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Full text of "Catalogo della Esposizione romana per la storia del risorgimento politico ..."

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ESPOSIZIONE ROMANA 



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L^ STORIA DEL RISORGIMENTO POLITICO ITALIANO 



^sposi^^tone generate Italiana in H^orino - 1884 



CATALOGO 



DELLA 



ESPOSIZIONE ROMANA 



PER 



LA STORIA DEL RISORGIMENTO POLITICO ITALIANO 




ROMA 

TIPOGRAFIA NAZIONALE 

1884 






HARVARD COLLEGE LIBRARY 

H. NELSON GAY 

RISORGIMENTO COLLECTION 

COOUDGE FUND 

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ÀiÀC'ài«é»^é'^è'^S'^à^À'^à'^Ac>à^i'C»é<^^^ 




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CCANTO ai prodigi dell'arte e dell'industria nell'Esposizione generale 
italiana in Torino, si volle avessero posto cospicuo le memorie del 
nostro risorgimento politico, per far comprendere che della nuova prosperità 
nazionale si doveva innanzi tutto gratitudine a coloro che, studiando, cospirando, 
combattendo, ottennero all'Italia di essere padrona delle sue sorti. 

La Giunta municipale di Roma, appena ebbe ricevuto invito di cooperare 
al patriottico divisamento, commise all'Assessore dell' istruzione pubblica di prov- 
vedere perchè non mancasse né il tributo della città, né quello dei cittadini. 
E l'Assessore, avuto il consiglio della Deputazione sui monumenti agli uomini 
illustri, istituì una Commissione, la quale, facendosi centro alla raccolta, invo- 
casse il concorso di tutti coloro che volessero parteciparvi. 

La Commissione, aumentata da nuove aggregazioni via via che il lavoro 
andava crescendo, fu composta cosi : 

PLAcmi comm. Biagio, assessore municipale per l'istruzione pubblica, Presidente; 

Armellini comm. Augusto, consigliere comunale, Vice-presidente; 

Amadei conte Michele, cons. com. e Deput. al Parlamento ; Berni cav. Angelo ; 
Bompiani cav. Adriano; Cagiati cav. Filippo; Cadolini comm. Giovanni ; Casta- 
gnola cav. prof. Paolo Emilio; Calandrelli cav. Alessandro; Catufi Domenico; 
Cerroti comm. Filippo; Coltellacci cav. Pompeo; Costa Giovanni ; Cuccm Fran- 
cesco, Dep. al Parlamento; De Mauro cav. Pasquale; De Paoli comm. Enrico; 
Farnese cav. Leopoldo; Garibaldi Menotti, Dep. al Parlamento; Ghiron cav. Isaia; 
Giov AGNOLI cav. prof. Raffaele, Dep. al Parlamento ; Gnoli conte prof. Domenico ; 
Leoni comm. Quirino ; Lorenzini cav. Augusto, Dep. al Parlamento ; Manzoni 
conte Giacomo; Matricola comm. Luigi; Morella cav. Marino; Narducci 
cav. Enrico; Pacifico cav. Pacifico; Pantaleoni comm. Diomede, Senatore; 
Ravioli cav. Camillo; Ricci c^v. Domenico, cons. com.; Rusconi conte Carlo; 



vili AWERTE\ZA PRELIMINARE 



RusÉOLi don Emanuele, cons. com. e Dep. al Parlamento; Torre comm. Federico, 
Senatore; Venanzi cav. Giovanni; Mapelli Clemente, Segretario. 

Ad agevolare poi la raccolta, ed abbreviarne l'ordinamento nelle tre classi 
in cui par\'e convenisse ripartirla, vennero nominate tre Sotto-commissioni com- 
poste dei signori, Armellini presidente y De Paoli, Gnoli, Manzoni, Narducci, 
Ravioli, pei manoscritti; Bompiani presidente, Cadolini, Castagnola, Ghiron, 
Rusconi, pei libri e fogli stampati; Ricci presidente, Derni, Coltellacci, De 
Mauro, Farnese, Morelli, per gli oggetti. 

La cittadinanza e gli istituti pubblici risposero largamente all'invito. Più 
copiose ancora sarebbero riuscite le collezioni, se più lungo tempo fosse stato 
conceduto, sapendosi che non pochi oggetti e manoscritti preziosi si trovano in 
luoghi lontani, ove i patrioti già li nascosero per valersene a giustificare le 
opere della rivoluzione troppo frequentemente calunniate dagli avversari. 

Malgrado il tempo ristretto, e sebbene la conservazione di ogni cosa^ ^che 
accennasse a sentimenti italiani fosse fino al 1870 fra i delitti più gravi, è le 
perquisizioni della polizia abbiano distrutto grande quantità di carte e di oggetti, 
i ricordi scritti e figurati messi insieme testimoniano ampiamente della perti- 
nacia con cui nella lotta e nel sacrificio Roma cooperò alla libertà ed all'unità 
della patria. Aggiunsero pregio e valore molti documenti ed oggetti relativi a 
persone ed avvenimenti di altre provincie, nuovo riflesso di quella concordia a 
cui fu dovuta principalmente la redenzione della patria. 

Gli espositori sono trecento sedici, le cose esposte tremila quattrocento settan- 
tadue. I libri, i giornali, i fogli stampati ascendono al numero di duemila trecento 
settantadue ; i manoscritti a quello di seicento diciotto, fi'a cui cinquecento qua- 
rantaquattro documenti per la storia dal 181 5 al 1871, e quaranta biografie o nar- 
razioni di speciali avvenimenti. Quattrocento ottantadue sono gli oggetti, cioè : 
bandiere, quattordici; armi, uniformi, cose militari, ottantuna; medaglie, novantotto ; 
monete, boni, carte monetate, ventidue; busti e statue, nove; ritratti, cento tredici; 
vedute, mappe, figurini, caricature, allegorie, ottantanove; diversi, cinquantasei. 

Alla mostra romana venne gentilmente dal Comitato promotore dell'espo- 
sizione torinese assegnata l'aula principale del palazzo consacrato alla storia 
del risorgimento italiano. Là, sotto la statua di Vittorio Emanuele che vi gran- 
deggia, fra due rami di palme del Pincio, si deposero, la spada che Roma ofltrse 
nel 1859 al primo soldato dell'indipendenza nazionale ; l'albo contenente le sotto- 
scrizioni dei novemila cinquecento ottantotto Romani che nel 186 1 lo invocarono 
liberatore; la bandiera che Roma rivendicata presentò al gran Re nel 1871. 

In quell'aula e nelle circostanti, sono riuniti per la prima volta i monumenti del 
periodo storico che dalle cospirazioni di pochi generosi giunse al trionfo di tutta 
Italia in Campidoglio. I visitatori vi accorrono con religioso rispetto, ed il palazzo 
del risorgimento italiano pare a tutti, ed è in verità, il tempio della patria. 



AVVERTENZA PRELIMINARE IX 



Andrà nuovamente disperso questo tesoro di reliquie e di memorie? 
La Commissione romana pensò nelle prime sue riunioni ad impedirne il 
danno, rivolgendo al rappresentante della città queste parole : 

IlLmo Sig. Sindaco, 

La Commissione romana incaricata di raccogliere e ordinare documenti, slampe 
ed oggetti relativi al patrio risorgimento per la prossima Esposizione torinese, mentre 
attende alacremente a compiere il suo mandato nel miglior modo che permetterà la 
ristrette:(ia del tempOy é rattristata dal pensiero che quella mostra torinese^ che desterà 
certamente 1^ interesse e commoverà il cuore di quanti si rechino a visitarla, debba poi 
tornare a disgregarsi e cosi andare in gran parte perduta per le ricerche dello storico 
e pel sentimento del cittadino. 

Quanto ai documenti, essi sono già per la massima parte raccolti nei pubblici 
archivi ; e nella Vittorio Emanuele, per volontà del Parlanunto, si sta raccogliendo 
una biblioteca del risorgimento italiano. Ma quanto agli oggetti, dopo aver figurato 
all'Esposizione, essi torneranno a disperdersi la maggior parte* presso i privati che ne 
son possessori, e andranno prima o poi perduti nelle vicende a cui va soggetta la vita 
delle famiglie. 

Ad impedire ma tal dispersione e un tal guasto, a lasciare ai nostri figli un 
monumento di quel periodo epico della vita italiana, crede la Commissione che sarebbe 
conveniente fondare un museo storico del risorgimento italiano, deve collocare le 
bandiere e le armi delle nostre battaglie, gli oggetti serviti nelle cospira:(ioni, quanto 

infine si potesse per dono o per acquisto raccogliere. Il quale museo non pare che in 

altro luogo potrebbe meglio stabilirsi che nella capitale d'Italia. 

Vede bene la Commissione come oggi sarebbe intempestivo l'occuparsi dei modi di 

radurre in atto l'idea, e sente come ciò oltrepasserebbe i limiti del suo mandato. Ma 
non vede d'oltrepassarlo esprimendo fin d'ora un voto che confida troverà favorevole 
accoglien:(a presso la S. V. Ill.ma, sempre sollecita di tutto ciò che torna a vantaggio 
e decoro della nazione, e della città che ha l'onore di essere capitale. 

Roma, 2$ febbraio 1884. 

Bompiani Adriano, Castagnola Paolo Emi- 
lio, De Mauro Pasquale, De Paoli En- 
rico, Farnese Leopoldo, Ghiron Isaia, 
Gnoli Domenico, Manzoni Giacomo, Mo- 
relli Marino, Narducci Enrico, Panta- 
LEòNi Diomede, Ricci Domenico, Rusconi 
Carlo. 

B. Placidi, presidente. 

A. Armellini, vice presidente. 



AVVERTENZA PRELIMINARE 



Chi ha veduto V Esposizione torinese sa come le collezioni per la storia 
del nostro risorgimento politico siano la più solenne attestazione di gratitudine 
sin qui tributata a coloro che, grandi o piccoli, famosi o sconosciuti, iniziarono 
o compirono la rivoluzione nazionale; e costituiscano altresì la più larga sor- 
gente di affetti e di consigli che l'amore di patria possa desiderare. Per la gloria 
e per l'amore d'Italia è dunque da augurare che la proposta della Commission 
Romana trovi accoglienza presso tutti. Ma se, per qualunque ragione, le memorie 
faticosamente radunate in Torino dovessero un' altra volta andar disgiunte, prov- 
vegga ogni città, Roma specialmente, a serbare [riunite quelle dei proprii cit- 
tadini. 

I musei che custodiranno le traccie dei dolori e delle speranze in cui vis- 
sero e da cui furono sostenute le genti italiane per oltre mezzo secolo, saranno 
scuola efficace alle generazioni che non videro le giornate del nostro riscatto. 
Ivi esse sentiranno nel cuore quanto sia costata la patria, ed apprenderanno 
meglio che altrove quanto importi conserwirla gloriosa e rispettata. 

Roma, 15 agosto 1884. 




CATALOGO 







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LIBRI ED OPUSCOLI 




bout Edmond. — La question romaine. Lausanne, Corbaz et Reuiller 
fils, 1859; in-I6^ 220 pagine. 



2. Id. - Il Papa-Re, giù il Re! Libera versione toscana, con prefazione e note 

della Question romaine. Italia, 1849; in-i6*, XII-177 pagine. 

3. Id. - con aggiunte importanti originali alla Question romaine. Colla nuova pre- 
fazione dell'Autore premessa all'ultima edizione. Italia, 1860; in-32°, XXI-65 
pagine. 

4. Il governo pontifìcio o la questione romana. Versione libera. Italia, 1859; 

in-i6®, IV-220 pagine. 

5. Roma contemporanea. Milano, Colombo Francesco, i8ói; in- 16**, VIII-272 

pagine. 

6. Acoursi Bfichele. — Declamazione di un libero romano alle provincie unite 

d'Italia. Terni, tip. Possenti, 1831; in-8^ 16 pagine (Giovanni Diirasco). 

7. Acqua Giovanni. — A Pio IX Pontefice Ottimo Massimo. La Clemenza. In-ió**, 

4 pagine. 

8. Adunanza (solenne) tenuta dagli accademici della Immacolata Concezione di 

Maria Vergine, per la faustissima elezione di Nostro Signore Papa Pio IX. 
Roma, 1846, tip. Puccinelli Clemente, in-i6", no pagine. 



♦ I nomi in corsivo fra parentesi, dopo il titolo del libro, sono dei possessori ed espositori: se nessun nome è 
indicato i libri appartengono alla Biblioteca Vittorio Emanuele. 

2 



2 ^ LIBRI ED OPUSCOLI 

9. Aguglia Salvatore. — La questione romana e la sua possibile soluzione. 
Seconda edizione riveduta e corretta, con agg^iunzione dciresposizionc di altre 
trattative sulla stessa questione che ebbero luogo nel 18Ó3. Napoli, stab. tip. del 
Servio Tullio, 1865; in-8^ 48 pagine. 

10. Airaghi Carlo. — Non più Papa. Seconda edizione - con una risposta alla 

confutazione del P. Passaglia. Milano, tip. degl'Ingegneri; in-ió"*, 16 pagine. 

11. Albanes (D') Havard-Perron J. — Condamnation par les faits du pouvoir tem- 

porel des Papes. Paris, DentuE., Noblet Charles, 1860; in-S"*, 47 pagine (Carlo 
Ferrari), 

1 2. Alberi Eugenio. — Del Papato e dell' Italia. Firenze. Società Editrice Fioren- 

tina, 1847; in-I6^ 71 pagine. 

13. Albo a memoria dell'Augusta Presenza di Nostro Signore Pio IX in Bologna, 

Testate dell'anno 1857. Bologna, tipogr. gov. Della Volpe e Sassi, 1857; in-fol., 
156 pagine. 

14. Id. -Strenna pel 1858 e 1859. Bologna, tip. gov. Della Volpe e Sassi; 

in-8®, 250 pagine. 

15. Album dei cento consiglieri che siedono in Consiglio nel giorno 24 nov. 1847, 

rappresentanza del Municipio di Roma, con brevi cenni biografici ; in-4*, 4 pa- 
gine (Cav. Michele Car catto), 

16. Album dei deputati della capitale e delle provincie nella prima Consulta di 

Stato aperta in Roma il dì 15 novembre 1847, con notizie biografiche e stati- 
stiche --offerto in dono agli associati della Speranza. Foglio voi. (Giovanni 
Lattami.) 

17. Album-ricordo per la partenza da Roma nel giorno 8 ottobre 1859 della Lega- 

zione Sarda ; 2 volumi in foglio obi. contenenti firme autografe di piemontesi, 
romani, ecc. (Cap. Temistocle Mariotti), 

1 8. Alessandro Luigi (D'). — I romani e le nazioni cattoliche. Roma, Marini e 

Bonifazi, 1863; in-8^ 198 pagine. 

19. Alizeri Federigo. — I fatti di Pio IX raccontati al popolo italiano e dedicati 

alla Guardia Civica di Roma - aggiuntovi un cenno sulle dimostrazioni fatte in 
Genova e sui preparativi del solenne triduo in onore del Sommo Pontefice. 
Genova, Ferrando, I847;in-I6^ 96 pagine. 

20. Altieri Lodovico. — Notificazione del 19 novembre 1847 per la prima convoca- 

zione del Consiglio Comunale di Roma nel 1847; con una lettera sullo 
stesso argomento di Augusto Castellani. 

2 1 . Ambrosio (D*) Gaetano. — Relazione della campagna militare nello Stato Ro- 

mano fatta dal corpo napolitano Tanno 1 849. Napoli, Reg. tip. Militare, 1851; in-8", 
93 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 3 

22. Ambrosoli Ambrogio. — Parole dette in onore del sommo Pontefice Pio IX, nel 
chiudere la sua predicazione quaresimale in Firenze Tanno 1847. ColTaggiunta di 
altre dette al clero di Pistoia. Bologna, Marsigli e Rocchi, 1847; in-i6", 8 pagine. 

3}. Amica Veritae — Il Comune di Bologna e il Piano di Riforma — N. i e 2. 
(s. a. n.); in-8^ 

24. Amico (L*) cattolico al parlamento nazionale. - Sulla annessione delle Romagne 

agli Stati Sardi. Italia, 1860; in-8*, 49 pagine. 

25. Amigues Jules. — L* Ètat-Romain depuis 18 15 jusqu* à nos jours, avec des 

notes et documents historiques rccueillis par L. G. Farini. Paris, Tirlentin L., 
1862; in-8", 51Ó pagine. 

2Ó. Amministrazione giudiziaria (L') nello Stato Pontificio. Torino, tip. del Pie- 
colo Corriere £ Italia^ 1858; in-8**, 39 pagine. 

27. Ammodematori dello Stato Pontificio (Gli). — Civiltà Cattolica, serie II, 

anno 6*^ (1855), voi. 11" e 12". 

28. Amnistia di Pio IX (L*) componimento drammatico. Torino, stamp. degli Artisti 

tipografi, 1847; in-I6^ 38 pagine. 

29. Amori Giuseppe. — L*escrcito pontificio dell'ultimo dodicennio. Roma, Branca- 

doro, 1872; in-I6^ 86 pagine. 

30. Ancona (D')Massimino. — Pio IX -carme. Róma, tipografia Editrice romana, 

1876; in-I6^ 47 pagine. 

31. Andrea d'Altagena (Fra). — Vecchio costume della Corte di Roma di soste- 

nere i disordini confessati tali da ognuno, e d'impedire le necessarie riforme 
reclamate da tutta la Chiesa e dagli stessi generali Concilii. Torino, Capellini, 
Gianolio e comp., 1865; in-I6^ 38 pagine. 

32. Il trionfo dalla sconfitta, ossia la IV sessione del Concilio Vaticano e suoi 

effetti. Torino, Matlirolo Luigi, 1870; in-i6^ 24 pagine. 

33. Andrea delle Alpi (Fra). — L'Italia sotto il potere temporale dei Papi, sunto 

storico. Cuneo, Galimberti, 1865; in-8^ 118 pagine. 

34. Andrea Girolamo (Card. D'). — Lettera al cardinale Mario Mattei. Napoli, 

Luigi Gargiulo, 1865; in-8^ 26 pagine. 

35. Terza lettera a Pio IX, con la quale si trasmette la difesa giuridica scritta 

dal professor Carlo Passaglia, e si fa nuova istanza pel processo canonico, 
iuris ordine servato, nominandosi a tale uopo per avvocato in Roma V abate 
D. Angelo Fazzini. Napoli, 1867; in-i6<*, 28 pagine. 

36. Liverani Francesco e Reali Eusebio. — La Curia romana e i gesuiti. 
Firenze, Barbèra, 1861; in-I6^ 105 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 



37. Anfossi Giuseppe. — Tre lettere amichevoli a Papa Pio IX. Torino, Borgarelli, 

1879; in-8^ 3 volumi. 

38. Angeli Felice (De). — La questione romana in Germania, ossia dell'origine 

e successiva trasformazione del potere temporale dei Papi in ordine all'attuale 
questione romana. Milano, Agnelli Pietro, 1863; in-8°, 51 pagine. 

39. Angelini Antonio. — Inscriptiones latìnae. Roma, Ojjidnalores Mensae Aposlo- 

licae, 1855; in-I6^ XI pagine. 

40. De vita et moribus Bartholomaei Pacca cardinalis commentarius ad Bar- 

tholomaeum Pacca. Romae, Aurelii fr., 1859; in-8°, 14 pagine. 

41. De vita et moribus Georgii Pimodaai ad Christophorum Lamoricierium. 

Romae, Tipis Civilitatis Catholicae, 1862; in'I6^ 14 pagine. 

42. Annigoni Giovanni. -^ I Papi di Roma, il Vangelo e Tltalia. Milano, Gatti- 

noni Alessandro, 1865; in-i6^ 116 pagine. 

43. Anniversario della fondazione di Roma, celebrato con pranzo nazionale sul 

monte Esquilino il 21 aprile 1847 - Discorsi ivi pronunziati dai signori Dra- 
gonetti, Orioli, Sterbini e D'Azeglio, e Carme di A. Poerio - Circolare del 
19 aprile 1847 - Riconoscenza del popolo. Italia, 1847; in-I6^ 48 pagine. 

44. Anniversario (L' IV) della breccia di Porta Pia, dialogo fra un popolano 

fiorentino e due progressisti di T. C. Firenze, Ducei Eduardo, 1881 ; in- io**, 
22 pagine. 

45. Anserini Alessandro. — Il silenzio della Corona - Mezzi morali per aver Roma. 

Torino, Tip. Letteraria, 1863; in-8^, 24 pagine. 

46. Antiprimate (L') papale, o Tautocratismo romano di Vincenzo Gioberti, di- 

strutto dal Vangelo e dai SS. Padri. Torino, Savoiardo e Bocco, 1850; in-i6**, 
68 pagine. 

47. Antonelli Anacleto — Il perdono - Carme. Roma, Tip. dei Classici, 1846; 

in-I6^ 16 pagine. 

48. Antonelli Giacomo card. — Notificazione di un trattato col Granduca di To- 

scana per reprimere il contrabbando. Roma, 1850; in-8°, 8 pagine. 

49. Dispaccio a Monsignor Nunzio in Parigi in risposta a due scritti del ministro 

degli affari stranieri in Francia intorno alla questione romana. Roma, 1860: 
in-i6^ 19 pagine. 

50. Dépéche en réponse àia brochure de M. de La Guéronnière. Paris, Charles 

Douniol 1861 ; in-i6^ 33 pagine (Marchesa Ugolini). 

51. Apocalisse (L') verificata a Roma il 17 luglio 1847 - Salmo. Firenze, 1847; 

in-8^ 4 pagine. 

52. Appello ai cittadini del Comitato di guerra romano. 1848 (Biagio Placidi), 



LIBRI ED OPUSCOLI 5 

53. Appendice al libro d'Azeglio sugli ultimi avvenimenti di Romagna o indi- 

rizzo al successore di Gregorio XVI, scritto per cura di un galantuomo. 
Italia, 1846; m-I6^ 104 pagine. 

54. Appunti intomo all'ultima spedizione di Roma. — Estratto dalla Rivista 

militare italiana del dicembre 1870. Firenze, Carlo Voghera, 1870; in-8", 22 pagine. 

55. Aprile (L'il) 1869, cinquantesimo anniversario della prima messa celebrata 

da S. S. Papa Pio IX. - Civiltà Cattolica^ serie VII, anno 20° (1869), voi. 6**. 

56. Arco trionfale temporaneo eretto in piazza del Popolo a Pio IX su disegno 

delFarch. Felice Cicconetti pel giorno 8 settembre 1846 - Varii fogli volanti 
riguardanti questo arco e poesie per la circostanza (Arch. Felice Cicconetti), 

57. Archiconfraternita di S. Pietro in Roma. Anno secondo, quinta nota delle 

offerte dell'obolo di S. Pietro, raccolte in Roma e dalle Confraternite aggre- 
gate, nel gennaro 1862; in- 16°, 33 pagine. 

58. Anno secondo. Undecima nota delle offerte dell' obolo di S. Pietro raccolte 

in Roma e dalle Confraternite aggregate, nel luglio 18Ó2; in-ió'^, 31 pagine. 

59. Anno Terzo. Decima nota delle offerte dell'obolo di S. Pietro raccolte in 

Roma e dalle Confraternite aggregate, nel giugno 1863; in-I6^ 31 pagine. 

60. Anno sesto. Quinta nota delle offerte dell'obolo di S. Pietro raccolte in 

Roma e dalle Confraternite aggregate, nel gennaro 1866; in-l6^ 26 pagine. 

61. Ardito Pietro. — La Rome des Papes, del deputato Conte Luigi Pianciani, 

saggio critico. Sanse verino-Marche, Corradetti, 1869; in-8*, 19 pagine. 

62. Arduini Carlo. — La scomunica del popolo italiano al Papa e ai suoi minisjtri. 

Losanna, Società Editrice L'Unione^ 1849; in-ió^ Vl-57 pagine. 

63. Arlincourt (Charles Victor Prévot Vicomte d*) — L'Italie rouge ou histoire 

des révolutions de Rome, Naples, Palerme, Messine, Florence, Parme, Modène, 
Turin, Milan, Venise, depuis l'avènement de Pie IX, en juin 1846, jusqu'à sa 
rentrée dans sa capitale, en avril 1850. Paris, AUouard et Kaeppelin, 1850; 
iu-ió**, XXXIX-294 pagine. 

64. Id. - versione dal francese con note. Firenze, Manuelli Luigi, Società edit. 

Fiorentina, 185 1 ; in-i6 , LVl-359 pagine. 

65. Id. - prima versione dal francese di Angiolo Orvieto. Seconda edizione con 

note. Livorno, Antonelli G. e C, 185 1; in-I6^ XXIV-331 pagine. 

66. Armandi gen. — Ma part aux évènements importans de l'Italie centrale en 1831. 
Paris, Delaunay, 1831; in-8% 76 pagine. 

67. col. — Lettera ai suoi concittadini - Dalle falde del San Gottardo, set- 
tembre 1846. Bellinzona, Stamperia Comunale, 1846; in-8<», 27 pagine. 



O LIBRI ED OPUSCOLI 

68. Armandi col. — Id. - quarta edizione riveduta e notabilmente accresciuta 

dall'autore. Roma, tip. delle Scienze, 1 84Ó ; in-8**, 3 1 pagine. 

69. Amaud(De l'Ariège). — La papauté temporelle et la nationalité italienne. Paris, 

Dentu E., 1860; in-8**, 48 pagine. 

70. Arrivabene Carlo. — Recentissima notizia di Mantova - datata : Ferrara, 

4 aprile 1848 - Tip. Bresciani, 1848, foglio voi. (Caw Camillo Ravioli), 

71. Garibaldi due giorni dopo Aspromonte. Agosto i86j. Rivista Cmlcmporanea, 

voi. 30**. 

72. Arsac (D') J. — La papauté, ses ennemis et ses jugcs. Paris, Martin-Beaupré 

frèrcs; in-I8^ 336 pagine. 

73. Artaud de Montor Frangois. — Histoire du Pape Pie VÌI. Paris, Le Clcrc 

Adrien et C, 1836; in-8, 2 volumi, 

74. Id. - tradotta dall'abate cav. Cesare Rovida. Lucca, Baroni Francesco, 1837 ; 

in-I6^ 13 pagine. 

75. Id. - terza edizione. Paris, Le Clcrc Adrien et C. 1839; in-i6^ 3 voi. 

7Ó. Storia del pontefice Leone XII, voltata in italiano dall' abate Cesare Ro- 
vida. Milano, Resnati Giovanni, 1843-44; in- 16**, 13 pagine. 

77. Histoire du Pape Pie Vili. Bruxelles, Vandcrborght M., 18-44; in-8^ 

396 pagine. 

78. Id. - fatta italiana dall'ab. Cesare Rovida. Milano, Resnati Giovanni, 1844; 

in-i6^ 2 volumi. 

79. Articoli (Due) estratti dell'Eco. — I. Funzione pacifica del clero nel pubblico 
movimento. II. Organismo e spirito nelle Società. In- 12^, 44 pagine. 

80. (Tre) di giornali stranieri, relativi al Pontefice Pio IX. Italia, i846;in-i6^ 

23 pagine. 

8 1 . estratti dai giornali il Courrier de la Gironde e la Espaiia sulla soluzione 

degli affari di Roma e sull'intervento delle potenze cattoliche in quella città. 
Roma, 1849; in-8% 45 pagine. 

82. Id. - Napoli, Tipografia Arcivescovile, 1849; in-8^ 42 pagine. 

83. estratti da un giornale italiano (5 settembre 1849). — I feriti nella guerra 

della Repubblica in Roma. In-8®, 4 pagine. 

84. Articolo del Costituzionale. — Parigi 14 aprile 1832. Del Protocollo della con- 

ferenza di Roma e della organizzazione civile delle Legazioni. Bastia, Tip. Ita- 
liana, 1832; in-24^ 8 pagine. 

85. Ascoli. — Proclama del Gonfaloniere del 4 giugno 1849, ^^e invitai cittadini 

a non muoversi senza bisogno, ed a non credere alle notizie allarmanti ad 
arte sparse dai nemici della patria (Alessandro Mucciarelli), 



LIBRI ED OPUSCOLI 7 

86. Aase (L') Ecclesiastico per P. B. G. Firenze, Barbèra G., 1867 ; in-S", io pagine. 

87. Associazione cattolico-italiana per la difesa della Chiesa in Italia. Bologna, 

Mareggiani, 1866; in-S®, 15 pagine. 

88. Atlante generale dell'assedio di Roma avvenuto nel giugno 1849, contenente 

due carte militari ed una collezione completa di vedute rappresentanti le rovine 
degli edifizi più rimarchevoli, preceduta da una cronologica esposizione dell' as- 
sedio, con note illustrative, espressamente redatta dal cavaliere professore De- 
Cupis. Roma, Ferrini Giuseppe, 1849; in-6", 17 pagine. 

89. Attentato del 14 gennaio 1858 : Orsini, Pieri, De Rodio, Gomez e consorti 

(Copia "ms. di opera già edita) — (Pacifico Pacifico), 

90. Atti Alessandro. — Della munificenza di Sua Santità Papa Pio IX. Roma, fra- 

telli Pallotta, 1864; in-8°, 637 pagine. 

91. Atti della prima riunione degli scienziati italiani tenuta in Pisa nell* ottobre 

1839. — Napoli, tip. dell'Industriale, 1840; in-8*^ (Dottor Angelo Comi), 

92. Id. del Comitato nazionale italiano. — Ai rappresentanti del popolo nel- 
l'assemblea legislativa di Francia contro l'intervento francese in Roma — Da- 
tato: Londra, 21 novembre 1850 e stampato in Roma, tipografia del Comitato 
centrale negli Stati romani. 

93. Audisio Guglielmo. — I primi anni del pontificato di Pio IX. — Rassegna 

nazionakj anno II, voi. 2". 

94. Auguri! di felicità pel nuovo anno. — Esercizio poetico che il dì 4 gennaio 

1847 tenevano gli Accademici Ravvivati del romano collegio dei nobili diretto 
dai Padri della Compagnia di Gesù. Roma, Salviucci, I847;in-I6^ 31 pagine. 

95. Avanzo (D') Bartolomeo. — Pontificia Accademia Tiberina: Per la solenne 

tornata del giorno 17 giugno 1878 commemorativa della esaltazione del gfan 
Pontefice Pio PP. IX di santa memoria. Napoli, De Leila, 1878; in-8*, 16 pagine. 

90. Avio Gerolamo. — Del celibato ecclesiastico nei rapporti attuali tra lo Stato 
e la Chiesa. Genova, Tip. Sociale, 1866; in- 16*^, 29 pagine. 

97. Avogadro Della Motta Elmiliano. — Considerazioni sugli affari d' Italia e 
del Papa. Torino, Speirani e Tortone, 1860; in-8**, 48 pagine. 

98. La rivoluzione e il ministero torinese in faccia al Papa e all' episcopato 

italiano. Riflessioni retrospettive e prospettive. Torino, Speirani Giulio e 
figli, 1862; in-80, 89 pagine. 

99. Avvenimenti in Ferrara del giorno 13 agosto 1847. — Agli italiani. 1847; 
in-i6% 4 pagine. 



?^ LIBRI ED OPUSCOLI 

1 00. Avvenimenti in Ferrara del febbraio 1849. — Rapporto storico. Ferrara , 
Bresciani; in-i6°, 23 pagine. 

I o I . in Perugia del 20 giugno 1859. — 1 859 ; in-i 2°, 1 1 pagine. 

102. Avventure (Tre) — di monsignor Saverio De Merode, raccontate da lui 
medesimo alla marchesa C. e riferite da un testimone auricolare. Milano, 
Albertari F., 1866; in- 16°, 32 pagine. 

103. Avventure (Le) galanti del Conte Mastai Ferretti, già tenente di caval- 
leria, ora Papa Pio IX, narrate da una monaca ad un frate zoccolante (Strenna 
del 1862). Milano, Bozzo, 1861 ; in-i6", 31 pagine. 

1 04. Avviso imparziale e gratuito, sulla questione di sapere se gli appaltatori 
del dazio macinato dello Stato pontificio abbiano diritto ad un compenso o 
buonifico, in linea di emenda dei danni, per non avere esatto e percetto il 
detto dazio dalle truppe francesi stanziate in esso Stato. Roma, 1861 ; in-i6", 
IO pagine. 

105. Azeglio (D') Massimo. — Degli ultimi casi di Romagna. Italia 1846; in-i6^ 
XXVI- 100 pagine. 

loó. Id. - Italia. (Bastia, Fabiani) 1846; in-ió", 172 pagine. 

107. Id. - Italia, 1846; in-24^ 144 pagine. 

108. Id. - aggiuntivi diversi relativi opuscoli. Italia, 1846; in-i6°, 171 pagine. 

109. Lettera al Professore Francesco Orioli. Macerata, presso Ben. di An- 
tonio Cortesi, 1847; in -8°, 31 pagine (Marchesa Ugolini), 

1 1 0. Lettera politica sulle riforme iniziate da Pio IX dopo Tamnistia. Italia, 1 846 ; 

in-24» , 3 2 pagine. 

III. Sulla protesta pel caso di Ferrara. Bastia, 1847; in-I6^ 18 pagine. 

112. Interessantissimo consiglio ai Bolognesi - Dal supplemento della Gazzella 

di Bologna del 15 luglio 1848. Bologna, tip. delle Coppelle, 1848; foglio voi. 
(Giuseppe Denaij, 

113. Un mio pensiero sulle parole « Viva il governo provvisorio », scritte 

sulle mura di Bologna la notte del 14 luglio 1848. Da Bologna 15 luglio 1848, 
tip. governativa, foglio voi. (Signora Gallieno). 

114. Agli elettori - Lettera. Firenze, G. Barbèra, agosto 1865; in-8**, 63 pagine 

(Ferrante Ferranti). 

115. Il Governo di Piemonte e la Corte di Roma. Torino, Sebastiano Franco 

figli e C, 1855; in- 16°, 16 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 



II 6. Azeglio (D') Massimo. — Il Governo di Piemonte e la Corte di Roma. Fi- 
renze, Martini fratelli, I859;in-I6^ 32 pagine. 

117. La Corte di Roma e il Vangelo. In-I6^ 23 pagine. 

1 18. Allocuzione di Pio IX, detta nel concistoro delli 20 giugno 1859. Ravenna, 

Angeletti Gaetano, 1859; in-8^ 18 pagine. 



B 



119. Baccarini Pellegrino. — Il perdono - feste del popolo forlivese. Forlì, 1846; 
in-8^ 6 pagine. 

120. Balbiani Antonio. — Storia della Campagna di Roma nel 1870. Milano 
libreria Dante Alighieri, 1870; in-I6^ 192 pagine. 

131. Balbo Cesare. — De la destruction du pouvoir temporel des Papes. Paris, 
DounioI Charles, 1860; in-8*, 16 pagine. 

122. Id. - versione italiana. Torino, Giacinto Marietti, 1860, in-8% 16 pagine. 

123. Baldini Alessandro. — Pio IX e i suoi sudditi. Bologna, Marsigli e Roc- 
chi, I847;in-I6^ 22 pagine. 

124. Id. - Rimini, 1847; in-ió^ 24 pagine. 

125. Ballanti Gaetano. — A* popoli ed alle guardie civiche di Pio il Grande 
Bologna, Marsigli e Rocchi, 1847; in-ió**, 22 pagine. 

126. Balleydier Alphonse. — Roma e Pio IX. Prima versione italiana. Torino, Fon- 
, tana, 1847; in-i6% VIII-344 pagine. 

127. Id. - Prima versione italiana di Francesco Giuntini. Firenze, Birindelli 

Scipione, 1847; in-8% 280 pagine. 

1 28. Histoire de la revolution de Rome, tableau religieux, politique et militaire 

des années 1846, 1847, 1848, 1849 et 1850 en Italie. Paris, Remquet W. 
et C, 1851, 2 volumi. 

129. Id. - Genève, librairie Européenne, 1851 ; in-i6*, 280 pagine. 

130. Id. - Prima versione italiana. Fuligno, Tomassini, 185 1 ; in-8% 392 pagine. 

131. Id. - Versione italiana coU'aggiunta di ftote e documenti storici, illustrata 

da incisioni, litografie e due grandi quadri. Milano, Guglielmini, 1857; in-8% 
640 pagine. 



IO LII3RI ED OPUSCOLI 

1 32. Balmes Griacomo. — Chi ama la verità, la giustizia ed il vero bene dei popoli 
e invitato a leggere questo capitolo sui futuri destini degl'istituti religiosi, 
estratto dalla celebre opera di Giacomo Balmes. Roma, Zampi Giovan Battista, 
i84§; in-i6\ 19 pagine. 

133. Osservazioni sociali, politiche ed economiche sui beni del clero, opera 

tradotta dal professore Don Vincenzo Celotti. Imola, Galeati, 1851; in-8**, 
104 pagine. 

134. Balzofiore Filippo. — Nelle solenni esequie celebrate per la gioventù romana 
al Reverendo P. Antonio Bresciani D. C. D. G. nella chiesa di San Lorenzo 
in Lucina il dì 3 aprile 1862 -♦Orazione. Roma, Tip. Forense, 18Ó2; in- 16^ 
48 pagine. 

135. Banchetto dato in Bologna a Sir Riccardo Cobden. 1847; in-ió", 23 pagine. 

1 36. Bandiera (La) Cattolica. — Scritti vari dimostranti l'importanza suprema 
del vessillo del Cristo e del suo Vicario, e la necessità di stringersi ad esso 
pel più pronto trionfo del principio deirordine. Foligno, Tip. Campitelli, i8óo; 
in- 16°, 40 pagine. 

137. Bandini Pietro. — Carmi di lode, eco alla universale esultanza nel faustis- 
simo giorno in cui fu inalzato al soglio il sommo gerarca Pio IX. Edizione 
seconda corretta ed accresciuta dal medesimo autore. Roma, Monaldi, 1846; 
in-i6^ 24 pagine. 

1 38. In occasione che V eminentissimo principe cardinale Gabriele Ferretti 

veniva eletto, con applauso ed esultanza universale, a primo ministro e se- 
gretario di Stato. Ode. Roma, Monaldi Alessandro, 1847; in-8*', 8 pagine. 

139. Nel giorno solenne del santo di cui porta l'augusto nome il sommo ge- 
rarca Pio IX, ode — Roma, pei tipi di G. A. Bertinelli (1847); in-8", 11 pa- 
gine (Giov, Laltanzi), 

140. Barale^ Giuseppe — Leone XII. e Pio Vili. Modena, Eredi Soliani,i829; in- 8" 
32 pagine. 

141. Id. - Venezia, Giuseppe Battaggia 1829; in-8°, 33 pagine. 

142. Pio Vili e Gregorio XVI. Modena, Eredi Soliani, 183 1 ; in-8^ VIII-44 pagine. 

143. Barattani Filippo. — Sante memorie, carme cittadino. F'irenze, Giuseppe 
Civelli, 1870; in-i6°, 45 pagine (Pacifico Pacifico). 

144. Barbato Luigi. — Chiesa libera in libero Stato, quistioni di diritto pubblico 
ecclesiastico — Firenze, Brogi, 1866; in-8^, 300 pagine. 

145. Barbato Luigi. — Gli appelli alla Santa Sede, dissertazione sull'articolo set- 
timo del primo decreto del 17 febbraio 1 861, con un'appendice intorno al Re- 
gio exequatur. Napoli, Tizzano, 1861; in-8^ VII- 160 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI I i 

146. Barberi Andrea. — Il di 2 febbraio 1840 nono faustissimo anniversario della 
gloriosa esaltazione al pontificato della Santità di Nostro Signore Papa Gre- 
gorio XVI. Ottave. Roma, Tip. Camerale, 1840; in-4**, 14 pagine. 

147. Nel giorno XVI giugno MDCCCLXI in cui la pontificia Accademia Tibe- 
rina celebrava con solenne tornata il decimoquinto anniversario della gloriosa 
esaltazione al pontificato di Nostro Signore Papa Pio IX. Roma, Tip. della 
Civiltà Cattolica^ 1 86 r ; in-8**, 3 pagine. 

148. Barberi Pio. — il glorioso ritorno in Roma del pontefice Pio IX, canto. 
Roma, Tip. della Rev. Camera Apostolica, 1850; in-8'*, 11 pagine. 

149. Pel fausto e desiderato ritorno in Roma di Pio IX, cantata posta in 

musica dal maestro Domenico Alari ed eseguitasi nelle sale dcir accademia 
Filodrammatica il 16 giugno 1850. Roma, Tip. delle Belle Arti, 1850; in-S**, 
8 pagine. 

150. Bardet-Blot Auguste. — Rome et la cour pontificale. Angers, Barasse, 1865, 
in-8**, 32 pagine. 

151. Bargnanl Gaetano. — La politica del Ministero, ossia vogliamo Roma. Milano, 
Arnaldi, 1862; in-8**, 27 pagine. 

152. Barluzzi Giulio. — Fasti rerum gestarum a Pio IX Pont. Max. Romae, 1876; 
in-4**, LXXIII pagine. 

153. Barola Paolo. — Per l'esaltazione al sommo pontificato di Pio Papa IX, feli- 
cemente regnante, terzine. In- 16", 4 pagine n. n. 

154. Bartalesi Torello. — Biografia del luogotenente generale Raffaele Cadorna. 
Firenze, Barbèra, 1864; in- 16", 84 pagine. 

155. Baschirotto Antonio. — La vita politica dei cattolici in Italia, Considerazioni. 
Padova, tipografia del Seminario, 1879; in-I6^ 28 pagine. 

r 

156. Basile Michele. — La conversione dell'asse ecclesiastico e la finanza italiana. 
Messina, Ribera, 1866; in- 16°, 14 pagine. 

157. Bassi (Ad Ugo) de' Barnabiti, che predicava la novena- del SS. Sudario in 
ricorrenza delle feste di Pentecoste nella chiesa de'RR. PP. dello stesso ordine 
sotto il titolo S. Bartolomeo degli Armeni in Genova, Tanno 1839. Genova, Fer- 
rando Gio., 1839; in-8^ 16 pagine. 

158. Bastogi. — Esposizione generale delle condizioni finanziarie dello Stato, fatta 
alla Camera nella tornata del 21 dicembre 1861. Torino, tipogr. Eredi Botta, 
1861; in-I6^ 24 pagine (Ferrante FarantiJ. 

159. Battaggia GKuseppe. — Cenni cronologici sul Sommo Pontefice Gregorio XVI, 
di G. M. fra gli Arcadi Eliofilo Eteo. Venezia, tip. Emiliana, 1837; in-8", 
16 pagine. 



12 LIBRI ED OPUSCOLI 



i6o. Battaglia Aristide. — Il Diritto pubblico ed il Papa. Palermo, tip. di Michele 
Amenta, 1870, in-i6", 36 pagine. 

161. Baviera (Augusto Di) — Il 12 aprile 1867 a Roma. Roma, Tipografia dell* Os- 
serva/ore Romano^ 1867; in-8^ 3-45 pagine. 

162. BeaufiEòrt (Comte de). — Histoire de V invasion des états pontificaux et du 
siége de Rome par Tarmée italienne en septembre 1870. Paris, Palme Victor, 
1874; in 80, lX-524 pagine. 

163. Befana (La), giornaletto serio-faceto e d*istruzione popolare — Anno I, n. 1-3 
(1.9 — 29 luglio. 1848) — Roma, Tipografia Fr. Pallotta (Cav. Ing. Roselli 
Lorenzini), 

164. Beghelli Giuseppe. — La repubblica romana del 1849, con documenti inediti 
e illustrazioni. Lodi, Società cooperativa tipografica, 1874; in-i6**, 2 volumi. 

165. Belfiore Francesco: — L'Italia e la Chiesa. Pensieri intorno al dritto pub- 
blico, all'economia politica ed alla finanza in rapporto con la Chiesa catto- 
lica in Italia, con un progetto di tassa di 500 milioni; segue uno schema di 
legge organica sopra i beni ecclesiastici. Aquila, tipografia Aternina, 1867; 
in-8^ 68 pagine. 

166. Belli Giuseppe Gioacchino. — Poesie inedite. Roma, tipografia Salviucci, 
1865-6Ó; in- 16", 4 volumi. 

167. Bellis (De) Ferdinando. — Roma Capitale d'Italia. Canzone dedicata a S. A. 
Serenissima Giovanni Lanza, collare della Santa Annunziata e Deputato al 
Parlamento. 1875 ; in-8% 8 pagine. 

168. Bellomo Bonaventura. — La Chiesa cattolica e la Corte romana. Napoli, Gioia 
Gaetano, 1861 ; in-8^ 67 pagine. 

169. Benai Giuseppe. — Sestine in dialetto romanesco, in occasione del XXII an- 
niversario del primo fatto d'armi, e della formazione in legione dei Caccia- 
tori del Tevere in Orvieto. Roma, tip. di L. Cecchini, 1882; in-8^ 7 pagine 
(Raffaele Giovagnoli), 

170. Benediotis (De) Luigi. — Saggio di osservazioni critiche intorno ai più vol- 
gari errori della Chiesa di Roma. Milano, Garetti Francesco, 1867; in-4", 
70 pagine. 

171. Beni (Dei) ecclesiastici, del dominio temporale dei Papi e della nazionale unità 
dell'Italia sotto il Re Vittorio Emanuele II. Milano, Guglielmini, 1860; in-i6", 
XVI-124 pagine. 

172. Berardinelli Giuseppe M. — Il Ministero e le Camere italiane al cospetto 
di S. Pietro, ovvero le ragioni e i torti del governo e della Chiesa nei loro 
rapporti col rinnovamento d'Italia. Napoli, Zomach Carlo, 1863; in-8", pa- 
gine 135. 



LIBRI ED OPUSCOLI I3 



173. Bernardi Augusto. — Una lezione al clero nemico della causa italiana e l'in- 
dirizzo 22 gennaio 1864 dei Vescovi lombardi a S. M. Re Vittorio Ema- 
nuele IL Milano, Alberti e Comp., 1864; in-8", 40 pagine". 

1 74. Bernardo di Quatrebarbes, tenente di artiglieria pontificia, ferito a Monte- 
rotondo il 26 ottobre 1867, morto a Roma il 22 nov. seguente. — Estratto dai 
« Crociati di S. Pietro », pubblicati nella Civiltà Cattolica, Serie VII, volume IX. 
Roma, tip. della Civiltà Cattolica, 1870; in-8", 18 pagine. 

175. Bemardus (Sanctus). — Dottrina di S. Bernardo sul dominio temporale dei 
Papi e sul Pontificato, cinque lettere; e il secondo libro De consideratione ad Eu- 
^gren/wm - volgarizzati dall'abate Antonio Mirabelli. Napoli, Agrelli, 1849; in-8", 
43 pagine. 

176. Bemetti Tommaso, card. — Brevi memorie. Pesaro, A. Nobili, 1852; in-8®. 

177. Bemi Angelo. — Cenno necrologico del Generale Cesare Croce, nel N. 42, 
anno Vili, delV Illustrazione Italiana, con ritratto (Angelo Derni). 

178. Bemi degli Antoni Vincenzo. — Voto politico legale per la città di Bologna. 
Parigi, 183 1; in-ió^ 51 pagine. 

179. Bersezio Vittorio, Bosio Ferdinando, De Amicis E, — Roma la capitale 
d'Italia. In-4", 488 pagine. 

180. Bertani Agostino. — Sulle questioni di Roma e delle provincie napolitani 
Discorso detto nella tornata della Camera dei Deputati del 7 dicembre 1 86 1 . 
Torino, tipografia del Diritto, 1861; in-i6<>, 47 pagine. 

i8i.Bertetti Antonio G. M. — Misteri chiericali. Lettera prima al sig. Vicario 
Capitolare della Diocesi di Torino — Se i preti siano pochi o troppi. Torino, 
tipografia della Gazzetta del Popolo, 1866; in-I6^ 27 pagine. 

182. Bertinelli Gioacchino. — Ilario Parlaschietto e Saturnio Malauguri, dialo- 
ghetto. Montefiascone, 1846; in-i6^ 

183. Allegrezze di Roma, narrate da Gioacchino Bertinelli, socio di varie 

accademie. Lette neir adunanza tenuta in quella sotto il titolo dell* Imma- 
colata Concezione il di 15 luglio 1847 nel Palazzo dei Sabini. Roma, Bertinelli 
A. Gaetano, 1847; in-8°, 20 pagine. 

184. Bertini Giovanni Maria. — La questione religiosa. Torino, stamperia della 
Unione tipografico-editrice, 1861; in-i6^ 184 pagine. 

185. Bertocchini Lodovico. — La Verità a Papa Pio IX. Napoli, Tip. del Giornale 
di Napoli, in-8^ 68 pagine. 

186. La Verità agli Eminentissimi Cardinali di S. R. C. Napoli, Stamperia del- 

V Iride, 1869; in-8", 48 pagine. 

187. Bertoldi G, — Inno. Torino, 1848, tip. Cassone, foglio voi. (7^erra;i/e Ftjrraw//). 



14 LIBRI ED OPUSCOLI 

188. Bertolini Francesco. — La questione romana e la pubblica istruzione secondo 
le idee di C. Mattcucci, esposte da N. Bianchi. Xiiova Antologia, prima serie, 
voi. XXV. 

189. Bertoni Orazio. — Il Concilio ecumenico e Tinfallibilità del Papa, dialoghi. 
Roma, Monaldi fratelli, 1870; in-i6", 72 pagine. 

1 90. Beste J. Richard. — Modem society in Rome. A novel. London, Richards T., 
1856; in-i6". 

191. Bianchi Achille di Roma. — I Garibaldini feriti a Mentana nel 1867, curati 
in Roma presso l'Ospedale di S. Spirito. Roma, tip. Menicanti, 1871; in-4"; 
XI- 3 3 pagine (Raffaela Giovagnoli), 

192. Bianchi Celestino. — I martiri d'Aspromonte, cenni storici. Milano, Cernia e 
Erba, 1863; in-i6°, 60 pagine. 

193. Mentana, narrazione storica. Seconda edizione riveduta ed aumentata dal- 

Tautore. Milano, Ditta Wilmant, 1869; in-i6", 182 pagine. 

194. Storia diplomatica della questione romana. Xuova Anlologia^ prima serie, 

voi. XV-XVI. 

195. Bianchi Nicomede. — Documenti nuovi diplomatici sulla questione romana. 
Torino, Tip. àtW Opinione, 1861; in-ió**, 32 pagine. 

19Ó. Scritti e lettere di Carlo xMberto. Indicazioni documentate. Torino, F. Bocca; 

in-8", 75 pagine (Ferrante Ferranti), 

197. Bianchi-Giovini Aurelio. — La Corte del Papa.- Memorie di un carabiniere. 
Torino, Calpini e Cotta, 1859; in-8^ 104 pagine. 

198. Il Papa e la sua Corte. - Ricordi inediti d'un carabiniere al servizio di 

Sua Santità. Bastia, i8óo; in- 16", 75 pagine. 

199. Compendio della Storia de' Papi. Milano, Colnago G. e C. iSót; in-i6", 

157 pagine. 

200. Il Diario di Burcardo, quadro dei costumi della Corte di Roma. Aggiun- 
tavi la storia del legno della croce, una biografia del Cardinale Antonelli, ed 
altri documenti analoghi. Terza edizione aumentata e corretta dall'autore. Fi- 
renze, Libreria Soliani, 1861; in-i6", 119 pagine. 

201. Il Papa e T Italia. Milano, Colnago e C, i8ói; in-24", 46 pagine. 

202. Bianciardi Stanislao. — Libera Chiesa. - Terzo primato d'Italia. - Veglia 
XVIII del Prior Luca coli' aggiunta di una veglia vecchia rimessa a nuovo e 
di altri documenti sulla libertà religiosa. Firenze, G. Barbèra, 1867; in-i6", 
84 pagine. 

203, Biglietto per la comunione pasquale in aede capitolina anno restituii civitatis 
Senatus L 1848 (Augusto Castellani), 



LIBRI ED OPUSCOLI 15 

204. Bilancia (La), giornale politico, letterario, scientifico, artistico di Roma. 
Anno I, dal 7 maggio 1847 al 14 marzo 1848. Roma, tip. delle Belle Arti, 
in-folio. 

205. Biografia di Pio VII. In 8*",' 11 pagine. 

206 del Sommo Pontefice Pio IX, estratta dal periodico La Siella con ritratto 

del pontefice. Roma tip. di Propaganda Fide, 1871; in-8", 98 pagine. 

207. Biraghi Luigi. — Roma pel Papa. Milano, tip. Arcivescovile, 1867; in-8", 
39 pagine. 

208. Biricohlno (II) di Roma, giornale politico. Anno I, dal 5 settembre 1848 al 
27 del medesimo mese ed anno. Roma, tip. delle Scienze, in-4°. 

209. Anno I, N. i. Roma, 5 settembre 1848. Roma, tip. delle Scienze (Ca- 
valiere Ing Roselll Lorenzini). 

210. Biscontini Giuseppe. — L'ultim'ora di Cesare Locatelli - Scena drammatica 
in versi. Roma, Riccomanni Cesare, 1875; in-24", 15 pagine. 

211. Bizot Roques. — Roma, la Francia e Tlnghilterra in Italia, ovvero la situa- 
zione passata e la situazione attuale, traduzione di Franco Alistrali. Milano, 
Società Editrice Cernia G., 1864; in- 16", 230 pagine (Commissione cdilrkc degli 
scritti di G. Mazzini). 

212. Blackwell E. — L'educazione morale della gioventù considerata nei suoi rap- 
porti col sesso. Dall'inglese (per Giorgina Saffi). Rimini, Tipogr. Albertini, 
1882; in- 16", 140 pagine (Commissione editrice degli scritti di G. Mazzini), 

213. Blasi Benedetto. — Sulla utilità delle strade ferrate nello Stato Pontificio. - 
Lettera in risposta ad un opuscolo anonimo intitolato: Cenni onde illuminare 
Popinione sui danni che apporterebbe agli interessi materiali dello Stato Pontejìcio 
la costruzione delle strade ferrate. Roma, tip. delle Belle Arti, 1846; in-8®, 18 pagine. 

214. Sulle strade ferrate nello Stato Pontificio. Roma, Contedini, 1847; 

in-ió** 

2 1 5. Bobone Girolamo — I frutti della superbia negli errori del P. Girolamo 
^ Bobone Domenicano per una sua lettera a Don Carlo Passaglia. Italia. 1862; 
in-ió**, 46 pagii^e. 

21 6. Air illustre Carlo Passaglia. Lettera con nuove e urgenti ragioni in favore 

della causa italiana. Versione (col testo a fronte) del Parroco Dottor Carlo 
Sancasciani approvata dall'autore. Firenze, Barbèra G., 1862; in-8^ 39 pagine. 

217. Del partito cattolico e del regno temporale del Papa necessario indi- 
spensabile, purgati dalla politica e ridotti al concetto teologico. Siena, Moschini 
Alessandro, 1866; in-I6^ 68 pagine. 



l6 LIBRI ED OPUSCOLI 

21 8. Boocafogli aw. Luigi (In morte di). — Ha la data : Foligno, 1 1 gennaio 1S73 ; 
in-80, 16 pagine (Cav, Giovanni VenanziJ, 

219. Boggio Pier Carlo — Firenze è Roma? Torino, Fa vale G. e Comp., 1864; 
in-8**, 38 pagine. 

220. '- La Questione Romana studiata in Roma, impressioni, reminiscenze, pro- 
poste. Torino, G. Favale e Comp., 1865 ; in-8^ 266 pagine. 

22i.Boidi Pietro — Basi perpetue riguardanti lo scioglimento della grande que- 
stione di Roma. Alessandria, Giovanni Lorè, 18Ó9; in-ió**, 20 pagine. 

222. Bolgeni ab. Vincenzo — Dei limiti delle due potestà ecclesiastica e secolare, 
dissertazione postuma. Firenze, Birindelli Simone, 1849; in-8^ 312 pagine. 

333. Bollettino anticipato della Gazzetta di Roma. — Dal Consiglio dei ministri 
8 agosto 1848. Rimini, tip. Albertini, foglio voi. (Signora Gallieno). 

224. di tutte le notificazioni, leggi e decreti pubblicati dal governo della città 

e provincia di Bologna, non che dal comando militare, dal giorno 12 marzo 
in avanti. Bologna, tip. delle Muse, 1832; in-8% 196 pagine. 

225. BolognoBi (Alcuni) ai loro concittadini. 183 1; in- 12® 8 pagine. 

226. Bon (Del) Antonio — Stato e Chiesa, Istruzione popolare. Padova, Bianchi A., 
1867; in-8*, LIII-48 pagine. 

227. Boncompagni Carlo -^ Sulla potenza temporale del Papa. Torino, Favale G. 
e Comp., 1861 ; in-8®, XXX- 3 32 pagine. 

228. Le Pouvoir temporel du Pape. Traduction et préface de Ladislas Mi- 

ckiewicz, avec introduction d'Armand Lévy. Paris, Tinterlin L. et C, 1864; 
in-8^ LIH-LXIII-384pagine. 

229. Bondini CHuseppe — Genio militare di Roma e degli Stati Ecclesiastici. La 
milizia fa buoni cittadini e buoni sudditi ; sentimenti tratti dall' ultima opera 
di Vincenzo Gioberti e candidamente offerti ai militi nazionali con alcune 
note ed un cenno del medesimo editore sopra una nuova arma per Roma, 
idea di un grande Italiano. Roma, Monaldi, 1847; in- 16", 8 pagine. 

230. BonflBulini Romualdo — Roma nel 1867. Milano, Zanelli Francesco, 1867; 
in-8", 56 pagine. 

231. Id. Seconda edizione coir aggiunta di una lettera all'onorevole Deputato 

Emilio Visconti Venosta, ex ministro degli affari esteri. Milano, Zanetti Fran- 
cesco, 1867; in-8^ 55 pagine. 

232. Bonghi Ruggero — La questione ecclesiastica discussa da Ruggero Bonghi. 
Fascicolo primo. Milano, tip. della Perseveranza, 1867; in -8", 47 pagine. 

233. Pio IX e il papa futuro. Milano, fratelli Treves, 1877; in-i6*, 290 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 17 



234. Bonghi Ruggero. — Il ventesimo concilio ecumenico. Nuova Antologia, prima 
serie, voi. VIIHX. 

235. Boni (De) Filippo — La Congiura di Roma e Pio IX. Losanna, Bonamici 
S. e Comp., 1847; in-i6", XXn-440 pagine. 

236. Id. - Edizione seconda rivista e accresciuta dall* Autore. Losanna, Bona- 
mici S. e Comp., 1848, in-I6^ 455 pagine. 

237.*^ Il Papa Pio IX. Note. Capolago, tip. Elvetica, 1849; in-l6^ 258 pagine. 

238. Il papato e le riforme. Aggiuntovi un proclama di G. Mazzini ai Ro- 
mani. Genova, Dagnino, 1850; in-I6^ 16 pagine. 

239. Il sant'Ufficio. Genova, Dagnino; 1850, in-i6®, 32 pagine. 

240. Del Papato, studi storici. Tomo primo. Capolago, tip. Elvetica, 185 1 ; in-8*, 

307 pagine. 

241. La Chiesa romana e Tltalia, Milano, Colnago e C. 1865; in-I6^ LV-104 

pagine. 

242. Ragione e Dogma. Siena, Mucci A., 1866; in-I6^ VIII-118 pagine. 

243. La voce d*un popolano n. 1-2. (Cav, Ingegnere Roselli Lorenùni), 

244. Bonjean. — Du pouvoir temporel de la papauté. Paris, Lahure Ch. et C, 1862; 
in-8^ 553 pagine. 

245. Bordiga Oes&re. — Il giorno 8 settembre 1846. A Sua Santità Papa Pio K: 
coro; in-i6". 

246. Borella Alessandro. — Esercizi spirituali per il Clero. Terza edizione con 
note ed aggiunte. Torino, Fory e Dalmazzo, 1840; in-32", 76 pagine. 

247. Id. - Ultima edizione con note ed aggiunte. Italia 1859 ; in-I6^ 64 pagine 

248. Libelli politici. N. 6. Roma! Torino, Tip. della Gazzetta del Popolo, 1867; 

in-24^ 48 pagine. 

249. Id. - N. 7. La religione dei Papi. Torino, Tip. Gazzetta del Popoloi 1867; 

in-24**, 46 pagine. 

250. Id. - N. IO Dopo Mentana. Torino, Tipografia Gazzetta del Popolo, 1868; 

in-24", 44 pagine. 

25 i.Borgatti Francesco. — Lettera sulla questione romana. (Nuova Antologia; 
prima serie. Voi. XV). 

252. Parole sul possesso di Pio IX. (Roma, 8 novembre 1846). In-4^ 4 pa- 
gine (Giov, LdttanziJ. 

253. Borgianelli Enrico d. C. d. G. — Discorso sull'antica e moderna Gesuitofobia, 
ossia delle vere cagioni dell'odio in Europa contro la compagnia di Gesù. 
Napoli, Vitale Federico, 1850; in-8**, 2 pagine. 

3 



l8 LIBRI ED OPUSCOLI 



254. Borgogno Tommaso. — La provvidenza di Dio nella esaltazione di Pio IX 
al sommo pontificato, ottave. Roma, tip. delle Belle Arti, 1846; in-i6®, 17 pagine. 

255. Boriglione Carlo. — Lettera all'Imperatore Napoleone III contro il potere 
temporale del papa e la protezione che la Francia gli presta. Torino, Biancardi 
Gaetano, 1862; in-8^ 30 pagine. 

256. Una tremenda pagina di storia, ed un buon consiglio al papa Pio IX 

contro il potere temporale della Santa Sede ed i molti suoi abusi. Torino, 
tip. Italiana, 1867; in-i6°, 35 pagine. 

257. Borioni Francesco. — Parole di un patriota cristiano. Pesaro, Nobili An- 
nesio, 1834; in-24^ 179 pagine. 

258. Le feste anconitane nel settembre dell'anno MDCCCXLl. per la faustissima 

venuta e dimora in Ancona di nostro Signore Gregorio XVI. Ancona, Sartorj 
Cherubini, 1841; in-4'', XLVIII-51 pagine. 

259. Bertolucci Giovanni. — Sulle garanzie dell' indipendenza del Sommo Pon- 
tefice e del libero esercizio dell'autorità spirituale della Santa Sede : discorso 
estratto dagli Atti ufficiali della Camera dei Deputati. Firenze, Eredi Botta, 187 1 ; 
in-i6^ 28 pagine. 

260. Bos A. — La loi italienne sur les Corporations réligieuses et les biens du 
Clergé de Rome. Paris, Dubuisson et C, 1873 ; in-8^ 31 pagine. 

261. Bosio Ferdinando. — In Roma, nota; il XX settembre, versi. (Nell'opera: 
Un po' di tutto. Note e fantasie di F. Bosio. Milano, 1878). 

262. Bottega (La Santa) Opuscolo anticlericale dell' Anticristo per l' istruzione 
del popolo. Milano, Ditta Wilmant, 1860; in- 16°, 61 pagine. 

263. Benché F. B. — Lettre au Pape. Paris, Bailly Alexandre, 1846; in-8°, 3 1 pagine. 

264. BoulangéT. — Rome en 1 848-1 849-1 850. Correspondance d*un officier fran9ais 
de l'armée expéditionnaire d'Italie. Limoges, Barbou frères, 185 1; in-8°, 2 volumi. 

265.Bovesano Giambattista. — Libera Chiesa in libero Stato e libero Comune, 
ossia separazione della Chiesa dallo Stato e dal Comune. Torino, Stamperia 
Gazzetta del Popolo^ 1873; in-8% 28 pagine. 

266. Brasseur de Boubourg Charles-Etienne. — Histoire du patrimoine de 
Saint-Pierre depuis les temps apostoliques jusqu' à nos jours. Plancy, Collin, J. 
1853; in-8^ 383 pagine. 

267. Bresciani Antonio — Il trionfo della clemenza. Accademia .di poesia data 
dalle scuole del Collegio Romano nella Chiesa di S. Ignazio il di 11 set- 
tembre 1846. Roma, Marini e Morini, 1846; in-8^ 37 pagine. 

268. L'Ebreo di Verona {Civiltà Cattolica^ Serie I, Anno I., 1850.) 



LIBRI ED OPUSCOLI I9 



269. Bresciani Antonio. — Racconto storico dall' anno 1846 al 1849. Milano, Gui- 
goni, 1880; in- 16®, voi. 2. 

270. Id. - Milano, Guigoni, 1882, in-i6°. 

271. Della Repubblica romana. Appendice delV Ebreo di Verona, {Civiltà Catr 

tolica, Serie I, Anno IP, 185 1). 

272. Descrizione dei trenta medaglioni dell'apparato e della festa del Col- 
legio Romano per la visita fatta dal santo Padre Pio K che comunicò gli 
scolari il di 27 di giugno 1847. Napoli, Nobile G., 1853; in-i6% 200 pagine. 

273. Olderico, ovvero il Zuavo pontificio, racconto del 1860. Milano, Guigoni, 

1882; in-I6^ 2 voi. 

274. Briffault Eugòne. — Le secret de Rome au XIX siècle: i* le Peuple, 2^ la 
Cour. 3® rÉglise. Illustre de 200 dessins par les «artistes les plus distingués. 
Paris, Boizard, 1846; in-8**, 600 pagine. 

275. Brigantaggio (II) distrutto negli Stati Pontificii. (Civiltà Cattolica. Serie VII, 
Anno 2I^ 1870), voi. io. 

276. Brignole Sale Antonio. — Considerazioni sulla quistione romana ; versione 
dal francese. Genova, Giacomo Caorsi, 1860, in-I6^ 32 pagine. 

277. Id. - Roma, Placidi Angelo, 1860; in-I6^ 62 pagine. 

278. Brisset P. — Roma. Narrazione recata in italiano da R. B. Bologna, Monti G. 
1862; in-8% 51 pagine. 

279. Brogialdi Aldo Luigi. — Il grrande Pontefice Pio IX, discorso. Firenze, Ricci 
Mariano, 1878; in-8^ 24 pagine. 

280. Bruhl J. A. Moriz. — Die Geheimbùnde gegen Ròm. Zur Genesis der Italie- 
nischen revolution. Prag, Rohlicek und Sievers, 1860; in 16®, 128 pagine. 

281. Brunetti Angelo. — Sottoscrizione per un busto alla sua memoria nella casa 
ove abitava in Ripetta (Domenico Ricci), 

282. Bruschi Gaetano. — Sulla necessità di educare il popolo a senso della cir- 
colare 21 agosto 1846 n. 2061. deir eminentissimo e reverendissimo signor 
cardinale Tommaso Pasquale Gizzi, segretario di Stato. Discorso di un bolo- 
gnese a' suoi concittadini. Bologna, Tiocchi Giuseppe, 18 16; in-8^ 22 pagine. 

283. Nel sospirato ritorno del sommo Pontefice Pio IX in Roma V aprile 

del 1850. Versi. Bologna 1850; in-8®, 8 pagine. 

284. Brusco Onnis V. — In onore di Giuseppe Mazzini. Note e ricordi. XII an- 
niversario. Milano, per cura della Scuola Mazzini e della Fratellanza Repub- 
blicana, tip. Garbagnati e Colombo, in- 16**; 24 pagine (Commissione editrice 
degli scritti di G. Mazzini), 



30 LIBRI ED OPUSCOLI 



a85.Bruyòre Eugenio. (De la) — I volontari nel 1867. Relazione autentica dei 
fatti perpetrati dalle due colonne Nicotera e Orsini negli Stati Pontifici dal- 
rs ottobre sino al 30 novembre. Memorie estratte dal Giornale di campo del 
prof. Eugenio De la Bruyère, Comandante la 17» Compagnia della Divisione 
Nicotera e la 6» Compagnia del i** Battaglione Brigata Orsini. Parole dedi- 
cate dall' Autore ali* illustre Generale Giuseppe Garibaldi. Salerno, tip. Nazio- 
nale, 1868; in-8^ 183 pagine. 

286. Bugiargal José. — In Aspromonte il 29 agosto 1882. Poche parole dette 
dal Capitano Bugiargal. Reggio-Calabria. Ceruso Luigi fu Giuseppe, 1882; 
in-i6®, 16 pagine. 

287. Bullettino speciale del viaggio di N. S. Pio IX a Subiaco. Bologna , Marsi- 
gli e Rocchi, 1847; in-i6®, 11 pagine. 

288. Bursotti Federico. ^- Dell' unità d' Italia e di Roma, capo di essa. In- io**, 
16 pagine. 

289. Bussy Ch. (De) — Sauvons le Pape. Neuilly, Guiraudet et fils, 1860; in-i8% 
71 pagine. 

290. Bustillo Domingo. — Soberania temporal del Romano Pontffice. Sucre, Im- 
prenta Boliviana, 1865; in-i6**, 94 pagine. 



291. Cadolini Giovanni — Il quarto Reggimento dei volontari, ed il corpo d'ope- 
razione in Valcamonica, nella campagna del 1866 con carta topografica. 
Firenze, 1867, tip. del Diritto; in-8^ pagine 100 (U Autore). 

292. Cadorna Carlo — Relazione e discorso al Senato intorno alla Legge sul- 
l'asse ecclesiastico, (i^ agosto 1867). Firenze, Cotta e Comp., 1867; in-8", 
83 pagine. 

293. Cadorna Raffaele — Discorso pronunziato il 24 settembre 1870 nell' inaugu- 
rare la prima adunanza della Giunta provvisoria di Governo per la città e 
provincia di Roma. Estratto dalla Gazzetta Ufficiale, 

294, Nino Bixio e la presa Hi Roma. Fanfulla della Domenica. Anno II, n. 427 

(R. Cadorna). 

295. Cairoli Giovanni — Spedizione dei monti Parioli (23 ottobre 1867) con proe- 
mio e note di B. E. Maineri. Milano, Civelli G., 1878; in-I6^ 187 pagine. 

296. (I fratelli) — I settantotto di Villa Glori. Roma, ed.Perino, 1883; in-8^ 

71 pagine 



LIBRI ED OPUSCOLI 21 



297. Calderari Angelo — Il 150 16 novembre 1848, ovvero risposta a Luigi Carlo 
Farini autore dello Stato Romano dal 1815 al 1850. Marsiglia, Barlatier-Feis- 
sat e Demouchy, 1850; in-8^ 28 pagine. 

298. Calgarini (Haointo — Lo sgombro degli Austriaci- dalle legazioni : sindacato 
deir ultima loro occupazione. Discorso. Bologna, tip. all'Ancora, 1859; in-i6°, 
48 pagine. 

299. Rivista sulla questione intorno al Governo temporale dei Papi. Bologna, 

tip. dell'Ancora, 1860; in-8^ 96 pagine. 

300. Caliari Pietro — Alla tomba di Sua Santità Pio IX. Elegia. Verona, Rossi G., 
1878, in-8®, 8 pagine. 

30i.Calindri Ugo - Grualtieri Lk — I massacri perpetrati dagli Svizzeri del Papa 
in Perugia. Articoli estratti dalla Gazzetta Nazionale Italiana di Milano, n. 13. 
1859; in-i6°, II pagine, 

302. Calunniato e Calunniatori ovvero il Governo Pontificio e i rivoluzionari — 
Lettera. Bologna, tip. all' Insegna di Dante, 1861; in-I6^ 48 pagine. 

303. Cambiaggio - Bert Marietta — Inno a Pio IX. 

304. Camburzano Vittorio Emanuele (Di) — Protesta in favore del governo tem- 
porale del Papa. 

305. Camera dei Deputati di Roma. — Atti pubblici. 1848. Preventivi e Rap- 
porti. 1849. Voi. 2. 

306. Campagna Domenico — Non ci è Italia finché non ci sarà Roma. Discorso. 
Torino, tip. dell'Unione tipografico-editrice, 1860; in-i6", 22 pagine. 

307. Campanella — Istruzione ai Principi intorno alla maniera colla quale si go- 
vernano i Padri Gesuiti. Opera inedita, esistente in un vecchio manoscritto della 
regia biblioteca parigina. Italia, 1847; in-i6^ 31 pagine. 

308. Campanella Federico — Custoza e Genova. Le elucubrazioni del generale 
Alfonso La Marmora. Seconda edizione. Roma, E. De Angelis, I88o;in-I6^ 
31 pagine (Commissione editrice degli scritti di G. Mazzini), 

309. Unità e Federazione. Due lettere al Circolo repubblicano educativo di 

Firenze ed al giornale // Dovere di Roma. Roma, E. De Angelis , 1 880 ; 
in-I6^ 37 pagine (La stessa). 

310. Campanella Vito Ottavio — Al Parlamento nazionale. A Roma si va da To- 
rino o da Firenze ! ! Considerazioni sulla convenzione italo-franca del 1 5 set- 
tembre 1864. Torino, tip. Letteraria, 1864; in-i6°, 22 pagine. 

311. Campedelli Francesco — Una notte di Riminrnel 183 1 con aggiunta di varie 
poesie di Francesco Campedelli. Firenze, Benelli Giovanni, 1849; in-8^ 23 pagine. 

312. Campo (n) di Forlì — Estratto dal Giornale U Italia. Pisa, Nistri; in-i6% 
7 pagine. 



22 LIBRI ED OPUSCOLI 



13. Campriani CHovanni — Nuova forma di Governo il più popolare che sia 
possibile, il solo governo che può rendere gli uomini umanamente felici. Roma, 
Gianandrea e Chiassi, 1848; in-8^ 36 pagine. 

14. Ganestrinr GKuseppe — Giudizio degli statisti italiani intorno al dominio tem- 
porale dei Papi. (Nuova Antologia Voi. 1.63. Prima serie j. 

15. Gannetti Gioacchino — Nel giorno 6 febbraio 1838 che ricordava V incorona- 
zione di Gregorio XVI , gii amministrati dell' antica città Settempedana offe- 
rivano. Macerata, Alessandro Mancini, 1838; in-8^. io pagine. 

16. Cane Eugenio, Vescovo di Bosa — Elogio in morte di Pio IX il Grande nel 
28 Marzo 1878. Con appendice. Bosa, tip. Vescovile, 1878; in-4°, 54 pagine. 

17. Cantalupo Celestino — L'obolo di vecchio pubblicista tributato nello immenso 
tesoro della Fede e del sapere cattolico, ossia raccolta di considerazioni, pre- 
ghiere e divisamenti religiosi. 1867 ; in-8^ 28 pagine. 

18. Cantico di Mosò dopo il passaggio del mar Rosso. — Inno di ringraziamento a 
Dio per la vittoria testé riportata dalle gloriose armi francesi, con versione fran- 
cese. Roma. Monaldi T., 1849 » in-i6% 13 pagine. 

19. Capece Latro Alfonso. — Gli ordini religiosi e l'Italia. Terza edizione. Ge- 
nova, 1864; in 8°, .64 pagine. 

20. Capece Minatolo Antonio. — L'Enciclica del 15 agosto 1832, ed il Giansenismo 
del secolo XIX. Epistola polemica. Italia, 1833 ; in- 16°, 51 pagine. 

21. Capelli Vincenzo, Vescovo di Tortona. Orazione funebre del SS. Padre Pio IX, 
detta nella Chiesa Cattedrale di Tortona il 21 febbraio 1878. Tortona, Salvatore 
Rossi, 1878 ; in-8°, 26 pagine. 

33. Capitolazione della resa della piazza di Comacchio il giorno 30 marzo 1848 alle 
truppe pontificie. Bologna, tip. Camerale, 1848; foglio voi. (Ravioli Camillo), 

33. Cappi Alessandro. — Ravenna nel giorno XXIII agosto MDCCCXLVI consa- 
crato da essa a Pio IX. Descrizione. Ravenna, tipografia del Seminario Arcive- 
scovile, 1846; in-8^ II pagine. 

34. Capponi Angelo. — Dio non vuole il potere temporale nella sua Chiesa. Rive- 
lazione solenne dichiarata al Sommo Pontefice Pio IX e Napoleone III. Firenze» 
Mariani, 1860 ; in-i6^ 63 pagine. 

35. Caramelli Griuseppe. — Onori funebri in morte del commendatore Carlo Torlo- 
nia, tenente colonnello del secondo battaglione civico. Racconto. Roma, Puc^ 
cinelli Clemente, 1848 ; in-8^ 13 pagine. 

26. Sulle questioni clericali d'Italia. Avvertimenti. Torino, Marzorati G., 1853; 

in-I6^ 380 pagine. 

37. Carancini Francesco. — Sulla Costituente romana. Discorso preparatorio alla 
elezione, ossia programma di desideri, diretto al circolo popolare di Recanati 
sua patria ; in- 16®, 13 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 2} 



328. Garanti Biagio. — La Nuova Roma. Torino, tip. degli Eredi Botta, 1862; in-i6°. 
21 pagine. 

329. Garbonelli Barone di Letino. — La questioae romana nel congresso. Ginevra, 
Società della Indipendenza, 1870; in-8^ 113 pagine. 

330. L'inopportunité de la question d'opportunité. Lettre à Monseigneur TÉ- 

véque d'Orléans. Naples, De Leila Stanislas, 1870; in-8°, 72 pagine. 

33i.Gardella Valeriane d. C. d. G. — Giulio Watts Russell, zuavo pontificio. 
Memorie scritte pel periodico romano il Divin Salvatore, Roma, Salviucci, 1868; 
in- IO**» 26 pagine. 

332. Gardinali Elmidio. — I briganti e la corte pontificia, ossia la cospirazione borbo- 
nico-clericale svelata. Riflessioni storico-politiche con seguito della storia com- 
pleta e documentata sul brigantaggio. Livorno, Da vitti L. e C., 1862; in-8°, 
30 pagine. 

333. Gardoni GKuseppe, Arcivescovo di Edessa. — Elucubratio de dogmatica Romani 
Pontificis Infallibilitatc, ejusque definibilitate. Romae, typ. Civilitatis Catho- 
licae, 1870; in-8^ 174 pagine. 

334. Carissimi Gennaro. — Del problema politico-religioso in Italia. In proposito 
del libro: «La terza Roma, armonia tra Chiesa e Stato» di Salvatore Della 
Vecchia, Aprile 1871. Lettera. Campobasso, Colitti Giov. e Nicola, 1871 ; in-8°, 
16 pagine. 

335. Carlo Alberto, Re di Sardegna. — Scritti e lettere (vedi Bianchi Nicomede) - 
(Ferrante Ferrante). 

336. Carlo (P.) Francesco da S. Dorotea, Cappellano dello Stato Maggiore Generale 
dell'esercito pontificio. — All'esercito pontificio, alle romane legioni, ai magna- 
nimi Vicentini per le gloriose giornate combattute il 20, 21, 23, 24 maggio 1848 
sotto le mura di Vicenza. Ivi, tip. di G. Longo ; foglio voi. (Gallieno ved. Fabiani). 

337. Carnevali Raffaele. — Il Clero e il parlamento italiano dal 1860 al 1870, me- 
moria. Foligno, Campitelli, 1870, in- 16**, 120 pagine. 

338. Id. - Foligno, Sgariglia, 187 1 ; in-I6^ no pagine. 

339. Carpi Leone. — Blocco dei Francesi al Ghetto di Roma nell'anno di grazia 1849 
e secondo della loro repubblica. Torino, stamperia Sociale degli artisti tipografi, 
1849; in- 16**, 23 pagine. 

340. Garrington E. — La famiglia Cairoli. Biografia. Versione dall'inglese (West- 
minster Review) per Carlo Alberti. S. n. t. 

341. Carta di Legittimazione del 13 giugno 1870, rilasciata dall*ufiìcio di polizia del 
Governo Pontificio (Piccioli Raimondo). 

342. Casarini Camillo. — Sulla discussione generale del progetto di legge per la 
soppressione delle corporazioni religiose nella provincia di Roma. Discorso 
alla Camera dei Deputati nella tornata del 6 maggio 1873. Roma, Eredi Botta, 
1873 ; i^-S^ 26 pagine. 



24 LIBRI ED OPUSCOLI 



43. Casati Carlo. — Roma o Firenze, qual esser debba la Capitale d'Italia? Nuova 
edizione. A S. S. R. M. il Re. Torino, Unione tip. editr.; in- 16°, 14 pagine. 

44. Casoni Griambattista. — Roma e Parigi. Impressioni e memorie. (Quarta 
edizione riveduta e corretta dall'autore). Bologna, Mareggiani, 1862; in-I6^ 

135 pagine. 

45. Gli ordini religiosi. Brevi considerazioni. Bologna, Mareggiani, 1863; 

in-I6^ no pagine. 

46. La libertà della Chiesa in Italia. Considerazioni ed avvertenze. Con note 

e documenti. Bologna, Mareggiani, 1863; in-I6^ 44 pagine. 

. . . ^ 

47. Casotto dei Burattini, giornale comico critico-nazionale. N. 1-20. Roma, tipo- 
grafìa delle Scienze (Cav, Ing, Roselli Lorenzini). 

48. Cassandrino. — Giornale politico umoristico di Roma (Anno P, dal 4 luglio al 
9 decembre 1848 cui fa seguito: 

49. giornale comico politico di tutti i colori. N. 70-73, dal 6 gennaio al 

27 detto 1849; segue poi: 

50. vero, giornale umoristico. N. 1-4 dal 6 al 27 gennaio 1849. 

* 

51. Castagnola Paolo Emilio. — Storia di Roma dal i^ giugno 1846 al 30 giu- 
gno 1849. Roma, tipografia Forense, 1876; in-I6^ 128 pagine. 

52. Castaldi Bernardino. — Pio IX e i suoi tempi. Roma, tipografia Sociale, 1882, 
in-8^ 298 pagine. 

53. Castellano Pietro. — Vaticinio sull'Equatore. Parole di Pietro Castellano 
con Carme di Assunta Pieralli e rame allegorico nel di anniversario dell'amni- 
stia di Pio IX. Sinigaglia, Angeletti-Pattomio, 1847; in-8**, 24 pagine. 

54. Mirabelli Antonio. — A Gregorio XVI P. O. M. reduce dalla Casa di Nazaret, 
Ancona supplice e riconoscente. Ancona, BalufE, 1841; in-8% XXXI-7 pagine. 

55. Castelli Ignazio. — In occasione dell'impianto della guardia civica nella città 
di Tivoli, inno da eseguirsi la sera del 19 settembre 1847. Roma, presso 
G. Olivieri, 1847; foglio volante (Giovanni Lattanzi). 

56. Castelvetro Oddone (Di). — L'Esercito Pontificio. Aprile 1858. (Rivista con- 
temporanea. Voi. 13®, Anno 6**, pag. 3-25J. 

57. Castiglia Benedetto. — Arnaldo da Brescia o l'eresia dei Papi, con un indi- 
rizzo alla Cristianità. Milano, Merlo G., 1860; in-8**, 80 pagine. 

58. Lamoricière, Pio K, Antonelli. Romanzo storico contemporaneo. Mi- 
lano, tip. già Borriotti, 1860; in-i6*, 142 pagine. 

59. La vérité, la ' communion, le catholicisme, lettre. Paris, impr. Jouaust 

1868; in-I6^ 16 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 2$ 



360. Castille Hippolyte. — U Papa erEnciclica Firenze, Le Monnier Felice, 1860; 
in-i6^ 29 pagine. 

361. Napoleone III e il Clero (Dal francese). Firenze, Le Monnier Felice, 

1860; in-i6^ 29 pagine. 

362. Castro Vincenzo (De). — Urbano Rattazzi e la libertà della Chiesa Cattolica 
in Italia. {Rivista contemporanea, voi. 50, Anno 15® pag. 3-17, 1 61-18 2). 

363. Catalogo alfabetico dei Padri presenti al Concilio i** Ecumenico Vaticano. 
Roma, tip. delV Osservatore Romano, 1870; in 8^ 72 pagine. 

364. Cattolici (T) all'urna. Parole e proposte agli elettori. Genova, tip. di Caorsi G., 
1865, in-8^ 35 pagine. 

365. liberali in Italia. (Civiltà Cattolica, Serie VI, Anno 17*» (1866) voi. 6**. 

pag. 24.37). 

366. Cattolicismo (Q) e la demagogia italiana. Roma, tip. della Rev. Camera Apo- 
stolica, 1849; in-8^ 68 pagine. 

367. Id. - Perugia, Santucci; 1849, in-8°, 77 pagine. 

368. Canoino Antonio. — I frutti della legge sulle guarentie. Torino, Marino 
e Gantin, 1876, in- 16**; 80 pagine. 

369. Causa C. — I preti al Concilio di Roma e la confessione di Vittorio Ema- 
nuele. Firenze, Salani Adriano, 1869, in-i6**; 22 pagine. 

370. Causa (La) della caduta di Roma, il 20 settembre 1870.- In risposta al Pa- 
dre Curci. Bologna, Società tipografica dei compositori. 1871 ; in-i6% 240 pagine. 

Cause politiche giudicate dal Tribunale della Sacra Consulta : 

371. Maceratese di fellonia contro G. Papis, C. Gallo, L. Carletti, F. Riva, 

V. Fattiboni, ecc. Ristretto del processo. Roma, tip. della R. C. A. 1818; in-4^. 

372. Roma di cospirazione contro Petrocchi, Accursi ; Emiliani, Rota, Anto- 

nietti, ecc. Ristretto del processo. Roma, tip. della R. C. A. 183 1 ; in-4*, 
190 pagine. 

•373. LuGO di ferimento contro Cassiano Tabanelli e Celeste Nuvoli. Ristretto 

fiscale. Ibid., 1837; in-4^ 9 pagine. 

374. Romana di cospirazione contro Montagnoli, e Leoni. Ristretto del pro- 
cesso. Roma, tipografia della R. C. A. 183 1 ; in-4^, 63 pagine. 

375. Romana di cospirazione contro Alessandro avv. Grati e Giuseppe Vicini, car- 
cerati. Ristretto del processo. Roma, tip. dellaR. C. A. 1831 ; in-4®, 47 pagine. 

376. Romana di Lesa Maestà contro Pietro, Michele e Filippo Galli. Ristretto 

del processo. Roma, tip. della R. C. A. 183 1 ; ^n-4^ 35 pagine. 



20 LIBRI ED OPUSCOLI 



377. Romana di cospirazione contro Gabrielli, Testori, Lupi, ecc. Ristretto del 

processo. Roma, tip. della R. C. A. 183 1, in-4<*; 73 pagine. 

378. Romana d'opinione contro Petrocchi, Accorsi, Emiliani, Ristretto di fatto 

e di ragione. Ibid., 183 1 ; in-4°, 37 pagine. 

379. Bologna di falsa denuncia in capitali delitti contro Luigi Codini. Ristretta 

del processo. Roma, tip. della R. C. A. 1833; in-4^ 16 pagine. 

380. Bologna di ritenzione e promulgazione di opere stampate sediziose, ed 

irreligiose contro Giuseppe avv. Gabussi. Ristretto del processo 1833. Roma, 
tip. della R. C. A. 1833; in-4^ io, 11 pagine. 

381. Bologna di libelli ingiurianti la dignità del Sovrano, contro Menichétti. 

Ristretto del processo 1833. Roma, stamp. della R. C. A., 1833 ; in-4^ 8 pagine. 

382. Bologna di favorita diserzione d*un soldato estero, ecc., contro Serra, Sca- 

gliarini, ecc. Ristretto del processo 1833. stamp. della R. C. A., in-4°, 9 pagine. 

383. Sogli ANO di lesa Maestà, di avversione al governo, di bestemmie contro 

Santurelli. Roma, stamp. della R. C. A., 1833; in-4^ 7 pagine. 

384. LuGO di più delitti contro Castelli Paolo, Bedeschi Domenico, ecc. Ristretto 

del processo informativo. Roma, tip. della R. C. A. 1833; in-4°, 40 pagine. 

385. LuGo di più delitti contro Amadei Giuseppe, Bassi Domenico, ecc. Ri- 
stretto fiscale. Roma, tip. della R. C. A. 1833; in-4^ 169 pagine. 

386. Monte Scudolo, di innalzamento di bandiera contro Barsorelli, Fede- 
rici, ecc. Ristretto del processo. Roma, tip. della R. C. A. 133; in-4^ 16 pagine. 

387. Ravenna di procurata diserzione dei soldati contro Cesare Berghinzoni, 

Ristretto del processo informativo. Tip. della R. C. A. 1833; in-4^ 12 pagine. 

388 . Forlì di fellonia contro Tommaso Zauli Sajani, Agostino Rossi, ecc., 

Roma, stamp. della R. C. A., 1833; in-4®, 94 pagine. 

389. Romana, ossia di Perugia di lesa Maestà contro Luigi Tocconi. Ristretto 

del processo informativo. Roma, stamp. della R. C.A., 1833, in-4^ 12 pagine. 

390. Ancona di conato di perturbazione dell* ordine pubblico contro Luigi Fer- 
retti. Ristretto del processo. Roma, stamp. della R. C. A., 1834; in-4**, 9 pagine. 

391. Romana di calunnia di riunioni e discorsi sediziosi, contro Antonio Soli- 
mani. Ristretto del processo. Roma, stamp. della R. C. A., 1833 ; in-4^ 77 pagine. 

392. Bologna di omicidio qualificato per spirito di parte contro Luigi 

Masré, Luigi Baroncini, Giuseppe Ronchi, ecc. Ristretto del processo. Roma, 
stamp. della R. C. A., 1834; in-4®, 55 pagine. 

393. FoRLiMPOPOLi di omicidi in occasione di sedizione, contro Vincenzo 

Melandri, Domenico Mazzolini, ecc. Ristretto del processo. Roma, stamperia 
della R. C. A., 1834; in-4^ 35, 11 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 27 



394. Forlivese di omicidio per spirito di parte, contro Giovanni Bettini, 

Giovanni Zagnoli, ecc. Ristretto del processo informativo. Roma, stamp. della 
R. C. A., 1834; in-4®, 49 pagine. 

395. Perugia di pretesa sedizione, e tumulto popolare contro Luigi Meni- 
cucci e Marchese Giovanni Piazza. Sommario. Roma, stamp. della R. C. A., 
1834; in-4", 16 pagine. 

396. Perugia di oblocuzioni, di minacele di morte contro il sovrano , di 

ritenzione dolosa, di emblemi tendenti a promuovere la ribellione, e di eresie, 
contro Romualdo Ettorri. Ristretto delle processuali risultanze. Roma, stamp. 
della R.C. A., 1834; in-4^ 7, 17, 8 pagine. 

397« Perugia di sedizione e tumulto popolare con percosse e ferite ai ministri 

del tribunale, ed alla forza carabiniera. Ristretto del processo, contro Fran- 
cesco Guardabassi, Luigi Menicucci, ecc. Roma, stamp. della R. C. A., 1834; 
in-4^ 8, III pagine. 

^q8. Bologna di reincidenza nel delitto di ribellione contro Giovanni Bar- 

tolotti. Ristretto del processo, 1834. Roma, stamp. della R. C. A!, 1834. 

399. Ancona di reiterata contravenzione a precetto politico, e delazione di col- 
tello contro Michele Marini. Ristretto del processo. Roma, Stamp. della R. C. A., 
1835 ; in-4', 6 pagine. 

400 Bologna di nuova Società segreta, contro Napoleone Masina, Enrico 

Curti, ecc. Ristretto del processo. Roma, tip. della R. C. A., 1835; in-4^ 
34 pagine. 

40 1 . Forlivese di più titoli, contro molti correi e complici. Ristretto del pro- 
cesso. Roma, stamp. della R. C. A., 1835 ; in-4^ 128 pagine. 

402. Perugia di Sedizione e tumulto popolare contro Arsenio Rosi, Ferdi- 
nando Bettini, ecc. Ristretto del processo. Roma, Stamperia della R. C. A., 
1834; in-4^ 13 pagine. 

403. RiMiNi di ferite con pericolo di vita per ispirito di parte, contro Filippo 

Codovilli, Giovanni Favoli, ecc. Ristretto del processo. Roma, stamp. della 
R. C. A., 1835; in-4^ 41 pagine. 

404. Romana, ossia di Ancona, di pretesa cospirazione contro Tommaso Gal- 
letti. Roma, tip. della R. C. A., 1835 ; in-4*, 36 pagine. 

405. Romai/a di lesa maestà, contro Giuseppe Rodriguez. — Relazione. Roma, 

Stamperia della R. C. A., 1835 ; in-4^ 21 pagine. 

406. Roma ossia di Ancona, contro Tommaso Galletti, Domenico Schelini, ecc., 

imputati di cospirazione. Ristretto del processo informativo. Roma, stamp. 
della R. C. A., 1835 ; i^4^ 9^ pagine. 

407. Forlì di conato prossimo, di omicidio, di delazione ed imbrandimento 

di un pugnale, ecc., contro Antonio Zattoni e Bartolomeo Rossi. Ristretto 
del processo. Roma, stamp. della R. C. A., 1836; in-4^ 50 pagine. 



28 LIBRI ED OPUSCOLI 



408. Frascati di tumulto popolare contro Luigi Pierantone, Filippo Lau- 
reati, ecc. Ristretto del processo informativo. Roma, tip. della R. C. A., 1837; 
in-4°, 52 pagine. 

^09. Romana di lesa Maestà, contro Raffaele Caterbi. Ristretto del processo. 

Roma, stamp. della R. C. A., 1834; in-4°, 33 pagine. 

410. Romana di aggressione notturna con contusioni, minaccio ed altri insulti 

contro Alessandro Antonio Quadri, Antonio Marcellino di Vittoria, ecc. Ristretto 
del processo. Roma, tip. della R. C. A., 1837; in-4^ 27 pagine. 

411. Romana di proposizioni ingiuriose ed allarmanti contro il Governo, 

contro Giuseppe Pascoli. Relazione. Roma, 1837; in-8'*, 5 pagine. 

412. Romana di lesa Maestà contro Tommaso Vivarelli, Stefano Zucca, Gae- 
tano Averardi, ecc. Ristretto del processo. Roma, tip. della R. C. A., 1837; 
in-4^ XI-527 pagine. 

413. Romana di più delitti contro Luigi Bartolucci, Giuseppe Cardarelli, ecc. 

Ristretto del processo. Roma, stamp. della R. C. A., 1837; in-4^ 44 pagine. 

414. Ravenna di ferite senza pericolo per ispirito di partito e ritenzione di armi 

proibite contro Giovanni Bendazzi, falsa testimonianza in causa criminale contro 
Tommaso Noglia e Pietro Ortolani. Relazione delle risultanze processuali. 
Roma stamp. della R. C. A., 1838; in-4^ 13 pagine. 

415. Roma e Terni di -lesa Maestà, ritenzione di armi proibite e spergiuro 

per la Curia e Fisco, contro Giuseppe Verni, Domenico Sabatini, ecc. Relazione. 
Roma, stamp. della R. C. A., 1838; in-4®, 62 pagine. 

416. Romana d*appartenenza a società segrete, e ritenzione di scritti liberali, 

contro Pompeo del vivo Pietro Davilli. Relazione del processo informativo. 
Roma, stamp. della R. C. A., 1838; in-4*, 17 pagine. 

417. Macerata ossia Tolentino, di lesa Maestà ed arme proibita, contro Bene- 
detti Pacifico e Saracini Antonio. Relazione fiscale. 1839; in-4°, 15 pagine. 

4 1 8. Ravenna di omicidio insidioso in odio e per ispirito di parte nella persona 

di Luigi Cottignola di Ravenna, contro Antonio di Matteo Zagnoli, Mauro del 
fu Giuseppe Dalla Valle, ecc. Relazione del processo informativo, tip.^ della 
R. C. A., 1839 ; in-4^ 67 pagine. 

419. Savignanese di omicidio con premeditazione in persona del facchino 

Domenico Vajenti detto Zaplone di Savignano, ecc., contro Marco Capelli e 
Luigi Accedei, ecc. Relazione fiscale. 1839; in-4^ 12 pagine. 

420. Ancona di omicidio deliberato per spirito di parte contro Francesco Cipi- 

telli, Luciano Venanzi, ecc. Relazione del processo. Roma, tip, della R. C. A., 
1840; in-4^ 46 pagine. 

421. Ancona di più delitti, contro Domenico e Niccola Loy, Filippo Battista 

Buscia, ecc. Relazione del processo. Roma, stamp, della R. C. A., in-4®, 
80 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 29 



422. Faenza di omicidio, ed altri gravi delitti accaduti nelle sere dei 9 e 14 

dicembre 1838 contro Francesco Mambrini, Francesco Ballardini, ecc^ Relazione 
delle risultanze 'processuali. Roma, stamp. della R. C. A., 1840 ; in-4°, 69 pagine. 

423. RiMiNESE di lesa Maestà, ossia di aggregazione a società segreta contro 

Paolo Benedetti, e Luigi Beltramelli. Relazione. Roma, stamp. della R. C. A., 
1840; in-4'*, 23 pagine. 

424. Ravenna di deturpazione sacrilega eseguita il 22 febbraio 1842 con sterco 

umano ad alcune croci ed all'effigie di una Beata Vergine esistenti in pub- 
bliche vie di Ravenna, contro Argelli Giuseppe di Gaetano, Gattamorta Giu- 
seppe del fu Giorgio, ecc. Roma, stamp. della R. C. A., 1843 ; in-4°, 95 pagine. 

425. Tolentino di lesa Maestà, contro Vincenzo Moschini di Macerata. Relazione 

di causa. 1841 ; in-4®, $ pagine. 

426. Bologna di correità in canti e rumori turbolenti e sedizioni avvenuti 

in Medicina e nelFomicidio volontario del Brigadiere Angelo Tamarozzi, contro 
Montebugnoli Luigi, Garelli Francesco, ecc. Relazione. 1842; in-4^ io pagine. 

427. Fermo di società segrete contro Lodovico Rinaldi ed altri coinquisiti. 

Relazione delle risultanze processuali. Roma, stcmnp. della R. C. A., 1842; in-4% 
260 pagine. 

428. Paliano ossia Piglio di più delitti, contro Muzio del fu Giovanni De-Santis, 

Ferdinando Politi, ecc. Relazione degli atti processuali. Roma, tip. della R. C. A., 
1842; in-4', 41 pagine. 

429. AlfÓnsine di atroce ingiuria mediante lordamento con sterco umano ad 

una croce posta in pubblica via in Alfonsine, contro Sionni Giuseppe, Bian- 
chedi Giuseppe e Ceritolani Pietro. 1842; in-4', 18 pagine. 

430. Bolognese di disprezzo del Sovrano e del governo contro il deposto te- 
stimoniale di DairOmo Raffaele, detto Pistoja. Roma, stamp. della R. C. A., 
1842; in*40, 8 pagine. 

431. Sant'Arcangelo di deturpazioni con sterco umano in luogo sacro, contro 

Luigi Galliadi, Federico Mazza, ecc. Relazione. Roma, stamp. della R. C. A., 
1842; in-4', 45 pagine. 

432. Bologna ossia Medicina di omicidio per Francesco Dall'Olio ed altri. 

Sommario. Roma, stamp. della R. C. A., 1843; iii-4', io pagine. 

433. Bologna ossia Medicina di più delitti, contro Gambarini Cesare detto 

Laccarino, Rossi Lorenzo detto Torlone, ecc. Roma stamp. della R. C. A., 
1843; "l-4^ 88, 3, 30, 19, 4 pagine. 

434. Bolognese di ribellione, contro li detenuti Murri Lodovico, Lelli Luigi, 

Laudi Raffaele, ecc. Roma, 1843; in-8^ 307 pagine. 

435. Russi di delazione d'arma vietata, ed oggetti di monizioni con preordina- 
mento a promovere una pubblica rivolta, contro Attilio Vitali, Domenico 
Pezzi. Relazione. 1843; in-4*, 13 pagine. 



30 LIBRI ED OPUSCOLI 



436. Bolognese di aggregazione di un individuo alla Carboneria e di ritenzione 

d*arma vietata contro Castagnola Achille. Roma, tip. della R. C. A., 1841 ; 
in-4®, 29 pagine. 

437. Romana commissaria ossia Viterbo di Maestà lesa contro Alti Pietro, 

Miaervini Francesco, Freguglia Carlo, Callegri Vincenzo, ecc. Ristretto del 
processo. Roma, tip. della R. C. A., 1842, in-4°, IX-294 pagine. 

438. Anconitana commissaria politico-militare di aggregazioni alla setta car- 
bonica. Relazione contro Costantino Schiavoni, Tommaso Mariani, ecc. Roma, 
« stamp. della R. C. A., 1 844 ; in-4®, 60, 1 8 pagine. 

439. Anconitana di più delitti contro Mariano Bevilacqua detto Pappone e 

contro Achille del fu Gaetano Paggi. Relazione. 1844; in-4®, 32 pagine. 

440. Fano, d'insulti e minacele alla pubblica forza per spirito di parte, contro 

Getulio del fu Luigi Lombardi; Antonio e Paolo fratelli Rossi, ecc. (Rela- 
zione e appendice alla relazione). 1844; in-4^ 30, 10 pagine, 

441. Ferrara ossia Comacchiese di ritenzione di catechismi e carte relative 

a società segrete, contro Gaspare Fabbrini. Relazione delle risultanze del pro- 
cesso. Roma, stamp. della R. C. A., 1844; ia-4*, 6, 5 pagine. 

442. -: — Fossombrone di più delitti contro Michele Scalabrini di Fossombrone, 
1844; in-4**, 22 pagine. 

443. Imola di delazioni d'armi vietate, ferite, ed imbrandimento d'armi con 

minacce ad necem per spirito di parte. Contro Luigi Berti di Imola, Tommaso 
Zannoni, ecc. Relazione. 1844; in-4^ 16 pagine. 

444. Imola di proposizioni ingiuriose ed allarmanti con spreto precetto, contro 

Francesco Mattei, nato in Imola, Ristretto. 1 844 ; in-4®, 4 pagine. 

445. Pesaro, ossia S. Leo, di "cospirazione ed attentato di fuga qualificata 

dei detenuti politici dal forte S. Leo contro Giuseppe Tamanti, Leone Bona- 
drata, ecc. Relazione del processo. 1844; in-4<>, 45 pagine. 

446. Bolognese commissaria contro Bancini Bartolomeo, Gottarelli Domenico 

Antonio, Gamberini Francesco, ecc. Relazione fiscale. 1844; in-4*, 144, 52, 
6 pagine. 

447. ■ Recanati, di più addebiti di lesa maestà contro Marroni Eugenio dei 
Porto di Recanati, carcerato. Relazione. 1844; in-4^ 7 pagine. 

448. Faentina di setta contro Giuseppe Rusconi. 1844; in-4^ 3 pagine. 

449. Romana, d' appartenenza alla setta carbonica, contro Francesco del fu 

Angelo Guerrini. 1 844-1 845; in-4% 6 pagine. 

450. Luco, di più delitti, contro Ladislao Gottardi di Lugo, Roma, stamp. della 

R. C. A., 1845; in-4^ 13 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 31 



451. Romana, di cospirazione contro Severino De Giorgi Bertola, Vincenzo 

Micucci, Giovanni Minardi, ecc. Roma, tip. della R. C. A., 1848, in-4'*; 319, 
63 pagine (Enrico Narducci), 

452. Romana, di lesa maestà con omicidio in persona del conte Pellegrino 

Rossi, contro Grandoni Luigi, Costantini Sante, Costantini Francesco, ecc.; 
in-4*, 643, 25 pagine (Avv. Pietro Gui, uno degli avvocati difensori). 

453. Ascolana, di lesa maestà, ossia di aggregazione a società segreta contro 

Selva Francesco Augusto, Tamburini Gaetani Nicola, ecc. (Relazione). Roma, 
tip. della R. C. A., 1858; in-4°, 17 pagine. 

454. Anconitana ossia seconda parte della processura Ascolana di gravissime 

delinquenze comprese tutte nel titolo di lesa Maestà, contro C. Benardini, sa- 
cerdote A. Perini, ecc. Roma, tip. della Rev. Cam. Ap., 1861; in-8**, XVII-6i4 pagine 
(Pasquale De Mauro). 

455. Romana di cospirazione, ed altri delitti anche di titolo comune per ispirito 

di parte. Relazione fiscale, contro Fausti, Venanzi, Gulmanelli, Matrioli, ecc. 
Roma, tip. della Rev. Cam. Apostolica, 1863; in-4^ 313 pagine {Lo stesso), 

456. Romana di promossa e sostenuta insurrezione in danno del Governo e 

dello Stato contro Acquaroni Domenico ed altri. Processo politico pei fatti 
del 22 ottobre 1867 fuori Porta S. Paolo. Relazione fiscale e sentenza. Roma, 
tip. della Rev. Cam. Apostolica, 1869; in-4^ 338 pagine (Avv, Nicola Bar toccini), 

457. Setina. Processo politico pei fatti di Sezze del 1867; in-4^ 32 pagine 

(Aw, Nicola Bartoccini), 

458. Viterbese di lesa Maestà contro G. Montanucci, F. Mazza, Riggi, ecc. 

Processo politico pei fatti di Acquapendente 1867. In-4^ 58 pagine (Avvo- 
cato Nicola Bartoccini), 

459. Romana di lesa Maestà contro Cori Mazzoleni Gaspare, Semprebene 

Giovanni, Semprebene Raffaele. Relazione fiscale. Roma, tip. della Rev. Cam 
Apostolica, 1869; in-4** (Cav, Pasquale De Mauro), 

460. Romana di promossa insurrezione con risultato di più omicidii contro 

Giulio Ajani ed altri. Relazione fiscale. Roma, tip. della Rev. Cam. Apostolica, 
1869; in-4^ 2 fogli e 16 pagine che contengono le osservazioni a difesa di Luigi 
Domenicali pel difensore V. Bartoccini (Aw, Nicola Bartoccini), 

461. Romana di promossa e sostenuta insurrezione in danno del Sovrano e 

dello Stato contro Acquaroni Domenico ed altri. Relazione fiscale. Roma, tip. 
della Rev. Cam. Apostolica, 1869; in-4®, 33 pagine (Mons, Anùno), 

462. Romana di lesa Maestà con omicidio in persona del conte Pellegrino 

Rossi. Sentenza. 1854; in-folio, 25 pagine. 

463. Romana di lesa Maestà in primo grado contro Giuseppe Rossi ed altri. 

Processo Monti-Tognetti. Relazione fiscale e allegazione di diritto per Giuseppe 
Monti ; in-4**, 225, 28. pagine (Avv, Nicola Bartoccini), 



32 LIBRI ED OPUSCOLI 



464. Veliterna di ritenzione di stampe ed opuscoli antipolitici relativi a società 

segreta contro Luigi Novelli; in-4^ 4 pagine (Avv. NicoLx Bartoccini), 

465. Forlì, o Meldola — Di più gravi delitti — Per la curia e fisco contro 

Antonio Vangelli, Cesare Valbonesi, Giuseppe Gobbi, Vincenzo Torricelli, ecc.; 
in-4^ 40 pagine. 

Veggasi anche più oltre SexNTenze. 

466. Cavallini Alessandro. — Le vite di alcuni uomini illustri che sollevarono 
alla maggior altezza di gloria il nome di Roma. Vite di MuzzarelU Carlo 
Emanuele, Lunati Giuseppe, Rusconi Carlo, Campello Pompeo, Mamiani Te- 
renzio, Montecchi Mattia. Roma, Cecchini Lodovico, 1873, in- 16", 118 pagine. 

467. Vita di Muzzarelli conte C. E. Roma, tip. Romana, 1873; in-8** (14/essj;;- 

dro Muccinelli). 

468. Cavallotti Felice — Maineri Baccio Ehnanuele. — Storia della insurrezione 
di Roma nel 1867, Milano Guglielmini, 1869, in 8^ 670 pagine. 

469. Cavigli Carlo. — Poche parole in risposta al discorso del signor De Monta- 
lembert sulla questione Romana, fatto all'Assemblea di Francia nella tornata 
del 19 ottobre 1849. Firenze tipografia del Vulcano, 1849 in-I6^ 12 pagine. 

470. Cayla J. M, — Pape» et Empereur. Paris, Tinteriin L. et C, 1860; in-S**, 
32 pagine. 

471. Id. - Prima versione italiana. Napoli, Perrotti, i8óo; in-I6^ 20 pagine. 

472. Id. - Bologna, Monti G., 1860; in-8°, 20 pagine. 

473. Cays Carlo. — Protesta del conte Carlo Cays di Giletta'in favore del potere 
temporale del Papa. Vedi: Solare della Margarita (Clemente). 

474. Cecoarelli Alessandro. — Resoconto del servizio di ambulanza nell'ospedale 
militare pontificio di Roma nel 1870 e contribuzione alla storia delle resezioni. 
Torino, Pietro Marietti; in-8^, 138 pagine (Alessandro Mucciarelli), 

475. Cecoarelli Raffaele. — L'Italia dei papi — Politica della Corte Romana 

— I preti in Roma. Roma, Paterno, 1849; in-i6^ 36 pagine. 

476. Celesti (Le) ispirazioni di Pio IX pel bene generale del popolo. — Anno prima 
del suo prodigioso pontificato. — Seconda edizione. Bologna, tip. di Giuseppe 
Tiocchi, 1847; in-i2', 24 pagine (Cav, Mario Mazzoni). 

477. Celle Nicolò. — Sulla questione romana, ossia del principato civile del papa 
e della sua necessità. Osservazioni. Firenze, Tip. Virgiliana, 1861 ; in- 16% 
112 pagine. 

478. Celli Domenico. — Poema piacevole in versi estemporanei per Tesultanze 
popolari avvenute in occasione del perdono concesso dal pontefice Pio IX. 
Coir aggiunta di un canto in terza rima. Roma, Tipogr. dei Classici, 1846; 

. in-I6^ 16 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 33 



479. Celli D. — Il trionfo dell* immortale pontefice ed ottimo padre Pio IX : feste, 
arco trionfale, esultanze. Canto in terza rima. Roma, tipogr. dei Classici, 
1846; in- 16**, 12 pagine. 

480. Génac Monoaut. — La France et l'Europe latine. Le Pape et Tltalie. Ques- 
tion de droit supérieur. Paris, De Soye et Bouchet, 1860; in-8®, 32 pagine. 

48 1 . Genatiempo (Monsignor). — Lettera al deputato Francesco Catucci in con- 
futazione del progetto di legge contro il danaro di S. Pietro e V influenza 
clericale. Trento, 4 agosto 1864, n. 91; in-I6^ 16 pagine. 

482. Cenni di ciò che all'epoca presente potrebbe facilitare una buona riorganiz- 
zazione delle finanze dello Stato pontificio. 1849; in-8°, 16 pagine. 

483. storici sul regio economato e sul riordinamento dell' asse ecclesia- 
stico secondo i principii del diritto, ed avuto il debito riguardo alle circostanze 
del clero e del paese. Seconda edizione accresciuta dall'autore (G. M. B.) 
Torino, Favale G. e comp., 1854; in-i6®, 92 pagine. 

484. sul modo di dovere inaugurare la restaurazione del governo pontificio 

dopo la caduta della sedicente Repubblica romana del MDCCCXLIX. Redatti 
a Roma il 15 luglio MDCCCXLIX dall'avvocato A. R. F. e spediti a Napoli 
a S. E. R.... il 21 di detto mese ed anno. In-8^ 14 pagine. 

485.Centenaire (Le) de Saint-Pierre et les fètes de la canonisation à Rome 
en 1867. Paris, Goupy V. 1867; in-i8^ 158 pagine. ^ 

486. Centenario (II) di S. Pietro. — (Civiltà Cattolica, serie VI, anno 18^ (1867), 
voi. IO, pag. 385-400 - 513-529 - 665-672. 

487. e i Liberali. — (Civiltà Cattolica, serie VI, anno 18*» (1865), voi 11, 

pag. 305-312. 

4^8. ed il Concilio ecumenico. — Lettera -pastorale al clero di monsignor 

Enrico Eduardo Manning, arcivescovo di Westminster. Roma, tip. della Civiltà 
Cattolica, 1867; in-8® di pag. 80. 

489. Centro dell'emigrazione romana: — i. Manifesto ai Romani da Firenze, 
I* aprile 1867, ristampato con alcune lettere del gen. Garibaldi dello stesso 
anno; in-i6^ 8 pagine. - Le stesse lettere; in- 16^ 3 pagine. - 2. Circolare del 
27 giugno 1867 (Cav. Melchiorre Cartoni). 

490. Cerosa Giuseppe Francesco. — Sguardo cronologico della Campagna del 1870 
e dei principali avvenimenti in Europa durante la stessa, dal 2 luglio al 3 1 di- 
cembre 1870. Torino, C. Favale e C, 1871; in-8', 48 pagine. 

491. Cerri Domenico. -7- O papa o irreligione, anarchia e morte. Torino, Marti- 
nengo F. e comp., 1859; in-8^ VIII-288 pagine. 

492.Cemuschi Enrico. — Difesa fatta da sé stesso avanti il Consiglio di guerra 
dell'esercito francese. Genova, tip. Dagnino, 1850; 20 pagine. 

4 



34 LIBRI ED OPUSCOLI 



493. Cesare (De) Carlo. — Del potere temporale del Papa risguardato sotto Taspetto 
storico, religioso, giuridico e politico. Napoli, Stabilimento poligrafico del- 
l'Italia 1861; in-I6^ 166 pagine. 

494. Cesena (De) Amédée. — La Papauté et TAdresse. Paris, Tinterlin L. et C, 1862 ; 
in-8*, 31 pagine. 

495. Chantrel J. — La royauté pontificale devant V histoire et la bonne foi. Paris, 
Donnaud E., 1860; in-8\ VI- 328 pagine. 

496. Pontificato di Pio IX. Opera volgarizzata da A. Somazzi. Modena, 

tip. dell'Immacolata Concezione, 1865; in-ió*. 

497 Chatillon (De) — Quinze ans d' éxil dans les Ètats romains, pendant la pros- 
cription de Lucien Bonaparte. Ouvrage orné de portraits et de dessins re- 
présentant les principales scènes. Paris, Terzuolo, 1842; in-8®, io pagine. 

498. Chautard J. — Les foudres du Vatican. Paris, Walder, 1860; in-8**, 31 pagine. 

499. Checchetelli Griuseppe — La festa degli Otto Settembre 1846 in Roma. Roma, 
Puccinelli Clemente, 1846; in-8^ 16** pagine. 

00. Necrologia. In-i6**. 

01. Rendiconto del cippo sepolcrale erettogli nel camposanto di Roma nel 

1882 mediante offerte di concittadini ed amici (Domenico Ricci). 

02. e Delfìrate G. Civici Pontifici — Giustificazione del generale Durando, 

Padova, 2 giugno 1848 (Signora Gallieno). 

03. Che cosa è il cosi detto partito cattolico? — Perugia, Bartelli V., i86i; in-IÓ^ 
42 pagine. 

04. Che cosa è il Papa? — ossia del primato e della infallibilità pontificia. Ge- 
nova, A. Rocci ved. Fazioia e figlio, 1870; in-i6°, 95 pagine. 

05. Che cosa fare pel Papa? — Estratto dal N. 281 dell' /Irmow/a 2 decembre 
1860; in-8'*, 4 pagine. 

06. Che cosa ha fatto Napoleone m per salvare Pio IX? — Estratto dal giornale 
V Armonia N. 44 del giorno 20 febbraio 1861. Genova, tip. Economica ; in-i6** 

07. Chevignò (Comte de) — La politique de résistance a Rome et Tarmée pontifi- 
cale (tradotto nella GV///Ì Cii//o//cj, voi. 2^ 1868). Blois, Lecesne, 1868; in-8**, 
28 pagine. 

08. Chevroton. — Le Pape-Roi catholiquement proclamò en juin 1862, ou la re- 
volution et r Église, maux et remèdes, actualités graves. Besan9on, Jacquin J., 
1863; in-8^ 382 pagine. 

09. Chiala Luigi. — Breve saggio delle condizioni presenti del Cattolicismo in 
Italia. Ottobre 1856. Rivista Contemporanea. Voi. 8°, anno quarto, pag. 297-383. 

10. Chiarini Oiuseppe. — Elogio funebre alla venerata memoria di Papa Pio IX, 
letto nelle solenni esequie celebrate dai Padri Filippini della chiesa della 
Pace. Brescia, Bersi Gio. e C, 1878; in-8^ 26 pagine. 



UBRI ED OPUSCOU 35 



1 1. Chiaves Desiderato. — Discorso pronunziato nella tornata del 13 maggio 1864 
della Camera dei deputati; in-i6% 15 pagine. 

1 2. Chiavi (Le) di Pietro, e la spada di Paolo. — Nuova fusione del P. P. S. R. 
Italia, 1883; in-I6^ 79 pagine (Rossi Stefano). 

13. Chiedete. — (Roma 28 giugno 1847); in-8S i. n. n. 

14. Chiellini Ugo. — Cenni biografici di Vincenzo alenchini. Livorno, tip. della 
Gazzetta Livornese, 1881; in-8^ 15 pagine (U Autore). 

15. Ricordo di Vincenzo Malenchini. Livorno, tip. di Francesco Vigo, 1881; 

in-4®, 27 pagine (Id.). 

16. Chiesa libera in libero Stato, questioni di diritto pubblico ecclesiastico. Fi- 
renze tip. Brogi, 1866; in-8^ 300 pagine. 

17. (Civiltà Cattolica. Serie V, Anno I3^ 1862. Voi. 3). 

18. Chiesa (La) al Tribunale della diplomazia. Osservazioni sulle teorie e sui 
fatti esposti dal ministro degli esteri a Parigi, nelle sue note circolari deir8 
e 12 febbraio 1860 relative alla enciclica pontificia del 19 gennaio. Roma 1860; 
in- 16**, 43 pagine (Marchesa Ugolini). 

19. libera come la intende un liberale (Civiltà Cattolica. Serie VI, Anno 

i7«, 1866, voi. 6^). 

20. e lo Stato. (Civiltà Cattolica, Serie Vili, Anno 20^, 1869. Voi. 6). 

21. (Libera) in libero Stato. Considerazioni di R. R. Bergamo, Bolis fra- 
telli, 1861; in-8^ 36 pagine. 

22 Chiusura (La) delle scuole del Collegio Romano, d. C. d. G. Prato, Gia- 
chetti figlio e C, 1870; in-8®, 16 pagine. 

23. Christophe. — Le Concile Oecumenique et la situation actuelle, precède d*une 
lettre du cardinal Bonald. Lyon, Mougin, Rusand, 1869; in-8**. 

24. Cialdi Alessandro. Sul Tevere, sulla linea più conveniente per la unione dei 
due mari, e sulla marina mercantile dello Stato Pontificio. Roma, Bertinelli 
Gaetano A. 1847; in-8^ 91 pagine. 

25. Cicerone (II). — Giornale quotidiano interprete politico del popolo" N. 1-5, 
dal 13 al 17 luglio 1848. Roma, tip. de' classici di Giuseppe Brancadoro; 
in-4®. (Cav. ing. Roselli Lorenzini). 

26. Ciccio (Don). — Giornale di Roma. Il numero del 20 gennaio 1849. 

27. Ciò che accade nel Concilio. (Ecumenico Vaticano) — (Civiltà Cattolica, Se- 
rie Vn, anno 21, 1870, voi. io). 

528, Ciò che sa e ciò che non sa la. Revue des Deux Mondes, intorno ad Edgardo 
Mortara (Civiltà Cattolica, Serie III, anno 9^ 1858. voi. 12). 



36 LIBRI ED OPUSCOLI 



529. Cipolletta Eugenio. — Memorie politiche sulla restaurazione e decadenza 
del Governo di Pio IX compilate su documenti segreti diplomatici. Napoli, Mo- 
relli Achille, 1862; in-i6^ 292 e 104 pagine. 

530. Memorie politiche sui Conclavi da Pio VII a Pio IX compilate su docu- 
menti diplomatici segreti. Milano, Legros e Marazzani, 1863 ; in-i6**, 240 pagine. 

53i.Giriani Filippo. — La questione romana. Venezia, Longo G., 1866; in-8% 
• *22 pagine. 

532. Cisco Angelo Mariano. — Esposizione del criterio cattolico intorno al potere 
temporale del Papa. Venezia, Andreola Giambattista, 1861 ; in-S**, 38 pagine, 

533. Cittadella L. N. — Il sedici luglio. Ode. Ferrara, Taddei Domenico, 1846; 
in- 16®, 8 pagine, 

534. Civiltà Cattolica. (La) Periodico bimensile — Napoli, Roma, Firenze, voi. 133 
ed 8 d' indice ; in-8**. 

535. Clair O. — I Papi nell'esilio per R. Martinis P. E. M. Napoli, 1867; Stab, 
Tip. a Chiaja; in-8®, 60 pagine. 

536. Clave Felix. — Vie et portrait de Pie IX avec cinq beaux portraits sur bois 
par Bertall et la musique du Vessillo (hymne du Pape) suivi des oraison fu- 
nèbres d'O* Connel et du chanoine Graziosi, par le R. P. Ventura, et de do- 
cuments officiels. Paris, Capelle, 1848; in-8°, 555 pagine. 

537. Clementi Griuaeppe. — Osservazioni sugli appunti fatti alla Commissione per 
l'organizzazione della Guardia Nazionale di Roma. Roma, Sinimberghi, 1871; 
in-8°, 20 pagine. 

538. Clericali (I) alle elezioni amministrative e la sorte dei partiti in Italia. — 
Speranze e voti per G. L. In-8**, 8 pagine. 

539. Coen Cagli Griuaeppe. — Alla memoria del dott. conte Alessandro cav. Orsi, 
Ancona, Tip. BalufS, 1861 ; in-8** (Pacifico Pacifico), 

540. Cognetti Biagio. — Sui fatti politico-militari della rivoluzione Siculo-Napolitana 
del 1860. Pio K e il suo secolo. Napoli, P. Anbrosio, 1869; ìn-8^ 46 pagine. 

541. Cognetti Giampaolo Salv. — L*intervento dei cattolici alle elezioni politiche. 
Napoli. A. Morano, 1879; in-i6% 56 pagine. 

542. Colet Louise. — Naples sous Garibaldi, souvenirs de la guerre de Tlndépeil- 
dence. Paris, E. Dentu, 1861; in-i8^ 131 pagine (Ferranti Ferrante). 

543. Collezione completa degli opuscoli liberali, pubblicati nelle legazioni ponti- 
ficie dall'epoca dell'invasione austriaca accaduta nel marzo 183 1. Ginevra. 
Mayer G. e comp., 1831; in-i6". 

544. CoUica Vincenzo. — A Pio IX, Orazione funebre. Palermo, P. Pensante, 1878; 
in-4^ 63 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI J7 



545. Ck>lombo Augusto. — Angelo Brunetti detto Ciceruarchio. Cenni biografici, 
(col ritr. e fac-simile). Roma, Capaccini e Ripamonti, 1879; in- 16**, 99 pagine. 

546.<k>loiiiiés. — Rome triomphante per le retour de Pie IX. 1850; in-24<», 
4 pagine. 

547. Colonna Chiara. — In occasione del solenne possesso preso nella basilica 
di S. Giovanni in Laterano dalla Santità di N. S. Papa Pio IX il giorno 
8 novembre 1846; in- 16**, 14 pagine. 

548. Comìflj (De). — Relazione del De Comisj, capo dello stato maggiore dell' ar- 
mata costitxizionale, scritta colla data « Avellino, 6 luglio 1820 » intomo i me- 
morandi risultati di cinque giorni, annunciando. i nomi dei bravi che alla gran 
causa hanno eminentemente concorso. Scritto di 17 pagine.] 

549. Comitato Centrale unitario. — Due circolari (un^i con firma autografa di 
Benedetto Cairoli) riguardanti il lavoro preparatorio per redimere Roma e 
Venezia. Torino, 1864 (Luigi Parboni). 

550. dcir emigrazione romana nel circondario di Rieti. — Risposta all' ap- 
pello dell'ii gennaio 1867 del Comitato nazionale romano. Da Rieti 26 gen- 
naio 1867 ; foglio voi. (Cav, Melchiorre Cartoni), 

551. Id. nel circondario di Foligno. — Risposta all' appello del Comitato 

nazionale romano dell'i 1 «gennaio 1867. Da Foligno, 1 1 febbraio 1867; foglio voi. 
(Lo stesso), 

552. nazionale romano. — Carte varie pubblicate negli anni 1863, 1867. 

