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Full text of "Congrg̀res internaional de physiothérapie: Rapport"

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KOMA. 13-16 Ottobrh 1Q07 

ATTI 

DH3L. 

II CONGRE880 INTERNAZIONALE 
DI TERAPIA nSICA 



PRIMO VOLUME 

ORGANIZZAZIUNE E SVOLGIHENTU DEI. CONGKESSd 

RESOCONTO 

DEI.LE SEDUTE PLENARIE E DELLA SEZIONE Dl ELETTRICITÀ MEDICA 



HOMA 

TIPOGRAi'lA NAZIOHALB Dl 0. BEKTEKO E C. 



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INDIOB DXL VOLxrHB I 

«880 Pag. 4fi 

ITO IHTBRNAZIONALE PBBN&NBNTB (C. I. F.) > 49 

IIZIONB. > 54 

D[ OBQANIZZAZIONB • 57 

DHi CoNaaBSBi Di Tbrapia FISICA (C. I. P.). > . 5B 



AMO D'OBGANIZZAZIO 



imenti 

DsMone e Qiuri 

ITALIANI DI PBOPAOANdÀ 

;OPAaANDA ALL' ESTBRO 

lOVBRHI E DBLLB ACCADBMIB KCI&NTlFiCHB 

n PLBKARIH B DHLLB 8BZI0NI 

ONQBB880 E DBLLB 8BZI0NI. .i 



. DHLL' B6F08IZ10NB BD BLBNCO DBt PRB- 



PABTE SBCONDA. 

'EILLO SVOLGIMBNTO DBI TBHt B DBLLB GO- 

ORDINB ALFABBTICO 

B DlSOUeSIONI DHLLR SbDUTB PLBNABIB 
BLBTTBICITÀ MBDICA 



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IBIJW' 



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ORGANIZZAZIONE DRL CONGRESSO 



L'aasemblea plenaria di chiuaura del I Congresso interoazionale di 
Terapia Fiaca, a Liegi, deliberà di oonrooare un II Congreeso nel 1967 
e delegd i s^jret&ii del Comitato Belga, Dottori De Mnnter e Qunsbuig 
di preparaie la costituzione del Comitato organizzatore. 

Non Talseio gli sforzi di volontà e di massimo interessamento dei 
cultori pià tervidi della Tecapia Fisioa delle difFerenti nazioni per riu- 
nire a Qinevra, come era deeiderio della m^gioranza dei congreasisti di 
Liegi, il seoondo Congresso. 

Sfaraati coei i tentativi del Comitato Svizzero, e trovandosi quindi 
imposaibilitati i Dottori De Munter e Ounzburg di lealizzare il yoto 
formulato dal I Congreaso, pensarono dl ooncentrare a Bruzelles la sede 
del Comitato internazionale. Nella riunione che ebbe luogo il 26 di- 
cembpe 1006, un gran numero di proposte e di discussioni furono so- 
atenute e fu istituito il Comitato Intemazionale Permaneute, incaricato 
di fiaaare e regolu^ i Coogressi di Terapia Fisica e di comporre i Comi- 
tati nazionali. I delegati del Belgio furono inoarioati di contjnuare I'opera 
loro e di acegliere fra le città cbe o&riTano la loro ospitalità al fatuEP 
Coogresao, quella cbe per tradizione di studio fosse seinbrata la pià degna. 
I membri italiani eletti dal Coniitato Intemazionale Permanente, e per 
eeai il prof. Colombo, propoBero Roma come aede del II Gongresso, e 
I'aasemblea ritenne infatti cbe questa oitbk foaae la pià d^a di riDevere 
nel sno seno uo CoDgreaao iotemazionale di Terapia Fiaioa, scienza cbe 
crebbe e si divulgd sotto gli auspioi di queat'aima mater. 

j^fBdato cod rincan-^o ai membri italiani del Comitato Internazio- 
nfde Permanente, Prof. Carlo Colombo, Dott. Carlo Luraacbi, Prof. Au- 
gmto Di Lnzenberger, Frof. Vito Capriati, queati ai miaero aotto gli 
anspici deU'Aaaociazione Xazionale di Terapia Fisica per due maggiore 
impnlao all'asione e faie appello a tutti i Fisioterapisti d' Italia. 



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10 OEGAHIZZAZIONK DEL CONGBSSSO 

E difatti la PresidenEa deH'Aseociazione Nazionale di Terapia Fisica, 
accettato ToloQteroeamente il grave càmpito, nella sua seduta del 31 
ottobre 1906 comincià il suo lavoro preparatorio. Si elessero i nuovi rap- 
presentanti italiani del Comitato Intemazionale permanente per il bieu' 
nio l!)06-07 nelle persone dei Profesaori Tamburini, CaBctani, Colombo, 
deirUfficjo di Fresidenza deU'Associazionc, ed i Dottori Capriati, Lui' 
sada, Luraechi del Consiglio Direttivo. L'on. Baocelli ae faceva g'& parte 
oome Membro Onorario. Si stabill di proporre al Comttato Internazionale 
Permanente la metà di ottobre 1907 quale epoca piil propizia per teneie un 
CongresBO a Roma. Si interessà pure l'onorevole Baccelli di fare istanza 
presso S. M. il Re perchċ desae il Suo Alto Patronato e preeso h LL. EE. i 
Ministri degli Affari Esteri, Intemi ed Istmzione Pubblioa pen^b^ accet- 
taesero la Presidenza d'onore. 

Sarebbe oertamehte nostro oàmpito, daocbà ci proponiamo di rife- 
rire in questo volume quanto à stato fatto a1 Congresso di Roma, di 
eeguire cronologicamente e in dettaglio tntto il lavoro di preparazione 
fatto dal Gomitato organizzatore; ma oi basti l'accennarlo nei punti 
principali. 

Fu stabilito di hchiamare in azione i sottooomitati regionali obe 
già funzionarono per il Congreeso nazionale di Terapia Fiaica del 1900, 
escludendo perd ds questi i Membri che furono eletti nel Comitato later- 
nazionale PermanentR. Iq succesaive adunanze fu comunioato il desiderio 
del Gomitato Franceee : di fissare la data del Congresso dal 10-16 Ottobre 
e a questa propoata si uniroQO i Gomitati della Germania e dell'AuBtria- 
Gosi venne deliberata la data d'inaugurazione il giomo 13 Ottobre e 
quella di chiusura il giomo 16 Ottobre. 

Fu deoiso, per espreaso deaiderio di parecchi Ginioi, di chiamare 
tutti i Clinici italiani a far parte del Comitato organizzatore, e quindi fà 
fwmà la lista del Comitato organizzatore e degli Uffioi, come qul in 
aiipresBO pubbUchiamo. 

8i pensà di ohiedere appoggio finanziario e morale ai Hinisberi del- 
I'Istruzione Pubblica, Interni, Finaaze, Agricoltura, Industria e Com- 
meroio per assicurue vieppià la riuc'cita del Congreaso. Si deliberà di 
lasciare ai singoli Qoverni, che swebbero stati interpellatt a mezzo del 
Ministero degU Esteri, la deaignazione dei aingoli del^ati ufficiali. Si 
fissarono, anche per suggerimento dei Comitati stranieri, i temi dei rap- 
porti uffioiali, e si pensà di riunire sotto un medesimo tema tutte le 
queetioni identiche o uialoghe ohe earebbero state propoete; di affidare 
lo svolgimento loro a parecohi relsAori di nazionaUtà differente, inoliua 
l'italiaaa, affinohe i temi fossero esposti e studiati sotto differenti punti 
di vista. 



yGooglc 



rOREBSO . II 

li atabili che fosaero raggnip- 
> 9t«S30 tema, ed altre e malt« 
igolamento del Gongresso. 
ae di appa'ecohi di terapia 
e desorizioni di stazioni cU- 

I dallft metà del febbraio si 
'ormarsi, ben sei Sottocomi- 
n la compartecipazione dei 
a toro Bi era giit manifestata 

:he B'intereesava ed insisteva 
sessione dei ribassi feu^roviari 

viaggi nelle diverse etaziooi 
i con 20 tagliandi, valevoli 
i entro 45 giorni oon la ri- 
6 tutte le poBsibili conoea- 

&ll'£sposizione. 
ra della S^reteria generale 
ao e in franceae, che veniva 
imitati e Comitati, perohċ 
iel lavoro preparatorio del 

Kreaso, il Fresidente del Co- 
■e trovare per codeeta ria- 
della R. Clinica medica al 
diBposizione del Comitato 
quantunque per queet'ut- 
kvere dall'on. Municipio di 
krti ia via Nazionale. 
ima del Congresso, e preot- 



ato organizzatore {via PU- 



Comitato d'organizzaxii 
lella Sapienzai 



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12 . OBQAinsZAZIOITB DBL OOHaBBBSO 

Domeniea, 18 Ottobro. 
0« 10. 

Inaugnrazione del Congresso, nella Sala degli Orazi eJ^riau, In Cam- 
pidoglio. 

Ore 15. 

Inaugurasione dell'EBposiztone, al Polielinieo. 

Sedata plenaria al PolieHnieo : Disoussione dei Bappoitl generali 
aui Temi I, II, IV e V, e delle ComuQioazioai libere sui mede- 
simi temi. 

Lune^ 14 Ottobre. 

Ore 9. 

Sedotb dellk Shzioki, al PolieKnieo : 

Sbzione A. DtaouBeione dei Rapporti uffieiali aui Temi I, II, III e IV. 
Ħbzionk B. Disauesione dei Rapporti uffioiali eui Temi I e II. 
Sbzionb G. DieouBsione dei Rapporti sui Temi I, II e VII, e delle 
Comuoioazioni libere soi medenmi soggtitti. 

Ore 16. 

Sbdcta plenabia, al Policlinico: DiBcussione dei Rapportl generali sal 
Tema III, e delle Comuaioazioni libere sul medeaimo tema. 

Ore 21 Yi. 

Rioeviraento dei Delegati per porte delle LL. EE. i MiniBtri degU Af- 
fari esteri e dell' Istruzione pubblipa, al PfUazzo della Conauita. 



Hartedl, 16 Ottobro. 
Ore 9. 

SBDTtTB DBtXB SxziORi, ol PoUcUnico : 

Sbzionb A. DieouBsione dei Rapporti uffioiali sul Tema V. 
Sezionb j8. Discussione dei Rapporti ufficiali sui Temi III e IV. 
Sbzione C. DisdUBsione dei Rapporti ufficiali sui Temi III, IV e \ 
e delle Comuiiicazioni libere sui medesimi at^getti. 



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OBGAinZZAZIONE I>BL OO 



A Polielinico : DisouBaio 
I VIII, e delle Comuniou 



Ore21H- 
iDgreBsiflti per partie d 



HeroDledl, 16 Otto 

Ore 9. 

3SI, al Policlinico : 
sussione dei Rapporti u 
lusaione dei Bapporli u 
tussione dei Rapporti ul 
icazioDi lib<>re Ħui med« 



[ 0HID31TBA, al PoUclin 
iti emessi nelle Sedute 



Ore 21 %. 
loBSeo e del Foro roman 



OloTedl, 17 Ottota 



delle Casoate e delle n 
asura a Villa ^Eate. 



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14 OBOAHIZZAZIONE DBL OOKQBESSO 

Venerdl, 18 Ottobre. 

Ore 9. 

Ptutenza dalla Staxiooe di Termini, per la vlsita alle prinoipali Stoziotu 
termali e cUmatiche dell' Italia ineridionale e delle Lrale. 

1 visitatori furono acoompagnati dall'op. Frof. Casoiani. ' 

Le Amministrazioni dei diversi Stabilimenti ofErirono ai visitatori dei 
briUaoti ricevimenti. 
N. B. Le Signoie dei Congresaifiti furono ammesse a tutti i ricevi- 

menti ed.alle feste organizzate in onore dei Membri del Congreeso. 

Di questo progranuua ci riserbiamo di parlare dlffusameDte in un 
altro capitolo che seguirà questo breve oenno suiroiganizzazione. 

AUa sede del Congresso, at PoUolinico, fu provveduto per un uf- 
ficio postale-telegralico governativo, e va ricordata l'opera zelante di, 
quegli uffioiaU po&tali. 

E oosi pure il Comitato pensd anobe ad un servlzio informazioni 
internazionale che fuuzionà regolarmente e molto ^oacemente coll'aiuto 
volonteroso e disinteresaato del Prof. L. I. Bouoherat, sia aUa sede del 
Comitato nei giorni avanti del Congresso, sia durante queeto al Poli- 
olinico. 

Accordi presi oon la rispettabUe Afrenzia-viaggi Cbiari-Sommariva, 
di Milano, asaicurarono alloggi pei Congressisti nei prinoipali alberghi 
ed a prezzt stabiliti col sistema dei coupons. 

Diremo anoora che l'opera del Comitato organizzatore fu molto 
agevolata dall'attività efQoace e volonterosa dei Comitati regionali. da 
qnetli esteri, che incontrarono largo favore riepettivamente in Italia e 
fuori e che le iDscrizioni pervennero numerose da ognt parte; fra esse 
non manoarono quella dei pià illustri oUnici, dei pià forti cultori deUa 
Terapia Fisioa, nonohà queUe dei primari stabilimenti termaU, e Caee oo- 
struttrici di appareoohi di Terapia Fisica. 

I membri del Coi^resso ammontarono a 900, si ebbero inolb^ 
160 adesioni di signore. I Kapporti ufficiaU fnrono 89, le oomunica- 
zioni fra aanunciate e non annunciate, ma lette a 224. Le Sezioni ten- 
nero, come era presoritto, 3 sedute antimeridiane e 2 pomeridiane ; a 
Sezioni riunite le sedute furonu in numero di i. Furono emessi 7 ordini 
del giomo, dei quali.6 approvati daU'assemblea di chiuBura del 16 ottobre, 
e da traBmettersi ai singoU Govemi. 



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' 16 OBOAĦIZZAZIOME DEL OOHOKHSSO 

8° Infiae, nella sedut-a plenaria di ohiuBitra fu votato all'unaiiimità, 
8u proposta del Prof. L&ndouzv, l'ordine del giomo aaguente : 

< Le II Congrte iDternalloDal de Pbyrioth^rapie eonsUte la D^ees- 
sitċ qne i'enseI|ni«iHent de ia nijsloth^nipie aolt rendn ol»iigatolre dans 
toutea les Vwtultt» de mMecine >. 

L'ufDoio dfllla atampa fuoziano aotto la direzioae del giornale Vltalie 
e ool ooaoorso del signor Binaldi Filippo di Roma. 

Ma con la chiusura dei lavori del Congresno non finiva l'opera del 
Comitato e principalmente della Segreteria : reatava il lavoro non indif- 
ferente della oompilazione degli Atti ufficiali del CoagresBo. Di tale 
lavoro fu dato incarioo al segretario generale Prof. Carlo Colombo ed 
al segretario aggiunto Dott. Luigi Cesari. 

S'inizià subito l'opera che richieBe un lungo lavoro di riohiamo e 
di ordinamento dei rapporti e delle oomunicazioai. 

A tutti coloro ohe avevano riferito furoao laviate le bozze di stampa 
da corre^^ere per possibili errori, e furono oonfrontate attentamente con 
l'esemplare oonsegnato. 

OgnuHo che pensi al numero dei relaturi ed al f atto che essi abitano 
in paesi diversi e lontani, non potrà a meno di notare che queeto la- 
voro à stato oondotto a termine in uo tempo relativamctute breve, e 
del merito à i^ompartectpe la tipogrBAa. Bertero di Boma, che ooadiuvà 
la Segreteria con buon volere ed attività. 

Le spese che a'iuoontraroao non furono lievi, ma oi6 noa pertanto 
il bilanioio si à ohiuBo con assai piccolo saorificio del Comitato. 

E coai l'opera del Comitato organizzatore à giunta alla fine, ed e 
lieto ohe ajiche in questa occaBione il nome italiano abbia ottenuto un 
nuovo alto suocesBo. U Comitato vuo) chiudere inviando ancora ana 
parola di ringraziamento al Governo del Re, all'on. Munioipio, al ma- 
gnifico Rettore della R. Uuiversiti^, alla oittadinaozs romana; e manda 
una parola di vivo augiirio per i futuri Congressi, specialmente per il III, 
che avrà luogo ael 1!)10 a Farigi, nell' in'eresBe della Soienza e della 
Terapia Fisica in partioohtf modo. 



yGooglc 



'^i^'"^»W 



SYolgimento del Congresso 
larclie du Congr^s 



Yerlaaf des Kongresses 



DeTelopment of tbe Congress 



DioitizodbyGoOgle 



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»VOLGtHENTO DEL CONQRESaO 



DeUgato della Catitem dei vtedici del Regno : Dott. Durhoelav Pa- 

lel Oomitato czeco: Prof. MtadejoTsky, di Harienbad — 
h:, di Prn^a — Dott. Slavic, di Praga. 



iel Qoverno: Dott. P. L. Stotaoof, medico capo deH'O^- 
to, a Vama. 

CfllU'. 

tel Ooverm) : Dott. Acuna, di Saatiago. 

COSTA RICA. 

iel Ooverno: Dott. G. Brunetti, di San Jo94 Costa Rioa. 

rRAXCU. 

el Qootma: Prof. Bouohard, membro dell'lBtituto e deJ- 

i medicina di Parigi — Prof. Gariel, membro dell'Acca- 

ioina di Parigi — Prof. Armand Gautier, membrà del- 

reeidente deU'Accadeinia di medicina di Parigi — Profes- 

T, membro dell'Acoademia di medicina di Parigi. 

iel Ministero dell'lntemo : Dott. Q. P. Boncour, medioo 

ra della Senoa, Parigi — Dott. H. Sergent, di Levallois. 

iel Ministero dell'Islruàone pubMica: Prof. J. BergoniS, 

Università di Bordeaux. 

lell'Istitulo di Francia: Prof. Bouohard, e prof. Armand 

iell' Aceademia di medicina di Parigi: Prof. LandooKy — 

j Dott. H. Hucbard, deU'Ospedale Necker, Parigi, 

\ella Società di Ttiedicina di Parigi: Dott. Albert Weil, 

lella Socielà franceae di eletlroterapia : Dott. Bonnefoy, di 

iella Società di TerapeiUica di Parigi, del Sindacato dei 
tazioni termali e clinuUicħe della Francia, e della Società 
gli Oapedali di Parigi : Dott. M. Faure, di La Malou. 
klla Società d'Idrologia medica di Parigi: Dott. Ray Dn- 
U Viohy. 



yGooglc 



SVOLGIMENTO DEL OONORESSO 



Delegati del Oovemo: M. Mizzopouloe, incariuato d'affari della Grecia 
'. Vassilidds, di Ateoe. 



verno: Prof. de Yries Reilingħ, deirUniversitfi di 
f. L. Van Breemen, di Amsterdam. 



>emo: Dott. C. Chzer, capo del Dipartimento sani- . 
dell'lQterno a Budapest — Dott. AJadar delfaij, di 

ITALIA. 

vemo: On. prof. Guido Baccelli, dell'Università di 
dell'Accademia di medicina di Roma, deputato — 
li, libero docente d'idrologia all' Università di Boma, 
i. Tamburini, dell'Università di Roma. 

HE88ICO. 

•vemo: Dott. Manuel Uribe y Troncoso, Mcssico — - 
.mboa, Meseico. 

NORVECIIA. 

•vemo: Dott. A. M. Mellbye, di Sandefjord, 

PORTO«ALLO. 

txmo : M. Mario de Nascimento, ailaehġ alla Lega- 
Roma, 



[>ef7u>: Dott. Gracowski, dell'Università di Buoarest. 
U BttoaFeat. 



RU88IA. 

locietà di Fiaioterapia di Masca: Dott. Kourdumoff, 



yGooglc 



22 avoLonutNTO dbl cosobbsso 

SVBSEIA. 

Delegato del Qovcmo: Prol. K!. A. Petràn, deU'Univeri<ità di Upsala. 

Deiegato del Ooverno.' Sig. Morobio, MiniBtro dell'Uruguay a Roma. 

II Oovemo Rvsso a mflzzo del R. Ambasciat^m a Pietroburgo e del 
Ministero degli affari eateri aveva notificsto essere dolente di'non po- 
tersi fare rappreBentare. Coai pure 1' Ingħilterra e il Govemo Iniiano a 
mezzo del B. Console generale di Caloutta. 

I delcgati ufficiali tatti preaentarono le credeoziali dei Govemi, del!e 
Aocademie e Sooietà BctentiGche obe loro avevano affidato il mandato. 
Indi fu aooolta la proposta del Segretario generale Prof. Colombo che il 
Oomitato intemazionale permanonte quivt riunito des&e le dimisstom in 
maesa per poi prooedere atla rinnovazione del Comitato steBso in una 
seduta olte si sarebbe tenut«L prima dolla fioe del Congresso. 

RIceTlmento dei Congressisti aUa « Sapienza ». 

Alla sera il Bettore Magnifioo dells R. Univereità, Prof. Commen- 
datCNTe A. Tonelli, concesse la Grande aula nel palazzo della < Sapiensa * 
per un ricevimento offerto dal Comitato in onore dei Congressisti, riu- 
nione cbe riusci numerosiseima e briltante per la cordialità manifeetatasi 
fra gli intervpnati, per la nota gaia e simpatica ohe apportarono nume- 
roee ed eleganti signore. 

II ricevimento, in forma amicbevole, riusoi ad un tempo di piepa- 
razioce e di affiatamento fra i Cotigressiflti. 



yGooglc 



dome:nicai3 ottobri 



Inanguraxlone del Congresso. 

Alle oro 10 snt. nella Oron Eala degli Orazi e Guriazi i 
ebbe lac^ la Boletine Inaugurazione del CongieBso. 

La oerimoDia era preeieduta dal Comm. Salvarezza, 
•ario stouordinario del Mnmoipio di Roma; slla eua deetri 
Hiniatro deila Puhblica latnizione, a tuniBtra l'onoierole ] 
pute alla preeidenza i Profeesori Tamborini e Caaciani, 
del ComitAto, it Prof. Colombo, Segretario generale. Preei 
in poltrone a loro rieervate i Del^ati uffioiali. 

Quando tutti ebbwo preso posto, il Comm. Salvareu 
oicjpio di Boma, prende per [Himo la parola e pronun 
diecorK>: 

Signori e Signore/ 

Per volere del Goremo del Be, cbiamato a reggere ] 
l'insigne oivica Ma^ps^tura, vieae oonceeBO a me l'onoi 
p<»^re a qaesta aaaemUea di dotti, aooorsi da ogni par 
il saluto di Roma ospitide. 

E sento subito d'interpretare ii primo pensiero di qu 
C(»kveaati oittadini ed ospiti, se da questa storioa aula in' 
del Be amatiBsimo, lutto rossequio e la gratitudine del n 
aver acoetlata la Preeideoza onoraria di questo Congressc 

Siato benvenuti o Signori, in ħoma capitale, e mentre 
tatto un popolo s^uiri 11 voatro lavoro fecondo, il Borriso di 
festeggierà in Toi i pionieri della scienza, i benefattori dt 

E se i promotori di queeto 2° Congresso di Terapia 
mente intuirooo il vantag^o cbe a questa giovane bran 
cJDa umaaa sarebbe derivato dall'aooogliersi nfiH'Urbe, ov< 
nome immortale e di tanti prodigi di arte e di natura, ii 
viritatore delle pià remote contrade, Roma vivente non i 
dei enoi doveri capitali, ma Bente ed ammira i nobili sforzi 
che nasce, e già si prepara a grandi destini. £d i progresBi 



yGooglc 



21 SVOLOIMKITTO DBL OOSOBBeSO 

giganti Be 3i penai al coDfronto fra queeto ed il [ffecedeiite ConT^no 
Mondiale. Sappiamo oome a Liegi ei inauguraoae neiragoeto del 1902 il 
primo Congresso geuerale di Fieioterapia. In quella storioa ed industrioea 
oitti del Belgio, poohi segaaci ed apostoli oonvinti, consaorarono il di- 
ritto di soienza a questa giovane anoella della medioina clinioa; oggi 
oonvengOQo a migliaia i cultori illustri, quasi trionfatori del pr^udizio 
e fieri delle conquiste e reclamano sul Campidogtio falgente il lauro ċbe 
glorifica il genio, la forza, il lavoro, la poeaia e tutte le pii^ sublimi con- 
cezioni dello spirito umano. 

Vogliate ora, o nobili rappreoentanti di ona Bcienza cosmopolitat 
permettere di rammentarvi come Roma sia degna aede deU'odierno Con* 
gresso di Terapia FiEica, anche per la parte che le spetta nella storia 
della Tostra arte divina, E divina la ritennero i padri ncstri quando il 
grande oratore sentenziava che agli Dei ai aocostasee chi gli uomini reu' 
deva la vita. 

E qaale parola sarebbe pià effioace a moBtrarvi la religione dei Ro- 
mani, verso la sanità di quei riideri di t^rme ed aoquedotti. sui quati 
la civiltà latina volle ammonire, oltre i seooli, i primi doveri dello 
Statol 

Nessun progreeso di ecienza potrà mai rendere ai posteri quella in- 
t^ritÀ invnloerabile, dovuta in gran parto all'azione ritempratrice di 
queU'aoqua purissima, che quattordioi acquedotti versavano in ua mi- 
gliaio di Terme. 

Quella medicina fisioa preventiva, che si affidava ai bagni, ai oali- 
dari, ai massaggi, non meno che aUe palestre ed ai ludi ginnioi, fu tanto 
tenuta in onore. ohe Plinio pote scrivere entOBiaata, se pure aon veri- 
tiero, che Roma, per seicento anni, potd fare a meco di medici. 

Voi inveoe sapete ohe medioi vi oonvennero ed insigni, qnando l'At- 
tica sottomessa ingentUi co) culto del bello la fiera dominatrioe del 
mondo. 

Non epetta a me, profano alla medioina, riohiamarvi alla memoria 
Aaolepiade, Celso, Demoorate, Dioecoride e Galeno U sovrano fra quei 
sommi preoursori. Mi giova avere appreeo ohe Asclepiade fa il primo ad 
applioare in Roma una torapia fisica razionale, diaptezzando i farmaohi 
e l'ippooratismo pedante, a lui spetta quel « tute cito et jucunde cu - 
rare » che sarà in etomo U primo preoetto di qaalunque terapia. 

Se oi allontaniamo da quoi tompi remoti e gloriosi e sorvoliamo 
su quell'età di mezzo, in cui fiori!>cono la medicina arabica e la scaola 
di Salemo, giungiamo al seoolo xvi, quando in Italia nostra si rifugiava 
<I culto delle scienze naturahstiche e preparavasi U rinnsoimento della 
medicina non pià destinata al tramonto. 



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SVOtGIMBHTO DBL 00NQRE8SO 25 

Uentre il pennello di Sanzio e la tripIicA arte del- divino Miohelaa- 
gelo rendeTano alla Metropoli Papale tra le niine dei Cesari il regno 
immortale del bello, nella Sapienza di Roma si insegnaTa agli umanisti 
una medinina ippocratioa rinaorellata. 

Non 6 dato a me rammentare a Voi scienziati e dotti, il cammino 
peroorso ed enamerarri tutta la eerie dei maestri fra cui briUa Andrea 
Cesalpino, ma non poaso tenermi di ricordare tra i massimi oultori di 
fisioterapia in Rbma il Mercuriale ohe oompOBe un'opera di ginnastica 
medica, Aadrea Bacci, medioo di Siato V, clie scrisse il trattafo mera- 
Tiglioso e insuperato di Balneoterapia < de Thermis », l'archiatrs AleS' 
sandro Petroni antore del libro t de Victu Romonorum et de sanitate 
tuenda » e Giovanni Maaerfa oolla sua « Victua ratio » e, dopo quel se- 
colo d'oio della medicina italiana, Giorgio BagliTi,figlio di Roma esoo- 
Imo di Malpighi ohe fu noto al mondo come Ippoorate rediviTO. E pià 
Ticino » noi rammento il Lanoiai ohe sorisse sul clima di Roma il primo 
aiodello di olimatologia, il Castiglioni apostolo convinto dell'idroterapia, 
il Bnmelli outtore ins^ne dell'elettroterapia, derirata dal galTanismo, 
per tanto tempo deriso e oompatito. 

E dopo la Bcoperta del RQatgen, che ha stupefatto it mondo dando 
con la terapia laminosa un aiuto immenso alia Fisioterapia, quMta si 
troTa o^ nel suo apogeo, ohe il preeente Congresao à ohiamato a fe- 
eteggiare. 

Se Roma ha ricordato a Voi con orgoglio di. madre i maestri della 
fisioterapia che precedettero, d gioato ohe la riTendicazioDe abbia fine 
oon romaggio -at suo figlio pià etetlo, che presiede questo Congresao. 

La souota clinioa di Roma, ibsigne per tante gloriose tradizioai, fu 
da Gnido Baocelti etevata alle pià sublimi vette dell'arte. Quest'auta 
echeggia ancora dat plauso trionfale che i medici di ogni parte Totlero 
. tributare al TiTente riformatorc della medioina italiana. 

Nel PoHolinioo di Boma, ideato da Guido Baccelli, quale monu- 
mento alla umana frat«ltanza, eblie larga applioazione la Terapia fiaica, 
che egli tenno seoipre ia graade onore. 

In questa città, pel merito del Prof. Colombo, anima di questo 
Congreseo, fu da pià di un docennio fondato il primo istituto italiano 
di Kineaiterapia il quale da proporzioni modeste crebbe, per priTata 
iniziatiTa, fino ad un iatitutD graadioeo, degao di untTersale ammi- 
razione. 

Altri stabitimenti ininori nella mole, ma nou meno importanti per 
suppellettili ed ordinamento, seguirono il primo, per lo zelo di gioTani 
medici ispirati da nobilf^ gara Terso il progresso di questa utile tora- 
peatioa. 



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26 SVOLOmSKTO DBL OOVOBE980 

Ed il nosbro Comune, preocoupato di tanti iofermi poveri esolusi 
dalle oare coBtose, ne ottenne frattaDto l'ammiA^ione gratuita nell'isti- 
tnto maggiore, che fu in oompenso dotato di aoqua pnbblica ssmpre per 
altro medjante rerezioue di un istituto municipale. 

Ed a troncaie l'indugi fu il nostro Re che, erede delle Pateme virtà, 
porge (^ora la mano generosa per Boooorrere te sveatnre del popolo ed 
à sempre primo a confortame i dolori. Per sua munifioensa il Comnne 
fondà un ambulatorio fiaioter^iob, ohe sotte modeete parveoze ha il 
vauto del primato nella medioina fisioa popolare. 

Signori! in questa etema Roma, dove tre civiltà's'illuminano a vi- 
cenda, dove il culto delle memorie antiobe ai aggiunge all'ardente aspi- 
razione verso i pià alti ideali de]l'umanit&, dove ogni trioafo della scienEa 
e dell'arte i feeteggiato dal popolo esultante intomo al suo Re dotto e 
virtuoso, iniziate, o Signori il vostro lavoro, e possano i vostri sforzi 
essere fomiati da nuove sooperte beoeftche al genere umano. 

Dopo di lui S. E. il Ministro Rava prende la parola e dioe il 
aeguente discorso: 

A nome del Govemo d'Italia, poi^o 11 aaluto a Voi, illustri oefHti, 
obe rappresentate un ràmo nuovo.della soienza medica, destinato per 
1e sapieati cure vostre a dare utili frutti. 

La vita moderaa ha nobilitato il lavoro e fatto di esso la legge 
guprema della esistenza. Ma le peoessità economiobe ne haaoo reeo pià 
intenso lo sforzo ooai, ohe la fibra umana se ne d riaentita. Di qui l'al- 
leanza feconda deUa medicina con la politica, di qui la legislazione 
sociale, con gli orari ridotti, con i1 lavoro delle donne' e dei fancinUi 
disciplinato, con i riposi preecritti. oon l'igiene portatanelle offioine. 

La Bcienza.ha Btrappato alla natura i suoi Begreti, ne ha soggiogato 
le energie per destinarle ai bisogni sooiali. 

Le aoque soorrenti, la forza dei vmti, la elettrioità, aono stati a 
mano a mano impi^ati a muovere congegni per intensificafe il lavoro: 
ma la macchi'na uomo fu per troppo 'tempo troacurata. 

Dopo Alessandro Volta un altro grande italiano diede potente ele- 
mento al progresso soientifioo ed at progreeso economico col traaporto delle 
energie à distanza, aumentando oosi il numero dei lavoratori ohe abban- 
donata la stma operoBità mde dei oampi, passarono alla vita t^ora 
deprimente delle officine. Gli stud! perfezionati e tnteneificati distolsero 
troppo i giovani dalla vita attiva e dalla sanità delta fatica, per ohiu- 
derii nelle souole e nei l&boratori. 

La scienza Toatra o Signori, vuole ritomare le forze della Natura 



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SVOLQIM»MT0 DBL OOKOBBaSG 27 

alle eBigenzp della Terapift. Dopo un primo trionfo ohe fu della soienza 
alteata all'economja sociale, si annanzia un secondo, ohe h pure detla 
aoienza assooiata inrece ad un seneo alto e gentile di umanità. 

Tutte le nazioni alacremente lavorano al nobile assunto, ognuno 
porta il #no contrihuto. 

Gli anticlii, bene lo ha detto chi rappreaenta Roma — e oomedirà 
nobilmente e oon aita doltrina l'illnatre soienziato vostro presidente e - 
mio carissimo ed onorato amico Guido Baooblli — gli antiohi con te 
terme e coi ludi, ool sapiente uso det bagni e delta ginnastica, avevano 
indicata ta via cħe Voi peroorrete e nella quale siete guide sapienti. 

Catnllo cantà la fonte di Sirmione, Vitruvio e TibuUo vantarono i 
benefizi delle Terme etrusohe di Viterbo, di oui Fazio degli Uberti disse 
le lodi. Nel medioevo, lo soriase CWducoi oon verso immorbale, cessd 
tale spiritO' di oonfidenza con la natura Colla luoe della rinascenza 
Hifihelangelo atudià la ricoatruzione delle Terme, e fu allora ohe un 
medico inaigne di Romagna, Mercuriale 1 1630-1596), scrisse il primo 
ttattato de Arte Qymnastica e rinverdi nelle molte sue ojlere dalla cat- 
tedra di Bologna I' ins^namento di Ippocrate, che cioà gli organi soo- 
oombnno quando sono indeboliti e iħal difeai e che ocoorre cogli agenti 
naturali, pià che oon i terapeutici, rinvigorirli ed eseroitarli. 

La aoienza, nel suo fatale andare, ogni giorno cresce i mezzi di 
ind^ne, misura i battiti del ouore e il lavorio del cervdllo, e acopre 
nuovi alementi, nuove ignote energie. 

Dopo Uolesobott e Edvars, la luce i considerata come ottimo stru- 
mento pel ricambio dei matwiali, e Finsen ha fondato la fototerapia 
scientifioa obe dimostra I'influenza benefica dei raggi luminoBi, tanto 
naturali ohe artifioiali, sull'organismo umano. 

L'elettroterapia, dopo le prime applioazioni della oorrente di Volta, 
à arrivata alle appUcazioni di corrente ad alta frequenza e ad alta ten- 
aione, oon grande profitto della medioina generale. 

L' idroterapia ha ripreso.I'antico onore, passàndo dall'empirismo alla 
faae scientifica e oreando nuove dottrine, e dando vita economioa a foize 
□aturali prima 8perdut«. 

Che mirabile progreaso, Signori, da quando Andrei Baooio, l'archiatra 
di Sisto V, e forse il pià antioo professored'idrologia, inviava a soopo 
di oura a Roma e nelle provinoie, fanghi dissecoati di Viterbo, al oom- 
mercio delle acque minerali di <^gi! 

La scopertà di Rontgen ooi raggi X, e quella dei ooniugi Currie 
col Radium, hanno sohiuao due nuove vie ai Vostri studi; laaciano pene- 
trare ooUo sguardo nell'intemo del oorpo umano, e veder la , sede dei 
moJi. B vi haano nuove forze per oombattere malattie dermatologiohe 



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28 STOLQIHBNTO DBI CONGBXS90 

oontro le quali bj sentiva impotiente la scienza. Cosi si oostituiace la 
Ter»pia Fiaica oome dottrina. 

■ L'aria, l'acqua, la luce, il moto, ritomati in onore, hanno acqui- 

stato un graade valore scientiQoo, la vita umaaa h cresciata di pregio, 

e la ginnaatica, che richiede amocose cure e opportune riforme, ha mo- 

Ħtrato quali bene&oi, se bene diretta e bene es^uita, puà dare alla 

) neiia vita aedentaria ohe gli studf 

egrarsi di vedere quanta opera legisln- 
, come pure gi compiace di tali pro- 
rtmo, il trattato de morbis artificum e 

:, ranno ooordinandosi ad unità. £ 
iizionali prendono dignitJi e valore 
ra medicina yanno a bene&oio degli 
mo, Comuni e Provincie sentoao il 
I, bagni, fanghi e cure gratuite. E 
o e rifanno l'organismo umano. 
che un poeta italiano lancià al mondo 
canone di legjslazione. 

icia ignude 
a travaglia 
laterno ma^io 
lante inoude. 
ta diapeDaa. 
seratori, 

9 della mensa. 

lano di casette dove entra benefioo, 

garanzia eioura della riuscita, e il 

la, giomi sono, dalla profondità della 
lima che rafBgura un chirurgo intento 

■nosoenza della famiglia ohe volle cosi 
riocvuto ed onorare il maeatro. 
Iclie iaolato rioordo doraeatico ma dagli 
3tre delle scuole piene di luce, d'aria 
ero e una conquista dei tempi noatri 
insigni cultori, l'inno della gratitadjne. 



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STOLQtMSMTO DEL OONO&ESSO | 29 

Boma, maeetra e coDBigliera di nobtli propositi e di forti opere, aa- 
luta gli illuatri uomini qui eonvenuti, certa di bene ispirare i loro studl. 

E nel nome del Re che già in quest'aula volle mostrare alle Ka- 
zioni come Egli intenda altamente i nuovi cdmpiti del prinoipato e voglia 
a beneficio degli umili osare la gentilezza del sentimento e le conquiste 
delle Bcienza, diohiaro aperto il Congresso intemazionale di Terapia fisica. 

Indi il prof. Laasar per la Germania, leaee qaeBte parole: 
EccelUmef Rispeltabih Aa^etnbUa! 

Fra l'Italia e la noptra patria tedesca sono le Alpi. Esse perà non 
rappresentano una barriera, ma bensi un ponte. Noi amiamq'la vostra 
patria, la terra delle belle arti e delle soienze, la terra dove anche la 
medioina durante secoli ebbe la sua dimora, dove i noatri scieaziati — 
e oome aUora 6 oggi — appresero dal Mokgaoni e dal Baooblli. 

Una fedele solidarietà collega i due popoU e fraternizza j medioi. 
Poche settimane or sono in Berlino il nostro Congresso d'igiene fu ono- 
rato da autorità italiabe. Nel firmamento della scienza brillano anohe 
qui ora le vostre stelle e oi attirano col loro splendore in questo campo 
fiorito. II ramo deJla faooltà ohe qui ci unisce autto gli auapici del So- 
vrsno ohe oaldamente s'intereasa per tutto cià ohe à grande e nobile, 
e ancora giovane. 

Ferà il fertile auolo della Città eterna e il aole d'Italia faranno ma- 
turare anche su queato campo i frutti dorati della verità e della aa- 
pienza. Ed h con questa certezza che il mondo fisioterapico ha riaposto 
coQcorde alla voatra chiamata. Anche la Germania rioonoscente acoetta 
rinoomparabUe oapitalità dell'auguata sorella Italia. . 

Posoia il De Sousa per il Brasile dice parole di saluto. Rammenta 
la fratellanza fra le due Nazioni, e l'ammiraziOQe del Braaile per I'Italia. 
Parla del progreaao della Terapia Fisioa in queeti ultimi anni. Chiude 
11 suo saluto ringraziando il Gomttato Organizzatore. 

Segue il Beyer per gli Stati Uniti, ohe legge questo diaoorao : , 

Signor Preaidente, Signori DeUgati e Membri del Congresao, 
Signori e Signore, 

Come delegato degli Stati Uniti, à mio dovere di portarvl i saluti 
pià- cordiali da parte di un Govenio e di un popolo amico, un ^opoto 
che da molti anni in qiia ha relazioni intime con quello italiano, parla 



.yGoogle 



30 sroLGiHxirro psL oonorisso 

di esso con taDto afiEetto, percM i numerosi figU d'Italia ohe vengono a 
trovare uoa sejouda patiia aegli 3tati Uoiti port^ao coa sd i seati- 
menti delicati deirartie e della muaioa obe affratellano i popoli al pari 
della Bcienza, ohe non,ha ooafini. 

8i puà già a0erniare l'edto splendido di questo Congreeso, perohd i 
nomi pià dislinti degli autori delle 8peoiatit& si trovano tra i preseati o 
tra gU aderenti. E molto si deve all'abilità ed alla fine intelltgenza del 
Comitato organizzatore. 

Sigtwre e Signori : Debbo dichiarare cbe per me e stato un grande 
oDore essere incaricato di rappresentare (insieme coi miei collegbi) il Go- 
verno degU Stati Uoiti, cosi poaso manifestare tutta 1a simpatia mia (e dei 
miei collcghi) e tutto l'affetto obe abbiamo per l'Italia e per Roma, i'Alma 
Mater, ohe racooglie eatro le sue mara taati tesori di arte e di soienza. 

Ebbe qoindi la parola il Frof Boofbard per la Frai^oia, ohe pro- 
nuncià il seguente disoorso : 



Mesaieure, 

Le Gouveraement de la Rċpubliqne fran^aise a voula Stre reprċ- 
^nt^ à ce CoQgr^. Noe grandes Aoadċmies, rinstitut de iVanoe, l'Aoa- ' 
d^mie de M^decine de Paria lui ont envoy^ des dċl^ċe. I-e corps mĠ- 
dical fran^ais, par des centaines de ses membres, a voulu ajouter, à 
celiii des oorps savants et des poavoirs pubUcs le tċmoignage de son 
respect pour le Souverain qui incarne l'àme italienne, de sa gratitade au 
Gouvemement et aux magistrats de la Cit^, de son affectaeuBe admira- 
tion pour le olmioien iUustre qui pr^idera à uos travaux, de sa re- 
conaaisaaoe pour le Comitċ d'organisation, de sa profonde estime pour 
vos savants, de aes sentiments {ratemels pour le Corps m^ical italieo. 

J'ajoute que nous sommes ausai venua de nos brumes lointaines pour 
.apporter, sous le ciel de Rome, notre salut cordial à l'Italie. 

Li4ge a 6tċ bien inspirĠe en inauguianb ces Congr^s et en d^ignant 
Rome comme siàge de leur deuxi^me Beesion. 

On a oomprie à Liàge qae la guċrison est le produit d'un eSort 
nàturel et que les moyeos physiques, autant que les m^dioameats, 
peuvent aider à cet effort. On a pensċ qu'en augmentant les dċfenses 
naturelles par l'iduoattoa dea fonctiona qui servent à notre protection 
on peut rċtabUr ou readre inviolable la santċ humaine. 

L'&ntiquit6 en avait eu la prescience, puis cela avait àtà oubliĠ et 
on ċtait retombċ dans l'abus des mMioaments; 



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STOLQIUENTO DBI. OONOBIDSSO 31 

Mais l'esprit humain ne s'ajrċte pss et ne reculd pas, et s'O semble 
faire un bond eii amàre c'eat pour reesaiair an fil oubli6 et qu'on oroyait 
hrjaà. 

NouB sommes venus à Rome reprendre le fil &gM&. loi lea pierres 
parlent et instniiaent. Panni tant de merveitleuz mOQuments qne lee 
aiàoles n'ont . pas rċussi i, abattre, tos amphithe&tree et vos thermes 
disent, par leurs proportions et leur soliditċ, à quel point Ja cit^ antique 
se prĠocoupait du dċveloppement de la puissanoe oorporelle et de la* 
conservation de la saot^. 

Noos venons apprendre comment on peut arriver à oe but jdua mo- 
deetem'ent, plus aurement, par les mojens plus vari^ et plus puissante 
que nous offre la Bcience modeme, aveo une mdme persċvÀranoe et une 
^le convinctioQ, m&in aveo le souoi d'ċviter les ^arts et lee ezcàs. 

Nous souħaitons ardemment que ce deuidàme Congràs marque un 
nouveau prc^pràs dans la thċrapeutique par lea moyens aaturela. 

11 prof. SloUnolf (di Vama) per il Governo Bulgaro, proQuncià 
queste parole : 

Eccelknza, Stgnqre e Signori, 

In nome del Govemo di Bulgaria, ohe mi manda oome auo rappre- 
aentante, ħo l'onore di salutare i rappresentanti di tutti i paesi e di 
aogniare ai loro lavori, il pià gran Bucoesso pel pià gran bene deU'uma- 
nità sofferente e pel pn^rerào di questa nuova soienza : la Fisioterapla. 

La Bulgtuia, paese piccolo come territorio, ma grande come aspi- 
mzitHn, mandandomi qui vu<Je coatribnire COU0 sue deboU forze, al pro- 
gresso della Fisioterapia ed aepetta le dotte deciaioni di questo per 
dire cosi, dotto parlameato di Fisioterapia, per applicarle subito al no- 
atro Paese. 

Non poBso nascondwe, it grato piacere ohe sento di potere nella 
bella lingua di Dante, salutare i figli di questa atupenda Italia, ohe da 
aoi amano tanto ! 

II Govemo ed i Conaoli di Bulgaria, fiduoiosi nel progreaao della 
Fisioterapia, salutano il II Congreeao Int«rnàzionate di Fisioterapia di 
Roma, con I'augurio di : 

Evviva la Fisioterapia Internazionale ! 



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32 SVOLOIHBRTO DEL CONQRBSSO 

II dott. Aladar de f ilj di Budapeat a noin>; del Governo di Ungheria; 

Eccellenza l 
ItlTistriasitno Oongresso/ 

Mi sia penii«sBo, ohe da parte dell'Ungħeria ed in nome dei pre- 
senti medloi lyigheresi io possa interpretare i noatri TiTacissimi saluti e 
sentimenti, che abbiamo portato con noi a Roma. 

10 mi sento molt-o felice di poter salutare qui il mondo 8oienti6co 
italiano, i pià ecoellenti medici c profeasori e fra loro i rappressntanti 
delle Università d'Italia. 

Le Università italiane furono, tempo fa, ancho ie nostre maestre 
ed f alma mater » dei nostri antenati. 

Essi hanno ricevuto qui le bacohe laurei ohe portavano a caaa loro, 
ittveoe di quelle i>oi sucoessori abbiamo. portato oon noi adesso 1a co- 
rona laurea sempre viva della nostra vera gratitudine, riconoscdoza e rin- 
graziamento. 

11 prof. Haldvesca di Bucarest, a nome del Governo Bumeno, legge 
per ultimo questo discorso : 

Excellence, Mesdames et Messieura, 

Jo regretto que les quelquee mots que j'ai l'honneur de dire devant 
Vous et cette bonorable assemblċe au nom des mSdeoins roumaina prċ- 
senta à ce Congrċs, je ne puis les exprimer dans la laDgue du Dante 
et du Tasso, cette langHe si jolie et la plus harmonieuse des idiomee du 
monde . 

Come repr^ntant de la Roumanie, soeur latine et oadette de la 
nation italienne, permettez-moi d'abord que je dċpose aux pieds du 
trdne de S. M. le Boi d'Italie les chaleureus hommagej et les voeux 
que la nation roumaine fait pour S. M. le Roi, pour la grande nation 
italienne et pour.la Ville Ġternelle, la majestueuse et glorieuse Bome. 

Permettez-moi, Messieurs, de saluer 1e corps mċdical italien dont 
la rċputation scientifique est connue et apprċciee dans 1e monde mċ- 
dioal, ainsi que les honorables et illustres oolldgues de tous lee pays 
prċsente à ce Coogr^s- 

Je prÀsente mes salutations et f^licitations aux distinguċe membres 
du Comitċ organisabeur du Congrċs et à son illustre pràaident, le pro- 
fesseur GiriDO Baocblli, c61ebre m^deoin et homme d'^tat. Nous admi- 
rons en lui le savant, le patriote et le grand talent, et nous suivons, 



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8VOLOIHBNTO DEL CONORESSO 33 

de loin aveo iat^r^t, les o9erts qu'il fait pour la science et la glorie de 
ritalie. 

La Pħysioth^rapie, aci^nce hippooratique qui a eu, il y a plus de 
deax miUe ans, un oertain 6olat à l'ċoole de Cos, fnt plus tard compld- 
tement oubliSe et abaiidoim^ pendant plua de 24 si^les. 

On peut doDC dire que ta Physioth^rapie est nne soiencc toute mo- 
dorne dont le dċveloppement & ċt4 considSrable dana oes derniers 
temps, gF&oe aux rċsultats merTeilleax qu'on obtient ohaque jour. 

Le choix qu'on a fait de Rome, pour tenir les s^nces du deuxidme 
CoDgràs de Phjreiothċrapie, ne pouvait ^tre plus hcureux ni plus sug- 
geetif, oar ta ddmonstration des effets de la Physiothċrapie nous la fai- 
soHB sur nous m^mes. Nous sentons dċjà, nous autresċtrangeTs, l'action 
bienfaisante de la terapia fisica, au milicu de oe pays admirable TentillS 
par deax mera, inondĠ de Inmidre, de chaleur et d'^leotrioitċ oà l'onse 
sent renaitre et vivre. 

Iia prċsenoe dc Mr. le Ministre de l'Instruotion à l'ouverture de oe 
Congràs et la haute proteotion qu'il lui accorde S. M. le Roi, r^ligvent 
rċclat de cette rċanion soientàfique et lui assurent le sucoàs et la mise 
en pratique, pour le bien dee malades, des idċes et des r^solutions qui 
sOToDt frises à oe Congrds. * 

Fermettez-moi de dire, plein d'enthousiasme : 

Vive k Roi d'Italie. 

Vive ta grande nation italienne. 

Vive Rome hospitaliàre. 

Vive le ComitĠ organisateur du Congràs. 

Per ultimo il Presidente del Comitato organizzatore del Congresso, 
On. Prof. fluldo Baccelll, si alza e dice fra gli unanimi applansi: 

Postquam Vobis, Conlegae, Sodales, Amici salutem et fortunam 
plurimam dixerim, veterem Acadcmiarum consuetudinem non scqoar; 
aliquid scilicet es argumentis 'delibandi per qoae Conventum huno inter- 
nationalem Romae celebrandum esae statuistis. Unum hoo eciatia, prepor, 
ħomanum Cliniccs Medicae Institutum sectione physioo therapeutica 
nuperrime fuisse ditatum. At praeter haec, utilius fortaase Vobis omnibus 
erit nosoere quid Itali modestia maxima sed intensa tide, huc usque 
^Àrunt nt eornm aota et optata Rempublioam medicam univeisam bcne- 
vertant. 

Mec ego Vos longo eermone elapsa tempora morer; ne Tullii tamm 
severa obiurgatione afficiamur, nonnulla breviter dicam. 

Quae nunc inter Nationes, doctrinis mediois auotiores, Physioa The- 

Voll- j 



.yGoot^le 



SVOLOIHBNTO DSL OONQBESSO 

DDdam Medioinae Jatromeohanioae, Jatiromathematicae 

oe emicoit. Malpighium, BorelTiom, Belliniun, Lanoiaium 

riosam huiusoe doctrinao plaiadem unuaquisque veatrum 

lat. 

ai longinquios ooulorum aoiem f^ere rehtia, aumptuoeaa 

irmas invenietis in qoibus, rudia Medioinae Jatrome- 

ta mirabiliter inventa, dootiaaimi Meronrialis animum 

Trbs armis et Cruoe toto orbe potita diutisaimo imperio 

'anioa eaaua poat tot diecrimina rerum, nunc, albeaoente 

cia atque fratemi laboria asaertriz tutiaeiina fit et Li- 

w Virtute Juatitia Sapientia coaleeoat. 

oientiarum omnium religio praemineat, inter quas Noetra 

9 dnmtaxat eagrotantibus, ied populia tutandis prospioit 

i re quidem vera, Institutum Polyclinicum granditer 

mpensa eo animo oondidimua ut praeter dootrinam 

lorborum, < Templum iatemationale de Medicina pro- 

tr et sit. 

U8 itaque data est ex imo oorde faouJtaa, penitioree 

)S, et qi^aelibH novtsaima inventa, ex hoo noatro 9oientiae 

oae palladio per orbem propagandi. 

er leges nuperrime lataa unam constanti nisu obtiauimus 

oompletiori Stiidiorum Universitate oondenda, quae 
ioribus atque polytechnicis, eodem tempore consulat. 
liois feliciter revocatis; medioaevali disoiplinamm aggre- 
ioissim opitulentur; Galileiana experimentali methodo 
rina; ntraque vero gloriosa haereditas in ezoptatam Au- 
a erecta, floreat neoesse eet, atque vires aoquirst eundo 
isles, Amici, 

hodie et cor et bracbia pandit. 

w, undeoumque venitis, non advenae, non incolae, non 
d Cires! 
)ctrinae. 

uo tempore Caeear Medicoa omnes ex Graecia profectos 
biam civitate donaverit, nos hodie oivilior intuitu atque 
0, latius id repetundum ease censemue. 
lisoipUnae cultus, ingeniorum acumen, oandida fides, eo 
ut Sooietatie univeraae solamen, meta sit nobis atqiie 



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aVOLOlMBNTO DBL OOKOBXSSO 36 

Termmata l'ovazione che aocoglie lo aplendido diBcorBo del prof. Bac- 
celli, questi comimioa aU'Asaemblea uo telegramma di 8. H. II Re VH- 
t*rio Eaunaele 111» a lui diretto. 

On. (hiido Baccelli, 
Pr«9idente II Gongreaao Intemazvmale di Terapia Fisiea. 

Oltremodo spiaoente ohe- la mia aB^enza dalla oapitole per le ma- 
Qovre DaTall mi impedieca di aseiatere oggi alla inaugurazione del 
II CoDgreeao iatemazionale dl Terapia fiaioa, invio un cordiale saluto agli 
scienziati ooatà convenuti. Ringrazio in partioolar modo gli scienziati 
Btranieri ed i GoTemi che li hanno delegati ed ho fede sicnra che l'opera 
illuminata di tutti, ispirata ad altissimi ideali, riuscirjk sommamente pro- 
ficua alla soienza. 

/. Vjttobio EMANtrBUt. 

Uno BoroBcio d'aftplausi saluta il telegramma del ħe. 

H Segretario generale, Prof. Colombo, dà lettura dei telegrammi dei 
Prol. Schmiguelsky per la Sooiċtċ de Physiothċrapie di Moeca, del 
Prof. Grocoo; del Prof. Von Leyden, del Prof. Badnel, S^retario gene- 
rale dell'AsBOciazione Idrologioa e Climatologica Italiana, rappresentata 
dal Prof. Barduzzi, del Prof. Bum, del Prof. Devoto. ho lettere di scuaa 
per non aver potuto intervenire alla inaugurazione del Congreaso e di 
angurio per la sua ottima riusoita, di S. E. il Tenente Qenerale Vigan6, 
Mimstro della Ouerra; del Maggiore Generale Bellati, comandante l'arma 
dei RR. Carabinieri ; del Tenente Generale Fecta di Cossato, oomandante 
il IX Corpo d'Armata; del Prof. De Giovanni, e di molti, molti Con- 
greBsisti,' imposaibjlitati per ragifHii diverse ad intervenire. .. 



Inaugurazione dell'Esposizione. 

Nel pomeriggio, al Policlinioo, avanti la 1" sednta plenaria, ebbe 
luc^ l'inangurazioQe dell'Espoeizione di apparecchi di fisioterapia, di 
acque minerali, prodotti termali, ecc. Erano preaenti, oltreche enorme 
Dumero di Congressisti, S. E. il Ministro dell'Istruzione Pubblioa, On. Rava 
e S. E. H Sotto-Segretario di Stato per l'Agricoltura, Industria e Com- 
meroio, Od. Sanarelli. II Comitato preseDziava »1 completo. 

Per primo prese la parola l'On. Prof. Caschini, Vioe-Presidente del 
Comitato organizzatore, ohe pronunzià il seguente disoorso: 



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SVOLOIHBNTO DEL 0ON0RBB8O 



Eccelkiize, Signori, 

Alcimi anni or sono, mentre & Roma proclamata aede di un con- 
vegno interDauonale si riunivano i medici di ogni parte del mondo, a'i 
volle coii meditato pensiero che accanto alle alte e feconde discussioni 
della soienza che studia le teggi regolatrioi della vita, sorgeBse una pab- 
blics mostra idiologica onde fossero note anche agli stranieri le imm- 
merevoli risorae igieniche del nostro suolo. 

AlloFa l'idrologia medica itaUana muoveva i primi pasai, lenti e 
incerti, sulla via dell'esperimento fisiologico: le nostre stazioni termali 
erano in gran parte neglette, le acque salubri scorrevano perdute per le 
valli o nelle gole dei nostri monti. E mentre l'industria idrioa era quasi 
ignorata fra noi, l'Ttalia pur oosi ricca di pregiate eorgenti curattVe, 
aasisteva inopercBa alla cresoente diffusione delle acque straniere nei 
nostro paese. 

Ora, dopo 13 anni da quell'epooa, si à manifestata anohe fra noi 
fwofonda trasformazione in que^'to ramo di studi, dando vita ad una 
industria fiorente, promettitrice di feconde risorse economiche: 

Le nostre acque che in molteplici affezioni morbpse costituiscono 
dei potenti presidi curativi, allacoiate, analizzate, sottoposte ad esperi- 
menti di laboratorio, oon ricerohe precise e scrupoloee, si sono finalmente 
imposte al pubblioo guadagnando la fiducia degli uomini di scienza. 

In virtit di questi stud!, che hanno messo in luce l'intimo mecca- 
niamo biologico delle acque minerali, un dl in balia dell'empirismo, pos- 
siamo oggi ripetere oome altri affermd che: * la batneoterapia, in alcune 
malattle, ci ofire riaultati co^ meravigliosi che ci fanno guardare oon 
occhio di compaasione il nostro usuale bagaglio terapeutioo ». Per opera 
di qaesti studl d svelato il mistero ohe oircondava un tempo l'azione 
delle aeque. 

Ora coDosciamo con precisione soientifica, per le ricerche eaeguite 
oon metodi razionali da uomini di soienza di tutti i paesi, come le acque 
spiegano la loro azione curativa, in quali fonne morbose le varie speoie 
di acqile minerali sono indioate, quali pirooedimenti ocoorre s^uire 
onde i risultati ourativi siano pià siouri. 

Col progresso degli studi idrologici prospera di pari passo l'industria 
termale che diventa nuovo coefficiente di sviluppo eoonomico per la 
nazione, dimostrando una volta di pià cħe la seienza non alimenta 
campi sterili ma feconda di nuove energie igieniche, sociali ed econo- 
miche tutta quanta la vlta. 



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8TOLGIMBNTO DBL CONOBSSSO 37 

L'utitizzazione Bcientifica delle acque salutari, ohe neU'aatica me- 
dicina italiana ebl>ero un posto d'onore, imprime una rigogtiosa pro- 
sperità economica a intere regioni : dalle acque si estraggono aali 
benefici accolti con favore dai medici: tutta una.serie di prodotti 
igtenici ed industriali, fin qui ignorati, attestano non soltanto quali 
benefiz! economici si posscuio trarre dalle acque minerali, ma anche 
quali potenti mezzi ourativi si naeoondano nelle viscere del suolo della 
patria. 

Le nostre stszioni balneari abbellite, ammoderoate, sia che sorgano 
fra il .verde perenne dei nostri monti o nelle valli fiorenti, sotto il sole 
luminoso che esercita uD faÀoino invincibile sugli stranieri che visitano 
il noetro paese, costituiscoiio ormai altrettante organizzazioni igieniche 
e chmatiche, ammirevoli per eleganza di cogtruzioni e per ogni maniera 
di oonforti.' Le acque minerali utilizzate con ogai rigore igienico, a 
preaidio dell'umana salute, si aSennano ora non solo nei commerci 
della patria, ma anche in terre lontane ove vivono genti di nostra 
razza, suscitando nuove correnti di traffici ohe acoresoono ricchezza al 



E^ insieme aUe risorse del suolo la medicinft modema utilizza tutta 
ona serie di s^enti fisici che oostituisGono una giovane scienza ricca di 
promesse. La mecoiuioterapia, l'elettricitÀ, la fototerapia, la radioterapia, 
la gtnnaatica medica, il maasaggio, potenti mezzi curativi dei quali sono 
note ormai le leggi che ne determinano l'azione, concorrono con le ocque, 
coi bagni, ool olima, a restituire salute e vigoria agli organismi inde- 
boliti nella lotta per la vita. 

Di qaesti nuovi presidi curativi, prezioei tn mblte torme morbose, 
non basta conoscere le leggi: occorre altresi difEondere la conoacenza 
della teaoica, Vus-o dei molteplici .apparecchi dei quali la teràpia fisica 
si giova a vaataggio deU'ooiana salute. Per questo il Comitato oon ac- 
corto propoeito, voUe che acoanto alle nostre dis^ertazioni teoriche sor- 
ge^se la preeente «spOBizione nella quale si ammirano la maggior parte 
dei euseidi ourativi, dei quali si vale la soienza. £a mostra di idrologia 
medioa e di terapia fisica, modesta per la tirannia del tempo e dello 
apazio, pià che una completa espoeizione deUe nostre forze attuali, à 
rindice della nostra potenza futura. Ma da essa si pud fin d'ora argo- 
ment(u«, a quale giado di svUuppo arriverà, questo ramo di scienza, 
ee l'aiiiti e lo fecondi l'opera educatrice deUa scuola. 

La noBtra soienza, onorevole Ministro, à in continuo rigoglio : ogni 
anno dal veochio tronco della medioina spuntano giovani rami che da- 
ranno domani frutti saporiti. Ma perchd il progresso della terapia fieica 
da anche pià rapido e pià fecondo, perch^ l'ueo delle acque medicinali 



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STOLaiMBNTO DEL OOnaKlSSO 

) U balneotsFapia asBuma una yeste sempre pià soientifica, 
risorse della terapia fisica eDtriDo pià a foodo 
, oocorre, oolla Bcuola speoiaUzzata, elevaie )a 
ii onde siaoo volgarizzate le leggi che rego- 
za. 

SDalità igieniche, economiche e Bociali: ogoi 
i nella vita del popolo elevaDdooe e miglio- 

alla balneoterapia, che della mediciDa sono 
in compito di elevabo valor aociale. Ease mi- 
ni apreeervare e guarire l'organiBmo da morbi, 
: cogli esercizi fiaici esse hanno non BoltsiOto 
labile pre^o, ma tendono anche a raflorzarc 
deboliti e ad aumentame la resistenza al la- 
'oumeDto della produzioDe ed al migliorameDto 

lotta per la oonoorrenza eoonomioa, ht quale 
i'ili, vincerà 'sicuramente il popolo pià saDO e 

souola speoializzata la cultura dei giovaiii an- 
BDza: aiutate con felici {vovTidenze U fecondo 
le volete che efisi diano maggiore- prosperità 
}peroBi' e pià robuati alla patria. 

tenareUi dice questo discorso: 



rostra EsposizioDO- si propooe di raggiungere 
ito ohe io sento anzitntto il bisogno ed in- 

un oordialiasimo plauso anqhe in nome del 
le ho qui l'onore di rappresentare, al Comi- 
tore, nella persona det suo illustre e venerato 

onore deUe discipline mediche contemporanee 
idiosi, degli scienxiati e di tutti i sanitaii 

i il conoetto dol Comitato non fu solo quello 
geniali applioazioni della scienza a beDefizio 
na pià ancora di fomire un'occasione magni- 
iooi, oon incibamento a progredire in un ra- 
per lungo tratto peroorso e ud efficace mezzo 



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8VOLOIHBNTO DXL CGlfORBSSO 39 

di ooabroUo delle espeiieDze fiuora tentate, in ogni paeee, nel campo 
naoTO, briUante e fecondo della terspia fisica. 

