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Full text of "Catalogo di libri rari della biblioteca del Sig. Camillo Minieri Riccio ..."

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CATALOGO 



DI 



LIBRI BASI 





DEL 816. CAMILLO MINIERI RICCIO 



VOLUME I. 



EdlBlone di eento cseiuplari 




NAPOLI 

F1I980 VINGBHIO ni6€I0llià 

Vico deMaJorani If.* 39 



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CmiOGO DI LIBRI BASI N' i; 



I prezzi tono netti e senza rihaao. L prezzi sono in franchi pari a 
lire italiane, 

N. B. Prima di acquistarsi ciascuno articolo di questo catalogo, si aorà 
tutta la comodità di esaminare la integrità del libro e la sua tenuta; 
ma dopo essersi acquistalo non si riprende ^ qualunque ne sia il di- 
fetto. 



t. Ariani (Vincenzo] Epistolae laiinae. Neapoli 1768. Typis lanaariiMi* 
{;1iacj. In 4^ picc. di p. 78. leg. in cart. Esemplare della biblioteca 
di Francesco Mario Pagano. fr. 2. 

L* autore tratta de* più illustri ginreconsulti napolelani del ano tempo e di 
lalnne loro opere. — Innanzi alle lettere dell* Ariani sta impressa una Ielle* 
ra di tre pagine che Francesco Mario Pagano scrive all' Ariani in data del 
1 di luglio del 1768 ; essa è postillata in varie parti di mano dello stesso 
Pagano , il quale di sua mano ancora à corretta qualche frase nelle lettere 
dell' Ariani. 

2. Attio (Tommaso) Discorsi nuovi delle prerogative de' Cariali anti- 
chi et moderni Cortigiani: et de* Titoli di qualunque persona» posti 
per ordine insieme et cavali dalle leggi. In Yenotia. Apresso gli 
Ueredi di Marchio Sessa (IGOO) in i"* picc, di p. 32. fr. 6. 

11 frontespizio è inciso in legno con birocchi ornati e figure « ed il titolo 
Ita ohiuio in uno spazio ovale, e nella parte Inferiore ddu incisiono ala lo 
stemma di Andrea Sorbolungo , cui è dedicata 1* opera. 



- 2 — 

3 AiiiLBEHio AtRELio (flt'nnaTo) Parlbcnope. ParUiiS) apud luculmm 
du-l'uys. iiiib signo Samarilanac. 1385. fu 4" di p. SO. Su/ fronlr- 
spizìo ma impreita in legno la insegna dtlla tipografia cioè il pozzo 
(111 quale Critlo incontrò la Samaritana. (r. 40. 

L' aalors tn qui>5b> p%ma latino «Inscrìve te. cillà di ?ì.ipoII e di Poniinli 
I! loro TÌninanie, il Vo-uvio i^ ie san eraiìnnì . il moni'; Posllipo . Poggio- 
reale, Baia, Uauli, Cuins. Miscno. Proc-ida. Ijinturno, i laghi di Agnaim. di 
Averno, Lucrino, àe.i Knsaro r la Fossa di .Nerone. Capua, Avergli, Avella, 
S- Germano. Sesta. Gaeia, Fondi e la Cainiingiia di Roma. 

t. — Roma. Parisii*. apud larohiim (lu-I>uys , sub Samarilana. 1585. 
/« 4° di p. 60. Sul fronutpizio uta imprmo in legno lo ittiso sUin 
ma del pozzo. fr. ^0. 

Qnesto )H>fìm.i 6 dedicalo al cardinale Alessandro Farnese, mentre il pre- 
cedente lo è a Filippo Hurllo Tisconle di Clieverin. (killii p.3:i termina l'an- 
lorc la descrizione della città e delle antichità di It'ima. e dulia p. 3t>->'J 
deferire il pulauo e la villa di TìtoIì del cardinale d' Eilc. FìDalmcnb^ 
ilalla p. 41- >.> le(!gonsÌ v.-irrc poesie Ialine in lode dell' autore , composte dm 
LndoTÌco Alealmo. da Pii'Iro Angciio Itargeo, dn Andrea fìuionp, da Aiiiano 
Ueinnxìo CI emende rio. da Gio. Asselineo, da llaimondo Hassaeo, da CI. Mal- 
iardo, da Gioiiala Parvo, e da ^ic eia Aiideberlo Anrclio. 

5. BuD-iiATo (Vincenzo) Regole oiiscrvanze «t awerli'nie sopra lo seri 
ver» corri:!, anumle In lingua volgare Toscana in prosa el in versi. 
1I..M.XXXXV. rr. «. 

Questo opriscolo in i" picc. di p. 4\ sctiza nnmerazionc e senza ricliiami. 
i lu sola sirgnatnra da a in i: talli duerni , meno e che b terno. Precedi- 
una lettera di Diinieuica (wamncci, ed U[i teiRL^diroii dì Gio. Tommaso Cimel> 
li leEge.si alla p. 41. in line della quale sia la edizione così : Stampato in 
la hrthli.'miina Citili di ^apitli, per Mnentro M'iltio Canee, lìrcsciiino. An- 
no della s-ilute llumana .«,/>. .V.V.V.VT. MU XI. .M immc di Lu-jlio. Qne- 
sta opera ruri:isinia fu sconosclula al Maizacliellì ed al P. d' AflUtto. 

6, BoKBeLLi [Ilio. Alfonso) Discordo delle cagioni dt<lle febbri niali;>no 
della Sicilia negli anni IGW. e lGi8. Diviso in tre parli: con una 
appendice della natura delia febbre in comune. Kt in fine si tratta 
delLi (ti);esiione de' cibi con nuovo metodo. In Cosenza, per Gio. Bat- 
tista Rosso 1C49. In 4' di p. 224, leg. in perg. fr. 30. 

Questa opera riguarda ptire la Calabria. 

7. BiHvs , fl sDccinla relazione dell'assedio, e resa di Gaeta. In Na- 
poli 173^. Nella stamperia di Francesco Ricciardi. In 4" piccolo di 
p. S. fr. 10. 

8, Cakpacita [Giacomo] Storia naovamenti^ composta del gasllco g fla- 
bello della fame suCTerta quoai In tutto r nniverso In questo anno 
17G4. Composta In olUve rime. Id Messina 1764. Per GiuEeppe di 
Stefano, e D. francesco Cicero. In 8" di p, 16, fr. 3. 

L' srilorG fn nativo di Acquaio di Sinopoll; egli deferire il nagcUo che 
tutta Italia afCiMe ,- ma con parllcalatità poi tratta delle Calabrie e della 
cillA di Napoli. In questo poemetto leggiràsi molte iwrole lu dialetto cala- 



9- l'.AHPAMKLi.A ( Toiutna») } Apologia prò Galileo , malbcmatico Fio- 
reiilfno. Ubi iliKiDisilur, ulrum ratio philosophandi , qnam Galileni 
celebriti , faveal siicris scriplaris , an adverselnr. Francofarli , Im- 
peDsisGiiilRrriill Tainpichit, Typjs Erasnii KempITeri.Anno U.DC.XXII. 
Ik 4' di p. SS. fr. SS. £0. 

10. — Prodromas ptailosoptaiae instaaraDdae , Id est , disserUtionii De 
natura rerum com|)cndiuni Recandiim vera principia premfBsam.CDin 
praefatione ad phlingopbcw Gurmaniae. Francoftirli cxrudebal loan- 
uea Bringerna lomptibus GodKfridi Tampacbii. U.DCXVII. In 4° di 
p. se. fr. 25. 50. 

Le prime 99 patene, che seguono li frontespiiio coolengono la prefaiiona 
ad philosoplv» Germaniae «critla da Tobia Adami «ditore dell' opera de 
Campanelli. Alla p. BEi leggesi un sonetto del Campanella all'Adami, e colla 
p. 87 lacomincia II Compendium de rerum natura prò pkilosophia Auntana. 

11. — Aslrologicornm libri VII. In qnibug aalrologiai omni Buperalìtio- 
De Arabum. Pt ladaeoram eliminata , ptaysiolugice traclutar , secuo- 
dum S. Scripliirag el doclrinam S. Tt.omae, et Alberti , et lammo- 
rani tbeologorum ; ita ut absijue suspicione mala in Ecclesia Dei 
multa cum ulililale legì possint. Francofurli. SumptibuB Godefridl 
Tampachii. Anrio H. DG. XXX. In 4" di p. 2C6 Itg. alC imp- Con 
tavole t Ugure attronomiehe intercalate ne/ luto. fr. 30. 

12. CAPRroLO (Aliprandn) &itratti di cento capilani Illustri intagllaU 
(la Alipi'undo Capriolo con li loro fatti in guerra da lui brevemente! 
scritti. In Roma 1596. Per Domenico Gìgliotli. In 4' di p. 236ltg. 
in perg. fr. 10. 

Una piccola larln gaasta alquanto il margine esterno delle ultime 1 7 carie. 
Le iacisioni anno bene eseguite e di prima tiratura. 

13. ("astaldo (Gio. Batl.) Pacificum certamen , seu in Rever- P. lulìi 
Nigruni Uunuensis Societalis lesa presbiteri opusculum poslbumum 
rontinens dispolationem de S. Ignatio, et B. Caietano Thienaeo, ilio 
SucietaliB , hoc Clcricorum Regolarlum Tucdatore animadversiones 
nunc di'nui) recognllae el anctae. Suirenti , lypis Oclavii Bcllrant. 
1637. In 4" di p. 268. Lcg. in perg. fr. 50. 

Questo rarissimo libro è l' rmico lavoro lipograflco uscito dalla dtlà di Soi- 
realo, e sconosciuto a lutti i blbliograO. 

H. Cbìmpollioh FiGEic [ M. } Lrg lournois dn Rol René d'apròs te 
rnanuscrit et les dessios originaux de la Bibliothèqne Royale. Puri» 
48SS de l' imprimerie dt Firmin Didot. in fot. no», di p. 48 lei. 
aie imp. in tuarr. ver. fr. 100. 

L'opera del re Rcualn è stampau con caratteri gotici limili ali' origiDile, 
ra è preccdaU da ima doUa pnifaiinne del Cliamplllon Pigeac, in cai ri fa 
pure li biografia di Renato. Il volume è corredalo di SI UtoIs, nelle quali 
tono rlIraiU il Itu Renato e la sua amaule Cappelle , ed 11 torneo co'anoi 
dettagli, leanio da' dachi di Bredagna e di Bonrboii. Le suddette tavola sono 
Inlle diaegnale da Dnbais, e miniate. Opera di Imsd rarlsdma e tirala a pò- 



— i — 

dii ecempUit per le principali blLlioletlie di Europa ed alli personaggi. 
Due c»pie (li que&la opera veruicrn in Kapoli, I'udu pi:r la Reale tlibliol'^irj 
Pulatius. r altra per la biblioteca del Priacipe di Salerno Leopolda di Bar- 
bona, cbe è la presente. 

. IK. Costo (Tammaro) La vera istoria doli' nrìgiiie q tìi-lìe cose nolabili 
di Monlcverctiic. In ^'ap»li appresso lluralio Salvi. mi, el Cesare 0- 
sari. 1585. In 4" di ;.. /J2. fr. 20. 

Qneslo Tolume t divi-ii in sci parli, biella I. Icggesi la vita diS. Gngliel- 
ino fondatore della congrejrizione e de! monastero di MonlevMgiiie ; nella 2, 
la Ylla di S, Amalo ve^icuvu di Nu^cn ; nella Z. U vita di ]>oiialo ; nella 4, 
il compendio dt^llu vite dc^li abati di Muiiluvergiiie ; Della H. la de^riiione 
della chiesa e del luogu di lUonievergine ; nella G. il reliquiario che sta iii 
qael sanluarin : nella 7. la descrizione della immagine della Madonna, e di 
alcanl miracoli operati in qiiel luogo ; oelI'S. ed ultima i privilegi conce- 
duti al iDu03slera di Mantcverginc da' papi dagli impcradiirì e da' re. 

— La vittoria iklla legii. Aggiunlovi nel fine parecchie siuoze in va- 
rii soggcUi. Con alcune brevi annotazioni ne' Gui de' cauli dei Signor 
Giuli') (liusolini. In Napoli , appresso (jìo. Batlisla Cippelti 158*2. 
Jn 4" di p 92. Sul fronie'pi:io tta in Ifgno lo ttenima di Scipio- 
m Pignattllo inarchete di Lauro, cui è dedicalo il poema, ed in prin- 
cipio di riaxrunn de cinque canti uno incisione anche i» legno alia 
tim all' anjomenlo del canto cui è anteposta. 

— 11 piantu di Ruggiero , con alcune slan»^ del gijnnr Don Scipiono 
de' Monti. In N.ipuli, nppri-sso (ìio. Ballista Cappelli, 1583. In -/" 
di p. SS. Sul fronle»piz:o tta imprfsso in legno lo stemma di Le- 
lio Orsino , cui e dedicato it poemetto. 

Tulle queste tre produzioni del Costo sono legale iusienie in un sol volu- 
tile In pergamena. Elsemplare iu carta grande. 

- 16 Descrittio^k della it lustre , el generosa cillà di Napoli . et suoi 
GOiilorni. Tr. li- 

Questo opuscolo è in 1° piccolo di p. 13 senza numerazione esenxa richia- 
mi, ma colla nula sci;;ialura A lerno. Il frontespizio si compone del su tra- 
iu legno lungi e larga quaiih) il rimnusute 
panneggiamento iniiuiizi al ijualc sta un ol- 
angola , quale Jllagouo poggia lìU di una ba- 
lin ooto. Nel campo dell' otiagnno o^ervaDsi 
la reale e sopra di quella un altro ramo di 
mezxo le sighc F. S. In un ver«a e D. N- 
sottoposlo: le dae prime indicanti forse il nome ed il cognome 
deh' autore e le altre due la sua patria, cioè Di Napoli. Nel margine in- 
rei'toru pii del froiite..pÌ4i(> sta il v.irsn: Quanto è di veroamore in me s'ae- 
coglie. L' ultima pog e interamente bia:ica. La descrizione termina col verii 
15 della pag. li. Uuim del anale vieuc la edizione così: In Ilouta , per F. 
Pritcianete. M. D. XLIlll. 

n. Elisio (Gio. Bau.) Succinta inslauralìo de Balnois lolins Campa- 
nie. Cam libello contru ntalos modicos Sen^nissimo principi Bisinianì 
direcla. Ilem Glisianum anxiUtini in horrlbile aagellum morbi Gal- 



tcritto (itilo 
della faccia. In essa vcdesi 
tagono eoa otto gigli au cias 
KR iu cui K'ggcjf il mollo : 
due rami di palma in una e 
palma piegalo a cerchio nel 



liri. Cullila iii>n huIÌo' 


■ Barbaros se 


viilijares Empirico!, h S' di p. 


9S. ttnza numaazion 


e e lenza richU 


itni, ma conia sola segnatura dti 


fogli. 




U: 150. 



Lu liegnalura di ifiic^lo libro è cosi. A. quulerii'i, B. terno, si oinellooo le 
segnature C. e l>. e si sallu all' E. , cIir è quaclKiiiu ; poi ripiglia la segna- 
tura da A uli>- nnliiialniiK-nre prosPCi»; tino »d F e lulli sono duerni — H 
fninleapiiio è inciio iu iegnn oou ligure varie, rabeschi e fogltamp; il litulo 
è in csraiteri gulid . co» abbreviai lire. Sni rOTescio del Tioii lodili zio Icgged 
la dedica dell' Elisio u Bemantinn Sanaeverino principe di Bisìgnuuo dell'u- 
liiisivilo ite balneis Miur Campanie: nna cum Arabici libello conira mnliis 
mi'Jicos- IiC due earic che seguono il fronicspiiio . e che piirlaii» la segna- 
tnra A ii. A ili, (Wiitengono : Pro succinta iaslauralione Oalw^orum yinji. 
ne puleolorniii. Alpkabeticux index. Sul uominciiiru della prima rs<ciu del 
foglio segnato A fili , icggesì la inleslaiione : htcipit opusculuni lìaliiKiirun 
civìtatii fieap. Puteolanfq. cuia anrtfxit. KC primt de sudalnrio. Il Imitata 
de' bagni termina con la pentillima faecra del teriiu dellu aeguaiiiiM II. e 
V ulliiiia pagina di questa segnatura è ìateramenlc bianca. Segue la se^u.-iiuia 
E i, nel cai tetto stanno imprèssi quattro mpul versi . che sono : Lihellas 
jirabiciu in — malas medicos. — TAejnuru» Vite Ptincìpuin — Oominoruin 
alque Nobilium. Anche in carattere goUco e eoo abbreviature. Il rovesci» di 
oueiito foglio è iuterainentc bianco, e la prima luigiiia del f<)gtio segnato K il 
iDcomincia : Joannet Elitius Neapoìitanut phiticus francisco tHt^caUiommit 
Antgonio bisianiani Episcopo ac reverendiisimi. d. n, pp. lilterarum ("»• 
tradictarumAudiioris.t.p. d. Gli ultimi cinque versi e meno del retto di-l- 
l'oglio T della sesnalara E. sono i seguenti: Et sic finis est Arabici l'belli 
cantra malot medicos^'loannis etisii pkisici Neapolilani opera latin'it red- 
di — lus : ctim esset granate ad n-roilia Serenissime Ioanne — Aratone 
magne Sicilie supreme rer/ine unacum lllu — strissìmo Loijsio cnftinali 
jéragonio. Anna domini mille — sima quingmresimo. Il roveseio di questo fiig'it» 
CO Dtlene 1' eleuiKi de' capitoli dell' opuscolo. La carta che si-gni- , e che f 
l'nltiina del quaderno colla segnatura E . è interamente bianca. Le tiltiniR 
S4. gatte di questo volnmetla, uime si è notalo di sopra inno la segnatura da 
A in P. tutti duerni. Nella prima faccia sta Impresso in catalierc tondo co- 
mune il tìtolu : Apollinriis nature clipeus inhor — ribile flnyfll'tm morbi 
Gallici — Item ìibellus de mirandis mor — bornm ae saimctUiniin causii — 
cwni Elisianis annexis ad il ~~ luslrcin Aitdream Corra — fam Sanate 
Seeerine Co — mitcm insigneta -- Cnm gralia. Nel rovescio di-l ptecedenle 
Iflolo leggonsi i tre versi : Ioannis Elisioni phislvi Scapolila — «i et ami- 
eorum preteutaneum — Aaxilium inluem tinlleticam. La Intrslaaìone del 
retto del foglio A II , è cosi : Inicerjw Principibus Proce.rihu al'/ue Cam- 
panit liobUittu. Col tetto dell' ultimo foglio della segnatura A. teruilun lì 
primo opusonlo e nel rovescio dello stesso foglio leagcsi uu Cafitn di Ca- 
millo Qnemo, ed uu altro di Anteo Elisio in lode dell'autore, o poi 1 quat- 
tro tegueuU Tersi ; Et sic finis imjiusilus eil ftmc nostro prcsentanro tJi- 
sianoque ~- auxilio inhorribile flageltum morbi Gallici 4iee in — tìalltti- 
oain luem Ioannis Eiisiani phisicì ;Vra — polUani et Amieorum Anno hu- 
maan — talulis. SI. D. XlX. Il retto del primo foglio colla segnatura B. 
fncomlnda colla inteitazioiio : Indilo Andm Carr-fe. S. decenne Cornili 
Illustrissimo. Libellus Benivenii de ndrandls morboritm ac sanatiomim cau- 
sit cum Elitianìs annexis. Col ravesuio del foglio Uìl.", chn è la segnatutA 
F ii, lerniiiiall secondo opuscolo. L' intero foglio 33.' contiene l'iuilice delio 
stesso opuseulo. L'uIIìdm foglio poi net retto fc duo pi-riodi oratori dell'auln. 
re , r uno al Carafn suddetto e I' allm in Inde dell' amlriiia ; rd i" 1>iedc di 



— 6 — 

pa;;iria Icggesi la edizione io tre versi come qui appresso : Impressum AVvr- 
pfJi. Par Àntonium Frixam — C orinai densem. Anno domini. .U. U. XiX. — 
Die varo. \V. }himis Fehrnnrii : Neil' alti ma pagina fìaal mente vederi im- 
presso in legno un giovane vestito di tanica aperta nel petto , dove mìra^^i 
squarciato il lato destro affetto da un morbo. Sulla testa di questa figura leg- 
gp^i PUH in. a de^ra della testa {stessa Theios ad o manca Chinion ; sotto al 
gomito del braccio destro, con la cu! mano la figura indica il morbo neir a* 
pertuni del i)Ctto , Macran Piision e nel lembo estremo inferiore della tu- 
li ica Thiiwilos 7ajì. 

Qaest/i libro è di somma rarità, e nessuno de' bibliografi lo à osservato in- 
tero, come è il presente esemplare, e perciò tatti gli scrittori notano erm- 
ncamcnle e oonfasamentc le opere dell'Elisio. 

18. EirsTAZio (archivescovo di Te<;solonica) Commentarii in llomeri Ili'- 
dem et Odysseam. Romae 15^2-50 voi. 4 in foL leg. in pery. rr.2o() 

Il voi. l.° à il seguente frontespizio: EY2TA0IOY APXlEni IKOTOY 
eESSAAOM'KHl rAPEKBOAAI' Er2 TH N tyMIIPOY l'Ai VAA. Segue 
in legno la iusegua del tipografo Antonio Biado, in cui mirasi l'aquila co- 
ronata in volo con uu panneggiamento fra gli artigli, già la città di Koma e 
di canto le sigle sue AB Do|K) questa xlitograQa Icggesi la edizione: Bumm- 
M' D. XLII. La prima carta che seg'ie il frontespizio è s. n. e nel retto à 
l'avvertenza dell'editore scritta in latino e di 40 soli versi: ìncomiucia StU' 
diosis S. , e queste parole formano il primo verso ; il rof escio di questn 
foglio è interamente bianco. Segaono p. 506 tutte numerate e colla segna- 
tura da a-99 esse sono tutte in greco. — FI volume 2." principia colla p. òli 
e colla segnatura tt it e termina colla pag. 1376 e colla segnatura 0209. Al- 
la p. 511 il primo verso é EK TU^ Tlli E* PAYilAIAS. e r ultimo 
verso della p. 1376 è TEA02 THE lAlAAOi;. Anche questo volume è lut- 
to in greco— Il voi. 3" àcosi il frontespizio. EYITA0IOY APXrEIUlROIIOV 
eEllAAOMilHl IIAPERBOAAI EISTHN OMllPOY OAYiSElAN. Segue Ia 
insegna del Biado simile a quella del volume primo, e non vi k edizione. Tutto 
il voi. è in greco. Nel retto del primo foglio dopo il frontespizio incomiucia 
la paginaziane col numero 1379 e colla segnatura A 11 e termina colla p. 1970 
e colla seguatura BBB. L'ultima pagina è versi 37, cioè 24 che fanno parie 
dHir opera ed i rimaupuii 10 formano i registri della prima e seconda ed!* 
xione dell' Iliade e della Odissea ; e gli ultimi tre sono i seguenti — Impms- 
sum Romae opud Àntonium lìladum Asulnnum , et socios , Ti/pis — Jonn- 
nis ilonorij Maliensis Satenlini Uiblioihecae P/ilalinae — Tnstanrotoris. 
M.D.XLIX- Da questi tre versi oltre della edizione di questo volume, sappiamo 
che un Napoletano fu il restauratore della Biblioteca Palatina di Roma ; e- 
ciò dimostra quando sìa antica nel reame di Napoli la scienza bibliografica. Il 
4" ed ultimo volume si compone così. Frontespizio: EYITAGIOY APXIE 
IIIIROPOY eEZSAAONI'KHS rAPEKBOAAI» EI'Z TffiN OMHPOY lAIA' 
AA KAF 0'AY'22EIAN META' E'YrOPfìTA' TOY KAI' nA'NYfìcpEAl MOY 
rrNAKOl indi la insegna del tipografo simile alle due del voi. i*" e 3°, e poi: 
Honiae Apud Anlonium Uladum Lupressorem Camernìem^ Cum privilrgiU 
Iuta, Ili. Pont, Max» Caesareae Maiestatis^ et Christianissimi Fraìicorum 
Begis. M. D. L. Sul rovescio del frontespizio sta il privilegio del pontefice 
Giulio terzo col suo stemma Inciso in legno ed impresso in capo al privile- 
gio. Il foglio che segue à nel retto il privilegio di Cario V. col suo stemma 
in principio anche in legno, e nel rovescio inij il privilegio di Errico re di 
Francia col suo stemma anche In legno. Tre fogli s. n. , scritti in latino; il 
primo de' quali incomincia /ii/to //i. Pont. Max, Nicoiaui Maioranus. Que- 



— 7 — 

•ta lettera è di versi S2 , e poi viene De Homero^ che occnpa il rimaDema 
di questa pagiua, le tre seguenti e 45 versi della 4. a; De Eustatlùo intfto^ 
laasi i rimanenti 7 versi di questa pagina e la seguente intera. Un foglio 
bianco interamente. Finalmente sta I* indice tutto in greco stampato a ^re co- 
lonne per pagina e senza nnmerasdone, colla sola segnatura de*fogUda i — 34 
tulli terni. 

19. F'iLELFO (Fraocesco) £pi<ilolae (Fene^ia ii72 pt'tipi dì Vindelin da 
Spira). In fok legato in cuoio. Esemplare alquanto guafto e co IV ulti" 
ma carta nella massima parte stappata. fr. 100. 

Questa è la prima edizione delle lettere del Filelfo di carte 244 a pagina 
Intera di 37 versi, senza data senza luogo e senza nome di tipografo , senza 
fuliazione e senza segnatura, con 1 soli richiami. Il titolo, che sta impresso 
sul cominciare della prima pagina e come sesue : Francisci Philelfl Epistola- 
rum Liber Primus. — Franciscus Philelfus Leonardo lusti — niano Salutem 
Plorimam Dicit. l^ esemplare di questa rarissima edizione alla vendita la 
Vallière fu pagato duecento franchi. 

20. — Eipistolarom unus et viginll libri reliqoi qui post sedeeim sont 
reperti. Veaundnntur Parrhisiis in vico sancii facobi sub Leoae argen* 
teo. Ed infine llìc est finis libri trigesimi seplimi et nlliini : Epislo- 
laram Ciarlssimi equitis aurati : ac excellentissimi oratoris : p< etaeqae 
laoreali Domini Francisci Philelfi Parrbisiis ex aedibus Ascensìaois 
Anno domini M. DUI. Gelavo Kalendas Octobres. In S^ di carte iO. 
senza numerazione e CCLXVI. numerate. Sul frontespizio sta impres- 
sa in legno la insegna del tipografo col suo nome leban Petit* Legai, 
alla importura. fr. 25:50. 

21. Db Fonseca PiMEifTEL (Eleonora) Sonato alla S. R. M. di Maria 
Carolina Regina delle Due Sicilie per l* augustissimo parto d* una se- 
conda bambina. In fot. volante. fr. 2. 

Questa illustre nostra oondttadina per avere messo in fronte a tutte le sue 
pruduzioni letterarie il cognome di Fonseca Pimentel, si è creduto che tale 
fosse il suo cognome , che non fosse napoletana e che non mai avesse avuto 
marito. Ma a me è riuscito ritrovare che suo padre era un nobile porteghese 
di cognome Lopez y Roy che venne in Napoli e vi stabilì la sua dimora , e 
che il suo fìgliuolo, fratello di Eleonora, servi da gn.irdiadel corpo il redi 
Napoli. Da un sonetto della stessa Eleonora poi pubblicato io Napoli nello 
scorso secolo ed intitolato: e Nella solenne apertura della Reale Accademia 
i delle scienze , e belle lettere alla Maestà della Regina Soneilo di Eleo- 
e nora di Fonseca Pimentel ne'Tria de Solis fra gli Annidi Altidora Esper- 
ti tona, 1 mi sono assicurato che Costei ebbe cognome Lopez y Roy « che fu 
maritata in prime nozze ad un De Fonseca Piementel, e poi ad un Tria de 
Solls. Ho voluto ciò notare , perchè possano queste brevi notizie giovare alla 
storia biograCca degli illustri iuliani. ' 

22. Db Framcuis (Carlo) Per la Nobiltà Gentilizia di Sangue della Fe- 
(leliisii&a Città di Gaeta. Contro di alcuni, cbe pretendono di essere 
Aggregati alla medesima Nobiltà. In fot. di carte 22 senza numera» 
zionCy senza data e senza luogo e tipografia. fr. 50. 

La edizione è di Napoli e deiranno 1759. In One di questa allegazione il 
De Francbis si firma in data di Napoli 6 giugno i739- Stanno ajfgiunte dello 



# 



- 8 — 

stesso autore due carie manoscrilte ia fine della slessa , rignardanii II me- 
desimo argomento. Il De Franchfs dopo il proemio, dalla pag. 5—80 fa una 
bella ed erudita storia della città di Gaeta dalla sua fondazione , che altri- 
bnisce a* Lacedemoni , Ono al suo tempo. Indi ragiona delle famiglie patrizie 
di qnella città , che sono Gattola , Gaibtana, Albito, Transo, Guastafir- 
Ro, Db Vio, Olita ; e poi della nobiltà è del modo di acquistarla, dalla pia 
remota antichità Ano al sno tempo , e sineolarmente nella città di Gae- 
ta. Finalmente tratta la repulsa de* pretendenti , che sono al numero dì 
selle. Le due carie manoscritte poi sono una giunta alla [decedente disser- 
tazione, in cui si dimostra non potere ottenere la chiesta aggregazione i ))re- 
tendeiiti Giacinto Antoniani, Francesco e Giacinto Bossilli , Vincenzo e Fi- 
lippo Santilli , ed il sacerdote Raffaele Iumati, avendo gli altri tre preten- 
denti, che non si nominano, desistito dalla loro domanda. 

SS. Giovio (Paolo) Li veri particolari de ia felice vittoria del Illustre 
Signor Conte Pbiiippino Doria centra larmata cesarea sopra Salerno 
bistorialmente mandati alla S. di N. S. papa. Clemente VHl. ( Roma 
iS28 ). In 4"* vice, di p. ^2 senza numerazione e senza richiami, con la 
sola segnatura da A in B. fr. 100. 

n frontespizio è in grossi caratteri gotici a versi interi ed uniformi dal 
primo air ultimo. Sul rovescio sia Impressa in legno una medaglia con il 
mezzo la vittoria e d* intorno in giro il motto Victoria Novalis SC e sotto 
QD Sonetto In lode del conte Filippino Doria. Colla pag. terza incomincia la 
narrazione di quella sanguinoia battaglia navale combattuta il giorno 29 di 
aprile del 1328 dalle ore 2t ad un'ora di notte al Capo d'Orso presso Mi- 
nori tre miglia da Salerno , nella quale perirono, oltre a 1500 uomini da 
ambe le parti ed il fiore della milizia e de' veterani , tra quali lo stesso ge- 
nerale in capo Ugo Moncada e Cesare Fieramosca. Il Giovio descrive con 
tutti i particolari questa battaglia essendo egli tosto partito da Ischia , dov<> 
stava, e passato a Salerno presso il Doria suo amico , per confortare ed ain- 
ure con medicinali e rinfrescamenti i feriti suoi amici da' quali e dal Do- 
ria ebbe esatto ragguaglio di quanto avvenne. Colla pag. 11. termina l'opu- 
scolo, essendo interamente bianca la pag. 12 , ed il Giovio si Grma colla se- 
guente data : Di Galera sopra fonte di SkUerno in Calende di Maggio 
M.D.XXFJIl. 

A. Ge^BANO (Marino] Epigramma latino , ed Iscrizione latina in lodt; 
di Nelson. Napoli i7. . m /b/. volante, fr. 1. 

S5. IifSTRUTTioifB da osservarsi dalli Cavaglieri Commissari , che sa- 
ranno deputati da Sua Sacra Reale Maestà Generale Gran Maestro , 
per la somptione delle prove de' Postulanti, T babito, e croce della 
Sacra Religione , et Ordine Militare de' Santi Manritio , e Lazaro. 
In Torino, per Gio. Battista Valetta stampatore di S. M. 1714. In 
fol. di p. -tf.^tnlonio. fr. 10 

26. Inventario delle scritture dell' Illustrissima, e Fedeliss. Città del- 
l' Aquila. Fatto in tempo de* Signori Baron Lorenzo Alferi Ossorio 
Camerario, Dottor Giaseppe Angelini , Marc' Antonio Miccheletli, et 
Innocenlio Guglielmi eletti al Magistrato di detta Città. Nell'Aquila. 
per Gregorio Gobbi 1652. In fol, di p. 24. leg . in perg. fr. 30. 

27. LaurinnI (Angelo) Lezione accademica de* pregi della fedelissima 




- 9 - 

cHIà di Napoli. Napoli ìlkh nella slamperia di Giovanni di Simo- 
né* In 4,^ di p. 2S leg. in cart. Esemplare tnaeehialo di aequa.hA. 

28. Malbuà (Nilo) Per D. Girolamo Compagnone colli nobili del Sedile 
di S. Loigi della Giltà d' Averaa. Napoli 1763. Jn S.^'dip. S2. leg. 
alla ruttica. fr. 7. 

L'autore tratta de* sedili nobili di 6. Luigi e di S. Antonio della città di 
Aversa , indi del modo di aggregaaione a* sedili a nonna delle leggi del 
regno ; poi delle famiglie patnaia A^ersane Nisi , Lucarelli , Gappabianca- 
MoNTiCELLi , BIazzola de* maocbesi dì Trentola , Fobgionb , Mbrinna, Ca* 
PONB, AuLisio, Pagano, Trinca, Ancora, Orineti, Fuloorb de' marchesi di 
DaceaCa, Mollo de* docbi di Lasciano, Terralayoro de' baroni di Teverola* 
Macedonio, Db Silva, Ruggiero, e Db Franco ; e Analmente de' requisiti 
della famiglia Compagnonb per aver drillo ad essere aggregata al sedila di 
S. Luigi. 

29. Manifesto et soccesso di lutto il seguito , sopra la querela tra i 
Signori Cesare, et Don Fabritio Pìgnateili. In 4. di pag. 232. leg. 
in perg. fr. 60. 

Questo rarissimo libro è di sommo Interesse per le anticbe costumanze di 
cavalleria ; esso non à fonazione , e si compone nel modo seguente. — La 




ai ugno 

telU a Fabrizio PignatelU per essere stato offeso da un creato di esso Fabri- 
zio per suo ordine. S. Le patenti con le quali la università di Siena • il 
marchese Carlo Gonzaga, Ippolito conte di Correggio e Gio. Mattia marchese 
di S. Blaria del Monte concedonone' loro stati il campo a tutto trsnsito fran- 
co e libero a'detti Pignatelli e loro comitive per duello. 3. Risposta di Fabrizio 
in data di Beneveoto del 17 ottobre 1547 al cartello di Cesare, con queste rispo- 
ste diccsi. che debba l'offeso dichiarare prima quale siastete l'offesa ricevute ed 
il nome del creato.4.Secoiido cartello di Cesare da Firenze in date del 16 decem- 
bre dello stesso anno, in cui sostiene quanto à detto nel primo cartello e dichiara 
mal cavaliere Fabrizio, e che procederà contro di lui secoudo le leggi di caval- 
leria. 5. Risposta di Fabrizio da Benevento il 6 febbraio del 1548 , in cui 
sostiene le cose istcsse. 6. Terzo cartello di Cesare del 9 marzo ii»48 , coi 
quale sfida novellamente Fabrizio.7. La sentenza pronunziste da'Dieci Conserva- 
tori della Libertà, e Steto della repubblica di Siena del 7 marzo dello stesso 
anno 1548, colla quale viene notificato a Fabrizio Pignatelli di doversi presen- 
tare fra 69 giorni dal di in coi qnesta deliberazione, gli sarebbe >tete intimata, 
alfine di giustificarsi iiiuanri ai dello Consiglio, e quindi procedere nel dì se- 
guente al termiue della querela colle armi , se per caso prima non fosse 
steto da esso Consiglio o suo commossarìo all'uopo delegalo, dichiaralo altrimenti; 
e che perciò infine si assegnava il campo nella terra di Sarieano nel luogo 
detlo Prate di S. Girolamo. 8. Risposte di Fabrizio da Roma del 2i aprile 1548, 
con la quale rifliite di riconoscere la intimazione de' Dieci Conservatori della 




Sopri 

occorH fra i Signori, Cesare , et Don Fabritio, Pignatelli. Jn Fiorenza. 
MDXLFIJi, e contengono: I. Parere del signor Luigi Marchese lllustriss. 
di Gonzaga Cameriera della Cesare, et C. Al, J8. Parere dell' Illustre Si- 
gnor t'alerio Ursino 3. ÀHegationi dilV Eccellente M. Ciaudio\ Tolamei. 




— 10 — 

4, Discorso dell' Evcelienle 3L Claudio Tolomei , della diversità del giu- 
dizio civUe, al giudizio militare, S, Allegationi delVV Eccellente M. Gio- 
vate Àgnolo Pisanello Neapolitano 6. Allegationi deìV Eccellente M, Girola^ 
mo Tomiello. Allegationi dell'Eccellente Oli, Lelio Taurello, Auditore et 
primo Segretario dell* Eccellenzia dell* Illustrissimo Signor Duca di Fio- 
renza. <9. Lettera dell' Illustre Signor Giovatibatista Savello Capitano ge- 
nerale deir Eccellenza del Signor Duca di Fiorenza, 9. Lettera dell Il- 
lustre Signor Pyrrho Colonna, 10. Atti fatti dal Commissario et S, del 
campo. 11. Parere e dichiarazione di Cosimo Medici Duca di Fiorenza, 
42. Parere e dichiarazione di Guxd* Ubaldo Feltrio de* la Bovera Duca 
cT Urbino etc. Del Sereniss. Dominio Veneto General* Governatore, La 
penaliima pagina di questo volume à gii ultimi sei versi del parere del 
suddetto duca di Urbino, indi il registro de' fogli e finalmente la edi- 
lione in due versi cosi : Jn Fiorenza per Bernardo Giunta. ne-V anno 
?>t D. XLVIll. L'ultima pagina poi à in legno lo stemma del tipogra- 
fo, espresso nel giglio a cinque fiori , sul quale sta avviticchiata una serpe. 
che si è svestita della vecchia spoglia; con a' lati del giglio il motto Piovus 
exorior e sotto la bas<* del campo di dove sorge il giglio Tanno M,D. XLVIU. 
Tutti i pareri , le allogazioni , i discorsi e le lettere sono a favore di Ce- 
sare Pigualelli , sostenendo che egli bene avea driUo di sfidare Fabrizio 
e costui neir obbligo di accettare la sfida. Tra gli atti del Commessario e 
della scelta del campo, vi è minutamente descritto il rito praticatosi da Ce- 
sare Pignalclli e suoi padrini nel presentarsi innanzi a* Dieci di Siena nel 
di stabilito pel duello, la intima fatta fare per i trombetti a Fabrizio, la 
permissione data dal Tribunale de' Dieci a Cesare di percorrerei! campo per 
la contumacia di Fabrizio e da ultimo la dichiarazione della non compar- 
sa del detto Fabrizio. 

30. Martino (Gio. Giacoino) Consiliorum sive responsoruni iuris. Vo- 
lunneii primuin. Sancii Nicolai. Apud Ioannetn Baptistain Russo , ('l 
DomiiiicuiD lezzo. 1635. la fol. di p. 468. tr. 25 SO. 

Solo questo volume fu pubblicato e contiene SO consigli » de* quali il 
f. il 7 e 1*8. trattano la storia di vari paesi della Calabria e priuci- 
palmente di Vallelonga , di Pizzoai , di Soriano e. di Daziano; ed an- 
che della nobile famiglia Concubletla di Arena. E questo il solo libro 
stampato nella piccola terra di S. ?ìiccolò a lunca io lenimento di Valle- 
lODga nella Calabria ulteriore. 

31. Massilla (Vincenzo) Commenlarii ad coQSuetadines praeclarae Ci- 
vitatis Barri, in quibus quam plurimae nliles el subliies quaeslioiics 
in materia atriusque iiiris dispnlantar: ac diversi tractatus iariscu- 
malantur. £l in materia Iuris Longobardi , multa dicunlur pariter, 
et de iure civili. Vcm*liis , apud Bernardum Basam. M. D. XCVI. 
Ad instantiam Anlonit Prandi. In 4.^ di p. 732. fr. 30 

Il Massilla compose questa opera stando in Crocovia al servizio di Bona 
Sforza di Aragona. 

32. NicoLiRO (Girolamo) Miscellanea. In 4.'^ int. leg. in cart. fr.l50. 

Questo rarissimo libro è di p. 120, delle quali le prime 117 numerate. 
Non à frontespizio , ma la sola intestazione : Miscellanea Uieronimi ISicoUni 
I. C. Theatini. La segnatura de* fogli è da a. in p. tutti duerni completi 
Le ultime tre pagine, che non anno numerazione, formano Y indice, il quale 
limane incompleto; esso incomincia per alfabeto da a e termina all' e, c 



— Il — 

propriamente con i due seguenti Tersi : Civitaiem Theaiinam semper fuisse 
jarompfam ad sustinendum om — nta rerum pondera , et labores prò fUh 
siris Regibus « tòt. n. 5. et in to -— Di questa opera fu messo a stampa 
un solo esemplare e non venne pubblicato, anzi rimase incompleto nell* in- 
dice e senza frontespizio. Fu essa composta dopo l'banno 1657 , percbè la 
storia di Cbieii scrillA dnllo stesso autore e stampata in qtieiranno ÌGS^ è 
spesso citata in questa Miscellanea. E percbè trovasi citato Tanno 1660 alla 
p. 4, e poi non mai altro anno posteriore, è da credersi cbe sul cadere del 
1660 ovvero poco dappoi fosse messo a slampa il volume. IHon ostante cbe il 
libro mancasse della data di luoco, dell* anno e del nome del tipografo, pure 
da* caratteri e da* fregi ne' fiori di cardo, y edesi cbiaro cbe è impresso in Na- 
ftoli nei i660 o qiialcbe anno dopo costipi degli eredi di Secondino Ronca- 
gllolo. — A testimonianza cbe il presente esemplare sia unico, e solo messo 
a stampa, riportaiisi qui appresso le parole di Gennaro Bavizza, dile cui ri- 
cerche nulla potè sfuggire intomo alla storia di Gbieti ed alle opere de' lei- 
ferali Chietini. Il llavi^za alla p. 9*2 delle Notizie biografiche degli nomini 
illustri di Chieti stampate in Napoli nel 1830 in 4. <* enunciando Tultima pro- 
duzione di Girolamo ^iicollno, noia questa Miscellanea come opera manoscritta 
ed Inedita ; ecco le sue parole : S. Ed in fine un MS, , che vresso di me 
si conserva , col titolo : Miscellanea Hibrontmi ?Iicolini I. G. Teatini , coA- 
tenente varj punti istorici^ e legali a questa città relativi^ trascritta anche 
in latino collo stesso metodo deiV opera Db Aijctokitatb CuiMBRAHti Teatiiii. 
Il JKiooliuo divise l'opera in due libri , il primo composto di 13 capitoli 
ed il secondo di IS. L' autore in essi Sa la storia civile e la storia delle le^ 
e delle consuetudini di Gbieli sua patria. 

33. Db Nigris (Gio. Ant.) Capitala Regni una cum apparalo, ac ali- 
lissimis, et Dccessariis priorìbas, el novis suppleclionibos, ooviter Il- 
lustrata reiatis p«r eani addiiionibas , et lectura domini Sebastiani 
de Neapoli , Nicolai de Neapoll , Bartolomei de Capaa , et Luce de 
Penna, et saia in locis accomodate positis, ac cum sinnroariis , Re- 
pertorio, et numero capitulorum eiasdero domini Ioannis Antonii de 
Nigris miro ordine decorata , et ab omnibus mendosis erroribus 
expurgata. In fine deli* ultima pagina poi : Impressam in Civitale 
Campanie apud lo. Dominicum Nlbium de dieta Civitate In aedlbns 
eiusdem lo. Dominici eitiòpropriis sumptibas anno Domini M.D.LXK 
Die XIIII. Meosis Augusti quarte Indictionis. Infoi, di pag, 664. 
legai, in perg. fr. 25» 50. 

Questo è uno de* 6 libri stampati nella città di Campagna in Priuclpato Ci- 
teriore , cbe sono di estrema rarità. 

3k. Oliviero (Ant Frane.) La Alamanna, la Veneti a, appresso Vincen- 
zo Valgrlsi 1567. Voi. 2 in 8,"* legati in uno in pergemena. fr. 50. 

Esemplare in carta grande con tagli dorati. Ciascuno de* oa/timi 4 U 
frontespizio inciso in legno ed istoriato e con la statua equestre di Carlo V, 
e nel rovescio il ritratto dell* Oliviero anche in legno. Solamente poi 
nel primo volume stanno intercalate nel testo 36 belle incisioni in legno^ 
che illustrano il poema. Il volume 1 ."* è di paa, 834. ed il voi, JB."* di 
pag. 334 più una carta bianca. Segue V opusccìo di pag* i6 : L'origine 
d'Amore. In Venetia, appresso Vincenzo Valsrisi 1567. Con i primi 6 ver- 
si della pag. 12. termina il poemetto delVOrigine d' Amore^ e dalla stes- 
sa pagina 12, incomincia la Canzont del medesimo autore : Deplorando 



/ 



— ta- 
le miserie d' lUlia per le guerre sparse quasi per tutta la Provincia Tanno 
1567— S'eprtie, : Carlo Quinto in Olma. In Venezia appresso Vincenzo Val- 
grisi 1367. È di p. 44 col frontespizio inciso in legno ed istorinto e colla 
statua equestre di Carlo F. , simile a' due precedènti frontespizi delVA- 
lamanna, 

35. Pauluzio (Sigismondo) Le notte d*Apbrica. In 8,"* leg. in perg. fr.SO. 

Questo rarissimo libro è formato nel seguente modo. E di pag. 208 senza 
numerazione, meno nelle nltime 50 carte; à la segnatura de' fogli da a in m 
tutti quaternl , eccetto e ed m , che sono quinterni ; e da era in dd tutti 
guaderai : innanzi la segnatura a precedono quattro fogli senza alcuna se- 
gnatura. Gli ultimi 30 fogli sono numerati da I— XXX , quale numerazio- 
ne è erronea ne' fogli 23 e 24, che in vece portano i numeri XIII. e XIIII . 
Il libro incomincia con il grande stemma imperiale di Carlo V. raccfiiuN) 
nell'aquila bicipite, che è inciso in legno, e nel breve spazio che riuiaix* 
nel margine inferiore un epigramma latino dello stesso autore. Sul rove$(>i(» 
di questo primo foglio sta impressa altra incisione in legno, che occupa tutta 
la faccia, dinotante un giovane che s'inerpica su di un albero; nella p.rii> 
superiore ed inferiore di questa figura leggesi ripetuto il motto Nec spt\ 
Nec metu ^ e ne* lati anche ripetuto l'altro motta; Aec francimur undi<^^ 
che yedesi impresso su di una lunga fascia, che stringe due fasci di c^annr*. 
Segue la iscrizione di dedica fatta dall'autore del poema alla duchessa di 
Urbino Eleonora della Rovere di Gonzaga ; indi nn sonetto di Baldo di li 
Granati,- altro di Ferrando Villa Maior , tre componimenti latini di Aure- 
lio Torello, e di Francesco Gallo, e due souetli di P. Colagiacomo A li- 
brando e di Francesco Rigitano. Il faglio cha porta la segnatura A i coniieiie 
la lettera di dedica dell'autore alla stessa duchessa di Urbino; e col foglio 
segnato Ali incomincia il Canto Paino dellb Nottb d* Aphrica. Col redo 
del foglio III VII. termina il primo libro di questo poema in oltana rima ; 
quale primo libro è impresso tutto a tre ottave per ogni pagina. Le nlt rm; 
.7 pagine della segnatura m, sono così formate : la 7.a ossia l' ultima è inte- 
ramente bianca, e le altre contengono 12 sonetti dello stesso PauliiTìo inti> 
tolati Centona e diretti i primi 5. a Carlo V., il O.*" ad Christiani, il 7.^ 
al Papa, V 8." ad Fenetianiy il 9." ad Francia, il iO.° ad Svizeri. ì 1 1 ." 
ad Inglesi , e V ultimo senza direzione. In piede di questa penultima pa- 
gina, che è il retto del foglio 8. della segnatura m leggesi la edizione! , 
che è cosi ; Impresso in Messina per Petruzo Spira lo Anno del Signore 
iSSS, et adi Jg7. Del Mese de Novembre, VIII. Ind. Della seconda se- 
gnatura cioè aa, il primo foglio è perfettamente lo stesso che quello che sta 
ili fronte al volume, avendo le due identiche incisioni in legno nel letio e 
nel rovescio, solamente l'epigramma latino, cho leggesi sotto allo stemma 
imperiale è differente dall'altro. Il retto del foglio segnato aa ii conticn.; 
quattro epigrammi latini di Aurelio Torello, di Francesco Maurolico . di 
Teodoro Salvo e dell' autore ; nel rovescio poi leggesi la lettera di dò- 
dica del Pauluzio alla stessa duchessa di Urbino. Il foglio aa iii incomiii 
eia: Canto Paino del Sbconoo Libro dele notte d* Aphricn di Sigisntinnl't 
Paulutio Philogenio Cavalero e Conte Palatino. Da questa pagina fino al - 
la metà del retto del foglio XXX. la stampa è a due colonne , contenen- 
do ogni pagina 8 ottave , quattro per ciascuna colonna. Il retto del detto 
lòl. jLXx dopo le due ultime 4 ottave impresse due |)er ogni colonna, à 
an epigramma latino di P. Bartolommeo Pirronio , ed altro di Don. Hap- 
tolemmeo Spatafora ed infine: Impressum Messanae per eundem. 1536, Ui. 
Mannara — Cum gratta et privilegio per, X, annos sub pena. CCCCC . 
scutorum. — Et excomunicationis latae sententiae qttalibet vicp. L' uhi mi 



- 13 - 

I 

fàccia del ▼oliune à ripetaU la incisione dei. giovane che s* inerp{^ snl- 
r albero. 

3fi. Pjro (Gio. Ball*) Ragionamento sovra del Asino. In 4."" Ug. in 
jurg, fr. 60. 

Questo libro di somma rarità è in 4.'' di p. 116, delle qnall le prime • e 
V ultima seuza namerazione. Per errore tipografico il numero 47 è ripe- 
tul9 , e perciò proseguendo erronea la foliazione la penultima pag. porta 
il numero 106 in vece di 107 ; V ultima pagina è interamente bianca. Il 
frontespizio non |à altro che il titolo sopra trascritto, chiuso in una bizzar* 
ra cornicetta incisa in legno ; nel rovescio leggesi un sonetto di Ser Gin* 
ciglione, il quale illustra (1) la figura incisa in legno e stampata sul retto 
del faglio seguente. Ivi osservasi una strana cornice che occupa 1* intera 
fnccia ; In mezzo di essa vedesi una grossa testa di asino con al di sopra 
li motto poco VBDBTB ET PARVI c più ìu alto Uff'. A e ne* quattro angoli della 
cornine quattro piccole teste virili con lunga barba ed alto berretto in ca* 
pò. Quale figura capovolgendcisi presenta il grosso capo asinino trasformato la 
testa di uomo oon lunga barba e alto berretto in capo, col motto al di sopra 
VsDBa MOLTO e più in aito Un. O* e ne* suddetti quattro angoli le quattro pic- 
cole teste virili mutate in quattro capi asinini. Sul rovescio di questa foglio 
leggesi un«onetto di Niccolò Franco al Pino, e gli ultimi due fogli sena 
numerazione contengono la dedica , la cui intestiudone è così ! Ali Signari 
A fini — Gneio — Asinone — Asinità Perpetua. La paaina 107 erroneamenla 
numerala 106 finisce nel modo seguente : Il fine — JVef Paradiso de gli À^ 
sini^ V anno de la primera Asinesca — Nel rovescio del mese — Asinissi^ 
mo. — I/' Asino — Non mi si rinovi lo imbasto — iVe altrove rinovato si 
venda gui^ — o nele Selve piacevoli — Del gran Pan, Me ne protesa con 
quel mio — Oh AhrCK ogn* un intende benissimo. — Per che n* ho privilegio 
per dieci Anni. I caratteri co* quali fu impresso questo libro sono gli stenl 
che Mattia Cancer nell' anno 1551 stampò in Napoli gli Epigrammi amorosi 
di Girolamo Madotto, che nel 1553 pubblicò l'opera di Simone Porzio Ile 
rerum naturalium prindpiis^ e l* altra di Francesco Storcila De definitione 
logices^ che nel 15ii5 si servi per l' opera dello stesso Storcila De invento^ 
re logicesy e finalmente che usò per i sonetti di Bernardino Bota nel 1560. 
Per ia qval cosa la edizione del libro del Pino è di Napoli pe* tipi del Gan* 
oer, l'anno poi è incerto, ma potrà fissarsi tra il 1551 al 1560. Questa open' 
è una violenta satira al viceré di Napoli di quel tempo. 

(1) li looetto è il leguente: 

SEB GINGI6LI0NB 

Quando nn Prencepe è par a la figura 

Posta qui in mezo uopo ha la notte, e il giorno 

Di Quattro che io traggano da scorno 

E d* ogni fatto suo tengan la cura. 
Ma s* egli fusse di mlalior natura 

Come è il capo rivolto Quei e* ha intorno 

(Mirateli ben ben ) senza soggiorno 

Himanranno Quattro Asini in pastura. 
Hor così essendo l'un', e l'altro stato 

Facilmente si sa quai è più degno 
« il presente, o quel che già è passato 
E dunque lieto, e fortunato un Regno 

S' un capo per governo Dio li ha dato 

Iiion d' Asinesco ma d' Humano ingegno. 






- 1* ^ 

37. PiiiTo (Carlo) Dello spaventoso e miserabile avvenimento del fuoco 
acceso in Monte Vergine nel Regno di Napoli. In Napoli , appressso 
Glo. lacomo Carlino 1611. in 4,^piee. dip. i6. Sul frontes^pizio sta 
in^pre$$a in legno la e/ffie di S. Maria ài Montevergine. fr. 15. 

38» Primbr memoria! , que se dio a Sa Magestad , pidiendole se sir- 

.vtesse nombrar Ministro, para que reconociesse los Papeles de servì- 

ciò del Daqae de S. Miguel, y 'salio " decrelado al Marques de Gri- 

maldo para que lo biziesse (Palermo 1722). /n fol. dipag,62. fr.tOO. 

In questo scritto oltre della storia di tutti i servizi resi allo stato dal 
Duca di S, Michele Giovanni Gravina e Requesens^ si fa la genealogia 
delle nobilissime famiglie Gravina e Bequesens — Stanno uniti in questo 
stesso volume: i. Il diploma col quale il re Filippo V, crea grande di Spa* 
gna di prima classe ù duca di S, Michele Giovanni Chravina e Bequesens 
con tutti i suoi discendenti^ che è di pagine iO, — J?. L* altro aiploma 
di cOtadinanza spagntiola dallo stesso Vilippo V, concessa al detto Duca 
di S, Michele^ di pagine S, Tatti questi tre documenti sono legati in un 
volume in fol, in pergamena. In fine del volume stanno due carte mano- 
scritte ; nelle qutUi leggonsi scrite a mano dalle autorità competenti i cer- 
tificati della autenticità di quei documenti , con le firme delle stesse 
autorità e con la impressione del suggello reale, 

39. Ridicola ^canzonetta composta sopra la gran neve, che fece V anno 
1788. (Napoli i789). In ^." dt p. 8. Int. fi . 2. 

In qaesta graziosa poesia fa dialetto napoletano, ranoaimo aatore descrive 
la cillà di Napoli e sae vicinanze copèrta dalla gran neve cadala il giorno 
29 di dicembre del 1788. 

^0. Rosa. (Salvatore) Serie di 85 disegni in varie grandezze composti 
dal celebre pittore Salvator Rosa pubblicati ed incisi da Carlo An- 
tonini. Roma ^780 in fol, Ug. alVimp. fr. 30. 

Le prime 15 tavole contengono ciascuna 4 distinti disegni ; le 4 seguen- 
ti due per ognuna : le 13 cJte vengono dopo, un disegno grande per eia - 
scuna , occupando tutta la grandezza e larghezza della tavola , in cui si 
vede ritratto anche il paesaggio e la prospettiva, che maestrevolmente si 
fanno ammirare. Finalmente quattro tavole di doppia larghezza del volu- 
me tertninano F opera ; in esse V autore à voluto dar pruova della grande 
sua valentia non solo pel numero delle figu^, ma ancora nel paesaggio e 
nel modo di composizione degli alberi e di altre piante — Queste tavole sono 
precedute dal frontespizio, dalla dedica e da una avvertenza a' lettori, 

M. Salomone (Giovanni) Fatti d* armi aecadnti nella provincia delFA- 
quila fra le truppe in massa sotto il comando del general Salomone, 
e Tarmata francese dall'ingresso degl* inimici nel Regno per Città 
Ducale, fino all'intera espulsione di essi da tutta la provincia me- 
desima. In Napoli 1799. Presso Donato Campo. In 4."* di pag. 30. 
Esemplare intonso, fr. 20. 

n Salomone firma questa sua relazione dalV Àquila il 20 di luglio del 
1t99 e la spedisce a Palermo a Ferdinando IV, di Borbone. 

42. Sanpblice (Antonio) La Campania recata in volgar italiano da Gi- 



V, 



V» 



'». 



^•15 - 

rolamo Agnino capnano ctfa la prima volta data in ìnce da F» Nic- 
cola Onorati, con la vita dell' autore. In Napoli 1796. Pir Vincenzo 
Orsini. In S.*" di p. i92. fr. 12. 

// fronte al voi, ila il rilraito del SanfeKce ed in fine la topografia 
della Campania l* uno e V altra incise in ramB^ L'opera è stampata a mo» 
do^ che nella faccia a destra leggesi il testo ed a manca lui in caraUere 
corsivo la versione. Alla pag. LIX di quésto volume V Onorati et dà nòti" 
zia avere egli impresse dei oresente libro copie £50 in carta corrente ^ 
copie 2S in carta fina e copie 12. in carta inglese. Il nottm esemplate è 
appunto in carta inglese ed itUonso. 

43. Db Sanctis (Tommaso) Il giorno fatale racconto del felice saccesso 
dell'armi di ^. M. sotto il comando dell*£c€el. iìg. Conte d'Ognat- 
te Viceré, e Capitan Generale nel Regno di Napoli il dì 5 Apr. 1648* 
Nell'Aquila» per Francesco Marino 1648. In 4.^ pica, di p. 2S. fr60. 

Qaeslo rarissimo oposoolo contiene la storia dettagliata di quanto operò il 
viceré di Napoli conte di Ognatte. con i suoi generali nel giorno 5 di aprile 
del 1648 per riprendere la parte della citlà di Napoli tenuta da* ribelli e 
seguaci del duca di Guisa. In questo fatto d* armi fu tanta la prudenza e la 
destrezza de' generali, che .non perirono se non 4 individui nel primo attacco 
e 14 rimasero feriti. D. Giovanni d* Austria assistè a questo fatto d' armi e 
diede ordini rigorosissimi perchè nessuno ardisse in qualunque modo far bd- 
'* tino ; di fatti i soldati riflutarono anche i ristori che spontanei venivano loro 
offerti da* cittadini. Solo fu permesso loro mettere a sacco la casa del Gulsa« 
dove nn francese trucidò il capitano Giuseppe Moia e Mosooso, ma ne fu ri- 
cambiato nello stesso modo. Il duca di Guisa fuggito in S. Maria di Gapun 
prendeva la via di Abruzzo per salvarsi, ma dal maestro di campo^^ospero 
TiAlavllla fu fatto prigione sul Garigllano. 

4i. Di Tarsia (Paolo Antonio) De S. Io. Baplislae humanae salutis pro- 
dromi laudibus Oratio panegyrica. Neapoli Typis FrancisciSaviiTyp. 
Cur. Arcb. 16^3. In 4."* piee. di p. S2 leg. in perg. fr. 4. 25. 

Sul frontespizio sta impresso in legno lo stemma di Giulio Acquaviva 
conte di Conversano, cui è dedicato il libro. Esemplare in carta di color 
' piombino col frontespizio in rosso e nero. 

45. Tasso (Faustino) Oratione funerale publicamente recitata neiresse- 
quie deir Illuslriss. S. Cesare Maggio da Napoli Conte di Annone, et 
Marchese di Monte Gribello» Capitano Generale della Cesarea Maestà 
nel Piemonte, et Lombardia. In Firenze nella stampa Ducale. 1568. 
In 4.^picc. dip. 24, delle quali le ultime due interamente bianche, fr, 10. 

Questa orazione è dall* autore, che era minore osservante, dedicata al car- 
dinal de Medici, del quale vedesi sul fnantespizio impresso lo stemma in le- 
gno. Alia p. 21 lesesi un Sonetto dello stesso Tasso in lode del deftmlo, 
ed un altro Sonetto alla p. 22 composto da Girolamo Campeggio in lode del 
Tasso. 

46. TuFARKLLo (Gio. Leouardo) Trattato della sagola. In Cosen?:a presso 
Luigi Castellano 1599. In4J* picc. dip. i36^ Sul frontespizio da im- 
presto lo stemma del Tufarello intagliato in legno. fr. 30. 

47. Ugone ( Flavio Alessio) De maximis Italiae atqne Graeciae calami- 
talibus. In Academia Veneta, 1559. In 4.'' di p. 4B&leg. in cart.fr.5. 



f 



^ !6 — 

Questo libro si compone di 7 trattati. 1. De maximis ìtaìiae atque Grae- 
cioè calamiUUibut. — 8. De Christi pace^ aique civili concordia. — 3. Oe 
digniiate^ atque praestaniia Reipub, Casin§nsis. — 4. Epistola ad Cardi» 
naiem Mttm — 5. Jd AbbcUes S. Benedici i, in Concilio Tridentino *- 6. 
Epitaphium in morte clarUtimi viri BatUii Leonis Mantuani. — 7. Conso- 
latoria ad atnicum^ in marte uxoris. 

48. Vabgas Macciucca ( Michele ) Tabula scenographica Palaepolis et 
Ncapolls Euboico , Atlicu, et Campaoo aero. Neapoli. 1780. In fot, 
atlan, volante. fr. 15. 

// disegno fu eseguito da Carlo Buzti de* marchesi di Filla patrizio mi- 
lanese e da Prancesco Moresca ; la indsiane poi è di Filippo del Grado. 
In questa grande è bella incisione in rame sono ritratti tutti i monumenti 
e le mura di Palepoli e di Napoli^ colle rispetiioe illustrazioni, 

49. Velssr (Marco) Fragaieola tabolae anliqaae, in qois aliqaot per 
Rom. Provincias ilinera. £x Peotingeroram bibliolheca. Edeole , et 
ezpUcaote Marco Velsero. Veiieliia 1591. Apud Alduin. In4,^piee. di 
p. 64. Con due tavole corogra/ieht incise in legno, 

— loscriptiooes aotiqaae Aognslae Vindelicorum. Daplo aucUores 
qaam aotea edilae» et in tres partes tribalae. Cam notis. Vene- 
tii8 1590. Apad Aldam. In 4."* piee. di p. 88. U. 7. 

Queste doe opere sono legate insieme in un Tolnme in perg. 

50. Vico (Ilio. Batt.) liCttera a Gherardo degli Angeli in Eboli. In 4."" di 
pag.8. int. fr. 5. 

// Fico si firma in data di Nap. S6dicemb.t725. La edizione è dtNmpoii^ 
e dello stesso anno il 25 o del seguente 1126. (Questa lettera tratta dei* 
V indole della vera poesia. 

51. Vittorio (Pietro) Oratio habita Florentiae in funere Reginae Mar- 
garitae Anstriacae Pliilippi III. Hispaniarnm Regis nxoris. Floren- 
tiae, apad Gosmnm lantani. 1611. In 4J^ di p. 28, Sulla pag. 27 
Bla impreuo il grande giglio Giuntino, fr. 2 . 

5S. Zarchi ( Crisostomo ) Ad Sacratiss. Sapientiss. Termaximamgoe 
principem Carolam V. Rom. Imp. Semp. Aag. et Africae victorem 
invietisa. et trinmphatorem foelicisa. Panegyricus ( Roma 1536 per 
Francesco Priscianese). In 4."" piee. di p. 20. fr. 6. 

I caratteri di questo opuicolo sono gli stessi usati dal Priscianese nella 
Descrittione della città di Napoli da lui stampaU nel 1544 in 4» picc. L'o- 
puscolo i senza numerazione e sema richiami, ma con la sola segnatura del 
mgli da A in B tutti duerni. Dopo il frontespizio , sul quale sta impresso ìq 
lecuo lo stemma imperiale di Carlo V., viene una lettera di Giorgio Logo 
Silesio, che occupa tre pagine, nella faccia seguente stanno due Epigrammi 
latini dello stesso Logo, indi una carta interamente bianca, e poi iocomincia 
il Panegirico di Zanchi. Colla antipenultima pagina termina il panegirico a 
segue un epigramma dello stesso Logo intitolato De Caesaris adventu Nea* 
polim. La penultima pagina à due altri epigrammi del detto Logo, il primo 
jid Neapolim, l altre De Coesore et Andrea Auria, L' ultima pagina è 
interamente bianca. 



CiTiLOGO DI LIBRI RARI r 2; 



1 prezzi sono netti e senza ribaao, I prezzi sono in franchi pari a 

lire italiane, 
N. B, Prima di acquistarsi ciascuno articolo di questo catalogo, si avià 

tutta la comodità di esaminare la integrità del libro e la sua tenuta; 

ma dopo essersi acquistato non si riprende , qualunque ne sia il di" 

fetta. 

53. Accetto (Torquato) Rime, lo Napoli per E(;idio Longo 1626. voi. 
2 tfi /d. Il i.^'di pag. i32 ed il 2."* dip. i66. leg. in uno in perg. 
Nel JS.** voi. vi sono delle tarle. fr. ii. 

$4. D' AMBKBA (Alessaodro) De la guerra de Campanna de Roma, y del 
Reyno de Napoles, en ei Pontificado de Paulo UH. Anno 1556 y 57. 
Tu8 lìbros. Impresso en Madrid, en casa de la viudade Querìno Ge- 
rardo. Anno 1589. Jn 8.^ di p. 3S6. leg. in perg. fr. 10. 

QaesU storia scritta dall' autore a forma di dialoghi, gli fu involata da un 
ano serro polacco^ che in Venezia la vendè al Ruscelli, il quale pubblicola. 
Il D* Andrea poi la voltò in idioma castigliano ed accresciutala , la ridusse 
a seguito racconto togliendone la precedente forma di dialogo. 

• 55. Anelli (Francesco] Oratione neir essaquie dell' ìovlttiss. e gloriosiss. 
Filippo li. Re di Spagna, recitala dairistesso Autore nel Duomo di 
Capua r Anno 1598. a dì 9 di Novembre. Con alcuni Sonetti, et E- 
pigrammi. In Napoli, nella stamparla dello Slìglìola, a Porta Reale. 
1599. In 4."" di p. 36. Sul frontespizio sta lo stemma reale di Spa^ 
gna inciso in legno. fr. 2. 

Kella raccolta di Sonetti e di epigrammi latini messi in fine dell' orazione 
vi sono 7 sonetti di Camillo Pellegrino il vecchio, intitolati Coron a, ed un 
suo epigramma; un sonetto e tre epigrammi di Francesco Isa, un sonetto di 
Antonio Vasto, due sonetti e due epigrammi dello stesso Anelli, un sonetto 
di Ettore Duraiso, un epigramma di Gio. Domenico Vitale, altro, di Dilato 
Valeutino , e finalmente altri due epigrammi di Alfonso Olimpio , tutti cit- 
tadini di Capua. 

56. ABTA.LES (Giuseppe) La strage de' Franchi canzona. In Napoli, per 
Giacomo GafTaro 1655. In #** di p. 24. leg. air imp. fr. 3. 

Sul frontespizio sta in legno lo stemma di Vincenzo Spinelli, cui è dedi- 
cato r opuscolo. La canzone incomincia colla pag. ile porta la seguente in- 
testazione : Alla Sacra Maestà Cattolica di Filippo Quarto Be delle Spa- 
gne, etc. in occasione della rotta data da Napoletani all' Armala di 
JbYancia. 

2 



I 



- 18 — 

57 Bacco (Errico) Regum Nini poli la norum vilae et effigies. Auguslae 
Yindelicorum lypis lobati, l^raelorii samtib. Dominici Cns(odJs an- 
no 1605. In fol. leg. in perg. di pag. 78, fr. .30. 

Il frontespizio è tutto {storialo ed inciso in rame e coMa veduta delle ritta 
di Messina e di Iteggio. Il volume à G allx^ri geneoiogici delle dinastie 
IVormann;!. Sveva, Angioina, Angioina adottata. Aragonese, e Spagniiola, e 
*J:i ritratti anche incisi in rame de* re di Napoli da Ruggiero il ^lormaniìo 
a Filippo S.** di Spagna. Ciascun ritratto oltre del proprio stemma gentilizio 
à lo stemma allegorico. Finalmente una tavola cronologica registra tutti i 
nomi de' sovrani, le loro rispettive mogli, gli anni del loro regno, la loro 
età, l'epoca della loro more, i loro sepolcri ed i loro figliuoli. Esemplare 
con qualche foglio rattoppi io, 

58. Baldini (Baccio) Vita ai Cosimo Medici primo Gran duca di To- 
scana, la Firenze, nella stamperia di fiarlolomeo Sermartelli 1578. 
In 4,"* fr. 6. 

Il volume si compone di pag. 6 più 88. segnile da altre 62 , che conten- 
gono questi opuscoli dello stesso autore — I . Panegirico della clemenza — 
*J. Orazione fatta air Accademia Fìorenttna in lode del Sereniss. S, Co- 
jtimo Medici Gran Duca di Toscana — 3. Diftcorso della Virtù^ et della 
Fortuna del Sig, Cosimo Sledici primo Gran Duca di Toscana. Il frontespi- 
zio, con le dne carte che seguono, è rattoppalo e sporco. Sul risguardo che sta 
innanzi al frontespizio trovasi Ossalo con pezzetti di, ostia il riti-alto di Gio- 
\aani de Medici inciso ad acqua forte assai bene. È questo un medaglione 
dolla grandezza proporzionata al frontespizio di questo ; volume esso è di 
freschissima tiratura ed una delle prime pruove. 

59. BecATTiNi (Francesco) Storia del regno di Carlo III. di Borbone Ki> 
Cattolico delie Spagne e dell* Indie corredata da^li opportuni do- 
cumenti. Venezia I790t Per Francesco Pitteri e Francesco Sansoni* 
In 8'* grande di p. 3S8 inton, leg. alla rustica. Il frontespizio è 
inciso in rame ed in pronte al volume sta il ritratto di Carlo T mot* 
io bene inciso in rame^ in copia assai fresca ed avanti lettera, fr. 8. 

CO. Boccaccio (Giovanni) Il Decomerondi nuovo ristampato, e riscontra- 
to in Firenze con testi antichi, et alla sua vera lezione ridotto dal 
Cavalier Lionardu Salviali. In Venezia, del mese di Agosto. Per li 
Giunti di Firenze. 1582. In 4"" di p. 560 leg. in pcrg. Sul frontespi- 
zio sta impresso tu legnalo stemma del gran duca di Toscana Fran^ 
teseo Medici. fr. 25. 50. 

Qnesto volume Incomincia con 8 carte senza numerazione, che contengono 
il frontespizio, la dedica del Salviali a Giacomo Buoncompagui duca di Sora 
in data di Venezbi il 26 di aprile del lo82 , il privilegio Ui Francesco Me- 
dici gran duca d« Toscana, e la prefazione dello stesso Salviali. Scgnitano al- 
tre 8 carte s. n. e formano la tavola ed 11 proemio ; indi pag. 58) nume- 
rate. Il rovescio della p. 585 non à numerazione e sn di esso sta impresso in 
mnic un facsimile del Salviali cosi espresso: lo lionardo Salviali ho ri — soon- 
tr: questo di 29. d' A — prile 1582 , e soscrillo di — man propria e poi sta 
il suggello con lo stemma del Salviali. Vengono Onalmentc Sii altre carte 
non numerate, delle qnali la l.a nel retto à il registro del libro e poi : In 
Venetia , Appresso di Filippo et Iacopo Giunti^ e* fratelli. MDLXXXIF. 



— 19 — 

n rorn.<;cio è interamente bianco , e le rimanenti 40 |iagiiie contengono le 
Yaria leiioni o differenze che s* incontrano tra il testo del 1575 ed il pre- 
. lente ( per cui fn seguito il Codice Mannelli ). Rarissimi sono gli esemplari 
ehe anno il sopra trascritto facsimile del Salvlati. 

61. Capaccio (Giulio Cesare] Neapolilanae historiae. Tomus primus. In 
quo anliguilas ae<iiflcio, civibus. Republica, Ducibus, religione, bel- 
lls,. lapidibns» locis adiacenlibns, qui totam fere amplectunlur Cam- 
paniam, conlinelar. Neapoii, apud lo. lacoburo Cariinum. 1607. M 
4^ di p. 92^. kg. in perg. fr. 25. 50. 

Questa opera è V Intera Storia ?iapoletana scritta dal Oipaccio ; nel fron- 
tespizio dicesi Tomo primo, perchè l'autore tI destinava a Tomo secondo la 
Storia di Pozzuoli, che già avea pubblicata anche in Napoli nel 1604 pe'ti- 

Ei di Ctstantino Vitale. Nel testo sono iutercalato molte incisioni in legno 
I più parte di moneto. La carta che segue immediata al frontespizio è in- 
teramente bianca, ed in questo esemplare vi sta scritto a mano una nota di 
sommo intere^ise, da cui si à notizia dell' epoca della morte del Capaccio « 
cosa finora sconosciuta a lutti gli storici ed a intti i biografi. La nota auto- 
grafii di nn frate minore osservante del convento di S. Maria della Nova di 
Napoli è la seguente : Ohijt luiius Caesar Capacius AuthorU huius libri 
é?. lulij 1634, sepultus in Ecclesia S. Mariae de Nwa. Ord, Fratrum 
Minorum de observaniia loco depositi in Cappella S. loseph.-^D, Severus 
de Neap. 3 otiob. eiusdem an, 1634. 

62. Capitoli per la resa della Cittadella di Messina firmati a 22 Fe- 
braro 1735. In Palermo, nella slam per. di Francesco Ciche stampa- 
tore della SS. Crociata, 1735* Iti i"* piccolo di p. 4. leg. in cari. 
Sul froniapizioftauna incisione in legno dinotante la cittadella, fr. 8. 

63. Caputo (Agostino) De regimine reipublicae. Tractatns fertilis, quo 
omnia fere, qiiae politicam nobilitatis, immunitalis, stalotornm, ga- 
bellarom, coiiectarom» annonae, aliarnmve rerum ab (iDiversilatum 
riiiberDiam materiam congeruDt , continentar. Nespoli , apad Laza- 
rum Seoriggium M.DG.XXIL Snmptibus lo. Dominici Bove excus- 
8US. In 8.** gr. di p. 424 leg. in perg. fr. 25. 50. 

L' autore tratta In questa sua opera con molta dottrima tutto ciò concerne 
gli Statuti ed il dritto municipale della città di Cosenaa. 

64. Caputo (Filocalo) Predica della B. Chiara di Montefalco dell* ordi- 
ne del P. Sani* Ai^ostino. In Napoli, nella stamperia dì Lazaro Scor- 
riggio 1624. In 4."* di p. 24. SìU frontespizio sta in Ugno la effigie 
della Vergine Maria col figliuolo fra le braccia. fr. 1. 

Il Caputo carmelitano e teologo dell* arcivescovo di Napoli recitò questa 
predica nella chiesa di S. Giovanni a Carbonara nel giorno della beatlfloa- 
ftione della delta serva di Dio. 

65. Caepertéio (Gio.) Sanctls^iml Patria Beaedlcti vita, beroicis tetra- 
siichis expressa. Item , Malcbus Maroniades, sive, Monacbus fngiti- 
yns, ex D. Hleronymo, beroico carmino redditns. Antaerpiae, ex of- 
ficina Christopborl Plantini arcbitypographi regii. 1588. In 4'^piec. 
di p. 40. leg. in perg. fr. 6. 



— 22 — 

Osanna, che portano la segaenfc {ntcslazione : Incomincia il leriio tracio to 
o sia tertia parte : dove sono desoripte alcune intere di propria mano deia 
beata Osanna dirtctive ad uno suo filiolo spirituale. Ed in fine del reflo 
liei foglio 174 leggasi la edizione così: Stampato nelle Cita de Bologna dei, 
31. D. XXlJll. per li Heredi de Benedetto di Hettorre di Phaelli. 

80. Gramate (Gio. Batt.) Asia , sive bistoria ooiversalis asiaticarom 
cealiaru et reram domi, forisqoe gesUmiiiy a coiosqae origine ad baec 
tempora misti passim sacri profanique rìtus. Anloerpiae soroptibos 
Vidaae et Heredom lo. Belleri, sub signoaqailae aoreae. Anno ÌIDCIIII. 
Ili 4** di p. 724, leg. in pelle di porco con fermagli di acciaio e gli itemmi^ 
imprem a zecco sulle due facce esterne della coperta , di Federico 
quarto Conte PùkUinOf aUa aU bildioteca appartenne» fr. 20. 

81. GaoifOTio (Giacomo) Dissertano de orìgine Romali. Logdoni Baia* 
▼orsm. Apad lordanam Luchtmaos. 168%. In 8,** di p. 54, Sul fron^ 
tsspixio stanno impresse due antiche monete di rame. fr. 5. 

82. Il tenore della concessione circa il cordone del glorioso S. Fran- 
cesco di Paola raccolte da* privi iegii d<^' frati mendicanti. In Tran! • 
et ìd Bari per Francesco Zannelti 1659. In foL volante. fr. 2. 

Sai oomincfare della pagina sta impresso in kfno il basto di S. Fraoce- 
soo di Paola. Il Oiostinlani ignorò questa tipografo di Trani, a causa di noa 
avere potalo vedere alcuna delle sae pochissime ediuoni, che sono di estro* 
ma nurilà. 

83. Irgrassia ( Gio. Filippo ) De tamoribos praeler nataram. Tomos 
primus. la qao geoeralim tumorom omnium praeternaturaìlnm spe* 
cies : praesertimqae earum nomina et definitiones atque etiam caa- 
sae 9 multaqoe generalia declarantar. Graecique et Latini » et Ara- 
bi f quatenos ad baec ipsa pertinet , enucleantnr. Occasione sumpta 
ab Avicennae verbis , Arabum Medicomm Prìnclpis , tertia Feo 
quarti libri , Tractatu Primo. Cuius int^^rim universum primum ca- 
put in boc tomo eiucidatur. Ed infine del rotescio del fol, SS. Nea- 
poli Excndebat Mattbaeus Cancer. Seplimo Idus Aprilis. 1552. E 
poi in piede del penultimo fol. at. Neapoli uctavo Idus Madii. M. D. 
LUI. In fol. di pag. 448 leg. in perg. Superbo esemplare, fr. 30. 

Bellissima edizione, una delle migliori del Cancer, con gli stemmi dellln- 
grassia e del tipografo e col ritratto di Pietro di Toledo viceré di Napoli cni 
è dedicata l' opera. Il volume è corredato di graa numero di capolellcrc 
istoriale , e di tre belle ed eleganti cornici , ed anche di un medaglione, in 
cui è ritratta la Giustizia , quale medaglione è impresso a lato al ritratto 
dei Toledo, li tatto inciso in legno. — Solo questo volume vidde la lace. 

84. ItfvicTissiMi Romanorum Imperaloris Caroli huius nominis quinti, 
ac llispaniarum Regis Catholici ad duo Clementis seplimi PontiGcis 
Romani brevia rcsponsio, in qua ab ipso Pontifice appellat: pclitque 
generali^ chislianorum omnium concilii congrcgalionem cum nonoul- 
iii aiiis litteris, atquc actis publicis. Ed in fine. Impressuni est Com- 



— 2J - 

pioli, per Michaelem De Egoia. Anuo 1527. die decimo meosis Apri- 
li8. In 4." di pag. 72 leg* in perg. fr. 20. 

Il frontespizio à il titolo chiuso in una cornice di rabeschi e di fogliame 
con lo slemina di Carlo ii.® iacisa ia legno. Le cose contenute in qnesto vo- 
lume sono: 1. Clementis FU, Litterae^ jseubreve^ in quo^ qutu potuittn^i- 
fninationes etiam fahissimns adversus Carelum Caesarem congesHt — JS. /n- 
ttrunientum praesentaiionis responsionis Caroli Caesaria eia eitismodi cri- 
minationesi , cum appéllatione , et generatis concila indicfionis postulano» 
ne — 3. Secundae Ponti ficis litterae^ quas poenitentia ductus , quod false 
Caesarem acvusastet , ad Nuncium suumndsit^ vetans ne priore^ Caesari 
traderenlur, — 4, Responsio Caroli Caesaris ad ipsas secundas Romani 
Pontificis litteras — S. Epistola Caroli Caesaris ad Senatum ^ seu Colle» 
gium Cardinalium, in qua petite uà negante Ponlifine , seu differente^ pon» 
tifiee generalis Christianorum Concila indictionem , ipsi indioant. — 6, In* 
slrumentum praesentaiionis litterarum Caesaris ad Pontificem et Cardino- 
ìium CoUegium ipsis in Urbe factae. Di seguito a questo vìeue altro opusco- 
lo , che è .* Pro invici issimo Romanorum Imperatore Carolo huius nom- 
nis Quinto^ Hispaniarum Rege CatholicOf ad eo, qune per Oratores Ro» 
wèani Pontificis Clementis Septimi^ ac Francisci Regis Francorum^ et Vene- 
torum ad generalem pacem componendam nuper proposita fuerunt^ resptm- 
sio. Per actum publicum promulgala^ in oppido Vulli^oletano , die, Xif, 
Fehruarii^ Anno Domini. 1521, Ed in flne. Impressiti fi est Compiuti, per 
Michaelem De Engia. Anno 15^1 die decimo memis /tprilis. È di pag 8, 
eoa la stessa oornicc iu legno al frontespizio. Segue : Pro invictissimo Cae^ 
fare Carolo Augusto Hispaniarum Rege Catholico, epUtolae Franci. Regi» 
ad Principes Imperli trasmissae ac Apologiae Madricae oonvcntionis dissuas 
soriae re f ut alio, Sunt praeterea in hoc voluniine nonnulla alia opuscula, 
£d in flne. Impressum est Compiuti, per Michaelem Eguia. Anno 152Ì,Octavo 
Idus lanuarias. E di p. 86 con la stessa cornice in legno al frontespizio. Gli 
oposcoll contenuti in qnesto volumetto sono: 1. Epistola Divi Caroli Caesaris 
ad Reveretidissimos et Illustrissiiìios Principes Sa, ilo. Impeini Elcctores — 
^. Apologia Madriciae convenlionis Inter Carolum imperatorem , et regem 
Callum , dissuasoria — 3, Apologiae Madriciae convcntioms , dissuasoriae 
prò Francisco Francorum Rege enàssae refutatio. — 4. Capitula foederis 
(quod sancì issimum vooantj inter Ro. Pontificem Clementem sepCimum, Re» 
gem Gallum, Venetos^ Ducem Franciscum Sforciam , ac Fiorentinos , ad» 
versus Caesarem percussi — 5, Epistola Francisci Regis Gallorum ad 
Electores caeterosqne Romani Imperli Statui apud Spirafn congregatos, 

85. LiBBR psalmoram. In 8,* di pag, 720, kg. in perg. Esemplare buo- 
no, ma in varie carte macchiato. fr. 10. 

Questo volume stampato a Parigi nel secolo XVI. non porta froulcspizìo , 
ma incomincia col foglio 1. a, il quale in principio del relto tiene il (itolo 
LiBER psAJLMORUM, ludi uua iiicisioue in legno, che occupa oltre la meià della 
sjC''^ pagina, in cui è ritratto Davidde penilente. Dopo questa figura prin- 
cipiano i salmi. La stampa di ciascuna pagina è spesso a tre colonne ; la 
principale e pia larga ed a grosso carattere tondo sta nel mezzo ed è la ver- 
sione ifranccse. a destra leggesi il testo latino in carattere piccolo anche ton- 
do, ed a manca delle note illustrative in carattere corsivo piccolo. La fona- 
zione di questo volume è notata solamente nel retto di ciascuna carta, a mo- 
do che i tiiO salmi teimi nano Col rovescio del fol. 330 Sul retto del fol. 331 
leggesi la versione francese del canto da Davldde fallo dopo il combattimen- 
to ai Golia. Dal rovescio dello stesso fol. 33 1 comincia la Tavola de' salmi. 




:^c 



— 2k -• 

e prosegue per oltre 9 pagine, le quali uaitamcnte alla lOa » che è ìDlera- 
mentc bianca , non portano numerazione. Seguono gì' Inni di tutto l' anno 
tradotti da F. G. Du Pni Harbeult. Questi inni sono stampaU nello stesso 
modo de* salmi, però con numerazione distinta da 1-24 e con segnatura anche 
dirersa. Similmente non anno frontespizio ed il testo latino a destra. La in- 
testazione poi è la seguente : Sens vivent les hymnes de toute l* annee. mi" 
9es en francoii Par. F. G. Du pui Harbeult, 

86. Lupicim (Ant.) Discorso sopra i ripari del Po, et d'altri fiumi, 
che hanno gì' argini di terra posticcia. In Firenze, appresso Giorgio 
Marescotti 1587. In 4^fiecolo di p. 46 leg. in pelle, fr. 8. 

87. MAKGABiifo (Cornelio) Ballarinm Casinense, sea ConslitntionesSani- 
morum Pontificum , Iroperatoram , Regura , Prìncipum , et decreta 
sacrar am congregationam prò congregatione Casinensi , caeterisque 
Regularibos , cum eadem directe , vel indircele participanlibus. To- 
mus primns conplectens privilegia , libertates, immunilates , exeon* 
ptiones , prarogaiiras , et onera. Ex einsdem Congregationis archivis 
plcromqae selecla. Cam appendice reciprocarum inter regularea , 
commanicationum privilegiorum. Veneliis 1650. Typis Omnibenii 
FerrcUi. Jn fol. di p. 522. leg. in perg. fr. 8. 

' Solo questo primo Tolame vidde la Ince. 

88. Mauro (Giacomo) Discorso, nel qnale oltre la notitia che s* ha di molte 
belle cose mai più adite, si prova con l* anlorilà delle sacre lettere, 
e di molti Santi dotti hnomini , e Ginreconsulti , quanto sia piùde^ 
^na la Donna dell' baomo , e di qaanto più Illustre nobiltà et ec- 
cellenza dalla natura dotata. In Napoli, appresso Gio. Thomaso To- 
dino 1593. In 4.** picc. di p. 64. kg. in perg. fr. 7. 

L* opera è dedicata dall* autore a Cornelia di Lanoia duchessa di Castel 
di Sangro, alla quale il C>av. Gio. Battista Marino indirizza un Sonetto ìu 
lode, che leggesi dopo la dedica. 

89. Minerva (Paolo) Oralio io funere reverendissimi patris F. llippo- 
lyti Mariae Beccariae a Monte Regali. Totias ordinis praedic. Gener. 
praestantiss. Neapoli , apad Io. lacobam Carlìnam impress. Curiae 
Archiep. 1600. In 4.* di p. 46. Sul frontespizio sta lo stemma del 
Berraria » sul rovescio quello del cardinale Girolamo Berniero cui è 
dedicata la orazione. fr. 2. 

Precedono l'orazione un exasticlion di Paolo Regio , un distincon ei\ una 
epistola di Paolo Portarello , e segue un exasti con ed un carnieri dello 
stesso Portarello. Dalla p. 3-7 1' autore ragiona della nobile famiglia Bec- 
caria , e quindi di quelle de' Donzelli e de* Gastrucci. 

90. MiREo (Oberto) Orìgines Cartasianorum Monasleriornm per orbem 
universum. Colonlae, apud Antonium llieratum. Anno 1609. In S."* 
di p. 76. fr: 2. 

91. Monto (Gio. Batt. ) Il convito overo del peso della moglie. Dove 
ragionando si conchiude, che non pao la donna dishonesta far ver- 



— 2o — 

gogna à r buomo. Ed in fine della Tavola, lo Roma per Valerio » 
e Luigi Dorici fratelli Bréssani. A 27. d' ottobre 1554. In S."" di p. 
208. Ug. im perg. tv. 10. 

92. MoflCA (Gaspare) De Salemltanae Eccleslae Episcopis, et Arcbiepl- 
scopis catalogni. Cai conianctam est compendiolnm de vita et ge- 
sti» Divi Mattbaei , ad aagendum sai • saoramqae conciviam pieta- 
tem conscriptam. Neapoli, ex typograpbia Stelllolae ad Portam Rega- 
lem. 159fc. In 4.^ piee. di p. 7^. Sul frontespizio tta in legno lo 
iiemma delV areiveicovo Bolognino^ che poi è ripetuto iulla p. 67. Colla 
p. 73 incomincia la vita di S. Maiteo^ ed in eua ouervati una in- 
cisione in legno col santo che scrive il vangelo. fr« SO. 

Qoeito esemplare è tatto postillalo ed acerescialo di ona stessa mano, il 
cai aatore cessò di far?i le sue giunte nel luglio del i644, come dall* alti- 
ma noia MS. alla p. 69. Oistoi a aggiunto anche a mano gli stemmi di ai- 
cani vescovi ed arcivescovi Salernitani sai principiare di ciascuna delle ri- 
spettive biografle. 

9S. MuNTBR (If. Teof. Lodoiro] Parerga bistorico pbilologica. 1. De 
Hercnlano. li. Deeducatione puerorumapod veter. Germ. Oratio. Ili. 
De Petalismo. IV. De ara Lagdun. V. Cardioalis Qairini de Uerca- 
laneo epistola. VI. De Musa a poetis implorari solita. Gottingae. A- 
pad lo. Gali. Scbmid Acad. bibliop. 1749. In 8."* di p. i56 leg. 
in perg. fr. 15. 

Dopo la p. 14 sta una incisione in rame in cni è ritratto il monte Ve- 
suvio con le sue adiacente. Dalia p. 22-36 T aatore descrive questo vulcano 
e le sue emsloni. 

94. Db Nigris (Gio. Ant. ) Cleroentis pape septimi extravagans Cen- 
si itatio oontra clericos non incedentes in babilu et tonsura una curo 
miriflco apparata. Ed in fine. Impressom io Civitale Campanie prò- 
pe Silerem Huvium qui velerem Campaniam ab olim Lucania disler- 
roìnat per Franciscum de Fabris de Gorinalto : de Marcbya Anco- 
nitana : die Vigeiimo mensis lalii tertie indlctiouis 1545. In fot. di 
p. 90. fr. 15. 

Onesto è un de' 6 rarissimi libri stampati nella città di Campagna in Prin- 
cipato Qteriore. 

d5. •— — Capitula Regni una cum lectara insignis domini Sebastiani 
Neapoli ac cum utilissimis et necessariis supplectionibus noviter il- 
liislrata relatis per eum additionibus Nicolai de Neapoli Rartolomei 
de Capua ci Lnce de Penna et suis locis accomodate posilis : ac cum 
summariis repertorio et numero capituloram cinsdem domini loan- 
nis Antonii miro ordine decorata : et ab omnibus mendosis errori bus 
expurgata. Ed in fine. Impra^sum In Civliate Campanie per Fran- 
ciscum de Fabris Corinallensein Piconorum die. Xllll. Mensis Au- 
gusti anno M.D.XLVI. In fai. di p. 564. Legai, in perg. fr. 20. 

Questo è ano de' 6 rarissimi libri stampati nella città di Campagna in 
Principato Citeriore. 



— 26 - 

96. DhL Mobile (Fran. Aol.) Descrizione del Monte Gargano secondo 
distretto della provincia di Capitanata nella Puglia. Foggia 1807. In 
4J'picc. di pag. iO. fr. W, 

97. NoBiLio (Flaminio) De bominis felicitate libri tres. De vera» et falsa 
voluplate libri dao. De honore liber nnas. Lucae apud Vincentium 
Busdracum. 1563. 1% 4.'' di p. 428, leg. in perg. fr. k. 

98. Di Paolo (Pietro) Osservazioni criiicbe intorno alla Polizia della 
Chiesa che si legge da' suoiprinii tempi sino al presente ne* quattro 
Tomi della Storia Civile del Regno di Napoli scritta da Pietro Gian- 
none. In Colonia 1752. In 4.® di p. 072 leg. ali* impostura ; Inton. 
col frontespizio e colle prime due carie della dedica rattoppatele, 30. 

Questo esemplare servi al Gianaone per lavorarTl sopra la sua risposta al 
Di Paolo, come osservasi dal grandissimo numero di appuntumcnli e di 
postille fattevi di mano dello stesso Giannone su quasi tutte le pagine. 

99. Pelusio (Giano) Lasuam libri quatuor. Neapoii apud lo. de Boy. 
1567. In «9.* di p. 206. fr. 7. 

100. — ad Proceres Christianos cobortatio. Neapoii. Apud Io: doB(»y. 
1567 ./n 8,^ di p. 94. à una piccola tarla, fr. 5. 

Sul frontespizio e snll' ultima pagina sta impresso in legno lo stemma del- 
l' ordine di S. Gio. di Gerusalemme. — Questa orazione V autore la compo- 
se ucir anno 1565 allorché T isola di Malta fu assalita da' turchi. 

101. — Pitti (Vincenzio) Esseqnie della Sacra Cattolica Real Maestà dt^f 
redi Spagna D. Filippo II. d' Aui^tria. Celebrate dal Serenissimo h. 
Ferdinando Medici Gran Duca di Toscana nella Città di Firenze. 1 1 
Firenze, nella stamperia del Sermart^lli, Tanno 1598. In 4.^ di p, 
76. Sul frontespizio sia lo stfmma reaU di Spagna , e suU* ultima 
pagina quello del tipografo, entrainbi in legno, fr. k. 

Questo esemplare fu donalo dall* autore a Giovanni Berti , come dal- 
r autografo di guest' ultimo, che leggesi sul frontespizio. 

102. Platone — Hìppias maior, vel, de pulchro. Parisiis, ex olTleinr) 
Prigeulii Canarini. 1551. In 4."" di p. 32. fr. 0. 

La traduzione è di Marsilio Ficiuo. Esemplare guasto, ma pregevole \)iù 
coment! MSS. che leggunsi su' margini, notativi da dotto Olologo del seco- 
lo XVI. 

103. — Theages vel die sapienlia. Parisiis, ex ofllcina Prigentii Calva- 
rinl. 1551. In 4,"" di p, i6. fr. 6. 

fi traduttore è lo stesso Marsilio Ficino, e la copia è guasta come la pre- 
cedente, e come quella corredata di commenti MS:i. del secolo XVI. 

104. — Hippias minor, vel , de mendacio. Parisiis , ex olFicina Pri- 
gcntii Calvarini. 1551. In 4.'' di p, i8. fi. 0. 

Il traduttore è lo stesso Ficino, e la copia è guasta ed annoiata come le 
precedenti. 



\ 



— 27 — 

105. •— Dialogus de philosophia • vel amatores. Pariaiis y ex ofllcina 
Prlgentii CalvaciDi. /551. In 4."" di p. i2. fr. 8. 

Qaeslo esemplare è corredato di commenti MSS. di carattere del seco- 
lo XVI. 

106. P0E8IK del Re Svevi in Sicilia e loro cortigiaDl. Stuttgart 18fc3. 
In S.**di p. 74. tnl. leg. alla rustica. Esemplare in carta forte con 
le capolettere a colore. fr. 15. 

Le poesie sooo di Federico fi® imperadore dalla p. 5*4. Di Enzio suo fl- 
eliuolo dalla p. 5-6. Di Qallo d* Alcamo dalla p. 7-15. Di Guido delle Go- 
foone di Messina dalla p. 14-i8. Di Odo delle Golonne di Messina dalla p. 
19-21. Di Buggerone da Palermo dalla p. 2S-24. Di Rainieri da Palermo 
dalla p. S5-97. Di Arrigo Testa di Lentinl dalla p. 28-30. Di Inghilfredi di ^ 
Palermo dalla p. 31-32. Di Stefano Protonotarp di Messina dalla p. 33-36. Di 
Mazeo da Riocno di Messina dalla p. 37-45. Di Notar Iacopo da Lentinl 
dalla p. 46-63. E di Tommaso di Saxo da Messina dalla p. 64-67. 

107. PfiiviLKGiA fratruod discalceatoraro B. Mariae Virginis de Monle 
Carmeli. Quae spai si m hucusque ferebantur, in cummune CoDgrega-* 
troni» bonnm collecta. Romae, ex typographia Camerae Aposiolicae 
1617. In d.^di p. 468 leg. in perg. fr. 7. 

Nella calta ohe serre di risgoardo innanzi al frontespizio sta scritto ài ca- 
rattere dell* nfflziale della Caria Romana la conferma di questi privilegi, che 
prosegue dopo la stampa nel margine inferiore della pag. ultima del libro e 
poi continaa sulla prima faccia dei risguardo che sta in fhie del Tolume. Vi 
è infine la firma dell* autorità a queir atto destinata , gli adempimenti di ri- 
tti ed il suggello a nero in un giglio. La data di questa bolla manoscritta ò 
cosi: DalumRomae ex nosiris solitae residetUiae ecUbus anno a Nativitate 
Domini nUlletimo^ sexoeniesimo quinquagesimo Inditione tertia die vero duo* 
decima mensis MaU Pontificai us S, in Chritto Palris, et XI. iV. latiooeniii 
Di L'ina providenlia Papae Dvd /ni Anno sexkK 

108. Probo (Marco Valerio) D»; nolis rooiiiiorani. £d infine. Veoetiis, 
in aedibns Ioannis Tacaini Tridioensia. Mense Pebrnario.M DXXV. 
In 8.* grande di pag. i66 leg. in cari. fr. 8. 

Il frontespizio di questo Tolume è in rosso e nero * e l' intero titolo è co- 
si : IIoo in volumine haec continentur. M. Val. Probus De notis Roma, ex 
Coiiice manuscripto castigatior^ auctiorque , quam unquam anlea, factus. 
Petrus Diaconus De eadem re ad Conradum Primum lmp> Ro* Demetrius 
Alaliardus de Minutiis. Idem de Ponderibus. Idem de fiensuris, Ven. Be- 
da De computo per gcstum digilorum. Idem de loquela. Idem de Ratione 
unciarum. Leges XXlI, Tabularum. Leges Ponlificiae Ro. Fariae verbo» 
rum conceptionest quihus A nliqui cum in rebus sacris^ tum prophanis tile- 
rentui\ sub titulo de Ritibus Romamrum cóllectae, Phlegontls Trallaui 
Epistola de moribas Mgyptioi*um. Aureliani Gaesaris Epistola de officio 
Tribuni Militum. IscripUones antiquae variis in locis repertae, atque aliae^ 
quoque quae in Romano Codice coiUìnentur. Haec omnia nunc primum edi- 
ta. Sulla terza carta dopo il frontespizio vedisi impresso in legno l'arco della 
Sibilla a Roma. Le isciizioiii sono .'>2, delie quali una è di Pozzuoli, 4 di 
^pua , una de' Pcligni, 2 di Napoli, una di Veuoia, una di Cuma, una di 
Taranto, una di Lavello, e due di Canne. 



— 28 — 

109. Puccini (Tommasu) Poesie di Caio Valerio Catullo veronese scelte 
e purgate e volgarizzale. Pisa con i caratteri de* fratelli Amoretti 
1815. In fot. dipag.SeS. fr. 15. 

Bellissima edizione col testo latino in piede di pagina in caratte più 
piccolo delta versione, Nella prima pagina di questo libro^ che a modo di 
avvertenza precede il bottello ed il frontespizio , leggesi: Di questa ed- 
sione non sono stati impressi che cinquecento esemplari, di cai dodici in cari- 
tà grande e ano in pergamena. Jl presente esemplare è uno de* dodici in 
carta grande^ intonso e legato in cartoncino. 

110. Raccolta di lettere venute in Napoli da diver!;e parti che detta- 
gliano i fatti d* armi accaduti sotto Mantova dagli 8 Luglio fino a 
16 e 20 detto. Napoli 1796. In 8,"* di p. 8. int. fr. -2. 

Ut. Relazione dell'acquisto fatto della città di Gaeta dalle gloriosissi- 
me Armi di S. M. Cesarea , sotto il supremo comando di S. E. il 
Generale Conte di Daun , seguito per assalto venordl 30. Settembre 
1707. giorno antecedente al complimento degli anni di S. M. , che 
Dio guardi. Essendone ricevuto qui il primo avviso nella notte sus- 
seguente dello stesso accennalo giorno. In Nap. 1707. Presso Dom. 
Ant. Parrino, e Camillo Cavallo. In 4.^picc,di p. 8, int. Sul fron- 
tespizio e suliuliima pag. ita impressa V aquila bicipite impericUe. fr. 15. 

11*2. Riflessioni su Tacqua ferrata di S. Lucia, che sorge sotto il Monte 
Lucullano , volgarmente chiamato Pizzofalcone , con le qnali si dà 
distinto ragguaglio delle sue mirabili virtù. (Napoli i7,.) In 4^ piec. 
dipag. 8. fr. 3. 

113. Ruffo (Giardano) Libro dell* arte de marascalchl per conoscere la 
natura delli cavalli, et medicarli nelle loro infirmita » et l'arte dì 
domarli. In Venetia. Ed in fine. In Venetia per 'Vnncesco de Leno. 
M.D.LXlll. In 8,'' di p. 86. leg. in vitellino d' Olanda. fr. 15. 

Questa opera scritta in latino fu tradotta in volgare da Gabriele Bruno de- 
frati minori. Sul vovescio del frontespisio sta impresso l' interuo di una mai 
niscalchia, incisione in legno. 

11^. Saurom ANN (Giorgio) Georgii Sauromani , Caesaris in Urbe procu- 
ratoriSy ad bispanos oratio. Adriano electo Pont. Max. D. fr. 10. 

Questo è r intero titolo del presente rarissimo opuscolo in 4° piccolo senza 
numerazione e senza richiami; à la sola segnatura de' fogli da a in d tutti 
duerni, meno d che è terno. Si comfione perciò di pag. 56 , delle quali le 
ultime tre interamente bianche. La pag. 53 contiene un epigramma latino 
dello stesso autore e poi la edizione che è la seguente : Bomae in aedibus 
lacobi Mazochii Ro, acadendae bibliopoìae. Anno, M. D. XXli, Calen, 
Mati.— La orazione al pontefice Adriano Vi- occupa le prime 5 pagine che 
seguono il frontespizio, V altra agli SpaganoLi termina colla p. 32 , e colle 
parole : Fai. Lovanii Anno. 3L D. XX. mense augusti» 

115. ScARUFPi (tjasparo)L' Alitinonfo, per fare ragione, et concordanza 
d' oro, e d' argento ; che servirà in uniTersalc ; tanto per prevedere 



— 29 — 

a gli iii0iiUi abusi del tosare , et guastare monete; quanto per re- 
golare ogni sorte di pagamenti , et ridurre anco tulio il mondo ad 
una sola moneta. In Reggio per Herculiano Bartoli 1582. Infoi 4i 
pag. i42, fr. 45. 

il frontespizio è istoriato ed inciso in rame. Leg. in perg, unitamente 
ni seguente opuscolo di p. 20 anche in foglio. Breve instruttiuun sopra 
il Discorso fatto dal Mag. M. Gasparo Scaruffi, per regolare le cose dcili da- 
nari, la Reggio, per Herculiano Bartoli 1589. L* autore di questo opuscolo 
si firma in fine detta pagina ft cosi: Il Prospero. 

116 Sbbbri SuLAHi (Wolfgango] Index vocabulornm in Homeri non tan- 
tum Iliade atque Òdyss^'a sed caeteris etiam quolquot extant poeroa- 
tis, cnn rerum, epìthelorum , et phrasium ìnsìgniorum anoolalione. 
Catalogo item graecolatino vocabulorum, quibus apud Homerum, et 
ex eo in indice adiecta sunt cpìtbeta. In bibliopolio Gommeliniano 
160^. In S/" di pag. Ì(SO legai, in pergamena. fr. 12. 

117. Seconda relazione la quale contiene gli altri acquisti, e particola- 
rità accadute doppo T accennata rolla, data dall'Esercito, comandato 
in persona dalla Maestà di Carlo Terzo nostro invittissimo monarca, 
a quello de^Gallispanì , diretto dal Sereniss. Duca d' Angiò , nelle 
vicinanze d'Almenara a'2f7. del caduto luglio 1710. RìceTutesi con 
lettere de' 13 del corrente Agosto da Barcellona qui in Napoli la not- 
te dell! 20 del medesimo, con la venuta in sei giorni da colà d'un 
nostro Vascello, chiamato del Notaro. In Napoli, per Domenico-An- 
tonio Parrino, o Camillo Cavallo (^7/0). Ink,^ pice.dip. 4. fr. 1. 

118. Sbcrkta secretorum Aristotelis. Ì^2S. Ed in fine. Lugduni impres- 
sum in edibus Anlonii Blanchard anno domini M.D.XXTIIi. die XXISI 
mensis Martii. In 8."* di p. 466. fr. 20. 

Il titolo è cliiuso in una cornice di rabeschi incisa in legno , e snirnltl- 
ma pagina sta impresso anche in legno uu albero di palma da cui pende 
uno scudo con nel mezzo le lettere L. M. e sostenuto da dae leonoorni. Il 
libro è stampalo con caratteri eolici a pagina intera, avendo ciascnna 57 ver- 
si : le capolettere sono anche in legno. Questo volumetto contiene i seguenti 
trattati. 1. Philosóphorum maximi Aristotelis sccretum secretorum : alio 
nomine liber nufralium de regimine principum ad Alexandrum. S. Jffaxì. 
mi philosophi Aristotelis de signis aquarum : ventorum : et tempestatum. 
3. maximi philosóphorum Aristotelis de mineralibus. 4. Alexandri Aphro- 
disei de intelleciu. 5. Averrois de beatitudine ànime. 6. Alexandri AchU' 
lini Bononiensis de universalibus. 1. Alexandri Macedonis ad Aristotélem 
de mirabilibus Indie. 

119. Serifio (Patroclo) Relazione a guisa di lettera» cbe contiene mi 
breve dettaglio delle presenti circostanze di questa Città , e Regno» 
e precisamente della totale vittoria ottenuta da S. M. Ferdinando lY. 
Borbone re delle due Sicilie contro le truppe francesi , e 1* infame 
setta de* giacobini. Napoli 1799 presso Donato Campo. In 4."* di pag. 
20. ini. fr.lO. 

In fine leggesi una Canzone della contessa Petronilla De Sio Vincenti 




— 30 — 

GaldL V autore nelle sue copiose note tratta de' castelli di S, Erasmo* 
deirVovo^ del Carmine e, di Costei Nuowf. La presente relazione porta la 
data di Anacapri 30 luglio f799. 

120. Db Simone (Niccolò) Snper slatalis muntclpalibus civitatis Cala- 
liae observatiunes abi etiam de aoliquo 8lata, et pracslantia Civita- 
tìs ciasdem. Neapoli 1740. ex lypograpbiu losephi Severini. In 4.^ 
di pag. 276 leg. in perg. fr. 30. 

In fronte al Tolnme sia il ritratto di Antonio Cord marchese di Caiazzo. 
cui è dedicata 1' opera, inciso in rame. L' autore dalla p. 1-44 fa la storia 
della citlà di Caiazzo; dalla p. 44-47 la storia della famiglia Corsi pnirizia 
Toscana passata nel reame di Napoli ; ed il rimanente del volume poi ani' 
tiene gli Statuii e le consuetudini della città eoo le glosse del De Simone. 

121. Sorrentino (Alessio M.) Istoria della Reni S. Casa degl* Incurabi- 
li. Poema canto primo Della Fondazione. (Napoli US,) In S."" di 
pag. 40, fr. 1. 

Di questo poemetto in ottava rima non fu pubblicato che solo questo pri* 
mo canto ; che si compone di CV. ottave. In esso Taatore fa la storia della 
fondazione e del progresso dì qaest' ospedale. Molte note istoriche iliuslrano 
il poema. 

122. Spino (Pietro) Hisloria della vita et fatti dell* Eccellentissimo Ca- 
pilano di guerra Bartolomeo Coglione. Ed in fine. In Venetia , ap- 
presso Gratioso Percaccino. 1569. In 4.** di p. 3/2. leg. inperg. fr. S. 

Il frontespizio è istoriato ed inciso ad acqua forfè come lo sono pure il 
•ritratto del Cc^lione e le bandiere di quegli stati, pe' quali egli capitanò : 
il ritratto sta impresso sulla paclna 21 do|)o il frontespizio e le bandiere 
occupano la pag. 23. L' ultimo foglio del libro è bianco nel retto, e nel ro* 
vescia à solamente la insegna del tipografo, che rappresenta un drago alato 
avvilìcxbiato ad un'asta sostenuta da due mani e col motto Salus Fifue. 
Dalla pag. 275-283 leggesi la Lettera di Giovanni Coglione; un de'ouottro 
fratelli f i quali ammazzarono Paolo Coglione^ loro cugino^ et padre di Bar-- 
tolomeo : et tolsergli il Castello di Trezza : scritta a Giovanni da Martin 
nengo^ Luogotenente di Pandolfo JUalatesta in Bergamo: et tradotta dalla-' 
tino originale. Dalla quale si argomenta V infelicità di quei tempi , con la 
nobiltà^ et potenza della Casa Cogliona. Dalla p. 253-272 stanno impressi 
vari documenti , cioè le lettere degli ufiBziali del governo di Siena al Co- 
glione, il Salvacondotto da costui £ito ali* imperadore Federico S."* il Brere 
di papa Paolo 2.® al Coglione esortandolo alla pace d* Italia, la Lettera ed il 
privilegio di Renato d* Augiò, che per rimunerare il Coglione de' suoi ser- 
vigi lo dichiara della sua Casa d' Angiò, e concede a lui ed a* suoi discen- 
denti le armi di casa d*Angiò con tutti i privilegi e prerogative dovute a 
detta reale Casa. Il privilegio di Carlo duca di Borgogna che a simigllanza 
delV Angioino lo didiiaradi sua Casa. Eia capitolazione di condotta col Du- 
ca di Borgogna. 

123. SuARBz (Pietro) Relacìon de las honras que la Nacion Espannola 
hizo en Roma a la Magesiad Caiolica de la Reyna D. Margarita de 
Austria a 23. de Hebrero 1612. En Roma . Por iacomo Mascardo. 
1612. In 4."* di p. SS. Sul frontapizio sta lo stemma reale di Spagna 
inciso in Ugno. fr. 2. 



- 31 - 

1*24. ToBALbUTio (Claudio) Ideili dial<tgbi della qiiantilà et del namoro 
delle sfere terrestri et celesti, lo Roma, per il Santi, et Comp. 1588. 
In 4."" di p. iW leg. inperg. Tv. 20. 

Sul frontespizio sia lo stemma di Ranuccio Farnese principe di Parma, 
cui è dedicata V opera. Il libro è pieno di figure geometriche ed astrono' 
miche, ^ 

1:25. ToLOBfKO (Claudio) Geograpbia nniversalis , vetnset nova com- 
plectens enam^ipnis libri Vili. Basileae apad Henricum Petram 
mense martio ^oM. In foL pice. di p. 206. leg. alV impostura. Owil-- 
rke pagina d^quetio esemplare i guasta da alcune macchie d^ inghio- 
stro. fr. 20. 

Con questo va unito un altro volume pttre in fot, piccolo e legato a/rAv|p. 
simile air altro. Esso è di p. 192., che formano 48 tavole incise in legno» 
nelle quali è ritratta la geografia delle varie regioni da Toiomeo e da*suoi 
commentatori descritte. La f .a tavola é il Typus orbis unÌTersalts; la 2.a il 
Typiis orbis a Piolnmaeo desortptns. Le dieci seguenti sono delt Europa: i 
dell' Affrica^ 12 delV Asia^ altre /«ST. delV Eluropa^ una di Terrasanta* una 
delle liuovc Isole^ una della nuova Affrica^ una della nuova India, e Fui- 
timà del lago di Costanza. 

126. Tom (Pompilio) Ritratti et elogii di Capitani illustri. In Roma 
appresso Andrea Pei 1635. In 4"" di p. 312. leg. in perg. fr. 25. 50. 

Tutti gli esemplari di questa opera terminano colla pag. 288, in cui sta im- 
presso il registro e la edizione. Rarissime sono le copie » come è la presen- 
te, che anno l'elogio ed il ritratto di Fabrizio Colonna, che ocnnpa le pag. 
SB9-*i9a. — Il Totti si servì delle cento belle incisioni del Capriolo e delle 
rispettive illustrazioni che accorciò o ampliò in varie parti, e vi aggionse al- 
tri -28 ritraili con i corrispondenti elogi, di Alessandro Farnese, Alfonso i . du- 
ca di Ferrara, Alfonso d* Avalos marchese del Vasto, Ambrogio Spinola. Ara- 
no Cibò , Tiampson Gauro soldano di Egitto , Carlo Emmanuele duca di Sa - 
vota, Carlo conte di Buqiioi, Cesare Borgia, Cola di Rienzo, Conte di Fuen- 
tes, Fabio Gallo, Fabrizio Colonna , Ferrante Cortese , Francesco di Bona, 
Gabriel Betiem principe di TransiWanla, Gio. Batt. Savello, Gio. Francesco 
dc'Couti Guidi Bagno, Gio. Luigi Fieschi, Gio. de Medici, Gio. Isercles conte 
di Tllli, Gio. Zamoyski, laooba^i, Ludovico duca di Milano, Ludovico re di 
Ungaria, Marco Ant. Colonna duca di Paliauo, Paolo Orsino , Roberto Orsino 

127. Tbàctatus plorimorum dociornm. Tractalus singularea et in praxi 
conliogibiles diversorum dociorum : «am additionibus et repertorio: 
apprime tersi et emuocti. £1 primittis. Traclatns de successione Re- 
gum domini Gcilielhi db Monserrat. Tractatns de cessione fionda 
domini Ioannis de Grassis. Tractatus de sobstaDtialibns procarato- 
rii eiusdem De Grassis. Tractalus de nsoris Avbrosii db Vig?iats* 
Tractatus de asuris Guilielhi Bont. Repetilio capitu. ut dominicii. 
cnm tractatu de ielonio Ahbbosii db Vigwate. Tractatus; de Immii- 
nitate ecclesie Ioaniiis db Vischis. Tracialus de pluralitate benefl- 
cionim loAifnis db Lignano. Tractatus successionum Dtni. Tractatus 
de scismate Conradi db Gersenbusen. Propositiones roaióres et mi- 
nores Ratnerii de Forlì vio. (ilo. contrarie secundum Dyncjm. Mg* 



— 32 — 

dus arguendi secundum eandem Dfbuin. Summa Ioannis episcopi 
Vaubie^sis. Singularia HeNBici db Bovkbio. Summa Bonagoik. Bro' 
cardica Damasi. In fine. Expliciant Brocardica Damasi el (raclalus 
singalares plorimoram doclomm in prax4 valde cootingibiles Im- 
pressi Lugdani per honestum viram Ioaunem Marion. Anno salutis 
nostre M. GGGCG. XIX. ullima die measis Aprilis. In 4,"" di p. 358 
leg. in perg. fr. 7. 

1/ frontespizio è impresso in rosso « nero ed è or^o con incisioni in 
• legwo di argomento sacro e con rabeschi. Sulla p* iS che segue il fronte-^ 
spiiiù^ sta impresso in legno ed in rosso e nero la genealogia di Francesco 
re di Prancia. Tutto il Itbro d le capolettere incise in legno e con rabeschi 
# fogliame, ma quelle al cominciare di ciascun trattato sono a forma di 
'^aaretti anche incise in legno, con parecchi personaggi , esprimenti l ar* 
yomento del trattato. Alcune carte di questo bello esemplare sono guaste 
da a/ctifi piccolo tarlo, 

128. TimBOLO (Gio. Donato) Discorso della differenza, et ineqaalità delle 
monete del Regno di Napoli, con l'altre monete di Potentati conviclni, 
e della causa della penuria di esse. Con T espediente per lo aggiusta- 
mento, et abbondanza si delle monete di Regno, come di forastiere. 
In Napoli» nella stamperia di Torquinio Longo. In 4,^ di p. SS, 
Uanea dalla p. 9-46. fr. 5. 

129. — Discorso sopra le monete del Regno di Napoli. Per la re* 
Dovatione della lega di esse monete , ordinata et eseguita nel- 
ranno 1622. E degli effetti da quella proceduti. E se il Cambio 
alto per eslra Regno sia d' utile , o danno a* Regnicoli. Con diver- 
se relalioni , e copie d'altri Discorsi , dati foora nell'anni 1618. 
619. et 620. pertinenti alla medesima materia. [Napoli] Anno Do- 
mini 1629. In 4"* di p. 96. Ug. in perg. fr. 17. 

Gol primo discorso il Tarbolo ragiona delle monete del. reame di Napoli 
e del danno cagionato dalla riforma delle monete dell' anno 1622 e degli ef- 
fetti del cambio faori regno. Gol secondo b una relazione dell'; diverse qua- 
liià delle monete battute nella Zecca di Napoli dall' anno 1442 fino al t6Ì8« 
col rìspeitiTo peso, bontà, yalore, e mancamento. Gol terzo la relazione del- 
la quantità, della qualità e del valore delle monete di oro e di argentò li- 
berate nella zecca di Napoli dal 1599 al 1628. Gol qnarto la relazione In- 
torno alle monete di oro del reame di Napoli, ed al loro peso , bontà e va- 
lore. Ubante dai 1538 al 1628; e la relazione delle monete degli altri Sla- 
ti ragguagliale a quelle del Reame di Napoli. 

.130. Vida ( Marco Girolamo ) Hymni de rebus dìvinis nunc primum 
editi. (Cremanae i530) In 8^ di p. 222 leg. in perg. fr. 10. 

131. ZàZZBaA (Prancesco) Genealogia della famiglia Tornasi. In Mila - 
. no. per V ber. di Pacifico Pontio, el Gio. Ballista Piccaglia stam- 
patori Archiepiscopali 1621. Infoi, di carte 8, Sul frontespizio sta 
impriiio lo stemma della famiglia Tornasi, che e ripttuto sulla p. 5»fc, 15. 



« 



CmiiOfiO DI LIBRI BARI N- 3. 



I prezzi tono netti $ iensa Hhano. I prezzi wno in franchi pari a *- 

/tr^e italiane, 
N. B. Prima di aequiitani eiascuno articolo di questo catalogo, $i aiorà 

tutta la comodità di eeaminare la integrità del libro e la $ua temuta; 

ma dopo etserti acquietalo non si riprende, qualunque ne sia ii A- 

fetto. ' 

132. Albandro (Girolamo) Discorso sopra V impresa de gli accademi- 
ci HumorisU. Id Roma» appresso Giacomo Mascardi 1611. In 4^ di 
p. 72, leg, in perg. La carta immediata dopo al frontespizio è una 
incisione in rame in cui é ritratto lo stemma dell' accademia. fr. 7. 

133. AiiOELio (Pietro) Poemata omnia, diligenter ab ipso recognita. Ro- 
mae, ex lypograpfaJa Fraocisci Zannetti 1585. In 4.^ voi, 2, leg, in 
uno in perg. fr. 15* 

Il voi. 1.^ è di p. 438 coD nna bella Incisione in rame di Allprando Ga- 

Srielo in cui è ritratta Diana caociatrice con le varie fiere incomiociando 
al leone e terminando con la lepre. Il voi. 2.® è di p. 196. Le opere che 
ti contengono in questi dae volumi sono : Cynegeticon vel de Venalione, 
rei. !.• p. 1-274. — ixeuticon, vel de aucupio. voi. l.°P; 177-202 — Epi- 
thalamium in nuptias Francisci Medicit Magni prindpis ìletruriae^ et Joan- 
eute Autriacae Reginae Sereniss^Ferdinandi F. Imperatoris, voi. i.® p. 259- 
820. — Eglogae IV. voi. i.° p. 222-237. — Ept*ro/o€ voi. 1.* p. 239-285.— 
tkirmina^ voi. I .*" p. 287-424. — Syriados lib, VI. formano Finterò secondo 
volume. 

tS4. Db Angelis (Desiderio) La celerà. Rime amorose, marittime , e 
, .ftoacherecce. in Padova 1732. voi. 2, in i2. leg, in uno in perg, fr. 4. 

Libro sconosciuto al Mazznchelli per la sua rarità. 

135. Aristotilk— Logica. Porpbyrii institutiones ad Chrysaoriua. Leu- 
tetiae, apud Micbaelem Vascosanam U.D.LI. In 4J'di^f ^^* ^^* ^• 

Il traduttore è Guglielmo Gaerenieo. Questa copia è gnasta se' margini e- 
sterlori, ma è pregevole per i commenti MSS. clie leggonsi ne' margini di 
vari fogli, di dotto Glologo del secolo XVI. 

136. — Natnralis auscnltationis libri octo. Parisiis, apud VaicosiiiiBi. 
M.D.L. In 4,"" di p. 88. fr. %. 

Tutto greco. Ne* macgini esteriori vi sono delle piooole tarle» 

131. — De Mundo. Leuteliae apud Vascosanam. M. D. LI. Jn 4.* M 
p. 26, tt. 7. 

3 



— 34 - 
Tutto greco. Ve' margini esteriori vi sono delle piccole Carle. 

138. ^ Liber da Mando ad Aleiandruro Macedoniae regem, Gulielmo 
Biidaeo interprete. Parisiis ex offlciaa Ificbaelis Vascosani. M D.XLV. 
In 4.* di p. 3S. fr. 8. 

139. Bartolo (Sebastinno) Arlis medicae dogmatom communiter rece- 
plonim examen in decem exercilationes paradoxicas distinctam. Ve- 
iieliis 1666. Sumptibus Slephani Taarini. In ff di p. /^8. fr. 8. 

140. Bellissiha historia della morte del Re Cartoli. In Lacca. In ^2^ 
di p. 8, Ug. ali* imp, fr. 3. 

E questo un poemetto in ottava rima. Sul frontespizio sta impresso il ri- 
tratto del defunto re, inciso in legno. 

141. BoNELLO (Andrea) Commenlaria saper tribus postreroiA iibris Co- 
dicis, none primom in Incem (*dita. Ex manusciplo bibliolhecaeRe- 
gentis Furnarij. Venetiìs, M.DCI. Apad Sessas. In 8.° grande di p. 
376 leg. in perg. fr. 10. 

Il Bonello dal nome della patria fu detto Andrea da Barletta , e cosi è 
stato generdmenle chiamato e conosciuto. 

1^2. Cahpanilb (Gioseppe) Lettera islorica , e ioridica , dove si cbìa- 
riscono le ragioni indabitate de' Signori D. Domenico, e D. Niccola 
di Costanzo germani. Per gli onori interm<'ssi , che loro competono 
ex filiatione con 1* lllaslre Seggio di Porlan<*va di Napoli. ( Napoli ) 
1666. In iì^ di p. 58. Ug. in perg fr. 30. 

L* antiporto è istoriato allegorioamenle ed inciso ad acqua forte, come pu« 
re il grande albero genealosioo Oguratu e con lo stemma di casa Costanzo « 
che sta posto in fine del TOlametto. Sol frontespizio poi lo slemma de* Go- 
stanzi è inciso in legno. 

143. Capitoli in nome di Dio* e de* Gloriosi Santi Martiri Cosmo, e 
Damiano conciasi, e stabiliti fra li Mastri Barbieri, e Peluccbieri di 
questa Fedelissima Città , e confirmati con Regio Assenso nell' anno 
1694. Sopra 1' eCfeltiva unione» ed aggregazione d*an Arte con Pai* 
tra, e per il maggior buon Governo di latte due dette Professioni. 
In Napoli 1754. In 4"" piccolo di pag. 28. fr. 5. 

IH. Cbnto novelle amorose de i Signori Accademici Incogniti. Veneiia, 
presso 11 Gaerigli 1651. In 4."* di p. 758, leg. in perg. L'ultima 
carta i rattoppata un poco ne' primi 6 versi dalla parte del margine 
interno. fr. 10. 

Gli autori delle novelle sono : Alessandro BerardelU, Antonio Santa Croce, 
Annibale Campeggi, Bartolomeo Zen, Carlo Fona, Carlo Vassalli, Domenico 
Caramella « Federico Malipiero, Ferrante Pallavicino , Ferrante Palmcrini, 
Filippo de Molino , Francesco Belli , Francesco Carmenl , Francesco Paolo 
Speranza, Francesco Pena, Gabriele da Canal, Geronimo Ciaidini, Gio. Bat« 
fiala MocQoi« Gio. Balt. Beitaoi. Gio. Ball. Foiooni, Gio. Batl. Settimo, Gio. 
Salt. RooohI, Giovanni Croce Bianca, Gio. Dandolo, Gio. Frane. Loredano, 




- 35 - 

Gio. Frauc. Guerrieri, Gio. Pasta, Girolamo Brnsoni, Girolamo Zaguri , Glo. 
Boacariào , Gio. Pomo , Guidobaldo Beoamati, Lil)eral Motenae, Maiolioo Bi- 
faccioni, Marco del Giglio , Michele Fofcarini, Pase Pasini, Paolo Ferretti, 
Paolo Zazzaroni, Pietro Michele, Pietro Pomo, Pietro Paolo Bissare « Seba- 
stiano Bonadies , Stefano dalla Gasa e Tommaso Placido Tomasi. 

1^5. Cbsareo (Giovanni) Varia Poemata, et orationes. Venetiis apod 
lordanam Ziletlam ad signum Slellae. MDLXll. In 8."* di p. H2 
Ug. in perg. belUtsitno etemplare. fr. 10. 

Le opere del Cesareo contenute in questo volume sono — Poemata — Ora' 
Ho de Chriiti morte — Oratio de Spirita Sancto — Oralio de Christi A- 
Mcemu — De Deo trino et uno — Oratio de divo Stephano — Oratio de r»» • 
rum hurnanarum fragilitate. — De litterarum laudihus Oraiiones 3. — Ora* 
fio de beneficiìs conferendis et exercitatione — Oratio de litteris politiori-- 
bus — Oratio de laudtbus eloquenliae — Oratio de laudibus Ciceronis — 
Oratio de laudibus phiìosophiae — Oratio in funere Ioannae Aragoniae Ca^ 
roti V. Imperatoris invictissimi Parentis habita — Oratio in funere Fer» 
dinandi Archontit — Oratio de sua peregrinatione et in urbem profectio* 
ne — Oraiio in funere Vincentii Carafii Card. Neapoli habita. — Le opere 
di questo Calabrese sono di estrema rarità. 

146. CoHRiGio (Ermanno) De Germanoram Imperio Romano liber nnna 
ex autographo B* Aucloris auclus. Accessit Francisci Guicciardini 
disserlatio De origine secularis potestalis in Romana ecclesia. Cora 
Herman, iohan. Hermanni fil. Conringii. Helmesiadii typis et snm- 
ptibus Georg- Wolffgangi Hammii 169^. In 4"" di pag. 214. leg. in 
perg, fr. 30. 

Il Conrigio diffusamente ragiona del potere temporale del papa , e dimo- 
sira non essergli dovuta potes& Tcruna temporale , e che in vece ogni pa- 
lestA sullo stesso pontefice , sopra Roma e sul patrimonio di S. Pietro si ap- 
partenga ali* impero. Il Guicciardini poi fa la storia del modo, come i papi 
s' impadronirono del potere temporale. 

147. Coppola (Gio. Carlo) Argomento delie nozie degli Dei favola. 
In Fiorenza nella nuova stamperia del Massi, e Laudi 1637. In 4"" 
pice. di pag. 8. fr. 1. 

lU. CoBio (Bernardino) Mediolanensis historia. Ed in fine. Mediolani 
apod Alexandrnm Minutianom. M.D.11L idibns luliis. In fot. di 
pag. ii9i. fr. 100. 

Questa bella e magnifica originale edizione su carta forte collocata a lar- 
.ghi margini e con carattere tondo nitido ed oochiutOi porta per fròntespiiio 
i sei seguenti versi 

Bbbnardini CORII 

Viri Cla rissimi 

Mbdiolanbnsis 

Patria 

Misto 

miA 




- • ^ -^ 36 — 

Uua M molto arando e miniata in rosso sovrasta al primo Terso e si con- 
giunge con i profili della sua gamba destra con una grande e lunga F anche 
miniata in rosso, che stando innnanzi alla parola Bernardini discende 6no 
air altra Mediolanbnsis del terzo verso ; qne^ff» due iniziali M. P. dicono 
Marci Filii. cioè Bernardini Corii Marci Filii Viri Clarùrnmi Mediolanensit 
patria histoiia. A tergo del frontespizio sta la lettera di Giuseppe Gufano al 
lettori ed a* Milanesi. Segue la prefazione del Corio diretta al cardinale A- 
Scanio Visconte; e poi fìe laudibus historie — Defensio historiae — Medio* 
lanensis historiae epifhomay allo stesso cardinale dirette. Finalmente col fol» 
segnato a i incomincia la storia. La intestazione che leggesi in principio di qae- 
. sto foglio è cosi. Bernardini Corii Marci F, Patricii qui primus origines et tn- 
ctyta Mediolanensium gesta monumentis litterarum mandavit patriae histo^ 
riae. Pars prima. Col fot. segnato A' Titi termina la storia di Milano con 
queste parole : e De quello che doppo la partita del Duca Ludovico successe 
t in Italia le qnal cose tutte con diligentia : e fede havemo brevemente aa- 
c notaio non habiandoli anchora imposto la extrema mano la editione reser- 
f vamo in altro tempo : con speranza se Dio immortale ne presta il suo fa- 
c Tore de non puoca satisfactione ad ognuno desideroso intendere come siano 
t seguiti tutti li andamenti sine a questo giorno vìgesimo quinto de Martio 
e Lanno dil ?^atale Ghristiano. Quingentesimo terzo con mille a puonto. Et 
e anche più oltra se da li Fati a noi sera concesso t . Il rovescio di qnesto 
fol. è interamente bianco, e poi sul cominciare del fol. seguente leggesi la 
intestazione : Bernardini Corii Patricii Marci F. Vitae Caesarum conti^ 
nenter descriptae a Tulio ad Federicum Mneobarlmm. Queste vite termina- 
no nel retto del fol. ff. ili , col verso 21 e nel seguente modo: Jmporemo 
ormai fine : ad queste nostre lucubrate vigilie. Finiente nel Anno de Chri- 
sto Nonagesimo nono : alo octavo de Septembre che si celebra per la no//- 
vifate de la Vergine Maire àlaqual gratie imorlale di continuo rendiamo 
pregandola ne sia in tutti li nostri successi favorevole. Dopo e sulla stes- 
sa pagina sta impresso un nomo d* arme col suo stemma, il tutto inciso in lo- 
fno. Vengono poi delle terzine di Antonio di Gampofregoso al Corio, doe 
ettere dì G. Antiquario i delle composizioni latine ^ di Paolo Lanterio , di 
Cesare Sacco, di Girolamo Crivello, di Stefano Dulcino, di Piattino, di Ben. 
Simonetta, di Musicula, di Gio. Ant. Pegio; e finalmente 1* errata che occa- 
pa sei pagine. L* ultimo foglio è bianco interamente nel rovescio e per me- 
tà nel retto. Gli ultimi due versi sono questi. Mediolani apud Alexandrum 
Minutianum. M.D.IIJ. idibus Juliis. 'Cum privilegio et gratia. Tutte le ca« 
poleitere sono molto grandi, fatte a mano e miniale in rosso. 

149» CoRTKS(Ferdin.'ìndo)CorrespoDdance de Ferdinand Cortes avecrem* 
pereur Charles Quial , sar la conquéte da Mexique. Tradaite par 
M. le Vicomte de Flavigny. En Suisse , chez les librairos associés. 
1779. In 8.^ di p. 488 intonso leg. in cari. Con antiporto incìso t/% 
rame. fr. 8. 

Dalla p. 366-379 leggesi : Vogage de Fernand Cortes dans la peninsule 
de la Califomie, Avcc une note de toutes les expéditions qui y ont èté 
faites jusqu* en i'Ì69s pour V intelligence des desseins de Fernand Cotès 
et de sa troisieme Lettre. 

150. Costa (M. A.) Discorso intorno alla scoperta di un manoscritto 
di Lt'onardo da Vinci portante dei bozzelli e la descrizione di qq 
cannone a irapore con V epigrafe : inventione d* Àrehimede. Letto al- 
r Accademia Pontaniana nella sedota del 32 febbraio 18^2. fr. 8. 




— 37 — 

li Tolametto è io 8^ piccolo, ma tiralo colla segnatura io 4.o É di p. 80| 
delle quali le prime 79 numerate» e 1* ultima interamente bianca. Questo e- 
aemplare si apparteneva all' autore « ed è pieno di correzfoni e di aggiunte 
autografe del Costo, tuttora inedite. L' autore con molta doitrina ragiona del- 
le macchine da guerra inventate da Arctiimede per difendere la città di Si- 
racusa sua patria dalla flotta romana, che la teneva assediala : e quindi del 
cannone a vapore descritto dal Vinci come invenzione di Archimede. 

151. Cbesci (Giov. ) Il perfetto scrittore. Dove si volgono i veri ca* 
ratleri, et le naturai forme di tulle quelle sorti di lettere, clie a 
vero scrittor si appartengono. Con alcun* altre da lui Duovamente 
ritrovate. Et i modi, che deve tenere il mastro per bea insegna • 
re. Roma 1570. In foL oblungo leg. in perg. fr. 30. 

Tutto il volume è di fogli 95, e diviso in due parti. La prima à il fron- 
tespizio inciso bellamente ad acqua forte col ritratto dell* autore e con varie 
figure di uomini e di animali ; col rovescio del foglio 7" incominciano i 
modelli de' vari caratteri, avendo ciascuna pagina una larga cornice con or- 
nati e figure intagliate in legno, che li chiude in se. Termina questa prima 
parte col rovescio del foglio 51 , che in mezzo alla cornice à cinque versi, 
ne' quali leggesi : Stampato in Roma in casa del proprio autore et inta- 
gliato per t eccellente intagliator M, Francesco Aureri da Crema. Segue 
una carta blancn e poi principia la Sa parte • la quale à il frontespizio in- 
ciso assai bene ad acqua forte col seguente titolo a stampa: Il perfetto scrit^ 
tore dove si contengono le vere forme delle Maiuscole antiche Romane^ ne- 
cessarie ali* arte del perfetto scrivere. Co 'l suo discorso. Con un vaghisi 
Simo capriccio di molti groppi accommodati sopra la fjarma d* un Alfabeto 
Maiuscolo cancellarescon da lui ritrovato, et insieme V aviso di quelle^ che 
deve osservare lo scrittore nel far capricci alle sorti di lettere. Tutte 
queste tavole sono assai bene incise ad acqua forte con figure, animali, or- 
nati e fogliami, e sono di prima tiratura. 

152. Dell' historia uniTersale dell* origine et imperio de Torchi. Par- 
te sL'conda. Nella quale si contengono tulle le guerre fatte da quella 
natione. Con le vile particolari de i Principi Ottomani fino al tempo 
presente. Raccolta da M. Francesco Sansovino. In Venelia appresso 
M. Francesco Sansovino 1560. In 8"* di p. 296. leg. in perg. U^. 6. 

Questo volume contiene ì^ Dell' origine de Turchi d' Andrea Cambini fio- 
rentino, dal fol. f '43-^20 Discorso di Theodoro Spandagiao Cantacusino gen- 
ti Ih uomo Costantinopolitano della origine de Prindpi Turchi , dal fot, 44* 
tO — 50 Inforraatfone di Paolo Glovio vescovo di Nocera , a Carlo Quinto 
Imperadore Angusto, dal fol. 12-90 — 4° Del discorso della guerra di Rho- 
di di Iacopo Fontano, dnl fol. 91-124, .S° I fatti di Solimano dopo la presa 
di Rhodi fino all' anno 1533, dal fol. 125-1 32 --&* Lettera d* un secreta- 
rlo del signor Sigismondo Maìate^ta delle cose fatie nella Morea per Maho- 
met secondo, dal fol. 132-143. 

153. Distinta relazione di quanto é passato nella coronazione deir Au- 
gustissimo Imperatore Carlo VI. in re d* Uoglieria, seguita felice- 
menle con ogni maggior solenne munificenza in Possonia alli 22 mag- 
gio 171:2. J^ l'n piede dell* ulUma pagina, in Napoli presso Dom. Ant. 
Parrino, e Camillo Cavallo. In 4"" di pagine 8. fr. 2. 




— 38 — 



154. DoRiA (Antonio) Compendio delle cose di sua nolitia et memo- 

* ria occorse al mondo nel tempo dell* imperatore Carlo Qainto. Ed 

in fine. In Genova, appresso Antonio Bellone. 1571. In 4® piccolo di 

p. 142. leg. in perg* fr. 10. 

Esemplare con richiami MSS. marginali e con fogli manoscrilti dalla p. 
41^48. 51-64. 81-88. Sul risguardo che precede il frontespizio di carat- 
tere del secolo XVII. sta scritta una nota genealogica di casa di Austria 
da Massimiliano imperadore fino a Leopoldo I. di Austria. Nel rovescio 
poi dello stesso riguardo e col medesimo carattere è scritto un breve ceri" 
no storico intomo alla peste del 1656 , che per essere di autore con- 
temporaneo ed inedito , ho creduto utile pubblicarlo qui appresso e. Ne- 
I r anno 1656 nel piincipio d* Aprile dal Ponte della Maddalena , Lavina- 
ro n Mercato, Conceria , e Marina del Vino , si scoTerse un morbo non 
oonosciato da medici , molti ne morivano in un subito altri alplù tre gior- 
ni infermi morivano ; dissero , ma vanamente , che f ussero V infirmi tà ca- 
gionate da polvere avvelenata, sin alle chiese stettero senza 1* Acqoa be- 
nedetta ; si fecero diverse Processioni da secolari, figliuoli, e figlinole eoa 
molto segnilo del Popolo, e per che l'iufermità, e mortalità assieme era in 
gran numero, si elessero deputati, e si asportavano nelle segie gl'i afermi 
a S. Gennaro fuor della Città, e li morti su le carra alla Grotta de Spor- 
teglioni fuor la Porta detta poiana : Il Popolo basso haveva appreso, che 
morivano con arteficio in vendetta de tumulti passati. Ma Iddio volse chia- 
rirli per che il morbo contagioso e Pestilente corse per tutta la Città , 
Casali, luoghi convicini, e per tutto il Regno, eccettuandone la ProviDcla 
di terra d'Otranto, ove non ginnse la peste, et in questa Città il mese di 
luglio fu cosi pestifera, che alcuni giorni ne morirono l5 mila il giorno; 
Si che a 15 d' Agosto cessò à fatto il morbo, che consisteva in Bnboni nati 
nell' nguinaglte, glandnle, che dicevano impolle, pasticci neri, e morti su 
bitaoie; Piove due volte, in 5 mese d'Agosto in tanta quantità che auettò le 
strade puzzolenti, e restò la città libera per la gratia di Iddio fattaci per 
sna misericordia ad intercessione della Beatissima Vergine e de' Santi Pa- 
droni. 

Ì5&. Enriques db Fonseca (Luigi) Tratado y discarso sobre la moneda 
de el Beyno de Napoles. Su esiado, el origen de sus dannos. CI re- 
inedie para sa consummo. £n Napoles 1681. Por Salvador Castaldo 
ètDpressor dela Regia Corte. In 4"* pice. di pag. 24. Legato in perq. 
mèramente al ieguente discono dello stesso autore. fr. 15. 

— Discnrso en orden a que à la Moneda de Vellon se disponga modo de 
uso, por el qnal sea mejor para los commercios , que la Moneda de Platt. 
En Napoles 1681. Por Salvador Castaldo impressor dela Regia Corte. Id 4. 
picc di p. 76. 

156. Fazello (Tommaso) De rebns Sicalis decades duae criticis ani- 

. madversiooibus , atque auclario ab S. T. D. D. Vito M. Amico , 

•t Slalella illustratae. Catanae I7il^91753. ex lypographia loachim 

Puleji iropress. Academiae iEtnaeorum. Voi. 3 in fol. leg. in perg. Tr.kO. 

Il voi. io è di pag. 506, il fi*' di pag. 458 ed II o** di p. 574. Dalla pag. 
5nr9-352 del voi. 3° sta V Auctarium ab anno 1556. ad annum 1150. , in 
cui trattasi del regno di Filippo V di qnelli di Filippo S*" di Filippo 4«* di 
Carlo 9^ di Filippo 5"* e di Vittorio Amedeo duca di Savvia, della restaor»- 
sioiie di Filippo 5® è del regno di Carlo V di Borbone. 



— 39 — 

157. Fbllkcchia (Alessandro) Viaggio della MaoRlà della Regina di 
Boemia , e d' Ungheria da Madrid sino a Napoli. Con la descrit* 
tione di Paasilipo, e di molte dame napoletane. In Napoli, per Se- 
condino Roncagiiolo 1630. In 4* di p. 36. Sul frontespizio ttaim" 
pregio in legno lo stemma del Viceré Antonio Alvarst de Toledo duca 
di Alba, cui è dedicato H libro, fr. SO. 

L* amore nel descrlTere il viaggio di questa sorella di Filippo 4* re di 
Spagna, che andava sposa al re di Ungaria , descrive pure il monte Posili* 
pò, le chiese di S. Paolo , della Trinità delle Monache e del Gesà Nno?o« 
e Qualmente le p)ù belle dame napolelane di quel tempo. Al presente li- 
bro va unita una incisione in legno lunga palmi nove ed un quarto, e larga 
oltre tre quarti di palmo , in cui è ritratta la Nobilissima Cavalcata che H 
fece nella città di Napoli a* 19 di Deeembre nel 1630 nelV uscita della 
Serenissima Infante D. Maria d* Austria Regina d' Ungaria che vi entrò 
a 8 d* Agosto del medesimo anno. Fa seguito a questa descriiione 1' altra di 
Celio Taiucci, vedi il num. 199 del presente catalogo , colla qmde è legata 
in pergamena. 

158. FiciNo ( Marsilio ] Tomo secondo de le lettere tradotte in lingua 
toscana per M. Felice Figliocci Senese, lo Vine(]:ia appresso Gabriel 
Giolito de Ferrari MDXLVlll. In <9^ di p. 44^. leg.inperg. fr. 6. 

159. FiLELEUTURO (Zimcrmann) De miraculis quae Pytbagorae, Apol- 
lonio Thyanensi « Francisco Assisio» Domìnico , et Ignatio Lojolae 
tribuuntar libellns. Edilio nova maltis adnolaroentis ancta. Edìro- 
borgi typis Pelri Fox. MDGGLV. In S"" di p. 462 leg. inperg. fvM. 

160. FoLiÉTA (Uberto) Oposcnla nonnulla , Romae. Apnd Vincentiam 
AccoUum, et Valenlem Panitiam Socius 157^. In 4"* di p. 444. fr.i2. 

Gli opuscoli sono i seguenti. De Vitae et studiorum ratione hominis sa» 
cris itUiiati, Dalla p. 1-10. — De ratione scribendae historiae. Dalla jp. lY- 
47 — He oausis magnitudinis Turcarum imperii. Dalla p. 48-65 — Tybur» 
tinum Hippolyti Cardinalis Ferrariensis. Dalla p. 66-77 — Burmanus siv^ 
de laudibus ikbis Neapolis. Dalla p. 78-98 — De nonnullis in quibus Pia- 
io ab Aristotele reprehenditur. Dalia p. 99-105. — D^ sintilitudisie mormae 
Polybianae, Dalla p. 106-115. in festa die omnium sanctorunu Ad Julimm 
in, Pont. Max. Oratio. Dalla p. 116-158. 

i6t. Giustiniani (Lorenzo) La biblioteca storica, e topografica del re- 
pio di Napoli, in Napoli 1793 nella stamperia di Vincenzo Orsini. 
In 4^ di pag. 258, legata in pergamena unitamente ali* altra opera 
dello slesso autore t intitolata: Saggio storico-crilico sulla tipografìa del 
regno di Napoli. In Napoli 1793 nella ^stamperia di Vincenzo Or- 
sini. In 4" di p. 236. Tutte due le opeie. fr. kQ. 

J62. Grimaldi (Costantino) Dissertazione in cni si investiga quali sie- 
uo le operazioni che dependono dalla magia diabolica e quali quel- 
le che derivano dalle magie artificiale e naturale e qnal cautela si 
ha da usare nella malagevolezza di dìscernerle. In Roma 1751. Nel- 
la slamperia di Pallade. In 4"" di p. 148. leg, in cart. Col ritratto 
del Grimaldi inciso in rame da Antonio Baldi. fr. 4. 




— 40 — 

163. Guicciardini ( Francesco) De origine secalarii potestalis in Ro- 
mana Ecclesia. Vedi coitaicio. 

164. HoifiCERO (Niccolò) Solymanni XII. et Selymi Xni. Turcar. Impp. 
contra (ìhristianos: vicissimqae Cbristianoram conlra bos, sab aaspi- 
ciis triam potentiss. Impp. Caroli V. Ferdinand!» et Maximilìani II. 
res gestae, bella , praelia » expeditiones , et expugnaliones ab anno 
1520 asqae in praesenlem annam 1577. peraclae. Basileae. E sulla 
pag. 767. Basileae, per Sebastiannm Henriepetr! , anno Salntis no- 
slrae inslauratae 1577. Mense Martio. In 8^ di p. 768. leg. inperg. 
SulV ultima pagina sta impressa la insegna del tipografo. fr. S. 

165. Ierocadbs (Antonio) Sapplica al vescovo di Sora. In 4^ piccolo di 
p. 6. t'nl. V opuscolo non porta data di luogo, né anno e neppure ti» 
pografia, fr. 8. 

Il lerocades trovandosi a professore d' ideologia nel collegio Toziano in 
Sora, nel carnevale dell' anno 1770 compose e fece recitare a' suoi discepoli 
nn intermezzo intitolato Pulcinella da Quacquero. Appena ne fa fatta ìm 
rappresentazione venne accasato 1* autore, al vescovo di Sora , di eresia e di 
sedizione, e quindi fu cacciato in carcere. Trovavasi egli da sette mesi in pri- 
gione quando scrisse la presente supplica, colla quale dopo aver dimostrato 
che Berengario, Pietro Ossomense , Michele de Baj , Edmondo Richerio ed 
altri dietro ritrattazioni» furono assolati e messi in piena libertà da' Sommi 
Ponteflci di que* tempi , chiede di essere giudicato di quelle accuse che gli 
si imputano contro. 

266. Il vero ritratto del mostro del gatto nato in Napoli alll 8 di A- 
prile deiranno 1661* con otto piedi dae Corpi due cude dne scbini 
dae petti e dae nature e nna testa. Francesco Palmiero padrone del 
stamp. fr. 2. 

Questa incisione in legno ed in un foglio piccolo, volante , rappresenta il 
• mostro innanzi descritto. La stampa è di Napoli e di quello stesso anno 1661. 

67. KiRCBER (Attanasio) Prodromus Coptus sive iE^yptiacas. In quo 
cum liogiiae Coptae, sive iEgyptiacac» quondam Pbaraonicae, origo, 
aetas, vicissilado» inclinatto; tum bicrogljphioae literaturao instau- 
ratio» nti per varia variarum eruditionum , interprelalionumqae 
difflcillimarum speclmina» ita nova quoque et insolita raelbodo exbi- 
bentnr. Romae. Typis S. Gong, de propag. Fide. 1636. In 4° di p. 
364. leg. in perg. fr. 12. 

Le ultime due pagine di qaesto libro contengono il Pater nostre e V^ive 
Maria in lingua egizia. Oltre de' diversi caratteri orientali, sono intercalate 
nel testo pasecchie Ggure gerolHQchQ incise in legno. 

168. L' ORDRE dea Francs-Magons trabi , et lear secret revélé. A P O - 
rient, chcz G. de TEtoile , entre V Equerre et le Compas , vis-a-vis 
da Soleil coucbant. In 12^ di p. Sf4. int. leg. alla ruttiia. fr. 20. 

Dae large tavole incise in legno stanno in fine del volume ; nella prìnu 
vedasi ritratco rinleroo della Loggia con tatto T apparalo per ricevere aa'a- 



— 41 - 

tpiimnte^ e oell'allra la Loggia per rice?ere an maeslro. Questa opera fa 
tcritla dall' abate Larudan» e stampata ad Amsterdam nel 1771. 

169. La òccBiDB legittima et accresciala della geconda parte. In Pa* 
rigi presso Claudio Rind 1692. In i2^ di pag. 412. hg. in perg. ti 
frontespizio è indio ad aeqwi forte da M. De$bois ed istoriato, fr. 10. 

Gio. Francesco Lazzarelli da Gobbio in questo poema Tolle mettere In ri- 
dicolo Bonaventura Arrlghini da Luoca^ sotto il nome di D. Ciccio. 

170. Lapazzaia (Giorgio) D* aritmetica e (i^eomelria. Ed in fine. In Na- 
poli appresso Mattio Cancer. M.D.LXiX. In 4^ di p. i64. fr. 30. 

La copia dì questo rarissimo libro è buona, ma In parecchie carte è mac- 
chiata di acqua , che però può togliersi col bagno ; ed il frontespizio è in 
una piccola parie rattoppato. — Il frontespizio comincia con tre versi ehe so- 
no : D* Aritmetica e Geometria delV Abitate Georgia Lapax%aia Monopoli* 
tono, il rimanente della pagina è tutto inciso in legno contenerne lo stemma 
reale, quello del Viceré duca di Alcalà, 1* altro del regio consigliere Mi- 
chele Villanova cui è dedicala l'opera « il ritratto dell* autore in medaglio- 
ne ed il suo stemma, il tuUo chiuso da una cornice pare incìsa in legno « 
che à soli tre lati e che comincia dopo il titolo sopra trascritto. Nel testo poi 
stanno interoalate molte figure geometrico e di vari modi, per misurare e fab- 
bricare ancora. Dopo il frontespizio, il privilegio reale, la dedica, un Sonet- 
to di Carlo Stella in lode dell* autore, una lettera di Giovanni Crasso di A- 
lessano, ed il sommario, il tutto contenuto in pag. 12 senza numerazione, l'o- 
pera incomincia colla prima pagina numerala, e s* intitola così : Opera ufi» 
ìùsima d* aritmetica e Geometna^ delle Misure^ Territorii et Fabriche à 
costume del Begno di Napoli et anche d* apprezzi burgensatichi et feuda- 
li t con la giuriditione di vassalli et con la prattica d' ogni ragione mer^ 
cantile. Nuovamente compita^ e mandata in luce dal Reverendo Abbate 
Georgia Lapasaia da Monopoli, Canonico, et Protonatario Apostolico. 

171. LiBAifio Sofista — Praeparatio io Demoslhenis orationes , in qua 
eliam einsdem vitapaacisexbibetnr: latine versa per Renatam Gaìì^ 
loninm. Parissis, excudebal Chrislianns Wecbelus, anno M.D.XLVII. 
In 4^* di p 16. inton. con piccole tarli nel margine esterno, fr. 8. 

• 

Dalla p. 3-7 leggesi il testo greco tutto postillato e con traduzione mano- 
scritla di carattere del secolo XVI. Segue poi la traduzione del Gnlllonio 
preceduta da una lettera dello stesso a Pietro Pilado. 

172. Luciano ~ Dialogus incnndissimns, cui titulum fecit vitarum aa- 
Clio. Parisiis» Apad Chrisliannm Wechelum. Anno 15^9. In 4^ di 
p. 16. fr. 8. 

Tutto greco. Esemplare corredalo di dotte noie MSS. di carattere del se- 
colo XVI. 

173. Manciiii (Mario) La impresa falla a Pelrazzo in levante» fortezia 
del Tnreo dell* Illustrìssimo Sig. D. Pietro di Toledo general deU 
l«5 galere di Napoli. (Napoli) Stampata l'anno 1595. In 12^ di p. 8. 
leg. alCimp. fr. 50. 

Quesio poemetto in ottava rima à sul frontespizio una incisione in legno 
dinotante nn combattimento. 




— 42 — 

174. Marinella (Lucrezia) La nobiltà, et I' eccellenza delle donne, co* 
diflélli, et mancamenti de gli huomini. Discorso. Ricorretto » et ac- 
creMìato in questa seconda impressione. In Venelia» 1601« Appresso 
Gio. Battista Cloftl Sanese, air insegna dell' Aurora. In 4"" di p. S36 
Ug, in perg. Dalla p. 2Ì8-272 sta una pieeola tarla nel margine e- 
stremo inferiore^ che non tacca lo stampato» fr. 6. 

175. Masino (Gio. Batt.) La Sampogna. Divisa in Idllij favolosi, e pa- 
storali. Aggiuntovi in quesl* ultima impressione la seconda parte. In 
Venetia. M. DC. LXXV. Presso Gio Pietro Brigonci. In i2^ di 
p. 392 leg. in perg. fr. 7. 

176. — La lira, rime. Amorose, Marittime, Boscherecce , Heroiche , 
Lugubri , Morali , Sacre , et Varie, lo Venetia , H. DG. LUI. Per 
Francesco Babà. Voi. 2. in 12^ leg. in un volume in perg. fr. 8. 

Il voi. i** è di p. 284 con antiporto inciso ad acqna forte. Sta innanzi alle 
rime la vita del Ataciiio scritta da Gio. Frnncesco lìoreiiaao corredala del ri- 
tratto dell' illnstrc poeta inciso pare ad acqua forte. Dalla p- 205-240 leg- 
gonsi i sonetti del Marino con altrettanti soaeiii di risposta de' seguenti poe- 
ti , cioè Cavaliere fra Antonio de' Pazzi , Cav. Battista Guarini , CiClio Ma- 
gno, Francesco Bracciolini , Giulio Caria , marchese Manfredi Malaspina , 
Margarita Sarocchi, Orsato Giustiniano, Tommaso Sligliani, Torquato Tasso^ 
Vincenzo Bilotta, Alessandro Pera, Arido Accademico, Errico Falcoulo, At- 
tilio Beriagliieri, Camillo Camilli , Camillo Pellegrino , Carlo Noci , Fabio 
Sergardì, Gabriele Zinano, Gaspare Murtola, Gio* Battista Strozzi, Gio. Batt. 
Vitali, Gio. Villifraochi, Incerti, Paolo Lorago, Nicoola degli Angeli, Pan- 
dolfo Spannocchi, monsignor Roberto Ubaldini, Salvatore Pasqaaloni , Tom- 
maso Melchiori, Vincenzo Filingieri e Vincenzo Tolalto. — Il voi. 2.o poi è 
di p. 168 e contiene Madrigali^ et Canzoni. 

177. Maerafa (Antonio) Opus de anima. Ed in fine. Neapoli arte et 
Industria Mattbiae Cancri Brixiensis de mense lanuarii. Anno MDL. 
Sede Apostolica vacante. In S'* di p, 248 leg. in perg. fr. 12. 

Sul frontespizio sta impresso il ritratto dell'autore inciso in legno. Questo 
detto filosofo fu nativo di Martina e professore di metafisica nella regia Uni- 
versità di Napoli. 

178. Massjlla (Vincenzo) Commentarli super Consuetudinibus preda. 
rie CivJtatls Bari. Palavii lacobus Fabrianns excudebat- 1550. in 
foi» di pag. 296. L esemplare è buono, meno il frontespizio che étnr- 
Iato ^fi tarie parti senza guastare lo stampato. Nel rovescio del fol. 
CXXYIIL sta ripetuta la edizione, ma con Vanno iSSI. fr. &0. 

Il Massilla nel fine dell* opera fa conoscere die egli stando in Polonia e 
pcopriamente nel castello di Cracovia nella quafità di uditore delia regina 
Bona Sforza, compose questi commentari, che terminò nel giorno il di no- 
vembre dell* anno 1546; e che poi vi diede l' ultima mano nella città di Pa- 
dova tirando in cosa deli' abate Angelo de' Rossi di Bari , professore di drit- 
to in quella università ; che rimase in Padova tre mesi e che terminò inte- 
ramente il suo lavoro nel giorno li di novembre del 1550. 

179. Mbxoub bistorlque sur la cooduite politique et mìlitaire de 



— 43 — 

Sa Hajwté le Roi de Naples, depuis la batailleda Leipsick, Jasqn'à 
la paix de Paris du 30 Mai 18U. (Vienna). 1815. In ^ di p. 39. 
BilU esemplare in carta forte. fr.lO. 

180. MiLLiN (A. L.) Introdazione allo stodio delle pietre intagliate. In 
Palermo 1807» dalle slampe de Solfi. In 4"" di p. i32 int. lèg. aùa 
rtutiea. Il frontespizio e V ultima carta sono rattoppati. fr. 10. 

Dalla p. t05-li9 8la ona Biblioteca gliptografica , che rènde ioteresttn- 
lissimo questo libro. f 

AHI. Mola (Emmannele) Peregrinazione letteraria per nna parte del- 
i* Apnlia con la descrizione delle sae sopravvanzanti antichità (Vene' 
zia i796 ). In 4^ di pag. 48. Esemplare con indirizzo autografo 
del Mola al ministro delV interno del reame di Napoli. tr. S. 

Dalla p. 5-15 1* antere ragiona della antica e distratta citti di Canne e 
del sito della famosa battaglia combattala tra' romani ed i cartaginesi.— Dalla 
p. 16-19 delle città di Salpi e di Acerìna. Dalla p. 19-44 delle antichità di 
Canosa — E dalla p. 44-48 delle mine di Ordionia. Innaui alla p. 13 al* 
ifna larga tavola incisa in rame, in cai è ritratto il sito della battaglia di 
Canne, e la sitnazione de'dne eserciti; e dopo la p. 48 altra incisione, di- 
notante il colosso di Barletta. Moltissime iscrizioni lapidarie antiche di ▼*> 
ri luoghi della Paglia sono in questo libro pubblicate.. 

182. NuxziANTB (Vito) Risposta del generale Nunziante all'ex generale 
Tarascosa sopra alcuni arlicoli delle sue memorie sulla rivoinzlone 
di Napoli nell'anno 1820 ; e 1821. Napoli 182<^. presso Pasquale 
lizzano. In 8"" gr. di pag. /8. fr.lO. 

183. Passero (Felice) L' Essamerone overo V opra de' sei giorni poema. 
Ed in /Ine. In Napoli, nella stampa di Gio. .Battista Bollile, per Sci- 
pione Bonino. 1608. In 8° di p. 446. leg. in perg. Esemplare in 
carta distinta con tagli dorati. fr. S. 

Il frontespizio è inciso ad acqua forte ed Istoriato, arente ancora lo stem- 
ma del cardinale Montalto Alessandro Peretti cui è dedicate 11 poema. 

184. Passi (Giuseppe) Discorso del ben parlare, per non offendere per- 
sona alcuna. In Venelia, 1600. appresso Giacomo Anton o Somasoo. 
In 4"* di carte 28. leg. in perg. fr.'4. 

185. Pacli Tertii Pont. Max. ad Carolum V. Imp. Epistola hortatorla 
ad pacem. — Ipsius baroli tum ad eam, tum ad alias eiusdem, Qon- 
cilit convocatorias responsio. — Francisci Cbristianiss. Francorum àe- 
gis adversus ipsius Caroli calumnias, Epistola apologetica ad Panlum 
111. Pont. Max. scripta. Parìsiis. Ex officina Roberti Slephani typo- 
graphi Regi! 1M3. /» 8"* di p. 88 leg. in perg. Tra il titolo e la 
edizione sta impressa la insegna della tipografia degli Stefani, tv. 10. 

180. Paul! Tertii Pont. Max. ad Carolum V. Imp. Epistola horlatoria 
ad pacem. — Ipsius Caroli tum ad eam, tum ad alias einsdem, Cob- 
cilii eoavocatoaiafl respoosio. — Francisci Christiaoiss. Franoorom Re* 



— 44 - 

già adversas ipslas Caroli calamaias, Epistola apologetica ad Paalam 
III. Pont. Uax. scrlpta. ( Parisiis ex officina Roberti Stephani typo- 
graj^i Regii iS43) In 8"" di p. 88. leg. in perg. fr. 10. 

Questa edizione è la stessa ed Identica della precedente ; solamente nel 
frontespizio manca della insegna degli Stefani, e non porta data di Inogo» an- 
no e nome di tipografo. 

187. Pelliccia (Alessio Aurelio) Saggio di una nuova Biblioteca Napo- 
letana ossia del Dizionario istorico critico degli scrittori del Regno 
4 Napoli. Napoli 1778. In <9» di p. i6. tt. 2. 

188. PicciNNi ( Luigi ) Diarrhaeae crnentae , qnae a celebrioribns to- 
tius Europae medicis impetita , invida per biennium nobilissimum 
Eqaitem D. Petrum dela Cantera in uliimuai adduxerat viiae discri^ 
nien ; postremo fnit insolita cnrandi methodo a Sebastiano Bartolo 
vieta : bistorta ab Aloysio Piccioni mediclnae doctore descripta. Noa- 
poli 1670. In r di p. 40. fr. 8. 

189. PociLi (Andrea) Racconto delle rivolotioni della Cilti\ di Palermo 
avvenute l'anno 16i7. Seconda edizione co *l racconto delle cose sue* 
cesse neiranno 1648. In Verona, per Francesco de* Rossi f6i9. Voi. 
S, in 4"* legati in uno in pergamena. Il voi. r è di p. i84 ed il 2"* 
di p. Sì6, fr. 17. 

190. Polverino (Agnello) Memorie istoricbe della invenzione, e mira- 
coli di S. Maria dell' Olmo e sue oratorio nella Città della Cava. 
Con la giunta del santo Vescovo africano Adiutore. In Roma , per 
tìaeUno Zenobii 1715. In 8"" di p. 188. fr. B. 

' Trionfo della grazia divina nel martirio del santo apostolo Bar- 
tolomeo, tragicommedia sagra. In Roma, per Gaetano Zenobii 1715. 
In *• di p. i38. fr. 3. 

L' autore dedica questa tragicommedia a Niccolò Taddeo Atenalfo barone 
di Castelnuovo e patrizio di Cava, e nella dedica fa on cenno storico della 
famiglia Ateuolfo. La parte dei Capitano Carcasso è scritta in dialetto na- 
poletaoo. 

191. Rbgio (Paolo) Dell* opere spirituali. In Napoli appresso Giuseppe 
Gaecbii Tauno 1592. fit ristampata in Vico Bquense appresso Gio. 
Tbomaso Aniisio. 1593. Voi. 2. in 8"" gr. leg, in perg. fr. 30. 