Foglio voi. (G, Volumini), 

553. Id. — Ai Romani. Manifesti in data i^ giugno 1865, 14 dicembre 1866, 

II gennaio, 9 aprile, e 3 j^ugno 1867. Manifesto del 13 luglio 1867, con cui il 
Comitato nazionale romano, e il centro d' insurrezione annunziano che si sciol- 
gono per fare luogo alla Giunta nazionale romana. Roma, tip. Nazionale, fogli 
voi. (Cav, Melchiorre Cartoni), 

554. Commento sulle ultime operazioni di finanza del Governo Pontificio. Torino, 
Marzorati, 1857 ; in-8<*, 24 pagine. 

555. Commedia (La). — Anno i, num. 1-3-7- 17-2 3 settembre 1848. Roma, tip. 
Paterno {Cav, ing, Roselli Lorenzini, Meno il n. 2). 

556. Commissione elettorale di Bologna. — Rapporto al Preside della Provincia 
sulle operazioni relative alla nomina dei rappresentanti del popolo all'assemblea 
nazionale dello Stato romano. Bologna, Sassi, 1849; in-8°, 43 pagine. 

557. Componimenti letterari — Per l'anniversaria elezione al sommo Pontificato 
di Gregorio XVI. Forlì, Luigi Bordandini, 1836; in-8°, 39 pagine. 

-558. raccolti in occasione delle feste fatte in Ancona ad onore di Pio IX. 

Ancona, Santorj Cherubini Gustavo, 1846; in-4", 138 pagine. 



38 LIBRI ED OPUSCOLI 



559. Ck)noile (Le) Oecuménique et les droits de l'État. Paris, Dentu (Florence, Regia 
tipografia), 1869; in-8^ 35 pagine. 

560. Oonoilio (Del) Generale Vaticano e della pace religiosa, memoria di monsi- 
signor Maret vescovo di Sora {Civiltà Cattolica. Serie VII. Anno 20®, 1869. 
Voi. 8*») 

561. Oonoilio (Del futuro) ecumenico e del Concilio di Basilea. Seconda edizione 
riveduta e migliorata dall'Autore (Estratto dalV Esaminatore , anno V e VI). 
Firenze, Barbèra G., 1869; in-i6^, 91 pagine. 

562. Oonoilio (II) Ecumenico adunato nel Vaticano {Civiltà Cattolica, Serie VIL 
Anno 20^ 1869, Voi. 8^). 

563. Ecumenico dell'anno 1869 (per G. B. F.). Rovereto, V. Sottochiesa, 1869; 

in- 16^, 41 pagine. 

564. Ecumenico intimato dal S. Pj Pio IX {Civiltà Cattolica, Serie VII. Anno 19°, 

1868. Voi. 3<»). 

565. Ecumenico Vaticano e i liberali imperfetti, perfetti e più che perfetti. {Ci- 
viltà Cattolica, Serie VII. Anno 20^ 1869, Voi. 8^). 

566. Vaticano al cospetto dell'odierna Società, per Fr. Lodovico da Castel- 
piano min. osserv. (2* edizione). Torino, tip. P. Marietti, 1870 {Civiltà Cattolica. 
Serie VII. Anno 2I^ 1870, Voi. II). 

567. Vaticano e le circostanze del suo adunamento {Civiltà Cattolica. Serie VII. 

Anno 21°, 1870. Voi. 9°). 

568. (Per il XX) Ecumenico MDCCCLXIX. Appello ai Parrochi, Canonici, 

Professori e moderatori dei seminari e sacerdoti italiani. Milano, Treves E., 
1869; in-8**, 102 pagine. 

569. Ck>ncistoro di Gaeta. Autentica e veridica relazione delle conferenze delle loro 
eminenze, raccolte, compilate e stampate per edificazione e per benificio del Po- 
polo Romano. Roma, stamperia del Popolo (Ing. Ferdinando Gerardi), 

570. Id. - Bologna, Tiocchi, 1849; i^•8^ 29 pagine. 

571. Oonestabile Griancarlo. — Napoleone III, il Papa, e l'Italia, a proposito del- 
Topuscolo del sig. Villemain, la Francia, l'Impero, e il Papato, seguite dalla 
traduzione del detto opuscolo. Roma, Placidi Angelo, 1860; in-i6^, 58 pagine. 

572. Oonforti Vinoenzo. — Elogio funebre in occasione dei solenni funerali ce- 
lebrati alla santa memoria del grande Pontefice Pio IX il dì 21 febbraio 1878. 
Salerno, Stab. tipografico nazionale, 1878; in-8*, 15 pagine. 

573. Oongiura (La) di Roma e l'invasione austriaca (Articolo tratto dal Times 
del 5 agosto 1847)- 1847; in-I6^ 15 pagine. 

574. Ck>ngrega (La) nera in Campidoglio (Estratto dal Cattolico di Genova. Anno I, 
n. i); in I2^ 14 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 39 



575. Coniglio Griuseppe. — Italia e Roma ovvero Chiesa libera in libero Stato. 
Catania, Caronda, 1 865 ; in-8*^, 1 20 pagine, 

576. Conquista (La) di Roma e il Parlamento di Torino. — (Civiltà Cattolica^ Se- 
rie V, Anno I3^ 1862, voi. i**). 

577. Considérations proposées aux évéques du Concile sur la question de Tin- 
faillibilité du Pape. Ratisbonne, Manz G. I., 1869; in-8^ 20 pagine. 

578. Consigli di Satan ai Gesuiti — Opera corredata di note storiche, e di un 
preludio. Per cura del sig. De Beelzebuth. Parigi, 1846; in-i6^ 142 pagine. 

579. Contemporaneo (n) giornale di Roma, anno I, 1 846-1 847. Roma, G. A. Ber- 
tinelli, 

580. Alcuni numeri degli anni 1847-1848. Roma, G. A. Bertinelli (Avv. Ot- 
tavio Poggi), 

581. Conti Carlo. — Pio IX e il Collegio di Volterra. Sborgi; in-8**, 15 pagine. 

583. Controversie (Delle) pecuniarie con Roma, ossia di alcuni pagamenti o 
tuttor pretesi o che ancora indebitamente si percepiscono dalla corte di Roma 
a carico delle casse delle regie finanze, del regio economato e dell'ordine mau- 
riziano, ecc. Torino, Carbone C, 1854; in-8°, 16 pagine. 

583. Convention (La) franco-italienne et la cour de Rome. — Paris, Bonaven- 
ture, 1865; in-8^ 16 pagine. 

584. Convenzione conchiusa fra Sua Santità e S. M. T Imperatore de' Francesi sul 
reciproco arresto e consegna de' rei. Roma, 1859; in-8®, 14 pagine. 

585. tra il ministro delle finanze e il Conte Langrand-Dumonceau, relativa 

alla liquidazione dell'asse ecclesiastico. Firenze, 1867; in I6^ 32 pagine. 

586. Conversazione (La) di alcuni giovani. — N. 1-6, nov. 1848. Roma, tip. Mo- 
naldi (Cav, ing. Roselli Lorenzini), 

587. Conversione (La) del patrimonio eoolesiastico — Lettera di un galan- 
tuomo di città ad un galantuomo di campagna. Firenze, Bernini Federigo, 
1867; in-I6^ 31 pagine. 

588. (Toppi Antonio. Roma destinata dalla Provvidenza di Dio per la libertà dei 
Papi. Edizione seconda, con appendice, del 12 aprile 1850. Roma, tip. Sal- 
viucci; 1850, in-i6% 22 pagine. 

589. Discorso sulle finanze dello Stato Pontificio dal secolo XVI al principio 

del XIX. Roma, Salviucci, 1855; in-8^ 44 pagine. 

590. Coppola Raffaele. — Dei concilii ecumenici in generale ed in ispecie del 
vaticano. Napoli, De Leila Stanislao, 1869; in-I6^ 144 pagine. 

591. Corcelle (Fr. De) — Del governo pontificio. Milano, tip. Arcivescovile, 1857 
in S\ 79 pagine. 



40 LIBRI ED OPQSCOLI 



592. Gorcelle (Fr. De) Situation financière politique du Sainl-Siége. Marseille, 
Chauffard V. P., 1869; in-8°, 25 pagine. 

593.. Cori e Cantata da eseguirsi nella sera dei 21 giugno 1863, quando la pon- 
tificia accademia tiberina festeggia 1' anniversario della coronazione di nostro 
signore Papa Pio IX. Roma, Morini Bernardo, 1863; in-i6°, 4 pagine. 

594. Corleo Simone. — Lettera all'avv. Adriano Mari per il progetto di legge sulla 
soppressione delle Corporazioni religiose. Palermo, 1872; in-16**, 23 pagine. 

595. CoiTospondanoe de Rome. — 1 848-1 849. Seconde édition. Rome, imprimerle 
G. A. Bertinelli ; in-4**, di 4 pagine al numero. 

596. Corrispondenza del 1849 intorno agli affari di Roma con la traduzione del 
testo inglese. Roma, 1851; in-folio, IX, 168 pagine. 

597. Cortese Paolo. — Sei articoli sulla soppressione degli Enti morali ecclesia- 
stici a Roma (Estratti dal giornale T Unità Nazionale), Napoli, Giannini Fran- 
ceso, 1872 ; in-8'', 50 pagine. 

598. Corti Ernesto. — Roma ritornata capitale d'Italia. Canto. Noto, Morello An- 
tonio, 1871; in-32% 12 pagine. 

599. Cosa faremo dei frati > — Ai cittadini monaci e religiosi mendicanti. Dagnino ; 
in- 16°, i6 pagine. 

600. Costa Della Torre Ignazio. — Gli Stati pontificii e gli Stati sardi. To- 
rino, 1859; in-8', 47 pagine. 

601. Pio VII e Pio IX. Reminiscenze e conforti. Milano, tip. e libreria Arci- 
vescovile, 1860; in-ió**, 16 pagine. 

Ó02. Costituzionale (II) romano, giornale politico. — Anno I, n. 66-79. ' Anno II, 
n. 1-54. Dal 27 nov. al 29 die. 1848, e dal 27 giugno 1848 al 13 luglio 1849. 
Roma, tip. Paterno e Monaldi. 

603. Costituzione del re Carlo Alberto. — Prosa e versi letti il di V marzo 
MDjCCCXLVlII nel banchetto nazionale sardo in Roma. Roma, Monaldi, 1 848 ; 
in-8% 30 pagine. 

604. della Repubblica romana cogli emendamenti proposti all'Assemblea 

costituente (1849). In-4*' (Marchesa Ugolini). 

605. (La prima) dommatioa del Concilio Vaticano. — (Civiltà Cattolica^ 

serie VII, anno 21** 1870, voi. io). 

606. dommatioa prima sopra la Chiesa di Cristo pubblicata nella sessione, 

quarta del Concilio Vaticano. — {Civiltà Cattolica^ serie VII, anno 21^ 1870. 
voi. 2). 

607. Crescenzio Cesare (De). — La Legislazione italiana, il Cattolicismo degli 
apostati, e il Cattolicismo romano, esame storico-critico, con prefazione di Pietro 
Domenico Gabrielli. Firenze, successori LeMonnier, 1866; in- 16**, 39 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 4I 



608. Greedmanno Giuseppe. — Il venti settembre o Roma capitale d* Italia. Me- 
morie patrie. Siracusa, Minnio F., 1880; in- 16°, 55 pagine. 

609. Crescloli Luigi. — Il clero e la nazione. Discorso. Firenze, Grazzini, Gian- 
nini e C., 1859; in-i6°, 27 pagine. 

610. Crétineau-Joly J. — L'Église Romaine en face de la Revolution. Ouvrage 
orné de portraits. Deuxième édition, Paris, Plon Henry, 1860; in- 16^ 8 pagine. 

611. Il Piemonte a Roma. Bologna, tip. di S. Maria Maggiore, 1861; in-24*, 

22 pagine. 

612. Croce Enrico. — Tito Sinibaldi o gli esuli romani nelFOlanda. Milano, tipo- 
grafia editrice lombarda, 1877; in- 16®, 333 pagine. 

613. Croce Francesco. — Vita popolare di Pio IX. Prato, Ranieri Guasti, 1878; 
in-I6^ 275 pagine. 

614. Croiz Etienne. — Des états de TÉglise, et du Gouvernement pontificai. Paris, 
Gros J-B., 1843; in- 16**, 40 pagine. 

61 5. Cronaca dell'Assemblea. — Anno I, n. i -3-5-7-9-1 1. Roma. tip. dei fratelli 
Pallotta, 1849. (Cav, ing, RoselU Lorenzini), — Id., dal n. i all'i 1,7-31 marzo 1849. 

616. dell*8 agosto 1848 in Bologna con documenti officiali. — Note ed aned- 
doti. Bologna, tipografia Governativa alla Volpe, 1848; in-6^ 32 pagine. 

617. della città di Tivoli dal giugno del 1846 al giugno del 1850, scritta 

daF. P. — Roma, eredi Paterno, i85i;in-8°, 128 pagine. 

618.— generale degli avvenimenti di Europa dall'elezione di Pio DC, sino al- 
l' ingresso delle truppe francesi in Roma. — Bologna, tip. Governativa alla 
Volpe, 1850; in- 16**, 72 pagine. 

619. Romana. — (Giornale del Comitato nazionale romano dal 1863 al 

30 settembre 1664) n. i-io. Roma, tip. Nazionale (Farnese Leopoldo), 

Ó20. Cronica di Bologna. — Fatti occorsi nell'agosto del 1848, raccolti. da un 
veterano. Bologna, Sassi; in-I6^ 20 pagine. 

621. Cuneo d'Ornano F. — Rome et Pie IX. Rome, typogr. de la socie té editrice 
romaine, 1848; in-8°, 35 pagine. 

Ó22. Cuppis (Conte P. de) — L'assedio di Roma seguito nel giugno 1849, espo- 
sto e corredato di 2 tavole in rame. Roma, tip. delle Belle Arti, 1849; in-8°, 
36 pagine (Ernesto Nalhan), 

62 }i Curci Carlo Bilaria. — Fatti ed argomenti in risposta alle molte parole di 
Vincenzo Gioberti intorno ai Gesuiti nei prolegomeni del Primato. Ottava edi- 
zione italiana. Napoli, Tramater, 1846; in-I6^ XX-326 pagine. 

624. Id. - Imola, Galeati Ignazio, 1847; in-l6^ XlI-356 pagine. 



42 LIBRI ED OPUSCOLI 



635. Gurd Carlo Maria. — Una divinazione sulle tre ultime opere di Vincenzo Gioberti. 
/ Prolegomeni^ Il Gesuita Moderno^ e l'Apologia, Parigi, Poussielgue, 1 848 ; in-S"*. 

626. Semplice esposizione dei fatti seguiti nella uscita dei PP. Gesuiti da 

Napoli. Bologna, Sassi, 1849; in- 16°, 80 pagine. 

627. La Demagogia Italiana ed il Papa-Re. Pensieri d' un retrogrado sulla 

novissima condizione d'Italia (maggio 1849). Roma, Pallotta fratelli, 1849; 
in-8°, 28 pagine. 

628. Id. - Bologna, Sassi, 1849, in-i6^, pagine - 331. — Id. - Napoli, tip. 

de' Gemelli, 1849, in-80, pagine - 332. — Id. - Parigi, LecofiEre, I849;in-8^ 
LVI-151 pagine. 

629. La caduta di Roma per le armi italiane, considerata nelle sue cagioni 

e nei suoi effetti. Firenze, presso L. Mannelli, 1870; in-8^ VII- 102 pagine 
(Marchesa Ugolini). 

630. Sopra la soscrizione Romana raccolta ed offerta a Pio IX P. M. in oc- 
casione del suo Giubileo Pontificale dalla Società per gli interessi cattolici. 
Roma, Monaldi, 1871; in-8^ 40 pagine. 

631. La questione sopra le guarentigie divisate per essere offerte al Ponte- 
fice. Roma, Fr. Monaldi, 187 1; in-8,** 94 pagine. 

632. Il moderno dissidio tra la Chiesa e l'Italia. Firenze, Fratelli Bencini, 1878; 

in-8**, XVI-240 pagine. 

633. Curia Bolognese. — Manifesto ai cittadini di Bologna in cui si dà notizia di 
due proposte da discutersi il di 30 novembre 183 1. Bologna, 183 1. 



D 



634.Daddi G, — Ai prodi volontari italiani, inno nazionale; in-4^ 13 pagine. 

635.Damaso, Chierico. — All'Episcopato e Clero Cattolico. Torino, Arnaldi, 1859; 
in- 16°, 36 pagine. 

636. Danaro (II) di S. San Pietro in Roma. — (Invito della commissione, ed 
indicazione dei signori presso i quali si depositano le offerte). Roma, 1860; 
in-8**, 8 pagine. 

637. Daniele Salvatore. — Appendici ai cenni storici sull'origine del Potere tem- 
porale del Papa. Siracusa, A. Pulcio, 1862; in- 16®, 28 pagine. 

638. Dax (De) Louis. — Encore un mot sur la brochure Le Pape et le Congrès. 
Paris, Tinterlin L., 1860; in-8^ 8 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 43 



639. Dechamps Victor Auguste. — L* infaillibilité et le Concile general . Etude 
de science réligieuse à Tusage des gens du monde. Neuvième édition. Malines, 
Dessain H., 1869; in-8^ 203 pagine. 

640. Decreto del Governo provvisorio delle provincie unite italiane da Bologna, 
14 marzo 183 1. Bologna, tip. Sassi, 183 1; foglio voi. (March. Teresa Ugolini), 

641. Id. del 18 marzo 183 1, col quale si determinano le attribuzioni dei prefetti e 
dei sotto-prefetti. Bologna, tip. Sassi, 1831; foglio voi. (La stessa), 

642. Id. del 3 luglio 1849, che accorda il diritto di cittadinanza romana agli Ita- 
liani non appartenenti allo Stato, che combatterono per la Repubblica romana. 
Pubblicato nel supplemento del Monitore romano. Copia manoscritta (La stessa). 

643. Decreto dell'Assemblea costituente che estende la legge del 29 marzo 1849, 
che riguarda le pensioni d'accordarsi ai feriti ed alle famiglie degli estinti 
per la guerra dell' indipendenza italiana a tutti quelli uccisi in occasione della 
guerra combattuta per la Repubblica romana. Roma, 3 luglio 1849. Pubbli- 
cato nel Monitore Romano, n. 150, supplemento. Copia manoscritta (Ravioli 
Camillo). 

644. Defensio Eccleaiae Romanae et Oatholicae contra actorem prò causa italica, 
exarata a presbytero catholico. Francofurti, Oelschlàger K. W., 1861 ; in-I6^ 
81 pagine. 

e 

645. Delacoutiu*e. — Roma e la opinione pubblica d'Europa nel fatto Mortara. 
Atti, documenti, confutazioni. II diritto canonico e il diritto naturale. Torino, 
Unione, tip. editrice, 1859; in-I6^ 133 pagine. 

646. Delàtre Luigi. — La Basilica Vaticana e il Concilio ecumenico. Riflessioni 
istorico-critiche, Firenze, tip. del Buon Gusto, 1869; in- 16°, 32 pagine. 

647. Deliberazioni del Comitato degli emigrati politici in Bologna del 27 gen- 
naio 1867 riguardante Roma e i vari comitati dell'emigrazione romana. Da 
Bologna, 27 gennaio 1867; foglio voi. Estratto dalla Gazzetta di Milano, n. 31 
(Cav. Melchiorre Cartoni). 

648. Delitti di sangue commessi dalla banda del famigerato Antonio Gasparoni, 
Firenze, Salani Adriano, 1883; in-i6^ 124 pagine. 

649. Delvecchio Pietro. — La Colonna Frigyesi e la Campagna Romana del 1867. 
Torino, 1867, tipografia della Bandiera dello 6tudente; in-ió'^, 42 pagine (Raffaele 
Giovagnoli). 

650. Demora Giambattista. — La Repubblica Romana del 18^9, poema dramma- 
tico, dedicato a Giuseppe Garibaldi, seconda edizione riveduta e corretta. Mi- 
lano, 1869, tip. del Libero Pensatore; in-S**, XVI-2 16 pagine (Demora Giambattista). 

65i.Desanctis Gaetano. — All'immortale Pontefice Papa Pio IX, che per tratto 
di sua clemenza col perdono generale accordato ai traviati sudditi, ristabi- 
liva la pace nello Stato pontificio. Versi; in- 16°, 12 pagine. 



44 LIBRI ED OPUSCOLI 



652. Desbassayns do Richemont. — Un mot d'un laTque sur la brochure Le Pape 
et le Congrès, Paris, Bailly, Divry et C, 1860; in-8% 24 pagine. 

653. Descrizione delFarco trionfale temporaneo innalzato dal popolo romano il 
di 8 settembre 1846 ad onore del Pontefice Pio IX. Roma; in- 16^» 7 pagine. 

654. del viaggio in Toscana del Sommo Pontefice Pio IX nell'agosto 1857. 

Firenze, Brazzini e Duni V., 1857; in-i6% 48 pagine. 

655. Dialoghetti familiari a disinganno ed istruzione del popolo pontificio, parte 
inediti, parte già pubblicati nel Vero Amico del popolo \ in-24°, 30 pagine. 

656. Dialoghi politico-morali tra due amici, riguardanti alcuni errori invalsi nel 
tempo della prevalenza della demagogia nello Stato pontificio. Roma, 1850; 

. in-i6*, 102 pagine. 

657. Diario della rivoluzione di Roma dal primo novembre 1848 al 31 luglio 1849. 
Napoli, tip. Guerrera, 1862; in-i6*, 207 pagine. 

658. Diavoletto (II). — Anno I^ N. 1-3, dei 14, 17, 21 luglio 1848. Roma, tip. fratelli 
Pallotta. 

659. Diavolo Zoppo (II). — Giornale enciclopedico. Anno i% N. 1-3; 6, 9, 16 set- 
tembre 1848. Roma, tipografia Rocchetti. 

660. Dichiarazione del Comitato dell'emigrazione romana in Firenze. Tip. Mariani, 
1862; in- 16°, 15 pagine. * 

661. del quadro rappresentante l'Obolo di S. Pietro, esposto sulla piazza della 

Rotonda in Roma la sera del 12 aprile 1863; in-i6% 4 pagine. 

662. del quadro a tempera esposto in Roma sulla piazza della Rotonda la sera 

dei 12 aprile 1864; in-i6^ 6 pagine. 

663. Difesa dei diritti della Chiesa Cattolica intorno ai beni temporali ed alle sue 
istituzioni contro il progetto di legge per la soppressione di comunità reli- 
giose. Torino, Speirani e Tortone, 1855; in-8", 68 pagine. 

66^. della nazione italiana. Risposta all'opuscolo del signor Alfredo De Reu- 

mont Pro Romano Ponttfice. Versione dal tedesco con prefazione e note del 
traduttore. Roma, Salviucci, 1872; in-8^ 79 pagine. 

665. Dinelli Alessandro. — Il Papa è il Primate dei Vescovi? È infallibile? Sì. Re- 
plica biblica teologica, patristica, storica, critica. Udine, Jacob e Colmegna, 1857; 
in-8°, 106 pagine. 

666. Dionisi Olimpiade. — Difesa per il cav. Lodovico Fausti innanzi il Tribunale 
della Consulta. Roma, tip. Nazionale, 1863 ; in-i6^ 79 pagine. 

667. Disoorsi tre. — Roma nel febbraio del 1847, discorso primo. Per alcuni recenti 
fatti di Romagna, discorso fecondo. Quali e quanti ostacoli incontrò nei principi del 
suo regno, ogni principe buono che volle riformare il suo Stato e di quali 
mezzi deve servirsi per vincerli, discorso terzo. Bastia; 1847; in- 16", 32 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 45 



668. Discorsi pronunciati nel solenne banchetto dato la sera del 4 luglio 1871 dal 
municipio di Roma nell'aula massima Capitolina nell'occasione che S. M. Re 
Vittorio Emanuele II inaugurava la capitale definitiva d'Italia. Roma, tip. fra- 
telli Pallotta, 1871; in-8** (Cornm. Biagio Placidi), 

669. Discorso pronunciato li 20 marzo 183 1 dopo la messa nella cattedrale di Ma- 
cerata dal cappellano del battaglione dell' unione dei volontari nazionali ; in-8°, 
8 pagine non numerate (March. Teresa Ugolini). 

670. Discussioni e giudizi su l'opuscolo del Visconte de La Guerronière La Francia 
Roma e f Italia per C. P. Verona, Vicentini e Franchini, 1861 ; in-8°, 70 pagine. 

671. Disinganno universale, ossia comenti sul motuproprio di Pio IX del 12 set- 
tembre 1849, Roma, 1849; in i6% 15 pagine. 

672. Dispiaceri e lamenti di Gasparone al forte di Civitavecchia, minutamente 
narrati da chi ne fii testimonio; in-I6^ 8 pagine. 

673. Dissertation sur l'indépendance intérieure et extérieure du Pontife romain. Paris, 
Vrayet de Surcy H. et C, 1854; in-8^ 62 pagine. 

674. Divoti (I) i moderati, ed i sinceri. — Questione italiana - Indipendenza e Papa. 
Roma, tip. Firenze, 1860; in-I6^ 68 pagine. 

675. Documenti diplomatici sull'intervento delle potenze Francia, Austria, Inghil- 
terra, Russia e Prussia negli affari pontifici degli Stati romani negli anni 183 1 
e 1832; in-i2^ 24 pagine. 

676. storico-politici dal io giugno 1846 al 31 dicembre 1850. Voi. 16 (Fabri 

Leopoldo). 

677. (Nuovi) diplomatici sulla questione romana (Estratto àdìV Opinione^ nu- 
meri 342-345, dicembre 1861). Torino, tip. àoìV Opinione, 1861 ; in-I6^ 32 pagine. 

678. Documento (Un nuovo) intorno al Governo Pontificio (Cenni sull'organizza- 
zione del detto Governo del Principe La Tour D'Auvergne, Ambasciatore fran- 
cese in Roma in dicembre 1862) - {Civiltà Cattolica, serie V, anno 14, 1863, 
voi. 5). 

679. (Di un curioso) del Governo Italiano, pubblicato nel n. 27 di ottobre 1867 

della Gazzetta Ufficiale di Firenze (a' proposito dell' aggressione garibaldesca 
degli Stati Pontificii e del fatto di Mentana) - {Civiltà Cattolica, serie VI, 
anno 18, 1867, voi. 17). 

680. (Un importante). — Vi si tratta della temuta morte di papa Pio IX nel- 
l'aprile 1864 e del plebiscito che allora volevasi fare in Roma per l'annessione 
. sua al Regno d'Italia (Giornale L' 0/)/mbn^ del 2 ottobre 1880, n. 270). 

681. Dodici (n) Aprile ed il popolo romano, 1860, Roma, tip. Forense, 1860; in- 16°, 
64 pagine. 



4^ LIBRI ED OPUSCOLI 



682. Dodici familiari colloqui fra amici deirordine. Versa il primo sopra il foglio 
perugino Italia e Roma. I dieci successivi sopra il famoso libello dell'ex-Mon- 
signor Liverani. L'ultimo dimostra la giusta e santa causa, tanto per conser- 
vare, che per ricuperare gli Stati della Chiesa. 1861; in-I6^ 109 pagine. 

Ó83. Doisy Martin. — L'Italie, TAllemagne, le Congrès. Neuilly, Guiraudet et 
fils, 1860; in-8^ 392 pagine. 

684. Appel à un Concile oecuménique. Solution de la question romaine. Paris, 

Bailly, 1861 ; in-8", 14 pagine. 

685. DoUinger (Il Dottore) e la petizione dei vescovi al Concilio {Civiltà Cattolica. 
Serie VII. Anno 21, 1870; voi. 9). 

686. Dominio (II) Spirituale e Temporale del Papa, o siano ricerche sul Vicario di 
Gesù Cristo e il Principe di Roma. Londra, 1783 ; in-8^ 72 pagine. 

687. Don Ciccio. — Giornale N. i. Roma, 20 gennaio 1849, tipografia in Via del 
Seminario num. 103 (Cav, ing. Roselli Lorenzini), 

688. Don Pirlone (II). — Giornale di caricature politiche (dal i^ settembre 1848 al 
2 luglio 1 849, con 6 fogli manoscritti * che contengono l'illustrazione del Gior- 
nale). Roma, tip. Pierro, 1848, 49 pagine in-4°, voi. 2 (Marchesa Ugolini), 

689. Donna bizzara (Una). — Giornale politico critico di Roma. Anno i. dal 18 set- 
tembre al 7 ottobre 1848. Direttrice Virginia Gazzini. Roma, tip. Paterno; in-4*. 
— Id. in. 1-4 (Cav. ing. Roselli Lorenzini). 

690. Donnet card. Ferdinand. — Lettres, discours et autres documents relatifs à 
la question romaine. Bordeaux, Gounouilhou G., 1865; ìn-8®, VI-283 pagine. 

691. Donzellini Pietro. — Cenni necrologici sulla vita e pontificato del Papa Pio IX 
Siena, tip. Sordo-muti, 1878; in-8°, 22 pagine. 

692. Doveri (Cristiani) verso il sommo Pontefice Pio IX nei presenti bisogni della 
Chiesa. Torino, tip. dell* Oratorio di S. Frane, di Sales, 1867; in- 16°, 29 pagine. 

693. Drach L. B. — Hymne de louange en Thonneur de la Sainteté de Grégoirè 
XVI. Rome, Fran90is Bounlié, 1838; in-8°, 7 pagine. 

694. Drochi Luigi. — Garibaldi a Roma. Canto. Torino,^tip. lit. Camilla e Berto- 
lero, 1875; in-8^ 55 pagine. 

695. Dumaoc Ab. V. — Histoire, justification, épisodes du denier de Saint Pierre 
sous le pontificat de Pie IX, précédés d*une introduction sur les devoirs des 
catholiques envers le pape dans les circonstances actuelles. Bourges, Pigilet E., 
1867; in- 16®, 542 pagine. 

696. I nostri doveri verso il Papa nelle presenti circostanze. Versione dal fran- 
cese. Roma, tip. della Civiltà Cattolica^ 1861; in- 16°, 21 pagine. 

697. Dupanloup Felix. — De la souveraineté temporelle du Pape. Paris, Le Clere 
Adrien et C*, 1849; in-i8°, 70 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 47 



698. Dupanloup Felix. La Souveraineté Pontificale selon le droit catholique et le 
droit européen, par Mgr TÉvéque d'Orléans. Orléans, Jacob C, 1 860 ; in-8<>, 
XXVIII-643 pagine. 

699. Id. - traduzione italiana. Roma, Agazzi; in-I6^ 9 pagine. 

700. Id. - Perugia, Bartelli Vincenzo, 1860; in-8^ 32 pagine. 

701. Oraison funebre des volontaires catholiques de Tarmée pontificale morts 

pour la défense du Saint-Siége. Orléans, Jacob G., 1860; in-I6^ 32 pagine. 

702. Id. - versione italiana. Roma, Monaldi, 1860; in-i6% 40 pagine. 

703. La brochure Le Pape et le Congrès, Paris, De Soye et Bouchet, 1860; 

in-I6^ 32 pagine. 

704. Risposta all'opuscolo // Papa e il Congresso; in-i6^ 16 pagine. 

705. Seconde lettre à un catholique sur le démembrement dont les États 

pontificaux sont mena^és. Paris, Remquot W. et C*, 1860; in-i6°, 29 pagine. 

' 706. Roma, r Italia, l'Europa senza il Papa. Traduzione dell'avvocato Giuseppe 

Bastia. Bologna, tip. delle Scienze, 1861; in-8°, 64 pagine. 

707. Lettre à M. le V. De la Gueronnière en réponse à sa brochure La France, 

Rome et F Italie, Paris, Remquet W., 1861; in-8°, 31 pagine. 

708. Id. - traduzione italiana; in- 16®, 31 pagine. 

709. La sovranità del Pontefice secondo il diritto cattolico e il diritto europeo, 

aggiuntavi la lettera in confutazione dell' opuscolo del V, De la Gueronnière 
La Francia^ Roma e r Italia. Roma, Monaldi, i86i; in-8^ XXVIlI-675 pagine. 

710. Souvenirs de Rome offerts par M.gr l'évéque d'Orléans au Clergé de 

son diocèse (Con invio autogr. dell'A.). Paris , Remquet W. et C% 1862; in-8^ 
153 pagine. 

711. Paroles prononcées dans la cathédrale de Sainte-Croix à son retour de 

Rome le 27 juillet 1862. Orléans, Colas Ernest, 1862; in-i6°, 46 pagine. 

712 La convention du 15 septembre et l'encyclique du 8 décembre. Paris, 

V. Goupy et C*, 1865; in-8®, 157 pagine. 

713. Id. - traduzione italiana. Roma, tip. délV Osservatore Romano, 1865; in-8**, 

99 pagine. 

714. Id. - Roma, tip. dell' Osservatore Romano, 1865; in- 16**, 104 pagine. 

715. Lettre a M. Rattazzi sur les entreprises de Garibaldi. Orléans, Colas 

Ernest, 1867; in-8", 29 pagine. 

716. Lettere sul futuro Concilio Ecumenico. Prima versione dello Stendardo 

Cattolico, Genova, G. Caorsi, 1868; in-I6^ 119 pagine. 



48 LIBRI ED OPUSCOLI 



717. Dupanloup Felix. — Lettre à M. Minghetti sur la spoliation de TEglise à 
Rome et en Italie. Parigi, Douniol Ch. et C, 1874; in-8°, 55 pagine. 

718. e Montalembert Charles (De) — Il patrimonio di S. Pietro o sia i diritti 

di Pio IX difesi contro i rivoluzionari; in- 16^, 60 pagine. 

719. Durando Generale Giovanni. — Circolare ai signori comandanti le guardie ci- 
viche. Datata da Bologna, 29 marzo 1848; in-8°, foglio voi. (Cav. Camillo Ravioli), 

720. Avviso. Arruolamento volontario di due Compagnie Zappatori del corpo 

del Genio. Datato da Bologna, 3 aprile 1848. Bologna, tip. Camerale, 1843; 
foglio voi. (Lo slesso). 

721. Ordine del giorno al corpo d'operazione (con cui si deliberò la crociata 

contro r Austria. Datato da Bologna 5 aprile 1848). Bologna, tip. Governativa; 
foglio voi. {Lo slesso). 

722. Ordine del giorno alle truppe di linea, civica e volontari. Concerne 800 

Ungheresi capitolati a Piacenza, Datata da Bologna, io aprile 1848. Bologna, 
tip. Camerale, 1848; foglio voi. (Lo slesso). 

723. Ordine del giorno ai soldati d*ogni arma. Datato da Treviso, 29 aprile 1848; 

Treviso, tip. Longo, 1848; foglio voi. f Lo slesso). 

724. Ordine del giorno ai soldati. Datato da Este 13 giugno 1848, dopo la 

capitolazione di Vicenza. Este, tip. Longo, 1848; foglio voi. {Lo slesso). 

725. Manifesto agli ufficiali, e militi di ogni arme. Datato da Ferrara, 22 g^iu- 

gno 1848; foglio voi. (Lo slesso). 

726. Cenni sulla guardia civica pontificia. Roma, Natali Alessandro, 1848; 

in-8", 35 pagine. 

727. Schiarimenti sulla condotta del generale Durando comandante le truppe 

pontificie nel Veneto, scritti da lui medesimo e dedicati ai prodi di Vicenza. 
Roma, tip. Monaldi, i848;in-8°, 59 pagine. 

728 generale d'armata per A. d. C. Torino, tip. G. Cassone e Comp. 1863; 

in-S**, 14 pagine (Nelly de Geffrier ved. Durando). 

729. DurelU Luigi. — Una opinione sulla soluzione della questione romana. Rieti, 
Trinchi Salvatore, 1862; in-i6®, 26 pagine. fCag^w/i Filippo). 



LIBRI ED OPUSCOLI 49 



730. Eoo (L') del Tevere. — (Anno 1861-62, dal n. i al n. 39) Roma, 1861-62; in-4**. 

73i. E enen8 Ferdinand. — L'état et Téglise catholique. Bruxelles, 1857; in-i6^ 
21 pagine. 

732. Ellemborough (Elarl of). — Roma e Italia. Discorso. Torino, Dall' Unione Ti- 
pografico-Editrice, 1861; in-I6^ 15 pagine. 

733. Elogio fùnebre recitato nel duomo di Ratisbona agli 11 dicembre 1867 nelle 
solenni esequie per i soldati che caddero in difesa della S. Sede. Versione dal 
tedesco di monsig. Ferdinando Mansi. Roma, tip. della S. C. di Prop. Fide, 
1868; in-I6^ 29 pagine. 

7 34. Elogio funebre di Pio IX, letto nell' anniversario della sua morte, nella chiesa del 
Seminario vescovile in Cremona. Cremona, Tozzi e comp., 1879; in-8®, 20 pagine. 

735. Emilia (L'). — Foglio politico, agrario, economico, commerciale (Direttore: 
Tommaso Zauli Sajani) (Anno 1848, dal n. i al n. 52). Forlì, 1848; in-folio. 

736. Empereur (L') Napoléon III et le Congrès. — Lausanne, 1863; in-I6^ 31 pagine. 

737. Empereur (L') Rome et le roi d'Italie — Paris, Tinterlin L. et C, 1861 ; 
in-8^ 31 pagine. 

738. É opportuno definire l'infallibilità del Papa? — Memorandum ai vescovi 
della Germania. Prima versione italiana. Firenze, Regia tipografia, 1869; in- 16**, 
30 pagine. 

739. Epigrafe nell'esequie rinnovate all'anima del conte Vincenzo Gentiloni nella 
città di Filottrano sua patria, nel giorno 28 dicembre 1848 ; in-4^ 4 pagine 
(Signora Gallieno), 

740. Epigrafi (Aloune) e sonetto per la vita di Pio IX campata dalle insidie dei 
suoi avversari. 

74i.Épinois (De 1') Henri. — Le gouvernement des Papes et les révolutions 
dans les états de l'Eglise, d'après les documents authentiques. Paris, Pillet fils 
aìné, 1865; in-8**, X-498 pagine. 

742. E«pisoopato (L*) e la rivoluzione in Italia, ossia atti collettivi dei vescovi ita- 
liani, preceduti da quelli del sommo pontefice Pio IX contro le leggi e i fatti 
della rivoluzione. Mondo vi, Issoglio Gio. e C, 1867; in-8°, 2 pagine. 

743. E<pistolario politico toscano ed atti diversi da servire di illustrazione e di 
complemento alla storia della restaurazione granducale e delle sventure italiane 
durante il pontificato di Pio IX. Firenze, Mariani Giuseppe, 1863; in-I6^ pa- 
gine 335. 

5 



50 LIBRI ED OPUSCOLI 



744. Epoca (L'). — Giornale quotidiano. Anno I, 1848, dal 16 marzo al 31 otto- 
bre del medesimo anno diretto da M. Finto, A. Cattabeni, L. Spini. Roma, ti- 
pografia Gaetano A. Bertinelli ; un voi. in-folio. 

745. Epoca seconda di Pio IX e gli uomini del suo Governo. Cenni critici di un 
anonimo contemporaneo, Torino, tip. Scolastica di Sebastiano Franco, 1855; in-8^ 
63 pagine (Marchesa Ugolini). 

746. Errori della Chiesa di Roma combattuti dalla parola di Dio. In-32^ 22 pagine. 

747. Esame critico dell'opuscolo // Papa ed il Congresso, In-I6^ 30 pagine. 

748. Esame critico dell'opuscolo L'ultima ora del Concilio, ln-8*, 47 pagine. 

749. Esame (Breve) dell'opuscolo del sac. Curci // moderno dissidio tra la Chiesa e 
ritalia. Roma, tip. Poliglotta di Propaganda Fide, 1878; in-8*, 93 pagine. 

750. Esame di un nuovo opuscolo di A. La Gueronnière intitolato La France^ Rotne. 
et r Italie. Roma, tip. Befani Aless. e C, 1861 ; in-4*, 46 pagine. 

751. Id. - Versione francese. Roma, Befani 1861; in-4', 50 pagine. 

752. Esame di un opuscolo francese intitolato // Papa ed il Congresso^ pubblicato a 
Parigi il 22 del prossimo passato decembre. Roma, tip. della Civiltà Cattolica^ 
1860; in-8\ 32 pagine. 

753. Escalona Rocco. — Il papato, primato e temporale - Inconciliabilità dei due 
poteri svolta per lato della Bibbia, gius canonico, dritto pubblico, storia e critica 
degli opuscoli più interessanti editi in Italia ed in Francia. Napoli, tip. del- 
l'Industria, 1860; in- 16**, 332 pagine. 

754. Esenabla di Boterno V. G. — Le trattative con la Santa Sede. Bologna, 
Regia tipografia, 1865; in-8% 13 pagine. 

755. Estratti dalla Gazzetta privilegiata di Milano, n. 236 - dall' //a//ano n. 19, foglio 
bolognese. - dal Felsineo^ foglio bolognese: relativi all'occupazione austriaca di 
Ferrara. Bologna, Marsigli e Rocchi, 1847; in-8^, 16 pagine. 

756. Ethampes (D') Gabrielle. — Rome et Italie - Souvenirs de voyage. Paris, im- 
primerie Le Clere Joles et C, 1875; in-i8\ 344 pagine. 

757. Eula Stanislao. — Casus de Romani Pontificis infallibilitate, Monteregali. Ex 
typis Bianco Joseph, 1870; in-x6', 34 pagine. 

758. Evangile (L') vengé par la politique dans la question romaine. Paris, impri- 
merie Meyer Ernest, 1861; in-8*, 48 pagine. 



LIBRI ED 0PU8C0U $1 



759. Fabi Montani Francesco. — Notizie isteriche di Gregorio XVI. Roma, 
tipografia delle Belle Arti, 1846; in-8S 27 pagine. 

760. Id. - Edizione seconda. Roma, tipografia delle Belle Arti, 1846; in-8*, 

44 pagine. 

761. Panegirico al Pontefice Massimo Pio IX nel giorno del suo solenne 

possesso alla basilica lateranense. Roma, Gismondi, 1846; in-i6**, 21 pagine. 

762. Fabri Scarpellini Erasmo. — Intorno alla cantata eseguita sul Campidoglio 
la sera del primo gennaro 1847 ad onore del clementissimo Pontefice Pio K. 
Roma, tip. delle Scienze, 1847; in-ió^ 16 pagine. 

763. Fabris Luigi. — La Chiesa opponendosi agli odierni principii del progresso, 
del liberalismo e deirincivilimento salva il progresso, la libertà e Tincivili- 
mento. Dissertazione. Udine, tip. Arcivescovile, 1863; in-8®, 56 pagine. 

764. Fao-simile delFlscrizione mandata in America dal Comitato nazionale romano 
nel 1865, all'annunzio dell'assassinio di Abramo Lincoln (D. Ricci), 

765. Fallouz (De) Frédéric Alfì*ed Pierre. — Le parti catholique, ce qu*il a été, 
ce qu'il est devenu. Paris, Bray Ambroise, 1856; in-I6^ 156 pagine. 

766. Discorso pronunciato dal sig. De Falloux, Ministro, della P. I. nell'As- 
semblea legislativa di Francia, il giorno 7 agosto 1849 sugli afifari di Roma. 
Roma, Agazzi, 1849; in I6^ 15 pagine. 

767. Faraggiana Tommaso.' — Sul potere dei Papi. GeJiova, tip. del R. Istituto 
Sordo-muti, 1873; in-i6% 77 pagine. 

768. Farina (La) Giuseppe. — La nazione, è unica e vera proprietaria dei beni 
ecclesiastici. Torino, Cerutti Giuseppe, 1854; in-8**, 59 pagine. 

769. Farini Luigi Carlo. — Lo Stato romano dall'anno 18 15 al 1850. Firenze, Le 
Mounier Felice, 1853 ; in-i6^ 4 pagme. 

770. Il signor di Corcelle ed il Governo Pontificio. Torino, Barerà, 1857; in-4®, 

29 pagine. 

771. Fame E. — Il giorno 8 agosto 1848 in Bologna. Narrazione storica. Bologna, 
Società tip. Bolognese, 1848; in-i6% 13 pagine. 

772. Farnese Leopoldo. — A Vittorio Emanuele Re d'Italia i Romani. Inno. L'addio 
dell'esule romano. Stornelli. XX settembre 1870. \ — Roma libera, canto di 
G. Buchanan Read, tradotto (Neil* opera: Errori, versi. Roma, 1882). 



52 LIBRI ED OPUSCOLI 



773. Farrioelli Aw. Alessandro. — Considerazioni sulla economia pubblica, e sulle 
finanze dello Stato pontificio. 1847; in-S'*, 70 pagine. 

774. Farrioelli Ab. Giaoonio. — Poche cose sulla sovranità e governo temporale 
del papa. Roma, Rocchetti e C.**; in-8^ 117 pagine. 

775. Fatti atroci dello spirito demagogico negli Stati Romani, racconto estratto 
da processi originali. Firenze, Campolmi G. B., 1853; in-I6^ 391 pagine. 

776. Fatti di Perugia. — Firenze, Torelli, 1859; in•I6^ 15 pagine. 

777. Fatti di Roma degli anni 1848-49. — Descritti dettagliatamente con ordine 
cronologico e fedelmente desunti da documenti ufficiali. Con tavole rappre- 
sentanti alcuni fatti d'armi. Venezia, Cecchini Giovanni, 1850; in-8*, 136 pagine. 

778. Fattori Carlo Augusto. — Il 23 marzo 1848 o l'Italia e Casa Savoia. Roma, 
tip. di C. Voghera, 1879, ^^"4* (Carlo Augusto Fattori). 

779. Favre Jules. — Rome et la république fran9aise. Paris, Plon Henri, 1871 
in- 16*, II-432 pagine. 

780. Federici Romolo. — Roma e la Costituente. Firenze, 1867 ; in-8', 29 pagine. 

781. Roma e il Cattolicismo. Firenze, tip. Pier Capponi, 1870; in-8% 72 pagine 

782. La Genesi dei partiti politici in Italia (Giornale La Riforma del 20 feb- 
braio 1878, N. 36) 

783. Fede (La) cristiana e la civiltà, poste di fronte al potere temporale del papato 
ed al dritto dell'Italia sopra Roma per il dott. G. A. N. V. Firenze, Martini N., 
1869; in-ió^ 71 pagine. 

784. Feliciangeli Vincenzo. — In occasione del pranzo nazionale che ebbe luogo 
nel teatro Alibert la sera dell'i i novembre 1846 per solennizzare il possesso di 
Pio IX. Versi recitati da Vincenzo Feliciangeli. 1846; in-24*, io pagine. 

785. Felsineo (II). (Direttore Carlo Berti Pichat). Anno 1847, dal numero i al 52; 
anno 1848, dal numero i al 49. Bologna, 1847-48; in-folio. 

786. Feréal V. — Misteri della Corte di Roma, prima versione italiana per V. Ar- 
nese. Napoli, De Ruberto Luigi, in-i6*. 

787. Femàndez de Cordova Fernando. — La espedición espanola à Italia en 1849. 

788. Ferraguti Carlo. — I seguaci del Vangelo e l'unità italiana. Ferrara, Bre- 
sciani, 1860; in-8*, 16 pagine 

789. Ferranti Vincenzo. — La lettera del Barone Ricasoli in risposta all'onore- 
vole deputato Ricciardi commentata ; vi si parla pure dell'ultima sua circolare» 
dei rapporti fra la Chiesa e lo Stato, ecc. Bologna, Fava e Garagnani, 1866; 
in-8*, 103 pagine. 

' 790. Ferraresi (I) al Santo Padre. Di Ferrara il 14 ottobre 183 1 ; in-8®, 7 pagine 
(March» Teresa Ugolini), 



LIBRI ED OPUSCOLI 53 



791. Ferraresi (I) a Papa Pio IX. Indirizzo delli 7 febbraio 1847; in-8«, 16 pagine. 

792. Ferrari Carlotta. — Roma. Poemetto. Roma, Polizzi Giovanni e C, 187 1 ; 
in-i6^ 38 pagine. ^ 

793. Festa musicale, d'inni e canti popolari posti in musica dal maestro Gaetano 
Magazzari da eseguirsi la sera di sabato 3 luglio 1847 nel teatro Argentina, 
Roma, Tip. Olivieri, in-8®, 8 pagine (Giovanni Lattanzi), 

794. Festa (La) dei cannoni, in occasione dell' arrivo in Roma di due cannoni che 
furono chiamati S. Pietro e Pio IX. 1848; in-8<», foglio voi. (cav, Camillo 
RavioUJ. 

795. Feste (Le) del plebiscito romano in Firenze 8 e 9 ottobre 1870. Firenze, Ricci M., 
1871; in-8^ 24 pagine. 

796. del popolo romano dal giorno 17 luglio, del 1846 al i® gennaio 1847 in 

onore di Pio IX. Roma, tip. dei Classici Sacri, 1847; in-i6^ 37 pagine. 

797. Feste di Ferrara per la faustissima circostanza dell'arrivo e permanenza di 
Sua Santità Papa Pio IX Pontefice Sovrano, nel luglio 1857. Articoli della 
Gazzella di Ferrara ristampati. Ferrara, Bresciani G., ^85 7; in-8% 48 pagine. 

798. in Roma del 17 giugno 1847. Roma, 1847, in-i6^ 8 pagine non nume- 
rate. Ointiene a pag. 7 l'Inno di P. Sterbini sul vessillo offerto dai Bolognesi, 
ai Romani (Filippo Cagiati), 

799. Fletta Lorenzo. — Il Principato civile della Santa Sede. Verona^ Merlo An- 
tonio, 1861 ; in-8^ 24 pagine. 

800. Pio IX e La Guerronière, Verona, Merlo Antonio, 1861 ; in-8*, 36 pagine. 

801. Filadelfi Teofilo. — Errori ed illusioni dei clericali. Roma, G. Polizzi e C.; 
in-8^ 36 pagine. 

802. Filippi M. F. — Il serait bon d'en finir : l'encyclique et les évéques : solution 
de la question romaine. Paris, Jonaust, 1865; in-8^ 15 pagine. 

803. Filodemo. — Il Comitato romano e Roma. Torino, Paltrinieri, 1863; in-i6**, 
64 pagine 

804. Finanze (Le) Pontifìcie. — Risposta al « Cimento » {Civiltà Cattolica^ serie III, 
anno 7^ 1856; voi. i). 

805. Finanze (Sulle) dello Stato pontificio. — Estratto dal giornale // Cimento 
anno III, serie III). Torino,* Franco Sebastiano, figli e Comp., in-8**, 53 pagine. 

806. Finazzi Giovanni. — Della separazione dello Stato dalla Chiesa in Italia. 
Genova, tip. della Gioventù, 1866; in-8^ 37 pagine. 

807. Fior di passione. — Ghirlanda funebre sulla tomba di Pio IX, 7 febbraio. 
Firenze, tip. dell'Arte della Stampa, 1878; in-i6^ 57 pagine. 



54 LIBRI ED OPUSCOLI 



808. Fiore Antonio. — Storia del miserando fine di Cesare Locatelli, vittima del 
potere clericale. Livorno, tip. La Minerva, 1861 ; in-8^ 62 pagine. 

809. Fiorentini Lucio. — La Religione e il potere temporale dei Papi. Milano , 
Vagnoni Francesco, 1860; in-i6**, 81 pagine. 

810. Fiorentino Franco. — Roma o Torino. Milano, tip. Albertari Francesco, 1861; 
in-i6^ 31 pagine. 

811. Fiorentino Pier Angelo. — L* Unità d'Italia. Lettera a Pio IX. Torino, Pomba 
Gius, e Comp., 1848; in-I6^ 15 pagine. 

812. Fiorentino Pier Angelo. — Commento all'ultima allocuzione di Pio IX detta 
nel Concistoro segreto del 29 aprile 184S. Italia, 1848; in-8**, 11 pagine. 

813. Fiorenza Giuseppe. — Sopra i concordati. Osservazioni interessanti. Firenze, 
Barbèra Bianchi e C, 1860; in-I6^ 78 pagine. 

814. FiorenziF. — Intorno alla imposta sulla rendita fondiaria. Osservazioni. Osimo, 
Quercetti, 1868; in-8**, 29 pagine. 

815. Fiorenzi F. — Lo Stato e la Chiesa secondo il diritto romano ed il Vangelo, 
e secondo il diritto feudale e la legge Mosaica. Osimo, Quercetti, 1868; in-8^ 
40 pagine. 

816. Fiori sparsi sulla tomba di Gregorio sedicesimo di nome, preceduti dal suo 
originale testamento e seguiti da un Appendice di varie poesie. Losanna, 1846 ; 
ìn-i6**, 80 pagine. 

8i7.'5''iorioli Della Lena G. B. — La questione religiosa di ieri e d'oggi con 
quattro punti di riforma cattolica. Padova, Crescini, 1869; in-i6®, 45 pagine. 

818. Firenze e Roma. — Pensieri di un Italiano. Firenze, tip. dei successori Le 
Monnier, 1865 ; in-ió**, 22 pagine. 

819. Fleming Roberto. — L'Anticristo è il Papa provato colle sacre scritture e 
co' Santi Padri, con il catechismo degli Italiani intorno al Pontefice. Londra, 
i86o;in-i6^ 32 pagine. 

820. Folicaldi Giovanni Benedetto. — De Pio Vili. Commentarium, Roma, Au- 
relj, 1832; in-8®, 27 pagine. 

82 1 . Fontaine Ekimond Franok Albert. — Le dernier mot sur Rome. Paris, Dentu E., 
1862; ìn-8S 79 pagine. 

822. Fontana G. — Roma, la Chiesa e lo Stato. Bologna, R. tipografia, 1861 ; in-8% 
52 pagine. 

823. Fontana Gaetano. — A Roma, carme. Vicenza, Burato Gir., 1871 ; in-8*, pa- 
gine 16. 

824. Formisano GKuseppe, vescovo di Nola. — Il dominio temporale della Santa 
Sede, catechismo fra un parroco ed un figliano. Nola. Casoria Remigio, 1 880 ; 
in-I6^ VIII-132 pagine. 



UBRI ED OPUSCOLI 55 



825. Fornelli N. — Il libro del P. Curci e i partiti politici in Italia. Torino, Pa- 
ravia G. B. e C, 1878; in-8^ 39 pagine. 

82Ó. Fort© Gaetano. — Del Clero cattolico ne* tempi presenti. Napoli, Androsio, 
1850; in-I6^ 80 pagine. 

827. Forti Francesco. — Osservazioni sulle Memorie storiche del Cardinal Pacca. 
Antologia, tomo 39, seconda parte, 136 pagine. 

828. Forti L. — Le ultime ore di Ugo Bassi. Scena tragica. Medicina, Fratelli Tof- 
faloni, in-I6^ 8 pagine. 

829. Fotografie contemporanee. — S. S. Pio IX ed i misteri del Vaticano. In- 16", 
23 pagine. 

830. Fracasaetti Giuseppe. — A Pio IX pontefice massimo. Salmo. Ancona, Sar- 
tori Cherubini, 1846; in-8°, 7 pagine. 

831. Frcunmento d*una storia inedita contemporanea, relativo al dominio temporale 
dei papi, scritto sotto l'influenza della logpica dei fatti da un onest'uomo collo 
scopo di combinare in Italia Tattuamento dell'idea del grande di lei politico 
e pensatore conte Camillo di Cavour. Bergamo, Bolis fratelli, 1863; in-8^ pa- 
gine 31. 

832. Franceschi Goffredo. — Roma, carme. Bologna, Fava e Garagnani, 1868; 
in-I6^ 28 pagine. 

833. Franceschi Ferrucci Caterina. — A Pio IX pontefice massimo. Canzoni. 
Pisa, Nistri, 1846; in-8^ 23 pagine. 

834. Francesco (S. M.) II Re delle due Sicilie e S. E. il Marchese Di Lavallette 
ambasciatore di Francia a Roma. (Articolo estratto dalla Gazzetta Universale 
di Augusta). Roma, tip. de]!* Osservatore Romano, in-8**, 6 pagine. 

835.Franci (Delli) Filippo. — Mentana, Canto, Napoli, De Angelis, fratelli, 1868, 
in-i6*, 15 pagine. 

836. Franco P. Gio. Giuseppe. — I crociati di San Pietro, storia e scene sto- 
riche della guerra di Roma dell'anno 1867. Seconda edizione. Roma, tip. della 
Civiltà Cattolica, 1869-70, 2* edizione; in- 16®, 3 volumi. 

837. Franco Secondo. — Ancora una parola sul Papa. Torino, Giulio Speirani e 
figli, 1861; in-I6^ 92 pagine. 

838. Frangipani Aristide. — La chiesa e la morale. Genova, Ponthenier L. e C, 
1860; in-i6**, 63 pagine. 

839. Fratelli (I) Cairoli. — I settantotto di Villa Glori. Roma, Edoardo Perino, 
1883; in-8^ 71 pagine, 6 tavole. 

840. Frati e Monache. — Prima appendice all'opuscolo Cosa faremo dei frali, Ge- 
nova, Dagnino, 1850; in-I2^ 15 pagine. 



50 LIBRI ED OPUSCOLI 



841. Fresneau Armand. — De la constitution politique des États de l'Église. Paris, 
Vaton Auguste, Ra^on Simon et comp., in-8^ 232 pagine. 

842. Frigeri Antonio. — Il Papa a Gerusalemme. Progetto. Modena. Moneti Vin- 
cenzo, 1860; in-i6°, 25 pàgine. 

843. Friedrich J. — Le concile du Vatican et le mouvement anti-infaillibiliste en 
AUemagne. Bruxelles, Kicspliny et C, 1871 ; in-8', 79 pagine. 

844. Frusta (La) N. 1-2 (2 settembre, 4 settembre 1848). Roma, tip. di Gaetano 
Bertinelli, in-4**. 

845 Fuga (La) del Sommo Pontefice Pio IX da Roma la notte del 24 novembre 
1848. Bologna, Guidi, 1850; in-8*, 15 pagine. 

846. Funerali (Ne') solenni al Pontefice Pio K, celebrati in Samminiato il 14 
marzo 1878. Epigrafi. Samminiato, Pristori, 1878; in-4^ 12 pagine. 



847. Gabbati (I) dalla sconfitta di Aspromonte. — CivìUà Cattolica^ serie V, 
anno 13, 1862, voi. 4^ 

848. Gabelli Aristide. — La questione religiosa in Italia. Milano, tipografia Inter- 
nazionale, 1864; in-8®, 51 pagine. 

849. La questione di Roma e la conciliazione col papa (// Politecnico, serie IV, 

voi. Ili, 1867). 

850. Gabrielli Vito. — Elogio del supremo Gerarca Pio IX. Roma, tip. Forense della 
Campana dì S. Pietro, 1878; in-8^ 51 pagine. 

85i.C}abussi Giuseppe. — Memorie per servire alla storia della rivoluzione degli 
Stati Romani dall'elevazione di Pio X al pontificato sino alla caduta della 
repubblica. Genova, tip. del R. I. de' Sordo-Muti, 1851-1852; in-8®, 3 volumi. 

852. Gaetani (De) A. — L' indipendei^za del papa fatta precipua guarentigia del- 
l'unità italiana. Firenze, Pellas G., 1871; in-8®, 24 pagine. 

853. Galanti Luigi. — Il Castel Fidardo, romanzo storico poetico. Roma, Menicanti, 
1862; in-8^ X-324 pagine. 

854* (Calanti Paolo. — Lettera a monsignor Augusto Negroni, ministro dell'in- 
terno al Vaticano. Roma, Vaselli D., 1873; in-8^ 19 pagine. 

355. Galdi Federico Maria. — Elogio al g^an Pio IX. Salerno, Stab. tip. Nazio- 
nale, 1878; in-8^ 23 pagine. 



UBRI ED OPUSCOLI 57 



856. Galeotti Leopoldo. —= Della sovranità e del governo temporale dei papi, libri 
tre. Parigi, Guirandet et Jonaust, 1846; in-I6^ XVII-485 pagine. 

837. Gallenga Antonio. — La nostra prima carovana. Memorie semi-serie del 183 1. 
{Rivista Contemporanea, voi. 9 e io). 

858. Gallerani Alessandro. — L*autorità deirenciclica dell* 8 dicembre 1864. Roma 
tip. dcW Osservatore Rotnano, 1865; in-8", 28 pagine. 

859. Galletti Bartolomeo. — Giornale storico della prima legione romana. Roma, 
Puccinelli Clemente, 1848; in-8^ 16 pagine. 

860. Galletti Giuseppe. — Intorno alla pretesa sconoscenza verso Pio IX. Genova, 
Ferrando, I85o;in-8^ 51 pagine. 

861. Galli Angelo. — Sull'opportunità delle strade ferrate nello Stato pontificio e 
sui modi per adottarle. Roma, Menicanti, 1846; in-8^ 97 pagine. 

862. Galli Carlo. — Sulla condizione economica, morale ed intellettuale degli Stati 
pontifici in sul finire dell'anno 1846. Rimini, Orfanelli e Grandi, 1847; in-8®, 
126 pagine. 

863. Gralli Francesco, capitano sotto gli ordini del colonn. Gallieno. — Avviso ai 
reduci civici che volessero ritornare alle bandiere abbandonate. Rimini, 6 giugno 
1848. Foglio voi. (Sig. Gallieno). 

864. Gallo Giuseppe. — Modo di trovare la verità e di conquistare Roma (Estratto 
dal Giornale di farmacia, di chimica e di scienze aSìni, anno 1867 e 68). To- 
rino, Speirani Giulio e figli, 1868; in-8®, 34 pagine. 

865. Gallo Filadelfio. — Il re pontefice. Canto. Messina, 1870; in-i6**, 46 pagine. 

866. Galvani Fr. — L'amnistia accordata dalla Santità di Pio IX ai rifuggiti poli- 
tici. Sonetto. In- 16**. 

867. Gamberini A. — Roma e il Governo italiano. Firenze, Successori Le Mounier, 
in-8®, 19 pagine. 

868. Gramberini. — Fasti rerum gestarum a Caietano Bedinio praeposito IIII provv. 
ordinand. regund. extraordinaria potestate. Bologna. Tip. Saxianis; in-8**. 

869. Gannat, Missionaire apostolique. — A Pie IX. Tu es Petrus I Clermont-Fer- 
rand, Thibaud Ferdinand ; in-8*, 1 1 pagine. 

870. Garanties données par le Rei d'Italie par V indépendance du Saint-Siége. 
Paris, Oh. Jouaust, 1861; in-8*, 31 pagine. 

871. Garbarini Orlando. — Intorno le leggi che governano le relazioni delle due 
autorità ecclesiastica e civile. Ragionamento. Modena, Vincenzi Carlo, 1850; 
in-I6^ 238 pagine. 

872. Il papato e la rivoluzione. Parma, Fiaccadori, 1871 ; in-8**, Vin-318 pagine. 



58 UBRI ED OPUSCOLI 



873. Garelli Andrea. — Il luogo della sede del Papa è rivelato nelle sacre scrit- 
ture. Verona, Merlo Antonio, 1865; in-i6^ 16 pagine. 

874. Qarelli Antonio. — Un anno di pontificato di Pio IX. Terza rima. Con una 
epigrafe in lode delle pattuglie cittadine bolognesi. Bologna, Sassi, 1847; 
in-I6^ 

875. Garibaldi Giuseppe. — Lettera da Caprera, 20 gennaio 1865 (Estratto dal- 
V Aquila latina). Tip. dell'Operaio, foglio voi. (Pacifico Pacifico). 

876. Discorso tenuto al popolo di Firenze per Roma capitale d* Italia (Dalla 

Gazzetta di Milano 27 settembre 1866, n. 270). Rieti, tipografia Trinchi, 1866 ; 
foglio voi. (Cav, Melchiorre^Cartoni), 

877. Garoni N. O. — A Pio IX. Sulle presenti e future condizioni d'Italia. Venezia , 
G. Fondelli, 1848; in-8^ 30 pagine. 

878. Gassiat Bernardin. — Rome vengée ou la verité sur les personnes et les 
choses. Cinquième édition. Chartres, Durand Georges, 1872; in-I8^ XIII-335 
pagine. 

870. Gaume Jean Joseph. — A quoi sert le Pape> Paris, Ra9on Simon et C, 1861 ; 
in-ióS 33 pagine. 

880. Id. - Versione italiana. Roma, tipografia Tiberina, 1861 ; in- 16°, pa- 
gine. 34 

881. La situazione: dolori, pericoli, doveri e consolazioni dei cattolici nei 

tempi presenti. Versione dal francese. Roma, tipografia Tiberina, 1861; in-8**, 
108 pagine. 

882. G^avairon. — Le Saint-Siége depuis dix-neuf siècles. Replique a ses modernes 
détracteurs. Annecy, Burdet Charles, 1856; in-8^ 57 pagine. 

883. Les phases de la guerre actuelle contre la Papauté. Genève, C. L. Sa- 

bat, 1860; in-8°, 20 pagine. 

884. Gavazzi Alessandro. — Parole proposte a conclusione di un panegirico a 
San Francesco di Paola nel 1847. Bologna, Marsigli e Rocchi, in-i6*, 8 pagine. 

885. Il busto di Pio IX donato dai Romani ai Bolognesi. Roma, tip. delle Scienze, 

1847; in- 16°, 14 pagine (Giovanni Lattami), 

886. Il Vale Cristiano nel funere che gli studenti universitari di Roma te- 

neano nella loro Chiesa il 22 gennaro 1848, peri fratelli massacrati in Pavia 
i giorni 9 e IO dello stesso anno. Firenze, 1848; in-8^ 4 pagine (Lorenzo Bianchi). 

887. Inno estemporaneamente composto nel giorno 8 febbraio 1848 alla civica 

di Gcnzano. 1848; foglio voi. (Giuseppe Volumini), 

888. — ;— Id. - Altro esemplare (Lorenzo Bianchi), 



LIBRI ED OPUSCOLI 59 



889. (Gavazzi Alessandro. — Roma costituzionale 15 e i6 marzo 1848. Roma, 1848; 
in-4®, 4 pagine non numerate (Lorenzo Bianchi), 

890. II Papa e il Congresso dal punto di vista italiano. Firenze, Torelli, 1860; 

in-I8^ 72 pagine. 

891. Sermons, suivis de l'ouverture des chambres a Gaètc et da départ de la 

police: pièces macaroniques traduits de Titalien par Felix Mornand précédés d'une 
notice sur le pére Gavazzi. Paris, Ra9on Simon et C, 1861; in-i8^ XXXII-221 
pagine. 

892. Osservazioni sull'incameramento dei beni ecclesiastici, assoggettati al Par- 
lamento italiano. Firenze, tip. Italica, 1863 ; in-i6^ 164 pagine. 

893. Parallelo del Cattolicismo romano col Paganesimo. Firenze, tip. Italica, 1863; 

in- 16**, 76 pagine. 

894. La Decembriade Mastai , spiegazione al popolo del Concilio Vaticano 1 8Ó9 

e della sua camorra loiolesca. Firenze, Sodi V., 1869; in-i6°, 80 pagine. 

895. Gavotti S. A. — Roma e Firenze. Ricordo agli amici. Firenze, Salani A., 1869 ; 
in- 16°, 32 pagine. 

896. Gazzetta di Bologna. — Annate 1843, 1844, 1845, 1846, 1847, 1848, 1849, 1850, 
1851, 1852, 1853, 1854, 1855, 1856, 1857, 1858, 1859. Bologna 1843-1859; in-folio. 

897. Genere (Del) di storia che si conviene ai fatti del nostro tempo, cioè ai primi 
tre anni del pontificato di Pio IX. Discorso. In-8°, 7 pagine. 

898. evenga (Della) Cardinale Gabriele, — Brevi memorie. Civita Castellana, P. Del 
Frate, i86i;in-8**, 12 pagine. 

899. Genio (II) nella campagna d'Ancona e della bassa Italia 1860-61. Pubblicazione 
autorizzata dal Ministero della guerra. Torino, Fa vale G. e Comp., 1 864 ; in-4*', 
439 pagine. 

900. (Pennarelli Achille. — Festa del giorno 8 settembre in Roma, con la giunta 
di un salmo dell'avvocato Giuseppe Fracassetti. Roma, tip. della Rev. Cam. 
Apost., 1846; in- 16°, 35 pagine. 

901. Sopra un'allocuzione ed una lettera enciclica di Sua Santità. Osservazioni. 

Firenze, Grazzini, Giannini e C, 1859; in-i6*, 77 pagine. 

902. I lutti dello Stato romano e l'avvenire della Corte di Roma. Rivelazioni 

storiche. Firenze, Grazzini, Giannini e C, 1860; in-i6^ LXXXV-194 pagine. 

903. Il Governo Pontificio surrogato nel decennio da quello imperiale d'Austria 

nelle Romagne. Rivelazioni storiche. Firenze, Grazzini Giannini e C, 1860; 
in-i6^ 32 pagine. 

904. Processo di morte, compilato dalla sacra Consulta contro Cesare Locatelli 

di Roma. Firenze, Barbèra G., i86i ; in- 16*, XLVI-63 pagine. 



60 LIBRI ED OPUSCOLI 



905. Gennarelli Achille. — La politica della Santa Sede e gli atti dei Buonaparte, 
esposizione e documenti con l'aggiunta di un capitolato per la liberazione di 
Roma. Firenze, Mariani Giuseppe, 1862; in-ió**, LXXXVIII-144 pagine. 

906. Le dottrine civili e religiose della Corte di Roma in ordine al dominio 

temporale. Considerazioni e documenti accompagnati da una proposta per risol- 
vere la questione romana. Firenze, Mariani Giuseppe, 1 8Ó2; in-i 6^ CXII-i 60 pagine. 

907. Le sventure italiane durante il pontificato di Pio IX, rivelazioni accom- 
pagnate da documenti tratti dagli archivi dell' ultimo granduca di Toscana. 
Firenze, Bettini A., 1863; in-I6^ LVI-136 pagine. 

Q08. La Roma degli Italiani e la Roma dei Cattolici. Firenze, Riola Luigi, 

1865; in-8^ 89 pagine. 

909. Capitoli per la libertà religiosa e pontificia e per la reciproca indipen- 
denza del Re d' Italia e del sommo Pontefice in Roma corredati di numerosi 
documenti e proposti come soluzione della questione romana. Firenze, Car- 
nesecchi G. e figli, 1870; in-8^ CLXXIII-32 pagine. 

9 1 o. Il diritto pubblico e la libertà religiosa applicati alla questione romana. 

Firenze, tip. dell'Associazione 1871; in-8®, XXIV-70 pagine. 

911. Oerardi Filippo Maria. — Il perdono. Feste del popolo romano — Estratto 
dalla Pallade. Anno i®, n. 17 — Roma, C. Puccinelli, 1846; in-8**, 15 pagine 
(Giovanni Lattanzi), 

912. Il perdono, feste del popolo romano, cui va unito un canto in terza rìmaf. 

Bologna, Sassi, 1846; in-8®, 26 pagine. 

913. Il solenne possesso -di Papa Pio IX, con alcuni pensieri di Asclepiade 

Zangolini. Roma, Puccinelli 1846; in-ió'*, 16 pagine. 

914. Gerardi Griovanni Battista. — Il Tebro a Bologna. Sonetto - Roma, tip. Sal- 
viucci, 1846; foglio voi. (Monsacrati). 

915. Gerbet (Olympe-Philippe). — Osservazioni intorno agli attentati diretti contro 
la sovranità del Papa. Voltate in italiano per Augusto di Baviera. Roma, 
tip. Tiberina, 1859; in- 16®, 32 pagine. 

916. De la Papauté, en réponse à Tecrit intitulé Le Pape et le Congrès, Paris, 

Ra$on Simon et C^ 1860; in-8®, 80 pagine. 

917. Memorandum dei cattolici francesi sulle minaccie del Piemonte contro 

Roma. Roma, Monaldi, 1862; in-i6®, 85 ^pagine. 

918. Gerlache (De) Eugòne. — Cinq rapports pour servir a Thistoire de la Cam- 
pagne d*octobre et novembre 1867 - Extraits de la Correspondance de Rome, 
Rome, impr. de la Chambre Apostolique, 1868; in-i6®, 38 pagine. 

919. Gestel (Van) A, — Stet liberalisme beschouwd in Zigne Beginsclen en in 
verband met de Romeinsche Kwestie-Doer J.Amsterdam, Van Langenhugsen 
C. L., 1863; in-i6®, 96 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 6l 



920. Gesù Cristo e il papa. — Comparazione sacro-morale-politica. Opuscolo con 
annotazioni di F. M. P. Siena, Mucci A., 1860; in-8®, 48 pagine. 

921. Gesuiti (I). — Risposta al M. R. D. Frassineto per C**B**, Italia, 184Ó; in- 16°^ 
64 pagine, 

922. Geva Angelo Maria. Sette sonetti in onore dell* immortale e glorioso papa 
Pio DC. Roma, Tip. di A. Monaldi, 1847; in-8^ 4 pagine (Giov, Lattanzi), 

923. Gherardi P. — Il giorno 29 maggio 1857 in che la Santità di Pio IX felicitava 
di sua presenza la città di Pesaro, ecc. Pesaro, Nobili, 1857; in-8®, 6 pagine. 

924. Ghiglini Lorenzo. — Della liquidazione dell'Asse Ecclesiastico. Genova, Caorsi G., 
1867; in*i6^ 24 pagine. 

925. Ghilardi GKo. Tommaso, vescovo di Mondovì. — In difesa del dominio tempo- 
rale dei papi. Lettera Pastorale. Mondovi, Pietro Rossi, 1859; in-8", 66 pagine. 

926. Riparazione cristiana verso il Sommo Pontefice Pio IX. Torino, Giacinto 

Marietti, 1862; in-8®, V-98 pagine. 

927. Mostruosità della legge Vacca. Torino, tip. dell* Armonia, 1864-65; in- 16*. 

928. Reclamo contro la concessione òeìV exequatur^ data all'enciclica pontificia 

delli 8 dicembre 1864 col R. Decreto delli'5 febbraio 1865, ecc. Torino, tip. del- 
rOratorio di S.Francesco di Sales, 1865; in-i6®, 27 pagine. 

939. In difesa delle corporazioni religiose e di altri enti ecclesiastici, appunti 

morali religiosi sociali alla legge Pisanelli. Torino, tip. dell* Oratorio di 
S. Francesco di Sales, 1864; in- 16®, 113 pagine. 

930. La legge Cortese-De Falco dimostrata satanica in ogni sua parte e di 

estrema rovina alla Nazione. Milano, Gemia, 1866; in- 16*, 94 pagine. 

931. Le aspirazioni rivoluzionarie a Roma avversate da tutti i diritti, esecrate 

da tutti i buoni, maledette da tutti i santi. Mondovì, Issoglio Giov. e Comp., 
1866; in-i6^ 76 pagine. 

932. Difesa del dominio temporale dei papi obbligatoria a tutti i cattolici, 

e confutazione delle ragioni rivoluzionarie contro il medesimo. Mondovì, Isso- 
glio Gio. e C., 1867; in-i6% 106 pagine. 

933. Vantaggi religiosi e sociali della dommatica definizione dell* infallibilità 

pontificia. Torino, Marietti Pietro, 1870; in-I6^ 84 pagine. 

934. Reclamo di tutti i diritti di tutti i cattolici e di tutta la civile società 

contro il progetto di legge sulla invasione di Roma. Mondovi, Bianco G., 1870; 
in-I6^ 37 pagine. 

935. Refutatio nonnuUorum ex praecipuis erroribus de inerrantia Summi Pon- 

tificis et hujusmodi dogmatica definitione. Torino, F. Mariotti, 1870; in-8^ 
14 pagine. 



02 LIBRI ED OPUSCOLI 



936. Ghilardi Gio. Tommaso, vescovo di Mondo vi. — De plenitudine potestatis 
Romani Pontìficis in Ecclesia Dei opusculum ex operibus Jo. De Turrecremata. 
Taurini, Marietti, F. Hyacinthus, 1870; in-8**, 100 pagine. 

937. Honorius Papa ab accusationibus veterum et novorum infallibilitatis 

Summi Pontificis adversariorum vindicatus. Taurini, Marietti H. F., 1870; in-8^ 
VII- 107 pagine. 

938. Pel faustissimo avvenimento del vigesimo settimo anno del pontificato 

di S. S. Pio K. Mondo vi, Bianco G., 1872, in-8^ 13 pagine. 

939. Ghiliani Giacinto, — Sul progresso della fede sotto il sommo pontificato di 
Pio Papa IX sino alla convocazione del Concilio ecumenico. Torino, tip. S. Giu- 
seppe, 1869, in-8^ 414 pagine. 

940. Ghinassi Domenico. — Sestine giocose in lode del Sommo Pontefice Pio K. 
Roma, Brancadoro Giuseppe, 1846; in- 16°, 15 pagine. 

941. Ghinassi Vincenzo. — Canti declamati dall'autore nel comunale teatro Argen- 
tina le sere di venerdì 24 marzo e giovedì 18 maggio 187 1 coU'aggiunta del 
carme Roma e C ultimo Pontefice. Roma, Mambilla e Bernabei, 1871; in-8*, 
39 pagine. 

942. Ghirelli Gio. Filippo. — Sulla soluzione della questione romana. Torino, Fo- 
dratti, 1864; in-8% ^0 pagine. • 

943. Giacomo (De) prof. F. — La civiltà, la patria ed il cattolicismo. Chieti, Velia 
Achille, 1866; in-8^ 112 pagine. 

944. Giambattista (Fr.) da Mistretta M. O. R. — Il Papa o sul trono o sulla 
croce. Riflessioni filosofico-istorico-teologiche. Roma, Aureli e C, 1860; in-8®, 
51 pagine. 

945. Giampaoli Lorenzo. — L'eroe del secolo XIX, ossia cenni storico-apologetici 
del pontificato di nostro signore Pio Papa IX, fino ai nostri giorni, con appen- 
dice di documenti. Napoli, tip. Largo Avellino, 1874; in-i6®, V-939-68 pagine. 

946. Giani Costanzo. — Il Concilio in relazione colla scienza e col diritto. Di- 
scorso di Costanzo Giani letto nell'archiginnasio di Bologna il 25 giugno 1869. 
Mantova, Mondo vi G., 1869; in-8^ 26 pagine. 

947. Giannelli Egidio. — Che il Papa dia un passo indietro, e la religione fera 
un passo innanzi! Livorno, 1861; in-i6^ 15 pagine. 

948. Giansenismo (II) di un secolo, sacerdote G. P. Modena, tip. Camerale, 
1835; in-i6®, 311 pagine. 

949. Gigli Ottavio. — Progetto nazionale della Società Prìncipe Conti e C. per le 
strade ferrate nello Stato pontificio, col quale gli utili si dividono a tutto be- 
neficio del popolo che può prendervi parte col risparmio giornaliero di baiocchi 
cinque e mezzo Roma, tip. dei Classici Sacri, 1846; in-8®, 7 pagine. 



UBRI ED OPUSCOLI 63 



950. Gilardi Carlo. — Il diritto di proprietà nella Chiesa. Dialoghi di Carlo Gi- 
lardi prete. Lugano, Veladini Francesco e C, 1849; in-8®, 94 pagine. 

951. GKoberti Vincenzo. — Giudizio dato sul moderno gesuitismo nell'opera inti- 
tolata Prolegomeni del primato morale e erìgile de gt italiani, Capolago, tip. El- 
vetica, in-i6*, 119 pagine. 

952. U gesuita moderno. Edizione originde. Losanna, S. Bonamici e C, 

1 846-1 847; in-8*. 

953. Vincenzo Gioberti a Pio IX. Frammenti. Estr. dal n. 13 écW Italiano. Bo- 
logna, Tipi governativi alla Volpe, 1847; in-ió', 14 pagine. 

954. Allocuzione di un filosofo cattolico a Pio IX. Bologna, Tiocchi, 1847; 

in-8", IO pagine. 

955. Pio IX, l'Austria e i Principi Italiani. Parole estratte dal Gesuita moderno, 

Livorno, Stamperia Fabbrcschi Vergola e C, 1847; in-I6^ 20 pagine. 

956. Intera e veridica allocuzione a Pio IX. Losanna, 1847, in-8*, 14 pagine. 

957. Discorso di un filosofo cattolico a Pio IX. Roma, 1847; in-8* 15 pagine. 

958. Discorso a Pio IX. Firenze, Celli Giuseppe, 1847; in-i6*, 22 pagine. 

959. Apologia del libro intitolato : // Gesuita Moderno con alcune considera- 
zioni intomo al risorgimento italiano. Brusselle, Wahlen Ad., 1848; in-i8**, 
LVIII-416 pagine. 

960. ai Romani. Roma, Stabilimento tipogr. delle Scienze, 1848; in-8®, 21 pagine. 

961. Alcune parole dette al popolo romano nella sera del 25 maggio; 

in-8^ I, n. n. 

962. Allocuzione ai Romani. In- 16®, 12 pagine. 

963. Lettere e scritti politici, per la prima volta riuniti. Bologna, Società 

tipografica bolognese, 1848; in- 16®, 143 ^di%ìxit (Raffaele GiovagnoliJ. 

964. Della riforma Cattolica della Chiesa. Frammenti pubblicati per cura di 

Giuseppe Massari. Torino, Eredi Botta, 1856; in-8®, XL-303 pagine. 

965. Della nuova Roma. Capitolo terzo estratto dall'opera Del Rinnovamento 

Civile d'Italia. Milano, Bemardoni, 1861, in-i6% 62 pagine. 

966. Des biens ecclésiastiques (Extrait de ses oeuvres). In-8*, 7 pagine. 

967. Lettera inedita relativa a Pio DC P. O. M.^In-i6*, 4 pagine. 

968. Giordani Pietro, Scekib Efendi, Borgatti Francesco. — Acclamazioni 
europee al Sommo Pontefice Pio IX, coll'aggiunta delle notizie sull' atto del 
solenne possesso di Pio IX e della festa popolare campestre di Piacenza. 
Torino, De<jaudenzi, 1847; in-8^ 32 pagine. 



04 LIBRI ED OPUSCOLI 



969. Giordani Pietro. — Per le tre legazioni riacquistate dal Papa neirestatc^del 
181 5. Orazione e lettere. Firenze, F. Le Monnier, 1846; voi. I. 

970. Q. P. — L*obolo di San Pietro. Discorso pronunciato nella Basilica Eudos- 
siana li 24 gennaro 1869. Roma, Cairo Filippo I869;in-I6^ 31 pagine. 

97 1 . Giorgini Giovanni Battista. — Sul dominio temporale [dei Papi Conside- 
razioni. Firenze, Barbèra Bianchi e C, 1859; in- 16*, 36 pagine. 

972. Sopra un opuscolo del Vescovo d* Orleans. Osservazioni. Torino, tipo- 
grafia Cavour, 1865; in-i6*, 46 pagine. 

973. Giorgio Antonio. — Il sacerdote cattolico esultante nel di 9 aprile 1869. 
Padova, tip. del Seminario, 1 869 ; in-8\ 21 pagine. 

974. Giornale del Popolo. Politico, economico. Anno I, n. 1-12. 20 settembre, 
29 novembre 1848. Roma, tip. del Sudario, n. 53, in-4*. 

975. Giornale (Un) senza titolo. — Anno I^ n. i. 20 luglio 1848. Roma, Tipo- 
grafia Paterno. 

976. Giornali (Di due) torinesi. — La Gazzetta del Popolo ed // Diritto contrarii 
alla convenzione del 15 settembre (Civiltà Cattolica, serie V, anno 15®, 1864, 
voi. 12, pagine 464-472). 

977. Giornalismo (II) in Italia. — {Civiltà Cattolica, serie VI, anno 16®, 1866, 
voi 5, pagine 257-265. 

^978. Giornate (Le tre gloriose) in Bologna. — 16, 21 giugno, e 16 luglio 1847, 
sacre all'immortale Pio IX. Bologna, Sassi, 1847; in-i6**, XXIV-64 pagine. 

979. Giorno (II) 13 maggio 1847 a Bologna, o festa anniversaria del natalizio di 
Pio IX. Bologna, Sassi; in-i6°, 20 pagine. 

980. Griovagnoli Raffaele. — L'eccidio in casa Ajani. Roma, 1867; foglio voL 
(Piccioli Raimondo). 

981. GKovanelli (De') Elgilese. — Delle scempiaggini di Arturo Laguerronière sul- 
r Italia. Ragionamento di E. De* Giovanelli. Genova, Sambolino, i86i;in-i6% 
108 pagine. 

982. Giraud Spaur Teresa. — Relazione del viaggio di Pio IX. P. M. a Gaeta. 
Firenze, tip. della Galileiana, 185 r; in-4^ 51 pagine. 

983 Girotti Gaetano. — Ai Romani i Bolognesi. Sonetto. Bologna, tip. Cinti e 
Merlani, 30 giugno 1846; foglio voi. (Sig, Gerardi), 

984. Gismondis (De) Roberto. — Roma non può né deve essere Capitale del 
Regno d' Italia. Pensieri (Estratto dalla Rivista Universale, fase, di giugno). Fi- 
renze, 1848; in-8^ 33 pagine. 

985. Gita di N. S. Papa Pio IX a Tivoli il di 14 ottobre 1846. Roma, Sai- 
viucci, 1846; in- 16®, 7 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 6$ 



986. Giubilei Santi. — Della vendita dei beni ecclesiastici delle Marche e del- 
l' Umbria. Firenze, Le Monnier, 1861 ; in-8°, 16 pagine. 

987. Giubileo (II). — Pontificale di Pio IX solennizzalo dall'accademia degli Ar- 
cadi Roma, Monaldi fratelli, 1871; in-8°, XV-556 pagine. 

988. GKucci Gaetano. — Cenni biografici di Carlo Emanuele Muzzarelli. Estratto 
dal Giornale La Guardia Arazionale Italiana, Roma, tip. Monaldi, 1849; m-8^ 7 pa- 
gine (Alessandro Muccinelli). 

989. Storia della vita e del pontificato di Pio VII. Roma, Chiassi Gaetano; in-8<». 

990. Giudice Angelo. — La Chiesa e lo Stato, ossia loro uniformità di principii, 
armonia di scopo, necessaria coalescenza ed associazione di forze, ecc., ecc. 
Palermo, Parano e Carini, 1861; in-S^ 48 pagine. 

991. Giudice Ketro. — Se il dominio temporale del Sommo Pontefice sia immo- 
rale e contrario allo spirito del Vangelo. Ragionamento. Genova, Como, 1849; 
in-ió°, 41 pagine. 

992. Giugno (Il 12) 1859 la città di Bologna ed il Congresso di Vienna del 181 5, 
ossia supplica senatoria intorno ai non nuovi diritti e gravami della città e 
provincia di Bologna. — Bologna, tip. delle Scienze, 1859; in-I6^ 63 pagine. 

993. GKuliani Gelestino. — L* Italia, il Papato e il libro di Monsignor Liverani. 
Ancona, G. Sartorj Cherubini, 1861; in-8^ 56 pagine. 

994. Giunta nazionale romana. — Manifesti due ai Romani del 17 luglio e 22 set- 
tembre 1867 (Cav, Melchiorre Cartoni), 

995. Giunta provvisoria di Governo nella città di Pergola. — i86o. Manifesti, 
indirizzi, decreti, ecc. Fogli volanti (Cav, Ascanio Ginevri-Blasi), 

996. Giunta (La) romana ed il comizio popolare del 22 settembre 1870 nell'an- 
fiteatro Flavio. — Venezia, tip. del Tempo; in-i6**, 40 pagine. 

997. Giustiniani Giovanni. — Sonetti improvvisati al pranzo del signor conte 
cavaliere Giambattista Dal Pozzo. Imola, Galeati, 1848; in-8®, 8 pagine. 

998. Giusto (Fra') ai Romani. — Roma, tip. Nazionale, 1865; in-I6^ 15 pagine. 

999. Gtdtera De' Bozzi M. — La soluzione della questione romana. Firenze, 
Eduardo Ducei, 1870; in-i6®, 31 pagine. 

1000. Grizzi Cardinale. — Circolare diretta ai differenti Dicasteri delli Stati Pon- 
tificj, in data del 24 agosto 1846. Roma, 1846; in-8*', 8 pagine (Giov, Lattami). 

looi. Glissenti Lodovico. — I canonisti ed i politici, ossia i beni della Chiesa, con- 
siderati nei rapporti civili. Brescia, Apollonio F., 1861; in-8^ 208 pagine. 

1002. Gloria postuma della quinimestre Repubblica romana ricavata dai titoli di 
alcuni libri trovati manoscritti negli archivi del Triumvirato. In-8**, 8 pagine. 

6 



66 LIBRI ED OPUSCOLI 



1003. Glorioso Antonio. — A Pio IX il Grande. Elogio funebre. Palermo, Losnaider 
Giovanni, 1878; in-8^ 22 pagine. 

1004. Gnoii Carlo. — Del governo temporale del papa. Bologna, tip. All'Ancora, 
1859; in-24°, 47 pagine. 

1005. Goiorani Ciro. — Il clero e il popolo romano nel prossimo dì natalizio di 
Sua Maestà il re d'Italia. Saggio di poesia popolare. Pistoia, tip. Gino di L. Van- 
gucci, 1861; in-i6*, 61 pagine. 

1 006. Golfieri Gaetano. — Neil' anniversario dell' amnistia largita dall' immortale 
Pio IX il 16 luglio 1846. Roma, Zampi Giov. Batt., 1847; in-I6^ 31 pagine. 

1007. Nel cinquantesimo anno dal primo sacerdozio di Pio IX. Roma, Sinim- 

berghi, 1869; in-8°, 8 pagine. 

1008. Gronella Costanzo. — Roma e Venezia. Versi e prose. Casale, tip. Soc. del 
Monferrato, 1882; in-8**, 36 pagine. 

1009. Gori Fabio. — Sullo splendido avvenire di Roma capitale d'Italia e del 
mondo cattolico e sul modo di migliorare l'interno della città e l'aria delle 
campagne. Roma, tip. delle Belle Arti, 1870; in-I6^ 34 pagine. 

loio. Gouvernement (Le) Italien. — Rome et la Pologne. Paris, Cosson et Comp., 
1863; in-8^ XX-144 pagine. 

IO II. Gouvernement (Le) pontificai jugé par l'histoire, le bon sens et le drolt. 
Paqs, La Haye, tip. C. B. Sen Hagen, 1863; in-8^ 62 pagine. 

IO 12. Gouvernement (Sur le) du Pape et sur les Réformes. Paris, Jonaust et Fils. 
1863; in-8°, 23 pagine. 

loi 3. Govean Felice. — La morte del papa. Torino, stamp. dei compositori-tipografi, 
1861; in-8°, 30 pagine. 

IO 14. Grò verno (II) pontificio e lo Stato romano. — Documenti preceduti da una 
esposizione storica^ e raccolti per decreto del governo delle Romagna dal cava- 
liere Achille Gennarelli. Prato, Alberghetti F. e C., 1860; in-8®, 2 volumi. 

1015. Graffagni Domenico. — Quale sia la più utile e legittima liquidazione del- 
l'Asse Ecclesiastico. Genova, Moretti A., 1867; in-8®, 14 pagine. 

1016. Grandeffe (De) Arthur. — Voyage à Rome en 1858 Paris, Chaix et C., 
1857; in-8^ 

1017. Pie IX et l'Italie. Paris, E. Dentu, L. Tinterlin, 1859; in-8®, 59 pagine. 

1 01 8. Grandezza (La) di Roma nella canonizzazione e nel concistoro (Cmltà Cat- 
tolica^ Serie V. Anno 13, 1862. Voi. 3®.) 

IO 19. Grandoni B. — Regno temporale di Pio IX. Anno primo e secondo. Roma, 
Salviucci, 1848; in-8®, 217 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 67 



1020. Granieri Pacifico. — Epigrafi e sonetti in Spoleto sua patria. Roma, tip. Ma- 
rini, 1850; in-8* (Attilio VannutelUJ. 

1021. Alcune delle più memorabili vicende di Roma dall'anno 1848 al 1850, 

epigrafi e sonetti. Roma, Marini e Morini, 1850; in-4^ 50 pagine. 

1022. Gregorio XVI (A), agli Ambasciatori d*Europa presso la Corte di Roma, agli 
abitanti delle provincie di Bologna, Ravenna e Forlì; querele della bassa 
Romagna contro monsigrnor D'Asquini, Pro-Delegato apostolico a Ferrara, 
Romagna. (S. L. né nome di Stamp.), 183 1. Opusc. in-I6^ pagine 12. . 

1023. Lettera apostolica del 21 giugno 1832. Romae, ex typ. R. C. A., 1832; 

in-4**, Vili pagine. Testo lat. e traduz. ital. (March, Teresa Ugolini). 

1024. La stessa. Ibid.; in- 16**, 27 pagine (March, Teresa Ugolini), 

1025. Il trionfo della Santa Sede e della Chiesa contro gli assalti de' novatori 

combattuti e respinti colle stesse loro armi (Con ritratto). Venezia, Battaggia 
Giuseppe, 1832; in-folio, XXVII-327 pagine, i tavola. 

I026. (Alla Santità di) quando rallegrava di sua augusta presenza la città 

di Ancona, gli alunni del Seminario. Canzone. Ancona, Baluffì, 1841; in-4*^ 
picc, 19 pagine. 

1027. Allocuzione al sacro collegio nel concistoro segreto del 22 luglio 1842, se- 
guita da documenti sulle incessanti cure della stessa Santità Sua a riparo dei gravi 
mali da cui è a^itta la religione cattolica negli imperiali e reali dominii di Russia 
e Polonia. Roma, stamp. della Segret. di Stato, 1842; in-folio, 166 pagine. 

1028. Grido dei Romagnoli ai fuggenti dal campo. — Guerra nel Veneto, 1848. Ri- 
stampa, foglio voi. (Ing, Gallino), 

1029. Grilli Giuseppe. - Ambrogioni Gaetano - Sebastiani Lorenzo. — Quando 
l'amor delle genti Pio PP. DC degnava di sua sacra presenza la città di Fra- 
scati. In-I6^ 12 pagine. 

1030. Grisolia Luigi. — Riassunto storico dell'acquisto dei beni e giurisdizioni delle 
chiese e del potere temporale dei Papi. Napoli, Nobile Gaetano, 1864; in- 1 6®, 
III pagine. 

103 1. Grossi Oarlo. — Recensione dell'opera: Della educazione morale e scientifica 
del clero conforme ai bisogni religiosi politici per Guglielmo Audisio. TorinOi 
stamp. Reale, 1844, in-i.ó*'. 24 pagine. 

1032. Gruau de la Barbe Modeste (Eliakim). — Les Italiens, la politique et Rome. 
Introduction à l'Evangile pnmitif. Amsterdam, Meijr R. C, 1860, in-8®, 24 pagine. 

1033. Gualdi Alessandro. — Rimembranze della mia vita. Roma, stabilim. tip. del 
Pop > lo Romano, 1881; in-S", 56 pagine. 

1034. Gualterio P. A. — Bollettino della guerra. Vicenza 21 maggio 1848, Ivi, 
tipo^^rafia di G. Longo; foglio voi. (Signora Gallieno ved. Fabiani). 



68 LIBRI ED OPUSCOLI 



1035. Gualtiero F. A. — Gli interventi dell'Austria nello Stato romano. Genova, 
Libreria Grò ndona, Torino, stamp. deirUnione tipografico-editrice torinese, 1859; 
in-i6°, 64 pagine. 

1036. Guardia Civica. — Notificazione del 5 luglio 1847, con cui si fissano le 
norme per la istituzione della guardia civica. Roma, tip. della R. C. A. 1 847, in-4°, 
4 pagine non numerate (Filippo Cagiati). 

1037. Guardia Civica. — Elenco degl* individui componenti la 3» compagnia del 
7* battaglione all'epoca del 25 agosto 1847. Roma, 1847 ; foglio voi. (Raiìnondo 
Piccioli), 

1038. Guarentigie (Sulle) per Tindipendenza del Papa e la libertà della Chiesa. 
Osservazioni. Roma, Salviucci, 1871; in-8°, 93 pagine (Marchesa Ugolini), 

1039. GKiarentigie umane e divine del Papato. Considerazioni offerte ai cattolici 
dell'Italia, pellegrini in Roma nell'ottobre 1881. Prato, Giachetti figlio e C, 
1 88 1 ; in-S**, 47 pagine. 

1040. CSKiercnnière (De la) Louis-Etienne. — Le Pape et le Congrès. Paris, Firmin 
Didot frères, 1859; in-8^ 46 pagine. 

1041. Il Papa e il Congresso. 1859; in-8^ 16 pagine. 

1042. Gueronnière (De la) Arthiu*. — La France, Rome et l'Italie. Paris, Ad. Lainé 
18Ó1; in-8*, 61 pagine. 

1043. La Francia, Roma e l'Italia. Firenze, Barbèra, i86i;in-i6°, 48 pagine. 

1044. Guerra per guerra, ossia dei doveri della pubblica opinione contro il clero 
ribelle. Lodi, Wilmant, 1862; in-8°, 23 pagine. 

1045. Guerra (Sulla) della Corte di Roma contro il Regno d'Italia. Lettere tre di 
un dignitario ecclesiastico. Torino, Baglione e C, 1862; in-8^ 16 pagine. 

1046. GKierra nel Veneto. — Ordine del giorno del generale Ferrari, comandante 
la 2» divisione, legioni romane e reggimenti volontari, in data: Ferrara, 
I** maggio 1848. Ferrara, 1848, tipografia di Gaetano Bresciani, foglio voi. 
(Signora Gallieno ved. Fabiani), 

1047. CSKierra nel Veneto. — Notizie giunte dal quartier generale di Durando, e 
lettera del ministro delle armi del giorno 6 maggio 1 848 per dissolvere alcuni 
dubbi sulla volontà del Pontefice nella guerra della nazione. Vicenza, 1 848 ; 
tip. di G. Longo, foglio voi. (Signora Gallieno ved. Fabiani), 

1048. Guerra nel Veneto. — Bulle ttino della guerra del comitato provvisorio di- 
partimentale di Vicenza colla data: Vicenza, li 24 maggio 1848, ore ii pom. 
Vicenza, tip. di G. Longo, 1848; foglio voi. (Signora Gallieno ved. Fabiani). 

1049. CSKierra nel Veneto. — Ordine del giorno ai militi della terza legione e 
del battaglione universitario del colonnello Gallieno da Ferrara, 16 giugno 
1848. Ivi, tip. di D. Taddei, foglio voi. (Signora Galieno ved. Fabiani). 



UBRI ED OPUSCOLI 69 



1050. Guerra nel Veneto. — Ordine del giorno ai soldati e concittadini del 
commissario generale dell'armata pontificia Filippo Canuti da Ferrara, i6 giu- 
gno 1848. Ivi, tip. di D. Taddei, foglio voi. (Signoia Gallieno ved. Fabiani) 

1051. Id. - del 24 giugno 1848. Bologna, 1848, tip. Sassi, foglio voi. (Signora 

Gallieno ved. Fabiani). 

1052. GKxerrazzi Francesco Domenico. — Se deve concedersi dal Governo toscano 
al pontificio la estradizione del cav. G. Minardi, imputato di aver macchinato 
la strage del Sommo Pontefice Pio IX. Discorso. Livorno, Vignoy fratelli 
e nipote, 1847; in-8^ 13 pagine. 

1053. Proclama ai toscani del 28 marzo 1849. Firenze nella stamperia del Go- 
verno, 1849; foglio voi. (Ferrante Ferrante); 

1054. Roma e Vienna.. - La preghiera del fanciullo italiano. - Ave maris stella. 

- La tomba dei Cignoli. Milano, 1860; in-i6^ 19-18 pagine. 

1055. Roma. Sonetto di Vittorio Alfieri. Roma, in-I6^ 7 pagine. 

1056. Guerrieri Failla Francesco. — Mentana. Canto. Palermo, SoUi Vedova, 1869; 
in-8^ 42 pagine. 

1057. GKxerrini Pietro, segretario di Ciceruacchio e deputato all'assemblea costi- 
tuente romana. — Alcune poesie popolari. Roma, tip. di Giuseppe Brancadoro, 
1847; in-8°, 30 pagine (L'autore). 

1058. GKxerzoni Giuseppe. — Studii militari suU* ultima campagna insurrezionale per 
Roma {Nuova Antologia. Prima serie, voi. Vili). 

1059. L'ultima spedizione di'Roma, ricordi di un volontario (Nuova Antologia. 

Prima serie, voi. XV). 

1060. Nino Bixio e la presa di Roma. - Un altra parola sulla presa di Roma 

{Fanfulla della Domenica - Anno II, n. 39 e 44). 

1061. Guidantoni Rosa. — Augusto Valenziani. - Cenni biografici. - A Roma. Poesia. 
Napoli, tip. De Angelis, 1870; in-8^ 11 pagine (Raffaele Giovagnoli). 

io62, Guidetti A. — Il Colonnello comandante, alla guardia civica di Bologna e suo 
circondario. Bologna, Marsigli e Rocchi, 1847; in-8^ foglio volante. 

1063. Guizot Francois, Pierre Gtdllaume. — Opinioni di M. Guizot, già presidente, 
sulla doppia questione della indipendenza nazionale italiana e della sovranità 
pontificia, raccolte ed offerte nel proprio loro idioma ai suoi fratelli italiani 
dal dott. Roberto Berlinghieri. Firenze, Bencini e C, 1862; in-i6°, 99 pagine 



70 LIBRI ED OPUSCOLI 



H 



1064. Halne F. — De la cour romaine sous le pontificat de N. S. P. le Pape Pie IX, 
^ Louvain, Valinthout et C, 1859; in-8°, XXVIII -340 pagine. 

1065. Henriohesne Jérémie. — La question romaine d*après M. About. Bruxelles, 
J. Delièvre, 1859; in-8^ 40 pagine. 

1066. Herrero y Espinosa Diego. — La Chiesa e l'Inferno. Versione dall'idioma 
spagnolo. Roma, Angelo Placidi, 1860; in-8**, 23 pagine. 

1067. Hoffstetter (Von) Gustav. — Garibaldi in Roma, 1849. Tagebuch aus Italien 
1 849. Mit zwei Uebersichtskarten von Rom und den rómischen Staaten und 
fùnf tafeln mit plànen und croquis. Zùrich, Schultbesz Friedrich, 1860; in-S** 
455 pagine. 

1068. HofFstettei: (De) Gustavo. — Giornale delle cose di Roma nel 1849. Prima 
versione italiana. Torino, G. Cassone, 1871; in- 16°, 477 pagine. 

1069. Hobainó E2m. — Le Gouvemement temporel des Papes jugé par la diplo- 
matie fran^aise. Paris, Tinterlin L. et C, 1862; in-8^ VII-152 pagine. 

1070. Id. - Versione italiana di Cesare Causa, Firenze, Torelli, 1863; in-i6% 

114 pagine. 

1071. Hugo Victor. — Le Christ au Vatican. Genève, Blanchard, 1862; in-8^ pa- 
gine 12. 

1072. Una voce da Guernesey, ossia la battaglia di Mentana. Poema recato in 

versi italiani da M. Consigli, col testo a fronte. Livorno, I. Costa e C, 1868; 
in-8^ 33 pagine. 

1073. Id. - con una lettera del General Garibaldi e di V.Hugo. Milano,"tipo- 

grafia Italiana, 1880; in-i6^ 24 pagine. 

1074. Uguet E. P. — De geest van Plus IX of de schoonste trekken uit het leven 
van diea grooten paus. s' Gjf avenhage, ten Hagen T. C. B., 1866; in-I6^ 
174 pagine. 

1075. Huguet H. — Lo spirito e il cuore di Pio IX ossia i passi più notevoli nella 
vita di questo grande pontefice. Prima versione dal francese. Modena, tipo- 
grafia editrice dell'Immacolata, 1867; in- 16®. 

1076. Huguet. — Pie IX et les secrets de la Salette. Lyon. Pitrat ainé, 1871; 
in-I2^ 73 pagine. 

1077. Huzar Eugène. — Lamoricière et la contre-révolution. Paris, Saint-Germain- 
en-Laye, 1860; in-8®, 16 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 7I 



I 



1078. Idea del libro di D. Carlo Passaglia // pontefice e il principe, In-I6^ 6 pagine. 

1079. IdeviUe (D*) Henry. — Journal d'un diplomate en Italie. Paris, Moussint, 
Ba9on Simon et Comp., 1 872-1 873; in-I6^ 2 pagine. 

1080. Imperatore (L') Roma e il Re d'Italia. Perugia, Berti; in-i6^ 35 pagine. 

1081. Impossibilità di una convenzione tra il romano pontefice e gli usurpatori dei 
suoi dritti (2* edizione). Roma, tip. di Propaganda, 1869; in-ió**, 24 pagine. 

1083. Impossibilitad de convenio entre el Romano Pontefice, y los usurpadores de 
sus derechos. Roma, Impr.de Propaganda, 1868; in-I6^ 12 pagine. 

1083. Impotenza (L') del governo pontificio. — {Civiltà Cattolica^ serie IV, anno io, 
1859, voi. 4^). 

1084. Inaugurazione ad Antignate del monumento a Luciano Manara, 11 maggio 
1873. Milano, Bernardoni Giuseppe, 1873; in-8^ 43 pagine. 

1085. Inaugurazione del monumento nazionale a Pellegrino Rossi fatta in Carrara 
il 3 settembre 1876. Relazione e discorsi pubblicati per cura del Municipio. 
Carrara, coi tipi di Martini e Martinelli, 1878; in-8®, XVIII- 125 pagine e foto- 
grafia del monumento (Municipio di Carrara). 

1086. Inaugurazione (Nella) del monumento nazionale a Pellegrino Rossi in Car- 
rara il 3 di settembre del 1876. Prose e poesie raccolte da Oreste Raggi. Imola, 
Galeati Ignazio e figlio, 1876; in-8**, XXI- 186 pagine. 

1087. Incarnati Giuseppe. — Cattolicismo e libertà, al direttore del Giornale La 
Libertà Cattolica di Napoli. Napoli, Nobile G., 1869; in-i6^ 11 pagine. 

1088. Indipendenza (L') papale e le guarentigie francesi {Civiltà Cattolica, Serie VI, 
anno I6^ 1865, voi. 2). 

1089. Indirizzo a S. Santità dell'ottobre 1845 che comincia: « Il pessimo governo 
dei ministri nostri ha vinta la sofferenza di tutti ». Foglio volante. 

1090. Indirizzo della guardia civica di Roma a S. E. il signor conte Terenzio Ma- 
miani, presidente del Consiglio dei ministri. Roma, foglio voi. (Giov, LattanziJ. 

1091. Indirizzo del popolo romano ai bravi carabinieri reduci da Vicenza. Roma, 
tip. Brancadoro, 1848; foglio voi. (Giov, Lattami). 

1093. Indirizzo presentato dal popolo romano alla Consulta di Stato, io gennaio 1848. 
In litogr., foglio voi. (Michele Carcano), 



72 LIBRI ED OPUSCOLI 



1093. Indirizzo degli emigrati politici romani residenti in Orvieto al gen. Garibaldi. 
Datato da Orvieto, 26 agosto 1867; foglio, voi. (Pasquale De Mauro). 

1094. Indirizzo dei vescovi dell'Orbe Cattolico e risposta del Santo Padre Pio IX, 
in occasione del Centenario di S. Pietro {Civiltà Cattolica, serie VI, anno I8^ 
1867, voi. II). 

1095. Infallibilità (La) pontificia e la libertà. — Pensieri critici di un filosofo pra- 
tico. Napoli, Stab. tip. deW Unione, 1873; in-i6°, 89 pagine. 

1096. Influenza del pontificato sopra le grandezze dell'Italia, dicembre 1848, cenni 
del barone d'Eclestein. Traduzione dal tedesco. // pensiero di Pio IX, di N. A. G., 
marzo 1849. I profeti del secolo XIX, del P. Gaetano Alimonda, io novembre 
1848. Sul dominio temporale d^i papi, considerazioni scritte da un militare 
Tanno 181 2. Soluzione degli affari di Roma e intervento delle potenze cattoliche 
in quella città, Roma, Pallotta fratelli; in-8^ 98 pagine. 

1097. Ippolito (D*) Francesco. — Per V esaltamento di Pio IX alla cattedra di 
San Pietro. Napoli, Nobile Gaetano, 1846; in-i6°, 13 pagine. 

1098. Stessa opera, 2* edizione. Napoli, Nobile Gaetano, 1847; in-i6°, 13 pagine. 

1099. Inni patriottici a Pio IX. Bollettino della guerra contro l'Austria, ecc. Roma, 
1 848 ; 3 7 fogli volanti (Lorenzo Bianchi). 

1 100. Innocenti Giovanni. — I benefizi del papato, cenni sulT origine del Piceno, 
sunto biografico dei pontefici picenati, specialmente di Sisto V e di Pio IX, 
Roma, Aureli, 1849; in-8®, 72 pagine. 

noi. Cenni storici dall'anno 1848 all'anno 1872 sullo svolgimento politico, 

sociale, economico, industriale, intellettuale del regno d' Italia. Roma, tip. Lom- 
barda, 1872; in-8^ 32 pagine. 

1 102. Insorti (Agli) delle Romagne. — Parenesi di un sacerdote italiano seguita 
da quella di S. Bernardo ai Romani ai tempi di Arnaldo da Brescia. Italia, 
i86d; in-8°, 40 pagine. 

1103. Intendenza generale. — Stato della forza dei corpi volontari, e civici pon- 
tifici in essere nel mese di maggio. Foglio volante (Ing, Gerardi Ferdinando). 

1104. Invemizi Filippo, presidente della Commissione speciale per le quattro lega- 
zioni, notifica alle Romagne la nomina della Commissione fatta da Leone XII 
con breve del 22 agosto 1826. Ravenna, presso A. Roveri e figli. 

1105. Rende noto, in nome di Leone papa XII, che T editto del 6 luglio 1826, 

nel render comune ai sudditi delle altre provincie la clemenza usata con 
quelli delle quattro legaziorti, ingiunse a tutti l'obbligo di presentarsi alle 
autorità e di fare innanzi ad esse la spontanea abdicazione, per ottenere 
Teffetto del perdono. Faenza, dai tipi Montanari e Marabini. 

1 106. Invito sacro affìsso alle porte delle chiese in Prato e per la campagna. Se- 
guono alcune epigrafi e sonetto per la vita di Pio IX, campata dalle insidie 
de* suoi avversari. In-8^ 5 n. n. 



LIBRI ED OPUSCOLI 73 



1107. Isaia Antonio. ^— Negoziato tra il conte di Cavour e il cardinale Antonelli, 
conchiuso per la cessione del poter temporale del Papa. Torino, stamp. del- 
• rUnione tipografico-editrice, 1862; in-I6^ 35 pagine. 

1108. Storia ed esame della Enciclica e del Sillabo deir8 dicembre 1864. To- 
rino, stamp. dell'Unione tipografico-editrice, 1865; in-8°, 158 pagine. 

1 109. A Sua Eccellenza il signor duca di Persigny, in occasione della sua let- 
tera da Roma. Torino, stamp. Unione tipografico-editrice, 1865; in-I6^ pa- 
gine 20. 

Ilio. Il Papa re e i popoli cattolici innanzi, al Concilio. Firenze, successori 

Le Mounier, 1869; in-8®, XII-274 pagine. 

mi. Istruzione ortodossa. — Sulla scomunica, per un sacerdote cattolico. Genova, 
Ponthenier L. e C, 1860; in-I6^ 24 pagine. 

1 1 1 2. Istruzione popolare intorno le prossime elezioni dei deputati, tolte dal foglio 
aggiunto al n. 26 délV Epoca, In-8**, 12 pagine. 

11 13. Italia (L') del popolo, n. 7, gennaio 1850. Toscana, tip. S. Genton, Luguiers 
et C, 1850; in-8® (Ernesto Nathan). 

11 14. Italia e Chiesa. — Firenze, Barbèra, 1860; in-I6^ 15 pagine, 

1 115. Italia e Roma. — Periodico che tratta soltanto della questione romana 
Anno I, n. 1-5 1; anno II, n. 1-5. Roma, poi Perugia, 1 861-1 862 ; in-folio. 
(Avv, Leopoldo Farnese). 

1 116. Italia (L') e Roma. — Civiltà Cattolica, serie VI, anno 18"^ (1867); voi. 9^ 

11 17. Italia e Roma. — Abbasso la tiara. Milano, Scotti, 1864; in-8^ 29 pagine. 

11 18. Italia (L') e Pio IX. — Torino, Binelli Giov.; in-I6^ 6 pagine. 

11 19. Italia (L*) libera. — Anno i®, n. 1-2, 4-8; 8 dicembre- 11 dicembre 1848- 
15 dicembre 1848 - io gennaio 1849. Roma, tipografia Rocchetti ; in-folio. 

11 20. Italiano (L'). — Serie prima, anno 1847, dal n. i al n. 24 - Serie seconda, 
anni 1847-48, dal n. i, al n. 42. Bologna, 1847-48; in-folio. 



1121. Jaccarino Domenico. — Vittorio Emanuele in Napoli, ed il ferito di Aspro- 
monte. Ispirazioni patrie e scappellotti al Ministero. Napoli, 1862; in-I6^ 
48 pagine. 

II23. — I moribondi del palazzo Vaticano, ovvero la Consorteria de' preti. Napoli, 
stab. tip. del Plebiscito, 1864; in- 16**, 204 pagine. 



74 LIBRI ED OPUSCOLI 



1123. Jacini Stefano. — La questione di Roma al principio del 1863. Torino, 
Unione tipografico-editrice, 1862; in-8°, 88 pagine. 

II 34. Jacono (Lo). — Lo spirito della Chiesa. — (Estratto dalla Voce delU Ragione^ 
tomo XI. 1834); in-8°, 28 pagine. 

xi35« Janus. — Il Papa ed il Concìlio. Firenze, Loescher Ermanno, 1869; in-ió^ 
XX- 3 68 pagine. 

11 26. Julius. — Questione romana. Democrazia e Papismo. Milano, tip. Cernia e 
Erba, 1863; in-i6**, 180 pagine. 

1127. Jusd Franoesoo. — Difesa del padre Pier Gaetano Feletti, imputato del 
ratto del fanciullo Edgardo Mortara. Bologna, tip. dell'Ancora, 1860; in-8^ 
63 pagine. 



K 



11 28. Kanzler Ermanno. — Rapporto alla Santità di Nostro Signore Papa Pio IX 
sulla invasione dello Stato Pontificio nell'autunno del 1867. Roma, tip. della 
Civiltà Cattolica, 1868; in-8^ 61 pagine. 

1 1 29. Keller E. — Discorso fatto al corpo legislativo di Francia in difesa della 
Santa Sede, nella seduta del 13 marzo 1861 ; in-i6^ 20 pagine. • 

II 30. Discorso recitato al corpo legislativo di Francia li 11 marzo 1862. Prima 

versione italiana. Bologna, 1862; in-8^ 15 pagine. 

1131. L'encyclique du 8 décembre 18Ó4 et les principes de 1789, ou TÉglise, 

rÉtat et la liberté. Paris, Claye J., 1865; in-8**, 442 pagine. 

1132. Le general De la Moricière, sa vie militaire politique et religieuse. 

Paris, Dumaine J.; 1879; in-i6^ 2 pagine. 

1 133. Kirsch Gaston. — " Les lagunes et le Tibre. Paris, Claye G., 1862, in-i6S 
64 pagine. 

1134. Knox F. — Del magistero infallibile della Chiesa, trad. dall'inglese. Torino, 
Marietti Pietro di C, 1870; in-I6^ 97 pagine. 

1135. Kossuth e Mazzini, ossia preliminari d'alleanza tra il popolo italiano e l'un- 
gherese. Lugano, tip. dell'Operaio, 1851; in-i6®, 30 pagine (Ernesto Nathan), 

1136. Kulczycki Ladislao. — La Polonia e l'Italia dinanzi a Pio IX. Libera ver- 
sione dal polacco. Roma, Aurelj e C.^ 1860; in-8^ 11 pagine. 

II 37. Il Papato e l'annessione, Roma, Monaldi, 1861 ; in-I6^ 32 pagine. 



UBRI ED 0PU8C0U 75 



1 38. Labaro (II). — Giornale religioso politico di Roma. N. i a 1 1 1 - dal 
25 gennaio al 25 novembre 1848. Roma, Eredi Paterno ; in-folio. 

1 39. Laboulaye Edouard. — La separazione della Chiesa e dello Stato studiata 
nella storia e nella legislazione degli Stati Uniti d' America. Versione del 
senatore Carlo A16eri. Roma-Torino-Firenze, Bocca, 1874; in-8'*, 46 pagine. 

140. Lacordaire H. — Lettera sulla Santa Sede, con prefazione e note del 
R. P. Vincenzo Marreddu. Orvieto, Pompei Sperandio, 1850; in-8**, 60 pagine. 

141. Della libertà dell'Italia e della Chiesa. Italia, 1860; 45 pagine. 

142. e Guizot F. P. G. — La sovranità temporale del Papa difesa nell'Ac- 
cademia Francese. Roma, tip. forense, 1861; in-8**, 59 pagine. 

143. Laderohi Camillo. — Sulle relazioni della Chiesa con lo Stato, e sulle cosid- 
dette libertà gallicane. Modena, Soliani eredi, 1845; in-8**, 73 pagine. 

144. Intorno air editto pontificio sulla stampa. Bologna, tip. Tiocchi nelle 

Spaderie, 1847; in-I6^ 46 pagine. 

145. Ladri (I) della Chiesa ed un ex ministro di polizia. — Risposta ad un 
recente opuscolo del sig. Pietri {Civiltà Cattolica. Serie V. Anno 13^ 1862. Voi. 2). 

146. Lafond Edmond. — Lorette et Castelfidardo, lettres d* un pélerin. Paris, 
Divry et C, 1862; in-8^ XVI-436 pagine. 

147. Rome oecuménique, lettres à un ami. Paris, Gusset et C, 1870; in-i8°, 

XI- 196 pagine. 

148. Laicato (II) nella città di Roma. — Giugno i8óo (Civiltà Cattolica. Serie IV. 
Anno II. 1860. Voi. 6.). 

149. Lamartine (De) Alphonsa. — V Italia e Pio IX. Discorso recato in italiano 
per uno slavo. Firenze, tip. Gaileiana, 1847; in-8'*, 31 pàgine. 

150. Lamennaia (De) F. — Àffaires de Rome. Paris, De Brun, Paul Daubrée. 
1836-1837; in-I6^ 401 pagine. 

151. Àffaires de Rome. Des maux de TÉglise et de la Société. Nouvelle édi- 

tion. Paris, Simon Ra^on et C; in-8^ 395 pagine. 

152. Lamorioière (Grónéral De) — Rapport à monseigneur De Mérode sur les 
opérations de 1* armée pontificale, contrc 1* invasion piémontaise dans Ics 
Marches et l'Ombrie. Paris, Donniol Charles, 1860; in-8^ 58 pagine. 



70 UBRI ED OPUSCOLI 



1 153. Ltamoricière, ovvero la difesa di Ancona. — Racconto del 1860, tratto dai 
documenti militari (Civiltà Cattolica. Serie V. Anno 13, 1862. Voi. i). 

1 154. Langlade Gustave. — La Papauté à Rome. Florence, impr. Sarpienne, 1861; 
in-I6^ 20 pagine. 

1 155. Lanterna magica. — Giornale comico-critico-politico di Roma. Anno I. 
N. 1-15; 7 luglio - 24 agosto 1848. Roma, tip. delle Scienze. 

11 56. Lanternino (II) del Diavolo. — Giornale critico-politico. Anno i. N. i e 2. 
7-14 settembre 1848. Roma, tip. Puccinelli. 

11 57. Lanza Griovanni. — Discorso pronunciato alla Camera dei Deputati nella 
seduta del 17 maggio 1858 sul progetto di legge per dare facoltà al Governo 
di contrarre un prestito di 40 milioni. Torino, Eredi Botta, 1858; in-I6^ 
48 pagine con tavole (Ferrante Ferranti). 

1158- Laroque A. — Le Pape-roi dans le monde en face de l'Europe et de la 
revolution. Marseille, Armand, Gayer et C., 1867; in-8^ IX-359 pagine. 

11 59. La Tour (G. De) — Del potere temporale dei papi (libera versione italiana). 
Roma, tip. della Civiltà Cattolica, 1859; in-8^ 107 pagine (Marchesa Ugolini). 

1160. Laurentie. — Rome. Paris, Tinterlin L. et C., 1861 ; in-8^ 31 pagine. 
1161. Roma è mia! Italia, 1862; in-i6% 46 pagine. 

1 162. Laventure I. F. D. I. — Le pouvoir temporel du Pape devant Tenseigne- 
ment catholique et V histoire, d'après un pian très-naturel et tout-à-fait nouveau. 
Tarbes, Larrieu I. P., 1866 ; in-I8^ XXXIII-378 pagine. 

1163. Lechevalier Saint- André Jules. — La question romaine. Paris, Dubuisson 
et C., 1861 ; in-8^ 31 pagine. 

1164. Lecomte Jules. — Histoire de la revolution de février jusques et y com- 
pris le siége de Rome, avec une introduction par Napoléon Dupont-Delporte. 
Edition illustrée. Paris, Pommeret et Moreau, 1850; in-8°, XX-315 pagine. 

1 165. Legge colla quale il governo pontificio viene a determinare le condizioni ed 
il trattamento degli individui di nazioni estere che chiama al servizio della 
Santa Sede per costituire dei corpi militari speciali, emanata dalla Segreteria 
di Stato li 7 gennaro 1852. Roma, tip. della R. C. A., 1852 ; in-8^ 80 pagine. 

II 66. e decreto sulla soppressione delle corporazioni religiose nella provincia 

di Roma, coU'aggiunta di tutte le leggi precedenti ivi richiamate. Roma-Firenze, 
Bernini, 1873; in -16®, 51 pagine. 

1 167. Legge (La) di nuova spogliazione della Chiesa proposta dal ministro Scialoia, 
(Civiltà Cattolica. Serie VJ. Anno I8^ 1867. Voi. 9). 

1168. 13 giugno 1871 delle guarentigie papali spiegata al popolo. Roma, 

tip. del Dovere, 1881; in-8^ 15 pagine. 



UBRI ED OPUSCOLI 77 



169. Legge (La nuova) proposta al Parlamento di Firenze contro i diritti della 
Chiesa {Civiltà Cattolica, Serie VI, Anno i6, Voi. 5). 

170. Leggi e disposizioni della repubblica romana del 1849 (Avv. R, GiovagnoliJ. 

171. Lemoinne John. — Affaires de Rome. Paris, Michel Le vy frères, Tinterlin 
et C, 1859; in-I6^ XII-48 pagine. 

172. Leni Spatafora Giovanni. — Le colpe del papato. Firenze, Barbèra, 1864; 
in-8°, 28 pagine. 

173. Leone XII Papa. — Breve del 4 maggio 1824 col quale il card. Rivarola 
viene nominato legato a latere straordinario della provincia di Ravenna. Testo 
latino p traduzione italiana. 

174. Leone Iacopo. — Il dominio temporale dei papi ruina dell'Italia e della 
Chiesa. Torino, Unione tipografico-editrice, i8óo; in-ió^ 365 pagine. 

175. Roma empia, ossia Paganesimo e Volterianismo professati da papi e da 

vescovi e predicati dai pulpiti in tutta Italia. Milano, Robecchi Levino, Ar- 
naldi, 1862; seconda ediz.; in-ió^ 475 pagine. 

1 76. Leoni Fedele. — Frammento della storia inedita e perduta di Montesanto. 
Alcuni cenni sulle cause del mal governo pontificio dalla ristaurazione sino 
a Pio IX. Italia, 1847; in- 16°, 15 pagine.' 

177. Leoni Raimondo. — Vera idea del Papa e degli ecclesiastici. Milano, Tama- 
gnini Agostino, 1860; in-i6°, 32 pagine. 

178. Leopoldo Granduca di Toscana. — Proclama ai Toscani del 2 giugno 1848. 
Foglio voi. (Ferrante Ferranti). 

179. Leroy-Beaulieu Anatole. — Un empereur, un roi, un pape, une restau- 
ration. Paris, Charpentier G., Sceaux, Charaire et fils, 1879; in-i6^ 377 pagine. 