FersaMO da molto tempo, della neceBsità obe sieoo favorite e inco- 
Fs^iatd, moralmente e materialmente, qae&te nnove majiifeBtazioTii 
de]le discipline mediohe, le quali parteoipano ad un tempo della medi- 
cina curatiTa e della preTentiva, e che si ricollegano, precisamente nel 
campo pteveQtivo, al grande prf^ramma della educazione Mca ħazio- 
nale, io eono ben lieto di poter esprimere U mio piii rivo oompiaoi- 
mento di Btadioeo e di rapfffesentante del Dicastero della economia 
pabblica, per gli splendidi, utili ed efficaci risnltati che tutti potranno 
qui conBtataie in questa mostra intemazionale delle soirnze e delle in- 
dustrie applioate alla terapia amana, 

E poich^ questa folice iniziativa briUa in quest'alma città di Roma, 
ove, dalla magnificenza deUe Terme alla grandiosità degli aoquedotti, 
diUU tecnioa deUa sua vetusta oanalizzazione urbana, ai veetigi ddla 
soa sapiente e prevideate organizzazione sanitaria, tutto rioorda un 
passato mirabile di tatituzioni e di api^cazioni a vantaggio deUa sa- 
lute fisioa dei cittadini: nel buo nome augusto sacro alla civiltà di 
tutti i poptdi, dichiaro aperta qaesta Espoeizione Intemazionale di 
terapia fisical 

Le Autorità e i Congressisti visitarono l'Esposizione accompagnati 
dal Comitato e dal signor A. Clarotti, incaricato per l'ordinamento del- 
I' Eeposizione. 

Dopo la visita i CongreiBBiBti si recano nell'aula magna della Clinica 
medioa al PidicliniA),' dove ha luogo la prima seduta plenaria. 



LUNEDlU OTTOBFJE 



NeUe sezioni ebbeio inizio al niattino i lavori ooUa discuBBione dei 
rapporti uffici^i e delle comunicazioni, e nel pomeri^o ebbe luogo la 
seconda sednta plenaria. In qaesta il Frof. Stjernvall della SocietA Soien- 
tifica delle malattie mentali, dt Pietroburgo, pratd U s^uente saluto; 

Je suia dilSgaS de la Soci^tċ scientifique et de la olintqoe des raaladies 
mentalea et nerveuses de St-Fċtersbourg, aous la prċsidenoe du Professeui 



Digitized by Cj O t>Q I C 



40 ST-OLaiUBNTO DBL OGITaRBSSO 

BechtereS. Mea collàgues de St-Petersbourg m'ont cbarg^ de transmettxe 
lcurs plus sincSres salutations & tous mes chers confr^res, qui sont ici 
r^unis & l*ocoasion du second Congrda International.de Physioth^rapie 
et qui r^preBeatent oette nouvelle branohe de la thċrapeutique si im- 
portante et si puissante dana le aoulagement des miadres de rhumanit^ 
toute enti^re. 

Vraiment, qui de nous n'a pas ou l'occasion d'apprċcier la puisBaDte 
inilaenoe de la FhysiothĠrapie surtoat dana les oas des maladiea chro- 
niqaes, quand les pauvres malades et leur d^voue mĠdeoln demandaient 
en vain des secours à 8e romàdes pbarmaceutiquea ? 

Elever la Phygiothċrapie au degrà soientifique et agraudir son do- 
maine d'action. Voilà selon moi le noble but de notre rċunlon. Et je 
suis persuadS que noua remplirons bien notre devoir. 

Notre BĊjour à Kome, à cette ancienne ville, qui a su si aouvent 
rċpandre la lumi^re sur l'univers nous donnera encore plua d'animation 
dans Qotre travail. 

Saluti ed augnri de^la Russia ! 

Nel pomeriggio fu tenuta una conierenza dal prof. QanUH di Parigi 
snlla Qeneai delU acque minerali. 



Ricevimento al Hinistero degU Affari Bsteri. 

Alla sers nelle sale del Ministero degU Affari' Bsteri fu dato dalle 
LL. EE, i Ministri degli Affari Esteri e deU'Iatruiione Pubblica un ri- 
oevimerito in onore dei Delegati "Eateri. Riceyett« gli lovitati S. E, il 
Ministro Rava, dell'Istruzione Pubblica. S. E. il Ministro degli Affari 
Eateri, On. Tittooi, trattenuto da impegni di sOmma importaoza, ai feoe 
rappresentare dal suo Oapo di Gabinetto e dal S^retario generale oom- 
mendator Bollati, poichà S. E. il Sottosegretario di Stato ai trovava 
trattenuto alla Conferenza Litemazioaale dell'Aja. 

Intervennero tutti i Delegati straaieri, S. E. On. Sanarelli, il Corpo 
Diplomatico, molte Signore, e il Comitato organizzatore, nonoh^ pareo- * 
ohi iavitati fra lo pià alte notabilità politiche e soientificbe. ^^ 



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SVOLaiHBITTO DSL COKGBBSSO 



MARTEDI 15 OTTOBRE 



Si ripresero regolaimente le aeduto delle singole Sezioni, e nel po- 
meriggio ebbe luogo 1a terza seduta plenaria. 

Al principio della seduta plenaria il t>elegato degli Stati Uniti, il 
Dott. Mwae anohe pel Dott. Hc. Fee ohiese la parola per pronunciare 
queeto aaluto: 

Dr. F. H. Morse and Dr. W. D. Mo. Fee of Boaton the official 
delegates from the United Statee of America, bring the greetinga and 
well wishee of the American Electrotherapeutic Assooiation which re- 
oently held its annual ConTention in that city Dr, W. Benham Snow, 
I. W. Morton A. D. Rookewell, J. B. Biahop all well known from their 
prominence in tbia special kind of work and their kindest regards to 
the Congreae, and regreta that they are unable to be present. 

Alao it was the general expresaion of the Ameriotui Electro-Thei a- 
peutio Aaaociation at the Boston Convention that they might have the 
pleaaure or entertaining the International Gongress, in America at-no- 
metime in the near future. 

I 

Ricevimeiito In CampfdogUo. 

Alla aera l'On. Municipio offerae nei Musei Capitolini un sontuosis- 
simo ricevimento, a oui parteoiparono tutti i Congre3si»ti colle ic>ro 
aignore. preeentando uoo apettaoolo iudimentioahile. 



Seduta del Comltato Internazionale Pennanente. 

, AHe ore 14 in una delle sale adibite alla Segreteria del Congraeso, 
al Policlinico si riuni il Comitato Internazionale Permanente per accor- 
dand HuUa sede del III Congreaao Intemasionale di Terapia Fisica e 
per la nomina del nuovo Comitato, eesendo eeao dimissionario. Fu dc- 
ciao di proporre all'Aasemblea la città di Parigi quale sede del ITI Con- 
. gresso, ohe si doTr& tenere nel 1910. La Delegazione franoese accettando. 



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[HBtlTO DBL OOEVQBBBSO 

>rario del Comitato organizzatore, il prof . Bou- 
tffettiTo fl prof. Landodzy. Eatrambe le. pro- 
ilamazione ; pritni ad applaadire furono i de- 
lure averano fatto domanda di tenere il ni 

iTazione del Comitato iDtemazionale penna- 
^presentànti dei diTerBi paeei. II Comitato 
1 1906 a Llegt, e su propoata del prof. Oo- 
a del C. I. P., tà era dimenso in massa. 
emasàonale Permanente a cui ħi deciso di 
diritto i Delegati Ufficiali dei GioTemi dn- 
Mso, riuBoi composto come a pag. 60. 



EDl 16 OTTOBRE 



lavori deUe singole Bezioni del Congresso, 
I l'ultima seduta plenaria. . 
olunata dall'Àssemblea la soelta di Parigi 
ionale di Terapia fiaioa e si proclamarono i 
Bizione di Fisioterapia aunesea al Congresso. 
^to del Oongreseo a nome del quale parlà 
Del^azione franceae a mezzo del prof. Lan- 
9r la Del^azione della Germania. 



furono invitati alla illuminazione fantastica 
iTinatissima. 



letto dell'on. Baceelli. 

1 Russia, T^ne oSerto undSjeuner da Guido 
ed alle eminenti personalità mediche in- 
} 8. E. il ministro onorevote Rava, 



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SVOUUUENTO DEL 00N0BES80 

S. E. on. Sanarelli, il Rettore della RegiB UnivetsitJl, i professort : ] 
Boaohard, Landouzy, Gautier, Gariel, Bergoni4, Huchard, Lassar, B 
Ħofmeyer, Brieger, Lazarue, Eykmann, Petrdn, Maldaresou, Bey 
Rocħa, De Sousa, Kisch, Todaro, Colombo, Casciani, Tamburini 
Boni, Galli. Molti faronp i brindisi ai quali rispose l'on. Bacoelli. 



GIOVEDl 17 OTTOBRE 



Gtta a TlvoU. 

n giovedi ebbe luogo la gita a Tivoli, con visita atle Aoque . 
a villa d'Este, villa Gr^oriana e villa Adriana; e dal Comitato 
ntzzatore fn ofierto un dàjeuner d'addio ai Congressisti. 

II Uanicipio di Tivoli fu lai^o di ogni oortesia verso gli ospi 
atri, ohe riportarono dalla gita il pià gradito ricordo. 

I Congressisti f orono numeroaissimi e la gita fu rallegrata ari 
un toita nnmero di signore dei Congresfiisti. 

Portà il saluto a nome del Comitato il vice-preeideate on. Ci 
Molti furono i brindisi da parte dei oongressisti fra i quali que! 
riprodaoiamo del colonnello Sforza : 

Signon/ 

Ammiro le Sabtne, che, precipitandoei .in mezzo ai oombt 
fanno loro oadere le armi di mano e gettano in tal modo la prima 
del Tempio di Giove Statore, erutto poi da Bomolo sul Monte Fs 

Ammiro le antichisiiime donne germaniche, che, ool nudi pet 
Btrate innaDzi ai combattenti, rianimano con le preoi e le suppli 
Taofllanti schiere. 

Ammiio le donne dei popoU primitivi, che attendono le so 
loA> oari poco lontano dalle battaglie, pronte ad aooorrere, se 
per la loro salvezza. 

Ma Bopra tdtte ammiro voi, nobilissime signore, ohe aocomp 
1 voetri mariti sai oampi gloriosissimi ed amanisslmt della soienzi 
oiuando i disagi e i pericoli dei viaggi per terra e per mare. 



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44 SVOLQIHENTO DBL OONGBEBSO 

Senza il voatro sorriso la BoteDza sarebbe Btorile oome il deserto; 
GOl Tostro oonoorso essa puà tutto. 

. . . . A BBnno Toetro il saggio 
E il torto adopra e pensa; o quanto ll giorno 
Col dlTo carro nccerchia, a voi B'inchina. 
Lbopakdi. 

Voi posaedete un immeoBO tesoro : la nostra felicit^ e, se noi talora 
DOQ la godiamo, à colpa noetra, perchS, o non la Ħappiamq trovare, o, 
trovatala, non la sappiamo conservare. 

Voi, persererando unanimi e numerose a penetrare nei tuguri dei 
poveri infermi e a mitigare con 1a vostra grazia divina il dolore, 

che le rogge a^aglia 
a le capMme 

Carduogi 

oontribuirete potcntemente alla paoifioazioDe delle classi sooiali, otte- 
nuta la quale, 3orger& un nuovo Petfaroa a canbare le vostre lodi. 

Vezzosissimi fiori umani, io bevo alla vostra salute, alla salute dei 
yostri cari e alla vostra gloria. 

C. Sforza 
ispettore di Sanità militare 

BOHA. 

Ia gita si protrasae fino alle 6 di sera, ora in oni gli intervenuti 
feoero ritorno ool treno speciale a Roma. 



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Regolamento del Congresso 



R6glement dn Congr^s 



Statnten des Kongresses 



Regulations for tħe Congress 



[ 



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Ħegolamento del Congresso. 

Art. 1. 

II II Congres9o Interaazionale di Terapia fisica si riunirà in R< 
□ei gi(^ 13, U, 15, 16 ottobre 1907. 

Art. 2. . . 

II Congresso à composto di membri Utotari e aasociati. 

Art. 3. ' 

Posacmo ioBcniversi oome memhri titolari i dottori in medioiE 
nelle scienze che si oocupapo di Terapia Fisioa, eoome membri assw 
i proprietari, direttori o rappresentaDti di stazioni termali, balneari, 
matiohe e degli Istituti di Terapiar fisioa, uonchĠ i fabbricaDti di aj 
recohi fisioterapici. 

Le signore e le persone della fam^lia dei m^mbri titolarl poss 
iscriTersi come associatL 



La qnota ^ di lire 20 per i membri titolari e di lire 15 per i 
asBociati. 



Art. 5. 

Una tesBera di ricraiosoimeDtQ del s^retario gcDerale coDstateri 
qaalità di memtffo del Congresao. 

I membri aseooiati saranDo invitati alle feste e ai rioevimeoti i 
ciali e potraDno assistere alle sednte. 

Art. 6. 

OgDi giorDO arrà luogo una seduta plenaria per la discuasioae 

rspporti ufficiali e delle disoussioni ad essi annessi. Le altre oomun 

zioni libere aTranno luc^o durante le sednt« delle seguentt sezioni: 

A) Et^icità medica (elettroterapia, elettrom^netioa, r^gi Ro< 

geD. KadioteraiHa,' Fototerapia). 



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iLAMBNTO DEL aONGRESSO 

liDnaatioa medica o meocanoterapia, rieduoa- 
laggio, vibroterapia, ortopedia meooanioa, eoc.). 
erapia, idropinoterapia) ; balneologia, Urmote- 
terapia, talassoterapia) ed altri a^nti fiaioi. 

Art. 7. 

lovranno essere depositati, per la atampa, al 
Comitato organizzatore almeDO due meei avanti 
o. Le Comunioazioni libere dovranno essere 
)no dieci giomi prima rapertura del Gongreaso. 
ontemporaneamente un riassonto ohiaro e suc- 



m poasono pasaare le 26 pagine. 

ino distribuiti prima dell'apertura del Congreaso. 

Art. 9. 

del Fresideute ogni autore ha (^iritto a dieoi 
i un rappo^o, e a cinque minuti per una oo- 
:rà prendere pift di due volt« la parola da- 
>3ngresaisti avranno sempre il diritto di pren- 

ritto di ohiudere qualunque diĦCUBsione la oui 

ivrà preso la parola durante una disoussione, 
>nte la giornata, al segretario generale, il rias- 
del quale sarà fatta menzione nel procesao 



Art. 10. 

Coi^resso sono la italiana, la tedesca, I'in- 
la aarà poasibile sarà fatto a cura dei segretori 
lingua franoeae dei discorai fatti in qualsiasi 

delle sedute sarà pubblicato a cura del Co- 
.viato a tutti i membri titolari del Congrestfo. 



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-■'-- 



BL CONOBESSO 



e Del quale si tiene i1 Congresio 
)re, si mette in relazione ooi segre- 
vori e i riceTimenti. 



uiente e oompoato da 2 a 6 membri 
preeidente e sempre il presidente 
ri sono eletti ogni quattro anai e 
ovati per un terzo ogni due anni, 
ionale Permanente. 



ha Iu<^o all'inizio di ogni Congresso 
uale sarà tenuto. 



7. 

ibri del Congresso saHt prelevata 



11 Congrts. 



Fhysiothċrapic se rċunira à Bome 



Ires et de Membrea associis. 



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RBOOL&HBN'CO I)£L OONaBESSO 



Art. 3. 



Peuvent a'iDsorire comme Membres titulaires les docteurs en mċde- 
cine et lea dooteurs en BcieDoea qui s'interessent à la PhysiotbĠrapie.et 
coomie Membrea associċs lea propriċtaires, directeurs ou representantH 
des Stations thermales, balneaires et climatċriqueB, et des Instituts do 
tberapeutique pħysique, ainei que les fabricante d'appareik de Fhyaio- 
thċrapie. 

Les dames et autres persounes de la famille des Membres titulaires 
peuTent aussi a'inscrire comme Membre assooiċs. 



La cotisation est de 20 fraacs pour lee Membres titulairee f 
15 francs pour les Membres associes. 



Art. 5. 

Une oarte personelle signċe par le secrċtaire gànitra\ constatera la 
qualit^ de Membre du Congràs. 

Seuls les Membres titulaires auront droit de prendre part à la dis- 
cussion et de presenter dee oommunioations. 

I>es Membres associċs seront inTtt^s aux fStes et r^ceptions ofiQcielles 
et pourront assieter aux sċanoes. 

Art. 6. 

Chaque jour aura lieu une sSance plċnidre pour la discussion dea 
rapports of&otels et des communications qui s'y rattacheront. Les autree 
commuoicationB libres auront lieu dans les seanoes de Sections, qui sonl' 
les suivantes : 

A) ġhctriciU mMicale (^lectrotbċrapie, ^lectromapnetisme, rQntgS- 
nologie, radiumthċraphie, photolh^upie. eto.); 

B) KirUaiUdrwphie (gymnaf^tiqne Di6dicale et mecanotherapie, rċMu- 
catdoD dee mouvementB , massage , TibrothSraphie , orthopċdie mĠca- 
niqae, eto.) ; 

C) Bydrologie (hydrothċrapie, hydropinothĠrapie), balrUologie, ther- 
moUUrajAie, climatolMrapie, (orotherapie, thalassothċrapie) et aatres agenta 
phjfsiques. 



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BKOOLAMEKTO DEL C0NQBES30 



Art. 7. 



LeS RAPFOBTS OFFIOIBLS DBVBOST ftTEE d£fOSĊS, FOUE feTBB IM- 
PRIUĊS, AU SeCBĠTABIAT OIiNĊRAL DC OOMlri OHaANlSATSCR AU HàlMS 

DBUx MOI8 AVAHT L'ODVERTDRE Dti CoNQRfis. Le9 oommunications libres 
devront Stre annoDO^a nu Bureau au moins dix joura avant l'ouverture 
du Congràs; t'auteur d^posera, en mdme tempe, un resume clairet suc- 
oinot de sob conolusions. 



Les rapports officiels ne peuvent dàpasser 20 pages. II seiont dts- 
tribues avant I'ouverture du CongrAs. 

Art. 9. 

Sauf autorisation du PrSsident, tout orateur n'a droit qu'à dix mi- 
DUtes pour l'expoBĊ d'un rapport et à cinq minutes pour une comm'u- 
nication. Nul ne pourra prendre p!us de deux fois la parole dans la 
meme discussiqn. Les rapporteurs auroot toujours le droit de prendre 
la parole les derniers. 

Le pr^sident a le droit d'arrStar toute discussion dont la dur^ d6- 
passerait une demi-heure. 

Lorsq'un Membre aura pris la parole dans une disousaion, il devra 
remettre, dans la journċe, au secrċtaire g^nċral le rċsumċ de aon dls- 
ooure, faute de quoi une simple mention en sera faite au procàe-verbal. 

Art. 10. 

Les langues admises au Congràs sont l'allemand, l'aQglais, le fran- 
^ais et l'italien. Autant que possible, il sera fait, par les soins des se- 
crċtaires, nn rċsuuiċ en langue franfaise des discours prononcċs dans 
une autre langue. 

Un compte-rendu analytique des s4aiices eera publi^, par les soins du 
Comitċ organisateur, et envoyċ à tous les Membres titulaire^ du Congrds. 

Lee Rapporteurs des thdmes offioiela ont droit k rimpFession dana 
les Comptes Bendus do 26 pages de leura Rapporta. Lea auteura de oom- 
munications livres ont droit à 8 pages seulement. 

Les pages excedant le nombre ausdit seront supprimtes, si les au- 
teurs ii'aoront pas declarĠ d'avance qu'ils payeront la difference des frais. 



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RBaOLAMJfNTO UEl 



Art. i: 



Le Bureau ċtablira l'ordre de jour 
portuaitċ de rimpreseion dea rftpporti 
aioii des cominuDioatior) aanoDO(^es api 
toutes les queations non prċvuM par 1 



Le Congràa, dana aa s^nco do o 
du Comlt^ intemational permanent, Ic 
Seaaioa. 



Rdglement du Comltċ internati 



Lee Congràe de Fhyaiothċrapie, qi 
annuells, aoiit organiaĠs par les ComiU 
un Comit^ intentationat f^maneni (G. 1 



Lea fonctiona du Comit6 internati( 

a) de d6aigner le lieu du CoDgrċ 

b) de conatituer les Comitċs nat 

c) de choiair parmi lea queationa 
natior.aux ; 

d) d'applaoit lea difficultes qni 

Art. 3 

Lea Gomitċa nationaux de chaque 
nommeDt leurs prċsideota ct leurs sccr 
tcum, aoua approbatiun du C. I. P. 



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^fa^ 



>i:l cosobesso 



4. 



se tient le Congres prend le bom 
en relatioQ avee les aecretaireB des 
IX et les r^ceptions. 



6 membres de chaque pays parti- 
e Pràsident du Comità d'organisa- 
i ans et sont rĠ6Iegiblt?B. Les Mem- 
s le^ deux ans, dans rasBembl6e 



lire a Ueu la veille de chaque Con- 
lle oà ae tiendra celui-ci. 



7. 
lu Congr^s sera prelevċ 1 fr. pour 



rExposition. 

j'ouverture de l'Exposition est tixee 
s, 13 octobre 1907. L'Esposition re- 
octobre. 

La cotisation poar rinscription est 
placement de deus màtres canċs ; 
cotisation eat de frs. 25. 

s. — Les appareils, photographies, 
avant le 20 ^eptembre 1907. Aucune 
nent de^ objet^ qui arriveront aprte 
restera aquis au Coraite du Congrċ-a. 



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REQOLAMENTO DBL OOMORBSSO 66 

/>) AsRKSSES 90VR LEs EXP&D1T10N8. — Tous les eDvoia doivetit 
Mro adresB^B & Mr. A. Clarotti, Rome. Les envou faits par chemina de 
fet doivent Sitre adrees^ : 

1" Si de Vitrtingw, à Mr. A. Olarotti, donane de Rome. 
2° Si de l'iatĠrieuT, à Mr. A. Clarotti, gàre de Bome. 
Les marohandisea envoyċes de l'ċtranger doiveDt 6tre aoooDipi^D^ 
da buUettiD à oaution, qu'oD obtient auz bureaux des {roatiċres italieones 
et qoi permet de lea rċtirer à Rome en exemption temporaiae de douane, 

E) RàQLBS POTTR LE? Bxp^DiTiONS. — Tous les enToifi de l'ċtranger 
ou de l'iDtċrieur doivent ^tre fraDcs de port. Toute exp4ditioD doit Stre 
aimoncċe à Mr. A. CIarotti(via Plioio, d. 1, Rome), avec bordereau eo 
double des colis envoyes, dea Dumċros et marquea, avec la descriptiOD 
specifiċe dee marchandises et de leur prix. Dana chaque colia il faut in- 
cliire UDe Dote exaotc des objets qu'il oontieot. L'envoi fait par colis 
postal De peut etre retirĠ en exemptioD temporaiDe de douane, et oes 
droits restent à la cliarge de l'eDvoyeur. 

Cependant c'est prċferable effectuer toua lea envoia par chemin de 
fer, et ehvoyer seulement par colis postal les petits objets qui ne sont 
pas Boumis à droit de douaDe. 

F) Ehballagbs. — Les marchandises doivent dtre emballċes d'une 
maniere speciale ; pour ^viter des responsabilit^, les marohaDdises qui 
atriveroDt aveo remball&ge dommagċ seront rċfus^. 

Q) Vektb dbs ob jhts ex.p0863. — Les ezpoeante qui dċsirent mettre 
en vente les marchandiaes pendaDt I'Exposition, peuvent fixer leurs cod- 
ditioDS aveo Mr. A. Clarotti. 

H) RETOtJB DE8 0HJBT8 BXFosts. — Oans un moia, apree clàture de 
I'Exposilion, tont«s les marcbaiidifies seront retoumees aux exposaDts, eD 
port du, chargċes aussi des frais d'exp^tions et de rċemballage des colis. 

/) AssuBAĦOB DBS OBjETS EXPOSJis. — Les oxposanta qui dċaireDt 
assurer leurs marebandiaea soQt; priċs de dotuier toute instructton à 
Mr. A. Qarotti. 

L) RbspoN8abilit48, — Le Comite d'orgaoiBation fera aurveiller 
par Bon personnel les marohandises et lea objets expos6s, mais i1 ne sera, 
en auoun cas, responaable des degàts, accidents, incendies, vols, dċtour- 
nemeiics ou dommages quelconques qui pourraieDt surveDir, quelqa'eD soit 
la oause ou l'importance. 



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COMITATO INTERNAZIONALE PERMANENTE 

DEI CONGRESSI Dl TERAPIA FISICA (C. I. P.) 

eletto a Liegi nel 1905, ed ora sciolto 



HEHBRI ONOBABI. 

On. Prof. GuiDO Bacceli.i (Italia) ~ Dott. DBsaniN (Belgio) — 
Prof. Dam V. IssELT (Olaiida) — Prof. Gariel (Francia) — Prof. Gilbert 
(Francia) — EccelleDza Prof, v. Leydkn (Gt^rmaDia) — Prof. Landouzy 
(Franf^ia) — Prof. Winiwakter (fielgio) — Prof. Zandkr (Svezia). 

HBMBRI ErPETTIVI (nel 1M5). 

1. OermaBla. — Dott. Immelmann (Berlino) — Dott. Ħasebroeck 

(Ambiirgo) — Prof, Lassar (Berliuo) — Prof. Zabludowsky 
(Berlino). 

2. AnMriea. — Dott. J. B. Bishop (New-Yorħ) — Dott. B. Snow 

(New-York). 

3. Inghllterrt. — Dott. D. Butoħkr (Londra) — Dott. Lswis Jonbs 

(Londra). 
i. Argenlln*. — Dott. F. Gosta (BueDos-Ayres). 

5. Anstrii. — Dott. BuM (Vienna) — Dott. Haskovbc (Praga) — 

Dott. V. HowoRKA (Vienna) — Prof. Wintebnitz (VieDDa). 

6. BcIkIo. — Dott. BiBNF'AiT (Liegi) — Dott. Db Monter (Liegi) — 

Dotl. GuNZBURO (Anversa) — Dott. Lejbone (Liegi) — Dottor 
Lk MaKinbl (Bruxelles). 

7. Bnslle. — Prof. Xavibb (San Paolo) — Dott. A. Brito (Bahia). 

8. Bnlgaria. — Dott. Balsahoff (Sofia). 

9. DaBlmarca. — Dott. Jacobabus (CopenagheD) — Prof. Israbl (Co- 

penaghen) — Prof. Kosenthal (Copenaghen). 
10. Sfagnn. — Dott. Decref (Madrid) — Dott. Espini y Capo (Madrid) 

— Dott. BoDRiouEZ (Madrid). 

H. PmBcla. — Prof. Berooni£ (Bordeaux) — Dott. Faure (La Malou) 

— Dott. GouBDON (Bordeaux) — Dott. Oudin (Parigi) — Prof. 
SiOALAs (Bordeaux) — Dott. A. Wbil (Parigi). 



iMitedk^.. 



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60 COUITATO nrrBBttAZIONALB d'oboanizzazionk 

12. Orceia. — Prof. Savas (Ateae) — Dott. Vassilid^s (Atene). 

13. Oluda. — Dott. v. Bbsbhen (Amstardam) — Dott. Eykuann 

(I^a Aja) — Dott. Wbnokbbaoh (Gromngue) — Prof. WbrthbiM' 
Salouonson (Amsterdam). 

14. Uogħeria. — Dott. Doz. Donath (Budapest) — Dott. N. ħiiOH 

(Budapeet). 

15. Italti. — Prof. Cavmati (Napoli) — Prof. Casqiani (Montecatini) — 

Prof. COLOMBO (Roma) — Dott. LniaADA (Firenze) — Dott. Lo- 
BAScm (Milano) — Prof. TAHBmtitii (Roma). 

16. Porti^allo. — Dott. Maohado (Usbona). 

17. Romaiii*. — Pcof. Andbonesou (Bukarest) — Dott. Sabafidi (Co- 

stanza). 

18. Rassla. — Prof. Beohteebw (Pietroborgo) — Prof. Tobnbb (Pietro- 

burgo) — Dott. KOEOLKO (Pietroburgo). 

19. SvMla. — Dott. Haolcnd (Stoccolma) — Dott. STBNBECK(Stocoolma). 

20. STluera. — Dott. Citbohod (Bàle) — Dott. Soholdbb (Losanna). 



NUOVO COMITATO INTERNAZIGNALE PERMANENTE 
eletto nella seduta del 15 ottobre 1908, in Roma 



AROENTINA. 

Membri Effeltivi. — Dott. F, Costa (Buenos Ayree). 

AUSTRALIA. 

Membri Effetiivi. — Dott. V. Marano (Sydney) — Dott. Stonr- 
DissoN (Sydney) — Dott. Springthobpb (Melbourne) — Dott. Revtbb 
E. RoTH (Sydney). 

ACSTRIA-VNGRBRIA. 

Membri Ononm. — Prof. E. Koranyi (Budapest) — Prof. t. Noor- 
den (Vienne) — Prof. v. Nbossbr (Vienne) — Prof. Bokay (Budapeat) 

— Prof. JoLBS DoNATH (Budapest). 

Umbri Effettivi. — Dott. Jakab (Budapest) — Prof. Kisch (Pr^uo) 

— Dott. BoM (Vienne) — Dott. Reich (Budapest) — Dott. Wbisz 
(Budapest) — Prof. Winteenitz (Vienne), " 



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COMITATO INTERirAZlbKALB d'OBOANIZZAZIO 



BBLGIO. 

Membri Onorari. — Dott. DKsamN (AnTera) — Pro 
TEB (Liċge). 

Membri Effettivi. — Dott. de Montkb (Liàge) — ■ D( 
(Anvere) — Dott. GuNZBUBa (Anvers) — Dott. KLYtlM 
I>ott. Le Mabinbl (Bruxelles) — Dott. Gommabets iG 

BRASILE. 

Membri Onorari. — Prof. Avbzbdo SoDBà (Rio de 

MenUtri Effettivi. — Prof. A. BBrro (Bahla) — Prof 

de Janeiro) — Prof. Db Sousa (Bio de Janeiro) — Dot 

(Rio de Janeiro) — Dott. E. Xavibb (S. Paulo) — E 

(Rio de Janeiro)- 



Membri Effettivi. — Dott. Balsamokf (Sophia) - 
(Varna). 



Membri Effeltivi. — Prof. Anbiqijb (Santiago) — 
(Santiago) — Dott. Oroizbt (Santiago). 



Membri Effeltivi. — Prof. J. Rosbktbal (Kopenha 
Jacobabos (Kopenhague). 

FRANCli. 

Membri Onorari. — Prof. Bouohabd (Paris) — Prol 
Prof. GiLBBBT (Paris) — Prof. Abmand Gactieb (Parii 
OHABD (Paris) — Prof. Albebt Robin (Paria). 

Memhri Effettivi. — frof. Landouzy (Paris) — 
(Bordeaux) — Dott. Laobakob (Paris) — Dott. Maur 
Malou) — Dott. Albbet Wbil (Paris) — Dott. Sioala 



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OBOAIflZZÀZIONB 



(BerliD) — Prof. v Czbrnv 
)t. Lassab (Berlio) — Prof. 
)■ . 

{Berlm) — Dott. Fbanken- 
— Dott. Hasxbboek (Ħam- 
■t. Laqubub (Berlin). 



ànes) — Prof. Vafas (Athdnea) 
b. Pbapopohlos (Athànea). 
istiuitinople) — Dott. MoDiNàs 
ro) — Dott. NiooL^is (Athà- 



,Li (Roma) — Prof. Bozzolo 

— Prof, Casciani (Roma) — 

iNi (Roma). 

(Firenze) — Prof, Babduzzi 

. CoLOMBO (Roma) — Dottor 

>)■ 

l. 

BiTTOHBB (Londres) — Dott. 



(Mexico) — Prof. R. E. Ci- 
Ncoso (Mexico) — Dot^ R. 



■iatiania) — Dott, Mellbyk 
stiaoia). 



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OOHITATO nrrBKMAZIONAI.B D OBOANIZZAZIONB 



OLANDA. 

Men^i Onorari. — Prof. Dam v. Jsselt (Utrecht). 

Membri Effettivi. — Frof. Webthbih Salouoitsoi) (ADiBterdaiii) — 
Prof. Wbhokbbaoh (Groningue) — ; Dott. ErKMAS (La Haye) — Dottor 
Vak Bbebhbn (Àmstfvdam). 

PORTOGALLO. 

Membri Onorari. — Prof. Pibb3 db Lima (Lisbonne) — Prof, Lopos 
Mabtins (LisboDne) — Prof. Gablos db Lima (Liabonne) — Prof. Aze- 
TBDO Maia (Lisboone) — Prof, R. Jbias (Liabonne). 

Membri Effeltivi. — Dott. Abantbs Pbbbiba (Porto) — Dott. As- 
DBADB Y SlLVA (Pofto) — Dott. C, ALBUQnBBQUB (Lisbotmo) — Dott. 
MAGAidABs Lbhds (Lisbonne) — Dott. Fbbeiba Diaz (Porto). 

BDHANIA. 

Membri Onarari. — Prof. G. Mabeitbsoo (Bucarest) — Prol. N. 
Maldabisou (Bucu-est) — Prof. Gea^owskt (Buosreet) — Dott. 8a- 
BAFIDI (Constantza). 

RII88IA. 

Membri Onorari. — Prof. Bbohtbbew St.-PeterBbourg) — Prof. 
TuBBBB (St.-Pàtersbou]^). . 

Membri Effettivi. — Dott. K0B01.KO (St. -PĠtersbourg) — Dottor 
Brbhenbb (Uoecou) — Prof. Pbbtdeohensky (Mobcou) — Dott. Koce- 
Dxsuorw (Mosoou) — Dott. Sohmioublsky (Moaoon), 

SPAONA. 

Membri Onorari. — Dott. P. Esqdbbdo {Barcelona) — Dott. A, 
EsQUBBDO (Barcelona) — Dott. Carulla (Barcelona). 

Membri Effettivi. — Dott. Comak-Pbio (Barcelona) — Dofct. Deobef 
(Madrid) — Dott. Espina y Capo (Madrid) — Dott. Genov4 (BMce- 
lona) — Dott. A. Mobales (Barcelona) — Dott. Rodbiguez (Baroeloaa). 



Membri Oiiorari. — Prof. G. Zandeb (Stockholm) - 
(Stookholm) — Pcof. Pbtpbżn (UpsaU). 



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^ 



d'oboanizzazionb 

ON (Stookholm) — Dott. Gosta- 
ND (Stockholm) — Dott. Stbn- 



(Lausanne) — Dott. Fbknekl 
Dott. RoLLiBB (Leysin) — Dott. 



DB LĠON (Montevideo) — Frof. 
SoosERiA (Mbntevideo). 



i Delegati uffioiali dei Governi 



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OOMITATO QBMBKALB iTALUNO D'OEaAKIZZA.ZIONB 



COMITATO GENERALE ITALIANO 
D'ORGANIZZAZIONE 



UFPICIO DI PBE8IDBNZA. 

Od. Prof. Gdido BAOoaLLi, direttore della cliaica medica airUni- 
versità di Bomo, deputato al Parlameato, prestdente. — Prof. Adqusto 
Taubukihi, diiettore della olinica psichiatFioa aH'Università di Roma e 
oa. Prof. Paolo Casciaħi, libero doceDte airUDiversita di Roma, de^ 
putato, vice-preaidenti. ' Prof. Caelo Colombo, professore di Terapia 
fisica airUniveraità di Roma, direftore dell'Iatituto Centrale di Terapia 
fiaica, eegretario generak. — Dott. Lobehzo Colbsohi, aasisteDte alla 
cliDioa medica di Roma, tesoriere, — Dott. Luioi Cbsabi, medico fisio- 
terapista e Dott. Giaointo Cb Lillo, medico fiaioterapista, segr^lari. 



HEHBBI. 

S^ori: Prof. Albssandbi, Professore di patologia chirurgica alla 
UDiverBità di Roma — Prof. Aboanobli, libero docoDte aU'UmTersità 
di Boma — Prol. V. Asooli, ProfesBore delle malattie della Dutrizicme 
all'UDiTereità di Roma — Prof. Baddbl, libero doceDte all'UniTersità 
di Firenze — Prof. Babddzzi, Rettore deU'Università di Siona — Pro- 
fessor BxLMOiTDO, Direttore della clinica delle malattie Derrose aU'Uni- 
Teraità di Padora — Prof. Bebnabbi, titolare di patologia medica alla 
TJDiversità di Sieoa — Od. Prof. Biahchi, Direttore della clinica niedica 
delJe malattie nervose aU'Uaiversità di Napoli — Prof. Blasi, fiaiotera- 
pista airUniveraità. di Napoli — Prof. Bobbi, Profes^ore di terapia fisica 
aH'Università di Napoli ~ Prof. Bozzolo, Direttoredella clinioa medioa 
deinjniveraiti di ToriDo — Prof. Businblli, Direttore della cUnicà oou- 
listica all'Università di Roma — Prof. Camfana, Direttore della clinioa 
delle malattie cutaaoe e sifilitiche all'Umvetsità di ħoma — Prof. Oa- 
FBiATi, libero doceote atl'Università di Napoli - On. Prof. Casteluno, 
Professore di patologia medica aU'Università di Napoli, Deputato — 
On. Prof, Cabdabbixi, Direttore della cliDica medica all'Università di 
Nspoli, Seoatore — Prof. Gbcohbbelli, Direttore della clinica chinirgioa 
atl'UnJversità di Parma — On. Prof. Celli, Profeaaore d'igiene aU'Uni- 
Tersit& di Roma, Deputato ~ Prof. Colblla, Direttore della oliDica di 
malsttie Dervoee aU'Univeieità di Palermo — Prof. Coijoetti, Professore 
della olinica pediatrica all'Univeraità di Roma — Prof. Cuboio, libero 
dooente aU'Univeraità di Napoli — Prof. D'Abundd, Direttore della 



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66 couTTATO aENasALB iT&LucfO d'oboakizzaziokb 

clinica di malattie nervoae airUniversità di Padova — On. Pfof. Db Gio- 
VANNi, Direttore della clinica medioa d^'Università di Padovs, Senatore 
~ On. Prof. Ds Benzi, Direttore della clinica medica aH'Università di 
Napoli, Senatore — Prof. Devincenti, Medico degli oapedali di Milano 

— Prof. Db SAN0TI3, Profeasore di paioologia aH'Univeraità di Boma — 
Prof. De Bossi, Profeasore aiuto a)la clinica medioadi Boma — Prof- 
fessore Dbvoto, Profeesote di patologia medtca airUniver8it&> di Pavia 

— On. Prof. Ddrantb, Direttore della ciinica chirurgica ali'l^mversità 
di Boma, Senatore — Prof. Fbdeli, ProfeBsoredi patologia medica al- 
l'Univeraità di Pisa - Prof. Fenoolio, Direttore della clioioa medioa 
aU'UniverBità di Cagliari - Prof . Fbkrebi, Direttore della eliniea otori- 
nologica all'Università di Boma — Dott. Febbbbo Di Cavallbblbone, 
Medico lapettore generale dell'armata italiana. Boiua — Frof. Foblanini. 
Direttore della cliiuca medica all'Università di Pavia — Frof. Gabbi, 
Direttore della clinica medica all'Università di Messina — Frof. Gaqlio, 
Frofessore dimateria medica all'Universit& di Boma — Prof. GalLbnoa, 
libero docente, aiuto nella clinica medioa di Roraa — Prof . Giulio Galu, 
libero docente, aiuto nella clinica medica di Boma — Prof. Galvaqui, 
Direttore della clioica iDedica all'Università di Modena — Dott. Gbnkabi, 
A&seesore per l'igiene e l'aBsistenza pubblica del Municipio di Boma — 
Prof. GuiLABDCOOT, Profeaaore di elettroterapia all'Università di Boma 

— Prof . GiUFFBi, Direttore della clinica medica all'UniverBità di Palermo 

— On. Prof. Gbooco, Direttore della clinioa medioa all'UniverBità di 
Firenze, Senatore — Prof. Gualdi, Direttore dell'UfBcio d'igiene e della 
asfliatenza pubblica del Municipio di Boma — Dott. Jobio, Medioo fisio- 
terapista a Torino — Prof. LiBSBTn'i. Medico fisioterapista aLeooe — 
Prof. L0CATEU.O, Profeesore di patologia medica all'Università di Padova 

— On. Prof. Ldciani, Direttore dell'Istituto di fisiologia all'Uaiversiti 
di Boma Prof. Lhmbboso, libero docente, medicoa Livomo — Dot- 
tore LoRA9CĦi. Medioo fisioterapista a Milano — Prof. Lutbabio, Vioe- 
direttore generale dell'assistenzapubblicadel tk^no, Boma - Profeaeore 
LozBHBEBQBB, liboro docento all'Univeraità di Napoli — On. ProfeBSore 
Manqiaoalli, Direttore della olinica ostetrica dell'Univeraità di Pavia, 
Deputato -■ On. Prof. Mabaqliano, Direttore della clinioa medica di Ge- 
nova, Senatore — Prof MabohiafaVa. Professore d'anatomia patologioa 
all'Università di Boma — Prof. Mabiani, libero docente nella olinioa 
medica all'Università di Genova — Prof. Massalonoo, libero dooente e 
medioo fisioterapista a Verona - Prof. Minoazzini, Profeasore di no- 
VTopatologia all'Università di Boma — Dott. MàotJB, Medico fiaiobera- 
pista a Boma — Prof. Mobsblli, Direttore della clinica delle malattie 
nervoae all'Università di Genova — Prof. Mubbi, Dir«ttore delU olinica 



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COHTTATO OBNEBALE rTALraNO d'oRGANIZZAZIONB 67 

niedica aU'UniTersità di Bologna — ProE. Negro, Profesaore di nevro- 
pfttologia allTlniversità di Torino — Prof . PAaLiAHi, Direttore dell'Isti- 
tnbo d'igiene all'Untversità di Torino — Prof. Patbtta, Direttore della 
cliiica medica alVUniversità di Siena — Prof. PestàlOzza, Direttore 
dellft oljnica oatetrica dell'Università di Roma — Prof. PiOciNiNO, Pro- 
fessore di elettroterapia all'Università di Napoli — On, Prof . Queirolo, 
Direttore della olinica medica dell'Università di Pisa, Deputato — Dottor 
QuiBico, Medico di S. M. il Re d'Italia. Roma Prof. RiVA, Direttore 
della clinioa medica all'Università di Parma — Prpf. Romano, iibero 
docente all'Università di Napoli — Prof. RoasoNi, ProfesBore di pato- 
logia medica all'Università di Roma — Prof. Roth, Direttore della cli- 
nica chirui^ca dell'Univeraità di Sassari — On. Prot. Ritmmo, Direttore 
della clinica medica all'Università medica di Napoli, Deputato — Pro- 
fesBor Schupfeb, Professore di patologia all'Università di Firenze — 
On. Frof. Senisb, Profesadre di patologia medioa all'Università di Na- 
poli, Senatore — Dott. Sehkna, Medico fisioterapiata a Roma — Ono- 
TCvole Prof. Santouquido, Direttore generale deU'AssiBtenza pubblica 
del Regno, Roma — Prof. Silvbsteini, Direttore della clinica medica 
drfl'Universiti di Perugia — Prof. Tanzi, Direttore della clinica delle 
malattie nervose all'Università di Firenze — Dott. Tbssako. raedioo 
fisioterapista a Fadova — On. Prof. Todabo, Profeesore d'anatomia 
normale aH'UniTersità di Roma, Senatore — Prof. Tonelli, Rettore 
deirUniversità di Roma — Dott. Tranquilli, Profeesore di dietetica 
all'Università di Roma — Dott. Vallbbona, Medico fisioterapista a Ge- 
nova — Frof. Vincbnti, libero docente di malattie nervose a Milano 
— Prof, Vitali, libero dooente, Direttore dell'Ospedale a Venestia — 
Prof. Zbbx, ProfesBore di semiologia all'Università di Roma. 

SE«RETKRU. 

Signori : Prof. C. Colombo, professore di terapia fiaica all'Università 
di Roma, aegrbtario gmerale. — Dott. Oiacinto De Lillo, medico fisiote- 
rapista, segretario aggiunto — Dott. Laigi desari, medioo fiaioterapista, 
stgretario aggiunlo — Prof. J. Boucherat, insegnaote di lingue moderne, 
segretario interjvele. 

COMHISSIONE DEI RICETIMENTI. 

Signori: Prof. AleBsandri, profesaore di patologia medica all'Uni- 
versità di Roma — Dott, Àroai^;eIi, libero docente ali'UDivetsità di 
Rotna — Prof. V. Ascoli, professore di malattie della nutrizione at- 



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68 COMITATO oekeraLe italiaho d'oroanizzazionb 

rUniversità di Koma — Prof. Ballori, direttore generale degli oepedali 
di Roma — Prof. BonanDi, aiuto al laboratorio di fannBBologia della 
R. XJniveraifcà di Roma — Prof. Buainelli, direttore della clinica oculi- 
atica alla R. Univeraità di Roma — Prof. CampaDa, direttore della cU- 
nica dermo-sifilopatica dell'Uni^^eraità di Roma — On. prof. Celli, pro- 
tesaore d'igiene alPUniversità di Roma, deputato — Prot, Concetti, pro- 
feaaore di pediatria all' Università di Roma — Prof, De Rossi, libero 
docente, aiuto nella olinica medica di Roma — Prof. De Sanotia, pro- 
fesaore di paioologia all' Univeraità di Roma — Prof. Dalla Vedova, 
aiuto alla clinica chirurgica dell'Università di Roma — Prof. Durante, 
professore di clinica chirurgica all'Univeraità di Roma, senatore — 
Prof. Gaglio, direttore dell' Istituto farmacologico dell' Università di 
Roma — Prof. Gallenga, libero docente, aiuto nella clinica medioa di 
Roma — Prof. Ghilarducci, profeaaore di elettroterapia e radiologia al- 
l'Università di Roma — Prof. Gualdi, libdro docente, capo d'ufficio 
dell'igiene del Munioipiodi Roma — Prof. Gitilio Galli, libero doceDte, 
aiuto Della clioica medica di Roma — Prof. Lomonaco, profeasore d! 
cbimica fiaiologica all'Univeraità di Roma — Prot. Luciani, direttore 
dell'Iatituto fisiologioo dell'Univeraità di Roma, senatore — Prot, Magioi, 
protessore di fiaiologia all'Univorsità di Roma — Prof, Marchiatava, 
ptofeasore d'anatomia patologica all'Univeraità di Roma — Prof. Mingaz- 
zioi, profeasore di nevropatologia all'Univeraità di Roma — Dott. Màa^lie, • 
fisioterapista, Roma — Prof, Montenovesi, libero dociente all'Univeraità 
di Roma — Prof. Ottolenghi, direttore dell'Istituto di medicina legale 
all'Università di Boma — Prof. Poatempsky, direttore dell'ospedale di 
San Giacomo, Roma — Prof. Pe^talozza, direttore della clinica 03t«- 
trica airUniversità di Roma — Prof. Roasoni, profeaaore di patologia 
medica all'Università di Roma- — On. prot. Santoliquido, direttore della 
Sanità pubblioa del Regno, deputato, Roma — Oott. Serena fisiotera- 
pista. Roma — Dott. Taussig, medico primario degli oepedali di Roma 
— PrĠf. Todaro, profesaore d'anatomia normale ali'Università di Roma, 
seoatore — Prof. ToDelti, rettore dell'Univeraità di Roma — Prof. Tran- 
quilii, profeasore di dietetica all'Univeraità di Roma — Prof, Zeri, pro- 
fcaaore di aemiologia all'Università di Roma. 



SOTTOCOMITATO DRLL'BSPOSIZIONE E «llIRr. 

Per Vltalia — Signori : Dott. Baduel, libero docente dell'Univeraità di 
Fircnze — Dott. Bernacchi, direttore dell'Istituto pergl'infortuni sul la- 
voro, Milano — Dott. Bozzolo, protoaaore di clinica medica airUniveraità 



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oohitato oknebalb italuno d'oroanizzazionk 69 

di Torioo — Prof, Capriati, libero docente per l'clettrotcrapia airUniver- 
dtà di Napoli — Dott. Gorsiiii, assistente alla cliaica medica di Fi- 
renze — Dott. Curcio. liberQ doceiite, direttore deU'Iatituto ortopedico 
di Napoli — On. dott. De Giovaiini, profesaore di elinica medica al- 
riliiiTeraità di Padova, senatore — Dott. Devoto, professore di pato- 
logia medica aU'Univeraità di Pavia — On. dott. Grocco, professore di 
olinica medica all'Università di Firenze, aenatore — Dott. Jorio, fisio- 
tetapista. TOTioo — Dott. M^lie, fisioterapiata, Koma — Dott. Pelliz- 
zari, professore di malattie cutanee e veneree ail'Università di Firenze 

— Dott. Serena, fisioterapista, Roma — Dott. Stradiotti, assistente aila 
clinica medica di Firenze — Dott. Vallebona, fiaioterapista, Oenova — 
Dott. Zaniboni, libero docente all'Università di Padova. 

Per l'Eaiero — Signori :, Prof. Benedikt, dell'Università di Vienna 

— Prof, Bergonie, deli' Univeraità di Bordeaux — Prot. Brieger, della 
Università di Berlino — Prof. BoQcħard, dell'Università di Parigi — 
Prof. D'Arsonval, del CoUegio di Francia a Parigi — Dott. Dem6ny di 
Pftrigi — Prof, Eulenburg, deU'Università di Berlino — Dott. Eykmap 
delj'Aja - l'rof. A. Gautier, dell'Univeraità di Parigi — Prof. Gariet, del- 
l'UniverBità di Pariri — Prof, Garrigou, dell'Uuiversità di Toloaa — 
Prof. Gilbert, dell'Università di Parigi — Prof. Goldsclieider, dell'Uni- 
versità di Barlino — Prof. Hoffa, dell'Univeraità di Berlino — Dott, Hu- 
ohard di Parigi — Dott. Jakab di Budapeat - Prof, Jedtioka, dell'Univer- 
sità di Praga — Prof. Kirmisson, dell'Università di Parigi — Prof. Kisoh, 
dell' Univeraità di Praga — Doit. Kucera di Praga — Dott. Lagrange di ■ 
Vichy — Prof. Landouzy, dell'Univeraità di Parigi — Prof. Lassar, del- 
I'Università di Berlino — Eccellenza prof. v, Leyden, dell'Università di 
Berlino — Prof. Lorenz, dell'Univeraità di Vienna -^ Prof. Maixner, del- 
rUniversità di Praga — Prof. Mladejovaky, dell' Univeraità di Praga — 
Prof. V. Noorden, dell'Università di Vienna - Dott. Oudin di Parigi — 
Prof. Robin, deil'Univeraità di Parigi — Prof. SigSlaa, dell'Universitàdi 
Bordeauz — ^Dott. Van Breemen, d'Amaterdàm — Prof. Wenckehach, 
dell'Università di Groninga — Prof, Winternita, dell'UniverBità di Vienna. 



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SOTTO OOHITATt rTALUNI BEaiDNALI DI FROPAaA^NDA 



SOTTO COMITATI REGIONALI ITALIANI 
Dl PROPAGANDA 



LAZIO. 



PresideTiie: Sig. Prof. F. Ghilarduroi, di Roma. — Segretario: Signor 
Dott. Màglie, di Roma. — Tesoriere: Signor Dott. Sereaa, di Roma. — 
3/em&rt; Sig. Dott. U. Aiegiaai, di Roma — Sig. Dott, F. Angelucci. 
di Roma — Sig. Dott. F. Anastast, di Roma — Sig. Dott. AsceDzi, di 
Roma — Sig. Dott. C. BaraTalle, di Roma — Sig. Dott. E. Baamami, 
di Roma — Sig. Dott. U. Cavezzali, di Boma — Sig. Dott. C. Esdra, 
di Roma — Sig. Prof. T, Gualdi, di Bouia — Sig. E*rof. G, Mingazzini, - 
di Roma — Sig. Prof. A Nazari, di Fiuggi Sig. Dott, G. Olivieri, 
di Sangemini — Sig. Dott. E. Porrone, di Roma — Sig. Dott. F. Sa- 
rweni, di Roma — Sig. Dott. R. Steiner, di Boma — Sig. Dott, R. 
Terzaglii, di Roma. 

LIOIIRU E SARDEGIVA. 

Presidenti: On. Sig. Prof. E. Maragliano, Senatore, di Genova — 
■ Sig. Prof. E. Morselli, di Genova. — Vice-Premdenti: Sig. Prof. Roth, 
di Cagliari — Sig. Prof. Mariani, di Genova. — Segretario: Sig. dottor 
Vallebona, di Genova — Sig. Dott. Sant'Agata, di Genova. — Membri: 
Sig. Dott. Aiticbieri, dr Ospedalettt — Sig. Foà, di San Remo — Signor 
Dott, Gaibissi, di Savona — Sig. Dott. L. Gasperini, di Genova — 
Sig. Dott. Giunti, di Sardegna — Sig. Prof. Livierato, di Genovo — 
Sig. Dott. V. Maragliano di G^nova — Sig. Dott. A. Rossi, di Spezia. 

LOHBARDIA. 

Preaidenti: Sig. Prof. L, Devoto, dell'Università di Pavia. — Fice- 
Presidenle: Sig. Prof, MaQgiagalli, dell'Istituto chimico di Milano — 
Sig. Dott. C, Lurascbi, di Milano. — Segretario: Sig. Dott. L. Viganà, 
di Milano. — Membri: Sig. Dott. Bemacolii, di Milano — Sig. Dottore 
Burgonzio, di Cossila — Sig, Dott. Caminada, diMilano — Sig, Dottore 
Diviani, di Salioe — Sig. Dott. Ferraria, di Biella — Sig. Dott. Fer- 
rata, di Parma — Sig. Prof. Galeazzi, di Milano — Sig. Dott. Gf^liardi, 
di Milano — Sig. Dott. GhirelU. di Milano — Sig, Dott. Gilardoni, di 



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30TT0 COMJTATI BEGIONALI ITALIANI DI PROPAOANDA 71 

San PeUegrino — Sig. Dott. Maizorati, di Salsomaggiore — Sig. dottor 
Haroni, di Milano — Sig. Frof. Medeà, di Mil^o — Sig. Dott. Melocchi, 
di Ramiola — Sig. Dott. Bedaelli di Milano — Sig. Dott. Bemartini, 
di Milano — Sig. Dott. Kipamonti, di Milano — Sig. Dott. Salterini, 
di Milano — Sig. Dott. Sigurtà, di Milano — Sig. Dott. Tonta, di Mi- 
lano — Sig. Oott. Zanisi, di Milano. 



Preeidenie: Sig. Prof. C. Bozzolo, dell'UniveFsità di Torlno. — Vice- 
Pftaidente: Sig. Prof. Battistini, dell'Università di Torino — Sig. Pto- 
fessor Ceconi, dell'Univeraitfi di Totino. — Segretario: Sig. Dott. E. Jorio, 
di Torino. — Merabri: Sig. Dott. Allaria, di Torino — Sig- Dott. Anto- 
niotti, di Torino — Sig. Dott. Bassi, di Ormea — Sig. Dott Berta, di 
Torino — Sig. Dott. Bertolotti, di Torino — Sig. Dott. Bianchi, di Van- 
zone — Sig. Dott. Boaio, di Torino — Sig. Dott. Bravetta, di Torino 
— Sig. Prof. Poraaca, di Graglia Sig. Dott. Gram^na, di Torino — 
Sig, Dott. Guerra, di Torino — Sig. Dott. Mazzucchetti, di Oropa — 
Sig. Prof. Micħeli, di Torino — Sig. Dott. Pinali, di Vinadio — Signor 
Dott. P<^io, di Torino — Signor Dott. Quadrone, di Torino — Signor 
Dott. Boasenda di Coe&ila. 



PBOVINCIE DEU'ITAUA HERIDIONALE E S1CIL14. 

Presidmti onorari: On. Prof. E. De Renzi, Senatore, di Napoli — 
On. Prof. L. Biancbi, Deputato, di Napoli. — Preaidente effdtivo: Signor 
Prof. F. Kocinino, di Napoli. — Vux-Preaidentt: Sig. Prof. R Cole'la, 
di Palermo — Sig. Prof, A. Romano, di Napoli — Sig, Prof. A. Curcio, 
di Napoli. — Segrefario: Sig. Dott. Blasi, di Napoli. — Tesoriere: Signor 
Dott. Nava, di Napoli. — Membn: Sig. Prof. Abbamonte, di Iscbia — 
Dr. Albanese, di Palenno — Sig. Prof. Capriati, di Napoli — Sig. Dot- 
tor Carito, di Napoli — Sig. Dott. Cuomo, di Capri — Sig. Prof. Fa- 
sano, di Napoli — Sig. Prof. Gallo, di Napoli — Sig. Prof. Gauthier, 
di Napoli — Sig. Dott. Guariglia, di Napoli — Sig. Prof. Libertini, di 
Lecoe — Sig. Prof. Luzemberger, di Napoli — Sig. Dott. Maturi, di Na- 
poU — Sig. Dott- Miito, di Palermo — Sig. Prof. Oro, di Napoli — 
Sig. Prof. Pietravalle, di Napoli — Sig. Dott. Rando, di Messina — 
Sig. Prof. Sgobbo, di Napoh — Sig. Dott. Striano, di Napoli — Signpr 
Prof. Gallo Tomniaai, di Napoli — Sig. Prof. Viola, di Roncegao. 



SOITO COMITATI BBQIONALI ITAI.2A1II DI PBOFAOAMDA 



TOSCANA. 

PreaiderUe: On. Prof. P, Groooo, Senatore, di Firanze. — Vice-Pre-' 
sidenie: Sig- Prof. Barduzzi, dell'UniTersità di Siena - Sig. Piot. P^ 
tella, deU'UniTereità di Siena — Sig, Prof. Riva, deU'Uaiversità di 
Pftmia. - Segretario: Sig. Dott. Loisada, di Ficenze. — Membri: Signor 
■ Prof. Baduel, di Varallo — Sig. Prof. Baiatrooohi, di Soleomaggiore — 
Sig. Dott. Bastiani, di Lucoa — Sig. Dott. Bufalini, di Castiglion di . 
Pepoli — Sig. Prof. Calderini, di Firenze — Sig. Prof. Oaaciani, di 
Montecatini — Sig. Dott. Corsini, di Firenze — Sig. Dott. Fairman, di 
Casciana — Sig. Prof. Fedeli, di Montecatini — Sig. Prof. Gasperini, 
di Firenze — Sig. Prof. Grazzi, di Firenze — Sig. Dott. Gelli, di Fi 
renze — Sig. Dott. Giglioli, di Bagnidi Lucca — Sig. Prof. Lumbroeo, 
di Livorno — Sig. Prof, Majoccbi, di Porretta — Sig. Prof. Paoinotti, 
di Uliveto — Sig. Prof. Padoa, di Firenze — Sig. Prof. PelUzzari, 
di Firenze — Sig. Dott. PierallJni, di Andomo — Sig. Dott. Ravaglia, 
di Porretta — Sig, Dott. Respighi, di Tabiano — Sig. Prof. Silveatrini, 
di Chianoiaao — Sig. Prof. Sohupfer, di Firenze. 



Presidente: Sig. Prof. De Giovanni, Senatore, di Padova. — Segrt' 
Uirio: Sig. Dott. Teasaro, di Padova. — Membri: Sig. Dott. Agosti, di 
Belluno — Sig. Prof, Belmondo, di Padova — Sig. Dott. Bidoli, .di Ve- 
ne7.ia — Sig. Prof. Breda, di Padova — Sig. Dott. D'Arman, di Venezia 

— Sig, Dott. Gazzoletti, di Levioo — Sig. Prof. LucateUo, di Reooaro 
t — Sig. Prof. Massalongo, di Verona — Sig. Prof. MesaedagUa, di Pa* 

dova — Sig. Dott. Oreffice, di Venezia — Sig. Dott. Fontana, di Sal- 
soraaggiore — Sig. Dott. Galdi, di Recoaro — Sig. Prof. Penso, di Pa- 
dova — Sig. Dott. Ravenna, di Abano — Sig. Dott. Rinoldi, di Àbano 

— Sig. Prof. Spallioci, di Padova — Sig. Prof. Spangaro, di Padova — 
Sig. Prof. Tarugi, di Monte Ortone — Sig. Dott. Tecchio, di Venad'oro 

— Sig. Prof. Vitali, di Venezia — Sig. Dott. Zaniboni, di Battaglia. 



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OOMITATI HÀZIOKALI DJ PROPAOAlfDA ALL'BSTBRO 



COMITATI NAZIONAU Dl PROPAeANDA ALL'ESTERO 



CIERMANI4. 

Presidente: Eccellenza tod Leyden, Prof. all'UDirersità di Berliiio. 

— Vice-Preaidenle: Sig. Prof. Goldscheider, di Berlino. —Se^reiarw; Sig. 
Ikitt. Intfnelmann, di Berlino. — Tesoriere: Sig. Dott. W. Alexander, di 
Berlino. — Membri: Sig. Prof. Albers-Schonberg, di Hamburg — Si- 
gnor Prof. W. Bardenheueur, di Koln am Rhein — Sig. Prof. Baumler, 
di Freibugr i Bp. — Sig. Prof. Bemhardt, di Berlino — Sig, Dottor 
Bieaal8ki,,di Berlino — Siġ. Prof. Brandenbnrg, di Berlino — Sig. Pro- 
fesBor Brauer, di Marburg a, d. L. — Sig. Prof. Brieger, di Berhno — 
Sig. Geh. Rat Brock. di Berlino — Sig. Dott. 6fax Cohn, di Berlino ~ 
Sig. Prof. Cornet, di Reiohenhall — Sig. Dott. Cowl, di Berlino — Si- 
gnor Prof. Gursohmann, di Leipzig — Sig. Prot. della Camp. di Erlan- 
gen — Sig. Prof. Denecke, di Hamburg — Sig. Prof. Eberlein, di Ber- 
hno — Sig. Prof. Eckstein, di GSttingen — Sig. Prof. Eulenburg, di 
BerliDo — Sig. Prof . Evald, di Berlino — Sig. Dott. FrBrnkeoh&user, di 
Berlino — Sig. Prof. A. Frànkel, di Berlino — Sig. Med. Bat dottor 
Frey, di Baden-Baden — Sig, Dott. Gocht, di Halle a. d, S. — Signor 
Dott. Grashey, di Miinohen — Sip, Prof. Grunmaoh, di Berlino — Si- 
gnor Dott. Hahn, di Hamburg — Sig. Dott. Haaebrok, di Haraburg — 
Sig. Prof . Herzog, di Erlangen — Sig. Prof. Hofia, di Berlino — Signor 
Frof. W. A. Hofimann, di Dtisseldorf — Sig. Prof. Joaohimathal di Ber- 
lino — Sig, Prof. Kionka, di Jena — Sig. Prof. Klemperer, di Berlino 

— Sig. Dott. A. Kohlet, di Wieabaden — Sig. Prof. Kolliker, di Leipzig 

— Sig. PriT. Doz. Kraft, di Strasbur^o i. E. — Sig. Dott. Krahn, di 
D&rmatadt — Sig. Prof. Kraus, di Berlino — Sig. Prof. Krause, di 
Jena — Sig. Prof. v. Krehl, di Heidelberg — Sig. Dott. Kruckenbei^, 
di Elberfeld — Sig. Dott. Kurella, di Breslavia — Sig. Prof . R. Kutner. ' 
di Berlino — Sig, Dott. Laser, di Wiesbaden — Sig. Prof. Laasar, di 
Berlino — Sig, Dott. Laqueur, di Berlino — Sig. Prof. J, Lazarus, di 
Berlino — Sig. Prof. P. Lazarus, di Beriino — Sig. Prof. Lenbartz, 
di Amburgo — Sig. Prof. Leser, di Halle, a. d. S. — Sig. Prof. Lesa«r, 
di Berlino — Sig. Dott. Levy-Dom, di Berlino — Sig. Dott. A. Lew- 
andowski, di Berlino — Sig. Prol. Lichtheim, di Konigsberg i. Pr. — 
Sig. Dofct. Loaaen, di Darmatadt — Sig. Priy. Doz. Mann, di Breslavia 

— Sig. Dott. J. Marouae, di Miinchen — Sig. Prof . Martius, di Bosbock 



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74 COHITATI HAZIONALt Dt PROFAOAyDA ALL'ESTBSO 

Sig. Prof. V. Mering, di Ħalle a S. — Sig. Prof. SforitE, di Strasburgo 

— Sig. Prof. Mosler, Greifewald — Sig. Dott. NeueadorS, di Brema — 
Sig. Prof. . Penzoldt, di Erlangen — Sig. Prof. Posoer, di Berlino — Si- 
gnor Prot. v. Renvere, di Berlino — Sig. Ptof. Rieder, di Miincben — 
Sig. Priv. Doz. Dott. Riedinger, di Wiirzbu^ — Sig. San. Rat Sohanz, 
di Dresda — Sig. Geh. Rat Schliep, di Baden-Baden — Sig. Prof. Schott, 
di N'auheim — Sig. Prot. Scbiiller, di Berlino — Sig. Prof. Schultze, 
di Bonn — Sig. San. Rat Schiitz, di Berlino — Sig. Prof. Scbwalbe, di 
Berlino — Sig. Prof. Specbt, di Erhtagen — Sig. Prof. Senator, di Ber- 
lino — Sig, Dott. Strebel, di Miincben — Sig. Prof. Stintzing, di Jena 

— Sig. Prot. Striimpell, di Brealau — Sig. Dott. Sudeck, di Àmburgo 

— Sig. Geh. Rat ThileniuB, di Soden a. Tauniw — Sig. Prof . Thiem, di 
Cottbus — Sig. Prof . Tihnann, di Cok — Sig. Prof . Tillmanna, di Leipzig 

— Sig. Prof. Vulpius, di Heidelberg — Sig. Prof, Walter, di Amborgo 

— Sig. Prof. Wiesner, di AschaffenbuFg — Sig. Dott. Axel Winkler, di 
Neimdorf — Sig. Prof. Zuntz, di Berlino. 