Il voi. 1<* è di p. 952; dopo Vindice leggesi la biografla del Regio scritta 
da Gio. Battista del Tufo domenicano, con in principio lo stemma dello stes- 
so Regio ioclso in lef^no; indi 4 sonetti, il primo del medesimo Del Tufo , 
e gli altri di Gio. Alfonso Massari, di Pompilio Rossi e di Scipione de'Mon- 
ti. Contiene poi il volume le vite di S* Clemente papa, di S. Luca evange- 
lista, di S. Andrea apostolo, di S. Matteo apostolo ed evaogelìsta, di S. Bar- 
lolomoAo apostolo, di S. Tommaso apostolo , di S. Stefano , de' SS. Giusto 
ed Oronsio, di S. Ireneo e di S. Canio, di S. Biase , di S. Gennaro e di 
S. Sossio, di S. Ippollslro, de' SS. Nicandro, Marciano e Daria, de' SS. Cri- 
•anlo e Dario, de' SS. Tito, Modesto e Gresoeniia, de' SS. Ciro e Giovanni, 



-45 - 

di S. Panlaleone, di S. Restftuta e del bealo Nfocola di S. Fortaiiala« di 
S. Barbara, di S. Gialiana, di S. Retwrata e di S. TereDziana, di S. A- 
gata. di S. Archelaa e di S. Firmina, di S. Erìna e di S. Venera. 1d prin« 
cipio di ciascana vita sta il ritratto corrispondente inciso in legno ed in- 
medaglione. In fine dell' nltima pagina poi leggesi ripetala la edizione ood: 
Siampata in Napoli^ pf*r Giuseppe Cacchii. 1592. Et ristampata in Vico 
Equense^ Ex officina Horatii Salviani. Appresso Gio. lacomo Carlino^ et 
Antonio Pace 1593. — Il voi. S^ è di p. 968 e contiene le vite di S. Ce» 
lettino papa, di S. Aspreno, di S. Agrippino, di S. Severo, di S. Eufemio, 
di S. Attanasio, di S. Nicoòla, de* SS. Paride, Amasio e Urbano, di S. Paa- 
lino» di S. Vitaliano , di S. Fortunato , di S. Cataldo , di S. Prisco , dilB. 
Giustino, di S. Amato, di S. Lndovtoo, di S. Tommaso d' Agnino, di S. A* 

Snello, di S. Antonino, di S. Brnnone, di S. Guglielmo , di S. Bernardino 
a Siena , del B. Gio. da Capistrano , del B. Giacomo della Marca , di S. 
Francesco di Paola, di S. Patrizia e di S. Candida, colle rispettire immui- 
ni in medaglioni incise in leano. La edizione sol frontespiiio ed in fine ctel 
Tolume è così : Ex officina NoratH Salviani. In Vico Èquense , appresso 
Gio. laeomo Carlino^ et Antonio Pace. M.D.XCJiJ, 

192. Db Los Bios (Vincenzo) Discarso sobre los ilustres aalores e in- 
venlores de arlilleria , quo baa florecido en Espanna, desde los Be- 
yes Catbolicos basta ei presente. Madrid. Por loacbini Ibarra. Anno 
M.DCC.LXVII. In S'' di pag. Uff. leg. in pelle. fr. 10. 

193. Risposta di an amico dimorante in Napoli al sao corrispondente 
in Sora sull* InterHiezzo intitolalo Pulcinella da Quacquero che si dà. 
qai annesso. Napoli 4770 in 4^ piccolo di p. 38. ini. fr. S. 

Qnesta è una censura all' Intermexxo saddetto scritto da Antonio lerocades 
e fatto rappresentare nel carnevale dell* anno 1770 nel colleaio Taziano di 
Sora. L* autore di questa Risposta , che si tiene nascosto ooll' anonimo , d 
propone di dimostrare eretico e sedizioso il lerocades. 

19^. Sadolrto (Giacomo) De bello Torcis inferendo, oratio. Basileae 
M.D.XXXVIII. In S"* di p. 248. leg. alV imp. fr. 10. 

Colla p. 128 termina V orazione del Sadoleto , e poi seguono altri quattro 
opuscoli, che sono : 1® Ad principes et Christianos omnes , ut Rhodiorum 
atque aliorum quia Turca devastantur Christianorum afflicionibus sucout" 
ratur , Othonis Brunfelsii docta , et charitatis piena oratio ; dalla p. 199* 
i5t. — S<* Ad Adrianum VI, Pontificem Max. lacchi Fontani ludicis appeH» 
ìationum povuli Rìiodiensis de Expugnatione Rhodi Epistola ; dalla p. ISS* 
168. — 3® Petri NannU Alcmariani^ in eos qui negant hellum Turcae In- 
ferendum, docta 9imul ac Christiana Declamatio ; dalla p. 169-214. — 4* 
Ioannis Ludovici Vivis de conditione vitae Christianorum sub Turca; dalla 
p. 215-247. Da ultimo Inflne della pag. 247 lecsesi così la edizione. BuH^ 
leae^ per Thomam Platterum^ anno A.D.XXXFIII. Mense Martio. 

195. Sahtorello (AdIodìo) Il protomedico Napolitano, o vero deirau- 
torilà di esso. Io Napoli , per Roberto Mollo. H.DC.L1I. In 4^ di 
p. 4S2 leg. in perg. fr. 10. 

In questo libro si ragiona della etimologia del nome di Protomedico» della 
tua autorità e di iotii coloro che sono dipendenti da etto. 



— 46 — 

[96. Sartoio ( Paolo Emilio ) Historia monasterii Carbonensis ordini» 
Sancii Basili!. Romae » apad Gullielmom FacioUum. M«DC.!, In 8* 
di p. 230 leg. in perg, fr. ao. 

197. ScANDiAUfSB (Tito Gio.] La Fenice. In Vinegia appresso Gabriel 
Giolito de Ferrari, et fralelli. MDLV. In 4* di p. SO. fr. 8. 

Con la p- 60 termina 1* opera dello Scandianese e seguono yarìe oompo- 
slsioni poetiche latine ed italiane in lode di Ini, le quali inoomiaciano col- 
la p. 61 e iinisoono colla p. 79. I loro autori sono Pietro Giovanni Ancara- 
ao, Gio. Battista Abliati, Antonio Francesco Cupardi, Basilio Zanco, Bernar- 
do Tasso, Gio. Battista Giraldi, Lodo?ico Domenichi, LodoTtoo Dolce , Bar- 
tolommeo Amigio , Paolo Mini , Andrea Lori , e Luca Contile. Sul froote^ 
spiato e soli* ultima pagina sta in legno la insegna del Giolito. 

198. Sbbsalb ( Zaccheria ) Poesie liriche. In Venetia 1670. Appresso 
Zaccheria Coozatti. In /S^ di p. 2i6. leg. in perg, it. 3. 

199. Talucci (Celio) Il passaggio di D. Maria d* Austria Regina di Do- 
gherla per lo Stato Ecclesiastico Tanno I63i. E sulV ultima pagina. 
In AognsU TAddo MDCXXXl. In 4"* di p. 88. fr. 10. 

n frontespiiio Istoriato e con lo stemma del cardinale Antonio Barberini, 
cui è dedicato il libro, è inciso ad acqua forte. Questo Tolnme fa tegnito a 
quello di Fellecchia. Vedi il nnm. 157. di questo catalogo. 

SOO. Di Tarsu (Paolo Antonio) Divae Virginis loiolanae Cnpersanen- 
sis bistorta. HantnaeCarpeibanornm. Typisloliani de Paredes. 16Ì8. 
In 4"* piee. di pag. 96. Sul fronUipizio sta impresto lo stemma in- 
eiso in legno e minialo del Cardinale Baldassarre Moseosio e Sandoval 
arcivescovo di Toledo. fr. 25. 

L* autore prima descriTC il luogo chiamato Isola presso la città di Con- 
Tersane, doTe fu innalsato il tempio, e poi narra la storia di quel santua- 
rio dalla sua fondazione. 

201. Tbivisano ( Agostino Museo) Apologia adversus eos qni eandem 
falso apod Sanctam Sedem ApostoUcam accusaront, quod praedicans 
in Ci vitate Senarnm baeresim praedicarit (Siena) 1537. In 4** piccolo 
di p. iOS. leg. in perg. fr. 5. 

Ip2 TcELBBO (Girolamo) De peregrinatione et agro Neapolitano. Ar- 
gentorati per Bernbardam lobiuum. Anno M. D LXXIiif. In 8* di 
p. 124. fr. 20. 

L* autore divide 1* opera in due libri , nel primo tratta della etimologia 
della parola peregrinus^ indi del viaggiare e dell' utile ne deriva. Nel se- 
oondo libro poi incomincia il suo viaggio dal porto di Baia, e descrive suc- 
oessivamente quel porto, le Cento Camerelle , il monte Canita, il lago di A- 
verno, la villa di Cicerone ed i bagni di Tritoli, Cuma, le terme di Agna- 
no, il Mercato di Sabato, la Solfatara, Pozzuoli, Montennovo , il monte di 
Posilipo, la città di Napoli, Poggioreale e Pietrabianca. 

208. Ubaldino (Petuccio). Lo stato delle tre Corti. Altrimenti: Relatio- 



— 47 - 

ni di alcane qoftlilà polUicbe eoo le loro dipendenze considerabili ap- 
presso di qaei, che dei governi delli slati si dilettano, ritrovate nel- 
lo stato della Corte Romana, nel regno di Napoli, et nelli stati del 
gran Duca di Thoscana , cagioni secondo la natura di quelle genti 
sicarissime della fermezza di quei governi. Firenze 1594. In 4^ pie^ 
edo di p. 48. fr. 15. 

Dalla p. 1-8 Informazione deali uifitii della Corte Romana, da i <iuali ti 
riconosce unitamente il rispetto Clericale, et il Politico, et lo Iconomico an- 
cora, Cagion principale per la quale da pia, et diverse provincie di Chri- 
stiaiiità gli huomlni aspirando ad honorì , et alle deguità vi concorrono; 
confidandosi , o nel proprio valore della virtà o nel favor della Fortuna, 
o nel denaro, essendo, ohe Tambitione vi si riconosce per sprone il più a- 
cuto di qualunque altro huuiano sforzo per poter riuscire a quei gradi maa- 

fiori , che quella Corte possa ne ì suoi seguaci conferire. — Dalla p. 9-13. 
MI Regno di ^Napoli. Informatione delle Provincie, città, et altri luoghi Ti» 
tulari, et dei numero delie famiglie nobili di quel regno : dalle quali di- 
pende non solamente la ripnlatione apparente di quelli stati, ma ancorala 
potenza assistente di essi: et però insieme la sicurtà generale di quei po- 
poli, et di quella Corona. — Dalla p. 20-43 Informatione di tutti gli nlfi- 
Gii, et MagisacaU più risguardevoll , et de i Consolati delle arti della Città ' 
di Fiorenza, dai quali dipende tutto il governo civile di quella città, el 
del suo Domìnio; non includendo qui le Rettorie fuori di essa, né le città 
ne i Vicariati, né le Castella pure inmediate soggette al dominio Fiorenti- 
no, sino dal tempo della Repi&>lica, dove vanno sempre in ufficio CiUaaini 
Fiorentini, o per propria gratia del Gran Duca, o tratti dalle borse civili 
come la fortuna concede. 

204. Valkeiano (Piero) Amomm libri V. Appendix ex praelndiis ca- 
sligatior. Amicitia Romina. Carpionis fabula. Protesilans Laodamlae 
respon. Lencippi fabula lib. nnns. In Vinetia appresso Gabriel Gio- 
lito di Ferrari! MDXLIX. In 8" di p. 240 leg. in pelle, fr. 10. 

Unitamente a questa opera sta legata 1* altra dello stesso • autore Intitola» 
ta : Hexametri Odae el Epigrammata. Apud Géhrielem Jolitum de Ferra- 
rùs el fraires. M.D.L. In S"* di p. 279. 

205. Vebciijlli (Francesco) La profetessa guerriera bistorta sacra ili 
Debbora. Spiegata con discorsi letterali, e morali. In Napoli, pres- 
so Marc- Antonio Ferro, 1682. In 4^ di p. 260. leg. in perg. fr. 5. 

Questo tipografo è soonoscinCo al Giostiniani per la rarità de* pochi libri 
da lui impresi. 

207. VBaccci (Ludovico) L' Eremila Antonio poema sacro. In Faligno» 
Appresso Agostino Alteri j 1627. In V" piccolo di pag. 288. Ug. in 
perg. fr» 8. 

Il poema è di 84 canti ed in ottava lima. 

306. Vida (M. Girolamo) Dialogi de rei pablicae dignilale. Ed in fine. 
Cremonae in civitatis palatio apud Vincenlinm Contem M.D.LVI. In 
8^ di p. 226. Ug. in perg. fr. 13. 

208. ViLLAHovA (Arnaldo) Regimen sanitatis. Impressnm Venetiis per 




— 48 — 

BerDardiDum VeDetnm de Titalibai ( 1480). In 4.^ piccolo leg. in 
ferg. fr. 60. 

E di i^O pag. senza namerazione e senza richiami , colla sola segnatura 
de' fogli da a in p. La edizione leggesi in flne della peonltima tacciti^ es- 
tendo r ultima pagina interamente bianca. Le pagine intiere ino quaranta 
Tersi. Il frontespizio ò come qui appresso iu carattere tondo: 

Regimen Sa- 
nitatìs Cnm Expositione Magi* 
stri Arnaldi De Villa No- 
ra Cathellano Noyì- 

• 

ter Impressus. 

E dopo questo titolo sta impressa una incisione in leeao, che occupa InCla 
la rimanente pagina , in cui è ritratto un astronomo che nel suo gabinetto 
attende a* sdol studi. Il frontespizio è foderato e le sei carte che seguono 
sono guaste nella pnnta superiore, a modo che 1' ultima lettera de' due pri* 
mi Tersi delle sole prime due carte appena sono toccate, nelle altre 4 poi 
Il solo margine è toccato. 

509. VoLELLA (Gerardo) Vietri di Lucania. (Napoli 1746). In 4"" piee. 
di pag. 24. fr. 20. 

E questa nna delle pia rare monografle delle città del reame di Napoli 

L' autore dopo ater descritta la città e trattato de* suol feudatari e degi i no- 
mini illustri nelle scienze e nelle lettere e per Tirtà, fa la serie degli ar- 
cìtcscovì di Gonza, a' quali fu soggetta la chiesa di Vietri, e finalmente fòr- 
mr r elenco delle principali famiglie di quella città, che sono : Guisa, 
Maronb, Marasco, Mauri, Palma, Passavanti» Volilla, Vionola, Bnxi, 
CoFMLA, Forzati, Negroni , e Villa. 

510. Zaccaria (Gaetano) Catalogo ragionalo jdi opere stampate per 
Francesco Marcolini da Forlì. Con memorie biografiche del medesi- 
mo tipografo raccolte dalFavv. Raffaele De Minicis. Fermo tipogra- 
fia de'fraleili Ciferrl 1850. In 8"" di pagine 92. fr. lo. 

L'ultima pagina à soli quattro Tersi che dicono così: Compiutane la ftam- 
pa da Girolqmo e Cesare Fratelli Ciferri il giorno decimonono di ApriU 
MDCCCLI. E questa una accurata ed interssante opera bibliografica pie- 
1^ nadi erudite note e d' illnstrazioni. A questo stanno uniti i due seguenti 
r opusooli. 1® Di Vgo da Carpi e dei Conti da Panico memorie e note di Mi- 
chelangelo Gualandi. Bologna società tip. Bolognese e ditta Sassi 18Ò4, 
In 8** di pagine 40. ed intonso. Dopo la pag. tO. sta nna larga mappa , in 
cui è impresso 1' albero genealogico della casa Panico di Parma trapian- 
tata in Carpi. Edizione di soli cento esemplari numerali ; questo è il quar- 
to. Dalla pagina 32 alla pagina 38 leggesi il Catalogo delle stampe di Ugo 
da Carpi descritte con grande esattezza e colle rispetti? e misure. Nelle pri- 
me 31 pagine 1* autore fa la genealogia della famiglia Panico, fi® Lette^ 
ra di MicHHLANGBLo Gualandi e risposta di Anokba Tbssibr intomo agli 
artisti Giovanni Oherardini^ Ugo da Carpi e Francesco Marcolini* re- 
netia per Giuseppe jintonelU fSSS. In 4'' di pagine 34. ed intonso. E- 
aimplare in carta distinta. Questo opuscolo è un supplemento al Catalogo 
delle opere stampate dal Marcolini, e solamente pochi versi riguardano i 
• pittore Gherardini e T intagliatore Uga da Carpi. 



CiiTlLOGO DI LIBRI BARI N' L' 



t prezzi tono netti e tenza rihùito, I prezzi tono in franchi pari a Ur$ 
italiane. 

iV. B. Prima di acquistani eiaecuno articolo di jtMtlo caialogOf «t a»ré 
tutta la comodità di esaminare la integrità del libro e la sua tenuta; 
ma dopo essersi acquistato non si riprende^ qualunque ne sia it di- 
fello. 

211. AVETisti (Florio) Delle lettere atnorose. Libri doe. All' lllostris- 
sima Sig. la Signora D. Livia Cavaniglia. Io Napoli » per Lazaro 
Scoriggio. MDGXIV. in 8"" di p. 2i4. leg. in perg. fr. 15. 

Colla p. i76 terminano le lettere , e dalla p. 177-205 legged il dialogo 
Delle cagioni di amore. Questo libro per la sna rarità è soonoicinto al 
■kochelli e al padre d' AfflUto. 



2H. Degli Akmikbsi (Rocco) Attila flagellimi Dei. Tradotto dalla 
ra Cronica, ove ai narra come detto Attila fn generato da un canOt 
e di molte distruzioni fatte da lui nel!' Italia. In Baasano (16..) Nella 
stamperia Remondini. In /ff"* di p. 64. fr. 7. 

Questo poemetto in ottava rima è di 3. canti ; in principio di ogni canto 
sta una incisione in legno illustratiTa di dò si narra , e sul frontespisio il 
ritratto di Attila» anche i legno. 

213. Aenobio. Disputationnm ad versus gentes libri septem. M. Minncil 
Felicis Octavius. Romana editto poslerior et emendatior. Romae ex 
typographia Dominici Basae 1583. In 9"* di p. 290. leg. in perg. Le 
ultime 4 earte delV indice anno una piccola tarla. fr. 90. 

Questo esemplare è tutto postillato e corretto da Giovanni Persio Ricca 
giureconsulto napoletano , il quale sul frontespizio del libro di sua mano 
scrisse : Hic Amobius est mei loannis Persii Bieche Neapoliiani IL prò- 
fexoris laboribtis quam maximìt elimatus et purgaius. Ed infine della psg. 
Si7 poi leggesi di mano dello stesso: Joannes Persine Bieca 1. V. P. Ato- 
politanus correocit me de anno 1583: vigilias duorum mensium impartiens 
seplembris et octdbris. Il lavoro del Persio Ricca è molto dotto. 

2U. Bembo (Pietro) Le prose. In Vinegia. MDLII. In S."" leg. in 
perg. fr. 8. 

Questo volume contiene le seguenti opere del Bembo, i* Le prose. In Ft- 
negia.MDLIL di p.266 oltre Tindice contenuto in altre p. 54. Sul rovescio del 
frontespisio stanno impressi soli nove Vèrsi , clie dicono: Prose di M. Plc^ 
Bembo nelle quali si ragiona della volgar lingua scritte al Cardinale De 







— 50 — 

Medici che poi fu creato a Sommo Pontefice et detto Papa Cletnente Set» 
timo divise in tre libri. La dedica a Cosimo de Medici daca di Fireuze è 
di Beùedetto Varclii, ed in fiae dell* uUima pagina leggesi la edizione ripe- 
tuta cosi. In FinegiOf appresso Gualtero Scotto. — 9^ Le rime di M. Pietro 
Bembo nuovamente ricorrette et {stampate. In Vinegia. MDLIJ, Di pag. 
96, nelle quali e propriamente dalla p. 95-96 1egeonsi'5 sonetti di Benedetto 
Morisino, dì Veronica Gambara, di Giovan Giorgio Drossino, di Vittoria Colon- 
na manihesa di Pescara e di Francesco Maria Molza — y* Stanze di M, Pietro 
Bembo nuovamente ricorrette et ristampate. MDLIL DI p. 20, l'nltima del. 
le qoali bianca , ed in piede della t9i. in Vinegia , appresso Gualterio 
•Scotto. Snl frontespizio delle Prose e sa quello delle Rime , tra il titolo e 
la edizione sta impressa la insegna del tipografo incisa in legno. 

215. BiBLU (Fabrizio) Discorso sopra ragciaslamenlo della moneta o 
cambU del Regno di Napoli. {Napoli i62i ). In 4"* ficc. di p. 8&. 
leg. in perg. fr. 60. 

Snlla p. 7. stanno impresse tre monete incise in rame co* rispeltìTi rore- 
sci, e sono il Ducato napoletano^ il Cianfrone napoletano ed il Vinquegra" 
ni col giusto argento e aue terzi di rame. Per la sna erande rarità questo 
libro è sconosciuto, tanto che V Argelati non potè pubblicarlo nella sua rac- 
colta, e por la stessa causa manca nella interessante raccolta degli Econo- 
misti Italiaui sumpata in Milano in 50 volami in 8* 

216. BoifADio DB* Zinchi (Gio. Batt.) da Pesaro. Del modo di Torlificar 
le città. In Venetia per Plinio Pietrasantal55^. /n^^'ifi p. 64. fr.8. 

n frontespizio è inciso in legno ed istoriato con la insegna del tipografo. 
La pagina 3 è il ritratto dell* autore inciso in legno. Nel testo sono interca- 
late Tarie flgure incise in legno riguardanti la fortificazione. Dalla pag< 15- 
16 leggesi il paragrafo Degli instrumenti offensivi, cosi da gli antichi come 
da i moderni usati. Dalla p. 17-19. Degli effetti et forze deir artiglieria. 
Dalla p. 47-SO. Delle case matte. Finalmente dalla p. 60-65 una lettera di 
Girolamo Ruscelli, cbe curò la edizione di questa opera al dottor Miocnla 
Manuali. 

217. BovADJLLio (Francesco) Parapbrasfica precatio ad Denm Opt. Max. 
prò adlpiscenda Victoria, difendendaque rep. Christiana a Turcaram 
t'bristiani nominis hostinm virìbus, super psalmnm: Dcns venernnt 
gentes. Norimbergae apud lo. Petreium , Anno M D.XXXli. In «9** 
di pag. 64^ delle qutUi le ulUme otto sono interamente bianche fr. 15. 

218. Calmo (Andrea) Gberebizzi. Ne* quali si contengono varii , et in- 
geniosl discorsi* et fantastiche fantasie filosofiche , compresi in più 
lettere vnlgarlt t^Ha lingua antica dichiarati. In Venetia » appresso 
Domenico Farri 1580. Voi. 4. inS'' legati in un volume in peiy. fr.20. 

Questi 4. Yol. di lettere scritte in dialetto yeneziano portano lo stesao «n- 
no di edizione e la stessa tipografia. Il voi. lo forma il libro lo, è di p. 88. 
ed- à il sopra trascritto titolo il B.* contiene il libro 9r è di p. 138.. e por- 
ta il titolo di CherebiMzi. Supplimenlo delle piacevoli^ et inoeniose Lettere. 
Indirizzate a diversi con bellUsime argutie. Il voi. V* è il libro 3<* « è di 
pag. 1 10 e porU il titolo di Chtrebizzi. il rimatìcnte delle piacevoli^ et in- 
geniosc Lettere^ indirixxate a ditersi^ con bellissime argutie. lì voi. 4<> ed 



— 51 ~ 

ultimo forma il libro 4«, è di pàg, iS8 e porta il titolo così : // retiduo dal- 
le Lettere facete^ amorose^ e piacevolL indirizzante a diverte Donne^ eoi' 
to molte occasioni de inamoratmnti , ne la vulgar antiqua lengua Veneta 
composte. Con cinquanta stanze al proposito de V opera , di nuoto poste 
in lucer con bellissimi soggetti ridicolosi e hitzari. Tra i titoli e la ediiio- 
ne so tatti i 4 yolami sta impressa in legno la insegna del tipografo espret- 
j$a in nn angelo che ritto sa di nn globo alato adora il sole. 

219. Capaccio (Giallo Cesare) 11 Forastiero dialogi.Net qaali» oltre a 
qoel cbK si ragiona dell* origine di Napoli» governo antico della sua 
Repoblica, Duchi che aotio gli Imperadori Greci tì hebbero doini- 
nio, religione, gaerre che con varie nationi saccessero, sì tratta an- 
che dei re che Than signoreggiala, che la signoreggiano, Viceré cho 
amministrano, Tribanali Regij , Governo pablico.» sito e corpo del- 
la cita con tatto 1 contorno da Coma al promontorio di Minerva, va- 
rietà, e costami di babilatori, famiglie nobili e popolari» coif raqltl 
elogij d* bnomini illnstri» aggiantevi la cognitione di molle cose ap- 
partenenti air bistorta d* Italia , con particolari relationi per la ma- 
teria politica con brevità spiegale. In Napoli » per Gio. Domenico 
Roncagllolo 1630. In 4'' di p. 1iÌ2 leg. alC impettura. L$ ^Mme 
8S'. pagine contengono il Dialogo intorno all' incendio del Vesavlo 
avvenuto nel dicembre dell'anno iffSI. fr. IS' 

Questo esemplare è ano de* rarissimi che conservano intatto Tanno vero della 
edizione, mentre tolte le copie del presente libro, tanto nella edislone, che 
nella data della dedica veuesi guasto e cambiato in 1634 l' anno 1630. 

220. Clavblli (Bernardo) L'antica Arpino patria di C. Mario e di M. 
Tallio Cicerone che con si celebri fdlti fiorirono nella romana re- 
pubblica. In Napoli per Gonstantino Vitale 1626. In 4^ piee. di p. 
288. in perg. il fronte»pi%io è ineino in rame ed istoriato. SMe p. 
40. e 4i. stanno impresse in legno le ligure del sepolcro di Ciceros^ 
e di alcune anticaglie. Una tarla guasta alquanto il margine interno 
inferiore di talune carte. fr. 12* 

221 . CE1806T0H0 ( S. Giovanni ) De virginitate liber , a lulio Pogiano 
conversus. Romae, 1562. Apud Panlnm Manatiom, Aldi F. In 4^ di 
carte 8 senza numerazione , delle quali V ottava inferamente btanea , 
seguite da altre 64 mmifrala. Leg. in perg. it. 10. 

222. Della necessilà ed otilltà del matrimonio degli ecclesiastici in 
cai si dimostra che 11 papa paò dispensare dal celibato quelli che 
Io richiedono. SI aggionge nna lettera a'SoTrani Cattolici eoo una 
breve dissertaxione storica e filosofica sopra 11 celibato; e il proget- 
to dell* abate di S. Pierre. 1770. Voi 2. in 8"" int. fr. 18. 

Questa opera in dae volumi in 8^ grande non portala data del luogo, uè 
il nome del tipografo, ma solo l' anno della edisione, che è il 1770. fi vurt. 
io è di p. 170 ed il 9^ di p. 186. 

223. D1CIII4B4II0NK dell* iostltuto » e scopo de' Liberi Muratori f dote 




- 52 — 

il inrende a confutare il Candeliere acceso de* Lil>eri. Muratori eretto 
di fresco. Opera tradotta dal latino nel volgare idioma da G. B. D. 
G. B. In Rovereto MOGCXLIX.. Per Francescantonio Marcbcsani. /n 
8** di pag, 989. leg. in perg. Con una ineiiione in rame innanzi al 
fronteipizio. fr. 12. 

92^. Disfaccio del Conle Virrigo di Daun Comandante Generale del- 
l' esercito imperiale nel Regno di Napoli , coi quale si dichiara es- 
aere sotto la imperiale protezione la Terra di Airola , e che perciò 
alt rispettata da chiunque sì militare che borghese. fr. 5. 

£ questo un foglio Telante di massima grandezza parte stampato e parte 
manoscritto; parte in Italiano e jparte in tresco. Vi sta iu fine il suggello 
del Daun e la sua firma autografa in data del 19 di luglio del 1707. 

SM. DoHATO (Girolamo) Ad Christianiss. ac invictiss. Gallornm Regem 
oratio. IMUsiimo Esemplare. fr. 400. 

Questo opuscolo di estrema rarità è di soli quattro foglietti in 8** senta nn- 
BienaÌone« senza richiami e senta segnatura; solamente nel piede del primo 
foglietto sta la segnatura a, la anale poi non prosegae nel secondo foglietto, 
né In nessuno degli altri due. Non porta frontespizio» ma la semplice intesla- 
alooe nel cominciare del primo foglietto, che è la prima faoda dell* opusco- 
lo, la quale intestazione ripartita in tre versi, è cosi. 

HiBROicrui Donati Consumatisi* Fenetorum 
Oratoris ad Christiaìùss. ac inviciiss. 
Gallorum Begem Gratto, 

Nel roreacio del quarto foglietto, che è la pagina 8*, la oritione termina 
col verso 23, dopo del quale stanno questi ultimi sei versi. 

AcTA Blisis Postridib Cal. 

» 

Decbubr. m. di. 

Cauium esif ne quisquam orationem hanc latinam, 

vuigarem* ve in Principatu Ulustriss. 

S. V. impune cudat. 

VenetUt apud Aldum mense Decembr. M,DL 

t questa una felicitazione a LodoTìco XII. re di Francia pel conouislo 
del reame di Napoli e pel matrimonio di Claudia di Francia sua figliuola 
primogenita col fialiuolo primogenilo dell* arciduca Filippo Carlo di Luxem- 
burg) poi Carlo V. imperadore, quale matrimonio in seguito non ebbe effet- 
to. Di questo estremamente raro opuscolo soie due copie si videro, l' una dal 
Renouard e V altra dal Brunet, ed entrambi come cosa di prima rarità lo re* 
gistrano ; ed il Brunet ne riporta la vendita fattane dal Butlcr per 13 lire 
sterline e 13 scellini. Vedi il Renouard alla p. 76 del toI. io do' suoi An^ 
mmUe de l' imprimine dee Aide. Paris 1885 , e Bruoat alla pag. 809 della 
parte t» del toI 2o del suo Manuel éu libraire. Paris 1861. 



— «3 -^ 
286. — Ad ChrittlaniM. ac ìotìcUss. Gàllorum Rcgeu oralio. fir. 100. 

* 

DI questo rArissimo opuscolo , che abbiano innanti deacrilto , mancano il 
il quarto foglietto, e solo èil cartesino di meno, cioè il foglietto i^ e 4o. Bel- 
lissimo esemplare. 

227. Db Eguia Bbauxont (Francesco) Varios dl^cursoa sobre la reduc- 
oion de Napoles. Ed Manina Garpentana MDGIL. Annos. In 4^ pice. 
di p. 284 leg. in perg. fr. 34. 

L' autore di questa storia fu ca?allerlno del conte di Ognatte viceré di 
I^apolL 

S28. Epistola Rabbi Samnelis indaei • missa in anno millesimo post 
Cbrislum passam, ad Rabbi Isaac indaeum de propbetiis veteris Te- 
stamenti, secandum eoram translationem, qnibns \e\ ludaica deatrui- 
tnr, Cbrlslianaque religio approbatur. Deinde sub anno Domini 1339 
Iranslata de arabico in latinnm per Rev. Fratrem Alpbonslnm Ho- 
liihominis ordinis praedicatornm. Nunc demum ad Christianae Rei- 
publicae ntilitatem e tenebris subtracla* et In Incem edita cura , e- 
plelate Tomponii a Leonardis Neapolitaui. Cui adiicinnlur Disputa- 
tiones dnae, babitae per Reverendissimnm D. D. Antonlum de Gne- 
vara Mondognelti Episcopnm, cnm Indeis Romae, et Neàpoli degen- 
libns. Con<;entiae, apnd Aloysinm Castellanam 1602. In 4^ di p. i04. 
leg, in cari, fr. 100. 

Questo Tolume porta due distinte fonazioni e due differenti frontespizi, pe- 
rò una è la segnatura de' fc^'i* Le Dispute dei Guerara sono in italiano e 
portano il seguente proprio frontespizio. Due dispute molto famose fatte dai 
molto illust. e BevereniUss, Signor D, AfUonia di Guevara vescovo di Mon- 
dognetto^ una co i Giudei di Napoli^ e V altra con quei di Rotna, In Co- 
seuMo^ appresso Luigi Castellano. MDCII, Rarissima edizione Ckisentina. 

2:29. Eeasmo (Des.) Libanii sophistae graeci declamatluncnlae aliqnoC, 
eaedemque latinae. Cum duàbus orationibns Lysiae itidem versis» in- 
certo interprete, et aliis nonnnUis. in inclyta Rasilea ex aedibos lo. 
Frobenii mense Martio. Anno 1522. In 4"* di pag. 2S8 legato ài- 
Cimpoitura. fr. 8, 

Il frontespizio à una cornice istoriata incisa lu legno , che chiude il titolo 
del libro. Il testo greco occupa la pagina a destra e nell* altra faccia legae- 
si la versione latina. Le orazioni contenute in questo volume sono : DeelO" 
mationes IIL di Libanio — Orationes IL di Isocrate — Dedamationes IL 
di Luciano — Orationes IL di Lisia. 

830. Dblli Falconi (Marcantonio) Dell' incendio di Potinolo air ilhi- 
slrissima Signora Marchesa della Fadnla. Nel M.D.XXXVIII. /ii 4* 
di p 44. leg. in tela, fr. lOO. 

Quelito opuscolo non porta edizione né foliazione, sibbene i richiami infine 
di ciascun foglio e la segnatura da a In ■ tntti duerni, eccetto b che è ter- 
no. Sulla pagina 41 sta la incisione in leeno del Monfe Nuovo con i circnsian- 
ti lunghi, v.d è la medesima favola che vcdesi riprodoHa àciropuscnio dei Por- 



■io fallo iteno argoneolo. Snll' olttiu puioa poi legnfui I daa ■egneuli 

recsi : .K venne per Varco Antonio — Pattaro allif^rri Vecchi. Da' ca- 
ntieri, dall' lnghlCHtro, dalle capolettere e dtlla incliione del Tnlcaao . ri 
rileva chiarameale enere niello questo oposcolo da'tipì di Gìstbouì Sullibach, 
ODO de' migliori (IjKcrifi del lecolo 16° in Napoli. In fine dell' oposcolo leg- 

Siui due lettere, di Mario di Leo paglieta la prioiB , e di Girolamo Scola 
eoUno r altra. 

531. FiDSTo Dà Loif Giano. Delle Dosce Iratlalo, io coi il leggono i riti, 

I coitiimi, gì' insUtotl, le cerimoaìe, et le soleanilà di direni anti- 
chi popoli, onde BiaoDO tratti molti problemi; et aggiantivl, t precet- 
ti matrimoniili di Plnlarco. lo Veoetia, per Plinio Pieirasanla 1S5%. 
/n 4* di p. 4G, fr. 20. 

Il froQletpiiio è Inoiao In legno ed istoriato con la imegna del tipografo 
Alle pag. 10-11 leggenti ì Privilegi delle donne che H marilano : alla pag, 
ll-IS Del tticorio; dalla p, 3S-40 1 Precelli taalrimotàali spettanti A donne 
e dalla p. 4CMS 1 Precttli matrimoniati tpellanli d gli huoniini. 

532. FBLiaaifo (Glo. Bernardo) Dexippi pbilosophi Platonici lambliclil 
discipoli, in defensioDem praedicamenlorum Àristoteiis adversus Plo- 
linom Porptayrii praeceptorem Plalooicae di'sciplinae gravlssimnm et 
defeniorem et propagnatorem, quaeslioanm libri III. Nane primum 
in iallnam linguam conversi, alqtie In lacem editi. Parlaiia apurl Va. 
svosanum, ad in«igae Fonlig 15^9. In S' di p. 9G. fr. 5. 

S:13. FoLKMGo (Teofilo) manlotano. La hnmanila del flgliaolo di [)iu 
in oliava rima. S. L. ed A. in S* Ug, in perg, tr. 20. 

Il froDlespiilo è inciso in legno e tolto istoriato: Innaoii alla pag. la au 
una tavola Inedia in legno in cai è riiratu la Vergine Maria ool flgliaolo « 
tulli 1 almbali della passione. Sali' nlUma pag. poi sta an' altra Inaldioae la 
legno ool Cristo morto a [dede della croce e colla vedala della città di G*. 
rusalemme. Si compone di lU libri e di 386 pagiue. h' editions è dal pEUri 
anni del lecolo XVI. 

231. Faixu (Fabio) Discorsi intorno a i rimedi! d' alcuni mali , « i 
quali Higgiaea la Città, et il Regno di Napoli. Con allre scritture, 
cuiicementi il aerviiio, et 1' alile di S. ti. CaKolica. In Napoli, per 

II Heredi di Torqoinio Longo 1 623. /n 4" piee. di p. ■fSO. Sut fn 
Itrpixio Ila imprttm ad acqua forte lo slemma dtl Vieiri dMca ié t 
la, evi i dedicata t' cpera. Esemplare in eaila dislinla Uquìo Ihh 
roechino rono con tagli e fregi dorati e con lo ftfNima dd natfl J 
manittle Znnieae Fonttea Conte dì Montere\j, exti ti apparUrm*. ' ' 

L' amore divide II sno lavoro Io dieci discorsi, do* : 1" Doil* aliboadairu 
di Aapoli, eldegti al 1 og»! ameni i dc'snidall In 'inel Ucgiin — le D»IU nfot- 

ma degli allocgismeutl. et transiti de' soldati nul Ilcgnn di HapoU 

la riforma delle cow per il governo di «apuli — -fltel | ' 

M dell'armi del Begno— 3- Comparalicme delle iaait t 
S. eoa quelle dfl'ilgiiori Veueaianl: ei rame puUa- - *— 
et migliorale le m armale nel tnar Madllenwi 
noUlUt del Begno di Hapiill — V Dove 




gaerra dt qnMlo Regno, el dell' eaeerclUo delle mJItiie — &■ Db 1 Trlbnoali 
ciTlll di Kapoll — 9* Sopn 1* ImprcM d' Egillo — 10° DeU' irapre» di Co- 
sUntimpoU. 

335. Galilbi (lìalileo) Discorra al STeniMÌmo Don Ct)simn II. Gran Du- 
ca di Toscmia intorao alle cose, cM slanoo in sa 1' Autiua, o t-'iu ii 
qudla si muovono- Seconda cdiEione. In Firenze. Appn'sso Cusimu 
(iiunti 1613. In 4' di p. 84. Lag. in ptrg. Sul frantttpizio Ha lo 
itemtna UtiUto e lulta penultima pagina quetlo dtl tipografo, entram- 
bi inciti in lagno. fr. 15. 

Qaeita seconda edlilona i delle aggiuiice fette d«IlB steno Galilei e dal 
lipograro stampale con direno carallere. Il Gamba ed il Bcunnet nouno *iiir- 
tta lecoada edlilone coli' anno 1618, ma la presente copia porta l'anno 1013 
ed il froDtespliio è originale e licnra, non cintraffaiii?. 

S3fl. (}khh\ (Cornelio) Do pmiligiosa M^cit;, uaiuiiiqDe comelac . qui 
nobis effulsit alUor Lniue sedibus, insoiila prorsus figari, ne magtii- 
ludlu», anno 1577. pina seplimBnls 10. Apòdelxis lum |iliystca lum 
iHii Ibernali CI. Adlnncta bis explicatiodtiornm chasmalon anni 1575. 
iwc non ex cometarnm plurium phoi'nomenis eplloglslita quaedani 
asserto de connanni ilU>mm natnra, generatlonam causis alque de- 
cretis siipra quao) baclenoa a Peripaleticìs aanotatnm est. Antuerptae. 
ex odlcina Christophorl pianlini itrcbilypographi regfi 1578. In 9' 
di p. 76. fr. 50. 

Snlla p. 96 sta Impressa in legno la cnmcla con la Innga *ua coda, ati 
nodo oone moiInMl nella fine di iiOTi;mbre dell' anno 1537. Dopo !■ p- ' 



la iqUo mina della ciuù causale dall' apparire della cxmwU. Dalla p. t 
legged nn poenutto latino intitolalo : Bnuipmenh live tid^lìiam !&***" 
cfiiitK^taff i» Belgìcu ttatu. Altre due tarale Indie la Igp a*^*^^ ^ 
la p. 70, io eae sono ritraile alcuna oorfellaikial ed D (lai* ^^t^ 

lUvo (Niccolù) La Cassandra indovina dramoM f *^Sij» 
riipprMontarsi nel lualio di Piedimoole in occas>M> "^ /v* 
r^ntralli tra l" Ecciill. D. P^isquate Guuianod' Any^^^ T 
I e Maria Maddulcnn di Croy de'ducbiUi Aarè. h/*^"^ *■ 
L}<ulla stanpa di Michuie Lui;{i Muzio. /» /^Ar ^ 

Qacslo è nno do' il uè libri slam|Mli iti Piedimeak' ^* ^ -• - 
. GotLLtù ( lìufltdtna) DIkoiw «upra ■ Atf 
[natimi lui oMora »(alo nel valor dWk a^ 
ftllrt Capitatili. Tradotto nulla volpr {iw ^ 
jo. Io VtpoU, osila sUmperU dolio %«^^ 
flVX. tnrH rag. 7S. fi fr^ntupi:^ ■■ ' ' 

M Mmtt* atl «olMrc 'ìv>Mì) Ji-r- ^ 
~ • k«lla MI* • «.rio.-, i^'. m 



— 56 — 

aique paacis oogolti fcriplores , interque eos anUqaorain ficcliMìae 
doetorom praecipooram , et olassicoram aactoram fere omniam aelas. 
offlciam , professio , obilas, scripta, horainqae optimae ac novissimae 
edilion^s indicantar. Regimenti et Francoforti samptibas Martini Hol- 
lervordii ty pia loannis Nisii, Anno 1676, In 4"" di pag. 4Ì4. leg. in 
pergamena, fr. 10. 

91^0. Boc volamloe continentar Poetae tres egregii nano prlmom in 
locem edltit Gratii, qai Augusto Principe florait, de venatiooe Ub. 1 . 
P. Ovidii Nasonto Halieoticon liber acephalos. M. Anrelii Olympii 
Ifemesiani Cyoegeticon Ltb. 1. Eiusdem oarmen baoolicam. T. Calphar- 
Bii Siculi Bucolica. Adriani Gardinalis venatio. Segue V ancora Aldina 
ineiea in legno col motto Aldus indi: H. D. XXXIIII. fr. kO. 

In 8^ di p. 104, sono cioò fogli 6 s. n, e 47 unm. Le prime 12 pagine 
contengono una prefazione e delle poesie latine di Giorgio Logo. Termina il 
libro col retto del fol. 47 , i cai nltim! tre versi sono : Fenetiis^ in aeàihus 
kaeredum Aldi Manutii^ et Andrene sooeri^ M.D.XXXIllJ^ mente F\sbruario. 
L'nltima pagina, che è il roTesoiodelfol. 47, è la stessa ancora Aldina in 
legno col motto Aldui, lì foglio il. per errore tipografico porta il numera 
*I9 , e cosi erroneamente procede fino al n. 47. In questa ed&ione furoQo 
pabblicati per la prima volta Grazio , Nemesiano ed il frammento d* Ovidio 
sulla copia di nn antichissimo MS. in lettere longobarde portato da Prancii^ 
dal Sanauaro , die la trasmise a Giorgio Logo, 

8^1. Il flore della Granadiglia, overo della passioue di Nostro Signore 
Giesù Cbristo; spiegato, e lodalo con discorsi, e varie ritue. In Bo-r 
lo'gna, appresso Bartolomeo Cocchi. M.QC.IX. Ad instanza di Simone 
Parlasca. In 4" di p. 7e. fr. 3, 

Sai frontespizio sta impresse a colore il fiore della granadiglia col motta 
Flores mei fructus honoris ; la pianta intera poi col flore in grande sta ri- 
tratta pare a colore in una tavola posta innanzi al primo discorso. Dalla p^ 
i-22 leggonsi i tre diaccisi del padre Canali bolognese, alla p. 23 V errata, 
•olla pag. 24 la effigie di Mercnrio e poi : In Bcdogna , per oV heredi di 
Già, Rossi. 4609. Ad instanza di Simone Parlasca. Seguono in fine le ri-« 
me, e le poesie latine, che sono di Claudio Achilino, del conte Ridolfo Cam- 
peggi, di Bernardino Blariscotti , di Gio. Capponi , di Cesare Abelli , delio 
Strepitoso Accademico Selvaggio , di Giacomo Filippo Calti, dell' Invescato 
Selvaggio, di Gio. Batt. Maurioio , di Paolo Emilio Bala^ani . ^l padre Ba- 
silio da Lecce, di Alessaodro Paganini, di Gismondi Santi , di Licinio Pio, 
di Costantino Prosperi, di Felice Passero cassioese, di Gmiio Segno, di Gri^ 
sloforo Wichestan , di Virgilio Malvezzi, di Francesco Maria Mastellari , di 
Gio. Dom. Lappi, di F. Agostino da Piacenza, di E;ugenio Petrelli, di Fran- 
cesco Crescimbeni, di Francesco della Noce, di Diego Leone, di Colombana 
Spissia, di Tommaso Papazzoni, di Gio. Batt. Guicciardi, e di Gicu BatU Vm- 
sino. 

242. Impebato (Francesco) Lettera composta in verso sdrucciolo , ih. 
torno alle procelle, el esulationi occorse in Napoli, nel di t^ del mese 
d*ottobre. Tanno 1605. in Napoli, appres!»o Gio. Ball. Sottile. M.i>CV|. 
In 8- di p. 36. fi. Ili. 



— 57 — 

L' editore Francesco Ginnimo nella lettera che fa precedere al poemetto* 
dice avere fatto stampare di qaesto opuscolo pocbe copie da ser?ire pe' sool 
amici. 

243. Iif bòc volomloe de Alchemia coniioeDtiir baec. Gebri arabis , 
pbìlosopbi solertissimi , rerumqne nataralium , praecipne metallica- 
rum peritissimi , De Investigatiooe perfectionis metallorum Liber I. 
Sammae perfectionis metailornm , sive perfecti magtsterii Libri 11. 
Quae seqnuDtnr, omnia nnnc primnm ezcnsa snnt* Einsdem de Inven* 
lioiie verltalis sen perfectionis metalloram Liber 1. De fornacìbas con- 
gtrueodis Liber 1. Ilem Specqlam Alcbemiae, docllssimi viri Rogerii 
Bacbonis. Correctorium Alcbemiae doctiss. viri Rlchardi Anglici. Ko- 
sarlos minor • de Alohemla, Incerti anlboris. Liber secretoram Alcbe- 
miae Calidis filli lazicbi Indaei. Tabula Smaragdina de Alcbemia , 
Hermeiis Trismeg. Hortnlanl pbilosopbi , saper Tabnlam Smaragdf • 
nam Hermetis Commentarias. Omnia collatis ezemplaribos » emenda- 
tissima , novoqae modo ad mentem anlbornm disilncta , et argu- 
mentis atqae picturis necessarlis illnstrala, ila at merito iam renata 
videri queant. Norimbergae apud lob. Petreium , anno M. D. XLI. 
In 4"" di p. 398. leg. in pelle. fr. 30. 

Bella edizione con Qgure in legno Intercalate nel testo. 

8i4. KoELBR (Gio. Tob.) Entius sive Henricos Frlderici li. imperato- 
ris nolbiis Rei Sardiuiae , S. R. l. per ftaliam vicarins et admira- 
tas. Commenlalio hislorica. Gotllngae Stanno Pockwitzilet Barmeieri 
MDCCLVII. In 4° di p. i40. fr. 15- 

L*anlope divide II suo lavoro In ti. capi; nel 1* tratta del nome di Emo 
che è lo stesso dì Errico; nel S** della sua nascita ; nel 3* delle sue lodi ; 
nel 4** della Sardegna e dello stato in cui era nel mc^o evo; nel 5** di En- 
zo re di Sardegna; nel 6** di Enzo vicario dell* impero; nel 7^ di Enzo ani« 
miraglio dell'imipero e della sua spedizione di Dogarla nel 1841; neirS* enei 
9* delle sue geste dall' auno 1242 al 1249; nel 10° della sua prigionia; nel* 
r 11*' del rimanente della sua vita pasiita nel carcere , della sua morte 
neir anno 1272 , del suo epitafXiD e del suo testamento. Dalla pag* 6 e seg. 
leggesi nn cenno storico genealogico delle nobili iamiglie Lenza e Maletta, 
L* autore In flne pubblica il testaùienlo ed i codicilli di Emo e da ultimo 
le sue rime, che sono due Canzoni ciascuna di tre parti. La prima Canzone 
Incomincia: S* eo trovassi pietanza e termina : iVe ha pensamento , che di 
jkfi X* apprende^ La seconoa poi inotmta ; AnuìT mi fa eovenio e termina : 
Ch* io la terrò per dorwa in vita mta, 

S45. LiBANORi (Antonio) La cicala parte prima. Cicalate filosofiche, e 
morali. Donate a suoi carissimi amici, e patroni colendissimi. 1. Del 
sonno, e sogni. 2. Della formazione del fancinllo neb ventre del la ma- 
dre. 3. Delle maledicenze, e calunnie. ^. Delle lodi, e lodare altrui. 
5. Dello scrivere vile, storie et eloglj. 6. Dell' amicitia, e veri ami- 
ci. 7. Della nobiltà del sangue. 8. Dell' insegne, o arme delle fami- 
glie, in Ferrara 1677. Nella slampa Camerale. In f" di p. i44. leg. 
ffi perg. fr. IQ. 




^ 58 — 

DalU p. 95-106 leggesi U tratUto della JVobtVM. E dalla p. 107-198 l'altro 
delle Insegne^ o arme Mìe famiglie. 

846. LiBKLLusde mirabllibas civitalia Puteolornm el locoram Yìcioororo: 
ac de nominibos virtatibii8qae balneorain ibidem existentiam. Ed tn- 
fine deW ultima fagina. Hoc opascalam per euiidem AagusUooinTy- 
fernam cursim revisam et auciam : linpressum e«il Neapoli a Sigi- 
amoodo Mair Alemanno Regnante Ferdinando Aragoneo Uege. prima 
Innii. Anno a dominica nalivitate M. D. VII. In 4^ friecolo di carte 
28 senza numerazione e senza richiami * con la sola segnatura de* fo* 
glif da A m G • tutti duerni eccetto a^ che é quaderno, Leg. in perg. 
Esemplare guasto da qualche tarla né* margini^ che non tocca lo stam- 
palo, fr. kO. 

Wl. Mabafioto (Girolamo) Naova Inventione et arte del ricordarsi , 
per luoghi , et imagini ; et per segni , et figure poste nelle roani. 
In Vinegia • presso Giovan Battista Betloni. Libraro al Pellegrino. 
1602. In S^ di pag. 90. leg. in perg. fr. 12. 

La tersione italiana di questa operetta è di Teseo Mansueti da Urbino ca- 
nonico regolare di S. Salvatore, quello stesso che già avea pubblicato nel me- 
desimo anno 1* opera nel suo originale latino. Su quattro pagine ed in diffe- 
renti modi sta impressa in leguo una mano con i propri geroglifici. 

S48. liAETiBAno (Corlolano) Oratio R. ac llluslris Viri Coriolani Mar- 
lyrani S. Marci £pi8copi. et Sereniss. Pbilippi Anstrii Fidei Cath. 
Defensoris , Neap. Regis , a secreti^ edita vi ab eo recitata 15S%. 
25 Novemb. coram Prorege el Vasti Marcbione prò- ipso Rege nonlio 
io capinndo Regno, et omnibus Regni Principibus. Nec non F. Lonae 
reginm epithalamium , ad Reges suos Ser. et eiusdem bymnus ad 
Vasti Princtpem , et Io. Francisci Lombardi encominm. In fine poi. 
Neapoli eicudebal MathiasCancer, aere, et impeosis Onophrij Testae, 
stndentis philosopbiae. XV. lanuarij M. D. LV. In 4"" piccolo di p. 46 
Leg. all' impostura. fr. 17. 

249. Massonio (Salvatore) Corona di dodici sonetti fatta in morte di 
Don Filippio il Secondo d' Austria re di Spagna. In Chieti, appresso 
Isidoro Facij. 1601. In 4^ picc. di p. 20. fr. 5. 

250. Di Maubo ( Francesco ) Predica di S. Francesco di Pana glorio* 
sissimo Patriarca de Padri Minimi. In Napoli, appresso Gio. Dome- 
nico Roncagliolo 1629. In i" di p. 24. int. Sul frontespizio ita im- 
pressa in legno la effigie del Santo Patriarca. fr. 2. 

L* autore fu nativo di Ascoli in Paglia e minore conventaale ; egli recitò 
questa sua predica nel duomo di Napoli il giorno primo di giugno dei« 
r anno 16»9. 

351. Mazza (Antonio) Historiarnm epitome de rebus Salernitanis , in 
qaibus origo, situs, ubertas, respublica, primatus, nobilitas, priuci- 
pes» ecclesiae, episcopi, archiepiscopi, illustres civcs, sludinm. Hip* 



— 59 — 

pocraticìiiD CoUegiam, ac aliae res ad SalerDitanam urbem spectan- 
tes dilocldantur. Neapoli ex lypograpbia Io. FraociBci P^ici 1681. 
/fi 4^ di p. i88\ cùn antiporio Moriato ed incito in rame, legato 
in pergamena. fr. 18. 

852. MKGI9BR (Girolamo) Delitiae Neapolitanae. Leipiig » typis Berwal- 
din. Im. 1605 lahr. In ^ di p. 3S8. leg. in eart. fr. 20. 

Qaesto libro contiene una descriiione della città e del reame di Napoli , 
r elenco de* suol tcsootÌ ed ardretooTi, de* principi, dndif, mtrchesie conti» 
nonché de* re e finalmente la serie de' Yioerè, che ressero il napoletano regno. 
Il libro è tallo scritto in tedesoo* come pnre il frontespiiio, il quale porta il suo 
titolo in latino, come sopra trascdUo: Ueliiiae Neapolitanae^ qnale ulolo viene 
poi spiegalo e dettaglialo in tedesco In 515 Terd. LulUmò foglio di questo toIu* 
Die nel retto è la edixione così : Leipzig iytit Bervoaidin : con la insecna 
del tipografo in legno, e poi DruckU lacclb Popporeich. hn M.DC.F. lahr. 
Diciassette belle Incisioni in legno Illustrano questa opera » nelle quali si 
osserva ancora il costume di vestire del secolo XVI nelle varie figure virili 
e muliebri In quelle ritratte. Esse sono. La Carta geografica del reame di Na- 
poli — il Prospetto della città di Fondi — il Prospetto della città di Gaeta e 
di Mola — Il Prospetto della citlà di Napoli , In cui è ritratU tutta quella 
parte del littorale che dal Castello dell' Uovo va al Carmine, e perdo vedesl 
la posizione della torre di S. Vincenso e le due torri poste a difesa della 
porta del Carmine — Pozzuoli e Baia — il lago di Averne colla grotta della 
Sibilla — la Solfatara^ll lago di Agnano e la grotta del cane -*-La carta geo* 
grafica dell* Isola d'Ischia — Altra veduta della città di Napoli col prospet- 
to del monto Vesuvio — Il Pizzo e Bagnara con le figure del tonno e del 
pesce spada e colla forma delle tonnare» che in quel mare si fanno ^La topo- 
grafia di Gallip<»ll —Il prospetto della dttà di Chieli— Quello di Solmona — 
r altro di Aquila , di Asoolt « e di Teramo. 

S53. MoaNAT (Filippo) Mysteriam iniqaiUtia , acu , hiatorìa Papatoa. 
Qaibus gradibus ad id fastigi! eniana ail, qaamqae acriter omoi teni« 
pore ubiqiie a piis contra interceaaam. Asaerantar eliam iora Impe* 
raloruin, Regum, et Principam Cliri8Uaflio|poi adveraua Bellarminooi 
et Baroniom Cardinalea. Seconda editio loG8pletior« ab ipso aulbore 
recogqlla. Salmurii , apod Tbomam Por^eam. M.DCXll. li 8* di 
p. Ì3i8 leg. in perg. fr. 30. 

.SSà.NicouNO (Girolamo) De aactoritate Camerarii Regiae Civilatia 
Tbeatinae compendiosa Iraclatio. Cum sommario Prlvilegioram eius- 
dem r.ivltalis. Asculi 1639. Ex offlcin Maphaei Saivioni. In 8^ di 
p, 264, leg. alV imp. Tra ii titolo a, la tdizione età lo etemìna della 
città di Chieti ineiio in legno. fr. 25. 

855. NosTBADAMA (Giovani) Le vite delli più celebri et anticbi primi 
poeti provenzali che fiorirono nel tempo delli Re di Napoli, et Conti 
di Provenza, ii quali banno insegnato a tatti il poetar volgare. Rac- 
colte dall'opere di diversi excellenli scrittori, cb'io qitelia llngoa 
le scrissero: in liogaa Francese da Gio. Nostra Dama poste : et bora 
da Gio : Giodici In Italiana tradotte , e date In luce. Per le quali, 
oltra le memorand' Istorie contenute In estie , si dimostra V antiqoità 







'è VfAriMiiA >'»<ir» i^.^ If-r^ J'-'iTica.. li ^totijcùj 

*-**• X*<'-* fi ' iiiKr.ft ai...i ti ldL^'.u- l.iui-v uj Aairjci . Pictr 

*% <«4S' 44iM^r{r»:u yidéji/tsLà ^iS-ji 3iL^-'-.^ sijf::*?>Jif e Loco. Mar;. 
il^HA» • ■»* wmu^ fi vuéia Oiahr.ib à ì' io. &a±^':iiiu d S:*4.rtrì. Bcrtrjoik 

> NhnaiVi fi ttir.bfOUiEjpirf I.iC%:.ri e. ji.tfU. 7^«bA*ftO dì Fi*» 



^••-tF^^i^rtuftì .^rjtv uaitA »:»*iL\ Kt. ^te;•.c•^eriI. l'aa c«a it 
ji^'0^!^ tf<'4i^|.>«4rai ^tr. l'wcr^ Orfica.» fr.rpj , desinasti 
JK9<-4 M«->»>«fvr ,T\ *4ti l^r':i.jb*.«4m «.ti «ò^m •^i »Tiri aiowni fi 
#ii9ir# «tf4'>. ibAATp f V23. tm4^ 4é p. 42 lef . iili' i»9. Cr. il 

X/ S^^^/^Tir ' 0«»;>^ ^ la K/jù^.mrz dV taroai éH Re^i» di 5apoli 
«>/#^« »< fés, t^B9^.u4tAtp ficift'j. lo R-.ZLi 1503. bt 4' éà p» -iS 
'-v*^4./* / «/ir(A»/i /<rrt>5i /AOJica. I/f- i» ptrf. fr. 3< 

(f,^r^4f ^4f4i//i^, ^Af*t d% Ai4f9 aie tf^rio h.K^.yr^ifo si marni festa dms 

*,.ry/ i^^Uté, tt*, j^ f 1^ kfHf/r^iii/0mt. 4icurt, j^.t ì ancf$r^ alti t iarg^^ M 
**tt'it fk^ fé^fH * 0HfAto j^niuxf tn ntaterui KMuì^afica • j>rr eistre siemr 
èli //^«/// ^///«///M,^ pjuffi 4iéUmfi, rf^rce <>-ii*^rr'jre nelprt4ente libro ie te^mUM 
$, ti,,é iffilft^éàHfyS/mf! inttHé: altrui che ri polr^hhero notare^ e che tiomtel 
Utttét It* t *fff,to — ^^0ta a travtr**j del lume ciascuna r-.trln tit q^t^sioL 



- 6J — 

tali^ che sono al numero di set le e taholta al numero di otto per ciascw 
na carta i ed in alcuna vi sta ancora un cerchio^ in cui osservasi un ful- 
mine, e questo marchio è sempre uguale, I numeri della foliazione sono 
tutti netti e bene impressi e sensa errore. La carta che segue il fronte- 
spitio, e che è la lettera del Seripando cH Porzio à per segnatura in pie- 
de della prima faccia una stella a cinque raggi ed il numero due a se 
unito. Colia pag. «Sa, che sta dopo il frontespizio^ incomincia la lettera del 
Porzio a Carlo Spinello diuìa ai Seminara^ la cui intestazione è come qui 
appresso, 

* 

All'Ill.mo et Ecc.mo Sig. il Sig. Carlo Spinello 
Duca di Seminari, 
GamiUo Portio 

L' ultimo verso di questa lettera è netta massima parte bianco ^ e di 
stampato vi sono queste sole parole: nobile, e generoso. // retto della car- 
ta 25 termina cotte parole : cnaloroso padre» . // rovescio della carta SS^ 
col quale termina iì libro secondo $ ù tredici versi « de* quali V ultimo è 
quasi tutto bianco^ meno le seguenti sette /e/fere.* tglianxa» che sono parte 
della ;9aro/a csimig Manza» le due prime sillabe stanno impresse nel ver- 
so precedènte. — riel retto della carta 57, al verso sesia , incominciando 
a numerare dalV ultimo verso della paoina^ la parola «datagli» vec{e#» cor- 
retta, essendo stata per eiTore tipografico impressa altrimenti e più lun- 
ga^ quindi radiate le lettere dalla quinta in poi , restando intatte le quat- 
tro precedenti tdata», alle quali poi a mano il tipografo via impresso Val- 
ira sillaba egli», rimanendo uno spazio di altre due lettere raso che indi- 
ca V errore emendalo. -— L* ultimo verso finalmente della errata , con cui 
termina tutto lo stampato del libro, è cosi : e 81. a. Nardo, 1 Conti di Lau- 
ria» e poiché vi sia uno spazio bianco^ tanto da entrarvi una parola di 
tre lettere, segue^ cPiardò, il Duca di Melfi, i Conti di Laoria». Lo spazio 
bianco che sta nel mezzo di questo ultimo verso «d il punto nel fine, man^ 
cano in questo stesso ultimo versa della edizione falsificata, 

258. — La congiara de* baroni del regno di Napoli, contra il re Fer- 
dinando primo. Io Roma 1565. In 4"* di p. 184 eompresavi V ultima 
earia bianca. I^g, in perg. fr. 15. 

Questa editione è la falsa, A prima vista la conosce r esperto biblio- 
grafo da' caratteri grassi del frontespizio, della ntediocra carta, dal cat- 
tivo inohiostro^ della incerta impressione , dalla ancora Aldina piccola e 
Ì'orte a* inghiosiro , dalla numerazione de* fogli errata e male impressa. 
la perchè ognuno possa distinguerla dalla vera edizione Aldina , badi 
alle cose qui appresso notate , che tra le molle altre si potrebbero indi- 
care, sono sufficienti ali* oggetto. — La carta à il marchio di fabbrica in 
varie fatce orizzontali, che sono talune voHe sette ed altre volte otto in 
ogni carta , ed in alcuna carta vi sta pure un cerchio • in cui vedesi 
f ancora^ poi un santo a mezza persotia, che prega innanzi al crocefisso, 
altra volta una figura virile nuda , e finalmente un giglio. — La carta 
che segue il frontespizio^ e che è la lettera del Seripando al Porzio à in 
piede della prima faccia la segnatura $. ^. Colla pag, 3.K che sta dopo 
il frontespizio , inoominoia la lettera dei Porzio a Carlo Spinello duca di 
Seminara, là cui intestazione è come segue : 



• •' 



- 68 - 

Air nioilr.aio el Eocell.no Sig. U Signor Carlo Spinello, 

Dnca di Seminari, 
Camillo Portlo. 

V Mimo ^so di questa lettera è mila maggfnr parte fticrfioo, e di Mtam- 
fata ti WÈà guaite parole tolametUe: f bile, e generosot.-^ il numero di /o* 
iiazioae alla carta 5^^ per errore tipografico è in vece il numero /.—.// 
numero di foliazione alla carta 11^ per p'ìcn cura del tipografo vedesi 
sconcio col 1. rovescUUo, — // numero di foliaxione alla carta £Sa è ma* 
lamente congiunto ed al 5 manna metà della gamba ; questa faccia ter» 
mina colle parole: f TaloitMo pud rei . — // numero di foliazione 54 è oo#i ma- 
lamente impresso, che vedeH il solo S con due informi linee V una di «o* 
pra, di lato V altra — // rovescio della carta SS, col quale termina ii se* 
condo libro, à dodici rersi, de/ quali V ultimo è interamente stampato^ ive- 
no un piccolo spazio di bianco in fine^ della capacità di quattro lettere ; 
il verso è cosi: ipin che a nimlchoToli tuffa rendeuanottmigikamat. — Pieì 
retto della carta SI .la parola cdatagll» al verso sesto ineominoiando a mu» 
merare dalV ultimo verso della pagina, non à rasura éè è corretta^ ma oe* 
desi originalmente impressa emendata, — L" ultimo verso finalmente dei» 
V errata^ con cui termina tutto lo stampato del libro, è cosi: e 81. a. Nar* 
dò, i Coati di Laarìa. Nardo II Daca di IMfl, I GonU di Laorla». Qaeefa 
tforso non à veruno spazio bianco tra la quinta parola i Lanriat e la sesia 
cNardòt, né à ii punto finale al terminare dal ae^o ^ eoeo che oeeervaasi 
neUa originale edizione Aldina. 

959. P01210 ( Simone ) I)e conflagratione agri Paieolanl. Lf^aio te 
Ma. fr. 100. 

Questo opnscolo In 4'' di sole 8 pagine tenia edizione, tenia numeraifoiie 
e tenta richiami « à la soia tegnatara A duerno. Il frontet^^jp ti compo ne 
d( due Teni , il primo io grandi caratteri gotici : De conflagratione, V altro 
in carattere piccolo tondo : Agri Putheolani^ Simonis partii. Dopo oaettl due 
Tersi sta impressa unt Incisione in legno della larghetta della pagina. In col 
è ritratto il Montennoro in emtione , con I circostanti Inochl : e questa è la 
ttesia incisione che redeti nell' opuscolo di Marcantonio deui Falconi intono 
allo sleaw aroomento. Da' caratteri, dall'i nghiostro, dalla capolettera iaipresMi 
sul roresdo del frontespitlo e dalla figura del vulcano, ti rilera che quatto 
opuscolo fn stampalo In Napoli nel 1538 da Gio. SuUtbaoh. 

360. Del Voom ( Paride) Doello , libro de re. Imperatori , principi , 
tlgoorl» gentil* bomini ; et de tolti armigeri» continente dbfide, con- 
cordie, pace, casi accadenti, et indlcli eoo ragione, esempli, et aotlio- 
ritate de poeti , bjstlriograpbl, philoiopbl, legitti, canonitti, el ee- 
cletiattici. Opera dlgnistlma , et ntllittima ad tutti gli tpiritl «a- 
tilL Ed im fine. Stampato in la IscliU dU de Veoetia. Adi. JUf. 
Maggio. 1I.D.XXI. /» S'^dipag. 398 Ug. in pergamena. Bello etani* 
tatare. ffr. SD. 

Sul firaoleq^ tla impretm la rappretenlania di un doello » incita in 
legno. 

961. BMfoiTAnBiiTO politico morale tnlla tolabilitA de^ raatrioionj. Se- 
conda ediziODe. Italia 1608. In S"" a p. Hi lag. aHV imp. fr. 10. 



— 63 — . 

L' aatore noU il suo nome colle sole infxlill F. D* A. Dopo la prefasione 
divide l' opera in 10 capitoli cioè : Del matrimonio de* Bomani, — Deile so- 
lennità che Movano gli antichi ne' loro matrimonj — Della nascita ed edw 
cazione de* figli degli antichi — Del semi-matrimonio — Del divorzio — Del 
matrimonio de* cristiani ~ Cemento del passo : quos Deus oonjanxit homo 
non teparet •— Del danno che apporta allo Stato , ed alla Chiesa (a indis» 
soìuUlitk de* matrimonj — Come debbansi contrarre i matrimonj — Horma' 
da sciogliere i matrimonj, 

202. Begimbn Sanitalis. Magonza 1509. In 4" piccolo di pag. i4. leg. 
tUl*imp. - fr. 25. 

Questa rarissima edizione è soonosciula ai bibliografi. Il frontespizio dopo 
Il lilolo : Regimen Sanitatis^ à una Incisione in legno in cni reggoiisl molte 
flgnre virili e muliebri , che cnransi colle acque minerali nelle terme ; e al 
di sotto di questa Indaione leggonsl i seguenti versi : 

Diai lat eyn gai Regiment der gesunthejt 

^ dnrch alle Blonat des ganlien lares 

vffeman alch halten sol mit essen 

und trinoten unnd saget 

adoh Ton aderlossen 

Sul rovescio del firontesilrio stanno 1 precetti de' dodld mesi deir anno , e 
poi colla paginafohe segue incomincia il Regimen Sanitatis con due veni 
Istinl : 

Anglicorum regi conscripsit sola solennis 

Ad regimi vite presens hoc medicinale 



a* quali §è£; x> 4 versi in tedesco per commentario. E così di prosieguo si 
succedono a vicenda 11 testo latino colla illustraaione in tedesco. Tutto Topn- 
soolo è in quel carattere che dicesi gotico ; la intestaslone di ciascuna ru- 
brica è In carattere maiuscolo , il testo in maiusooletlo ed il commento tede- 
8Co In carattere più piccolo. L' oputoolo si compone di carte iBtte senxa nu- 
mcruzione e senxa riddami * con la sola segnatura di due fogli A e B. L* ul- 
tima pagina è Interamente bianca ed in piede della penultima leggesi la e- 
dizione che è cosi : 

Fridericus Hewman im- 

primebat Maguntie. 
Anno domini 
M.D.VIIIL 

S63. ScABDiifo (Pellegrino) Epigrammatam centaria. NeapolltapsdCon- 
stantinum ViUleni. 1603. In IV di p. 418. Ug. in per/. fr. 6 

Alla p. 90 leggesi un epigramma ad Montem Fétemtnh dal quale rilevasi 
ch(> ai tempi dello Scardino , doè nello scordo del aecolo 16* Il Vesuvio era 
in conflagrazione « e quindi conferma la eruione descritta da Ambrogio Leo- 
ne, da ulunl moderni non voluta credere. 

964. Schioppi (Andrea) Elixir Calviniaticam aeu lapia philosophiae re- 
fomiatae » a Calvino Genevac primum effoesoi , dfin ab Isaaco Ca« 



— 61 — 

saabono Londini polilos. Cam ttstameiitario Antirolonis Codice nu- 
per invento, et ad fidem MS. membranae castigato, rerormatoqae. In 
Ponte Cbareulonio » apud Ioauncm Aiolilorem. 1615. In S*' di pagi- 
ne 46. fr. 20. 

265. Teluccini (Mario) Arlemidòro. Dove ai contengono le grandezze 
de gli Antipodi. In Venetia , appresso Domenico , et Giov. Battista 
Guerra , fratelli. M.D.LXVI. In 8'' di p. 470 hg in perg. fr. 12. 

Questo poema cavalleresco iu ottava rima è di 43 cauti. L* autore fa ao- 
praonominato il Berma. 

266. TaaPAffi (Antonio) Dissertazione isterica delle febbri conlagj^iose 
maligne occorse nella cilli di Reggio di Calabria dall'anno 1791 • 
sino all'anno 1793. Napoli i79i. in 8^ di p. 418. leg. in perg. fr. 10. 

267. VbrDb (Frane.) De simonia. Neapoli 1695 ex typographia Caro- 
li Porpora , et lo. Dominici Petrlboni. fu 4.* di' pag. 336. Leg, in 
perg. fr. 3. 

Per la rarità de* libri stampati da questi tipografi , il Giostiniani igao- 

ZQlU. 

268. ViLLAifOvA (Arnaldo) Regimen sanitatis. ^d in fine ddla penulti' 
ma pagina. Impressam Venetiis per Beroardinum TeAetam de Vilali- 
bus (1480). fr. 60. 

n voi. è in 4® piccolo di carte 82 senza numerazione e sema richiami « 
colla segnatura de' fogli da A in V. La edizione iegaesi in fine delU penai- 
lima pagina , essendo interamente bianca I* ultima uccia. L* occhio che «ta 
da frontespizio, è come qui appresso , ed in carattere gotico ne' Ire aUlmi 
▼ersi : 

Begimen So' 

nUatit cum ewpaeitione magistri Amai* 

di de Villa nova Cathellano 

Noviler Impreesue. 

269. ZuBEito (Matteo] Caio Graecns, ad illnstr. v. losephi Scaligeri no- 
tas iterata hac edilione accommodatus et emendatas. Adcesseront Ml- 
chaelif Verini Minoricensis Ilispani poetaé Sentenliae 328. Hanoviae, 
Ijpls Wechelianis, apud Danielem ac Davidem Anbrios » et Clemen- 
lem Schlelchiam 1619. In «<" di p. 76. fr. 15. 

Balla p. 6-39 stanno i distici di Galene stampali in greco su di ana p^. 

Sua , colla Tersione latina sull' altra. La p. 41 contiene un cenno biogralloo 
Midiele Verino, e pei seguono le 328 sentenze dello slesso Catone in dii* 
itici latini. 



— G6 ^ 

7. poi incominrìA^i a trattare della prima donna, doè di Era. Sono ritratte 
la' legno tutte le donne • delle quali ragiona il Boocaodo , ed ognana posta 
al principio del proprio articolo. Esse sono: Era, Semiramide, Qbele, Giu- 
none, Cerere, Mioerra, Venere , Iside, Europa « Libia, Blarpeaia , Tisbe , 
Iperniestra, Niobe, Isifile, Medea, Araane, Orzia ed Antiope, Erilea, Medu- 
sa, Iole , Delanlra, Incatta. Amaltea, Fiicostrata, Procrì, Argia , Munto , le 
mogli di quelli di Nenia. Pentesiiea, Polisena. Ecnba, Cassandra, CUtenne- 
•tra, Elma, Circe. C^amilla, Penelope, Lavinia, Didone , Nicaula , Parafila « 
Realia, Gaia Cirilla, Saffo, Lncreaia, Tomiri, Elena meretrice, AUalla, Clo- 
dia, Ippa, Mccculìa, Tamaria, Vitlorìna , Artemisia., Virginia , Irene , Le* 
nnzla. Olimpia, Claudia, Virginia, Floria, nna romana giovanetla , Mania, 
Sul piala. Armonia, Bassa ovvero Paolina di Canosa, Sofonisba, Teosena» Ve> 
ronica, la moglie di Orgia conte, Tenia Emilia, Dimpetria, Sempronia Grao 
ca, Claudia, Fisicratea, Sempronia Romana, le mogli de'Ó'mbri, Gialla fi* 
gtiuola di Caio Cesare, Ponla figlinola dì Catone , Caria , Ortensia, Solpliia 
moglie di Lentulo, Comìficia, Mariana, Cleopatra, Antonia , Agrlppa moglie 
di Germanico, Paulina, Agrippa madre di Nerone, Epiture , Pompea , Sabi- 
na, Tiria» Proba, Faustina, Semiamira di Messina , Sfenobia, Giovanna pa- 
pessa, Irene imperadrioe, Ugualdrada, Costanza impcradrice. Corniola, e Gfo- 
▼anna i.a regina di Napoli. In fine dell' ultima pagiua leggesi la edixioue 
oosl : 

Stampmdo in Venetia per maUtro Zuanne 
de Trino: chiamato Tacuinoi del anno 
de la natività de Christo. m. d, yi. a dì. yi. 
de marzo: regnante linclito Principe 
Leonardo hauredano 

Il volarne è di pag. 308 senza numeraxione e senza richiami • ma celli 
sola segnaton da a in v tutti quaiiernl meno a che è temo, e ir che è dacr- 
no. La stampa è in carattere tondo con abbreviature e con capolettera in 
légoo; le pagine piene anno i^ versi. 

273. — Decamerone. In Amsterdamo V Anno MDCCXVIII. Voi. 2 in 
<* ^afofisi Ug. in perg. fr. 34. 

Bellissimo esemplare con legatura dentellata e con frontespiil in rosso e 
nero e globo. Il toI. l*" è di p. 442, ed il 8« di p. 354. Ediaione di Crusca. 

21k. BoiGiA (Girolamo) Incendiam ad Averoom lacam borribile pri- 
die cai. Octob. M.D.XXXVIII. nocCe intempesla exortam. In 4* piec. 
di p. 32. Ug. in eart. fr. 150. 

Questo oposodlo nsd nell* anno f 538 pe* tipi di Gio. Sallibach come risal- 
ta chiaramente da' caratteri e dell* inghiostro. Però esso non porta ediaione 
né foliaalone • à i richiami in fine di ogni foglio e la segnalare da a in • 
tutti duerni. Colla p. 98 termina il poema e f ultimo verso ohe si legge sa 
quesU faccia è il segnante : NeapoH Idibue Odobris. M.D.XXXFJlLDtìì^ 
ultime tre carte, la tene è interamente bianca e nelle due precedenti stan- 
no altre due oomposisioni latine dello stesw iSorgia, la prima a Fabriiio Ma- 
ramaldo, a Claudio Tolomeo 1* altra. 

S75. BtifB racoonto della feati a ballo. Fattasi in Napoli alla préaen- 



— 67 — 

t« deir lllustriss. et Eccelleiiliss. Sig. Duca d* Onaana Viceré del Re- 
goQ nella comuoe allegmia della salute acqiiiKU(a della Maestà Cat- 
tolica di Filippo TenoRe di Spagna, etc. In Napoli, per Costantino 
Vitale 1620. In 4"" pieeolo di pvg. 32. Sul fronlufiUo gtu m^rtm 
lo ittmma delV Ossana^ fr. 15- 

Oltre alla' descrizione della festa* sono riportate le poesie italiane e spa« 
gnuole, che furono cantate , e V elenco de' 84 cavalieri, che eseguirono nna 
leggiadra e grave danza. Essi sono. Alvaro di Mendoza castelliuio del Ca* 
stallo Nuovo, promotore di questa festa. Il conte di Gambatesa suo alo, 11 du- 
ca di Santolia. il conte della Uocchetta, Francesco Caracciolo d' Ettore « Ot- 
tavio Cantelmo, Cesare GallaGcio, Il marchese di Cosano, il principe di Con- 
ca, Lelio Filomarino , Paolo Spinello , Francesco Picnatello , il principe di 
Sanzi, Giovanni Girone, Carlo Sauseverluo, Bliohele Cavaniglia, Gaspare To- 
raldo, il marchese d* Anzi, fra Ferrante Rocco, Carlo Carata, Francesco Bran- 
oia, Gio. Battista Caracciolo d* AlfonsettOi il duca di Termini, e Gio. Paolo 
dei Dolce. 

^76. Bulla Leonia X. confirmatlonia privilegiornm indnltìornni facol- 
tatnm et indulgenliarum Hoapitali S. Spiritna in Saxia de urbe : et' 
eius membris per plures Romanoa Pontificea conceasarum cum ex* 
tensione Bulle Sizli IHL ( Rama iS17 ) In 4."* di pagine SO. Le- 
gai. in cuoio con la eracé greca imprena ètdU dm facce della eo* 
perla. fr. l/S. 

Il fronlespiiio à una cornice di rabeschi , nel cui mezzo 11 titolo sopra 
traiK^rilto e lo stemma di papa Leone X., tanto la cornice che lo stemma so- 
no incisi in legno. Il libro è tutto stampato con carattere, che volgarmento 
dicesi gotico, senza follazione o richiami e colla sola segnatura di a e ■, la * 
prima In quaderno e V altra In terno*. Questo esemplare nella anti penultima 
e nella penultima pagina à manoscritti tre certiflcati originali ed avtenUei 
colla data del Settembre del tot7 del notaio apostotico ed Imperiale Tcan- 

Snilio de Romaulis romano, del maestro generale di tutto rordine delVttape* 
ale di S. Spirito in Sassia Alessandro de Neronibns di Firenze, e del no* 
taio e secretorio dello stesso ordine Francesco de CanelUs di Pistoia, 1 fudi 
tutti attestono la verità di questi privilegi. 

__ VII. Cartalicio (Gio. Batt.) Le blitorie delle guerre fatte in Italia da 
Consalvo Ferrando de Aylar di Cordova, detto il gran Capitano. Tra- 
dotte in lìngua toscana dall* Incognito Academico Cosentino (doi Set' 
torio Quatlromani] Nuovamente corrette, et ristampate. In Cosenia, f 
per Leonardo Angriaano, e Luigi Castellano. 1597. In S"" di p. 2iO 
leg. in perg. fr. 15. 

^ 278. Cappblli ( Gotombano ) Sermone in ringraziamento air AUisaiaio 
Iddio pel glorioso riacquisto del Regno di Napoli dalla Maestà del 
Re Fei*dinando IV. Recitato nella venerabile congregazione di 8. 
Matteo Maggiore al Lavinaro nel dì 7 Loglio 1799. Procida 1799. 
Presso Domenico Sanglacomo Regio Stampatore, /a S"" di p. i6. ttM. 
Qnssto opuscolo rarissimo è il solo libro die sia stalo Impresio néll* isola 
di Procda, ed è soonosointo a tutti i bibliografi. 

279. Capri ( Micbele ) Delle lodi del Serenissimo Signor Doir CMojattal 



— 68 - 

4* Aatlria. Alla II lustrici ma, ei EccellenUitima Signora D. laabella 
de Medici Ordina. i)ucbe!»6a di Bracciano. Canzone In Fiorenza, ap- 
preaio Bartolomeo Serroartelli. 1571. In 4® di p. 8. intomo. fr. 8. 

580. Cbnsalb (Girolamo) Il forzato, lo Napoli, per Marino d'Alessandro. 
M.D.LXXVil. Ed in fine della penultima pag. in Napoli, Nella slam- 
pa del Carcbio; Per Marino d* Alessandro deli* anno 1577. in i2^ 

, di f. 208 leg. in perg. fr. 8. 

10 qoe^tto poema di sette canti in oliava rima, 1* autore descrlTe le mise* 
' rie e le loffereoie degli iofelici che ooadannali erano alla galera; ed Im- 
plora grazia per essere libersto da quei tormenti , in cui vlTea da 18 anni. 

581. Coppa (Giacomo) Encominm lllostrissimi Don Petri Tholelaoi Prìn- 
cipis, Marchionis Villae franchae Caroli Quinti Imperatoria in Re- 
gno Neapolitano Vicari! circamspeciisslml. Ed in fine. Neapoli apod 
luannem Soitzbacchium Hagenovensem Germanum , Anno domini. 
1645, Die vero ultimo Aprilis. In 4"" piccolo di p. 40. Sul frontetpi' 
giù ita impreuo in legno lo itemma del Toledo. fr. 30. 

In qneslo poema latino l' autore nei lodare il Toledo, tratta delle cose del 
reame di Napoli di quel tempo. 

282. CoRTEBB (T« Alessandro) De virtalibus bellicis Matlhiae Corrini , 
Hungariae Regis invictìssimi.Haganoaeperloban.Secerium.M.D.XXXl. 
In S'' di p. 52. (r. 35. 

11 frontespizio à nna cornice incisa in legno , con rabeschi e con la cifra 
del tipografo ; in essa è chioso il titolo sopratrascritto. Dopo il fronlespixio 
leggedi U dedica di Vincenzo Opsopeo, editore di qaesto poema del Cortese, 
a Sebastiano Heller in data del 13 gingno dell' anno 1551. ; e poi la dedi- 
ca del Cortese al re Mattia Corvino. Colla p. 8' comincia il poema, ohe ter- 
nina colla p. 50*. L* ultima carta nel roTCscio è interamente bianca e nel re€- 
16 à ripetuta la edizione in tre versi, che sono : Haganoae apud Mohanmem 
Secerimm^ M.D.XXXL Mente lulio. Dopo de' quali sta Impresso uno scodo 
indso in legno nel col campo un capo bicipite. 

S83. Costo (Tommaso) Nomi delle provincie, città, terre, e castella: e 
de* Tescovadi , et arcivescovadi del Regno di Napoli. De i Re che vi 
regnarono, con le loro discendenze flgaraie in alberi; de* Viceré sta* 
tifi da 'Bellisario in qoà , e de' sette Offici d'esso. Con on* indico 
de*Signori Titolati, che vi sono, e delle famiglie de' Seggi di Napo- 
li, in Napoli, alla libraria di Henrico Bacco, al segno dell* Alieonio 
MDCII. Ed in /ine. In Napoli, per Francesco Antonio Amodeo 1608. 
in 8r di p. 80. fr. 12. 

2Si. — Memoriale delle cose più notabili accadute nel Regno di Na- 
poli dall' incarnazione di Cristo per tntto Tanno 1586. Ristam|Mito 
di nuovo e miglioralo. In Napoli, appresso Gio. Giacomo Carliai^el 
Antonio Pace 159l^. Ed in fine. Ex oflMna Horatii Salvianl. In Na- 
poli , per Gio. Giacomo Carlino , et Antonio Pace. 1593. In 8* di 
p. 79. fr. la. 



— «9 — 



285. Dfs<cftiiiO!ni M Grato de Sogni «andato dnir lllmtriasrino, nt Ee- 
cellonliftiino S. Principe di Fiorenca . el di Siena il leocMKlo fiorne 
di Febbraio 1565 in Pierenza. In Fiorenza appresso i Cimili 1565. 
hkS^ di p. 28. fr. 8. 



Sai frootestiixio tU lo stemiiMi manducale Mediceo e soli' oUfaia lÌNSie il 
giglio Griontino, eatcambi incisi in legno. 

S86. DKVoTiasiMB regole dell' Archiconfraternlti del Spirito Senio. Eé 
in fne. Neapoli apud Baeredes MaUlMae Calieri. 1583. hk 8".* di 
p. i6. fr. 50. 

Sul ficonlespbio dopo li lirete lilolo sta* Impressa boa incisione In legno , 
in cai è ritratto il cenacolo irradialo dalla lece dello Spirito Santo . doiré" 
mirasi la Vergine Maria circondata d^li apostoli. — Cn breve cenno storico 
precede le regole, dal r|Hale si à notisia che questa confraternita per la pri- 
ma folta si rian^ nella chiesa de* Santi Apostoli , poi sncoessiTamenle si tra« 
sferl in S. Giorgio, in S. Domenico, nel Dnomo, In Santo Spirito, in S. E- 
ligio, in S. Pietro Martire, in S. Giacomo degli Spagnoolh, e da ultimo pres-* 
t<i l^>rta Reale ineominclè ad edificare nna cappella , \m qyiale per impedì* 
nienti ricevuti dovè abbandonare , e perciò si portò nella chiesa ora det- 
ta dello Spirilo Ssnio , dove tuttora esiste. Queste regole sono le prime for- 
mate nell'anno 1582 dalla tanto illastre, ed antica congrega deUo Spirilo 
Santo, e nif$4se a stampa» la qoell' anno 1583 per la prima Tolta. 

287. FiLOMARi.Ni (Domenico) TeaUno napo/stono. Il premio del merito, 
o vero la corona imperiale» ciie doveasi al re Gallolico, e guerriera. 
Orazione panegirica per Telezzione dell'invittissimo Carlo il terzo 
monarca delle Spagne al Sagro Romano Impero,. Impressa in Bar* 
cellona 17t1. P^r opra dì Rafaele Figuerò, sCampalore del Re. In 
4^ di p. S4* leg^. in pergamena eolie seffiunti orazioni dello Bietta 
autore. Tutte le tre orazioni. fr* 10. 

288 — La onova cosmografia delineala dalle virtù. Orazione panegirica 
per il di quarto di novembre del 1710 giorno titolare di S. S» G. 
M. il Re Carlo terzo. In occasione di solennizarsi il glorioso suo 
ingresso nella real villa di Madrid. In Barcellona 1711. Per Rafaelo 
Figuerò, stampatore del Re. Ih ¥"* df p. SO. 

289. — li Santo cbe sempre vive a gloria di nostra fede San Gennaro, 
glorioso vescovo, e martire. Panegirico. Impressalo Barcellona 1711. 
Per opra di Rafaele Figuerò, stampatore del Re. In 4^ di p. 96. . 

Questo panegirloo fu. sconosoinlo al Padre Yeziosl. 

290. Db Foiiseca Pimentbl (Eleonora) Nlnn diritto compete al Sommo 
Pontefice sul Regno di Napoli disseriazione istorica — legale- del Con- 
sigliere Nicolò Caravita, liMdotta dal latino , ed illusIraHi' eoo varia 
note. Aletopoli 1790. tn 8^ di p. ^286. leg. alV imp. fr. 20. 

La Pìmentel oltre alle note, à fatto precedere un suo Dieoorso- preliminare^ 
che iucomincia colla pag. Ili. e termina colla pag. XXXì. Neil* ultima pa- 
gina, e propriameuCe in fine deli* errata, df aarattere della Pìmentel vi fo« 
no scritti tre versi per (al une correzioni della stampa. 



S91. FoftMONi (Artemfoo) Ambasciata di abfdieoza Calta alla Santità di 
Clememe X. io ooroe di Carlo* 2*" il Felice Re delle Spagne e di 
Mariaoua d* Austria la pruderle sua madre» regìoa governadrice» 4U1 
Pietro Aotonio d' Aragona Duca di Segorbe, e di Gardena Viceré di 
Napoli, con le notìzie delle solennità, con le quali fu essegaita , e 
del pomposo ricevimento fattogli da D. Antonio Pietro Alvarez (X^o- 
rio marchese d* Asterga ambasciadore ordinario in Roma per le me-> 
desime Maestà nel mese di Gennaro neir anno 1671. In Homa , per 
Ignatio de*Laxari. 1671. In 4^ di pag. 208. fr. 10. 

Dalla p. 113-ÌS4 leggesl la orazione fatta al papa da monsignor Antonio 
Agcaft per V ambasciadore straordinario. £ dalla pac. 194-126 la ri^posU di 
monsignor Spinola in nome del pontefice. Indi si descrìTe tutta la magfii* 
floenza e la pompa del riceTimenlo fatto dal papa air ambasciadore è la splen- 
didezxa di apparato e di corte del Viceré e de* signori napoletaui , elle la 
aegnivono» 

292. GALLissàBDO (Pietro) Pulcis encomium pbysica ratione tractatom. 
Lngduni» apud Ioan. Tornaeaium 1550. In S"" di p. 3^. fr. 30. 

fi93. GiANNONB (Pietro) Abiuratto ab eo sponte facta Taurini in carce* 
re silo ad PorUm Padanam d. IV. Aprii. CIDIDCCXXXVIII. Brian- 
gae tjpis et snmptibos Waitberiauis 1763. In 4^ di pag. 36^ leg. in 
cari. fr. 17. 

GioTanni Federico Le Bret pubblica questo opuscolo con una dotta sua 
prefaxione. 

294. GaiMALDi RoBio (Pelegro) Discorsi, ne' quali si ragiona compi al a- 
meiHe, di quanto far debbono i genlilbuomini ne' servigi de* lor Si- 
gnori , per acquistarsi la gratia loro. Ed infine. Stampala in Genoa, 
pef" Antonio Bellono: Nelli anni dei Signore 1543. In 8^ di p. SSi. 
leg. inperg. Il frontespizio é rattoppato nel margine inferiore, fr. 10. 

S95. GuELFOiiB (Domenico Antonio) Orazione della r anno 1669 nella 
chiesa maggiore della citlà di Foggia, perla festa dellMcona Vieterà ^ 
cioò d' una antichissima immagine di N. Signora Maria sotto di detto 
tilolo Prolettrice di detta Città , che si celebra li 15 Agosto. In Fog- 
gia, per Novello de Bonis. 1669. In 4* di p. 80, leg. in perg. fr. 7. 

E questo ano de' pochissimi libri staropaU in Foggia. 

296. In foedus et victorlam conlra Turcas iuKla siuum GorinUiiacuia 
non. octob. MDLXXl. partam poemata varia. Petri Gherardii fiur- 
gensts studio , et diligentia conquisila, ac disposila. Veneliis 1S^72. 
Bx typographia Guerraea. in 8"* di p. 4S6 leg. in perg. fr. Id. 

Gli aalori delle poesie raccolte in questo volume per la suddetta vittoria, 
sono: Achille Stazio , Alamanao Fiuo , Alessaadro Allegri , Alessaudo Pao.. 
lino. Alfonso Salnesio , Luigi Grolo cieco, Antonio dal Monte, Antouio O- 
rileo , Aatoaio ilenieri, Aut'mio Rosaaeo . Aug. Fi. Camp., Aurelio Orso « 
Baidnino Felice , Belisario Gadaldino . Beruardino Gapitanio . Beroardino 
Leone, Bemardiuo Lucaletli , Beraardino Partenlo , Caria Malatesta , Ce^ara 




— 71 - 

Mnuuinio, Claudio Gomelli Fr«iigtpjuie • Cosi un Lanro. ffknìp fticoio . Hi- 
Tirfde PaÀiTino , Fabio Beneyolenzio , Fabio Paolino . Fabio Sfona, Fabin 
Vij^ile, Pniioesco Morando, Praaoftaoo Ma(f « F. Quero. Fraooeaoo Sertno, Fcin- 
ceaoo VicemanOiFraaoesoo Zannio.Gofflielnio Modioio, Errico CaniianovEroole Glo< 
faiio, GicoUmo Amalteo. GirolanioGaiena',GifolanioFIorelli, Girolamo Ludo- 
vico, Girolamo Ro8«o. Ippolito Capi lupo. Oraiio Clado, Omlo Paasardo, Oraalo Ki* 
galado, Giacomo Demio, GiacooM) Panino, Giano Pelnsio, Gio. Cesario, CKo. Ca- 
nevario, Gio. Carga, Gio; Pirgotellir Gio. Sanlini, Gio-.Venoaa, Gior. Ant Ode- 
acalchi, Gio. Ani. Taigelo, Gio. Ant. Viperano, Gio. Batt Albano, Gfo. Batt. 
Amalteo. Gio. Batt. Areoccio. Gio. Batt EvangeliiCa . Gio. Battista Olito , 
Gio. Domenico Candiano , Gio. Francesco Ferrari , Giuseppe Leonino . Lo* 
renio BelU « Lorenso Gambara , Leonardo Corieio, Lad«vioo Cavano , Ludo- 
vico Collonio, L. Mdcbiorre Barite , M. Antonio Tritooio, Marcello Testri, 
Marauardio Sosamia , Nieoolè Macberopio, Nioeolè Paladina , Numa Pompi- 
lio pino , OttaTio Menini, Ottavio Aeoromboni . OììtIcto Manfredi, Palmicro 
Scardant(\ P. Fulvio , Paolo Risolino. Peenio Seiano, Pietro Gherardo, Pietro 
della Porta , Pompeo Ugone , Romolo Giorgine . Antonio Aszio Galaratlo , 
SebttKtiano Sanleouino, Teseo Sala, Tommaso Correa, Trifone Bensì r Valen- 
tino Odoricea, e Valerio Paierma. 

207. Incirti atttorU Epistola ad patroni NeapoHlanae Urbis Nobifio/n 
mores grapbice describeos. (Napoli fì2S.) Ih 4^ piee. di pag. S2i€g, 
in perf. fr. 3%. 

. È qaesto im poemetto latino di 396 versi, con t74 note ecritte in itoliaiw • 
le quali servono a spiega delie cose e de' fatti accennati nel poema istessn.— 
In questa lettera 1* autore narra come la nobiltà napoletana in quei tem|^ 
usava tenere mobiliata la casa , e come vestiva; descrive il lusso col qnala 
vivea e quindi il costume é la sua demorallaaaaione. Narrando fatti turpi » 
egli naieonde sotto fiuti nomi le persone che vi ebbero parte. — L* autore è 
Gio. BattisU Caracciolo de* duchi di S. Vito chierico regolare , Il quale dopa 
avere pobblicato questo opuscolo, per esser salvo della vita* dovò ìngffiie di 
Napoli e portarsi a PÌm , djve strinse amicizia col marchese Bònuido Va- 
nucci, il quale venuto in Napoli «m Carlo 3<* di Borbone, gli ottenne il ve* 
soovado di Aversa , che resse Ano al gennaladel 1656^ epoca della atta mor- 
te. — A questo poemetto del Caracciolo sta nnitamente legalo un manosorilio 
di pagine 30 , di autore cantemporaoeo ma anonimo; le prime 8 pagine eoa- 
tengono la Spi^atione de* nomi de* quali serveJti V Autore dell* Epistola a 
tuo Padre. Le rimanenti 82 pag. formano un Supplemento aite note^ sopra 
r Epistola d* incerto Autore a suo Padre; queste noa sono ohe note di ero- 
dixione ad illustrazione di alcuui detti o frasi dei poema. In fine di questo 
MS. leggesi solamente la data che è oos\ : /i> l'hpoli neW anno l'i 25. -* I 
nomi che si dichiarano nel MS. sono i seguenti. Al verso S8. Orino. Carlo 
Gesualdo fratello del principe di Ul nome. — V. 99. Postola. La principessa 
di Gesualdo flgliuola ddì duca di Sorito della famiglia Caracdob.— V. 46. Mi- 
tuia. Francesca Maria Caracciolo sorella di Pastoia, marchesa di Gioiosa.-— 
V. fd9. CibUque Catonis. Eaea Picoolon^ni de'principi di Valie, gobbo* ma 
saggio e prudente. -^V. SOO. Didimo. Il Marchese di Monteforte della finni- 
glia Loffredo de* principi di Cardilo —V.829. Cerinto. il duca di Acquare ti- 
nelli , fratello del duca di Laurino. — V. 244. Fratello di Cerinto. Il duca 
di Laurino. — V. 847. Oerepomo. Il principe di Sonnino Bomato* della Cs- 
miglia Colonna , ovvero Paolo Doria. ^ V. 848> Gatta. Errica RuHo inrin- 
cipessa dei Colle. — V. 9S4. Giulia di Caro, Insigne meretrice in Napoli e 
malto conosciuta. -*V« 861. Ultima sorella di Ga^m. La principessa di Soli*' 



•^ 7Ì — 

la. . V. t63. Fifmoio. TI principe di Bioatemitotto della fkmiglia IVioae. -« 
V 963. Catulla. La priacipessa di Marauo. — V. 971. Sibilio, Anfora Sta- 
•ererino de* principi di Bisignano duchessa di Laarenuno. — V. Ì8S. SmUo, 
Il doaa di Laorenxano della famiglia Gaetano — V. 987. Feroaofo. Lo eien» 
duca di Laorenxano. -* V. 988. l&binio. V abate Giare. — V. 993. j in^ m im o. 
Il ginreoonsntto Giuseppe Sorge — V. 999. Ipparco , Il generale GaraiCi ^ 
T. 999. Sinope. La duchessa di Magnano romana della famiglia Gesarioi. — 
T. 300. AUeriut natae eie. L'altra ^liuota della detta duchessa di Mufiiaiio* 
mrilata al conte di Longheville. » V. 335 Modo JSarba coivii de noe etc^ 
Capo di questa comitiva ui la principessa di Geraee della famiglia Pafpaoo 
da ^ V. 339. liifalio. Il marchese della Gioiosa. — V. 360. AdmUtue nu^ 
perete Domenico Serro maestro di cappella.— V. 361. PermoìuU ntvemeém^ 
La figliuola del daea di Acerensa, poi moglie del marchese di S. ViDoemo. — 
V. 863. Giadnio. Andrea d' Avaios de' principi di Troia — V. 366 OrcMna. 
Tommaso Ripa « medico poco pratico nella sua professione. — V. 379. Fror' 
temo in nomine. Diego Ripa fratello del detto Tommaso , medico aaolie ctli 
a rinomato , mercè la generosità della principessa della Riccia direnato Imh 
ione. — V. 380. Compasitus iechnis. Si allude allo scandaloso arrenlmanto 
di essere stato sorpreso nel monastero della Solitaria Marco Antonio Qurelln 
che a?ea disonesto commercio con Dianora Carafa moglie di Niccolò d* Airi* 
to — V. 385. Cige. Ettore Minutolo fatto avvelenare dalla prindpeaia di A- 
oquaviva per gelosia. — Contro questo poemetto del Caracciolo Corono pnlilili» 
(laté per le. stampe in Napoli , senza data di luogo , senza anno, e tenui io- 
me di autore i secuenti due opuscoli che vanuo uniti necessariamente a 
quello del Caracciolo. Essi sono due violenii censure contro il Caracciolo. SoQ 
leg. insieme in perg. sa 1<» Incebti Authoris Episiola Pieapoliianae VrUeNo- 
mfium mores detcribens^ ad trutinam revocatur. In4.<' piccolo di pag. il. £ 
•Umpato in Napoli nel 1795. ed è in versi latini. =: 9^' Capitolo. In 4f pic- 
colo di p. 90. E anche stampato in Napoli nel 1795, e 1* antere è un patri- 
aio napoletano. Questi due opuscoli sono contro il Caracciolo ed la diCeai^ 
della nohiltà napoletana. ^ 

S98. Iktbeiàno (Giorgio) La vita, et sito de Zychi» chiamati Ciarcawi, 
Jiistoria notabile. Bellisiimo aempiare. fr. 400. 

Questo opuscolo di estrema rarità è di sole otto carte in 8* senta nomera- 
ligne e senza richiami ; ^ la segnatura unica di A da Ai ad Aiiii. La prima 
carta nel retto serve da frontespizio e tiene il soprai rascri ito titolo» cha é ooaK 
ripartito. 

LA TITA, BT SITO PI 

ZTCHf, CBUMATI 

CUaCASSl, Bl- 

STOBIÀ NO- 

JABIK. 

Bai rovescio di questo primo foglio incomincia la Epistola di Aldo Manu" 
lio al Sannazaro che lermina col itt° verso del fol. seguente. Questa lettera 
porta la data di Venezia del 80 di ottobre dell* anno 1502. Nel rovescio dei 
secondo foglio leggesi la lettera deirinteriano ad Aldo Manuzio; e finalmente 
col foglio tento incomincia la vita di ZYcai cbiam ati gì arcassi. L' nlttmo fo- 
glio, die sono le pagine 15 e 16, è interameute bianco; nel rovescio poi del 
penultimo foglio, che è la pagina 14 , dopo 1* undecimo verso , col quale ter- 



^ 73 — 

iDiiMi r opoMob dell' Tiilerlaiio« le||efi U edixionc coil : F^netiU mpvd M- 
dum mtfiM (kiobri^ M.DIL Né fJi ha€o tppU impum^xoudot^ etmium cif. 

S99. L» dieci maiclierate delle bafole maDdale ioFirenie 11 giorno di 
Carnovale Taiioo 15^5. Con la descritlione di lotta la pompa dello 
maMShere, e loro loveotiooi. In Fforenia appretto I Ginoti 1565. /n 
*• di p. 48. fr. 10. 

li* opufoolo porta la paglnaMoue Ano al 0110010 56, per errore tlpogiafioo« 
perchè dopo il numero 8 U namerazione delle 'pagine talla al nnnero 17 
omettendo i numeri 9-16. Snl frontespizio sia lo stemma granducale Mediceo 
Inciso fa legno. Dalla p* 17-56 l' interno margine inferiore k una larU die 
per nulla Imsca la stampa->-Li prima masctierata fa fotta da Zanobi Caraeseo* 
obi e Tommaso del IMegroila Sa da* Signori Spinola e Pomari; laS.ada Vin- 
oeoto Giraldi e Tiiecolò Cspponl; la 4.^ dal Conte di Calano e dal oonte Ales- 
sandro Bentivoglio ; la 5.a dìd marchese di Castiglione e da Fabiano dal Monte; 
la 6.1 da Luigi di Toledo; la 7.a dal Cardinale de Medida la 8.« ela9.adal 
dnca di Firenze ; e la t0.a da' mersatanti dalla nazione spagnoola. 

300. llAtaonio (Salvatore) Breve et utile discorso della facoltà et del- 
l' oso dell'acque dell'antico bagno di Antredoco. In Napoli, per G io. 
Domenico Roncaglielo 1621. In 4** pieeolo di pag i84 Ug, in p$r§> 
Sul frùnte^iaio iHi impr€$$o h iteminM d9l eardinal$ Bandini , cui i 
dedicata Vgpera^ fr. 34* 

L' autore dalla pag. f-99 tratta della Deserixioue, cniiehità, et neòiltà dei 
luogo, dove sta poeta la Terra di Autedoco , et U ave bagno , e poi delle 
acque e delle sue Tirtft. 

301. Memorie istorico-crllicbe relative al vincolo maUrimoniale dei cri» 
stianl cattolici ( Napoli ì809) In S^ di p. SSO int. fr. 10 « 

902. Montbfioue (Marco Antonio) De pngna navali Corsniarla commen* 
tarium. Genoae apad Antoniom BelioQum , 1572. In 4* di earte 39. 
Dalla carta 24 in poi il margine citeriore è guaito da una piccola 
tarla e piU V ultima carta^ ma icmpn rei/a intatto e per nulla toccato 
toitampato. Sul frontetpiuo tra il titolo e la edizione ita iwpreua la 
tljlgie di Bellona avente nello icudo lo Uemma di Giannotto LomelUka 
doge della repubblica di Genova » cui è dedicata V opera, fr. 8. 

303. MoÈELU (Gio. Carlo) Opera. Sacri tumuli. Sacri Hymni. Veleria 
Capuae monnmenla. Epigra m mata. Neapoli, apud lo* lacobnm Car* 
liam. 1613. In 8"" di p. 3ti. fr. 19. 

Questo volume a 4 distiati f rontespi it , ma nna sola e non interroila na^ 
gioasione. Il primo frontespisio è quello di sopra notatoi ed à lo stemma del 
cardinale Bellarmino, c^i è dedicata la raoooKs de* sacri tumuli. Il 2" è quello 
degli Inni sacri • che porta la stessa edfzfone e lo stemma di Antonio Gae- 
tano arcivesQQVo di Capua e Nunzio apostolioo in Ispagna. Il 5** è intitolalo 
Campanorum monumentorum iiber, con la edizione dello slesso tipografo Car- 
lino e dell'anno prodotto 1613; porta lo slemma di FaWio di Coslanto mar- 
chese di Corlelo, out è dedicato. Finalmente il 4° è degli Epigrammi con lo 
slemma di Decio del Bàlso con la medissima edixione de' tre precedenti. Tolti 
gli epigrainmt oontenoil la questa 4.« racoolta^ sono direitl a personaggi di- 




— 74 — 



HUdtt della Ditta di Ctpua. la fine delU .racoolu'deì^ll Imiì «icffi, • pceprto- 
meute dalla p. 171*190 leggeri, /o. Caroti Morelli oratio in Sanoiae Marime 
Maioris veteris Capuae tenqfh in Illustrissimi , et ReverendissinU D. An^ 
tomi Caietafd Archiepiicopi ingrettu kabita. 

304. Paci ( Giulio) De dominio maria Hadriatlci diaeeptatio • iater Se- 
reoias. Regem Hispaoiaram ob regnnm Neapolilanum • et Sereni^. 
Bempoblicam Voneiaro. Acce<i8erant eiosdem aotboris Arlis Lnllìanae 
•mendatae, libri qualnor, Lngduni , samptiboa Barlholomaei Viiict'fi- 
111 1620. In 8* di p. ^70. fr. 6. 

SOS. PANOMiiTa ( Ant.) Dichoa y hecoe ootables . gracìosos y elegaoles. 
del sabio Rey don Alonso de Aragon y d*^ Napol(*s. Adicionados por 
Eneas Silvio , Obispo de Sena , otramenlH dico Papa Pio, aora nuo- 
vamente tradnzidoe y recopiiadoa en lengua Castellana. En Aovera, 
en casa de laan Steelaio An. M.D.Lnil. Ed in fine. Fae impre*toen 
casa de inan Lacio an. M.D.Lllll. In 8* di p, 272 l$g. inperg fr. t5. 

Ctik rovescio del fol. ti6 terminano i Detti del re Alfonso, e dal fot. 117- 
184 al. leggesi El trinmpho oue al Rey don Alonso fue dado enla misma 
eiudad de Napoles dtspues de todo el Reyno conquistado, E dal fot. I!IS^I8 
at. Oracion del obispo Eneas Senes , a don Alonso Rey de Aragon. 

306. Pabeo (Filippo) De imitadone Tereuliana iibellus: nbi omnia ve- 
stigia e comoediis M. Acci! Pianti comicoram latinorum principis : 
qnotqnot P. TerenUns Afer in fabnlis suis scribundis presso qaa^i 
pedo insecntns est, fideliter indagator. Ad editiones, qnae adornalae 
sont. Neapoli Nemetum : Impensis lob. baroli Vnckclii , .excudebat 
Henricos Starckins. 1617. In S^ di p. 38. fr. 15. 

307. Pàndo (Bernardo) Commentaria In ritum Magnaf Gdriae Vlcarìao 
Neapolit. CLXllll. De praesentalione et ext*quulione instrumeatoram. 
Neapoli 1556. In 4"" di p. i62. fr. 6. 

i qnesta nna delle più rare edizioni del Canoer. L'autore fu naUvo della 
città di GraTina. 

308. Pàpàro (Gio. Francesco) ludiclaria praxls , In qua acUones civUea 
magis ntilesy et frequentatae in Regia Audientia C. V. et secundum 
commnnem praxim Sopremornm Regiornm Trìbunalium tractantiir ; 
ac Consnetndines Catantarienses explicanlur. Neapoli» apud Laxarom 
Scoriginm 1635. In 4" piee. di p. i52. Sul frontetpizio $ta lo stem^ 
ma di Ettore Ravaschiero de'' citnii di Lavagna » principe di Sairiano 
€ duca di Cardinale. fr. 90. 

Dalla p. 98-120 leggonsi le Gonsaetndini della città di Catanxaro. 

' 309. Db Paz/1 (Beata Maddalena) Opere. In Napoli, per Francesco Sa* 
vio 1843. in 4** di pag. 540. Legai, tu perg. fr. 10. 

Stanno unitamente stampati e legati i seguenti articoli : f^ Predica ìq 
lode della B. M. Maddalena de Pazzi « di Lorenzo Maria Brancaccio. In Na- 
poli per Frencciico Savio 1643. %"" Predica del P. Barlolomeo Belvedere — 



— 76 — 

qw Mondi • In quo qald homo et quid unosqoiiqae tlt t «irt 
debeat, demonstralur. {Parigi 1606) In 8"" di p. 44. ft. 15. 

SIS. Pjtopbo ( Limberto Lndolfo ) Gratiaram actio ad Illastrissimam 
Prìncipem Fridericom , Gomilem Palatìnum Henit%Diiceai Bavariaa » 
Blectorii Palatinatas heredero, Academlae Heidelbergensis Reclorem. 
Reidelbergae, 1587. In 8^ di p. i6 , delU quali U ìUUwm dm inU^ 
ramente òioticàtf. fr» 6. 

914. Db Prktio (Pietro) Adbortatìoad Henricam illnstremLandgraviani 
Thurlngiae et Uarcbìonem Misniae io qua non soliioi Atalem casam 
Conradini describit aed et Margarelbam Frìderici 11 InperalorU fi- 
liam Alberti ìlarchioiiis Misniae oxorein veram Conradini haeredero 
in Regno Siciìiae ex teslaniento tam fralrìs quam nepolis InsUtaUm 
faisse teslaiur. Et liSS. ernit notiaque bistoricis pastini iUostravil 
loannes Uermanons Schminckins. Lugdoni BatatoraiB apvd Sanee- 
lem Lacbtmans et fiiium Acaderoiae tytograpbos. MDCCXLV. H 4^ 
pice. di p. 32* fr. 34. 

Il De Pretio fo lìce cancelliere di Corrado IV ; egli terminò di aerlYere 

questa Tiolenla oraxione, contro Carlo I. di Angià% Dell* anno 1269. 

> 

915. Procli Snslgnis philosopbi compendiaria de Motu dispntalio; po« 
steriores quinqne Aristotelis de auscoltatione naturali libros , mira 
brevitate complectens. Basìleae , M.D.XXXl. In 8"" di p. 48 ^ delia 
quaU f Mima inleramente bianca* fr. 30. 

Tra il litolo e la edlsione sta Impresso lo stenina del tipografo iaoiao io 
legno, esso consiste in nu grosso albero di palma eoa le parole. Palétta Ile6. 
chiuso io uno scudo. Dalla pag. 3-12 leggasi la prefasiooe latina di Simoa 
Griueo ; e poi dalla pag. 13-47 l' opera summenzionata tutta in greoo , che 
col 9* verso termina alla pag. 47 , dopo di che immedialameiile stanno gli 
ultimi 5 Tersi , che ripetono la edizione più dettagliatamente nel modo »e- 
gueute : UatUeae , per Io. Heóe/tum, et ificA. Ysingrinìum^ mente AttQueto » 
ofMio M.D.XXXL 

316. Razxi (Serafino) Istoria de gli hnomini illnstri.cosl nelle prelato- 
re, come nelle dottrine, del sacro ordine de gli Predicatori. In linc- 
ea , per il Bnsdrago. 1596. In 8"* di p. 400 Ug. in per$. fr. 30. 

L* autore incomincia eolle biografie de* ponteflci, e dalla p. 9-40 leggesl la 
vita di Pio V. Passa poi alle biogtafle de* cardinali, de' patriarchi, degli ar- 
ciTCscovi, de* tcscoy!, de* maestri generali, de* maestri del sacro palaiao, degli 
scrittori, de* predicatori , di qne* padri che si resero illustri nella pittmm e 
aeir arohiletiura • ed iu flne di alcune religiose che ebbero riaomauaa nella 
pittura. 

317. Rei»io (Paolo) La Sirenide poema spirituale. Dove si dimostrano 
le pene, e i premi j, che per cagion del vizio, e della virtù, si cun- 
seguiscouo. Con un discorso delP islesso intorno ali- Allegoria sua 
universale , e la vera poesia, in Napoli per Antonio Pace 1603. in 
42^ di p. 228. leg. in perg. fr. 10. 






— 77 — 

Sai frontespiiio sU impresso in legno lo itenaat di Matteo di Gapna prìn- 
cipe di Conca e grande ammiraglio del regno , cni è dedicalo il poema. 

-318. Rbgio assenso sulla fondazióne e sagli statuti del Capitolo di Ifon- 
terodnni. In Napoli 1793. In ^2^ di p, 96 intùMo Ug. in cari. fr.S. 

319. Regole del seminarìo di Monopoli eretto neir anno del Signore 
1671. in Trani, per gli Heredi del Valerij, 1690. In «^ di p. 64. fr.6. 

3S0. RBGULà del Nostro Sanctisslmo Padre Benedecto con le declarétlo- 
ne facte de Padri della congregatione casinense per conservalione del 
observantia regalare di decta congregatione. fr. 200. 

Questo Tolnme in 8^ di carte 108, delle qnali le prime lOS numerate e le 
altime interamente bianclie , non porta data di luogo, non à nome di tipo- 
grafo o di tipografia 9 né anno. Dalla carta , da* caratteri tondi con abbrevia- 
ture e dalla forma de* punti e delle virgole • rilevasi essere edizione del se- 
colo XV. Il frontespisio contiene, solamente 8 versi ne* quali è impresso ti 
sopra trascritto titolo. Il 1* verso è in carattere maiuscolo tondo, il 2". in ca- 
rattere maiusooletto gotioo e gli altri in carattere tondo poco più piccolo del te- 
sto. — La foliaxione incomincia dalla carta che segue il fronteqiizlo e col numero 
2., poi termina nell* ultima carta stampata col numero 105. Però la nnmeraiiona 
delle carte è erronea; al retto della carta 23 sta per onore il n. 86 al 38 11 
36, al 63 il 64. al 66 il 72, al 67 il 73, al 68 il 74, al 69 il 35 , al 7011 
36, al 72 il 66, al 73 il 31, al 76 il 36, al 77 il 37, al 78 il 38, ali* 80 il 
98, al 93 il 92, al 96 il 92. La segnatura de* fogli è da A. in IV. tolti qua- 
derni meno IN. che è sesterno. La pagina 8t di ciascun foglio à solamente il 
richiamo. Beilo esemplare con legatnra originale in marrucchlnomarrò un poco 
guasta. Incomincia cosi: Al nome del nastro signore messer lesu Chrisio, In» 
comincia 'ii Prologo della Eegula del nostro sanctissimo padre Benedecto, 
Ascolta , , figliolo li comandamenti del maestro: et inclina ìorecchie dei 
tuo cuore : et volentieri ricevi ladmonitione del pietoso padre : et mettila 
in opera efficacemente : accio che per faticha di obedientia tomi a quélUi • 
dal quale per pigritia di inobedientia tu eri partito. Libro rarissimo ed af- 
faito sconosciuto. 

à2l. Relationb delio Stato delle carceri della Gran Corte della Vicaria 
di Napoli prima deiranno 1609 e della mutaiione fattovi, e mante- 
nuta sino al presente 1674. Napoli 1674. In €" di pag. SOS. leg. 
in perg. fr. 60. 

In questo interessante e rarissimo libro prima si narrano tutti gli orrori e 
le nefandezze, e lo stato di abbandono in cni giacevano al' infelici rinchiusi 
in qoel carcere, e poi si riportano tutti i regolamenti e le leggi che ne or* 
dinarono il miglioramento. 

322. Rbeum a Carolo V. Caesare Angusto in Africa bello gestaram 
Commentarii , elegantissimis iconibus ad bistoriam accommòdis illu- 
strali. Antuerpiae. Apud Ioan Belleransy sub insigni Falconis. Anno. 
M.D.LV. In 8^ di p. 398. Ug, in perg. fig. fr. 95. 

n volume si compone nel modo che segue. Prefazione di Cornelio Soep- 

Seto^'Ad Carolum F. Caesarem Augusium^ Ioannis Ckrist&phori Calveti 
'tellae enconriwn. Dal bh 1-70. CommmUarium eeu potius Diarhtmt expe- 



-^ 78 - 

ditionis Tunetanaet a Caroto V. Imp, semper Augusto , Ann. M-O.jrjTJCF. 
suscepiae, di Gioranni Etrobio. Vi sta inpanii una tavola incita in legno , 
in cai è ritratta la città di Tunisi» la ana forteiza della Goletta • i tool porli 
e le sne adiacente. Dal fot. 70 at — 06. PauH iovU Novocomenns Bpi$oofU ÌVm- 
cerini e» HUtoriarum sui temporis lib. XXXIIL fraamenium : decìarams 
guihus artihus tìariadenus Mithyienus oognotHeiUo Barbarusia regno TViiie* 
ta$ìo contecuiui^ Muleassem regem legiiimum exegerii. Dal fol* 97-154. PaM 
lovii Novooomentis Episcopi JViiceHni ex Uistoriarrnm sui iefnporis Ubro. 
XXXHJI. de Caroli V. Coesori^ Augusti in Timeium Afrieae tsrhem eacpe- 
dUione fraamenium. Dal fol 135 at-lSO Caroli V. Caesaris Augusti expo- 
ditio in Afrieam ad Argeriam, per Nicolaum Villagagntmem^ equitem EÌko* 
dium. Innanzi sta posta una tavola Incisa In legno, in coi è ritratta la città 
di Algieri con tutte le sue adiacente. Dal fol. 153-183. io amnis Ckrtstophari 
Calffeti Stellae de Aphrodisio expugnaio , ouod vulgo Apkrioam vacami « 
eommentarius. Vi precede una tarola anche inoisa in legnoi in oni redeti la 
dtH di Africa con i looghl droosunti. 

823, RoDBiQUEZ CàHFOMAHfiS (Pietro) Tratado de la Regalia de amor* 
tIzacioDy en el qnal se demòestra por la serie de las tarias edades» 
desde el nacimieoto de la Iglesia en todos los siglos j Paises Ceto* 
licos» el oso constante de la anloridad civil, para Impedir las ilioii- 
tadas enagenadones de bienes raiees en Iglesias, Gomiuildades, y oirat 
Manos-Moertas ; con una noticla de las leges fnndameQtales de la 
Blonarqoia Espannola sobre este ponto , que empieza eoo los Godos» 
7 se continna en los yarios Estados sucesivos , con aplicadon a la 
exigencia actnal del Reyno des poes de sa reonion » y al beneficio 
comun de los Vasallos. Madrid : en la Imprenta Real de. la Gaeet<i. 
Anno de MDCCLXV. In fol- di p. 3i6 leg. in perg. fr. 30. 

L' anlore dopo arer ragionato dell' autorità dille sa ben! delle mani mor- 
te, riporta le leggi di Francia, d* Inghilterra, di Fiandra , -di Borgogna « di 
Alemagna, di Polonia, di Milano* di Venetia, di Saf0ia« di Piemonte, di Na- 
poli, di Sidlia, di Genova, di Modena, di Mirandola, di Lnoca« di forma, di 
Placenta, di Guastalla, di Portogallo, di Catalogna , di Rossiglione , di Cer- 
dania, di Maiorlca, di Valente, e di Spagna rlgaardanti siffatta materia. U« 
altamente a qnesto Tolnme sta legato 11 seguente : Edido de la EnmeraSri* 
Begna de Hungria y Bohemia eie, eie, , que prohibe en aquellos Damimios 
la enagenacion de Bienes raiees en Manos-muertas sin Real permUo^ boxo 
de dertas r$glas> En Madrid : en la imprenta Real de la Gawetm , amo 
de 1^66. In fol. di p. !t6. Con onesto editto del 29 di aprile del 17661*101- 
peradrlce Maria Teresa ordina che nel termine di nn anno si abbiano ail 
alienare tolti 1 beni stabili passati ndle Mani Morte naaionali o forestiere 
salto qoalanqne titolo e dlspositione. 

Zlk. RoscA (Luigi) Historia delle imprese della gente Imperiale, eldel 
Serenlss. Elettor di Baviera, oontra i ribelli dell' Austria Superiore. 
Dove con splendor dell' arte militare si vede il gran Talora dei sig. 
Baron di Bapenbeim. In Milano, appresso Gio. Battista Bidelli 1697. 
In 19" di p. 84. Ug. in perg. Cr.lO. 

325. Db S44TBDaA t Gushan ( Martino) Discarsoi de razon de eslado 
y guerra. Bo Tranl por Lorano Valerij 1635. In 8" di p, 4S0. leg. 
in perg. fr. 26. 



Il front«spizio è Inciso io legno ed istorialo con flcare ed ornamenti m ili* 
tari e con lo stemma di Gaspare Gcnmao Conte di Lucar la Major , coi è 
dedicata V opera. Questa incisione fa esegnita in Bitonto da Francese» Cor- 
dova. L* autore allorché pubblicò questa sua opera era preside e capilano a 
guerra della proTincia di Terra di Bari, Egli nel V discorso narra le guerre 
elle si combatterono dall'anno t63i al 1633; nel discorso 8^ il prosiegpo delle 
guerre fino ad aprile del 163$ ; nel V descrire }1 marchesato del Finale a 
dimostra la necessiti di foriillcàrlo ; e nel 4^ Analmente racconta Tarla cosa 
della Corte di Spagna. Innansi ai discorsi lemoosi doe sonetti la Ispagnnolo 
ih lode dell* autore ; il primo di Alessandro yidal de Bianes gorematora di 
tonto , r altro del sergente maggiore Gio. Battista Donalo del Consigliera di 
Guerra di Fiandra. 

326. Sabiuo (Vittorio) La vite de gli Re di Francia, et de gli Dnca di 
Milaoo sino alla presa del Re Francesco primo , ove sonno espressa 
le ragioni quali Sua Maiesta pretendeva in Milano, Napoli» Sicilia • 
et quelle che la Maiesta del Re d* Inghilterra pretende nel Regno di 
Francia. Ed in /Ina Impressnm lUmiae anno MDXXV. Jn ^ d^ p. 29. 
Ug. in tela. fr. 9. 

Il titolo sopra trascritto è cliiuso In una comioe di fogliame incisa in la- 
gno. Nell'avvertenza al lettore, èhe il Sabino mette in fine del libro, dice : 
ho proposto fra pochi giorni dare in Jhn90 eoa bmono ordine et tolto limile 
brevità le vite delU Imperatori^ et delH Be di Spagna f et q^lU di Napoli. 

327. Saggio isterico sul divorzio. In 4"" di pag. SS ini. fr. 10. 

32S. Salviàti (Leonardo) Orazione delle lodi di Don Lnigi Cardinal d*E« 
5fe fatta nella morte di quel Signore. In Firenze appresso Anionfo 
Padovani MBT. In 4^ piccolo di p. 48, Sul frontespizio itaimpreao 
lo stemma di Errico 3^ re di Francia^ cui è dedicata questa oroMiane. 
Esemplare in Carta digtinta cerulea ; unico esemplare fncra conoiduia 
di questo libro in Carta di colore. fr. lÓO. 

329. Sarfblice (Glo. Francesco) De manare regi nostro pràeslando ad 
Regnom toendom. Neapoli , per Robertnm Mollnin 1638. In 4^ di 
p. //O. leg, in perg. fr* 10. 




mento ed anche in latino composto da Laudisio Amatucci, E dalla p.85-iiO. 
le Deliberazioni del municipio napoletano dal 18 giugno 1632 ci 4 lugUo 
1636 per la imposta di nuove gabelle per mandare in Ispagna danaro per 
le guerre, 

330. Di Tapia (Carlo) Trattato dell' abondanza , nel quale si mostrano 
le cause, dalle quali procede il mancamento delle vettovaglie» et^ I 
rimedij, che à ciascuno si possono dare, acciò non succeda , o sneca* 
dulo , non si senta il danno di asso. In Napoli» nella Stamperia di 
Roberto Mollo 1638. In 4"" di pag. 138. Leg. in perg. Questa opera 
fu scruta datl'autare mlV anno ^1(94^ em$ leggesi allap.^i9. fr. 15. 



« 



* 



-. 80 - 

S31. TAftCÀfiNOTA Maiullo (Michele) HymnI, et eplframmala. Il, 

iiitFloreotiaeSocìelasColobris VI. Kol. Decembris. MCCCCLXXXXVII. 
h a* di p. ^92 l$g. in perfé BeUiisimo Esimere. fr. 40. 

Quello libro noe è fbliaiioDe né ridiiami ; è lolaaieiite la ■apiÉinra dei 
fogli da a In m tatti quaderni. La priaui pagina del irolaae à il aoio Uioio 
in dne Teni ood : Hnmt , fir EneaAHMATA — MAmoLU. La tacni p^gli 
inooniiioi»: MckmUt Tarckamiotae Mamltt CmuUmUmpoUimmi fgjrfjrai 
mmiam , ed immrenUmm Medioem , Petri F^nmeisei Fìlimwu lÀbet orimms. Il 
iena dell' «rtlpennltlaio foglio à gli nltinii 5 reni degli Inni « poi il FWr , 
iaalmente 1* ediiione : Fmpressit Floreniiae Soàeliu Coimbrit VL Kol. — 
Mìeeembns. MCCCCLXXXXFll. U rimanente delU iaooia ed il roTesclo è 
IntenHoente bianco; le tre segnenti paeine oontengno l' efiala eoa ìa fio» §• 
tre lettere A. IL A.» e 1' nltinu faooia è pare bianca- 

SS2. Vaz Motta (Gionnni ) Fonebris oratlo in illnitriai. el revereo- 
diaa. S. R. E. CardlDalem Gnlielmnm Slrlelnm. Habita Ìd mede D. 
Lanrenlii in Pane et Perna. Romae. Apod loannem OaauuriAvni Gi- 
liotnm. M. D. LXXXV. In 4^ di fog. i9 Ug. in cari. fr. €. 



S33. ViTALDO (Martino) Hiatorin anpliaslflui della Tifa • e miraeoli 
S. Agnello abbate » padrone , e difenaore di Napoli. Gol rafvaglio 
delle coae mirabili della sna cbieaa, cappella regia. In Napoli» nella 
aUmperia dello SUgliola 1596. In 8^ di carte 4 96. Snl rfMtetjMaié 
•fa impriua in Ugno la eglgie del Santo a MU lo pagim ma» ekimm 
in «na cùmico Maritata in Ugno. Cr. ti. 

In qoesto ^ome l* autore spesso ragiona della dttà di Napoli e d^ln pie- 
leiioae del Santo per e»a ; come ptire della origine e progr essi della chiesa 
e della canonica di S. Agnello Maggiore : osa j^ dal Ibi. lOS-lSS I. tratta 
aalameate di quella cblesae sna canonica, e ne unnandaata edirtinladeaoci- 
lionecon lotti i monumenti edarredi ìtì custoditi. InteressanlisBiflsa poi è 1*1- 
atmmenlo della santa visita cbe l* arctTcsooro napoletano Niooolò naglocnat 
di maggio dell'anno 1483 fa in quella diiesa ; qnele Tisita eriglnalmiinia e 
nella atema naui diiiooe è riporuta dal fql. 107-106 I. 



SSk YiTTOlio (Pietro) Oratlo babila Florenllae In fnnere Philipp! HI. 
Catboliei Regia Hispaniarum. Florentiae. MDCXXi. Apnd Feirma 
Geeconcdliam ad Medicaea sjdera. In 4^ di f. 40. Swtta pomiUm 
pagina Mia impressa in legno la ineigna pel tipografo. fr. 3. 

SS5. Zaiica ( Gio. Tommaso ) Solationea contradictiooam in dldia Ari« 

- alo. in prologo primi Phisicornm dilocidatne. (Napoii na* Hpi di Jfal- 

Uà Caneer 4SS4 ) In r di p. SO. fr. C. 

L* aaiece nathro di Caposale e rettore deDo shidio di Napoli « dedioa mt- 
ita SUI open a Piatto Mario De Manrb protomedioo del regno di NapaM> 



CmLOCIO DI LIBBI RABI N' C 



Jt^£Sti $ono neW e ienza rihasso. IpnsiZi sono in franchi p§rì a Ur$ 

itaiiane. 
H. B. PrifM ài neqiritiani eiaseuno artieohdi q%u$io etOalofo, ti avrà 

tutta la comoUtà di Mmimre la iiUegrità del libro e la tua lentifa; 

nm dopo essersi acquistato Hon st ri^rendt, qualunque ne eia il di* 

(etto. 



336. Albeìtino (Abcsìoìo) CkmstilalioDi filile per il Reverendifis. ìd Ghri- 
sio Padre » S. Ascanio Albertino vescovo d* Avellino et Fricento. Alli 
ftettori et altre persone Ecclesiastiche delle soe Citta et Diocesi , à 
ronservatlone dell* honestà Clericale » Aogmento del culto Divino, et 
liona administratione dell! sacramenti al Popolo. M.D.LX. Sab Pon- 
if Acato. Pii Pape fili. Anno primo. Ed in fine della posn'oa 7(^. Stam- 
pato in Napoli per Mattbio Cancer. M.D.LX. B% 4^ piccolo di jni- 
Sriiie 80. fr. It. 

Questa rarissima edlalòne del Cancer non à nomeraxione di fogli , naja- 
lamente U segnatura da A in K, tatti daérni, le ùltime quattro pagine sono 
interamente manoheh 

337. De AtiGBLìs (Francesco Gioseppe) De virlotibos cbristiani iudicis* 
raeipublicaeque recforis monita ad omatam honestae vilae praden* 
tiaegoe Senaioriae ethica , inridico*pòlitica. Neapoll typis, et expen* 
sis Caroli Persile Reg. Typogr. 1692. In 4"* dì pag. 340. leg. in per, 
qanuena. fr. 10- 

Questo iibro par la stia rarità fa soonoscinto al Padre d* AfDitlo, il qaale 
non potè avere f^a le mani alcona delle opere di oostui» per quante ricerche 
^ avesse fatte. Il de Angelis fa abromese e propriamente di «Scanno, 

( 338. De Ahtoìiio (Loigi) Storia di Nocera de* Pagani. In Napoli 1792. 
presso Lnigi di Martino in Sj^di pag. 408. fr. 17. 

339. Appiano Albssandrìiio. De Civilibos Romanoram belila historia- 
rum libri qnlnqoe veternm collatione codicum a mendis accora- 
tios qoam antebac nnqnam reporgati » sommaqne diligentia excusi. 
Qoorum qoidem lectio praeter bìstoriae incunditalem, ad intelligenda 
qoaedam obscoriora passim Ciceronis in operibus loca, plurimom lo- 
cls allatora est. Biosdem aotoris. Libar lllyrios et Celticos. Libar LI* 

6 



— 4i — 







34t. IkiCDi ErncQ ft nfao £ 5jffiiii £iiiai m 



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kvafivri dK Timmr. c^ bora vi som». I 

SL'iii> !■ ciiigr 111 fr)viacia« fi km 
bt Uewim 4m éfiBii . « le caoHvr c'.b«Evate • c«a i 
tuBO aiLft Rfìii curie. C W iwwyiir ■vèti» «fel» 
K. hi 5ji9aiù ^9C«si Gèi. Iììitfii»tf Ctraau , t 
1€W. Il J* A f . /io :«f . À farfwms. 

SloBim •irfgftiiiHl ad taii vi ìkbì io l«|g» £fi 
da» il ^fapuil « ^okOI £ Mte Ìk fcovraaT Mia ffL -CMI 
«9 aump^aiiB (ksHa. dìbk Jk GMsnaa «uÌL'eìisnn tft tritar k jl_ . 
ma è «ii&ciki a «bùi lit €ae<a Asi Ìimw. ìf •??£ «bhbb ite 
ffL «. AiAp. UT Mi à Biiaifei i ca«ali«n ya^imtmm v^BhH ^ 
«o^ cM wr JbraBbtRuu Cfiiiiinw Àcs à FMùiai&aa « ^ KiZti 

. , C 

HA ftèdc^fè OrÌL IV «u^ <i Rtas ;mìi driU S. K. 








~ 83 — 

Novara. Tniiloilo per messer Lodovico Doroenichi. In Vinegia ap- 
pres<io Gabriele Glolilo de Ferrari. MDXLIX. In S"" di p. 1i8 leg. 
tn perg. La p. iìS i bianca e nella inasta impraiain legnala in" 
segna del tipografo. fr. 8. 

344. De Bbnbdrtto (Evangelista ] Ragaaglio, come dal pabblico deHa 
elltà di Napoli sia stala intesa la provista del Governo di quella » 
nBlla persona del Marchese d'Astorga. (Napoli i67ij* lii 4^ ptec. di 
u liOf Ug. in perg. fr. 15. 



Questa è ima lettera , in cai si fanno le lodi del viceré di Napoli Pietro 
Antonio d' Aragona duca di Segorba » e nello stesso tenpo si narra la sio> 
ria di guanto egli fece n^ reame di Napoli dorante 11 sno governò. Il lil»io 
non à trontespixio , ma fncomincià colla inlestasione: ilfto Signore Oeservan- 
dissimo 9 ed in fine porta la data di Napoli a 15. Novembre /^7/. SI regi- 
strano tntie le somme erogste da quel vicerò per le opere pubbliche eseguite 
sotto il suo governo. 

345. De Behbdictis ( Giovanni ) Opere draminatiche. In Napoli 
(:i3i3CGXLV]l. nella stamperia de'Muzj. In 8"" di pàg. 300 leg. in 
perg. fr. S. 

L* antere nacque a l*aranto e scrisse in versi questi sol drammi, cbasooo. 
il figliuol prodigo ravveduto ^il trionfo di Dawdde — La pietà SEster^ 
V incendio di Troia — Gli Orati e Curiazi — Jl ratto d' Jrianna. QuoÉta 
opere furono sconosciute al Maxsuchellt ed al Padre d' Afflitto. 

346. Db Bbhboictis (Giuseppe) Saggio di un'analisi di akuue acque mi- 
nerali di Monteleone. Napoli 1789. In IZ" di p. 24. fr. 8. 

3t^7. BisoGin BK Gatti (Cesare) Capitoli del governo stabilito alti 7 di 
agosto 1694. col commento» fondato sopra la legge» necessario al ca- 
pitolo n. Con molU privilegi, Gratie e Prerogative della fidelissima 
città di Montoleone. Napoli 170b. Jn 4^* di p, 144. leg, in perga^ 
mena. fr. 3k 

Nella dedica si fa la genealogia della famiglia PlguatelII duchi di Monte- 
leone ; e dalla p. 43-44 ieggesi 1* elenco delle famiglie nobili di Monfeleonet 
che sono : Alemanni^ Alessandri^ Antonucci^ AttasU « Attesami^ Baccarii, 
Badolato^ Baroni^ Bisanti^ Bisogni^ Boxzuti , Ca^àlbi^ Carpita , Cesare. 
Coccia^ Comlto » ContestMle^ Criipo, Donadio^ FàicOj F^rraro , Fiàsche , 
Fonie^ FWmsa, Gagliardij Gatii^ Giasòlino^ Gì fané. Giovane, Mannello , 
Marcoj Marmsni^ Matùrese, Maxxa^ Monteterde, MareUi, Mottula, Nioastron 
OUva^ Onemma, Ottone^ Pamla, Pisani, PiMxUnenti, Fintini, Baffo , Boma- 
m. Sacco, Signoretta, Suriano» Stanganello^ Tomarckello, Vento , Vrsino, 
rulcani e Zombino, 

ZkS. Boccaccio (Giovanni) li Decamerone , di nuovo ristampato, ^ri- 
scontrato in Firenze con lesti aniicbi» e alla sua vera lesione ridotto 
dal Cav. Lionardo Salvlati. In Vinezia , dei mese d' Aprile. Ptr li 
Giunti di Firenze 1585, In S^'leg. in perg. fir. SO, 

t di tMUle 88 sema nmneratlone « seguile da pagine 643 naaieiile è da 



— 84 — 

altre 4 senu numeratione. Alla pagina 586 sia il regklro e poi : In Fime* , 
*a , per Filippo Gmnii i5S5. Nella pafioa 587 sia inpresao ia rame il iao- 
siroile del Salriali col sno suggello « ed è come segue : Io ÌUmardo Sd- 
viaii ho riicofUr : questo di 29. d'Aprile 1582^ e totioscrUto di iman pr^^ 
pria. La pagina 588 à T errata ed il giglio Giantino , e la pngitui ^»89 pofta 
Ja inteslaxione cosi: Alcune differenze^ che sono tra 7 Teeio d€i fS73^ e 7 
nostro ; le quali ti notano ndnuiamente solo fino a tutta ia seconda Giar- 
nata : di poi si pongono solamente le più importanti , per mm , accr es cer 
fropposenxa bisogno il volume» E nel leggere^oó^ questa naiadi dUf^ren» 
come V altrùi che seguirà appresso^ rioordisiil Lattare de* wóUaeerUii aéocr- 
timenii. In idede dell* nltlma pagina su impresw: Jn Femexla^ jfcr PUippo^ 
et Iacopo Giunti, e* compagni^ Del mese d* Aprile fSSS. Il frommfhio è 
in qoalche parie leggennente sporco, e dalla pag. 5G7 in. poi à nel margine 
esteriore una piccola tarla della grandena di nna testa di spilla, oui die non 
tocca ponto lo stampato. Il GamM non vide onesta rara edìiioiie, die dli 
salta testimonlaoia de* cataloghi delle biblioCecne Capponi e Bortoneo. 

349. BoRGHERiifi ( Ciò. Bau. ) Eaeqnie di Filippo IV. CnUolieo re di 
Spagna celebrate in Firenze. InFir.» nella Starop. di S. A. 8. 166S. 
In 4^ picc, di pag. 44 leg. in eart. In firn sta una fonate imeiim ad 
aequa forte da Qio. Bait. Falda, in cui è ritratto V inUmo éMm ekk- 
sa di S. Lorenzo di Firenze aUorehi H eeleiratuno in §i$a i Ainc- 
tali. fr. 6. 

350. BuacHiiLLo (Del) Sonetti. Ed in fine. Fin de Sonetti dd BwrchìeUo 
liqnali sono stati impresi in Viniegìji per Alt>erlino de Liaona Ver- 
cdleee nel anno M.CCGCX;. iiU. a di. Xil. octobrio. In 9^ éi p. 498 
leg. in perg. L$ ultime dtie earie sono guaite da turU. fr. 6. 

Onesto libretto non à f rontespiiio , ma l* occhio, an ed In dmm Tersi kg- 
|esi : Sonetti del BurchiOlo; poi sai coaindare della pag. 3.a ftiromiiiiianir 
li Soneti del Burchiello Fiorentino faceto et eloquente in dire cancitas et 
sonetti sfogiati. 

351. Càbbi (Giulio Cesare) Imagine ddr hnomo. In Venelia, a^feaio 
Domenico , et Gio. BalUsla Guerra » fraidli. MDLXX VI. Mn S* di 
pag. 468. fr. g. 

352. CARTALiao (Gio. Ball.) Le historie delle guerre fSdle in Italia da 
Cdnsalvo Ferrando di Aylar ,, di Cordova , ddto II giraa' QapHano, 
tradotte in lingua Toscana da SnaTonio QuATnovàin. In NiHI» 
appresso Gio. Giacomo Carlino 1607. In 4^ di p. 462 U§. in fd. 
Sul roveeeio del fronieepixio sta lo stemìna di euea Caird&um dmen M 
Seeea^ e ndla penultima pag. quello de' Bemauii. ft. Ì7. 

In fronte d Tolome leggonsl due lettere di Gio. Maria Bemaatet ed un'al- 
tra in fine. Dopo Y indice sU nna lettera del Quattromani ed iin' altiadi'Ra^ 
tele Lncatello , nelle quali si ragiona della famiglia Bemaudo. Una lettola 
poi di Bernardino Bernaodo al Fontano sta pure In fine , ed in tt n d ìa- 
giona delle cose operaie dalle armi aragoned in Calabria. 

S53. CAHToaAL (Girolamo) Tractalns bdiicns de Turca vinceaiio et Tuo- 



w 85 — 



^ ditvs evertendo «Uitla GeroMiilca. Con apfièiidkttlt de modo vÌd- 

i cendi. lente typii Tobiae StefoBenni 1598. H ir di p. 4S2 fr. 8. 

3&i^. Cafa€GIO (Giidio Cesare) EpiiloUniiii liber primiis. Neapeli, apod 
loaoneai laecèam Carlioam 1C15. In 4" fiecoio di pug. 442 U§. in 
pirg. fir.SO. 



Dopo questo libro nalla pia fo pnbldicalo dal Capaodo delle sue . 
Anche sa qneslo frontesplno 1* aalore prende il titolo di AooMiefldo 
quUIo. Da queste lettere si anno molle noliiie intorno al Capaccio. IMIa 3^ 
ieUera scritta a CMoseppe Imperalo , Impressa dalla p. 95^» colia naie si 
duole di essergli stata tolta la villa « si legge fra le altre sue qnenle: Sed 
eia Capaci , hotio atdmo esto. Non capii te tua patria , capii OrMf • tAiU 
verbo invidia. 

355. — Apparato della festività del glorioso S. Gio. BailisU fallo dal 
fedelbsimo Popolo NapoiHaoo a fS di Giogoo t636. In Napoli » por 
Domeolco Maecarano. la 4* éU p. 68, H franteepisio à una iwrfk cor- 
ntce tft^iia ad acqua forte in etU i dUmo U Utoio. fr. 8. 

356. — Apparato delU fesUvità del glorioso S. Gio. BaUteU Mio dal 
fedelissiino Popolo NapdltaDO a 93 di Giugno 1897. lo Napoli» ap« 
presso Egidio Loogo 16S7. tn 4^ di pa§. 78. Il fnm»etpiMÌo A «mi 
larga eamiee incisa ad acpia forte^ in cui è ckiueo il Mola. fr. 8. 

L' oso di qnesU fesU popolale neUa dtlà di Napoli fo Introdotto aeUCK^ 
e per la prima volta fo celebrala nel giorno 23 di giugno di qoell' anno. 

357. -— Dectamaliool in difesa della poesia recitate oell' Acadenria de 
gli OUosi. Io Napolit per Gio. Domenico Roncagliolo 1619. tn 4^ 
piec. di pag. 48. Bello esemplare in carta forte, kg. in psrg. con tagU 
dorati fr. 10. 

L* autore s* intitola accademico Tranquillo e seeretarie della Città di Na- 
poli. 



358. CAaaASCOSA (il generale) Mémoires historiqoes » politiqoes et mi* 
lilares, sor la revolution du royanme de Naples en 1820 et 1891 • 
et sur les causes qui i* ont amenée; accompagnés de pièces juslifica- 
tives» la pluparl inédites. Londres 1823. G. Sciinise Imprinienr. tn 
8* di p. S7fff con carta geografica. Esemplare in carta distinta legato 
in marrocckino verde con tagli e fregi dorati. fr. 100. 

359. CiaiLLO (Gius. Pasquale) Brieve ragguaglio dell' Accademia degli 
Otiosi IsUInlU io Napoli neU' Anno CI9I3CCXXXIU. In casa del Si- 
gnor D. Niccolò Marta Salerno. Napoli QIMDCCXXXIY. 1. Gonna jo. 
Per Angelo Veccia, stampatore dell' Accademia. In STdi p. 44. fr. 6. 

S60.— Catalogo degli Accademici Oziosi» e delle materie Intorno allemali 
ragioneranno in quest'anno MDCCXXX Vili .In Napoli per Felice Catio 
Mosca stampatore dell' Accademia. In 8^ di p. 46. fr. 5. 

361. CoaDEai (Girolamo) Oratioui per Tessequie ordinate in Torluo 



— 8« — 
alla Serenissima Infante Donna Catorìna d' Auilria duchessa di Sa- 



Yuia. Et al poleoUss. Filippo II. Re Galholko. In Torino • appieiia 
i fratelli de Cavalieri. 1599. In 4* di p. 48. Shì frmUes^^s^ ila 



impretio lo ètemma di Filippo EmnumueU di Savoia pHneipe di Uè- 
numlty evi é dedicato il libro. V autore fu nativo di Memémri e teo- 
logo del duca di Savoia. fr. 6. 

• 

363. Delfino ( Domenica ) Sommario di tulle le aclenn t obI qvale si 
ipossono imparar molle cose upparlenenll al fiveru femaaao, éL alla 
cognition di Dio. io Vlnegia appresso Gabriel GtoUlo 4e' Kerrarì. 
MDLXVl. In «" di p. HO. leg. in p$rf. fr. 8. 

363. DiEDO ( Franceseo ) Vita Beati Rocbi. Brislae iklB. Mm #2/ 
grande. fr. 100. 

Questo libro in carta forte e di sesto in 0* eoa tegaatnni fa 11*, mom à uh 
nazione né ri<^iami , ma la sola sefnatora da A in b ; la prfam aognaturs 
è sesterno, ed il b quinterno ; per errore Upogmflco la se|iiatara kT maaes 
ed in Tece è ripetuta la b iiii. Il toI. adunqne è di pag. 44. in caimtlefe 
tondo con abbretiatore , e con gli spasi bisnohi dorè rlcaliono la capi^elleie^ 
e dò per farle a mano o miniate. U libro non à frontespiilo ; la prima pa- 
gina porta la segnatura A i e la inlestsxione : Frandxeue Dieius Pkilaso- 
phus Iure eoe, Brixiae Praofectue Rei pMicae : Et ehritM Btixiae Sa- 
. lutem. poi Et ei de Bocho cuiue viiam eeriptmri eunme oewH niM ex ve- 
ieribus : saerisque codieibus compertum kàbemue : eto. Golia quarta pagina 
. termina la lettera di dedica , ed in fine alla stessa leggesl : WaMe brixie 
Hall luniit MCCCCLXXVUii, Ls pagina qninU porta la iùleslBiiooe cosi : 
Bochi viia : Per clarissimum Philosophum : Iure eoe. Franoiecwm DiedMm: 
Brixiae : Praefectum Edita, e poi incomincia la fita così : Jiòdhim patre 
Joharme : Maire vero Libera nomine : Genitum constai. Con i primi cinque 
versi del rovescio ddU penultima csrta termina la Tita di S. Booeo , e poi 
nel férso seguente sta ioipre«»»o Finis, e quindi leggesi una lettera di Pietro 
Lodovico Maldura al Diedo , che occupa tutto il resto di quella faccia » la 
• «tegnenle , ed i sedie! versi deli* ultima pattina. Questa IctCbra à V IntGstaione 
cosi : Magni fico et Clarissimo Francisco Diedo st'uatorii ordinis colummuio: 
phiiosophiae alumno: Caesarii Ponlifieiique iuris consulUssimo: ei Brixiae 
prue fedo bene merito, Salutem dicit plurimam, Petrus Lodaoicui maidara. 
Dopo i 16 Tersi della lettera del Maldura, il rimanente delia pagina è tallo 
bianco. La leUera termina come qui appresso: Fate Senatorii ordinie deau: 
et bonarum artium hospes oc columen. Le pagine intere di ^esk» llWa àaao 
versi venticinque. 

Z^k. — Vita di S. Rocco. Brescia 1^79 in 8^ fr. tSO. 



Il volume è di f<^li venti senza uumpraiionc . senza ricliiami e 
gnatura: in carta forte, in carattere tondo cuu abbreviature e eoa lo apasio 
bianco per le capolettere da scriversi a mano o da miniarsi. Le pagine kh 
tere anno versi venticinque. Il libro non à fnmtespiaio , ma questa intesta^ 
zione .* Francisco Diedo Veneto Phylosopho, lur. Con, CapOnnio di Bresea 
ala He. Publica et cita di Bressa Salute, e poi comincia la lettera così : 
Ben che de Bocho : la vita del quale siemo per scrivere ninna cosa eerta 
habiamo trovato neli- antiqui et sacri libri. Gol verso ly* della pagilia fioinla 
termina la dedica, e poi leggesl la data: Brixie Kalcndas.iunOs UkaoitXXVmi. 



— 87 — 



Se£^e.la inlesUixione della ?ili^.: La Vita de Saticto Rocho Cotnposta La- 
iitta et Vulgare Per el Clarissimo philafopko tur. con. J9. ÌPrameiico. IKe- 
do, 'Capii: di Bressa indi oominda oofl la Tito : El Coiwto apreuo wcrt- 
piori Èocko esser generato da ioaime Padre et la Madre wminaià Libera. 
Jà oltima piglila à soli dleoi venlji^il rinumenle è liiaiioo. I due ultlnil veisi 
sono : Brione MccocLXXFUii.'^ 



365. Discomso sopra lo spedienteei riforma della Gabella del tIqo. Pro- 
posta all' lUusIrlSBliiio • H EccelleDllssImo Signore D. Pietro 4' Ara- 
gona LuocoCenente, et Capìlan Generale del Regno di Napoli nelF An- 
no 1667. [HapUi i667). U 4"" di pag. S2 Ug. in perg. ir. 6. 

366. DistiRTA, e sincera relazione della regal caTatcata fattÀ per il 
pnblico ingresso in qnesia fedelissima Citlà di Napoli del gloriosis- 
simo nostro monarca Filippo quinto da' titolati , cavalieri e baroni 
di questo regno» tra* quali Ire cardinali , molti prencipt , e signori 
romani, con tutte le sollennilà, che In funzioni così grandi acoosla- 
mansi. Seguita il dì SO di maggio 1702. In Napoli 1702. Per Do- 
menico Antonio ParrinOi e per Cavallo Michele Luigi MuUo. In 4^ 
piccolo di p. 42. ìeg. in perg. Ir. 17. 

In fine sto una larga tavola Incisa in rame in cui è litiatlo l' ordine della 
eavalcati. Le' ultime due pagine contengono k noto di tutti 1 titolati e ce* 
vall^ri napoletonl e romani e di tnttl I baroni del régno « che ihlerveuneio 
alla cerimonia, 1 quali sono: I principi di Cai)08sena, (ksapesella, Castella- 
Dcla , Castelfranco, Castiglione, Cellaranrc, Cimitino, Colle, Golombrano, Gm- 
coli. Corsi, Forino, Leporano, Manico Vetere, Misagoa,BlorBa,Ottoiano, Pa. 
Icslina» Pietra, Riccia, S. Agato, S. Antimo, S. Buono, Schinzano, Strongoll, 
Tarsia , Torcila, Valenzano, Venosa e Villa. I dnchi di Aìrola, Andria, Ar* 
oe, Atri, Belcastro, Bnunakio, Campagna, Carinara, Calvizaano^ Casacalenda» 
Casteldipalma, Clrifaloo, Crapaootta, Crapigliano, lélzi, lungano, Laurenzano« 
Lanrito , Leszarello, Limatola, Marfgliano , Martina , S. Blassinio, Mipiano , 
Miranda, Montesardo, Noia, Popoli, Bocca, Salsa, Sorilo, S. Elia, S. Giovan- 
ni, S. Paolo, Termoli, e Tolve. I marchesi di Acqnavlva • Altovilla , Bàri- 
sciano, Brienza, Capriglia, Casadalbero OsalnuoYo, Ceizamaggiore , Cinque- 
fmncli, Gorleto, Prancavllla, GeUsano, Gioia, GroCtola, Bi^gento , S. Giorgio, 
S. Marcellino, S. Marco, Monlagana, Monteleone, Ollvelo , Pnehid, Pietra , 
Predjcatiello, Tena, e Valle. I conti di Acerra, Cimigliano, e Conversano. 
I cavalieri Carlo Mirohallo , Diomede Garaf^ , Filippo Grimaldi , Francesco 
Brancaccio, Gennaro Carni ignano, Giovanni e Luigi JPignalelUi Marcello Fi- 
lomarino e Niccolò Gesualdo. 

367* Encomiuh iovidlae* Cecitalis. Ncnmis Frigillae. PelecanL Autho- 
ribus incertis amphitheatrt» sapientiae socraticae ipco— seriae. Fran* 
cofurti, impensisGullielmi Fitzeri, bihliopolae Loodinenris* IIDCXXVI. 
In r di p. 40. fr. 10. 

I due primi encomi sono in prosa, in versi gli altri. 

368. Estratto dello scritto sopra Roma, del 20 giugno ^l' anno 1648. 
Intorno al progetto del tnrboleoto Francese od ai novello piano for- 
.inato per snilevaieja Città ed il Régno idi NayoR messo ^il esecu- 



- 88 — . 

zione, ( ma, per grazia di Dio , iDuUtmeDle) ed aHa mala riwcilm 
* della impresa, in fot, picc. di p. 4. tv. 10. 

Questo optisc»1o scrìtto in tedesco è stampato ia Germania nel 1648 in grandi 
caratteri gotici ,.ma noa porta data di luogo né* di aniia^ aepimre il oooifr 

del tipografo. 

368. FaciuTi (Francesco) I musici concenti, in Napoli per Bgidio Loa- 
go i* anno 16:25. jIh y^"" di j^ *2a. li frimi0$]fi%io i Uk^riaio eé 
in rame. fr« 4,^ 



369. FbboiiÌo (Muzio) Vita di S. Berardo cardinale del titolò di S. Ori- 
sogono e d' altri Saoli della diocesi de llarak in Rqm^, per Nicola^ 
AngelQ Tinaaai 1673. JU ^ di pag. i68.. Ug. if$ p&rgamena. fr. 8. 

Le rite oontennte in questo Tohime sono del suddetto Benvdo, del B. Tom- 
maso da Gelano, di S. Orante, del B. Oddo, di S. Gemma , di S. PMra Er- 
remlta, e de' Sa&ti Simplicio, Costanzo e Vittoriano. 

370. FooLUifi (Lelio) Poesie varie. In Napoli, pe^ Gip. Frano^soo ^a-. 
ci 1677. In 4^ di pag. /SO. leg. in perg. Or. 5. 

L' aQtore fu naUro di Gaeta ed era Teochio quai^ oD^pos^ qnesle cinw^ 
alla pag. S7 e seg. canta il Miraooio della SS., Trinità di Gàeia\ ed iifli^ 
' pag. o6 descrìTC il palasio del duca d{ Sora Gregprio ^uoncoippagiiQ , ^n% 
oedioò il Tolnme. 

971. F6UBTA (Uberto) BruDiAnua sive die landibns urbis Nea^oKs. Bo- 
mae, apud heredes Aulonii B.ladii 1,573. fu 4^ picc. di pag. S9. le- 
gai, in tela. Dr. ÌS^ 

372. FoMTANiiH (Giusto) Delle masnade , e d'altri sqrv^ secondo V^so^ 
de Longobardi. Bagiooiamenlo, steso in una Ietterà air liiaslrissiQM> 
Signor Girolamo de Lnppl. In Venezia, 1698^ P^i: Girolamo. A^lbriz- 
iL ,In 4* di pflig. 48; legato, alC in^^ura. fr. 8. 

373. GiMLDi (Giglio Giegorio) Erculis vita. Ba^UeaQ, aptvi W^hm Ung. 
II.I).X]LSIX. In ar di p. ^08 leg^ in perg. ^rTs. 

pitre della suddetta Tita. questo TolumettQ. oonUeui^. i^ Ife nmsi^ *ynieg: 
mo, nunc recoffcinnalum et auqtum , dello, stesso autore. V EpUhaiamia m, 
nupUas Ioannis SinapU get^mani^ et Franfiiscae Bucmuiae gaflae , i onalt, 
sono del Giraldi , di Bartolommeo Ferino, di Clnzio Gio! BattisU Giraldi , e 
di GioTamu Fì<?ardo. So ludiàum vecalium dfi lìTNLA et Tau , ex Luciamo 
versum a Caelio Calcagnino. Eiusdem ajfologia fes^ivissinta prò r oaniru r^ 
Lucianìcoe oùeusaHoni retpondenfi. 

37b. GicsTiHiAm (Lorenzo) Lettera al eh. D. Luigi Targioniiotorna al- 
la vita, ed alle opere di Gio. Batista Manso ns^letano marchese di 
Villa (NapoU f796) in /2* di p. 32. fr. 7. 

L* autore oltre della biograOa del Manso e della caunciaslone delle su» 
opere edite ed inedite , tratta della famiglia Manso e delle sue varie dira- 
maaioni e de* fendi da essa posseduti. Bagtona a lungo deli' Aoc«iemia degli. 



— 89 — 

Oiiofti , ài coi il Maoso fa Uuiàtàom , e poi della venitla del Tasso Napoli, 
elle dimorò nella casa del Manso « che avea presso la chiesa de' Padri dei» 
r Oratorio ; e finalmente della sua casinn ch^ ^ncTa ^oi:i òrotta , dove 
spesso reciiT«si tn coinpagnifi dol T«h>, 

375. Giusto RBFEi^ai (Carlo) 1) geniale Aostrlacq a congeniali, ote si 
espone la giiista propeqslooei la fède^ e >e glorie de' naedesinni. In- 
sertavi ina breve desoriarione 4elle Ònerre del Ptemonte , di qqelle 
eonlro il Taroo, delle vittorie rlpoHale dalle invitUssime troppe A- 
leoiane in Italia, dell' iogresop 4elle me4esinie in Napoli» ed in Mi- 
lano. AggiaQtevi lo raigioni delle stravagans^e del Vesuvio. In Napdi, 
per ^olo Severlni 1707. In S* di 4^. 84- U§. in pel, fr 8. 

L' antere fn Milfu^ese e dejl^ ^ne^ iqo Jfoèm^ a Qlrol^uno Q^eoe mar* 
chese di Rofrano, 

376. HisToaiA del divotlssimo luogo ddla SS. Trinità di Gaeta de* mo* 
naci benedettini della congregatione Cassinese. Scritta da mia pefn 
sona divòta di detto Santuario pel 1087. Dove si man.iR»(a l'aoitchi- 
tà del luogo, la divoliooe, e pietà de* (Meli, che vi coiicctrrQQo» e si 
iy>tl6cano i miracoli operati da Dìo in riguardo ad esso. Iq Napoli» 
nella stamperia di Agostino di TanMai XtnS- In S^ di jf. 9ff. Èium- 
piare in akune parH raHappaèou h. 6. 

Salta prima pagina sta impresso Ì9 legi|o Cristo in croce col Dio Padre. 
Dalla pag.7pol iiiconiitteia U ìMaHone delio méiMssàmat e fedeiUHma^^tà 
di Ckteia^ ^ 

377. nuiL|..Aai>-BaÉHOLLES {\.) NojUce si^r le v^ritatde auteipr du poj^ 
j^e Be Mneis Puleoloniif et sur iMie ^raduction frangaise inèdite du 
rnéme poeme. (Parts /^5?). De l' Imprinierie de Crapelet. In 8^ dì 
p. 20 ini, kg. alla rmiicm. È questo uno <|s* vochiaimi esemplari 
eilxaùi, per uso del^ amore ^ dèd vok^ 2^. delle l(&nx>ir^ 4^ (a So- 
ciété des Anliquaires de Frat^ce^ fr* 8^ 

L* antere dopo aver riportate II passo del Qostro, Giulio Cesare Capaccio , 
il quale ftu dall* anno 1604 sostenne essere personaggi immaginari Alcadina 
di Siracusa ed Bustaslo di Blatera, e che se ebhero esisiensa, non mai fnrona 
gii au^ dei poema ad essi altdbuito sol bagni di Posinoli , passa a dloM* 
strare che 1* falorc ne (n Pietro d' Eboll, il w oodloe c^iginale Cu rlnvsBVta 
in Germania neil' anno 1746, e che perciò il Capaccio non seppe né potè rin- 
venire il vero antere di queir opera. Finalmente V autore dopo di aver di- 
scorso de' bagni di Possooli e dopo avere analisudo in varie parli il poessa* 
ragiona della versione iTrancese fattane dal medico Riccardo Endas , venula 
^i Napoli con Lndoric^ S» 4' Aagiò ; quale versione terminò egli nei Castel 
Nuovo il giorno 8 di maggio delF anno Ì31KL 

378- UcoaiLU (l4a4ovico) Vite 4elle beate Geipu^a, Margherita » Alesai 
aandriiiaf Chiara» Lisa,^ 9 ^pedelio, della fapiiglia, e parentela de 
Letto della città di Solmona- 1^ NapqU 1721. IniSTdip. 46. Ug. 
in ptrg. fr«i. 

379. iEaocàMs ( Antooio ) Oraaione (evijaU ne* fmieraU di Donwnico 



— 90 — 

lerocailes morto peli* America nel mese di Settembre éeir anno 1779. 

! {NapoU i7&2). In ^* éi p. S2. fr. 3. 

« 

Colla fiag. 43 termiiia l'elogio e dalla p. 41^9 kggonsi dello aleno ao- 
tore 15 ùicrisiooi latine e 15 motti pore latini in lode del defmilo. 

d80. Il éegnalato et bellisaimo apparato : nella felicMma entrai '^i 
la Maeata Cesarla : iu la NobiI Citta di Cof^nia facto con lo p^rti- 
calar Ingresso di essa Maestà ordlaatiasimnmente deacritlo. . Ir. 40. 

Dopo questo titolo sta Impresso iu legno lo slemma, imperiale di casa d'Ao- 
stria. L* opuscolo è in 4<* piccolo di p. 8 senta nomerailoiie e sema richiami 
ma col la sola segnatura A. L' anonimo autore termina questa ami oamMione 
colla data di Cosenza alii XHL di Nwenòro, del M.D.XXXF. I doe olU- 
ini versi dell* opuscolo notano così la edisione: Impresfwn Ifeootfìi- Die. XV, 
Marta, là anno e lo stampatore mancano « ma da caratteri e dall* loghiostto 
' si rilcTa con certena che la slampa è del 1535 e del 8olÌdwQlL 

381. In Domibe patris et filli et sptrilos sancii Amen. Incomefiza eoa 
. opera mollo utile ali religiosi. Et cblamase Manoalia caratorufii» et 
tracia de li septi sacramenti de la cbiesìa. Et sparteae In Ire parte, 
et ogni parte ha diviso li sol capitoli. Bd in-fine. Stampato in Ve- 
nella per Marchio Sessa. Ne li anni del signore. M.D.XXXXlll. In 
8* di p. 2kO leg. in cari. ùr. 10. 

3S2. IiiDiCE generale di Inlle le scrutare , che si conaenrano nell* Ar- 
chivio della Segretaria dell* lìloslrissimò Consiglio della città 41 B»* 
nevento stampato l'anno 1713. per ordine degl* Illaslrisslmi Signori 
Consoli D. Federico Capasso, Antonio Pisano, Filippo Rlspolot Gero* 
nlmo Capilongo, D. Antonio Sahariano , Domenico Trita , Geronimo 
Fiorenza, Carmine Condò , Bartolommeo Brano sindaco. Sebastiano 
Scbinosi segretario. In Benevento nella stamperia Arcivescovile, tn 
V di p. iO. fr. 6. 

383. Db Leon Aaois (Gio. Frane.) Tractalus de magisiralibas Regni Nea- 
polls. Ubi eliam miro ordine iraclalnr de Principam Romanonim • 
et Regia Pbilippi Aostrii » alioramqoe Regum potestate » titalls , et 
dignilatibos. Ex officina Horatii Salviani. Neapoll 1598. apad lo. 
lacobam Garlinaro, et Antonlam Pacem. la 8® dt p. 18. Sr. S. 

L* opera è di risa in S capi, cioè De Principum Eomanorwn erigine , et 
Begihtu non recognotce$Uibue superiorem — De origine , eipoiettnte Pr«e- 
torUm^ et an aeqmperentur officiaUbue nottri tempo/He — De Vioertn^ # et 
septem Regni ofpdaliahu* — J^ Sacro ComUio Neapoiis —I/e llàrofii&it, aa- 
rum officiaiibus^ et iurisdictione, 

S8b. Lbohb (Bernardino) De bello turcico beroloo vefsn libri II. Romae 
apnd baaredes Antonii Bladij Impressores camerales. M. D.LXXIII. 
In S* di p. 64. leg. in tela. fr. 8. 

Sai fronte^piiio sta impresso in legno lo slemma del pontcQce Gregorio 15* 
cui é dedicato cpiesto poema. 



— 91 — 

385; LoNfiOLio (Grisiòfaro) Orationes diiae prò defensione soa io cri- 
men losae maiestalis» longc exacliori qaam ante kidicio preieriplae» 
ac nuoc primufii'ex ìpsius auctoris senleniìa in lacero edilae. Ilem 
oratìo una ad Lnlerìanos. Eiosdero epistolarum libri qoataor* Vene- 
liis. M.B.XXXIX. tn <9" di p, S28 leg. tu perg. h. fO. 