180. Lesage H. — La papauté. Saint-Omer, Fleury-Lemaire, 1867; in-8^ 35 pagine. 

181. Le denier de Saint-Pierre. Saint-Omer, Fleury-Lemaire, 1868; in-8°, 

30 pagine. 

182. Les8eps(De)Ferd. —Ma mission à Rome, mai 1849. Paris, Amyot, 1849; 
in-8^ 168 pagine. 

183. Id. - Paris, Giraud, 1849; i^"^^ H^ pagine. 

184. Id. - Prima versione italiana. Torino, Crivellari Federico G. e C, 1849; 

in-8®, 159 pagine. 

185. Intorno agli affari di Roma. Agosto 1849. Versione italiana. Torino, 

Crivellari F. G. e comp., 1849; in-8^ 33 pagine. 

186. Id. — Firenze, tip. del Vulcano, 1849; in-I6^ 32 pagine. 

187. Lettera di un sacerdote dell'Emilia sugli avvenimenti politici dello Stato pon- 
tificio nel 183 1. Rimini, Marsoner e Grandi, 1831; in-24^ 41 pagine. 



78 LIBRI ED OPUSCOLI 



1 188. Lettera da Bologna sugli ultimi avvenimenti successi nelle legazioni pontificie. 
Inserita nella Gazzetta privilegiata di Venezia il 24 ottobre 1843. Venezia, 

tip. Emiliana, 1843; in- 16**, 7 pagine. 

# 

1189. sulla dimostrazione fatta in Roma la sera del 22 aprile 1846 dopo la 

pubblicazione della circolare del card. Gizzi. Roma, 1847; in-4^ 4 pagine 
(Gtov, Lattanzi), 

1190. sulla Corte papale a Portici, colla biografia della famiglia del cardi- 
nale Antonelli, primo Ministro di Stato. Tradotta dai numeri 4989 e 5002 del 
giornale francese La Presse, Genova, Ferrando, 1850; in-I6^ 36 pagine. 

1191. pontificie che pronunziano la scomunica maggiore contro gli usurpatori 

d'una parte degli Stati della Chiesa. Roma, tip. della Civiltà Cattolica, 1860; 
in-8**, 15 pagine. 

1192. (Tre) sulla guerra della Corte di Roma contro il Regno d'Itdia, ed 

una guardata sui limiti della legittima giurisdizione del Papa in Italia, scritte 
da due ecclesiastici ad un uomo di Stato. Torino, Baglione G. e comp., 1866; 
in-i6°, 32 pagine. 

i 193. (Dieci) ad un uomo di Stato'sopra gli affari della Chiesa in Italia, scritte 

da cinque ecclesiastici. Torino, Baglione G. e comp., 1864; in-i6®, 113 pagine. 

1 194. Id. - Seconda edizione. Torino, Baglione G. e comp., 1865 5 l^-I6^ ' H P^* 

1 195. Levi (Julius Davide). — Questione romana. L'unità cattolica e l'unità mo- 
derna. Torino, Calpini e Cotta, 1860; in-8®, 81 pagine. 

II 96. Questione romana. Democrazia e papismo. Milano, Gemia e Erba, 

1863; in-i6°, 1^0 pagine. ^ 

1197. Levi Marco. — Progetto di una operazione da eseguirsi sui beni del clero 
nel regno d'Italia. Firenze, marzo 1867; opusc. litografato. 

1198. Lezzani Andrea. — S. Pietro e Pio IX. Roma,. tip. Cuggiani e C, 1871; 
ìn-4°, 29 pagine. 

1 199. Liberali (t) a Roma alla fine del 1863 {Civiltà Cattolica, serie V, anno 14, 
1863. Voi. 8). 

1200. Liberati Francesco. — Le relazioni della politica colle religioni. Roma, 1866; 
in-i6®, 35 pagine. 

1201. Libertà ed ordine* pubblico. — L'Emiha. Anno i*, dal n. i al n. 12. Forlì, 

1831 ; in-4®. 

1202. -^ — di un papa prigioniero. — (Civiltà Cattolica, serie IV, anno 12, 1861. 
Voi. io). 

1203. Libro (II) azzurro. — Rivelazioni e documenti diplomatici intomo agli affari 
di Roma, Napoli, Venezia, Savoja, Nizza, ecc., ecc. presentato alle Camere firan- 
cese ed inglese. Trieste, Coen Colombo, 1861 ; in-8°, 60 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 79 



1 204. Libro (Sul) degli ultimi casi di Romagna e sulle speranze d' Italia fondate in 
Carlo Alberto. Parole a Massimo d'Azeglio d'un suo compatriota. Parigi, La- 
combe, 1846; in-8®, 130 pagine. 

1205. Liverani Mons. Francesco. — Il papato, l'impero e il regno d'Italia. Fi- 
renze, Barbera G., 1861; in-i6^ 335 pagine. 

1206. Livi Carlo. — Epigrafi a Pio IX. 1847; in-i6^ 4 pjigine. 

1207. Locaspi Villo. — A Pio, il grande ristoratore dell'Europa, nella circostanza 
della partenza da Roma delle armi civiche volontarie per la difesa della patria. 
Inni orientali. Roma, Bertinelli A., 1848; in-8'*, 22 pagine. 

1208. Loi sur le patrimoine ecclésiastique, en Italie, 7 iuillet 1866. Précédée d'une 
introduction par E. Caviglion. Pms, G. Towne, 1867; in-8**, 16 pagine. 

1209. Lombard Martin. — Précis historique sur T insurrection Romaine, opérations 
militaires dans la province de Viterbe durant la campaghe de 1867; Paris, 
Dentu E., 1868; in-8^ 206 pagine (Raffaele Giovagnoli). 

12 10. Lombardi Gaetano, Archini Eugenio. — Schema di piano finanziario per 
la liquidazione e circoscrizione dell'Asse Ecclesiastico del regno d'Italia e della 
ristaurazione delle finanze dello Stato. Torino, Fodratti, 1867; in-80, 22 pagine. 

121 1. Londra, Parigi e Roma. — Parigi, 1848; in-ió®, 39 pagine. 

121 2. e Gaeta. — Lettere di un esule. Lugano, tip. della Svizzera Italiana^ 

1850; in-i6^ 80 pagine. 

1213. Longoni Luigi. — Della sovranità del papa. Scioglimento della questione ro- 
mana in base alla storia e al diritto. MilancJj G. Merlo, 1 860 ; in-8^ 80 pagine. 

12 14. Lorini Griuseppe. — La religione e i pontefici Pio V, Pio VII e Pio DC. Roma 
1847; i^-8^ 23 pagine (Giov. Latianzi), 

121 5. Religione e Libertà. Firenze, tip. Mariani, 1848; in- 16°, 28 pagine. 

12 16. Discorso sull'amor della patria. Roma, 1848; in-8^°, 8 pag. (Lorenzo Bianchi). 

121 7. Lotti Carlo. ^- Se il Papa uscisse! Roma, 1872; in-8^ 16 pagine. 

12 18. Lezzi Carlo. — La questione pontificia delineata nella vita e nelle opere di 
Eusebio Redi. Civitavecchia, Strambi A., 1871 ; in-I6^ 96 pagine. 

12 19. Luca Tronchdt (Agatone De). — Sulla occupazione di Ferrara per l'armata 
austriaca, operata li 13 agosto 1847. Loreto, Frat. Rossi, 1847; in-8®, 31 pagine. 

1220. Luca (Gesualdo De). — Pro opportunitate oecumenicae declarationis de pon- 
tificia magisteriali infallibilitate theologica disquisitio. Neapoli, Piscopo, 1870; 
in-à**, 300 pagine. 

1221. Luca (Lorenzo De). — Lo Stato e la Chiesa. Reggio nell'Emilia, Calderini 
Stefano e C, 1866; in-8®, 120 pagine. 



8o LIBRI ED OPUSCOLI 



1222. Lucatelli Cesare (morto sul patibolo il 21 settembre 1861). — Rendiconto 
della memoria sepolcrale erettagli nel cimitero di Roma nel 1871 dai suoi 
concittadini ed amici (Domenico Ricci). 

1223. Lucciardi Domenico. — Omaggio per l'ottavo giorno anniversario di esalta- 
zione al trono della Santità di N. S. Gregorio XVI. Spoleto, tip. Bassoni e 
Bossi, 1839; in-i6°, IO pagine. 

1224. Luce (La) sul Vaticano, Strenna del 1866 al popolo d'Italia. Palermo, tip. 
del precursore di G., Polizzi e C., 1865; 16°, 128 pagine. 

1225. Luciani Pietro. — Sulla formola libera Chiesa in libero Stato. Napoli, Guerrera 
Giuseppe, 1867; in-8^-28 pagine. 

1226. Roma Capitale d'Italia. Napoli, Guerrera Giuseppe, 1868; in-8^ 88 pagine. 

1227. Lucenteforte Tito. — Libera Chiesa in libero Stato > Napoli, Rocco, 1870; 
in- 16", 32 pagine. 

1228. Lucio (P.) da S. Pantaleo. — Esortazione ai fedeli cristiani, perchè liberino 
la Chiesa di Dio dalla esecrabile ed esiziale eresia del dominio temporale dei 
papi. Genova, Lavagnino Lodovico, 1865; in-8**, 39 pagine. 

1229. Luquet G. F. O. — Souvenir de Texpédition fran^aise à Rome. Roma, Paterno, 
1849-52; in-I6^ 6 pagine. 

1230. Dei pericoli presenti della società e della parte speciale che deve pren- 
dere il clero alla difesa comune onde impedirne la minacciata ruina. Roma» 
Paterno, 1850; in-8°, 403 pagine. 

123 1. Luzzatti Luigi. — Lo Statò e la Chiesa nel Belgio con alcune applicazioni 
alla questione religiosa in Italia. Milano, Soc. Cooperativa-tipografica, 1867; 
in-ió*", 179 pagine. 

1232. Lysen Florent. — Quelques mots sur la souveraineté temporelle du Saint 
Siége. Anvers, Couart J. H., 1849; J^-8°. 28 pagine. 



M 



1233. Macherione G. — Italia e Roma. Catania, Scinto, 1860; in- 16**, 32 pagine. 

1234. Maddaloni (Duca di). — Il Senato Cattolico. Giugno, 1862; in-I6^ 48 pagine 
(Marchesa Ugolini), 

1235. Madrassi Luca. — In morte di Pio IX, elegia. Udine, Doretti G. B. e socii» 
1878 ; in-8®, 12 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 8l 



1 336, Maggiolo Luigi. — Mentana, relazione sulla capitolazione coi generali Dumont, 
Kanzler e De-Phelez il 4 diceipbre 1867. Porto Maurizio, Berio e De-Maurizi, 
1883; in-8^ 15 pagine. 

1237. Magliani Giovaani. — Nelle esequie del Pontefice Pio IX, celebrate nella 
cattedrale di Vallo il 9 marzo 1878, elogio. Vallo della Lucania, FeroUa, 1878 ; 
in-S^ 24 pagine. 

1238. Magrassi Antonio. — La Chiesa libera: elezione de*Vescovi a clero e popolo. 
Firenze, Baracchi, 1867 ; in-8^ iii pagine. 

1339. Suirinfallibilità personale del romano pontefice. Alessandria, Carlo Astuti, 

1870 ; in-i6", 64 pagine. 

1240. Maguire John Francis. — Roma, il suo Sovrano e le sue istituzioni. Versione 
dairinglese. Firenze, Le Mounier, 1858 ; in-i6**, 506 pagine. 

1241. Bfaineri B. E. — Il sacro drappello di Villa Glori con documenti e appendice. • 
Roma, Civelli G., 1881 ; in-i6^ 46 pagine. 

1242. Il monumento ai fratelli Cairoli, e il sacro drappello di villa Glori, con 

carme di Mancini Oliva. Roma, Civelli G., 1883 ; in- 16", 84-46 pagine. 

1343. Maistre (Joseph Marie De). — Del Papa. Traduzione con note di Giambattista 
. Gorini. Torino, Marietti G., 1864; in-8^ VIII-391 pagine. 

1 244. Bfialachia S. — Predizioni intorno ai pontefici romani. Bologna, tipi delle Muse 
alla Capra, 1846 ; in-8°, 34 pagine. 

1245. Malgoverno (Del) pontificio. — (Senza frontispizio); in-24'*, 35 pagine. 

1246. Maloberti GKuseppe. — Pensieri politico-religiosi per la nostra capitale. 
Piacenza, Solari Francesco, 1862; in-8^ 25 pagine. 

1247. Mameli Goffredo. — Biografia firmata E. B. Roma, tip. Bernabei, 1872; foglio 
voi. (Raimondo Riccioli). 

1248. Mamiani conte Terenzio. — Programma del Comitato per la elezione dei 
Deputati in Roma 1848. Roma, tip. della Società editrice romana; in-8^ 11 pa- 
gine (Filippo Cagiali), 

1249. ^ue lettere ai suoi elettori, ed alla Santità di Pio IX. Roma, Pierro 

Raffaele, 1849; in-8^ 32 pagine. 

1250. Mancel A. — Garibaldi et la civilisation - La Rédemption - Les puissants - 
Le Pape - Mensonges de la civilisation - L*Avenir. Turin, impr. de Compositeurs 
typographes, 1862; in-8^ 39 pagine. 

1251. Mancini Luigi. — Rime per la liberazione di Roma. Fano, Lana Gio., 1871 
in-8®, 29 pagine. 

1252. Mancini Pasquale Stanislao. — Discorso pronunciato nella Camera dei de- 
putati addi 7 dicembre 1861 sulla questione romana e sulle condizioni delle 
Provincie napoletane. Toriijo, Eredi Botta; in-I6^ 61 pagine. 

7 



82 LIBRI ED OPUSCOLI 



1253. Mancini P. S. — Discorsi parlamentari sulla questione romana (1861-1870), 
suirindipendenza spirituale del pontefice e sulla libertà della Chiesa. Firenze, 
Eredi Botta, 1871 ; in-8^ 483 pagine. 

1254. Biancurti Del Caretto Antonio. — Al Pontefice Pio IX, canzone. Bologna, 
Sassi, 1846; in-8^ 6 pagine. 

1255. Lettera sulle mostruosità del progettato regolamento dei tribundi ponti- 
fici, 1848; in-8^ IO pagine. 

1 256. Manifestazioni patriottiche dei comuni italiani per la liberazione di Roma (fogli 
volanti, manoscritti e stampati, estratti da verbali di giunta, ecc.). Due volumi. 

1257. Manifesti e proclami politici delle Romagne dal 18 14 al 1870 (Voi. 5 in-folio). 

1258. (Due) del Comitato Nazionde Romano, delli 30 maggio 1864 e 16 otto- 
bre 1 867 ; 2 fogli voi. (Pacifico Pacifico), 

1259. Manifesto agli abitanti di Ancona del 15 giugno 1832. Copia mss. (March, Teresa 
Ugolini), 

1 260. ai fratelli pontifici, firmato da B. Benvenuti, A. Zaradio, ecc. Venezia, 

16 giugno 1848; tip. And., fogli voi. (Sig, Gallieno), 

1261. col quale il Ministero annunzia la partenza del Papa da Roma, 25 novem- 
bre 1848; foglio voi. (Cav. Michele Carcano). 

1262. del 6 luglio 1849 con cui il Senatore ed i Conservatori del municipio ro- 
mano annunziano che rimangono ai loro posti (Filippo Cagiati). 

1263. del Comitato repubblicano che invita i Romani a proclamar la repub- 
blica. Roma, 3 settembre 1870; foglio voi. (Cav. Melchiorre Cartoni), 

1264. Manina Vittorio. — Risposta dei duecento milioni di cattolici all'enciclica 
di Pio IX. Torino, Calpini e Cotta, 1860; in-I6^ 14 pagine. 

1265. Mann Maurice. — Il papato e la nazione italiana e polacca. Versione dai 
polacco. Roma, Aureli e C, 1860; in-i6**, 13 pagine. 

1 266. Manning (Henry Edward). — Le ultime glorie della Santa Sede maggiori 
delle prime. Versione dall'inglese. Roma, tip. della Civiltà Cattolica^ 1861; in- 16®, 
48 pagine 

1267. Conférences préchées à Londres sur le pouvoir temporel du vicaire de 

Jésus-Christ. Traduit de Tanglais par M. l'Abbé Pierre-Alfred Chambellan. 
Paris-Lyon, Perisse frères, 1863; in-I8^ XII-372 pagine. 

1208. The tempora! power of the Pope in its politicai aspect. London, Davy W. 

and Son, 1866; in-8®, 23 pagine. 

1269. Id. - Versione dall' inglese. Roma, stamperia di Propaganda Fide, 1862; 

in-8®, 245 pagine. 

1370. Id. -Versione italiana di monsignor di Ferdinando Mansi. Roma, 

stamperia di Propaganda Fide, 1867; in-8°, 26 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 83 



1271. Manning H. E. — Il centenario di S. Pietro ed il Concilio Ecumenico. Ver- 
sione dall'inglese. Roma, tip. della Civiltà Cattolica, 1867; in-8®, 80 pagine. 

1272. Sulla opportunità della definizione dommatica dell* infallibilità del ro- 
mano pontefice. Napoli, Vincenzo Manfredi, 1869; in-8®, 24 pagine. 

1273. The cecumenical Council and the infallibility of the Roman Pontife. 

London, Spottiswoode and Co., 1 869 ; in-8°, 1 5 1 pagine. 

1274. Id. - Versione francese. Paris, Chaumont Cavaniol, 1870; in-8^ 215 pagine. 

1275. Tradizione della Chiesa intomo all' infallibilità del romano pontefice. Na- 
poli, Vincenzo Manfredi, 1869; in-8^ 48 pagine. 

1276. Mannucci Michele. — Il mio governo in Civitavecchia e T intervento francese. 
Con note e documenti. Torino, -i\rnaldi Luigi, 1850; in- 16°, 223 pagine. 

1277. Schiarimenti sul fatto della invasione francese; in-8®, 18 pagine. 

1278. Mansueto Donato. — Dissertazione contro T incameramento dell'Asse eccle- 
siastico. Bari, Gissi G. e Compagno, 1867; in-8°, 33 pagine. 

1279. Marancour (De) Lyon. — Les Fran9ais à Rome (Èchos du Vatican). Nouvelle 
édition. Paris, Lacroix A., Verboeckhoven et C; in-i6®, 294 pagine 

1280. Marcacelo Francesco. — Goffredo MameU o un episodio dell'ultima guerra 
di Roma. Genova, Como, 1850; in-I6^ 207 pagine. 

1 28 1 . Marcellini Giuseppe. — La voce del popolo d' Italia al pontefice Pio IX. 
Napoli, tip. delle Belle Arti, 1861; in-8°, 19 pagine. 

1282. Blarchal Carlos. — Histoire de Pie IX. Paris, Caron, 1854; in-8^ 2 volumi. 

1283. Marchesi de Castrone Salvatore. — Mazzini, Venezia e Roma. Roma, 
tip. Elzeviriana, 1875; in-i6^ 69 pagine. 

1284. Marchetti Giovanni. — Cantata in onore di Pio IX da eseguirsi nelPaula 
massima del palazzo senatorio sul Campidoglio la sera del i® gennaio 1847 
(musica di G. Rossini). Roma, Salviucci, 1847; in-ió**, 14 pagine. 

1285. Marchetti Lorenzo. — Per l'esaltazione ed incoronazione del pontefice Pio K, 
pel giorno dell'amnistia. Roma, Banzo Giuseppe, 1846; in- 16®, 23 pagine. 

1286. Marchetti Raffaele. — Catechismo costituzionale ad uso dei popoli ponti- 
ficii. Roma, 1848; in-32**, 40 pagine. 

1287. Margotti Giacomo. — Le vittorie della Chiesa nel primo decennio del pon- 
tificato di Pio DC. Torino, tip. dir. da De-Agostini P., 1857; in-I6^ 518 pagine. 

1288. Id. - Seconda edizione, Milano, Ditta Boniardi-Pogliani di E. Besozzi, 

1857; in-i6°, 556 pagine. 

1289. Id. - Roma e Londra. Torino, Fory e Dalmazzo, 1858; in-i6®, 620 pagine. 



84 LIBRI ED OPUSCOLI 



1 290. Margotti G. — Le consolazioni del Santo Padre Pio IX nelle feste in Trento 
dal 20 al 29 giugno 18Ó3. Torino, Unione tip. editn, 1863; in- 16°, 214 pagine. 

1291. Marii Luigi. — O Roma o morte. Torino, Falletti, 1866; in-i6°, no pagine. 

1 292. Mariini Angelo. — La pace e la repubblica di Alfonso Lamartine nella rivo- 
luzione del 1848 contrarie air Italia. Firenze, Le Mounier, 1849; in- 16°, 68 pagine. 

1293. I papi e r unità d' Italia. Firenze, Cellini M. e C., 1883; in- 16°, loi pagine. 

1294. Marini (Oard.)- — Notificazione 22 luglio 1848 agli abitanti dell'Emilia in 
favore della guerra contro T Austria. Forlì, Casali; foglio voi. (Sig, Gallieno), 

1295. Marini Vincenzo Maria. — Il trionfo della Chiesa sopra le spade dei tiranni, 
le penne ed insidie degli eretici. Roma, Ceracchi A., 1824; in-I6^ 28 pagine. 

12^6. Mario Alberto. — La questione religiosa di ieri e d'oggi. Firenze, Pier Cap- 
poni; in-I6^ 74 pagine. 

1297. Marietti Temistocle. — Considerazioni militari intorno al piano di difesa 
adottato dal Calvi in Cadore nel 1848. Roma, tip. Voghera, 1880; in-8^ 23 pa- 
gine (Uautore), 

1298. Il Cadore, episodio della prima guerra dell'indipendenza d'Italia. Roma, 

tip. Voghera, 1880; in-8^ 36 pagine (L autore), 

1299. Marliani Elmanuele. — Osservazioni sull'opuscolo La Francia^ Roma, e t Italia, 
Torino, Mazzorati Gerolamo, 1861; in-8°, 20 pagine. 

1 300. Marocco Giuseppe (Eutico Garcafio). — Le glorie di Pio IX. Roma, tipo- 
grafia delle Scienze, 1846; in- 16°, 22 pagine. 

1301. Per il vittorioso ingresso in Roma dell'armata francese. Roma, Mo- 

naldi, 1849; in-8°, 8 pagine. 

1302. L'inferno repubblicano debellato, ossia il trionfo della religione. Com- 
media. Roma, tipografia dei Classici, 1850; in-8'* (Attilio Vannutelli), 

1303. Marocco Maurizio. — Storia di Pio IX. Torino, tip. eredi Botta, 1856-1859; 
in-8^ 2 volumi. 

1 304. Martin Henri. — La séparation de l'Italie et de l'État. Paris, Dentu E., Bo- 
naventure et Ducessois, 1865; in-8^ VIII-47 pagine. 

1305. Monseigneur Dupanloup, et l'Italie. Paris, Dentu É., Jouaust, 1865; in-8°, 

31 pagine. 

1306. Martinelli Aurelio. — L'Italia l'Europa e il Cristianesimo nell'ordine civile 
e morale. Firenze, Tofani, 1862; in-ió**, 103 pagine. 

1 307. Martinelli Filippo. — Le provincie a Roma. Tip. delle Scienze; in-I6^ pa- 
gine 6. 

1308. Martini Ferdinando. — Roma, la libertà, ed i partiti. Milano, Treves, 1870; 
in-8^ 35 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 85 



1309. Martini Salvatore Maria. — Per la esaltazione al pontificato di Pio IX. 
Roma, tip. della Rev. Cam. Apost., 1846; in-I6^ [4 pagine. 

13 IO. Blartini Lupi G. B. — Indirizzo al Magistrato di Roma, riguardante il monu- 
mento da erigersi a Pio IX. Roma, Puccinelli, 1848; in-8^ 14 pagine. 

i3ii.Ma80 Duro. — Lettere e capitoli. Firenze, tipografi^ Pier Capponi, 1864; 
154 pagine (Raffaele Giovagnoli). 

312. Massei G. — Intorno alla circolai'e 24 agosto dal Card. Gizzi, alcune proposte 
relative specialmente alla città e provincia di Bologna. Bologna, tipi gover- 
nativi alla Volpe, 1846; in-8^ 19 pagine. 

1313. Mathieu Card. — La cause italienne et le P. Passaglia. Paris, Adrien Le 
Clere et C, 1861 ; in-8^ 45 pagine. 

13 14. Id. - recata in itdiano. Roma, Aureli e C, 1862; in-8^ 48 pagine. 

13 15. Observations sur l'oeuvre intitulé Du pouvoir temporel de la papauté 

par M. Bonjean. Paris, Le Clere Adrien et C, 1862; in-8**, 45 pagine. 

13 16. Roma appartiene ai Pontefici, Trad. dal frane, di F. Gigli. Roma, tipo- 
grafia della Civiltà Cattolica^ 1863; in-I6^ 16 pagine. 

1317. Matteucci Carlo. — Saggi ^sulla organizzazione del regno d'Italia, e due 
lettere sulla questione romana. Torino, Unione tipografico-editrice, 1860; in-8**, 
39 pagine. 

1318. Matthey Carlo. — Versi pel pranzo nazionale nel teatro Alibert in Roma 
li II nov. 1846. Roma, Puccinelli Clemente, 1846; in-i6^ 7 pagine. 

13 19. Festa notturna che la nobiltà di Roma dà nella piazza del Popolo per 

l'anniversario dell'amnistia. Roma, Menicanti, 1847 ; in-8^ 48 pagine. 

1320. Il giorno natalizio di Pio IX solennizzato dal popolo di Roma. Roma, 

tip. Puccinelli, 1847; in-8^ 8 pagine (Giov, Lattanzi), 

1321. Roma festeggiante l'anniversario della esaltazione di Pio IX, ossia la 

festa delle bandiere. Roma, tip. Menicanti, 1847; in- 16®, 24 pagine (Cagiati 
Filippo), 

1322. L'8 settembre, inno popolare. Roma, Puccinelli; in-i6** 8 pagine. 

1323. Mattiuzzi Luigi. — Per la esaltazione al pontificato di Gregorio XVI, ode. 
Udine, Pecilc, 1831; in-folio, 29 pagine. 

1 324. Maiurette J. J. — Adieux au Pape, ou motifs de séparation de l'Eglise romaine. 
Turin, Zecchi e Bona, 185 1; in- 16**, 103 pagine. 

1325. Maurigi Ruggiero. — Aspromonte - Ricordi Storico-militari. Torino, tip. del 
Diritto diretta da Bianchi Carlo, 1862; in-I6^ 63 pagine. 

1326. Maurogonato Isaia. — Considerazioni intorno alla parte finanziaria della 
legge sull'asse ecclesiastico. Venezia, tip. Giornalistica di R. eO., 1867 ; in-8<*, 
30 pagine. 



86 * LIBRI ED OPUSCOLI 



1337. May ol (De) Lupe (De) Henri. — La France divorce-t-elle avec la papauté> 
Paris, Goupy Victor, 1866 ; in-8°, 31 pagine. 

1328. Ma3rr Francesco. — Uno sguardo al passato 1848-49 e al presente nello Stato 
pontificio. Firenze, Galletti G., 1851; in-8°, 76 pagine. 

1329. Mazzini Giuseppe. — Scritti editi e inediti. Voi. I-XIII. Milano, G. Daelli edi- 
tore, e Roma, Commissione editrice degli scritti di G. Mazzini, 186 1 -1884 ; 
in-i6^ 13 voi. (Commissione editrice degli scritti di G. Mazzini), 

1330. Giuseppe Mazzini 's Schriften. Aus dem Italienischen mit einem Vorwort 

von Ludmilla Assing. Hamburg, Hoffmann und Campe, 1868; 2 volumi (7i., id.). 



1331 
1332 

1333 
1334 
n35 

1336, 
1337 

1338 
1339 

1340 
1341 
1342 
1343 



L'Italie, TAutriche et b Pape. Paris, Schneider et Langram, 1845 5 ^^"^^ 

288 pagine. 

Proclama da Val denteivi 29 ottobre 1848, per eccitare il popolo ita- 



liano ad insorgere in massa. 1 848 ; in-4°, 4 pagine. 

DcJ Papa al Concilio. 1849; 1^-24^ 16 pagine. 

Il Papa nel secolo XIX. 1849; in-24^ 22 pagine. 

Lettera intorno gli affari di Roma ai signori De Tocqueville e De Fal- 



loux. 1849; in-I6^ 23 pagine. 

Al clero italiano. Genova, Dagnino, 1850; in-i6°, 38 pagine. 

Pio IX, Lettera al clero italiano. Torino, tipografia Nazionale, 1850; in-8**, 

24 pagine. 

Roma del popolo. Capolago, tip. Elvetica, 1850; in-i6°, 62 pagine. 

La concordia - Estratto àdìV Unità Italiana, Milano, tip. Ciminago, 1861; 

in-i6^ 16 pagine (Ernesto Nathan), 

Agli Italiani! Settembre 1862 ; in-I6^ 16 pagine. 

Address to Pape Pius IX on bis Encylicas. 1865; in-8^ 24 pagine. 

Dal Concilio a Dio. Milano, tip. Sociale, 1870; in-8°, 47 pagine. 

Il Comune e l'Assemblea, con proemio dell'autore. Roma, tip. Rechiedei 

e Ripamonti, 1871 ; in-8^ 31 pagine (Commissione editrice degli scritti di 
G. Mazzini), 

1344. Corrispondenza inedita con"*. Milano, Sonzogno, 1872 ; in-8®, 166 pa- 

gine (Id., id,). 

1345. Lettres à Daniel Stern (1864-187 2). Paris, librairie Germer-Baillière, 1872; 

in 18°, 162 pagine (Id.^ id,). 

1346. Lettere alle Società operaie italiane scritte nel decennio 1 861 -71. Genova» 

Stabilimento degli Artisti tipografi, 1873; i^"^^ f^^-» ^0* 



LIBRI ED OPUSCOLI 87 



347. Mazzini G. — A Maria ed Emmanuele - Insegnamenti morali (tratti dai 
Doveri deir Uomo). Tipografia dei Don PirloncinOy 1873; iI^-I6^ 7^ pagine 
(Commissione editrice degli scritti di G. Mazzini). 

348. Dal Papa al Concilio - Dal Concilio a Dio. Roma, 1875 ; ìn-i6**, 46 pa- 
gine (Id., id,). 

349. La morte di un'istituzione (Seconda edizione). Roma, tip. nell* Orfano- 
trofio alle Terme, 1875; in- 16°, 16 pagine (Id., id.). 

350. Dubbio e fede. Ricordi. Roma, tip. Salviucci, 1876; in-ió**, 16 pagine 

(Id., id.). 

351. La Repubblica romana del 1849. Roma, Civelli, 1876; in-i6^ 20 pagine 

(Id., id.). 

352. La questione d'Oriente (Seconda edizione). Roma, 1877; in-8^ 40 pa- 
gine (Id., id.). 

353. Suffragio universale. Costituente e Patto nazionale. Stabil. Civelli, 1880; 

in- 16**, 15 pagine (Id., id.). 

354. Ai giovani d'Italia (1859). (Quinta edizione). Milano, tip. Colio, 1882; 

in-I6^ 64 pagine (Id., id.). 

355. Doveri dsiruomo - Pensiero ed Azione- Dio e Popolo. Milano, tip. Re- 

chiedei, 1884; in- 16°, 97 pagine (Id., id.). 

356. Life et writings. Voi. I, II, IV- VI. London, Smith, Elder et Co, 1864; 

in-8^ 5 volumi coi ritratto (Id., id.). 

357. Mazzini e la questione sociale fin dal 1840. Milano, tip. Colio, 1874; 

in-I6^ 16 pagine (Id,y id.). 

358. Joseph Mazzini. A memoir by E. A. V. With two essays by Mazzini: 

thoughts on democracy, and the duties of man. With two autotype por- 
traits. London, Henry S. King, 1875; in-8°, 402 pagine (7i., id.). 

359. Bfazziotti Domenioo. — L'ultimo pianto di Pio IX. Roma, tip. romana, 1878; 
in-i6^ 16 pagine. 

360. Mazzoldi Luigi. — Al generale Lamoricière - Canto italico. Trieste, Weis, 1860 ; 
in-8^ 8 n. n. 

361. Melun (De). — La question romainc devant le Congrès. 1860; in-8^ 30 pagine. 

362. Mémoire sur les confiscations ordonnées par le Gouvernement pontificai, au 
préjudice des membres du triumvirat. 1849; in-8^ 16®, pagine (Augusto Ar^ 
mellini). 

363. Memorandum dei sudditi pontifici (Protesta di fedeltà dei sudditi pontifici 
alla Santa Sede). i86o(>); in-i6^ 19-28 pagine. 

364. dei cattolici italiani membri della Società emancipatrice del sacerdozio 

italiano in Napoli. Napoli, Perrotti 1869; in-8^ 16 pagine. 



88 LIBRI ED OPUSCOLI 



365. Memorìa sulla vera causa della rivoluzione negli Stati pontifici. 183 1; in-24°i 
60 pagine. 

366. sobre a allocu^ao do Santissimo Padre Pio IX, no concistorio de 17 fé- 

vereiro de 185 1. Lisboa, imprensa Nacional, 1851; in-8^ 24 pagine. 

367. (Alla) dei martiri di Mentana - ai giovani Albino e Clemente Bondi di 

Budrio, ecc. In-4% 6 pagine. 

368. (Alla) di Augusto dott. Peroleri uno dei Mille, gli amici. Treviso, tip. di 

L. Priuli, 1870; in-8^ 11 pagine (Carlo Augusto Fattori). 

369. dei funerali al Pontefice Pio IX fatti in Sambonifacio addi 27 feb- 
braio 1878; in-8^ 15 pagine. 

370. Memorie sugli avvenimenti di Cesena e Forlì nei giorni 20 e 21 gennaio 1832. 
1832; in-24**, 13 pagine. 

371. del Cardinale Tommaso Bernetti. Pesaro, Nobili, 1852; in-8**, 15 pagine. 

372. del Cardinale Gabriele Della Genga. Civitacastellana, Pietro del Frate, 

1861; in-8^ 12 pagine. 

373. di Monsignor Giovanni Sottovia, con un discorso in confutazione delle 

dottrine del prof. Gio. Nep. Nuytz. Roma, Guerra B., 1863.; in-8°, 29 pagine. 

374. di Pio IX compilate coi documenti dell'epoca, illustrate da incisioni, 

Milano, Garbini Ferdinando, 1881; in-4^ 120 pagine. 

375. Mencacci Paolo. — La mano di Dio nell' ultima invasione contro Roma. 
Roma, Salviucci, 1868; in-8^ 1-2 pagine. 

376. Pio IX. Roma, Cuggiani, Santini e C, 1874; in-8^ CXXVII pagine. 

377. Mengozzi Ulisse. — Una vittima innocente sagrificata dal potere temporale, 
ovvero la morte di Cesare Locatelli, dramma. Firenze, V. Sodi, 1866; in-I6^ 
135 pagine. 

378. Meniqapippe (II). — Giornale che se la ride anche degli associati. Anno I, 
n. 1-2. Roma, tip. Pallotta (Cav, ing, Roselli LorenziniJ. 

379. Mentana. — Cenni storici sulla campagna del 1867, per l'indipendenza del- 
l' Italia e libertà di Roma. Milano, A. Bosi, 1874; in-4*, 192 pagine (Raffaele 
Giovagnoli). 

380. Mentore (II). — Giornale di letteratura e d'istruzione popolare. Anno I, n. 3. 
Roma, tip. Menicanti (Cav. ing. Roselli LorenziniJ. 

381. Menzini V. — Come si va a Roma. .Cosa si farà di Roma. Modena, Vincenzo 
Moneti, 1861; in-8^ 60 pagine. 

382. Mercantini Luigi. — Ai Romani nell'allegrezza pel perdono conceduto da 
Pio IX il 16 luglio 1846 i Sinigagliesi questi versi offerivano. Sinigaglia, Laz- 
zarini, 1846; in-8®, 14 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 89 



1383. Merolli Pielaro. — Il giorno 8 settembre 1846. Sonetto a Maria Vergine. In-i6^. 

1384. A Pio IX nel giorno che era coronato pontefice. Epigrafi e sonetti. In- 16®, 

4 pagine. 

1385. La clemenza di Pio IX. Canto; in-i6**, 7 pagine. 

1 386. Meslì — Le Pontife-Roi ou de T autorité spirituelle et temporelle dans 
TEglise di Dieu. Rennes, Stanvespre, 1862; in- 16®, 36 pagine. 

1387. Mesnil du Buiason (Du). — La France et le Congrès. Paris, De Dubuisson 
et C, 1860; in-8^ 29 pagine. 

1388. Messi Stefano. — Della incompatibilità del dominio temporale dei papi. 1849; 
in-I6^ 16 pagine. 

1389. Messine La Juliette. — La Papauté. Amsterdam, C. Meijer, 1860; ^n-8^ 
16 pagine. 

1 390. Meuoci Filippo. — Il di 1 7 luglio 1 847, anniversario dell'amnistia concessa 
dal pontefice Pio IX. Poesia musicata da A. Buzzi. Roma, Natali Alessandro, 
1847; in-8°, 19 pagine. 

1391. Bilezzabot a Emesto. — Perchè non esce il Papa> Roma, tip. delle Terme 
Diocleziane, 1877; in-8°, 16 pagine. 

1 392. Michelesi Luigi. — Nel possesso di Sua Santità Pio IX. Parafrasi e rime, 
Roma, Monaldi, 1846; in- 16®, 23 pagine. 

i393:MicheIini G. B. — Il Papa, Roma, l'Austria e la Venezia. Valenza, Moretti 
Biagio, 1861 ; in-24^ 58 pagine. 

1 394. Stato morale d' Italia a proposito dell' opuscolo di Giorgio Pallavicino. 

U Italia nel 1867 {Rivista Contemporanea^ voi. 48, anno 15). 

I 395. Michon J. H. — La papauté à Jérusalem. Paris, Claye J., 1856; in-i6°, 64 pagine. 

1396. Projet de solution de la question romaine. Paris, Charles Noblet, 1860; 

in-8®, 32 pagine. 

1397. Milano, ultimi fatti. Italia, settembre 1847; 16®, 31 pagine (Nathan Ernesto). 

1 398. Bfilésinovic* F. — Recensio libelli inscripti Le Pape et le Congrès Parisiis 
vulgati. Zagabriae, Typis Ludovici Gaj, 1860; in- 16®, 48 pagine. 

1399. Miley ab. — L'Empereur Napoléon III et la Papauté. Paris, Tinterlin L. et C, 
I859;1n-I6^ III- 159 pagine. 

1 400. Militi (I) del I** battaglione de*nazionali mobili ai militi della 4» compagnia 
del medesimo corpo, dedicano. Sestine, 1848; foglio voi. (Cav. Carlo VighiJ. 

1401. Bfill (John Stuart). — Torto e diritto - Dell'ingerenza dello Statof nelle cor- 
porazioni e nelle proprietà della Chiesa. Dissertazione tradotta dall' inglese e 
seguita da un discorso di Carlo Boncompagni. Precede una lettera di Rug- 
gero Bonghi. Torino, tip. Cavour, 1864; irL-8^ 



90 LIBRI ED OPUSCOLI 



1402. Minghetti Marco. — Prodromo di alcune considerazioni relative alla circo- 
lare del Card. Gizzi 24 agosto 1846. Bologna, Tiocchi, 1846; in-i6^ 13 pagine. 

1403. Mira Luigi. — Il palazzo Farnese e l'emigrazione napolitana in Roma. Napoli, 
stamp. dell'Industria, 1865; in-8^ 170 pagine. 

1404. Mirabelli Antonio. — In funere Gregorii XVI, Carmen. Neapoli, Januarius 
Agrelli, 184Ó; in-8^ 17 pagine. 

1405. In Pium IX, Carmen. Neapoli, Januarii Agrelli, 1847 ; in-8^ 19 pagine. 

1406. Miraglia Biagio. — Storia della rivoluzione romana. Genova, Ponthenier, 
1850; in-4^ VIII-310 pagine. 

1407. Biiasione a Roma di Antonio Rosmini-Serbati, negli anni 1848-49. Torino, 
stamp. R. Ditta G. B. Paravia e C. di I. Vigliardi, 1881 ; in-8^ 418 pagine. 

1408. (La) a Roma del comm. G. Baldasseroni nel 185 1. Firenze, Barbèra, 

1864; in-I6^ 75 pagine. 

1409. Misteri di Roma. — Giornaletto storico-politico-umoristico-popolare. Anno I, 
n. i-io. Roma, 27 aprile 1849 (Cav. Ing. Roselli Lorenzini). 

1410. di Roma contemporanea. — Racconto storico-politico illustrato. To- 
rino, Cerutti, Derossi e Dusso, 1 861 -1863; in-8°, 4 pagine. 

1411. Mistrali Franco. — Dio e popolo. Idee di un rivoluzionario al Congresso. 
Milano, Scotti, 1860 ; in-I6^ 30 pagine. 

141 2. Il problema di Roma. Bologna, G. Monti, 1868; in-8^ 51 pagine.* 

141 3. Modo di meditare i passati avvenimenti ed i giudizi su Pio IX. Lettera ad 
un amico; in-8^ 31 pagine. 

1414. Moglia A. — La tirannia repressa dal sillabo di Pio IX. Piacenza, Solari, 1869 ; 
in- 16°, 344 pagine. 

141 5. Monachismo (U) in Roma sotto il triplice aspetto ecclesiastico-civile-intema- 
zionale e la legge di soppressione. Firenze, Sodi V., 1872; in-8^ 50 pagine. 

141 6. Mondello-Nestler Andrea. — La Francia al cospetto delle nazioni e del 
Papato. Roma, tip. Editrice romana, 1881; in-8**, XIII-452 pagine. 

141 7. Mcmgardi Carlo. — XVI luglio MDCCCXLVII, anniversario dell'amnistia di 
Pio IX. Firenze, 1847; in-8°, 12 pagine. 

1418. Mongini Pietro. — La politica in confessione, ossia l'enciclica eli sillabo in 
rapporto col giubileo del 1863. Torino, tip. Torinese, 1865; in-8^ 67 pagine. 

1419. Il nemico più astuto e pericoloso d'Italia e delle nazioni civili dichiarato 

perpetuo da Pio IX. Torino, tip. Torinese, 1866; in-8^ 40 pagine. 

1420. Le due politiche, ossia la questione della libertà della Chiesa di fronte 

air Italia e al Papato e mezzo unico per risolverla. Torino,^ De Rossi, 1867 ; 
in-I6^ 70 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOU 91 



1421. Mongini Pietro. — Croce e spada innanzi al tribunale del Concilio. Torino, 
tip. del Commercio, 1870; in-I6^ 52 pagine. 

1423. Monitore di Bologna. — Continuazione della Gazzetta di Bologna dal n. i al 
n. 170. Bologna, 13 giugno, 30 dicembre 1859; in-folio. 

1423. Montagnac (Élizé De) — Souvenirs d'un voyage à Rome. Quelques mots 
sur la papauté. Bruxelles, Goemaere H., 1861; in- 16°, 207 pagine. 

1424. Montagnoli Camillo. — Due parole ai fiscali-giudici-difensori della Santa 
Sede innanzi il tribunale della pubblica opinione Tanno 1860. Roma, 1860; 
in-I6^ 14 pagine. 

1425. Montalembert (Comte de) Charles. — Discorso sulla questione romana, 
1848; in-I6^ 35 pagine. 

1426. Pio IX «t Lord Palmerston. Paris, LecofFre 1856; in-I6^ 72 pagine. 

1427. Id. - Versione italiana. Milano, Pirotta e Comp., 1856; in-8^ 70 pagine. 

1428. Pie IX et la France en 1849, et en 1859. Paris, Lecoffre et C, 1859; 

in-8*', 74 pagine. 

1429. Id. - et Protestation de Mgr. TÉvéque d'Orléans, contre les attentats 

dont le Pape et le Siége Apostolique sont mena9és en ce moment. Bruxelles, 
Decq. A., Delie vre J., 1859; 4* ediz.; in-I6^ 43 pagine. 

1430. Montanari Antonio. — La legge sulla stampa del 15 marzo, e la circolare 
19 aprile 1847 emanate dal card. Gizzi, segretario di Stato. Bologna, Marsigli 
e Rocchi, 1847; in-I6^ 22 pagine. 

143 1. Montanari G. Ignazio. — Orazione in onore di Pio IX. Loreto, fratelli Rossi, 
1847; in-4^ 20 pagine. 

1432. Neiresequie al conte Vincenzo Gentiloni, maggiore nella terza legione 

romana, con alcune epigrafi. Ancona, tipi di G. Sartori Cherubini e Comp., 
1848; in-8° flnor. Cerar di Ferdinando). 

1433. Montanelli Giuseppe. — L^Impero, il Papato e la Democrazia in Italia. Fi- 
renze, Felice Le Mounier, 1859; in-I6^ 67 pagine. 

1434. Monteochi Mattia. — Fatti e documenti risguardanti la Divisione di civici 
e volontari mobilizzata sotto gli ordini del general Ferrari, dalla partenza da 
Roma fino alla capitolazione di Vicenza {Documenti della guerra santa d'Italia, 
fase. II). Capolago, tip. Elvetica, 1850; in-i6°, VI-143 pagine.. 

1435. Gregorio XVI e Pio IX giudicati dal popolo. Genova, Dagnino, 1850; 

in- 16®, 16 pagine. 

1436. La Giunta romana ed il Comizio popolare 22 settembre 1870 nell'an- 

fiteatro Flavio. Venezia, tip. del Tempo, 1870; in-8^ 40 pagine. 



92 LIBRI ED OPUSCOLI 



1437. Montecchini Pier Luigi. — La questione romana e la Capitale d'Italia. 
Parma, Ferrari, i8ói; in-8^ 24 pagine. 

1438. Montefredini Francesco. — Roma ci è fatale. Firenza, tipografia Cavour. 
1870; in-i6^ 48 pagine. 

1439. Montemerli Marie. — Le* Pape et la politique. Paris, Dentu E., Tinterlin L. 
et C, 1860; in-4^ 16 pagine. 

1440. L'ultimo sospiro del poter temporale. Firenze, Mariani, 1861 ; in- 16®, pa- 
gine 13. 

1441. Monti E. — Commemorazione del conte Giuseppe Mamiani della Rovere. 
Roma, tip. Menicanti, 1848; in-I6^ 14 pagine. 

1442. Monti e Tognetti. — Relazione degli ultimi giorni di Giuseppe Monti e di 
Gaetano Tognetti, giustiziati in Roma il 24 novembre 1 868 {Civiltà Cattolica^ 
Serie VJI, Anno I9^ 1868. Voi. 4"). 

1443. Moretti Andrea. — La parola di Dio e i moderni farisei, appello al senti- 
mento cristiano. Bergamo, Bolis fratelli, 1863; in-8^ 124 pagine. 

1444. Morte (In) del Pontefice Pio IX. Cagli, Balloni, 1878; in-8^ 6 n. n. 

1445. Mortemart (De) — Notice historique sur le souverain pontife Gregoire XVI. 
Paris, H. Vrayet de Surey e C, 1843 5 in-8°. 

1446. Morti (I) per la Chiesa a Dragonara e nel Piceno. — Riscontro storico 
{Civiltà Cattolica, serie IV, anno II^ 1860. Voi. 8^). 

1447. Moyle Walter. — Essai sur le gouvemement de Rome, traduit de Tanglais. 
Paris, Marchant l'aìné, an X, 1801; in-8^ Vili- mi pagine. 

1448. Mozione presentata alla Magistratura Comunale di Bologna da un suo con- 
cittadino. Forlì, 183 1 ; in-8°, 7 pagine. 

1449. Mulloisab. — ^1 Papa e Roma. Milano, Agnelli Giacomo, 1860; in-I6^ 
122 pagine. 

1450. Mura P. Bonfiglio. — Il clero e la società moderna. Roma, Aureli e C, 1860; 
in-8**, 152 pagine. 

145 1. Sulla quistione romana. Articoli estratti àdlV Osservatore Romano, Roma, 

tip. della Rev. Cam. Apostolica, 1862; in-8°, XI-iii pagine. 

1452. Murena Salvatore. — L'avvenire della società moderna sciolta dai principii 
cattolici. Roma, Salviucci, 1863 ; in-8°, 42 pagine. 

1453. Murino Alessio. — Pio IX. Roma, tip. della S. C. di Prop. Fide, 1878; in-I6^ 
53 pagine. 

1454. Murray Patrick. — Pro causa justitiae et veritatis notulae quaedam in li- 
bellum C. Passagliae cui titulus Pro causa Italica, Dublinii, Glashan et Gill, 
1861; in-8^ 26 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 93 



1455. Musei Mauro. — Gaeta ed il Quirinale. Bruxelles, 1861 ; in-i6^ 168 pagine. . 

1456. Il Cristianesimo, la Rivoluzione italiana e la politica europea. 1861; in-8", 

291 pagine. 

1457. La libertà della Chiesa cattolica è fondamento della libertà domestica, 

civile e politica. Roma, tip. dfillsL Rev. Camera Apostolica, 1863 ; in-8°, 76 pagine. 

1458. Museo rivoluzionario, ossia monumenti per iscrivere la storia contemporanea. 
Roma, Chiassi e Gianandrea, 1850; in-8% 104 pagine. 

Musica patriottica. 

1459. A. D. Inno marziale. Grido d'Italia. Poesia di C. A. Clericetti (C. D. P.). 

1460. Bartolini Luigi. L'Italia risorta. 

1461. Bertini Natale. Giuseppe Garibaldi, stornello. Milano, Canti. 

1462. BiAGi Antonio. La bandiera. Fantasia sopra diversi inni nazionali. Fi- 
renze, Passerai. 

1463. Bianco (Del) B. Se vengono i tedeschi a far la guerra. Stornello di 

V. Meini. Firenze, Guidi. 

1464. Biletta e. Inno-cantata per le nozze dei Principi di Savoia Umberto e 

Margherita. Parole di G. Giacosa. Torino, Giudici e Strada. 

1465. Bimboni O. Canto di guerra, poesia di Giovanni Prati. Firenze 1859, 

Paoletti (C. D. P.). 

1466. Bodojra. a Carlo Alberto per le riforme annunziate il 30 ottobre 1847. 

Viva Italia dall'Alpe e dal Tetro, Parole di B. Muzzone. 

1467. Brizzi Enea. Inno di guerra per l'esercito. Poesia di A. Brofferio. 

1468. Campana F. Inno nazionale, parole di F. Carrai. Livorno, 1847. 

1469. Canavasso Costantino. Lega (La) Italiana. Inno nazionale (R. Accademia 

di S. Cecilia), 

1470. Id. - Canto marziale. Suona la tromba^ ondeggiano, ecc. 

1471. Capranica marchese Domenico. Fantasia sull'inno del Magazzari // Ves- 
sillo. Roma, lit. Martelli. 

1472. Carboni Raffaello. La Ceciliana, per la festa nazionale dello Statuto nelle 

cento e più città d'Italia. Poesia e musica* del prof. Carboni. Napoli, 1868. 

1473. Carlini Oreste. Viva ItaUa^ viva il Re. Polka. Firenze, Morandi. 

1474. Cassi L. Inno a Vittorio Emanuele Re d'Italia. 

1475. Cesari P. L*alba aspettata. Inno di guerra. Parole di A. Fulgonio. 



94 LIBRI ED OPUSCOLI 



147Ó. Chiarini Gaetano. Guerra^ guerra! Inno di Basocrilo Fiorentino. Firenze, 

Guidi, 1859. 

1477' Coletti Ferdinando. U 20 settembre 1870, inno alFItalia. 

1478. CoRNALiA Pietro. Canto degli Italiani. Poesia di un toscano. Milano, Ri- 
cordi (R, Accademia di S. Cecilia), 

1479. Costa Pietro. Il voto dei Nizzardi. Inno popolare di Francesco Barberis. 

Nizza, tip. Caisson, 1860. 

1480. Darby Eleonora. Il ritorno in patria. Canto dell'esule veneziano. Poesia 

e musica di Darby. Milano, Lucca 

1481. Id. - Alla guerra, sì alla guerra. Canto patriottico italiano, musica e parole 

di E. Darby. Milano, Poma e Martinenghi. 

1482. De Paolis Giovanni. Coro a banda, composto estemporaneamente nel 

16 luglio 1846 sopra poesia improvvisata da Pietro Paolo Sgambati, da ese- 
guire sulla piazza del Quirinale per l'amnistia conceduta da Pio IX (R, Acca- 
demia di S. Cecilia), 

1483. Desanctis Carolina. A Pio IX, inno. Parole di Dell'Armi. Roma, lito- 
grafia Martelli, 1848. 

1484. Doglia G. Canto di guerra, composto la sera del 3 [gennaio 1848 da 

D. Carbone al banchetto offerto nel Casino di Firenze ai fratelli delle Due 
Sicilie. Milano, Ricordi. 

1485, Ducei Carlo: Inno di guerra dedicato ai soldati italiani. Milano, 

Lucca, 1859. 

i486. Ferrari Rodigino. Gli amnistiati, Italia libera, l'elevazione di Pio DC al 

trono di Roma. Inni, 1848 (C. D. P.). 

1487. Fodale Paolo. Il Campo. Album per canto. Firenze, Guidi. 

1488. F0NTEMAGG1 Giacomo. A Pio DC. Inno nazionale eseguito il 15 novembre 

1847 nell'apertura della Consulta di Stato. Parole di M. A. Bonomù Roma, 
Ut. Tiberina (R. Accademia di S. Cecilia). 

1489. Fortini Carlo. La ronda, coro nazionale. Firenze, Guidi, 

1490. Fortini Scipione. Italia in armi. Inno nazionale; parole e musica di 

S. Fortini. Firenze, Passerai. 

1491. Gabetti Giuseppe. Marcia reale della Casa di Savoia. Milano, RicordL 

1493. Gamucci Baldassarre. Preghiera a Dio pel trionfo delle armi italiane, 

parole e musica di Gamucci. Firenze, Paoletti. 

1493. Ghelazzi Pilade. Marcia trionfale. Firenze, Venturini. 



LIBRI ED OPUSCOLI 95 



1494. GiANNETTi Raffaele. Coro nazionale, parole di P. De Virgilii, eseguito in 

Napoli la sera del 13 febbraio 1848. Napoli, Clausetti, 1848. 

1495. GiosA (De) Nicola. Brezza di Caprera. Stornelli patriottici. Milano, Lucca. 

1496. GoMEz A. Carlo. Se sa minga, rivista del 1866 di Antonio Seal vini. 

Milano, Ricordi, 1867. 

1497. Grassoni Giovanni. Cantata popolare eseguita in Ancona nelle feste per 

onorare Tesaltazione al pontificato di Pio IX. Poesia di C. Rinaldini. Milano, 
Ricordi. 

1498. Hallauyr Vittorino. Marcia trionfale eseguita per l'ingresso in Firenze 

di Pio IX. Firenze, Guidi. 

1499. Havet (D*) Guglielmo. Inno nazionale, poesia di G. Guerrieri. Milano, 

Martinenghi. 

1500. Inno del popolo: Oh giovani ardenti! Firenze, Lorenzi. 

1501. Inno a Pio IX per la non riuscita congiura del 17 luglio 1847. Firenze, 

Jouhaud. 

1502. Inno a Garibaldi: AH'armiy alParmil 

1503. Inno di guerra dei cacciatori delle Alpi: Si scopron le tombcy si levano i 

morii, poesia di L. Mercantini. Milano, Ricordi. 

1504. Inno nazionale dei bersaglieri. 

1505. Inni e canti del popolo. Firenze, Brizzi e Niccolai. 

1506. Inno nazionale polacco: Non è ancor perduta la speranza, poesia di Eleo- 
nora Darby; ridotto da Alberto Sowinski. Milano, Lucca. 

1507. Kamerone M. a Roma. Inno e marcia trionfale a Garibaldi. Poesia di 

G. Mutinelli. Firenze, Guidi. 

1508. La Croix Enrico. Sei marcie nazionali. Milano, Canti. 

1509. LiviNi Demetrio. Inno nazionale, parole di F. Galvani. Firenze, tip. Vul- 
cano, 1847. 

15 IO. LucARiNi Raffaele. A Garibaldi. Inno di guerra. Milano, De Giorgi. 

151 1. Mabellini Teodulo. L'Italia risorta, poesia di L. Cempini. Firenze, 

Lorenzi. 

1 5 1 3. Id. - Due canti popolari : La buona andata, e Spero di ritornare, parole di 

G. Tigri. Firenze, Guidi. 

15 13. Id. - Le feste fiorentine delle potenze e degli omaggi all'usanza del 

secolo xnr. Cantata simbolica di S. Fioretti. Firenze, Lorenzi. 

15 14. Maoazzari Gaetano. Inno a Pio IX: Del nuoD*anno già Valba primiera 

(R. Accademia di S. Cecilia), 



96 LIBRI ED OPUSCOLI 



15 15. Magazzari Gaetano. Inno siciliano, parole di Pietro Sterbini. Roma, 3 feb- 
braio 1848 (Bianchì Lorenzo). 

15 16. Id. - Il XXI aprile 1848, natale di Roma. Inno popolare militare sopra 

poesia di Pietro Sterbini, eseguito nel pranzo nazionale alle Terme di Tito. 
Roma, litogr. Tiberina. 

15 17. Id. - Il vessillo offerto dai Bolognesi ai Romani. Inno popolare. 

15 18. Id. - Album di inni popolari composti per voci all'unisono con banda 

militare. Milano, Ricordi. 

15 19. Id. - Roma a Vittorio Emanuele II, re d'Italia. Inno popolare, poesia del- 
l'avvocato Domenico Gnoli. Roma, lit. Luciani, 1870. 

ipo. Marchi Virginio. La Sensa a Venezia. Coro marziale di Dall' Ongaro. 

Firenze, Berletti. 

1521. Mattiozzi Rodolfo. La camicia rossa, marcia-polka sopra un canto popo- 
lare. Torino, Giudici e Strada. 

ip2. Id. - Napoleone IH, marcia guerriera per pianoforte. Firenze, Guidi. 

1523. Id. - Canto dei soldati italiani. Parole di G. Pieri. Milano, Lucca. 

1524. Mela Vincenzo. Inno d'Italia, parole e musica di V. Mela. Milano, Canti. 

1525. Menocci Luigi. Ingresso al campo di Somma, marcia militare. Bologna, 

Trebbi. 

1526. Menozzi Giuseppe. Un brindisi alle truppe francesi e piemontesi. Marcia. 

Milano, Lucca. 

1527. Mililotti Giuseppe A. Viva Italia! Inno nazionale dedicato all'emigra- 
zione romana. 

1528. MosELL Egisto. La Leopolda. Marcia d'ordinanza per le bande civiche 

della Toscana. Firenze, Lorenzi. 

1529. Natalucci Tiberio. Inno guerriero e giuramento della guardia civica 

di Gio. Pennacchi. Roma, lit. Tiberina. 

1530. Id. - Alla guardia civica, inno di L. Battistini. Roma, lit. Tiberina. 

1531. NovARO Michele. Inno nazionale, poesia di Goffredo Mameli. Milano, 

Ricordi. 

1532. Id. - Grido siculo, ossia la rivoluzione siciliana, canto popolare. Poesia 

di DairOngaro. Milano, Lucca. 
1533. Novella Giuseppe. Alla memoria di S. A. R. il duca di Genova il giorno 

anniversario della presa di Peschiera, coro eseguito nelle tombe di Superga 

il 13 maggio 1857. Torino, Cattaneo. 



LIBRI ED OPUSCOLI 97 



1534. Id. - L*otto settembre in Genova. Inno popolare a Pio IX. Poesia di G. Pe- 

ragallo. 



1535 

1536, 
1537 

1538 

1539 
1540 
1541 
1542 

1543 
1544 

1545 
1546. 

1547 
1548 

1549 



Id. - Osanna a Pio IX. Canto per le. milizie civiche di Roma, parole di 

Achille Balsamo. 

Pacinotti a. Inno di guerra. Poesia di G. Vichi. Firenze. 

Pagani C. La Bandiera. Inno popolare e marziale dedicato ai fratelli 

Piemontesi. Poesia di G. Del Grosso. 

Paganini C. Il Garibaldino Veneto alia sua camicia rossa, melodia mar- 
ziale. Poesia di A. Galanti. Firenze, Paganini. 

Paganini Giulietta. La Croce Sabauda e la Croce Cristiana. Coro mar- 
ziale di G. Frediani. Firenze, Paganini. 

Palmerini Rodolfo. Il lutto di Venezia alla memoria di D. Manin. Canto 

nazionale di C. A. Clericetti. London, Robert OUivier, 1863. 

Id. - Agli Italiajii, L'appello a Roma. Canto nazionale di A. C. Clericetti. 

London, Robert Ollivier. 

Pantaleoni Luigi. Il navicello di Caprera, solo con cori. Firenze, Brizzi 

e Niccolai. 

Id. - L'udinese, grido d'estrema pugna. Parole e musica. Milano, Vismara. 

Id. - Grido di guerra Roma o morte. Poesia di F. Dall'Ongaro. 

Papi David. O Prence, sacre sono a te quest'armi. Coro nazionale. Fi- 
renze, Peisserai. 

Rapini Dario. Canto di guerra pei bersaglieri di A. Bazzani. Firenze, 

Berletto, i«66. 

Perny Pietro. Inno nazionale al Re Carlo Alberto, di C. Fighiera. Nizza, 

lit. Davin. 

— — Perolini Eugenio. Nelle faustissime nozze dei RR. PP. Umberto e Mar- 



gherita di Savoia. Coro popolare di C. Bonadei. Firenze, Paoletti. 1868. 

Petrella Enrico. Gran marcia per la giostra di cavalieri italiani ese- 
guita a Firenze il 6 maggio 1868 in occasione delle nozze di S. A. R. il 
Principe di Piemonte, composta per incarico di S. A. R. il Duca d'Aosta. Mi- 
lano, F. Lucca. 

1550. Picchi E. Stornelli nazionali. Firenze, Guidi. 

155 1. Id. - Sono italiano. Canto popolare, poesia di D. Carbone. Firenze, Guidi, 

1552. PiERACCiNi E. Garibaldina, grido di guerra dei volontari italiani. Poesia 

di F. Dall'Ongaro, adottata dal general Garibaldi il 23 maggio 1S66. Firenze, 
Berletti. 

8 



98 LIBRI ED OPUSCOLI 



553. Pensuti Ciro. Comhattiam! Inno italiano, parole di M. de C. (R. Acca- 

demia di S. Cecilia), 

554. Poggiali Sestilia. Inno ai popoli italiani, poesia di Marianna Cecchetti. 

Firenze, Guidi. 

555. Randegger a. a Venezia libera. Poesia di F. DairOngaro. Firenze, 

Berletti. 

556. Riscossa per la liberazione di Trento e Trieste. Canto. 1873. 

557. Romani Carlo. Inno alla Croce di Savoia, poesia di Giosuè Carducci. Fi- 
renze, Guidi. 

558. Rosati Nazareno. Inno popolare agli ufficiali e militari cattolici che di- 
fesero il trono della S. Sede. Poesia di L. C. Roma, Ut. Ferrini 1867. 

559. Rossi Lauro. Invocazione della Guardia Nazionale alla Madonna del Car- 
mine. Poesia di G. Regaldi. Napoli, lit. Potei. 

560. Rossi Luigi Felice. ColP azzurra coccarda. Inno al Re cantato dal po- 
polo torinese il 3 novembre 1847 in occasione che S. M. partiva per Genova. 
Poesia di G. Bertoldi. Torino, Magrini, 1847. 

561. Id. - Inni al Re Carlo Alberto in occasione delle riforme. Torino, Magrini. 

562. Rossini Gioachino. Inno popolare: Su fratelli letizia si canti, 1847 

(D. P. C) 

563. Rovere. A Venezia. Inno dell'Esercito nazionale, parole di G. Biffi. Mi- 
lano, tip. Civelli. 

564. Schiavi Giuseppe. Alla memoria del conte Camillo di Ca^'our. Canto fu- 
nebre. Genova, Poma. 

565. Sebastiani Giovanni. Salve Pio IX. Inno suiramnistia, parole e musica, 

dedicato ai Bolognesi. Roma, lit. Martelli, 1847. 

566. Varisco Giovanni. Inno del soldato italiano, di G. Airaghi. Milano, 

Ricordi. 

567. Verdi Giuseppe. Inno popolare. Sulla ruota dei nostri destini. 1847. 

(D. P. C.) 

568. ViGNOzzi Egisto. Invito all'armi, parole di G. Caselli. Pistoia, Agenzia Mu- 
sicale. 

569. ViLLANis A. Inno popolare al Re Carlo Alberto nel giorno 3 novembre 

1847. Poesia di P. Giuria. Torino, tip. Fodratti. 

570. Visetti A. A. Inno alla Principessa Margherita di Savoia. Poesia di 

Emilio Praga. Milano, Canti. 

571. VrviANi F. Inni popolari. Poesia di A. Mazzo tti. 



LIBRI EO OPUSCOLI 



99 



1572. Zeni Antonio. Inno popolare pel solenne ingresso del Re in Roma. Mi- 
lano, Martinenghi, 1870 (Municìpio di Montagnana), 

1573. Music. — Della questione di Roma e della convenzione 15 settembre 1864. 
Firenze, Bencini F., 1870; in-8^ 51 pagine. 

1574. Musolino dep. — La questione romana, discorso. Roma, Eredi Botta, 1872; 
in-8^ 123 pagine. 



N 



1575. Napoleone m. — Lettera 18 agosto 1850 al colonnello Ney sull'intervento 
firancese a Roma (copia mss.) - (Pacifico Pacifico), 

1576. e il Congresso. — Estratto dallo Stendardo Cattolico di Genova. Genova; 

in-8^ 23 pagine. 

1577. e l'Italia e la Civiltà Cattolica, ossia la vera situazione dello stato pa- 
pale. Tip. Italiana, 1859; in-I6^ 125 pagine. 

1578. Nardi Franoesoo. — Ad Emesto Filalete suU'obbligo del Vescovo Romano 
di risiedere in Roma. Roma, Sinimberghi, 1861 ; in- 16®, 16 pagine. 

1579. Seconda risposta ad Emesto Filalete. Roma; in-3®, 15 pagine. 

1580. Sul denaro di S. Pietro, discorso. Roma, tip. Sinimberghi, 1861; in- 16®, 

40 pagine. 

1581. Scritti a difesa della Santa Sede. Torino, Pietro di G. Marietti, 1862; 

in-I6^ 161 pagine. 

1582. S. Bemardo, S. Caterina da Siena, e Carlomagno sul potere temporale 

del Papa. Roma, Sinimberghi Enrico; in-i6^ 40 pagine. 

1583. Roma e i suoi nemici; in-8®, 26 pagine. 

1584. Narrazione completa delle feste romane, del di 8 settembre 1846, pel Ponte- 
fice Pio K. Roma, Gismondi; in-I6^ 14 pagine. 

1585. della battaglia di Castelfidardo e dell'assedio d'Ancona scritta da un 

romano. ItaUa, 1862; in-i6^ VIII-271 pagine. 

1586. storica delle feste popolari bolognesi, e componimenti in onore di Pio K; 

in-I6^ XXXII- 192 pagine. 

1587. Nascimbene Luigi. — L'Italia, il suo avvenire e la sua capitale e soluzione 
della questione romana; con proposta agU architetti. Genova, coi tipi della 
Gazzetta dei Tribunali, 1864; in-8^ LXXXVI-199 pagine. 



100 LIBRI ED OPUSCOLI 



1588. Natale (II) di Roma, celebrato il 21 aprile 1847. Bologna, tip. Tiocchi, in- 1 6**, 
23 pagine (Giovannt LattanuJ. 

1589. Natalizio (II) di Roma e Pio IX; feste celebrate nciraprile 1847; in-i6^ 
7 pagine. 

1590. Nathan GKuseppe. — La rinumerazione del lavoro delle donne in Italia. - 
Statistiche annesse al discorso pronunciato al Congresso della Federazione 
Britannica in Ginevra, settembre 1877. Neuchatel, Bureau du Bulletin Conti- 
nental'^ in-8^ CXXXV pagine (Commissione editrice degli scritti di G, Af azzini). 

1 591. Natura e carattere essenziale dei concordati. Dissertazione. Parigi, Firmin 
Didot, 1850; in-I6^ 79 pagine. 

1592. Necessità d'una riforma religiosa in Italia e mezzi per ottenerla. Torino, 
tip. del Commercio, 1860; in-8^ 220 pagine. 

1593. del potere temporale del Papa e città Leonina. Roma, Gentili, 1871 ; 

in-I6^ 29 pagine. 

1594. Negrin A. — Nella commemorazione del io giugno 1848 sul monte Bòrico. 
Parole pronunciate negli anni 1868, 72-73, 77-78, 80-82. Vicenza, G. Burato, 
in- 16°, 8 pagine. 

1595. Negrotto P. G. — La tomba del Papismo. Piacenza, Marchesotti e C, 1868; 
in- 16°, XXIII-222 pagine. 

1596. Nemico (II) del Diavolo Zoppo. — Giornale bianco e nero, n. 100, 27 set- 
tembre 1848. Roma, tip. Paterno (Cav. ing. Roselli Lorenzini), 

^597- W di Roma. — Come si attacca e come si vince; in-i6*, 23 pagine. 

1 598. Nenie degli oscurantisti o idee di questi sulla nuova guardia civica. Roma, 
tip. Brancadoro, 1847; in-i6^ 8 pagine (Filippo Cagiati). 

1599. Neri Agostino. — Scritti in omaggio alla memoria di Pio IX. Siena, tipo- 
grafia air Ins. di S. Bernardino, 1878; in-8^ 27 pagine. 

1600. Nettement Alfìred. — Appel au bon sens, au droit, et à Thistoire, en re- 
ponse à la brochure Le Pape et le Congrés. Paris, Thunot E. et C*, 1860; 
in-8", 64 pagine, 

1601. No tre Saint-Pére le Pape, les scribes, les orateurs et les politiques, Paris, 

Bourdier P.-A. et C\ 1861 ; in-8^ 204 pagine. 

1602. Id. - versione dal francese. Roma, Befani Alessandro e C, 1861 ; in-i6% 

144 pagine. 

1603. Nicolais (De) Michele. — Pietro Giannone, o lo Stato e la Chiesa. Bari, 
tip. Nazionale, 1866; in-8^ 21 pagine. 

1604. Nipote di Cassandrino. — Giornale popolare comico politico. Anno I, dal 
16 sett. al 14 ott. 1848. Roma,- tip. di G. Brancadoro. 



LIBRI ED OPUSCOLI lOI 



1605. mpote di Gajasandrino. — Anno I, n. 1-16 dal 16 settembre al 31 ottobre 1848. 

1606. Nisoo Niccola. — Roma prima e dopo del 1870. Roma, Barbèra, 1878; in-8^ 
144 pagine. 

1607. Nobili (I) di Roma. — Parole al popolo romano; in- 16, 12 pagine. 

1608. Negherà V. — L'avvenire di Roma capitale. Milano, Venezia, Roma, Re- 
chiedci, Ripamonti, Ottolini, 1871; in-4^ 50 pagine. 

1609. Nomi Uge. — Inscriptiones prò funere Pii IX. Senis, Bargellini, 1877; in-8^ 
pagine 4 non numerate. 

1610. Nen più conventi. — Parole di un frate al popolo italiano. Firenze, 1865; 
in- 16®, 48 pagine. 

16 11. Norsa Davide. — Pensieri di un Cattolico. Prato, Guasti, 1850; in-l6^ 35 pagine. 

1612. Nermanby. — Il Gabinetto inglese, T Italia, e il Congresso. Traduzione dal 
francese. Roma, Aureli e C, 1860; in- 16®, 40 pagine. 

161 3. Nersa Davide. — Pensieri d*un cattolico con lettere del Manzoni, del Lam- 
bruschini e di Mons. Corti, con proemio sulle condizioni d'Italia, e con note 
alle meditazioni del Mamiani. Firenze, tip. Cooperativa, 1874; in- 16®, 206 pagine. 

1614. Nota dei Popoli delle quattro Legazioni alle cinque alle Potenze. 183 1 ; in-i6®, 
7 pagine. 

161 5. Note intorno agli avvenimenti de'quali si parla nell'allocuzione pontificia del 
20 aprile 1849, fatte da persona presente. Napoli, 1849; in-i6^ 35 pagine. 

16 16. Notificazione delle popolazioni di Bolo^^na, Ravenna e Forli, 183 1 ; in- 24**, 
121 pagine. 

1Ó17. della Giunta municipale di Roma 28 ottobre 1870 nelFassumere Tattri- 

buzioni di Governo per l'antica Comarca. Roma, 1870; foglio voi. (Gene- 
rale Raffaele Cadorna). • 

1618. (Intorno alla) del 22 giugno del Cardinal Gizzi, Segretario di Stato. 

Roma, Ajani Angelo, 1847; in-I6^ 12 pagine. 

1619. Notizie intorno la vita di Pio VII. Venezia, Orlandelli Giuseppe, 1823 ; in- 16**, 
72 pagine. 

1Ó20. Id. - Roma, Mordacchini, 1824; in-I6^ 166 pagine. 

1621. dì Roma del i** maggio 1848. Dal giornale La Palria, N. 239, 3 mag- 
gio 1848. Modena, tip. Vincenzi, 1848; un foglietto in-8", 2 pagine.' 

1622. del giorno: 19 fogli voi. riguardanti la guerra del 1866, pubblicati a 

Montepulciano. Tip. di T. Fumi. Dispacci ufficiali (Aristide Cerbara), 

1623. Notizie raccolte dagli amici della Verità e della Giustizia a confutazione del- 
l'articolo inserito nel diario L'Unità Cattolica del 15 giugno 1869, N. 137 sulla 
giubilazione di officio del comm. Niccola Annibaldi nella carica di Avvocato 
dei poveri presso il Governo pontificio; in-8®, 53 paghine. 



102 "LIBRI ED OPUSCOLI 



1624. Noto Badge Pietro. — La proprietà ecclesiastica e reminente dominio Reale 
tip. Militare; in-I6^ 96 pagine. 

1625. Notte (La) del 4 febbraro 183 1 in Bologna. Bologna, Turchi Romano; in-21% 
14 pagine. 

1626. Notte (Una) di Rimini nel 183 1. — Bastia 183 1 ; in-i6^ 16 pagine. 

1627. Novelli Ettore. — Ai caduti presso Velletri nel 1849. Roma, tip. del Senato, 
1883; in- 16° (Raffaele Giovagnoli). 

1628. Nuoci Padre Ildefonso. — La legittimità del governo di Vittorio Emanuele II 
nelle Romagne, dimostrata dalla Civiltà Cattolica, Bologna, tip. all'Ancora; 
in-I6^ 18 pagine. 



O 



1 629. Occhiata alla circolare del ministro Thouvenel contro Tenciclica di Pio IX 
19 gennaio 1860; in-I6^ 24 pagine. 

1630. Occupazione di Ferrara fatta dalle truppe austriache. Dal n. 76 del Diario di 
Roma, 17 agosto 1847. Bologna, Marsigli e Rocchi, 1847; in-8^ 4 pagine. 

163 1. Oddo Giacomo. — L'indipendenza, il cattolicismo e T Italia. Milano, Merlo G. 
già Ronietti, 1859; in-I6^ 124 pagine 

1632. Offerte volontarie per l'armamento e partenza dei nostri cittadini. 1848; fo- 
glio volante f^ng. Ferdinando Gerardt). 

1633. Oliva Angelo K^faele. — Nelle solenni esequie di Pio IX. Taranto, Latro- 

nico fratelli, 1880; in-8°, 25 pagine. 

1634. Ondes (Reggio Vito D'). — Discorso sul Concilio Vaticano. CoU'aggiunta di 
riflessioni suirazione incivilitrice de' Concili Ecumenici. Firenze, Eredi Botta, 
1870; in-8^ 37 pagine. 

1635. Onetti Giuseppe. — Cenni su la vita e sugli scritti di monsignor Stefano 
Rossi. Sanremo, Carlo Puppo, 1858; in-8^ 23 pagine. 

1636. Ongaro (Dall') Francesco. — Giovanni Maria Mastai papa Pio IX. Torino, 
Unione tipografico-editrice, 1861; in-24^ 119 paghine. 

1637. Opinione de' Romani sulla questione romana per un redattore del giornale 
Italia e Roma, Roma, tip. Nazionale, 1861; in- 16®, 31 pagine (Pacifico Pacifico), 

1638. Opipari Domenico. — Al clero cattolico e popolo romano. Poche parole sul- 
r elezione dei papi. Catanzaro, G. Lombardi, 1864; in-I6^ 12 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI . IO3 



1639. Oppositori del potere temporale, e le loro ragioni. Parole d' un sacerdote ve- 
neto. Venezia, Perini, 1865; in- 16®, 16 pagine. 

1640. Ordine del giorno del comandante il corpo d' operazione pontificio del 
3 aprile 1848, suiramministrazione dell'esercito. Bologna, tip. Camerale, 1848; 
foglio, voi. (Camillo Ravioli). 

1641. del comando del battaglione della guardia civica di Perugia. 17 mag- 
gio 1848; foglio voi. (signora Gallieno vedova Fabiani), 

1642. del comando della guardia tivica di Perugia del 22 maggio 1848; foglio, 

voi. (signora Gallieno vedova Fabiani). 

1643. ^^1 comando superiore dei corpi civici, volontari e di riserva. Forli, 

6 agosto 1848; Forli presso S. Bordandini; foglio voi. (signora Gallieno vedova 
• Fabiani). 

1644. Orazione pel pontefice da recitarsi nel triduo che si celebra nella Chiesa La- 
teranense pel quinquagesimo anniversario del suo sacerdozio. Roma, tip. della 
S. C. di Prop. Fide, 1869; in-ió'*, 4 pagine. 

1645. Orbe (L') cattolico e Pio IX esulante da Roma, 1848-50. Napoli, Ufficio della 
Civiltà Cattolica, 1850; in-4®, 2 pagine. 

1646. cattolico a Pio IX nel suo giubileo pontificale. Relazione delle deputazioni 

cattoliche col testo dei più importanti indirizzi letti e colle più belle risposte 
del Santo Padre. Roma, tip. Editrice-romana, 1871; in-8^ XVI-275 pagine. 

1647. Origine del potere spirituale e temporale del papato. Traduzione dal tedesco 
di F. Fior. Verona, Mùnster H, F., 1867; in-8^ 72 pagine. 

1648. Orioli Francesco. — Sopra Tcditto di Segreteria di Stato dal 15 marzo 1847. 
Macerata. Cortesi, 1847; in-8°, 7 pagine (Marchesa Teresa Ugolini). 

1649. Orsini Felice. — Memorie e documenti intorno al governo della repubblica 
romana. Nizza, Caisson e C, 1858; in-8^ 91 pagine. 

1650. Ortensio (D') Raffaele. — Di Pio IX, e- del suo pontificato. Firenze, tip. del- 
V Arte della Stampa, 1880; in-8^ 18 pagine. 

165 1. Ortiz Urruela Manuel. — La verdad la razon y los hechos contra el folleto 
de Paris titulado: El Papa y el Congreso. Càdiz, Imp. de la Revista Medica, 
1860; in-8^ 16 pagine. 

1652. Ortolani P. — Il primo anno del pontificato di Gregorio XVI. Firenze, 1847; 
in-8^ 28 pagine. 

1653. Rivoluzione del 183 1, ossia il primo anno del pontificato di Gregorio XVI. 

Milano, Pirotta e C, 1848; in-8**, 32 pagine. 

1654. Osservatore (L') romano. — Anno I, n. 1-51 dal 5 settembre 1849; anno II, 
n. 1-155. Roma, tip. Eredi Paterno, 4 pagine. 



104 LIBRI ED OPUSCOLI 

1655. Osservazioni sopra uno scritto intitolato: I Borboni di Napoli e riflessioni (T un 
napolitano, 18 14; in-IÓ^ 96 pagine (Marchesa Teresa Ugolini), 

1656. su un articolo pubblicatosi in Modena a proposito del manifesto delle 

Romagne 5 novembre 1845; in-8^ 8 pagine. 

1657. Ostilità della rivolta contro il cattolicismo negli ultimi avvenimenti di Roma, 
memoria storico-polemica di B. M. D. S. Roma, Aurelj, 1850; in-i6®, 285 pagine. 

1658. Oudinot gen. — Notificazione agli abitanti di Roma del 4 luglio 1849 che 
annunzia : siamo padroni della piazza ; adempiremo la nostra missione. Roma, tip. 
governativa, 1849; foglio voi. In italiano e francese (Raimondo Piccioli). 

1659. Ozanam A. — Les dangers de Rome et ses espériances. Paris, René A., 
1848; in-8^ 24 pagine. 



1660. Pace (La) di Vienna e Tltalia. Avvedimenti politici agli elettori delle Pro- 
vincie meridionali per G. de S. Napoli 1866; in-8®, 150 pagine (Raffaele Gio- 
vagnoli), 

1661. Pacifici-Mazzoni Elmidio. — La questione romana nella seconda fase e la sua 
soluzione. Prato, Giachetti filio e G., 1870; in-8** 56 pagine. 

1663. Padelletti Guido. — Libera Chiesa in libero Stato : genesi della formula Ca- 
vouriana. Firenze, 1875 ; in-8** 46 pagine. 

1663. Padovan Francesco. — Aspromonte, canto. Intra, Bertolotti, 1883; in'8^ 
19 pagine. 

1664. Pagani Gentile. — La questione del papa. Milano, Pirola Giacomo, 1863 ; 
in-8^ 52 pagine. 

1665. Pagina di storia delle cose avvenute nel Concilio Vaticano, e traduzione del- 
l'opuscolo: « La dernière heure du Concile » scritto da un prelato francese. 
Firenze, tip. delle Belle Arti, 1871 ; in-i6^ 141 pagine. 

1666. Pagnoncelli Giacomo. — Per la gloriosissima incoronazione di Papa Leone XII 
il 5 ottobre 1823, Ode. Roma, Ceracchi Alessandro, 1823; in-i6^ 7 pagine. 

1667. Paladini Luigi. — Petizione ai padri del Concilio per la soppressione del- 
l'Osservatore Romano, Torino, tip. del giornale II conte di Cavour^ 1869; in-8^ 
14 pagine. 

1668. Pallade italiana. — I primi io numeri, dal 17 febbraio al 20 marzo 183 1. 
Bologna 183 1; in-4^ 

1669. Pallade (La). — Giornale di Roma dal 16 giugno 1847 al 30 dicembre 1848. 



LIBRI ED OPUSCOLI IO5 



1670. Pallard L. — Les ministères ecclésiastiques du Saint- Siége dans la douzième 
année de Pie IX. Lyon, Pélagand J. B., 1858; in- 18", XXVIII.449 pagine. 

1671. Pallavicino Giorgio. — Della quistione romana. Torino Derossi e Dusso, 1863; 
in-l6^ 23 pagine. 

1672. Pallon volante. — Anno .I^ n. i e 2, 26 agosto, 5 settembre 1848. Roma, 
tip. delle Scienze (cav. mg, Roselli Lorenzini). 

1673. Palmieri Adone. — La benedizione che Pio IX comparti alla sola guardia 
civica il 20 febbraio 1848; foglio voi. (Giovanni LattanziJ. . 

i6y4. Alcune parole sulla battaglia di Vicenza o disinganno per molti. Roma, 

tip. Merzana, 1848; in-32** (Ing. Ferdinando GerardiJ. 

1675. Pandolfi Beniamino. — 11 Papa ed il Re. Palermo, Virzi Bernardo, 1860; 
in-I6^ 14 pagine. 

1676. Pandullo Antonio. — Fatti e avvenimenti politici di Roma, Calabria, Sicilia 
e Napoli. Palermo, 1849; in-I6^ 656 pagine. 

1677. Pani-Rossi Enrioo. — Le censettantuna ribellioni dei sudditi pontifici. Fi- 
renze, Barbèra, Bianchi e C, 1860; in- 16", Vili, 152 pagine. 

1678. Panizzi Domenioo. — A Pio IX il Bardo cattolico. Como, Cavalieri e Bozzi, 
1880; in-i6^ 

1679. Panorama di Roma nel 1849. Del pittore Leone Philippet. Descrizione. 
Milano, Bellini P. B. e C. in- 16°, 8 pagine. 

1680. Pantaleoni Diomede. — Del presente e deiravvenire del cattolicismo a pro- 
posito del Concilio ecumenico. Firenze, 1869; 48 pagine. 

1681. L*infallibilità pontificia rispetto agli stati moderni e specialmente alFItalia 

{Xuova Antologia I, serie, voi. XIV). 

1682. L'Italia ed il papato spirituale {Nuova Antologia, I serie, voi. XV). 

1683. Panzacchi Enrico. — A Pio IX. Canto. Bologna, Zanichelli Nicola, 1878; 
in-i6^ 15 pagine. 

1684. Panzani Paolo (Fr. Andrea D*Altagene). — Bona nuova! Il temporale domi- 
nio condannato da Pio IX. Torino, tip. Cerutti e Derossi, 1866; in-8^ 23 pa- 
gine (P Autore). 

1685. Panzani Paolo. — Il dritto più splendido ed il più tremendo dovere del 
popolo romano, ossia Tunico rimedio per salvare la società religiosa e civile. 
Roma, coi tipi del Salviucci, 1871; in-8*, 39 pagine (l'Autore), 

1686. Rattazzi, il discorso di Pio IX e L'Osservatore Romano. Roma, stab. di 

Gius. Via, 1873; in-8^ 22 pagine (fd.). 

1687. Analisi critica di una enciclica papale. Roma, tip. italiana, i875;in-8®, 

77 pagine (Id,). 



I06 LIBRI ED OPUSCOLI 



1688. Panzani P. Un bel sogno e la prima pastorale del nuovo Papa. Roma, tip. 
del Popolo RoìnanOy 1875 ; in-4^ 8 pagine (Id.), 

1Ó89. Pio IX comparato con Pio IX. Roma, tip. alle Terme Diocleziane, 1878; 

in-8^ 15 pagine (Id). 

1690. La politica interna dei destri e dei sinistri. Roma, dalla tip. Romana, 1883 ; 

in-i6^ 30 pagine (Id), 

1691. Discorso sulla soppressione dei conventi. Roma, tip. Letteraria, in-8^ 

24 pagine (Id.), 

1692. Lettera al popolo italiano. Roma, tip. Salviucci; in-4", 4 pagine (Id,), 

1693. Confessione di un prigioniero dell'inquisizione romana. Torino, tip. 

Capellino, 1865; in-8**, XLIlI-660 (U autore), 

1694. Il trionfo della sconfitta ossia la IV sessione del Concilio Vaticano e 

suoi effetti. Torino Mattirolo, 1870; in- 16**, 24 pagine (Lo stesso). 

1695. Zibaldone di scritti sulla questione romana e religiosa (Id,). 

1696. Papa Carlo. — Il Cattolicismo e 1* Italia. Firenze, Le Mounier, i88ó; in-8^ 
51 pagine. 

1697. Papa Vincenzo. — Commemorazione di Pio IX. Torino, Roux e Favale, 
1878; in-8**, 41 pagine. 

1698. Papa (II) a Costantinopoli o il testamento dell'antica Roma nella questione 
d'Oriente per X... Roma, stab. tip. alle Terme, 1876; in-I6^ 42 pagine. 

1699. e il Congresso. — Traduzione con un' appendice contenente la lettera 

dell'Arcivescovo di Firenze, la risposta del barone Ricasoli e altri documenti 
sulla questione romana. Firenze, Barbèra 1859; in-I2^ 47 pagine. 

1700. ed il Re d'Italia in Roma, ovvero il progetto delle garanzie del Papato 

proposte dal Governo italiano esaminato e discusso per V. N. Roma, tip. 
Romana, 1871; in-I6^ 8ó pagine. 

1701. ed i popoli. — Traduzione dal polacco. Berlino, Rosenthal e C, 1865; 

in-8^ 41 pagine. 

1 702. (Un) ed una Roma secondo l'opuscolo Le Pape et le Congrès, (Civiltà 

Cattolica, Serie IV, anno 11", 1860, voi. 5**). 

1703. e il Re. — Schiarimenti al Popolo. Firenze, tip. presso la Gazzetta dei 

Tribunali, 1860; in- 16**, 8 pagine. 

1704. e la patria italiana. — Roma. tip. Forenze, 1869 ; in- 16**, 70 pagine. 

1705. e la sua potenza. — Pensieri di un giovine italiano. Bologna, 1861; in-8^ 

24 pagine. 

i7o6.* nel seoolo decimonono. — Risposta a Giuseppe Mazzini. Roma, tip. delle 

Belle Arti, 1850; in-ió**, 59 pagine (Attilio Vannutelli), 



LIBRI ED OPUSCOLI IO7 



1707. Papa (II) — Ragionamento primo e secondo al popolo italiano. 1850; in-i6**, 88 
pagine. 

1708. Re e l'Italia. — Lettera di un Romano ad un uomo di Stato del Pie- 
monte. Roma, Cairo Filippo, 1860; in- 16**, 48 pagine. 

1 709. sarà presidente onorario della confederazione italiana. Parole d*un esule, 

1859; in-i6*. 

17 IO. (Come il) si fece Re. — Schi^menti al popolo. Pistoia, tip. Gino di 

L. Vangucci, 1861 ; in-8^ 16 pagine. 

171 1. Papalini Francesco. — L'oremus di Pio IX. Roma, Monaldi, 1866; in-i6**, 
VII-29 pagine, 

17 12. Papato (II) da Costantino a Giustiniano e il Papato ai tempi nostri, con note 
illustrative sulle leggi 13 maggio 187 1 e 19 giugno 1873. Roma, Eredi Botta, 
1874; in-8*, no pagine. 

17 13. impossibile e il Papato necessario. — Saggio — Italia, 1860; in-I6^ 

36 pagine. 

17 14. l'impero e il regno d'Jtalia. Memoria di Francesco Liverani, esaminata e 

confutata. Roma, tip. della Civiltà Cattolica, i8ói ; in-I6^ XIX-410 pagine. 

171 5. Papauté(La)àJérusalem. Torino,' stamp. dell'Unione tipografico-cditrice, 1856; 
in-I6^ Il pagine. 

17 16. et le Césarisme par un Zuave pontificai. Toulouse, Montaubin Philippe, 

1870; in-8^ 413 pagine 

17 17. Pape (Le) et le Roi d'Italie. Paris, i8ói; in-8^ 29 pagine, 

17 18. et point de Gongrès. Montpellier, Boehm et fils, 1860; 22 pagine. 

17 19. — ^ roi au Vatican, Victor Emmanuel roi au Quirinal. Par unromain auteur 
de Rome et le Congrés. Paris, Gonaust Gh., 1861; in-8°, 15 pagine. 

1720. Papi (I) e la libertà d'Italia. Discorso filosofico-storico. Firenze, Rebogli G., 
1849; in-i6^ 26 pagine. 

i72i.Papes (Les) princes italiens. Paris, Noblet Charles, 1860; in-8**, 185 pagine. 

1722. Id. - Traduzione dal francese. Firenze, Le Monnier Felice, 1860; in-I6^ 
93 pagine. 

1723. Pappagallo (II), giornale comico-critico-pittoresco. Anno I, N. i a 12, 13 Nov. 
II Dee. 1848. Roma, tip. delle Scienze (Cav, ing, Roselli Lorenzini). 

1724. romano, dichiarato reo di Stato, e condannato all'esilio dal triumvirato 

cardinalizio, Scherzo. Genova, Dagnino, 1849; in- 16°, 7 pagine. 

i725,Parisis Pierre Marie. — Lo spirituale e il temporale nella Chiesa. Roma, 
Aurelj, 1860; in-i6°, 13 pagine. 

1726. Parisotto Luigi. — L'Italia indipendente e libera. Avvertimento ai principi ed 
ai popoli italiani. Roma, tip. Puccinelli, 1848; in-I6^ 14 pdigìnc (Cagiati Filippo). 



I08 LIBRI ED OPUSCOLI 



1727. Parole del Comitato nazionale italiano agli italiani dopo la caduta di Roma 
per ispiegare i mezzi e lo scopo del comitato nazionale italiano (Londra, 8 set- 
tembre 1850). 

1728. di elogio eli Bolognesi. Estratte dal Contemporaneo di Roma, 7 agosto 1847. 

Tiocchi, 1847; in-8^ i n. n. 

1729. di un Romagnolo ai suoi compatriotti. Italia, 183 1; in-24**, 12 pagine. 

1730. sulla circolare pubblicata in Roma il 24 agosto 1846; in- 16**, 15 pagine 

(March. Teresa Ugolini). 

1731. Parravicini Carlo, Pio IX, ossia il Vaticano e l'Europa. Milano, Dozzi A., 
1881; in-8°, 78 pagine. 

1732. Pascantini Federico. — La notte del 4 febbraio 183 1 in Bologna. Alla 
Guardia Nazionale. Bologna, Turchi Romano, 1831; in-24^ 14 pagine. 

1733. Pasini Giovanni. — Vita del generale Giacomo Medici, dalie guerre di 
Spagna '^lla difesa del Vascello in Roma, corredata di lettere e documenti. 
Firenze, Pellas Giuseppe, 1882; in-i6°, VI- 132 pagine. 

1734. Pasquale P. — Il nuovo messia, la sua legge e suoi discepoli, o le rivolu- 
zioni della penisola italica spiegate pefr mezzo delle loro cause. Catechismo 
estratto dalle opere del Guerrazzi, avvocato livornese. Traduzione dal francese. 
Firenze, Fioretti P., 1 849 ; in-8^ 1 4 pagine. 

1735. Pasquali Antonio. — La clemenza di Pio IX nell'accordato perdono. Roma, 
tip. dei Classici, 1 846 ; 1 6^ 11 pagine. 

1736. Pasquali Giuseppe. — Inno nella inaugurazione del monumento pei caduti 
del 19 maggio 1849 a Velletri. Velletri, 1883; in-I6^ 14 pagine (Raffaele Gio- 
vagnoli). 

1737. Passato (II) il presente, il futuro del papa re. Marchini, 1861; in-8% 8-4 pagine. 

1738. Passaglia prof. D. Carlo. — Il pontefice ed il principe ossia la teologia, la 
filosofia e la politica messe d' accordo in ordine al principato civile del papa, 
1860; in-8**, 138 pagine. 

1739. Per la causa italiana ai vescovi cattolici. Apologia di un prete cattolico. 

Versione dal latino di Alessandro Ferranti. Firenze, Le Mounier Felice, 1861; 
in- 16**, 93 pagine. 

1740. La questione della indipendenza ed unità d' Italia dinanzi al clero. Firenze, 

Le Mounier Felice, 1861; in- io**, 67 pagine. 

1741. Obbligo del vescovo romano e pontefice massimo di risiedere in Roma, 

quantunque metropoli del regno italico. Firenze, Le Mounier Felice, 1861; in- 16®, 
24 pagine. 

1742. Risposta di monsignor Nardi contro il medesimo. Torino, tip. Letteraria, 

1861; in- 16**, 32 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI IO9 



1743. Passaglia prof. D. Carlo. — La causa del cardinale Girolamo d'Andrea, 
esposta e difesa; con quattro lettere di Erasmo Cattolico. Torino, tip. Torinese, 
1867 ; in-8^ 529 pagine. 

1744. (Du pére) et de l'Italie. Torino, Unione tipografico-editrice, 1862; in-8^ 

86 pagine. 

1745. Patroni (Huseppe. — La questione romana discussa nel 1871 sulla pro- 
posta d*un accordo tra il pontefice e il Governo d* Italia. Roma, Sinìmberghi E., 
1871; in-8°, 152 pagine. 

1746. L'avvenire della società senza il papa re. Roma, tip. Sinimberghi E., 1872; 

m-8% 128 pagine. 

1747. Pautet Jules. — Le pape, TAutriche et l'Italie. Paris, Noblet A. Henry 1859; 
in-i6**, 45 pagine. 

1748. Peccemni Melchiorre. — Vera dottrina teologica e filosofica del papato e del 
principato. Edizione terza. Ferrara, Bresciani, 1860; in- 16**, 23 pagine. 

1749. Pennacchi GKovanni. — Inno guerriero da eseguirsi nel teatro Tordinona la 
sera del 12 marzo 1848. Roma, tip. Menican ti ; foglio, voi. (Lattanzi Giovanni). 

1750. Ragguaglio di alcuni fatti di Roma del giorno 3 giugno 1849. Estratto 

da una lettera al Circolo di Spoleto. Ancona, Sartori, Cherubini e C, 1849; 
foglio voi. 

1751. Pennacchietti Gio. Battista. — Osservazioni sul dicastero di polizia negli 
Stati pontifici; in- 16°, 12 pagine. 

1752. Pensieri di un romano devoto a Pio IX ed amante della patria nel terminare 
dell'anno 1846. Roma, 1847; in-8^ 14 pagine. 

1753- di un Romagnolo sulla condizione del suo paese. Bologna, Regia tipo- 
grafia, 1872; in-8^ 16 pagine. 

1754. Pensiero ed Azione. Giornale — Londra, poi Genova, 1858-1859-1860; 
in-4**, un volume. 

i755.Pepoli Gioacchino Napoleone. — Il bilancio comunale di Bologna. Torino, 
Seb. Franco e figli e comp., 1858; in-i6^ 23 pagine. 

1756. Pepoli G. N. — Il Governo pontificio e le Romagne. Bologna, tip. all'Ancora, 
1859; in-8**, 69 pagine. 

1757. Peraldi mons. Mario Felice. — Conferenza sul temporale governo degli ec- 
clesiastici. Bastia, Fabiani, 1840; in-I6^ XII-224. 

1758. Sugli istituti ecclesiastici e loro possedimenti. Roma, Salviucci, 1850; 

in-8'*, IX-153 pagine. 

'759* Del civile principato della chiesa romana. Bastia, Fabiani Cesare, 185 1; 

in-8^ 666 pagine. 



I I O LIBRI ED OPUSCOLI 



lyóo.PeraJdi Mario Felice. — Memoria sulla inviolabilità delle istituzioni politiche 
del governo pontificio. Bastia, Fabiani Cesare, 1851; in-S**, 334 pagine. 

1761. Considerazioni politiche sul governo dello Stato pontificio. Pesaro, 

Nobili Annesio, 1832; in-8^ 107 pagine. 

1 762. Sullo stato attuale politico ed economico dei domini della Chiesa. Bastia, 

Fabiani Cesare, 1855; in-8®, 544 pagine. 

1763. Discorso sulla secolarizzazione del governo pontificio proposta nel con- 
gresso di Parigi, 30 marzo 1856; Bastia, Fabiani, 1858; in- 16**, 792 pagine. 

1764. Perchè Pio IX non vuol cedere le Legazioni? — Risposta di un cattolico 
italiano. Genova, Giacomo Caorsi, 1860; in-S**, 48 pagine. 

1765. Perdono (II) concesso da Pio DC, coU'editto 17 luglio 1846; in-i6°, 12 pagine. 

1 766. Feste celebrate da varie città in occasione dell' amnistia concessa da 

Pio DC. Roma, Puccinelli Clemente, 1846; in-8^ 

1767. Feste di Orvieto e di Montemarciano. Supplemento alle feste di Amelia, 

Circolare del card. Gizzi sulle feste ad onore di Pio IX, e discorso di Raffaello 
Lambruschini per la chiusura dell'ottavo Congresso degli scienziati. Roma, 
tip. Puccinelli, 1846; in- 16** (Ing, Ferdinando Gerardi), 

1768. Perelli Giuseppe. — Elogio di Pio IX. Vallo Lucano, FeroUa; in-I6^ pa- 
gine 19. 

1769. Perelli P. P. — Al ristoratore della filosofia cattolica creatore^ dell'idea italiana, 
Vincenzo Gioberti, il 21 giugno 1848. Compleanno secondo dalla coronazione 
del redentore d'Italia Pio K. Bologna ossequente. Sonetti. Bologna, Gamberini 
e Parmeggiani, 1848; in-8®, 12 pagine. 

1770. Perfetti Filippo. — Ricordi di Roma. Firenze, Barbèra G., 1861; in- 16®, pa- 
gine 68. 

1771. Delle nuove condizioni del Papato. Firenze, Barbèra G., 1861; in-i6® 

36 pagine. 

1772. Il Clero e la Società, ossia delle riforme della chiesa. Firenze, Barbèra G., 

1862; in-I6^ 62 pagine. 

1773. Pericoli (I) dell'Europa ed il Papato. Losanna, 162; in-I6^ no pagine. 

1774. Perino (Hovanni Giuseppe. — Al Re Galantuomo ed al Papa Angelico pie 
onoranze del popolo di Piedicavallo. Biella, 7 febbraio e 7 marzo 1878. Biella, 
G. Amosso, 1878; in-8^ 51 pagine. 

^nim'Penìeillo Stanislao. — La disputa del vero diritto tra Roma ed un catto- 
lico 1862; in-8®, 16 pagine. 

1776. Petizione alla Camera italiana esponente i motivi del non possumus. Be- 
nevento, G. Nobile, 1863; in-8", 12 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOU III 



1777. Persico Federico. — Italia e Roma Napoli, tip. dei classici italiani, 1865 ; 
in-8**, 40 pagine. 

1778. Persigny (Jean Gilbert De). — Lettre de Rome. Paris, Lainé Ad., Havard I. 
1865; in-i6**, 32 pagine. 

1 779. Persiis (Liiigi De). — Della vita del generale Oudinot Duca di Reggio e 
principalmente delle sue imprese romane nel 1849. Venezia, tip. Emiliana, 1865; 
in-I6^ 400 pagine. 

1 780. Perugia. — Gli ultimi eccidii autenticati e preceduti da altri consimili in tutti 
i tempi del Governo pontificio, colla protesta dei Romani a Vittorio Ema- 
nuele II ed a Napoleone III, raccolti da alcuni Perugini. Torino, Cerutti, De- 
rossi e Dusso, 1859; in- 16**, 80 pagine. 

1781. Peruzzini Giovanni. — Cantata da eseguirsi nella casa del console pontificio 
in Venezia il 2 febbraio 1844 primo di dell'anno XIV delFesaltazione di Gre- 
gorio XVI, Venezia, tip. Emiliana, 1844; in-fol. 5 pagine. 

1782. Pesciaioli Pompeo. — Il XXV** anniversario della morte di Annita Garibaldi, 
e cenno biografico della medesima. Roma, tip. Cuggiani, 1874; in-I6^ io pa- 
gine (Raffaele Giovagnoli). 

1783. Petizione di moltissimi del clero italico, a Pio IX e ai vescovi cattolici con 
esso uniti (ital. e lat.). Augustae Taurinorum, Libris edendis sodalitas typo- 
graphica, 1862; in-8^ 19^ pagine. 

1784. 27 agosto 1870 del popolo romano ai senatori, deputati e ministri del 

Regno d'Italia, per Roma capitale d'Italia. Datata : Roma, li 27 agosto 1870; 
in-4", 4 pagine (Curzio Cornaccht), 

1785. Petruccelli della Gattina Francesco — Storia arcana del pontificato di 
Leone XIII, Gregorio XVI e Pio IX, ossia preliminari della questione romana 
di E. About con documenti diplomatici. Milano, Alberlari, 1861; in- 16**, aao 
pagine. 

1786. Pie IX, sa vie, son règne, l'homme, le prince, le pape. Bruxelles, Lacroix 

A. Verboeckhoven et C, 1866; in-8", 84 pagine. 

1787. Il Concilio. Milano E. Treves, 1869; in-i6**, 107 pagine. 

1788. Petrucci Giuseppe. — L'amnistia. Feste ferraresi. Bologna, Sassi, 1846 ; in-8^ 
16 pagine. 

1789. nantoni Giovanni. — Nelle esequie celebrate in Roma al cardinale Luigi 
Lambruschini il 12 giugno 1854. Roma, Salviucci 1854 ; in-8**, 56 pagine. 

1 790. Piazani Luigi. — Elogio di Pio IX nei funerali celebrati in Poggibonsi il 
26 marzo 1878. Siena Bargellini G. 1878; in-8®, 20 pagine. 

1791. Pie Louis Eduard. — Lettre pastorale portant condamnation d'erreurs con- 
tenues dans divers écrits récents, notamment dans la brochure intituléfe: Le 
Pape et le Cangrés. Poitiers, Oudin Henri, 1860; in-8®, 11 pagine. 



112 LIBRI ED OPUSCOLI 



1792. Pie mons. Louis Edouard. — Lettera pastorale sulle accuse slanciate contro il 
Sommo pontefice ed il clero francese nel libello del visconte della Guérron- 
nière intitolato la Francia, Roma e P Italia, Versione dal francese. Malta, i-8ói; 
in- 16", 15 pagine. 

1793. Lettres à M. le Comte de Persigny Ministre de Tlntérieur. Paris, Gi- 
rard Etienne, 1863; in-8", 31 pagine. 

1794. Pierantoni Augusto. — Elogio di Pellegrino Rossi. Napoli, Trani A., 1872; 
in-i6^ 129 pagine. 

1795. Pi©rleoni Antonio. — Il Concilio ecumenico vaticano. Parma, Fiaccadori, 1873 ; 
in- 16°, XV-482 pagine. 

1796. Pierptti Ermete. — Il potere temporale al cospetto del tribunale della verità. 
F'irenze e Genova, Pellas fratelli, 1866; in- 16", 87 pagine. 

1797. Pierre-Louis Evéque d'Arras. — A Tauteur de la brochure le pape et le 
Gongrés. Paris, Ra^on Simon et Comp., 1860; in-8°, 16 pagine. 

1798. Pimodan GKorgio generale della Santa Sede, morto nella battaglia di Castel- 
fidardo. Roma, 1860; in-ió^ 14 pagine. 

1799. Pineschi Z. F. — L'eccidio di Perugia tonsumato dal colonnello Antonio 
Schmid d'ordine di Pio IX. Milano, tip. degli Avvocati, 1867; in- 16°, 40 pagine. 

1800. Pinto Michelangelo. — Don Pirlone a Roma, memorie di un italiano dal 
i** settembre 1848 al 31 dicembre 1850. Torino, Fontana Alessandro, 1851-52; 
in-8°, 306 pagine. 

1801. Promemoria dichiarante le querele delle provincie insorte contro il Governo 
papale e i loro voti e le loro domande, umiliato ai ministri delle cinque grandi 
Potenze. Bologna, 183 1; in-24% 23 pagine. 

1802. Pio Vn. — Costituzione che ristabilisce la compagnia di Gesìi, 1814. Ravenna, 
tip. Roveri. 

1803. Lettere apostoliche di condanna della Società dei carbonari, 1821. Roma, 

tip. Camerale. 

1804. Pio Vni. — Commentario della sua vita offerto a Luigi Bruschetti nel giorno 
della prima messa. Osimo, Sartori Cherubini e C, 1848; in-8°, 15 pagine. 

1805. Pio IX. — Quattro lettere dirette addì 19 marzo 1844, 24 settembre 1845, 
23 gennaio 1846 e 21 aprile 1846 a Camillo Alessandroni, pubblicate sugli 
autografi dal cav. Isaia Ghiron. Domenica Letteraria, anno I, n. 4. 

1806. Motuproprio 16 luglio 1846, che accorda amnistia ai condannati per 

reati politici, 1846. Roma, tip. Camerale (Ravioli Cimillo). 

1807. Motuproprio i ottobre 1847, sull'organizzazione del Consiglio e Senato 

di Roma. Roma, tip. Monaldi, 1847 (Lattami Giovanni). 



LIBRI ED OPUSCOLI I 1 5 



"isani Carlo. — Inno a Pio IX. Venezia, tip. della Speranza, 1848; in-8^ 
pagine. 

t*istelli V. — Parole sul primo anno del pontificato di Pio IX, lette alFAc- 
idemia della Concezione nel 22 aprile 1847. G. B. Zampi, in-I6^ 15 pagine 
Giov, Lattanzi), 

Pistoiesi Erasmo. — Vita di Pio VII. Roma, Bourliè Francesco, Perego 
Salvioni, 1824-30; in-8^ 4 volumi. 

Pizzoli A. — Orazione a Papa Pio IX. Capolago, tip. Elvetica, 1846; in-8^ 
74 pagine. 

V Placidi Biagio — Ordine del giorno 1° giugno 1849 ^^^ guardia nazio- 
nale di CastelnuQvo di Porto e di Campagnano (Comm, Biagio Placidi), 

|g. Plantier Claude. — Lettre au clergé de son diocèse sur la brochure inti- 
tulée: Le Pape et le Congrès, Nimes, Soustelle, 1860; in-8**, 48 pagine. 

50. Platel Felix. — Lettres de Florence a M. le duo de Persigny. Paris, Émile 
Voitelain et C, 18Ó5; in-8^ 63 pagine. 

1^51. Poce Paolo. — La voce della provincia di Campagna. Rime d*un ferentinese, 
Roma, Puccinelli Clemente, 1847; in-8^ 24 pagine. 

1852. Iscrizioni ed altri componimenti in lode di Pio IX, dell'Italia ed altri, 

dal 1846 al 1850; un volume (Cav. Ing. Roselli Lorenzini), 

1S53. Poggi Enrico. — Del dominio temporale dei Papi a proposito della legge 
sulle annessioni. Firenze, Le Monnier, 1860; in-l6^ 32 pagine. 

1854 Poggi Laborana Carlo. — Parole a Napoleone III, a Vittorio Emanuele, a 
Pio IX. Firenze, 1867; in-I6^ 16 pagine. 

1855. Polidori Filippo Luigi. — Sulla necessità di uno Statuto rappresentativo 
negli Stati pontifici. Firenze, 1848; in-l6^ 7 pagine. 

1856. Polimeni Serra M. — Anniversario. Parole pronunciate in Aspromonte il 
29 agosto 1882. Reggio-Calabria, Ceruso, 1882; in-8°, 13 pagine. 

1857. Pontefice Rey (II) o sea refutacion del Padre Pasaglia con su apendise 
d. A. M. A. Kingston, 1863; in-8", 67, 30 pagine. 

1858. Ponzileoni Ludovico. — Per la morte del Papa Pio VII, orazione. Roma, 
Salviucci Giuseppe, 1823; in-8**, 34 pagine. 

1859. Popoli (Ai) italici la Società nazionale della Confederazione italiana. Roma, 
tip. Gianandrea e Chiassi, 1848; in-8^ 15 pagine (Cav. Pasquale De Mauro). 

1860. degli Stati della Chiesa. Manifesto del governo pontificio 1 1 agosto 1848; 

Roma, tip. della R- C. A.; foglio voi. (Signora Gallieno), 

1 861 «Popolo (Al) Romano. — I carabinieri; foglio volante. 



114 LIBRI ED OPUSCOLI 

1826. Pio IX. — Allocuzione 29 ottobre 1860 contro il governo subalpino. 
Roma, 1866; in-8^ 300 pagine (Carcano cav. Michele), 

1827. Id. - 20 giugno 1859 raffrontata colla religione e col diritto. Bologna 1859 

in-I6^ 32 pagine. 

1828. A Pio IX. Ode Saffica. Taddei Domenico, 1849; in-i6^ io pagine. 

1829. A Pio IX. Prose e versi degli accademici Industriosi d'Imola. Imola, 

Calmati, 1856; in-4^ 74 pagine. 

1830. A Pio IX. La gioventù ravegnana, poesie. Bagnacavallo , Serantoni e 

Grandi, 1846; in-8**, 38 pagine. 

183 1. A Pio IX perdonatore, i Hmincsi, la loro riconoscenza perpetuano. 

Rimini, Orfani e Grandi, 1846; in-8°, 32 pagine n. n. 

1832. Pio IX e Carlo Alberto. Parigi, 1846; in-8^ 16 pagine. 

1833. e r Italia, ossia storia della sua vita e degli avvenimenti politici del suo 

pontificato, seguita da documenti ufficiali. Milano, Turati Carlo, 1848; in- 16®, 
384 pagine. 

1834. Pio IX ed il cardinale Antonelli. Milano, Borroni, 1859; in-i6", 263 pagine. 

1835. Pio IX ed i suoi popoli nel 1857, ossia memorie intorno al viaggio per 

l'Italia centrale. Roma, tip. dei Sacri Patazzi Apostolici, 1860-61, in-4^ 2 pagine. 

1836. Pius IX en Zijnroemrijk leger, of's Pausen tijdelijke macht -en hare 

dappere vcrdedigers. *S Hertogenbosch, Henri Bogaerts, 1869; in-i6°, VII-295 
pagine. 

1837. Souvenirs historiques de la vie episcopale de N. S. Pie IX à Spolète, 

publiés à Toccasion des noces d'or de Sa Sainteté. Roma, tip. Editrice Ro- 
mana, 1877; in-I6^ 198 pagine. 

1838. Vita e politica. Salerno, Migliaccio, 1878; in-i6°, 124 pagine. 

1839. Qualità e virtù di Pio IX. Terni, Possenti, in-i6**, 12 pagine. 

1840. Piolanti Ab. Giuseppe. — Discussioni politico-letterarie sulla storia filosofica 
dell'ultima rivoluzione d'Italia. Modena, Rospi Andrea, 1850; in-S^ 216 pagine. 

i84r.Pirlone (Don). — Giornale di caricature politiche, pubblicato in Roma dal 
i" settembre 1848, al 2 luglio 1849. 

1842. Piroli L. — Costumi militari dello Stato pontificio dal 1823 al 1870. Disegnati 
a mano e dipinti; voi. 7 in-folio. 

1843. Pisacane Carlo. — Lettera del capo di stato maggiore dell'armata della 
Repubblica romana al generale in capo dell'armata francese in Italia (tradu- 
zione dal francese). Torino, Crivellari Federico G. e C, 1849; in-i6®, 12 pagine. 



117 



1844. 

8 pag-lDs. 

i845.PiaWlliT. 

cadcmiz nr 

(GiOT. 



1846. 



Salvi ^.ni. - -^- 



1847. PizZDli A 

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-il osa, condanna e fuga del presunto reo 

[\ Nazionale, 1850; in-i6°, VII-365 pagine. 

■e. Firenze, Campolmi G. B., in-ió**, pa- 



i^ »poli. Bruxelles, Société Belge de Librairie, 

\c pouvoir temporel est il nécessaire à la re- 
■ landements des Évéques. Paris, Dentu, 1859; 

-, tip. Claudiana, 1859. 

. lati. Seconda appendice all'opuscolo Cosa/aremo 
:^'5o; in-i6^ 16 pagine. 

' I^io IX, pensieri di un cattolico. Roma, tip. delle 

•Inc. 

assoluta della quistione romana. Torino, tip. Let- 

iLrine. 

vang^elo, i Santi Padri, e il Governo temporale del 
jale, 18Ó6; in-i6^ 26 pagine. 

:aa, l'Italie, la France et la Prusse. Rome, Bartoli, C., 



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era Consulta contro i liberali d'Italia. Milano, Colombo 

'.Ili, 1860; in-i6^ 

: cddi, Aliai, ed altri. Bologna, 1848; in-I6^ 307 pagine. 

• della provincia modenese, 1 2 febbraio 1 8 3 1 . Macerata, 
^ >ortesi (Marchesa Teresa Ugolini), 

ai maceratesi del comandante la vanguardia dell'ar- 
> rcognani. Macerata, tip. di B. di A. Cortesi, 1831; 

Carlo Mayr, commissario della Repubblica romana, 
a, i'^49, tipografia di G. Bresciani; foglio voi. (E, Mayr 



[l6 LIBRI ED OPUSCOLI 



1862. Porcari Stefano. — Il Senato di Roma ed il Papa. Romae in aedibus Ma- 
ximis, 1866; in-8^ 34 pagine. 

1863. Porciani Giuseppe. — In morte di Pio IX. Carme. Ricci M. 1878; in-i6% 
7 pagine. 

1864. Porzi Antonietti Colomba, da Fuligno. — Cenni biografici di questa donna 
valorosa morta per colpo di cannone il 13 giugno 1849 sulle mura di Roma, 
mentre aiutava il marito, tenente nel secondo reggimento di linea, a riparare 
con sacchi di terra i parapetti. Roma, stamp. Reale 1884; 4 pagine (Ravioli 
Camillo). 

1865. Position (La) de Pie IX. Maestricht, Hollman Ch.; in- io**, 7 pagine. 

1866. Postumio Lucio. — Nell'ottavo anniversario della caduta del potere tempo- 
rale dei Papi. Firenze, Cellini M. e C, 1878; in-8", 18 pagine. 

1867. Potere (Del) temporale del Papa e dei beni ecclesiastici. Bergamo, Fratelli 
Bolis, 1870; in-8^ IO pagine. 

1868. Potini Giovanni. — Elogio funebre del cardinale Agostino Rivarola, 1842; 
in-8^ 20 pagine. 

1869. Poujoulat Jean-Joseph. — Le Pape et la liberté. Paris, Remquet W. et C'*^, 
1860; in-8^ 32 pagine. 

1870. Lesdroits du Pape. Réponse à la brochure Le Pa/)c et le Congrès, PBXìSr 

Remquet W. et C'^, 1860; in-8°, 45 pagine. 

187 1. Réponse à la brochure de M. De la Guerronnière La France, Rome et 

l* Italie. Paris, Remquet W',, Coupy et C»c, 1861 ; 32 pagine. 

1872. Pouvoir (Le) temporel et Tltalie. Paris, Jouaust 1867; in-8^ 126 pagine. 

1873. temporel des Papes, devant TÉvangileet les hommes. Bruxelles, Fr.Van 

Meenen et C»<^. 1859; in- 18°, 23 pagine. 

1874. Povilli Iginio — Principato civile del Papa e usurpazioni di Vittorio Ema- 
nuele. Trento, 1862; in- io**, 40 pagine. 

1875. Prati G. — Indirizzo al generale Durando, 2 maggio 1848. Treviso, tipografia 
Longo, 1848; foglio voi. (Camillo Ravioli). 

1876. Prato Francesco. Duca di Maddaloni — Il Senato cattolico. 18Ó2; in-8\ 
48 pagine. 

1877. Precursore (II) — Numeri i a 16 dell'anno 183 1. Bologna, 183 1; in-4^ 

1878. Predizioni dei predicatori del Vaticano sulFultima catastrofe della Chiesa di 
Roma. Perugia, Barbèra in S. Severo, 1861 ; in- 16®, 60 pagine. 

j 879. Preghiera degli israeliti reggiani pel trionfo della guerra capitanata da Vit- 
torio Emanuele II. Modena, tip. di Andrea Rossi, 1859; in-8^ 7 pagine (Isacco 
LattesJ. 



UBRI ED OPUSCOLI II7 



1 880. Pregiudizi del secolo. — Almanacco contenente ; succinta esposizione di 
quanto ha fatto il governo pontificio dal mese di luglio 1831 per migliorare 
le diverse amministrazioni dello Stato ; lettera del general Patuzzi al cardinale 
Berne tti, e risposta alla medesima di don Muso Duro del conte Monaldo 
Leopardi; dialoghetti sulle materie correnti nelF anno 183 1 e aggiunta ai 
dialoghetti dello stesso conte Monaldo. 1832 ; in-8°, XVI-CXXXII-60-192-52 
pagine. 

1881. Prelato (II) italiano Carlo Gazzola ed il Vicariato di Roma sotto Papa 
Pio IX, 1849-50. Accusa, carcerazione, difesa, condanna e fuga del presunto reo 
con documenti giustificativi. Torino, tip. Nazionale, 1850; in-I6^ VII-365 pagine. 

1882. Preludio avverato in Pio IX. Terzine. Firenze, Campolmi G. B., in-I6^ pa- 
gine 7. 

1883. Presente (E) e l'avvenire dei popoli. Bruxelles, Société Belge de Librairie, 
1846; in-8'* (Ing. Ferdinando Cerar di), 

1884. Pressensé (De) Edmond. — Le pouvoir temporel est il nécessaire à la re- 
ligione Réponse aux derniers mandements des Évéques. Paris, Dentu, 1859; 
in- 18**, 34 pagine. 

1885. Id. - in italiano. Torino, tip. Claudiana, 1859. 

1886. Preti, canonici, parroci e prelati. Seconda appendice all'opuscolo Cosa faremo 
dei frati. Genova, Bagnino, 1850; in-ió^ 16 pagine. 

1887. Primordi del pontificato di Pio IX, pensieri di un cattolico. Roma, tip. delle 
Scienze, 1847; in-8^ 46 pagine. 

1 888. Principii per la soluzione assoluta della quistione romana. Torino, tip. Let- 
teraria, 1862; in- 16°, 23 pagine. 

1889. Prinetti EIrmete. — L'Evangelo, i Santi Padri, e il Governo temporale del 
Papa. Firenze, tip. Nazionale, 1866; in- 16®, 26 pagine. 

1890. Prisonnier (Le) du Vatican, Tltalie, la France et la Prusse. Rome, Bartoli, C., 
1872; in-i6^ no pagine. 

1891. Processi segreti della Sacra Consulta contro i liberali d'Italia. Milano, Colombo 
Francesco, Borro ni Fratelli, 1860; in- 16°. 

1892. Processo di Minardi, Freddi, Aliai, ed altri. Bologna, 1848; in- 16", 307 pagine. 

1893. Proclama ^^^ Dittatore della provincia modenese, 12 febbraio 183 1. Macerata, 
tipografia di B. di A. Cortesi (Marchesa Teresa Ugolini), 

1894. \2 febbraio 183 1 ai maceratesi del comandante la vanguardia dell'ar- 
mata nazionale cav. Sercognani. Macerata, tip. di B. di A. Cortesi, 183 1; 
foglio voi. (La stessa), 

1895. ai ferraresi di Carlo Mayr, commissario della Repubblica romana, 

4 maggio 1849. Ferrara, 1849, tipografia di G. Bresciani; foglio voi. (E. Mayr 
tenente colonnello). 



Il8 LIBRI ED OPUSCOLI 



1896. Proclama di Napoleone III agli italiani, io giugno 1859. Due fogli volanti, di 
cui Tuno in carta di lusso (Augusto Castellani), 

1897. Proclami, manifesti, memorandum^ ecc., nelle Marche, dal 1859 al 1860 
(Cav. Ascanio Ginevri-Blasi), 

i8q8. Manifesti, epigrafi, dispacci, decreti, ecc., nelle Marche, nel 1860; fogli 

volanti (Lo stesso). 

1899. Professore (II) Passaglia, colfaggiunta della condanna del suo opuscolo 
Pro causa italica, ecc., e sua dichiarazione. Roma, tip. Nazionale ; in-i 6^ 1 2 pagine. 

1900. Programma della Commissione nominata per innalzare un monumento a 
Pio IX nell'agosto 1846. Roma, 1846; in-4^ 4 pagine (Filippo Cagiati). 

1901. Progetto di Costituzione della Repubblica romana cogli emendamenti pre- 
sentati air Assemblea. Bozze di stampa con correzioni mss., 1849; in-8**. 

1902. Pro-Memoria dichiarante le querele delle provincie insorte contro il Governo 
papale, i loro voti e le loro domande, umiliato ai Ministri delle cinque grandi 
potenze. Italia, 183 1; in-12", 27 pagine. 

igo3. Promis Carlo. — Condizioni militari dello Stato pontificio e della Toscana. 
Bologna, Sassi, 1849; in-8", 48 pagine. 

1 904. Promulgazione della legge bolognese sulla stampa 12 febbraio 1831, nella 
provincia di Macerata. Macerata, tip. di P. di A. Cortesi, 1831; foglio vo- 
lante (March, Teresa Ugolini), 

1905. Prontuario delle operazioni per rendere sollecita ed uniforme Torganizzazione 
della guardia civica; in-4°, 6 pagine. 

1906. Prophéties (Los) et les événements dans la question romaine. Lausanne, 1862 ; 
in-8**, 15 pagine. 

1907. Pro Populo italioo. — Replik auf Hernn Alfred von Reumont's Plaidoyer 
Pro Romano Pontefice, Im Anhangc der Text des italienischen Garantiesbge- 
setzes. Berlin, Reimer Georg., 1871; in-8**, 44 pagine. 

1908. Prota Luigi. — Roma Capitale della nazione italiana e gl'interessi cattolici. 
Napoli, tip. del Messaggiere napoletano^ 1861; in-8°, 124 pagine. 

1Q09. Protesta della provincia di Bologna contro la circolare del Pro Legato 8 otto- 
bre 183 1. Bologna, 1831; in- 16**, 12 pagine. 