AHERIC4 (Stati UmH). 

Presidente: Sig. Dott. Francis Biabop, di Wa-ibingtoa. — Segrefat 
Sig. Dott. Benbam Snow, di New York. — Tesoriere: Sig. Dott. A. C. 
Geyser, di New York. — Memhri: Rig, F. E. Morse, di Boaton - 
gnor Dott. M. A. Cieaves, di New York — Sig. Dott. W. J. Morton, di 
New York — Sig. Dott. M. W. Brinkmann, di New York — Sig. Dot' 
tore Curran Pnpe, di Louisville — Sig. Dott. H. H. Kaasabian, di Fi 
ladeliia — Sig. Dott. C. G. Johnston, di Pittsburg — Sig. Dott. Chos. 
Denisou, di New York — Sig. Dott. G. Betton Maasey, di Filadelfia - 
Sig. Dott. D. E. Hoag, di New York — Sig. Dott. E. C. Titus, di Boston! 

INOHILTEBRA. 

Preaidenle: Sig. Dott. Lewis-Jones, di Londra. — Segrelario: Si- 
gnor Dott. Deane Butcher di Londra. — Membri: Sig. Dott, Chisbolm 
Williams, di Londra — Sig. Dott. HaU Edwards, di Burmingham — 
Sig. Dott. Thurstan Holland, di Liverpool — Sig. Dott. Harrisoii Low, 
di Londra — Sig. Dott. Mackintyre, di Glasgow — Sig. Dott. Reginald 
Morton, di Londra — Sig. Dott. Harriaon Orton, di Londra — Si- 
gnor Dott. A. D. Reid, di Londra -- Slg. Dott. Segueira, di Ix)ndia — 
Sig. Dott. ShentoQ, di Londra — Sig, Knowsley Sibley, di Londra — 
Sig. Dott. Damon Turner, di Edimburgh — Sig. Dott. Hugh Walsham, 
di Londra. 



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OOHITATI NAZIONALI DI FROPAOANDA ALL BSTBRO 



ACSTRALU. 

Presidente: Sif^. Dott. Marano-Monenostro, di Sydney. — Segre- 
tario: Sig. Dott. Stone-Dixson, di Sydney, — Men^i: Sig. Dott. P. Fia- 
fichi, di Sydney — Sig. Dott. Ħerschell Harris, di Sydney — Sig. Dot- 
tore Herschell Harris, di Sydney ~ Sig. Dott. Mc. Murray, di Sidney 

— Sig. Dott. Th. Fiaschi, di Sydney — Sig. Dott. Reuter E. Roth, di 
Sydney — Sig, Dott. F. Stood, di Sydney — Sig. Dott W. Unmach, 
di Sydney. 

AVBTRU. 

Presidenti tToTwre : Sig. Prof, von Noorden, dell'Università di Vienna 

— Sig. Prof. Wintemitz, dell'Università di Vienna — Sig. Prof. Jaksch, 
deirUniverBità di Praga — Sig. Prof, Meixner, dell'Università. di Praga 

— Sig. Prof. H. LoreDz, dell'Università di Graz — Sig. Prof. Roki- 
tans^, dell'UniverBità d'Innshruck — Sig. Prof. Gluzinski, dell'Uni- 
versità di Lembere — Sig. Prof, Jaworaki, dell'Università di Krakau. 

— Presidente effelHvo: Sig, Prof. A. Lorenz, dell'Università di VieDna. 

— Segretario: Sig. Dott. Doc. A. Bum, dell'Università di Vienoa. — 
Membri: Sig. Dott. Doc. Erben, dell'Univeraità di Vienna — Sig. Dot- 
tore Doc. Freund, dell'Università di Vienna — Sig. Dott. Do'!. Klenbok, 
dell'Univeraità di Vienna — Sig. Dott. Doo. Marburg, dell'Università di 
Vienna — Sig. Dott. Doc. Strasser, dell'Università di Vienna — Si- 
gnor Dott. Doc. G. Pick, dell'Università, di Fraga — Sig. Dott, Doc. MIi- 
dejowsky, dell'Università di Pr^a — Sig. Dott. Doc. Spitzy, dell'Uni- 
versità di Gratz — Sig. Dott. Doo. Wunschheim, dell'Università d'Inns- 
bruck — Sig. Dott. Doc. Kowal.'iki, dell'Università di Lemberg — 
Sig. Dott. Doc. Chlumsky, dell'Università di Krakau — Sig. Dott. Buclia- 
baum, di Vienna — Sig. Dott. Howorka, di Vienna — Sig. Dott. Kahane, 
di Vienna — Sig. Dott. Weinberi^er, di Vienna — Sig. Dott. Slavik, di 
Praga — Sig. Dott. Wohrizek, di Praga. 

BELGIO. 

Presidenti d'onore: Sifr. Dott. De.-'guin, presidenU) dell'Accadeinia di 
Medicinad'Aiwcrsa — Sig. Prof, vod Winiwartcr, deirUiiiversità di Liogi. 

— PresidcTite effettivo: Sig. Prof. Jacquce, dell'UniversitÀ di Bruxelles. — 



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' 76 COMITATI 14AZI0NAL1 DI PBOPAQANUA ALL'ESTBBO 

Vice-presidenti: Sig, Prof. Heiirijeaii, deirUiiiveraità di Liegi — Sig. Dob- 
tore Gonterman, deU'Univereità di Anveraa — Sig. Prof. De Noeble, 
dell'Università di Gand — Sig. Dott. Doc. Dubois-Haveaith, dell'Uni- 
veraità di Brusellea — Sig. Dott. Le Marinel, dell'UniverĦità di Brnzcllea. 

— Segrelari: Sig. Dott. L. De Munter, di Liegi — Sig. Dott. Gunzburg, 
di Anvorsa. — Segrttari aggiunti: Sig. Dott. Bienfait, di Liegi — Si- 
gnor Dott. HauchampB, di Liegi — Sig. Dott. Henrard, di Bruzetlea — 
Sig. Dott. Klinens, di Anversa — Sig. Dott, Doz. Wybauw, di Spa. — 
Teaoriere: Sig. Dott, GommaertĦ, di Gand. — Membri: Sig. Dott. Doc, 
Bayet, dell'Univcrsità di Bnizelles — Sig. Prof. Beco, dell'Università di 
Liegi — Sig, Prof. Corin, dell'Università di Liegi — Sig. Prof. Debai- 
aieux, dell'Università di Louvain — Sig. Prof. Deraoor, deU'Università 
di Bruxellee — Sig. Prof. Eeman, deU'Università di Gand — Sig. Pro- 
fesBore Sienou, dell'Università di Bruxelle? — Sig. Prof. Van DdyBC, 
dell'Università di Gand — Sig. Dott. Ciselet, di Anveraa — Sig, Dot- 
tere Consot, di Dinant — Sig. Dott. De Marbaix, di Anversa — Si- 
gnor Dott. De Mets, di Anversa — Sig. Dott. Descamps, di Anversa 

— Sig. Dott. Dubois, di Liegi — Sig. Dott, Fran^ois, di Anversa — 
Sig. Dott, Froidbise, di Anversa — Sig. Dott. Guillaume, di Spa — 
Sigiiorina la Dottoreasa Joteyko, di Bruxelles — Sig. Dott, Lejeunc, di 
Liegi — Sig. Dott. Ledent, di Liegi — Sig. Dott. Libotte, di BruzelleH 

— Sig. Dott. Letihon, di Bruxelies — Sig Dott. Morel, di Mons — 
Sig. Dott. Poels, di Bruxelles — Sig. Dott. Saiid, di Bruxellea — Si- 
gnor Dott. Schaltin, di Spa — Sig. Dott. Thieren, di Anversa — Si- 
gnot Dott. Verboogen, di Bruxelles. 

BOBHIi. 

Preaidente: Sig. Dott. Prof, Veaely, di I'raga-Luhacovice. — Segre- 
lario: Sig, Dott. Prof, Vlad. Miad^jovsky, di Fraga-Marienbad. — 
Membri: Sig. Prof. Dott. Lad. Haskovec, di Praga — Sig. Dott. Eud, Je- 
dlicka, di Praga — Sig. Dott. Vrat. Kacera, di Praga-Postyċn — Si- 
gnor Dott. Ed. Slavik, Praga. 

BR4SILE. 

Presidenle: Sig. Prof. A. De Brito, dell'Umversità di Bahia. ' — 8e- 
relario: Sig. Dott. E. Xavier, di San Paolo. — Membri: Sig, Prof. Flores, 
dell'Università di Porto Allogro — Sig. Dott, B. B, De Menezes, di 
Rio Janeiro ~ Sig, Dott. A. Alvim, di Rio Jaiieiro — Sig. Dott. J. Pe- 
droso, di Kio Janeiro — Sig. Dutt. P. Sanolies, di Po^os di Caldas — 



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COMITATI NAZIONALI DI FBOPAQAITDA ALl'eSTEEO 77 

Sig. Dott. P. Viotti, di Cocliombie — Sig. Th, Carvalho, di Fernambuoo 

— Sig. Dott. J. Ribeiro de Brito, di Pernambuoo — Sig, Dott. Car- 
vi^o, di Rio Janeiro. 

BVLOARIA. 

Preaidente d'onore: Rig. Dott. RoussefF, Direttore del Servizio sani- 
tario di Sofia. — Preaidmte effettim : Sig. Dott. P, Stoianoff, di Vania. 

— Vice'-Presidenti: Sig. Vateff, di Sofia — Sig. Dott. F. ThAodoroff, di 
Trojon. — Segretari: Sig. Dott. Molloff, di Sofia — Sig, Dott. Guent- 
cheff, di Verachetz, — Membri: Sig, Dott. Tcbavoff, di Sofia — Si- 
gnor Dott. F, Thċodoroff, di Varna — Sig. Dott. H. Freanoff, di Sofia 

— Sig. Dott Sophronieff, di Kustendil. 

CHILI*. 

Presidenie : Sig. Prof. R, De! Rio, deU'Università di Santiago. — 
Segretario: Sig, Prof, F. M. Anrique, dell'Università di Santiago. — Se- 
gretario aggiunto: Sig. Dott. E. Crqizet, di Santiago, — MenAri: Si- 
gnor Prof. Garcia Guerrero, dell'Università di Santlago — Sig. Profea- 
aore L. Espejo Varas, dell'Univeraità di Santiago — Sig, Prof, 0. Maira, 
dell'Università di Santiago — Sig. Prof. A. Del Rio, dell'Università di 
Santiago — Sig, Prof. F. Lueo, dell'Universiti di Santiago — Sig. Pro 
feesore E, Jaramilto, dell'Università di Sa.ntiago. 

DANIHÀRCA. 

Preeidente: Sig. Prof. Israele Rosenthal, doll'Uaiveraità di Copena- 
għen. — Segretario: Sig. Dott. Jacobaeus, medico capo a Copenaghen, 

— Membri : Sig. Prof. Sloman, dell'Università di Copenaghen — Si- 
goor Dott. Doo. Paber, medico capo a Copenaghen — Sig. Dott. Doo. For- 
chhammer, medico capo a Copenaghen — Sig, Dott. Rubow, medico 
capo a Copen^hen — Sig. Dott, Sadolin, di Copenaghen — Sig. Dot- 
tore Brandsled, di Copenaghen — Sig. Dott. Lorenzen, di Copenaglicn 

— Sig, Dott. Fischer, di Copenaghen — Sig. Dott. Reyn, di Cope- 
naghea 

SPAOXA. 

PreMdente onorario: Sig. Don A. San Martin, Ministro anziano della 
istruzione pubblica, di Madrid. — Presidente effettivo r Sig. Dott, M. A, Sa- 
nudo, ispetton! generale deila Sanità pubblica, di Madrid, — Vice-Pre- 



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NAZTOITALI DI PROFAQANDA AI.Ii B8TBB0 

. Taboada, di Madrid — Sig. Dott. E. Bejarano, 
)tt, J. Decref, di Madrid — Segr&tario : Sig. Dot- 
•egas, di Madrid. 

FRANC14. 

i: Sig. Prof. d'Arsonval, deH'Univeraità di Parigi — 
dell'Università di Parigi — Sig. Prof. Ganel, del- 
. — Presidenie effetlivo: Sig, Prof. Landoiizy, del- 
. — Vice-Presidenii: Sig. Prof. Bergonid, deU'Uni- 

— Sig, Prof. Garrigou. dell'Univeraità di Tolosa — 
ill'Universiti di Mootpellier — Sig. Prof. LĠpine, 
le — Sig. Prof. Spillmaiui, deU'Università di Nancy 
B, dell'UniverBità di Lilla. — Segretari: Sig. Dot- 
di La Malou — Sig. Dott. AJbert Weil, di Parigi. 
f. Alberto Robin, dell'Università di Parigi — Si' 
Jell'Università di Bordeaus — Sig. Prot. Brissaud. 
igi — ■ Sig. Prof. Demeny, dell'Università di Parigi 
■, dell'Università di Parigi — Sig. Prof. Gaucher, 
'igi — Sig, Prof. Gilbert, dell'Università di Parigi 

, dell'UnivPrsità di Nanoy — Sig. Prof. Imbert, 
ntpellier — Sig. Prof. Iiubert, dell'Università di 
[. Kirmisson, deU'Università di Parigi — Sig, Pro- 
[Jniversità di Parigi — Sig. Prof. Pitrea, deH'Uni- 

— Sig. Prof, Raymond, dell'Univeraità di Parigi 
deli'Università di Bordeaux — Sig. Dott, Ballet, 
igi — Sig, Dott. Bċclàre, di Parigi — Sig, Dot- 
[riàre, di Parigi — Sig, Dott, Cautru, di Parigi — 
li Parigi — Sig. Dott. Delherm, di Pacigi — Si- 

di Parigi — Sig. Dott. Deschamps, di Rennea — 
rdel, di Vicliy — Sig. Dott, Gourdon, di Bordeauz 
di Royat — Sig. Dott. Huohard, di Parigi — 
di Vichy — . Sig, Dott. Leredde, di Parigi — Si- 
di Parjgi — Sig. Dott, Philippe, di Parigi — 

Parigi — Sig. Dott. SoUier, di Parigi — Sig. Dot- 



rof, Savaa, doll'UniverBità di Atene. — Segretario: 
di Atene, — Membri: Sig. Dott. Miliaresais, di Fa- 



.yGoot^lc 



COHTFATI NAZIONALI DI PBOFAGAKDA ALL BSTBBO 79 

leto — Sig. Dott. Modinds, di AleBsendria — Sig. Dott. Yomouoopoulo, 
di Smime — Sig. Dott. Maoris, di CostAntinopoli. 



Preaidente onorario: Sig. J. van Dam v. Isselt, Presidente del Con- 
siglio oentrale di sanità di Utrecht. — Preaidente effettvoo: Sig. Pro- 
fesaor Wenkebao, deirUniversitàdi Graningue. — Seqrelario: Sig. Dot- 
tore van Breemen, di Amsterdam. — Membri: Sig. Prof. Ruitinga, della 
UDiversit4 di Amsterdam — Sig. Prot. Wertheim Solomon.son, della 
UniTeraità di Amaterdam — Sig. Prof. Winkler, dell'Univeraità di Am- 
aterdam — Sig. Prot. Zwaardemaker, deU'Università di Utrecht — Si- 
gnor Dott. Doz. TilanuĦ, dell'Università di Amaterdam — Sig. Dott Doz. 
De Vries Reiling, deU'Università di Groningen — Sig, Dott. Doz. van 
Wayenburg, dell'Università di Amsterdam — Sig. Dott. Baart de la 
FaiUe, di Utreoht — Sig, Dott. C. Bollaan, di Utrecht — Signor Dot- 
tore Delprath, di Amsterdam — Sig. Dott. Dornaeiffen, di ' Amsterdam 

— Sig. Dott. Donath, di Reakum — Sig. Dott. Eykmann, dell'Aja — 
Sig. Dott. Eseera, di Amsterdam — Sig. Dott. Haentjenz, di Putten — 
8ig. Dott. Gohl, di Amsterdam — Sig. Dott. Hartog, di Scheveningen — 
Sig. Dott. Hartman, di LaagSoeren — Sig. Dott. Huet, di Haarlem — 
Sig. Dott. Lamberts, di U.trecht — Sig. Dott. De Ladge, di Amsterdam 

— Sig. Dott. Ueyers, di Amst«rdam — Sig. Dott. Fynappel, di ZwoUe. 

VKOHERIA. 

Presidenti onorari : Sig. Prof. W. Ketiy, deU'Uaiversità di Budapest 

— Sig. Prof. Dollinger, dell' Università di Budapest — Sig. Prof. V. 
Koranyi. deU'Università di Budapest — Sig. Prof. Herczel, deU'Uni- 
versità di Budapest. — Preaidente effettivo: Sig. Prof.»Giulio Donath, • 
deirUniversità di Budapest. — Segretario: Sig. Dott. N. Beich, di Bu- 
dapest. — Membri : Sig. Prof Rgtr, dell'Universitfc di Budapest — Si- 
gnor Prof. D6s Kutky, deU'Univeraità di Budapest — Sig. Dott. Doc. 
Antal, deirUnivereità di Budapest — Sig. Dott. Huber, di Budapest 

— Sig. Dott. Pajor, di Budapest — Sig. Dott. Kcpits, di Budapest — 
Sig. Dott. Jakab. di Budapest — Sig. Dott. Dalmady, di Fabrafijred 

— Sig. Dott. Aranyi, di Budapest — Sig. Dott. S6w, di Budapest — 
Sig. Dott. Mantfeld, di Budapest — Sig. Dott. Batalar Widda, di Bu- 
dapeet — Sig. Dott. Schulhof, di KesohthĠly-Hewit — Sig. Dott. Ge- 



.yGoot^lc 



80 OOMITATl NAZIONAL1 DI FBOF&nANDA ALL'BSTBBO 

bhardt, di Budapest — Sig. Dott. Pfeifer, di Budapeet — Slg. Dott. Ren- 
□er, di Budapeet — Sig. Dott. Szoi^yi di Baitfa — Sig. Dutt. Uarti- 
nowsky, di Budapeat. 

MESBICO. 

Pre^idente: Sig. Prof. Altamirano, dell'Univereità di Messico. — Se- 
gretario: Sig. Prof. R. Cicero, dell'Università di Measico. — Membri: Si- 
gnor Prof. Tferrfe, dell'Università di Measico — Sig. Prof. D. Orvananoa, 
deirUniversità di Mesnioo — Sig. Prof. G. L. Martinez, di Measico — 
Sig. Dott. Pruneda, di Measico — Sig. Dott. J. Y. Saloma, di MesBioo 

— Sig. Dott. A. A. Loaeza, di Messico — Sig. Dott. M. U. Tromeoso, 
di Messico — Sig. Dott, D. Vergara Lope, di Mesaico — Sig. Dott. L. 
G. Unda, di Messico — Sig. Dott. G. 0' Farril, di Puebla — Sig. Dot- 
tor A. Mendez, di San Louis Potosi. 

'VORVECiU. 

Presidente: Sig. Prof. P. F. Ħolst, dcll'Univer^ità di Christiania. — 
Segretario: Sig. Dott. Mellbye, di Cbristiania. — Jlfemfen.- Sig. Dott. An- 
ward, di Christiania — Sig, Dott. Biilow-Hansen, di Christiania. 

P0RT004LL0. 

Presidenle : Sig. Dott. Silva Amado, di Lisbona, — Segretario: Si- 
gnor Dott. Azevedo Nevea, di Lisbona — Mewbri: Sig. Prof. Curry Ca* 
bral di Liabona — Sig. Dott. A. de Lencastre, di Lisbona — Sig. Pro- 
fessor Dott. V. Machado, di Lisbona — Sig. Dott. P: Degalàez, di Usbona 

— Sig, Dott. T. Sarzedaa. di Lisbona — Sig. Dott. C. Santos, di Liabona 

— Sig. Dott. H, de Madeiros, di Liijbona — Sig. Dott. F. Caatro, di Li 
sbona — Sig Dott. 8. Quintitio, di Liabona — Sig. Dott. P, de Miranda, 
di Liabona — Sfg, Prof. Moreira Junioi-, di Uabona — Sig. Dott. A. L. 
Lopez, di Liabona — Sig. Dott. J. J, D'Almeida, di Lisbona — Sig. Dot- 
tor J, S, Almeida, di Liabona — Sig. Dott. G. Santos, di Liabona — 
gnor Dott. H. De Mello, di Lisbona. 

R01IM4M4. 

Presidente: Sig. Prof. G. Marinesco, dell'Univeraità di Bucarest. — Vice 
Presidenli: Sig, Generaie Dott- S. Geoi^eseo, di Bucarest — Sig. Dott. De- 
metresco-Braila, di Colarashi. — Segretario: Sig. Dott. Sarafidi, di Co- 



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OOMrtATI NA2I0NALI DI PBOPAQAIlDA ALL'bSTBBO 81 

Btantza. — Membri: Sig. Prof. Gerota, dell'Universita di Buoarest — 
Sig. Dott. Boresci, di Baltzatesti — Sig. Dott. Graoosky, di. Caciulata 

— Sig. Dott. Potarca, di Craiova — Sig. Prof. Stefano Possa, di Jasay 

— Sig. Dott, Saabaer Tuduri, di Bucarest. 

RUSSU. 

Preaidmte: Sig. Dott. B^hterew, dell' Accademia di Mediciaa 'di 
Pietroburgo. — Vtce-Presidmti: Sig. Dott. Tourner, deU'Accadetnia di 
Medicina di Pietroburgo — Sig. Dott. Korolko, Prof. aggregato all'Iati- 
tuto Clinico della Granduchessa Elena, di Pietroburgo. -— Segretario : Si- 
gnor Dott. Sohm^uelaky, di Moaca. — Membri: Sig. Prof, Propof, del- 
I'Dniversità di Mosca — Prof, aggregato von Predteebensky, presidente 
della Società di Fisioterapia di Mosca — Sig. Dott. Sletoff, di Mosca — 
Sig. Dott. Kourdumoff, di Mosca — Sig. Vcrinel, di Mosca. 

SVGZU. 

PreaidentitPotvirt: Sig. Proi Warfvinge dell'Univeraità di Stoccolma 

— Sig. Prof. Curman, deirUniversità di Stoccolma — Sig. Prof^sore 
G. Zander, dell'Università di Stoocolma. — Prejttfewte c^eWiw.Sig. Pro- 
fesBor Wide, dell'Università di Stoocolma. — Vice-Preaidenle : Sig. Pro- 
feeeor Petrin, dell'Università di Upsala. — Begretario: Sig. Dott, Sten- 
beck, di Stoccolma, — Mmbri: Sig. Dott. Bagge, di Goteborg — Si- 
gnor Dott. Bergquist, di Kneippbaden — Sig. Dott. G. Forsell, di Stoc- 
oolma — Sig. Dott. Haglund, di Stoccolma — Sig. Dott. Hedenius, di 
Stoccolma — Sig. Dott. Naumann, di Groteborg — Sig. Dott. E. Zander, 
di Saltejobaden, 

8VIZZBR4. 

PresidetUe: Sig. Prof, Berdez, dell'Università di Losanna. — Vice- 
Presidente: 8ig, Dott. Keller, di Rhelnfclden. — 5eff/-e (ario; Signor Dot- 
tor RoUier, di Leysin. — MenJm: Sig. Prof. Rous, deU'Universiti di 
Loeamia — Sig. Prof, Dind, deU'Università di Losanna — S^nor Dot- 
tSre Schultees, di Zuiigo — Sig. Dott. Seholder, di Losanna — Sig, Dot- 
tore Frenkel, di Heiden — Sig. Dott. Grounauer, di Ginevra — Signor 
Dott. De la Ħarpe, di Bex — Sig. Dott. -Curchod, di Ginevra — Sig. Dot- 
tor Bonrcart, di Ginevra. 



.yGoot^lc 



DBLKGATI ITFPICIAI.I DEI aOVHRNI E DELLfl AOOADHHtS 3CIBIfT. 



DELEGATI UFFICIALI DEI GOVERNl 
E DELLE ACCADEMIE SCIENTIFICHE 



Prof, Lassar di Berlino — Pro£. Brieger di Ber- 
Beriino — Dott. ImmelnianD, di Berlino. 



HERICA (Stiti Vnlti). 

Dott. E. G. Beyor, modiuo Ispettore della Ma- 
Moree, di Boeton, Maas — Dott, W, Benham 

oneamericana di eleitro-lerapia : Jyott.^W. Mc 
>tt, F. Morse, di Boston. 



AVSTRALIE. 

Dott. Reuter E. Roth, di Sydney. 

illSTRIA. 

cei^rale balneologica delte staztoni Urtaali del- 
E, Eisch, di Marienbad. 

BELOIO. 

jig. Van Grootven, Coaaigltere della Legazione 
i belga di Badioiogia: Dott. E. Ħenrani di 

BOEHIA. 

de.i medici del Begno: Dott. DuchoBlav Panyrek 

'•zeco: Prof. Mladejovaky, di Marienbad — Pro- 
— Dott. Slavic, di Praga. 



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DELEQATI UPVICIALI DBt UOVEBNI E DELLB AOOADEUIS SOIEST. 



Delegaio del Qovemo : Dott. P. L. Stoianoff, medico capo deH'Ospe- 
dale dello Stato, a Vama. 



CHIU'. 

Delegato del Qoverno: Dott. Aouna, di Santiago, 

, C0gT4 RICA. 

Dekgato del Qovemo: Dotfc. G. Bninetti, di San Josċ Costa Rioa. 

PRAKC14. 

DekgaH dei Oovemo: Prof. Bouohard, Tnembro dell'Istituto e della 
Aocadefnia di medicina di Parigi — Prof. Gariel, membro dell'Accademia 
di medioina di Parigi — Prof. Armando Gautier, membro deU'lBtitutp 
e Presidente dell'Accademia di medicina di Parigi — Prof. Landouzy, 
membro dell'Accademia di medicina di Parigi. 

Delegato del Minielro delP iTUerno: Dott. G. P. Bonoonr, medioo della 
Prefettura della Senna, Parigi — Dott. H, Sergent, di LevaUoiB. 

Delegaio del Ministro delVlatruzione pubblica: Prof, J, Bergonid, 
Professore airUniversità di Bordeaux. 

Delegati delTIalituto di Francia: Prof. Bonchard, e Prof. Armando 
Gautier. 

Delegati deirAccademia di mediciTia di Parigi: Prof. Landouzy — 
Prof. Gariel, e Dott. Huchard, dell'Ospedale Necker, Parigi. 

DeUgato della Societd di mediciria di Parigi: Dott. Albert Weil, di 
Parigi. 

Delegato della Società franceae di elettroterapia : Dott. Bonnefoy, di 
Cannee. 

Delegalo della Socieià dl Terapeutica di Parigi, del Sindacalo dei 
Tnedici delle atdzioni termali e climaticħe della Francia, e della Società 
degrinttmi degli Ospedali di 1'arigi; Dott, M. Faure, di La Malou. 

Dekgato della Soietàd'Idrologiadi Parigi: Dott. Ray Durand-Fardel, 
di Vichy. 



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0V£11NI B UGLLE ACOADEMIB 



'pouloa, inoarioato d'afiari della Grouia 
i Atene. 



Vries Reilingti, deU'UniversitJl di Gro- 
•.n, di Amsberdaia. 



'. Chizer, capo del Dipartimeiito sam- 
. Budapest — Dr. Aladar do Faij, di 



jf. Guido Baccelli, della Univerflità di 
di ii<edicina di Roma, deputato — 
ite d'idrologia aU'Univeraità di Roma, 
, dell'Università di Firenze, aenatore 
ore generale della salute pubblica del 
burini, deH'Università di Roma. 



ISSICO. 

inuel Uribe y Troncoso, di Messioo - 



tVECIIA. 

. M. Mellbye, di Sandefjord. 



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DSLEQATI TIFPICULl UBl OOVEBNl B UUU.E ACOÀDEMIK SOIBNT. 85 



PORTOCIAIXO. 



DeUgalo del Oovemo: M, Mario de Nafcimeato, atlacM alla Lega- 
zioue porlc^hese a Roma. 



DeUgato del Qovemo: Dott. Grat^owski, deIl'UuiTer»ità di Bucarest 
- N. Màldàrescu, di Bucarest. 



Delegalo della Società di /iaiotera'ina di Mosca: Dott. Kujrdumoff, 
di Mosca. 



SVEZIA. 

Dekgalo del Qovemo: Prof. K. A. PetrĠn, dell'Università di Upsala. 

URVGVAIf. 

Delegato del Qovcmo: Sig. Morchio, Ministro dell'Uruguay a Roma. 



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86 PBE3IDEĦZE UBLLE SBDUTB FLEN&BIB B DBLLB SBZEOHI 



PRESIDEN2E DELLE SEDUTE PLENARIE 
E DELLE SEZIONI 



Sedate plMiirlc. 

Guido Bacoelli, Preeidente — On. Piof. P. Casoi&mi, 
Ji, di Napoli e Prof. A. TAMsrEiNi, di Roma, Vice-Preai- 

C, COLOMBO, di Roma, Dott. Cobsini, di FireQze, Dottor 
t. Anobldcoi, Dott. CE3ABI, di Roma e Dott. Luisada, 
grelari. 

SMiooe A. 

BozzoLO, deU'Uiuver8ità di Torino e Prof. Campana di 
nli — Prof. G. Peluzzabi, dell'Università di Firenze e 
lATi, dell'Università di Napoli, Vice-Pretidenti — Dottor 
Roma, e Dott. D. Vallbbona, di Qenova, Setjretari. 



Seilone B. 

A. De Giovanni, deirUniversitÀ dl Padova, Senatore, e 
r, di Roma, Preaidenti — Prof, A, Cproio, di Napoli e 
DHi, di Mtlano, Vice-Presidenti — Dott. E. Joaio, di To- 
bbhna. di Roma, Segrelari. 



Sedone C. 

P. Gbooco, deU'Università di Firenze, Senatore, e Profee- 
r, di Siena, Presidenti — Prof. Dbvoto, deU'Università di 
C. Baddbl, deU'Università di Firenze, Vice-Prasidenti — 
lONl, di BattagUa e Dott. Stbadiotti, di Acqui, Segretari. 



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FBBSIDENTI ESTBBI DBL 0ONOBB3S0 B DBLLS SBZIOHI 



PRESIDENTI ESTERI DEL CONGRESSO 
E DELLE SEZIONI 



PresUentl delle Sednte pleoMle. 

Prof. vov NooBDBN, per rAustria — Prof, E. Maixweb, Pti 
Mlasbjowski et Prof, Kisch, per la Boemia — Prof. Bont 
Pro(. Lasdouzy , e Frof. Gilbbrt, per la Franoia — Sua £00 
Prof. V. Lbydbn, Prof. Lassab e Prof. Goldschbideb, per la Gei 

— Prof. Wbħokxbaoh, per l'OlaQda. 

PrealdenM della Sezloiie A. 

Prof. BENBDtKT, per l'AuBtria — Dott. Slavik, per la Boei 
Piot. D'Absonval, Prc^. Gakibl, Prof. BBBooNtfi e Dott. OoDi 
la Franoia — .Prof. Eitlbnbubq , per la Gormtfoia — Dott. Ev 
per l'Olanda — Dott. Jarab, per VtrDgheria — Prof. Dbsgdin, 
Belgio — Prof, Osoar db Sodsa, per il Brasile. 

rteridentl ddlt SecloBe B. 

Prof. R. LoBBSZ, per l'Austria — Prof. Jbdlioka, per la 1 

— Prof. KiBHissoN, Frof. Sioalab, Dott. Laqbakoe e Dott. Di 
per la Francia — Prof. Hoffa e Laqubub, per la Germania - 
feasor Dbsouin, per i) Belgio. ' 

Pre^entl della Seiione G. 

Prof. W. WiNTBBHiTz, per l'AuBtria — Dott. A. KuoàaA, 
Boemia — Frof, A. Gautibb, Prof. Gabbigou, Prof. Robin e ] 
H. ĦuoBABD, per ia Franoia — Prof, Bbibgbb, per la Germa 
Dott. TAN Bbbbhen, per l'Olanda — Prof. Jacqubs per il Bel; 
Pfof. Da Rooha, per U Brasile — Prof. Maldabbsod, per laRoj 



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.,Google 



Elenco degli Aderenti 
Liste des Hembres 



Mitglieder-Verzeiclinis 



List of Memkrs 



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.,Goo(^le 



BLBNOO DSSOLI ADBKmrn 



ELENCO DEGLI ADERENTI 



1. Prof. Abnozan, 27"» Pavi de Chartrona - Bordeaux. 

2. Dr. Angbhtcoi Fausto, Via Condotti 21 - Boma. 
3-4. Dr. Amsok Alfred 6 TaunustFaeae - Wiesbaden. 

5. U.me Ahson - Wie^baden, 

6. Dr. Aembndabis Eduardo, 1' Calle de S. Juan 12 - Mesaico D. 

7. Dr, Alvabbz Uarcelino, Botioa de la Proyidencia - Ayaadas Jali 

(Mesaioo). 

8. Dr. Cav. Altioħib&i B., FisioterapiBta - Ospedaletti Ligure. 

9. Dr. Aeena Antonino - B^nara Calabra. 

10. Sig.ra Abbna Soffb& Uaria • Bagnara Calabra. 

U. Dr. Aboubta Jesus U. - KTuevo Leon (Uessioo) ViUaldama. 

12. M. ABCĦiBALn Dubant Ollċ, Electro-Thċrapeutist, Earo^ma 2 

Charlotte St. - Ashield AuBtralia N. S. V. 

13. Dr. Ampndson Forsten, Hungsgatan Hotorget 6 - Stockholra (Sudc 

14. Dr. Abbssastb Carlo - Aprioena (Foggia). 

15. Dr. AHBB03INI Ugo, Via Giulini 2 - Milano. 

16. Dr. AaBAMONTB - Milano. 

17. Dr. AuQiBB - Parigi. 

18. Dt. AociTiA Daniele - Parigi. 

19. U.me AccuTA - Parigi. 

20. Dr. Albebt-Wbil, 21 Bue d'Edimbourg - Paris. 

21. Dr. ANNBSLsy - Parigi. 

22. Dr. Anobu - Parigi. 

23. Prof. Astolfomi Oiuseppe, Libero docente materia medica ■ SaL 



24. Dr. Ahblabd L. A., 16 Rue de Poissy • Parigi. 
2fi, Prof.. Abbamontb Fmilio, Via Anticaglia 8 - Napoli, 

26. M, A33B880B Bauhahn - Bozlen. 

27. Prof. Ballkt, 39 Rue du GĠnċrai Foy - Paris. 

28. Dr. Q. Basso Aenoux, fenuo posta - Torino. 

29. Prof. Bbbdbz - Lausanne (Suiese). 

30. Dr. BosNBPOY Ernest, Villa Volta - Oannes. 

31. Dr. BiLTB G.. 31 Avenue Viaduos - Charleroi. 

32. E*rof. Bebda Achille, Via Caasa di Riaparmio ■ Padova. 

33. Prof. Bbco Luoien, 25 Rue Beeckman - Liċge. 

34. Dr. Oberarzt Bebovist Johan, Kneippbaden - Sf'hveden. 

35. Dr. Blondkau ■ La Louviàre (Belgique). 



yGooglc 



d2 BLBHOO DEQU ADBREHTI 

36 Dr. BlDOO Gabriel, Rue Lakcinal 18 - Grenoble. 

37. Dr. BuTOHBB, 5 Cleveland Road Ealing • Londoii W. 

38. Prof. BBBOONI& I., Rue du Temple 6^ - Bordeauk. 

39. M.me BBBGONlà, id. 

40. Dr. Bbaitn Jeon, 7 Rue dea Voirons - Genàve. 

41. M.me Bbaun, id. 

42. Dr. Bblot J., 36 Rue de Bellecbasse - Paris. 

43. Prof. BouoHABD, 174 Rue de Bivoli - PariB. 

44. M.me Boooħabd, id. 

45. Dr. BficLiBB. 122 Rue de la Boetie - Paris. 
'46. Dr. B£la GBod, Rimaszambat (Uongrie). 

47. Dr. Brok 8andi?0D, Corso d'Italia 6 - Roma. 

48. Prof. Brissaud, 5 Rue Bonaparte - Paria. 

49. Dr. BxMrTBZ Rafael, Calle de la Indopeadanoia 42 - Vern Cruz - 

E. U. Mexicanos (Mezique). 

50. Dr. Baqgb Ivar, Vaaagatan 35 ■ Goteborg (Suàde), 
61. Dr. Bebsacchi Luigi, Via P»olo Sarpi 7 - Mitano. 
52. Dr. Babthb db Sandfobt, 28 Rue Jacob - Paria. 
63. Dr. Bovbb Ernest, Rue Montardy 24 • Toulouse. 

54. Dr. Benham Snow William, 349 West 67«' Street - New York. 

55. Dr. BBBOODiaNAN Paul, 8 Rue du Marchċ - Evian-lea-Baina. 

56. Dr. Babbty Alezandre, 31 Rue Cotta - Nice. 

57. Dr. BiANOHi AttiJio - Vanzone Osaolano (Novara). 

58. Dr. Babr W., Hamilton Club-Clark and Mooroe sts. • Chicago. 

59. Dr. Bbtton G. Maaaey, 1831 Cheetnut at. - Pbiladelphia P». 

60. Sig. Bandibha G., farmaoista, Via Cavour 89 - Palermo. 

61. Dr. BoNNBT Henry, 3 Rue du Bac • Paria. 

62. Dr. BxjABANO Louis, Apartado 106Cuautta fi. de MoreloB - Mexique 

63. Dr. Benavidbs Andrds, Toluca, Rue !■ Albende 19 - MexJque. 

64. Dr. Bbandt Adolf, Breiteweg 191 - Magdeburg (Deutachland). 
66. Frof. BALAN03, Atbàne. 

66. M.me Balanos, id. 

67. Dr. Babtolombi Angelo - Anghiari (Arezzo). 

68. Dr. Boncodb Paul, 164 Faubouig. St. Honorġ • Paria VIII. 

69. M.me Bonoodb, id. 

70. Dr. Bdlmabo Flores, 6» Guerrero 4 S. Louis Potoaà - Mexique. 

71. Dr. Belooou A., Avenue Cħaroot ■ La-Maloii-les^baina (H^rault). 

72. Dr. Brbsslad, Stazione zoologica • NapoIL 

73. M.me BBBSSLAtr, id. 

74. Dr. BoissiBB, Medecin - La-Malou-les-bains (Pranoe). 
76. M.Tiie Boi3siBR, id. 



yGooglc 



ELENOO DBOLI ADBBirNTI 93 

76. Prof. Bbrnabbi Corrado, prof. Univeraità - Siena. 

77. Dr. Bacb Gustavo - Bad Ems (Germania), 

78. Dr. Baabbbo Andrea - Assuacion (Paraguay). 

79. Barbbbo Maria - AĦsuncion (Paraguay). 

80. Babbero Giuseppina - AfieunGion>(Par(iguay). 

81. Dr. Bbadn Ludvig - Bapallo. 
$2. U-me Bbadn Marie, id. 

83. Dr. BRtm Oscar - Luzem. 

84. Dr. Barbiebi Nicola Alberto • Ripabottoni (Campobasso). 

85. Sig. Bbntivoolio Gioaeppe, Fiiodrammatici, 14 ■ Milano 

86. Dr. BossLLi Alfredo, Ufficio igiene municipale - Bologna. 

87. Dr. Bbllath Angelo, S. Maroo, Calle Cavalletto 1102 - Venozia. 

88. Dr. Bobri Giannetto, Via Gueifa 12 • Firenze. 

89. Dr. Bbbmhabd Oscar - S. Moritz (SuiBBe). 

90. M.me Hċlàne e m.lle Lili Bbrnhard. id. 

91. Prof. Baistroooħi - Salsomaggiore, 

92. Dr. Balanos, SM* Rue Valaority - Athànes. 

93. Dr. Beraghi Umberto, Via Ascanio II p. 4° • Romn. 

94. Dr. BouBOABT Henri Maurice, 4 Pont de l'Iles - Genàve. 

95. Dr. Bonanno Gaetano, Istituto terapia fiaica Sideros - Terni. 

96. Dr. Blasi Francesoo, piazza Garibaldi 47 - Napoli. 

97. Dr. Bastiani • Bagni Lucca. 

98. Prof. Badubl Ceaare - Firenze. 

99. Dr. Bbbhbnbb . Moeca. 

100. Dr. Bkbo, Berlin. 

101. Dr. Bbavbtta - Torino. 

102. Dr. Boulohi^ P., 16 Quai de Passy - Paris. 

103. M.me BouLOMià, id. 

104. Dr. Boybr - Aiz^les-bains. 

105. Dr. BiHEBOBiL Eugenio- Berlin. 

106. Dr. BmBRQEiL Antonio - Berlin. 

107. Dr. Bebobr Max ■ Viesbaden. 

108. Dr. Brbsabol . Paris. 

109. Dr. Baumaks - Neuberg, 
•110. M.me Baomann, id. 

111. Prof. Bbocoa ■ Roma. 

112. Dr. Bbubat - Nice. 

113. Dr. Babillet, Rue de Collyrand - Rcims. 

114. M.me Barillbt, id. 
116. Dr. Barnct - Cuba. 
116. M.me Babnet, id. 



L 



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BLBNOO DBOLI ADF-BBNTI 

New-York. 
(N Leone - Roma. 
AKN Giulia, id 
AKN Marguerite, id. 

Antonio - Napoli. 

Barduzzi, Rettore Università - Siena. 

L., Brucken AUec 34° - Berlirf N. W. 
LBL O. • Bad Nauheim. 

Andrġ, 7 Citġ - Vanceau, Paris. 

lartin - Bad Nauheim. 

, id. 

lis, 22 Boulevard Dubouchage - Nice. 

DB LA Cabbisre, 2 Rue Lincoki - Paris. 

31 Rue de Rome - Paria. 
f, 24 Rue HallĠ - Parig. 

Erian (Haute Savoie). 
[ Giuaeppp, Via Porione 18 p. p. ■ Firenz&. 
ito • Arequipa (Perà). 

UHBAN Pope M. D., 113 W. Cheatemt - Louiaville. 
ssiN Paul (de), 7 Square de Ronle • Paris. 
Gilberto, Hoapital Militar Matamoros JamaulipaB - 

s Canti^ Feroando - Monclova Ooah (Meziqae). 
lenedetto, geometra - Ceppomorelli (Ossola), 
'incenzo - Anaoapri (Capri). 
[ FrĠdċric, 13 Rue de Bruxellea • Paris. 

Niccola • Altamura (Bari). 

Leopold (de), propriċtaire - Santander (Spagna). 
)i, 2 Rue de la Gare du Caire - Alessandria (Egitto). 
Bruno, Via Buoncompagni 101 - Roma. 
9, id. 
Antonio, id. 

dea eaux niinerates naturelles gazeuses de Chevron 

Belge), 4 Rue Dambrugge - Anvere. 
BO Santini, Viale Militare 79 - Firenze. 

Giuaeppe - Livorno, 
LU. Nicola, Terme Regina Isabella, Lacco Ameno, 
, Riviera di Chiaia 256 - Napoli. 

Luigi, Via San Dalmasso 7 - Torino. 

,o Amalia, id. 

C. F., La Borboule, Puy de Dome - PariB, 



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■LBNCO DBQLI ADSBBNTT 95 

156. M,me CBiaTin, La Borboule, Puy Dome - Pftris. 

157. Dr. Cavazza Emeato, Marsala i - BologQa. 
158." Dr. CoHiNAOiNi Mario, Ospedale civile • Oristaao. 

159. Dr. cav. Cabibbo N. - Comiao (Siracusa). 

160. Dr. Cabeillo Eiafael, 2* de Mina 18 - Mexiqae D. F. 

161. Prof. Campana Roberto, Clinica dermosifilopatioa - Roma. 

162. Sig. Caeaociolo Pranceaco, Largo Ferrantina a Cbiaia 2 - Napoii. 

163. Sig. Cahpostano G., Via Ceaare Cantà 2, Milano. 

161. Dr. Caminada Ercole, Sarezzano di Tortoaa (Alesaandria). 

165. Prof. Cabuso GiuBeppe Peeoraro, Via Alloro 127 - Palenno. 

166. Sig.a Cabcso Antonietta, id. 

167. Sig. Caruso Manfredo, id. 

168. Dr. CosTA Carlo • San Soeteae (Catanzaro). 

169. Dr. Caufionb Carmelo - Regalbuto (Sicilia). 

170. Prof. CoBNBT - R«ichentiall (Baviere). 

171. Dr. Cavasblicb Andrea, Viale Elena - Napoli. 

172. Prof. Caeta Filippo, Via dai Mille 24 - Torino. 

173. Dr. Calvbllo Eugenjo, Via Ammiraglio Graviaa 80 • Palenno. 

174. Dr. Cabuso Conado, Via Alloro 127 ■ Palermp. 

175. Dr. CALà Alfredo, I^ngo Tevere Sanzio 6 - Ronta. 

176. Dr. Cybiax Edgar, 4 Graben Hill, Lancaater Gate - W. London. 

177. Sig. CoRAZZA Oarlo, preaso il prof, Respighi • Bagui di Tabiano. 

178. Dr. JlAQiNSKi Adam, Wrobla 11 - Polt^ae. 

179. Dr. CnoNOLlo Camillo, Stabilimento Idroterapico - Oropa (Biella). 

180. Dr. CoFFOLA Antoaio, Trinità Maggiore, 38 • Napoli. 

181. Dr, Cobsini Antoaio - Pirenze. 

182. Prof. CABABAS3ILI • Atene. 

183. Dr. Caony Paul - Senlis (Six). 

184. Dr, Ceavbri, Torino. 
186. Dr. Cabdbbo - Parma. 

186. Dr. CAUTy, Aix lea Bains. 

187. M.me Cauvy, id. 

188. Dr. CoN-n Ariatide, Cagliari. 

189. Dr, Cibino Guido • Schio. 

190. Dr. Cisblbt • AnverB. 

191. M.me Cisblbt - Bruxelles. 

192. Prof. Cbas T. Evbbson, Via Varese 20 - Roma. 

193. Dr. D'Abman Domeoioo, San Lio Calie della Nave 56-81 - Venezia. 

194. Dr. Dalmady Joetan ■ Tatrafiirea (Hongrie). 

195. Dr. DBL Vallb Juan Peon • Sady Carnot 21 - Mexico D. F. 

196. Dr, Db Souu BaptiBta, Moreira Albino - Penafiel. 



.yGoQt^le 



96 > BLBNOO omU ADBBINTI 

197. Ma. DoBHLAN Franz làse (MajonitBhen') Dohlau Ostpreussen. 

198. Dr. Desquin Leoa, 98 Aveaue des Arts - Anver^. 

199. Prof. D'Arhonval, 12 Rue Claude Bernard - Paris. 

200. Dr. Dblhbbm, 2 Rue de la Bieofaiaance • Paris, 

201. Prof. DaMtuY, 2 Avenue dea Tilleules - Paris. 

202. Dr. DB9FOSSB3, 47 Ruf^ de Bome - Paris. 

.203. Dr. Dbsobahps, 22 Rue de Is Monnaie - Rennes. 

204. Dr. DoBAWD Fardel - Vichy (AlliĠ). 

205. Dr. Db Nicolas du Plantibb, &** Rue de la TerraBse - Paris. 
208. Dr. DaLiNBAti, Boul de Courcellee 104 - Paris. 

207. Dr. DuBBy Lou^s, Iti Rue de Locielbach - Paris. 

208. Dr, Deobbf Joaquin, Femando VI 8 - Madrid. 

209. Dr. Db Fisohbb Oscar, Via Stadion 21 - Trieste. 

210. M.ine Db Fisohbb, id. 

211. Dr. DoAT, 27 Bouievard Caraot - Toulose. 

212. M.me Doat, id. 

213. Dr. Donadibu Henry - La Malou les-bains (Herault). 

214. Dr. Danjou, Palaia Marie Christine - Nice. 

215. Prof. Dk Bbitq Alfredo, prof. à la FaouIt4 de mĠdecine de Bahia. 

216. Prof. Db Ahiois Tommaso - Napoli. 

217. Dr. Db Mattbis Silvio, Via Bogino 35 - Torino. 

218. Dr. Db Aranjo Anton Maria, 946 Rua da Conatituicao - Porto. 

219. M.me Db Bbaujbn Marie, Sanatorium intemational - Davos-Dorf. 

220. Dr. D'Almbida Josi, Dirett. del Sanatorium de Carcavellos - Oeiras. 

221. Dr. D'Anoblo Francesco, Via S. Liberale 42 - Messina. 

222. Dr. Dalqado G., Hotel Bellevue - Zurigo. 

223. Dr. Db Plano Roberto - Assemini (Cagliari). 

224. M.roe Db Ottavis Orrii, Assemini. 

225. Dr. Db Nobblb J., Rempart de Chaudronnier 41 - Gand. 

226. Dr, DuRAND Leon, Grande Rue 34 - Caluire (France). 

227. M.me Duband, id. 

228. Prof. DoNBTTi Edoardo, Via Santa Croce 4 - Lucca. 

229. M.me DoNBTTi, id. 

230. Prof. Db Sousa Oscar, Avenue des Champa Elys^es, 99 - Paria. 

231. Dr. cav. Da Vbnezia Pietro, S. M. Formosa, 5866 - Venezia. 

232. Dr. D'AbpId R., Walcr6 4 ■ Budapest VII. 

233. M.me D'ABPiD, id. 

234. Dr. D'Ambbuosi Cosmo - Converaano (Bari). 

235. Dr. De Blois Chariea, Troia Riviàre P. 2 - (Canadi). 

236. Dr. cav. Di Tommasi Erailio, Bgiziaca a Pizzofalcone 97 - Napoii. 

237. Dr. D'Araoi MicKete - Alfedena (Aquila). 



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ELBNOO DBQLI jl.DE!tRirn 9 

238. Dr. DHCArpK Jul'en, Rue Hora Chateau 50 - Liege. 

239. Dr. Dk Souza Joaquim, Unlversità - Lisbonne. 

240. Dr, Db Fay Aladar, Minister de l'intàrier - Budapcst. 

241. Prof. DoHATH Jules, Balvany n. 4 - Budapeat. 

242. M. DiBHMAYBB Mayop - Weilheim (Baviera). 

243. Prof. Del Caepio C. A., Via Raffaele de Nobili 7 - Spe/.ia. 

244. Prof. Devoto ■ Milano. 

245. Dr. Da Costa J. Carlos, 21 rde Anchieta ■ Lisbonae. 

246. Db Lanoenhaobn R., 14 nie Le Suear - Paris. 

247. Dr. Db los MotJTBRog, Esclavo 9 - Ciudad Mexieo. 

248. Dr. Da Rocha I., 23 rue de Naplee - Paria. 

249. Dr. DiAS Pbrbika B. da Constitui^ad 946 - Morada. 

250. Sig. Da LtTCCA F. G., Via Rattazzi 1 - Spezia. 
251- Sig. Db Cobtinas L., Santau. 

252. Prof. Di LnzBNBBBOBB A., Vta Poli 12 - Roma. 

253. Sig.ra Db Stbfanis - Qbillo Giulia - Torino. 

254. Dr. DB La Ħarfb E. - LauBanne et Bex-les-Bains. 

255. Dr, Davbt, IrfiUBaiine. 

256. Dr. DoBTMOND ■ Nice. 

257. Dr. Dhlla Poeta - Milano. 

258. Dr. De Stbfanis Giulio - Alessandria. 

259. Dr. D'Aranjo Antonio Maria - Broga. 

260. Dr. Db Vbibs Reilingh - Amsterdam. 

261. Dr. D. A'maral A., Ferreira 40 Rue du Bac - Paris. 

262. Prof. Db Koranyi A. - Budapest. 

263. Dr. Do Monte Raphael, Rua 15 Novembre 79 - Santos (Brasil). 

264. Dr. Dbbsoh, Mċdeein Consulent à Ax-lea-Thermos - Arioge. 

265. Dr. Db Sandfobt Barthe, 28 Bue Jacob - Paris. 

266. Dr. Db Stibenwall Leonide, 7 Grasky - St. Petersbourg. 

267. Dr. Esdra Crescenzio, Piazza Elsquilino 29 - Roma. 

268. Dr. Esmonnet, Puy de Dome - Chàlet Guyon. 

269. M.me Esmonnbt, id. 

270. Dr. Eykman, 17«'Duinveg - La Haye (Olanda). 

271. Df. Esqdbrdo P. - Barcellona. 

272. M.me Esqiibrdo, id. 

273. M. Esqubbdo Slle, ia. 

274. Dr. EiNHOBN S., 5 Kazanskaia - St. Petersbourg. 

275. Prof. Embrioh Maixnbr - Berlin. 

276. Dr. Flbisoħl Otto, Piazza Rondanini 33 - Roma. 

277. Dr, Fboidbisb Franpois, 69 Kuo dc 1» Justlce - Anvers. 
278 Dr. Faobb Maurtce - La Malou-les-bains (Ei^rault). 



LnMi.^.. 



.,Goo(^le 



9S BLBNOO DBaU ADKKEim 

279. Dr. Fboussabd - Plombiàtes-Ies-bains. 

280. Dr. Franohen W., Champàry (Suisse). 

281. M.me Frakchkn, id. 

282. Dr. F0EBT - Bridea-les-baina (SaToie). 

283. Dr. FaEOND Leopold, Graben 12 - Wien. 

284. M.me Fbedkd, id. 

285. Dr. Fairhan Edoardo, Bagni di Casciana (Piss). 

286. Dr. Fapia y Femandez Ricardo, 2* de Santo Domingo 3 - 

Mexlco. 

287. Dr. FABEnais Arturo Perez, Barbieri 2, Infaataa 19-21 - Madrid. 

288. Dr. Feenandez K. T. - Messioo. 

289. Dr. Foi Ceeare, 9 Via XX Settembre - San Remo. 

290. Dr. Feigbkio, Direttore del Manicomio - Alessandria. 

291. Dr. FoNTANA Mario - Terme di Salsomaggiore. 

292. Sig.ra Fontana Lina - Terme di SalsomaggioL-e. 
293.' Dr. Fbbbeiba do Amaral, 40 Rue du Bac - Paris. 

294. Dr. FiLiPELLO Eugenio, Via XX Settembre 5 - Torino. 

295. Dr. FiEMANBB ■ Karlsbad. 

296. M.me Firmanbe, id. 

297. Dr. Feeboni Luigi - Sant'Agata pel Santerno (Ravenua). 

298. Dr. FRUMuaHiANO Coltzea, Ez-chirurgo de l'Hdpital - Bucarest. 

299. Prof. Fbdbli Carlo - Pisa. 

300. Dr. Fbanoo Amedeo - Cerreto Sannita. 

301. Dr. Faekitz A. - Belgrado. 

302. M.me Fareitz, id. 

303. Sig. FBONaiA Gildo, ufficiale sanitario ■ Arbus (Cagliari). 

304. Dr. Ferrari Ercole, Lungamo Gambacorti 28 ■ Pisa. 
306. Dr. Frenkbl Henry - Heiden (Suisse). 

306. M.me Fbbnkbl Elsa, id. 

307. M.me Frenkbl Margueritte, id. 

308. Dr. FEAMHU81AN0 - Constanza. 

309. Dr. FoBSSBL Goata, Pipersgatan 3 - Stoccolma. 

310. Dr. F^oBES Leopold, lat, Med. Nacional - Mezico. 

311. Dt,.FABi Giovanni, Stabilimento Idroterapico - Macerata. 

312. Sig. FOHTi Ugo, Via Glnori 18 - Firenze. 

313. Sig. Feenkei. Jean, Friestrasse 42 Zurigo. 

314. Dr. Fbnoqlio Ignazjo, Via della Rocca 22 • Torino. 

315. Dr. Faivre, 32 Rue Basses Treilles - Poitiers. 

316. Prof. Fiooca, Via della Cbiesa Nuova ■ Roma. 

317. Prof, FocAS ■ Atene. 

318. Dr. Fbbchkop • Mosoa. 



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SLENCO DBQLI ADEBBNTI . 99 

319. Dr. FiLiFRiBWiOH, Pietroburgo. 

320. M.me Filifkiswich, Pietroburgo. 

321. M.lle FnjPKiBwiOH, id. 

322. Dr, Fbank, Paria. 

323. Dr. jAQnBBOD • Leysin. 

324. M.me Jaquerod, id. 

326. Dr, Flintz HeDrik, Uri-Mteza 10 - Bndapest I, 

326. Dr. Gbeoob Alexander - Falmouth (Tregaer). 

327. Dr. Gt'iLi,BmNOT Ħyacinthe, 184 Rne de Rivoli - Paris. 

328. Prof, GttHBHONPRBiz Fraa^ois, Rue des Esquermes 63 - Lille. 

329. Prof. Gautihr Armand, Place des Vosgea - Paris. 

330. Prof. Gabibl C. M., 6 Riie Eduard Detaille 17 - Paris. 

331. M.me Garibl, id. 

332. Prof. Garbioou - Toulouse (Haute Garonne). 

333. Prof. Gbassbt, 6 Rue Jean Jaoques Ronsaeau - Montpellier. 

334. Prof. Gauohhr, 13 square Poncey - Paris. 

335. Prof. Gilbbrt, 2) Rue de Rome - Paria. 

336. Dr. Godbdon, 62 Cours de l'Intendance ■ Bordeaux. 

337. M.me Goubdon, id, 

338. Prof. GuiLLOz, Place Caxriàre - Nancy. 

339. Dr. Graux Lucien, 95 Avenue Kleber - Paris. 

340. Dr. Gray Sohaufflbb William, Lakewood (N, Y.) - New-Jeraey. 

341. M. Gbnthial Gabriel, 18 Rue Lakanal - Grenoble. 

342. Prof. dr. Gbbota, Strada Cantacuzino 17 - Bucarest (Roumanie). 

343. Dr. Gatazzeni Silvio, San Bernardino 2S - Bergamb. 

344. Dr. GuicciARDi Giovanni, Direttore Ospedale ■ Modena. 

345. Dr. GuiDA Tommaso, Via Roma 185, p. II ■ Napoli, 

346. Dr. GoNZALBs B^ino, Estampa de St. Andres I ■ Mezico. 

347. Dr. GnTiBBBBz J., Strada de Juarez 92 1^ - Mexico. 

348. Dr. GuBDCHARBi Elduardo, Infantas 19-21, Barbieri 2 ■ Madrid. 

349. Dr. GB083MANN Henry, Mirca Vodà 7.1 - Bucarest. 

350. Dr. GoNZALBS Jos^, Calle Pachcoss 35 - Leon, 

351. Dr. GALBOTn Cesare, Via Genova 24 ■ Roma. 

352. Dr. GuTZMANN Hermann, Schoneberger Ufer 11 - Berhn W. 

353. M.me Gutzhasn Martha, id. 

354. Dr. GAGLrARDi Alfredo, Via Savona 16 - Milano. 

355. Dr. Gaboia Emanuele, Via Buoncompagni 101 - Roma. 

356. Dr. GuABQBHA Giuseppe, Via Santi Crispino e Crispiniano 80 - 

Messina. 

357. Dr. GuiDi Francesco, Via Rattazzi - Spezia. 

358. Dr. GoMEZ Varquez J.. Calle dell'Elifieo 38 - Mexiquc D. F. 



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GLENCO DEOLI ADERGNTI 

E3 Fabelas Ottaviatio, 3' <le la Violeta 6 - Mexique D. F. 
a S„ Strada Rotari 17 - Bucareab. 
Ft Olga - Alessandria (Egitto). 
^la - Rimasi'.ambat (Uongrie). 

Giulio, Via Viotor Uugo 2 - Mjlano. 
I, Via Victor Ħugo 2 ■ Milano. 
TTCH Geoi^as • Varna. 
. Isabella - D. M. D. Micbingan. 
iRTi Adolfo, Corao Umberto 219 - Roma. 
N, Strada Magenta, 1 - Nizza. 
jFF Nicolas, Nastchokinski pċrċonlok - Moscou. 
E. Louis, Porfirlo Diaz 12 - Tacuba. 
I (iLE[ZE, Rue de Rennes 46 - Paris. 

58 Rue d'Antibea ■ Cannes. 
D, id. 
), id. 
., id. 
., id. 

id. 

TTi Antonio, Direttore Stabilimento ■ Levico. 
[jBTTI Friola - Levlco. 

igLERi A., Via Torquato Tasso 38 - Bergamo. 
A Lajosa, Istituto cure fisicbe, Via Messina 1 ■ Palermo, 
■,A Fran^ois, id. 

Luigi, Via Gonzaga 8 - Cremona. 
MIDT, Ruprechtanerallċe - Strasburgo. 
;hmidt, id. 
Ħian Luigi, San Luca d'Albaro - Genova. 

Robert, Friedrichstrasse 131'* ■ Berlin 24. 

Ore&te, Via Monte di Dio 74 ■ Napoli. 
lA d'Ecclesiis Bianca, id. 
tEOOBACi Giuaeppe ■ Roma. 
IVOGSB, San Micbele d'Asti - Valfenera, 
BNi Alcasandro, Pergi ia 30 - Firenze. 
LANTE Andrca • Bolonghello Monferrato (Alessandria). 
milio, Via XX Settembre 19 - Genova. 
.orenzo - Cagliari. 