.1". ' 

.... J^ Le prime 14 pagine che tegaono il frontespisio oontengooo la riu di Cri- 
stofaro LoogoUo, e dal foL 840 al fol. 861 leggesi un libro di lettere , di 
Pietro Bembo, di papa Leone X, di Giacomo Sadolelo, di Alessandro Pac., 
ci Guglielmo Badeo, e di Erasmo di Rotterdam. In Une del volume sta ri- 
petuta la cdixione cosi. Feneiiis mmo Domui M.D.XXMX. Die. XXV. men- 
tis Tfovemhis* 

386. LoTTiEao (G/ibriele) Oratio fanebria et epigrammaia in funere au- 
gnstiasiini Catbolici Regia nostri Philippl Austriae. Neapoli 1599. A- 
pud lo. lacobnm Cariinnniy et AntoniUD Facem. In 4^dif. 40. kg. 
in perg. V ayi^t ttn prete napoUUmo. fr. 5^ 

387. IIalnepotb (Niccolò) Le lodi , e oomendationl delle maraTigliose 
opere pie, cbe fa 11 sacro hospiUde., et Gasa santa dell' Annonciala 
di Napoli. In Napoli appresso Horatio Salviano 1589. In 8* di p. 
i28 ùg. in perg. Snila p. 42* 9la impretea in legno V annunzia- 
zione di Maria. fr. 8. 

388* ifiNiBai Riccio (Camilio) llemorjale inedito del Campanella. {Ifa- 
poli 4848.) tn F dip. 20. inton. Edizione di soli 25 eeemplori. fr. 4. 

389. MoMACo ( Andrea Matteo ) Compendio della vita » e miracoli del 
glorioso S. Biagio martire e vescovo di Sebaste » protettore d' Svoli. 
Con due brevi sommarli delle vile de' Santi Vito Modesto » Cresen* 
tia, e Bernieroy similmente patroni , e protettori di della Terra* la 
Napoli , per Lazaro Scóriggio 1632. In 4^ piee. di p. 32. Sul ro- 
vescio del frontespizio sta in legno la elfigie del Santo Vescovo, fr* 5. 

390. MoNGiTome (Antonino) L'atto pubblico di fede solènnemente ce- 
lebralo nella città di Palermo a 6 aprile 1724 dal tribunale del S. 
Uffizio di Sicilia. Descritto. In Palermo, M.DCC.XXIV. Nella Regia 
Stamperia d' Agostino, ed Antonino Epiro, familiari , ed impressori 
del medesimo Tribunale, in fol. di p. 436. leg. in perg. fr.18. 

n volume è ocvredato di quattro larghissime tavole incise in tane.. 

391 . Moscatello (Gio. Bernardino) De doctoratus dignitale, defccffe ac 
auctorilate. In cuius fine recensentur siitiilitudines anliquorom Ro- 
manorum Maglstratnum cnm supremi» Magistratibns nostri tempo- 
ris in Regno Neapoliiano. Eidsdem iudicium Inter ntramque mili- 
tiam. Neapoli, ex officina Salviana. Apud lo. lacobum Carlinam. An- 
no 1579. fu 8* dà p. 444. leg. in perg. con tagU dorali fr. 8. 

392. Di Nuzzo (Francesco) Alimento di sangoe illustre, la due parti 
diviso, nella prima vi sono notate aicum ngole delT nrla di. sa vai- 



— 92 — 

care ; nella seconda alcuni docamenli della aebemià NapolilaBa. In 
Palermo, nella aUmperia di Epiro 1691. In 12" ài p. 820. U§. in 
perg. fr. 7^ 

393. Ordim E pompe apparali et cerimonie della solennfB latrata di Carlo 
Qdinto Imperatore sempre Aog. nella Citta di Rc«iia. In 4.^ ' éi 
fug. S. fr* 20. 

Questo rarissimo oposodo i il franlespfxio col soddelto titolo in sette iraiai, 
sotto a* anali sta impresso lo stemma imperiale ooU' aquila bidpile. iooiso io 
legno. Non à paginaiione uè richiami, ma la sola segaaCnra A. Non à I*aiino 
della edìxione né il nome del tipografo, e solamente in fine dell' ultima pa- 
gina leggasi la edliione coti: Skmpaia in Roma. La narraiione termina nella 
sera delS di aprile del iS36, ed in quello stesso anno fu iflqpcesm 1* ufscalo. 

39%. Ommai che il Re s' ha servilo di dare alli Seeretar J di Stalo Har- 
cheae di Salas, D. Bernardo Tanncci, e D. Gaetano iraooone » eoo 
il mollvo della venula della Reggina: 4lellt FMa « ebe al bevono 
fare : e del viaggio del Re a Porlella confine del Regno, a ricevere 
S. M. la Reggina, il lutto per intelligenza di D. Giovanni Brancac- 
cio. (Nàpoiit /7^) in ¥* ài p. 12. fr. 6. 



Balla p. lO-it. sta il nolamenlo de* neve cani delk festa,CDll' elsMo dei 
nomi di tutti i cavalieri e delle dame, che vi presero patta. 

395. Ottaiaho (Andrea) Sacri Monlis Cassini monasieril descrlpUo n^- 
co Carmine concinnaU. Neapoii C13.1D.CC«XXXVII. Tjpis Caroli Sal- 
zano, et Francisci Castaldo. In ¥* di p. 20. fr. 10. 



L' autore fu prete napoletano; egli corredò di'note slaridie qnerfoano poe* 
• nm, che è tutto storico. 

396. PAsaAaELLO (Gaspare] La vita del glorioso confessore S. Frmoe- 
scodi Paola fondatore dell'ordine de Minimi. Dialinta in dne parti, 
et nuovamente composta, con un sermone ai fine in lode del Santo. 
In Napoli appresso lloralio Saiviani. 1573. tn 4^ di p. S6. k§. in 
perg. fr. 7. 

Sol fronlespiiio sta impressa la effigie del santo incisa in l^gno» — Il Pm- 
sarello fu oatfvo di Monopoli e ministro generale de* Minimi. 



397. Piatti (Già. Ballista) Sermone funebre Atto neHa 
della città di Bossaoo» mentre si celebravano réneqnle # Papa Ur- 
bano Settimo Arcivescovo già di quella chiesa. In Napoli» appresao 
gii Heredi di Mattio Cancer. M.D.XCI. In 4" éi p. 44. fr. 8. 

398. PiSARKLLi GHKVAaA (Scipione) Delle giornate aquilane. Parte pri- 
ma. Nell'Aquila appresso Facio Fadi 1602. In 4^ ài p. iSi Ug. 
«« fr9' . tv. M. 

Onesta. prima parte mia pubblicala contiene 19 ragionamenti. Sono note- 
voli principalmente il 3", in cai T autore traUa del luogo in cui fu CfmHo 
r uòmo ed in quale idioma parlasse; il 9** , in cut argomenta inforno alle 
stelle, di ^ual materia siano esse compesto, se siano animate e cosa sarà di 



— 93 — 

esse nel di del giudizio ; il W in coi trattasi se tof le le cose siano siate 
create dal lolla ; in qoale stagióne» in qoal mese ed in anale giorno sia 
stalo creato il Mondo; e l' It^ In cnt discote V autore te Aaamo abbia avu- 
to ona oosta dippiù dc«ll altri uomiài /dalla quèlè ftt formata Eva. Nella 
giornata settima si ragiona della famiglia Colonna. 

399. QunfTAVALLB (Pietro Paolo) Oratio in fanere Pbllippi fathoKci 
Hispaniaram. et lodiarom Regls li. Roroae , ex typographia Nico- 
lai MoUj M.D.IC. In ^ di p. 84. ; fr. 6. 

Il QoinUTalle fh dotto gioreoonsollo e natìro di Campii in Abrono. 

400. I^gLKioii de la solenne otava con qvm el Golegio de 8. Francisco 
Xavier, y S. Francisco 1I9 Borja de ia( Cooipanoia de lesos de la 
Cindad de Napoles ba eelebrado la primiera Piestà de SaA Francisco 
de Borja. Aviendola elpgido està Fidilissima Ciodad por Patron sqio, 
y dèi Reyno, contro la calamidad de los Terremotos esle anno 1695. 
Eo Napoiti per Doon. Ant. Parrino » y Camillo Cavallo. In 4^ di 
f. 8m fr« 2. 

Mi. Roaao (Parlenlo) Otli per le delitie di Mergellina e Ghiaia. In 
Napoli per Cario Portile 1698. In 4"" di p. 32 Itg. in trni. fr. 8. 

Soli* antlporlo sta lo steoinia èA duca di Medina viceré di Napoli e sul 
froolesplalo ouello del principe di Santo Buono coi è dedicala 1* opera. Solfa 
p. 9 sia II rllnilo'del Sannasaro e sulla p. 91. quello di Viigilio, e sulVan- 
t^Nirto e sulle p. 8 e 19 tre fontane esistenti In quel tempo tra Chiaia e lller« 
gelllna. Tutte queste inoldoni sono In rame. 

402. 69. Db Sacbobusto (Gio.) Spera mondi. VeocUis ÌVIS. tn S^ d. 
p. 96. teg. in perg. fr. 40 

Questo libro non porta frontespisio né oocliio , ma la sola intestaiione sul 
cominciare della prima pagina . che è in dee versi come qui appresso « ed 
imprràa In rósso : Fohannis de sucrobusio anglici viri da ^^ risiimi S^^era 
mundi felicUer incipii. Il Volume non à foliaslone« né richiami « ma la se- 
gnatura da o In /*, a e 6 quaderni, e e d temi, e t f ouintemi, perciò si 
compone di 48 foglietti pari a 96 iMgine. La edliioue è nella in buona car- 
ta. In bello carattere tondo oon abbreviature e capolettere in legno. Nella 
prima pagina le due capolettere ed alcune maiuscole sono miniale in rosso» 
sulla tana sto interoalau la divisione della sfera In IS parti cioè acqua, aria» 
fuocOf-i^^ dalla luna« sfera di Melreurlo, sfera di Venere , sfera del so- 
le, sMea il Harie* sfera di Giove, sfera di Saturno, firmamento oweéo elelo 
delle sterne fisse* ed ultimo deto ovvero, primo mobile. Sulla p. 47 vedasi 
la gradsdone del dima, che viene div&a in Torrida zona inhahMbiiis 
prapier coicremn CUtna diameroes primtim, CUma diasyenes seoundum^ CU^ 
ma dùdexandrioi ierHum^ Clima dtàtkodoi quartum^ VHma dianm es quit^ 
Itfin, dima diaborpHenei texiumi Citmo diaripheoa sepiimum Terra inka* 
UtahUis prapter frigidiiaiem. Sulla p. M stanno Impresse e poi colorite le 
figure del sole, della luna, della terra e poi novallamente della Inna, messe 
tra loro secondo le rispettive relaxloni. Colla p. 5S termina 1* opera del Sa- 
crcrf^nlOy ed I due nlllml versi sono cosi : Mohmmi* de socréb^tn anglici «<- 



ri clam^uimi Spera mutidi fOUMer €xpU9ii. ìja p. 56 ^ IiJtriuMìig iMiii | 

ca. Le pagine pimie Anno 25 tersi. Tolto V opera aoddeila Sperm mmmé U è | 

oanlenata ne' fogli dalla segoalara a alia segnalora d. Gol priiKi fiogUo della 
aegnatnra e incomincia l' opera segaenle : Geraréi c rewitmauiM viri ciarii' 
Hnd^Theorica planetarum feUdier iwÀpU. Qoeili due Tool iapmil im 
I08S0 sono la intertaiione della prima pagina , non portando qoeslo 'Imitalo 
neppare ùonlespisio o occliio; QnesU opera oocopa loitt gli «Uri fogli età 
▼ouinie , cioè dalla segnatura e alla segnatura f , che sono pagfne 40. La 
caria, il carattere, le capolettere e le abbrefiatore sono sinili a anella della 
Spma mundio essendo una la edizione; ed anche 95 tono 1 tenl delle pa- 
gine piene. Otto figure astronomiche incise in legno tono inteicalaie eel te- 
sto. (ìol Tcno nono dell* ultima pagina termina il trattalo, e poi segna la e- 
diilone in quattro versi cosi : Ea^UcU Thùork» vlmeimnmG^riSréi crtmm «. . 
mmtHsii astronomi celebraiittind. Jnmretia wmFengUjt por FromoiMOmm 
re/Mor de HaUbrun. m M.CCCCLXXVHL Finalmente leggesl un ejpigPMa- 
ma latino di Francesco I^iert Teselo al lettore , e con qnm 8 Tersi termi- 
na il volume. 

f03. SàitsoYiNo (Fran.) Della originet el de* fatti delle famlflte lUuIrl 
d' Italia , libro primo. Nei quale , oltre alla parilcolar oogoiUone , 
così de prìncipi], come anco delle dipendenxe et parei|lele di eaea 
caie nobili, si Teggono per lo apalio di più di mlUe amii, furi !■!« 
te le guerre et fklU notabili» aaeeeasl in Italia, et Itaorl, Ino a lem- 
pi noairi. Con i nomi de i più famosi Capitani el Generali che sia- 
no stali, eoal antichi, come moderni. In Vinegta • presso Allobello 
SaUcato. MDLXKXII. In S"" gr. di p. 8S0. log. in por§. ftr» 90. 



Questo solo primo libro fn pubblicato; esso contiene la storia delle _ 
nobili famiglie italiane. Adorni^ Aìidom^ AnauUlora^ Aqoint^ Aoaio^ Ax- 
xoni ed Atjogari, BagUoni^ Balxo^ Beccaria, BetUivoglL, Biraghi^ BoockeiH. 
Brancaleoni, BrandoUoi, Canoni t Capua^ Caracciolo, Carrafa% CmrrmroH 
detti Papafavi, Carretto, Caotelharco^ Cetorini^ Ckìaioetti^ Colonna 9 Col- 
lalto^ ContigvAdi, Corregai, Costanzo, Cibò, Doria^ d^Ette^ FVinieie^ Flsr- 
reri, Fhgliani, FreMsi^ Gabrielli^ Gambacorta, Ckmzaga, Landripud^ Jla- 
ìaiesta. Malvezzi^ Manfredi^ Marchesi del Monte , Mariani , MarUmomgki • 
MauruUù Medici^ Meìlini, Monaldeschi , Monferrato , Monte feltro , MmUe^ 
ifàgaròh, Obixi, Onora, ùrdetaffi. Orsini, Ottoni, PaUatricini, Foieniami ^ 
Pùrcia^ Pii^ Bangonif Bossi, Bavere, Boverella, San Bonifaiii^ Snneeoa- 
Tino, San Vitati , Sareghi, Savetli, Sàvorgnani^ Scaligero, Sootti, S/orsa, 
Somrdi, Torrioni, Tomasii^ Trioulzi, Varani, Verme, e Visoonii. 

40%. SBTBaiHo (llaroo Anrelio) Vipera pythla. Ideal» de vipe^ae aatn* 
ra, Teneno, medicina, demooalrationea, et experiniefila nota. Piatwìi» 
lypis Paul! FramboUi Bibiiop. MDCLL In r ii p. 860 U§. im 
ferg. Ir. SO. 



Innaail al sopra trasorillo firaoleqrfilo Ala alfaro fronlespiiio inciso in 

ad lilonato eoa 19 medaglioni rigoardanii tutti la vipera e efascaao avendo 
Il proprio motto in latino. Molte figure di vipere , ed allegodehe, incise la 
raase, sona Inltfroalale nel testo. 

406. Spadio (GIo. Ball. ) De Urbano Vili. P. O. Il* Eralo, et Clio ei 



t 



^95 — 

ViPfilio. Ed in /ifitf. Placenttoe, ex officina lacdblA'rdf^xoni typo- 
grapbi Ducalis Gamerae. C1DI3C^XVII. In «" di p. 1Ì4. ^fr. 12. 

Il fronlespixio è inciso ad acqua forte ed isloriafo con lo stemma del pan* 
teOce UrtMino 8" e con qaelto del cardinale Bernardino Spada, coi è dedicato 
il libro. Sulla pcnnltima pagina su in legno il grande stemma dello stesso 
pontefice. L* aniore senrendosl de' Tersi delle opere di Virgilio forma questo 
bel poema in lode di Urbano 8*. 

406. Db Tocco (Carlo) Legea Longobardorom cuoi argaliMimis glosis. 
D. Caroli Ha Tocco, slciili : nultla marginalibus posliilis decorale. 
Una cam Capitolari Gloriosaimi Caroli Magni, RegìsFrancorum. Ad- 
dita fvere insoper la easdem Legai laealenlìssima Goinmeotaria Emi- 
nenliasimi Docioris domini Andrae de Baralo. Nacnon Annolilionea 
Ciarisaiml ivris utrioaqaa Inlarpralia Nicolai Boetii. Preterea , Iri- 
piex alpbabalicam Beperioriom : qaod omnia cognito digna in iclu 
ocoli demonstrat. Qua omnia noper in locein anni .edila : conctiiqaa 
mendls al erroriboa ^iligantar exporgala. fr, dO. 

Qoealo titolo è oamprato in 19 Teiai a poi ita imprmao in legno il gatto 
col tODO in bocca t insagoa dalla tipografia dal Sessa,' ed in piede dalla pi^ 
gin» il pcifilegio in questi tre Tairti : Cum P rit O eg io . Ne quU hoo Opus 
mtdeai img r iMm -** re •* nequ* in^^rimi facwre i» foto Feneiorum BomMo: ae 
in to^r^ Keapoiiìano regna nA pena in Priwihfiie oemlen^a. U Tohmieè 
in 9* di oarte 8 aania nome r a a i a n a aegoita da altre 940 aomarala. In ca- 
rattere colico a lag. in parg. In fina dal rollo dal foglio 940 laggesi la adi- 
alone cne è così ; FenttOe enmma diiigenHa , per Domimiemn Liliali» — 
et Frairee* impensis vero dùmini mMktUifrie — Sesta» Anno Domini 
M.D.XXirU. 



\ VALRNTffu (Francaaeo) DeacriUicme dal soniooso torneo folto nella 
UUà di Napoli l'anno 1619. Con la relaliona di moirallra fasto^par 



407, 

CiUà ^„ 

allegrezza dalli regii accasamenti aegnìti lira la polenlisaima Coroiaa 
Spagna , a Francia. In Napoli , per Gio. lacomo Carlino HDCXIT. 
in 4^ di p. 48 Ug. im perg. h. 1». 

408. Viola (Ippolito ) La viabile • et antiea arto da aactori cavata da 
rooiU aolori approvati. Bd in (ine. In Napoli appretto Heltorre tic- 
conto 1659. in ¥* di' p. 66. teg. in p$rg. fr* 10* 

L'aotora nativo; di Sarloo a sajda di profeaalofia, dedica qneslo soo libro 
a Praaoaaoa Marinot Ganeciolo prlna^ di ATelUno, 11 coi stemoNi In legno 
sto impresso ani tenlespiaio. Uopo aver fi^ionalo ddla anlicbllà di que- 
sto soa arte a dayn nobiltà dells itessa , dimostra cke il sarto debba amara 
istroito naUa malamatioa » a poi pasm a trattore de* colori e de' loro sianifi- 
cati e del modo di adsttorll nelle varto riaorrenia. Ilalla p. 89 poi Inoo- 
mincia la vite di 8. Omcdmono pròt dtoia de* sartori , del qoala vaioii to 
effigie in legno ritratto salto stossa pag. 89. L* aolore' dlsoorre pota dagli 
ttotnU della Cappella de* sartori della città di NapaU , .a da. qnastt. Ira la 
altre cose sappiamo, cbe colni il quale coleva essere ammesso ali* eserdtio di 
•arto, era sottoposto a Ire proove; cioè di fere ooa vesto da donna la^u tu 



-96^ 

chiasso • an abito d« nono di drappo oca fiori, in cui rreano a ómfmalan , 
ed in fina una colia a brache a ta§^* 

409. Vitale (Gio. Ani.) QuaesUones prooenilalea chjrargiae, qnaeaUo- 
nesve de capitis valacriboà sétUiìdttiii Aippocltetia akeuleili , eUam 
Cam parte ipsiasmel capilis analcolica. Neapoli, ex typographU loan- 
tiia Prancisci Paci 1676. /a 4"" di p. 288 U§. in p€r§. fr. 8. 



Iq fronte al libro ^ il ritrailo dell' aolore Indao in rame , col suo 
ma genlllisio • ialomo al quale riiratlo leoeti ohe fa en^ imode'dieBiéot- 
loti ordinari del Collegio Ipprocralioo di Salerno , e cbe naoqee neU'anno 
1655. 

kiù. "S^YMtwmn^io (Giacomo) Bpilotiia Gertiiailórtttli. Mi in Une èdla. 
f$mMima pagina, ioannea Priia in aedibos Tbiergarleo ArfeoUoae 
imprimebat. Mathias Schnrer recognotit. Anno M.D.V. qninlo Idiis 
Manli. Conitdo Dnntxemliemio I>ictatore ArgenUoen. Iti 4^ fict. di 
pag. 84. li§. in cari. it. 50. 

Questo libro dedicato a Tommaso Wolf, non i frontestiitio . nui U iute* 
stallone in dde soli veeri cosi t BpUhoma Germanoihim Idoom^ff^pmipfe* 
lingij. et suorum opera ooiUextum. Tolto il irol. è di carte 41 » w fallii 
sono numerate co' nnmeri romani dal fol. I al XLL aoto nd tetto ; V wMr 
ma carta è senta nnmeraiione, e nel roreseio , che è i* nltidla patina del 
libce, sia impresso lo slemma del Wolf , che è inciso In legtto ea oocnpa 
rintera fiMxaa. -^É onesta opera ona storia de* popoli di CMrmalds dal Mm- 
«> di Gioito Cesare fino a* tempi dell' autore. Pie' Capitoli 9S-dO thHn di 
Federico S' imperadore e re del regno di Sicilia, e de'sttoi i^iaiill Anito 
e Manfredi, e dell' assedto messo a Parma. Il capitofo 63 « inlitdMo : 9e 
machina oppugnatoria quam vulgo Bombardam vocani a gernmàU iiteeiifa* 
e la dice inTcntata nell' anno 1380. Il capitolo 61: He inpetUione oeMerrt- 
me arti» impressoriae^ e siHatta iuTenaione 1* altribnisoe a Oiorasnl Ckdeaf 
. Iieilgk di Ar^ntina noli' anno 1440. li cap^ 65 De arckiieeiuru germmmem t 
il cap. 66. De pictura et pkutioei ed 11 capo 70 De mobUitaie Germa- 



ni. Db ZumcA (Diego) Oraxionl ftineraHnellll nioHe di F'ilippo Quarto 
li Grande Re delle Spagne* in Lecce» appreaso Pietro MicMit l(Mt» 
ik 4"" di p. 60. fr. i 

Sul frontespiaio sta lo stemma del maestro di campo Giuseppe de ASoakii 
cui è dedicato U libro, e sul retto della 3* oarU dòpo il ffontapfaio T^pOi 
imperiale. Colla p. 86 nnmeEsta termioa la ls oraaione « cai aegne 1' aftm 
daUo stesso Znnica col fronlespitto così : fil Mortaio de ìetemime mwHtm 
fonerai en la muerte del momarca delas Eipamaas F^ape IfU. ptedUondm 
en la mav nMe dudad de Barieiaé Em Leche , en la Empreaia de PSeira 
' MicheU, La tona ed uUlma orailone del medesimo autore lacominclji edHa 
p.45. ed à questo frontespiiio. Fila posthama oraiio habiia in funere PhiUppi* 

ffuarH Hiepaniarum Btfgit Baroli anno MDCLXV. LycH, mDCLXFM^& 

of^cina Jypographiea tetri MichaeliSé 



CmiOGO DI LIBBI BABI V V 



9 

I prezzi 9ùno netti e senza ribano, I prezzi iono in franchi guri a lire 
italiane. 

N. B. Prima di aeqnistarri eioicuno articolo di questo catalogo, si avrà 
tutta la comodità di esaminare la iniegrità del libro $ la sua tenuta; 
ma dopo essersi acquistato non si riprende, qualunque me sia il di- 
fetto. 



312. AiBfoso ( Camillo) Discorso in materia della sua filosofia ; oi/ero 
Gogntliofie deUe cose divine, et hamane. Io Veoetia , appresso Glo. 
Battista Ciotti Sanese. 1606. In 4^ di p. 28. La penuJltimm pa^nm 
à in legno- la insegna dri tipografo, e la edizione ripetuta fr« 10. 

313. AoBiAiio (Gio. Batt.) Laadalio Fiorentiae habita io fanere Isa- 
liellae Hispaniarum Reginae. In divi Laurentii aedibns. Nono kài. 
decemb. M.D LXIIX. Fiorentiae, apnd lunlas 1568. Ine"" di p. Ì6. 
Cèfi Isffìmonl. leg. in eàrt. - ' fr. 8. 

31b. — Oratio babita Fiorentiae In sacris faneribas , Caroli V. Gae- 
sarta Angusti. Fiorentiae MDLXII. In F di pag. i6 con Issltmonf s 
frontespizio istoriaio ed inciso in legno; leg. iss cari. fr. 8. 

315. ALBBaTmo (Francesco) Oposcalom de mirabilibos nove et veteris 
Urbis Rome. Bd in fine. Impressam Lagdoni per Ioannem Marion 
samptibos et expensis Romani Morln bibliopole eidsdero ci? itatls. 
anno domini II. D.XX. die vero. XXVlU. martU. In 4^ di p. ^20. 
Bello esemplare con tésiimoni. fr. 50. 

Il frontespisio è inciso in legno con rabeschi ed istorialo ; il titolo è in 
caratteri cotid e rossi : nel testo sono intercalate dfolte Agore incise in le- 
ena. L' intima pagina à nna incisione in legno e lo stemma di papa LeoneX. 
Dal IbL 87 t— 59. sta il trattato Uè laudibu* dvUatum FìorewHae eS Sao- 
nemsis. 

316. Di Abbzzo (Mario) Siracusano. Osservantìi: dila lingua: Siciliana, 
et, canzoni, inlo, proprio idioma. Ad instanlia di Paulo Simioara. 
M.D.XXXXIII. In 4" leg. in perg. fr. 60. 

Il frontespialo à una cornice incisa in legno , in cut è rincUnsa 11 Ulolo 

7 



- 91J — 

ilei libro. U TuluoieUo è di fa^li 35 nttner«t| segqiU ck ^ikiiglio iaterameold 
bianco sema numerazione e da altri tS che anno diali Ala foUasioae. I primi 
35 fogli conleugouo le Osservazioni sulla iingoa Siciliana e gli alui 12 le 
Cantoni. Gli oUimi Ire versi del rorescio del fol. 33 oonleogouo ìm ediiioiie, 
che è così: In Messina per Petruccio Spira — tu io misi di genmaro 4543, 

317. Baibieii (Fabio) Catalogns episcopornm Ariani sub Hiapaniaram 
Regis nomlnationet qnoriiai extat memoria nsqoe ad praeaena nostrom 
eavum anno 1635. cum singulis» quae prò tempore cuiasvia Anliati- 
ti8 Dotaiu satfs digna apparent. Ubi etiam agitar de eiuadem civita- 
tis Debilitate, et anliquitale : npc non de oplimo eioa aita» .tMia aa- 
Inbritate, alqae oberiate multarum rerum prò homloom oaii. Prae- 
terea ab eodem aotbore quaedam alla dl^aeranliir anima Jlverleoda de 
BeoeTeoto urbe Summi Pontiflcla, et opulenta in iato Neapolla ragno. 
Neapoli, Ijpia Franciacl Savii 1635. In Appiccai pag. ^04 Icg.af- 

' r impostura. fr. 25. 

318. Bbnpinelli (Scipione) Oralio in funere Sereniaaimae Marfaritae 
Aufiiriaciie Caroli V. filiae. Placentiae , ex officina lo. Bazaefcij. 
M.D.XXCVl. //* 4^ di p. /^. leg. alV imposi. fr. 7. 

3S9. Bbeoaldo (Filippo) Opuacola quae in hoc Tolnniiiio contineolar 
• haec a«nt. Declamatio an orator alt philoeopbo el nMdloo «nlepo- 
nendus. Libellua de opilmo staiu : et principe. Oratio piOTerbioran 
condita. Qua doctrina reraoiior coittinetor. Declamatio cootra ìnor- 
taiorem et de ebrioso aleatnrem. Heplalogoa alte aeptem M^eoiei. 
in 4^ di p. 200. leg. in perg. fr.3ff> 

Questo volume non porta data di luogo né 1' anno della edisione e ncppin 
il nome del tipografo o della stamperia. Il fronleroiaio è in carattere UmiK 
la dedica e l* indice in carattere gotico ; e tutti gli opuscoli anche la csof- 
- lere tondo. Il volume intero è di (bgll 100, i primi 4 aeuia anas eraaM—, • 
. colla sola segnatura A, e gli altri numerali solameiite liei retto da I a L3QDD¥I. 
Le pagine piene sono di 88 Tersi ; 1* ultima è bianca e la pennhtaa lai* 
sce cosi 00* seguenti 6 Tenl. 



Bespiciio finfsm viiai. Nosciio temei. — OpOma mensura est. tpamtio ^ 
na dahìi. *- Piures nempe mali, peridonea tempora nasce, — oousìIÌmiì casi 
ratione BegH. — FMippi Beroatdi Bononiensis apasculorum ^ Rmit. 

Esemplare della biblioteca dell* illustre Gio. Battista Manso marobcae di 
Villa. 

320. Boccaccio ( Giovanni ) Laberiolo d* Amore. Con una Epiatola a 
Meaaer Fino de Rossi coofortaloria del inedeaino Aiilbore * el di 
nuovo corretto. In 8"" di p. ¥44. leg. in perg. Ir* 10. 

Questo titolo i chiuso in una eomiee incisa in legno; ed in piede 
éelta penultiesa faceta leggesi eos^ la edizione. Stampato in Vlnef la 
per Nicolo d* Ariatotile detto Zoppoino. Nel meae di aetteoilMre. 
ÌIDXXXIL La immagine di S. Niecold di Bari in abiti pemHficaii ed 
incisa in l0gno ale t mpr sfie sulV ultima faccia di questo volnmetto. 



— 99 — 

ali. Bocchi (Proncesto) Oralio de laudtbos. Philippi II. Blq^anianim 
Itef i8, Catholif I, et Polenlissimi. Florenliae « apml Michaelemangeliiin 
SenDartelHom.B. F. CDIDXCVIIIl. In 4^ di p. 22 kg. in cari. Siaì 
franlefpizi9 ita il grande stemma rtale di Spagna inciso in Itgno.ft. 8. 

3^. ^ Orai io de laadibas Reginae Margaiitae Anstriae, Philipp! III. 
Hiftpanianim Hegis axoris. Florenhae , apod Bartholoinaeuin Ser* 
narlellaiD et fiatres. MDGXIl. In 4"" di p. 16. fr. 6. 

S23. BoTTAZzo (Giacomo) Dialoghi roariUmi. Et alcune rime maritime 
' di M. Nicolo Franco, el d* altri diversi spiriti, dell* Accademia de 
gli Argonaati. In Mantova per Iacopo RofBnelli nell'anno 1M7. /n 
4^, piccolo di pag. 336. leg. in perg. fr. 12. 

Questo esemplare è uno de* libri duplicati della reale blblfoteca di Bavie- 
ra, il cui atemma ita Incollato uel risguardo della coperta. Tre sono i dia- 
loghi del BoCtano.nel 1® fagiona della geografia, nel 2*" de* venti e di qoanto 
a tale materia si appartiene , uel o"* delia sfera e di tutte le cose celesti. 

. Bono questi dialoghi vengono le Bime MaHlime del Franco, e pòi varie rime 
di Grio. Franoesoo Arrivahene , dello stesso Franco, di Crislolaro Picco, di 
Pietro Catalano, di Gio. Giacomo dei Pero, di Bessario de' Malvezai, di Gio. 
Francetco Monllglio, di Girolamo Ginstinlauo, di Mazio Vercellese , di Gio. 
TlQuemo Wmt^ di NIooolò Gallina, di Gio. Battista. Pappaixone« e di Ter- 

. imnte Bagno. 

à2l. RmsTB regnaglio delle feste fatte in Napoli per la caoonizatione 
di S. Francesco di Borgia. In Napoli , per Lac' Antonio di Fosco. 
1671. In 4^ di p. 9. fr. 4, 

325. Cacacb ( Gio. Batt* } AnpUtheatmei in laudes Excellentiaa. ac 
Magnanimi Palemarchi Caroli de Gatta Mentis Slaracis Princlpis ob 
asserlam e Galilea otMidione Orbltellam. Neap. excadebat Robertna 
Mollus 1646. in 42* di p. 48 leg. in perg. con tagli dorati. fr.30. 

Queato dottiadmo letleràio napoletano, volle ool presente poemetto loda- 
re le grandi imprese di Carlo della Gatta ùmoso ed invitto capitano napo- 
letano , e nello glasso tempo descrivere V assedio di Orbltello sostentilo eoa- 
irò r eseroito Cranoese amandalo da Tommaso di Savoia, e la vittoria ripor- 
tala dal noBiro conoittadlno con la disfatta del franco esercito. 

326. CAFmjLAziom de Mastri fabbricanti carte da giocare. ( Napoli 
47SS) In r di p. 30 fr. 6. 

3S7. Caboti (Ottavio) La pompa fanerale fatta in Napoli neir esseqoia 
del Gatholico re Filippo li. di Anstria. lo Napoli , nella staanperia 
dello Stigliola, a Porta Reale, 1599. In 4^ di p. 1S6. fr. 7 

Sul frotttespitio sta K> stemma reale inciso in legno e sul rovescio quello 
del eoiHe di Olivares viceré di Napoli, cui è dedicala l' opera. li* anCare na- 
tivo di Gasenaa dopo aver descrittn II monomenlo , riporta le iscriùonl^ gU 
epigrammi e gli epiblewi de'fiadci gassiti #IIM mila cWasa, I qoalt prb< 



— 160 — 

cipiano colla p. 1(H) e Cermhiano cou la p. IS!> ; e iojdflumle i S8 epilàfi 
composti da Gio. Vinceoaii della Porla. 

328. Di Capua Capecb (Giuseppe) Lettera apologetica iodirelta a Mon- 
signor Francesco Granata vescovo di S^sa ( IVapolt i76S J In 8* 
éi p. 8. Riguarda ia Storia di Capua. fr. S, 

339. Cabafa (Carlo) Conslitationes Dioecesaoae Synodi Aversaoae Bc- 
clesiae celebralae iV. Idus Inni! 1619. Olmnz in Moravia anno 
MDCXXI. In 4"* di p. iS6. Il fronUspizio è inciso ia rame gd ìmìo- 
riato a con lo stemma del Carafa, Esemplare mediocre. fr. 10. 

330. Cablo v. ( L* imperadore ) Oralio liabita in conveoia Broxelleosi 
ad Ordines, ac Belgicae regionis Proceres» in decìarando Pliiiippam 
Filiom eiasdem regionis Principem. Florenliae HDL VI. In 4. éip. 
SO. leg. in cart. fr.lO. 

Il frontespizio è istoriato ed inciso in legno, rt>pnseo1o non & nanerasimis 
né ricUami . ma la sola segnatura da A in G. Coli' nlUma pagina éetla se- 
gnatura A termina l'orazione di Carlo V.,ed il rinianenle dell' opanoc^eoa- 
Uene 1* altra orazione anche in latino recitala per la slessa cerimonia e uri 
medesimo congresso dai vescovo d' Artois primo consigliere dell* impendoie. 

331* Cbrvaiitbs (Gasparo) nativo di Oaeta 0d Àreiveecùto éi Sml$mo, 
Avvertimenti per le persone ecclesiastiche, et massime per il Cu- 
rati della Diocese Metropolitana di Salerno : et come si doTranno 
portare con loro stessi, et ancora con li suoi parochtani in pnbli- 
co^ et nel sacramento della Penitenza. Stampate in Roma. (1S«.) /a 
^* piee. di p. 164. fr. 5. 

Sul frontespizio sta in legno lo stemma del Cervantes. 

333. Db Cbbtantbs Saavbdba (Michele) Vida y heclioa del Infeoloso 
cavaliere Don Qninote de la Manche. En Amlieres, ea easa de Gè- 
ronymo v luanbanlista Verdnssen 1673. 1719. voi. 2, in S^ eorre» 
dati di 32 figure incise in rame e legati in pergamena, ti «of. /* i 

\ di pag. 634. ed il voi. V di p. 670. fr. ig. 

333. Chagio ( Giuseppe ) Oration funerale pablicamenle recitata nellt 
chiesa di S. Giorgio celebrandosi le ossequio della Catholica Maestà 
di Filippo Secondo Re di Spagna a li XIL di ottobre 1598. In H- 
lermo: appresso Gio. Antonio de Franceschi. H. D. XCIX. Im-fiU 
P' ^0. fr. s. 

334. Chirclli (Isidoro) Istoria cronologica della Franca Martina efl gH 
avvenimenti più notabili del Regno di Napoli. Veoeiia 17SS*Ì755. 
Fol. 3 in 4^ legati in pergamena. Bello esemplare. fr. gO. 

Oltre della storta di Martina, t autore fa la storia • In §omaeda§ia 

della famiglia Carùeeiolo duca di Hariina ; a dolla p. 96^496 dd 

' volume 2* puòMfca tutti i privilegi , t eap^lali' e le grazio' in gmlla 



- lei - 

' €ittà Utenuii in varie epoche^ inewnineiando éa Filippo d' Angiò prin- 
cipe di Taranto e terminando a Carlo J* di Borbone. E finalmente 
dalla p, Ì49-463 dillo itesio voi. 2* leggesi la Decisione de' confini tra 
la dttà di Martina e Motola. 

335. Colle (Gìo. Viacenzo) Deslructio destrucnonum didoram Bai- 
duini quas quidam destrnctor adimplevit. Neapoli excudebat Mar.- 
tbias Cancer M.D.LIIII. In 4"" di p, 64. Con una tarla. fr. 8. 

Il Colle fa nallTO di Samo. 

336. CoNJUBATio inita et extiocUi Ifeapoli. Addo M.DCCI. Antoerpiae 
Typfs loannls Frik. M. DCGIV. In 4^ piee. di pag, 68 leg. in 
perg. fr. 60. 

IVel fine di questo rolaoietto stanno dae elenchi de* nomi di tuUi quo' pa- 
trizi napoletani, che presero le armi per reprimere la congiura. 

^ 337. CoNSTiTUTiONi delle monache del monaslerio di Santo Andrea di 
Napoli, dell'ordine eremitano di Santo Agoaiino. In Napoli, appres- 
so Horallo Salviani. M.D.LXXXU. In 4"" di p. 36. fr. 10. 

338. GoFiA autentica del processo fatto dal S. Oilltio di Lisbona con- 
tro il Padre Ualagrida della Compagnia di Gesù. Leg. alla tu- 
etica. fr. 7. 

Questo opuscolo di pag. 60 In 8® senza data di luogo , di anno e senia 
nome di tipografo, contiene il suddetto processo e la seolenui profferita nel 
. di 20 di settembre del 1761 in Lisbona, per la quale il padre Gabriele Ma- 
lagrida fb appiccato per la gola e poi il suo cadavere fu bruciato. 

— 339. Copia della real caria scritta dalla Maestà Cesarea , e Cattolica 
dell'imperatore in di 10 Marzo 1734. Agli Eletti della Eccellentis- 
aima, e Fedelissima Città di Napoli. In Napoli MDCCXXXlV. In 4"^ 
di p, 8 leg. in cart. fr. C. 

Con questa lettera V imperadore Carlo 6* partecipa agli eletti della città 
di Napoli che a sostenere e difendere i suoi sudditi à spedito truppe contro 
le invasioni e le usurpazioni de* Borboni tentate sul reame di Napoli. 

-* 340. Copia di lettera di N. N. scrìtta da Napoli ad oo suo amico in 
Roma. (Napoli 4704) in 4^ di p. 8. fr. k. 

Questa lettera porta la data del tO gennaio 1701. In essa si descrivono le 
cerimonie e le cavalcate fatto dal viceré nella città di Napoli 11 giorno 6 di 
gennaio per celebrare la festività perlasucceasiooedi Filippo V. al defunto 
Carlo &«. 

341. Caii|H> (Gio. Batt. ) Due orationi per la presente guerra centra 
turchi dell'anno 1594. a Prencipl Chrlstiani» nelle quali» dopo nnr- 
rati i danai portine maggiori da Macomeltani , che da heretici , si 
dimostra con efDcacl ragioni, quanto agevolmente fuor di Lega pos- 



fa liberarsi V Europa dalla loro tirannia. In Romi » preno a L«if i 
Zannetlì. 1594. In 4'* di p. S2. fr. 4. 

Zk'2. Guasto (Pietro) Lacrimae in cede Nicolai Canli ferniol nnlcl. 
{Roma 15 f 9 pre$9o Stefano Guillsnti di Lotarin^). In 49 piee. di 
p. /?. fr. 8. 

Il fronieipizio è inciso in legno oon rabeschi e con lo ileamui pontificio 
di Leoae X. Colla p. 9 termina la poesìa del Gnrsio , alla quale aegoe al* 
tra snllo stesso argomento di Girolamo Vida, che oooopa le p* iOa e il«. 

3i^3. DAVIL4 (Ferdinando) Oratio in funere Pliilippi 11. Aualrlaci po^ 
lentissimi, Uispanianim fndiarum ac Utrioaque Siciliee Refla CmUmh 
liei , habita in archiep. Ecclesia Neapolitana Kal. Pebrnarll M.D.IG. 
Neapoll , apqd Paolnm Ventnrinaui Typis lo. lacobi Garlini et Ala- 
tomi Pacis. 1599. In 4. di p. 68, fr. 5. 

L* antere fu ycscoto di Ascoli. 

3H. DisTiHTik, e sincera relazione della re^^al eavaleala f flalla per II 
publlco ingresso in questa fedelissima Gittà di Napoli dil Rlorìoaiaii. 
nostro monarca Filippo quinto, da' Titolati , GavaUeri , e Baroni di 
questo Regno, tra* qaali tre Gardinali, molti Prenèlpi, e Signori fto- 
roani, con tutte le sollennilà , che in funzioni cosi grandi àcoosta- 
mansi. Seguita il dì 20 Maggio 1702. In Napoli , et in Livorno 
M.DGG.II. Nella stamperia di S. A. R. appresso Iacopo Valsisi. In 
4"" di p. i2 leg. in cari. fr. 7. 

Le ultime due pagine contengono il noSamenlo di tulli i baroni che lùier- 
Tennero alla cavalcata. 

345. DiSTiHTA rei izione del poblico Ingresso fatto In qaesta eiUà di 
Napoli dalle Maestà del Re e Regina delle Due Sicilie , il 2 loglio 
1738. In foL picc. di p. 4. fr. 5. 

346. DusAND (David) La vie et les sentimens de Lucilio Vaninl. a Rol* 
Cerdam. Aux depens de Gaspar Fritsch, 1717. fa 12. ài p. 999 U§, 

in pelle alla francete. fr. 90. 

Qaesto bellissimo esemplare prima fu nella bibliotèca Mvkintosh in Lon- 
dra e poi in qnella del principe di Gimltile in Napoli , dalla quale |issiè 
air altra di Minieri Riccio anche in Napoli. 

3V7. E'iNAzi) ((rii. Bitl.) Gbristianiss. Francorum Regi Franclsoo oli 
victoriam de Helveliis partam panegyricus. fr. 40^ 

Qaesto To1am<>tto io 4" pìccolo è di viso in due parti ; la prima è di ^.4. , 
paginazione e sensa richiami, e colla sola segnatura A, il primo |iglio «^w 
il titolo segnente : Chrisfianiss. Francorum Regi Francisco ób pioi^rttiméB 
Helvetii^ partamn Io, Baptislae Egnaiii veneti panegyriotu, Cum privUmo 
CfUstianiis, Francorum Regis, simul et Veneti Senaius per decennium. Qna- 
su> psnegirico è in prosa, ed in fine vi sU r edhione cosi; Fenetiis mOL. 



— 103 — 

mtuse I^ovetnbri. LftMooiida parie poi è di Còl. 12 uumerati oolU 8e|iut^rada 
B a D ed aTente oella prima iaocia il Ulolo: Egtìatiì pane<7yrtcuj. Questo pa- 
negirico è scritto in versi ed iu urjncipio della pag. 3a leggesene là iute^taziooe 
ct^tloaunisBaptistge^naiii Veneti ad Chriitianiss.et Invtetiss. Francorum 
Regem Pranoiscum de eius in llàliam feliciss. adieniu: cfeque clarissimaex 
Heivetiis Victoria panegyricus, L* aUima pazìaa è iiiterameute bianca, ed in 
piede della penultima sta la edizione così: FeneiUs in .^Àiibus ìoan, An(. de 
Nicol inis de Sakio* Impentis vero Prancisci jisulani M,D.XL. Mense De- 
cembri, 

ZkS. Etzlbh (Aagasto) kagoge pbysico-magico-medica. In qaa sìgna- 
tnrae non paocoram vegeiabilium et anioialiom (am.iolernae qaam 
ezternae accnrate depingoninr, ex quibus Mundi BOperiorisAslralis» 
cum inferiori Elementali Mando concordantia, et inàneolia. mirabi- 
lisque el occuUa sympalbia et aulhipathia rerum manife^ie eluce- 
seaut. Argentinae samptibus Caspari Dletzelii anno IfDGXXXJ. /*i 
2** di p. i92. leg. in perg. fr. 10. 

3^9. Fabeiciq (Giorgio) Boma. Itiueruni liber uous. ^ntiqultatis nio« 
nunieiila iiMigiiia per eundem coliecta, et magna accessione iam au- 
ctiora, adita. Basileae, per loannem Oporiuuoi. (1550). in S*/s^ in 
perg. /^. fr. 15. 

Onesto libro è dlyfso in tre parti con tre distinti TrrHitespiid a con tre dif- 
ferenti ntimòtasionl. Lt la parte à il frontespialo col titolo sppranotato ed è 
di pag. SI 8; in essa si descrive la città di Roma. La Sa parte è di p. 104 , 
ed à il titolo Itinerum liber umts. È un poema in cui V autore descrive il 
viaggio nel Romano, nel Napoletano, nel Padovano, per Kempnits e perS^as- 
hnrgo. Di somma utilità è il trattato che leggesi dalla p. 71-88, incoi l'autore 
nota tuUi i nomi antichi delle città, delle terre, de' luoghi, de' fiumi e de* monti 
menzionati nell'opera, spiegsndoli e ponendo a ciascun di essi il nome col qna- 
le in quel tempo erano conosciuti. Il viaggio nel Napoletano sta dalla pag. 
18-24 e porla la data del SS di mano dell'anno 1343. La 9* ed nltima parte 
poi di p. ISO, porta il seguente titolo: ÀntiquitaHs monumenta insignia, ex 
aere, marmoribus , membranisve wteribuM collecta* Nunc etiam multis ac- ' 
cessionibus auciiora edita^ cnm tumulis vetustis^ Carmine inscripti», 

350 Da Faenza (Porporino) Ad Kalendarium rooiaaufn Anniterni ^^q%- 
suin mioascula commentaria. Neai)oU , iypis Ludovici Cavalli 1680. 
in *• dt p. 38. V fr. 6. 

Innanzi alla prima pagina numerata sta una larga mappa incisa iu rame, 
in coi sta impresso il calendario. Questo Calendario, clic sembra della epoca 
Ira Angusto e Tiberio, tratta non solo le cose generali aUinenli alle calende 
a' fasti, a' giuochi, alle ferie ed alle feste dell' anUca Roma gentile, na an 
eora le memorie di aicone ieste particolari degU Amiterninij ora Aquilani 

31il. Pia!fo [Marsilio] Conlrtf alla peste. Insieme cod Tommaso del Gar- 
bo, Mengo da Faenza, et aliri autori, e rlcelte sopra la medesima 
materia. Aggiontovi di nuovo lina Epistola dell* eccellente Giovanni 
ìlaiiardi da Ferrara, et uno Consiglio di Niccolò de' Raioaldi da Sul- 
mona; non più stampati. In Fiorenza. Appresso 1 Giunti. MDLXXVI. 
in ^' di f. 444. le§. in pen. fr. U. 



— 10* — 

DalU p. 1 13-120 leggesi il Breve Consigìioài M. Nieoià de^maynaldi medico 
famosistimo da Sulmona^ fatto a dì ultimo di Agosto tìél 1456^ et tradaito di 
latino in lingua Totcana^ dove sono tUcuni utilissimi remedij contro la pe- 
Ue. Questo Goosiglio il Rayaaldi lo compose dlietco le esperìeose falle nel- 
r anno 1447, allorché preserTò la città di Chietl dalla peste, che orrìbilmeote 
faoeTa strage nel Chietino. 

332. Fianco (Niccolò) Hi^abella. Ed in line. Neapoli f jpis loannis Sol- 
KebachiI Germani et Mallbaei Cansii Briziani, a Ghristl para Vlrgi- 
ne. M.D.XXXV. In 4^ pice, dì p. 84. V etemplwre Marebèe Mio $t 
una tarla non avtue guattato parecchi fogli infine f ma podUsiimo ne 
i tocco lo etampato. fr* 60. 

n fronlespixio di questo toI ametto s! compone di nnt comioe incifa in le- 
gno e formata da pnttl , da cariatidi, da trofei militari e con In c^ma Moie; 
nel meno poi sta chioso il titolo del libro in cinque Tersi ed è così, inco- 
iai — Franci Be ~- neven — iani. — Hisabella. Sai rorescio del frontespi- 
zio sta impresso nn epigramma latino di Antonio Silvio benerentano; le Ite 
pagine segaenti contengono una lettera di Bartolomeo Camerario al Franco , 
dopo della qnale leggesi nn brere epigramma di Antonio Sorice CMwnim 
bencTentano , altro epigramma del Pranoo al lettore « e la dedica di qnerio 
• poema a Ferrante Gonzaga principe di Molfetta. GoUa pagina ila cxmilncia 
il poema e la intestazione è come segue. Ad Splendidissimam HiseMUm 
Capuam^ Molpetti Principem , Nicolai Franai BeneventsMi Effi^ 
centuria. — Il libro non à foliasione né richiami , ma solameole la 
tura. 

35:k — Rime maritime. Vedi Bottazzo (Giacomo). 

354. Galiani (Ferdinando) e CancANi (Pasquale) ComponlmeDii per la 
morte di Domenico lannaccone Carnefice della G. C. della Vicaria 
raccolti e dati in luce da Giannanlonio Sergio Avvocalo Napoletano. 
A. MDCCXLIX. In 4"* pice. di p. 32. ft. 10. 

Onesta edizione originale è di estrema rarità. 

355. Gastohi, e Batalotta (Luigi) Lelvagio. Poema buccolico In lio- 
gaa siciiiaiia. In Palermo, per il Bna. M.DC.LX. In 4^ 4i p. S02. 
Con antiporto inciso in rame* ft. ti. 

356. Gatinaria (Marco) Maro Gatiharib de curia egritudinam par- 
Uculariuin Noni Almansoris pratica uberrinia — Notabile: et bieta 
iiitroduclorium pratice de febribua. Gbntiu« db Fulginbo aUra ea 
quae in hoc volumine per alios impressa auot noviler in lacen ba« 
bitnm — Blasii Astarii de curis fcbrium Libellna utilia — Gasaais 
LAfvDULPni de curis carundem opuscnlum — Sbbastiahi AqUilaiii 
traclatus de morbo Gallico celeberrimus — Eiusdem qneatio da fébct 
^noguinis. Ed in fine. Irnpressnm Bononie in Edfbus Baardldi He- 
«iloris blbliopole Boiion. 1517. nono Kal. lanii. In 8^ di paf. ST4. 

Esemplare con qualche tarla ne margini e macchie di acqmet. tt. S. 

3.>.7. Gekitio (Andrea) Cataslrofc delle lagrime huniane. h» Napoli . 



— 105 — 

per Francesco Savio 1638. In /S^ di pag. i06. Legai, in petfa^ 
fitffifl. fr* h» 

358. Dk Granollachs (Bernardo) De la nobilissima arte et scientia de 
astrologia e stato tracio io presente samario. In lo quale somario 
sono le conianclioni et oppositionl cioè li giramenti et le piene dela 
luna sumato per ciaschnn mese et per ciaschuno anno del anno pre- 
sente che coniano. M.GCCC.LXXXV. fino al anno Mille cinquocento 
ei cinquanta, secundo largamente e manifèsta se demostra in lo pre- 
sente libro. Edizione ignota a tutti i bibliografi. fr. 150. 

Questo Tolume io 4** di p. 70 non à data di luogo , né V anno, né il no- 
me del tipografo ; non à numerazione, né richiami e neppure segnatura. E 
in carattere gotico con delle figure i^stronomiche in legno intercalate nel le- 
sto. La pagina iaiera è di Tersi 34. Non à frontespizio, ma la sopra trasoritla 
intestazione. Innanzi a qnesu prima carta sta inciso in legno il ritratto del- 
V autore nel suo gabinetto circondato da macchine relative alle scienze che 
professava. Queste foglio è oltre la p. 70 del libro. 

359. Di Gregorio (Cipriano) La cisterna discoperta ne' versi Nimbifer 
iHe Dto^ etc. I quali nella famosa lapida si leggono, cbe in un de' 
chiostri di S. Domenico di questa Città di Napoli si conserva. Espo- 
sitione. Io Napoli. M. DC. LXVIII. Per Geronimo Fasnio. In 4* di 

. p. 92 kg. in perg. Con toltola in rame in cui é inciso il marmo , . 
che ^illu^ra. fr; 8. 

360. GciNDAZzo (Tpmmaso) Sermone fatto nella chiesa regia di S. Lo- 
renzo maggiore di Napoli alli 23 di maggio deli* anno 1622 giorno 
della festa di S. Eufebio confessore pontefice e padrone di Napoli. 
In Napoli, per Gio. Domenico Roncagliolo 1622. in ^ dt p. 52. fr.i^. 

361. iHBRiANi (Giulio Cesare] Oralio in Pbilippi II. Hispaniamm Re- 
gis Catbolici obitu, ad fldellssimnm Campanoram Senatum. Neapoli, 
MDIC. Apod Io. lacobum Carlinum , et Antonium Facem. In 4^ di 
p. Si. fr. 6. 

Còlla p. 21 termina T orazione, e seguono le poesie.iatine composte in 
quella ricorrenza da Marco Antonio di Lauro professerò « filosofia e teolo- 
iria. da Scipione di Donalo parroco di S. Martino abate, dallo stesso Imbriani, 
da Girolamo Falro di Nocera , da Gio. Mormile patrizio napoletano e mo<^ 
naco cassinese , da Domenico Vitale filosofo Capuano , e da Alfonso Olimpio 
Capuano. 

362. — In D. Roberti Bellarmini Sauctae R. E. P. Cardinalis tituli 
Divae Martae in Via, ac Campanorum Archiepiscopi dignissiroi pri- 
mo Ingressa Òratlo In cathedrali ecclesia habita Illl nonas Mali 1602. 
Neapoii, apud Io. lacobum Carlinum typograpbnm Cnriae Arcbiepi- 
scopalis. M.DC.II. In 4*" di p. 40. Sul frontespizio sta lo stemma 
della città di Capua e nel rovescio quello del Bellarmino. fr. 6. 

. L' orazione è preceduta e seguita da alcune composlaioni Ialine de* suddetti 
' Di Lauro, Di Donalo e Palvo. 



^ 106 ^ 

— 363. — Oralio io D. Anloeii CaleUni Capoani Archlepitcopi digsis- 

simi primo ingresau. Neapoli, ex typographla lo. BafiÀistaa SsbCilis. 
MDGV. In 4" di pag. 36. Sul froniupizio sta in legno lo tttmma 
dell* areive$eof)0 Gaelani. fr. 6i 

Colla p. 94 termiiia I* oraaione dell' Imbrìaai e dalla p. SS-35 le|:gaal un 
Carmen di Scipione di Dooato primicerio della Cbleta Capuana. Sì l'iuia che 
r altro Inaiano della città di Capoa. 

— 361. - De Caropanae Clvitatis stata cooiervaodo sopptex exborlÉtio. 

Neapoli, t*,x typographla haeredum TarqalDiJ Longhl M. DC.XX. h 
r di p. 40, fr. 1*. 

865. iMPUATO (Ferrante) Discorao politieo iotomo al reglmonlo delle 
piane della città di Napoli, lo Napoli nella alaniparia 4i Felloa fi- 
gliola. M.DC.ÌV. fu 4^ di p. 80 leg. in pery. ir. 15. 

Esemplare 'della biblioteca di Franoetoo Capeoelalio intlgoe alotleo napo- 
letano, la di cui firma autograDs Yedesl sol frootespiak). 

366. iHFEaATo ( Francesco ) figliuolo del celebre Fertwnie. Unlvemlis 
melbodos fossilium, oaper ab Ipsomet aothore reeogniU» et ie am- 
pllorem formam redacta. (Aiapoti' /tf..). In fid, eofoote fr. 5. 

-« 367. Kalbndabiuii regti archigymoaaii Neapolitanl. Neapoli ex tjpo- 
graphia Orsiniana 179^. In 12^ di pag. 24. Dalla p. 43'2k eia feU- 
bo de* profeieori della regia univereità di Napoli. fr. 5. 

368. LcTTERB volgari di diversi Dobilissimi hoomioi, et ecoellentìsalmi 
ingegni, scrìtte in diverse materie. Nuovamente ristampate , et In 
pin looghi' corrette. In Vinegia 1549-1564. vd. 3 in 8.^ legai, in 
pergamena. Il voi. /® nel fronteepixio porla la edizione, la Veiiegia 
15i^9 e nel fine dopo il regielro queeVallra. In Vinegia , neir anno 
1550. In casa de' flgllooli di Aldo. Il voi. 2^ nel fronlupizio porla 
la edizione di Vinegia ISSO; nuinca deW ullima caria delPindicem II 
voi. 3** poi lanto nel fronle^pizio che dopo il regielro paria Tao- 
no iS64. fr. 25. 

369. LiPoMAHO (Luigi) Confirmalione et stabilimento di tatti i degni 
catholici, con la iiubver«ione di tutti i ft inda menti, motivi et ragioni 
de i moderni eretici sino al numero 482. In Venetia, per Df»Dieni* 
co Zio. In 8"* di p. Ì3i2. fr. 10. 

Questa è la rarissima edizione di Domenico Ololilo ; di fatti sol fronleepl- 
aio sta impresso V antico e primitivo stemma de' Gioliti rappresentato d« doe 
inoltri in figura di arieti, che ne forman la Immo, sulle cui code ai eleva ona 
pissida ieoaa piede e con due mascheroui ai lati e colle lettere iniiiàli dd 
tipografo D. o. cioè Ikmeuico Gioiilo ; al di sopra una fascia con le lettere 
II. s. e. e. p. su cui poggia un uccello con un granghio marino oel beooo e 
finalmente altra fascia al di aopra con il motto Non Hne quarc sic facto. 

370. Lombardi (Domenico) De coinmnis qaibosdam ooviasinie .Lvoeriae 



— 107 — 

éeìeciìfi, 0ohedlamna. Neapoli exfmlelMit losapli Kayaiundi 1748. In 
^ ài p. i6. Manewo h frime 4 pagine^ €hé formawmo il froMupi^ 
zio e la dedica dì questo opuffolo di grande rarità. Vi ecno , in fne* 
tio eeetuplare , aknne eorrezioni e giunte di wnano detto eteeeo m^ 
tare, fr. 10. 

371. LviiADoto ( S. ) Copia d' una lettera scrìtta intorno air orìgine 
della città di Noeera de' ÌPàgani , e spo vescovado. In Napoli » |>er 
Tarquinio Loogo 16i0. Jn ^ leg. in cart. di p. 48. fr. 18. 

L* autore fa una deteritione eeatta della città di Nooera e ài tutti % 
monumenti esiitenii in quel tempo. DaUa p. 80^8 fa la eerio d^ veeeooi 
della chieea Ihcerina. 

372. IlARHARmo ( CaUldo Antonio ) OUgantea ddllé lodi di Alberto I. 
Acqnaviva d' Aragona X doca d' Atrì. Jn Napoli, nella stamperia di 
Gio. lacomo Carlino, et Antonio Pace. M.D.XCVI. In 8"" di p. 360. 
log. air imp. tt. kO. 

Dopo le prime 15 carte che seguono il ùnatesplsio, e le quali contengono 
poesie latine ed italiane In lode dell* AcqnaTiia, segue unjpoeaia latiloTato: 
GUnie di guerrieri e d' amanU « nella dttà di Taranto. Dieci indsiooi in 
rame atanno intercalate nel testo ed occnpaao l'Intera pagina che preceda 
dascnno de* dieci canti , de' quali ne faano la spiegaaione. li* argomento poi 
di ogni canto è chiuso ds una cornice tutta istoriata e bene incisa in l^gno. 
In Une de' primi 9 canti ieggonsi le note, e dopo il 10* 1* elenco degli Aio- 
mrini illustri concorsi nella impresa. In questo poema caTalleresoo si Uatla 
della storia della città di Taranto, e nel canto settimo poi anche della, origine 
e delle lodi della tsmiglia AcqoaYifa. 

373. Hartiano ( Gio. Michele ) Saccessi dell' arnnta turchesca nella 
CiUà d* Otranto nell'anno 1480. Progressi dell' essercito» et armata, 
condottavi da Alfonso duca di Calabria ; scrìtti in iinsoa latina da 
Antonio de Ferrariis dello il tialateo. Et tradotti in lingua volga- 
re. In Napoli » appresso Laziaro Scorlggio. 1612. In 4* di p. /Off; 
legato alV impóaura. Esemplare rattoppalo usi frontespizio ed in al- 
enne earte. fr«.18. 



314. MASCAMBavNO (Annibale) vescoeo di Stabia. Dissertatio de oorpo- 
re divi apostoli Bartbolomaei Roraae ne, an Beneventi assermor. 
[MontiifuscuH i636 apud Laurentium YaleriumJ. In 4^ di pag. 62. 
Manca U frontespizio. È quata una delle poche e rarissime edizioni 
di Moni e f ateo fr. 10. 

375. If nUNO (Francesco) Breve dit»cùr8o» del derecbo » qne Sii llage« 
stad tiene de cobrar la niitad de las diezmos, y P^ros subsidios ca* 
ritativost que ics Sumos PonliAces Imponen sobre los biernes Eode- 
siasticos del Clero deste Iteyno {^NapoU 163S)In 4^ dip. 40. fr.lO.. 

Lorenao Giustinfaui alla p. 865 del toI. ST de' suoi Scrittori Legali dice 
conoscere» per dlaslone deli' Origlia» ebe.il. Ilerlino aipa sMillo na JKsoono 
in Ispagnuolo sulle decime, ma che a liti non mai riuscii di cederlo. 



-- 108 - 

37t^. MiSAGLàKi IfADRAMA ( AotoDio ) Difcono nel qoale.si ragiooated 
insieme si delesla 1* abuso di quei Scrittori» ed Isloriei» qaall nos- 
si daU* adulazione» o spinti da altro fine particobre, scrivono risto- 
rie, e Genealogie delle famiglie piene di bngìe« e meniogne. Si coni- 

. meodano l* Istorici sinceri, e verilieri, molti de*qoall se ha rappor« 
tane. In Venezia, per il Brigonci MDCXClll. In ¥* di p. 2É. fr. 10. 

L* autore alla p. 19 dice che il duca di Castel di Saogro Carmiae Niooolò 
Caracciolo figlinolo di Marino principe di Saqto Buono ClaTA oonponeodo la 
Storia generale della famiglia Caracciolo. 

377. Petrarca (Francesco) Il Petrarca con Pespositione d' Allessandro 
Vellutello e con molte altre utilissime cose in diversi loogbi di quel- 
la nuovamente da lui aggiunte. àl.D.XXVIIi. Bd in piede diUa «/li- 
ma pagina stampata, e dopo il regitiro : Qui finiscono le volgari ope> 
re del Petrarcba , ciò è i Son. le Canz. et i Trionphi SUmpale in 
Vinegla per Maestro Bernardino di Vidali Venetiano del mese di Fe- 
braro L* anno del Signore Mille cinquecento veniloUo. in S^ Icf . is 
perg. fr. 34. 

E di carte 11. senza numerazione, e di altre f8S numerale nel retto sola- 
mente. Seguono i Triomphi , che si compongono di altre 89 carte senza aa- 
merazioné , delle quali le ultime tre pagine interamente bianche. Snlle |s- 

£ne 6' e 7 dopo il frontespizio sU impressa In legno la pianta top o g f Ai 
Ila città di Avignone e de* luoghi drooslanti. 

378. PRAGMATICAB Regni novae et antiquae Iterna emendatae nddilii 
mnltis qoae in aliis priiis Impressis deeraiit , nt legentlbns palebi. 
( Ntapoli per Antonium de FrizUj 1537. In S^ dì pa§. 964 icf. ts 
jw^. fr. & 

Sul frontespizio dopo il titolo sta Impresso il grande stemma imperiale di 
Carlo V. inciso in legno , che poi è ripetuto sul retto del fol. 113, Il quale 
forma nn altro frontespizio col seguente titolo: Carclut F. Pragmnitteeft' 
contee Caroli Siciiiae regie Bamanorumque imperator eemper Awgmeimt: 
ium guaedam vetera Parangelmata inetauraniee : ium eiieun quetotUm Hee» 
■ tericam eancieniea cum ribricarum appendice. Il fol. 118 f fnfnmmcnlf ilM 
00. E rultimo foglio nel retto à pure in legao una vignetta di ornati eoa leds 
di leone e nel mezzo nn vasto campo ^ su cui sorge una torre ed mi canOs 
senza freno die cammina. Varie di queste prammiUicbe sono scritte lo volfuc 
del secolo XV, detto comunemente dialetto pugliese. 

379. Pro invictissimo Caesare Carolo Augusto Hlspanianim Rege Ca- 
ibòlico, Epistolae Frand Regis ad Principes Imperli transmiasae , ae 
Apologiae Madriliae convcntionis dissuasoriae refutatio. Soni praìels- 
rea in hoc volumine nonnulla alia opuscula eodem pertlùenUa {Bui" 
gi) Anno 1527. Jn 8"" di p. 144 leg. in perg. fr. 15. 



Il titolo sopra trascritto sta chiuso in una cornice Indsa In legoo, 
da vari ornati. Cinque sono gli opnsooli contenuti in questo volnnelto e 
I seguenti : t** Epistola Divi Caroli Caesarie ad Beverendiseimoe et Miim^ 
etrissitnos Principee Sa, Rom, itnperii Efcctores» 2? Apologia Menìritiaf 



— M» — 

'ó»nveniiàHÌ9 tnltfr Caroinm hnperaiorem^ ei Regem 4j>aHumfdi8mtamiria. 3* 
Apologiae Madritiaè oomoeniionU dUiuasoriae prò FrancUco B)ranoorum Bege 
emUsae refuiatio, 4** Capitula foed^U^ quod tanotUfimum nocaitU ^ ifUer 
R^manum PcfdifU^m Clemeniem sepiimum^ regem Gallum^ Fenetos^ ducem 
Francùscum SfariUim^ oc Florentinas^ advertui Caesarem perctusi. 5* E^* 

-Hola FrancUci regir GtUlorum ad Eiectoret , caeierasque Bamani knperii 
tiaiusapud Spiram oangregatos. 

• 

380. QuiN TAVALLB (Pietro Paolo) Oraiio la faoere Philipp! Catliolici Hi- 
ppanlarufu , el Indiaroni regia 11. Romae , ex typographia Nicolai 
Mutij. M.D.IC In r di p. S4. tt. S. 

L* autore fa gioreoonsnlto e natiYO di Gaupli. 

-^381. Rbccpito (Giallo Cesare) De Vesuviano ioceodio noeliss. Neapòll 
ex Regia typographia Egidii Looghi 1632. In ^ di p. 428 U§. in 
per§. fr. tS. 

Dalla p. 92»-ll4 sta una appendice iiitilolata: He nm>is terraemoiihus, che 
. faroao (Àgiouati dallo siesso monte VesuTlo, 

388. Richard (Giovanoi) Antiquitaiom DiTiooensiim» et de atatoie bo« 
▼iter Divione repertis in Collegio Godranioram , llber. Adiecll aual 
ad calcem hendecasyllabi de Fortuna Reduce : el alii ali^uot fere ad 
aaadeoì antiquilatea eiusdem anthoria apeclaotea versila iaiprimla. fti- 
nebres. Parisiis, apnd iìnlieimum Linocerlum , ad iuaifiie vaaia au- 
rei. 1585. In y dip. H2 ^ deUe ^mU 3 ini$ram$nt§ èinneke. SM0 

. p. S3 I. 24^ a 84 t. Hanno impruH 1$ msdoflii di Sewro^ di Ànf»- 
mio Gita, di CHipo, $ di Giuliano. fr. 99. 

— 383. RoMAHO e CoLoifn a (Gio. Ball.) Bella congluni de* nloialri del re 
di Spagna, contro la fedeliss. ed esemplare Città di Mesaioa» racoon- 
to isterico. In Messina e si vendono in Lione appresso Gio e Gia- 
como Ànisson, e Gio Posuel. M.DC.LXXVIIl. Voi. 3. in 4"" hg. in 
P^rg. fr. 30. 

Il voi. I« oontieae Le gloriose imprese , le difuoenliire « e rotane de gli 
Spagnuoli , e Cittadini chiamati Merli ; è di p. 426 ed è corredalo di due 
uvole incise ad acqua forte , V una è V antiportOf il pccspello della città di 
Messina e dalla cittadella è 1* altea. Il voi. V cooiiene Le gloriose imprese 
della città di Messina , le vergognose fughe de gli Spagnuoli^ la penuria , 
e la fame sofferta da i cittadini. E di p. 368 ed è corredalo di cinque la- 
▼ole incise ad aoqna forte. Il voi. 3*^ Analmente contiene Le vittorie^ e gli 
. acquisti fatti in Sicilia dalF armi Francesi. Le perdite de gli SpagmmA « 
e gli avanxi della città di Messina, t di p. 364. ed è oomdslo di 4 tavole 
incise ad acqua fòrte. 

"* 384. De Samtis (Marco Antonio) Discorso Intorno alli eflbtti, che fa il 
cambio in Regno. In Napoli , appresso Coslaotino Vitale 1605. in 
4^ piee. di p. SO. Leg. alV impost. unilamente al uguenU olirò diiaar- 
so dello iteuo auiore. . 

<- 385. -• Secondo discorso tntoroo a gli olsttf, che fii il aamMo la Re- 



• gas, aoiNni «M rifpoél#« cbe ó siala MI» aétMvodal prlflM;* ki Ut' 
poli> oeHa ftaiaiiaria di Felice SUglìola, a porta Beale i&». In 4* 
pieCé a p. 48. Tutu ì due diaconi. fr. 34. 

396. SAVToaó ( Gio. Donato ) Gr»i<tolaram mediefaaliHi libri aepCett. 
- Hèafioli» «K typographiii Stellioiae ad PorUa Rogaleai, 1S97. Saain 

ptibof Scipioolf ilicci Neapolit. ad signamleia. JRi tf* fr« di f.fflK. 

Ug. in perg» fr. 17. 



Sai frooteiplsfo sta In legno U inségna della libreria Woolo* cbe è lo 
ma getaitioo « e salta peoullima uagina poi quello del caodloale GinUo Sn- 
toro , coi è dedicata V opera in oata di rieapoH XV. Kaiendat F\ìòtu€riat 
M.D.XCFL Dopo lo stemna del Santoro anche In legno , segue il penKsn 
Stella slampa , e floalmante è ripetata la edislone idenMoa a qnelia del firoa» 
lespIslOv Tarla solamenle neiranno, che qui leggasi ooii M*DJtGVL 

387. ScAiiDUNnB ( Tito GioTanni ) I quattro libri della caccia • con la 
dimostratione d<^ luoghi de Greci et Latini Scrittori* el eoa la lra« 
dotlione della sfera di Proclo greco in lingu% italiana Iradoila dal- 
r autore. In Vioegia appresso Gabriel Giolito de'Ferrarl et fratelli 
1356. In 4"" Ug. aiVimpoitnra. fr. V. 



I quailio libri della Caccia sono contenuti in 164 pagine numerile 

Srescm II frontespixio , sn cnl sta impresaa la grande impresa del ttpogOb. 
Llle pagine. 7. IO. iS. 18. 93. 96. 45. 45. 49. 54. 6t. 73. 83. M. iSlTlSS. 
«tenne Inleroslate nel teìdn t6 belle incisioni in legno alhislTe alVepsn. 
Segue la Briewe dimottroiùme de luoghi di nìcuni ^reci e hUini seritim^ 
Mto^ft da l\mdùre «e i likri della coecm, in tO carie senn nunseiasÉBCi 
nelle quali Tanno pnre compresi l' indice el'efrata. Sunne uollaineiile lifU 
in questo Tolume le due segoenti opere delio stesso antere: 1** La sfenU 
Proclo^ muHHmunte tradotta dal greco esemplare in idioma'iiatiamo.tnWi' 
negia appresto Gahrid Giolito de Ferrari, ti fratelli. 1SS6. Che si essi- 
pone di pagine 34. 9*! Ims Feniee. in Finegia •ppreeeo Gahriei Gioliio de 
Terrari^ et fratelli. 15S6. Mn 4^ di p, SO. 

383. ScoFPA (Lucio Gio.) In diversos aotbores coUectanea ab ipso le- 
vlaa, et ancia cnm nonnuilia aliìs tam ab antiqnis « quani a recrn- 
tioribns nondnm inlellectis« et roultorum erroribua notatU. Bd inf^ 
dellm penultima pagina. Impressum Neapoli per loannem Soltabachiaai 
Hagenovensem •Gèrmanum quarto Idus lolii. Anno M. D XXXIIIL 
Regnante Carolo V. Imperatore. In 4^ piec, di pag. iOS. Ltg. ta 
carte fr. 40* 

li frantespitio à una cornice intagliata In legno e rabescala , ohe è ripe- 
tuta snir nlUma faocia dei libro. L^aulore tra le altre cose descrive Tacie 
parti della città di Napoli e traUa di molte città del reame Napoletano. !lel 
ragionare della porla Nolana dice che sn quella porla dalla parte di ftiori 
della città Ti furono poste dne teste a' due laii^ V una di uomo die rlde« V*^' 
tea di donna che è niesta , e ciò perchè chi entrasse nella dita potesse Ciarre 
1* augurio faroreTole se s* imbattente con lo sguardo in quella rìaente, ed a? « 
Terse se mirasse la testa muliebre. Questa testimoniaaaa dello Scoppa « die 
, TV^i!!* "^^ agogno del 1507 dintriigge affatto lo sdocoo racconto trndiilQaale 
del Summonte , ioiorno a siffatte leble. Costui riferisce che una giorane 



— Iti — 

màÌB estendo rioona ad IsabelU di AvàffmM per ottor» stala iridrentala dal 
•uo feudaUffio, Isabella oidinò die il barone la sposasse', e dofiò le oone Io 
feoc deoapllare ; obe qaladi a memoria di questo fatto fi Umeto oollocale in 
marmo quelle dae feste su quella porta della città, cbe guarda il mercato, dove 
soffrì r ultimo aupplisio il barone. Racconto ebe io ooninlai flit'dairafeinoldU 
nelle mie. Memorie éegii Sfcriitcri ntUi nei reame diJViapo/ì, prima cbe avessi 
letto Topera dello Sooppa, In fronte al libro sta una lettera dell' arciTescovo 
di Taranto Gio. Battista Petruoci Qgliuolo del famoso Antonello primo ministro 
di Ferrante I di Aragona , e tre poesie latine dello stesso. 

389. Sebkno (Aurelio] di Monopoli. Opbscola. Carmen de féstU et ala- 
tionibuB loilus anni '- Oratio pulcherrimà in laudem Vergilii — Di- 
stbica; allegorica super Eglogia VergHii — Descriptio portos Brun* 
dufii qnem intellexil Vergilins in primo Eoeidoa — Oratio in latdem 
aeloqueoUae et arttnna in qua multa anditu et icitn iocondteima— • 
Cria de referenda gratia — De Musarum et Syrennm certamlne qno 
mitra in Ignominiam bominnm invenia fuit — Ouare lo Insula Ty- 
berlina duo tempia eranl Escnlapllet Fauni •— Et alia eognilndigna. 
In 4^ piccolo leg. in cari. fr. kO. 

Il voL è di carte 96 tenia nnmerasione e seusa ricbiami e con la sola se- 
gnatura de' fogli da A in F tutti duerni , più ìff fodietto. In fine del, rove- 
scio del foglio 89 leggesl la ediaione , cbe è cosi : RohAb impubsi dm ' aiino 

. H.CXXCC.X1I. — Dia YBEO. Vili. Maims MAaTii. Dalla pag. 92^9$ leggesl la 
descrizione iti porlo di Brindisi. Sul finmtespiiio sta un epigramma latino di 

. Giulio Simone Sicolo , ed altro dello stesso alia p. 93 ; nel retto del fol. 94 
un lungo epigramma latino di Girolamo Vida ed altro breve di. Gtovanni Ca- 

Sito di Areno; e finalmente termina il volnmetlo un Cpmsolatoaivh Gabvbii 
elio stesso Sereno in morte di Pietro Marso celebratiBsimo gnunmatloo na- 
l^lelano. 

390. Sbbifaubo (Girolamo) Oratio In ftmere Caroli V. Imp. max. ha- 
blU NeapoU VI. Kal. martli. 1559. Neapoli elcudebat Matthlas Can- 
cer, Kal. Martil. 1559. In 4^ Mpa§. SÌ. Uf. inp0tg.AUapag.4O. 
nel margine f sfa una correzione MS. fatta di proprio pngno dal Seri- 
pondo. Bello etemplare^ U ftonUupixio manea di im pe%%eito di earia 
bianca^ Menta toccare per nntta lo etampàto. fr« 1S« 

391. Suina (Ahtoiqo) Breve trattato delle eanse, che poMono flir ab- 
bondare li Regni d*oro, et argento. Dove non sono minare cooap- 

' plicazione ai Regno di Napoli. In Napoli» appreaao Laziaro Seorrig- 
gio 1613. in 4* picc. di p. 4S6. Leg. in perg. . fr. 60. 

Questa opera l' autore 4edloa al vioerè Conte di Lemos e ne firma la let- 
' lera dedicatoria il IO di loglio di quM' anno 1613 stando ritenuto nelle oar« 
cere della Vicaria« 

392. SoHBTTi dne. In fot. wlaeUe , eenxa anno , oenxa data di inogo e 
eenza Upografia. .. fìr. IO. 

Essi furono stampati allorcbè Filippo V. duca (di Angiò fu ooitretlo fug- 
gire da NapdlL II I* sonetto è a forma di dialagp tra un soldato tedesco B 



— 112 -- 
Filippo ¥. e rifBnls Iji m pvlnw : te pàmàfio «d fi^ ila ii 



rana iBcnioae te legao « te coi vedesi te mmvt ite BtaaPilippD ¥. te 

Ulte. U»- 



Pnocte, ed il soUaio tedem eoo alesili popobal ■apaifi— i m1 
Stectto pai è ootfiD KioGolò BuUfiM paitinteBO deU 
a fooio MoaHo ite «sa raoa incìMaate tegaadi «a avvocato e di 
lraaa;è qaaite figara ialamnaie pel iiaiHBM di qad 



S93. Di Sroaao (Aaloiite) Letterv^ fanìliarL io Vuelia, per F 
Groppo. 1702. la Z^" di p. ^4S. Le§. ta prrf • Ir. M. 

Dùpa ravvcrtena al lettore leggea te Geacalipte Mim fmmgfUm di Ste- 
fmm lartmt di SàrU^deMniiiadm Gmstf^ Ctecareffi, teqaateaocapa fvl* 
tio^agiae di bùbqIo carattere. 

394. Tona (Laca) Medicina pracUca , q«ae haetesai ad 
adittvcttU sani • iocalenier el breviorioM explicaaa. 
in Ittcen prodU. A veoiooe. Apod iacobaai Dqnrter. Il .DCLXXXVn. 
Al a.^ Di pai . 770 Icf . ta prr^. fr. f • 

395. TtFAEBLLO (Gio. Leonardo) Breve descriltion delte città éi 
■o. In Coaettia appretto Laigi Castelteno 1S99. H 4^ pCcc di 
fte< 58. tt* 





Stolte MilpfaBltian pagiaa ite iaipreiw te 
~ Ma morite delte dttk di MoraDo. EMiplaia 

eaite e i^aatfo dalte S« alte 8*. La deicriiioae e te 
veiao 18 ddte priiaa facete del feaito 5« a 
; le priaie quattro carte oaalenevaao te dedica di 
cillà di Morano. 

396. Di ToLBtto (Pteiro Giacoo») De Rotooteni aorte naiara ad llli 
Prtnclpeni PMmm a Ttdelo Marcteoneai Tiltee Fraachae et in la» 
ino Neapotilano pror e geai B|Httote. Ed in fbm. Neapoll XV. Cairn. 
AprUit. lf.D.\LllU. la 4^ fkc di fm§. 8, Icf . i% lOm. fr. iM. 




Oaocto oBanote aon aorta efiiioae né loliaBkiaa « non 
Dalte comica te legno iapran m1 fronUipiite , che 
dell' opereila, da* caratteri, dall' indiioilio e dalte capoiettera inij 
pif. 5^ è càiaro anere «dio da' lorcki di Mante Caneer.— L' 
na prima dalte lopognAa delte dttàdi FoonoU e del «ao teRHaria» 
cpci ttai ona Mca de' saoi abiianU e del diaa ; e inali 
caiapagni die il viceré di Toledo avea te PonolL 

397. Viaa, e ditliote relaziona de* graviaind danni ccggJaniil a fw* 
aU FadeliHima CìUà di Napoli , a saoi Borgia. Dalte ipaaaaiaiate 
laaipesla accadala a' 7 del corrente mese di ollolim 1727. fai Ha- 
Boll par Fraocesoo Ricciardo 1727. la 4* pire, di p. 8. Wi ata «na 
tarte» In faais psri aon iaipcdisc* di' /tfferv Ir pncAt parai» dn aaan 
paaKf > Wf^ a» 



mkim DI LIBRI RARI N* V 



I pnuti $òno netti § senza ribano. 1 prezzi tono in franchi jitari a lire 

itùliani. 
if. B. Prima éi aequiitarsi cia$euno articolo di qu$$to catàloto^ n avrà 

inita la comodità di esaminare la integrità del liàro e la 9ua tenuta; 

n^a^dopo ffieri» aefuiniato non si riftrendCf qualunque ne sia il di^ 

retto.. 



S98/Ap Lacam Seoiproniuin : Marcum Antoniuin Moretam de L. An- 
naei Senecae eloqaeDlia recte indicasse. Veronae » apad Hieronj- 
msoi DiSGipolom 1596. In V" piccolo di p. iff. fr. 6. 

9M. Di Altbmus (Cirojl Trojlianae anfmadyeniooes adversos llichae- 
lis Amati disserUtioDem historteo pbysiologico-moralem de pisoium, 
a.tque aviom esaa consoeladiDe apnd quosdam Cbrisli fideles lo Ad« 
lapaseali ieiunio, etc ad Iroiioani revocaotor, et explodaotor. Fa- 
tavi! 1735 typis losepbi Coronae. In 4^ piec. di pag. 4S6. leg. in 
perg. fr. 6. 

' L* abile Michele Amato scrisse la dissertazione De piscium^ atquo avimm 
tsu€ etc. « nella quale dimostrò che ne' secoli 5*" e &" della chiesa si maa- 
l^aoo ledtamcDte le carni de' Tolalili nella quaresima, e questa sua epe* 
retU dedicò all' abaie Ciro de Alterìis. L' abate Placido Tròyli l' attaccò vio- 
lentemente , per la qoal cosa 11 De. Alterìis nel riprodurre la disserlasione 
dell' Amato la difese con la presente dofta apologia. Il Troyll ricorse alla 
Cnria Romana, e tosto il libro fu proibito dalla congregasione deli' Indice 
con decreto del fi di settembre del 1727. Fin dal secolo sootso era questo 
libro di tale rarità , che 11 P. d' Afflitto alla paff. S8i in noU dei toI. i** 
delle sue Memorie degU Scrittori del regno di iVapo/t, assicura non averlo 
potuto vedere per quante ricerche avesse praticate , anche presso gli eredi 
dell'Amalo. 

400. AomLAHo (Serafino) Vedi Clamo (Serafino). 

- MI. IVAHcanA (Gaetano) Dei segni della verginità pressa gli antichi, 
in MonUibano HDGCXC. In ^ di p. 46. fr. 6. 

- 40fi. Attbndolo (Gio. Batt.) Oràtìone nell* esseqnie di Carlo d'Austria 
prineipe di Spagna, celebrate in Capaa dair lllostriss. et reveren- 
diss. Arcivescovo Nicolo Gaetano cardinale. Con alene rime di di- 

8 



— 114 — 

\ersi in morte del inedeMiiio , e di Carlo V. In Napoli , apprcMo 
Ifiuseppt* Cacchi. 1571. In 4^ di p. 72. tt. 12. 

iDiuuiii aU'ondUone leggousi t toneili di Perranle Gaiafi navdieae dlSn 
Lucido, ed ano di BeneMIo dell' Uva, ed in fiae allri iS aoneltl dMIo sce» 
Perranle Garafa, di Gioseppe Cesare Caracciolo, di AnniWI Caro» di Bemacéii 
Ta»o, di LndoTloo Dolce, di Girolamo Maio , di IMonigi Afanafd , di Re» 
migio Fiorentino, di Oraiio Toecanella, di Camillo Pellegrino, di AIcHandx» 
di Ponte e di Lnigi Tansillo. — Qoeslo esemplare appartenne n Pi6tio Som- 
monte illustre letterato napoletano, la coi firma aotografia OMtrfaai sidla pmCa 
inferiore del frontespizio e propriamente Yicino ali* anno della edirione. 

403. Bacoke (Francesco) Sermones fldeles. Elhici. Polilid. Oeconoal c i* 
^ive interiora rerom. Accedont faber forlanae, Coiorei boni et ma- 
li etc. Amslelodami, ex officina Eiieviriana 1609. In iS* ài jp. 408. 
leg. in ptrg. il fronleipizio è incito in ram$ eà iUaHàlùm b. 7. 

t04. — Historia naturalls el cxperimentalis de ventii. Amstdodami , 
ex officina Eiieviriana 1662. In 42^ di p. 2ff4 Itg. in yerf . il frmh 
ttiyizio i inciso in rame ed iitariato. fr.7. 

405. Baitou (Daniello) Del saono de* tiemori armonici e dell* alilo. 
In Roma, a apese di Nicolò Angelo Tinami 1679. In 4^ ài fm§. 34». 
leg. in perg. fr. Ift 

406. Bbhedetti (Felice) L* impreae della M. C. di D. FUDfpo f Ai- 
stria II. Re di Spagna. Rappresentate nel tnmnlo per lai noa «rH 
eretto dalla fedelissima Città deli* Aquila* ordinate , dewritla rttt. 
clìlarate. Neil* Aquila» appresso Lepido Facij. M.DiC. Jb #* di ^ 
104 leg. in perg. fr. K- 



VenUcinqne incisioni ad aoqna forte stanno Intercalale nei Inalo ei «sa 
sol frontespislo. QoesU altima è lo itews di cesa Farnese, gmiDn hipws 
' sulle pag. 6a e 7« indicano il mansoleo e la sua pianta e le ehm Mwsons 
imprese allegoriche alle Tirtà del defunto monarca. Dalla p. 141 Imesl la 
descrisione del monumento, e dalla p. 9-63 la descrlrione Mio eaetniaela 
spiega delle imprese. Dalla p. 65-75 segue : Oraiio FeepoHend AmmWjiA» 
canonici Aquilani. In iisdem Catholici Regie ewequUs kabOa. B fcainnìatr 
dalla p. 76-96 le rarie poesie latine ed italiane messe intorno ni tmnolo 
per la chiesa. Rara edixione de' pochi libri stampati nella dHà di AfSu 
nel secolo i6\ 

407. Bocchi (Francesco) Oratlo de landibns Ioannae Aortriae « qiao 
Regina nata Uogariae, et Boemiae, in matrimonio Fraocinel llndi- 
cls. Magni Docis Etrnriae ; Florentiae infelici partn moitena QUII. 
Florentlae, typls Georgii MareMwU 1576. In 4"* di p. i9. (Ìo» /Vm- 
teeipizio Mariolo ed indio in lefno tt. 8. 

408. BuETB discorso de" termioi di riverema, et rispetto, «anU «al Se- 
renissimo Duca di Savoia verso la Maetlà Catholica , et delle liiao- 



— 115 — 

' disAittloni» che io cambio ne ha ricevute. S. L. ed A. In 4* di f. 
yS. intemo. ir. 7. 

409. C4CCU ( Franoeseo ) Oratione fatta nella morte della Sereoimima 
lofanta Donna Caterina d* Austria Dacliessa di Savoia. In Milano , 
nella Corte Regia » per Pandolfo Ifalatesta , impressore Reg. Cam. 
Il DXCVIII. Ad Instanza di Girolamo Rordone, e di Pier Martire Lo- 
cami, librari. In 4* di p. 88. fjr. 10. 

L' antere fa ocmslaliere di Stato del duca di Savoia Carlo iSminannele ma- 
rHo della defimta. Ilalla p. 15 looomlncia il Caccia a trattare dell' aotlchità 
e ddle lodi di Gasa di Savoia. 

410. Cadalofou (Domenloo) Sentimento sa la oomeladdM.DC.LXXX. 
In occasione deHa quale si ragiona della natura, generaifone^ etTettl, 
e proprietà -di latte V altre Comete. In Venezia per Nicolò Peziana 
H.DCLXXXVn. In F di p. 444. lef . in perg. fr.30. 

L* opera è dedicata a Fraocesco Pignatelli arcivescovo, di Taranto , il coi 
itjmmia in legoo sta impresso sol ùontespialo. L' autore nativo di Morano e 
iUnore franowcano era provinciale nella proTinda de' sette Martiri in Mes- 
sina, aHorobè mparve la comela nell' anno 1680. Formò quindi una disserta- 
•ione astronOBttoa su tale appartatone e la lasse nell' Accademia Messinese 
intilolala degli Soe^iaU. Dopo sette anni Domenico Mereqda cosentino pre- 
male r aalore a dufgliene copia per metterla a stampa, come esegn) in quello 

' slesso aano. 11 frentmpisio di questo volumetto porta la ediiione di Venexia 
pel Pesnna ; ma essa è falsa come dalla caria, da' caratteri, dall' inghiosiro 

. e dal permesso per la slampa dato fuori dall' ardvescoTO di Cosenas e slam- 
palo Imianri alla dissertaiione. Questa è una rarisrima edizione Cosentina ; 
uè saprei dire quale fosse slata la causa di falsare la data della ediikme. 

411. Calauti (Emmanueie) Relatione della solenne cavalcata colla quale 
D. Carlo Maria Carafà principe di Roterà ambasciatore di Sua Mae- 
ala CattiriUca presentò la ohlMa al pontefice Innocentio XI. alti 2. 
di fhbrarodeirannol684. In Roma per Michel' Ercole. M.DC.LXXX1V. 
lia 4* piee. di p. SO. fr. 10. 

DalU pag. Il-H leaoosi inomi di toUl i Ulofati, nobili, cardinali e pre- 
lati obe intervenaero alla caralcata. Colla p. 38 termina la relasione , e se- 
i goono delle rime scritte da Francesco Leonori, Domenico ProOlo , Gio. Aa- 
fi toulo Magnani , Donato Anionio Serio, Agostino Franoeschinl. 

US. Capaccio (Giulio Cesare) Panegirico in lode della Serenissima D.- 

Maria d* Austria Regina di Roemla e di Ongheria. lu Napoli , per 

, Gio. Domenico Roncagliolo 1630. In 4^ di p. 98 kg. in perg. fr. 6. 

MS. Cafitbllo (Pabriiio) Raccolta di reali registri, poesie diverse, et 
discorsi historlcl deiranUcbissima, reale, et fodellsaima dttà di Som- 
ma. In Veaetia per Antonio Dorloli 1705. In ^ di p 494 kg. in 
perg. Sul frontespizio ita lo Homma di Domenico Matone cui e de- , 
dicala V opera. Bnono eeemplare; à eqlatnet^e ra);ipp||alo U ^iMeepi- 
zio e k due prima earte delia d$d%ei^^ e delT axni» ol Jistlart ^ fr* 34. 



— 116 — 

Prerriloiio dii« DUvursi stilla nobile famiglia Maiime , il primo di filo, k f 
Manro dalla p. 92-86, e 1* «Uro di Anionio Fascctti dalU pag. 96-30. Stm 
mia uiaiione paiiegerica di Francesoo Aolonio Tmbertiiii de Simeone diìb 
p. 51-39, in cui ragiona della città di Somma e di tatle le nobili foiglìc { 
di quella cillà. In fine dalla p. 150-169, lemeai nn cenno storico delle atmi ' 
ckià e le genedogle di lulte le sue nobili bmiglie, il eoi eolora è Anfooio 
Morooe. 

kìk. Cariofilo (Niccolò) Illiist rissimo et Excellentimlibo D. Francisco 
Molino prnprali praefecto et inquisilori Rpf^ni Cretae. Ròmaep apod 
larcbup.i Mascardum 1630. Jn 4" piccolo di p. 8, fr. 5. 

QucsU orazione In lode della dtU di Creta è stampata a dae cxilonne, nel 
la prima ala il testo greco, e noli* altra la versione *-*- — 




415. Casopero (Giano TescH)] Kpistolarum libri dao. M.D.XXXV. 
£** di pag. ito. Uij. in perg. uMtamente alU altre fiie tcguMlì »• 
pere Esemplare mediocre, h* IO. 

11 frontespizio à una cornice inrìsa in legno In mi sia rinchimo 11 iMs, 
ed in fliiu (Iella p. 107 leggesi la edisione così : Fenetiis per BermiÈfiktm 
de Vitalihus Venelum Anno iìomini M.D.XXXF. Mense Sèpiem^kri feet- 
tiarum Jnvhjto Principe Andrea Griffi. — La lettera t7a del seoonis Khv 
scritta dal Ca&opcro a Girolamo Tesano tratta delle famiglio nobili di Uiù, 
le quali sono Éizanxia^ Castelìi^ Zolea^ Papaiana^ Papandra, Benbefm, 
iìc i9.., Spoletina^ Matalona , Caxupera^ Tarantina^ Amai fif ama , Ax»&« 
i^osta^ FetTarn^ Tcffana^ Kunara^ Donaiuia^ Mascambruna^ fiSemeiditfo- 
fia, Carlellcragia^ Funga, Crassa, Albucina, Pietrapaula^ Barherim^té^ 
cia^ Pampìn^ Giglio Ctidea, Bisfùtana, Basama , Gioacchina, Varosa^ D.., 
lìpolitana. Patema^ Meralda^ Cannigrua^ Piccina^ e Principato. Dopo te 
lettftre leg^^esi dello stesso autore Oratio habita Pxi^hro anno a CJMiliosa 
salute MM.XXVU. in lode dì Andrea Garafa signore di Girò. 

IklG. — Sylvarnm libri duo. Elegiarum et Epigrammaton libri qaailuor. 
MD\X\V. Ed in fine della penultima pagina. Impressit Venetlis Ber- 
nardi iiiis de Vitalibus Veiietns Anno Domini M.D.XXXV. Mense An- 
gUAlo Kegnanle Inclylo Principe Andrea Gritti. In 8^ di p. 832. 

Il titolo sopra trascritto è chiuso in una cornice in legno. -^ Ln aesta selva 
del pillilo libro è la descrizione della Gittà di (iirò. 

417. — Amoruni libri quattnor ad Fastiam Ed in fine. Venetiii per 
Bernardinum de Vitalibns Venelum anno Domini M.D.XXXV. Itai- 
se innii. In 8^ di p. 126. Ancbe questo titola è cbiuso iu imaeor- 
nice incisa in legno. 

Tutte queste tre opere del Gasopcro sono corredate di dotte noie anlografa 
dell* insigne letterato Alessandro Maria Kalefati tcscoto di Oria« della coi 
ricca e scelta biblioteca faceva parte questo Tolume. 

418. Gassano Serba (il Duca) Catalogo deiredizioai dal secolo XV. 



— 117 — 

twlulanti nella Biblioteca del duca di Cassano Serra. Napoli 1807. 
* In S"" di p. SS. intorno ed in carta fori: fr. 20. 

' Il Gauano Serra nel margine di ciaacnna pagina ed a lato di ogni opera 
notò di proprio pugno fu qoesto solo esemplare il preiio, pel cpiafe ciawn- 
na opera fu Yendnta; e dall' addisione delle somme di tutte le 39 facce« rt- 
sulU il Urtale in dncétl 7763. 

419. Cimino (Serafino) Opere dello e!egaoti88ioio poel^ Seraphino Aqui- 
lano con molle cose agginnte di nnovo. Sonetti CLXV. Ec{rlogbe IIL 
£pi8loli>. VII. Capitoli XX. Disperate III. Strambotti XXVIl. Barze- 
leite MX. Qutslo iittÀo è diàuao m una cornice incisa in legno; ed 
in fine poi delf ultima faccia del liéro leggeti la edizione così. Stam- 
pata in Vineggia per llelcbiore Seggo. MDXXVI. Del me«e di No« 
vembri'. In S'^ di p. S9ff leg. in perg* fr. 20. 

Le prime Ire pagine che seguono il frontespixio contengono la TlCa del- 
l' autore, il qoale dalla patria si disse Serafino Aquilano e cosi generalmente 
venne chiamato e conosci uto« e perciò per lauti e tanti anui il sno cognome 
è rimasto ignota Le poesie del Omino sono precedute da alcune composi- 
■ioni In sua lode scrllte da Angelo Coluccl, Francesco Flario, GlOYanni FI- 
krtao Achilino, e Garisendo da Bologna. 

&S0. — Serafino. Opera dello £legaDlissimo Seraphioo tntla di nuovo 
riformala. Ncllaquale si contiene « Sonetti , Epistole, Disperate, Bar- 
lelleltoy Egloghe, Capitoli. Strambotll. In Vine^ria. Appresso di A- 
gosUno Biodoiii. J550. /a 8* di p. S9ff. Uij. in perg. fr. 12. 

Sul frontespisio tra il titolo e la edizione sia Impressa in legno la Ogura 
di una matrona con I simboli della giustizia. Questa è la pcrrelta ristampa 
della edizione precedente del 1326. 

i2l. — Serafino. Opera dello Elegantissimo Seraphino, fiilta di nnovo ri- 
formata. Nella quale si conlienc. Sonetti, Epistole, Disperniu , Bm- 
iellettOy Egloghe, Capitoli, Stambolli. in Vinegia. Appresso di A$;o- 
stino Bindoni M.D.LVI. In 8"* di patf, /7<9 leg, in perg. Esemplare 
mancante di alcune carte e nelC nltima muliiata della parte infe- 
riore, fr. 3. 

Questa edizione è la perfetta ristampa della precedente con la stessa inci- 
sione in legno sul finmlespixio esprimente la GiustiziSt ma di disegno direrso. 

4S2. ("opiA di una lettera del Principe di Vandemont , in cui si da 
ragguaglio della resa della piazza di Bressello. In Napoli, apprcss<i 
Niccolò Bullfoni 1703. In €" di p. 4. fr. 3. 

i*i3. Copia di lettera seritta dal principe di Vandemont, governadoro 
di llilano. In cnl si dà ragguaglio delia resa dell* importantisgima 
piazza di Verna. In Napoli per Niccolò Bulifone 1705. In 4"* di 
p. 4. fr. 3. 

k2\. DiCHUBAZioNE publica di Federico, per la gm/U di Dio, Ho di 



— ftS — 

Bohemia, Conle Palalino del Reoo, Elettore , ecc. Per quali n«ieiil 
habbi accettato il governo del regno di Bohemia , et della Vrovlii- 
eie annesse. S. L. Anno M.OG.XIX. In 4^ di p. ¥8. fir. 7. 

495. DicflUtATioMS di gaerra di 8. II. Brittanlca contro U He de 
Francesi. {Napoli 1689 presso Niccolò BidifinU) h4^ di p. 4.b. S. 

426. Distinta relazione della resa della Mirandola, succedala il di IO 
di Maggio del 1705. In Napoli, appresso Niccolò BnUronl 1705. In 
4^ di p. 8. tt. 5. 

Vi sta in (ine la capitolasiene ohe si forma di anlooIL 

427. DisTiNTB relationl della presa delle piam di Gasteldavide, Moa- 
lalbano, e Mombran , occnpatc dal Re nel Portogallo : della pnsa 
di Vercelli nel Piemonte : della rotta data dal Dnca di Baviera a- 
gl' imperiali : e del passaggio della Selva Nera Catto dal Mareacial 
di Tallard. In Napoli per Niccolò Bulifonl 1704. lm4^dip.S. fr.5. 

428. Epistole tborci per Laodiviam hlerosolimilanom eqoltem aggre^ 
gate. Ei in /Ins. Impresse Logdoni per Ioannem Marion: aamptibas 
et expensls Romani Marin bibliopole einsdem civitatis. Anno deal* 
of. M.D.XX. Die vero. XXX. martii. In d'' di p. 32. Belio asm- 
piors con feslìmoai. Jfaaca la segnatura b. fr. 15. 

n froDlespfsio è inciso in legno ed istoriato ed 11 titolo è In grani essi* 
Ieri gQtld in rosso. Nel testo sono interoalaie molte figaro inoiae In Imbi^s 
l' nlnma faoda è una incisione anche in legpo larga quanto la rnglna. fctsl 
è ritratta la creaiione del Mondo. 



.429. Fede giurata di SO persone rlgnardevoli dell' Aquila» 

attestano la lodevole condotta, e fhtiche del signor D. Stephano Gril- 
lo, impiegate nel!' occasione dello spaventevole Terremoto accadalo 
nella suddetU città alti 2 di febraro del 1703. {Napoli 1703) U df 
di p. 8. fr. S. 

430. GucoMiai Tkbalducci Malbspijii ( Lorenzo ) Oratione in lode di 
Torqaato Tasso fatta ne 1* Academia degli Alterati. In Fiorensa per 
FiUppo Giunti. MDXCVI. In 4"* di p. 40 Ug. in cari. fr. 10. 

Colla p. 35 termina 1* oraxione e dalla p. 36-40 poi legasi dello alassa 
autore una lunga poesia latina intitolata In obitum Terquaii Tassi. BoUIm^ 
timo esemplare. 

431. Giovio (Paolo) Descriptio Larii lacus. VeneUia, M.D.UX. Ezof 
ficina Stellae lordani Zilletti. In 8^ di p. 5ff. fr. IS. 



Colla p. 49 termina la descrizione del flome Lsrio fiMta dal Giovio, e ^^ 
gne quella del fiume LaUeo scritta da Niccolò Boldone , la quale legaesi 
dalla p. 50.54. 

\\V2. GoRABi (il doltorc) Ponderaiione et rcsolutione del Parere» ataoz* 



- 119 - 

pa(o sotto nome di Fra Fraocesco d* Assifti, teologo dellk E6piiblica 
di S. Marino. Contra il SorealMimo di Parma, et altri PréDCipi. in 
4^ di p. H6. fr. 8. 

Questo libro ood à dati di Ivogo, nà anno, né nome di tipografo. La ciii- 
alone però sembra di Veneala e del secolo 17''. Trattasi nella presente opera di 
lirovare i dritti, pe' qoali il doca di Parma non curava le censore ecclesia- 
stiche e la notificazione intimatagli di ribelle dal pooteOce , il anale voleva 
privare il duca del docato di Castro, che la famiglia Farnese fin dal 1537 avea 
acquistato dalla Santa Sede dando In cambio la città di Frascati. 

433. Grutbro (Giano) tleeropiatromachUi. Antiqua duelli giadiatorii acuì* 
ptnra in aariomrclie aspoaita. ( Amuhi 4«la ài k§ogo a 9$nza nome di 
iiampatore ) 1607. tn.4^ fiee. ài p. /?• Sul frcnUtipizio sia impres* 
sa la iofdoaiea^ €k§ t*Hki$tra. fr. 8. 

434. Imperul editto con pieno cooaaiitlniento degli Bletlori » e Stati 
dell' impero. Fatto psbUcare da Sua Maestà Cesarea In Ratisbona 
sotto li 3 ottobre 1689. eontre la Corona di Francia calpestatrice 
della piibUea Tregua e Pace, la Napu|i appresilo U Parrino 1689. 
la ^ dì p. 4. fr. 5. 

435. Lmifrehihi (Girolamo) Oraaione recitata neir esequie celebralo 
alla Cattolica Isabella Regina di Spagna dal Serenissimo Ferdinando 
li. Granduda di Toscana il di 3 di Gennaio 1644 ab Incarnaiionè. 
( Fìranaa iff45) Nella aUmperla di S. A. S. in 4^ di p. 28, tra h 

-pudi va eampreso V oc§k4B ad H foglio bianco f dbe lo precedo, llfron- 
ioepiMio i indeo ad acqua forto od iiioriaiO' Uf. in perg. fr. 6. 

436. LsTTsaa scritta a 10 del preaente ineae da Ltectembercg, In cui 
al fia la distinta relazione della aorpneaa della Città di Uini nella 
Germania falla dalie armi del Sereniaaimo Elettore di Baviera. In 
Napoli, appresso Nicolò Bulifoni 1703. in 4"" di p. 4. fr. 4. 

437. LsTTCUà acritta dal Principe di Vandemont da Milano a* 4 d*o(- 
tobre 1703, nella quale si da ragguaglio delia vittoria otienula dal 
maresciallo di Vlllars contro il (Jo. Stirum. In Napoli per Niecolò 
Bulifoni 1703. in 4« di p. 4. fr. 3. 

488. li AHivaaro dd Ré Cbrlatlaoisslmo di Francia, sopra la detentlo- 
ne fatta per ano eommandamento delia persona del Sig. Prencìpe 
di Condè il dì primo Settembre 1616. Volgarizata sopra la stampa- 
ta , e publicata nel Senato di Parigi. Presidendovi S. H. adi 6 del 
medesimo. In Milano , nella Regia Dncal Corte » per Marco Tullio 
Maiatesla« atampator Reg. Camerale [46i6). In 4*" di pag. S. in^ 
toììfo. fr. 12. 

439. .HoGAVEBi (Giuseppe) Raggoigllo intorno alla origine, prerogati- 
ve» e privilegj della celebre Sqnola ^kmitana . e suo almo Colle- 
gio di Medici, et intorno a quanto è occorso por la oaservanza di 



— 120 — 

tiitt' I saoi privilegi. Napoli 1131. In r piee. di p. 6M. Ug. «Ito 
ruitica. fr. 34. 

Questo esemplare è quello che V autore serbò per f no oso « (»Hne lo di* 
mostrano le importauti e lunghe aggiunzioni e le varie oorresioiii , di aaiie 
dello stesso Mogaveri. 

4V0. HuscBTTOLa ( AdIodìo ) Prose. Piacenza nella stampa Doeale di 
Gio. Bazachi 1665. In /2. di p. 2S4 leg, in perg. fr. 6. 

Dalla p. 1-90 leggesi la vita di S. Barbara vergine e martire , cui se- 
guono 13 discorsi accademici intitolali : Che le riochetxe impediscono V ac- 
quisto della felicità mondana e celeste ta Discorso di Marco AnfofUo a'JI»- 
mani per vendicare la morte di Cesare ^ Orazione di ilT. Bianiiio CopU^ 
lino a* Bomani &■ De* sogni de gli amanti la Della pallidezza de ^ii amtnh 
UsmDegli eccessi della vera amicin'a^tPer la favola della Beìiea discorso 
apologetico «a Se sia più valevole ad innamorare il riso^ o *l piasUo.^Si 
in amore sia maggior abbondanza di fiele^ o di mele, e» Che il pianto dE- 
radito^ più^ che 7 riso di Democrito^ sia meritevole di scusa.mm Che i colpi 
della fortuna apportino maggior nocimento di quelli d^amore, «■ Che dMa 
un' amante « più d' ogni altro colore , avvalersi del nero, «■ Che dMa u» 
Cavaliere soccorrere in un naufragio anzi la dama di lui amante^ càe fo- 
mata da lui. Da ultimo leggonsi 3. Cartelli A gli amadori della beltà del 
corpo mm A chi ama in un bel volto le chiome ■» A gli effeuéaali cqiiytff** 
d* Amore. 

441. Noia (Francesco) Risposta ad una lettera con note, e pondeniloai 
sopri un attestalo di Monsignor vescovo di Nnsco , direlti al Sff* 
D. Francesco Perez Navarrette sopra la tradizione , veoeraaloiB % e 
miracoli del Sacco detto di S. Francesco » dati in Ince dal f . li- 
celliere Frate Francesco di MontesarcLio de' Minori ConvenlBali f^ 
ronsucio de' devoti del Sacco di detto Santo. In Velletrl » presto |U 
Hfedi di Martino Ammacca air Insegna della Falce, in 4^ ^ue- ^ 

p. sa. fr. 4. 

Questo opuscolo fu stampato in Napoli colla suddetta falsa dal» di Val* 
lctri« e fu rigorosamente proscritto. 

4V2. Nova prabuialica che li Eccellenti Signori che leneno II Primati 
«leti trit)unali non possine à 1* Eccell. Sign. loro ialesse coonmeltersl 
cause di qnal sivoglia qualità ò, quantità siano, e» s'al presente aN 
«uno ne havesse, habi subito à commetterla ali Commissarìj del suo 
tribunale, etc. (Neapoli 1SSS) Ed in fine. Impressii Giliot. Im 4* 
piee. di p. 4. fr* 10. 

Questa è una delle rarissime e poche stampe uscite da' torchi del dUo , 
sconosciute al Giustiniani. 

443. NoTKLLK venute per lo corriere di Spagna a questo Ecoell. Sig. 
.Viceré eon lettera de' 1 5 di Agosto da Milano. In cui si raggnagUa» 
fra le altre cose, la vittoria avuta dal Marchese di Villars aopra il 
iVincipe di Budcn prci»&ii di Uimi e quella ottonata dal Duca di Ba* 



— 121 — 

viera nel Tirolo, contro le truppe Imperiali , e i paesani , che vi 
sono. In Napoli, per Nicolò BuUfoni 1703. In 4"" ài p. 4. fr. k. 

m 

444. Nuota, e distinta relazione della vittoria ottenuta contro gli Ale- 
mani nel dì de' 86 di Luglio nel fiume Tassone, coli' aggiunta delia 
notizia distinta della presa di Regio, e di altri fatti succeduti ne' tre 
giorni seguenti. In Napoli appresso Nicolò Bnlifoni 1702. In ^ di' 
p. 4, fr. 5. 

4 

m 

U5. Nuova, e distinta relazione, nella quale si danno particolari no- 
tizie della presa di Salvatierra, e di altri vantaggiosi, e ragguarde- 
volissimi progressi fatti dai nostro Monarca nel Regno di Portogallo. 
In Napoli per Niccolò Bulifoni 1704. In 4"" di p. 4. fr, 3. 

446. Nuova e distinta relazione , nella quale si da pieno ragguaglio 
de' nuovi vantaggi ottenuti da S. M. nella presa di Castclbranco : e 
della ritirata dell' armata Inglese , e Olandese dinanzi a Barcellona 
dopo i di lei vani tentativi di sorprender questa piazza con 1* aiuto 
di una cospirazione , cbe vi avea <lentro , che fu felicemente pene- 
Irata. In Napoli, per Niccolò Bulifoni 1704. In4'* di p. 4. fr. 4 25. 

447. Oppiano. Alieoticon , sive de pisctbus , libri quinque e graeco 
traducli ad Antonium Imperaiorem. Post Oppianum fleqaìintur Di- 
sticha ultra centum de rebus variis oppido quoque elegantissima , 
authore Laurentio Lippio Goilensi, interprete librorum quinque Op- 
piani. G. Plitiii SEcrirni Naturalis historiae libri duo , in quorum 
priori quidem Iractal de naluris piscium, in altero vero de medici- 

. nis ex aquatìlibu< sive piacibus. Pauli lovii iteni De pisdbna liber 
unus, qui est velut commeutarius in priorem Plinti librum de pisci- 
bus, quemadroodum prior Plinti liber in Oppianum. IIos non con- 
temnendos anlbores lohannes Caesarina y récognovit , casligavit , si- 
mnlqné et srboliis passim explanavit. Argentorati excudebat làcobus 
Cammerlaoder Moguntinus. Anno 1533. mense febrnario. In 4"* ài 
p. 318. Leg, in tnarrucchino marrò. Dal fol. i24» a iS2 ita una 

^piccola tarla ndV estremo margine inferiore. fr. 20. 

4i8. Pagaruzzi (Francesco) Istoria, e riflessioni sopra la mole, sculto- 
ria volgarmente deoominata li^ Toro Farnese. ( Napoli i7 . . ) In 
8- dip. i4. fr.7. 

449. Panteo (Agostino) Ars transronlationis metallicae. fr. 60. 

Questo volume è in 4^ di pag. 76 e ti coaipooe così. La prima pagina à il 
solo titolo in 8 versi, che è: An trangmutalionis metallicae oum LeanU.^X. 
Ponti, Max. et Conci. Capi. Deoemvirum Fenetorum edicto. Dalla 3a Ma 4* 
pagina leggesi il privil^io di papa* Leone X. sottoscritto dal Bembo In data 
éelt* ultimo giorno di febbraio dell* anno 1517; poi fai dedica dell* autor* a 
quel ponteflce , la cui prima pagina , che è la 5a, è chitisa da una cornice 
dì rabeschi e di figure, incisa in legnose finalmente la i^fefazione. Sulla p. 
IO* sta impresso il globo lerraqneo e con Tari segni e Pgure astronomlehe e 



— 122 — 

ceometriclie. Gofla p. flt* iDoominda ròpen, il eoi pHiiQ o^io à per fllMo 
ExpotUio literarum schemaiis e nel margiiie esteriora del foglio staBoo la- 
presse delle lettere ìd caratteri ebraici , mentre sai marslBe lotemo della 
alessa pagina ▼! stanno Toltale in caratteri greci. CMb p. 5la leniioa 11 frat- 
lato e nella pag. seguente sta la edisioue cosi. Art trmmwmtmtkmi» Meiml- 
heaM lo^ AugustM Panihei saeerdoiù FeneU Leame. X IW i tf/feg JAuetoo: 
oc Leonardo tauretmno opiimo Principe in aediòiu MoamdÈ IWnM im- 
preiSTum aceuraiUHmi Fenetiis edita. FU. Idus SepiemòrU: M.D.XFIIL 
Queste 51 pagine aono ripiene di caratteri ebraici, di fl{giire astromMilabe e 
& taf ole nameridie. A qneslo trattato segue mi idtio«coa distiafo frameapi- 
alo, ma oontinnando la paginaaione e la aegnalora de* fbali. 11 tiloloè: Com- 
menlarium theoricae ariis metallicae trasmmtaiionis. ft di p^ 84. Dopo II ti- 
tolo leggesi la dedica dair autore fatta a Guglielmo Hyaroakjfiolono, e oklndi 
comincia il Commentarlo, Andie questi fogli sono ripieni di òarallerl enraid 
e di tavole nomericbe. Infine dcir ultima pagina poi sta Impressa la edistone, 
che èf: Commentarium Transmulationis metallicae Jo, AmguMài PlgMei 
Sacerdoiis Feneti. sub Leone. X. PonHfice Bkutimo: a^Leaiardo LomriBiano 
qptimo Prifieipe .* in aediàus loannit Ihcmini impresio nu m aomiraiUsimì 
FeneUii edUum. terlio Kalen. lamtarU. MDJ[IX. 

450. -^ Voarchadomia centra Alchinian: Ars disllBcta ab ArcUania, 
et Sopbia : cnoi additlonlbua : proportioDibog : naùerto : et flgnri» 
opporionis. Venetiis. Dìebos. Aprilis. H.D.XXX. fr. lìO. 

Questo f rontespisio è inciso in legno orm osa cornice a guisa di arao liloa- 
lale 9 tutta la ccNmioe ed i caratteri del litolo aono coloffitt In rosao^ gftllo 
e verde. Sulla Tolta dell' arco leg£esi Aula Purifkationie Auri e ael pm- 
spetlo dell' arootraTC fion Sine S3e — Non sine ArgiiUt. Sblla coIoms a 
destra un cartello col nome Maria ed nn putto con in bmuo nea fiudt sa 
cui leggesi Uosinus. Solla colonna a manca il cartello col nome MoWènatsd 
il pollo colte lascia in cui leggesi Bhodianus. Nella base poi oastjriami 7 
flgoie virili di Tarlo età , di queste quella di messo dinota il Pantbo aOIsra 
di questo libro , sostenendo cola destra un cartello in cui sia a^tlo C^ 
oleo viiri, r ultima figura a destra dftl Panico è TiraALCBAm eoo la nano na 
cartello con la seritta Cam arg. vivo, el* ultima figura e manca dello aiesm 
Panico è HaajaBs con il cartello in cui leggesi Cum auro fulvo. Il leloaM 
è di p. I3S. Sulle p. 8 e 9, che forauino un solo foglio intero sta Impresso ed 
lódso In legno il prospetto della città di Venetia col clroostanle OMire e eoa 
tutu i luoghi adiacenti. Dalla p.S5r29. e 59. stanno impresse le tavole di carÉk 
Ieri cabalistici, e sulle pag. 54. i(k 45. 47. 59. 54. 68. 71. 93. 95. 113. jUi. 
117. stanno impresse 14 belle incisioni in legno riguardanti l'alchimia. IMIa 
p. 129-129 flnalmeute varie tavole nomericbe per la pcopuraione della miaoela 
ee' metalli preziosi. 

451. Partkmio (Alesaandro) Leltera intorno allaSodelà degli Anneri- 
ali e sol giuoco detto Lo Splendor delia Nobiltà Napoletana ascrìlia 
ne'citiqoe Seggi. In Napoli GILMDCLXXXl. Presso Antoolo.BoUfòn. 
Mn 46^ di p. 16. fr. 8. 

L* autore di questa lettera è Carlo Tdrelli , che si nasconde scilo II nome 
Accadomieo di Alessandro Parlenio. Ecli narra come ebbe coorineiainenlo 
questa Accadeaiia degli AnaerisU in l£ipoli , lo scopo delle ane lomote e 
come formò la sua impresa. 

452. Pasquale (Qlo. Pietro) Bieinorie d' on Coatto illustro di Capiui an- 



— 193 — 

tica In Napoli» per Novello de Bonis atainpatorp Arcives. 1667. In 
4"" di pag. 18. fr. 10. 

Solla p. 8. sta Impresso 11 marmo , obe s' Uloslra « e tal fronlespiiio Io 
stemma della dttà di Gapoa. 

453. PmLim» Dei gratta Rex Angliae Fraoclae Giterioria Sicillae Hie< 
maalem et Hibemlae Res fldei difenaor , Prlnceps IEis|Miiiianiiii » 
Archidox Aostrlae, Dux Burgondlae Hediolanl el Bartmntlae, Comes 
Habsporgi Flandrlae et Tirolis ete* {ìiwpoU iSOtf impregna CWw) 
Mn 4<» fice. di p. t. fr. SO. 

Questo è r Indalto pubblicato da nUppo 3^ nel prendere possesso del rea- 
me di Napoli oedatogU dall' imperadora Gbilo V. tao padre. Sol frontespixio 
sta una indsione in legno, in coi è ritratta la entrata trionfale di qoel so- 
Treno, t qoeslo nao de* pochi e rarissimi laYorl della Upografla del ClUo » 
sconosciuti al CUnstlniaiul 



454. Pi6ifATCLl.t (Francesco) Frineipi di Stnmgoli. Lettera a 8. H. la 
Regina Reggente. Napoli 1815. Mn 8^ di p. 44. fr. 8. 

È onesto wi Interessante cenno storico snlla campagna deUe Marche 
del lai^ 

455. PiPEiNo (Pietro) De noce maga beneYenlana. NeapotI tjrpis lo. 
Dominici MunUnarl. M.nCXXXV. H 4r di p 94. Sul frontespizio 
Ha impresio m k$fM U eircmto della eUlà di Benevenio col suo t«r- 
rtlorio e eoi simulaero della vipera e eoi albero famoso delle siregke fr. 10. 

456. Pitti (Vineeoiio) Easequle della sacra cattolica red Maestà del 
re di Spagna 0. Filippo U. d'Analria. Gdebrate dal Sereniaslmo D. 
Ferdinando Medici Gran Doca di Toacana nella Città di Firenze. la. 
Firenze, nella glamperia del Sermartelii » Panno 1598« Ai 4" ptcc. 
di' p« 76» le§. aita rusliea. Sue frotUespizio sta impresso lo stemma 
reeìe di Spagna ed i ineiso in kpio^ oome pure è 4a cornice dèe chiu- 
de il UMo. V uitima pagfna à solamente la insegna del tipografo o 
la edizione ripetuta così ; lo Firenze. Appretto Mkhdaogelo Ser- 
martelii. 1598. fr. ft. 

457« PnAKKA-ncA Inlomo alle atlrttNiziooi ed a' doveri de* vari magi- 
strati de' diversi tribunali della città di Napoli , pubblicata in data 
del 28 di marzo deiranoo 15S&. fr. 10. 

Qvesto opuscolo di sole 4 pagine In 4P piec» senza nomeraziotte senza richia- 
mi e senza segnatura non poeta frontespizio né titolo o intestazione , ma co- 
mincia con il grande steaHMi. reale di S^iagna inciso in legno e poi co* titoli 
del re Filippo^ La edizione è notala nell' ultimo verso ddla pag. t' cosi: Se 
stampano in flapoU allo Lavinaro per Andrea (Gillo Alitano it»6^), i que- 
sto uno de^ pochi e rarissimi lavori della tipografia del Gllio , seonoadutr al 
Giustiniani. 

b58. BacioRi per le quali le Tre Leghe tde Signori Grlgoni hanno de- 



— 124 — 

liberalo di non permettere più la residenza Ordioaria ad alesili Am- 
basciatori de Principi forestieri in questi paesi. S, £• II* DC. XX. 
In 4'' di p. i2i^ fr. 3 

i^59. Ragcuaglio de* naufragj, e danoi patiti da' vaacalll lagierf « ed 
olandesi. In Milano , ed iiì Napoli appresso Niccolò Bulifooi 1704 
In 4^ di p. 4. b. 3. 

UO. Rkcco (Mozio) ad utriusqne Siciiiae consUtalionem de Considera- 
tione iuiuriae temporis» et pcrsonaram commenlarlos. Theale Apod 
Isidorum Faciuro, et Bartbolomaeum Gol>ettiioi 1607. tn 4^ di p. 
496. Ug. in perg. Rara edizione, della eillà di Ckieii. fr. 10. 

461. Rblazionb del r unione dell* armi franzesi comandale dal Hare- 
fictal dì Villars» col Duca di Baviera : mandata dalla Maeatà del Ri» 
Cristianissimo Luigi il Grande a quest* Eccelleniiss. Signor Viceré 
Marchese di Vigiiena. In Napoli appresso Nicolò BollibaI 4705. la 
4* di p. 4. fr. 3. 

409. — distinta di quello cb'è avvenuto nella presa della ClUà d' A- 
quilea, fatta da una parte delle truppe de* vascelli di S. 11. OiHis- 
nissima, che stauno nel mare Adriatico, comandali da H. Dnqeesoe. 
In Napoli per Nicolò Buiifoni 1703. In «" di p. 4. ini. fr. 4. 

463. — delle considerabili vittorie ottenute in Lombardia dair eser- 
' cito Spagnuolo, e Franzese sopra rpsercito tedesco» comandato dal Ò>. 

di SUrembergh. In Napoli per Nicolò Buiifoni 1704. Im 4^ 4i 
p. 4. fr.l. 

464. — vera della prigionia , et liberatione del Dqca di GuysJl » dal 
Castello, et Città di Torsi , alli XV. d* Agósto passato » giorno del- 
la festa dell* àssontione della gloriosissima Vergine. In Itoifta ap- 
presso Paolo RIado stampatore Camerale. 1591. In 4* di pag. li. 
Sul franieipizio sta imprtno in legno lo itemma reale di Francia, fr. ^. 

465. — della rotta data dalle truppe Franzesi sotto la condotta dei 
Marchese di Villars àireserciio imperiale sopra il Beno'. In Napo- 
li appresso Niccolò Bulifooi 1702. In 4"" di p. 4. fr. 4. 

466. — delle Feste fatte dai PP. della Compagnia di Gieiè .del Colle- 
gio di S. Francesco Saverio di Napoli » ad onore di S. Franoest-o 
di Borgia. Neil* occasione della sua padronanza della medesima Fe- 
delissima Citta. Ed tn fine. In Napoli ; per Dom. Ani. Parrino , e 
Camillo Cavallo 1695. In 4."" di p. 4. ' U. %. 

^67. — delle sollenniti fatte in Napoli in bonore di S. Franceaoo 8t^ 
verio apostolo delle Indie. Con T occasione del possesso prctMi.deHa 
padronanza di questa Città. In Napoli , per Lue* Antonio di Fnsco. 
1657. In *' di p. i6 leg.'in cari. fr. 2. 



— 125 — 
Tratto ancbe della peste che tonto afflisse la eliti di Napoli nell'anno I6S6. 

I 

"--^69. — della balUglia di Bilooto , e resa di Bari nelll giorni 24 e2S 
di Maggio. In Napoli, ed in Palermo nella stamperia di Stefano A- 
mate, H.DCG.XXXIV In r di p. 8. fr. 10. 

470. — delle cerimonie, e pabbliche allegrezie , fatte in Bmsselles li 
21 Febraro 1702 per V Inangorazione deli' Altissimo » e Potentissimo 
Principe Filippo V. Rè di Spagna» e delP Indie, come Doca di Bra- 
bante» e di LiiDlN>Qrg. Tradotta fi^elmente dalla Francese impressa 
in Brosselles, medesiina. in Brosselles, e in Nap. 1703. Appresso il 
Ferrino > e per CavallOt Mutio. In foL pice. di p. 4. ini. fr. 61 

In qnesta relasione sono reglslrati i nomi di talli I Magnali e de* 19oi|ili 
che presero parte a qnélls so^nne cerimonia. 

hlì.-^ dello sposalizio segnilo per procara in Vienna li 7 aprile 1768. 
di Sua Allena Beale Bbria Carolina Arciduchessa d' Austria con 
Sua Maestà Ferdinando IV. Re delle Doe Sicilie , eie. eie. etc. Suo 
viaggio intrapreso sino a Firenie , Feste ivi fattesi , soa venata in 
Roma, e proseguimento sino a Marino , Terra appartenente alt*Ec- 
celleniissima Casa Colonna, in Roma 1768. Nella -stamperia del Cbra- 
cas. In fui. picCf di p. 4. h. 6. 

472. RsLizioifi distinte del fatto seguito tra l' eserdto di S. M. Cri- 
stianissima, comandalo dal Sig. Daca di Vandome, e le truppe Im- 
periali, comandate dal GeneriUe Vaubon, presso di Montebaldo, vi- 

. cino r acqua Nera a 27 di luglio. E di quello succeduto fuori la 
piazza di Melilla in Affrica , tra la gnemigione di quella piaziA , e 
i Mori. In Napoli, appresso Niccolò Bullfoni Ì703. In 4* di p. 4. fr.5. 

473. REIIDBI.LA (Prospero) In reliqufas iuris Longobardi proloquium. 
Neapoli, ex tipographia io. Dominici Roncalioli. H.D.C.IX. In 4"" di 
pag. 64. fr. 12. 

474. Di RiNALOo (Luca) Relazione delle feste celebrate in Capeva, per 
r erezione della statua di Carlo 2^ re delle Spagne , nel giorno na- 
tale del medesimo a 6 novembre 1676. In Napoli, per Luc'Antonio 
di Fusco 1677. In ¥* di p. S2. fr. 10. 

475. Salbino (Niccolò) Sylvulaè. Epicedlcae, encomiasticae, salyrycae, 
ac paraeneticae. Varlarumque aliarum rerum descrìptiones fortasse 
non inutUes. Ed in fine. Neapoli per Ioannem Sallzbacchium Genna- 
num , Anno M.D.XXXVI. Regnante Carolo quinto Imperatore Ai^u- 
stissimo. In 4^ di p. %iO. Il fruniupizio à una Cùfì^iee in i$tno in 
cui i ehiuio il titolo, hg. in perg* fr. SO. 

Dalla pag. 51-S6 descrive V autore la terra e la forlezxa di Afelio. Dalla 




^ 186 - 

476. — Conqneritiur Italia ante Carolom • Aogoftan Caeaareai lai- 
peratorem, qnod hioe a Gallia, illioe a Tareanin , llaoror«oM|«e » 
praedonibua infealetor» borlaturqae» ad expeditkMeni» oootra lfa«roa » 
ot Tarcaa» auacipiend. Sin firn. Neapoli per lòaiioem SallslMicchiaiB 
Germanuin, Anno M.D.XXXVI. Regnante Carolo qaiolo Imparatoro 
AagnstìasInM). h 4^ di p. 64. ieg. in perg. fr. 90. 

Onesto bello e raro poema è dlTlso in Ire libri » nel 1* V antere ngkaa 
di Culo V. e delle «ne imprese ooniro a' Inrdd ; nel V descrive la gnem 
di PiiTia; e nel leno ed nlUmo la anem di Napoli combaltnlada Imlceeoo. 

Vn, Sambiasi /Girolamo) Ragguaglio di CoeeDia e di SI aae nobili 
famiglie. Io Napoli per la vedoTa di Lazaro 1639. Jn i* pice* di 
p. 220. ieg. in perg. fr. 34. 

L' anfore termfaia la sioria di Gosenia eolia pi^. SI numerata, in fine del* 
la qnale sfa lo stemma della eilli Inciso In kicno. Goo la p. 31 InòomiOGia 
a trattar delle 31 famiglie noblll« die sono : iJienante, Acdoino , Bamooo , 
Bernardo, Brittl, GaioM, Caselli, CaTalosnti, Cicale, Gonlestabile era Qac- 
d. Dattili, Firiao, Fhuui* Gaeta, Loria, Longbl» Maruio, MafUimio, Maleia, 
CssUglione ora Morelli, Magliarese, Parisi, Passalaoqna, QnaHrmnwdi Raooe 
Sambiase, Sosglione, Sersale, Tarsia, Tilesio, e Casali ora TirallL 

478. Sahhabco ( OiUvio ) barane della Boeea d* Ewmdro e H Camino. 
Discorso politieo intorno la eonservatlooe della pace MF Ralla, b 
Napoli , per Lazaro Scoriggio. M. DC. XXVI. In Ì" 4i p. 90. Sol 
fronlespìxio sfa in legno lo iUmma di Laigi Carafii prtieipo et SH- 
gUaro, eui è dedicata V opera. fir. 10* 



479. Sandbo (Felino) Ei^toma de Regno Apolie et Sidlle tedi 

matiin in unum qnecunqnae de eo tangnnl hialorlci Incidenler et 
aparsim dnm nnlversaliter renim omnian geala deatribanl. ( Roma 
Ì49S) In 4^ piccolo di p. 92 le§. in psff , Im emral^mi UmM eoa 
oòóreeMare « c^oi^nfia pagina piona con 28 toni. Le prime irò earU 
e l'ultima eono in altmne parti rattoppate. tr.90. 

Le nlllme sd oarte contengono la genealogia di AUbnao I. di Ancona « 
quella di Carlo I. di Anglò, alcuni nolamenti fliorid falli a guisa di crona- 
ca, ed una epistola ed una poesia di Michele Femo al Sandeo. 

480. Sanfelicb (Antonio) De origine, et ailn Campaniae. Neapoli, ^rpia 
Dominici Maccarani 1636. In 4"" di p. S2. Snt fronto^Mo «te io 
elemma di Terra di Lavoro, e mila pag. 9^ età improeeo in Ugno 
U grande rUratto del Sanfeliee. fr. 9. 

481. Sarnelli (Pompeo) Il filo d* Arianna lavorato per nacife dal la- 
birinto poetico deir Epigramma incisa in una lapida alla nel Ohio- 
atro di S. Domenico Maggiore di Napoli, i di coi Tersi comindano 
Nimbifer Ole. In Napoli, per Lue' Antonio di Fosco 1873. In 4^ di 
P. SO. fr. 15. 

Qoeslo marmo credntaf edgmatloo, come tottora da lahml si crede , Yièna 



— «1 — 

interpraUlo e spiegalo dal SarhelH prima flldloglcimelile « poi gramaialicaE- 
menle ; e eoo eriaema resta dimostrato essere qnella iscrisione nao eo&lioo 
epitaffio sepolcrale. Di fatti quel marmo era sa di un sepolcro nel pavimento 
del ^XMTO in S. Domenico Ifaggion^ , e poiché il coro fa toMo dal laogo dora 
stava e trasferito dietro 1" altare maggiore correndo!' anno I560« la Iscrlrione 
fu svella dal sodio ed allecata soli* orificio di una cisterna, da cai finalmente 
fa levala e frabbrìcata nei mnro del cortile , dove oggi osservasi. Intanto I 
^otti con varie loro invetftigaBioiii anno volato leggere in qneU' epitafb ano 
avvenimento affatto estraneo al concetto dell' tfotoie. della IscriiiflQe. ' 

482. ScAiDuio ( Pellegrino ) Soneili. In Napoli , nella stampa di Gio. 
Ballista Gurgano, 0i LocreUo NoceL 1609. Jh. 4* M p. 44f fr. 4; 

Precedono doe Sonetti Y ano di Giallo Cesare Canaocio e l'altro di Fabrl* 
aio Harotta e terminano con dne epigrammi latini ai Filippo Leone*. 

483. Seconda e più diitinta relazione de' gravisaiml danni eagionati 
in Oianda, e in Inghilterra dalla flerissinia tempesta aTvennta agli 
8. di dicembre del 1703. In Napoli per Nicolò BoUfoni 1704. In 
4^ di f. 4. fr. 4. 

484» Sisto (Francesco) Genealogia Aostriaca. Eà in fine* |lense Aprii. 

die uodecimo anno aetatis anthoris qaiaqoagesimo primo, et sapra. 

Neapoli. Apnd lesephom Gaccbiam IIDLXXIII. In 4^ di p. 72. Man- 
^ ca il froolespizio ed i fol. l-#. i4 e 4if. Mia umfHùn. tu 8. 

La genealogia è scritta in versi latini e termina col 5 verso del rovescio 
del fol. 19. Ad fol. 19 I. fino al 9" verso dei foL 17 1. leggest In PMa Ia- 
lina la esposisione dell* opera, dal foL 17 M9 t Dispuiatio intorno all' o- 
rigine di Casa d' AnstrirTSiil fol. 90-36 la esposiaione storica di qnesta ge- 
nealogia ; e ifaialmenle nel retto del fol. 36 Falliero genealogico. 

485. SPBGiiiCA de* Cavalieri, Dame, ed altre penonè , come delle car- 
rozze , e de' eavalli per - Il segnilo , e tertigglo nd viaggio dd Saa 
Maestà Maria Carolina Beglqa delle Doe Sidlio Arddacbeflaa d* Aa- 
slria. Nel viaggio da Vienna alno ai confini di Napoli. Jn Boma 
i768 pe' Upi del Chraeoi. In fol. pfee. di p. 4. fr. 6. 

Le carrone servite per onesto accompagnamento forano CT , 1 csvalll da 
Uro 360 e da sella 98. 

486. SuAiBS (Gios. Maria) Epistola ad M. Rev. Patri Bernardino Ere- 
Uno etc. {Ihma 46S7). In fol. piccolo di p. 4. ' fr. 6. 

Con qnesta breve dissertasioae il Saares ragiona di Honterotondo e qolpdl 
revindica a quella dttà il pontefice Landone. 

487. Taibto (Vincenzo) Narrativa della prigionia , et morte ddll 8i- 
. gnor! Conginrali, ^ntro la persona dell' 111. et Eccoli. Sign. Anca 

OtUvio Farnese Duca di Piacenza et Parma ( Aimia 4S83 ). fu 4. 
di p.8. ' fc 15. 

488. TnàTTATo, nel quale è intertenalo Monilt. Nunlioi gli altri SI- 



«» 



— 128 — 

gnori Ambasciatori, eccetto quello d'Inghilterra. S. L. ed A. Ai/* 
di p. 19, ifUomo. tr. 5. 

Questo trattato è tra 11 IKioa di Savoia ed II re di Pcaneia. 

489. Tulli (Alessio) Toannis Aalonii Campani episcopi Aprotinl vita a 
lUchaele Ferno Ifediolaneosi fasins descrlpta, nane in epitomen re- 
dada. Cui accessemni notae, ac vlDdiciae varlas Campani vitae coh- 
dlliones illnstrantes ; nec non de Eodem Tirorum doctomm elogia « 
et testimonia. Interamniae Praecutinorum ex nova typographia la* 
cobi Antonii Consorti» et Antoni! Felcini IIDCCLXV. in 8* di pog. 
80 imt. Rariiiiina edizioni della città di Teramo. ft. 8. 

490. Vico (Gio. Batt.) Lettera ali* abate allora» poi monslinxir D.Gia- 
seppe Luigi Esperti prelato domestico nella Corte di Roma. {Napoli 
47..) In 9. di p. iO. fr. 10. 

Questo lettera scrìita dal Vico sullo scorcio dell* anno tTfiS o sul ooaun- 
dare del 1726, dopo la morte dell' Esperti fu pubblicato dal suo nipote Fran- 
cesco Saverio Esperti. In questo lettera il Vico ragiona intorno alla ana ope* 
ra della Sdenta Nuova e si querela della sua mato fortuna, e dlÉMitra co- 
me gli autori che in vito loro e presto TOfrliono cavar lode e goadigiio dalle 
loro opere, debbono scrìvere cose leggiere e superfiotoli e lavorarle «Ila mo- 
da come si fa delle vesti. Nel ragionare della sua opera, il Vioo d ià saMie 
cbe della prima edizione soli dodici esemplari furono stampati In ouEla pna. 

491. Vitale (Giano) In coronatiooe Caroli Caos. Imp. Max. Panaegjr- 
ris. In 8* di p. 42. fn 90. 

Di questo rarissimo opuscolo sconosciuto al Mongilore, il fìroitfespiiio è In* 
dso in legno con ornali, col ritratto dell* autore in medaglione e ooq lo 
slemma pontifldo di Leone X. Il titolo è chiuso in una oonaloa ed è divisa 
in sei versi: Mani Vitalis Panhormitani eivis Romani in o o ro maiiom CaanU 
Caes. Imp, Max. Panaegwris. Due sono le poesie; la t' daUa p. M , éna 
porto la intestazione : Qttious vertis uteretur fortuna^ in coronaHome C^ 
roU Caet. Imp. Max. e la 2* dalla p. 7-ip à to intilolaiioae cosi: Ad Ca- 
ro. Caet. Romanorum Begem excrtatio cantra Thurcas. La penulliiBa pa- 
gina è interamente biamra e V ultima à impresse tre corone tra loro imno- 
ciate r una di edera, l' altra di alloro e la tena di quercia, e nel meno di 
ciascuna la sdglia V. Non vi è in questo opuscolo dato di anno , e di luogo 
nò il nome del tipografo. Da' caratteri però osservasi essere edliiooa ^ Roma 
deir anno 1520. ed uscito da* ttpl di Stefano GuiUereti di Lotaringla. 

493. ZAVAuaoNB (Angelo) Hisloria erectionis Pontificii Collegit .Gocaini 
UUaneosis Italo-Greci, et depotationis Episcopi titnlarto rttua grand 
ad Ilalo-Epirolas eodem ritn instruendos, sacrisque initiandoa. Nea- 
poli anno salntis 1750. Ex typograpbia Severinla. In 4^ di p. i42^ 
Leg. in perg. BelUtsimo eeemplare. tt. 30. 

Si fa la storia di quel Collegio e dt quel Villaggio. 



CmiOGO DI LIBRI BARI r ); 



i««»- 



/ prezzi sono netti e nnza ribasio, 1 prezzi %ono in franchi pari a ìire 

italiane. 
N. B, Prima di acquistarsi ciascuno articolo di questo catalogo^ 9Ì msré 

tutta la comodità di esaminare la integrità del libro e fa ma tenuta; 

ma dopo essersi acquistato non si riprende^ qualunque ne sia H di" 

feUo. 



493. A»iGOiiB (Pompeo) Oràlio de vita et miracalis B. Fratris DidàcI» 
qua Regfe Catbolici nomine B. Dldacas canonizari postnlatar, habi- 
ta Romae in Goncislorio imblico ,^die S5 lanii anno 1588. ( Roma 
4588) in *• a p. 16. fr. 4. 

494. Avito (S. Alclmo Edicio) Epìslolae qnatnoT nnnc prlninm in lu- 
cem edilae et nolis illoatratae « opera et slodio R. P. ioannia Fer- 
randi Aniciensis e Societale leso. Cabilone , apod PbUipporo Tan . 
typographam Regis et Urbif. 1661. In 4^ picc. di p. 62. Con due 
tarle ne* margini. fr. 4. 

495. Bando di Cesare, e del Sacro Romano Imperio» a tatli li suddi- 
ti, e vamlll d' Italia. In Napoli, MDCLXXXIX. Appresso il Parri- 
no. In 4"" di p. 4. fr. 6. 

la esso r imperadore Leopoldo si querela della Francia che contro i trat- 
tati intaso i oonBol Renani, e quindi dichiara la guerra alla Pranoia. 

496. BEDMAa ( il Marchese ) Relazione dislinla della gran vittoria avu- 
ta in Fiandra dair armi di S. II. Cattolica, e di S. If. Cristianissi- 
ma contro gljpglesl, ed Olandesi nel di 30 di Giugno dei corrente 
anno 1703. AÌttf'^fnale si aggiugne la notizia dello sbarco fatto in 
Paglia da alcune gateoHe Seguane. In Napoli » per Nicolò BuHfoni 
1703. Jn -f^ di p. *. fr. 5. 

497. Bbnci (Francesco) Oralio in funere Anlonil GumIu^ «ardinalis. Ro- 
mae apud Franciseum Zanneltum 1591. M<^nse Aprili, in 4^ picc. 
di p. 48. Sul framespizia sia lo stemuHt del Cmafa. fr. 5. 

498. BBSS4 uioifB ( il Cardinale ) teUmb^ m^WÉlpni «^ RavMiisa. dar- 



^ I:ìO ^ 

dinnh* De.MAriono , Iradoltc in lingua Kftliana* N«lle quali csorla { 
Prenci pi d* Italia alla Loga, et a prendre la guerra conCra il Turco. 
In Venetla , appresso Comin da Trino di Monferrato. 1573. In 4^ 
picc. di p. 64. leg, in perg. SuU* uUima faccia ita la insegna della 
tipografia. fr. 15. 

Qaeslo esemplare feoe parte della famosa biblioteca della regina Cristina 
di Srezia, di dove passò a quella di Mario Blarefusoo, e qaindi a quella di 
Minìeri Rìccio. Dal fol. 25 al 50 leggesi la frizione di Deoiosteoe. con la 
qaale esortò gli ateniesi a mandare soccorso a ifuei di Oliato contro Filippo 
re de'Maudoni. Il traduttore di questo libro dei Bess£r: ne è FUippo Plga- 
fclu. 

499. Bisogni (Cesare] Pdcmata Ialino , et vulgari idiomale compasila. 
Neapoli 1725. Typis Dominici Anioni! Parrini. In 19^ di p. 248. 
li 9. i« P^^Q' ^r. 8. 

Di tulle queste composizioni, sono da notarsi le segnenll. Dalla p. l-fi?> la 
poetica di Orazio tradotta in verso sciolto. Dalla p. 57-44. Ad Ehàcem Ox- 
sunae Prortgem Regni Neapoìitani. De fniseriis Begni. t6f6. Dalla p. 95- 
191. Della sthiodazione di nostro signorp Giesù Cristo rappresenUMnza xa- 
cra. Dalla p. SJ25-253 leggonsi vari componimenti in lode de* PigiutelU da« 
chi di Mouteleone, da' quali si ricava la serie di qne* dndii dal 158^ al 1616. 

500. — Altra copia di altra edizione posteriore , dello aleiso. Parrino 
ó di qualche anno dopo, in l^"" di p. 306; manca però del fronte- 
spizio con la dedica. La edizione è migliore. Leg. in pc^, • fr. Ir. 

sor. Beaccio (Ignazio) Phoenicis efflgies in numismatis, et gomma, qoae 
in Museo Gualdino asservantur, et parietibus indicata , et elasdem 
avis vindiciae. Uomae, typis Vilalis Mascardi 1637. In 8* di pr^2. 
Sul frontettpizio sta imprasa la gemma con la effigie della fenica, fr. 4. 

502. BRATfCALEoifB (Gio. Fraoccsco) Brevo discorso dela immortalità de 
r anima con una stupenda visione sovra di ciò a lai apparaa. Stam- 
pata in Napoli alo Lavlnaro per Mastro Matbio Canee da Bioo Ne 
li Anni dela incarnatone del nostro signore lesa Christo. 1543. adi. 
20. del mese de Luglio. In 4'* di p. 44. Sul frantespiMio Ha im^ 
presso in legno lo stemma del viceré Pietro di Toledo^ cui i dedicato 
il libro. fr. 20. 

Il Brancaloone dopo aver fllosoOcamente ragionato intomo alla ImaiortalllA 
. cieir anima, riferisce la sua visione, che è la segueute. Neil* anno tU9 Ten- 
ne in Napoli messer Marco Flamingo da Cesena uomo di circa 75 anni , di 
vita int((gerrima ed insigne giureconsulto, dotto netlc liiigoe ca|dea« elKaica, 
greca e latina, non che nelle matematiche, uella fis^ e nella medicina; e 
molto passionato per 1' alchimia. Il Bnuicale<me amante delle lingoe dotte 
e delie matematiche, lo condusse in sua casa ed abitarono insieme per on 
anno. Tra i loro dotti ragionamenti spestm si trattò della immertalftà dell' a- 
nina, e rioordandosl del Pontano e di Marsilio Fiolno, é quali aamae^ es- 
tere ad essi accaduti fatti simili alla presente visione^ si fecero vleeadeTole 
pfemassa a» giurartifaio, ohe dit di loro HMrisse il primo riinwiaeah etìT al* 

4s* 



— 131 — 

to prr asnicurarlo della immortalila dall'anima. Poco dofoil Flamingo an- 
dò a Sorreoio , e per lo spazio dì Ir^ auiii non io vide il Biai.caieoDe. il 
quale avea afifaUo dimeulicata la giurala promessa. Il martedì di pasqua del 
1539 questi due fliosofl s' incontrarono nella chiesa di S. Lorenzo alla pre- 
dica, e dopo i ▼IcendeToli saluti il Brancaleone invitò V amico a desiderar 
ooQ se, e quegli promise andarvi il mattino di gioTedl. Ora avvenne che il 
mercoledì alle ore due della notte stando il Brancaleone in Ietto gli parve 
yedere messer Marco più lieto e giocondo e nel più bello aspetto che mai 
avesselo yeduto e rallegrossene e salutatolo dissegli vi aspettava domatiitna, 
come sete venuto questa sera iardo^ pure siate ad ogni modo ben venuto , 
passeremo questa ìwtte con qualche dolce ragionamento^ ed egli soggiunse: 
io san venuto a ripiyliarme la fede mia , che havete in pegno, et osservar 
la promessa. Stupì io il Brancaleone rispose : che fede; ea egli: ìa fede che 
vi diedi di riferire V immortalità de V anima. Il Brancaleone dimentico af- 
fatto d(*n.'i promessa ed al colmo della maraviglia per averlo veduto il di 
innanzi ttano e bello gli disse : dunque sete voi mortorio vi veggio concor^* 
po^ e parlate. Allora messér Marco con gesto fastidioso , lasciamo star • ri- 
spose queste quistioni^ che assai habbiam disputato per il passato , ritor^ 
nomo al caso nostro^ ed il Brancaleone : horsu ditemi e, immortai V anima 
si, o fio, e messer Marco confermando col capo nel suo patrio idioma rispo- 
se. Ma de si cA« le immortale^ vale, e volle le spalle disparve. Il Branca- 
leone per tutta la notte non potè prender sonno sbigottito dalla strana vi- 
sione. Al far del giorno vien picchiato 1* nscfo ed è il famiglio della Signo- 
ra Isabella di Galluccio . che assai caritatevolmente avrà ricevuto In sua 
casa messer Btaroo. Allora il Brancaleone immaginando esser vera la visio- 
ne, e prima che il servo alcun motto pronunziasse , uarrogli quanto eragli 
apparso la notte, ed il famiglio stupito dissegli che messer Marco nella pre- 
cedente sera crasi ritirato incamera sano ed allegro, ma che la mattina non 
Tenendo, come era di costume , in chiesa a far compagnia alla signora Isa- 
bella, costei più volte picchiò ali* uscio senza aver risposta, alla flue aperto- 
lo violentemente si entrò nella stanza e trovossi messer Marco morto nel 
letto a guisa di uomo che dormisse. 

503. BRBNCOL4 (Luci) De iurisdiciione regiae duhanae menaepeciMlaai 
Apuiiau. Ed in fine. Minoreù 1727. in 4** dipag.92, leg. in per g. 
Eiemplare in carta reale, fr. H» 

Questa dotta è rarissima opera è 1' unico libro impresso nella città di Mi- 
nori della penisola Sorrentiùa. In eoM si fa la storia del Tivoliere di Puglia 
e della origine della D<^ana di Foggia. 

504. BniTAififico (Gregorio] Sermones funebres vulgare§ lilteraliltrqae 
pronoDciandi. Item sermones nuptialcs palcherriml. Ed in fine. Im- 
pressam Venetlis per Petram Bergomeasem ^ie X. Septemb. 1505. 
In 8* di pag. 296. in carattere gotico. Copta mi poco guasta con 
frontapizio rattoppato ed una piccola tarla in alcune pagine mi mat* 
gine^ senza toccare lo itampato. fr. 10. 

La presente edizione è accresciuta di 15 Sermoni , che in qneiUi per la 
prioM volta videro la luce. I Sermoni in italiano sono SI , cioè 11 funebri 
e IO nnwiaH. Tra le oraiiciii fonebri lemii quella oow^oala di Chwgorio 
per Carlo Zeao e 1* altra da ton fkalello Giovami^ BriMattloo par llkftolò 
Meil. Le due nUloM era&iosi pei sana di NIeeolè Lmmo t la «« fi arorte 



— i:ì2 — 

di Bt'alrior iluf L<Ksa di Milano, recluta in CremoDa nelU cbiéfli di ST. Ma- 
ria nel giorno 4 di febbraio del t496; e la f In noHe dell* fllaCre «alro- 
noìno Giovanni Piasio pronanziala anche in Crenooa oeH» cbirn di S. A- 
gostlno il fS di gennaio del 1499. 

505. BciAHHA (Gio. Bau.) Resolladel sindlcado y resideoda de ni ad- 
miniatracìon 4e Aodilor en la de Calabria Ultra. En Cotema , por 

' luan Banpliata Basso anno de la reparada salud 1637. tn 4* picc. 
di pag. 68 leg. in perq. Sul fronteipizio tta impreuo in legno lo 

' slemma del viceré di Napoli conte di Caslrillo. Questo lAro i urna delle 
più rare edizioni della tipografia Cosentina. fr.l5. 

Il Buranna nel render conio della sua ammioislraiione , Barn oone egli 
purgò la Calabria da* famosi briganti Mommo Cornilo, Mattia Cattsone e Gui 
cinto Cimmino , che rou le loro bande per molti anni furono l« ndna d • 
quelle province. E quindi espone ancora i suol serrigl mi nel tempo della 
rivoluzione di Masaniello nell' anno 1647, allorché si portò in Booia e nella 
Boroagua a spiare i fatti del duca di Guisa, e tenerne aTritalo D. GlovaDui 
d' Austria ; ed in fine quanto operò nel tempo della peiCe del 1656. 

1^00. Cedole reali per la Nobiltà di Piazza della fedeliaiiiiui Città di 
Capua (Napoli 4705] In ff" di p. 28. fr. tO. 

Questo opuscolo contiene varie suppliche del Seggio chioao da* BEobili del- 
la città di Capua « colle quali si domanda al re di mantenere quel Seggio 
nelle sue prerogative e nella libertà di aggregaxione ; e nello aieaao tempo 
die i nobili per privilegio non potessero essere inceddall e porti nrìlm bus- 
sola de' nobili del loro Seggio. Le quali cose tutte il re aecowa, oone dalle 
lettere regie che si riportano. Dal primo documento rilevaal càa Caprio Vi- 
gnamlo cittadino di Capua ottenuto privilegio di nobiltà dal n , Bel 1601 
volea essere aggregato al Seggio chiuso di quella città. Giou ftaart de Ilio- 
masi deputato del detto Seggio formolava le suppliche al le.* 

507. Cbifflet (Gio Giacomo) De loco fegilimo Concilii Eponeoaia, ob- 
servatio. Lugdnni, apnd Claadinin Cayoe, 1621. fu 4^ péto, di p. 
i4. Sul rotescio del frontespizio sta lo stentma inciso ùi mequa forte 
di Gasparo De Momieu signore di Grandimonte fr a ny p cui i dedi- 
cato r opuscolo. Ir. 5* 



508. Cbristum a indeis sacerdotibus in eoram collegiani ascilooi 

Si*. Ex Snida. In 4* pice. di p. 6. fr. 5. 

Ediaioue del secolo XVI. senza data e senza tipografo. 

5Ò9. CoLLBHCCio (Paodolfo) Compendio dell* historla del Begno di Na- 
poli. Con la giunta delle cose notabili successe per tulio Tapuo 1562. 
In Napoli appresso Gio. Maria Scotto. 1563. Tùl. 9? in 9*^ a r" 
di pag. 806 ed il 2^ di p. 796. Leg in per§. fr. 15. 

Il volume primo coutiene i nove libri della tloria del CollenMiak II vo- 
Inme secondo poi dal foglio 1-304 al. oootiene i dnqua liM della gloria 
di Mambrino Hoteo» e dal fol. 30S 940. // seeto Ubro dfffa nmnrfa pettf 



— 133 - 

del Compendio del Regìio, aggiunto dall' Uistorie di M. Cola Anello Pacca 
de' Medici Napoletano. Le julUme 60 pagine poi senza Jiuineraxione « e con 
distinta segnatura formano un separato volumetio coi seguente froute&piiio : 
JVòm» delle proviìxtie^ ciltd^ terre, e castella^ d$l Regno di Napoli, De ve- 
«covadt, e principia ducfii^ marchesi, conti^ baroni^ e signori , che vi sono. 
Delle famiglie nobili della città di Napoli^ e di tutto HI Repno, posti nuo- 
vamente in luce. In Napoli oppresso ùio. Maria Scoito, io63. 

Sto. CoLORÌiA (Marco Ani.) eardinale. Relatio de Vita et miracolis B. 
F. Didaci de S. Nicolao focla coram S. D. N. Sixlo Papa S. et 
Cardinaliam Collegio, in Concistorio secreto* die 20. innii Anno 1 588. 
(Roma i588). In 8"" di p. i9. h.k. 

511. Colombo (GiovaDni) genUia. Liber singolaris quod loaones Mon* 
lacins Valentious et Òiensis Episcopos, non fuerit haereticus. Lug- 
duni, samptibas fidale Claadli Uigaud, ci Pbilippi Sorde 1640. In 
4^ di p. S6. Eiemplare imarginato assai , in qu(dche parte sono ta- 
gliale ancora le lettere. tv. 4. 

019. Copia della relazione mandata al Re Cristianissimo dal Marchese 
di Villars da^ campò di Frldlingue il dì 15 di ottobre 1702. In Na- 
poli appresso Nicolò Balifooi 1702. In 4"* di p. 4. fr. 3. 

513. Copia di lettera scritta d'ordine di S. M. dal Marchese di Ri- 

. vas , al Duca di Tzeda ambascjiadore ia Roma. In Napoli appresso 

Nicolò Bulifoni 1702. In 4"^ di p. 4. fr. 3. 

Racconta la battaglia combattuta a Lnzsaro presso il Po il 15 di agosto 
del 1702. 

5H. Copia di due lettere, ona scritta dal duca di V^andome, e l'altra 
da Francesco Benavides castellano di Manfredokiia. id Napoli appres- 
so Nicolò Bulifoni 1702. In 4"* di p. k. fr. 5. 

Nella prima lettera si descrìrc la battaglia combattuta a Castelnnovo 511 1 
Tastone il 27 di luglio del 1702 ; neir altra la preda di navi fatta a daatio 
degli imperiali. 

515. Copia d'una lettera scritta dal Marescial di Villars al re Cri- 
stianissimo, In cui si ragguagliano i progressi fatti fln'a 19 di Feb- 
braio dall'armi Franzesi di la dal Reno. In Napoli, appresso Nico- 
lò Bulifoni 1703. In 4"" di p. 4. fr. 3. 

516. CtfPiA di lettere scritte dagli Ambascladori di Spagtia da Vine* 
già, e da Roma, e dal Principe di Vaudemont Governadore di Mi- 
lano, a questo Eccellentiss. Signor Viceré Marcbesedi Vigiièna. Nel- 
le quali si da ragguaglio della ragguardevol vittoria avuta dal Du- 
ca di Baviera contro il General Slich : della resa del Forte dlRell, 
e di alcune notizie de' vantaggi delle armi Collegate in Italia, lii 
Napoli, appresso Nicolò Biilifoni 1703. In 4" di p. 4. fr. 41 

517: Copia di una lelteré scritta dal HareKlal dLTallanI dal Canip^ 



- in - 

fotti) Landau dadi 17 di Novembre 1703 iil Ma rrbfflff di Piii»iettx , 
ambasciadore di S. M. Crbiiauls»ima appm»o gli Sviueeri. la Na- 
poli per Niccolò Bulifoni 1703. in é'' di p. i. fr. 3. 

^19. DioDoao Siculo Delle antique historie fabolow aacvàineole Ditto 
volgare et con diligentia stampato. Impresso ìtt Firenze per li bere- 
di di IMiiiippo di Giaota nel anno del Signore M.D.XXVI. di Otio- 
bre. In (9"* di p, 240, lèg. in perg. Rariuimo Ubro^ e prima tdinio- 
ne di questa versione. Il frontespizio e T ultimo foglio sono alquanti 
tmttraltati. fr. 10. 

5*20. DiscoBSo nel quale si dimostra, la giustiiia dell* Imperio de Spa- 
glinoli in Italia, et quanto giustamente siano stale prese 1* armi da 
c's»«ii per la quiete d* Italia, disturliata dal Duca di Savoia, cnnserva- 
tor deil;i libertà d'Italia ingiustamente intitolato. 5. £. II.DC.XVII. 
In 4"* di p. i6. fr. 12, 

521. Distinta relazione della resa dell' importante piana di Bonna 
netto il comando del Ser Eletlore di Brandemburgo , e de* cnllegaii. 
Dove si d:i distinta notilia delle Capitolationi della resa di detta 
piazza. Seguita li 15 ottobre 1B89. essendone uscito, il presidio in 
numero di tremila soldati, e 1600 tra feriti, et ammalati. In Napo- 
li. Appresso il Parrinp 1689. In 4^ di p. 4. fr. 8. 

522. Distinta rclatione dell* assedio, attacco, e resa dell* importantis- 
sima, et intfspugnabile Fortezza della Cittadella, Città , e Castello dì 
Casale metropoli del Monferrato, ali* armi collegate in Italia sotto l.i 
direzzione dell- Altezza Beale del Sig. Duca di Savoia seguita a 11, 
e 12 del corrente luglio 1695. in Nàpoli per Dom. Ant. Parrino, e 
Camillo Cavallo 1695. In 4"" di p. 4. fr. 4. 

B93. Distinta relatione delle cnrimonie fatte in Roma nell' aprire le 
porte sante delle quattro principali Basiliche per 1* anno corrente 
del giubileo e particolarmente di quella dì S. Pietro In Vaticaoo 
aperta dal cardiiMle Emanuele Teodosio di Buglione vescovo di Por- 
io. Aggiuntavi la descrittiooe dell* appaiato di hilte quattro le b.isi- 
llciie, e dePa cavalcala Tilla da* Signori Cardinali L.egall. In Roma, 
et in Napoli 1700. appresso Dom. Ant. Parrino, e per Cavallo Mi- 
chele Luigi Mutii. In 4" di p. 8. fr. 5. 

52k. Distinta relazione della rotta data a S. Sebastiano dal Haresdal 
Duca di Vaodome al distaccamento di cavalleria tedesca Ditto dalle 
rive della Secchia, in soc^corso del Duca di Savoia. Ih Napoli , ap- 
presso Niccolò Bulifoni 170:1. In 4"" di p. 4, fr. 5. 

S25. Distinta relazione ddla sorpresa tentata da* nomici della forte 

piazza del Vecchio Brisach , il dì 10 di novembre. In Napoli ap* 

; presso Niccolò Bulifoni 1701. In r H p. 4. fr. 3. 



— 138 — 

526. DlsniiTA relazione della battaglia snccedula nella fine del mose 
d'Aprile co' Fanatici, nelle vicinanze di Nismea. In Napoli apiires- 
80 Nicolò Balifoni 15 di Maggio 1704. In r di p. 4. fr. 4. 

527. DcJB Lettere nna del gignor Cardinale di Perrone al Sig. Pren- 
cipe di Condè. L'altra di Giacomo Buonbaomo a* Signori Preiicipi 
ritiratisi dalla Ck)rte. S. L. ed A. U 4" di p. 46 inionto. fr. 5. 

538. Frianoro (Raffaele) Il vagabondo overo sferza de bianli.e vaga 
bendi, opera nuova, nella qnale si scoprono le .fraudi, et iogauni 
di coloro, cbe vanno girando il Mondo a spese altrui. Et vi si rac- 
contano molti casi in diverbi luoghi, e tempi succes.«i. Data in luce 
per avvertimento de' semplici, in Venetia, et in Bassano. Per Gip. 
Antonio Remondini.(1627). In i6^ grande di p. 88. Sul fròntespixio 
sta impresso in legno un gruppo di vagabondi, fr. 15. 

L' autore alla p.7. fa l'elenco delle varie specie di Tagabondi. dio so. 
no i Biaati. i Felsi, gli Afflrati , i Falsi Bordoni , gli Acaptr^i . gli AfTar- 
l'alili, gli Accaponi, gli Allacrlmaati , gli Ascloai , gli Accadenti , i Ca^ la- 
baldi, i Mutuatori. gli Attremanti, gli Admiratl, gliAcconl, gli Atlaraiiiaii, 
gii Appezzenti, I Cocchini, gli Spettriiii, i lucchi , i Palpatori , gli Aflari- 
nati, gli Alampadati, i Reliquiari, i PaulianI, gli AllacerlNiuii. i Calcidi<Hr|« 
f Lolori, i Crociar!, i Comparixanti, gU Affamiglioli , i Vergogoosi , j iMoi- 
ghigori ed i Testatori . 

529. Gairuccio ( Raffaele ) Antiqnilatum Sal^^rnitanamm di<quisiliòn<*s 
quinque. Neapoli 1844. Jn 4^ pice. di p. 70. e con ire tavole dt mo- 
numenti antichi» Il volumetto e le tavole sono in litografia, Leg. ulta 
rustica. ir. 8. 

La prima disscrlatione è iutorno ad mia antica moneta Salernitana , che 
sia impressa sul frontesplsio. 

530. Gbobgibtitz (Bartolomeo) Profetia de i Turchi , dulia loro rovi- 
na, o la conversione alla fede di Chrisloper forza della spada Cbri- 
sliana. Il lamento delti Christian! , cìnt vivono sotto i* imperio del 
gran Turche. La essortatione contra li Turcbi alli Rettori della Re- 
pu. CUristlana. Cose veramente pie, et a ogni Cbristiano da legger 
utile , e molto necessarie. Nuovamente componile et divolgate. Per 
Bartolomeo, Georgievitz Pellegrino di Gierusalem. 1553. fr. 100. 