191 o. all'Assemblea legislativa-francese di Giuseppe Mazzini, sotto forma di pe- 
tizione contro r intervento francese in Roma. Londra, 21 novembre 1850. Vi è 
unita: Circolare del Comitato nazionale italiano sull* imprestito per.aflErettare 
rindipendenza d'Italia. 

19 II. del sinodo vaticano contro i libelli : Ce qui se passe au Concile e La dernière 

heure du Concile (Civiltà Cattolica, 1870, voi. II). 



LIBRI ED OPUSCOU II9 



191 2. Protestanti (I nuovi) contro il Concilio Vaticano (Civiltà Cattolica, 1870, voi. II). 

191 3. Protocollo della repubblica romana. Collezione degli atti, indirizzi e proteste 
trasmesse all'assemblea ed al Governo dopo l'invasione francese. Roma, tipo- 
grafia Nazionale, 1849; in-4^ VII-674 pagine (Lorenzo Bianchi), 

19 14. Pucci Girolamo. — Il ferito di Mentana. Bologna, Mareggiani Alessandro, 
1869; in-i6®, 198 pagine. 

1915.PUPPO Antonio. — Il venti settembre. Genova, Beretta e Molinari, 1872; 
in-8*, 24 pagrine. 



19 16. Quadrio Maurizio. — Commenti al libro dei Mille del generale Giuseppe 
Garibaldi. Milano, tip. Golio, 1879; in-i6", 221 pagine (Commissione editrice degli 
scritti di G, Mazzini), 

1917. Epistolario. Parte prima: Milano, tip. Golio, 1876; parte seconda; Roma, 

tip. De Angelis, 1879; in-8^ 2 opuscoli (Id., id.), 

191 8. Quadro cronologico apologetico degli avvenimenti della Chiesa dalla rivolu- 
zione francese del 1789 fino al Conclave del 1828. Estratto dal giornale degli 
Apologisti della Religione cattolica, Firenze, Tofani, 1827; in-8^ 62 pagine. 

19 19. Querele della bassa Romagna al Pontefice, agli ambasciatori delle Potenze, 
alle popolazioni di Bologna, Ravenna, Forlì, contro mons. D'Asquini, delegato 
in Ferrara. Romagna, 183 1; in-i2^ 12 pagine. 

1920. Question romaine. — Observations sur la note de M. de Rayneval par un 
sujet du Pape. In-8*, 47 pagine. 

1921. Questione (La) di Ferrara esaminata dal M. G. M. Roma, Puccinelii Clemente, 
1847; in- 16**, 24 pagine. 

1922. ecclesiastica. Lettera del prof. A. R. al deputato Bonghi. Napoli, 

De Angelis fratelli, 1871; in-8^ 47 pagine. 

1923. papale giudicata in Germania. Il papato davanti la politica napoleonica 

e tedesca. Berlino, dal 15 dicembre 1859 ài i** gennaio^i 860. Traduzione dal 
tedesco. Torino, G. Favale e Comp., 1860; in-i6°, 28 pagine. 

1924. italiana. Discorsi nel Parlamento inglese del sotto-segretario di Stato, 

del cancelliere dello Scacchiere, e del primo Ministro. Estratti dal giornale 
La Stampa; in- 16°, 56 pagine (Raffaele GiovagnoU). 

1925. italiana nell'assemblea francese il 14, 18, 19, 20 ottobre, con avvertenza 

e note per il padre Carlo M. Curci d. C. d. G. Parigi, LecofFre Giacomo, 
Didot Firmin, 1849; in-I6^ XXIV-156 pagine. 



120 LIBRI ED OPUSCOLI 



1926. Questione (La) italiana giudicata da Nettcment Alfred, De Broglie Albert, 
e Desbassayns De Richemont. Roma, Aureli e C, 1860; in-S'*, 50 pagine. 

1927. — : — e la politica imperiale. Firenze, 1861; in-I6^ 29 pagine. 

1928. in rapporto coi diritti e doveri del chiericato cattolico, gl'interessi della 

religione e della civiltà, per un prete cattolico. Napoli, tip. dei Classici Ita- 
liani, 1861; in-8^ 15 pagine. 

1929. artìcoli estratti dall' Osserva/ore Romano dell'anno 1861. Roma, 1861; 

in-8^ 32 pagine. 

1930. alla Camera dei Comuni in Inghilterra. Torino, Arnaldi, 1862; in-8°, 

58 pagine. 

1931. parole al popolo, di un sacerdote cattolico. Firenze, Barbèra, 1866; in-8^ 

32 pagine. 

iQ^2. al congresso europeo. Udine, Jacob e Colmegna, 1870; in- 16^ 24 pagine. 

193^. (Sulla) italiana, pensieri d*un provinciale dopo i fatti di Mentana. Fi- 
renze, Sella Giuseppe, 1868; in-8^ 75 pagine. 

1Q34. (L,a) delia infallibilità del Papa. Ricordi ai vescovi nel prossimo Con- 
cilio. Versione dal tedesco. Firenze, Regia tipografia, 1869; in-8**, 38 pagine. 

1935. Questioni di diritto intorno alle istituzioni religiose, loro persone e proprietà 
in occasione della legge per la soppressione di alcune corporazioni. Torino, 
Marietti Giacinto, 1848; in-8^ 97 pagine. 

1956. urgenti, di Massimo D'Azeglio. Esame e confutazione di un romano. 

Torino, stamp. dei Compositori-tipografi, 1861; in-I6^ 56 pagine. 

1937. Quinet Ekigard. — La crociata austriaca, francese, napoletana, spagnuola contro 
la Repubblica romana. Versione italiana con note del traduttore. Vi è unito : 
Balestrazzi Vincenzo: Elogio del card. Giovanni Soglia. Faenza, 1866; To- 
rino, Pomba 1849; in-8**, 32 pagine. 



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1938. Raccolta di tutti gli editti, avvisi ed altro, pubblicati dalla legazione, arci- 
vescovato, magistratura, ecc., di Ravenna, dalli io maggio a tutto dicembre 
1824. Ravenna 1825; in-4®, 132 pagine. 

i^^Q." di leggi, regolamenti, circolari dello Stato pontificio e della Repub- 
blica romana dal 14 marzo 1848 al 18 marzo 1850. Roma, tip. Menicanti 1840-50; 
in-8**, 3 voi. (Marchesa Ugolini). 



LIBRI ED OPUSCOLI 



1940. Raccolta dì tutte le poesie pubblicate in Bologna in onore di Pio IX, colla 
narrazione di quanto ivi è accaduto. Bologna, tip. delle Muse alla Capra, 1846; 
in-8°, 72 pagine. 

1941. delle leggi e disposizioni del Governo provvisorio pontificio dal 25 no- 
vembre 1 848 al 9 febbraio 1 849, in cui fu proclamata la Repubblica romana. 
Roma, tip. Governativa, 1849; in-8", XXIII- 365-1 28 pd,gme (Raffaele Giovagnolt), 

1942. di atti e documenti della democrazia italiana, Italia, Genova, tip. Mo- 
retti, 1852; in-32°, XIII-334 (Ernesto YathanJ. 

1943. Racconto storico dell'avvenimento succeduto in Bologna il giorno 8 agosto 
1848 contro Tarmi dello straniero (Monti Giacomo). 

1 944. Raggi Oreste. — Risposta all'opuscolo : // Papa ed il Congresso. Milano, Val- 
lardi Francesco, 1860; in-I6^ 36 pagine. 

1945. Ragguaglio storico di quanto è avvenuto in Roma e provincie in seguito 
del perdono di Pio IX. Roma, Ajani Angelo, 1846; in-i6^ 

1946. degli ultimi avvenimenti di Roma. Pisa, Vannucchi, 1847; in-8^ 28 pagine. 

1947. d'una allocuzione del sig. N. N. contro un avversario del pontefice 

Pio IX. Nizza, Canis fratelli, 1852; in- 16", 15 pagine. 

1948. del viaggio di Pio IX alla Santa Casa di Loreto. Roma, Ajani Tito, 1857; 

ln-I6^ 368 pagine. 

1949. Cattolicismo e riforma. - L*Ottantanove. - Gregorio XVI. - Lamennais. - 

Pio IX. - Gioberti e Cavour. - Serra Groppelli. - Passaglia. - Gabelli. - Julius. 
Milano, tip. Intemazionale, 1865; in- 16®, 47 pagine. 

1950. Raimondi Giacomo. — Roma tre mesi dopo l'occupazione. Milano, Crvelli 
Emilio e C, 1871; in-8^ 31 pagine. 

1951. Rambaldi Giambattista. — Orazione detta a Marghera pei caduti a Mestre 
il 27 ottobre 1848. Treviso, tip. di G. Longo, 1868; in-8®, 14 pagine (Carlo 
Augusto Fattori), 

1952. Randazzini Salvatore. — Perchè i rivoluzionari vogliono andare a Roma. 
Autorità e testimonianze. Milano, Agnelli Giacomo, 1869; in-I6^ 80 pagine. 

1953. Ranieri Antonio, Novelli Ettore. — Epigrafi d'argomento patrio in Vel- 
letri. Imola, tip. Galeati, 1849; in-I6^ 6 pagine (Raffaele Giovagnolt). 

1954. Ranuzzi Antonio. — Rendiconto della lapide erettagli nel camposanto di 
Terni nel 1868 (Domenico Ricci). 

1955. Rapisardi Mario. — Le ultime ore di Pio IX. Roma, F. Capaccini, 1877; 
in-I6^ 16 pagine. 

1956. Rapporto del generale De Lamoricière al Ministro delle armi intorno alle 
fazioni guerresche combattute nel settembre 1860; in-8^ 40 pagine (Attilio 
Vannutelli). 



132 LIBRI ED OPUSCOLI 



1957. Ravioli Camillo. — La campagna nel Veneto del 1848 tenuta da due divi- 
sioni e da corpi franchi degli Stati romani, con documenti e note. Roma, 
tip. Tiberina, 1883; in-8°, 269 pagine. 

1958. Read Buchanan J. — Roma libera, canto tradotto da Leopoldo Farnese. 
Roma, 1882. 

1959. Della libertà di coscienza nelle sue attinenze col potere temporale dei 

Papi. Torino, Franco Sebastiano, figli e Comp., 1861; in-i6°, 193 pagine. 

i960. L'abate Passaglia e il signor Guizot, ossia il cattolicismo e il prote- 
stantismo giudici della questione romana. Torino, tip. Letteraria, 1861 ; in-i6% 
1 1 5 pagine. 

1961. La Curia romana e gli Ordini religiosi. Torino, tip. Letteraria, 1861 ; 

in-i6^ 41 pagine. 

1962. Reali Eusebio. — Roma, il Papato e Tltalia. Considerazioni in risposta alle 
obbiezioni contro la convenzione italo-franca 15 settembre 1864. Torino, 
Cerutti e Derossi, 1864; in-8°, 32 pagine. 

1963. La Chiesa e Tltalia. Milano, Albertari, 1862; in- 16°, XV-206 pagine. 

1964. Se il diritto internazionale sia applicabile alle relazioni fra lo Stato e 

la Chiesa. Bologna, Aiudi, 1865; in-8", 38 pagine. 

1965. Gli amici ed i nemici del Papato. Firenze, Barbèra G., 1866; in- 16** 

31 pagine. 

1966. Il problema sociale del riordinamento religioso. Firenze, Barbèra, 1867; 

in-i6% 31 pagine. 

1967. La Chiesa e lo Stato innanzi al popolo italiano. Siena, tip. delV Ancora 

di G. Bargellini, 1867; in-I6^ XII- 141 pagine. 

1968. Redins P. — Le pape et son pouvoir temporel. Réflexions sur les deux pu- 
blications I^ pape et le Congrès^ et Lettre à un catholique. Paris, Voitelain 
Émile et C'®, 1860; in-i8^ 36 pagine, 

1969. Regaldi Giuseppe. — Roma. Discorso storico air Università di Bologna. To- 
rino, Foa, 1862; in-I6^ 83 pagine. 

1970. Regnani Francesco. — Democrazia cattolica e repubblica romana. Roma, 
Àjani Tito, 1849; in-I6^ 113 pagine. 

1971. Regno (II) d'Italia e Roma città libera. Progetti di Napoleone I, desunti da 
documenti autentici. Torino, tipografia Letteraria, 1860; in-8°, 24 pagine. 

1972. Regnoli Oreste. — Italia e Roma, considerazioni. Torino, tip. del Diritto^ 
1861; in-I6^ 124 pagine. 

1973. Regolamento per le vestimenta ed armamento della guardia civica. Roma, 
tip. Salviucci, 1847; in-4** (Ferdinando Gerardi), 



UBRI ED OPUSCOLI I23 



1974. Relazione della venuta in Tivoli di papa Gregorio XVI il 2 ottobre 1845. Fo- 
ligno, tip. Campi telli, 1845; in-I6^ 15 pagine. 

1975. della signoria temporale col primato spirituale dei pontefici. Appendice 

alla dissertazione del cardinale Orsi sull'origine del dominio temporale dei 
papi. Napoli, Manfredi Vincenzo, 1849; in-8**, 248 pagine. 

1976. del viaggio di Pio IX da Portici a Roma, nell'aprile 1850. Roma, tipo- 
grafia delle Belle Arti, 1850; in-I6^ 97 pagine. 

1977- degli ultimi giorni di Giuseppe Monti e di Gaetano Tognstti, giustiziati 

in Roma il 24 novembre 1868. Roma, tip. della Civiltà Cattolica, 1868; in- 16* 
51 pagine. 

1978. del Commissario governativo sul trasferimento della Capitale a Roma. 

Roma, Botta Eredi, 1871; in-4°, 123 pagine. 

1979. Religione (La) il papato e T Italia, per G. D. V. In- 16°, 16 pagine. 

1980. Rendu Eugène. — Conditions de la paix dans les États romains, Paris, 
Vrayet de Sarey H, et C»®, 1849; in-8^ 93 pagine. 

1981. La souveraineté pontificale et Tltalie. Paris, Tinterlin et C'^, 1863; 

in-8°, 163 pagine. 

1982. Réponse à Topuscule du comte De Montalcmbert intitulé: Pie IX et Lord 
Palmerston. Turin, Franco Sebastien, fils et C'®, 1856; in-I6^ 186 pagine. 

1983. aux Evéques. — Le pouvoir temporel des Papes. Troisième édition 

augmentée de la lettre de Napoléon III au Pape et de la lettre de Louis Napo- 
léon a Edgard Ney. Bruxelles, Van Munen Fr. et C»«, i86o; in- 16, 73 pagine. 

1984. Repubblica romana. Bollettino delle leggi. Edizione officiale.* Roma, tip. Go- 
vernativa, 1849; in-8°, 656 pagine (Giovagnoli Raffaele), 

1985. Leggi e disposizioni 1849. Un volume di fogli volanti dell'epoca (Gio- 

vagnoli Raffaele). 

1986. Italiana del 1849. Suo processo. Torino, stamp. Reale, 1850; in-i6°, 

352 pagine (Marchesa Ugolini). 

1987. (Della) romana appendice òqXY Ebreo di Verona. Ferrara, Taddei Dome- 
nico, 1853; in-4^ IV-311 pagine. 

1988. Resa di Roma all'armata francese. Canzone. In-8^ 8 pagine. 

1989. Revolution (Die romische). — Vor dem Urtheile der Unparteiischen — Aus 
dem Itali^nischen nach den Ausgaben von Florenz und Neapel ùbertragen 
von M. W. A. Augsburg, Kremer F. C, 1852; in-8^ VI-348 pagine. 

1990. Ricci D. — Notizie sulla difesa di Treviso; 13 maggio 1848 (Col. Mauro Matteo). 

199 1. Ricci Giuseppe. — Lettere sulla questione romana. Firenze, tip, del Diritto. 
1866; in-8®, 52 pagine. 



124 LIBRI ED OPUSCOLI 



1992. Ricciardi Giuseppe. — L*anticoacilio di Napoli del 1869. Napoli, Stabili- 
mento tipografico strada S. Pietro a Majella, 1870; in- io**, 319 pagine. 

1993. Richecour (De) A. — Pourquoi le question romaine ne finit pas. Paris, Tin- 
terlin L. et C, 1863; in-8^ 32 pagine. 

1994. Ricordo del giubileo pontificale di Pio IX.' Roma, Cuggiani F. e C, 1871; 
in- 16°, 96 pagine. 

'995- della campagna del 1870 per l'occupazione di Roma per E. S. Roma, 

Mugnoz, 1871; in-ió^ 64 pagine. 

1996. della questione romana dall'elezione di Pio IX all'apertura del Parla- 
mento italiano in Roma. Torino, tip. G. Derossi, 1871; in-I6^ 140 pagine. 

1997. Riflessioni sullo stato politico della Romagna. In-i2^ 13 pagine. 

1998. Riformò (Sulle) de| Governo. Una parola ai sudditi del Papa. 1832; in-8^ 
77 pagine. 

1999. politiche da concedersi allo Stato pontificio sull'esempio di quelle con- 
cesse dalla Turchia al Vicereame d' Egitto. In-24°, 6 pagine. 

2000. Righi Griovanni. — Una corona a Roma Capitale d'Italia, sonetti venti. Fer- 
rara, Sabbadini, 1871; in-8^ 21 pagine. 

2001. Riminosi Giuseppe. — Chiesa e Stato. Torino, Unione tipografico-edi- 
trice, 1865; in-i6°, 292 pagine. 

2002. Rimostranza della Società de' Carbonari al Pontefice Pio Vili, 1820; in-I6^ 
8 pagine. 

2003. Rinaldini Carlo. — Sull'ordinamento delle podestà religiosa e civile, pro- 
getto di legge. Ancona, tip. del Monitore delle Marche^ 1866; in-8°, 14 pagine. 

2004. Rinaldis (Bartolomeo De). — La libera Chiesa in libero Stato. Esame dei 
rapporti che assume la Chiesa in faccia allo Stato dopo la caduta del dominio 
temporale. Torino, Unione tipografico-editrice, 1865; in-I6^ 335 pagine. 

2005. Ripandelli Carlo. — Le afflizioni e le glorie del Pontefice Pio IX, compen- 
diate in sonetti. Roma, Aurelj e C, 1861; in-8® 16 pagine. 

2006. Ripari Pietro. — Al Cardinale Antonelli. Milano, Borroni fratelli, 1860; in-i6,* 
60 pagine. 

2007. Storia medica della ferita toccata in Aspromonte dal generale Garibaldi. 

Milano, Bozza Gaetano, 1863; in-8^ IV- 123 pagine. 

2008. Risposta ad un amico, con quali diritti tenga il Papa gli Stati temporali, 
con dialoghctto dedicato al tenente colonnello Freddi. Pesaro, Nobili Annesio, 
1832; in-I6^ 94 pagine. 

' 2009. ^1 Memorandum indirizzato dal preteso governo delle Romagne ai go- 
verni dell'Europa. Roma, tip. della Civiltà Cattolica^ 1859; in-i6^ 27 pagine. 



LIBRI EÓ OPUSCOLI 125 



20 1 o. Risposta de' Romani all'indirizzo del consiglio centrale dell' associazione 
emancipatrice italiana, dato da Genova, aprile 1862; in-I6^ 14 pagine. 

20 II. del Comitato nazionale italiano, romano, alla memoria dell'organamento 

del governo pontificio pubblicata dal giornale La France. Roma, 1863 ; tip. Na- 
zionale, in-8^ 16 pagine (Pacifico Pacìfico). 

2012. a tutte le osservazioni fatte alla legge sulla libertà della Chiesa e sulla 

convenzione dell'asse ecclesiastico. Firenze, G. Gaston, 1867; in-8**, 24 pagine. 

2013. Ri tomo (Pel fausto) in Roma della Santità di Nostro Signore Papa Pio IX 
solenne adunanza tenuta dagli Arcadi il giorno 12 di maggio 1850 nella pro- 
tomoteca capitolina. Roma, tip. della Rev. Camera Apostolica, 1850; in-8'\ 
139 pagine. 

2014. in Roma del Pontefice Pio IX. Foglio voi. (Giovanni Laltanzi), 

2015. Riunione tenuta nella sala dell'ex-circolo popolare* in Roma. Paterno, 1849; 
in-4^ 45Ó pagine. 

2016. Rivarola Agostino, Card, legato in Ravenna. Editto 19 maggio 1824, con- 
tenente disposizioni sul modo d'inviare avvisi segreti al card, legato, sulle 
armi proibite, sull'obbligo di portare il lume di notte ecc. Ravenna presso 
A. Roveri e figli 1824; in-folio. 

2017. Notificazione 22 luglio 1824 per l'esercizio delle Sante Missioni. Ra- 
venna 22 luglio 1824. Ravenna presso A. Roveri; in-folio. 

2018. Sentenza pronunciata dal legato in Ravenna il 31 agosto 1825. Ravenna, 

Roveri Antonio e figli, 1825; in-folio, 29 pagine. 

2019. Rivelazioni impunitarie di Costanza Vaccari-Diotallevi, nella causa Venanzi- 
Fausti, documenti relativi, pubblicati con considerazioni e note dal Comitato 
Nazionale romano. Roma, tip. Nazionale, 1863; in-i6^ 204 pagine. 

2020 Rivoluzione (La) romana al giudizio degli imparziali. Pirindelli S., 1852, 
in- 16**, 273 pagine. 

2021. delle Romagne Chi è in colpa dèi suo mal pianga sé stesso, ossia 

la odierna rivoluzione delle Romagne è giustificata dal disprezzo dell'indi- 
rizzo recato a Pio IX nell'agosto 1857 dal dottor Bartolomeo Gavazzi. Bolo- 
gna, Monti Giacomo, 1859; in-8^ 60 pagine. 

2022. Robert I. — Incompatibilités ou simples observations au clergé catholique 
à Toccasion du concile oecuménique. Milano, Robecchi Levini, 1869; in-8° 
50 pagine. 

2023. Roma nel giorno 8 settembre 1846. Lettera di un curato al proprio vescovo 
con documenti. Livorno, tip. Vannini, 1846, in- 16* (Filippo Cagiati). 

2024. del popolo. — Apologia della Repubblica del 1849. Capolago, tip. El- 
vetica, 1850; in-8^ 62 pagine. 



120 LIBRI ED OPUSCOLI 



2025. Roma e le attuali condizioni djitalia. Genova, Dagnino, 1849 ; in-S®, 31 pagine. 

2026. alla Francia, ossia gli ultimi fatti di Roma. Genova, Dagnino, 1850; in-8°. 

Vili- II pagine. 

2027. e gli Stati romani nel 1850. Genova, tip. sociale italiana, 1850; in-folio 

16 pagine n. n. 

2028. Roma e Bologna nel 12 giugno 1859. Bologna, tip. governativa della Volpe 
e Sassi, 1859; in-8^ 28 pagine. 

2029. e ritalia ed il potere temporale del Papa. Risposta di un italiano al- 
l'autore deir opuscolo il Papa ed il Congresso per L. P. Genova, Lavagnino 
Ludovico, 1860; in-I6^ 48 pagine. 

2030. dei Papi per G. H. E. Malta, 1862; in-8°, 56 pagine. 

2031. l'unità o la confederazione in Italia. Genova, tip. Arcivescovile, 1862; 

in-i8^ 22 pagine. 

2032. Napoleone III, Napoli, Tltalia. Napoli, Nobile Gaetano, 1862; in-8°, pa- 
gine 53. 

2033. nella sera del 12 Aprile 1863. (Civiltà Cattolica 1863J, Voi. 6**, 273-284 

pagine. 

2034. Roma dei romani. — Giornale del Comitato Nazionale romano dal 26 gen- 
naio 1865 al IO giugno 1867; N. 1-18. Roma, tip. Nazionale (Leopoldo 
Farnese), 

2035. e ritalia alla partenza delle truppe francesi. Firenze, tip. del Gi- 
glio, 1866; 24 pagine. 

2036. papale svelata al popolo. Pubblicazione mensile. Venezia, tip. del Tempo^ 

1868; in-i6^ 

2037. degli italiani. Album della guerra d'Italia nell'anno 1870. Milano, Lom- 
bardi, in-8^ 206 pagine. 

2038. (La) del popolo, pubblicazione settimanale di filosofia religiosa, poli- 
tica, letteratura. Volume unico, 9 febbraio 1871 a 21 marzo 1872. Roma, 
tip. Rechiedei , in-4** (Commissione editrice degli scritti di G, Mazzini), 

2039. Romagne (Le) e il Potere temporale del Papa (Copia mss.) (Pacifico Pacifico), 

2040. Romagnolo (U) Giornale Politico-Morale. Dal n. i al n. 43. Ravenna, 1848; 
in-folio. 

2041. Romani (Ai). Appello dei Romagnoli a Ma9on. Ma9on, 183 1; in-24^ 12 pagine. 

2042. Romano Giuseppina. — Episodii della vita del generale Avezzana, Napoli, 1880; 
in-8*» (G. D. Romano). 



LIBRC ED OPUSCOLI I27 



2043. Ronae et France. — Par un prolétaire; in-S", 45 pagine. 

2044. et ses provinces. Alessandria, Cazzotto fratelli, i86o; in-i6®, 41 pagine. 

2045. (La) des Papes, son origine, ses phases successives, ses moeurs, son gou- 

vernement, son système administratif. Par un ancien membre de la consti- 
tuante romaine. Baie, Otto Stuckest, 1859; in-8**, 3 volumi. 

2046. Roncaglia Emilio. — Il 20 settembre. Commemorazione della presa di Roma. 
Canzone. Imola, Caleati Ignazio e figlio, 1871; in-8**, 18 pagine. 

2047. Rorai Stefano. Ai Romani: parole. Firenze, tip. Cavour, 1866, in-8^ pa- 
gine 27. 

2048. Una pagina di storia. Il potere temporale dei Papi. Legnago, Bardel- 

lini Vincenzo, 1867; in-4^ 36 pagine. 

2049 Rorthays (De) de Saint-Hilaire. — LeQuirinal. Lettre à un ami. Lyon, 1861; 
in-8**, 35 pagine. 

2050. Rosmini Antonio. — Delle cinque piaghe della Chiesa. Bruxelles, Société 
typographique, 1848; in-8^ 254 pagine. 

2051. Rosmini-Serbati Antonio. — Missione a Roma negli anni 1848-49. Torino, 
Paravia G. B. e C, 1881; in-8^ 418 pagine. 

2052. Roseli! Pietro, — Memorie relative alla spedizione e combattimento di 
Velletri, 19 maggio 1849. Torino, tipografia sociale degli Artisti A. Pons e C, 
1853; in- 16°, 159 pagine. 

2053. Rosetti Gaetano. — A Pio IX. Discorso. Roma, Menicanti, 1846; in-i6®, 
II pagine. 

2054. Rossetti Gabriele. — Roma verso la metà del secolo XIX. Considerazioni 
con appendice, aggiuntivi due scritti di Giuseppe Mazzini ed uno del padre 
Ventura. Lugano, 1849; in-I6^ 127 pagine. 

2055. Rossi Antonio. — Del Papato, osservazioni sulla sua origine e sulla sua 
storia da Numa a Pio IX. Bergamo, Fratelli Bolis, 1865; in- 16®, 41 pagine. 

2056. Sui doveri dei cattolici nelle presenti condizioni d'Italia. Bologna, tipo- 
grafia di S. Tommaso d'Aquino, 1861 ; in-^6^ 52 pagine. 

2057. Rossi Giacinto. Conforti e speranze cattoliche : riflessioni. Bologna, tip. di 
S. Maria Maggiore, 1862; in-8°, 88 pagine. 

2058. Rossi Giuseppe Maria emigrato romano. Rendiconto della lapide erettagli 
nel camposanto di Terni nel 1868 (Domenico Ricci), 

2059. Rossini Gio. — Per l'esaltazione di Pio IX al pontificato. Canto. Pisa, 
Nistri, 1846; in-8% 51 pagine. 

2060. Rouher (Eugène). — Question Romaine. Discours au Corps Legislatif le 
5 décembre 1867. Paris, Henri Plon, 1867; in-8®, 32 pagine. 



128 LIBRI ED OPUSCOLI 



206 1 . Rugantino. — Giornale criticante-politicone-ficcanaso di Roma. Settembre 
1 8 48 (RoselU'Lorenzini) . 

2062. Ruggeri E. — Della ritirata di Giuseppe Garibaldi da Roma. Narrazione. 
Genova, Moretti, 1850; in- 16°, 46 pagine. 

2063. Ruggeri Mario. — Risposta alla proposta romana pubblicata nel giornale 
L'Opinione Nazionale del 28 agosto 1869. Firenze, Polizzi Giovanni e C^ 1869; 
in-8^ 32 pagine. 

2064. Rusconi Carlo. — La repubblica romana del 1849. Roma, Capaccini-Ripa- 
monti, 1879; in-i6°, .VI-230 pagine. 

2065. — Episodi dell'assedio di Roma del 1849 {Domenica Letteraria. Anno li, n. 3). 

2066. Rusconi Francesco di Bologna, al Comando supremo civico ed alla sua 
patria. Bologna, tip. Governativa, 1848; in- 16°, 24 pagine. 

2067. Rusconi Filippo Augusto. — Podestà del re e del papa. Dissertazione. 
Milano, Betorgi E., 1848; in-8**, 55 pagine. 

20Ó8. Rusconi Giovanni Delegato in Ancona. — Notificazione 23 gennaio 1847 
sulle riforme di Pio IX. Sartorj Cherubini; in-i6^ VII pagine. 

2069. Russo M. — Pio IX. Palermo, tip. Militare; in-i6^ 69 pagine. 



2070. Saffi Aurelio. — Parole alla scuola Mazzini in Faenza. Roma, tip. Ripamonti, 
1877; in-ió'', 51 pagine (Commissione editrice degli scritti di G. Mazzini). 

2071. Di Alberico Gentili e del diritto delle genti. Bologna, Zanichelli, 1878; 

in- 16°, 266 pagine (7i., id.). 

2072. Delle rivoluzioni di Firenze nel medio evo e di Michele di Landò in 

relazione alla storia delle classi artigiane in Italia. Lettura al Circolo repub- 
blicano educativo di Firenze, 15 agosto 1880, Firenze, tip. Cooperativa 1880;, 
in- 16°, 61 pagine (7i., id.J. 

2073. Sulla storia del diritto pubblico. Prelezione 19 novembre 1879. Bolo- 
gna, tip. Azzoguidi, 1880; in-i6% 32 pagine (Id., id.). 

2074. Sul canto XXVI delV Inferno dì Dante ; Ulisse e Diomede. Conferenza 

in Genova, addì 26 giugno 1882. Genova, tip. Pagano, 1882, in-4^ 30 pa- 
gine (Id.y id.). 



LIBRI ED OPUSCOLI 1 29 



2075. Saffi A. — Lettera ad Adr. Lemmi 28 nov. 1883, colla quale rettifica quanto 
si verificò in Roma nel 1850 di una cambiale di lire 350,000 colle firme dei 
triumviri della repubblica ; ne giustifica V impiego non a vantaggio del par- 
tilo, ma ad operazioni di governo e dà altre notizie sulle somme imprestate 
da altri e impiegate in acquisto d'armi e trasporti' di milizie per la difesa di 
Roma. Fascio della Democrazia giornale di Roma, i** dicembre 1883, n. 114. 

2076. e Brusco Onnis V. — Cronaca contemporanea intorno alla politica regia 

dal 1859 in poi. Lettere con prefazione. Roma, Stabilimento Civelli, 1884; 
in-8°, 32 pagine (Commissione editrice degli scritti di G. Mazzini), 

2077. Saffi Giorgina. — -.Pensieri di una madre. Forlì, tip. Democratica, 1876; 
in-8^ 24 pagine (Id.^ id.) 

2078. Saggio sul governo temporale del papa tradotto dal francese e corredato di 
note dal marchese C. A. Roma, Mordacchini Carlo, 181 5 ; in-8^ XVI-94 pagine. 

2079. ^^ stile epistolare e di sapienza politico-civile-militare di parecchi per- 
sonaggi che furono la gloria della quinimestre repubblica romana. Roma, 
Bonifazi, 1850; in-I6^ 58 pagine. 

2080. Saint-Albin (De) Alexandre. — Pie IX. Paris, Le Clere Adrien, 1860; in-iS", 
VIII-512 pagine. 

208 1 . Quelques pages d' histoire à propos des droits temporéls du pape. Paris, 

Le Clere Adrien, 1860; in-8°, 47 pagine. 

2082. Saint-Amand (J. De) — Les Romagnes. Note historique avec appendice. Paris, 
Ra^on Simon, 1860; in-S", 156 pagine. 

2083. Saint-Hermel (E. De) — Pie IX. Paris, Lahure Ch., 1854; in-i6^ 208 pagine. 

2084. Saint-Jorioz (Bianco conte di) Alessandro. — Il brigantaggio alla frontiera 
pontificia dal 1860 al 1863, studio storico-politico-statistico-morale-militare. Mi- 
lano, Redaelli, 1864; in- 16°, 414 pagine. 

20.85. Salas Justo David. — La reforma de la enciclica. Santiago, Imprenta de la 
Independencia, 1865; in-8°, 19 pagine. 

2086. Salinis (De) A. — Lettre au clergé de son diocèse sur le pouvoir tem- 
porel du pape. Auch, Portes J. A., 1860; in-ió% 16 pagine. 

2087. Salvoni Antonio. — Appello al clero italiano. Italia, 1860; in-I6^ 30 pa- 
gine (Pacifico Pacifico). 

2088. Salzano Tommaso. — Ultimi uffici renduti alla memoria di Pio IX dai mar- 
chesi Del Vasto in Napoli. Elogio funebre. Napoli, R. Rinaldi e G. Stellito, 
1878 in-4% 24 pagine. 

2089. Il cattolicismo nel secolo xix, considerato in sé stesso e nei rapporti 

coll'ordine politico e civile. Napoli, R. Rinaldi e Stellito G., 1880; in-8'', 
273 pagine. 

IO 



130 LIBRI ED OPUSCOLI 



2090. Salzillo Teodoro. — Roma e le menzogne nelle Camere di Londra e di 
Torino. Malta, 18Ó3; in-8°, 141 pagine. 

2091. Il tempo considerato nel triplice aspetto religioso, storico e politico. 

Roma, Placidi, 1864; in-I6^ 15 pagine. 

2092. Sanctis (De) Luigi. — A Pio IX. Malta, 1849; in-ió^ 14 pagine. 

2093. già curato in Roma ed ora ministro evangelico. — Lettera a Pio IX. 

Bastia, 1860; in- 16**, 15 pagine. 

2094. 11 primato del Papa. In- 16°, 44 pagine. 

2095. Sangro (De) Michele — L'italianismo di Lord Palmerston. Firenze, 1863; 
in-8**, 30 pagine (Piccioli Raimondo), 

2096. Sani Felice. — I doveri che Tuomo ha verso Dio, verso la patria, e verso 
sé stesso. Dialoghi. Roma, 1862 (Pacifico Pacifico), 

2097. Santori Camillo. — Il principato civile del romano pontefice e la libertà 
di coscienza. Roma, Pallotta, 1865; in-8^ 47 pagine. 

2098. Santucci Carlo. — Il ritorno di Pio VII in Roma. Lettura popolare. Roma, 
tip. Poliglotta, 1875; in-i6^ 12 pagine. 

2099. Sarghielli Michele. — 1 vantaggi del perdono; in-ió^ 15 pagine. 

2100. Sartorio Luigi. — Sull'occupazione italiana di Roma, sulla legge 13 mag- 
gio 1871, e sui Vescovi che dopo questa destinavansi nelle diocesi italiane. 
Palermo, Fiore Giuseppe, 1875; in- 12°, 19 pagine. 

2ioi.Sarzana Giuseppe. — Parole a quattro battaglioni civici nella Villa Bor- 
ghese il 12 settembre 1847. Roma, Puccinelli Clemente, 1847; in-8^ 8 pagine. 

2102. Sauclières (De). — Napoléon III et sa politique. Réponse à la brochure: 
l^ France, Rome et ritalie. Vienne, impr. des PP. Méchitharistes, 1861; in-8", 
256 pagine. 

2103. Napoléon III et la question romaine, réponse à la lettre imperiale 

20 mai 1862. Vienne, impr. des PP. Méchitharistes, 1862; in-8°, 39 pagine. 

2104. Le pouvoir temporel des Papes et le Roi de Prusse. Vienne, 1871 ; 

in-4°, 40 pagine. 

2105 Sauzet Paul. — Rome devant T Europe. Paris, Bourdier P. A. et C, 1860; 
in-8°, XI-506 pagine. 

2106. Id. - Deuxième édition, augmentée d'un chapitre sur l'état de Rome 

et de r Europe. Paris, Raijon Simon et Comp., 1860; in- 1 8^ XVI-496 pagine. 

2107. Doveri dell'Europa verso Roma. Roma, 1860; in-8^ 64 pagine. 

2108. Les deux politi ques de la France et le partage de Rome. Lyon, Girard 

et Josserand, 1862; in-8^ VlII-63 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOU I3I 



2109. Scaglione-Bibba Luigi. — In morte di Vittorio Emanuele II e di Pio IX. 

Cantici. Mistretta, Tu3a Fedele, 1878; in-8**, 15 pagine. 

2 no. Schiarimenti sulle milizie romane che combatterono per V indipendenza di 
Italia negli anni 1848 e 1849, in occasione della legge pel riconoscimento 
dei gradi conseguiti sotto i governi provvisorii. Roma, tip. di G. Via, 1872; 
in-8^ 18 pagine. 

2 1 11 . Schmit I. P. — Il Papa può e deve esso conservare il potere politico > 
Parigi, 1849; in-8^ 32 pagine. 

2 1 1 2. Scifoni Felice. — Roma e il pontificato sovrano, Torino, stamperia 'Mar- 
zorati, 1865; in-ió** (Ferdinando Gerardi). 

2 11 3. Scolari Saverio. — Le finanze delle Romagne nel 1859 (Rivista Contem- 
poranea^ voi. 18°). 

21 14. Scomunica (La) scagliata dal Vaticano con lettera apostolica 29 marzo 1860; 
esaminata dal lato giuridico da legisti cattolici. Parma, tip. A. Stocchi i8óo; 
in- 18", 33 pagine. 

21 15. (Della). — Avvertenze d'un prete cattolico (Carlo Passaglia), Firenze, 

Le Monnier Felice, 1861; in-ió'', 47 pagine. 

21 16. Scontento (Lo). — Giornale popolare di Roma; 4 numeri ; luglio e agosto 1848; 
Roma (Roselli Lorenzini). 

2117. Scotton Andrea. — Pio il Grande e il libro del Curci. Genova, tip. della 
Gioventù, 1878; in-I6^ 147 pagine. 

21 18. — • — Jacopo. — Pio IX grande sacerdote e grande cittadino. Discorso reci- 
tato in Napoli il 13 maggio 1876. Napoli, 1876; in-8°, 24 pagine. 

2119. Se il governo civile abbia il diritto di sopprimere le Corporazioni religiose 
e di appropriarsi i loro beni. Torino, Paravia G. Battista; in-8**, 43 pagine. 

2120. Se la Francia doveva concorrere alla ristaiirazione del potere temporale 
de' Papi. Discorso del P. L. P. Roma, Pallotta ; in-8*' (Vannutelli Attilio), 

2 121. Se per essere indipendente abbisogni che il Papa abbia il dominio tem- 
porale. Siena, tip. del Regio Istituto dei Sordo-Muti, 1860; in- 16°, 55 pagine. 

2122. Sebregondi Francesco. — Un prode di Roma. 1849-18Ó2. Milano, Borroni Fr., 
1864; in- 16°, 510 pagine. 

2123. Secolarizzazione (La) e le riforme negli Stati della Chiesa — Tre arti- 
coli estratti dalla Civiltà Cattolica, 

2124. Ségur. Quelques mots sur Rome, adressés aux soldats fran^ais de Tarmée 
d'occupation. Paris, Remquet W. et C"*, 1855; in-IÓ^ 36 pagine. 

2125. Anatole. — Les-martyrs de Castelfidardo. Paris, Ra9on Simon et C, 

1861; in- 18°, 290 pagine. 



132 LIBRI ED OPUSCOLI 

2126. Ségur Louis-Gaston. — Le pape. Questions à T ordre du jour. Paris, 
Claye J., 1860; in-32^ 35 pagine. 

2127. D'Aguesseau. — Discours prononcé au Sénat, sur la question ro- 

maine. Paris, Ch. Lahure, 18Ó9; in-8", 17 pagine. 

2128. Seiamit-Doda Federico. — Italia e Francia. La democrazia e la nazione. Le 
risposte di Francia. Il Piemonte. L' intervento e il generale Cavaignac. Sonni 
di re. Il papato e Pio IX. La mediazione. La Germania e l'assolutismo. Fram- 
menti del giornale di un emigrato. Venezia, tip. della Gazzetta, 1849; in-S", 
20 pagine. 

2129. Selvatici Lorenzo. — La commedia della patria, o la patria in commedia. 
Dramma semiserio dedicato alla Costituente romana italiana. Attori i popoli, 
teatro l'Europa. Imola, Galeati, 1849; in- 16", 39 pagine. 

2130. Senato (II) pel ritorno da Vicenza della prima legione civica romana, 25 lu- 
glio 1848; foglio-vol. (Gallieno). 

213 1. Sentenza di Dio sulla pretesa confusione di dritti ed abuso di poteri della 
Santa Sede. Roma, Cairo Filippo, 1860; in-32^ 40 pagine. 

Sentenze per cause politiche : 

2132. Sentenza del 1° agosto 1827 nella causa di ferita senza pericolo contro A. Ballar- 
dini, calzolaio. Faenza, dalla tip. Montanari e Marabini, 1827. 

2133. del 7 giugno 1827 contro la vendita carbonica di Gubbio. Faenza, dalla 

tip. Montanari e Marabini, 1827. 

2134. del 7 giugno 1826 contro A. Baldoni , G. Orazietti e L. Squadrini, come 

imputati di tentare l'istituzione di una società segreta. 

2135. del 7 giugno 1827 nella causa di G. Artusi , prevenuto d'ingiurie e ferita 

per spirito di partito. Faenza, dalla tip. Montanari e Marabini. 

2136. del 7 giugno 1827 nella causa di perduellione contro V. Pennacchini, 

G. Spinaci, R. Pascucci, R. Carandini, ecc. Faenza, dalla tip. Montanari. 

2137. del 5 luglio 1827 nella causa di omicidio per spirito di partito contro Pa- 
squale Santi di Cesena. Faenza, dai tipi Montanari e Marabini, 1827. 

2138. del I** agosto 1827 nella causa di contusioni e ferite per spirito di partito 

contro Bartolomeo Varoli, A. Zattoni, V. Ciccognani, ecc. Faenza, dalla tipo- 
grafia Montanari e Marabini, 1827. 

2139.' del I® agosto 1827 nella causa di omicidio irragionevole contro D. Zauli. 

Faenza, dalla tip. Montanari e Marabini, 1827. 

3140. del I® agosto 1827 nella causa di perduellione contro G. Leoni. P. e M. 

Bendandi, G. Branzanti, G. Bazzoli, A. Rancagni e L. Pasolini. Faenza, dalla 
tip. Montanari e Marabini, 1827. 



LIBRI ED OPUSCOLI I33 



2 141. Sentenza del 23 luglio 1828 nella causa Ravennate di libello famoso. Faenza, 
dalla tip. Montanari e Marabini. 

21^2. del IO aprile 1828 nella causa Faentina d'omicidio in odio d'officio e per 

spirito di partito. Faenza, dalla tip. Montanari e Marabini, 1828. 

J143. del IO d'aprile 1828 nella causa Pesarese ed altri luoghi di fabbricazione 

di monete false. Faenza, dalla tip. Montanari e Marabini, 1828. 

2144. del 26 aprile 1828 nella causa Ravennate di più delitti, cioè di attentato 

alla vita del card. Rivarola, con sparo contemporaneo di pistola a grave of- 
fesa del di lui compagno ; di omicidio in odio di officio del conte D. Matteucci 
e di omicidio dell'ebreo Mosé Forti, di Lugo. 

2145. del 6 di giugno 1828 nella causa Ravennate di prevaricazione in officio, 

e ritenzione di stilo vetito. Faenza, tip. Montanari. 

2146. del 6 giugno 1828 nella causa Ravennate di tentato omicidio a danno di 

un incognito ebreo di Lugo. Faenza, per Montanari e Marabini. 

2147. del 23 di luglio 1828 nella causa Faentina di falsità ed accusa calunniosa. 

Faenza, dalla tip. Montanari e Marabini^ 

2148. del 4 settembre 1828 nella causa Ravennate di ferite per spirito di partito 

in persona di G. Filippini, brigadiere de' carabinieri. Faenza, per Montanari e 
Marabini. 

2149. del 4 settembre 1828 nella causa Ravennate di omicidio in persona del 

cartolaio G. Gugnani. Faenza, per Montanari e Marabini. 

2150. del 4 settembre 1828 neìla causa Ravennate di ferimento per spirito di 

partito in persona di G. Lausdei, direttore della polizia di Ravenna. Faenza, 
dalla tip. Montanari e Marabini. * 

21 51. del 4 settembre 1828 nella causa Riminese di propinazione di veleno. 

Faenza, dalla tip. Montanari e Marabini. 

2152.— del 30 settembre 1828 nella causa Riminese di falsa testimonianza. Ri- 
mini, dalle stampe Marsoner e Grandi. 

2153. Sentinella (La) del Campidoglio, giornale. — Il solo programma. Roma, 
gennaio 1847. 

2154. Sercognani. — Risposta a due ministri e lettera del sig. Misley. 1831; in-24^ 
12 pagine. 

2155. Serra Gropelli Emilio. — L'Italia nera. Fisiologia della chiesa cattolica 
papale e svolgimento storico e giuridico dei rapporti fra Chiesa e Stato. Roma, 
Civelli Giuseppe, 1873; i^-S^ 194 pagine. 

2156. Sforza-Cesarini (Duca). — Che cosa è Roma. Osservazioni sull'ultimo opu- 
scolo del deputato Giorgini. Torino, tip. Torinese, 1865; in-8°, 32 pagine. 



134 LIBRI ED OPUSCOLI 



2157. Siége de Reme en 1849 par Tarmée fran9aise. — Journal. d es opérations de 
rartillcrie et du genie. Paris, impr. Nationale, 185 1; in-4^ 221 pagine. 

2158. Siége (Le Saint) et son armée. — Par A. C. De R. Bruxelles, J. Delièvre, 
\j86o; in-8^ 53 pagine. 

2159. S. D. — Il partito d'azione ed il Comitato Nazionale romano. Cinque lettere 
di un corrispondente del giornale La Perseveranza, 1863; in- 16°, 39 pagine. 

2160. Silvagni David. — Il Senato romano. Pensieri storico-politici d*un cittadino. 
, Roma, Aurei j G., 1870; in-8°, 34 pagine. 

2 161. La questione romana. Dissertazione che fa seguito all'altra: // Senato 

di Roma ed il papa, Roma, Sinimberghi, 1870; in-ió**, 24 pagine. 

2162. Silvani-Loreni Demetrio. — Resoconto del Comitato per l'erezione del mo- 
numento in Mentana ai martiri del 1867. Roma, tip. Ripamonti, 1878; in-8", 
56 pagine (Giovagnoli Raffaele). 

2 1Ó3. Situazione del popolo nello Stato pontificio dopo la promessa di un'era 
novella. Lettera di un anconitano ad un francese. 1832; in-i2^ 50 pagine. 

2164. Società Nazionale di Rimini 1849-50. — Manifesti, ordini del giorno, ecc.; 
fogli velanti (Cav. Ascanio Gincvri-Blasi), 

2165. Italiana. — 1860. Manifesti, epigrafi, ordini del giorno, ecc., fogli vo- 
lanti (Cav. Ascanio Ginevri-Blasi). 

21Ó6. Soggiu A. — Dichiarazioni delle proteste intorno al Papa ed al civile prin- 
cipato di lui. Risposta ad un anonimo. Cagliari, A. Alagna, 1860; in-8", 
70 pagine. 

2167. Solare della Margarita Clemente. — Risposta all'opuscolo // Papa e il 
Congresso. Con appendice di opuscoli di altri deputati al Parlamento sardo 
sopra il governo temporale del papa. Roma, Aurelj e C, i8óo; in-ió", 
31 pagine. 

2168. Réponse à Topuscule Le Pape et le Congrès. Paris, Bailly, Divry et C, 

1860; in-8^ 16 pagine. 

2169. Soldati (Ai) e cittadini il Ministro delle armi li 6 agosto 1848. Roma, tipo- 
grafia della C. A.; foglio voi. (Signora Gallieno). 

2 1 70. Solution de la question romaine. — Éxamen de la qucstion de Rome sous 
le rapport religieux et politique, et de sa seule solution possibicdans l'état 
actuel. Par une réunion de prétres fran9ais. Paris, Pillo t, 1861; in-8^ pa- 
gine 29. 

21 71. et papale, avec les lettres adressées à ce sujet à Napoléon III en 1865. 

Paris, Dentu, Schiller, 1882; in-8°, 31 pagine. 

2172. Soluzione dell'antica lotta della Chiesa, gesuitismo e seguaci contro il regno 
d'Italia. Firenze, tip. Cooperativa, 1874; in-I6^ 26 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 135 



2173. Soluzione della questione romana. A Napoleone lU, imperatore dei Francesi. 
Firenze, Le Monnier Felice, 1861; in-8°, 36 pagine. 

2 1 74. Somaro (II) giornale politico letterario di Roma; agosto e settembre 1848 
(Roselli Lorenzini), 

2175. Sommario critico del Papato. — Dal giornale // Temporale. Livorno, 1864; 
tip. succ. d*Eg. V. e C, foglio voi. (Pacifico Pacifico). 

2176. storico degli avvenimenti negli Stati della Santa Sede dal nov. 1848 

all'ingresso dei Francesi in Roma. Roma, Chiassi Gaetano, 1850; in-8*'. 

2177. Sopra il recente libello di Francesco Liverani Papato, Impero, Italia (Civiltà 
'Cattolica, anno i8ói, voi. II, pagina 385 e segg.). 

2 1 78. Sorgere (Al primo) ed apparire nella pontificia città di Pontecorvo della 
Giovanniana statua rappresentante Pio IX ; discorso dedicato all' inventore 
della medesima e diretto alla pontccorvese popolazione dall'amator di Frege He. 
Monte-Cassino, tip. di Monte-Cassino, 1848; in-8'*, 125 pagine ( Ar duini G, B.J. 

2 1 79. Sospensione (La) della guerra ovvero i Francesi ed il Congresso. Genova, 
Lavagnino, 1859; in-8", 15 pagine. 

2i§o. Sovranità (La) temporale dei Romani Pontifici, propugnata dal suffragio dei- 
Torbe cattolico. Roma, tip. della Civiltà Cattolica, 18Ó0-Ì8Ó4; in-8", 12 pagine. 

2 181. temporale del papa difesa contro le imputazioni de* ribelli a disinganno 

de' giovani delle quattro legazioni. 1832; in-8^ 166 pagine. 

2182. Spada Francesco. — Epigrafi e sonetto peri combattenti a prò della Chiesa 
nel 1860. Roma, Salviucci, 1860; in-ió"*, 3 pagine. 

2183. Ottava rima recitata in adunanza dell'Accademia Tiberina V 8 settembre 

MDCCCLX. Roma, tip. delle Belle Arti, 1860; in- 16", 9 pagine. 

2184. Giuseppe. Della Banca romana e della presente crisi monetaria in Roma. 

Roma, 1866; in-8^ 26 pagine. 

2185. Storia della rivoluzione di Roma e della ristaurazione del Governo 

pontificio dal i** giugno 1846 al 15 luglio 1849. Firenze, Pellas G., 1868-70; 
in-i6^ 3 volumi. 

2186. Spedizione (La seconda) di Roma, ossia il Governo francese, i volontari e 
il Ministero italiano, di C. R. Torino, stamp. dell'Unione tipografico-editrice, 
1867; in-ió**, II pagine. 

2187. Speranza Giuseppe. — Relazione degli avvenimenti nelle provincie di Ascoli 
e Fermo, dal 19 settembre al 15 ottobre 1860. Ripatransone, tip. JafFei, 1860; 
in-8^ 24 pagine (Pacifico Pacifico), 

2188. (La) giornale di Roma, dal 4 agosto 1847 ali* 11 luglio 1849. 



136 LIBRI ED OPUSCOLI 



J189. Speranze, ossia Roma e l'Italia negli anni 1848- 1849. Torino, tip. Economica 
Lampato Barieri e C, 1851; in-8", 157 pagine. 

2190. Spirito della Corte di Romano considerazioni su i suoi diritti, sistemi, opi- 
nioni, ecc. Londra, 1 8 1 3 ; in-8°, 88 pagine. 

2 191. Stampe relative a Roma e Milano negli anni 1847-48 e 49, ossia caricature, 
figurini, vedute, ecc»; un volume. 

2192. politiche pubblicate in Bologna dal 1854 al 1870, ossia proclami, av- 
visi, ecc.; 5 volumi. 

2193. Stanze recitate a Pio IX da Edgardo Mortarain S. Agnese il 12 aprile i86ó; 
in-8^ 7 pagine. 

2194. Stati pontifici. — Risposta al manifesto di Rimini 15 novembre 1845, 
estratta dal foglio di Modena, 1845; in-i6^ 16 pagine Ohrchesj, Ugolini). 

2195. Notizie estratte dal foglio di Modena; novembre 1845 (Mardtesa Ugolini), 

2i()6. ' Confutazione d'un manifesto senza data di luogo e tempo, ridondante 

delle più atroci ingiurie contro il Governo pontificio, scritto in nome delle 
popolazioni dello Stato romano e indirizzato ai principi ed ai popoli d'Eu- 
ropa; in-I6^ 19 pagine. 

2197. Stato (Lo) e la libertà della Chiesa. — Lettera d'un solitario in occasione 
delle proposte del Ministero alla Corte di Roma. Firenze, Le Monnicr Felice, 
1 86 1 ; in- 1 6**, 1 6 pagine. 

2198. (Lo) e la Chiesa in Italia. — Per A. R. Milano, tip. della Perseveranza, 

1864; in- 16**, 64 pagine. 

2199. Pontifìcio durante gli ultimi avvenimenti del 1867. Roma, Salviucci; 

in-i6^ 22 pagine. 

2200. Statistica del clero secolare e regolare a carico della società italiana. Ge- 
nova, Dagnino, 1850; in- 16°, 19 pagine. 

2201. Statuto fondamentale pel governo temporale degli Stati di S. Chiesa. Roma, 
1848; iri-8**, 16 pagine (Bar Ioli Lorenzo), 

2202. Stecchi Tommaso. — Canti nazionali della guardia civica di Bologna. Bo- 
logna, Sassi, 1847; in-I6^ 9 pagine. 

2203. Sterbini Pietro. — Discorso al convito nel teatro Alibert l'ii novembre 1846, 
per festeggiare il possesso di Pio IX, con alcune poesie del medesimo autore. 
Roma, tip. della Rev. Cam. Apostolica; in-I6^ 31 pagine. 

2204. La scomunica. Dio protegge Tltalia. A Garibaldi, odi. Genova, fratelli 

Pagano, 1860; in- io**, 23 pagine. 

2205. Tredici giornate della rivoluzione romana. Scene drammatiche con note 

storiche. Napoli, stamp. dei Classici Italiani, 1862; in-I6^ 96 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI I37 



2206. Stoffels Carlo. — Il papa cattolico e i papi protestanti. Roma ; in- 1 6**, 
i8 pagine. 

2207. Storia della repubblica romana del 1849, corredata di autentici documenti. 
Ajani Tito, 1850; in-i6". 

2208. delle guerre d'Italia dal marzo 1848 all'agosto 1849. Roma, tip. Chiassi, 

185 1; in-8^ 956 pagine (Bianchi Lorenzo), 

2209. dell'assassinio di Pellegrino Rossi, tratta dai processi {Civiltà Cattolica^ 

1854, volume ottavo). 

2210. della rivoluzione romana, scritta a schiarimento delle altre pubblicate. 

Italia, 1858; in-8**. 

22 11. Strenna (La) infernale. — Le infamie, i vizi e gli orrori della Corte di 
Roma dal 18 15 al 1861. Milano, Redaelli, 1861; in-i6^ 47 pagine. 

2212. Strocchi Dionigi. — Inno a Pio IX. Faenza, Conti Pietro, 1847; in-8", 13 pagine. 

2213. Sudditi (Ai) pontifici. — Circolare del cardinal Gizzi, e del delegato Gras- 
sellini. Rimini, Orfanelli e Grandi, 1846; in-32^ 21 pagine. 

2214. Parole del Débdts, 31 agosto 1846. Firenze, 1846; in-ió**, 8 pagine. 

2215. Sulle sorti d'Italia. — Lettere di un emigrato sulla condizione del Pie- 
monte allo spirare dell'aprile 1849; in-8**, 29 pagine (Ernesto Nathan). 

2216. Supplica di un fervido e religiosissimo cattolico a Pio IX. Bologna, tipo- 
grafia all'Ancora; in-i6^ 30 pagine. 



2217. Tacchini Clemente. — La voce del sacerdote italiano sopra gli avveni- 
menti del 1870. Riflessioni e proposte. Forlì, tip. Sociale Democratica, 1871; 
in-i6^ XIV-218 pagine. 

2218. Taccone-Gallucci Nicola. — La Società moderna e il Concilio Vaticano. 
Napoli, tip. degli Accattoncelli, 1869; in-IÓ^ 94 pagine. 

2219. Tarantoni Alessio. — Il 5 maggio 1847, onomastico del pontefice Pio IX, 
Quartine. Roma, 1847; foglio volante (Giovanni Lattanzi). 

2220. Tasso Sefrino. — Le calunnie smascherate delFavv. Paturzi, sedicente 
generale delle guardie civiche bolognesi, sul sistema amministrativo di Roma. 
1832; in-i2^ 48 pagine. 



138 LIBRI ED OPUSCOLI 



2221. Taverna Pietro. — Questione romana. - Nuovo patrimonio di San Pietro. 
Alessandria, tip. Sociale di A. O viglio, 1864; in-ió"*, 12 pagine. 

2222. Tecca p. Giovanni. — Abbici pe' liberali di buona fede dell'anno 1848, 
esposto in tre dialoghi. Roma, Ajani Angelo, 1849; in-8'\ 102 pagine. 

2223. La sovranità del popolo esaminata nel tribunale della ragione e della 

fede. Roma, Contedini, 1849; in-8^ 148 pagine. 

2224. Tecchio Sebastiano. — Discorso pronunziato il io giugno 187 1, mentre 
Vicenza inaugurava il monumento ai morti nella guerra del MDCCCXLVIII. 
Vicenza, Durato, 187 1; in-8'', 12 pagine. 

2225. Tedesco (II), giornale medico-politico d'Italia, pubblicato in Roma; 12 e 
15 settembre 1848. 

222Ó. Telegramma con cui l'intendente della provincia di Girgenti rese nota al 
pubblico la battaglia di Calatafimi, i8óo (Rocco Rìcci-Gramitto), 

2227. Teloni Francesco. — Orazione funebre per Pio VII. Roma, Alessandro 
Ceracchi, 1823; in-8^ 73 pagine. 

2228. Tempore tribulationis (In) contra pcrsecutores Ecclesiac Dei, ex scripturis 
deprecatio. Romae, typis S. Congreg. de Propaganda Fide, 1880; in- 16", 
12 pagine. 

2229. Tergolina Vincenzo. — Quattro anni nelle prigioni del Santo Padre. 
Torino, 1860; tip. Cerutti, in-I8^ 180 pagine. 

2230. Testimonio delle nazioni contro i nemici della Chiesa. Losanna, 1882; in-8*\ 
19 pagine. 

2231. Tevere (II), giornale di Roma, ottobre 1848. 

2232. Tiara! (Non più) — Parole di un cattolico. Prima versione italiana. Genova, 
Moretti, 1849; in- 16°, 43 pagine. 

2233. Tiboni Pietro Emilio. — La Santa sede e la Corte romana. Discorso. 
Brescia, Apollonio F., 18Ó2; in-8^ 46 pagine. 

2234. Quando sia infallibile il Papa, e dell' indirizzo fatto a Pio IX dai Vescovi 

raccolti a Roma nel giugno 1882. Discorso. Brescia, Apollonio F., 1882; 
in-8", 47 pagine. 

2235. Tigri Griuseppe. — Il 12 settembre 1847. Cantico. 

2236. Timori e speranze per la Chiesa, dalle ultime vicende di Roma. Di C. G. 
Ar R. Genova, Ferrando; in-I6^ 118 pagine. 

2237. Tinelli Ciro. — La vera idea della libera Chiesa in libero Stato; appendice 
di uno schema di legge sull'asse ecclesiastico. Bari, G. Gissi e C, 18Ó7; 
in- 16®, 128 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI 139 



2238. Tinti Giacinto. — Il Papato; studi storici. Bologna, Mareggiani, 1877; 
in-8^ no pagine. 

2239. Tinti Luigi. — Elogio di Ro IX. Modena, tip. Pontificia ed Arciv. della 
Imm. Concezione, 1879; in-8^ 22 pagine. 

2240. Theinor Augustin. — La Souveraineté temporelle du Saint-Siége jugée 
par les Conciles généraux de Lyon en 1245, de Constance en 141 4, d' après 
des documents inédits. Bar-Le-Duc, L. Guérin, 1867; in-8°, 40 pagine. 

2241. Thiers Adolphe. — Rapporto sul progetto di legge relativo ai crediti per la 
spedizione di Roma, letto nelFAssemblea il 13 ottobre 1849; in-I6^ 18 pagine. 

2242. Relazione della quistione romana, fatta all'assemblea il 17 ottobre 1849. 

in-I6^ II pagine. 

2243. Thompson J. W. — Garibaldi in Rome. Historisch-romantischc tafereeien 
uit den italianischen-oorlog. 'S Hertogenbosch, Henri Bogaerts, 1867; in- 16°, 
187 pagine. 

2244. Toelichting voor de eerevaan, een geschenk van Neérlands katholieke 
vrouwcn aan de Pauselijke Zouaven. Amsterdam, Langenhuysen, i8ó8 ; 
in-I8^ 15 pagine. 

2245. Tofani Vincenzo. — Il brigantaggio alla frontiera pontificia. Lettera in 
risposta al conte Bianco di Salnt-Jorioz. Napoli, tip. del Giornale cti Napoli 
1864; in- 16°, 68 pagine. 

2246. Tommaseo Niccolò. — Rome et le monde. Capolago, typographie Helvé- 
tique, 185 1; in-i8°, 347 pagine. 

2247. Id. - Prima traduzione italiana. Capolago, tip. Elvetica, 185 1; 

2248. Il Papa e rimperatore, 1859; in-24^ 14 pagine. 

2249. Roma e l'Italia nel 1850 e nel 1870. Presagi avverati e perchè più non 

si avverino. Firenze, tip. del Vocabolario, 1870; in- 18°, 84 pagine. 

2250. Le guarentigie papali, lettera al deputato Giovanni Bartolucci pubbli- 
cata nella Rivista Universale del maggio 1871. Firenze tip. Cenniniana, 1871. 

2251. Tommassoni Tt)mmaso. — Angelo Brunetti, detto Ciceruacchio, popolano 
di Roma, Schizzo biografico. Pisa, Nistri, 1847 ; in- 18**, 18 pagine. 

2252. Torelli Luigi. — La questione del Potere temporale del Papa considerata 
nel 1845, ^^^ ^^53 ^ ^^^ i^io, Venezia, tip. della Gazzetta, 1870; in-8", 
54 pagine. 

2253. Torre Federico. — Memorie storiche suir intervento francese in Roma. 
Torino, Savoiardo e Rocco, 1851-53; in-i8^ 2 volumi. 

2254. Torre (La) di Babele; giornale di diversi colori. Roma (Roselli Lorenzini). 



140 LIBRI ED OPUSCOLI 



2255. Torrigiani Antonio. — I nove Pii Sommi Pontefici. Studi storici. Firenze, 
tip. Toscana; in-4", 552 pagine. 

2256. Toscana. — Proclama del governo provvisorio 8 febbraio 1849. T'irenze, 
stamperia del Governo ; foglio voi. (Ferranti Ferrante), 

2257. Proclama del Municipio di Firenze 12 aprile 1849. Firenze stamperia 

Granducale; foglio voi. (Il medesimo), 

2258. Proclama del Governo provvisorio 27 aprile 1859. Firenze, stamperia 

governativa; foglio voi. (Il medesimo), 

22$(), Toscanelli Giuseppe. — Discorso alla Camera dei Deputati nel 20 luglio 1862, 
sulla questione di Roma. Torino, Rotta eredi, 1882; 9 pagine. 

22Ó0. Discorso alla Camera dei Deputati nel 18 luglio 1867, contro la propo- 
sta legge sull'Asse ecclesiastico. Firenze, Eredi Botta, i8Ó7;in-8'*, 20 pagine. 

2261. Discorso alla Camera dei Deputati nel 23 gcniaio 187 1, contro il pro- 
getto di legge per garanzie al Pontefice e per la libertà spirituale della Santa 
Sede. Firenze, Eredi Botta, 1871 ; in-i8^ 53 pagine. 

22Ò2. Tosetti Pietro. — Garibaldi e Rattazzi, ossia luce sui fatti di Sarnico, e 
risposta al sig. Evaristo Pimpeterre tradotta dal francese ed arricchita. Mi- 
lano, tip. degli Ingegneri, 1882; in-i8", 71 pagine. 

2263. Tour (De la) Gustavo. — Del potere temporale dei Papi. Osservazioni del Ve- 
scovo di Perpignano, relative agli attentati contro la sovranità del Papa. Ri- 
sposta all'avvocato A. Gennarelli sopra il valore della scomunica fulminata 
dal Concilio di Trento contro i violatori del dominio temporale della Santa 
Sede. Napoli, 1859; in-8", 112 pagine. 

2264. Del potere temporale dei Papi. Versione dal francese. Roma, Civiltà 

Cattolica^ 1859» 71 pagine. 

2265. Tournon (De) Philippe-Camille-Casimir. — Études statistiques sur Rome 
et la partie occidentale des Ètats Romains, contenant une description topogra- 
phique et des recherches sur la population, Tagriculture, les manufactures, le 
commerce, le gouvernement, les établissemens publics et une notice sur 
les travaux exécutés par T administration fran^aise. Paris, Fournier. 11., 1838; 
in-8**, XII-328 pagine. 

22Ó6. Tozzi Condivi Giovanni Battista. — Gli ultimi anelili del governo pontificio. 
1860; in-8", 17 pagine. 

2267. Trabucco Stanislao. — Il presente e l'avvenire della Chiesa. Dottrine di Vin- 
cenzo Gioberti, sviluppate e chiarite. Napoli, De Angelis fratelli, 1865; in-8^ 
192 pagine. 

22ÓS. Tranquillità di Roma e sue cagioni, dopo la partenza delle truppe francesi 
nel gennaio 1867 {Civiltà Cattolica, 1867, voi. nono). 



LIBRI ED OPUSCOLI 141 



2269. Tre Apostoli.. — Il padre Ventura, T arcidiacono Larini, il padre Gavazzi. 
Saggio del loro apostolato. Bastia, tip. Fabiani, 1847; in- 16" (Cerar Ji Fer- 
dinando), 

2270. Treitschke Heinrich. — Libera Chiesa in libero Stato. An Ilerrn A. Vera, 
Professor an der Universitàt zu Neapel. Estratto dal Preussiscke Jahrbncher 
Bd. XXXVI UefT. 2. Berlin, Reimer Georg., in-8", 229-240-12 pagine. 

2271. Trevisanello Marc' Antonio. — Lettera apostolica a Pio IX, in occasione 
che il Parlamento è in atto di deliberare sulla separazione dello spirituale 
dal temporale. Firenze, tip. La Venezia, 1866; in- 16**, 40 pagine. 

2272. Trevisani Cesare. — Roma capitale d'Italia, risposta ad una delle questioni 
urgenti di Massimo D'Azeglio. Firenze, tipografia Le Monnier, 1868; in-i6'\ 
27 pagine (Attilio VanniUelli). 

2273. La Curia di Roma ed il potere temporale nelle dottrine di S. Bernardo 

{Nuova Antologia, Voi. Ili, 1866). 

2274. Tribuno (II), giornale quotidiano politico letterario di Roma (Direttore: Fi- 
lippo De-BoDÌ). Anno 1849, dal numero 8 al numero 37. 

2275. Trincherà Teodoro. — Mirabile armonia delle due potestà del romano 
pontefice, spirituale e civile: discorso con appendice. Napoli, Gioia G., 186^; 
in-8^ 24 pagine. 

2276. Trionfo della clemenza. Accademia di poesia data dalle Scuole der Collegio 
Romano il di 18 settembre MDCCCXLVI, colle dichiarazioni in prosa dei 
componimenti scritte dal P. Antonio Bresciani della Compagnia di Gesù. 
Roma, Marini e Morini, 1846; in-i6^ 37 pagine. 

2277. della clemenza di N. S. Pio IX. Roma, Monaldi, 1846; in-ió**, i6ò pagine. 

2278. (II) bollettino del mattino, 20 settembre 1870 (Clemente Levi). 

2279. Trionfi della Chiesa cattolica. In-I6^ 37 pagine. 

2280. TroUope Adolphus. — The story of the life of Pius the ninth. Guildford, 
Billing and sons, 1877; in- 16", 2 volumi. 

2281. Turotti Felice. — Martiri e carnefici d'Italia del 1838. Milano, Scorza, 1863; 
in-i6^ 159 pagine (Marchesa Ugolini). 



142 LIBRI ED OPUSCOLI 



u 



2282. Ubicini G. B. — Rivelazioni sulla Corte di Roma, Napoleone e Garibaldi, a 
proposito della missione Vegezzi, dettate da un ex-agente della diplomazia 
europea. Milano-Firenze, tip. Autori-Editori, 1865; in-8**, 22 pagine. 

2283. Ugo Achille. — Le guarentigie del potere temporale del Papa. Pensieri. Roma, 
Rechiedei e Ripamonti, 1871; in-8^ 43 pagine. 

2284. Ugolini Filippo. — Riforme dei comuni nello Stato pontificio. Bologna, Mar- 
sigli e Rocchi, 1847; in-i6^ 15 pagine. 

2285. Illusioni diplomatiche suU* assestamento dello Stato romano. Firenze, 

stamp. sulle Logge del Grano, 1859; in- 16°, 13 pagine. 

228Ó. Unanimité (L') dans les conciles oecumeniques. Paris, Lahure Ch., 1870; 
in- 12**, 72 pagine. 

2287. Unione (L*). — Giornale quotidiano politico-letterario-artistico di Roma, dal 
20 novembre 1847 al io gennaio 1848. Direttore Ottavio Gigli. 



V 



2288. Vaccari-Diotallevi Costanza. — Le rivelazioni impunitarie, ed altri docu- 
menti relativi, pubblicati con considerazioni e note dal Comitato nazionale 
romano. Roma, tip. Nazionale, 18Ó3; in- 16**, 204 pagine. 

22S9. Vacchini Agostino. — Ode nel giorno 21 giugno 1860, anniversario della 
s coronazione di Pio IX. In-ió'*, 2 pagine. 

2290. Vado a farmi volontario del papa. Tre dialoghetti. 1831-32; in-i6°, 35 pagine. 

2291. Vausse Louis. — Au Saint-Pére le Pape Pie IX. Paris, Proux et C>«, in-8^ 
8 pagine. 

2292. Valadier A. — Rome vraie. Paris, Lacroix A. Verboeckhoven et C»**, 1867; 
in-8^ 522 pagine. 

2293. Valore (II) italiano. — Storia dei fatti d'armi e atti di valore compiuti 
dal 1848 al 1870 per l'indipendenza d'Italia. Roma, tip. Nazionale, 1883. 

2294. Valussi Pa^cifico. — La soluzione della quistione romana. Venezia, tip. del 
Tempo, 1869; in-ió**, 5Ó pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI I43 



2295. Vangelo (II) e il Papa dell' A. G. S. Firenze, Bencini F., i86d; in-i6°, 14 pagine. 

2296. Varenne (De la) Louis. — Le Congrès des Deux-Siciles à Florence. Flo- 
rence, 1860. 

2297. Solution de la question italienne, Rome, Venise, Naples. Réponse à 

Tex-communication. Firenze, Grazzini e Giannini, 1860; in-8°, 77 pagine. 

2298. Vaticano (II) trasformato in un convento dall'opuscolo: // Papa ed il Con- 
gresso, Torino, Fernando Luigi, 1880; in-8**, 30 pagine. 

2299. Vecchi Augusto. — L'Italia. Storia di due anni 1848-49. Torino, Franco e 
figli, 1858; in-i6^ 2 volumi (Alessandro Mucciarelli),' 

2300. Vecchio (Del) B. — Parole agli studenti di Bologna. Bologna, Sassi, 1847; 
in-8<*, 15 pagine. 

2301. Sugli ultimi fatti di Bologna, racconto. Bologna, Tiocchi Gius., 1848; 

in-I6^ 46 pagine. 

2302. Intorno al glorioso fatto bolognese deir8 agosto 1848. Capolago, tipo- 
grafia Elvetica, 1850; in- 16^, 164 pagine. 

2303. L' assedio ed il blocco d'Ancona (maggio e giugno 1849). Capolago, 

tip. Elvetica, 1850; in-I6^ 183 pagine. 

2304. Vedova (Alla) del generale De Pimodan per B. A. In-8°, n. n. 

2305. Vedute dell'assedio di Roma del 1849, divise in 12 tavole dipinte dal pro- 
fessor Carlo Werner ed incise all'acqua forte e bulino da Domenico Amici, 
In-folio, 12 pagine. 

2306. Venosta Felice. — Pantheon dei martiri della libertà italiana. Milano, Carlo 
Martini, 1862-68. 

2307. Ugo Bassi, martire a Bologna: notizie storiche. Milano, Martini, 1862; 

180 pagine. 

2308. Roma e i suoi martiri: Carlo Pisacanee compagni martiri a Sanza: no- 
tizie storiche. Milano, Martini, 1862; 160 pagine. 

2309. Come i legati del Pontefice reprimevano il brigantaggio. Documenti 

storici. Milano, 1863; in-i6**, 14 pagine. 

2310. Ciceruacchio, o Roma dal 1848 al 1849. Milano, Cernia, 1869; in-i8^ 

200 pagine. 

231 1. Ventura Gioacchino. — Benedizione finale della quaresima predicata in 
S. Pietro dal P. D. Gioacchino Ventura. Roma, Zampi G. Battista, 1847; 
in-I8^ 20 pagine. 

2312. Discorso funebre dei morti di Vienna. - Esame dei pretesi diritti che 

s'invocano dal gabinetto di Napoli nella quistione sicula. - Paolo III e Pio IX 
e la nuov'arma di Roma : la religione e la libertà. Milano, stab. già Boniotti, 
1880; in-i8^ 584 pagine complessive. 



144 L^sJ^i ED opuscou 



2313. Ventura G. — Sopra una Camera di Pari nello Stato pontificio, opinione. 
Roma, Zampi Gio. Batt., in-24**, 45 pagine. 

2314. Venturini Domenico. — Notizie biografiche del generale De Laraoricièrc. 
Roma, tip. del Vero Amico del Popolo, 1860; in-ió°, 18 pagine. 

2315. Venturini Paolo. — L'Italia liberata da Pio IX. Canto. Bologna, Marsigli 
e Rocchi, 1847; in-8^ 7 pagine. ^ 

2316. Verdugo (Giuseppe Gargia De). — -Il diritto degli italiani ad avere Roma 
per Capitale, ossia T impura miscela della politica colla religione. Milano, 
Guglielmini, 1863; in- 16", 32 pagine. 

2317. Verità (La) a Papa Pio IX. Lettera di un cattolico romano non presbitero 
(Lodovico Bertocchini). Napoli, agosto 1S66 (Civiltà Cattolica, i86ó, voi. 7^). 

2318. a Papa Pio IX. Lettera di un cattolico romano non presbitero, esaminata 

da V. N. In-8°, 45 pagine. 

2319. Verité (La) sur Napoléon III et la question romaine. Lettre a Monsieur 
Larochejaquelin. Turin, imprimerie des Compositeurs-typographes, 1882; in-8", 
24 pagine. 

2320. Vero Amico del Popolo (U). — Giornale politico di Roma (Anno I e II, 
. dal 3 novembre 1849 2l1 30 ottobre 1850). Direttore Domenico Bruschelli. 

2321. Vesi Antonio. — Fatto d'armi in Bologna nel di 8 agosto 1848. in-16'', 
- 270 pagine 

2322. Rivoluzione di Romagna del 183 1, narrazione storica corredata di tutti 

i relativi documenti. Firenze, tip. Italiana, 18511; in-i6^ 228 pagine. 

2323. Vésinier Pierre. — Pie IX le dernier Pape souverain temporel, Genève, 
Vernier J., Carouge A., 1861; in-8°, 40 pagine. 

2324. Veuillot Eugène. — Le Piémont dans les États de V Église. - Documents 
et commentaires. Paris, Bourdier P. A., i8ói; in-8^ 54Ó pagine. 

2325. Veuillot Louis. — De quelques erreurs sur la Papauté. Paris, Firmin Didot 
frères, fils et C, 1859; in- 18", LII-304 pagine. 

2326. Il Papa e i suoi Stati in presenza degli attuali avvenimenti. Foligno, 

Campitelli, 1859; in-24^ 18 pagine. 

2327. Le Pape et la diplomatie. Paris, Bourdier P. A., i8ói ; in-8^ 63 pagine 

2328. Vita di Pio IX, tradotta da Luigi Gibelli. Italia, 1683; in-32^ 132 pagine 

2329. Rome pendant le concile. Paris, Noblet-Charles, 1872; in-8^ 2 pagine. 

2330. — — Célébrités catholiques. - S. S. Pie IX. Paris, De Soye et Bouchet; in-8", 
• 32 pagine. 



UBRI ED OPUSCOLI I45 



2331. Viaggio al Chili del canonico Giovanni Maria Mastai oggi Papa Pio IX. 
Bologna, Marsigli e Rocchi, 1847; in-I6^ 48 pagine. 

2332. Vifijini Bonaventura. — Pio IX urbis et orbis decori praesidio. Ode. Spo- 
leto, Rossi e Bassoni, 1846; in-8°, 16 pagine. 

2333. Vicario (II) di Gesù Cristo e il Papa-Re nella causa italiana del 18Ó2, cate- 
chismo popolare di un cattolico dedicato ai nemici interni e stranieri della 
indipendenza d'Italia. Firenze, 1862; in-^6^ 175 pagine. 

2334. Vicenza. — Lettera del maggiore B. G. della i^ legione romana scritta dal 
campo di Vicenza per dar ragguagli precisi sull'ultimo fatto d*armi. Roma, 
tip. delle Scienze, foglio volante (Signora Gallieno vedova Fabiani), 

2335. Le tre giornate 20, 21, 24 maggio, e la sua gloriosa sventura del 

IO giugno 1848, narrazione di Stefano Stefani. Bologna, tip. Sassi; in 16°, 
pagine 51 (C. D. P.). 

2336. Villecourt Clément. — La France et le Pape, ou dévouement de la France 
au Siége Apostolique. Paris, Lacour et C., 1849; in-S** XXVII-600 pagine. 

2337. Villefranche J. M. — Pie IX, sa vie, son histoire, son siècle. Besan^on, 
Outhenin-Chalandre fils et C., 1876; in-8% VIII-549 pagine. 

2338. Vilemain (Abel-Frangois). — La France, TEmpire, et la Papauté. Question 
de droit public. Paris, Remquet W. et C, 1860; in-8^ 32 pagine. 

2339- W. - Traduzione del conte Conestabile con prefazione. Perugia, Vin- 
cenzo Bartelli, 1860; in-8^ 51 pagine. 

2340. Villanova-Castellacci (De) Antonio Le feste celebrate dal popolo romano 
nel 1846 pel perdono concesso dal Pontefice Papa Pio IX. Roma, tip. delle 
Belle Arti, 1846; in-I6^ 28 pagine. 

2341. Vincenzi Luigi. Pensieri sopra gli atti di beneficenza del Pontefice Pio K verso 
gli ebrei di Roma, ovvero l'ebraismo in Roma innanzi e dopo l'era volgare 
diviso in tre dissertazioni, con appendice allo scritto di Massimo d* Azeglio 
suH'emancipazione degli israeliti. Roma, Zampi G. B., 1848; in-8®. Vili- 109 
pagine. 

2342. Viola Stanislao. — Feste in Tivoli, e gita di Pio IX in quella città nel 
14 ottobre 1846. Roma Menicanti ; in-I6^ 44 pagine. 

2343. Visita (Una) di Pio IX alla chiesa de' Barnabiti in Roma. Roma, Morini 
Bernardo, 1860; in-I6^ 14 pagine. 

2344. Vismara Antonio. — Monti e Tognetti, o misteri della Corte papale. Ro- 
manzo storico. Milano,' Guglielmini, 1870; in- 16", 126 pagine. 

2345. Vitali Antonio. — Le dieci giornate di Monte Rotondo. Racconto storico. 
Roma, Aurei) G., 1868; in- 16**, 278 pagine n. n. 



146 LIBRI ED OPUSCOLI 



2346. Viva la Repubblica romana. — Roma, 8 febbraio, 1849. Foglio volante 
(Giovanni Lattanzi). 

2347. Voce (La) del Campidoglio. Giornale per T educazione del popolo. Roma, 
aprile 1849 (Roselli Lorenzini). 

2348. della Verità e della Giustizia. Al popolo, i buoni patriotti. Due fogli pub- 
blicati in Roma, 25 luglio 1847. 

2349. del Popolo. Giornale politico di Roma, dal 26 marzo al 28 luglio 1848. 

2350. (Una) dalle prigioni. — Il fatto d'Aspromonte. Lugano, Veladini e C, 

1862; in-i6°, 38 pagine. 

2351. Volontario (II) di Pio IX. Bologna, Gaudetti Carlo, 1881; in-I6^ 203 pagine. 

2352. Volpi (Von) A. — Das òkumenische Concil im Jahre 1870. Die wcltliche 
Herrschaft des Papstes und deren letzte Stunden. Leipzig, J. A. Brockhaus, 
1870; in-I6^ 896 pagine. 

2353. Votazione (La) delle Romagne e la loro annessione al Piemonte. In- 16", 
36 pagine. 

2354. Voti del clero italiano per la definizione dommatica dell'infallibilità ponti- 
ficia, con offerte in omaggio ed aiuto al Concilio Vaticano raccolte nel maggio 
e giugno del 1870. Torino, tip. di S. Giuseppe, 1870; in-8*', 2 pagine. 

2355. Voto di un cittadino se debba o no la guardia civica di Bologna adottare 
la coccarda pontificia, manifestato il 27 settembre 183 1 nell'adunanza degli 
uffiziali, 1872; in-24°, 12 pagine. 

2356. motivato di un elettore del collegio di S. Stefano di Bologna per C. M., 

1848; in-8^'4 pagine. 



W 



2357. Weitzecker Giacomo. — Pace alle coscienze conturbate dall' annessione di 
Roma al regno d' Italia. Torino-Firenze, tip. Claudiana, 1870; in-8^ 26 pagine. 

2358. WiUis E. F. — Pope llonorius and the new roman dogma Papa! Infallibi- 
lity irreconciliable with the condemnation of a Pope for heresy by three 
ecùmenical councils; lo wich is appended an examination of Pennacchi's 
trealite of the case of llonorius I, addressed to the fathers of the vatican 
council. London, Revingtons, 1879; in-8^ VIII-47 pagine. 

2359. Wiseman Nicola cardinale. — Souvenir surles quatre derniers Papes et sur 
Rome pendant leur pontificat, traduit de l'anglais par A. Goemaere. Bru- 
xelles, Goemaere II., 1858; in-8^ IV-502 pagine. 

2360. Id. - traduzione italiana. Milano, Battezzati Nicola, 1858; in-i6% 

VII-341 pagine. 



LIBRI ED OPUSCOLI I47 



, Z 



23Ói.Zangari Amadio vescovo di Macerata. — Riflessioni sull'abolizione degli 
ordini religiosi a proposito dei decreti Pepoli e Valerio ii dicembre 1860 e 
3 gennaio 1861. Roma, tip. di Piazza Randanini, 1861; in- 16**, 35 pagine. 

2362. Zanolini Antonio. — La rivoluzione avvenuta nello Stato romano l'anno 1831. 
Narrazione storica. Bologna, Succ. Monti, 1878; in-8^ X-93 pagine. 

2363. Zappoli Agamennone. — Il trionfo del popolo bolognese neir8 agosto 1848 
con la storia dei fatti avvenuti prima e dopo la battaglia, tratta da tutte le 
stampe fin qui pubblicate, coU'aggiunta di molti avvenimenti sconosciuti, la nota 
dei nomi di quelli che più si sono distinti, due tavole dei morti e feriti, ed altri 
documenti. Bologna, Società tipografica Bolognese, 1849; in-i6**, 147 pagine. 

2364. Discorso al pranzo popolare, diretto da Ciceruacchio nella campagna di 

Tor di Quinto. Livorno, Giorgi David e Frat., 1847; in-i6^ 8 pagine. 

2365. Zauli Sajani Tommaso. — Prosa e poesia lette nel pranzo 1 1 novembre 1846 
nel teatro Alibert di Roma. Con altra poesia dell'avvocato Balducci. Roma, 
tip. delle Scienze; in-I6^ 16 pagine. 

236Ó. Zeller Jules. — Pie IX et Victor-Emmanuel, histoire contemporaine de 
l'Italie 1846-1878. Paris, Chameron G., 1879; in-i8°, IV-572 pagine. 

2367. Zinelli Federigo Maria. — Il Papa ed il Congresso. Venezia, Giuseppe Gri- 
maldo, 1860; in-8, 53 pagine. 

2368. Pio IX e Francesco II. Gli odierni trionfi degli empi, lezioni quattro, 

recitate nelle domeniche dopo l'Epifania dell'anno 1881. Venezia, Perini F. A., 
1861; in-8**, VI-75 pagine. 

2369. Zito Raffaele M. — Roma rigenerata. 1849. 

2370. Zobi Antonio. — La questione romana esaminata nell'ultima sua soluzione. 
Torino, Botta Eredi, 1861; in-8^ 48 pagine. 

237i.Zoleo. — Solucion cristiana al problema italico. Madrid, impr. Alvarez Ma- 
nuel, 1860, in-8°, 16 pagine. 

2372» Zucchi Carlo. — Brevi cenni biografici intorno la vita del general Zucchi. 
Roma, 1848, tip. della Pallade Romana. 




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OGGETTI 



BANDIERE. 




andiera che ornava l'arco trionfale eretto in piazza del Popolo T 8 set- 
tembre 1846 in onore di Pio IX (n. 2y, Ceselli Marco). 

2. del secondo battaglione del primo reggimento di volontari romani nella 

campagna veneta del 1848 (n. 6, Ceselli Marco). 

3. ricamata in una notte dalle signore di Reggio d* Emilia e regalata ad 

Alessandro Gavazzi dopo il discorso per la crociata nel 1848, colle striscie 
bianche e rosse che ne ornavano Tasta (n. 220, Gavazzi Alessandro), 

4. regalata dalle signore di Pesaro ai volontari che passarono da quella 

città nel 1848 (n. 221, Gavazzi Alessandro), 

5. universitaria dell'anno 1849 (n. 255, Municipio di Roma), 

6. Asta della bandiera della spedizione di Sapri nel luglio 1857 (n, 759, Nico- 

tera barone Giovanni), 

7. BaDcUera della emigrazione delle Marche (n. 250, Ginevri-Blasi cav. Ascanio). 

8. Prima bandiera issata nelle Marche: rivoluzione di Pergola dell* 8 settembre 1860 

(n. i^i, Ginevri-Blasì cav, Ascanio). 

9. Bandiera che sventolava sul Lombardo nella spedizione dei Mille a Marsala 

(n. 752, Municipio di Roma), 



* I nomi ir^ corsivo fra parentesi, dopo l'indicazione dell'oggetto, sono dei possessori ed espositori : il numero 
corrisponde a quello segnato ■fiuirogg(;tto. 



IJO OOOETTI 



IO. Bandiera che i volontari della legione dei Cacciatori del Tevere, capitanati dal 
colonello Masi, innalzarono per la prima volta nell* Umbria il giorno 8 settem- 
bre 1860 nei dintorni di Orvieto (n. 200, Società dei Reduci dalle patrie batta- 
glie di Orvieto). 

II. regalata ad Alessandro Gavazzi in Sicilia nel 1860, col motto « Dio e patria », 

dopo una conferenza patriottica f«. 222, Gavazzi Alessandro). 

1 2. degli studenti dell* Accademia Romana di S. Luca, fatta eseguire nel 1 860, 

mediante danari ricavati da una lotteria. Il disegno è di Pompeo Coltellacci, 
lo stemma fu ricamato dalle signore sorelle Clelia ed Orsola Ranzi, e dalla 
signora Isabella Vannucci. Non essendo caduto, come si sperava, il governo 
papale, la bandiera fu consegnata al signor Dwcrò, il quale, perseguitato dalla 
polizia, la consegnò al signor Gnoli, che fino al 1870 la tenne presso di sé. 
Essa apparì il 20 settembre 1870; fu presa a fucilate dai cosi detti Zampilli pon- 
tifici e dai gendarmi. Colla medesima gli artisti andarono a votare il Plebi- 
scito del 2 ottobre 1870. Ora appartiene al Circolo Artistico Internazionale 
(n. iTj, principe B. O descalchi ^ presidente del Circolo Artistico Internazionale). 

1 3. colla quale i romani andarono incontro air esercito italiano il 20 settem- 
bre 1870 a Porta Pia (n. j, Calufi Luigij. 

14. presentata dai romani a Re Vittorio Emanuele colla iscrizione « Roma 

rivendicata al suo liberatore, 20 settembre 1870, 2 ottobre 1870, 2 luglio 1871 » 
(n. i^ Ministro della Real Casa). 



ARMI, UNIFORMI ED OGGETTI MILITARI. 



15. Spada d'onore offerta dai romani a Re Vittorio Emanuele, colle iscrizioni: 

sull'impugnatura: a Roma a Vittorio Emanuele II, MDCCCLIX », sulla lama, 
da una parte: « Primo soldato dell'indipendenza italiana », e dall'altra: « Com- 
batta per decreto di tutta la Nazione » (n. 75, Ministero della Real Casa). 

16. Placca di cinturone di milite della Repubblica Romana del 1849 (n. 5, Mon- 

sacrati Ved.). 

17. Due croci che si portavano nel 1848, di cui una col motto Pio IX (n. 5 e 9, 

Ceselli Marco). 

18. Tre bombe all' Orsini di varie grandezze fatte fare dal Comitato Nazionale 

Romano (n. ij^ Ricci Domenico). 

19. Sciabola presa ad un ufficiale francese nel 1849 vicino alle mura di Roma 

(n. 2^, Ceselli Marco). 



OOOETTX I 5 I 

20. Cuspide della lancia di Andrea Aghiar, moro che accompagnava il generale 

Garibaldi nel 1849 (n. 2^, Ceselli Marco). 

21. Elmo con pennacchio da capitano della guardia civica di Roma del 1847 (n, 27, 

Cagiati Filippo). 

22. Cappotto di guardia civica pontificia nella guerra del Veneto nel 1847 (n. ji, 

Ricci Domenico). 

23. Giberna di un caporale della 2* compagnia, 5** battaglione della civica mobi- 

lizzata nella guerra veneta del 1849 (n. ^5, Bianchi Lorenzo). 

24. Berretto di ufficiale austriaco, raccolto sul monte Berico nel 1848 da Ales- 

sandro Gualdi, maresciallo neir artiglieria romana (n. 76, Bianchi Lorenzo). 

25. Sciarpa di seta coi tre colori che nel 1849 portavano i deputati e gli ufficiali 

romani (n. 77, Bianchi Lorenzo). 

26. Stocco del colonnello dei carabinieri pontifici Filippo Nardoni, compreso nei 

corpi di reato del gran processo del 1847, quando i reazionari di Roma ave- 
vano ordita una congiura contro i liberali (n. ySj Gennarelli Achille). 

27. Elmo di capitano dei zappatori del genio romano nel 1849 (n. ^5, Ravioli 

Camillo), 

28. Pugnale con manico in ferro e con figure, appartenente ad Aghiar, moro che 

accompagnava il generale Garibaldi nel 1849 (n. -^6, Renazzi Emidio). 

29. Uniforme di ufficiale del io® reggimento, già i» legione romana (n. 52, Venanzi 

Giovanni), 

30. di milite della i* legione romana nella guerra veneta del 1848 (n. 5;^, 

Venanzi Giovanni). 

31. Tunica colle spalline di ufficiale del genio romano nel 1849, col distintivo di 

ufficiale di stato maggiore al braccio sinistro (n. 5^, Ravioli Camillo). 

32. Dragona e Placca appartenenti al capitano Andrea Ripa, morto in seguito di 

ferite riportate sotto le mura di Roma il 20 settembre 1870 (n. ^6^ Muccia- 
re Ili Alessandro). 

33. Croce col motto « Fidei et virtù ti » concessa ai difensori della santa Sede nel 

1857 (n. ^-j, Ricci Domenico). 

34. Medaglia tolta ai soldati pontifici in Mentana nel 18Ó7, coi motti, da un lato: 

«Victoria quae vincit mundum fides nostra», e dall'altro: « Pro Petri Sede. 
Pius IX. P. M. an XV » (n. 5^, Ricci Domenico). 

35. Elmo di guardia civica romana nel 1847 (n. 60, Marchesa Ugolini). 

3 6. Tunica del colonnello Natale Del Grande, morto combattendo a Vicenza il 
IO giugno 1848 (n. 6y. Vedova Del Grande) 



1 5 2 OGGETTI 

f 

37. Due pezzi di mitraglia raccolti fuori di Porta Pia il 20 settembre 1870 (n. 66, 

Calcagni Francesco), 

38. Divisa militare con croce tricolore, indossata alla battaglia di Vicenza il io giu- 

gno 1848 (n, 67, Tomba Carlo), 

39. Fucile preso ad un soldato austriaco, morto sulla barricata di S. Lucia a Ve- 

nezia (n. 63, Tomba Carlo), 

40. Gorgiera e Dragona portate da Ulisse Seni, romano, sottotenente dei grana- 

tieri nel 1° reggimento di fanteria, nel momento in cui fu ferito a morte sulle 
mura di S. Pancrazio nella difesa di Roma del 1849 /w. 7^i Famiglia Seni). 

41. Armi bianche preparate dal Comitato d*azione per la rivoluzione del 1867 

(n, 7^, V^annutelli Attilio), 

42. Pezzo di granata raccolto sulla breccia di Porta Pia il 20 settembre 1870 

(ti, 7<S, Par boni Luigi), 

43. Spada di un ufficiale francese arruolato nell'esercito pontificio, fatto prigio- 

niero in Roma il 20 settembre 1870 (n. So, Carlo Augusto Fattori). 

44. Fucile tolto agli austriaci nel i86ó in Conbgliano fn, So-A, Carlo Augusto Fattori), 

45. Bombe alV Orsini fatte fare dal Comitato Nazionale Romano, e consegnate al 

partito d'azione (n. 8^, Parboni Luigi). 

46. Spada del generale Zucchi Carlp (n. 8j, Capobianco Giuseppe). 

47. Palla da cannone raccolta nel cortile della casa Sebasti in Roma nel giu- 

gno 1849 (n, 88, Sebasti Alessandro). 

48. Pezzo di bomba caduta nella piazza del Gesù in Roma nel giugno 1849 (n,88'A, 

Sebasti Alessandro). 

49. Pezzo di granata raccolta a Vicenza il 24 maggio 1848 in casa Torresani, 

ove abitava il generale Antonini (n. 8.), Sebasti Alessandro). 

50. Daga di guardia civica romana nel 1849 (/;. 97, V annu teli i Attilio). 

51. Spada di Giuseppe Gallieno, colonnello comandante la terza legione e il batta- 

glione universitario romano nella guerra veneta del 1848 (n. 92, Gallieno ve- 
dova Fabiani). 

52. donata dai Messinesi al generale Giacomo Medici nel i86ó (n. 96, Mar- 

chesa Medici). 

53. Frammento di bomba francese raccolto nel giugno 1848 da B. Zacconi, uf- 

ficiale addetto alla difesa di Roma sul Gianicolo, presso porta S. Pancrazio 
(n, 97, Zacconi Bernardino). 

54. Daga di guardia civica romana nel 1849 (n. ^;, Mapelli Clemente), 

55. Palla di spingarda tirata dagli Austriaci dal forte di Marghera contro Venezia 

nel 1849. Cavata dal terreno della piazza d'armi nel 1870 dal capitano Ma- 
riotti (n, 100, Marietti Temistoclej. 



OGGETTI I 5 3 



56. Stutzen con baionetta tolto ad un cacciatore tirolese nella guenra veneta del 

1848 (n. loS, Ricci Domenico), 

57. Camicia di tenente garibaldino indossata nel 18Ó7 T"- ^o), De Mauro Pasquale). 

58. Spada del generale Giovanni Durando (n, 116, vedova Durando), 

59. Zaino di soldato della prima Legione romana nel 1848 (n, 11 8, Cartoni Melchiorre), 

60. Palla da cannone lanciata dalle artiglierie francesi nell'assedio di Roma del 

1849, raccolta nella casa Cartoni, ora demolita, presso ponte Sisto (n. iig^ Id.). 

61. Tromba del battaglione Manara 1849 (n, i2j, Vannuteìli Attilio). 

62. Granata. francese di grosso calibro raccolta nella vigna Vannuteìli nel 1849 

(n. 124, Id,). 

63. Pezzi di bomba raccolti nella vigna Vannuteìli nel 1849 (n. 12^, Id.). 

64. Tre palle da cannone raccolte nella vigna Vannuteìli lanciate dalle artiglierie 

francesi nel 1849 (n.' 126^ Id.). 

65. Bomba piccola all'Orsini (n, i2j^ Id,). 

66. Tunica e berretto di guardia civica nel 1848 (n, 128, Id.). 

67. Fascio di seta colorata che ornavano la bandiera del battaglione nazionale 

universitario romano negli anni 1848-49 (n. 140. Società dei Reduci dalle patrie 
battaglie), 

68. Rivoltella che Fabio Giovagnoli aveva alla cintura il giorno 23 ottobre 1867 

quando, capitano aiutante maggiore dalla colonna Friggesy, rimaneva ucciso 
dalla mitraglia nemica à trecento metri dalle mura di Monterotondo (n. 144^ 
Giovagnoli Raffaele). 

69. Sciabola del generale Giuseppe Garibaldi (n. 155, Municipio di Roma), 

70. Rivoltella che Enrico Cairoli impugnava quando cadde a Villa Glori, nel 1867 

(n. i^8y Bordoni Raimondo). 

71. Palla di fucile francese raccolta nell'anno 1849 C^- ^^^» Ferretti Giacomo). 

72. Scheggia di bomba francese esplosa nella mattina del 30 giugno 1849 sul 

ponte S. Angelo (n, 161, Biblioteca Vittorio Emanuele), 

73. Scheggia di granata esplosa nel vicolo del Governo Vecchio la mattina del 

20 settembre 1870 (n, 161-A, Bianchi Emanuele), 

74. Fascetta di metallo del 1848 (n. 16^, Menozzi Vincenzo), 

75. Scheggia di bomba caduta in Bologna nel 1848 (n, /66, AzzoUni Luigi). 

76. di granata raccolta sulla breccia di porta Pia nel 1870 (n, 166- A, Id). 

77. Palla raccolta alla Cemaia il 16 agosto 1855 (n. iCó-Cj Id.), 



154 OGGETTI 



78. Scheggia d'una granata tirata da Castel S. Angelo, caduta nel convento di 
S. Pancrazio, occupato dal 3^ battaglione del 46° fanteria il 20 settembre 1870 
(n. iCO-Dy Azzolini Luigi). 

79. di granata austriaca caduta sul monte Croce alle ore 12 e mezzo pome- 
ridiane contro l'ottava divisione il 24 giugno 18^6 (n, iGO-E, Id.), 

80. Pezzo di galletta raccolto a S. Martino nella giornata del 24 giugno 1859 

(n. 166-F, Id.). 

81. Aquila austriaca tolta dal quasco di un austpiaco a S, Martino nel 1859 

(n, iCó-G, Id,). 

82. Spalline e gorgiera di ufficiale del Genio romano nel 1847 (n.^iG(^, Garofoli 

Giambattista). 

83. Palla borbonica da fucile, estratta dalla mano destra di Giovanni Nicotcra 

nelle prigioni di Salerno il 25 luglio 1857 (n. 168, Nicotera barone Giovanni). 

84. Daga presentata al generale Garibaldi dalla signora Haug a nome delle dònne 

tedesche (n. ijo^ Canzio Stefano). 

85. Tunica, berretto di panno rosso e sciabola del tenente Pietro Trima, romano, 

ferito a Mentana nel 1867, e morto pochi giorni dopo nell'ospedale di Spo- 
leto (n. lyj, Società dei Reduci dalle patrie battaglie). 

86. Due sciabole di cavalleria di dragone romano nella difesa di Roma del 1849 

(n. 178, Id.). 

87. Ascia doppia adoperata nel combattimento di Mentana del 1867 dai garibal- 

dini (n. iGoy Id.). 

88. Frammento di bomba all'Orsini che nell'ottobre 1867 fu esplosa nel vicolo 

della Campana, e che costò la vita a chi la gettò (n. 186, Vllletti Ernesto). 

89. Fascia e bottoni dell'uniforme di Giuseppe Albertini, capitano nella legione 

Cacciatori del Tevere, morto il io febbraio i86i alla Mola di Nazzano com- 
battendo contro gli zuavi pontificii, che tentavano invadere il territorio ita- 
liano. Questi oggetti furono ricuperati nella esumazione del cadavere ventitré 
anni dopo (n. 188, Silvestri Annibale). 

90. Armi adoperate nella difesa di Roma nel 1849, seppellite il 3 luglio dello 

stesso anno nella casa numero 83 di via Margutta, e disseppellite a cura 
della Commissione romana per la storia del risorgimento italiano il 18 aprile 1884 
(n. igiy Commissione suddetta). 

91. Carabina colla quale combattè nelle cinque giornate di Milano, contro gli au- 

striaci, l'ingegnere Carlo Possenti, che la conservò in una sua cantina in 
Milano dal 1848 al 1859 (n. 79./, Casanova Giuseppe). 

92. Pistola tolta ad un gendarme austriaco fatto prigioniero nelle cinque giornate 

di Milano (n. 200, Cesare Correnti). 



OOOETTI 155 

93. Sciabola che il maggiore dei carabinieri cav. Ignazio Paris cingeva nel 1821, 

e che 11 figlio Cesare Andrea, comandante una delle compagnie dei Mllle^ portò 
nella campagna di Sicilia (n, i()6^ Paris Cesare), 

94. Due pezzi di bombe francesi cadute in Roma nel 1849 entro il palazzo Vi- 
scardi (n, i()8y Cecchini Luigi), 

95. Cannone offerto dai romani all'esercito sardo coli' iscrizione «Roma » offerta 

nazionale, 1865 (n, r)j^ Ministro della Guerra), 



MEDAGLIE. 



96. Medaglia che ha nel diritto i ritratti di Borelli e Menotti, e nel rovescio la 

leggenda : « Pro libertate italica pugnantes Franciscus IV Mutinae tyrannus 
trucidabat XXVI Mail MDCCCXXXI » (n, 134'N, Guastalla Marco). . 

97. irr onore dei fratelli Bandiera e compagni, 1844 (n, 148, Goiani Maria). 

98. colla figura dell' arco trionfale temporaneo eretto dai romai^ in onore di 

Pio IX il di 8 settembre 1846 sulla piazza del Popolo (n. jy, Cicconetti Felice). 

99. coniata per sottoscrizione di cittadini in memoria dell'amnistia concessa 

da Pio IX nel 1846 (n. 7^, Gennarelli Achille). 

100. per la istituzione del Municipio romano nell'anno 1847 (n. roy. Musei 

Capitolini). 

101. per l'alleanza di Pio IX e Carlo Alberto (n. 134, Guastalla Marco). 

102. popolare coi ritratti di Pio IX da una parte, e del granduca Leopoldo di 

Toscana dall'altro, colla leggenda : « Leopoldo si strinse con Pio IX, il gran 
patto fu scritto lassù » (n. ly^, Id). 

103. d' oro che il Papa regalava a suoi ministri. Questa fu data al generale 

Galletti quando fu nominato Ministro di polizia. Ha da un Iato 1' effigie del 
Pontefice e dall'altro le parole: « Ministro di polizia » (n. 59, Galletti Onofrio). 

104. data dal Municipio di Roma ai difensori di Vicenza. Ha sul diritto lo 

stemma municipale, e in giro : « Almae Urbis Coss. Benemerenti », sul rovescio: 
« Pugna strenue ad Vicetiam pugnata IV eidus iunias MDCCCXLVIII » 
(n. 73, Gallieno vedova Fabiani). 

105. Id. - col brevetto relativo (n. lyy, Malagutti Attilio). 

106.— distribuita dal municipio di Roma nel 1848, coU'emblema della lupa 
allattante i gemelli e le parole, da un lato: « Benemerito della patria », e dal- 
l'altro: « Indipendenza italiana 1848 » (n. 9^, Id). 



156 OGGETTI 



107. Medaglia commemorativa Vessillo di Viltoria iS^"^ coir emblema del leone 
di S. Marco (n. lySy Societi dei Reduci d.ìlle patrie balUglie). 

108. commemorativa della difesa di Roma del 1849 T"- ^^h ^^u^^i Capilolini). 

109. commemorativa dell'Assemblea dei rappresentanti dello Stato di Venezia. 

(n. ly^, Guastalla Marco), 

no. donata dal Governo provvisorio Bresciano MDCCCXLVIII (n, 775, Capra 

Ernesto), 

III. fatta coniare dal Governo di Venezia nel 1 849 per eternare il decreto 

della ^resistenza ad ogni costo (n. 61^ Mauro Augusto), 

112. da appendere, commemorativa siciliana; ha da una parte la figura della 

Sicilia, colla spada in pugno, che mira uno scudo colla croce splendente in 
cielo, dall'altra le parole: « Inizio del risorgimento d'Italia ». Sicilia 1848 
(n, 180, C. D. P,), 

113. in argento donata dalla Repubblica Romana ad Annibali Pietro, per 

aver dimostrato amor patrio nell'eseguire l'arresto di alcuni disertori militari 
nel 21 gennaio 1849 (n, 18^, Annibali Pietro), 

1 14. Fac-siitiile di una medaglia d'oro donata da Pio IX ai ministri plenipotenziari 
che lo seguirono a Gaeta, avente nel dritto il ritratto del Pontefice e nel ro- 
vescio la veduta del porto e della città di Gaeta (n. ^o. Commissione Romana 
per la storia del risorgimento italiano), 

115. Tre prove di medaglie che si suppongono ordinate da Pio IX quando si 
trovava a Gaeta, e che non furono poi coniate (n, ly^f, Guastalla Marco), 

116. Medaglia accordata da Pio IX ai soldati stranieri che nel 1849 difesero la 
Santa Sede. Ha da un lato le parole : Pius IX Pont, Max, Romae restitutus ca- 
tholicis armis collatis, an MDCCCXLIX (n, ^2, Cadolini Giovanni), 

117. commemorativa istituita da Ferdinando II pei soldati che presero parte 

alla campagna del 1849 contro l'insurrezione siciliana. Fu tolta ad un soldato 
borbonico caduto nella battaglia del Volturno nel i8óo('n. 2/, Qadolini Giovanni), 

118. del granduca di Toscana, di cui ha T effigie nel iritto, colla discrizione 

sul rovescio: «Onore e fedeltà, 12 agosto 1849» (n, i8y, C. D, P,), 

119. coH'effigie del conte di Cavour da una parte e dall'altra la leggenda: Per 

la difesa dei popoli italiani oppressi assunta nel consesso di Parigi MDCCCLVL 
Roma riconoscente (n, 26 j Duca Cesar ini Sforza). 

1 20. col ritratto di Agesilao Milano da una parte, e colla figura di P. Benti- 

vegna dall'altra nell'atto di essere fucilato (n. ijjf^ Guastalla Marco), 

131. coi ritratti di Napoleone III e di Vittorio Emanuele II, colla iscrizione: 

« Viva l'alleanza franco-italiana 1859, viva l'indipendenza italiana, viva Cavour» 
(n, 6.J, De Mauro Pasquale). 



OGGETTI 157 

122. Medaglia a Vittorio Emanuele II, col motto: «Tutto per la mia cara Italia » 
(n, ly^^ Guastalla Marco), 

123. in onore di Vittorio Emanuele II re d'Italia (n, ij^^ Id.). 

124. a Vittorio Emanuele II re d'Italia per T indipendenza e Tunità dltalia 

(n. iy4, Id,). 

125.- a Napoleone III per la guerra del 1859 (n, ly^, Id,). 

1 26. a Napoleone III per la vittoria di Solferino (n. ly^, Id.), 

127. commemorativa del motto di Napoleone IH: « Tltalia deve essere libera 

dairAlpi airAdriatico » (n. ly^, Id.), 

128. commemorativa della guerra nazionale del 1859 (n, ly^, Id.), 

129.— — commemorativa del combattimento di Varese nel 1859 dedicata a Gari- 
baldi (n. i6y, Menozzi Vincenzo), 

130. francese coniata nel 185^ in onore del generale Garibaldi, quale coman- 
dante del corpo dei Cacciatori delle Alpi (n, ly^, Guastalla Marco), 

131. a Garibaldi dittatore della Sicilia (n. ly^, Id.). 

132. da appendere, commemorativa siciliana, col ritratto di Vittorio Emanuele 

e le parole: «Italia e Casa di Savoia, liberazione di Sicilia 1860 » (n, 181^ 
C. D, P,), 

133. in onore dei « difensori dell'indipendenza italiana Cavour e Garibaldi » 

(n, ly^, Guastalla Marco). 

134. commemorativa della guerra per Tindipendenza italiana del 1860 (n. //, 

De Mauro Pasquale), 

135. per l'Esposizione italiana del 1861 in Firenze (h, iy6, Ronchetti vedova 

Macchi), 

1 36. che ha nel diritto il ritratto di Vittorio Emanuele II re d' Italia, e nel 

rovescio il leone di San Marco colle parole: « 3 ottobre 1866. Venezia restituita 
all'Italia » (n, ly^, Guastalla Marco). 

137. commemorativa del monumento eretto in Mentana alle spoglie dei ca- 
duti combattendo nel 1867 (n. iij, Giani Giovanni). 

1 38. per le nozze dei Reali Principi Umberto e Margherita di Savoia, di cui 

ha i ritratti sui diritto, recando sul rovescio una conchiglia colla sua perla, 
e riscrizione: «XXII agosto MDCCCLXVIII (n. 182, C. D, P,). 

1 39. che ha nel diritto la figura in piedi del generale Garibaldi col motto in 

giro: « La stella di Marsala anco per noi », e nel rovescio la leggenda: « Fanno 
grande il popolo, e lo rilevano caduto, braccio gagliardo e mente generosa. 
1863 » (n. ^, Ved, Monsacrati). 



158 OGGETTI 

140. Medaglia in ricordo delle parole pronunciate da Giulio Favre nel Parlamento 
francese a favore dell'Italia (n. 776, Ronchetti ved. Macchi), 

141. per rinaugurazione nel palazzo 3rcra in Milano della lapide a Carlo 

Cattaneo nel 1876 (n. lyo^ Id.J. 

J42, commemorativa della breccia di Porta Pia (w. iiy, Giani Giovanni). 

143. data dal Municipio ai benemeriti della liberazione di Roma negli anni 

1849 21 '^70 (^* 79» y^l^ Antonio), 

144. fatta coniare dallo Stato per ricordare la legge che ordinò il trasferi- 
mento in Roma della capitale del regno (n, S/, Ministero dell'Interno), 

145. Id. - (n. 7 22, Correnti Cesare), 

146. d'oro offerta da Milano a Roma per ricordo del Plebiscito che Tunì al 

regno nelFanno 1870 (n, 10^, Musei Capitolini), 

147. in onore del generale Garibaldi (n, ly-fy Guastalla Marco). 

148. in onore di Massimo d'Azeglio (n, 20^^ C. D. P). 

149. che ha sul diritto Garibaldi e sul rovescio l'Italia colFelmo e lo scudo 

(n, ly^fy Guastalla Marco), 

150. a Garibaldi dittatore per T indipendenza e l'unità d'Italia (n. i6j, Me- 

nozzi Vincenzo). 

151. al generale Garibaldi difensore della libertà (n. i6y, Id,). 

152. in onore del re Carlo Felice (n. 772, Chiaborelli Carolina), 

153. pel settimo centenario della battaglia di Legnano (n, ijj^^ Oliari An- 
tonio), 

1 54. d'oro donata dal Municipio romano alla famiglia del generale Garibaldi, 

e pergamena relativa ; da un lato è la facciata del Campidoglio col motto : 
« Roma communis patria, » dall'altra è 1' effigie di Garibaldi colla leggenda : 
« Urbe defensa servata 1849, redeunti 1875, S. P. Q. R. » (n, 757, Municipio 
di Roma), 

155. decretata da Sua Maestà il Re Umberto ai veterani degli anni 1848-49, 

guardie d'onore al sepolcro di Vittorio Emanuele al Pantheon (n, iij^ Giani 
Giovanni). 

156. pel primo congresso degli scienziati italiani in Pisa nel 1839 (n, 7, Comi 

Angelo), 
157. pel sesto congresso suddetto in Milano nel 1844 (n, 5, C. A,). 

158. pel settimo congresso suddetto in Napoli nel 1843 (n. i6yy,Menozzi 

Vincenzo). 

159. pel nono congresso suddetto in Venezia nel 1847 (n. iy6, Ronchetti ve- 
dova Macchi). 



OGGETTI 159 



160. Medaglia distribuita dal Re di Napoli ai persecutori di Carlo Pisacane e suoi 
compagni sbarcali a Sapri, presentata al generale Garibaldi nel 1861 e da 
questo regalata con lettera autografa al barone G. Nicotera (n. 18^, Nicotera 
barone Giovanni). 

161. offerta dalla città di Novara al Re Carlo Alberto nel 1847 (n. 20/, Regia 

zecca di Roma). 

162. per ricordo del decreto 11 aprile 1849 con cui Tassemblea veneta deli- 
berò di resistere ad ogni costo fn. 202, Id.). 

163. ai rappresentanti nazionali, coireffigie di Carlo Alberto (n. 2oy^ Id.). 

164. per l'apertura del Parlamento italiano nel 1859 (n, 20/, Id.), 

165. in onore di L. C. Farini offerta dai Reggiani nel 1859 (n. 205, Id.), 

166. commemorativa ai volontari Modenesi, 1848-1860 (n. 206. Id.), 

167. Id. - ai volontari Reggiani 1 848-1 860 (n. 207, Id.). 

168. in onore di Gioacchino Pepoli, offerta dall'Umbria (n. 208, Id.). 

169. per l'annessione della Toscana al Regno (n. 20^, Id.). 

170. per la proclamazione del Regno (n. 210, Id.). 

171. in onore di L. F. Menabrea per la presa di Gaeta (n. 2//, Id.), 

172. in onore di Giuseppe La Farina, offerta dalla Società Nazionale nel 1861 

(n. 212, Id.), 

173* a ricordo del 29 settembre 1862, giorno di nozze della principessa Pia 

col Re di Portogallo (n. 2/^, Id.). 

174- per Tunificazione monetaria 24 agosto 1862 (n, 214, Id.), 

175. pel centenario di Dante (n. 21^, Id.). 

176. pei funerali di Re Vittorio Emanuele (n. 216, Id.). 

Ili- pel giuramento di Sua Maestà Umberto I allo Statuto: « Questa è la 

fede della mia casa, questa sarà la mia forza » (n. 2ij, Id.). 

178. per l'attentato alla vita del Re, 17 novembre 1878 (n. 218, Id.). 

179. per le nozze del principe Tommaso colla principessa Isabella di Baviera 

(n. 2i()^ Id.). 

180. commemorativa della campagna romana per l'unità d'Italia, 1848-1870 

(n. 220, Id.). 



l60 OGGETTI 



SIGILLI. 



i8i. Sigillo del terzo battaglione del primo reggimento di fanteria leggera della 
Repubblica romana nel 1849 (n. .79, Ceselli Marco), 

182. del Comitato nazionale romano colle sigle: Q R, (n, 20, Biblioteca Vii- 

torio Emanuele), 

183. del Comitato nazionale romano, colla leggenda: « Corrispondenza del 

Comitato nazionale romano » (n. 21^ Id.), 

184. del Comitato nazionale romano (n, j2, Domenico Ricci), 

185. con cui il Comitato nazionale romano imitava gli atti della polizia pon- 
tificia. Ha in giro le parole : « Direzione generale di polizia - Roma » (n. yy, Id.). 

1 86. Firma a punzone del generale Garibaldi apposta alle cartelle del prestito 
emesso dal centro insurrezionale di Roma del 1867 (n. yj^ Parboni Luigi). 

187. Sigillo del Centro dell'emigrazione romana per gli atti ufficiali, relativi al 
moto insurrezionale del 1867, colle parole: « Centro deiremigrazione romana » 
(n. 40, Id.). 

188. colla iscrizione: « Comando di compagnia. Zuavi pontifici » (n. 75, Gigli 

Domenico). 

189. coir iscrizione: « Associazione dei Comitati di Provvista per Roma e Ve- 
nezia. Presidente Garibaldi. Comitato generale per Roma e Comarca » (n. 62, 
Ferdinando Gerardi). 

190. — a secco del Comitato nazionale romano (n. jo^ Rosa Pietro). 

191. del terzo battaglione dell'ottavo reggimento della Repubblica romana 

nel 1849 (n. loi^ Mario Mazzino). 

192. ""-r- dell'Assemblea costituente nel 1849 coU'aquila romana e la scritta: « Re- 
pubblica romana » (n, iy6, Società dei Reduci dalle patrie battaglie). 

193. del Battaglione Universitario romano, colla scritta: « Repubblica romana 

- Comando del Battaglione Universitario - Roma » (n. 7^9, Id.). 



'OGGETTI l6l 



MONETE, CARTE MONETATE, BONI, RICEVUTE, ecc. 



194. Boni del tesoro pontificio nel 1848, da uno scudo e da due scudi (n. 762, 
Morelli Marino), 

195. Monete della repubblica romana nel 1849 da mezzo baiocco, da uno, da tre, 
da quattro, da otto, da sedici e da quaranta baiocchi (n. 2^, Castellani Au- 
gusto). 

196. Baiocco della Repubblica romana nel 1849 ^^^ messo in circolazione: ha 
sul diritto le parole: « Repubblica romana » ed il berretto frigio; sul rovescio 
le parole: « Un baiocco 1849 » (n, i20y Michele Carcani), 

197. Boni della Repubblica romana nel 1849 da due scudi (n. 762, Morelli Marino). 

198. Id. - da scudi cinque, da baiocchi sedici, da baiocchi ventiquattro, da 

uno scudo e da cinque scudi («. 90, Armellini Augusto). 

199. Scudo del Governo provvisorio di Lombardia nel 1848 (n. ijó^ Ronchetti ve- 
dova Macchi). 

200. Bfoneta del Governo provvisorio di Venezia nel 1 848 da 1 5 centesimi di lira 
(n. i6y, Menozzi Vincenzo). 

201. Biglietto veneto da lire cinque colle parole: « Moneta patriottica, 1848 » 
(n, 108, Azzolini Luigi). 

202. Biglietto da lire 25 del Prestito nazionale italiano 9 febbraio 1849 (n. 9/, 
Armellini Augusto). 

203. Id. - (n. lyOf Demora Giambattista). 

204. Ricevuta di lire cento pagate al Prestito del Comitato nazionale romano nel 
1865 (n. ^7, Segnani Costantino). 

205. Id. - di scudi cinquanta (n. ^/, Farnese Leopoldo). 

206. di offerta al Consorzio nazionale nel i8ó6 (h. ^/, Id.), 

207. Bono di lire cento in soccorso ai Romani emesso dal Centro dell'emigrazione 
romana (n. ij^y Manenti). 

208. Boni di lire cinque, due, una, id. (n, /./9, Berlini Francesco). 

209. di lire cinque, id. (n. 161, Innocenti Saturnino). 

210. di lire cinque, venticinque, cento, id.: quello di lire cento ha, la firma 

del generale Garibaldi (n, 24, Catufi Domenico). 

211. Ricevute col bollo del Comitato nazionale pel contributo alla sottoscrizione 
promossa dal generale Garibaldi per un milione di scudi (h. ^3, Farnese 
Leopoldo), 

12 



102 OGGETTI 



2 1 2. Ricevu a con motto di riconoscimento pel contributo di Roma e suoi dintorni 
ad un monumento in onore del Conte di Cavour nel i86i (n. ^y, Farnese 
Leopoldo). 

213. di pagamenti fatti alla sottoscrizione per soccorrere i danneggiati dei 

briganti nel 1863 (n. 44, Id,), 

214. Id. - (n. 702, Palmieri Giuseppe), 

215. di somma pagata per contribuire all'erezione di un monumento in onore 

degli eroi della Palestro nel 1866 (n. 41^ Farnese Leopoldo), 



BUSTI, STATUE E BASSORILIEVI. 

21 6. Brunetti Angelo detto Cioeruacchio : statuetta in gesso (n. 82, Rossetti An- 
tomo, autore^. 

217. Calandrelli Ludovico, colonnello d'artiglieria: busto in gesso f«. 729, Ca- 
landrelli Alessandro), 

218. Del Grrande Natale, colonnello; busto in gesso (n. ij2. Assunta Casalini ve- 
deva Del Grande), 

219. Viola Giuseppe, capitano: busto in gesso (n. 774, Sani Costantino), 

220. Casini Filippo, tenente d'artiglieria: busto in gesso (n, 7^9, Casini Cesare), 

221. Garibaldi Giuseppe: bassorilievo in gesso (n, 18 2, Millefiori S,J, 

222. Cairoli Benedetto: bassorilievo in gesso (n, i8y, Id,), 

223. Sella Quintino: busto in gesso (h. 79^, Id,). 

224. Bersagliere sulla breccia di Porta Pia: statuetta in bronzo (n. 8y, Rossetti 
Antonio, autore^. 



RITRATTI. 

225. Rossi Pellegrino. — Fotografia della statua dello scultore Tenerani, eretta 
nella villa Massimo (n. 7, Duca Massimo). 

226. Arquati Francesco, ucciso dai soldati pontifici nella casa Aiani in Traste- 
vere nel 1867 (n, 2, Parboni Luigi). 

227. Arquati-Tavani Giuditta, uccisa id. (n, y, Id,), 

228. Arquati Antonio, ucciso id. (n. ^, Id), 



OGGETTI 163 



329. Arquati-Tavani. — Fotografia del quadro di C. AdemoUo rappresentante 
la casa Tavani-Arquati il giorno 25 ottobre 1867 f"- 5» Pcirbom Luigi), 

230. Scienziati intervenuti al primo congresso dei dotti in Pisa nel 1839 (n. 7, 
Comi Angelo), 

23i.Sterbini Pietro. — Ritratto ad olio (Sterbini Icilio), 

232. Quadrio Maurizio. — Ritratto dipinto nel 1877 da Giovazzini Giovanni di 
Talamone (n. 70, Nathan Ernesto), 

233. Mazzini Giuseppe. — Ritratto inciso da Luigi Calamatta (n. 11, Id.), 

234. Saffi A-urelio (n, 75, Id). 

235. Cadorna Raffaele, generale (n. 18), 

236. Detenuti politici in S. Michele di Roma, disegnati nei 18Ó4, dal detenuto 
Augusto Gulmanelli (n. 2j, Catiifi Domenico), 

237. 2«ambeccari Livio, generale (n, 29, Mucciarelli Alessandro), 

238. MuzzarelH Emanuele Carlo, Presidente del Consiglio de* Ministri costituito 
il 19 novembre 1848 in Roma. Ritratto inciso da G. B. Campoantico fn. ;?o, /i^. 