ER Vincenzo, Vla Sapienza 29 -, Napoli. 
coi, Ufficiale sanitario - Vasto (Cbieti). 
j - Firenze. 
UD - Clamart (Seinc). 



yGooglc 



BLSNCO DEOLI ADBBBITTI 

400. Dr. Gazzolbni cav. ufF. Antonio - Levicn. 

401. Dr. Gdaldi. Via delle 7 Sale 33 - Roma. 

402. Dr. Gbanoeb Am6dĠe, Building • Pema (S. U. A.). 

403. Dr. GoLDSHBBN - Vienoa. 

404. Dr. GiHBLLi - Gonova, 
406. Dr. Gbisbl - Cluses. 

406. M.me Gbisbl, id. 

407. M.Ue Grishl, id. 

408. J. Grisel, id. 

409. Dr. GKAHAr S. ■ Swede. 

410. Dr. GoLDSTBEN - Vienna. 

411. Dr. Gastos Jule - Lyon, 

412. Dr. GRonT - Amsterdam. 
4X3. M.me Gbout, id. 

414. M.iue Geawbnstbin Bbe - Berlino. 

415. Dr. GuizoL Gabriel ■ Cannes. 

416. Dr. Habt - Amsterdam. 

417. M.me Habt, id. 

418. Dr. Haskovec Ladislaa, Perlovà 9 ■ Prague. 

419. Dr. HKTrz - Puy de Dome, Royat France), 
4201 M.me Hbitz, id. 

421. Dr. HucHABD, 38 Boul. des Invalides • Paris. 

422. M. HiNOJOSA M. - Veraeruz (Messico). 

423. Dr. Hbnrabd E., 105 Avenue du Midi - Bruxelles. 

424. M.me Hbnbard, id. 

425. Dr. HoFBAUBB Ludvich, Spitalgasse - Wien IX. 
^6. M.me Hofbaubb, id. 

427. Dr. Heynihx Albert, 63 Rue dc la Longue Haic • Bruxellea. 

428. Dr. Hbimbaoħ Antonio - Levico (Trentino). 

429. Dr. HnMBBRT Paolo, Burgenstock - Lucerne. 

430. M,me Humbebt, id. 

431. Dr. Hauohamps Leon, Rue des Minimes 22 - Bruxelles. 

432. Dr. HeBOPrBB Franz, Kesselstraase 28 • Berlin N. 

433. Dr. HiNZ Henrick Karnten, Bàrtfa^turolo 'uri iiteza 10 - 
\ dapest. 

434. Dr. HouDART Alfonso - Pontarlier (Doubs). 

435. Dr. Hbbnandbz Lċon, Ciiliaoàn Sinaloa - Mexique T. D. 

436. Sig.ra Hainanbr • Berlin. 

437. Sig. Hbruann von ScheOttbk, Rue Marianne 3 ■ Vicnna, ' 

438. Dr. Haubbb Mattiias, Gehsattelstrasse 24 iv - Miinchen. 

439. Sig. Ħbbsoq A., Chimico - Venezia. 



DigitizedbyGoOglc 
À 



BLSNCO DBGLI ADEBEHTI 

i - Ambuigci. 
OE, id. 

- Berlin. 

- Paria. 

Oakar, Reiaweratrasae 6 - Wien. 

1 - Bad-Nauheim. 

a. d. Rehwiese 257 Vaunaee 142 - Nicoloasee (Eerlin). 
BR Eba, id. 
ic Ladislas, Perlov& 9 - Prague. 

Marc - Leysin (Suisse). 
iD, id. 

2 Cours du Ghàpitre ■ Marseille. 

2 Rue Jean de Ballon - Montpellier. 

i, Ostersgade 10 -j Copenhagen. 

Ernesto - Sandonato (Ninea). 

apia fisica - Bari. 

jre, Via XX Settembre 5 ■ Torino. 

I Varesligeti fasor 9 - Budapest. 

d. 

im6n, S. Clara 17 - Mexique D. F. 

C. - Mosca. 

BR A. - Karbbad. 

:aER, id. 

3ER, id. 

J. - Bruxelles. 

Paris. 

B R. - Tehuacàn. 
R. ■ Berlino. 

bert, Institut d'Orthopedie - Floreffe (Belgique). 
ermann, Rheinfelden ■ (Suiaae). 

Erz34beth Sanatorium pres de Budapest. 

Guillaume, Boul. de la Pċtrusse - Strasburg. 
is. 250"« B. St. Germain - Paris. 
. John, Battle Creck ■ Michigan (U. S. A.). 
^lban, Kirchgasse 38 - Wieabaden. 

Mihran K. ■ Philadelphia P. (U. S. A.). 

ctor - Darkau (Slesia, Austria). 

Lacie, id. 

irF Eugene, Phjsicothċrapeute ■ Moscou. 

iry, Villa Kisch - Marienbad. 

lara, id. 



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481. iLllo KlSOH Ebe, VUla, Kiaoh • Marienbod. 

482. I>T. KisoH M. Franz, id. 

483. Dr. Kahanb Max, 1 (Bauennarkt) » - Wien. 

484. Dr. KaLlos Eugen - Bain Csiz (Ħongrie). 
486. Dr. Khiatchsikb Gr^oire - Kasan (Ruasia). 

486. Dr. KoNRAD Jeno, Lipotmezo - Budapest. 

487. Dt. Kollossb Walter. Ascaffenburg. 

488. Dr. KuoERA Arnold • Luhacovic (Morava). 

489. M.nie Ktjobba Maria, id. 

490. Dr. Keamhb - Wien. 

491. Dr. Kbistohbtsky • Paris. 

492. Dr. Katsbr - Potien. 

'493. Prof. Kadpfhann, Via Lanza 121 - Roma. 
494.- Dr. Lba Isabella, 415 Stewens BuUding • Detroit. 
496. Dr. Lassubur Àugust, Bue Charles Monnard 1 • Loasi 

496. Dr. LoYoaoH Ġl L., Via Meeeina 1 - Palermo. 

497. Dr. Laqdbur Auguet, 52 Ansbacherstrasse - Berlin. 

498. Dr. Ldrasohi C, Via Sant'Andrea 11 - Milano. 

499. Dr. LucAMGZLi Gianluca, Sàn Pat^no alla Begola 26 • 

500. S^. LuoBBZiO Tommaso - Poggiardo (Lecce). 

501. Dr. LuMBHOSO Giacomo, Via Bicasoli 36 - Livomo. 

502. Prof. Landouzy, Bue de rUniversiti 16 - Paris. 
603. M.me Landodzy, id. 

504. Prof. Lbmoine, 34 Rue Inkermann - Lille (Nord). 

605. Prot. LiPiNB, 30 Pkce Belleoour ■ Lyon (Bhone). 

506. Dr. Lagbanqb, 10 Bue de Seine - Paris. 

607. Dr. Lebbddb, 31 Eue de la Boetie - Parie. 

508. Sig. LoHDB Bichard, Lohmiihlenstrasse 1 • Hamburg. 

SD9. M.me Lohdb Alice, id. 

610. Sig. Lassab Oscar, Karlstrasse 19 - Berlino. 

611. Sig. LicfeAGA Edoardo, Bosalcs 9 • Mezico. 

512. Dr. LAQUEBBidBB, 2 Bue de la Bienfaisance • Paria. 
613. Dr. La Harpk (de) Engàne • Bexdes-bains (Suiase). 
514. Dr. Lbty Dorn, Manerstrassc 68 - Berlin W. 
615. Dr. LossBN Hermann • Darmstadt. Emat^Ludvig Heila 
516. Frof. Dr. Loabza A. A., 6 Rue Cordobane - Mexico. 

617. Dr. Mad. Labori Pucherie. 142 Rue de Rennea - Paris. 

618. Dr. Lbwandowssi Alfred, Winterfeldatrasae 36 • Berlin 
519. Dr. I.BTTIBB1 Pietro, Calefati 35 ■ Bari. 

620. Dr. LOHBABDi Giuseppe, Sirmione sul Garda • Brescia. 

621. Dr. LuooHlNl Enrioo • Lugano (Suisse). 



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BLBNOO DBQU AUCRBĦTI 

LoHAZZi Alfredo • I^ugaQo (Suiase). 
liBNTnn Salvatore - Naro (Girgenti). 
LiBBEALi Tiberio Sotge - Rieti (Umbria). 
Lbndbsmattn, Muhrenstrasse 7/8 - Berlin W. 
Laban, Piazza Magenta 1 • Nizza, 
le Laban, id. 

Lajos Winter - Bad Postyan (Hongrie). 
le Lajds, id. 

Lewv Beniamin - Berlin NW 7. 
Lanobithaobn RċnĠ, 14 Rue de la Paix - Paria. 
Lakzi Oiuseppe, Clinica DermoBifilopatica - Roma. 
cav. LuPo Franceaco, Sohloes - Aii (Svizzera). 
e Lauriol, Via dei Pilastri 21 - Firenze. 
Lbwis Jones, 143 Ħarley street - Londra. 
La Caea Annuiiziato - Piazza Armerina. 
LiNARDi, Via Vittorio Emanuele 290 ■ Catania. 
LiBBMAN^ Louis, Hotel Imperial ■ Frankfurt; 
Lpisada Ezio - Firenze. 
LiTATiNOPODLO - Atene. 
Ladbans, Marsiglia. 
le Ladrans, id. 
Lb Noib, Paris. 
te Lb Noib, id. 
La Cbllb - Aix-Ies>bains. 
e La Cbllb, id. 
Labat Emanuel ■ Reims. . 
e Labat, id. 
LoBiNaBR - Berlino. 
Loustb Aohille - Paris. 
Landd M. Gabriel ■ Ciiba. 

Lazardb Julius, Burggrafenstrasse t8 - Berlin W. 
LoBBiNOBR Arthur - Bad-Kudowa. ■ 
Lbopold Alfred, Portschach am WiSrthersee. 
Lbo Alexander - Badearzt - PdetyĠn. 
Lorenzen Peter, Citygade Id - Kopenhagen. 
e LORENZBN, id. 

ise Laħosib P., 142 Rue de Rennes - Paris. 
Labubllb, Pavillon de Haute Pr4 - Liàge. 
a Maqnaohi Dclia, 73 Corso Venezia - Milano. 
KfENABD Ch, ■ La Malou-les-bains (Hċrault). 
MuiiBi Augusto - Bologua. 



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BLBNOO- DBOLI ADBBBNTI 103 

583. Dr. MABAaLiANO V., 39 Galata - Genova, 

664. Dr. Matubi £., Piazza Trlnità Maggiore 9 - Napoli. 

565. Dr. MaldabbsOU Nioolas, Strada Stirbei-Voda 40 - Bucarest. 

566. Prof. Maohado Virgilio, Avenida da Libertade 200 - Lisbona. 

567. Prof. Mayobibe, 8** Rue de Lisbonne - Paris. 

568. Dr. Mbsnabd, 54 Rue la Bruydre - Paris. 

569. Prof. MiBAiLLB, 11 Rue Copernio • Nantes. 

670. Prof. MoNiz EgoB, R. Borges Carneiro 6 - Lisbonne. 

571. M.meMoNiz, id. 

572. Sig. Maooafbbri Luigi - Bagni di Casciana {Pisa). 

573. Dr. MoREL Jui. ■ Mons (Belgique). 

574. Dr. MoNTi Vittorio, Via Principe Amedeo 5 - Milano. 

576. Prof. MoBTON William James, 19 East 28"' Street - New York City. 
676. Dr. MoBSB Frederick H., 6 Beacon Street - Boston (U. S. A.). 

577. Sig Mablbtta Giuseppe, Farmaciata, Via Cavour 89 - Palermo. 

578. Dr. Mandbl db lo9 Montkkos, Esclavo 9 - Ciudad de Mexico. 

579. Dr. Miliabbbxis, 3 Rue Marseille - Athàne. 

580. Dr. Matbri Pasquale, Sommacampagna 9 - Roma. 

581. Dr. Maloat Jean Joseph, 16 Rue Maseena - Nice. 

582. Prot. Marinksoo Georges, Strada Brozoianu 18 - Bucarest. 

583. Dr. Monnibb Edouard, Chef de Clinique Kantonsopital - Zfirich. 

584. Dr. Marg(TAT Eduard, Rue Colombier - Vichy (Allier). 
586. Dr. Miohbl Georges, Sanatorinm du Midi Davos - Plat^. 

586. M.me MroHBL Frieda, id. 

587. Dr. Mkllbye Munck Andreos Peter, Bygdo A1I6 15" - Kriatiania. 

688. Dr. Mblocchi Fortuuato, Stabilimonto - Ramiok (Parma), 

689. Dr. Makbschi Giovanni, S. Daniele nel Friuli • (Udine).- 

590. Dr. Manibbi Vincenzo fu Marino, Piazza Sarra IS - Trani. 

591. Sig.ra-MANIBBI Carmelioa, id, 

592. Dr. MocGBOT A., 20 Rue Laugier - Paris. 
693. M.me Mougbot, id. 

594. Dr, Massa Francesco,. Via Tarsia 27 - NapoU. 

595. Sig.ra Massa Mastblloki Marla, id. 

596. Dr. MoAS Bernard, lyk Vedado (Habana). 

597. Sig. Mabiani Luigi. Via Falazzo Reale 3 - Milano. 

598. M. MopBB William, 103 MermuaklX ■ HavervUle, Mass (U. S. A). 

599. M. Mabqabitoff Aristodemo • Goatantza (Roumania). 

600. M. M. Mmj:.BB E. K., Institut Salus • Zuriġn. 

601. Dr. Mao6 Charles, Villa Mace - Aix-Ies bains (Savoie). 

602. M.me MAoti. id. 

603. 8ig. MAOi, id. 



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106 BLBMOO DEQLI ADCBBNTI 

604. Dr. MoBBiBi. AlbiDO, Àguas d'EDtre ob Rios, Torre-PenafieL 
005. Dr. Max Idnqenobl - Bamberg. 

606. Dr. Mazzoni Luigi, Via della Pei^ola 30 - Firettze. 

607. Dr. MoLni Guido Giuseppe - Salsomaggiore. 

608. M.me Lanza-Moun - Salsoaka^ore. 

609. Dr. MoNIOBO Giuseppe - MoDteleODe Calabro. 

610. Dr, MoNTANO Emilio, 1' de Zaroo 4 ■ Uexique D. F, 

611. Prof. Mabtinbz Joafi LeoD, Correo Mayor 8 - Mesique D. P, 
,612. Dr. Mblvillb Eraeet, S. Imier - Berne (Suiase). 

613. M.me Mbltillb A., id. 

614. M,lle Melvillb A., id. 

615. Sig. Mxlyillb Gabrielle, lA. 

616. Dr Mabciaus IltGchele, - Saa Daniele del Frioli (Udine). 

617. Dr. Manna Salvatore, Mergellina 166 - N^apoU, 

618. Dr. Mazzdcchxtti Bdccardo - Biella. 

619. Dr. MoBETTi Giovanni, Ruga Giuffa S. M, Formosa • Veaezia. 

620. Prof. Mlad&jo'wsey Vladislao - Praga. 

621. Prof. Mantbgazza Umberto, CliDica dermosi&lopatica - FaTia. 

622. Cav. Dr. Minutilla Salvatore, ^a La Lumiera 1 - Falermo. 

623. Sig. MxuAS Campos - LisboDDe. 

624. Dr. Malbbano - Napoli, 

625. M.me Malbbanc, id. 

626. Mme Maszo • Lausaime 

627. Dr. Massalonqo, Oapedale M^giore - Verooa. 

628. Sig. Mazzblla C, Piazza Cavour 131 - Napoli. 

629. Sig.ra Mazzella, id. 

630. Dr. Mayer, Ludwigshafen 50 - Bajera Pfelz. 

631. M.me Mayxb, id. / 

632. Dr. MoBKTn Achille - FireDze. 

633. Dr. Maa3 Max - Torri (Lago di Garda). 

634. Dr. Maboni - Milano. ' 

635. Dr. Mabzobati - Salsomaggiore. 

636. Dr. Mackry - Ginevra. 

637. M.me Mackby, id. 

638. Dr. Massassb Albert - CoepeDilc. 

639. M.me MassaSsb, id, 

640. Dr. eav, Minibri AIFredo - Napoli. 

641. Prof. Mabio Emilio - NapoH. 

642. Dr. Mosbb • Bad Reinetz. ' 

643. M.me Moshb, id. 

644. Dr. Mebgibb - St, Honor6. 



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BLENCO UEOLI AUKBENTI 107 



646. Dt. Mdttbeeb ■ MulhUrer. 

646. M.me MurTBBiiB, id. 

647. Dr. MouaSKAirx - Vittel. 

648. M.me MocssBAnx, id. 
648. M.me Maillard - Paris. 

660. Df. Malbsani - Arcole Veronese. 

651. Dr. Mabtbns - Berlino. 

652. Dr. Miaglia F. - Torino. 
663. Dr. MiNSTBBL - Paria. 

654. Dr. Maonat Eduard - Beims. 

655. Dr. Mbtbasso Cabifos Alvaro - LJsbona. 

656. Dr. Moscoooi - Treviglio, 

657. Dr. MoBTOS - New-York. 

658. Dr. NiOBBY'Domingoa, IB Riie Cambon - Paris. 

659. Dr. NBDBNDOBrF Johamies, an der Weide 33* • Breinen. 
960. Dr. NicotjTis, 41 Avenue de la Bourdonnais - Paris, VII. 

661. M.me NiooLiTis, id. 

662. Dr. Nerany A., 4 Rue Mossena - Nice. 

663. Dr. NovAKOvio StanisUo - Belgrado. 

664. Dr. NoEMA Rafael, Sepulcros de St. Domingo 11 e 12 - Mexico. 

665. Dr. NocciOLi Guido, Via Sant'Antonio 11 p. p. - Piea, 
666., Sig. Nasoimento Mario, Via Portoghesi 2 ■ Roma. 
«67. Dr. Nava Adolfo - S. Mattia _20 - NapoU. 

668. Dr. NoBLET Paul - ĦomB St. Paul. 

669. M,me Nobel Maria - Stockolm. 

670. Dr, Nkvks Avezedo ■ Lisbonne. 

671. Prot. Obo Mario, 50 Galleria Umberto - Napoli. 

672. Dr. O'Farril Oustavo, Victoria 3 - Puebla (Mexique)! 

673. Dr. OvsiANiY Costantin 41 Rue Karanajewakaja ■ Mosca. 

674. M,me Ovsianyi Sophie, id. 

676. Dr. Ooiaio Lorenzo, Chirurgo primario Ospedale ■ Voghera (Pavia). 

676. M.me Odisio Mary, id. 

677. Sig. Odisio Mario, id. 

678. Sig.a Odisio Franceschina, id. 

679. Sig.a Odisio Giuseppina, id. 

680. Prof. Orvananos Domingo, I. de S. Domingo 10 ■ Mexique D. F. 
6SL Dr. Orbf'FICB Fauato, San Gallo - Venezia. 

682. M. OsTBRHAHN Afred - Colmar (Alsace). 

683. Prof. Ottolbnohi Salvatore, Lucrezio Caro 67 ■ Roma. 

684. Dr. OtiVA Emi! - Franiensbad (Boheme). 

685. Sig. OzOLlN Karl ■ Mosca. 



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Ifl8 EtBflOO DEULI ADSaBNTl 

68C. Prof. Okyama Ch. - Tokio. 

687. Dr. PROCHiZKA (Fango Institut) - Praga. 

688. Dr, Plbbs Carlo, Clinica Fediatiica - Padova. 

689. br. Philippe, 20 Rue de la Piti^ - PariB. 

690. Prof. PiTREs, 119 Coura d'Alsace Lorraine - Bordeaux. 

691. Dr. PiATOT - Bourbon Lancy (Allier). 

692. M.me Piatot, id. 

693. Dr. Prioux, 28 Rue de Carrouge - Reims. 

694. Sig. Pbatt Joseph, 143 Newbum St. - BoBton (U. S. A.). 

695. Dr. PiċciNiNi Ettore, Via Brofferio 38 - Aatj. 

696. Dt. PiccARDi Gerolamo, Corso Duca di Genova 3 - Torino. 

697. Dr. Ppahlee, 1321 Spruce Street - Philadelphia. 

698. Dr. PoBL3 E., Boulevard de la Senne 53 - Bnixellea. 

699. Dr. Pbnnato P., Ospedale civile - TJdine. 

700. Dr, Pace Oddo, Corso Vittorio Emanuele 8, p. p. - Ancona. 

701. Dr. PRAPOPULOS preaso Vagsilid^a, 3 Rue Marseille - AthĠne. 

702. Dr. PiNALi Rodolto Via Ponza 4 - Torino. 

703. Sig. PasoTTi Giovanni, Via Lagrange 24 - Torino. 

704. Dr. PoHL Franz, Bad Reinerz in Schlesien (Germania). 
70.5. M.nie Pohl, id. 

700. Dr. PBHBaRA Dias A., 916 Rua de Constituicao - Porto. 

707. Dr. Pacini Ugo, StabiUmento Acque della salute - Livorno, 

708, Dr. PossA Etienne, 30 Strada Romana - Jassy (Roumanie). 
"09. M.me PossA Virginia. id. 

710. Dr. PoREONB Emeflto, Via Ferruccio 12-a - Roma. 

711. Dr. Pilt:300 A. ■ Constanza. 

712. M.me Pilksco, id. 

713. Dr. Pboccaiisi Michele, Via Broggia 11 - Napoli. 

714. Prof. Paolucci, C'orso Vittorio Emanuele 466 - Napnli. 

715. Sig.ra Paolucci, id, 

716. Dr. cav. Pbteocchi ■ Montecatini, 

717. Dr. Pascħetta Cliarles, Rue Longchamps 7 ■ Nice. 

718. Dr. oav. Pkzzolo Luigi, ■ Venezia. 

719. Comin. Piana Giuscppe, Industriale idraulico - Badia Polesine. 

720. Sig. PRINETTI Jose, di Contarica, Via Venti Settembre - Roma, 

721. Dr. Pap Desiderio - Pancsova (Ħongrie Siid). 

722. Dr. Palermo Gius'.ino, Ufficiale sanitario - Isola sul Liri. 

723. Dr. Pbna Idiaquez Constancio, Regina 5 - Me.'tique D. F. 

724. Dr. Proneda Alfonso, 3» de Soto 4 - Mexique D, F. 

725. Dr. Pajor Aleasandro, Szentkiralyiu 14 - Budapeet. 

726. M,me Pajor, id. 



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ELENOO DEOLI ADEKENTI 

727. I)r, Panyrbok D., Jeniaalemska ui 11 - Praga, 

728. Dr. PioiBKBT AuguBte, Calle de Caspe 59 - Barce 

729. Prof. PANsmi Sergio, Salvator Rosa 270 - Napol 

730. Prof. Pbllizzari Celso, Pergola 30 ■ Fiteiize. 

731. Prof. Pbteen Karl - Upaala (Suġde). 

732. Dr. Popp H., Hotel Frankischer Hof - Miinchen 

733. M.me Pileb Suzanne • Mondorf-Ics-bains. 

734. Prof. PicciNiNi Felice, Via Pignatelli 34 - Napoli 
736. Dr. POPOFP Pierre - Mosca. 

736. Dr. PBEDTBCHEN3KI Basile ■ Mosca. 

737. Dr. PRBMINOBE W. - Marienbad. 

738. Dr, Pbkroni Luigi - Ravenna, 

739. Dr. Pariset ■ Vichy. 

740. Dr. pARiSBB Curt - Homburg, v. d. Hohe. 

741. Sig. Parisbb Ernst, id. 

742. Dr. Paulain, Paris. 

743. M.me Padlain, id. 

744. Dr, POULET ■ Nahcy. 

745. Dr. Pkisskl - Cannes. 

746. Dr. Pbtrccoi - Conversano. 

747. Dr. Pbaet E., Chaussee de Nerohtem 19 ■ Molen 

748. Dr. Philipsohn, Wilmersdorf, Uhlandstrafise 135 

749. PoPB Curran - 113 W. Chesnut St. Louisville. 

750. D.resae QuraTiNO Sofia, Rua da Palma 206 B. - 1 

751. Sig. QoiNTiNO Antonio, id. 

752. Sig, Qdintino Severino, id, 

753. M. R083BL ■ Wiesbaden. 

754. M.me Rossel, id. 

755. Dr. Rossi Andrea, Via Rattazzi I ■ Spezia.. 

756. Dr. RiviiiBE Joseph, 25 Rue des Mahurins • Pari 

757. Prof. BoBiN Alfred, 53 Boulevard dea Courcelles, 

758. Prof. Raymond, 158 Boulevard Haussroann - Par 

759. Dr, Reynibb, 15 Rue de Calais - Paris, 

760. Dr. Rciz Bamon, Salvatiei'a - Estato di Guanaji 
TBl. Dr. BoHANO Clemente • Napoli. 

762. M.me Rabitmcħ - Karlsbrunn (Oest€rreich). 

763. M, Rbihlen Charles, Canton de Vaud - Gland (S 

764. Dr. RoHB • Bem (Suisse). 

765. M,me Bohb, id. 

766. M.lle Rydino Ellen, Vasagatau 35 - Goteborg (S( 

767. Dr. BoLLiBE A. • Leysin (SuisHe). 



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110 BLBNCO DBGLl ADBBBim 

768. M.in« RoLLiBE, Leyein (Suisse). 

769. Dr. Ratpobblli, Via Buoncomp^ni 101 - Roma. 

770. Dr. RiEDL Ħermann, Allgemeines Krankenbauser - Linz a 'D. (Àustria). 

771. Dr. RocKA (dft) lamael, 23 Rue de \aples - Paris. 
'772. Dr. RosBNTHAX Emil, Taunastrasse II - Wiesbaden. 

773. Dr. Begnaud R^is, 13 Place Dorian - S. Etienne (Loire). 

774. M.me RsQNAUp, id. 

775. Dr. Rbicu Nicolas. VII[ Museumkonit 2 • Budapest. 

776. Sig.ra Rolto Siiva Natalina, Via luvaxa 10 - Torino. 

777. Dr. Rdqgibro Carlo, Medico chirui^o - Spoleto. 

778. Dr. RosiA Domenico - Caridà. 

770. M. RosE Franz - Dochland Dohian (Ostpreussen). 

780. Dr. RiCHARD, Avenues Vaubans 5 - Totone. 

781. M.me Richabd, id. 

782. Sis.ra Riqbi Cavazza Adele - Botogna. 

783. Dr. Bkdablli Giuaeppe, Via Pasquirolo 3 - Mllano. 

784. M.me Rbdaelli, id. 

785. Dr. Radbitschbk Ignaz, Nikolandergasse 10 • Praga II. 

786. Dr. Ranulfo B. ■ Izaguire-Pue (Tehnacàn). 

787. Dr. Beimbold Paul, Rue du Midi 3 • Lausanne. 

788. Prof. Dr. Romano Anacleto, Duomo 133 - Napoli. 

789. Dr. RiBDiNGER J.. ErtbalgtrasHC 3 - Wiirzburg. 
700. Dr. RiVA Antonio, Via Annunziata 7 - Milano. 

791. Dr. RosBMBBEG Wilhelm, Karl Friedrichstraase 51 • Pforzbeim. 

792. Dr. Rando Carlo, Via Argentieri 38 - Messina. 

793. Prof. Rbspiohi Emilio - Tabiano. 

794. Ing. RuBEET H. - Venezia. 

795. Prof. RossoNi Eugenio, Via Due Macelli 60 ■ Roma. 

796. Prof. RiPAMONTi - Milano. 

797. Dr. RosENFBLD H. - Marienbad. 

798. M.me Rosbnfbld, id. 

799. Dr. Beinibr Arpad ■ Eudapest. 

800. M.me Rbinieb, id. 

801. Dr. Reitz. Royat. 

802. M.me Reitz, id. 

803. Dr. RicoTTi Francesco ■ Tocco Casauria. 

804. Pr. Ramon J., Santa Clara 17 17 - Mesico D. F. 

805. Dr. Santos Jorge, 23 Rue das Chagaa • Lisbonne. 

806. Dr. SoBHDNOFP Nicolas Na.'jtcbokinski ■ Moacou. 

807. Dr. Stoianoff Paraakev - Varna (Bulgaria). 

808. Dr. Stoppato Natale - Abano (Monteortone). 



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BLBKOO DBOLI ADBBBNTI 1 

809. Dr. Stbinbb Rodolfo, 12 Via Fermccio - Roma. 

810. T)r. Spallicci Salvatore, Via degli Zabarella 31 - Padova. 

811. Prof. Spillemann, Rue des Garmes 40 - Nancy. 

812. Prof. SiQALAS, 99 Rue St. Genàs - Bordeaux. 
■ 813. Dr. Stappbb, 14 Rue Marignan - Paria. 

814. M.me Stapfbb, id. 

815. Dr. SoLLiHR, 145 Route de Versailles - Boulogne sur Seine. 

816. Dr. Suabbz db Mbndoza, 22 Avenue Friedland - Paris. 

817. M.me SnABSz de Mhndoza, id. 

818. M. SuAREZ DE Mendoza, id. 

819. Sig. Saabner Ti.duri Alexander, Rue Reilor 61 - Bucarest. 

820. Jii. Sloan Saniuel, SomerBet place 5 - Glaaeow W, 

821. Sig. SnoOHi Saverio - Terme di S. Ceaaria. 

822. Prof. cav. Scognamiolio Gennaro, Duomo 220 - Napoli. 

823. Dr. SOLLAND Edmond, 6 Rue Callon ■ Vichy (AUier). 

824. Dr. Snow L. H. Arnold, 349 West 57» Street - New-York. 
826. Prof. Dr. Steauss Ħermann, Kurfurstendam 239 - Berlin W 

826. Dr. SiPABi Michele, Rione Sirignano 8 - Napoli. 

827. Prof. Senator Hermann, Banhofstraese 7 ■ Beriin W. 

828. Dr. Stein Carlo - Nieder^Preschkau (Bohmen). 

829. M.me Stbin, id. 

830. Dr. SoHMiDT H. E., Postdamerstraase 106 ■ Berlin W. 

831. Dr, SuDNiK Richard, Rue Tucuman 528 ■ Buenoa Ayrea. 

832. Dr. Santos Carlos, Rocio 74 2» ■ Liabona. 

833. Prof. Dr. Saavas, 3 Rue Maraeille - Atene. 

834. Dr. Silbbr^tein Semen, 24 Petrowka - Moscou. 

835. Dr. Sabafidi Hechn - Constantza (Romania). 

836. Dr. Sarason David, Tanentinstraase 2 ■ Berlin W 60. 

837. Dr. SoiOLL Carloe, 63 Rue Lafayette ■ Paria. 

838. Dr. Sedebbaum - Lund (Suede). 

839. Dr. Strebbl Hermami, Theatinerstraaae 47 - Miinchen. 

840. Dr. SopHRONiKFF - Kustendi (Bulgarie). 

841. Dr. Sohminckb Richard, Vilia Graf-Mottke Bad - Elster. 

842. Dr. SoTO Marcial, Calle Ocampo 7 - Ometepec Guerrero (Mesit 
843- Prof. Sanna Salabi3 Giuseppe - Cagliari. 

844. M. Sabafidi Demetre ■ Oonstantza (Romania). 
846. Dr, Stbnbeos, Strandwagen 17 ■ Stockolma. 

846. Dr. Sroa Emat ■ Andelftngen (Zuri^o). 

847. M.me Sioo, id. 

848. Dr. SOBHANOPF - Mosoou. 

849. M.tle Sansbvbrino - Paris. 



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BLENCO DBGLI ADEBBNTI 

r. ScHBBiBKR, Vienne NowoBJelitza ■ Lipkany (Russie du Sud). 

r. Staqniita Franoesco, Via Solferino 14 - Messina. 

r.,SoLA Silvio - Monteponi. 

r. Stagni Emilio - Faleria (Roma). 

r. SoHABFBB HĠinrich, 16 Costatrasse ■ Neurstadt A. P. (Haardt). 

r. comm. Schnbbe G., Via Sant'Elena 5 - NapoU. 

r. SoHATZKY S., Villa Monticello - San Remo. 

.me ScHEEVB A., Sieve Murmona Anisleldyk 37 - Amsterdam. 

r. SoHBBVTt C. J., id. 

r. Sblig Arthur ■ Franzembad (Bohmen). 

^.ra Saeabon - Berlino. '' 

r. Sbebna Mario, I-ungo Tevere Mellini 30 - Roma. 

r. SiMSA Jan ■ 'Praga. 

r. Slavik Eduard - Praga 572-1. 

tv, Salbmi Ignazio - Piazza Armerina. 

r. Schobb 0. - Matterhof (Berne), 

r. Sateiani Filippo, Via Napoli 112 p. 2 - Pozzuoli. 

r. Saltbrini G., Via Ambrosiana 22 - Milano. 

r. Stjernwall - Pietroburgo. 

g.ra Stybbnvall - Pietroburgo. 

r. Sletoff N. - Moaca. 

r. SCHMIGCELSKY, id. 

.me SoHMiooBLSKY, id. 

.lle SCHJIIGDBLaKY, Id. 

r. Spivakoff, Institut hydrothċrapique Davidovitsch - Mosca. 

r. Sybbssusky Nlcolas - Pietroburgo. 

.me Syrensusky Maria, id. 

r. SlMON H. - Karlsbad. 

r. SlBM3 ■ Vichy. 

r. Samter - Bad Ems. 

,me Sbytre ■ Cannea. 

.Ue Seyteb, id. 

ag. ScHWBIGBR Guido, via S. Claudio - Roma. 

r. SAQEBTn - Roma. 

r. Sandoz Fernand - Paris. 

r. ScHAE 0. ■ Berlino. 

r. Spbrlino Arthur - Berlino. 

■of. SuAEEz Cambra - Mesico. 

.me SUARBZ, id. 

r. SiLLA - Teramo, 

r. SohmalOwski - Wintcrburg. 



yGooglc 



ELENOO DBOLI ÀDBRSNTt 113 

891. Dr. SoiALL>BO Maioo - GeooTa, 

892. Dr. Sbbgbbt Henri - Pftris. 

803. Dr. Stbmhlbr, Arzt • Bad Ems. 

894. Dr. SusaiKTZKt, Boschageaer Chauas^ 7 - Berlia 0. 112. 

896. Dr, ScHiBOKADBR Hans, 5 Eicbhomstrasse - Berlin W. 9. 

896. Dr. SAiNT-GàNB Albert, Rue de Moscou 12 - Moecou. 

897- Dr. ScHADFFLBR William. Moscou Subenood - New-Jersey (U. S. A.). 

898. Dr. SoHADpFLBE, Bescb 7, Spring ■ Late New-Jeraey. 

399. Dr. Sbidl Carlos, 63 Rne Lafayette - Parib 

900. Sodetà dei Bagni di Lido - Veoezia. 

901. Dr. Santini Cataozaro, Viaje Militare 79 - Firenze. 
802. Dr. TE93AB0 T., Corte Santo Stefano 16 - Padova. 

903. Dr. Tisaià, 14 Rue Marċa - Pau (Basses Pirċn^ea). 

904. Df. ToNTA Itttlo, Piazza Duomo 25 (Portici Settent.) - Milano. 

905. Dr. T1LAMU3 C. B., Heeringracht 460 - Amsterdam. 

906. Prof. Thibm Carl - Cottbus (Allemagne). 

907. Prof. Tdsa Rosolino, Ospedale civico - Palermo. 

908. Dr. TiTDs E. C, 177 West 11" Street - New York (U. S. A). 

909. Dr. T10MB.1NB Gregoire, 23 2ander Institut - Petrowska, Moscou. 

910. M. TscHLBNorF, Wosserkuranstalt Beatenberg - Berna. 
9tl. Dr. Tani)OI& Pasquale - Lucera (^oggia). 

912. Dr. Thiboox Hector, Rue de Grammont 16 - PariH. 

913. Dr. TsHiOFP Georges, Neapolimovsky p^rċoulok ■ Moscou. 

914. M. TftLB - Galuire (France). 

915. M.me T6lb, id. 

916. Dr. THBafia Jos4 - Monteal^re 2 Mexieo D- F. 

917. Dr. TERZAaHi ħoberto, Clinica Dormosifilopatica ■ Roma. 

918. Dr. ToDKSoo Luigi - Solagna (Vicenza). 

919. Pr. Tabtgi Bemardino, Via Cavallotti 8 - Parma. 

920. Dr. TuRiNA Vittorio, Via Accademia Albertina 37 - Torino. 

921. Dr. Taussiq, Via della Croce 81 ■ Roma. 

922. Ing. Titdbbnhxihbb - Veneziai 

923. Dr. Tomkin G. ■ Mosca. 

924. Dr. Tsohijoff Georgos - Mosoou. 

925. Dr. ToPFBB - Karlsbad. 

926. Dr. ToMio Kralj-Milan oulitsa 82 Ladislav - Be^rado. 

927. M.me Tomic Mitzi, id. 

928. Dr. Tybnanbr - Karkbad. 

929. M.me Tvbnanbb, id. 

930. Dr. Teabibdx - Paris. 

931. H.me Tbabixux, id. 



Digitized by Cj O t>Q I C 



. fl'L'.lppi 



114 BLHNOO DEGU ADBBBIfTl 

S32. M.lle Tbabibux, Paris. 

933. Dr. TEfcBDcniN P. - Parie. 

934. Dr. Thomab Carlo ■ Paris. 

936. Ing. ToNBLLi Carlo. Via XX Settembre 98b - Boma. 

936. Dr. THàoD(»OFF Jean, Froyaa (Bulgarie). 

937. Dr. TcNaBNQBL Max - Bamberg. 

938. Dr. Uuc, B. Clemeaoe Isaure 11»' - Toolouse. 

939. M.me Uetoi - Paris. 

940. M.me Urtui, id. 

941. Dr. VoH ScHBOTTKR Hermaan, r. Marianne 3 - Vienne. 

942. Dr. VoN Hotobka Oekar, ReiBnerstraase 5 - Vien III. 

943. Dr. ViAKA Giuseppe, GabineCto di Terapia fisioa - Novara. 

944. Sig.ra Viama MAMASsà Clementina, Via Cerruti 3 - Novara. 
946. Dr. VoiSLN - Aix-ies-bains (Savoie). 

946. Dr. Vandbr Bbboh Charlee, Cbaussċe dea Malines S7 - Anvars. 

947. Dr. Vioan6 Emilio, Via Nerino 8 - Milano. 

948. Dr. Vah Oobdt Marinua, Fdret Noire - St. Blasien (Allemagne). 

945. M.me Van Oobdt, id. 

9S0. Dr. Vribs Reiling - Groninga - (Olanda). 
9B1. M.me Vkibs, id. 

962. Prof. ViTALi Fabio, Traghetto San Felice 3702 - Venezia. 

963. Dr. Vassiudes, 3 Rue de Marseille - Atene. 

954. Dr. ViDALBS Andres, Apartado 16 Culiacan Sia - Mexique. 

965. Dr. Vbeoara Lope Daniei, !■ del Cipr^ 1124 - Mexique D. F. 

966. Dr. ViEAHK - Darmatadt (Klessen). - 

957. Dr. Vblla Vittorio - Lugan (Canton Ticino). 

968. Sig. Vblla Giuseppe, id. 

969. Dr. Vam Brbbmbn J., Joannes Verhnlstraat 136 - Amsterdam. 

960. M.me Van Bbbbmbn, id. 

961. Dr. Vbrary Andre, 4 Rue Ma.-4sena - Nice. 

962. Dr. Vbqa Simon Salvador, Tacuba I - Afexique D. F. 

963. Prof. Valdbs UliseB - S. Juan de Dios 267 - Mexique D. F. 

964. Dr. ViEiBA Josċ Joaquin, Rua de 8. Caterina 124° - Porto. 

965. Dr. Vasqubz Barboso Filiberto, Camanca - Mexique. 

966. Dr. Valobra Nino, Via San Massimo 36 - Torino. 

967. Dr. VsRUBL - Moeca. 

968. Dr. VisSBE - Amsterdam. ■ 

969. M.me Vissbb. id. 

970. Dr. Xavkb Edraond, 4 Rue de Falcao - S. Paulo. 

971. Dr. Widmer VoI. - Mont-Territet (Suisse). 

972. Dr. W^BAUW Ren^ - Spa (Belgio). 

973. Dr. Wbttbrwald Felioe, Avenue Victor Hugo 112 ■ Paris. 



.yCoOglc 



■IJiNOO IiBQLI ADBBENTI 116 

974. Dr. Wbunberobr Maximilian, Alserstrasse 4 - Vienna. 
!»75. Dr. Wbiss ■ PariB. 

976. Dr. WiBSKBR - Karlsbrunn (OeBterreich, Provmz Schlesien). 

977. M.me Wibsseb, id. ^ 

978. Dr. Whisz Eduard - Bad Pistyan (Hongrie). 

979. M.me Weise, id. 

980. Dr. Wladislaw FoMift, Krali Milan Onlitza 82 - Belgrad. 

981. M.me Wladislaw. id. 

982- Dr. WiBSNBB Bemard, Karlabrunn - Oeeterreich. 

983. Dr. Wbibbb FranQois - Mondorf-les-bains. 

984. M.me Wbibbb - Hondorf-lee-bains. 
9S6. Dr. Waltbr Karl • Axel. 

986. M.me Walteb, id. 

987. Prof. WlDE Aoders - Bninkeburgator - Stoccolma. 

988. M.He Weis Josephine, Bavariaring 32-1 - MQncben. 

989. Dr. WoHLANEB - Charlottemburg. 

990. M.me Wohlansr, id. 

991. Dr. WiMTDE Uaios, Bad-Po9ty6n (Hongrie). 

992. Dr. Zaħibr Gnido - Burano (Venezia). 

993. Dr. cav. ZtiB'Aiti Antonio, Pineta dL Sortenna • Sondrio. 

994. Dr. ZusMANH Arthur, Strada, Eni 11** ■ Bucareat. 

995. Dr. ZU9MAKB Betti, id. 

996. Dr. Zaniboni Baldo, Via Noci 18 - Padova. 

997. Sig.ra Zaniboni. id. 

998. Dr. Zehndbr HanB - Baden (Schweiec). 

999. M.rae ZehnieR; id. 

1000. Prof. Zalbski Stanislao, Sergnievskaia, 20 lug IS-St.Petersboui^. 

1001. Dr. Zandbb - Sattsiobaden, Stookholm. 

1002. Dr. ZucoHi Giuseppe, Corso Magenta 6 - Milano. 

1003. M.lle ZoTi Marie - Kifchinefi. 

1004. M.me Zon, id. 

1006. Dr. Zondbr N. - Massa. 

1006. M.aie Zondhb Maonani Giuaeppina, id. 

1007. Dr. cav. Zavizianob Nicodemo • Corfà' (Orecia). 

1008. Dr. Zanblliki • Piombino. 

1009. Dr. Zbbnoff Miohele - Milano. 

1010. M.me Zbrnoff. id. 

1011. Dr. ZlKBL Heinz, Charlottembiirg - Mommeenfit 38 (Berlin). 

1012. Dr. Zeitnbr I ■ Franzbad. 

1013. M me Zalbssoh • Stocoolma. 

1014. Dr. Zanql Simon • Trento. 



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ELENCO nBOLI ES'OSITOKl 



ESPOSIZIONE SPECIALE INTERNAZIONALE 
annessa al Congresso 



Elenco degli Espositori. 

Fotografle, opaseoll, piante, llbrl, glornall. 

1. Institut Voor PhysiBche ThOTapie, Director J, Van Breemen, Am- 

sterdam. 

2. Dott. D. Saturnino Generoso Femandez, Belem-Parà. Libri: Nova 

Bciencia de cura, volumi due. 

3. Prof. Dott. Ettore Baistroochi, Salaomaggiore. Fotografie di malati. 

Pubblicazioni abatisticbe. Piante topografiche. 

4. SocietÀ Italiana degl'Iatituti Kinesiterapici. Fotografie e piante del- 

l'Iatituto Centrale di terapia fisica (Kinesiterapico) di Roma, fon- 
dato dal Prof. Dott. Carlo Colombo. Riviata internazimale di 
tera-pia fiaica, diretta dal Prof. Dott. Carlo Colombo. 
6. Dr. Heinz Zikel, Berlio. Zeitsohrift fiir neuere physikalische Me- 
dizin. 

6. Hopital Juif Directeur Dr. E. Aron. Diaegno di una camera pneu- 

matica. 

7. Società delle Terme di San Pellegrino. Fotografie dello stabilimento 

termale di San Pellegrino, 

8. Dr. J. De Nobele, Gand.Pianta dell'Istituto fisicoterapico di Gand. 

9. Dott. Ruggeri ArturoeProf. Giovanni Bufolini, Castiglion di Pepoli. 

Fotografie, 

10. Compagnie Fermi^re, La Malou-lee-Baina. Fotografie dello Stabili- 

mento climatico di La Malou. 

11. Pensionato medico femminile, Direttore Dottor Condi6, Torino. Ri- 

lievo dello Htabilimento. 

12. Società anonima piemontese Acque minerali, Torino. Modelli e ptani 

dello atabiUmentb di Borgofrauco d'Ivrea. 

13. Dott. Vincenzo Cuomo, Capri. Quadri statiatici. fotogralie, rilievi fo- 

tografici riguardanti l'isola di Capri come stazione climatioa. 



yGooglc 



BL^ĦOO DBOLI BSPOSITOBr 117 

U. Terme Apollinari di Bmcciano. Opuscolo sulla oara teriao-minerale 
alle Terme Apollinari, pubblicazione del Dott. Claudiu Segretti. 

15. Istituto di terapia fisica di Bari, Direttore Dott. Giuseppe Fato. 

Qnadro di radiografie. 

16. Stabilimento idroterapico dl cure fisiohe « La Prowidenza », To- 

rino. Direttore Dott. Jorio Ettore. Quadri, fotografie e piante 
dello Btabilimento. 

17. Stabilimepto climatico e fiaio-terapico di Ramiola, Direttore Dottor 

Fortunato Melocchi. Fotografie dello stabilimento. 

18. Stabilimento termo-minerale Battaglia, Direttore cav. ufficiale Rinaldi 

Francesoo. Fotografie dello stabilimeato. 

19. Stabilimento di Sirmione, Lago di Garda, Direttore A. GenDari. l'ro- 

spetti dello stabibmento^ 

20. Società anonima termale di Casino Boario. OpuscoH relativi alle 

fonti di Casino Boario. 

21. Dr. Rollier di Liyain. Quadri di fotografie di malati. 

22. SocietÀ dei bagni di Lido, Venezia. Fotografie e piante dei suoi sta- 

bilimenti. 

23. Ingegaere Oarlo Tonelli, Equi. l'ianta dello stabilimento balneare di ■ 

Equi e pubblioazioni 8uiracqua di Equi. 
24 latituto ed ambulatorio kinesiterapico di Torino. Direttore Dottor 
Fau&to Bravetta. Disegni e fotografie dello stabilimento. 

25. R. Valentini. Fotografie e piani del < GrandHotel Splendid » di Por- 

t.3fino. Stazione climatica. 

26. Società climatioa di Leysin-Colombier. tJn quadro di fotografie del 

sanatorio di Leysin. 

27. I^. 8. Gracoski, Bucarest. Tarole di analisi di acque minerali ap- 

partcnenti allo'Stato di Romania. 

28. Società Acque della salute di Livorao. Fotografie c opuscoli deilo 

stabilimento Aoque della salute di Litrorno. 

29. Qn, Prof. Paolo Casoiani « Le acque minerali d'Itaiia ». 

Apparecchi meeeanotcrapiel. 

\. Dott. S. Frenkel di Heden. Apparecchi per la rieducazione dei mo- 
vimenti. 

2. Dott. Comm. Emilio Baum^nn, Roma Apparecchi autoortopedici. 

3. Ro33(l Sohwarz e C, Wie^baden la s^'a c.incessioniria dei brevetti 

del Dott, Zander e del Dott. Herz. Agentc gcnerale per l'Italia, 
A. Clarotti, Roma, Via Plinio, 1. Apparecchi combinati di mecca- 
noterapiar per moTimenti àttivi e passivi. 



yGooglc 



118 BLENOO DBOLI B3POaiTOBl 

4. Knoke e DreBsler. Apparecchi per il tratt&mcntn degli orti anchilo- 
sati con movimeQti attivi e pasaivi. La stessa mfkoohiDa puà ser- 
vire contemporaneameate a due pazienti. 

AppHMCtii elettc«nwd«ili. 

1. Reiniger, Gehbert e Sohall di Erlangen (Baviera). Rappresentanto in 
Italia: L. Immelen, 134, via Frattina, Roma. 

1 Apparecchio di oongiungimento in forma di armadio per bagnu 
sinusoidale a 4 cellule oompleto (qiIotd modello). 

1 Bagno di luce con irraggiamento intenso (Brevetto Wulff). 

1 Bagno gasaopo < Hydrox ». 

1 Limitatore-oompressore del Dott. RoBenthal. 

1 < Pantostat » montato pu tavolino nikelato : appareccbio ttni- 

versale per congiungimento diretto con corrente alternata per gal- 

vanizzazione, faradizzazione, caustica, endoscopia, massaggio vi- 

bratorio ed operazioni chirurgiobe. 

2 Grisson G. m. b. h., Berlin. Apparecchi universali per raggi X ed elet- 

troterapia oompleta'dinamica e statioa. 
3. Balzarini Emilio, Milano, N. 6 impianti di raggi X assortiti, fissi — 
Un impianto portatile di raggi X, con proprio generatore di car- 
rente, tipo militare Ferrero di Cavallerleone — Grande macchina 
elettrostatica a 1& diBchi — Botte di Modioa - — Bagno di luce 
generale — Bagno di tuce per braocio — Bagno «lettrico a 4 cel- 
lule — Eroolina elettrica — Quadru per galvanica e faradica — 
Due apparecohi com'pleti per galvanica, faradica, caustica ed en- 
doscopia — Un quadro per oaustica ed endosoopia — Un quadro 
per sola caustica — Un trasformatore rotativo — Apparecchi 
completi per alt^a frequenza — Idem alta tensione — Massaggio, 
sinusoidali trifasi, pulsanti — Elettromagnete per ocutiatica — Quarz ■ 
lampada. 

4. R. Burger e C, Berlino. Tubi speciali per r^gi X, secondo i sistemi 

pià perfezionati. 

5. Socictà italiana di elettrioità Siemens-Schuckert. 

1. Un impimto completo Rontgen. 

2. Un quadro di comando I 65/130 g. W. 

3. Un rocchetto Rumkorf di 30 om. 

4. Uu impianto Rontgen trasportabilc. 

3. Apparecchio Rontgen tra.'iportahile azionabile oon oorrente 
cuntinua ed alternata completo con interruttore Wehnelt ed ap- 
parecohio a valvola. 



.yGooglc 



aUlTIOO DSGLI B8POSITOBI IIQ 

8. 1 Maa^gio tipio speciale. . 
7. 2 Tubi Ront^en al tantalio. .] 
S. 1 Idem. Modeilo grande apeciale per ladiografia. ^■i 

9. 1 Idem. Modeilo speciale per radioterapia. /i 

10. 1 Stativo pet soheriuo florescenti. .1 

11. 1 CompreBBore limitatorp, .'] 

12. 1 Cilindro teleacopico, \ 

13. 1 Compreasore quadro, s 

14. 1 Serie di obiettivi di ricambio in vetro cianuro, i 

15. 1 Ortodiagrafo. '^ 

16. 1 Letto radiografic'j. j 

17. 1 Apparecchio universale per elettro-medicina per corrente ''j 
altemata 100 volts mootato sopra tavola soorrovole, oompleto con '{ 
convertitore per corrente altemata contiuaa ed avviatore. A 

18. 1 Manico per cautere seoondo il Dottor ScLum. 

19. 1 Cautere. 

20. Idem 

21. Cautere a forohetta lungo 2 m, 

22. 1 Lampadina a mano. 

23. 3 Lampadine di riserva per pos. 22. 

24. 1 Forohetta per endoscopia, lunga 2 m, per pos. 22. 

25. 2 Elettrodi ciliadrtci metallici lunghi oirca 20 cm. oompleti 
coD cavo lungo 2 m, per galvanizzazione. 

. Carlo Thomas, Gcaova. Apparecohi per eiettroterapia e per raggi X, 

della Caaa Max Kohl di Chemnitz. 
. C. Ħ. F. MiiUer, Amburgo. Tubi speoiali per radioterapia-radic^rafia- 

radioscopia, Nuovi localizzaton e tubi per applicazioni radiotera- 

piche interiie. Happresentato da A. Clarotti, Roma. 



Metelica. " 

1. Chassaing e C, Parigi. Fosfatina Faliċres, Rappresentante Sig, F. Ca- 

stelli di Parigi. 

2. C. Reilhen, Direttore del Sanatorium di Gland. Prodotti alimentari 

igieoioi. 

Idtotenpia. 

1. Sinigaglia e C. Apparecchi per frigoritcrapia. 



yGooglc 



BLBITOO DBOLI B8F0SIT0B1 



Prodotti termominerftli. Specialità chliiileħe. 

1. Dott. Adler S. Wiid, Chomisohe Fabrik, Vienna. Preparati « For- 

mica > per bagni all'acido oarbonico. 

2. Werner Jean, Pharmacien, Jaaay (Romania). Specialità chimiche. 

3. De Maurge ài Parigi. Specialità obimiche. Rappresentato dal signor 

P. Caatelli di Parigi. 

4. Stabilimento Tcrmale di Trescore Balnewio (Bei^amo), Dott.. Lus- 

aano Felice. Direttore proprietario. Fanghi di Treecore Salneario. 

5. Alfredo Minieri di Napoli, Fanghi di Telese. 

6. Stabilimento Termominerale Battaglia, Direttote cav. aS. Rinaldi 

Franoeaco. Fango naturale. Fango sccoo. 

7. Soi^nte ApoUo di Agnanu. Direttore oomm. Dott. Giuseppe Schneer. 

Fanghi termo-minerali di Agnano. 

8. D. S. Gracoski, Bucarest. Fanghi naturali degli stabilimenti termo- 

minerali appartenenti al Uovemo di Romania. 

9. A. Fagard, Partgi, rappreeentante A. Clarotti, Roma,'Tia Plinio, 1. 

Prodotti speciali (Bar^es-Fagard) per bi^ni soUorosi inodori. 
10. Aristide Conti, Caatrocaro. Fanghi natarati di Castrocaro. 



Aeqoe inineraii. 

1. Cristoforo Mazzella di Napoli. Acqua minerale aloalina Mirtina. 

2. Società Antica Fonte Pejo. .icqua Pejo ferruginoaa acidula gazosa. 

3. Società anoniraa delle Terme Magnaghi. Milano. Acque Salsoiodo- 

bromiche di Salsomat^giore. 

4. Empreza dos Aguos de Monza, Lisbona. Acqua minerale de Monza. 

5. Epitropio GeneraTa a Spitaldor St. Spiridon, Jasi Romania. Acqua 

minerale di Slanic. 

6. Stabilimento Terraale di Trescore Balneario, Bergamo. Dott. Lus- 

sano Felice, direttore proprietario. Acque soiforose di Tre^ore. 

7. Società Aoque Minerah di Uliveto. Acqua di Uliveto. 

8. Società Acqua Fiuggi. Acqua Fiuggi. Rappresentata dat cav. A. Bi- 

rindelli, Roma. 
9." Alfredo Minieri, Napoli. Acqua solforosa di Telese, 

10. Sooietà Fonti Ijevico-Vetrioto. Acqua ferruginosa di Levico. 

11. Stabilimento Ternio-minerate Battagita, Direttore cav. u£E. Rinaldi 

Franoesco. ' 



yGooglc 



ELBMCO DBaLI ESPORlrOBI 12) 

12. Stabilimento di Siimione, Lago di Garda, diri^t^ore A. Geniiari. 

Acqua termo soIfurea-BalsO'iodo-bromica. 

13. Don Augustin dfl Cortines. Acque minerali naturali di la Brezos, 

Santander; Acque minerali deila Stazione termale di Besaya, San- 

tander, 
II. Soi^eiite Apollo di Agnano, Direttore comm. Dott. Giuseppe Schneer. 

Aoqua alcalina bioarbonata sodioa ApoUo. 
16. Guido Cibin di Sohio. Acqua ferruginosa arsenioale di Civillina. 

16. Unione acque minerali Roma, Direttore G. Scħweiger. Acque delle 

R. Terme di Sardara; Acqua di Nocera Umbra, sorgente Aage- 
lioa ; Acqua Claudia; Acqua di Sangemini; Aoqua Igea; Acqua 
Apollinaris ; Acqua Apenta ; Acqua di ETians-les-Bains; Acqiia 
di Gesshubler; Acqua di Janos ; Acqua di Groppino. 

17. Sooietà Acqua FerrareUe. Aoqua delle Ferrarelle. 

18. Ing. Carlo Tonelli. Acqua minerale sorgenti di Equi. 

19. Corapagnie Fermiàre de Vichy. Acque di Vichy. Rappresentante F. 

Caatelli di Parigi. 

20. Signor Leopoldo de Cortioes di Santander. Acqua minerale dolla .ita- 

zione termale di Alceda. 

21. Società anonima so^enti minerali di Vanzone Osaola, DirettOre dottor 

A. Bianchi. Acque minerali mangano-ferruginose di Vanzone. 

22. D. S. Gracoski, Bucarest. Acque mineraU deUe sorgenti appartenenti 

al GoTemo di Romania. 

25. Thermes de Cautereta. Acque aolforoae termali di Cauterets. 

24. Societ& Acque della Salute di LivoFno. Acque purgatire diuretiohe 
deUo StabiUmento Acquc della Salute di Livorno. 

23. Aristide Contl, Caatrocam. Acque per bagni salso-iodo-bromici. 

26. Sooietà Aoque Minerali di Torino. Acqua arsenicale di Borgofranoo 

d'Ivrea. 



AppuFecchi diversl. 

1. Sociċtċ de l'hysiofchċrapie « L'Asepsie Instantanċe ». Apparecolu per 

medicazione ipertcrmale. 

2. C. & E. Streisguth, Strasburgo, rappresentante per l'Italia A. Cla- 

rotti, Roma: 

1 Apparecchi del dott. von Recklinghausen per misurare ta 
pressione del sangue ; questi apparecchi si compongono di : a) To- 
nometro; b) Pompe; c) Manicotfco. Per poter legistrare i dati di 
qnesti apparċochi, esiste un-tonografo. 



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BtBNOO DBQU BSPOSITOai 



2. Appitreccbi per misurare la preaaione del sangue, modello 
Strasbourg con manicotto del dott. KecklingiuiUBen. 

3. Muiiootto del dott. voa ReoUingbauBen per a^pareccbi di 
misurazione della pressione del aajigue. £ il pi& semplioe e si 

puà impiegiu-e con tutti gli appareoobi oonosciuti. 



Relazione della Giuria. 

Fanno parte della Gommiaaione eeecutiva della Giuria: 

per l'dettricità: Bebooniċ — Eykman — Labsab — MdouE — 
Cafriati. 

per Vidrologia : Bbiboer — Lakdouzy — KtaoH — Gauthibr — 
Babdozzi. 

per la kvneaiterapia : Bbybb — Gabibl — Frxnkbl — Devoto 
— Baduel. 



1» CATEGOEIA. 

ISTITUTI COMPLETI DI TbRAFIA FiSIOA. 

Oran Prix. — Istituto Centrale di Terapia Fisica (Kinesiterapico) 
di Roma. 

Medaglia d'oro. — Stabilimento Idroterapioo e Istttuto di cure 
fisicbe * La Provvidenza » di Torino — Istituto Kiuesiterapico di To- 
rino (Bravetta) — Istituto di rieducazione per gli atassici del Dottore 
Frenkel di Heiden — Istituto Terapia Fisica di Gand (Dott. De Nobde). 

Medaglia d'argenlo. — Istituto di Terapia Fisica di Amsterdam 
(Dott. Van Breemen). 

2" OATEGORIA. 
Stabilimehti Tekmali e oijmatici. 

OraTid Prix. — Regie Terrae di Montecatini — Terme Maenaghi di 
Salsomaggiore — Terme dello Stato a Vichy. 

Medaglia d'oro. — Stabilimenti delle aoque della Salute di Livomo 
— Stabilimento di Telese — Stabilimento di Gastrocaro — Stabilimento 
di Levico Vetriolo — Terme di Cautereca, 



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RUNOO DEOLI BSPUStTOBI 123 

Medaglia d'argento. — Tenne di Battaglia — Caldas de Besaya. — 
Terme di La Malou — Stabilimento di Sao Pelle^Tiao — Grand Hotel 
climatico di Portofino. 

Medaglia di bronzo. -~ Stabilimento di Caatigliooe dei Pepoli — Tre- 
scorre Balneario — Stabilitnento di Sirmione. 

Diploma di merilo. — Stabilimento climatioo di Ramiola — Terme 
Apollinari di Bracciano. 



3* CATEGOBIA. 
AOqUE MlMKBAIJ Natdhai.1. 

Fuori concorso. — Acqua Fiuggi di Anticoli. 

Medaglia d'oro. — Acqua Apollo di Agnano — Acqua Apenta — Acqua 
delle Ferrarelle — Aoqua di Janos — Acqua Mirtina — Acqua di Palma 

— Aoqua di SaDgemim — Acqua di Sardara — Acqua di Sao Giuliàno 
AcquA di Evian (Cachat). 

Medaglia d'argmto. — Aoqua di Cinoiano — Acqua di Groppino — 
Acqua di Slanic in Rumania — Aoqua di Oliveto — Acqua di Vanzone 
Ossola. 

Medaglia di bronzo. — Àoqua della Società di Borgotrauoo d'Ivrea 

— Aoqite minerali di Equi — Acqua della Fonte di Pejo. 

Diploma di merito. — Acqua CiviUina — Acqua Igea. 

4- CATEGORU. 

PbODOTTI AUMENTARi IqIBKIOI. 

Medaglia d'oro. — Signor C. Reilben, direttore del Sanatorium di 
Gland (Svizzera). 

5' CATEGOBIA. 

ApPAaBOOHI PBB LA TbRAPU FiSIOA. 

Fuori concorao. — EnaJlax-Ohm, del Dott. Nioolàtis di Parigi — 
Àpparecchio di miBura per Raggi X del Dott. Lurascbi di Hilano — 
Dispositivo speciale per ottenere radiografie dalla macchina elettrosta- 
tioa, del Prof. Qbilarduooi di Roma. 



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124 ELBNOO DBQLI B.SFOSITOEI 

Grand Prix. — Casa Italiana costriittriceappirecohi per l'eiettricità 
medioa di Emilio Balzarini di Milaoo. 

Mediglia d'oro. — Caaa costruttrioe di tubi Crookea per radioli^ia 
C. H. F. Muller di Amburgo,— Società Itoliana di elettricità Siemena 
Schuckert -— Casa costruttrice dt appareochi meccanoterapioi Rossel e 
Schwarz di Wiesbaden — Casa Streisguth di Strasburgo per sfigmoDO- 
metro di Reckiinhgauaen. 

Medaglia d'argento. — Dott. Conjm. E, Baumann di Roma per ap- 
parecohi di auto-ortopedia — Burger e C. di Berlino per tabiCroockes 
da radiologia — Grisson di Berlinoper appareochid'elettricitàmedica — 
Knoke e Dreasler di Dre.t'da, per apparecchi di meccaDoterapia — Max 
Kohl di Chemnitz, per appareoohi di elettrioità medica e radiologia. 



6^ CATEGORIA. 

PCBBLICAZIONI flPBOIAU, iLLUaTRAZIONI, PlANTB, DlSBQNI, eCC. 

Fuori concorao. — < Le acque minerali d'Italia *, volume pubbli- 
cato dal Ministero deirinterno per cura dell'On. P. Caaciani. 

Orand Prix. — Municipio di Capri e Anacapri per studt di oUroato- 
logia, fatti dal Dott. Cuomo. 

Medaglia d'oro. — Giornale di Idrologia, Climatologia e Terapia fisica, 
redatto dal prof. Baduel di Firerze. 

Diploma di merito. — Prof. Baistrocchi di Sabomaggiore per pub- 
blieaziont statisticbe e fotografie di malati. 



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^npn 



PARTE SEOONDA 



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Indice delle sedute e dello svolgimento dei temi 
e delle comunkazioni 



I. Seduta plenaria. 

TEMA I. 

Rklatoki unrGtALi. 

Goldiehfllder • Bwlin — Lea ageate physiqnee enTiaagM comioe 
inoyenB hygiĠniquee et oomroe AdjuvantB iadispensables au ser- 
Tlce de ta mMecine Pag' 146 

Contnl - Firenze — Les agenta phyaiqueB enTisagte comme moyene 
hygiàiiquee et oorome adinTonte indispensablea nu servioe de Ut 
mMecine et de la chiruigie > 161 



COUUNICAZIONI SOLLO STE880 TEMA. 

Stotenoff - Varna — Ksqnisw sur la pbysiothdrapie en Bulgarie et 
aee reeultata au aanatorium maritimes de Varnti, pendant les 
annċes 1906-1906 

Rlvlftre - Paris — La phyaioothfoapie enTisag6e coninoe mĠthode 
gàn^rale de traitemeat des maladieB 



TEUA n. 

RBLA.TOKI OmOIAU. 

Haobard - Parie — Role de l'inloxlcation dans rartĠrio-Bcl6roBu ot 
lea oardiopatbies artċrlelles 

Dieeuagione : 

Bniek 

Houtlsr 

AseoU - Roma — Oietetioa e cure &siche 



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INDICE • ĦBDDTE PLENARIB 



COMUNICAZIONI SULf.O STESSO TEMA. 