Questo è l* intero titolo, che sta chiuso in una coruice in legno tutta isto- 
riala. Il volnmeutto è in 4" piccolo di pag. 56 senza numerazione e eoa la 
segnatura da A In G tutti duerni. Le due pagine che seguono il frontespizio 
anno quattro epigrammi latini, la tersa k solamente nel mezzo ed in legno 
lo slemma del cardinale di Santa Sabina Ottone Truchsess arcivescovo di An- 




poi 

foglio della segnatu(^ D principia l'opera coD la intestazione : ìncominGia 
la Profetia in lingua Turc9^etca Cap. i. I primi nove . versi ooaleiigono II 
testo liirco, e qniMl srgtie la versione italiana in altrji IO veni; a lergu la 



— 136 -. 

pagina, comincia okì: Seguita il ^otiMtenlario de ia PtÈfeiémm Qmt^ 
ni^^iiUrio, ia cui leggcsi sucoessivamente peioM dUmomm parola ia Imbdo e 
poi la risp;HtÌTa spiega ia italiano, ter mina col nono rttm éel rowmaùéék- 
y iiHimi rr><;lio delia segnatara D, che poi fioisce con nn opigraoMM Ialino 
di Giorauni UciCHa. Lt priau faccia della aegnatnra E Inooiaiiicin : Lmmem' 
to d' prigioni et tribularii che vioono soUo il Turco. Cop. tL B90 oooa- 
pa sei pagiae. ladi La essorlaUone contrn gli ìnUdeii. a i Ee ei Primeipi 
Chrirfiaw. Cap. UL che termina col rof escio del foglio G ij. In 8ne di 
qae«U pagina sta una Incisione ia legno* ia cai Teggonai de* frali pcooomio- 
nalmciftc entrare in una chiesa. Restano altre 4 pagine del film ; neib 
f' leggeri il Paier noster in turco cya il testo latino; la tCnnpa è faHa la 
modo che Incomincia col V Terso in tnroo e segno il S* in lailao. e co- 
si prosegue precidendo sempre la Torsione al lesto. Im S* png. à H Bmier 
noster lo arabo* e In 3« pag. l' a in lingua SoblaTona • sempre ooHnilnm 
disposizione della iMigiua prima. L' uHima pag. In finn ai fbnnn tosi : 

Forestiero^ et pellegrino son' ìq appreuo di tè^ ti 
come et tutti i parenti miei. 
Propheta nel. XXXyiij, Salmo. 

poi in legni) uno scudo rK>l cai campo nn* Aqnila con I <noÌ nqnllotli« n nella 
pane superiore dello scndo nna stella con ia parola Sic ; al di socio dello 
scudo mia fascia col molta Hìs qui dilignnt^ a Onalinente: Impresso in Ho- 
tnn — pi^r M. Antonio Biado, — MJÌ.LllL — Si vendano atta botiiyha del 
Segno d'Ila Gatta — t in Campo di Fiore. Questo volume sia ledalo in pag. 
unitamente al seguente dello stesso autore, e Tendasi oon esso per rinnas- 
zi notalo prezzo. 

oM. — Libeilus vere Christiana leclione dignus di versus res Torchamm 
bnwi. tradens Barpt. Geor. p^ h authore. 

Questo titolo è chiuso in una incisione In legno che occupa Intia la pa- 
ffiua : in essa sono ritratti il pooteflce , V Imperadore de* romani* ed i re di 
Francia, di Roma, di Polonia , di Spagna , di Danimarca , di LnslCnntn , di 
Olanda « d' loghilterra , di Svezia , di Scozia e di NorTOgia; l* impenidore 
de' turchi ; e Analmente i crisiisni che fatti schiaTi souo irasportnii carichi 
di catene ; e taluni di essi che tentano la fnga. Nel roTescio ai questo fron- 
tespizio leg(;esi nn Epigramma latino di Giovanni Gottscale; il foglio A Ij 
nei ritto à 1* index libelli e nel rovescio lo stemma in legno del cardinale 
Imiocenzio do Monte, cui è dedicato il libro; quale dedica occupa I due ai- 
timi fogli della segnatura A., la cui data è Bomae idihns Septembris, M.D,LfL 
Segno r avvenenza al Candido Leclori ; essa occupa tre pagiue ed à la on- 
polettera incisa in legno come tutte le altre capolettere di questi due toIq- 
mi , ma più crande delle altre , contenendo oltre la lettera lo stemma dcA 
ponteflce Glufio terzo. Dopo 1* avvertenza, sulla pagina seguente sia una tn- 
olsione {il legno , In cui sono ritratte varie costumanse de* turchi. Il reno 
del foglio B iij iooomincia: De Turcarum ritu et caeremoniis capituium: Elf 
primo koo de Templis , seu Meschitii eorum, h* autore fa un capitolo tra 
gli altri in coi tratta De MiraculiM Maohometi Mecheae factis^ et quae mo- 
dernis quoqne temporibus^ aiunt eum facere. Altro ne compone intorno alUi 
caccia ; e dal rovescio del foglio P ij al retto del foglio G ij ih: opt:rarHs 
t't agricolis. Bai rovescio del fol. G Ij al rovescio dell* ultimo foglio dcHa 



— 137 — 

stessa segiMlara G leggesì un dialogo per esenJiio della Hngua tnrca'Ira aa 
Inroo ed un cristiano, nel'qoate {mina trovasi la frase in turao e poi la sua 
versione in Ialino. Il foglio H i inoomlnda : De afflictione tam captivorum: 
guam sub tributo vivenHum Christianorum. Cap, IL lo Gol, Christiana le- 
ctori. Segne una poesia Ialina di costni, che finisce oollà pagina; nel rove- 
scio poi di questa sta una incisione In legno, in cui si osservano I lormenli 
che soffrono i cristiani fatti prigionieri in guerra da' turchi. Dal rovescio dei 
foglio KiJ fino al retto del fol. Kiii} leggonsi due dialoghi in lingua Sohia- 
vona colia rispettiva versione latina, e poi il Pater noster^ e V Ave Maria 
nella slessa lingua con le rispettive veisioid. Sol rovescio del fai. L i una 
incisione in legno che rappresenta vari costumi , con la intestazione: Beve- 
rendissimo Principi et D.D, Ottoni Agustano Cardinaìi dicatum^ M.D.XLF, 
Dal rovescio del ibi. L IJ fino al celio del fol. M iij Faticinium lingua Tur- 
cica; precede il turco e poi la versione Ialina. Dal rovescio del fòt. M IIJ a 
quello del fol. ?i iiij DÙputationis cum Jìnva habitae narratiOé Cap. Uij. 
In questa leggonsi molle eseroitakloni nell'idioma arabo, e poi il Pater nt»- 
ster in turco con la versione latina. Segue un frontespizio simile al prece- 
derne , in cui sono ritraili gli stessi sovrani col pontefice e ooH' imperadoro 
di Germania e quello de' torchi ; i cristiani menati schiavi *e che tentano 
fuggire. Il titolo però è diverso ed è così. Depioratio eìadis Chrislianorum 
ad Polentissimos Monarchas Cap. F. Questo capitolo termina col retto del 
fol. O Iij, in fine del qoale sta nnaincidone In legno dinotante I fedeli che 
pregano prostrati innanzi alla croce. Il rovescio di questo foglio à In legno 
lo stemma del pontefice Giallo terzo ed un epigramma latino di Gio. IJrso- 
sa. Segno : ErMrtatio contra Turcas. Cap. ri., che termina col foglio R i. 
IVel retto del foglio R»; sia impresso il Pater nosler in arabo colla versio- 
ne latina. EJ finalmente le nltlme tre pagine contengono nna avvertenza al 
lettore. Termina il volume con i segnenti sei versi : linpressum Romae a- 
pud Anthoniuin Bìadum ini" — pressorem Cameraiem decimaquinia sep' 
iesnb, — M. D, Lii. — Fenditur tribus iulijs exemplar apud Xngistrum — 
ioannem in insignio Gattae in campo P^oris^ — * Finis libelli. Tatto il vo- 
lume è di pag. 156 in 4®picc. senza numerazione e colla segnatura da A in 
R tolti duerni; è da avertire che per errore tipografico la segnatura è ripe- 
tata , e manca la segnatora P; e che nella segnatura R deve comprendersi 
no foglio bianco, che ò l* ultimo e sembra servire di riguardo al volume. 

532. LA8C4RI8 (Giovanili) De octo orationis partibos una cam einsdeni 
aulhoris et aliorom oposcalis^ atque additiooibiis tom ad graucani, 
tam ad hebraicam iiUroductioneni,quae batic volventi paginamsta- 
tiro 86 ofTeront. atque ea qaidem omnia cum inlerprelatione latina, 
<!l quam anlea unquam prodierint, emeodaliora. In S^ di p. 712. 
leg. all'imp, fr.3l. 

Qaesto titolo è chloio io una cornice di patti e di animali incisa In legno. 
Il voi. è senza numerazione e senza richiami, colla sola segnatora, de'fogll; 
li lesto greco<è nella prima faceia e la versione Ialina nella pagina di oontro. 
Sol rovescio del frontespizio sta impresso 1' elenco de* trattali cooleanli nel 
. 'volome'e sulla pagina 3« l'avvertenza al lettore di Melchiorre Scssa. Dalla 
pag. 4a incomincia — i" Compendium octo orationiè partium et aliorum 
fuorundam necessariorum 9éUtum a ConstafUino Lascare Byxwatino. Uè 
iif9isiòne Uterarum liber prinms,-^^ Conatantini Lascaris Bjfx^nUni de Con- 
itructione quorundam ttmoritni per genera , liber secundme —3* Cmu tan- 
ghi Lascaris Constantiw^iAitani pfoemium de nomine etvefbo liber ter- 



— 138 — 

■iiui* — 4" Cofìsiantini LascarU Byzantii De PnniM m mbui séoundum Om» 
nem linguam et poeticum utum. Questo trattato fiotioe ceni: VaUie qui le* 
gititi et memineritis^ in Mediolano Anno miiteiimo mutdrimgtni^Hmo te^a- 
geHmo. -* o'* Costantini Lascarit Byzantii de MAteripiii vooatUmi « in 
fessane Siciliae compositmm fuerat. E tennisa nel oiodo che teglie: Fa- 
lete qui legiiii , et memineriiis , in Mestane Sidliae anno ab inoamaiione 
dei millesimo qtiadringentesimo septuagetimOt -* G* Boe liÒeilo ei qraece^ 
I . ti Ialine habentur haec videlicet. De Graecarum proprietate linauarum ex 
ecriptis de Arte Ioannis Grammatici. Plutarchi de proprietate linguarum^ 
qeaen apud Homerum. De Chraeoarum proprietate linguarum ex hUe^ quae 
m Corintfto dece^pta» — V Cebetit Thebani tabuia, Laudaiio in eanctis- 
Hmam dei genitricem. — 8® De literis graedSf ao éipkthongii, et quemad- 
ntodum ad uos vcniant. De potestate literarum graecarum^ et quoomdo quis 
per se disco t ìegere graeca verba. Jtem quare Christus^ et Jesus sic seri- 
àimus Xps, IBS. Cur in Àlphabeto ypsilon a quibutdam fo dieitur. Ora- 
no Dominica et duplex salutatio ad Beaiiss. rirgimem. Sjfmhoium AposUh 
ìorum. Evangelium divi Ioannis Evangclìstae. Coàrmina Aurea Pyikagnrae, 
Phocylidis poema ad bene^ heateque vivendum. Termfaaao questi trattaU col 
ratto dell' Qlliino foglio della segnatura X e gli ultiinidueirersi della faccia 
SODO : Venetiis per Melchiorem Sessam. Anno Domini. MDXXiiL Die, X. 
Maii, li rovescio dì questo foclio à la iusegoa del 8e«tt < ÒM 11 Batto col 
topo in bocca, chiuso in uacercniocon corona e le sigle M. S. cioè Htleliloc- 
re Sessa. Le ultime 8 pagine poi contengono la iotrodoaione allo atudio 
della lingua ebraica di Aldo in caratteri ebraici e latini. Bdlatcoe tfxwo- 
sciala* 

533. l>u Lavbbzis (Andrea) De mirabili atramas aanandi ▼{ aolls Galliae 
Re(;ibas Chrislianissimis divinitus r^uncessa liber iinus. Et de i^roma- 
rum natura, diflereniiis, causis. curaiione quae flt arte et iiidiialria 
in<'dica liber alter. Parisiig 1609 apud Marconii Orry. In A^ di pag. 
328. Il frontespizio i inciso in rame da P. Firene, fr. 12. 

534. — De crisibus libri trea. Adiecta est noi? ersalis Qttedein metho- 
du8 ad progoosin, et crises omnium morborum, aed praecìpue acn- 
torum morborum couferens. Lugduiii, apud Horaliam Cardou. iM5. 
In 8"* di pag. 152. tv. 6. 

835. Lkttbba scrina dal marcbeso di Torry ministro, e segretario di 
stato del Re Cristi anissimo per li paesi tiiruuieri. fu Nap<»li |ier Nic- 
colò fiulifoni I70b. In 4"" di p. 4. fr. 3. 

« 

Bignarda la nascila del duca di Brctlagna. 

.586. Le'itera scritta dal Marchese di Hivas sej^rctario del Re di or- 
dine dilla M. S. in cui da rngt^naglio dell'importante presa della 
plaaza di Salvalierra in Portogallo. A cai al aggiungono aoeora tre 
* aftfe novelle di moltissimo rilievo, la Napoli per Niccolò Balifoni 
t704. In 4"" di p. 4. * fr. 3. 

■ 

537. Lettkka ventinovesima di. uno Svi/zero a vn Francesa^ Nella 
quale si ragiona di una scrittura ilol Conte di Trautmansdorìf Aoi- 
basciadore dello Iroperadore appresso gli Sf iuerl : a de! trattato 



— 139 — 

Ditto co* Mori del Kcgno di Marocco dallo Imperadur nedesiggo , e 
dft*»uoi cull«>gaU. {Napoli 4704) In 8"" di p. 46. i>. 4. 

838. Manzini ( Loigt ) 11 ]eoi| coronato alla Maestà della Repablica 
Veueta. Panegirico. 1» Vonelia , presso il Sarzintf 1633. In V U 
f. 64. Sul fronttipizio tia ineiio ai acfua forte il Leone Veneto, fr. h» 

539. MicHBLB DA S. Sabina (Padre) Tractataloa de reform.inda ereipt^ 
tarum vita. In qoo de singiilarissimae hnias vitae natura , spirita « 
sanclitate, potioribusqae mediis ad propositum spectantibos agitar. 
Graiianopoli, ex typograpbia Pclri VerderiI, Regìs, et D. Episcopi 
ac Piincipis (fratiaoopolilani, tjpograpbi. 16Ì3. In 4"* piee. di p. 20. 
Sul fionletpiiio ita impreefo lo stemma di Pietro Searron vescovo e 
principe di Grenoble, » fr. 5. 

510. MoLKGNANO (Cerase] Descrillionc» dell* origine, sito, e fiiniiglfe an- 
tiche della Città di Sorrento. In Chicli» appresso IsUoro Paci! e 
Barlholomeo Gobetti. 1607. In 4"" piccolo di p. 34. fr. 30. 

Alla pagina 18. registra le famiglie nobili sorrentine aggregate a*doe 
Seggi di <]ueI1a città intitolati di Dominoro e di Porta. Esse sono: Vijlcano, 
MAsraoftì unica , Sbrsalb., Capici, ^ìohliOxk, Molionano, Doiinorso, Boc- 
oo , Oairics , Maiisalb « Cobi^sb , Tbodob» , Carlino , Spasumo ; DttLA 
Porta, Acciapaccio , Cobrbalb, Amonb, Bua noia. Anfora, Romano, Casa» ' 

MARTA, FaLANGOLA» MABaATO, FlORB, RoTA C GUARDATI. 

541. MoBONo (Bartolomeo) Vita et miracuia S. Colaldi episcopi et con- 
fesforif, Tarentinae civitatis patroni. £b Caialogo Smih iorum ; e ve- 
tusli&siniis Tarentio. Ecclesiae Manuscrlptis codici hu« ; et ex officio 
per tìaiiieliniiM Sirletbm S. R. E. (^ardinaleni , inssu Pianimi Pon- 
liflcis, rèfonnato. ilomae, ex typograpbia lacobi Mascardi 1614» In 
** di p. sa. fr. 6. 

542. Nauoè ( Gabriele ) Sappliqae pour le benflre de S. lacqaes de 
Monfaucon. (Parigi 16..) In fol. piccolo volante di p. 2. . fr. 3. 

In ésiv il riaadè soatiene che il priorato di S. Giacomo di Moafocon non 
▼a compreso nalia^profincia^ Angiò, ma in qaélla di Brettagna. 

543. Dk On.xa (Pietro) Sermon al fidelissimo Reynode Napoles en la- 
honrras qu<^ celebrò de la niuerle dei Rey D. Felipe HI. en la ygle- 
sia metropoli la Ila de Gael« eo 24 dias de lolio de 1621. £n Napo» 
les, por los lierederor de Tarquìnio Longo 1621. In 4^ pice. di p. 
ff2. Svi frontespizio sta Jo sl§mma del cardinale Zapaia vic0i dèi 
regno , emi è dedicalo il 4ibro , e nelV nltima pagina lo stemma del* 
i* auiot:0. « fr.5. 

'ó%k. Pagabo Francesco Mario) RagiqnaoieDto sulla libertà^ del éooie 
m«^rcio del p<Hce in Naf^li. Napoli a JKHrembrè 1789. • in ÌT dìpag. 
SO; lej. alla t astica. fr. 6. 



5Ui. Pamamato (Mario) De polu friffidp IractatiM. Neapoli ex ijpotFà- 
pMa Tarqaìaìi Longi 1618. /a -/'' il' fof. ÌA9. Ug. im per§. tr^ 7. 

Il ParmiHo fa naÈiro di Rowido; egli si ooco|yi «olio iotoroo alle qaali. 
là di?ene del j\uo ed al modo di beverie ; e perciò ae IraUa étti/UnJMtmnle 
dai capitolo 5» fino al capitolo 9*. i titoli de' quali sono I seguenti. Aum r/. 
moli, an aqua erii infrigidnt^a^ et de mittiome aqme vino. — 1^ memsw 
ra vini — De electione vini — De tempore tend e miae , ei ceiia vinaria — 
De tempore gnstandi eive bibendi m'iMi. 

546. PATEaNo (Ludovico) Noovo Petrarca dlMInto io qaaltro parti. Ln 
prima et seconda , ia vita et io morte di II . Mirtia. I«a lena dei 
Varij soggetti, et la quarta de Trionfi. In Veoelia, appresso tiioao' 
Aodrea Valvassori, detto Guadagnioo, 1560. Im 8'* /cf. m perf. di 
pag. 654. fr. 10. 

L'autore canta per la sua Mirtia, come il Petrarca oaulò per la saa Lai»- 
ra. Dalla p. 5Ì9-G00 stanno i Trionfl. che souo 8, cioè d* Minore, della Ca- 
itità^ della Speranza^ della Fortuna , della Morte della Fama del Tempo, 
e della Divinità. In principio di ogni trionfo sta impresta in legno la f^o- 
ra che rappre:ienta ciascun trionfo. Finalmente seguono Je rioie di BMdti il- 
lustri poeti di quel tempo, tra quali Angelo di Costamo , Bematdino Bota. 
Laura Terracina , Luigi Tansilio e Benedetto Varchi. Ewmplare mediacre 
per UDs l^^giera macchia di acqua e per due piccole larle « le qaa|lpen> 
■ou guastano lo stampato, r^el primo trionfo e propriamente alla p. Sii il 
Paterno ci dà noiiiia del giorno della sua nascita, iaora igooralOi che fu II 
12 di febbraio del 1333. 

547. PoacKLU (Francesco) Breve discorso oel qoal sr narraiM) i mo- 
tivi della Città di Napoli io reiniegrare alla sua padronaoia ia Ver- 
giue S. Patrizia Imperatrice di Costanlloopoli , e della aoUnine fetta 
che il fece. Io Napoli, appresso Ottavio Qpltraoo t6S5. Im 4^ piee. 
di p. 94 Ug. im cari, fr. f. 

SfU froniespizio sta impresto lo stemma dei viceré Duca cT AiÒa emi è 
dedicato il libro , e sul rovescio la Sonia oom alcmni faUi delia som mtm : 
onesta è incisione ad acqua forie^ il primo in legno: come pare m i^pat è 
f altra cfflaie della Santa col prospetto della ciità di Napoli^ rhe Ha im- 
presso sulla p, /7. — V esemplare e alquanto guasto da ire tarla, 

5U. PoapouA ( Frane. Aot. ) ViU lacobi Galli. ( Mapofi /6V? ] In 4* 
pice. di p. f6, fr. 3. 

549. PoaTAavLLi (Paolo) Carroioa ad illiritrem et rerereiidiif. rirmm 
lo. Baptistam Palmam orbis lfasf(ae pootiflcem. Neapoli. Apod Ha<9- 
rades Matthiae Caocer. 1586. Im ^ piee. di p. /?. Sai frmiM^opiUo 
ala impresso in lefao fo sttmeoa dei Aitata. Bmmo esampiarr ean •»- 
dirizzo auiografo del FùrtareiU a Gio Geromiwìo Hartim. - flir. 10. 

L* autore fa una breve e bella descriaiooe della città di MaMa Loi^ase cA 
iMomniurta con un carme sulla Sirene , le quali al diredi Fllaia ■■ lampo 
tbbero sede sul promoolorio di Minerva. Segue uaa Etogia De mskio Jbtwie 



— ikì — 

genio, atque amvenissitno domicilio ; e termina con altri 5 carmi , de' qnali 
il (irimo intorno al santuario ài S. Biada di Blaasa Lobrense e, raltìmo io 
lode del Palina. 

^550. — Ad lllnstriss. et revernmliss. D» D. Alpbonsam GesuaMani Nea- 
polttanornm ponliflcem» et S. R. E. Gardinaletn ampliss. Elegia. Nea- 
poli, apod lo. lacobam Garlinnm » et Anloniani Pacem. 1596. In 
4^ piec. di p. 8. Sul fronteipizio sta impmèo in rotto entro lo ttem* 
ma dtl Getualdo. Ltg. alla rustica, fr. 6. 

E nna lode al Getaatdo. 

55t. — De magoiflcis aediboi • et aoia^niasiaiis bortis amplinomi et 
reverendissimi viri Annibalis Caraccioli Insula raaì Pontiflcis. Ele- 
gia. Nespoli, apod loan. Baptistaui Subtilem. 1603. In 4"" jnec. di 
p. S. Sul frontttpizio ila impretto lo tUmma dtl Caracciolo. Ltg. 
alla ruilica. ... fr. 10. 

L' aatoce descri? e qnella villa del Caracciolo posta salta collina del monte 
S. Eramo , che dominava Mergellina e Ghiaia ed era wttnpesla al ritiro di 
Suor Orsola , che a destra mirava il colle di Pòsilipo, a manca i campi di 
Nola e di rimpetlo Capri e Sorrento. 

55t. PÉUCL4MA di Francesco Maria Pico duca ddla Hiraodola. {Napoli 
€704 frttto Niccolo Biàlifoni) In 4^ di p. 4. fr. 3. 

S5:i. Qlebno (Camillo] De bello Neapolilano. VuetiU, apnd Robertnm 
Meietliim 1605. Ih 12^ M pag. 72 legai, in tela. fr. SO. 

L' autore canta la guerra iaiCa nel reame di lUpoli nel 1527 e 1598 dal 
francesi, e la vittoria riportatane da Carlo V. Psecedono la dedica di Fabio 
Patrizio, le vite del Quemo scritte da Prospero Randella e da Paolo Gtovio, 
e le poesie latine In lode dell'antore di Scipione Capece, di Pmdeniio Tri- 
dentino e di Bernardino Rota ; nn epigramma lai; dI'Gio; PÙOcalo leggesi 
in fine del volumetto. 

554. Rjlgiori e meriti della Maestà di Carlo di Borbone 're di Napo- 
li» per otieuere dalla S. Sede Appostólicii la presentazione, o nomi- 
nazione a i Vescovati; Badie, e Benefìcj Concistoriali- de' snói Stati 
d' lUliA (iVopoli yr . . ) la 4* picc. di p. HO. fr. 25. 

555. Regio ( Paolo ) Slracnsa pescatoria. In Napoli appresso Gio. de 
Boy 1569. In 8"" di pog. 490 Itgat. in pcrg. fr. 15. 

• Sidla aag. 139 sta impilo lo stengima della fsmlglia Regios K.dalla pag. 
183-188 leggonsi le rime di Fabio Giordano, Luigi tansillo, €HiiUo Impara- 
to, Giulio t^re Mele, Fabriiio Marotta, 'Laura Terradna, CRK' CSarlAStella, 
Camillo della Valle e Gio. BattisU Persico in ìtìà» del Rècto: L'ultima 
carta è interamente bianca e nel retto à solo la insegna del ypQgicafo in- 
cisa In l^ino. 

356^ Ripa. (Lofeim) .Gampooimenli par lo atabili M a mo Aritkf^iUift del 



Regno ili Napc^i. la Napoli, p^r lo Clrramignani 1707. In 8* 4i 
pag, 50. fr. 8. 

L'autore canta le lodi di CnUi qnn'di«(iati ed alti peraooaggf die oonCn- ^ 
Iwlrooo alla caodata del daca di Angiò dal reame di Napoli, ed al ritto- *^ ^'^ 
liUiineiito di Carlo 5* di Spagna e 6"" imperadora. AUepac. 48e49alaii- 
po due poesie in lode di Gioseppe Capece , e di- Carlo di Saogro fatti 
morire dal daoa di Auglò perchè faalori dell* imperadora ; ed altra la lod«r 
del principe di Maccliia leggeiialla pagina nltinuu 

« • 

557. Rblatioxb vera dell* armata , la qaale per eommaodamento del 
Re Calollco Dod Filippo gi congregò nel porto della GlUà di LIabo- 
na Tanno 1588. et incomincio ad oscire del aadeito porto a S9 dì 
Maggio, et fini a 30. et ai diede alla vela: che nostro aigoore Iddio * ' 
Incominci nel santo servltio ano. Tradotta di Spagnnolo la llallao<» 
per F. P. In Roma, nella stamparla di Vincenio Aecoltl » tn Borgo 
naoyo. 1588. Ja 4^ piee. di p. Ì0. fir.30. 

Questa annata compoaevasi nel modo segnente* Sqoadra de* galeoni di Por- 
togallo di galeoni 10. zabre 9. con 5330 toldati, 1933 narlnal e 330 peui di 
airtiglieria; comandata dal duca di .Medina Sidonla capitan gem^rale di tmia 
r armata. Sqnadra di Biscaglia di 10 gMcni navigli e 4 pataodii can 9S7 sol- 
dati ed 863 marinai e 960 pesai di artiglieria, comandata dal capilail gene- 
rale Giovanni Martines di Rlcalde ammiraglio di tntta ramala. Squadra di 
Castiglia di 14 galeoni e navi e 9 pMtaouhi, coti 2138 soldati 1719 aaarioai 
e 384 pexxl di artiglierie, comandata dal generale Diego Flores di VaUe. 
S^oadra di Andalosia di 10 groKsi navigli ed nn peiacco con 8400 aoldall , 
800 marinai e 960 pezxi di artiglieria , comandala dal generale Pieiro di 
Taldes. Squadra di Gnicnspoa di IO navi grosse, 9 peCacohi e 9 plnanecoa 
9099 soldati, 670 marinai e 977 pe/ii di artiglieria, comandata dal generale 
Michel^ di Ovideo. Navi di Levante 10 con 9880 soldati , 807 marinari e 
310 peazi di artiglieria, comandate da Martino di Vertendoua. Urcbe 83 con 
3993 soldati 708 marinai e 410 pexii di artiglieria* comandale da Giovanni 
Lopez di Medina. Petacchi e Zabre 99 con 479 soldati, 374 marinai 'e 193 
pesai di artiglieria, comandati da Antonio di Mendmta. Quattro galeasse 
di ?ìapo1i con 873 soldati. 468 marinai, 1900 vogatori e 900 peni di arli- 
glieria^ comandate da Ugo di Monca<la. Quattro galee di Portogallo ooa 
440 soldati» 494 marinai , 1994 remiganti e 900 pesai di artiglieria , co- 
mandate da Diego de Medrano. 

8I9* Rossk) (Vincenzo) Pensieri politici. Roma presso 11 ciltadìno Vin 
cencio Poggioli. Anno I. della ristabillia .Repubblica Romana. In 
S^ eon la iegnatura in 4^ di pag. 190, Edizione originaU rar#a- 
$ima, fr.l5« 

5S9.J5.G10. ruMASCKiio. Cuuira Hanicfaaeìos dlalogus. None priasam 
att Emmanuele Margnnio Crelense in Inoem edllns; ab eodeiiKiiie e 
graeco in lalinuni con versus. Palavii ex officina Laurenlil Pasqaali. 
1572. In S** di pag. 86, fr.4. 

560. 9. GakGoBio (il Papa) In seplom psalmos penitentiales exjplanalio. 
Ed in fine del retto del foglio 55. Explanatio beali gregodl pape in 
septem psalmos penilenliales ab honesto viro Siasoiie BeveUMitia Ioh 



— 143 — 

pressa Lugdunl anno domini t5l6. die 14. Raleti. aprills. Séfue, 
Eisposilio beati Gref^orii'pape super Cantica canticorom: octo com- 
preaendeoi capita. Ed in piede dei retto del foglio 3i. loiprfssaa Lug- 
duni per magUCrum Simonem Bevelaq.oe. Anno domini 15^6 Die ve- 
ro 22. meiisis Aprilis. Segue. Pasloralia.core liber divi Gregorii pa- 
pe in quatuor tantum partea. Ed in f^^M rooeeei^ del foglio SO. 
lmpresi»um Lagduni per magistrum Simonem Bèvelaqua. Segue. Dia- 
logus beati Gregorii pape eiui^qae diaconi l'etri : in quatnor iibros 
divisQs : de vita et miraculi» patrum ilalicorum : et de eternitate 
animarum. Ed in piede del rotet^io del foglio 70. Impresaas Lugdu- 
oi per Simonem Bevelaqua anno domini 1516. die 15. Maii. Tutto 
il volume e di pag. 428 in S^ eon tatUe diiiinte folieutimU per guanti 
$ono i trailati. Legai, in pergamena. fr.lO. 

ft6i' SiLiNA (Gio. Giacomo) Rime. In Napoli* per GlOé Domenico Bon- 
cagliolo 1612. In y di pag. 48. tt. k. 

Qaesto giovane poeta nativo di Gallipoli al morì nel 1611, e dopo la ina 
flM>rte l' arcidiacono della chiesa de Gallipoli Giovanni Zaeheo ano amico eb- 
be cara di raccoglierle e pubblicarle. 

»M2. Di Savoio (Antonio) Compendioso ragnaglio del portentoso ritro- 
tamento delia statua miracolosa- di 8. Maria del ÌDepositò , e delle 
stupende mosse di essa nella Terra di Vigiano , con alcune erudito 
nòiiile di detta Terra. In Napoli 1712. Per 11 sodi G|o. BatUsU 
Komarek, e Carmino Petagna. Iti i2^ di pag, 94 ieg. inporg* fr.lO. 

L* autore tratta prima della dttà di Mardna , aullo coi rovine fu ediioaCa 
la terra di Vigiano , e dopo aver discorio della origine e della oCinologia 
di Vigiano , narra la inveaione di quel simulacro , e ne descrive il san- 
tuario. 

563. Santa MaaiA (Andrea) Il Sebeto festante panegirico per T Ec- 
cellenza dei Duca di Nocera con V occaaione della moaira generale 
fatta in Napoli li 14 e 17 di Giugno 1614/ At In /Ina. Seconda im- 
pressione, in Napoli « per GiOé Domenico Roncàglio 1616. In i2* 
di pag. 76. Ug. in cartoncino. Ir* S* 

In questo poenello V autore descrive le giostre cbe si fecero io Nspoll 
il 14 ed il 17 di giugno dell' anno 1614. Unitamente a questo sta impresso, 
ma con distinto irontespisio e con diversa pagioasione , dello stesso Santa 
Maria 1* Epilalanio per le aoase di Fiancesco Maria Carafa doca di Nocera 
e di Anna Pignatelii; di pag. 4t. Il ftontespitio del poemetto è islodalo ed 
indao in fame coi 8ébeto awnta il inotto Amor non humor^aaim lo aiem« 
ma dei Camfa suddetto duca di Noceni. 

604. Saehblu (Pompei) tsuida pò* forestieri » curiosi di vedere • con- 
siderare le cose notabili di Ponoli , Baia , Miaena, Goma té altri 
luogbi ceovlieloi. lo Napoli» preaao Gisseppe RoselU Ì68S. Mn iV 
M pag* 14%. legai, in jMTf. Aw 8. 



- 144 - 

Con antiporto istoriato ed iuci60 in rame* e om àme larglie tavole, la fa 
incisa iu rame « in cui è ritratto il mare di PqbboIì ooq la cillà ed il cir- 
costante territorio Ano a Miseiio« e 1* altra in legno con 12 moonuienli an- 
tichi de* quali si ragiona nell* opera. Questa è la prima nriaslma ediiioue 
del presente libro. 

56^. Selva (Lorenzo) Della 'metamorluai cioè Iraafonnailone delvirim» 
80 libri quattro. i>i nuovo rialamfMiti, et corretìl orni nuove agirian- 
te. Iq Firenze. Nella stamperia de' Giunti. 1583; tm S* éi pa§. 34$. 
Ia penultima carta nel retto à il registro de* fogli e la eéitiaae ri- 
petuta, r ultima nel roveedo il giglio de Oiunli. Bello s umpl mv 
tu carta forte legato in perg. manca della carta in eed sfa r«rraln. 
la 9tia<e rende il volumn di pagine 344. fr. 85. 

n Gami» alla pag. 159 della sua Bibliografia delle novelle tetteraric . 
Firenie 1835 in 8« riporta la vendila fattane di wi esemplm 'fa carta enr- 
rente per una lira sterlina e 14 scellini , e oome rarità nota (te mdU Tri- 
vnlziana esiste nn esemplare di questo libro in carta forte. 

^66. ToHTOLi (Francesco) lodicia, et vota* qoae novtosime prò maiiH- 
ri parte in foro Aquilano prodila sont. Aqnilae apud loeephoinCa* 
cbiuro 1567. In 8"* di pag. 464 leg, in perg. . fr. iS. 

Fra 1 venti giudizi la più parte riguardanti le ooae della cHlà di Aqnifaw 
vi è il 14"* die tratta di Ulnne quisUoni insorte nella città .di MonopoU fa- 
torno alle qualità di nobiltà de* suoi ciUadini, che venivano eleUl al regp- 
menlo di quella università. 

567. Vitale (Francesco) Pro ampliss. viro Fabricio Pignatello , nur 
cbione Circlarii, praeside in Brntiis. Oratio ad viros provlncteks» et 
patres Consentinos. Nespoli ( /^ì^. ) Excodebant Raimnodiu Aroatns 
et Ioan du Boy socii. In 8"^ di p. 24 leg. alVimp. tt. 15. 

L* autore descrive lo stalo miserevole delle Calabrie in quel tempo e oo- 
me le comitive di briganti che si tenevano sleure nella Sila mellevaMa 
danno i cirooslanti pMsi. E finalmente loda il Pignatelli che seppe saJdsre 
e distruggere que' briganti, e far cessare eli eccidi, le rapine e quanto di 
più malvaggio oommeltevasi da quei popoli calsbri. 

568. VILL4SI (Giacomo) Disserlatio de Rubicone antiquo Arimioenai in 
Pisciatellom Caesenae. Lncernae apnd Davldem Hav^t. 16(^7. in #* 
ptcc. di' p. i6* itm 8. 

569. ViLLAioEL ( Pietro ) Ecbioadum naumachia , io qua B. ViagiDia 
precibns de innumera Turcarnm classe inslgaia dlvinitas esl reptrlaia 
Victoria, Neapoli, ex typogra|Aia Lazari Scorigli 161à. \n 9i^ ài pa» 
gine 610. * itr\% 

Sulle pag. 10. 84. 99. e 30 vi sono impresse delle figure iiidse In legno, 
L* autore fu de* minori osservanti, nativo di Stile ed Accademico Qtìma. 



C&mOiiOrDI LIBRI RABiN' io; 



I prezzi 9ono ntUi e senza ribasso, t prezzi sono in franchi pari a lire 
italiane. 

ti. B. Prima di aefmsiarsi ciascuno ariieolo'di questo catalogo^ si a!9rà 
iuita la comodila di esaminare la integrità del libro e la sua -tenuta; 
ma dopo essersi acquistato non si riprèndéf qualunque ne sia il di- 
fetto. 



570. AniDRB (Il monaco) Exposltio ntllfs ac preclara in cantida caén- 
IMimm Saloamia. Ed iujino della anUpenultima pagina. Impreaaa 
tuàd arte el inpengia Maestri lacob dò Bnrgofraiicho Anno domi- 
ni. ISOS. die. 12. MadiJ. In ^ di p. 404. tt. S. 

SM ffiMiCespiaio sia la Integda dal tipognifo eoa le sigle dd.too noma. 
Le pagine piene sono di TeniSS. In earattete gotico. 

57t. Admaho del titolo di S. CaiaoGOHO (il Cardinale) De Sermone 
latino» et modìs latine loqnendi. Einadem renatlo ad Aacaniam Ci^- 
dlnalem. Item Iter Inlii II. Pontif. Ro. Ed in fine. CoioniM apnd 
Heronem Alopedam mense octobri. kn. 1524. tnS* dip. 48ff.tt.i0. 

n ft onl e tpi ai o è iatorlato ed inciso in legno. Con leg^it. guasta in pelle ; 
e eoo leggiere ouMsdiie di acqna. Il poema sulla cawia occupa pag. 15 e 
mena, e quello del viaggio di Ginlio tt* p. 6 e mena. In questo 1 aaloie 
descrive tutti i Inochi e le città die il pontefice visitò, e quanto feoesi dalla 
parlenaa da Boma Ino al suo ritorno. 

512. AoiiPPA {Brrleo Cornelio) Lea ocnvres magiqnes» par Pierre d*A- 
lian latin et Irancaiat avee dea secreta occnltea. Liege 1788. JhiSB* 
di pag. iSO Legai. alV impoetutà. Esemplare in caria eerulea.h. 10.. 

Imuunl aRà p. 13 sta il Grand pentade de Salomon; dopo la p. 40 la 
Figura eirouii oro prima hora diei dominioae veris tempore ; dopo la. p. 
42 una tavtìla di secai h taire asttologtdie ; innanxi alla p. 9S due Penta- 
coti, ed al^o dopo la p. 98. 

■ 

&72|. Alvbu ( Aiionio ) Pentalenco politico , Otero clnqne' èlsingaoni 

10 



- 146 — 

Invada, tamburo, pifero, fendo, tromba. Al.dsisa ili GbvM, perl^- 
vasione del Rafano di Napoli ranno 1654. Dal proprio al imlro 
idioma tradotto da Arenif Olonall larco tetto crMiaao. in Totwa. 
Et di oaovo neir Aquila, per Gregorio Gobbi 1655. Im 8^ ^ M • 
y/0. kg. in p€rg. fr. tf • 

L' Alferi sotto il nome aangrammatioo di Areni! Clonali pabbiioò twmi 
suo libro per rimproveram il Ghisa di aver tentata Timpcesadi Napim/ap- 
pena liberato dalle prigioni di Spagna. 

574. Db Augelis (Andrea) Salvator Roaa. Paria impramrle d*fiie« 
rat. 1821^. In i2^ di p. S2 legato alla rustica. Eimnpiare in cflrfa 
forte ed intonso. Questa biogra/la è scritta in fremccn ed esiruiu^ iÉOa 
Biografie Univer^elie, in cui Vautore la puéòlrebpfr teprfìna vailo. iSr. 8. 

575 AimìNiò (Santo) Trattato M modo di confifiMre. VIiìBaie 1181. 
in 8^ Esemplare mancante della prima carta^ con ^iwldka. mmcckiaM 
potersi logliere , e con /* ultima carta tarlata in piii parH. ft. -8. 

Onesta ediiioiie è di tale rarità che il Mattlalre e I* Halki non la tt^Mr»- 
no ed il Ikmis appena Tacoenna sulla fede del catalogo Capponi. .B Tdaae 
è di fogli 136 in carattere tondo menano , ciatcnna wgioa jplenn è dLmd 
9C; però il retto del foglio secando in vece ne à 87. Non à loliniinq| m se- 
ffiiatara o richiami. Il sesto è In ottavo. Il siBcande foglio 'fnnihiigin Sin 
la sentenza che disse il Sammaritano, -^ Sii ceetiin duoai ooìBMp.tfrfnii- 
foveam càdunl — Et peroche molti sono isacerdqti ^^T ntr ftfm §m ilbfr** 
in pìHlosophia ne in thtologia ec. eo. — Il roveaoio às^ ft|^ .^^V^ 
see< Et motto maggiormente ite fussi wtpectó ^ datcunaliBreiieL SéìRÙIl 
pao — lago sopra X comandamenti della hagie. Il foglia-T* pHwniplii^cj^ 
tmnciandaàdvq. dalli dieci comanda'^ memi d^ial^SfC dkti^^ " '" 
rantia^^t reprehensihile inaloimo Christiana dinon sapere tene -ed 
mente li. X. comandamenii smniui laobser^-'-vàHone deqmaK no M' smo ai 
dicentem Christo^-ec. ec. ec. Nel retto del foglio 48 eoi verno 15 laMlikB 8 
primo tratCaip ed incomincia il secondo oqA. ~ TaicrAvo fito mn n.fc— 
bspin Fbgcati Mortali. Dopo i primi 7 versi del rMo dei ftgl|^ lf$ MV 
ai. IiiOOniNciÀNò Lxxgohdni — catióni maggiiari labsOlùiione dwla mudi — e 
reservata al sommo ponte/he. Gol verso 15 del roveaoìpéei fil|^.lB)endaa 
il trattato de' casi risenrati è seguita cosà. Ahbn — In GonnciA il IWcraffn— 
Db. vii. Sacramenti Della chiesa — Nel foglio 135 il ver» 85 e ooid. Sed 
ipsorum est regnum celomm. Amen: segue un verso bianco, e poi la pagina 
termina coi seguenti due versi. — FìMto Curam illius Ae. pwo rto e rea ds 
fraire An-^tonio dellordifd depredicaioH arcivescoco di FVreiuEe. — 1/ otti- 
ma pagina incomincia.— Tavolo de* guademL in Ptiameu Segna il ngislkDa 
Snafmente. Impresso per Francesco didino Pioreniino •» Adi X di Z^flio. 
m ecce LZixi. — appresso almunistero diF\digno neilacipta di — 



5^6. <— Confessionale. Napoli lh78. In 8^. Btemplare ftm fna/dk tarla 
e con alcune maeckie , che possono levarsi » e «HMMonla 4Mi f^^ 
carta in eui sta V occhio nel retto e- la lettera del |\qipo ihst raee* 
^io. ' . tr». 160. 

QnesU edialone è di UnU rarità che il Giustiniani non potè vederla pri^ 
ma del 4807 allorché il Dnoa di Cassano ebbe fotasata qaàlB sna pmioaia- 



'«htti r«cooltii dfr^edftimli hapolètaiti^ ééì setolo \T; -Ed S pi^rdlò che il'Giii- 

. «gUniani uella prìvM edisioae >de^ suo Saffgio dekU iipO^fia tiAporelima dice 
non sTere potalo paiervaroqatsto libro iH^r-quanle Irlcordw tTene btio. Il 

' . HjiitUdre non lo rcgislra «naUo, né U Denis, e l'Uain lo Gila4in4r iion lo-de- 

' scriTe, perchè neppure egli lo vide. — Il presente libro adnnqne è il «olo 

che usd da torchi di^ Giovanni Aduni ed è di una rarità straordinaria. Ilvo- 

Jnmé non à foli^ioiie , non à segiiatnra . non à richiami ^ nò regialro. La 

' .alMn|Ni è in rosso e nero a carattere tondo niezzaiio« e del forlnato-di nn •ol- 
iavo regolare. Ciascuna pagina à 28 verai guatido non è interrotta da spazi 
o da intestazioni a carattere maiuscolo. I fogli s^uio IÌ22, de' quali il t** nel 
. retto. à solo ,in rosso : Oninù Uorialimn Cttra% e nel rovescio 'mia {trave let- 

; fera del Toppcu col seguente indirizzo. 'Frann^sco, dei iuppo. de^ ìtge. giù- 
^fUuo.Jl epe -^ceh SL. Conte de .maiaiofie* comm^fMa/ioneai*- Questa la carta 

^ nfiuica al presente^ esemplaFe*. La seconda carta incomincia. — Onmit morta- 
Hill» cura 'Qsóat nimHi^^ plicium gtudiorum iabor eùcercelz divet'—MO ^idem 
ptJìefnficedU:*ad, ufUiVi^ (amen '^beatitudini» fin^nk.niHhv pervenire»'-^ Ikce 
éàmot&Sevirino ine! U6ro che fece de la philàsophi^-'Ca consqlationt.cbe tutta 
io èwfù e sàlici — tudine de li hondni mortali : lagnate mòtto diver^-tifica^ 
meU tot exmrdcU e fatiche ; per diverse vie ec.' ce. SI avverta che V o del- 
la parola Omnis non è stampalo, ma fatto a mano. Col vano 90^ del retto 
del fojgiio t9 termina il jp'rimo' trattato e quindi : — ExPLiar Pobuciter — 
poi weigue : ^— Rieoai>o'BaByB Bkftrato dal bealo r- Jntonio del ben con- 

' fessare* — Il rovescio del foglio 118 incomincia così — Chi pila eterna 
mtie ùcquLitnre — L< dieci comandamenti de dic'^'ièbe còservars. Il r.etto del 
fatjio Ù9 ioconinoia. -r Gébbo vulgare facto in rima» — Sono «ette terzine 
mvin Terso» e teffiiina la pagina con la parola messa in fine nel ilieno iso- 
lidiineflitc. -» Amen. — Dal lovetclo del foglio 119 fino al rovesdo deLfo- 
Ì|lio 'tS! ala Inpreaso l' liidice, la ciM intestazione è v^ih — Inco^tencifk la 
'tabula de le Bubrice principa '-'le de ^etta opera àe la con fessione chia- 
mata'^ Omni» mortalium cura. Il foglio 122 finalmente ,' dopo . i seguenti 
otto T6fSri , è Interaknente' bianco. — Fhiis libri Confes^ionalis beati. Antoni- 
fd archi m^tpiscopi FtorenHni» stampati Scapoli psr io — hannem adaìnde 
Péloma. cum Htteris et in^^rumentis nobilit Oiri Nicolai ladòi de luci^ 
feris de Neapoli, sumptibus pero afi imptnsis -^.utriusque eorummutuis. die 
prima Februarii. -^Anno s9ÌuiismilÌesimo.,€CCC^LfMFiU. fa^iciter*— 
. lft4T8 Dbo •-• fii quello esemplare dopo le precedenti paiole LausBeo^ vi 
sia sdftto la ìlde versi a mano e òon carattere d^^empo; Anno dominié 1494. 
marfmus esi Bex ferdinandus de Arabia curus anima requiesoat injpace 
damiki. ' ' 

677* AroLooii dea miradeg fiii(i et a &ire au tombeaa do U.'Patis , 
airec les Lttaoies ei tea Cantlqoes eo V honnenr deB. Diacre ec.' A 
BuMllea, a reaseigoe de la Veriié. lf;DGC.XXXiIl. /a ST di p.72 
leg. ta per§» * / fr- f 0. 

« » * . 

578. D' Atila e Zuiiiga (Laigi) Cammendotcre mttgtiore ,< Alcamtw^. 
Brievè iSofeninentaticf' nella guerra della Germaaia Atta. dal laUeiMi- 
nò el maxime imperadòre Carlo V. d'Austria del iftÙ.el ÌSV7. 
Tradotto di S^gnnolb la liogua Toacana. In Veoeiia nel i$kB^ Jn 
V di p. SOS Ug. ta perg. fr. 8. 

ns. IkLTaAiia (OllatlQ)..L' idea per far l«r TÀTIerié Àiili^AiXtl' «aT^te 



— 148 — 

i\M ÌAtorle di Napoli uHimamf>nle da Itti lUMpfllé • ef dui Con- 
fnenlatore erodilo, et ordinate» di^l M0iientf) fran aonélfo. aif inlaati 
di alcoDi Signori (Napoli i62S fruto fktaitio BMrmm^ In &• éip§§. 
S6 legai, in perg. fr* 31. 

Questo oposcflln non porta fmnlnspiiio , ma la fopra notala iote staa aa g . 
Alla p. 5 Ip^esi un Sonetto del Marino onmpoilo poi» innanal alla m 
nllima infermila, allorché fu ad OMervare il mnsao di S. Galeritta a For- 
nello della citU di Napoli. Il Beltranu adonqae dopo aveve enumerali tal- 
li qua* chiari personaggi clie nella città di Napoli aveano noonllo da'aa- 
tei degni di essere ammirali . desorlve qnello di 8. Caterina a Pòmelk. 
che in quel tempo era il primo tsd il più maravi||IOiO in Europe. Tra li 
rose da mtserTarKi eranvi mille tihri in peiganeoae oaftéoei IfM HSS. 
lOfi miniature e f»m flgnre e rigoardanti materia dlfareull. Qneiia fate- 
reivante libretto è di Ule rarità, che fa iaildto al Maaiwhrili, ed II Ss- 
ria che lo cita senxa arerìo potuto mai Tenere, fa &|l'AIBlllo lBi|atttodl 
mcndaeio. 

580. Behikcaha (Rnlilio) Almanacco perpetuo di Rntilio BeniocmC»- 
8<>ntino, da Ottavio Bellrano illustrato, e divino in olnqae parli, e 
quelle in ▼ini! Tiallali drstinle ; e la 5> p. in ih diaconi din- 
aà. Nella prima si traila il far della Ltica, Ecclisaii Comelet 
re la Celeste Figura, li Pronosticbi, la Fisonomia , et alln 
là. Nella seconda, della Klellione, Medicina, Vene» Arterte, 
Cauteri j. Bagni, el il modo di mantenersi sano. Nella lertt« ff cai- 
tivar la terra, governar giardini, plantare, et incalmare gflriMt 
et il tempo allo a tagliarli, che non si tarlino. Nella qiiarUttate 
del navigare, tanto nel Polo Artico , quanto neir Anlartioo » c^ll 
Reggimento della Tramonlana, Crucerò, Altura di Polo , MMceii^ 
un Trattato dell! 32 venti. Nella qoinU ai Iratta dell' ArUiMlìeafr 
vlsa In cinque opuscoli» nel primo della sua AnUehIlà, saoi Jsfiu- 
tori, e deir uso antico, e moderno, con una Tariflh Numerica mI- 
lipllcallva da uno inaino a mille. Nel secondo dell* AriUnellca Mar- 
cantile con tulle le sue operalinni , cioè il sommare , aoCtrarre • a 
moltiplicare, e le ane prove. Nel teno dell* Arltmetlen Qeonetrlra 
p(*r misurar qualsivoglia superficie di Agora matemalica, odi|M amo 
ogni allra superficie di terreni. Nel quarto dell' Aritmeiica Militare 
per r ordinanza degli Eserciti di Fanti e Cavalli , el una TwhAm éi 
Quadro di Terr. di Genie, duplicato , e iriplicalo. Nel quiulo dei- 
1* Aritmetica Aatrologica , e Tavola Sesaaginaria , con la regola del 
Ire, e la prova del selle, e del nove. In Ancona , appreafo il fel- 
trano. 1653. In 4"" di pag. 404 leg. in pelU. fr. 80. 

■ • ■ 

Tutte le flgnre astronomiche, numeriche eie. aono intercalata nel leito ed 
Indse In lecno. Dalla p. 190-198 il Bellrano pubblicò un breve dìacarao 
intitolato : Delle cose degne di memoria^ che sono state in Culainia. Que- 
•Ja prima ediiione del Rnlilio curau ed illnslraui dal Bellrano è di eatieaui 
rarità, e fa ignoto anche al Maunchelli ed al d'AilliUo. 

581 . BoarAOiifi (Vito) La caccia dell' arcobugio , con la prallka del 



Ilrire fa volo, io aere, et a borila. Et il mode di ammaealrar brac- 
chi, e caraigii da iBoIte malaUie, di conoscere la divertita degli 
«cceUaBi, ove flgliaao, coose covano, «foaRte ove fanno, IL li^mpo che 

..tlilino, e quando partono, eoa il modo di fluiMricàre fa polvere, e i 
lanini, in Milano, per IHoniaio Garibofdi. 1648. tà i^ dipag.Sé 
Varie Ugure riguardanti la eaeeia iono intanUaU in Ugno td inierca- 

' /ola ^éì testo §' gueile impresie sutle p. 64 e 7(7, indicano il modo 
di fabbricare là polvere td i pallini per V archibugio tfa caccia. Leg. 
in cart. . fr. 6. 

582. BoaciA (Girolamo) vescovo di Massa LuòrenM.' Carmina lyrica et 
hafoica qaae exiant. Venel^ia 1606 ex tjrpografia facehà.Eattooi. In 
42" di pag. 338 emi asÉitortQ inciso in ram^ Lef^at. in png^ Pre- 
ceda la vita dei Borgia scritta da Paolo Ànisio. $r. 9. 



583. Db BuTaio ( Ani. ) Coofemonale Venezia 4 SOS. In 4"* piec. di 
pag. €8. Ar. 8. 

Questo opuscolo à V oqDhio in Ire versi che è : Confessionale domini An* 
Ì0"^nij de Butrio utrius — que iuris Bòc. È in caraUcre folioo-seuM 
lòliaftione e «ensa richiami e colla sola scgnalura da a in . h fniti doertil 
fcceftio K che, è terno. Le pagine piene àono 30 versi. L'ulUne pagina è 
Manca ed iu fiue della penuitiiaa leggesl la edi«ione cosi in 8 versi: Com- 
pUalum et ordinatwn fuit Tioo oputculum — de modo confitendi per Exi* 
mium utriusque iuris do — ctorem- domiimm Antonium de Uutrio et oom- 
' pklum — in anno dowUni M. CCVCV. Et impressum in Aìrna — Venetiarum 
Cioitate per Simvnemde Luere in^^contrata sancti C^tsiani. Ufi, D, FUI. 
prima ApriliS"- hitperanie Serenissima Principe. />• L. Leonardo '^. Lau- 
retana» 

584. BaiToaio (Girolamo) di Scigìiano. La gelosìa del sok. Ed. in Une 
Stampata in Venelia per Marchio Sesna , Ne li anni del Sianore 
1531. Adi primo Sellembrio. in S^ di p. 406. hsg. in perg. Marca 
d^ fycfnUspixio; eumpkaté mediacre. fr. 15. 

58&. CAMraeaA (Giacomo) Istoria funesta delii teipremoit accaduti in 
Calabria ultra in quesi' ahiio 17^3. coinpoiila in* ottava rima. Con 

' uè' orazione in fine di S. Eroiddio proteilnre contro de* terremoti. 

. In Messina 1783. In ^2" gr. di p. 24: Con Vnfigie di 5; SmiBdio 
tn ram$ timosat al frontespizio. fr. 5. 

L'aalive fu nativo di Acquerò Gasale di SinopoU. 

586. Capaccio (Giulio Cesare) Mergellina. Egloghe pesaaforie. In Ve- 
nella appresso gli heredl di Melchior Sèrra 1598. 12"* In paj)r.'£9<?. 
JLsg. in perg. - fr. 9. 



Baila p..4-i4 il Capaccio descrive il moqte 

■ ■ 

587. CiucaoLO (AaloQip). L' f>pi[ta8o .Peoeventanp; d^lii Sanlì.^Qiannfi- 



- ISO — 

rio FeslQ e Desidiino dilìgentemf^le' oenfMerilo 0; tipnrMXo. El io 
dna trattati molte altre oppoiitioni MOtra «kaal «Qlori Beneven- 
taoi io quel che tiaono scritto» qoal sia la ptliia 4al laatiii. m» 
scoro e martire. Glanoario. lo Napoli • par SalpioBe BoaliMl f07. 
, in 4^ picara H pag. 40\ Ug^i. in jMrfMSM» . fr.lO. 



Questo esemplare è quello die 1* autore avea dkstf aato^ par mm aaasBis 
edisioae/e di sua mano tutto posUnato ed aggiunto; dopo il ftiìntupislu ▼! 
sfa laoollati^ una giuota autografi del Garaodolo di 4 plooole'pa^iiA, la'aal 
dimostra la faUlà del marmo da' BenevenUuil caoolalo fuori per pÉomé at» 
sere BeneYenlo la patria di S. Gennaro. 



588. Caimiiia poefarnm Dobillom lo.Psall UbaMInl «Mio 
Mediolanl apnd Antonlnm AntonlairaiB. IMS. la r a- p^ 9tC ftp. 
'in'jpery, "* fr» 17* 

L* ulUoM pagina stampala, che è la 914, èDpo 11 mislco éf fiiglt à Hae- 
. lilla la edizione In tre versi oosl .* Mediolami — Jwtd Fa ieH mm me /Vm» 
Meiios — MDLXUl Ed In fiqe \ ultima oa^rta nel retto è.lnlanmM«e Ua- 
ca é nel rovescio h lo stemma del Griflo Inciso in legno. Le paarit eoa- 
' leiinle In questo volume sono di Annibale Croceo, di Aoólo Mmffo di Aa- 
tonto Mario, di Luigi Piulb, di Andrea NangerlOi di Antonio QMéa, di Aa« 
tonto TilNildeo, di Antonio Caracciolo napoletano, di Angotla ^ iiii ul sa fl . di 
Basilio Zanco. di Bernardino Buccarino, di Bernardo Naogerio, A ÙqdSo 
Amalteo, di P. Mario MoLsa , di Francesco Ferrarlo, di Gahriel* Ibraa, 41 
Guido Postumo, ,dl Ettore Palombo calabre^e« di Ippolllo Gnpiluiio^É 6i- 

• roTaìiìo Aleandre, di Girolamo Ulpio, dì Girolamo Silinas, di DiMMi^fb- 

• ficitclli d' Isomia, di Orazio Malevolto, di Gio- Tonso« di Già f^n, dl«k 
B&it. Amalieo, di Gio. Batt. Poaserino, di Glo. Bonfadìo, di Gino Tltrie, 
dì Lazaro Bonamlco, di Michele Silvio, di M. Anlooio CssanoTa « di Mia 
Manuzio, di Pietro Mirteo, di Tifone Bensto, di Ubaldo Ghenuréd, «.di 12- 

'Usse Bassiano. * 

589. CaftoLA (Andrea) Singolarissimo raooooto della vita» e «aorte del 
Ecc. Sig. mrcliosc del Carpio viceré di Napoli, e coom'II' oaodaii- 
mo discacciò li Banditi dal regno , e le .prammalìcbe bile ..la qael 
tempo. Io Nap« per Luca Veliero. Ha /2" <K fog. t2. Èàg. air iai- 
posfvra. *- fr. S. 

• Il ritratto del viceré intagliato in legno sta impresso sol frontosplidd. ^^ 
.Quoislo (loemctlo In ottava rima ò scritto in meuo dialetto napoleyiop. ' 

590. Castelli (Pietro) Do febre tritaeophya. Cuseosae, àpiod lo. Bapl. 
Uussum, 1648. In 8^ di p. 38. tt. 5. 

' Ignoto affattd al Capialbi, che non lo registrè nelle soa Memoi^ cteUìs tt- 
pografie Co/oòrcW, stampate in napoli nel 1855 in 8*. 

591. Cavalca (Dom.) Libro cbiamato Specbio di Cmce DttoviiifeiefitQ 
impresso et con dUigenlia corretto in lingua Fiorentina ridulto. O- 
pcra spirituale e molto devotissima. -Nella qiulelsi lioiiUeiie UUIi li 



— 151 — 

nlsterij della pameae di Cbristo. La DoMlla del» iaDtiMfii# <:roce 
con altri devoUsiiaii FWrMi.^ : v . fr. to. 



. . Queste iì^oh è io rospo a nero, in carattere fDlieo; e al 4i sotlo di esso 
. .sia inpreasa ooa vignetta intagliala In legno. In eoi è ritrailo Cristo in cro- 
ce eoo la Vergine Maria e S. Giovanni ( nna eoroice anòbe iu legno cbio- 
. fll( V inlctro Ironlespizlo. II volonieile è di pag. 176 in S*" senta follasione , 
con segnatura e ricbiami, è tutto io. nero • io caralleri gotici ed a dne co. 
lonne per ciascuna pagina. Io fine della penulllnia pagina leggesi la edislooe » 

• obe è così. 'in V^negia jper Giovan Maria Pàìàmidts : Nivodo de Giovau 
Tacuino. Nelli anni dèi Signore del me*e di Fe^ iS39. Netroitima faccia 
ala ritrailo 11 Battista il un roiao intaglio in legno. Manca della carta coita 
aq^tora B.l. e sua gemella. Lag. in pergamena. 

W9. jCaiABanaA (Gabriele) Delle poeaie parte- prima. -In Genova • ap* 
pieeso tiiuaeppe Pavoni. MpCV. in «^ dì p. 412. ir. 6. 

593. CiWNBixi Caodorb (Gio. Niocola) La R. sbandita aopra la pò* 

• tenta d'amore. DI nuovo Tistampata, diligentemente corretta ^ e dl- 
. vlaa lo otto calatoli. Aggionlovi dal Signor tìioseppe Prisco doClor 

di flldaofia, e medicina Napoletano un' argomealo per ciaaebediin ta« 
1 piloloy ed no dialogo In prosane! fine, ancbe sopra la Polenta d'A- 
more, il tnUo sema K. In Napoli t§97. Nella stamperia di Giacin- 
to titlanta. In 8^ ài pag. 104^ t$$. in perfamena. ft. 4. 



f • 



M4. Cloralio (Ercole) In onraia P. OvidU Nasonis opera oiMservaUones. 

'. .Una Gom ipaius Ovldil Vita» et deaerlpllone Solmonig^ Aiituerpiae, 
.tu ofkimi Cbrislopbori Plantini. IMS.. In «** di p>. 664. legJ in 
pcrg» ' fr. 20. 

Qnesie vobine è divise fn 4 distinte pagioauoni e con 7 difiere|ili fronte- 
spisi, tolti pere colla stesui data di Anvcnui e colla inedesinia tipografia. Il 
primo è delle Matattorfosi e porla Tanno 1583; il secondo coollene la de- 
scrisione delta oiuà/di Solmona e la vita di Ovidio e pbrU Taono 1S83; il 
' tsRO è de' VMì coiranno I5BI; >' sofia pag. 19 sta Impresso iir rame (l ri- 
• Iratlo di Odivio preso da mio anUcbissinM «arnior • Il quhrtoè de'Trisli e 
porla Tanno 1581; Il sesto de* libri De Ponto con io stesso anno, ed il set- 
timo delle lettele Eroidi oolT anno 1582. 

595. Conifisa (Antonello) Le Cronacbe di M. Antonello Coniger gen- 
tilbuomo Leccese, mandate in luce dal ty. Giusto Palma Console dei- 
la Accademia degli Spioni. Con' nna semplice, e diligente Relsaiooe 
della rinnovala divozione verso il glorioso Martire di CbristO • Pa- 
trizio, e primo Vescovo di Legge S. Oronzio. Di Giù. Camillo Pal- 
ma dottor tbeologo, e arcidiacono di Lecce. In Brindisi nella stam- 
peria Arcivescovaie II.D^CC. Mn 4^ fieeolo itg» in perg. fr. 30. 

. . Il vd. si compose di carte 7 sensa nomerasiooc, cbe seno il bottello , il 
frootcspiilo, il permesso per la slampa, la dedica, e T avvertenia al letto- 
re; di altre jpsig. 75 auioarale, cbe coWanfono le C woaa e k e ,• la mM vo- 
aidnoiaao dafl' anno 966 e teóMano aàmM , asm sono scrittaceli' antico 




— 155 — 

dialetto del noslro Reguo. La p. 76 è leiuui nimiemioiie -e bianca. Fiiifl- 
mente tUuioo eoa disiinla numeraxioDe allre .18 iM^e^ ed .è i'4>paradel- 
r arcidiacono leccese Gio. Camillo Palma inlilolata : Samplice , e dUiuem 
reìatùme deìià rinovafa divotione verso il gloriato Martire di CriHm ^ A- 
tritio e Primo Vescovo di LeccOn S. Orontio. A: quella cegne la una enti a« 
▼ente nel retto 1* aquila imperiale bicipite inolia fa legno • oon 1* eerilbi 
nel petto. In veritate^ et iuHitia. — É latto storico qoeel0 k^iMCO ddl M- 
mt e rìgoarda spedalmente la peste dell* anno 1656^ 

596. CoETKfl (Girolamo) El non plos olirà del Lantrio j imBoelko 
perpetuo general, y particalar para cada R«jtiOv ▼ Provincia, la 
Barcelona : En la emprenta adcnlnifilrada por Sebasìian de Goroiel- 
las Mercader. 1660. tn S^ di p. 24S leg. in f9rf. fp. 8. 

Stanno inleroalate nel testo molte vignette intagliale In legno, nelle 
sono ritratti i simboli de' mesi delFaniio, ed-Meun» figare 
à qualche tarla nel margine. 

I . ■ m. 

597. Costo (Tommaso) Il (aggiloxlo diviso la otta gtomnlet ova da 
otto genlilhuomini e due donne si ragiona delle malizie dlifamiMt 
e trascuragini di mariti. Scioccbezze di diversi. Delti argnlL Falli 
piacevoli» e ridicoli. Malvagità panile. Inganni maravigliosl. Delli 
notabili. Fatti notabili, et essemplarl. Con molte I>elll8sinife ssatoa- 
ze di gravissimi autori, che Urano il loro senso a moralità.' am 
tre copiosissime tavole i' una delle persone e de gli autori atf^ 
ra l'altra del contenato delle novelle e la terza delle si^niea» V^ 
dette. In Venetia 1602 appresso Matteo Valentiol. /« S^Sipm.tV^ 
hq- in perg. È questa la piii compUta $ rtpiitala-adi«fon«. M aiMM 
pag. questo esemplare à delle piccole e legifiere macchie di aefm\ s 
poche earte anno una piccola tarla nel margine, fr. SJk 

598. Cbispo (Scipione Tommaso) Compendio, historico tUflI'^qri^iV^ e 
successi deli' antico , e memorabile Vésperó Siciliano, lii Napoli . 
M.|)C.LXXVIII. Nella slampa, .ad istanza, ed a spese ^ Glo^ Fraa^ 
Cesco Paci, in i2^ di p. iSO. . fr. 15. 

Dalla p. 7« dopo il frontespizio fino alla 19* ieggesi un cenno slorieo In* 
tomo alla nobile famiglia Crispo di ?iapoli. 

599. CaisPOLDo (Tnllio ] Quaestioncs ad institiam et sahitcm consa- 
qaendani pertinentcs. Romae, apud hacrcdcs Anlonii Bladii liviprTS- 
sores cameralcs. Anno Domini 1573. In S^ di pag. 64. fr. 4^ 

eoo.. Datioigo ( Lorei ao ) Fatto de armo inieriiire circa la spirituale 

crocifissione del chrisliano. Ed in fine. Stampato in Perugia per 

Andrea Bresciano, l'anno 1552 adi 21 de luglio. In 5.* ài m, 

^^. 1^.8. 

Dopo il titolo sta impresso Cristo in croce, a piiNli dulia quale la Ua- 
drc, S. GÌEOvauui e la Macia, il wlc je la luna in allo a destra od e man* 



— 153 -- 

e», e di lontano la città di ' Gernsalemme. Sul rovescio del' frontespiftio sfa 
Impresto S. Paolo; «ntfanM qnesM Intagli sono in legno. L* autore nel ca- 
- pò 1<P della parte t> tratta Delta vanità , maliiia^ delieuteaza , loMcivia , 
et éuperUa Mie donne; nel capo il^ De alcune torte de letti ; e qolè 
beilo 11 vedere , ohe dalla morbldesa • aofficilÀ de materassi fa defivare 
li loMoria eoe. B ne* o^ VSf e W della stéssa parte U ragiona degli A- 
haà delH flooleslaitld, 

_ 601. DoHBticHi (Lodovico) f^ nobiltà delle donne, in ViDella appres- 
ilo Gabriel Giolito di ForrariI 1518. In ST di pag. S7g., legai, in 
ferg. con tagli dorali. fr. 15. 

Sol fiontespislo vi sta ffni|fteiso 11 naroblo della biblioteca onl appartenne, 
ebe temie la parte oanoellato ooi| Inghiostro. L'autore In questa sua opera 
tratu pare di totle le donne più lllostri de* «noi tempi Napoletane, Sanesi, 
'Fiorenliné, Bonagwalef * Bolog^iesi, Modenesi, Mantovane , Ferraresi « Veoe- 
xlane, Vloentluev FIreniuolane, Lodigiane, Pavesi, Homane, Perugine , Gor- 
lonesi, Pr«M, Pistoiesi, Lucchesi , Panesi , Urbinati , Piacentine , Milane- 
si, IKenovesi, Gomasolite, Gasatesi di Monferrato, Astigiane « Francesi e Ra- 

gwee, 

... 

90S. Etat ipmeien et VMxIeftie, des Dnchés de Florence, Modene» Man- 
Ione, et Parme.' Avee i' histuire aneedole dos ihlrigues des Coors de 
lenrs idernlers Priuces. 0n j a aioolé une semblable relation de la 
Ville é| légalloo 4e Bologne. A Utrecht, cbez Guillaume van Pool- 
sum, MDCCXi. In »" di p. ^Afi kg, in perg. fr. 17. 

In fronte al libro sia P antiporto istoriato ed Inciso in rame, col liK^o: 
tfemoiree des Court d* Itali/e, Innani^i alla p. U numerata sia V albero ce- 
néalogico della famiglia de' Medid gran duchi di Toscana, dopo la p. 90; 
Quello della famiglia d*Este duchi di Ferrara, di Modetia, di Bec^o, dei 
t»rincipi di Carpi e di Correggio; innanii alla pag. 999 1* altro de Gonaaga 
duchi di liantova e di GnasUdla, ed innansi alla p. 3Q3qucllo di^casa Far- 
nese duchi di PsrqM ePiaoema. Dalla p. 573-633 legflonsl le Memorie della 
dita di Bologna. L* antore tratta poi pariloolameute della origine e de' ^aiì 
individui delle laadgl^ d' {Site, Farnese, Goniaga e Medici. _ L' autore di 
oiieslQ libro- è CAtiMiaq Fretchot^ quello stesso che scrìsse le Memoiret de la 
Cour de 



603. Db Fauco (Benedetto) Descrlltione de i luoghi antichi di Napoli, 
e del suo amenissiino distretto. Per Benedetto di Falco Napolitano. 
Segue la item'na di • l^nardo Khurz alemanno , il quale è intagikuò 
in legno , e pmi. CoQ Privilegia. In Napoli. Appresso loau Paulo 
Sógganappo. fr.' 34. 

La prima carta ohe sta immediatamente dono il fh>iite8pizio è |a dedica 
che r autore fa dell* opera al detto Lcoiuardo Gnn^ , e la carta segniMne nel 
retto à un sonetto di Paetiiiio mmci Incooniti da Napoli allo stesso Gnn, 
e nel rote^soio un altro sonetto di Astkhio degli IfliOoaiTi di Napoli ai 
Falco. L'ultima carta poi nel rovescio è interamente bianca , e nel retto à 
il regiflUen de' fcwll da A in K tutti quaderni eccetto A e K dnemi; la (nae- 
pui disi tipografo che si compone di nn paraleltogramnia a' doppie 'liiee , 
nel meno del quale Ima croce greca rabescala mpra base simile » e con le 



sigle I. P. S. messe oe* tre angoli della liiie,bhe dinelMio M Hpo^mfo, ei» 
Ioan Paelo St^ganappc». D' ialorm a qneiUi iÉhegw ehe è talagliaU la le- 
goo l^ggeai il meno impreaso su' quattro lati : j^tailium ^ Mnin Domm-^ 
Jhti Feeit — Coelum Ei Terram. Pbi segue la ediiioM €oal. SUummht in 
Wapoii , appretJto Foan Plauto Sugaemanpo, Mn Im piatta deiH Mt m ian . 
M.D.XXXXFJiii. Il TolaiBeiio è in 8** e^ iiagiiie tM 



e sema richiami e solo à la segnatura de* fogli. La eiteema carila di mesu 
prima edizione à fatto cadere fa errore i liibiiografl, i qoalt noa «voi» jp»- 
iDlo osservarla, realstrarono la prima ediaione di Napoli senu dite di amo, 
e la SN anche di Napoli e ooll* anno lf>39» cioè diod anni prima ohe ffnsse 
data a «taiiipa dall' autore, il Gliiiiocarello nel suo volume daaapalo degli 
Scrittori Napoletani fa l' articolo del F^loo e nel registrarne le opere, nòta 
U sua PoeiicuoQnìa edisioife di Napoli del 153» e la DeicrUiùmt di Kn- 
poH la dice impress» in Napoli per la prima volta da Glo« Paolo Soggmap- 
pò senu aouf>, e dedicala a IjBoaardn de Con alemannow Ma 11 GUeeoaietta 
avendo letto il solo frontespizio e non 1' ultima carta, ehe fone «aimav ni- 
l'esemplare da luì posseduto » non o^dervò Tanno della ndiilone, ckn è. il 
1549 , e perciò la nolo mancante delta data dell* aone. Sa q uea U .tmiimn 
niaota del Chioocarcllo il Sona nelle sue Memorie de^li StocM Jla|ipMMÌ 
facendo una creazione tutta sua» disse essere la U edizione sema aqiio è la 
seconda di Napuli del 1539. QwuiUs stesse hom poi sono siale ripelale db! 
aiustiniani e dagli altri bibliografi, 1 qnali toUi riportano U atooo^ edili»- 
ne di questo libro, come Calla in Napoli nel l»39« sennnularafl oome drl 
tipografo o della lipogra6a ; quale edizione non mai è slata al nìanda. ^ 
taluno di essi avrà veduta la i« edizione . avcà errooeaaieal* IcMn faaao 
M.O.XXXVIIII. Ih vece del M.D.XXXXVIIU. cbe Aimpman^ «coll^- 
Ture è stalo tramandalo da uno agli altri. 



€04.' — nescritlione do i luoghi aiìiiqui di Napoli» e del sòa . ^ 
Simo dislreito. In Napoli , appresM> Gìo. Battiala CappoMI IW. 
In 8^ di paj. i36. ieg. alt im post wa. JUeune carie amo mmm pic- 
co/a tarla. ir. 19. 

605. Fazali (Cola Maria) 9eniilaoma éi Tropea. Rknn al SereniiiioM 
el inviliigsimo Sig. Don t>iovannl d* Aoatria per la felice e| glortofia 



vilioria. In Napoli* Appresso fiiineppe Cacchio MT7. tm 8^ éi pof. 
f72, legai, in cavi. Ir. 12. 



VjoX rovescio del fòglio \7t terarinane le rime in lode di D. GinwBMl d*AD- 
stria per la vittoria riportata aonlro il ture»- Le due carte ohe aegoowiooQ. 
tengono una lettera di fìio. Andrea Gesualdo , e II retto dri foglio HO è il 
> frantespiftio de' Sommiti dello stesso Fauli o diverti ; quale titolo è chioso 
in una bella ooni»e»s istoriata intaaliala in legno. LT ultimo foglio poi A que- 
ste poche parole in tre versi. Con licenza delti eupèriori — in Napoli 
M,V,LXXVIL e nel rovescio lavvertenza per 1* errata, il registro e la im- 
pjTM del tipografo in un' aquila ad ali spiegate poggiala iìOpre nn tfouoi 
di ajbero, coronala, e col motto llewtvabUur. Sul rovescio M foglio -t» sta 
iinpresiio il ritratto di b. Giovanni d*Atistria incise in legno. Dàlfn pag. 
169-1^. r antere conta le lodi della dtlà di Tiopea sua patria. 

606. De FeueaIkiis ( Aiittmlo ) De situ lapyglae llber lioUs iilttstralna 
citra ci studio loaniiis Bernardini Tafuri NeriUni :, cai ai^CBHariinl 
autburis vita a Peiro Aatoaio de Maglstric dascrtpta : EraìifitMfMii 



— 155 — 



virorttiD Ó6 còdem hoooriflea testimoDia : Et varia .6f usécin opinca- 
la: Lyéii» 1727. fixcvdéM Orontlos Cbifiatti. In S^'dir^. XO. 
C0Ì rt/mllo del Tafuri ineiio in rame» che nkunea ln^'lnifi fli éMm- 
j»tori. kg^ MI perg. ' llr. f5. 

Dalla pag. 143-168 ila la ftescrfatlòhe èeli8.cill& di Gallipoli.^ 

607. Dk tA FoNTAiNE (Gio.) Cpnfea et noavelles ea vera. If .DCCLXXyil. 
fol. $ in 8^ Ug. aiU^ praneeìe. fr. 60. 

Il voi. 1"* è di p. 834 ed è corredalo di 41 flgare, «xnapresovi il ritrailo 
dell' aalore, dopo dcf qaale leoesi' un oemio M^raHeo dello fCaiM. Il toI. 
S° poi è di p. 888 ed è altre Ti Uvole. Il toI. 1* nella paala ddl' attremo 
angolo Inferiore della pag. 1* numerala è àooonciamente ralloppalto p^ es- 
aervl sialo strappalo an peixeMo df ofcrta bianca. Tolte le 88 fkaìre sonoin- 
Gisè in rame e beaeinialale. -« Tiel Catalogo de* librai Inglesi fieeres e Var- 
ner del mese di aprile del 1863. o. 139. pag. 7. articolo 188, è notala qae- 
M opera di questa stessa odiatone e con le ogore ftanevoipel preno auli- 
re stelline due e scellini qoattio, 

608. GiAGiiiTO bi S. HAiGAalTA (Padre) FaaU anUchl di Tarenlo oggi 
Taranto. l0 Chleti nella alamperla . del TerOni 1739. fu 5* di 
PQg.S9a. Ir. 13. 

Colla p. 807 terminano I Fbrlf a$iiicki di Thranio e ooDa pag. 817 in- 
«■cincia TaraiUo Sacro» 

609. GioasALE pntriotlco della Itepnbblica Napoletana. Dove ai trova- 
HO" poste per ordine tulle le più belle produzioni palriotiche , date 
finóra In luce neTugll volanti. Napoli 1789. voL G tu 8. fr. 120. 

Questa preziosa e rarissima racoolta dovca comporsi di selle volumi» om il 
voi. 3^ non fu pubblicalo; forse perchè si attendeva a riuuirc degli opuscoli 
che non aveansl pronti % e che poi per la breve durala di unel governovnon 
irfà poteronsi dare a slampa. I sei volumi adunque sono : Il priaio è stam- 
palo In JVapol» le^Pkwmo A. Va. dèlia Bep»bbliea FJraiMefe f 4 Feb- 
hraJQ 1199, e. si!) Nella tlampeHa Pergeriana, di p. 176. In questo voi. 
oltre a* vari atti goYcmativi , allocuxloui, ed avvisi de* generali nolitemo , 
Rocca Romana, e del dttaiVno V Incenso Trofsi della Rocca , a* proclami dei 
generali Championnet» Dnfressc, e de' cittadini Bruno Gagliani , di Brune! 
tribuno del popolo rpm«uo • e di Alessandro Vitale , sono raccolte le otdi- 
Baoie per 1* Assemblea Nazionale « divisa in sei comitati cioè Rientrale ^ dH 
Legislasione, di polizia geuoraic, di Finanze, di amministrazione interiore - 
m militare. E mcmlirl di questa rappresentanza nazionale 'furono noniiiati 
Baintondo di Gennaro^ Nicoht Fasulo^ tgnaxio Ciaia^ Carlo Lauhert^Mel^ 
ckiarre Delfico^ MfdUenw , Domvnico BUccylia , Mario Pagano , Gimeppe 
AbbamonUi, Domenico Cirillo^ Forges Davanzaii^ Vincenzo Poria^ Bajfaèle 
Mforia^ Gabriele Mandonè, Giovanni Hiarip^ Celare Parihelli^ GiukèfmB Al- 
banesin Pasquale Baffi « France^tco Pepe » e Prosdocimo Botondo^ Vi -sono 
racoDlto ancora le le^i della coscrizione della Guardia Nazionale, dalla Istal- 
lazione del Goreruo ^wisorio, e della formazione de' oomiMill del Qoverpo; 
l'ordiaania, oon coi sono oomlnaU memlvi del ^q upldplo t)i Naimu Luigi' wra, 
MoAtenilètto, Filippa de Geavacò, Luigi q^nj^, filùm^ PlgnatelUi Piego 



— 15fl - 

Pigoitelli del Vacllo , Tìdgcmo Brano, Antonio AVoHa dell» 'P««UachoU« . 
FerdliuBdo RnRgt, PMqoale Daniele , MicMe la Gran . €lino BqkUì . 
IgMiìo Stile* Praocetco Maria Gargaoo, Audrea Dino, Andre» Coppola. An- 
drea VilaUano, Domenico Piatti, Carlo fàicòlla,' e Nfa»1a CarloaagiHi. E I- 
nilmente un inno da cantarsi sotto 1* albero della libéftà , altro al gieiale 
Championnct di G. D. Perotii. nna orasiooe patrioCtica raoilÉtoin Napoli n«l- 
r ianaliafsi l' albero della Liberti sul Inogn del palano naiiòBale A IO drl 
Plovnio, ed nna (Unione dilirambica di Lnlgi noni aHo «totan feaevala 
Oiampionnet. Ed è poi Interesunte assai V oioinania ilamnata alla p. IM- 



147. colla quale Championint il 12 piovoso comanda che snbilo il rlpNllno 
al direttore della SUmperia E^tioiiale cittadino Carcaoi tatti i ravl iaci>t 
tanto geografici , quanto di altra specie alla detta stamperia appartenenti, 
i qvali furono presi; e die 1' esibttore ne verrebbe soddisfatto dati' inporV». 
che avrà sborsato per l' acquisto di e»i , e verrebbe tioompenaalo ; nu cÌk 
in caso di controventane sarebbero |NiBÌIi Kveraawnte lotti aolósn, i quali 
ricusassero di restituire 1 mensionati rami alla della SUmperia KaxioMle.— 
Il voi. ir è slaiiipalo in !<iaptdi 30. Piovon jì. F/I. delia Repubblica Finn- 
cete ( fS Fehffraio 1^99. v. xi.J NeUa Stamperia P^rgeHama. dip. fl^- 
In questo volume sono degni di noia »opra tnllo le ordinante ed i rnola- 
menti intorno a' banchi, riguarda alla carta per rientegrarla nel credilo delU 
oaiioBe, il regolsmeuto della Camera «le* Coati Finionali, le diaposiiloai frr 
impedire la deyastaxione de' boscbi e delle selve « l'edillq per fare «dlcd- 
tamenle rentitoire a' particolari le ense saccheggiale da chinnqoe la oomei- 
vasse ; 1* edito per impedire il pnhblico corsio della moneta plaleéfe dtfle 
nanioni estere; il foruolario pel rendiconla degli anuninislraloffl delle 



università ; l' editto col quale la Gran Corte della olearia Tiene ^mil^il* 
Gran Corte Nnztottaic ; i regolamenti per rimettere la ciroolaaiioli deM^ 
moueU , Il piOj;ctto per togliere il cambio solle calte de'baucbi. Il pgwll^i 
per non fare ainuovere le cappelle delle arti, il regolamento per r e pi ii w 
la licenu e la indisciplina dell* armaU , la rettifica fatta alla leg^ pe*ie- 
dccommeìksi. DaHa p. 3-6 leggesi in dialetto na|K>letauo la Perlnéa al pef^^ 
napoletano , il cui autore si firma colle iniziali F. S. ed nn sommilo poi di 
Giuseppe Castaldo Cenisi leggesi alla p. 35. Finalmetite dalla pw KH-ITS ita 

I ■ opuscolo • li cui fmiitespiato è il scgneute : Ifentdarit» della Ae]Mi6Mrca 
I9apotittina una e ittdivixiUhf per V anno SeMih Vii, Republicaue ojhe com- 
pre wic il nuovo e vecchio stile e t orario attronomieot. in NmpoU 1^99» 

II voL 4" è sUmiMln in TiapoH ti. Vealoxo A. Vii, d§lla Repmhiiaa Fran- 
cese r 7 Marzo 1199. V. si. J ?icHn Stàm/teria Pfrqeriana. di p. Wft. Som** 
^ii notarsi in questo volume : il Discorxo di Ilario Lanbert IndiriAalo agli 
abitanti ne' Hifiartimenti della Hcpnhblica Napoletana, la lettera d' Ignaiio 
Gentile a' PraucoM dalia p. 1^.35.. le leggi per la tesoreria naalnoale t V^' 
le amministrazifHii dipartimentali , per la divisione del territorio della 
Repubblica ì\a|N>U>tana , pei diparttnieiili della Pescara, del -Garlglìaoo, 
e del Vi'biiruo , |N>r 1' or^eanizsaziouc del Onnitaln . dell' Intento ; e fi- 
«aimeuU! il regolauieiito pc* teatri. EVè è da trascnrarsi di milare 1'^- 
natiti f fette idrv di tit^ertd e d' iffHaytianza diretta at»» siatiilitmSHfo di l 
thton ordine e delta buona morale de* ciltatiini df'lla repubblica Ptapohriana^ 
che l'ggcsi dalla |i. 3,^-91 ; T autin-c si serba auouimo, ma dice nella n% ver- 
tenta essere aijuico di Gennaro CestaH e che avea già pubblicata ona Allo- 
cuxioiie in fogli volanti: come pare il Progetto di decretazione presentalo da 
Giuseppe de Logotela nel Sii gennaio 1799 nella piazza del Castello di S- B- 
ramo. — li voi. 5" è sumpato in Napoli 20. Vtnioso A. VII. deUa Hrpub- 
blica Frutuxse C 16 Marzo f'Ì99. r. st.j Nella Stamperia IVryemaìM. di 
p. ITtì. Sono da esMre notali in quello voluud^: g|l adltli lao' qiudiskaabi 



— 157 — 

Wxnao i dmlOMi d«Ua ciiU di Na|K)U ed-i loro limili ; il decreta per coui- 
pli^re r assemblei! deVRappreseiilauU prorriaorl deH^ Repubblica Napole* 
taiùi colla nomina di Antonio Abili. Ginsèppe tiò^leta, Kunnaie Fàlcigbo, 
Glostppe .Caat^rì^ Dleop Plgnaielli del Taglio, e vlnpento Brani ; la orga- 
hiiaaiione della Goarala liasionale; la legge delta fohnasione dell* IstitnM 
Naiiooale ; la legge che oh I noi2i a' cantoni ossia qftartierì della città di 
Ifapoli e delle altre città e prorince delRegnò, e ne stabilisce la estensione 
ed i confini; essi anno sei per Napoli, cioè di Skinaaaro; di Monte labeió, Colle 
del Giannooe, dell* Umanità, del Sebeto^ di Masaniello; il regolamento per il 
conio delle monete repnbbllcanè; ed II regolamento, pe* tribunali. Final- 
mente alla p. 171-17^ leggesi una Canzona in dialetto napoletano intitolala 
Nffiuriata de la Coecavaja de Funrto aiVex*Beggina»CàniAM$t ncopp'alF o* 
ria 6eir né H mm* atnave n* al* anno. -^ Il voi. €** è stampalo in JSapoH 9 
^(Sarmile A. Vii. deiia BepuMica Francese ( 29 marMO 1^99. ^. st.J 
biella Stamperia Peraeriana. di p. 176. iSono éa notarsi in questo Tolame 
VJwUo salutare. .41 Vinoemo Rosso; la CosUtazioDe della Répobblica Fran- 
cese; il decreto ngnarrianle 1* esatto Talòre, e la buona cnnlaxione delle mo- 
nete; r editto cbe rignaida la numerazione e la denominazione delle strade; 
il piano di amministrazione e di 41slribusfone de' beni ecdesiaalici : le Ri- 
ffessUnU poliiiche di Domenico Pignalaro; H bagionamento ai Popola Nano* 
letamo di Luisi Serio; ed il Aii^'oiuifiieftto.dl Marcellino Fbrenlino. Jn une 
del voi. poi leggonsi delle rime di Bartolommeo Odienia. — Il toI. V* ed 
vldmo è slwpato in Nmpoli 2e CermOe à. FJL'' della Hepfiòò/tdqi Fran- 
aese CiS AprUe 1199, n. stJJSetla jitamperia Pergeriana^ di p. Ì76. ÌSpno 
. da nfl4itfsl io;4|qesto volnme: il decreto, col quale si ordina di rimettersi la 
indicazione alle strade e la numeraalone alle abitaiionl nella città di napo- 
li » dlslrulle nella passato anarqbia: il decreto per prerenire i dfsindii^l e 
r. anarchia; il decreto di organi^aiiooe della Guardia Nazionale; Tordi ne 
par Innalzarsi un monamento a VlrglUo; 1* ordine per la poUzIa delle strade 
deiia città di Napoli; il regolamento per la cassa di carità jarionaìe, e Tal- 
Ivo per le divise e pel. vestiario ^éììm Guardia Naztonale. 

610. Hdabtb (Gio.) Bssame degV ingegni de gli huominii mr appnn- 
der le scienze : nel quale, scoprendosi lu verità delle nature, ai mo- 
atra, a che professione sia alio ciascuno* et quanto proflUo babbia 
fallo in eiksa. Nuovamente tradotto dalla lingua spagnuola da M. 
Camillo Camini. In Venetia» 1582. InS"" di pag. S84, con hffatura 
§ma$ta in pergamena. Bdizione Aldina; ira il tiiolo. e la data sta ém- 
pressa T oiieoni Aidma. . fr« 8. 

6tf. lafiuATo ( Frmoeai» ) Rerormatione di nuovo fatta per lo regi- 
oiento de le piane popolari de la cìCIà de Napoli. Con un breve 
discorso .intorno air officio di Capifanio d*OUIne. In Napoli» nella 
aUmperia di Felice Stigliola 1598. In S^ di p. 44. tt. 15. 

lu fine di questo oputalo yi stanno aggiunti 6 fo^^i manoscritti ne*'4uali 
sono registrati tutti gli Eletti del FéddisHmo Popolo di Napoli ààìV anno 

1495, ^o ai 1599. 

.... ' . . 

6l2. Lacaraai In obìt^ra CalboHcae ac Pòlentisfimae Hiapaolaffam le- 
ginae liàwretae A|utriac^. CoilPflsai Socletalla leni UmieUiie 
anÌMi 1611 « Oralfak Etagfaa^ Spicnsiitala. HJenglIjiplitoa. Smbtè- 



— 138 - 



maUi. Braxetlde. Ex «iflìciim Ratf^ori Vofpli, et HAbeiii Anfonii, 1>- 
pógr. jur. Anno 1611. In 8^ di pa§. S8: 19/;. <» r^V* fV.'7. 

613. t.EccR con la sua provincia de* Salentini pieeemla dulia pnti* 
negli Anni 1636 e 1690. Con lanolina di^ dò» ch*é negli anni prr 
detlì occorso. In Leict*, appresso gli eredi d'k Pietro Micheli, 1691. 
hi^ 4^ piccolo di pag^ 34, SuUa penulltma pagina ita impretia la éf 
ligie a S, Oronzio veicovo di Lecce ^ inciia m legno. Jsgat. aita rm- 
etica. Esemplare alquanto emarginalo, fr.l2 

614; Ledma (D.) geeuiia. Dottrina cbrisliana. Alta gitile ci sono ag- 



giunte alcao* altre cose spirituali per aiutar a ben viven. Bt diter- 
se lodi spirituali con 1' aria che si cantano nella Dottrimi CbrMia- 
na. In Napoli, appresso Iloratio Salviani 1585. /» #S" éi pag, 64. 
Jhlla pag. 49-64 sta impreeea la mueica colla fuale àeèboaei cealc- 
K0 quMle lodi» Xr. jB. 

6t&. Db Lellis (Carlo) Applausi poeticL In Napoli, por Francesco ÙA- 
Ugni 1649. In <?"* di pag. i90 Legai, in perg. lir. I. 

616. LsTAiriB della viiai et passiono del nostro Signore Giesa CtUkh 
Aggiuntovi le lllanlo della Beatisi. Vergine Maria cavate dalla Serit- 
tiira« et dfaposte secondo 1* ordino della sua sanlissIUMi vita, f faipo 
li, apud Horatinm Salviannm 1585. In 49^ di pag. 9ff. §t: 4. 

617. LiTTEBÀB apostolicae« quibas institutlo, coDfljrmalfo, et vaAiCyri- 
filegia cootinentnr Socletatis lesa. Bumao , in Collegio einadem So- 
detatla 1587. tf.% 

Questo volume in 8" si conipoius noi seguente modo. 1** Le predelle Leìiift 
occupano pig. 304, ed in fino della |Nig. 279 nunienUa legacsl la- flnM an* 
lografa di Ovidio Erasmo uolaio della Camera Apostolica col suggnllo aàt^ 
Ugo delia atessa. 2** S. D. N. Grcgorii Papae XI Uh ConstUutio guaSt^ 
eietaUi ineiitutwn^ et raiio gubeniandi confrmantur: et ne gitici eeàtrn 
haec a guogvam tentctur , gravitcr interdidtur. DI pog. 20. Bbpo il V 
iretR) nella pag. 19 leggcsi : Bomae in Colleyio eiuedein SocietàUe. Anno 
Jknnini 1691% è quesu la edixione , e poi scdUo di propria mano Aeeème 
Ximenex Secreiarius col suggello del preposilo della . Goinpigpla fD Òfigà. 
Sulla pag. 20 sta scritta di carattere tutto autografo di iH^go iQnniiea 
«aa lettera colla daU di Itoma del 28 di setiembra del i59t al padre Au- 
UutdQ Iiisip provinciale in Napoli, per oommessiono del PìKirè Generale ddla 
. stessa Compagnia. 3" FacuUas novitioe inxla canitUutinee^ admdttendi , ee 
emm iìl^ititni9 diepensandi^ Societaii resUtuitur « el de novo ameédiimr, 
Jnm ISSI. E di pag. 4. con in fine la firma aniomfa di Giaoolao Xfme- 
nes secretarlo ed il suggello del proposito della Compagnia. —4* Breve 
Sanctus. H. N. ClemeiSis. VIIL Quo Societatis ÉtdigStU neue Bmilàm 
Cmdakie^ quàd eligendum Confessarùmh et tAUnendam abeoluUariem a 
reeteruUià interdicitur. t di psg. 4— 3<* Una carta maDoscritla oonteneoke 
■na Bolla di Clemente Vili, dei 30 agosto 1602 , colla quale d dà faoottà 
al prepQsito generale della compagnia di Gead erì^fendi Comgregathnee » 
^rimaHaegue Homanae aggregandi, oc indulgentiae d* cotnnuuiioeMdi Gc* 
nerail SotHeiaiii letu Praeposito ahae ooncoesa etiam in reeidaìUiie. È flr- 



^ 159 ^ 

imU da M. yesirkts Barìfianms, ^ &" IKu/ia 9. D. IK ganti ^niii/i. ffua 
ifutitutum et Primtegia SodeiaUt , amfirmai^m' : firoeferfo i(C|^ C^M^f t* 
fv/SdiiM Cvresv. Xl/f. éi Xml, àpprMudwr^ et Se novo ooàoedunimr. Qiie- 
ilo opvntla 4«coall«ci« ooUa nwAerailooe 305 alla prìna MgiiHi e lermliia 
eoa il namen» 30 all' nilina. la piede di qoeiUi ite la ibiDa aolof nfa di 
Bernaido de Aogelit legielaiio e poi il sag^dlo delia Gmpagoia; 

618. Lodi vere della. dottrina Chrisliana, el.raria» cooebe al eoglion 
esiliare. Io Napoli» apprenao Hor^itio SaWiaoi 1585. la 19* ili pag. 
44. Som poesie mere in lode di Maria. fr. 3. 

619. Mkssiiia (Giuseppe) Sagro novenario per onorare la gran Signo- 
ra • e Madre Maria 88. dei Carmine volgarmente deile uaUne prò- 
teggilrke della città il Noterà de' Pagani coronata nel dì 30 iel- 
lembre di questo corrente anno di òosira salute 1787. Con un snc* 
cinto ragguaglio della Invenaione delU su prodigiosissima immagi- 
ne de* mlraoSl « e graiie operate a prò de' suoi divoti $ e della ao- 
lenne sna coronailone. la Napoli 17S7 nella sUmparta Padana, in 
«<* éi pag. 4H ia§. in cari. fìr. '8. 

Mia Mg., 3 60 si la la slerja della cWà di KoeeBm «della della Invtn- 
me della laMuagint e de* suoi «iraooll» 



690. Naunp (Èairlo) InscripUonum specimen appositia . aonotationibos « 
alqne «^curillNm ilhislfaium. Neapoìi 1763. apnd VlncòiìUmi Pan- 
riam. InS^ Ap&f. 298. ieg. in perg. 'tr.iH. 



ilonn lauag. IV. sia utt craode albem geueologleo della fami^ d* BMe 
dnobl di modena. Questo libro ooallene iscriiioni e note storile rigaafdaa- 
tf Is badie di 8. Maria de Fossis , di S. Maria la VaUe di Giosalat , di S. 
PleifO Apoiiolo d* Eboli . di S. Pietro a Colonnella ossia Pètmoda « delle 
cHlk di Àmalfl, di flonUlto, di Kola, di SaaU Sevérina , di Anvem in A- 
bnmo» della Calabrls. e delle nobili famiglie Amalo , Garelli , Gavalcsoite, 
Foscariai, Frisia, Nardi, Paola, PigoatelU, Ripa, Muffo e Seisale. Dilla psg. 
t8M9fi pel tnUa di pioposllo Hs Jcademia Mamtaifinà téu husatàrém. 
IWIa pag. 907-898 illustra un msrmo riuTenuto In S. BonedetlA di Ullaao, 
nel <{aale si à notizia de* Veredi, e Veredarl e procuratori deTeredl. Final- 
meala dalla* pag; 180-986 spiega e difende un' efiltairo ; 111 cui si fa' paiòla 
della tesMiis^ollaBBO a Cattrtoia, de'Gnoi,degU Albanesi a de*Goconeldel 
reame di SspolL 

621*. PiPiano (PMv^ Della snperstlUosa Noce di Benevento trattalo U« 
alorifiOé la HipolliL per -filacomo GaIRsro Ì6t0: /n 8« « p. ^£8. Iir;8. 

Questa è la 9f edMone cornila da molti errori. -Sulla iena pi^Pur «la 
impiesso il loqga, dorè la faipom noce vedesl draoudata dalle stiegh&^^anl- 
la psg. 19 numersla, gli stemmi delle nobili famiglie beneventana IhI^ ^ 
Vluera ; delle qoali se ne fk la storia dàlTa detta pag. 19-30. FlnaUenie 
dalla psf . 6M09 leggasi lo siesso trattato scritto preccdentemeutu fi VÈm 
ed lutitelsip De tmceMua fleaevealona. 

692. PoMiido (Giacomo) Opmi neceMerlum Vii. vniénàlM eo^^ 'in' vita 



Pi posi mortcm (li<;nosca(or. Ncapoli, apud loMnbmn Cicrbimm Ì5M 
in 8" di pag. 436. \tq. i% perg. am tagii dUtni^ . fr. iO 

Questo folonello contiene due opete del Podertoi ek iato mw solt pi 
giujoione , DM due diilinli frontespixl. Colia pie. 7t osnenla leiaiiu b 
prima opera, alla qoale segae il Irontespiilo deTr alta « ohe è cosi. Be h 
pide ferreo ab aere Ifipso. De eiu* t/tnera liane , ef caujf a» NrajM/ìi ap^i 
Miuepkum Cacchium 168S. Qnefllo bolide nell' anno 138S cadde preuo U 
ciUii di Gastroviliari , è Irasportato nella città di Gomma il Aidcrfoo • dif 
irovavasi In quella dita sua patria, incominciò a stndiarlo. 

623. Rocco (Filippo) Il Sebastiano tragedia tacra. lo Caeenia, per Gio. 
Battista Molo, et Gio. Battista Basso 1650. In 8^ ài pof. SOO. ìeg 
in perg. fr. 10. 

L* autore fa naliro di CTScnxa e dell' ordine de'mlnimi di S. FnaoBm di 
Paola. É scritta In Tersi, t di tale rarità questo libro, ohe II Goole VHo Ca- 
pialbi chiaro letterato calabrese , instancabile ricercatore della pMria sMa 
possessore di ricchissima e scelta biblioteca non potè mal Tedeclo , e peMò 
alla pagina 67 delle sue Memorie solle tipografie Calabresi, dnipale talli- 
poli nel 1833, nel registrare questa tragedia sotto l* aano 1636 « aodie ood: 
Vien riferita daW Allacci DaAiiSiATUB«iA face. 106. Il Vampi , r osarti, 
e ti Zacarrem Ai càiaiNafio ComaaiA, t7 Marchete Spiriti naHA, f apr«- 
gio AmU» Signor Louèbardi assicura estere una tragedia sacra man éùpn- 
gevoie. 

694. SpECiJLca boni principia Alphonsus Rcx Aragonlae. Hocatf. di- 
eta et facta Alphonsi regls Arag«)niae» Prloinm IV» Lllìifi^ 
descripta ab Antonio Panontiita: sed nono In certos lilakw il 
nea« nasime etbicos et politicos, digesta; siinnibiis quoqae 
dam» et dissimilibns» ex .Cneae Sylvil commenlarilsv ose man 
nologia vltae et rerum posiarum l'iusdcm Alphonsi , aocla. file 4ì- 
gessit et aaxit lohaiini'S Sautfs co^^nomento Santeoas. Amglelodaad « 
apnd Lado^icum Elzcvirium IG^G.' fn 1^ di p. S&Sm mw anf/prts 
istoriato ed inciso in rame^ in cui vedeti re Alfimto aeéuioim nm»- 
stà e coronato di alloro dalla Gi^istizia e itUla Fs'iM. Ze^. im fi- 
iello di Olanda. - fr#SS. 

625. Tasso (Torquato) La dispcralion di Guida poeroallo. In IfnoH' 
MDCLL Nella stampa d*Uonofrio Savio. In l^ di p. 46 Isf. Ai pan* 
Esemplari eon frontespizio raitoppaio^ e con una pieeoia imrim matta Ira 
carte della dedica del tipografo. . fi*. 9. 



Pieoedono le rime di GristofoiD Ferrari feneTlsBOi di Gfob »..•. _■■» « 
di Gio. Camillo Zaocagni romano , di Gennaro Soardo arcademioo Oaloso, di 
Onorato de Bognonlbas canonico rìegolara laieranese, e di Gkrio Onaan. 

616. Valla (Loremo) De falso credila et ementlta Conalaiiliiil dònalio* 
ne, declaoMUo. Westpbaliae. Typis Karkerii A. S. 16C!ki A» #£*« 
p. 402. leg. in perg. . . '""fr.. Mw 

L* amore dimostra falsa la donaiione che i f^ da tanti «eoDH dkaoD m^ 
vere ricevuta dall' inperadore Crwtantlno. 



mm^ DI UBRI RASI N* ti; 



■ • 



/ ^€gzi Jono iiellt $ fenM rAatfo. Ipnuxi tono Ai franchi pttri a liT% 
fififa I* ctfiiMArà lift MhnlMri (a Ailtffrtftè dfì libro e la nm Umàm; 

m 

fimi dopo ÉMterti oc^'tlola «p» ii rifrendtt fHàlmique im itfa d dV- 



697. A^tIhaii ( Donato Antonio ) Matmalli opiucula none iirinnBi in- 
nmun collècla, et recognHa cnm locit omnibiis io margine «ddttfo. 
Qnfbna oltlmo acoedlt deSanltatis laNIndine traetatns, una cam ein»- 
ùaifk ^Utodinis tabnla. De nanna diflèrentiis, ac viribus, deqne cas 
dignoacendi via, ac ratiooe. flem de vinaceornm flicàltate, ac osn.Ve- 
pallisi Apud Ioannem Antoniam Salernitanooi. MDLXX. In 4^ H p, 
304.,oilr€ la finappa della (oltfudina» eh$ sfa in fine del volume. Eeem- 
§nasto im qoaicke parte. fr.6. 



in fiànte al voUne sU ana lettera dell' aolore a ViigttlDlUocardo di 6kD- 
ifenim. no dinepolo « ed altra letlen di coilal agli stodloti. In fine poi 
dal foUnne kegeil nn epigramma latina di Domenico Pluimenti. Gli opo- 
aooli eanteantrin questo ^nme tono, l^iiod tiferò gereniibus prò praeserv» 
* Uom nwtrtus , eenoe jec/io fion competfU ex Bipp. et Gai. . eenteniia. De 
aUfiroOot^t concocUone'^ digeetùme^ proèparotwm'ao puraatkme. De sedi' 
ononio in urinie. Quod funcUonee pfincifor iuoètaGote^ aetfretft^ animi in 
cereòH einubaef ied in iptiae oorporo egoprceai* Qaod nahiratU epirltìu in 
Gai. docirina admitiaiur : et noi^ ommino 'Hi, adndttendw , ut gMurdom 
frfrapi. e^l. Quod exquieita tertiana , ad eiusdem Hip. et Gal. eententtaa^ , 
in genere acuiòirum morhorum eoniineatur. Uè sanitatie hUituHne tracUtiut^ 
una cum eiuedem kUUudinie tabula^ nupar aedUur. 

eS^. 4800» (FerdlnMido} Idea deir alUre dedicato aU* miniàedratij Con^ 
céltldne della Vergine. Nel Begio Palano (dì Napoli) lolto gli da- 

SItij dell'^lBaatrlaa. et Beiceli. Signóra D. Alpyfa Bando? di DnchaNn 
■adina eoe. Viceiegina di qneik» Begno. Ih Napoli. Per (iaimlUo 
Catallo. ||.DC.XLnr. §a4^ dip.'»i fr.6. 

11 



— 1«2 — 

Dopo il fronl«s|iixfo sltf una larga tavola huiba ianuM In cui è ritrAllo 
r altare ulte si descrive iiifll* opera saddeHi^ 

629. — La &iefis9 operetta in ispagnnolo» e stam|Mla dal medariiiio lì- 
pografu e nnll' anno slesao. In 4^ di p. S2. fr. 4. 

Questa versione però non porla la tavola. 

630. Attendolo (Gio. Balt.) Alcune rime et veni. H Napoli appieno 
Gioieppe Cacchi. M.D.L.XXXVIII. In 4^ ài p. 468. CtOUvotsen^ 

re; manca il bottello a' veni. fr. 6. 

Dopo la dedica dell* aatore a Cesare CosU ardmoovo di 'Capna , aagaMo 
tre sonetti di Paolo Regio vescovo di Vico Eqaenso« di Camillo PellMlBS . 
e di Flaminio Poglleii salernitano, in lode dell* AttendolOi oome pare lo tono 
le doe segnentl poesie latine di Claòdio Iilbe«ard firanoesé e di Gio. Fnm 
eese^ Loolbardo napoletano, fnoominoia 1* opera dell* Attendolo QoUm saa eia- 
Bkme in lode di Rolierta Carafa duclicssa di Naddaloni, in col 1* onttm ia- 
piega 19 piigine nel I* erfame fare le glorie e' nel lodare lanOMItà deHe b- 
miglio Carafa e di Gapna, la prima ^terna e materna l* altra delle deftmla. la 
fine delle rime poi lemonsl quattro sonetti e varie annotaalonl di Goipen AMn- 
doio fratello di Gio. Ball., come pure alcune poesie e commeoll latfai diUo 
sleaio («asparo dalla p. 62-69. Finalmente due distici di Flavio CloeJBthwffl 
e nMdlit) di Atri. 



681. B\co^e ( Franò. ) (De sàpienlii veterani Lagdai^i 
n officina Ioannis Maire. aJIDCXXXlll. in iST 4i p. 9if|. Ii|. in 

perg. Terza edizione^ uempleare mediocre. k. 7. 



639. Basilb (iilo. Balt.) Ritratti delle piò belle dame Napol 

Napoli, nella slampa di Roberto Mollo 1639. in 4^ Ài p. 44. 
. ca il froHtetpiiiOt ed in aleune carte vi' éono macefcib di ni tipa ft.lO. 

La edizione è ripetuta sulla penultima faccia. L* aufore^Juaedaia alBa il 
nome accademico di AUowUo Accademico Irresoluto. Questi riliaMI aoae al 

' nùmero di «4 in altrettanti madrigali e per le seguènti Mmè BlapàlgliBe : 
Anna Carafa, Anna Concubletlo duchessa d' Atri , Pope da^ Basii, Ama di 

' Mcndoisa. Diana Caracciolo principessa di Ottaiano, Isabella 



cipessa di Sanai, Maria Caracciolo principessa di S. Aaata« Maria 
duchessa di Cancellami Porzia Palagana principessa di Cellemafo , TlBaiia 
BallagllBO, Isabella di Gennaro, Cornelia del Tufo . Isabella Gataaaiol» du- 
chessa della Mooca, isabella di Sang;ro,Popa Albertino, Caterina CÉWlapiin- 
Gipesta di. Belvedere, Giovanna Coscia docbesm di S. Agata» BeMcleaiiaive 
duchessa di Campochiaro , Carlotta Savelli prindpes» di Cariali • PMumn 
Buffo duchessa della Bagnara , Elvira Frezza duchessa di £bsIbb , Faifia 
d' AOliUo, Olimpia Bonito, e Cornelia Nuscetlola. 

«33. BrATiti.0 (Ant.) Historia di Bari prìncipal atta della taglia nel 
RegiMi di Napoli- In Napoli, MDCXXX VII. Nella atanperia IH Vnn- 

. ceKi'ii Savio Stanuphtore della Corte Arciveacovale. la 8^ ii ^pm$. 
968. • flr: »0. 

Sul froolespliio aiUnno impressi' in l^uo S.v.incQDl« a 9* jSlkiae. .. 



— 163 — 

6S4. BKRfNGOiio (Gio.) Orttio qoam babuit damloi Civile in SoreiH 
lisg. NeapoliUno Gymnagio ag^redlerèlor; In qiii de legam iosllitt- 
tiooe» yiMìesUte, oUUtale fine, onni deniqve ptDdei4l ratlone alMO- 
lulMniè afilar. NeapoU. Àpud loaepbam CaccUmn. ILD.tXXXU. 
ìmi^éip.2a. ir. 7. 

Sol fronteipiBlo «ta hnpreflia V aquila coronata. Insegna dal tfpogiafot • tn- 
eln In lagno, come lo aono-pore le cnpoleltere istoriale; il earatlere è bi b^ 
oòtihro. La dedica di questa orazione è di Paolo Porlonllq a :G|dUo> Gcaare 
GooMK II Beriogmio nalìfo di Siena fot un dotto glnreconsnlto. -' 

635. BiouM) (Micbelangelo) Specalam iaventnUf. Eienipìar$ rMoppoto 
«a* wmrgini a wuieehiato., Ijr. 10. 

n ftantesplBla è vna larga comloa in leno • nel aMna 11 titolo del liko 

. oasi : mckae^M Ange^^ Bkndi FemH^te^-eitkm^ ImvmiutU. e poi nna 

. naui In ail i— i la legno dinotante la fenice che rinasce. Non porta U libro 

fbliaaione né rlcAiaaii , ma la sola segnatura da A in M. Ifella dna oltinie 



nagine leggonsi dne epigrammi latini di L. Vopisco e di Fabrfilo de Lana. 
m àmm è in aanttere tondo con abbreHatue e eoo capoleUen IntìJI in 
Imm m ^^lorlate. Gii nUimi tre rersl, co* qnall: temine il Ubeo. artano la 



i fdiUnig coti ; If^aaiUe Carolo. F. ^mporaiore Jmgm -^ 4tUminm ^ Aimo, 
M.D.XXÌUti.j9a/tp^^i per Maikiam Ctnue BriteieMom. 

OMé ^j^affàso (Gio. Anlonio) Ad Cardinaìaoi PaplensiBni. De felici Cani- 
pani atnbii m Urbia InteraointBÉ, aeu Teraaai alla aiqon incnnditate. 
- tntfirnMpitn jPmelatinnornm. Ex nova TjpoprAP^^ laeobi Antonia 
et AntooiI Felcini {t6ffS) In»" di p. 49 ieg. aU'imp.'tvM. 



dmila oposoole è di estrema nxitk, essendo nno de* pochissimi libri slam- 
- pali nella dna; di Teramo, e «onieneodo la descrisioue di qudla steisa città, 
dte per IH prima ^dta fa pnbUicsIa con tatto la opere de^Gampono In Boom 
nel 140»» oppi venne ifprqMm In foeifo opnmió^er la seoonda velia. . 

037,. Càvicn (Scipione) loprime ad Dlnatrlaa. TMorlam Golnnina». 
Mi in $m. N«afoU apnd lotfMMni SnlabiccUttoi Mdle. KL MarUJ. 
UJi.TLlOAi. i% 4" di p. 46^ ft.-iO. 

Onesto carissimo oposoc^o sonaa £aUarion% . e aenaa richiami à la sola se- 
gaatnra di A e B. L'autore descrive r isobi d' Ischia in quatto suo,poema, 
né tralascia le piante « tra le qnalt la vtaa ed il rosmarino ; ragiona deli, 
-taaio di qoell^tols. della f— «tm'»"'> e ftiafanente della'fiimifl^ Avatoi 
eh^latotobeUalgntaia^ ^^^ 

est; «««Scripta saper li. de aeqplr. poas. obi molta oUlia lo pntffca, 
m lo malaria Ibodorun et oooit. regni cootlnentnr. (Mfpof< far Ao. 
^«Ilolocà. il(S2J^I% 4" dip.m {Èornssa foUaxi§m è aanra rUkimU , 
ma con la Mola ugntUwa da A in F lollì qìudmu , owiio;'! Ai è 
fttMerne. La Hampa è a dmjfoUmm. ^ ^ .^ -. fir.S. 

dà. — MaglidrntainaaJitcoi Hen^ "fonliter con nòllfob RòtauMmm 



^ 164 — 

ciinrenUiit cof^pendiulum. (Napoli per Oio. SmliMÒédk ¥332 ) h 4* 
di p. 8 senta foliatione^ nnMa richiami $ miim §i§maiura. fr. ti. 

610. Caiiava (Mario) ConUIUitioiiei • et décraU. prorlDctalii ajmii 
NeapollUDae , sob illustrtai. et referendiia. D. D. .Mario Cftmfi 
Archiepiscopo NeapoliUoo» aono Domini. M.D.LXXVI. « 8. D. If. 
Gfeforio XIJI. conflrmata. Et mandalo Ulatiriaiimt ^c nwyCDdii- 
aiml D. D. Annibali! a Qipua Dei, et Appstolieae SéUa MF^Ùm Ar- 
chiepiscopi NeapoUtani edita. Neapoli , ex oBcina Salviraa. Anco 
M.D.LXXX. In 4" di p. H6. Emmplare wuMocn. Ir..i. 

Sol frpntespliio sia impresto Io stemna da! DI Capoa inoiao fm lafio. 

641. Cmvi (Aof. Frane.) Comentarli* ne qoali si demtbm l« Kiierrail- 
tiiM di FrancU, la celebratlode del Concilio TrMentiMp U «noaoiio 
d* Orano, V impresa del Pignone, e l^historia éeHT mnUu « IMa 
dlligentissiroamente raccolta insieme con altre coae ndAm. In le- 
ma, appresso Ginlio Accolto, MDLXVII. In 4^ a p. 990. fr. Il 

Bai frootespiilo sta lo stemma dell* ordine di HalU Inaisa la ll|p. al> 



• fise dei volnme una calta lopognflca della doppia grandesaa M 
incisa- fn lagno, in cai è ritratta l' Isola di Malta , e poi la ^Hrt M 
e di CoDiino. Tn le altra cosa in questa opera si tratta dalla arif|iM dslis 
Reiigion^ di S. do. Gerosolimiiano^ e si riportano varii dùeorH • afoNmm 
a giudiiii sopra la predelta Religione. — L* esemplare è booiio, qpMW^ ^ 
nna piccola tarla nelta panta estrema Inferiore eitaena delta' priai^ae mr- 
te. e nel margine di molte carta tI sono a aaao artsU àa^k appaA t ss- 
gpato eoa linee al di sotta parecchie parole. 



649. CocAasLLA (Benedetto) Cronaca istoriale di Trendti, ea^Hila la 
latino da D. Benedetto Cocarella. Data poacta Ina^ aMtt^ ~ Àt 
alampa nnovamente dal Bev. P. Don Alberto Viatiaaa. Bsiia aalp* 
risata ; a comaiun beneBcio, da Don Pielio . Paolo di Blfcarai Gaa'la 
breve descritlione della Forlaiia moderna , et Isole antielM M lao- 
ffo : già dette Diomedee; secondo hoggidì esse , e paiticolaifli laia 
si iiovaBo: In Viofltia. M.DCVI. Presso Giovanni Bsltkia GoloMÉa. ia 
#* di p. /92. UnitaminU alla prea9̧nr$ opera è itmuiafa là as* 
fHSffita con dittinto frantupixio < itiiarala yaorfaoaiéas. Baceesadj da' 
canonici regolari lÉteranensl nelle loro Isole TremlUae : Risila àattca- 
menta Dioeiedee, con rArmàta del gran Torco Saltili Jftn|IIMiMi. jUL 
1567. Colia brieve Descrittloned*esse Isola, e Portaaaa, nella ffPlIPv 
che hoggidl si trovsno. Coiaposta da Don PiataoPMlJoai XmÉMA* 
Torcansi aommariamenle le cose pia notabili avvaoata a'Cavalieri et 
Malta nel loro assadio della roedesiaM Armata : co* oonsi , oa|aari^» 

. e patrte, per Io pia, di dncento Cavalieri di varia NÉliaai # akg vi 
mamaro. In Viautta, M.DCVI. preiso Glovaani BMItalà fulattaa la 
r H.p. 74.. tt. 17. 

613. CoDicB del Sacro Miniare Ordiae Gerosolimitaaa riardinafo par 
comaadamaato del Spcf a Gaaarale Capiliilf j c e iabni a neU'. a/mi>. 



— 665 — 

.«L)€CC,ÌSV1. Èùiio sii impici' ili Sua AlUai È^iliiénliiiima; il 
Gran Uaetlro Pra BonaBattle De Rhonn. Io MfatU teila sùABiperia 
del Palazio <ll S. 4. fi. per Fra Giovanni .JiallMi: aon aiMnalore 
M.DCCLXXXir. Im foL 4i r»9. SaO h§. in pm^f. fr. IO. 

Alila p. VlI-XnV lU la Crmmbigim A' Qrm %ttM oon ^Oom^m^m^- 
Mie té più importane : ^ eua si fo aa cenno bhyniBoa di tott i 70 tf fan 
llàe^trl da Gerardo fondalob dell' Oittioe neiranno ftIS • Qqo ad feiaiiiA. 
nirele de Rohan eletto nel giorno 19 di novembre del Vtii. [nnaml acU 
tlatati sta il ritrailo del Rohaii assai beae laciso da D. lìuaego. Qoeanr è nu- 
lero è pia oomplelo codice dell' ordine gerosolimitano. Suole troTarsi nullo a 
quello codice nna aeecindar parie • tint tono inlle |é bolM ed alt^l privilegi 
concessi ali* ordine, quale volnme benché alibla proprio fmotespiilo , pnf e 

rorta la nnmeraxlone delle paclne In conttnnaxlone di questa prima parte, 
I prcbente aieaiplare wanei di qiieala 9a paHe; dò* non pertanto 11 Codice è 
inlflco e pefffellinlpD. 

644. CoLomiA ( Villoria ) Rime corrette ed lUusIratc. ' Góll^ v,ita delle 
medetima Colonna acritla da t? iambatisia Ruta. In Bergamo appresso 
Pieiro JLanéellolU. 1760. In 9" dì p. 232 Ug. in perg. fir. 8. 

Dalh p. y-XLVnr. Iq^est la vite delliLGolònoa, le Ces|ltaonianie r Tc- 
lencD delle sne rime. PoldaHa p: t-63 stanno I tSS Sonetti;. dalla p. 6f-70 
tfr.dne CanxaiiU dalla p. 7t-77 le SI7 Aanxe; dalla p. f9-ill7 le Bime Spi- 
riiuaH oonlènnte In SII Sóneiii : ff ffnalmente dalla p. 188-198 il CàpUoio 
dei iriohfo di Critio. L* ntUma pagina A la Insegna del Apografo espressa 
Mi Crivano Pegéseo e poi la edlKlone ripélnta cofek Bergdmo^ appresso Pie- 
tro LamMoiU aM 19 HU^mbre fieO. 

m 

645. Daubolo (Marco) Orjdip. Napoii iSOT in 8^ ài p. t6. tv. 30. 

Onesto rarlssivo oppioolo contiene la emione che Marco Danddo legato 
della repubblica di Veoesìa recitò In Napoli nel Castello NnofO il giamo 89 

- di decenbre dell' anno. 1806 alla' ptesensa di Ferdinando- Il CaUbllco té di 
6p8||na« per felicitarlo della conquista del reame di itapoli. ^ Il voimneCto 
si forma di otto foffliettl in cCtovo in bel carattere tondo con abbreviatnre ; 
non porta data di Inogo, n4 eneo della «dizione e neppure il nome del ti- 
pografo . ma dalla carta , da' caratteri e daU* inghloslro vedesl cblaramente 
che è eOialone dt Napoli del 1807 uscita pe* Upi del Mayr. Nona follaaione 
né rfcbIamK na la sola sc^tnDi A. La prima faccia del volumetto è Iute- 
ramenta bianca e non porta neppure la legnatura kix nel rovescio poi leg- 
gasi la lettera di dedica che Pietro Sommonte . editore di quesla oratione , 
n a Francesco Caro teneto : essa» compresa la intestazione^ si compone di 

' verri .19 ed il rimanente della pagina è biancx). La pagina segaenta cbe 
porta U seanatnra At't incomincia co»!; Marci DànduU Artiumac, /. V, do- 
ctorit: et Eqpdlis:^ Oratòrie 'Veneti apud Serenissimum FerdiiMmdum — 
Biipaniaie : uiriìOf. Sieiliae : eie. Catholicum Begem^-^ Oraiio. Questi 
avattro versi formano il titolo dell' opuscolo. Sedici versi* poi leggonsl sul- 
r ultima pagina, cbe termina co' segncntl li^ .- HbMfa Neupoii in Cagielio 

novo* iOié -« Càiendae Uwarine, MM.flL — e HomMco fioffoìfole. 

• • • '■ . ■ ■ ' • ■ . » • 

6M.' DftNiifXó (Àrsaf^iDu) La pMica. Èi in Hm iati 'n^nuUima 



— 166 — 

pagina. Ip V«iiegia per Giona' Aotoailo dr Nic»ll«| d» SaMo, 1* Ad- 
nodeiKMtnnlBte MDXXXYI. /»4*Ay..|JÌsr.. . ' ' fr. 7. 

Un dialo dal GanlM nella tqa open de'IeMf .dì llBgM. ' 

647. FfiRBiio (Gio. Ball.) Libri quaUro : de'qaall fi.. tratta delle lil- 
le, della difclpllné del cavaleere» e di mólte aiirer eooe afiiMartfèeall 

'rsliSilto easercitio. In Campagna appream filo. Domealnloo {rie) Ili- 
trio, e Gio. Francesco Scaglione. ìi.D.LX%. In 4^ Hpag, 8!t6.U§.i% 
paie. fr^60. 

^ i qnesU mia ediiione aoonowiata a tolU I bibliogii0t fi «V de'aei liM 
siampati nella città di Oampagna. 

648. Gambaba (Lorenio) Exposiii ad lUoalriaaiflimB Anlonlan Vereno* 
tum Granvelannm, Cardiiialem, et in Regno Neepdltteiio Prongev- 
Neapoli» apud losephom Cacchiom Aquilanom, I&ÙLXXIIII. Jb C 

éi p. **. ' fr.17. 

« 

.Sol frontespiiio ala impreasa raqnila ooronala » Impce» dei . liiwgiafe . la- 
cin in legno, e ani rovescio leggoasi tre epigrammi latini di Pmo Gior- 
. dano, di Gio. BalL Arcucci e di Dionisio SSanchi in lode déir aoiQea. Allri 
7 epigrammi latini stanuo In fine dell' opera del Gamliara e aoDO di Giaoh 
mo Patti siciliano i primi dae, i dae seguenti di Guglielmo Medici di Jtoii- 
ferralo, il S'' di Gio. Girolamo Catena , il G^ di Marco AbIoiiìd ..I^iaaoo 
▼eionese, e l* nlllmo del ginreoonsnllo Antonio Vacca. Qaealo è na fttvm, 
in quattro libri, in cui 1* autore desoriYe la Tilla Fameae ia Tlvoi à euu 
ie lodi di qnella illustre famiglia. \^ stampa è la caraltpre oontnieDaci- 
poletlere loclse in legno e istoriate. 

049. GmA (Giacinto) Elogj accademici delia Società' de^ll ipeèrieraU 
,di Rossano. Colle memorie storicbe della Società .alessa, la Bfafoii • 

\ a apese di Carlo Trolse stampatore Accademieo della BBed^ma- So- 
cietà MDCGIL Yoi. 2. tu 4"" leg. im perg. Simplare im carta 
Aw*! a." ir. 39* 



Il Tol. I* ò di p. 378 ed innanzi al fronlenislo & dne Incisioai In laaie dee 
il ritratto dell' autore e l' antiporto Istoriab. Il ritmilo di FUippo V. an^ 
Inciso In rama precede la dedica, ed interoalali nel testo poi ' sono f udii di 
Felice LanzinaUlloa, di Monsignor Nioeolò Ani. di Torà, di S^rdlnaiite Bbibb 
de Benavides arclv. di Palermo, di Cario Petra, di Carlo Bartolommao PiaBU, 
di Antonio Magliabncclii. di Cario Andrea Sinibaldi, di Pietro Emilio Gaa- 
900, di Carlo Mnsitanu. di Cario Blasoo, di Federico MeninnL di Carlo Olo. 
di Loointouio Porzio , di Gennaro d' Andrea . di Pietro di Fnsop ^ di Laoa 
ToaxU di Biagio Aldimari « del cardioale Carlo Bichl, di Òràalq Molnla , 
di Marcello Celcntano, di Gio. Batt. Volpino, di Antonio Monforle.. di Pie- 
tro Antonio Chiavari, di Niccolò Gàscon j Allavas « dal cardinale VaauBBSO 
Maria Ferrari, di. moasignor Pompeo 8anielil,di Vinoemo Bbria OniBeaoi 
papa Benedetto 1^,. dj Baldaasarre PisaoU di Vinoeuao CòrooelU , «fino. 
Batt. Grappelli , e di ElU Amorini. Il toI. 2** è di p. Mi ayendo innaaii 
al fronlespmio ripetuto 11 ritrailo dcir'anlore e V aìstiporfo latorlaìo; e poi In- 
tercalaU I ritratti dal caidinale Fàbriaio Ptolpool , di Aadiaa - Pernmi « di 
(Hovanna Caracciolo, di Giuseppe Pemandes de Medrauoi di Gio. Giacomo 



- 1*7 - 

MAD£etì. di Carlo Sigt^iaoodo CApeci, di ViUoria Galiola, d'Unatio di finn- 
t», di TfHDinaao llonEehj , di Cr^etano Coppola • di Gaetano TrenMIoni, di 
Isidoro Nardi, di Francetjpo Marchete di AgnellordI NapolK di Carlo Dom«*- 
Dico di Sangro. di Carlo Semfoola. di Baldasiarre Paglia, di Hmio di Gaeta, 
di Gio. Mario Crescimbeai, di Padovaao Goaseo , di lioreiiao Terraneo « di 
DoDieaioo Andrea de Milo, di Tomma» di Agnino» di Aurora Sanaererino « 
di Guglielmo Bon}onr, di Carmine Ntooold Caracciolo, e di Gio. Emtaaoneie 
Femandes Paceoeo maiciiese di Vigliena Tioerè di Napoli. FlnaloMnle daHa 

S 399-448 legffonsi le Memotie Mimiche della SocUià degli Spentieraii 4i 
ouano raccolte da Gaetano TremigM^OMi ConstgUer^Promòteriale Mia 
medesima. 

650. GiABEiG 91 Hbhsò ( laeopo ) Saggio Islorico su gli Sealdi o an- 
tichi poeti Scaodioavl. Pisa presso llolloi, Laodi e Con», co* carat- 
teri di Didot MDCGCXI. in S^ di p. S70 le§. in euri. Esemplare in 
rarta ferie, fr. 30. 

Dono ed erodilo lavoro Mor^o a*troTatori e menestrellìf ed aU*ttitÌGa poe- 
sia delle corti di amor» a di cavallaria. 

•51. LoKGO (li sofista) Lea amonrs iwstorales dt: Baphuis et Chioè , e- 
scrltes^n Gree par Longva f et iraoslaléei ed* Pnitois par lacqnes 
ÀmyoC. Bogllloii » da V taiprlmerie de la Socidté Typograpblqùe. 
M. DCC. LXXVl. in 8* ài p. 290 h$. aUa ftanceee. Bello eièm- 
fUare* fr. 15. 

Le trcnli ineisiooi lo rame, delle qnali è corredato il libro, Sòao bene 
fmjNresse, e non manca la pii rara di esM» cioè V ultima, in coi è espresso 
il talamo de* dna aaMmti tatto nasooito nel cavo di una gratta* meno la parte 
estrema inferiore, che per essersi soMeraia da dne amorini le cortine , che 
la coprlYanOf mostra i piedi d^gli amanti in positara tale, da indicare Tatto 
▼olnttDOBo in coi glansiiniit 

653. Minflia (il generale) Lettera in francese in data di IVn^f , le 5 
déeembre i85S. Stampai» a Rirlgl de V imprimerle de Cmpriet. In 
fd. volante di p. 4^ fr. 7. 

Con onesto scritto il Manbès confola il generale Colletta di quanto scrisse 
* ontro di Ini nella sua Storia del Bearne di Napoli , tanto per le sne ope- 
' raxioni militari, che per la repressione de' briganti nelle Calabrie. 

• 

<53. 1Iahciiio< (Giacomo) Practica vlsitandi infirmoa. Meiysoriani. Apad 

' Camiliam Cavallum. M.DG. XXXXII. In 4'' di pag. 9fS lèg. in 

perg. fr. 30. 

Onesto è II solo^ libro stampalo in Mercogliano, e per la sua rarità Ignoto 
a* faibliognifl« 

M4» liBLCHioM (Ottariano) DescritttonedeiraniicbisaiaM città di Calaz- 
«>, nella quale ai traila deU^ origine» e principM di Mia Città. 
Deitt Signori, che l'hanno dooMnat^vVl di iaUi r Hoomipf lUurtri 
tM In Mtere, eome in armai di*aRa ha prodotti, lo Ifapò^ , per 

: Coalanttoo Vitale. UM.%lX. In r m jf. Hi. ' fr. 34. 



— 168 — 

655. MtLLiHi (Domeolco) Trattato dell* origine, tatti ^ e/mimmi » e Mi 
di Hatelda, li Gran Contessa d' Italia; dirtao in dna |MrU. M Ib* 
renxa, per Filitipo Glnoti. M.D.LXXXIX. Im 4* éi psf. 490 hi. à 
piU$. fr-tt 

SalU piaiiià tl8 «te U effigie della Goalem Malfide Ineiaa In l^ni 

654. HiHUTOLO (Andrea) Memorie del Gran Priorato di McMlna. h 
Mattina nella Stamperia Camerale di Vineenzo d* Amico 16N. h 
fol. di p. 360 ieg. in perg. Dalla p. 3tSS47 vi Mia «w piKtk 
tarla. fr. M- 

Innanxl ali» prima pag. nnraerate ste fi rllratlo dell* anton fooho ik li- 
me. Dalla p. G--8 dopo il frontespiaio leggesl V elenoo di tallo le ùmUk 
die furono riceTntc nell* ordiue di Bfalta pectiaenll al Priorato . di UmmL 
L'opera poi è di fisa nel modo seguente. Llb. i* Della ariffine^JbmàKMkm, 
9 privilegi del .PHoralo di S. Gio. Gerotolùnllttno di MesMkm. UK S* Bd- 
la digtUlà del Priore^ e della nntilia di tutti eohro che «ono sUH P-^' 
di Messifia. Lib. 3^ Delli beni del priorato di Messina^ e deile mm 
mende. Lib. 4'' Delle azioni illustri in taniilà^ come nette ArmU M ' 
neri Oerosolimiiani del Gran Prioralo di BSetrina. Llb. 5* Aa* 




Gerosolimitani del Gran Priorato di Messina, quale elenco in 

r anno it36 e termiDa ali* anno 169^'. Libro 6*^ D^le armi. , « 

genealogiche de'Cavàlieri Gerosolimitani delle Città di Mes^ina^ e A> 

c/ì Calabria, In questo libro si fa la descrislone delle armi , e la d 

densa de* quattro quarti di ciascuno de' seguenti Garalieri : ^ia e d ifr ■ 

Alifia o Galifi, Amico o di Amico, Anudowe^ AnuAone^ Arena o ddrw. 

Avema o Avama^ Balsamo^ Basilico^ Bisagna^ BoaMio^ Bri^ofidii W» 

o le Calze^ Campalo^ Caraffa^ Casata^ Ciampoli o Ciampolo^ Ctèsla»^ 

fi'fio o Cheri$io, Cocchiglia^ CondtOm Campagna o Campagna^ €kiiiómit^ '^^ 

sa fi o Grisafi^ Dainoito^ Denti^ Dini^ Éknria^ Frameesco o 'di' F^ 

t}iovanni o di Giovanni^ Gotha o Gotto^ Gregorio o di Gregorio , 

Lazzari^ Marguettn Marchese^ Marco o di Marco^ MaruUo o Meridia% 

sina^ Minutalo o Minutali , Mt^eii , JtfoUico » Moneado ossia .igoateeai em^ 

Natoli, Pancaldo^ Papardo^ Patti o de PactU^ Porcari , Porco o FoHie t 

Procopio o Procopif Pullicino^ Pozzo o del Posso, Kocco o la Boooo^ M^ 

mano- Ct^onna^ Ruffo^ SaccanOn SaivagOf Softe^/fo, Sires. Smorto^ SoiOme 

delli Onnali, Sollima delti Merli. Spadafara^ Stagno, Staffi^ Simiii. ^«1- 

dina, Ventimiglia^ VUladicani, Viperano , e Zafarana^ Dalla p. 181-186 

leggesl la descrizione delle armi e la dlsoendenaa di qne' caTalleri della eH- 

là.di Reggio di Calabria ^ che fecero lepmore nel Prioraio di Mnaataa^ s 

sono : Aboenavoli^ Barone^ Melissaro^ IKusitamOn e Mujtolino. Lib. 7^ HaHa 

Armi e discendenze dei Cavalieri GerosolimUeai della Città di 

è Siracusa. Di Palermo sono: Agliata. Boloana BeecadeUi, Bonamme^ 

ci forte ^ Gaggio^ Camerata» Caseina^ Castelli, Castiglio o dd OaMie;^ 

trtra o CorvtrOn Francesco o di Franceseo, Farina o la Farina^ G ri me i 

di, isfar y Corilles, Montalto. Morso, Pilo, Piatamene , Parto a d^ Ar- 

/o, Beggio o Biggio. Riquisens^ Sabbia, Saladino. Tagìiacia^ Tigaete «dal 

Tignato, Valauamera, Tentimiglia, Zappino, Valdina, Xirola. Di SliOrap 

M sono : Abeìa, Beliamo, Bonanno^ Boriai Daniele, Gueguara, Marra^ M^ 

znra^ o Mazzara, Perioontati. Plaiamone. Laguna, Setttfno. Zmmbo* Llb. 8" 

heiie armi, e discendenze dei Cavalieri Gerosolimitani della Città di Ca- 

tauia, f Trapani, Di CàUiila sono; Abbate, Arcangelo, Asmmda o StsmOH- 



— 169 — 

do. Caeili^ Gaetano^ Ciùmi^ Gravémm PoUmò, Bamniititm^ MHeeM. Co- 
iMNtti JlawwM, Siateila» e TMmw. DI Tnpanl noi Bwlmia , CmvarrHt^ , 
FbrMìfU Fèrro» Homodei o jimodei^ Morano\ m^dico^ JVoèì/e, JHibxo* Sieri 
o Sieri Pepoii. Staiti^ e FicenMo. Lib. 9* HWIe armi^ e dUcendenge de* Ca- 
«•tteH G&roioiimiiamn déiìe cUlé di Giùrgenti^ Leooate^ Termine , Alcamo^ 
I^età^n PittMtù* Qutroaioeammin IMo, JVaro, BiMclaxso, Baauea^ CaUa^- 
rmàn Seiacoun Suterot Afotii, Mareaia « e delio Siato di Terrmmovu , f 
Medica. E mio : Carretto « Ceieitii , o Ceieetri 4 Serrmeilia o Serrovtra « 
Bomfede^ Bomano Coiomuin Falcone^ Gmrgalio^ Sardo^ Boceadifooo^ Cre^ 
«oMcmo, THfftuma^ Grimaldi^ Petrtuon FarieanOt JmpUìieteri, IionctolfM* 
ttmcckeee^ Sciortim> e Soriiao , Settimo^ PiazÈa^ Jnqmguidee , Bamee , 51- 
gnorinOn jiretxo Arezii^ Gravina^ Bonanno^ Paterno • Tégliavim , Sala* 
■ione, Noiarbartolo^ Fìdf GiuraiOt PaUrmOt Gregni e Gmgno, 

667. ìtvoa (Gio. Batt.) Brieve ditoorso, col quale si dimostra, che la 
gniia otteoola a preghiere di questa Fi-deiissinia Gillà, e Baronag- 
gio, del Regno di Napoli a 23 di Luglio 1655. parli de* fendi antlcbi, 
• nuovi. In Nàpoli, per Novello de Bonis Slamp. Arclvetc. J476. 
B^4^ a p. SO leg. in perg. tv. 8. 

6€6. MosiTAHO (Carlo) Pjratechnl^ sophica rernin naturalium, ubi re- 
rum omnium prliicipiis vealigalis , reliquisqne chjmlci apparalus 
espensis, singulorum corporum ex triplicalo Naturae Regno, Vege- 
InUttn nempty JUneralium. et Anlmalium principia, generis, doles, 
plraeparattonea, nsus, et Vosis ignla artificio, etexamine ciplorantnr, 
H fdbrefiunt. Neapoli ex typographia Aiiionii Gramignani 1683. in 
4* di p. 472 ieg. in perg. Una piccola tarla guasta il margine a- 
eierno eupsriore di alcune carte, tenza fendere ptr nulla ki sloaijMi fr.!2. 

■ 

Il primo capitolo tndu della origine della ohiDioa e da* suol progtessl. 

66f. irOCGiLLO (Pietro) Discoraf della famiglia d' Andrea. In Napoli, 
appreaso OtUvIo Beitfaoo 1637. in 4^ piec. di p. SO. fr. *84. 

Sul fronteqilsio tla impreno lo sfemma della famiglia d* Andrea Indso in 
legno. L* autore è napoletano. 

670. OuiaAXioiii, e Pandette , che devono osservarsi nelle Corti , e 
nelle GtlA, Terre, e luoghi di S. Giorgio, PoiisUna» Meiicucco, M* 
demo. Ardore, S. Nicola, e Bombile, con le citasionl alla margine 
di lesti. Prammatiche, e di diversi Autori, per lo stabiHraenlo della 
.medesime Pandette, poste dal Dottor Giuseppe Amendolia Auditore 
Generale delli sudeUl Siali. In Polistlna MDCXXIl. Nella SUmperin 
di 8. B. la /<* dì p. if8. leg. tii perg. fr. 60. 

■ 

Innaari alla dedica sia il ritntto di Gio. Boombìco Milaaa maieteae di 
S. Giaigla , ed in fnate al volume 11 tuo alanmu , enicaailie onssle tavole 
inoim Jn ama. Questo è U solo Ubco siaavdto In FoUsHUn. ^ 



671. OnBH, PandellBt e CoaUlotot deeaaeMpd nelle GiMi,e Terre 
éaUe loeealla, di Ciatdvelcn« GroHeria , lUrléiie, e 8. Giovanni , 



— 170 — 

Siderooe, CniidoiaDoe, S. llarte, e Cimioi, Blaaeo, Ca§lgoànM. Cm 
fa. e fahrìiia in Calabria vUra. In Haszarioo Ptor Iga^zio COfin 
IlDCXCIl. Inr dip. iS9. l$ì. im pmr^. tr. iSO. 



Sni ro? «ciò del frontes|rfiio bU imprano in legno lo ateauM éi CM»!»- 
ni Canfa o Branoiforle SanUpau Barreae e ^paolalè jprioefpo éH iMn , il 
quale per il Kggime di toUe le aopra menaieoate «fila e letto di aor ^'^- 
DÌo léce porre a ilanipa fi presente libro. 



.67S. Persico (Gìo. Batt.) DeacrilUone della Cillà di Mj 

in Napoli per Fraoceaoo Savio alamp. della Corte Areiroocorile. iU^- 
in 4^" di p. 108. fr. SO. 

Il froDif>spitio ò iodio io rane ed ialoriato. 

673« PaocESo r.rìfnfinal » qoe se falminò centra Antonio ftom . iBirB- 
lario de fisiado de Rey Don Felipe II. y del Deapncho Unlvoiaal . 
por su mandado : sobre la maerte de Ioan de Bacolindo .. ciMa y 
seerelarlo del Sennor Don iuan de Anslria, bijo del Benaor lape- 
rador Carlos Quinto, qoe estaba gobernando Ioa Eatndoo 4n PUndei. 
- Madrid: Por Don Antonio £spinoaa. Anno de 1788. Jis W^M p.Sli 
Ug, in peL fr. 8. 

Questo glodìalo fa fallo nell' anno 1591 ed il Pam vanim 
juort^. eolia uonfliea ^'sooi beni. Po egli inaolpalo di aver Iìm 
soobedo per avere costui sparlalo del suo amorasio eoa ìm 
£boli. 

674. PR4JRKTTO (Hicbelangelo) Sansevcriniae goAiafasll. JM tfipi|tas.to- 

niae ex. uffiftina. Ginncbiana. [i7&7]. h V* pUc. éi.f.98. Imi- 
plare in carta ferie. fr. Vk- 




Questa* ò la geaeologla della famiglia SSeasererl^ de'priocfiv di 

da Teodato SanseTeriao Conte de* Mani neli' anno 909, Ibio a SUmWaa"^- 
Severino principe di Bisignano .nel i787. 

675. Qu ARAHTA (Natale) Compendio della nobilissima , e tfnffehlaaiiaa 
fomiglìa de' Rossi. In Napoli. MUCCXLVl. la f* éi p. Sf. tr. K- 

676. Baoiovi genealogiche k favore della Famiglia Grimaldi dd aig. 
Cona. D. Costumino Grimaldi. D^Ui Signori Grimaldi di Spslnara, • 

■ con quelli Patrixj di Catanzaro (Nopolt ^7tS). In 4^ di p. SS. MU 
fua/^ le dme ultime monofcrills. fr. 90. 

L*«nlore è Gaaooaio GamaLin flgUoolo del dello oonsigllese Coalantlno. 
In questa oopU le due ultime ptg. bianche sono. MISS, come poro f nella 
parf^ che rimane nella p. iS4 dopo la firma dell' anlora. Tanto adla ou S4 
^e neir altra 53 , leegesl scritto a mano il decreto del Sacro RagPa iSaasi- 
glie e r assenso dell* hnperadore Cario VI. col quale la famiglia dal CSoo- 
sigliere Costantino Grimaldi è rioonoscinU come disoendente. dalla noMla fa- 
miglia Grimaldi di Genova , e perciò è invesllu di tutti gli onori e proio- 
gaiive godevano le famiglie Grimaldi di Seminare e di Cataaaan. Nella yag. 



• 17t - 

fi6 ed nlllm» poi liiggni «crilto a Mibo akiinii boUiit de'dooanettli praMn« 
tott. ed H fine b'flnu di j^lt^nfo imgiU) di Scihonb m CBwrofòno , colo- 
re della Storia della famiglia Pniero , cui si ' apittrteape questo eeem- 
piare. 

C77. Riccio ( Michele ) De regiboa Neapollii hiMoria. Mediolaai 1506. 
U 8^ di p. 224 leg. in viteiìo A (MoAda; BtlUtsimo eifmjrfon di 
putim rariitima $iixione. fr. BO. 



ti ^a«e è di fogli tl9. senta niimAaiIÒDe a aoBia richiaail, e ooala 
aola segnatura da a In p tutti quaderni» la quale segnatura per eivors tlpo- 
grafioo da t' salta a / omettendo la segnatora k. Il Tolnne'tton à fronlespiiio 
il occhio, ed inoomloola con una lettera del Parrasio a ìlfdiele Biocio , la 
quale porla la Intestaifone segnente : Miekaeli Ritio pairicio NeapoMano : 
^mtmifU el potUipeU trfria ffj eotuultUt. mcrommtancti PoieniUtimiojtte Gal- 
lemm rt»U a coiuriaB/io. A. lanus Parrhasius, S. P. D. Questa lettera é 
la data dti Mediolani Kal. pclob. itf. V. F., e termina col rovescio del fol. 
<iV.*ll fol. segnente contiene una lettera dell'autore al grafl cancelliere di 
, Fkancia« ono la InleslaKione : Guidoni ma§tio J^anciae canceUqrio ; sumnd 
Éplendofis.Equiii: Htrif humatU divinigue ambulasi. Michael Èitiiu NeaptH 
hianus iuris consuliut : eiJSacrommcti poieniis^imique Caitohnn Bemt a 
amsilio felidiaiem. Questa lettera poru ledala di fioma del 1.' di ottobre 
di mllo stesso anno IS03. Col fol. a Hi ioooniAclano i 3 libri De Regihut 
di Frauda, ohe terminano col primo Terso dol foL d Hi. Seguono i 3 libri 
fk 'Megihw Bispanie fol. d Hi — /* v. Poi 11 libro De Begihus merotoUmo 
noli fol. f%^fwn. t. Vengono dopo i due libri De Begìbur Sioiliaè eàrmmque 
erìgine et SHCcessUmè. foL f.rtiJ.^hiii i. I doe libri De Begibus Neapiiis 
et Siciiiae. fol. h Ui t. t ii. E analmente i due libri De Begibus Vngariae 
§ai..t.ii ^ pv, f Gir ultimi 4 Tersi dì questo foglio por sono : fV- 
' flif. «^ himresttim MedioUud per Magistrum^ lóannem de Catteltiono Ja- 
' NO DotmM'^ M. cc&cc. FI die. XJLiL MensU iulii. Seguono gli ultimi tr« 
' fi^i , cbe formano i* errata; la Iniestaiione alla prlna pagtna è oosl : Mar- 
tianms Jries cremonmeie a mmn» iani Studiosis. S. P. D, L' ultima paci- 
uà del Tolome à soli 4 yenl, che formano il titolo dell* opera, e som: Ciò. 
■ 'tiéHmi Semaiorie ei ^rU — con. Miehaetis ritU de ^ regibtét Pieapo^lù 
hiHoria. Qnasli veni sono ia oafattere gotico , mentra tulio ii libra è in 
bellQ oacattera tondo. 

fi78. Roaai (Giò. BaU.) Catalogo de'vesooyi di Teleae, la cai sede or 
Irovaai stabilita nella cillà <U Cerreto, «otto la Metropoli, o Provin- 
cia BeneveataDa, seguito da alcune oollziè storiche tanto di dette due 
anii Vei^vili, elle di parecchi luoghi della, stessa Diocesi. Napoli 
dalla stamperia dalla Societò tipografica. 18:27. In 8" di p. SS6. 
ini. • *^'* "^fr. 34. 

Questa copta è quella che 1* autore serbava per fame una seconda edl- 
.Di ttll MllMaM earlG sono tnile poOillale, aggiunte • e oorreUe di 



■mAo^IìbIIo s t aykaatore^ ed tedici foglietti di giunta scrina di prsfvia ai- 



M Itossi tar acésesdaenlo doli' opera, starna duciti in^.variè 

A questo sia' cucila in Bne riEfeo^a jfar<oa<li Jfcaiijìisr dn- 
U émàmmim peeeuee di Masv^.e AMraHuPia dea Cemèibo 
dIUSVntfe aciiClo dai emmmlm gfeaaani'ffarto GemMi di fisusiàsnW No- 

i') M iaprtuo ctn'i per errare tipog raSco, hm dtfc dire iwrit. 



— ITI - 

oBraia presto Aletsondh Mmneini f Mt. Ifl 8* dli p 98. taf. tflMtfU opé» 
lo poru l' ludlriiao Mloptr» del Oaolili al Cii^Hile Gniiitltf Kfmi «• 
cIvMOOfo A Fermo. 

679. RoerwLioti (Giulio) CliorI mlliUres «loglii Urafooram wblicli m 
d^DUlL (loma ^6 . .) Im 4^ éi ^ U. , fr. f. 

li fnmiefpitio è iociio In rime col ritratto la m^dmgUtmm Jtl eoiAlub A- 
loMondrb OnlBo o ateaUo di aodaclie o di Impreiv 41 f wlla ■BMIWai 
ftalgliiu 

6W. SaUtoio (GIo. Donalo) Libar de aenine : noe nCHi da eloe vliMN 
informativa. Neapoli Ezcadebai Malthlas Ganeer. M.D.LHII. le r 
ài p. 40 anzo fciiaxiom^ ma con segmAmm e riekimmi. f| fnmmfi- 
zio wm i molto netlcr o con le dm$ primo $opiomti mrtm à «m pÙm 
ratioppahim. fr. IL 

L* autore fa oatiTO di Laariho. Sul roteido del fio m e nd rfa lei 
Exaiiicon ài uo tal Damiano prete di Laurino. La ftampo è In M 
re cordto eoa capolettere in legno ed 1«torÌato«f 



681. S. BOifAVKiCTuaA. Dieta Salatii novller Impreieiia «e 
Ed tu fino del roneicio della penultima carta. Veoetlie ioapi 
loanoii ée quarengiia de palazago terrllorij Decgoneaaia «è (^ 
primo februarif. M.CGCC.XCVII. h S^ di p. 949. fr.|0. 

Questo ▼olmne non à frootespìilo, ma 1* occhio omi tre toi^ dob; OMa 
saluiis a beato Bonaventure — noviter impreetae oc etnai- — > émimMm ImW 
fetwiter, É iu carattere gotico tolto il libro ed a due ooIobbo ^ lo pi^ 
piene sono di veni 3o. Le prime 9 caite aoao alquanto goartc ^' h ' 
di acqua. 



682. ScABiGio (Antonio) Opera nova milUalna # e peceaaai la alla al- 
iate cbriatiaDa, intitulata Ornanenlo da i' Anima. GorraUa «ri vel- 
gar idioma per Messer Diomede Valentino da MndW. la Itepali 
per MatUo Cancer, con Gratta e Privilegio di aua EccellepUa, oo^ 
Escommonica- del Reverendissimo Vicario di Napoli ella pafr dieee 
anni neacluno T imprima, né fazza imprimere» né altrove hapiaiai 
venda, senia llcentia sodo la pena contenta in detto prlvlfaplf et 
escommunica. la 4" di p. 244. leg. in perg. Dotta p. 97''èaÙ ala 
una piccola tarla nel margine itUerno , od il fromio^izio é faiiifn in 
qualche parte del margine, fir. IO. 




Sol fOf eseio del fiontespislo sta una poesia latlaa di ^aianm» G 
BaHetla ptoionolorio apostolieo. Segno U dadiea dall' Aalov, lì qaa' 
Ilvo. di Altamora, e de' fiati minori osservanti di S. Franeasisn ani 
dedica in data di Altamora il 90 di Maggio dal I«t7. Daa lettBRB 
Gasparo Soaragfo fratello dell' autore a* suoi emniandial aegaa la 
pd an ealginmaa latino di Piallo Cabria. Con i Ira primi vani Mia p. 
948 termina V opera e seguono tre carmi lattili dei saMetto Padnaaa Ocaa- 
so, dei prete napoletano Gio. Francesco Lombardo, e di Gregorio Gonlani- 



— 17S -. 

tio. La ilMDiNi è {9 bel carAllere oonlvo eoa capolettece in l«gno tà inta- 
nale. 

... ....... 

éSS. SkcoiiM (Giiii. Maria) Rclaifone storica detP antieliM rorim , e 
raaidoi ài Capri. la Napoli M.DCC.L. In 8^ di fag 38. Ug. al- 
r tmp. fr. 8, 

•M* Statuta Cjvilatis Benevenli Authorilale Apostolica ooodHa ; et 
Siilo V. Pòfilifice Maximo confìrinala. Quibaa io hac postrema aedi- 
Uooo icoiiseranl noonoilae Lilarae Aposlollcae tam tmb pldrabo , 

' qaam aab Annulo nacaloris ad hvorein eidideiii CivitatlB per di* 
verso» Sammos PooUIMb coneeasae. Romae , nL typegraphia Cane- 
rae Aposlolicae. M.DClli. ie^'^di pag. 824. leg. inperg. fr. 30. 



Sai fnmieqphio ila inpiena la imo lo slenna poalefldo e quello, dada 
dita di B«aBWilo. 

685. Stoflbkino ( Gio» ) Elocidalio fabrlcae nsusqae astrolàbti. Pari- 
•aiis* aped Hierooymam de Marnef , el Galielmnai CaTeliat, snb Pe* 
iicaao, nuMile D. Hilarii. 1564. t% Pài p. SS4 Ug. <a f$rg. fr. fO. 

Il fokane è pieno di Agore a tavole a^ttononicbe ed a motte ineisloni in 
legno eiprlmenli editisi e Inoghi da miiaranl. Manca 1' ^Itina carta • que- 
llo bello esenplave. 

• • • ■ 

€86. SwiBTi (Frane.) Selectae ebriatiani orbis deliciae es arbibo8;.leni- 
plis, bibllolbecia , et alinnde. Kditlo aoctior. Coloiìiae AgrippMaa 
anoiptibM Bernardi Gnalleri a3.l3C.XXV. h 8"" ài p. 858. Ug. 
le pmrg. fr. 10. 

Il finnleiplifo è Inciso in rame ei Istoriato. È questa una preiioBa rac- 
eoMfe-dl iaorliiooi prese da tolti i monamenti pnbblid delle pripdpall città 
di IWIa , cioè delie città di Roma , di Napoli, di Palermo, di Ponnoll, di 
tSrpàÌBia,:di Foligno, di Salerno, di Fano, di Pemgia, di Loreto , di Tolai- 
Haa, di Fabriano, di desse, di VeCfli, di Recanati , di Rimini , di Ancona, 
di Pesaro, di Urbino, di Ravenna , di Sentina , di yenesia • di Treviso, di 
Vioensa, di Lipari, di Verona, di Mantova, di Cremona, di Brescia, di Rer- 
Mno, di Canna, di Padova, il Milano, di Conno, di Veraelli, di Torino, di 
Qenova, di Corsloa, di Al^nandrls, di Pfaoenia. di Parme, A Regrip di Look 
barala, di Modena, di Imola, di Fannia^ di Geenna, di yoUervaTel Tileciio, 
di aena, di Pisa, di Locca, diFlrenie, di Rologna» di Fermnu di Vmktm^ 
di Trento, di Messina, di Giacinto, di Trieste , di P^la. E Ipol delle dtlà, 
àneota di Spagnai di Oeìmanfa. di àvieMra, del ReÙa, di Oiaala, di InAII- 
terra di Ffancid, di Laltfbigla, di Falenia. 

687. Tad n ( SigUmoodò ) RafaagVio delia lliaiitlla de MdeUorl di 
Galano, lo NapoU. M.DC.L. Mn S^ ài p. i6. NelU ìUUm /O fi6f * 



imito te ilampa. 



evdMalÉ ]|er 
1ir« lo. 

m Itfel fa lenaevo Mia eW di Gatteap. e la anddèlUeMÌn fó pebUf- 
eab^ dtopn te sM awte^ jrmMW 9fnn^ . '/^^ ■' 



tiSft. Taicagnota Mabullo (Michele) Epiframmatoa etc« S|Nrai* ^f 

metum apad Barnardinim Albioam M.D.XGV. Im W ài puf. 5i6 

' leg. in pirt» . ir. tO' 

Quetlo tolame i nna sob paginasione. ma Ire fmaieipiiii distioli ^m^/ài 
però la alea» edliione. Il t*" fronleipiilo è Michael TarclL MmnUimM^ Bit- 
nm» JngerianìUt et Ioan, Secunduit, poeiae ele§aniitsimh «ime jrimun ni 
CSermatUa excuti. Colla p. 91 term^naiio i 4 libri de^l Epigrammi M Eh 
rum ; eolia p. 133 1 suol qiuftro libri degli Imit « « oélia pag. 176 ìm-mt 
' MituxUmi del principe. La pag. 179 è 11 8* f ronteapiiio mA a fBaraeipni 
Àngeriétni Neapoiitani^ Eroiapaegnitm. a porla la «|iaiaa0 aopci^.aoiiia CriU 
pag. 946 termi na l' opera dell* ÀngeriaiuK e sef«e il 3" fmoiieapliio ; Jba» 
nig Secundi Bagiensis poeiae eieganiùtsiim opera ^ e w mnda im éi emda. M 
la iOessa edliloae. Le opere di ooital sono : ÌFUrgiarum Oh. f no», fkaermm 
Hb. umu. ISpigrammaium ìib. unta. Basiorum Kb. umue, BpistaU/rmm ISk 
' dito, Odarttm lib. untit. Syli^rum Uh» nnus. , le qnaM tdUs ImiImmi aoUi 
p- 509. QallB p. Wi'siiH flìialmenle leggeti la NaetUa im 



689. Thomasi (Girolamo; De aita pamdlsi terréalria. NmfM iìM Hi 
rdip.28. fr.9S. 



Qoeslo rarissimo e sronoscinlo opoaoolo Ip oaratlere ooralvo 
in legno ed itioriale. porta il segoenle frontenpiiio: H ieram} f0à i — 
fiaajMiitafd^ — De SHu Paroditi-^ Terrretrit '^ Cwm anmoemii^mÌlmi-^9' 
Mhtili Portatemi Ad liìwrtrùeimum, et ExceUen — iisHmmm H. A Ar- 
dinandum Carrafam Nnoeriae Ducem. Segue la insegna del Ug^A0^ 
«una aquila in yoIo con Gesà bambino che la cavalca ed adente H^ ■ 
ca il globo sormontato dalla croce, mentre colla desMra benedice h iH 
citià di Napoli ; dintorno a qnesta figura. Indao In legno, loMedA 

Fineenti diAitur edere de Ugno vitae quod est in Paradieo Q ^i^i j/f' 
r qnindlla ediaione. NeapoH^Jpud RoratiHmSaiviannm, M.D.EgXXtfÌBh 
Dalla p. 5-6 sta una lettera di PaoFo Portarelio a GiroWum Tb< 
pag. 6. e 7. due epigrammi latini dello etesso Porlareiio ed «Ila _ 
Im altro epigramma Utino di Vincenio Lamberto leccese rtiictuiola 
masi. In fine poi alls p. 96 un. epigramma latino di Fabio G( 

L, 97 e 98 una Innga poesia di Bernardo Riccio coianUne od 

i Giulio Cortese. 




69i). Di Tolido (Pietro Giacomo) Chriatiànae Rdei lugent IrtUi 

adveraiu ìmprobaa Hebraeorum cavlllatlonea. Napoli 4d3tS Ai /U. 
'"•pice. éi p.*4é. ,flr. 9B* 

Giacoma (*<allleo ebreo di naxìone, dottissimo filosofo e discepolo dM.6eie- 
lire nostro concittadino Agostino Nìfo, Tolendo Sbracciare la . rell|^«a cri- 
stiana, fu tenuto al sacro fonie battesimale dal viceré di Napoli' vieto di 
Toledo, e perdo secondo V uso di qoe' tempi piaae II aoaM a caaiaaBia di 

.' qfiel.vieeiè iHenendo per feconfio .nome 11 ano di GiacoaM, e Inuasoiaodo 
•Il praprio cognome di Galileo. Per la riobrrenia della sua oqdTdiirioaa alla 

'' lede cattolica egli scrisse una ìellera al Nifo suo maestro, e Migliài glaao 
tre di mano del 1533 allorché fu baUeixato nella chiesa di & ■«eia di 

• Monte Olicelo della dtt^ di Kapoli ,. redid una bella ed amdila, 
[lerqoella oerimoaia. Qne:ite doe pibdodooi dri GaUlaOt 
iuivno ii a mp al e iasleme e soao onlenata aal 




— 175 — 

dì sole 4 IMigine, a tutti i'-blbìiografl anonosdolo. -Qilefllo oplMOolo adunque 
non à*|iagliMatone , né MgnaliiTa , né richìaiiil: dooie pare Ma à d«u di 
ìuoffu ediiione e none di ll|Mgrafo. i in carattere corsivo e con In prima 
capolettera incisa in legno. Non porta frontespizio né ooolilo, ma la inlesfa- 

- ftkMié die è così in 6 Teni. Ckritiianae — Pidei ingeng ièttimmium ^ ad 
versus ivhprobas Hebraearum cavillaiiones. — Ad AuguHinum ìtiphum IV- 

= iri'loeùbi de Toledo^ tìebraei r^—eens baptUati Epi*tola,^Eèusdem OtVi- 
Ho haMa in petitiane sacri Baplismàtis. -^ La ietterà soddella termina col 
SO^ ed nltimo verso della seconda pagina. La 5* paaina à la Intestatiòne 
■egoenle in due reni : Oraiio a Petto Macobo de Hiedo kMia die ^«a 

' nnaiue fuU — Mero hapiitmate, GII nltimi dna versi di questa oraiiane 
e dell* opuscolo sodo: Ifeapoli. In eccieti». S. Mariae Maniis OUeeHn-^Die, 
iij\ Marti j. 1538. La ediiioae è de* tij^ del Suiiihach, oome lo dimostra- 
no i caratlsri. 

* 

991 . ToHSt (Angelo) e Castbllaheta (Ambrogio) Discorsi , o ragaagli 
dell'aotiquitsima citta di Calazio. In Napoli , per Domei^ico Macca- 
raoo. 16i9. In «" di f ^- ^r. 30. 

Andrea Maria Caiauano napoletano nell* anno 1619 aTOndo sTnto fra le 

,manl il manoscritto di Angelo Tonai da Pano oomputisU di Matteo di Capoa 

principe di C2pii!ca composto circa il 1S94 e T^tro di Ambrogio Cailellaneta 

decano del fesoovado di S. Acato de' Goti, scritto dica ij l6Sw, ed entrambi 

riguardanti la città e le famiglie nobili di Calano, essendo già morti gli 

. autori soddeUU li nose a statnpa. Dalla p. 4-0 leagesi il diteorso del Tousl 
e dalla p. 6-8 qadìlo del Castallaneu. Le nobUi Kniiglle di Calatao in qne- 

' sii discoesi ndtate inno: ^Mtia\ Melàkieti detto pare dello Pieztù e Fir- 
giniU forano, AiberOn ùprandin Baimi,- Priechiy Pimnceni, Pàidi , Ado- 
alti, Mcrjienii^ Aioiz, Maxzioiii^ Landoifi , Mirti , Boiognini, ErHcki, San- 
langèU, GetMi:, Mantèlli^ Eiterri^ Bernardi , NavetH , Simani;, Uardd , 
Lampieri;, Benei, Oìttadio^ MarU^ Barocchi, 1\mIoIì, de P>raficMie^àeìV Ar- 
cidiacono, Ziti, Grazia, ÉAUidOf cFaioo. 

692. Db Tobbbs t VitLAinpu. (Diego) CoDqaiaia del reino de Napo- 
lei, por sn Hey Don Carlos de Borbon. Eserila en octavas. Imprea- 
ao en Madrid, j por su originai (eoo liceiicla) en Sevilla, en lalm- 
prenla Beai» por la Reina naestra Sennora. Castellana, y Latina» de 
Don DiagD Liva de Raro, en Galle de Genova, fa ^ d» p. 64. Isf. 

