 
aveva risposto : " la colonna di piazza Co- 
lonna ». E dicevano che la principessa 
amabilmente sorridendo aveva soggiun- 
to : « Ah ! già, mi ricordo.... la colonna 
Antonina...! ». 

La passeggiata, particolarmente nei 
giorni di festa, si impinguava di un nu- 
mero sterminato di vetture di piazza - 
botti - che facevano diventare intermina- 
bile quella matassa di veicoli circolanti 



municipali, cosi soprannominate dal 
mazzo di penne di cappone che ne ador- 
nava il cappello a due punto - e alla 
rientrata sul Corso la sfilata non poteva 
piti svolgersi che a passo d'uomo. Solo 
per un alto phaeton era permesso il pic- 
colo trotto per oltrepassare. Lo guidava 
in persona il principe Umberto, che la 
gente salutava anche per il gusto di ve- 
derlo rispondere tenendo tutte le redini 
nella sinistra e levandosi il cilindro con 



.232 



un ampio gesto laterale del braccio de- 
stro fino al ginocchio. 

Carrozze, oltre tutte quelle, ve ne 
erano ancora una gran quantità, per le vie 
di Roma, oltre il Corso. Verso il Vaticano 
era tutto giorno un gran via vai di 
grossi e tozzi carrozzoni chiusi, dai ca- 
valli generalmente neri, e dalle livree un 
po' fuori di moda e scure : i carrozzoni 
dei monsignori, dei cardinali che anda- 
vano e venivano, ed il rumore pesante 
delle cui ruote rintronava sotto le arcate 
del portico berniniano e i voltoni di 
piazza Santa Marta. 



grinaggi, specialmente francesi, e con 
qualche relazione si poteva riuscire ad 
andare dentro e vedere il papa prigio- 
niero di se stesso. 

Nella famìglia dove io era oramai col- 
locato, la signora - che ricordo ancora 
oggi con riconoscenza filiale per le cure 
che sempre ebbe di me - era francese, di 
Vimoutiers, e in casa sua capitavano spes- 
so forestieri francesi che, immancabil- 
mente, avevano nel loro programma la 
visita al papa. Un paio di volte io potei, 
così, penetrare, come pellegrino, in Vati- 
cano. Vestito tutto di nero, senza guanti. 




Il principe Umberto. 



Entrare in Vaticano, allora, non era 
molto facile. I profani bisognava si ac- 
contentassero di stare a contemplare il 
portone di bronzo, sotto il portico di 
destra del Bernini, portone allora quasi 
sempre socchiuso, o chiuso a metà, e 
dietro il quale mostravasi il pittoresco 
svizzero nella piccola tenuta multicolore, 
armato di Remington e non della antica 
alabarda. Però erano frequenti i pelle- 



La principessa Margherita. 

e con cravatta bianca. Una volta il rice- 
vimento fu nelle Loggie di Raffaello, 
e un'altra volta in un salone precedente 
la cappella Sistina. Q\ii fu un grande affol- 
lamento, onde Pio IX fu appena possi- 
bile intravederlo. Invece nelle Loggie di 
Raffaello eravamo schierati ai lati su 
due file, e Pio IX passò liberamente in 
mezzo, ancora ben portante, sorridente, 
lento e solenne, ricorrentemente bene- 



LA RINASCENTE 

SOCIETÀ ANONIMA per l' ESERCIZIO di QEANDI MAGAZZINI 

- Cavitale autorizzato L. 45.000.000 - Versato L. 25.000.000 - 



233 — 



dicciite, tutto vestito di bianco con una 
gran fascia rossa in cintura, una let?ji:cra 
mantellina rossa sulle spalle o il tricorno 
nero in testa, trattenuto ad oarni passo 
da quelli delle prime file che inginocchia- 
vansi per baciargli i piedi. 