Curl Patlser - Hoinburg — Lee r^imes diĠt^tiquea' de Ħombourg- 

leB-Bains .' Pag. 194 

Atnblard - Faria — Inflaence du rċgime antitoxique et diuiÀtiqoe 
aur lea teDBionBtart^ielleB et artĠrio-capillairea des artĠrio-aol^ 
reux hypertendus ■ ' 2(^ 

Diaouanone: 

Boulonml6 » 212 

. Huohard 213 

SftndoE - Paria — La diċtċtique doit etre ooiiaidĠrfe oommu la baao 

de toute oure phyBiqoe .' . * 214 

Ràhmlel - Soya-phagie » 216 



TEMA IV. 
Reutobi nnrciAi:!. 

Von Hovorka - Wieu — Huskelubongen vom doppelten Standpunkt 
der Hygiene und Therapie 

Gualdi - Roma — L'exeroice muaculaire uu double poiot de vue 
hygiinique et thàrapautique 



Discutaione: 
Kiltchewsky . 



COMUNICAZIONI 9ULL0 STESSO TBMA. 

Stapler - Paria — Des mouvements gymnaBtiques au point do leur 
eSet thċrapeutique local 

Diaciuaione : 



Krltohewsky . 
Stapfer. . . ■ 



TEMA V. 

Relatobi uffioiali. 

Van Breemen - AmBterdam — Quelquea conaidċration g^ċrales 
au Ħujet de 1» th^orie etdo 1a pratique phyaioth^apeutique. . 



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INDICB • SSPUTK VLBHABIB 



COMUNICAZIONI SULLO STESSO TEMA. 

Durey - Paris — J.ie traitement phyaiqUB des s^qriella*? des aSeotiona 
inflammatoires eigueB des partiee molles des membres et dea 
articulationa Pas. 3M 



n. Seduta plenaria. 



Rblaiobi vwriQtjim. 

Thlem - Cottbus — Ueber die BedeatuDg physikalischer Mittel bei 

der UnterauobuDg und Behandlung Unfallverletster Pag. 221 

D« Honter - Lidge — BSIe dee agenta pbysiqaea dana le traitement 

et le diagnoBtio dea accidenta du travail > 246 

Bemacohi - Milono — Della parte che apetta agli agenti fisiei neila 

diagnosi e nella cura degli infortuni aul lavoro ■ 270 

Luienlnrger - Ns^li — L'intorvento prontj dell^ terapia &aica 
per stabilire la diagaoai ed abbreviare il deoorso nelle malattie 
da infortanio sul lavoro ■ 296 

Diaouaaiotui: 

Lumbroso » 299 

Bernaeehi » 299 



COMUNICAZIONI SULLO STESSO TEMA. 

Lusenberger - Napoli — Sulla ^revenzione degli infortuni nelie 

malattie elettriche 

Laquerrlire - Paris — Le role de I'ĠIeotrotħ^pie dans les aoci- 

denls du travail 

Pinali - Torino — Risultati delle pratiohe pià elementKft di terapia 

fiaioa nelle lesioni traumatiohe (infortuni aul iavoro) 

Oalà - Rima — Contributo all'a^plioazinne ddreooitamento elet 

trofaradico all'esamo del dolore negli infortuniati 

Belot e LaquerrI6re - Paris — Rapport aur le role du màdeoin 

ĠIectrolo)fiste et radiologiato expert dane lea n icidenta du travail • 
Laquerrlire - Paria — Notc sui' nn oas de poursultee judiciairca 

pour prċtendue brulureEi oausċes par Ġlectro-diagnoatic .... i 
Laquerridre - Paris — Le role de l'^lectrothĠrapie dana les aooident? 

du travail j 

Tol. I - • 



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130 INDIC£ - 8EDUTI ?LBNA.BIB 

III. Seduta plenaria. 

TEMA VI. 

RSI.ATOBI TmroiAu. 

Balsttocolii - Ħalsomaggiore — NĠceaBttċ d'uDO l^alatioo uniforme 
dans les Etats d'Europe, an aujet des eaux min^alee — BouraoB 
et ORptation — dea atationa thermalea et olimatċriqne. etc. . . Pag, 340 

Diaoustiotie: 

GKgllardl 342 



Rbutobi vmoiALi. 

Brlsgsr - Berlin — La.tli^rapentiqiie phTaique et l'ħydrologie ont 
lea droit d'Stre class^ pnrmi lea matiàrea obligatoirea d'enael- 
gnement et d'exameu pour le doctorat. Dea eours apÀcianx de 
perfectioniiement doivent etro' ioatitu^B. pour la apàoialiaation 
dea mĠdeciofl qui dteirent e'adoonor fc rezeroioe d» la phyaio- 
tħàraiue et de l'ħydrologie dana lee OAbinets privte et daus lee 
6tablissemeiitB publics 

Guniburg - Ànvera — L'enaeignement de la physioth^rapie ... 

KonrdumolT - Moaoou — L'enseignement et U pratique du maa- 
aage en Ruasie 

Barduul - Siena ~ 1« terapia 6sica e l'idrologia hanno il diritto 
di esaere claaaificate fra le materie obbligatorie d'inaegnameDto 
e d'eBame per gli etudenti di medioiTia. Dei corei apeciali di 
perfezionamento devono easpre iatituiti per iatruire i medioi ohe 
deaiderano darsi all'eaercizio della terapia fiaica e dell'idrologia 
nei gabioetti ptivsti e negli stabilimeoti pubblioi 



Rblatobi UrFIOIALL 

Lossen - DarniBtadt — Sur lea droita exclasifB dea mMcoinB à l'em- 
ploi et & rordonnanoe dea curtfs phyBiothdrspiques. Beulement 
lea persoone notoirement pauvree peuvent obtnjiir le traitement 
thĠrapiques gratuit dans lca olimqueB aoiveraitaires et dane lea 
bopitaux pabliea '. 

DiaeMsvme.: 

Blegflr 



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IMDICB - 9EDUTE ?LBIKABIE 131 

Gnniburg - AnvsH — L'empiriame en physiotliċrapie Pag. 393 

H6gUe - Boma — L'ftpplioation des Bgents phfaiqa.a doit etre eà- 
BervĠe &iix docteun ea mċdecine. Dans les hopitaux, la gratuitċ 
du trait«mont par lee agents pbysiques doit gtre limit^e aux 
personneB pouFTuee dee oertifioats de paavretĠ absoloe .... > 397 



COMUNICAZIONI SULLO 8TES80 TEMA. 

Konindjy - Paris — L'application des agenta phyBiques doit etre 
rteerv4e aux dooteurs on màdeoine 



I. Seduta della Sezlone a, 

TEMA I. 
Rbutobi XjmOtALL. , 

Betton Hassey - Filadelfia — Catapboric et«rilizàtion in cancer . . l 
Delherm et LBquerrldte - Paris — L'ionoth6rapie ^lectrique .... 
D'Arman ■■ VeneEia — Sur l'introduotion d«8 màdioaraente dans 
rorganisme au moyMi de l'ĠleotricitĠ 

COMUNICAZIONI 8ULL0 8TES80 TEMA. 
SAhmltt - Paria — A propoe de la mddioation iontque 

TBHA n. 
Bblàlobi umoiALi. 

lalttjko - BrurelleB — Lea baBos physiologiques de l'Ġleotrodia- 
gncatio 

BergonM - Bordeaox — Impottaooe et desiderata de l'Àleotrodia- 
gnoatio - . . . 

Diacutaione: 

Selutlk7 ...■'. 

Tamburlni 

BerKOOii 

Ghlluduecl ' Roma — Lea nouvellee rteotions Ġlectriqaes et leur 
importance dans le dini^tiBtic des malodie 



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INDtOE • 8EZI0NH A 



COMUNICAZIONI 8UI.L0 STESSO TEMA. 



SellAtzky - VarBOTie — Electrode fixe Pag. 168 

Sanson - Berlin — Zwei eleotromedicinische Nuuerungen ■ 469 

Sudnik - BuenoB Ayrea — Etude olinique sur la rċactioa de Dod- 

mer ■ 474 

Meseucei — Trevigiio — L'iofioenza delia aorreQte galTsno-faradiea 

auila Becrezione del aurco gaatrico > 478 



TEMA in. 
Rblatobi imicui.t. 



Albert-Well - Paris — Lea baine hydroÀIeotriqat 
DiaatsaioTU: 



SperilnK . 
Hougeol ■ 
Pariset. . 



Luisada - Firen7.e — Lea bains Iiydra-ċleotriqui 
Diecuuione : 

GlUl 



COMUNICAZIONI 8ULL0 STESSO TEMA. 

Fontana - Salaomaggiore — Azione di varie oorrenti 101 vasi ean- 

guigni 

Fontana.- Salsomaggiore — Azione Ħsiologica dei bagni idroelet- 

Laquerridre - Faris — L'Ġ1eotrom6cdnoth6rapie 

Laquerrliie - Paris — Applifstion de l'Ġleotromdoanothdrapie com- 

me agent de gymDeatique et vomme agent de rĠMucation . . 
HlcoiiUs - Paris — Courant ànAtiaxotone obtenu par ie Rhċostat 

EnallttX-Ohm 

Gonzales - Mexico — Un cas de 'aoi^odermie gàndriiiisfe guċri par 

ie oourant galvanique - 

Gouiaies - Mexioo — L i rċ6duoation dee mouvements ohes iea ata- 

xiquee 

Scħatllty - VareoTie — Le courant cootinu dana ie traitement de 

1a tuberculose 



Campana . 
CaprUti . 



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tNDICE - SBZtONB A 133 

Berthomler - Vichy — (.'ċteutrothċrapie corame traitement com- 
plementaire des eaux de Vichy, chai lea diab^tiquea glycoau- 
riqiHe .- . ■ P»?- 518 



Partssr 

Delhenn - Paris — Traitement des atrophies musoulairea ohiritrgi- 
oalee par an nouvel appareil ċk'Ctrlqiie provoqaant la con- 
traction phyaiologique 

Laqnerrtdn et Delhetm - Paris — Pr^ntatiork de dispoaitifs de la 
maiaon OaiSe pour pioduotion por rĠlectricitċ de contractions 
muaculairee ae rapprochant de la contraotion physiologique . . 

Romano - Napoli — L'impianto per la elettrizBa/.ione dei bagni 
termo-minerali e dei fanghi del Gurgitello 

D'Angslo - Meaaina — Un cas d'incontinence d'urine gu^ri avec 
la seule 61ectro-faradiBation , 



TEMA IV. 

Relatori cmoiAi.1. 

Liqaeur - Berlin — Les couranta de haute fnSquence 

Tltus - Sew York — Aa impr^ved treatment of Gonorrheal Arthri- 

tia (ao oalled Gonorrheal Rheumatiama) 

Sloan - Olaagow — High frequenny electric treatment in England . 

Bonnetoy - Cannea — Les courants de haute fr^uence 

VasslUdds - Athànea — Lee oourante de haute fr(^quenco 

LnereilO - Foggiardo — Le correnti ad atta fTequenza ...... 



COMONICAZIONI 9ULLO STESSO TEMA. 

Bur - Ohioago — Metabolisme. — Static ċlectricity metbods . . . 

0' Farrll - Mexico — Technic of the diagnoais and treatment of 
pnlmonary tubercoloaia by means of the highfrequency flow . 

Bergoid^, Broca, FerrlĊ - Bordeaux — Conservation de la preeaion 
artMelle de l'hoinme aprda l'application des cniiranta de haute 
frdquence sooe forme d'autoconduction 

Bonnefoy 

Kahano 

Booloninli 

Valobra 

VasdUdis ■ ■ ■ - 

Bergonlti 

Broea 



yGooglc 



134 INDIOE - 3BZIONB A 

Prapopoulos - AthSn^s — Uq oas d'un mtlade d'arterio-aolĠroBe 

qui a ċtd gaàri avec loa 0i>uraiit8 de haute Irequence Pag. i 

Flelg 6t Freakel - PaTie ~ Traitement deo constlp itioos et de la 

oolito mu:w-membraneuse par lee couranta dc hnute frĠquetnce. > i 

Rlvlftn - PaTts — L'effluvation de liaute frĠqueui'e et ta cnre dee 

Bagge - GothenbQrg — Sfitteilungen iiWdiean dem Mediziaischen 
Lioht- und Rantf;ea institut in Qdtheiiburg auBgeFiihrCen Vereuohe 
mit Ħoohfrequenzbehandluag bei Steigernng des arteriellea Blut* 
druckea i I 

Vslobra - Torino — La D' Araonvaliaation daos le traitement de 

rarterioBolàrose i i 

Comparato - Genova — Un ċaao di ulceri vwicoee in un veccbio. 
di 74 anni guarite oon gU elĦuvi delle oorrenti di aita fce- 
qaenza > i 



II. Seduta della Sezione a, 

TEMA V. 

ReLATOSI nPTIOIALI. 

Lassar - Berlin — Thdse aur la RDatgċnologje Pag. i 

Kassablan - Filadelàu ~ ProgreaB of Radiography > < 

Belot - Faria — Lea progràa accomplia par U Bontgenologie et 

particulieremeDt par la BontgenothĠrapie s ( 

Hangliano - Oenova — Sui progressi della Bontgenologia . . . . n ( 

Distwsiow: 

Belot » ■■ 

Campana ■ ' 

Haragllano n 

Steiner. ..,...'..'..' ' 

PelUziarl » "i 



COMUNICAZIQNI SULLO 8TESS0 TBMA. 

Lnmehi - Milaao — Comroe et oà soit poaarble la radiographie de 
la moeUe Ġpini^e 

Diacuamone: 



Bergonl^ . 
Hennd. . 
Lureschl . 
Freund. . 



.yGoot^lc 



INDICE - SEZtONK A y 135 

Fnawl - Wien — Le traitement de la oarie tuberouleuao dae us 

au moyen des rayoiiB de Rontgen Pag- 712 

DwouMione : 

FnODd 712 

Steiner . 712 

FTeDnd i 713 

Levy Dorn - Bwlin — Ueber Doaierung der BOntgen stTBhlen. . . ■ 713 
Clcero - Mexico — Note sur un oas de radiodermite trds intense 

du ou'r pbeyelu aveo r^pousae coiDpldte des cbeveuz ches oa 

eafant atteint de trichophytie > 717 

Pfahler - FiladelBa — Tbe traatmont of sarooma by means of the 

rontgea raya » 720 

Haragliano - Genova — Sul mecBonitimo di azione dci raggi B6ntgen • 731 
Maai^IlanO - Oendva - Dd nnovo tubo con itmitaxione intema 

del faaeio dei raggi ; • 732 

Haragllaso e Pesel -.Genova — Travaux de l'Inatitut de Bontgċ- 

nologie des Hopitanx civila des Qenea • 733 

Pescl - Sull'indagine rontgenologica nelle malattie dell'oBofago e 

dello atumaoo > 733 

Pesol - Qenova — L'^tnde Bontgċnologiqu :) dani lea maladies de 

I'oesophage et de 1 ċatomac • 734 

Flelg et Frenkel - Faris -- Sur le moyen d'abrċger U durte du 

traitement radiothċrċipique profond per I'Ġliiniiiation des rayoas 

X de faible pċnĠtration ' > 735 

Seiallero - Genova — Intomo al modo di azione dei raggi X di 

Kontgen • 736 

Seiallero - Genova — Sul dosaggio del raggi X in terapia .... ■ 738 

Weil - raria — Traitement de I' hypertrichosc » 740 

Lanil - Boma — Cura coi raggi Rfiatgen in un caao di lupus oon 

epitelioma della faocia. - Primi riaultati > 740 

Teraaght - Alcuni cctsi di mnrbi cutanei cnrati coi roggi Boiitgen 

nella B. Clinioa dermoSTfJlDpatiea di Romn » 743 

GavaZEenl — Flrenza — Un coso di airingomielia curato ooi raggi X. > 740 
Masss - Napoli — HodiĦca alla teonioa della B5ntgenterapia ed 

evoluEione di alcune lesioni aottoposte a questo metodo di oura. • 760 
Haret - Poria — Sur la •ndoeesitd de continuer pendaat longtemps 

le traiteraent radiothċrapique de certaines turaeura malignea • 769 

Henrard - BruKelleB — QuinEe cos d'extraotion de corpa itron- 

gers de rooaophago cbez I'eafant au moyen d'une pince à brfmche 

glissante, sous I'Ġoran radioscopique. doDa I'examen lat^al . . » 763 
Oavazsenl - Firenze — (Jn caso di epitelioma primitivo della oon 

giuntiva pslpebrale ourato c guarito oon rapplioasione dei raggi 

Bontgen » 767 

GangDiza Lajosa - Palermo — Sul dosoggio dei r^ggi X ia terapia 

ed in particolare su! oromoradiometro di Bordier ■ 769 

Slavik - Prnga — Meine Kliaisohen Erfohrungen mit der d'Arson- 

valieation » 770 



yGooglc 



136 INDICE - SEZIOHB A 

ODOrato - Napoli — Azione dei rnggiX sul O'irainomadella lingua. Pag. 772 
Onorato - Napoli — Inauenza dei raggi X eal carcinoma a corazsa 

della maoimel'a • 772 

BetDSbei - Sionu — Nuovo aistema per I'uso dei raggi X nella 

cura del caaero > 773 

Benedettl - Resiatenza dei mioropareasiti alle radiazioni » 774 



III. Seduta della Sezione a. 

TEMA VI. 

RlI.ATOfiJ DITIOUU. 

Strebel - Mooaoo — Der g^enwartige Stand der Radiumforschang . 
HortOD - New York — Radium for tbe trealment of canoerand lupus 

Butoher - Londra — The therapcutic aetion of radium 

FreUDd - Wien — Der gpgenwartige Stnnd der Radiumtherapie . . 
Esdra - Roma — Stato aiituale deUe nostre conoaoenze sul radium . 



COMUNICAZIONI SULLO STB8SO TEMA. 

TODta - Milano ~ La farmacologia del radio 

ReltZ - Berlin — Der Einfluss der Emanosal-Bader auf ohronisch 
entziindUche Frozesse 



TEMA Vn. 
Relatobi imiciAu. 

Sehmidt - Berlin — Phototheraple 

Hasselbach et Jacoboens - Kopenhagen — Sur l'iiffet des bains de 
lumiere forte, produite par l'arc àlectrique à charbon. sor les 
aSectiona du coeur, surtout sur rangine pectorale ot aur la 
dyapn^ cardiaque 

Wermel - Mosoou — Wiasenschaftliche Begriinlung der Photothe- 

PelUzxarl - Firenze — Sulla fototerapia > 

COMUNICAZIONI SDLLO 8TESS0 TEMA. 

Lohde — Hambourg — Die Behandlung von Hautkrankheiten mit- 
teiat der Quarzlampe .....'... 

GODzales - La lampe 4 Lenoodescent » pour le traitement de« ne- 
vralgies robelles, des myalgies rhumalismnles et dcs rhumatisma 

Bemhard - St. Moritz — L' hċliothĠrapie daoa 1n chirurgie .... 

Leopold - PoLtacbach — Guàrison do 1' ozona aveo la lumiere Finsen . 

Stoiner - Roma — Nuove direttive ne'la foto-radioterapia 

Malgat - Nice — Cure solaire de la tuberculoee pulmouaire .... 



.,Google 



Indice degli Autori per ordine alfabetico 



AbbsmDiitfl — T^a terapia idrica ditlle sue origjni Pog. 

Albert-Well — ■' Loa baina hydro-ċlectriquea » 

Amblard — Influence d'une rĠgime antltoxique et dturĠtiqae sur les 
tenBions art^riellee et art6rio-capillairee dee artĠrio-eolĠreux hy- 

pertendua > 

Aseoll — Dieteticft e cure fiaiche • 

Baer — Metabolism. Static electricity methoda ■ 

Bagge ' Mitteiiungen uber die an dem Medizinisohea Licbt- und 
BoatgeniDstltut in CBotheaburg au5g>>fuhrten Verauche mit 
HochfrequenzbehandluQg bei Steigerung des arteriellen Blut- 

druokea » 

Balstrooohl — N^eaaitċ d'une l6gielation uniForme dana lee Etata 
d'Europe, au aujet des eaux minċralea — aources et captation — 

dea etationB thermalea et Blimat6riqueB, eto.. x 

Bardnszi — La terapia fieica e l'idrologia hanno diritto di esBere 
claaaificate fra le materie obbligatoried'ioaegnamenCo e d'esamo 
per gli Btudenti di mediciaa. Dei oorai apeciali di perfeziona- 
meato debbono pure OBeerd istituiti per istmire i medioi chede- 
aiderano darsi all'esercizio della terapia fiaica e deiridiologiu nti 

gabinetti privati e negli stabilimenti pubbliii » 

Belot — Lea progrda aocomplis par la RontgĠiioIogie et particulid- 

rement par la BnntgċnothĠrapie > 

Belot et'Laqnerriire ~ Rapport sur l-^ rolo du mĠdeoin ċlectrolo- 
giste et radiologiste expert dans les accidents de travoil ... i 

Benedettl — Rasiatenza dei mioroporaaaiti alle radtazioni i 

Bergonle — ImpoTtanoe et deeiderata de I'Ġlectrodiagnostic .... i 
Bergonlċ, Broca, ftnl6 ~ Coneervation de la preeBion art^ielle de 
rhomme aprSs l'appTication des couranta de hante frĠquence 

sous forme d'autooonduotion -v • 

Bernabel — Nuovo Bistema por r uBo dei raggi X nelia cora del canoro » 
Bernaochl — Della parte ohe apetta egli ogenti fisioi nella diagnosi 

' e n^a oura degli infortuui aul lavoro > ' 

Bernħard — L' hĠliotbċmpie dans la chirurgie > ! 

Berthomler — L'ĊIectrotbċrapie oomme troitement oomplĠmentaire 

des eaux de Vichy chez les diab4tiquefl glyoosuriqueo • 

Betton Hassey — Cataphoric sterilization in caacer * 

Bonoefoy — Los courants de haute frċquence ' 



yGooglc 



138 tNDtci: DBau adtobi 

Breemeti — QuolqnM considċratiuns gċnċrales au eujet de la thċorie 

et de la pratique physiothĠrapeutique Pag. 324 

Brieger — La th^rapeutique phyeique et l'hydrologie ont le droit 
d'etre claSBĊea parmi tes matiàres obligatoires d'enaeignomeDt 
et d'examea pour le dortorat. Des oours spċciAux de pertec- 
tionnement doivent etre instituĠe pour la spĠciaiisation des m&- 
decins qui dċairent s'adonner à rexercice de pħysiotħċrapie et 
de 1' liydrologie dane lcs cabinete privĊB et dans les ĠtabUsee- 

menta publioa t 344 

Butohn — Tbe therapeutic aotinii of radium . a 614 

Cal6 — Goniributo aU'apphcazioae deU'ecoitainento elettrofaradico 

aU'eeama del dotore negli infoctunati * 304 

Cicero — Note sur un cns de rikdioteimito tràtf intenae du euir che- 
velu avec r^pousee oompldte dee chevaux cheE uno eufaQt at- 

teinte de trichophytie d 717 

Comparato — Un caea di uloeri . ariooae in un voichio di 74 anni 

guarite oid gli efHuvi delle oortenti di alta frequenza ■ 650 

Corslnl — Les agenis physique eaviaagĠs oomme moyena hygiċniqnes 
et oomme adjuvanta iQdispenaabloa an service de la nf^eoine et 

de la chirurgio ■ 151 

Curt Parlser — Lea ràgimes diAtċtiques de Hombourg-les-BainB . . » 194 
D'Angelo — Un CB8 d'inoontinenoe d'urine gu^i aveo la seule 6lectro- 

faradisation ■ 531 

d'Arman — Sur l' introduction dee mMioaments dana l'organisme 

au rooyen de l'ĠlectricitĠ ■ 446 

Deanc Butoher — The therapeutic aotion o( radium > 8U 

Delberm — Traitement des atrophiea mueculairee cbirurgicalee par 
un nouvel appareil ċleotrique provoquant la contraction phy- 

eiologique ' 519 

Delhum et Liqoerrldre — LMonoth^rapie ċlectrique > 423 

De Hunter — Ràle dea igents phyaiques dans le traitement et le 

disgnQstic des acoidents du travail 246 

Durey — Le traitement phyaique dea B^uelles des affeclione inflim' 
matoirea aiguea des parties mullee des membres et dea artiou- 

lations •■ 334 

Esdn — Stato attuale delle nostre eonoacenze sul radium > S33 

Fleig et Frenkel — Sur lo moyen d'abrċger la durċe du traitement 
radiothċrapique profond par l'Ġlimination dea rayons X de faible 

pĠuĠtralioD » 736 

Flelg et Frenkel — Traitement dee conetipations et de la coHte 

mueo-oiembraneuae par les courants de haute frċqAence. ... > fi2H 

Fontatia — Azione di varie oorrenti aui vasi sanguigni » 486 

Fontana — Azioni fisiologicbe dei b^iii idro-elettTici > 491 

Frentld — Le traitement de la carie tuberculeuae dos os au moyen 

des rayons de Rontgen ■ 712 

Freund — Der gegenwartigii Stand der Radiumtherapie i 820 

Ganguiza Lajosa — Snl doaaggio dei raggi X in terapia ed in par- 760 

tioolare sui cromoradiometro di Bordier » 746. 

GavsEienl — ITn caso di airiiigomieUa curato coi raggi X •* 767 



Digitized by Vj OOQ IC 




INDICB DI0L1 AtTTORl 139 

Ga?auenl - Un cnso di epitelioma iTimitivo delln oongiuntiva pal- 

pebrale curato e guarito roll' (ipp*ica7.ione dei raggi Rontgon. . Pag. 707 
GhUarduecI — Lee notivolleB rċactions Ġlectriquee et leur impottanoe 

dans le diagnoBtio defl maladiea nerveuBee » 464 > 

GoMsebeMer — hta agenta physiques ODvisagĠsoorome moyene hygi6- 
niqnes et oonUDe edjuvante indiapensables an aervioe de la mċ- 

decine 145 

Gonules — Un cas de so16rodsrmio g^ĠraliBĠo gadri par le courant 

galvaniqne > 507 

Goncalei — La rċĠdacation dea mouvomeate ohez lea ataxiques ... » S08 
Conzales — La lampe « Lencodeacent * pour le traitement des r\6- 
vralgies rebelles, dea myalgies rhumostismales nt dee rhuma- 

tismea u 014 

Gasldl — L'exercioe muaculaiie au donble point de vue hygiċnique ' 

et th^apeutique • 128 

Gnniburg — L'enseignement de la phyaiothċrapie t .360 

Gnniburg — L'empirisme en phyaiothi*rapie ■ ;!83 

Hvet — Sur la nĠceasitĠ de continuer pendant lungtempe le trai- 

tement radiothàrspique de certaines tumeura malignea .... > 758 ,; 

Hasselbaloh. et Jacoboeus ~ Sur reftet des bains de lumidro forte, 

produite p^r l'aro Slectrique à charbona, aur lea affections du i 

coeur. sturtout aur I'angine pectorale et aur la dyapnte cardiaque •> S73 
Benrard — Qninze oae d'extraction de corpa ċtrangira de l'oeso- 
phage che?. I'enfant, au moyen d'une pince à branohe glissantc, 

Boua r^Tan radioacopique, dans l'examen latĠral » 703 

ĦoTorka V. Oskar — Muskeliibungen vom doppelten Standpunkt 

der Hygiene und Therapie * 308 

Huehard — R6le de l'intoxioatioD dens ri.rt^io-solĠroBO et lea car- 

diopathies artMeltcs . ■ 167 ' 

•fotejko — Les baaes phygjolo^^iques de rċlootrodiiignostio • 449 

Kassablan — Progreas of radiography » 656 

Koninilly _ L'applioation dea agenta pbyeiquea dfit etre tĠservàe 

auK doctours en mċdicine • 398 

^^Uidmnotl — L'enseignement et la prat'que du masaage en Bussie > 355 
"^Oal _ Cora coi raggi Bontgen in nn caso di lupus con epitolioma 

<lella faocia - Primi riaultati » 740 

■ *^<luen1ire — L'Ġhotrf-mfeftnothĠrapie ■ 496 

^*10«rri*i« — Applioation de r^lectro m^canoth^apie comme agent 

<te gyronasiique et comme agent de rMducation « 488 

^**! Herriire — Le role de t'61ectroth4rapie dans lea aooidente de 

travail 300 307 

^**iU9rrWre — Note aur un cas de pourauitea judiciairea pour prĠ. 

tenduea bmlurea oaus^e par Ġleotro diagnoetio ■ 306 

^Qtinrlire et Delherm — Prdaentation de dispositifa de la maisoD 
"^ifFe poor prodaotion par rĠlo'.trioit^ cle contractiona muscu- 

- laires s» rappvochant de la oontraction physiologique > 521 

~*«IOeiir — Lea oouranta de haute friquence t 533 

*^Sar _ Tbàse sur la BontgĠnologie 663 

^**Ma - Gn^rison de l'ozona avec la lamiĠn< Fineen 918 



yGooglc 



110 



INDICB UBOLI AOTORI 



Levy Dorn — Ui'ber Dosieruni; der Rontgenstrahlen ....... Pag. ' 

Lohde — Die BohondluTig von Ħautkrankheiten mittebt der Quhiz. 

Iftmpe f 

Lossen — Sur le droit exclusif dea tnċdecins & remjJoi et à l'or- 
donnonce àes curesphyaio thċrapique«. ^eulemont iee p^rKonnes 
notoir inent pauvres peuvi'nt obtenir le traitement tbċrapiquii 
gretuit dans les cliniques universitaires et dana lee hàpitaux 

publics ■ 

Luerezlo - Le coirenti ad alta frequenza. ...—......... » I 

Lulsada — Les bains hydro-ċlectriques « i 

Lurasehi — Comme et oà aoit possible Is rftdiogrttphie de k moelle 

6pinidre • ' 

Lnsenberger — Sulla prevenzione degli infortuni nelle malattie el«t- 

triohe n i 

Luzenbei^et — L'intervento pronto della terapia fisioa p^retabilire 
la diagnosi ed abbrL-viare il deoCrBo nelle malattio da infortoni 

sul lavoro » 5 

Malgat — Ciiro Bolaire de la tuberoulose pulmonaiie ■ { 

Mara'gllano — Sul meccanismod'nzionebiulogicadei raggi Rbntgen. > ' 
Maragllano — Un nuovo tubo con limitaeicine intema del faacio dei 

rapgi ' • 'i 

Haragllano — Sui progressi della Rontgcnologia » f 

Maragllano c Pescl — Trnvaux de l'TnBtitut de Roentgċnologie des 

Hopitaux civils de Genea • ' 

Hassa — Modifica alla tecnica della Rontsenterapia ed evoluztone 

di Blcime lesioni sottopofite n questo metodo di cura ■ 'i 

Mdglle — L'apptication des agents physiques doit Str^ rċservĠe aux 
docteiira en mMecine. Dann les hdpitaux, la gratuitċ du trai- 
tement par les agents phyaiqups doit etre lim t^ aux personnes 

pourvues des certificats de pauviet6 abaulue 

Horton — Radium for the treatment of oancer and lupus 

- L'influenza della oorrente galvano-faradica aulla aeore- 



Hlcoletis — Courant enallaxotone obtenu par le RhĠOstat Enallax-Ohm 
0' Farrll — Technic of the diagnosis and treatment of pulmonary 

tuberculoaia by means of thct high frequency flow 

Onorato — 4z'ohe dei raggi X sul carciuoma della lingua 

Onofato — Influeiiza dei raggi X siil carcinoma a corazza della 

mamroella 

PelllEian — Sulla fototerapia 

Pesci — SuU'indagine rontgenologica nelle malattie dell'esofago e 

dello stomacD 

Pesci — L'Ġtu(le Roiitgeniilogique dans les malndies de roeaophage 

et de restooiBc 

Pfahler — The treatment of sarcoma by means of the roDtgen raya 
Ptnali — RJsultati delle pratiche p'ii eleraentari di terapia fisioanelle 

lesioni traumatichc (infortiini sul laroro) 

PrapopoulOS — Un cas d'un malade artċrio ec'Ġrose qui u àtà gaàri 

aveo les courants de hautc frĠqiience 



734 

720 



sa't 

6^ 



yGooglc 



INDICB DEOLI ATTfOKI 141 

Rshmiel — « Soya-phigie ■ Pag. 218 

ReitE — Der Einfiua derEmannjal-Baclerauf ohronischentziiiidlitrhe 

ProwsM . . . I 852 

Rlvldre — l.'efnuTation de hauto fr^uenoe et la oure des iitoplaame8 • 629 
RiTldre ^ La phyBicothArapie enviBag6e comme mĠtbodi;) g^nĠralo 

de traitemeat dee raaladies n 160 

ĦomBno — L'impianto per la elettriszazione dei bagni termo mi- 

nerali o dei fanghi del Gurgitello « 522 

SkndOE — La dJĠtĠtique doit etre consid^r^ comme la base dc toute 

oure phyaique * 214 

Sarason — Zwei cleotromedi-iniacbe Neuerungen t 469 

Sehateky ~ Le oourant continu tlaiia lo traitement de la tuberculoae u 512 

Sobatzky - Eleotrode &xe t 468 

Sehmldt — Phototherapie ^ ► 861 

Sehmitt — A propos de la mĠJication ionique > 447 

Sclallero — latorao al modo di az-one dei raggi X di Roentgen. . d 736 

Sclallero — Sul doBaggia dei raggi X in terapia ■ 738 

SlaTlk — Meiae Klinischen Erfahriingen mit der d'Arsonvalisation • 770 

Sloan — High treqnmcy olectric ti-eatment in England • 647' 

Sloin, H. b., F. ¥. P. S. G. — High frequency eleotric treatment in 

England ■ 517 

Stapler — Dee mouvementa gymaastiqnea au point de leur edet 

thdrapeutiquo local • 321 

Steiner — Nuove direttive nella foto radioterapia , • 919 

Slojanoll — Esqaiese aur la pbyeiothĠrapie en Bulgario tt ses t6 
soltatB au Sanatorium maritime de Varna, pendant lea aanĠea 

1905-1006 ■ 160 

S&ebel — Der gegtnwartige Stand der RadiumforsohuDg > 776 

Sadnlk — Etude ctiniqve 'aar la rĠaotion de Doumer ■ 474 

Tetiaghi — Alonni oasi di morbi cutanei eurati ooi raggi Rontgeii 

nella Jl. Clinica dermoiifilopatica di Roma • 743 

TUein — Ueber die Bedeutug phyaikalischer Mitttl bei der Untcr- 

mohung and Bebandlung Unfallvertetzter > 221 

TflDs — An improved ^atment of Oonorrheal Arthritie (ao oollcd 

Oonorrbeal Rheuraatisma) ■ ■'>44 

Toata — La farmacalo^ia ■ 849 

'alobra ^ La D'Arsonvalisition dana le traitement de l'artċrio- 

SclĠrose » 647 

''AssIIIiI^ — Les oourants de haute frdqueoce • 576 

*■* HowOTka — Muscheliibungen vom doppelten Standpunkt der 

Sygiene und Therapie » 308 

"•U — Traitemeat de rhypertricbosa » 740 

. •'mei — Wiaeenschaffliohe Begruiidung der Phototherapie . . . • 878 



v^. 



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.,Goo(^le 



Happorti, Comunicaziom e Discgssioni delle sedite plenarie 
e delle sezioni di' elettricità media 



Rapports, Commuications et Discnssions des seances plenaires 
et de la section d'electrotlierapie 



lapporis, ntteiloneen nnd Vntersuclinngen der g^ilicbsitznneen 
und der Bectrotlierapischer Section 



Belations, Commnnicatioos, Discnssions of the plenarj meetings 
and of Ihe electrotherapentical section 



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SEDUTE PLENARIE 



Si intraprende la diseussione dei teini Jlssati per le 
sedate plenarie. 



611 ■Kcnti flsld considenitl eotne mezd igleDicl e come eoadloTaDti indl- 
Bpennbiii della medlrlni e dclls ehlrnrg^a. 



Jielalori: Sig. Geh. Rat. Prof. Goldsohbidbr, Berlio — l 
COBSINI, FireDze. 



Les agents physlques envisagds comme moyens hy^inlques 
et eomme adjuvants Indispensables au service de la m6- 
deeine 

von Dr. Prof. QOLDSCHEIDEE - Betlm. 



Die physikalischen Einwirkungen auf den Oi^anismas sind Ton 
jehw zur Erhaltung der Gesuudheit und Forderung der Widerstands- 
feraft des Korpers verwendet worden. Kalte und warme Badnr, schweiBS- 
treibende Froceduren, Duscben uiid Abreibungen, Massage, Bewegang, 
Gynulaatik, Lnftgenuas, Aufenthalt an der See und im Gebirge, u. e. w., 
sind zu allen Zeiten und bei aUen Volkeni nur in der Form wechselnd, 
in diesem Sinne im. Oebrsuch gewesen. Die Wirkung diesor physikali- 
Bchen BeeinBusflungen beruht darauf, dass sie die Fuoktionen der ein- 
zelnen vegetativen Systeme des Korpers anregen und dadurcħ iiben und 
durch Uebung kràftigen. Der Organismus iat, was er ist, geworden ala 



yGooglc 



146 TBHA. I - aOLDSCĦB[DBR 

Produkt der gestaltendon Wirkungen der Funktionen, deren lebendige 
Tàtigkeit wiederum dle Reaktion darstellt auf die materiellen Einwir- 
kungen der pliysikalischen Faktoren der iins umgebendea Auesenwelt. 
Iiidem der Organimias sich den Bedingungen der Aussenwelt anpasst, 
gewinnt er diejenige Widerstandsfatiigkeit, welche seine E!xist«nzfahigkeit 
ermoglicht. Die Anpassung wird erhalten und gesteigert, indem der 
Korper immer wleder der Einwirkung der physikaliscen Faktoren aufs 
neue ausgesetzt wird. 

Im Einzelnen stellt 9ich die Anpassung dor als Abhartung gegen 
TemperaturoinfliiBBe, Steigerung der Muskelkraft, Steigeruhg der Ausdauer 
der Herztatigkeit und der Atmung bei korperlichen Leistungen, nebang 
der Vosomotoren, Steigerung der Sekretionen, Steigening der Nerven- 
kraft und der geistigen Energie. Es ist nicbt bloae Vermutung, Bondero 
auch Ergebnis der Erfahrung, dass hierdurch nicht bloa die Leistungs- 
fàhigkeit dee Organismtis, sondem aiich die Widerstandskraft gegen 
Krankheiten beziebungsweise die Fahigkeit, Krankheiten zu iiberwinden, 
erhoht wird. 

Die Anpassung berubt darauf, dass dem OrgaQiamus dae Vermogen 
zu eigen ut, Stiirungen seines BetriebeB, welche durch ausaere Einwir- 
kungen her\-orgerufen sind, auszugleichen. Man kann diese Eigenschaft 
als das Reguliervngevermdgen bezeichnen. Daseelbe hat gewisse Qrenzen, 
welche zum Teil in der Konstitution dea IndividuumB gelegen aind. 
Durch Uebnng kopnen diese Grenzen erweitert, durch zu starke, scha- 
digende Beanspruohung eingei^chr&nkt werden. 

Die phyBikaliscli-therapeutiacben Eingriffe tragen nun zur Uebung 
dieser regulierenden Tatigkeit des Organismus wesentlioh bei. So wissen 
wir, dass wir duroh die in dcr Ħydrotherapie vferwendeten Massnahmen 
auBgedehnte Einwirkungen auf die Blutgefaase und die Blntverteilong, 
auf die Blutbeschaffenheit, auf das Ħerz, auf den Stoffwechsel und 
insbesondere den Warmebaushalt, auf die Atmung, auf .die Driiaenta- 
tigkeit, ja auf die Zellfunktionen iiberhaupt, auf das Nervensystem und 
die Muskeln ausiiben konnen. In jedem dieeer Gebilde, Organe oder 
Systeme lost die prim&re durch den Eingriff gesetzte Ver&nderung .eine 
weitere Reibe sicb anschliesi^ender und folgeweise sicħ abspielender 
Vorgange aus, deren Art und Verlauf von der Einrichtung deaGebildes 
abhangt und welche im aUgemeinea einen rej/ii/atorwcAen Charakter dem 
Eingriff gegenilber haben. In dem einen Gebilde kann die ausgeloste 
Bewegung noch fortdauem, wahrend nie in einem anderen schoalàngst 
abgelaufcn ist. Aehniich verhàlt es sich mit anderen physikaliacben 
Ein^riffen, z. B. Luftbadern, wàrniezufijhrenden Proceduren, Gymnastik 
u. B. w. Dip sogenannte Reaktion, wie sie nach hydiiatischen Applika- 



yGooglc 



TBMA T - aOLDSCHBIDER ' 147 

tionen, Moorbàdern u. s. w. aultritt, ist kein speziAscIies Phanomen, 
sondern nur der Ausdruck eines allgemeinen Ciesetzes, namlich, dass 
«ne, dorah auBsere EinSusse bedingte Veranderung dee Korpers eine 
Reihe von Gegenwirkungen dee letzteren auxlost, welche den Erfolg 
ħaben, die Veranderung auszugleichen. Der Organiamus pendelt sozu- 
sagen in die Gleichgewichtslage zuriick. nur dass dies Zurtickpendeln 
meist in komplioierten Vorgàngen besteht, wobei nun, abnlich wiebeim 
Pendel, die Auagleichungsbewegungen iiber daa notwendige Mass, d. h. 
iiber die Gleict^wichtslage hinausgeheA, um eventl. erst naoh m^reren 
Oscillationen zur Ruhe zu kommen. Diese Regulierungsvorgutge sind 
in ihrem Wesen identiech mit denjenigen, welche sich ira Organismus 
bàm Einwirken einer Sobadlichkeit abspielen. J& es handelt sich bei 
der phTsikalischeD Therapie rieliach, wie man sagen kann, goradezu 
daruo), doss der Korper kleinen Schadlichkeiten ausgesetzt wird. Eb 
^6gt somit auf der Hand, wie sehr geeignet die physikalischen EingrifFe 
zur Prophylaxe sind. 

. Wenn wir im allgemeine gewofant sind, geringere Veranderungen 
der àueseren Bedingungen nicbt als StSrungen anzusehen, so liegt 
dies daran, daas wir infolge d^ so wunderbar funktionierenden Begu- 
lierongsTermdgens des Korpera solohe nicht wahmebmen. Aber das 
Eintretender AoBgleicbnnge und Rcgulierungsvorganeie ist ja seibst ein 
Beweis dafiir, dass eine Storung stattgefunden bat und feinere pbys'o- 
logiache Untersuohungen lassen den stdfendm Einfiuss von den regula- 
loriacken Vorgtlngen untersoheiden. Erkaltung ist eine Abldihlung ohne 
ausreichende Begulierung. Physikalisohe Eingriffe, welche bei einem Ge- 
snnden, weil die Regulierungsvorg&nge nornial ablaufen, kr3.ftigend 
wirken, beim Kranken eine Schadigung herbeifiihren k&nnen. Selbst 
Bolche Prooeduren, welohe wir nach unseren Erfahrungen im tàglichen 
Lefoen, die sicfa docfa auf Reobachtungen an Gesuaden grunden, als 
barmios anzusehen gewolint sind, konnen bei krankhaft insufficienter 
Regnlierung sohiuligt>nde Wirkungen hinterlassen. 

Man kċinnte in Zweifel zielien, ob LebensTorgànge, welche dem 
Willen nicht unterstehen, ubungsKhig sind. Dies ist aber tatsachlich 
der Fall. So ist erwiesenermasaen die Schweisssekretion, die pbysika- 
lisohe W&rmeregulierung, die vasomotoriscbe T&tigkeit iibungsfilhig. 

Bei den abhartenden Proceduren, wie bei den Sportleidtungen setzt 
man sich der Udglichkeit von Schàdigungen aus (1) und es hangt von 
der Anpassungsfahigkeit dee Organismua ab, ob solofae eintreten oder 
ob vielmehr der Korper durch Ueberwiodung der Anforderungen ge- 



(I) loh meine nstlirlioh nioht etws Ungliickef^le. 



.,Google 



14S TEHA I - OOLDSOHBIDIB 

kreftigt wird. So z. B. beim Gebrauch von Seebadern mit starkem 
WeUmsohlag, bsim Bergsport ti. b. w. Auoh gewiase klimatiscke Euf 
fliiasB gehoren bierher, wie z. B. der Aufentbalt in grosser Hohe. Sehr 
haufig fiihren derartige EiogrifFe wirklich vorubergehende Schadigungen 
herbei, welche dami dureh immer mebr sich verrollkommneiide An- 
passung verschwinden, um einer bleibenden Kràftigiing Platz zu macben. 
So konnen Kaltwaeserproeeduren, Erkaltjingen. Seebader, nervoae 
Symptome, Kopfschmerzen, Abgeachlagenheit, rbeumatische Zustàn^e 
erzeugen, welche bei der Fortsetzung der Eingrifle sich zuriickbilden 
und nicht mehr wiederkebren. Es handelt nich hierbei zum Tcil um die 
physiotogisohen Reaktionen, zum Teil um wirkliche Gesundheitsstorangen 
infolgo von ui^eniigender Beguliemug, welche hàufig duroh die immer 
von neuem wiederholten Applikationen aich vcrmindem, um einer ge- 
steigerten Wideratandsfahigkeit Platz zu mac.hen. 

So dienen die physikalisohen Einwirkungen der itutividvelten Hy- 
giene, der Hebung und St&rkung der Lebsnsvorgange und der Widw- 
standskraft gegen SchfLdlichkeiten. Dadurch erlangen sie aber niqht 
blos eine eminente Bcdeutung fiir die Prophylaxe der Krankheiten, son- 
dern auch fiir die Therapie derselben. Denn ea kann keinem Zweifel 
unterliegen, dasi; fur den Verlauf und den Ausgang der Krankheiten 
die naturlichen Abwehrbestrebungen des Organismuo, die reaktiven ond 
regulatorischen Vorgange, welche in demselben Platz greifen, ron masa- 
gebender Bedeutimg aind. Wenn man in diesem Sinne von einer « Wi- 
derstandskraft > dee Oi^aniamus gegen die Krankheit spricht, so iat 
bierunter nicht etwas passives, nioht ein tlosser Widerstand zu ver- 
stehen, sondern eben eine Kraft oder vietmehr eine ganze Anzahl von 
Kraften, die ihre gemeinsame Beziehung iu dem geaetzmàsaigen Ver- 
halten des Korpers finden, auf Schadlichkeitea und Krankheitsaffekte 
im Sinne der Abwehr und Vemichtung der Krankheit zu reagieren. 
Dieee Tendenz der Setbstheilung gelangt nioht immer zum Ziele und 
kann unter Umstanden mit ungiinstigen, ja gefahrlichen Nebenwirkungen 
verbunden sein; aber vorhanden iat sie. Im Kampf des Organismus mit 
der Krankheit werden alle Mittel dem erateren zu Hiilfe kommen; 
welche geeignet sind, sein natiirliches BeguUerungsvermogen gegen 
Schadlichkeiten zu starken. Cies sind aber ganz vomehmlich die pbyai- 
kalischen EingriHe, wie oben auagefiihrt wurde. Indem dieselben die 
R«guUerung8vorgaQge anregen und uben, ateigern sie die Abwebrkrafte 
des Korpera. Indem wir dem Orgaoismus kleine Storungen mit hin- 
reiobender Reixwirhung auferlegen, drangen wir ihm B^ulienmgsbewe- 
gungen in dosierter Form auf und f&rdern auf dem Wege der Uebung 
das ReguUemngsvcrmogen fiir den Krankheitsprozess und zwar wahr- 



.yGoot^lc 



TIIIMA I - GOLDSOĦBIDER 149 

sclieinlioh in doppelter Weise, namlich erstlich bo, dass die Regulie- 
rungevorgitnge inten^iver und glatter verlaufen und ferner ao, dass sje 
leiohter auslosbar werden und so die fieizaohwelle his zu dem Mass 
vertieft wird, dass der KrankheittproxeBs nunmebr imstande ist, die 
RegulierungBVOFgange auszulosen. 

Diese Methode, Krankheiten von'.uheugen, und Krankheiten zu 
beilen durch kiinstliche Stoningen, welche Regulierungen im Sinne der 
Erhohung der Widerstandsfahigkeit ausISsen, ist vergleichbar den Vac- 
cinations- und Immuniaierungsinethoden, welelie bei Infektionskrank- 
heiten oder zum Sohutze gegen dieselben Anwendung finden, nur daas 
der Charakter der Specificitat und der atiologischen Gleichartigkeit nicht 
in ganz gleichcm MaAse auageeproohen ist. 

Die physikalischen Eingriffe wirken auch auf den ■pathologiacħ-ana- 
tomischtn Prozeaa gunstig ein. Hierfiir sprechen die Erfahrungen iiber 
die Bier'ache Hyperamie-Beħandlung, die Thermotherapie, die Massage, 
die Bewegungsbehandlung. loh erinnere femer an d^n allgemeinen Ein- 
fluss des Liohtes auf das Wachstum, an die Vermehrung der ro'ten 
RlutkSrperchen durch Ħohenluft, an die Zerstorung lymphoiden Ge- 
webes und die Sterilitat durch Rontgenstrahlen. 

Der pathologisch-anatomtBChe KrankbeitspTozesa istaohlieaelioh dàrauf 
zuriickzufiihren, dass die Lebensvot^ànge, welche wir als nutritive, for- 
mative und funktionelle trennen konnen, sioh unter abuormen Bedin- 
gung abepieleo. Diese Tatigkeiten, welehe aich zum Teil gegonseitig be- 
dingen, werden durch àussere und innere Reize beeinSasst. Sie gehefi 
aus cbemischen Umeetzungen in der Substuiz der Zelle hervor. Mor- 
phologie, Chemiemus, Funktion gehoren untrennbar zusammen. Wiedie 
Funktion von der Struktur und den chemischen Vorgangen abhangt, 
Bo wirkt andereraeitfi wieder die Funktion gestaltend auf die Struktur 
und bedingt chemische Umsetzungen. Die pathologiache Anatomie weist 
uns, auch in den feinsten hiatologischen VerSndeningen, nur die raate- 
riellen Wirkungen, B^Ieiterscheinungen oder Ursaehen der krankhaft 
veranderten LebenavQrgii.nge auf, nicht diese selbst. Ueber das Spiel der 
Krafte, den Kampf zwisohen den krankheitserzeugenden und den ab- 
wehrenden und regulierenden Vorgangen, klàrt eie uns nur wenig auf. 
Wie aber hinter den normalen Formen und Strukturen die gestaltenden 
Krafto verborgen sind, ao hinte^ den pathoiogisoh-anatomischen Pro- 
zessen die ahnorm veranderten, unter ahnormen Bedingungen verlau- 
fenden Lebenstatigkeiten. 

In der funktionellen Ànpaasung der morphologi^chen Eracheinungen 
sehen wir dati' beatandige Walten der 4 trophisohen Wirkung der Funk- 
tioaen ». 



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160 TBMA I - OOLDSCnXIDSB 

Ich erinnere an die den statiBcbea Gesctzen, d. h. der funktionellen 
Beanspruchung angepasete Knochenstniktur (v. Mbyeb, CuLMAt^) an 
die UntersuchungcD von Roux uber den Bau der Schwanzflosse des 
Delphins, an diejenigeD von R. F, Fuohs, Dach welchen der BpezieUe 
liistologische Bau der Gefasswand Id sciaen feinsteD Einzelheiten der 
funktionellen Beanspruchung entspriclit, an dae Ausschleifen der Ner> 
venbahnen durch tJebung u. a. in. So entstehen Atrophien, nicht btos 
dor Muskel- und NervensobstaDZ, sondern auch der "Driisen und des 
BiDdegewebea duroh Ausfall oder abnorme Oestaltung funktioneller 
Reize; Ħypertrophien durch veratarkte funktioneDe Beanspruchuog. 
Bei der Entziindung wirken chemische und physikalische Einfliisse be> 
stimmend. Bei der Infektion und Intosikation sind chemiscbe Bindungen 
und fermentative EiDfliisse wirksam, teils reizend, teilB zerstorend. Die 
Zellteilung selbst ist schliuBslich auf Reize (formative Reizung) deren 
Wesen und Wirkuiig uns noch unbekannt ist, zuruckzufiilireD. Das 
Verhaitnia von funktioDeUer Dissimilation zum Ersatz (Assimilation) ist 
ftir die Entatehung der degenerativen Prozesse bestitiimend. Die Art«- 
riosklerose entsteht durch Anpossung an erhobte BeansprKohung und 
durch gesteigerte funktionelle Abnutzung. 

Wio sehr gerade beim Kraiikheit«prozess das funktioDeile Moment 
bedeutsam ist, gebt schon aus der Definition Cohnhbim's hervor, nach 
welcher 4 die Krankheit eine Abweichung vom normalen LebeDSprozess 
ist, erzeugt durch etne Wechselwirkung àusserer Bedingungen und der 
inneren, allgcmein gesagt, regulatorischen Fàhigkeiten detiOrganismuu*. 

Dte pathologisch-anatoinische VeranderungeD ist das Produkt des 
Widerstreit«8 der Krafte. das Erzc ugois von chemischeD UmsetzuDgeD, 
nutritiven und formativen Vorgàngen, wolche der Reizbarkeit der Sub- 
stanz entspringcn und duroh àussere und innere Reize beeinflusst 
wcrden. ' 

Es ist alsĦ als sicher anzunehmen, dass wir durch die funktionelle 
Therapie auch auf die patħohgischen Prozesse einzuwirken vermogen, 
da wir die NutritioD und Ftioktion beeinfluseen koimen. Wie es scheint, 
wcrden auch spezi^he pathulogische Vorgànge wie z. B. die Antitoxin- 
bilduDg durch allgemeine physikalische Einwirkungen beeinflusst. 



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'riHA I • ASDSk OOBSmi 



II. 



Les agents pfaysiqaes envisagċs comme moyens hygiċniques 
et comme adjuvante indispensables au service de la 
m^decine et de la chlrurgle 

p«r M. le Dr. ANDRfi OOBĦINI - Ploionco. 

Lea agente phyBiques gċnċrdement ċtudj^, et dans la plupart des 
cas oooaid^rċs seulement au poiiit de vue de la therapeutique, et uni- 
quement comme dea agents therapetitiques trait^a daas les diff^rents 
Congr^ appelċs, pour cette raison, Congrċs de Physiothċrapie, oSrent 
ati m^ecin un int^r^t non moins grand alors merae qu'on Jes considdre 
& un autre point de vue; c'est à dire celui de I'hygiàne. 

II est meme certain que lee agent physiques, bien avant d'Stre 
admis à faire partie du grand magasin thċrapeutique, fureot tnstincti- 
vement employe par l'homme pour conserver et fortifier sa propre 
B&nUt, bien plus que pour la recouvreT lorsqu'il l'avait perdue. 

C'est ainsi que l'on chercha à habiter les lieux et à vivre dans les 
climats qui sembtàrent plus propices au maintien de la sant^, bien avant 
que l'on eut pensĠ à oboisir la colline, la mer et la inontagne pour y posser 
un tempa plus'ou moins long de convaiescenpe ou encore pour essayer 
d'^teindre et de dċtniire un foyer de tuberculose encore k ses dċbuts. 

L'homme n'ċprouva paa non plus le besoin de se rendre aux eaux 
thermales oa minefales avant qu'il n'eut senti la nċcesaite d'avoir à sa 
dispoaitJon de I'ean quelconque pour y faire ses propres ahlutions apre^ 
tee fatigueu de la chasse, de la guerre ; et pour purifier le corps des 
sueurs et des impuretes qui s'y etaient accumulċes pendant le travail. 
Ce n'etait oertainemoDt pas dans un but thċrapeutique que les Ko- 
mains, par ezemple, qui ċtaient bien plus avances dans le domaine de 
l'hygi^ne que dans celui de la medecioe curative, defendaient à la sol- 
dateeque de rentrer dans Rome, apràs la guerre, avant de b'^tre arrStec 
pendant quelque temps aus < Àcque Albule » qui se trouvent tout prà» 
de la ville! Et d'autre part la gymnastique medicale, la kinesithċrapie 
et le massage ne dSrivent-ils pas de l'ezercice physique empluyċ dans 
un but hygi^niqae et admis seulement plus tard & faire partie do la 
tbċrapeutique 'i 

De touB los agents physiques, on peut dire qu'il n'y a que l'Ġlectri- 
citċ qui ne fasse paa partie du domaine de I'hygidnc, et qui soit, j-isgu'à 



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1S2 TBBU I - AlOIBi OOBSINt 

oe jour, restġe excluaiveicent au servioe de la thġrftpeutique. En effet 
la lumiire et la obaleur peuvent 6tre ausei oonsid^rSes comme des moyenB 
hygieniquos, parce qu'ila retrempent, d'une maniċre quelconqne, notre 
propre coips à la lumiàre solaire, et à la chaieur eet d'une Indiscutable 
efficacitċ à notre oi^anisme bomme le peut-Stre tant ce qui sert à le 
retremper k l'bumidtte, aux variations de preasion, etc. NĠanmoins il 
est oertain que ce sont le climat et les diffirentes applioations hydra- 
logiques, ainsi que toutes les forpics de gymnastique active et paasive, 
qui sont surtout consid^rċs au point de vue .purement hygiĠnique; et 
Bous ce rapport, ils ne sont pas mnis importants que les eaux potables 
et mċdicamenteusee oonsiderċes comme boissons qui, cependftnt, ont 
toujours tenu une place remarquable dans les ċtudes d'hydrologie m^me 
an point de vue de l'hygiàne. 

Je oroia superflu d'4numċrer ici tous les avantages hygiċniques den 
^ents physiques dont je viens de parler, parce qu'il suffit de diriger, 
pendant quelques ipstants, notre attention vers euz pour en comprendre 
tout de Buite la grande importance. II n'eat donc pas nċcessaire que je 
m'arrete à dire combion le cboix d'un bon climat peut dtre avantageux 
à ceux qui ont le bonheur de pouvoir s'etablir oà bon leur semble, et 
quelle importance peut avoir ce choix, lorsqu'il s'agit Burtout de con- 
struire de nouvelles habitations oolleotives, comme de& maisons ouvriàres, 
des hdpitauz, des collàges, des caaerneB, etc. Je n'ai pas non plus be- 
Boin de vouB rappeler, cherB confràres, la salutaire influence que le bain 
exerce sur le corps humain, influence locale sur la peau et influence 
gċnċrale sur l'organisme entier; influenoe qui varie naturellement Bclon 
la qualite et la tem|»4rature des eauz elles-memes. 

Ce que je fais a6 contraire remarquer avec plaisir, et sur quoi mon 
devoir est d'insister: c'est que, outre l'effet bienfaisant et salutaire que 
le bain a sur tous les individus, il est aussi considċrċ seulomeat pour 
6on action detersive, absolument n^cesBaire à toua ceux qui soumettent 
leur corps à de fortes fatigues, et à d'abondantes Bueurs. Le bain de- 
vrait Itre obligatoire pour toua ceux qui exercent oertaines indiistries 
apċciales. 

La nature cbimique dea aubstanccB employċea dans cee industries, 
substancea qui doivent etre continuellement en contact avec la peau, 
expose naturellement l'ouvrier à une absorption inoessante de principes 
nuisibles, lorsque les Bubstances chimiques restent pendant quelque 
temps rċpanduea sur la peau. D'autres industiies provoquent tout sim- 
plement l'adh^rence de substanoes graisseuses à la peau, qui empechent 
en quelque Borte la transpiration, et par consċquent la fonction r4guliàre 
cutaaĠe. Telles aont, par exeniple, lea profesBions auivantee: ouvriers 



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TKHA I • AKDBfi OOBSIBI 153 

qai prċparent la cċruae de plcnnb, le maasicot, le mintum, les amidona, 
lea colles, le noir animal, lee tointuriera, etc. Cette branche d'bygiàne 
industrielle a ete tiop spuvent n^ligċe; et il est abBoJument de notre 
doToir de le aignaler, nooe serions Traiment ooupables ai nous ne le 
faieions paa. 

Quant à tous les agenta phyaiquea qui comprennent la gymaastique 
en gSn^ral, le massage et sp^ialement la kinċsitliċiapie, nous savons 
combien le manque d'exercice eet nuisible aux appareila digeetifs et aux 
appareib de 1 1 nutrition, au sjBt^me muBcuIaire, et il favorise Ġgalement 
l'auto-intoxication en derangeant la calorifioation et lea priDoipalee 
excrċtiona, ce qui peut avoir une influence nuisU>le sur l'intelligenoe et 
m^me but la psychċ. Ses difFċrentes formes de gymnastique active et 
passive sont un ezoellent remdde contre touB ces d^rangements, et elles 
Bont de jour en Jour plue nàoessairea depuie que le travail tntellectuel 
a Burpasa^ le travail physique, et que les machines ont au^fffimċ en 
grande partie la fatigue brute de l'homme. 

Lee agents physiques sont donc, dans leur enaemble, dea moyens 
hygiĠniquea de haute valeur; et maiutenant que l'hygiàne prend une 
place de plus en pluB importante dans la màdecine, ils re^oivent chaque 
jour une plus grande impulsion. Cepeadant oette impulalon est enoore 
trop faible selon ootre dċsir ; nous la Toudrions forte et vigoureuse pour 
la eantċ et le bien Stre de l'humanit^ prċaente et à venir. 

II aerait dotic dċsirable que l'ċtude des agents pbysiquea oomme 
moyoDB prophylactiquea devint chaque jour plus ċtendue et plus pro* 
fonde; de sorte que, à oot6 de la thċrapeutique, à qui s'adressent prin- 
cipalemeDt lee recherches d'aujourfl'hui, on eut encore pour tàche l'ap- 
plication des agents physiques dans un but purement hygi^nique. Nous 
Beriona egalement heureux que I'on parlàt, dane les Congrċa, et en 
debors des Congràs, d'une physiapropkylaxie comme l'on parle d'une 
pbyaiothċrapie. 

Je conclus, que noua devons dorena^ant conaidċrer lea agente phy- 
aiquea à un double point de vue, par rapport à leur utilitċ; celui de 
l'hygidne et celui de la th^rapeutique, auxquels on peut mSme en ajouter 
un nouveau si on conaidàre les agents phjmiquee comme de puiasants et 
precieux moyens de diagnostic (rayona de Ront^n, etc.). Ce sont des 
avantages, qui toua r^unis ensemble, concourent à faire dea agents pby- 
siques mSme, des elemente indispenBables au servioe de la mċdecine et 
de la ehirurgie; puisque avec l'aide de nes mcmes agenta physiques il 
est toujours de plue en plua poaaible d'atteindre le but le plus grand 
de la vie, c'est-à-dire celui du bien Stre physique et moral de l'individu 
et de l'espdce. 



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TBMA 1 ■ 8T0IANOFP 



COMUNICAZIONI SULLO STESSO TEMA. 



Esciaisse sar la physiothċrapie en Bulgarie et ses r^ 
sultats au Sanatorinm maritime de Vama, pendant les 
annĠes 1905-1906 

par le docteur P. I. STO'iANOPP -Tarna (Bulgarie). 

Comme partout ailleurs, eu Bulgarie aussi, la physioth^apie ċmane 
du peuple. Chez noue aussi c'eet le penple qui iastiactiTement initia, 
fonda la phyaiothċrapie en soigaaat aee maux k l'aide de la dame na- 
ture et sea lorcee phyaiques! Inutile de a'aetSter, il fallait seulement 
rappeler en pasaant que pour oes agents aussi, comme pour tous nos 
agente thċrapeutiques, c'eat le peuple qui les trouva, pratiqua, soigna 
pour iea voir repria, ^tudiċs et appliqu^ scientifiquement, par nous 
autrea mMecins et hommes de science '. Car c'est un grand maàtre 
que la pratique populaire, la medecine populaire, rendons-lui du moina 
oette justioe! chez nous donc, comme partout ailleiirs la vie au grand 
air fit apprċcier au peuple les agents physiques l'air, l'eau, la lumiàre, 
le soleil. Chez nous on dit ausst < là, oil n'entre pas le soleil, entre le 
mċdecio ! *. Ohez noua auasi ce fut le peuple, les profauea, qui dċcou- 
vrirent lea effets bienfaiaants des baiaa de mer et de nos riohes et 
abondantes eaux miDĊrales I Chez nous auasi, bien avajit noua autres 
mĠdecins, la physiotherapio par nos eaux min^ales fut pratiquĠe par 
les profanes et je doia le rooonnaitre que jusqu'à present mSme, toutes 
noe eauz n'ċtant pas analyaees, nous devons noua en tenir auz donnċes 
de la pratique et de l'ezpċrience ! 