. tfi cori. tv. 17. 

Con questo poema in ottava rima 1* aatoce descrive la storia del oongn i i to 
del.rasme di Napoli {allo da Carlo terso di Borbone. 

69?; IIXBiiTiM slve De Dxenti ruodaiione» ac destrectione. (fficqmlt i7.. ) 
. JnVdip.eS. ini. fr. M. 

. Questo volumetto i una proova di atsmpa che l' autore tmieva preme di se» 
; JMtfte, imprems in toÌEdi|to , cioè fine alla p. 48 » colla quale tesmiea A libro 
. seqsMdo, e^ ii rimadenle impresso a mmao sopra i^na aolar fiaseia» en nsi- 
merase òomaWniapenìsafiauevI oimanedellfantore, il quale ne arspaiafi 1% 
stampa in loichio. Mmamilgaòb'ranldreéheètuaivo'Alb^ 
soluto èU oanu peidiè Mun aotoiuta e non mai -pelMeato questo open. 
Il frontosplslo neppure Itaitfcmfitn 4ttwfa » unico èieiii^iaie, ebe esisto della 



- nr, — 

pmente operetta. É an poeMi alorioo diriw Ib Ire libri. LBpriflM ^aciiu è \? 
JBlBifwione cQd: LOer yriwMi— I/jgutfiig^^g t U t UmnII /mirir riM*. « 
detirueiùme.^ BUgim /.— PirooeNi^«m. Oltr« A mria, •Iml9«lcffi« cm- 
liaiM il libro primo ; e«e porlano I tenenti Uioll : Uule ■ow— CbEenfa» 
Aoftear — CVèif anKoMoe duoriptio — Prtes nrKf dh iol .i rt e — ìhremUm U- 
herimt — JVeni# vrwr tioffroe jiioiirMff — JdvmUu» Turcarmm — Ifan- 
ftaonim VitUfria — Cioe# rrdeim/ fHiiMiiAmler * Ciota» «eoMn^lki- 
Miffto Mer Civu , /VbM/ef , «r E^erot — DisoBdmmi JMifot , et fiEfc- 
fif . IMf imaniler a TurcU adgrediiur ^ fJrèU dmwolmiim — VUim 
iiu ooteM duerihiim' — TWrcamm fonilwii emgmg — OBwpito Im- 
FMi «6 emterU * lfo6<Iliiiii srolttff «ef erc# , ei odimniiiiaB — ffijifrr 
«oMIiMAnoe — Ciote« mKIÌo deieHhiimr. Il librai d fbiBB di eltn il. 
Elegie, che •'intitolano: De KortmanuU j—-— - — j ^ f fTlg Th ee J! Miifilt i 
notMM — Hi» JndegaventibuM Regibus — He ^ra^OMuibwf Jkolòitf -— H^ 
Jiusiriaeit Begibu9 — He «ttcceiMHÒn # Coro/i SecuiM — Ab ffbltae Inr 
iterum notiro — He Coro/o nostro Re§B * He lli^e «oefro fìrriif—rft 
He Airoiiì6ii# woitrU^De AmnrU progenie domimanie. B flaAtaìiHio il Hln 
a^ à 9 Elegie, delle anali l' nltima noa lenniiiala. I loro titoli eano : Uh 
gio Christiana describitur — De E^seopis aniiguiaribm^ — At ree 
Bpisoopis-^ De Arcangelo Mmia Arekiepisoooo CiùùaréUi .— Om 

U, Thoma Maxwa ^ iie eiedione ad Cardinatnitim fUnintmiii 

rtndissimi Domini H. Fit^i Pirati de Mente SepUmòri frsè^De 

praesmie Modnme ihnato Óuranie — He Ecciesia CaikedrmH mmiUr età' 
fonia — He moitwo seminario. 




694. Di La Vkga (Garci1oeM>) Obran con enotacioneg de ténmÈB Ik 
Hemra. En Sovìiia por Aioneo delia Barrerà , Aimo de m ^ 
y di p. 704. Ug. in perg. k. M. 

Dalla p. 13-59 leggesi la rita dell' amore tegnlU da vaif eloal 'eJilM* 
Le opero oootenote in questo rolnne eono Sonetti SS. CaaeoolT. Bdil 
iSgloglie 3. inlle annotate dall' Herrera. 



695. ViTiGifAHO (Cornelio) Vera genealogia e dlMendenta delle 

eia et InviUiMinna Prosapia d'Auitria. Brayeeienie iliaBtilh,'leÌfr 
polif per Gl(^ lacomo Carlioi • et Antooio Paee. M. D. IQ. Jb ^ il 
ptU'M. Ilr.i. 

Le prine i9 pa^ne e TnltloM non Anno namendeeep le alMe fif ^OMea- 
fluaale. Sol frontespiiio sta in legno lo stemma reale di ffaégea eft'è tta^ 
tato in pia grandi proponioni sul roresoio. L* nllima pag. A II nglatio W 
fiBgH, la let^gna de^ tipografl andie in legno , eipreiia in Am oiMidii e- 
soooo foori dalle aoqiie del mare col mollo CononflB f^ramgere fimlLmmi e A 
di sopra dne mani one ti stringono aYenti dne rami di palma e dloyvQw W 
iaBne it ediilone ripetato coti : In Napeiin Pier Gio. iéeomm CmrHàm , ei 
dmionio Paoe. M.DJC. La tiampa è in cantiere oonifo oott li coj 
ed i fregi In legno ed Ittorìaii. L* etemplare è maooblalo e goante. 

alla geneolMta ttanno dne Sonetti V nno dell' antore 1* altro di g 

Sonlice. Alla p. 94 leggesi no epigramma laiim> di Fneoeaoo ie Molli, e 
idla p. WMn la Diehiamtione d'alarne òfwotelore onlMe , che 
* r iseranent mnrmurm apportate di sopra. 



amOfiO B| LHHtl SIRI N ' ir 



/ prèzzi tono netti 9 tensa ribalto: ì prezzi sono in franchi pari a lir$ 



N, B. Prima di aeiwiilani ciascuna articolo di qu$$io catalogo, si avrà 
. ftff fa la comoiiià di osaanimare la iaiegrità del Hlfro $ la sua tenuta; 
n{a dùpo essersi oofuisiato non si riprende^ qualunque ne sia il di" 
fello. ' 



696' ACAtattia alien* Qaibm lecUones vari» de rebus in Ioan. Bap. 
JUmI. Academla reeitalae conllneiitnr. Sob aospicila Gicd Loftre- 
dae Trovici D. Hllitarb , et lltlerariae periliaa gloria clarisiiini. 
Ioao* Bop. Rinaldo aaetore. Neapoli exolBcioa Saltiana. Apod Io. 
lacobmii Carllntini. Aimo 1579. In fbl. di p. 468. Sul frontespizio 
sfa impressa la inse§na del Saiviano incisa in legno e dinotante un 
pellegrino in cammino^ col matto Peregrinati, e vita nostra sape. ter. 
la stampa è in carattere tondo con le capolettere e con i fregi in <s- 
piie. Kd in (ine delVuUima pagina ei r^peie la edixione così : Nea- 
poli» Apod Horaliain Salviaram. H.D.LXXX. A questo volume poi 
eegue V alirOf che porta il titolo : Io. Baptislae Rinaldi. Academica 
tertia. In qaibos orationes contlnentnr ab elas academids publice 
habltae. Sob anspletfs Ioan. Antoni! Caraccioli BnloGlanici Regoli 
Mnnifioentiss. Neapoli, ex typograpbia HoratiJ Salviani. H.D.LXXX. 
1» fd. di p. 72. La stampa pure è in carattere tondo con le cppò- 
lettere ed i firsgi in legno, e con la ifwgna del pdlegrino sul fronte^ 
spitio. come nel volume precedente. Sul rovescio del frontespizio stem- 
no ire epigrasnmi UUini di Carlo Laino, di Oiuiio Cortese e di Tem" 
quinto PstU. Queui due voiueni tono l^i in uno, e per errore del 
legatore la terga raccolta i mesca innanzi alla 2^. La /•• raecelia 
manca. La iemtura è in meerrocèkino roseo alfuànio guaetar^ eoa fA* 
gi e toM éordH'e col eeguonU inOrizoo im/rmó ancko m. mia ttm i 
in otoìutta copénn £ i n mnn z i. . Ioa. Ant.' CatiifeiblOb lìoeciaolcL Mar- 
cbionl. ilKM ob. res.ìasle. fortHenioe. gesta. $uUm offerta di dietro 
poi anche a- caratteri in oro leggesi questo altro indirizzo : Marino 

12 



- 178 • 

Carai:. Bui:. Mnr. ub littignem glorian doni mififiaeqne fMilam. 
il/cune carie dì que$te du$ raecoUe sono gua8t9 alquanio. fr. 60. 

L'insigne poeU catertàno Gio. BallisU Rinaldi ialiMil oella ciUà di Napoli 
una Acudemia, in cui si coltìTafano la filosofia, la leolcigla. le maiemalirbe, 
la storia, la geografìa, 1* eloouenxa, la filologia, e la poesia. Ebbe n Mece- 
nati Ferrante LofTredo marchese di Trif ioo e Ferrante Carafa marolkse di 
S- Lucido. Dnrauie rinTemo l'Accademia rlniiivasi in IVapoli nella augni 
fica e delisiosa casa del Loffrt-do, e ne' mesi estivi nella villa del Carala in 
Vico Eqnense. Alla morte dei Loffredo ne fa meoenate Gio. d' Andrea pie- 
sidente del Sacro Regio Consiglio, ed in sua casa l'Accademia renne trm- 
riu. Dopo la morte dì questo illustre magislrafto l' Accademia fa in iierlcolo 
di dismettersi , ma Gio. Antonio Caracciolo martlieie di Bnocblaaioo la fece 
rifiorire tenendola in propria casa e non risparmiando oure per modula 
sempre più illustre. Alla fine colla morte del Hingidl ai eaUoaa. Il Rlaaldi 
ebbe cura di riunire tutte le produiioni di qaeiu axademlà da lai fonlrfs 
e le riparti in tre volami In fol. stampaU In Napoli nel 11876. lo79. e I». 
Il primo fu Intitolato : Jcadetmca in dialogoi diitrUmtu^ e degli altri dot 
I titoli sono quelli riportali sopra. In ^ndplo di ogni «naqpaaimenlo sia 
notalo 11 nome dell' Accademico, coi si appartiene. 

697. ALBEnri (Leandro) De vlrls llloalrlbM ordinla praedfeatonn li- 
bri sex. Ed in /ine del retto del fot. 263. Libri aex de vlrit IHi- 
slribos ord. Praedicatonim none edili airtore Leandro Alberto Anno- 
Dienais eiasdcm ordiois ftielldler aenelo cnradeiiboa Impiwrf Mini 

. BoooDiae in aedibos Hierooyml Plaiooia civii Bononieuais etpemt 
lo. Baptislae Lapl civia et Bibliopolaa Boaoo. Leone. X. tiÉU IMs* 
Eccleaiae Ro. habenaa moderante anno Domiol. MDXVII. IL Gii- 
Mar. in fol. di p.598 leg. Mafrancm. Mlto^mo aaefiiiifafii. b- M. 

Il frontespixio è ornalo da una larga cornice in legno di Qnira varie e^ì 
fogliame, e sulla pagina che precede il principio di ognnno de'aol Hhri da 
una bella incisione In legno , con paesaggi ornali e varie Qgnro • grappi - 
Perciò sul rovescio del fol. 6 vodesf S. Domenico , sul retto del Uà. al S. 
Pielio martire , sul rotto del fol. 63 il santo pont^Bce BenedeUn U • mI 
retto del fol. 129 S. Tommaso di Aquino, sul ratio del fol. 153 & Vincen- 
zo, e sul retto del fol. 160 S. Simone. Anche la prima Caccia di olaaoaa li- 
bro à una bella cornice in legno con patti« con fogUaine e con altri onali. 

698. D' Aquiiio (GIo. Paolo) Disciplina del cavallo eoa I* aao del |iiUa- 
re. In Udine . MDCXXXVI. Appreaao Nicolò ScbiratU. Im ^ di p. 
220 leg. in perg. fr. IS. 

Tra le poesie in lode dell' autore stampale In fronte al inliiMu, ìoggmì on 
epigramma latino di Prospero de Ghristano palriifo larmillno. 

699. AaTiGOLi della Capllolaiione coocbinaa tra le troppe di Soa Hae- 
ala Siciliana» ed 1 suoi Alleati da ona parte, e la tioaroiitione di 

. Capoa dall' altra ; e della reaa della Piazxa di Gaeta. Sd in /liia. Pa- 
lermo nella Reale Stamperia. 1799. In M* ^ P* ^« fr. 19. 

Questo Importante docnmenlo storico è stampalo a dtie colonne, nella -lin* 



— 179 — 

ma alft il testo italiano, e di contro la venkme fnuioew. Emo è ffarmalo dal 
miBiÉto Adon, dall' amaliai^ MaliQD e dal ganenla Oliardon. 

70O.^BAiiCHini (Adriano) La nobiltà dell' Asino di AtlaMlppa del 
Perù. Riformala da Grillàfno delll Impaecl, el accreadnf» di mol- 
le cose non solo piacevoli, curiose , et di ditello : ma nottaUll* el 
degni d' ogni Asinina lode* Uedicalà alla SnbUme Allena » la Slg. 
Torre dH II Asineli!. Et In ultimo sgglontofl di nuovo la Nobile • 
et Honorata Compagnia dalli Briganti dalla BasUna Compositiono di 
Camillo Scaligeri dalla Fratta, in Venetla , appresso Baresiò Baiei- 
zi. M.D.XCVIIII. In 4^ di p. 102 fr. SO. 

Il fronletpiilo è inciso in nune « e dopo il titolo sopra trascritto • sta Va- 
sino sedato in trono eoo ooeooa e scettro, sul giadino pia elevato del tieoo 
stesso a destra un candlo sanu t/siima ed » numca im eteCuiie , e flnal- 
meate nella parte inferiore un bana, ■■ leone ed wa aeimia, avendo loCtl 
questi sei animati presso di assi una nota u wsl c a l », sulla qujde dover nod»- 
lare la propria voce. Sul rovescio poi del froniespisio sta Impressa I» lagno 
la Torre difgll Asinelll. Segue la dedica del Gairraaao boxi ludica in 
data di Fenexia del 1^ di maggio del 1591, poi un Cmriiolo fa tana rima 
di RAnnao poco la nsTÀ ed mi Sonano di GAsaveue wausnaATf all' autote. 
Tutto questo si contiene Mite prima quattro carte , eie mm anno uumaas- 
aiooe. SMUono togli 44 numsiail siAsflMmte nel rotto; dalfol. l^g tf si ragiona 
IMCami dal fol.t.V»-^.l» daVCovallsir dalfol.5-r6 del Lfoee; dalfolXT'. « t 
delU Scimia;ÒM\ fol.7-8 deirEfe/Vmle; dal foUtP-43i? DeiVJ^ino. S<fogll i. 
ar S.6C*7.8r* e 9. sono luleroalate nel testo e*! incise In leano le Ogore défcÉM, 
del cavalle, del leone, dette scinte» dell'elefante e due dell' aslno^ Sql tei. M 
poi aodie in legno vederi r«lno eòn corona e scettro cavaioiire'^im ètefan- 
te, e te sdmte sedendo salto slesso etetente nette parte estrems delte gtop« 
pa , sostiene con ambe te mani m parasote die copra te toste delr ari- 
no; preeedono queste eavàlada 11 cane che suona il Caarimio ed 11 leooe ed 
il cavallo armati di picche. U covesdo del fbl. 44.ed altri , tra foL che se- 
guono non portano numeraslone, e formano l'indlee. Itel fol. 80—49 d no- 
tano urne te dtià, carielU, rilteggi, boq^ i80le« nmri , posti , mooa^ Ita- 
mi, ponti, contrade, rie, vàUl , torri, fonti , sepoleri , e CMolglte , che Anno 
preso il nome daU* asino , e poi te tessi , I- liiiri ad I pioveridi rignavdmilf 
r asino. 

I 

901. Cacaci (Glo. Ball.) Theatrum omnium seieolterum, jIto appara- 
tus» quo ezceptus full Exc.m Prlnceps D. lonicus de GuoTara » el 
Tasste Comes de Onoate, el VilUmedlana, ete. ac NeapoUtant Regni 
Prores aaplenliwimus In Neapolltena Academte in insteuratioue aln- 
dlornm anni MD iXLlX. cum posi sedatos NeapoliUni Regni tu- 
mnitus tantjO Prindpe auspice. NeapollteiM Pallas armorum Mjuìiìm 
pene obrute caput erexit. Neappli , Roberliu Mollus Tjpegraphua 
ExcndebaI Anno Domini MDCLm Infoi, di p.382l§g. imp^rg. fr.95. 

Inoomiocte qaeria raccolta con 54 balte impcese Doolse in rame; odia ri- 
spettive lUnstniriou^- ini dal fot. 57« teggoari 9t odilaUneiateiaiai'GsÉto 
di Ognaito rioaiè di Hapdi; dai tei flO-Wstanmile farirsBJsana «hsf iwftiiii 
vanri nette mdvaBrftà diiltepall, aipssms la lguse-^baa»Mba.ts aaam, 9à» 
. Muo te retorico, te, dlateMIca» te flsioa* la ipelafislea, te apatamaltea, te lae^ 



— 180 — 

dieìiia , U giHriipradeaia • il drillo canoBìGO « e U leologU ; e r»u«*«n« di 
queste flsore oon una nIMiva poesia liCiBa. Dal M. 81-W- «hi laoraihae 
lalloa dbi Cacace io lode dello iteuo Tlceiè Innloo de Goerara e Tu- 
vis coDle di Ogaalle« il quale dopo «ter ledali i ImaM del wgno e deb 
àUà di NapoU, nel novembre dell' amw tM9 némtà lo Stadio NapolBlMe. 



702. EnsH (Sanie) Sermonea. Krmu 4481. In fvi. éi p. 474. Mte 
eopia^ §uaila alptomio im pofk§ earte. Mamea idU Ém0 miiiwm emrk , 
dote l9gg§ta$i la éiixiim . ek$ i eoA : U. rJCCC LXXXl. Aagmti. 
XXIli. ^ InpraHaiB FloreoUaB per Aotoolsin barlhokMMl bììcIhi- 
nini. -fr. Si. 



Qaetla edlilone principe noe à foliailoM uè riehIaHl , na la aola 
Inra da a la I latti qnadeni ; ed è la Mio e nMdo oaraH^a loadoL*lie 
pagine piene anno 53 Terai. La pwante copto al ooaipoaa di IMI | f«|li 
oompleU dalla legnatani o alla aefnalaca I , però di qneiia aHIan ama- 
lora manoano i soli dna olUaU fogUeMl, e poi aegaa la lamia la na anio 
fogUeOo. 

703. FiBasTTi (Giallo) QaeaUoaea et deciikmea aliles et qaoUdiaae la 
materia Vecligaliuoi : et i^abellanun : taai In terra qaaoi la aeri 
Impoallaram. Kd im /laa. Ezcnaaoni eat hoe uUliaalinaai epai ÈaCI- 
▼itale Campanie per Franciieam de Fabria Corinallennem Mmaorva 
Die Tero. XX. ionll Ab incamaUooe Domini M.D.XLVH. /a fii. di 
f. 76. fr. li. 

Questo è ano de* selle libri stampali nella dllà di Campagna. 

701. -* Repertorinm mirifici appiratna enper tradata de GsWLMà. 
Mane, et Oue. 1Ì.DXLVII. (CatMpafaa./5:<7pf*tfpt 4i Fjaawifidi 

Fakrii). la fot. di p. 24. Ir. %. 

È qwuto ano de* ielle libri gtampflU nella dllà di Gaapi^na. 

705. Fmo fOrontio) In aez fhriorea libroa Geomeirieoram eteÉMnlòram 
Eaclidia negarenals demoiistrationea» recena auctae « et emendalie : 
una ciim Ipalas Eaclidia lesta graecu* et Inlerprelatioae laUoa Bar- 
tboloroaei Zaroberti Venali. Omnia ed fidem geometricam, per eam- 
dem Oroplinm recognita. Lulelfae Parliioram , apnd Siaitmem Gè- 
linaeam 15U. In fol. di p. 450 eoa molle /If ara fioaialr/dha tfaliv^ 
ealaie nel ieeto. fr. 85. 

706. GàDDi (Giacomo) De Scriptoribos non ecclealaalieis» Graeels , La- 
tinia» llalkia prlmornm gradaam in quinque Tbeatrla aelllcet pèJ- 
loaophlco, poetico, hiatorico, oraloriOt crilioo. Crltico-hislorlcvm, et 
UpnrlUnm opoa. In prima parte agitar de Ib, qui opera edideru nt 
ante.annnm SaluL 1Ì.D.L. dnobaa • et amplina annon» nillibna 
contoliilla. Floreattne, lypia Amatoria Mamae M. DCXLVJIL U fai. 
di f. 380. Il vohmo ioooado porla il IMto : Da Serlploriiini lonaas 
aecandos. In boc band piaca cootlnentnr ad polllioam , et nilara- 



— 181 — 



lem pbiloAophiani ; ad IheologiaBi lom chriiliaoaai » lom elhicam , 
ad biatoriaoi MoItlpIicMi, colfueaiOsaleaioftliUtat róteMlor» ella- 
Us ìi* SS-qnoniiB iioiiiMiUa' «alili ignota deUleacaal* Lugdunl » ex 
typograpliia kMiD. Pet. Cbaaed. M. DC. XUX. la/M. di p. 409. Fo- 
iu§ leg. inpiff. fir.40. 



ÌB di tonina diflloollà il pedani rttrorare itoarfa opera coaiplala de' dne 
▼olomf. 

707. Gkaviica (natro) EpMolae alqve oralloiiei. Reapoll t apnd loae- 
pbom Cacoblum. Mi>LXXXIZ. Iti 4^ di p. 26t Ug. imp$rg. fr. SS. 

GolU Pi tm terminaBo la lattat a a eolia p* 187 loooaliidaiiOble oratiooi; 
dia fono daraa, dalla oaaM la t* è Ha CfrUU ad coeUu oteemu kabiia 
mici JSexanémm FK ^bmÌ. Ma». XFi: Maii.M.CDXCnt; U9i ù^ funere 
JmnriiU Cùkimmm ; la Si direna Contaivo amando maxima Hispani exer- 
%ìiiu9 DmctoH ; U U FkmBkrU h m d m t iò Divat JOlsabèiiae Hispanìarum Re- 
gimtie ; U 5».aè Élliaui è la onniona da lut proamiilala nella dllà di Àversa 
nella aolanna oeriaonia del poneno preso oalla Chiesa ArersAna d«l novello 
irenoTO SUdo PanAone. -» Dipo la dedica leggqoal doe Inoghl eplscamnii la- 
tini , Il %• di i^regario OreOee bmAIoo e mateniatiao , e r altro iti celebre 
letterato napoleiano ffablo Cuoidana* 

7M. — Altra copte lag. air hnf • col ffamlaepiiio nn poco rattop- 
palo* fr. 20. 

7M. Dnxa LiaauiaLii (Glo. AfoMIno) Guerre' de* Gepoiragi contro 
Allònao' re di Aranona deaerine, lo Genova (/&#^, Per Pielro Gio- 
▼anni Galemanl. in t^ piee. di p. 9ff. teg. in perg. (r. 17. 

. Qnesu edUona è aliUa* aconpadalai a* bibliografi. 

710. Las prinelpalaa avnnlnraa da r adaairable Don Qnichotte , repró- 
aanléei en figoraa par CJojpel, Plcart le RhnwiDt et aoiréa babilea 
mailrea ; aviae léa expHcatlon dea XXXI planebea de celle magnifl- 
qne CollecUoa» tiréea de 1* origliai eapagnol de Mlgnd de Orran- 
lea. A Braxellei. clMt B. te Franca. 1791 7n 4" di p. S^ E- 
templare in carta grande ed itUonto. Le figure eano éattìMma- a ìli% pri- 
ma tiratura. ù. 100. 

711. Lata ceni nonvéUea novelles. Snireni laaMit noovattea ean l a na nt 
les Cena bialoirea noifveanx» qjol aon «onll plalaana a iMcMar, en 
tonica bonnea Compagniea; par maniere de Jojeoaeté. Aree d*exeel|en- 
lea tlgnrea en tailloHloace .^ graveéa anr Ica deaaeina dn tbniea^ Mr. 
Ro*iain de Hdoga. A Cologne. Gbea Pierre GaiHarÌL M.DCCI, In &• 
di p, 428. leg. énpeiié. fr.SO. 



Qoealo è 11 t* volane, cbe contiene le prbae 4t> noiaila^ amnÉadaicQoa 
In ffdnaipfto laliipnabila jna| MiaM».balla iiÉÉlana/ilii ■ttffr^ttlèa» con- 
tinSlo. lAntfpQitoA andfeaMitotl^,. il «4 «bagM Alpra dÉi , aalfcbaaiMoo> 
gè , tmte le ' inddbnl poi arao iaroro dell* insigae 6. Vandet ISanwfMi.ì 




— 183 — 

712. LonAtM (DoM.) AH* HkBlriMtaB, ei PrwIlfiUhiiMn SohIo R*- 
0UO Roana ■iwrl|illB«ÌB Alto MoMHta ■«■■■■i—. Kpt riil. 
SigBor Mareo Vivalil AnMttUeri Mimmo, e llaMte w%lMriu r«. 
nome, e Caawrtore Minore tfi Spada. • Cappa «alii Hallli éi^o- 
Uro Siinore Clemeole PP. XII I. Celkeowiile Itt— la BUretto 41 
proccaM. e praove 4i Nobillà. la Boaa , par B Jafafcft IIM. h 
fd. éi p. 4S /«f. ia piff . ir. 10. 

Sai fiuiilfiniiiin A Iiaprcwiì Io ilmaa ial 
Mia aito «egQeale qaitfro 4e«al arfalÉH, éalla 
tIerU C-Mipapiù Xatm. e Cmaor&i e ael roteteio Aeil 
bcfo aMeaiopoB dellt pndette qaittro faaJglit 
aen» di 4im«lcaR la nohillà g^smgnm da'qa«BBB 
Vf^Ui AnMattaii, perekè ria dichiarila p^tWa 
•ow d eUare, eke aallo rie» aaaa II detta Vivaldi 
gnhioe al pObWato winn, cmm rilavai dal diplaaw 
a«o BflouQo la dala dal ti di daaMkra dell* aaaa %r 
alaapaiD ala lapio aaliaaaala alla millaBa dal 
nolo : Diploma ^m wAiJUi , H cfrcpùtf air D, 
imtuieriu a prisma orìgime IM. Ceuumm9 • af SSL AL JL 
TliL Bmarmriug iniimu CmbéemUrùu ttriU ■■■■ ■ n a tia é 
fso smfwe Pairù^ qmam MairU ei Avime PaiermaM mm Mmtgrmma wiirpimm 
ex gemerà MbUiMaU « Smen S. P. Q. M. mmm COUCCIXTL '^ 
miaifmfr iammims fmU. U 4^ di p. 9. 




71S. LucKio (Gio. Giaoono) Sjllofa 
divani laipp. Rafai. Prìacipea. Coaiilaa • RaapablicaB. 
caBiat ab aoao IMO ad anas aaqae tCOO aadl 
oéU al àMorka aarraUone (aed bnri) UlMUala. 
Rappiaaii 16». Im /èU di p. 4^ em U§. im ptif. 





ti 4. Mawai (Scipioaa) U lienipa Inoadla. Vanm éàMm 
Gialiari MDOCXCVI. In 4* m p. HS ìtg. alfa fmi 
te 



Ir. ti- 



7tS. Miacar (Gio. Malro) Elofia aacra . aMralìa. cMlia. 
te aalee BiQ|tarMi ffC|aliB teUl Mlawiit pattipiaadte Ti 
HJMLLXXIL Apiid Oaaaaai Fioiaiattfcì la r di ji. 9T4 kg. te 
ptn. Ir. 8. 



laaaMi adi El^ri «ai M il riiMto édl m 
rv palla II nHH akcl mm\ per gU «oi^ai 
a arila liiH» iiii^wiiiaiaii del Mtari. 




(MicteH Analea IjpofffqMel ab 
M-BCLlir. W^tmmS te ^ BMm 



— 18:^ — 



f^ 



Qucsla opord si comiione nel modo sogiioate. 1** rlnni/es typographici ab 
artis.invenlae origine ad-annutn- MU. ìlagae^^Comilum ^ apud hcutcum 
Faiilani. MMCC/XiX. Questo Tolamc è lej^ato in vitello di Olanda e nella 
parte interna della copertura pmleriore à la firma aatografa del celebre 
mediòo oapoleUno IIomriiioo Goroaiio « cai si appartenne. Inuanxl al fronte* 
spillo sia l'antiporto inciso In rame da Konbracken, in cai sono ritratti Giovanni 
Cratemberg, Giovanni Fanst. Lorenio Goster, AldoManoilo e Giovanni Froben. 
È di p. Ifl senta namerasione, segalte da altre 388. namerate* e poi altre 38 
pagine con separala namemloiie oooicngoilo dello slesso Blaittaire: EpUtoiaris 
de antìquis fhUniiUani editionibus ditseriatio. «b J?® Jtmales typographici ab 
anììo .V.O. ad aimum M.D.XXXFF, coniinuati, Tbmi tecttndi panprior. Ha- 
gne — Comitum^ apud fratres Vaillaml^ et Nicoiaum hrewut, MM.CCXXIL 
Onesto volarne ^ intonso e lag. in cari. É di p 8 sema namenalone, che for- 
mano-il fnmteipiiloe la dedica; di altre p. Vili. uaaierale« che è la prefinione; 
di altre p. IV., nelle (foali leggesl ima piccola disserlaaloiie 41 Giovanni To- 
laiido lotilolala : Comjeeitara verotimUU de prima iypographiae inventione; 
e finalmente di allre 385 pagine nomerate , che trattano degli Annali tipo- 
grafici flo 3** Annales typographici ab anno M,D, ad annum M.D.XXXVl. 
continuali. Tomi teeundi pars potierior, Hagàe^^Comitt^m ^ apud fratres 
Faiiiani^ et Nivataum Prenoti. M. D.CCXXIL Qneslo voi. è pore Int. e 
leg. In cart. Dopo il fnmte«piilo la paglnaxlone e la segnatara de' fogli prò* 
segnono cfoelle del volnme precedente; ma per errore del tipografo la prima 
pagina dii^ il fronCespiaio in vece del namero 597 principia ool nanu 393; Tul- 
tiua pag. pel è namonte 860.i^» JiMaleii^pograpkici abanm m.p.XXXVl 
ad mnnnm M.D.LFli, coniinmati: icom appendice Tomi tertii pars priorJla- 
gae^Comitum^ opìtd fratree FaU ani « et rOooiaum Preeoit. M.D,CCXXF. 
Questo voi. è anche Int e leg. In cart. Glnqao carte sema anmeraxione 
formano II frontesplalo , la dedica e la prefasione » segnono poi gli Annali , 
che si contengono In 41 1 pagine numerate, ao 3" Annalee typographici ab 
AIMO MJhLFiL continuati i cum appendice'. Tbmi tertii Pars poster ior. 
Hagae^Comitum^apud fratres Faillant^ et Nicoiaum Prevost, M.D.CCXXF, 
Qneslo volnme pare è ini. leg. in cari. Dopo il fronlespislo la paglnaifone 
e la segnatura proseguono quelle del voi. precedeoie, e pendo la prima 
pagina porta il oumero 413, e l' ultima qoeilo di 995 ^ 6* Annates typogra- 
pktci OD artis iAosntae origine. Ad annum M. DCLXfF. Editto nova au- 
ctior et emendatioTn Tomi primi Pars prior. Amstelodawd% apud Petrum 
Hnmhrrt. M.DCC.XXXtii. Questo voi. è pure ini. e leg. la cart. Innanzi 
al froulesplsjo sta lo stesso antiporto del voi. 1** stampato nel 1719 e qui in- 
nanzi descriHo. Dopo II bollcllo ed il frootespiaio sUnno p* XIV numerate, 
nelle quali si à la dedica e la profaaione, segue l* errata in un foglio senza 
iiunierasioue e poi gli Annali in pagine 4lo numerale «■ 7® . Jnnales ty- 
pographici ab artis inventae origine. Ad annum M.DCLXIF. Editto nova 
auctior et emendai inr^ Thmi primi Pars poster ior. Amstelodami^ apud Pe- 
trum Hnmbert. M.DCC.XXXiit. Qneslo voi. ò fmie Int. e leg. la cart. In- 
nanzi al frontesplilo sta 11 ritratto di Roberto Stefano Inciso In rame daCo- 
sler. Dopo il frontespizio la prima pagina ripete 11 numero della foliazione 
4IS e &tsà pro«!£oe fino al nnmero 791 , che è quello dell' ultimm pagina 
del volume. ^ 8^ Annatium ty pographieorum V. CI, Mickaelis Maittaire 
Supptementum, Adornavit Michael Denis. Pars 1. Fiemme ^ Umis tose- 
phi JMUis de Kurxbek , Caes. Rea. Aut. Tgpogr. ei Bibliopolae. 
m.DCC.LXXX.iX. Questo voi. è IntoMoe leg. arimposl. È di p. XVIII. 
plà478 tutte nunerale. segnile da una altra s. n. ohe è rarrala. AndM quello 
spppieaenlo d«l Denis face parte doHa UMiotaaa M fit^iinrowne dalla 
soa firma aniograla sella copeita Interna posterioni^ di qoortn prima partea 



1. 



— 18* ^ 

9" Ànnahum typographicorum V. CI. MickaeUi Maiiimire SupplennÈuiuM' 
Adornava Mic/MÌ Denit. Pars th Viemuie. fjfuU totepki fiobiiU €Ìe Kurz- 
beh, Caes, Reg. Aul. Twoogr^ ef ffiòfiofiofae. li. DCC. LXXX. f X. Quello 
▼ol. è droilmenle int e leg. aU'Imp. Dopo il bottello ed II fioiile«plsiu« la 
pagiiiMiono Inoomiiioie col nomerò 489 e temlna eoli' W sali* iACmm pegi- 
na del Tolumt, ella quale floalmeiile ie|qe 1* errale b| eQ Ibi* eeme nopw- 
regione. 

717. HABToeBU.! (Giecomo) In te r pr e U u to ne di bii ■K>denio oecaricafnio 
mermo. {NapoU 1777). hVol. voI^mU H p. 4. Mie fèmli Im 4^ € 
te ¥• friamM. fk*. 6. 

Quello è II tanto fiunoao nuirmo del ekloilro di & Ifci enfc ii ì Waggleie del' 
la Città di Napoli. Il Marlorelli legge In qoel Mara» elò ohe ebbe « aof- 
frlie le città ék N^i della rfrenala nldatesoa. die dlfeodev» HepoU coe- 
lio r eiercito di LoCieooo, ohe tenerala atrelie di a iiedio 

718. If ABziiU ( H. y. ) Epigraameta. Fìrom Alio 4901 in S* éi 
p. S84 Ug. in marroeekino mani. JfBMe Mt eedUd ck$ fm én fron- 
qiMo. fr. So. 



Qoetto Toinme non porta fo1lailoiie9 uè liehlaiiii, ma la aola aegeeiuii da 
A In Bt< lotti qnademi. Le nllina tre peglne aono lotenneele Weneho. Gol 
rotealo del Col. ^ della* segoatora Bl terminano gli Epigrammi • nella se- 
gnante pagina ttanno impressi solamente qoesU IO aegnentt Toni. VÉmetUs 
im aediiuM Àidi^ menate deoBmbri, M.DL'^Q^Atqau et qui qwo fammdù^ 
hakuce esouHonU ergo-^-foéLversus ierii^ Dam — ntUmt etto ef rmi ffA <SL 
F. ee àicas^tibi een proe— djòfiim.— «ove . Qaalche peglne è lm|BmBBle 
maochiau di aoqna. 

71t. Falba ( Tonmeao) Coapendlo iilorloo dell' anUcblndoBA lerra M 
Vasto In Abbruno Cilra nel Refm> di Napoli. Fermo, IMO^ Aer Glo. 
Franceeeo Bolle , e fratolll. in S^ piee. di p. 96. Ug. in tàm. fr.M. 

L' entore ella p. 2»3 fa l' elonoo delle famiglie nobili di Vapào ^Mllate, ehe 
aono Ha Saiictis^ Magnacerti, Caiacci, Asppf, Oocoioiii, GMUon Tbazf, e 
Lazzaro. E dalla p. 54-55 poi noia le viTenti, cioè: CapHok \ Mkìei • Ha 
Benedicas, Fìgliottù CrUd, Etctideri, Ciocci^ F)ratetmi t 9^iii « Ftoefutei* 
Ramponi, Solari^ GfigaU, BattatU htmmi di TmfiUU Oemm àeroei éi SÙie, 
MuMi baroni di Digliùìa, d* ÀUànMio, Boisi, Ih BukeU , ii^vttii , Cacone 
e Spaiaro. 

790* PAin delle rime dì D. Beiie4eUo dell* Uva. GteTanballeUi Alian- 
dolo. Et Cammino Pellegrino. Coq qu brieve 4iaeorso dell* Epica 
Poesia, in Fireme. Nelle stamperia del Semarlalll. MDLXXXflIi. 
In S^ di p. 420 legf, in perg. fr. 8. 

Belle eMmplare, goastp appena nelle p. 4*;^ e 109-190 de noe plcoola 
tarla nel mareine, mollo lungi dallo stampalo. La dedica è di Scipione Ain- 
vindo a Lnl^ Camfa principe di Stigliano. 

781. Pitno DiACono ( mpoaco Caasloose ) De virls lllMlribna Gasi- 
neneibns opnacnlnm ex celeberrima Blbliotheea BaritoriM de|»rom - 



— 18S ^ 

plum. HacU^iiMs ine4it«m noUsque illuslraliiai. Stadio el opera loan- 
nis Baptistae M.iri. I^rodil nMoe prìmnin Galliifi. l.nlMiaw PairisNH 
rnm, ex ofilocina Lud. Biliaine , io Palalio Regio. M.DC.LXVI. In 
^ A f. i20. fr. 17. 

Le biografie che si conlengofio lo qoeilo ¥0)01116 tono 79. Qoelie tcriUe 
da Pietro Diaoooo « il quale oltre di «saere OMmaoo , fn pare archWarlo di 
Mooteca«iiio, ooviJiigì«ik) da S. BeoedeUo e tamiinaiioa Giofaoui da Tivoli. 
Seaue poi la vita dello «lesso Pielfo DiaGOoo e finalmente no snpplemonlo 
di Placido roiaano aaclie cas^lnese ; questo sapplemeuto principia ora Rlo^ 
cardo abate Cassioese die vlsae pel 1956 , e lermlua oou GraMrfo Cortese 
da Modena abate priiaa di $. Pietro io Perogia • poi di S. peoedettOL lo 
Nanlora e floalaifoie cardinale oel 1548. 

721. Pio 2* (il pooMee) Bpialolte. Norimberga 1481. In foi. di p. 
470 U§. Mimp. fr. 80. 

|ie prime oiMpie earle di q ii ea t o libro fonaano l' Indice; il retto del 6^ fo- 
glie è biaooo e nel roveacio leggasi la Preooiu'va^iO Enee sìinij poeieiau- 
reati; e col retto del fot. 7" Inonmiaolaao le Iettare , lo quali sono al mi- 
maro di 453. Questa edhioiie ma porta bottello , né frontesplsk» o prima 
carta bianca, ma hwomiiiaia coir Miae , la ouÌ intestaiiooe è oosl : amme 
ru9 H ùtdù epUiékrum to Aoc opne otmietUarum, Il libro noo à aams|ni- 
sioae, aè ffloblaml« uè aegMlnra. t in carattere gotico eoo abbreTlaluré e 
oou te pagine piene di Tarrf 58. L' ultima pagina è bianca, ed in fine della 
peaultima teggesi te edbrioua cosi : PiJ ij. potUiflcis maximi cui amie #11111- 
fUMU episoòpaium prtmmm mUdem impenàU seoreiario : tandem episcopo'^ 
éeinde ea r Jn tm U eenenti. Euaof eittime nomem eroi, familiares episiole ad 
Mporaor #u ^umdru -»piM vUé eiu» eiaiu tramnàese : impensit Antoni j 
Kakurger Nmretmèerge Aupretje, /UUmU — XFj. Kie ooiobris, Jntno udmUe 
chrittlmme eto. M.eeoo. ìmbxj. L' eaemplare è bello e marginoso, nella 
prima carte è rimeaso II margine superiore , ohe tocca II primo terso dello 
• ta mp ato, e qualche carta è un poco nerca. Sopra talune aaite ne* margini 
vi è scritai a mano onalohe postllk A oanttore del XV o XVI secolo ; e 
UMUCMM finalmeate le leilere 118. 114. e 115. Queste è la ediiione più oon- 
plete fallasi nel aaaoio XV. delle lettere di Pto 9». Le scgnentt lettere però 
meritalo particolaro noia» Lm GnzJ. Orufte de CouitamiinopoiUana ciade et 
belio aonira Tkwreoi e a a y r a B um/ o — LaQxlJ De dada umversaHs ecclesie 
mnkedan et de eiiu el fwrUlilaie mngarie et de mdversU pfrmtenorum 
eetdwm ermdfewae ordimie rJteulonteoruak— La CiXF. Deseriptio urhU vien 
. - . INoeUa*- ' 



•—La CIXXF. De ìeemrdi aretimi morle.—La CCXX. itaeUa *-er de ter- 
remoiu o ome f o •( Mardr. In quella si desorlvoiio i danni gravissimi sof- 
ferti dalla città di Napoli pi^ terremota deiranno 1457 , in cui nelia soU. 
città di liapoli perirono 50 mila peraoiie.— La CCIXFiJ, Regni neapoiitano pe- 
tit àommendarl^%à CCIXXVj. Ilovitetee ftaiie mibit^ùi VCLXXXij th- 
titateeHùìie.^he CCIXXXHU. BefiTt bella itmiie.^ÌM CCCViij. Befert nn- 
vitmlee utaiie. — La CCClXXiUj. Referi naea iialie el arbie Romane.^ La 
CCaXXXiJ. Re feri nova Italie et se qeaehJum sit im tota pellicetmr — La 
CCCXCiiij. Orni io l^torum Orienlalium primeipum ad ducem bergun- 
die ad beilum contro thoroum oonaregandma^^ÌM CCCCXi» Oratiù hihUa 
io oomoenio mamloanosexlo Kolemìee oeieMe. Amo domimi M. oooe liX.^ 
La CCCCXiij. Oraiio ad CoUstmm pomm s^hreuds obedienHmm imperato- 
rù. — La CCCCXiUj. Dratèemtom smmHeetwm al eemim cordèmUmm im- 
P^atore coronato preseifle et eims nomine -od pasemgtinm indmcendwn» — 



-. 18(» — 

La ree ClXPij De rrudeii awtorU exiim GmUgmrdi eiSiaùmumda Tam,redi 
sahrmiamrm principU /Uje.— La CCCCXXJj. TncUÉmftude educatìvmìi' 
herùTum, 

7i3. PorJiiARo (Angelo) Opera. Fireme 1499. in fui. éi p. 4^4 Uf. 
in mmrr. verde. Bwono eeemplare « ehe à fnofola fecola tmrU mi 
mwrgitte di alcuni fogU, ffr. 31. 

La prima pagina à i ioli Ire aegaeali reni : Operm Angeli ihiiiiiani : ri 
alia quaedam — invia digna : quorum nomina tute* ^ qne$Ui itidicB vedere 
lù^t, Sai rovoscio di qiicslo stistsa prim» fogÌÌr> Ic^^esi U lettera di Alilo 
Mannzio a Marino Satin ni o. Il volarne non à fol iasione, na f rlcdkiaai e ia 
mgnaturt. È in carattere tondo e le pagine pieno 4n*io 46 wnrA. In fine 
ilftir ultima pagina poi sta la edìiioiie In qaesll cin'|nc Tersi : Impresfu-n 
Ptorentiae : — et accurati^time ctutigalum opera — e/ impenea Éjeonardi 
de AngU^-de Getoriaoo Die de-^-^mn au- --^uelL M.ID. Ije OMfe del Pb- 
liaiano contenolc lu qae&io volume ioa'i: EplMiola^f Uh. Xii ^ Prmefatiù in 
Cannidem Platonis e qraeco in latianm — Ei^hìrUUen Bjplnfrrff SkM e 
graeco in latinum — DcfenHo prò Epictcto — Aiexandri Apkradieieiprù- 
biemata e graeco in latinum — > Piutarvki ckeronei amaiariae mmrmiimmes e 
graeco in laiinum -^ ih: ira ^ Praefaiio in Oo meru m '— PrmfaUm » 
QHintilianum ei Staiti Silnas — PraeMio in Stetonhum — Orwffo fM o- 
ratoribus Senenxium ad Aieskmdrum ri. Poni, Max» — « Oraii» pm ara- 
iarUms Florenlinorum ad Aipkoneum *re§em eiemlmm — OrrnMa Uemm 
prò oratoribu* hytirenlinorum ad eumdcm Alphontum -^ OraHmpen Prar- 
tort! FìorcìUlièo ad tiominus /lorenllnos -^ Atkan/ieii opmeeuimm in ptmimox 
e graeco in latinum -^ ihalecUca — Praeleclio de dlaieeiigg ^^ Pimeli'- 
dio in thrsium — yu/ntia nylva — Bueticue egittn — Mtimio egfen — A'h- 
hra Sylva •— Epìcedùm in Albieram — Liher epigr a mm alm m kÈtmeum -^ 
lAher epigrafnmnhsm grapcorum — Monodia in LanreniimtH JhdieBM. Va' 
dodid libri di EpUlole «oiiotì laterite aloaoe lettere degli iMag^ \el 
teraii Giovanni Pico della Mirandola, Brmolao Barbacov tanpoab IiÉto. Bai 
lista Goariuo, Filippo Oeniaido, Niooola Leoeioeao» GinUaM» ffneala. GalU- 
raaoo, Ludovico Udanio, Marco Antonio Sabellioo * Lode IftiafiMe, GiaoBBio 
Aniiqnario, Cesare Carmento, Bartolommoo Scala , Anioaio Còèie Iheeo , 
Prancewo Pucci, Agostino Maffeo « Gio. Franoesoo Benedetto, Hmlilo Pi- 
dao. Macario Mniio, Tidi*o Anoiarino, Baccio Ugolino, Aldo Maiiwiii Mat- 
teo Vero , papa Innooeiitio Vili , Giacomo oacdinal di Pia¥ia , il oMdlnaiu 
Francesco Pico, Paolo Cortese, Giovanni re di Portogallo, Lorena de' Me- 
dici, Ludovico Maria Sfona duca di Milano» Giorgio MemU , Parloin—ar- 
Ì4ilco, Pietro Crinito. Blichele Acciarìo, e Scipione Cartenoiaoa. B eel 18^ 
libro poi di Broiolao Barbaro IcggcsI pure la eruditlnima orantoiiB da lui 
recitata innaui^i a Federico luipcradore ed a Massimiliano re de' MoombÌ. 



79%. Della PoaTA ((Ho. Batt.) De homaiia phyaiognomonla .libri UH. 
ad Aloyaium Card. Cslensoni. Vici iE'|iie»iav aped. IoaepiMMi Gar- 
chiam. M.D.LXXXVl. In fU. di pag. 276. Ug. in perg. Omaiek$ 
earlu è alquanto mallrattala. Cr. 34. 

Il Trontesplzio è Inciso In ramo col ritratto dell'autore, Il qnalc a dnstra 
A 7 teste umane virili ed a manca altrettante di animali oIm anno duiglian- 
za con quelle umane. Sulla p. 4 numeraU sta impreaso II riticatlo del* cardinale 
d' Erte inciso in rame. Nel lesto poi è inlercdalo gran numaiD dtBgura oom- 
ne e di animali. La slampa * In cantiere oorii^ oan capolettera in legno. 



— 187 — 

7ÌS. P— Mafiae naturali! libri XX. Ab ipso aitlbore eupargaiit elsu- 
perascU, in qaibos aelenlianiai Nataralinoi ilvitlae, et deilllao de- 
monstranlnr I» De mirablliom rerom caosli. IL De ? arijs anhnalibns 
gignendls. IIL De no? is planila prodnoendls. IIIL De angenda su- 
peileclUi. V* De metallorum trasmotalìone* VI. De gemmaram adnl- 
lerijs* VII. De miraculis magnetis. Vili. De portentcwis medella. IX. 
De molieram cosmelice. X* De cxlrabeodis rerum essentljs. XI. De 
myropoeia* Xil. De inoemliarils ignibos. XIII. De raris ftirri tom- 
peralurls. XilIK De miro eonviviorum apparalu. XV. De captandis 
manu feria. XVI. De invisibllibus lilerarnm oolls. XVII. De calo- 
plricis imaginibna. XVIII. De slaticis experlipenlis. XIX. .D# pnea- 
malicis. XXCbaos.Neapoli« apud Horalinm Salviamim.D.D.LXXXVIIII 
In f(À. di p. S^ Ug. im perf, V ultima caria , chi nel rù9€$eib i 
in!l»rami$X9 èlamca^ 9 ehémd retto à tali 10 «ersi» co' qwUi termim il 
ventesimo ad nittmo libro a queeta opera » è lacerala e manoa filasi 
Eulero. fir. 30. 

Il frooleipltio e lotto istorialo ed iadso in legno e sol rovescio anobe In 
legno sia il rilrallo dell* anfore della eia di anm 50. Il Tolnme è Sbisipalo 
In oarattere londo piooolo oon capolettera in legno. 

726. PònTaasLLo (Paolo) Din» Marllona. Neapoll , apud Io. lacobnni 
Carllnom 1612. In 8^ di pag. 46. fr. 5. 

Qoeslo opuscolo contiene tre poeneCtl latini » il primo In lode di 8. Mar- 
lino, il secondo Intorno al digiuno di quaresima e 1* ulUmo sulla libidiae. 

727. — Plae allquot salnlalionea » et landnm flosculi de Beala Vlrgi- 
ne f ex diversis sacrorum anclorum monumenlis collecU. NeapóU « 
apnd lo. lacobum Carllnum. .1613. In A® di pag. 44. tv. 4. 

728. PoaxK) (Luca Antonio) De mllitb In caatria aanilale Inonda. Oder 
Tondea soldaien im Lager Beanndbeil Bebaltung. Viennae Anslriae, 
typis apnd haeredea VWlanl 1685. In 4Sr di pag. 388 leg. in 
perg. fr.9 

Dalla pag. 1-86 della prefadone tratto V autore della pesle che nelF anno 
I6j6 distrusse quasi i' Inlera popoltsiooa Mìa dttà di NapoU. 

729. Poaxio (Simone) Formae orandi christlanae enarralio. Elosdem in 
evangetinm divi Ioannis achollon. Plorenllae apud Lanrenliom Tor- 
reollnam. 1552. In 8* di pag. 74. fr. 7. 

730. PaiviLBoij et Capilnli con altre gratie concesse è la Fiéellsalma 
Glia de Napoli, el Regno per li Serenlsaimi Bi de casa de Aragona 
conflnnall, et de novo concessi per la maiesla Caesarea; B4 in fine 
dsUa pemaltima pagina. Slampiito in la fldelissinia cila de Napoli 
per Ioanne SulIxiMcb alemano per ordioaliono deli apcctabiii el ma- 
gnifici. 8. £ielU de epsa fidelÌ8. cita * nei anno mille cinque cento 
el quaranU tre. a di. XXyiii. iolii. In foi. di tarlo 496. leg. in 
perg. fr. 40. 



— 188 - 

Le prime 4 carie cioè il frooléspiiio , die à ooa ìargm cornice iadu la 
legno e piena di rabeschi, piiUi« «oìimIì, IraM militari e ffo^lmmi ed arale 
ancora lo stemnia imperiale di casa d' Aulirla, Ja letten di Paolo Muferi 
segretario della oUlà di Napoli, e 1* iodiot, eoe portano ùumermakme; le ai- 
ire i9fi poi aono nnroerale nel aolo retto. li Yoloae è Inpreaao col cMelle- 
re londo con abbreviature e con le capolettere in ieeoo. L'olclon pagfMà 
J'edilco del 6 luglio del 1340, col quale ai proiblaoe la Cgiameilaria.QW' 
sfa era una oootuctudiue della plebe napoletana, le qatle etm llnlMai* eorai 
ed altri istrumenli e con le Ingiurie obbrobri e parole d l ao« e <le • laaoiTe 
facevano boccano prem 1* abitaalone di qoelle doooe ohe peaeaveao a ae- 
ooode a lene none. Il froolespitio e la earta cbe aegmn neiU pania ia- 
feriore del margine anno un piccolo ralloppa e 1* ultima oarla due ploooli 
buchi di tarla nel maiigine sapedore, e qualche leggiera maochia di aoqoa 
in talune carte. 

731. PaiviLBGii eC Capitoli della Citta daCoaeKa et mi CaaalU oomohì 
dalli Serenissimi Re de questo Regno de. Napoli cooflmali eldl movo 
concessi per la Malesia Cesarea et per la Serenissima Malcala de Re 
Philippo Nooslro Signore. — Nespoli excodi-tialor apad MacUam 
Cancru'm. In foi. È quMo im bello esempAsri eom U§mimm ori^Hmlé 
in perg. Alcune carie sono leggermente moeMate ii oifwat la omU 
y/7 manca delta pùnla inferiore di rarfa bianca , e le «Iftms dsifa 
^§44 in poi anno nd margine «ma larla tonda ptccote stfaiiii al fo- 
ro di una tuia di epilla. fr. SQO. 



Questo ToluBie è di carte 1S4 « delle qnaM la prime 143 appprali sola- 
mente nella prima facria; per errore tipografico la carta 133 porta il oe- 
mero 134, a modo che co«) progredendo le carte numerate gImwMa al no 
mero 144, non essendo cbe 143, e mancando la numerazione l3S. IMci 
rarte s. il. aegoono la caria 144 e formano l'indice. Gii ollfnd Irò vcrtl 
della I54a carta notano la edlslone così'» impreetum HèépoHpor Mal- 
theum Caacrum^ apud Vicariam Felerem^ ^ la Domo Magnifki Mtard àer 
fonij Pisciceli V. t. D. — la Anmo ÌSSf. Sul fbiMeiphle «laaan im- 
pressi in legno tre stemmi, 1* imperlale, il reale di Spagna e qaeHo della 
riUà di CrMema. Incomincia II Nbro con on privitela della .prima 9ìo- 
■ Vanna dell' Il giugno 1581. 

732. Pi'GLiESB DE RivEiA ( Niccola ) Barone della Batinglim. Gli avbi 
Olimpiii. In Napoli, pir Andrea CoUcchia 1619. in 8" di pe^.4i8. 
lag, in perg. fr. 3. 

• 
IH^r la rarìlÀ di questo libro, che fa 11 s0lo Impresso da Aaina Coliookie* 
il Ginstlniatti iirnorò tele tipografo , cbe non regisl«ò asl sao. Soggfo della 
tipografia napoletana. 

733. Ragoiohi per la fedeli^. CUlà di Napoli negli albrl della Santa 
InquijiiEione. In Pesaro. Per Gio. RaUlsU Gioiti 1661. in fai. di 
p. ¥2 leg. alVimp. fr. .15. 

Rignanla qneste scrittura la deliberasione presa dalle Piarne di Ilapoli 
per athmtauara dalla dita e dal regno ogni idea di p iegeM o di Idtaaale 
d' Inqaisisimie; ad a tei pcopodio si ragiona di loRe'Iesoellenle ed iafaml 
Vr<lcedure di quello iniquo tribunale. 



- 189 - 

7;i4. Rklazione del comballimento negoilo a' dì 24 'di agosto nelle a- 
cqiie dir Malaga Ira I annala ooBNiiMlata dal atgiii>r Cotelé di Toiosa* 
e qaeiia degl' lnglt*u, e Olandesi. In Napoli 1704 pe^ Nicolò Ball- 
foni. /« 4"" di p. 4. rr.5. 

I 

735. — delta resa della Cittadella, e del Castello di Invrea « sugoo- 
dota a* 26 e a* 2S del passato mese di Settembre. [Napoli 4704 pru-^ 
io Niccolò Bulifoni ) U f di p. 4. (r. 9. 

736. Riccioli (Gio. Ball.) Geographiae H hydrofraphiae reformatae 
libri duodecim. Bonooiàe, ex typographia haeredis Vlctorii Benatii. 
IlDCLXi. In fot. di p. 660 Ug. in perg. fr.SO. 

In fronte al libro sia l' aniipprio Inciso in rame ed istoriato, oon lo steai- 
ma di Eamaanele^a Seminara inarobese di Livorno, cnl è dedicala l'ope- 
ra ; e nel lesto poi sono intercalato molle figure geomeiriolie incise in le|pio. 
Il Ubro torso tratto 1^ itittfribut ìnenntr'omdi* ; de magnUuiHne» ei M»r- 
vaUis regiotwm^ cum Chronico^ ci Caiaiogo Nacigaiiomtm aniiquarum , 0i 
receniium^praeiertim circa toium or6eai« ci tempore reqjdeiio ad naHgan^ 
Ami in iUramque Indiarne et renafriganékun , clegiié Lhteà Jìexandri VL 
et situ Motuecarum. Véì libro testo Ira le altre cose si ragiona snila qni- 
sUone de Bheno Bommiensi in fiadum Mrodmcendo. Il libro nndecimo poi 
è nn disionarlo allabelloo de* nomi di tolto le dui, torre, mari, fiumi, mon- 
ti ecc. oon I propri nomi In Tolgsie. 

737. S. Lkohb (il papa) Sermooes. fsaejsia 4488. in fot, di pag. 2S2 
leg. in perg. fr. 50. 

Il Tolnme non à follasione né richiami, ma la sola sagnainra da a in »« 
il f ni registro sto impremo soli* ultima faccia del libro | Impresso oon M* 
lo Carattere tondo e oon poebe e facili abbrerialBie ; le paiano piene anno 
38 Temi. La prima oartojiorto la segnalnra al. ed à la segnento Intosta- 
aione : loaimìi Andree, Éfisoopi Aleriitneie, Jd eummmm -- Pontifhem. 
P^ulum. ìL Feneium. ppUtota. La lettore soddatta tormlim' col 14" verso 
dei roresoio di questo foglie. Poi Tiene 1* indice « che oeoopa II rimanento 
della pagina e le Ire aegnenll lince ; Il rovescio del Ibi. oS. è intoramento 
bianco. Il fòL •4. Ineomionto eoo dna verri d* iatestoaione cosi : Asaf t Leo- 
nia PofMe de a#siiNifil<oiie eoa md '^ poniifioatum graUarum actienii eermo 
Primus. La eapoleltera di questo sermone è mlnUda in oro /come pura lo 
aoQO una aito che chiude il margine Intorno coni capoversi della intora pa- 
gina, e due listo di fiori e di fogliame che stonno orinootolmente alle due 
estremità deli'asto predetto. In fine della penullinm pagina leggesi la edi- 
sione cosi; Divi Leonie papae viri tioguentieeimi ae SanotieeinU Sermmtee 
Lucae «e— nefa^ DonanUd filius Librariae artit peritieeifmu Solila dt/i- 
geniia impraeeiU^Feneiiie anno saluiU. M.CCCC.LXXXIf. SepUnio idus 
Auaueii. Bai fol. f 5 al fuh g 9 net margine esteriore sto una ^ptooola 
• tarla; ed alcune pagine nel margine anno una leggiera macchia di acgna.' 

738. SGoePA (Dooseolco) Divole camonella qoali ai caalaiio il Cliovedl 
Santo la aera nella proeesalMe de^mlalerj Arilo Paashmo: di-'N. 8. 
Gtosù Chrlslo, eke al iii da conAraleUi deU* Oratorio «al? aST Nòne 
di Dio, eretto nel Stalo di Monlorio Dioeeal 41 Sdamo. Con rag- 



- 190 — 

giunta della br^Tc descriuione delle Ckleie» e Ctero terolare* elb?- 
golare di dellu Sialo, lo Napoli nella Slaaiperla di liioiBppo Seve- 
rliii 1731. In P di p. i7e. fr.lO. 

Il tipografo di questo libro è sconosctttlo al GlOÉlInlaal. Dalla p. I^ll lo- 
comincia la descrliione dello alalo di MòuCoofO e temloa eolia p» 173. Suc- 
cessi famenle si descrifono i casali di Castello* di Bom, di BaiiMno , di S. 
Felice, di Vigna Veterana, di S. Pif*lco, di Gallano, di TocdiIaU, di S. Ba- 
sladito. di Misciano. di Alerrana, di Chiusa* di Plano, di Pretora, di Farrel- 
le, di Figlioli, di S. Barlolmnmeo, e di Plana di Paadola; le dileao^ le cap- 
pelle, i romitori, le confraternite, i henedil di dello Stalo; e flaalasenie Iqg- 
gesi il catalogo di tolti gì* Individui cr»mpoaenU ti doro seòoiare e regolare e 
de*piA distinti persona^^ dello stesso Stalo di Moetnoro. 

73b Sbllitto (Agostino) Conforto dell! agonfanuiU col nodo tf* aiola- 
re» e consolare I fedeli» che slanoo per morire, lo Napoli.' HOXi- VI. 
Appresso Gio. lacomo Carlino » et Aotonlo Face* la S* ài p. 9S8 
Cey. in perg. fr« I. 

Sul frontesplsio sta imprèsso oaa ylgneUa In legno la coi Tediasi la enee. 
Sai rovescio del frontesplsio lef^esi un epigramaui lalmo di Glnlaao Fol- 
gore cantore della chiesa di ÀTOisa, e anlla paa. 14* dopo 11 franlesphio 
no altro epigramma Ialino di Luigi d' Aqnino dOBMnicano Wbpoieiano. Il 
Sellillo fu naiWo di ATersa e domenicano. 

740. SuAREi ( Gius. Maria ) Vindiciae Silvestri Ih Ponlifleto Maxlnl. 
Logdunl» apod Goillelmaoi Barbler typographnm reglaa ICS8. in 
4* piee. di p. 24. b. 6. 

741. ^ Coniednra de libris De imllatlone Chrisli eornmqae aedot'i- 
bns. Romae, lypis lacobi Dragoiidelli 1667. la 4^ pìee. di p. 8AtA. 

In quello opuscolo si dimostra che l'opera De imtaiionB CkrUUw&a sia di 
un solo, ma di pia autori ; e quindi che il li)»ro primo fa snrAto da Gio- 
Tanni Scollo abate di Vercelli; il secnndo da Ubertino di a>»iUiep^ prima 
franceacsno poi benedettino , e finalmente certosino, ohe scrisse lUbra open 
Arbor vitae Crucifixi, la qnsle contiene a parola buona patte dal Ifbio De 
imUatiòne Coristi. L' autore del terso libro dlcesl Pietro Rainaldneiio di 
Correrò in Abrozio, poi antipapa col nome di Mlcoolò V. ; e flnalaMnte si 
atlribnisce a Giorannl Carionlo di Oerson 1' ultimo libro. A Voauaaso de 
Kempis non deresi altro che di arer messo insieme ed ordinali qnesli di- 
Torri libri de' suddetti autori. 

74S. — Disserlatio de Iracala. Romae, Ty pia lacoblDragoodelll 1667. 
Al 8" piec. di p. é6. ir. 4. 

743. Tklbsio (Bernardino] De rerum natura inita propria prloripia li- 
bri 1\. Neapoii apud Horaliom ^alviannm. M. D. DULXVU.iafel. 
di p. 404 leg* in perg. ,fr. 34. 

• 

744. TBESAuaus passionis Domini nostri lean Christl. Feaeifà 4MS in 
4ee. dip. 32. lir. 15. 



Questo opuscolo In earatterc goUoo senu fronteqdaio è la soia iniealaitone 



- 191 - 

segneDte la «uUro- veni: Mi Htài f^tàmm mMlìlm éejamnimi» ékhr^sH, 



extrmoém éBMUa M retr— i ,*> y mii mmf im muira: Et meaimr Tkump- 
ru4 fMuH^-mtè Domimi iwfM Mesu CktUU. Man à CdIìmìom né Tkhini , 
ma la fola lefiialimi da a In tf. Le pagiiia pfene anno di veni 30. In f ne 
dell' nltlma pagina ita la edMone in 7 Tersi ed è: FenHiit per Sjwmmrm 
de lAtert ineom*' trmta sancti^Castiani^Ur. Am-'-guUi — M . CCCQCFL 

7(^5. TiBALDBo (Antonio) L' opere d' amore» nnotamenle irt iste» et con 
o|;ni dilifreiilia Fommameole correlle et ristampale. MDXXX. Ei in 
fine. Stampato in Vinegla per Nicolo di Aristotile detto loppino. 
MDXXX. tn y di p. 8S4 ieg. in perg. h. 10. 

11 frontespliio è in rosso e nero od à una cornice di personstti , di ani- 
mali e di fogliame, intagliala in legno. Sngli aitimi 4 versi dèi mnlespiiio 
con|flaissima pennesi sono.deiineate tre piccole flgoye di cerchi, end maq^- 
ne con pioooU tratU'anche di penna si è oanoelliSo H nome scrittori dal poe- 
sessore del libro.M)ue«to Tolume si compone di Sonetti ttS. Dkdoge /. S- 
pùtoie 3. Egloghe 4. iHsperaia f. Cmpitóti 19. 

lh%. De Tbasbibra (Dii>gD Gnrzla) Vita della venerabile rfiadre IMmla 
Renincasa fondatrice delia Congregallone, ed ereroe della 9anllss. Con- 
cettione. Parte prima. |n Monreale, per Declo Cirillo M.DC.XXXXVIU. 
/n /M. di p. 446 log. in cari. Etemiplan rnuUoen. fr. ik. 

Questo è ano de* rarissimi libri staippati nella ciUA di Monreale , soono- 
sclttlo a tatti i bibliografi anche Siciliani. Non fn pubblicato , che il solo 
presente primo ▼olnme. 

717. Valeburo (Gio. Pietro) De literatorom infelicitate. Ueimeelndt 
typis lacobi Mulleri. 1664. tn 42" di pag. Ì28 log. in perg. fir. 10. 



Con questo sU legato pare l'opera di Cornblio IVmxi ad Pierii Faterimd 
He iiieraiorum infelicitate lihrum oppemdim. AnuModnwd^ ofud CoKmUnm 
ioatmis 1641. H IST di pag, 96. 

748. ViLLABi (Giovanni) Croniche de la Inclita Oli de Napole emen- 
datl88inie« eoo li Bagni, de Pnzioipt et Ischia oovamente ristampate, 
con la Tavola, cnm Privilegio. Setfue in legno il protpetto deUa eittà 
di Napoli. Kd in fn» deUa p. i20. Pine de le Croniche» el Bagnie 
de Napoli. Pncrolo, et Ischia , stanpate In la inclita Cita de Napo- 
le» per Magnifico Evangelista de Preseniani de Paria, a di XKVII. 
de Aprile XIV. IndicUonede U Natività del Nostro Signore M.D.^XVI. 
In 4" di p. 120 nnmenae aguiledm mUre 8 senza nnmeraxiof^t efts for^ 
mòno V indice. Orietta è la lerza edizione delC epwa dd VtlUmif fnlia 
dal Ponile. ti* K* 

749. VtrroBB III ( il pontefice ) . Dlalogi ei; yatteana BIUIoUieGa de- 
prompli t hactenns inediti , pieiale refèrti , et ad Religlosam vitam 
accurate conformandam accomodati» notisqne Ulnitratl. Stadio et opera 
Ioannis Baptistae Mari. Prodennt nnnc primam in Galllls. Lnteliae 
Parisiorom, ex officina Lnd. Billaine in Paiatio Regio. M.DC.LXVI. 
In ^* di p. 442. fr- l^- 



— 193 — 

Ol^llli nurqiip a BeneTento dalla iinblle ljuBig|i« loagulianlA EpilMiia p <i 
cliitfiiiò Dauferìo; fu aliale éi Moalecjtaioo iiriaa di «nere ■■nul» al ponlelì- 
f-alo, e nel vestire V aitilo ctfNDese mutò il iknm ìb IhniiiDfio Qaaali dUa- 
l«)ghi stniio divisi in Ire libri ; Il prlioo ed Ìl aeeiMido IraMHW : He mirme»- ! 
Ut a «V. Hwedìcto aiiiJtre Mtmaekùt in Mamasterm CatimamH^ ape divéma (%• \ 
rtit. Il 3" poi I/e mtraculù aiiU aestU. Praoade a'dtaioghl «m breve viU I 
dell' auUire. ^ QnesU opera traila della vita di S. BeoedellD, della HorU del 
fnouastem di Moalecasiuo e di altri luoghi deikmogtti Goapeaie. 

750. Vimufio PoLLUiNB (M. L.) De arcbileetan. Vemiia i5tt ta /W. 
rff p. :i46 Ug- in perg. fr. 50. 



Il froolespiiio A larga oornice In Inrgno rabescau e sei orbo il Ulolo : 
M, Fitruvius per iocundum solito Cùttigaiiar faettu cum ffmrU et CoM^ 
ut iam fegi et inteiligi poisit. Segaotio Ire carte sema foliailoHe, la priHi 
è lA dedica di fra Giovanni Giocondo al Motedoe Ginlio 9* e le altre dae 
r indice. L'opera poi si conpone di IlOToall naneratl nel eolo reSo, se- 
gnili da altri 9 fogli sema numeraiione • cne conlengaDO oa fcriao arehi* 
leitonioo, meno dell' allina pagina, in coi lecgesl il pennean per la aianpa 
e la ediaione, la qnale in 4. tefsi è ood : Iwpresium VemUiU ae magù 
mtam unguam aiiguo aito tempore e m en daium: ewmpiu wHirmqm diiigemtia 
ìoaimU de Tridinù alias Tm- -Hwino. Anmn DomimL M.D.Xi. Hfe. JTJC//. 
Maii^Birgnante inctyto Duce Iseonardo Lauredamo* Sagae liaalBwnlr la 
ittiegna del tipografo. Nel lesto stanno intercalale moHIssime e halle Bgan 
Inme in legno. Sol rovescio del Ibi. 110 nnmeralo, oasla eidl' alttaM pagi- 
na dell* opera sia scritlo di proprio piagno di Antonio Seripaeib: Anlamu 
Seripattdi ex Mani Parrkasii testamento. Dalla qnale noto ai à aMfaia tihe 
qoesio bellissimo esemplare di tanto nra ediahme foca parla iilma dalla 
biblioteca del celebre Panasio, e poi di quella del famoto *— fr-** Seri- 
panda , di cui fu fratello Antonio. 

7St« ^- De Archilectara tradndo di Lalino in Yiilgare dal vero etsan- 
plare con le figure a li sol loci con mirando ordine loaipallo : con 
la iiui labala alpbalMftica : per lacuale potrai lacilaieiiio Innrare la 
■Niliitudine ile li vocabuii a li soi loci eoo ramala dlllfealla ezpo» 
aMI : ei enucleali : mai pia da iiiuno altro fin al preienle laclo ad 
imoKnaa oUUtate di ciascuno aludloso. M.D.XXllll. fn/èi di puf. 
260. fr. 25. 

li voi. si co m pone di carie 22 sema nnmerailoiie e di altre 110 nuae* 
rate nel solo retto. Di queste ultinie nel presento esemplare aiancainn ' 
fogli 31 e 34. Il fronlespialo à una coraioe larga di rabesol^i , laeiaa In le- 
gno, che in essa chiude il titolo, e questo é In rosso ed in óanMere golioa. 
meno il primo e 1* ullimo verso. Moltissime e belle incisioni in l^guo stanno 
Intercalale nel lesto II fol. 98° non numeralo, nel rovescio è Ipt e r a meato 
bianco e nel retto dopo V errala ed il registro à la ediiione cosi: Stmmmetm 
in Fenetia, in le Case de ioanme Antonio et Piero^FrmUlU dm Sàbio^Nèi 
Anno del Signore. M.D.^XXiiìL liei Mese di Martio. 



limLOGO DI LIBRI BABI N ° i.V 



ì prezzi Mko ilef li e àenxà n'tof fo. I l^rex^i fono in franchi poìri a tiro 

italiane. 
N. B. Prima di oefiiMamJ dasctinn aratolo di ^eHo etUaiogOf il «tn^ 

tutta la eMhodilà di eeaminare la integrità del liiro $ la tua iemia; 

ma dopò eetehi aefmÉialo non $i rifrtndtt ^Inn^ «e. «io il di^ 

Tétto. 



7^2. ALtotiti (tìio.) tameqnie detla SAera CaUolica, e Rea! Maestà ili 
Margherita d\ Austria Regina di Spagna • eelebrale dal SerenlssIlDo 
Doo Cosimo li. Gran Duca diToiccana IIIL In Pireme nella stanpe- 
rltf di Bartolomeo Sermartolli e fratelli. MDC3UI. in fot, di p. 82 
teg. in cari» fr. 90. 

Il sqpta trucritto tliolo è olifiuo Ih aiia ooro!(io incisa ìn legno che à pa- 
re lo Étemma reale di Spagna anche in legno. Oltre V antiporto istorialo, il 
libro è corredato^ dt^fiO belle incisioni eaegnite da' celebri artisti Antonio 
TempeMa e Giacoino tiaìiot, té quali InWrdalate nel lesto rappresentano la 
l.ae le nltime due 1* apparato funebre per quelle esequie» e le altre S6so* 
ilo altreUanti quadri rclatiTl alla Tila ddla defunta regina « dal giorno In 
coi fh ddesta in Ispoka da Filippo 3° re di Spagna, fino alla sua morte. 

*753. BaiLETio (Marino) Hlstoria de vita et gestis Scandeibcgl Epirota* 
rum Principia. Bd in fio». Impressnm Romae per. B. V. in fot. leg. 
in perg» Huétto eeemfiare à po^ carte con pieefoU raUoppi ne* mor- 
gini 9 ed oleum fogli con gualche tarla pieeioliuima , a /inaimanla 
«ina macchia di ruggine eul margine de" fogli 60 at, e 64\ del re* 
ito buona 'eopta. fr. 100. 

Il fnmiesnixio è tina oonifce Incisa In legno e tutta Istoriata « rappresen- 
tando Tari ulll della storia romana. Il titolo sopra trascritto è In rosso a 
grandi carattexik e disposm In dnqne versi. Dopo questi col sesto verso inoomin- 
cia nua poesia latina di Pietro Regolo di Ylcenia ài lettore « che oltre del- 
la Intektaaione è di veni 19. Dal rovescio del frontespiilo incomincia l' in- 
dice 9 che è litapresso a dae colonne. I primi quattro fi)gU non anno no- 
meraiione: nella priioui fÌM9cia sta il fronteq>iiÌo, nelle sei che seguono 1* in- 
dice, e snll' otuva il grande ritratto dello Scanderbeg fino al petto, indso in 
legno. Seguono fogli numerati CIjIX. nel solo reUo, e nel I leggesi la iii- 

13 



— 194 — 

ICbUiziouc toal : Mai-ini Barleiii Scodretuis Dt Vita ti reònx ge^iis_ Scoti- 

nramaum 



ium eiuit nepoiem iihcr prhnvs. Vraefatio. Sono libri 18. — Questo libro è 
prezioso per la sua grande rarità e per enere ecrillo dal BarieUo cbe fn 
coupaguo dello imprese dello Scuiderbeg. Il Upograib clie impwu qoe^ 
▼olume e che pose in flnc le >>ole inliiali del siio none è Bbbiiab»imo Vi- 
TALB Teneto, eoe leneva già lipografla io Roma nel la06« 

754. CAMPAifKLLA (Tom.) Ad divom Pelrum Apoetoloram Principev 
triuropbaolem. Atheisoms irlumphatiu eea reductio ad raligioiiefli 
per sclentiarum vcrilates. Conlra aDlichrisUaDismsin Khilopfiellisll- 
cum. Se&li Tomi pars prima. Romav • apod Haeredeni Bartliolonaei 
Zionelti. bi.DC.XXXl. in 4"" di p. 204 le§. im pug. fr. 34. 



Sul fronletpiaio di questo esemplare con alcuni traili di pnau al è oeici- 
to caacclUrc il verso ultimo del titolo, che aono le parale SèxH Jkadpart 
prima ^ e pai a mano sta scritto il nome di chi poteoevalo. Qualche oaifa è 
leggcrmeute niau:hìata di acqua. 

755. Caìpitoi.i Gratie et Privilegi! coDceasi ala fldeliealina CllU delia- 
poli per li Serenisaimi Signori RI nostri passali : Con alcue altre 
cose spedante ala Citta predicla novamente stampati per ordfaw deli 
Signori Electi de essa Citta. Ed in fn$ del rovcitio d§i ftL H§mai& 
CXXilll. Impressum optu Neapoli Per Aotonium de Frtris GMioal- 
drn. Clvcm Neapolltanum prope Uagnam Carlam Vicstrtae Anno 
MDXXiiil die XKV Mali fellciler. Jn fid. Ug. in pm^ H moia 
fogli nel margine vi sono notamenti manoienlii. La primn r II «If ì- 
me tre carte iono rattoppate nel margine ifif ir iure, e proprimffUAepe- 
gli angoli, b* 34. 




Questo volume stampato in bello carattere tondo eoa capolaUne la teglM, 
à due foliazioui e due segnatuie, la i.a segnatura ò da • ik e, «la 
lione de* fogli nel solo retto da I — XXX oltre II froolespiiio e TIbi 
•ODO due fogli. 1^ seconda segnatura è darà in Q, e la nnaeieBiQM 
nel solo rello da 1— (ÌWVI, |>erò questa è erronea in molti fogli, 
«eudo ÌSf>, ma soli % logli. 

756. Capitoli municipali ed antiche Consnelndinl *del1a CUU di S. 
Angelo de Lombardi <* Ca.cali adjacenli^ In Provincia di Principato 
Ultra rarcolii, ossempluti, e con Intla fedeltà estratti dell* aniico Li- 
bro manDMTltto In Arrlilvit» della medesinm Città » e stampati à spe- 
se del PuMico nel SiiNlicalo di Franc(*sco Scpe à premiirà aecara- 
tezza, ed ordine dell! Signori Gioiti al bnon Governo, e Magistrato 
di essa. Sig. Roteo Anionelli Capo Eletto. SIg. GuglielBM» D' Asaello 
Eletto lAiremo Compltello Eletto. Angelo Fasehetll qa,- Gaatani E- 
lello. Nriraiiiio 1720. Ad onore , e gloria di Dio Sonnso Bcae « e 
dell* Ec-celxo Principe S. Mìcbele Arcangelo tnlalare » e pnlallDre. 
{Mjeilino UW) In r di p. 62, In alcuni fogli vi iojnù mmeekia di 
mtfua ras con faciltà tolgonei ad bagno» ' flr. 100. 

Le. prlsM • pag. non tono numerate; la l«a è iTfranitspIsl^ Il eal mve- 



-- 185 - 

scio fonui la !l.a e to qnMki ria Iwpiei vam tamM IncMone in rane dlsD- 
tanta S. MMde AfoangBlo aka ealporta il irago Infunala , èqneMo ioriam» 
f ma dalla dtlà di S. Aiigalo da' Laodbartl. La 3.a a 4.i pag. non nananla 

f fomiMM» la dedloa ài detto Anh^bIo & nichela praCetlore dalla dttà, flf- 

UMlA da Boooo AmomUii: la 6a pac, è Inlacanianta bianca» ala6.« à in fa- 
aa lo aiaauna dal prìncipe Giallo Impeiiale eoo feudatario, al quale d di- 
liga nna seconda dedica dal mnoiciplo , che ria inpresia sulle nittne due 
faooe non nunieriue 7^ ed 8.* Secoono pag. 49 namerale» ed in flne B pan. 
sansa numeraxione, clie formano l' indice. — > Questo lihro non porta data di 
luogo nò il nome dello stampatore ; però da' caratteri e dall' Inghloriro lilè- 
Tan essere usdlo dalla tlpc^ipafla di AtcUìuo. 

757. GoROHiCA del Gran Capitan Goncalo Hemandei de Coitlofa y A« 
gnitar. En la qnal ae contiene laa doa conqniriaa del Reyno rie Ha- 
polca 9 con laa esclarecidaa victorlaa qne en alias alcango , y ine 
hechoa ìlinslres de don Diego de Mendo^« don Hugo de GanloDa» 
ci Conde Fedro Navarro» y olroa Cavalleroa y Capltanea de aqnel 
tlempo. Dopo questo titolo sia impresso un guerriero urmaio H tuffo 
punto 9 che cavalca uu generoeo deetriero • sfftafin incMofii te lifno 
ocenpa dtie fsrjss parti del froutupixio. ÀI di solfo datfa tndsAMM foi 
teggeei la eUzioue eo^ : Impresso em Alcala de Henaree , en casa ria 
llernan Ramirei, Impressor y Merendar de Libroa. Anix>. 1584. JW 
fìL di earte 462 niimsrole mei solo relto « olire i$l fronieepisio a di 
um aitro faglio^ in cui leggeei f ebf lo del Giooio pel Gran Cópffri- 
No ed altri componimenii» Qunio eeemplare con tegaiura originale in 
perg. eareèbe belllieiako avendo anche varie earte uwrte » nun è guaito 
da una tarla nel margine esteriore di Oiolti foglia eke però non tocca 
lo etampato; ed à pure in talune pagine una leggiera macchia di oc- 
fno, da toglierei con foLciltiL fr. 80. 

Questo interessante crooaca del reame di Napoli durante il governo Ara- 
gonese, inoomlDcla dalla admioue di Alfonso di Aragona fatto da Giovanna 
Sa e termina colla presa della città di Rossano. Il capitolo 63 del libro 1.* 
elle ria dal fol. 7ot*— 78, è la narrailone del combattimento tra li francesi 
ed altrettanti spaKndoll avvenuto in Taranto, in cui i frsncesi forouo finti. 
Ed il Capitolo ea delio stesso libro %\ die leggeri dai fol. 91-93 è la sto- 
ria della sfida de* 13 luliani contro altrettontt Franceri combattuto a Carato 
in PngUa« die tanto fama ottenne alla Ilalto nella storia. 

758. CoHSUBTODiHES Inclyto civitotis Neapolto nane accnratins' qaam 
antea « Impresse cnm castlgatissimls commentotionibus NeapoUtani 
Sebastiani ex Archelypo et Idiographo einsdem anlhoris ex scrlpttot 
elencns Insaper addUns » quo facilius Inveniri possint alngnto con- 
enetndinea et earnmdem rubrico numeris arithmelicis notate. Infoi, 
di p. 236. Esemplare con qualche piccola tarla in taluno carte , e^ 
non guastano lo slompolo» e con brevi note MSS* ne* margini di uniti 
fogli. tt. 50. 

. Questo titolo In setto verri ed In oanrilere gotico con abbrevlatare, è chiu- 
so in nna cornice indsa In leano , la quale à una fivma di regto dimora , 
dopo II sopratraicritto tilde vederi seduto in maestà l' Imperadore PedericoS^ 



— ilHi — 

lo Svovo re. (li Mapoli p ili Sicilia, rhe rlc^re fi libro delfe GosllCniioni ifel 
rcime da Pieiiv> cteHa Vigna, il qnale ffHiii lfeiv i sta pr e j ao Éf tmno del si» 
sigiKirc. Qiiestn (iciire snao Inlle locteeln ì^gno cil ocèii|MinD àaé lene parti 
ilei fiflliltìspixio. Sul rovMcio ledimi nna lettiera di 6Mt« CarpailD cuo- 
uiró napolrlaiio e proCnimiarìo a'pcMiolioo a GinMmào Lollivdo regfo Gnh 
sigiiere e Keg<;eule della Canocllerfa « la qnalc lelleni è. In data del 89 di 
maggio del IJitt- ^t*l rullo del foglio «egneiHe ala prima im epigraa- 
uielafino drllo sle:ido CarpiiDo e pn la Tai^ola , che tennfna col rove- 
scio d«Uo «tc«o l'oftllo. Quegli dae ragli non lono nnmerall , lo aoao peri 
nei solo retto gli allri 115 die segnonp; li prino de'qnall k la InCeslaBone 
oos»l : Incipit proloijus seu prohemium ejecysaiionttìn qnidem meo JDeo erro 
laudi fvrum virtutùm omninm lurfjiiori. Dopo il Ibi. 115 Domeraio Tieoe 
un alim fol. srnxa nnmeraslnnc, col qtiale lertnlna II volume. Nel roretci» 
è bianco e nel retto à il registro dopo la edÌaioue« che è oosl.e^rema in IO 
▼ersi. ItnpréissHtn ?ieapoii in aedibtu Sigismundi Ma^fr tcut^'—nici opera ei 
Impensa ioannis nnlumi caroificii acìia^'Hiemiae PiettpiUUànae F'idciiiAnao 

satu tis. M.D. XFITL die vero. XXii, — mcnsit .Uùii ad commantm^ 

omnium utilUntnn^ v.c lau — dem et gloriam omni-^poteniU Ilei et'^bealae 
Virgi^nis. Il llliro è stampato a dac colonne in bello carallere tondo pel 
testò ed 111 caraUere pid piccolo per 1 commenti, e con capolcllere in leguo. 

759. Da?ì]fj.k (Francesco) Alcuni nionnmenli del moMo Carrafli. lo 
Napoli MDCCLXXYHI. in fol. piee. leg'. Mimp. EdisUmis M soli 
dodici e$emplan. fr. 160. 

Snl frontespizio s!a Impressa una maschera sconica « che lasdaada solo Io 
spazio necessario pel li^lo e per la edizione, occupa tnUa la pffBM. Il fo- 
glio seguente è bianco nel retto e nel rovescio à in medaglióne tt ritrailo 
di (ìlio. Beliti^ tlanifa duca di Noia inciso iu rame dal onebre tfMa A- 
loia, come lo sono tulle le altre tavole contenute in qne»lo Tolann. Bagaiw M 
pagine 8 niimpralo; nelle due prime leggasi la dcdioa fatta di q[MIÉ opera 
da Francesco Daniele allo s«tcs>o Carnfa, et nelle altre sei la iìichiaratiotie 
delle figure. Da ni limo stanno 40 tavole, delle quali le prime 9B '«alo ddla 
grandezza del volume, e le rimanenti di doppia graiidezia. La prima lavo- 
la rappresenta U*. figure de* pesi aiiti<:lji di ti:rra cotta — La 8* un Tawlliiio 
a viso di giovane donna con cuffia, una starnila di terra eolla per rendere 
a rilievo la flgnrn di Enmle baiiibiiio niìll'atlo di strozzare i serpenti, e la 
•le;«a figura a rilievo. — lja 5^ min lucerna, scarafaggi di terra ooHa per 
HM di ainuloti — La la Vaselliui di varia forma, frutta e fiori di tem cot- 
ta — Ija fis Ire vaselliiii, do' <|uali nuu a forma di piede non plcioolo oreo- 
cliio dedittalo nd litide. lufTiiu: H di rrela a rilievo -^ La ti* tre gemme an- 
ti t'Ite, la Uè s/mlonica e vi sta scolpila la Dea Noxa , la 9* è corniola e 
"Vi sia incÌKa Blitwrva e la 5<'i oiiitN* à pui-e Minerv*t ; tegoli letlerali ^ La 
7s Mattoni siig*;ellalì o {iiiproitLiti con iiiai-chiu ; vaselli no e due manichi di 
grotsi vasi — liu IM peso antico; pi.itti:llo con figure di pesci — La 9a— ISa 
Lucerne di ca*ta istoriate — La 15» liasiwirilievo napoteleno di lavoro greoo, 
che rappresenta il ritorno di Paride dal duello oombaUnto con Menelao — 
l^a 14* altro luisiiorillevo diiioUnte la discesa di Orfeo agi* Inferi aoooinpa- 
guatò da Mercurio |»er vedere Euridice ^ La I5a e l6a slatnetla di brouio 
dedicala da uu toscano alla dea Elhunen — La 17* e 18* vane di broiiso vi- 
sto da quaUro lati. — La 19« ^ 9|a Mano di bronzo della Poalea visU nei 
quaUro laU — La 99ia gpmma iu ou| è incisa mia farfalla ohe i di «canato 
teste' e gamba di faudnllo — La Si3a Aguta uorniohi , ohe rappresenta Pro- 
meteo nell atta di formare 1* uomo di creta. — La Ma Ageu corniola eolio 



— 197 — 

Agore di Ercole e ili llaooo. elle faiiw liKuloni — La 2i«a A||aU sjirdonir4i, 
iu eoi è scolpito un aoqio dedito alto ftndip di^la loagU de* morti — La 
96* Gemma diuotaute la direna — La 28> e 89* sei va«i di creta dipinti 
per i sacriflxt baccanali o |ie*convilt de* morti, t fornm di corno, i primi' tre 
con le teste di cane di ariete e di porco* e gli altri d' ip|iogriffo , di cavallo 
e di Ime. — La 129* Vaw etrusco rappresentante la nascita di Bacco o la 
sua edocazlone affiliata alle ninfe da Afferrjido — Ls 30* altro con Vcncru 
goerriem lii un tcmpielfai — La Sta altro con il rito sacro degli sponsali 
pressò gli anIlclM ~ La 32* e 35* le dne fl»roe di altro slmite vaso con lo 
llgun: di Apollo armato di beoolo pftttptvio e di lira in atto di innegolre la 
ninfa Ibfhe — La 3|a vaso a iMooa lai^a oon aaniobi, iu cni sta dipintii 
MercuKio che insegne una giovane doiuia — La Zi» larga patera con varie 
flgnre — La 36* Vaso su cui ledesi uà enie- trasportato sugli omeri dal suo 
genio negfl Elisi — La 97» e 38« Vaso \ik cui «V dipinto no sultlilo armalo 
la mia faoda e nell* opponila una figura vestita di s|»alla — La 3Va Vaso gran- 
de bellissimo con 4 t^nre, in cnl s* inlala uua giovane dtmna iie* misteri di 
qualche partloolare reliiciooe — La 40* ed nltima flnalmaiitc nn musaico iu 
cni mirasi l^sop ohe lotta col Miuotaunxvinceniltdio, e le donzelle spaventate 
alla bocca del laberinto. 

760, DAinEA .(Eliiieo) TracUtimia de privilegUs baronum in qao inse- 
ruptai; privili'gla, ot discolloytur eorum facMltateti . et clausiiiae« et 
qaaiii via Tractafcus sii la specie de Privilegiis Terrae Moulis Fu- 
sceii* l*08sunl tamcn applicarl ad alioH Baroiies mei Lpsis l'rivilegiia 
gandentes. Neapiili, M.D.C.LI. Typis Kruncisut di Tornasi. In fot. di 
p. 3&0 ietj. in perg. fr. 80. 

La dàCa df luogo della edizione di qnesvq rarissimo libro It falsa , perchè 
non in Napoli, ma nella terra di Monlefusco fU stampato, comò chiaranienie 
sJ oooosoe da chi è pratico In blbllograOa . ed avrà osservato gli altri quau 
ICD libri impressi In Montefnsco, essendo gli sfessi I caraUcri, 1* inghiosira e 
la forma' In torchio , ed anche la poca es.-ii^tezza nella paginazione e nella 
segnatura de* fogli. Qnale sia stala la oansa di falsare hi dnta di lungo della 
edizione. Ignorasi ; potrebbe oredl^rsl che T autore stando a Montefusco, sua 
patria, nel settembre e i|cl l'ottobre del fGSt per villeggiare , aviisse fallo 
stampare i» qtieUa terra* la sim oficra,. essendo libero dal suo ufHJo e cosi 
curarne la eniione; e qnindi vÌ-|iouesse la dala df ^'a|K)li, por fari ii crede- 
re impressa in questa rapitale del' reame. É Interessante siòpratutio la pre- 
sente opecs' peri i»ri¥ilcgl dfelhi Terra di MootcAuco. 

761. Fontano (rfinronio) Ih* bcNo Rlindiolilirl tres fjemenll VII. Poni. 
Max. dicati. Quesio liioib »la nel wrzzo di un frontespizio istoriato 
ed indio in legno. Il volumt è in 4" di f? fogli senza numerazione^ 
ma con richiami e segnaluca, Hel rovescio del penultimo fotjlio , in- 
namzi al registrò, Uggesi la edizione in qMssli due versi. Rumae in 
aedlbos. F. Mioilii Calvi, Mense — Febmario , Anno. M.D.XXIHI. 
L' $Mmo foglio poi nel petto è bionro e mei rovesHo à una lettera del- 
laniere al Mlef», e tortala, legai, m^perg. fr. 12. 

799. Guniion (Plolro) Oposetila 'inclito » la evi si ha la pcima idea 
della sua opesa 11 Ttiuuum» Ifafoli ISGO.'jb S"" di p. $2, compreio 




-- 198 --• 

V uliinw fogUo béanep. Ediximm a 402 ^HmfUart , éé* fmaU due in 
caria qiMù; di ^ueM mm é il prwmif, è r*fllfr« /te émaio ai rfcìo- 
risUmo bibUojrafo nofoUtano Cav. Ftaneeteo difilla. fr. li. f 

763. Maxzella (Scipione) Descrittlone del Regno di iCappll, nella qua- 
le g' ha piena contezza, eoèì del Silo d* e<io, de' nomi delle Provin- 
Ue anliche, e modernet de* coaUinii de* Pòpoli» deUe qnaliUi de* Pae- 
si, e de gli liaoniini famoBi clie l'hanno iilostrato; eosM de'MonU* 
de' Ilari , de' Fiumi, de' Laglii , de* Bagni, delle Mlnieie » e d* altre 
Guae meravigliose, che vi sono. Con la nota de^ fUbelii, dell* Iniposl- 
tioni, de donativi, e dell' entrate che n* ha li Re. E vi ai fli men- 
Uonc de i Re, con la loro vita, et effigie, che V han donlnalo , dei 
loro titoli, dell* Incoronalione, e del lor modo di scrivere a diversi 
Prencipi : de' Pontefici e de' cardinali che vi nacquero » a de* viceré 
stativi, e de gli Arcivescovati, Vescovati , e delle Famiglie Nobili , 
che vi sono. Co' nomi de i Baroni , e loro Arme , e *l divisamento 
delle loro Corone; e con un preambolo de i Re di GfenMilemp ove 
si dechiara perche i Re di Napoli habbiano qnel titolo. In Napoli , 
ad isUnza di Gio. Battista Cappello. M.DGl. In 4^ di ^. 919 lt§.in 
perg. Esemplare marginoio 0oa teiUtmmi. Le pag, 5M— ^SSW" soes un 
poco guaste ne* margini tuperiari^ a molte earU anno traUi H p$m» 
al di sotto di taluni versi» fr. 34. 

Dalla p. i— 320 IcRged la descrixioae delle proviooe di Tana A Lavo- 
ro, di Prìacipalo Gitra e di Prindpalo Ultra, di Badiioala, di Gilabria Cl- 
Ua fià Ulfra, di Terra d'Otranto • di Terra di Bari, di Abrvn Oln, di 
Abrozio Ultra, del Contado di Blollse e di Capitanata. Sai oamtadare di 
elascaoa descrixione , sia impressa in legno lo temina della lisatMva yio- 
vinuia. Dalla p. 3S1 inoominoU il libro v* e termina colla p. 41% s la ^uo 
si contiene la numeraslone de' foochl di tntle le sopraaenalonsla province 
per l'anno ili9J, ohe è di 483468, doò 58ÌS9 di Terra di Latoie, «TUtdi 
Principato oitra , 30?;35 di Principato ultra , 38747 di BulUoebi • fiOBn di 
Calabria citta, 53437 di Calabria ultra, 30874 di Terra di OUaetob W^l <*i 
Terra di Bari , 97046 di Abruxxo dtra , 48689 di Abrono tittm » 18W( di 
Contado di Molise e 90004 di CapilanaU. Le entrate di lotto H vaama clu 
in quell'anno 1597 erano di dnoaU 9996937. 3. 14. I donarvi che dMl'«ani 
1507 al 1595 la città ed il reame di Napoli fece a' saol re , ohe amseionc 
lotti a 99 milioni 193 mila e 700 docaU : Il noCaroenlo de' fiumi, da' laijhi, 
delle paludi , de* fondi, delMgni, delle miniera, de' monti e delle aalve che 
sono in tnllo il reame : L' elenco de' castelli e delle forteam di presidio ohe 
erano nel regno, con il numero de'sotdali che vi slavano a goardla e le loro 
paglie; e perciò rilevasi che in qnel tempo Stavano nel HMme £S oailelU , 
due torri e due bombardieri, dove slavano a guardia 1313 soldati, la paghe 
de* quali Importavano per ciascon mese ducali 5874 grana 17 a calli 9 : La 
iMMa de' vescovadi e benefia! di regio padronato: Il catalano di lotti 1 pon- 
tefici e di tutu i cardinali nati nel regno di Napoli , e degli arolvesoovadl 
e vescovadi del reame. Dalla p. 417i-495 leggesi U catalogo da'oonfl e dai 
duchi di Puglia e di Calabria e de* re di Napoli da Bugerò 1** a Filippo 
10. tutti ritratti in medaglioni indsi in Imio ed intarsabl nel .lesto: Ln 
rormote de'UlolI di dlgnUi che usarono luiU i re di NapaU^lM dosbriiioné 
delie cerimonia e del rito usavansi quando Inoonmavansi i savrsni del rtm- 



' lue ; Da bè*eve pn^aMbolo de ì re di Gierunalem , couììnciando da Gotti- 
fredit, uve si moHra la tera origine^ perchè i Re di NapoU s* intiioiano 
anco di fmel BegnOn ed ia legno sU impreso lo stemma della cillà dr €ìc- 
rnwJrmmn talla pag. 479; Il modo di scrivere a* divcni priucipi da* re A- 
ngooeil; L* elenco de' Tioerè da Gonialvo di Oiidova elello nel iSOS, a Fer- 
diaaiido di CMio conte di Lemos nominato nel 1599; ed un Iraltgto inlorao. 
•'Sette Grandi UlBil del rej^no. Dalla p. 495^503 sU nn Trattalo delVo- 
rigime e del divitamento deile Conme de* Sigwiri titolali del Beguo^ e nel 
tatto sono intercalale le varie forme di oorono di principe , di duca , di ar- 
oidnea, di manhese e di oonta « lotto Indsc in legno. Snila p. »0t è im- 
presso lo slemnu della città di Napoli, e dalla p. 50j— 606 stanno ali stem- 
mi di tntti i titolati del roame oon brera lllnstraxione di ciawoua lamiglia. 
Dalla P. 611—791 l'anl>re tiatta' dello Parolglle nobili de* oinqne Seggi Na- 
poletani oon gli stemmi e la storia di ogni famiglia. Le famiglie, delle qnaii 
si fa la storia o si riportano gli stemmi sono per II Seggio di Oapnana : jÌ- 
pranù^ Barriie^ Boccapitmola^ Bw»tcompagno^ jÉcciapacdo^ Arcettan Bazzu- 
to, Camteimoi » Capeoe , Caraociolo nitxero , Caracciolo rovfo , Carbone , 
CrùyMiiif Cofol0, CoUuMa^ Denlioe^ di Fbraw, Galeota , FUomarino , La- 
tro^ LeomeMo» GtUadaztOn Ilagpo^ Minatolo^ Maricomia^ Mendozta • Aiii- 
eellU Marra^ Morrai Oreiao^ jLoffredo^ Paadone^ Heciòélli^ Protonobilitsi' 
ma, Seripatìdo. SoumdiiOn 5i/«o, ih Somma^ Tooco^ Tomacellot Saraceno e 
Zurlo, e ttotansi oome eslinle dt qaofto stesso Se^o le famiglie t Acciaiolo^ 
Aiello, Agaia^ AguUiOn Arbmeto, DelV Avereaaa^ Calanco^ CttsJtiano, Cap- 
patanta. Condtio^ FWinoOt CMiardo^ De tntuìa^ Mangelta, Pexoe^ Proco^ 
lOn Qaaraoellop Framoipame^ Sigimalfo^ Dtrc^lo , Varaoalfo , Virginio , e 
XaamreUa. Per U 8et|^ di Moatacna ; CidnàlU^ Carmignano, lìotUfacio . 
Coppola^ Garlofiao» SeMaio^ Di Bio»i^^ Maiorrtno^ Mirabnllo^ Matcelioia^ 
OiìgUa^ Pignone^ Pàderico^ ifuarracino. Hocco, Botto del bazztile , San^ 
felice^ SanoÈs^ Sorgente^ Stemdatrdù* Di Taedo^ e Villano^ e le estinte poi 
Albo^ Albista^ Atneto^ Arcaiwme^ Arinkiutu Aaco^ Aneccio ^ Baiestriero , 
IMonOi Buleo, Barbaro^ Biooatorto^ Britnnon Bruto . Cjeiiii v Cocehiola , 
Capalo^ Csmlaeria, Cotogno^ Cupidinon Cù'omòo^ Cristo^ Ceoaleee» Cimbro, 
CapermtOf Calmnda^ Conga, Csimulo^ De I^tro^ Fkietto, FV m nee a e, Fbloe, 
Ffarraro, CUoiUola^ GaibeUona^ Ganga, G -nutia, Bérculet^ lapanto^ iagen- 
le, Aweroi Ivlo* Jbnarto, Lanzalonri, Matnmilo, Monda. Moccia^ Mendul- 
Um, Moicoiie, Moocìa, Mugillano^ Mumla , Bardonet » Basdietla , Mazza , 
Orimine^ Origlia^ BippantMna^ Pùzella, P izTtof alarne , Pizwo ^ Paladino , 
AjoiM, FtoxiMO, BeiroMf Baimù^ Banchetto^ Boeeka. Botto dei Leone^ Si* 
cotOn Sardaiit^ Soto^ Spinckduoatoio , Scatmacardillo, Scrignava^ Simia , 
Sarm^ Sfotta^ Trofeo , TWo, Tbra, e FerBoiilo. Per il Seggio di Nido , 
Acquanipa^ Afflitto^ Aidemoreeco^ Avalat^ Alagno^ Axziay Bologna , Bran- 
caccio dei Cardimaie^ Brancaccio del Gtiudo^ Brancaccio detti Imbriachi, 
Brancaccio del Fescovo,^ Gaetano^ CavamgUa^ CatUdmo^ Capano , Capece , 
MH CapuOf Capuano» Caracd^do bianca, De Cardine , Carrafa d^lla Spi- 
na, Carrafa della Stadera^ Cotda^ Diaz Cartone^ Del Duce^ Filangieri , 
Frezza^ Gallerano, ChUuodon Della Galla^ Guindazzo, Gonzaga. Gritone^ 
Guevara^ Girone. GetmMo^ Del Giudice^ Di Luna, Marramatdo^ Milano. 
Montolino^ Montalto^ urtino^ ihtndone, Piccolomiai , Pignatelli , Pignatclli 
del Battello^ Jliooto, Uè Sàtiro, SanteoerinOf Saraceno^ Sertale , Spina , 
Spinèllo, SpimOh àelP AqMh Detta Tol/Vi, TUmcello, Tmralto e Fui- 
oano : U 9éÌaÌB Tgà wau^ i Aroeila 9 Attornio^ Aaerra, BaUoiOm^ Ce- 
lana , Feiirino , iMriaoo , Malatetta , Malatpina , Oftro , Ptdenlana dei 
eignoré di Baeemta, Papiiio^ PUvith^ Smtfràmimie^.Bnlpiehi Agaldo , A- 




-*- 200 — 

vezzauo^ Ueccaria, CUgnetia^ Cordona^ CeniigliOf FMan o ia n Kirrmimtca, 
Manforte^ Rumho, e Fulawiarina, Per U Senio di Poito ; Aiatta , D^ 4- 
iCisandro. S Àng^o^ Di CardoM, Qobwv. Ut Hsra, JK' Obafa , JK Cvf 
varo, Griffo^ Macedotdo^ Macedonio di Mmiòms^ Mde , Origiim , Aif o, 
Pappacoda^ Serra^ Swerino. Strombone, DaUniUa, e Fmuttm. Le «Unle 
poi sono : Aj^ar. de Cordova, ^fopa« Àiraiino , ^m^mìo , ^ jnó , .Irea- 
fuoiiff, iAeenfifio, Coffc^tui, Camerino, Caooioconfo, Capirla» CrM«v« Ctfr«- 
Hfio, Campegio^ CrapanioOn U^ EvoiOn Druto^ Di MMmo, Do MMo, He 
Fblieiia^ Fùrriììo^ Podio, F\f rio, FlcM, JPVe^óio, GmlOIr, Gmuifio , lUw, 
Jonvilla^ lacobaiio^ ìafioolelio^ De LamrmiiUn tmndiHmii^ hMèj, Lmp o p ta 
del Cardinale^ Mandagoto , De JUanaUst MàMrunoa , JVDocUottè.tOrla^ , 
Do Oota^ Paparono^ PodieUo^ Scorna^ e Fida. B floafaBeBlepel 9i||^ di 
PorUmoTa : Agnese^ ^Amui, Bomifatìo. Cmpnooo^ Capumeo^'Di iSosim mo , Qo/h 
pola^ Gattoiat Gonzaga , iÀgwjro , Loiliero^ BKrobodio » Mèociv^ , MarmUe^ 
Sannazaro, e Si(ioa. Le astittie poi tono : Aooerra^ AdimmHen 'Aw^mio^ 4> 
moia. ÀtcMano» Aiagona^ Ànnecchina^ Arcamone^- IfotfO^ Brmnom Uittgmreilo, 
Uurgarclla, BritHon Caputo^ Capeila^ Cofàiimm, Cosìtsooo,- Cmm toh m à ^ Cath. 
ielmo^ CasamaUan Camerino^ Cen»^ CoMUUiwa^ Cnoèagnotm èei Caréineìe, 
Cicaron Cicada^ CMalto^ CoUemedio^ ComriOf De Àttìàriie^ Be Amo , Dc- 
Acebaio^ De Diano^ De Omnibonon De ComiUkuo^ "Edimt^^aì moia, branco. 
Fagliano , Frangipane. , Ficcrio , Fiondino , GamMtìUi , JHitrftfg ( Cori», 
Griffina^ Manfrojte, Massotion Maoiaro^ MuroUo^ ff^MHnroo* Iftaf kelfe. Mom- 
forte^ Miscini,. Nardino, riaoelloUo « OUopeoce , Offiom ^. Ooìi^ , Otlanda, 
Olzina^ Pulsino , Pictawa , Pioo della MinMdofo , PùEoMa , J^oiyiM w i o , 
Bonclkella^ Sastonfi^ Serignana^ S fovea • SoamiaMrloo, fiJMolo « JImMOi»- 

re, . 7Wa, Tmriello, Tora^ Follone e Falignana. Dalla p. tMW fegfpusì 
nomi di tatti I reggenti dalia llegfa Gaocelléria da Wàmi IrtMift» e 
Mossen Miinferit nel loQ6 elaUi da Feidlnaodo il Gallolloar.lM a Pietrr» 
Gastellet nominalo a qncll* ofDsio noi i di decembfe dal HmU^ «Wrao 
leggesi l'elenco di iolie le famiglie Iliutirissitnef illueiri, b KMi thpo' 
lUdne fuor, de* Seqgi^ dalla p. 790-797 die iono : IV* Amao nm 1 Et à kirb n « 
D' Aquino, D* Af/lutOn D' ànnicchiito, AAenavoli^ AmiimMi^ Aèfco , Derpa, 
IMproto, Beiirano, Baidatoini, BUhalU. Brintìoo, Blnnok^ WuekAn Sacca, 
Btrnaho • Bcmaudo , Uranoia , Caeiriota , Caraoeioh ài WUtormÈm^ Ca- 
sirocueeo. ConcMeiio , Carpentiero , Coooia • C^fftaldo , JMIt Céiiéttan 
Comite^ Coomq. H/ Dicmo « D' EholL, Egidio , FOong^i conU di AtòMino , 
Fulliero, Da Ftsltro, Frezza, FuniceiU, . Gmmbaaortày GaiUnirm^ Ooièoio, 
Qualandi^ Gagliardi^ Lanario^ Lamfranoo, Lougo^ di Lmmmnm^ MnrA t m% 
Marchete^ Masirogkidice, IkilU MonUn Monforle^ Monaoo^ MiesomiaU. Mi- 
nodo^ , ATiiwi, Muoacohit Mendozza^ Molee^ Della Hóg^ Di JViiiie, Orsini 
Qonti di Pacenlo , Panootle conii di UgeniOn da AmIb, Fmmro di PSrro^ 

Salmieri^ Paparo. EH Pietro, Pìonterii, Pioat^Ui^ PéUmimk Beila Balla, 
uffa, Bam^ Di Begina, De* Bossi , di Baimo^ (Mìa Bosa^ Boia, Jleoco, 
Di Bui, Senerchia^ SoomOf Scaglione^ Sisoari, SSella^ Saardo^ TWieldo, 
Tufo,, Tocco deUe bande^ Torelli^ Dfilla Fa/va, e FiUgnani. 

70^. Da MoRTEtBGio (Glo.^ Calendario^ Venezia 1476. in M. lef. itk 
cuoio oicuro in laooletta. Alcuni fogli anno qmddie tarla Mia gran- 
dezzadi una teota di gpìlla, tàenom gwtoMo lo etamgaiq, e P^fron 
tespixiot dofp il Utolo j la cornice ma pfeeola iaeeiifum. fr. 150. 

Qiieaio yolun^ porta lì mnante tilolo iVvbo la là: vml4*f«lif Aw /iftrr 

t'sl : non e*/ preciosior uffa — Gemma Kalciìdario : quod thcel istiul «- 



- 201 - 

pili. — AtirtìiK hit; numéTM : lunae : soìhque hhores ^ BtonHrùntnr fari, 
|e: CHmciague signa poH: — Quotque t^h hoc Uhm terroe pèfr hmga re- 
gaminr — Tempora : quit^tte dies ; memit : ei t^^uutt erti. — Sdivr in in- 
stoHii ^aecungue sii kara diei. . — Humc emai ottroiogut qui vdii fisse 
dio, — Uoc Moa^t^s opus regio de Manie proMum -* Compoiuii : iota 
nofus in tlalio. — Quod veneta impressum fnii in teilure per' iiios ^ 
InffTivs q^orum ncjpùna pietà loco. — . 14t6. r- Bermtrd^s pictor de Ah' 
guMtn — Petrus loftein de Langencen — r EéjrkardHs raldolt de Augusta, La 
prima Infiora del primo verso e gU ulUml tre versi sono impressi Iq nmo. 
Qnesilo tiiolo ne* due lati e nella parte snperloro è ohinso da ornaO incisi 
in legno e nella puclc Inferiore da* tre veni delio stesso Ulnlo » ohe sono 
stampati In vosso, I qnall statino nel meno di ploonli ornati anehe Incisi 
io legno, formanti iMse e floè della comioe. Sai rovesoio del fnwteiipixìo 
sta una tavola qamerica astronomica dall'anno 147ì» all' anno 1513. I fot. 
S^— t3t" oooteosQoo II ci|lendario astronomico de' 19 mesi dell' annoi Bui ro- 
ycsuio d()l 13" loglio sta impressn In Jhhuia regionmm ; e dal fol. 14*— 18" 
at. le tavole degli eocli^i della lana dall' anqo 1475 al I.'kjO, otm le igiira 
de* Hiem epcilasi incise in legno e lalnue di esse impresse a colore. Il fot . 
19^ à De aureo numero ^ De cydo Solari ei LiUem DoiuinUsniii I fol. 19'* 
at. e 2tr : De inditione ^ He intervalio et festix nttfiiiibus ; il fol. 90^ at e 
81» : 7Vi6tt/rf fe^iqrum mobilium ; il fol. 8iv at~.3y;' ai.: Ikr ccmiiific/foiiiÒMjr 
(ic oppfi^itionibus ìuudnavium ; il fol. 93" De eclipsibus Lunarium ^ De 
loco Solis veroi i\ (ol. S4" at, lìtbula SolU ; il (ol. 21" Ife ioco Lunw. 
vero : li (bl. %y al. Jhbula radicwn Lunae ; il fui. SI" nn ragionamento 
Inlonio al tciniio di salassarsi ne* dodici mesi dell* anno , avendo sempre ri- 
eaardo alla costetlasione che domina indasonn mese. I| fol. 25" a(. cr^itiene 
Uè magn^iudii^ Bei, il fol.Sra"e^t. IhthufaquantUatis dierunu il fol.9T--28' 
ih horologio koritontaUn II fol. 98'* at. De notiria komrum acquinpctiaUum: 
il fot. sor e at. I»e horis iemporalibus; Il fol. 99'at— 30"al. Uies Paacalis.^ 
Questo libro non à nun^erasione « né richiami , nò segnatiit'a. É stampalo in 
Mio oanUlere tondo olia buona carta, e tutte le tavole astronomiche sono in 
vossq e nerq. Qaesto esemplare ai^iartcnne alla biblioteca elettorale del 
naca di Baviera , come vod^ ^l grande stemma incoi lato sulla sna or»peria 
inlernj|. 

if6.5. IfovBLLK veDOfu iwr lu corriero d) Spagit-i a quasi* Ecceli. Sig. 
Viceré cimi letltìra de* \0i di aguslQ (((t M*^*"^- 'i' c>'l *^ ragguaglia: 
fra lo aKre cose; la villeiria avuta dal li^rcltesif di VìllarM ««ipra il 
Principe di Badeii pre^Mi di |Jlin « e quella ulteiiula dal Duca di 
^vìera nel Tin»ip, cóntrq le Iruppe Imperiali» e i pm'saiii, che ivi 
fiotto, la Napuli, pisr Nicolò Bulifonì lt03. U 4"" di /hbj^. 4, fr. 3. 

^66. Papaqoboulq Vhìtqs (Andrea) Gulalogue des livres impriniés eu 
grec-moderae oii eii i^rec-ancien par dea grers di^puié la cbute de 
GpQstanUnople jtitsqu'eii I8atl. Aihèues IM5. /n fui* di p. 58 leg. 
dttimp. tu IO. 

Sono Qt8 artiooli pier altrettante opere. 

767. Panisio (il Cardinale) Ann'a furma apprelii in regno Sicilie cotn- 
ptsiidlcise a varila locii» n't^llecla. Guin «Ine anmniarlo,elt2apilibtts 
omnlbns capilalonim Regni i«iqiieiiliuni da Appiglio • Impreisuin 
Capuac. per luanoem SnlUbaccliiuui. 1547. In foL dip, 8. fr. 20. 



— 202 — 

Tutu i bibliografi fiuora nou conosooaocbe on solo libro stoM|iiMo- nelh àlli 
dì Cappa dnranle II aisoolo 16", e qimto è fa sloiiai del CnaMltoiMito «lè*n 
Italiaoi impresso dal Snllibach nel 1.^7. Ora Tiene frfori eé a noCM* degli 
studiosi della bibliograda, questo secnndo libro Impresa» 'in CSapna; ewo p di 
una rarità estrema ed a tatti ignoto. Sol nuurgioe saperion di qnemo Jibni 
vi ò una macchia di acqua. 

768. PELLiccrA (Nanzio) Commentarla ad con^netiidliMa Aver«iiMfl- 
Cnm additionibof elosdem anlboris. Nunc reonna in looeni edifa. 
Cam nova iUdem repetltione ad G. 1. De aneceaMO. fea. daleberri 
mi lor. Coos. D. Barlholomaci Gimnr^irij. Vnnelìi^ Apiad lanlaa. 
MDCV. Im foi. di p. 334 /sf . in perg. V é^mpìare è nlf Nmlo fM- 
Jlo neUtf prime dieci carie e nelle uUime ire. fr. M^ 

L'opera del 1>o1licofa nulli* oonsuetndini di Avena si compotte «di p. 59 
senta numermlone seguite da altre ^l'S numerale. Viene poi un altro froa> 
iespoio, ohe è questo : Bepeiiiio nona ad Cmpitulum primmm^ De eaoeets, 
feu. Nunc recent per praeclaristimum iurU UiriuJtqme Ooeter, DeminHm 
Barlhoiamaeum Cnineranum BenPneniannm ^ opera fa 'tea Air. iur. doot. 
D. NunciJ PeUieiae, in Inoem edUa. Fewitiìe , MOCF. Apmd tamfae. Cai 
predetto uontesplzio questo trattalo è di pag. 26 nnmerate. 

769. PKiisiKai sa di nn Coilice Criminale cbr eonrenvbbe aRa Ifaim- 
oe Napoletana, in fui. di p. Sff. ir. 60. 



Questo lavoro di dotto giureconsulto napoletano è una pruova dlitaaips. 
impressa a mano nella prima faccia di ciascun faglio , e font InoDi 

Srcparalorìo pel Parlameuto Napoletano del 1821 o per la Omsnlla di SUIo 
elio stesso Reame. Esso non. fu mai pubblicato. SI compone ^mnM oaàwt 
di 91 articoli. L' ultimo foglio à una laceratura nel margine Inleiwi» par la 
quale tre parole de' versi 13 14 e 13 non si leggono, um che al IniiMana 
chiaramente, 

770. Philippds Del Gralli Rex, etr. Dando et Comandani«*Dto da iwrle 
dell' llluatrifea. et Eccellcntiss. Sìg. Don Pietro Gimiit Dnea #b Osti- 
na» Signor della Casa et Stato di? Urenla • Camarlero Maggloie di 
ana Maestà, Vice Rè, Luocotenenle, et Capitan generale per la pre- 
fala Maestà in qaesto regno. Bd in fine. ii| Napoli appresso, gli IS- 
redi di Maltlo Cancer. 1583. In fai. volanU di p. 2.i$U., édUfmeU 
una interamente bianca In carailere tondo piccolo con capgUtiera tu 
legno 9 ed avendo in principio lo itrmma reale , a$ieke ' ineieo in 
legno. ir. 6. 

Questo bando del 17 mano 1583 provvede a reprìmere II monopolio del 
grani, pel qnsle la città di Napoli soffriva penuria di pane. 

771. PuiLippus Dei Grazia Itex, etc. Bando et Comandamelo da parie 
dello Illustrissimo et Eccellentissimo SignorOf il Slf^nor Duo Pielm lt|- 
run, Duca di Ussuna Signor della Casa, ei Stato de Urenia, Caneriero 
maggio^ di sua Maestà, et In qnestp Regm^ Vke Uè, LoiiouIcMieBte 
et Capitan generale eie. £d in fiae. Inipress. Neap. Apwl Haeredes 



— 203 — 

MatUiiae Capcri. 1583. In fol. voèanie di p. 4. imi. é$ih qmUVml^ 
tiwM hitmea. In M MrMire eonivo con eapolMer§ in Iffno. Sui 
frmUe^pixio anche in leffno $ta impreao lo gUmma r$dl§. fr. 7. 

Quello iMUiido del 30 miriD la83 proibisce di ooslrairsi edifiil nella lona 
del ìasleUo di S. Eremo delle dtlà di Napoli, e ne deserìte 1 luoghi. 

7T9. Phiuftus Dei Gratia Rex» etc. Bando et Comandanienlo da parte 
dell* lllastrlss. et Eccelleuliwlnio Signore il Signor Don Pii*lro Giroo 
Dura de Qesana , Signor della Casa et Stato de Un^nia , Camnriero 

. Maggiore di sua Maestà, in qnesto Regno Vice Rè, Locoteni*nle , et 
Capitan generale eie. Bi in jlaa. In Nàpoli appresso, gli Eredi di 
Mattio Cancer. 1SS3. In foi. volanU di pag. S ini., delle. quali 
una interamenie Uonea» Tr. 5. 

Qoeilo ImumIo In data del. 30 mano del 1583 dà le nome per la roaoella- 
iione degli animali Taoclnl Inutili al lavoro e sterili, e là iirolbisoe per due 
anni per quelli necessari all' agricoltura e non IslerHi , per la gran norla- 
1 ila di tali animali avvenuta in quello anno a causa della molta neve oa- 
dola e quindi per la manoama dell* erlia. In principio del foglio sta im|Hre- 
•0 in legno lo stemma reale. La stampa è in oanAlere tondo piccolo con la 
oapoletlefi in l^gno. 

773* PHiLirrua Del grulla Eex, eie. In Napoli, Per Carlo Porslle Regio 
Stampatore 1701. In fid, volanie di f. 4. ini* te. 15. 

Sol frontespiilo sta il grande slemma di Spacna Inciso in legno. Ed In 
flne leaaesi : A dì ^ di Settembre 1101. Io Imgai Mocda lettore de' 
Begij Vanni dico di kaver pMicato lo sopra detto Indulto co* Reqij Trom^ 
betti ne* luoghi solUi, e consueti di onesta F^delUsima Città di Napoli . e 
suoi Borghi^Luigi Moocia. Questo è l'ind alto generale clie II viceré di Na- 
poli Luigi della Zerda y Aragon emana a favore di tutti I ribelli della cit- 
tà di Napoli e delle altre citta e terre del Regno che ne* giorni di Venerdì 
e Sabato 83 e HI di settembre di qoeU* anno 1701 tentarono cambiare II 
Goremo. Però da questo Indulto ne sono eccettuati i capi e fautori della ri- 
volta, de* quali idcuni presi furono caooiall in carcere, e gli altri, cioè Gae- 
tano Gambacorta principe di Macchia, Dartolommeo Grimaldi duca di Tele- 
se, Francesco Spinelli duca della Gaatelluccla, Malizia Carafa, Tiberio Ca- 
rafa nipote del detto Maliiia, . e Giuseppe Gapece messi fuori leggQ , e dal 
vicerò bromesso il taglione di ducati seimila sul capo ciascuno ai essi . e 
duc^i 8 mila per ognuno di loro che fosse menalo tìvo nelle mani della 
GinsUsia. 

774. PiHTo (Carlo) De Vico Garganlco Apulorum opido elegia. Neapoll, 
apud Io. lacobnm Cariloum^et GonstanUnnm Vitalem. CI3.I3G.VI1. 
InS^ dipag. 28. tr. 17. 

. ^ . - • - ■ . 

Sol fiMeqMo e nel rovescio sta Impreso in legno lo ftemma^del Imidi- 
nale Filippo SplaelU Tesoovo di Aveta, cui e dedcaio il lUnob iMla' p. IO 
Hrmlna la fiSkita, e dalla p. il— «leggoasl le «ola.ritorifte rlgaaMaati 
Vko Ciaigmieo, MapòU ed aUre eUtà derreame/ 



— 20i — 

775. P<)iiTANo (Gio. Gioviano) De bello Nf>apo1lf;inii et Uè Sermone. 
De pradèpUa ei de Magnanlinilale. Nmpoii 1509. rol. 2éH fot- M- <• 
uno i» fvrq* fr. 70. 

Questo Tolnpie la fol. & la prfma caria bianca mn imIì Ire Tcr*!. diift «». 
no : PomiqffU — De àe/A» Neapoti^no — et De Sermone^ rtel r o Teacte |pg- 
gesi una lettera di Pietro Sammoote a Francesco de' Piòootomf ni d* Aragona 
vescovo di Bislgnafio, indi ool fol. seooodo prhielpia la storia della imerr*i 
Napoletana^ la qoale è divisa in sei libri- Il voiame noa à Bimieraiiiiae né 
ricniaroi, ma la seguatiira solanente da A lu 6 e da. a In ^ InMI quaderni, 
meno G, che in Tece di otto à vili sette fogli. Gol Aeillaio foglio della si;* 
snatura G termina il sesto ed- iiltinwi libro de Bt^lh Naapttiiiawo. Il relia 
del foglio a i è il titolo dell* allra opera , die si compone de* àoll Ire se- 
goenti versi : Pantani — Mìe Ser>nmni ci de Belh — Sféapoiitmmo, Snt m- 
vescio di questo foglio sta una altra letrera di Pietm Sommonle a Staanlina 
Soardo, e col foglio a U iucuiiiiiicia )ioi il primo libro Uè Sermame : qnaio 
opera termina col sesto libro e ool settimo foglio dalla «^giwlani .g. L* nitt- 
mo foglio di questo volume nel r<!tto à la errata delle doe anddetle o|ttre 
ed il registro, e |iri la pdisione orni: FMtusmm o/nur NeHpoii per Sigitmmm' 
dum Mavr Afemanutti : summae ditfqeniiae — arti/kem : mente Ah»§a*to: 
MDVtlìl. assistente Cut in aliiv) P. Saa^ — montio. j4c fideiiter omnia 
ex archetypis : Fonia ni ipsius inann srtùplis. fuao — deinde Summnniins 
Neapoti in aede divi Dominìri xerrnwin cnrnvit. Nel rovescio- poi si» im- 
presso un sol verso olio ^ qn(^sto; Hai*a intprcsxiow's elegantvK Qnetfe due 
opere fori^auo un »oto volume e vennero stampale nnlla. amaa Mia oaii*- 
^ mente fnrouo impresso le 4ne. segocntl. li titolo di qqestp seeoodor sdIobip è 
in quattro versi cosi : Ptmtani — Da Prwientia: ac deìnc*^ olii de Phi- — « 
losophia libri : ut per iiuticetn qui in — calce operis est : licei «idcre. Sul 
rovescio Icggcsi una lettera dolio i^tessu Sumiiionte e pot ool fol. n u imm- 
mincia il primo libro Dr pnidé'aHn . il cui quinto i*à ultimo libro^IcniinA 
col sosto fol. della segnatura k. Il rotto della segnatura ì » è II UlniaddU 
seconda opera, cfce è in Ire versi: Pantani —.De — Mngnpmimilale. 
Sul rovescio altra lettera diU Snmmoute a Golbtìo Basso e poi ool foiglko se-> 
gnente principia l'opera De Ma^naniv/iifa/e, di cui il libro scuiiido tenuitta 
ool retto del fol. settimo della segnuiura ih« i cui qualtm uUiml «enJ aomx 
j segpeQtl : ycapoH pei; Si^ìsmundum 91a^ Afemnnum : sii^mìhris ingemi 
artificem : ^ 4c fide/Her ex archelt^jùs : Pantani ipsius nwinn sSrMis : 
^uoe post opn' — rutxn editionem : P. iSummonlius qua par full in Amia- 
num suum pietute : — Neapali in hiMiolheca Divi fèominici servando coi- 
locnvit. Sul rovescio poi sta l'errala, l/ull^vo foglio della atessa segnatura «", 
che è r ultimo del volume è iateramimlo bianco nel retto e nel roweacio à 
solo quattro versi clic souo : Quac loia, contineantur Ubro; ^aec mnf. ^- De 
Prudenlia libri quinque : — he IHaguanindiàte duo. ^ Cam d^etnmnfi 
privilrgio, — L>scaiplare di queste quultro opere è bello , però à qaalclic 
leggiera ^laccliia di a(X|na 9 taluno c^irlr^ o sti'margini di vari fogli le solila 
noie a mano , che usavansi fare su' libri dagli studiosi ne* scum XT, X VI 
eXVIL 

776. — Di! bullo Neapolilai^u. Napoti tSOB iti fot. èi p. tf? teg. 
M imp. fr. 3V. 

Onesto volume non A nomerailoiia uè ridiian4« ma la *da se^n^tara #a a 
in a tutti quaderni. Il froalesplsio si eòm|ione di Ire versi sujiitia la |)a- 



— 305 -^ 

gì uà •Mantca, e sono : Poniani — 1^ bello Pìeapolilano — £l De Sermtme. 
Sul niT<Mclo legge»! la lettera dii dedica fatta & Pietro SnoMiionle a Frap- 
ce^ro ie* Pli«nlninÌDÌ di Arafona VeMSOTO di Blsfgnano. e poi ool foglio se- 
gneiile iDooffnincia la Storia. Ij' altimo foglio nel redo à l' errala, il reglalro 
e poi la ediiifiiiu C(»8i : Pìeapoli ex officina SigUmundi Mayr-: ariificU di^ 
h^eniUHmi : memse -* Jiaio. M.D.yìiÌL latOtté omnia quidem ex arekety' 
fHà : Mtistffnie — fu/ alUsJ P, SammóHtio. Il lOfeaclo poi è Manco e nel 
8U0 neiaMi à questo veno : Mira orikographiae taii<me impreitum. 

777. PftiviLRGiA fldeliwimae clvllalls Neapolis. Ed in /Ine. Stampato in 
Na|>nn p«*r loanne Snltzbnch AletnanOt apprinwo alla gran Corte de 
la Vir;iria a di nllimo di NovembrO. M.O.XXXVI. /a 4"" di p. SS. 
V ultima rùria è rattoppala perchè ^tiosla» i manca di una piccola 
porle dello stampato. fr. 10* 

li froiiteMpliio à il titolo in rosso chioso In ana cornice di poitì e di fo^ 
gì lame e di altri ornali, ed anche Io slenma di casa d' Austria • il lutto in- 
ciso in legno. Precede oua lettera di Paolo Palmieri segreurlo della oitli di 
Napoli. 

778. S. GtBGoaio (il papa) Omelie. Firenze iS02 in fol. di p. i8ié 
U9' IH per9. Edizione citata dalla Cruscot aesai rata, fr. 70. 

L* esemplare sembra di poco margine , ma è per difetto della coniposizlo* 
ne. che »e rifilane poco , perchè i fogli VA e 5fi anno testinNinl di lato e 
di sullo. Il fol. 1** è rattoppato ne' dne margini laterali e ucll* inferiore, 
suino gUiisto ne* Tersi S7»4l della colonna sinistra; I fogli S— 9. anno delle 
|iic«:4ile <:cutrofiidert! nel margine interno per rendere ferma la legatura del 
viiliinie. — Il libro non porta frontespiaio né bottello ovvero occhio , e 
u«*ppure la carta bianca, che quasi sempre non manca a' libri ifaipressi 
nei secolo Xv e sul cominciare del secolo XVI. La stampa è a due co- 
iniiiiu in carattere tondo con {Miche e facili abbreriatare; e le pagine piene 
anno 412 versi. Sul comi nciari' della prima oolonua della prima pagina leg- 
geri la iiitesiasioiie ristrclla nello spaxlo* proporzionato per questa colonna, 
ed in 7 versi , essa è così : Incomincia ilibro delle — omelie di sancto 
iirtfiorio ftapa ^ di diverse ieclioni del san- — do evangelio : Man — dose 
CI t*\condi — no vesco-^vo. Le Capolettere di questo volume sono Indie 
in legno su fondo nero; le virgole sono segnate con lineo transveruili ed 1 pun- 
ti cun piccoli asterischi a quattro ponto. Il volume porta la numerazione ro 
niana in tutti I fogli dal primo all'ultimo, ma solamente nei retto; essa è da 
I— LXXXXil. Non A richiami,' ma la segnatura da o In m tutti quaderni me- 
no / e m , che amio temi. Gonr la prima oolonnat composta di versi 40 « del 
mvesdo del foglio LXXXXI. termina l' opera , e la colonna sinistra è tutta 
biaiiGs. Il foglio seguente segnato LXXXXII.. che è 1' ultimo, nel retto à la 
prima colonna di versi 41 ed i primi 5 sono : incomincia la tavola delle 
\XXX. 0«Ae- — lie che San Grcyurio papa exposé sopra evan-^ydi* EU 
ifupritita coHnncia una epistola che — San Gregorio dirixa a ticondino 
vescovo a — > 6or/c prima. La seconda colonna poi è di soli veni 13 ed il 
dippià è liiaDoOf oone è tallo il rovescio di questo foglio. La edjalont laggesl 
ne*dne alilml versi del rovesirfo del fol. LXXXXT., che ìobo : inmretm in 
firenze a di. xyin. da^gosto. M^VCVCCIL 

779. SiATiTi Capitoli el .CpnaiMiilioiil del Ordine de Cavaliecl di San* 



— 206 — 

to Stepbano fondato et dotato dal Illnst. rt Bceell. Signor Cosino 
Medici Doti di Fiurenia et di Siena. Id Floraaia, appraaio Loremo 
Torrentloo, Impretior Ducale. MDLXII. in /M. tr. SOO. 



Qaeilo Tolaine fi oompona coù. Il Utolo lopra tatcriHo è iBipraHo la 
10 ad mi fronlcspiaio Incito in legno totto irtoriaio con fam allegogfcè e • 
con figace di animali « e oot finrae Amo e gli stenuni MecUoei. Smooo tre 
fogli tema nomeraxlone e contengono dae brevi di Pio 8" e pn> pag. 86 
namerale, che tono gli SiatuH Ct^ioH et Cmuiituttimi tcl 8me an ini. 
tenia numeraiione bianco nel rovetcio e nel ietto eoa toll nndiel Jena « die 
sono Impresti in Firetute per Lorenzo <- TbrrenJMno impreenr Mhusmie 
nei MDLXil. Con — PHtnìegio dello illusMsrimh ef EceàleMeeimo 
Sig, — U Sig, Duca di Firenze, et Siena etc. Che «tei» jMras, •:- ometti 
SiaMi, Capitoli, et ConstUuiioni del ordine de— Coootterì di S. Sfe^oMo, 
imprimere, ne, altrove impretti vendere, per tutto il imo feUcUe. etaog e^ 
giù — ritdictione, totto la pena, che in etto Privilegio'^ eonCenef, te — 
non coloro a quali dal — detto Sorrentino tara — età permuM Om Vengono 
poi altri e fogli tenia nanieiraiione « ne* quali ti contiene II Bepartorio e 
V errata, e nell' ultima pagina di etti éLm impreaio tobunenle lo alemna Me» 
dicco con belli e grandi ornati, il tulio incito in legno. Segno: FrivUtgia 
facullatet et induUa a Pio lUL Pont. Max. Conventuif el MOUibae. Sun- 
eli Slephani concessa, MDLXIL Questo titolo di Tito In ielle imi lerfeda 
frontespiiio a 5 fogli tenia numeraiione. Segue onetlo altro fronleipfaio: Al 
nome dello omnipoienle IHo, et del Beato 5. Stephano Papa^ pteUttare del'- 
la nostra santiss. Religione. À di XilL di marzo HDLXIL Qftfanifinwr 
sopra alcuni Capitoli, et Statuti della nostra Religione, dicU^nM dmit R- 
hutriss. et EcceìleiUiss. 5. il S. Cosimo de Medici Secondo Dmm éi Rb- 
renza, et di Siena, fondatore, el primo Gran Maestro delV fhélm % et oo- 
tne per li Statuti^ et Capitoli tal dichiaratione è riservata. VleDB laae- 
diaio lo ttemma Mediceo incito in legno, e poi la ediaione ooal : £i Ra* 
renzon appresso i Figliuoli di Lorenzo Torrentino 1563. Dopo mmtto'fmn 
tespiiio «tanno tre fogli tema numeraiione , de' quali rnllfa» Hnoo nel 
retto e col solo ttemnui Mediceo in legno nel rovetdo. Segnooo nlld qnallro 
fogli tenia numeraiignc, di quetti V ultimo Interamanle bianoo, od II primo 
fbe è il frontctpiiio è coti : Al nome dello OnmùootetUe Aio, ef del MealQ 
5. Stephano protettore della nostra Santissima Éeligiom. A di XML di Gim^ 
gno. MDLXiJII. Diclùaratione sopra uno Capitolo e staiulo dello Motlrti 
Religione fatta dalf illustrissimo^ et Eccellentissimo Sigmare: il S. Cotim» 
de* Medici, Duca di Fiorenza, e Siena eie. Fondatore e pruno Grmm 4Ea* 
Siro dell" ordine , per vigore di sua authorità siservaia» Lo ilfwima Me- 
diceo inciso iu legno tta impresto tobito dopo e poi: M Fiorano «mraato 
t Figliuoli di Lorenzo Torrentino, et Benusrdo Fabrone oompt^nL 4^4. 
Seguono altri tei fogli sema numeraiione , dcT quali Tnltima pffiom bianca 
e la prima avendo il frontctpiiio » che è cosi : Al nome delfomipoienie 
Dio , e del U»;ato S. Stefano Papa protettore della mostra eaaiiuima 
Religione. A di. X. di Luglio. MDLXV. Dichiarazioni , Sfateli, Jl^or- 
nuizioni^ Addizioni , del Gìran Maestro , et Capitolo aenerale didteuMO* 
1565. fatte^ et confermate dalV illustrissimo, et EcoMenHss. Signora^ il 
Signor Cosimo Medici Duca li. di Firenze, e Siena fondatere^ e prima 
Gran Maestro deWordiiie. Poi lo ttemma Mediceo lo legno, e flnalmento: 
fn Fiorenza per i Figliuoli di Lmrenxo Torreniimi^ ff eoaipMii. 1SSS. 
Seguono pagltoe 12, delle quali l' nltlma tema nnmeradone e biaiwia. aven- 
ta tolameute nel meno la croce roma od olio lati propria ddl'ordinedl 8. 



— S!07 — 

Slcfano: le prime 11 pagine loiio Bomeme, ei il fraatespiiio -è rosi : Ài 
nome deli' OmUpoienU Die^ et dei bemto 8mUo Siefmo Aipa m^leiiùre 
d€Ìla nostra MMigiùm. Slaiuii, Qrdimi , Eif^rmtukmi , et addiMimU dei 
CapUnio Generah dell'amo. fS66. oomfermeie dair IllueirUiimo^ ei Eb- 
celientiuimo Signore^ ii Signor Cotimo Medici Duca IL di Flrenxe^ ei 
Siena Fondatore^ e fnimo €hnm Maestro delT ordine. Pòi lo «leaiiM Me- 
«lioeo IncLw in legno, e dopo: Mn Fiorenzo, per i Figiimoii di Lorenzo Tar- 
reniini ei Carlo Pettinori Cempaano. iSé6. Segnono doe fogli senu no- 
DiemioDe. de'qoali il prlao è il rrmitatplftlo ooak: Privilegia ^,éi facnltai 
tes ab llluslrissimo^ et Exceileniiàiimo D.tà, Cosmo Medices FiorenUae. 
ei Ssnaram Duce, BeHmoni^ ei mUitibus Sanoti Siephani concessa. 1565. 
Lo sIcmaM Mediceo iocin la legno eoa gnadi onuUi « e poi : Florenliae 
apad fUios Laurentii HmtaiIM, ei Cerehm Peoiinarium SocUm. 1^6. 
Segnono pagine 8, delle quali le priine 7 namerale, ralUew blanoa eaeni* 
namerailone, à liei meno noe gnbde eroce dell* ondine ad oUo panie e di 
color rosso. Il fnmie«piiio è cosi : Al nome dell' OmUp*»tente IHo « e dei 
iteaio Santo* Stefano Papa Protettore della nosiru Santissima Religione. 
A di, j9. di Mègaio. 1561. DichiaraxiOHi , Statuii , Riformationi , Addi- 
xioni dei Gran Maestro^ e Capitolo Ge$^srale dell'anno. IMI. fatte ^ e 
confermate dmlfillustrisHmo^ ei Eceellenlissimo S^fmore, il Signor Cosi- 
mo Medici Duca, li» di Firenze et Siena FoÈdaidre^ e primo Ùran Maé' 
Siro delC ordine. Poi lo slemma Mediceo loclao in legno con grandi ornali 
e qniudi : fa Fiorenza peri Turremtimi^ ei Carlo Pettinari compagni. 1561. 
Seguono altre pag. 8 numerale eoa questo fronlespialo: Al nome dello Ouni" 
potente Dio i et del Beato Sa^o Stefano Papa Protettore della nostra 
."iantissima Religione, Addizioni , Statuii ei Beformazioni , del Capitolo 
generate delV anno. 1568. fatte et confermate d€dt* lllusirissimo^ et Ec- 
eeflentissimo Signore, il Signor Cositno de Medici Duca II. di Firenze, 
et 4U Siena. Fomtatore^ e Primo Gran Maestro deitOrdine. Lo slfrao» 
MiidiciH» iiicbtu in legno « e poi : Im FVreme nella Stampa Ducale, 156S. 
{Seguono «elle Togli manioacrittl con caratlere del seoolo 18*, è questo il mo- 
lo de* Cavalieri inoomlociando dal Duca di Fireme Gran Manlio , fino ad 
Etiope Kellrccbia da ^ola che è V allimo ; olite del Gran Maeslro. I Cava- 
lieri qui iKjlati Mino 4ii6. Il primo foglio cosi principia : Il ser.^i^ Gran 
Duca di Tuscana Sigtwr Cosimo Medici Fondatore ei primo dran maestro 
detr Jéi.ma e suora Religione di S. Stefano fu Testilo deU'haìàto per mano 
di Monsignore Giorgio eomaro Vescooo di Tretisi e Nunzio Apostolico ap- 
presso a S. A. il di. 15, di marzo 1561. Nella Chiesa Cattedrale di Fi- 
sa. Il primo cavaliere noCalo e che porta il numero primo è Chiappino Fi- 
ttili marchese di Cetona , e 1' nitlmo eoi numero 408 è 11 suddetto Ettore 
FeUecchim da Nola. De' napoletani oltre il Pelleodiia, vi tono: al nmn. 50. 
Cesare CavanigHa di Hapoii, al non. 101. Gian Martino Cazzi di Caun- 
zaro, al nom. 189. Traiano Anichino di Napoli, al num. 138 Gio. Frane. 
Gidiconte Ai Bagno, al num. 138 Cesare d* Alessandro di Hapoli, al nnm. 
144. Aìèdrea Fateli di Avena, al nnm. 1S8. Giantommaso Martirano di 
Cowiiza, al nom. 158. Ottaviano Suardo di dianoli, al num. 160. Gio. Ma- 
ria llernaudo di Gosema, al num. i73. Cesare Guinazzi di Napoli, al Biun. 
iH% Antonio d'Aquino di Coieina, ai nnm. 485 Lelio Rivera di Aqoila^al 
unn. ÌW. Gio. DattUla Qarguw di Aventa, al nnm. 818 Amie Ani^ di 
Kauoll, ai nnm. 889. Girolamo Guinazzi di Namli » al nom. STO. ÌVberio 
dei Giudice di AiMilfi, «1 nna. 878. Prospera Ftlùoekim di Nola, aLam. 
387. AnmìUle Monaco di Napoli, ai nnm. 314. Gimtommaea Brmmcateoni 
di Napoli, al nnm. SdO. Mitello Caracciolo di Napoli, al npm. SfiO. Loren- 
zo Battaglino di Napoli, al nnm. 397 Alessandro Pistoni di Reggio. Segno- 



ho L-iD(|ue fogli liianvhl. e poi altri 3» fogli manencrilli di oanlUrf» del «•- 
colo 16". Il primo foglio contiene la Noia de Cmtmiieri cktkmmo oiiemttc 
In Commei^da per la finita ansiamita dèlii ire atmi^ dee dei mumero deiU 
Cinquanta che m ctmferiicawo dalla Bèligkme eeeeméo teHniime deiia ati- 
xianiia. Ciaabana CoiniiieDda à la cifra numerioa della pnpria rendila. Tra 
qlKsli 49 oonmeatlalori* di Plapcdetanl Ti è abio Ceeore Cn&èUgtia • ehe è 
Il flS.<^ Il retto del fol. ** contiene il ootamealo dèlie C ememl e Conferite è 
Ha conferirti a Cattilieri del àrdim per gralia dei jcr;e># GrahmJ* d^ 
detto Ordine. Sono 1 1 commendatori a Ognono de' qaali è wMU ìm propria 
rendita. Le altre tre pagine contengono la Hata di tutti i BpiiaH è Camen- 
de di Patronato erette e fondate da più Cavatori della Beiigiamè tanto 
de beni patrimoniaii^ quìmió de beni Ecctenattieii Segue ù loglio blant» 
e poi nn altro fol. manoacriito dello steiM» carattere* in cnl anno ndlna tnHI 
I Cavalieri Che hanno fornito V Anzianità dai pHMph della JM^tae. 
Questi caTalieri aono Hi nnlnero di 127^ Incominciano dall*ailao tM5 e ter- 
minano al 1571. 

V80. ToMASiKO (Giàc. Pilippo) Vita Slnrcl Anionli Pèragriol I. C. di- 
vi Marci equitis . Sereniss. tteipnhlicae Venelae a Gontiliit , et in 
releberrìmu ^ymna^io Palavlno iuris c*ai)onid profeMorìs Drimaril. 
l'alavii, apiid Pauilum Frambultufn 1636. In 4^ piee. di p. SU. ftr.lO. 

Esemplare in rartn forte ton indirlno aiitografo dell* anttm ad Alcnandrò 
Gallo Tetf^iiro di Mi^sa Lnbrcnse. SnI rorescio del fronteipiaio di nano del- 
lo stesMi AUiore ilo scrino un anagramma latino in lode del prcdalto Gal)6. 
E dalla |i. ìMlHf) poi loggon$l le lettere scrìUe al Pallecrino da MfiHmoGri- 
wtììtu doge dì \ 4'iH'zi». da Antonio IVf'o/i procuratore di S^ Himii da Bth 
uvcrio l'\trwxe ditcn di Parma , dtf Francesco duCa di Urldiio, da Cesare 
diurn d' Esits dal curdiiiale MadrurciOn dal cardinale Gci/Zo, dal OhAImI di 
iìitmtira, dal cardinal Pio^ da Gaudenzio Madruuti^ dal conte di & Smdd- 
dn, d;il cardinale di Vicenza^ dall' arclvesooro di Pita« da Merào CeriMe 
\c«co%a di Pado%a« da Molino Tcacovo di Vrctiao, dall* abate /lyai^fnÉa* dà 
Giorgio Fucaro legato imperiale alla repubblica di Veneiià « dal p tia d ae 
della Mirandola, dal principe da Boiioli , da Giratemi Grimaidi én di 
IVrranora, da Giovanni Medici^ da Giovanni Vivati dal dnea di faniifiiia 
Ila, da Camilio iìomenico da Correggio, dal patriarca di Aqnileia « dal Ve- 
scovo di Crema e da Giovila di CiuiUgllonei SvUa peg. IT ila iiniai— i lo 
slemma della famiglia Pcllegrìflo. 

781. Zarliiio (Giasuppc) Le iaiilatioili liarmonleliet nelle quii; oitri 
le materie appartcuenii alla musica; ai trovano dicbiarati noltl luo- 
ghi di poeti» d* bistorici, et di filosofi. In Venelia, ap|ire«o Pranoe- 
sco St'uese, al segno della Pace. MDLXll. In fol. di p. 900 i駻 iu 
pe^g. il frontespizio in alcune parti e ^utdche altra cmria ènnoieiU 
macchie, e nelle jntg. 217^220 una piccola inacékia d* tnfflUMri è . 
ro$a la caria ed à fatto un piccolo buco fr. 12. 

782. Zingara cbc indovina la ventura al Sìg. Duca d* Abgiò ( Mepoii 
/70I) Ih fol. picc. tolanie di p. 4. ini. Ir. S. 

È questa una luuga poesia^ colla quale la profeteata pradiea aolagpnv al* 
FAugioiiHN ed il douilulo del reame di Napidi all' inperadon GmfIo VL tfi 
Austria. 



CmiiOeO DI LIBBI BABI N** t4; 



4^-JLi^^a^ 



I jorejBtt foMo h$fti i lento HèdMo. Jjmjil;! iduo in franrhi pori a lù'e 

N. B. IVìma di acq^dani eiaseuno urtieolo di quMo eatàlogof ti avrà 
tutta ta eamediià di Mamtffiar^ la inUgrità del libro . la ima tmata; 
ma dopo esteni aequiftaio noa $i riprende, ^iia/iiiifiie ne eia il di- 
fetlo^ 



^63. àp darfsf* vimm I^nltnaiidoni Galianota Dp opexa. cui Utolos 
PHCNUiiai Ubms Nsapoms fUMi 4B1TAT0BB8. [Napili 4764) In fot. 
«olonle di p.'4. fr. 6. 

Questa è iliw delle critiche Fatlé al Marterelli per ropeni del TttgM Mac- 
ducca soprt i Fenidl primi abitatori di Napoli , quale opera da molli fa 
crcdota. lavoro esclotiTO del BlarfkiraUi. Questa erudita, sattraè beUameote 
•orilu ia ▼ersi Ialini, colla ▼ersidne a fronte ili ▼erd llrilianl. 

784. Degli AtAizfi (Bartolomeo) Llber conformltalnm. Miìma 4S10 
In fot. ieg. in perg. tt. 100. 

Il fiAntesptilo à QUa òornicé In legno di ornali e di Tarie figure, e nel 
tliieno di essa leggeri il titolo dell' opera ood in carattere goCioo: P^dneieoe 
eeaueHe dogmìHla eufemi ereatarle -^ Ifdi impruea ttigmata tunt Chriiti 
iaìtatorie. Segae subito a questi due vétsl una incisione in legno, ii^ oot è 
ritrailo 8. F^ancetoo di Assisi che ricere le slimmale, e poi Liber Confar* 
ndtatum^ al ooale Tèrso segue una altra Incisione in legno, in cui osserrasl 
lo stèmma del tipògrafo, dinotante nn cigno con la scritta d' intomo Gotardku 
de Pohte. Sol rovescio di questo fronlespitio sta in legno l'albena ddia 
Conformità, nel coi meno Cristo in croce ed al piede deir àlbero 9. Mm. 
oesoo in ginocchio , che prega. Segnono tre fooli sema nntdfcraiioiio e fbr. 
maoo Ja Tàvola , nù diacono preliminare dell autore direno a Paolo Bdtfi- 
nM>« a Maffaele di Varisio , a Dionisio de Leonardis e a Glrolanio Paittflla 
iMdri dUBUiori dell' ordine de" minori oaserranli di 8. Fkanooaoo , ad ma 
avverlenia^^reditore fra Franoesoo Zeoo dello stesso oidine e VIoaito Ge- 
nerale Belte^^lalia Cisalpina. L* gpe» poi inoominda eoi ratio del fi^^ ea^ 
gnalo col namaro I» e tapnlna con quello del nnmaro GCLVL La itan^ è 
a due colonne con tallo carattere tondo con abbrevlalo're a oapolaUere la 



t 



— 210 — 



leguo ooD oriijftti ft roti flfnre. L» aMBenrioM è ailaMitt ■•! raUD, a mo- 
dA che oltre al froniespitio ed ai prini Ira ftatf iena imiini allumi, è èM 
8nO fogli amattrati , che formano yè§^ 800. u ntta dal M. primo aonc- 
raio incomincia culla iucisionc in legno rappretantanle & Franoawo dhe ri- 
ooTc le ellBiaMlat e poi seguono qoara 8 Tarsi d* InlarfaaiOBe: l» «aaijaa ^ 
mini nostri ietu ekrUti. et beaiittime Virgi- — mis Mari» : mmirU stm. ae 
bemti pairii tioflri Framoisci. — MmnpU opus g^iód imUimUUur dm oomfor- 
mitaié niU — beati Francitd : ad pitam dtmUni iuu ckrisU redeàtpiohs 
moilri. €di — tum a fratta Mprtotameo d$ Fiii% ffj : ardimi» mimarmm sa — 
era tiaoiogie magiHra : ab reveremiiam sui paMs pra^^eipmi M9mii Fermici- 
set. mtaù domini. M.CCC. léXXV. — laegwl primias proiegut pra eptrt 
prsfele. U inlina dal ratio del M. GCLYC innaul al ragliltoo da^^btfi leg- 
gtri la edisione in qoeill quattro ^eai : hspressam Mvditimml per Gùtmr- 

dum Poniioum : cu ius Offieiea Mbretia ut apad temphtm gemeU Ss- 

tiri. ^ Aem Domimi. M. CCCCCX. Die. XVUL Meesis. S^^^eeérif. 
Il fionlespìiio di qoeilo atanplara è rattoppalo, dal fofjfiù GGXLI— OOtTf. 
à dalle maodiie ; ed in akaai BMiginl fi aono dilla nolo 



785. AnisTKfiiTo. Bplslolae amatoriao. In qnibsa e g ra ooo mnottilBBinia 
amaniiam colloqnia eshibeutnr, apedoeae mnllarea deaeribalart non 
nullaeqoe amatoriae Fabellae enarranlnr. Pariaiia apod Hareui Or- 
ry {i6 .. ). In 24^ ii p. 464. Il fretUsepiMie eetU prime i» pe§ine à 
una macchia. fr. 6. 

788. AaiaTOTiLB — Opera. Ysmezim 448%. U fist* ^ ^ #«V« 9^^o 
sHmplar$9 eke à la prima carta rattoppata ««ite pnlifs ial ^im a , in 
poche carte urna leggiera macchia 4i ocftia» urna pieceim Ivift ftal wear- 
girne di tiduui fogli e poche posOtle mameeritte «a* «larffM di alrmai 
fogli. tt. 90. 

II Tol. è di fili. 830 sema nnnwrailoBo a eaBUi rieUaaii a oaÉ k «la ut 
gnatora daola£lrpià3piàlledaoaltt|yadaAlB K MH fnnicT- 
^i meno «« che è qainlerno, e o« i, I, n. p« ri l« «i jf, a^ o» •■» Il « dd « 
jf» gg^ A, B. D. CT, I« L, li, Pf Q« ed B, dio aono tomi. Iia Étaiapa I In 

' carattere tondo con alib«aTlatwe« a le pagina piena anno 88 «oql 3 e lo ca> 
poiettow tono oiuonolo con tallo lo apaaio liianeo per nUniarla. La ndma 
carta I biaaoa e mancat col aacondo fbglio poi InoonUnda V onaim , *M non 
à Uiolo froulespitio e neppure ooeliio» ma la Intaitulone ood in Ira toiw: 
lana tm. Pnrat: — /no^ Kòmp Aristeieiis stageriie fin IRoloMoof de- 
madiiu — phgsico : ài 9110 defarannal primoipiis salbieeii fMmi ams mo- 
bile ia eommi. Qneito toIobm adunque contiana di 8 UM r h M m ram s i 
8 libri Da Celo et Muedo ; i 8 liW De geaeraiimm af Bi rrfal fci m i 4 
Blirl Metheororum; i 3 libri De Jni$ea; il libro Daalaniiss Taltn Xh 
eelaribasi qoeilo De morto JristoteHs ; il lilno De HdeUigeMm; V àUio 
De heeis indivisiUUbiu ; quello Hi fltoJÌMioad0 dristoteiis s U l^io De 

. amaa auUus atùealium ; VTEpistoia Jiristotelis ed Jiexmudrum ; ipgiw De 
eiia ArUtotelis; e poi i libri De eensa et sensate m» ilp aiaaiorin ai rean- 
njjcanfté >• Da somao et pigiiia ai De eemsU mi De èeem fer t m m nm De 



W Cmaì ad meoU 8irfliMBiii daga AttiM. li dkn BaiiriMIÉM di MilÉ nam. 
da TMl r abito franawOia, ì m i bì i li rigala dalf et di B M , par a a i JMUltntl ■ >iw p i è a 
aogaaac ti frtade cavila dtHB-paMa. 



- 211 - 

iongiiuiine et hrevituie ^ìnB mm Ih inveniuie Bt geneetuie mi De mspinh- 
tinne «c Ttipiratimie mm He %iia er morte » B Unaliiieiila 1 18 libri di Me- 
laÉiilea. tn piade della peindtliiia piglila legieii la edlalone , che è ood : 
Explieiuni opera ArieMeìie de natùruH pMotapkia impree^ea Feaeflif 
H^ imMo ieanee Mocenieo per nmgiHrvm PMipum VenHmm : ekumie 
impmuit ^diligeniietime emendaia : Amno^^dominl MiileHmo. CCCC. huneii. 
pridie JVofMur jiprilis. Mell'oltlma pagina leggeri un eptaraanna latino di Febo 
Antonio Sfoiunle faentino. li foglio bianco, che è 11 compimento dall' «e- 
goalnra R, manca. 



787. Bacco (Erriro) Effigie di talli I He, che ben domioato il 

di Napoli da Rngglero !• Normanno inaino al preiiente Re Filippo 
Ili. GaTale da diverse' piUure anliche, e marmi. In che al veggono 

E ir Nttpoli, et atirovei acolpile dal naturale, con V arme di daacnn 
e. In Napoli» appreaao Glo. lacomo Carlino. 11. DC. XVi. Jn fai. 
piee. t$g. in pet§. flr. 60. 

QoéflD tolome al compone nel «egaenie modo» Sai fronlesplilo, Innand In- 
!U;rllto, sta Impresso II leonoorno insegna della tipografia, cne è Indao in le- 
gno e portante il motto Impurum contemno. Sol roTcsdo leggo! U jdedtoi 
ai qnesla opera falla da Alessandro Bacco, flglioolo dell' aotore gfà daftmlo» 
a Rutilio Gallacino canonico del duomo di Napoli, in cai dicesi che esHndo 
questa opera ricercata, egli la ristampa» La data della dedica è del nrhno di 

f;enuaio del 1616 dal Seminario delV Arcivescovado di Napoli , dal ohe ri- 
evasi che Alessandro Bacco era ano de* gioYanetti che ritravaTasI In ednoa- 
Eione In quel seminario qnando ▼enne fnori per la seconda Tolta rcpemdel 
padre. Seguono fogli 98 namerall nel margine inferiore e pro|Nrlamente nel 
tneiio ed innaml alla segnatura; tulli I roresci de* detti fogli sono blandd e 
solamente nel retto ognuno à un ritratto di ciascuno de*Si8 sorrani^lnoiao In 
legno col rispetti To slemma e nel meno di una mmioe di trofeo mili|tare a 
di altri ornali, anche Inciso in legno ; finalmente al dlsoUo di opil ritratto 
!itanno impressi pochi tersi di narrasJone storica per lllnstraaione. « A qae* 
sto esemplare poi stanno agglnati in diverse epoche i ritratti de'segnenll 
sovrani , che formano una serie completa da Ruggiero 11 normanno a Fetw 
dinando ^ di Borbone ; e sono : Filippo 4** Inciso In rame, Carlo 9f di Spa- 
gna Indso ad acqua forte , Filippo hP indao In rame, Carlo 6** d'Austria an- 
che Inciso in rame» Carlo 3" di Borbone assai bene Indso In rame da Gual- 
tieri di Faidlnando 4<' di Borbone anche indso in rame da E. Desmodlina, 
di Ginseppe Bonaparte In liiuttrafla , di Gioachino Marat in litografia, di 
Perdinanuo. I* di Borbone dopo U sna restanrasione, assai bene Indso in rame 
da R. Bsteran , di Francesco V di Borbone Inelao in rame da Goglielmo 
Morghen, e di Ferdinando S* di Borbone bella Indiione in acciaio dlFran- 
oesQO Piaanli. 

788. Bacohb (Frane.) Hifioria nainralia et experlmenlalla de ventla. 
Lngd. Batavornm apnd Franciscnm Hacklum. A. Ifi48. In /S* di 
p. 264 leg. in perg. Dalia p. 4-48 Uà una pieeoln tarla nei nmrgi' 

ne iniemo tup$riare» fr. 8. 

■ 

789. Di Binnoa (Giovanni) L' Aaia- Nella «naie oltre le ooae apparte- 
nenli alla milliia, al ba piena cognltlODe di tutte le Città, Hootl , 
et Fiumi delle parti Orientali, con la de«crlttione de' paeai , et co- 
Gostami di qoei popoli. Nnovamente di llngaa Portogliele tradotta. 



- 212 - 

Dui S. Airone» Dlloa. In VenKia, approdo Viiiceoio Valgrjsio MDLXll. 
Voi. 4Ì in 4^.le9. inperg. Hvol. V è leggermente- maeekiùio di mefu 
in talune éarte, $ul froniet^ptzio ed in fine deiC ultima pmg, «!• il «•- 
wu ili Tpo%$e$»ore icrilto a man0 e cancellalo e neU* annioio infcriein 
del margine^ lo Ueeeo frontespizio è «n poroguaeto. Il eoi. 2^ poi à tacere 
t angolo in feriore di carta bianca éelV ultimo fo^w. fr. 15. 

Il voi. t<* è di p. 420. Nel libro oIUto dì qneslo voluwa 1* aalore dewri. 
▼e la navigaxionc clic facevasi dalla Europa nelle Indie dentro il Gaage 
ed oltre il Gange per II commercio delle gpezierie ; e nel libio dedmo ed 
ultimo II regno di Sorala e le miaiere di oro e le ooM che M al travaao; 
come pure I costumi di que' popoli. Il voi. 9* è di p. 471 ed il ano titolo, 
che leggcsi nel frontespizio è così : DclV Jna la eeoonda deca. Neiia qea- 
le tegu*'udo la materia della prima deca^ si traitano le guem faiie do' 
Portoghesi co t Principi Orientali^ et si descrivono leoittàn Monti^ et Fta- 
nd di quelle bande, Nel libro ottavo si descrive il Mar Bomo con lotte le 
sne popolazioni, porti e marine ; e nel libro dedmo ed nltimoil fondamento 
della setta Maomettani e la sna differenza Ira 1 mori della Perda ooa quelli 
di Arabia, ed ove nacqne il principio delle cote del Seqne Ismael. 

700. BoKiifcoNTao (Lorenzo) Historia nlriofiqaeSidliae. JPAviiaa #759— 
^40 col. 3. in 8. leg. in perg. fr. 34. 

Onesta rarissima opera fa parte delia oolleilooe del Lami, che porla it 

titolo ÌMiciue Eruditorum seu veterum aviùodotum opuscularmn oolledo- 

' fiea. Fiorentiae. MDCCXXXiX. ^MDCCXL E» Tg^pografhio Petr. Calete 

Ficiftnii ad insigne D. Thomae Àquinatis. Il voi. le di p. 388 ; Il 8 dì 

p. 414; ed il 3. ed ultimo di p. 368. 

m 

791. Brancaccio (Annibale) Rime. In Napoli» appresso Ottavio Beltra- 
oi. 1621. In a'' di p, Ì3S. fr. 6. 

In fine delle rime del Brancarrio leggonsi le segoentl coipo s iaionl a Ini 
dirette : Sonetto del P. I>. Giovanni, Sonetto di Cesara FIrrao principe di 
S. Agata, Sonetto di Salvatore Pasqnalonl, Epigramma latino di Filippo An- 
tonio Leone. Ode Ialina di Gio. Tommaso levino accademico Oiloso, ed una 
Cantone del detto 8lal valore Pasqnaloni. 

792. Caro (Annibale) Delie Ictlere familiari corrette e illnslrale. Col- 
la vita dell* autore scritta da Anton Federigo Seghetti e da l«l ri- 
veduta e ampliata. Impre^ione qàinla accresciuta t e dhlribnila in 
tre volumi; in cui s* è aggiunta la divisione delie Lettere del Caro, 
e di Bernardo Tasso ne loro varj argomenti. In Padova CI3I3CCLXIII 
Appresiìo Giuseppe Cornino. Voi. S. in A> log. in perg. fr. SO. 

Il voi. P è di p. 480 ed innansi al frontespislo a una Uvoia fai onl è 
. Indao in rame il ritraUo del Caro in medaglione. Il voi. 8* è di p. 908. Ed 
il voi. 3** é di p. 370. In questo nllimo volume le leUere del Caro lenni- 
■ano colla tredicesima pagina non numerata demo la pagfaia 145 numerala. 
Pmo queste 13 pagine sansa numeratone, la fidlaaione rieomlnela col bob. 
147. eda questa faocU 6no alla p. 816 stanno i^iaro di MsorH mmioH al 
Caro» che aono: Pietro Aretino, Claudio Tolonwl. Reatfgto FioesBtlno, Paolo 



l 



— 213 - 

llAnmiOf Loda Berlaua» Giuseppe PalUvicino. Alfooso Cambi, Scipfooc Am- 

?^ miralo. Loca Contile, Serlorio QoaCInmiaui , Giuliano GoselioI « PrauMMo 

* Maria Molla « OloTaonl Gnidiccfool , Bernardo Tasso i Iacopo PeraamlBl , 

* Prauceseo Saosovino, Onofrio Panvlnlo, e Paolo Manmto. Dalla p. Ìt7-B46 

poi leggoDsi le Leiiere di Monrigner Giovanni Gnidiecioni mmooo di FW- 
tombranp^ pretidente di Romagna, (o pinfioito da M. jinnibal CmrOn che 
^ allora era suo Segretario » scritte a nome di lui J, Traile ora la prima 

molta da un Codice MS» antico ed oMmo delia Libreria Claseense Jk Ho- 
venna. Da nllimo, in fine di questo lolnme sta legalo nn opnscpIeOo di pag. 
14, delle quali XIII. nnmeimte, e rnltimaseua unmennione è Inte rimante 
bianca ; non à frontespiiio , ma la luteslasioiie cosi : Lettera di jÉmnibai 
Caro, scritta al Signor Bernardo Spina. Ed in piede della p. XIII. )ioi 
sta la ediiione : jàmsterdam. 1164, Qoesia celebre lellera porta la date di 
Bmsselle il 17 di novembre dei 1544. Goa essa il Caio dissuade Benar- 
do Spina a £ìesì frate. Essa è mollo cara. 