Pei musei vaticani era facile avere 1 
biglietti. Bastava presentarsi al portone 
di bronzo ; uno svizzero accompagnava 
su due o tre scale, in un ufficio, dove era- 
no dei preti che prendevano nota dei 



pcìi, arcicontcnti, scendevamo. Quella 
mattina li la colazione si faceva sempre 
in piazza San Pietro o in Piazza llusti- 
cucci, dove, in un ristorante o nell'altrf), 
si era sempre sicuri di ritrovare un piatto 
eccellente di « msujcaroni » - tagliatelle 
larghe al sugo di carne - a mezza lira 
la porzione!... 

Anche in quei primi anni di Roma li- 
bera la politica si sentiva, i partiti c'era- 
no, ben divisi, bene organizzati ; vive 



?v^ 





mm 






H « giardinetto » al Pincio. 



nomi e consegnavano, senz'altro, i bi- 
glietti richiesti. Nei primi tempi questo 
della visita ai musei vaticani era uno dei 
nostri divertimenti ; e il giovedì, quasi 
immancabilmente, quando era bel tempo 
compivamo la ascensione alla cupola di 
San Pietro. Per quanto travagliosa, spe- 
do nel tratto che, nello spessore della 
cupola, bisogna percorrere salendo di 
sbieco quella salita era divertente. Non 
mancavamo mai di entrare fino in sei 
Della palla di bronzo, ivi accendevamo 
invariabilmente le sigarette, cacciando 
il fumo d«dle piccole feritoie, davamo 
un'occhiata verso sud-ovest per vedere 
la lontana striscia luminosa del mare. 



erano le lotte, ma non eravì quella nota 
di acrimonia, direi quasi di odio, che oggi 
predomina fra le varie parti, nò quella 
prevalenza della reciproca vituperazione. 
Il partito avanzato, che molto reclutava 
in mezzo a noialtri studenti, non aveva 
posizioni, dirrt così, uSìciali, ma molta 
influenza sulla massa popolare. 

Quando morì Mazzini, nel 1872, la 
commemorazione fattane in Roma por- 
tandone il busto in Campidoglio fu cosi 
grandiosamente e perfettamente orga- 
nizzata, ed ebbe im così unanime con- 
senso, ed una così grandiosa imponenza, 
che, nonostante la severità del governo 
- essendo ministro per gli intenil Lanza - 



— 234 



si sarebbe dotto che Roma fosse comple- 
tamente ed irrevocabilmente in mano 
ai repubblicani. 




Pio IX nel 1872. 

Al governo erano tutti uomini mode- 
rati, combattuti, ma non personalmente 
discussi. I giornali più diffusi erano la 
mattina il Popolo Romano di Costanzo 
Chauvet, il quale era sempre in redingote 
ed in gibus, piccolo, magrolino, pallido, 
nervoso, e a quell'ora il suo giornale era 
l'arbitro della piazza. Alle due circa usci- 
vano La Libertà di Arbib, moderata go- 
vernativa, e La Capitale di Raffaele 
Sonzogno, democratica radicale e spicca- 
tamente anticlericale. La sera c'era II 
Fanfulla, moderato, ma la cui nota pre- 
valente era umoristica e piacevolmente 
letteraria ; poi due giornali pesanti e di 
poca presa sulla piazza - L'Opinione e II 
Diritto, cioè, la vecchia destra al potere 
e la vecchia sinistra sospirante al potere. 
C'erano inoltre, poco dopo mezzogiorno, 
la papista Voce della Verità, che aveva i 
suoi strilloni, e alla quale un gruppo di 
noialtri soliti a trovarci nella libreria dei 
fratelli Capaccini alla Guglia di Monte- 
citorio, con letterine e notizie mandatele 
all'ultima ora e da essa inserite frettolosa- 
mente - giocavamo dei bei tiri; e la sera il 
solenne Osservatore Romano. Faceva ru- 
more anche un giornale umoristico setti- 
manale - Il Don Pirloncino - fondato e di- 
retto da Chauvet, e che attaccava tutto il 
radicalismo con grande asprezza. Aveva 



gli uffici sul Corso, poco lungi da via della 
Croce, e quasi ogni settimana sotto que- 
gli ammezzati svolgevansi con mando- 
Uni, chitarre e canzonette d'occasione, 
delle pepate serenato all'indirizzo del 
direttore, che nel numero successivo ri- 
pagava di pari moneta ; ed aveva inoltre 
xm gran pubblico per le gare a premio per 
i giuochi enigmistici, sorteggiando i 
premi la gentile figlia di Chauvet detta 
dal giornale stesso « la Pirloncina ». 