La physiothċrapie scifntifique cbez noua en Bulgarie a 6t6 intro- 
duite ou mieux connue depuis peu d'annees et ce, par quelques mMe- 
cins eeulement, vu le peu d'importance et la n6g)icence avec laquelle 
on traitait oe aujet dana les Univer-sitea europ6ennea oà a'instruisent 
tous noB mċdecins. II faut ajouter qu'en Bulgarie, noua n'avons paa de 
FaouItS de m4decine, tout en ayant loa autrea Facultċs. 

C'est par le Dr. LàĦMAHtf et son Institut que la physioth^rapie 
Boientifique commen^a à 6tre ooiinue oħez nous. C'est un dea malades 
traitĊB par Lahhann, un de nos collàgues le Or. THiK)DoaoFF de Vama 

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TIMA I - BTOtiNOW 165 

qai de retour de chez Lahhanh à Rouatohouk (Biilgarie) commen^a à 
pratiquer «n peu la physioth^apie apprise chez Lahuanm. Ce fut un 
commeiicenient modeste et qul remonte vers l'annċe 1896. Vers 1900 se 
fonda & Sophia une clinique priTĊe du Dr. Bai>samoff. Dana cette cli- 
nique outre tes operatioDB et la thSrapeutique oourante, on avait les hains 
Ġlectriques, les bains de lumiSre, rsy ons bleus, rayons Rontgen et demiċ- 
rement la vierzellenbad du Dr. Scuneb et les appareils de Bier. Dane la 
clinique privie des Dr. Michailowsky, Sarafoff et Slavtchbff foiid6e 
vers 1901 à 8ophia, la th^rapeutique physique fut maigrement reprS- 
sent6e. Depuia environa 2 ans fonotionne toujours à Sophia un Institut 
de physiothċrapie du Dr. Goranoff arrangċ d*apràs lee donneea lea 
plus modernes. C'est un mf^nifique Mifioe fcout à fait modQme et 
oik la babieothċrapie avec toules ses vari^t^ est tràs bien reprSsentċe 
et pratiqu^e. On y poasede aussi les bains d'air chaud, Slectrique ou 
non, r^lectricit^ sous toutes ses formes, le massage manuel et vi- 
bratoire. 

Depuie novembre 1906 fonctionne à Vama une olinique privċe des 
Dr. IVAN TniODOROFF (le promoteur de la physiothċrapie en Bulgarie) 
et le Dr. Ivan Farascheff. Dans cette olinique presquetous les agenta 
phyaiques aont reprċsent^s. Outre l'air marin et l'eau de mer, la cli- 
nique a une installation parfaite de balnċothċrapie aveo eau douce et 
eau de mer, douohes ċcossaises, bains de boue marine (fango extrait 
des laos sal^ de Baltchik), bains carbo-gazeuz, ċleotriquea, maesage 
vibratoire et manuel, l'ċlectrioit^ aous toutea ses formes, rayons de 
RoQtgen^ traitement de Finħbh, Bieb, frigothċrapie de Piotbt, bains 
d'air chaud et vapeura, inhalations de lignosujphite, en un mot c'est 
une clinique modeste, maia modernement install^. 

Outre oes cliniques et hopitaux privċa, il faut reconnaltre que nos 
grands hopitaux ne posBĊdaient pas, ou presque, d'appareils de phy- 
siotherapie. L'hopital Alexandre de Sophia, le plus grand de Bul- 
garie, ne possàde qu'un appareil à rayons Rontgen depuis enviroa 
8 ana, la Hatemitċ de Sophia, fondee il y a 3-4 ana, n'a que quet- 
ques appareila ċleotriquee pour les affeotione gynċcologlques. L'hopital 
de Plewna posaMe un appareil de Rontgen à t' ^lectricitċ statique. 
Depuis 2 ans dans rhopital de Vama, que je dirige, nous avons installċ 
un appareil statique à rayons de Rontgen, le mfime pour les courants 
de haute-Er^uence, l'autoconduction. La galvano-faradisation et l'ioni- 
aation, ]e massage vibratoire, gymnastique orthopedique avec les appa- 
reils de'Knoke et Dresaler'de Leipzig. L'hydrothċrapie est faiblement 
pratiquċe dans notre hdpital, maia noua aommes en train de l'organiser 
actuellement. 



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166 XHBCA I • STOIAKOrr 

Depuis longtemps dċjà la, fondstion d'un aanatorium pour tnber- 
culeux prċoccup& presque tous les direoteurs du semoe 3»aitaire de la 
Bulgarie et dlTerBes Commiasions à diverses reprisea s'occupdrent de 
choiBir l'emplacement de ce sanatorium. Graoe aux soins et à r^nergie 
du directeur actnel du serrice sanitaire de Bulgarie le Dr. M. Bousssff, 
le sanatorium pour tuberculeux fut fonde à Trojan dane les Balkans, 
dans l'edifice amen^ċ à ce but de l'tidpital du district de Trojan. Ce 
Banatorium est a 60 lits et l'on y soigne les tuberculeux hommes seui 
lement (le hàtiment pour femmes est en projet enoore) selon les der- 
niċtres m^thodes que le directeur, le Dr. Th^odoboff I. S., etudia 
dans les sanatoriura suisses. Le sanatorium fat fonde en mai 1905. Gràce 
à la hienTeilltuite collaboration de Mr. le direoteur Dr. M. Roitssbff, 
mon projet de fonder un scuiatorium maritime se r^lisa et en juillet 1905 
il tut ouvert offioiellement par le directeur lui-mSme. 

II fut d'abord à 40 lits et arrangċ selon le modċle de oelui de Tekir- 
Guiol (Roumanie), que j'ċtais aUċ viaiter et aussi sur les donn^ du 
Dr. Caiot de Berok-sur-Mer et de quelques auteurs russes. 

Ce sanatorium fonctiotine trds bien, mais i. canse de I'ezposition de 
la looalitċ oft il est ċtablt, nous sommes obligċs de le tenir ouvert de 
mai à octobre seulement et de le fermer en biver. Les r^ultats furent 
31 bons, que le public et les mċdecins le reconnurent et l'afBuence des 
malades ef t . teUe que noua fiimes oblig^ d'augmenter les lits à 60. 
C'eat de ce sanatorium unique en Bulgarie que je veux parler et veai 
succintement exposer les rĠsultatB pendant ses 2 ann^ d'ezistence. 

La localitS oà eo trouve le sanatorium eat ezpoe4e au nord-ouest, 
de I'autre cote de la baie de Vama, elle s'appelle < ta quarantaine » 
car c'est dans lee parages, Jes edifices quarantenaires qne se trouve 
notre sanatorium, dans le lieu le plus frequente à eanse de son eau 
exquise, par les hahitants de Vama, à 5-6 kilomàfcres de la ville. 

L'ċdifice est sur un monticule à 40-50 màtres des borda de la mer 
ayant à ses pieda une plf^ sablonneuse superbe et une eau tranquiUe 
au fond d'une petite baie protċgċe contre les vent du lai^e par le 
cap de Galata. Ua petit quai y donne accàs par mer, une cbaussċe co- 
toyant lee dunes y aocàde par voie de terre. L'Mifioe se compoeait de 
denx corps de bàtiment à 2 et 3 grandes chambres à 8 à 10 lits. 

L'annċe passċe noua r^nimes cea deux Mifices par un petit bati- 
ment central oà se trouve la salle d'opċrations et de pansements, le 
rċfectoire, salle à manger et la cuisine. En tout o cbambres pour ma- 
lades. Daus un autre ċdifice un peu plus loin, se trouve 2-3 ohambres 
d'isolement, la charabre du mċdecin, de la ^oeur de charitċ et du sur- 
veillaat. En bas ae trouve le dċpot, l'^tuTe à dċsinfection etd'immensea 



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TEMA I - 3TOIANOFF 167 

aalles pour les marchandises à d^nfecter, le tout àam une imtneDse 
baraqae eo bois du servioe quaraQtenaire. 

II fallait et 11 faudra se oontenter de oe qu'on trouvait, ju8qu'& oe 
qu'on conBtniiBe le jijTand sanatorium que je projette à 16 kilomdtres 
de Vama Bur le versant aud-ouest de notre cdt>e, dana un aite admi- 
rable à l'abri des venta du nord et jnsqu'Jt la oonatruction d'un second 
sanatorium pour la BuJgarie m^tidionale à Anhi61o, les deuz à 100 lita 
au moins et ouverts toute l'annċe. Mais c'est un projet qui sera r^lisċ 
peut-6tre en 5-6 ans aenlement. 

Le personnel se compose : du Directeur de l'hopital de l'ċtat dont 
le sanatorium n'est qae l'anneze, le mċdeoin en second, qui dirige et 
demeure au sanatorium, d'un surveillant et de 7-8 serviteurs. 

En fait de phyaioth^rapie on fait: la thalaseoth^rapie d'abord, 
l'aeroth^rapie-l'bSliothċrapie, bains d'eau de mer chaude et froide et de 
boue marioe, que nous faisons venir de Baltchik à 35 kilom. d'ici, d'un 
lac sal4 d'oà l'on eztrait le sel marin. On fait aussi le massage, la 
gymnastique orthopĠdiqne, la mċthode de Bier, la diċtothċrapie et 
lee optoktionR et thċrapies usuel". Noua traitons beaucoup par la mċ- 
thode de Calot et cette annċe nous avons i ommenc^ lea injectiona 
sous cutat>6es d'eau de mer filtr^e par lee bougies Cbamberland'à froid. 
Kn fait d'opĠrations pour nos petits maladea nous sommes conservateura 
à outranoe, les plaiea sont toujonrs lavSes à l'eau de mer. On n'accept« 
que lea enf&nta des deuz aezeBJasqu'à l'àge de 16-17 aus et l'on soigne 
l'anjmie, la scrophulose, la tuberoulDse cbirurgicale soos toutes ses 
formes; sont exolus: les infectieuz et les tuberculoses pulmonairea ou- 
vertes ou non. Nqb rċsultats oomme on 1e voit plus bas, ont £t4 dea 
plus satiafaiaants. 

En 1906 noua eumes en traitement en tout 36 enfants dont 18 fillea 
et 18 gar^tina àg^ depuis,2 à 16 ans, de diversee provinoes do la Bul- 
garie classċs d'apràs lee maladies il y eut: 

7 cas de mal de Pott. 
6 cas de cozites. 
4 oas de rachitisme. 

2 tumeura blanches. 

1 tuberoulose pleurop^ritonċale. 
6 adċnites acrophuleuses. 

4 ostċomy^lites diverses. 

3 sohrophuloses. 

2 fiatules tuberculeuses. 

1 ao6mie et 1 abcàs froid. 



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■168 TBMA 1 ■ STOUNOFF 

De ceux-ci 16 guirirent (44,4%), 17 B'amiliorerent (47,2%) et 3 
(8,3%) restdrent sans am^lioratioQ, doot l'un ne resta que 3 jouTs, lee 
autre quitt4rent trop tot le sanatorium. 

On fit 21 opċrations dont 7 oorsets plàtr^, 5 curettages, 4 inoisions, 
4 ponctions et 1 ti'ċpanation du tibia. 

En tout 11 y eut 1665 jours de traitement, le sanatorium n'ċtant oavert 
que 2 mois et demi, depuia le 15 iuillet au 1" octobre, ce qui fait en 
moyenne 46,5 jours par malode, le maximum fut de 78 jours, le mini- 
mum 4 jours. Le priz de la nourriture a variċ entre 0,78 centimes et 
1 franc 20 oentimes par malade et par jour. 

La tempċrature de la mer a variċ en jnillet et aout entre 22* et 
26°, en septembre entre 16* et 21°, celle de l'athmoephdre à l'ombre 
entre 22° et 26°C pour les deux pn^miers mois et enbre 13° et 20°G pour 
septembre et à l'air libre entre 23" et 27" et 14" et 21°C, La temp4rature 
du sable en aoiit varia eutre ^^''S et 28°7C et en septembre entre 16"^ 
et 21°C. D'apràs le reglement du sanatorium celui-ci doit-etre ouvert du 
l«r mai au 1*'^ ootobre chaque annee, la localitċ etant exposee au nord- 
ouest et en hiver Ġtant trċs humide et peu ensolleilċe et les veata et 
ie froid ċtant à Varna exoessifs juequ'à-SO^C quelquefois ! 

En 1906 nous ouvrimes le sanatorium veis le 10 mai à cause des 
pluies torrentielles qui r6gnerent pendant quelquee jours. Nous eumeĦ 
eil traitement 36 gar^ons et 29 fiUes dont : 

12 lymphomes du oon, 

9 mal de Fott. 

4 rachitis, 

2 spina ventosa. 

8 an'ċmies et scrophulose. 

10 ooxalgies. 

5 ost^myċlites divBraes. 

3 abcds froids. 

9 tumeurs blanobes. 
1 BC(di03e. 

1 fistule. 

De ceux-ci 20 gudrirenfc (31,29%), 57 s'am^lior^rent (57.71%), 5 sans 
amĠlioration (7,81%) et 2 furent transfer^à l'hopital pour y oontinuer 
le traitement. L'augmeDtation du poids des malades varia de 600 grams 
à 7300 grammes. II y eut ea tout 3956.40 journĠes de traitement en tota- 
litS et te prix de la nourriture varia entre 0,81 cent, à 1 fr. 02 par 
enfant et par jour. On fit en tout : 16 currettt^es, 6 ponctions de Ca" 



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TBMA I - 3TOIANOFF 169 

lot, 4 corsete plàtr^s, 5 autree appareils platrċs, 1 inoision et I trċpa* 
Qation du tibia, eu tout 15 opċrationa. 

Lee observations m^tċr^ologiques furent menċea rigoureusement et 
donn^rent pour le mois de mai et lee auivantes, moyennes : 

H&l JniD JnUlst AoOt S«iX«mbnt 

Temp6raturede l'ftir... 18.9°C 23.1''C 23.1"C 20.4"C 17.7°C 

Humidit6 M.2 73.2 77.2 78.2 71.9 

TempĠmture de la Mer. 20.7"C 24.3"C 25.6°0 22.9''C 19. 7"^ 

Tempirature du sable.. 25.0°C 25.4 26.1«:! 24.5"C 19.7"C 

PremioD barometriquĦ . . 769 . 5 760 . 6 761 . 7 764 .2 768 . 8 

Cette annċe 1907 le sanatorium fut ouvert le 6 mai et dous fàmes 
obligċs vu le grand nombre dea ppstulantB d'augmenter le nombre dea 
lita à 60. Les rċaultats sont des plus encouragents. Cette annċe outre 
lea f^ents dċj& employċs nous employona la fangothċrapie aous forme 
de boue marine en baios ou en moddles ou cataplasmes plastiques des 
partiea malades. On commen^a à faire des iajeotions aouscutandes d'eau 
de mer sterilis^ à froid d'apràs Qttinton, Paoano, eto. 

Nous traitons la tuberculose chirurgicale à la maoiàre de Calot de 
Berck-sur-Mer, le plus conaervativement posaible, nous ponotionnons les 
aboàs froida et injectona du chlorure de zino, etc., eto. En un mot on 
fait la thalaeao-hċlio-aċro-fango-therapie soub toutes ses formes. 

Les r^ultats sont presque merveilleux et nous projettons au nord 
de Varoa la conatruction d'un sanatorium maritime moderne avea ex- 
poeition au sud-eat avec toua les appareils et inRtallations modemes 
pour aa moina 100 lita et qni soit ouvert toute l'annċe. £n Bul- 
garie il y a beaucoup de tubercoulex et de sorophuleux et o'eat en soignant 
ceuz-ci, qui forment aelon la belle espreasioa de Lalbsque « l'armċe de 
la prċtuberculoae » qu'on arrivera i enrayer ou du moins à diminuer 
la tuberculose, qui fait tant de vlctimes chez, nous aussi ! 

Noua Bommes certains que la lutte suivra son cours et qne lea mċ- 
decina Beront bient6t mieux arm^s pour cette lutte à outranoe ! Puisse 
J^ Congres interaational de la PhysiothSraphie de Rome nouB donner 
de nouvelles armes, de nouveaux moyens de lutte contre un dea plue 
terribles ilĠaux de l'humanitċ: la tuberculose aous toutes aes formes! 



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^»f*^^ 



TBIU I - BiriàBB 



n. 



La physicothàrapie envisagċe comme mdthode gdndrale 
de traitement des maladles 

par le dr. J. A. BIYi£BE. 

< J'ai eu, dififtit BonoHABDAT, deux phases daiis ma vie thċra- 
peutiqne; j'ai' consaorċ nia jeunesse aux traitementa pbarmaoeutiquee 
et mon ^e mur k dee recherobes de th^apeutique hygi^que. £n 
avan^ant dans la vie, les mċdecins verroat, comme moi, que )a phar> 
macie ne tient pas Bes promesseB et reviendront à remploi, sagement 
dirigċ, des modi&cateurs selon l'hygiċne >. 

Ce aont oes nwdificateurB qae, le premier, noos avoDB entrepria de 
grouper et de combiner, pour offrir à nos confràres ct auz malades nn 
outillage aussi complet que perfectionnċ dane toute^ ses parties, offrant 
toutes les ressouroes oapables dc preluder anx guSrison ]es plus com* 
plàtes, dans le moindre laps de temps. Ce n'est que par l'emploi si- 
multani et awxeeeif de divers appareiLs physicothSrapiques, ee prStant 
un mutuel seoours, que nous pouvons rċtablir, dans la plupart des 
maladies cbroniquee, les r^tions naturelles, permettant de recoDquċrir 
promptement les processus physiologiques de l'aotivitċ vitale, chez le6 
sujets touchċs par la maladie. 

La majoritċ des 6tats morbide)> eat formċe d'un complexus patho- 
li^que, souvent fort embrouillċ : les diath^s eUes-memes varient sui- 
vant les individqs et sont presque toujours entachSee d'ħjfbndiiis. 

Dans ces oonditions, il est facile de comprendre qu'on ne saurait 
s'adresser, pour dĠraciner ie mal, à une thċrapie physique univoque: 
nou3 devom frapper, à la fois, sur le Bjmtàme nerveux, sur le sang, 
sur la nutrition ; assurer les ^iminations et les dċpurations indispen- 
aables, redresser l'assimilation, enrayer les dċviations fonotiomielles, 
avant qu'elles aient eu le loisir de s'organiner en Iċsions et oe n'eatpaA 
trop de s'adresser, pour une semblable rċnovatioD, à tous les agents de 
l'arseDal physioothċrapique, dont l'influenoe se complàte, s'ċquilibre et 
se corrobore, pour luttei* contre l'aberration nerveuse, perfeotionner les 
echanges ceUolaires et reoonstituer l'ċoonomie en souffrance. Entre les 
mains d'un praticien compċtent et dċvouċ, la physicothċrapie acoomplit 
dee merveilles: mais il ne faudrait pa3, sous le fallacieux prStezte 
(finocut^ (v^ritable, si l'on compare la physiatrie avec 1a ohimiatrie) 



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TBMA I - A. BIVliaB 161 

laisser enTahir. par lee incomp4t«nta et les Ulċgauz, une brancbe de 
tbċrapeutique qui rċclame autant de doigt^ et de dosage que la phar- 

tnaoie la plus minutieuse Le temps eat pr6oieux en thċrapeutique, 

ao point que le vieil adage « occidit qui non servat > s'applique parfaite- 
ment à ces traitemeuta incomptets et mal.dirig^s, qui laisseut le mai 
ivoluer, lorsqu'ils ne favorisent pas ses complications. 

Cela dit, nous alltHis examiner, brieTemeDt, les principalea applica- 
tions oouraDtes de la phjrBioothĠrapie. 

Une objeotioD faite par oertainB mċdeoins à l'emploi exclasif de 
notre mċtbode curative, oonsiste à dire qu'elte ne modifie pae assez 
profondjment la crase du sang ; qu'elle ne neutralise pas, & elle seule, 
lee germes morbides. Cette obiection est fausse: Le froid et 1a chtJeur, 
pac ezemple, sont de grands attċnuateurs de virulence: Les expċriences 

de pASTBTTB, de Chabbih, etc sODt là pour en tċmoigner. Les oou- 

ranta de haute tension, les tràpidations ċloctriqaes, modifient ausai 
prof(»id6ment lea s^rċlàonB. Gzaniinez (chimiquement et miorographi- 
quement) lee urines, avant et apràs une sċaDCe de darsonvalisation et 
vons j constaterez les plua importaDtes diffċreDces. La lumiàre n'est- 
elle pas esaeDtiellemeDt antiaeptique et germicidc ? L'aotiDothċrapie de 
Finsen guÀrissant les lupus, la rontgenotb^apie et I'effliivation de 
haute frSquence triomphant des sarcomas et des ċpitbċliomaa, nous 
prouvent (lette activit^ ■phtHrante de l'energie phyaique, emmagasinSe 
ao sein des tiasue et des cellules par le moyen d'appareils appropriċs. 
(Voir Dotre communioation au Congr^ Internationid d'Electrologie et de 
ħadiologie mċdioales. Paria, 27 juillet, l" aout 1900, TrmUmeta Ata 
Vwmmra malignea par les epuvea de haute friguence). 

Toutes ces influenccs curatives, ptac^ vis-à-vis des incertitudee de 
la BĊrothċrapie et de l'opotbċrapie , semblent donner aux agents phy- 
stques, comme modificateurs hċmatiques, une precellence Ġvidente, pour 
tout esprit oon prĠvenu. Le d^niamisme phagocytaire, qui met en 6tat 
les rfaiatances et les d^fenses organiques, est aiissi singoliàrement sti- 
mulċ par l'ozonothċrapie, les bains statiquee, les bains hydro-Ġleotriquea 

et de CO', eto Pour ddboucber les 4monctoiree et mettre eo branle 

le protoplasma cellulaire, pour redresser I'activit^ des cellules vivantes 
et les immoniser contre l'infeotion toxinienne; pour prot^er la nutrition 
coDtre les incursiona des microbeB et susciter le potentiel , endogàne, 
vainqaeur des maladies et cr^teur d'un ċtat rċfractaire à l'invasiOD 
lyraotique, rieD ne vaut I'action des agents physiques. Ils rċaliaeDt un 
vÀritable transfoTmiame dans les principales fonctions, memelorsqu'elles 
Bont, anciennement et hċrċditairemeut, mal formdes, diviċes, deg6- 
nirċes. 



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19& TKHA I • A. BITliBB 

Cela se oonfoit aisċtnent, ai l'on rċfl^chit qne le nerviame eet ia 
seule theorie capable d'expliquer lea diatbMea. Ne aont-oe point lee 
influences r^itċr^s et successiTes de.^ agents pbjsiqnee naturela anr 
l'appareil cċrċbro-spinal et gangLionnaire, qui cr^nt surtout les h^- 
ditea du terrain et les diversea prċdispoaitions morbidee? Voil& pour- 
quoi lea babitanta des grandea villea, aevrċa d'&ir pur, de lumiere, eto... 
aont beaucoup plus senaiblea aux diversea applioations pbysicotħċrapi- 
ques. Voilà pourquoi l'anĠmie et le iympbatisme urbains, les accidents 
de la croissance, les neurathenioB et nċvrosea contemporaines se trou- 
rent si fonoiàrement modifiċe par l'oxygene et I'ozone, Jes bains de 

lumiàre, les douchea, lea ^leotriaations, la gymnastique, eiic qui agiB- 

sent tous par la stimulation du nenrone et I'aocumulation des ^^ments 
r^arateurs de I'ċnergie vaso-motrioe et Bnc^pbalo-mċdullaire. Muspour 
arriver à nos fins, il faut, comme on dit vutgairement, faire fl^he de 
tout bois et feu dee quatre brae. Autrement dlt, noos devons faire 
appel, à la foia, à tous les proc^d^ aynergiqueii. Dans un oas donnċ, 
màme U plus Btmple, ne jamais oompter sur une application isoI6e, fut- 
elle tràs ^nergique. De màme que les ^te morbidee sont variablee et 
complezea, de mlme noua devona varier et combiner lea divere agente 
tb^rapeutiquea auaceptiblea de modifier le potentiel tropbique, d'^U- 
miner les dċchets vicieux et de mettre fin auK d^ordres fonctionnels et 
à TatoDie de la vitalitċ, prdparatrice des infċriorites des meio|v&giea et 
des dĠoh^anoes irromċdiables. A cet ^ard, il faut dire et rċpċter que 
I'oeuvre de r6novati<m sera d'autant plus prompte et plus oompldte que 
l'orientation curative aera conduite, d'une maniere plus precoce, du 
cotċ de la physicotherapie, veritable mÀiecine naturelle, preaaentie et 
Tisċe par tous les grands m^decins depuie Hippocrate. 

Terminons ioi ces gċn^ralitċs, dont la philoeophie nous entnunerait 
trop loin et prenons quelquea exemplea cliniquce, pour fizer lea id^ea. 
■Les maladies dea voiea digeativea rċclament, tout d'abord, le libelle 
d'un bon rċgime, dont seront exclus les abus cara^ «t alcooliquea, 
trop aouvent en cause dans la pathogànie des dyepepsiea. Pour Aviter 
les complication" gravee des àtata gaetro-intestinaux et gastm-hepa- 
tiques, i! faut aussi aeaarer lea ^liminatioDS, par le moyen des laxatifa 
et des diurStiques. Tout cela n'est nuUement de la mċdeoine obimique 
ot peutStre rcvendiquċ, k juste titre, par la physicoth^rapie. 

D'autre part, les etats dyspeptiques reconnaissent fr^uemment, dans 
leur ^tiologie, I'insuffisance oii la dSfectuosit^ aeor6toirea; la sċdenta- 
rit^, rirrSguIaritĠ de la circulation-porte et, enfin; la djathàse arthri- 
tique, ei rċpandue, de nos jours, dans les classes Ġlev^ et dana les 
claases moyeunes de ia societ^. C'est surtout par le nerf pneumogas- 



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TEHA I - A. BIVlàsB 163 

triqne qae retentiasent les dyspepsies sur l'appareil respiratoire, sur le 
ooeur, les gros vaiaseaox et sur le systàme nerveux central ou sympa- 
tique lui-in^nie. lia neurasthċnie gastrique eat cr6£e par txe rtlaiioiis. 

Oq combat arec suocċs lee dysp^psies et les ent^rites musoo-mem< 
braneusee par une mMioat'ion physicothċrapique gċnċrale, qui s'adresse 
le plus souvent à la diatħàse arthritique. Xies bains hydro-electriques, 
les bains de CO', la thermoth6rapie, la vibroth^rapie, lea bainsthermo- 
Inmineux, lee douches 4cossaisea, l'hydro-massoth^rapie, )es applications 
Btatiques et de haute fr^quence, lee courants oontinus ou induite, les 
mouvements passifs et actifs de la gymnastique . Zander, sont traite- 
ment physiologique par excellence. La radio-thċrapie doit-&tre employ^, 
si l'on soup9onne une tumeur ou une dċgċnċrescenoe oiganique du odt4 
de la spbàre coeliaque. 

A propos de neuiasth4nie, disons ici qu'il faut toujouis procMer, à 
l'ċgard des malades, avec bcaucoup de patience et de prudence. lls 
soQt, comme les dyspeptiques et les arthritiques, des auto-intoxiqa6s. 
D est dono bon, toujours, de d^buter, dans leur traitement, par les ap- 
plications qui favorisent les Sliminations de toutes sortee, en mdme 
temps qo'on relàve !es potentiel nerveux. Un neiirasthċnique avec 
topoalgie se modifie bien plus vite que s'il est phofnque, c'est-à-dire 
avec troobles de la mentalitċ et de l'intelligenoe. C'est ici surtout qu'il 
faut avoir à sa diBposition la gamme oomplàte des agenta physiques. 
Pour guċrir, ces maladea doivent renoncer à Temploi de la morphine, 
de la oooUne, du ohloral et des bromures, qui neutralisent les bona 
e&ets de la physicothSrapie. 

L'impuissance sexuelle eet frċquente ohez les neurastheniques : on 
la oombat avec suooàs, par la vibrothċrapie, lee courants intermittents, 
les ooarants continus, les bains hydro-ċlectriques et lee bains d'acide 
carbonique. 

La plupart des tiivroaes sont, d'ailleurs, justiciables de miectrothċ- 
rapie: On sait les succċs des applications statiques, contre la chor^ et 
rhyatċrie. A l'action puiasante des effluves, j'adjoins, volontiera, celles 
des bains de lumiàre et de la vibrothċrapie. 

Contre les aflectlons respiratoirea et cardiaques, nous employoos les 
inhalations ozon^es et m^dicamentfuses, la gymnastique respiratoire, 
les ġlectrisatious du pneumogastrique, la darsonvalisation, etc.... 

Dans les cardiopatkiee, l'exercice aotif est souvent contre-indiquċ, 
tout en restant indispenaable pour favoriser la nutrition du myooarde 
et aJder à la oompensation. Dana ces cas, la mċcanothċrapie metho- 
dique, ainsi que la galvanisation tboracique, bien faite, rendront de 
signalċs servioes aox malades. 



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164 tBMA I - A. BmàBB 

La sudation par les bains de lumiàie, les applioationB batn^irae 

de CO' amiliorent tràe promptement la dyapnee oaidiaque,, les tachy- 

cardies et angines de poitrine duea au tabac ou à la goutte, lea hyposys- 

tolies reconnaissant pour oause la.surchargegraisseu&ede l'organe, eto... 

' ' 1 et jxtràlytiques de l'appareil loco- 

nuscolo-articulaires, il faut attendre, 

cnt physiques, la terminaison com- 

żaire, du reste, IV-lġment douleur par 

'ionisation mċdioamenteuse, tandis 

la voltaisation sinu^oidale, l'auto- 

etc.. . . S'il oziste un ċtat phlegma- 

la nutrition spċciale des tissus, par 

e applications thermiques et thormo- 

chez les jeunes gens, on obviera 

et aux oontractures en fnrtifiant 
see applications physioothċrainques. 

groupes musculaires en cause et 
3 par tous les moyens que noua 
]ue et notament, par la gymnaatique 
3urants induits qui ne tardent pas 
re et sa coordination, par le re- 

rachidiennes. 

on emploie surtout l'ĠIeotroiyse, les 
les applications thermiques, qui 

pertee, relċvent r6tat gċadral et 
nales. Les empatements p^ri-ut^ins 
s aux autres moyens de la th^ra- 
ise utċrine, les salpingo-ovarites, et 
,mċIJor^ ou guĠris, aans interven- 
a jeu toutea les reesourcea de I'ar- 
samNit le traitement pour ċviter 
outumidre. 

1 plus frequent de la vie fĊminine 
orbidea, c'est la amelijiation due à 
nie des fibres liBBea de l'intestin et 

faradiques et sinusoidauz sur le 
rapie mċcanique, les baina hydro- 
l'inertie des secretions, & I'engor- 

et prċviendront aussi les ptoses. 



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* j 



TBMA 1 - A. amàsB 166 

qui compliqueDt si coannuDĊment, chez la femiue, les a^otiona hypo- 
gastriques. 

La physicothàrapie s'appUqoe à la plupart dea maladies chrimiqueà, 
oiL elle vient secnnder le pouvoir du regime et suppl^r au dċfaut 
d'exercice actif (Bouvent impoasible ou pċrilleux). Toute dċchċanc« nu- 
tritive aboutit à la misċre physiologique, ai l'on do reconstitue le sy.iteme 
nerreaux, pàre de la aċparation oiganique, r^ulateur dea aeor4tions et 
harmonisateur de I'Squilibre dans l'assimilation. 

En enricbtaaant le sang, les nerfe, on rem^Jie à la langueur fonc- 
tionnelle et au ralentisBement nutritif, on d^bouche les 4monctoires, 
pour rċluuination dea bċtĠrogànes et i'^tablissement d'une balance par- 
faite dans le budget dea recettes et des dċpenses. L'ob^itċ, I'eczċma, 
la goutte, le rbumatisme, les lithiases, lea nċvroses arthritiques, les 
b6moiToIdea, l'astbme, la chlorose, l'albuminurie, la.diabàte, eto. . . ont 
besoin, pour gu^rir, de tous les agents phyaiques capables de perfec- 
tionner les combustions et les osydationa: hydrothċrapie, m^anothċ- 
rapie, bydro-massothĠrapie, baina thermiques, inhalations pulmonaires, ' 
bains hydro-eloctriquea, haute frċquence, àlectrioite atatique, courants 
contious ou induits, photothġrapie, chromotherapie, massagee lumineux 
Bt vibratoirea, rayons X, vibrothċrapie, gyinnaBtique sous toutea ses 
formea actives et passives, seront tour à tour mis à contribution pour 
stimuler la nutrition molċculaire, ^quilibrer la oiroulation et le systċme 
nerveux, redresser la nutrition et les actes seor^toires; remonter, en un 
mot, le Irophisme normal, pour la promotion parfaite de la aantċ et l'ef- 
facement des insuffiaancea. On ne saurait trouver, dans la matiċte m^- 
dioale, de modigcateurs comparables, oomme puissanoe hematogàne et 
nċvrarcfaique. . . . 



COHCLU3ION3. 

1. Iia pbysiothċrapie, màtbode d'emploi sagement dirigċ de tous 
les modificateurs naturels, ne donne le tnaximum de fies ressourcca . cu- 
rativee que par l'emploi aucceasif ou simultanĠ de son outilb^e; cela 
a'explique par le complexua pathologique qui r^git la plu^art des ċtats 
morbidea. Les hybridites diathċsiques ne aauraient Stre d^nouċee par 
une th^rapie univoque. 

2. La physicoth^rapie doit surtouf €tre mise en oeuvre dana la 
phase prodromique des maladies, avaut que les troubles fonotionnela 
aient eu le temps de s'organiser en Ifeions, L'innocuit^ babituelle de la 
m^thode n'exclut pas la compċtence et le doigtċ de la part du clinicien 



.yGoot^lc 



166 TSHà I - A. SIVlàBE 

qui choisit et dose le.^; ċI6mentB de la m^thode comme il olioi^it et doee 
lea produits de l'arsenal pharmaoologique. 

3. Plus que oes derniers, les ^ents physiques soat oapables de mo- 
difier la orise sanguine, d'attànuer les virulences, de redrosser lee b&- 
cr4tions, d'asaurer la bonne conductJbilit* dee neurones, d'exercer, au 
sein des oellulee, une influenoe curative ^enetrante et de stimuler )e 
dynamisme phagocytaire en r^veillant ractivite du protoplasma et en 
assnrant le m4canisme de l'immnnisation contre les inimiti^ zymo- 
tiques. 

i. La pbysicotherapie exeroe surtout un veritable tj'ansformisme 
fonctionnei, qui est facile à oomprendre par notre thċorie du nervisme. 
Si cette puissance est encore mċoonnue par certains praticiens, c'est 
que l'on n'a pas su grouper, varJer, oombiner les putssantes ressources 
de la physique, dont I'inventaire se poursuit encore aotuellement. 

5. D'autre part, l'oeuvre de r^novation thċrapeutique est d'autant 
plus prompte et plus complĠte que l'orientation curative sera conduite, 

" d'uae maniere plue prċcoce du cotċ de la m6decine naturelle, souvent 
gċnċe ou obscurcie par les perturbatioas organiques de la chimiatrie. 

6. Parmi les maladiea bċnĠficiaat surtout de la cure phyeicothċra- 
pique, nouB aignalons (avec les mċthodes genċrales de traitements con- 
seill^): Les gaatropatbiea et ent^ropathies diverses, les nġvroses et lea 
neurasth4nies, rimpuissanoe sexublle, les affections cardio-respiratoires, 
les ċtats rhumatismauz et paralytiques de l'appareil locomoteur, les 66- 
viations de la taille, les afiections gynScopathiques, la consUpation cona- 
titutionnelle, eto... 

7. Dans les maladies chroniques, lea misĠres nerveasea, les di- 
cheances nutrittves, lee brady-tropbiea, le des^quilibre des recettes et 
des dċpensea, les ċtats arthtitiques avec ozydations insufSsantea et dya- 
trophie du oeUulisme molSculaire (obċait^, goutte, lithiases, dermatoses, 

asthme, diabdte, brightisme, rhumatisme, etc.) ]a physicoth^rapie. 

bien comprise, realiae, joumellement, ses cui^ les plus belles et les plus 



yGooglc 



TBHA II - HnOHASD 



TEMA n. 



II regbne dletetlto deve esMre conslderato eome fODdamcnto dl ogni 
eara fislca. 

Belatori: Prof. von Lbydbn, Berlino — Sig. Dott. Huohabd, Parigi — 
Sig. Prof. V. ÀsooLi, Roma. 



Rdle de rintoxicatlon dans rartirlo-scKrose 
et les cardiopathies artċrielles. 

{Trailcmeiil pirr les agents phgstgues el sarlout par le rċgime alimeiilaire) 
par H. HUCHAHD - Paria. 

Depuis pluB de Tiogt ans, je ne oesse de r^p4ter cette formute : Les 
carditypatkiea arUtieltes comm£7icent par l'intaeicalion, elles continuenl par 
Pinloxication, etles fi,nieaent par rintoxication. 

J'ai mSme àt^ plus loin, et en 1889, dana an rolume de Le^ons 
sur les maladiee du cceur et des vaisseaux, j'ai emis l'opinion que les 
cardiopathiee art4rieUes, si diffċrentee de toutes les autrea et dont j'Ċ- 
tudie soDs reUche depuis 1883 r^Tolution auatomo-pathologique et cli- 
nique, sont souvent dues à une intoxioation alimentaire. 

< Je suis GODvainou — disais-je alors — que les excàa et surtout 
les erreurs d'alimentation, en jetant dans rorganisme un grand' nombre 
de substances toxiques. tellee que les ptomaJnes non ^mindee par le 
filtre renal devenu de bonne heure insufQsant, sont une cause frċquente 
d'arl^rio-Bcldrose. En un mot, certaines toxinee alimentairee posfiàdent 
des propriċtċs oonvulsivantes agissant, les unes sur les muscles des 
membres, comme dans le cas de contracture des extremites d'origine 
gastrique, les autros sur la muaoulature vasculaire. II en r^ulte dans 
tout lc syst^me art^riel un ^tat de spaame plus ou moins permanent, 
lequel produit rapidempnt de l'hypertension et consċcutivemont de l'ar- 
terio-Bol4roBe. La oonclusion tbċrapeutique eet oelle-ci; II faut presorire 
un regime d'oà Bobt exclus les aliments plus ou moins richea en pto- 
miunes ou en matiàres extractives. Ceux qui viendront aprda moi, con- 
firmeront oes id^ et auroat ainsi, avec les dMuotions thSrapeutiquea 



yGooglc 



168 TBMA n - HUOHABD 

que soulàvfl oett^ importante question, I'expliostion de la grande b^- 
quence des aSections cardio-i^tċrielleB >. 

Quelques moia apr^, DujABDiif-BBA.[TMBTZ dans ses le^OQS confir- 
mait cette opinioii. 

Voilà oe qui prouve dejà que o'est par les eneura ou fautes graves 
d'hygiàne, par les abua alimentaires, que souvent l'oQ devient art^o- 
sclċreux, que l'on porte atteinte à la long4vit^ huniaine; de sorte que 
rien n'est plus vrai qne cette masime, malgr^ son apparente banalitċ: 
L'art de prolonger la vie oonsiste d'abord à ne pas la raocourcir. 

Petidant les quatre pċriodes que j'ai assignees & cette mahidie 
(pr^ISreuae ou artċrielle, cardio-artċrielle, mitro-art^rielle, cardiecta- 
sique), l'intoxication joue toajours le priiicipal rĠle, comme je viene 
de le demontrer encore dans mes slx rteentes le^ons cliniques sur les 
maladies du coeur. 



[. — FB&SCLiBOSE BT IHTOXIOATIGN, 

La premiàre p4riode, artirielle (prdscl^rose), se compose de trois 
41ċments iraportanbi à bien connaitre, puisqu'ils doivent inspireir, diriger 
notre action th4rapeutique : 1° l'intoxication ; 2? l'insufQsauce rċnale à 
laquelle se joint souveot l'insuffisance hċpatiqne; 3" l'hypert«nsion ar- 
tċrielle qui n'est qn'un rċsnltat des deux premiers ^lemente. 

II n'y a donc pas que I'hyperteneion artSrielle dans cette premiàre 
p^riode, comme on me l'a fait dire & tort et comme on l'a pr^tendu 
dans un but qui n'a pas toujours it6 absolument scientifiqne, et cette 
bypertension ne joue mSme qu'nn role seoondaire, puisqu'elle ne serait 
pae sans les deux causes qui la produisent. Par consSquent, c'est à oes 
deux causes que la m^ication doit d'abord et toujours B'adressei, si 
l'on veut faire cesser l'effet. 

Cependant, par elle-meme, l'bypertension art^rielle pr^sente des 
dangers multiples que j'ai ċtudies dans mon rapport au C!ongF^ inter- 
national de Lisbonne en 1906, et il ne faut pae oublier qu'elte precàde 
le plus aouvent et contribue à prodnire \en l^ions vasculaires, au lieu 
d'&tre toujours produite par elles, comme quelques anteurs persistent à 
le croire. 

Je leur rċponds par mes observations nombreuses de cardiaques, 
par les exp^riencea aveo l'adr^naline dċterminant k la longue des Iċsions 
athċromateuses, et par le raisonnement suivant : Pendant des mots, des 
annċes, vous faites passer sans dommago un courant liquide dans un 
tube de caoutcbouc ; puis, un jour vous soumettez oe liquide & une 



yGooglc 



TBUA U • HUOHABD 169 

forte pression qui reprċeente l'hypertenaion ; soub cette inilueiice, le tube 
s'altdre et finit par se rompre. Direz-vous que cette alt^ration et oette 
rupture, comme cela surTient dans le tubes vaBoulaires soumls à haute 
pression, aont dea phċnomànes primitifa et non pas oona^eutifs à celle-ci? 
Et alors, pourquoi ne pas admettre pour la mĠcanique humaine ce que 
vous ne songez paa un seul instant à oonteater pour la mScanique ordi- 
naire? En tout cas, qu'il y ait dàs le dÀbut dea Iċaions latentes ou non, . 
le fait importe peu. Ce qui a de rimportance, c'est la notion de cura- 
bilit^ de la maladie dàs les premi^rea pċriodes, c'est l'utilit^ d'en re- 
oonnaJtre les atteintes et d'en pourauivre le traitement dàs la premidre 
heure. 



II. — InTOXIOATION BXFiiBIBIBlITALB BT OLIKIQUB. 

L'intoxicatioa est dċmontr^ par lea ezp^encea qui sont des obser- 
vatitms provoquSes, eomme l'a dit Glaudb Bebnabd, et pax les obser- 
Tations oliniques qui aont de vċritables espSriencea spOQtanĠes. Elle ae 
traduit presque toujourB, ainon toujoura, par une dyspn^ que I'on 
caraot6risait autrefois d'une fa^on banale, en disant qu'elle est « car- 
diaque > ou « aortique », dàQominationa erron^s et regrettablea qui 
ont oontribu^ à immobiliser l'aotion th^apeutique dana une fausse voie, 
puisqn'elles ont mdconnu 1a nature et I'origine des troubles respiratoires. 

Dàa 1892, aur mon oonseil et aous ma direotiOQ, raon interne d'alore, 
le Dr. E. TonsNiER, conaacrant sa thċae inangurale à cette queation 
que j'4tudiais depuia 1887, a donnċ la aanction expċrimentale de la 
nature toziqne de la dyspnte et de l'Ġtat de toxioità des cardiopathiea 
art4rielles, & l'aide de recherchea que je vais rċsumer. 

II a'^isBait de conatater l'ċtat de la toxicit^ urinaire dans les afiec- 
tions cardio-artċrielles à l'aide d'injeotions intra-veineuaea d'urines. Les 
malades ohoisis ne pr^ntaient, autant que posaible, ni albuminurie, ni 
lÀsiona pulmonaires sSrieuses; ils ċtaient observes dċa leur entr^ & 
l'bopital avant tout traitemwit «t restaient proTiaoirement au r^me 
commun pafce qu'il a ^ti dimontrċ que I'alimentation laot^e abaisse 
notablement le degr6 de tozicitċ urinure. Or, dana les oonditions ordi- 
nairea, il faat en moyenne 0.45 a 0.50 centigrammes cubea d'urine 
normale pour tuer un kilogramme d'animal, et pour un homme du poids 
de 60 kilos, le coeffioient uro-tozique (somme d'urotozies qu'un kilo- 
gramme d'homme peut fabriquer en 26 heures d'aprds Bouchabd), eat 
reprfeentċ par le chlĦra 0.164. Noa expSrienoea au nombre d'une dizaine, 
ont dSmontrċ que le chiSre du coefBoient urotoxique dea oardiopathea 



yGooglc 



170 TBHA n - E(TOHABD 

arteriels à la premiàre p6riode et surtout auz p6riodfia auivaot^e, a ^t^ 
inf4rieur à oelui de 0.464; 11 a osoUI4 entre 0.273 et 0.370. 

Aiosi, la molodre toxicltà urinaire des artċriO'Scl^renz est chose SĠ- 
montrĠe, et les poisons de rorganiBRie n'Ġtant plus qu'incompldtemeiit 
ĊUounes par le reln ou dċtruits par le foie, il en r^lte uoe Intoxlcatlon 
sanguine se traduisant en clinlque par des Bymptoines tels que oertains 
vertiges et delires, BUrtoul la dyspnċe. Cette toxinhemie est un carac- 
t^re de plus, permettant de dlstinguer lea oaFdiopathies art^rielles des 
cardlopathies valvulalres. Sans doute, dans celles-oi, la toxinhemie peut 
exkiter, mais à un moindre degrċ et seulement d'une fa^on transitolre 
et accidentelle, à la pċriode asyatohque, tandis qu'elleest un phċnomene 
precoce et oonstant des cardiopathies artċrielles. 

Pour dċmontrer qu'outre l'impermċabilitċ r^nale, rinsufiisuice hċpa- 
tlque joue un role, on n'a qu'à se rappeler la cċlàbre expċrience de EcK, 
rċalisee ensuite par Nkncei. Paulow et Mabsen, consistant à lier la 
veine porte au-dessous du hile h^patique et à l'aboucber avec la veine 
cave infċrieure, oe qui ċquivaut à la suppression fonctionnelle du foie, 
puisque le sang qui lui est destine par la veine porte eat dċviS de sa 
voie et passe dans la veine cave. Eh bien, lorsqu'on soumet le animaux 
ainsi oper^ au rċgime lactċ exclusif, on observe chez eux une survie 
plus ou moins longue; tandii^ que lorsqu'on donne à d'autres animaux 
tżnioins une quantite rafime roiuime de viaude, la mort aurvient rapi- 
dement avec de graves accidenta nerveux parmi lesquels une violente 
dyspnċe. C'est la dyspnie Jozi-alimenlaire dans tonte aoa intenaitċ, que 
j'ai dċcrite depuis plus de vingt ans aa cours des cardiopathies arte- 
rielles, en lui donnant d'abord le nom de dysptUe plomainique d'apres 
les mċmorables travaux de Sblmi et Abmakd Gaittibr sur Ibs pto- 
mainea. Mes eleves (TouRNiKa, Pioard, Bohn, Bonnbau, eto.), l'ont 
Bouvent 6tndiee, et la dyapnoe dana les maladiea du coeur a fait encore 
dans ces deux demiàres annees l'objet de recherches intereasantes dans 
raon service de l'hopital Neoker, de la part du Dr. Gdido Cabtklli 
(de Florence) et du Dr. Charlibr (de Paris), ce dernier utilisant le 
procċdġ ^himique de GRtHANT pour mesurer la capacite respiratoire des 
cardiaques. 

De son coti, l'obBervation clinique qui a, par j^a constance et sa 
prĠcision, la valeur d'une expċrienoe sur lea animaux, d^montre que dàs 
le debut de la premiċre pliase de oes cardiop^tics et pendant toute 
leur Ġvolution, la dispnee eat le ph^nomdne prċpondiraiit et presque 
dominateur. EUe est d'origine alimentaire, oomme je l'affirme depuis de 
vingt ans, puiaque la substitution du r^ime lacto vġgetarien et surtout 
du r^ime lactċ exclusif au rċgime mixte ou carnċ eat auivie immedia- 



yGooglc 



TBMA U ■ HtrOHAKD 171 

tement, souvent dane les vingt-quatre lieuree de la diaparition plus 
ou moins compl^ des accideata dyspnċiques, et que ceux-ci se renou- 
veltent infailltblement dàs la reprise de l'alimeDtation ordinaire. J'ai 
meme en observation dee maladea chez lesquels, dàs le dSbut, j'ai pu 
supprimer l'ċtat- dyspn^que d4jà pendant troi^ à huit ans, gràce au 
r^ime alimentaire. La dyspnċe esb donc bien laei-aUtnenlaire, elle est 
modifiee favorablement par I'alimentation, et iamais par aucua medi- 
cament. nl par ropiuin, ni par la digitale, ni par les jodures. Elle s'ac- 
oorapagne aouvent d'twaom»te, et celle-oi ne oMe jamais complàtement 
aux hypnotiques dont il faut se gacder d'a|>user et meme d'user; elle 
diaparatt promptement par le rċgime lactċ qui devient ainsi un hypno- 
tique indireot, les malades ne dormant pas paroe qu'ils respirent mal 
pendant la nuit, comme je ne cesse de le rċpċter. Faites-les reapirer et 
vous les ferez dormir. Les rċsultats constants, presque mathċmatiquee 
de cette thċrapeutique si simple ont, je le repete, la valeur d'une 
observation experimentale sur l'horame. Ils font compreDdre pourquoi 
l'intoxication dans cette maladie etaDt constante et accusċe, on com- 
mettrait une grave faute en lui ajoutant une intoxication mMicamen- 
teuse, toujours favorisee par rimpermeabilite r6nale. 

Comme je l'ai dit dàs 1889, il peut se faire que le ooefficient uro- 
toxique des urinee devienne au contraire tràs ċleve; o'est locs que les 
foactions du foie sont consid^rablement troublċes. Alors, ce deraier or- 
gaDe ne remplissaDt plus ses principales. fonctions et ne pouvaut plus 
ni arreter, ni dStruire les poiaons venusde l'intestin et du dehors, ceux- 
ci sont ċliminea en grande partie par les urines qui acquiàrent ainsi 
une grande puissance toxique. Pendant quelque temps (stade dHnsrt^- 
aance M'patigue simple), cette hypertoxie urinaire est « une sauvegarde 
de l'organisme » puisqii'elle contribue à l'ċlimiDation dea toxioes qui 
n'oDt pu €tre ni dċtruites, ni arr^t^ par la cellule hċpatique en etat 
d'insuffisaDce foDctionnelle. 

A une aeconde pċriode (stade d'inmfjiaancehi'pato-Tànah), le passage 
incessant de ccs toxines par le rein finit par alt^rer ce dernier organe. 
De l'atbumine apparait darts lea urines, et c'est ainsi que dans les car- 
diopàtbies art^rielles, il peut y avoir deux sortes d'albuoiinuriea : l'une, 
le plua souvent 16gàre, due à la nċphrite interstitielte ; l'autre, ċpithe- 
liale, ordinairement plus abondante, d'origine hepatique. Alors, l'insufiB- 
sance du foie s'ajoute h. I'insuffisance du rein et la dyspn^ toxique 
procàde de ces deux cauees. Au' dċbut, quand la dyspnee etait 
simplement d'orlgine renale, le rċgime lactĠ exclusif suffisait à. la'faire 
diepandtre. Mais, vers la Ħd de la maladie, quand l'imperm^bilite du 
reia ae oomplique d'insuffisance hċpatique, et eurtout quand, par les 



yGboglc 



172 TEHA II - HUOHiBD 

progr^ de la cachexie arterielle oaract^ris^ par une denutrition pro- 
fonds et rapide, ies dċchetd de desaiaaimilation encombrent l'organiame, 
1a dyspnċe, devenQe kypertoxique, devient tràa grave et r^iete à tous 
les moyens, mSme au regime alimentaire. Elle est alora accompagnċe 
d'un tachycardie (150 à 180 pulaations), 4galement d'origlne hyperto- 
xique, qui r^siste à tous les moyens, qui est d'une pronostic presque 
toujoura mortel, surtout lorsque lc bruit de galop cardiaque prend 
alors, conmie je le dls, l'allure du galop du cheval emportS. 

II rSsulte dono des observations cliniques sċvàrement prises, que 
dans les cardiopathiea art6ri,elles, la maladie peut etre daas le systàme 
vasculaire, mais que le danger est au rein et au foie. Cest pourquoi, 
de bonne beure et pendant tout le cours de la maladie, il faut iuaister 
avant tout sur le traitement renai et antitoxtque, et on le r^lise beau- 
coup plus par l'alimentatioD lactee ou Iaoto-T6g6tarienne que par toutes 
les drogues connues ou à connaltre. Car, chez lea cardio-arteriels, la 
dyspnċe n'est pas due, comme on l'a cru trop longtemps, aux altċra- 
tions cardiaques ni aortiquee, ni aux IĠsions pulmonaires ou pleurales, 
ni à une sorte dn « fatigue du ventricule gauche », ni.à uue parċsie 
ou & un spasme du coeur, ni enfin à une stase pulmonaire, « le sang 
trop à l'itroit dans le systàme aortique se frayant une place dans les 
vaisseaux de l'autre systSme >. Ce sont 14 de simples hypothàees ddmen- 
tiea par les faits. 



III. — NOUVELLK OONCBPTION DES MALADIES DU 0<EOR. 

J'ai d6montr4 quelles profondes diff4rences sċparent les cardiopa- 
thies endooardiques d'origine rhumatismale des cardiopathies artSrielles 
d'origine toxique. , 

Ce qui menaoe le cardio-valvulaire c'est la etase veineuse des or- 
ganea, c'eat I'insufflsance de la compensation, o'est la fatigue du coeur, 
c'est la mort lente et progres.sive par astbċnie oardio-vasculaire ou asys- 
tolie. Ce qui meoace le cardio-artċriel c'est l'anemie artċricUe des or- 
gancs, c'est toujours l'intoxication, c'est la mort subite par angine de 
poitrine, la mort rapide par hċmorrhagie c^rċbrale, par cBdàme aigu du 
poumon, la mort lente quelquefois par la ayndrome hybride de la loxi- 
asyslolie, ou par rur^mie. Chez le preraier, la dyapnċe, r^llement oar- 
diaque, est surtout accus^e dan^ le rċtrċcissement mitral, maladiea tràs 
dyspnċisante paroe qu'elle ^uivaut en partie & une ligature inoompl^te 
des veines pulmonaires, et alors seule la digitale est oapable de l'attà- 



.yĠoOt^lc 



j 



TEMd n - HTTOHASD 173 

nuer. Ghez le secoad, la dyapnċe eat toxique, et seul le traitement r^nal 
et diurċtique peut la supprimer. 

Que de choses expliquees par cette nourelle conception des mala- 
dies chroniqaeB du coeur ! Deux ezemples suffiaent : 

Gh^ les vieillard, ]& pneumonie est toujours grave pour deux rai- 
sons : parce que chez eux et chez les vieux art^rio-sclereux lo coeur est 
tonjoura menacċ de defaillaaoe et de dilatation ; parce que chez euz 
encore le rein et le foie fonctiotuioot incompletement dans un momeat 
oi^, par le fait de la maladie infectieuse, ils doivent fonctionner davan- 
tage pour ċliminer toutes lea toxines produites par la pyrexte. Deux 
grands dangers qui sont deux faillites : au ccenr menacċ de d^aillance, 
au rein mċna^ ant l'existence par la rċtention des poisons. C'est la fail- 
lite des ot^anes qui prċpare celle de tout rorgtiaisme. Et I'on peut re- 
maxquer bien souvent que chez cea matades l'intenaitċ de la dyspnċe d'o- 
rigine plut6t toxique que m^canique n'eat pas toujours en rapport avec la 
faible Steadue de la Iċaion pulmonaire. II en rċsulte qu'il ne suffit pas seu- 
lement alors de prescrire du quinquina ou de l'alcool à haute dose pour 
tonider rorganiame ou de la digitale pour tonifler le coeur, maia qu'il im- 
porte Burtout et avant tout de veiller à la dċpuration urinaire. Vous aurez 
beau ohercher à relever les forces du malade. En voulant toujours le 
guSrir de sa faiblesse, vous l'aurez laisaċ mourir d'intoxicatioa. 

Ou parle quelquefois < d'aathnm iardijs » survenus par exemple 
entre 50 et 60 ans, envoy^ auz eaiuc minĠrales sulfureuses ou autres, 
et trait^ par la mċdication jodur^ plus ou moins intenaive. II faut 
prendre garde ! On est asthmatique, on ne le devient pas à 60 ans. 
Mais, c'e^t à cet àge que l'oa devieat artċrio-sclċreux, que l'on est at- 
teint de dispa^ boxi-alimentaire, simulant parfois l'asthme vrai ; et 
o'eet alora que ces faux ashmatiques peuveat devenir dee asystoUques 
avec un oceiir aclċreux plus ou moins dilatċ. Dea erreura de diagnostic, 
que j'ai dijà sigaal^ ea 1893 dans la 2« Mitton de mon Traiti des 
maJadies du ooeur et encore dana la 3» Sditioo (1899-1905), aont com- 
mises tous le jours à oe sujet, et cela parce qu'on ne connait pa£ suf- 
fisamment les longues rċmiasions possibles de la dyspuċe toxi-alimeataire, 
remissions que j'ai fait conniutre dans la tb^ d'un de mes ċleves, du 
Dr. G. BoHM, en 1896. Eiles peuvent avoir une durġe dc plusieure mois 
et meme de plusienra ann^es, n'^tant interrompues que par une iafrac- 
tion au r^ime alimentaire et \ la mMication, oe qui a mfime pu coa- 
duire les malades & une mort rapide par intoxication alimentaire. J'ai 
citċ, il y a dix ans, deux exemplea de cea genre (1). 



(t| Journnl dus PrulicienH, 1897. 



.yGoot^lc 



m TBMA II - H(tOHABD 

D'autre part, l'asthine vrai, dit nerveux oa artbritique. peut Mre 
modifiċ trds favorahleuieut par le reglme alimentaire, et c'eet ainsi que 
j'ai TU (1) de jeunea asthmatiques d61ivr4sde leurs accàs diapnàiquee et 
do leurs bronchites a rċp^tition par une m^dication viRant I'^liminatioD 
rċnale et par le r^gime lacto-vċg4tarien, comme j'en ai citċ des exem- 
ples dans mes ConauUalions midicalea. Par consċqueot, la tbeorie tozique 
de l'asthine doit etre prise en aonsid^ration, et le traiteroent de cette 
maladie par le jodure de potassium est insuffisaiit ; il faot toujours y- 
joindre la preacription du r^me alimentaire. 

Contrairement à une opinion qui a 4te formul^ il y a quelque 
temps, l'angine de poitrine n'eet pas d'origine tozique, comme la dTspn^ 
obez les cvdiu-art^riels. En votci la preuve : Les angineux ne soot 
jamaiH dyBpnĠiques, et qiiand ils le sont ou le deviennent, c'est à la 
favcur de la n^liro-sclċroBe concomitante. Ils sont st^noo&rdiques par 
leurs artdree coronaires, dyspnċiques par leur rein. Prescrivez à ces ma- 
lades le reginie lacte exolusif : la dyspnċe dieparattra', mais les acces 
angineux garderonl leurm^me intensit^. Dane l'art^rio-BclĠrose, ilne faut 
doDc pas Toir toujours que l'intoxication ; il y a dee symptomes qui 
n'en relċvent en auoune fa^on, et bien les connaitre, c'est orienter 
ezactement sa thċrapeutique. 



IV, — PSINCIPBS QiNiBADX DU TBAITEMENT. 

Depuia quelques ann^es, plusieurs mċdcoina s'appuyant sur la no 
tion de la pr^leroae et sur l'importance quc j'ai attribuee à l'hyper- 
teasion artċrielle (dont on trouve dejà sous le nom de * plċthore san- 
guinc », la mention chez les auteurs anciens et principalement dans les 
forita de Bokrh^avb dàs 1707 et de Sżnac en 1749) ont penae qu'en 
combattant aeuletnent l'byperten.'iion par der moyens divers auxqiids 
j'ai recours moi-mSme (massage et gymnastique, bydrotbĊrapie, eaux 
minei^es, bains carbo-gazeuz, baina lumineus, ^lectricite), on pouvait 
non seulement d^terminer un abaissement permanent de la tension saa- 
guine, mais auasi guĠrir en quelques semaines les processus art^o- 
scl6reuz. 

Je ne m'attarderai certes pas à combattre la derniàre proposition 
qui ost peut-Stre autre cħose qu'une erreur. , . Mais, je ferai remarquer 
quo rhypertensioD ċtant fonction de l'intoxication, on ne peut riw 
faire contre la premiere si I'on ne combat pas la secoade au prċalable 



(1) Journnl iK-s Priitidċus, 1891, ut UullutJn ilo thL'ruptiutlqu* 



yGooglc 



TBM4 II - HUOHABD 176 

par le rSgime alinieota,ire, par le traitement aatitoxique et rtoal. 
D'autre part, la mesure de la teasion artċrielle avec de grossiers ap- 
pareils est chose dċlicat«, elle expose tràs souTcnt à l'erreur, si oa ne 
l'appuie pas sur la oonstatation d'aiitie aigues, comme la stabilità du 
pouls dont j'ai sigual^ l'importance, et si on n'ċtudie pas scientifique- 
ment, commo mon interne le Dr. Amblabd vient de I'ċtablir dans sa 
tbàse de 1907, trois t«nsions à la fois : maxima, moyenne et artċrio- 
capillaire. Puis, il faut bien savoir qu'il y a des artċrio-scl^oses ee 
developpant sans grande modification de ]a tension, m€me avec de 
l'hjpotension, comme un auteur italien, Andkea Febbanini, parut 
ravoir d&uontFĠ en 1^3 au Congràsde mċdecine de Padoue, et comme 
on en verra bientot la preuve, à propos de l'hypertension et de la 
atase portales dont j'ai etudiċ rapidemente i'hietorie cUnique en 1901. 
Sans jamais perdre de vue le ràgime alimentaire, lactà ou lacto- 
vSgċtarien, qui reste toujours ta base du traJtement, on doit encore 
cheroher à obtenir la rċgulation de la tension artdrielle : par le? bains 
carbo-gazeux que mon iDteme Mouqeot a si bien ċtudi^, dans mon 
service de Necker d'abord (thAae tnaugurale de 1905) et ensuite à Royat ; 
par l'emploi du massage mċthodique et de la gymnastique, du mass^e 
abdominal qui abaisae cette tension en combattant, comme Cauteu l'a 
ooostatd aveo nous à l'hdpital, l'hypertension portale dont ces malades 
sont sonvent atteints; à l'aide encore de bains lumineux ultra-violets, 
des bains hydro^Iectriques à'courants triphases (les oourants sinusoidaux 
produisuit des effets contraireed'apres les recherches rċcentes d'ALBBBT 
WsiL et de mon ancien interne Mottoeot); à l'aide enfin des courants 
de haute frĊquenoe, dont on a dit à la fois trop de bien et trop de 
mal. II faut savoir s'ċloigner à la fois de ces deux exi^rations, et tout 
en ne croyant pas à des guerisons miraculeuses dont la r^lame s'est 
emparte, on doit reconnaltre les servicea rendus par les agents physi- • 
ques, tant il est vrai, comme l'a dit* Baook, que le savant ne doit 
jamais avoir l'oeil voilċ par les passions humaines... 

Oes diverses màdications, à des degrċs divers, ctmtribuent, pour leur 
part & r^ulariser la circulation p^ipberique en produisant la vaso-dila- 
tation et à beauooup alldger le travail du coeu^ central, à modifier la 
nutrition en augmentant l'activitĠ des echanges et des combustions, k 
dMntoxiquer pour une part l'organisme puisque sous leur influence 
rċUmination et la toxicit^ urinaires sont souvent accrues. Ce sont là 
des adjnvances thSrapeutiques trài prċcteuses qui viennent heureuso- 
ment renforcer l'action m^dioamenteuse, oomme l'actioti antitoxique et 
bypotensive du regime aUmentaire. 