793. Caioniii (Felice) Caronoi io Dacta. Mie oaaervaiioni locali , n- 
«onalì» antiquarie ani Valacchi spedaliBente e Zingari TransIlvaoK 
la mirabile analegia della lingua Valacca eoli* Italiana e la nearaiia 
della Zlogara colie altre conosclote. Con on rapporto sa le l|liiif re 
pilli rlccbe di qnel Princlpalo. Milano dal lorchjdlG. Piroita. 1819. 
In 8"" di p. 94 int. kd. alla rustica. fr. 8. 

79V. CAaTAft, qno à recevido el Doqae de IlalalOD de Sa Mageitad 
del Rey Noeslra Sennor, y dei SerenlsiinM) Senoor Don inan De An- 
fllrla» y del Sennor Virrey de Napolea en tiempo de iaa revola^loned 
de dieha Clodad y Reyno» y dlebaa cariai empieosan i Ina 6. do 
Ottubre de 1617. asta los 21. de Mano de 1648. {Naptdi 1649). in 
4^ di p, 62 Ug. in psrg. fr. 50. 

Qneslo è un monomenlo preilwlasIflM) per la storia degli ATfcnlméntl 
poHUd ddU dtU di Napoli per gii anni l6C7 e 1948, 

795. De tA CHAveaB (M.) Lea charaderea dea peasiona^A Aoutcrdanit 
chea Anlolne Michel. I' An. 1^58^1663. Val. 3 in 12" lipài in 4. 
voi. in mar. morrò Maro con ttfgtt dorati, fr. 40. 

n vol^ I. a il fiontendxlo laiorfiia ed Inciso In reme , io eoi sul princi- 
piare del margine anperiore oravi acrltlo'a mano nn nome , che poi è sUto 
cancellalo con Ingjiioslfo , ma è di pochissimo momento la cauceilatiira • e 
quasi non si avverte. Qneslo Voi. è legsto In due tomi; li 1. à 12 fugli seii- 
la nomeraiione, compresovi il fronlespiaio istorialo , e poi le pagine nume- 
rale da 1 — ^836; ed il 8^ tomo poi incomlndando cnn nn bottello senia nu- 
meraaione prosegue la paginaiione dal nnm. S99 fino al onm. 599. Io fliic 
di onesta iNig. 599 leggesi a mano scritta uua lunga nota, ohe occupa pure 
le noe scgueuU pagine, bianche, di cantiere deH' epoca in cui fu pubblicala 
l'opera. 11 .irei. 9. ohe contiene li tomo 3. e 4. è di p. 400 ; ed il voi. 3. 
ed ultimo di p. 324. « L* anfore nel voi. 1. tratta delle passioni in gene- 
rala e pd dell' amore, della glda , del riso, del desiderio e della speraoza; 
nel voi. S. dell'ardire, della ooslaniat della collera» delia uoiioaoenza degli 
animali; nel voL 3. ddl'odio, del ddore, della tristcua; nel vd. 4. ed ul- 
timo delle lacrime, del timore/ della disperaaiouc. 



1 



^ 21* - 

796. CoLLECTio inlerpretationam sepalcralis graeci epigraromaliji Nea- 
poli in fuudamentig aediam aaeerdotuai D. Vinceikli de Panilo ef- 
fbiil, mense febroario labeote, anno otirlsUaiio Cn.DiCC.LVIIIL Ad 
wam Bibliothecae CollegU Romani SooieteUs Jai^f la /W. Brtzìosa 
racMita. ir. 100. 

Qmtlo ffoalespiBio è torìUo « mano in liello canllera bmìiimioIo fmitando 
lo itaaqiaio. Seguono altri tre fogli nianoicrlul« de* qoiU i dae prinil Ibms- 
BO la prefinioaet che à U intestaslone cofl: lleeeario f a llinp w l al0a— i •di- 
tmrmm a wuumllis ermditiuimii virU ad marmmt «epalenolp Jfc aja e H e/*- 
fotium. Ed il torio foglio poi è l'indice degli opateoli aMXXilli i ohe aooo i 
tBgaeoti. — 1* JSjp^rain'iia eh'gaiUiMimunu Bm inpoqmpMm ffimeafaaa. In 
iMliello Toianle «Ù noe aoia pagina: è pfododone dell' UIiiiIm geeelila na- 
p^elano Giacomo Martorclli -* 8** FefaHì gpigroJiMialif la w^iÉrmatrm maipii 
Tkapoli in a€dibu9 PP. Congreg. MUtionU nuper ef/àtH edilio aiterà ae- 
enraMBr qua Epitaphium aniAao èètarorw pmen JriHéai vkMsaittr. 
«maoU. r. Kai: Apr. Aamo MDCOLlX. In ìbI. di M> 4. L^aalen ne 
è moaolò Ignarra aooadeniloo Eroolanese. — ^ 8* MllofKMaaQ amieo dmicUn- 
mo Phiteiienieuf Edectiotu. Gd in fine: IWaia Neapo/i maais Amil, 
CUnCCUX. In fol. pioc di pag. 4. Fa nritlo da Qaetaao <knsea tea- 
tino e professore di etica nella retala nniverdt^ di Mapoll * 4* Maoobi 
MariorellU 400 VOTO YMENAN ÀEYTEPQN part i adaerta* aaoayiaf a- 
maraleniiisimi oc doctisùmi triptifckan intcripium vMMaa. In kjLm di p. 
16. Sulla pag. li. sia intercalalo nel testo il nuirno 4giUfo è acrillo , 
ohe ft illostca ; la Inngheiza di qneslo marmo era di nn palaa» ad eiioe aette 
e mniaa a la sna largheivi di nn palmo ed once dne.-^if* Pra husèm Mario- \ 

rOiio F. CI. fUndiciae quibus verut Martareiiius a jMrraaaaU. M^aeiaptìUi ' 

aa/wiaatfg purgatur. in V di pag. 8 ; Gol tredicesimo Tane dalla k 7. ter- 
mina l'òpnsoolo. quale T^^rso è la daU così: NeapoH V, id. Maioi, MOOCÌ4ÌX. L 

Cantore di esso è io stesso Ignarra— 6** AnOAOrOTMBN A fino j^meoo epàgfmm' 1 

mata taiiae converso ab laoubo Martoreilio adverius aocmratiem po^firiiotriM 
pdiiortt ammadverjione4. In fol. di p. tS. In fine dell' nhimq vaei» iHft^ 
la data, che è: Neapoli prid. idus Aprties MDCCLtX.^T TVodaabae ifiiii 
, epigramma greco. Fu questo ritrovalo in ama lapide eepoieraie im NapàH^ e 
mandaia al f Autore • per farne la versione ^ dalT EciiàUantisgimù Signor 
Conta di FVrja/on, allora colà Ministro détta Corte Cesarea. Taaao ffX- 
Stuello oposcoletto è di pag. 4. cioè del frontespizio soddeHo, Il fwi rovaaciQ 
è interamente hianoo , e delle due segnenll facce solo nella priiui legge» 
la Tenione in versi italiani segnila dal testo greco ; l' nltima pagina è lai- 
u blanoa. L'autore di questa versione è Pietro Metasta^ -^ ^\Aristane 
cka lagneui detta seccqgine delle contese tra *i MarlordHf e lo Mgmarra 
sutt^ interpretatione delt Epigramtna Oreco dei suo Sepidero^ Sen»trJ dei 
Marchese Salvatore Spiriti. Qneslo loToro Inedito dello Spiriti è aoritto e 
mano in tre pagine In foggio; forse dai|o aleno autore ^ il oaralleM è del 
aiM> tenipo. — Ir Auetori^ vindici^rum prQ F. CL iacaìbo Marteràii^ paK' 
nodia^ In 4*^ di pag. Q ; in fine leggesi la data; Aaòoai Neap* FL Mal, 
Sept, MDCCLIX. là autore è io ste^tso Ignarra. — 10^ (MTaCioiiet iafer- 
pretalionum graeci epigrammatis Scapoli nuper effoesL Brid, icL Mioioa 
COiQCCLFÌlfl In 4« grande di p. S4. L'anlore è Carlo SpiqelU de*prin. 
oipi di Cariati. — 11" Ariston redivivus e trigis gramaialistantm^ mamu- 
mUsus^ In 4." di pag. 9Q. In fine sU la Aala ood : EaiendU hdiis 
Ck^i3CCLfX. Il* amore di esw è Niooola Sohiavaraltl prete aaaiilalaBa — 
12" MÈerongmi Mondani in Aristanis puerì sepulcréie efdgr^tmmi CamastH- 



^ 2ia - 



iariuf. la 4* di D. 40. Salii p. 1. ita intenoalalo II marno, cbe ti illustra 
e aal 9» vana Ul'oUfaM m^iak k data ooak : Ombmm M^aioH ¥L Eal. 



lui. MDCCLa. - 18* fmmMà Mto Mtfaia PkihUemloms EMaKcu* 
S. P. D. ìm 4r di D. 6« ad infllM 4a la data oaift Daimm Sum^U aOmdis 
Stftmé. CaBCCMJX. Quarta ammala è «MCgloata naHa paite tatariore. 
laata ella manda om parta dall' nUma Tacaa. L*aiitoia è 11 pndaNa Capace 



797. Copu del Testamento del fu Illnatre Principe di MaccbtaD. Gae- 
tano Gambacorta. (IVopoM /7 • .) /« fot. éi f. 4. Tutti i mmyM ài 
^e$to eumflmr^ èmio Mie e richiami MSS. tt^iO. 



U GambaoBita prlndnal fanlora dal tamnlto momo nelta aWà di NapaUvel 
di S3 di Seliembre dell'anno 1701 ooolfo I Borboni per €iTorira Galla 6<* 
d' Analrtav fa ooiteetto lalvani in Vienna* dove nel giorno di domanlon SI di 
gennaio dall'anno 1703 rtando oppramo da Infermila, che mlntooiaiadl imr- 
te . fece il ino tastamenlo. Egli adunque alle ore oloque di mm naUa ina 
Cam al plano terreno del palino delta BafnerUchhous potio naUa ptama 
delta eiba formò II ano leitaamnto , col quale oidlnò ohe il ano oanavere 
foMO aapolta aeaaa pompa nelta chiaaa de' padri aenrill di Baula bona delta 
dna di Vlaana. B poi diipoan die mille fiorini si damerò a taluni saoamaM per 
celabnugUene messe, alari 330 fiorini oer maritaggi a 7 poveca daoielle.da 
raarltanita VIenoa; ad Bufinuta sua ngiinota naturala qnattromita aondi t a 
Gaetano sno figliuolo naturale che IraraTasI In Ispagna sondi duemila, quando 
iiarebbe della età di anni 91. A Carlo Brandii ano oamarina e a Domenleo 
MogUeri fiorini 600 per dascnno, ad Andrea ValenUnI fiorini fiSO ad a lulta 
la sua mrvilù un mese di paga. (Minò In itae cbe per mano di D. Tom- 
ma» Torres e del P. Giuseppe Marta Bmca f o mew dltlribnlll canta fiorini 
a quelli Napoletani , che si irofarono con ini aali' arieaa aageita ndla dtlà 
di NapoU nei giorni S3 e 14 di Setlembre 1701. In fine dld£uò sua eredo 
nnivermle Fauiiina Gambacorta ^fiUmta di Vinoaaao Gaaibasorta dacbema di 
iiiUMtata, ed a Marta Gambacorta aameoa in & MaraalUaa aaa aocelta lamio 
tutta le gide aiobiii e quanta altro delta eredita patema e asatema « come 
pure 1* usufruita delta ima eredita sua vita dniante, m Faustina Gambacorta 
panarne a marita. Par eoaculori di qaasta aaa dlsposiaioae nomtaò il Duca 
di Castellnccla, U Prindpe di Ghlnsano. Pimmmn Vorm ad U padre Giu- 
«cppe Marta B\ 



VJS, CoiNaLio (Tommaso) Progymnasmata phydca. Hia accessere eiui»- 
ilem antborta Qpera quaedam poalbuma nnmqnam anlebac edita. 
Neapoli. MDCLXXXVIU. Ex lyposrapbia lacobi Ralllard. In a^Ug. 
»'" psfV* &f mpfara m caria §rmi»* fr. 18. 

Questa Tdnmo è fimndto nel modo adente. V antiporta indm ad acqua 
forta da Terme del Po , ta cnl è ritaHo un tempio dove danno Timeo , 
niciao e Cornelio; il fronlmpiilo In nmn e nero col titolo aopca trasorilio; 
sai logli aenaa numemlone , in esd leggoiid ta dedica dei (ipografo , una 
tattara et Leonardo di Capna a coloro ohe legprauno l' opera e I* Indice : 
e finalmente pag. 508 numerata. In quatte d oantengono le aeguentl cose : 
MHoUgtu ta pnammU iooum Muffmlm *- De rmUam pkilomplmmdi — D^ 
foram talKta — Ha mitaarattola — Ha Séta — Ha peaaraf tane komiMM — 
He aalrloaltana — Ha eila — Qpidola da Mrtoiiica oìrcampiilstaaa — i: 
pUioia de cognUione c^à« al «qme — Epistola V. éurtiii Severini nw 



-^ 316 — 

mine cnMcripta --^Epistola ad FranoUcum Giiinàhim^ et Thimmam WtiSfti 
Coa dUiinU ptRliuiiOBe e legiiatiiBa tegoono pigile t4 tom nmaemioiie « 
delle qaall U U è il fconteipislo ia rane e nero eoi IìIqId: nomae Come-. 
iii eonfemiini opera qaaedam poiikama immnmm aaielS&o edUa. NempoU 
MDCLXXXFIIL Ex iypographia MaoM BaÙlord ; e le elUe eone le de^ 
4iee di Carlo Comelio a Fraoceico d* Andrea; i pemenl pe» le etampe: e 
r indice. Altre pag. 119 poi namerate fomuDO le opere poatome. del Cor- 
nelio, che 8000 : De senmiu — EUegiae — - EjpigraM^mUa.^ 

790. Db*Crbscbhzi (Gìq. Pietro) GoroDa della Nobiltà d'Italia ofera 
compendio dell'istorie delle femlglie lllualri Parte pelaa^ Nella qaa-^ 
le con varie osservazioni specoìalive« e politiche sono intrecciale le 
Glorie di |Viù di quattro mila Gasati NobiiMmi 4* Raropa s olirà ì 
▼ari snccessl di fortuna , et eontinovate inooesstonl di alali ^ looo- 
mineiando dallo, slato di Natura sin' all' eli presente. In Bologna per 
Nicolò Tebaldinl 1639 Ad instaoza de gli Eredi del PoW. (^iieffo tUoia 
con tutto il frontespisUo è inci$o i% rame ed Uloriaia; il vo(. èM p. 816^ 
Parte seconda ; nella quale, oUra V origine di UKiltn Cassila Ifobilis- 
aime, e la Memoria d' altri soggetti chiari, non man di Sangoa, che 
di Virtù : si ha continuaU istoria della Nobillà, e EepnMka Veneta 
oon molti memorabili avveniqieDti di forti^oaa e d^ arase» MieociaU 
di precetti politici, e d[i osservazioni diverse^ ipeealeilva «^ e morali. 




in$èrprete delVimpepadore. ir. 90^ 

900. DoGuneifTì antichi, e moderni deli* origine, awenlmantti prl¥lle-i 
glj, e capitnlationl delle tre Ottave del Buon Binare raeooRI nairan- 
no 1604 [Napott i69S) In fot. di p. 428 teg. in pergj, tjr. 18. 

Questa è una storia di mollo Interesse, Qorredata di p^esl doooMi^li. 

« 

801. DocuasivTi, ragioni, e prtvilegj deirimposizlonff deHa Ire ottave 
del buon dinaro raccolti nell' auQO 169k. lo qi^estii nt\ovi^ lanpret- 
slone aggiuntovi altre notizie toccanti aU* Elezione de' Goternatorl* 
(SapoU i697) Eid in /Ine, Nicolaus. Veliera i^^^i^sii. J&i V « jp. 7» 
le§. in petg. fr. 16. 

Libi^> ialereai^antissiiao. e pieno cU dociuneoU dalF auqp VM #1 1696,. nel 
quale si fa la storia di auesta galìiella e si tratta delia sua orione. B di tale 
rarità il presente libro^ cne i^ GlnsUaiaajL Ignorò questo Upo|rafo. Valine 

SOS. EauDiTioni per li cortigiani. Opera latina d' anlor^ Incerto flam- 
mengo. Data in luce in volger^ idioma da Nicolò AUoato citladin Ve- 
neto, lo Venetia, MDCXLV. Appresso li Guerigli. Mn 48^ di p. i4» 
le§> in perg, Ntl fronteepizio è ilruffuclo un jMjMflo di car(n itanca 
netr àngolo intcKiore di ^rL ' 1^.6. 



— ai7 — 

ft03. Flavio (Giuseppe) Della guerra de' Giodel libri VII. Libri due 
oOQira A pione ; e dell* imperio della Ragione ; tradolti nwnraiiieDle 
pt'p M, Fr'ocesoo Baldelll. lo Vinegfa appreaao Glo. et Glo. Paolo 
Gioliti da' Ferrari MDLXXXI. In ^ gran, di p. 544 ; Milla pmul- 
timu fafina ita AnpratM la imprefa dA apografo^ é C uUimm 4 inU» 
mmeiile Itfanea. Con èeUinima legatura atta franetn in fìngi Moro 
e 0011 mpresiioni a $$eeo fu' iagH» Quétto uemplare fu Mia riiioma- 
la èiblMeca del du€a di Gaetano Smi» ti quale lo donò a Oèueeppe 
Danielp fratello del celebre art^ologo Franeeeeo* fr, ^* 

801. Db tk Pbata m MoRTiLa^ito (llarco] Dlscortl de prlnclpil della 
T^obillft ; et del governo cbe ba da tenere il Nobile» el li Principe 
nel leggere se inedeiiiiiOi^ la fhiQiglia , el la Republica ; partiti in 
nei diaiogbif In Venetia» nella bottega d' Erasmo di Vincenio Val- 
grisi, MDL, In 8"" di p. 988 leg. in perg. Il ftontupizio è «pareo e 
foderalo^ e le fritte iO carte àuna qualche macchia» , fr, 8. 

805. FaoacBOT (Casimiro) Li pregi della Nobiltà Veneta abbonati in 
un giuoco d' arme di iqtte le famiglie. In Veneala, M.DC.LXXXIL 
Appresso Andrea Potetti, la iS^ di p* 4SÌ. leg, in cartn fr. 90. 

DaHa p. T— 19. preoede la Nbflf la «tioelii#a dei Wanme^ o arte araidioa. 
Cinquantalre tavola inolse in noe di stemmi delle ramiglle , delle quali ti 
fratta naii' opera sono posta in varie paiti del voinme. Le faoiiglie sono : 
Albri4M« Aldohcsndlni^ Altieri, Aacarannlt Aotelmif Ariiaocidot Avoasdro, 
Badoer* Baffo, Balbi, Barharaaniv.Barbarigo , Barbini , Barbaro , Barbo » 
Baroli, Basadoana. Base|;io, Batagiia, Baviera , Beleano , Belloqi « Bembo, 
Bentivoglio. Benioiu Bereganl, Bergoqoi, Berlendi, Berqardo, BoUol» Boi* 
du, BoD , BonoofDpagno» Ekmdnnfer « Bonfadlnl , BonlioI , Bontidni « Bor- 
ghesio. Bragadlqii Bresso, Briani* Bransaic, Galbo, Calen^ Canale, Candia« 
Caotoria, Gapsllo, Caselli, Gatti, Cavalli, tlavons. Cebi, Chigi, Cibo, Ooo- 
gna. Giurati, Collallo, Coooo, Colona, Coudulnler, Gohtarini , Ganti « Coppo, 
Comaro, Qnmaro Pisóopia, Corvavo, Correggio, GrolU, Dalawtia , Dandolo , 
Dolflu, Diede, Doloe. Donalo, Dondl, Donioi, Duedo, Bmo, Erivo • Folier, 
FonetM, Fano, Floogini, Fini, Fonseca, Fonie, Foicari, Fosceriqi, Foaoolo, 
Gabrieli, GamiNira, Qar^oui, Qarardini, Gbedini, Gblsi, GiovanelU, Girardi, 
Giuliano, Giustiniano, Giusto, Gossi, Gradenigo, Grego , Grimaul , Grioni, 
Gritfi , Gosmui , (Mria , Ijabia , l4l|ghi , Laudo , Imari , Leon Gavaiavi, Le- 
se , LioQ , Lipamano , Lombardo , Lombria, Longo, Luca, Lndorisio, Magno, 
BfallétU, Molateste, MalipiecQ, Manolesao, Moniai, Blanloa, Blarcello, Horioi, 
llartinelli, Martineugo, Mésu^ Medici, Menoo, Meso, Mlani, Micbiei.lUnelli. 
Minio, Minotto, Mìrandols, Moceuigo, Modana, Bfolinl, Mora, Moresin, l^ro, 
Mosto, Mula, Muaxio, NadUI, Nani, Navagfer, Nave, OdescaloW, Orlo, Ur- 
Siqo, Utlobon, Palavicino, PamQlio, PapaUva , Parma , ParuU , Paaquaiigo , 
PasU, Pesaro, Pio, Proveqe, Piaaui, Pixianiano, Polaol, Poli, Pdvaco, Pon- 
te, Premariii, Friuli, Querini, Raspi» Ravagnini, Renier, Roqilgllosi , Riva, 
Rovere* Robiol, Runini, Sacredo, Salomon, Santa Soffia i Salala $- Saveilo , 
Savoia, Savorgnaq, Semitecofo. Sfona, Sederini, Sornnap, Satto, SwUn» 1^- 
sca. Tiépolo, ToSeUl, Toaoana, Trivisau, Tron, Valarasso , Voller , Volna- 
«ana, Vanai^el,' Vendranin, Vanesia, Venler, VeidlavUtf, Vlohoio, Vidimao, 
ViUuri, Vi^anano, ^^oooo, SBaguri, Zanbelii, Zanafdl, Zaneariol, Zane, la-' 
nubrio. Zen, Zoilo, Zou, e toni. 



800. FiEZKi (Federico) Libro cliiaQia4o Qoalriregio del decono do la 
vita inmana in lena rima. Eà in Ikm* Klolioe el libro decto ei 
Qoalriregio del deeono della vita banana di attier Federico già 
Vescufro della cipta di Foligno ezinio In laera Tboologlii frale del 
ordine di Sanelo lloaieoico con aooHBa dillgénlla emondaio. laiiiret- 
•o io Veoetia per maestro Piero da hTla del. MCCGOC I. adi XXX 
del mene de aprile, /a fai. H pQ§. i44 ie§, in per§. g winyi ar » me* 
éioare maeckialo di aequu in viri fogli e roi froni§8pizio f ««lo. fr«SO. 

n Tolome nmi à nomeraiioae di fogli né rlohiami , ma la mia legnatara 
da a io m tulli lemU oltre altri qnattro fogli in principio « cbe conMgooo 
il fronte«pixlo e la laTola de' capitoli. La stampa è a doe eoionno. Qneilo 
poema è cNyìso in quattro libri, il I* IratU del rtgm Mo dio C^mOo t dl- 
Tideil io 18 oapiloli. Il S* del reano di Satktm In 19 capHdH ; Il 3P dal f«- 
^no deiii Vuu In i5 capitoli; il I* ed olUmo del r^no delfa éem Mlmrva 
et di virté in S9 capitoli. 

807. GuHsoiiio (Giacomo) lo cantieom canlioornm SahMWNibi coaamen- 
tarlns. Lovanil, a pud loao. liasinm el Pbilippnm, langrlnm» Ijpo- 
grapbua tarai. 1596. In ^ di p. 408. fr. 5. 

808. Giustino blstorico illastrOt ne le blstorle esterne di Trogo Piom- 
peo, tradotto dal Sig. Bartolomeo Zocchi» da llonu. Odl'aggtnofa 
degli argomenti a ciascun libro , con le postille in margine de le 
cose, cbe vi si trattano; e con due eoploaissiaM Tatole: Dna di lut- 
to qoello più segnalato, cbe In qoeste blstorle si efMitieàe: L'altra 
de le Provincie, Popoli, Città, Castella, Monti, Uaril , e Finml » dei 
q'nali si Di mentlooe; co' lor nomi antichi , e moderni. In VoniUa » 
presso 11 Muscbio. M.D.LXXXX. b^é'^dip. 476 le§, in perg, fr. 10. 

8QB. Lom (Vincemo) Compendio Istorlco de* Re di Napoli , eon II loro 
albero genealogico, e con tre tavole slnopticbe nna dello h^ylKle» 
e delle Città ; 1* altra dello stato militare; la lena dello Sialo geo- 
graOco, ecclesiastico, politico, ed economico del Regno; eoo la ori- 
gine. In nltimo, della guerra presente, in Vienna, appresso J^Mlio 
Domenico Volt, 1711. In »" di p. SS2 U§. in pdh. fr.90. 

Le Tentt pagine della dedica lono la «loda della famiglia Malsiftna. 

810. Manbohi (Alessandro) Opere con aggiunto e osservaiioDi erittebe 
Prima edizione completa. Firenze firesso Rateili. MDCGCXXVlil. 
MUCCCXXIX. Voi. 2 in ^^ gr. leg. oiT top. fr. M. 

11 voi. 1. è di p. 986 ed il voi. 9. di p. 904. In fronte s questo vohmie 
sia nna incisione io rame. Esemplare in carta buona. 

811. Mauiuo (Gio. Ball.) La Sampogna. Divisa In IdiiiJ favolisi, e pa- 
storali. Aggiuntovi In quesi' ultima impressione la seconda parte, lo 
Veoella. MUCXXXVI. In 42" di p. 416 U§. in psiy. f^. 7. 

La prima liarlc termina cilla pag. 2116. dopo Tiene II fronibspisio della 



— a» — 

McoBila iMiile. che ò coti : Mm tampoumm ^mrie semmia. DivUa in Pime 
homuwsig. M KmeCia, f69f. U la Im. A» FemUim, MDCXXXVii. Ad 
ftwflMuw di CMritioforQ TMm^inif 9oQQ pig. 190 odo disdilla • MiiaraU 

na$mmikm9r 

Hli. Maudchblli (Giamniaria) La vita di Pietro Aretino, lo Pdiova. 

CiniIKXXLI. AppreiM> Giuseppe Comlfio. M S"" di p. 3f9 h§. im 

P^rg. Bello esemplare. fr- 8. 



Innansi al fronlctpisio sia il ritratto dell'Aretino laoliu lo caMe« od la 
fine del Tolanie altre sei tavole di medaglioni pora Indsl in rame. 

ti 13. Db MaNDOCA (Perdinaodo) Tres tratadoe. Gì primer Tratadd ei de 
lag Graciaf. Bl segondo de los OIRcIne vendibilee. Bi lercero de lae 
Trataa. En Napol«*ii por Tarqaioio Liongo. 1602. In fol. di p. S4. 
l€§, in per^y fr« 19. 

3U. NomuLtOBiJV oposcolorani, qnae ad Rraeei Aristonael epignMi- 
matls versdonem pertlnent » quaoqae typis expressa ve| non faere, 
vel sfn mluus ad eom non porvenere. AieMndri Marine Kalaepbali 
llannscripta CoHectlOt fr. 100. 

Questa raooolla formata dall' insigne letterato Alessandro Maria Kalefoll. à 
Inpansi tutto nn manoscritto di pag. 7 in I" tutto autografo del Kalefati ohe 
Inoominoia con una lettera da cosini diretta al harooe Domenico Rondil, 
alla quale seguono 1 Senarij del marchese SaWalore Spiriti in latino sulla 
fxiqtroversia tra II Martorelil e l* Ignarra 'per la interprelaMone di quel 
Pianno ; le rersioni delio stesso marmo fatte in latino da Guglielmo 0er- 
minghamt e da no anonimo poeta Piorentinos e le traduzioni ip Tersi italiani 
di Pietro Melasla«io, dell' abate Ferdinando Oalianl « dello stesso Maroliese 
8piriU de' sud Senarijt 41 Alesandro Blarla Kalefati , e del Padie Ilario 
dell'Immacolata Goneeaione agostiniano soalio. EJd in fine 1* Indice rsdo- 
nato ed illnstratifo di tutti gif opuiicoli stampati e moooUl In questo Tola* 
me dai Kalefati, che sono. — P E^ij^ramma Aoo deganiUHtmun^ Bomni^ 
ca dicfione , el nm/lo lepore pienum» dialogi imiar ooneeplnm. In fol. co- 
lante di nna pagina; è IsToro di Giacomo Varlorelll — 9* FetuMti s|bj- 
gramtimiU in marmore soalpli Neapoii in aedibuM PP, Congreg» MUtUms 
nuper effbiH miiiio aitera ocouro/ior oaia ^fdiaphium antehao «ItoiroTov 
puero .irisitmi vindicaiur, fieapoii. V, Eoi. Aw. Anno MDCCLIX. In 
(<fì. di Pf 4 ; 1* autore è Nlooolò Ignania -«> 3*> Milopelseo «<nìoo dmi* 
cisiimn PhiMUnic^ EScleciicta S. P. D. In 4. di p. 4 ed infine : Ha- 
iuM NeapoH nonis Aprii. ct^iOCCLiX. li* autore è Gaetano CSapeoe 
teatino — 4e AOOAOrÓTMENA |iro ^roeco epigrammaie UUim ooneerao ah 
ioùtlbo Bbrianllio adoersu* accuratiorft^ posieriorU edUorU animadvorsio' 
ner. In fol. di p. 11 ed infine. Nmtpoii prid. idut Aprilet MOCCLiX. -* 
S® Pro lacobo Marlareffio f\ CI. vindioiae quihiu verui HartarelHui a 
personali Mariwrellii oaiumniit purgaiur. In 4. di p, 8 ed in flbe: iVeo- 
p*iii V. id. 3faiat. MDCCLIX. È dello stesso Ignarra * 0» CoUaiio- 
nts inierpreiaiionum ipraeci aaigrammatis NomM naper éffòtH» Prid. id, 
Maioi CltìLlCCLFiìn. In^. grande di p. 94 , l' amore è brio Spinel- 
li ile principi di CariaU — Y. EucrUiopOmOf mmpiittimoqm^ viro Phùoma- 
ihcM S. P. D, In fol. di pag. 8. ed in flne Uatum fkapoU nonit Apri!. 



— ISO — 

CtOi:XCCLIX. È dello tktm G^mm —8. Hksnmwni Mordimi in 
pueri sepulcraie Epigramma cammeniariut. la 4. il p. 40, ed follile ils- 
ham Neapoii Fi, Kai. lui. MDCCLIX. Solla p. S. aU toprano II nmn» 
che 8* illustra — 9. AriMton redivivus e irigis gram0Uitùi&rmm mamums' 
nts. In 4. di p, 90; ed inflne : Kalendis luliis CI310CCLIX. L'aoior» 
è Hiooola Scbiayarello prete napoletano— iOk hMOOÒi MùrtùrMi àm^OTOT- 
MENQN ÀBYTEPON porr 1 odwertut Awmymi amarulemtUHmi oc do- 
ctitiimi triptychon inscriptum vindiciae, lu fui. di pi^. 16 — M. Arndo» 
rU vindidcnrum prò V, CI. Jacoho Martoreitio palinodia, la 4. di p. ft 
ed in Una : DaAam Neap. Fi. Kal. Sept. MBCCLfX. L* Milore è la 
flesM Igoarra — 13. Phiionkithi amieo iniimo HUhllenicui EbleeUcus S. 
P. D. In. fol. di p. 6, ed Infine : Daium Summit CalendU Sepiemb^ 
Cl^i3€€LìX. L' autore è il suddetto teatino fiaetano Cèipoet. — 12. 
Poti Martortlianam eximiam ad Mniteras Syìàbaiioat expoiiliomem hmee 
est md Graecum Epigramma im. fundatmenti^ JEtìUum SaoewdoSmm' Divi 
Finceniij de Paulù. repertum. Questo Manoscritto aniografo im U-. tt ^ 
4 è laforo di G. Antonio Landò regio pcofiessonh 

StS. PAGAifKLLi (Barlelomineo) Vita et micacoU del gloriato P^ S. Gi- 
rolamo dottore di S. Ghio8a. Con alcune epUtole di Stalo AgoaUno» 
et d'altri santi buomini. In Firenae ajnpreaso Giorgi» lEurescoItl. 
MDLXXXIII. hk 8^ di p. 278: fr. 10. 

Dopa II proemio leggasi una onsione- al Santo sctilla. In lena il aw^ drila 
•lesso Paganelli, il quale fu di patria Florenlino e dell' ordine di S. Giro- 
fauno da Fiesole, ed una lauda In sesta rima^ e solla iiagbui ohe aegm 1» 
suddetta lauda^ sta impresso la legno S. Girolamo nèk deseilow 

816. Paolvcci (Antonino Maria) Le glori» di Celestina pH tdinlnose 
tra r ombre della rinunzia del SommaPootefifiato acceoaala- in olia- 
va rima. In Napoli» pimo Uooarda Seilitlo 1708. Ik À* « j^ 145^ 
Itf. in pergt. fr. 7. 

È questo un poema di quattro eanti, fa' etri si celebrano ìe cesie- di Pfe- 
. Irò Celestino papa; Sul frontespizio sia impresso lo steinma «1 caidiiulfr 
Vlueenzo Giimani ficerè di Napoli, coi è dedicato il poema; • questo praoe- 
diona dèlie poesie latine in lode del Paoluccl composte da Fhuweseo al Ce- 
sare, Cesare Canale, Gio. Batt. Morcardb. Oraiiodi Capua, NleeoM^ BoaMn» 
Vivaldo, Patrìzio Geremia, NicooUi Lombardo, Ottaviano, di Gesaie. 

8(7. PiaHis (Domenico) Ragionamento islorica éffptomatico fcfriéao 
le gabelle del Buon Denaro che si esigono nel Hbigglor Fdndno»» e 
Dogana della Città di Napoli dalle merci , e nelle Sbarre della bk- 
desima da Carri» e Some. Napoli 15. Mario MDCCLXXXII. 1»^'' 
a p. U(k tv. 10. 

Questa è la storia documentata delle gabelle del buon danaro dalla loro 
origine fino ali* anno 1782. 

818. Prteeio (Teodoro) Bibliotbeca Cartuslana /aive, illQtfrlam aacri 
Cartnsii'nsis ordini* ifcriptorum cataloguii. Coìooiae, épira ,AQlonlani 
Htèralum. Anno M.DC.1X. JbtÀ** di p. 3SO. SMd y«f|M rJW .jN^a- 



- asti - 

ile fa frima munurata, ita inpmM f ft|ifii et S,, Briaume ineim aà 
■cfiM lari». Il frontafiUo è rattopjMto. Tr.lS. 

819. Rm degli Accademici InculU. In Genoa MDCCXV. Al ■tféip. 
SSS Ug, t» perg. Il fro^Utptxio é macehtolo di acgwi ; ed oteMif 
fogli itll'indieg lono tmargtnati. fr. tO. 

QtwiU MCwleinU degli InonlU «Tea «ade nella citli di napoli ed I aool 
«od. cbc pubbllcvoiw le lon conpwiiloDl nella praMnle taooolta aono 1 w 
gueatì : Agustino Ariani, Agnello Spwnaolo, Annibale mucfaeie de' mar* 
«hni di Cammania, il Conto Ajidre» Dìbiu Paleologo, Carlo Muclui , Dio- 
nigi LaTJila. Domenico Geulile, Fadanaki di Gewre , Fratoceacanlmlo Bb- 
naccla, PranceM» SolImeiM, Gaetano Gruiue. Oto. Ball. Palma , {Hmeppe 
Baldanaire Caputo de' nandieal delia PeirelU , Ignatlo aaanBi , Litorio 
Gennaro dell' Domo, Mario di Malia, Hlocolò AnenU, Mooolò SaiMle, Sal- 
vino Salvlnl, SaTerto DooaU, Silverto Ginseppe Certari. 

620. Rossi (Gio. Dommico) Cerimonie nmzUU 4i tulle le nallont dai 
Mondo: In Venelia. M.OC.LXXXV. Per SteAna ICvrU. t» iT tì 
p, 490 Itg. im pirf. fr. 10. 

SSI- Stbivmio Tìakqdillo [Caln] Le vite de dodici Cesari, primi Im- 
penlorl Romeni. Nuovamenle in bonltEÌma Ungoa Toacaiia tradoUe 
jier M. Paolo del Russo cittadino Fiorenlino. In Vioegia, per Pietro 
Bosello. MDLVI. Sulla ptiuiliima pagina i ripetuta la létxiùnteoA 
In Vinegla, per Domenico de' Farri , ad liiaUolia di Pietro Boaell 
MDLVI. tné'éi p. S74 Ug. im ptttt. tt.ìO 

833. Tatti (Giovanni] Di Micliele RÌi»Io Napolitano. De Redirraneta 
libri 111. De Re d lepagna libri HI. De Re di Glercsalém. Ub. I. 
De Re di Napoli, et di Sicilia. Ilb. lill. De Re di Ungarta. libri IL 
Dal Latino, Iradolti inquesla noalra llngna vdnre, in Viaegta. Ap- 
presso VloccDSO Vaugris al segno d' Erasmo. H.D.XLni. f» 8^ tì 
p. 199 ttg. in pert- Tra ti pndttte p. ¥92 vomio eompttii gli ulti- 
ma Am fogli , che mmo intaroaMnls biaiiM tulle prime tre face» e 
««U'Mlfi'me Ita rtpttulo ti sefiio di Eratmo. L' eiemplareurMebd- 
le te non oveue fitolehe leggiera maeekia di aeqna ed im forte tratta 
di pMHM eoK indtlotlro sul margina nltopoeto alla data della ediKìù- 
ne , the è penetrato /Ino tulla 4.' pagina. fr. 80. 

Caini che po«ede*a qnerto libro nel!' anno IS47. inlle dna coperte lutar- 
ne e sn'rligDaidl Krlsae di proprio pegno delle nodale Inlorao a dne glaea* 
lleri, ddleqoall rlatdta noneanre nnova Intle qneUe destreae di eqvfliMo 
falle ralle aorta, dm ali stranieri voglfenn in ràrio * ' ' ' 

a md vediue ; perciò ft «olDlo qu pobbl 

m Ftrt»xe , une T^trche , «oh molte fiw 

, , „ — mie aetai, Abmm ti hom farto, et òntML ^ r • 

ontiM dell fiè.N> del S Dmea CoHmo , fteU mu CowM di groeeanas 
dt ItSdif dm aminolo, ai primi rneW/ (WcM^ieMAdB^iiIaao ««• Aa 
vern m» Atto Khervggio, et i ali altro tirandolo alem , legdUe di la 
d* amo in «ne eUaituuolo, che è fra le cose defilati ■ ** '«' oaiMpe com 



1127. ViLLAVERA (Fran€i«eo) Agisr. Pitteolanof lite Pmpeetds eimideM 
Insigniores. Romae Gio. Iacono R<Mi 1618. Ai /U. fiee. ieg. M 
perg. Cr* M. 

Qaeslo libro soodofloliito i (aUt I liiblioghili, st tiodipdlM di 8B fel^ tatti io- 
dfi ami beoft ìq rame; i primi 14 tono délli grtndflBà A mi ragUft • Ìoé 
facce e solamente 1' ultimo e di doppia grandina ; tolti vmò anno Iblera- 
■ente bianco il roreadOé li t. è il frontespirio a forma cu epUaflIo ooa fe- 
stoni di frutta4 con grossi grappoli di uva e dee aquila i a di loolaiM alenna 
Forine di antichi moonmenti e parte del mare di P^MOoll \ nel meno di 



questo epitaffio sta il titolo sopralmcrltlo. Il fi. è i* avrerteaia al IflUon, in 
coi r aotote dà dn cenno di qnesta soa opera. It 3. rappreasoCa tMioie di 
Potilipo con lo scoglio della Oaiola è llsola di HiHia. It 4. Il Sepalòro di 
Virgilio e la Gliiesa di J?. Maria di Piediarotta. Il 5. il lago di Jgmamo e 
la Urotta del cane. Il 6. la Solfatara, il loogo dora fabMcNiTaBi V alottM a 
la chiesa di 8. (knnaro • nel silo dove ali fa moiulo U csilo. Il 7. fai dHà 
di Poxxyoli, col suo Molo, le chiesa di Sé Proùolù già tempio di (Hote, di 
S. Maria delle grazie e di Gesù e Maria. 1/8. là Tia tela dèi BagmoU 
i bagni, il ponte, la chiesa di Oetù é Mafia , a tallo II IIUdAile d/ Ba- 
gnoli alla Piscina, lì 9. V Anfiteatro^ le Cittéme veccHien e la cdriesa di 5. 
Giacomo. Il IO. il tempio di Nettuno, le Cieieme vetschie « là dUesa di 
5. Francesco e 1' antico Portico. L' ti. la filla di Cusetom ad aloui se 
polcri. Il 19. il Moaie Barbaro, sulla cui dnui la diieui a 1" m aBitlMiici 
di S. SaWatore4 oggi detto de' Gamadoli. Il 13. Il Potileo i la cfalasa del- 
l' Jnnuntiaia ed il xenodochio. il 14^ 1* Jrco BtiiCe a la CUié di Cuma. 
Il 15. Il Monte Nnovo ed il lago Lucrino. Il 10. Il Sodaloria df TVi- 
uai ed i Tari bagni , col Lucrino ed il Afoiile Nuovo. Il 17. la Pilla di 
Pompei le Cisterne tecchie^ la Grotta deità Sibiita » ed I tempi II Mer- 
curio e di Apollo^ col lago di Jvemo. Il 18. Il Casteila di Aa/a« Il 
Truglio , il porto di Baia, ed i lampi di Teiiere a di UteM. Il Iti la 
Terme Toicarmente dette Truglio* lì 90 11 Mare «arto, la FUIm di M. La- 
cullo, la Grotta DragonatOi il JHonle Miteno^ il Monto di Praalda • a la 
isole di Prodda a à' leohia. Il 91. la Conto CumereUsi U Vittm di I«- 
cuilo, la Piscina MiraòUe ed il Maro Morto. Il 99. U Ciraa dtf'jrfimdil 
qaioqaatii dedicaU a Biiuerva* Il Monte di Pfooida, la ffalSM , l' fiuta di 
Fronda e patte del Maro Morto* Il 934 la Villa di Agripfioa eoi vm 
sepolcro^ e le Cisterne f>eockie. Il U* la Filla di Seroilio Fatia^ II lago 
ColucciOn e le Cisterne vecchie* lì 95. ed nUiao la grande carta lopogra- 
flca dell' agro di Poasnoli inoominolaado dalta Oretta di Hi^li detta vol- 

S armento di Poiauoll ed incoTau nel sasso del Ittoote di tailipo a lèrmtaaBdo 
a una parta al promontorio di Bflseiio e dall'altra al Monta al tfrodda ^ eX^ 
Piscina, alla Città ed al mare di Guma ed al lago di Palila} a nalta t«ta 
di terra poi con il bosco degli Aslroni e ta tU Campana. Netta anddalta 
tafole oltre de' monumenti sommenaloBÉtl , aaserraosl lotti 1 loo^ dn»* 
stana — Questo bellissimo esemplare fu dell' inglese Toannaso llall004 II fonta 
per testamento nell' anno 1099 legolio ad nn ano amioo. Dm U IM. 3. 
alanao aggiunti e legali originalmenta due fogli manoaoriUI m carattara di 
4uel secolo 17. ne* quali s'Illustrano il Monte di Posllippo, ta firoltt lnca« 
▼ata nel suo sasso e che mena a Ptoainoli, la chiesa di S. Maria di Ptadi* 
grotta ed 11 aepotaio di ViiglUo. 



CATALOGO M UNI BiBI N' W 



i frnzi SONO mM f imxo rtftotfo. tpnxti sono tu franchi pmi a Urs 

ly. J. IWms a mqifM&ni eiggeufiù arUeolo di jutsf o fololofo, ti «ehi 
Mia te eàmoUtà ii esowAiarf (a MsfWia ilei liWo # ta sue IsMito; 
ina i9fò umni ooffuMttlo noli stf t^eiMte» (MIMI}!» «o ite A if <• 
fello. 



828. Af pgL Dei àìdiiens i la ttatton Angltite garanie de la Gomli- 
tution, tiolée par le rol de Naplet. Londre: imprimo par Scholie et 
Dean. 1817. in »" H f. M , dette ifnaU le due Wlime ò^oiieAe. Ciò- 
tmna fof • à H eonlro te virticm ingUte. fr. 10. 

829. BmAoo (fmùBteo) Diicorsl eavallereiclii. Ne' quali con rifiatare 
la dottrina ca?alleretcha del Big. Giovambatista Olevano, sMniegna 
ad honorevolmente raechettare le Querele nate per cagion d' hooore. 
In Milano , per Glo. BattliU BideUI. 1622. i» A** di p. 230 oom- 
preso a /bl. éteiioo ckg ita depo f indice. È queeto volume legalo in 
pcrg. mniimnenie aUm sefuenle efera, drilo eietto onlore , ctAla guide 
vendeH tfnsjeme. 

830. — — » Catallereictae deeUlonl. In Milano. Per Filippo Gbisolfl. 
M.D.C.ZXXYI1. Ad imtana di Gio. Baltiata BldeUi. iti S"" di pe^. 
144. U. 18. 

m 

Le 14 deebiottl aono : Oetl' onore caTaileiesco -^ Del modo di rloopetare 
r onore - Della nimldito* Dell' Inglaria — Della mentita — DeU' ofiéia— 
Del risentilnento — Della eoperaliierla ^ Deli' obbligo dell' ingioriante — 
Dell'obbligo dell' Ingiiirialo — Della paoe , e, òhe ooea da nuppadfiBace — 
Della riooiMillaBione — Dell' oiBoio de' medlalod,che Indiano di paoe, e del 
loro obbligo :- Delta milillrfeainne. 

ISl. CoLLBioHi di bandi e di altri atti gofematifi dorante le politi* 

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— 226 — 

rbe vicende delln cìWh e rennié di Napoli id tM7 ji| ISSy^commcinìe 
generalmente sollo 11 noniH! di RiM¥Zian§ éi j fcf im ito . fr. 1000. 

La presente oolleaione si oompone nel modo che legtie: daiBMn baado è aoMlo 
e custodito in nn foglio di carta biaaoa* che porta al di foori 11 nomerò 
rispeltiTo; poi tolta la Colleiione è asileoraU in una cartiera di léla« aperta 
a* 4 Iati, la qoale con fittocce di sete ai porte a gaell'allena ohe al Tliole* Innan- 
xì tnilo sta il ritratto di Masaniello Intero delta peVaona# Tealllo da lanaraoe napo- 
lelanoin calaonetto e giacca di teiacon berretto frigio e aodio. Qneilo illniloè In- 
ciso in legno da Pietro Bacchi artista contemporaneo, che dedloolta allo ateaso Ma- 
saniello. Poi principiano gii atti gorematlTi, che sono. t. PJUiimjmt Dei graiia 
Bex, In Napolin per Egidio Longn stamptUore della Beala Cena. In feCdl p. 
4, in copia oricinaie ninxiale;snl fmntespisio ste il grande stemma reale di Spa- 
gna in legno. Con qneste bando D. llodrigo Ptmie de Leon doca d'Arco» Tioeiè di 
Nap:>li nei giorno di b gennaio dell'anno tM7 fa gniià a* oaraanHI daHa Gran 
Corte della Vicaria; in questo iodullo vanno compresi colora, àie erano Inoocsi 
nella pena di quattro tratti di corda; quelli che etimo iropolaO di asporteiiooe o 
deten ->ne di armi • eocettnati coloro che aTesaero deliagalto ean ama da 
fiic??. r-«n stiletti, gmagìiaturi e coltelli a fronda di oIIto; quelli InquUtl di 
Asporl azione di iMcchette ; tutte le donne impntete di aver par «lain o an« 
dato ili cxxchio o in sedia o per mare per luoghi proibiti da'rad baDU; quelli In- 
quisiti di aver fatto a pietre all' Arcnaccia o In altri InogU praOilU; lotti I 
aoidati Italiani foggiti che non troTavansi carcerati ; coloro dm per acoose 
di obbligaxioni e di llqaidationi d' istrumeuti di Vicaria foasen debitori al 
Fisco da ducati trenta in già ; quelli imputati di gioochl' ptolbitt di carte 
e di dadi; da ultimo ordinssi che per i carcerati ed I caronandl per debiti 
ai abbtano a ]irorrigare te ferie Ano al giorno 90 di febbraio di jpitll' anno 
1647; e donansi miile-dncatl per sussidio alta infermerta ddla Barn Gnrte 
della Vicarìa. — 2. A f9 Gennaro 1641. In lbl« di p. 4. Om^mÈm cao- 
clnsioni il Municipio Napoletano Tiene a metteie nn slitema oq^vprtoa alla 
sita amministraaioue sopprimendo Tari nffiil, che erano inutili è gitapoil; DI 
questi 18 articoli sono da notarsi partloplannente 11 14^ In oni A vdUtoohn H 
municipio avea nn suo Implegsto destinalo a portarsi al Merito lo InMI I 
giorni che tI era mercato per suonare la campana alle ore alaMllte ; ed il 
10" dal qnsle rilevasi che In quel tempo la dita di Napoli em dlrlaa in 
nove quartieri. I dnqne eletti che firmano queste ooodnalani- aooo Franec 
aco di Somma, Vincenio di LJgoro « Ferrante Venato « GlévaÉOl Miioballo. 
Gin. Serio Sanfellce, ed Andrea Nanderlo. — 5. PkOipnue IM mitto Jtex. 
in Piapoii^ per Egidio Longo stampaiore della Eegia Carie i&Htm là ÙA, 
▼dante in copia originale nflixiale. Questo bando con lo denuna foalo In 
principio ed indso in legno è del 7 di dngno del 1647 emanaln.da Dio- 
fp Bernardo Zufla Reggente delia Cancelierta e prefetto dell* annona; eoo 
esao si ordina che nessuno fra 11 perimetro di miglia trenta daUa dtlà 
di l^apoli possa comprare grani ord ed altre sorti di ▼ettoraglie per riporlo 
in V. agaixini o per rivenderle ; ma solamente quelta quantlta paMMtri'^ 

Ser proprio uso , sotto pena di ducati mille e tre anni di esiliò pd aoMIL e 
1 dncatl iliiecento e Ire anni di galera agli Ignobili. ^ 4. AeàmdMa 
fsri'P.. 7 11'' di p. S in copia origibde nfiidale. wl oomindare ddla padno 
sta ja impresa del Popoto rapoleiano incisa In iQgno : ai ordina di ▼awb r 
d Ja neve a due lomed II rotolo ddb mattina Ano a 10 ore« e iaile ae- 
dici ore in pd fino alta aera a tre tomed. Si Annaso II PriÉdti* Mia Mac- 
ca e riletto Arpda«— <>• Àuietk delia can^, Ai K aji a fc gr . fto ao dl oa Haìi 
eagUolo f€47. Slàmpaiare della Fìdelistlma #tesaa iMT. Mjpàfc. In M. 



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«ululile ploG. in CM|iia ociginule uOiiiale. Sul (iriiècipiare delli pagina tlanno 
due ilBBMi laoUi In legno 11 1° è il reak dì 8|Wgiia e l'alln) del lN)|nla 
di PiapoU; poi mno notali I preid per la veiutlui della carne vaocloB a fra- 
na & e onalU 8 il rotolo, di anneocfaia a gruna 7 e caTilU U , di vilella a 
grana 9 a onalll B, di «ilella di Sorrento per i quarti d'afanli a graua 20, 
e per I qnartl di dietro a iraiu S3| e d i oaatnlo «rana 8. SI annam inDas IL 
Priuripe dalla Rocca, l'eMIo Arpaiaed il prcddénteD. Giulio Genoli». — 
(k jttiita AeM frutti, e Htellaai. In Napoli , ael/a Hampa del FideiUiimi/ 
Popaio f€47. «otto pewi *et ba»do oontenfa, ehi natwiM fa ritlatupi. iu 
fui, volaule pioc. la oopli orlalaale oOlilale. Sul prlodplo i due riemnil in 
legnn, il Reale e quella del Popolo; «1 flrmaao il grawlere Prlooipe della 
BiKU e l'elellD del popolo Arpala. SI ilBfallbaODo 1 preiii de'aegaeali frui- 
ti ; IWoooa al rotola dia. lU , Pertica e Puma din, 8 , Pruno Papaeoda 
diu, fi, Pum» indorale, e duraci d' àrie»*o dia. 9, Fera larderà latore 
migliore, et ogn' idlra torie din. 6. Pruna dindia dio. 4, Kacetle din. 9. 
Pero reale, « oarMorùie dia. i». Fico genlile diu. 9, Pera terpettliite, et 
imgaiuu villaiU dia. 9, Agre^a dia. 6, Àmemdole din. 9, Mela carole, meta 
gaitaMlle, e melm 8. Già. diu, 6, Praiu de frali, e ictiudate btaiwte , • 
»erc diu. 9, JTebM, e Cofitele della Cerea, SaHl'AntifHO , e Poatemlice, 
fumo (IIb. IS, Uebme. e Cognole d' ogm' altra parte l'vna din. 6. — 7, Pki- 
lipt** Dei trotta Bac , eie. /• Jlap. Per Sixo»dina B'meiigliolo ttampa- 
lare della Ftdetìtt. Piaxxt del Po^o lelt. In fai. volaule tu aopta ori- 
giiiale nllUalej Ih pdoeiplo 1 dne Hennii la legno l'ano reale di Spagna, l'al- 
tro del Popolo Napolataao, ed in Bue sUiino lu Orme del paniere frlncipa 
dalle Boooo, dell'eletto dal popaio Arpala e del ptoiUeiite D. Giulio Oenul- 
BD. t qaeda la rìforiM deii'aHlae pe' bottegai, ooo qnerie d ordina di ven- 
derti ogui rotola di Lordo, f«n;iut «fiM^Ao/a a gr. 19, Pretolle tge. Il, Pet- 
torine, boceolari, tpalte, verrinie non allaltomU agr. 10, Sfratate di l^e- 
Inagr. — .SdleietdoiU e Soprettale a ^r. la. L--ngiie,efilelti di porco mgr. 9, 
fnTiMte àUattanU « gr. 18, Ànnutglie a gr. 7, Cam mtulrala pecorino Cecchin 
a gr. 19, Caio motlralo peooritin freieo ■ gr. lU, Caio mottruta affumalo ca- 
l»riMaagr.7, Catoeellete, eiarditcoa gr. IO, Recotiera/oteagr. 8, ftecofte 
/V«ieAeacr.7, Cofomiaetaagr.T, Caio di Maùuira a gr.i4, Proi>oU affamale 
egr. 10, Prowfe freieki, e oaaeeaBallueeie a gr. 9, Caiieaoàili tanghi a gr. 19. 
CaricavalU a fianAi vecchi art. iS^Lo quarladeiroglittagr.S, fntognafra- 
eHa»p.i\,Gambo»celHaeT,S,Ai>g»HU Malata agr, —, Citiicatialli a parchi 
frtiad a gr. 10, Caio lurehetea aar. 9, Recotle battarde a gr, S.— 8. Pkilipv'a 
Deignlia Bex. h Napoli, per Egidio Loitgo Slampalore della h.-j:<i Car- 
te. In fot, voi.; nel principio lo ilenima rule di Spegna lo legno, ^dmio 
bando in copia uSdale origiuele è dell' 8 di ingllo del 1617 , col quale il 
viceré Pooie de Leon duca d'Arooi aboliwe luUo le gabelle e bilielli in- 
mM alla dui di Napoli luol borghi e cauli da' tempi di Cailu S" 
Ano a qnet giorno, e poi fa ampio iniluilo per ogni delitto, «d ancliR per i 
buMlU di qurt JeIomo 8 di Insiio I6t7 e del giotoo praoedente — ». Ai 
MOHM (U Aio MI» B.ma FergiM Ilaria dui CaradM, del Ol." S. Gemm- 
ra, S. dneUe, S. Aelteio M Pndno. et altri padmei^ e protetUrt éiqwe- 
ila IU.maeitlm di AbmH, ad AoNorv, ceii«erea(toNe, e aforte della JIohM 
Calleftcadd Jlorftv AmqMiariaw Bé e SiMor«,ileirfin<MMltMtaa. «D«. 
wrandlMiMD S^nor ConUMfa PUamarimo moefrp Ànieeeeoeo , • ftafara 
JmH»dma, deir EoaahalUebiia Staaor Om» d* Jroa* FiMrè, a Copfio» 
GMeroft M Hegtn dì JVaMtt, Poifre AtmnsBtleiiM di mala FiMieii- 
mù Ptfolo. e def SiyMP Anmi' entello d' jfmal/l tlapo da/f Mnta PWe- 
li i é m o Popolo, per metndel foale ti i aompiaalMto S. E. ih nOMB di Sua 
MmilA Cattolim ruUImiret, ampHarej, e coH/Trmam t iuftwcrltti. Privi- 



— S28 -* 




pij, 9idelioet. In NaffotU p9r Seoonditio RmHMjgiioh Hmmpmtor Beoh. e 
ìa Fedelissima Pia%%a dd Popolo 1641. Io foC oMsshM vofMle, M oo- 
bU orlginele nlDoUle. Sai principiai dal fucilo ali impeana nel aantt la 
tamagina di S. Maria del Carmina, a dertn A aaM lo alaariBa del Gardloale 
FUAmarioo acdvotooTO di Napoli , ed a manòa quello dal Ttoort duoa d'Ar- 
ooi , air estrema dritta lo atemma reale di Spafìia • Ball' mMHM ahilaira 
qaallo dal Popolo di Napoli , tota incial In legno, —la Jb' «oaie dSf Dio 
MUm Beatiss. Vergkie Maria dsl Carmlme , eo. ed te §^ QmuU «omo 
r «UM CapUoli stampaH ei reformaU in tene/letfa delto FWMMjms Ci/- 
tà di NiMOi , e suo Regno, In Napoli ; netta stampa di Oikmé Baifra- 
«0. 1647^ In fol. di p. 4. In oopfa originale offiolalo. Sai ooalttJaié della 
t. pagina stanno In legno I dna slemmi, oloè quello reale di 91iag>| e l'al- 
io del Popolo Napoletado — 11. Lettere daiVEDoeU. Sig. Jleoa da droor. 
fllTfijNlfiafi/. 8ig. Card. Eilamarino. In Nap. per SmxMkuo BayyUaTo 
stampaior Regio, e del Fidelùts. Popolo 1641. In fol. di p. 4. dalle «ali 
la t» e r nlUma bianche. Qneite rigoaidano ooncewloni chf H vIoeÉe fa 
«I popolo Napoletano già in tumulto , e nell' alllnw lig l eu e dal frMo 
de* buditl oapllanaa dal duoa di Maddaloni. ^ 19. Bflltta dal ^opélD Nipo- 
lelaoo ool quale è comminala pena di morte ooatio oblaefiM 'ms^lfine ' dar 
fastidio a coloro clie tenefano commestibili, aoàiò oke'ogniperwoampeUùe 



portar Uberamente grassa nella città, e stear rhabitatori \ 
a botteghe. La stessa pena cootro I Capitani delle Ottino ìe ftwoMara alloo- 
lanaBa la soldatesca da*loro posti, dovendo essa aooorrere dove le'riqlilBdeiiu 
Il bisogno per mantenere T ordine pobblioo, ed alla nwiiliiiliee peae era 
oondanoalo chi ardisse fitr danno con fuoco o Con altri meni «Ile ente Imi- 
Io In dttà che ne' borghi. Questo editto porta la datai In ìHèmU «dfa do. 
etra residenza di S. Maria dei Carmine li 14 di luglio 164T. Mi ndeHs- 

■ elmo Popolo di Napoli. Ed è firmato da Francesco Antonio Arpélè eletto 
del popolo e da D. Giulio Genoluo : È questo un piccolo foglio veUele * ^n 

• copie originale ufficiale ; io priuoipio stanno I due slemmPIn Uno , cine 
qneUo reale di Spagna e 1* altro del Popolo, e V ultimo verso' è Ir ediaiona 
ebsl: lo Nap, Per Secondino RoncaglUÙó Stampatore delia Mddbf/'Mak- 
aa dei Popolo 164t.--i5. Philippus bei gratta Rem etc. In Ifiipm.'èMn Re- 
già stampa di Egidio Longo 1641. In fol. volante, sul principfodlpiU faeaia 

■ ala In legno Io stemma reale, è una delle òopie originali ufficiali. Qaerti bendo è 
dal 15 di luglio del 1647 armato dal viceré duca di Aroos, oOl qntà IL andina 
eolio pena di morte, che nessaho ardisca menomamente turbare II pdhb^HÒ de'pn- 
TileglcoDcessie giurati in nome di Suafliaestà il 13 delio sleésa a^eie, e ohe 
ogni cosa si vendàse sema gabbila alcuna.— 14. Philippus Deigrèiia Ate eoe 
In IìdL Tdante gr. in copia originale uflldalQ , sul principio' à kf 'oIobì- 
ma reale e 1* altro del Popolo indsl in legno. E on bendò dril evealdèete 
D. Ginlio Genoino» col quale si ordina la esatta OMarvànaa ài pegaideillu 
dMli antichi diritti delU regia dogana di Napoli, glnala I Gapiioll e4 i Pri- 
vilegi stampati. In foru di tale bando iNapdletanre le alliejpftr/VidMfte In 
«eoe di pagare come per lo innanzi carlini 18, dovOano coftlribàire eaillni 
Se grana 5. ed I forestieri e non franchi Invéce dl'cirilnl 11' é gceee 6, 
pagavano carlini 5 e grana 9 — 15. Philippks ihi'g^atia Rex' elo. Ai Na- 
poli, naia Regia Stampa di Egidio Longo 1641. In fol. volàale. Goa lo 
aleauia reale in legno; è una delle copie originali ufficiali. 'Qaeria bando 
del 13 di bigllo del 1647 abolisce la gabella del pesce ^ iBi PIMp pme 

> Dei gratia Rex eto. In piccolo fol. volante , Itf oòfte" erlglìMl^ «A- 
oiaie, ani oominolare del foglio ala lo «temma reale in Mgaee. QipM nonio 
Armalo dal vioeiè duca d'Aicca In data del 17 di IngUe del WÌT eiiinn 
soMo pena di morte di non foril da ohiouhessia vcndeMe i^gP aaflori degli 



ì 



liMMdl e de' u(Xbe,{gi compneasl iie' precedenti giorni. __ 17. Phiìippus 
Dei gmUa B«x eie. Ai Nap. Iltr Secandino BopeaglMo ttampatort della 
Fidelitt. Piatto del Popolo 1fi4Y. lu fai. lalanle, «ni (irlnclplo à i due 
■tonali 11 refle e quello del Pnpoln Inciti I» W.gno. Qneils oopla Qrigiaale 
qOlilale i RnuU io dato del 17 di Inttlio del 1M7 dal gra<iiere Prìncipe 
dalla Rocca, dall' elello del popolo Arpaia e dal pretldentu (IcnolDo. t II 
I)audo fid quale *1 ordina cìte la palala del pane debba essere del peso di 
once quaranta, eche possa venire hi ci Uà il pane ila S. Antiuioe daaUrl ca- 
uli. - f&. Philippe Dei grafia Sex l'Ic. In Marioli. Xtlla ttegia ttampa 
<tj Egidio Longo \64t. In fol. volaiilc; m-l iirjiioipio lo «tenima ri'ilo in 1k- 
gno. poa questo luindq li vineri ^acm d' Armu nel giorno 17 di luglio del 
1647 per lulerceMlone dell' EleUo del popoli» Ta graala al fratello di Masa- 
niello di tnlU I delHU da Ini oooiiness) ne' lumulil de'giornl panali, pe'qnali 
dellUI egli ed II pogoalo dello aiwo Masanielio erano stali ecoettnnU dal- 
l' lodnllo del 13 e IQ di qnol niadetlbi" mtiM di Iiiglin. £ questa una dalle 
copie orfgliwll ed nfllclali. — 19. Philippux Ori grafia Bex, eie. Ai Na- 
poli, per Camìlln Caciillo fS4Ì, In fui. volani^ . «in lo slemma reale fn 
legno e amalo dal prcitdenta Genoino In dpla del IQ dello slessa mese di 
luglio ; é. una delle copiR originali ed ufBeiall. Con quetlo banda d ordina 
. cl^e DCnano possa comprare pIA di un rotolo di salame odi fomaggl. peichè 
molli a causa de' tenui ]Weiii faocfaDvene grande provvisto a danno de'pit- 
veri , die non più ne tcorarano ; come pure si proìblioe a' (bmai di inki- 
Kwttorq il pane, a cauta che molli focevausi pnivrlste di pane lubiscnUaduIn 
a ne teniya perciò penittia pe' poveri, — 80. Philipput Dti groUa Brz eie 
In fol. volante con lo ilemma reale in legno. Questo copia originale ed uQi- 
dale è Brinata da Diego de Uceda Inogatenenie della (ìran Corte a dal pre- 
•Idenle D. Giulio Genoino In dato del 37 di luglio del 1G47. Con qnaslo ban- 
do ordinasi, ij evitare II mnnopnllo, potersi da tulli teodere 11 vino toulo 
tn eliti, che ne' fMirghi, purché si usino te caralle seccale. _ St. Pkilippas 
ilei gratin Bet «Ip. Ai Xopoti, Per Egidio Longo ttampalor* della Regia 
perla 1641. In fol. volante eoa lo siemm* reale In legno e Ormato dal vi- 
ceré duca d' Arcui Ip data del 31 di loglio del Ifil7. Cn|iia originale ed nf- 
flciaif. QfìKja bando OFdiua a' sindaci, agli elellt, a'cninerleuEhl ed agli al- 
tri funilunarl del guyerno d> Inlln le nil'à , terre e canali del reame , che 
flctle Decorrerne delle QulyersiU rispeltive debbano inviare In Napoli uno 

due deputali e non più, e dò per evitore I neon veu lenii; e si proibisce poi 
di mandare per talp nIBtIo donna : per la qnui uosa si emana la pena di an- 
ni dieci di galera uintro 1 coi)lroveutori, e la frusto per quuUc wHiue , che 
eosendo venule lu Napoli per roggetin soddutio, non ne pHrlissero subito 
In quello (tesso giorno. — Ìt9. PluUppat bei gratta Sex eie fn Napoli, 
Per Egidio Longo tlampatore della Rrijin Co'le- 16iT. In fot. volante. 
copia originale lilSuialR oju io stemma reale in legno, e Rrusto dal vitKrè 
duo* d'Aram in doto del 13 di agosto del 1017. t questo an bando ■ lam- 
n dagli nolori della Reale Souofa di ArUglieria per la otMrvouaa da'loro 
(clTilagt a foni ■illtare _93, philippiu Dei gntia Rem e»e. J* Hmp. Per 
AmsmUm Bameagliolo Stampatore della FtdelltM. Pioisa M Pomata fe41. 
B rfeUa IbbaUHma drU detta Seta. In Ibi. plcc volatila, ooffa originala 
■uUala eoa I dae ilemal la luno.ll reale a qnalla dal vioaèdiHad'AreM. 

1 aula flnaa «aeilo bsudo in dota del 13 di ràlo del tS47. Goa quatto al 
«niiiaadlaBaAmdaiUoiUi a dal reame di napoli qoalanqaa aorta di iato al 



Jl napoli q— . 

Cmsa ohe lovocato.— Bt.CrwIte, CoaccvatanJ, JletMUioNì. R^vllaftt. taoHasf- 

M, Bst«ii(iaiij,>| Prer-tgttive qmoU S.e.i» maie di S. ■• Catt. ttté *- 

/«ttyr.fifarewtfii.re.eoafr'aare, edtMM«ae( . i»jj... »- 



— aao — 



questa Fideiiss. Città jfono l'infrascriHe oltre le prime ofmcedute Mino al 
presente giorno. Sul prìadpio della prima paaina ilaaiio Impreni gli stem- 
mi reale é del Ripoio e nel ipesu» la efllgie di SL Maria dm Gamloe, latti 
Incid in lecno. ia fol. di p. IO, ed in fine deirolttma pagina : ia Ifmvoii , 
per Secondino Boncagliolo stampatore di auetio FidelisHmo Fopoio f(ì4lf. 
Sècae an sapplemeolo di qaesll prlTÌlegl ai p. 4. In fol.» delle quali la i* 
e P nlUma Manche; in piede delle due pag. ilénptie , per langn ed Inter* 
rolla leffgesi la edizione cosi : In Napoii per Secondalo RareogUoh Siam- 
paior Éegio e della Fìdelissima Fiaxta del Popolo 164tn — U. FWm- 
oeico Antonio Arpaia eletto del FideiisHmo Popolo di Napoii. In JVa- 
poH per Secondino BqnooMoio Stampatore di gaesto FideOsiimo Pàpoto. 
In pioooio foglio Tolanie. Qnesla copia originale nfliaiaie à nel prlndmo lo 
stemma del popolq In legno ed è firmalo Adl'Arpala In data dell* ti di leu 
tembre tlM7. Con qqeslo bando si promette la ricompensa di docid dna mIU 
a diinnqne dame in mano allaginsliaia aionno di quelli che ne* giorni prece- 
denti affissero in Iglnni quartieri della dttà cartelli per manleoere il tnninl- 
lo e le Inrbolenie. — M- Philippu» Dei aratia Rex eie, fa NapoUn per Se- 
ooNiftao RonoagÙolo stampatore della Fmliss, Piazza del Popolo /ff47. In 
fai. Tolanle, in copia originale nlBoiaie con Io stemma raale In legno, • ilr- 
ourto dal viceré duca d' Aroos il di ti settembre I6ÌT. Viene orainalo che 
fra giorni tre nsoisserojdalla città di Napoli e fra glomi olio dal roane, lutti 
i francesi, piemontesi, siciliani e saTolardi, perdhè essi snseitanMio I umnlti 
ne' giorni passati; si ecceUnano perà 1 messinesi per esserri bene oondolll nel 
lamnlti succeduti in Sicilia, e tutti quo* forestieri che da died anni alittaro- 
Do In Napull con moglie e figlinoli o vi tenessero slabilila dimora— 17. Pki- 
iippus Dei gratta Rex eie. In Napoli^ per Secondino Boncaglieio SUunpa" 
ture di questo Pidelissimo Popolo. In pico. foglio Tolanle, in copia originale 
nlBaiale con lo slemma reale in 'legno e firmato dal Vlceiè dnua d'A'roos in 
data del 13 di settembre 4617. É questo altro bando che promette compenso iu 
danaro ed indulto per coloro che scoprissero gli autori de* cartelli sedlsiosi 
posti In Tari qnartleci della città di Napoli ne* glomi precedenti — tt- Phi- 
Iippus Dei gratta Rex eto. In NapoU^' per Secondino Boncagliolo Stampar 
toro del Fedelissimo Popolo. In fol. Tolante, in copia originale aflWnla ooa 
gli stemmi reale e del Popolo in Imio e firmato da Francesco Aèlonlo Ar- 
paia eletto del popolo in data del 13 di settembre del 1617. SI proiUnoe la 
cstmfcne fuori regno de' commestibili ^ 99. Philippus Dei gratia Rex eie. 
Mn napoli , per Secondino Bincagliolo Stampatore deila Fìddiss. Pi-jtzza 
del Popolo, et della Nobilissima Arte della Seta 1641. In fol. Tolanle, in 
copia originale ufficiale , con gli stemmi reale e del Popolo in legno, e fir- 
mato In data del 80 di settembre del 1617 dal Tìcerò duca d'Arcos, il qnale 
conferma ali* Arte della Seu i suoi prlfllegt — 30. PkHippus Dei oraiim 
Rex eie. he Napoli^ per Secondino Boncagliolo stampatore della FìaeUssm 
Piazza del Popolo, et delta NobilUsima Arte della Seta 1641. In fol. v«>- 
laMe, in copia originale ufDsiale con lo stemma reale in legno e firmalo in 
daU del 20 di settembre del 1647 dal viceré duca d' Aroos, li quale ordina 
a tutti i tessitori e maestri di telare di seta abiUnti ne' borghi e dlstrelll di 
Napoli» di loftlo nir noia de' loro telari a' consoli di delta arte. — 31. Bando 
col qnale si modifica il capo settimo della Capitolailone ultima della città di 
Napoli* per cui tutti i regnicoli di qualunque uoudisione potranno uonoorrera 
a tutti gii onori, prerogative, grasle, uffizi ecc.; però nelF ammiuistmloatt 
• nel governo delle coie pubbliche della città di Napoli dovruino parteot- 
parvl ed esservi ammessi solamente i cittadini napoManl^ Qnerto buMO por- 
te la data del SI di aettembre del 1647 ed è firmato dal aeoraterla Do Al- 
meyda: segue poi U edliloae: la Naptdi , per SeóonAno. JtonoiflWd «lilaè- 



jMforv ietlm FtdttUttima Pinzta del Popolo tS4^. In cima alla pagina rin- 
DO f dM ilRnnil lòchi tn lagan il mio e qwlhi del Popoto— 31. Bando del 
IHmoto Ntpolelann, col qoate «I coomilna la pena di marte oontra mloro che 
arainero parlare di voler aorprenderg 11 caMelb di S. Bramo. Qaeila copia 
orilinale offliiaie in fnl. voiadle k In prloclpta jll ttemnt reale e del Popo- 
lo ladri In legno, ed è Armalo lensa dala dal Principe di Ha*M , da Fran- 
oe«oo Toraldo d'Aragona capitan generale , da Fraoceac» Antonio Arpala e- 
leilo del popolo e da Girolamo Cocello Kcretario— 33. Bando , et toimmda' 
menta da parte del FidelUtimo Popolo di Itapelt. et delt Be\xlleniiu. tfg. 
Principe di Matta Capitan Generale di detto Pidtiùinmo Popolo, tn na- 
poli, per Secondino BonetigUolo Stampatore della F'ideliuima Piatta del 
popolo 1647. \a io). Tolaole, in copia oriainale nffialalB con Io itemma del 
popolo in legoo, e dnnalo la'tUla del 15 di ottobre del 1647 da PranceM» 
Torallo d' Aragona, Il qnale a nome del Popob ordina di «xpenderri la en- 
tioDe di qnalnnqoe Impoala, e di ilare tntU 1 reenfooll armati e prmtl a mar- 
dare contro gli SpagtiMli, I qDall oonoolcudo I Caplioil ed 1 PrlTilegl del 
Popolo Napoleuno con la ioni Intatlone non rUietlaroan neanuu pc~ ~ 
neppnre I aaninarl ed I monadeil di itnàtuAlt — Banda , et Ce 
«teiUo da nirfe del FidelUtimo Popolo di aapoli. et delF EcceUentUi. Sh. 
Principe dt Matta Capito» ùenerah di detto fidMttimo Popolo. In Ila- 

Sii. per Secondino Soncaglioio Stampatore detta Pidelittitna Piatta del 
iMlo 1G4T, la fol. TolUile. in copia oridaale itflUlale, con lo itemma 
del Popolo lo legno e firmalo in daU del 16 di ottobre del 1647 da Piw 
ceaoo Torello d'Aragona. Il quale ordina elle nenoDO barone, o titolala o qualun- 
que altra persona pona Taf eomitlTB di peraone armale a piedi o a oafdlo 
uè alcono ardisca mettend tn UH comlUTe prender le ami cootro il Po- 

Klo, Milo pena di morte e confbca de' beni, de' qnali la qoarta parte da ce- 
re In favore dell' ucctaore. Hello atemo tempo ordina die chinnonie uccida 
il Duca di Haddaioni oltre alla qnarta parte de' mot beni, abbia aucstl die- 
cimila e r Indulto dell' ncciwrn de' compagni e della COmltiTa e di altri *nU 
nomlnandl dallo siesta oooiKire per qnalalfoglla dellUo conuneno. Ed Ir fi- 
ne ordina che chlanqae ammanane uinaeppe Maatrlllo, Ltudo Saafelice, il 
duca di Siano, ed I flelluoli di prsnceaoo Antonio HnaoeUota, per ognuno di 
«Mi avrebbe ducati mille. Per& da ooeilo indallo ri eccenuavum il Doci di 
Maddalonl. il conte di Converaano ed il mardieie del Vaila. - "" "■ — ' 
fttlo del fedclittimo Popolo di Sapoti. j 
glioio ttampalorc di quetla /•Vdelwrtsio / 
copia originale ulllciale con la Hemma d.. . .^,., ._. 
del 17 di ottobre 1647. In qoeito predodnimo documento autentico della 
storia di quelli anenlnentl dioed , che 11 Popolo Napoletina oppceno da 



fetta del Fedclistinio Popolo di SaptÀi. In Hapelt, per Secondino Bonoa- 
glioio ttampatorc di quetla /•Vdelwrtsio Popolo 1641. In fot. volarne . in 
copia originale unciale con la Hemma del Popolo in legno e colla data 



I ed lonpporiaMU gabelle é bataelll , in pocbl anni dovft pagare 
alla Spagna olrca cento milioni di ducati , per la qnal coaa ridono alla pii 



la'mlniaitl, i quali enuK 



< DI lOBlM Oi qDHK) BUI» IOTI atmUMUt OUCMI t « iW»"!"*» «""T^* „ 

CifM (fi iVapoN rindMten «m dàtM camiiiocla « MaMMnrfre WM» rSMll. 
del Dm» d' ^root flotta in eitm CUlà e Begnt , ]wr ollMrfMMf* 4»t*H 
peti, alFopplmito de ^mIÌ e«MMle eoncono omo «ato RdattaiMr Api» 
ooM te amd per difetm de tuoi Prtvilegij^ eraggiomlt ptr gMK — ^** * 
perMettenu MMsa AiearM «U pena alemu retMere, oe» Aoeer frtto "tr*" 
cteNMrBffMi ceM»e dfaene perteme, eke arme mir «talvoMtM ^J^f^ 
ti, et dmmt. Che 11 Tloert iSio tolta le ^betì» dopo ito» InMa II Colto- 
terale ed il Cnulglto di Slato e di QiKrra, ed ondi- '~ "" 



d^m r^ ^ 



- 232 — 

perfetta, e tnva fedeltà 4immiratm da esso Pidelistiwm /Vpolo di emUi- 
«yo, et con viva voce gridando Viva Sjfaana « et éom faiii espomtmio per 
iutie te parti pie principaìi delta Citlà V effigie del no w, eoMceMe mfi" 
V it tetto tempo altre gratiet et frtnifeót/, pr«imettemdo atióo fra ire Jfer- 
la confhma di ^elle da està Begia 9atttà Cati. d m ado miuo fra gaetto 
Uoenxa di ieaer dette armi ad etto Ftdelittimo JRopdfo t. èf itiiio eie eoa 
publiea , e «p/emie ttipulaiione aiuraià nella Cóiedrah di IhpòH in jnw- 
tenxa delV Éaineniitt,, Cardinal Ftiamarino Àràivetcooo di otta tìiiiàm Che 
Ulani Ministri regi ed altri nemici del pdpob òetcànnàó iariwre la qalde , 
damio a credere ^e lotto ciò era avriiitaM, era imglooetola, da èMidainiarsI 
e contro la Tolontà del nopolo; che a tesplogere la calanola A dueile aver- 
ÌItc, molti dtladiiii pacincamentn e senxa armi ti porurono a lare vaa di- 
mostraaiooe al Viceré nel suo resi palauo; dofe air inprofrlto tnnNio ana* 

Ìlti da* regi soldati con archibiigiaie; per la qnal óoèa il Po|mAo del glomp 
!1 di agosto tenne novellamente in armi per sóa difesa, óiaaeàifffé ooo aridi 
dì fedeltà verso li Re. Allora il viceré col «uo Codslgiio Gollalenla A.SMd 
e di Gnerra Qoncessé naove graaìe e privilegi « t am la città fa tesliUla 
alla trsnqolllità, avendo all' oggetto 11 cocdinàlè FilainarfBtt aidveaoovo di 
Napoli cavalcai per tntla la città assicurando il popolo ; è qdIilA il vioeré 
novellamente prestò altro solènne giuramento topra dette nuove gireHa , al 
priìùlegj dentro la Chiesa di 5. Barbara nel CatMlo Novo di eeoa CUià 
a Tf di Settembre. Che attendendosi la conferma del ra Hdla piadell a gna- 
aie e privilegi , net giorno primo di ottobre fu ali' inriprorviao tpaiite H lo- 
6e che nel porlo di Napoli con armata reale entrava D. QiovaoBi d* Ab- 
•Iria « per la qnal oosa il popolo tutto giulivo e feAude òoooote Ivi » ma 
più domi passarono inutilmente., ed alla flne fil ttqiprg'rtnliln al popolo 
che 1>. Criovanni non sarebbe sbarcato.se il Popolo nk» aveM oeifMto la 
armi ; la qnal cosa tosto fu eseguita, ed ognnuo corse aila Pnipritf gmi per 

Ìisamarsi , bcncliè le ottenute grazie con6edeva al Popolo di «Un in arni. 
li fatti il matUno di sabato cinque di ottobre la città era taM» uiaqoilla 
sema vedersi persona alcuna armdta , e lutti anelanti pei* v ad ai a D. Gfc»- 
vanni , dal quale speravano altre grasic. Ma air impronto té U aurra A 
in un inttante da Éegij Soldati da pie parte delP itlessa Cim d farwm 
dC arme fu occupata* entrando in molti àìfonaiterijn et Contervaiortj % vkh- 
landò Vergini^ e comtnettendo altri enormistimi eccetti, e fieli* itieuo lea^ 
pò tutta la Città assalita, r battuta in ogni parte da più di treimiiUa Com- 
fMmi, et Artiglierie di tre Castelle^ è di più da quaranta Vataeiii, et Go' 
lere per tnolti giorni, e notte continue^ e poi sin al pretenie da iempo in 
tempo, per quali à quesV hora conforme credevàti dovea étter epiamaio 
tutta questa sì vaga, e mhil Città Giardino dell* Europa ooH iaiii twaifm* 
Wittimi edificij Chiete, Monattcrij d' ogni tetto, e luocki P(r« eì mai à^ 
oitanii d* ogni età atterrati senza atto alcuno di pietà, e di TSel^kma, Da- 
po la narrttione di tali e tapte sciagure, invoca r aiuto di Dio a doganali 
prolettori della Città e quindi fa l'appello alle armi per difendeiai. — S6. 
Gennaro Jnnete Generalitsimo del Videlistimo Popolo della Città « e Mie- 
geo di Napoli. In Sapoli, per Secondino Boncagliolo ttmapaiare dèlia fU 
Mittima Piazza del Popolo 1641. In fol. volaòle, in copia óMaala of- 
naie » oon lo stemma del popolo in principio Incito in legno, a SmIo dal- 
r Annese colla dau Nella Fortezza Peale del IhnionB del Curad— li Iè2 
dToiUéra 1641. Con qoaslo bando l' Annese la paleea che Fnipava Ta- 
stallo principe di Mmm già geoefaliaslmo dal Popolo , pè' iradltfwJl aMa- 
mmi a danno dello sletso popolo e particolameiile per avaiia fian iMMa la 
nioa falla a S. Chiara, dora eianif ridotti i namkl, a petf Ito MMia «aor 



— ^M — 

riiipniidcntc Imvati^ Milla 1:11.1 persmin, nvcn rk'frriito .trpnUurn clic mrrjlnrfl Ia 
qDalllù del «no deiilVi. cii>ò Fosiwiidfl'Kln per iiii piede il sun corpo nella 
|ifuu<lclMi;iTiitricpnnfnidii«1i lalpsMI'rak- mniii, e nello slcno tciii|K) f;i noto 
dir eiwi'iiilo le nrp Ire ànììa noi(c. Il ]ioniI(i nrclninnln pvca per suo genera lisdiro 
nmo Aniii-se; per Ih (|iial cnsu egli miliiio fa ordine, «olio peiin di morie a di 
Donften di tulli i beni fino a' ]itirentì dì terzo gtudo de' ira^si'csKori, di obbc- 
ilini alla tua Crina e Fiig(;ello e di rispellare eli uflìziali creali ]K:r l'uddiclm 
R da crearsi. — 37. Ginnaro Aawse GcneraìUsimo di queitto fideììtt. Fu- 
poto. ci tìtfìtio di tio/xilU In Kaj>olÌ, per Secondino Jloncaghuìo glampatore 
ili quctto l'ideiitaimo Popolo to' fi. In foglio jiicc. volante , in couÌ3 origi- 
nale aflì£iale con Io ateniina dui Popola in ìe^m e firmalo dall' Annese il 
S3 di ottobre del 1617. Cor pena della vila e coiills;adl beni iinllna a InUi 
t coiiliiiiij e (oldati a carallo di tulle le CnmpngTiie del Itcgiio , tonto della 
San^hella che Albanesf, di doversi presenkirc fra un delerminalo tempo iii- 
■lauii a Ini con le anni e ca*a))i ]ier ricevere gli ordini uc^rcsarl. — 38. 
tiennaro Annete Generalitiinio de/ Fidtfist. Pupolo di Napoli , e \tm> Hn- 
l/»"- f» Kapoli, per Oiacomo Caffaro 1647. In Ibi. volante , in copia ori- 
ginalo oBlLlale con lo alemma del Pd|ioIo in legno. Armalo dall' Anne:», e 
da Giofanui Lnfgl del Ferro primo rontiglirre del Popolo e seucralc del- 
l' anigllerìe, iu data del 93 di otinlire del l<it7 dal Torrione ilei Carmine. 
fnn quello bando I' Aniicsc ordina nna oiiliiia cilladiua , avendo sperimen- 
talo die gli ttOiiiali ed i mldali nelle fatiuni ai mostrano ripugna'nli. Hello 
tìetsa ti-mpo ordina a' nobili di dare anbiln nota al castellano de) Torrione 
del Carmina, in cai Indiehiiio la loro dimoia e quanta servili^ tengano e di 
manleuure un aoldalo durante In cuerra, die naii e^tNiiio dalla propria otlina 
■uclie per aentlre la mesu, dnvi-udo>i porlnri: alla chiesa pili prossima alla 
propria abìtaitone , e dò aftiuchi: non abbiano a far palese a'ncmlci le pra- 
tiche del l*o|iolo, di non fermarsi « fare conteiil'tculB nelle chicae, nelle 
pbiM e nelle botteghe per nielan: l'Inimico, tn.i die vndiun diritto alle Inro 
caw aemri fennargi, e Intln dò sotto pena della viiii e della cotilìtca de' he- 
IH. — 39. ISanifetlo del Fidutitsima Pupolo di Hiipali. Ih Gannii, per A>- 
eo»dìtio Boncaglioìo ilampatore della Vidclit^iima Piaifi Oel Pupilla 1G\1 
aatla pena di docati cinfueeenfo, appUattli al Vlileliitiiim Popolo , el altri: 
a Mulro arbitrio, per ordine del Gcacriilits. che «et*»»' altro _slampaliiiv 
le ritiampi, tanto in questa Città, quanto per il KcgM. In Col. tolaolc. In 
copia originale ufBiiale con In flemma del Po|)olo in legno, Hrmafo dall'An- 
nose in data del 24 di oltnbre del ltH7. Con qnPdLo bando didiinra a 
tutu I baroni del regno ed a' nobili delle piane e fuori piuxie , ccccllualinu 
aempre quelli chg nelle ulililie capi lol azioni fonino diobiaraii nemici , che 
resto marailglinlo il Popolo come avendo prr>se le armi a difesa de' privilegi 
Q della Cftli e del Regno . ossi uoa abbiano per nnlla dato aiuto e non ai 
aiauo opposti atradimenti orditi do'Ministrì K|iagnuoli e loro adercuil ribelli 
del re; che perciò ordina loro di tosto dichiarare se vogliano unirsi al Po- 
polo per U difesa e manicai mento de' privilegi . e ciò fra il termine di 4 
S'onl per qnelll di Tern di Lavoro, di 6 glomt pe' Principati Citra, ed Ultra 
giorai 8 pn BadlleaU, di giorni 10 per Calabria dira , di giorni 15 per 
Cahbrit altra, di gloml SO per Terra di Otranto , di clomi 8 per Terra di 
Barl,dlglorol IO per Abmwi Citra. dl|diirnl »per Alrniio Ultra, di glor- 
ili 8 per 11 Contado di Hollae. di giorni 8 per Capitanata, • di gloml t per 
qneUi che abilanoo nd dlriretlo e oaaall di napoli , e cTA ntlo pena di ei- 
aera dlcfalaraU nemici del popolo, e peroiA rei di inerte a di oonfliea de'be- 
Bl. — 40. McaHf Jntanio Bntacaccio Niulro di Campa GeneraUtt. éti fide- 
li*M. Popola della Ciltd di Napoli . e Capo del Contcglìa di Gturra. tu 
Napoli, per SeiwMidieo Boncayliol» Slatripalore diqueito FldeHttima Popolo 



/ 



— 'in - 

iC^i'!. Ili i'ii (>ÌM volante in copia oiigiiwil*: ullicial*' enfili slfinuia d»*ì Po- 
polo in li-;;iin p 'nWmrWiu «lai nraiicaccìo in data d«?J SJ nlloliru 1617- Con 
t\ìw-Xn lianrli) si rnitnina 1a p<*na di mortp mniro qaaliiiiqoe soldato o altra 
pi^rsoiia die anflav»e scori cudù \ìev le (:«i»r ridia città di Aaprili solfo prelislo di 
nemici e p'nlf* incendiala, e con tal ;)rele<lo otorqnerr danaro otnglirre \ia 
oggetti, f he Mitto la ftle^M pena nessuno .«rildalo o nflliiale maggiore o mi- 
nore e persona «jnahinque di ogni grado o condizione, si pennellasse andare 
per i uionasti-ri di niona<he e di monaci.— 41- (ivnnaro Annese Genera/issi^ 
Simo dei /.c/#//*.?. ì'o;k>/o di JSapofi^ e xuo lìcgno, /ii P(ajtolin per Gi"Comn 
(raffaro. l'jit- in l'ol. \oìante, in iu>pia ririgiiinlc nilic! al e eoa lo stemma del 
V(ì\YAfì il» !o;;'i'). È >oiloà(riito ilall'Anurs:^ e da Gio. Luigi del Ferro Amba- 
saadu.'tì ('•■! ."iti \' ino, vt Primo C(ìmé/icw''.t'or:' del Fid^'Ussimo Popolo, 
in daia àcl l di cilohre del 1617 mi Palazzo drl Beai Forte dei Carmi- 
K»'. Con <; :c. :0 I,amlo À ila Lonuscenza cnic T ambasci adorc francese in 
IV^.na !ki 1 '. aii .}iiMaki jiìirro il ri; C:i>tiaiiissìmo por srtco rr ère I oppresso 
portolo :;ap:4i;Mtuo, che perciò il giorno iananzì, 8?>di ollobre, giunsero lettere 
airani]j;L>ci^H r-r Tia'.icrse Wiì. Lnigi del Ferro, dal re di Francia dirette al 
l>o|joto .\apoli i i:!o . (|iiali IcUiire inrono lette ad alta voce dal Ferro nella 
clliesii di S. Mtria del Curniinc in mezzo a nume ruaissi aio {«bipolo, e da essC 
si elilx' p;;rli' i[in/.i')iie di'lla proti'<:i)ue accettata dal re di Francia Tersso la 
repubblica N'ipofet-ma. IV-r la f{iial co^a 1' Annese fa ordine a tutti i bamoi. 
tiujlaii e Hubii , uiMcìaii um^jiìo i e uiiuori di giu4izia e di guerra, che da 
quei giorno iirni aniiascio più ubbidire al re di Spagna, al suo figiinolo , al 
viceré ed agli oniziali e suoi iiii>LÌ<!iri sottij peua di ribellione. Ed «Tverle in 
fine che Tarnsata francese da \ eoi re in soccorro del Popolo si oomponeradi 
50 vascelli d'alto lirirdo e di 21 galere. — i^. Gcnnnro Annete etc. In /Va- 
pf^i, per Secundiuo lìonratjli'tlu^ e ristampata nella siatajta di MtUteo Xuc- 
ci, 104t. In fol, picc. rol'ante con io stemma dt^l Pn)iolo In legnose firma- 
to dall' Annese in data del 1. di Novem)ir«i del lli17. Essendo giunto • no- 
tizia dell 'Annese cUe alcuni d**lla mi 1: zia sot:n pri'iesto di ricerca di armi, 
di cavalli ed altro, molestavano le ciisedrr'ril ladini, perciò sotto peiuidt morte 
oidina che Dr:f>(Mio ardisca andare por le case dc'citiadini sema suo ordine 
in iscriClo ed .iccoin|)agnalf> da capitani delle ottiiie. — 43. Copia originale. 
Aiia SerrnÌA\t»èn Hi-ptildicn ài ?ìojì4tli. In A/»/)o/i, vfr S*'Condino Honiw- 
gìioio stampatore dfl Fidpfixximn Popolo ftìfT. In tot. volante firmalo dal 
oardinale MaiLzariiii areivescfivo d' Aix in data di lioma il t. di Novembre 
del 16 17. Con ({uesta lettera il Mazzarini fa couo>ceie al Popolo Napoletano 
di avere rappresi'nlato al re di Franria quanto gli h espos»ti» Francesco de 
Patti ambasci.'idore di esso Pf|Hilo , e che »ia c<-rlo e sicuro che il re corri- 
sponderà interamente a ciò si chiede dalla ll*^pnbblica ?iapoletana; e qnindi 
trascrive tuUi i caiiiloll, de' quali il primo è Che S. Al. Cfiristiitnissima ap- 
provarti , e trovava buono il xiaUtintento fatto da voff^s.o FèdeiiSMimù Po- 
pvto di vivere in Bepuhliro. — 44. Copia origìnttlf. Alfa Repuìiìira Sr- 
remssirna delia Ved.wn Città, et hegnodi Piajwli» in ^apoli^per Seromgiino 
Honcagiìolo stamjmtore del Fedeliss. Popofo /6'-#7. In fui. volante firmale» 
dal marchese de Fuentanè amba^ciadore di Francia in data di Hona il f.di 
Novembre del 1647. Con quesU Ictlera V ambasciadore francese Fdenlanè 
dice che quantunque con sue lettere dei 28 dello scorso mese df ottobre a- 
▼Mse assicurato il Popolo Napoletano della sollecita vennta della llflUa fraa- 
eesct in conformila delle offcrie già fatlr a viva voce da (lio. Lnig^del Fer- 
ro ambasciadore di Sua Maestà presso la Repubblica NapoIeCa» , pnre 
conferma laie aiislctirazloiie per meuo del dottore Francesca de Patti che 
ritornava a Napoli ; e quindi fa conoscere che in qnelto Istante rièno in 
cui scriveva I spediva Giovanni Arret , sulla felltica venula da Napo- 



— d.15 - 

li, DÌ iliiia (li IlÌRlidiCLl ^rtiurali- delta llnlln. pi'rt;hi> fl(.i!l'li'M'>ii: l.n nm ti' 
. nula. 4;). Si exorla, *' matiifrtta per tutti il Iti'i/Ho. «d uttir^ii iviiti: C'Tfiii 
roit la Videlusitaa Città di Napoli tuo t.'(i;JO. lo Napoli, per Svamdnia 
■ Bime'ifil l'ilo sliimpalon' di querln llileliflm» ì'ojioto. IS-IT. Sotto /f piw 
tu'! Hanno Malenute, cAe nfxxuw) le ristiiinpi. Iti fui. volanlu in cwiiia nri- 
i;iiiii1f iilìii'iale mn tre iucJtioiil in iogiK) in principio , nel mctio qnrCa 
r'cll.'r Ttl.iiliiiui.i del CiimiiuR, a destra S- fìnunaro , ed a manca lo i^rminit 
di-l l'npil'i. t RniMlo dal)' Annego in dnfA del 1 dt Kurembrc (li'l t<il7. Cini 
niicsKi Imiidn dfcmi clic ì MiiiUrl Ilegl iicr privare )a dlià nd il reame di 
Nn|i»!i ite' sufi privilngl oxifunn.iti gon iin^plo gìnramcnlo. ballerooo la cilU 
rd i r'iiiniliiii Mni baiinunato e fncnndo Kira<>e cun arclttlnigìalc, Iiic<:ikII e nc- 
ch.'gsici ; e che ti popolo a difi:ndiTe la vita, l'onore imI i privile^ dovè 
prrudRrc le armi, e Itiilafia vi «I maiiiieue per soslencro 1 snoi diritti. Cho 
pcn;iò onlinaiì a tutte le cillik ed a tutte le Terre del reami: di dclccare mia 



S l'ili, prr Secimdino Koncngliolo stainpaliire di qaralo Fidrlits. Pii/hiIo t647 . 
a fol. volante En copia orlginnle iifltclale ooii iu principio la eUigiL- di S- 
Maria del Carmine, qnella di S. Gennaro e lu stumma del Popolo, ìdeìsìoiiì 
in li-gno. È llmialo dall' Anncie sciiia data. & i|iic>iii un tnddllu cho ti fa 
per (nlli coloro, nobili o plebei, vhn ifl^diiiido le pnrii del re di Spiana 
pu«±4iHero alla parie del popolo. — 47. Cemtaro ÀnnP*e Me. /« Napoli, per 
SrKuuJìtto Boncagliolo Slampatort di quKslo Fidelittiiuo l'opolo )ff47. In 
fol. fiix. volante in copia orlf^lDale ultidnli- con lo ulentna del Popolo in 
Iffcno e Ormato dall' Annese dal Torrione del Cannino iu data dell'tt di Do- 
tembre del l(H7, G>u yup^to si ordina vhu ue^niio, Milto pena di morte e 
cimAwa di beni, possa nenu *do ordine In iiicrittn portanti nelle (imo u nei 
monasteri e uclie i:hirse per quaUlasi eanxi di t.iK]UL'drani o premiere rohlm 
di ribelli, inccudiuli ed alirl neuiicì cU-I pupolo ; u clic ijuaiido occorra an- 



robbe non si togliea^ro via . ma se ne fai'inse iiu eMlio itivuDtariu (la pn- 
B^iitwvi a Ini ptri le nlleriorl provi idnitxi: — 48. Lk-ntuiro MntuM eoe. Iu 
HiipoU per Srxondìiui ttmivitriUolo tlampntore di quetlfi h'idclittim ol'ufiiilu 
ttìiT, (il fui. picc vulniilit in uupin originale iillldalu con lo stenimu 'Ii'l 
l^(|>Jlu InvirU lu legii^ e firmala dall' Aunme in duia dull' S di nuveinbi.; 
del IR17 dal Torrione del t'armine. É iineslo ti ban:1o con cui è istitnilo un 
IkHisiitlio di Guerra da cmgrfìga»i nel uhioilro del Carmine ; roiniNHievasi 
de' dottori Già. Ralliila (^ilautino, Giù. Aiiluilio Siiloin:, Andrea d' Auniilu, 
Gio. Aniinio Sccippa , del inanslro di mim'i» Villon» Zii>pullo , dell' ain- 
tante Onofrio Fellcn, O dell' nlGerc Lnlgi Voi!"!. — 4!>. (iuiiifira .-/ mw.te ecc. 
in Napoli, per Snooadino Bniicaglìolii Slifiiiialorc di quetto Vidi'littiui'i 
Poplin. In fol. volante ia eupiii oriuinale nin.:l;ili!c^>!io «tenima del l'oimlo 
In legno, e (ìrinalo dall' Aimete iti data del 12 di Kuvembre del 1617. Que- 
>io bandi) provvede alla 'rivela de'KKtui e della l'astia che molti monatteri 
aveano nas(Mslo ed anche taluni cittadini per fare monopolio — SQ. lì Firle- 
littimo Popolo ili Napoli. In Nipoti , per Secoadino Btmoagliola Stam- 
patore di oueiiu Pidelixtimt Popolo 1641. lu fui. volauta lU copia orl- 
gioilo aUtciale eoa la priuoiplo le ligure di S. Maria del (Unalne^ b di 
8. Genuro indw fci legno, e firmato dall' Aniiete In data del Mt di Va- 
*embra del 16)7 dal Torrione del Carmine. Con i(iieìtor Annose dioa die il 
Tlcaiè dnna d'Arwt per dito volta siier^iai'ó , la prima volta not Tesoro 
di & fìeuiiarif sullo .lorfinliR del «angue di ijuul Miitu u la scoóada volta 
Mgli evangeli In S- Barbato ; clic fece v<!uii;u aua sraiatB a (lanuo di 



I 



— -236 — 

Napoli: che foco limrc laOinila cannonato sulla citiA, e che per gnai^deU 
H Vergine , di S. Gennaro e degli altri santi proCeflorl noa ammanaro- 
no io persone , che volle infine mettere le mani sopra di etto AaiM« 
eolia taglia sul suo capo di ducati diecimila. Per la qaal cosa li Popolo es- 
sendosi congre£;ato avea risolalo di emanare il presente bando» col gaale si 
promette d' inilull.-ire ({uatlro case degli incendiati e dare una terra de' ri* 
belli a propria elozione , a chi portasse la testa del Tfoeré doca d*Aroos o 
laoesse cos(ai*c vera la sua morte; e chi poi facesse lo stesso e Tolesse io- 
dnltare la propria persona, eccettualo sempre il dnca di Maddaloni, avrebbe 
io premio cin'fuantamila du(»tl in contanti. — 5t. Gennaro Annese eoo, in 
Tiapoii per SccuiidiièO Roncugliolo Stampatore^ di ottetto FideiUtimo Pòpolo 
f64t. In fol. picc. volante in copia originale umciale con lo slemma del 
Pòpolo in legno e Armato dall' Aunese in dafa del 12 Novembre del 1647 
dal Torrione del Carmine. Si ordina a tutti i panettieri che fra ore 84 rive- 
lino tutti i grani che anno presso di loro -^ 32. Gennaro jinnete eoe. In 
Tiapoti per Secondino BonairfHolo stampatore ili quatto Pidelitsimo M^opnio^ 
i641» In fol. gr. volante con le tre incisioni in legno in principio, cioè delta 
Madonna del Carmine, di S. Gennaro e dello stemma del Popolo. É Ormato 
dall'Annose in data del 19 di Novembre del 16f7. Con questo bando si di- 
chiara che la città e regno di Napoli reggendosi a repubblica e messosi sotto 
la protezione del re di Francia , cosini avea promesso di caociare a goeria 
finita f(li spaguuoll. Ed avendo il popolo Napoletano acclamato EIrrieo di Lo- 
rena dnca di Ghisa, era egli giunto in Napoli, e quindi essendo stalo eletto 
dal popolo generale delle armi della Repubblica Napoletana , se ne dà oo- 
gnisione a tntte le autori là del reame ed a lutti i cittadini nobili e plebei, 
afllncliè gif prestiuo la dovuta obbedienza e che nessuno più ardisca ubbi- 
dire al re di Spagna. — 53. Gennaro Annexe eoe. /n ffapoli^per Seooodi^ 
no Roncagliolo stampatore della Sereniss, ReatHeptibblioa di Napoli, 164t^ 
In fol. picc. volante, in cnpia originale ufllciale , con lo «temma del Popolo 
in legno e Armato dall'Annese in data del 23 di novembre del iri47. I par- 
tiggiani degli Spagnnoli avendo aCQssi per la città alcuni cartelli atii a met- 
tere sospetti e spirilo di parlo nel popolo per far cadere \e repubblica* coii 
questo bando si promette il compenso di ducali duecento a colui che Teri- 
ficasse e dasso in mano dell* Annose 1* autore e V afDssore di que* cartelli » 
promettendosi anche indullo ad uno de* complici di siffatto delitto. — 54. 
Henrico di Lorena Duna di Ghisa, ctc. Puri di Wanda , Difentore dMa 
Libertà , e Generale dell' Armi della Serenissima Beai Bepubiioa di JVa- 
poli. In Ttapoli. per Secondino Boncagliolo Stampatore della Sereniti. Baal 
Bepublica di Napoli. 1041, In fol. picc. volante , in copia orlgfnale offi- 
ciatet con lo stemma del Ghisa in legno e firmato dallo stesso e da'oompo- 
nentl del Consiglio di guerra in data del 24 di novembre del 1647 dal 1w- 
rlone del Carmine. É questo il bando per la leva della milizia di fanleiia e 
cavalleria, col quale però sotto pena di morte pc*soldaii e di destituaiooa ed 
altre pene per gli ufliziali delle milizie e delle ottine, si vieta rlgorosameale 
di arrenarsi soldati delle Compagnie delle milizie già esistenti del Popolo e 
della Repubblica Napoletana. — 53. Dichiaratione per alcuni Bandi già pit' 
laicati. Henrico di Lorena Duca di Ghisa ec. In Napoli , per Sondino 
Boncagliolo Stampatore della Sereniss. Beni Bepublica di Napoli 1S47» 
In fol. gr. volante con lo stemma del Ghisa in leuno, in copia originale nf- 
ficiale. e firmato dallo slesso Ghisa in daia del 28 di uovembce del 164hÌ 
dal Torrione del Carmine. Con qncsto bando si ordina che da ogni Gompar 
gnia delle milizie e delle ottine si debbano prescegliere dieci soldill i mi- 

Sliorl ben vestiti, per formarsi il reggimento, che dovrà essere ooauindato 
■1 Ghisa ; indi si esortano i coscritti di lutto le città e terre del reame a 



» 



««itm lollecìtl , e a da^cunn di loro ni «icgna scudi dun iH:r presiaoia e 
cullilo nuo al giorno di aotxorsa, Ed in fine si dichiara die trilli ci>li>ri> , i 
t|niili lUMiDdiKierauno il nemico saranno Iriilnllnli e volewln scrtire uraniio 
tiKorpoTaii nella m il iiis, OTTcro aTranno de'aoccorgi ed ì inraii opportuni 
per rilnman alle rìspelilTc patrie. — !>6. Philipput DH Grutia Bex ctc. 
ed in (loR. In Napoli, per Gioicppe ìteaedetto Orlaadi IGfT. In foi. di 

fi. 4. Questa copia originale nfllciale firmala dal dnca d'Aruis è l'uditla, clic 
1 re di Spagna nel storno S. di ollolire del 1647 In Madrid firmò ed inviò 
al viuerè dì Kapoli duca d' Arcoa, conferendogli la più amplia polcslà per 
Irailai-c col Popolo, onde sedare la riTolniIone. Per la qual cosa il viceré in 
data del 8V di novembro dello «lesso anno 1<V17 Io mise a slatni>a o fccelu 
venire a conoscenca del Popolo ; acciò tia notoria a tulli la d. Hcal Cte- 
mfaxa, et non retti natuwt pretetto alti teditiosi, che eoa la loro malitìa 
desiderano portar gran parte di questa h^delissimo Popolo all' ultima nu- 
mi, haxxmo commandalo, che la detta Ptertìpolenxa de S. SI. eteculorìata 
lu-l Regio Collalcrul Conieglio, si publichi, e ti stampi, ~ i>7, Hanifesto. 
(•'eiinaro ^nnese ecc. In Napoli, per Secondino Roacagliolo Slampalore di 
ijuetla SeT^mstìma Bepublictt, ftift. In fui. gr. volante , in co]jiii orjgi-' 
naie ondale, con Ire Incisioni In legna in principio, la !■ 6 S Geiiiiani . 
<)Qclla dt meno la Madonna del Cacmine e i' alilma loelemmadolYa repub- 
lilicn napolelaoa con le leilere S. P. Q. H. È firmato dall' Annai>e in dala 
del 14 di dcccmbre del IM7 dal Torrione del Cannine. Con questo bando si 
auinrlnano intte le naiversiUi di qne' baroni, che nou curarono la esecuzione 
du' precedenti bandi per lo tiabillniculo della rcpubbllra , di liberarsi dall.i 
toro sogceaione , e (eqneatrare lo loro rendite {ler qne' credili cbe avessero 
ouniro d! etti : e nello stesso tempo che cacciasseru via tntli i goverualori, 
caiiiUnl, giudici, assessori ed altre aulorlli del passalo governo vioc regnai e, 
per essere (arrogali da altri ulUiiall della repubblica, — ii8. Uennco di 
/direna IJuea di Guisa, Conte d' Eù , Pari di h'Vaiicia, eie. Difcaiore dei- 
In Libertà , Duce della A'erentfstma , e Keal Bepublica di Napoli , e tìc- 
nrrallttitao delle lue armi. Pìel Campo di Ciugliuiui, per Lorenxo Ha/faro 
ttniapator di S. A. Sfrenitt. 1041. In fol. gr. voratilc . in copio ori^jualc 
nRìiiale con lo stemma del Gbisa e da lui Qrmiio in data dui 13 di deccm- 
bro 1647 dal Campo di Uingliano. È questo no generale Indulto che si pub- 
blica per tutte le nulvenilù. pe'nobilì e plebei die fra Vù giorni abbandouaiidn 
le )ian] dexlf Spagnuoll facessero atio di ubbldicnta alla Kepublilica . co- 
ccltnail però gV incendiati ed i riservati — K9, Leiiera alle Prowicie. Hcn- 
rico di Loretta ecc. Net Campa di Giugliano, per ,LuTetaa Gnjfara Staia- 
jtalori di S. A. Sereaiss. 1C41. In fol. gr. voi ani e , in copia oTìginale 
ntndale con dae stemmi in principio, tndsì in legno. Il primo della repub- 
l>llca e r altra del Gliiui. £ firmalo dal Ghisa dal Campo di Giugliano in dota 
del 17 di dfwembre del lli47. Con questa il Gbìsn ìa L-onosi^re che alle re- 
plicale isunu del popolo Fianoletano egli senva eifcnden: 1* armata francese 
atei di nome aaoDmpagnalo dall' ambasdadore di Francia e da altri luiui- 
■trl delta Corou con uu'cortegglo di 6U «itroue, ed iDibarcalusI sopra una 
fllnraoonpodiidellBsnalamfiilia giunse tn n»oli icanipaulo mlraooloiBiiiento 
dagli agnati lesigli dall' armiU spagunola. Che appena entralo netta oittA 
di napoli egli porlOMl a leudere le dovute graxie all' AlUalnio nella oh- 
iQdrale nel giorno SO del passalo mew di uovembre , dove al oomnaiob e 
quindi glnrA fedeltà al Popolo ed alla Repabblica sul libro degli Eraogeli 
nelle mani dell' arclveicoio cardinale Flluturlno , li quale bencdl la aua 
■pada e conc es se Indnlgeuia per tutti coloro InlerreniiGia a tale cGrUnonia , 
cM a quasi loUo il P^lo. n che In flne i^ll la vila e tutte lo sw sostante 
offriva al scrvlxia delta I{i!pablili<« ^«pulcIanB , e clic alleudeva dnqucmiln 



— 238 — 

raiili >' mi III! (uivallì, dio avcn as^)Iilalo « proprie spc<i* -- 6U. Dichinral i*tn^ \ 

unirrrjftiìc ihlPattiow* fatta qii*»xtn mntfhut, ilrriao Hi iiiìriw*r Pr. Ih ^iti- ì 

poti. fKr Loi'rmo Gaff'aro stampatore lìi S. A, Seretùsxima. 164L In lui. 
volante ili ojpj.-! ori^iiialu nflicialc con io sloiuma del Giiìta in legno e da 
Ini fìniinin In dabi dH 23 di dccembre dei 1647 dal Heal Cmwenio di S. 
Lorvnzo dì Sapiìli, É qacsla la afliciale noUOcazione a lotte le «oloriti ri- 
vili e niilirari diri la nlc<ione fallasi del Glii» a Capo Assoluto del Comando 
delle anni ed a Duco dnlla Republilica di N.i|k)Iì ; e nello slescw tempo si 
fa coiuhicere die il Cairi la a generale Gennam Anncse uon essendo eaeroil»- 
to nel niesfierc delle armi à cessato da queir nllizio. e che sarà provveduto 
di un <..irit) riguardevole da «'s^u Ghisa e 6(io ^ellakl — 61. Gratta. Gene- 
rate jj^r tutti li pri/fioni, condannati , inquisiti , e cttntumati» Bearico iti 
Lorena ccf. fn Piapoti^ p:r Ljwrnzo Gaffmro stampatur di 5. A, Serenis» 
sima. ffm. In fot. picc. volante, in copia o^i^ì^ale ufluiale, eoa Io slein- 
ma del Gliisa in legno . e da Ini firmata in daLi del SI di deeembre del 
l(i47. É f|lll^»lo nn Indulto ani pi issi ino daio dal Guisa |ier la rioorrenu del 
Santo ?ìalulc - iVI. li» urico di Lumm ere. In Capoti, per Loretuo Gaf- 
faro statti/Mtoi'c di S. A. Sfrcnissima. /6'-/7. In fot. gr. volante con lo 
stemma del Umna in legno, e ila lui firmato iu data del 30 dccembre 1647 
dal Om velilo di*! (Tannini*. Con questo liamlo il Gai» ocdinn che nes- 
suno ardi^i:a, seiwi suo ordine in iscritto, prcseiitani nelle case de*clUadÌBÌ. 
ne' nioiia^terf , iif^He chiese ed in qualunque altro luogo sotto preteso di 
trovare (y>se pertinenti a ribelli o grano iiasco:»lo. e ihe i contraventorl siaii«> 
nuuiti di morte. Onliua clic tutti i niiiiiMri , maestri d'alti ed altri nfliaiali 
del Sacro Hegio Consiglio, della Hegia Cimerà e della Gran Gone delle Vi- 
caria pi'esenliuo ju loro uoinine iiercliò intasano ainuiinislrare giustiiia come 
per io addietro , fino a che saranno riformati i tribunali . ed infine i nolai 
anno l'obbligo di porre in tutti i loro atti do^Ki il nome di IV. 5. Gesù 
Christo, quello della Sercnissitna hvat it^put/liin di .Vrinoli « aolto l^a 
della inibijtione allo esercixio del loro uIIìaìo. della nullità ed Invalidila di 
quelle acriUurc — 63. iienrico di Lorena ecc. in iVo/x»/i , jter M^reazi 
Gaffaro stampatore di S. A. SerenisKiaèa. /6'/7. In fol. volante, in copia 
originale ufficiale con gli stimimi della repubblica e del Guisa In Icpio ; 
Umialo in data del 3t di deiMsnibre irif7 dal l\jrriont* del Carmine dallo 
sUBsao Guisa. Si proilMscc estrorsi dalla eiik'i e dai reame di Napoli aigenlc- 
ria, oroiu verghe o lavoraci, gioie, quadri, Im audicri e, danari* suppellettili* 
animali e qualunque altra cosa, senza espressa licenza in iscritto del Gai- 
sa •-* 64. iicurico di Lorena cc. in AVi/ao^ì, p$r Lttrcnzo Oaffaro siatapato- 
re di S, A. Srrndssima. 1(^41, In fol. pie. volante, in cu|iia orlainaM nf- 
fiftlale, con gli sremini della repubblica e del Giiisa, e da onsini Bninli io 
data del 31 di detvuibrt* 1(>-I7 dal Torriore dei Carmine. Con queste hMdo 
Il Gnisa fa palese a' napoletani che di vendo egli uscire In campa^M per 
una gloriola impreca, fa apitello a coloro che vole.Mero pmiitenrl parte* 
costoro fra il tenui ne di 4 giorni dovranno congregarsi nella propria otiina 
e nominare I Capitani , i Serg^iti Mag.'iorì , i Castri di Campo e ff'ì *Itri 
niBzIaliy a* quali poi saranno >pedite le patenti dallo slesso Guisa; ed in fino 
tutu coloro die vorranno starvi re in detta azione , dovranno provvederli (li 
armi e di ogni altra cosa necessaria per una tniona impresa digatrram — GiL 
Jlenrico di Lorena cc. in Xapoii, per Lorenzo Gaffaro staafo^o'^ di 8, 
A. Serenissima, /GIS. In fol. volante, in copia originale nfltaiile« «» gli 
slemmi della rcpul>blica e del Gnisa io legno, firmato dallo atoND CMm In 
data del 9 di gtninaio del I6«H dal Torriora del Gacmlnep Si' vi^ « dbàc- 
rbcssia, aiiclie a Capopoli con polente, di molestare gli nflbiali delle Rbbi? 
Keali della lle|mblira , che iiriiiia craiiu dei re dì Spagna, e die Grmil ter- 



— a39 — 

minir ili H gìnrin si riMiiiiiiswm siibiln i raTalll. {>1i •tlallnni. i ciiarasnioiil. 
1<T glnmeiilc. i poliedri, le utaivlic, 1 «o))ranuì, rII annliii od altri aitiaiali, 
<HiR fonerò alati presi e pfiriali via ; e Inilo ciò sollo (inna di iitiirle — (Mi. 
Itenrieo di Lortnn m«, la tt-ipoli, per Lorenzo (inffara slampalnre lìi S. 
A. SemnUtìma . t6ifi. In fòl. plcc. vnlnnle in o]|i1n nriftinali! uflixinli;. 
non igli stemmi Aella republlca « del Guisa In legno, e rinnai» dalln me^isn 
Gniia ìd dola dnl 2 di geonafo Ac\ Ifì18 dal Torrlore del Cnmiine. Ordina 
che I Capuani. (;li alntantl, gli alfieri, t sargenii ed i caporali della inili- 
■ia qnafidu dubbauo andare pur alcuna affare per la ciltà, «ndiiii'i wli e sen- 
«a f;n>'i-ia cninillta di stnidnli, <*nm(> crann wfà farp. )>cr('b^ i snid.ilt driilviiiD 
rìniaiii'i'c a guardie de' Inrn pnsll — 67. l/mrieo di Lnrttm prc. In yajmli , 
per Lunato Oaffaro tltuiijinlori' di S. A. Sertmitiiua- ICifl. In fol. pi»;, 
colante, in cnpia orlglaaie aUtiiale . con gli stemmi della rn]>ubMÌca e dui 
Guisa in legno, flnnato dallo «lesso Gnisa io dala del 3 di gennaio del 16)0 
dal Hunastcro del Carmine. Cun ijueiilo bando si ordina clic i Mlcciaioli di 
Fratta Maggiore e di qnalsfmglia slira parte ed i )>ellinalnri di canape e gli 
altri artefici di manldooc da Riterrà siano esenti dn qnaluiique M-niiiouii- 
lilaro e dalla (bìm falbi o da faiil Ira cittadini, pcrctiò cmì dcblxino Tab- 
brlcare sol lecitamente la magglarc r|nanlitù possibile di micci per )' armata 
di terra e per qnella di mare — 68. Itenriro di Lorena ec. /« Napoli, pn- 
Lorena Gaffaro ttnmpaiaredi S. A, SfrenUiima, f6iS. In fol. lolaiile. In 
copia originaie nffliiale. con gli slemmi della repubblica e del Guisa tn legno, 
innato dallo Steno Guisa In dala del 4 di gcunalo del 1G18 dal Monastero 
4el Carmine. Kcl giorno U9 di dicembre diiU'aona precederne fu dal Guisa 
ordinalo che nessun caplljmo o nfliilalc di millila potesse andare ai banco 
della SS. Annunxiala con iwiiiie o sotto alito prelesto, né in casa da' go- 
vernatori per làrsi pagare, ma oncsU ordini non furnuo osservati. Per la quul 
cosa il Gnin col presente bando emana la i>ena di nnirte contro i Ira^res- 
■ori, n «va Commesnrio particolare il delegato di dello banco . afllnchc in 
noDte di esiO Guisa proceda con ogni rigore contio i onnlraventorì , i quali 
ordina siano snUoposU olla cinrt>diiione di i^sso delegato, sema potere invo- 
care a loro favore ecoeilone di foro, siano pure qnclll sottoposti alla glnrlscll- 
rione del suo ndilorio generale — fl9. Spirilo di Bememd Barotta di Mode- 
na , Hattro di Campo lii'Hfrale drlle Àriiù della i'ereidttima e Bral Ac- 
fiuUtca di Napoli , e hm Ht-ytiti. Nel Campo di Giugliano , per Lorcuio 
Gaffaro ttnmpatore di S. A. Sertii'tHma, 164S. In fol. Tolante In copia 
ortetnale uOizIale, con In iti:nima An\ Itemond in legno, o dallo stesso Tiroiii- 
toln dola del 4 gcuiiaio IbNl dal Campo di Giogliauo. Con quc:>ia t^ndo 
al ordina cbc tntli i possessori di cavalli e di glaoieote snbito li [koriasiicro in 
Giugltano consegnandoli al segretario di gnerra. dal quale ne sarebbero sod- 
disfatti del pmio : a' renitenti si mlnacoia la conOsca de' beni ed altre pene 
arbitrarie -r 70. Salvaguarda tiemerale. ttearico di Lorena eco. Ih Niipoii, 
per iiorenae Caffam ilompniore di S. A. SerfnUiiuia ItilS. lu fui. volaa- 
le, in copta atjginale nfliilale, con gli stemmi della lepublillca e del Gaisa 
lu I^Mi. e fitiulo dallo sIOmo Gnin In daU del !> gennaio l(H8 dal Tor- 
rkaio del Carnilna. Con quarto «ditto II Qoisa pnnsUe sfcnrU a quelle uni- 
versili, din nppi iwii dalle armi spagunolo non ttmo potuto aderire alla n- 
pnUhlleo, B dte 11 finha d prepara a llberaro da qnelUserriiil— 71. Ben- 
rioo di Lenma co. tu Napoli, per Seeaitdino Boncaglioh tlampatort di que- 
ttQ Sertnlttlma Beat RepvUiea 1648- In foL volaale , lu copia originala 
nOiIale, eoa gif itoBnt dulia rppobblica e del Gnlu in legno,- e Hrmito da 
Bamaido Spirilo ndltore generali: dell' escrdlo io dala del 7 di granalo del 
I64fl. A oinsa di gorfacno molte iiersone «Oonome di Scrtranl d poriava- 
BO per la dtU, nr borgkl e ne' casali, sema ordine alcuno, pigliando in- 



degli eredi di Cantelaiio tIcìdo ai Torriime dei Carmine, per iipj 
!?^f *"^"^Periuolode*neg(HÌaiitl« e cotBodoper lo aban» ddls 
Uuiudi si ordina che ivi si Taccia l' inninioiie e la estnUoBe A 



— 240 — 

form Azione do del itti rhc couiinfìllCTansi giorualmenlc • senza ifame comnni- 
cazioiic all'udienza generale dell* esercita , ma sfdo ciò facevano per i^ctor- 
qnore danaro. 1*en!iò col presente iNiiidosi onlinache sotto pena dì r-ilsarìo 
nessuno possa ciò fare, eccetto gli Scrivani all' ogfeUo depalali da eno Spi- 
rito ed allistati per il servizio della generale udienza « e che Ica ore 2\ 
dalla pubblicazione del presente bando futte le informasloni prese, original- 
mente si pi-c^enLisscro alla udienza generale dell'esercito — 71. Henrico di 
Lorena ce. In ?fapQli, ptT Lorenzo Gaffaro slampaiare di 5# jé, Serettifsi' 
ma. Ì64S. In fol. volautc, in copia originale uffiaiale, con gli alenimi della 
repubblica e del Guisa incisi in Icguo è Ormato dallo stesso Gniia fa data 
del 12 di gennaio del 10 iB dal Torrione del Carmine. Dtipo essenti rallegra- 
to perchè tuttodì le città e le terre del reame lanciando le parli degli spa- 
glinoli, prestavano ubbidienza alla repubblica^ oidlna che nessuno nSiiale di 
qualunque grado sia, possa permettere saccheggio generale o paraiale e nep- 
pure danno veruno sotto qualunque prelesto anche di ribellione , in danno 
delle città, terre, fortezze, casali ed altri Inoghi che A daranno ad ebbedien- 
u; e per i trasgressori ordina la destituzione ed anche la pena di norie in 
taluni casi — 73. Henrico di Lorena ec. in JVapoli, per Xorenso Gaffmro 
siampatore di S. A. St^venlisima. i6i8. In fol. pioc. Telante, in copia ori- 
ginale ufiìzial e, con gli stemmi della repubblica e del Guisa, e firmalo da oo- 
stni in data del 12 di gennaio del 1648 dal Torrione del Garmine. Qnoto 
è il bando della cnuiazione delle nuove monete della Repubblica • cioè del 
Tomesc di trappesl tre, del due lV)niesi di trapped sei, e del Ire 'Voneii 
di Irappesi nove — 74. Bando da parte delV lUìutrittimo et EocetteMesi' 
mo signor Francesco Filamarino Principe della Bocca deW Aipide , Pre- \ 

fetio deir Annona, et del signor Antonello USatzeìla Eletto del VìdelisMmto r 

Popolo^ e di questa Serenissima Begal Republica. In I^ap.per Seoondùio V- 

Boncagliolo stampatore di questa Serenissima Begal Bepublicm f64S, In 
fol. volante. In copia originale «ifizlale , con lo stemma della rq^bbllca in 1 

legno e firmato dal Filamarino e dal Mazzella In dato del 18 gennaio 1648. 
Con questo bando si onlina che i soli salcicciari possauo fere e vendere le 
salcicce e le cervellate e sia rigorosamente ciò proibito a* boocieri e ner- 
cialnoll, i quali commettevano frodi mettendo nelle salcicce divene «mi. di 
carne , che recavano danno a chi se ne cibava. Similmente al ordina die 
r olio Immettevasl nella città dovea vendersi a* ciUadinl per proprio no ed 

^li ogliarai ed ai liottcgai , i quali erano obbligati vendorio a grana nove 
quarto ; e vieta che si vendesse a' rccattieri. E lo slesso si ordina per la 
farina, che solo da* iiarticolari cittadini per proprio uso e da' panellieri so- 
tevasi comprare, ad evitare il monopolio de* ricatlieri. — 75. lieiirioa A £»- 
rena ec. In Napoli per Boh^rio Mollo i648. In fol. volanle in oopla eri- 
giuale uOiziale con gii stemmi della repubblica e del Guisa in legno, e fir- 
mato Aà Bernardo Spirito uditor generale dell* esercito in dala del SI di 
gennaio del I&48. Il carcere di S. Maria d* Agnone è destinato per riceve- 
re i detenuti soggetti alla generale udienza dell' Esercito — 76. Btmioù di 
Lorena ec. in JSapoli^ per Boberto Mollo 1648. In fol. volante , ia copia 
orielnale uffiziale , con gli stemmi della repubblica e del Guisa ia legno , 
e firmato dallo stesso Guisa in date del 95 gennaio 1648 dal ano wtano. Si 
dice in questo bando che l'antica dogana poste nel largo di S. Siooola «- j 

«Millo min Bi <1{k..i^ i*.. J.. l «^ ■-^r^-sJT.S .^1 \^JZ AéA Jtmmm Al LttAt^m \ 



I 



- afci - 

ui»i*i B die li avenero ad erigere wlo i diritti antichi conreimali da Car- 
lo 5> , e itablllti per Capitoli ad ErfaoH del Popolo e «amiiitfl dopo il 7 di 
ingllo del 1617. Flnalmnnle il ordtua che neuno diritto il riacnola per la 
Immlaione In citli, ila dal reaioe, che dall' mlera , di lutto dò che rlniar- 
da la Gratta. ^Tl. Spirito di Remomd Barone di Modena, MattrodiCam' 
pò Generale dtllt an»i della Serentitiaut Beai Repvblica di KapoU , e 
tuo Segno. Sei Campo d' Averta, per Lareiao Gaffaro tlaKpatore di S. 
A. Seretiiitima, i64S. Io fòt. pico. volante, in copia originile nfiblale, con 
lA Riemma del Bemond la Inno , e Ornalo da Gfor. Anloulo Scoppa suo 
nditore generale, fn data del 16 di gennaio del 1648, dal Campo di Avena. 
Con quello bando d anloriuano gU arenaal a fare qneiela delle prepoteu- 
■e e della etlonlonl nfferte da nfflalall civili e nlllUrl — 78. Hnaieo di 
Lorena ec Vittoria Zappuìlo Mattro di Campo della Serenittima Beai ite- 
pablica di Hapali , e tuo Btgno, et Gmxnalore della Piaisa delle armi 
della Città dAeena. Sei Campo d' Averta, per LorenxQ Gaffaro ttampa- 
tore di S. A. Serenlttima isds. In fbl. ploc. volaata , in copia orlglure 
ondale , aoNofcrltU dallo Zappallo in dau del 96 d^ gennaio del 1618 dal 
Campo d' Avena. Con qneilo bando wtlo pena di morte e cwnSfca di tutti l 
beni d ordina agli ablUnlI di Avena e oaol cauli di lar noUmenlo di tuHi 

I gnol. |ni»ne. oru, e di qnalnnqne altra vettovaglia, e ptennurlo , per 

II glomo Hgnenia BT di geondo, a Gasparo Tncclo maitro d'atti dell' «kt* 
dio. che Hrà acconpagoalo dal lìg. Giulio Lncarello — 7S. ifenrico di Lo- 
retta eo. Al Sapali, per Lermuo Gaffaro ttampatmre di S. A. Serenittimn. 
1648. In fai. gr. vctaato. i^ co^ originale niHxIale, eoo gli tienimi della 
Hepobbllca e del Gaba, Bnialo da coriai in daU del S7 di gennaio del 1618 
dal Kn palaiao. t qnerto 1' «dillo wl qnaleil riorgufaauD 1 icibnull cbe 
por la guerre e la rivolinlmo erano rlnuali. dlmeiil. Il S*caa Commlio 
viene- fininalo da 17 coniigllerl, IS de* qnall da formare tre Rote ed i rlma- 
nenU due da paasare alla Corte della Vicaria Criminale, come fu per 11 pai- 
Mlo. Qneslo inpremo tribunale veniva retto dal tao preddenle e TiccproioDo- 
tarlo, al qoale ofllila è nominalo Cado Brancacdo. 1 17 conilglierì tono Tou- 
mato d' Aquino, Giot. BMIitla Pellngtero, Gio*. Fraoceaco HardaDo, Giov. 
Baltlala lovino. Pietro CaraviU , BaHolommea Franai , Ferrante d'Afflitto, 
llatmo d'Aponte, Franceioo CenuAl, Francefloo d'Andrea, Donalo Autonlo 
de Marioli , Agoitiao Mollo. Sdplono do Martino , Fabriaio Bonito , Dìchi 
Molet , Anello Ponio , e GIov. Dooienlco LncatelU. Per segrdarlo poi fu 
Gooferoialo Praneeno Antonio de BlaicatU. La Cahcea dell* SaBEMssuu 
HiAL HartraLica viene formata da un Inogoteneote , cbe è prcscelio nella 
persona di Giov. Catnlllo Cacace , e da sei prcsideull togati , cbe mdo: Tom- 
mam de Fcanchl!!. Giov. BaKlita Plaanello, Glov, Batliita Confalone, Paolo 
Stalbano, Olov. BallMa Mncetlola, e Pietro GUnoaltaiio, da tre Preiidenli 
di cappa oorla, oloé Glov. Giacomo de Mercurio, Gennaro Caulla. e Giulio 



Spirilo , dall' avvocalo Bwale logalo Oniio Montano , dall' avvocalo 
QiaooBO Salerno , dal Mocnatora fiaetJe Glineppe d' 
I Antonio BiAdo, e da^mlooali Luca Laudano, FrancaMO 



Giaomo Salerno , AA mo m titan fiaetJe GIbmpe 

Antonio BiAdo, e da^mlooali Luca Laudano, F 

SorTentlBO, Gior. AHonao Tfotif, Gio*. I^omman Batto , 

' I , Francau» Anlonio Pepo . Geni] 

Candido: Vlnoenao Ludi, Lodovico Pa- 

_ _ npiiiuu vIoBO conpoita di dne Coati- 

(llerl che vi paitennno dal Sacra Contiglio o tono Agcdlno Mollo b Aael- 
I Ponlo, di tei giudici, otoè Fraoceaco Antonio Soacdavenlo , Cario Can- 
ta, Carlo d'Amato. Gluiin CcMm di Oennan, Fabrialo Toooo, o Mario Ca- 
tialdn, dell' avvocato Ibcale Filippo Hartotcella, dell'avvoGato de' poveri Ca- 



da! tegrelarfo 

laro, SoIplOM 

leoao Salanooo , AnIOBlo Lonnbaido , Francau» Anlonio Pepo , Genninio 
da Donala. Glmeppe Sooppa, Fulvio Candido: Vlnoenao Ludi, Lodovico Pa- 
> velli. La Vkuu Gmpiiiuu vIom conpoita di dne Conti- 



— 242 — 

millo Tamhro, n rfiil procuiatore fiscale Carlo Grilla. Im VicAtiMA Citile sr 
fu mia da sei giudici che sono: Orleosio lH:pe. CSfov. BattfaU MJeniA. Gfev. 
Ciacomo Annechiiio, Giacinto Cangiano , Matteo Sàileae e Carlo Maffei. Il 
GiVDicB DSL Grandr alhirasìtb DEL MARB Gìoseppo Imparato. SI ordina poi 
che questi ina{*l$trali tutti godano le prorogative, onori, dignilà, pdYiìefi ed 
emolumenti soliti da essi e daloro predecessori godali. Finalmente al emetfoiio 
alcune riforme alla pr(M!rdui'.-i di questi tribunali e tra le altre quella die 
iu ogni giorno di saluto gi dcbiiaiio trattare solamente le cause de' poveri , 
delle vedove, e de* luoghi pii, senza ]K)tersene mal dispensare , eooello però 
se non vi fossero afiatto di fall ranse — 80. UrnHco di Lorena ecc. in Na- 
poli^ p^r Lorenzo Gaffaro stampatore di S, A. Serenissima. 1648, In fot. 
volante , in copia originale nfliziale , con gli stemmi della repubblica e dol 
Guisa in legno, e firmalo da cosini in data del i. di febbraio del 1(>48 dal 
suo palazzo. Il Guisa ordina die il giorno seguente 2 di febbraio tutti quelli 
che dalla parte degli spagnuolì sono passali a fare adesione alla Repubbli- 
ca, si presenfa^'cro nella Piazza di S- Giovanni a Carbonara innanzi al suo 
palazzo , per prendersene notamento, e si minaccia la pena capitale per co- 
loro che mancassero — 81. JlemHco di Lorena ec Jb NapoU^ per Lorenzo 
Gaffaro stampatore di 5. A, Sei'enissima Ì64S. In Ibi. pk». volante , in 
copia originale nllizialc, con gli stemmi della repubbiloa e del Guisa In legno^ 
firmato dallo slesso Guisa in data del 2 di marzo del 1648 dal ano palano. 
8i permette a tutti di andare in qualunque parto del regno e nèir calerò 
per provvedere di grassa la città di Napoli, senza che abbuno a aoffrlre mo- 
lestia veruna — 82. Ilenrico di Lorena noo. taNapoii^per L&rento Gaffaro 
stantpaioì'e di S, A, Serenissitna, KiiS. In fol. pioc. volante « In copia ori- 
ginale ufllziahN con gli stemmi della llcpubblica e del Goisa in legno, e da 
Ini firmato in data del 2 di marzo del 1618. Si ordina libero eten£do delie 
sue funzioni al ma:>tro di campo e governatore generale Matteo CSirisUani ed 
nliMdienza da prcsiarglisi dagli uiSziall civili e militari — 83. Bemico di 
Lorena ce. In riapoli, per Lorenzo Gaffaro stampatore di S, A, Serenisi 
sima. 1648. In fol. picc. volante, in copia originale nlBaiale, ooa gU slem- 
mi della repubblica e del Guisa in legno , e firmato da cosini in data del 
4 di marzo drl 1G18. Poiché i lazzari ed i soldati si portavano ai molini p«>- 
sii dentro e fuori della cfllà a farsi macinare il grano sema poi voleme |ki- ' 
gare la maciiiarnra . ed assalivano i viaticali che immetlevono la gresA-n 
nella cillA di-.iibbaiuloU , il Guisa emana il presente bando che dichia- 
ra colpevoli di niorU* chi rì|>etesse quc' falli — 84. lienrico di Lorena re. 
In Napoli , pi-r Lorenzo Gaffaro stampatore di 5. il. Sereniss, 1648. h\ 
fol. picc. volautc , in copia oii($iiiale uiliziale con gli slemmi della repoh- 
bl'oa e del Guisa in li'^no , o linnato dallo stesso Guisa iu data dell* 11 
di marzo del M>18 dal suo ])alazzo. Questo iiando ordina che lotti gli abi- 
tanti della città di Naiioli e de' suoi U>rghi e casali , fra tre eionii diano 
notaiiieiilo di tiiUc le anni du liioco che conservano • stano esn anche sol- 
dati •* 8.'>. // ttrico di Lorcim vi%i. in ya poti ^ per Lorenzo Gaffaro^ stam- 
patore di S, A. Serenixfi, IGÌ8, In fol. picc. volante, in copia origfoalc 
utliirfale , con j;li stemmi dolia re pubblica e del Guisa, e firmalo da costui 
r ti di inari^ del 16)8 dal suo palazzo. É ordinala la fucilaiione di quei 
soldati , che fra ore 21 dalia pubblicazione dei presento bando ooa ti riti- 
rino a' uroprl titiartieri con le loro compagnie per acaidire aiti loro Aire- 
gne ; ed aj;li ul]i£iali la desti lozione ed altre pene — 86. Èienrioa di Itoreaa 
ec. In Napoti , per Lorenzo Gaffaro , stampatore di éf. Am Seretdu* 1648. 
In fol. volante , in copia originale iilDciale, oon gli alemml della rapidiMica 
e del Guisa In legno , e firmato da ooslol in data dal 18 di airN dal iei8 



— 2*3 — 

ÌmI sna pilam. Qapsto bando ordini che Itiltl i iioai e le misnresl portino 
BOlla mcoi» della re]>Dbb)ica , potla nel paiono disila Vìcutjr , dove sl.iva 

Er 1' wUiRlro , «nincbè siano campionati , misurati e sercati- con le armi 
Ila repubblica — 87. Ihnrico di Lorena co. la Napoli , per Lorenzo 
Caffan stampalort di S. A. Serenìst, 1G1S. In fai. picc- volaule, inco- 

Ka odgioale nflliiale, om gli alcmmi della repubblica e del Galsa , e 
nato da Ini in data del SU d[ mano del 164tt dal suo pal.-iiio. Con qacsto 
lun^ onllna farsi e veudera liberamente 11 paue da cbiumiiie, e ciò perchè 
Il popolo non ne patiica penuria — 88. Benrica di Loreaa ec. Jn !\apoU, 
per Loretao Gaffaro , alampatore di S. A. Serenili. 1(1 Ì8. In fol. voliin- 
la , la copia origlnsle nOliialc con gli stemmi dclU repubblica e del Guisa 
Id legno , e da Ini Armato in data del 23 di marao del I&18 dal sno palaz- 
sn. din questo bando si vieta l'cstradiiione sia |>cl rciinfi ehe |icr l'estero 
di Tcltovaglte e di tn creali il e , sotto pena capitale — UD. llrnrico di Lore- 
tta ec 1» Napoli , per Lorento Oaffaro , staii'palorc di S. A. Sereniss- 
164S, In fol. picc. Tolante, In copia originale ufCilale , con gli slemmi 
della rcpabbliOB e dei Guisa In legno, e ilrmaio dallo Messo Guisa in data 
del 88 di mano del 1618. Si vieta agli utliiiuli ed a' soldati di purtar»! satio 
nnaluiiqne pretetto nel monastero di 8. Agnello detto in Capo i\.-i[:o1i — 
90. PUlippui Dei gratia Hex , efc. In Napoli , per Baberlo Mollo 
HOCXXXXyiII. In fol. di pog. A in copia originale nfllilale ; sul frunte- 
•pialn Ita lo flemma reale di Spagna Inciso la Icftno, É Onnolo da D. Gio- 
Tanui d'Aosirla In data dell' li di aprile del )Ct8 dal leal palano di Na- 
|KilI. Queato editto di D. Ginrauoi d' Austria è un Indnlto gcucralu ed ani- 

IdlMimo per tutti 1 delilU di maeslà, e grazie cononsse «1 popolo napoletani) 
Il nome del re di Spagna per rlcbinmare la ciità ed il reame di Napoli altn 
■ntloa abbidlenia -- 91. Poletlii pienittitna et plenipoteatia, che Sua ilac- 
xlù Cattolica concede al Sereaitiiiito Signori! il Sia. D. OiavaaiU d'Austria 
p4T r aggiustaaieHlu della Citili . e Begim di Napoli, Ed in Sue. /» Napoli 
per Bòberlo Xlollo KDCXXXXVIII. In fol. di pag. 4 , con lo stemma di 
Spagna impreaso in priucipio dL'IU prima pagina. Questo privilegici k tli-niato 
dui re di Spagna colla data dell' Il di gennaio del iCÌS da Madrid , o poi 
necntorialo In Napoli nel Regio Consiglio Collaterale il Iti di marzo dello 
steiM anuo . fu pubblicato il 20 del seguente mese di aprile — 92. PhUip- 
pttt Dei grafia Hex, ecc. D. Giooanne d' Austria Gran Priore di Casli- 
glia, e di Leone, Goeernator Generale di tulle Farmi maritime di Sua 
/inetta, e tuo PlfiUpolenliario in questa Hegao di Nnpoli. fn Napoli, prr 
l'i-ancesco Antonio Orlando Stampslor Begin. 1648. Il fol. gr. volante, in 
copia originale ufliciaic con lo stemma reale di Siiagus, Ormata da 1). Gin- 
vanni d'Austria in data del SO di aprile del tG18 da Napoli. Con questo 
editto D. Olovanni d'Austria, rende più esteso l'i ad nllo pubblicatoli gioruo 
It dello staiM mese di aprile, oomprendiindu nei presente lutti quelli che erano 
rei di leu naeslà e di tumulti, sedUlout e rlvoloiioni dal giorno 7 luglio 
1647 al 90 «prils IH8 t ecceUiiandone però 1 forestieri e tuUl quelli che 
DM er^no rltoruall alla nbUdieniB del re dopo la giarnaU del 6 di qutHo 
tfeno vaie di aprila — 93. P&i'WfipM Dei gratia Bex, ecc. /m Nicoli, per 
EàUi9 tiuagn ttampùtftr della Btgia Carle 1648. la fui. *olaiito, In copia 
onglnale «SciUe, ton io alanma raala In l^no e ■oUoscrllla da Ferdinando 
da Hourroj j Zoiijoa nagoBla della Gran Cone della Vicaria la dala del 
t. di Ingtloi del IttW- Dopo l' ladnllo generale pabblioala da D. Ghoranui 
d' Aoticia , alcani per oullera diffidma nel popolo a iara ctaden laauuiu 
qoeir iDdntu, lagevano a**ltt di «afoaraalaoa a mdUtiinil ditadlnl. ed ailri 
poi per br gsadi^uo i dopo la IuIIubIomi blia di cuwiailaiie , faoeTano 



— 2i8 — 

cuntar ncmnolla de Lwmplum'àuelihu noper repprfb. itoncfelaedami, 
sumplìbus IoaoDis RavesteÌDii GIOIDCLIX. In i2* ài p. 612 ie§. in 
perg. Con antiparto isioriato ed incito in rauu ^ in e^ sia ritraito 
nn iMlro anatomico col profei$int du integma itti eaàamro* fr. 10. 

841. Glosso (Tommaso) Tractatos in sex proposllionti dhisw. Die na- 
tora 9 diflerentijs , et osa , sex rerum non nalnriiiBa « eorpnni no- 
stra alteraoliam , qoae sant Aer • Cibos et potos , MoIm sA quies , 
Somniis et vigilia, Repletio » et exinanitio , et Animi affectiones. 
VeneUU. MDCXVII. Apud loannem GoerUlam. in r Hp. 377 
Ug. ia pérg. Il margine inferiore del fronietpisio è nm pocù imearato 
eenxa toccare lo ttampato» fr. 7. 

Qoeslo dolio medVoo di Haofredoola dedtoò la ma opeia al Caidiule Odo- 
aidò Farnese , Il col siasBUBa è inprem sul fkaoleipiilo. 



MS. IIait (Guglielmo) ExereitalioDes de generatkNie aiilmaliam. Q«l- 
bas aecedant qoaedam de parto: de membraDis ac hamoritms aieri : 
et de conceptione. Amstelodami, apod loaooem bassooianu CDI3CLI. 
In 42* di p. 454 oltre delC aMporto ietarialo ed inaiao la smis; kg. 
in perg. Dalla p. 221-279 ita una tarla md wutrgina ssSsrao^ die non 
iaeea la etamptUa; del rimanente hfioa copia osa fisf l atoaS, fr. IO. 

843. IscaiziONB osca Incisa in marmo. (Napoli f79ij, la /W. vaiamte 
Munga* fr. 7. 

Questo marmo nel giorno 13 di mamio del 1799 fa rioTeanli ba la lahw 
di ou aotioo tempio m Nola » nel giardino de'ilgoori Viveoaio sHa pnlòii- 
dità di IO palmi. La pretenle oq^a aerba la Inoghena e la laij^cam del 
marmo, come pare la esatta forma e grandena delle lettere, ueHjniiiMl aÉiriil i 
dair originale per impressione. Sai rorescio di qaesla landa , che è tallo 
bianco ▼! sono degli imbraUl d'Inchioslro. 

844. IscaizioNE gi-eca trovata nel monastero di S. Maria Efixiaea in 
Napoli (Napoli il 64). In fai. volante. fr. 3. 

Dopo una breve narrasione, leggesl la iscrfiiooe in caiallerl greeL Qoeslo 
foglio porta la data del Xrll. £3. 8ept. UDCCLXIF. 

845. La gaerre serapbique, on bistoire des perlls qo'a eooras la barbe 
des Gapucins par les vioieotes attacqnes des Gordellers. On 7 a Joinl 
une dissertalion sor l' Inscriplion do grand PortaH de V Egfise des 
Cordeiiers de Heims : Deo-Homini et Beata Francieca , «frìfas Crac^- 
/too. A la Hsye , chez Pierre de Hont. M.DCC.XL. la t2r M p> 
872 leg. in pelle. fr. 8. 

846. La tragèdie de Sémiramis , et qnelqnes aotres plécca da Uttéra- 
tare. A Paris , cbei P. 6. Le Morder M.DCC.XLaL Ja 8* « p. 
iSG. QaaMe carta è macchiata di atgaa. fr. 8. 

Dalla p. 1-31 sia la DiseertaUem eur la tragedie an oi e m m ti 



Dalb p. 3S-I33 la Ingnlis di Semiramide in fraticeM. ZtaUa p. 135>IST 
Etoge fuMèbre det offii-iert qui ioni morlt daut la Guerrt de Itti. IMia 
139-189. Det metuunget imprimé*- 

8(7. LsTTBR* icritta dal Re di Spagna Filippo V. al suo flglliiolo prì- 
mogeDilo Luigi J. Principe dell'Aslurìa lo Saol' Ideirooio a 14. <ìeii- 
naro ITSi. J^ in fine. In Napoli per FrdDceuo Ricciardo 1724. In 
4" di p. S int- Coi fio tpasovolo a frtmtt. fr. W. 

t qnetta l' abdimilone die Filippo 5° fa al Dglioolo de' nui alaU per rt- 
lirarn a godere rlla priTata , ooiMigUando al flglitnlo amon Teno a' popoli 
e glnsllsia ool prole^re topratallo 1 deboli coalro i potenti. 

*8t8. Licito (Fortaalo) De comeUn an. MOaiL UDCLIII. otnemllo- 
nlbufl aatrononiels , EBropi fere loU peraclia , el omnia aderii ac- 
cldeulia delegentlbni : loco elamenlari pfayilce , nwlbeiiiitlceqDe de- 
tnoorirata : genenUaM ex ballln lerreilrl ranam elalo , et *1 nw 
iDun caelestie* igoilo: praeiagifi Uà nalanll, qwun alUorl vll^ 
Iole folUi : eflfccllbiis i^mper Hagnls , et noxljs bntuino generi , 
ipeeiaiiiiiqie vlria excetiU : coUallone ad ilioi CometH In rantlii 
«dnirandli proprieUllbitf; reaponanm. Oltnl.ex typograpbla Nicolai 
ScbinUL HDCLUI. bt 4* it fù^. S3S. Il ^ofistt i u» poco 
tforeo. fr. 10 

849. UALASnn* m 8aiiiiai«bo(Ì1 Harchew] Saggio delle leggi del bello 
applicate alla plttnra ed arctalletinn. In Pavia. MDCCXCl. Nella 
Stamp. del R. 1. Uonattero di 8. Salvatore. In S* éi p. 871 M. 
Itf. alla rmtìttt. te. 8. 

850. HADPRaTU». U Venere flalea. (Fùéova tTTOJ In e dì p. "76. U9. 
in ptrg. Staffa il margine M oteiHM f«f . vi mmù rfaUa wumkti £ in- - 
tlUMtn. b. 3. 

851. MivrsTBUDii Cardinali* HaEtrinl eun obaBrmllonibiis polilid*. 
In 8' di p. 6SS Ug. in perg. fr. 13. 

Qaetfa volnme itawpilo In Germania ne' primi anni della tecoDda meli 
del wDolo 17°. non poiU daU di luogo , né anno e ueppare ttonw di tipo- 
grafo. Dalla p. M49 legged la itoria di qninto operò il ManariDO nel reg- 
gere la Francia veno le vule poterne di Europa , e ipedalatenle ooo la 
Oen&Mila e V VàUn. Dalla p. I5fr4lll poi itanna taul I iraUatl diplomaUoi 
fatti dalla Fnuda eolie vaile potenu , dunnle 1 miulrteri del Haarlao 
del Biobelien. ti lon Hldo. tapiMO mIU p. I5B è ood : Pmetn el mnfw»- 
denlionet , emermm «oHNe kittmiim Omltla» , tt Mitdxlerimm utrtnifiM 
CafdimiM», &m lUehatj, M» JbMrM pf^rtam iUMinL- mb mm 9910. 
M i g m ad atmmm ISSO. 

85S. Nicio Eamio (Giano) Plnatolbeca Ima^aum illiiatrlnn, doatrlnae 
vel liigenil lande, vironin, gol, anelate uptinUle, dlea ann 
obieronl. Colon. Agrlpidaie » apòd .lodocam k«lcoyiun «t Sock». 



— 250 — 

CPIOCXLV. In S"" di p. 320 leg. in pér§. Bdlo ^iempiare. Innanzi 
nlla p. !• ita il ritraiio deWaulan inciso in ranié. fr. i2. 

L' autore di questo libro è Giuseppe Rossi , che si nascose sotto il nome 
aoagraininatioo di Giano Nisio Eritreo. 

853. Nuota relazione della gloriosa ballaglia tegoila il dì 16. A$;osto 
nelle vicinanze di Bulgrack) capitale dei Roguo di Servla in Unghe- 
ria tra le gloriose • e invitte armi di S. M. Cesarea , e Cali, 
dirette da S. A. S. il Signor Principe Eugenio di Savoja Tenente 
Maretdalio dell' Imperio, e l'amiala Ottomana. In Napoli, per Fran- 
cesco Ricciardo 1717. In 4"^ di p. 4 ini. fr. 4. 

85b. Pahoivita (Antonio) De dictis et faclis Alphonsi rf'gis Aragonnni 
libri qnaluor. Coromentarìam in eoadem Aoneae Sylvii, quo rapita- 
tim cum Alpbonsims conlendit. Adiecta sunl singnlia tibris scholia 
per D. Jarobum Spiogeliam. Basileae ex ofQciua Hervagiana. Anno 
1I.D.XXXVIH. ifi'^' d^p. 98S Ug. in cari. fr. 30. 

I primi 4 foffli non anno nnmenoiont e qaelll che seguono porlan quel- 
la da i a 278. lu piede della p. Sr78 leggesi ripetuta la àlsioue oosl:^ Basi- 
leae per Ioan, Uervatium et Ioan. Eratmium Probenium. Àn. M.UJiXXFlIL 
L*nUimo foglio poi è senza numerasione ed luteramente blauGO< e con U sola 
insegna dei tipografo suii' ultima paglua. 

855. Del Papa (Giuseppe) Lettera nella quale si discorre ae il fooco • 
e la luce sieno mia cosa medesima- In Firenze per Gio. Aolooio Bo- 
nardi , e Luca Luti. 1675. In S^ di p. 408 leg. in perg. fr. 6. 

856. Pabisi (Franceaco) Della epistolografia libro primo diviso in tre 
' parti. La prima contiene le memorie della vita del cardinal Gmio 

Passeri Aldobrandini detto cardinal di S. Giorgio. Le altre dne 
contengono le lettere scelle di esso Card, ed altre MTitle a lui. In 
noma MDCCLXltXVII. per Antonio Pnigani. voi. ?. tn /F' Ug, aU 
Vimp. fr. 12. 

lu fronte al voi. l^ cbe è di p. 300, sta il ritratto del cardinale Aldobran- 
dini inciso in rame. Dalia p. 24Ì-273 sta la storia della famiglia Passeri di 
Siuigaglia , preceduta da un grande albero genealogico col praprir» stemma 
inciso in rame. Il voi. 3* poi è di p. 888. e «oulieue le ultime dne parli. 

857. Pabtknio (Alessandro) Lettera inforno alla Società degli Armorìatì 
et ad un Giuoco eletto Lo Splendore della Nobiltà Napoletana^ À$mtta 
ne' Hhrte Seggi. In Napoli CI3I9CLXXVIIL Appresso Autunio Bali- 
fon. In 46^ di p. 46. ^ fr. 6. 

L* autore di questa lettera è fS^au) IV^aELu , cbe si nasconde sotto il finin 
nome di Àlenèandro Parlenio. Egli fa la slaia di questa Accademia di pa* 
trlil napolelanl , cbe Horl In questa nostra dHà nel secolo IT» 



'858. PKLi.Ft.'Biriu (AlfRiiHniIro) Traclatus (lo i]ui>l1o. VeiKtits . «pad Pe- 
Irum Itafilnelluni. UDCXIV. InS-gr. di p. 260. hg. i% ptrg. ft.l. 

h' ■niore nacqae la Capna o fu cklerica leBoUre. 

859. Pupe (Gugtielmo) Relaliuii dm évuncmeas pollliqnei et mililalrct 
qui ont eu lieii k Naples eu 1820 el 1831 avec dea remarquea et 
div espllcnliong sur la conilulli! des Napotitalns ea general , et sor 
ciillu de r atileur co parliculiur pendant celle epoque; Boìrle d'un 
recaell de documnm ollltiels , la plupart inèditi. A Paris, de l' im- 
primerìe de Crapelet. 1823. InS'ii p. 156int. Una pteeota tartaila 
in ta!wu delle prime eartt »el tnargin»tupmoreinUtno,ntUaparUiHre- 
ma, ctunonguattapernulla lakeUttxa dell' etunplan. tt. 13. 

8C0. f aauixi (Pietro) bUsri a 8bI Alt. Sereniaa. Il Siginr Principe 
£af[«oio di Savoja aopra V aceomodamento aegnito Ira la Corto di 
Kitroa, e qaelU di Vienna, delle dìtTeraaze concemanU II Tribunale 
della Monarchia di Sicilia. Colta nuova Bolla di Papa Benedetto XI1I-. 
ed altri docymenll [Ift^i nSS) 1% 8* dip. 2S. tt. 6. 

661. Della Poit* (Gio. Bolt.) IK'Ita flaonomia di lotto il corpo hnma- 
iM> libri qdaUro. Ne' quali ol tratta di quanto Intorno a questa ma* 
feria o' hanno i Greci, Latini» e gli Arabi scrillo. Bora brevemente 
iu [avole sinollicbe rldolia i>t ordinata da Francewo Slellnlt. In Roma 
prr ViUlB Mascardi Anno 1637, fn 4' di p. 168 teg. in perg. Il 
frnnle'pixio è tneieo in rame da Daniele Widman , In cui oltre aefli 
ornati fianno a deetra dieci tette di wtmini di varie fieanomie, par»- 
gimate per eimiglianta ad attrtttanU di atUmati , eke veggàui a 
nianea. ti. 35. 

862. — De aeris iransoiulatloidbtu libri IV. Io quo opere diUgui- 
W p«>rlractat08 de jia , quaa, vel ex aere , vel io aere orinnlsr. 
Hiru>7o (ifwii, mnltiplìces opinlones, qua ilioitrantur, qua refelinn- 
tur. Di-mum variaruni causae mutattonum aperinnlnr. Romae, apid 
Bartholomai-um ZannelLum , M.DC.X. In S' di p. 224 ; oltre una 
larga mappa eoi titolo Sinopaia aeris traamutalionum. Molte figure gee- 
mttriche e finche ineiee in legno tono interetUaie nel (eilo. te primo 
tre earte anno wu piccola teoria nella etltnità rettma del margtne , 
ed idcnmi fogli tono ltggermtnt4 maeehiali di acqua. Ir. S8. 

683. — De furUvis Ulerarnm notla, Tnlgo de iireria libri IIII. Nei- 
poli, apnd Ioa. Uarlam Scolam. UDlXML Ih f di p. S46 \eg. in 
perg. Sul front«*pisio età una macchia di aepia mi margilu. itttriert, 
dove era icritto un nona a mano e tH tintalo eunttUarto co» gualche 
acido. Molte figure di rantteri di varie formi wono inUre^ate noi Ulto; 
e pui nelle pag. 73. 79. e 83 Hanno tre fraiuU ifert a tripla regi- 
tiro, col piA piccola matite, in cui tono ritratti iillm di tari carat- 
teri, nwnm legni ditto «utallMtari. Ir. 18. 



— 252 - 

Qucsia è uua delle \nù doCle opere per iulerprelare gli scrini in cifre ed 
iu gerogliflci. 

864. Porzio (Lnca Aiiionio) In Hippo<Tali8 libroni de voleri medirina 
paniplirasis. Uomae , typis Angeli UtTnabò 1681. In 1^ di p. 22S. 
Sulla pag. della dedica e eulla p* bianca^ die precede Vindice eia ecriito 
a mano il nome del poeeeeeore del libro , poi caneellaio con ingkio 
etro. fr. 6. 

Dopo la parafrasi del libro d' Ippncrate . in qneslo Toluiiietlo ai oonleng'>- 
no le seguenti dissertaiioDi: Fom Jovis^ fone Solis , Podi font ; aìiique ai- 
mileg dv quibue Pliniue cap. §03 — De incremento^ Hfoe generutione mr. 
tallorum — Distertatio logica, E floalmente VEpUtoìa di Urbano Davis ad 
Andrea d'Aquino Vesooro di Tricarioo ih fonHum atque flunàtuim origine. 

865 Raccolta di memorie riguardanti il proecaso del Cardinale di Ro- 
han. È un volume in i^ leg. in perg. fr. 1^, 

Le opere contenote Iu questo volnme aono : 1** Memnria di Giovanna di 
Si, Bemy di Vaìoii spoea del Conte della Motte implicata nel processo 
del Cardinale principe di Rohano, MDCCLXXXVL senza data di luogo e 
seuaa nome di tipografo , di p. 80 ■* 2** Metnorie del Conte Cagiioetro pri- 
gioniero allo ttastialia e supposto implicato nei processo del Cardinale di 
nohano, MlWCLxXXFI, senxa data di luogo e sema none di tlpogiafo , 
di p. IVO sa 3*" Memoria per la damicelia Ìjc Guay d' OKoa prictoniera 
alla Bastiglia e implicata nsl procèsso del Sig, Cardinale principe di Bo- 
hano , della Sig. Contessa Valois della Motte , del Sig. Conte di Caglio^ 
Siro , e altri accusati, MUCCLXXXyL Seusa data di luogo e senxa ooaitf 
di tipografo , di p. 96 »? 4» istoria critica della trita del Cotiie Cm/hsiru 
e delia Contessa sua moglie prigionieri alla Bastiglia. MDCCLxXXVl^ 
Sema data di Inogo e lenfta nome di tipografo , di p. 61. 

866. Rblaziome della pace conclusa tra Sua Maestà Gasar. Reale Cai* 
lui. rimperadore Carlo Sesto e Sua Maestà Reale Cattolica II Re della 
Spagna , e dell'Indie Filippo Quinto in Vienna il dì SO di Aprile 
1738. In Napoli , per Francesco Ricciardo 1725. In 4"" di p. 8 
tal. fr. 4. 

867. — dello cerimonie, e solennità, seguile dopo la morte del Sommo 
P(»ntefire Innocenzo Xiil. nel trasporto del suo cadavere alla Basilica 
Vaticana , e iiell* esequie ivi celebrategli dal Sacro Collegio ; colla 
descrizione del sno accompagnamento in detto trasfiorto , e del son- 
tuosissimo catafalco erettogli in delta Cbiesa. Ed in fine, in Roma , 
nella stamperia di Pietro Ferri 1721. M 4^ ài p. 4. fr. 5. 

868. RiHR di diversi nobilissimi , et eccellentissimi autori , In norie 
della Signora Irene delle Signore di Spilimbergo. in Venetia, apprpt^ 
Domenico , et Glo. Battista Goerra» fratelli , 1561. In 8^ di p. 208. 
leg. in perg. fr. 90. 

A queste rime doveatio slare di seguito le poesie Ialine , ma non furano 



— 2S3 — 

IKihblicare . benché protnram nel rroatMpiiio.— La dedha è di IKonlgl Ata- 
iMgi ■ CUiidt* Bangnaa di Correub . legue la *[ta dalla defniilai e noi le 
lime dell' abaie Glovìn . Agostino Minio, Aleuandio Magno , Angelo di Co 
■tanio, Antiinio Girardi. Anionio Tritanio, Anloalo Francetco Cono, Ana- 
nio Pieoatelli . Aurelio Salico , Benedetlo Varchi, Beniardo Cappello. Ber- 
nardo Tasso, Bernardino Itola, BemardlnD HaTogen, Bianca Anrora d'Eate, 
Canandra Glovla , Celio Magno, Cecare Maltasfi, Cetare PaTeil, Ceaare R«- 
celti . Canio Gonuga . Daniele Prlnl) , Diamanle Dolfl , Dionigi Ataungl , 
Dionara SanseTerlna, Domenico Alamanni, Domenico Veuiero , Diicbi'-^a 
d' Amalfi , EraiDio ValTaaone , Federico Franclpaiie , Ferrante Carafa , FI- 



Patritìo , Gaaparo Mano , GitMOBo Barbaro . Glaoonio Moceolco , Giaoomo 
Ticpolo , GiacxMDo SEine , Gioralo Merla , Gioaeppe BelhiMl , Ginieppe Oro- 
loKgi , Gio. Andrea Ugone . Gio, Battiita Analteo , Glo. BaU. Magana , 
Gio. Bau. Pigna , Gio. BaU. Borarlo , Glo. BaU. Valeria, jilo. Carlo SlelU, 
Gio. Daniele Caprlleo , Giovanni BmiKaiio , Glo. Franceaco Aloii . Glo. 
Francesco Peranda, Già Mario VerdlnolU, Gio. Paolo ' Amanlo , Ginlamo 
Diedo , Girolamo Faglaolo . Girolamo Fenarnok) , Girolamo Hagnocarallo , 
Girolamo M'olio, Girolamo Zopplo, Giallo Cartellanl, Gradlnlco da Padoa, 
Ippollla GoDiaga, Lanra Balllferra degli Amannail, Lenta Terradna, Lodorloo 
Dolce, LndoTlco Doraeulchi.LodoTioorlorelio, Lndoiloo Paterno, Loca Contile, 
Lucia Albana^ATOgadra, Loda Berlana, Luigi Belegno, Lnlgl AalmoDdi, Lnigt 
Tansillo, Matcantooio gnlMnlo, Mano Hraodol, Man» Vaiiiero,Htoool« Cbloe- 
co de CalTl , Ognlbene Ferrara , Olimpia Iblipierl , Orario Toaoudla, Or- 
salto GiiullDlano , OUaTlano Maggi , Paolo, del Rum, Pietro Arrlgonio, Pie- 
iro Gradlnlco , Pietro Nelli, PieUo Penolo. Pompeo Vace* PnUio Praoceam 
Spinoli . Ralnndo Oarobara , Remigio Fiorentliio . Selphoe Ammiralo, Sol- 
lilDiie Catapano , SebaiUano Eriiaa, SebasUauo Mimo, Sleliiw Honle, Tom- 
maso Mocenlso , Tommaao PoreKicht . Torquato Tamo , Valeria Boogtoco . 
Vincenso Glnsto. VinceiHO da Maroriha, Violala Martini, Vitale Papamooi, 
e Zaccaria Pemabene. 