239. Bassi Ugo. — Disegno a matita fatto nel 1849 (n, ^6, Ceselli Marco), 

240. Mamiani Dalla Rovere conte Terenzio. — Ritratto in litografia (n, yS, 
Coltellacci Pompeo), 

241. Gioberti Vincenzo. — Ritratto inciso da Parmiani («. j()^Id,), 

242. Gamporesi Pietro, Calamatta Luigi, Lucatelli Cesare, Sani Felice, patrìotti 
romani (n, ^o. Farnese Leopoldo), 

243. Garibaldi Giuseppe. — Ritratto in litografia a cavallo, seguito dal moro 
americano Andrea Aghiar (n, ^j. Ravioli Camillo), 

244. Sella Quintino (n, ^;, Sella Alfonso), 

245. Garibaldi GKuseppe. — Ritratto litografico, eseguito in Roma nelFanno 1849 
(n, ^6, Giovenale Filippo), 

246. Gonsalvi Ercole, card. — Ritratto inciso da C. Antonini (n, 59, Calcografia 
Regia). 

247. Antonelli Giacomo, card. — Ritratto inciso da M. Martini (n, 6^, Id.), 

248. Pio IX. — Ritratto inciso da G. Marcucci (n, 6j, Marcucci Giuseppe), 

249. Narduod Paolo, caduto il 30 aprile 1849, nella difesa di Roma. Disegno a 
matita (n, 21, Bompiani Adriano), 

350. Ferrerò Ehnilio generale, (n. 16), 



1 04 OGGETTI 



251. Mazzariggi Tommaso, ucciso da un soldato pontificio nelle carceri politiche 
di S. Michele il 13 aprile i8ó8. Da un disegno fatto da Augusto Gulmanelli 
nelle carceri suddette (n, yj^ Mazzariggi Francesco), 

352. Orsi conte Alessandro, con cenni biografici di P. Pacifico ed un sonetto 
dello stesso conte Orsi (n. j8, Pacifico Pacifico), 

'253. Coen Cagli Giuseppe, anconitano, con cenni biografici di P. Pacifico fn. 79, Id,J, 

254. Piccioli Gabriele, cooperatore alla fuga di Napoleone III dalla prigione di Ham 
(n. 8oy Piccioli Raimondo), 

255. Ricotti Magnani Cesare generale (n, 88), 

256. Garibaldi Giuseppe. — Ritratto in dagherrotipo fatto nel 1849 (w. 8(), Giorgi 
Ignazio), 

257. Carceriere dei detenuti politici in Castel S. Angelo nel 1850. Disegno a penna 
fatto nel 1850 (n. 92, Calandrelli Alessandro), 

258. Nardoni Filippo, tenente colonnello comandante dei gendarmi pontifici, con 
sonetto di Filippo Meucci (n, 9^, Calandrelli Alessandro). 

259. Galletti Giuseppe generale, presidente dell'Assemblea costituente romana, 
Ritratto disegnato da G. Gregori (n, 97, Galletti Onofrio). 

260. Croce Cesare generale (n. 95, Berni Angelo), 

261. Componenti la Giunta provvisoria di governo di Roma nel 1870 (n. >j-jj 
Castellani Augusto). 

262. Brunetti Angelo detto Ciceruaochio (n, 100, Marchesa Teresa Ugolini), 

263. Govone Griuseppe generale (n. loj, Michele Coppitw), 

264. Medici Giacomo generale (n, lOy marchesa Medici), 

265. Carletti Pietro di Arcevia, morto combattendo a Vallecorsa il 16 ottobre 1867. 
Disegno a matita (n. 106, Pirani Sante), 

266. Parioli (abate), segretario d'un cardinale, morto nel 1867 all'ospedale di 
S. Spirito per ferite riportate a Mentana. Con autografo dello stesso (n, loj, 

• Vannutelli Attilio), 

267. Castagnola Stefano (n. 108). 

268. Mazè dola Roche Gustavo generale (n, lyi), 

269. Gadda Giuseppe senatore (n. iy2), 

270. Seni Ulisse, sotto tenente del primo reggimento di fanteria, morto nella 
difesa di Roma del 1849 (n, ly^, Famiglia Seni), 

271. Tosi Francesco Maria. — Incisione del monumento erettogli nel cimitero 
di S. Spirito in Sassia (n, ijq^ Calandrelli Alessandro). 



OGGETTI 165 

272. Trenta ritratti di patriotti romani dal 1849 ^^ 1870, divisi in cinque quadri 
(il, 1^0 a i^y Coltellacci P. e De Mauro P.J. 

273. Componenti il triumvirato romano nel 1849 (n, 7^5, Curtì CosiantinoJ. 

274. Visconti Venosta marchese Emilio (n. i^6J. 

275. Omani Giovanni, con cenni biografici (n, 75^, Pacifico Pacifico), 

276. Valenziani Augusto, morto a Porta Pia il 20 settembre 1870 (n. ^5^, 
Enrico Valenziani), 

277. Zucchi Carlo generale (n. 1^6, Capobianco Giuseppe), 

278. Lappai Gaspare generale (n. 757, De Mauro Pasquale). 

279. Mameli GofiQredo. Pittura a olio (n, /5S, Mameli G, B,), 

280. Gallieno Giuseppe, colonnello comandante la terza legione e il Battaglione 
Universitario romano nella guerra del Veneto nel 1848 (n, 160^ Signora Gallieno 
vedova Fabiani), 

28i.Migliara Carlo, generale (n, i6y), 

282. Narducci A. Paolo. Dipinto ad olio (n, 16^, Famiglia Narducci), 

283. Brunetti Angelo, detto Ciceruacchio. Ritratto in daghcrrotipia fn. ^5, Società 
dei Reduci dalle patrie battaglie), 

284. Cavour Camillo (n, 166, Menozzi Vincenzo). 

285. Mayr Carlo, Ministro deir Interno della repubblica romana (h, i6j, Mayr 
Emanuele), 

28Ó. Del Grande Alessandro, Manlio De Angelis, Serangeli Augusto, Parsi Fer- 
dinando, Reyner Ignazio, Canini Luigi, patrioti romani (n. i6S^ De Mauro Pa-^ 
squale e Pompeo Coltellacci), 

287. Coari Luigi, condannato politico nel 1867 (n, ijo, Gulmanelli Augusto), 

288. Durando Giovanni, generale (n, iji^ Vedova Durando), 

289. Ripa Andrea, morto nella difesa di Roma del 1849 T^» ^7^» Mucciarelli AleS' 
Sandro), 

290. Canonici G., Strozzi M., Guidetti S., Notti A. S., Agnelli G., Cadolini G., ostaggi 
in Ferrara nel 19 febbraio 1849 (n. 172, Id.), 

291. Salvatore Liborio, colonnello (n, ijy), 

292. Domenicali Augusto. Ucciso in casa Aiani nel 1867 il 25 ottobre (h, ij^^ 
Domenicali), 

293. Rosmini Antonio: incisione di Ceroni Luigi (n, ij^, Ceroni Luigi), 

294. De Sauget GKiglielmo, generale (n, ij6). 



l6Ó OGGETTI 



295. Correnti Gesarer (n, ijS). 

29Ó. Morelli Ercole, tenente colonnello della legione romana, ferito a Vicenza il 
10 giugno 1848 (n. 180, Morelli Marino), 

297. Galroli Enrico (n, i^t e 182, Mazzanli Leopoldo), 

298. Mameli Goffredo: fotografia del teschio come fu esumato nel 1872 (Ti. iS^, 
Bertani Agostino), 

299. Corsi Ferdinando morto il 30 aprile 1849 P^^ ^3. difesa di Roma. Ritratto 
ad olio (n, 18^, Famiglia Corsi), 

300. Undici disegni a penna: ricordi del carcere politico di S. Michele- (n, 18 y, 
Bucciarelli Daniele), 

301. Bucciarelli Arturo (n, 186, Id). 

302. Quintini Pietro generale, morto in Terni poco innanzi al riscatto di Roma, 
sua città nativa, per la quale avea combattuto nel 1849 f"- ^^1 ^cnanzi Gio- 
vanni). 

303. Giovagnoli aw. Francesco, presidente del Tribunale di Rieti (n, 188, Gio- 
vagnoli Raffaello). 

304. Giovagnoli Fabio, capitano della colonna Friggesy, morto il 25 ottobre 1867 
combattendo (n, 188, Id). 

305. Gruppo fotografico della famiglia Giovagnoli (n. 188, Id.). 

306. Durando Giacomo, generale, dipinto ad olio fatto nel 1848 (n. /90, Vedoi\i 
Durando), 

307. Saffi Aurelio (n. i )2, Commissione per la pubblicazione degli scritti di G, Mazzini), 

308. Lanza Giovanni. — Ritratto ad olio dipinto da M/ Faustini (n. 18), Clemen- 
tina Lanza), 

309. Marsuzi Claudio, tenente colonnello (n, 20 ly Giacomo Marsuzi), 

310. Pistrucci EHisa in Marsuzi (n, 202, Id). 

311. Rusconi Carlo, Ministro per gli affari esteri della repubblica romana nel 
1849 (n, 2oy). 

312. Masi Luigi, generale (n, 20 ^ Comune di Terni), 

313. Garibaldi Giuseppe colla firma autografa (n, 205, Azzolini Luigi). 

314. Mazzini Giuseppe colla firma autografa (n, 206^ Id.), 

315. Famiglia Cairoli. — Gruppo in fotografia (n, 21^^ Teresa vedova Petrarca). 

316. Induno Girolamo (n, 21^). 

317. Gidmanelli Luigi, capitano nel 1848: carcerato, esiliato; prese parte nel 1868 
alla campagna delFUmbria, poi alle campagne del 1866 e 67: mori in Albano 
nel 1876 (tu 2i()t Gulmanelli Pietro). 



OGGETTI 167 



18. Macchi Mauro (n. 220, Ronchetti Caterina vedova Macchi). 

19. Minardi Giovanni, caricatura (n. 222, Del Gratide Natale). 

20. Avezzana Giuseppe, generale. Con dedica autografa alla città di Chieti, 
2 novembre 1849 (n. 226, Romano Giandomenico). 

21. La Marmora Alfonso, generale (n. 228, Id.). 

22. Boocafogli Luigi, ferito a Vicenia, cospirò per l'unità d'Italia con Roma ca- 
pitale, ebbe importantissima parte nel preparare i moti del 18Ó7 (n. 229, 
Venanzi Giovanni). 

23. Bizio Nino, generale (n. 2^0, Vedova Bixio). 

24. Zambeccari Livio, ritratto a cavallo in litografia, con dedica autografa alla 
signora Caterina Mucciarelli (n, 2ji^ Mucciarelli Caterina). 

25. Gampello conte Pompeo (n. 2jS, Campello Paolo). 

26. Dall*Ongaro Francesco (n. 241, Ratti Giuseppe). 

27. Masi Luigi, generale (n. 242, Pandolfi conte Vito). 

28. Cattabeni A., compaesano ed amico di Pio IX, uno dei fondatori del gior- 
nale il Contemporaneo che egli diresse per alcun tempo secondo le idee del 
Pontefice, poi membro della Costituente romana 1849 C^' ^47 ^ Correnti Cesare). 

29. Cairoli fratelli, con autografi (n. 2^8, Ricci-Gramitto Rocco). 

30. Di Benedetto Raffaele (n. 24J, Id.). 

31. Prigionieri in Aspromonte: gruppo eseguito nel 6 ottobre 1864 (n. 2^0, Id.). 

32. Silvagni Enrico, soldato e patriota romano (n. 257, Cori-Rossi Giovanni). 

33. Pinelli Ferdinando generale (n. 2^4^ Conti Lodovico), 

34. Ghecchetelli Giuseppe, coiriscrizione posta al monumento in Campo Verano 
(n. 2^^y Ricci Domenico). 

35. Garibaldi Giuseppe, disegno a matita fatto da Morelli nel 1849 (^* ^57^ 
Boni Luigi). 

36. Aghiar Andrea,, il moro di Garibaldi (n. 25^, Moro Silvio). 

37. Detenuti politici in Civitacastellana nell'anno 1825, disegnati da Pietro David, 
uno dei medesimi (n. 2^6^ Milantoni Martino). 



l68 OGGETTI 



VEDUTE, MAPPE, FIGURINI, CARICATURE, ALLEGORIE, ecc. 



38. Arquati-Tavani. — Iscrizioni poste alla casa Arquati il 25 ottobre 1870 in 
memoria dell'eccidio ivi accaduto nel 18Ó7 (n, 6, Pastori Luigi). 

39. Albero di Villa Glori sotto il quale morì Enrico Cairoli nel 18Ó7 (n. jy, 
Nathan Ernesto). 

40. Vil!a Glori sui Monti Parioli (n, /^, Nathan Ernesto). 

41. Forte di Paliano, prigione politica pontificia, disegno di Gaspare Lipari (n. /6, 
Berni Angelo). 

42. Id. - nel 1856, disegno di Cesare Croce (n, 77, Berni Angelo). 

43. Vedute di fatti d* armi, di rovine, ecc., dell'assedio di Roma nel 1849, f^^^^ 
col dagherrotipo (n. ig e 21, Catufi). 

44. Camerone del carcere politico in S. Michele di Roma, disegnato da Catufi 
nel 1864 (n. 22, Catufi). 

45. Arco trionfale temporaneo eretto dai romani nella piazza de Popolo in onore 
di Pio IX r8 settembre 1846 (n. 2^ e 26^ Cicconetti Felice). 

46. Monumento scoperto in Velie tri il 19 maggio 1883, anniversario della batta- 
glia vinta da Garibaldi sull'esercito borbonico nel 1849 (n. 2j). 

47. Figurino della Guardia nazionale italiana secondo il regio decreto 16 marzo 
1359 Oi' Jh Ferranti Ferrante). 

48. Vittorio Emanuele e l'Italia nel 1859 (n. j2, Id.). 
49. e l'Italia nel 1867 (n. jj, Id.). 

50. Presentazione al Pontefice degli statuti della Guardia civica, fatta dal prin- 
cipe Rospigliosi nel 1847. Incisione di P. Mancini (n. jjfy Martinelli vedova 
Monsacrati). 

5 1 . Itineraire des marches et bivouacs de T armée frangaise, avril, mai, juin 1849. 
Carta disegnata da Émile Dahousset. Rome 1849 C^* jj^' Ceselli Marco). 

52. Figurino di colonnello della Legione Mellara nel 1^4^ (n. 47, Ravioli Camillo). 

53. Id. - della Legione Manara (n. ^5, Id.). 

54* Allegoria della Germania che difende il Reno, fac-simile del quadro inviato al 
conte di Sartiges ambasciatore francese in Roma, la sera del 31 dicembre 1876, 
da alcuni patriotti romani (n. ^f6, Biblioteca Vittorio Emanuele), 

355. Bandiere (Modelli delle) della Guardia civica romana (n. 48, Partini Cesare). 



OGGETTI I 69 



356. Veduta delle rovine della porta di S. Pancrazio, dei casini del Vascello, dei 
Quattro Venti, e Savorelli, nonché dei bastioni ottavo e nono nel 1849 (n. ^o 
a 55", Gulmanelliy fratelli). 

357. Allegoria dei primordi del pontificato di Pio IX del pittore Ercole Morelli, 
tenente colonnello nella i» Legione romana, ferito a Vicenza il io giugno 1848, 
morto esule a Cuba nel 1857 (n, ^j Morelli Marino), 

358. Apoteosi di Pio IX, disegno di Tommaso Minardi, inciso da Antonio Schiassì 
(?t. 6^, Calcografìa Regia), 

359. Vedute dell'assedio di Roma nel 1849, incise da Domenico Amici (n. 68, 
Cagiati Filippo), 

3Ó0. Figurino di capitano della Guardia civica (n. 69, Id,), 

3Ó1. Dimostrazione fatta a Pio IX al Quirinale nel 1847 (n, j2, Bompiani Adriano). 

362. Pio IX visita la sera del 9 marzo 1847 le scuole notturne degli Artigianelli nel 
rione Monti (n. 7^, Id). 

363. Schizzo a matita della morte di Manara Luciano, fatto nell'ambulanza del con- 
vento della Scala nel 1849 dal pittore Bernardino Riccardi (n. 7^, Ricci Domenico). 

364. Bandiera degli studenti delF accademia di S. Luca che coi denari raccolti tra i 
medesimi fu fatta e ricamata in Roma nell' anno 1861 ; disegno originale (n. j^, 
Coltellacci Pompeo). 

3Ó5. Vedute di Roma antica e moderna, colle mine della guerra disegnate dal vero 
Tanno 1849. Roma, presso P. D'Atri, 56 carte (n, 5/, Philippet Leone). 

366. Vedute dell'assedio di Roma del 1849. Disegnate da Werner Carlo, incise da 
Amici Domenico (n, 82, Id). 

3Ó7. Panorama dell'assedio di Roma, preso dal belvedere della villa Pamphili nel 
giugno 1849, incisione ad acqua forte di Guglielmo Handier (n. 8j, Id). 

368. di Roma assediata, preso dal palazzo CafFarelli nef giugno 1849, disegno 

di C. Androver, inciso da Luigi Pulini (n. 84, Id.). 

3Ó9. Atlante generale dell' assedio di Roma nel giugno 1849, contenente due carte 
militari, una collezione di vedute, ed una cronologica esposizione dell' assedio 
scritta dal prof. De Cuppis. Roma, presso Giuseppe Ferrini, 1849 (n. ^5, Id.). 

370. Figurini colorati delle milizie romane nel 1849 0^- ^^> ^^v?* 

371. Undici fotografie del panorama costrutto da Leone Philippet per rappresentare 
r assedio di Roma nel 1849 (n. Sj, Id.). 

372. Rovine dell' assedio di Roma nel 1849, ritratte col dagherrotipo e costumi mili- 
tari di quel tempo (n. 96, Cadolini Giovanni). 

373. Monumento ai caduti di Mentana nel 1867 (n. g8, Coltellacci Pompeo), 



1 70 OGGETTI 



374. Arco trionfale temporaneo eretto dai romani nella piazza del Popolo addi 8 set- 
tembre 1846 (n. 99, Lattanzi Giovanni), 

375. Crociati del 1871. Album di sessanta caricature (n. i()i, Marchesa Teresa 
Ugolini), 

376. Disegno a penna di Guglielmo Serny nel i8ó6, quando l'armata francese 
lasciò per la prima volta Roma : V Imperatore Napoleone III in divisa di sol- 
dato francese consegna la città al re Vittorio Emanuele, in divisa di bersa- 
gliere italiano (n, loj^ Gerardi Ferdinando). 

377. Gasino detto il Vascello fuori porta di S. Pancrazio in Roma, dopo il com- 
battimento del 1849. Quadro a olio (n, 10^^ Marchesa Medici), 

378. Vedute delle località ove avvennero i fatti d'arme nel 1849 0^- ^^o a 126, 
Rosa Pietro), 

379. Adornamenti che si fecero per festeggiare Tesai tazìone al trono di Pio IX 
nell'anno 1846 (n, 12-j, Id), 

380. Aliegorie dell'elezione di Pio IX e dell* amnistia da lui concessa (n, 12), 
Gerardi Ferdinando). 

381. Monumento che la Giunta Municipale di Roma ha fatto erigere in Firenze 
alla memoria dell' uffiziale Giulio Cesare Paoletti ucciso a porta Pia il 20 set- 
tembre 1870 (n, lyó^ Coltellacci Pompeo), 

382. Mappe dei lavori di attacco e difesa nell'assedio di Roma nel 1849, dise- 
gnate da Cenni, ufficiale di stato maggiore (n, lyj e lyS, Cenni Guglielmo), 

383. Disegno della fortezza di Theresienstadt in Boemia nell'anno 1853, fatto dal 
detenuto politico Hofmann, tenente austriaco (n. i^i, Fattori Carlo Augusto), 

384. Accampamento dei bersaglieri fuori porta San Giovanni di Roma nel set- 
tembre 1870, dipinto ad olio di S. Amirigo (n, 159, Annunziata vedova Placidi). 

385. Topografia delle fortificazioni di assedio fatte dalle truppe francesi nel 1849 
(n, 16^, Rivolta Fortunato). 

386. Prospetto della casa ove nacque Giuseppe Mazzini (n. 166^ Nathan Ernesto). 

387. Partenza del generale Garibaldi da Roma nel 1849. Quadro ad olio dipinto 
di Carlo Paris (n. i-jj^ Giulia Cavalieri). 

388. Album di illustri italiani disegnati da Guglielmo De Sanctis, ciascuno seguito 
da un autografo (n. i-jc)^ De Sanctis Guglielmo). 

389. Edifìcio temporaneo eretto in Roma nei prati di Acquacetosa per l'inaugura- 
zione del tiro a segno fatto da S. M. Vittorio Emanuele (w. j8i^ Mercandetti 
Agostino). 

390. Bozzetto originale del monumento eretto in Mentana nel 1877 (n. lyj^ So- 
cietà dei Reduci delle patrie battaglie). 



OGGETTI 171 

391. Fischietto (II) giornale del 22 febbraio 1862. La Prussia e l'Italia alleate 
contro r Austria (tu ic)^, Schiarino Beneieiio), 

392. Vedute di fatti diversi accaduti durante la rivoluzione del 1831 negli Stati 
pontifici (n, 795, Pieri Pietro). 

393. Veduta della villa detta il Vascello e del Casino de' Quattro Venti durante 
i combattimenti del 3 giugno 1849, quando gli edifizi trovavansi ancora in- 
tatti ; il quadro rappresenta la carica data dal colonnello Masina coi suoi lan- 
cieri sulla scalinata del Casino alla sommità della quale egli trovò la morte. 
Acquarello di L. Palladini (n. 796, Palladini Leone). 

394. Spedizione di Sapri. Padula 1° luglio 1857. Quadro ad olio di Gabrini coi 
ritratti dal vero di Pisacane, Nicotera e Falcone (n. 797, Nicoiera barone 
Giovanni). 

395. Id. - Sanza 2 luglio 1857. Quadro a olio di Gabrini, rappresentante il 

trasporto di Nicotera ferito, contro il quale il parroco di Sanza incita la 
plebe (n. i(^, Id.). 

396. Breccia di Porta Pia fotografata il 20 settembre 1870 (n, 209, Tuminello L.). 

397. Ritratti di Pio IX di varie grandezze, incisi da G. Vitta nel 1846 (n. 210, 
Lattanzi Raffaele). 

398. Disegni e misure delle prigioni politiche nelle Carceri nuove di Roma prima 
del 1870 (n. 212, Ministero delF Interno). 

399. Villa Savorelli dopo il combattimento del 1849. Acquarello (n. 2/^, Induno 
Domenico). 

400. Porta di S. Pancrazio dopo il combattimento del 1849 (n. 21^, tnduno Gi- . 
rolamo). 

401. Difesa del Vascello nel 1849. Schizzo di Giovanni Cadolini da Cremona di- 
pinto da D. Induno (n. 216, Induno Domenico). 

402. Id. - Schizzo di Enrico Guastalla dipinto da G. Induno (n. 21J, Induno 

Girolamo). 

403. Id. - Schizzo di G. Induno (n. 218, Id). 

404. Prima venuta in Roma del Re Vittorio Emanuele durante l'alluvione del- 
l'anno 1870, acquarello di C. Roesler Franz (n. 2y^, Ettore Roesler Franz). 

405. Quadro a olio rappresentante il forte d'Ampola, nel Tirolo, preso dalla prima 
brigata dei volontari garibaldini comandata dal generale Haug nel i866, di- 
pinto da C. Olivieri (n, 3j2, Haug Enrico), 

406. Caricature politiche del 1848 relative a cose di Roma, del Veneto e della Lom- 
bardia (n. 2yy, Vannutelli Attilio). 



172 OGGETTI 



407. Gasa abitata dal Re Carlo Alberto in Oporto, veduta fotografica (n, 2j^, Mì^ 
nistero degli affari esteri), 

408. Da Torino a Roma. - Caricature politiche - Album pubblicato dal Pasquino 
(11. 2y6^ Schiavino Benedetto). 

409. Miscellanea di stampe, ritratti, caricature, vedute, ecc., volumi quattro (n. 24J, 
Ministro di agricoltura^ industria e commercio). 

410. Casino del Vascello quale è presentemente (n, 2.//, Commissione romana per 
la storia del Risorgimento italiano). 

411. Casa Tavani-Arquati nella via Lungaretta (n. 2.^^^ Id.). 

412. Lapide sulla breccia di Porta Pia (n. 2,<i6, Id,). 

413. Lapide e busto di Ciceruacchio nella via di Ripetta (n. 2jfj^ Id.). 

414. Id. - a Giuseppe Violi nel Camposanto di Roma (n, 2jfS, Id.). 

415. Id. - a Cesare Lucatelli, id. (n. 2^fj, Id.). 

416. Id. - a Monti e Tognetti, id. (n. 2^0, Id.). 

417. Monumento a Pellegrino Rossi, nella Chiesa dei Santi Lorenzo e Damaso 
(n. 25/, Id.). 

418. Id. - a Francesco Sturbinetti, nella Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo 

(n. 2^2, Id.), 

419. Id. - al colonnello Natale Del Grande, nella Chiesa di San Francesco di 

Paola (n. 25^, Id.). 

420. Id. - al tenente Filippo Casini, nella Chiesa di San Carlo al Corso 

(n. 2^4, Id.). 

421. Id. - al tenente Pietro Valenzianl, nel Cainposanto di Roma ('«. 255, Id,), 

422. Id, - al capitano Andrea Ripa, id. (n. 2^6, Id,). 

423. Id. - al generale Cesare Croce, id. (n. 2^jj Id.). 

424. Id. - al generale Gaspare Lipari, id. (n. 2^8, Id.), 

425. Id. - al generale Giacomo Medici, id. (n. 259, Id.). 

426. Tomba del Re Vittorio Emanuele II nel Pantheon (n, 260, Id.). 



OGGETTI 173 



OGGETTI DIVERSI. 



427. Dono delle signore romane a S. A. R. la principessa Margherita nel giorno 
delle sue nozze con S. A. R. il principe Umberto di Savoia. Lavoro deirore- 
ficeria Castellani, composto di diadema, collana, orecchini, spilla (n. /, Ministero 
della Real Casa). 

428. Le spade offerte dai romani nel 1859 all'imperatore Napoleone ed al Re Vit- 
torio Emanuele; modello in cera dell* orefice Castellani (n. 106, Castellani 
Augusto), 

429. Le spade suddette : disegno originale di Michelangelo Caetani, duca di Sermo- 
neta (n. loj, Castellani Augusto). 

430. Le spade suddette figurate in litografia (n. 1^8^ Gabrielli principe Placido). 

431. Album, con indirizzo alla Maestà del Re d'Italia sottoscritto da 9558 cittadini 
romani nelFanno 1861 perchè Roma fosse unita al regno italiano. Le sotto- 
scrizioni sono autenticate dal notaio Milanesi (n. 7, Ministero della Real Casa). 

432. Fazzoletto col ritratto di Carlo Alberto e iscrizioni relative (n. 18, Biblioteca Vit- 
torio Emanuele), 

433. col ritratto di Pio IX ed iscrizioni relative (n, k). Biblioteca Vittorio 

Emanuele), 

434. colla data 30 marzo 1848 e con figure allusive a Venezia (n, 28, Fi- 
lippo Cagiati), 

435. col Motuproprio 17 luglio 1846 di Pio IX per l'amnistia ai detenuti po- 
litici Cn, 8:f^ Carolina Laghi Pizzetti), 

436. col figurino della guardia civica romana nel 1847 (n, j^o, Angelotti 

Leopoldo). 

437. coi colori bianco, rosso, verde e giallo, portato al collo da Cice- 

ruacchio, sul quale sono impressi inni patriottici ed il motto: «Mostriamo al- 
l'Europa che bastiamo a noi stessi » (n, 1^2, Società dei Reduci dalle patrie bat- 
taglie), 

438. Mano imbalsamata dal dottor Angelo Comi, di una giovine donna colpita da 
mitraglia nell'assedio di Roma del 1849 (n, 2, Comi Angelo), 

439. Borraccia con cui il generale Garibaldi si dissetò presso la porta del castello 
di Monterotondo la sera del 3 novembre 1867, dopo il combattimento di Men- 
tana (n, 12, Coltellacci Pompeo). 

440. Boccaletta e cucchiaio pei detenuti politici nelle carceri pontificie (n, 75, Ricci 
Domenico). 



I 74 OGGETTI 



441. Piatto rappresentante due militi della guardia civica, uno dei quali ha una 
bandiera colla scritta: / Bolognesi ai Romani (n. i6y Farnese Leopoldo), 

442. Borsa d'ambulanza, raccolta sul campo di Mentana la sera del 4 novembre 
1867 (?t, 22, Mancini Achille), 

443. Segni, amuleti, e scritti sequestrati a briganti e reazionari borbonici negli 
anni i8óo a 1863 (n, ^2, Farnese Leopoldo.) 

444. Berretto da corriere, portato da Luigi Napoleone Bonaparte, poi Napoleone III, 
nella fuga dalla fortezza di Ham, fuga coadiuvata da Gabriele Piccioli (n. 4^, 
Piccioli Raimondo), 

445. Scheggia dello stemma austriaco, atterrato dai I^omani alla notizia della ri- 
voluzione di Vienna nel 1848 (n. 5/, Armellini Augusto), 

4 [6. Biglietto d'ingresso alla tribuna dei Pari nella Camera dei deputati del regno 
delle Due Sicilie nel 1 848 (n, 6^, Biblioteca Vittorio Emanuele), 

447. Carte da giuoco fatte da un detenuto politico (n. j6, De Mauro Pasquale), 

448. Balza formante parte della catena portata per cinque anni nella fortezza di 
Theresienstadt da C. A. Fattori di Venezia (n, 80, Fattori Carlo Augusto), 

449. Berretto di Emilio Bandiera, e copia di una lettera di Gioacchino Gaudio da 
Cosenza del 5 aprile 1848, colla quale egli inviava questo berretto a F. Lat- 
tari (n, 95, Lattari Francesco). 

450. Chitarra di Giuseppe Mazzini, donata alla signora Janet vedova Rosselli, sua 
fedele compagna durante la prigionia nella fortezza di Savona, quando ideò 
la Giovine Italia, e dopo nelle vicissitudini dell'esilio fino alla morte in Pisa. 
Questa chitarra era carissima al Mazzini, come quella che già aveva apparte- 
nuto alla madre di lui, Maria {n, (jS, Rosselli Janet), 

451. Aquila entro ghirlanda che sormontava una delle bandiere dei rioni di Roma 
portate in Campidoglio nel 1849 (n. iii, Ricci Domenico). 

452. Urna di rosso antico con entro la camicia che indossava l'ufficiale Paolo 
Narducci, quando fu ferito mortalmente nella difesa di Roma del 1849 (n. 11^^ 
Famiglia Narducci), 

453. Collana con medaglia recante la iscrizione: Maria concetta senza peccato pre- 
gate per noi che ricorriamo a voi, Petta medaglia fu levata dal cadavere di 
Andrea Aghiar, moro di Garibaldi, nella chiesa di S. Maria della Scala il 
30 giugno 1849 (n, /2/, Bertani Agostino), 

454. Vetrina con un cucchiaio di legno senza manico, quale era prescritto nelle 
segrete pontificie, e posata di lusso composta di un cucchiaio e di una for- 
chetta di bosso (n, lyi^ Venanzi Giovanni), 

455. Ciooca di capelli tolta alla salma di Goffredo Mameli, quando fu esumata 
nel 1872 (n, ijy, Bertani Agostino), 



OGGETTI 175 

456. Tessera tricolore di riconoscimento portata sotto il bavero del vestito nelle 
prime dimostrazioni dopo la restaurazione papale del 1849 (n. ly^, Corsi 
Eugenio). 

457. Brano della tunica di Brunetti Angelo, -detto Ciceruacchio, ritrovato nell'esu- 
mazione fattane nel 1867 in Cà-Tiepolo (Società dei Reduci dalle patrie battaglie), 

458. Reliquie dei soldati dell'ottavo reggimento di fanteria rimasti vittime dei 
briganti. 11 quadro che le contiene reca questa ìscnzìonc: Al capitano Richard j 
savoiardo, ed ai iS valorosi caduti con lui alla Pe trulla - vittime della ferocia 
brigantesca - // marzo 1882 - Gli ufficiali deWS^ fanteria - vollero conservate 
queste reliquie - a perenne memoria del luttuoso fatto - 1882. A destra e a sini- 
stra dell'istesso sono segnati i nomi dei valorosi (n, /^, Barducci Filippo col.), 

459. Cannocchiale rinvenuto dal generale Garibaldi il 20 maggio 1849, nella spe- 
cola di Velletri, ove era stato portato il dì innanzi dal Re di Napoli per 
osservare il combattimento tra napolitani e repubblicani, ed ivi lasciato nella 
fuga precipitosa (n, 1.^6, Natali Alessandro). 

460. Tela con iscrizione che dimostra in qual modo i prigionieri politici potes- 
sero segretamente corrispondere (n, i^y. Semi Angelo). 

461. Sciarpa tricolore di seta che portavasi nel 1847 (n. 162, Cerar di Salvatore). 

462. Carte da giuoco disegnate in carcere dal detenuto politico Romiti Edoardo 
(n. i6()y Culmanelli Augusto). 

463. Pezzi finti di carbone, dei quali, uniti ad altri pezzi veri di carbone, si ser- 
viva il Comitato nazionale romano per comunicare ai carcerati politici fogli 
scritti e giornali appositamente stampati su carta velina (n. i8j, De Mauro 
Pasquale e Fabbrini Pietro). 

464. Sciarpa tricolore di seta con frangia dorata, che il rappresentante del popolo, 
Savelli, cingeva nel 1848 (n. i8g, Sassoli Adriano). 

465. Francobolli postali degli Stati italiani dal 1850 al 1870: due quadri (n. 211, 
Chiaborelli Carolina). 

466. Via Crucis di Gianduja. — Lavoro di L. Onetti, con lettera dedicatoria ma- 
noscritta al generale Garibaldi. Torino, 12 giugno 1866 (n, 221, Capra Camillo). 

4Ó7. Corona di lauro che il generale Garibaldi inviò da Roma nell'aprile 1875 
al generale Avezzana col seguente biglietto : « Questa corona di lauro deve 
cingere la fronte del prodissimo guerriero decano illustre della libertà ita- 
liana, che organizzò la difesa di Roma e ci guidò alla vittoria nel glorioso 
30 aprile 1849 » (n. 22, Romano Giandomenico). 

468. Scudo offerto dalla Sicilia al generale Garibaldi, coi nomi dei Mille di Marsala, 
donato poi dal generale stesso al. Comune di Roma (n. 175, Municipio di 
Roma). 



176 OGGETTI 



469. Zappa del g-enerale Garibaldi (n. 752, Municìpio dì Roma). 

470. Cannocchiale id. (n, i^6y Id,). 

471. Calza del generale Garibaldi quando fu ferito in Aspromonte, levatagli dal 
maggiore Cattabeni (n. 269, Peruzzi Domenico)» 

472. Cappello all'italiana che il generale Garibaldi portava quando lasciò Roma 
nel 1849, e che fu da lui gettato quando nelle vicinanze di Comacchio si tra- 
vesti per isfuggire ai suoi persecutori (n, iji, Rosselli Antonio). 

473. Mantello di lana e fazzoletto di seta usati abitualmente fino agli ultimi istanti 
di sua vita dal generale Garibaldi, rimessi per desiderio del medesimo e per 
deliberazione della famiglia all'espositore (n, ijy, Mancini Pasquale Stanislao^ Mi- 
nistro degli affari esteri), 

474. Stivale che il generale Garibaldi calzava in Aspromonte, allorché fu ferito, 
colla lettera autografa del generale che lo regala all' espositore (n, 195, Ricci 
Gramìtto Rocco). 

475. Orologio d' oro appartenuto a Giuditta Tavani, trucidata in Roma dagli zuavi 
il 25 ottobre 1867 (n, 200, Piperno Sabato). 

476. Anelli di riconoscimento dei Carbonari italiani e scatola da tabacco colle 
insegne della Carboneria (n. 201^ Pacelli Cesare). 

477. Oggetti appartenuti a Pio IX, cioè : zucchetto di seta bianca, guanti, pan- 
tofole, calze, occhiali d'oro, risvolta di manica (n, 20^, Hìrsch Antonio). 

478. Binocolo usato da Garibaldi nella campagna del 1866 (n. 205, Id). 

479. Medaglie donate da Pio IX alla madre di Alessandro Gavazzi nel 1848 per 
mezzo del conte Giuseppe Mastai, in benemerenza dei servizi resi alla cro- 
ciata (n. 206, Gavazzi Alessandro). 

480. Coccarda che Alessandro Gavazzi assunse nel 1848 per bandire la crociata, 
benedetta da Pio IX nell' udienza di congedo (n. 207, Id.). 

481. di ricognizione per 1' ingresso di Garibaldi in Londra nel 1865 

(n. 208, Id.). 

482. Camicia garibaldina portata nel primo ottobre 1860 raccogliendo i feriti che 
la macchiarono di sangue (n. 209, Id.). 




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MANOSCRITTI ' 



DOCUMENTI. 




elazione del generale Guglielmo Pepe sul tentativo dei generali napolitani, 
nel 1814, per ottenere da Re Gioacchino Murat una costituzione faw/o- 
grafo, Bibl V. E., J14J. 

2. — 181 5, aprile i. Dispaccio con cui il maggiore Malachewski trasmette al po- 
destà di Lugo il proclama di Rimini (ong., Bibl. V, £"., R, 5, y6). 

3. — 181 5, aprile i. Dispaccio ufficiale con cui il podestà di Ravenna è invitato 

ad aprir subito l'arruolamento dei volontari (orig.^ Bibl. V, E., R, 5, 8yJ, 

4. — 18 15, aprile 5. Dispaccio ufficiale con cui sono notificate al podestà di Ra- 

venna le regole per l'arruolamento dei volontari (orig,, Bibl. V. E., R. y, 8^J. 

5. — 18 15, aprile 6 a 9. Dispacci quattro di F. Rasponi, prefetto del dipartimento 

della Pineta, al podestà di Ravenna, circa l'osservanza del proclama di Re 
Gioachino, specialmente per quanto concerne l'arruolamento dei volontari e la 
rappresentanza municipale (orig.y Bibl. V. E., R. y, 82J. 

6. — 181 5, aprile 809. Deliberazioni due del Consiglio municipale dei Savi 

istituito in Ravenna da Re Gioacchino (orig.y Bibl. V. E., R. 5, yj e jSJ. 

7. — 1815, aprile 9. Lettera da Bologna del ministro napolitano Zurlo al vice 
prefetto di Ferrara cav. Strocchi, per lodarlo di un proclama e di altri scritti 
patriottici (autogr., Bibl. V. E,, R. 5, y^). 



* i nomi ia corsivo, fra parentesi, dopo il titolo del documento, sono dei possessori ed espositori : il numero 
corrisponde a quello dato a ciascun documento, alla busta in cui il documento è contenuto. 

13 



1 78 MANOSCRITTI 



8. — 181 5, aprile io. Atti del podestà di Ravenna, Tomaso della Torre, che no- 

minano Agostino Trionfi e Serra Ignazio commissari pel ricevimento dei doni 
patriottici (orig,, Bibl V. E., R, 5, 79 e 80J, 

9. — 181 5, aprile io. Atto del podestà di Ravenna, che nomina il colonnello 
Runcaldier commissario per l'arruolamento dei volontari e pel ritiro delle armi 
da guerra fon^., Bibl, V. E,y R. 5, 8iJ. 

10. — 181 5, aprile II. Lettera dell' intendente della provincia di Aquila, al mar- 

chese Luigi Dragonetti, per invitarlo alle adunauize di una Commissione pro- 
vinciale della società promotrice dell' indipendenza d' Italia, costituita in Napoli 
allo scopo di far conoscere con opuscoli e discorsi, anche amichevoli, l' infinito 
bene dell' indipendenza e di una costituzione liberale^ quale si richiede da po- 
poli che vivono nel secolo del risorgimento della vera filosofia (orìg,. Marchese 
, Dragonetti Giulio^ 21 2), 

11. — 181 5, aprile 16. Lettera di Andrea De Angelis al principe di Cariati, acuì 

sono annessi due documenti e una memoria circa la caduta di Re Gioacchino, 
e la ristaurazione del Governo Borbonico in Napoli (orig,, Bibl. V. £"., R. y, i). 

12. — 181 5, maggio 6. Lettera da Roma di Gaetano Zalamella al marchese Spreti, 

in cui si parla della disfatta dell'esercito di Murat (orig., Bibl, V, E,, R. 5, 8j). 

13. — 18 15, maggio 17. Lettera da Roma di Valerio Baruzzi al marchese Spreti, 
per dargli notizia delle cose accadute in Roma per la fine di Murat e la ri- 
staurazione del Governo papale (orig,, Bibl, V, £"., R. 5, 8^), 

14. — 181 5, maggio 29. Lettera da Montefiascone del vescovo dr Cervia al mar- 

chese Spreti, nella quale è dato conto della ristaurazione Borbonica in Napoli, 
delle vendette contro i liberali, del viaggio verso Roma di Pio VII, dell'ar- 
resto del cav. Macay, e dei liberali di Cervia nel passaggio delle truppe na- 
politane (orig., Bibl, V, E,, R, 5, 86), 

15. — 181 5, luglio 28. Lettera da Forlì di Z. G. al marchese Spreti, per dolersi 

che monsignor Pacca, Legato in Forlì, sia circondato dai liberali e perchè il 
pontefice ne sia avvisato (autogr,, Bibl. V. E,, R, 5, 2j). 

16. — 181 7, aprile 2. Dispaccio ufficiale del conte De Saurau al consigliere aulico 

. ^ . . . perchè provvegga circa taluni individui che il conte Appony, ministro 
austriaco in Roma, dice ascritti alla carboneria (orig., Coen Alberto^ 2^1). 

17. — 1817, aprile 13. Dispaccio ufficiale alla direzione generale di polizia in Mi- 

lano, pel rinvenimento di un sigillo colle lettere C. C. A. R., intorno ad una 
croce, che serve a sigillare le patenti della nota società (orig,, Ronchetti vedova 
Macchi, 54). 

18. — 181 7, Statuti dei Carbonari e della Congregazione apostolica romana man- 

dati a Milano dal Governo pontificio (copie^ Breganze Luigi, ypj. 



MANOSCRITTI I79 



19. — 181 7, luglio 16. Dispaccio ufficiale del conte De Saurau, per aver notizie 

di alcune persone, fra cui un Foscolo^ che si sospetta appartengano a società 
segrete (orìg,, Gìraud Giuba, 26 yj, 

20. — 18 17, luglio 2). Dispaccio ufficiale col quale si ordina una perquisizione 

nella casa di certo Andreoli, creduto in relazione coi settari della Lombardia 
e dello Stato pontificio (orig., Pampirio Pio, 260). 

21. — 181 7, settembre 3. Rapporto di una spia sulla condotta di Gerolamo Poggi 

da Cesena, residente in Milano, e di altri carbonari fon^., Giraud Maria, 262), 

22. — 1817 Atti ufficiali diversi, relativi all'arresto di un tale creduto car- 

bonaro, mentre fingendosi tale viaggiava Talta Italia a spese del Governo pon- 
tificio (orìg,, Ronchetti vedova Macchi, 5S e y4§J> 

23. — 1817 Note pel delegato Heinzmann sui titoli di colpabilità del de- 

tenuto Costanzo Magliano, di Mondovì, propagatore della società apostolica 
romana (orig,, Zerbi Luigi, 2^8). 

24. — 18 17 Interrogatorio a cui dovrebbe essere sottoposto il tenente 

della I. R. gendarmeria Rubini, aggregato alla società dei carbonari (orig,, De 
Matteis Giovanni, 2^6), 

25. — 1820, gennaio a giugno. Il Raccoglitore Romagnuolo. Giornale semi-pub* 

blico, critico, politico e letterario per Tanno 1820, numeri undici (Bibl, V. E., 
tnss,, R. 57;. 

26. — 1820, aprile e maggio. Notizie del mondo. Gazzetta Italiana straordinaria. 

Giornale clandestino di Romagna (BibL V. E., mss., R. 5/j. 

27. — 1820, maggio. L* Illuminatore. Giornale clandestino monoscritto di Bolo- 

gna col motto « Fiat lux. » (BibL V, E,, inss,, R. ^o), 

28. — 1820, settembre. Tre lettere politiche del duca di Campochiaro ad Ales- 

sandro Micheroux, al duca di Gallo, ed al principe di Cimitile, ambasciatore 
napolitano in Vienna (Bibl. V. E., /?. y, $ a j), 

29. — 1820, e 1821. Ventidue lettere politiche con molte carte annesse, del prin- 

cipe di Cariati a diversi, nelle quali è trattato della sua missione a Parigi 
(BibL V. E., R, y, 12, ly, 17), 

30. — 1820 e 1821. Tredici lettere politiche da Napoli del duca di Campochiaro 

e sedici del duca di Gallo, contenenti ordini ed istruzioni al principe di Ca- 
riati in Parigi (orig., BibL V. E., R. y, 14, i^J. 

31. — 1820 Tre documenti circa l'istituzione in Roma della Protomoteca 

Capitolina (orig,, CalandrelU Alessandro, 122). 

32. — 1821, gennaio 30. Lettera da Laybach del duca di Gallo al principe di 

Cariati affinchè non vada a Lintz, essendo iJ re in procinto di tornare nel 
regno (orig., BibL V. E., R. y, 11 J. 



1 80 MANOSCRITTI 



^^ — 1821, febbraio io. Lettera del comm. Pignatelli al ministro di Francia in 
Napoli De Fontenay per domandargli ragione della presenza della flotta fran- 
cese nel golfo (orig,, Bibl V, E., R. 7, SJ, 

34. — 182 1, febbraio 12. Lettera del ministro di Francia in Napoli, De Fontenay, 

al duca di Gallo, per dichiarare che la flotta francese e nel golfo per difendere 
i sudditi di Sua Maestà Cristianissima (orig., Bibl, V. E., R. ^, g), 

35. — 1821, febbraio 26. Lettera di Luigi De Onis ambasciatore di Spagna in 

Napoli al duca di Gallo sui rapporti fra il governo di Francia e quello delle 
Due Sicilie, colla risposta del duca (copia, Bibl, V, £"., R, y, y, ^). 

36. — 1 821, febbraio 28. Lettera da Napoli di Pietro Colletta al duca di Gallo 
sulla naturalizzazione degli stranieri che prestassero servizio militare nel regno 
di Napoli (copia, Bibl. V. E., R. y, 2). 

37. — 1821, febbraio e marzo. Rapporti dell'attuario Bolza (Milano) circa l'ar- 

resto di Angelo Canova, e l'accompagnamento di Silvio Pellico a Venezia, 
con alcuni atti del processo al conte Sangiovanni (Ronchetti ved. Macchi, p 
e Br eganze Luigi, j^2j, 

38. — 1 821, marzo. Due lettere cjel tenente di vascello Luigi Tauch a bordo 

deir Oceano, in cui si dà conto del trasporto di due corrieri e si parla dei 
viveri ricevuti dal console in Marsiglia (orig., Bibl. V. E., R. y, joj. 

^Q. — 1 821, aprile 6. Dispaccio ufficiale del conte Strassoldo d'ordine dell'impe- 
ratore d'Austria perchè sia cantato un Te Deum in ogni capoluogo (origi- 
nale, Bibl. V. E, R. y, yjj. 

40. — 1821, luglio 26. Dispaccio ufficiale da Venezia che dichiara innocui i mano- 
scritti sequestrati agli studenti di G. D. Romagnosi, meno quella parte in cui 
si dice che le sedizioni quando si estendono a tutta la nazione si chiamano 
insurrezioni, e facendo cessar il delitto di ribellione, diventano un solo atto 
colla insurrezione. Seguono varie lettere di Carbonari piemontesi e lombardi 
(orig.. Ronchetti ved. Macchi, jy e yyS). 

41. — 1821, agosto 12. Prospetto del carteggio della direzione di polizia di Mi- 

lano colla Commissione speciale di Venezia per la setta dei Carbonari, ossia 
sunto delle lettere scritte dal i** settembre 18 19 al 12 agosto 1821 (orig., Ron- 
chetti vedova Macchi, 55 e 75 ^J. 

42. — 1821, settembre 30. Nota del conte Strassoldo all'I. R. consigliere aulico 

De Gòhausen. Si chiede vengano trasmessi alle Commissioni speciali di Ve- 
nezia e di Milano gli atti iniziati a carico di alcuni compromessi politici: si 
ordinano indagini sul conto del Salvotti, assessore della Commissione Veneta, 
risultando da indizi pervenuti a conoscenza sovrana, che questi abbia appar- 
tenuto sotto il cessato governo ai Franchi Muratori (orig.. Rossi Francesco, 2^2). 

43. — 1821, novembre; 12. Lettera di Giovita Scalvini alla direzione di polizia in 

Milano per avere in carcere una stufa e facoltà di studiare. La domanda ri- 
mase inesaudita (Ronchetti vedova Macchi, ^o e ^75>). 



MANOSCRITTI l8l 



44. — 1821, dicembre 25. Notizie di polizia sui principali Carbonari, cioè: Sma i- 

cini, Mantovani, Comerio, Soresi, Brunetti, Locatelli, Dobell, Negri, Borslc ri, 
Lecchi, Fontanelli, Torani, Maria Gambarana e Teresa Agazzini. È unit<i li 
Gazzetta UJJìdaU di Milano, 20 dicembre 1821, contenente la semenza coniro 
Solerà, Foresti, Munari, Villa, Bachiega, Fortini, Oroboni, ed altri (orig., Ron- 
chetti, ved. Macchi, 60 e Br eganze Luigi, y^2j, 

45. — 1821 . . . . Atti ufficiali per la sorveglianza di Michele Silvio Valori, so- 

spettato settario for/^., Ronchetti ved. Macchi^ 57 e yyOJ, 

46. — 1821 .... Due note di Carbonari sudditi austriaci (orig., Cavallazzi Emilio e 
Patterino Giuseppe, 2y8, 2y^). 

47. — 1821 .... Nota di polizia sopra alcuni individui del Lombardo-Veneto ac- 

cusati di carboneria dal Governo pontificio (^rig,, Mariotti Marietta, 2jfoJ. 

48. — 1 821 ... . Note di polizia circa varie persone sospettate di carboneria, cioè: 

Lecchi ex generale, Varese ex colonnello. Mancini ex prefetto. Fontana ex 
maggiore, Soresi banchiere, e Giacomo Ciani. Sono nominati pure molti altri, 
fra cui certo Dobell nativo di Grenoble, autore della Storia della pittura in 
//a/ia, stampata in Parigi dal Didot nel 18 17, e Maria Gambarana, donna di 
raro ingegno ed assai colta, tratta qui da Torino sotto scorta, e tenuta sotto 
custodia un mese per ordine della Commissione speciale (orig,, Mariotti Fran^ 
Cesco, 255^. 

49. — 182 1-1822. Note ufficiali circa l'arresto ed il processo di Pietro Maroncelli, 

Silvio Pellico, Angelo Canova, Federico Gonfalonieri, ed altri per carboneria. 
È unita la Gazzetta di Milano 25 febbraio 1822, contenente la sentenza di 
condanna (orig., Ronchetti ved. Macchi, ^j e Br eganze Luigi ^52^. 

50. — 1821-1822. Atti ufficiali relativi all'arresto ed alla condanna del conte Luigi 

Porro Lambertenghi. Sono unite le Gazzette di Milano 18 novembre 1821 e 
29 agosto 1822, contenenti la citazione in giudizio e la sentenza (orig., Ron- 
chetti ved. Macchi, ^8). 

51. — 1821-1822. Atti ufficiali circa l'arresto del marchese Alessandro Visconti e 

r inquisizione ordinata contro il marchese Antonio Appiani e il dottore Giu- 
seppe Rizzardi, con varie scritture sul carbonarismo (orig.. Ronchetti vedova 
Macchi, ^fy e yy^). 

52. — 1822, aprile 30. Elenoo della corrispondenza tra la direzione della polizia 

di Milano e la Commissione istituita in Venezia per procedere contro i Car- 
bonari. È il sunto di 139 atti dal 25 gennaio 1821 al 30 aprile 1822 (orig., Ron- 
chetti ved. Macchi, $0' 
53.- — 1822, aprile e maggio. Due elenchi delle carte spedite nell'aprile e nel 
majgio dalla direzione di polizia di Milano alla Commissione speciale, cioè: 
costituti» precetti, verbali, deposizioni, circa la setta dei Carbonari (orig., Faccio 
Achille, 2^0). 



l82 - MANOSCRITTI 



5^, — 1822, aprile 27. Rapporto della polizia di Milano sulla erezione della forca 
e suiraffissione alla medesima della sentenza di morte del conte Porro (originale^ 
Br eganze Luigia 35^)* 

55. — 1822, luglio. Atti diversi sull'accusa al dottor Giambattista Raggi di aver 

partecipato alla rivoluzione piemontese, fatta probabilmente da un calunnia- 
tore per mira di interesse privato (orig., Ronchetti ved. Macchi^ 56^. 

56. — 1822, agosto 3. Atti della polizia di Milano circa Giuseppe Rizzardi, Pietro Va- 

lerio, Botta Francesco e fratelli Ghislanzoni, sospettati di liberalismo (ori- 
ginatCf Ronchetti ved. Macchi, 62 e yyy). 

57. — 1822, novembre. Carteggio della direzione di polizia in Milano col dele- 

gato di Lodi per indurre il giovane conte Sangiovanni TofTetti a presentarsi 
alla direzione suddetta, che lo deferisce alla Commissione speciale (orig., Man- 
tovani Ubaldo, 2^1), 

58. — 1823, maggio 19. Informazione di un confidente alla polizia di Milano sopra 

alcune persone in sospetto di liberalismo, fra cui « Foscolo, già capo squa- 
drone, che poco dopo questi Stati ritornarono sotto il dominio della casa di 
Austria parti per la Svizzera, da dove si recò a Parigi, quindi a Londra né 
qui ritornò più » (orig,, Mariotti Ernesto, 2^y), 

59. — 1823 .... Carteggio della polizia lombarda, con documenti annessi, rela- 

tivi a Francesco Narducci, compromesso politico consegnato dal Governo sardo 
al Governo austriaco (orig,, UArchini Giuseppe, 2^^). 

60. — 1830, dicembre i® e 16. Lettere due dell'inviato sardo in Roma (Crosa) 

all'abate Coppi. L'assicura della tranquillità di Roma, ma teme gli intrighi 
del Bonaparte. E unita la copia della comunicazione al corpo diplomatico 
per l'arresto del principe Luigi Napoleone (orig., Dibl, V, E,, R. 7, tj). 

61. — 1 831, gennaio 4. Lettera del principe Luigi Napoleone Bonaparte al prin- 

cipe Baciocchi. Gli dice che fu obbUgato a lasciar Roma; non se 'ne sente 
però offeso « il y a certains gouvernements chez les qusls une persécution 
est un honneur » (autogr,, Azzolini Luigi, yi fj. 

62. — 183 1, febbraio.... Notizie sull'elezione di Papa Gregorio XVI (copia. Biblio- 

teca V, E,, y, 7, jj. 

# 

63. — 183 1, febbraio 24. Capitoli per la cessione del forte di Perugia convenuti 

dal capitano Rivalta col comandante la Guardia urbana. Segue l'ordine del 
Delegato Apostolico per l'esecuzione de'capitoli, non essendovi approvigiona- 
menti bastevoli per resistere (orig., Rivalta Fortunati, 200, 201), 

64. — 183 1, aprile 11. Lettera da Spoleto del generale Resta al delegato pro- 

vinciale di Macerata, colla quale si esprime contentezza per T arrivo colà 
delle truppe austriache (autogr., Bibl, V. E,, R, 2, gì). 



MANOSCRITTI 183 



65. — 183 1, settembre 16. Lettera da Firenze di G, P. Vieusscux al march. Fri- 

gonetti, in cui è discorso della Nuova Antologia^ la quale doveva essere la 
espressione della società italiana e de' suoi bisogni nel secolo XIX (aulogv ij'), 
Dragonetti mar di, Giulio^ 212), 

66. — 183 1 Manifesto ai popoli delle Legazioni che incomincia: «L'arco 

troppo teso si spezza » ed è così sottoscritto « Le schiere in armi » (copia, 
Giorgi Ignazio, 92J. 

67. — 1831. . . . Nota de'compromessi politici del 183 1, esiliati dallo Stato pon- 

tificio (copia, BibL V, E., j, 7, 4J. 

68. — 1832, aprile 13. Protesta dei quarantanove detenuti politici in Civita Castel- 

lana contro i mali trattamenti del comandante (copia, Carcano Michele, 220J. 

69. — 18321833. Suppliche di alcuni esiliati italiani alla regina di Francia Maria 

Amalia e sussidi loro accordati (orig., Assolmi Luigi, yoy, yo^). 

70. — 1833, dicembre 11. Lettera da Parigli di un esiliato in cui, accennato che 

il barone Ugoni cerca di rimpatriare, si deplora che i migliori abbandonino 
l'emigrazione in Francia (autogr,, Laplace Jacopo, 259^. 

71. — 1834, agosto 30. Rapporto di un confidente alla polizia di Milano circa il 

liberalismo del duca Litta (orig., Zerbi Celso, 257^. 

72. — 1835 ... . Cenni biografici degli aggregati alla « Giovane Italia » nelle 

Romagne, scritti probabilmente da un agente di polizia (origin., Azzolini 
Luigi, joo). 

73. — 1836, gennaio 7. Lettera da Roma di Salvatore Betti a Rossetti in Osimo 

per fargli sapere che il Maestro dei Sacri palazzi ha negato 1' imprimatur ad 
un suo discorso sugli improvvisatori (autogr., BibL V,,E.,R. y, j), 

74. — 1838, luglio 7. Lettera di Bandiera Attilio a sua madre. Dà le proprie 

notizie e raccomanda i poveri parenti (autogr,, BibL V, E,, R. i, $). 

75. — 1838. . . . Lettera anonima al barone di Gazan comandante le truppe 

francesi in Ancona per domandargli armi e l'aiuto di trentamila francesi alla 
rivoluzione dltalia, colla protezione di Luigi Filippo, un figlio del quale 
sarebbe proclamato re (orig,, Azzolini Luigi, yooj, 

76. — 1839, febbraio 2. Lettera da Marsiglia di Luigi Porro a Gli invia 

un autografo di Pellico e uno di Gonfalonieri e si duole di dover continuare 
la vita in Francia (autogr,, Guastalla Marco, 2yoJ, 

77. — 1839, agosto 15. Lettera da Mendrisio di Federico Gonfalonieri al conte 

L. Porro. Gli raccomanda il Bachiega, compagno suo nello Spielberg, e il 
giovane Arrivabene, che si recano in Belgio (autogr, Guastalla Marco, 2joJ, 

78. — 1840, maggio 15. Memoria sulla controversia fra le corti di Napoli e di 

Londra per la vendita degli zolfi siciliani (copia, Bibl, V, E., R, y, 18), 



1 84 MANOSCRITTI 



79. — 1840, luglio 29. Lettera da Torino di Silvio Pellico a Piero Maroncelli 

a Nuova York. Gli partecipa il ritorno in patria di Gonfalonieri e Borsieri: 
« A rivederci in cielo : quaggiù non è impossibile ma è poco sperabile ; pre- 
ghiamo a vicenda gli uni per gli altri » (aulogr., Guastalla Marco, 2yoJ. 

80. — 1841, luglio I. Risposta di G. M. Zendrini, prof, in Pavia, alle domande 

della polizia circa le sue relazioni con Giovanni Battista Cavallini di Iseo, già 
suo scolaro, che andò in Piemonte pei moti del 182 1. Sembra che il Zendrini 
viaggiasse pei cospiratori e distribuisse fucili nella provincia. Sono unite altre 
carte sul medesimo soggetto (orig,, Mari Enricheita^ 252^. 

81. — 1842, luglio 24. Dispaccio del conte Spaur alla direzione di polizia in Milano 
per impedire Tabuso delle forze dei fanciulli nelle case m^.nifatturiere (originale, 
Bibl V, K, y, 43). 

82. — 1842, settembre 7. Lettera da Bayrut di Emilio Bandiera a sua madre. 
Chiede notizie della famiglia, dolendosi che la distanza le faccia cosi rare. 
(autogr,, Bibl. V, E., R /, 6). 

83. — 1843, giugno 6. Sonetto di Gioacchino Belli (aulogr., Bdli Giacomo, j66J, 

84. — 1844, gennaio 29. Ck>nto di legna venduta, sottoscritto da Angelo Brunetti, 

detto Ciceruacchlo (orig,. Piccioli Raimondo, ay). 

85. — 1845, gennaio. Sonetti di Gioacchino Belli a La scarrozzata de li Cardi- 
nali novi - La dispensa matrimoniale » (autogr,. Belli Giacomo, 243). 

86. — 18451 settembre 22. Il Direttore di polizia in Milano assicura il governa- 
tore della Lombardia che nell'elenco dei sorvegliandi politici sono stati anno- 
verati Antonio Panizzi e Giuseppe Giusti (autogr,, Bibl, V, E., R, y, 22). 

87. — 1845, decembre. Sonetto di Gioacchino Belli « Li sordati » (autogr,. Belli 

Giacomo, 243), 

88. — 1846, luglio 24. Dieci fascicoli di sottoscrizioni di autorità e cittadini di 
Ravenna per le feste a Pio IX datore dell'amnistia (orig,, Bibl, V, E,, mss., R, ySJ- 

89. — 1846, agosto 14. Lettera di Giuseppe Antonini, Luigi Pavolelli ed Angelo 
Brunetti alFarchitetto Felice Cicconetti per invitarlo a dirigere le costruzioni 
di un arco trionfale temporaneo in Roma, a Pio IX, sulla piazza del Popolo 
(orig,, Cicconetti Felice, jij, 

90. — 1846, settembre 8. Descrizione dell'arco trionfale eretto nella piazza del 
Popolo di Roma, e nomi degli artisti che contribuirono al medesimo (originale, 
Cicconetti Felice, 8, 9, loj, 

91. — 1846, ottobre 23. Lettera da Padova di Pietro Selvatico ad Alessandro Na- 
tali, per dirgli che un articolo delfavv. Marchetti sul Metastasio non fu pubbli- 
cato sul giornale // Pedr occhi perchè la censura lo tagliò « nella parte migliore ». 
Qui a momenti si proibirà T abicì, e il verbo pensare si metterà all'indice 
(autogr,. Natali Alessandro, 228). 



MANOSCRITTI tB$ 



92. — 1846, novembre 21. Lettere da Parigi di Filippo Canuti a Livio Zambec- 

cari. Chiede notizie d'Italia, e se sia vero che Genova si prepari a festeggiare 
il centenario della cacciata dei Tedeschi (autogr,, AzzoUni Luigia 3^)* 

93. — 184Ó 't Carte di Gaetano Piccoli, che colla signora Craufurd con- 
tribuì alla fuga dalla fortezza di Ham di Luigi Napoleone Bonaparte. Il prin- 
cipe viaggiò cogli abiti e col passaporto del Piccoli, e in compagnia di lui 
passò dal Belgio ìa Inghilterra, avendo fede nel silenzio del povero uomo, 
malgrado fosse promesso un premio di molte migliaia di lire a chi avesse 
dato notizia del fuggiasco al governo francese (orig,^ Piccoli Raimondo^ 8j, 88^ 
5^, 90, grj. 

94. — 1847 febbraio 15. Lettere da Pisa di G. Montanelli al dottor Masi. GÌ' invia 

alcuni frammenti di una allocuzione del Gioberti a Pio IX perchè li inserisca 
nel Contemporaneo. Accenna alle offerte per gli inondati del Tevere e ad altre 
opere di beneficenza in Toscana, ed esclama : « Anche di questo spirito di 
beneficenza che si manifesta da per tutto in Italia sia gloria a Pio IX I Poi 
aggiunge : « Fa furore un* ottava di Chicchiuraccio pubblicata dal Fan/ulla. 
Non ti so dire con che interesse si leggano tutte le p^articolarità della vita ro- 
mana; vorrei che anche il Contemporaneo avesse articoli di costumi, scritture 
vive di Trastevere, poesie popolari, ecc. » (autogr,, Azzolini Luigi, 314). 

95. — 1847, marzo 14. Lettera di Filippo Canuti a Livio Zambeccari. Accennando 

alle discordie dei partiti politici scrive : « Vi ha una via di mezzo, seguitela » 
(Id„ id,). 

96. — 1847, marzo 22. Lettera da Lugo di Federigo Pescantini a L. Zambeccari, 

circa la disposizione degli animi, segnatamente dei non amnistiati, la riforma 
dei municipi e delle istituzioni militari (Id„ id.), 

97. — 1847, aprile 26. Lettera di Marco Minghetti a G. Libri per ragguagliarlo 

delle condizioni d'Italia ed inviargli una circolare (copia, BibL V, /s., R, /, 53»;. 
98v — 1847, maggio a dicembre. Lettera di Vincenzo Gioberti ad Alessandro 
Natali. Gli manda tre copie del Gesuita moderno perchè . le presenti al Papa 
ed ai Cardinali Gizzi e Micara: raccomanda il segreto per evitare i pettego- 
lezzi degli oziosi (autogr.y Natali Alessandro^ ^26), 

99. — 1847, maggio e dicembre. Lettere da Orvieto di Filippo Gualterio al cavaliere 

Augusto Pannilini in Siena. Contengono notizie ed apprezzamenti sui fatti e 
sulle condizioni politiche d' Italia, specialmente di Roma. Egli vuole l'alleanza 
della Toscana, della Sardegna e dello Stato Pontificio secolarizzato, cioè Papa 
Sovrano ma non Governo clericale : non ha però Veramente fede che in Carlo 
Alberto (autogr,, Azzolini Luigi, ^14), 

100. — 1847, giugno. Lettera di Massimo D'Azeglio per sapere se presso una no- 
bile famiglia romana manchi ancora il maestro di filosofia, perchè potrebbesi 
proporre a tale ufficio il signor Silvio Spaventa. Sono unite, ma non vi hanno 
relazione, una lettera di Carlo Poerio, una di Antonio Orsini, ed una del prin- 
cipe Conti (autogr,, Dragonetti marchese Giulio, 212J, 



l86 MANOSCRITTI 



loi. — 1847, giugno 17. Lettera da Losanna di Vincenzo Gioberti androad Aless 
Natali. Non comprende gli ostacoli che impediscono V ingresso negli Stati 
pontifici alle sue opere di dottrina strettamente cattolica, mentre vi corrono 
opere diffamatrici della sua persona, e dottrine ingiuriose alla Santa Sede. 
Gradirebbe che ciò arrivasse a notizia del Papa (^co/)ù, Natali Alessandro, 2y6J. 

102. — 1847, giugno 18. Lettera da Losanna di Vincenzo Gioberti ad A. Natali. 
Se la censura romana permetterà che si spaccino liberamente le dugento copie 
domandate del Gesuita moderno, egli le farà spedire: ma se il numero sia ri- 
stretto a cinquanta e se per averle converrà esser munito di licenza speciale, 
non ne sarà spedita una sola (autogr,. Natali Alessandro, j 26), 

103. — 1847, giugno 19. Lettera di V. Gioberti a monsignor Gazola. direttore 
del Contemporaneo. Lo prega di agevolare un' udienza dal Papa al sig. Twigh 
per ottenere la permissione civile di vendere in Roma V ultima sua opera, 
avendo il maestro dei sacri paleizzi imposto, che, se non era bruciabile, avrebbe 
permesso la vendita di copie cinquanta con una sua licenza ai compratori (auto- 
grafo A zzo lini Luigi, yifj. 

104. 1847 Lettera di V. Gioberti ad A. Natali. Se il card. Ferretti non 

vuole accettare il dono dell'opera inviatagli, non occorre indagare la ragione 
occulta del rifiuto. Il dono era stato consigliato dai cardinali Baluffi e Soglia, 
e da monsig. Gazola. « Le condizioni in cui si trova il Pontefice sono diffi- 
cili, ma tanto più bello e glorioso sarà il trionfo per l'uomo privilegiato dalla 
Provvidenza. I buoni hanno un solo timore, che le trame dei malevoli pos- 
sano giungere a turbare la quiete pubblica e porgere un appiglio al comune 
nemico. Questi non riuscendo colle congiure dei tristi, cercherà di ottenere 
r intento coli' inganno dei buoni, ma poco considerati. Unico rimedio è la 
piena fiducia e docilità verso Pio, e l'attiva, oculata, indefessa sopravveglianza 
de' suoi nemici » (autog,. Natali Alessandro, 326), 

105. — 1847, agosto 5. Lettera di Livio Zembeccari a don Matteo Trenta. Gli 
dà notizie delle condizioni politiche del Bolognese, del modo con cui proce- 
dono gli armamenti, ecc. (autogr,, Azzolini Luigi, 314). 

106. — 1847, agosto 2. Lettera da Firenze dello scultore Giovanni Duprè ad 
Augusto Gori Pannilini di Siena. Gli dà notizia del ferimento della sentinella 
di Piazza d' Arme, e degli arresti seguitine ; e del Te Deum cantato, non 
ostante il divieto, dopo il quale il popolo si sparse per le vie gridando: «Viva 
Pio IX! » Afferma che il governo francese, per mezzo del suo ministro, ha 
« protestato che in caso della più piccola intromissione dell'Austria, farà oc^ 
cupare dai francesi Livorno » (Id,, id.J, 

107. — 1847, agosto 24. Lettera da Firenze di G. Duprè ad Augusto Gori Pan- 
nilini. Si meraviglia che siasi rinforzata la guardia a Palazzo Pitti, mentre il 
popolo è tranquillo, affezionato al Principe, fidente nelle promesse riforme. 
Dice che fu fatta una dimostrazione 3olenne al « generoso e leale cittadino l e- 



MANOSCRITTI 187 



chese Fornaciari. » Quanto allo scoppio di alcune castagnole, sospetta sia 
opera di coloro « fra i pezzi grossi di questo Governo che avversano le riforme ». 
Conclude che « bisognerebbe in qualche modo che il principe fosse illuminato, 
poiché il popolo viene calunniato, ed egli stesso ingannato » (auiogr., Azzolini 

108. — 1847, agosto 25. Lettera di Filippo De Boni ad Alessandro Natali in Todi. 
Accetta di scrivere la storia degli ultimi avvenimenti romani, ciascuno essendo 
bramoso di conoscere quanto avanzino le italiane speranze, e quale nuova glo- 
ria si acquisti il Pontefice, vero miracolo : gli increduli nel pontificato dovranno 
questa volta venire a conversione (autogr., Natali Alessandro, 22SJ. 

109. — 1847, agosto a dicembre. Memoria di Lodovico Calandrelli sull'acquisto 
dei fucili per la civica romana fatto dal capitano Lopez in Francia (autografo, 
Calandrelli Alessandro, 122), 

110. — 1847, settembre a dicembre. Sei documenti ufficiali circa la difesa delle Ro- 
magne, dopo che T Austria* aveva invaso Ferrara e che il governo pontificio 
aveva stabilito un corpo militare di osservazioni in Forlì (orig,, Camillo Ra- 
violi, ^2). 

111. — 1847 Pfxra rasi del Pater noster, ode saffica, e il 12 settembre 1847 

in Firenze, sonetto di Gaetano Prunai, che i buoni sudditi toscani umiliavano 
al loro padre e sovrano (autogr,, Bibl V. E., R. 6, 12), 

112. — 1847, ottobre 2. Lettera del card. Ferretti, da Roma, al Vice-Legato di Ra- 
venna, in cui sono disapprovate e vietate per V avvenire alcune adunanze e 
dimostrazioni popolari (orig,, Bibl. V, K, R, 5, yo). 

113. — 1847, novembre io. Regolamento pel vestiario e l'armamento della guardia 
civica nello Stato pontificio, con molti figurini annessi (copia, Calandrelli 
Alessandro^ 122), 

114. — 1847 novembre 14. Lettera da Firenze di Massimo d'Azeglio al cav. Gori 
Pannilini in Siena. Lo avverte che deve andare direttamente a Roma, senza 
passare per Siena; ed aggiunge: « Voi se non mi darete il piacere di strin- 
« gervi la mano, farete quello che più importa, ed è l'organizzare e armare la 
« civica. Questa, ed un' armata, secondo le forze del paese, ma buona ed or- 
« dinata, sarebbe il primo pensiero che avrei se fossi governo ». Accenna a 
due articoli àeXVAlba, che lo riguardano (autogr,, Azzolini Luigi, yi^), 

115. — 1843, novembre 17. Lettera da Osimo di Luigi Carlo Farini a Celso Mar- 
zucchi per presentargli monsignor Gazzola (autogr,, Azzolini Luigi, 314), 

116. — 1847 novembre 20. Biglietto di Massimo d'Azeglio ad un cardinale, per 
chiedere udienza dal Pontefice (autogr,, Azzolini Luigi, 314). 

117. — 1847, agosto 21. Lettera da Roma di Massimo d'Azeglio al conte Augusto 
De Gori. Gli annuncia che il Papa ha conosciuto sarebbe stata imprudenza e 
peggio non opporre dimostrazione a dimostrazione; perciò si formerà un campo 



MANOSCRITTI 



a Forlì. Seguono fiere parole contro l'Austria che aduna truppe sul Po. Certo 
non Tavrei creduto, prima di morire, aver la consolazione di mettermi in viag- 
gio colla possibilità di rimettermi a cavallo contro l'Austria (autogr., Azzolini 
Lwgi yi4). 

II 8. — 1847 novembre 24. Deliberazione del municipio di Roma con cui è accet- 
tata la bandiera offerta dai Genovesi al popolo romano, e sono ricevute in 
consegna le bandiere dei quattordici rioni urbani (copia, Comune di Roma, B. 25^. 

119. 1847 Indirizzo del generale Armandi agli italiani dello Stato pon- 

ficio (copia, Calandrelli Alessandro, 122). 

120. — 1847 Ode offerta dal popolo di Morlupo al cardinale Ferretti, 

forte sostenitore dell'indipendenza di Pio IX, per l'invasione di Ferrara (copia, 
Calandrelli Alessandro, 122), 

121. — 1848, gennaio 11. Lettera da Parigi di Vincenzo Gioberti a Si 

scusa del ritardo nel rispondere, dà alcune notizie di sé, ed esorta a pubblicare 
certi documenti relativi ai Gesuiti (aulogr,, BìbL V. E,, R, 2, 86). 

122. — 1848, febbraio 8. Protesta di Alessandro Gavazzi, barnabita bolognese, 
contro il Vicariato di Roma, che voleva con inganno levarlo da Gcnzano, ove 
egli si trovava per ordine del pontefice. Rogito del notaio Massoni di Genzano 
(copia, Mazzoni Mario, 19^^. 

123. — 1848, marzo 3 a ottobre 16. Trentuna lettere di Lodovico Calandrelli, uffi- 
ciale d'artiglieria nel Veneto, al fratello Alessandro in Roma, dal 3 marzo ai 
16 ottobre 1848, in cui sono narrati molti particolari della guerra e*delle truppe 
pontificie (orig., Calandrelli Alessandro, 122). 

124. — 1848, marzo 20. Memoriale al papa di G. Galletti nell'atto di assumere il 
Ministero della polizia, per dichiarare che se le difficolti dell'incarico sono gra- 
vissime la potenza del nome sovrano e l'affetto dei sudditi ne agevoleranno 
il compimento. Il Ministero di polizia deve essere prevenzione e tutela, non 
guerra alle opinioni, non arbitraria repressione, che facilmente degenererebbe 
in persecuzione. Il Codice di polizia cui dovrà porsi mano darà alla difesa del- 
l'ordine quell'onore che le spetta e farà cessare il bisogno di un Ministero 
separato da quello dell'interno (copia. Galletti Onofrio, i2.j). 

125. — 1848, marzo 24. Lettera da Montecassino dell'abate Simplicio Pappalettere 
al marchese Dragonetti. Raccomanda che i proprietari diano lavoro alle mol- 
titudini, affichè queste non abbiano ragione di tumultuare per le novità poli- 
tiche. Accenna che fu istituito in San Germano un Circolo nazionale distrettuale 
del quale egli fu nominato presidente. Nel Circolo fu propugnata l'istruzione 
popolare e lo studio delle condizioni finanziarie dei comuni. Dio benedirà la 
buona volontà e farà sempre più prosperare la religione, che in mezzo alle 
libertà civili si purifica e si fa più bella (autogr,, Dragonetti march, Giulio, 212J, 



MANOSCRITTI 189 



126. — 1848, marzo 25. Lettera del delegato apostolico Lovatelli al comandante 
della guarnigione svizzera in Ravenna, perchè faccia partire i civici e gli sviz- 
zeri verso Comacchio (auiogr,^ Bibl V, E., R, 5,7 2J. 

127. — 1848, marzo 29. Lettera da Comacchio di Bonnet Gioacchino al maggiore 
Montanari e contenente ordini e notizie sui movimenti della colonna mobile di 
Ravenna e degli svizzeri (aulogr,^ Bibl, V. E., R, 5, 6rJ. 

128. — 1848 marzo 30. Istruzioni del generale Monti per una ricognizione da 
Brescia a Lonato (orìg.^ Blbl. V, £"., R. y, ;^J. 

129. — 1848 aprile 6. Ordine del giorno da Lonato ai volontari lombardi del 
comandante Vicari (orig. Bibl V, E.<, R, y, S^J, 

130. — 1848, aprile 9, Milano. Lettera di Carlo Cattaneo al governo provvisorio, 
con cui accetta di far parte di una Commissione incaricata di scrivere la legge 
sulla convocazione della rappresentanza nazionale, ma col patto che le discus- 
sioni in proposito siano pubblicate (orig,, Agostino Bertani, yiy), 

131. — 1848, aprile 9. Lettera da Bologna di Q. Filopanti a L. Zambeccari. Gli 
dice che va animando la gioventù in favore della causa nazionale e che il 
maggiore Berti Pichat sta ordinando la guardia universitaria (autogr,, Azzolini 
Luigi, yi4). 

132. — 1848, aprile 9. Lettera diV. Gioberti ad A. Natali Pio solo può salvare 
ritalia dai mali gravissimi che la minacciano : se la setta repubblicana prevale 
siamo perduti perchè le divisioni invece di scemare si accresceranno; l'Italia 
diventa un vespaio di repubblichctte deboli, discordi e preda del primo stra- 
niero che le assalti. Pio esorli i lombardi a unirsi al Piemonte e convochi 
in Roma senza indugio una Dieta nazionale (auioghy Natali Alessandro, y26), 

133. — 1848, aprile IO. Deliberazione del Municipio romano che invia ai Ge- 
novesi il vessillo di Roma in ricambio della bandiera da essi donata (copia. 
Comune di Roma, B, 25J. 

134. — 1848 aprile II a 13. Lettere cinque al generale Durando, comandante il 
corpo pontificio di operazione in Ferrara, colle quali il maggiore Pasi da 
Revere, il colonnello Brocchi da Modena, il colonnello Ferrari da Lagoscuro, 
il capo battaglione Fontana da San Benedetto, mandano notizie sulla collo- 
cazione delle truppe nella riva destra del Po. Notevoli sono le parole del 
maggiore Pasi, seguite da un poscritto del capitano Caldesi, perchè fosse 
affrettato il passaggio del fiume (orig., Ravioli Camillo, 2 0, 

135. — 1848, aprile 12. Lettera del generale Franzini, ministro della guerra 
presso il re Carlo Alberto in Lombardia, a Massimo d'Azeglio, per fargli co- 
noscere lo stato delle truppe piemontesi, e dirgli che nel campo si era im- 
pazienti delle mosse del generale Durando, dappoiché le truppe regie per le 
rapidissime marcie dovevano essere riassestate, e gli austriaci non erano tanto 



190 MANOSCRITTI 



demoralizzati come si diceva: occorrevano perciò aiuti, e con piacere era stato 
accoho quello delle forze toscane, di cui sarebbesi dato il comando al Durando 
(autoffr.j Ravioli Camillo^ 2^J, 

136. — 1848, aprile 13. Lettera da Francolino del generale Alberto Lamarmora 
al generale Durando in Ferrara per un colloquio in Padova. Frattanto lo scri- 
vente si proponeva di correre a Vicenza e ordinarvi la difesa (autogr,y Ra» 
violi Camillo^ 2 f), 

i37« — '848 aprile 13. Conferimento gratuito di gradi accademici agli studenti 
universitari romani in vista dei tempi e dei sagrifizi per la causa pubblica 
(orig.y Gnoli Domenico, 2.^8). 

138. — 1848, aprile 14. Lettera da Milano di Andrea MafTcì a Vincenzo Cape- 
celatro, scritta a tergo di una stampa dell'inno popolare La seconda parola di 
Pio. Gli parla della prodigiosa rivoluzione a tu hai veduto in Milano la morte, 
era vedresti la vita. » Seguono altre sei lettere dello stesso dal 1848 al 1849 
con accenni alle pubbliche vicende (autogr., Azzolini Luigi, yijfj. 

139. — 1848, aprile 19. Ordine da Padova del generale Alberto Lamarmora al 
maggiore G. Montanari di marciare su Verona f^rig., BibL V. E,, R. 5, 6^. 

140. — 1848, aprile 21. Ordine di «servizio del colonnello F. Torre al maggiore 
Montanari (autogr., Bibl. V. E., R. 5, 6y). 

141. — 1848, aprile 21. Ordine di servizio del colonnello Gritti al comandante la 
guardia mobile di Ravenna (autogr., Bibl. V. E., R. 5, 6SJ. 

142. — 1848, aprile 22. Lettera di Giuseppe Giusti con cui egli accetta Tufficio 
di deputato se gli sarà conferito senza brighe (autogr., Azzolini Luigi, 3 '4)* 

143. — 1848, aprile 30. Appello di Marco Guastalla ai veneti per la guerra contro 
lo straniero (copia, Guastalla Marco, 2yo). 

144. — 1848, aprile. Lettere due di A. Casanova al maggiore Montanari in nome 
del comandante in capo per la partenza del battaglione di Ravenna, da Co- 
macchio a Ferrara (autogr., Bibl. V. E., R. 5, 6/). 

145. — 1848, aprile a novembre. Statuti ed elenco dei trecentottanta soci del Cir- 
colo Romano. Nomina del conte Tommaso Gnoli a vicepresidente del Cìrcolo 
stesso. Discorso del conte Gnoli a Vincenzo Gioberti. Memorie sulFordina, 
mento del battaglione universitario (orig., Gnoli Domenico, ()j). 

146. — 184S, aprile. Lettere quattro dalla riva destra del Po scritte dal colonnello 
Fen-ari al maggiore Montanari contenenti ordini di ser\'izio, fra cui quello di 
partire per Vicenza e porsi a disposizione del generale Lamarmora (originali, 
Bibl. V. E., R. 5, 5/}. 

147. — 1848, aprile. Documenti quattro circa i preparativi di guerra in Ferrara 
(urig., Ravioli Camillo, 2{). 



MANOSCRITTI I9I 



148. — 1848, aprile. Lettera di lord Napier, ministro inglese in Napoli, al mar- 
chese Dragonetti, per esprimergli il proprio dispiacere di non poter facilitare 
il passaggio in Inghilterra del generale Vial, che fuggiva da Napoli (autografo, 
Dragonetii marchese Giulio^ 212J, 

149. — 1848, maggio i^ n conte Mamiani, ministro deirintemo, per atto primo 
del suo ufBcio, incarica il comandante della guardia civica di ringraziare tutti 
i civici dello zelo con cui si adoperarono ad impedire ogni danno alle pub- 
bliche libertà. Non sarebbe possibile al Governo adempiere il fine principa- 
lissimo di ricondurre Tordine e la quiete se la guardia civica non gli desse 
prova di fiducia e di disciplina col ritirarsi da quei posti che il desiderio 
della libertà e dell'ordine avevano fatto occupare, e che in caso di pericolo 
sarebbero subito restituiti alla sua vigilanza (orig.y Cerar di Ferdinando, hO* 

150. — 1848, maggio 2 a 16. Documenti sci relativi a cose militari nel Veneto, 
fra cui due ordini del giorno autografi del colonnello di stato maggiore Mas- 
simo d'Azegfio (orig., Ravioli Camillo, 2jf), 

151. — 1848, maggio 3. Deliberazione del Municipio romano perchè il Pontefice 
aiuti la guerra dell'indipendenza ed assuma dopo la vittoria la presidenza di 
una Dieta italiana (copia. Comune di Roma, B, 2^). 

152. — 1848, maggio 4. Addio dei Pofrettani che andavano alla guerra, scritto da 
Tito Torri, fornaio (copia, Bugarelli Abramo, y2o). 

153. — 1848, maggio 16, 23t 28. Lettere tre da Mestre, Treviso, Padova, del co- 
lonnello Natale Delgrande al figlio suo, collegiale in Perugia (orig.. Assunta 
CasaUni vedova Delgrande, 225J. ' 

154. — 1848, maggio 17. Ordine del colonnello Casanova ai comandanti dei bat- 
taglioni civici di Ferrara e Ravenna di lasciare Vicenza e di marciare su 
Fontanina, Camposampiero e Zero Bianco (autogr,, Bibl. V. E., R. 5, 7^). 

155. — 1848, maggio 18. Nomina di colonnello del primo reggimento dei volon- 
tari romani conferita al tenente colonnello Salvatore Silvestri in Treviso 
(orig,, Silvestri Annibale, 2j), 

156. — 1848, maggio 22 e giugno 4. Lettere due di Gaspare Mariani, artigliere 
civico, al padre suo in Roma per dargli conto dei combattimenti 9, 29, 30 
maggio e 3 giugno. Il Mariani, rimasto solo alla difesa di un cannone, preferì 
la morte alla resa (autogr.y Mariani Felice, i )o). 

157. — 1848, maggio 25. Rogito del notaio Vitti pel dono di due cannoni alla 
guardia civica e di una bandiera al popolo romano, fatto da alcuni signori 
genovesi in Campidoglio (copia. Placidi Biagio, 275^. 

158.—- 1848, maggio 28. Lettera da Venezia di Massimo d'Azeglio a L. Dell'On- 
garo, contenente istruzioni e consigli per la difesa del Veneto (autogr., Biblio- 
teca V. K, R. y, ^J. 



192 MANOSCRITTI 



159. — 1848, maggio. Indirizzo al pontefice del ministro Galletti per fargli nota la 
verità sulla condizione degli animi e degli avvenimenti. L'azione del Governo, 
si dice, fu resa nulla, e le popolazioni non soddisfatte insorgeranno. 11 Governo 
nella sua indecisione non ha contentato chi voleva la guerra perchè questa fu 
interdetta; non ha contentato chi voleva la pace perchè atti di guerra furono 
fatti. 1 ministri furono indecisi per mancanza di poteri. Unica via di salute 
ridare al Governo la sua forza, accordare ai ministri larghissime facoltà, e 
anche di associarsi a Carlo Alberto per V indipendenza d' Italia. Ciò appagherà 
tutti i voti, disarmerà gli avversarii. Diversamente la dissoluzione sarà inevi- 
tabile. Le Provincie saranno nell'anarchia : una occupazione militare, non solo 
tedesca, ne sarà conseguenza tremenda, con pericolo di sangue^e di vendette. 
(orig.y Galletti Onofrio^ 126J. 

160. — 1848, giugno 2. Indirizzo del Comitato dipartimentale di Treviso al colon- 
nello Silvestri per ringraziare i volontari romani deirefBcace loro cooperazione 
alla tutela di quella città. Seguono documenti su cose militari negli anni 1848 
e seguenti (orig.^ Silvestri Annibale^ 28 a /^o). 

161. — 1848, giugno 3. Rapporto dell'aiutante maggiore Cerroti al generale Du- 
rando sull'opera della compagnia del Genio in Treviso e Malghera (orig., Ra- 
violi Camillo^ 2^J, 

162. — 1848, giugno 3. Rapporto del colonnello Gallieno al generale Durando sui 
fatti d'armi avvenuti in Vicenza nel giorno 20 di maggio e sui militari che 
più si distinsero (orig., Ravioli Camillo, 24), 

163. — 1848, giugno 3. Deliberazione del municipio romano pel conferimento della 
cittadinanza a Vincenzo Gioberti (copia, Comune di Roma, B, 25). 

164. — 1848, giugno 8. Nota del generale Durando con cui si trasmettono da Vi- 
cenza al comandante la piazza di Treviso varie copie di una dichiarazione che 
il generale ha fatto stampare per disingannare gli Austriaci, ai quali con editto 
del maresciallo Vclden farebbesi credere che i nostri crociati abbiano assassi- 
nato i feriti ed i prigionieri (orig., Azzolini Luigi, 1^4), 

165. — 1848, giugno 53. Lettera da Este del generale Durando al colonnello Gal- 
letti per lodare il coraggio, l'entusiasmo, la fermezza della legione civica ro- 
mana nel giorno io giugno presso Vicenza (orig.. Galletti Bartolomeo, yi2j. 

166. — 1848, giugno 17. Annunzio ufficiale al conte Tommaso G noli della nomina 
di membro deirAlto Consiglio (orig,, Gnoli Domenico 9^^. 

167. — 1848, giugno 18. Ordine del giorno del generale Durando per manifestare 
la propria soddisfazione al Battaglione Universitario comandato dal maggiore 
Ceccarini per la condotta sua nella fazione di Vicenza (orig,, Guastalla Marco, 2yoJ, 

168. — 1848, giugno 23. Lettera del generale Durando al capitano Lodovico Ca- 
landrelli per encomiare la condotta della batteria indigena d'artiglieria nella 



MANOSCRITTI 



193 



fazione dei giorni 21 e 22 maggio, e l'attività, la destrezza, l'arte militare spie- 
gate nella giornata del io giugno sotto Vicenza (orig,, Calandrelli Aks- 
Sandro, 122), 

169. — 1848, luglio 31. Deliberazione del municipio romano, perchè la medaglia 
ai legionari che combatterono a Vicenza abbia da un lato lo stemma sena- 
torio e dall'altro le parole «Vicenza, io giugno 1848» (copia, Galletti Bartolo^ 
meo, J12), 

170. — 1848, agosto 5. Lettera del ministro della guerra, Campello, al maggiore 
Lodovico Calandrelli, per incaricarlo dell'acquisto nei reali Stati di Sardegna, 
di due batterie di cannoni e di dieci mila fucili (orig., Calandrelli Alessan- 
dro, 122J. 

171. — 1848, agosto 14. Ordine del ministro delle armi, per fortificare il passo 
della Cattolica C^ig^f Ravioli Camillo, 42), 

172. — 1848, agosto 25. Lettera da Cerano del duca di Genova al generale Bes 
per annunziargli la nomina di comandante la seconda divisione (autogr,, Azzo- 
Uni Luigi, 314)' 

173. — 1848, agosto. Articolo di Giuseppe Giusti, per la Rivista Indipendente, contro 
V Injlessibile che aveva interrotto le pubblicazioni per protestare contro la legge 
del 6 agosto, che sospendeva per 8 giorni la libertà di stampa, come dall'av- 
vio agli associati, su cui è scritto l'articolo (Id,, id.J. 

174. — 1848, settembre 5. Lettera da Bologna del colonnello Nicola Fabrizi a 
L. Zambeccari, con cui sono accettate le condizioni di quest'ultimo, per recarsi in 
Venezia col battaglione dell'alto Reno (Id,, id.J, 

175. — 1848, settembre 27 e ottobre 3. Dispacci del generale Ferrari da Venezia 
al ministrò della guerra, per dargli conto del misero stato delle truppe da lui 
comandate, che pur resistevano ottimamente alle privazioni (copie, Gerardi Fer^ 
dinando, 14^)- 

176. — 1848, ottobre 6. Notizie sui beni ecclesiastici nello Stato pontificio, scritte 
da Nicola Roncalli (autogr,, Bibl V. E., R. 7, 2J, 

177. — 1848, ottobre 14. Scandagli di Lodovico Calandrelli, circa le spese neces- 
sarie pel terrapieno intorno al forte Santagostino di Comacchio (orig,, Calan- 
drelli Alessandro, 122J, u 

178. — 1848, ottobre 20. Lettera da Novara del duca di Genova al sottotenente 
Ceruti perchè preghi il signor Pietro Giuria di volere scrivere un inno che 
sarà poi messo in musica e fatto cantare dsà soldati. Desidererebbe però che 
dall'inno fossero escluse le parole di barbaro ed altre similmente ingiuriose 
ai nemici, giacché combattendo da soldati abbiamo imparato a stimarci (Foto- 
grafia delV originale. Famiglia Giuria, 188). 

179. — 1848 ottobre. Inno popolare al Re di Pietro GhirìdL (autogr., Giuria Fran- 
cesco, i8jj, 

14 



194 MANOSCRITTI 



i8o. — 1848, Ottobre 31. Il cardinale Amai annunzia al comandante dei genio 
la cessazione del Commissariato supremo delle Legazioni, ed attesta la sod- 
disfazione del governo e propria per tutto quanto fu operato dalla sezione 
militare del Commissariato medesimo (orìg., Ravioli Camillo, 42). 

181. — 184^, ottobre. Lettera di Pellegrino Rossi all'abate Coppi con cui si 
ordina che nella Gazzetta Ufficiale non si lasci più di mezza colonna alle noti- 
zie di Sicilia (autog., Bibl, K. E., R, 7, 2-/j. 

182. — 1848, novembre. Documenti quattro relativi alle disposizioni militari nelle 
Legazioni ed allo stato delle caserme in Bologna, con indicazione dei provve- 
dimenti che occorrerebbero per restituirle in buona condizione (orig.. Ravioli 
Camillo, 42), 

183. — 1848, novembre 15. Discorso che Pellegrino Rossi doveva leggere alla 
Camera dei deputati, quale fu rinvenuto nell'abito di lui (copia. Gai Pie 
irò, i^j), 

184. — 1848, novembre 16. Lista dei componenti il nuovo Ministero, sottoscritta 
dal cardinale Soglia (orig.^ Galletti Onofrio, 12^), 

185. — 1848, novembre 17. Notificazione a Pietro Sterbini della sua nomina di 
ministro del commercio e dei lavori pubblici (orig., Sterbini Icilio, ^J, 

18Ó. — 1848, novembre 20. Ordine di rivista del battaglione dell'alto Reno, sot- 
toscritto in Venezia dal colonnello G. UUoa (orig., Azzolini Luigi, J14). 

187. — 1848, novembre 24. Biglietto con cui Pio IX avvisa il marchese Sacchetti 
della sua partenza da Roma, e lo invita a darne annunzio al ministro Gal- 
letti, impegnandolo con tutti gli altri ministri non tanto a premunire i palazzi, 
ma molto più le persone addette, e lui stesso, e raccomandando ai detti 
signori la quiete e l'ordine nell'intiera città (aulogr., Galletti Onofrio, i2y), 

188. — 1848, novembre. Biglietto non sottoscritto con cui Sua Santità «conside- 
rate le attuali circostanze, che esigono straordinarii provvedimenti onde gli 
interessi politici sian tutelati, l'ordine sociale non venga turbato, e sian garan- 
titi gli interessi governativi e privati, dispone che dai consigli deliberanti si 
adottino quelle misure che si riconosceranno più adatte al suddetto scopo, rimet- 
tendone l'analoga esecuzione all'attuale ministero (autogr., Galletti Onofrio, i2j), 

189. — 1 848, no vembre. Dichiarazione al Consiglio dei deputati, presentata e sot- 
toscritta da dieci deputati, sull'assassinio di Pellegrino Rossi (orig., Pantaleoni 
Diomede, iQi). 

190. — 1848, novembre. Parole di Ugo Bassi sulla fuga di Pio IX da Roma con 
dedica autografa (orig., Calandrelli Alessandro, 122J. 

191. — 1848, novembre. Parere del conte Tommaso Gnoli, contrario alla modifi- 
zione dello Statuto costituzionale (orig., GnoU Domenico, g$). 



MANOSCRITTI 195 



IQ2. — 1848, dicembre 30. Domanda al municipio romano dei circoli della capi- 
tale rappresentati da B. Placidi, T. Borgia, M. Chiarini, G. Montefoschi, 
A. Bezzi, perchè sia festeggiata la proclamazione dell'Assemblea costituente 
dello Stato (copia. Comune di Roma, i). 

193. — 1841, dicembre 30. Deliberazione del Municipio di Roma che approva 
la domanda precedente dei Circoli cittadini (copia, Comune di Roma, 2), 

194. — 1848 .... Indirizzo della Camera dei deputati a Pio IX, scritto da Antonio 
Bianchini e postillato da L. Carlo Farini (orig,, Bianchini Carlo, 2^j), 

195. — 1848 .... Appello al popolo italiano: scrittura di Filippo De Boni (aulografo, 
Ronchetti ved. Macchi, 66), 

196. — 1848 .... Memoria sulla guardia civica romana (orig., Nelly de Geffrier 
ved. Durando, 2^5^. 

197. -^ 1848 .... Memorie della campagna nella Venezia scritte da Lodovjco 
Calandrelli, in cui fra Taltre cose è vivamente descritta la gloriosa difesa di 
Vicenza (autogr,, Calandrjelli Alessandro, 122), 

198. — 1848 .... Programma di un'associazione che si doveva istituire in Lom- 
bardia per far concorrere all'emancipazione d'Italia gli onesti di tutti i partiti, 
scritto da Filippo De Boni, corretto da Carlo Cattaneo. L'associazione fii ini- 
ziata in Milano dalla « Società patriottica » : dovevano far parte del Consi- 
glio, Basevi, Cattaneo, Cantù Cesare, De Boni, Pallavicino Giorgio, Mompiani, 
Macchi e altri ; tutti accettarono, tranne Mompiani e Pallavicino, zelantissimi 
dell'unione al Piemonte. Il rapido rovescio delle s6rti italiane si oppose al 
sorgimento dell'associazione (orig., Cavallazzi Pietro, 11^), 

199. — 1848 .... Atti pel prestito ordinato dal Governo provvisorio veneto, e quin- 
dici cartelle del prestito medesimo rappresentanti il valore di lire 5486,91 
(orig., Carlo Augusto Fattori, ijo a 17$)- 

200. — 1849, gennaio i. Proclama di Pio IX da Gaeta ai sudditi (stampa colla 
sottoscrizione autografa, AzzoUni Luigi, yr^f). 

201. — 1849, gennaio i. Deliberazione del Municipio romano con cui, salvo il 
permesso del Ministro dell'interno, si concedono le bandiere dei rioni per le 
feste della Costituente (copia, Comune di Roma, yj. 

202. — 1849, gennaio i. Lettera del Ministro Armellini che approva la consegna 
ad Angelo Brunetti delle bandiere dei rioni (autogr., Comune di Roma, ^). 

203. — 1849, gennaio 5. Lettera del Ministro Armellini che approva la consegna 
delle bandiere di Ferrara e Genova per una accademia patriottica (autografo, 
Comune di Roma, 5^. 

204. — 1849, gennaio 7. Lettera del Senatore di Roma al Ministro dell'interno 
per ringraziarlo di aver permesso che si cantassero alcune strofe del Te Deum 
alla fine dello spettacolo della battaglia di Legnano, come voleva il maestro 
Verdi (autogr., Armellini Augusto, jo6). 



IQÓ MANOSCRITTI 



205. — 1849, gennaio 7. Narrazione di ciò che fu fìtto in Campidoglio quando 
r abate G. B. Rambaldi consegnò la bandiera regalata dalla guardia civica 
di Venezia (orig,^ Rambaldi Giambattista^ 2j6). 

206. — 1849, geanaio 11 a 20 marzo. Atti del Battaglione Universitario fondina//, 
Gnoli Domenico^ ^^V- 

207. — 1849, gennaio 15. Domanda al Municipio romano delle bandiere di Genova, 
Ferrara, Bologna e Venezia, per un* accademia di canto a favore di Venezia 
promossa dal Circolo popolare (orig.y Comune di Roma, 6), 

208. — 1849, gennaio 19. Lettera del Ministro dell'interno al Senatore di Roma 
perchè sia suonata la campana maggiore del Campidoglio nella mattina del 
21 gennaio per convocare i cittadini ai Comizi elettorali (orig.y Comune di 
Roma^ j), 

2og. — 1849, gennaio a marzo. Atti del Circolo universitario (orig.j Gnoli Do- 
menico, 2jf8J, 

210. — 1849, gennaio 24. Ordine del giorno che invita la guardia civica ad un 
servizio speciale pel Consiglio di guerra che deve giudicare alcuni soldati 
(orig.y Righi Carloy 2j6J. 

211. — 1849, gennaio 27. Lettera del Ministro delFinterno al Senatore di Roma 
perchè nel giorno 28, in cui verranno pubblicate le elezioni all' Assemblea co- 
stituente, sia suonata la campana maggiore capitolina (orig.. Comune di 
Roma, 8). 

212. — 1849, gennaio 29. Lettera di F. Dall'Ongaro a G. Martinetti. Vi è nar- 
rata la proclamazione in Campidoglio degli eletti all'Assemblea costituente 
(autogr,, Bibl. V, K, R. 5, y4J, 

213. — 1849, gennaio 30. Memorie sull'ordinamento dei Corpi speciali della 
guardia civica e loro mobilitazione, scritte da Carlo Vighi O^rig,, Vighi 
Carlo, 2^6). 

214. — 1849, gennaio 31. Atto che dichiara rappresentante di Roma Pietro Ster- 
bini, il quale aveva raccolto undicimila cento diciotto voti (orig,, Sterbini 
IciUoy 2). 

215. — 1849, febbraio 6. Discorso pronunziato dal ministro Armellini all'apertura 
della Costituente (copiay Silvestrelli Giulio^ ^ff.). 

216. — 1849, febbraio 12. Lettera di Augusto Vecchi al colonnello Enrico Cial- 
dini perchè il suo nome resti nei quadri dell'esercito sardo, sebbene egli sia 
stato eletto deputato alla Costituente romana f^ig., Azzolini Luigia 3^4)- 

217. — 1849, febbraio 15. Verbali del Comitato esecutivo del Triumvirato da 
questo giorno al sette aprile (orig., Placidi Biagio^ 186J. 

218. — 1849, febbraio 15. Nomina di Pietro Sterbini a Ministro dei lavori pub- 
blici e del commercio (orig., Sterbini Icilio^ y). 



MANOSCRITTI I97 



219. — 1849, febbraio 26. Foglio di chiamata delia seconda compagnia del primo 
battaglione della prima legione romana, che ebbe molta parte nella giornata 
del 30 aprile e nella battaglia di Velletri (orìg., Gazzani Adriano, lyoj, 

220. — 1849, febbraio. Promemoria di Giuseppe Mazzini quale rappresentante del 
popolo ad Aurelio Saffi Ministro, perchè solleciti dal Triumvirato alcuni prov- 
vedimenti. Si accenna alla legione Garibaldi stanziata a Terni, ai disordini 
ivi accaduti, all'indirizzo della guerra che da lombarda è diventata piemon- 
tese, all'urgenza degli armamenti, alle difficoltà ed agli indugi nell'acquisto 
delle armi in Parigi, ai disordini gravi che accadevano in Imola, e ad altre 
necessità politiche ed amministrative (orìg., Saffi Aurelio, 206), 

221. -i- 1849 marzo i. Lettera del conte Montecuccoli che annunzia il nuovo 
motto dell'impero austriaco «Viribus unitis» (orig., BibL V. £*., R, y^ ^^). 

222. — 1849 marzo i. Nomina di cappellano maggiore dell'esercito, conferita 
ad A. Gavazzi (orig,, Gavazzi Alessandro), 

223. — 1849, marzo 5. Protesta dei lombardi emigrati in Firenze, contro il gior- 
nale // Risorgimento di Torino, che aveva scritto esser l'emigrazione lombarda 
composta di precettati inviati dalla polizia austriaca a porre sossopra l'Italia. 
I sottoscritti alla protesta sono ottanta, fra cui Carlo Tenca, Medici Giovanni, 
Cadolini Giovanni, Induno Girolamo, Ottolini Vittore, .Maurizio Quadrio, 
Emilio Visconti- Venosta, Giuseppe Zanardellì (orig,. Grossi Giovanni, y^^), 

224. — 1849, marzo 6. Avviso ai professori e impiegati dell'Università di Roma, 
che devono aderire per iscritto alla repubblica (orig., Gnoli Domenico, 2^SJ. 

225. — 1849, marzo 8. Il preside di Macerata notifica che il Governo della repub- 
blica, anziché menomare Tillu strazione religiosa che viene alla città di Loreto 
dall'antico e venerato santuario, vuole che si conservi intatto, ed esclude dal- 
l' incameramento il patrimonio della santa casa (orig., Silvestrelli Giulio, ^), 

226. — 1849, marzo 13. Processo verbale di un Consiglio dei ministri napolitani, 
scritto dal ministro delle finanze Ruggiero (autogr,, BibL V. E., R. y, igj. 

227. — 1849, marzo 17. Lettera di Giuseppe Mazzini ai colleghi. Crede poco op- 
portuna una costituzione completa dello Stato: basterebbero pochi articoli fon- 
damentali approvati dall'assemblea. Vorrebbe dato ad una Commissione l'incarico 
di una proposta per l'educazione nazionale e per la processura criminale. Si 
dimetterà se le sue opinioni non saranno accolte (autogr., Guastalla Marco, 2yo). 

228. — 1849, meu^o 17 e 18. Rinuncia degli avvocati concistoriali al rettorato del- 
l'Università rom'ana ed agli altri loro diritti dopo le disposizioni del ministro 
della istruzione, Sturbinetti (orig,, Gnoli Domenico, 2^f8J. 

229. — 1849, marzo 22. Propoeta all'assemblea del ministro di grazia e giustizia 
Lazzarini, di sottoporre al tribunale ordinario il generale Zamboni, accusato 
di alto tradimento (orig., Armellini Augusto, no). 



198 MANOSCRITTI 



230. — 1849, marzo 23 a 28. Documenti trenta sulla difesa di Casale-Monferrato, 
colFestratto dei giornali e delle storie militari che narrarono il fatto glorioso 
(orig.y De Giovanni^ ^^s)' 

231.— 1849, marzo 26. Lettera di G. Perego ad Angelo Brofferio. Descrive la 
sconfitta di Novara: teme che la reazione si apra il passo puntellandosi alle 
alabarde tedesche: partirà per la Francia, non essendo più Torino luogo per 
lui fautogr., Castagneri Giovanni^ 26 ij. 

232. — 1849, marzo 26. Il Circolo popolare Bolognese domandala destituzione dello 
stato maggiore della guardia nazionale, colla surrogazione di capi più ener- 
gici nelle prossime crisi (orig., Azzolini Luigia 3^0), 

233. — 1849, marzo 31. Il conte Spatir da Gaeta prega il triumviro Armellini di 
interporsi perchè egli possa ritirare alcune casse di oggetti dal palazzo di 
Venezia (orìg., Armellini Augusto, 10^). 

234. — 1849, marzo. Note tredici del ministro di guerra e marina, Campello, con 
cui si ordina di riparare ed ampliare i fabbricati in servizio militare nella città 
di Bologna, di fortificare Forte Urbano, e di compilare la carta militare delle 
Legazioni (orig,. Ravioli Camillo, ^2), 

235. — 1849, marzo e aprile. Dodici ordini del giorno alle truppe romane (copie^ 
Calandrelli Alessandro, 16^). 

236. — 1849, aprile I. Numero e calibro dei cannoni che difendono il porto di 
Civitavecchia (copia, Ravioli Camillo, 16^), 

237. — 1849, aprile 3. Nota dei rappresentanti di Venezia, V.Pasini; di Toscana, 
L. Frapolli; di Roma, L. Pescantini e P. Beltrami, al ministro degli affari 
esteri di Francia perchè la repubblica francese aiuti V indipendenza italiana. 
É unita la lettera con cui il Frapolli accompagnava questo documento (origi- 
nalif AzzoUni Luigi, yi^J. 

238 Lettera da Berlino ^d A. Calandrelli in cui si contengono taluni par- 
ticolari circa le pratiche fatte in Parigi dai rappresentanti di Venezia, Toscana 
e Roma, perchè al colonnello Charras fosse permesso di venire in Italia ad 
ordinare le forze militari riunite (orig,, Calandrelli Alessandro, 122). 

339. — 1849, aprile IO. Discorso di Alessandro Calandrelli all'assemblea costi- 
tuente per dichiarare le dimissioni date dall'ufficio di ministro della guerra, 
con due documenti che giustificano quanto è detto nel discorso circa due mi- 
liti della legione di Garibaldi e le promozioni dei cadetti (orig,, Calandrelli 
Alessandro, 122), 

240. — 1849, aprile 19. Avviso sottoscritto dal principe di Schwarzenberg pel 
sequestro dei beni del marchese Massimiliano Stampa Soncino (orig,. Biblioteca 
V. E., R. y, 42). 

241. — 1849, aprile 25. Nota dei Consiglieri del Comune di Roma che furono in 
ufficio dal 25 aprile al 12 luglio (copia, Calandrelli Alessandro^ 122). 



MANOSCRITTI I99 



342. — 1849. aprile 26. Lettera di Giuseppe Mazzini, che invita il generale Avez- 
zana, ministro della guerra, a recarsi col Pisacane alla riunione dei capi bat- 
taglione della G. N. Gli annunzia lo sbarco ed il probabile arrivo in Roma 
dei bersaglieri lombardi (autogr,, Guastalla Marco, 2yo). 

243. — 1849, aprile 26. Proclama dell'assemblea costituente per annunziare che 
al Triumvirs^to fu commesso di salvare la repubblica e di respingere la forza 
colla forza (copia, Silvesirelli Giulio, ^^). 

244. — 1849, aprile 26. Proposta di deliberazione al Consiglio municipale romano, 
di Cesare Agostini, per fare adesione alla risoluzione dei poteri costituiti 
circa la difesa dell'onore e della libertà (autogr,. Comune di Roma, g). 

245. — Aprile 26. Deliberazione del municipio di Roma per aderire alla risoluzione 
del Governo circa la difesa dell' onore e della libertà (copia, Comune di 
Roma, B. 2yJ. 

246. — Aprile 26. Deliberazione id. che provvede alla cura dei feriti, al soccorso delle 
loro famiglie, alla sussistenza della popolazione durante la guerra, ecc. (copia, 
Comune di Roma, B, 2^). 

247. — 1849, aprile 27. Lettera di M. Mannucci ai Triumviri per annunziare lo 
stato d'assedio proclamato in Civitavecchia, e la marcia su Roma delle truppe 
francesi (orig., Guastalla Marco, 2yoJ, 

248. — 1849, aprile 27. Ordine del ministro Avezzana al colonnello Milbitz di 
prendere il comando della quarta brigata di fanteria, composta dei reggi- 
menti primo, secondo, decimo, e di una compagnia di carabinieri (copia. Ber- 
tani Agostino, 222J, - 

249. — 1849, aprile 28. Protesta del comune di Castelraimondo contro lo sbarco 
dei francesi a Civitavecchia (orig,, Vighi Carlo, 276J. 

250:" — 1849, maggio 6. Lettera del presidente l'Assemblea costituente, L. Bona- 
parte, al Municipio romano per notificare i ringraziamenti decretati dall' As* 
semblea pel concorso prestato ai poteri dello Stato in vantaggio della Re- 
pubblica (orig,, Comune di Roma), 

251. — 1849, maggio 7. Nota del ministro degli affari esteri, Rusconi, alle potenze 
cattoliche per dimostrare che la quistione romana, la quale fino ad oggi ebbe 
carattere politico, assumerebbe, dopo gli assalti alla capitale, carattere reli- 
gioso che interesserebbe tutti i' paesi. La lotta non sarà più di uomini, ma 
di idee, di speranze, di fede, che echeggierà fino alle più tarde generazioni 
(copia, Silvesirelli Giulio^ ^^^). 

252. — 1849, maggio II. Lettera di Cernuschi ai Triumviri per aver facoltà di 
ritirare tutti i carri che si trovano nella villa Borghese necessari al trasporto 
delle barricate mobili (orig,. Marini Augusto, 2yi). 



200 MANOSCRITTI 



253. — 1849, maggio 12. Lettera da Rieti, di Daverio a Mazzini, per aver armi: 
se no, converrà far la guerra coi sassi e coi coltelli (autogr.^ Bertani Ago- 
stino^ 222), 

254. — 1849, maggio 17. Lettera da Zagarolo del generale Rosselli ai Triumviri. 
Non ha incontrato il nemico e proseguirà la marcia su Velletri: domanda 
altri quarantotto cavalli per trascinare le artiglierie nelle strade malagevoli 
(orig,^ Bertani Agostino, 222), 

255. — 1849, maggio 19. Lettera da Londra di Leone Carpi al Triumviro Ar- 
mellini. Riferisce quanto fu fatto per acquistar fucili: accenna alle trattative 
di prestito per la repubblica : lord Palmerston pare convinto della legalità del 
governo repubblicano, ma crede buona cosa Tintervento francese: egli in- 
somma pare contrario all'Austria ed anche favorevole alla causa nostra, seb- 
bene ritenga che le potenze cattoliche esigeranno il ristabilimento del potere 
temporale con una costituzione a tutela dei diritti del popolo (orig,, Armel- 
lini Augusto, Ì08J, 

256. — 1849, maggio 22. Incarico al cappellano maggiore A. Gavazzi di provve- 
dere alle ambulanze pei feriti, con altri documenti relativi (orig. Gavazzi 
Alessandro, J4j). 

257. — 1849, maggio 22. Dichiarazione dei padri certosini di Roma, innanzi al 
notaio Damiani, con cui implorano la tutela del Municipio per tutti gli og- 
getti sacri e profani della clyesa e del convento (orig,. Comune di Roma, 1 1), 

258. — 1849, maggio 23.. Lettera da Boulogne di Leone Carpi ai Triumviri. Ap- 
prova la resistenza all'invasione: crede giovi illuminare l'opinione pubblica 
sulla realtà delle cose, dovendosi fare assegnamento su questa in Francia ed 
in Inghilterra (orig., Armellini Augusto, loj), 

259. — 1849, maggio 24. Lettera del Senatore di Roma ai Triumviri perchè 
provveggano ad impedire l'esportazione dei viveri dalla città (autogr,, Comune 
di Roma, 12), 

260. — 1849, maggio 24. Proclama del Commissario dell'armata pontificia, Carlo 
Pepoli, per eccitare a. tornare sotto le bandiere coloro che se ne allontana- 
rono dopo le giornate di Cornuda e Vicenza (orig,, Cerar di Ferdinando, 226). 

261. — 1849, maggio 27. Lettera del Ministro Avezzana che autorizza l'ingegnere 
Romani a requisire carri, legnami e ferramenti, per le barricate (orig,, Marini 
Arquati, 2^1). 

262. — 1849, maggio 28. Lettera del Municipio romano al Municipio di Parigi. 
Si descrivono i danni arrecati dalle truppe assedianti alla Basilica Vaticana ed 
agli edifizi annessi ; si fanno voti perchè non siano minacciati più oltre i mo- 
numenti dell'arte e dell'antichità. « Roma alleata naturale della Francia non 
saprebbe sopportare con indifferenza phe per fanatismo di pochi il nome glo- 
rioso de' francesi fosse dalla storia confuso col nome e le devastazioni dei 
barbari » (orig., Comune di Roma, ij . 



MANOSCRITTI 201 



263. 1849, maggio 29. Proposte che Ferdinando Lesseps, inviato .della Repub- 
blica francese, sottopone alle autorità romane ed ali* Assemblea costituente. 
Dopo varii considerando, tra i quali primo l'avanzarsi delle truppe austriache 
negli Stati romani, le proposte sono cosi scritte : i**. I romani invocano la 
protezione della Francia. 2°. La Francia lascia intera ai romani la scelta della 
forma di Governo. 3°. I romani promettono accoglienza amichevole alle truppe 
francesi. 4°. La repubblica francese garantisce il territorio occupato dalle sue 
truppe da ogni invasione straniera (orig,. Comune di Roma^ i^J, 

264. — 1 849, maggio 29. n Municipio romano dichiara all' inviato della repubblica 
francese che, mentre non può discutere le sue proposte, ritiene però che la 
Francia non si unirà coli* Austria ai danni di Roma (orig.. Comune di Roìna, i^). 

265. — 1849, maggio 29. n triumviro Saffi annunzia al Preside d'Ancona il pros- 
simo arrivo del generale Avezzana per ordinare la difesa di quella città, e lo 
invita ad eccitare il popolo alla resistenza (hrig.^ Guastalla Marco, 2yoJ, 

266. 1849, maggio 29. Lettera del generale Roselli al colonnello Zambeccari, 
per avvisarlo che tutte le truppe disponibili si recheranno in Ancona ed im- 
pegna il suo patriottismo a difendere la piazza sino agli estremi (Yi., id.J. 

267. — 1849, maggio 31. Convenzione fra i Triumviri della Repubblica romana 
e r inviato francese Lesseps, fatta in tre originali la sera del 3 1 maggio alle 
ore otto. La convenzione non fu accettata dal generale Oudinot che credette 

avesse il Lesseps ecceduto le proprie facoltà (orig.y Gerardi Ferdinando, 143)* 

• 

268. — 1849, maggio. Lettera di Garibaldi al Ministro della guerra per avere 
materiali da barricate (orig,, Marini Augusto, 2^7). 

269. — 1849, maggio. Documenti diciannove circa l'avanzarsi degli Aflstriaci a 
Bologna comandati dal Vimpfen, le opere e le disposizioni per respingerli 
(orig., Ravioli Camillo, 42J. 

270. — 1849, maggio. Documenti nove da Rieti, Perugia, Norcia, Fermo, Mon- 
talto, Ascoli, circa l'avanzarsi degli Austriaci e i preparativi per respingerli 
(orig., Caramelli Augusto, lySJ, 

271. — 1859, S^^&^o !• Lettera di Lesseps ai Triumviri per dichiarare che man- 
tiene la convenzione del giorno precedente, ed avvisare che egli si reca a 
Parigi per farla ratificare (autogr., Casciani Cesare, j$i). 

272. — 1849, giugno 6. Lettera del triumviro Mazzini al Senatore di Roma per- 
chè si aumenti il numero dei lavoranti alle fortificazioni (autogr,, Comune di 
Rotfia, 16), 

273. — 1849, giugno 8. Ordine del generale Haug per la formazione di un campo 
di osservazione presso Terni contro gli Austriaci, colle guarnigioni di Narni, 
Magliano, Terni, Spoleto, Foligno. Seguono tre documenti sui servizi militari 
di B. Zacconi (copia, Zacconi Bernardino, lójj. 



202 MANOSCRITTI 

274. — 1849, giugno II. Lettera del Triumviro Mazzini al senatore di Roma per- 
chè il municipio, servendosi di una sorgente d'acqua nei giardini vaticani, ne 
provveda il Trastevere, privato dai francesi dell* acqua Paola (autogr,^ Comune 
di Roma, ij). 

275. — 1849, giugno 14. Lettera di Garibaldi a Mazzini: «Siamo più forti di ieri: 
Dio ci favorisce : aumentate l'esercito da poter entrare in campagna fra pochi 
giorni ; il morale dei militi è stupendo : daremo la sveglia alle provincie : convien 
provare che possiamo più che difendere Roma » (orig,, Bertani Agostino^ 222). 

276. — 1849, giugno 19. Lettera di Cernuschi a Luciano Manara per avere a 
San Pancrazio un terzo de' suoi uomini (orig., Marini Augusto^ 2jiJ. 

277. — 1849, giugno 19. Lettera di Mazzini al Senatore di Roma perchè siano 
inviati lavoranti a San Pancrazio per la notte seguente. « Un assalto respinto, 
coir attitudine di Parigi, potrebb' essere la salute e la gloria di Roma. Si 
facciano miracoli » (orig,. Natali Alessandro, 722J. 

278. — 1849, giugno 21. Rapporto del generale Galletti in cui si narra il feri- 
mento del tenente Fedeli, dovuto ad un colpo di pistola sparatogli contro da 
un caporale francese. Il Fedeli travestito tornava dal campo francese ove era 
stato a fare ricognizioni. Venne raccolto dal tenente Gigli e dal capitano Doria 
accorsi al rumore con alcuni soldati e trasportato in Roma (orig,, Doria 
Carlo, yyoj, 

279. — 1849, giugno 2^2. Ordine di ritirata su Villa Borghese spedito dal gene- 
rale Milbitz alle truppe della legione romana, che avevano difeso dall'alba al 
pomeriggio il palazzo di papa GiuUo fuori porta del Popolo contro alcune 
compagnie francesi (orig., Gazzani Adriano, 1^2). 

280. — 1849, giugno 22. Lettera di Mazzini al senatore di Roma perchè il cam- 
panone del Campidoglio non suoni più a stormo, essendo diflFerito 1' attacco 
generale (autogr,. Comune di Roma, iS), 

281. — 1849, giugno 23. n colonnello Manara chiède fucili al Triumvirato fon'^jt- 
nale, Bertani Agostino, 222). 

282. — 1849, giugno 23. Lettera di Garibaldi al Triumvirato perchè il generale 
in capo vada a prender truppe, ed egli (Garibaldi) possa ubbidire come è suo 
dovere (autogr,, Bertani Agostino, 222), 

283. — 1849, giugno 24. Protesta del Municipio romano ai consoli esteri pei 
danni recati alle persone ed ai monumenti dai proiettili francesi nella notte 
dal 22 al 23 giugno (orig., Comune di Roma, ig), 

2S4. — 1849, giugno 24. Lettera del Console britannico al Municipio romano. 
Dice di aver convocato in casa sua i membri del corpo consolare residenti in 
Roma, e di avere d'accordo scritta una viva rimostranza al generale Oudinot, 
che prega sia inviata al campo francese (orig.. Comune di Roma, 20), 



MANOSCRITTI 20J 

385. — 1849, giugno 25. Lettera al Municipio romano dell'addetto alla Legazione 
dei Paesi Bassi, dei Consoli di Danimarca, Svizzera, Baviera, San Salvador, 
Sardegna e Toscana per avvisare che si sono associati alla rimostranza contro 
il bombardamento della città (orig,^ Comune di Roma, 21), 

286. — 1849, giugno 26. Lettera del Console britannico, Freeborn, al Municipio 
romano. Comunica la risposta data dal generale Oudinot alla rimostranza del 
corpo consolare, e si duole che i suoi ufHci non siano stati accolti (origi- 
nale^ Comune di Roma, 22), 

287. — 1849, giugno 27. Lettera del Console britannico al Municipio romano, 
per annunziare che il Console del Portogallo spiacentissimo di non aver rice- 
vuto ravviso alla riunione dei Consoli, desidera si sappia cjie aderisce all'o- 
pera dei colleghi (orig.^ Comune di Roma, 2y). 

288. — 1849, giugno 30 (>). Lettera di Pisacane ai Triumviri per comunicare le 
decisioni dei generali Garibaldi e Rosellì, cioè abbandonare il Trastevere, far 
emigrar subito i trasteverini, mettere le truppe ai ponti: le mura non sono 
più difendibili (òrig., Bertani Agostino, 222). 

289. — 1849, giugno 30. Decreto dell' assemblea costituente che fa cessare la 
difesa divenuta impossibile, e sta al suo posto (copia autentica^ Comune di 
Roma, 34). 

290. — 1849 giugno 30. Deliberazione del municipio Romano di inviare una 
deputazione al generale Oudinot per sentire in qual^ modo egli intenda occu- 
pare la città ed interporsi affinchè non siano offesi gli interessi di tutti 
(copia, Comune di Roma, B. 25^. 

291. — 1849, luglio I. Decreto dell'assemblea costituente che dichiara benemeriti 
della patria i triumviri Armellini, Mazzini, Saffi (copia autentica, Armellini 
Augusto, loj). 

292. — 1849, luglio I. Costituzione della repubblica romana sottoscritta dai rap- 
presentanti del popolo (orig.. Comune di Perugia, 24^^. 

293. — 1849 luglio, I a 12. Verbali undici di altrettante riunioni del consiglio mu- 
nicipale di Roma, nelle quali è riferito quanto giornalmente si trattava col 
generale Oudinot circa V ingresso delle truppe in città, ed i provvedimenti che 

• Tordine e Tamministrazione esigevano (copia, Comune di Roma, B. 25J. 