On ne saurait trop repcter que supprimer un Rymptome, ce n'est 



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176 TBHA n - HTTOHABD 

pas gu4rir une malodie ; ċlever la presaion sanguine presque toujpun 
arooiQdrie cħez lee phtisiques, ce n'eat pas guerir la phtieie. Supprimer 
rhypertension quelquee iastants ou quelques jours, oe n'est pas Buppri- 
mer la cause, ni la maladie à plus forte raison. Unseulremdde, qnelque 
paisaanoe qu'on 1ui sappoee, ne peut à la fois abbaisser la tension artċrioUe, 
combattre les accidents toxiques sans cesse renaissanta puisqu'ib se repro- 
duieeat à ohaque ingestion alimentaire, vaincre l'impermċabilibĠ r^nale, 
ni plus tard faire rċtroc^er et disparattre des l^on 4tendues à tout le 
systċme vascalaire. Tout oela prouve qu'il ne faut pas confondre de simples 
guĠriĦons fooctionnelles avec des guċrisons anat<»niquee. 

Telle est aussi l'opinion d'un anteur italien, le prof. Coloubo qui 
est arrivĠ aux memes oonclusions, dann un memoire pi^ntĠ à rÀoa- 
d^mie de MMeoine de Rome (1). 

Mais, ce serait une erreor de croire qae, seale, la m^cation anti- 
tos'que doit intervenir dans le traitement de oette maladie. Cette ^tude 
sommaire a mSme pour rċsultat d'Stablir la distinction clinique antre 
les symptdmes toxiques et les eymptfimes cardio-art^riels qui oommaQ' 
dent des indioations thirapeutiques diffċrentes. 

Farmi les symptàmes cardio-arUriela, il convient de citer rarythmie, 
le hruit de galop, la cardiectasie, I'hyposyatolie et l'asystolie, les symp- 
tomea m^iopragiques de organea, l'angine de poitrine coronarienne, 1» 
sclċrose art^ielle elle-mfime. Pour les oombattre, quelques mċdicamenta 
connus sont indiquĠs en petit nombre (digitale, tbàobromine, trinitrino, 
tptranitrol et nitrite de soude. jodaret)). Mais, au sujet dea jodaies, on 
ne Bauratt trop repeter qu'on ea fait d'ordinaire un uaage iromodirċ à 
toutes lea periodes de la maladie, surtout k la premiàre oà ils ne eont 
en auoune fa^on indiqu^. De m6me. on abuse de la digitale surtout 
daod la forme lachyarythmique de la maladie, l'arythmie 6tant une 
sorte de boiterie du ocBUr absolument irràdutible par la digitale ou d'au- 
tros mMicaments. 

Parmi lea symptomeB Itxeiques, il faut citer surtout la dyspnċe qui 
cst, je le rċpàto, le symptome dominateur dea cardiopatiea artċrielles, 
l'inBomnie d'origine dyspn^ique, puis les spasmea vasculaires, l'byper- 
tenaion arterielle, la taphyoardie aana arythmie, quelquea vertiges et 
dċlires. Contre eux la mċdtcation antitoxique et snrtout le rċgime ali- 
mentaire, I'hygiàne, I'emploi des agents physiques et des eaux minSrales 
(BourbOD-Laaoy, Evian, Royat, Vittel), le traitement rċnal et la mMi- 
cation diurġtique remplissent toutes les indioations tbċrapeutiques. 



(1) C. CoLOMBO. L'aHeriototċrosi e la eva cura cot regime alijmntare t 
eogU agenti fiatci. R. Aooademia medioa di Boma, 2A mani 1907. 



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TEM4 ir - HrOHAED 178 

Nous revenoQB copendant encore à notre point de d^part. La plu- 
part des symptomes doa cardiopathies artċriellea rel^vent de riiitoxica- 
tion qn'i) fatit combattre sans relàche, surtout parle r^gime alimentaire à 
la pĠriode cardio-artċrielle de la maladie et m8me à toutes ses phases, ou 
encoreparle traitemente rċnal, comm« j'ai voulu ledĠuiontrerdansI'exce!- 
lente thàse itiaugurale de mon inteme, le Dr. Bergouignan,^ en 1902. 

En un mot, [elacher le frein vasculaire qui serre et contract trop 
le coeur pĠriph4rique, poursuivre I'intoxication dans ses causes et dans 
ses effets, oombattre l'oypertension art^rielie dans sa cause par la pres- 
criptton du ràgime lacto-v6getarien et merae du regime lactċ esclusif, 
la oombattre enoore dans ses effet par la medication vaao-dilatatrioe hy- 
potensive; rMuire au minimum l'introduction des tosines alimentaires 
dans l'organisme, favoriser de bonne ħeure et toujours leur ċlimination 
par le traitement rċnal et diuritique; enfin, soutenir le oteur central 
dans sa lutte incessante oontre les ohstacles pċriphċriques : tel est le 
problàme un peu complexe & rċsoudre. On y arrive par l'hygiċne, par 
lee agents physiques et surtout par le rċgime alimentaire, aveo l'aide 
seulement de quelquee mMicaments. 



V, HyPBBTENSION POBTALE ET ABt£rIO-S0I.£:B0SB 

AVBO HVFOTBNSION ARTfEBIEU,E. > 

Une mention sp^ciale doit gtre accordċe à ce que j'ai etudiċ sous 
le nom d'hppertension portale (1). 

Comme je le disais alors, il y a dans la cavità abdominate une cir- 
culatioa veineuse abondante sur laquelle il faut parfoi^ agir de bonno' 
heure parce que là, dans ce systċme veineux qui est le grand ġgout 
collecteur de rorgànisme, une stase sanguine, favorisee d'ailleurs par des 
conditions anatomiques ot physiologiquee dċfavorables, peut avoir pour 
l'intoxication dea consĠquences d'autant plus graves qu'elle reste long- 
temps latente et meconnue. La stase enorme et permanente dans ies 
veines m^saraiques et -la veine porte realise la i plċthore abdominale » 
dea auteurs anciens, laquelle doit etre rdhabilit^e {vena porla, porta malo- 
rum). Car, oes vaiiiseauz charriant lentement les toxines dont ils sont en 
oombrċs, il en rċsulte que Ic foie, insufiisant à la tàche, se congestionne 
{foie gastro-intestinal non cai-diaque), et que, neutralisant incompldte- 
ment les poisons venus du tube digestif, il lea laisse p4n6trer dans tout 
le torrent oirculatoire. 



(1( H. HuCHARD. £m troi.-' hniK-rtenxions. JoiinLnl Aha pmtk-ioriH. 11H)1. 
Vbl. I - n 



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178 TBHA n - HOORUD 

C'eet ainsi que ohez cea malftdee h oirculation portale retardftQte, on 
voit surveair dea aoaidants divers regardSs souveDt coTnme Stant d'ori- 
gine artbntique et se traduiaant par tous lee signes de la plċtjiore ab- 
domiDale: par tin gros foie et par dee troubles ga.itro-intB3tinaux, oon- 
a^quence de l'etat congestif de )a muqueuse digestive; par des bron- 
chites et des congestions pnlmonaires à rċpċtition ; par un ccĦur prompt 
à la dilatation avec oontractions mQlIea et insuf fisantes ; par un rein 
torpide aveo urinee rares, sċdimenteuses et chargċes d'urates; jlar des 
fluxions bemorrhoidaires, souvent par raboadance du tissu adipeux. 
Telle est l'hyperteosion portale aveo ses principales conBĊqiiences, les 
maladies par ralentissemeat de la nutrition commenfant par le ralentis- 
sement de la circulation veineuBe. 

Cette bypertension et cette stase portales ont Ċt6 rċalisċes par di- 
verses exp^rienoes d^montrant lai production de trois ordree de sympto- 
mes — anÀmique?, hjrpotenaeurs, toziques — d'oii d^rivent tous les 
autres. Bohebhaatb, le prAmier, eiit l'idĠe de pratiquer la ligature de la 
veine porte chez l'animal et Clauob BBEttf abd a constatS qu'apràs oette 
ligature expSrimentale, le cerveau et les organes deviennent exsangues, 
tandis que tout le sang e'acoumule dans les organes digeatlfs. Apr^ )a 
memc exp^rience, TArPBiBEK en 1873, puis Pioard (de Lyon) en 1880, 
ont remarqu^ un abaissement notable de la tension artċrielle, une aoo^- 
IċratiOR marqn^ dee ooatraotions oardiaques qui s'affaibliaaent r^ide- 
ment, oomme s'il s'agissait d'une h4morrhagie abondant«, et o'eat bien 
aioai que len choaes se passent. Comme si elle n'àiait pliia, une maaae 
oonsid^rable de aang se trouve immobilisĠe da,us la portion sous-diaphrag- 
matique du corps, et ators les autres oi^anes se trouvent dans les oon- 
ditions oA on les aurait plac^a, at ce sang immobilisċ avait ^tċ aoustrait 
à rorganisme par unp grosse h^morrhagie. II y a donc dana ces caa un 
mċlange de symptomea congestifa et an^miques à la foia, auivis bientdt 
d'acoidents toxiques qui, dus k l'insuffiaance h^patique daos une se- 
cnnde phaae, arrivent souvent à oonstituer Vorigine tnleBtinak de l'ar- 
tċrio-BoIċroae. 

Or, oontre cette hypertension ot cette atase portalea, le aenl moyen 
qui produise de bons effeta, c'est le maaaa^ abdominal qui, pratiqu^ 
daos moD servioe de l'hopital Necker par Cai^tru, a donnS les r^ultata 
suivants: R6guIation de )a tension artċrielle, augmentatioQ de 1a diuràse, 
modifications profondes dans )a composition chimiqua des uriaes (aug- 
meQtation de l'acide phosphorique, dea chlorures, de l'uree aveo dimi- 
nution de I'acide urique). Le massage abdominal produit une dċsinto- 
xioatioQ partieDe de i'organisme, et il devient encore, oomme je )'ai dit 
et prouv4, un agent de renforcemeot pour l'action des mċdioaments. 



""* J 



TXHA U - HUOHABD 179 

Car, j'ai m souTent apràs oe masa^ mċthodique, la diurine augmenter 
oonaitUrablement arec la digitale ou la thċobromine, alors que ces deux 
admirablea m^camente araient perdu toute aotiTit4 thSrapeatique en 
raiaon du banage circulatoire constituċ par la stase e( l'byperteiision 
portalea. 



VI. — PbIKCIPALBS 04UBSB TOXIQOBS. 

Dans oette qnestion ai oompleze et si controveraċe de l'artċrio-acl^- 
roae, il y a encore dea parttes inexplorĠes, des obsourit^s qu'il faut 
oheroher oonstamment à ^làirer, tant est vrai que oe que I'on sait souf^e 
de oe que l'on ne aait pae. Maie, au sujet de sa genàse et de bod traite- 
ment, je puia dire qu'ane pxpdrience de trente ans, appuyee sur plus 
de 15,000 observationa et aur les reoherohes continuellee de mes ċlàFes 
que je ne reux pas aċparer deg miennes (de MU. Ahbubd, BBBGOxnoHAH, 
MocoBor et Piatot), me permet d'affirmer oe que d'&utres peavent 
enoore oonteater. Mon but a &t& aurtout d'inaister sur le role de l'into- 
xtcation dans l'Ġyoiution oliniqae de rartÀriosclSrose et sur lea oonaċ- 
quenoes th^rapeutiqnes qui s'en degagent. 

Si j'avais traiti ta question de l'ÀtioIogie, encore si oontroverBĊe, 
j'anrais fait remarquer que les oauses aont ċgalenKnt et le plua aouvent 
d'ordre toxique: tabac, actde urique, toxines inteetinales et miorobiennes, 
toxines alimentairee, paiudlsme, peut-€tre atooolisme, satumisme p^ofee- 
sionnel ot m6me aliraentaire, puisqu'il para!t dċmontrċ que beauooup 
d'altments et de boissons renferment des quantit^ notables de plomb. 
J'aurais dit encore que l'Stiologiesyphilitique peut Mre diaout^, et que, 
parmi les causea prSdiapoaantes, il convient de signaler, non seulement 
la goatte, mais enoore ce que j'ai d6sign6 sous lo nom d'aortiame hàrà- 
ditaire. 

J'ii eu manifestement un antre but : celoi de dimontrer le r61e 
ooosiddrable que joue l'intoxioation dana I'art^rio-aclċrose et d'orienter 
nettement la tb^rapeutique de cette maladie vers la mMication anti- 
toxique et rċnale. Saos elle, rien de durable ne peut Stre aocompU, 
oomme je l'ai fait comprendre au commencement de cette ann4e (en l^) 
à l'Aoad^mie de m^ecine de Farie, au snjet du traitement de la prċa- 
olirose, lequel ne doit pas Stre uniquement dirig^ oontro lee modifica- 
ticms de la tension art^riĠlle. Inventer aujourd'hui certains serums antis- 
(^Ġreux qui n'ont pas de lendemain, croire encore à la seule puissanoo 
de l'ċlectrothċrapie, par exemple, combattre un effet sana remonter à la 
cause, s'attaquer toujours & un syniptdme sans viser la maladie, c'eai 



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ISO TEMA n - HDCHAHD 

s'exposer à de trop norabreuses faillttes thċrapeutiques qu'il importe de 
prevoir pour lea plus Burement prevenir. . . 

Quoi qu'il en soit, cette etude sommaire, ajout^ à rimportante 
tliàse inaugurale dc mon àtàve, le Dr. Piatot, en 1898, sur 4 le traite- 
ment des maladies du cceur par l'hygiċne et les agen^e physiques » de- 
vient un nouvel honimage à. la physiotherapie, en rabBence de m^ca- 
ments ou aveo un petit nombre de mċdicaments qui, suivaut l'expressiun 
de Montaiqne: : < pour ne guerir le cerveau au prċjudiċe de l'estomao, 
offeiisent l'estoraac et empirent le cerveau >. 

Dans le traitement des cardiopathiea artĠrielles, il faut se garder 
dabuser de rom^des. Hs sont capables d'entraver parfois les fonctions 
Àliminatrices des ^monctoires et du rein en particulier, d'exiger, un fonc- 
tionnement esagċrS des organes atteints de meiopragie, d'ajouter une 
intoxication mċdicamenteuse à l'intozication g^nĠrale; ils sont entin ca- 
pabks, pour employer I'expression du vieil auteur fran^aia, 4 d'empirer * 
le cocur. 



Dr, HRrtln Brnck. Bad MAnheim und Bapallo: 

1° Die Inloxicationstheorte des Ħerrn Ħuchard kHnn iiicht Tltr alle Fullo 
von Arterioacleroei bIb befrledigonde Aeliologie nngeselten werden. 

2° Eine fri-oĦEo Anzahl von ArteHosclerotikern entatQht anf der BnsiB 
psiBchlsch-cerebmlur Affekte. Keimmor, Sorgen, Anfregungen, etc. (sowohl fu- 
niiliHrer nie berutlicher Art) haben darnn groseen Antell. 

3' Die BlutdruckerhOhung isl das primare llonient. 

i" Schon kleine Affecte, wie Erwiirtung, Aufmerkaame. Boobachtung, utc. 
genflgen, ura eine vorllborgehende Blatdrui^kstoigerunK zu vorursilchon. 

5" Durch Permnneiiz der bluldrncksteigendon Momcnto kommt es ku 
permanenterBlutdrucksleigerung. 

6° Die dyspn^e tosoi'alimentniro ist in vlelen Filllen eine rein mechn- 
niache Dyspnoe, durch Diaphmgmnauftreibun^ und HerzverdrHngung bedingt. 

7" Dbb alimentilre Regime ist in der Thorapie der Arleriosclerose an 
dio erste Stelle r.xi Ketzon. 

8° AbdoQiiDalmaBsage (nfters uuch HerzmasBagei fst oin wichtiger Be- 
Btandtoil der Cur in Bid Manheim. 

Dr. Koutler. Je BnlĦ houreux de voir aiijourd'hui M. Hccħard admottre 
l'actlon hypotensive des nourantB de haiite friiqueoce. 

Mnis duna bb communicntion oralo, M. Huchard s't'làve contre les gena 
qui gu<5riBaiiionl, dil-il, rarli^rioscl^rose on 8 ou l-") jours el dans aa communi- 
cation t'^crite, à propaa d'une nasertion à peu pr6s aemblablo. il àcrlt : < Je ne 
m'allnrderai pas à combattro In derni^re proposition, qiii est peut-Otre autre 
choae qu'tine errenr.... > II s'i^Iċvo ^gnlemout conire les ^cdb qui pr^tendent 
quo cos trHitementa conatituont le Ħeul ot unique traitement de l'art^riosclitroso; 
cn sont I& dos nsBorlions gruves ct je lui domtindornt quol oat lo nom de rauteor 
de coa aflsertionH '! 

C'est un droit et nn devoir pour moi. d'nljonl comme ayant ou l'honneur 



.,Google . 



TSHA IT - ASCOLI 181 

dMtra lo rapporteur do cette quoation au I"" Congrċs do phyBiothċrupJQ it Liiigo 
et aussi comme ^lKat le promoteur de oetto mdlhode de trBitement. Quaot & 
moi, Je n'ai jamai« rie dtt de sombiable; je dis et je maJDtiens queles courants 
de U. F. cotiBtltualent le meilleur moyen d'abaieser et de ramener à la nor- 
m&le la presslon art^rielle. Ceci m'a 6i4 confirmċ et aera coafirm'5 icl par dos 
confràrea des pays les plus divers. 

Ceci Otant, il en r^eulte que cea courante constituent uii excollent troito- 
ment, nn traitement de choix de l'iirtiiriosclijrose, que ce traitemAnt pout, doit 
mdme en certaiue caa, Stre combin^ uvec d'autres moyona tliiirapouttquea, maia 
II en reatera la forme important. ^ 

Et ceci M. Huchard ne peat \o nier, puiĦqu'aujaurd'hui il falaait de l'hy* 
porteDBion artt^rielie le talteur important do 1' artiirio-acli^roeo. ot qu'it en fitlt 
mainlenant le foiteur important de l'intoxicatioa, cauao de l'arttJriO'ecltSrosu. 

Or à propoB de cette question d' inloxicalion jo rappelerai mon promier 
IrnvHil du 1899 oil J'ai montrt! le rAlo aatitoxiquo dil à ruraonvaliBatlou, en ijtit- 

blissant qu'au moyon de co traitement, apràs la premi6ro s<^ance, il etait 

les matadea, car 11 n'eat pae rare d' Hbsietor buds cola dos pneumonle^, d'om- 
barras gastriquos; or ceux-ci no peuvent provonir que des toxlnos (Sliminuos ' 
doB reine dans rinteatin. 

La d'arsonvoliaation n'a donc pas soulement un rdle hypotenseur, mais 
ausai un rOle antitoxique. 

Je conetate que M. ĦucRAitD n'a poa ropondu k ma quoBtion. 

Jo ne puie continuer la discussion dans cos conditions, oar cola n'cet pliia 
Hciontifique, et je ne puls prendre la rosponsabiliti^ quo de mos paroles et do 



Dletetlca e cure flsiche 

pof il prof. VITTOTtlO ASCOLT - Tlomu. 

L'importanza d'nn'adatta alimentaziooe qgIIo stato di saiute e di 
malattia ha appeaa bisogno di essere enunciata. 

In condizioni vegftative e psiobiche normali essad regolata dall'ap- 
petilo, ciod dalla tendenza subcoaciente a sopperire col nutfimento al 
bisogDO. 

Ha quando questo meccanismo fisiologico venga meno al suo ufficio 
o ci si propongano speciali càmpiti, quali: modificare slati morbosi, aUc- 
nuare iendeme diatesiche o migliorare lo sviluppo dei giovani, viene por 
la medicina la necessità di dettare norme dieteticbe opportune. 

Qoeste nonne oonsistevano &n oltre la metà dello acorso secolo 
nellA scelta di cibi che l'eaperienza empirica aveva stabilito c 
singoli momenti fisio-patologioi. 



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l^ TSUA n • ASOOLI 

Lo stodio scientifico della nutrizione d oominoiato quando od easa 
^ si à applicata )a legge della ooDserv'azionfl delle f orze : ciod /u determinata 
la qvatUità di calorie cħt doixva easere. fomHa dagli alimenti jxreAi foaae 
mantenuta normale Veaiatema. 

Le recenti rioeicbe Boientifiche baano ooatitoito ormu un corpo di 
leggi Bancite dal consenso tra le analisi rigorosamente soientilichfl e le 
esatte OBserrazioni aall'uomu e sugli nnimali. 

£ inutile sieno rioordate ia un oonsesso di persone, a coi questi 
stud! Bono famigliari. 

Gli fvlimenti ohe sono eliminati dall'oE^anismo in un grado di oasi- 
dazione molto pià forte di quello in cui eono introdotti littetano la 
aomma di energia, ohe in loro era latente. La somma di energia di oui 
l'uomo ha giomalmente bis<^no à regolata dal buo oonsumo, cioà dalle 
speee cui Ġ ooatrotto per mantenere oojtante la temperatnra del suo 
'corpo, per compiere il lavoro glaudolare imposto dall'aUmentazione e per 
mettere in attività tutti i musooli, che entrano io giooo per qualsiasi 
minimo moTimento. L'influenza de) lavoro mentale e dei fenomeni pei- 
chioi, per se stessi, À traacurabile. 

Qaesta somma di enei^a si esprime in calorie, le quali banno un 
signifioato fiBico ben determinato e rappresentano uoa determin^ta 
quantitfc di lavoro meocanico. Le oalorie rengoDO prodotte dalle so- 
stanze albuminoidi, dagli idrati di C.daà graasi e anche dall'alDooI ohe 
si ossidtuio. Queate aoBtanze dioonai peroià*termodinamiche : ogni gruppo 
ba im valore termodinamico. 

II fabbisogno osoilla da 20-25 fino a 40-60 e piill pro chilo eprodie 
in rapporto oon le auiadicate ragioni di consumo, ma anche a seoonda 
il peso e )a grandezza de) corpo (megUo la massa di cellule attire) l'età 
e il sesao de) Boggetto. 

Mentre rorganismo proTvede alla esistenza sua e alle eaigenze eatrin- 
seohe, oompie una aerie di intimi prooeaai bjologici, traverso i quali le 
soBtonze termodinamiche « osstdano e i loro residui ai eUminano; una 
serie di proccsai (idrolitioi, riduttivi, sintetici, traBpmizioni moleoo- 
lari, eoo.), per cui i tessuti sono in conttnua trasformazione. 

All'integrità aaatomica e funzionale degli organi, in questi intimi 
processi bioli^ci, provredono altmenti indispensabili, cioċ, albumioa e 
sali (plaaticħe). 

Meatre per le Boatanze termodinamiche importa soltanto la somma 
di calorie, e i siagoh gruppi posaono tra loro eatro oerti limiti sostitatrsi 
a seoonda la propria capaoit& oalorigena, le aoetaaze plaatiche eono per 
sh indispensabili, e devono introdursi ia misura determiaata. 

L'albumina indispeasabile costituisoe UQ valore limite cbe gli studi 



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TBHA n - A.SOOLI 183 

reoenti banao iissato a 50-60 gr. pro dte, neillo stato dl equiUbrio nu- 
tritivo. I sali si ritroTano in eufficieati proporzioni negli alimenti ordinari. 
DeT'essere regolato boIo il oloniro sodio, il quale, mentre in proporzioni 
ben preoiaate entra iiella oostituzione dei tessuti, adempie uffioi impor- 
taaliasimi negli aoambi organici. 

Questo duplioe ordine di funzioni spetta in modo anche piii largo 
all'aoqna. II biaogno d'aoqua à assai variabile : dipende dalle coridizioni 
eetrinseche di vita e dall'alimentazione, 

L'organismo si giova ancora di soetanze stimolanti (droghe, caffà, ecc.) : 
alouni degti elementi oalorigeni stessi, oome l'albumina e l'aLoool, riescono 
veri e proprl eocitanti. 

H conaumo totale che ha l'oTganismo puà essere caloolato con pre- 
cisione soltanto deteTminando e le sostanze introdotie e le sostan/^ 
espulae. 

II bilancio dell'N si fa oonfcontando l'N utilizzato [oio6 N {alimenti) 
— N (feoi)] dagli alimenti oon l'N emeaso oon le ,urine : esso oi ietruiBoe 
Bul ricambio dei tessuti deirorganismo. 

La quantità di 0, asaorbito e di C 0, espulao per U respir^ ci mo- 
atrano l'intensità della produzione in oalorie: il loro rapporto CO, :0,, 
ciod ii quoziente respiratorjo, fornisoe un apprezzamento generioo per 
giudicaie quali delle tre sostanze termodijiamicbe vi abbia speoial- 
mente oontribuito. 

II bUancio organico negli animali moetra precislone quasi matema- 
tica. Fer l'uomo la precisione ai raggiunge per l'N; ma neoessità di 
tecnica fanno sl ohe soltanto valori approssimativi si raggiungano per 
i) rioambio gasaoao. 

In oomplesao perà anohe per l'uomo U oomportamento del rioambio 
orgaoico totale À abbastanza chiarito rispetto a molte oircostanze 6sio- 
li^iohe e patoli^ohe. 

Quando inveoe ai vogUa dedurre dail'eeame di oomponenti organici 
e anorganici delle urine e daU'andamento di attre funzioni eliminatrici 
(intestinale, polmonare), in qual modo il rioambio oi|;anioo ai alteri qua- 
Utativamente, fra lo disparate oondizioni di esistenza, allora le diJQcoltà 
anmentano a miUe doppt. £ tanto pià aspre risultano in quanto aU'uomo 
non soQO appUoabiU se non oon rigorose preoauzioni e con molte riaerve 
i risnltati di anaUsi su animali. 

Gli organismi viventi tutti obbediacono egualmente aUe grandi leggi 
della natura organica: per quanto si riferiace ai fenomeni valutati in 
ioto sono quindi oomparabiU. Ma esistono variazioni qualitative ine- 
renti a oiasouua epeoie animale. Senza rioordare differenze del rioambio 
toa gli aoimali da esperimaQto di laboratorio e I'uomo (preferenza per 



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184 TIHA n - ASOOLI 

alcune albtimine, tolleranza di singoli idrati di C, assimiUzione per i 
grassi, reazione alla diminuzione dell'acqua, bist^no di sali), acceaniamo 
che per l'uomo sono prenisate le influenze indotte nol ricambio dal clima, 
daila lazza, dall'età e aesso, dal modo. di vestire e dalle abitudini. 

I metodi esatti di analisi esigono abilità'fli tecnica e grande impiego 
di tempo: i cosi detti Tnetodi clinici sono spesso fallaci. 

La difficoltà di istituire ricercbe concludenti à quindi immensa. Mal- 
grado cho negli ultimi 20 anni si sieno accumulate ricerohe in gran copia, 
pure i risultati definitivi intorno ai processi intimi della nutrizione oon 
sono troppo copiosi: dati contradditori popolano ancora questo campo 
di studi assai accidentato e pieno di insidie. Si direbbe quasi che le ri- 
cerche fatte finora abbi&no servito piuttosto a mostrare le diCficoltà di 
precisare le condizioni dell'esperimento e di oavarae conclusioni legittime, 
anzi che a fomirci dati incontrovertiblli. Cerio perà i fenomeni nel loro 
nnnvi ntudi sono nsclti tlluminati chiaramente, 
fanno intendere la complessit^ e giu- 

bato, da influenze che He perturbano la 
> studiare come i mezzi fisioi, adope- 
[lerna, modificano il ricambio, ci accor- 
^rgomento rioco d'attrattive. Vi si con- 
□ati, ia cui soluzione à reclamata dalle 
lla pratica. 

I'indurimeiito o l'irrobuatirsi d'una te- 
ganismo infralito (per qualsiasi causa), 
sa, e persino a curare moJte matattie 
, noi volgiamo oggi, istintivamente e 
ini di inezzi : 
snte il soggetto; 
izioni di esiatenza. 

Ile malattie cbe hanno portato lesioni di 
i vantaggi che risultano da tah provva- 
ledicamentose o grioterventi chirurgici. 
tte condizioni di esi^tenza non signi- 
mienti mezzi di cui dispone la /erapia 
plicata a ogni ptà sa'ipinto. E poiohà 
suamente dalle condizioni esteme di 
ile regolazione del calore animale. sia 
>d i consumi richiedono una alimenta- 
uestione che abbiamo davanti rifulge 



yGooglc 



TBHA II - A900II 185 

Misurando se atesso, il voatro relatore ritiene doveroso per lui, utile 
per il progresso delle idee, attenersi strettamente ai risultati degli studi 
Bcientifioi sul rioambio,,per quanto monchi essi sieno. La base d'ogni 
rero progresso non puà essere ohe nei fatti bene precisati. 



Eppero cominceremo con l'esaminare qtiali modificazioai portiuu i 
pià comuni mezzi fisici 8ul ricambio organico. 

Cominoiamo dal clima e fattori che !o costituiscono. 
La luce aolare pareva noB solo dogmatico, ma suffragato da espe- 
rimenti, che stimolaase la nutrizione e accrescease i processi di soambio. 
Per quanto c^uest'opinione sia ancora da taluno sostenuta, noa riene 
oomprovatft in modo assoluto ne da ricerche sugli animaH nd da ri- 
cerche still'uomo. Le alterazioni del ricambio sarebbero secondarie aU'at- 
tività maggiore che per'lo pià accompi^a la visione della luoe; se l'at- 
tività muBColare si sopprime, il rioambio rimane prosso che immutato. 
La lemperatura frfdda o calda dell'ambiente eeercita sul ricambio 
uoa oerta infiuenza.' I forti raSreddamenti e i riscaldamenti dell'atmo- 
sfna aumentano di un poco il ricambio se bruschi : quasi punto se si 
verifioano in modo graduale. Negli esperimenti ^rngli animali le modi- 
ficazioni sono aeeai pià forti di quanto si verifiohi aull'uomo; poichà 
qneeti i dagli abiti quasi sempre tenuto a temperatura costante e in 
quanto dispone di pii^ delicati ed efficaci congegni di regolazione del 
calore animale. Non y'à bisogno ohe insista aulla termoregolazione fisioa 
eobimica cod bene illustrata recentemente da Rubneb. Ma à importante 
Kcennare che osciUazioni forti da) normale non si verificano nel ri- 
<»ntbio fino a che la temperatura del corpo non si abbaasa, ma spe- 
ciaJmente fino a che non s'innalza. 

J>egti altri pià noti fattori atmosferici : umidità e movimento del- 
'aiia, ai pud dire ohe non modificano o modifichino insgnsibilmcnte il 
lcattibio. Solo il vento freddo agirebbe corae i bruBchi rafFreddamenti. 

Oonforti molto mediocri rtceve anche la indubbiamente bencfica 
*^**>»»« dei climi di montagna e del ^oggiorno al mare : le ricerche di- 
'^*'*^ Bul ricambio dimostrano aumento dei processi del ricambio; ma 
''^vi ^ neppure costanti. 

Si possono osservare negU individui che di recente pervengono nel 
nuovo clima; si perdono quindi di li a poco. 

^Sirabilmente concordano i fatti clinici e i dati sul ricambio per 
qimiito si riferisoe alla attlvità muscolare. Se fin da Lavoisikb e poi 
o^ ^XTTENKOrBB, VoiT, Spbx, eoc., ora dimostrata l'infiuenza del la- 






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186 TBiu n • ASoou 

voro muscoiare sul ricambio orgftoioo, à Btato ai noetri giorai dirotta- 
mente proTato randamwto panillelo ira apendita di forza e intansità 
det ooQBumo organioo. 

II grado oon oni oreeoe il o<mBumo nel lavoro mosoolare 6 Ħtato in 
modo preoiBO oaloolato per molte Bpeoie di lavoro ohe intereesano al 
medioo: paBseggio in piano, in lieve aalita, in Balita rapida, oqI eiolismo. 

Per il rioambio organico il lavoro moaoolare à il pià efBcaoe pro- 
motore, iu quanto afiFretta il oircolo locale, aumenta l'attività degli or- 
gani respiratorio e circolatorio, modifica la funzione ohimioa e meooa- 
nioa deU'apparecchio digereate : la pelle s'irrora abbondantemente e 
suda; il rene rieente di neoeasità l'inflnenza di tanto perturbamento 
delle funzioni vitali, 

Tutti gli organi Bono eooitati a pià forbe lavoro, e quando lo 
stimolo ai mantenga in limiti fisiologici viene ad easwe migUorata ]» 
nutrizione generale. In gradi est^emi di lavoro o per sforzi protratti 
si arriva ad un innalzamento della temperatura del corpo che conduce 
poi per ae ad uoa forte e rapida disBoluzione della sostanza wganioa e 
quindi ad nn ragguardevole anmento det consnmo. 

L'atiàvità muscolare si com^e essenzialmente. trasformaudo l'energia 
chimica potenziale, immagazzinata ndl'organismo di calorie in lavoro 
meccanico. Per questa trasformazione i tre> gruppi di sostanze termoge- 
neticbe possoDO tra loro scambiarsi. Ma la carne, probabilmente per le 
sue azioni oollaterali eccitaiiti, si prestain pratica assai meglio delle altre. 

Neppur qui mancano le iofluQDze capaci di turbare la semplioità 
della ricerca: il clima e la temperatura in oui reeeroizio si compie, lo 
stftto del aistema nervoeo del BOggetto, la oapaoità funzionale degli or- . 
gani che entrano subordinatamente, ma necessariamente, in maggior 
lavoro : tutto cià deve tenersi ia considerazione prima di preeorivere o 
ooDsentire un certo lavoro muscolare. 

Altre influenze sonn relative all'eseroizio in sà, e preoisamente ^le 
neceesità di sforzo che richiede, alla sua durata, alla facoltà obe lasoia 
valutare ia etanchezza. Sono tutti elementi del massimo valore. II ci- 
cli»ta, a oausa del poco sforzo che compie nell'unità di tempo, 3'acooi^ 
poco del sopravveniente eaaurimeato e spesso s'abbandona a limiti eoces- 
sivi di stanchezza. In capo ad essi qualcbe volta c'd etata la morte. 

Jj'abilvdine cbe ha tanta importanza nella vita à stata studiata 
anche rispetto a! lavoro muscolare. 

Ualhmimenfo aveva ricevuto dall'esperienza volgare, nello aport di 
ogni genere, una importanza di prim'ordine. Gli stndi sul ricambio di- 
mostrano in modo evidentissimo obe per lo stesso lavoro il consumo 
organico diminuisce in un so^etto quando egli h alleuato. 



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TBMA n • ASOOU 187 

Un coQtraato stridente tm i rigultati delle analisi del rioambio e 
quelli terapeutici si ha nel maasaggio dei muscoli. Ad esso segue ua 
senao di refrigerio looaie e generale, un seQso di benesaere, oh'à stato spesso 
interpretato oome eSetto di nna pià attiva e rapida eliminazione di so- 
atanze dannose, oome un ricambio pià attivo e restauratore: le modifi- 
cazioni conatatate nei processi nutritivi sono invece tanto piooole da 
entrare nei limiti degli errori. Oli innegabili benefici del masBaggio si 
possono Bpieglire oon cid obe i mueooli ed tl sistema aervoso diventano 
pià volenterosi e capaci di lavoro. 

Come per la kinesiterapia oerto ha importanza la disoiplioa det 
IftToro muBcolare, cosi per la clinioa merita menzione il rvpoao a letlo. 
II oonsumo organico nel riposo d ridotto a proporzioni veramente minime 
rispetto al periodo di lavoro. Ove ai tratti di soggetti deboli, oon faoile 
esaurimento, con scarsa oapacità degli apparecchi digestivi, i! riposo 
diventa la baso della cura: quando ri si uniaoa una dieta ohe racchiuda 
nn suffieiente numoro di calorie e nel tempo steaso sia dJ facile assimi- 
lazione, si apre la via migUore per la guarigione. 

Mi fermer6 brevemente sui bagni. 

Se i bagni d'aoqua fredda (immeraione o doocie) alterino per sċ- il 
rioambio organioo, non puà affermartd con sicurezza. Le modificazioni 
oBserrate da molti antori, raggiungono anohe proporzioni elevate, oltre 
ii 100 % ma devono asoriverai per la massima parte ai movimenti vo- 
lontari ed involontari obe sono eseguiti nel bagno. 

Un sicuro aumento del oonsumo organico dipendente dal bagno oo- 
minoia quando la temperatura del corpo discende sotto la norma. 

Similmente i bagni d'aoqua calda dànno per b& stessi aumento del 
rioambio totale, se con essi aumenta la temperatora del corpo. AUora 
posaoQO verifioarai dei gradi di coosumo organioo quali ai hanno appena 
in gravi proGeaai febbrili. 

Analogamenċe ai bagni d'aoqua calda, ^psoono i bagni di sabbia 
calds o di fango: inoltre i bagni ad aria oalda e i bagni di luce solare 
od elettrioa. 

I bagni di temperatura indiffererUe non portano in ad steasi alcuna 
modifioazione al ricambio. 

Ma neU'azione dei bagni d'c^ni sorta ^ d'uopo mettere in conto 
l'azione che viene eaercitata daU'acqua o daU'aria sulla importante fun- 
zione della peUe. 

Dalle proprietà dell'acqua e dell'aria e dalle soatanze in esae riapet- 
tivameute contenute viene irritata la pelle e aono provocati dei risenti- 
mentt rifiessi suUa f unzionaUtà degli organi intemi, speciaimente auUa capa- 
oità funziooale del aistema nervoao. Da fatti rifiessi dipende gran part« 



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188 TEM4 II - A3CXHJ j 

dei foQomeiii consecutivi at bagno che resperienEa clinica ha uti- 
lizzato. 

Xon intendo occupanoi delle cure d'acqua minerale per uso intemo. 
Qui, infatti, si ba un'azione diretta delle acque (a causa delle loro pro- 
prietà fisiche e chimiche), alla quale si aggiungono i molteplici coeffi- 
cicnti derivanti dal cangiamento di clima e di abitudini. 

Degii effetti delle varie specie di applicazioni elettriohe e dei raggi X 
suUa nutrizione deU'uomo troppo pooo à noto perchà ai pfssa trattame 
in una relazione con indirizzo clinico. 

In riassunto, i mezzi finici di cura agiscono variamente aul ricambio 
totale ; il pià energico 4 il lavoro mueoolare attivo. Fino a che i mec- 
canismi regolatori restano sufBoienti a mantenere costant« la tempera- 
tura del corpo, le Influenze t«rmiche non riescono a modihoare il rioambio 
in modo sensibile; ma al di là di certi timiti perturbano la regolazione 
termica, ed allora il freddo, ma specialmente il caldo, danneggiano per 
se potentementc il protoplasma cellulare. 

Un altro fatto ancora risulta evidente dall*esame dell'azione dei 
mezzi fisioi sul noBtro organiamo : i che i riaultaii clinici noa eono epiegati 
dai eangiamenti nulritivi cħe da essi riaaUano. 

Da cio non deduciamo che l'osservazione clinica aia erronea, 0|0h6 
gU studi analitici sul ricambio siano inutili; deduciamo invece che le 
condizioui delle analisi le rendono di necessità spesso affatto insufScienti 
ad abbracciare la complessità del fenomeno clinico. 

Ogni mezzo fisiw che agisoa nel nostro organismo mette in giuoco 
congegiii numerosi. Influenza specialmente il sistema netvoso sia attra- 
verso gli tmportantissimi fenomeni vasomoturi, sia mediante le sensa- 
zioni psiohiche, Basterebbe I'oaBervazione banale che alla pifi part« 
delle apphcazioni Ssiche segue immedialo il senso di benessere e una 
maggiore alacrità delle funzioni mentali, e una spigliata prontezza ai 
movimenti muscolari, per obbhgare ad annettere massima importanza 
al sistema nervoso. 

Una oongerje di fatti ohnicl bene definiti dimostra il rapporto stret- 
tissimo che oorre fra lo stato p^iichico e lo stato nutritivo. Basterebbe' 
pcndare r^he, sollevandosi le forxe nervose, migliorasse Vappftito, per 
spiegare in certo modo alcnni benefici delle oure fisiclie. 

Le modificazioni del rioambio si rioercano ael tempo che un mezzo 
fisico à applioato o pooo dopo : non depongono in un senso determinato 
ae non quando aono cospicue. Ci6 awiene, ripetiamo. aotamente sotto 
l'influenza del lavoro mnscolare attivo e quando le cellule dell'organismo 
siano portate ad una temperatura difforente dal normale. 

\egli altri casi il ricambio nnu mostra risentjre dall'uso delle cure 



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TEMA - U ASOOLI ISd 

fi*uche influenza notevole, ma puà ben darsi che in seguito airinterv'ento 
(specie se rinnorato) di mezzi che modifiohino le condizioni di esiatenza, 
si orientino ie funzioni regetative in modo pià perfetto : in tal oa^o mo- 
dificazioni anohe lievi, purohà durature, eono in grado di raggiungere 
effetti cJinici superiori a. qtianlo rende palese l'analisi di un breve periodo 
del rtcambio orgaaico. 

Concluderemo pertanto che le aaalisi devono divenire sempro piu 
minuziose ed esatte e protratte; ma che, sino a quando i riaultati non 
a'accordino con la clinica, dSċcon la aemplice ed accurata osaetvazione 
dei fatti, dovremo invocare l'intervento di altri coefficienti nella esplica- 
zione dei loro efietti. E oi si cousentirà ohe, in modo provvi^orio, usiamo 
tuttavia le •eapreaaiDni gen^-iohe e complesBive che i migliorata raltività 
rellultat o che i stimolata la energia nutritiva, per afiermare gli effetti 
delte cure fisiohe. 



Resta ora a vedere oome una tale asione dei luezzi fisici venga im- 
piegata in medicina e in quale modo debba associarsi alle norme die- 
tetiche per integrarne i benefioi. 

Naturalmente, facciatao aatrazione dalle numero^ indicazioni che le 
cure fisiche hanno per mala,ttLe locali: traumatismi, malattie organiche 
del aiatema nervoso oentrale e periferioo, deformità, malattie articolan 
e mu9colan, eoc. E volgiamo speciabnente la nostra attenzione agii xtati 
fisiopatolc^ci dipendenti da ragloni generali o da alterazioni (anatomiche 
o funzionali) di uno -o pià organi ; t^li atati fisiopatologici ciod che da 
un prolungato e sistematico metodo di vita possono venire influeazati ia 
modo aensibile. 

Posaiamo fame due oategorie: in una cat'Cgoria ei trattadi raggiun- 
gere effetti quantitativi, nell'altra effetti qualitativi. 

Kella prima noi metteremo quelle condiztoni in cui si vogUa au- 
mentare o diminuire la massa totale del corpo o anche sviluppare qualche 
organo in modo speciale. 

Un soggetto per qualsiasi ragione indebolito (convalescente, esaurito 
da strapazzi) sarà vantaggiato da, una cura di riposo a. letto pià o meno 
assoluto. L'alimentazione avrà un valore in calorie superiore a quanto 
à richiesto dalle condizioni di esistenza, cosi che un certo nuoiero vada 
a beneficio dell'aumento della maesa corporea; risulterà dei tre gnippi 
di elementi calorigeni, e sarà un po' ricco io sostanze albuminoidi come 
pià toniche e meglio oapaci di aocreacere il parenchima oiganico; l'acqua 
inoltre fiarà in quantità tale da rendere facili tutti gU scambi organici. 

L'appetenza al cibo e la tonicità del sietema nervoso sarauno fa- 



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190 TBHA II - A300U 

7orite da un alim& adatto. A promuovere le funzioni ei uairanQo le appli- 
cazioni elettriohe ed it massaggto. 

Un tal metodo di cura conviene ai nerrosi molto indeboliti e ai 
ptosici. 

Ma se le forze del soggetto Bon sono troppo depreese o quando sono 
abbastanza rlaollevate, alla cura del riposo deve gradualmente sostituirsi 
il moto prima passivo, quindi attivo nll'aria libera. Nel moto attivo, ohe 
pud essere graduato beniasimo, si accrosoe la nutrizione e la forza del 
sistema muscolare; ai provooa inoltre un attivo svolgimento di tutte le 
altre funzioni. 

II moto attivo, meglio se all'aria Ubeia, bene propomonato allo svi- 
luppo e alla forza dei muscoli, interverrik come elemento fttndamentaJe 
di oura quando si voglia irrobustire adolescenti od allenare allo ajiort. 
In tali caai esso saF& progressivamen^ e gradualmente accresoiuto. 

Qui l'empirismo nella preparazione dei cavalli da corsa e nell'adde- 
strare gli uomini a varie speoie di spori ha preoeduto le ricerċhe soien- 
tifiohe. £sse sono venute a dare fondamento e a porre limiti ai metodi 
pratioi di allenamento. II vitto oreecer& in valore termodioamico col 
consumo per il m^^ior lavoro muscolare, e conterrà abbondanfe, benchà 
non ecoessiva, proporzione di #lbuminoidi; moderata quantità di idrati 
di C. e epecialmente di graesi; gli alcoolici e nervuu molto soarai e perfino 
l'aoqua Umitata. 

I bagni indifierenti e le docoe, o i bagni tiepidi completecaano la oura. 

Come-tipo opposto ditrattamento puà oonsiderarsi quello di dimi- 

Duire la mausa del corpo di un soggetto. U c6mpito dev'essere qui bene 

valutato : aocenno a oaei di modioa pinguedine in individuo mangiatore, 

relativamente giovane e robusto- 

In tol caso il vitto basta sia capaoe di sviluppare una sommadica- 
lorie minore di quella riohiesta dal aoggetto (non mai perà minore di '/,); 
basta contenga molti albuminoidi e sia oostituito da alimenti che o 
per il voiume o per la natnra loro induoano presto senso di sazietà : 
I'acqua sia Umitata nel corso de! pasti, perchà l'appetenza sia minorata, 
ma non tanto che venga a danne^iare il protoplasma oeUulare. Dei mezzi 
fisici convengouo: lavoro muscolare, per apeoie eper durata rispondeate 
aUa oapacità funzionale dei muscoli e dcgU altri oigani; bf^ni oaldi, che . 
poasono spingerSi, se non deteriurino troppo le forze e infiacchiscono il 
cuore, fino ad aumentare la temperatura del oorpo; massaggio cho renda 
alacri le forze. 

L'indirizzo di questa oura à un po' pià difiicile che i precedenti. 
Essa infatti mira a scemare il deposito di grasso, e a riepettare la prov- 
vista albuminosa. Pur troppo, i due soopi si raggiungono difSoUmente 



.yGoot^lc 



TBHA n - A.SOOIJ 191 

insieme; se una oerta maaaa ,di grasao ai perde, fatalmente si consama 
QD po* anche di albnminoidi, 

Se 81 tratta di pingaedine In soggetto debole, un tal aisteiaa puà 
riusoire danooso, e Ta modiiioato, tenendo limitata la sottrazione di ca- 
lorie e le ragioni di oonaumo. BiBognerà aggiungere dei tonioi. Si ha qui 
non piik un oàmpito esolasiTamente guanlUativo, ma anohe guaiitalivo. 
Qaeeto gruppo di catd pa6 aervire di paesaggio aU'esame dei oad della 
aecoada categoria, , 

Sono tttre malattie, laddore nella prima oategoria ai comprendono 
otmdizioni presaochà fisiologiche. ' 

A non tediare con eaemplifioazioni ecoeasive, eaaminerd in modo oom- 
plessivo qaeste mahiltie in cui il fenomeno essenziale à rappresentato da 
un disordine qualitativo della nutrizione o di ordine generale o in rapporto 
alla lesa funziooalità s'a di an organo sia di un oomplesso di organi 
armonicamente funzionanti. 

Qui i.nostri procedimeati ouratiTi debbono oombattere, oltre che la 
deviazioiie del rioambio, anche le cause che l'ingeaerano : cause ripoete 
m distarbi duraturi per eooesd o disordiai dietetioi, cauae derivaati da 
defioieaze fanzionali già coatituitesi per fatali tendeoze ereditarie o per 
irremediabili usure di organi (da veleni, infezioni, eoo.). 

La deviazioQe del ricambio pàd oonaiatere neU'incompleta elabora- 
- zione di aoetanze che aono introdotte oon l'alimentazione, o cħe nascono 
nella distrvzione dei tesauti. DaUe aostanze madrl ai prodotti che ven- 
gono espulsi daU'organismo interoede una serie di corpi che normal- 
meote aubisoono progresaire riduzioni, o ai uoiscono tra loro in sialesi, 
oppare ai coniugano perdendo in tossicità e venendo pià preato allonta- 
nati dall'oiganismo. Sono i corpi cosidetti internudi. Esai in molte 
malattie (come il diabete, la gotta, la poliBaroia ed altre piii rare quaU 
I'aloaptotturia, la cistinuria), aono pià o meno tardi eUounati aUo atato 
tossico o restano depositati in alcuni teasuti. L'organismo risente t danni 
generali dell'intoasioazione, e pud presentare leaioni locali pià o meno 
importanti e oaratteriatiche. 

A meglio intendere la 3pecificit& deU'alteraziooe à utile rioordare 
che generalmente soltanto un gruppo di prodotti intermedf ooa i bene 
elaborato ; di- rado, e per lo pià in stadi tardivi, à alterata l'ehtbora- 
zione di pià grnppi di prodotti intermedt. 

A beoe definire taU oorpi aono preoipuamente indirizzate le ricerche 
e gU sforzi degli odiemi atadioai del ricambio organico. £ nna pagioa 
quaai biaaca, in cui sono aegoati parecchi nomi già illustri e poohisaime 
propoaizinni scientificamente esatte e clinioamente utiU. 
Chc aziooe epiegheranoo qui i mezzi fiaici 1 



yGooglc 



192 TBHA U - ASCOLt 

Fssi non hanno azione 9ua/i(al»tia ; ma, rialzando l'enerf^Mi niiint*t)a, 
possono in certo modo conferire all'organismo )a virtà di meglio inditiz- 
zare gli scambi organici. Queste sono — l'abbiam detto — espreeeioni 
molto vaghe, e i mezzi adatti — specie clinm, bi^ni tiepidi, docce, mo- 
vimenti coc. — poBsono coarenire indifferentemente pw molte ooadizioni 
disparate. 

Es3i posaono anche facilitare le elimiDaziooi (bagni ooldi), ed ecci- 
tare (bagni, movimento attivo) le scopipoeizioni ; ma anobe in cià nulla 
- vi à di speciale per l'alterazione che coatituisce reesenza deUo stato 
morbo30. 

Non cessano percid i mezzi dsici dall'esĦere ooefficienti utilissimi 
nella cura di tali matattie della nutrizione, ma giovano per vie indirette 
e subordinate. 

Molto megho corrisponde la cura dietetica, che prccisa la quantità 

' di alimenti da somministrore e appresta a preferenza quei cibi dai quali 

noQ derivano i ptodotti male eiaborati; con la oopia di liquidi facilita 

(quantunque in Umiti stretti e per tempo breve) I'elimiaazione dei pro- 

dotti, o introduce nostanze capaci di aaaociarsi ad OBsi per svelenarli. 

Di azione complessa. In rapporto alla composizione detle acqae, 
alla loro temperatitra, al loro atato fisico ed assorbilità, e alla copia in 
cui si introduGono, nonchà in rapporto'at cangiameqto di clima, di vitto, 
d'ambiente, ecc), ma certo efRcaoissime sono qui le cure di acque mi- 
nerali. 

Oltfe ehe da turbata elaborazione dei prodotti twtermerft, I'alterazione 
qualitativa del ricambio puo provenire dall'accumulo di sostanze venefiche 
all'orgamsmo ; derivi quest'acciimulo da defioieate depurazionc o da pro- 
duzione abnorme, aiaper quantità, sia per qualità. Si hanno jCosi i pro- 
cessi di aulo-intoasica^ione. ' 

Le malattie in cui pià frequentemente le auto-intossicazioni s'inoon- 
trano sono i disturbi gastro-intestiaali, la nefrite, I'epatite, ecc. Qui le 
cure fisiche, inteae nel senso stretto, hanno un càmpito anche minore: 
tutt'al piii giovano a facititare le eliminazioal o a migliorare la funzione 
di qualche organo. Importanza somma spetta inveoe atla dietetica. Non 
di rodo giovano assai le cure di acque minerati. 

In tutte le alterazioni qualitative della nutrizione, ad una dieta 
opportuna per contenuto in calorie e per compoaizione, ai aaaocierà I'uao 
di sostanze eterogenee aU'organisino, i veri medicamenli, che neutraliz- 
zino i veleni (gti alcalini aell'intossicazione a«ida), che aiatino l'espal- 
sione delle sostanze dannose {diuretici, purganti), che rivestanoin certo 
qual modo una virtii specifica sul prooesso morboso (tiroido nel mixe- 
dema, colchico nella gotta, ecc). 



yGooglc 



TBMA ir - ASOOU 



In ogni oaso la sspieaza e la forza del rnedico sta nel precisare le 
coadiiioni morbose del soggetto e nel proporzionare i mezzi fisici c la die- 
tetica e i medicamenti a qaeste condizioni morbose, Qonchà allc ragioni 
individukli dell'età, aeaso, peao, e costituzions. 



Noi poasiamo adunque concludere: 

1° Una buona indicazione dietetica deve derivare dalle conoscenze 
del comportameato del ricambio orgaoioo. Questo puà oggi volutarai in 
modo abbastanza preciao. 

2° Dei mezzi fisici usati nell'igiene e nella terapia U movimento 
muacolare h per ora l'iuiiCQ per cui at conoacono le oorrispondenti eei- 
genze dietetiohe. Gli altri agiscono aulla nutnzione o in modo troppo 
blando percbe risulti alle analiai o piuttosto in modo indiretto. 

3° L'impiego, degli altri mezzi fisici non reclama per sd stes'^o spe- 
ciali indicazioni dieteticbe; esse sono subordinate alle condizioni fisiopa- 
tologiche per cui le cure fisiohe sono preacritte. 

i° L'assoclazione di adatte preacrizioni ciroa la dietetica e le con- 
dizioni esterne di esistenza coBtituis<« una grande soi^nte di benefici 
per l'igiene, noncbà per la curd di gran parte delle malattie inteme. 

I rapporti tra dietetica e oure fisiche dovono direntare sempre pià 
intimi e deteTminati. 

5° Per riniorzare soggetti deboli, e per favonre la nutrizione ge- 
nerale, o per allenare il sistema muscolare, i sullodati dae ordini di 
fattori possono Qon solo bastare, ma addurrc i piii lusinghieri risuJtati. 

6° Nelle malattie in oui ċ modificata I'elaborazione dei prodoUi 
intermedi del ricambio, le cure fisiche giovaao potentemente ad accrescere 
i risultati d'una dietetica bene preordinata, anzi ne oostituiscono il saldo 
fondamento. 

7° Nelle malattie con aiUo-iviosaieazione le prescrizioni dietetiche 
hanno importanza massima, le cure fisicbe subordinata. 

8° In ogoi caso le ragtoni del successo stanno neWindividualizmre 
sia lo condizioni morbo^e, sia le preaorizioni cucative. 



yGooglc 



TB^A TI - PABiaER 



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La queĦtion d'un r^ime &pproprie à la cure, a toujours àt&, dans 
lee diTBFaea stations thermales, une questioo palpitant«. Deus difBcult^s 
ae prĠsentent; la tbċ^rie d'une part, d'autre part la pratique. Jusqu'à 
UD passċ trds-rapprochċ oa a placS oommunċment la souroe comme point ' 
oentral des conaidSrations s'y lapportant. C'est de cecentre quo rayon- 
naient toutes les propositions relatives.au rċgime, et elles ċtaient sui- 
chargċes d'apprċciations, en grande partie trċs-singuli^res et hypoth^- 
tiques sur le manque d'à propos et les incouT^nients, par rapport k la 
Bource, de groupes entiers de deDrċea alimentaires, tout comme de mets 
particuUers ou de certains assaisonnement. De là il rċaulta pour le r6- 
gime di4t^tique de grandes restrictions, beaucoup d'^troitesae, d'autre 
part une impropriċtċ exoeesive. Le vrai principe scirntiSque et physio- 
logique c'est Je euivant: qu'uoe source par elle-m@me ne justiEe paa la 
prohibitinn de groupe% entiers de denrċes alimetitaires pour la dur^du 
traitement; que, par contre, l'autorisation et 1' interdiotion doivent se 
r^gler entidrement d'apràs lcs prinoipes scientifiques du r^gime alimen- 
taire en vigueur pour les maladies particulidres. Ce principe est à Ħom- 
bourg'les-Bains pour la premiàre foia appliquċ pour la totatit^ d'une 
station balnċaire par l'unanimite des medecins et des gastronomea sous 
r^gide de l'auteur, qui donne utie esquisse de la maniàre bien simple et 
aatisfaisante. Le principe didtċtique de Ħombourg-les-Bains est adoptċ 
avec grande aatisfaotion par lea cercles scientifiquoe et pratiquoe mMi- 
oaux d'Allemagne et auasi par un grand nombre d'autres stations bal- 
n^ire? allemandes. 

A cote des facteurs curatifs.oflerts dans les stations thermales par 
les sources mSmes, soit qu' il s'agiaae d'eauz à boire ou de bains, uu 
rċgime alimentaire appiopri^ eat, pour certaines maladies d'une impor- 
tance ċgale, auperieure mSmc dans d'autrea cas que le traitement mSme. 

Pour cette raison, la queation d'arriver k d^termmer lee moyens de 
fixer un rċgime appropriS à la oure, a toujours ċte, dans les diveraes 
stationa tbermalea, une question palpitante. 



yGooglc 



•rauA n - pabisbb 196 

ha. matiàre a toujoars 4tċ d' une diffioultċ excessiTe. 
Deuz diffioultċs ae prĊBentent: la thtorie d'uue part, d'autre part, 
la pratique. 

La thSorie. — En quoi consiste un regime alimentaire diċtċtique? 
Jnsqu'à un passà ttdB-rapprochċ, on a placċ oommun^ment la source 
comme point central dee considċrations a'y rapportant. C'dst de ce oentre 
que rayonnaient toutes les propoeitions lelativea au rċgime, et elles Ġta- 
ient suicharg6e8 d'appràciations, * en grande partie tràs-singuli^ree et 
hypothMiques sur le maaque d'à propos et le.: iaconvċnieiits, pai rapport 
à la Bource, de groupes eQtieis de denr^ alimentairee, tout comme de 
mets particulierB ou de cĠrtains assaisonnemeats. 

De cctte maniàre d'envisager les ohoses, il r&ulta pour le rSgime 
diċtitique de grandes restrictione, beaucoup d'Stroitesae, d'autre part 
une impropri^tċ excessive. 

II appurut des menus approuvàs ou mSme provoquċs m^dicalement 
qui s'implant^nt dons des traditions, lesquelles prirent coips dans le 
public et qui indiquaient d'un cotċ les mets autorisċs, de l'autre ceux 
interdits. Ces meto autoris^ reprSsentaient d^ lore la panao^ diĠtċ- 
tique. Ij'Index ciborum prohibitoram, tout comme les 6num6rations de 
plats permis, restdrent les mSmes, qu'il s'agjfc de gastrie aveo d^perdi- 
titjD d'acide hydrochicfique ou d'un ezcds d'aoide, de surexoitation ou 
de faibleese musculaiie de l'oi^ane; qu'il s'aglt de constipation ou de 
diarrhċes ohioniqnes, d'aSection rċnales ou du foie, d'aithritisme, d'af> 
' fections oardiaqnes, ou troubles fonctionellee ou de maladies neiveuses 
oiganiques d'affeotions gynċoologiques ; et m6me: que l'oa se vlt en 
piċsenoe d'un cas d'obċsitċ ou d'un ċtat, indiquant l'urgenoe d'une 
am61ioration ċneigique dans le poids et la nutrition g^nċiale. 

Pour le diabàte, il s'entend de soi-m^me que quelques dispositions 
exceptlonneUes et appropri6es furent prises partout. 

II est juste de reconnaltie que, de la pait de beauooup de mċdeoins 
individaellement, la laideur de ce point de vue fut att6nuċe avec le 
tempe; il est mSme ind6aiab]e que, dans l'exc^ r6actionnaire, on va 
aotuellement essentiellement trop loin. 

Toutefois la supposition erron6e persistait, ainsi que nous l'avons dit, 
en g6n6ral, et avec elle, l'tmpropri6t6 et l'erreur. 

En face de ce fait, il ċtait ia6vitable, ċtant dono6e l'extension dela, 
BrienGe di6t6tique modeme, que ce piincipe fut reoonnu d4fectueux et 
erron6; et, qu'à sa place, appaiut celui, esaentiellement phyBioIogique 
et th6rapeutique, que nous coUdgues de Ħomboui^ avons foimuld dana 
notre 6orit baln^aire de 1904, destin6 à nos coUàguoB, de la maniàie sui- 
■ vante : 



yGooglc 



196 TBMA n - FAEUaER 

« Nous aussi, aommes persuad^s qae le fait d'us^r d'une fa^oa systS- 
matique dea Bourcea mtn^rales, qu'une oure d'eaux n'est point une mesure . 
indiff^rente ; et que le r^gime doit etre Mger, peu epicġ, de nature à ne 
pae surcharger l'estomac. Mais noas n'en sommes pas moina de l'opinion 
qu'une aoarcepar elle-meme ne juatifie pas la prohibition de groupes 
entiers de denr^ alimentaires pour la durċe du traitenient; que, par 
contre, l'autorisation et l'interdiction doivont se rċgler entidrement d'a- 
pràs lee principes scientifiquea du rċgime alimentaire en vigueur pour 
des maladies particnliàrea. 

Nous sayons fort bien, n'avoir fait ainà qu'exprimcr l'opiiiion que 
tous lea balnċologues et ceux qui s'occupent de la th^rapio di^tċtique 
partagent à ce aajet. Ce qui est noaveau, toutBfoia, c'est que, poiir la 
premiċre fois, nous avons apptiqu6 ce principe qui s'ċtend Bensiblenient, 
comme motto pour la creation pratique d'an regime alimentaire appro- 
priċ pour la totalit^ d'ane station balnċaire. 

Le problàme: Qu'est-oe qu'un r4gime approprie à la care? s'eBtainai 
posċ clairement. Idaia, en meme temps, l'autre difficult^ qui se placeen 
travers de l'exċcution d'un tel regime en rapport aveo la oare a pam 
augment«e, o'est-à-dire la pratique. 

Et c'est celle là. jaatement que noaa croyons avoir vainoue en prin- 
cipe ; et )e but principal de ces d6ductions est de d4montrer comment 
noue y aommea parvenus. 

A ce qu'on auppoae g^nċralement, la difficult^ dans les statione bal- 
n^aires, residerait spĠcialement chez les propriċtairea d'hoteU et de pea- 
sions. 11 s'agirait d'tin manque de bonne volonte et d'une inauffisance - 
d'entendement au sujet de l'essence m6me do la chose. Nous prSsumons 
que ce n'est si grave d'un cotċ ni de l'autre et qu'il est plus facile d'y 
remċdier qj:i'on ne le suppose gċQĠralement. Le factear de la bonne vo- 
lontĠ n'est ni si absent, ni si difficile à obtenir. Le manqne d'entende- 
ment dans i'ossence de raffaire est un point qui pàao davantage dans la 
baiance, et les consĠquencBa en Sonts ċvidentea. 

Celui qui, n'^tant paa initie à la natuie eaaentielle d'une ohose par 
le fait de sa profession, n'a pos, en revanche, regu dea rġgles explicati- 
ves et doa instructions à suivre, ne peiit mener à bien rien de sonse, 
meme avec la meilleure volont^ et I'emploi d'un temps prolongċ et de 
-longues reflexions, aurtout si tomps, corps et nerfs sont absorbea chez 
lui par les soius d'une exploition considerable. 

Soyons justes. Comment les propri^taires d'hotels et peosions pour- 
raient-ils parvenir à ces connai;<saacD> et à la possibilite de les mettre 
en pratique? 

II n'ezistait pas meme uno eQtente prfecise eotre les medicins, aa ■ 



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TBMA n - PARiaBK 197 

Bujet Aa tifpme curatif. Ge que l'un rejetait eacore, l'autn^ l'autorisait . 
Aucune rdgle n'etait enoore fixee, con^ue de telle sorte que chaque mċ- 
decin, tout en conservant son apprĠciation personelle de cbaque cas spe- 
cial, put s'y contormer, parce quo oette regle n'aurait renferme que des 
cħoees dijinent constautċes. D'aiUeurs, pour àtre utilisees. de semblables 
bases auraierit du remplir encoro d'autres conditions : clles ne devaient 
pas 6tre trop 6tendues, devaient 6tre simples, facilea à comprendre, aussi 
bien pour le propriċtaire de l'hotel e,. sou personnel que pour la clieu- 
tàle. EUes devaient encore prendre eu considċration le nouveau principe; 
ne plus recevoir lea directions exclusivement den sources sur l'emplace- 
ment desquelles elles devaient agir; mais, d'une maniàre plus eztensive, 
se conformer aux difierentes maladies & la guċrison et au soulagement 
desquellea, elles devaient coutribuer. Et toutes cea qualites devaient se 
trouver r4unies, en evitant, d'autre part, de or^er la contusion, 

Ces r^les manquaient. C'Stait la vraie raison de la <liffi<^<iltċ appa- 
remment si insurmontable qui se presentait dans la pratiqne. Et c'est 
Bur ce point que doub avooB commenc^ la reforme. 