869. Dk BivakoL[A.)Nollcebiituriqiiewr la Calabre, pendanl Inder- 
nificB révutuUunti de Naplca. A Paria , de l' Imprimerle de Dcmon- 
ville 1817. /n 8' di p. tSO int, h. 19. 

870. Scilla (Saferìo] Breve nollxla delle monete ponlificie Bolicbe , e 
moderne sino alle nllinie dell' anno XV. del regnante poaleflce Cle- 
mente M In Roma , per Franceico Gonzaga , UDiXXV. 1» 4^ di 
p. 41S l§f. aU'inp. fr. IS. 



DiUap. 
il piapiw 



385-388 leggeri l' elenco degli Indaari de* coalrcba 1 
nome aa qnelle moneto. 



371. 8ÌT001 d'nn offlcter franceii an Calabre; on leUrei proprei t liiira 
Gonnaltre l'élat ancien et moderne de la Calabre , la eanuArè, Ina 
moeurs de habltani , et Isa événemena poliliqnei et i^lairei qpi 
a' y aont paaiéf pendant l' occupation dei FraDcali. A Palla ISSO. 
Imprimerle de Denngon. Jn S' dt f. 3i9. int. lig. in «art. 5hI «ut^ 
aint jupniort rid AeltaUo e detta jm§. 1. ilo imprtua falMaiM da/fa 
bMUsttctt , emt afpartmM, fr. IS. 



-- 854 -- 

In quelle 37 l«ISeffe ranlon desorire le prineipaU città della Ctlabria e te 
scorrerie de'briganli, che infestavano quelle proviace. Nella lettera tS^IraUa 
dogli Allmeai atabUiU in Calabrìa. 

878. Tavoei (Michele] Catalogo dell<f edizioni , e tradnzloDi messe a 
slainp9 delle opere di Glo. Gioviano Fontano. Napoli • 1887. Dalla 
tipografia di Angelo Trani. In 8^ di p ¥02. int. leg. in cart. fr, 8. 

J/ antere nell' avrerten» posta dopo II fnmiespialo , fa oonoicere che di 
quello tphimetlo à fatto ttrare qnindici copie In cirta reale Telina di LiTor- 
iiQ ed «lire quindici in bellissima oarta illesa} Dna di qoesle nllioie è li 
praseate esemplale. 

•78. TAtìO (Achille) De Cliiophonlls et Leoclppes amorìbas libri VIII« 
Logd. Batavor. apud FranUscam tIe{r«'rnoi. Anno 1640. In iS? di 
f. 804 leg. in t^g- /' frontupizio i istoriaioed indio in rame. fr. 10. 



Qoe^ ediaiooe à il teslo greco eoUa Tenlone laUaa a firtnle e eoa dotte 
a pioUaie noie la fiae. 

871^. ToKDi (Bonaventura) Gli Eroi Fassardl.la Napoli, If.DC.LXXXlI. 
Mi" dir- 935, tt. 17. 

% quarta la storia della iSunigUa Panacdo, dedicala dall* autore a Feidi«> 
aàndo Gioacchino Pasiàrdo marobese de los Velei e viceré di Napoli, il cui 
(rtemuM in legno sta impresso sul fnmlespiaio« innansi al quale sia la una 
tovoia {aoiiq ad aoquf forte l' albero gepealogioo di quella famiglia. Il 
grimdé ritratto del niedesinio fìcerè inciso in rame, precede La dedksa. Dalla 
p. 169— S03 l' autore fa la biografia del viceré , e poi quelle di D. Alonso * 
e di jD. Rodrigo Fassardo» di D. Maria d* Aragona moglie del viceré , e di 
B. Ilaria di foledo omdfe dello slesMi marchese di Los Veirz. 

8T8k TuATTATO della pittura , e scultura , uso , et a baso loro. In Fio- 
renza , nella stamperia di Gio. Antonio Bonardi. MDQLIi. In 4"* di 
p. 498 Ug. in perg. V indice manca dalla metà della lettera 6 in 
poi. fr. 10. 

878. Da TBE98AH (il Conte) Corps d' extraits de romans de cbevalerie. 
A Paris, cbez Hissot. pere et.flls. H.DCC.LXX\ll. voi. 3 in i^" 
M. leg.' alla rwtica. Il voi. f* è di p. 466 , il 2^ di p, 4&8 ed il 
y di p. 498. Il voi. 2^ dalla p. S77 284 à nella parte inferiore una 
fieeola macchia di ruggine ; ed il voi. 9* una piccola tarla nd mar^ 
fine intemo di talune carte^ eenza toccare per nulla la stampa, fr. 12. 

877. Tajssmo (Giangiorgio) L'Italia liberata da' Goti. Rivedala, e cor- 
irelta per V Abbate Antonini. Parigi. M.DCC.XXiX. Ed in fine del 
voi. 2"* e 3^. Della Slaroperia di Gian Francesco Knapen. Voi. 3 in 
8^ leg. in perg. Bellissimo esemplare intonso in carta grande » che fu 



— SS5 - 

ddU bihliùi^ea dei eeUkre medieo tìomeniee Coiugnò. Il voi. i^ è di 
p. 382, il 2" di p. 37G edit 3^ di p. 384. 25. fr. 

878. TiOvABALA (Gio. Bau.) Rosella, VetuziaHPS tu 9" Ug. inperg. 
L* occhio con alcuni fogU che eeguono 4 maeehiaio daacqua» fr. 34. . 

Dopo rocchio, il quale sta oome frontespizio, seguono tre fogli seasui mi- 
nerazione « che con il rotesclo del frontespizio formano V indice ; indi fogli 
551 numctatr -solamaute nei retto di sdasoun foglioi altfo fo^io senza nume- 
razione n BiBl cui retto due epigrammi latini , il i^ al compatoia ,. al i^^ 
grafo r altro , e nel rov«sQÌo U Impresa dello stampatore incisa la l^m>; 
altri 12 fogli numerati similmente nel retto terminano il ¥ol«me ; essi oon* 
tengono le rubriche del dritto dvile e del dritto canonico. La slampa è in 
carattere gotico a due colonne , oon 44. Tersi nelle pagine intera Iil IììIì 
della 2a colonna del foglio 591 numeralo sta il registro ohe è preceduto 4aUa 
edizione, la quale è così espressa: Explicit Rosella: opus utile: diligewtiS'- 
simeque emendaiutn: ap intpressum cura— e< studio tfiri prestaniis Georgi^r' 
jirrivaheni Mantuanl vene — tijs. Jugustino ttnrbadi — co Principe #è- 
pieniissf^ «^ atmt€ iustissP* Jnno^ Christiane salutis—M.eeedmxxxv. — • V. 
Idus Se^ptem&res» 

879. Vera, e dlsIIflUi rèiazioae de' graiiialnii danni oagglonatl a alle- 
ata Fedellsaima Citià di Napoli , e snoi Borghi. Dalla apavenle?oio 
tempesta aceadata a* 7 del eorreate ìueae di ottobre 1727. là Napoli 
per Francesca Ricciardo 1727. in 4^ di p. ^. ita. tn 7. 

800. Db VEaTOT ( Tabate ) Origine de. la graodenr de la Co«r de Ro- 
me , el de la nomiiialion avx eveché^ et aax abbalea de Franee. 
A Lausanne, chez Marc-ìlichel Bousqnel. In i2* di p. 848 leg. in 
pelle. fr. 16. 

L' autore incomincia a trattare 1* argomento della Sila storia d^dl* epoca In 
cui i pontefici Gregorio 2<> e Gregorio 3*" sotto prelesto di sostenere la fedeP 
contro gì' impcradori iconoclasti^ principiarono a sottrarr dalla obbedienia da 
essi do? nta agli imperadori. 

881. ViA5i (il Padre) Istoria delle cose operate nella China da Ifoosi- 
gnor Gio. Ambrogio Mezzabarba patriarca d'Alessandria, legato ap- 
postolico in queir impero, e ti presente tescovo di Lodi, in Parigit 
appresso Monsù Briasson. In 8^ di p. S72 ini. leg. in cari. fr.T- 

882. Visconti (Pietro Ercole) Biografia di Marco Antonio Colonna. GoU 
la relazione delia soa entrala solenne in Koma per la prima ToRl 
pubblicala ' da nn manoscriilo di Francesco Aìbertonio. Bmna tipo- 
grafia delle Belle Arti 1837. In ^° di p, 26. In fronU àlV opmeolo 
sta il ritratto del Colonna inciso in rame, fr. 6. 

Colla p. 9 termina la biografia; e dalla p. il inoonfinda la relaaione tao 



— S56 — 

dita di autore oooCenporaneo alla entrala trionfale in Roma fatta dal Co 
loDoa dopo la littoria sopra i Inrchi a Lepanto. 

883. ViTTUBO (Cicerone) SynoDlma* nna cam Slephani Fli8ci synonimijs, 
ntrinsqne lingnae consomatinimi , ex omnibus partibos grammati- 
cae orationls, gecnndnm ordinem alpbabeti constrncUs, qnae in ba- 
manam nsum, ant commodum evenire possant , nofiter impressa. 
VenetUs M.D.XLV. In S" di p. 192. fr. 6. 

Snl frontetplaio sta nna incisione In legno dinotante l' inferno di una 
acnola* in cni 11 professore dalla cattedra Insma. In fine poi della penulti- 
na pagina leggesl ripetuta la ediiione oosl: renetiU per Fenturinum Rof- 
flneuum. Jimo domini* M.D.XLF, 

JB84. ViTiANi (Vincenzo) Discorso istorleo-crillco snia vita e ritrovati 
del signor Galileo Galilei. In 8^ di p. iOé ini. leg. aUa ruitiea. fr. 6. 

885. Voto nella Giunta tenula il 39 Giugno 17fc7. nella Segreteria di 
Stato t Guerra, e Marina oooiposla del Consiglieri di Stato Marcbesi 
Fogllani e di Gerace, Maggiordomo Maggiore della Regina Principe 
d* Aragona, del Segretario di Stato , Grazia e Giustizia Presidente 
del Consiglio * e del Commercio , Reggente della Gran Corte, Luo- 
goleoeiile della Camera, tutta la Camera di S. Cblara» Galliani Cap- 
pellano Maggiore per consultare il titolo da darsi al PrioMgenjto del 
Re. (Napoli ¥747J. In t" di p. 46. kg. Ma rmiiea. fr. 10. 

Dopo lungo e dotto ragionamento per la nuiggior psrfe fombio sulla sto- 
ria dell* epoca normanna, si oonohiude di dovenl dare ali* erede dei rea- 
me di Napoli II titolo di Duca di Puglia. 

885. ZuccRi (Francesco) Origine della Amiglia Canlelma et il fiume 
Gizzo disegno panegirico. In Napoli, per Ettorre Qcconìo. M.DC.LIII. 
In 9* di p. SS. fr. 15. 

L* autore fu nativo di Bfonte Regale in Abmiao , ma era In. Napoli nel 1* 
di aprile del 1655 allorché dedicaira questo suo lavoro a Fabriilo Conlelmo 
duca di Popoli. In questo volumetto leggesi prima la storia della famiglia 
Canlelmo dall' anno 330 lunauzi Cristo , fino ai 1655; poi segue un poemetto 
nel quale descrive II ffome Gino , che corre presm Pettorano, e nel can- 
tarne le lodi , In fine quelle della fiiuAglia Cantelma cantale la genealogia 
della stessa forma. 




CATALOGO DI LIBRI BARI N " iC 



1 pretti iono netti e eenta ribauo. I pretti sono infranchì pari a lire 
italiane. 

N. B. Prima di acquietarti ciascuno articolo di questo catalogo^ si avrà 
tutta la comodità di esaminare la itUegrità del libro e la sua tenuta; 
ma dopo essersi acquistato non si riprende, qualunque ne sia il di- 
fetto. 



887. Alhagiobb (Tobia) Raccolta di varie noUtie bistoriche, non meno 
apparlenenli ali'bislorla del Sommonte , che curiose, le quali con- 
tengono i nomi delle Provincie, città , terre, e castella , con i loro 
Itaocblv secondo raltima numeratione , stampata nell'anno 1670. I 
titoli de Baroni. I sette offlcij supremi del Regno, gli arcivescovati 
e vescovati, i nomi de gli arcivescovi, e vescovi boggi viventi, de^quali 
a' è possnto baver notitia. Le bmiglie nobili , cosi de* Seggi di Na- 
pdi, come della Gitt^, cbe non g^no a* Segg^, e d' altri di fnora, 
con una breve Relatione di detti luoghi, e de Tribunali della detta 
Città, con gli officiali, cbe sono al presente. E chiese esenti dalla 
iiirisditione dell* ordinario. Etan indice di tutti i Re, cbe hanno do* 
minato il medesimo Regno: di quanti governatori, e viceré vi sono 
stati dal tempo de gli Imperadorl greci; de Presidenti e propresidenti 
del Saero Regio G)n8iglio di Capuana ; de Luogotenenti della Regia 
Camera della Sommaria; de Regenti, e proregenti di Vicaria ; e de 
gli EletU dei Fedelissimo Popolo della Città di Napoli dall'anno 1599 
Un boggidl. In Napoli V Anno Santo M.DC.LXXV. A spese di An- 
tonio Bulifoo Libraro all' Insegna della Sirena. In k^ di p. ¥Sff. 
V uliima pagina è bianca^ ed in piede della penultima Isggesi la edt- 
none ripeMa coA. In Napoli, per llicbele Monaco. M.DC.L&XV. fr.l7. 

888. AacivBSOoTi e Vescovi, che provede S. Santità in questo Regno 
(di Napoli). In 12" di p. 4. fr. 8. 

17 




— 258 ~ 

H questo mi uoioineiito di tutte le chiese arciveseovili e TescoTìU del rea- 
me di Napoli, che il pouteflce provvedeva de* rUpeltivi prelati. 

889. D* AsTB (Francesco Maria) Metodo della santa visita apostoltca. la 
Otranto dalla Slamparia Arcivescovale per la Chierico Tommaso Maz- 
ze! 1706. Jn 4"* di p. 796 leg. in perg. Le prime ijuattro earie so- 
no guaste dell* umido nel margine interno, che corrisponde tra il ti- 
tolo e la edizione del fronte9pizio. fr. 15. 

Colla p. 785 termina V indice dell' opera e la p. 784 è interamente bian- 
ca. Poi segue con non interrotta foliazione una raccolta di composizioni la- 
line e volgari in lode del D'Aste fattegli dal Capitolo e dal Clero di Frasca- 
ti. A' questo opuscolo frontespizio proprio, che è cosi; Plaustts et gratiae 
Illustrissimo, ac Reverendissimo Domino D. Francisco Marine De Aste Ar- 
ckiepiscopo Uydruntino ec. a Reverendissimo CavUxdo , et Clero Tuscula» 
no exiubitae, Romae iypis lo, lacobi Komareh Éohemi: Et denno Uydrunli 
per Cleric. ThomamBlazzei* 1101. Libro rarissimo, ed il solo stampato nella 
città di Otranto», ignòto affatto a Giustiniani; ed al P. Vezzosi sconosciuto del 
ttitto r opuscolo anzidetto. — Dalla p. 554 e seguenti leggonsi gli atti del 
Sinodo di Frascati celebrato il 18 di novembre del 1703 presedulo dal D'A- 
ste in vece del cardinale Orsini ; e dalla p. 559-564 poi l' orazione recitata 
dallo slesso D' Aste uell' aprire la prima sessione di quel Sinodo. 

890. De AusMo (Niccolò) Liber quod dicitar Supplementam. Venezia 
'/hS3 in 8^ di p. iOfG. leg. in perg. Sul margine di taluni fogli 
stanno delle note mss. e talune di esse poi cancellate. fr. 15. 

Questo libro In carattere gotico ed Inpresso a due colonne à le eapolet- 
lete talune in rosso ed altre in verde : le pagine intiere inno 4i versi, non 
À foliazione né richiami , ma la sola segnatura da a in e<, o, 4, da A in Y, 
e da / a /5 tutti quaderni meno la segnalora il, ohe è duerno; le dne prime 
pagine, e le ire ultime sono interamente Ivianche. 11 primo foglio con la se- 
gnatura a / è interamente bianco e nuuica in questo esemplare ; col foglio 
segnato a 2 incomincia l' opera, la cut intestazione in dae versi è cosi ; In 
nomine domini nostri lesa C /tristi. Amen, ^ Incipit liber quod diciiursup- 
. ptemenlum* Il retto del penultimo fogUo à soli 5 versi della colonna destra. 
di il rimanente della faccia è interamente bianco. Essi notano la edizione ; 
che è così : Impressum est hoc opus Venetiis — per Paganinum d^ Paga- 
ninis ìirixiensem, et Georgium de Rivabe^nis Éta$Uuanumm Anno domini — 
JUccccìxxxv. Die xxviij Marti j. 

8^1. Barclai (Gio«) Satyricon, partes qalnqne cnm davi. Accessit C m- 

, spiratio Anglicana. Francofurti et Lipsiae, iinpensis Andreae HaiU 

maonff, Bibliopol. WItteberg. Lileris loh. Erici HàhniiMOCLXXlIX. 

In Ì2'' di p. H36 leg* in perg. . Con antiporto istorialo ed inciso in 

rame.' fr. 10. 




r . 




— 269 — 

892. BoiLfiAu ( S. ) Oeovrès diversesda Sieur D*'* avec le traile da 
sublime, oo do merreilleox daos le diseours. Tradnit du grec de 
Longin. Et les Reflexlons criliqoes sor ce Rheteur: où ì'od répood 
aux objectioDS failes con(re qaeiques anciens. Nouvelle edition , re- 
veae et augmeotée de dìverses pieces ooavelies. A Amsterdam» chez 
Antoine Scbelte. MDCCLXXXXV. Voi. S. in iV gr. leg. in uno in 
pergamena. Il voi. f* è dip. 246 ed il voL 2" di p. 294. Oltre degli 
anltporU istoriati ed incisi in rame poeti innanzi ad entrambi i vo» 
lumi» ti voi. 4"* à ff. tavole incise in rame , ed una sola il voi. 2^. 
Quakhe carta i un poco sporca. fr. 10. 

893. BoH ATBNTCRA DI Maiano, minoTC osservaiUe. TrioDfo della fede 
celebrato con slngolar pompa dalli PP. Minori Osservanti di S. Fran- 
cesco nella Regal Cbiesa di S. Maria la Nova di Napoli per la et- 
nooizazione de' gloriosi Santi Giacomo della Marca » e- Francesco So- 
lano dell' ordine de* Minori Osservanti , e Margarita da Cortona del 
Terz' Ordine de' Penitenti di S. Francesco alti 8 di Maggio 1729. In 
Nàpoli per Francesco Ricciardo » ed Ametrano 179^. In 4^ M 
P- 24. fr. 6. 

L'autore fa ana minuta descrixlone di tatto 11 parato fatto dentro e fuori la 
chiesa e poi della processione. Riporta le iscrizioni falle in quella occasione 
e poste nella cfai^a e foori , ed infine fa sapere che Filippo Bnonoooce fa 
r architetto che diresse quel parato, il defunto Paolo de Matthaeis il pittore 
ohe dipinse ad olio il grande confatone, Aotònio Gamba il pittore delle fi- 
gure de* medaglioni, Onofrio Trabucco 11 pittore di tutti gli ornati de' med*- 
?lioni e de' cartelloni, della fateiata della chiesa e di tutta l'architettura di 
ttoH la chiesa , Domenico Ponziano il modellatore di tutte le statue e degli 
ornamenti- di canapista, GÌo« Batt. Bonetti il paratore, Pietro AuleUi ilmae- 
Siro di mosica, ed il P. lettore Samaele da Napoli minore osservante l' au- 
tore di latte le iscrislonl, da' versi e degli elogi. 

89(. CASnAiio (Bartolommeo) Repetilio L. imperialem de probibita 
fendi altenatione per Frìdericom. Bàsileae, per Thomam Guarlnum, 
M D.LXFI. In S"" di p. 996 Ug. in perg. Il frontespizio è foderaio 
in due parti nel margine^ alcuni fogli sono leggermente macchiati di 
acqua^ e molle pagine anno notamenti e segnature mss. per istudi fai" 
liei da qualche giureconsulto. fr. 6. 

895. Capbanisi (Francesco) Medaglie inedite. Roma 18^0, In 8"* di p'. 
42. Con quattro .ta(ool$ ài monete incise in rame. U. !• 

Le monete che s' illustrano sono di Fiesole, di Seano , di VeroU , di Ao- 
raiica Campana* di Galazia latina, del Chersoneso, di Apollonia, di Garlsto, 
di Grasfa, di Nlcea, di Nioopoli, dell' Imperadore Gommodo, di Geroito \ di 
Ionia, di Antiochia; di Acmonia, di Gibira, di Gappadoda Gesarea, tt Gela, 
di Samarite Gesarea, di Erennia Etmsdlla, di Egitto, delIimpendiveMuoo 
Aurelio, di Adnnnenlo; e le oonsolari Apolela , AUlia , Galpamla , Gfpia , 



— 260 - 

Cornelia, Maria, Minucia, Mussidia, Valeria, Vetoria ; le imperiali di Au- 
gusto, di Tiberio, di Sabioa Augasta, di AuUmino Pio, di Gela , e di Vale- 
ri^o. 

896. Castelli (Pietro) Discorso della daralione de medicamenti tanto 
semplici, quanto composti. In Roma, appresso Giacomo Mascardi. 
MDCXXI. In 4"* di p. 76*. fr. 7. 

S97. — Breve ricordo dell' eleltione qualità, et virtù dello spirito , et 
oglio acido di vitriolo. Nel quale s'insegna con l'autorità di molti 
medici et cbimici eccellentissimi il vero modo d' adoprare questi sa- 
lutiferi medicamenti in più di 170 infermila. In Roma, appresso Gia- 
como Mascardi. MDCXXI. In 4"" di p. 30. fr. 6. 

898. —> Discorso della differenza Ira gli semplici freschi, et i secchi, 
con il modo di seccarli, in Roma , appresso Giacomo Mascardi 
MDCXXIX. In 4"" di p. 48. fr. 6. 

899.' — Discorso deir eletnario rosato* di Mesne , nel quale si ragiona 
delle Rose , che entrano in detto Eletuario, e della Scammonea. In 
Roma, nella Stamperia di Giacomo Mascardi. M.DC.XXXlII. In 4"" 
di p. 22. fr. 6. 

900. Clczio (Aogerio) Opascula duo singularia. De f'nuce Medica. 2" 
De llemerobio sive ephcmero insecto, et Majali verme. Amsteroda- 

' mi, typis lacobi Charpentier. Anno i63k. In 4^ di p. ¥44. Sul 
fronte$pizio stanno impresse le figure della noce e della farfalla ; in- 
nanzi alla prefazione una larghissima tavola in legno ^ in cui è ri- 
tratta la noce; e sul frontespizio del 2^ opuscolo le figure di tre vermi, 
€ poi quella della farfalla. Varie figure della noce , de^ vermi e della 
farfalla, e di alcuni minerali^ sono inierealats nel testo» Il fronte- 
spizio è un poco guasto. fr. 10. 

901. CoiDBBO (Giulio) Ragionamento delP institnzione delle zecche già 
possedute dai Marchesi di Saluzzo in Piemonte, Lucca ducale tipo- 
grafia Berlini 1836. In 8"" di p. 78 leg. alla rustica. fr. 10. 

E questa una erudita opera; corredata di molti ed inimressanti documenti. 

902. DiCTioRifAiRE hisiorjqne des siéges et batailles mémorables de 
r histoire ancienne et moderne, ou anecdotes militaires de tous les 
peuplesdu monde. Paris cbez Vincent MDCCLXXI. Voi. 3 in 8"* leg. 
tn pelle. Il voi. r t di pag. 704 , il 2"" di ». 704 , ed il S^ di 
p. 826. ir. 30. 

Questa dotta ed interessante opera incomincia dall'anno 3130 avanti Cristo 
ooU* assedio che Nino re di Assiria pose alla città di Bactre. In questa ini- 
pcesa liino menò un esercito di 170 mila fanti, di 900 mila cavalli e di circa 
i6 mila carri falcati; -ciò uon ostante Bactre non sarebbe caduta nelle sue 



i 



— 261 — 

DUiDt, se Semiramide moglie di an ufficiale di Bactrc nou avesse dato il mo- 
do di ocGupare la cittadella. Io premio di questo tradimento alla iialrìa. Ni- 
no sposò Semiramide. Termina poi V opera colla pace -generale firmala a 
Parigi il dieci di xfebbraio deirànno 1763. Dalla p. 683 e seg. del toI. l** sta 
una tavola per or^oe di alfabeto di tntti i grami! uomini, generali, ufliziali e 
guerrieri celebri^ de' quali trattasi nell' opera. 

903. DiSTiiiTA relazione di tutte le cerlmoDie fatte nella solenne coro- 
nazione di Nostro Signore Papa Benedetto Xlll. dell'ordine de'Pie- 
dicatori» seguita nella Basilica di San Pietro il di k giugno 1724. 
Con altro di curioso, e notevvole. Bdin fine. In Roma, RI.DCC.XXIV. 
Si vendono a Pasquino oK Pietro Leone libraro all' insegna di S. 
Gio. di Dio. In 4"" di p.Jé. int. fr. 5. 

904. DisTiBTA relazione del catafalco eretto nella Real Cbiesa di S. 
Giacomo de* Spagnoli per la morte di Lui^i 1. Monarca delle Spa- 
gne eie. Con le notizie di detto Catafalco, Apparato, Iscrizioni, fatto 
nelle facciate, quanto dentro la Cbiesa, et altro di notabile il dV 5 
ottobre 172^. (Roma 1724J /a 4* di p. 4. fr. k. 

905. DiSTiUTA relazione di quanto è accaduto nelli due incontri fatti 
da Sua Eminenza il Signor Cardinale Mlcbele Federico d*Allhann 
vescovo di Vaccia, Viceré, e Capitan Generale in questo Regno alla 
Santità di Nostro Signore Papa Benedetto Xlll. nella sua venula da 
Roma a Benevento, come ancbe nel suo ritorno alla sudctta alma 
città, col Diario di qvanto ba operato la Santità Sua in tutta la sua 
dimora fatta In Benevento. In Napoli per Francesco Ricciardo stam- 
patore di Sua Emln. il Signor Viceré 1727. In S"" di p. y fr. 12. 

Questo libro interessanle e raro si divide In due distìnte paginazioni , la 
prima è èL pag. 32 numerate precedute da altee 4 senza numerazione , clie 
formano il frontespizio e la dedica; la seconda nmnerazione , poi è di pag. 
44. Dalla p. 19-21 della seconda numerazione, cioè delle pag. 44 , Icggcsi 
la relazione ed Illustrazione fatta dal capitano ingegniore Marinelli di nn 
sepolcro rin venuto nel luogo detto La cu/ia di Torricella in territorio di Tea- 
no nel tagliare la strada tra le colline di Capna a S. Germano affine di ren< 
derla pianai al passare del- poateOce. Ivi nel lato sinistro del fluire della 
Cu|Mi andando a Torricella nel giorno S8 di aprile del 1727 si scoprì \\\\ se- 
polcro di marmo con figure di alto rilievo in cni furono trovale due meda- 
glie di oro runa di Nerone, di Klaroo Aurelio l'altra , ed mia lamina di 
oro; tanto queste lùedaglie e lami uà di oro, ciiell sepolcro sii lustrano; o poi 
le loro, flgnre incise in legno stauno intercalate nella p. 19. 

906. DoGBii (Matteo) Arcbitectura mililaris moderna, varlis bistoriìs, tam 
vcterlbus quam novis confirmata, et praecipnis totius Europae mu- 
iilmentis, ad esemplura addnctis exornata. AmslelodamI , apud Lu- 
dovicuni Eizcvirium. Anno Ì6k7. Infoi, di p. S40 leg.in perg,U,20, 

Il frontespizio è Inciso assai bene in rame , con vari personaggi e tntio 
istoriato; esso è foderato perchè in una parte rattoppato; eà à una leggiera 




— 262 — 

innccliia di acqua, che sta pure uegli aogoli ittferiori esterni di alcuni fogli; 
ed una tarla della grandem di nm testa di q;>illa à passalo H margine io- 
torno sapériore del frontespizio e delie prime quattro carte ; del rimanente 
l'-e^mplare è bello. 

907. Doni (Ant. Frane.) Mondi cedesti « terrestri , et infernali , degli 
Accademici Pellegrini. Mondo piccolo, grande, misto, risibile, ima« 
ginato, de pazzi, et massimo. Inferno de gli scolari, de mal mari- 
tati, delle pattane, et ruffiani, soldati , et capitani poltroni , dottor 
cattivi, legisti, artisti, de gli nsorai, de poeti, et compositori igno- 
ranti. In Venetia, appresso Nicolò Moretti. MDLXXXIIi. In S^ di 
p* 448. Sulla i4^ pag'na dopo il fronUtpizio sta impretio il ritrai- 
io del Doni inciso in legno, fr. 10. 

908. EiTzza (Sebastiano) Il dialogo di Platone intitolato II Timeo, orerò 
. della natura, tradotto di lingua greca in italiana , et di molte uti- 
lissime annotationi illustrato, fn Venetia perComin da Trino MDLVII. 
Jn 4"" di p. 92. L'ultima pagina i bianca e la penultimn à la tela 
insegna del tipografo. Manca del frontespizio. te: 6. 

909. Di Falco (Benedetto] Descrittione de i luoghi antigui di Napoli 
a del sno amenissimo distretto. In Napoli. Apresso gli Heredi di 
Mattio Caneer MDLXXX. In S"" di p. i36. Sul frontespizio sia l'an- 
cora aldina incisa in legno. IV. 17. 

910. Falrti (Girolamo) Prima parte delle guerre di Alamifiia, air Il- 
lustrissimo et Eccellentiss. Principe il secondo Signor Dona* Hercole 
da ICste UH. Duca di Ferrara , et de i Carnuti primo. In Vinegia 
appresso Gabriel Giolito dn Ferrari 6 fratelli MDLII. In 8^ di p. 

' 4i4 leg. in perg. La penultima pag. à il registro e la edizione ri- 
petuta, e l' ultima la grande insegna del tipografo. Qualche pagina di 
g^uesto libro à leggiera macchia di aequa e piccole note mss. ni* mar- 
gini, fr. 17. 

li* autore nel 1' libro descrive la dÌTÌs!one , la origine ed I costumi del- 
rAlemagna, gli usi e le cerimonie nella creazioDa dell' Imperadore; enume- 
ra le sue Provincie città e fiumi; ragiona de* suoi principi ecclesiastici e se- 
colari , della orìgine della lega Smelcadica, ed in ^ae delle cagioni che 
mossero la guerra. Negli altri sette libri poi tratta la storia dalF anno 1546 
al 1549. Questa opera è completa e di nulla manca, non ostante che dal ti- 
tolo sembrasse contenere la sola prima parte. È cm interessantissimo lavoro 
•torico. 

911. Farina (Antonio) Compendio delle cose più curiose di Napoli , e 
di Pozzuoli, con alcnne notitie del Regno. In Napoli MDGLXXIX. 
In 8° di p. 124 leg. air imp. fr. 15. 

Questo rarissimo libro nelle prime 8 pagine dopo 1* avvertenza dciraiilorc, 
e che non portano numerailone» descrive il «V/ro, e delitic della città di r^a- 
poli. Della p. 1*61 le chiese del Gusà Nuovo, di S. Chiara, di S. Domenico. 




— 263 — 

di S. Paolo, di S. LorensLO, di S. Filippo de* padri dell' Oratorio , del duo- 
mo, di DoQoa Regina* de* SS. Apodoli «di S. Gio* a Carbonara ^ di S. Ca- 
terina a Formello, di S^ Pietro ad Ar^ia^ dell* Annunaiaia, dai Carmine, di 
S. Sererino, di Donna Homita» di Monte Olicelo , di ^. Maria la Nova , di 
S. Francesco di Paola,' della Trinità delle monache, di S. Martino^ di & A- 
^ nello, di S. Teresa, di S. Haria della Sanità , di S. Biada del !Parto. Dalla 
p. 62-65 fi Circuito della cUtà e suoi borghi. Dalla p. 66-74 Ragguaglio 
dei Trt^nali. Dalla p. 7S-80 HoUtia de' noUlissimi Seggi. DaUa p* 81-98 
iVo/i7ie generali del Regno , e particolari di PoxxuolOn ai Raja, e d* altri 
luoghi comndnL Dalla p. 98*if i. Nota delle Chiese^ cfte sono in Napoli. 

919. FEftiiAtio (GWip) Storia qd analisi degli antichi • romanzi 4i ca- 
valleria e dei poemi romanzeschi d* Italia cpn dissertazioni soU' ori- 
gine, sugi' isUtoti» sulle cerimonie de' Cavalieri sulle Corti d' amore 
sui Tornei, sulle giostre ed armature do' Paladini sulF invenzione e 
imir uso degli stemmi ece. Con figure tratte dai monumenti d* arte. 
Milano dalla tipografia dell'Autore M,D( ec.XXVlH.^M.DCGC.XXlX. 
Voi. 4 in y gr^ Ug. "alt imp. . fr. 100. 

Il voi* 1. è stampato nel 18S8 ed ò di p. 350 ed è corredalo di 9 favole 
incise in réne. Il voi. $. è stampato nel 1828<, è di p. 584, ed à tre larghi 
alberi genealogici innanzi alle p. 173, 297 e 363 <, e 2/> tavole incise in ra- 
me. Il voi. 3, è stampato nel 1828, ed è di p. 440; il frontespizio ed alcune 
carte sono le^ermeate macchiate di acqua. Il voi. 4. ed ultimo è sliunpato 
nel t829 ed è di p. 319; esso porta il titolo di Bibliografia dei romanzi e 
poemi romanzeschi d* Italia appendice alt opera del dottor Giulio hlerrario 
intitolata Stouà eù ah ausi dwu AtfTicai romanzi di cavalleria b ubi 
poEMi EOMAN tsscai d' ITALIA. Qucsla Bibliografia è opera del conte Gaetano 
Melzi. I dne. primi vilumi conlengont la pule storfoa» ed il terzo l'analisi. 

913. PiiffiLLA (FHIppo) De metroposcopia; sen . metboposcopia naturali. 
Aotnerpiae, el officina Plantiviana, apod Balthassarem Mureniun.i648. 
Voi. 3. 4n S^ kg. in un volume air imp. fr. 50. 

• 

Il voL 1. è di p. i80 con Òo leste nmane di varie fi^nomie intercalate nel 
lesto ed ivcise fu legna. Questo volarne à delle carte leggermente m^ccbiate 
di acqua ed il frontespizio con lettere ed altri imbratti di inghiostro; e manca 
yure delle p. 63. 64. 81. 82. 95. 96. Il voi. 2. è di p. 164. con altre cento 
leste umane di varie forme intercalate net testo ed incise in legno. Il voi. 
3. ed nllimo poi è di p. ^^; dovrebbe èssere di p. 390. perciò la presente 
copia manca oeUe p. ^. 370 e dell* nltlma carta dell* indice; piccoli im- 
bratti d* inghiostro stanno sopra i margini di alcune facce di ciueslo terzo vo^ 
lume. E«ìe à similmenle 109 teste nmane intercalate nel tosto ed incise, ftr 
legnoi Questa rarissima opera del t^'inelll adunqne è còired^ta di 2^;fvte 
virili e muliebri di diverse e strane forme con variati segni e gjSràgllfici 
sulla fronte. 

91t. De dnabos eonoeptioois, el respiratiottis figuris, et de colinexibne 
Inter eas,. et figuram coeleslem. Antuerpia et officina tPlàntlariiana, 
apud Baldassarem Moreoum. 1650. In 4^ leg. alV imp. fr. 60. 

Questo volume si compone nel modo che segue. H soprascritto f^plcspìzio 
« la dediti a Oddoae Cordemoy siguore di Pmucalmout* borgognone! , fonna- 



(■"■■ 




— asi- 
no pag. 4 soDM namerasioiie. Segue il trattalo De duabus conceptionis , et 
respiraiUmis fguris. etc. sunaotalo in pag. 58 , delie qnali le prime 57 
iHiDierate; e nel testo sono intercalate aloone tavole astronomiche. Il ritratto 
dell* autore inciso in legno yedesi su di un foglio senza nnmeraztone; esso è 
fatto nel 1658, allorché il Pinella conlava l'anno 48 di sua età. Poi Uè na- 
turali pfUiùnomi^ planetaria, di p. 956, delle quali le prime 954 nnnle- 
vate, non à frontespizio, ma la sola intestazione — Speculum astronomicum 
di p. 180 , delle quali le prime 116 numerate ; non à frontespizio , ma ia 
sola intestazione : stanno intercalate nel testo molle tavole nameriche e segai 
. astronomici — De modo eonficiendi revolutiones annales di p. S4, delle anali 
le ultime due senza numerazione ; non à frontespizio né intestazione ed in- 
èomincia col Proloquium : nel testo sono intercalate varie tavole nnmericlie 
e segni a^tatmoodd. — Alcuni fogli di questo volume anno qualche piccola tarU 
ne' margini sema guastare lo stampato^ e ^oahdie breve nota nu. quiiiginale. 

915. Galbota (Oni^rio) Breve componimento in lispofta della Come- 
dia intitolata Lo Specchio degli AwocaU Napolitani In difesa dell! 
Signori MiniRtri ed Avvocati aniti con altri soggeUi in appresso. Com- 
posto dal Signor D. Onofrio Galeola Poeta nniveraale , Istorìsto, e 
Oralore di diverse Scienze. Napoli MDCCLXKXVIII. Il prezio e di 

£' ana 13 per li Slreghoni, e pe' Signori Lelterati si paga a tenore 
\\e Scienze. In S"" di p. 46 ini. fr. 6. 

Questa è un* altra composizione graziosissima del Galiaoi ; dalla p. 81-89 
leggesi una poesia in dialetto napoletano. 

916. Emendazione degli errori spropositati di Napoli 4elle Can- 
tate de* Sedili con altri Soggetti , clie li fa conoscere «no per ano 
e ancora fa conoscere con li avisi quelli che Tifano maliraitato 
(Napoli n..J In S"" di p. 96. Sul roveteio 4el fronUtpiiio Ha tu le- 
cita il ritratto del Galeola. fr. 6. 

É qnesta una acoozzaglia di poesie e prose bestiali, con graude stadio com- 
poste dal GalianI sotto il nome del Gsleota. Dalla p. 53-Ql leggesi una Con- 
zone In dialetto napoletano di Luigi Serio , e dalla p. 95-94 an Sonetto di 
Giuseppe Pagliuca. 

917. Gblli (Gio. Batt.) La Circe. In Vlnegia. Appresso di Agostino 
Blndoni. M.D.L. In 8^ di p. 176 kg. in pefg.' Aleutu pagine $ono 
leggermente macchiate di aequa f fr. 17. 



La.folipziooe è sul retto di ciascun foglio ed è da 1 a 88. Sai frontespi- 
zio sta impressa in legno la Giustizia^ .ed in piede dell' nltima pagina leg- 
asi la edizione ripetala cosi ; In Vinegia appresso di agostino Sindone, 
M.D.L. Edizione rarissima ed iguota. Il Gamba nella sna opera Serie dei 
tuli di lingua , delia edizione di Venezia 1859 al numero 495 dopo aver 
registrala la terza edizione del Torrentino del ltt69, così prosegue : Bicor- 
date queste tre edizioni della Circe, fatte dal Torrentino^ renderemo con- 
to, dietro al Catalogo sopracitato dato dal Beino , che anche di Venezia 
uscirono ri^ampe /^er Giovita Rapirlo e Bartolommco Cesano , 1550 . in 8.; 
ed ivi, per Luca 2Spincda, 1590, in 8., con Annolationi e con gli Arg^unniiti 




— 265 ^ 

di fra Girolamo Gioaonini di Gampagnano: meschino libro quetV ultimo, che 
tuilavia si riprodusse altre volte. Dalle quali cow è chiariasimo « che uè il 
Heioa uè il Gamlia ebbero ooDoscensa 41 quella edislone del Bindooi. 

9i8. Di Giqioio (Agostino Antonio) De miracnlis Sancii Golathi et re- 
liqiiiiii actorom Sancii Panesoln mariyrom Tbetwica fìragmenta dno 
altvruiD aaciioa alteram nunc primum edilam praeit disMrtalio emi- 
nenlittimi Stepbani Card. Borgiaé de ealta S. Colntbi m Accedont 
fragmenta varia. noUa inserta omnia ex museo Borgiano IVeliter- 
no deprompta et illnstrata. Romae apad Antoninm Folgoninm 
€J3i3CCXClIL In 4^ di p. 740 le§. alt imp. Bello eiemplare. fr. SO. 

Sulla p. VII. Ala Ineto in rame il facsimile di na frammento di un oodloe 
membranaceo del seoolo 5® io cartllere oopCioo , che conservavasl nel museo 
Borgia ìd Vclleiri. Vari frammenti di codici in caratteri oopiici ed in dUla- 
lelto di Menfl occopaoo gran parte del volarne, quali frammenti anno la Tor- 
si9ae Ialina dopo o di froole e sono corredati di abbondanti commenti. 



919. GflOMALB di Napoli dal 9 del mese di giugno 1694 ali* 8 di no- 
vembre 1695 e dal 9S di maggio 1700 ai SO di settembre 1701. Na- 
poli 1694-1701. In fd. Ug. in perg. fr.50. 

Questo velame si forma di 105 fo^l, ciascuno di pag. 4, quelli fino all' 8 
novembre 1693 sono stampati' da Domenico Antonio Parrino e Gsmillo Ca- 
vallo, gU altri dallo slesso Parrino e da Wichele Luigi Matto. Ne' foL drt 
14 e 99 settembre 1694 nnm. 48 e 49 descrlvesi 11 forte terremoto inteso nella 
tiv^ di llapoli e necll allrt luoghi del reame il maUlon degli otto di Setlem- 
))re di queir anno i|S94 alle ore 18 meno un quarto. Mancano 1 fogli ÌSff e 
31 del 1706 ed 11 5. 13. 18-91. S7.37 dal 1701. t di grande interesse per la 
storia oontemporsnea questo libro, non sólo per le cose del reame di Spagna 
e di Napoli, nm di tqtta Epropa. 

920. Di Guiaa (il Duca) Le memorie. In Goloniat appresso Pietro della 
Piazza. M.DC.LXXV. Voi. 9 in IST le§. in perg. Il voi. i"" i di 
p. Sf2 ^ il 2^ di p. JS09. fr. 17. 

921. IMHOVF (Guglielmo) Genealogiae vlglnli iUnstrinm in Italia fami- 
llarnm In tres classes secnndam totidem Ilaliae regiones Superioremv 
Medlam r et Inferiorem divisae , et esegesi bistorìca perpetua llk- 
slratae. Insigniumqae ieonibos exornatae. Amstdodami • ex ofBclna 
Cratrum Gbaielain. Anno 11. D. GCX. In fol. di pag. 368. log. in 
perg. fr. 80. 

Dopo la prefailonesta il ritratto delPaulore assai bene inciso in rame da 0. 
da Leeow sol disegno di P. Stmbel. Dalla p.l. numerata fino alla p^ 96. aUi 
la prims olasBO deim Italia Superiore dalla GalUa Gisalplna i in essi slesn« 
lengono le genealogie e la storia di note fomiglie , con innanii il proprio, 
stemma inciso in rame. Queste famiglie sono Ciao duchi di MMsa e Umt»- 
ra, Farnssi duchi di Parma e Piaoeiiia« Pica duchi della Mirandola e della 
Conoordia , BiaAoo , FaaaBai Priucipi di Masserano e marchesi di Marmorà 
Omooii^ Del Giudicb principi di Gcllammare, Sfo.wrati e TaiVLXZf. Dalla 



— 266 — 

p. 99. numcraCa Ano alla p. fil6 le^gesi la seconda classe, ohe racchiude sole 
cinque famiglie Uhicane cou le rispeliive imprese Incise in rame, con gli al - 
l)er| geiieai^ici e eoa le illusi rasloni tioriche; esse sono: Mbdici gran duchi 
di IV^na, Conti Guidi marchesi di Montebello , Picgolomini , Salyiati 
marchesi di MoiiterL, e Sraoizi. Dalla p. il 17* numerala fino alla 3ifi os- 
servasi la lena classe, in cui sono illuairaie con alberi genealogici , con la 

' atiria e con i rispettivi stemmi iadsl In rame sei famiglie Romane e Napo- 
poletane, che sono : Colonna, GAiisAcoaTA, PiONATBixr, Ritffo , SANfBTSRf- 

: RO, ed OasiNO. Dopo T indice in due pag. scnxa noineraiione, seguono altre 

. p. 16, delle quali il primo foglio non numerato; easo nel roTescio àlostem- 

. ma de' Visconti inciso in rame e nel retto II titolo, che è così: Firi lUuttris 

IkuUelis de Mefiiolaw—Viceoondtit^ liberi Baroni* S. Rom. imperii et Se- 

natoris VUrajectensis de Geniis suae oriu et scuto^ epintolae duae ad Au^» 

. totem operìs Muperioris tcriplae , Tabulisgue genealegidi nèo non Descri' 
pitone tftsiyfUtun FamUiarum^ quae cognaiione cum ma cofnjunoiae tunt ^ 
slipaiae» 

922. IvAiroviòH (Cristoforo) Minerva al tavolino, lettere diverse di pro- 
posta» e risposta a varij personaggi , sparse d'alcuni Gomponimenti 
In prosa, et iù verso : con memorie teatrali di Yeneaia. Sécondii 
' Impressione. Parte prima. Venezia, MD^'LXXXIII. Appresso Nico- 
lò P^zzana. In iV di p. 472. Con antiforto itioritUo ed inciso tu 
rame. Il rilraiio deW autore anche inciso in rame ita innanzi alta 
f. 1. tx. 10. 

Di questa opera solo questo volume fu pabblicato. Dalla p. 36f«45S log- 
gpnsi le Memorie teatrali di Venexia, ohe contengono diverìi Intlenimeuii 
piacevoli della dttà, V introduzione. de* Teatri , nella stessa (M di Venezia, 
Il titola di tutti i drammi rappresentativi, col nome degli autod dalle poesie 
e delle musiche fino al 1687. 

993. Lettehe memorabili, istoricbe, politiche, ed erudite. Raccolte da 
Antonio Bolifon. Voi. 4 in i2* l$g. in perg. Bello esemplare. Il voi. 
f^ tnanea deUe p. 4SS*i58. fr. 30. 

n voi. 1. è stampalo In Pozzuoli^ presto Antonio Bull fon 1693: ed è di p. 
500. jnnanzl al frontespizio sta il ritratto del Bolifon inciso in nme« ed in 

Srinclpio della dedica sta anche In rame lo stemma di Davide Cocco vescovo 
l Malta e gran croce dell'ordine di S. Gio. Gerosolimitano, cui è dedicato 
Il volume. — >Qaesto t. volume oltre del ritratto del Bulllbn , à tre Inciso- 
ni dopo le p. SI90, 286, e 930, ohe sono la città di Vienna assediata da* tur- 
chi, ed i ritratti di Tommaso Cornelio e di Marco Aurelio Severino. — Il 

. voi. fi. è stampato In Napoli , presso Antonio Bulifon MDCXClll : è di 
pag. 490. In fronte al volume sta il ritratto del Bulifon Inciso In rame , 

. ed in cima alla dedica lo stemma di Angelo Veraldi vescovo di Martora no. 

. Oltre del litaattO del Bulifon questo volume 9. à 6 tavole incise in rame 
dopo le p. 16. 99. 152. 166. 174 e 979, e sono il ritratto di papa Innocen- 

. fio 19«, il prospetto della basilica di S. Pietro, la tarantola ritrfttla in dnc 
diversi modi, la pianU de* sodatori di Tritoli, il Monte Vesuvio ritratto in 
4 differenti modi, come era nel 1631, innanzi e dopo la eruzione, nel 1081 
e nel 1689., e Analmente alcune figure geometrìce. «^ Il voi. 5. è stampalo 
lift iVopo/t, presso Antonio Bulifon ilDCXClH, ed è di p. 379 e sul comin- 




— 267 — 

ciar« della dedica sia lo sleimna di Mattia Preti cavaliere gerosolimilano. 
Cinque Uvole incise lu rami) à questo 3*^ \olaine« dopo le pagiae ISO , 122, 
i62« 178, 282^ dee il prospello del tempio di Castore e Polluce, il poateflce. 
Innocemo XI che rlcen* gli amlunoiadori del re di Siam , le perle, come 
si generano* il mostro di Bisceglie, la Tednta del porto e della città di Mes- 
sina. Il voi. 4. ed nllimo è stampato In Napoli presto jitUomo BMfon, f697, 
è di p. 394. Sole tre tavcde conliene questo 4. volume e stanno dopo le p. 
82. 116. e St70« doè la figura di nn calesso aoUoo, una lamina di oro, il ri- 
. tratto dì Leonardo di Gapoa. — Tra le altre lettere sono da notarsi prlnci- 
palmento le segnanti •— Nel voi. 1. dalla p. 129-132 quella di Alfonso Gec- 
carelii Intorno all' Origine delia' Casa Cavaloanti . a de' Medici. Dalla p. 
415-423 raiira di Antonio Balifon rigoardante le gloriate imprese del mar- 
chese del Carpio D* Gasparo di Aro , viceré di Napoli. Dalla o. 178*1 81. 
di Antonio Pignalelli iinpsia In Potonia e poi papa col nome d'Innooenio 
12' Delle armi de' Cosacchi, e de' Polacchi. Dalla p. 224-226 del Conto E- 
mcrioo Tedi Ragguaglio della rotta datagli dal duca di Lorena presso il 
fiume yaqo. Dalla p. 423-466 di Fiomicela Carini DsìV arte de* parassiti^ 
detti in Napoli Sorocoatorin o Àppoggiatori di alabarde* Dalla p. 148-la9 
di GlUileo Galilei D^le tdrtù di un pezzo di calamita di dnque fior?. Da1|i^p. 
220-221 di Giovanni re di Potonia Delia partenia sua, e deir esercito, per 
la difesa di Vienna assediala da* Turchi. Vi sto allocata pare la tavola 
incisa in rame. In cni è ritratto la cUtà di Vienna cinta d* assedio daireser- 
cito tnreo. Dalla p. 221-223 dello stosso re di Polonia Della vittoria ottenuta 
Contro il Turco, che tenea assedila Fienna. Dalla p. 23L-933. di Marco An- 
relio Severino, di cai sto innanii il ritratto Inciso in rame. Delle virt^ del' 
r erba Murale. Nel voi. 2. Dalia p. 17-29 di Antonio Bnllfon la Descrizione 
dellm basilica di S. Pietro; è corredato della tavola in cni è ritratto il pro- 
spetto di quella chiesa. Dalla p. 44-47 dello atesso Bolifon Ragguaglio d'al- 
cuni notabili successi nella fSoriiQ Terra di Cerreto doppo il tremuolo de*S 
di giugno 1688. DalU p. 63-67 delto stesso DescHxione dell* emissario del 




Dalia p. 174-181 del medesimo Ragguaglio del spaventevole moto del Monte 
Visuvio successo il mese di Decembre 1689\ con una tofola indsa in rame 
con 4 differenti veduto del Vesuvio. Dalla p. 361-374. di Baldassarre Pàglia 
minore eonventoale RélasUone del Mongibello. Italia p. 112-119 di Domenico 
ARdfea de Milo Reazione della città di Atene. Dalla p. 143-153 di Dome- 
nico Sangenito Intorno agli effetti della Tarantola, con la figpra della ta- 
rantoto indsa in rame Detta p. 289-360 di FiomIoeto Carini, ile//a vita^ e 
della morte di Cristina Reina di Svezia. Dalla p. 47-62 di Giuseppa Man- 
tenga <S^^ déRa, pila di Pietro Rarliario. Dalla p. 182-185 di Ladoyico 
14*" re di Frauda Della morte , e buone qualità del Cardinal Mazarino^ 
col ritratto del Maszarino Indso in rame. Dalla p. 394-599 di Giuseppe 
CiaborH Testificazione di esser rimasto vivo per 13 giorni sotto le róvi' 
ne di Cerreto senza dibo alcuno. Daita p. 186-188. di Bfaroo Annlio Severino 
Che non si devono rifiutar le lodi altrui. Nel vpl. 3. dàlU fi- 75-119. del 
Bnllfon pienp^ ed accuratissima ragguaglio del tremuotò , successo li S 
giugno 1688 M Nqpoli. Dalla p. ;il3-U9. 4i Iacopo Fodero delta terra di 
Girifalco Della cagione del tremuolo ,' secondo V opinione del (tossendo. 





— 268 — 

Dalla p. Ì34*t?i3. di Baldassarre Paglia Contezza del tremuoto di Sicilia. 
Dalla p. 210-198 di Domenico Andrea di Milo Bagguaglio del Monie Fé- 
stniOf e dè^suoi incendj. Dalla p. 30S-310 di Ettore Capecelatro Della sua 
awbasciaria per la fedelissima città di Napoli alla Maestà Cattolica, 
Dalla p. 311-316. di Niocolò BoUfon Relazione di una donna^ che avendo 
tenuto per lo spazio di due anni il feto morto nel ventre , dopo detto 
tempo per via di arteficiale apertura se ne uscirono Possa. Dalla p. 
1-87 lettere tre di papa Innocenifo XI a Lai^ XIV re di Francia intomo 
alla ile^a/ia. Dalla p. 120-133. di Ludovico Matracci Sopra V iscrixione 
del tempio di Castore e Polluce esistente in /Napoli; e la Belazione del- 
V ambasciata fiiTlata dal re di Siam al Pontefice Innocenzo XI. Con dnc 
tavole incise in rame, V una rappresentate il prospetto del tempio di Ca - 
stare e Polluce, e V altra il Pontefice, che riceve gli ambasciadori del re- 

Sno di Siam nel giorno 23 di decembre del 1688. Dalla p. 68-72 di Giocola 
Inlifon Descrizione d* una stanza ritrovata a caso dentro un monte, É 
questo un antico sepolcreto Napoletano a forma di cappelletta in ona pie- 
eola collina dietro il convento di S. Maria della Vita — Nel toI. 4, ed n!- 
limo dalla p. 271-310 di Niccolò Crescenzio Orazione funerale fatta in 
gnorte di Leonardo di Capoa^ col ritratto del defunto Inciso in rame. Dalla 
pu 311-322 di Carlo I. di Angiò a Pietro di Aragona lettinre due in occa- 
sione^ eh* avea inieso<t che questi veniva ad occupar lo Regno di Sicilia, 
Stanno di seguito a queste e propriamente dalla p. 314-320 e 321 le ri- 
sposte di Pietro d'Aragona, ed alla p. 322 la lettera di Carlo figlinolo di 
Carlo I. allo stesso Pietro d' Aragona. Dalla p. 213.264. di Felice Stoc- 
ohetti Intorno allo sbadigliamento » ed allo scoppio^ che si genera in fra 
le dita. Dalla p. 87-117. di Fiomiceto Carini Intorno al cenno^ che si dice, 
far le fiche. Dalla p. 34-36 di Galileo Galilei Intorno alla Macchie Solari. 
Dalla p. 150-177. di Gregorio Caloprese Della invenzione délh favola rap- 
presentativa. Dalla p. 177-188. dello stesso Sopra le cagioni de*, fenomeni , 
che nel monte della Solfonaria presso a PozzoU si veggono. Dalla p. 224- 
943. di Simone Barra Intorno ad una grotta^ che sta nella Baronia di 
Capriatif nella quale s* ingenera r alabastro. 

924. Loffredo (Ferrante) Le antichità di Pozzaolo et Tooglii convlclni 
nuovamente raccolte, in Napoli,(appre8soHoratioSalviati. M.D.LXXX. 
, Ad inatantia dlM. Gio. Battista Cappello. In S"* dip. 48. Sidfron 
tetpixio Mia y aiiewa aldina inetta in legno. ir. 17. 

025. MAaéCBAL ( Silvano ) Costnmes civlls aclueb de tona lea penpies 
connos, dessinós d'apre^ nature, gravés et coloriés; accompagnés d'u- 
ne Notice bistorique aur leurs Coiitnmès, Moeurs, Religlon, etc. etc. 
A Paria, cbez Pavard, editeur. M.DCC.LXXXVIil. Voi. 4. in d"" leg. 
alla francete con tagli dorati» Etemplare in carta cerulea, tv. 120. 

n T(^. 1. è di p. 414; V antiporto è istoriato ed anche indso in rame 
e miniato, come sono tutte le altre laTole dell'opera. Le tavole dt questo 
volume sono 77. Il voi. 2. è di p. 338 ed à 72 tavole. Il toI. 8. è di 
p. 300 ed à 70 tavole. Il voi. 4. è di p. 324 ed à 94 tavole. 

926. MEMoaiaa, genealogica! del claro vetnatisimo origen del apelìldo 
de Qulroga» en el Reyno de Gallcia, y so Descendepzia Solarìega 
Illustre desde el caatizo Tronco deste Arbol Famoso de la Tiobleza 



Generosa de la Nuestra BspaoDa» hasta la Rama, qae, de aqui nn- 
gce» y se eonserva eo el Senoor Capitan D. Fernando De Qairoga, y 
Croy, Hijo, y Teniente General de i' Uluatriaimo Sennor D. Diego 
de Qairoga Faxardo, Cavaliero de la Orden de Calatrava, del Con- 
sejo Calateral de Sa Majestad, ▼ sa Capitan General de la Artilleria 
deste Reyno de Napoles, y de 1 Exercito» o Exercitos, qiie en el se 
janlareri. En Leche de MDCLXIIL Por Fedro Micheli de Borgonna. 
/a 4"" di p. 72. fr. 30. 

927. Nuova relazione dèlia iMttaglia navale segnila nell* acque di Co- 
rone nel Regno di Morea tra T Armata Christiana, e Torca il dì 12. 
Loglio 1717. In Napoli, per Francesco Ricciardo 1717. In 4^» di 
p. 6. tfil. , fr. 5. 

^ 928. Pacichclli (Gio. Batt.) 11 Regno di Napoli in prospettiva diviso 
in dodici Provincie, in cai si descriyono la sna Metropoli fidellssì- 
> ma CiUà di Napoli , e le cose più notabili » e cnriose , e doni così 
di natura, come it arte di essa : e le soe ceotoqoarantotto Città, e 
lotte qoelle Terre, delle qoali se ne sono havote le noUtie : con 
le loro vedote diligentemente scolpite in Rame, conforme si trova- 
no al presente , oltre il Régno intiero , e le dodici Provincie di- 
stinte in Carte Geografiche, con le loro origini, antichità , arcive- 
icovali, Vescovati, chiese, collegUt monisterii, ospedali, edlficii fa- 
mosi, paliopi, castelli, fortezze, laghi, fiumi, monti, vettovaglie, 
nobiltà, huomini illostri in lettere, armi, e santità, corpi, e reti- 
qoie de* santi , e lotto ciò, che di più raro, e pretioso si ritrova, 
coir ultima nomeratione, de fuochi, e regii pagamenti: con la me- 
moria di tutti i suoi Regnanti dalla decllnatione dell' Imperio Ro- 
mano, è di tutti quei Signori, che Thad governato. Con i nomi 
de' Pontefici , e Cardinali, che sono nati in esso; Catalogo de' sette 
' OOìcii del Regno, e serie de' successori, e di lutti i Titolati di esso, 
col reassunto delle leggi, Costitutioni, e Prammatiche, sotto le quali 
si governa. Con l'indice delle Provincie, Città, Terre, Famiglie no- 
bili del Regno, e quelle di tutta Italia. Opera postuma divisa in 
Ire parti. In Napoli. Nella stamperia di Michele Loigi Mutio. 1703. 
Voi. 3. in t" leg. alV imp. fr. 51 . 

Il voi. 1. è di p. 352 ed è eorredato di 72 tavole incise in rame, delle 
qntli la 1. è r antiporto istorialo, ed altre quattro poste dopo le pag. 72. 
168. 228. e 264 sono di tripla grandeua del sesto del volame, ed in esse 
aono ritraile le piaaie geografiche delle tre province oontennle e descritte 
in questo volume, cioè di Terra di Lavoro, de* due Principati e della Ba- 
silicata. Nelle riaianenU 67. poi sono Indae le seguenti oittà e torre con i 
rispettivi stemmi e veduta de' circostanti luoghi; esse sono : Capua, Capoa 
antica, Torre di -S. Erasmo presso Capoa ed anfiteatro di Capna, Sorrento, 
Piano di Sorrento, Aiife, Aversa, Calvi, Caserta, Fondi, Gaeta, Ischia, 
Massa Lubreóse, Nola , Poisaoli , Sessa, Sora , Teano ,| Venafro , Vico E- 
qnense , Monteoislno , Parete, Rocca d' Evandro , Somma, Traetto» Saler- 
no, Capri, Caslellamare di Stabia, Cava, Lettere, Blarsfoo Nuovo , Minori , 



— 270 — 

Nocera, Allavilla, Castelaaoto , BboU, Piagarne soprana. Tramonti, Bene* 
Tento. Avellino, Lacedoiii a, Nnsoo, S. Angeio, Airola , Cali tri , Hontefu- 
Mo, Serlno, MaCera, Lavello, iteli, Moatepeloto, Potenza, nTaro , Rapolla, 
Tricarioo, Tòni, Moliterao, ifontescaglioio, Saponata, Trecchina, Acereoza, 
Ariano, Gonxa, Bagnolo, S. Gregorio, Teora, e Vignola. — Il voi. fi. è di 
p. fiG4 oOD 60. tavole incise in rame, delle qoali le quatlco messe dopo 
le pag. fi.. 66. 148. e 196 sono di triple grandezza del sesto del volnme e 
contengono Té piante geograflòhe delfe province di Calabria citra, di Calabria 
idtra, di Terra di Otranto e di Terra di Bari], descritte in questo toIu- 
me. Le altre incisioni sono le città di Cosenza , Bossano , Amantea, Bt- 
ugnano ^ Cariati , Martorano , S. Marco , Afelio . QutigTione , SSaracena , 
^(Sfiora, Beggio, S. Severina, Bova , Oirace , mielo « Nlcastro, Nicote- 
ra, Oppido , ^tilo , Tropea, Castel vetere « Boocel la, PeroleCo, Francavilla, 
Meliciiooo, Polistina, S. Giorgio, Brindisi, Otranto, Taranto, Alessano, Ca- 

ellaoela. Castro, Gallipoli, Lecce, Moiula, Oria, Oslnni, Ugento, Cirpiguano, 
ri, Trani, Andria, Bisoeglie , Bitetto, Bitonto , Conversano , Giovenazzo, 
Crmvina, Molfetta, MonopoU, Minervino, Polignano, e Barletta. — Il voi. 
5. ed ultimo è di p. fi76. con 36. tavole Incise In rame , delle quali 4 
di triple grandezza der sesto del volnme e sono le carte geografldie delle 
piOTincc di Abruzzo oHn, di Abruzzo ultra . di Contado di M«Use , e di 
Gapiumata; le altre poi aono le città di Chieii, Lanciano, Ortoiia« Salmona, 
Civita BorreHi, Scanno, PoUntro, Aquila, Atri, Campii, Civita iì Penne. 
Teramo, Bol*no, Guardia .Alflera, Isernia, Trivculo, Bfanfredoiiia, S. Au- 

«elo, Ascoli, Bovino, Larino, Lucerà, S. Severo , Termoli, Troia^ Viesti, 
'bltorara. Foggia, e Lesina. — Un esemplare completo di tavole come que- 
4o è rarissimo; esso però à 'pareedile catte maocnlate di aoqtia, ed à la- 
(DeiaCa la p. 115. del voi. S** cfae manca perciò de' prind 11 v«nf. 

929. Raccolta di scrittare riguardanti la controversia M la eitlà di 
Napoli e la città di Arersa intorno al rispetfivo terrltflvte e loro 
casali. In fol, Ug. Ibi perg. fr. 60. 

Sono parla nanoscrilte e psrte stampate le scritture riunite fu questo vo- 
looie; cioè : 1. Bùppreaenianxa del Senato Napoleiano, MS. di foL 6. Fu 
aaritla neiranno laOfi. e non porta nome di autore^ fi. Eienoo de* fata 
della causa tra V Eccelleniissitno Begio Senato della Città di Napoli e fé 
Università della Città di Aversa^ e delle Terre vicine. ( Napoli 1801 ) di 
p. 30 — 3. Altra allegazione MS. senza titolo, senza anno e senza nome di 
autore; di fol. 5 •— 4. Alt Illustre Signor Marchese D, Niccolà Fivemio 
Spettabile Luogotettentc della Regia Camera della Sommariaé Questo me- 
moriale a stampa di p. 6, è scritto dal procuratore del Senato Napoletano.— 
5« Per r Eocellentissimo Regio Senato di Napoli cantra la Città di Aver' 
sa^ • suoi casali (Napoli 1801) di p. 28 con molte giunte e postille mano*' 
aoritte ne' margini. — 6. Difesa deli* Eccellentissimo Regio fenolo della 
dite di Napoli perchè non venga turbato V immemorabil possesso in cui 
sono i Napoletani di non pagare la bonatenenza nella Città di Aversa , e 
meUe altre Tene vicine. { Napoli i& Novembre^ 1801 ) di p. 86. In fine di 
qmìsU aeriUnra si firmano Gaulo Bizzi ^ Gioscà Starac8« Mattia »* Eaaico 
• ChuscpiiR Cauta -^7. Difesa del Begio Fisco per rappresentare egli i 
aeHa monasteri sorressi- situati nel mal creduto Agro Aversano, e come feu- 
datario di Vico di Pantano e di Aprano. Di p. 94. — . 8. Per la Città di 
Aversa nsUa ooMsa che ha colli suoi Casali, e colla Città di Napoli» (Na- 
poli 88 Novembre 1801). Di p. 70; si firmano in fine Giacomo MnaiNOA e 



éi 



— 271 — 

NiccoLA Poon "— 9. Memoriale del prooanlore della dita di Aversa. MS. 
di un fipgHo — IO. Per la Citid di Averta con li CiitadM NafH^toni per 
il pagamenio della Buenateièenxa. WS. di IdK i4 ^ il. Certificato di taaae 
liagate nell* anno i794 da* Luoghi Pii , Moaatteri e Chiese della dttà di A- 
vena. MS. di fol. S. — i8. Bistretto rUpwluivo per la Città di Averta 
contro li èuoi Casalif e la Città di Naffoli. (Napoli i4 decembre 1801.) di 
p. i6 oltre di uaa UrghinlBUi Pianta dèlia città di Averta^ e suoi Catali, 
dalla qoaie rilevasi che la città ed i aBaall facevano 70139 anime e 6580 
fuochi. — i3. Documenti per la Città di Averta. Di p. 99. li primo do- 
camenlo è m diploma di ré Roberto d' Aogiò del 3 settembre 13H, e i' ai- 
timo è an estrallo da' libri Noiamentorum della Regia Camera- dell' antto 
1755— 14. Per f Utdioertiià di S. Arpino^ Treniola^ e Dueenta contra 
aUa Città di Napoli (Napoli 99 ottobre 1801). Di p. 60 : si firmano In fine 
Fhancbsgo Bilotti e Dombnico db Mono — iS. Per le Vnivertità di 8, Ar* 
pino, Dueenta^ e Treniola cantra alla Città di Averta (Napoli 6 NoVeoH 
Ih-c 1801). Di p« S8; ai firmano in fine Zaccaria Garoiitlo , Dombnico qb 
Mino, e Prancbsqo Bilotti — 16. Magioni delle Vnivertità de'preteti Cd' 
tali di Averta cantra le Città di NapoU^ e di Averta, DI p. 99. Palla p. 
t 86 leggonsl le snddelte ragioni composte e fimale da DonnifiCANTONio 
Fkanchini Iu data del 9 di decembre delil80l; e d^lla p. 187-191 la Etten^ 
paramea ritpotta alle ultime torittùre della CU9à' di Aderta i firmata d* 
AaitwiO Tom in data del 9 dicembre 1801. — 17. DocnmenU MSS. di fol. 
49. — 16. Pragm. IV. di Forma Centuaii Part. Prima %: 17. MS. difoL. 
due *- 19. Ittruzioni formate in etecu»ione del Beat Ditpacoio de* f3 J^ti- 
glto corrente anno ftSO per lo ttubUimento^ ed etatione del nuovo Da- 
zio di carlini i6 e grana due a àotte di vino^ ohe a minuto^ 9 in grotto 
ti vende^ e oontuma nalli cif^qme BeparOmenti de'Catali^ e luoghi, toggetti 
air Arréndamento del vino a $niniutof ne* guali vi vanno compresi tra li 
luoghi^ li tegnenti cioè : Capo di Monte^ Capo di Chino^ Secondigliano , 
Salute^ Conocchia^ S. Croce^ Poll€oa% Fornero^ Antignano^ Arenella , Due 
Porte^ e Fuorigrotta: con restare eselusi da sopra detti cinque Beparii' 
munti^ Casandirimo^ Melilo^ Osteria detta Soampia^ a propriameiUe omtta « 
che attualmente si possiede dal Sia. Prssidente Carovita^ Portici, BssUsa^ 
e Torre del Greco : guai nuovo Danio s* impone per compenso del dritto 
proihitivo del vino a mintilo, il quale resterà abolito in seguetuf ed a tenore 
dell* ordine di S. M; oon dichiarauione benvero , che le presenti Itlruxioni 
ti formano colla riserba di darsi in appresso dal Tribunale altre ulterieri 
providense$ secondo li diverti catif cite aocaderanno. Di p. 4. — 90. Beas- 
tunti miei col voto ragionato rimetto in Segreteria di Stato^\teoondo il Di-- 
spaccio^ prima di pubblicarti il decreto; d firma Matteo LAFnAooLA Con- 
sigliere aggiunto la data del 17 decembre del 1801. Qnesto MS. è di fol. 
904. e qniìii tolto nnlografo del LafragoU ; esso si compone nel modo die 
segna. La prima pagina à la intestazione sopra traseritla e poi no deerelo 
del Sacro Regio Consiglio del^l7 decembre del 1801. Nel rovesdo Icffgesi II 
noUmeato di tntti i magistrali, 1 qnall nella Segreteria di Stalo e di Aliei^ 
decisero questa lilOt presedoti da Grioseppe Zurlo direttore di qoella Segre- 
teria; essi seno : Direttore Zorlo» 1 ministri della Regia Camera, doè il foo- 
goteneoie manhese Vlvenaio , Dbmeuico Martnod fiscale , presidente PIbIio 
lannaA, maDohese. Avena isoale, preddenle Raffaele de GiorgiOf présideùle 
CUcolamo Ambrogio presidente Goffredo de Bellis, 1 presidenti di ceppa oorla 
barone Niooula Marinelli e Gerardo de GintMsì 1 ministri agginnli- Damiano 
Sidliano presidente del Magistrato di Commerdo , i consiglieri dei Sacro 
Regio Consiglio Giuseppe Pnod, Matteo Lafragoia, Gaetano SamlMiti , Dome* 



«• 



— 272 — 

nico Ciaraldi, Grescenxo de Blarco. Mfdiele d' Urso, e Locfii Sararese consi- 
gliere del Commercio. Segue poi la Storia della lite fino al sao compi- 
mento , cioè : Sistema per la causa fisi. 2-1^ Ristretto per mìa memoria 
nel votare foL 19-23. Borro originale del mio voto tatto corretto e postillato 
fol. 944S8. Copia del mio voto trascritto dai mio borro originale foA. 39-8B. 
Foto del Luogotenente fol. $9-74. Foto del Presidente Almhrogi fol. 74-^8. 
Foto del Presidente de BelUs fol. 89-109. Foto del H-eeidemte iannuoci 
M. itO-it9. Foto del Consigliere^ Muoai fol. 190-126. Tolo del Consigliere 
Sambuio fo!. 195-15H. Foto del Consigliere de Marco fol. 133-150. Foto del 
PresidenU de Giorgio fol. ISO-165. Foto dei Consigliere d* Vrso fol. 16«- 
180. Faio del Consigliere Savarese fol. 180-190. Happreeentan$a del Sa- 
nalo fol. 190-903. Dispaccio reale dell' il Maggio 180i» ool qoale il resali-' 
dona la decisione della Regia Camera della Sommarla del 17 Deoembre 180K 
colla quale è rigettala la pretesa de'dltadini Napoletani di godere privilegio 
di baonatenenza suli' Agro Arersano, e nella stesso tempo condona a tatti 
-fai gran cornalo di tribnti non pagati per tanti e lami anni , ordinando cbe 
' questi si cominciassero a soddisfare dal 18 decembre 1801 in poi — La pre- 
aente raccolta è un preiioso rooamBeuto di Storia dflle e topograflca, ed un 
dolio la?OKO di statistica di economia pubblica e di giarispradema. 

930. ScBUiuntT (Gottotedo Errico) Bibliotbeca Castellana Porlugaesa y 
Proencal. Leipsiqoe y Allenlmrgo, en casa de I. G. Htairichs. 
MDCCCIX. Voi. 2. in S"" le§. in cari. Questa è la ieetmàa edizione 
ceereseiuta. Etemplare nuovo ed int. fr. 30. 

Il Tol. 1. è di p. 396. Dalla p. TIII-LXXXVIII. stanno: Foseias Castel- 
ìamas anteriores al siglo XF. Dalls p. LXXXVni-C. e dilla p. M97 Ei 
poema dei Cid. Dialla p. 196-294. Erlauterungen einxelner werter des ver- 
etehenden gedichU. — 11 toI. 9. poi è di p. 424. Dalla p. 1-188 Poesias 
Catstellanas anteriores al siglo XF, Dalla p. 189-388. CaNOlOiiero general^ 
il quale alla p. 191 porta questa Intestaiione : Comienxan lèi óbtas de di- 
uersos trobadares d^Etpanna. Del siglo XIF. y XF. E dalla p. 388-40». 
Erlshtterung eimiger ndnder geàrauhchen werter der vorstehenden gedichte. 

ASI. liOTOLà (la Salernitana) Gorandarani aegritadiDuni naliebriani, 
ante, lo et post partom libar anicus» nnsqoam aniea ediins quo foe- 
nliièi sexos accidentes morbi et passlones, infantuiD et pnerorum a 
]Mirta, cura, nolricis delectos» ac raliqua iisce adnata» disposiUones 
Qtrìqoe sexói contingeotes, experlmeola denique varianun aegrita- 
dioum, com quibusdam medicamentis decoratlonl corporls iusenrien- 
Ila. edocentur. Lngduni, apud SimpboriaAom Berand. M.D.LXXII. 
Jn 8"* leg. in perg. Ir. 15* 

Questa opera della Trotola sta iroitamente alle opere di BenedeClo Vittori<J 
faentino intitolata Medicatio empirica , e di Camillo Tomai raTennate la 1^ 
intitolata Bationalis methodut atque compendiosa ad omnes fere curandos 
morbos intemarum partUan hutnani corporisp nuper in lucem edita» e la 9* 
Medicinale compenéUum isagogicum. L' opera del Vittorio sta dalla p. 1-570, 
quelle del Tomai dalla p. 370-661. e l'altra della Trotola dalla p. 669-76Q. 
Tutto il volume poi ò di p. 764. 



'^' CATALOGO DI LIBBi BABI r ìV 



I prezxi 9ono n$iH rumfa rihasto, I prezzi tono fn franchi pari a Urt 



N. B. Prima di aepàtiarH ciascuno articolo di questo catalogo^ ti avrà 
tutta la comodità di esaminars la integrità dot libro e la sua tenuta; 
ma dopo ettsrsi aequittato non ti riprende^ qualunque ne sia il di- 
fetto. 



932. ALiomni (Dante) La divine oomédié Enfiar, — ^orgatofre. — Pa- 
radia. TradacUon en vera avec le texle en rtgardt accompagnée de 
notes et éclairriaBementa, par E. Aronx. ParlH imprinierie de P. Ban- 
douln. 1842. Voi. 2. in S^ Btemplare in carta distinta legato in mar- 
roeMno rosso con togK e ftegi dorati. fr. 30. 

D tol. I* e di p. 6fl8 ed il tol. fi* di p. 369. Questo seoondo Tolnme à 
due Bonieniiool; la prime è di p. 3S6 oltre del bottdlò e del frontesplxio 
•egoite dt altre p. 9 seniza nameraxlone , iu cai leggeti l' elenco de' nomi 
propri de* persoiiaggi de' quali d tratta nella difina commedia. La 2. nnme- 
rmlone poi è di p. 28 noroerate seguite altre due s. n. e contengono: Frag- 
menu émers du Eóland FSàvieux et des saiires de Messire L. Ariosto — 
Frag m e nts des premiéTes poésies de Dante^ extraits de sa vie. 

933. AcTBirncA dimoatrazione, per cui vien leggitlioiainente provata 
la discendenza della Nobil famiglia de* Gerretesi da quella de' Pazzi 
magnati del Val d' Arno. [Napoli /7 ..) In fol. pice. di p. 32. leg. 
aUa rustica. Sulla pag. 8. sta V albero gensiUagteo. fr. 15. 

934. Ayeeani (Ificcolò) Dissertano de mensibus aegyptiorura. Adle- 
ctis nolis P. Henriei Noris. Nnnc primum edita. Fiorentine A. 
CI3.I3.GC.XXXVIL Excudebat Caietanus Albizinlns. In 4^ di p. 82, 

tea. in perg. Bellissimo stemplare. « fr. 8. 

18 



- 274 — 

935. AvERTiMRNTi cavalereschi usati da Prencip't e Signori • per ben 
cavalcare, e difendersi a cavallo armalo, e disarmalOy con la spa- 
da, o pistola così ìd guurra, come in Campagna, o passeggiando pw 
la CKià, et allre materie di Uiostre, e Tornei , che sono essercitau 
da valorosi Cavalieri. DI somma ntilili a qnei, che segnono le corti 
de personaggi grandi • e di %f$Jfà profitto a tutti colloro , che bra- 
mano di andare alta guerra, in Padova, per Glo : Battista Paqnatl. 
1651. tn S^iip. 930 leg. in perg. Àkum pagine fono maeehiaU lajh 
germenié H acqua^ e talwìe aitn vergo ta JUm del volume nel margine 
inferiore àtmo una piccola larla , che non tocca por mMa la sfom- 
paio. fr. 10. 

^ Oltre de* ragionamenti e le r^le del osvalcare a del oombattese indnello 
' ed In guerra, e gnaulo riguarda un buon cavaliere* l' autore, che è Napole- 
tano, benché si nasconde sotto l' anonimo, ma che si manifesta ne* Meoonti « 
tratta pure delle raote de* csvalli di tutta Europa* .arabiv persiani tic. f^ sini- 
golarmeote poi delle rane del reame di Napoli, sulle quali è pia proìino e 
dettagliato nel descriver^. Alla fine tratU de*loniei, e diaila p. ig6 a 196 de- 
scrive guello fatto nella città di Napoli nella piazza Carbonara nell'anno i651 . 

936. BalM (Bernardino) De terbornm Vitruvianornm signifleatione. Si- 
ve perpetuns in M. Vitruvium PoUionem commentarius.^Aooedlt vita 
Vitruvii. Augustae Vindelicorum Anno MDCXll. In ^ di p. 210. 
leg. in perg. Il fronleepizio à un piccolissimo rattoppo mila parie su- 
periore del margine interno. fr. 17. 

Questa opera è disposta per ordine di alfabeto a modo di diiianario ed à 
variQ 9gare andilfettOQiohe In legno intercalate nel testo. GrfM^p. :t98 ter- 
miua il commentarlo iopra Vitravio, e dalla p. 199-907 poi ls||Hl la vita 
dt quel Insigne architetto. 

937. Basilb (Matteo) De vindicus divi PelrJ dissertaiionea. èsàléfaT^o^ 
maticae ad versus Magdeburgenses aliosquc betcrodoxos. Accedi t dis- 
sertafio unica Bleutberi vindicias complecienli. O^ ^oMiottiunì. 
Panormi, MDCGXXXVI. Apod Antoninnm Gramignani. Jà 4*^ H p. 
S^O leg. in perg. fr. 10. 

* ■■ 
Qitfesto arcivescovo di Palermo napoletano di patriaf fu soooaaoluloal Kaz- 
' - xttcheNi; ed ti P. d'Afflitto non solo non potè osservare questa.opera, per la 
qiule fece immense ricerche; ma neppure potè rinvenirne notizia tanto nel 
biografi ed altri scrittori, che ne* catalogi di bibUot^e.edii Uhrak 

638. Bae^is, e succinta relazione dell'assedio, e resa di Gaeia. InNa- 

.|)oli, MDCCXXXIV. Nella stamperia di Praócesco Bicclardo. In 4^ 

dip.8. fr. 8. 

939. Caracciolo (Antonio) Biga iliiistrinm controversiarnm , I. De S. 
lacobi Apostoli accessn ad bispaniam, II. De funere S Martini a 8. 
Ambrosio pio<uratu. Neapolt Campanorum, in Foro Nosiriauo » ex- 



— 275 — 

cudebat Tarquinios Longus , CI3.13C.XVIII. In S^ di p. 229, hg 
in perg. fr. 10. 

Per la ma grmde rarilà qoalo libro non fu vedalo del Venosi , che lo 
dto falla fède del Toppi. 

no. CiTÀiBLLA (Marco Antonio) Dottrina ddlo aloloo flloeoib EpìiteU» 
che ebiamaal commaneoienlo Enchiridion tradotto In italiano idioma. 
Con alcone poesie di Nicoolò Gtareila Gav. Gero», fratello dell* au- 
tore» e di altri motori Tnuranl. In Pistoja MDCCXXVIl. I*er il Bia- 
flooi, e Franchi, la 4^ éi p. ¥48. fr. 5. 

L* autore ere patrìilo Itepolelano e dnoi di Cute! veodilo ; Il tao ritrailo 
indio in rame da Pilori sU In fronte ai libro. 

941 . DBLiziB defll eroditi Toecani. In FIreoie l' anno HDCCLXX- 
HIXXLXXXIX. Nella Slamp. di S. A. R. per Gaet. Cambiaci. Voi. 
24 in S^ U^. in 12 voi. in perg. fr. 180. 

n fdl. 1* ttamnalo nel 1770 è di peg. 180 , ed il 8* InproM nel 1771 è 
di p. 436 diflto in tre ditUnCe nmneraiioni* cioè XXXU. 8S6 e 148. Qoetli 
doe Tolnni contengono le opere toscane di fra Gindamo da Slena pubblicale 
da fra lidelbnao diS. Lolgl« accreacinle di oisenraiioni storiobee crlticlie. Il 
voi. 1. dopo il bottello, il frontesplilo, la dedica e l'aTrenema ai lettore à 
il Proemio generale delV editore^ nel quale H dà coniexxa ddìa persona^ e 
degli eerUti finora ecoperH di Frate Girolamo da Siena dUv Ordine Bo- 



miiano di S. Jgottinon che forma l' intero Tolmne. Dalla p. XXV-XLII. leg- 
geri un capitolo sulla Origine dd Coneenio di S. Agostino di Siena, Il toi. 
9. poi è coti formalo. Dopo II bottello, la dedica ed il proemio dell* editore. 



racchiusi nelle p. XXVn. aegoe II soccorso d^paoeri di Fr, Girolamo da 
Siena p. 1-01. Pistola dello Ueuo a divote persone p. 95-197. Appendi- 
ce, Memorie^ ed (tssertaxioni sopra la vdgar lingua di Uberto Benvoglienti 
gentiluomo Sanese^ oon un ristretto della sua vita letteraria, p. 199-175. 
Dialogo sopra la ndgar lingua di Uberto Bencoglienii. p. 177-923. Storia 
detta lingua Italiana ricavata dalle miscellanee^ e dalle lettere manoscritte 
di Uberto Benvoglienti, p. 996-950. Incomina'a lo prologo , sopra lo libro 
appellato Àdiutario^ lo quale libro è tutto delF autorità de* Santi comjìosto^ 
per uno certo Bthgioso da Siena de V Ordine die Frati ErenUti di Santo 
Agostino, p. 1-4. Ueir Jdiutorio di Fr. Girolamo da Siena p. 5-147. — Il 
▼01. 8. stampalo nel 1779 è di p. 404, cioè XII. GXX e 979. Il Tol. 4. ini- 
pnv90 nel 1773 è di p. 306. doé XII. LXIV. e 839. U rol. 8. stampalo nel 
ii74 è di p. 414. doé XII. LXXn. e S3b. Il toI. 6. alampalo nel 1773 è 
di p. 344 doè, XII. XXXVI. e 206. Questi quattro Toloml onnleogouo le 
Poesie di Antonio Pucci celebre versipcntore fiorentino del MCCC, e pri^ 
ma^ détta Cronica di Giovanni Fillani ridotta in terga rima^ pubUicate, 
e di osservaxioni accresciuti da Fr, Ildefonso di San Luigi, Dalla p. III- 
XXII della 9. aqmeraiione del voi. 3. Notieie isteriche intento ad Antonio 
Puod anOco versificatore fiorentino assewtbrate da Domenico Maria Manni' 
Dalla p. XXIU-XCVIII. Proemio generale delt editore. Della fama di An 
Ionio Pucd, e de' suoi Scritti. Dalla p. XGIX-GXII. Prologo delV autors. 
Dalia p. CXIU-CXX Sommario degit nrgumenti de' XXI IL Canti , rhe si 
contengono in questo primo tomo, comv sono ne* mniuìscritti. Dalia p. 1-269 
i primi 23 canti, che portano il titolo di CentHuqnw di Antonio Pucci clte 



— 276 ^ 

contiene la Cronaca di Giovanni FìUani in terza rima. Il primo canto in- 
comincia dall' aniiu 2314 drl mondo, ed il canto S3. termina coiranno i292 
dell'era volgare. Il voi. 4. dopo il proemio deireditore ed il Sommano de'cauti 
coinè nel prmdeiite volume, à altri 91 canti; 11 24. comincia coiranno 1382 e 
il 41. termina coiranno 1307. Il voi. 5. dopo il proemio ed il Sommario à akri 
30 canti, il 45. comincia coiranno 1307 ed il 74. termina coiranno 1328. 
Ed il voi. 6r Qualmente dopo il proemio ed 11 Sommario degli ultimi 17 canti 
eontiene i detti Ganti, de' quali il 75 incomincia coiranno 1328 ed 11 91. ed 
nliimo termina coiranuo 1373 e colla p. 188. Dalla p. 189-266 poi sta la Guerra 
tra* Fiorentini, e' Pitoni dal MCCCLXIL al MCCCLXF. icrUta in ottava 
rima da Antonio Pucci. Sono isetie canti. Dalla p. 267-274 Capitolo intito* 
ìaìn le proprietà di Mercato Secchio, Dalla p. 275-285 Capitolo morale con» 
irò alouni vizj ed ujtanMe biasimevoli. Dalla p. 286-292 Sonetti diversi . 
Dalla p.~293-SS)6 Capitolo attribuito alV autore soprai medi della veccJUaia. 
Il voi. 7. stampalo nel 1776 è di p. 414 — il voi. 8. stampato nel i777 è di 
]i. 318 con il grande albero genealogico della famiglia Nelli --Il voi. 9. stam- 
palo nel 1777 e di p. 380—11 voi. 10 stampato nel 1778 è di p. 440 con una iscri- 
zione In carattere gallo franco dopo la p. 366 ed in flne nn grandissimo albero 
genoalogioo della Mmiglia Ubaldini— Il vo). 11; stampato nel 1778. è di p. 304 
t)ltre un grande albero genealogico della famiglia de*conii di Monlecatini di Lnc- 
• ca— Il voi. 12. stampato nel 1779 è di p. 366^11 voi. 13. stami^ato nel «780 è di 
p. 368—11 voi. 14. stampato nel 1781 è di p. 356—11 voi. 15. sUmpato nel 1781 
ò di p. 436 con iiifine il grande albero genealogico della famiglia della Stufa 
un tempo Lottcringhi, col proprio stemma inciso in rame. *- Il voi. 16. stam- 
pato net 1783 è di p. 576 con inflne il grandissimo albero della famiglia ilu- 
Kiicholli con sette stemmi lucisi in legno appartenenti a*sette rami di quella 
famiglia — il voi 17. stampato nel 1783 è di p. 290 con In flne il grande 
albero genealogico della famiglia Nelli. Tutti questi undici volumi couten- 
goiio la Istoria Fiinrentina di MarcìUonne di Coppo Stefani pubblicata , e 
di annotazioni , e di antichi mnnimenti accresciuta , ed iÙustraia da Fr, 
Ifdefonso di San Luigi, il voi. I. di questa storia che è 11 7. della ooUe- 
zione, à tre distinte numerazioni; dalla p. I-LXXXVII. della seoonda nume- 
razione leggoosi le Memorie storiche per servire alla Vita detVAulort acritte 
4f.iir editore, il qoalo dalla p. l-LX]tiy tratta Della varia origifue delie fa- 
miglie Huoiiaiuti, donde viene quella degli Stefani « e pHma di quella di 
Valdelsa: e dalla p. LXXIV-LXXXVII. Uegli scritti di SlBrchionne di Coppo 
Slefani. Il rinuiuente del volume poi contiene i doe primi libri della Storia 
che iiicominciauo dalla fondazione della città di Firenze e terminano all'an- 
no 1282. Il voi. 2. deihi Storia e 8. della Collezione dalla p. I-LI à U Di- 
mostrazione genealogica delV albero detta nobile famiglia fìelH , e poi la 
continuazione del libro 2. della Storia ed 11 libro 3; incominciano coiranno 
1282 e terminano col 1299. Dalla p. 162*194 leggesi la 5erte cronologica di 
iacmone abbreviate de i Conti Guidi ; incomincia dall' anno 1017 e tenitiua 
al 1411. Il voi. 3. della Storia e 9. della collezione contiene il prosieguo 
de' documenti del precedente volume. Dalla p. 45-62 la Jfemoria delVaniica^ 
ed illustre cfue^-t, e nionastero d* Ognissanti, Dalla p. 111-255 le Memorie 
dell' insigne Mona^ftero^ e Chiesa di S, Maria Novella. Dalla p. 305-330 
le Leggi sopra la nuova forma del governo di Fìrense delF anno 129X. 
DaUa p. 342-351 353-357 Biforma degli Statuti dell' anno f£9S. Il voi. 
4. della Storia e 10. della collezione contiene 11 4. libro che termina coiran- 
no 1311. Tra i (jocninenli poi dalla p. 151-423 leggonsl le Memorie della 
nobìHssima Casa Vbaldini. Il voi. 5. della Storia» undeclmo della collezio- 
ne, contiene il libro quinto, che principia dall'anno 1311 e fermina al 1320. 



— 277 — 

Ke flociimeiai dalla p. 138-140 lettesi la Serie de' VUìnrj del lìc Huìjerio 
(d' Angiò), che funtno in Firenze dal 1313 al 1320, Dalla p. IH 1-161 laOr- 
jfcrixione dalia Terra di Montecatini; e suo Comune scvitla dal cavalierR 
Franceaoo Adelgogi florentino nelraano 1686. Dalla p. 168-196 Oetcendenza. 
e dèscriaione della Nobile fanUglia Montecatini di Lucca. Dalla p. ai9-S6}t 
Memorie appartenenti alla Famiglia degli Adìmori^ raccolte da Alessandro 
di Bernardo Adimari Vanno 4618. l\ toI. 6. della Storia* duodacimo della 
collezione, che contiene il 6. e 7. libro^ 1 qnali principiando dal 13i0 ter- 
minano al 1342. Ke' dooameoli poi dalla p. 245-S»6 leggeri la Tito di Dante 
Alighieri scritta da Filippo di Cina di Mess. Francesco Riaucoini. E dalla 
p. 313-348 il Frammento del primo Statuto di Firenzuola dell anno cir. 
1332 1333. Il TOl. 7. della storia, 13. della colleiioae, oontteiie il prò- 
sieguo del libro 7. e l' intero libro 6, che termina coli' anno 1354. Il fol. 
8. della Storia, 14. della collezione, contiene il libro 9. die termina coiranno 
1378. Me' documenti dalla p. 313-lKSO Ricordanze di alcuni insigni Perso- 
naggi di Casa Ricci di Firenze, scritte intomo al fine del XV. secolo da 
Aanolo di Giovanid de' Ricci. Dalla p. 23->-248 Lettere familiari di Niccola 
Acciaiuoli gran Siniscalco del Uè, e della Regina di Sapoli ^ e di altri 
suoi congiunti impiegati in quella Corte. Dalla p. 327-336. Relazione di 
un Anonimo contemporaneo della morte di Papa Gregorio XI. e del con- 
clave per r elezione di Urbano VL e dalla p. 337-348 Narrazione dello 
stesso autore Anonimo contemporaneo» intomo aW origine dello Scisma co- 
ndndato sotto Urbano VL II toI. 9. della storia, 15. della collezione , con- 
tiene il 10. libro, che termina coir anno 1380. Ne* documenti dalla p. 161- 
4117 leggonsi le Memorie storiche^ e oenealogicke della Nobilissima Casa 
de* Signori della Stufa^ già Lotteringhi^ marchesi del Calciane. Il voi. 10. 
della storia, 16. della collezione, contiene il libro nndccimo , che termina 
coiranno 1382. Me' decnmenti dalla p. 261-364 leggesi la Ottnealogia del- 
r antica^ e nobile Famiglia de i Signori Canti Rustichelii^ già Fiorentina^ 
ora Veneziana. Il toI. 11, ed nltimo della storia, 17. delia collezione, con- 
tiene il libro 12, che termina coiranno 1386. Nelle giunte e correzioni dalla 
p. 200-237. Della famiglia de* Baroncelli , e Bandini scritta da Scipione 
Ammirato. Qnesti dodid libri della Storia Fiorentina di Mclciilorrc di Coppo 
Stefani sono corredati di grandissimo nnmero di docnmenti della più grande 
Importanza, come diplomi, trattati di pace, di alleanze, statuti, cronache ec., 
taluni de* quali documenti l'ò natoti qui innanzi. <— Il voi: 18. della oollc- 
aione è stampato nel 1781 ed è di p. 4^ ; contiene le Croniche Fiorentine 
di Ser Naddo da Montecatini e del Cavaliere Iacopo Salviati pubblicate , 
e di annotazioni^ e di antichi munimenti accresciute . ed illustrate da Fr, 
ildefonso di San Luti/t. Precedono le JtfcnioriV intorno la per«na e gli scritti 
di Ser Naddo di Ser Piepo da Montecatini, e di Iacopo d'Alamanno Salviati. 
composte dall'editore. Le Metnorie Storiche del Montccaliui cominciano dal 
1347 e terminano al 1398 colla p. 174; dalla p. t7.j poi Ieg:iesi la Crunica, 
o Memorie di Iacopo Salviati dalV ann^ì f39H al M/1, .fe' dociiuienti di 
questo storia, dalla p. 362-371 leggesi la Cìiopia d'una chnmmissione data 
dalla Signoria di Ftrente a quattro Ambasciadori mandati per loro allo Re 
Ladislao Re di Cicilia per lo acquisto che aoea fatto della ciptadi Roma. 
E quali Ambasciadori furono questi Mess. Filippo Magàlotli Mess. lachofìo 
Salviati Mess. Lorenzo RidolfiMes. Bartolommeo di Nicholo Valori. £ dalla 
p. 371-381. iJoratione fttcta et recitata per mets. Filippo Magnlotti uno de 
iiif Ambasciadm-i Fiorentini al Re Ladislao Re di Cicilia per commissione 
' Ila loro Signoria di Firenze.— Il voi. 19. stampato nel 178» è di p. 411 
dopo la p. CLXXVIV. à un grandissimo albenj genealogico dcDa liimiglia 



della 
e 




— 278 — 

Morelli di Pireme eoi prcmvio stemma inciso Id legno. Dalla p. 1-GLXXXr V. 
JMla Utaria gemeaiogioa della nobilissima famiglia de* Morelli di Firenze. 
DéIU p. i-lfiC 1 ricordi fatti in Firenxe per Gio. di Iacopo Mcregli ct- 
^aàimo di mtella : inoominda dall' anno 1385 e termina nel maggio del 1437. 
balla p. 165-Slt la Cronaca di Lionardo di LosenMo Morelli oHginaie dai 
484^. al fS20. B daUa p. St3-M9 Vjiltra cronioheHa del medesimo Lio^ 
mordo dagli anni fS^f. di Luglio , a' ISSI di Settembre. — Il toI. SO. 
ilampido nel Ì78S è di p. 450; ÌItoI. fil. alampato nel 1785 è di p. 3I>6; il 
▼ol. S2. stampalo nel 1786 è di p. 548 ; ed il ?ol. 23. sUmpato nel 1786 è 
di p. 312. do|io la p. X. sta l' albero genealogico della famiglia Cambi Im- 
portuni. Onesti quattro Tolomi contengono le istorie di Giobanni Cambi cit- 
tadino Fiorentino pubblicate* e di annotazioni^ e di antichi munimentiacere- 
scinte^ ed iUustrate da F» lldefonso di San Luigi. Questa storia incomincia 
dall' anno 70 avanti Cristo e termina nel novembre del 1534 dell'era volare. 
Finlsoe la Storia del Cimbi colla p. 143 del toI. 23. della nooolto e 4. della 
predetta istoria. Dalla to. 145-165 poi dello stesso toI. leggesi la Lettera di 
Donato Giannotii al Magnifico Confai, di Giustizia Niccolò Capponi. Dalla 
p. 166-835. i Discorsi tratti dalla Relatione del clarissimo Mess. Marco 
Fosoari ambasciatore a Fiorenza, nel M.D.XXFFf. Dalla p. 236-303 le Bi- 
cordante tratte da un libro originale di Tribaldo de* Bossii Inoomlnciano dal 
14 msggio 1487 e terminano al S4 di agosto del 1499. Innami poi al Tolnme 
aia nn cenno storico salta persone e sai le opere del Cambi « del GlannoUi , 
del Poscarl e del Bòssi. —Il toI. 24. éà nltimo stampato nel 1789 è di p. 
324 e porta il seguente titolo: l$idice genererò de* nomi di famiglie e di 
persone contenuti ne* XXtU. tomi antecedenti delle Delhde dqjli Erodili 
Toscani. Opera di FV. Ildefonso di San Luigi carmelitane scalzo accade- 
mico FtorenHno. Tomo XXlF. Volume XXV. Questo volume è 11 24 , ma 
slooonrie l'editore dopo la pobblicaxion^ del voi. 83. mise a stsmpa sepa- 
nlameuio da questa colleiiooe ed In pocbl esemplari un' Appeadloe a quel 
▼dome 23, cosi onesto tomo 21. si dice pure volume %• L' JLpueadloe sud- 
detta non è che fa storia della famiglia Salimbeni. 

942. Distinta rèlazloiie della solenne, e divota procesalone fotta do- 
nenicii ulliniD gtorno del mese d* Aprile del corrente anno 1724 
d* ordine di Sam Eminenza il Signor Card. Althann Vecerè « e Ca- 
pilaii Generale in questo Kegno di Napoli in rendimento di grazie 
air AllisBimo del felicissimo parto della nostra Angustissima Si- 
gnora Impemdrice. in Napoli per Francesco Ricciardo Stampatore 
di sua Eminenza il signor Viceré 1724. In 4"" di p. 8. ini. fr. h. 

943. DiSTiifTA relazione di tnttocciò, eh* è accaduto nell'incontro fatto 
da Sua Eminenza il Signor Viceré alla Santità di Nostro Signore Pa- 
pa Benedetto XIII. alli confini del Regno. In Napoli per Franco- 
aco Ricciardo stampatore di S. Em. il Big. Viceré 1737. là 4^ di 
p. 8. fr. *. 

94^. Distinta notizia della Festa celebrata dalle Rev. Madri , e Patri 
Carmelitani Scalzi, per la canonizazione del fi Giovanni della Croce 
primo padre della riformate coadiutore della Serafica Madriarchessa 
Santa Teresa nell* impresa della stessa riforma degli Scalzi. In Na- 
poli per Francesco Ricciardo , ed Amelrano 1728. In 4"* di p. 8. 
int. fr. k. 



— 279 ^ 

9fc5. Distinta relazione.delcombaUlaiciilo. svgailo tra Jì i23 , e 24 
Marzo 1739. Ira la fregata di 8. Vincenzo della Sagra Keligione 
Iserosoiimitana, ed an Vascello Algerino nominalo la Gazzella nelle 
aci|W deìlìr Ltaniiedòaa. In Nateli per Prdnctteo Bieciardo 1729. 

UrMt4 . in- r- ^ ^^ ^ 

■ ■ • ' • .. ..... 

946. Distinta relazione della solennità celebrala. In questa CiUè di 
N>|M>H da RR. Padri Capnccini per la beali Reazione 4lelli gloriosi 
Servi d) Dio Fedele da Signiariuga, protomarlire de Propaisanda « 
•e Seratirio da Montegranaro minori capnccini. In Napoli 1730. Per 
Francesco Ricciardo. In 4** di p. if6. ■ fr. 6. 

Dopo la iiannalone della pròoegtfaoe e della fcsfiVlU, é la descrizione del 
pento, si noia òhe l^ilippo Bnonboore fo l'archildlo di qneslo parato, Filippo 
Aodreoli il pittore def-qoadro nella vcdle della chiesa, or padre cappoodno 
il pittore del Gonfalone ad alio, Antonio Gamha il pittore, de* medaglioni e 
delie fignre. Onofrio Traboodo il pittore dtsgìi ornamenti de' medaglioni, dei 
cartelli, delle tabelle e grande fnmtespiàlo della chiesa, Doneaioo Ponslano 
il modellatore delle statue e de' finimenti di cartapistà, ed alcnni padri cap- 
ptwcinl gVia?.en|orit iataglialprì di carta , fiorisi di carta a larofratori di pa- 
glia con direttila di lavoro. Olire delle fscrìMool riportale inriaittli ttdle nl- 
time 4 pagine leggonsi yarie poesie latine. 

917. PurctLA (Filippo) Delle virtù occnllo delle vipere ppr le S8 man- 
sioni delll sqgoi del ZiKliaco. Con le tavole astronomlcfie per sapere 
a cfae.bora te leva il Sole, el cbe tempo sia mezo giorno. DI quanti 
minali ida ftn* bora tanto nelli giorni ogn.ili , qoanto cbe nelP ine- 
goali, et cbi sarà lo Piando predominante cosi nel giorno, come 
nella notte. Con le tavole perpetue in che segno gradi, ot minolise 
ritrova la li«na, et in cIn* tempi fa aspelli con lo S<ilc. Divisa. in due 
libri. In Napoli, nella R«'gìa Stampa di Egidio LoogoM. DC. XXXI V. 
Vói. 2, in 4" grmé$ legaci intieme in perg. fr 3^. 

Il voi. 1** die k il sopratrascritlo titolò, è di p. SO numerate oltre il fron- 
tespizio e la dedica a Scipione Gnnxaga principe di Ilozolo. ooittentiii lo dne 
fogli senza numerazione. Il voi. 2" poi à questo frontespizio : Defle tavole 
dHronnmirjhe Mia Luca perpelue per anni f9, in Napoli , appresio Ot- 

• tatto IMtratio, VDCXXXiF', È di p. 3S numerale oltre dcl.froiiiespisio — 
Qualche foglio è leggermente macchiato d' acqua ; il 2" volume poi à 4 pio- 
cali buchi, elle non guastano lo siampato ncll' ultimo foglio, f^. naa picelo» 

. lissìma tarla sai margine esteriore dalla p. 6-18 , ed in fine un piccolo im- 
bratto d' Inghlostro soli' estremo margine esteriore neirangolo inferiore della 
p. S2. 

9fc8. — — De duodecimo coelesUbna signis ; in 360, gradibns^ divisis 
rum eornm incllnationibus , et naturis. Antuerpia ex officina Plan- 
tiniana , apod Bildassarem Horenum. 1650. In 8"* di p. SS8 Icg, 
alV imp, colle seguenti altre open dello stesio autore, che si rendono 
tutte unite. fr. 50. 



— 280 — 

Nel testo stanno !nten»Ute 357 teste Tlrìlf e moliebri e di varie forme e 
ooQ. diversi e strani segni sulla fronte, tntte incise in legno. 

949. — — De qnafcnor signis qu^è apparent io mgaibin manoam. 
Nefp. Tjpis lacobi Gaffari. 1649. In 8^ di p. 68. V frtmteipixio i 
fptatio € foderaio e qualche carta è Uggermcnte maecKiaia di acqua. 

Sol roreado del frontespizio sta impresso il ritratto dell* antere della età 
di anni 48, e poicI|è tì si nota anche l'anno incni fn faHo qiiesCo ritratto, 
cioè il i639, rilevasi che il Pinella naofoe nel i.*>84. i questa incìsiòae in 
l^;no; come pure aoeo le qnatfra Qgnxe diverse di mano con vari segni snlle 
onghie, che stanno intercalate nel teste. . 

950. SoUlogalam salinm, Neap. Typis lacobi Gaffari. 1649. In 

8^ dip. iSO» Bello esmplaret con una piccola tarla rattoppata nei 
màrgini di alcune earte,: $m^a guaetare lo etampato. 

Sili frontespialo sta Io stemma dd Pmnpeo Colonna principe di Gallicano, 
cui è dedicata V opera, ed inuanii alia dedica il ritratto dell'antoce, 1* nno 
e l' altro incisi In legno. 

951. GiLBOTA (Onofrio] Storia universale o sia io Alce astrologico ri- 
dotto in taccuino deli* erudite assioroe di D. Onofrio Galeota Ira gii 
Arcadi. Il Sonnacchioso poveta povero, poveta ordinario dei Conte 
Ypsilon, Improvlsante air improviso,. ed oculista del gcaii Cane dei 
Tartari» e Cavaliere di Sprnx e Pux, ec. ec. ec. In Gosfaotioespola 
da.oie stampato air insegna del Gallo Maimone , e 8i if^e a chi 
le 'tooio per il tapino prezzo di un carlii^eilo lurcbescff e U grazia 
vostra. In S"* d{p. 24. Ed in piede alla p. SS poi: Nàpoli» dalla 
stamperia Francese. MDCCCXXV. fr. 6. 

Questo graziosissimo opuscolo dal Gallani pubblicato sotto H .nome del Ga- 
leota, è «DA miscellanea di articoli molto bene scritti, che come oouposfatioui 
di uno sqhxxx) scrittore, racchiudono una bon sensata satira. Dalia p. fil'25 
|H)i si fa un elenco di opore delio stesso antere, le quali benché efimere, da' 
loro strani e concettosi titoli, dimostrano sempre pia il brillante e satirico in 
gcgno dt l Galiani. 

952. NoTiziB spellanti air opera apocrifo intitolata Storia degli Sveti 
e Vita del Beato Colà. Roma 1792. in fot. dip. 28. fr. 12. 

L'aitloro anonimo di questa scrittura Incomincia col narrare come II dotto 
calabrese Ferdinando Stocchi per solleticare T ambizione del reggente Carlo 
Cala e per procacciarsi bnniiì danari , avesse fatto credere al iSilà che di- 
scendesse dalla imperiale casa de* principi SvevI e che tra suoi antenati vi 
fosse un Santo; per la (tual cosa ottenne di ricercare ed estrarre da pubblici 
e privati archivi e bib.lioleche quanti docnmenU fossero ai FoggAtta insognati. 
Allora lo Stocchi si diede a comporre libri, e manoscritti in pergamena per 
anteiilicarc la sua. impostura. Di fatti stam))ò in Calabria due libri il primo 
col dai^i del 1475 e col titolo : Processus vUae loannis Calà^ authore Mar- 
tino SrJienvr ejus contubernale^ Ovaldo Schener fratri ttrUtannica lingua 
dvscrijìta^ dCìtìum-ah Aureliano Kerhlen ad laUnum idioma iransfuta. Da- 



— 281 ^ 

lum Tifer 1418. Ed il scoondo colbi data del im>9 è De rèbus fortiier 
geHU a Moannie Caìà^ proni retmiii miki loamU 'Bomàih Ftorenti martimut 
Schener ejui discipului^ Heduae 1S09. Questi libri finse farli Tenire dal- 
l' estero; ed 1 MSS. eoo intrighi feee riporre In ■rohiTl e bnJioteohe , da 
doTe poi fiBoe ooiLtatla leoalennllà legali eotimene f»pla. GokI dall* Angelica 
di Roma nel 90 di gennaio I6S6 fece eilvarre la Vita gestague hemmis Ca^ 
là deseripU m D. Jngelù primo CUiendemi adpatrem niutoM Eremi- 
iam : nella ViticaBa » ripotla à' opem di- Baio Maagerio De Mundi ooniem^ 
piortbus : dal monastero della pietà di (kwenza fo eetratto copia del Traoiai^n 
Lucii de Donato de spirti u prophetiae^ quem tradidii ÀttUsimus B. Patri 
IoaniU Colà con tnttt i solenni della legge nel 85 di giugno del I61i6. Bd 
in fine gli aUd dna H8S. col titolo di (j^useulum loannis de Ikmatio de 
prophetts nd femports ex occastphe cuju^dom oracìdi ad instantiam Aen- 
rici JmperaUnis peracli — De iivioMus et 'vaticinila completano le opere 
scritte oallo Stocchi scilo 1 nomi di qne* differenti antnri, per Tenire a capo 
della sna Impresa. Ma olire a dò fece egli medaglie ed Iscrislonl, ohe finse 
dissepelHre, ed infine oAlla gòraa di qo^oodlci nnrenne il luogo doTO sla- 
▼ano riposte le ossa del Bealo Gloramit Gali, che furono ricercate e rinte- 
DUle 6qd Tassislenia del deputalo secolare per la corte di fUp(Aì e del ve- 
scovo di Maftaano per mcoo del suo vicario generale^ co* notai e tesHmoiiI 
riapeilivt. Bl latii in un bosco presso alcuni ruderi di fabbrica nel glomfi 
S!3 di nu^o del \6oì furono rinvenute delle os^, con una palla di ploni- 
bo, in col aravi una Iscrliioue In carta notn conosciuta In Italia, perchè fer- 
mala oome di seta, e ciò fu reputato come un prodigio non Cisendo stalo an- 
cora sodperla la Gina nell'anno 13o5, epoca della morte del Beato Cala. ^ 
leoni eseqoln furouo colf braie a quelle reliquie, che trasportale e depositale 
in tre carne furono custodite nella chiesa de' Bfìnlmi di CasCrovillarl. Quelle 
ossa furono di asino, per farle credere di uomo di utaturi^ gigantesca, come 
fa faceva eredei«i fosoe 11 Gala. Matteo Egislo ano de*niù dotti nomini delta 
fina del aeoofto XVII e della prima metà del secolo ZtIII. d asslciuea che 
lo Stocchi intervenendo egli pure alla sacra cerimonia , essendo sacerdote , 
ravvolto nel suo mantello e od cero In mano, in vece di recitar preoU bor- 
bottava i seguenti verri alludendo alla qualità di quelle ossa : 



Edieee Aeiid qid tot meruletis honoree. 
Quot Jam romulei vix meruere Duces, 

Dopo dò e aopTa i menslonall documenti fu scritta la Fiia del B. Giovanni 
Cala e stampata in Napoli nel 1660 in fot. e pd la Storia degli Svevi in 
latino , in cui furono pubblicati tuUi que* MSS. apocrifi dello Stocchi • an- 
che in napoli nel 1665 in due voi. In fol. Questa vanità al reggente Gala 
costò ventfquattromlla ducati, e poi 11 ridieolt», perdio venute a conoscenu 
della Gortc Romana queste due opere furono esaminale , condannate e pr<v 
MTitte con editto del 27 di giugno del IGCO da Benedctlo XIV. Angelo na- 
lera gentiluomo onputiuo venuto a morte confessò rim|)ostnra, avendovi egli 
ovulo parte, ed altri <orrei lucerf» la «fessa coufessione. Terminnta questa 
narraaioiie, si àk duirauUire ii.i suiilo delle diie opere, e del uicdo come si 
fi<»prl la Impostura e come veunero proscritte. Non mauca di fare una cri- 
tica ragionevole sulle due opere. 

1)5)1. Pabascandolo (<jiu8^ppe) Murs germanirns: son de felicitale Ao- 
.striicorum iu Hcfguu Ncupolituiio. IJbri odo. Neupoli M.UGCXII. 



— 382 — 

Typis Bernardi Uicbaelto BaUltrd. In IT ài p. 240. Ug. i» p$L 
£éf. 187 é iS8 amo raitoppoto V MnmUà inferwre fr. 7. 

QutMo dolio canRfllilMio nativo di napoli cnHA fn véial latini na* primi 
tre libri quanto di notevole arveone neìU dita di NafMill dorante il KOvpni<i 
éb\ Tioerè eonte Bann« e nei riioanenti 4 libri dò si fece totlo II fR»T4*mo 
dte'^^kserè Gaidinale Grimani, conta Adamo de Martiois e conte Carlo Rorro- 
meo. Alla pag. 7t. poi legged tum «anpodilene anlla emriooe del Tesorio 
«vvennta nell* anno 1707. 

951^. Pnocis contre lea letolteg pnnr aervir de anlte aiix eaoaea cele- 
Inrea Nonvelle editioo reroe et corrìgée. A Breat. 'MDCCL. In 8"* 
a pf 274. D frùnUtpizio è un p^o wporto. fr. 18. 

Dalla p. 1-94 lesged T kUMre cT ÀmbroUe Gup$, Dalla p. 93-104 I* Àf^ 
f^ire 4es lèswtes de Liège. DalU p. 10.1-11S il Pnoès hèriUertdeia dame 
jyrpauU , oetf oe du Sieur Coniare « secretaire éu roi ^ comire lei iitm- 
ies du Coilége de Fonienay-le'iomief dam le has Poitau. Dalla p. 113- 
^ 194 r Affaire dea lésutet de Cilam contre les Doyen , Chamimt» 9t Cìm- 
pitre de la mime Ville. Dalla p. 125-153 V Affaire des hstHieg de Mw 
mau. DaUa p. 154-200 V Affaire des lesmies de Brest, au susei de tEglijfr 
paroissiale de St. Louis de la mime Ville. Dalia p. 901-945 V Affaire det 
Jèsuites de Bruxelles^ au sujet «Tufi .vol,de plus de 300000 fi&rim fait par 
ees Feres à la dame de Viane. Dalla p. 24.1.2i>3 V Affair^ dee iesmies de 
Bordeaux a» sujet du grmssier Joseph Lartigant. E UnriieaHJw dalla p. 
953-954 la Propbetie de George Bronsvel, arckevSque de MhMkh en 16S8. 

955..B1CGOLTA di ponile pnbbllcnle nella. città di Napoli éa:éhe Ila- 
aanieUo aollevò II popolo Napoletano, fino a cbe D. Gtorwial d'An- 
atria lo realitnl alla obbedienza di ^Filippo V suo padre. Alcnno di 
fàettl fo§U vdanH è rattoppato e qualche altro à una leggina ^macehia 
di acqua. fr. 80. 

Qtiesta rara oolleidone si compone de* segncntl fogli volanti , Inltl stampati 
e pabblicati in Napoli separatamente dsl 1647 al 1648. pe* tipi di Secondino 
Boncagliolo. ^1. Sonetti 4 di Giacomo di Rise capitano dèlia maggior sede 
. del popolo Napoletano; Intitolaii II primo a Filippo 4° e eli altri Ire al vi- 
ceré duca d* Aroos — 2. // Campidoglio delle glorie detV illusttiss, Sig. 
Paulo di Napoli guerriero singolarissimo ; sono 4 sonetti di Gio. BétrisTA 
BaaoAZSANO, de' qnali 1' altimo è In dialetto napoletano e porta'qnefllb lliolo: 
Lo puopolo Napoletano^ a lo partire de lo Duca d'Arco — 3. Ciaai%oliétta — 
4. AlV arrivo delV Altezza Serenissima d* Henrico di Ijorena duca di Gui- 
sa ec. Sonetto^ l'autore è Francesco Antonio . . . u.igni: non si leggono 
le prime letl^re del cognome perchè In quella parte manca nn peuetto di 
carta — li. La Sirena festante al as^'itato arrivo del Serenissimo Stg. 
•Duca di Ghisa ; questo sonetto è di Secondino Rongaouolo •— 6. Serenis- 
simo Henrico de Lorena^ duci de Ghisa^ Cottati de Eu, pari Franciac, etc. 
. Defensori lihc'rt liis Beipublicae Neapolitanae diufi. Questo foglio à iiu 
elogio (! due epigrammi Intìnì, scritti da Gio. Ratt. Alessio Vi stanno tr«^ 
incisioni in legno, cioè lo stcmm.-i del Gnisa, Il cavallo senza freno e la Si- 
riana insegne della città di Na|ii>li — 7. Allo stusso Gnisa nn Sonetto di 
Fa. AtaifBTo llAnnA e dnè qtiar!ine in francese di Mkvblb NooTEADAno — 




- a» — 

R. Anagfanwna e madrigale allo «tono Galst. oomposlo da GionmNi ra Vito; 
in principio del foglio già in legno lo ntenuna del Onln-^9. Dello il6«o Db Vi- 
to altro Anagramma ed altro madrigale al Onisa, fi cai ttemma In legno ala 
ki principio della pagina — iO. Dello itono Db Vrro nn Awagiramma ed tia 
madrigale al Gnlsa , dimeni da' prece d enti —'fi Ad Sereids^imum Bemri» 
eum de Lorena Ducem De Guisa^ Comiiem d* EA Parfm Frmaeftie , eie. 
Eegiax è di Giacomo Gì asso — 19. Epigramma latino dallo stesso GmAsao 
ili Gnlsa, di coi lo stemma in legno sta impresso sul principiare del foglio— 
13. Cansone al Guisa; V antore si firma colle insfali e. ■• «— 14. Un sonetto 
con la coda di o. a. allo slesso Unlsa. il cni stemma in legno sU impreiso 
«ni ])rìDCìpiare del foglio — IS. Smetto al medesfnio« il cni antore si firma 
colle inislali n. p. a. d. m — f 6. Un anagramma ed nn madrigale^ il cni an- 
fore si firma eolle Infilali e. d. c, sono diretti al Gnisa, Il col stemma sU 
impresso In principio— 17. Sonetto allo stesso Gnlsa, scritto da d. a. e b. — 
ìli. Serenissimo principi ttenrico de Lorena Chisae duci. Etidens prophetia 
de certa vicforia Partenopei PopoH invictissimo Imperatore exereitus mmrioo 
de Lorena Chisae Duce Oro adiuwtnte. L*antore è p. d. c— 19. nn ^nosfrom 
yiMi ed nn Sonetto del S. M. GuLLmo, al Guisa, Il cni stemma su In principi»-^ 
90. Le fatiche d Bercótepari al Par di Francia Alcide Serenis. di Lorena^ 
sonetto di Giosbppk Castaldo al Guisa, Il cni stemma sta Impresso In prlnd- 
)»lo — St. Sometti 4, de* quali il primo a ìjuigi XlY re di Francia « e gli 
altri al Gnisli. «— S% Sonetti 4 al Guisa òmiposti da Saltatomi Maiollo— 
tt3. nn Anagramma ed nn madrigale di Fabio M akia bb Fbkbabiib al Gui- 
sa — 14. Sonetto Napolitano al Guisa, Il cni slemma In legno su impresso 
sol cominciare del foglio. Questa poesia In dialetto napoletano è scritte da 
L. A. SbbpIco , che si sottoRsrlfe andbte col soo nome accademico di Lo 
Spantagcbu. Ctohbco GBOsaoLANO — 9S. i# ehi spiega nei coito V insegna 
dei soo nome» È questo nn anogramma ed nn sonetto di Secnodino Ronca- 
gltólo ad Agostino de Lieto capitano della gosrdia del Gnlsa — Ì6. La li' 
berta di Partenope in parte conqaistaia col valore delP Illustrissimo Si» 
gnore Gioseppe Palomio Capitarne e tenente generale delVAlteMxa &re- 
nissima del Duca di Guisa ec. di Secondino Roncagliolo — 97. AtT Iliw 
striss. Signor Padrone Osservandiss. il generoso Capitano Cios^ape Pa^ 
lotnbo Tenente Generale di S. A. 5. Contrasto tra Sua Autezxa Spagnola* 
e Duca cT Arco. Questo sonetto in dialetto napoletano è di Cablo Fbancbsgo 
Gabsillo — 28. Fiva Memoria del nome csMre delV Illustriss. Sig. Po- 
lito Pastena preside^ e vicario generate delle Provincie di Principato Ci- 
ira^ e Basilicata , e Governatore Generale delV Armi. Questo sonato ed 
Anagramma sono di Secondino Roncsrilolo — 30. Alt III. et Ecc. Signore 
Polito Pastena Vicario « e Mastro di Campo Generale dignissimo della 
Provincia di Salerno, t di Gio. Batt. Bbboaiiabo questo sonetto in dia- 
letto najpoletano — 31. Alla pietosa crudeltà dell' istesso ( Pistena > ScMet- 
to — 88. D. lemmi Austriaco Serenissimo Principi prò liberata JSéapoli 
elogium. 

956. Rbluiohb della Incoronazioiie lo Regina di Boemia dell* Aiigii- 
ftlissima Imperalrice £li8abe:ta Chrislinat seguila il di B di settev- 
bre 1723. Ed in fine. In Napoli per Francesco Ricciardo 1733. In 
4^ di f. 8 ini. fr. 90. 

In fine della relazione leggesl il notamento *dt tutti quei nobili che furono 
promossi a gentiluomini di Gsoiera della cbia?e d'oro; essi sono : Ìl Conte 
di /Ispemiottic Liaden, il Barone di Beofc, il Conte Lodorieo di Bentbeim, 



— 28» - 

il Genei-ale Dìesbach» il Conte Giovanni Giaoomp di Fucligber , Barone 
Criftiano Francesco di Flntembergb, il Ck)nte Francesco iTidolfo di Toben- 
EdiSi Carlo di Kenicsegg, Ernesto di Monlfort , il Principe di ^>ssovìa — 
8ittben« il Barone di Neibergb. il Conte Ottone di EUiiigb , Mccolò Lfi^v 
poldo Ringrayio, i Conti Carlo Antonio di Salo, Cristiano Schenbiirgh, Carlo 
di Stimm, il Barone Gioseppe di Ulm, f Conti Cristiano di Waldeck , Mi- 
fthele Antonio di Altbann, Crottardo di Breda , Antonio Ignazio di Bulma, 
Gnglidmo di Bnrghani Massimiliano di Franckenberg, Gio. Adamo di Fiu- 
fllrchen, Lndorioo Riodardo di Gavriani. Carlo Ginseppe di Uallewii , Ge- 
nerale di Hantois , Filippo Kinski, Norberto Viiice«1ao di KoUosorat, Rti- 
dolfo Korsenski, il Principe Cristiano di Lobeovita, i Conti Carlo Ginscppi! 
di Martinitz, Francesco Vinceslao dì Nostils, Errico Carlo di Qstein, Gio- 
Tanni Vinceslao di Paradis, Franoe^co Silvio Pichler. Francesco Valerlano 
Potstatski, Giorgio Cristoforo di Proskan, Erdmanno di Redern, Francesco 
Vinceslao di Sinaendorfr il Barone Vemier, i Conti Leopoldo di Waldsiein 
Gioranni Lndovleo di Zlerotin, if Generale Alcandete. I Conti di S. An- 
tonio ,' di Belgioioso; il marchese Boll, D. Camillo Borgbf»e , D. Oligoer, 
Galiastida, Cernie Capitanai , D. GioTanni Carafa, il Conte Qrad, D. Gasparo 
Cordna, li Conto i'iarlo Colorado, Silva Foick marchese de la Veca « il 
duca di Laurino, D. Lnlgi Pagnera, U Duca di Riario , D. Locio di San- 
grò, il Dooa di Semioara, il Principe di Trivnlzio, D. Luigi Ventimìglia 
ed i Conti Carlo Baihyani, Pietro C^saki , Leopoldo Draskoviui, Giorgio 
Ssterbasi, Giovanni ForgacK, Niccolò lilyesbasv , Leopoldo Nadasdi , Carlo 
Palfi figlinolo del Sig. Platino, Palfl figliuolo del Sìg. Bano, Cado Zilscbi, 
Taddeo di Attimis, Gioseppe di Brelner, Federico di Cavriani, Ludovico 
di Cobenal, Gio. Antonio di Goessen , Giulio di Hamilton, Carlo di Har- 
nidi, Filippo di Hoyos* Ferdinando di Knelstein , Sigismaodo Albc^no di 
Ringsmanl, Gio. Goffredo di Sarehtein, Frane. Sigismondo di Sohrattenibadi, 
Francesco di Serau , Ottocaro di Staremberg , Antonio di Strasoldo , Si- 
gismondo , di Traotmansdorf , Antonio Ernesto di Trautson , Gornifiuo dì 
IJlefeud. Giuseppe Antonio di Weiasenwolfy Cristiano Sigismoddo di Wncni- 
bcand, ed.il Conte di Klmen. 

957. Relazione della battaglia di Bitonto, e resa di Bari nelli giorni 
9fc e 35 di Maggio. In Napoli » nella alam paria di Francesco Ric- 
ciardo (f734). In 4"" di p. 8. fr. 10. 

958. Relazione della incoronazione in Re di Boemia dell* Angu^iissi- 
mo Imperatore Carlo Sesto segnila, nella citià di Praga capitale di 
qnel Regno il di 5 di Settembre 1723. Ed in fine* In Napoli per 
Francesco Ricciardo 1723. In t" di p. 8. ifkX. fr. k. 

959. Relazione del diploma inviato da Sua Maestà Cesarea, e Catto- 
lica alli suoi Ministri Pieni potenziar] In Cambray, nel quale si con- 
tiene r infendazione deli! Stali di Toscana, Parma« e Piagenza» falla 
dair Imperadore in favore del Principe D. Carlo di Spagna* Con la 

Saranzia della Francia, et Inghilterra , per far osservar detta infeu- 
azione, e dell* accellazionu delti Plenipotenziarj Spagonoli della me- 
desima infendazione. Il tutto in Idioma Latino, et Italiano. In Na- 
poli per Francesco Ricciardo 17M. in 4"* di p. S. inì^ fr. 6. 

960. Relazione delle di-vote pompe festive celebrate nella Regal Chiesa 



— :285 -* 

di S. Chiara di Napoli nel tridoo delii \t. IS. e 14. Uaggio del 
corrente anno 1726. in o<*ca8ione della solenne aurea coronazione 
concedala duir llluslris. e Keverendiss. Capitolo Vaticano. A peti- 
vìone della Sig. Saor D. Antonia Sances de Lana Abadessa det dello 
lieal Monastero. In Napoli per Francesco Ricciardo 1196. In 4"" di 
p, 64» fr* 8. 

Precede la storia dblla chiesa di S. Chiara e della immagine , che dioesl 
lavoro di Giotto ; e poi si descrive tutta la cerimonia celebrata in lauta so- 
Icuuilà. 

061. RuiB di diversi ecce!, anlorl in morte della Illnstrias. Sig. D. Hip- 
polita Gonzaga. In Nap. Appresso Io« Maria Scotto. (1564). in 8"^ 
p. 466* leg. in perg. fr. 30. 

La dedica di questa raccolta è di Antonio àcaro a Gio. Battista Grisone. 
Seguono le rloie di Paolo Pacelli, Agostino Maxio, Agostino Palombo, Ales- 
sandro di Ponte, Andrea Cicala , Alfonso Gsmbl Importuni , Angelo di Go- 
stanao, Antonio Sicuro , il barone Hartirano, Bernardino Belpralo , Bemar- 
diao Rota. Camillo Pellegrino, Csroillo SeYerino, Camillo Salerai, Colanelle 
Pacca, Colannlo Sicuro bjsrone di Corsane, (ìostansa Daralos duchessa d* A- 
malfl, Dedo Serio, Fabio Giordano , Felice Angelo , Ferrante Carafa mar- 
chese ^i S. LiKido, Gio. Antonio del Tufo, Gio. Antonio Rodano. Gio. Batt. 
Agrlppa, Gio. Batt. AUendolo, Gio. Carlo Stella, Gio. Carlo Mercadanti.Gio. 
laoomo Blanspne, Giovanui di Bagnlolo, Gio. Luigi Riccio, Grlo. Pietro Brac- 
dd. GHo. Vincenio Sanbiasi barone di Cannole , Girolamo Santacroce detto 
Celano. Giulio Cesare Caracciolo, Oraxlo Marehese, Giacomo Antonio Ferrari', 
Lattanaio Beoo^, Ludorlco Guarino, LudoTico Paterno, Luigi Giolosp. Luigi 
Tsnsillo, Maroantonlo Lollio , Marcantonio Msniano , Il Marmitta , Menelao 
Infrosino, Michele Cosio, Niccolò Franco, Girolamo Pallautierl, Paolo Anse- 
Ionio, Pietro Antonio Caracciolo^ Pietro Antonio, Martirauo, Scipione Ammi- 
rato, Scipione BeIpnto conte d' Anvem. Scipione délli Monti, SIItIo Bentl- 
voglio, Tommaso Marinoola, Traiano Cioffo. Dopo qne^ rime Tiene la rac- 
colta delle Gomposlxloai latine, che anno nnmerailone e frontespislo distinto, 
che è questo : Divenorum vraesianiium voetarum carmina in Mtu Ciarit' 
simaeJiippoliftes Consagae.Neapoii apud loan. Mariam Seotnm, MDLXJIIl. 
La dedica è dello stesso Autonio Sicuro a Gio. Battista Grisone e poi leggonsi 
le oompostsiooi di Giano Pelusio, di Galeno di Stabile, dell'abate Martirano, 
delio stesso Sicuro, di Bernardino Rota, di Davide Rnneo , di Decio Serio, 
di Gabriele Lsudriaoo, di Girolamo d* Aquino, di Gio. BattbUi Aroaocio, di 
Gio. Batt. Rota, di GHo. Cesareo, di Gio. Paolo Cesareo , di Gio. Domenico 
Lega, di L. Saate FÒTeCano, di Marsilio Crasso, di Michele Cosso, di Paolo 
Pacelli, di Silvestro Castruodo, di Scipione dell! Monti, di Bernardino Ric- 
cio, di Gin. Girolamo de Presbilerls » di Francesco Vopisoo , di Cesare Pa- 
gano, di Gio. Pietro Maraiano, di Sigismondo ^Slncero e di Fabrixio Cosso. 

963. SfJATio (Partenopeo) Operette. Bari iS35. in P di p. 3S2. lég. 
tn perg. Col fronteipixio foderaio. fr. SO. 

Questo nrìssiniò libro stampato nella città di Bari k il Crontespisio Indso 
la legno con una cornice di togliame e eoa la fieura di uu meaestrello, che 
Cinta sul pandoUno che egli stesso suona. Il tìtolo è chiuso nella cornice ed 
è disposto In sei versi così: Operette del Parthenopeo Suavio in varij tempi 
et per diverii — > subietU composte , Et da Silvan Flammineo — insiemi 
raccolte^ Et alla amorosa et -^ morai sua Calamita intUulate. Il foglio 



^ 886 — 

dnpo il frontespisk) e segnato AiJ è la dedica che il Soario fa del libro u 
Ferrante di Capoa duca di Termoli. Il foglio tegaeille contiene una lettera 
dello stesso Suavio al Sannauro perchè esamini e corregga queste sue oom- 
posifiooi. Dal foglio segnato A iilj fino al foglio DIilJ stanno 98 sonetti , e 
sni rorescio di qoesft) stesso foglio sta impressa una Incisione in legno , in 
cnl è espressa una corte di amore con un menestrello die canta su paoio- 
lino. I fogli che vengon dopo fino al rorescio del foglio Hi anno Tenti Co- 
piioii ed un sonetfo. Gol retto del fol. HiJ incomincia la prima £41/090 e col 
roYCscio del fol. sesto della segnatura I termina la qnarta ed ultima Egiogo, 
Gli nltimi dne fogli della segnatura I, nelle prime tre pagine contcnfNHK» 
una lettera del Suafio ad Isabella di Aragona dncbe<tsa di Milano e di Bari 
e principessa di RomaDO, colla quale gli dedica li suo poema sul viaggio di 
Bona Sforu sua figliuola fatto per andare al ano sposo Sigismondo re di 
Polonia; e sulla quarta, dopo un sonetto alla stessa Isabella di Aragona, sta 
una Inoisione in legno dinotante la nar^ che dal porto di Manfredma con- 
duce a Vennia Bona Sfona accompagnata da Pronero Colonna e dal Soavio, 
per passare poi in Craoofia allo sposo. Gli ultimi il. Toni del ratio del- 
l' oUavo foglio della predetta aarnatura I sow> U titolo del poema, ed è così: 
EU primo de lo adnento de ia nìtuttUtima Signora Itor — M/a So Atogo- 
nia Maire de la SerenUHma. S» Re-^-gina de Monia ihmm ihoa Sforza 
una con lei ei -— llhtiiriiHmo. S. P r ot pero Cólotma im la dtia de — Man- 
fredonia et seguitando infino ole forno fami- — U triumpH et feste del 
celebraio matrimonio coi — Seremuimo Me in la città de Crmdknoim. — 
Piaggio de la SerenisHman S, Donna Bona Begina da '^ la $mk arrivata 
in Manfredonia andando — verso del suo Regno de — Polonia. Bai foglio 
segnalo Ki al rovescio del sesto foglio della segnatuni H l^ggesi il viaggio 
predetto, che è ripartilo in quindici Capitoli, Indi 36 Sonetti « a' quali mv 
gnono : Diversi suhietti sopre certe candele Bianche dmete^ e maria ia 
candela ; sono lercine. Tre Cantoni, Bai retto del foglio V^ della segna- 
tura P al retto del foglio sesto della setmatura Q su la : rm» de io Ah- 
thore sopra de una &loga dove sono Suavio^ TiriiUo et Slflmie Mer/ocii- 
tori. È un fammlstó cu prosa e di versi. Segue la Visione olla morie de lo 
lilustrissimom S. Eerrante de Capoa Duea de Termale^ dai reto d^ fol. 
sesto al roveado dei foglio ottavo della segnatura Q. Il foglio Ri oootlene 
nel retto e nei dieci versi del rovescio ima lettera di dedica, a Giulia Orsina 
vrincipesBa di Blsignano , del poema da lui composto da che egli parti da 
Taranto per servitio de la Cesarea molesta in la reeuperatkm de talabriit 
e dello stalo di Bislgnano. Sullo stesso rovescio poi e dopo l' dled Tersi sta 
Impressa una grande Incisione in legno, in cui è ritratta la città di Trebisauot 
cinta di mura e di alta torre, • difesa dal principe di Bislgnano che com- 
batte i francesi, i quali vogliono impadronirsene. Gol foglio llij inoonUncia il 
poema, la cui Intestaalone e così : Alo tllustriss, S, Pietro Antonio San Se- 
verino- •« Principe de Designano mio, S. cordialissimo, È in lena rima e 
si compone di dieci Capitott; termina od retto del fogUo ottavo della ugna- 
tura S. In un Capitolo diretto alio stesso principe di Bislgnano, dal rovescio 
dolk) stesso foglio, ottavo ,8 fino al retto del foglio TliJ , Il Suavio canta le 
lodi degli Orsini e de^ Sanseverineschi ; e poi seguono : Sonetti tre e Capi» 
ioli tre in lode di Giulia Orsino moglie del suddetto Pietro Antonio Sanse - 
verino prìncipe di Blrignano. Dal retto del fol. Vi al lovocio del foglio 
quinto della slessa segnatura V leggesi la Cingaria fatta recitare in lo ad- 
vento de la lllustriss, S, isabella de Capua Principessa de Molfetta in lo 
stato de la illustriss. S. Principessa de Designano. S. Giulia Irsina, Per 
questa devcsi al Suavio la inveniione delle Cavoli pastorali, trovandosi In essa 
la rappresentasione, la preparaiione delia aoona, le ninie, i pastori ed i sa- 



— 288 — 

Simo di giojft e di perle ed una oolUna, del ralore di circa Tenlimìla ducati. 
Indi .saliu Bona io aii magniflco ooo^io (irato da olio superbi bianchi cara!- 
li^e questo seguito da altre due pompose canone ciaMSuua llrata da aei ca- 
TalU, si pceae il cammino per Graooria. Si passa per Araiiiia« bina , Uslra- 
Tiim e al femia in Fraistal; ad Onnianiiix il figlinolo del re presento a Bona 
una coppa di oro , ed altra le Tiene offerta dal Signore di Tnttin qnaodf» 
r alloggia nel suo castello. Ginnta Bona al padigllooe del re fnori GnooTia 
Ti è riceTUta cou pompa reale; il SuaTio dcscrlTe distinlaniente questo ceri- 
nenie e' tra le altre cose dice aTer contato eetlanta pexsi di artiglieria lutti 
di bronzo e di grosso oalibco, che fecero nua aalva reale. SI entra In Gmco- 
via il 17 di aprile del ti 18 « e nel giorno seguente si celebrano le none 
reali con pompa grandissima. Il SuaTio dopo aTere narrato tutto le pompo 
e le solenni cerimonie nusiali. descrlTe detlaglialamento e topograflomenle il 
castello ossia la Itegia della cillà di Cracovia; e poi il laolissimo haachelto 
nnsiale, che durò otto ore. La sera di lunedì 19 di queUo alew) meM di a- 
prile gli sposi cxinsumarono il patrimonio e. 119I mattiiie segnento II n fece 
presentare in dmo a Bona tre collari di oro di gemme e di perle , riochi 
bmocali, 150 perle, due rubini, un SBafliro ad nna rosa di diamantf. Splen- 
dide giostre terminarono le feste. — Dopo di qne^ Inteteitakiie Tiagglo, re- 
sta a dare nn cenno deiraltro poemetto sulle, cose di Calabria. Gooincia adua. 
qne 11 Suavio la narrastone con dire che giunta in Taranto la oorella della 
rotta del Capitano Simone presso Gataniaro , il prineipa di Blaimano Pietro 
Antonio SanseTcrino messe in armi le sue genlit parto. invia in Gal^a per 
▼ta di torre, e parte fece salire seco anlle navi « in. col fa anohe il SuaTio 
die leguiTa 11 principe. Passato il GaUuidrelU ed il Baaemto al armarono al 
Bfaiano la sera e poi il mattino montati a caTallo e per Aiaf e Sinno per- 
vennero a Rocca, che paiteggiaTa per Francia; ralle prime leUe la terra 011- 
porre resistensa» ma poi tosto si rese. Prende Roseto ed AmeaMara e quindi 
fa Tela per Trebisaoci ; viene a Gorigliano e vi è ricevoto eaa iMta. Va a 
TerrauoTa, a Tarsia, a S. Blarco, a Giósano, a Morano, e a & Afrtit a tnUe 
sono ubbidienti airimperàdore. Allora il conte BorreUo eoa la ana genia mer- 
da sopra Rossano t ed il Tlcerè con 1 suoi armati Intoiide ad oeoapsae il ca- 
stello nelta dita di Cosenza; ed il principe di Bisignano ai porte a combatterò 
BelTcdere, die staTa pe' francesi. È costretto combattere questa dllà ed a for- 
te d* armi la riduce ad obbedienza. Il Suavio descriTe dettagltatanente questa 
impresa. Si passa a Girella, e finalmente ritorna a Trebìsaoei minaodata dai 
francesi. Di fatti nel giorno S6 di agosto il capitano Simooe, il capuano Carafa 
ed il Bastardo con buon nerbo di arqiàti assalirono la dita, ma ne furono 
respinti e sconfitti con molti morti e feriti. — Ogni ricerca mi è tinsdta va- 
na a scoprire il Tcro nome dell' antere di queste poesie. É però certo che 
SU è Napoletano e della oetebre accademta Pontantana a* tempi del Capeoe ; 
e fu al servisio di Isabella di Aragona in Bari; die eooompa^nfr Bona Sfor- 
xa nel suo viaggio da Blanfredouia fino a Cracovia, dove assifletto a tette le 
feste per le reali nasse ; che fu ai servizio del principe di Blaignano Pietro 
Antonio Sanseverino, col quale passò in Calabria a ri^laBare adoUbedtenza 
Tarie dttà ribelli all' imperadore; ed in fine che era veoohto quando cantava 
le lodi di Giulia Orsino priudpessa di Bisignano, dicendo egli 

E se im teMe età scrissi^ tu sola 



Spengisti il stile mio in questa elafe 
A far de laude tue qualche parola. 






t JA • 



CmiOGO Bl U6BI lABI i- ». 



J prezzi sono netU $ MMa Hbatio. IfnxMi tono imfranM pmri a ìir§ 

italiane. 
N. B. Prifma di aefwiiimrti eiaeeumo afHeoioéi p^oHo cotoiofo, j< orni 

tutta ta eamoUtà di eeominare la integrità del lUfro $ la tua Uimta; 

ma dopo eeetrH oofiriUaio nom et rifrondep qmltmfiu n$ eia 4 di-' 

fetta* ... 



963. Aoop (Giovanni) Porftas liaygiea mn grammaHea Amenica. Bo- 
mae, tri^s Sae. Gongr. de Prop. Fide» attuo MDCLXXV. In ^ di 
p. 2SS ini. le§. in perg. fr. 90. 

9M. Alt<muib (Dttoato Ant) An medica. Neapoli eieiddial Matthlas 
Caocer.^M.D.LlII. MeSeptimo mandi Noferab. In 4^ dif. €20l9i. 
in perg. Qu9$lo eeemplare fi$l margino di pareeeki fogU à pudeko 
tarla , Me non gnatia lo etampeuo » o mi margitd moUe ossorvaxioni 
mss. di carattere del eeeolo XYL fr. IO. 

-965. AmaoBiiii (Andrea) Delle memorie «torico-eritiche del dmiterio 
di Nola. Con dissertasioni varie di sagra filologia» di Toneranda an- 
tichità, di ecclesiastica disciplina, e di polemica teologia. In Napoli 
MDCGXGII. Nella sUmperia di Antonio Paci. 7ol. 2 in 8^ ini. fr. 10. 

n Tol. 1. è di p. 92S6 ed il toI. fi. prosegnendo la paginsaiime» inoondn» 
(da col nomerò w e tennloa col n. 5iS. 

966. Aramia ( Gio. Lorenao ) La onirersal fabrica del Mondo. Dove 
s' ha piena notilla de i Costami» Leggi» Città, Finmi , Monti , Pro; 
vincie, et Popoli del Mondo. In NaixAi appresso Giuseppe Caoeiiij 
dell'Aquila. M. D. LXXIII. In (. leg. in perg. fr« IS. 

Onesto Yolnne in piooolo coraMere coisìto con capolettere istoriale ed in 

19 



— 290 - 

1pf?im, è UM delle migliori ediàouì del Caccili. Il fronlaspWo nllr.> dr^fi 
ornati in legno, à pure la insegna del tipografo nell' nomo seminude» , 
che Irasporta sulle spalle due gros^ colonne, nei cui mezzo sta nn pi(xx)1o 
buco che penetra nelfe due fegocatl òarte. Iiioomincia il ▼olnnie con cf iialtix> 
fogli senza numerazione , ne quali sono compresi il frontespizio , la dedi- 
ca fatta dair autore a Ferrante Carafa conte di Soriano in data di IMa^ioIi il 
S8 di giugno del 1573 , una lunga poesia volgare di Paolo Regio , im 
sonetto di Giulio Cesare Caracciolo , un altro di Giulio Cortese , ed il 
nolameuto degli autori de' quali si ser^ 1' Ao« da. Seguono fogli 89 nume- 
rati , |che contengono il primo trattato , doò V Europa: poi altri fogli 44 nu- 
merati « ò il S^" trattato , VAsia: altri 23 fogli numerati che formano il 3» 
trattalo» V Africa; e finalmente il 4*» trattato, il Nuovo Mondo ^ si compone di 
520 fogli pure numerati. L* ultima pagina è bianca', ed in fine della penuUi- 
hm si libete h ediìioiie eod : In Napoli ; appresso Giuseppe Cacchij, M. 

U autore di patria Calabrese, e propriamente di Taverna, dal foglio Sa— 
60 del i*> trattelo^ £a ona distinta descrittone della GàUbria. 

, « « ■ * * • 

967. D' ÀNRà (Leonardo) Bernardini Realini e socielatc lesa sacerdotis 

. ^tlac( libri III. Sttbiià, tjrpis lacòbi Gaflari. U.DC.LVI. In «" di p. 

• 4S4 leg. in perg. fr. 8. 

È questo l' unico libro nscito dalla tipografia della città di Castellammare 
di Stabia nel secolo 17. L* autore fu nativo di Lecce ed anche gesuita. 

$68. «Aretino ( Leonardo ) La bistoria universale de suoi tempi. Nel- 
la^jqaal si contengono tutte le goenre fatte tra Principi io Ualia, et 
.gpetialinenlc^ da PiorentjuQi in diversi tempi. fino al IWIwGoii la giun- 
ta delle cose fatte da quel tempo sino all'anno 1560* Bl.con T aa- 
notationi poste in margine a suoi luoghi. Riveduta, ampliata, et cor- 
.fetta per Fcaocesco Saw)vino. In Venetia. Ed in fine. In V^iietia» ap- 

Jiresso Fran. . Sansovino. UDLJU. In W di p. SOO leg. in perg. Sul 
ronteipizio è cancellalo con inghioitro il nome deW emiieo peuestort 
dtl libro^ e qualche ea^la à una .piccola tarla »d margiwe inferiore : 
Edizione ciiaia. fr. 10. 

969. Db Ausmo (Niccolò) Somma Pisanella. Venezia f 477. in 4^ dip. 
SSS leg. in perg. Belh eeem^flare con grande margine e eon partcchi 
iesUmonU II solo primo /b^lto e un poco maHrattalo. ir. 80. 

U voTomè st compone di fogli 428 senza foliasione e senza rldtiami e colla 

j^U segn^itura da • J8— y più i-^iS fid A-^E latti quinterni eceetK» 15 se- 

stierno, un setterno; é due quatemi. La stampa è a due colomie in carattere 

gotico con «spoletterò tutte in rosso , e la prima con campo in oro ; in al- 

can^ facce vi sono pure degli ornati a colore fotti a mano; la colonna piena 

{I di 42 veni. ,I)icomiDc{a colla segnatiira aJ9« percbè il foglio a/. era il so- 
tto fogUp bianco, e perciò mancante quasi sempre in tatti 1 libci, del primo 
'aeoolo della stampa. La^ prima colonna di. questo lib^ Ì900|Mncia con questi 
due versi. Jn nomine ini nostri Ihu xpi. Amen. — Incipit ìiber qui dicitur 
morale, questa parola morale è rattoppata e scritta a mano. Coli' ultima pa- 
llila della' segnatura 13 ternlna 1* opera dell* Aosoio con queste parole: Ze- 



- m - 

lus ^dùmus tue comeéiì me Et hic ceìu» me frcdretn Siooìtium de Atismo of- 
dinis minotvm indignum prò aliquuli simpHciorum subtidio ad huius sup' 
plementi compilaiionem commovU* auod /avente domino nostro Ihesu Chritto 
excepia tabulo capitutotum et àbbreviaturarum et BìAÒricamm ewptetum 
est apud nostrum locum prope Mediolanum sancte Marie de angeUs nun* 
ctipatum et vulgarUer sanati angeìié M.CCCC. XÌAiii^ Novembris, jg^. die 
saobati prossimi ante' adventum Ikora ^[uasi sexta» Bit omnia qui^ in eo ao 
oeterie opusoutis per me compilatii contpilandisve incaute seu minus perite 
posita contineniur. peritorum et prescìtiim sacrosancte ecclesie submitto cor» 
rectionié Lauè deo. Dal retto del faglio M al retto dell' allimo foglio della 
segnatura C leggonsl 1 quattro Consigli di Alessandro de Mevo contro iudeos 
fenerantes. Così inoomincia la prima pagina della segnatura Ai» Pri$num 
consilium ani Jlewandri de UefMh^Vinoeniini iuris utriusque doctoris. contro 
iudeos fenerantes. Dal roresdo poi del foglio Eh fino alla penultima faccia, 
essendo l' ultima interamente bianca^ stanno i canoni penitenziali , che por* 
tano la intestazione con i seguenti quattro versi. Incipiuni canones penite»' 
tiales em- ^^tracti de verbo ad verbum de summa—frdtrì» AstenHs crdinis 
minorum libro-^é'^ titolo 82J^ Da ultimo termina il volume con questi Quat- 
ito versi : hnpressum est hoc opus Fenetiis per Fran- « àscum de Ball* 
bnm» et Petrum d§ Bartua ^ socioSé BS.CCCC.LXXvii» — . Latte deo» 

970. AvBLLiKo (Frane. II.) Giornale numismaiico. Opera periodica He* 
stinata a contenere 1** La descrizione e 1* illastrazione delle medaglie 
inedite. 2^ I cataloghi delle medaglie finora conosciale. ^° La noti* 
sia delle nuove opere sulla namismatica. k^ Varie memorie e dis- 
sertazioni. 5** La traduzione degli Annali Numismatici del Sig. Schli-* 

.«lOegroil. Tomo 1. In Napoli 1811 presso Doknenico San^aeomo. 
tn 4^ di p. 68. Ug. alV imp. Con quattro loeóìfe di ftudafflie incise 
in rame. fr. 8. 

971. '^ Italiae vcterls numismata. Neapoli Ct3l3CCCVIlf. Ezcnde- 
bat Ùominicus Sangiacomo. In V* di p. 1/2 leg alV imp. fr. 8. 

» * ■ 

' V autore prima tratta dell* gialla superiore, in cui comprende la Venezia, 
1* Etruria, VUmbtia , il Pieeìiò, I Vestini, 1 Màrmclni, fl Lazio « U Saunio, 
i Prentanif e la Campania; e poi dell'Italia inferiore^ eioèdi Gdma, diNa« 
poli, di Nola, di Nocera, della Puglia e della Calabria. 

972* — » Giornale numismatico. Opera periodica destinata a contenere 1* 
La descrizione e l'illustrazione delle medaglie inedite* ^ l òalaloghi 
delle medaglie finora conosciute* 3^ La notizia delle nuove opere 
sulla numismatica* k^ Varie memorie e dissertazioni. 5° La trada-i 
zione degli AnnaK Numismatici del signor Schlichtegroll. In Napoli 
1811. presto Domenico iSangiacomo. Vd. 8. in 4^ ini. . ft. ^* 

Di questa opera furono pubblicati soli sei fa9CÌcoli , de* quali quattro far* 
mano il primo volmnii , eoe è di p. 68 con quattro tavole di mouele Incise 
In rame; e gli altri due fiMoiooU di pagine 39 con ima sola tavcìa di iìneda- 
glie indse Ui rame, compongono il volume secondo. 

973. — Italiae veteris numismata. Neapoli Ci313CCCVIlI.^l3DCGCXL 
ÉxCttdebat Dominicus Sangiacomo. Voi. 2 in 4"" ini. fr* ^- 



— 292 — 

11 Tol. r e di p. 1 iS. ed il 2.» di p. 32, che ìrimatf incompleto. Nel pri- 
mo Tolume l' antere tratta del Veneto, delFEtrurfa , dell* Umbria , del Pi- 
ceno, de' Vestini, de* Marmcinii del Lado, del Sannio , de* Frentani , della 
Campaofa, di Coma, dì Napoli , di Nola, di'Nocera, della Paglia , e della 
Galabcia. Nel 9. poi della Locania. 

Vlk, B. N. Hémoires poar servir a V bistoire des demiéres révolu- 
tions de Naples, cu détail des événemens qai ont précède oa salvi 
r entrée des Prancais dans cette ville. Paris de l' imprimerle de A. 
tlgron 1803. in i9^ di p. 230 ini. fr. 15. 

Questa è la narrazione della memoranda storia degli avvenimenti politici 
della città di Napoli dell' anno 1799. 

975. Bauditiì (Angelo II.) Vita e lettere di Amerigo Vespncci gentil* 
uomo fioreatiDO raccolte e illastrate. Firenze MDCCXLV. nella slam* 
peria air insegna di Apollo. In 4"* di p. 206 leg. in pmrg. BMo $* 
impiare. fir. 10. 

Innanzi al fìtontespizio sta Fantiporio inciso in rame da Sveimarle, in col 



▼ euesi pure lu mcuagiiuue ti euriìmiuì i/nuiCt vue ucuauuu mw uescnsse 

le quattro stelle polari antartiche. Dopo la p. Vili, sta il grande aUbero ce- 
nealogico della famiglia Vespuod, della quale si ragiona dalla p. IX— XXIV. 

976. Baetolozzi (Francesco) Ricerche isU>rico-criUche circa alle sco- 
perte d* Americo Vespncci con 1' aggiunta di una relazione del me- 
desimo fin ora inedita. Firenze MDGGLXXXlX. Per Gaetano Cam- 
l)iagi stamp. Granducale. In 8^ di p. i84 int, leg. in cart. BeUii" 
Mimo eieniflare in carta fort$. bm 13. 

Dalla p. 168-180 leggesi la Relazione da Amerioo Vespood fatta a Iiorenzo 
de ttedid nell* anno i50i8 riguardante il suo terzo viaggio, pubblicata per la 
prima Tolta in questo volume. 

977. Berrettari (Elpidio) Tractatns de risn. Florentlae, apud Gosmum 
' iunlam. 1603 In 4^ di p. 76, eampreio V trfltmo foglio ek$ è intera- 
■ menie biaineo. fr. 7. 

978. Blàuconb (Giacomo) Adversos Ludovicnm Beneventannm abbatem 
Selestensem deCénsionum liber. Lngdani, apud Ioan. Toma^inm. 
Jif.D.XXXXX. In 4^ di p. 40. Una tarla guasta tutu i fogli neUa 

' parte superiore. tr. 5. 

De' sedici capitoli ne' quali è divisa questa opera, sono da notarsi 11 4"" in- 
titolato : Anima corporious coelesiibus inest ; il 7* Animtmtia quaedam gola 
' inla^inatiime et sine mare concipiuni ^ ed II 9^ Votuntas atgue iniellectus 
asirorum influxui non stibijcitur. 

979. BnATTi (Giovanni) Disoorso della vecchia et nuova medicina , nel 



— 293 « 

4 

quale si ragiona delle cose rilrovate a nostri secoli . et fiarticolar- 
mentedeiroro artificiale. In Veuetla, appresso Paolo MeielU. M.D.XCfl. 
In 4"" di p. 80. ir. 8. 

9S0. BuRAGiiA (Carlo) Poesie , colla Tita del medesimo scritta dal si- 
gnor Carlo Susanna, in Nap. Per Salvatore Castaldo Regio stampa- 
tore. A spese di Giacomo Raillard. In 4^ di p. i48 leg. in perg. fr. 8. 

Nelle ultime 29 pagine leggesi la yita del Buragna , che porla questo ti- 
tolo : Caro/i Buragna vita Carolo Susanna authore ad eruditisnmum et i. 
V, Consultissimum tirum Franeiscum Nicodemium. 

981. Camebario (Barlolommeo) De gratis et libero arbitrio, cnm loan- 
ne Calvino disDiUatio. Parisiis, ex typographia Matlhaei Davidis. 1556. 
In 4^ di p. W2. Qualche foglio nel margine è guanto da tarla fr. 6. 

982. Caracciolo ( Roberto ) Spechio della Christiana fede, in lingua 
volgare. Composto per 11 Reverendo padre Frale Roberto da Lezzo, 
tiovamcnie con ogni diligenlla ristampato, et historiato. Venellis. 
MDXXXVI. In 8^ gr. leg* in perg. Eeempìare con testimoni fr. 60* 

Questo titolo è chiuso la una oornlce toriata con varie e differenti Ogu. 
re à ornati , il tuUo inciso in legno. Il foglio che segue il froniespizio 
porla il numero 8 e eontiene la draica dell* autore ad Alfonso di Aragona 
dnca di Calabria, la quale occupa il retto e tre versi del rovescio, in cni 
poi sta impressa la lettera di risposta del detto Alfonso duca di Calabria. Il 
foglio 3 nel retto Incomincia con una incisione in legno In cui è rìtratlo il 
Caracciolo in abito francescano che dal pergamo prèdica a numeroso udito- 
rio , poi seguono 20 versi a piena pagina , ed il tntto chiuso in una barocca 
cornice, di foglie ed ornati, incisa in legno. Dal rovescio di questo foglio la 
stampa principia a due colonne e cosi prosegue per tutto il volume fino al pe« 
naltimo foglip. I fogli nnmeraiì sono 99 compreso in essi il frontespizio; dopo di 
essi seguono 5 fogli senta numerazione e sono gli ultimi ; i primi 4 conten- 
gono la Tabula^ l'altro è interamente bianpo nel rovescio, e nel retto inoo 
mincia con questi undici versi : Qui finisse el Libro compilato novamente 
da quella corona di predicatori — chiamato frate Roberto da Leze , dei- 
ordine delti frati minori^ per — divina gralia Episcojxt de Aquino , Fica- 
rio generale di tutto el regno : elgual — Libro e intitulato Speculum fi- 
dei: cioè Specchio della Fede^ in Volgare et Lati — no, ad contempi a tione 
dello Illustrissimo Signor Alphonso de Aragonia, l^u-^ca de Calabria , H 
primogenito della Maiesta del ile Ferdinando , per divina — gratta -Re di 
iS'apoli. Et el detto Libro fu Compilato nel Jnno^ M. CCCCXC. et — fu 
presentato al ditto Illustrissimo Duca che visitava la provincia di Pu- 
glia — per non se trovare altra copia^ che uno certo originale scritto de 
propria ma— no del ditto Frate Roberto^ ad utilità de molte persone e stato 
produtio in lu-^ce nella inclita et nobilUsima Citta di Fenetia. Seguono 
quattro versi di registro e poi questi ultimi cinque : Stampato in Fenetia 
per Bernardino di Bindoni^ — Milanese^ dell' Isola del Lagho maggiore. — 
5v«Z anno ddla Natività del Signo - — re. M D XXXFIL — Hensis Marta , 
ed in fine .una incisione in legno rappresentante un pontefice. Sol principia* 
re di ciascuno de' 45 sermoni sta impressa una incisione in legno, che ne 



^ S94 — 

esprime 1* argomento. Anche le capìlettere sono In Ic^no ed islorìalv. s=s | 
fogli IStt 186. 13t e 132 sono macchiati da una Crop[Mì forte fioritura della 
carta ; ed i fd* 145 e 14Q nel margine esteriore Anno una piccola tarla. 

083. Del Garbstto ( Federico ) Opa^la hUtorica diro. Alternm de 
ezpalaione Ugonig de Honnada Sicali Proregis , allerum De Africano 
I^HIo per invictissiofìam Imperatorem Carolam V. gesto. la 4"* di p, 
it6 int. fr. 8. 

08(. Celli ( Baldassarre ) Dissertazioni niedico-pratliche. In Napcili 
MDCi'.XXXVI. Per Francesco Castaldo, e Carlo Salzano socj. In 4^ 
éi p. 288. fr. 6. 

Innanzi alla prima dissertazione sta il ritratto dell* anfore Inciso in ramo 
deU^ età d! anni 32; egli nacque in Arpino nel 1704. 

9tU(. -* Observationum medlcamni centuria. Ezcudebant Fraociscns 
Castaldos, et Corolns Salzaous Neapoli Anno Crjl3CCXXXV. In 4^ 
M p. 72. fr. 5. 

086. Db Cbrvartbs ( Michele ) Vida, y hocbos del ingenioso Cavalle- 
ro Don Quixoie de la Mancia. Noeva ediccion, correglùa, e Illustra 
da con quarenta y qnatro laminas mny iipropiadas. a la materia , y 
annadida eora nuovemente la Vida de su Auior Migoel da Cervantes 
Saavedra, emerita per Don Gregorio Mayans y Slscar. Ea Madrid * 
en la imprenta de luan de S. Martin. Anno de 1750. Voi, 2 in 8" 
fr. 1*9* in perg. fr. 25 

Il voi. 1° è di p. 464. La vita del Cervantes à distinto frontespizio ed tic- 
cupa le prime 80 pagiuo dopo il prologo. Il voi. 9*^ è di p, 424. Le Gguro 
sono in legno ed intercalate nel testo. 

087. CiCKaoKB ( Marco Tullio) De natura Dcorum. Venera i555 prcs- 
$0 Paolo Manuzio. In 8 Ug. alla francese. fr. lU 

Questo volume non porta frontespizio, perchè cosi impresso ; la prima pa - 
g|na non à numerazione e tietfe la segnatora A fi , ed incomin^a colla se- 
guente intestazione in quattro versi. Ad Marcellum Cervinum « — Sancfae 
Crucis Cardindìem^ Paidi UanutiU ^ Aldi F. in ahcram Ciceronis philo - — 
sophiae partem prae fatto. Questo e il seguente foglio sono senza numerazio- 
ne, e dopo vengono fogli 227 un in orati nel solo retto ; essi contengono : De 
natura deorum ad Ili, Junivm Brufum Uh. IIL — De divinationeUh. i/.— 
I46er de fato. — De Icgibus Uh. ìli. — Ex Timaeo Plotoni»^ de universi- 
tote Uher — Arati versus a Cictronr conversi, e/, ti6t afiquol in locis^ in- 
furia temporis amissi Ciceronis versus desiderunlur , eos addiditnus , quos^ 
a Virgilio, Germanico Coesore^ Rufo Avieno (Xfnversos, colligere poiuimus: 
guin eorum noffUnibus e regione no/afif^ intemascuntur. '^ Q. Cicero de 
petitione Consufatus ad òl. Tulìium frntrctn lihrr. Seguono altri IO fosti 
senza numerazione, die contengono: Scholia Pauii Manutii in secundam t^i 
reronis phìhsopliine parfrm, E fniAlnifìnle gli ultimi 16 fogli anche senza 
numerazione; di (piasti i primi H oontengono V Index rerum ri verhorum . 



— 295 — 

i) registro e la edizione» che è cosi in due versi: VenetiU^ If. O. LF. — 
Apvkd Pauiufn ManuUumy Aldi F, Il foglto IG^poi è iateràmeolè biaiioo. 

988. -- Oralìoni di latine fcitle italiane. In Vinegia, MDLVI. In 9* di p. 
8Sf2 teg. in perg» E templare mediocre con piccole macchie di acqwit ^ 
molle correzioni a mano f ed alcuni imbratti d? inghioitto* fr. 6.' 

Questa rara e ricercala edizione si compone' di tre volumi , il primo dei 
quali è il presente, che contiene le orazioni per Publio Quinzio, Q. Roscio, 
A* Cecinna , Sesto Roselo, M. Footeio, A. Chieuzio, G. Rabirlo, L. Murena, 
L. Fiacco, P. Siila, A. Licinio Ardila, Gneo Planoo, P. Sestlo , M. Celio , 
L. Cimelio Balbo, C. Rabirid Postumo, Q. Ligario, Re Deitaro , e T. An- 
nio Mllone. In fine di queste e con distinta foliazione e proprio ìfrontespizio 
sta La oratione a difesa di Milone. Il traduttore è Fausto da Longiamo. 

989. — Scriplorom Tragmenla ; a Roberto Stephano , Carolo Sigonio, 
Andrea Patricio etc. collocla. Aocedit Fr. Pabr. Marcodnranib istoria 
Ciceroniana . per Consuto descripta y et iii annos L\IV di tlncin. 
Amsfelaedami, apnd Joanneni Blaeu » ÙDCLIX. In 1¥ di p. 358 
leg. in pelle* fr. 7. 

990. Coiisigfia:vo (Pietro Antonio) De viris illiuirìbas Harsoruni liber 
singularis cui riiam Sanctoruni , ac Venerabilium vitae , nec non 
Marsicanac insc^ripliones acce$scrunt. Romae MDCCXfl. Typis , et 
sumptibos Anlonii de Rnbcis. In 4^ di p. 348^ con antiparto istoria- 
to ed incito ad acqua forU\^ leg, in perg. Bello esemplare* fr. 50. 

991. CusANi (Filippo) Memorie storlcbc intorno alla celebre cbiesa di 
S. Maria delle Grazie della anlicanienle 8. Lorenzo , e del suo 
Convento de' PP. Minori Osservanti di S. Frani^esco nella Città di Re* 
nevenlo. Benevento, nella stamperia arcivescovile MDCi'XXt. In 4^ 
di p. 50 leg. in cari. Dopo la p. 8 sta una larga tavola incisa in 
rame da Girolamo Frézxa^ in cui. è ritratta la immagine delèa euddetta 
Madonna delle Grazie. fr. 7. 