294. — 1849, Jugrlio 2. Proposte del generale Oudinot, per la resa di Roma, cioè 
Tarmata francese occuperà le posizioni che crederà più convenienti: tutte le 
comunicazioni torneranno libere: le opere di difesa in città saranno distrutte: 
le truppe regolari saranno accantonate e le straniere licenziate (orig.. Comune 
di Roma, 2^), 

295, — 1849, luglio 2. Lettera del municipio Romano al generale Oudinot. Le 
proposte fatte non sono accettabili senza il pericolo di una sommossa popò- 



204 MANOSCRITTI 



lare: il municipio procurerà di contenere le truppe, e farà appello al popolo 
perchè sopporti rassegnato ^occupazione della città. Spera che le truppe fran- 
cesi non abuseranno della forza e che, avvenendo fatti isolati riprovati dal Go- 
verno e dal municipio, non si farà luogo a rappresaglie od eccessi (ortg,, Co- 
mune di Roma, 26), 

296. — 1849, luglio 2. Lettera del generale Oudinot al municipio Romano, Dice 
aver sospeso per qualche istante ancora le ostilità, e chiede risposta subito, 
non potendo contenere più a lungo l'esercito impaziente. Unisce due documenti 
già pronti per essere pubblicati, cioè : i® Ordine del giorno alle truppe in cui 
si annunzia il decreto dell'assemblea per la cessazione della difesa : si dice 
che conseguentemente le ostilità furono sospese per fissare le condizioni del- 
l' ingresso in città : che il potere dominante in Roma non apprezza la mode- 
razione del vincitore, e che le ostilità dovranno ricominciare con nuovo vigore. 
2* Avviso al comandante gli avamposti Romani che le ostilità ricominceranno 
mezz'ora dopo (orig,. Comune di Roma, 2yJ, 

29 > — 1849, luglio 3. Decreto dell'assemblea costituente, col quale, se le adunanze 
fossero impedite, si dichiara l'aggiornamento, dando facoltà a quindici rappre- 
sentanti di convocarla in qualunque luogo dello Stato e dichiarandola legale, 
purché si riuniscano sessanta rappresentanti (orig,, Comune di Perugia, 2^^), 

298. — 1849, luglio 3. Rapporto ai Triumviri della direzione di sicurezza sulla quiete 
e la calma della città (Id.y id.J, 

299. — 1849, luglio 3. Proclama del municipio ai Romani. Ogni difesa ulteriore 
essendo impossibile, la rappresentanza cittadina non ha accettato patti, ma ha 
dichiarato di cedere alla forza confidando che le leggi dell'umanità, la disci- 
plina militare, la parola dei comandanti, assicureranno il rispetto delle persone 
e delle cose. Raccomanda ordine e dignità (orig.^ Comune di Roma, 28), 

300. — 1849. luglio 3. Atto che nomina generale della Repubblica Romana Ni- 
cola Fabrizi colonnello al servizio Veneto forig,, C, 7., j6o), 

301 . — 1849, luglio 3. Notificazione del municipio di Roma, che vieta di togliere i ma- 
teriali delle fortificazioni lungo le mura della città (orig.. Comune di Roma, 2g), 

302. — 1849, luglio. Ultimo indirizzo di G. Mazzini all'Assemblea Tom^xidi (autografo. 
Commissione editrice delle opere di G, Mazzini). 

303. — 1849, luglio. Foglio clandestino con cui Gius. Mazzini pel Triumvirato an- 
nunzia ai romani che se la forza brutale ha sottomesso la città, non ne ha 
però scemato i diritti : li invita a sperare in un prossimo trionfo se dureranno 
costanti e fedeli nel voto dell'anima loro (stampa, Parboni Luigi, 81). 

304. — Lettere e documenti circa le trattative del Triumvirato coir inviato fran- 
cese e col generale Oudinot dall'aprile al luglio. Seguono alcune lettere di 
cittadini ed ufiìciali francesi (orig,, Casciani Cesare, yp). 



MANOSCRITTI 2O5 



305. — 1849, luglio. Lettera del deputato Pantaleoni al generale Oudinot per do- 
mandare la restituzione del locale della Camera dei deputati nel palazzo della 
Cancelleria (autogr,, Pantaleoni Diomede, 1^2). 

306. — 1849, luglio. Tableau des différents corps de Tarmée fran9aise à nótre 
entrée dans Rome, le 5 juillet 1849 avec les noms des comandants (copia. 
Lattami Giovanni, ì68), 

307. — 1849. . . Nota dei feriti curati nell'Ospedale di Santo Spirito, i quali furono 48 
pel combattimento del 30 aprile, e 147 pel quello del 3 giugno; e nell'Ospe- 
dale di San Gallicano Ove dal 30 aprile al 4 luglio ne furon ricoverati 162. 
Mancano le note dei feriti raccolti negli Ospedali di San Giovanni in Laterano 
e succursale della Consolazione, in Santa Caterina de'Funari. perchè posti 
alla diretta dipendenza delle autorità militari non lasciarono alcun registro al- 
l' amministrazione ospitaliera (copie, Armellini Augusto, 10^, 22^), 

308. — 1849. • • Commenti e rettifiche delP ingegnere M. Volpato al Journal des opé- 
rations de Fartillerie et du genie pendant le siége de Rome par l'armée frangaise 
(orig., Piazza G, e /amiglia Volpato, y2j), 

309. — 1849. . . Ordini relativi alla difesa di Roma ricevuti dal capitano poi mag- 
giore del genio, Mariano Volpato (Id., id.), 

310. — 1849... Pianta di Roma con annotazione sulle* principali opere di difesa 
durante l'assedio fatta dall'ingegnere Mariano Volpato (Id,, id.), 

311. — 1849, luglio 5. Lettera del municipio romano al generale Oudinot. Dichiara 
di rimanere al posto e ne avviserà i cittadini col proclama di cui si unisce 
copia (orig.. Comune di Roma, yoj, 

312. — 1849, luglio 6. Lettera dell'aiutante del generale Oudinot al senatore di 
Roma per dirgli che il generale permette la pubblicazione, probabilmente del 
proclama ai cittadini (orig,. Comune di Roma, yij. 

313. — 1849, luglio 6. Proclama del municipio romano ai cittadini. Dichiara che 
la rappresentanza municipale non ha avuto né avrà parte in cose politiche o 
governative: rimane al posto soltanto per non abbandonare in momenti su- 
premi la tutela dei concittadini (orig,. Comune di Roma, y2). 

314. — 1839, luglio 6. Lettera con due allegati del colonnello Alessandro Calan- 
drclli al senatore di Roma. Gli dà conto degli scudi 15,000 stanziati persoci 
corso ai deputati dell'Assemblea costituente (autogr,, Comune di Roma, yy), 

315. — 1849, luglio. Documenti ventiquattro sull'erogazione della somma di 
scudi 15,000 assegnata dal triumvirato per sussidio ai rappresentanti del po- 
polo nell'atto in cui dovevano fuggire da Roma, ed affidata ad Alessandro 
Calandrelli perchè ne curasse la distribuzione. Furono spesi scudi 14,440 
(orig.., (Mlandrelli Alessandro, 122). 



206 MANOSCRITTI 



316. — 1849, luglio 8. Lettera del generale Oudinot al Municipio romano. Avendo 
alcuni militari di ogni grado fatto una colletta per provveder lavoro agli abi- 
tanti di Trastevere, egli userà delle raccolte mille lire per distruggere le bar- 
ricate. Cercherà altro lavoro pei disoccupati (orig., Comujie di Roma, y^J. 

317. — 1849, luglio IO. Lettera del prefetto di polizia, Chapuis, al Segretario 
del Municipio romano perchè non siano stampati i verbali delle trattative fra 
il Municipio e il generale Oudinot (orig,^ Comune di Roma, y^). 

318. — 1849, luglio IO. — Dichiarazione dell'intendente delle scuderie pontificie 
di aver ricevuto dal colonnello A. Calandrelli la mula bianca donata dal Sul- 
tano a Pio IX (orig., Calandrella Alessandro, 122). 

319. — 1849, luglio 12. Facoltà data al maggiore Miller dal generale Garibaldi 
in Todi, di scambiare cento fucili a pietra con altrettanti della guardia civica 
a percussione (orig,, Natali Alessandro^ 522J. 

320. — 1849, luglio 31. Benservito all'artigliere Leone Tedesco firmato dal colon- 
nello Mezzacapo (orig,. Tedesco Leone, ig6), 

321. — 1849, agosto 9. Lettera del generale Durando a Massimo d'Azeglio per- 
chè il generale Galletti possa soggiornare una ventina di giorni in Piemonte 
(orig,. Galletti Onofrio, i2<)). 

322. — 1849, agosto 20. Lettera di Massimo d'Azeglio al conte Gori Pannilini : 
« Mi sono risoluto a far di tutto onde salvare quel po' di Statuto che ci è 
rimasto, e che è battuto in breccia da tre eserciti, uno repubblicano, l'altro, 
sanfedista, l'ultimo di poliziotti austriaci. Non ho altra forza che il partito 
moderato, e sapete se sia operoso. Vi ricordate quando dicevo che non i 
repubblicani temevo ma l'Austria e il dispotismo che ci tirano addosso > Lo 
hanno toccato con mano, ma credete che si sian persuasi per ciò > » (autografo, 
Azzolini Luigi, ^14), 

323. — 1849 . . . Circolare venuta da Gaeta per l'esterminio dei liberali colla for- 
mula del giuramento dei congiurati clericali (copia, Bibl V, E,, R. /, 9J. 

324. — 1850, gennaio 26. Pezzo di tela su cui il dott. Pietro Ripari, rimasto in 
Roma alla cura dei feriti e carcerato dal governo pontificio, scriveva dalle 
carceri nuove a Daniele Manin, perchè si adoperasse presso il governo fran- 
cese a far cessare le sofferenze di tanti innocenti. La tela non parti e rimase 
in Roma presso la famiglia Doria (orig,, Gerardi Ferdinando, 14^), 

325. — 1850, marzo 21. Lettera di Gius. Mazzini a Pietro Sterbini in Losanna 
circa un prestito che si voleva contrarre per unificare il partito nazionale. 
Sembra che Sterbini negasse di porre il proprio nome fra quelli dei trenta 
promotori e volesse radunato un congresso in Isvizzera ; Mazzini non credeva 
dò opportuno. Più che di consigli, diceva egli, è bisogno di unità nella fede 
e di ardore nel bene (autogr., Sterbini Icilio, ij. 



iMANOSCRim 207 



326. *— 1850 .... Lettera di F. Dall'Ongaro a M. Macchi. Si accenna ai dissidi fra 
Mazzini e Garibaldi per Tinfelice tentativo di Val denteivi, e per gli ultimi 
giorni della difesa di Roma. L'equivoco è cessato quanto al primo fatto dopo 
una lettera di Mazzini a Garibaldi : ma quanto al secondo, occorre far tacere 
i tristi e gli improvvidi che non vorrebbero conciliati i due grandi fratelli. 
Alcuni napolitani volevano che Roma fosse abbandonata ai francesi, la guerra 
portata nel Regno, e Sterbini voleva una dittatura militare. Ma l'Assemblea 
dichiarò di cessare la difesa, quando Garibaldi dichiarò che per prolungarla 
conveniva trasportare i trasteverini di qua dal fiume, e fu allora costituito un 
nuovo Triumvirato non volendo Mazzini aver più da fare coli* Assemblea che 
aveva rinunziato alla lotta (autogr.y Simonetti Angelo^ i^^). 

327. — 1850, maggio 7» Lettera di M. d'Azeglio al marchese Ippolito Spinola, 
incaricato di affari per la Sardegna in Roma : « L'Antonelli si spoglia di quella 
conciliazione che sarebbe stata conforme agli interessi dei due governi. Se le 
differenze si credono quistioni di coscienza, più nulla c'è da aggiungere: Dio 
giudicherà. Si parla di stampa licenziosa, e noi dobbiamo reclamare contro la 
licenza della censura romana. Le ingiurie éoìV Osservatore Romano unite a quelle 
della Gazzetta di Mazzini mostrano, che si è fatta buona strada: ma quando 
si ingiuria il Re, si viola il santuario domestico e si mescolano alle polemiche 
vergognose i nomi di due regine, anzi d*una moglie e d'una madre che sono 
due veri angioli, che la più cinica demagogia non ha osato mai neppure di 
nominare, occorre ricordare, dove regna un Pontefice, le leggi non della carità 
evangelica ma della convenienza e del pudore proprio d'ogni governo civile 
e di ogni uomo educato e d'onore. E animo mio e del Re di far rispettare 
ad ogni costo l' indipendenza e la dignità dello Stato » (autogr.y Spinola mar- 
chese Ippolito^ c^6J, 

328. — 1850, giugno 29. Lettera da Versailles del generale G. Pepe al signor 

Forgues: inviandogli alcuni giornali lo prega di dire tutto il bene che può 

dell'Italia (autogr,^ Guastalla Marco, ^39). 

♦ 
329. — 1850, luglio 18. Lettera da Acqui di C. L. Farini a T. Mamiani. Loda 

un suo scritto sull'insegnamento secondario, accenna ad un' accademia per la 

pubblicazione di una rivista e conta sulla collaborazione dell'amico (autografo, 

AzzoUni Luigi, 314). 

330. — 1850, luglio 28. Lettera di Massimo d'Azeglio, da Sestri, al marchese 
IppoUto Spinola. « Le lagnanze di Sua Santità circa la stampa piemontese non 
fanno sperar bene: si dimenticano le provocazioni della Campana e dell' Ar- 
monia. Quanto al calice d'oro (che pare si pretendesse pei feudi ecclesiastici 
in Piemonte) si vedrà se sia segno di vassallaggio o canone per beni ceduti. 
Procuri persuadere il Papa della sincera volontà di accordarci, ma che lo 
stato politico implica certe impossibilità che nessuno può vincere » /aw/o^ro/ò, 
Spinola marchese Ippolito, gój. 



208 MANOSCRITTI 



331. — 1850, agosto. Documenti tre circa la restituzione fatta dagli austriaci di 
cinquanta mila cartuccie ed altrettante capsule da fucili, che da Bologna essi 
avevano nell'anno avanti trasportate in Mantova (orig.. Ravioli Camillo^ ^2J. 

332. — 1850, agosto 2. Lettera di M. D'Azeglio, da Acqui, al marchese Ippolito 
Spinola. Smentisce la voce corsa in Roma che un alto personaggio abbia 
detto convenire al Papa la prudenza se non voleva che si pubblicasse qualche 
suo scritto compromettente. Afferma che non saranno mai usati mezzi con- 
trari alla buona fede, alla convenienza, alla delicatezza. Crede cattivo calcolo 
per ogni governo l'appoggio delle passioni di partito col mezzo della pub- 
blicità (autogr., Spinola marchese Ippolito, ()6J. 

333. — 1850, settembre 28. Memoria in lingua francese di Carlo Armellini al 
ministro .... con cui, dimostrata l'enormità del governo papale di aver 
posto sotto sequestro i beni e le rendite dei Triumviri, dei ministri e dei 
commissari della Repubblica per aver rimborso nel termine di tre giorni 
delle somme erogate in acquisto d'armi, spedizioni di truppe, missioni diplo- 
matiche, ecc., conclude domandando l'interposizione del governo francese, af- 
finchè sia desistito dal processo per le spese ordinate dalla Repubblica, ed 
ogni altro processo sia discusso cogli interessati e coli' assistenza dell'amba- 
sciata francese, avendo la Francia dichiarato che non vi sarebbero state né 
reazioni né confische (aulogr,^ Armellini Augusto, iiij, 

334. — 1850, ottobre 11. Lettera di Camillo Cavour al colonnello della G. N. di 
Torino, per dimettere il grado di capitano, essendo stato nominato ministro 
(autogr., Azzolini Luigi, yi^^J* 

335. — 1850, novembre 27. Lettera affettuosa di Maria, madre di Giuseppe Maz- 
zini, a Mauro Macchi (autogr.. Protali Alberto, ii-j). 

336. — 1850 . . . Istruzioni di Giuseppe Mazzini per l'associazione nazionale (auto^ 
grafo, Ronchetti vedova Macchi), 

337. — 1850 . . . Nomi dei detenuti per causa politica in Castel Sant'Angelo, scritti 
in prigione da A. Calandrelli (autogr,, Calandrelli Alessandro, 122), 

338. — 1850 . . . Otto fogli clandestini intitolati Roma e gli Stati Romani nel 18 jo. 
Vi è discorso dei tribunali politici, della giustizia civile, delle finanze, e della 
polizia dei domini papali (stamp,, Calandrelli Alessandro, 122), 

339. — 185 1, febbraio i. Lettera di Luigi Settembrini a sua moglie. Prende com- 
miato dalla famiglia nel momento in cui i giudici stanno per pronunciare 
sentenza di morte (autogr., BibL V, E., R. 5, ^fj. 

340. — 185 1, marzo. Lettera di Massimo d'Azeglio al march. Ippolito Spinola: 
« La pubblicazione fatta nel giornale di Roma non è di buon augurio. Se il 
cardinale Antonelli dice non avervi avuto parte, convien dire che vi è imperium, 
in imperio. Tutta la quistione con Roma si riduce a questo, che l'Austria non 



MANOSCRITTI 2O9 



vuole in Italia il cattivo esempio di uno Stato costituzionale ordinato e tran- 
quillo, e noi non possiamo liberarla da questo disturbo. Da qui la guerra » (auto- 
grafo. Spinola marchese Ippolito^ ()6), 

341. — 1851, giugno 26. Lettera in lingua inglese di Felice Orsini a . . . perchè 
gli mandi dodici copie di un libro sulle prigioni segrete dell'Austria (autografo, 
Guastalla MarcOy ^jo). 

342. — 185 1, novembre i. Lettera amichevole di C. Pisacane a Mauro Macchi 
(Ronchetti vedova Macchi^ 6^), 

343. — 1852, luglio 9. Lettera del conte Della Margherita airabate Coppi. Crede 
sarà difficile fare la storia dell'ultimo decennio, troppe follie essendo da no- 
tare e cose grandi assai poche (autogr,, Bibl. V. E., R. 7, 26), 

344. — 1853, agosto i. Manifesto agli esuli italiani, scritto dal Circolo di Zurigo 
e sottoscritto da Filippo Deboni, affinchè col triplice grido di: Morte allo 
straniero, abbasso il papato, viva la repubblica, sia costituita un'associazione 
italiana di tutti coloro, lesuli principalmente, i quali vogliano la patria redenta 
dal giogo religioso, politico e sociale, e intendano di adoperarsi con tutte le 
forze ad ottenerla per via di rivoluzione. L'associazione doveva essere segreta 
e ne erano stabiliti- in tredici paragrafi gli Statuti (orig., Ronchetti vedova 
Macchi^ 66). 

345. — 1853, aprile 9. Dichiarazione di molti liberali romani, che aderiscono alla 
politica piemontese (copia, BibL V, E., R, 6, ^^), 

346. — 1853, novembre. Documenti tre sulla estensione del raggio di servitù mi- 
litare intorno a Ferrara ed il prosciugamento delle fosse di circonvallazione 
(orig.. Ravioli Camillo, ^2), 

347. — 1856 . . . Lettere del tenente maresciallo Ramberg comandante la fortezza 
di Theresienstadt al podestà di Venezia sulla persona del condannato politico 
C. Fattori (orig,, Fattori Carlo Augusto, 170). 

348. — 1854, gennaio 6. Stato di servizio del colonnello Lodovico Calandrelli, 
dall'agosto 18 16 al luglio 1849, e cenno necrologico di lui che morì in Erzerum 
nell'estate del 1853, pubblicato nel giornale torinese L'Unione del 31 giu- 
gno 1854 (orig,, Calandrelli Alessandro, 122), 

349. — 1854, luglio 3. Lettera di Garibaldi a L. Canepa in Costantinopoli: «Noi, 
egli dice, stiamo cogli occhi rivolti a voi, anelando notizie ed aspettando la 
manna » (autogr,, Romano Cesare, yr8), 

350. — 1854, agosto 36. Lettera di Guglielmo Gladstone al marchese Dragonetti : 
« La differenza tra il punto di vista inglese e l'italiano nel considerare i mali 
d' Italia ed i loro più possibili rimedi, sta in ciò che gli italiani adottano Tunione 
e r indipendenza per parola d'ordine, gli inglesi per le loro abitudini, la loro 
storia, i loro istinti, non comprendono come i napolitani ed i romani non 

1$ 



2 1 MANOSCRITTI 



possano uscire dai loro guai, sino al giorno in cui la Lombardia sia staccata 
dair impero austriaco. Ai concetti inglesi non ripugna un popolo incorporato 
ad altro di razza e di lingua diverse, e circa V unità italiana gli inglesi sareb- 
bero lieti se la credessero fattibile: ma pensano doversi essa maturare gra- 
dualmente da miglioramenti nei vari Stati e dall'educazione -politica del popolo. 
Questa unità difficilmente si potrà ottenere con altri mezzi, non certamente 
con quelli che '-ollegano la ricostituzione d' Italia allo sconvolgimento europeo » 
(autogr.^ Dragonetti march. Giulio^ 212). 
^51. — 1854 . . . Lettera di Filippo De Boni a ... da pubblicare in un giornale 
nella quale si finge il discorso che potrebbe fare alle popolazioni l'imperatore 
d'Austria nel suo viaggio in Lombardia (orig., Orso Quinto, 16 1). 

352. — 1854 . . . Elenco delle fabbriche esistenti in Roma, con qualche cenno che 
dimostra l'importanza di ciascuna (orig.^ Castellani Augusto^ i-)']), 

353. — 1855 ottobre i. — Indirizzo del Comitato nazionale romano al marchese 
Migliorati nel presentargli le offerte pei soldati piemontesi in Crimea (autografo, 
Bibl V. £■., R. 6, 56J. 

354. — 1855 ottobre 16. Lettera di Felice Orsini ad Emma Herwegh in Zurigo, 
scritta con inchiostro simpatico, sopra un foglio in cui altra erane stata scritta 
con inchiostro comune. La prega di mandargli ()ppio in buona quantità per 
le sentinelle che bevono sempre quello che loro vien dato ; un po' di cordon- 
cino forte da legare il capo d'una corda; dugento cinquanta lire in fiorini di 
Vienna; molte seghe, molto buone e fini; più l'indicazione dì un giusto itine- 
rario. Occorrerebbe un mezzo di trasporto per far parecchie miglia prima che 
l'allarme sia dato. Importa far presto, avanti che caschino le foglie dagli 
alberi (autogr.. Orsini Cesare, 350- 

355. — 1855, ottobre 24. Biglietto di Felice Orsini a Giuseppe Mazzini per pre- 
sentargli il compagno di carcere Ambrogio Correnti, pittore. Va unito al ri- 
tratto di Felice Orsini dipinto dallo stesso Correnti (autogr,, Correnti Cesare, y^^J, 

356. — 1856, febbraio 28 e marzo 12. Due lettere di Daniele Manin al marchese 
Dragonetti. Al grande veneziano pareva utile che i napolitani dimoranti in 
Parigi presentassero alla Conferenza diplomatica una memoria chiara, pacata, 
nutrita di fatti sulla condotta del Borbone, chiedendo fosse posto freno alle 
esorbitanze di una tirannia stupida ed iniqua che disonorava l'Europa civile. 
Qualche cosa di simile avrebbero dovuto fare gli esuli dello Stato pontificio. 
Non era da credere che con tali mezzi si ottenessero grandi risultamenti, ma 
gli oppressi non devono mai lasciar fuggire un'occasione di protesta (autografo, 
Dragonetti marchese Giulio, 212), 

357. — 1856, aprile II. Lettera da Bruxelles di Carlo Armellini al marchese 
Dragonetti per dolersi della partenza di lui, col quale aveva comuni le aspi- 
razioni ed i pensieri contro certe illusioni e Hnce di condotta non sempre 
estranee a segreti egoismi, ma sempre fatali al sublime oggetto di tanti mi- 
lioni di voti (Id., id,J, 



MANOSCRITTI 2 1 1 



358. — 1856, aprile 14, Lettera di Orsini Felice ai signori componenti la Corte 
speciale di giustizia sedente in Mantova. Annunzia il suo arrivo sul territorio 
svizzero: gli duole che gendarmeria e polizia abbiano dovuto faticare senza 
frutto per lui, al quale si è fatto Tonore di chiamarlo il prigioniero più impor- 
tante per PAustrÌ2, Studierà di acquistarne il merito e non cesserà di cospi- 
rare contro gli stranieri (autogr,. Orsini Cesar e^ y^i)* 

359. — 1857, ottobre 2. Lettera di Luigi Mercantine Deplora le discordie 
degli italiani: « Eppure sarebbe si lieve cosa andar d'accordo, sacrificando 
tutti una parte delle nostre ambizioni sull'altare della patria. » Larnenta che 
la propria moglie non possa rivedere il padre a Milano perchè il console au- 
striaco ha rifiutato il visto al passaporto piemontese fautogr,, Azzolini Luigi, yi^). 

360. — 1857 .. . Volume di scritti e di stampe circa il viaggio di Pio IX nelle 
Provincie (originali e copie, Gennxrelli Achille, loi), 

361. — 1858, febbraio 28. Lettera di Giulio Favre da Parigi alla sijgnora Emma 
Herwegh in Zurigo. Ha comunicato a Felice Orsini la lettera: egli è altiero 
e calmo : « Sa grande àmc éclaire aussi bien les murs de son cachot que les 
débats de l'audience. Je ne puis vous peindre combien il^m'est cruel de penser 
que sa noble téte, sa male intelligence vont étre la prole du bourreau » (auto- 
grafo Orsini Cesare, y^ij. 

362. — 1858, marzo 16. Colletta iniziata dalla Legazione sarda in Roma per 
soccorso ai danneggiati dalle inondazioni in Piemonte (orig., Mariotti Temi- 
stocle, 246), 

363. — 1858, giugno. Sedici lettere di diversi a diversi per convenire l'accordo 
di tutti i partiti politici nell'idea dell'indipendenza ed unità col programma 
della Società nazionale italiana (orig., Lopez Tito, i()S). 

364. — 1859, gennaio 8. Lettera da Parigi di Giuseppe Montanelli al marchese 
Dragonetti. Vi si accennano le speranze di una prossima azione del Piemonte 
coU'aiuto della Francia, la quale pare titubante per non produrre uno squili- 
brio economico nella Borsa (autogr,, Dragonetti Giulio, 212), 

365. — 1859, gennaio 30. Lettera da Caprera di Garibaldi al generale Galletti. 
Ricordando il compagno del 30 aprile 1849 ® di tante altre giornate gloriose, 
spera di trovarsi presto con lui a nuove battaglie per l' indipendenza nazionale 
(autogr,, Galletti Bartolomeo, J12). 

^66. — 1859, febbraio 24. Manifesti clandestini della società nazionale; uno scritto 
ed uno stampato (orig., BibL V, E,, R. 5, 4jJ, 

367. — 1859, aprile 13. Colletta iniziata dalla Legazione sarda in Roma per soc- 
corso alle famiglie povere dei contingenti chiamati sotto le armi. Con molti 
sudditi sardi si sottoscrissero molti romani (orig.j Mariotti Temistocle, 2^6), 

368. — 1859, aprile 14. lU^otizie ed istruzioni della Società nazionale (orig,, Biblio- 
teca V, E., R. 5, 4j), 



212 MANOSCRITTI 



369. — 1859, aprile. Invito al patriziato romano di coadiuvare coli' influenza e con 
ogni altro mezzo ali* idea che agita Roma per l' indipendenza nazionale (copia^ 
Gabrielli principe Placido^ ^7^)- 

370. — 1859, maggio e giugno. Tre note dei 56 cavalli offerti all'esercito piemon- 
tese in nome della città di Roma, e ricevuti in Orbetello dall'incaricato del 
governo sardo. Offerenti: duca Sforza-Cesarini, Gius. Gigli, And. Valentini, 
Aug. Ruspoli, Pietro De Angelis, Aless. Del Grande, fratelli Silvestrelli, fra- 
telli Tittoni, fratelli Rossi, Ferri, Gori Mazzoleni, ed altri non nominati (origi- 
nale, Silvestrelli Giulio^ ^jj. 

371. — 1859, maggio, giugno, luglio. Sei lettere di ... al conte della Minerva in 
cui è data minuta notizia di ciò che accadeva in Napoli (orig.y Mariotti Temi- 
stocky 2^6), 

372. — 1859, maggio 21 e luglio 22. Telegramma di Cavour alla Legazione Sarda 
in Roma (Bibl. V. E,, mss., R. 80). 

373. — 1859, giugno 15. Ordini del delegato apostolico in Ferrara al Genio mili- 
tare di prendere in consegna la fortezza e le caserme che dovevano essere 
sgombrate dalle truppe austriache (orig,^ Camillo Ravioli, ^2), 

374. — 1859, giugno 16. Notizia e mappa delle nuove fortificazioni di Ancona, 
mandate al conte della Minerva da un amico (orig., Mariotti Temistocle, 2^6). 

375. — 1859, giugno 18. Memoria dell* udienza data dal papa al generale Goyon, 
consegnata da un ufficiale francese al conte della Minerva. Il generale nel pre- 
sentare gli ufficiali suoi aveva detto che essi erano in Roma per vegliare al 
mantenimento dell'ordine ed alla sicurezza del Santo Padre, il quale perciò 
poteva restare nella sua sede senza inquietudine. Il Pontefice rispose che con- 
fidava nell'aiuto dell' Imperatore : che era partito nel 1 848 quando le palle giun- 
gevano nel suo gabinetto : che egli non aveva presentemente alcun pensiero 
di abbandonare Roma, sebbene le circostanze si facessero vieppiù difficili, 
avendo il signor Cavour scritto che il proprio Governo ^entrava nelle Romagne. 
Si risponderà al signor Cavour con un atto ugualmente offensivo ed ostile, e 
se il Re agirà come il Ministro gli si risponderà ugualmente. Il Santo Padre 
concede molto al carattere ardente del Re, ed ha fede che tornerà ai buoni 
sentimenti con cui fu allevato (Id., id.J, 

376. — 1859, giugno 21 e 23. Lettere due da Perugia circa le stragi fatte in quella 
città dalle truppe svizzere (Tii., idj. 

'^'j'j. — 1859, giugno 24. Renazzi Emidio a nome delle donne romane invia tre 
casse di bende, filacele e compresse per' gli spedali militari, avvertendo che 
una terza parte della tela necessaria fu donata dagli Israeliti, ed un altra terza 
parte è venuta da Vetralla. Si annunziano altre casse da parte della duchessa 
Sforza Cesarini. È annessa la ricevuta dell' Intendenza militare di Genova 
(orig,, Renazzi Emidio, looj. 



MANOSCRITTI 2 I 3 



378. — 1859, luglio 8. Lettera del duca di Grammont al conte della Minerva. 
L'avvisa che ha parlato, ma ha veduto i passaporti già pronti. Non crede che 
la scomunica sarà pronunziata (autogr,^ Mariotti Temislocle^ 2^6), 

379. — 1859, luglio 17. Manifesto del comune di Comacchio dopo la liberazione 
della provincia C^rig,^ Bibl. V. E., R, 6, 8). 

380. — 1859, agosto 7. Lettera di Garibaldi al maggiore Croce per autorizzare il 
trasferimento di un battaglione in Trescorre se questo luogo sia preferibile 
agli altri per salubrità e convenienza (autogr., Berni Angelo^ i^), 

381. — 1859, settembre 8. Dispaccio del ministro per gli affari esteri di Francia 
(Valewski) alla direzione delle ferrovie romane, per dichiarare che il Governo 
francese non ha cessato di considerare l'autorità pontificia come la sola che si 
possa riconoscere in tutta l'estensione degli Stati pontifici (orig,^ Gerardi Fer- 
dinando^ 22^), 

382. — 1859, settembre 30. Lettera di Odo Russel al conte della Minerva (originale, 
Mariotti Temistocle, 2^^6J, 

383. — 1859, ottobre i. Lettera di L. C. Farini ad Urbano Rattazzi per consigliarlo 
ad ammettere nei dicasteri parecchi bravi giovani delle provincie di Modena 
e di Parma (autogr,, Bibl. V. E., R, iiS), 

384. — 1859 .... Lettera di Pilo Rosolino ad Agneni, in cui si parla degli av- 
venimenti toscani, e si constata che la maggioranza del paese è per l'annes- 
sione alla monarchia di Savoia (orig»', Azzolini Luigi), 

385. — 1859 Servizi militari di C. Marsuzi, romano, e notizia biografica dei 

genitori suoi : Maria Pistrucci, insigne per la valentia sua nell' incidere, e Giam- 
battista Marsuzi, scrittore di poesie e di economia politica (orig,, Marsuzi 
Claudio, 2go), 

386. — 1860, gennaio 14. Lettera di Cavour all'ammiraglio Ant. Paulucci, Ri- 
conosce che certi inconvenienti erano inevitabili, ma aggiunge che quelli 
suscettivi di rimedio saranno emendato. Lo invita ad attenuare gli effetti di 
tali inconvenienti, assicurandolo che il Governo tien conto dei servizi da lui 
resi nel modo più soddisfacente. Sono unite : una lettera eiffettuosa al Paulucci 
del Tommaseo, ed una in data io maggio 1860 del conte Persano, in cui questi 
si lagna delle lettere troppo vive scrittegli durante la campagna del 1859 
(autogr., marchese Filippo Paulucci, '^ijX 

387. — 1860 gennaio 31. Lettera di G. Garibaldi a F. Dall'Ongaro. Non può sod- 
disfare il desiderio del signor Trollope, avendo assegnato il manoscritto della 
sua biografia come patrhnonio ai figli, e non volendo suscitar polemiche col 
pubblicarlo (autogr., Guastalla Marcc^ ^yoj, 

388. — 1860, gennaio. Lettera del principe Eugenio a M. D'Azeglio. Si rallegra 
che il Re abbia incaricato Cavour di comporre il Ministero, e ne trae argo- 
mento a sperare che presto questa bella Italia si potrà riunire in uno Stato 
veramente italiano (autogr., Azzolini Luigi, yi^)* 



214 MANOSCRITTI 



389. — 18Ó0, febbraio 29. Indirizzi al Re Vittorio Emanuele ed ali* imperatore Na- 
poleone, che accompagnavano le due spade offerte da quattordici mila romani 
(cof>ia^ principe Placido Gabrielli^ ^77 ^ ^7^)* 

390. — 1860, marzo 2. Lettera di F. D. Guerrazzi ai livornesi, perchè votino Tan- 
nessione al Piemonte (autogr,, Bibl. V, E., R. 5, 26), 

^Qi, — 1860, marzo 16. Strofe di L. Mercantini alla campana della torre in Genova 
(autogr,, Felice Edoardo^ j2t). 

392. — 1860, marzo 20. Lettera del duca di Grammont al comm. De Martino, 
inviato napolitano in Roma. Insiste perchè le truppe napolitane occupino una 
parte dello Stato pontificio, sino ad Ancona. La Francia garantirebbe queste 
truppe contro ogni aggressione piemontese, e per naturale conseguenza non 
permetterebbe che il Governo napolitano, aderendo alla sua domanda, potesse 
aver molestie altrove. Questa mossa varrebbe più di un rinfocpD di trentamila 
uomini, col singolare risultato, che il Piemonte, ribelle ai consigli francesi, si 
isolerebbe dalla Francia, e Napoli si assoderebbe agli sforzi d* una politica 
pacifica. Noi non ispiriamo fiducia al Papa ed abbiamo oramai rinunciato a 
dargli consigli : V imperatore non abbandonerà il Pontefice né la parte di ter- 
ritorio datagli a custodire, ma non farà di più (autogr,, Ghiron Carolina, 204), 

393. — 1860 marzo 26. Lettera dell'ambasciatore francese in Roma al principe 
Gabrielli per annunziargli che l'imperatore accetta la spada offertagli dai ro- 
mani (orig.^ principe Placido Gabrielli^ ^79)* 

394. — 1860, marzo 31. Lettera del principe Doria Pamphily al principe Gabrielli 
per dirgli che di buon grado presenterà a Sua Maestà il Re la spa4a offer- 
tagli dai romani (autogr.y principe Placido Gabrielli^ 180). 

395. — 1860, aprile 20. Lettera dell'imperatore Napoleone al principe Gabrielli 
di accettazione della spada offertagli dai romani (autogr,^ principe Placido Ga- 
brielli* 11^), 

396. — 1860, aprile. Poesia di L. Mercantini per gli speroni d*oro offerti al Re 
d'Italia dalle donne di Pergola (autogr.^ Ginevri Blasi Ascahio, 2^y), 

397. — 1860, maggio 26. Dispaccio del Comitato centrale di Girgenti che annunzia 
al generale Garibaldi la deliberazione per l'annessione della Sicilia al regno 
italiano, e la dittatura di esso generale (copia^ Ricci-Gramitto Rocco^ 299^. 

398. — 1860, maggio 16 e 19. Lettere di Nino Bixio alla moglie, nelle quali è 
cenno della battaglia di Calatafimi 5 dell'ingresso di Garibaldi in Palermo 
(aulogr., Bibl V, E., R, /, j). 

399, — 1860, maggio. Notizie dei primi moli insurrezionali di Sicilia quali si de- 
sumono da due rapporti del governatore tìi Girgenti nell'agosto 1860, in cui 
è descritta la vita coraggiosa di Anna Bartoli, vedova di Giovanni Gramitto, 



MANOSCRITTI 2 I ! 



morto esule nel 1850, ed è ricordata la parte avuta dai figli di lei Innocenzo 
e Rocco nei moti medesimi e nelle operazioni successive del generale Gari- 
baldi (orig,, Ricci'Gramitto Rocco, yogj- 

400. — 1860, luglio 28. Lettera di un anonimo al conte Cavour, nella quale si ri- 
ferisce che nello studio dell'avvocato Gabella in Genova si sono radunate pa- 
recchie persone allo scopo di denunziare colla stampa la soggezione del governo 
piemontese al francese, e la cessione imminente della Liguria ali* impero. Questa 
lettera fu dal conte Cavour inviata all'avv. Gabella senza alcuna parola di 
accompagnamento, ma coli* impronta sul plico di un sigillo recante la let- 
tera C. L'avv. Gabella rispose colla seguente (copia^ Rossi, 208). 

401. — 1860, agosto I. Lettera delFavv. Cesare Gabella, di Genova, al conte di 
Cavour. È verissimo che si tenne una riunione di nove persone per esaminare 
se mentre 6Ì rinnovavano i rumori di una possibile annessione della Sardegna 
e della Liguria alla Francia, non fosse da iniziare un'agitazione che troncasse 
qualunque speranza di riuscita a questi disegni. Gli adunati ritennero non vere 
le voci corse per la Liguria : la cessione di essa renderebbe impossibile Tesi- 
sistenza dello Stato italiano e costituerebbe un reato di alto tradimento. Non 
diventerebbero francesi che le rovine di Genova. Più possibile parve il pe- 
ricolo di una occupazione a titolo di garanzia o di assistenza, e si decise 
che occorresse seriamente garantirsene. Quanto alla Sardegna fu risoluto di 
impedirne il mercato con ogni mezzo. Conclude pregando di lasciar libertà, se 
non si vuol dare aiuto, a Garibaldi: egli potrà ridarci T indipendenza dall'al- 
leato e compiere l'opera. L' Europa è entusiasta di lui non tanto pel suo valore 
quanto per la sua probità. La onestà, la probità, la fede sono sempre la più 
utile e la più accorta delle politiche (Id,, Id,J, 

402. — 1860, agosto 3. Lettera del conte di Cavour all'avvocato Cesare Gabella 
in risposta alla precedente del primo agosto. Lo ringrazia delle schiette e 
leali spiegazioni: in contraccambio dichiara: i** che senza la cessione di 
Nizza, la spedizione di Sicilia sarebbe stata impossibile; 2** che senza gli 
aiuti d'ogni maniera dati dal governo, il generale Garibaldi non sarebbe 
partito, né Medici né Cosenz, sarebbero mai giunti in Sicilia: 3** che sj 
farebbe tagliare le mani prima di consentire alla cessione di un palmo di 
terra italiana sia sul continente, sia in Sardegna; 4^ che la grande impresa 
che si va compiendo era un'utopia due anni fa, e se ora può dirsi di esito 
probabile si deve principalmente alla politica praticata con tenace costanza 
dagli uomini che ^no al timone dello Stato; 5® che se compiuta l'opera 
la mutabile opinione popolare consiglierà ad abbandonare il potere agli 
avversari, cui fu dovuto contrastare dall'indomani della battaglia di Novara, 
egli si ritirerà tranquillo in Leri a governare le sue vacche, sicuro che la 
storia assegnerà a ciascuno la parte che gli spetta nel dramma* del risor- 
gimento italiano. Allora gradirà che qualcuno gli si presenti con questa 
lettera ed egli lo convincerà che l'onestà, la probità, la fede nei , destini 



2l6 MANOSCRITTI 



. d'Italia furono sempre i soli motivi della sua condotta politica (copia. 
Rossi, 20SJ. 

403. — 1860 agosto 9. Lettera da Genova di Agostino Bertani al capitano del 
vapore Abbatucci, perchè riceva a bordo centosettanta uomini (autogr,^ Biblio- 
teca V, £•., k. 5'6J. 

404. — 1860, agosto 12. Lettera di Giuseppe Mazzini a Stefano Tùrr, perchè gli 
mandi subito le cartuccie per la concertata spedizione in Sardegna (autografo^ 
Generale Tùrr, 3^4)- 

405. — 1860, agosto 13. La cassa centrale di soccorso a Garibaldi notifica in 
nome del dottor Bertani al colonnello Pianciani, comandante la spedizione dì 
Terranova, che il generale Garibaldi con lettera 30 luglio da Messina do- 
mandava armi prima del giorno 15 agosto, in cui faceva conto di passare il 
faro, aggiungendo che le operazioni negli Stati pontifici dovevano essere 
spinte ad oltranza (orig,, Ronchetti ved. Macchi, 6./J. 

406. — 18Ó0, agosto 22. Piano di operazioni militari nello Stato pontificio, scritto 
da Agostino Bertani (autogr., generale Turr, 2y^J. 

407. — 1860, settembre e ottobre. Documenti degli incarichi avuti da Salvatori 
Liborio nei primi giorni della liberazione d'Orvieto (orig., Salvatori Liborio, 2 r^J,. 

408. — 1860, ottobre 2. Lettera di Federico Bellazzi che annunzia l'arrivo di altri 
cento volontari (orig,, Rezzo Felice, 21^), 

409. — 1860, ottobre 16. Lettera del generale Francesco Stocco al commissario di 
guerra Augusto Mauro. Lo ringrazia vivamente di avere nella notte dal 30 
settembre al i^ ottobre vestito ed armato i tremila calabresi giunti a Napoli 
seminudi e senz'armi, in guisa da poter prender parte alla battaglia del giorno 
dopo presso Santamaria (orig.. Mauro Augusto, lycj). 

410. — 1860, ottobre 27. Deliberazione del Consiglio comunale di Roma per una 
lapide in Campidoglio al generale Lamoricière (copia, Calandrelli Aless,, 122), 

411. — 1860, novembre i. Foglio con sottoscrizione di Giuseppe Mazzini per rac- 
cogliere offerte pecuniarie mensili all'emancipazione di Roma e Venezia (ori- 
ginale Ronchetti ved. Macchi, 68J, 

412. — 1860, novembre 4. Indirizzi delle donne di Pergola a Re Vittorio Ema- 
nuele per la liberazione delle Marche (copia, Ginevri-Blasi Ascanio, 2^)). 

413. — 1860, novembre 28. Indirizzo dettato da Giuseppe Mazzini (L'Italia rinasce) 
air imperatore Napoleone e ai Parlamenti d* Italia e d* Inghilterra per Tallonta- 
namento delle truppe francesi da Roma. Seguono le liste delle sottoscrizioni 
raccolte dairassociazione dei Comitati di provvedimento in Genova (orig., loy). 

414. — 1860, novembre. Lo stesso indirizzo in lingua francese colla traduzione in 
lingua italiana (autogr,, Saffi Aurelio, y2 e ']j). 



MANOSCRITTI 217 



415. — 1860, dicembre 20. Attestato del dottor G. Villa circa le venti e più fe- 
rite riportate da Girolamo Induno combattendo in Roma nel 1849 contro i 
francesi. Postilla del: generale Medici che dichiara V Induno uno dei più intre- 
pidi e valorosi combattenti, e conferma di questa attestazione fatta dal gene- 
rale Garibaldi (copia, Induno Girolamo j 2j^), 

416. — 1860 Lettera di F. D. Campanella. Garibaldi tentenna fra T influenza 

nostra e la piemontese. Ha scritto al Re che non marcierà su Roma, 
ma che Tannessione non si potrà fare che in Roma. Però se Garibaldi non 
procede, l'annessione sarà in un mese chiesta dal popolo stesso. Si pensa di 
dichiarare l'incompetenza del Parlamento subalpino a decidere dei destini di 
Italia e far convocare una costituente : che se il Parlamento ricuserà, l'opposi- 
zione l'abbandonerà (autogr,, Sciavelti Bernardo^ j8()), 

417. — 1860.... Poesia contro il generale Lamoricière quando accettò il comando 
dell'esercito papale (copia^ Gerardi Ferdinando, 2jj). 

418. — 1860.... L'Oasi ballo fantastico, spettacoloso, da rappresentare in Roma 
quando l'arbitrato europeo lo crederà opportuno. È una parodia dell'opuscolo : 
// Papa e il Congresso (copia. Mar sazi Giacomo, 270, e Venanzi Giovanni, 2()o). 

419. — 1860.... Lettera di G. Mazzini a M. Macchi. Approva che si invii una de- 
putazione a Garibaldi, purché in pari tempo si costituiscano più saldi legami 
fra le società e i Comitati per fondare una Società unitaria, nella quale si iscri- 
vano tutti per aiutare l' impresa unitaria capitanata da Garibaldi, e propagare 
l'agitazione legale contro chiunque voglia incepparla. Si potrebbe fare una 
spedizione negli Abbruzzi verso il territorio romano, capitanata da Nicotera: 
l'operazione aiuterebbe Gcuibaldi, e sventerebbe le trame di Cavour che vpr 
rebbe proteggere il Papa dai garibaldini con forze piemontesi. Frattanto si 
potrebbero mettere in circolazione biglietti da una a cinque lire come impre- 
stito per l'operazione continentale di Garibaldi (autogn, Ronchetti ved, Mac" 
chi, 6-)). 

420. — 1860. Tre liste di sottoscrizioni per aderire alla legge proposta da Gari- 
baldi per l'armamento della nazione e chiedere sia votata con sollecitudine 
(orig., BibL V.*E., 116). 

421. — 1861, gennaio 24. Lettera di Giuseppe Mazzini a Pietro Maestri. Parla 
degli indirizzi a Napoleone III e ai Parlamenti di Francia e di Inghilterra per 
l'allontanamento delle truppe francesi da Roma. Si duole che l'importanza della 
manifestazione non sia stata intesa. Gli indirizzi sono desiderati dai membri 
del Parlamento inglese amici d' Italia. Vorrebbe che il Parlamento italiano fa- 
cesse rimostranze sulla prolungata occupazione di Roma. La quistione po- 
trebb'essere sciolta pacificamente e Napoleone costretto a ritirarsi. Raccomanda 
ardire e fermezza. Gli amici e i giornali gli paiono timidi, tentennanti, mentre 
in tutti occorrerebbe agire franco ed ardito (autogr., Ronchetti ved. Macchi, 6j). 



3 1 8 MANOSCRITTI 



422. — 1861, febbraio 1 3. Capitolazione del forte di Villa Caposele (copia, BibL V. E,, 
R. 6, io). 

423. — 18Ó1, febbraio 18. Lettera di Giuseppe Mazzini a Mauro Macchi. Gli dice es- 
sere avvisato che Napoleone tratta con Cavour per la cessione di Roma al 
Re come vicario pontificio, col corrispettivo di aiutare Napoleone sul Reno 
ed in Oriente. Raccomanda di opporsi dovendo Roma aversi per pressione 
dell'opinione pubblica, tanto che ix)n vi sia necessità di patti (aiUogr,, Ron- 
cheitt ved. Macchi^ 6g). 

424. — 1861, aprile 27. Le'ttera di Gioachino Pepoli a Re Vittorio Emanuele per 
offrirgli alcune copie di uno scritto con cui difende il suo voto (?) strana- 
mente calunniato (autogr,^ Azzolini Luigia 3^4)- 

425. — 1861, giugno 3. Lettera di Re Vittorio Emanuele al conte Ponza di San 
Martino, luogotenente generale in Napoli, colla quale, nelFinviare fa cifra 
pel carteggio si dice : « La questione romana bene procede : fra breve Roma 
sarà sgombra dalla Francia. Impedisca per parte sua qualunque spedizione di 
partiti estremi verso quella parte, i fatti non dovendo essere spinti al di là 
di quello di cui siamo stati convenuti, lasciando all'opportunità dell'avvenire 
ulteriore esecuzione » (autogr.. Conte Ponza dì San Martino, 12), 

426. — 1861, giugno 14. Lettera da Parigi éì G. Mazzini a M. Macchi. Gli dice 
che la questione di Roma dopo la morte di Cavour è indefinitamente aggior- 
nata. Non giova che alcuni nella Camera combattano alla spicciolata; non vi 
è da sperare nulla: ma una trentina d'uomini, uniti come le dita della mano, 
che insistesse su Roma e sull'armamento, e si affermasse come Governo del- 
l'avvenire sarebbe un elemento importante (autogr,, Ronchetti ved. Macchi, 6()). 

427. — 1861, agosto 13. Nota dei cittadini romani arrestati o perquisiti dalla po- 
lizia pontificia negli ultimi sei mesi, compilata dal Comitato nazionale romano 
(orig., BibL V, E., mss,, R. 54^. 

428. — 1861, ottobre I. Relazione della campagna militare 1860-61 scritta dal ge- 
nerale Fanti (orig,, Comando dei corpo di stato maggiore, 2()S), 

429. — 1861, novembre 9. Lettera di Federico Bellazzi al 'generale Tùrr per 
provare che il Comitato centrale di provvedimento non pensa ad arruola- 
menti, ma si occupa dell'istituzione dei tiri al bersaglio, e delle Società di 
bersaglieri e carabinieri, e per rettificare quanto il generale Ttirr aveva stam- 
pato sulla Monarchia Nazionale, lasciando quasi supporre avversione al pro- 
gramma « Italia e Vittorio Emanuele » e dissenso nei membri del Comitato, 
mentre da tutti si vuole concordia e pace pel trionfo dell'opera patriottica a 
cui si lavora (copia autentica, Morqndi Giovanni, 21^), 

430. — 1861, novembre 29. Lettera di G. Mazzini a M. Macchi. Parla degl 
indirizzi a Napoleone e ai due Parlamenti stampati nel Popolo d'Italia. Se si 



MANOSCRITTI ilQ 



raccogliesse un milione di firme, avrebbesi un fatto politico di grande im- 
portanza. Dapprima laverebbesi la macchia del silenzio; poi si avrebbe l'ap- 
poggio del Governo inglese; la necessità di dire a 'Cavour: ottenete, ed un 
imbroglio per costui. Raccomanda di raccogliere le firme in tutti i modi possibili 
(autogr.y Ronchetti ved. Macchi, 6g). 

431. — 1861.... Due liste delle contribuzioni di Roma e suoi dintorni ad un mo- 
numento in onore di Camillo Cavour, depositate alla Banca nazionale in Torino. 
Sono uniti il modello delle ricevute ai contribuenti, ed un bono di cinque lire 
per la sottoscrizione del milione di fucili promossa da Garibaldi (orig,, De Sanclis 
Guglielmo, yrij, 

432. — 1862, gennaio io. Lettera del marchese E. D'Azeglio al conte di Ca- 
vour circa la pubblicazione nei fogli inglesi di notizie sulle finanze italiane. 
(autogr., Ferranti Ferrante, 99^. 

433. — 1862, gennaio 15. Lettera di F. Bellazzi a M. Macchi per comunicargli il 
progetto di una lotteria universale italiana onde aumentare il fondo sacro di 
Roma e Venezia (orig,, ^la Angelo, 21^), 

434. — 1862, febbraio 23. Lettera di F. Bellazzi perchè siano nominati rappre- 
sentanti alPadunanza fissata pel 9 marzo, i quali rispondendo alle intenzioni del 
generale Garibaldi dettate dall' illimitato suo amor di patria, diano opera a delibe- 
razioni feconde di vantaggi alla salute della patria col programma a Italia e Vit- 
torio Emanuele » (orig», Regge Francesco^ 21 8). 

435. — 1862, marzo 3. Lettera di G. Mazzini ad Aurelio Saffi intomo al tentativo 
di ottenere dal ministro Ricasoli trecento mila lire e quattromila fucili per 
un moto rivoluzionario nella Venezia (orig., Aurelio SaJJi, 74). 

436. — 1862, maggio 27. Diploma del Consiglio comunale di Como al generale Ga- 
ribaldi pel titolo di cittadino onorario conferitogli nel giorno anniversario 
della battaglia di S. Fermo (orig.j AzzoUni Luigi, joi). 

437. — 1862, maggio. Memorie sulla legislazione giudiziaria dello Stato pontificio, 
e nota delle aggressioni e dei furti commessi nella città di Roma e suo ter- 
ritorio negli ultimi quattro mesi, compilate per cura del Comitato nazionale 
romano (orig,, Bibl. V, E., mss., R. ^j e 79J. 

438. — 1862, giugno 2. Lettera di G. Mazzini a M. Macchi per annunziargli che 
lord Palmerston lo riceverà in udienza, e per ricordargli di insistere sulla neces- 
sità dei buoni uffici inglesi per Roma, come cosa vitale : O Roma moti con- 
tinui (autogr,. Ronchetti ved. Macchi, 6g), 

439. — 1862, agosto 24. Lettera di Giorgio Pallavicino al conte Linati sulla politica 
francese e italiana, su Napoleone III e Garibaldi (autogr,, Bibl. V. E,, R, i, 25^. 

440. — 1862, agosto 29. Lettera di G. Pallavicino a Ghiron Isaia. Parla del suo 
opuscolo intorno la politica francese e riferisce un colloquio col principe Gi- 
rolamo Bonaparte (autogr,, Bibl, V. K, R, i, 2^), 



220 MANOSCRITTI 



441. — 1862, novembre 23. Lettera di Alfonso Lamarmora a Carlo Boncompagni. 
Lo incoraggia a proseguire nella lotta contro chi turba Tordine pubblico 
(aulogr,, Bibl. V. E., R. /, 21J. 

442. — 1862.... Atti del processo innanzi il tribunale della Sacra Consulta 
per la causa romana di cospirazione contro Venanzi Giovanni^ Fausti Lodovico ed 
altri , quali furono rapiti nelle carceri di San Michelctto in Roma ai processanti, 
d'ordine del Comitato nazionale, e trasportati in Firenze. Sono fra essi i docu- 
menti che servirono alla pubblicazione dell* opuscolo intitolato : Rivelazioni 
impunitarie di Costanza Vaccari-Diotallevi, pubblicato in Firenze dal Comitato 
nazionale (autogr,, Bompiani Adriano, i2j), 

443. — 1862 .... Altri atti del processo sovrindicato che furono sotterrati negli 
Orti Farnesiani, ove rimasero fino al 1870. Concernono principalmente le sotto- 
scrizioni dei romani al monumento in onore del conte di Cavour e dei dan- 
neggiati dal brigantaggio, non che le notizie che il Comitato nazionale andava 
raccogliendo sulla reazione borbonica per avvisarne il Governo nazionale (ori-- 
ginali, Bompiani Adriano e Rosa Salvatore^ 121). 

444. — 1863, marzo 15. Documenti tredici relativi al Comizio popolare tenuto a 
Ravenna a favore della Polonia insorta (orig., Bibl. V, E.^R, 6, 12), 

445. — 1863, agosto 19. Lettera del generale Garibaldi alla Società // Progresso 
di Ravenna per accettarne la presidenza (aiUogr,, Bibl, V, E., R. 5, 24). 

446. — ... Due esemplari dell'almanacco popolare del Casamia per Tanno 1864, 
uno pubblicato in Ancona, Taltro quale doveva essere stampato in Roma colle 
cancellazioni prescritte dalla censura pontificia forig.y Bibl. V. E., mss., R. 8)), 

447. — 1864, febbraio. Note tre pubblicate dal Comitato nazionale romano delle 
persone che si mostrarono sul Corso pel carnevale 1864 (litogr., De Sanctis 
Guglielmo, yii). 

448. — 1864, maggio 14. Lettera di Giorgio Elliot, ministro di Inghilterra presso 
la Corte d* Italia. Non potendo intervenire ad*' una riunione per ringraziare il 
popolo inglese delle accoglienze fatte a Garibaldi, dichiara che egli pure par- 
tecipa all'ammirazione de' suoi compatrioti per gli sforzi eroici del generale 
Garibaldi neir assecondare il Re nella lotta gloriosa che ha reso V Italia indi- 
pendente (autogr., Azzolini Luigi, yr^J. 

449. — 1864, maggio 26. Diciannove documenti relativi al Comizio popolare in 
Ravenna per ringraziare il popolo inglese delle festose accoglienze al gene- 
rale Garibaldi (orig., Bibl. V. E., R. 6, 2^). 

450. — 1864, maggio. Lettera di Adriano Bompiani agli amici del Comitato ro- 
mano quasi tutta in cifra, contenente gli accordi fra il Governo nazionale ed 
il Comitato per la libercizione di Roma, nell'evento, che allora si credeva non 
lontano, della morte di Pio IX (autogr., Bibl. V. E., R. 4, 12). 



MANOSCRITTI 321 



451. — 1864, giugno 16. Lettera di Amilcare agli amici del Comitato nazionale 
romanOf in cui si dà conto delle spese fatte per l'acquisto di una stamperia 
(autogr.y Bìbl. V. E., R, 4, 9J. 

452. — 1865, giugno. Due lettere di Ovidio agli amici del Comitato nazionale 
romano circa il modo di soccorrere 4 detenuti politici e comunicare con essi 
(autogr,, BibL V. E., R. /, i ij. 

453. — 1864, luglio. Due lettere di Luigi Alibrandi agli amici del Comitato ro- 
mano per dar loro notizia di quanto sta operando cogli altri emigrati (auto- 
grafi, BibL V. K, R. 4, io). 

454. — 1864, ottobre 14. Lettera di Adriano Bompiani agli amici del Comitato 
nazionale romano con cui si approvano il proclama e le pubbliche manifesta- 
zioni dopo la convenzione di settembre, della quale si sostiene l'utilità e l'im- 
portanza (autogr,, BibL V. E., R. 4, 12). 

455. — 1864, dicembre 6. Lettera di ringraziamento spedita da Massimo D'Azeglio 
a Giuseppe Benai per un sonetto col pepe che faceva le delizie dell' emigra- 
zione romana (autogr, ^ Benai Giuseppe, i6^J. 

456. — 1864 . . . Nota degli emigrati veneti e romani dimoranti in Napoli (ori- 
ginale, Carlucci Tito, iSiy), 

457. — 1864 . . . Nove lettere di Carlucci Clito agli amici del Comitato romano, 
contenenti notizie, consigli, istruzioni, ed il racconto di visite al cardinale 
D' Andrea (autogr. BibL V. E., R. 4, 8). , 

458. — 1864 . . . Sette lettere da Torino e Livorno di Luigi Silvestrelli agli 
amici del Comitato nazionale romano, contenenti notizie, istruzioni e domande 
sul modo di condurre il movimento nazionale in Roma (autogr., BibL V, E., 
/?. 4^ n)- 

459. — 1864 a 1865. Ventinove lettere di Giuseppe Checchetelli agli amici del 
Comitato nazionale romano. Contengono notizie, istruzioni, ordini, circa il mo- 
vimento liberale unitario in Roma e nella provincia romana (autogr,^ BibL V. E., 
R, 4, i). 

460. — 1865, febbraio 8. Lettera di G. Garibaldi a Michele Carcano, in cui si 
dichiara che la morte di Ciceruacchio e dei suoi figli è un fatto storico che 
sarà infamia eterna di quelli stessi che oggi per pravo interesse smentiscono 
ad arte il loro delitto (autogr., Carcano Michele^ 221), 

461. — 1865, maggio 29. Lettera da Orvieto di Vallerani a Giuseppe Checche- 
telli con cui si mandano notizie sulle condizioni finanziarie del Comitato di 
Viterbo e le relazioni di questo col Comitato romano (autogr., BibL V. E., R, 4, 4). 

462. — 1865, giugno 4. Lettera della Società italiana di beneficenza in Marsiglia 
al Comitato nazionale romano con cui si rendono grazie per la bandiera do- 
nata dalle signore romane, e si fanno voti per Tunione di Roma all' Italia 
(orig., BibL V. E., R. 4, 17). 



322 MANOSCRITTI 



463. — 1865, agosto I. Memorandum dei romani alla diplomazia delle potenze 
cattoliche, dedicato al ministro dell' interno in Ispagna Giuseppe Posada-Her- 
rera, in risarcimento delle diatribe clericali pel discorso da lui pronunziato 
alle Cortes sulla questione romana (orig,. Castellani Augusto^ ly^J. 

464. — 1865, agosto 6. Lettera da Rieti di Fabio agli amici del Comitato ro- 
mano per aver notizie su taluni emigrati e sui liberali di Tivoli (autogr,, Bi- 
blioteca V. E., R, 4, 5;. 

465. — 1865, agosto 24. Circolare del Comitato nazionale romano, con cui per 
aumentare l'elemento buono ed indigeno nelle truppe papali si raccomanda ai 
giovani di arruolarsi, per atto di abnegazione, nelle medesime (cofia, Farnese 
L^opoldot -33^)' 

466. — 1865, ottobre 31. Circolare del Comitato nazionale romano per raccoman- 
dare che non si tentino novità, finché un francese rimane sul territorio romano, 
occorrendo per la liberazione della patria che la convenzione italo-franca 
15 settembre svolga la sua utilità, che è il trionfo del non intervento for/^/- 
wa/e, Farnese Leopoldo, 330' 

467. — 1865 dicembre 17. Statuto deirassociazione degli emigrati politici romani 
per la reciproca tutela dei propri diritti, approvato in Firenze e sottoscritto 
Pianciani, Gualdo, Anieni , Caucci, Taddei, con altri documenti relativi ai 
primordi della medesima (copie, Dinionale Alfonso, 2iy), 

468. — 1865, .... Diploiya che il comune di Firenze rilasciò al Comitato nazio- 
nale romano, rappresentato dal conte Giuseppe Manni in segno di ricono- 
scenza per rirt?ervento alle feste del sesto centenario di Dante (orig., BibL V. E., 

469. — 1865, • • • • La pace tra il papa e il Re di Roma: studi e proposte (copia. 
Castellani Augusto, 134)* 

-470. — 1865 e 1866, .... Lettere, informazioni, rapporti, documenti circa i rea- 
zionari adunati in Roma, i briganti e le loro operazioni nelle provincie napo- 
letane che il Comitato nazionale romano raccoglieva e comunicava al Governo 
nazionale (orig, e copie, De Mauro Pasquale, ij8 e 26 jj. 

47 1 . — 1 866, marzo i o. Rapporto della gendarmeria pontificia circa V arresto di 
Filippo De Angelis e di altri, con sequestro di fogli clandestini, cartelle del 
Consorzio nazionale, emblemi rivoluzionari, ecc., e nota di coloro che il Go- 
verno supporrebbe far parte del Comitato nazionale (orig,, Catufi Domenico, 799^. 

472. — 1866, agosto 9. Telegramma del generale Garibaldi al Comando supremo 
in Padova cosi espresso: « Ho ricevuto il dispaccio, nr 1073. Obbedisco » (origi- 
nale, Comune di Roma, 26SJ, 

473. — 1866 settembre 29. Lettera di Benedetto Cairoli per accettare la presi- 
denza dell'associazione democratica dell'emigrcizione romana. Seguono lettere 
di G. Luciani, Achille Taddei, A. Fabbri, Mattia Montecchi sull* associazione 
medesima. È unito un ritratto con firma autografa ^orig,, Di Monale Alfonso, 21 y). 



MANOSCRITTI 233 



474. — 1866, settembre 29. Lettera con cui il generale Garibaldi accetta la pre- 
sidenza onoraria dell'associazione suddetta (autogr,, Di Moncde Alfonso, 2iyJ. 

475. — 1866, .... Lettera del colonnello La Porta che accompagna all'avvocato 
Rocco Ricci-Gramitto un brano di bandiera austriaca presa ad Ampola (auto- 
grafo, Rocco Ricci-Gramitto, 299^. 

476. — 1867, febbraio 8. Lettera di Giuseppe Meizzini a Semenza: «Noi tutti vo- 
gliamo Roma capitale del Governo. Il Governo ha Firenze come vuole Napo- 
leone. Un plebiscito che domandasse ai romani se vogliono unirsi air Italia 
sarebbe inammissibile. Non vi è altro programma possibile che insurrezione, 
governo provvisorio, assemblea, e rappresentenza collettiva per trattare del- 
l' unione » (autogr,. Ronchetti vedova Macchi, jo), 

477. — 1867, febbraio 28, aprile 20 e 23. Istruzioni e documenti del centro dell'emi- 
grazione romana in Firenze, presieduto da Mattia Montecchi, per preparare 
un moto insurrezionale in Roma, con questo programma: abolizione del do- 
minio temporale dei papi; Roma capitale d'Italia; governo provvisorio che 
detti la formula dei plebisciti e raccolga il voto delle popolazioni. Frattanto 
istituire due centri in Roma e Firenze per promuovere l' insurrezione con as- 
soluta indipendenza da tutto e da tutti, ed invito al generale Garibaldi di desi- 
gnare i sette romani componenti il centro dell'emigrazione in Firenze (origi- 
n^lej Parboni Luigi, 82). 

478. — 1867, aprile 13. Lettera da San Fiorano di G. Garibaldi a G. C. per rin- 
graziarlo d' un lavoro storico sul quarto reggimento, e per professargli amicizia 
e simpatia ben dovute a un fratello d'armi dal 49 in poi (copia, Cadolini Gio^ 
vanni, ijjj* 

479. — 1867, aprile 28. Lettera di G. Pantaleo al Comitato nazionale romano con 
cui Garibaldi manda H saluto della concordia, e dichiara necessario il fascio 
romano, perchè al disopra dei partiti stanno Roma e la libertà d' Italia. Roma 
è l'ideale di Garibaldi, l'ideale dell'intera sua vita. Egli sarà sempre anima e 
corpo coi romani (autogr,. Ricci Domenico, ^6), 

480. — 1867, giugno 12. Garibaldi scrive ai cari amici del Comitato nazionale per 
dichiararsi contentissimo della risoluzione presa di fare, ad onta di qualunque 
ostacolo, e fare concordi con quanti appartengono a Roma, e coi quali egli 
sarà sempre col corpo e coll'anima (Id,f id,). 

481. — 1867, settembre 21. II generale Gktribaldi incarica Rafifaele Erculei di 
intendersi coi patrioti dell' Umbria, perchè coadiuvino alla rivoluzione romana 
(autogr,. Erculei Raffaele, 2^1), 

482. — 1867, ottobre 28. Memorie sul combattimento e sull'eccidio detto della casa 
Ajani in Roma (orig., Ghiron Stella, y28J. 

483. — 1867, ottobre 25. Ordine del generale Garibaldi da Monterotondo al mag- 
giore Gigli, comandante del 2^ battaglione nell'Agro romano, di accamparsi a 



224 MANOSCRITTI 



Marcigliana, osservando le strade di Roma. In caso di pericolo dovrà piegare 
sulla sinistra verso le posizioni che saranno già occupate; raccomanda vigilanza 
contro le sorprese (autogr., Comune di Roma, 26)), 

484. — 1867, ottobre 30. Biglietto di Garibaldi da Castelgiubileo perchè il profes- 
sore Filopanti abbia libero il passo attraverso il campo (autogr.y Derni An- 
gelo, i^J. 

485. — 1867, ottobre. Documenti ventinove, fra cui lettere del generale Garibaldi, 
di S. Canzio, Menotti Garibaldi, E. Cairoli, F. Cucchi, e altri, a Luigi Buglielli 
relativi ai fatti d'armi di quel tempo sul confine pontificio (orig., Buglielli 
Luigi, 282), 

486. — 1867, ottobre 19. Lettera di Giovanni Cairoli al fratello Enrico da Terni 
(autogr., Par boni Luigi, 148), 

487. — 1867, ottobre . . . Lettera di Enrico Cairoli al fratello Giovanni da Ortc 
(autogr,^ Parboni Luigi, if)J> 

488. — 1^867, ottobre 20 a 26. Libretto-giornale di Giovanni Cairoli scritto colla 
matita, in cui è narrato minutamente il fatto dei monti Parioli, colla morte 
del fratello Enrico; 82 pagine (autogr., Parboni Luigi, i$oX 

489. — 18Ó7, ottobre. Elenco degli atti emanati dal comandante la legione romana 
(Ghirelli) e decreto con cui dal comandante stesso è nominato il commissario 
straordinario pel Governo di Orte (orig.y Marescalchi Alfonso^ yS^J, 

490. — 1867, novembre 2. Garibaldi da Monterotondo ringrazia T ingegnere Ma- 
riano Volpato di avergli mandato la carta topografica romana con indicazioni 
particolari (autogr.. Piazza Giovanni e famiglia Volpato, 32^), 

491. — 1867, novembre 6. Rendiconto medico dei feriti in Mentana, del dottore 
Torriani, con note del dottor Ceccarelli, capo dell'ambulanza (orig,, Torriani 
Giovanni, yio), 

492. — 1867, dicembre 2 e 3. Memorie di Giovanni Cairoli scritte colla matita 
nelle prigioni pontificie; 60 pagine (autogr,, Parboni Luigi, j^i). 

493. — 1867, dicembre 28. Lettera a . . . . di Adelaide Cairoli. Lo ringrazia del- 
l' invio del giornale L' Indipendente e dell'adesione ali* iniziativa del signor Pie- 
tro Delvecchio per l'erezione di un monumento ad Enrico Cairoli (autogr., Bi- 
blioteca V. E., R, ^, 12). 

494. — 1867 n Governo pontificio nel 1867. Studi e proposte (copia, Castel- 
lani Augusto^ iy6), 

495. — 1867, .... Proclama del Comitato centrale carbonaro residente in Ancona, 
con cui si raccomanda di non aggregare alla Società individui i quali non 
abbiano ferma volontà di cooperare al riscatto delle provincie italiane ancora 
schiave (copia, Parboni Luigi, 80). 



MANOSCRITTI 225 



496. — 1867 e 1868. Lettere due di Mattia Montecchi, tre di Giovanni Cairoli 
ed una di Baldassare Stragliati a Teresa Bonavini vedova Petrarca, per rin- 
graziarla degli aiuti avuti in Roma e congratularsi che abbia potuto rifugiarsi 
in Ancona. In una lettera di Cairoli è fatto cenno del glorioso combattimento 
sui monti Parioli (orig.^ Bonavini ved, Petrarca Teresa^ 178). 

497. — 1868, gennaio 6. Lettera del generale Garibaldi a Sebastiano Marinelli 
in Passo Corese. E annessa una lettera di L. Buglielli che testimonia del- 
l'opera data dal Marinelli alla causa nazionale (autografo, Marinelli Seba- 
stiano^ 25 e 26), 

498. — 1868, gennaio 8. Lettera di Quadrio Maurizio a B. Odicini. Parla delle 
condizioni presenti d' Italia, del partito democratico, della propria fede poli- 
tica (autogr., Bibl, V. £, R. /, ^'^J, 

499. — 1868, aprile, 13. Racconto dell'uccisione di Romolo Massariggi avvenuta 
per colpo di fucile nelle carceri politiche di S. Michele in Roma (yrig. Mas- 
sariggi Francesco^ 102). 

500. — 1868, luglio 2. Lettera di Giuseppe Monti, che fu giustiziato, alla moglie 
sua dalle carceri (autogr,, Pavoni Bernardo^ /95J. 

501. — 1868, novembre i. Ricordi e memorie di Giuseppe Monti, nativo della 
città di Fermo, e dell'esecuzione della mina in S. Ristoro (sic) eseguita il 22 ot- 
tobre 1867. Contiene il racconto particolareggiato dei preparativi per la mina 
che fece saltare una porzione della caserma Serristori, e del modo con cui la mina 
fu accesa. U Monti fu giustiziato in Roma addi 24 novembre 1868 (auto- 
grafo, Catujì, 2gJ. 

502. — 1868, novembre 28. Versi mandati da Ottavio Tasca a M. Macchi sulla 
esecuzione capitale di Monti e Tognetti e sul motto ecclesiastico abhorret a 
sanguine (orig,, Balladore Emilio, J^j). 

503. — 1868 .... Elenco delle carte riguardanti le sottoscrizioni in favore delle 
famiglie dei giustiziati Monti e Tognetti (copia,, Cadolini Giovanni, 280). 

504. — 1868 .... Lettera di Pasquale De Mauro al colonnello Frigesy in rispo- 
sta alla storia politica e militare d'Italia nell'ottobre 1867 pubblicata dal 
colonnello medesimo, in cui viene erroneamente discorso della parte avuta da 
alcuni membri del Comitato nazionale romano nella spedizione tentata in 
Temi per la liberazione di- Roma. Si riferiscono a questa lettera le lettere del 
generale Garibaldi e di G. Pantaleo riferite superiormente colla data 28 aprile 
e 12 giugno 1867 (minuta originale. De Mauro Pasquale, 46). 

505. — 1869, gennaio 12. Lettera di Giuseppe Garibaldi a G. B. De Mora per 
accettare la dedica di un poema consacrato al libero pensiero (orig., De Mora 
Giambattista, i^yj. 

16 



220 MANOSCRITTI 



506. — 1869, gennaio 23. Lettera di Mazzini a Cincinnato in cui si dice che 
Napoleone Parboni sarà unico intermediario fra i parecchi nuclei esistenti in 
Roma con vari nomi e forme diverse, e Mazzini stesso (aulogr., Parboni 
L^^gh 79)' 

507. — 1869, febbraio 20. Sentenza della Sacra Consulta che condanna Pietro 
Calcina ed altri a quindici anni di galera per lesa maestà (copia autentica^ 
Calcina Pietro^ io), 

508. — 1869, giugno IO. Lettera di Mazzini a Approva il lavoro dì conci- 
liazione non potendosi far altro. Scopo perenne dev' essere rovesciare il 
papato: ma non può sperarsi di rovesciarlo colla monarchia, la quale non è 
che la traduzione politica del papato. Due settimane dopo che T Italia avrà 
un governo repubblicano, trentamila uomini marcieranno su Roma: il papa 
fuggirà : fuori d* Italia il papa non è che un vescovo : il papato si spegnerà 
nella proscrizione. Roma si informi a questo convincimento e si prepari a 
insorgere per onor suo poche ore prima dell'arrivo delle forze italiane (auto- 
grafOy Parboni Luigia 77^. 

509. — 1869, luglio 16. Lettera di Giuseppe Mazzini a perchè si faccia 

un manifesto repubblicano in Roma. Roma dev* essere, qualunque sia il lin- 
guaggio oggi tenuto da suoi figli, metropoli d* un Italia repubblicana : e biso- 
gna prepararla a rispondere ad un* iniziativa che verrà di fuori (autogr,, Par^ 
boni Luigij ']6), 

510. — 1869, ottobre 7. Lettera di Giuseppe Garibaldi al conte Giuseppe Ric^ 
Ciardi, promotore di un anticoncilio in Napoli. Rovesciare il papato, edificare 
sulle sue rovine la ragione ed il vero, tale e non altro dev' essere lo scopo 
deir anticoncilio (autogr,, Bibl V, E., /?. /, 68), 

511. — 1870 .... Foglio clandestino che incomincia: « Roma dei Papi fra breve 
non sarà più », e termina: « Scherno ai vigliacchi; ai redentori vita, ricono- 
scenza ed onore » (copia, Catuji, 21), 

512. — 1870, febbraio 15. Lettera amichevole in tedesco di Quintino Sella al 
ministro di Baviera cav. R. Doenniges (orig,, Paulucci march, Agnese^ y2i). 

513. — 1870, luglio 30. Lettera di ad Augusto Silvestrelli affinchè sia 

impedito qualunque tentativo per rovesciare violentemente il papato, dovendo 
questo andare in terra scivolando. Occorre a tal uopo ordinare dimostrazioni 
legali e pacifiche, aprire una sottoscrizione pubblica per un indirizzo al re, ecc. 
(copia con liste originali di sottoscrizioni, Gerardi Ferdinando^ ^4^)» 

514. — 1870, agosto e settembre. Tre Lettere del generale Carchidio, coman- 
dante la brigata Modena, per avere notizie sui luoghi e sulle popolazioni della 
campagna romana, non che sulle artiglierie poste a difesa delia città di Roma 
(autogr,^ Gazzani Adriano, lyi)* 



MANOSCRITTI 237 



515. — 1870, settembre 9. Lettera del cardinale Antonelli al conte Ponza di San 
Martino per invito ad un colloquio che avrebbe dovuto precedere un' udienza 
dal Santo Padre (autogr,, Conte Ponza^ ij), 

516. — 1870, settembre 11. Proclama agli italiani delle provincie romane del 
generale Cadorna (autogr,, Cadorna Raffaele^ j8J, 

517. — 1870, settembre 21. Ordine del giorno del generale Mazé de la Roche 
(autogr., Mazé de la Roche, 162). 

518. — 1870, settembre 21. Proclama ai romani del generale Cadorna coman- 
dante il corpo d'esercito (autogr , Cadorna Raffaele^ ij). 

519. — 1870 . . . Decreti della Giunta provvisoria di Governo, istituita il 20 set- 
tembre 1870 (originali e copie. Comune di Roma, B, 2^). 

520. — 1870 . . . Disposizioni della Giunta di Governo per la guardia nazionale, 
r ingrandimento della città, le feste pubbliche, la revisione dei codici, un 
monumento ai morti nella guerra, un sussidio alla famiglia Aiani. Seguono 
indirizzi e telegrammi di felicitazioni (Id., id,). 

521. — 1870, settembre. Atti della Giunta provvisoria di Governo in Tivoli (copia, 
Coccanari Luigi, iig), 

522. — 1870, settembre. Relazione della campagna militare del 1870, scritta dal 
generale Cadorna (orig,. Comando del corpo di stato maggiore, ^98). 

523. — 1870, 2 ottobre. Roma. La ricognizione dei voti dati al plebiscito romano: 
rogiti del notaio Camillo Vitti (copie autentiche, Biagio Placidi, 26^). 

524. — 1870, ottobre 2. Apposizione e rimozione di biffe ad un urna contenente 
le schede date pel plebiscito romano nella città Leonina; rogiti del notaio 
Buratti (copie autentiche, BibL V. E,, R. 6, ^j), 

525. — 1870, 6 ottobre. Ordine del giorno col quale il generale E. Ferrerò prende 
commiato in Roma dalle truppe della tredicesima divisione, e ne encomia la 
condotta; ricordando specialmente che nel mattino del 20 settembre nessun 
soldato dichiarò di essere ammalato e nessuno si presentò all*ambulanza, che 
rimase deserta (autogr., Generale Ferrerò, E. j^J. 

526. — 1870 . . . Instructions pour les volontaires francs-tireurs et mobiles de 
Tarmée des Vosges par J. Garibaldi. Dole, 1870 (bozze di stampa con correzioni 
autografe, per Sigismondo Zacutti, iiy). 

527. — 1870 . . . Spiegazione dei pseudonimi usati dai sodi del Comitato nazio- 
nale romano nelle loro corrispondenze (orig,, BibL V. E,, R. 4, 18). 

528. — 1871, marzo 3. Lettera di Mazzini a . . . . L'Italia non ha traccia visibile 
di agitazione, ed in parte ciò & dovuto alla parziale emancipazione di Roma: 
ma le cagioni del malcontento rimangono generali e profonde. Importa for- 



228 MANOSCRITTI 



mare un nucleo di popolani e di giovani di classe media giurati al principio 
repubblicano affinchè Roma si metta a capo del moto nazionale. Gli Italiani 
sarebbero seguiti dalla Spagna, ed assicurerebbero ferma esistenza alla Fran- 
cia (autogr. Par boni Luigia ^2). 

529. — 1872 . . . Cenni sul ritrovamento del cadavere di Goffredo Mameli (autogr, 
Nar ducei Enrico^ 21 ij. 

530. — 1872, aprile 29, Genova. Lettera di Adele Zoagli vedova Mameli ad Ago- 
stino Bertani per ringraziarlo delle cure avute per le spoglie del figlio suo 
Goffredo (autogr.^ Agostino Bertani, 222), 

5^1. _ 1874, luglio 13. Giudizio di Felice Scifoni sui tre volumi pubblicati nel 
1870 da Giuseppe Spada col titolo di: Storia della rivoluzione di Roma dal 
I giugno 18^6 al 75 luglio iS^g (autogr. <^ Alessandro Calandrelli, 122J. 

5^2. — 1875 .. . Indirizzo di Garibaldi al popolo italiano perchè contribuisca ai 
lavori del Tevere (orig., Cariolato Domenico^ 349)' 

53^. — 1875, giugno 7. Lettera del generale Garibaldi al dottore A. Comi in 
Roma per ringraziarlo di alcuni doni (orig,, Comi Angelo, 45). 

534. — 1875, decembre 12. Scritto di Salvatore De Rossi sulla sistemazione del 
Tevere, che il generale Garibaldi fece pubblicare nel giornale // Bersagliere \ 
seguono varie lettere del generale al De Rossi negli anni 1875, 76, 77 sul 
medesimo argomento (orig,. Salvatore De Rossi, 22 j). 

535. — 1877 . . . Panzani Paolo, già cappuccino col nome di Fr. Andrea d*Alta- 
gene: petizione alla Camera dei deputati che è la biografia di questo scrit- 
tore (autogr., Panzani Paolo, 295^. 

536. — 1878, giugno 9. Telegramma di Sua Maestà il Re al cav. Farini, presi- 
dente della Camera dei deputati, per associarsi alle onoranze che si rendevano 
alla memoria di Luigi Carlo Farini (orig., BibL V. E., R. 5, 48). 

537. — 1878, giugno IO. Discorso pronunciato da Alfredo Baccarini in Russi sul 
sepolcro di Luigi Carlo Farini (orig., BibL V. E., R. 5, ^J. 

538. — 1878, giugno IO. Telegramma di Sua Maestà il Re a Cafroli Benedetto 
per congratularsi che le feste di Ravenna sieno riuscite degne dell' uomo illu- 
stre che si onorava (orig., BibL V. E., R. 5, 49^. 

539. — 1878, giugno IO. Cairoli Benedetto. Discorso pronunciato a Russi nel- 
r inaugurazione del monumento a Luigi Carlo Farini (orig.. Biblioteca V, E,, 

540. — 1881, giugno 23, n generale Garibaldi approva da Caprera il piano del- 
l' Esposizione mondiale in Roma, propostogli da Cesare Orsini (autogr.. Orsini 
Cesare, y^i). 



MANOSCRITTI 229 



541.— 1882, dicembre 17. Pesaro. Lettera di Pasquale De Mauro in cui si di- 
scorre di quanto fu' fatto dal Comitato nazionale romano per discoprire le 
trame del brigantaggio, farle conoscere al Governo nazionale, e sventare gli 
intrighi dei Comitati reazionario e borbonico, perquisendo le case degli agenti 
principali, ecc. (ortg,, Pasquale De Mauro, 2g6). 

542. — 1883 settembre e novembre. Due lettere del generale Cadorna Raffaele 
a Ghiron Isaia contenenti spiegazioni e notizie intorno alla presa di Roma 
(autogr., Bibl V, £, R, 7, 61). 

543. — 1884, marzo io. Roma. Lettera di Giovanni Costa in cui sono narrati 
varii ricordi personali circa gli avvenimenti principali dal 1847 al 1870 (origi- 
naky Commissione per la storia del risorgimento italiano, joj). 

544. — 1884, .... Nota di 317 patriotti romani morti negli anni 1848 a 1884, 
che più notoriamente aderirono all'associazione nazionale per T indipendenza 
e la libertà d* Italia (n. 26, Berni Angelo, Roma), 



BIOGRAFIE - NARRAZIONI. 



545. — Memorie per servire alla storia della rivoluzione francese e italica negli 
anni 1789 a 18 15 (orig., Bibl. V, E„mss,, R. 7/). 

546. — Cronaca ravennate dal 5 aprile 18 14, giorno dell'arrivo dei napolitani, al 
giorno II maggio, in cui tornarono gli austriaci (BibL V. E., mss,, R, 74), 

547. — Cronaca degli avvenimenti nel passaggio delle truppe napolitane per le 
città di Romagna nell'aprile 18 15 (BibL V. E., mss., R.), 

548. — Ricordo, 12 settembre 1823, di Luigi Settembrini alla città di Salerno, 
cioè racconto del supplizio di quattro giovani carbonari salernitani: Antonio 
Giannone, Clemente Rota, Giovanni Da Vita, Federico Cimini (autogr,, Biblùy 
teca V. E, R. 1-71). 

549. — Biografia del generale Giuseppe Sercognani, 1780-183 1 (BibL V. E, R. j-iS), 

550. — Narrazione sincera degli avvenimenti di Ravenna nei giorni 7 ed 8 feb- 
braio dell'anno 1832, scritta da Sante Paganelli (BibL V, E., mss., R. j^). 

551. — Memorie di Cesare Mazzoni sulla prima, seconda e terza reclusione nel 
forte di Civitavecchia, che hanno origine dal giorno 11 febbraio 1819 e con- 
tengono molte tabelle statistiche dei condannati politici dello Stato pontificio 
dall'anno 18 19 al 1839 (orig,, BibL V. E., mss,, R. 88). 

552. — Memorie del cardinale Francesco Capaccini, 1845, scritte dall*abate Antonio 
Coppi (BibL V. E., mss.. R. 77). 



230 MANOSCRITTI 



553. — Cenni biografici, scritti da Nicola Roncalli, di Gregorio XVI e Gaetano Mo- 
roni, 1846 (BibL V. E., mss,, R. 7-1 y). * 

554. — Cronaca milanese del 1848. Relazioni storiche, atti ufficiali, corrispondenze 
(BibL V. £, mss., R. 8y). 

555. — Giornaletto di un legionario romano, Bonelli. Antonio, nella campagna 
del Veneto della militare divisione pontificia, volume di 420 pagine con molti 
disegni, e alcuni fogli stampati — È la cronaca di ciò che accadde alla divi- 
sione romana dal 26 marzo 1848, giorno della partenza per la Venezia, sino 
al 25 luglio dello stesso anno, nel quale essa fece ritorno in Roma (autografo, 
Bonelli Antonio^ 4^0' 

556. — Quattro fogli anonimi di appunti e minute di relazioni intomo ad alcuni 
episodi della guerra in Lombardia (orig,, BibL V. E,, R, y-pj- 

557. — Memorie della campagna nella Venezia nel 1848, scritte da Lodovico Ca- 
landrelli, in cui fra le altre è vivamente descritta la gloriosa difesa di Vicenza 
(autogr,^ Calandrelli Alessandro, 122), 

558. — Memorie dei servizi prestati dalla guardia civica di Ancona per la guerra 
deirindipendenza nazionale negli anni 1848 e 1849 (orig.,BibL V. E., rnss., R. 70J, 

559. — Memorie della legione degli studenti lombardi che fu con Giacomo Me- 
dici in Roma nel 1849 (copia, CadoUni Giovanni, 280). 

560. — Giacomo Medici e la difesa del Vascello nel 1849, frammento di una 
memoria pubblicata ndY Italia del popolo di Losanna nel 1852 (copia, CadoUni 
Giovanni, lyy), 

561. — Dell'artiglieria nella difesa di Roma nel 1849, scritti pubblicati nel Po- 
polo Romano dell* anno 1877, seguiti da lettere di A. Gualdi, E. Narducci, 
M. Amadei (copia, Qalandrelli Alessandro, ioy), 

562. — Narrazione di Luigi Andreozzi dei fatti d'arme del Battaglione Universi- 
tario nella difesa di Roma del 1849 (autogr,, BibL V, E., R. ó-y). 

563. — Memorie degli artiglieri Filippo Casini, Oreste Tiburzi e Giuseppe Co- 
velli, morti gloriosamente per Roma nel 1849 (^^g"> Gigli Vincenzo, i^^o). 

564. — Alcune private memorie di un ufficiale nel 1849, Antonio Bonelli, vo- 
lume di pagine 332 con molti disegni. È la cronaca della legione romana dal 
23 settembre 1848, in cui essa rientrò nuovamente in campagna, fino al 5 luglio 
1 849, in cui fu disciolta, dopo aver preso parte alla difesa di Roma (autografo, 
Bonelli Antonio, ^02^. 

565. — Diciotto fascicoli di memorie scritte in lingua tedesca da Lodovico Calan- 
drelli sulle vicende italiane negli anni 1846 al ì%^^ (autogr., Calandrelli Aless., 122), 

566. — Note storiche di Pietro Sterbini sulla rivoluzione romana del 1849. Ad una 
prefazione assai lunga seguono le note divise in giornate, così: i. giornata, 



MANOSCRITTI 23 1 



Tamnistia; 2. giornata, la festa delle bandiere; 3. giornata, la benedizione di 
Pio IX air Italia; 4. giornata, i romani partono per la guerra dell' indipen- 
denza; 5. giornata, una congregazione di cardinali; 6. giornata, Tenciclica di 
Pio IX; 7. giornata, il giorno dopo la fuga del Papa; 8. giornata, la costi- 
tuente; 9. giornata, la dichiarazione di guerra e il giuramento delle guardie 
nazionali; io. giornata, il bombardamento ed i conventi; 11. giornata, l'ospe- 
dale dei feriti; 12. giornata, l'ultima difesa; 13. giornata, la proclamazione della 
costituzione repubblicana (orig.^ Icilio Sterbini^ 6J, 

567. — Memorie di Francesco Borgatti sul trattato segreto e sulle pratiche del 
governo di Torino col governo di Roma nel gennaio 1849 (orig. Borgatti Fran- 
cesco^ 2g^J. 

568. — L'aasedio di Roma nel 1849, racconto di Francesco Domenico Guerrazzi, 
volumi tre, seguiti da alcune lettere dell'autore, dal contratto di vendita del 
manoscritto all'editore e dal manifesto della prima edizione (autogr., Bibl, V. £, 
wws., /?. S^Sj). 

569. — Memorie scritte nel 1850 dal detenuto politico Uccellini nelle prigioni di 
San Michele circa l'origine e il progresso delle Società segrete nelle Romagne 
dal 1846 al 1850 (orig., Alessandro CalandreUi, 122), 

57O'. — Il Senato e Consiglio di Roma dal 1848 al 185 1, lavoro inedito del cava- 
lier Luigi Pompili-Olivieri, già segretario del Senato e Comune di Roma, di- 
viso in tre volumi, cioè : Restaurazione del Senato e Consiglio di Roma sotto 
il pontefice Pio IX; Consiglio nominato dal Governo provvisorio e quindi dalla 
Repubblica Romana nel 1849; Restaurazione del Governo pontificio nel 1849; 
Nomina del commissario municipale fatta dalla Giunta di Stato, eletta dal 
pontefice Pio IX (orig,. Pompili Giovanni, 22^). 

571. — Autobiografia di Pietro Sterbini. Sono 12 pagine, in cui è fatto cenno 
del primo trionfo letterario colla tragedia La Vestale ; dell'ode per la battaglia 
di Navarino, che gli valse l'esilio da Roma per alcuni mesi : della parte avuta 
nei moti rivoluzionari dell'anno 183 1: del nuovo esilio a cui, dopo lunga lati- 
tanza, fu condannato nel 1833: della dimora in Francia fino al 1846: della 
collaborazione del giornale // Contetnporaneo : della popolarità guadagnata nei 
circoli : della uccisione di Pellegrino Rossi, che dice opera isolata di un assas- 
sino : della nomina di ministro e dei fatti accaduti in Roma fino al termine 
della repubblica, ricordando che a lui in gran parte si deve se tutto rimase 
intatto nelle gallerie, negli archivi, nei musei (autogr.^ Icilio Sterbini^ jj. 

572. — Memorie raccolte dal generale Achille De Bottini sull'ordinamento e sulle 
operazioni dell'artiglieria piemontese nella campagna dell'anno 1848 in Lom- 
bardia (orig,, B, V. E., mss.y R. 6^J. 

573. — Memorie romane dei giorni 21 aprile 1847, 16 novembre 1848, 26 aprile 
1849, ì^ aprile 1849, 19 marzo 1860, scritte da Filippo Cagiati fbrtg^., Cagiati 
Filippo, J47J. 



233 MANOSCRITTI 



574. — La rivoluzione siciliana del 1860 condotta dal generale G. Garibaldi; nar- 
razione storica (Bibl. V. E,^ rnss,, R, 82). 

575. — Dioiotto mesi di lotta coi briganti nella valle del Liri, dal maggio 1861 
airottobre 1862, sostenuta dal 44** reggimento di fanteria; volume di pagine 256 
del generale Tito Lopez. L'autore, comandante del reggimento suddetto, ha 
narrato minutamente tutte le vicende di quella lotta dolorosa, che ebbe fine colla 
morte di Chiavone e di Tristany (autogr.^ Lopez Tito, ^^oy), 

576. — Cenni biografici di Francesco Sturbine tti, senatore di Roma nel 1849, morto 
il 26 agosto 1865, dettati da Alessandro Calandrelli (orig., Alessandro Calati- 
drelli, yo8J. 

$Tj, — Memorie di Ferretti Paolo sugli avvenimenti insurrezionali di Roma nel 
1867 (ciutogr,^ Ghiron Elena^ y2SJ, 

578.,— Memorie di sui Comitati liberali esistiti in Roma dal 1849 al 1870 

(autogr,y Ghiron Elena, y28J, 

579. — Memorie del generale Lopez Tito sulle vicende e sulle operazioni del Co- 
mitato nazionale romano dal 1853 al 1870 (auiogr,, Ghiron Elena^ y28), 

580. — Dal 1847 al 1870, ricordi di Angelo Berni tenente colonnello fawto^., Berni 
Angelo, i^oj, 

581. — Descrizione degli avvenimenti politici dal 1848 al 1870 del comune di Far- 
nese nella provincia di Roma C^ig-i Comune di Farnese, 266J. 

582. — Cenni biografici manoscritti e stampati dell'avvocato Francesco Giovagnoli, 
che fu tra i difensori di Roma nel 1849, ® ^^^» destituito dall'ufficio di magi- 
strato, dovette in umile impiego provvedere alla numerosa famiglia, morto in 
Romanci 1876 presidente del tribunale civile di Rieti: di Fabio Giovagnoli, che 
volontario, nel 1859, combattè a Custoza, si arruolò nelle colonne garibsjdine 
nel 1867 e morì d'anni 26, capitano, a Monterotondo; di Mario Giovagnoli, che 
a sedici anni fece la campagna del 1860-61, poi combattè a Mentana, e morì 
in Roma, direttore di scuola tecnica, nel gennaio 1884 (orig,, Giovagnoli Raf- 
faele, 289 j. 

583. — Note di quanto mi è accaduto ed ho veduto accadere degno di ricordo. 
Volume manoscritto di Felice Scifoni nato nel 1802, di cui è quasi la biografia. 
Ecco il titolo dei capitoli : Carbonarismo in Roma - Le lettere in Roma - Una 
lettera anonima - Mene politiche - Primo tentativo di sollevazione in Roma - 
Febbraio 183 1 - Marzo a luglio 183 1 - Arresti - Civitacastellana - Processi e 
condanne - La piccola colonia di Civitacastellana - La Carboneria e la Giovane 
Italia - Disegni di fuga -Una visita inaspettata - Castel Sant'Angelo - Dimora 
in Firenze- 1844- 1847 -Ricevimento papale- 1848 gennaio a marzo- 1848 En- 
ciclica 29 aprile- 1848 Ministero Mamiani- 1848 Ministero Rossi- 1848 Fuga di 
Pio DC- 1849 Repubblica romana - 1849 3^ aprile - 1849 Assedio ed occupa- 
zione di Roma- A Torino -Il magnetismo - Lo spiritismo -1870 20 settembre. 
(autogr,, Allievi Antonio, 2S1J, 



MANOSCRITTI 233 



584. Roncalli IS^oola. — Cronaca di Roma e provincie dal 1844 al so novembre 1870. 
Volumi 47, cioè trenta di testo, tredici di documenti stampati e tre di indici. 
Manca il volume relativo al primo semestre dell* anno 1848. L'autore cosi 
dichiara il contenuto dell'opera sua. Nicola Roncalli, romano, vice-presidente 
di polizia fino al 1865, dal 1844 fino al 20 settembre 1870 scrisse la Cronaca 
dì Roma, con cenni delle Provincie^ raccogliendone i possibili documenti aventi 
essenzialmente un pubblico interesse. Essa contiene : Notizie sullo spirito pub- 
blico - Mosse dei liberali - Arresti dei liberali - Misure segrete e pubbliche dei 
Comitati italiani - Misure segrete e pubbliche adottate dal Governo per repri- 
merle - Principali processi politici e sunto di quelli segreti non pubblicati - Di- 
mostrazioni politiche ed antipolitiche - Maneggi dei clericali papalini esagerati - 
Intrighi del Governo e del partito clericale borbonico sul brigantaggio - Fatti 
diversi interessanti sul brigantaggio - Arresti, condanne - Mene gesuitiche - Intri- 
ghi governativi scoperti - Cenni sulla dimora della famiglia borbonica in Roma - 
Cenni biografici di alcuni cardinali, ministri, pubblici funzionari - Fatti scandalosi 
del clero, monasteri, case religiose, ecc. - Falsarli di reliquie e corpi santi, di 
dispense matrimoniali, di confessioni, simulati miracoli di Cristi sudanti sangue, 
di spirito profetico e divinativo col mezzo di confessioni svelate - Cose relative 
al Concilio Ecumenico - Fatti clamorosi, intrighi - Dissesti della finanza pubblica - 
Prestiti - Prevaricazioni di funzionari pubblici - Principali delitti comuni, omi- 
cidii, rapine, furti -Fatti diversi militari, specialmente di risse durante l'occu- 
pazione francese - Contegno dei francesi e del popolo romano dal principio 
dell'occupazione sino al suo termine - Arbitrii e violenze esercitate dagli zuavi 
e dalla Legione di Antibo - Fatti personali - Arbitrii e violenze all*indipendenza 
del Governo della S. Sede esercitate dagli Austriaci nelle Legazioni - Diserzioni 
militari di pontificii e di esteri - Aneddoti di ogni genere - Feste pubbliche 
e private - Notizie commerciali, sanitarie, atmosferiche - Innondazioni del Tevere - 
Esatte notizie in corrente del papa 0>ng., Bibl. V. E, mss.^ R. /, 4). 



AUTOGRAFL 

585. — Cappellari Mauro, poi Papa Gregorio VI. Progetto sull'istruzione ed edu- 
cazione pubblica. Dubbi e questioni sull'insegnamento superiore. Variazioni 
ira il piano del signor Sernicoli e il piano generale concernente le cattedre di 
chirurgia. Sulla scelta dell'edificio per formarvi il collegio provinciale che poi 
si affidò ai PP. Somaschi (Bibl. V, £., R. /, 8J. 

586. — Mastai-Ferretti Giovanni Maxia poi Papa Pio IX. Quattro lettere a 
Camillo Alessandroni contenenti notizie e giudizi sugli avvenimenti politici 
degli anni 1844-46 (BibL V. E., R. /, 24), 

587. — Ventura Gioacòhino. i* Abbozzo di un' orazione latina. 2* Obbiezioni 
contro la definizione : Vuomo è un* intelligenza servita da organi, 3® Abbozzo di 
discorso latino sugU studi letterari (BibL V, £, R. 2, 7^, j^^ jó). 



334 MANOSCRITTI 



588. — Fusinato Arnaldo. Ode: « È fosco l'aere - Il cielo è muto - Ed io sui 
tacito veron seduto - In solitaria malinconia - Ti guardo e lagrimo - Venezia 
mia! » (Bibl V. E., R, 7, yoj, 

589. — Manin Daniele. Il y a en politique comme à la guerre des esprits ardents 
qui ne comprennent rien aux marches et contremarches, aux embuscades, aux 
feux d'avant postes et qui demandent toujours à cor et à cri des batailles rangées. 
Ce peuvent étre de très-bons soldats ; mais ce seraient a coup sur de très-mau- 
vais capitaines. Le bon capitaine ne livre bataille que sur un bon terrain : jusqu'à 
ce qu*il Tait trouvé, il manoeuvre, il escarmouche, il harcèle Tennemi. Car, en 
politique comme à la guerre, ce n est pas le combat qui est le but, c'est la vic- 
toire (Guastalla Marco, 2yoJ, 

590. — Mazzini Giuseppe. Canto delle mandriane bernesi tradotto in italiano, 
trascritto colla musica, e fidato all'amica Giannetta. Il canto è di due strofe : 
« Dove sei tu fioretto - Fioretto del mio cor> - Ti cerco al pian, sul colle - 
Né ti ritrovo o fior - Ahimè, ahimè - Non vi è più fior per me - Ti chiedo al 
sol nascente - Ti chiedo al dì che muor - Erro di gente in gente - Te sospirando 
ognor - Ahimè, ahimè - Non vi è più fiof per me » (Giannetta Rosselli) 182), 

591. — Milano Agesilao. L'ultima sorpresa che Bozzari fa ai Turchi e la sua 
morte: ode (BibL V. £, R. /, 70J, 

592. — Montesperelli Averardo. Canto nazionale (Bibl, V. £, R. /, ^yj. , 

593. — Muzzarelli Carlo Emanuele. Iscrizioni in lingua italiana quasi tutte in 
onore degli italiani più illustri nelle scienze, nelle lettere, nelle arti (Muzza- 
relli Alessandro, 120.) 

594. — Rossetti Gabriele. Festività dell'Agape: ode. Il bosco e la scure, apologo 
esopiano dedicato al Parlamento napolitano (Bibl, V, E,, R, /, 6g), 

595. — ... Settembrini Luigi. La grande quistione italiana: pensieri sulla politica 
finanziaria, scritti nel 1866 (Bibl. V, E,, R, /, 74). 

596. — ... Sterbini Pietro. Scene drammatiche della rivoluzione romana. Sono 
divise in tredici giornate e ne sono personaggi principali Nardoni, Alpi, Brunetti, 
Garibaldi, Ugo Bassi, il Pontefice, i Triumviri (Sterbini Icilio, y), 

597. Lettere autografe di: Carlo Alberto re di Sardegna - Maria Teresa di Sassonia - 
Vittorio Emanuele re d* Italia - Aglebert Augusto - Albertazzi Giulio - Aleardi 
Aleardo - Alfieri di Sostegno Carlo - Amari Michele - Antonelli Giacomo cardi- 
nale - Arrivabene Giovanni - Artom Isacco - Bacycr - Benvenuti G. A. - Bernetti 
Tommaso cardinale - Bertani Agostino - Bertini Ettore - Bianchi Nicomedè - Bian- 
chini G. - Bolis Giovanni - Boggio Pier Carlo - Bonaparte Carlo - Boncompagni 
Carlo - Bonghi Ruggiero - Borromeo Guido - BrolTerio Angelo - Brusco Onnis - 
Buniva Giuseppe - Cadorna Raffaele - Caldesi Vincenzo - Cantù Cesare - Capac- 
cini F. - Cappellari Mauro, cardinale - Casati Gabrio - Cavallotti Felice - Cazzani 



MANOSCRITTI 335 



Giacomo - Centofanti Saverio - Cesconi Domenico - Chiò E. - Cibrario Luigi - 
Colletta Pietro - Consalvi Ercole, cardinale - Crispi Francesco - Cucchi France- 
sco - Curci Carlo Maria - Dandini Ercole, cardinale - D* Ayala Mariano - De Cas- 
tillia Carlo - De Cesare G. - De Merode Saverio - Dessain - Faina Giuseppe - 
Filopanti Quirico - Finali Gaspare - Fortini S. - Franchi Ausonio - Frignani An- 
gelo - Galletti Giuseppe - Gerlin Luigi -Gerra Luigi -Giulini della Porta Giorgio - 
Giusti Giuseppe - Gualterio Filippo - Guerrazzi F. Domenico - Guiccioli Ignazio - 
Imbriani Paolo Emilio - Kanzler Ermanno - La Farina Giuseppe - La Marmora 
Alfonso - Lambruschini Raffaele - Lampertico Fedele - Linati Filippo - Lovatelli 
Carlo- Alberto - Lovatelli Giacomo - Magnani Achille - Mancini Pasquale S. - 
Maroncelli Pietro - Massimo Cristina - Mattei Mario cardinale - Matteucci Carlo - 
Mauri Achille - Mazzini Giuseppe - Merlini Nicola - Minghetti Marco - Monta- 
nari Giuseppe Ignazio - Monti Carlo - Mordini Antonio - Muzzarelli Carlo Ema- 
nuele - Negri di Sanfront Alessandro - Niccolini Giambattista - Oldofredi Tadini - 
Oppizzoni Carlo, cardinale - Orioli Francesco - Orioli Lorenzo - Pacoret di Saint 
Bon - Pallavicino Giorgio -Paleocapa Pietro - Pantaleoni Diomede - Pederzolli 
G. Ippolito - Pellico Silvio - Pepoli Carlo - Peruzzi Ubaldino - Pinelli Pier Dio- 
nigio - Prati Giovanni - Randi Lorenzo, cardinale - Reali Eusebio - Riboli Timoteo - 
Ricciardi Giuseppe - Ridolfi Cosimo - Righini G. - Saluzzo Alessandro - Sclopis 
Federico - Selmi Francesco - Settembrini Luigi - Silvagni Davide - Simonetta 
Francesco - Tommaseo Nicolò - Trivulzio Cristina - TùVr Stefano - Vochieri An- 
drea - Zobi Antonio - Zucchi Carlo {Bibl. V. E,). 

598. — Soritti autografi, di Aleardi Aleardo - Alfieri Cesare - Amari Michele - 
Ambrosoli Francesco - Amici Giambattista - Angeletti Massimiliano - Aporti 
Ferrante - Arese Francesco - Arrivabene Giovanni - Barbero Luigi - Barellai 
Giuseppe - Berti Domenico - Berti Pichat Carlo - Betti Salvatore - Bianchi 
Celestino - Bianchi Nicomede - Bianchi Giovini Aurelio - Boccardo Girolamo 

- Boncompagni Carlo - Bonghi Ruggiero - Brofferio Angelo - Campello Paolo 

- Cantù Cesare - Carbonieri Luigi - Carcano Giulio - Cassinis Giambattista - 
Castelli Michelangelo - Cavalli Ferdinando - Centofanti Silvestro - Checchc- 
telli Giuseppe - Chiaves Desiderato - Cialdini Enrico - Cibrario Luigi - Civinini 
Giovanni - Cittadella Giovanni - Correnti Cesare - Cosenz Enrico - Crispi 
Francesco - Cuneo Giambattista - DairOngaro Francesco - D'Arco Ciro - D'Ayala 
Mariano - D'Azeglio Massimo - De Cesare Carlo - Della Marmora Alberto - 
De Sonnaz Ettore - Durando Giacomo - Fabretti Ariodante - Fabbri Eduardo 
Fambri Paulo - Fanti Manfredo - Farini Luigi Carlo - Ferrari Giuseppe - Fer- 
rucci Michele - Ferrucci-Franceschi Caterina - Filopanti Quirico - Finali 
Gaspare - Fiori - Fusinato Arnaldo - Galeotti Leopoldo - Gallenga Antonio - 
Garibaldi Giuseppe - Gherardini Giovanni - Giannone Pietro - Gioberti Vin- 
cenzo - Giorgini Giambattista - Giova jnoli Raffaello - Giudici Paolo Emiliano - 
Gorresio Gaspare - Grossi Tommaso - Guadagnoli Antonio - Gualterio Fi- 
lippo - Gaerrieri Gonzaga Anselmo - Guerrazzi Francesco Domenico - Guerzoni 
Giuseppe - lacini Stefano - Imbriani Paolo Emilio - Lacaita Giacomo - Lafarina 



236 MANOSCRITTI 



Giuseppe -Lambruschini Raffaello- Lamennais - Leopardi Pier Silvestro -Liverani 
-Macchi Mauro - Maggiorarli Carlo - Mamiani Terenzio - Mancini Pasquale- Man- 
fredi Angelo - Manuzzi Giuseppe - Marchetti Giovanni - Massari Giuseppe - Mat- 
teucci Carlo - Mauri Achille - Mayer Enrico - Mazzoni A. Giuseppe - Melegari 
L. Amedeo - Mellana - Menabrea L. Federico - Mercantini Luigi -Mezzacapo Carlo 

- Mezzacapo Lodovico - Michelini Giambattista - Minghetti Marco - Monta- 
nari Antonio - Montanelli Giuseppe - Mordini Antonio - Mossotti Orazio - 
Nicolini Giambattista - Odorici Federico - Paladini Luisa Amalia - Pallavicino 
Giorgio - Panizzi Antonio - Pantaleoni Diomede - Pareto Lorenzo - Pellico 
Silvio - Pepoli Carlo - Popoli Gioachino - Perez Francesco - Peruzzi Ubal- 
dino - Pessina Enrico - Petruccelli della Gattina - Pilla Lodovico - Piria Raf- 
faele - Poerio Carlo - Ponza di S. Martino G. - Ranalli Ferdinando - Ranieri 
Antonio - Ranzi Andrea - Regaldi Giuseppe - Re vere Giuseppe - Ricasoli 
Bettino - Ricciardi Giuseppe - Ridolfi Cosimo - Romano Liborio - Rosa Ga- 
briele - Rovani Giuseppe - Rusconi Carlo - Sacchi Giuseppe - SafiS Aurelio 

- Salvagnoli Antonio - Sauli Lodovico - Savi Paolo - Sclopis Federico -Selmi 
Francesco - Silorata-Bernabò Pietro - Siotto-Pintor Giovanni - Tabarrini Marco 

- Taddei Gioachino - Tommaseo Nicolò - Tommasi Salvatore - Torelli Luigi 

- Trincherà Francesco - Trivulzio di Belgioioso Cristina - Ugdulena - Varesi 
Carlo - Vecchi C. Augusto - Zannetti Lodovico - Zini Luigi - Zuppetta Luigi 
(Menozzi Vincenzo, 2()j). 



MISCELLANEA. 



599. — ... Dispacci delle autorità comunali di Roma ai ministri e relative risposte 
dal 18 gennaio 1848 al 29 gennaio 1849; volumi ànciorig., Comune di Roma^ 
B. 30). 

600. — ... Rapporti e carteggi ufficiali di cose militari romane dal gennaio al 
luglio 1849; volumi due (orig,, Comune di Roma^ B, yoj, 

601. — ... Atti del ministero delFinterno in Roma, e carteggio suo colle auto- 
rità provinciali e comunali dello Stato; dal dicembre 1848 all'ottobre 1850; 
volumi quattro (orig,^ Comune di Roma, B, yo), 

602. — ... Atti del plebiscito romano 2 ottobre 1870: volumi tre orig,^ (Comune 
di Roma, B. 26, 2j, 28), 

603. — ... Iscrizioni fatte apporre in Roma dal Municipio o dai cittadini, alle porte 
San Pancrazio e Portesepei fatti militari ivi succeduti; alla porta del Popolo per 
Tingrandimento di essa dopo il trasferimento della capitale; alla porta Pia pei 
soldati morti il 20 settembre 1870, che furono quarantotto ; all'ossario del Gia- 
nicolo ; ai casini del Vascello e dei Quattro Venti, luoghi di battaglia nel 1849; 



MANOSCRITTI 237 



alle case di Stefano Porcari, Ciceruacchio, Aiani, Giuseppe Garibaldi, Adamo 
Mickiewiez, Giovanni Lanza, Giacomo Medici; al Campidoglio pel Plebiscito, 
per l'arrivo di Re Vittorio Emanuele, per la prima festa dello Statuto, pel 
pellegrinaggio del 1884, pei romani morti combattendo la guerra dell* indipen- 
denza nazionale, che furono dugentocinquanta (copiey Biagio Placidiy j$o). 

604. — ... Atti e documenti delle rivoluzioni, giugno 1854 e settembre 1860, della 
città di Pergola nelle Marche: la seconda rivoluzione avvenuta nel giorno 8 
di settembre diede ragione al generale Cialdini di passare il confine; una 
busta (orig,^ Ascanio Ginevri-Blasi^ i). 

605. — ... Atti e documenti del Comitato d'emigrazione in Rimini negli anni 
1859 e 1860 per l'insurrezione delle Marche; buste tre (orig., Id.^ 2, y, ^). 

606. — . . . Dinamite usata dai liberali negli anni 1859 e 1860, cioè, opuscoli, 
proclami, stampe che si diffondevano nelle provincie non ancora libere per 
animarle alla riscossa: una busta {orig,^ id. 5). 

607. — ... Satire romane dal 1774 al 1860, raccolte dall'abate Coppi e da Nicola 
Roncalli. Un volume (copie, BibL V, E,, mss., R, 4^). 

608. — ... Scritti politici diversi relativi ai fatti di Romagna nel 1821 cioè: Mani- 
festo ai cittadini ravennati contro il pro-legato - Proclama agli italiani eccitandoli 
alla guerra contro l'Austria - Ordine alle truppe del generale austriaco Frimont 
dal quartiere generale di Padova li 4 febbraio 1821 - Lettera intorno agli avveni- 
menti di Piemonte nell'anno 1821 - Ordine del tenente generale . . . con una 
dichiarazione del capo battaglione Dondini 23 febbraio 1821 - Progetto organico 
dell* Italia - Manifesto del Governo delle Due Sicilie, Napoli 17 febbraio 1821 - 
Dichiarazione del tenente colonnello Dondini - Brindisi patriottico - Programma 
delle missioni, giugno 1 821, con una satira - Informazioni intorno ad Andrea 
Orsini da Imola - Notizie sul passaggio e dimora delle truppe estere per la dele- 
gazione di Spoleto fino alli 2 marzo 1821 (copie, Bibl V, E., rnss., R. 6jJ, 

609. — ... Scritti clandestini diffusi in Romagna nel 1820 cioè: Biblioteca storica 
del tempo; Post scriptum alla chiusa della recente opera di mons. De Pradt sulla 
rivoluzione spagnola - Esortazione agli italiani - Confessione di un forlivese 

'(copie, Bibl, V. E,, mss. R. 53J. 

610. — ... Scritti diversi intorno all'amministrazione e alla finanza dello Stato ponti- 
ficio, e specialmente della Romagna dopo la restaurazione del 18 15, cioè: i. Man- 
gelli conte Paolo - Piano di riforme amministrative e finanziarie per la Romagna 
diretto alla congregazione della delegazione pontificia di Romagna - 2. Sistema 
provinciale. Porti e sanità. Organizzazione delle Comuni. Organizzazione anno- 
naria - 3. Pacca monsignor Tiberio. Lettera ad un ministro pontificio sul sistema 
daziale da adottarsi negli Stati della Santa Sede per il maggior utile dell'erario 
e bene delle popolazioni. - 4. Regolamento delle acque e delle strade. Organizza- 
zione degli avvocati, patrocinatori e notai. Forza governativa. Abolizione dell'uf- 
ficio delle ipoteche e sua concentrazione nell'ufficio del censo -Sistema tributario 
- 5. Rua . . . Intendente di Porli. Lettera al delegato apostolico 25 agosto 1815 - 



338 MANOSCRITTI 

6. Della intendenza provinciale delle finanze. Osservazioni sopra il progetto pre- 
sentato alla congregazione pontificia della provincia di Romagna di un nuovo 
piano di amministrazione finanziaria. TarifTa provvisoria per le dogane di dipar- 
timenti del Reno, Rubicone e Basso Po (copie, Bibl V. E,, mss.y R. 57J. 

611 Miscellanea di documenti, scritti varii, poesie, ecc., dall'anno 1859 al 1864, 

cioè : Montemerli contessa Maria : Indirizzo delle donne italiane all'imperatore di 
Austria - Lecouvrè. . . Lettera al sig. Havin -Garibaldi Giuseppe : Proclama ai lom- 
bardi, Varese, 24 maggio 1859 - Manifesto ai popoli delle provincie e città unite a 
Bologna, 24 giugno 1859 - Articolo del Galignani, Parigi, 26 giugno 1859, sui mer- 
cenari svizzeri del Papa - Napoleone III : Ordine del giorno dal quartiere generale 
di Cavriana, 26 giugno 1859 - Articolo del ^[onitore di Bologna circa la strage 
di Perugia nel 27 giugno 1859 - Faina Zefirino, Baldini, BerardiT: Lettere 
al direttore del Monitore Toscano, Firenze, 26 giugno 1859 - Biggiotti, San- 
guinetti, Campagna: Protesta estratta dal Monitore Toscano, Asti, 28 giugno, 
1859 - Altra copia della detta protesta - Brano di un foglio piemontese, giu- 
gno 1859, circa la strage di Perugia - Fra Plebeo: Un sogno. Predica dome- 
nicale, Torino, 2 luglio 1859. Estratto deW Unione - Estratto dei Journal des Débals 
9 luglio 1859 circa la proposta fatta dalla Prussia ai gabinetti di Londra e Pietro- 
burgo - Dispaccio dell'ambasciatore francese, 12 luglio 1859, con cui si annunzia 
la pace fra la Francia e l'Austria - Sonetto offerto dai romani al Ministro di 
Sardegna, che nell'ottobre 1859 partiva da Roma - Articolo del Journal des 
Débats, 24 ottobre 1859, sul discorso pronunciato dal generale Garibaldi ad 
un banchetto in Bologna - Manifesto 3 marzo 1860 degli studenti dell' Univer- 
sità romana per protestare contro l'espulsione di alcuni compagni - Supplica 
degli studenti dell'Università romana al cardinale Altieri per chiedere o l'assolu- 
zione di alcuni studenti o la condanna di tutti; 11 settembre 1860 - Addio 
di un volontario, poesia, 1859 - Gnoli Domenico, sonetto in dialetto romane- 
sco - Carducci Giosuè, canzone a Vittorio Emanuele, 21 dicembre 1858 - Poesia 
satirica al molto reverendo padre Lamoricière, generale dell'Ordine - Dialogo 
fra Pasquino e Marforio - Nomi di persone sospette alla polizia pontificia 
nell'anno 1864 - Manifesto del Comitato nazionale romano, diffuso dopo la 
convenzione franco-italiana del settembre 1S64 (copie, Bibl, V, K, mss,, R. 54). 

612. — ... Poesie politiche di vari autori dal 1848 in poi; un volume (copie, 
Vannutelli Attilio, 1^6), 

613. — ... Manifesti pubblicati pei grandi avvenimenti patrii dai comuni di Ge- 
nova, Padova, Pinerolo, Treviso, Vercelli e Verona (orig., Bibl. V. E, 6, 5, 7, 
48, $0, yi, p). 

614. — ... Miscellanea di documenti circa le milizie romane nella campagna 
veneta dell'anno 1848, cioè: Memorie e documenti dei fatti d'arme 809 maggio 
e IO giugno presso Vicenza: note di morti e feriti: rapporto generale della 
campagrna: fogli di rassegna della Legione romana: carteggi diversi; volumi 
cinque (orig,, Gallieno vedova Fabiani, 2yyJ, 



MANOSCRITTI 339 



615. — . . . Documenti ufficiali relativi principalmente a cose militari che servi- 
rono alla pubblicazioni delle memorie storiche sull' intervento francese in Roma 
scritte da Federico Torre ; un volume (orig.^ Torre Federico^ 112), 

616. — ... Miscellanea patria, raccolta di ritratti, copie di lettere, proclami, ma- 
nifesti, allocuzione, discorsi, memorie e poesie, riguardanti la storia del risor- 
gimento italiano dal 1848 al 1861 posta insieme dal conte Paolo Vimercati- 
Sozzi di Bergamo; sei volumi (copie Bibl V. E., ìnss.y R, 5^, 6^j. 

617. — . . . L'amor patrio degli italiani sul riscatto della Venezia: ricordo di 
Sennen Benvenuti. Volume manoscritto pronto per la stampa nel quale sono 
riferite, in ordine alfabetico di luoghi, le oblazioni, i sussidi, i premi, le dispo- 
sizioni di qualunque genere in favore dei combattenti per la liberazione del 
Veneto e delle loro famiglie. L'opera è divisa in due parti: la prima accenna 
le deliberazioni dei comuni e delle provincic; la seconda le offerte dei corpi 
morali e dei privati; un volume fortg., Benveniili Sennen, S6J. 

618. — ... Bibliografia del risorgimento italiano compilata da Cesare Quarenghi, 
capitano nell'ottavo reggimento di fanteria. Volumi sedici manoscritti, tre dei 
quali contengono la parte cronologica e sistematica del lavoro (cioè, 1** politica 
e guerra, 2® storia, 3° quistione romana e appendice), uno contiene la parte 
biografica, e gli altri dodici formano il catalogo generale alfabetico di tutte 
le opere citate nei primi quattro 0>rig,, Quarenghi Cesare, i6y). 




APPENDICE 



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NOTIZIE STORICHE 



dei Corpi militari regolari che combatterono negli assalti ed assedi di Bologna, 
Ancona, Roma, nell'anno 1849, riunite' da CAMILLO RAVIOLI e corredate 
di quadri e di osservazioni sulV esercito, e sui feriti e morti nei vari com- 
battimenti. 



Quel generale Oudinot, che delle V infelice assillo alle mura di Roma il yo aprile 
7849, nel iSy^ scrisse un volume: De ritalie et de ses forces militaires, edilo a 
Parigi. In mezzo a pregevoli considerazioni sulla parie militare degli siali della peni- 
sola, quando giunge a Roma, con argomenti tolti dalla sua immaginazione, e da una 
idea in lui predominante, che potrebbe dirsi partito preso, esclama : « Per apprezzar 
« Roma sotto il rapporto del suo slato militare attuale, sarebbe non solo fuor di pro- 
ti posilo d'interrogare i fatti che trascinarono la ruina delF impero dei Cesari, ma su- 
a pérfluo anche di ricondursi all'epoche ^invasione, d'agitazione e di guerra, per le 
« quali si stabili la potenza temporale dei papi, sì a lungo contestata e sì a lungo 
« sospesa. Affrettiamoci a riconoscere che fesercilo pontificio, propriamente detto, non 
« può invocare nessuna storia. » 

Potrebbe è vero indebolire la sentenza quella recente storia della Marina pontificia 
stampata in molti volumi dal Guglielmotti, che prende le mosse dalla caduta dell' im* 
pero e viene fino air epoca napoleonica, appunto là dove il generale francese comincia 
le sue osservazioni. Come ognun sa la guerra di mare in ispecie sino e dopo la vittoria di 
Lepanto, riportata da Giovanni d'Austria e da Marcantonio Colonna sul Turco, pò* 
leva dirsi guerra di fanterie sopra i tavolati delle galere, e le fanterie degli Stati 
romani non furono infei'iori a quelle di Venezia e di Spagna composte per lo piti di 
Italiani d'ogni Stato, per piti secoli. E nomi celebri di condottieri e di capitani tro- 
viamo facilmente tra le nobili famiglie romane non solo nelle battaglie di mare papali, 
ma anche in quelle di terra di ogni epoca e particolarmente nelle guerre di Fiandra. 
Per lo che si potrebbe tessere una piccola storia , compresa quella del brigantaggio , 
così ben toccata nei quadri dal celebre pittore francese Orazio Vemet , ove i dragoni 
pontificii fan la parte principale, non meno che in quelli ove appariscono generali 



344 APPENDICE 



francesi e non francesi attori delle battaglie del primo Napoleone e delF assedio di Roma 
del iS^-), coi popolani romani iti aspetto essi pure di briganti. Si potrebbe tessere, 
dico^ una piccola storia^ e questa periodo per periodo nelle occasioni di guerra in Eu- 
ropa, dove il concorso o dello Stato o degli individui volontariamente si mostrava 
facile e nwneroso. Io non ho però voglia di farmi storico delle geste dei tempi chj 
furono pili o meno papali, più o meno romani, più o meno municipali o feudali delh 
Provincie legate a Roma. Ad ogni modo un piccol cenno ebbi occasione di darlo nella 
mia narrazione della Campagna nel Veneto del 1848 edita nelFanno decorso. 