I repubblicani avevano il Dovere, quo- 
tidiano, finanziato dai Nathan e dal par- 
tito e la Roma del Popolo, settimanale, 
diretta dall' avv. Giuseppe Petroni, il 
vecchio « galeotto del papa » e di alta 
inspirazione mazziniana fin che Mazzini 
visse. 

Tutte queste non sono che rapide im- 
pressioni di quei giorni ; e non sarebbe 
verosimile voler fare della storia in un 
articolo da Almanacco, buttato giù in 
fretta, e dove è appena possibile il boz- 
zetto. Potrei farne venti di articoli come 
questo, vi sarebbe sempre qualche cosa 
ed anche molto di dimenticato. 

Vittorio Emanuele - U gran re - che si 
era stabilito a Roma nel luglio del 1871, 
si vedeva nelle cerimonie ufficiali pub- 
bliche - inaugurazione del Parlamento, 




Vittorio Emanuele II nel 1872. 

rivista dello Statuto, andata e ritorno 
dalle corse alle Capannelle ; all'Argen- 
tina quando c'era il ballo, e al Politeama 



— 235 — 



in Trastevere quando aifiva il Circo eque- 
stre. Alla pubblica paiisegfriata interve- 
niva poco, eschisivarnente in Victoria dal 
larghissimi parafanglii, in ampia giacca 
nera e largo cappello a cilindro e avendo 
quasi sempre al fianco il suo grande scu- 
diero, conto di Castelk'ugo, anche luì 
tutto in nero - come in nero il cocchiere ; 
ed anche lui, non meno del re, non poco 
ritoccato dove il tempo veniva tracciando 
del grigio ! 

Verso il tramonto, quando II Pincio 
era quasi completamente sfollato e, 
per ciò, più suggestivo, io mi recava spes- 
so, su per la s.alita di San Sebastianello, 
e nel viale discendente verso la Trini t/l 
dei Monti incontravo quasi immancabil- 
mente la Victoria del Re. Parlava egli ad 
alta voce col Castcllengo, con quella sua 
voce grassa, ed erano quasi sempre pa- 
role in piemontese quelle che si udivano. 
A chi incontrava piantava gli occhi in 
faccia e se erano donne si voltava e le 
seguiva con la coda dell'occhio. Li al 
cancello che chiude il Pincio alla bella 
fontana presso Villa Medici, eravi sem- 
pre qualche poverello. Il conte di Castcl- 
lengo allungava fuori la mano lasciando 
sempre qualche cosa. 

Ma in un altro angolo di Roma io e 
qualche mio compagn^o andavamo a sor- 



prendere il Re quando appariva meno re : 
la mattina un po' prima delle otto, a 
Porta Salara, a destra di Porta Pia en- 
trando. Vestito alla cacciatora, di grigio, 
col fucile a tracolla, e con ai lati due gros- 
si cani, ritornava in città da via Nomen- 
tana dove era la villa della contessa Mi- 
rafiori. Un po' a distanza lo seguiva 
sempre, naturalmente, qualcuno; ma ap- 
pSrentemente egli figurava sempre solo. 
Un paio di volte soltanto ricordo di aver- 
lo incontrato col generalo Bertolè -Viale, 
vestito anche questi da cacciatore. La 
gente, poca a Roma a quell'ora, lo rico- 
nosceva e si tirava da parte salutando. 
Egli rispondeva portando militarmente 
la mano al berretto, tondo, senza visiera. 
Da quella figura si sprigionava indub- 
biamente un grande fascino di simpatia 
personale. 

Quando mori, il 9 gennaio 1878, io era 
fuori di Roma, in vacanza dalla vigilia 
di Natale. Vi rientrai la mattina dell' 11 ; 
e verso le 14 uscendo di casa, andai dritto 
al caffè del Parlamento.