Questo libro contiene la storia e la descrizione della x:hicsacdel convento 
di S. Lorenzo di Benevento, poi detto di S. Maria delle Grazie. 

99-2. Danielk ( Francesco ) Monete antiche di Capua con alcune b(;cvi 
ossérvazìooi. Si ag^^ian^^e un Disnn\so del cullo prestalo da* Ce pirani 
a*Nutni lor tntelarl. In Napoli; CfUlOCCCll nella stamperia Simo- 
niana. tn 4"" di p. 1ff2 leg. alV imp. fr. 15, 

Questo volume à due paginazioni la prima è di p. XX. compresivi il boi» 
tello ed il frontespizio, e contiene la dedica e la prefazione. Sul frontespi- 
zio, e snlle p. IX. e XX stanno Impresse tre monete capuane che s'illustrano, 
incise in rame. La seconda nnmerazionc dopo il bottello , dalla p. I— 6o 
cuntienc la Numistnaticn Cafniana^ in col s* illtistrano 19 monete» che incise 
in rame sono impre«»se sulle pag. I. f>. IO. 14. 19. 22. S^6. 99. 53. 5». 59. 41. 
45. iti. 31, -M. :i7. 61. H2. Dalla p. 67 97 |»oi li»ggCM il Di^curso StU cullo 



— 296 — 

di Giove di Diana e Ercole presso de" Campani, Sulla p. 69 sfa {mpresit 
una moneta, sulla p. 99 i quattro lati di una antica ara , e sulla p. 9d uos 
J8CFi«iotte, tutte incisioni in rame. Dalla p. 99-*-ii4. jilexii Symfnacfù Ma- 
Mocbii in legem paganam pagi Herculanei CommenMio. I4 ultima faccia é 
. bianca e nella iNBoultima feggopsi floll otto versi che sono : Finito di stam- 
pare-^ di XXII di febbraio ^ CICIDCCCII. -^ da -- Gennaro e da Fin* 
eensfio ^ Simope^fraielH'^n Napoli^oon pubblioa autorm^ 

993. DamnifO (Beraardi) ia georgiea dt Virgilio nqovamente di L.i 
Una in Toscana favella tradotta, e commentata. la Venetia appresso 
loan. Gryphio MDXLIX. In 4"* di p* 226t leg. in perg. Bello esem-^ 
piare con qualche linea di appunto , breve nota mt. sul margine 
di alcuni foflit In principio di ciascun libro sta una bello incisione 
in legno, fr. 8, 

994. BitUHo Varlae biflCoriae libri XHII. -^ Ex Heracllde de rebus pò- 
blicis Commeoiarium. ^ Pplemonia pbysionomia* — Adamantis pby- 
sionomù* — Melanipodia ex palpitationibna divinatio. — De nevìs, 
Bomae, M. D. XXXXV. mense Jannarlo. In 4"* di p. 944 kg, in 
fcrg. Sul frontespizio sia una macchia di rugiue , e sul rovescio del 
foL 40S oleum imbratti i'inghiostro, fr. 25. 

D volume è tutto In greoo, meno la seconda parte del fronlespisio cbe è la 
sopta trascritta in latino. I primi quattro fogli uoq soqo namemtl, lo souo pe^ 
rò i segueiiti iQ!i n^lla sola prima faccia ; indi vieqe up foglio blanpo con 
due soli verri nel meiao del retto ; questo e gli altri tO dl^e seguono, e cho 
formano V indice impresso e due colonne, non anno naverailone , che maiu 
ea paro a' due ultimi fogli, i quali nelle prime facce som lolèfamente biaii- 
chl, e nell* oltlma àooo una vignetta lu legno rappresenliirte un uomo iiud<ì 
die colla destra versa dell* acqua su di una fiamma accesa su di una ara u 
nella sinistra tiene un mazzo di s^gbe di graqq e di papaveri e aotto yoi Icg^ 
|esi la edizione ripetala i^ laMno, 

9M. Fa8GiTE|.Li (Onorato) Opera. Neapoli MDCGLXXVL Szeud. Ray^ 
mmdii fratres. In 4"" di p. 170 is^. leg. in cari. fr. lo, 

Precede la vita del Fssollelli scritta da Gto- V(noeQsiQ MèoUi, olie comincia 
Mia p. I .e termina alla p, Jn^VI, 

996. FoifTANA ( Fraoceeco ) Novae eoeleslinm Urreslr{utiiq. rerum 
observaliones, et fbrtaaae bactenus non vQlgatae speciUia a so invi^qr 
U89 et ad fiummam perfectionem pordactia, aditae, Neapoli mense Fc^ 
brnarii, apad Gaffarum H. DC XLYI. In 4* di p. loSleg. inptrg. 
Esemplare in corta gronde fr* 20, 

Il frontespisio d istoriato ed inciso in rame; esso è macchiato d'aoqpa, ed 
Il foglio che segue, che è un elogio latino ali* autore» è un pezzo deirangOf 
lo superiore esterno strappato. Delle pagine 158 va compreso il foglio biaii- 
00, G&e precede l' indice. ■» jy autore nel t® trattato ragiona De tubo opfìcQ; 
nel 9* de lunae cbservaiionibus : nel 3** De lunae observatiombus in parti- 
cularif con 12 differenti figure della luna, incise in rame ed intercalate noi 



— 297 ^ 

lesiDt e eoa mui grande tavola pure in ramo . in luil è ritratto il plenilunio 
oo^nrato il t. di gcnoaio del 1646. Il 4® trattato è De undeclm iMtwe deh' 
quii ótaervatiombtis cum guatuor aliis lunarihtu aniiquioribus deprehenno' 
ribus. con altre 15 diSereoti figure della luna incise in rame ed intercalate 
nel testo» Il È^ trattalo è De MercuriU et Fetìeris observatUmihut, con due fi- 
gure di Mercnrio e sei di Venere tutte differenti ed intercalate nel testo, co- 
me lo sono pare tntle le altre die seguono. Il &* trattato è intorno a Morto 
e Giore, con due figure di Marte, e 8 di Giove con i suoi satelliti. Il T trat- 
tato contiene le osaerrazioni sopra Saturno e le Pleiadi , con 7 differenti fi. 
gare del priaio ed aoa delle Pleiadi. li' ottavo ed nltimo è intèrno al mi« 
caoaoDito* 

997* Galii«bì (Galileo) Opere, lo ifuesta naova editione Insieme raccoU 
le,, e di Tari] Trattali dell' {stesso Aotòre non più Marnpati accresc^n- 
te. In Bologna, per gli HH. dèi Dozza. MDCLV. MDCLVI. Voi. 2. 
tu 4^ Ug. in p$rg. Bello etemplar$. Edia^ione citata daW ÀoMdemia 
aelÌQ Crufeft. fr. 50. 

• 

Il voi. !• ooDllene nove trattati « che sono i segnanti , ognuno col proprio 
froutespiaio e con distinta foliailone. Principia II volume ool bottello, poi sta 
)' antiporto istoriato e col ritratto del Galilei , incisione aà acqua forte; segue 
poi il frontfispizfo che è : Opere di Galileo Galilei Linceo fioòi/e Fiorenti^ 
no aia lettore Mie Mateìnaticke nelle Università di Pitn^ e di Padova^ di 
poi Sopraordivmrio nello Studio di Pisa, Primario filosofo • e matematico 
del Serenissimo Gran Duca di Toscana, tn questa nuova editUme insieme 
raccòlte « e di varij Trattati deW istesso Autore non più stampati accre» 
scinte, Jn Bofognon per j^li HH. del Domxa, MDCLVI, Viene poi la dedica 
;il Gran duca fatta da Carlo Manolessi , l' avvertenza al lettore dello stesso 
JVfanolessi, l' indioe de* due volumi, una lettera del oardinale Maffeo Barbe- 
rini* poscia' papa Urbano 8^, al Galilei* ona poesìa latina Intitolata itfdufo/iò 
perniciosa^ rejpitaflio per la tomba del Galilei, ed nn avvertenza al legato 
re» il tutto in sette fogli senva nomerazione. Il foglio che segue nel retto à 
Innesti quattro versi': Opere ^del^^ Galileo — volume primù. e nel rove* 
scio sta inipresso ad acqua forte 11 grande* ritratto del Galilei. Incominciano 
poi le opere, che sono i A, Le operationi del compodso geometrico e mUi* 
tare. In liologna^ pfir gli HH. del Doxza. MDCLFl. Dopo questo fronte- 
spizio sta la dedica e T avvertenza , le quali formano quattro pagine che 
portano la nunerastione da It9<— 52 ; segue una larga tavola della figura del 
ixnnpasso incisa in rame, ed in fine p. 48, cbe eonleogono il trattalo suddétto— 
9. Annotationi di Mattia Bemaggeri sopra *l Trattato dell' instrumento delle 
proportioni del swnor Galileo Galilei^ In Bologna IS.DC.LF, presso gU 
Ma. del Dona. Di p, 48 — S. Vsus ei fabrica Ciroini cuiusdam propor- 
tionis» per guem omnia fere tum Euclidis , tum mathematicorum omnium 
protdemata facili negotio resolvuntur. Opera et studio Balthasaris Cmprae. 
Vononiae , i\fffis BH. de Vucùijs. 1655. di p. 88. •*• 4. Difesa di Galileo 
Galilei contro le oalunie et imposture di Baldassar Capra milanese usate^ 
gli si nella Considerazione astronomica sopra la nuova Stella del MDCIIJL 
come (et assai più) nel publicare nutfvamente come sua invemione la fa^ 
Irica^ et gif, usi del Compasso Geometrico , et Militare , sotto il titolo di 
Usus et fabrìoa Ciroini oulnsdam proportlonis, eto. In Boknna MbcLV. do- 
po il suddetto frontespizio la foUayione inoominda ool n. 8» « termina nel- 
r ultima pagina col n. Ì60 — 5. Discorso al Serenissimo Don Cosimo il. 
Gran Duca di Toscana^ intorno alle oose^ che stanno su Vacqua^ o oìie in 



— «08 — 

^eUn si muowmo. Seconda edizione. In Bologna MDC.LF.pcr gli HU. d*J 
Doz2,a. di p. 78 — &* Discorso apologetico di Ludovico delle Coìomhe^ d'in» 
torièo o/ discorso del 5. GalUeo Galilei^ circa le case^ che staimo su l'a- 
cqua^ o che in quella si muovono; iì come d' intomo alV aggiunte fatte dai 
medesimo Galileo nella seconda impressiow, in Bologna^ per gli HH, del 
Bozza» MDCLF» di p. 58 — 7. Considn'ationi di M, Fincentio di Grada 
sopra il Discorso del Sig. Galileo Galilei intorno alle enne che stantio sn 
r accruaf e che in quella si muovono. In Bologna MJìC.LF. presso gli ////. 
del bozza, dopo il frontespìzio la paginazione incomincia col n. 61 e ler- 
mióa col n. 127 nell' ultima faccia — 8. Risposta alle oppositioni dei Sig. 
Lodovico delle Colombe e del Sìg. Fincetizo di Gratia contro al Trattato 
del Sig. Galileo Galilei^ delle cose che stanno su V acqua^ o che in omelia 
si muovono. Nella quale si conteiìgono molte considerazioni fitosoficne re» 
■mote dalle vulgate opinioni' In Bologna MDCLF, per gli HH, del Dozza. 
di p- 2^— 9- Della scienza meccanica» e delle utilità che si traggono da 
gV Instramenti di quella. Opera del Signor €ialileo Galilei . con un frag* 
mento sopra la forza della percossa. In Bologna MDCLV. per gli Hit. 
dèi Dozza^ di p. 44. — Il volarne secondo poi, dopo il bottello olie à qoe- 
sii soli quattro versi : Opere — Del — Galileo — Folume Secondo, conile- 
ne altri nove trattali ognano col proprio frontespizio e con distinta pagina- 
sioDe^ e sono. 1. Sydereus nuncius magna» longeque admirabUia spectacula 
pandens» suspicienaaque proponens unicuique^ praesertim vero phUosophiSy 
atque astronomis^ quae a Galileo Galilea patriiio Fiorentino Patavini Oym- 
nasij puhlico Mathematico perspicilli nuper a se reperti beneficio sunt o6- 
servata in Lunae facies fixis innumeris» Lacteo circulo^ stellis nebulosis , 
opprime vero in quaiuor planetis circa lovis stellam disparibut intervalìis^ 
te periodis» oeleritate mirabili circumvolutis; quos^ nemini in hanc us- 
diem cognitos^ novissime author depraehendit primus : atque Medicea 

, lera nuncupandos decrevit. Bononiae^ ex typographia EH- dp Ducijs. 

ÌDCLF, di p. 42. — 2. Continuatione del ifuntio Sidereo M Galileo Ga- 
Ulei Linceo overo saggio d* Istoria delC ultime sue osservatiotd fatte in Sa- 
lumo^ Marte^ Venere^ e Sole^ et opinione del medesimo intomo aUa luce 
delle Stelle fisse^ e delle Erranii* Opera di nuovo raccolta dm varie let- 
tere passate reciprocamente tra esso^ et alcuni suoi corrispondenti^ e data 
<• luce a publiea eruditione. In Bologna * per gli EH, del Dozza 1655, 
dopo fi froniespizio incomincia la paginazione col n. 45 e ueli' ultim* faccia 
lermiDa col n, 60 — 3. Istoria e ditnostrationi intorno alle macchie solari 
« loro accidenti comprese in tre lettere sorittcall'Illuelriss. Sig. Marco VeU 
eeri ee. Si aggiungono nel fine le Lettere^ e Disquisitioni del finto Jpel/e. 
iW Bèhgna^ per gli UH, del Dozza MDCLF, di p. i56. — 4. De iribws 
cometii anni M.uC.XFIU, disputatio astronomica publice habita in colle- 
gio romano Societatis ìesu ab uno ex patribus eiusdem Societatis. Bononiae 
M'DC.LF. Typis HH, de Duccijs. di p. 12 — r». Discorso delle comete di 
Mario Guiàucci fatto da lui nelT Accademia Fiorentina nel suo medesimo 
€»nsolato. In Bologna M.DC.LF. presso gli HH, del Dozza^ dopò il fron- 
tespizio la paginazione incomincia col n. |5 e termina col n. 48 neli' ultima 
faccia — * 6. // saggiatore nel quale con bilancia esquisita^ e giusta si pon- 
derano le cose contenute nella libra astrotiomica « e filosofica di Lotario 
Sarsi Sigensano, scritto in forma di lettera did Signor Galileo Galilei, In 
Bologna^ ^n>r gli HH, del Dozza 1655, di p, 188 — 7. Lettera al molto 
Tev. P. Tarquinia Galluzzi della compagnia di Giestt. Di Mario Guiducci. 
Isella quale si giustifica dell' imputationi dategii da Lattario Sarsi Sigen- 
tono nella Libra Jstrtmomica , e filosofica. In Bolo^mt M,DC,LF, presso 
gli HH, dèi Dozza, dopo il frontespizio la pagiu<izioac incomincia col u. 




-- 299 ^ 

n% e neir uliima facoia termiDa col b. 906 — 8. LetUra del Sig. Galileo 
Uaiili^ al'padr^ Christoforo Grienberger della Compagnia di Giesik In 
materia della mofUuoiità della Luna, In Bologna MDCLV, Per gli HH. 
del Dozza, dopo il froal^spixio la paginazione incomincia ooi q. 1(3 e ter- 
piina noir nllima faccia col n. ÌW — 9* Discorei e dimoetraiiùtti maiemo' 
fiche, intorno a due nuove scienze^ attenenti alla Mecanica^ et i Movimenti 
locali , del Signor Galileo Galilei linceo eo. Con un* Appendice del centro 
di gravità d' alcuni stridi: In Bologna MOCLF. per gli HB. del Bozza 
di p. 252. 

9'àS. GUAI.IK) (Paolo) Vita Ioannis Vincdntii Pinellit fmtricii Geoueiiais. 
In qua studìosis bonaram artiunit proponitur tjpus viri probi et e* 
radili. Aufrustae ViDdelicoram atl insigne piuus. Anno M.DCVlK In 
4"* di p. iG4 Ug, in cari. Sui rotesdo del frontespizio sta impresso 
il ritratto del Pinclli inciso in rain0« ed in fine dell'ultima pagina teg* 
yesi ripetuta la edizione così, £xcàdil Aaguslae Vindelicorum Ghri* 
slopboraa Magona « anno MOCVII. Alcuni fogli anno una piecàla 
tarla, fr. 7. 

099. HiSTGAius abregèe de la vie et dea oavrages de Mons. Arnanld. 
Angmenlee dan« celle nouvelle edilion. Go'ogfie* chez Nicolas Seboii- 
(en — M. D . LXXXXV. In IS di p. 336 ieg. %n pery. Col ritratto 
delV Àmauld incito in rame, fr. 6. 

1000. La LcgloQ d* bonnear en 1820» oa ròllexions sur I' organisalion 
de l'Ordre; la sitnalion ppl liqae et les operalions de la grande cban- 
cellerie; je compie reudu aa Roi » . le 20 mars ; et le projel de lol 
pn'S(*ntè a la Chambre des Dèpulès, le 24 avril. Paris 1820 ed in 
fine Do r lUiprimerie de Lefebare. In S^ di p. 40. fr. 6. 

tool. La prigionia del principe Gotglielmo di Fnstenberg glustificiita. 
In 8^ di p. it. fr. 6. 

Questa scrittura fa messa a «lampa per difendere 1* imperadore Leopoldo I., 
fi quale contro il dritto delle genti area fatto arrestare il principe Gugliel- 
mo di Pu^itemberg. clic erasl portalo nella città di Agrippina nella qualità di 
rappresentante della Francia al congresso generale di tuUi i i>o(eat«U di Eu- 
ropa. Si TUol difendere questo atto arbitrario di I^eopoldo, incolpaodp U Fa- 
steuberg di fellouia, 

t002. LàNCBLLA (Marco) Espositione dell' binno cbe la S. R. G. canta 
per Gommane saffragio de fedeli defonti» Dies iras , di^ illa » solvei 
seculum in favilla^ teste David, cum Sibilla, etc. dcxbiarato, e letto 
publicamente in Napoli nella Regal Cbi^sa di San Oomeoico. In 
Vico Eqaense, per Gio. lacomo Carlino, et Antonio Pace. M.D.XCVIfk. 
In 4"* di p. 344. Ieg. in perg. C^fia alquanto guasta. fr. tÒ« 

Il Giustiniani, non avendo potato osserrare questo libro per la sua grande 
rarità, snlla testimonianza altrui lo di^e stampalo nel 1594. 

|003. Lexazuribr (P. D.jUalerie bistoriqac des acteUrs da tb&afare:Fran- 



- àoo - 

^aifl depuis 1600 Jusqu'a nos jonrs. Oavrage recaeillides mémolres 
du lemps et de la tradition. Paris loseph Chaamerot* MIMXGX. Voi. 
a. in *• int. leg. alla rustica. Il voi. /** è di p. S86 ed à in fronu 
una incisione in rame con varie figure allusive alt opera. Il voL V 
poi è di p. 420. fr. 20. 

1004. Lbttbba ad un'amico, in ragguaglio della legazione deirEmi- 
nentiss., e Reverendisa. Signor Card* Carlo Barberini alla Maestà 
Cattulica del Re Filippo V. in nome del regnante Sommo Pontefice 
Clemente XI. Romai per Pietro Olivieri. In 4^ di p. 45Ì leg. in 
perg. Mia carta che segue il frontespizio ed a quella che porta il n. 
72 manca il margine estemo f ed aW ultima una piccola parte. Sul 
frontespizio poi sta un imlfratto t inghiostro. fr. 10. 

Dopo no minato e distinto ragguaglio della fennta in Napoli del cardinale 
nella qualità di l^ato a lalere, e della cerimonia e del suo corteggio , dal 
jfol. 66-74 leggesi hi descriaione del segnilo che il cardinale portò da Roma 
a Napoli, consistente in 9 prelati in 9 maggiordomi, in 98 cavalieri , in 16 
paggi, in IS cappellani ed ofBxialf, in 8 lance spezzate, in IO aiotauli di ca- 
mera, in 18 prelati familiari, in 231 iudividai delta bassa corte in 4 galere, 
in 4 carrozze a sei cavalli ed otto a dne, ed in 37 some di bagaglio , talte 
eoperle di raso, di velluti e di damasco. 

1005. Lettsma piacevole di Mastro Granchio Lalli aiotanled] cucina a 
Mastro Marforio in Roma, carissimo come fratello Onorando. In Fio- 
renza, nella stamparla di Accorto Sferzaimperitt Ì6t0. In 4"* dì 
p. 8. fr. 6. 

1006. MANpasDì (Enstachio) Rime. Con un ristretto della sua vita ed 
alcuni lugubri componimenti recitati in occasione della sua morte. 
Jn Bologna nella stamperia di Lelio della Volpe 17M. In 8"" di p. 
208 leg. in perg. fr. 8. 

Sul frontespizio sta impressa la insegna del tipografo incisa in rame. Dalla 
p. 1*13 leggesi la -vita del Manfredi scritta da Giampietro Zanolti , innanzi 
alla quale sta il ritratto dello stesso Manfredi inciso in rame da Glo. Fabbri. 
Fra le poesie trovansi quelle composte per le nozze del duca Antonio I. 
Farnese con la principessa Errichetta d'Esle , di Giacomo S"* re d' Inghìl* 
terra, del principe d'Este colla principessa Aglac flgliuola del duca di Or« 
leans. Quella per la cupola di S. Maria del Fuoco di Forlì dipinta dal Gi- 

fiaui. Le composizioni poi recitate in morte del Manfredi sono de* seguenti 
rcadi Alceta Eseno conte Camillo Zampieri , Alipk) canonico Pier Nicola 
Lapi, Astilen padre maestro Angelo Orsini, Melma marchese Ubertino Lau- 
di, Cluenio NetiutùQ arciprete Girolamo Raruffaldi , Croie jo conte Cornei io 
PepoU, Crisedo Giuseppe Pozzi, £bco Panellenio conte Iacopo Antonio San- 
vltali, Idaste Pauntino Fernando Antonio Ghedini, Lucresio Flaminio Scar- 
selli, iV. iV. abate Girolamo TagUazuccbi ^ Onemio Diamo canonico Ercole 
M. Zanoiti, Orito Peiiaco Francesco Maria Zanetti, Ormanto Saurico jiadre 
lettore Bonifacio Collina, Palamede Antonio Chiarelli, Hosmano Lapilejo i»a- 



— 301 — 

dre Giampietro Rifa, lìmecraie Alestandro Fabri, TrUalgo Laiisseaie Giani-' 
pieiro Zanotti, e Vergeste Domenioo Fabri* 

1007. Marso (Gio. Bait.) Coopend o della vita di Torquato Tasso. In 
Napoli, nella gtamparla di Gio. Domenico iloncagliolo 1619. In 4"" 
di p. 40 leg» aW imp. Esemplare in carta forte. fir. S. 

La dedica di questa tìU è di Ffaacesoo de Pietri a Galeanb Franoesoo 
Plnello duca di Acerensa. 

1008. MABCEtLiifo (Valerio) Il diannerone. Ove con five ragioni si ma- 
stra, la Morte non esser quei male che '1 senso ^i persuade. Con una 
dotta, e gludiciosa lettera , over discorso intórno alla lingua vol- 
gare. In Veneiia appresso Gabriel Giolito de* Ferrari. MDLXIIU. 
In S^ gr. di p. 4S0 kg. in perg. fr. 8. 

1009. Markitta (Giacomo) Rime. In Parma , appresso di Seth Viotto. 
MDLXIIU. Ili 4"" di p. 216 con leg. guaita in pel. fr. 8. 

Colla p. 187 terminano le rime del Marmitta; e dalla p. 188— 196 leKKtmst 

Suelie del Barbato, dì Dionigi Atanagi, di tre incerti , di Monsignor Rossi* 
i Ludovico Dolce, di un tal Messer Stefano, di un certo Messer FranqBsoo« 
di Monsignor Della Casa, di Beruardo Capello, e di Giacomo Gendo. 

1010. MoaosiHi (Paolo) Historia della città e repnblica d| Venezia. Di- 
stinta in libri vinliollo. In Veneiia, MDCXXXVlI. Presso Paolo Ba- 
glionL in 4^ Itg. in vitellino di Olanda. Di p. 6S6. VniUmenU a 
queeta ttoria del Morosini Hanno legate le nguenii altre oper$ riguar* 
danti la dtià di Veneziaf che vendonei tutti ineieme. fr. 60. 

' Le opere che sono legate col Morosini nel presente volume sono: 1. lìeUa 
historia Finitiana di M. Pieiro Bembo Card, volgarmente scriUa. Libri 
XI L In Finegia M.D,LIL Ed in fine : In Finegia appresso Gualtero Scotio 
M'D.LIL In 4"* di p. 399. Precede la vita del Bembo, che oeoupa 19 pagi- 
ne. Il penultimo foglio à una pìccola tarla nel margine e l'ultimo, che è il 
registro del volume, è In parte rattoppato; in alcuni maxgiid tì sono piccole 
noie mauoscritie. — 9. Pratiica criminale secondo U rito delle legai della 
Serenissima BepuWica di Feneiia di Lorenzo Priori venetiano. Con nota 
delle partii e publiche Deliberationi stattdte sopra ciascun delitio. In Fé» 
neiia, UDCXXH. Appresso Antonia PinelU. In 4<> di p. 933. Da questo 
monumento storico vedesi quanto era crudele ed arbitrario il governo della 
repubblica di VeneUa. — 3. Gasparis Coniareni Cardinalis^ Ih Magisira» 
. iibus, et BepuUica Fenetorum. FeneiiU. CIQlOXXClX Apud Aldum. In 
4*" di p. 194. Il firontesi^o è rattoppalo nell' angolo inferinva esternò. 

. 1011. Nardi (Gianfrancesco) Saggi su TagricoUnra artie eorameroio dal- 
la provincia di Teramo in seguito della erenione delle Società Pa* 
driotiche negli Aprnzzi. Teramo M.DGCLXXXIX. Nella stainperia 
Bonolis per Silvio Consorti e Girolanóo Morelli. In 8^ di p. iS4. flr.lO. 

1012. D'OssAT (n car^ma$ Arnaldo) Lettres-an royHeQrjìe Grand, 



— 302 — 

et à Uonsiear de ViHe.rojr. Dppnis rannéc M.D.XClV ìasqaesù Tari' 
n^e H.DG.IV. Seconde edilìifn. £n laqnelle les oniissions de la pre- 
mière impression oot esté remises en leur ordre , liea ci annee ^ 
er les fantes j sarvenaes corrigées. Vmìs par loseph B^uiillercit. 
If.DC.XXlV. Voi. 2 in 4^ leg» in un voi. alla frane. Qualche earia 
à tma piccola tarla n%l margine^ . fr. 30. 

Il ¥01. t^ 6 di p. 4j4 e precede la orazione faaebre deli' Ossat scrìtta In 
latino e recitala in Roma nella chiesa di S. Ludorioo il 18 di marzo del 
1604 nel celebrarsi le sae esequie. A questa segue la rersione francese , e 
.poi gli elogi dei Tuapo e del Sammartano colle rispettive versioni In fran- 
cese, e quindi il ritratto dell'Ossal inciso in rame assai bene dal Tavemier. 
Il voi. 2» è di p. 566. Dalla p. 511—540 dopo la 202' lettera stanno dello 
stesso autore. 1. Mèmoire donne en italien au cardinal dldobrandim le 7 
Avril 159t pour le fcUre voirc au Pape sur la clatise , sans pregiudico 
da Boy d* Espagne, qu on veut appliquer à la responce de Vobedience guani 
au .R(^aume de Navarre — 2. Troictè fait enXre le rpy Henry IF, et Ker- 
dinand grand Due de Toscane, pour la j restii ulion duchasteau et isle dlf^ 
et des forts et isle (le Pomegues^ par Pentreprise du sieur cT Ossat iors 
Evesque de Rennes,. le /. may 1o98. — 3. mèmoire pour la deci arai ion 
et iustification des arlides de V accord fait par le steur d* Ossat Eves- 

rde Bennes au nom du Boy avec le grand Due de Toscane , touckant 
'ihasieau et isle d* tf^ et les forts et isle de Pomegues — 4. Caux* .v 
qite le Boy d* Espagne a de desirer et de faire la paix avec la Prauce^ 
avec laquelle il n' a pas mesme guerre formelle et legittime» -^ tf . Discours 
du Sieur iT Otsat Evesque de Bennes à la Seigneurie de Fenise , sur la 
paix de Feruins. — 6. Advis donne au Pape par le Cardinai à' Ossat le 
mècredy 6 September 1600 sur ce que sa Saincteté avoit propose au Con- 
9Ìitoir9 la SO Aoust , touehani la guerre de Savoye^ 

1013. Padcaho ( Giovanni ) De compositiooe, et usa mulUformiunì ho- 
rdogiorani solarium ad omnes totias orbis reglones, ac ailOA in qua- 
llbet saperficie : opog none denuo ab ipso multis in locia illnslra- 
tam, et anctam. Adiectae soot praelerea peculiarea roelbodi ad di- 
gooscenda slellaram loca» et supputandas qaascanque talnilas, tam 
per minatisslmam calculom, quam per inslrumenluoi nanqoani bac- 
tenos ab ullo ezcogilatae. Veneliis » apad Franciscum FraDciscium 
Seneosem, 1583. In 4"" di p. 288 log. in perg. fr. 25. 

Nel testo sono intercalate molte figure astronomiche , e specialmente vari 

* tralogl a sole di dilferenti forme , e gran numero di tavole nnmerlcfae ed a* 

stnmomfehe fanno parte del Hbrò. Pà errore Upografico la paginazione dal 

n. 4 va al 4. ma ciò non rende difettoso il libro, che è interiasmo come os- 

serfasi dalla segnatura. 



ih 



4. PAòLim ( Stefano } Dittionarìo Glorgiano e Ilaliano. !n Roma , 
nella stampa della Sagra Gongr. de Propag. Fide. CIDDCXXIX In 
4.^ di p. i84 log. Éi perg. Una piccioUssìfna tarla ita nel margine in» 
tmiQ di poche ctnrHrfWii inviiibite e lontano dalio stampalo, fr. 35. 



^ 303 -^ 

Questo diiionariQ Glorgiaiio per la prima Tòlta staòipalo In Europa, fu com- 
posto dal Paolini con l' alato del P. riioefaro Irbachi giorgiano e monaco di 
S. Basilio, il qaale dal re della Giorgia con sua lettera autografa fa invia* 
to al pontefice tJrbano ottavo. E perchè in tale ciroostansa non si seppe in- 
terpretare quella lettera, si pensò subito dalla Gwgregaadone della Propa* 
ganda Fide alla presente* opera. 

1015. Papadia (Bal(la<ts<irre) Vited'alcnni nomini illustri Salentini. Na« 
poli MDCGCVi. Nella stamperia Simoniana. InS'^di p. ^94. tnl. leg. 
alla rustica. Egemplare in carta grande, fr. 12. 

1016. Petroli (Pasquale) S. Leocio poemetto. In Napoli 1780. in 4^ 
dì p. S8. fr. 8. 

L* autore dedica questo suo lavoro al re Ferdinando IV. di Borbone , de 
cai era aiutante di camera e tenente colonnello. Colla p. 31 termina U poemeti 
tOf e dalla p. 32—36 leggonsi le note storico-topografiche di questa poesia^ 
' colla qoale si descrive il* villaggio di S. Leucio con tutte le sae delizie fi 1« 
reali cacce. Finalmente nelle ultimo due pagine stanno due iscrizioni sepol- 
crali in versi italiani composte dallo stésso Petroli per Malacera famosa ce* 
gna uccisa da nn cinghiale, e per Conte altro rinomato cane da CMcia. 

1017. Pio ( Alberto ) Ad Erasmi Roterodami expostnlationem responsio 
accurata et paraenetica , Martini Luteri et asseclarum eius haeres m 
Tesanam magnis argumentis, et iuslis rat^onìbus confutaos. Ed in f- 
ne dtl rovescio del fot, segnato XCIX. Sub prelo Ascentiano ad Se- 
ptimum Idus mensis Jaouarii. Anno. M« D. XXIX. calculo Roma- 
no. In 8° gr. di p. S08 leg. in pcrg* con tagli dorati. Il fronlespi' 
zio nel margine à qualche tarla , come- pure M margine inferiore tfn- 
temo de* primi 22 fògli; le due ultime earte poi, che formano V elenco 
degli argomenti della risposta ad Btasm» imno degli imbratti ix in* 

ghiOStrO^ EdìXìONB della TIIHÌGMLAPIA dì PàMIGt MBTÙmàmMtlTM MLA' 
ni ED A TUTTI 8C0N08CÌUTA. ft*. fcO. 

Sul frontespiiio sta impresso V Interno della fipomrfia Asoestana, Incisione 
in legno. Questa produzione della tipografia Pangma di Asoen è Ignoto e 
. tnlt' i bibliografi non eccettuato il Maittaire, il quale riporto le altre opera 
dei Pio, e le ediiiohi de' libri impceal daU' Asoao Innaui e dopoU 1529. 

1018. PoLTEEiiio (Gio. Girolamo) De cnrandis» iuxla hodlernum osum, 
alngulis bumani Corporis morbis opua» aive praxJa aiH^iirata prefì , 
dilucida, et absoluta melbodo explicata, ac tradita. In hac secunda 
editione ab autbore Ipso diligentisslme reeognita , et locnpletior fin 
età. Venetila. MDCV. Apud fac. Ani. Somaaehan, et Paulam Yen* 
turium. In S^ grande di p. S44 leg. in perg. Alcune pagine tnno 
una tarla nel margine tnierno^ che non tocca io etampsOa.^ Hr. 8. 

1019. PouEio (Lucantonio) Del sorgimeoto dtfllcori nelle flaCole aperte 
d* ambidue gli estremi» et intorno a molti corpi » ebe toccbiuo la 



— 3(* — 

loro snperflcie. DÌfcorf«. Vim<ila M.DC.LXVII. Ai 4' di p, t/8con 
wia tav€^ et itirumenti /itici india in rame. fr. 8. 

toso. PR06BTT0 di eostitnslorie per il popolo Ugire. Genova , nella 
stamperia Francese e llallaiia degli amici della Libertà. Anno 1. del- 
la Libertà Ligore. ImS^dip 74 ini. Sul ftfmUifixio $ia impressa la 
effigie della RepuMiea. fr. 10. 

1031. Real ordine di Francesco l. institaitoil di 38 sellembre 1829. 
Napoli, dalla stamperia reale 1881* In foi. Beemplare in earta gran- 
de ini. tv. 20. 

n Tolame è di p. 88. Sa! fmatesplsfo ala Impretto lo stemma reale di Na - 

r>li, ed in One staono qoattro UiTole con i eraadà , le end, le medaglie ed 
nastri dell* ordine; latte incisioai in nune. 

1022. Bblazionb della soUemiissIma Festa celebrata nella Città di Na- 

Soli nella Real Chiesa di Santa Loda del Monte , da' PP. Minori 
calzi di S. Pietro d' Alcantara per la beatificazione del loro glo* 
rioso martire Giovanni de Prado. Napoli MDCCXXIX. Nella stam- 
parla deli* erede del Piccante con permesso del Signor Francesco 
Ricciardo. In 4"" di p. i8. ini. fr. 6. 

1023. RimasiOHi salii libri intitolati Mbmobik dbgli oobur uxostbi 
e Storu mlla Citta' w Akuho. [NetpelU) 1794^. In 8* H p.(^Sf4. 
ieg. aW imp. fr. 6* 

1024. Rive di diversi eec. anlori» in vita, e in morte demil. 8. Livia 
Gol. Sd in fine. Stampato in Roma per Antonio Barre, ad Instantia 
di M. Francesco Cbristianl, Tanno 1555. In 4^ pie. di p. 884 l«g. 
inperg. è mancante di pag. 8, daède^fol. 5, 8f 74s77« fr. 10. 

n frontespirio dopo il suddetto titolo in tre vergi, à ona iiìchione in lenio 
che oocnpt tolta la psgins, in essa è ritratta Livia Coloons con ornati* edid 
di sotto del soo hmio qoesti altri tre veni : Liviae. Coiu — mnae. Hoaia- 
fie — Simulacrum. Gli aalori di oneste poesie sono : Monsignor delta Gssa» 
il Moka, r abate Itaidano, Gandolfo Porrlnl, Bernardo Cappello , il Rainla- 
zo« laoonio Msmillat laoomo Cend, Plein MsniodeUa Marobs, Ippolito Ga- 
pQnpo, Dionlcl Aunagl. Giulio Pocglo, Anloolo Pnteo^ il GosriiBo, Franoe- 
800 Gontrini, Malalesta Fiordiano, Lattamio Benosio, PetronloBatlMMo, Gan- 
dolfo Pfghinl, Alessandro Gnamelli, Gio. Rati. Bnsinl , Angelo di Gostann^ 
Il GagUa, GlnUo Ferr., Franoesoo Ronconi » IMoe Gaodota • Tarino Booa- 
grmta, Pinco Bartolo, il Clinio, Francesoo Crtstlaai, e vari inoeiti. 

1025. Rosa (Salvatore) Satire. Con le note d'Anton MariaSalvini ed*al- 
tri ed alcane notizie appartenenti alla vita dell* aotore. Edizione se- 
conda corretta « ed accrescinta. Amsterdam MOCCLXXXL In 8^ di 
p.'264 Ieg. in perg. In fnmU al libro sia il ritratto di Salvator {tosa 
ineifo in rame da Matteo CarbonL fr. 8. 

Questa è la migliora edlaloBe corata sa di no codice ripofatissinio. 







• lA • 



CATALOGd M ilBBI BIBl r 19* 



f prezzi sono n^ti e ten^fa riòqsio. f prezzi tofto in franchi pari a lire 

italiitne, 
Jf. B. Prima di aequiitarsi ciascuno articolo di questo catàlogo^ si avrà 

-imita la comodità di esaminare la integrità del ìiàro e la sua tenuta; 

ma dopo essersi acquistato non sf rifrende^ q^uihque ne sia il dh 

fetta. 



1926. Akcccci ( Gio. Jlatt ) Odarq» li|>rt Ih ad Sig^maodam Ai|g«* 
sium Folooiae régem. Ed in Une della penyltima pagina. Excodebat 
Joannes Boyos. Neap. Anno M. D. LXVIII. InS^ leg. inperg. fr. 1). 

Qaeslo IìJito non à pa|iiia«ioQe né fiohiaioi , ina la sola segoatora da A. 
* Hi H tolti goaderol. il frontespiziof dopo il titolo in 5 yeni, h la gnui49 la< 
aegna del tipognfo incisa in legno , in piede della pennltìma pagina la edi* 
Mone • rdiima fao^ poi è bianca. Leprlnie 5 pagiqe dopo il (rpotesplilo 
contengono la dedica di €Ho. Francesco tfrancaleo ernioso filosofo napoletano 
prinofpe dell'accademia de' Sereni e dogli Eaboli a Sigismondo re di Po- 
lonia. S^oono 5 poesie latine di Bernardino Rota t di Angelo di GosUnap , 
di Già. Franoesoo Lombardi , di Giano Pelnsio e di Francesco Crisari. Do- 
po il S. libro dalle odi dell' Arcnooi su nna lettera di Ginlio Antonio San^ 
toro aidveaepvo di SamUaeveiina. In fine poi leggonsi dne epigramnl latini 
di Fabio GkMdM» e di Giano Pelnsio. Tutto U TolnmeUo è di pag. 198. 

iSSeis AiioSTo ( Lodovico ) Orlando farioeo tallo rieonrqilto , et di ano- 
ve figure adofMto. Con le annotatiooi/ gii argomeiAi, e le dichiiH 
raUonl di Girolano Rqacelli. La vita dell' autore , deBcrìtla dal ^ 
gnor Glovao BatUala Pigna. Gli scontri de Inogbi matati dall' Wtor^ 
iloppo la eoa impresaione. La dichiaratione di tatto le iatorie, p ts^ 
r yole fatta da M. Nicolò EageniOt II vocabolario de luoghi oacpri , 
al altro» In Venetia appresso Vincenzo Yalgriai 1567. In 8^ gTf ^ 

20 



— 306 — 

p. 102 leg. ainmp. Il frontenpizio i incito t» rame $d iitoriaio; is* 
so è foderato, ed il titolo è manoseritto^ peifh astai ben fatto che tem- 
pra stampato* Vari fogli tono atsai smar^tnaft. fr. 17. 

1028. Aristofaiuk. Le comedie del facetissimo Aristofane , tradntte di 
Greco in lingua comniune ù' Italia , per Bartolomeo et Pietro Rosi- 
tini de Pral' Albano. In Venegia. Appresso Vicenzo Vaugrls , a *1 
segno d' Erasmo. M. D. XLV. In S* di p. 608. fr. \%. 

Le commedie sono : il Pluto, le Neìmle , le Rane^ i Cavalieri^ Vjécar- 
ne, le Fexpe , gli Vcceìii » la Pace , le Congreganti ^ le Cereali « la Lisi- 
strato, 

1029. Aristotelb. Priora analytlea sea resolatoria a Jo. Francisco Ba- 
rana Veronensi in latinnm sermonem versa , et commentariis doctis- 
simis illustrala. Bis aocessernnt Hierooymi Bagolini Verooenais in 

.1, eosdem libros per breves ac dilncidae annotationea. Venetiis «pud 
Hieronymum Scotnm. 15&5. Infoi, di p. ùS6. leg. inperg. fr. 8. 50. 

1030. Aubano ( Gio. ] I costumi , le leggi, et V usanze di tatto genti. 
Divisi in tre libri. Raccolte, qui insieme da molli Illustri Scrittori, 
per Giovanni Boemo Aubano alemano ; et tradotti per Lucio Fanno 
in questa nostra lingua volgare. Aggiuntovi di nuovo il quarto li- 
bro, net quale si narra i costumi , et l' usanze dell' Indie Occiden- 
tali, overo, Mondo Nuovo; da M. Pre Geronimo Giglio. In Vened'.i, 
appresso Giacomo Cornetti. 1585. In S° di p. 480 Itg. ali* imp. 
Qualche foglio è macchiato di acqua^ ed à una piceela tarla net mar- 

' gine di alcuni altri» fr. 8. 

1031. AtJBKRY (Mr. ) Hisloire du cardinal Mazarin. NoQvelle edilioii. 
A Amsterdam cbez Hlchel-Charles le Cene. U. DcC. Li. Fot. $ in 
*** leg, alla f»anc. fi-, 12. 

^ Il voi. l^» ò di p. 448 , ilV di p. 512 , il S» di p. 532 , ed U r di p. 
484. 

1032. Ballabiri ( Simone ) Origine delF uso di salutare quando si 
starnuta discorso- In Roma MDCGXLVII. Nella stamperia di Palia- 
te. In S^ di p. 5Sf delle quaii le due prime formano T antiporto in- 
meo in rame fr. 6. 

1033. Banduri ( Anselmo ) Bibliotheca nommarìa , alvo aiMConim qui 
de re nummaria scripsernnt, in nomi21uiaro*iAiÙI»<iermtQonim gra- 
tiam Cam ootuiis et ìndicibns recusa atque disaertationlbos virorum 
doctorom et boc argnmento praemissa curante Io. Alberto Fabricio. 
Hamborgi , apud G. Liebezcit et T. C. Felginer, 1719. In 4* Bello 
etemplare ini. con legaiura originale in perg, con imprettione a tuta 
e dentellata. fr. 30^ 




— 3« — 

III eima alla ded^| sia inciso assai bene in rame 11 rilcailo della Gran 
Duchessa di Toscana, Il volarne si divide in dae disUote numerazioni , la 
fa è di p. !Ki6 e centiene la Bibliografia nnmismatica. La 8a poi è di p. 58tt 
con 5 tavole di monete incise in. rame. In questa parfe dell'opera si conlen- 
teogonò 55 diaserlasloni intorno ad argomenti nomismatlci , e gli autori sono 
De Dose, Morelli, Gallando, Grainville, Moissooier, Graverol, Valente, Tur. 
nemini, Olead«« Médlpbarbo, Vallemont, Meier , Genebrier, Gauseo, Seidel , 
Leibinils, Chamillard^ e Tfit aaonimL 

1034. Db Bbauchamp (Allbnso) Calastrophe de Marat, on lécil de la 
dernière rèvolulioo die Naples » avec les pièces juslificatìves. A Ver- 
«ailips, de l' imprimerle de J. — A. Lebel, imprimeur da rei. 1815. 
In S^^ p. Xrui, più. 106. Ug. alC imp. fr. 10. 

— . 1035. Bbllarmino ( il Cardinale) RisiM>8ta^l trattalo de i sette tbeo- 

logt di Venetia, sopra T interdetto della Santilà di Nostro Sfpiore 

Papa Paolo Quinto. SI all' oppositionl di F. Paolo Servita , «ootra 

la prinia scrittura delIMslesso Cardinale. In Roma, appretto Gogliel- 

mo Facciotto. M. DC. VI In 9* di p. i72 leg. in perg. fr. 7i» 

1036. ^lONDo. Roma trionfante di Biondo da Porli» tradotta par borA 
per Lodo Fauno di latino in buona lingua volgare. Ed in^n€. In Ve- 
nella , per Micbele Tramezzino. Nel MDXXXX Villi. In S* di p. 
768 Ug. in perg. fr. 8*. 

1037. BiaiHOOGCio ( Vanquccio) La plrotecbnia; nella qoal si tratta 
geoeralmeiite d* ogni sorte de Minore, e Fosioni» et dispositioot d'al- 
tre rnaterie. Ed in fine. In Vinegia per Goniin dà Trino di Monfer- 
rato. M D L I X. /it S^ di p. SSO leg. alV imp. Manca il fronleipiziù. 
i primi 4 fogli è gli Mliimi 6 anno Mina piccola tarla, in alcuni di cui 
ratloppaia ; e gli ìUUnU tre anno pure dei leggieri imbratti d* inghio- 
tiro. Gran numero di figure indie ih legno sono intercalaie nel 
testo. fr. 8. 

Nel libro 9 1* autore tratta dell' àlcblmia. 

— ^ ^038. BotBLLi ( (lio. Alfonso ) De mota aniaiaUam. Edilio nova Neapo- 
Utaoa, a plurimis mendis reporfata^ ac dissertatioaibus pbysieo-me- 
cbauicis de mota musculorum, et de effervesceotia» et fermentatione 
clarisfimi viri Job. Bernoaili màtbeseos professoris Basiieensis, ao- 
eta^ et ornata. Neapolis Typis Fellcis Mosòa 1734. De aere Benuur» 
dilli Hmf^Jn 4^ di p. 542 Ug. in perg. fr. C 

Colla p. 186 termina U prima parte e eolia p. 187 incorninola la seconda. 
Dalla p. 455 poi inoomindano le disserlaalonl del BornuUi. In 8ae deA vo. 
lame poi stanoo 19 tavole incise in rame. 

_. 1039. Beacciouh I { Francesco ) La croce racquietata poema berolco libri 




— 8CÌ8 — 

XXXV. lo Yenetia. HDCXl. Appresso Bernardo Gianti, Gio. Bat- 
tista CiotU, et Compagni. In S^ gr. di p. Sii <ey« in per§, fr 10. 

1040. Buoni ccoBSi (Biagio) Diario de' successi più importanti segoiti 
in Italia» et parlicolarmente in Fiorenza dall' anno 149B in sino al« 
Tanno 1512. Con la vita del Magniflco Lorenzo de' Medici il Vec- 
chio scritta da Niccolò Valori patrizio Fiorentino. Nuovamente po> 
•ti in luce. In Fiorenza appresso i Giunti 1568. in 4"* di fogli ^^ 
$enza numerazione , di pag. i84 numerate « etguiU da altri 4 fogli 
eenxa numerazione; di qutsti ne* primi ire si contiene i* indice e nélCuHi" 
010 la impresa del Giunti e la edizione ripetuta^ Qualche foglio è tnae- 
ehiato di aequa, leg. allUmp. fr. 12. 

lOi^i. Cappella (Gio. Ant. ) Optima ratione ad incidendum» exlenoan- 
■ dunque exhibentur acida. Neapoli » anno a nosUae salntit exordìo 
' 1693. Tjpographiae, Francisci Benzi. In tP di p. 44 leg. in ptrg. 
' unitamente alla seguente opera dello stesso autore^ eolla quale Vendesi 
" ffiftems. fr. 7. 

Dopo la dedica sta il ritratto del Cappella inciso in rame da Micoola Ma- 
rcita nel 1638 , allorché il Cappella « rinomalo medico Hapolelano, oonfaTa 
. l'anno 37* di sua età. 

1042. — Aegri ad oblectamentam animi » poellcae acdtae charites. 
Neapoli. Anno «b Àvemo in vastitatem vocato 1693. Tfpograpliiae 
Francisci Benzi, in 4^ di p. 10. Sono .qiueste delle poesie Mine. 

10&3. De Catalleriis ( Gio. Batt. ) Pontiflcum Romanoram elfigies. 
Ex typographia Dominici Basae. Ed in fine della penultima pagi- 
na. Romae , apud Franciscam Zaoettoni. MDLXXX. In 8* leg. in 
perg. fr. 20. 

Questo libro si compone nel seguente modo. Dopo il sopratrascritto fronte* 
spizio inciso in rame ed istoriato, sta le dedica del Cavalleriis al cardinale 
Andrea d' Austria in cinque pagine, le seguenti 8 contengono V avvenenza 
al lettore ; sull' altra sta una incisione , in cui Gesù consegna te chiavi a S. 
Pietro; floalmento otto altre pagine, nelle quali leggest il breve di privilegio 
dal pontefice Gregorio 13* concesso al De Cavalleriis. Viene poi un seeondo 
frontespizio pure inciso in rame ed istoriato , e porta questo ttlolo : Jloyiia- 
norum potUificum effigies, Joannis Bop, de Cavalleriis opera et ^udio ae- 
j neis taoulis incisae^ adiecta est in singulosj^nlifices brevi» ehtddatio ex 
diversis autoribus collecta. Bomae M. DLXXX. Snl rovescio di questo fo- 

Slio sta la illustrazione del primo pontefice S. Simone Pietro Cefas figlinolo 
i Giovanni Betsaidense di Galilea. Seguono 230 fogli , ne' quali nel retto 
anno inciso in rame lì ritratto di ciascun pontefice e nel rovescio la illustra^ 
zione. Dopo i ritratti stanno altri cinque fogli, che contengono 1* indice , il 
anale principia dal rovescio dell* ultimo ritratto, e termina nella penalliUM 
faccia del volume, in fine della quale sta la edizione sopra trascritta. SuU 



— JW — 

1* altima pagfiia poi^tta lo ìB^mma deU* autore lociao in- rame. I ritratti, fa- 
ooiniaciano eia S. Pietro e termioaiio a Gregorio 15° ; sooo S30. 

lOU. Centoiio (Ascanio) Discorsi di guerra. Venezia ^358 voi. 3 inV^ 
hg^ alTitUp. in im ooTume. BeUo esemplare. ir. 16. 

n Ypl. i® à il titolo : n prhno discoreo^ sopra V uffizio d* un capitano 
gef^eràle di esercito. En fVnegia appressa. Gabriel Giolito de Ferrari^ 



il terzo discorso di merrOf nei guaio si tratta della qumlttà^ ufficio^ et oh», 
toritd di un mastro di campo generale, in Vinsaia appresso* Gabrid GÌo^ 
lito de' Ferrari^ MDLFÌiì. di p. 82 compresovi V ultimo foglio bianco eoo 
la insegna del tipografo. 

lOVS. GointiGio ( Bmiffniio ) De aiiCiqiilttlfInn academicfs disrartationes 
septem una cnm eins snpplementis. ttecognovit CbriMoph. Ang. 
Henroannns adipcilque Bibljolhecain bistorlcam academicam. • Accih 
dont Georgiae Angusfae privilegia. Gottingae sumplibns bibliopolii 
Academici prlTilegiati C1DIDCCXXXIX. In «" leg. in perg. U. ao, 

Questo volume è diviso So distinte e separate paginazioni» La prima è di 
p; xml. e 399 ed altre 73 senza numerasidne ; e contiene lé 6 disserta- 
skmf e gli 85 supplementi De antiquis academicis^ il diploma delVimpe- 
radere MH^imiliano IT di fondazione^ dell* accademia Giulia « la lettera di 
Oioaoohino Giovanili Mader al Goringio De schotU mkfum t e I* indice. La 
seconda nnmerazioBe è di p. 68 e di altre 16 senza mimerazione , e contie- 
ne : Dissertano ad L, /. Codicis Theodosiani de stmdHs liheralibus uro. 
Bonuxe et Constaniinopolis, La terza ed. oltlma numerazione è di p. 272, e 
contiene : Christophori Augusti Heumanni Bibìiotheca lUslorica Acadamiaa^ 
Inserta est >»• Christ. Koecheri Idstoria Academiae Osnahruo&nsis» — 
Bello esemplare della biblioteca dell* insigne letterato napoletano Francesco 
Daniele , come dal suo autografo notamento scritto sai risgnardo del vo- 
lume. 

103^6. Cmbuio ( Tommaso ) De libris scriptornra oplimis et ntilissimis 
eiercitatio. Logdani Batavornm, CI'jl3CCniI — GI313GCXXX. Voi. 
5, in 12^ leg. in uno in perg. ft. IO. 

Il 1* voi. è di p. 56 ed è stampato nel 1704 Apud Abrahamum tander 
Mijn: il 9^ è di p. 64 ed è stampato nel 1730 Apud ffiduam Huberti 



der Boxen; i} 3*" di p. 64 è impressa) nel 1705. jkud Matthiam ter Hsyim; 
il 4'* è di p. 64 e stampato nei 17t4^ptid Abrahamum vander Jl^|'^|^ 
5o ed ultimo di p. 61 è del 1717 Apud viduam Huberti vander Boxe. ..^ 

1017. Db febribns opus sane aureum, non magis utile, qaam rei me** 
dicae profltentibiis neccssariam : in quo Irium scciarum clarisrimi 
medici babenlar , qui de bac re egeruni ; nempe Graeci « Arabes • 
aique Lalioi. Veneliis, apud Graliosuro Perchacioom , esf^eiisìs Ga- 



- 310 — 

sparis Bindoni. M. D. LXXYI. In fol. di p. SS6 eon ìeg. in pera. 
Taluni foifli anno una tarla nel margine. fr. 20. 

Gì? aatori oonteuatl in qaeslo Tolame sodo — Greci:. Ippocrate, Galeno , 
Paolfv Egineta, Alessandro Traliano, Ezio, Orìbasio, Nonio — Arabi : ArU 
cenila, Rasis, Abimeron Aveozoar. Aferroe, Isaac, Serapione, Haly, Attoa- 
rk) — Latini : Cornelio Gelso, Q. Sereno , Plinio Secondo , Gariopooto , Go- 
staiiUu^ Africano, Bernardino Gordonioi Pietro d* AÌmuio , Arnaldo di Villa- 
novuo Fiioato, Niccolò Nicolo. 

10V8. Dk primata Bomaoi PoQUficlf. Opas ealtis acopna est demon* 
alrare Prìmatom Romani Episcopi, inter alios Episcopus nullam nìai 
fionorificum esae^ et iliam Primatam nec dlvinaoi nec JariMliclio- 
nis esse. Itondioi, U. DCC. LXX. In 8^ di p. S26. hg. alVimp. fr. 15. 

Onesto libro nella prima findla à il Cesio latino, jò di centro la f^rshme 
francese. 

1049. Diario del ParTnmento Nazionale delle Due Sicilie. Giunte Pre- 
paratorie. Anno 1820. Napoli. Nella stamperia ^Nazionale. In ^* di 
p. /^. int. fr. 26. 

4 

Sono queste le tre glnnte preparatore fatte ne* giorni 9S e 83 di settem- 
bre di queir anno ld20. Con un secondo frontespizio identico al prino stan- 
no raccolti tutti gli atti del Parlamento Napoletano dalla prima Adanaosa 
del lo di ottobr» 1820, fino alla 27a Aduna usa del flO novembfe di quello 
stesso anno, pi diario di ciascuna Adunanza porla una propria paglaaiione , 
e perciò la la è di p. 10. la Sa di 6, la 3a di 10, la 4a di 6. la 3i di 14, 
la 6i di 6. la 7a di 4, V 8a di 4, la 9a di ti, la 10' di 8, la Ha di 8, U i8a 
di 4^ la 13* di 10, la 14a di 4, la i5a di 4, la l6a di 14, la 17a |di 18, la 
18a di 32, la 19a di 16, la 80a di 13, la 28a di 8, la 85a di 30, la 94a di 
8, la 85a di 16, la 27a di 18. Mancano le adunanze Sia e 86a. 

1050. DoMBNiCHi (Ludovico) Dialogbi; cioè, d*Amore, de* Rimedi d'a- 
more, deir amor fraterno , della Fortuna , della vera Nobiltà , del- 
l' imprese , dèlia Corte , et della Stampa, in Vinegia appresso 
Gabriel Giolito di Ferrari. M D LXII. In 8^ dipag. 436 leg. in 
perg. fr. 8* 

1051. FiLUzioiiK de* rei di stato condannati dalla Suprema Giunta di 
Stalo, e da' Visitatori Generali, in vita, e a tempo ad essere aspor- 
tali da' Reali DominJ. Napoli nella stamperia Reale. MDJGC. In fci. 
Jk fronte$pitio à un pezzetto di carta delfanjoio superiore esterno tnan- 
canle, e V Mima caria manca della parte bianca ^ che è la estrema in- 
feriore. . fr. 40. 

Questo volume contiene 5. distinte numerazioni, con altrettante diverse In- 
iiSUzioni. Il sopratrascritlo titolo è il frontespizio generale dell' intera ope- 
ra. Iia< la numerazione è di p. 84 e porlli la seguente Intestazione : Ftiia* 
Mtoni di coloro^ che^ cóndantMti dalla Suprema Giunta di Staio^ sono stati 



— 311 — 

nsporiatt in Marsiglia sotto pena della morie nel casOn che ritwnauero Ut» 
Beali Dominj senza il Beat Permesso. La 2a è di p. 16 col titolo di N<da 
de* rei di Sialo, finora condannati dalla Visita Generale della Provincia, 
di Terra di Lavoro^ e di Principato Citeriore^ che sono stati già eHUati^ 
ed esportati da* Beali Dominj, colle rispettile filiazioni. La Sa è di p, 16 
e s* ìdUIoLi : Nata de* rei di Stato eHliati da' Beali Dominj^ condanma^ 
dalla delegazione del Visitatore Monsignor ^Ludovici colle rispettive (dia" 
zioni^ prese di Beai Ordine dal Fiscale di Monte fusco. La 4a di p. 13 
colla intestazione : Notamento de* rei di Stato , condannati dalla Delega- 
zione del Visitatore Generale della Provincia di Basilicata^ e digiàespar* 
iati da* Beali Dominj\ colle rispettive filiazioni. La 5a ed nltima di p. W 
à per titolo : FHHaxione 4e' rei di Stato sfrattati da' Beali Dominj in con* 
seguenza delia Beai Determinazione del primo agosto 1199* 

1052. Florbz (Errico) Memorias de las Reynas Gatholicas, Istòria 
genealogica de la Casa fteal de Caalilla , y de Leon , todos los In- 
faotes : tragìeg de las Beynas en estampas : e naevo aispecto de la 
historia de Espanna. Tercera edìcion. En Madrid: en la oGcina de 
la Vidua de Marino. Anno de M. DCC. XC. YtÀ. 2 in 8"" leg. in 
P9l. fr. 31. 

Il voi. !• è di p. 521, delle gùali le nUìnie ì'M nuiQin*ale, ed à otto ritratti 
di altrettante reeine spasnaole , incisi in rame ; il prim ) ritratto è di Froi- 
iiaba moglie del re Pania nel 777. Il voi. 2? poi ilop » il frontespizio e Tav- 
Tertenia, che formano quattro pagine s. n. , incomincia la paginazione col 
n. 509 e termina col. n. 1078. A* i4 ritratti di regine Spagnaole , rnldma 
delie quali è Amalia di Sassonia m'ìglie di Carlo 3» di^ Borbone, oltre del 
» prospetto del GonTento della Visitazione di Madrid. 

. 1053. Flavio ( Giaseppe ) Delle antichità et gnerre giudaiche. Nnova* 
mente raccolte tutte insieme, et da molli errori emendale , et coa> 
molta diligentia stampate. In Venetia» appresso Fabio et Ago tino 
Zoppini fratelli. M.D. LXXXI. In S* gr. Ug. in perg. fr. 12. 

Sono tre rohimi legati insieme, tntti portanti la stessa edizione, ma con 
diverso titolo. Il voi. io è di p. 322 ed à il sopra trascritto titolo ; il ao è 
di p. 302 e porta questo titolo; Li dieci ultimi libri di Gioseffo Flavio hi- 
storico^ hwùmo clarissimo. Delle antichità Giudaiche. Seconda parte. Il voi. 
3o ed ulUrao poi è di p. 3G0 ed à questo titolo : D. Flavio Giosefo histori-^ 
co , huomo clarissvno Le guerre Giudaiche divise in sette Libri, Le quali 
con memorabile essempio della divina Giustizia^ contiene V assedio di Gie- 
rusaletnme^ et tutto 7 Begno degli Hebrei sotto Vespasiano e Tito. Dal 
Greco nell'Idioma Toscano tradotte^ et con diligentia corrette^ et ih molii 
luoghi di non poco momento migliorate. 

lOoi. Db Fluctibus ( R. ) Tractalus apologeticns integritatem Socie- 
tatis de Rosea Crnce defcndens. In qua probatnr contra D. Libavi] 
et alioram eiusdem farinae calumnias» quod admirabilia nobis oblà- 
ta» slne improba Magìae impostura/ aut Diaboli praestigiis ei.illii- 
aionibtts praeslari postini. Lugdnni Balavorum , apnd Godet'ridum 



- àia — 

BawoD. Anno Domini 1617. In 8^ di p. 498 ieg. Mimp. ti frónti^ 
tpixio è foderato e due parole tagliale ad arte per eopprimerle, ma poi 
ritneué da altri a mano. Qualche parola nel volume è cancellata e&n 
inghioslró per sopprimerla ^ ma pòi da altri fatta ricomparire , noii 
sempre perfettamente. fr. 10« 

L* opera è divisa in tré parii ; nella |t tralfast De charadetiUu mysti» 
eie , nella Sa De sdeiUiarum hodiemo die in ecMis frigenUum impedimet^ 
iis f e nella 3a De naturae arcanis. 

105$. Fbagmbnta poetarnm veternm latinorum « qaorom opera non 
extant : Éooii» Accii, l>acilii, iuaberii » Pacuvii» Afraniii Naevii, Cae- 
cilii, aliornmqoe ronltorum: nndiqne a Rob. Slepbano summa dill« 
geòtià olim consta: none aatem ab Henrlco StephiBo eius Alto di- 
gesta* et prlscarum qnae in iiiis sant Tocam expositione illusiraUi : 
additis etiam alicnbi versibus Graecis qnos interprelantor. Anno 
M. D. LXnn. Excodebat Henrims Slephanns , illostrts viri Hnldrlci 
Faggeri typographas. in 8* di p. 434 leg. in pel. tt. 30. 

1056. Gbntiliri ( Engenio ) il perfetto l>ombardlero et rea! instrattio- 
ne di artiglieri, dove ai contiene la esamina ilsata dallo strenuo 2ac«> 
charia Schiavina, con ntia giunta dell'autore » nella guai copiosa- 
mente dichiara, quanto neir Esamina si comprende : • et un discorso 
fatto dai medesimo sopra le fòrtexce, trattando in dialogo 'con il ca- 
pitan Marino Geniilini suo fratello. In Venetìa, MDCXXVI. Appres- 
so Alessandro de' Vecchi. In 8"* di p. 302 leg. in pvrg. Con molte 
figure in legno intercalale nel testo. fr. 20. 

1057. GesTORtM ab episcopis Salntiensibns ANAKEOAAAffìSls recusa 
quum ad eam sedem ouper esset evectns Josephns loachimas Inve- 
ra patritius Savilianensis. Ed in /Ine. Parmae ex regio tjpographeo 
Od. UGO. LXXXIU. In S"* di p. 458 ini. leg. in perg. BeUissimo 
esemplare, fr. 20. 

la fronte al voi. sta ikoa tavola indsa in rame da Cagnoni, In cui è ri- 
• fratto S. Gioffredo martire patrono ài Sainzao. Sul fronlespiaio poi sono fm* 
pretsi gli stemmi della città di Salono e del vescovo Leverà. Solla p. III. 
liOTellamente, ma in più grandi proporzioai e con ornati. Io stemma della 
fitta. Dalla p. V— XVI. leggesi la dedica , e dalla p. i— 9S Salutiensium 
JEpiscoporum ckronotaxis^ in cui si fa la serie de' SI vescovi di Salazio 
da Gfo. Antonio AoboreO nel 1511, fino a Giuseppe Gioaoobiao Lovera, eoo 

Sii stemmi di ciascuno di essi assai bene incisi ed impressi sul principiare 
i ogni biografia. Dalia p. 97-^102 Moniium intorno agli aUi del martirio 
di S. Gioffredo. Dalla p. i03— ti5 Admonitio Theodorici Ruinatl in pas- 
Honem Sanctorum Mauritii et sociorum eius mur/yricm. Dalla: p. 117 — 130 
P<utio Sanctorum Mauritii oc sociorum eius mattyrum auctore Sancto Em' 
cherio. Lugdunenei episcopo. E dalla p. 131 — 137. Piomina dìonitatetgue 
' amplissimor, frirorum quibus constai inlust. Saiutiense Capitulum. Sulla 




£ 



-^ 81S — 

I3S tU Impreno il grande itennA M Gaplfolo della cht«Hi mebopoltUttui 
Salimo. Oltre di loiU i menikmati tlemint, il lUxo è ornato di altre bei- 
te indaioiii in rame, lotti lavori del Cagnoni. 

I 

1088. Glorio ( Paolo) D^Kriptloties, qootqaot extant j regioniim atqne 
locorom. Qaibna de Pbcibua Romania libellom vere anrenm adian- 
ximos. Basileae M. D. LXl. M S^ lef . 4m per§. Nel marcine Memo 
delle ullime earte elM wm piccola tarla» fr. 15. 

Qnesto votnme dopo il frontespiilo à tette fogli i. b. die contengono la 
lettera di dedica, un elogio del Giovio ed^il mo epitaffio. Secoooo pag. 840 
kinmerate, nelle qnali sta la descrizione dell' Inghlllerra, della Scoila , del- 
rìrlanda, delle iaole Ebridi e Orcadl ; poi gli elogi del Giovio scritti da 
Gior^ Giglio e da Giovanni Colete. Gli elogi di Ulnni insigni Inglesi, e la 
serie de' re Anglo-^Sassoni della Brettagna. Segno un altro fronteroixio con 
questo fltolD: Pauii iovìi NovocomeneU Episcopi Nttcerim Moschotfia^ in 
qva eiint regionU antiquie inpogniius , religio geniie^ mores , e^o. fideUssi" 
me referwìéetr% Ceterum oittnéUtur error StrtAoMe^ PMomaei^ aliarumqite 
gèographiae Mcripiorum^ ttbi de Eiphaeis motUibui mendnere^ ouot hoc ae- 
tate nunquam esse^ platèe cempertum et/. Baeiieaeè M, D, LXI, Formasi 
qnesto secondo volume di pag. 180 nnmerale oltre l'indice di altre p. 8. a. 
n. e di un ultimo foglio anche a. n., il anale nel retto à l'errata e nel ro- 
vescio la edizione In 4 versi cosi : BaeUeae — Per Hemtricum Petri — Ei 
Peimm Peronm -^ M. D. LXL Dopo la descrlslore della Russia , leggasi 
q«eila Larii laeus^ e finalmente il trattato He fieeUme Bomanie. 

1059. Giucci ( Gaetano ) Iconografia atorica degli Ordini ReUgloal e 
Gavaliereaefai. Roma 1836—1847 toL 9 in foL ini. leg. alVimp. 
Il fo/e voi. S^ non è intotuo. fr. 150. 

Il voi. i» è di p. 104. il So 4opo il frontespfalo ineominda le patffnaslone 
4»! n. 107 e termina eoi n. i04 ; il 3* è di p. lOO; il 4* dopo il fiontespl- 
aia incomincia col n. 103 e tennina col n. SOO; il 8* è di p. 100 \ il 6* do- 
po il frontespizio ineominda col n. 103 e termina col 900.; il 7« è di p. iOO; 
r 8* dopo il fronlespixio oominda col numero 103 e termina col n. 200 ; il 
9» ed ultimo è di p. iOO. Tntta l'opera è corredate di 430 tevole Incise la 
.rame, nelle fnali aono ritratti i diversi eostnmi degli ordini caTallerescM e 
religiosi. 

1060. Ga AZI ANI (Nicoola] Ragionamenti accademici. In Lnoca MDCCLXfl. 
Nella stamperia di Jacopo Giusti. In S^ di p. S8U§. inperg. fr. 7. 

Di questi 3 ragionementi » il lo dimostra quanto erronea , ed insuse% 
stente sia quella massima, che dagli uomini generalmente viene ooniro le 
danne adatiata^ nel crederle di loro natura nolubili^ incostanti^ ed infeddi 
. nel commercio della vita dvUe. liei fi® si ragiona dell'amore , della neces- 
aiU d' amate e delle diverse maniere di amare. B noli' ulUino poi si tratte 
della gelosia, della sna origine, de' suol prodotti e de' suoi fomentatori. 

1061. Guimccìoifi (Giovaiiol) Opere, raccolte dalle pia aotiche ediziom\ 
e da' manoscriltiy ora la prima volta pabMicate. In Genova MOCCLXVII. 



— 3!4 — 

Presso Bernardo Tarigo, in Canneto. A speie d* Ivo Gravier. /n 4.^ 
di p. fS. 332 é SB. ini. leg. aW émp. Bellinimo t$empiare. fr. 18. 

Qnésto volnme fece parte della biblioteca tanto rinomata del celebre Do- 
fliienioo Cotogno, come rilevasi dalla etichetta stampata ed |inoollata sniriin- 
Cerno della coperta innanzi al frontespixio, e dalla firma aotograra dello stes- 
ao Coiagno suU* interno della coperta in fine del libro. — Dalla p. 7—16 
della prima numerazione leggesi la vita del Gnidioclonl. Dalla p. 1— 84 della 
seconda foliazione stanno le Bime^ dalla p. 85—118 V Orazione alla repub- 
blica di Lucca. Dalla p. 113—388 Le lettere dUtrihuite secondo V ordine 
de* tempi. Dalla p. 333—338 le dnqae lettere ài Antonio Mintnrno. E nelle 
oltime 88 pagine poi le lettere familiari inedite ed il privilegio |del dotto- 
rato del GnldlccioBi. 

1062. HoTHiHGBft ( 6io. Errico ) E? jmologicuni orientale ; sive lexicon 
jharmonicum ETTATLfiTToN, quo, noomatris taotnoi, bebraicae lin- 
gaae » radices blblicae omnes vei constitauntur ; vel » sbi iiiter Ja- 
daeos temporis ininria ositàtae esse desierunl» ex Cbaldaea , Sjria , 
Arabia, Etiopia \ etc. restilaontar , diversisq. slgDiflcalioDfbtis snis 
explicaotur ; sed et ; Cbaldaicae , Syriacae, Arabicae, Samaritanae r 
JSihiqpicae, Talmudico Rabbinicae dialectoram , tea flliaram voces 
iaxta serìem radicam hebraicaram, magno numero , ex libris tam 
CanoDids, qnam Ecclesia^ticls exbibentur; barmonia simol vd ma- 
tris cnm fliiabus » vel filiarnm Inter se Incnlenter osleDdilor , pro- 
priae denique cuinsvis radicis sigoificaUones adiiciantor. AÓstesit 
praeter praefationem de gradibus Slodii pbilologici , ma kvlni Le- 
sici etc.t l^evls Apolog'a cobtra Abrabamnm Eccbellenaem t Maro- 
aitam. Francofnrti, somptibus Job. Wilhelmi Ammonii , et Wllhel- 
mi Serlioi. Anno M. DC. LXL In 4** di p. 618. leg. in bauè. In 
fronte al voL ita il ritratto d$U' autore Oisai bene inciso in rame ; in 
mio però san tre piceoU buchi ^ due nel campo ed uno sul ritoito del 
eo^o deUa camicia. Ir. 80. 

1063. Labbì ( Filippo ) Blbliolbeca bibliothecamm caris tertils aactior. 
Accedi! Bibliotheca Nammaria in dnas partes iribnta. I. De antiqais 
Domismalibus. 11. De roonelis» ponderiba^ et mensuris. Cam man- 

1 tlsaa an iquariae sapellectilis ex Annalìs, SIgillis , Gemrois » Lapidi- 
boSt Statuis, ObelisciSv Inserì ptionibus, Ritibas, similibnsqae Roma* 
nae, praesertim anliqaitatis movimeotis coUecta. Additar loaon. Sei- 
deni liber de Nommis. Edilio IV. aactior, et meliori ordine dispoeita. 
Lipsiae, impeosis Job. CMst. Wohlfartii, literis Ghristiani Scbolvì- 
ni, Anno M. DC. LXXXII. /n /^ di p. 184, leg. in perg. Con an^ 
tiporto istorialo ed inciso in rame. fr. 17. 

Questo libro appartenne al celebre medico napoletano Luca Antonio Por- 
zio n come dalla sna firma autografa scritta in piede al frontespizio in data 
di Vienna d' Austria. 




— 815 — 

I06(^. Lb8 bornes de la Franoe, redaites à la paix de Pirenoii e| 
l'ioterel qoe lea AUiei ont de ne poins aoceptor les pffres de paix, 
qa'elle faitaajonrd'hal. A Ck^ogne, ehez Pierre Marteaa. M. DCSCIV. 
In i2^ di p. i36. leg, perg. Le prime 25 pag. anno una piccola tar- 
la nel margine inferiore* fr» 8. 



1065. Ldbbatobb ( Gimeppe ) Rifleseioni fisico-mediche wa la natora» 
cause, meiii, di preservazione, e BMdela delia epidemia di PiSBOli. 
Aquila. Per Giuseppe Maria Grossi 178i. In8* leg, inperg, fr. 12. 

li voi. incomincia con oUo fogli sema nameraafone^ clie contengono il bòl- 
lelio, il frontespizio, la dedica a Gaspare Torres marchese di Pinoli, il per- 
messo per la stampa e l' indice ; principia poi Fopera colla pagina I7a, colla 
qnsle incomincia la foliasione col numero 9 ; I* nttims pagina del toI. è se- 
gnata col n. ISM). L* autore ne* due ultimi capitoli tratta pure dello stesso con- 
taggio propagatosi in Arlsoliia, in S. Vitlorijio , in Goppito, in Gagoano , ed 
in 8. marco. È questo un libro di somma rarità. 

1066. LiPPi ( Carmine ) Opere. Napoli ^806^i8ìO. tA. 3 in 8^ leg. 



Queste preiiosa e rarfsdma raccolte di tutte le pnbbllcaaioBi del lÀmA fa 
riunite con noo Uere cura ; essa si compone nel modo che segoaJio Ùorto ^ 
di scienze , JSapeii 181*i. fireiso JOwnenico Sangiaoomo stamfMiore del Beai 
Collgio Militare. In 8a di p< 19. -^ fio FVi i/ fuoco, o T aomia che uUterrò 
Pompei ed Eroolano f Itì 1816. per lo stesso in 8o di p. m con una tetola 
incisa in rame. 4- 5o Circolare imviqia a ialle le accademie di Europa ed 
a guella di FVadel/Sa^ a norma air appello alle medesime fallo nelTopera, 
relativa al soUerramento di Pompei^ e d Eroolano^ per via «mii|pr. ItI 
1816 per lo stesso» In 8o di p.jl. «f 4o Promotion des sciences éHhe et — 
de V industrie. A Paris, de V imprimerie de L Graiiot. 1806. In 8s di 
p. 104. -f- 5o Prineipj pralioi di meccanica applicati olF utilità pìtMica 
ossia esposixione delie macchine le più necessarie ai bisogni sociali co, JVo- 
poli 1811. Presso Giuseppe Ferrienti. In 8o di p. 166. — 6o Universi* ^ 
Europee, ac Americae Academiis, Neapoli MDCCCXFJli, In fol. picc Te- 
lante. È queste una circolare dal Lippi iartete à tutte le acoademie unite- 
mente alla sua òpera sul Fucino. A questo esemptere ste di carattere del 
Lippi r indirìzao aU' Accademia di Storte di ^oma. r- 7** Lago Fucino E-M^ 
ndssario di Claudio e Canale di navigasione per V unione delC Adriatico 
col JÌHediterraneOf che potrebbe farsi colle acque di quel lago. Napoli 12 
settembre 181 1. In 8o di p. 8 -^ 8o Lago rì^cino ed Emissario di Clau- 
dio nella regione de Morsi* Ossia materiali per la soluxione d* un probie- 
ma, idoneo a dimostrare che questa famosa opera de*Bomani fu fallata da 
Narciso; e per effettuare nuovi lavori, ad oggetto di assicurare idue terzi 
dell' estensione del lago Fucino , e stabilire^ col residuo delle sue acque , 
un canale navigabile per la comunicazione dell' Adriatico col Mediterraneo, 
facendolo passare a traverso della larghezza del regno di Napoli. NapO" 
a. Dalla stamperia de' fratelli Femandes. 1818. In 8o di p. filB. 4- 9o 
Dottrina de* canali di navigazione ne* terreni elevati. Napoli per le stam- 
pe di Luigi Nobile 18^. In 8o di p. 80. 4 ^^o Artiglieria a vapore con- 
densato e maccaniche secondarie animate da questo gas* Invenzione sotto- 
messa all'esame della reale accademia di scienT^é Napoli dalla tipografa' 




^ SI6 — 

. «U ìhmenico Sangtmoomo, 1819. In iBo di p. 160, a questo libro sU nofto i! 

• rffatsaolo dell* opera fatto dallo ttesM Iilppi ed nna ginnla per una seconda 
edUooe, il lutto contenuto in 10 pagine -^ ilo Memoria relativamente alia 
cottura delle mniere delle Sicilie, Vienna nella stamperia d*Àlherii. 1198. 
In 8o di p. 164. il frontespUio è foderato ed un poco sporco — ISo Memo-^ 
Ha storica sulV impressione del corso di matematica per uso del Beai col» 
ìegio militare A Ed In fine. Dalla stamperia del Beai Collegio Militare il 
fpfimo settembre IBI 7, In 8o di p. 19. 4- t3« Programma per V unione 
delV Adriatico col MedHerraneo. Napoli 1820. In 8o di. p. 40. -f 14o Co- 
rollarj che a favore del ponte pensUe da C. Lippi proposto pel Gariglìa- 
no, risultano dal rapporto fatto alT Jecademia di sdense di riapoU dai di 
lei commessaré Signor P. PisdoeUi^ direttore dt^ ponti e strade del Begno, 
dal Sig. F. fisoontit direttore del hurò topografico , e dal Signor G. de 
Sangro , professare di matematioa nel real collegio militare della Nunzia'- 
iella ; una con le reticente praticate in detto rapporto^ ad oggetto di gua- 
dagnar tempo per addormentare f affare. Napoli. Dalla stamperia de* fra- 
teUi Femandes 1818. In 8o di p. M. -4 15* Ponte pensile pel Pariglia- 
nò. Napoli 1811. In 8o di p. IS. -^ l6o Trionfo in Napoli , in Parigi , 
ed in Londra del ponte pensile proposto pel GarigUano. Napoli 1820, In 
6o di p. 56. In questo opuscolo con distinti fcootespisl e con una sola e non 
Interrotta paginaaone, sono rlstAUipali il Ponte pensile pel GarigUano. Se- 
conda edizione^ ed i CoroVarj sul ponte pensile proposto pel GarigUano. 
Seconda ediMiome ^ l7o Processo cìdmieo infalliìnìe per scoprire se V in- - 
daco sia alterato o nò nel commercio. Ed In fine. Napoli dalla stamperia 
ée* fratelli Femandes. 1818. In 8o di p. 16 — i8o hnprovements stili * 
wanted in England rehdive io mettallurgy , and the sciences of mines. 
fFUh a glance hem) io reap the benefit of the richness of the minerai 
Kingdom both of the mother country , and its colonies « Mf lerfo neglected. 
Baples. Printed hu D. Sangiacoma. 1818. In 8o di p. 98. 4- i9o Ultime 
parate pel bene della patria. Napoli^ dalla stamperia dé'frutefli Feman- 
des 1818. In 60 di p. 39 -^ 90o Sulla pretesa Zurlite apologia^ Napoli 
1819. In So di p. 16. •#- 91o II carbon fossile è la cagim d^ vulcani.^ 

' Napoli 1820. In 8o di p. 34. -f 99o Della fabbricazione del nitro nel gran 
genere^ con menai o nuovif o poco conosciuti , o non ancora appiicati alla 
medesima. Seguita da una singolare maniera di asciugare la polvere^ per 
prevenire le esplosioni delle polveri. Napoli 1820. Delta tipografia di 

■ • Domenico Sangiacoma. In 8o di p. SEI. y! 93o i^tf^ progetto di doiSirsi ana- - 
lizzare le acque minerali d* Ischia da una commessione della Beale Acca^ 
demia delle scienze. Napoli 1820. In 8o di p. 16.-^ 94^ Sé vi sia^ o no una 

• specie di carbone fossile di doppia genesi ? Seguila da una lettera del- 
l' mutare al signor D. Biccardo Tappati. Napoli 1820. In 8o di p. 94./-. 
25o Esposizione da' fatti ^ che da novembre 1810 a febbraio 1815, han 
avuto luogo nélV Accademia di Scienze di Napoli , relativamente alla sco- 
perta geologico-istorica di C. Lippi, dalla quale risulta^ che le due città 
Pompei ed Ercolano non furono distrutte^ e sotterrate dal Vesuvio. Segui- 
ta da" torti, ricetmti sin al 181 S dM untore in Napoli , de* guati gli au - 
tori tono stati alnttni Accademici potenti suoi compagni ^ e principalmente 
il Signor Conte Zurlo. Ed in fine. Napoli 18 maggio 1815. In iol. di p. 
18. 8olta coperta sta scritta di mano deU* autore una nota di tre versi. 



10C7. UaccuiÀvELLi ( Niccolò ) Loiiere che si pubblicano per la pri- 



"" — 817 — « 

V 

ma volta. In Fireoase^ HDCCLXVII. Nella stamperia Grandiieala In 
5* di \p. 300 tal. alta ruitiea. Eimpiare iitiovo. iir. 8. 

1068. ]f AMOzu) (Aldo ) I>e veterom Dotaram cixplaiiatione quae io an- 
liquis monumentis occorrunt commenlarios. Yeaeluiu MDUSVI. In 
S"" di p. 268 hi. all' imj^. Ir. 7. 

Dalla p. S07— 233 sia il vetus halendarium romaman e marmare descri* 
ptum in Q^huM Maffaeiarum ad AffrimpiMun in iabàta marmorea , jiipér- 
' ne froda , seguito dalla fllostrasiane del Mannsio, mm In fine di questo to» 
lame stanno tre fogli mauosoritti in tnttq le M (aooe « doTO sta scritto il ca- 
Ulogo di 77 Ubfi 4ta»|^ in Veneiia da Aldo » co* rispettivi pieui io mar- 
gine. 

1069. Haeghiha (Marta) Musa poathiima. Uomae M. DG. LXII. Et 
dentio Neaj[K>li M. DCGl. Apud Aotoniam Bolifon. Jni2^ dif. iSOleg. 
in perfi ' fr. 8. 

Di onesta famosa Doetfsssa napoletana fanno onorata memoria tntti i dotti 
di quel tempo, e principaUnente il Cardinale Berardino Spada. AU# P* 111 
leggesi nna ode che Marta oompose solla enuione del Vesovio del mese di 
decembre del i63l, die intitolo te incendio Maniis Fentvij. 

1070. MAoaouco (Francesco) Opoecola mi^hematica; nuoc primnmin 
iucem aediìa. Veneiiis» apud Fraooiscem Franciscinm Seneniem. 
MULXXV. In 8"" ftr* di p. 306 U§. in perg. eaUa eeguente operm del- 
io $tc$$o autore » e vendonsi imieme. I primi fogli fino em p. 24 
ntunsTOla anno una piccola tarla nel mar^ntf ed il fronteipizio è 
emoJizieaio mi margine della pnnia inferiore eeiema. fr. 90. 

• 

Gli oposooU oonlennti in questo volnme sona* De epkera — Compyiue eom 
deeioiiicne in eummam cotteeine — De tii«frttiiieii^i# aetronomioie -^De ì^ 
neis horarOe iraotatue — Bit di die élemenUirum Wier tredeoimu* , eelido» 
rum tertUa , et regularium oorporum primue ex traditione JUauroljfci — • 
Mueieae traMionee carptim colleolae. Fel mueicfh elementa Maurolìfci etti^ 
dio congesta -«- De linde horariis liirie tres. Nel leilo sono intercalate moi^ 
**•"'""* Agore geomeiricbe. 



1071. ^ Aritluneticoram libri dac, none primom in loeem èditi* Ve* 
netiiSy apad Franciscam Fraadaeiiim Seaensem. MPÌXXV. In 8^ 
gr. di p. i84. 

Il Maoiolioo in fine di questa sna opera pone la segnenfe nota : Istori fo* 
cundi Arithmeticorum Maurolyoi finie : bora deoimaoolava , dici Saibaii « 
qui futi Julij J?4." Cum Messanae cum multo ponile et atcue apparatu exf^" 
claretur io. Cerda^ Methyneneium Dux y Prore», indict. Io. M. IKLFM* 

1072, Maegello ( Pietro ) Vita de' prencipi, tradotta in volgara da Lo* 



n 



# 



^ 318 — 

doTioD DKNB6iiicbl. Con le tlte di quel Prenelpl , che furono doppo 
11 Barbarìgo « fio al doge Friali. Nelle qoall t* ba cognUione di Cot- 
te le Istorie Yenetiaoe fino all' anno MDLVllI. In Yeneiia per Fran- 
ceéco Marcollni MDLVllI. In 8* di p. 444 eomfndvi .t due fogli 
hianchi meni innanzi alla tavola e C uiUwM^ nel eid rdlo ^a il re- 
gistro e la edizione ripeluta, e nel roveeeio la imegne^ del tipografe. 
Ug. in perg. fr« 12. 

1073. MARTimo ( Martino ) Breve hlstorla delle gnerre aegnile in que- 
sti aitimi anni tra Tartari» e Cinesi. Nella quale al racconta come 
1 tartari in sette anni hanno Decapato quasi ttttto il ?astisaino Im- 
perlo della Cina. E si dà breve contezza de' costumi de' medesimi 
Tartari. In Milano, M. DC. LIV. Per gli Heredi di Gio. BaliisU 
Bidelli. In S'' di p. i32. tt. 8. 

Il Martinio scrisse questa storia in latluo , ohe poi Glinaoa Latini vallò in 
itaiia&o. 

1074. Mici|.LO ( Ilario ) Observatio medico-chirurgica de gangraena 
-^^ cum sphacelo philosophicis ratiociniis iliostrala. ( NeapoU ] Anno 

MDCCXLU. In S^di p. 76 leg. ìnperg. tt. 7. 

Qaeslo medico nativo di Giogllano era medico ordinario della cUtà di Ses- 
sa , dora oor6 qael male In persona del canonico Bernardino Fanarone. In- 
nsnxi air opera ieggesi nn elogio latino del detto Panarone ed oa suo so- 
netiOv e poi un Dodeeaetiohon dal suddiaocmo Lelio Aitano anaha dì Sessa. 

1075. MiHiJDoi ( Glo. Tommaso ) Historia della gnerr.i lira turchi , et 
persiani 9 divisa in libri nove» dall' istesao nuovamente rifnrmatayet 
aggiuntivi i successi dell'anno M. D. LXXXVl. G>n una descrittione 
di tutte le cose pei tinenti alla religione » alle, forae » al governo , et 
al paese del Regno de Persiani, et nna Lettera all'Ili.** Signor 
Mario Corrado , nella quale si diflMatra qual città fbsse anticamente 
quella » e' bora si chiama Taurla. Aggioptivi anche gli argomenti a 
tutti 1 libri» et una* nuova Carta di geografia» per maggior chiarei» 
za delle cose narrate nell* historia. Con tre taTole , una per la di- 
chiarazione delle voci barbare , 1' altra per la ricognitione de' nomi 
antichi» la terza delle cose più notabiU. In Venetia» M. D. LXXXVUI. 

'Appresso Andrea Maschio, et Barano Baresi. In8^ gr.di p. 444 leg. 
in perg. BeUo esemplare. fir. 10. 

La carta geografica è indn in rame ed è di doppia grandean del. to« 
)ume, 

.i076/tf Nispn (Ovidio)* De arte amandi. Tradotto in ottava rima to- 
acana da D. Gaetano Vernice antico patrizio della città di Giove- 
nazzo« In Francofort. In S"" di p. i98. leg. alVimp. fr. 10. 




- 819 - 

I 

10T7. NBTTUiBifT (Alfredo) Mémolres bUitoriqueft di) S..A. R. Ma- 
dama, dncfaeMe de Berri, depalf sa ofissance jasqif a ce Joor. Bra- 
xeUei MDCCCXXVIl. imprlÉiierie de G. — J. de Hat. voi. 8 m S^ 
Ug. aWimp. fr. io. 

Il TOl. 1* è di p. SS, il l{o di p. Stt8 ed il S*" di p.^S7a 

1078. Ds OBKMKAap ( Frane. Gii». ) Colleclaoea ezqaidUi nnioorain 
rariorniDqBe aerìploram omnigenam scieotiam medicam » inprimi- 
yero aoatoinioani, de variis parlibns internis corporis hamani» ape- . 
ctantiam. Francoforti ad Moenam. Iropensia Joaaoia Georgi! £sliiia * 
geri. MDGCLXVUI. IW #* « p. (S3ff kg. in perg. , fr. 17. 

1079. Palazu ( Gio. Andrea ) I dltoorsi sopra F imprfeseé Io Bologna 
per Alessandro Benacoi. 1575. Anno Santo, in 8* dì p. ttO. M. 
Ug. in f$rg. fr. 8. . 

1080. Pasch ( Giorgio ) De novis invenlis , quorum accoraliori Mitni 
facem praetulit anttqoitas traotatos » secundom ductum dtaojilina- 
rnni» facultatom atqne ar^inm in gratiam cariosl lectorb ooooinna- 
tus. Edilio seennda, priori quarta p^ite auctior. Lipsiae, sumptibos 
haeredum Job. Grossi. HOCC. Mn 4"^ 4i P* 956. Ug. in p$rg. Con 
antiporto istoriato od ìnoiio in rame» Sui firontupUBi» n$t tnargine o- 
eterno sta un raitopfo. davo aro àeritto fono il nom$ dei pòuessore, o 
il iuo itemaia improuo it. 15. 

1081. PiLLBGftiiio ( Carlo ] Musenni l|istprioo*IegaIe bipartitom. la ca« 
Ins primo libro sub praestantiae Mnsiees involTero difersae disefpU- 
nae praeill>anlur. Roroae » ex tipograpbia Fabij de Falco. 1665. 
t|ol. 2 in 4^ leg» in uno tu pary» fr. 10. 

Il Tol. l*" è di p. S88, mi S* di f^ S19. L'anloft, daCiio di Castrotlilari 
net Tol. i*" traltii della IMoa, e quindi nf^ila parie nrina Do generiea nm- 
Micae cognitionèn nello seconda Do praestantia^ el nàdUtaio tmuioofo ox e- 
iuidem oMqMate , nella tersa Ve fiMìitaie^ et praestantia muHcao , ox 
obtervatione , nella quarta De praestantia muHoao ex utilitate^ nella quinta 
Do praestantiOf et noMitate matioao ex neoetsitato iptiui, nella sesta Do 
lìMlUato^ et prootaotia omiieao oX' nmgnio^ et Ohumìmo vitis , ffui Ulam 
exercuoruutf Della seltiaia D^ praoitantta^ oi nMMate muiicao ox auoto^ 
ritate^ ot cbtervatioaOn oiqoa exempUf^ nella oliata Po praeHantia, ot no- 
bilitaie muHcae ox HmiKtudine , et opinione , nella nona ed ultima Setmo 
de praestaniia , 9t nobilitate nouicae ab effectibuo em ea rooultaiiombuo -^ 
Voi ToL V" il Pellegrino tratta di altra materia , In ew> sono pubblicati 5 
trattati, cioè ; He Angeiis — De codio -r Do piomeiioi questo odil'pfeoe- 
dente riguardano sdenae astrononìicbe — Ve anima — e Ha o l o am a t is^ do 
Terra sciUcet^ aqua^ aere^ et igne. 



É 



108S. Lb PSBJJEimi.|6to.J HiiBrtitiopg rar Taffete de Noò , et for 
V kemhm et la tUté de a. Benoist. Dav T nne on e&annine pia- 
aiews qmettìam et aiem es, doni la dàciskai iNron?e la oMliere, la ca- 
fiadtè» la flgara óo diiposltloo de oette Arche , le nombre dea ani- 
man, et la qnantitè des piorisioiia qa* oa y renfeniia ; la durée et 
la veiitè da.D^lage aoivenel: Et daos l'antie od dènontre par des 
ralsoDoemeiif aolldea» 6l par d* exceleotes autoritei ; que oette He- 
viine et cetle Llvre, oot èli de la eapadU et de la partnleur de 
irtngt oocea TOBuine.4. A Roen» cliei Jean B. Beioiifiie. M. DGG* In 
42."" ii'fi^ ito. (ir- in pirg. tr. 10. 

n wékwnB è oorndito di Ice Umle looiie la cave* adle quali è riliatta 
' la ilgoia dell'arca di Iiioè In dlfem gote. 

106S- PieiUTaLU ( Niccolò) 11 rettore ecdealaatlco InBtmlto nel^e re- 
gole della ftbbrtea» e della ioppellettile ecoleslastlea. In Benevento » 
MDCCXXIX. Nella stamperia arciveieovile. In 4"" di p. i50 leg. in 
perg. ir. 7. 

n PignalalU aolore di qoeilo libro ti flrniA In piedi dalU dadioi con le 
qnelltà anoon di alaniMlore artfTesaoTile. L'opaca è diTba in K eapiloll, 
M'qoali tà. xagioDa dell' anlimrio, delle pode, e dal froolespiiio dalle cbie- 
ae, dal tetto , delle «oca , del pavimeoto • dalle floestre , del oobd « del ta- 
becnaoolo, delU oappella e de ir altare maggiore* delle cappdle m èffjU al*» 
tari minori, del batuatero, dell' armadio degli oHi santi , del Iwk^ aar le 
aacre reliquie « del crooaflwo e delle alira immagini sacre, deVmiploaili • 
del palpito , del vaso dell' acqna santa , delle sepoUiree , del oimiìèia « del 
caamanile e delle oampaoe, della divisione de' banchi per gli uomini a par 
le donne, della sagrestia, derii accedi sacri per la messa, e per gli aUri dl- 
▼acai nflb! , degli aM arredi par la settimana santa » della netteaaa ddfta 
obieae, e degli ocaloEt 

• ■ 

m 

1CM4. PizzECOLU ( Oriaeo ] Binerarinm nane primnm ex M8; dod. 
in locem erntnm. Ediiionen lecenaalt, animadversionibusy ac prefii- 
tione ilinstravit » nonnnllisqae ejoadem Kyriaci epistolia parlim 
editia f partim ineditla locopletavlt Lanrentius Mebua. Florentiae 
IIDCCXLII. Ex novo typograpbio Joannia Paoli Giovannelli. In S* 
éip.i52. ir. 10. 



Questo viaggio tn aocltfe atl idSd, aaso ricuaida l'ItaUa, U DalmaaU , U 
Grada e tutte le allaa oonlhantt nirioai » aUan aaa ancora invase da'tnr* 
obi. I/autore è "T'Uffrinm** cogaaiìnto aotlo il asBM di Ciriaco 4»Qomi-* 

Ì085. Plutauco e Paoao. lllaatriam virorum vitae. Fariffi i5Si in fol. 
Ug* in perg. Buono uempUare, pwò qualche fojfiio n$l margine intar- 
no à una piccola torta. tr. SU. 




Queslo votame à il fcoolefiiisio iodio in legno lotto itlorlMo e con rahe^ 
fom e nel meno il tllolo In rosso e nero in dnqne Teni cosi, ed in carat- 
tere gotico : Pluiarchi^Cheronei et Mmila Pro^bi : Mlfatrium Firorum 
9Ue — cum «fio Indice Migenier re — cognite. Dopo questi versi sta impressa 
la insegna del tipografo Giovanni Pedi, inci«a pure in legno , e poi in alte! 
tre veni In rosso : FemtfkkuUur ParrhiHii — in vico taneti Jacobi mb si' 
ano — Lilii mtrei. Seguono 17 fogli sema nnmeraiione, de' qanH nel primo 
leggesi la lettela di lodoc» Badlo Aaoensio a Girolamo Aleandro. e oegll al« 
tri 16 rindiea. Il rimanente del vcdnme poi si compone di .GGGXGllf fogli 
numerali. Col rovescio del foglio GGGLIX terminano le vile di Plntaroo. Dal 
fol 360. 3ia at sta U viU di Evagora scritta da Isociate» dal fi>h WU4(6fS 
quella di Pomponio Attico tralU da Cornelio DiipoCe ; dal fol. 365—970 l'al- 
'^' tra di Platone composta da Guarino VeEQnese;dal fol. 370— 3TS t qnélla di 
Aristotele dello stesso Guarino ; dal fol. 378 t— 376 t. la vIu di Carlo Ma- 

Sao scritta da Donato Acciainoli. Dal fol. 377—393 1. le vite degli impera- 
ori greci di Emilio Probo. Terminate queste vite leggeri la edlsione regi- 
strala in due versi cosi : FbUé in Chaìcogravkia NicSai de Praiit. — idi' 
huM lunij. MDXXI. 

1086. Raccolta di rime di poeti Napoletani non più ancora stampa- 
le. In Napoli, li. DCCl. NeUa nuova stamperia di Doraeoico-Autonlo 
Perrino. In i2^ di p. 308 leg. aW imp. ir. 7. 

Gli autori contenuti in questa preiiosa raccolta sono : Giuseppe Porcella 
■arco Aurelio Severino, Giovanna Garaodolo prindpessa di Santobuono , 
Antonio Barra, Filippo Anastasio arcivescovo di Sorrento , Luigi Scavuno , 
CHo. Baltisla Palma, Saverlo Pansuto • Paolo Pacello , Monsignore Maniolo 
vescovo di A versa, Giulio Cortese, Aurora Sanse verino dncbessa di Lsuren- 
lano, Torquato Tasso , Niccolò Garaodolo principe di Santobuono , Corimo 
Morelli, Fran. Ant. d' Amico, Francesco Gravina, Stefano di Stefano , Ago* 
itine Ariani, Gio. Batt Vico, Gioacdiiao Poeta , Carlo Buragna , Salvatore 
Giasaglia, Cesare Biscardo, Gio. Acampora» Sebastiano Bìancardi, Domenico 
Baeca marohese di Vatolla » Tiberio Carafa principe di Chiosano, Gregorio 
Calopsese, Sertorlo, Qoattcomani, Glow Paolo d' Aquino , Francesco Caputo • 
Fournsoo Mauro e vari InceiiL 

I0S7. RuscBLLi ( Girolamo ) 1 fiori delle rime de* poeti illoalri , nc- 
oolU, et ordinati. Con alcune Annotazioni del medesimo aopra i Ino- 
ghi » che le ricercano per 1* intendimento delle aentenze » o per lo 
regole, e precetti della lioffUa » e dell* oroamento. Terza impresalo- 
ne. In Lucca , MDCCXXiX. Per SalTalore e Gian«-Domeo. Mar^ 
•candoli. In /8* di p. 708 Ug* in perg. ir. 8. 

Le rime contenute in queito voinme sono d'Angelo di Costanao p. i-Si di 
ilnnlbal Caro p. 35-S6 di Ant. Frane Ranieri p, 57-79 di Beaedetlo Varchi 
p. 136-139 di Bemaidino Rou p, 80-92 di Bernardino Tomitano p. 93-10$ 
di Bernacdo CapeUo p. 188-135 di Bemaido Tasso p. 145-154 del GtTsliec 

2i 








M^aoD d. 1t9-tCr a Gfanilo fMonei p. WMW M Pi lli l i ii Vaifefop. 
t5»-i75 di Fémnla Guilii ^ «76-191 di ItaBoeno Sark ■otta p. l9ft-«9 
di Giaooow Boofadlo p. 865-168 di Giaoomo Mooeiiioo p. t6947S di Gìkqbo 
g ,y>«^P— » ^ 873-309 di Giuseppe Leggiadro p. 390-396 di Gio. Andrea U- 
mmi V. TOM» di Gio. AnL Moalio p. 897-109 di Gio. B«tt. Amalleo p* 
SÌ-3IÌ di Già Balt BremÌMilo p. 140-144 di Gio. BUt Gicddi p. 481-M4 di 
Gio. Gaidioeioai p. 318-^5 di Gio. Manarallo p. 3S6-Sn di GiroiaiBO Mmio 

S. 403-414 di Giulio Gamilio p. 431-38, di Gioiio Cèttre Gunorioio p 515-911 
I LodOTicoHooieniclii p. 439-48 di Lndonco Martelii p. 449^ di Loci Goo- 
me p. 466^ di Laigi Alemanni p. 483-30 di Lnlgi Taarillo p. 470-''.a5 di 
Pietro Barignano p. 506-19 di Pietro Bembo p. 513-41 di Beaigio Fiorentino 
p. 549^1 di Sebastiano Eriao p. 558-61 di VeroBfca Ganbara pw 568-68 di 
Wiattmù Maneili p. 56M3 e di Vittoria Gotama p. 584-60QL t 

1088. Sauiasio. DefeoBio regia » prò Cario 1 , ad Sereniss. Magiiae 
britanoiae regem Caroiain li. fiiium nato majorem , liaeredeni et 
suceeaorem legitimam. Rothoma^iy M. UC. L. /a /2.* éi p, 106 lef. 

in perg. Il frotUespizio in qualche partt è guaste. fr. 10. 

« 

1089. Saltiati (Leonardo ) li primo iibro delie orazioni. Nuovamente 
raccolte, in Firenze. Nella stamperia de' Giunti. MDLXXY. in 4* 
di p. 8 iensa num. e a fogli 46i. nmneraii neUa sola prima faccia; 
V uitima pagina à il regtUro , il gigHo &ifiiliiio e la iéUione ripe* 
iuta coiì : In Firenze appresso i Gtanti. MDLXXIIIi. Oi fe§iio in- 
teramenle bianco poi ita in /In4, $ fa parU detta iopnaima X JUKai'o- 
né d» Cnifca. fr. 16. 

• 

Sono 14 le omioni, eioè la 1. e 9. in morte di Ganla de lledici « la 3. 
in lode della lingua ilorenlina e degli aotorì fiorentini » la 4. in' lode della 
pittnn, la 5. in morte del Varcbi, la 6. e 7. in occasione del poaMsm presa 
del suo Consolato neir accademia Fiorentina* la 8. nel lasciare il detto soo 
Gmsolato, la 9. per la coroaaiione del Gran Doca Cosimo de lledici, la 10. 
in lode della giastizia, la li. in lode deUa religione» la 18. in lode della 
religione militare, la 13. in lode dell' ordine di §. Stefano e de* caTalieri di 
Malta, la 14. poi è V elogio funebre del Gnm Duca Cosimo de MedicL In- 
nanzi questa ultima orazione del SalTiatI su la traduzione dal latino della 
orazione di Pietro Tettori in lode della regina Gioianna d' Austria Gran 
Duchessa di Firenze. 

1090. C iaqi» lezzionl, cioè doe delia Speranza , una della Felici- 
tà, e T altre due sopra farie materie : e tutte lette nell* Accademia 
Fiorentina, con l'occasioiie del Sonetto dei Petrarca. At cko «w', ei 
iapià voUe kabbiam prowÉo. In Firenze. Appresso i GinoCi. 1575. 
la 4^ di fol. 54 numerati solo nella prima faccia. Editione a Cru^ 
ico. fr. 16. 



'il* 



— 323 -^ 

109 1« r- Oraiiode fonerale delle lodi di Plei^ Vittori, Senatore, e Acca- 
demico Fiorentino» recitata pabblieameote In FireniBt per òrìdine 
della Fiorentina Accademia » nella Chiesa di Santo Spirito •;. il d) 27 
di Gennaio , 1585. Nel Consolato di Giovambattista di Gfòfànroarla 
Deli. In Fireme , per Filippo, e Iacopo Giantt 158|(. In #* di foL 
80 ienza numerazione $ con la foto ugnatura da À in B Mti ^ua- 

' demi* Sul jfironteipizio $ta lo $Umma iti pontefice Si$to quinto , cui 
e dedicala V orazione, ed il quarto ed ultimo foglio della • segnatura A 
i il ritratto del Vittori indio in rome, che è rarieeimo» Edizione di 

. Crusca fr. 20. 

^092. De Sakctis (Domenico) Consideralioni predicabili sopra gli evan- 
geli! della quaresima et altre feste. Parte prima. In Soriano nella 
S. Casa di a. Domenico. Per Don^enico Antonio Ferro. 1665. Jn 4** 
a p. 794 leg. in perg. Molii fogli anno dellt tarli ne' marginiJtAi. 

m 

L' antore nativo di Fitogaso in Calabria fa dell' ordine de* predicatorii de- 
dicò questa prima parie, sola pnbblicata, a Laura d' Aciuino priudpeisa di 
Csstigllòne e di Santo Mango. Neil' antiporto. Istoriato ed inciso In rame, sta 
lo stemma de* D' Aquino e nella dedica un cenno storico di quella famiglia. 
Questo è uno de' due libri stampati nella città di Soriano in Calabria. Esso 
' è di tale rarità che 11 Giustiniani . non potè Tederiò, e dtsndolo solla fede del 
Toppi erroneamente noia V anno della edizione ai 1667 in reoe del 1665* 

1093* SABNeixi (Pompeo] ìlt^morie cronologiche de' vescovi, ed arci- 
veacovi della S. Chiesa di Benevento » colla serie de^Dacbi , e Prin- 
cipi Longobardi della slessa città. In Napoli. MDCXCI. Prràso Gia- 
seppe Roselli. In 4"* di p. S96. leg. in perg. fr. 15. 

« 

Innansi all' Introdnslone sta 11 ritratto dell' antore inciso in rame da Te- 
resa del Po. Dopo la cronologia de' vescovi ed arclvetoovi e de' dachi e prin- 
cipi di Benevento, dalla p. 219-969 leggond le Memorie delle cilià di Be- 
nevento, di Lesina» di Limosani, di Tocco, di S* Agata de' Geli , di Snessn- 
la* di Alife, di Ariano, di Ascoli, di Ordona, di Avellino, di Frigento , di 
Qolntodecimo, di Aeqnapntrlda , di Belano, di Sepino, di Bovino, di Gunrdia 
Alferìa, di Larino, di Lucerà, di Fiorentino, di Tortivoli, di Telese, di Mon- 
temarono, di Sansevero, di Ci vitato, di Dragonara, di Termoli, dlTrivico, di 
Vnlturara, di Montecorvino, di Teda, di Biocari, di Trivento. 

109fr. SATOtONAifo (Mario) Arte nsiliCarè^^lerrBstre, e maritima^ se- 
condo la ragione, et oso de* più valorosi isapitani aotlohi^ efioier- 
ni. Gli descritta, e divisa in quattro IUntL Ei bora ridoUa sdla sua 
integrità, et politeiza da Cesare Campana e da esso data In loce. 
In Veoetia, HDCXIV. Presso Sebastiano Combi. Jn fol. di p. iSS 




— 32* — 

lijf* tVi perg. U ultime 44 earte jlnno un buco nella parte inferme 
€he guasta alcune parole. fr. 30. 

Varie carte incise in legno sono intercalate nel testo, selle quali sodo ri- 
tratte le differenti eTolozioni militari ; e tjra queste osserransi: l' assedio di 
Alessia, l'allogio del duca di Urbino In Cassano , la sofia di Cesare con i 
I<ieryil^ la battaglia di Canne, che descrlvesi dalia p. 139 — 148 e che in 
doe differenti ordinarne redesi ritratta sulle p. 141 — 142 e 143—144. Poi 
il fatto d'arme di Ravenna ; l'altro a Trebbia ritratto in doe ordinana^e 
differenti; la battaglia di Cerisuola; la sconfitta al Trasimeno ; la vittoria di 
Cadore; la battaglia di Alessandro presso- A.rbel la; quella tra T imperadore 
Ottone e Filippo 2*^ re di Francia a Bonino; la l)attaglia di Farsaglìa ia 
due modi diversi ritratta ; ia vittoria dell' esercito cristiano di Boemoado 
sotto Antiochia nel 1098 ; V esercito di fiamminglìi ad Aldenarda nel 1381 ; 
il fatto d' arme tra Annibale e Scipione Africano ; la rotta di Laradadda : 
le battaglie della Cirlgnola e della Bicocca descritte dalla p. 211—212 e 
ritratte nelle p. 313—214 ; la espugnazione della città di Taranto feUa da 
Annibale e dal Gran CapiUno. 

1095. ScHEFFBR (GiovanDi) De mililia navali veterum libri qnataor. Ad 
historiam graecam lalinamque utiles. Ubsaìiae. Ezcudebat Johannes 
lanssonius, Regius Typograpiins, Anno MDCLIV. In 4^ di p* 534 
ieg. in vitellino di Olanda. Con antiporto ietoriato ed ineieo in ra^ 
me. Belliisimo esemplare. fr. 10. 

1096. Seavan (Guglielmo) Grammatica lingoae tarcicae» In qainqiie 
partes distributa. Oxoniae, excudebat Hen. Hall, Academiaetypogra- 
phas. An: Dom: 1670. In 4^ di p. 192 Ieg. in perg. fr. 90. 

1097. Sbnofoivtb. 1 fatti de i greci. Tradotti per messer Lodovico 
Domenichi. In Vinegia appresso Gabriel Giolito de' Ferrari. MULvni. 
In *^ di p. ^28 Ieg. in perg. ir. 8. 

1098. Sbbao (Francesco) Della Tarantola o vero Palangio di Paglia 
(Napoli 1742) In i" di p. 260 Ieg. in cart. fr. 12. 

Queste sono le due prime lezioni, essendo rimasta questa opera inomnplela 
per la morte dell'autore. 

1099* Sistema del servizio di Corte per i Gentilnomini di esercizio , e 
di «ntrata, regolato coli* elicbetta )a più stretta, come si praticava in 
tempo di S. M. C, Augnato Real Genitore del Re N. S. Ed in fine. 
NapoU nella sUmperia reale, 1801. In 4"" di p. 8. fr. igu 




— 9SS -. 

1I00.{Db Sousa ( Anlonio ). Aphorismi jngnisitorniii In qoatoor Ubros 

. disCribati, cam vera bistoria de origine Sanctae loqaisitionis Lnsita- 

nae » et qaaestione de tcstibas singolaribas in caasis Fide!. Tar- 

noni , sampiibus Laarenlii Daraod. M. DC XXXIIL In 8^ di p. 

€30 leg. in perg. fr. 12. 

1001. Spada (Francesco Antonio) Exercitalio singolàris de Civili disci- 
plina. Neapoli MDCGXXXIV. Ex typographia Parrini./n^'' dip.SG. 
hg. incart. con una legiera macchia d'acqua. fr. 6. 

** In 17 capitoli è divisa 1* opera, che sono: De primo civUatii ortu^De ne- 
cessitaie ordinis in ipso dvitate — De variig ordimbus civitaiis — De «um- 
ma potettaie — De dominaiione unius — De Begali Monarchia — De Ty- 

. rannide — De arisiooratia — De Democratia—De Conversione ordinis in 
cifHiate — De cautionibus singularum formarum civitaiis — De ìegunt 
origine — De Magistratibus — De foederibus — De ordimbus dvium — - 
De collega» — De censoribus» 

t002. Ds Stefako (Pietro) Descrittione de i laoghi sacri della Città 
di Napoli, con li fondatori di essi, reliquie , sepoltare , et epitapbii 
scelti cbe in quelle si ritrovano. L' ìntrate, et possessori , cbe al 
presente le possedeno, et altre cose degne di memoria. In Napoli. 
Appresso Ray móndo Amato. Nel Anno. II. D. LX. In 4^ di p. 398 
leg. in perg. Bellinimo esemplare. fr. 40* 

In fronte al libro leggousi dae sonetti il primo 4i Cola Aniello Paeoa filo- 
sofo e medrco Napoletano e 1* altro di Giacomo Palombo; nu madricale di 
Francesco di fiaadio arciprete di Orsogna ed una lettera a* lettori dello 
stesso Pacca. In fine poi , innanzi ali* indice nn sonetto ed nn distico del 
famoso medico napoletano Sebastiano di Aiello. 

1003. Stroezi. ( Giulio ) Il Barbarigo ovéro V amico solevate. Secon* 
da edizione ( Venezia 4626 ). In 42^ di p. 320 leg. alla frane. /Ig. 
Poema in ff. canti in ottava rima. Innanzi fai primo canto stanno i 
ritratti di Niccolò Barbarigo e di Marco Trivisano. fr. 6. 

1004. Tansillo ( Luigi ] Il vendemmiatore, per 1* addietro con impro- 
prio nome intitolato : Stanze dì coltura sopra gli orli delle donne di 
nuovo riveduto, e di più stanze accresciuto. Caserta. M. D. CCLXXXVI. 
In 8"* di p. 92 int. Sono i74 stanze. _ fr. 10. 

1005. Tasso ( Torquato ) Discorsi del poema beroico. Nella Stamperia 
dello Sligliola. in Napoli, ad instantìa di Paolo Venturini. In 4"" di 
p. i88 compreso il fot. bianco dopo la Tavola. fr. 8. 



*.. 




4 



- St6 ^ 

1106. -^ Dialogo deli' inprese. Nella sUmperla éelio Sligliola. Iit Na- 
poli} ad iosUnlia di Paolo Ventarini. lu ^ di p. 16. fr. 8. 

tlC^. — > Il Hanso, overo deiramlcitia. Dialogo. Al molto illastre Sig. 
Gio. Battista Manso. In Napoli. Appresso Gio. laeopo Carlino » et 
Antonio Pace. M. I). LXXXXVI. /a 4"* di p. 44. Dalla p. 5—S4 
mila puma del margine tu/more $ia una nuieekia d* inghiogtro , che 

. in $ei fogli à roso quMa piccola parte di margine. OpuKolo di estre^ 
IMI rarità. fr. 30. 

1108 --> Discorsi. Dell'arte poetica ; et in particolare del poema he* 
roteo. Et Insieme il primo libro delle lettere scritte a diversi ano! 
amici , le qnali oltra la famigliarità » sono ripiene di molti oon- 
cetM » et avertimenti poetici a dichiaraiione d' alcani luoghi della 
sua Giernsalemme liberata. Gli nni , e 1* altre scritte nel tempo , 
cbVegli compose detto suo poema. Non più stampati. In Venetia , 
MDLXXXVli. Ad ìnstanza di Gialio Vascalini librare a Ferrara, in 
^* di p. 220 Manca de' fogli 2. e 3. fr. 6. 

1009. TBoaiMi (Nicoola) Vita di Castmccio Castracani Antelminelli prin- 
cipe di Lacca. Lt^cca 1742 in 4"* di p. 2S2 leg. inperg. Il ritratto 
del CoMtraeani incito in rame da Domenico Mitcrolti eia innanzi 
ed fronfeepizio tir. 10. 

Qacsta vita fa scritta dal Tegriml in latino e ppf tradotta la- volgare da 
^ fihregorfo Dati, fa messa a stampa colla versione, li froat^ijdo è qoù: Vita 

Caetruecii AntelminelH Lucensi* Ducis auctore Nicolao TegrUno tquUe oc 
' Jureeonsulta Lucente una cum etrutca versione Georgii Dati nunoprimum 

vulgata, Lucae MDCCXLIL Typis Sebastiani Dominici CappurL Dalla p. 

XI— LIY. leggesi la Vita del Tegrimi scritta da Alessandro Pompeo Berti. 

Ufo. Tbicsifii (Francesco) La forti ficatione gaaì*dia difesa et espn- 
gnàtlone delle fortezze. In Veniitia 162^. Ed ia fine. Io Vene- 
tia , HDGXXlIfl. Appresso Evangelista Deachiiio. In, fot. lig. in 
perg. fr. 3fc. 

n frontespizio è Inciso in rame e tatto Istoriato, poi sta il ritratto dell'aa- 
lore aache in rame assai bene esegaito, e sei fogli s. n. che ooAlengono al- 
. caai componimeaii in lode dell'autore e gl'indici e l'errata. Il rulame poi 
al forma di varie e distinle foliazioui , cioè: Il libro 1^ è di p. 83 nnmera- 
te e tratta deli' arctiitetiara militare ; il libro 2** è di altre p. 83 namerate 
e tratta delia guardia e della difesa delle forleae. Il libro 3** ò di p. 128 e 
rlgoardà la espognazioiie delle fortezze. Tutta l'opera è corredata di 44 lar- 
ghe e belle indaioai eseguile da Odoardo Fialetti. 



^ 827 - 

fili. Thiìbaolt ( VmÀ9] Joaroal des opératlons miliUires 4a dége 
et du blocus de Géoes, précède d'ad coap^d'oeìl sor It sUoatloa 
de rtrmée d' Italie, depuis le moment où le Generai Massena en prit 
le coromandementi josqa'aublocoS' Seconde èdition, considérablement 
angmenlèe, et enrichie de plnsienra tableaox. et d' une carte de la 
place et dea environs de Gènea. A Paria , chea Ifagimel. An. IX. 
( IMI )• In 4*" di p. 870 leg. M imp. Im caria iofografica è inei- 
aa tfi ram$ da BerHn. fr. IO* 

1112. Tbomas Aniello oder Masaniello. Ghemnllz bei Wilhilm Starkc. 
1823. tn 8"" di p. 7ff int. Col ritratto di Mataniella incito in rame 
da G. Amdt. fr. 8. 

1113. ToLOMEi (Claudio) Delle lellcre- libri sette. Con nuova aggiunta 
ristampate, el con somma diligenza corrette. In Vinetia appresso Ga- 
briel Giolito di Ferrarli HDXLIX. In 8"* di p. S9S log. dlUmp. fr. 10. 

Tra qoeste lettere sono da leggersi la U del libro terzo diretta ad Anni- 
bai Caro fot. 77^4, in cui dimostra colla grammatica e con dotto ragionare , 
e ciumdo i padri della lingua Italiana Incominciando da Dante e Boccaccio , 
quanto sia sconciò Indecoroso e bruito Tosare nel parlare e nello scrivere la 
terza persona Invece della seconda persona, e la parola di Sua Signoria jpet 
dimostrazione di riverenza o di onore. «» L' altra dello stesso libro 3^ a ulo. 
Ball. Grimaldi foi. 91 IR— 93 dove ragiona de' vari simboli e delle cerimo» 
nie nuziali presso gli antichi. — E la prima del libro 5** a Gabriele Cesano 
fol. 183-192 In cui discorre delle cose che debba avvertire chi vuole edifl- 
care città; dove siano state edificate per lo addietro buone città; e dimostra 
in fine che sul monte Argentare si possa edificare una bella città; e perciò 
sul retto del fol. 168 su impresa in legno Ja pianta tipografica del monte 
Argenlaro oon tutte le adiacenze* che nel mare di mezzodì anno le isole del 
Giglio e di Gianuit, sul mare di oriente la città di Civitavecchia , I fiumi 
Magno, Marta, Vota, Fiore, e Poscia, il promontorio d' Ercole e Tagliata; e 
nel mare di ponente V isola di S. Stefano, i fiumi Elsa, Osa, ed Omerque, la 
città di Castiglione e Telamone. Orbitello alle spalle del monte Argentare , 
e .nella parte mediterranea de* tre suddetti mari le città e terre di Gometo, 
Montalto, Tessenano, Canino, Caparbio, Montauto, Magliano , Perete, Monta- 
no e Grosseto. . 

1114. Trattato della pallentia. Venezia ^54 i. In 8^ di p. 444 leg. 
in perg. fr. lU. 

Manca il frontespizio. Il primo foglio Incomincia cosi : Nel nome del wh 
Siro Salvatore misser Jcsu Chrislo e ^ de la glorioÈiseima vergine Maria 
incomincia el nobile — • traclato de la pUienlia utilissimo tid ogni sialo : 
compi-~laio dal compositore del Specc/Uo di croce, Non à paginazione, ma 



\ 



- 8S8 - 

la sola segnabini da A io I tatti quaderni. In ine delia peonltinia [lagioa 
9ta la edisiooe tx»l : In Fenetia p Marchio SesM Jf . D. XXXXi. e sai- 
r aUima pagina sta impressa in Jegno la insegna del tipografo. 

1115. TiB idìlli con varie, e diverse compositiooi. Fatte io lode del- 
r opere et attiooi, dell* lilostriss. Sigoor Don Fraocesco Lanario, et 
Aragona Doca di Carpigoaoo, Cavaliere dell' habito di Calatrava » e 
del Cooseglio di Guerra di Sua Maestà Cattolica ne' Stati di Fian- 
dra. Mentre fu Vicario, Capitan a Guerra, e soprainteodeote Geoe> 
rate delle fabriche^ e fortificatiooi della Città di Cataoia» e ano co- 
atritto, e d'altri laoghi io questo Regno. Raccolti da Don Gioraooi 
Gravina. In PalermOt Per Decio Cirillo M. DG. XXL In 4^ piee. di 
p. iS4. ptò i38. lèg, in perg. L uliimo foglio à una laceratura 
nella estremità interna del margine, fr. 25. 

Fino alla p. 7 numerata leggonsi varie rime 'di Giacomo Gravina « di A- 
lessandro Ricciarf, di Giulio Marchesana, di Diego della Valla,' di Raimon- 
do SUtella, di Paolo di Gravina, di Gattera della Valle, di Giuseppe Vìtì- 
cito e Loffredo, di Giacomo Romano, e di Francesco Yepes. Una prosa poi 
di Girolamo la Manna dalla p. 9— li. E dello stesso autore dalla p. 10—33 
Jmaseno idillioi In esso nel lodare il Lanario , l' autore tratta della città 
di Catania. Dalla p. 34—44 dello stesso la Manna Idillio secondo. La con- 
tesa della città ^ e la villa , con le delitie di Amareno. Anche in questa 
poesia trattasi della città di Catania, cantandosi le lodi del Garpignano per 
tutte le opere nnove e miglioramenti fatti in quella città. Segue un idillio 
di Gio. Battista Gnerreri intitolato Gemmaseno Ano -alla p. 70 ; altro col ti- 
tolo di Amareno di Mario Felice termina colla p. 96 e poi dalla p 97-^113 
rime volgari e componimenti in prosa e versi latini di Franoesoo lagutter- 
ra« di Dario Plntamone. di Scipione Porzio, e di un incerto , il tatto in lo- 
de del Lanario. Dalla p. i 14— 119. sta un Carmen. In fontem^ gtU olim 
GemmacUa appeUahatw\ nunc vero Lanarius^ ingenio lllustritnnU Duds 
Corpiniani Uomini Francisci Lanarij in optimam formam eiabonUum. 
Dalla p. 120—139 leggesi un poemetto in dialetto Gatanese in lode del La- 
nario per arere abbellita la cilt& di Catania, intitolato. La Gemmazilà pa- 
negirico nello quali H forma un dialogo tra un viandante^ e V acqua pre- 
tìOiieHma di Gemmazita* Sfoggi redatta in canale del Duca di Carpigna" 
fio. Che trascorre per la leta Marina della clarissitna Città di Catania. 
Ed in fine dalla p. 140—142 il diploma col quale il Senato di CaUnia dà 
ciltadinaaza al Lanario. Colla p. 142 numerata termina la raccolta del Gra- 
Tina. Le altre pag. 138 formano una seconda raccolta anche In lode dol La- 
nario fatta da' Leccesi, il coi frontespizio, che non va compreso nella na- 
merazioue delle 136 pagine numerate, e che compie il nnmero di 138 pag., 
èli seguente. Farti componimenti volgari, a latini. In lode dell* lllustriss. 
Signor D. Francesco Lanario, et Aragona hora Duca di Carpignano, Ca- 
valiere dell* habito di Calatrava^ e d^l Conseglio di Guerra di iSua Mae- 
stà Cattolica ne* Stati di Fiandra, Govemator generale della Provintia di 
T^rra d* Otranto , con la potestà ad modum belli. Raccolti da Giulio 
Cesare Grandi^ Gentil* huomo di Lécce, Patritio , et Scnator Romano, in 




•-• 329 -*^ 

AtfermOf jper S^eció Cirltto Jl. DC. XXL Dopo la dedica dèi Grandi al La- 
Mirio, dalla p. 4—13 legged nn poemetto In sesta riasa di Pietro Angelo de 
Magistris fnUtolalo: L* emulo del sole In lode del Lanario. Dalla p. 14—54 
in lode dello stesso leggonsi otto scmetU di Asranio Grandi « sei di An* 
Ionio Bmno, 4 di Agostino di Negro, 3 di Antonio Baldoia monaco 
ollTctano , dello slesso nua Cansone , nn sonetto ed nn anagramma di 
Andrea Santa Maria, nn sonetto di Berardino MiniotI, 4 di Cesare Leone , 
S del niedioo e filosofo Donalo Antonio Cito , nno di Gio. Francesco 
Slapane « nno di Gio. Maria Piccino medico e filosofo • dne di Girolamo 
Pipino medico e filosofo, nno di Francesco Antonio Ficatello, due di Gio. Fran- 
cesco Grandi, nno dì Giulio Cesare Bombardo , due di Ginlio Cesare Gna- 
ri 00, tre di Ginlio Cesare Vitale, dne di Gio. Berardino Passano « qoattro 
di Giallo Cesala Grandi, tre sonetti e dne madrigali di Gio. Tommaso Sa^ 
raceno. «o sonetto e quattro madrigali di Gio. Angelo Goletta, nn sonetto di 
Leonardo Natale, dna di Matteo Piatale, dne di Marco Antonio Manosi, qnat- 
lio madrigali di Ottario Argentino, quattro sonetti di Pietro Angelo de Ma- 

g stris, due di Vincenzo Ungaro. Dalla p. 55—61 nn Poemetto di Giulio G^are 
randf sullo stesso argomento. Dalla p. 62—66 un Panegirico in verso dello 
«.' stesso Ofandi sulla quercia arma della città di Lecce. Dalla p. 67—104 poi 
flctanno le poeiie latine di Antonio Scorrano arciprete di S. Pietro in Galatina, 
di Angelo Vincenti, di Andreolo Scipa, di Antonioda Taranto cappaccino, di 
Gataldu Venoso di Taranto, del sacenlole Praoceico Ant. Marciano, di Frane. 
Ani. Manco, di Francesco Ant. Scardino, di Ginlio Cnare Grandi, dii Francesco 
Brunetti, di Girolamo Cicala , di Girolamo Rao , di Orazio Venuti , di Gio. 
Francesco Grandi, di Gio. Paolo Cini, di Gio. Pietro d'Alessandro di S. Pie- 
• irò in Galatina ed accademico Oitoso , di Gio. Tommaso Palagano ; di Gio. 
Felice Prence di Taranto, di Gio. Franoesoo Cardamo di S. Pietro in Galati- 
na ed accademico Oaioso, di Gio. Frane. Braccio , di Gio. Vincenio Martina* 
di Giulio Cesare Luca , di Gio. Filippo Prati , di Gio. Angelo Coletta , di 
Gio. Andrea Silvestri , Mi Gio. Vincenzo Ungaro di Taranto , dal sacerdote 
Gio. Camillo Trideci di Taranto, di Gio. BaU. Urso, di Gio. Donato Brizlo, 
di Giacomo Ant. Flore, di Giulio Cesare Bombardo, di Giuseppe Guidati, di 
Ginlio Cesare Vitale , di Giulie Ces4re Sugente , di Leonardo d' Anna , di 
Lnea arciprete di Cursi, di Matteo Maiale, del sacerdote Marco Ant. di Ca- 
stro, di Ottavio Aigeutino di Taranto, del sacerdote Protro Ant. Zizza ao- 
eademico Ozioso, di Pietro Vemgardo, di Baimoudo Pelagano , di Baimoudo 
Barrerà, e di Stefano Catalano. Dalla p. IQo-r-tiO La guerra navale nei 
mari di Terra d* Otranto composta in versi da Francesco Coscia. Dalla p. 
li 1^124 II Martina dialogo] primo di Giulio Cesare Grandi, Overc della 
via Lanaria, Dalla p. iS5— i36 11 Maremonte dialogo secondo . di Giulio 
Cesare Grandi, Overo della natura de' venti etesii. In questi due dialoghi 
si ragiona delia eittà di Lecce. 

1116. Tritkmio (Giovanni; De landibns Carmeiilanae religionis lilier. 
Centesimo post anno diiigenter recognilus brevìque apologia defen- 
SU8 per R. P. Petrnm Lucium Belgam Carmel. Bruxeilensem sacrae 
iheologiae professorem. Florentiac, apod Georgium Marescollom 1593. 
/• <- di p. 58. fr. 10. 



ItlT»— CameUtana blbliotheet, tife ilImlrtaHi MvttÀ eamelitanae Be- 
Ui^dIs Scriptonim, et eormn operinn Catalocas. lamprldeni a ma- 
goOf et inoomparibill viro D. Joanne TriCheniio ordioit S. Benedi- 
eti abbate lacalenter congestos : tandem centesimo post anno magna 
m parte anclts, recognitos. et anootàMonibos illaslràtas , ac optimo 
ertine alpbabetico tdioestos a R. P. Petro Lueio Belga Carroelilaiio « 
iMerae theologiae prorossorem Florentfae» apnd Georgiora Marescol- 
taop. 159S. H JP* 4i f. i68. V antipenvUimo lbglk> è alquanto gaa- 
alQ e gli «itimi due sono manoecrili. flr. 15. 

lltS. Tacito ( Gaio Cornelio ) Tacito espannol Uostrado oon aforismoa, 

. por Don Baldasar Aiamoe de Barrientos. £o ttadrid por Luis San- 

ebiBi, a a« costa » y de Joao Haafrey. Anno M. DG. XIID. Jn foL 

. M p. 4180 ieg. 4^ per§. fr. SO. 

« 

n fimtespisio è istoriato ed inciso in rame. 

Ilio. TuTiiii (Camillo) DcU* origine e fondaEion de' Seggi di Napoli 
del tempo in cbe furono istitaitl, e della separazion de^ Nobili dal 
Pòpolo» deUe leggi di ciascbedan Seggio intomo all' Aggregazion 
delle Famiglie : Del Cìngolo Uilitare, cbe anticamente si dafa a' No- 
bili, e a' Popolari » e della GinrisdìEione dell' Eletto del Popolo. Del 
•npplimento al Terminio, ove si aggiongono alcune Famiglie trala- * 
aoiate da esso alla saa Apologia, e delta Varietà della Fortana con- 

' Armata con la caduta di molte Famiglie del Regno. Discorsi. In Na- 

^11 MDCCLIV. a spese di Raffaele Gessar!. In 4"* leg. in firg. E- 

amplare in carta grande fr. 3fc. 

Questo ìroinroe formasi di Tarie numerazioni , oon distinti frontespiil » nel 
nodo seguente. lunauai al titolo di sopra trascritto sta 1* aoUporto istoriato 
ed iiiciso in rame e oon gli stemmi de* Seggi della città di Napoli. Dopo 
il meiisionato antiporto ed il frontesi)izio seguono tre fogli s. n. ohe oonleo- 
flonó la dedica dell* editore Gessarl al muaidpio napoletano ed una avver- 
teosa dell* autore. GoUa prima ptgina numerata inconiocia il P discorso « 
die è , Deit* Origine e fondanone de* Seggi di Naooli , e^ di p. num. 301 
SMQlte da altre 13 s. n., che formano la tavola delle materie. Dalla pag. 
40--56 stanno in legno le arnie de* Seggi di Capuana, de' Melati], di S. Ste- 
fano, de*$S. Aposfoli, di S. Martino, de* Manocci, di Forcella , de' Cimbri , 
di Pistaso» di Montagna, di Talamo, de* Mameli, di Capo di Plaz^, de* Fer- 
rari, de* Saliti , de*Cannuti, de* Calanti, di Porta S. Gennaro , di Nido , di 
Arco, di S. Gennarello , di Casa Kova, di Fotitannla, di Porto, di Aqnario, 
de' Griffi, di Porta No?a, degli Aociapacd, .di Coslanv). Viene poi il fronte- 
spiato del 8* discorso, che è : SoppUmenlo ali* apologia del lirminio , di- 
seorso di D. Camillo Tutini Napoletano. In Napoli MDCCLIF, e vi sU 
* impresso nel meizo lo stemma in legno di Pirro Scaglioni , cui è dedicato. 
K di p. 4 s. n. pia 40 numerate. In questo discorso si ragiona delle fami 



— iti ~ 

nUe Auria onero Oriftlla, ;¥mlB^ ilMeo« Mele, AvouNMie « « Senchet ; in 
fnnte • ciescuna ito il proprio steoMiui f noiao in ìtpto. Segae il ^ Hnmo 
il coi bollello è Delia varietà delia F^twià « ed il fiontespiilo Detta O0> 
rieià della fortuna^ ditcoreo di D. Camillo IVifim I9apoletano. lo Tfapoii 
MDCCLIF. Olia Io steoinia di fim Mortino di Leone e Gaidines vesooto di 
Ponaoli, incito in legno. Tutto qneslo difoono co m preso anche il boCteUo ed 
il frontespiaie è di p. 84 non. In qneslo trattasi della rorina della cisà'di 
Sfeviai» de' re Angioini e della casa di re Rol>eiCo, di qnelladi Carlo 9* di 
Dnrasaa, de'Cabanl, della famiglia del conte Giacomo Arcocci Gran Gemete* 
rio» di Malone ammiraglio di Sicilia, della AmiigUa d*Andrea, della Fasanella, 
ile' Conti di Minervino , e Signori d* Altamnra , de* re- Aragonesi, delta cin 
Sfona de' duchi di Milano, della casa Orsino de' principi di Taranto Q^ 
di I^ola e principi di Salerno, della casa Maruno de'dncni di Sessa e PrindM 
di Rossano, della famiglia Gaetani de* conti di Fondi della essa Della Ratta 8e* 
conti di Ciserta, della orna FAqnino de'eontt di Loreto, de* Galdora, de' OobH 
di Celauo, de' Centiglia de* conti di Gatansaro e marchesi di Gotrone ^ d41n 
casa Lamagna de' conti di Poldno , della famiglia Gamhstesa de' conti di 
Campobasso, della ossa Camponesos de' conti di nontorio, della casa Corfale 
de' conti di Terranova, della casa Coppola del conte di Samo , e della cesa 
di Antonello Petmcci segretario di re Peidinando I. di Aragona. 

1120. Ubaldiiio( Federico) Vita Angeli Cololii epiacopi Nocerlni. Éo» 
mae. MDCLXXUL Typis Michaelia Hercolis. In 8^ di p. US (m. 
tn psl. Cfm infae àM tavoU ineite in rame. fr» 8. 

Golia p. 77. termina la Tita, nella anale aono pubblicati molti eplmmimi 
latini dello stesso Coincd. Dalla p. 78—85 legmisl le sue poesie Mi^et 
dalla p. 83--86 una sua Cassone ; e dalla p.^— 106 Inserifiimiee àHmei^ 
quae extabani in aedibus^ et horiis ColotianiB descriptae ex sckedis ìmm^ 
thecae Barberinae. Le doe tavole rappresentsno alcttni antichi monnmeitl» 

1121. UiALDo ( Guido ) Le medianiche : tradotte In volgare da Filip. 
pò Pigafetta : nelle quali si contiene la vera dottrina di tutti gli 
istromonii principali da mover pesi grandissimi con picciola Ibna- 
In Yenetia, appresso Francesco di Franceschi Sanese. MDLXXXI. in 
¥^ dt p. snO kg. in perg. Con gran nnmiro di figwe in legno tiifsr- 
calate nel testo. tt. 8. 

1122. Villani (GIo.) Cronaca della citlà di Napoli. Napoli per il Bete^ 
singer if7S in S"" di p. 62. ieg. in perg. I primi 7 fogli e gli Mf- 
miU^ son macchiati di aequa. Il primo poi i ancora gnasto nel margine 
intemo , che i foderato ed à una piccola tarla che à rotta una jHi- 
rola del 12^ verso. À* note manoscritte ne' margini di tari fogli , e 
finalmente il foglio ultimo della segnatura C e icritto a tnono % ma 
di tale perfezione , che per nulla deferisce dallo stampato. fr* 150. 



r 



-* 339 — 

Questo libro noD porta froalesiiisio né occhio; e neppare lillestaBione , ma 
priocipiA con OM ctru bianca, la quale raanci al presente esemplare» Il 
eeoonoo foglio segnato a ij cosi principia. In comenza una nobUissima et 
vera aniiqua cronica» Com — posta per lo generosissimo missere iohanne 
vQlano recolia da — molli antiqui quale e delectevole et de gran piacere 
per sape -^re le amtiquilate dello regno de Sicilia ciira et ultra el faro 
' im — deki quale se tracia de mtUamenti de multi stati ed incomen^'xa dola 
,.€iificatione de Cuma* legs feUciler, Il libro non porta foliazione nò richia- 
Bd« ma la sola segnalorà da a in t tutti qdatemi, meno e ed t che sono ter- 
jrik de' quali V ultimo foglio della segnatura i à'soU cinque fogli , perchè la 
àMà della penultima pagina e 1* intera pagina nltima sono bianche. Non porta 
.^faeslo libro data di luogo, nò anno, nò tipografo ; però è dimostrato dal Giu- 
•mlmil che sia slato impresso in Napoli nel 1475 dal Reisiringer; cosa che 
ciiiarameate rilegasi da chiunque versato in questi studi ossenri il Tolume.— 
ÌM storia temUna' col primo capitolo del foglio settimo della segnatora h , e 
pÌEonriamente colla venuta di Luigi d'Angiò nella città di Aquila a' 17 di set> 
feoipre della 6. indixione , del conquido da lui fatto della città di Telese, 
4el castello di Maddaloni e finalmente di quello di Arieoso. Viene poi il 
^ Adattato de* bagni, che à questa inteslasione : Seguita uno trattano dèli bagni 
de Pixolo et de tre Per'— aule et de Agnano^ et de tutte le confini in lo 
quale per recre — aliane dele gente cossi breve de molti libri aucteniici e 
Erodo, 

11$^ Vincenti (Pietro) Teatro de gli bnomini illastri, che Anrono Pro- 

toootarlj del Regno di Napoli. Cominciando da gli Re Ròrmaiidi 

•^ilno a gli Aasiriaoi. Con un breve discorso di alcune lMBÌ|^e. In 

•^HjÉpoli, nella stampa di Gio. fialttsla SoUile. Per Scipione Bonino. 

' ;VII. In -#« di p. iSS. leg. in per§. U. 30. 



#*' 



• Le famiglie delle quali si fa il discorso sono BonelH^ Bucca , Catignamo^ 
Gargano, Maio^ Maramonte, e San felice, 

|i84. Visconti. Famiglie nobili attualmente esistenti in Roma. ( Rama 
' ¥843 ) In 4^ di p. 872. ini. Con 4 tavole di etemmi miniati, fr. iO. 

Le famiglie, delle quali si fa la storia sono : Albani ^ Aldobrandini , J/- 
lemps. Altieri^ Barberini^ Buonapartt^ Boncompagni^ Óttoboni Boncompa-' 
gni, E le quattro tavole contengono 36 stemmi incisi in rame e poi miniati, 
delle famìglie Albani, Aldobraiidini, Altemps, Altieri, Barberini , Boncom- 
. pegni Piano , Boncompagni Piombino. Bonaparle , Bonelli , Borghese , Bra- 
sphi, Caetani, Caffarelli, Chigi, Colonna, Conti, Corsini, Dei Drago, Boria 
Pamphily, Gabrielli, Giustiniani, Laute, Laucellotti, Ludovisi, Massimo, al- 
tro •Massimo, Odescalchi, Orsini, Pallavicini, Rospigliosi , Ruspoli , Salviati , 
Santacroce, Sciar ra. Sfona Cesa dui, Spada. 

tlS5 Vite di alcuni Santi scritte nel buon socolo della lingua Toscana . 
in Firenze MDCCXXXIV. MDCCXXXV. Appresilo Doinenicu Maria 




— 333 — 

MaiiNi. \oL 2 in 4*" l&§. in perg. BeHiaimo tftemplare intonso in 
carta grande. fr. 20. 

Questi Tolami sooo il V* e4 il 4^ Il 3^ è di p. 348 e oontiette le Tìte di 
. S. Maria Maddaleoa, di S. Blargherito, di S. Eufragia, di S. Gio. BaUista. di 
S. EasCacbio, di $. Gio. GnalberCo^ e Ja leggenda in verso di S. Margherita. 
Veì margine dèlie pag. 272 e 273 ala noa lunga maccliia d' inghiotlo. -- Il 
▼ol. 4** è di p. 428 é contiene le vite di S. Girolamo, di S. Dorolea , di S- 
Onofrio, di S. Francesco, di S. Alessio, di S. DomiUila, di S. Piastasia , di 
S. Zanobi, di S. Engenio, di S. Crescenzio, di S. Reparata, di S. EiiaabiK^ 
di S. Eugenia» di S. £affosina« la leggenda deli' Asoemiona di Gesà GMn, 
e quella dello Spiiilp Santo. 

Ji26. Zazzera (Francesco) Della nobUlà deiriiaKa parte prima. In 
Napoli, per Gio. Battista Gargano, et Lucretio Nacci. MDCXV. In 
fol. hg. in perg. fr. 6D. 

* 

' Questo ▼Glume si compone ooA: pag. 26 humerate* che contengono il fron- 
tespizio, la dedica al re Filippo S"" di Spagna, lettera deli' autore al vioerò 
di Napoli Pietro Ferdinando de Castro, la storia della fiuniglia De Castro^ 
la storia della famiglia Zmoat^ì scritta dal conte Gabriele Castelli da Terni , 
delle poesie latine ed italiane in lode dell'autore , la taTola delle famiglie , 
delie quali si fa la storia, ciie sono Acquaviva^ Beccaria^ Beviiacqua^ aian- 
chettif CasieiU, ddaromonte^ Cibo ^.^onU de* Marti « Costanzo, Fieschi p 
'Gambàra, Gattitiara^ Giustiniani^ Loredano," Medini ^ Montéfeltro n Mo^^ 
sino, Mormile^ Oddin Pico, Rovere^ Tommacelli^ Fentintiglia e Vitelli ; a 
l'indice di tutte le famiglie menzionate neli* opera, che sono 561. SegooM 
pag. 38 numerate con distinta foliazione, in esse stanno le famiglie Acqua 
▼iva e Beccaria, la 1* con 4 stemmi intercalali nel testo e Taltra con 3, tutti 
incisi in legno, come lo sono tutti gli altri che trovansi in appresso. Poi 
fogli 17 senza numerazione, e contengono le iamiglie Bertlacqua con 8 stem* 
mi, Dianchetti con 4 stemmi. Riprincipia poi la paainazione col ripetuto n. 37 
che prosegue fino al n. 90 , in cui si contengono le famiglie Castelli con 6 
stemmi e Chiaromonte. Altri li fogli senza numerazione colta famiglia Cibo 
con il stemmi. Ripiglia la paginazione col n. i03 e va fino a 260; in que- 
sti fogli sta r nlttpia pagina delta storia della famiglia Cibo , e poi le fami- 
glie de' Conti dr Harsi con 3 stemmi^. Di Costanzo con 6 stemmi , Fiesdii 
con 3 stemmi, Gambara con 3 stemmi, Gattinara, Giustiniani con 6 stem- 
mi, Loredano, De Medici con 10 slemmi, Moniefeltro con 5 stemmi , More- 
sini, Mormlle, Oddi con uno stemma. Poi fogli 4 senza numerazione , che 
contengono la famiglia Pico con 3 stemmi ; indi ripiglta ta paginazione ool 
numero 269 e prosegue fino al n. 276, la la pagina e la fine della famiglia 
Pico ed à un altro stemma della stessa; viene do[K> ta famiglta Della Rove- 
re con uno stemma. Altri fogli 6 s. n. ne' quali leggesi la storta delta ta- 
miglia Tomacelii che à 4 stemmi. Ricomincia la paginazione ool n. i63 e 
termina coi num. 307, però è da avvertire che queste numerazione è erro- 
nea passando dal n. 176 al 301, le famiglie contenutevi sono ta Ventimi- 
glia, e la Vitelli con 7 stemmi. Finalmente altri fogli 24 senza nnmerazlO' 




* SM — 

ne temiiiaDO il to1i»m« a ibcmaao la storia della famiglia Castelli del- 
l' Umbria, ood fio stemmi. 

iiS7. ZiMARA ( Maroo Ant ) Tabala dilacidatioaam in dictìs Àriatote* 
lia et A?erroi8. VeoeUis apad Hlerooyiniiiii ScoCnin. MDKLViil. In 
fid. di p. 532 Ug. in peri, nnitamenie aita $$gmnU opera déUo stei- 
$0 muore » che vendonri ineieme. U ftonMpUiù i rattoppato netta 
peuu del margine neiFangolo eetemo, fr. 12. 

1^. •^' Tbeoremata « aea memorabillaa propoaitloonai UmUatlones : 
Cam addiUonibiia ab ipao anctore post primam impresaionein factls. 
Yenetiis» apad VioceDUam Valgrisiom. MDLUIU. Ai fòt. di p. 
S06. 

11S9. ZoccABo (Ilario) Hetbodns occarrendi TeiieDatb eorporiboa com- 
pendiasa tractatio editio seconda. Neapoli » es typograpbia Tar- 
quioij LoDgi. 1611. In 4^ di p. ¥28 kg. in petg. Un pigolo pezzo 
del margine esterno dei fronUipizio è moneanla , dofoe era eeritto a 
OkNio il nome del posseteore di qtueto libro. Taluni fogli ànmo nna pie- 

tola tarìa nA margine* tr. 8. 

» 

Qaasla Inslgna mediai aapoielantt fa mfemoce di teoria matta nella no- 
Uaifeni&. 



Fmi raii ? oLmà raiao. 




CATALOftO 



BI 



LIBRI RARI 



DELLA BIBLIOTECA 



DEL 810. CAMIUO MINIERl- RICCIO 



VOLUME II. 



E«lBl«ae M ttmtm MWHiplari 




NAPOLI 

rtESSO ALBBBTO DETKSN 
Largo Plebiscito 

1865 






ì;di>.tati 



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C1T11060 DI UHI Ritti 



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1. AcHiLLiNi (Claudio] Poesie. In Venetiai et di nuovo in Macerata^ 
per ^li heredi del Salvioni, et Agostino Grisei 1633 t» 4% di 
p. 480 leg. in perg. Edizione rarissima scofMictula anche al 
Maxzuchelli. ^ fr. 4 

2. Ad clariss. virum Ferdinandum Galianam De opera, cui liltlos 
PnoBKicn Urbis Neapolis Primi Asttatores. In foU vólantt 
di pag. 4. Questa è una satira contro il Mar torelli per Po- 
pera pubblicata dal Vargas Macciucca ni* Fenici primi abita- 
tori ai Napoli^ la quale opera molti vollero crederla lavoro del 
Martorelli. Questo componimento è in versi latini , con a fronte 
la versione italiana pure in versi. Fu censurata dal Lami que^ 
sta satira , nel voi, 26 delle sue Novelle Letterarie. fr. 3 

3. Adriani (Gio. Batt.] Istoria de' suoi tempi. Divisa in libri venti- 
due. Venetia, appresso Bernardo Giunti 15^7 in 8^ di p. 4760 
leg, in perg. Queste 4160 pagine $i dividono nel modo seguen- 
te^ cioè 4 fogli s. n. che sono il frontespizio^ la dedica ed un 
foglio bianco; 4582 pag. numerate sono i primi 24 libri; se- 
guono altre pag. 86 numerate , che contengono il libro 2i ; e 
gli ultimi 44 fogli son s, n., de* quali il primo nel retto àfo- 
lamente ripetuta la edizione così: In Yenotia, appresso Filippo, 
Giacomo Giunti/ et fratelli. MDLXXXIII e nel rovescio è inte- 
ramente bianco ; tutti gli altri formano la tavola. fr. 20. 

4. D'Afflitto (Eustachio) Memorie degli scrittori de! regno di Na- 
poli. In Napoli 1782 nella Stamperia Simoniana. In 4^ di p. 
498 int. Questo primo volume contiene V intera lettera A e fm 
pubblicato dallo stesso autore , il quale nel morirsi rimase so- 
lamente il manoscritto per una parte della lettera Bj eke for- 
ma il volume postumo f secondo ed ultimo delFopera» fr. 12. 

5. Affretto Accaobhico Abbésognuso. Reboffo alli Spagiraoli fatto 
allo puoslo della Doana. In Nap. M.DG. XLYIII. In 8* di p» 

' 8 fH^ s. fi. Sul frontespizio sta una incisione in legno dino^ 
tantt i. Napoletani che vanno ad attaccare gli SpsÈ/jIsmoli* Questa 



poesia in dialetto napoletano i dedicata, a Franceecù Torelli^ 
serbate maggiore del popolo napoletano, e la lettera di dedica 
i pure in dialetto, fr. 17. 

6. Agnello (Giacinto) Notizie intorno ad un codice relati ro alFe- 
poca Svevo-Angioina che si possiede da S. E. il S. D. Girofamo 
Settimo Principe di Fitalia. Palermo presso i socii Pedone e 
Moratorì 1832. In 4® di p. 76, con una tavola di fae-timiU. 
Bello esemplare. fr. 6. 

7. AiTOmo (Giacomo) Per ]i Signori Nobili dei Sedile di S. Matteo 
della Città di Sessa con li magnifici Gio. Antonio, e Gabriele 
Mastroluca, Agostino* ed Orlenzio Salerno. Napoli 10 febbraio 
1731. In fot. di p. 46. fr. 7. 

8. Albar£lla-Scialou (Gio. Dom.) De origine Cossorum et nobili- 
late [Napoli 4728) In 4® di p. 7Ì kg. in perg. ton lo stem- 
ma di quella famiglia impresso $ul frontespizio. fr. 6. 

9. Albbro genealogico , ed istorìco con alcune bre?!» ma erudite 
annotazioni tratte dai più accreditali istorici della Nob. e Di- 
iliala famiglia de'Sig. Crispo diramata dalla Città di Roma in 
molte dellTJniverso. e specialmente nel Regno di Napoli. Mes- 
sina 1795 per Giuseppe di Stefano. In 4^ picc. di p. 442 con 
àlbero genealogico in rame. Esemplare macchiato dall' umi- 
do. fr. 8. 

10. Aldimaii (Biagio) Historia genealogica della famìglia Carafa. 
Mapoli stamp. di Giacomo Raillard 1691 voi. 5 in fil. Ufati in 

. 4 xn perg. Esemplare completo interamente di tutti i rami , 
compreso il ritratto delFautore, l'albero genealogico grandissi- 
«IO, le tavole di slemmi e gli antiporti. Il voi. /.® è dip. 640: 
ììi^vol. 2.^ di p. 588 ed à una grande macchia di acqua. Il 
f^. 5* in fine è di p. 778; esso i leaato in due voi., de'quali 
%l 4^ à una macchia di acqua , ed il 2^ i un bellissimo esem- 
piare. L albero genealogico poi è in qualche parte rattoppa- 
to. fr. So. 

11.ÀLDI1IAEI (Biagio) Memorie historicbe di diverse famiglie nobili, 

icosl napoletane» come forastiere» così vive, come spente, con le 

joro arme; e con un Trattato dellarme iu generale. In Napoli 

. nella stamperia di Giacomo Raillard 1691. In fol. di p. 828 
leg. in perg. eoi ritratto dell'autore e tre tavole di stemmi in- 
cisi in trame. Con qualche macchia di acqua ; la prima tavola 
degli stemmi i un poco logora nella parte inferiore, fr. 80. 

13. Alsabi Cboci (Yiucenio) Providcnza metodica, per preseryarsi 
dairimmioeote peste. Discorso pratico» ove sono rimedii preser- 
vativi e c«|itÌTÌ ancoca , cavati co *1 mezzo di scopi mt^todici 



• 

dalla Cirurgia, Farmacia,. e Dieta, jper comune inlelligeòz^dl 
talli» in lingua volgare. In Roma appresso Paolo Masotti , 
MDC. XXX. In 4* di p. 488 kgx in ptrg. fr. 5. 

13. Altomabb (Donato Ani.) Omnia, quae hucusque in lurem prò- 
dierunt , opera , uunc primum in unum collecta, et ab eodem 
Auctore diligentissime recognita et aucta. Lugduni, apud haere- 
des Gailielmi Boyillii 1597. In fai. di pag. 674 leg. in p^r- 
gam. fir* 10. 

14. D'Amato (Eli^) Memorie storiche dell' accademia degrinculti 
di MonUlto. (Napoli 1714) In 4"" dip. 48. È tolta dal voi. 4^ 
delle lettere dello stesso autore , di cui fa parte. fr. 4. 

15. Amusemens d'un philosophe aolitaire, ou choix d'anocdotes, de 
dits 9 et de faits, de V histoire ancienne et oooderne » dea singu* 
larilés remarquables, d'obsenrations curieuses et utiles, de de- 

. scriptìons, de recita, de portraits » de réflexions morales^id^ 
sailliesy et de bons mots , de poésies sérieuses et badioesi'et 
généralement de tout ce qui peat nourìr l'esprit , et oroer la 
mémoire. Par ordre alphabélique. Bonillon 1775-1776 voi. 3 
tVi 8^ leg. in pel. Il voi. /<" i di p. 446; il »" di p. 4t6 td 

il 5« di p. 444. ... ^«'- * 

ICAnecdotes oa mémoires secrets. Sur la Constitutioa Unigenitos. 
Seconde édilion. Utrecht, chezGorneilleGuill. LeFebore 1732- 
1734 voi. 5 in 4^ leg. in pelle. Il v^. 4^ è di p. 546; il 
V di p. 590 ed il 5* di p. 994. ^ fr. 10. 

17. Anecdotes ecclesiastiques, contenant la police et la diacipliMdi 
TEglise Chretienne, depuis son Etablissement jnsqu'au XI aie* 
eie; Ics intrìgues des Eveques de Bome, et leurs usurpatfaMM 
sur le temporel des souyrains. Tirées de l'Histoire da Ro^Mt- 
me de Naples, de Giannone» brnlée à Rome en 1726. Amaltav 
dam chez Joan Catuffe 1753. In 8^ di p. 584 leg. in pelle, tv. & 

18. Db Angblis (Domenico) L'Accademia degli Spioni di Lecce, ìm- 
origine, progressi, e leggi; doye si fa menzione nommen le' 
viventi, che ae'morti accademici, fondata l'anno M.DG.LXXXIII. 
In Lecce M. DGG. XllI dalla stamperia di Oronzio Oiiriàtti. In 
4Ìf* di p. 408 con lo stemma delV accademia inciso in UpuBm 
Dalla p. 55-65 stanno le leggi delVaccademia , e dalla p. 95* 
95 il catalogo degli accademici. Bello esemplare. ir. S5. 

19. Annali Civili del Regno delle Due Sicilie. Napoli tip. éei 
real Ministero dell'Interno, ramo intemo nel real albergo dcT po- 
veri 1852-1860 voi. 25 in 4'''^Questa 2^ Serie è divenuta ra^ 
rissima, e se alcuna copia trovasene p'^n^m $i rinviene mai ih- 
teru. Comincia col volume 46 , e termina col ^el. 68 , |iKiff 



— 4 — 

ùltimo volume rimase incompleto , e eoi solo primo fascicolo , 
che è il 155^ de mesi di Gennaio e. di Febbraio delVanno 4860. 

I 45 volumi della /•* 5frte furono pubblicati dal 4855 al 
4841. Esemplare intonso^ meno sette fascicoli , che anno i io- 
^i dorati. fr. 180. 

90. Ahhb (Ciarlo Lelio] Parteoope oflesa. Breve racconto delli pietosi 
successi di Napoli. Parie prima*. In Napoli M. DC. XLYllI. In 
4^ di p. 42 ini. s. n. col frontespizio istoriato ed inciso in 
legno» Vauiore nativo di Napoli dedica questa sua storia scritta 
in ottava rima al celebre Gennaro Annese. Solamente questa 
prima parte fu pubblicata. fr. 28» 

SI. Ankuaieb de la oobiesse de France et des maissons souvraines 
de l'Europe. Pnbliè par M. Corel d'Uaulerive. Paris 1844-1859 

' ^TP^S^- Plonfrères voi. 45 in 8^ int. Il voi. 4^ è di p. 456 con 
è tavole di stemmi incisi in rame. Il roL 2? di p. 440 con 
40 tavole di stemmi. Il voi. 5® di p. 578 con 44 tavole di 
stemmi. Il voi. 4^ di p. 424 con 4 tavole di stemmi. Il voi. 
. S^ di p. 456 con 4 tavole di stemmi. Il voi. 6^ di p. 428 con 
5 tavole di stemmi. Il voi. 7® di p. 442 con 4 tavole di stem- 
mi. Il voi. 8^ di p. 442 con 4 tavole di stemmi^ col ritratto 
della duchessa d' Àngoultme e col castello di Brugny. li voi. 
.9^ i di p. 420 con 4 tavole di stemmi. Il voi. 40^ i dip. 452 
con 4 tavole di stemmi % e le vedute del castello di Fommier. 

II jcol. 44^ è di p. 468 con 4 tavole di stemmi. Il voi. 42^ è 
di p. 452 con 4 tav. di stemmi. Il voi. 45^ è di p. 442 con 
,5 tav. di stemmi. Il voi. 44^ i di p. 480 con 4 tav. di stem" 

' mi.' Il voi. 45^ è di p. 448 con 4 tav. di stemmi. Oltre alle 
guddette tavole nell'opera è intercalato grandissimo numero di 
stemmi^ Il voi. 1,^ di questa collezione i Fanno 1843, cke man- 
ca, fr. 100. 

3Slw Afa (Fraocesco) Brieye dettaglio di alcuni particolari arveni- 
menti accaduti nel corso della campagna nella spedizione delPEmi- 
nentissimo D. Fabrizio Ruflb Cardinale di Santa Romana Chiesa 
qual Vicario Generale per Sua Maestà nel Regno di Napoli 
esposti nella sua genuina verità dal reverendo sacerdote 1). Fran- 
cesco Apa arciprete della metropolitana chiesa di Santa Se veri- 
uà qual testimone di veduta, e di fatti dai 17 Marzo a lutto 
li 13 Giugno 1799. Napoli da' torchi di Vincenzo Manfredi 
MDCCC. In »" di pag. 46 int. fr. 12. 

S3. Afolooib generale de l'institut et de la doctrine des Jesuiles. 
Seconde édition. Lousaiuie, chez Francis Crassei 1763. Voi. 2 
in 8^,leg, in. uno in peljl 4^ voi. i di p. 27 8 f ed il secondo anche 



— 5 — 

ài p. i76. R-frtnnie esemplare à una piccola dùsertoitoUtf 
manaecritta sulle sei pagine de' risguardi del volume messi tu- 
nanzi ed in fine del volume istesso. Questa dissertazione è cof^ 
tro i gesuiti e porta il titolo seguente : Quelqoesuns des prio- 
cipaux crimes des Jésnites. Ed incomincia da* tempi di-Elisa^ 
.betta regina d^ Inghilterra. Bello esemplare. fr. 10. 

24. Appendice alla Biblioteca Firmiana coDtenente la raceotla di 
medaglie d'aomioi illustri. Mediolani 1783. Typis ImperiaKa mo- 
uasterii S. Ambrosii . Maioris m 4^ di p. 488 int. Questo ra- 
rissimo volume , manca ^sempre a tutti gli esemplari del Cata- 
logo della Biblioteca Firmiana ; esso però i indipendente e va 
da se ^ e forma un^ opera distinta e separata. fr. 10. 

25. Abditi (Micbele) Lettera al Signor Conte Zarlo. (Napoli 484 i) 
Nella stamp. Simoniana. In 4^ di p. 8. È questa una disser- 
tazione sul ducato di Ruggiero primo sovrano del reame di iVa* 
po/t, quale moneta è impressa in doppia forma sulla p. 3. fr. 7. 

26. Aretino (Daniele) La vita deirbuomo christiano. Stampata in 
Napoli: In la Piazza deirArmieri: M.D.XLYII. in 8^ di p. 442. 
Il penultimo foglio nel retto dopo il registro à ripetuta cosi 
la edizione: Stampata in Napoli» per M. Joan Paulo Sugganap- 
pò. In la piaiza delli Armieri. M. D. XXXXYII: nel rovescio 
poi sta la insegna del tipografo in un paralellogrammaf che tra 
rabeschi à le iniziali del suo mme e cognome I. P. S. sormon- 
tate da una croce a doppia traversa e d intorno a' quattro lati 
del paralellogramma il motto Auxilium menm a Domino qui 
fecit Coelum et Terram : /' ultimo foglio è interamente bian- 
co, fr. 4. 

27. DEGLI Abìiines (Rocco) Attila flagellnm Dei. Ove si narra come 
fu generato da un cane, e di molte guerre, e distruzioni da 
lui fatte ueir Italia. Tradotto dalla vera Cronica. In Venezia 
presso Antonio Cordella 1810 in 4fS^ dip. 48. Sul frontespizio 
sta il ritratto di Attila inciso in legno. Questo poemetto in ot- 
tava rima si forma di tre soli 'canti. fr. 3. 

28. Abrighi (G.M.) Saggio storico per servire dì studio alte rivo- 
luzioni politiche e civili nel regno di Napoli. Napoli nella stam- 
peria del Corriere 1809 , stamperia del Monitore 1813 voi. 5 
in 8^ leg. alTimp. Il voi. /« i di p. »20, il » di p. 526, ed 
il 5« di p. 270. fr. 1«. 

29. Abticoli della Capitolazione conchist Ara la Guarnigione del 
Forte di S. Elmo , e le Truppe di Sua Maeali Siciliana , e dei 
suoi Alleati. [Napoli 4845) Presso Angelo Coda. In fot. volan- 
te. A' frante sta la , versione francese. fr. 5. 



— 6 — 

90. AftciA (Sempronio) Determinationes in utroque iore maferiam 

cQtntractaam, uUimarum voluntatoniy ac iuris patronatus^ tam ec- 

. de^iaslici, quam iaicoraniy mediantibas senteniiis diflSnili?is per 

linnos sex et triginta, in diversis Terris, et Giyitatibas guberna- 

. tis coptinent. Barii MDGVII. Ed in fine deW $$Uima pagina : 
Barii» apudluliamGaesarem.Yenturam 1607. In fol. di p. 578 

. Ug. in per g. È questo uno de* pochi e rari libri stampati nella 

. città di Bari. ^ fr, 8. 

31. Astore (Francesco) De'dritli, e de'doveri del cittadino deU'abb. 
Mablj tradotti in italiano dal citt. Francesco Astore coli' ag- 

; giunta di sue note e di Vili suoi Dialoghi Elisiani per ser- 
\ire di addizione all' opera di MabW , della ouale i Dialoghi 

* faran la II parte. Parte prima* Napoli anno I della Bepubblica 
in 49P di p. 240 leg. in perg. Bello esemplare. 

Le note, delle quali è corredato questo primo volume^ sono molte 

. . ed interessanti. L'editore nella sua avvertenza premessa all'opera 
fa sapere che ne* suddetti 8 dialoghi favellano Genovesi» Filan- 
. gierif Mably, Montesquieu, Rousseau, Ascanio e Glemente Filo- 
marino» i quali dopo aver parlato degli inconvenienti del govern