Ove poi strettamente vuoisi stare alla frase : l'esercito pontificio non ha storia 
per tradizione costante di una solida costituzione militare^ Oudinot ha ragione; dalla 
caduta dell'impero né Roma né i papi fondavano lor potenza in esercito grande, disz:- 
plinato e forte. Il ducato di Roma e le provincie soggette ad esso, non sono mai state 
quali la Francia di Luigi XI o quella di Luigi XIV e tanto mzno la Francia napo- 
leonica. Se invete crede che P Italia centrale con Roma metropoli di piccolo Stato possa 
riconoscersi dalle imprese del general Colli, e dal ponte di Castel Bolognese, o meglio 
di Faenza, preso d'assalto al passo di carica dal francese general Victor nel ly^j^erra 
di molto. I fatti stan contro lui. E il primo fatto ed elemento è quello delF attitudine, 
se le occasioni si prestano e La volontà vi concorre, di un popolo a divenir valoroso, 
disciplinato ed intelligente. Ma questo come si prova ? DaUopinione dei savi, basata su 
fatti che crescon La riputazione e La confermano sinteticamente. 

Nel Tesoro politico che ebbi già occasione di citare altre volte, di Filippo Honoris, 
cimelio di avvisi, atti, relazioni e discorsi in ispecie di ambasciatori presso i Principi 
di Europa risieduti in Roma, edito nel secolo XVI e più volte ristampato nel secolo 
appresso in latino e in italiano, trovo nella così delta: Relatione di Roma, scrilìa 
sotto il pontificato di Sisto V questo passo: « Ma quanto ai soldati é comune opinione 
« che nello Stato della Chiesa Steno i migliori, che di tutto il resto d'Italia, a tizi di 
« Europa, et si fa conto che La Marca et Romagna faranno venticinque mila huomini 
« di f alt ioni, et il Patrimonio et Campagna forsi altre tanti... » Se il generale Oudi- 
not avesse letto quest'osservazione e le pagine che La seguono, avrebbe un poco più 
profondamente consultato le storie e con esse in mano avrebbe raccolto un concetto più 
netto delle geste dei soldats du pape e si sarebbe risparmiato la frase celebre e gene- 
rica senza distinzione di tempo e di luoghi: Les italiens ne se battent pas. Così egli 
corse difilato sotto le mura di Roma e prese la sua lezione; ma vi volle la pertinacia 
del Presidente imperatoriale del suo paese, che avea recondite mire per trasportarvi un 
esercito stragrande, un parco di assedio e spendere 28 giorni di trincea aperta, onde 
sugellare col sangue e colle bombe, che italiani e romani non erano così inebetiti e 
slombati da fargli magnificare solo le corse e ricorse dei suoi Victor, Championnet, 
Macdonajd, Duphot, Miollis, i quali Lisciarono ricordi più o meno piacevoli di loro 
stazione tra la Trebbia, il Tevere e il Sebeto, restando a lui stesso, ultimo dei gene- 
rali francesi, l'onore doveroso di smentire i propri giudizi, consegnati alla stampa do- 
dici anni innanzi, c^l profonder lodi per proprio esperimento sotto le mura di Roma, 
al coraggio dei nostri fanti e alF intelligenza dei nostri artiglieri, improvvisati fino ad 
un certo punto. 



APPENDICE 245 



Questo dico perchè in mezzo a disastri ed anche a fughe fino al cader del secolo 
decorso, i soldati del papa ebbero agio a ritemprarsi; e accanto ai francesi appunto 
' riguadagnare una tradizione abbastanza buona, che dai tempi napoleonici è giunta fino 
ai nostri. Dopoché il generale Miollis ai 2 di febbraio 180S entrò in Roma e unitamente 
alla sostituzione della coccarda volle amalgamare colla truppa sua francese la pontificia 
di linea, cosa che fece pure il general Lemarrois in Ancona, col 2® Reggimento agli 
1 1 di maggio, avvenne che in breve queste truppe pontificie andassero ad ingrossare le 
francesi che già nello stesso anno 180S facevan guerra or più or meno disastrosa 
nella Spagna, GF Italiani colà si fecero sempre onore singolarissimo, cominciando dai 
reggimenti, la più parte cisalpini, condottivi dai Pirenei col generale Lecchi, al punto 
da meritare atti pubblici d'applauso da Napoleone in persona. Negli anni seguenti e 
in ispecie nel 18 11 al generale Giuseppe Palombini, romano, indegnamente da noi messo 
in oblio, come mi diceva il nostro general Tito LopeZy dopo la presa di Sagunto, il ma- 
resciallo Suchet, duca d'Albufera, con queste parole si diresse: « Desidero, generale, che per 
« lei si promuovano domande di compensi in favore della brava divisione italiana,,. » 
Per altri due anni non sono che elogi per i generali italiani ed in ispecie pel Palom- 
bini e loro soldati. Leggasi perciò la storia del Vazani, E quando questa si stampò, 
il che fu nel 182^-2^, Le Spectateur militaire di settembre 1828 non si peritò di 
dire: « Questa storia, nella quale non è stalo omesso alcun fatto d'armi delle divisioni 
« italiane, offre un interesse specialissimo, quello di dare un'idea del valore dei discen- 
ti, denti dell* antica Roma.., » 

Venne la restaurazione, le soldatesche rientrarono ne* loro focolari; ma restò viva 
nei veterani d'ogni grado, i quali seguitarono il servizio nel proprio stato, la memoria 
del passato; ed i pontificii ricordavano molto bene nelle canzoni di caserma i loro capi 
e specialmente il nome di Suchet. 

Sopravvenne il i8yr; erano spariti dai quadri e dalle file molti di quelli che in 
Ispagna e in altre parti d'Europa militando, avean guerreggiato; ma v'era ancora un 
gran numero d'ufficiali al servizio pontificio. Accadde in marzo la rivoluzione di Ro- 
magna ; le truppe che colà stanziavano si posero a servizio di quella, e tutti ricordano 
tra tanti minori i grandi ufficiali napoleonici, quali un Sercognani, un Zucchi ed un 
Armandi, Ben presto un corpo d'esercito austriaco da Modena, da Ferrara e da Co- 
macchio entrò neW Emilia e il 21 marzo occupò Bologna. » Le due colonne di forze 
nazionali, racconta Canuti, quel desso che fu commissario generale del nostro esercito 
oltre Po nel 18^8^ nelle memorie del generale Guglielmo Pepe, ritirate da Bologna e 
Ravenna giunsero a Rimini la sera del 2:f. Sul luogo di congiunzione delle due strade 
di Bologna e Ravenna restarono un battaglione di linea e alcune guardie nazionali di 
cui la maggior parte erano di Ravenna come posto di retroguardia e d'osservazione, il 
rimanente avea già pressoché tutto difilato alla volta della Cattolica, Sulle y pomeridiane 
un corpo di cinque mila austriaci d'infanteria e circa cinquecento usseri e dragoni a 
cavallo con quattro pezzi d'artiglieria, veniva avanzando per comando del general Gep- 
pert. Restava adunque quella retroguardia di appena mille e dugento uomini tra linea 
e nazionali, per far loro resistenza, e proteggere la ritirata degli altri corpi fin sotto 
Ancona; ma il valore tenne luogo del numero, e il combattimento fu ostinato e san- 



246 APPENDICE 



{^liinoso, I tedeschi tre volte ritentarono Poccupazione di quel posto, e per tre volte 
furono respinti: ebbervi morti e feriti da ambo le parti, ma in molto piii gran numero 
degli austriaci, i quali pensarono di retrocedere; entrò solo in Rimini la stessa sera 
un piccol corpo di vanguardia, che occupò la città poche ore dopo che i patriotti Feb- 
baro evacuata » 

// battaglione di linea a cui accenna il Canuti, era il battaglione granatieri di 
ottocento teste, comandato dai maggiori Pistocchi e Armari, che lo divisero in due 
sezioni con due pezzi d'artiglieria, sorretto da un drappello di guardie tiazionali di 
Ravenna. Vennero alle mani cogli austriaci nel modo di sopra descritto e questi furono 
costretti a retrocedere fino ad un posto chiamato Santa Giustina, perdendo negli assalti 
il giovine principe di Lichtenstein, che vi morì. Per la ritirata eseguita dal piccolo 
corpo verso La Cattolica ed Ancona, come eragli stato ingiunto, i morti e i feriti resta- 
rono in possesso degli austriaci che non tardarono a proseguire la marcia. Coperto da 
ferite fu trovato t Armari e fatto prigione fu curalo e riposto in libertà per raggiun- 
i,^ere il suo corpo; imperocché tutto era già tornato neW ordine, U Armari andò per 
mare a Civitavecchia, ma gli fu impedito lo sbarco. Egli scrisse allora al comandante 
austriaco, che tante cure avevagli prodigato, mostrando P infelice sorte toccata a sé ed 
al suo collega Pistocchi, e questi- scrisse all'ambasciatore in Roma, ponendo sottocchio 
al' governo pontificio quanto fosse indecoroso e ingiusto che ufficiali come P Armari e il 
Pistocchi fossero stati espulsi ed esiliati, mentre ogni altro governo andrebbe superbo d'averli 
al servigio: infatti furono reintegrati nel loro ufficio, L'Armari passò nel' battaglione 
de sedentari, come attesta e ricorda il citato geneiale Lopez, per la non sana salute -a 
causa delle sue ferite nel petto; e il Pistocchi fu messo al comando del primo battaglione 
granatieri in Roma fin verso il i8jf2, epoca in cui, colto d'apoplessia, vecchio morlj 
non é a dire che ambidue fossero reduci delle guerre napoleoniche. 

Da quest'epoca passando agli avvenimenti militari del centro d'Italia nel iS^S ^e 
18^^, perchè pochi conoscono le particolarità che li resero degni di un ricordo, ho 
voluto io raccogliere ed ordinare sommariamente guanto è fondamento di storia circa 
gli uomini e i corpi che in quei due anni figurarono tanto da lasciar traccia di sé, 
e dar materia a chi, senza pericolo d'incorrere in madornali errori, voglia giudicare 
ddle cose con cognizione di causa: anzi potremmo dire a quello stesso general Oudinot: 
per voi principalmente abbiamo una stSria e non solo di un'età anteriore alla data del 
vostro libro, ma pur anche posteriore e contemporanea, a diritto conquistata sotto i vostri 
occhi coi sacrifici e col sangue. 




APPENDICE 247 



. ESERCITO ROMANO NELL'ANNO 1849 



CORPI SCELTI E FACOLTATIVI 



Reggimenti dei Carabinieri. 

Il corpo dei carabinieri fu instituito in Roma nel i8ió e solidamente orga- 
nato ; poiché que' reduci delle battaglie napoleoniche che per disciplina austera e 
per tendenza all'ordine aveano levato nei corpi fama di sé, furono primi ad esservi 
aggregati in ogni grado. In breve fu un corpo modello. Tra essi come elegante 
scrittore si segnalò il colonnello Francesco Cecilia, come distruttore del brigan- 
taggio nelle provincie di Prosinone il colonnello Ruvinetti, come uomo onesto il 
colonnello Naselli, venuto in Roma da Savona al ritorno di Pio VII; il maggiore 
Olimpiade Racani, allievo della scuola militare di S. Cyr, come dotto scrittore di 
cose militari. 

Il 1821 non ebbe a scuotere la fedeltà di quel corpo, perché le rivoluzioni di 
Napoli e di Piemonte non trovarono molta esca negli Stati romani e in Roma, 
stante la solerzia e il credito del cardinale Consalvi, e V aura popolare di che 
godeva il già prigioniero di Savona e di Fontainebleau, e più ancora pel rapido 
ed iniquo accordo di Lubiana, che portò gli austriaci oltre il Ticino e il Gari- 
gliano. 

Non fu così nel 1 831. La rivoluzione, nel lato militare capitanata dai generali 
Sercognani e Zucchi e dal colonnello d'artiglieria Armandi, fautori napoleonici, e 
i due figli di Luigi Bonaparte, già re d'Olanda e conte di S. Leu, che seguitarono 
le bande rivoluzionarie di Romagna e delle Marche fino a Spoleto, scossero molti 
tra gli ufficiali del caduto impero francese, e con essi molti di quelli che erano 
nel corpo dei carabinieri; donde dapprima le defezioni, dipoi le espulsioni dal 
corpo, da ultimo il riorganamento di esso e lo spirito di reazione introdottovi. 
Da questo momento divenne un'arma politica invisa e in. parte fuori della base 
della sua primitiva istituzione. Questa nuova èra si compendiò in breve nel fami- 
gerato colonnello Nardoni, che in esso fu posto con altri di minor conto non 
meno di lui nocenti al corpo e allo Stato. Purtuttavia la disciplina vi rimase 
severa, posta essa di fronte a quella la quale apparve nel corpo dei bersaglieri 
a piedi ed a cavallo, formato apposta perchè si prestasse non agli esercizi di 
bersaglio col fucile, ma a bersagliare politicamente e compiere parti odiose, 
a cui di malgrado il corpo de' carabinieri veniva chiamato e sin allora erasi 
mostrato avverso. 



248 APPENDICE 



Nel 1847 si vollero incorporare i bersaglieri nei carabinieri ; perciò il corpo fu diviso 
in due reggimenti, il che non fu buono per la disciplina e per la tradizione. Ma 
in compenso vennero riammessi al servizio quei reduci che furono dimessi pel 183 1. 
Cosi si cercò di riportare il corpo al lustro primiero e in parte si ottenne lo scopo. 

Nel marzo 1848 una scelta di un buon battaglione e di uno squadrone con 
isperimentati ufficiali, i più napoleonici, quali un Cavanna, un Tomba, un Canori, 
un Niccoletti, furono mobilizzati e posti agli ordini del generale in capo Giovanni 
Durando. Il 21 aprile passarono il Po; formarono sempre Tantiguardo del corpo 
d'operazione nel Veneto, si spinsero fino a poche miglia da Fcltre. Lasciarono le 
salmerie a Pederoba per marciare, stante gli ordini ricevuti, alla leggera ; le per- 
derono, quando a Cornuda la divisione del generale Ferrari battè in ritirata su 
Treviso. Nonostante conservò sempre disciplina e coraggio. Nelle marcie da Bas- 
sano a Crespano; Asolo, Altivole, Castelfranco, Cittadella, Piazzola, Pontedibrenta, 
Mirano e Mestre coprì in retroguardia le marcie-manovre della brigata eh' era ai 
fianchi del nemico ; bruciò, secondo che gli fu prescritto, il ponte sul Brenta presso 
F'ontaniva tra Cittadella e Vicenza. 

Il 24 maggio a Vicenza in rasa campagna caricò alla baionetta coi granatieri 
svizzeri nel campo di Marte un corpo austriaco che tentava impadronirsi del piede 
dei colli Bcrici dal lato di porta Castello; il io giugno fece il suo dovere a porta 
Padova come corpo di riserva, e punto in cui le colonne austriache di assalto, ful- 
minate dair artiglieria romana, comandata dal capitano Ludovico Calandrelli in 
persona, vennero per ben tre volte messe in fuga colle baionette alle reni dalla 
I* legione romana. 

Dopo la capitolazione rientrò nello Stato. Era in Bologna quando, invasa Fer- 
rara, v'entrarono agli ultimi di luglio gli austriaci. Ma agli 8 di agosto il popolo 
bolognese, non contando i nemici, li assaltò con grande strage e li pose in fuga. 
I carabinieri capitolati e non capitolati s'unirono ad essi e completarono la vittoria. Il loro 
colonnello Cortassa, che di recente ne aveva il comando, sgomentato fuggi a Roma. 
Quando Pio IX andò a Gaeta e il general Zucchi provocava il concentràmento di 
truppe papali al di là del confine napoletano, alcuni distaccamenti di presidio nella 
Maiàttima e Campagna defezionarono dal corpo e si recarono colà insieme ad altri 
individui isolati, in tutto un quattrocento uomini, che servirono di nucleo al bri- 
gantaggio. 

CoU'ordine del giorno 30 marzo 1849, il ministero di guerra e marina pose 
il corpo dei carabinieri sotto la sua immediata azione; per lo che nell'assalto di 
Roma, il 30 aprile, un grosso distaccamento del 1° reggimento, comandato da 
pochi ufficiali, concorse alla difesa dei giardini vaticani e contribui alla disfatta 
della colonna francese, che avendo alla testa il capitano Fabar dello stato mag- 
giore, dalla Valle d' Inferno sbucò verso porta Angelica, tentando invano da quel 
lato un assalto, e dove lo stesso Fabar trovò la morte. 

Agli 8 maggio, un forte drappello di fanteria e di cavalleria addetta al 2** reg- 
gimento distaccato a Bologna, avendo alla testa il suo comandante, colonnello 
Cesare Boldrini e il maggiore Marco Marliani, aiutante di campo, fuori porta Gal- 



APPENDICE 249 



liera, in ricognizione, fu assalito da un grosso distaccamento di gente austriaca; 
fece prodigi di valore; furono 38 i feriti e i morti e il colonnello Boldrini e il 
maggiore Marliani combattendo uccisi. Altro battaglione del 2** reggimento di 
presidio in Ancona, durante Tassedio dello stesso mese di maggio fé' pure il suo 
dovere. 

Il 3 giugno, primo giorno dell'assedio di Roma, una colonna del i® reggimento 
marciò contro i francesi, che scesi da monte Mario voleano prendere la posizione 
di ponte Molle e la sua torre. Sotto gli ordini del suo generale Giuseppe Galletti 
e del colonnello Calderari, essa si segnalò obbligando i francesi ad abbandonare 
la sponda sinistra del Tevere e riguadagnare la destra, caricandoli alla baionetta, 
impossessandosi delle loro zattere ed armi e facendo prigioni, con onorevole men- 
zione del maresciallo Enrico Gori, e dei militi Crescenziano Fabrizi e Battello ni. 
Il 15 e 21 giugno lo stesso i"" reggimento ebbe lodi nel fatto d'armi della via 
Flaminia, in cui si discacciò il nemico fino a ponte Molle; il 22 spiegò molto 
valore sui monti Parioli fuori porta del Popolo. 

Dalla restaurazione con congedi e con espulsioni fu ridotto e ricondotto il 
corpo ad un solo battaglione, che riorganato sotto nuovi principii cangiò, con 
notificazione della Commissione governativa di Stato del 17 settembre 1849, nome 
e s'ebbe quello di Veliti pontificii. Stando all'origine della parola, che vuol dire 
Veloci, furon cosi denominati forse, perchè veloci ad eseguire ordini di cattura conti o 
coloro che, in fama di liberali e di repubblicani, erano designati dalla reazione; 
non certo secondo il valore dato dai romani a tal voce, che era quella di militi 
leggeri che attaccavano la zuffa e quindi ritiravansi dietro gli astati, spesso con- 
dotti al luogo del combattimento da un cavaliere in groppa al suo cavallo. Comun- 
que ciò fosse, non si tardò a dare a quel corpo istesso, con decreto superiore, il 
termine di gendarmi, un po' diverso sempre da quello usato dalle milizie fino al 
XVI secolo; e con questo nome giunsero al 1870. - L'antica uniforme, che era di 
panno verde con rivolti rossi e spalline bianche, in giorno di parata, mantenuta 
dall'epoca napoleonica e propria dei corpi del regno d' Italia, fu convertita in 
color turchino. 

La grande divisa di parata consisteva inoltre in alto berrettone a pelo con 
pennacchio bianco, con -cordoni e fiocchi bianchi ai lati, cogli spallini di metallo 
a frangia bianca, cordoni e fiocchi bianchi scendenti sul petto, bandoliere bianche 
incrociate sul petto, guanti bianchi, calzoni bianchi e sopraccalze bianche fin sopra 
il ginocchio: la cavalleria portava gli stivaloni. 

Battaglioni Universitari. 

Non sarebbero stati qui da noverare gli universitari, perchè non vincolati da 
lunga ferma, né per soda disciplina rattenuti nelle file ; pui tuttavia foron essi, per 
le qualità personali, per gli studi, per l'educazione e per l'intelligenza commendevoli 
al punto da potersi considerare nel numero di soldati al pari di qualunque altro 



250 APPENDICE 



corpo regolare, essendo stati di soprappiù spesso di esempio agli altri per anne- 
gazione e coraggio. 

Una parte degli studenti della Università romana, dopo il 21 marzo 1848 si 
organò militarmente in due grosse compagnie, in Roma, e il giorno 26 parti come 
avanguardia alla legione civica romana e al reggimento volontari. Dapprima fu 
diretta in via provvisoria ed istruita da ufficiali dell'esercito e da un maggiore della 
guardia civica comandata. 

Lungo il cammino e prima di giugnere ai confini dello Stato si completò la 
sua formazione e si denominò battaglione dei tìragliori o tiratori uni versi tarii,. di- 
viso in quattro compagnie. 11 30 aprile esso era a Ferrara a far parte della di- 
visione civica e volontari, comandata dal generale Andrea Ferrari, ed ebbe quasi 
sempre dipendenza dal comandante la 3* legione, colonnello Giuseppe Gallieno, il 
quale, co' suoi, il 2 maggio passò il Po a Francolino, il 6 era a Treviso e il 7 
ebbe ordine di marciare per Montebelluna insieme alla i^ e 2» legione, all'arti- 
glieria e ai dragoni e cacciatori a cavallo. 

Prese parte nel fatto d'armi di Cornuda e tenne i luoghi assegnatigli fino 
alla fine del giorno 9, in cui si ritirava dall'azione, non per sua colpa, ripiegando 
unitamente agli altri corpi sopra Treviso. Si mantenne pressoché intatto, quando la 
2*» legione in gran parte si disciolse a Mestre e a Venezia; passò quindi per 
ordine del generale Giovanni Durando sotto la dipendenza assoluta del coman- 
dante la 3^ legione e marciò su Vicenza, ove si segnalò il giorno 20 maggio e la 
notte del 24 maggio, in ispecie nell'assalto dato dal nemico, bravamente difen- 
dendo il borgo S. Lucia e la porta S. Bortolo. 11 io giugno alla posizione della 
Rotonda del Palladio si sostenne assai valorosamente^ dice il rapporto ufficiale. Dopo 
la capitolazione rientrò nello Stato ; meno pochi che tornarono alle loro case : 
si mantenne ordinato, andò di guarnigione a Castelfranco, e mentre si recava a 
Modena, ebbe ordine di trasferire i detenuti di quel forte a Bologna. In questa 
città essendosi dapprima con violenza, ma non ostilmente, introdotti gli austriaci, il 
battaglione universitario, come corpo capitolato, non potè rimanervi, e successiva- 
mente stanziò ad Imola, Faenza e Forlì, dove gli giunse la notizia dello sfratto 
degli austriaci da quella città agli 8 di agosto. Allora ebbe ordine di retrocedere 
e a celeri marcie occupò la posizione di monte Paterno a -cavaliere di Bologna; 
indi entrò in città, ove fu molto utile il servizio prestato dal battaglione per ricon- 
durre l'ordine e la tranquillità, turbata dalla plebe, che dopo quella vittoria fu 
dovuta disarmare. 

Collo scopo di giovare alla patria dopo i disastri del giugno e dell'agosto, il 
battaglione risolse di dare il suo braccio a Venezia; perciò dopo di essersi a per- 
fezione addestrato negli esercizi, completate le compagnie e presi gli ordini neces- 
sari mosse per Ravenna, e il 1 2 settembre s' imbarcò nel canale dementino. 
Con forte vento di garbino, navigò tutta notte senza vele, e spinto dalle correnti 
potè giungere a Chioggia (i). Questa circostanza gli valse di aver evitato gì' incro- 



ci) Questo fatto conferma la teoria del moto ondoso propugnato dal d'aldi nelle sue opere. 



APPENDICE 251 



ciatori nemici, che guardavano quei paraggi. Fu successivamente di stazione a 
Venezia, al forte di Malghera, e al forte di Brondolo, nel quale ebbe V onore di 
prender parte alle sortite ed ai combattimenti di que' giorni fino al 13 decembre, 
in cui, richiamate le truppe romane residenti nella laguna, dal governo, il batta 
glione universitario s' imbarcò a Pelestrina e prese porto a Ravenna. Fame, feb- 
bri, colèra, ebbe a sopportare, come tutti, durante i tre mesi passati colà, ma il 
sentimento del dovere e l'amor patrio fé' tutto superare, non desiderando altro 
che la gloria di segnalarsi combattendo, al punto che eran pronti alla chiamata 
anche coloro che giacevano malati o convalescenti. 

A Forlì il battaglione, decimato dalle malattie e dalla guerra, per ordine 
governativo, fu disciolto, fatto diritto a chi volesse proseguire nel servizio mili- 
tare di esser riammesso nella nuova formazione del corpo, a norma del 3° arti- 
colo dello statuto organico del Battaglione civico Universitario Romano, che si 
approvò dal ministro dell'interno sotto la data degli 8 gennaio 1849, istituita 
all'uopo una commissione pel suo organamento. Dipoi con decreto del comitato 
esecutivo della repubblica romana del 22 marzo fu posto a disposizione del mini- 
stero della guerra per essere destinato a combattere per V indipendenza italiana 
nelle provincie lombarde in corpo separato dalla guardia nazionale mobile. Ma la 
disfatta di Novara impedì la partenza. 

Il nuovo battaglione, all' irrompere dell'esercito francese nello Stato romano, si 
segnalò il 30 aprile fuori porta S. Pancrazio cogli altri corpi, diretti dal generale 
Garibaldi; il 3 giugno nella posizione affidatagli alle vigne fuori porta S. Pancra- 
zio; agli II di giugno fuori porta del Popolo per l'acquisto di alcune casine, ove 
ebbe un morto e più feriti; il 22 giugno spiegò molto valore ai monti Parioli, 
dov'ebbe nuove perdite. Col 30 giugno essendo cessata ogni resistenza e finito 
l'assedio, il battaglione universitario, come gli altri corpi, fu costretto di scio- 
gliersi; molti tra gli ufficiali e militi obbligati a prendere la via dell'esilio. Il co- 
mandarono successivamente i maggiori Tittoni e Ceccarini nel Veneto e a Vene- * 
zia, a Roma Vincenzini ed. Ercole Roselli. Il quartiermastro del battaglione era 
l'attuale maggior generale Filippo Borghesi. 

A Bologna pure, al cadere del 1848, fu organato un battaglione universitario, 
che potrebbe dirsi cori quel di Roma, 2® battaglione, per marciare alla guerra 
nella primavera del 1849: ma la disfatta a Novara dell'esercito piemontese inter 
ruppe ogni ulteriore preparativo. Nel maggio però, quando le truppe austriache 
mossero contro Bologna, il novello battagliane, il 9 maggio, secondo il bollettino 
ufficiale, era esso di g^uardia alle mura della città investita, insieme ai carabinieri, 
ai finanzieri, al deposito del 7** reggimento, alla legione degli emigrati e al popolo, 
mentre il 4® reggimento occupava le posizioni di Galliera e S. Mammolo. Siccome 
però, il 16 Bologna capitolò, non si conosce altro che abbian fatto gli studenti, i 
quali dovettero piegare il capo alla necessità e disciogliersi come gli altri corpi. 

Consisteva l'assisa in una tunica di pannò turchino senza bottoniera, aperta 
sul petto e stretta ai fianchi da un cinturone di cuoio nero, che reggeva la daga 
e la cassetta delle cariche davanti al ventre. Ogni ornamento consisteva in filetti 



252 APPENDICE 



di color celeste, colletto e cordoni cilestri invece di spallini. Il cappello alla cala- 
brese con fìbbie e più penne diritte di cappone al lato sinistro; calzoni turchini 
con filetto cilestro. 

Corpo del Genio. 

Fu istituito poco dopo la restaurazione papale nel 18 16, e si compose di pochi 
ufficiali presi dal civile allo scopo di provvedere più ch'altro alle annuali ripara- 
zioni degli edifici militari dello Stato. V'era un tenente colonnello comandante, 
un tenente colonnello residente in Civitavecchia, tre capitani, sei luogotenenti e 
vari cadetti. Uno di quegli ufficiali fu assegnato al piccolo corpo d* operazione, 
capitanato dal colonnello Ruyinetti, diretto contro il brigantaggio ai confini meri- 
dionali dello Stato, e venne decorato di speciale medaglia di benemerenza. 

Ben presto però prevalse l'idea del troppo costo e del poco utile: dopo la 
morte del comandante, col piano organico del 1822 fu abolito il corpo ; un tenente 
colonnello, due capitani, due cadetti ed un collaboratore formarono il dipartimento 
del genio presso la Congregazione militare, che così chiamossi quello che poi fu 
detto Presidenza delle armi, da ultimo Ministero delle armi o della guerra. 11 
resto degli ufficiali fu messo al seguito degli ufficiali d'artiglieria. L' ispezione 
delle fabbriche militari e delle fortezze fu data agli ingegneri civili, quando occor- 
reva; ma questi mal sopportando tal sopraccarico chiesero ed ottennero in aiuto 
quegli ufficiali stessi del corpo, ch'era stato soppresso. 

Col comparire nelle alte cariche nuovi uomini sopravvengono spesso idee 
diverse e nuove disposizioni. Nel 1829 infatti fu sciolta la Congregazione militare, 
si stabili in sua vece una Presidenza delle armi, tornò a vita il corpo del genio, 
restando in ufficio le due sezioni tecniche del genio e deirartìglieria, ma colla 
dipendenza dei relativi capi di corpo. 

Dopo le vicende del 1831 si volle dare un organamento migliore alle poche 
milizie papaH; i due capi di corpo furono esonerati dalla direzione delle due se- 
zioni, ove restarono due ufficiali subalterni, che immediatamente dipesero dalla 
Presidenza delle armi; si dette nel genio a vecchio ingegnere il grado di colon- 
nello comandante, si aumentò il' corpo di alcuni cadetti, cui in breve si dette 
grado di ufficiale. 

La riforma dei corpi fu voluta estendere ancor più negli anni successivi a 
tale che coll'ordine del giorno 29 dccembre 1834, quanto al genio, si credette 
completarla coU'aggiungere ai tredici ufficiali esistenti otto cadetti, e dodici nuovi 
cadetti nel corpo d'artiglieria. Quindi sorse l'idea della istituzione di scuole spe- 
ciali per le due armi, che dal luogo dove si dettavano le lezioni presero il nome 
di scuole di Castelsantangelo. L'artiglieria somministrò al corpo dei cadetti gli ufficiali 
professori di matematica e di fisica, il genio il professore di architettura civile e mi- 
litare. Morto il vecchio colonnello comandante, la scelta del nuovo cadde sullo 
sperimentato ingegnere Paolo Emilio Provinciali, il quale era ispettore nel corpo 
degli ingegneri d'acque e strade, ed era stato presso il generale Colletta nel genio 



APPENDICE 253 



napolitano e collaboratore al marchese Luigi Marini nei disegni che accompa- 
gnano l'opera del celebre capitano Francesco De Marchi. Alla fine del 1838, per 
solenne esame sostenuto promiscuamente dai cadetti dei due corpi colFintervento 
del collegio filosofico dell'università romana e in presenza dei generali e respet- 
tivi comandanti, fu fissata la scala di merito. Ai primi fu dato grado effettivo di 
luogotenenti; agli altri il grado onorario a mezzo soldo; agli inabili il congedo 
dal servizio militare o passati al seguito col grado di ufficiale nell'infanteria e 
nella cavalleria. 

Nel 1839 fu decretata l'istituzione di una compagnia di maestranze di tutte le 
arti, il cui ufficio sarebbe stato il risarcimento degli edificii militari, le annuali 
riparazioni senza ricorrere agli appalti e l'edificazione di caserme, particolarmente 
in Roma; tale compagnia prese nome di Pionieri, ma formata appena, dopo tre 
mesr, fu sospesa. Nel 1840 a tre giovani ufficiali del corpo fu accordato di far 
parte della spedizione, che parti per l'Egitto sotto gli ordini del capitano di ma- 
rina commendatore Alessandro Cialdi, collo scopo della istruzione, della visita di 
ringraziamento al viceré pel dono degli alabastri, e dello studio dei monumenti di 
quella classica regione: al ritorno furono essi decorati di speciale medaglia d'oro di 
benemerenza. Oltre a ciò nel 1841 uno dei tre tornato dalla spedizione in Egitto 
fu spedito collo stesso commendatore Cialdi nella missione in Francia e in Inghil- 
terra per introdurre la navigazione a vapore di rimburchio sul Tevere. 

Il corpo del genio per le cure e per l'autorità del Provinciali era venuto in 
molto credito; molti desideravano appartenervi quali ufficiali onorari, e il governo 
lo accordava. Cosi, sebbene nella nuova disposizione superiore o, come dicevasi, 
piano organico del 1844 il quadro non fosse che di undici ufficiali effettivi, ossia 
un comandante col grado di maggiore, quattro capitani, quattro luogotenenti di 
I* classe, tre di 2* classe; pure il numero degli ufficiali effettivi ed onorari a 
soldo o a mezzo soldo era di ventisette e sei altri onorari senza soldo. 

Questi, a norma della riforma del 1837, doveano bastare alle incombenze dei 
sette riparti, che prima eran cinque, i quali si dissero direzioni dipendenti dall'uf- 
ficio del comando, che n'era la direzione centrale, cioè direzione di Roma, Bologna, 
Ancona, Forti, Civitavecchia, Perugia, Marittima e Campagna. 

Intanto al sopravvenire dei cangiamenti amministrativi dello Stato nel 1846, 
essendo state dal governo decretate le vie ferrate, il corpo del genio con assenti- 
mento superiore prese parte agli studi preliminari delle medesime in tutto lo Stato 
e secondo la volontà della presidenza della società nazionale l'ingegner capo diret- 
tore doveva esseme il Provinciali. Fu assunta in quella circostanza la collabora- 
zione di alcuni provetti ingegneri civili e di molti giovani usciti di fresco dalla 
scuola degli ingegneri dell'Università: vari di essi divennero di poi ufficiali 
del corpo. 

A questo movimento successe quello della guerra nazionale del 1848. La 
parte scelta della giovane ufficialità fu mandata a Bologna a disposizione del 
generale in capo Giovanni Durando, il quale d'ogni cortesia la fé' segno fino a 
volere alla mensa per turno ogni di a Bologna ed altrove quegli ufficiali che* 



254 APPENDICE 



fissò nel suo stato maggiore e decretava in pari tempo colla data del 3 aprile 
Tarruolamento volontario di due compagnie zappatori sotto la dipendenza del 
luogotenente generale Filippo Cerroti, in que* giorni tenente aiutante maggiore 
del genio. Altri ufficiali del genio restarono in Bologna, Tuno coU'intendente gene- 
rale, conte Pompeo di Campello, Taltro nella commissione pel casermaggio dei 
corpi destinati oltre Po. 

Colle due compagnie zappatori e col suo stato maggiore il generale Durando 
la notte del 21 aprile s'imbarcava a ponte Lagoscuro a bordo del piroscafo la 
Roma, comandato dal colonnello Cialdi, passava il confine e giungeva in Ostiglia, 
ove dovea farsi una testa di ponte e un ponte di barche, mentre le milizie ponti- 
ficie si concentravano da Ferrara colà con marcie accelerate per le sponde de 
Po, sotto gli ordini del re Carlalberto, Seguendo di poi il cammino dell'esercito 
le due compagnie stanziarono successivamente a Treviso, al forte di Malghera e 
a Vicenza. Il rivellino con sua piazza d'arme che coprì la porta di San Tommaso 
a Treviso, i lavori di casematte nel forte di Malghera, gli asserragliamenti ad 
alcune porte e ai borghi di Vicenza, alcuni lavori di terra sui colli Berici ed in 
particolare le strade pel passaggio delle artiglierie nel vigneto al casino Berico- 
coli, ora villa Guiccioli, e gli spalleggiamenti delle batterie, alzati sotto il tiro 
delle artiglierie nemiche in quel posto, sono i lavori principali che furono affidati 
alle compagnie degli zappatori e alla direzione del genio, durante la campagna. 

Dopoché la Divisione deiresercito regolare per la capitolazione di Vicenza 
rientrò nello Stato, gli ufficiali del genio e le due compagnie zappatori furono 
chiamate a Roma. Queste vi giunsero traversata la Toscana, e da Livorno sbar- 
cando a Civitavecchia. Due soli ufficiali ebbero incarichi straordinari dopo di essere 
stati nello stato maggiore generale nel Veneto, chiamati a prestar servizio nel 
commissariato supremo di Stato nelle quattro legazioni. E perchè di que' giorni 
si andava organando di nuovo tutto il piccolo esercito, una notificazione del 
ministero delle armi del 13 ottobre fissava le norme per la nomina di quindici 
cadetti del genio da prendersi dai giovani ingegneri civili, cui faceva seguito una 
ordinanza ministeriale del 23 ottobre, che determinava il concorso definitivo degli 
ufficiali di quell'arma per riconoscerne l'idoneità; di poi, completato l'organamento, 
col 27 novembre e 5 dicembre, messa a riposo la vecchia ufficialità, partecipate 
le promozioni di grado, la destinazione e l'ufficio, si stabilirono le compagnie zap- 
patori che erano state portate a tre, e dopo a quattro, col nome di battaglione, 
aggiunta una compagnia conducenti dei carri di attrezzi, e determinato il personale 
nelle sette direzioni del genio nello Stato. 

Destinato al confine di Terracina per tenervi guarnigione e per attendere alla 
istruzione de'lavori di fortificazione passeggera, il battaglione zappatori con la 
compagnia conducenti la notte del 9 febbraio 1849 si pose in marcia, distaccando 
una compagnia al confine verso Frosinone. Ne' monti adiacenti di tutta quella 
linea, ov'erano altri distaccamenti di milizie furon fatte capanne per le guardie 
ed asserragliamenti di difesa, e presso il lago di Fondi tra la torre Gregoriana 
'e quella del Pesce verso l'Epitaffio un fortino d\ figura quadrata, in queste vici- 



APPENDICE 255 



nanze avvenne Tinganno teso dai gendarmi napolitani del confine, onde il colon- 
nello comandante il genio e cinque ufficiali furono catturati e condotti a Fondi, 
mentre sulla linea di confine s'impegnò una zuffa tra zappatori e guardie doga- 
nali, ch'ebbe termine con un morto, due feriti e un prigioniero. Dopo lo scambio 
dei catturati colla famiglia degli Antonelli, verso la metà di aprile fu il battaglione 
con celeri marcie richiamato a Roma per il concentramento fissato a Terni. Giunse 
in quella il 17 di aprile. Il 24 il corpo di spedizione francese, comandato dal gene- 
rale Oudinot e imbarcato a Tolone, prese terra in sembianze di amico a Civita- 
vecchia, che gli credette. Il 25 si ordinò al battaglione zappatori di munire tutta 
la linea del Trastevere e dei borghi fino a Castelsantangelo, chiudere e fortificare 
porta Angelica, ed i giardini Vaticani, costruire rivellini a difesa delle porte Caval- 
leggeri, San Pancrazio e Portese, e mettere tutto il giro di quelle mura in comu- 
nicazione e in difesa con sacchi di terra, ove si potea, con ripari e con piattaforme 
per Tartiglierie : il che fu eseguito dalle compagnie zappatori, dai lavoratori e di 
gente volontaria colla massima alacrità. Il 25 stesso agli ufficiali del genio venne 
affidata la presta esecuzione di ciò, e al capitano Serafini, ora generale deirese:*- 
cito, toccò la sezione delle mura dei giardini vaticani; egli, superando ogni diffi- 
coltà, pose quelli in comunicazione col resto delle mura verso porta Fabbrica e 
porta Cavalleggeri ed asserragliò e terrapieno la porta dei giardini o Pertusa, 
dove i francesi dettero con maggior impeto V assalto ed infruttuosamente, no.i 
ostante Tintelligenza che avevano co' vecchi custodi della località e forse con qual- 
che ingegnere! 11 26 TAssemblea costituente decretò di respingere U forz2 colii 
Jòrz2: il ministro di guerra e marina nell'ordine del giorno 27 aprile, dopo d'aver 
visitato i lavori usò le seguenti parole di elogio: a Visto il progresso dei lavori 
« per la difesa della città, è mio dovere di render giustizia al tenente colonnello 
« Amadei dei zappatori del genio per lo zelo ed attività che tanto esso, quanto 
« gli ufficiali, sottufficiali e soldati del suo corpo hanno dimostrato in questo 
« incarico patriottico. » 

Contro gli austriaci in Bologna e in Ancona i direttori del Genio ed ufficiali 
dipendenti nel maggio posero l'una e l'altra città egualmente* in difesa, in Bologna 
in ispecie ove difettavasi di artiglieria, e purtuttavia, dice il Bollettino officiale degli 
1 1 maggio : a II Corpo del Genio diretto dal capitano Jourdan col massimo zelo e 
colla più costante fermezza conduce a termine i lavori di fortificazione », ma dovet- 
tero soccombere ed arrendersi entrambe. In Roma però i francesi nell'assalto dato 
il 30 aprile alle mura e in campo aperto furono perditori. Dopo tale giornata, glo- 
riosa ai difensori della patria, anzi dopo il 3 giugno quando cominciò l'assedio 
regolare di Roma, non credette il potere esecutivo di nominare il governatore della 
piazza e la Commissione di difesa, come sempre si è usato in ben ordinata città 
assediata, in casi simili ; ma si volle concentrare il comando nel capo di divisione, 
che tenea quartier generale presso alle mura o porta S. Pancrazio, il quale era il 
generale Garibaldi, sebbene egli fosse sotto la dipendenza del generale in capo del- 
l'esercito Pietro Roselli. Per tal modo fu lasciato frazionare il battaglione dei zap- 
patori ed isolare l'uffizialità del Genio, distribuita a sopraintendere ai lavori di difesa 



256 APPENDICE 



nel vasto circuito delle mura. Solo un grosso distaccamento di zappatori fu tenuto 
a disposizione del vigile e coraggioso Nizzardo, che ordinava e contramandava ordini 
e lavori, i quali affaticando quel distaccamento pur si dovettero eseguire fuori le 
mura del fronte attaccato, consistenti in una fossa di contrapproccio e in un cam- 
mino sotterraneo per mettere in comunicazione colla piazza la posizione del cosi 
detto Vascello, contemporaneamente che dentro le mura si adoperarono lavoratori 
borghesi e forzati diretti da molti giovani ufficiali di fresco entrati nel Corpo. Per 
tal modo si fece quel che si potè sotto varie direzioni che non erano ottime né 
molto competenti. Per questo a causa dei bvori dì forttficjzione il tenente colon- 
nello ispettore del Genio e sottocapo di Stato maggiore generale Filippo . Cerroti 
pubblicò colla data del 7 giugno una sua dichiarazione {Monitore Romano, giorn, 
•iiff^i n. 125, pag. 557); e THoffstetter (Giornale delle cose di Roma nel 184^, To- 
rino, i8^i)j il quale come maggiore dello Stato maggior di divisione ebbe molta 
parte in quelli, ora lodi ora biasimi dà agli ufficiali del Genio alle pagine 206, 229, 
230, 238, 241, 261, 263, 264, 273, 297. 

Nel secondo volume delle importanti Memorie storiche dalf intervento francese in 
Roma nel iS^j, scritte dal generale Federico Torre, edite a Torino nel 185 1, il libro X 
tratta del giornale dei lavori si degli assedianti che degli assediati ; in esso sono notati 
i lavori, gli aneddoti e gli screzi avvenuti in quc' giorni; come, cioè, il 12 giugno, per 
soverchio ardimento delle compagnie del reggimento di linea che tutelavano i lavo- 
ratori dei contrapprocci fosse compromessa T opera dei Pionieri ed accusatone il 
comandante del Genio (cap. XXIX, pag. 204). Per lo che si manifestò mal animo 
tra gli ufficiali del Genio e quei dello Stato maggiore garibaldino per le dissen- 
zioni insorte sui trinceramenti, che si vollero disfare, alle gole dei baluardi battuti 
in breccia (cap. XXXII, pag. 211) e invece si volle supplire a quelli con opere che 
si riconobbero inutili (cap. XXXV, pag. 219). Però gli ufficiali del Genio con alacrità 
si riposero ai lavori, dichiarata V innocenza del loro capo (cap. XXXIX, pag. 224); 
per l'innocenza di lui leggasi il Mon, Rom., n. 137 del 20 giugno, pag. 608. Final- 
mente, conclude il Torre, sebbene quel corpo aumentato con ingegneri quasi tutti 
civilif poco addottrinati neW architettura militare si trovasse a fronte del Genio fran-- 
C3se diretto dal generale Vaillant, purtuttavia non iscapitò nell'opinione, non venendo 
mai meno di pazienza e di attività (cap. XLVI, pag. 234). — Lo spirito di corpo e le 
cognizioni, di cui era dotata la men giovane ufficialità del Genio aveano una ra- 
gione per essere buone ed abbastanza solide. Fino al dicembre 1848 ebbe essa 
avuto a comandante l'ingegnere Provinciali, uomo provetto nelle scienze civili e 
nelle discipline militari, e questo si è detto. Inoltre appena ch'egli passò al comando 
del Corpo, pose a disposizione degli ufficiali la sua ricca biblioteca d'opere d'arte, 
li fece associare a tutti quei giornali militari ch'erano in credito dell' estere nazioni, 
attirò nel Corpo 1' ufficiale d'artiglieria Palmieri da Benevento, già professore di 
matematiche dei Cadetti, il Oe Capitani da Bergamo, già maestro d'architettura 
civile e militare ; e quando già vecchio di oltre i settanta anni e passato nel gen- 
naio 1849 sostituto nel Ministero dei lavori pubblici, appena si manifestò pericolo 
di guerra, volle egli stesso sopraintendere alle difese a porta S. Giovanni e co- 



APPENDICE 257 



struirvi un ben inteso rivellinOi quando il re di Napoli prima degli scontri di Pa- 
iestrina e di Velie tri, sembrò per un momento dopo il 30 aprile minacciar Roma 
colle sue armi. 

Da tutto ciò emerse che direttamente o indirettanjente il Corpo possedette 
buoni ufficiali, dal quale l'esercito italiano ha veduto uscire, oltre parecchi colonnelli, 
tre generali, il Cerroti, il Croce, il Serafini. E nell'assedio di Roma, non contando 
i morti e i feriti tra i lavoratori e i forzati, che sotto la direzione del Genio ope- 
rarono, si registrarono feriti cinque ufficiali, ed uno morto, il luogotenente Carlo 
Tavolacci, e ventuno feriti, più o meno gravemente tra i sottulìiciali e i soldati, 
come è stampato neìV Elenco dei feriti nei covibMimenli presso Roma, compilato sui Re- 
gistri degli spedali, che vide la luce nel Giornale officiale di Roma nell'agosto 1849 (i). 
Non occorre dire che nell'entrata in Roma dei francesi, battaglione Zappatori ed 
ufficiali si sciolsero, restando al servizio soli tredici ufficiali dei quarantasette che 
erano stati alla difesa, dei quali dalla restaurazione furono espulsi parecchi. 

La divisa di quest' arme e più propriamente del battaglione Zappatori era : 
tunica e calzoni di panno turchino, collo di velluto nero, mostre e filetti rosso 
scarlatto, a doppio petto e due file di bottoni paralleli: spallini di metallo a frangie 
rosse: elmetto romano con celata di cuoio nero, cresta di metallo giallo, piastra 
dinanzi coiremblema di zappe e granata, orecchione a squame: cinturone con daga 
e bandoliera di cuoio bianco ; giberna alle reni ; calzoni filettati con due strisce la- 
terali in rosso. 

Questa divisa, adottata nell'autunno del 1848, surrogò l'antica dei soli ufficiali, 
che era cappello a punta con pennacchio di penne turchine a pioggia, vestito a un 
petto e a lunghe falde con mostre scarlatto e trofei nelle quattro bande in ricamo 
d'oro ; collo di velluto nero con trofei tra due rami di alloro in oro ricamati, squa- 
drone e speroni con calzoni di panno turchino e larghe bande di color rosso ai lati. 

Reggimento d'artiglieria. 

La storia del Corpo d'artiglieria o dei bombardieri di Roma può dirsi si con- 
fonda colla storia della fusione, della pirotecnia e dell'arte delle artiglierie medesime. 

Già sotto Martino V verso il 1420 si fusero in Roma diverse bombarde, che 
fino al termine del secolo scorso si conservavano in Castelsantangelo e in varie 
fortezze dello Stato, portate via dai francesi. Ai tempi di Sisto I\^ nel 1483 il car- 
dinal Giuliano della Rovere fece fabbricare la rocca d'Ostia da Giuliano da San- 
gallo, che era sperimentato bombardiero. Lo stesso cardinale divenuto Giulio II 
nel 1 5 1 1 fece in persona l'assedio della Mirandola, in cui le artiglierie pontificie si 
diportarono sì bene, che il papa montò per la breccia. Lo stesso pontefice, come 
accenna il Cancellieri, tra le altre fece fondere quella di sette bocche chiamata l'Idra. 
L'assalto di Roma, dato nel 1527 dal Borbone, da quanto risulta 4ai registri del- 



(i) Alcuni cenni dello scrivente sul Corpo del Genio àii 1849 si leggono nel giornale II Popolo Roma no, n. 55, 
24 febbraio 1877, 

18 



258 APPENDICE 



Tarchivio di Stato, non trovò sguernito del tutto d'uomini e di munizioni il castello 
e la città da non tentarne la difesa. Giuliano Leno era molto versato nelle artiglierie 
e perciò fu spedito, come dice il Vasari, a provvedere di quelle Parma e Piacenza, 
negli anni precedenti, e poscia venne adoperato nella guerra di campagna Tanno 
anteriore al 1527; e in questo stesso anno erano capitani de*Bombardieri in Caste 1- 
santangelo Domenico Boninsegna e Marcello Palonio ; un tal M.** Francesco v'era 
fonditore d'artiglierie, e v'erano M.** Ambrogio Suardo sopraintendente alle muni- 
zioni, un tal Clemente e un tal Francesco bombardieri e capo Antonio Santacroce 
e bombardieri volontari ; tra gli altri, spiccavano gli artisti Benvenuto Cellinì, Raf- 
faello da Montelupo e il suo maestro Lorenzetto ; talché questi ultimi dimostrano 
che se Corpo di Bombardieri numeroso non v'era allora, purtuttavia ogni artefice 
si potea dar facilmente a quell'esercizio per affinità di mestiero. Al libro X delh 
Pirotechnia del Biringuccio, edita nel 1540, il cap. X è consacrato ai fuochi d'arti- 
ficio detti Girandole che in occasione di feste si faceano a Firenze e a Siena, e con- 
clude: « Hor di tutte le feste dette questa è restata in Roma in Castel Santo Agnolo- 
ma in scambio della compositione della machina fanno servire tutto il castello. » 
Il che prova che il castello, la girandola, la fusione delle artiglierie e i bombar- 
dieri tra il 1420 e il 1540 erano un assieme in Roma tale che difficilmente alcuno 
potrà dividerlo o impugnarlo. Di sopprappiù Niccolò Tartaglia volle introdurre nei 
suoi Quesiti et hiventioni Mvcrsù, ove parla dei tiri delle artiglierie, Francesco Maria 
della Rovere duca d'Urbino, celebre nipote di Giulio II e capitano gencr-le della 
Lega al tempo del sacco di Roma e prefetto della Città, il quale ne'suoi Discorsi mi- 
litari parla pure dell'artiglieria. 

Quando Clemente Vili Aldobrandini, poiché la S. Sede ha fatto guerra tutte le 
volte che ha creduto utile il farlo, concepì il pensiero di rivendicare a sé il ducalo 
di Ferrara, prima ebbe istituito nel 1594 una scuola d'artiglieria in Castelsantan- 
gelo, poscia apparecchiò un esercito di 25,000 fanti e 3,000 cavalli, secondo gli 
ordinamenti lasciati da Sisto V. Paolo V fece di più : compose un'armeria in Ca- 
stelsantangelo per 12,000 uomini, un'altra per cinque al Vaticano e altre due simili 
in Ancona e in Ravenna : finalmente fece fondere ottanta pezzi d'artiglieria. Era in 
quel tempo capitano de* Bombardieri di Castelsantangelo Manilio Orlandi, autore 
del Breve Compendio dell' Instr 11 tlioni de' Bombardieri dedicate al vice castellano Ame- 
rico Capponi. Urbano Vili nel 1636 apri altra scuola di Santa Barbara de* Bombar- 
dieri nella fortezza di Ferrara, inaugurata il 9 novembre, e capo Bombardiero ne 
fu Alessandro Chincherni, anconitano, come egli ci dice nell'opera sua : Lo scolare 
bombardiere ammaestrato: Ferrara 1640. Lo stesso pontefice col bronzo tolto al lacu- 
nare del pronao del Pantheon fece fondere ottanta pezzi d'artiglieria, tra cui i dodici 
apostoli, rapiti da Murat e posti nella fortezza di Gaeta. Dal Ragguaglio della mar^ 
data e comparsa a uso di gueira con l' artiglieria^ rappresentata dalla città di Fano 
dal colonnello Qiorgi, ecc, Urbino 1640, si rileva quale istruzione si richiedesse allora 
dal bombardiere pontificio e dalla lista di cento dieci nomi, posta alle ultime due 
pagine, si viene a conoscere che venivano esercitati in quell'arte i soldati, figurando\'i 
moschettieri, archibugieri, corazze, lance, brandistocchi e carabinieri corritori. 



APPENDICE 259 

Sotto Alessandro VII fu fatto e stampato il Ruolo dt Bombardieri d- Castel Sar,- 
f angelo di Roma^ con li loro aiutanti rassegnati a dì 2) di novembre 166^, e riformati 
d^ ordine deh* illustrissimo et eccellentissimo signor D, Agostino Chigi,,,,, castellano dd 
suddetto castello. Da esso ruolo rilevasi che i Bombardieri in Roma erano divisi allora 
in tredici squadre col capitano, che era Giovanni Fasciolo ed altrettanti capisquadrc 
col loro luogotenente, sostituto dell'alfiere, tre sergenti, un cancelliere e sei bom- 
bardieri, forte ogni squadra di quaranta uomini tutti artigiani d'ogni paese d'Italia, 
contandovi gli attivi, i giubilati, i novizi e i paggi. Siccome per Tanno appresso 16Ò5 
evvi pure il ruolo stampato degli uomini rassegnati il 26 di novembre colle loro va- 
riazioni in tutto il resto conforme al precedente, cosi è a ritenersi che ojni anno 
si rinnovava il ruolo e veniva dispensato agi' interessati, insieme ai giorni ddh 
Fattioni e dei spari del castello e al libretto dei Privilegi et obblighi de Bjmbardieri 
et aiutanti di Castel Sant'angelo di Roma. Quanto ai nomi dei castellani e vice castel- 
lani, loro gradi, attribuzioni e prerogative dal ritorno dei papi d'Avignone fino 
al 1840 veggansi gli articoli compilati dal colonnello Alessandro Calandrelli sotto 
la rubrica Castelsantangclo e Castellano nel Dizionario di erudiziotie storico-ecclesiastica 
di Gaetaho Moroni. Venezia, 1841, voi. IX. 

Nel 1668 si fecero molto onore le artiglierie pontificie mandate in duto dei 
veneziani alla difesa di Candia sotto il comando del bali Vincenzo Rospigliosi ni- 
pote del papa, andatovi colle galere dello Stato e quelle di Malta. Nei primi anni 
del secolo XVllI, Clemente XI istituì in Bologna sotto la direzione del generale 
Marsigli, una scuola d'arte militare: mentre nel 1703 Sigismondo Alberghetti aveagli 
dedicato il libro col titolo: Nova Artilleria Veneta^ nel quale per la prima volta, si 
veggono immaginate le palle o bombe ovali, che un manoscritto fa anteriori a quel- 
l'anno, pel cui tiro egli compose un volume Proiectionum tabulae universales prò nova 
artilleria ab ipso excogitata, sperimentate utili in un combattimento navale da due go- 
vernatori di navi della repubblica veneta, chs tirarono 14 di esse bombe con grossi 
cannoni di marina. Dopo quattordici anni, nel 17 17, nuove esperienze si fecero 
di tali palle cilindriche dal Cavari, nostro tenente d' artiglieria nel Forte Urbano, 
gik frontiera dello Stato pontificio verso Modena, rilevando nei tiri a palle cilin- 
driche irregolarità e non corrispondenza dsi tiri colle lunghezze calcolate nelle sud- 
dette tavole balistiche universali dell' Alberghetti, paragonate ai tiri fatti colle palle 
sferiche. Le particolarità di tali prove sono scritte in una Lettera di Stefano Cavan\ 
tenente d'artiglieria nel Forte Urbano^ stampata a Bologna nel 17 17, la quale fu letta 
e citata da Vincenzo Polizzy tenente della real artiglieria e professor di matematica 
nella reale Accademia militare a Napoli nel 1783 alla fine del libro intitolato : Esani: 
delle palle cilindriche per uso dei cannoni, allegando inoltre in questa operina im- 
portante, oltre r invenzione dell' Alberghetti e le prove del Cavari, le celebri espe- 
rienze del Robins, Eulero, d'Arcy, Papacino e Carlo Hutton della reale Accademia di 
Woolwick; con quest'ultimo avendo avuto delle conferenze in Inghilterra il tenente 
Giuseppe Poli, professore di fisica sperimentale nella reale Accademia militare di 
Napoli, a cui l' Hutton avea manifestato esser suo avviso, in sequela di alcune verità 
dedotte dalle sperienze fatte col pendolo balistico di Robins chj, se per uso de* cannoni 



200 ArPENDICE 



a palle bislunghe (cioè composte di un cilindro quadralo con due mezze sfere annessj 
alle basi opposte) dagli Artiglieri 9* adoperassero e si diminuisse altresì il vento di essc^ 
si perfezionerebbe di molto l'Artiglieria, 

E qui è a notare che il Robins nei suoi Xouveaux Principes d'Artillerie (Grenoble 
1771) a pag. 519 inseri una — Lettre à M, Folques, Ecuyer, Président de la Se- 
dete royale de Londres, en réponse à une des sienneSy oà était renfermé un billet de 
M. Onorio, Envoyé du roi de Sardaigne, In questa lettera Robins dice di mandar vo- 
lentieri al Re copia non solo di questa lettera, 7nais encore de tous Ics autres Me- 
moires quefaipucomposer à ce sujet. Quella a pag. 557 tratta: De la nature et dcs 
avantages des pieces de canon rayé. 

Questo spiega la diminuzione del vento nell'uso delle palle cilindriche, come 
dicea THutton al Poli, e ci rivela in pari tempo che le palle cilindriche e i can- 
noni rigati non sono invenzione moderna; ed una prova me la fornisce il dotto 
maggior Angelo Angelucci, quando mi assicurò che nel musco d'artiglieria di To- 
rino, sotta la data del 174... si fusero colà cannoni rigati. A ogni modo le prime 
esperienze dell'une hanno principio dall'inventore Alberghetti e son ripetute dal Ca- 
vari; e l'uso degli altri cominciò a diffondersi dall' Alemagna, e dalla Svizzera, passò 
a Pietroburgo e cadde alla metà del secolo scorso sotto l'acuta osservazione di 
Robins in Inghilterra, che ne comprese la potenza ed approvò che i cannoni ri- 
gati fossero caricati dalla culatta: invenzione antica, esempio tra noi il cannone 
di Rignano (i). Tutte queste idee si rendono note al Re di Sardegna; il Poli di 
Napoli si reca in Inghilterra a studiarle: e il Polizzy si ferma all'esame delle palle 
oblunghe. Laonde resta chiaro qual* parte l'Italia prese all'invenzione delle armi 
tremendissime dell' epoca attuale, e come un ufficiale nostro d'artiglieria modesta- 
mente a forte Urbano fece egli pure le sue sperienze. 

Ma i tempi progredivano in Italia in una via di pace, con poca previdenza di 
rumori guerreschi, talché al soppravvenire delle vicende del 1797, quando la ri- 
voluzione francese coi luogotenenti di Bonaparte ebbe valicato il Po; sebbene lo 
scontro del 2 febbraio al ponte del Senio presso Faenza tra francesi e l'avan- 
guardia dei pontificii siasi voluto mettere in ridicolo, ebbe tuttavia un posto di ono- 
rata menzione la batteria destinata alla difesa del ponte, che comandava Carlo 
Lopez. In mezzo al completo sfasciamento delle vecchie istituzioni tra il 1801 ed 
il 1808 troviamo il tenente colonnello Angelo Colli, castellano di Castelsangelo e 
comandante dell'artiglieria dettare lezioni di balistica agli iscritti in quell'arma; 
ma nella lacuna che subentra tra il 1 809 ed il 1 8 1 5 le prove di valore e gli studi 
militari degli italiani dobbiamo rintracciarle nelle file degli eserciti napoleonici 
dal Mansanare alla Beresina, come fu accennato nel proemio. 

Di questo periodo debbonsi segnalare alcuni, che levarono alto il loro nome per 
opere militari ed appartenenti all'arma dell'artiglieria o del genio. Il già luogote- 
nente d'artiglieria, marchese Luigi Marini, il quale nel 1801 stampò in Roma il 
suo Saggio istorico Algebraico sui bastioni, nel 1804 il Tentanten de molu composito e nel_ 



(i) Vegg. Raviou, La guerra dei sette anni sotto Clemente VII, pag. 35 in nota. 



APPENDICE 261 



18 IO pubblicò con dissertazioni e note V Architettura militare di Francesco De Marchi, 
sotto gli auspici del duca Melzi, con dedica a Napoleone e con Taiuto di Paolo 
Provinciali, che più tardi diveniva comandante il genio militare romano (i). Il 
colonnello d'artiglieria Pietro Armandi, che détte alla luce VHistoire militaire des 
Eléphans depuis les temps les plus reculés jusqu^à Pintroduction des armes à feu^ a 
Parigi nel 1843. ^o^^ ^^^ stato dopo il 181 5 istitutore in Roma di Luigi Napo- 
leone Bonaparte, esule nel 183 1, ministro della guerra a Venezia nel 1848, biblio- 
tecario a Saint-Cloud dopo che il suo allievo divenne imperatore (2). Da ultimo 
il generale del genio Camillo Vacani ch'ebbe pubblicalo la sua Storia delle cam- 
pagne e degli assedi degP italiani in Ispagna dal 1808 al 181 3, nella quale con lode 
appariscono le azioni militari di molti, tra cui non ultimi sono i nomi dei generali 
Giuseppe Palombini e Fortunato Schiazzetti, romani ambedue. Il Palombini mori 
maresciallo austriaco: un fratello di lui, colonnello deirartiglieria francese, cadde 
nella battaglia di Grosse Bceren presso Berlino, vinta dai Prussiani il 23 agosto 181 3. 
Nel 18 16, restaurato Tantico governo in Roma, fu ricomposto il corpo d'ar- 
tiglieria, nel quale brillarono ■ più ufficiali delle guerre napoleoniche. Nel 1832 ai 
20 gennaio avvenne l'assalto di Cesena, ove un colpo d'artiglieria per averne 
sfondata una porta valse al sergente il grado d' ufficiale. Per V ordinanza del 
29 decembre 1834 il corpo fu organato -in otto compagnie, di cui due montate; 
il totale del personale portato ad uomini 982 , cavalli 166. Le batterie da campo 
furono due: Tuna indigena, l'altra estera; ambedue di 16 cannoni del calibro 
da 9. Nel maggio 1836 s'instituirono le scuole militari di Castclsantangelo per 
i cadetti di artiglieria e del genio che furono poi premiati gli anni appresso nella 
sala dei Lincei in Campidoglio, con medaglia inventata da A. Calandrelli e incisa dal 
Girometti, la quale aveva nel diritto l'effigie del Pontefice, nel rovescio una corona di 
alloro colla scritta tironibusy ed intorno arma docta vincunt. La solennità fu inaugurata 
con discorso dello stesso Calandrelli. Nel maggio 1839 si rinnovarono gli esami 
per promozione ad ufficiale, e per ammissione di nuovi cadetti, i quali erano già 
ufficiali nel marzo 1848, quando le due batterie mossero per Bologna; ai 13 di 
aprile erano acquartierate a Ferrara, la notte del 21 giungevano ad Ostiglia; con 
affrettato cammino il 28 si concentravano a Padova, il 29 a Treviso. Comandante 
della batteria indigena era il capitano Ludovico Calandrelli ; dell'estera, il capitano 
Carlo Rodolfo De Lentulus. Dopo diversi scontri qua e là sostenuti, il 24 maggio 
e il IO giugno a Vicenza tutta l'artiglieria mostrò l'istruzione, l'intelligenza e la 
intrepidezza di gente appartenente a vecchio esercito. In quest'ultimo giorno, furono 
in azione insieme alle due batterie una sezione da campo della civica romana, condotta 
dal generale Torre, allora luogotenente d'artiglieria, e due sezioni pur da campo della 
civica bolognese, ove fecero lor prove i luogotenenti Camillo Atti ed Angelo Ange- 
lucci, ed una quarta sezione della civica Vicentina , comandata dal luogotenente Fran- 
cesco Molon, coadiuvate da parecchi cannoni da posizione e carronade di marina 



(0 Leggasi — Cam. Ravioli, Della vita e delle opere di Luigi Marini^ discorso; Roma, i858. 
(2) Leggasi — Cam. Raviou, La campagna del Veneto nel 1848, ecc, Roma, i883, pag. 40. 



APP2:\DICE 



serviti dai Veneti, tutti questi sotto il comando del capitano Annibale Chiavacci, 
come quelli di Treviso sotto Giuseppe Varisco : esse gareggiarono di valore ed 
intelligenza. 

Nell'ultima giornata sanguinosa di Vicenza un quinto del personale dei nostri, 
artiglieri indigeni ed esteri jestò morto sui pezzi o ferito; non si ebbe perduto 
che il cannone Pio IX della sezione civica romana, preso d'assalto dal nemico e 
qualche cassone reso inservibile. In più posti Tartiglieria non si ritirò dalle bat- 
terie se non protetta dall'infanteria ed inseguita dal nemico tra una grandine di 
proietti : per ogni dove respinse i reiterati assalti di colonne serrate con grande 
strage di esse, perseguite posda colla baionetta alle reni dai battaglioni dei fanti 
appostati in laterali asseragliamenti alle porte e ai borghi della città. Non si ca- 
pitolò che per l'esaurimento delle munizioni e per la perdita del monte, chiave 
della posizione, dopo sedici ore di fuoco e di combattimento: l'assalitore vi per- 
dette meglio che 8000 soldati, i difensori 2000. 

Rientrato l'esercito nello Stato, dopo le capitolazioni di Vicenza e di Treviso, 
rartiglieria ebbe maggiore sviluppamento. Con ordini del giorno del ministero delle 
armi 23 ottobre, 27 novembre, 5 decembre 1848 si ampliò il personale degli uf- 
ficiali del corpo; con decreto del 15 aprile 1849 il reggimento d'artiglieria si fissò 
all'effettivo di 2500 uomini, con 2 batterie da montagna, 2 batterie a cavallo, 8 bat- 
terie montate, 4 smontate; meno le prime l'effettivo di 8d bocche a fuoco. Al 
sopraggiungere però della invasione del territorio romano, tutto era in via di for- 
mazione e la fonderia de' cannoni istituita dal colonnello Alessandro Calandrelli 
non aveva ancora dato l'intero numero dei pezzi. Talché si ebbe al principio degli 
assalti ed assedi successivi di Bologna, di Ancona e di Roma: 

Cinque batterie da campo, tre di 6 pezzi, due di 8 pezzi N. 34 

Batteria civica o nazionale romana » 3 

Batteria bolognese » 4 

Artiglieria di Sinigallia, Viterbo e Rieti » 6 

Furono fusi e messi all'opera, durante l'assedio di Roma, altri pezzi 

da campo ...» 5 

Totale » 52 

Il 30 aprile, in cui fu il primo assalto dato dai francesi alla città di Roma» 
Tartiglieria romana da porta Angelica a porta Cavalleggeri e da questa a San 
Pancrazio, compi assai bene il suo dovere. Smontò i pezzi da campo postati nei 
greppi incontro il giro delle mura ai giardini Vaticani, inquietò i cacciatori, che 
a gruppi si postarono nei vigneti, fulminò le colonne, che sì avvicinavano per i 
sentieri diversi che menano alle porte a cominciare dalla Valle d'inferno e da quella 
delle Fornaci fino agli acquedotti presso villa Pamfili : dovunque fece stragi e mine, 
e i francesi sgominati e vinti fuggirono, durante la notte si gettarono per le vigne, 
il giorno appresso rincularono fino a Castel di Guido. 

L'assedio regolare ebbe principio il 3 di giugno, dopo i fatti d'arme di Pale- 



APPENDICE 265 



Strina e di Velletri. — Il comandante i corpi facoltativi generale Carlo Stewart, come 
castellano di Castelsantangelo risiedeva in questo ; il colonnello ispettore con altri 
due ufficiali superiori eran fissi pure nel Castello per la sorveglianza e distribuzione 
del materiale e delle munizioni; e forse da quelFispettorato usciva la nota, come 
fu sospettato, della disposizione, numero e calibro dei pezzi in azione nella città 
assediata, che andava periodicamente al campo francese. I due fratelli e colonnelli^ 
d'artiglieria Ludovico ed Alessandro Calandrelli si scelsero il posto più pericoloso 
sul fronte attaccato, in cui dimenticando ogni altra funzione, costantemente dì e 
notte vegliavano alla direzione dei tiri, esercitando la carica perfino propria dei 
loro subordinati. E quando Ludovico restò ferito il 19 giugno e dovette passare 
all'ambulanza, non lasciò che per poco il suo posto. 

E per l'efficacia dei tiri delle nostre batterie dirette cosi bene dai due Ca- 
landrelli, quelle che difendevano e coprivano la posizione del Vascello, resero 
possibile il sostenersi in questo al tenente colonnello Giacomo Medici fino alla sera 
precedente all'ultimo giorno dell'assedio, in cui rese vane le batterie del i** ba- 
luardo di sinistra, che portò, per intendersi, dai francesi il N^ 9, presso la porta 
San Pancrazio, ove pur furon fatte le breccie, i difensori dovettero sgombrarlo ed 
accorrere a combattere sulla seconda linea di difesa (i). 



(i) Non è fuor di proposito un cenno della difesa dell'edificio a diritta fuori porta S. Pancrazio, danominato il 
Vascello, sostenuta dal Medici, che fu poi primo aiutante di campo di S. M.' Vittorio Emanuele IL Egli, dopo 
d'essere stato presente ai fatti di Luino nel 1848, col grado di capitano era in Firenze il 22 febbraio 1849, e colà 
il ministro della guerra toscano accettò ed approvò la proposta di lui di organizzare una compagnia di emigrati 
lombardi, che avrebbe potuto diventare col tempo legione di bersaglieri, a proprie spese in servizio dslla Toscana. 
<MoN. RoM. n. 28, del 28 febbraio, pag, 120). Con questa idea parte dei 43o lombardi armati che giunsero a 
Roma per la via di Valentano a Montefiascone e dei quali il prossimo arrivo era annunziato dal triumvirato (Mon. 
RoM. n. p4 del 7 maggio, pag, 427), forse entrarono ad ingrossare le file del Medici. Perciò nel giornale ufficiale di 
Roma si trova la dichiarazione che il Corpo del Medici non era solo di toscani, ma vi ,erano in esso un 3oo lom- 
bardi (Mon. Rom. n. 146, pag. 641). Intanto la notte del 16 al 17 maggior giungeva in Roma la divisione Mez- 
zacapo (Mon. Rom. «. 104 del 17 maggio^ pag. 473), composta e completata in Bologna, psr prender parte 
alla guerra deir indipendenza; ma dopo il rovescio di Novara, una porzione era restata di guarnigione a Bologna 
ed Ancona, altra porzione sollecitata di portarsi a Roma. Questa si componeva d^l 9* regg. di linea già Unione, 
del I* battaglione dell'i 1* regg. già Bignami, di due compagnie del 6* regg., già 2* leggero; la batterìa svizzera 
comandata dal maggiore De Sère, una mezza batteria bolognese ; un battaglione polacchi (due compagnie) ; i lom- 
bardi e toscani, un 400 uomini, col Medici rifugiati dalla Toscana a Bologna il 22 di aprile. Rotte il 2 giugno da 
generale francese le trattative del Lésseps col governo romano, il generale Roselli, comandante in capo l'esercito, 
spedì domanda al generale Oudinot di un armistizio dì quindici giorni, che fu niegato, dichiarando costui, gran 
fibro di menzogne, d'assalire la città il giorno 4 (Mon. Rom. n. tao, pag. 53' a n. 225, pag. 55g). Il mat- 
tino del 3 giugno era affidato il servizio delle mura al generale Bartolomeo Galletti, in luogo del general Gari- 
baldi in quel dì indisposto, quando ìnopinamente agli avamposti verso le 3 ant. fatto impeto dai francesi entro 
Villa Panfili, cominciò un combattimento, che terminò dopo due ore col farsi prigioni dal soverchiante numero 
dei nemici tre compagnie del battaglione bersaglieri del Reno ed una del 6* regg. di linea, ricominciando alle 6 112 
nnt. le ostilità su tutta la linea. < Garibaldi comanda, diceva il giornale ufficiale di quel giorno, alcuno gli con- 
tese il merito di organizzare la sua legione. £gli organizzò la vittoria per noi. > (Mon. Rom. n. J20, 3 giugno, 
pag. 540). Difatto nel mattino, inteso l'attacco, furono al posto sulla porta S. Pancrazio, oltre molti corpi d 
linea per combattere, Garibaldi e le tre coorti della legione iuliana, uno squadrone di dragoni, gli studenti, gli 

emigrati, il piccolo stuolo del maggior Medici, i finanzieri e un battaglione di linja (De Hoffstetter Gustavo, 

Giornale delle cose di Roma nel 184^^ Torino j85i, pag. ri 2). » Il general Garibaldi non tardò ad ordinare 
«na prima carica contro i francesi impadronitisi del casino de' Quattroventi al general Galletti, il quale seguito 
da' suoi aiutanti di campo Giovanni Castellani, ora direttore della fabbrica Venezia -Murano, e Cesare Casciani 
£ià capitano al Distretto di Roma, l'eseguì coi lancieri scacciando i nemici dalle prese posizioni. I primi che riti- 



204 APPENDICE 



Gli ufficiali d'artiglieria sieno d'ordinanza, sieno nazionali, sLeno ausiliari, do- 
vunque furono in azione, si diportarono bravamente ed ebbero gli elogi del ne- 
mico per la loro indistinta abilità. Nel rapporto suo il generale Oudinot, scritto 
dal Quartier generale il 30 giugno, ultimo giorno deirasscdio, cosi si esprime: 
Bien gue les cannoniers romains soient d'hxbiles tircurs et qu2 le nombre de leurs 
pièces soit très considerahle, notre feu ci constamment eu une grandj supèrioritè sur 
ce lui de rennemi. 

Il generale Vaillant conferma: Nous devons rendre justice à rartillerie romjìne, 
et dire qu'elle sut utìliscr ses bouches à feu. 

Le spectateur militaire soggiunge : Dans l*assaut du yo les qffìcìers et cannoniers 
qui servaient ces pièces (batteria della Montagnola) moururent en vrais soUats. 

E per questo la Gaiette Medicale de Paris del 2 gennaio 1850 narra con am- 
mirazione, parlando del bravo ufficiale Filippo Casini, morto in seguito delle gravi 
ferite il 15 di agosto 1850: Un offìcier d'artillerie romaine fut apportò à Pamjìli le 
cràne haché par douze coups de sabre et la cuisse perde de dix coups de baìonnette ; 
il portait en oulre une doublé /radure du bras et de Vavantbras. Il avait défendu sa 
batterie cornine un lion défend sa proie, et il avait cèdi alors seulement que son bras 
eut refusò d'obèir à sa volante. È d'uopo leggere tutti i Rapporti ufficiali ed iPrécis 

randosi al tardi dalle altre posizióni più esterne si posero a difesa dcircdifìcìOf chiamato Vascello^ furono la 3.a, 
4.a, 5. a, 6.a ed 8a. compagnia bersaglieri del Reno (Mon. Rom. n. 127, pag. 565) condotte dal tenente colonnello 
Pietro Piet.-amellara, che fu ferito il 5 giugno e mori il 5 luglio. Siccome il Medici col suo corpo, dopo di 
aver a sera, caricato entro le vigne a sinistra il nemico (Mon. Rom. n. /25, pag. 56 o) entrò egualmente nel 
Vascello, così surrogò poi il Pictramellara nel comando e nella difesa di quelPedificio ; e co' suoi e con diverse 
frazioni di altri corpi, che vi andavano per un cammino coperto e si avvicendavano, vi si sostenne, protetto 
dalle artiglierie della piazza, dirette dai due fratelli Ludovico ed Alessandro Calandrelli. Ma la notte del 25 al 26 
giugno, dice il rapporto del general Garibaldi (Mon. Rom. n. 143, 26 giugno, pag. 628) ad un'ora dopo mez- 
zanotte il nemico tentò un secondo attacco, ed assaliva il nostro fianco destro irrompendo verso il Vascello 
comandato dal tenente colonnello cMedici; e sul lato sinistro alla Casetta, sotto il comando del maggiore Cenni... 
(Ora è d'uopo osservare, come saviamente nota il Torre — A/em. Slor, deiC intervento francese in tioma j84g, 
voi. 2., lib. X, cap. LV, pag, 245 — che il Vaillant scelse male il fronte d'attacco a sinistra di porta S. Pan- 
crazio; poiché 8* imbattè nel vecchio recinto Aureliano, che ben munito dai romani proti-assj la difesa per altri 
nove giorni. Egli doveva rivolgersi fin da principio a destra della porta e far breccia presso il primo baluardo, 
che portò il n. 9; cosa che finalmente fece negli ultimi giorni. In conseguenza il nemico decise di attaccare viva- 
mente con assalti il vicino Vascello per sloggiarne i difensori). E qui 11 più alto encomio, prosegue 11 rapporto, 
dcvesi in generale al distaccamento zMediciy éMelara e bersaglieri iManara per l'ala destra; per l'ala sinistra poi, 
il maggior Cenni dello stato maggiore della divisione; della legione Arcioni il capitano Joanny, il capitano 
Bailly^ il capitano 1{c>magnoni, il primo tenente Carlotti, il sotto-tenente Bonnet, il sotto-tenente Gonelli ed 
il tenente Bellonghi^ nonché tutti i soldati di questo corpo. Del reggimento Unione si distinsero il capitano 
Colombari ed il tenente *De\ii, I soldati sono quei, che non ha guari sì coraggiosamente difesero la Casetta 
vicino al Vascello. — Non è in pari tempo da dimenticarsi il distaccamento di linea, conumdato dal sotto-tenente 
Ferrandi del 3* reggimento. Si rinnovò poscia e sempre infruttuosamente, l'attacco contro il Vascello alle ore 
li della notte del 27 al 28. Il sostennero una parte dei be.'saglìeri lombardi comandati dal maggior Pila: vi si 
segnalarono la compagnia granatieri del i* battaglione del 9* reggimento, comandata dal capitano Colombieri; una 
frazione della compagnia granatieri del 2* battaglione del 3* reggimento col tenente Giuliani, un distaccamento 
dei bersaglieri lombardi sull'estrema destra; un distaccamento dei lancieri col tenente Montanari e finalmente i 
finanzieri o bersaglieri del Tebro nonché il corpo comandato dal maggiore Cenni (Mon. Rom. «. 146, venerdì 
2Q giugno, pag. 641). Perciò il Torre proseguiva a dire (toc. cit. cap. LXIV, pag. 262): Medici al ano solito 
guardava fuori le mura il Vascello. Ma questo fu l'ultimo assalto, perchè fatta la breccia sulla faccia del baluardo 
n. 9 a diritta di porta S. Pancrazio, i difensori del Vascello dovettero notte tempo rientrare per non essere tagliati 
fuori e per concorrere all'attacco finale che il nemico accennava di dare alla seconda linea di difesa presso la 



APPENDICE 265 



hisloriques et mllitaires dell'epoca ed in ispecie l'opera del generale Vaillant : Le 
siége de Rome en iS^^ par rarmée frangaisey Paris iS^i ; e la storia dell'intervento 
francese in Roma nel 1849 del colonnello Federico Torre al voi. II, Torino 1852. 

È poi impossibile assegnare il posto ai molti ufficiali e sottufficiali di artiglieria 
per segnalarne il valore e l'intelligenza con cui diressero le batterie o i pezzi loro 
assegnati in quella lunga linea ; ciò non si può riassumere che in due parole : essi 
dovunque si diportarono come provetti soldati di lunga esperienza nell'arte e di una 
disciplina da destar invidia alle più agguerrite nazioni. 

Al numero dei 52 pezzi da campo superiormente nominati, di cui 2 restarono 
in Bologna, 4 in Ancona, perlochè in Roma da campo non eran che 46 pezzi, è 
mestieri aggiungere 'quelle che guernivano il forte di Castel Santangelo, le vec- 
chie artiglierie di ferro delle città vicine e delle torri del littorale fino a Porto 
d'Anzio, portate in Roma nel maggio in numero di 22 pezzi. Inoltre, il colonnello 
Arcioni colla sua Legione d'emigrati dopo d'essere stato a reprimere il brigan- 
taggio nell'Ascolano, il 7 di giugno rientrò in Roma seco conducendo 2 pezzi di 
artiglieria da Civitacastellana, i da Narni, i da Spoleto e 2 da Perugia in tutto 



porta medesima e che détte con molto spargimento di sangue da ambo le parti versò le ore 3 antimeridiane del 
giorno 3o giugno (Mon. Rom. n. J4g, 2 lugHo^ pag, 653), 

Cadute sotf occhio queste pagine ad uno dei difensori del Vascello egli fece le osservazioni che qui si 
aggiungono. 

€ L^abbigliamento dei volomari fu provveduto da alcuni facoltosi emigrati Lombardi : le armi vennero date dal 

< Governo toscano. In Toscana il Medici comandava una sola compagnia quasi tutta di Lombardi, con pochi Veneti 
€ ed Emiliani, e quattro o sei Toscani o Napolitani. Si organizzava una seconda compagnia in Firenze quando avvenne 

< la reazione : il Medici si ritirò allora in Bologna, portando seco anche una parte del battaglione Pieri discioltosi, 
« pure di Lombardi (che temporaneamente formò la seconda compagnia) e la legione Polacca di circa 200 uomini. 
« Non condusse seco alcuna compagnia di Toscani. Addì iq aprile in Bologna la forza risultava come segue : prima 
« compagnia uomini 120, seconda compagnia (Pieri) uomini 92, Polacchi i63: totale uomini SyS. In Roma i Polacchi 
« cessarono di esssre sotto il comando del Medici. La prima compagnia ordinata in Firenze, formò sempre Pavan- 
€ guardia del generale Mezzacapo, che venne da Bologna a Roma percorrendo la via di Rimini, Fossombrone, Foligno 

< Borghetto e Sabina. — Giunse a porta Salara, che era barricata, ed entrò in Roma aye io di sera del 16 maggio, 
« psr porta del Popolo. > 

€ Il Medici occupò verso mezzodì del giorno 3 il Vascèllo e la casa a sinistra d^tta Casa bruciata^ nella quale 
« ora vi ha un^osteria. Da quel momento fino alla fine della difesa di Roma, ebbe luì solo il comando di quei fab- 

< bricati che furono congiunti per mezzo di una strada coperta. La legione che allora si disse dei Volteggiatori italiani 
«era così composta: prima compagnia formata a Firenze uomini 100 circa; seconda compagnia studenti lombardi 

< arrivati dalla Liguria il 3 giugno, uomini no circa; terza compagnia, resti del battaglione Pieri venuti dalla Toscana 
« ed altri arruolati in Roma; quarta e quinta compagnia formate di Toscani aggregati alla legione in Roma durante la 
« difesa del Vascello. Questa divisione in cinque compagnie risulta anche dal quadro degli ufficiali nominati dal 
« triumvirato , quadro esistente neir Archivio Romano di Stato. Una o due compagnie venivano mandate a riposare 
« la notte nel giardino degli Arcadi Talvolta furono inviati rinforzi da altri corpi, ma raramente almeno fino al 
€ 22 giugno. La difesa del Vascello fu principalmento sostenuta dalla prima e seconda compagnia. La prima però 
« fu distaccata per occupare la villa Barberini ora Sciarra, e difese per tre o quattro giorni la breccia aperta nel 
« bastione prossimo alla villa medesima. Essa fu di la richiamata nelle ore pomeridiane del giorno 21 che precedette 
« la notte in cui hi breccia fìi presa dai francesi. Le compagnie prima e seconda vennero poi inviate alle io anti- 
* meridiane del 22 giugno a riprendere d'assalto la suddetta villa Barberini, operazione che non ebbe felice successo, 
« perchè ordinata troppo tardi e perchè troppo scarso il numero degli assalitori Parecchi di questi entrati nella 
« casa combatterono alla baionetta sul terrazzo. Dopo questo fatto le due compagnie furono ricondotte al Vascello, 
« d^onde non si ritirarono che il 3o giugno quando Roma desistette dalla difesa. 

€ G. C. » 



266 



APPENDICE 



6 pezzi, i quali insieme agli altri formarono il numero di 28 (i). Per tal modo il 
totale dei pezzi disponibili neirassedio furono 74 di vario calibro, cioè : 

Pezzi da 36 Numero 3 

id. 24 » 3 

id. 18 » 2S 

id. 16 )) 2 

id. 9 » 26 

id. 6 » 4 

Obici da 5, 7, 2 » 7 

id. 6 » i_^ 

74 

(i) Quando ancora pendeva incerto Tesilo della battaglia di Novara nel mattino del 23 marzo i&^g e che il mini- 
stro Ratazzi a Torino colla data del 25 tuttora V ignorava firmando il bulicttino n. io, e in Roma il ministro inte- 
rino della guerra e marina A. Calandrelli pubblicava l'ordine del giorno 3o marzo, con cui per concorrere alla 
pucrra dell* indipendenza italiana, disponeva della guardia nazionale mobilizzata, delle guardie di finanza e dei cara- 
binieri, essendo già pronta una divisione a Bologna comandata dal colonnello Luigi Mezzacapo colPordine di mar- 
ci ire oltre Po, l'Arcioni colla stessa data (Mon. Rom. n, Sg dei 3i mar^o^ pag. 270) faceva appello ti giovani 
italiani di unirsi in legione per marciare alla guerra, sottoscrivendosi egli: Gen. com. la leg. ital. a ^ma, e 
molti tra gli emigrati si arruolarono in numero di circa 3x>. Tale drappello, insieme alla legione italiana, posto 
sotto il comando della brigata del generale Garibaldi nella giornata del 3o aprile fuori porta S. Pancrazio insieme 
agli altri corpi di linea comandati dal colonnello brigadiere Bartolommeo Galletti, contribuì alla vittoria e alla 
prigionia dei -.60 francesi del 20* regg. col loro maggiore Piccard. Nel 5 maggio, i volonterosi divisi in due com- 
pagnie di 80 uomini ciascuna, coIP Arcioni medesimo partirono per l'Ascolano a comprimere il brigantaggio, ove 
giA il capitano Felice Orsini con guardie nazionali mobili, in ispecie di Ancona, carabinieri e volontari avea sur- 
rogato il Roselli e il suo 6* reggimento, I quali erano stati richiamati in Roma. Strada facendo l'Arcioni incorporò 
47 fulignati a Borghetto, che dirige vansi a Roma; a Narni altra compagnia di 80 toscani, ch'erano guardie nazio- 
nali, le quali abbandonavano la patria; a Spoleto altra compagnia di 67; a Fuligno altri 145, in tutto alla rivista 
di Ful*gno furono 499 uomini, i quali divisi in due bande e aiutati da distaccamenti di carabinieri del colonnello 
Cavanna, ch'era in Ancona, e da due compagnie di guardie nazionali di Camerino giunsero per le vie di Fermo e 
di Norcia addosso ai briganti d'Ascoli. Dopo alcuni scontri felici il 7 giugno V Arcioni a notte rientrò a Roma 
(Mon. Rom. n. 126, pag. 564) con 617 uomini e 6 pezzi d'artiglieria, due presi a Civitacastellana, uno a Narni, 
uno a Spoleto e due a Perugia. Le guardie nazionali, che facean parte dei 617, piassarono nelle file del battaglione 
mobile dell' Umbria in Roma; il resto, meno quelli che erano rimasti e che presero parte nel combattimento di 
Palestrina agli 11 di maggio, fu disciolto con ordine del giorno del ministero di guerra e marina ed incorporato 
al 2' battaglione bersaglieri lombardi in questi termini: e La legion: degli emigrati viene disciolta. Le segnalate 
« prove di valore che ha dato nelle memoranda giornata del 3o aprile ultimo, combattendo per la libertà, non 
« andranno certo dimenticate. Essa si rese benemerita della patria, ed i nomi di coloro, che più si distinsero, ver- 
€ ranno consegnati a una pagina gloriosa della nostra storia. Intanto per la debita organizzazione dell' armata, si 
« notifica che gP individui componenti la. detta legione sono incorporati nel battaglione dei bersaglieri bmbardi, 
« comandato dal maggiore Luciano Manara. Dal medesimo quindi dipenderanno per gli ordini a riceversi, e per le 
« consecutive disposizioni militari. » (Mon. Rosi. «. gg dei J2 maggio^ pag, 44g), — Con tutto ciò un corpo 
o banda comandata dall'Arcioni e riunita dopo il suo ritomo dall'Ascolano, la troviamo spesso nominata, durante 
l'assedio, in parecchie fazioni: in quella del 12 giugno, dicendosi nel bollettino officiale del gen rale Roselli: € Oggi 
« Le truppe del cittadino Arcioni hanno scacciato il nemico da alcuni casini sui monti Parioli. > (Mon. Rom. fi. j3o 
del i3 giugno^ pag, 578 e pag, 58o)\ e in quelle del 14 e i5 giugno verso il ponte Milvio (Mon. Rom. «. j3a 
del j5 giugno, pag. 588) narrandosi nel bollettino officiale del generale Roselli: « La lode di questo secondo fatto 
« è dovuta ai polacchi, alle bande del comandante Arcioni, ai carabinieri, al 5* di linea ed ai bolognesi » (Mon. 
Rom. «. 1 33 del j 6 giugno, pag. 58g); e finalmente in quella del 26 giugno diretta contro il Vascello eoa 
lode di parecchi ufficiali della banda o legione Arcioni e di tutto il corpo, come dice il rapporto del generale 
Garibaldi (Mon. Rom. «. 143 del 26 giugno, pag. 628), Finito l'assedio essa ingrossò le file di Garibaldi, quando 
co' suoi quattromila uscì da Roma dirigendosi verso la Toscana. 



APPENDICE 



267 



Essi vennero distribuiti nel modo seguente : 

1^ Linea di difesa, Mura e Posizioni, 



1° Baluardo a destra di Porta S. Pancrazio , 



( 



Porta di S. Pancrazio . 

Villa Gabrielli 

Porta Cavalleggeri . . . 
Giardino Teloni . . . . 
Baluardo San Pietro . 

Baluardo Santa Marta 



Porta Angelica 

Sporto del muro a Porta Angelica , 

AirAmmazzatoio . , . . 

Porta del Popolo 



Monte Pincio — Batteria estera 



Porta Salaria 
Porta Pia . . 



Porta Maggiore 

Porta San Giovanni 

Villa Mattei — presso Porta San Sebastiano , 



Baluardo di Sangallo 

Monte Aventino e Sant'Alessio 



Monte Testacelo 



Porta Portese (sezioni di Viterbo) 
Saliente Barberini 



3° Baluardo a sinistra . 
2*» Baluardo Id. 

1*^ Baluardo Id. 

Cavaliere 

Posizione di San Saba 



Cannone da 


18 N" 


I 


Obici . . . . 


, . 


» 


2 


Cannone da 


9 


» 




Id. 


18 


» 




Id. 


9 


» 




Id. 


9 


» 




Id. 


18 


» 


2 


Id. 


24 


» 




Id. 


18 


» 




Obice . . . . 


. • 


» 




Cannone da 


18 


)) 




Id. 


6 


» 


2 


Id. 


18 


» 


I 


Id. 


18 


» 


2 


Id. 


9 


)) 


4 


Obici . . . . 


, , 


» 


2 


Cannone da 


9 


» 


I 


Id. 


9 


» 


2 


Id. 


9 


)) 


I 


Id. 


6 


» 


I 


Id. 


9 


» 


2 


Id. 


18 


» 


I 


Id. 


9 


» 


2 


Id. 


18 


» 


I 


Id. 


9 


» 


I 


Id. 


18 


)) 


2 


Id. 


36 


» 


I 


Id. 


18 


» 


I 


Id. • 


6 


» 


I 


Id. 


9 


» 


4 


Id. 


18 


» 


I 


Id. 


18 


» 


2 


Obice . . . 


, . 


» 


I 


Cannoni da 


18 


» 


2 


Id. 


36 


» 


I 


Id. 


9 


» 


2 


Id. 


6 


)) 


I 


Id. 


18 


» 


2 


Obice . . . 


. . 


» 


I 


Cannone da 


18 


» 


I 



A riportarsi N^ 59 



APPENDICE 








i 


Riporto N° 59 
Id. 36 » I 
Id. 24 » I 
Id. 18 » 6 




( 



268 



Castel Sant'Angelo 

( Id. 

Totale N** 67 
2^ Linea di difesa al recinto Aureliano, 
(L'Artiglieria posta più dentro è quella tolta alla i* Linea di difesa.) 

/ i Cannone da 36 N" i 



Batteria detta della Montagnola. 



Batteria detta del Pino 



\ Id. 18 » 2 

j Id. 9 » I — N* I 

^ Obice » I — » I 

i Cannone da 24 — — » i 
\ Id. 18 » 2 

Id. 9 — — » 2 

Obice » I 

Bitteria di San Pietro in Montorio Cannone da 16 » 2 

Totale deir artiglierie alV assedio di Roma N** 74 

I comandi le ispezioni sul fronte attaccato o attaccabile per quanto potes- 
sero andare soggetti a modificazione per feriti o per morti, pur restarono fino alla 
fine quasi per intero in questo modo disposti. 

Comandi od Ispezioni della Linea attaccata od attaccabile 
Poria del Popolo, Pincio e Macao. 

Colonnello di Linea Alessandro De Milbitz. — Pel Genio, Maggiore Publio Pro- 
vinciali. — Per TArtiglieria , Maggiore Carlo De Sère. 

Posizioni dell'Aventino, di S. Saba, Testacelo e S. Alessio. 

Colonnello di Linea Luigi Ceccarini. — Pel Genio, Capitano Camillo Ravioli. — 
Per r Artiglieria , Maggiore Gaspare Lipari e Luogotenente Giuseppe Viola. 

Porta Portese, fronte attaccato, recinto Aureliano. 

Colonnello di Linea Giuseppe Marrocchetti. — Pel Genio, Tenente Colonnello Eduardo 
Romiti. — Per T Artiglieria , Colonnello Ludovico Calandrelli e Maggiore 
Giuseppe Lopez. — Capitano Vincenzo Gigli Aiutante maggiore. 

Porta San Pancrazio e posizione Savorelli. 

Colonnello di Linea N.... Ghilardi. — Pel Genio, Colonnello Luigi Amadei. — Per 
TArtiglieria, Colonnello Alessandro Calandrelli e Maggiore Giuseppe Sartòri. 

Porta Cavalleggeri, Giardini Vaticani, Porta Angelica. 

Tenente Colonnello di Linea Ignazio Palazzi. — Pel Genio, Maggiore Mariano Volpato. 
— Per TArtiglìeria , Luogotenente Augusto Armellini. 

Forte di Castel Sant'Angelo. 

Castellano Comandante^ Gjnirale Carlo Stewart. — Aiutante maggiore Giovanni 
Gennari. 



APPENDICE 26^ 



Il nemico, salite le breccie alla sinistra di porta San Pancrazio, e perciò su- 
perata la prima linea di difesa, si trovò di fronte una seconda linea sul vecchio 
recinto Aureliano, munita di ben 15 pezzi d'artiglieria. Stolti dalla prima linea in 
gran parte resa inutile, della quale dovette pensare al modo d*impadronirsi con 
nuovi lavori, nuove batterie e nuovi assalti. Questo portò che l'assediato pure 
cercasse modo di ritardare i lavori, dì controbattere le batterie e d'esser pronto a 
respingere i nuovi assalti. Perciò resesi inoffensive le' batterie di San Saba, di Testac- 
elo e di Sant'Alessio, esse furono trasportate sull'Aventino nei punti del Priorato 
e del giardino di Sant'Alessio, donde prendevan di fianco le operazioni degli as- 
salitori nell'interno delle mura sul recinto Aureliano. Se queste diverse fasi fecero 
cangiar terreno e posizione alle nostre batterie, non recarono modificazione ai co- 
mandi o direzioni stabilite nel primo periodo dell'assedio. Quanto ai generali, ai 
corpi da loro dipendenti e. alle loro fazioni non è qui il luogo di tener discorso. 

Dei settanta e più valorosi tra ufficiali e cadetti dell'artiglieria romana, dal 
30 aprile al 1° luglio morirono sul posto 9, e 11 furono i feriti, parecchi de* quali 
perirono in breve per la gravità delle ferite riportate. 

Tra i sottufficiali e soldati in proporzione furono molte le perdite, in ispecic 
nell'ultimo periodo dell' assedio. Il materiale fu preda del ncmicD dopo eh' egli 
fece ingresso nella città: il reggimento d'artiglieria si sciolse e non restò che un 
nucleo di soldati e di ufficiali, che si piegarono all'esigenze della situazione. Essi 
vennero sfrattati da Castel Sant'Angelo, loro sede tradizionale e non vi tornarono 
che parecchi anni appresso, (i) 

La divisa dell'artiglieria era uniforme a quella del genio. La sola differenza 
stava nel colletto rosso, nei fiocchi e cordóni rossi che risalivano al quasco, iJ 
quale era a cono tronco coU'emblema dei cannoni sormontati da una granata 
esplodente e. dalla rappa con pioggia di crini rossi. Non è a dire che fino al 1842 
ebbe essa pure, al paro della fanteria, il quasco a piatto largo alla tedesca. 

CORPI D'INFANTERIA DI LINEA E DI CAVALLERIA. 

Fino al marzo 1848 l'infanteria di linea pontificia, com'ebbi occasione di dire 
nella mia narrazione — La campagna del Veneto mi iSjfS^ ecc. (Roma 1883), non 
constava che di due battaglioni di granatieri, cinque battaglioni di fucilieri, due 
battaglioni di cacciatori, un battaglione di sedentari ; più un reggimento di caval- 
leria dragoni e due compagnie di cacciatori a cavallo. Essi tutti disseminati ia 



(1) Le notizie sulle operazioni dell'art iglieria durante Passedìo del 1849 *' leggono nel giornale Topolo Ro- 
mano negli ultimi mesi del 1876, scritte dal colonnello Alessandro Calandrelli, il quale pop'cbbe dame molte di 
-di più. Non sarà inutile ricordar qui che in Castelsantangelo ebbe sede anche una biblioteca scientifica lasciata in 
dono al Corpo d'artiglieria dal Colonnello Patroni ed arricchita poscia di opere moderne per contribuzione degli 
ufficiali, mentre ne fu comandante il benemerito generale Carlo Stewart, al fianco del quale stava il colonnello 
A. Calandrelli : dicesi che andasse miseramente dispersa nel 1870 prima che il forte accogliesse il comando ita- 
liano ! Per le memorie degli antichi Castellani ed ufficiali si legga la raccolta delle Iscrizioni sepolcrali nelle chiese 
di Roma edita dal Forcella, e precisamente dove si parla della chiesa della Traspontina, in cui trovasi la cap- 
pella dei bombardieri dedicata a Santa Barbara. 



2^0 APPENDICE 



guarnigione per lo Stato e non mai riuniti alle manovre campali, non avean bi- 
sogno di essere reggimentati. 

Con ordinanza del ministro delle armi, principe Aldobrandini, sotto la data del 
20 marzo 1848 furono decretati quattro reggimenti di fanteria di linea. 

Agli 1 1 di aprile il generale Giovanni Durando credè opportuno di riunire in 
reggimenti i due battaglioni granatieri e i due battaglioni cacciatori, né altro potè 
fare allora per la fanteria d'ordinanza. 

Nell'autunno però un nuovo organamento de* corpi portò ad effetto la forma- 
zione dei quattro reggimenti di linea di due battaglioni ognuno, ogni battaglione 
di otto compagnie, una di granatieri, una di cacciatori, sei del centro, còme al- 
lora prevaleva Fuso in Europa : cosi fu sciolto Tantico ordinamento. Con decreto 
poi triumvirale del 15 aprile 1849 i reggimenti di fanteria furono portati a dodici, 
incorporandovi parecchi battaglioni, con ferma di uno o due anni, fino allora restati 
al servizio quali corpi di civica mobile o dì volontari. Quanto alla cavalleria, essa 
si aumentò a due reggimenti, al i** restando il nome di dragoni, al 2** dato il 
nome di cavalleggeri o lancieri, .unendovi le due compagnie dei cacciatori a 
cavallo. 

Dei corpi di cavalleria che non ebbero né tempo né occasione di segnalarsi 
altro che nel servizio ordinario o in piccole ricognizioni, in cui fecero il loro do- 
vere con lode, è inutile dar altro cenno. Ma non altrettanto si deve fare delle 
fanterie, le quali ebbero occasioni frequenti di operare, dopo la loro ultima for- 
mazione in reggimento, nei varii combattimenti avvenuti all'epoca memoranda 
degli assalti ed assedi di Bologna, di Ancona e di Roma, dopo i quali vennero 
disperse o ridotte. 

Quanto alla divisa dei corpi, il reggimento di cavalleria dragoni dalla sua 
istituzione dopo la caduta dell' impero napoleonico ebbe i colori dei corpi italici, 
Tassisa verde colle mostre e i petti di color scarlatto, la compagnia scelta in ispe- 
cie nei giorni di parata, fa quale aveva inoltre il berrettone a pelo coi cordoni e 
fiocchi gialli e piastra di metallo e indossava spallini pur di metallo con frangia 
gialla, calzone bianco e stivaloni. Le altre compagnie aveano l'assisa a un petto 
con mostre e spalline di metallo a frangie rosse e piccole falde : ia testa Telmo 
storico, effigiato nel quadro del combattimento dei briganti di Orazio Vemet, ossia 
celata di cuoio nero e la cresta e le orecchione di metallo giallo : con questa uni- 
forme il reggimento fece la campagna del Veneto nel 1848. Dopo la capitolazione 
di Vicenza gli fu cangiato l'elmo, adottando quello piemontese dei lancieri, che 
già portava la guardia nobile pontificia, e che d'allora in poi portarono ambedue 
fino al 1870. — Il corpo dei cacciatori a cavallo non differiva da quello dei dra- 
goni che pel cqlore del panno ch'era turchino, per lo squadrone ch'era ricurvo, 
mentre quello dei dragoni era diritto colla guardia a coccia, e per la copertura della 
testa ch'era un piccolo quasco di panno rosso, legato con un cordone volante 
rosso che dal collo scendeva nel petto a fiocchi; con una rappa ch'avea una coda, 
nera di cavallo a pioggia. Esso di poco posteriore al 1831 fu istituito dall'ufficiale 
Zamboni ch'ebbe militato in Austria. Nel 1848 tal corpo colle sue due compagnie 



APPENDICE 271 



formj nucleo di un 2° reggimento di cavalleria, il quale ebbe nome di cavalleggeri 
o lancieri e non dififeriva dall'assisa dei dragoni che per le mostre, collo, spallini 
e polsi di color giallo : ma non ebbe mai la lancia. Dei corpi di fanteria si tratta 
ora più particolarmente. 

V Reggimento. 

Era composto, secondo la disposizione ministeriale del 2 agosto 1848, di due 
battaglioni attivi, ed anche di un deposito, se avesse potuto realizzarsi Tordinanza 
del Ministero di guerra e marina del 16 gennaio 1849. Ciascun battaglione era di 
otto compagnie, uria di granatieri, una di cacciatori, sei del centro, formate col 
nucleo dell'organamento anteriore degli 11 aprile 1848 che si componea di un reg- 
gimento granatieri di due battaglioni; di un reggimento cacciatori di due battaglioni, . 
e sei battaglioni di fucilieri. Le compagnie scelte di tal i® reggimento avean 
fatto la campagna del Veneto. Ai primi di febbraio un battaglione era in Roma, 
r altro vi entrò, da Terni ai primi di maggio. Un distaccamento si segnalò il giorno 
30 aprile fuori porta S. Pancrazio sotto gli ordini del generale Garibaldi, com- 
battè Finterò reggimento da leone a villa Spada e si copri di gloria il 30 giugno 
(sono parole del generale Garibaldi) quando col tenente-colonnello Medici e il suo 
corpo respinse colà V inimico valorosamente più volte. Fu comandato dai colon- 
nello Antonio Pasqualis. — Era del i'^ reggimento e romano il tamburino decenne 
Domenico Subiachi, il quale, mentre il suo e il 3** reggimento disputavano il pos- 
sesso ai francesi del bastione n. 8, a sinistra di porta San Pancrazio, gittato il 
cappotto e col petto scoperto dall'alto degli asserragliamenti della porta suddetta, 
facendosi somministrare il fucile carico dai compagni, scaricava sull* inimico da dicci 
a dodici colpi, finché una palla, colpitolo nel parietale sinistro lo distese rovescio 
e moribondo. (Mon. Rom., n. 149, 2 luglio, pag. 654; He/tco ie/yèr ///in appendice 
al Giorn. di Roma, n. 48, 31 agosto 1849, pag. 15, n. i7;Torre Fed. Mem. Storiche 
suir intervento francese in Roma nel 1849; Torino 1852, voi. Il, lib. io, LXVU, 
pag. 269. Note deir£Ve/ico definitivo dei Rotnani morti nelle patrie battaglie^ ecc., inciso 
in Campidoglio ai n. 176). 

2^ Reggimento. 

La sua composizione data da quella e come quella del 1° reggimento: al rom- 
per della guerra era di guarnigione porzione in Roma, e combattè il 30 aprile; e 
porzione fuori: al 16 maggio era tutto riunito ed ebbe parte al combattimento di Vel- 
letri il 19 maggio; il 21 giugno la 3» compagnia del i** battaglione si segnalò ai monti 
Parioli; alcune compagnie il 29 erano di guardia al bastione n. 8; alcuni residui di 
più compagnie caddero prigionieri nell'ultimo giorno dell'assedio di Roma. N'ebbe 
il comando il colonnello Filippo marchese Caucci-Molara. 

Di questo secondo reggimento era il tenente conte Luigi Porzi da Imola, ma- 
rito di Colomba, di Michele Antonietti e di Diana Trabalza, ambidue da Fuligno. 
Questa giovane, sposa da due anni e mezzo, seguiva il marito nelle marcie e nei , 
combattimenti e si segnalò nel fatto d'armi sotto Velie tri il 19 maggio, vestita da 



272 APPENDICE 



soldato al fianco di lui. li 13 giugno sulle mura di S. Pancrazio, mentre ripara- 
vano insieme ai guasti delle artiglierie francesi- con sacchi di terra ed altro, fu 
colta da una palla di cannone nell'articolazione destra del femore, gridò viva l'Italia 
e spirò tra le braccia del marito ; fu condotta morta all'ambulanza delle Fornaci. 
Al numero 21 delVelenco dei feriti pubblicato dai giornale ufficiale di Roma, sul 
finire di agosto, è detto, errando il cognome « Giovanelli Colomba ferita alla na- 
tica destra con frattura comminuta dall'articolazione del femore, dell'osso sacro, ecc. » 
— Fornaci — Morta poco dopo d'essere stata ferita — Moglie del tenente Forzi — 
Veggasi pure il Monitore Romano N. 131 del 14 giugno, pag. 584 colonna i. 

3^ Reggimento. 

Si componeva come i due precedenti nella divisione e nel numero delle com' 
pagnie. La sua caratteristica consisteva nel non aver ancora cangiato la copertura 
del capo, come gli altri . reggimenti, che aveano il chepi o quasco alla piemontese, 
a cono tronco, mentr' esso ancor conservava l'antico sciacò alla tedesca con piatto 
largo, onde gli venne il nome di Cappelloni, Era di guarnigione in Bologna, e 
nell'Umbria; le compagnie scelte si concentrarono in Roma ai primi di maggio, 
raggiunte dal resto, ad eccezione di un distaccamento dei meno validi alle marcie, 
che rimase a Spoleto. Appena giunto in Roma domandò di far parte di una delle 
brigate della divisione Garibaldi, e l' ottenne. Si segnalò nei combattimenti di Pa- 
lestrina e di Velletri. Neil' attacco nemico del 3 giugno, ten endo il centro al Ca- 
sino Barberini, si diportò in modo brillante fuori porta San Pancrazio, e giorni 
successivi, lasciando il terreno dalla porta al Casino de' Quattro Venti ingombro 
di morti, e sostenendosi col tenente colonnello Medici entro il Vascello e fuori 
in ispecie il 25 e 26 giugno ; il 30, sotto la stessa direzione difendendo le posi- 
zioni del Pino a lui affidate si copri, come il i** reggimento, di gloria. Fu degna- 
mente comandato dal colonnello Enrico Marchetti. Soffri perdite fortissime; al- 
l'entrata in Roma dell' inimico, non era restato che il nucleo di tre compagnie, un 
totale di 200 uomini circa. Meritò particolare elogio dal capo dello stato maggiore 
della divisione Garibaldi, colonnello Luciano Manara, colla data del 12 giugno 
{MoN. RoM. citato n. 129 del 12 giugno, pag. 57Ó), e fu la meraviglia del generale 
francese dopo l'assedio, (i). 

49 Reggimento. 

Egual composizione ai precedenti, quanto alle compagnie scelte di grana- 
tieri e di cacciatori; però le compagnie del centro erano 1'. eletta delle compagnie 



(i) Alla prima rivista delle truppe decimate dalPassedio sostenuto e d'antica formazione pontificia, le quali 
dovevano compiere in servizio le loro capitolazioni, il generale Oudinot medesimo, accompagnato dal generale 
Levaillant, che per suo ordine ne aveva assunto il comando, giunto innanzi alle reliquie del 3<* reggimento, sor- 
preso del picciol numero che era prosante, domandò al capitano aiutante maggiore Frigger!, la ragione de' suoi 
pochi soldati e se quello era tutto il suo reggimento. Alla .quale interrogazione date le . spiegazioni, concluse chi 
degli 800 presenti in Roma dal maggio in poi, quei che mancavano erano morti o feriti. Il generale francese ne 
mostrò meraviglia, ed avrà ricordato forse le ingiuste sue opinioni di disprezzo pei soldati del papa, com* egli 
viveva scritto e stampato nel i835. 



APPENDICE 273 



e mezze compagnie di fucilieri, con cui si compose un battaglione destinato per 
la campagna del Veneto e restato di deposito in Ferrara. Fu sempre di guarni- 
gione tra questa città e Bologna e concentrato in questa ultima ali* irrompere del- 
r austriaco, vi si segnalò tra gli 8 e il 16 maggio. Il bollettino ufficiale del 9 
maggio (MoN. Rom., n. loi, 15 maggio, pag. 460) nota: « Ore tre pomeridiane, 
11 nemico si presenta suU' altura di San Michele in Bosco. Il convento dell'An- 
nunziata, fuori di porta San Mammolo, è occupato dagli Austriaci, i quali 
dalle finestre, dal campanile, non che dalla strada sottoposta alle mura, tirano 
fucilate sui nostri. L' attacco è sostenuto valorosamente dai bravi del 4** di linea, 
i quali riescono, con grave perdita per altro, a sloggiarli dalla posizione anzi- 
detta. » Un'altro del giorno 1 1, ore i pom. dice : « I popolani delle Lamme e di Ri- 
parino, UTiiti alla linea, carabinieri e finanzieri sono sortiti dalla porta ad inseguire 
il nemico. » Un altro ancora del 12, ore 7 pom. di jeri, avvisa : « I nostri della sor- 
tita di porta Lamme sono rientrati senza alcuna perdita, portando seco vari og- 
getti che il nemico aveva abbandonati » (Mon. Rom., n. 103, 17 maggio, pag. 468). 
Inutili sforzi; il 16 la città dovè capitolare, e il 4** reggimento sotto T egida del 
nemico vittorioso, non soffrì grandi persecuzioni dalla restaurazione: fii coman- 
dato dal colonnelle^ Antonio conte Marescotti. 

Quanto a divisa, le fanterie papali furono diversamente vestite secondo le 
inclinazioni che sì avevano più o meno dirette verso l'Austria o verso la Francia. 
Quindi dopo il 1821 e il passaggio degli Austriaci a Napoli, indossarono l'assisa 
a lunghe falde bianca con mostre e collo turchino e spallini. Perchè la maggior 
parte delle truppe si voltò verso la rivoluzione nel 183 1, fu ad essa tolto T uso 
degli spallini, e la distinzione dei gradi fu supplita dai galloni sul quasco. 
Furono rimessi gli spallini colFordine del giorno 29 dicembre 1834 della Presi- 
denza delle armi, approvato dal Segretario per gli affari di Stato interni, segui- 
tando a vestire alla tedesca con quasco a piatto largo, divisa bianca, bandoliera 
incrociata sul petto, calzoni turchini chiari, uose di pezza bianche e cappotto cene- 
rino. I granatieri aveano gli spallini di lana rossi, i fucilieri le spallette o mozzetto 
amaranto e i cacciatori gli spallini verdi ; ma quest' ultimi nella loro istituzione, 
che fu anteriore al 1835, vestirono alla tirolese, e furono uniformati al resto della 
fanteria verso il 1 842. In questo vestimento uniforme presero parte alla guerra del 1 848. 
La sola distinzione che può farsi nei due battaglioni dei cosi detti granatieri si 
fu che quello comandato dal Pistocchi fin oltre il 1842 sul quasco portava la 
rappa solita rossa con piccolo tutulo inclinato innanzi; nelle parate il battaglione 
granatieri di guarnigione in Roma avea il berrettone di pelo con pennacchio rosso 
sulla tempia sinistra e le grandi sopraccalze nere. Oltre a ciò è da osservare che 
fino al 1848 tutte le truppe papali indossavano nella stagione d*estate i calzoni 
bianchi nelle feste ; in tutti gli altri giorni e pe' servizi di caserma i calzoni di 
color mischio, con ordito turchino. 

Quando poi nel 1848 furono le fanterie reggimentate, furono vestite alla pie- 
montese : la divisa consisteva nella tunica di panno di color turchino a doppio 
petto con due file di bottoni paralleli col colletto e le mostre rosse scarlatto, 

19 



374 APPENDICE 



igjimcnti, quasco a cono colli catenelle e agli ufììciali gli 
spallini doppi pure alla piemontese. Si adottò la cintura di cuoio bianco, da cui 
pendeva Tarma e una bandoliera pur bianca a tracolla per la giberna. Nel 1849 
furono prescritti i calzoni rossi e si tornò agli spallini ed altri distintivi alla fran- 
cese. Ma sopravvenendo la guerra non tutti i corpi poterono uniformarsi alle pre- 
scrizioni d'ordinanza ; in ispecie il 3® reggimento, che seguitò a portare il quasco 
alla tedesca, donde gli venne il nome di Cappelloni. 

b^ Reggimento. 

La formazione sua fu tra il 23 e il 27 marzo 1848, giorno in cui parti il i® batta- 
glione da Roma, seguito T indomani dal 2**; gli fu dato nome di 1** reggimento vo- 
lontari; i più romani; comandante ne fu il colonnello D. Filippo duca Lante di 
Montefcltro. Nella campagna del Veneto giunse sopra Treviso, prendendo parte 
ai combattimenti presso questa città fino al 4 giugno; poscia si concentrò a Pa- 
dova fino al 13, e il 14 era a Venezia, dove guerni i forti della laguna e com- 
battè in diversi scontri fino che venne richiamato nello Stato. Tornato dal Veneto 
ebbe il nome di i** reggimento d'infanteria leggera {Ordine del- ministro delle armi 
del giorno 1 1 gennaio 1 849), era in Roma il 3 1 genneiio ; e pel decreto triumvirale 
del 15 aprile sulla costituzione dell'esercito prese nome di 5® reggimento, coman- 
dato dal colonnello Luigi Masi. II 30 aprile facea parte della seconda brigata, comandata 
dal medesimo colonnello che fungeva da brigadier generale, e guerniva le mura 
di porta Cavalleggeri, del Vaticano e porta Angelica. Ne' giorni seguenti sorvegliò il 
corpo francese in ritirata fino alla Bravctta e verso Castel di Guido. 11 15 giugno 
ai monti Parioli sostenne dal mattino fino al tardi il fuoco contro il nemico, padrone 
di Ponte Molle : e sulle stesse alture si segnalò il 2 1 giugno. Il 30 venne in aiuto 
del tenente colonnello Medici che colle sue genti col i" e col 3® reggimento dal- 
l'alto della porta S. Pancrazio ed adiacenze impedì al nemico d'inoltrarsi, trava- 
gliandolo nel bastione n. 8, del quale s era reso padrone. Dopo T ingresso de' fran- 
cesi in Roma, si sciolse. 

Portò lo stesso vestimento adottato pel resto de'Cofpi di linea; ma il colletto 
e le mostre erano amaranto e i calzoni rossi : con tutto ciò non ebbe tempo ad 
avere il quasco; quindi portò sempre il bonetto colla striscia di color rosso amaranto. 

6^ Reggimento. 

Ebbe la stessa origine del i** con volontari Umbri e Piceni, che venivano ag. 
gregandosi dietro le orme di quello. Prese la denominazione di 2** reggimento vo- 
lontari e raggiunse nella campagna del Veneto Treviso, sotto il comando del co- 
lonnello Luigi Bartolucci. Come il 1® sino al 2 giugno vi stanziò ed ebbe azione 
nei vari combattimenti; ripiegò quindi a Mestre e da questo a Padova, dove sog- 
giornò fino al 13, e il 14 era a Venezia. Tenne guarnigione neTorti della laguna, prese 
parte ai fatti d'arme e in ultimo fu richiamato nello Stalo. Col gennaio 1849 fugli 



APPENDICE 275 



dato con ordinanza ministeriale il nome di 2** reggimento d' Infanteria leggera e 
venne spedito sotto gli ordini del suo colonnello Pietro Roselli a reprimere il bri- 
gantaggio neir Ascolano durante i mesi di febbraio e marzo fino al 6 di aprile. In 
seguito, perchè il 2** leggèro era destinato dalla Commissione di guerra a recarsi di 
guarnigione a Macerata, facendo parte del Corpo d'osservazione degli Appennini, 
colà si diresse. 

Due compagnie però eran restate distaccate Tuna in Pesaro, Taltra a San Leo 
per disperdere pure II brigantaggio formatosi nel Monte Feltro. Queste furono chia- 
mate -a Roma, e fecero d'avanguardia alla divisione Mczzacapo, che vi giunse la 
notte del 1 7 maggio. Nel 1 3 maggio, aumentato di un terzo battaglione, rientrò in 
Roma, dove prese nome di 6** reggimento ed ebbe a colonnello il conte Raffaele Pasi. 
Nell'assedio si segnalò, ma soffri vicende. Il 3 giugno a villa Panfili 200 uomini dal 
nemico furono fatti prigionieri, il resto si diportò in modo brillante; il giorno 9 giugno 
la 6* compagnia del i^ e la 3* del 2** battaglione, quella col capitano Rossi e 
tenenti Ricci ed Alessandrini, questa col capitano Ranaldi, uscite da porta Portese 
cercarono disturbare i lavori d'approccio presso la batteria nemica al casino Mer- 
luzzetto e vi si mantennero fino a notte, mentre imperversava un temporale sotto 
dirotta pioggia. Al termine dell' assedio il reggimento fu posto con onore a di- 
fendere il recinto Aureliano, che servi di seconda linea di difesa, col suo colonnello 
comandante Pasi a sinistra di villa Spada nella memorabile notte del 29 e giornata 
del 30 giugno, ove aveva il colonnello Manara rannodato i suoi bersaglieri Lom- 
bardi e la i' Legione Italiana. La 6* compagnia del 1° battaglione soffri gravi perdite 
e riiDtta a quattordici uomini compreso il capitano Augusto Rossi, venne fatta pri- 
gioniera di guerra. Dopo l'entrata dei Francesi in Roma, esso pure si sciolse. 

Ebbe il vestimento uniforme agli altri Corpi di linea ; il colletto e le mostre 
gialle lo distinsero : non ebbe il quasco, ma bonetto colla striscia gialla. 

7<> Reggimento. 

Formatosi sullo stradale di marcia delle truppe, dirette a Bologna e al confine 
dopo i due reggimenti precedenti, contribuì ad ingrossarne le file la gioventù delle 
Legazioni non iscritta nei ruoli delle guardie civiche. Fu detto dapprima 3° reggi- 
mento volontari e fu sempre comandato dal colonnello Luigi conte Pianciani. Si 
organò in Bologna, restandovi fino al 30 aprile: il 3 maggio era a Rovigo; il i** bat- 
taglione ebbe ordine di portarsi a Badia per tenere in rispetto con altri Corpi 
il presidio austriaco di Legnago, il nucleo del 2® battaglione proseg^ui la marcia 
per Monselice e Padova; agli 8 era presso il Piave a Breda, il io a Treviso 
insieme a tutti i Corpi , che furono costretti abbandonare la linea del Piave ; 
quindi a Mestre, a Padova, a Rovigo, riunendosi al i® battaglione; il 16 maggio, a 
Badia. Dopo la capitolazione di Vicenza il 15 giugno era di nuovo a Rovigo, l'in- 
domani a Chioggia, il 17 a Venezia, contribuendo cogli altri Corpi dello Stato ro- 
mano a presidiare i forti della laguna e pigliar parte alle moltiplici fazioni guer- 
resche fino a che fu, come gli altri, richiamato nello Stato. Nel gennaio 1849 cangiò 



276 APPENDICE 



il nome in 3° reggimento d'Infanteria leggera. Tenne guarnigione in Bologna e 
airavvicinarsi dell'Austriaco ebbe la destinazione di marciare per Ancona, lasciando 
in Bologna un deposito chiamato 2® battaglione. Questo si diportò valorosamente 
nella sortita degli 8 maggio fuori porta Galliera, ma vi restò ferito gravemente il 
maggiore Colombari ni, che lo comandava. Il resto del reggimento, con ordine del 
13 maggio del colonnello Zambeccari, unito ad altri Corpi doveva recare aiuto a 
Bologna ; ma fu tardi. Si decise far resistenza alia Cattolica, ma minacciato da un 
Corpo di 5,000 austriaci si deliberò la resistenza in Ancona, dove i Corpi si diresi 
sero, e, meno una piccola parte che si sbandò, vi rientrarono il 23 maggio e fecero 
l'assedio. Là prese la denominazione di 7** reggimento di linea: si segnalò in di- 
versi attacchi e sortite ed in ispecie del 9, 11, 12 giugno, giorno in cui venne ferito 
fortemente il capitano Gervasoni della 1* granatieri; gli ufficiali, bassi uffìcial- 
c militi diportandosi con assai valore in mezzo a molti feriti o morti. Questo reg- 
gimento ebbe voce di essere male amministrato e perciò era indisciplinato. Dopo 
la capitolazione, avvenuta il 19 giugno, cercò riordinarsi nelle gole dell* Appennino 
nel Furio ; ma era tardi per gli eventi. Già il suo comandante colonnello Pianciani^ 
lasciato tcmporariamente il comando, era uscito a quanto sembra con quest'inten- 
dimento e si affrettava verso Roma per prendere istruzioni, quando fu catturato 
il IO giugno da un distaccamento francese verso ponte Salaro. I resti del reggimento 
provenienti dall'assedio di Ancona, con vettovaglie, uniti a nuovi volontari, sul mez- 
zogiorno del 24 giugno entrarono in Roma (Mox\. Rom., n. 141, 24 giugno, pag. 622). 
Era uniformato come il resto dei Corpi di linea ; ma il collo e le mostre fu-r 
rono bianche e bianca la striscia al berretto. 

80 Reggimento. 

Il nucleo di questo reggimento di due battaglioni data dal marzo 1848. Il i** batta- 
glione prese il nome di Alto Reno e dal nome del suo comandante fu conosciuto 
sotto la denominazione di battaglione Zambeccari, seguito sempre da una sezione 
d'artiglieria civica bolognese di due pezzi da campo. Il 19 marzo parti da Bologna, 
il 20 era a Castelfranco, il 2 1 entrava senza ostacoli in Modena. Lo troviamo il 23 aprile 
a Treviso, il 3 maggio a Barbarano, il io a Treviso, agli 11 alle Castrette, proteg- 
gendo la ritirata o fuga dei due reggimenti di linea fino in Treviso. Il 12 a Mestre, 
il 1 3 a Padova e il 1 5 a Vicenza. In questa piazza con onore sostenne l'assalto dato 
dalla avanguardia di Nugent il 20 maggio, difendendo in ispecie il borgo S. Lucia e 
Scrofa, toccando al Zambeccari leggera ferita. Il 24 maggio con altri Corpi difendeva 
porta S. Croce ; il 3 1 maggio partiva da Vicenza per prendere il colonnello Zambec- 
cari il comando della piazza di Treviso, avendo avuto alcuni Corpi che vi stanziavano 
altra destinazione. Quivi il battaglione Zambeccari rimaneva fino al 1 3 giugno, quando, 
costretto a capitolare, usci cogli onori di guerra insieme agli altri Corpi e per Pa- 
dova e Rovigo si riduceva a Ferrara il 17 delio stesso mese. Si ricondusse a Bo- 
logna, come Corpo capitolato. In settembre passò a Venezia e die il suo braccio alla 
difesa ; imbarcatosi a Ravenna su trabaccoli , una parte ebbe la sventura d' esser 



APPENDICE 277 



catturata dal vapore austriaco il Vulcano, che incrociava in quelle acque ; parte giunse 
a salvamento dopo due giorni nei forti della laguna. Tornato alla fine del 1848 di 
nuovo a Bologna, fu destinato da ultimo sul finire di aprile a tenere la guarnigione 
in Ancona ; il battaglione si denominò i® dell' 8** di linea e il colonnello conte Livio 
Zambeccari, che seguitò a comandarlo, fu nominato oltre ciò comandante il forte e la 
città. Ai primi d maggio invadendo raustriaco la provincia di Ferrara e di Bologna» 
il Zambeccari ordinò col giorno 1 3 al tenente colonnello Gariboldi che con una co- 
lonna mobile movesse al soccorso di Bologna, rannodando i Corpi a quella diretti. 
Il 20 maggio un Consiglio di ufficiali deliberò in Pesaro di opporre resistenza alla Cat-^ 
tolica; ma vedendosi i Corpi inferiori ai 5,000 austriaci che loro marciavano contro 
retrocessero fino ad Ancona, in cui entravano il 23 : questa fu assalita per terra e 
per mare il 22 e il 25 maggio. Il 9 giugno e seguenti il battaglione prese parte alle 
sortite e alle difese delle opere esterne ; il 1 7 intimata la resa alla città, dopo un bom- 
bardamento generale, né potendo essa più resistere, il municipio intavolò le tratta- 
tive col tenente maresciallo Wimpfen; il colonello Zambeccari rassegnò il comando. 
Il tenente colonnello Gariboldi e il maggior Fontana il 19 giugno conclusero la resa 
e sottoscrissero la convenzione col nemico, uscendo cogli onori della guerra e re- 
sjtituendosi in patria. 

Il 2® ba aglione era composto degli individui, i quali avevan appartenuto 
alla I* Legione Romana e rientrati a Roma, dopo la capitolazione di Vicenza, il 
giorno 25 luglio 1848, né amando di far guarnigione a Roma o fuori, erano stati 
congedati dal colonnello Bartolomeo Galletti, che cercò il riorganamento della i* Le- 
gione Romana con migliori elementi e con più solida disciplina. Essi pur seguitando 
a vestir il camiciotto sdrucito, che era stata loro assisa, per lo che le venne 
il nome di Panuntella, furono in qualche modo riorganati. Nell'ottobre si costituirono 
in battaglione separato sotto il nome di Reduci, e ne prese il comando il maggior 
Grandoni. Alcuni di loro vennero accusati di aver dato mano all'assassinio del mi- 
nistro Rossi il 16 novembre. Nella disposizione generale dei Corpi, in seguito all'or- 
ganamento del 15 aprile 1849 ebbero il nome di 2® battaglione deir8* reggimento 
.di linea. Esso si segnalò il 30 aprile fuori porta S. Pancrazio, insieme ai Corpi 
comandati dal general Garibaldi. Bufante l'assedio ebbe più fazioni onorevoli ai 
monti ParioU, col 2 luglio si disciolse ; molti patirono il carcere o l' esiglio e il 
loro comandante, imprigionato nella restaurazione, con un fazzoletto di seta nelle 
segrete si strozzò. 

Essendo composto del Corpo di Zambeccari, il i** battaglione seguitò ad in- 
dossare* l'assisa della vecchia civica; il 2** battaglione seguitò pur esso a portare le 
celebri Panuntelle sopraddette, ossiano camiciole di cotone di color mischio ten- 
dente a filiggine, che portò già la i* Legione Romana nel Veneto col colletto e i 
filetti rossi. 

0^ Reggimento. 

La sua origine data dal maggio 1848 : organato in Frosinone, di un '380 teste 
e comandato dal maggiore Antonio Ferrara, si recò in Roma, da cui parti il 5 giugno 



278 APPENDICE 



per unirsi al Corpo di operazione nel Veneto : ma stante la capitolazione di Vicenza, 
compiute le sue marcie sino a Bologna, qui si fermò e vi fu sciolto colla data 
30 settembre ; e in forza dell'ordinanza del cardinale Amat, commissario supremo 
delle Quattro Legazioni del r8 settembre, colla quale s'istituiva un reggimento di linea 
di nuova formazione con capitolazione per tre anni sotto il nome di Reggimento 
Unione^ si ricostituì, abbandonata la denominazione di Battaglione Campano, sotto 
il nome di 1® battaglione del suddetto regj^imento. Esso andò a riorganarsi a Fer- 
rara col I® ottobre. Contemporaneamente in Bologna sorgeva un 2** battaglione, del 
quale assunse il comando provvisorio il tenente colonnello Gariboldi. Si componeva 
quasi per intero di giovani ufficiali e soldati reduci dalle campagne dell'Algeria al 
servizio di Francia; entrati al servizio pontificio colle norme dell'ordinanza Amat, 
si univano al i® battaglione in Pesaro il 20 novembre con circa 400 teste. Ne prese 
il comando il colonnello Angelo conte Fichi. Colla data del 9 dicembre gli ufficiali 
ebbero il brevetto dal ministro delle armi conte di Campello. Col 14 dicembre 1848 
esso imharcpssi in Ancona per Venezia, ove prese parte alle guarnigioni e fatti 
d'armi -^ll'epoca. Richiamato entro i confini fu destinato alla divisione Mezzacapo e 
con essa partì da Bologna il 30 aprile e con celeri marcie entrò in Roma la notte 
del 17 maggio 1849 (Mon. Rom., n. 104, 17 maggio, pag. 472). Fu sempre di buona 
disciplina e bravo. 

Nel primo periodo dell'assedio fu a monte Testacelo, ove una batteria di grosso 
calibro fulminava di rovescio i lavori di approccio dei francesi; quindi fu chiamato alle 
mura a S. Pancrazio e venne adoperato nei lavori di contrapproccio o di guardia di 
trincea. Si portò sempre valorosamente. Nella famosa incamiciata della notte del 
IO giugno. Il colonnello Mezzacapo alla testa della 2* brigata, tra cui era questo reggi- 
mento, sostenne il posto quando tra il buio della notte la sortita delle truppe romane 
non raggiunse lo scopo ; ma si cadde in un deplorevole equivoco in cui si scambiarono 
fucilate con danno dell'operazione. 11 1 2, il maggior Pietro Panizzi con quattro com- 
pagnie proteggeva Topera del contrapproccio a sinistra fuori porta S. Pancrazio, che 
eseguiva il Genio ; ma ad un tratto s'incominciò a trarre sulle guardie e sui lavo- 
ratori francesi della trincea. Vi s'impegnò serio combattimento sulle macerie di una 
casa demolita ; e finite le munizioni si venne ai sassi. 1 morti e i feriti del reggi- 
mento furono 41, tra cui sette ufficiali e il maggior Fanti ed il maggior PanizzL 
medesimo vi morirono. Questo valoroso era nato a Modena e nel 183 1 dovette 
dalla patria esulare in Bologna; ove datosi a vita dissipata fu costretto passare 
in Francia ed arruolarsi nella Legione Straniera e guerreggiò in Ispagna» ove di- 
venne sergente. Morto il padre, rimpatriò, saldò ogni debito e di nuovo si 'arruolò 
nella Legione Straniera in Africa, e tanto valore vi mostrò che alla presa di Bona 
ebbe grado di ufficiale, e fattevi 16 campagne passò tenente. Verso la metà del 1 848 
insieme ad altri italiani potè lasciare il servizio e venire in Italia ; vi giurjse con 
circa 400 di 600 che dovevan essere, per difetto di mezzi per l'imbarco. Prese terra 
a Genova, quindi passò a Modena, da ultimo a Bologna ; incorporati i suoi nel 
nuovo reggimento ebbe grado di capitano. Il griomo 1 1 aveva ricevuto il brevetto di 
maggiore e il 12 una palla nel peWo lorefe in breve-cadavere (Mon. Ro.ìi., n. 138, 



APPENDICE 279 



21 giugno, pag. 611. Iloffstetter, giorn. delle cose di Roma nel 1849, fase. 27-28 Do- 
cumenti della guerra santa cfllalta, Torino, 185 1, pag. 207, Pio Bosi. // soldato ita- 
liano^ ecc., dizionario storico, ecc., Torino 1870, pag. 427). Dal 20 al 21 giugno 
35 uomini del reggimento custodivano la casa Giacomctti presso il Vascello e villa 
Corsini, e seppero difenderla dalKassalto notturno di due colonne di granatieri fran- 
cesi, che respinsero prima col fuoco, indi colla baionetta. 

La notte del 2 1 fu confidata la guardia delle breccie al battaglione del 9'' reg- 
gimento, che comandava il maggiore Delay; esso era di sei scarse compagnie, 
tre al bastione n. 7, due al 6^ e Taltra alla cortina. Si lasciò 'però sorprendere in 
mezzo alle tenebre, e -dopo il primo urto vi fu confusione, in ispecie per simi 
glianza di uniforme cogli assalitori, che preponderarono ad un tratto ; il repentino 
invadere del nemico si ascrisse pure a tradimento o almeno a colpa di un uffi- 
ciale del medesimo reggimento di guardia o del capo minatore borghese, il sàs- 
sone ingegnere Heyermann, che praticava una mina nell* interposta cortina. Il 
tenente colonnello Tommaso Rossi, che in Roma avca assunto il comando del 
reggimento, mentre seguiva la ispezione del suo corpo, si trovò fatto prigioniero 
verso il bastione 8^ senza che si fosse accorto d* essere tra nemici. Alcune com- 
pagnie si segnalarono il 25-26 giugno presso il Vascello. Dopo l'entrata dei fran- 
cesi, la maggior parte dei corpi si sciolse e del reggimento restò un deposito, che 
col I® settembre fu incorporato ai resti dei reggimenti che presero il nome di i* 
e 2* di nuova formazione pontificia. Ma con ordine del giorno 24 settembre tutti 
gli ufficiali già incorporati vennero cancellati dai ruoli colla data del i® ottobre 1849. 

Questo fu il primo reggimento ad [essere uniformato alla francese prima delle 
prescrizioni superiori di vestire alla piemontese; ebbe perciò la divisa a tunica ad un 
petto con una fila di bottoni; il colletto e le mostre rosse ed i calzoni pur rossi 
come i primi quattro reggimenti di linea. 

lO^" Reggimento. 

Composto delle Guardie civiche volontarie che s'iscrissero per marciare, mo- 
vendo da Roma in due battaglioni sotto il comando del colonnello Natale Dei- 
grande, il mattino del 25 marzo 1848; esso prese il nome di i' Legione romana. 
Il 1® maggio, passato il Po, era in Rovigo, il 4 a Padova, il 6 a Treviso, il 7 a 
Montebelluna. Quivi fu presente alla ritirata della 2^ Legione, che composta di 
Guardie civiche delle provincie s*era misurata coll'antiguardia austriaca del Corpo 
di Nugent a Cornuda ed Onigo insieme al battaglione universitario e ad altri Corpi 
di volontari, dragoni e cacciatori a cavallo la sera degli 8 e il giorno 9 fino alle 
4 pom., e quindi ripiegò in disordine a Treviso. La i» Legione dovette essa pure, 
senza colpo ferire, rientrare in Treviso il io, e il 12 portarsi a Mestre, e poscia 
ritornò per volere del generale Durando a Treviso ; quindi per nuova disposizione 
mosse per Vicenza sul finire di maggio, ridotta fin dai primi di quel mese di un 
terzo meno per congedi accordati per tema di maggior disorganamento a causa 
della confusione avvenuta in altri Corpi di volontari. 



280 APPENDICE 



A Vicenza formossi il i** battaglione di romani, comandato dal maggiore 
Ercole Morelli, il 2** battaglione di anconetani, comandato dal maggior Filippo 
Caucci-Molara. Nella giornata del io giugno a Vicenza le fu confidata la difesa 
dei borghi, e di porta Padova, contro i quali una forte divisione austriaca détte inu- 
tilmente, e con danno, tre volte assalto. L'artiglieria comandata dal celebre Ludo- 
vico Calandrelli a corta distanza traeva a palla e a scaglia ad un tempo sulle 
colonne serrate in massa del nemico irrompente; cosi messo in lui il disordine, 
dopo una scarica generale dei fucili, i distaccamenti della Legione colle baionette 
alle reni V incalzavano di là degli asserragliamenti e ne acceleravano la fuga. 
Pugnò dall'alba a notte e fu costretta alberare bandiera bianca per ordine del 
generale in capo, perchè erasi perduto il monte Berico, chiave della posizione. La 
forza della Legione giungeva a 1200 combattenti; ma il 1° battaglione era di circa 
700 uomini, tra cui presenti all'azione 599. Di questi morti 8, tra cui il colonnello 
Natale Delgrande, colpito al ventre da una racchetta; feriti gravemente 25. Ca- 
pitolata col resto dell' esercito rientrò nello Stato e si portò in Roma, ove giunse 
il 25 luglio, acclamata dalle autorità e dal popolo. Qui si riordinò, aprendo i ruoli 
a nuova iscrizione, in seguito dell'ordinanza del Ministero delle armi del 6 agosto e 
dell'ordine del giorno 12 del Comando civico di Roma {Gazz. di Roma, n. 158, 
12 agosto 1848). 

Parti nell'ottobre, comandata dal colonnello Bartolomeo Galletti, a tenere 
guarnigione in Rimini e Cesena fino al decembre; quindi in Ancona, divisa in 
due battaglioni con deposito in Roma, dove fu richiamata nel gennaio 1849, Fu 
mandata di guarnigione al confine di Terracina ; rientrò in Roma il 2 1 aprile 
obbedendo agli ordini di concentramento, prima per recarsi al campo stabilito 
dalla Commissione di Guerra a Terni, di poi lasciata in Roma per lo sbarco im- 
minente a Civitavecchia di un Corpo francese. Il giorno 30 aprile, meno un 
distaccamento lasciato di riserva, con alla testa il suo colonnello Bartolomeo 
Galletti, che comandò in quel giorno una brigata, sotto gli ordini del generale 
Garibaldi, combattè fuori porta S. Pancrazio. Contribui a far prigioniero il distac- 
camento di 260 francesi del 20** leggero e dei cacciatori d'Orléans, comandati i primi 
dal maggior Picard, che difendevano il casino Giraud ; segnalandosi in quell' oc- 
casione la 2* compagnia comandata dal capitano Adriano Gazzani e la 5^ sotto il 
capitano Giovanni Gualdi e tenente Giovanni Venanzi. 

A Velletri il 19 maggio fece parte della 3* brigata del colonnello Galletti ed 
ebbe onorevol posto. in quel combattimento tanto che il Galletti passò definitiva- 
meìite generale di brigata. 

Il 3 giugno la i^ Legione romana, divenuta 10° reggimento di linea, dopo d'esser 
disciolta e ricomposta per decreto triumvirale del 30 maggio, comunicato con ordine 
del giorno del Ministero della guerra, fu di ricognizione per la via Flaminia fino 
a ponte Molle, che era stato preso da un distaccamento francese. Da questo punto, 
durante 1' assedio non ebbe occasione di segnalarsi altro che il 22 giugno ai Pa- 
rioli, spiegando molto valore, in ispecie la nuova i* compagnia, comandata dal ca- 
pitano Adriano Gazzani, che si tenne contro il 17® reggimento di fanteria leggera fran- 



APPENDICE 281 



cese da mattina a sera nelle posizioni di Papa Giulio, Villa Poniatoski e più spc- 
dalmente al Casino della Veterinaria, finché un ordine scritto dal colonnello Milbitz, 
comandante la linea, non la richiamò, ripiegando essa a villa Borghese. Nominato 
negli ordini del giorno col nuovo nome, il suo comandante tenente colonnello Er- 
cole Morelli fu costretto protestare che il to'* di linea era sempre la i^ Legione 
romana (Mon. Rom. n. 145, 26 giugno). 

Non contava che un 637 teste, poiché molti, congedati al 30 maggio, ingros- 
sarono le file o del 2** battaglione dell'S'^ reggimento o si confusero nella guardia 
nazionale mobile, arruolandosi in essa. Per distaccamenti guardò le mura tra porta 
del Popolo, porta Salara e villa Ludovisi ; si disciolse air entrata dei francesi 
dopo il 3 luglio. 

La I* Legione romana essendosi formata coi volontari dei battaglioni civici 
di Roma, ne portò sempre la divisa, meno i mesi eh* essa fu nel Veneto. Invece 
dcir elmetto alla prussiana, essa ebbe il bonetto turchino con visiera e striscia 
rossa. A causa della guerra non potè uniformarsi interamente agli altri reggi* 
menti e forse le sue suscettibilità non lo avrebbero sofferto. 

IV Reggimento. 

Ebbe origine con un battaglione e non ebbe mai né secondo battaglione né 
deposito. Esso fu formato in Bologna dopo la composizione e la partenza del batta- 
glione Zambeccari, o Alto Reno per Modena e per oltre Po. Vi concorsero a for- 
marlo le Guardie civiche di Bologna, onde, a lui restò il nome di battaglione bo- 
lognese, o Bignami, dal nome del suo tenente colonnello comandante; queste 
furono appellazioni popolari, Tufficiale fu: i® battaglione della 4* legione; imperocché 
é d*uopo ricordare che nel 1848 furonvi la i« Legione romana, comandante Dei- 
grande e poi Galletti, la 2* Legione, comandante Patrizi, disciolta a Treviso ; la 
3^ Legione, comandante Gallieno. Il io maggio era a Treviso, il 14 a Padova, 
dove restò fino al 13 giugno, ed avuta notizia della capitolazione di Vicenza, 
si portò a Venezia, dove stette finché gli, altri corpi dello Stato vi si fermarono. 
Rientrata in Bologna forni contingente unitamente al 4®, 7®, 8® (un battaglione), e 
9** reggimento della 3^ divisione al colonnello Mezzacapo che tra il marzo e l'aprile 
era comandante del corpo d'operazione del Po (Mon. Rom., n. 90, 3 maggio, 
pag. 412). Dopo il disastro di Novara, 23 marzo 1849, disciolto quel Corpo la divi- 
sione pre^e le guarnigioni il 4^ di Bologna, il 7® deposito in Bologna, il resto in 
Ancona, il i** batt. dell'S* in Ancona; il 9® reggimento e il battaglione Bignami o 
bolognese preso il nome di i® battaglione dell' 11® di linea con la batteria già 
estera e mezza batteria di 4 pezzi e due squadroni di cavalleria, mossero per 
Roma a difenderla e con accelerato cammino vi entrarono la notte del 17 mag- 
gio. (Mon. Rom., n. 104, pag. 472) — Il Bignami però rimase in Bologna, poi- 
ché il 29 gennaio aveva accettato di essere generale comandante di quella guardia 
nazionale; e del battaglione bolognese, diohiarato appartenere all'i 1° di linea, prese 
il comando il tenente colonnello Carlo Berti-Pichat. Bellissimo battaglione, disciplinato 



282 APPENDICE 



e vestito alla francese come il 9" reggimento. Prese onorevole parte al combattimento 
sui monti Parioli il 15 giugno caricando i francesi alla baionetta (Mom. Rom., n* 133, 
16 giugno, pag. 589; e n** 138, 21 giugno, pag. 612). Fu di guardia alle mura, ma 
non ebbe occasione di far parlar di sé negli ultimi giorni dell'assedio. Entrati in 
Roma i francesi, si sciolse. 

Il solo battaglione di cui si compose questo reggimento, che spesso si desi- 
gnava sotto il nome di Battaglione bolognese, fu vestito alla francese col colletto 
e colle mostre rosse, la tunica di panno turchino a doppio petto coi bottoni di- 
vergenti, il quasco a cono senza catenelle, ma coll'orecchione di cuoio nero e cal- 
zoni rossi. 

12® Reggimento. 

Questo reggimento non fu mai costituito. 

Battaglione sedentari. 

Si trovava di guarnigione nella piazza di Civitavecchia, quando sbarcò il corpo 
di spedizione francese in quel porto. Non ebbe occasione da meritar ricordo all'in- 
fuori di quella di non aver sofferto nella restaurazione, poiché non si era opposto 
all'invasione. Un piccolo distaccamento era in Roma per guardia ai giardini pub- 
blici, particolarmente al Pincio e all'Orto botanico. 

INFANTERIA LEGGIERA DI LINEA. 
Battaglione dei Bersaglieri del Tebro. 

r 

Si compose colle guardie a piedi e a cavallo di finanza, concentrate a Roma, 
Bologna ed Ancona, e messe a disposizione del ministero della guerra coU'ordinanza 
del potere esecutivo in data 21 marzo 1849 e con ordine del giorno 29 marzo 
del ministero della guerra, dato loro il nome di bersaglieri del Tebro (Mon. Rom., 
n. 51, 23 marzo; Bolletta delle leggi, ecc. pag. 260, parte I; Mon. Rom., n. 58, 30 marzo, 
pag. 266). 

I distaccamenti di Bologna e di Ancona si diportarono con valore ; in ispecic 
quel di Bologna ne die esempio agli 8 agosto 1848 nella cacciata degli austriaci con 
molti feriti e tre morti: quel d'Ancona fece altrettanto nell'assedio del maggio 1849; 
il grosso -distaccamento che era più presso Roma ed alla linea n^oletaha fu po- 
sto di guàrdia al confine e concentrato in Terracina. Lo comandava un tal Zim- 
bianchi, con grado di capitano, e di maggiore negli ultimi giorni dell'assedio, 
uomo rotto ad ogni perversità. Nella campagna dell'anno antecedente nel Veneto 
avea egli rdgjrranellato 100 uomini, che chiamò compagnia zappatori civica del genio, 
e portatosi con essa in Treviso, vi restò fino agli 11 di maggio, il 13 e 14 retro- 
cesse a Mestre, quindi a Padova, e più non si seppe che m avvenisse dopo la 



APPENDICE 383 



capitolazione di Vicenza. Per cattivarsi costui Tanimo dei suoi nuovi dipendenti, 
ayea fatto somministrare dalla cassa del corpo ad ognuno una mensualità antici- 
pata. Con questo modo si pose in grado di non potersi distaccare da loro, che 
alla nomina di un nuovo capo avrebbero dovuto riversare in cassa l'indebita elar- 
gizione. E questo avvenne. Il governo, fatto edotto deirinsubordinazione ed indi- 
sciplina di questo corpo fomentata dal capo, spedi nel marzo 1849 ^^ rappresen- 
tante del popolo. Felice Orsini, per sostituirlo al comando nel momento e spedire 
lo Zambianchi in Roma. Non fu questo possibile : solo potè ottenere che tutto il 
distaccamento si recasse in Roma a cagion del vestiario che si meditava cangiare. 
Così si portò fino verso Velletri; ma, avuto contezza di un falso allarme in Ter- 
racina, retrocesse e vi stanziò fino all'ordine generale di concentramento in Roma. 
All'assedio di questa dei bersaglieri del Tebro ufficialmente non si seppe mai che 
si segnalassero in fatti d*armi. Il 3 giugno insieme ad altri corpi era sulle mura, passò 
quindi a gucrnire porta Portese e le mura sulla sinistra di porta S. Pancrazio, la 
sera del 9 giugno molestò il nemico con una sortita sui cigli di Monteverde per 
distrarre l'attenzione del nemico sul vero punto di una sortita di maggior rilievo. 
Fu pure col tenente colonnello Medici al Vascello. Con tutto che avesse nel suo 
^seno gente ardita ed onesta, pure nella maggior parte era demoralizzata e corrotta ; 
la città ebbe a deplorarne gli eccessi. Nella restaurazione, chi non potè sottrarsi 
colla fuga e fu preso, scontò col carcere o colla morte i misfatti ordinati e fatti 
eseguire dal loro perverso capo, entro il cortile del convento di S. Calisto in Tra 
stevere, loro quartiere. 

Non ebbe esso altra divisa che quella della finanza, modificata nel taglio della 
tunica, ch'era aperta sul petto, stretta a pieghe da una cintura con cassetta delle 
cariche sul ventre, sciabola a sinistra, colletto e polsi di colore amaranto con bo- 
netto pure amaranto con piatto ripiegato a destra, a sinistra una penna: tunica e 
calzoni di colore cenere-cilestro, colore proprio dei fi.ianzieri pontificii. 

Battaglione dei Bersaglieri del Reno. 

Si compose in Bologna nell'aprile 1848 coi detenuti per rissa o per furti di 
leggera condanna, fatta capitolazione per servizio militare. Fu organato e coman- 
dato dall'ufficiale napoleonico tenente colonnello Pietro Pietramellara forte di 
un 600 teste ; e siccome nell'o Stato eranvi cinque battaglioni di fucilieri, cosi esso 
prese il nome di 6** di linea. Giunse a Vicenza il 2 giugno, ove nel combattimento 
del IO giugno si diportò valorosamente ed in ispecie le due compagnie a porta 
S. Bortolo si portarono veramente bene, come dice la relazione Durando, inserita 
nel supplemento al num. 121 della Gazzetta di Roma, del 30 giugno. Dopo la cam- 
pagna del Veneto si portò di guarnigione a Bologna, dove, riordinato ed istruito, 
al cadere di novembre prese nome di battaglione bersaglieri del Reno e col 5 di- 
cembre il ministero delle armi lo completò colla nomina di nuovi ufficiali (Gazzetta 
di RomsB^^n^ 354Ì. ,7 digfiiabre 1848, pag. io2q). Al 24 di aprile 1849 era di presidio 
in CTvitavécchiay quaocto bx mimico, del corpo francese in quella piazza, senza ferir 



284 APPENDICE 



colpo, lo pose in situazione difficile. Una parte a drappelli abbandonò il sug posto e 
volò a difendere Roma col loro tenente colonnello Pietro Quintini. Più tardi il ger\e- 
rale Oudinot restituì il resto che tenea prigioniero, volendo emulare la generosità 
del governo romano, il quale rimandò senza patto al campo francese i 260 prigionieri 
del 30 aprile. Avendo giurato il battaglione bersaglieri di vendicar l'affronto ricevuto 
in Civitavecchia, il 2 giugno le due prime compagnie e la 7» di questo bravo bat- 
taglione furono poste in prima linea agli avamposti di Villa Panfili alla cappcUetta 
e al bosco fuori porta San Pancrazio, ov'era col resto del battaglione il suo coman- 
dante. La 3* compagnia postata lungo la via Tiradiavoli die Tallarme, sebbene fosse 
colta airimprovviso nella notte del 3 giugno, e si ripiegò sulle altre, mentre un 
forte distaccamento francese, forzato un cancello ed entrato nel bosco, precluse ogni 
scampo a quelle e le fece prigioniere, il resto perciò combattendo per un* ora si 
ritrasse fino al casino di Villa Pamfili ; qui non resistendo alle artiglierie e alle 
forze francesi ognor crescenti si ritrasse al casino del Vascello combattendo per 
altri tre quarti, e quindi riprese alla baionetta il palazzo Corsini con perdite con- 
siderevoli, sperando rinforzi dalla città, i quali non giunsero che alle 5 e mezzo 
circa del mattino, condotti dal general Garibaldi. Sostenendo l'assalto del giorno 
5 giugno, il degno suo comandante colonnello Pietramellara fu ferito gravemente 
alla coscia sinistra, e ne morì il 5 luglio nelFospedale del Quirinale. Durante l'as- 
sedio, nel battaglione furono incorporati molti disertori francesi, svizzeri e napo- 
letani. Sventurato e bravo battaglione; i suoi residui dopo T assedio furono in- 
corporati dalla restaurazione ne* reggimenti riformati per compiere i patti dello 
arruolamento. 

Ebbe tunica e calzoni di panno color turchino, colle strisce, colletto e polsi 
di color cilestro e spallini a ciambèlla pur cilestri alla piemontese, cinturone e 
bandoliera neri, cappello a coccia tonda e a tese non molto larghe con pennacchio 
svolazzante di penne di color verdastro. 

Battaglioni dei BersEiglieri Lombardi. 

Nel tessere la storia di questi bravi ed infelici bersaglieri è impossibile di non 
cominciare dal loro capo. — Al primo irrompere della guerra contro TAustria nel 
marzo 1848 il giovine Luciano Manara, nato a Milano nel 1825, perchè coltivati 
gli studi militari, erasi preparato negli anni che precèdettero Tinsurrezione mila- 
nese alle armi, seppe rendersi illustre ed ammirato pel suo coraggio nelle cinque 
giornate. Fu primo a riunire un ardita schiera di giovani, e fu lodato a Castel- 
nuovo in Tirolo ed a Lonato. Dopo l'armistizio di Milano, condusse il suo corpo 
in Piemonte, quando si ritirò a Novara la divisione del generale Giacomo Durando, 
colle legioni appunto Manara, ed anche Thamberg, Tridentina Borra, Cremonese 
e Polacca. Quindi sciolse il suo corpo, non volendo più condurre volontari, ma si 
applicò seriamente alla professione delle armi. Coi finanzieri e altri riparti di pic- 
coli corpi lombardi, dice il Carandini nella vita di Manfredo Fanti, si costituì un 
battaglione di bersaglieri, che dal suo comandante prese il nome di bersaglieri 



APPENDICE 285 



Manara, e lo rese un vero modello di disciplina e di abilità, aggiunge il Bosi 
nel suo Soldato italiano. 

AlFaprirsi della campagna del 1849 sostenne co' suoi soldati l'urto di otto mila 
austriaci, che dalla parte del Gravellone irruppero in Piemonte al tempo della 
battaglia di Novara, in conseguenza del tradimento di Ramorino. E siccome dopo quel 
disastro tutti i corpi lombardi, per forz^ di circostanze e per quel che aveva imposto 
il vincitore, dovevano essere disciolti, ad evitare che essi si addirizzassero a Novi 
per entrare in Genova ribellata, al che Tinvitavano gli emissari che eransi insi- 
nuati tra le file lombarde, il general Fanti, che ne aveva il comando, propose si 
conducessero a Bobbio per passare alla spicciolata nel territorio toscano e di là 
portarsi anche nel territorio romano, a prendervi servizio, onde fossere poi utili di 
nuovo se mai la guerra sì riprendesse ancora, o allora, o poi. 

Con questo intendimento il 30 marzo prevalse il partito, perchè alcuni uffi- 
ciali per incarico dei commilitoni, autorizzati dal Fanti, si recassero a Torino a 
combinarvi quanto s'era convenuto di domandare al governo. A questo furono 
deputati il colonnello Spini e il maggiore Manara; e il governo assentì. Perciò 
essi si diressero a Bobbio, giungendovi per alpestri sentieri. Il Fanti là seppe che 
la divisione La Marmora era già riuscita a circuire dalla Folce vera e dal Bi sagno 
l'insorta Genova; perciò gli era più facile condurre la divisione lombarda fino a 
Chiavari. Nei 4re giorni che vi pose, venti furiosi e pioggie torrenziali molestarono 
l'infelice divisione per quelle strette e dirupate gole. Tra il 9 e io aprile le due 
brigate lombarde stavan raccolte tra Chiavari e Lavagna. In questa il La Mar- 
mora scriveva al Fanti chiudendo la lettera che la sua entrata in Genova era fis- 
sata alla sera del io, e per essa si rendeva ormai impossibile qualsiasi conflitto 
tra piemontesi e lombardi. La risposta che il Fanti gli fece, mostrava i bisogni 
che avevano le sue tcuppe, e pel convenuto scopo del passaggio di esse in To- 
scana ravvisava conveniente, si fossero rifornite di scarpe, vestiario ed altro, onde 
potessero accantonarsi da Chiavari alla Spezia. Rifornite infatti, la prima brigata fu 
divisa tra Chiavari, Lavagna, Sestri di Levante, Santa Margherita e Rapallo. La se- 
conda co' cavalleggeri si portò fino alla Spezia e suoi contorni. Da registri ufficiali 
si constatò che da 6000 uomini e 500 cavalli, nelle file erano tuttora 5865 uo- 
mini e 367 cavalli, A questo contingente, che andava ad empire le file della Toscana 
e dello Stato romano, dalle misure prese dall'Austria, fu reso impossibile di rag- 
giungere lo scopo. Un corpo austriaco sotto gli ordini del generale D'Aspre invase 
improvvisamente la provincia di Massa; e per fatale destino, contrario all'infelice 
divisione, il governo francese cominciò a sorvegliare la spiaggia, perchè i lom- 
bardi non potessero condursi né a Livorno, né a Civitavecchia. Non riuscì che al 
solo battaglione bersaglieri Manara e a pochi altri di farsi strada: cosi l'intera 
divisione subì, senza irritazioni e tristi conseguenze, lo scioglimento imposto dal- 
l'Austria non appena giunse da Vienna la domandata e promessa amnistia per 
quanti avevano militato contro l'impero. 

Due bastimenti a vapore, l'uno della forza di 80, l'altro di 30 cavalli porta- 
vano imbarcati 400 e 200 uomini, di cui componevasi il battaglione. Il mare grosso 



286 APPENDICE 



li costrinse a fermarsi a Porto Venere nella Spezia, quindi a Porto Longone nel- 
l'isola dell'Elba ; il 26 di aprile entrarono nel porto di Civitavecchia. Quattordici fre- 
gate francesi erano schierate innanzi ad esso : e mentre la prima fregata entrava 
dall'una delle due imboccature, dall'altra facevano ingresso i due vapori co' 600 
bersaglieri. 1 Francesi cominciarono lo sbarco, e un commissario romano si recò a 
bordo di quelli e dichiarò ch'erano essi presi al servizio del governo. Enrico Dan- 
dolo più volte fu a domandare il permesso di sbarco al generale Oudinot, capo della 
spedizione. Costui rifiutò ; ed a Man^ra stesso, che nulla potè ottenere, con asprezza 
rispose : Voi siete lombardi, che c^ entrate dunque negli affari di Roma ? — E voi, s;- 
gnor generale, con fermezza soggiunse Manara, siete di Parigi, di Lione o di Bor^ 
deaux? — L'esasperazione per questo giungeva al colmo in que' soldati; Manara 
tornò a terra e dopo lunga insistenza ottenne che il battaglione sbarcasse a Porto 
d'Anzio; ma promettendo, tanto erano volpini ed incerti e vigliacchi gli andamenti 
del francese repubblicano, che si tenesse lontano da Roma fino al giorno 4 maggio. 
Manara rispose : « Generale, io non sono che un maggiore al servizio della re- 
« pubblica romana; subordinato quindi al mio generale e al ministero: a loro e 
« non a me tocca assumere tali obbligazioni pei loro dipendenti. Io non posso ri- 
« spondere delle mie operazioni, come militare ». Il Preside di Civitavecchia a nome 
del ministro della guerra ottemperò alle condizioni dell'Oudinot. Così i due vapori 
poterono riporsi in cammino per Porto d'Anzio, dove il battaglione sbarcò il mat- 
tino del 27. Il 28 era in Albano e colà prese riposo. 

Nella notte giunse un ordine del ministero della guerra, che prescriveva la 
marcia sollecita per Roma, e il mattino del 29 aprile vi fece ingresso. Nel mattino 
del 30 aprile, mentre tutte le truppe romane pel prossimo attacco minacciato erano 
ai loro posti destinati, il battaglione bersaglieri aveva fatto con le riserve, i fasci 
d'arme sulla piazza di S. Pietro ; e quando già inclinando la vittoria ai romani, il 
comandante supremo, incerto del numero e delle intenzioni dei francesi respinti, 
si preoccupò, del passaggio di essi per la via di porta Angelica a Ponte Molle, 
ordinò ad un ufficiale dello stato maggiorò, il quale fu lo scrivente, fosse minato 
il ponte dal corpo dei zappatori ; questi nel dare l'ordine al loro comandante in 
Castelsantangelo, si recò dal Maggior Manara, che riposava entro il caffè di piazza 
Rusticucci, perchè volesse appoggiare, colla presenza del suo corpo, l'opera dei mina- 
tori del genio. A un tratto egli obbedendo, montò a cavallo e a passo concitato si 
recò a porta del Popolo dove fece alto; poiché il Genio ^ non trovò necessaria la pre- 
senza immediata dei bersaglieri. Così furono essi utili, e ad un tempo mantenitori 
della promessa fatta dal Preside di Civitavecchia alle indegne esigenze francesi. 
Ai primi di maggio aumentò di 263 bersaglieri lombardi arrivati col capitano 
Varlé-Desideri: forse quest'era la frazione della legione" Arcioni, che restata in 
Roma, mentre quella col 5 maggio partì per l'Ascolano a repressione del brigan- 
taggio, fu dichiarata sciolta con ordine del giorno degli 11 maggio del ministero 
ed incorporata nel 2^ battaglione Manara. 

T^el fatto d'armi di Velletri i bersaglieri facean parte del corpo di battaglia, 
ed assunti poi dal general Garibaldi, con esso penetrarono nelle provincie napo- 



APPENDICE 287 



litane fino ad Arce, nel qual punto giunse loro Tordinc di retrocedere e tornare 
a Roma a marcie forzate. 

Il 3 giugno all'assalto dato dai francesi fuori porta San Pancrazio i bersaglieri 
lombardi per ordine del general Garibaldi, dovettero lasciare tre compagnie di 
riserva alle mura, altre sparpagliate nelle vigne a sinistra fuori la porta e solo 
una compagnia di 60 uomini fu spinta contro i nemici; questa li pose in fuga 
dalle vicinanze del Vascello, grinsegui fino alla spianata di* Villa Corsini, perdette 
il proprio capitano Enrico Dandolo, ebbe feriti gli altri ufficiali, lasciò sul campo 
25 soldati e non aiutata si ritrasse indomita e minacciosa. Subentrò ad essa la 
seconda compagnia, che rinnovò gli assalti e le vittorie; ed ebbe per le stesse 
cagioni le stesse sconfitte e per lo stolto sistema di mandarle sole successivamente 
anche la quarta toccò le medesime vicende e sfortune. 

Potea loro avvenire anche di peggio, se protette non erano con abilità e 
perseveranza dalle artiglierie della piazza. Così il Torre al voi. II. E al Casino dei 
quattro-venti Garibaldi, con un mille uomini rimasigli di diversi corpi, col resto 
dei lancieri a cavallo e con un drappello di dragoni, sloggiato il nemico pur una 
volta, lo pose in fuga; e il Manara con alcuni de' suoi ed altri, che potè racco- 
gliere intorno, trapassò a colpi di baionetta quanti uscivano di colà cercando scampo ; 
i due ufficiali Ferrari e Mangiagalli guidavano pure una mano di prodi bersaglieri 
alla Villa Valentini, dove combatterono e vinsero, finché le riserve francesi serrate 
e forti ritolsero, ad onta dei prodigi di valore di tutti i corpi dei nostri, tutte le 
posizioni che si erano nel mattino con tanto sangue guadagnate. In quel terribile 
giorno, dei bersaglieri restarono gravemente feriti il capitano Strambi, luogotenenti 
Mancini, Silva, Zalletti, Colombo, Signoroni; morto oltre il Dandolo il capitano 
Rozat, il luogotenente Scarani; gli altri feriti leggermente, neppur si registrano. 
Per la morte del colonnello Daverio, capo deflo stato maggiore del general Ga- 
ribaldi, il Manara elevato al grado di colonnello fu assunto capo dello stato 
maggiore, seguitando a tenere il comando dei suoi bersaglieri. 

Durante l'assedio al 18 di giugno, di nuovo i bersaglieri furono di servizio 
alle mura o di guardia ai lavori di contrapproccio; ma ebbero morto il luogote- 
nente Marucci. Il 21 giugno, giorno che precedette la notte dell'assalto delle breccie, 
di nuovo il resto dei bersaglieri, fu in azione colla perdita del capitano Maffi ferito. 
Il 25 per nuove fazioni dei bersaglieri il luogotenente Colombo, già ferito il 
3 giugno e risanato, torixò al corpo, combattè e restò morto; il 27 vi rimase pur 
morto il capitano Varenna. Il 30 giugno, ultimo giorno dell'assedio, il corpo dei 
bersaglieri, già stremato per tanti assalti dati dai valorosi che il componevano, 
sebbene ingrossato nelle sue file di un secondo battaglione, in ispecie, con quelle 
compagnie della legione Arcioni, disciolta con decreto ministeriale degli 1 1 maggio, 
come si disse, nelle ultime prove -fu sempre egualmente valoroso e forte e som- 
ministrò più che ogni altro corpo il maggior numero di militi e di ufficiali alle 
ambulanze per ferite e morti sull'altare della patria. 

La più micidiale e più terribile prova attendeva questo corpo esemplare T ul- 
timo giorno, ch'esser dovea l'estremo per Roma, pel suo comandante e per lui. 



2 88 APPENDICE 



Una compagnia fu disposta a guardia dell' 8° bastione, altra vegliava a sinistra 
della batteria della Montagnola, il restante delle compagnie a Villa Spada col loro 
comandante colonnello. Nell'assalto dei Francesi fu una vera carneficina degli as- 
salitori e dei difensori agli asserragliamenti della cinta Aureliana fino al casino 
di Villa Spada. Non è questo il luogo di descriverla minutamente. Basti il dire 
che vi restò ferito mortalmente il Manara, che in poche ore spirò, e con lui ad 
un tempo perironvi il luogotenente Morosini e il luogotenente Signoroni, già ferito 
il 3 giugno, e vi restaron feriti il capitano Peron e i luogotenenti Dandolo Emilio 
e Varani. 

Il 2 luglio le spoglie del valorosissimo Manara furono accompagnate alla 
chiesa di San Lorenzo in Lucina dai superstiti suoi soldati, che formavano un ben 
piccolo battaglione, rendendo a un tanto uomo Tultimo tributo d'onor militare; fu 
giorno di lutto per tutta Roma, che lo ammirò vivo, lo pianse estinto. Nel suo passag- 
gio piovevan fiori sul feretro, giusto tributo ad un giovane raro per bontà, per bel- 
lezza e per scienza militare ; che ai suoi 24 anni tanto gloriosamente a morte si sacrò 
per l'Italia e die per lei in olocausto la vita, piena di speranze, adorna d'ogni 
nobile sentimento, aborrente egli da ogni setta e cristianamente morto, lasciando nel 
dolore una nobile vedova e più figli adolescenti, il quale il celebre Massimo D'Azeglio 
avea raccomandato si rispettasse nella sventura dal generale francese per offici da 
lui fatti diplomaticamente, che per morte si resero inutili. 

A compimento di strazio di fortuna, gli avanzi di questo benemerito e bravo 
corpo dei bersaglieri lombardi, uscirono con Garibaldi e con i quattro mila che il 
seguirono; penetrarono in Toscana, si gettarono in mezzo a diserzioni, a disagi, 
a morti, a combattimenti continui nel territorio di San Marino; ma prima di giun- 
gervi era il Garibaldi ai 28 di luglio in Sant'Angelo in Vado, racconta il Farini nel 
suo Stato RomanOy voi. IV, cap. XII, avendo alle spalle le truppe dell'arciduca 
Ernesto, e volendo continuare il suo cammino, ai 29 simula ordinare la battaglia, 
assale il nemico coi bersaglieri, ma primachè irrompano numerosi, si salva ancora 
e volge i passi a San Marino. Non erano ancor tutti i suoi usciti di Sant'Angelo, 
che entrati gli Austriaci furono addosso ai tardigradi, i quali si difesero con di- 
sperato valore, fra gli altri un romano Jourdan (Ferdinando) capitano del genio, 
il quale stese morto un cavaliere austriaco, e, ferito egli stesso nel capo, seguitò a 
combattere finché si apri la via a raggiungere i compagni. A San Marino, Gari- 
baldi li sciolse, ed egli stesso fuggi nel Ravegnano, ove per prodigio scampò 
prendendo il mare, toccò Genova e veleggiò per l'America. 

Dei pochi superstiti dopo ventisette anni non giunsero allo scrivente che notizie 
dei sottonotati individui, che viveano nel 1876-77 e che dal Sindaco di Roma ri^ 
chiedevano un certificato per aver pensione come soldati feriti all'assedio di Roma. 

Marelli Pietro, Milano, comune Manara (battaglione) ; ferita alla regione cla- 
vicolare destra. Trinità de' Pellegrini, ferito il 3 giugno, al N. 100 dell'elenco a 
stampa della Gazzetta di Roma, 

De Vecchi Francesco, Milano, comune Manara; ferita trasfossa all'avambraccio 
sinistro; Trinità de' Pellegrini, ferito il 3 giugno, al N. 103. 



APPENDICE 289 



Grumi Filippo, Gavardo di Salò di Brescia, comune Manara; ferito al mento 
con frattura; Trinità de* Pellegrini, ferito il 3 giugno, al N. 76. 

I bersaglieri lombardi ebbero vestiario alla foggia de' bersaglieri piemontesi : 
tunica e calzoni di panno color turchino con filetti, strisce, spallini a ciambella, 
colletto e polsi di color amaranto, cordoni e fiocchi a sinistra del petto di color 
verde, doppia fila di bottoni paralleli sul petto; cappello a coccia tonda e a larghe 
tese con penne svolazzanti pur verdi, cinturone con piastra e giberna nere alle 
reni, e baionetta-sciabola al fianco sinistro. 



— -vESk-- 



TABELLE indicanti la composizione deir Elaercito Romano nel 1949, il numero 
dei feriti e morti, ufficiali e soldati nei diversi fatti d'arme, 30 aprile in 
Roma, 9 e 19 maggio in Palestrina e Velletri, non che durante gli at- 
tacchi ed assedi di Bologna, d'Ancona e di Roma fino al primo di luglio. 

In queste notizie storiche non si è petuto trattare partitamente delle truppe 
irregolari o corpi franchi o milizie mobili, che improvvisate per la guerra, tanta 
parte ebbero negli Stati romani nel 1849. Quanto al 1848 tutto ciò che di quelle 
potea dirsi è scritto nella mia narrazione della Campagna nel Veneto^ pubblicata in 
Roma nel 1883. Pel 1849 sono vi già parecchie opere, che di esse trattarono ; ed 
appunto pei loro scrittori invalse Tidea che poche truppe regolari fossero in es- 
sere in ispecie all'epoca dell'assedio di Roma. Sempre poi si è voluto credere 
dagli estremi partiti che tutto fosse Garibaldi e i suoi volontari. La verità vuole 
si dica che tanto Tuno quanto gli altri fecero molto ; e per Temulazione di cui fu- 
rono causa valsero assai più che non si pensi: ma è pur vero che la base delle 
operazioni militari delle due campagne si poggiò naturalmente sui corpi regolari 
o regolarizzati di ogni arma, e giustizia ha voluto che si parlasse di tutti indi- 
stintamente, riconoscendo in Garibaldi Teroe leggendario, cui se TAmerica die nome, 
più salda fama conferi Roma, con tutto che non avesse grado nel 1849 che di ge- 
nerale di divisione, e generale in capo fosse Pietro Roselli. 

Se lo scrivente poi non ebbe i dati necessari per aggiungere con esattezza 
le memorie storiche dei volontari accorsi alla difesa di Roma, ebbe però il do- 
vere di non trascurarli nei quadri o tabelle che seguono, nominando tutti i corpi 
sia regolari che irregolari, e registrando di essi singolarmente il numero, quanti di 
essi entrarono feriti nelle ambulanze od ospedali e la quantità dei feriti e morti in 
ispecie nella ufficialità, dei quali si dà il nome. Ove in questo si trovino omis- 
sioni od inesattezze, altri potrà supplirvi con nuove aggiunte e correzioni. Lo scri- 
vente medesimo sui documenti che avea, non potea far di meglio o di più perfetto. 

20 



290 APPENDICE 



Dai quadri suddetti emerge il fatto deiremulazione, sorta tra i difensori di 
Roma sotto un capo così popolare, come fu il generale Giuseppe Garibaldi, sul 
quale in una recente pubblicazione deirepistolario del conte di Cavour al voi. Ili 
si legge il concetto che n'ebbe il grande statista esprimendosi con sano e vero 
giudizio nella lettera datata da Torino il 9 di agosto 1 860 : « Garibaldi a rendu à 
« ritalie les plus grands services qu*un homme pùt lui rendre. Il a donne aux 
(dtaliens confiance en eux-mémes: il a prouvé à l'Europe que les Italiens savaient 
« se battre et mourir sur le champ de bataille pour reconquérir une patrie. 
« L'émulation qui existe entre les volontaires et les troupes de ligne produira les 
« meilleurs effets » 

E questi effetti e questa emulazione precisamente ebber principio sotto le 
mura di Roma colla data del 1849; né si smentirono mai. 

Ond'è che il Farini nella sua storia Lo Stato Romano, al voi. IV, lib. VI, 
cap. XI ha consegnato queste solenni parole : « Mirabile costanza, eroica virtù 
« mostrarono in quei momenti i più nobili soldati di Roma, cioè tutti quei valo- 
« rosi giovani che nel 1848 avevano brandita un'arma per Tindipendenza d'Italia, né 
« vollero riporla nel fodero finché in una parte d'Italia si combattesse contro uno 
« straniero. Repubblicani o no, che molti non lo erano, non mazziniani i più, sta- 
« vano stretti alla bandiera senza speranza di vittoria, e non mormoravano essi, 
« non tumultuavano, non si querelavano, duravano inaudite fatiche, stentavano, 

« combattevano, morivano per Tonor proprio, per l'onore delle armi italiane 

« Dinanzi a quei cadaveri deh ! si plachi ogni nostra ira ; deh ! o lettore, se hai 
« sangue italiano, benedici a quei morti che difesero T onore d'Italia combattendo lo 
(( straniero : qui né spirito, né ragion di parte : è terra italiana che lo straniero 
« pesta: son difensori di terra italiana che cadono. Requie ed onore! » 



A queste notizie storiche delle truppe Romane nei tempi più vicini ai nostri, 
sarebbe stato desiderio dell' autore premettere qualche cenno della parte non 
ingloriosa avuta dai cittadini delle provincie che si dicevano Pontificie nelle guerre 
del primo Impero: non tanto perchè in queste guerre si rinnovò Tarte militare quanto 
per mostrare come nelle provincie medesime e in Roma non fosse mai difetto di 
valorosi. Ma Topera sarebbe cresciuta a dismisura. In aggiunta a quanto fu detto 
nel proemio circa i carabinieri e Tartiglieria, gioverà tuttavia notare che da un 
registro degli ufficiali reduci dagli eserciti Napoleonici, conservato nell'archivio di 
Stato, risulta essere stati cinquecento ottantadue gli ufficiali i quali dopo avere 
combattuto nelle guerre francesi chiesero di essere ricevuti nelle milizie pontificie, 
e che quattrocento quarantuno o vi furono ammessi od ottennero la meritata 
pensione di riposo. Da questo numero non piccolo di veterani esperti e coraggiosi 
derivarono sentimenti e tradizioni che non andarono perdute, e che solo trentatrè anni 
dopo poterono fruttare a benefizio e gloria della patria comune. 



TABELLA L 

ESERCITO ROMANO nel 26 aprile 1849, dopo il concentramento dei Corpi 
a Temi per Tordine del giorno del 4 aprile della Commissione di guerra, 
modificato nello stesso mese per gli eventi guerreschi e secondo l'organa- 
mento per Decreto del Triumvirato del 15 aprile. 



292 



APPENDICE 






ENUMERAZIONE DEI CORPI 



o 



•Ss 

Ha. 



Ministero e Corpi facoltativi. 

Ministero di Guerra e Marina — Personale. N. 120 
Marina militare dello Stato — Civitavecchia, 

Ancona — Personale » 34^ 

N. 468 

Stato Maggiore Generale Personale 

Corpo del Genio, Stato Maggiore e Batta- 
glione Zappatori » 

Reggimento di artiglieria : 

4 Batterie da Campo indig. (di cui ip della prima 

in Ancona) (4 pezzi da 9) Personale 

I Batteria da Campo estera di 8 pezzi . 

da 9 (2 lasciati a Bologna) » 

I Batteria da Campo indig. di 6 pezzi 

da 18 » 

I Sezione civica Romana di 3 pezzi da 9 » 
I Sezione civica mobile Rietina e Sini- 

gallìese di x pezzi da 9 » 

1 Sezione civica mobile Viterbese di 3 
pezzi da 9 » 

2 Sezioni civica mobile Umbra di 6 pezzi 

da 9 » 

2 Sezioni civica mobile da Bologna della 

divisione Mezzacapo di 4 pezzi da 9. » 

Da Piazza e Suto Maggiore » 

Corpi facoltativi Personale 

Compagnia Pontieri (non organizzata). 
Infanterie. 

Carabinieri : 

\^ Reggimento, 2 Battaglioni Personale 

2<* Id. 2 id » 

3** Id. (non organizzato). 

Infanteria di linea : 

I** Reggimento, 2 Battaglioni Personale 

2'' Id. 3 id » 

30 Id. 2 iJ. » 

4" Id, 2 id .) 

5<> Id. * già I** Leggero, 2 Batt. » 

6** Id. già 2<* id. 3 id. » 

70 Id. già 3° id. 2 id. » 

8<* Id. \^ Battaglione Zambec- 

cari, Ancona; 2® Battaglione Reduci, 

'Roma » 

90 Reggimento già Unione, 2 Batta- 
glioni » 

10^ Reggimento già i* legione Romana, • 

2 Battaglioni » 

11^ Reggimento già 1° Battaglione, 4a Le- 
gione o Bignami » 

12° Reggimento (non organizzato). 

Infanterie di linea Somma 

Corpi facoltativi e inf. di linea Somma e segue 



44 
525 

400 

150 

100 
6oi 

20 

27 
40 

38 
300 



1704 



900 



400 

1015 

657 

607 



8727 



IO 



7j 
2 

54 



1956 



40 



53 



148 



SO 

51 



$00 



220 



io 



s 40 



i6}o 



lOII 

i2n' 
8nl 

1415 
1620' 



301 



791 



180 529 



610 



)iii38 



41 



971 1139 



301 



14724 



APPENDICE 



1293 



O 



ENUMERAZIONE DEI CORPI 



o 



C/3 



9 3 

C/3 D. 



Riporlo generale 

Infanteria di linea Riporto 

Sedentari o Veterani, un Battaglione Personale 

Infanteria leggera: 

Bersaglieri del Tebro, già Finanza, un 
Batuglione » 

Bersaglieri del Reno, già 6«> FuciL o Mei- 
lara, un Battaglione » 

Bersaglieri Lombardi, due Battaglioni. . » 

Sedentari infanteria di linea e leggera Somma 
Corpi fianchi in Roma 

dal 3o aprile al 2 luglio 
Legione Universitari, 2 Battaglioni Personale 

Legione o Guardia Nazionale mobile Ro- 
mana: 

I® Battaglione » 

2^ Id. « 

3° Id. (Reduci zappatori; della 
Speranza, Marinesi, Rietini, Spellani, 
Polacchi, ultimi giorni) » 

Legione o Reggimento di G. N. Mobile Pro- 
vinciale ausiliaria: 

1° Battagl., Viterbo, Perugia, Umbria » 
2° Id. Temi, Campagna a 

la Legione Italiana, conosciuta sotto il nome 
di Garibaldi: 

«1° Battaglione » 

2^ Id » 

30 Id » 

2^ Legione Italiana, conosciuta sotto il nome 
di Medici: 

Un Battaglione di cinque compagnie. » 

Legione degli emigrati o d' Arcioni, con or- 
dine del giorno 1 1 maggio dal Ministero 
«di Guerra e Marina sciolta ed incorpo- 
rata ai Bersaglieri Lombardi 2° Batu- 
glione ; pur ne rimase una banda di. . . » 

Legione Forbes volante tra Viterbo, 'femi 

e Spoleto » 

Legione straniera, un Battaglione Polacchi 

e disertori Francesi » 

Squadra dei Sette Colli, un Battaglione, po- 
polani Romani » 

Sedentari, INFANTERIE di linea e leggere e corpi 
FRANCHI Somma e segue 

Corpi facoltativi : carabinieri a piedi, infanterie 
DI LINEA E CORPI FRANCHI A PIEDI. Somma e segue 



8727 971 1139 

80 .. 



250. 200 150 
700, *.. 



B63 



301 



300 



600 



IT. 



10620 II 71 1289 



300 

600 
550 

3 SO 



450, 
450 



800^ 
700, 
460 



450 
300 

2S0 
300 



150 



16580 I321 1289 



o e 
H8: 



14724 
380 

2163 



300 301 



450 



)i$oo 



900 



1960/ 



6759 



649 



450 



300 

649 

250 

3001 



300950 



24026 



294 


APPENDICE . 
















1 


KXUMIìRAZIONr: DKl CORPI 


ra 


s 

I 

s 


8 

e 

< 


.2' 

2 ^ 


fi 




I 

2 


Riporto generale 

Riporto 

Corpi Franchi in Bologna 

dall' 8 al i6 maggio. 

Artiglieria Civica o Nazionale Personale 

Legione degli emigrati: 

Frazione di volontari Italiani xoo 


16580 

• 


I32I 

so 

400 

590 

940 
3301 

. . 

• • 

• • 
. • 

80 

. • 

146 

20 

JS47 


1289 

",t 

400 

t^ 

114 
80 

47 

90 

852 

4232 

20 

24 
4276 

• • 


300 


950 

"1 


. • 


24026 




Frazione di Lombardi da Toscana lOO ^ 




.. i9»o 


3 
4 


Combattenti sopravvenuti da fuori in città. Personale 
Guardie Nazionali e popolani » 

Totale generale i\ Bologx k Personale 




•• 


^294} 

• * 

660 
400 
400 

40 

90 

• • 

1590 


1 


I 

2 

3 


Stato delle forze che si concentrarono a Castel San- 
pietro per entrare in Bologna e dopo la resa di 
questa, in parte disperse, in parte ritirate e com- 
battenti in Ancona: 
Artiglieria (con quattro pezzi da campo) 5 4 
Id. Ravina (senza materiale). 16 
Armati provenienti dal Ferrarese.... 900 
Corpi diversi di Romagnoli 2400 

Totale 3370 
Corpi Fro^nchi in Ancona 

dal 23 maggio al 19 giugno, giorni 26 dì assedio. 
Artiglieria Nazionale e della Marineria.... Personale 

Id. Ravina (senza materiale) » 

Battaglione degl* Isolati » 


> 4925 


4 


Id. Bersaglieri del Po » 

Id. Bersaglieri delle Romagne » 

Id. Guardia Nazionale di Urbino, 

Pesaro, Cagli, Sinigallia e Loreto « 

Compagnia pionieri e pompieri » 

le l. d' ambulanza » 




9 

IO 


Id. Infernale, comand. conte Fazioli » 
Battaglioni tre Guardie Nazionali d'Ancona, 
tra cui un Battaglione volonuri coman- 
dato dal capitano Ornani » 

Totale generale in ancona Personale 

Sedentari, infant. di linea, leggere e corpi 

FRANCHI A ROMA » 






16580 

• • 

250 

560 

400 
230 

20 

90 
I8I30 

• • 






Stati maggiori, genio, artiglieria, carabinieri 
A PIEDI, FANTERIE Totale gen» 


28949 

250 




Ambulanza Provianda Personale 


I 

2 

3 
4 

5 


Cavalleria. 

1° Reggimento (Dragoni) Personale 

2° Id. (Lancieri) » 

Squadroni carabinieri a cavallo » 

Id. mezzo finanzieri a cavallo » 

Id. uno lancieri volontari a cavallo 
(corpo franco) » 


1590 




Fanteria e cavalleria in roma, Bologna ancona 
Cavalleria d'ordinanza e franca 






Stati maggiori: genio artiglieria 'carabinieri 
A PIEDI, fanteria, CAVALLERIA ,..,, Totakgen. 


30789 



APPENDICE 



295 



RIEPILOGO 

Esercito degli Stati Romani nella primavera del 1849. 



CORPI D ORDINANZA DELLO STATO. 

Stato maggiore generale e Corpi facoltativi 

a Roma 1704 \ 

?olo8"^ 55 1956 

Ancona 148 l ^^ 



51 



Civitavecchia. . 
Carabinieri a piedi 

a Roma 900 

Bologna ^00 



Ancona, 220 ( 

Civitavecchia.. io J 



1630 



22121 



Fanteria di linea e leggera 
meno i bersaglieri Lombardi 

a Roma 9757 \ 

Bologna 1171 / 

Ancona 1289 ' 

Civitavecchia. . 300 l 

Spoleto 301 ' 

CDrpi franchi 

a Roma 3000 

Bologna 1730 

Ancona 2943 

Cavalleria d'ordinanza 

a Roma 1190 1 

Bologna 226 !• 

Ancona 44 ) 

Cavalleria franca 

a Roma i io ( 

Bologna 20 \ 

Totale delle forze Ro nane. . uomini 25667 



12818: 



7673 



1460 



130 I 



1590 



CORPI D ORDINANZA NON STATISTI 

Bersaglieri Lombardi 

a Roma 863 

Corpi franchi Italiani 

a Roma 2710 j 

Bologna 400 [ 3759 

Spoleto 649 ) 

Legione straniera 

a Roma 250 



4622 



Ristretto 

Forze Romane e dello Stato. . . uomini 25667 

Id. Italiane venute in soccorso » 4622 

Id. straniere ausiliarie , . . . . » 250 

Totale generale uomini 30539 

Ambulanza Provianda >» 250 

Totale generale 307^9 



29^ 



APPENDICE 



TABELLA IL 

Ufficiali Generali che dal mese di marzo 1848 a tutto il giugno 1849 tennero 
comando superiore o subalterno nell* Esercito romano, compiendo in esso 
le due campagne, quellal del Veneto e l'assedio di Roma, o almeno Tuna 
delle due. 



1. Giovanni Durando, di Mondovì. 

2. Andrea Ferrari, di Napoli. 

3. Alberto La Marmerà, di Torino. 

4. Alessandro Guidetti, di Bologna. 

5. Enrico Cialdini, di Modena. 

6. Alessandro Avogadro di Casanova, 

di Torino. 

7. Gaspare De Latour, di Svizzera. 

8. Domenico Belluzzi, di Bologna. 

9. Carlo Zucchi , di Reggio ^deir Emilia. 

10. Carlo Stewart, di Roma, d'origine 
inglese, (i 

11. Luigi Bartolucci, di Roma. (2 

12. Pietro Roselli, di Roma. (3 

13. Giuseppe Garibaldi, di Nizza. 

14. Bartolommeo Galletti, di Roma. (4 

15. Luigi Masi, di Collescipoli (Umbria). 

16. Raffaele Pasi, di Faenza. 

17. Giacomo Medici, di Milano. 



18. Filippo Cerreti, di Roma. (5 

19. Nino Bixio, di Genova. 

20. Luigi Mezzacapo, di Napoli. 

21. Alessandro Izenszmid de Milbitz, di 

Polonia. 

22. Federico Torre, di Benevento. 

23. Pietro Carlo Quintini, di Roma. (6 

24. Tito Lopez, di Roma. (7 

25. Gaspare Lipari, di Roma*. (8 

26. Vincenzo Bianchi, di Roma. (9 

27. Filippo Borghesi, di Roma, (io 

28. Ernesto Haugg, di Aletwasterodorf 

(Slesia.) 

29. Cesare Croce, di Roma, (i i 

30. Angelo Pichi, di Ancona. 

31. Gaetano Sacchi, di Toscana. 

32. Andrea Fazioli, di Ancona. 

33. Bernardino Serafini, di Fano. 

34. Angolo Ru vinetti, di Roma. (12 



APPENDICE 297 



TABELLA IIL 

Nomi dei Comandanti i Corpi regolari dell* Esercito romano nel 1849, degli 
Ufficiali dello Stato maggior generale, del Consiglio di guerra di Divi- 
mone e della Commissione sulle requisizioni illegali. 

COMANDANTI DEI CORPI. 
I. Corpo del Genio. 

Colonnello, Luigi Amedei. 
Tenente Colonnello, Ispettore, Filippo Cerroti. 
. 2. Reggimento d* Artiglieria. 

Colonnello Comand. Ludovico Calandrelli. 

Colonnello Alessandro Calandrelli, Capo del materiale, delle fortificazioni 

e barricate. 
Colonnello Filippo Lopez, Direttore delle costruzioni e munizioni. 

3. Corpo dei Carabinieri. 

Colonnello, Angelo Calderari. 
i. Reggimento, — Tenente Colonnello, Ludovico Tomba. 

2. Reggimento, — Tenente Colonnello, Cesare Boldrini. 

Q^,/^^,-^^/ ^ x-^,.^///. \ Tenente Colonnello, Filippo Cavanna. 
Squadroni a cavallo j Maggiore, Olimpiade Racani. 

4. Infanteria di Linea. 

i. Reggimento, — Colonnello, Antonio Pasqualis. 

3. Reggimento, — Colonnello, Filippo Caucci-Molara. 

3. Reggimento, — Colonnello, Enrico Marchetti. 

4. Reggùnento, — Colonnello, Antonio Marcscotti. 

5. Reggimento, — Colonnello, Luigi Masi. 

6. Reggimento, — Colonnello, Raffaele Pasi. 

7. Reggimento. — Colonnello, Luigi Pianciani. 

8. Reggimento, — Colonnello, Livio. Zambeccari. 

9. Reggimento. — Tenente Colonnello, Tommaso Rossi. 
io. Reggimento. — Tenente Colonnello, Ercole Morelli. 

11. Reggimento, — Tenente Colonnello, Carlo Berti-Pichat. 

12. Reggimento, — (non organizzato). 

5. Battaglione sedentari (in Civitavecchia). 

6. Infanteria leggera. 

Bersaglieri del Tetro, già Finanzieri. 

Un Battaglione diviso a Roma, Bologna ed Ancona senza comandante 
superiore. 
Bersaglieri del Reno. — Colonnello, Pietro Pietramellara. 
Bersaglieri Lot^bar di, — Colonnello, Luciano Manara. 



298 APPENDICE 

/ 

7. Cavalleria. 

Colonnello Brigadiere, Cherubino Savini. 

1. Reggìni2nto (Dragoni). — Tenente Colonnello, Niccola Gigli. 

2. Reggimento (Lancieri). Tenente Colonnello, Adriano Borgia. 



Staio Maggior generale dell* Esercito, stabilito dal Quartier generale il 27 aprile, jìiO' 
dificato in parte colla data del /** giugno 18^^. (MoN. Rom. giorn. uffic. N. 84, 
pag. 385). 

1. Sezione. Riconcentrazione di tutti i Rapporti delle diverse sezioni ed emana- 

zioni degli ordini. 
Capo Sezione. — Colonnello, Pisacane. 

Mussolino, Vecchi, Camorri, capitani del generale in capo. 
Bixio, Mameli. Sardi, tenenti. ' 

2. Sezione. Riunione dei rapporti degli avamposti, delle riconoscenze e tutta 

la difesa interna della città, compresi gli approvvigionamenti. 
Capo Sezione. — Colonnello, Haugg. 

Caldesi, Laviron, Podulak, capitani. 
Bésson, Tòpfer, Cattabeni, tenenti. 

3. Sezione. Munizioni da guerra, artiglieria, lavori di fortificazione passeggera, 

piani topografici e movimenti eseguibili. 

Capo Sezione. — Tenente Colonnello, Cerroti. 

Roselli, Ravioli, Azzarelli, capitani. 

Pesapane, Livoni, Gabet, * tenenti. 



Consiglio di guerra di Divisione con nomine del Ministero di Guerra e Marina^ isti- 
tuito con Ordine del giorno -) maggio e modificato con nuovo Ordine del giorno 
22 maggio 18^). 

Colonnello Savini di Cavalleria. 
Tenente Colonnello Rossi del 9 reggimento fanteria. 
Maggiore Maffei dello Stato maggiore generale. 
Capitano Ravioli del genio. 
Capitano Pasini ilei 9 reg^fimento. 
Capitano Amoretti del i reggimento. 

Capitano Monosilio del i reggimento rappresentante la parte fiscale. 
(MoN. Rom. giorn. off., N. 91, pag. 413; N. no, pag. 495). 



* Surrogato nel i" giugno dal tenente Angtlo Arcangeli. 



APPENDICE 299 



Commissione sulle Requisizioni illegali istituita il giorno ^ maggio dal Ministero di 
Guerra e Marina e quindi ristretta con nomina dd Triumvirato degli 8 mag^ 
gio 184'), 

Colonnello, Calandrelli Alessandro, Presidente. 
Capitano, Ravioli Camillo. 
Deputato alla Costituente, Galani Guglielmo. 
Preside di Roma e Comarca, Mariani Livio. 
Ispettore di Sicurezza pubblica, Meucci Filippo. 

(MoN. RoM. giorn. off., N. 92, pag. 420; N. 96, pag. 433\ 



TABELLA IV. 

Nota degli Ufficiali di ogni arma dell* Esercito in servizio degli Stati Romani 
all'assedio di Roma, feriti o morti dal 3 Giugno al 1^ Luglio 1849. 



302 



APPENDICE 



CORPI, COGNOMI, NOMI, GRADI 



CORPI, COGNOMI, NOMI, GRADI 



IO 
II 
12 

13 
14 
15 
16 

Ih 

19 
20 

21 
22 
23 



CAPI DI CORPO E STATI MAGGIORI 

Bixio Nino, Gap. St. Magg. Gen. 
Pasqualis Antonio, Gol. coro, i.** 

Regg 

Galletti Bartolomraeo, GoL Brig. 

indi Generale 

Pietramellara • Pietro, Gol. coro. 

Bers. Reno 

Galandrelli Ludovico, Gol. com. 

Artìgl 

Manara Luciano, Gol. com. Bers. 

Lomb 

Marocchetti Giuseppe, Col. St. 

Magg. di Divis 

Raraonno Paolo, Gap. Aiutante di 

campo 

Mameli Goffredo, Ten. St. Magg. 

Gen 

Passeri D. Luigi, Gappell. St.Magg. 
Masina Angelo, Gol. com. Lancieri 
Daverio . . ., Col. capo St. Magg. 
Polini Antonio, GoLAiut. di Campo 
Peralu . . ., Gap. Ai ut. di Campo 
David Antonio, Cap.Aiut.di Campo 
Griffi Emilio, Ten. Aiut. di Campo 
Stagnetti Pietro, Gap. Aiut.di Campo 
Podulak . . ., Gap. com. Leg.Stran. 
Vecchi Marco, Gap.Aiut. di Campo 
Guglielmi Carlo, Ten. Aiutante di 

Campo 

Aghiar Andrea, Ten. Aiut.di Campo 
Wern . . ., Gap. St. Magg. di Brig. 
Laviron . . . , Gap. St. Magg. Gen. 



CORPO DEL GENIO 



Meluzzi Guglielmo, Tenente . . 

Tavolacci Carlo, Tenente 

Serafini Bernardino, Capitano . 
Fabbri Giuseppe, Capitano . . . . 
Brambilla Giuseppe, Tenente. . 
Missaghi Giovanni, Tenente . . 



REGGIMENTO D ARTIGLIERIA 

Viviani Alessandro, Tenente 

Co vizzi Arcangelo, Tenente 

Pierani ? . ., Tenente 

Tiburzi Oreste, Tenente 

Somma 

* Questi in breve morì per le ferite 
riportate; e tal caso non è unico tra i 
feriti gravemente qui registrati. 



IO 



13 



Riporto 

Scari nei Cesare, Tenente 

N. N. Ufficiale 

Santarelli Antonio, Cadetto 

Covelii Cesare, Tenente 

Gorradini Giovanni, Artificiere. . . 

Petrini Ludovico Tenente 

Bovi Paolo, Tenente. 

Casini Filippo, Tenente*. 

CORPO DEI CARABINIERI 



1.^* REGG. INFANTERIA 

Cappello Valerio, Maggiore 

Dal Pozzo Giuseppe, Capitano. . . 

Griger .... Sottotenente 

Monosilio Pio, Capitano 

Venanzi .* . . , Tenente 

Longhi Ignazio, Tenente 

Finocchi . . ., Tenente 

N. N. Cadetto 

2." REGGIMENTO 

Nicolini . . ., Capitano 

Tardioli, .... Tenente 

Giamboni Sante, Tenente 

Spada Gustavo, Sottotenente .... 

BroUi Florido, Tenente 

Titocci Luigi, Uff. Sanitario 

Seni Ulisse, Sottotenente 

Rivalta . . . , Sottotenente 

* Ferito il 3o giugno alla batteria 
della Montagnola, e fatto prigioniero fu 
condotto dai francesi all'ambulanza di 
Villa Panfìli : aveva il cranio spaccato da 
12 colpi di sciabola, una coscia forata 
da IO colpi di baionetta e una dopi>ia 
frattura ael braccio e deir antibraccio. 
< Il avait defendu sa batterie commeun 
lion défend sa prole, et il avait cède alors 
seulement que son bras eut réfusé d'obéir 
à sa volonté. (Gazette medicale de Paris, 
2 janvier i83o). » Contuttociò guarì e fa 
incontrato per Roma in carrozza; ma il 
i5 di agosto i85o era morto. In S. Ca-lo 
al Corso si vede il suo sepolcro con iscri- 
zione e Telfìgie in abito d'ufficiale d'ar- 
tiglieria: avea 28 anni. Il comando fran- 
cese volle fosse accompagnato militar- 
mente un così prode giovane appena il 
seppe morto, e gli fece fare in S. Celso 
ove furono fatte le esequie, le scariche 
che sogliono accompagnare gli ufficiali 
morti; onore che non ebbe che lui, ira 
i bravi, morti per la patria; né V auto- 
rità del preti seppe a questo opporsi. 



APPENDICE 



303 



CORPI, COGNOMI, NOMI, GRADI 



9 
IO 
II 



3.° REGGIMENTO 

Ceccarini Gaetano, Sottotenente. 

Loreta Giuseppe, Tenente 

Gazzaniga Francesco, Tenente. . 

5.* REGGIMENTO 

Desìbio Alessandro , Tenente. . . 
Oliva Giambattista, Tenente . . . 

Fiume . . . , Capitano 

Ceselli Luigi, Capitano 

6.** REGGIMENTO 

Angelucci . . . , Capitano 

Bolognesi Giovanni, Tenente. . . 

Fattori . . ., Tenente 

Fabi Nicola, Capitano 

Guinetti . . ., Capitano 

Vildi Francesco, Tenente 

Volpato Giovanni, Tenente. . . . 
Bandi . . ., Capitano 

8. REGGIMENTO 2.° BATT. 

Bucci Lorenzo, Capitano 

Marzari . . ., Tenente 



9." REGGIMENTO 

Meloni . . ., Capitano 

N. N , Ufficiale 

Fanti Giovanni, Maggiore 

Bagni Carlo, Capitano 

Chigi Giuseppe, Sottotenente.. 

Panizzi Pietro, Maggiore 

Cremonini 

Giordani 

Lega Achille, Sottotenente. . . . 

Lenzi Paolo, Tenente 

N. N. Tenente 



10." REGGIMENTO 



II. REGGIMENTO, UN BATT. 

Santorini Giuseppe, Tenente. 

Brugnoli . . . Tenente 

Sforza Francesco Tenente. . . . 
Betoni Andrea Tenente 



BERSAGLIERI DEL RENO 

Gastaldini Giovanni, Tenente. . . . 
Visanetti Giuseppe, Capitano. . . . 

Luzzi Giuseppe, Tenente 

Mazza Girolamo, Sottotenente. . . . 

BEHSAGLIERI LOMBARDI 

Mancini Ludovico, Sottotenente. . 

Silva Teodoro, Tenente 

Strambi Pietro, Capitano 

Zalletti Antonio, Tenente 

Dandolo Enrico, Capitano 

Colombo . . ., Tenente 

Rozat Bartolommeo, Capitano. . . . 

Scarani . . ., Tenente 

Somma 



CORPI, COGNOMI, NOMI, GRADI 



5 i 3 



Riporto 

Signoroni Pietro, Tenente 

Marucci Lazzaro, Tenente 

Maffi Giuseppe, Capitano 

Varenna Giuseppe, Capitano 

Peron Giuseppe, Capitano 

Varani Niccola, Tenente 

Dandolo Emilio, Tenente 

Morosini Emilio, Tenente 

BERSAGLIERI DEL TEBRO 



BATTAGLIONE UNIVERSITARIO 



Gulinelli Gaetano, Capitano. 
Cataneo Francesco 



LEGIONI DI GUARDIE NAZ. MOBILI 



I.* LEGIONE ITALIANA (GARIBALDI) 

Ameo Pietro, Tenente 

Bals ni Angelo, Tenente 

Sartorio Costantino, Tenente. . . . 

Bindi Lui^, Tenente 

Frattini Pietro, Tenente 

Angelinaux Alessandro, Tenente. . 

Nicotera Giovanni, Tenente 

Scarcele Pietro, Tenente 

Gruppi Giuseppe, Capitano 

Graffigni Antonio, Tenente 

Cavalieri Emanuele, Tenente. . . . 
Bonnet...,Tenente Aiut.Magg.Lanc. 

Grassi . . ., Tenente 

Santini Anselmo, Tenente 

Bicci 

Braschi Giuseppe, Tenente 

Longenau Alessandro, Tenente. . 

Molina , Capitano 

Cartini Giovanni, Tenente 

Minuto . . . . , Capitano 

Fedeli Nicola, Tenente 

Zampieri . . . . , Tenente 

Galvani , Capitano 

Giovannini Giuseppe, Tenente. . . 

Gogliani Giovanni, Tenente 

Ugolini Vincenzo, Tenente 

Vercelli Giuseppe, Capitano 

Bignami Bassano, Sottotenente . . 
Boltrini Cesare, Tenente ....... 

2. LEGIONE ITALIANA (mEDICI) 

Marcucci Angelo, Tenente 



I 



Ottoni Vittore, Tenente. 

Gorìni. . . . , Capitano 

Rasori Alberico, Tenente 

Rocca. . . . , Tenente 

Carlotti . . . . , Uff. Sanitario . . . . 

LEGIONE STRANIERA 

Taczanowski. . . . , Capitano 



15 



304 



APPENDICE 



TABELLA V. 

Nota nominativa degli Ufficiali feriti o morti nel combattimento del 80 
Aprile 1849. 



"2 


CORPI, COGNOMI, NOMI, GRADI 


•^ 


5 


1 


CORPI, COGNOMI, NOMI, GRADI 


•e 


% 


y. 






0S, 


Z 







i< 


I 


COMANDANTI 
E STATO MAGGIORE 

Garibaldi Giuseppe, Generale di 








Riporto 
UFFICIALI 

DI CUI SIGNORA IL NOME 
E IL CORPO 


5 


2 


2 

3 


Brigata 

Marocchetti Giuseppe, Maggiore. 
Bassi Ugo, Cappellano 

ARTIGLIERIA 

Mengarini Francesco, Tenente . . 

Narducci Paolo, Tenente 

Pallini Enrico, Ten. Aiut. Magg. 

Belli Carlo, Tenente 

Pifferi Alessandro! Capitano .... 


I 

I 
I 

3 

I 

I 
I 


I 
I 


8 
9 

IO 

II 

12 


Montaldi , Capitano 

Righi. , . . . , Tenente 

Zamboni , Tenente 

Dalloro , Tenente 


7 




I 

5 
4 

5 


Rota , Tenente 

Nel combattimento diPalestritia 
del 9 maggio i8^^. 

dell' 8.® REGG., 2® BATT. 


5 




%P REGGIMENTO 


3 


2 


I 


Mengarelli , Tenente 




I 


I 


Leduck Adolfo, Capitano 


.• 


I 




della I.a LEGIONE ITALIANA 








\0.^ REGGIMENTO 






2 


Rota , Sottotenente 




I 


2 


Moneta Cesare, Maggiore 


i 


•• 




DEI BERSAGLIERI LOMBARDI 








LEG. GUARDIA NAZ. MOBILE 






3 


Ferrari , Capitano 


I 


•• 


3 

4 

5 


Borgonzoni, Aiut. Sottuff. 

I.* LEGIONE ITALIANA (GARIBALDI) 

Scianda Tommaso, Uff. Sanitario 

Ghiglioni Antonio, Uff. Quartier 

Mastro 


I 

I 

I 

i 


I 


I 

2 

3 
4 


Nel combattimento di Velktri 
del 79 maggio 184 j. 

UFFICILI 

Lopez Tito, Capitano 2* Reggim. 

la Compagnia 

Ceccarelli Cesare, Uffìziale volont. 
Mesi Niccola, Tenente i» Legione 

Italiana 


I 

I 
I 

I 

I 


2 


6 


Trisoldi Giuseppe, Tenente 

LEGIONE DEGLI EMIGRATI (aRCIONI) 

Pateras Antonio, Tenente 




7 


Trustini Guglielmo , Compagnia 
Cadetti 


.. 




Somma 


5 


l_ 






4 .. 



TABELLA VL 

SPECCHIO dimostrante il numero e il grado degli Ufficiali d'ogni arma 
dell' Elsercito Romano, feriti o morti durante l'assedio di Roma dal 
3 Giugno al 1 ' Luglio 1849, coi precedenti combattimenti del 30 Aprile, 
9 e 19 Maggio. 



3o6 



APPENDICE 



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1 

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TABELLA VIL 

QUADRO di tutti i feriti e morti dell' Esercito . romano regolare, dei Corpi 
franchi, dei Volontari e Borghesi nei diversi fatti d'arme e nell'assedio di 
Roma dal 30 Aprile al V Luglio 1849, come risultò dall'Elenco degli Ospe- 
dali e da parecchie Opere, non compresi molti di quelli che morirono sul 
Campo e che, medicati o non medicati alle ambulanze, si curarono o soc- 
combettero nelle proprie abitazioni in Roma e fuori. 



3o8 








APPENDICE 


















• 

SERIE DEICOJMBATTIMENTI 

E 


Guardie Ufficiali 
Nazion. | di 
Bor. Voi St. Mag. 
e t e Capi 
Lavoran.;di Corpo 


Umciali 

del 

Genio 


Ufficiali 

di 
Artigi. 


Ufficiali 

di 
Fanteria 


Solliifficiali 

e 

sold. d' ogni 

arma 


SOMME 

dei 


Totale 

generale 

tra 


GIORNATE DELL^ ASSEDIO 


F. 


M. 


F. 


M. 


F. 1 M. 


F. 


M. 


F. 


M. 


F. 


M. 


F. 


M. 


feriti 
e morti 


Roma 30 Aprile 

Palestrìna 9 Maggio 

Velletri 19 Maggio 

Somme 

Assedio di Roma 3 giugno 

4 » 

5 » 

6 i> 

7 » 

8 » 

9 » 

10 » 

11 » 

12 » 

13 » 
it » 

15 » 

16 » 

17 » 

18 » 

19 » 

20 » 

21 » 

22 » 

23 » 

24 » 

25 » ■ 

26 » 

27 » 

28 » 

29 » 

30 » 

Totali. . 


4 

4 

I 
I 

2 
2 

I 

6 

2 

I 
5 

4 
13 
7 

5 

5 
6 

4 
69 


I 

I 

• • 

• • 

I 
I 

I 
I 

I 

6 
2 


3 

• • 

3 

5 

I 

I 

I 

I 


6 

3 

I 

2 
13 


• • 
I 

• » 

2 

I 

I 

5 


• • 
I 

• • 
I 


3 

3 

I 

1 [[ 
I 

2 

I 

I 

I 

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2 

2 
2 

I 
I 

I 


7 

I 

_4_ 
12 

27 
I 

3 
2 

I 

3 
2 

I 

I 
I 

4 

I 
2 

2 

12 
75 


5 

2 

• • 

7 
II 

• • 

I 

2 
6 

50 


96 
19 

_74. 

189 

325 
14 
34 
8 

4 

IO 

14 
53 
13 
30 
21 
28 

39 
II 
12 
12 
6 
16 
27 
39 
14 
37 
19 
18 

34 
40 

50 

152 

1 , 
1269 


40 

8 
6 

54 

75 
6 
6 

I 
4 

2 
3 

6 

I 

X 

5 
6 
6 
6 
2 

20 
2 
9 
9 
342 

568 


113 
20 
78 

211 

359 
16 

36 
8 

4 
12 

14 
59 

32 
22 

35 
4i 
15 
18 
12 
12 
29 
39 
41 
18 

43 
22 
18 
41 
49 
54 
165 

^1441 


48 
IO 

6 

64 

94 
6 

7 

• • 

• • 
I 
5 
3 
5 
9 
3 
4 

9 

2 

» 
2 

I 

2 

8 

6 

12 

6 

7 
2 

20 
6 

IO 
IO 

350 
6s4 


161 
30 
84 

275 

453 
22 

43 
8 

4 
13 
19 
62 
18 
41 
' 25 
39 
53 
17 
20 

13 
14 
37 
45 
53 
24 
50 
24 
3« 
47 
59 
64 
515 
2095 



APPENDICE 309 



ANNOTAZIONI ALLE TABELLE 



Dei 147 ufficiali d'ogni grado feriti o morti dal 3 giugno al i** luglio 1849 
(Tabella n. 6) soli 8 1 furono recati negli ospedali e registrati nelV Elenco dei feriti 
nei combattimenti presso Roma^ che si pubblicò nel Giornale Ufficiale di Roma sul finire 
di agosto. Il numero di 147 è il risultamento degli studi fatti nelle diverse opere 
che trattarono dell'assedio, in ispecie nelle Memorie storiche deW intervento francese 
in Roma dell'ingegnere Federico Torre, allora colonnello sostituto al Ministero di 
guerra e marina, ed ora luogotenente generale nell'esercito italiano presso il Mi- 
nistero della guerra. Naturalmente né tutti i feriti, né tutti i morti furono portati 
nelle ambulanze ossia negli ospedali non solo tra gli ufliciali, ma neppure tra i bassi 
ufficiali e soldati o meglio tra i militi volontari e tra i borghesi. Quindi se nella 
nota nominativa gli ufficiali feriti e morti nel tempo dell' assedio salirono a 147 
e non ad 81 solamente, la bassa forza pure fii di un numero molto superiore a 
quello che ufficialmente dà la Gazzetta di Roma com'è entrata negli spedali, ove 
sono compresi i ridetti 81 ufficiali. 

Il numero complessivo dato in quella è di feriti e morti 1 298, ed invece dalla 
Tabella ultima, n. 7, emerge che fu almeno di un 2100: si dice almeno, perché 
molti ufficiali e militi romani e non romani leggermente feriti passavano inosser- 
vati e si facevano trasportare alle loro abitazioni s^nza toccare le ambulanze. Quanto 
ai feriti curati alle ambulanze si può ritenere che quasi la metà soccombette non 
molto dopo; quanto ai morti sul campo dentro e fuori le mura, che furono se- 
polti e non registrati dai rispettivi comandanti dei Corpi per lo scioglimento geae» 
rale di questi e l'esiglio inflitto a quelli, si può valutare ch'essi fossero per lo meno 
un decimo dei feriti raccolti ; per lo che la cifra approssimativa delle perdite sali- 
rebbe ad uomini 2300, non valutandovi i prigionieri di guerra trasportati in Corsica, 
che furono oltre i 500. 

Oltre ciò è d'uopo aggiungere le perdite sofferte nell'attacco di Bologna e nel- 
l'assedio di Ancona; quello durato dagli 8 al 16 maggio, questo dal 25 maggio 
al 19 giugno. Nel primo si ebbe a deplorare la morte del colonnello Cesare Boi- 



310 APPENDICE 



drini dei carabinieri, del suo aiutante di campo maggiore Marco Marliani e la grave 
ferita del maggior Colombarini, comandante del deposito del 7" reggimento. A tutto 
il 9 maggio si ebbero 40 morti e 100 feriti nella guarnigione; laonde il totale 
delle perdite fino al 16 si può calcolare di un 100 uomini morti e il doppio feriti; 
in tutto uomini 300. 

Da una nota poi della Rivista militare italiana a pag. 63 (serie 111, anno XXIII, 
tom. II, aprile 1878) risulta che nell'assedio di Ancona del 1849 ^^ perdite della 
guarnigione, in cui tra i gravementi feriti fu il capitano Gervasoni, comandante la 
compagnia Granatieri del 7° reggimento, ascesero a 39 i morti e 112 i feriti; e 
quelle della guardia nazionale e della popolazione oltrepassarono il centinaio : il 
che darebbe un totale di un 250 uomini. 

Queste due cifre prese complessivamente darebbero 550 uomini, che aggiunti 
ai 2300 di sopra enunciati per l'assedio di Roma e dei fatti d'arme del 30 aprile 
del 9 e 19 maggio avvenuti sotto Roma, a Palestrina e a Velletri, il totale gene- 
rale delle perdite sofferte nei fatti militari del 1849 contro gli eserciti invasori fu 
senz'altro maggiore di 2800 uomini, sopra un esercito regolare ed irregolare, com'è 
dimostrato dalla Tabella n. i, di 30,000 combattenti. 

Sebbene nulla vi sia da opporre alle cifre addotte, quanto al numero dei com- 
battenti e a quello dei feriti appena entrati ne^li ospedali e ai morti sul campo e 
recati moribondi alle ambulanze, imperocché quelli che perirono in seguito delle 
ferite riportate non si sono potuti né calcolare né presumere, avvertendo VElenco 
soltanto che al 25 luglio i morti notati dai registri erano 106; purtuttavia é d'uopo 
fare alcune osservazioni. 

La prima è questa : i feriti ed i morti, secondo VElenco nominativo più volte 
citato, portati negli ospedaU il primo giorno dell'assedio, sono 350; più in nota 
si trovano aggiunti 26 che furono condotti all'ambulanza di San Pietro in Montorio 
senza loquela e quindi senza che se ne conoscesse il nome, meno Dandolo e Da- 
verio; più ancora vi sono avvertiti 14, recati a San Gallicano, in tutto 390: il mio 
quadro n. 7 porta la cifra di 453 dietro indagini ed esami di maggiore esaltezza. 
In egual modo il 30 giugno, ultimo giorno dell'assedio, VElenco nominativo mede- 
simo dà la cifra complessiva di morti e feriti negli ospedali di 155; invece il quadro 
suddetto n. 7 che vi comprende i morti sul campo, dà quella sulle stesse basi di 
5i5.(*) Ma non istà qui il punto della quistione. 

Per attenuare il numero del primo giorno 3 giugno, una maligna critica par- 
tigiana ha creduto insinuare che nel numero dei 350 o 390 di sopra riferita, negli 
ospedali esistessero i feriti del 30 aprile, del 9 e 19 maggio; per lo che di molto 
minore dovesse calcolarsi la cifra dei feriti di quel giorno, e che la resistenza al 
al nemico fosse fiacca. 

La base di tale critica è fondata senz'altro sopra una ispezione fatta agli ospe- 



(*) Difatto il redivivo Giornale di Roma^ n. 1, venerdì 6 luglio, con tatta ingenuità racconta: Nella mattina 
del 3o Io assaltarono e Io presero (il bastione laterale alla porta S. Pancrazio) colla lieve perdita (i francesi) di 5i 
morti e circa 60 feriti. Gli assediati perdettero circa 400 morti, 120 prigionieri... . 



APPENDICE 3 I I 



dali di Roma il giorno 5 giugno, e il risultamento della visita fu posto nella parte 
officiale del Monitore Romano al n. 122 con queste località e cifre: 

S. Giacomo 9 

Nunziatina 57 

Fatebene Fratelli 28 

San Gallicano 14 

Scala 28 

Santo Spirito 19 

Trinità de' Pellegrini 1 36 

« Santa Caterina de* Funari 44 

« Quirinale i 

La Gazzetta di Roma, che pubblicò la lista nominativa dei feriti all'uscire di 
agosto, redatta sui registri degli ospedali, divisa per ogni località dà le cifre se- 
guenti : 

San Giacomo 11 

Nunziatina 57 

Fatebene Fratelli -..23 

San Gallicano 14 

Scala .... 31 

Santo Spirito 28 

Trinità de* Pellegrini 136 

« Consolazione 42 

« S. Gio. de' Fiorentini . , 12 

« Sant' Uffizio, Santa Teresa e San Michele • . . io 

364 

A prima vista ognuno s' accorge che i visitatori del 5 giugno trascurarono o 
non notarono tre località, che contenevano feriti 64; e l'elenco nominativo non 
pose due località che avevano feriti 45. Calcolando questi elementi trascurati 
avremo per la nota del Monitore Romano al 5 giugno feriti 400, per V elenco 
della Gazzetta di Roma dell' agosto, feriti 409, più i 26 morenti dell' ambulanza di 
S. Pietro in Montorio ; in tutto nel 3 giugno feriti 435. Ma non è tutto ancora. Una 
volta che i visitatori compilarono la loro lista il 5 giugno, una volta che l'elenco 
dice : Elenco dei feriti nei combattimenti presso Roma dal i" maggio al 27 giugno.,, colla 
continuazione dal 28 al 30 giugno; la malignità inferì che tra essi necessariamente 
dovevano contarsi al 3 giugno i feriti del 30 aprile, del 9 e 19 maggio. Dico ma- 
lignità, imperocché, ad esempio, se il signor Giuseppe Spada, che nelle note ama 
confondersi- col suo editore (Storia della rivoluzione di Roma, ecc., voi. Ili, pag. 679) 
invece di mettersi ad osservar le patrie e a numerare quanti romani fossero difen- 
sori della patria, avesse esaminato se tra i feriti 364 portati in numero progressivo 
àalV Elenco vi fossero nomi dei feriti del 30 aprile a Roma (Monitore Romano, n. 113) 



3 1 2 APPENDICE 



e del 19 maggio a Velletri {Monitore suddetto, n. ni), avrebbe trovato, salvo il 
vero, che due soli sono i feriti che figurano nella lista del 30 aprile e son ripetuti 
in quella del 3 giugno : essi chiamansi Salterio Costantino, da me sulla scorta del 
Torre (voL II, pag. 186) denominato Sartorio Costantino; Vsiliro è Portii^lietti o Por- 
tigliatti Napoleone, E noa è chiaro .se ambidue costoro restassero sempre in cura 
all'ospedale per un mese e tre giorni o vi tornassero feriti una seconda volta. 

Che se Y Elenco nominativo porta in fronte: feriti del 1° maggio, ecc., questa 
espressione non fu che una cautela dei suoi reJattori, che non si dettero la cura 
di fare F investigazione a cui io mi son dedicato, e dovea faì*si da chiunque si 
prendea la briga d* interessarsi della questione. Tanto più poi che ognuno dovea 
restar colpito dal confronto delle due cifre ; T una dei visitatori del 5 giugno che 
dà feriti 33Ó, T altra de\Y Elenzo che ne dà 364; questo inoltre essendo nomina- 
tivo non ammette eccezione, anzi, i feriti entrati negli ospedali furono con nome 
e cognome e numero progressivo 350, colla giunta degli incogniti 14 dell'ospedale 
di S. Gallicano, e dei m(vibondi dell' ambulanza di S. Pietro in Montorio 26^ che 
formano in tutto 390. Per la differenza delle due cifre non v'era che guardare la 
denominazione dei singoli ospedali ; e facilmente si sarebbe uno accorto che i visi- 
tatori del 5 giugno non ebbero registrato gli ospedali della Consolazione, di S. Gkh- 
vanni dei Fiorentini e del SanC uffìzio, S. Teresa e S. Michele con i loro 64 feriti ; 
e che V Elenco nominativo dell'agosto non portava le località di S. Caterina dei Fu- 
nari e del Quirinale con i loro 45 feriti. Dal che era facile il supporre che i residui 
dei feriti del 30 aprile, del 9 e 19 maggio dovevano riconoscersi nelle località o 
trascurate o ad arte omesse. Siccome però ntlYElenco nominativo non si trovano 
che due feriti, che figurano ncirelenco pur nominativo del 30 aprile, e questi incerti 
se o no recidivi, nessuno dei fatti d'arme di Palestrina e di Velletri, n'emergeva per 
deduzione finale che se residui dei fatti d*armi anteriori al primo giorno dell'as- 
sedio (3 giugno) dovevano esservi, essi poteano esser soltanto quelli di S. Caterina 
deiFunari e del Quirinale in numero di 45. Questa cifra è probabilmente laverà, 
perchè i leggermente feriti cercavano ritornare ai loro Corpi prima ancora che fos- 
sero del tutto risanati, e perchè la distanza di oltre un mese o almeno di quattordici 
giorni diminuiva di molto naturalmente, o per morte o per guarigione più o meno 
completa, il numero dei giacenti negli ospedali. 

Senza eh' io pretenda di non aver omesso nulla o di non aver in qualche cosa 
errato, credo che resti chiara la cifra, che alla fin fine è da tutti ammessa, avver- 
sari o indifferenti, delle perdite fatte con grande sciupo di vite dairesercito romano 
nei diversi fatti d'arme del 1849, tra cui devesi anche annoverare il brigantaggio 
suscitato e in parte represso nell'Ascolano e negli assalti od assedi di Roma, An- 
cona e Bologna, perdite le quali sommarono a meglio che tremila uomini, sopra 
un trentamila combattenti. 



HS^S^ 



APPENDICE 3 1 3 



LETTERA ali* illustriasimo signor commendatore avvocato Biagio Placidi, 
assessore municipale per l'istruzione pubblica, circa i documenti per la 
Storia del Risorgim^ito nazionale conservati nell'Archivio Romano di 
Stato. 

Illustrissimo signor Commendatorey 

Alle domande della S. V. 111.^*^ circa le memorie del risorgimento politico ita- 
liano esistenti neirarchivio romano di Stato, posso rispondere riassumendo talune 
parti della relazione pubblicata recentemente dal ministero dell* interno sugli archivi 
nazionali, e dichiarando, con qualche accenno storico suirorigihe e sulla natura dei 
documenti conservati, quali indagini vi si potrebbero fare. 

Gli archivi pontifici, specialmente quelli costituiti di carte d'interesse politico, 
non ci sono pervenuti interi. La negligenza degli ufficiali subalterni e la malizia 
dei capi si sono trovate d'accordo nel perdere o nel far perdere molti di quei do- 
cumenti che dagli studiosi delle memorie patrie sarebbero stati preferiti agli altri. 
Qualche volta le dispersioni furono ordinate dall'alto. Si assicura che il CoUemassi, 
noto assessore di polizia, togliesse dall'archivio del tribunale della consulta, nel i86o, 
più decine di processi criminali, o per distruggerli o per nasconderli in Vaticano. 

Non si poteva però disperdere o confondere tutto : lo vietavano la prudenza 
e la necessità dei servizi pubblici. Rimase quindi più di quanto occorrerebbe per 
documentare giorno per giorno quel mezzo secolo, in cui la costanza dei sudditi 
nel proposito di sottrarsi al dominio della casta sacerdotale, sostenuta dagli stra- 
nieri, non fu mai superata dalla resistenza del governo, che pur non badava né a 
pietà né a giustizia. 

Della costanza dei popoli e della resistenza del Governo sono prova eloquen- 
tissima innanzi tutto gli atti della direzione generale di polizia dal 1815 al 1870, 
in cui ben ottocento sono le buste appartenenti alla polizia segreta: poi le cause 
giudiziali innanzi alla commissione speciale dei processi politici dal 1804 al 1848, 
delle quali sole trecento rimangono, con 'settemila inquisiti; e le cause innanzi al 
tribunale cosidetto della sacra consulta dal 1849 al 1870, che sono mille seicento 
quarantanove, e concernono più di seimila persone. 

Anche nelle scritture della segreteria per gli affari dell'interno, istituita nel 1883 
e durata fino al 1 870, non mancano documenti di fatti politici, come si può vedere 
nelle classi intitolate - Archivio riservato - Sicurezza interna - Materie giudiziarie. 

Oltremodo preziosa riuscirà la raccolta, ora in corso di compilazione, delle re- 
lazioni periodiche mandate dai legati, delegati e governatori ; dei rapporti dei gen- 
darmi e dei comandanti militari ; dei bollettini politici e dei telegrammi. La direzione 
di polizia, i ministeri dell'interno e delle armi avevano pure uguali collezioni; ma 
nessuna fu rinvenuta compiuta: mettendole tutte insieme si formerà come un 
diario ufficiale d'ogni cosa notevole accaduta nello Stato dal 1820 in poi. 



314 APPENDICE 



Per le cose militari non si faranno scoperte negli archivi della presidenza, poi 
ministero delle armi, che vengono dal 1825 al 1870, non poche essendo state le 
diminuzioni operatevi negli ultimi tempi. Risulteranno tuttavia da essi le vicende 
dei corpi che presero parte alla guerra nel 1848, ed alla difesa di Roma nel 1849: 
i servizi dei singoli combattenti ; i nomi dei morti e dei feriti. Nelle carte degli anni 
posteriori al 1850 si vedranno gl'intrighi per gli arruolamenti di stranieri; e nei 
quattro volumi di scritture rimasteci dell'archivio del generale che doveva esser 
vinto a Castelfidardo appariranno le trame della reazione europea. 

Per tutto ciò che accadde in Roma dall'esaltazione di Pio IX alla caduta del 
governo repubblicano saranno da studiare gli atti della Consulta di Stato istituita 
col mota proprio 15 ottobre 1847, volumi sei; e del Consiglio di Stato istituito collo 
Statuto costituzionale 14 marzo 1849, volumi quattro: gli atti delle presidenze re- 
gionarie di Roma negli anni 1848- 1849, volumi quarantasei, i quali potranno altresì 
servire a colmare le lacune dell'archivio della polizia generale. Ma specialmente 
gioveranno trentaquattco grosse buste in cui vennero raccolte cronologicamente tutte 
le scritture che la polizia pontificia, ristabilita nel 1 849, o sequestrò nelle case di 
cittadini, o cavò dai vari dicasteri per farne fondamento alle sue vendette. Sono 
atti d'ogni genere ; lettere di presidi provinciali, di ministri, di cardinali, di trium- 
viri ; istanze di cittadini ; messaggi di circoli e di associazioni popolari ; note di 
spese per l'armamento e la difesa ; rapporti di fatti d'arme, e via dicendo. Vi sono 
pure gli atti per la elezione dei deputati e dei rappresentanti del popolo; le minute 
dei processi delle adunanze del Consiglio dei deputati e dell'assemblea costituente, 
cogli ordini del giorno e coi disegni di legge relativi. Vanno uniti alle buste due 
sigilli del triumvirato, e uno del Consiglio dei deputati. 

Dopo la repubblica ebbe supremo potere una Commissione di ti'e cardinali che 
fu appellata triumvirato rosso : di essa si hanno due buste di carte che, se non 
sono di altissimo valore politico, sono bastevoli a far capire gl'intendimenti con 
cui pretendevasi ricondurre la pace nei domini della Chiesa. 

Delle leggi e degli avvisi pubblici stampati, si fecero due collezioni assai co- 
piose, una per ordine di data, ed una per ordine di uffici o di materie. Nella prima 
ebbero posto anche i fogli volanti d'ogni specie, fra cui molti clandestini. 

Le serie dei documenti politici posseduti dall' archivio romano, per gli anni 
dal 1820 al 1870, finisce cogli atti originali del governo provvisorio eletto in Roma 
nel settembre 1870, e col plebiscito, 2 ottobre 1870, delle cinque provincie romane 
per l'annessione alla monarchia di Savoia; ne potrebbe avere termine più bello e 
più solenne, perchè questi atti non solo compirono 1' unità della patria e diedero 
al regno italiano la sua capitale, ma suggellarono il fatto più grande dei tempi 
nostri, la fine della dominazione temporale dei papi. 

Mi reco ad onore professarmi col massimo rispetto 



Roma, 25 febbraio 1884. 



suo devotissimo 
Enrico Depaoli 



APPENDICE 3 I 5 



NOTA ai processo Venanzi e Fausti, segnato ai numeri 421 e 422 del catalogo 
dei manoscritti. 

Il processo conosciuto col nome di Fausti e Venanzi, sebbene si riferisca a 
più di dicci accusati, rimarrà monumento insigne di nequizia guridica. Nato da una 
perquisizione al Venanzi, in cui furono sequestrate carte relative alla contribuzione 
dei romani al monumento che stavasi per erigere in Torino al Conte di Cavour, 
si volle ad ogni costo implicarvi il cav. Fausti, spedizioniere apostolico, genti- 
luomo del cardinale Antonelli, ultracattolico, e devotissimo al governo papale. 

Di tanta iniquità si attribuì la cagione agli ambiziosi e fanatici umori del 
De Merode contro TAntonelli, fomentati dalla turba dei Sanfedisti calata in Roma 
dalle Provincie annesse al regno Italiano, ad agognarvi i pingui posti dei vecchi 
impiegati della Santa Sede. Alla quale opinione diedero credito le denunzie in- 
ventate dalla cosidetta impunitaria Diotallevi, che accusavano di tradimento mol- 
tissimi alti funzionari e persino monsignori e cardinali, frammischiandoli ai nomi 
dei patrioti da lei conosciuti. 

Oltre le imputazioni politiche volevano i manipolatori del processo gettare Tonta 
del delitto sugli inquisiti facendo uscire dalla bocca della falsa denunciante Diotal- 
levi e di altri della stessa risma, le accuse più oltraggiose: ma i risultamenti del 
processo dimostrarono il patriottismo purissimo degli accusati e trattennero il tri- 
bunale dal seguire interamente i propositi fiscali: propositi che il governo stesso 
provò più tardi essere stati, in questa parte, del tutto rimossi. 

A ciò contribuì fors' anche la sottrazione dei già ultimati atti processuali 
ordinata dal comitato nazionale e felicemente compiuta nelle carceri stesse di 
S. Micheletto. È noto come parte di essi fosse subito trasferita in Napoli, e di 
là in Firenze, ove i principali furono stampati : gli altri furono nascosti in Roma 
negli orti Farnesiani, quindi sotterrati, e non rividero la luce che nel 1871. Le 
due parti rimangono ancora ugualmente separate, e nella prima sono i documenti 
originali dell' opuscolo intitolato Le rivelazioni impiinitarie di Costanza Vaccari- 
Diotallevi, pubblicate con considerazioni e note dal Comitato Nazionale Romano, Roma, 
Tipografia Nazionale^ ottobre iS6y. Nella seconda parte più numerosa, si nota 
principalmente : i** la difesa dell'avv. O. Dionisi a favore di Lodovico Fausti pub- 
blicata dal Comitato nazionale : 2* la lettera falsamente attribuita in processo, dopo 
perizia calligrafica, ad Augusto Gulmanelli mentre era scritta da Augusto Caramelli, 
ciò che servì al processante per istabilire fra Gulmanelli e Venanzi un legame che 
era negato da entrambi: 3** la minuta della lettera scritta dal Venanzi, capo 
del personale nel Comitato nazionale ai Capi sezione e Capi squadra del Comi- 
tato stesso circa il contegno da osservare nelle dimostrazioni pubbliche, ricor- 
dando fra le altre quella dell' indirizzo con diecimila firme al Re Vittorio" Emanuele : 
4° la relazione della grande dimostrazione avvenuta nel Foro Romano il 25 feb- 
braio 1862, in opposizione al carnevale ufficiale, per la quale e per le altre ugual- 



3l6 APPENDICE 



mente dignitose seguite nel periodo carnevalesco, il Ministro Biilault dovette dire 
al Senato Francese che senza le armi straniere la volontà dei Roinani avrebbe rove- 
sciato il trono papale^ e che per toccupazione francese il diritto dei Romani era so- 
speso^ e violato era in loro il principio su cui si reggeva la Francia : 5** il manifesto 
ai Romani perchè concorressero al monumento in Torino a Camillo di Cavour: 
6® il registro delle cartelle, i conti delle somme incassate pel monumento suddetto : 
^^ la lista dei motti con cui gli oblatori contrassegnavano le offerte; 8* il rapporto 
di un agente di polizia circa la dimostrazione liberale nel giugno 1862: 9® i car- 
teggi contenenti notizie sulle mosse e sui preparativi dei briganti, che si racco- 
glievano per comunicarle al governo nazionale : io"* la sentenza del tribunale colla 
quale gli accusati vennero condannati. 

Molti documenti furono consumati dall'umidità; si ignora dove siano quelli 
su cui il tribunale giudicò : le carte che rimangono sono però più che sufficienti 
per rendere manifesta ai posteri la verità di fatti, che altrimenti parrebbero incre- 
dibili; tanta fu la loro enormità, sì grande l'accecamento di una potente fazione 
clericale e il pervertimento giuridico che li produsse. 

G. V. 



APPENDICE 3 1 7 



AGGIUNTE AL CATALOGO 



Libri ed opusooli. 

Atti del comitato nazionale romano : fogli settanta stampati clandestinamente (Farnese Leopotdo), 
Bertani Agostino. — Discorso pronunziato nel trasporto d^li avanzi di Goffredo Mameli : bozze 

di stampa corrette (Vauiore). 
BuLLETTiNi pubblicati dalla Galletta Ufficiale di Venezia nei giorni 22 e 23 marzo 1848, conte- 
nenti i primi atti del Governo provvisorio. (Paulucci marchesa Agnese). 
Causa Romana commissaria, ossia Velletri, di cospirazione contro il Sovrano e lo Stato sul conto 
di quarantadue imputati. Roma, tip. della Camera, 1853, in-4**, di pag. 362 (Novelli Ettore), 
Causa. Romana di ripristinazione di società segreta e di promossa insurrezione contro il Sovrano 
e lo Stato sul conto di Giuseppe Petroni e altri cinquantasette carcerati, non che di Giuseppe 
Mazzini, Luigi Pianciani, Sisto Vinciguerra e Massimiliano Grazia, contumaci. Roma, tip. della 
Camera, 1853, in-4*, di pag. (B, A.), 
Documenti relativi all'annessione delle Marche e dell'Umbria al Regno Italiano: fogli dieci 

(Conti Lodovico), 
Gavazzi Alessandro. — Opuscoli nove (Conti Lodovico), 

— Giornale evangelico, eco d'Italia, dal marzo 1853 al settembre 1854 (Vautore), 
Giornale il Don Pirlone pubblicato in Roma nel 1849 (Silen:^i Giovanni), 
Giornale il Don Pirloncino redivivo, con parecchi fogli dell'altro giornale Roma Morte, pub- 
blicati negli anni 1863, 1864 e 1865 (Farnese Leopoldo), 
Il valore italiano. — Volumi due, Roma 1883 (Delvecchio S,), 
Novelli Ettore. — Poesie ed epigrafi ai caduti presso Velletri; due opuscoli (Vautore), 
Roncalli Nicola. — Diario delle cose accadute in Roma negli anni 1846 al 1870, preceduto 
da uno studio sull'idea italiana in Roma di Raffaele Ambrosi e Isaia Ghiron, Pinerolo, Chian- 
tore, volumi due, 1884 (Delvecchio Giulia). 



Manoscritti. 

1850, settembre 28. Si aggiunga al numero 333 che la memoria fu indirizzata dall'avvocato 
Armellini al ministro degli affari esteri della Repubblica francese, generale Lahitte. 

1853, aprile 9. Si aggiunga al numero 345 che con questo manifesto il Comitato Nazionale Ro- 
mano invitava i vari partiti liberali ad unirsi in un solo programma onde conseguire l'unità 
e l'indipendenza nazionale. 



3 1 8 APPENDICE 



1853, settembre 7. Lettera aflfettuosa di Giuseppe Mazzini a Gustavo Modena per raccomandargli 
un amico (Massimiliano Gra:(ia, 1S4). 

1853, settembre 9. Lettera di G. Mazzini a Massimiliano Grazia, in cui si dice che due sono i partiti 
europei in lotta, e che vincerà quello il quale saprà acquistare la posizione strategica dell' ini- 
ziativa, cioè r Italia, pel doppio colpo che essa può vibrare al Papa ed alP Imperatore (Mas- 
similiano Gra:^ia, 184), 

1855, gennaio 14. Lettera di G. Mazzini a Massimiliano Grazia per deplorare le condizioni del 
partito d'azione : V Italia, si dice, è perduta per dicci anni almeno, e se ciò non sarà, si dovrà 
all'ostinazione di un uomo solo. Seguono altre sette lettere senza data, di cui non è possi- 
bile fare il sunto per la molteplicità e varietà delle notizie con cui sarebbe necessario ac- 
compagnarle (M, Gra:^iaj 184). 

Autografi cinque di Giuseppe Mazzini, collocati sotto vetro (Commissione degli 

scritti di G, Ma:(7^ini), 

Autografo di Maurizio Quadrio collocato sotto vetro (Commissione suddetta), 

1884, marzo 12. Lettera di Diomede Pantalconi sugli avvenimenti politici ai quali egli prese 
parte dall'anno 1847 al 1870 (Originale, Commissione per la storia del risorgimento na^io- 
naky )oy bis). 



APPENDICE 



319 



ELENCO DEGLI ESPOSITORI 



Accademia di Santa Cecilia 
Allievi Antonio 
Angelotti Leopoldo 
Annibali Pietro 
Anzino 

Arduini Giambattista 
Armellini Augusto 
Azzolini Luigi 

Balladore Emilio 

Barducd Filippo 

Bartoccini Nicola 

Bartoli Lorenzo 

Belli Giacomo 

Benai Giuseppe 

Benvenuti Sennen 

B^rni Angelo 

Bertani Agostino 

Bertini Francesco 

Biblioteca Vittorio Emanuele 

Bianchi Emanuele 

Bianchi Lorenzo 

Bianchini Carlo 

Bixiò (vedova) 

Bompiani Adriano 

Bonavini Teresa, vedova Petrarca 

Bonelli Antonio 

Boni Luigi 

Bordoni Raimondo 

Borgatti Francesco 

Breganze Luigi 

Bucciarelli Daniele 

Bugarelli Abramo 

Buglielli Luigi 

Cadolini Giovanni 
Cadorna conte Raffaele 
Cagiati Filippo 



Calandrclli Alessandro 

Calcagni Francesco 

Catrina Pietro 

Calcografia Reale 

Campello conte Paolo 

Canzio Stefano 

Capobianco Giuseppe 

Capra Camillo 

Capra Ernesto 

Caramelli Augusto 

Carcano Michele 

Cariolato Domenico 

Carlucci Vito 

Carrara (Comune) 

Cartoni Melchiorre 

Casalini Assunta, vedova Del Grande 

Casanova Giuseppe 

Casciani Cesare 

Caselli Marco 

Casini Cesare 

Castagnerì Giovanni 

Castellani Augusto 

Catufi Domenico 

Catufi Luigi 

Cavalieri 

Cavallazzi Emilio 

Cavallazzi Pietro 

Cecchini Luigi 

Cenni Guglielmo 

Cesari Aristide 

Ceroni Luigi 

Cesarini Sforza (Duca) 

Ceselli Marco 

Chiaborelli Carolina 

Cicconetti Felice 

Chiellini Ugo 

Coccanari Luigi 

Coen Alberto 



320 



APPENDICE 



Coltellacci Pompeo 

Comando del Corpo di Stato Maggiore 
Comi Angelo 

Commissione editrice delle opere di G. Mazzini 
Commissione Romana per la storia del risorgi- 
mento politico nazionale 
Conti Lodovico 
Coppino Michele 
Cornacchi Curzio 
Corsi (Famiglia) 
Correnti Cesare 
Corsi Eugenio 
Corti Costantino 

D. P. C. 

D'Archini Giuseppe 

De Geffier Nelly, vedova Durando 

De Giovanni 

Del Grande Natale 

Del Vecchio Giulia 

Del Vecchio S. 

De Mauro Pasquale 

De Matteis Giovanni 

De Mora Giambattista 

De Rossi Salvatore 

De Santis Guglielmo 

Di Monale Alfonso 

Domenicali 

Doria Carlo 

Dragonetti marchese Giulio 

Durasco Giovanni 

Edoardo Felice 
Erculei Raffaele 

Fabbri Leopoldo 
Fabbrino Pietro 
Pacelli Cesare 
Faccio Achille 
Farnese (Comune) 
Farnese Lepoldo 
Fattori Carlo Augusto 
Ferranti Ferrante 
Ferrari Carlo 
Ferrerò EmiUo 
Ferretti Giacomo 
Franz Rossler Ettore 

Gabrielli principe Placido 

Galletti Bartolomeo 

Galletti Onofrio 

Gallieno Carolina, vedova Fabiani 



Gallino 

Garofoli Giambattista 
Gavazzi Alessandro 
Gazzani Adriano 
Gennarelli Achille 
Gerardi Ferdinando 
Gerardi Salvatore 
Ghiron Carolina 
Ghiron Elena 
Ghiron Stella 
Giani Giovanni 
Gigli Domenico 
Gigli Vincenzo 
Ginevri-Blasi Ascanio 
Giorgi Ignazio 
Giovagnoli Raffaele 
Giovenale Filippo 
Giraud Giulia 
Giraud Maria 
Giuria (Famiglia) 
Giuria Francesco 
Gnoli conte Domenico 
Goiani-Mari 
Gori-Rossi Giovanni 
Grazia Massimiliano 
Grossi Giovanni 
Guastalla Marco 
Guerrini Pietro 
Gui Pietro 
Gulmanelli Augusto 
Gulmanelli Pietro 

Haug Enrico 
Hirsch Antonio 

Induno Domenico 
Induno Girolamo 
Innocenti Saturnino 

Laghi-Pizzetti Carolina 
Lanza Clementina 
Laplace Iacopo 
Lattanzi Giovanni 
Lattanzi Raffaele 
Lattari Francesco 
Lattes Isacco 
Levi Gemente 
Lopez Tito 
Lorenzini Roseli! Ignazio 

Malagutti Attilio 
Mameli Giambattista 



APPENDICE 



321 



Mancini Achille 

Mancini Pasquale Stanislao 

Manenti 

Mantovani Ubaldo 

Mapellì Clemente 

Marcucci Giuseppe 

Marescalchi Alfonso 

Mariani Felice 

Marinelli Sebastiano 

Marini" Augusto 

Mariotti Ernesto 

Mariotti Francesco 

Mariotti Manetta 

Mariotti Temistocle 

Mari Enrichetta 

Marsuzi Claudio 

Marsuzi Giacomo 

Martinelli vedova Mansacrati 

Massimo (Duca) 

Massariggi Francesco 

Mauro Augusto 

Mauro Matteo 

Mayer Emanuele 

Mazzanti Leopoldo 

Mazzarelli Alessandro 

Massimo Mario 

Mazé de la Roche, conte Gustavo 

Massoni Mario 

Medici, marchesa 

Menozzi, Vincenzo 

Mercandetti Agostino 

Milantoni Martino 

Millefiori 

Ministero degli affari esteri 

Ministero degli affari intemi 

Ministero di agricoltura, industria e commercio 

Ministero della guerra 

Ministero della Real Casa 

Montagnana (Comune) 

Monti Giacomo 

Morandi Giovanni 

Morelli Marino 

Moro Silvio 

Mucciarelli Alessandro 

Mucciarelli Caterina 

Musei Capitolini 

Narducci Enrico 
Narducci (Famiglia) 
Natale Alessandro 
Nathan Emesto 
Nicotera barone Giovanni 



Novelli Ettore 

Odescalchi principe Baldassarc 

Oliari Antonio 

Orsini Cesare 

Orso Quinto , 

Pacifico Pacifico 

Palladini Leone 

Palmieri Giuseppe 

Pampino Pio 

Pandolfi conte Vito 

Pantaleoni Diomede 

Panzani Paolo 

Parboni Luigi 

Paris Gasare 

Partini Cesare 

Pastore Luigi 

Patterino Giuseppe 

Paolucci marchese Filippo 

Paolucci marchesa Agnese 

Pavoni Bemardo 

Perugia (Comune) 

Pemzzi Domenico 

Philippet Leone 

Razza Giovanni 

Piccioli Raimondi 

Pieri Pietro 

Piperno Sabato 

Pirani Sante 

Paddi Biagio 

Placidi Annunziata 

Poggi Ottavio 

Pompili Giovanni 

Ponza di San Martino, conte 

Probati Alberto 

Qiiarenghi Cesare 

Rambatti Giambattista 
Ravioli Camillo 
Ratti Giuseppe 
Regge Francesco 
Renazzi Emidio 
Rezzo Felice 
Ricci Domenico 
Ricci-Gramitto Rocco 
Righi Carlo 
Rivolta Fortunato 
Roma (Comune) 
Romano Cesare 
Romano Giandomenico 



322 



APPENDICE 



Ronchetti Caterìna, vedova Macchi 

Rosa Pietro 

Rosa Salvatore 

RomUì Giaimetu 

Roaietti Antonio 

Rossi Francesco 

Rossi Stefano 

Saffi conte Aurelio 
Sala Augusto 
Salvatori Liborio 
Sani Costantino 
Sassolì Adriano 
Schiavetti Bernardo 
Schiavino Benedetto 
Sebasti Alessandro 
Segnani Costantino 
Sella Alfonso 
Seni (Famiglia) 
Silenzi Giovanni 
Silvestri Annibale 
Silvestrelli Augusto 
Sìlvestrelli Giulio 
^monetti Angelo 

Società reduci dalle patrie battaglie in Roma 
Id. in Orvieto 



Spinola marchese Ippolito 
Sterbini Icilio 

Tedesco Leone 
Temi (Comune) 
Tomba Carlo 
Torre Federico 
Torriani Giovanni 
Tuminello Leopoldo 
Tùrr Stefeno 

Ugolini marchesa Teresa 

Valenziani Enrico 
Valle Antonio 
Vannutelli Attilio 
Venanzi Giovanni 
Vighi Carlo 
Villetti Emesto 
Volpato (Famiglia) 
Volumini Giuseppe 

Zacconi Bernardino 
Zacutti Sigismondo 
Zecca di Roma 
Zerbi Celso 
Zerbi Luigi 




INDICE 



Avvertenza preliminare ^ P3g. v 

CATALOGO 

Libri ed Opuscoli ^ » i 

Oggetti: 

Bandiere • » I49 

Armi, uniformi ed oggetti militari .- » 150 

Medaglie » i$5 

Sigilli » 160 

Monete, carte monetate, boni, ricevute, ecc » 161 

Busti, statue e bassorilievi » 162 

Ritratti » ivi 

Vedute, mappe, figurini, caricature, allegorie, ecc » 168 

Diversi » lyj 

Manoscritti: 

Documenti » 177 

Biografie e narrazioni » 229 

Autografi » 233 

Miscellanea » 236 

APPENDICE 

Notizie storiche de*Corpi militari che combatterono negli assalti e negli assedi di Bologna, 
Ancona, Novara, nell'anno 1849: 

Corpi scelti e facoltativi » 247 

Corpi dMnfanteria di linea e di cavalleria » 269 

Corpi d' infanteria leggiera e di volontdii .'...' » 282 

Tabelle indicanti la composizione dell'esercito romano, i morti e i feriti combattendo » 289 

Lettera sui documenti conservati neirArchivio romano di Stato *3i3 

Nota al processo innanzi al tribunale della Consulta contro Fausti e Venanzi . . . » 315 

Aggiunte al Catalogo » 317 

Elenco degli espositori u 319 



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