II n'exiate pas chez nous de distinction simple de rċgime antorisċ 
ou interdit par rapport k la care d'eaux, par contre une s4rie d'esquis- 
SM ont Ġtċ tracfes qui prennent en considàration les affections le pluĦ 
communcment traitċes à Hombourg, et sur la consistance desquelles une 
entente et une unanimitċ des m4decina reunis de Hombourg fut aiae- 
ment atteinte. Cette entente ċtait Svidement le premier pas et le plus 
important. 

Les affections qui nons concernent sout les suivante.^; gastricite, 
accompagnĠe ou non de faiblesse musculaire de l'organe, affections ner- 
veusea de l'estomac, oatarrhe cbronique des intestina, accompagnċ de 
diarrhSe, constipation chrtmique, diabdte, maladies du coeur, arthritisme, 
nċphritis, neuraathċnie, 

Chaque esquisse, pour d^terminer le caractdre gċnSral a comme 
titre la dċaigna.tiou a ħċgimes diċtċtiques de Ħombourg-Ies-Bains, rMig^a 
par la Sooi^tċ 'mMicale de Honibourg » afin que le client s'y convain que 
qu'il a aSaire iei à un expojċ soigneusement etudiċ et reconnu conforme 
aa hut, par la totalitS des m^decins. Suit le eous titre : R^ime 1 , 2, etc. 

Uno large marge & chaque brocbure avec la mention : « Dispositions 
mċdicales sp^iales » donne à cliacun de nos coll4guea 1a liberte d'ap- 
porter les changements et de prendre les mesures indiquċs suivant son 
apprċciation personnelle, et la gravite variable des cas. 

Nous croyons ^viter ainsi beureusement toute raideur dans 10» ràgles. 

Et cela auBsi ost nċcessaire. Car, si une scmblable combinaison doit 
en principe envisager la mċthode curativc d'uno maladie compldte, elle 



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198 TBH& n - PABIBIB 

deTra tout d'abord a'oocuper dee formes les plua gravee et les p)ua pro- 
□ouceee, prĠvoir et iadiquer d'eoibl^ tee adouoiBsements au r^me dans 
les cas binios et faciliter ]'adaptatioD. 

Chaque brochure est impritr.^ aċpar^ment, sans 8p^:ification de 
dia^noBtique, et chaque malade re^oit à la cooeiiltation la direction im- 
primee qoi paratt applicable pour lui. II eet ainei aseorċ de conĦerrer 
dans la mċmoire le rċgime qui lui eet ordonnċ jueque dane ses d4tails. 

Cbaque brochure no diTise en 3 partiee briċvement rMigċee: 

A. — Foints de vue dirigeanta. C^assement des principes d'apràs Ies< 
quele le rċgime est 4tabli, en insistant aur les faoteure diċtċtiques qui 
doivent Stre proacrite. 

B. — Bemarquee gċnċrales introduotivee. Egalement brSvee oommu- 
nications aur ia pr^paration en gċnċral et la oonaistance des alim^nts et 
meto les plns à oonsid^rer, etc. 

C. — Remarquea spċciales. Lea alimenta s4par^en( sont trait^ par 
groupea au point de vue de )a queation de l'autorisation ou de l'inter- 
diotion, aveo une eċrie d'indioations ċtenduee ^^cialee sar la prċparation, 
ta quantitĠ, lee boieeone, eto. 

Le tout est tràe bref et aommaire, et pourtant complet, nous en 
sommea oonTaincua. II aera encore question d'un complċment suppl4men- 
taire tout-à-fait dċtaillĠ de la partie apÀi.-iale. 

Les deux premiàrea parties sont nċcesaaires, oar elles foumiasent 
d'emblċe et du coup à une olientàle onltiv^ une orientation sur le pria- 
cipe qni eet à ta base des preecriptions. II ne r^ulte que les matades 
oomprennent vraiment tee remarques spċoialea suivantes et tea interdio- 
tions, en sont, pour cette raiaon, beaacoup plus pÀnċtF^ et pr6par4s à 
tee suivre. 

Pour dooner un exemple les deus premiÀrea partiea, oonsid^rons tea 
observations du r^ime 1 (gaetritts ohr.inica}. 



A. — PoiNTS na vttb dibiqunts. * 

Sont à iviter: 
a) l'abeorbtion de meta fortement ĠpioÀs; 

6) t'abeorbtion de viandes coriacee indigestes et de substancee vċ- 
Ales fibreuaes; 

c) i'absorbtion de graieses de quaiit^ infSrieure; 

d) )a surcliarge de l'estomao au moyen de repas trop copieux. 



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' TBHA. n - PABI8BB 



B. — RhHABQUES GftNtBiLKS INTHODDOTITHS, 

a) Sont à eviter m quantit^ ooQBidċrable : sel, poivie; abeolument. 
Tinaifi^, moutarde, raifort, herbes potagàrBS. Sont permis : jus de oitron, 
vanille; oaimelle {en quuitit^ modċrċe). 

6) Lee iĠgumes (voir les ezceptioQB) seront servie sous forme de 
purċea. Les compotes seront servix eo par^. Les pommes de terre 
seront servies en purċee. Si la viande n'est pae aupportċe sous la torme 
ordiaaire, elle sera servie hàchĠe. 

c) De mSme : Pas de margarine, de graisse de boeuf, ni de saindouz. 

d) Le nombre des servioes poar le <Uaer, ne dSpassera pas i, le 
nombre des services au souper ne dċpassera pas 3. Si l'on suit les usa- 
ges anglais, oe aera interv'erti. II est & reoommander d'interoaler de petits 
repaa. Les tempĠratnres extrdmes pour.les raets et boissoas sont h ċviter 



Nous avons 1 broohuree esquisses. Cela paratt à premiàre vue peu, 
relativemeat au aombre oonsid^rable dee afiections 6numSrċes pour les- 
quelles ellea doivent auffire. CependaDt elles suffisent absolument. Le 
rċgime I est la forme fondamentale d'une nourriture non ezcitante, 
au point de vue ohimique, m^nique et th^ramtque elle ne pr^nte paa 
de grandes ezigenoee pour les faoult^s digestives et les fonotions motrices 
de l'appareil digestif et sp6cialement de l'estomao et elle n'implique . 
aucun effet epċcial d'exoitation d'autres organes, par ex., les reina. 

Le rċgime I vient, ponr oette raison, en premiàre Ugne oomme 
itant celui de la gastrite aveo diminution ou dċperdition de l'aoide 
muriatique. II convient tout aussi bien oomme r^me diit^tique pour 
des oas d'irritation avec surproduotion d'aoide. [1 s'a^t, dans les oas de 
gastritis < 3ub-oa anacida* de prohiber une aourriture lourde, parce 
que l'estomac, faible en s^orċtions ou refusant le servioe, n'eat pas ca- 
pable de l'aocepter et qu'il se produit immċdiatement des symptomes 
Bubjectifs eb objeotifs à l'insufSsanoe de la digestioa; la probibition 
d'escitante, sous quelque forme que ce soit, est ^alement indiqu^ sans 
les oae d'byperchlorhydrie, dans leequels l'existeace dee troubles obiectifs 
et subjeotifs est motivĠe par le fait que des ezcitations, mftme ligeres, 
occasionnent des sċcrċtions abondantes et excessivea. L'importance de 
la large mai^ susmentionnċe se montre ici à rċvidenoe. Dana dm cas 
d» forme bċnigne de la maladie, il suffit d'un mot, si o'est l'avb du 
m^deoin traitant, poar supprimer fotalement ou en putie la maniàre de 
pràsenter en pur^ les I^umes, pommeB de tcrre, oompotes, viandes. 



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200 TIMA a • PABISIB 

n eat adjomt au rċgime 1 broU formes secondaires : rSgime I-a 
□'eet autre que le r^gime I, prenont plus spċcialement en consid^Uon 
la faiblesse motrice de reatomac (cas d'atonie stomacale). Comme le 
Mgime I n'exige paa une grande foroe motive de l'estomac, nous avons 
pu nous borner, pour cette forme aecondaire à. quelques explications 
compl^mentaires. 

Le rċgime I-b eet ċgalement le t^rpe d'un rċgime non oxcitant. II 
est destin4 à des aflections dans lesquelles des prescriptions ausai res- 
trictives qiie celle de la pr^paration en purċes ne sont pas n^essaires, 
avec lesquelles, par ei. la jouissance des fruits peat etre autoriaċe et 
mfime parfoi,s recommandee; avec lesquelles, tout«fois, certaines oircons- 
tances doivent etre precisċes, telles que la recommandation de donner 
la prdfdrence aax viandes blanches, que surtout, la nourriture ne doit 
pas consister principalement en viande, qd'en principe les aloools doivent 
fetre compldtement ^vitċs, etc, un r^iiiie qui est absolument approprie 
ct indique pour les neurastheniques. les cas de dyspepsie nerveuse, les 
maladea atteints d'afiections cardiaqnes, les arthritiques. 

Iia r^gime I-c est le rfigime I ajoutant quelquea defenses et indi- 
cations prenant plus spċcialement en considċration les nSphrites. 

Un coup d'oeU sur cea brochures vous dċmontrera qu'elles sont 
clairee, breves et faoiles à modifier pour le mMecin traitant. 

Le regime II est le rċgime pour lea oatarrhea intestinaux aocompagu^ 
de diarrh^ peraiataateB. 

Les « Fointa de vue djrigeants » orientent de nouveau vers notre 
principo pour lo rċgime alimentairc dana cea affeotion si opiniàtres et 
doprimantes, principe dont nous croyons pouvoir preeumer qu'ilrencon- 
trera l'approbation de tous les ceroles mċdicaux. 

Par opposition au regime II, calculf pour dtre, dans la mesure du 
poasible, cxempt de diScliets, le regime III en est moina exempt et est 
plua compact: c'est le regime de la constipation chronique; et il com- 
prend, outre les excita:its m^aniques de la diàte, des indications ioin- 
terrompues sur les excitants chimiques à introduire dans I^ regime 
alimcntaire. 

Le rċgime IV ost celui des diabċtiques. Selon la nature de choees, c'est 
celui qui se laissait le plua difficilemente placer sous une rubrique, parce 
que o'eat justement celui-Ià qui, pour dea raisons genċralement connues, 
est le plua asaujetti à des variations individuelles et à des prescriptions 
màdicales spċciales, n^ceaaitant des variations d'une duree souvent tràs- 
bràve, mais pour cela non moins profond4ment eflScaces. Nous ne pou- 
vions et devions rien ohanger sous oe rappori>. Noua avons cependant 
reussi, croyons-DOus, à creer une osquisse, rċpondaat à toutea les exi- 



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TBMA a - PÀBIflBB SOl 

gcnceB eotentifiques, donnant à tout diabġtique un fil conducteur di4tetique 
clair et bref, et noua procurant à nous medecins la possibiiite d'informer 
indiTiduellement noe diabetiques dans un espace do teraps tres-court et 
cependant d'une manidre complàte. Comme, faute de place, noua devons 
nous interdire ici la reproduction in.extenao des 4 esquissea ; nous joignons 
seulement l'esquisae I & titre de sp^imen, et comme contiimation aux 
parties precSdentes A) et B), la partie spċciale O). 

O) — ReMABQCES .^pàCIALBS. 

Premier dijeuner tt gofiter. — Comme boissons Je cafe eat interdit. 

Diner et aouper. — Soupea de fruits et de iċgumes interdites. 

Poissona. — Ne peuTent fitre aervis que bouillia. Comme sauce du 
beurre Iċgàrement rissolċ ou frais, 

Interdites sont les esp^cefi grassee comme l'anguille, la truite sau< 
monnċe, le saumon, le turbot. 

ViandeB. — La viande de bouoherie, toiites espàces de viandes 
tendres; les viandes blanches auront la preference. Poro rfiti d^fendu. 

Oibier. — Le chevreuil, pae de liàvre. 

Volaille de basse-cour. Permise k l'exception de I'oie et du canard. 

Oibier à plumee. — Pemis, perdrix, grives, faisan. 

Sàwiea l^àres. 

lAgumea. — Permis pour autant qu'ils peuvent etre servis sous 
fonne de purĠes. En ontre, sans etre passes au tamis: les ti^-jeunos 
carottea, trte-jeunes pois, pointes d'asperges, artiobauts. 

DĠfendns : W champignon soub quelle fonne que ce soit. 

Salade. - A titre d'essai et en petite quantitċ, jeune laitue pommĠe, 
assaisonn^ au jus de citron. Àucune autre salade. 

Compotca. Pass^ au tamis. 

Farinevx et platea aitcrea. — Boulettes de semoule, nouUIes, gruau 
aux oeufs, ecc, maoaroni (sans fromage parmesan) au beurre rissolċ. 
Mets au riz (ehauds et froids) toutes espàoes de souffl^s Iċgers sans 
marmelade e' sana faroe de fruits. Cremes Iċgàres (La creme fouett^ 
peut 6tre employee). 

Olacea. — Uniquement les Bavaroises et seulement rarement. 

Deseert. — Fromages: Gervais, Gruyàre rap6, Camenbert. Evitcr les 
fruite. 

Divera. — Pas d'oeufs durs. JjO beurre en bonne qualit^ est h re- 
commander. 

Charcuterie. — Saucisses dċfendues. Permia: jambon, jambon sau- 
monne, langue, rotis froids. 



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TliHA II - PA&ISEB 

PàtisaerU. — Pain blanc, toaet, Zwieback, ċakes, biacuit. 

Boiaaons. — Eau, eauz miDecales Datnrellee (aucune artificielle), thĠ, 
Lo, lait, crdme. 

Boiseona alcooliguee. — Bordeauz, vins du Rhin, de la Moselle, aucun 

rouge du Rhin, seulement les qoalit^ supċrieures. Au plus 2 verrea 

repas. 

Exoeptlonnellement du CbampagQe sec: 1-2 verres. 

Exceptioanellement du Cognac: 1 verre à Uqueurs. 

Biirea. — Especes: Pilsen, TĊritablea biàres de Bavi^re. 

Quantitċ: 1 petib verre, soit environ 200 ccni, 

La bidre n'est pas à prendre comme boisBoa au diner. Seulement 
) la fin du repas du soir ou apr^ oelui-ci. Aucune boisson alcoolique 
iide (punsch grog) ou boissons mixtes (bovlen). 

Le pae suivant, d'une iraportance capitale, devait €tre d'aplanir k 

ràgles QQ chemin facile jusqu'aux cuisines et aux offices des hotels, 
anrants et pensions. 

Ceci fut fait de la simple maniàre suivante : 

De grands tableauz, dans te genre d'affiches, turent trac^ qui, fixte 
du carton ou de la toile, sont suspendus dans les cuisines et les 
es. Ccuz-ci indiquent les choses reoommandċes et les prohibi- 
a exprim^es pour lea diffċrents r6gimes. Ce qui est recommandċ 
imprimċ en noir, ce qui est proibĠ en rouge. Des iadioatioiui au sujet 
a maniàre sp^iale de prSparation furent rendues caraot^ristiqaes, 
noyen de caractdres ċpais et inclinÀs. Les tableaux et les caract^ree 
uent 6tre assez grands, oar il fallait qae le contenu des tableaux 

Stre lu d'une certaine distanoe, par ex. du foumeau par les ohefs et 
>uisinidres. Les propri6taires des hfitels accueillirent cet innovatJon 
: empressement et satisf actioa ; et par leurs soins, une traduction 
^aise fut procurċe à cause des cuisiniers fr^quemmenb fran^a. 



yGooglc 



TKUA n - AHBLIBD 



n. 



Inflnence dn rdgime antitoxique et diuritique sur les ten- 
sions aTtċrielle et art^rio-capillaire des artĊrio-sclàTeux 
hypertendus 

par le dr. LOUIS-ALBERT AUBLABD - Faris. 

Halgrċ le nombre des publicatioQS sur rhypertenBiou artdrielle tant 
en France qu'à l'ċtranger qui fait de oette queetion un Bujet d' « actua- 
Ut6 mċdicale », lea auteurs sont loin d'etre toujours d'accord dans leurs 
oonclusiona; l'influenc^ de la marche, du mouvemeut, du repos, de l'ċtat 
de Bommeil, ou de vielle, de la po^ition uouchċe oa debout, aur la ten- 
aion vawulaire eat l'objet d'interpritations divergentes, et les progrds 
aocomplis dana cotte branche de la science mMicale sont peu en rap- 
port avec I'importanoe des Studes ^ntreprisea. 

L'inaufQsance de oos moyens d'invċstigatidn en esfc en grande partie 



La diffioultċ que pr^nte la mesure inatrumentale de la presaion 
vasculaire, explique que, bicn souvent, on se oontente dons la pratique 
d'explorer le pouls par aimple palper digital; oe procMĠ eet absolument 
inauflQsant, et trompeur, quelque achev^ que aoit l'Mucation dn tou- 
obea. II estcertain que, dans la plupart' des cas, le doigt appreoiera 
rbypertension lorsqu'elle est trds aocentu^, mais il ne peut la mesurer 
exaotement, m«Sme & plusieurs d^r^ pr^, et nous avons pu constater 
que bien des malades, que le palper simple du poula avait autorisċ à 
consid^rer comme prċseut&Dt une tension normale, 6taient, en rċalitċ, 
trte notablement hypertendus. I^ contraire est du reete prraqn'aussi 
fr^quent. 

n est dono n^essaire d'avoir reoours & une instmmentation plus ou 
moins compliqu^, que, malgrċ les perfeotionnements apportċs d'ann6e 
en aonde permet d'obtenir diffioilement dea meeurea exactes. 

La pression vasculaire n'est peu toujours identique à elle-mSme, 
soumise, en dehors des deux notions de la masse sanguine, et de l'Mat 
de TBSOHiotrioit^ des petits vaisseaux à l'influence de l'etat de con- 
Iraotion, ou de repos du ventricule gauohe du oceur. Du ventricule gau- 
ohe, jusqu'anx tirons auxquela il est destinà, le sang parcourt, une sċrie 
de oanaux de calibre et de structures diffċrents, dont l'effet est de mor- 
tifier le mode de progreaaion du sang. L'ond^ brusque dfie à la con- 



yGooglc 



204 jTBHA D - AHBLAItD 

tractioii intermitteiite du veitricule gauche. se transforme gràoe à l'in- 
tervention de la paroi du raisseau arteriel, en un oouiant de plua en 
plu3 rċgutiec comme dċbit, k. mesure qu'augmente l'ċloigaement du 
cceur. 

La tension arterieUe qui est < la pression ezerc^ par la masse san- 
guine contre les parois vaBculaites plus ou mointi contractilBS, piession 
qui est mesurċe por la force avec laquelle le sang s'ċchapperait bora 
des vaisaeaux » passe donc par des alteraativea d'accroissement bucc4- 
dant immċdiatement à la aystole ventriculaire. et d'aSaibllasement con- 
sfe^utif, modifioations qui se traduiaeat aur un trace par une ligne on- 
dut^e dont les points les plus 6Iev6es correspondent à la tension maxima, 
et les points leo plus bas à la tension mioima du .sang dana l'furtàre. 
L'amplitude du poula est la diffċrence entre la pr^ion niA,Timfl. ot la 
pression minima. 

Entre les points maxiraa et minima, le aang eat aoumia à une sċrie 
de preasions difFċrentes ; < la moyenne des pressiona, se succàdant entre 
deux maxima (ou deux minima), constitue la tension moyennedu sang 
dans I'art^re » (Fotaik). On con^oit que la modification dans un sena, 
soit ċlevation. soit abaissement d'un seul des points maxima, ou mi- 
nima, determitte necesaairement uoe modification de la tension moyenne, 
mais tes variations simultan^ de ces miixima, ou minima, peuvent, soit 
s'ajouter et modifier encore la tension moyenne, l'4Ievant s'ils s'^Iàvent 
l'abaiasant s'ils s'abaissent, soit se contrarier, et dans le cas, la tension 
moyenne pourra ne subir aucune modification. 

La tension vasculaire ne peut donc etre representte par aucun des 
elements notċa seula, et U est utile de subatituer à l'^tude de la tension 
systolique celle des tensions syatoliques et diastoliques. 

Quant à la tension artċrio-capillaire, que I'on considàre parfois comme 
reprżaentant la tension art^rielte moyenne, ai, che/. I'homme normal elie 
est aasez voisine de cette derni^re, il n'en eat plua ainsi lorsqu'it s'agtt 
d'une arterio-sclereux hypertendu. Elle evolve alors pour aon propre 
compte, independamment, parfois meme en sens contraire des tenaions 
arteriellea. 

Trois notation sont donc nċcessairea pour avoir l'image de la tension 
vasculaire d'un sujet. Celle.s de : 1" 1a tension aystolique ; 2° la tension 
diaatolique; y la tension artcrlo-capillaire. En se cantonnaut dans l'i- 
tude d'uno seule d'entre ellee, on risque de considċrer oomme normal 
un sujet dont la oirculation se fait cependant dana des conditions de- 



Xous avons employS pour nos recberohes deux appareils qoi, moins 
ċloignes <|ue les autres de la perfeotion, peuvent fournir des. r^ultats 



yGooglc 



TBMA n • AUBL&BD 205 

d'uae certaine valeur: le aphyguiotonomàtre de BouLOT^Miċet lespbygmo- 
màtre de Hill et Babnabd. Le aphygmotonomàtre de BocLOUMià est uri 
heureux asaemblago sou3 un volume assez r6diiit du sphygmomanomdtre 
de PoTAiN' et du tonomċtre de Gaebtkbr, II permet la notation de la 
preasioD art^rielle systolique et de Ja tension arterio-capillaire, et leur 
comparaison par lecture sur ua mSme radran. St oet appareileat, peut- 
etre, un peu infidele en ce qui concerne l'apprċciation de la tenaion sy- 
stolique artdrielle et de beaucoup infċrieur, à notre avis, aux appareils de 
RiTA-Rocoi et aotres modċles analogoea, erapruntant le mode de compres- 
sion circulaire pour arrfiter le oours du sang dans l'art^ humSrale, du 
moins i) permet une mesure pr^cise de la pression arterio-capillaire, 

Le sphygmomàtre de Ħiix et Babnard eat, croyona nous, l'appareil 
clinique avec lequel on obtient les meilleura rċsultate. II est conBtmit 
pour meeurer la tenslon artċrielle moyemie, mais, à la coodition qne la 
preesion arterielle maxima du sujeb ne d^paase paa 2S cent. de mercure, 
limite lcs graduatlona de l'appareil, il permet de' noter les tensions 
maxima, minima et moyennes. La pression circulaire exercto sur le 
braĦ par un bracelet de caoutchouo rempli progressivemeat d'air, ^tant, 
k notre avis, bien supċrieure k celte exerc^e plus ou moins heureusement 
snr l'artdre radiale par la petite pelote en caoutcbouc du aphygmomaDo- 
mċtre de Potain. 

A l'aide de ces deux appareils .nous avons ^tudiĠ lea variations 
quotidiennes dea diveraea tensions vaaculaires chez des arterio-scl^reux 
hypertendus soignċs par nous, les uus, à Paris, à l'bopital Neker dans 
le aervice de Mr. Httcb.^RD, lea autres k Vittel. Dans l'uii et l'autre 
caa nous avions ordonnċ un traitement antitoxiqiie (rċgime laotS, puis 
lacto-vdgĠtarien hypochlorure) pour combattre l'intoxication ċxogċne, et 
un traitement diurċtique (thċobromine, lactoae, cbez les uns, cure hy- 
drominerale de Vittel chez les autres), ^galement dirigċ contre l'intoxi- 
cation, en favorisant l'ċlimination des produits toxiquea fabriqu^, oa 
reteous en àxc&^ par rorganisme. Le rċgime suivi par nos malades de 
Vittel, ayant et6, du fait de l'atteinte plus IċgĠrc de leur organiame, 
moins s^v^re que celui ordonnċ k l'hàpital à des malades que leur in- 
Bouciance avait Ġloigne de tout traitement rċguliàrement suivi jusqu'à 
une pàriode tràs avancĠe de leur affection. 

Nous faisoas rċmarquer, en passant, que la comparaiaon eutre lea 
tensions prisea quotidiennemeot chez un meme sujet n'est utile, que si 
ces tenaions sont not^s dans une similitude aussi absolue que poaaible 
de conditions : à la mċme iieure, au repoa, à une distance fixe du repas, 
dans la m€me position du oorp, ecc, toua les facteurs intervenant pour 
une part dans le degre de la tension. 



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THMA. U - AHBLABD 



Marche de la ienaifm artirUlU maaàma. 

La tension systolique tantdt est modifi^, tantot ne l'eat pas. Plu- 
uieur oas aont & eDvisager : 

1*' caa. — D'abord ċlevċe, elle baisse rapidement et reste basae, 
tant que le traitement Ħp^iaJ est consenrċ. 

2" cas. — Elle baiBse momentanemeDt, mais comme une tendaDoe 
marqu^ à s'ċlerer sous l'induenoe de termes tràa làgers : ċmotion, Ġcaxt 
d& r4gime. 

S'^ cas, — La tensioD moxima resto 61ev6e, ou meme s'ċleve, et 
se maintient ċlevċe. II exist« en eftet des ca9, aii, quelque soit le rà- 
gime ou la mċdication employe, on n'obserre aucune modifioation suivie 
de la tension qui baisse un jour pour se relever le lendaiuain, la pree- 
sion restant toujour^ oonaidirable. 

4" cas. — La presaion maxima baisse apràs etre demeurċe 61evċe, 
mais il ne s'agit plus ici d'une am4Uoratioa, la mort marquant le terme 
de cette oourbe descendante. 

Les malades dont la tension ċlevċe tout d'abord, baisse Fapidement 
souB l'influenoe du rċgime et ee maintient basse, doivent etre consid^rċe 
comme atteint de cardiopathie arterielle à la premiàre pċriode. Ce stade 
de la presclċrose a donc une existence oliniquo absolument indeniable, 
alors mSme qu'une atteint Iċgàre des vaisseauz latente cliniquement, et 
seulement dċcelċe au microsoope serait rċellement prtexiBtante. Cea ma- 
I&dea soDt atteints d'hypertension r^ductible, l'afiectioD n'est encore qn'à 
son stade initial, ce sont là les cas les plus favorable. C'est chez nos 
malades de Vittel, oii le traitement ċtait plus prncocement instituċ que 
noua avons renoontrċ le plus eouvent cette variċtĠ d'hypertension re- 
duotible, oti, sous l'infiuence de la diur^, la tensipn, anormalement 
Ġlevċe danB les premiers jours d'examen, baiasait ensuite rapidement dàs 
la fin do la premiàre semaine pour retomber & la normale et ne plua 
se relever dans la suite. II va sans dire que nous ne faison pas entrer 
en ligne de compte les hyperteosifHi passegàres constat^ea seulement à 
un premier exameu, et imputablea à la fatigue, à r^motion, on à 
quelque autre cause egalement passegċre, mais, seulement, les caa, oil, 
peudant plusieurs joura la tension systolique 4tait rest6e notablement 
elev6e. •' 

Lorsque In tension diminue, sans cependant devenir normale, et 
prċeoDte toujours une tendanoe k se relever, ou^ lorsque, en dċpit de la 
medJcation elle se maintient trSs Ġlevee, la maladie esfc constitue d^uis 



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TaUA n - AUBi^D 207 

longtemps, bien ċt&blie, et il faut se rċeigner à n'obtenir auoiin rċsultat 
dnrable. Cette hyperteusion permanente oorrespond à une aelċrose va,- 
soolaire oonfirm^, h la phase cardio-art^rielle, et l'bypertension, qai 
n'eet plus alors le signe patbologique prddominant a'acoompagne d'autrea 
troublea plus ou moins aocentu6 qui, se groupant de fa^ona diverses 
Ruivants les cas, ont parmis )e dċorire les cinq grandes formes cliniques 
de cardiopathies arterielles, forme taohy-arythmique, angineuae, myo- 
Talrulairee, aortique, rċna]e. 

Enfin dans ta dernidre oategorie, celle oà Inchutede latension pr^- 
odde de peu la ftiort, doivent etre rang^ lea malades arriv^ au terme 
de leur affection, it la phaae mitro-art^rielle. Le coeur, surmen^, fl6chit, 
aes cavitĠ se dilatent, le poula se modifie, filact sous le doigt, et deve- 
nant presque incomptable, parfois dans l'ċapaoe d'un seul jour, oomme 
nous avons pu le constater dane un oas. II eet ^vident que dans sea 
oas rhypotension n'est plus un bċnċfice et qu'il est au contraire utile 
cte la combattre. 

Un caractàre de la tension maxima sur le quel nous voulons inaister 
o*eat ea mobilitċ. Elle eet sueceptible de varier d'un jour à l'autre daDs 
des proportion notable et cette mobilitS se retrouve 6galement lorsqu'on 
oonsidÀre les variations dans leur ensemble, l'^oart entre les tensions sy- 
Btoliques du dċbut et de la fin du traitement pouvent atteindre dix, 
douze ou m£me treize degr6s. 



MaRCHB DH LA TEXSIOIf HOYEITNa. 

La tension moyenne ee comporte auesi diSċremment suivant le cas. 

1™ caa. — Elle e'abaisse et reste baisse. 

2° cas. — EUe. s'abaiaee, mais conserve toujours une grande ten- 
dtince à s'ilever sana I'itifiuenoe d'une cause minima. 

Z" cae. — EUe reste 61ev6e, mais, oontrairemente & ce quise passe 
pour le teosioii aystolique, elle eat toujours modifiable dans une cer- 
taine mesure par I'istitution du traitement sus indiquċ, m^me dans 
lee oaa le plus s6rieus et ohez scl^rose les plus avanoSe on peut abaisser 
la tenaioa moyeane. 

4" efis. — Duis les oas tràs graves, elle baissse Sgalement dans les 
denudres jours de la maladie. 

La oaraoteristique de la tension moyenne o'est sa stabiUti. II est 
r&re qu'elle prċsente les variatiQns brusques et jonrnalidres des tenaion 
ByBtoIique et art^rio-oapillaire. La oouibe monte, ou descend, d'un 
noDtbce de d^^ toujours ptua restreint, et g6n6ralement d'une Eafon 



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progressive, oscillant plusieurs jours autours du mSme chifire, I'ċoart 
entre lea poiat maxima et rainima atteint par elle au coura du traite- 
ment se chiilrant soavent par 3 degrċs au plus. 

Maboħx db la tension aet6eio-capillaibk. 

La tension art^rio-oapillaire, g^neralement Ġlevċe avant rinstitution 
du traitement, est toujoure attenuċe plus ou moins et d'uno fagonplus 
ou rooins durable. Exception faite des cas oà la oUute de teosion se 
produit dans la p6riode ultime de la cardiopathie artċrielle, noua croi- 
iona que le re^ime lictċ et lacto-v6gċtarien hypoohlorurċ aidċ d'une 
mċdication diurċtiquo est susceptible d'abaisaer sen'iblement la ràsi* 
stance vasculaire periphċrique, de dimiauet la tenaion arterio-capillaire, 
tout en pensant qu'il est assez difficile de se baser seulement sur l'etude 
de cette seule tension pour v^rifier les modifications apportċe? par un 
traitement daus les conditions de la circulation sanguine, trop d'influ' 
enoes ext6rieures viennent favoriser les risultats, 

Dans leur ensemble les diveisee variċtċs de tension se comportent 

diversement, l'artċrio-capillaire ^tant tr^s mobile la maxima, ^galement 

assez instabla, et la tension moyenne au contraire beaucoup plus fixe. 

De teile sorte qu'il est iropossible d'affirroer une modificatioQ persistante 

lation d'un raalade en obaervant seu- 

lente et à la fin du traitement. Ce 

iennes que I'on peut avoir des rensei- 

'S petites variations joarnaliàres mises 

isenible de la courbe descendante et de 

(. II s'ennuit dono aus:*i que, loraque, 

le peut pratiquer . un examen qnoti- 

a toujours un peu longue Aea divers 

I, il est prċferable de b'od tenir aux 

ire de la tenston moyeiiue. On aura 

rreurs provenant des ċcarts journa* 

variete de tension est insuffisanbe. 
pronostique, notamment, est la com- 
ns prises au d^but et au oours du 
que, toute part faite aux erreurs 
4ciation, et, contraireroent à ce qui 
erses tensioos ne varient pas parallċ- 
reoseignements pratiques à tirer de 



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I 

TBMA II - AMBLA&D 209 

1a marche de la teoflion vasculairp chez les arterlo-selġreux hypertendus, 
l'Àtude des v&riations compar^ A^ta diverses tensioDa et leurs rapports 
est plas intSressante, plus fertile en rċsultats que T^tude isolċe de oha- 
cune d'entre elles. G'est en sens contraire que se dee^tinent souvent 
les ooarbes des tenaiona not^ q^uotidiennement. 

S'il est en efFet rarc de noter uno hypertension art^rio-capillaire 
maiqu^ avec une tension artċrielle maxima basse. U est par contre 
fr^oent de oonstater l'inverse. Une tension artċrielle maxima tr^ 
ċlev4e, avec une tension art^io-cnpillaire tràs basse, ce qui, dans le 
ca!<, contrairee complàtement l'id^ gċaċrf^ement re^ue d'une tension 
artàielle àlevàe du fait de r^lċvatLon de la teosion arterio-capillaire, . 
celle-ci provoqu4e par un spasme permanent des petits vaisaeaux san- 
guins. 

n s'ensuit dono, et c'est oe sur quoi noug insistons particuliàrement, 
qne ce n'est pas une seule, mais plusieurs tensions qu'il faut ċtudier, 
les variations de l'une d'eotre elles, soit par ^lSvation, soit par abais- 
sement, ne pouvant permettre de prċjuger de l'ċtat; des autres. 

TltNSrOKS OOHFASĊES. 

La comparatson des courbes des tensions artċrielle maxima et 

art^o-capillaire not^s aimultàn^ment ohez ua meme sujet, montrent 

que l'une et l'autre ae compoctent de fa^n diffċrent suivante lea oas : 

l^ cos. — Tantot il y a sensiblement paralli^lisme entre les va> 

riations des deux tensions. 

2° caa. — Tant6t il n'y a auoune parall^lisme, chaque tension 
aemblant ivolaer pour aon propre compte. 

3° cas. — Ttuitdt, enfin, la.tenaion artċrielle maxima dertcend 
d'un certain oombre de degrds, tandis que la teoaioa art^rio-oapillaire 
reste senaiblemeat au mSme aiveau, ou s'ċlàve. 

Le premier, Mr. P. BouLonHià avaib observ^ que le rapport de le 
teasion art^rio-capillaire k la tension art^rielle est d'autaat plus bas 
que la tension est plus ^levċe, et inversement que le mfime rapport est 
d'autant plus ċlevĠ que la tension est plua basse. 

Nous avoQS gĠn^ralement conatat^ le m@me pħċnomdne; en com- 
parant ohez nos divers malades lea chiffres de tension obtena ou d4but 
età la Gn du traitement. nous avons obtenu deuz rnpport. Si la tonsioa 
maxima s'e-^t abais.'iċ, le deuxiSme rapport do teiiBioa est le plos Ġlevċ, 
et si la tension maxima a'est Ġlevċ au oours du traitement, le deuxi^me 
rapport de tension ost le plus baa. 



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210 TBMA n - AMBIARD 

Che/, an eujet normal, la tenaion maxim& .^t&Dt de 16° & 18^, la 
tensioQ moyenne est gċnċralement de 10° à 13° infSrieure d'environ 5". 
Ces cbiffres n'ont aucune Taleor abaolae, donnĠa par des appareUs qoi 
ont leoTS imperfectiona, maia sont toujours comparable à eux>mSme ponr 
un m6me observateur. Lorsque la teiiĦion masima s'^levant devient 
anormale, oet ecart de 5° n'est plu9 constant, allant tantdt esag^rant, 
tantdt diminuant. De telle sorte que si des ohiSres de la tenaion aysto- 
Uque on peut, à la rigueur, dċduire approximativament lc obiSre de la 
tension moyenne, lorsque le premier eat normale, il ne peut plua en 
6tre ainsi loraqu'il y a. hypertenaion, et inversement, Ift mesure seule de 
la tenriion moyenoe ne peut fournir d'indication prċcise sur te chiffre 
ezaot de la tension systolique anormalement ċlevSe. 

Une tension maxima ^lev^, aveo une tension moyenne igalement 
baute, montre l'insuffieance d'SIasticit^ de la parvir vasculaire, la tension 
moyenne ċtant fonction de la tension systolique maxima et de la tension 
diaetoliqae minima. Au contraire, une tension maxima Hevàs ooin- 
cidant avec une tonsion moyeane relativeroente baase, indique ane ^la- 
sticitĠ artċrielle sufBsamment conserv^. 

Loraque la tension artMelle est augmentċe, la paroi vasoulaire ċtant 
distendue, son ċlasticitċ tend à etre fonctionnetlement supprimċe, oa 
tout au moins trÀs-diminuċe ; la pression reste toujoure ttà8-61ev6e dans 
l'art^re, et les chiSres de la tensioa maxima et de la tension minima 
sont tràs rapprochċs. 

C'eat l'approchement dea tenaions minima et maxima dana l'artdre 
qui donne ies caract^res spċciaux da poula, qui, au palper digital, par^t 
« dur, tendu, en M de fer >. 

Si la preasion vasculaire ^tant trds-ċlev^, le chi&re de ta tenfioa 
systolique, biea qu'aaormale, est sĠpard par un Scart assez conud6rable 
da chifh^ de la tenaion moyenne. On aura une preuvede ce que \'6\a,- 
sticitċ de ta paroi artertelle entre notablement en jen. 

Ainsi, de l'Stude, des tensione maxima et moyenne oompar^, nous 
sommes arrivĠs à cette conctueion d'une importance oapitate au point 
dfl vue pronostique, o'est que, toraque, cbez un hypertendu, une chute 
Iċgdre de ta tension maxima ne ^'accompagne pae, au ooura en traite- 
ment, d'une chute parallele, ou supċrieure de ta tension moyenne, oa 
peut concture à t'existence de teaions vasculaire profondea et avaac6es, 
et, qu'au contraire, ators mgme ohe la tension aystolique reste i\ev6e, 
an Ġcart marquċ de cette tenslon et de la tension moyenne est un &16- 
ment de pronostique favoraJste. 

La marche des tenetons permet donc de diviser tee hj^rtendua en 
deux categories: I" arterio-sctereux à hypertension permnnente, mais 



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TBHA II - AUBLABD 211 

reductibls oompKtemeDt ou incompletement, 2 ' artċrio-acl^ux a iiyper- 
teosion perm&nente et irrMuctible, m&is & la condiction de ne parler 
que d'hyperteneion marima, car il y a toujoura par inBtitution da r^- 
gime antitoxiqne et dini^tiqne dee modifications de la teosion. La ten- 
9ion artċrio-oapillaire baiasant lorsqu'elle est primitivement Hevde, et ia 
tension minima s'^cartant de la t^nsion systolique, m^me da,n8 les cas plus 
sċrieuz, et alors m§me que la tension maxima reste iuTariablement haube. 

Cet ċoaxt plna grand entre les tensiOQS maxima et minima dont 
la meaure reprĠsente le degrċ d'ĠJectricitċ que la paroi art^rielle est 
enooFe capable de fonmir, oonstitue atnsi an important ^l^ent de pro- 
nostic, mais ?et anssi par lui meme au bto^fice. II permet en effet au 
centricule gauche de foumir un travail moins oonsidċrable. La circula- 
tioQ se fait dans l'artàre suivant un type se rapprochant davantage de 
la normale, la dispoeition de l'ċlasticit^ artċrielle ayuiteu, entre autres 
consequenc^s, cetle de nċcessiter un travail excessif du ventricule gauchi' 
dont l'aboutiseant est l'bypertrophie d'abord et, plus tard, riDsuffisance 
fonotionnelle jterminale. 

Ainai, puisque le traitement anUtoxiqae et diuritique tant mċdica- 
mentoux qu'hydromineral, par Teaa de Vittel particuliàrement, agit sur 
l'hypertenHion artċrielle, il est donc n^essaire ae l'ordonner pour amċ- 
liorer la circulation du malade, rhypertension 4tant par -jlle m6me nn 
danger. 

Mais, I'hyperi^DSion vasculaire, signal d'alarme d'une importance 
capitale, sa constatation chez un aujet devfuit le faire considċrer oomme 
vouÀ preaqn'irr^mċdiablemeut & la Ħol^oee vasculatre, et candidat & la 
n^phrite aolSreuse, k moins qu'un traitement s^vàre et prolongċ ne soit 
iQ^itu4, l'hypertension n'est qu'un symptàme des 6tats morbides à 
manifestations cliniques divecaes, maia que leur nature et teur oause 
GOmmuae, l'intoxication ont fait reimir par Mr. Hdchabd sous le nom 
de « oardiopathies art^rieUes ». Or, il n'eat pas douteui: en efiet, que 
mSme dans )e oas oil le b^nSfice retirċ du traitement au point de vue de 
rabaissement de ia tension eet preeque insignifiant, on obtient une am6< 
Uoration de l'4tat g4n^ral qni peut 6tre oonsidċrable. 

Donc, si nous comparons entre eux lea rċsultata au double point 
de vu« de l'abaiasement de la tension et de la disparition dea autres 
troubles: dys{«»4e, inBomnie, oedeme, nous voyons, qu'en g6neral, il y a 
conċordanoe entre la chute de la tension et la disparition de oea der- 
niers aymptomea. C'eat là, semble-t-il, le oas plus fr^quent la ràgle, 
loraque l'afiection n'eet paa enoore trop avanc4e. Mais loraque les alte- 
lations vasculaires sont plus avanc6ee, lorsque l'impermSabilit^ rċnale eat 



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212 TBMA n - AMBLARD 

pluB accentuĠe, le parallċliBme est detruit, dyepnfe, oedàmc, insomnie, 
peuvent s'attenuer, disparaltre, et les teosioas rostent 61ev6ea, ou s'abais- 
ser de fa^on insignifiante. 

On obtient alnsi par le regime antitoxique et diuritique un r^ultat 
apprċciable. 



CONOLOSIOHS. 

I. A l'application d'une aeulemċtbode de la phyBioth^rapie on se 
fait toujouFS des id^ ezagċrċes de so- valeur therapmitique. 

II. Une entiere domination du te<'bnique est de la plus haute im- 
portance pour le auccds pratique dans tout«s les m^thodes physiques. 

III. L'intċrdt des maladee exigc urgemment la combinaiBon de tontes 
les mċtbodee physioth^rapeutiques dans un institut. 

IV. Tout traitement dans un ioatitut central doit ae faire exolusi- 
vement sur I'indication du pbysiotherapeute-spei^ialiste. 

V. La sp^ialit^ du phyaiothċrapente est par excell^ce la gpeoialite 
de l'ċtat gSnċral. 

VI. Au point de vue de la consideration th6orique il eet desirable 
que, ris k vis da spċcialiste des organes, ae trouve le f^yaiothċrapeute- 



VII. Tout traitement phydiothċrapentique domande i 
diagnostique tràe Ġtendu et tràs exacte. 

VIII. Le physiotherapeute se prete par excellence à Stre ċgalement 
le conseiller hygi4nique de aon malade, 

IX. La ba.se scientitique de la physiothċrapie ae repose enti^rement 
sur les idees physiologiques : excitant et excercice. 

X. L'Mucation dn physiothċrapeute-specialiate demande à cot6 de 
longa exercicea pratiques des Ġtudes 'physiologiques ċtendues faites 



XI. Cħaque manuel de la physiothi^rapie doit contenir un reaumS 
de la physiotherapie g4nċrale considerant toutes lea methodes d'un seal 
point de vue. 

XII. Ndcessitċ de fonder dea laboratoires physiolt^quea pour etudier 
les problċmes en rapport de la physiothlrapie (laboratoire d'Ġtudca ex- 
p^rimentales de I'influence de la lumiàre de Finsbn). 

Dr. P. Bonloanile (de Tlttel). J'«i iSW tr6a heureux d'entendre M. Ahblard 
inBiater sur rutiliti! d'inlerrogor l'uppnreil cii-culiitolro au point de vue <les 
preHsions maxima, Ħystolique moyeane et mintmn, diaetolique: chacune d'elles 
donno dos ren^C'ignamonle distincts itt spċciuux. 



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fr"^" ' 



TBHA U - AMBLABD 



213 



Depuis do longuos aniK^B, je m'occnpe de ces quostions, et l'insntflstmco 
des riisultats obtonns aTSC l'appareil de BaBch-Potnln d'une part, avec l'appa- 
rell de Oaertner d'autre part, m'a conduit h ^tudier comparativement la teasion 
artċiielle maximA donn^e par l'nppareil de Basch-Fotain et la tenaion que j'ni 
appel^e ftrttirio-capillairB, donnte par l'apparoQ de Oaertnor. C'eal cette litudo 
qui m'a conduit & reconnaltre l'erTeur de ceux qui jugeaient mauvois l'un ou 
l'autre de ceH appareils, por cela mCmb qn'lls ne donnaient pas toujoura dos 
r^Bultale coucordants. Cette ^tude m'a permls ensuite d'ċtablir: V' qu'il existe 
nn rapport normal entro cee donx teasiona; 2° que ce rapport est un peu dif> 
fiireat snivant le sexe et l'ftge; 3" qu'il existe dos modifications pathologiques 
dans le rapport de tension; i" que ces modificationB, suivant leur sena, donnent 
dee indications diagnostiqaee dif[4rento8. 

Comme conclasion j'ai prĠconis^ Boua le nom de sphggmatonomdlrie une 
mitkode d'application syst^matique des deux tensions que je considĠre oommo 
indiepenBable pour bien ^tudier l'^tat circulfttoire. Qu'un eujet pr^ente 1*^° do 
lension artdrielle, voub d4c]arerez normole sa tension ot sa circu)ation;.mHis 
qu'& l'examea de ea tension art^riO'Cepillaire voub aotiess 16° ou 15% comnio 
cella arrlve parfola, toub recAnnaltrez cħez lui un tronble circulatoire que vous 
auriei igoor^ sans cela. II en peut 6lre de mċme ai vona iaterroge» eeulemont 
la teneion artċrio-capillaire avec I'appareil de Gaertner ou tout autre. 

II y a donc une ntllit^ iacontestable pour apprdcier l'Stat clrculatolre ot 
les«f[ets circulatoires des ageats physiquee et antres, d'^ludier les tensioas 
ori^rielle, syBtoIique et dJaatoliqne, la tenaion moyenne et le rapport exiatant 
^tre la tenaion urterielle systolique et la tensioa artdrio-capillaire. 

C'oBt ponr y arriver pratiqnemont, en <!vitant autant que possiblo lea 
caunea d'erreura, que j'ai fait construire mou spbygmotonomċtre, et qae j'ai 
Ġtabli loB conditiouB d'nne bonne obaervatioa. 

Avec cette mdtbode el cet instrument, j'ai depuis sept ana eystt^matiquc- 
ment ^tudi^ l'i^tat dos tenaionB ches mea malades, et j'ai, dċs 1000, sigBalii 
rabaiBsement de tenBlon obtenOe à Titlel, effela que M. Ahblakd a dcpuJB 
constat^ auaai; mais, bien qu'admettant aveo M. Huchard que l'intoxication 
c'eal la canse prinolpale de l'hyperteuBlon et de rart^rioscl^roee, et que l'hy- 
perlenBioa eat senlement le premier aymptOme de celle ci, je me garderais — 
tonl comme lui — de pr^oniser comme aonrerain et gutSrlssant l'art^riosclii- 
rose 1a cure kroimicuJe d« Vlttel, par cela seul qu'elle eutralne la demltoni> 
caliou par ^puratlon rċnale ot qu'elle abalsae la tenBlon. Je r^p^teraia & propoa 
^^ cello cl ce qne je disais ħler, qu'il ne euffit paa d'abaiBaer la tenaion pour 
^^rir l'artdrioscl^rose et que conlr'elle tout agont m^icamenteus ou physiqne 
^nployg jndĠpendament de l'hygiĠne aera toujours insufflBant. 

Vrot. Haohard. Je prend la parole uniquemeut pour acceatuer l'impor- 
'AQce de la communication de M. Ahblard qul a'est livr^ peadaat une ann<;e 
*'Hns son eervlce de t'hOpital Secker & daa recherches aur ce BUjet. 

£lles d^montrent, comme M. Boulduhiġ l'a (^tabli par aon apparell, qu'il 

**"* foiportant de prendre les tenaiona: moyonne, maxlma, art^rio-capillairff. En 

"^' cas, la tensiou moyenne est surtout utile à connaltre, et ello s'obtient plus 

'?*rtlculiàremeatà I'aide du sphygmomanomàtre de Hlll et ^arnard, on oacore 

"'Klde d'un nouveau BphygmomanomĠtre d'Edmund Gros (do ParlH) quo 

lUp^iiueDto en ce momont. C'ost uno aorte d'appareil modifitS. do Riva- 



yGooglc 



314 TBHA n ■ SANDOZ 

Pour me n5sumer, je pula atfirmer qu'à l'Mvonir, Ih meHuro vroimont 
scientifique io la tenaion arti^rlelle doit se faire dAns lo sena que Je viena d'in> 
dlquor et qiii m'a 6i6 inspir^, je dole le dire, par les travkux tràa int^r«8sanls 
et rocommundableB do M. le dr. BoULOUMI^ 



in. 

La diċtàtlqiie doit dtre considĠrde comme la base de toute cure 
physique 

par le Dr. F. SANDOZ - Paris. 

On parle beaucoap depais quelqaes annĠes d'inkKcicalion alimen- 
taire et l'on pr^nise les rċgimes dits non toxiques eans pour oela bien 
d^iiir ce qa'est un.rċgime non toxique. 

II y a m€me beaucoup de medecins qui s'imaginent que la diiti- 
tique eat synonyme de proscription d'aliments nuisibleB et qni pensent 
avoir fait U>ut leur d^voir de diet^ticien qaand ils ont conseillċ à leur 
malades d'àviter les substances toxiques: c'eet ainsi qu'on dċfend ha- 
bituellcment les boissons alcooliquRS, les 4piceB, le thċ, le cafċ, 'les 
viandes faisandċes, les sauces, etc, et mSme toute alimentation carn^. 

Ceus qui ^^Bsent aiosi dommettent & notre avis une erreur car ils 
ne s'occupent que du cot^ qualitatif de la diċt'ċtiqae; or quelle qoe 
Boit l'importanoe des variations qualitativea du regime alimentaire en 
th^I'apeutique elles le sont toajours motns que les variations grtan- 
liialivee; les variations qualitatives 'sont toujours secondairea et 
m'appuyant sur les recherches de nombreux physlologistes et sar celles 
que j'ai faites moi-m#me depuis deux ans et que j'ai pubbliċes il y a 
quelques mois (1) je crois pouvoir afSrmer que: « Ce sont surtout les 
variations quanlitativea et non pas gualitativea de Tapport alimentaire 
qui ont une action vċritablement tbċrapeutique >. Ces variations quan- 
titatives ne concernent pas sealement l'apport alimcntaire global ou 
l'apport de.' liquides (diàte s^he) mais enoore et surtout chacun des 
diffċrents groupes d'aliments: mati^res azot^s. hydrafcea de carbone, 
graisses, sels min^raux. 

Or, parler den variations quantitatives de l'apport alimentaire, c'est 
fairc de la diċtċtique un v^ritable agent fhysique puisqu'il s'agit sar- 
tout de diSdrences de grandtur et non plus seulement de la qualiti dee 
Bubstances qui entrent babituellement et nċceBsairement en conflit avec 

(1) Introduction à la th^rapeutique naturiste par lee agents physiqu'-s 
efc diĠtMjqueB. Paris, 1907. 



yGooglc 



TSHA U - 8ANDOZ 

la mati^re vivante. II serait par consċqueDt pluB simple et plus log 
pour simpllġer Je langage de ne plua parler à l'avenir de th^rapeut 
phyBico-di6t4tiqae maia simplement de tbetapeutique physique, de ; 
aiothdrapie en oomprenaat soua ce terme la diċtStique. 

Noua ajouterons que si la di^t^tique est un agent phyaique 
est non seulement la baae de toute cure physique maia encore le 
ioiportant, le premier de tous les agents physiques c. a. d. oelui au 
devrait av&nt tout avoir reoours le mĠdeoin chaque foia qu'il veut 
titaer une thċrapeutique rċellemeat eSeotive. Et en efiet la physiol 
g4nSrale nous apprend que l'excitant physiolf^que — qui par dċ 
tion constitue l'agent therapeutique — est constituċ par toute vatia 
en pluB ou ^ mDine dea conditions vitales extemes; or, de toutee 
conditions vitales, la plus importanto eet «ans contredit I'apport 
meotaire: c'est donc la variation quantitative de cet apport alia 
taire qui constituers l'excitant pħysiologique — c, a. d. I'agent th< 
peutique — le plus puissant, et dans l'alimentation ce seront les 
riations dea ^Uments les plus indi^nsables auz manifestations vit 
telles que l'azote, l'eau, le cblorure daaodium qui joueront le premier i 
D'aprds ce que nous venons de dire il ne s'agit donc plus se 
ment dp conseiller au malade d'ċvitor tellea subetances nuiaiblea, d'i 
v^gĠtarien comme on le dit aouvent aujourd'hui, alors que oe te 
n'a aucune signification precise, mais de rechercher quels sont ses 
soins Snergiquea et de lui pr^crire quelle est la quantit4 de liqu 
d'azoto, d'hydrates de c&rbone, de graissee, de sels min^rauz qu'il % 
introduire cbaque jour dans son organisme. 

En disant que !es variations qualitatives du rċgime aliment. 
ne sont que secondaires je ne prċtends pas du tout qu'elles ue s 
qu'accessoires et peu importantes : bien ad contraire, il est toujc 
absolument nċoessaire de proscrire de l'alimentation d'un malade toi 
les substances reconnues toxiques; mais il faut ^tre bien perau 
qu'on ne fera dans ce cas qu'une thċrapeutique palliative c'est à < 
une thċrapeutique superficielle qui ne sera que momentanement u 
au malade. 

Si on veut iostituer ce que je me permets d'appeler une thitaf 
tique de fonds, c. a. d. une raċdication rċellement ouratrice capable 
provoquer la transformaiion qui doit conduire \ la guċrison c'cst i 
variations qnantitativea de l'apport allmentiiire qu'il faudra avoir 
conrs, oar elles seules aont capables de provoquer des modifications j 
fondes et durables dans l'^oaomie. J'ajouterai que ce sont les vai 
tions quantitatives en moina qui ont, d'une maniàre g6n4rale, \'act 
'a plus puissants: telle la dimiaution de l'apport azotċ qui explic 



yGooglc 



216 TBHA n • BAHHIHL 

les bienfaits qu'oQ peut retirer de l'aliraentation dite TĠgċtarienne, telle 
est aussi la diminutioD ou màine )a suppression de l'apport de liquide 
(diàte secbe, cure Schroth) qui constitue un des modifioateurs les plus 
puiseanta qu'on puisse utiliser en thċrapeutique, telle est eDoore la 
diminution du oħlorure de sodium. Je ne puis insister davantage sur 
ces questiona que j'ai àtudiċes pricĠdeniment, 

Ce qui met bien en evidenoe l'iniportanoe prjmordiale des varia- 
tions quant itatives de l'apport alimentaire ce sont len analyses quantita- 
tives des excràtions et en particulier des urinee faites chez un individu 
dont on connait exactement l'apport alimentaire, faute de quoi une 
analyse n'a aucune signi&cation. 

Pour ce qui concerne un des oorps excrĠtfe, racidd urique et corpe 
voiains (bases puriques), onvoit leur cħiffre, s'abaiser ou s'Stever à me- 
Bure que dċchit ou qu'augmente l'apport azote fjiment&ire. 

Pour me r^umer je dirai donc que: 

Queiles que soieat leur importance, ies variationaqualitativesdurċ- 
gime alimentalres sont tecondaires, et que ce aont surtout les variations 
^uantitatives qui aont capitalea en. di4tġtique, ce qui nous permet de 
oonsidċrer la dietċtique comme un vċritable f^ent physique, le premier 
de tous les agents pbysiques. 

G'est, je crois, en envisageant ta diStdtique comme je viens de 
l'indiquer qu'on arrivera à ^tablir les bases solides d'une vċritablo 
tkerapevtique nalurisle « la aeule vraie, la aeule utile > comme le diaait 
esceilemment M. Bouohabd il y a uo peu plus de deuz ans dans les 
le^ona qu'il a profeasċes à la Facultċ. 



\ IV. 
Soya-phagle 

par le dr. RAHMIEL - CrajovA (Romanlii). 

La diċtoth^rapie a pour but de pràvenir, d'amċliorer ou de guċrir 
preaque toutes les maladiea. 

II exiBte un ^tat de rorganisme humain qui, aans pouvoir àtie 
qualifiċ de < raorbide * mine cepandant lentement la vie, et finit par 
la dMruire: c'est la faim! I'une des plus horriblra tortures. 

Le 4 struggle for Hfe » eat devenu si difBcile que malgre lea progrSs 
rċahsċa par la civiliaation dans le domaine de la acienoe, de l'agrioulture 
et de l'industrie, nous devona constater qu'on n'a paa aasez fait en vue 
de ae procurer à bon marchĠ lea alimenta de premiàre nċcessite. Ajou- 



.yGoot^lc 



TBHA n - BAHUIEL 217 

tone aussi qae l'Mat ċconomique ne permetguàreaux populationruralea 
ainsi qu'aux olaeses pauvres et moyennes des villes de se procurer uue 
alimentatiOQ normale. II est ceTtain que l'ignorance des prinoipes &&• 
montaires d'une < alimentation aormale * cbez la majoritċ des popu- 
lations, n'est pas sana influence eur cet ċtat de ohoses. On d^penae 
genċralement beaucoup pour ie luze, le tabao, les boiaaons, eto., sana 
se rendre compte qa'on devTait, en premiar lieu, donner une grande 
impori^ce à l'aliment&tion normale. II n'y a que trop d'exemplee oft 
la populaUon en soafire de son manque. 

Toutes ces causes influenQant, fait qu'on subisse dane noa temps 
ralimeotation sjiormàle et mSme la faim! 

Pour noas fabe ane juste idċe de cet 4tat de cboBes, il ne faut que 
regarder & toI d'oiscau lea diffċrentes olassea de la sooi4tċ et nous ver- 
rons pourtant leur mode d'alimenlation anormale. 

Presque dans toos tes pays, les populationa rurnlea sont insuffiaam- 
ment nourries. 

Lea classes pauvres et moyennee des villea, devant acheter tràs oher 
leura alimenta aont encore auaai mal nourries. 

Spċoialement, les enfants, les femmea enoeintea, lea nourricea n'ont 
pae, gċneralement, une aoarriture auffisante, d'oà nona avone oomme 
triate rĠanltat : dea enfante dċbilee et pr^diapos^ aux maladiee et mSme 
nne graade mortalit^ dana la premi^re annċe de I'àge. 

Pour oe qui ooaceme les graadee ceatres europċeas, tola que Loadres, 
Berlia, Paria, eto., tout le moade aait quc le pr<tlċtaria,t et lea ouvriers 
ont la Dourriture insuffisante. 

Ont ne peat passer soua eileaoe lee v^ċtariena, divis^ ea deux 
olassea : l'une quf a'exclut de aon alimentation que la chair, et l'autre 
qui ezclnt tous les alimeata de provenance aninlale, tels beurre, oeufs, etc., 
afin d'obtenir une ration compldte de matiSrea albumineuaes et graasea, 
elle est obIig4e de consomiper une ċnorme quaatite d'alimeata puisf-a daaa 
le rdgae vċgetal. Une alimentation vċgċtale et normale ne serait posaible 
que à oondition de I'emploi d'un « aliment v^ċtal oomplot > qui coa- 
tienne lca matiàres albumineuaea et graasea dans les mSmes pioportions 
(m3me d'avantage) qu'on les trou^e daos le laitage et la viande. Nous 
ne mettrone pas en discussion si le vĠgċtarianisme de premiàre ou deuxiime 
olasee dott fitre recommand^, noua voulons aimplement constater 1a n6- 
ceesitĠ d'une * noorriture complàte » au point de vue de I'alimeatation 
normale et cela avec d'autant plos de droit, que nous oonnaissona un 
tel « aliment v6g4tal complet * enr lequel noue reviendrone plua tard. 
II y a lieu de rappeler ici que bon nombre de personaee, pour des 
motifB rċligieux ue maageat oi viande ni poisaon certains joura de I'annċe; 



yGooglc 



218 TBBU I 

il a'agit des jeunes et des ċarSme^. Si du moina dans tellea circonstanoes 
ils consommaient des v^ċtanz nourrissantB, il n'y aurait rien à redire, 
mais oe o'eat pas le oas! 

Comme concluflion à ces divers genrea d'alimentation aoormale, 
rappeloos les aombreoses famines, qui ravagent tant de eontrees. 

raux -l'Stat de l'alimentation des peuples. 

e pour tout le monde que t'un des prin- 

ition est la santċ du peuple, Inquelle dċpend 

ntation normale. ■. 

lur les canses d'une alimeatation anormale ; 



noe de la noumture, il est naturel qu'on 
it qu'on cherchera des aliments axoteux et 

asaimilable de l'air ne fait pas enoore partie 
pourquoi noua donnerons une autre tournurs 
lous cherohona dea matidrea graases et az9- 

aa attendre la r^lution de trouver les ma- 
]uement! La nourriture dea populations est 
lolution car nous ne pouvons ni ne devons 
lOmmes d^pċrir à oauae du manque d'ali- 

la aolution se trouve dans I'amelioration de 
ktions et dans leur alimentatioQ en viande, 
I que deaire tout honnSte homme, maia nous 
le pbraae dont la r^liaatioQ est bien difBoile. 

le probldme, et dirons aimplement <)ue la 
■[ations jusqu'li ce qu'elle trouve le moyen 
: en maeae lea matiċros azoteuses et grasBea; 
tages lois, etc, à tel point l'ċtat ċconomique 

ae procurer à bon marchċ ou cher, ces ma- 

lons introduiie, propager oe qui existe d4jà, 
tidrea albumineusea et grasses que nous trou* 

dans la natnre. 
1 quantit^ ^norme : 4Q % matiàrea albumi- 

C'est le Soya. 

leuse < chinoise-japonaise >. II est tràs em- 
»nx importantes variċt^ de Soya ; le Soya 



yGooglc 



TRMA II - BAHMIBL 219 

Le Soya noir contient 42 % matieres albumLaeusss et 15 % unatiSre 
graaae. 

Le reste ee compose de hydrate de oarboD 25 %, oendres 5 %, oċllu- 
loee 5 % et eau 10 %. 

On Tott dono, que le Soya noir est beaucoup plos nourrissant que 
la viande, qui oontient ^a 19 % matiàree albumineuses et 9% matiàres 
grasses, et il est par oonaċquence plus uourriBaant que le fromage. 

Le Soya se consommi^ sohs dlfEerentea formes : pain, polenta, lait, 
fromage, csià, cacao, chocolat, etc., etc. G'est-&-dire que du Soya nous 
pouTons faire toutea prċparationa et mSme en extraire une liuile agr^ble 
au gout. 

La Soya eat la manne moderne ! 

CuItivĠ, le Soya revient à 20 centimes le kilogramme. Pour nous 
exprimer en chiSre rond, nous indiqueroDs que « par remploi du Soya 
oomme moyen d'alimentation des massee, il rSsuite que pour 10 centi- 
mee on obtient 200 grammea de mati^res albamineuses plus 100 gram- 
mes de matidrea grasaes >. 

Ainsi avec 10 oentimes par jour un travailleur est en 6tat de suf- 
fire au besoin en ta.it de matiàree grasses et azoteuses, m6me dans le 
o«s oà toute la nourriture consisterait en Soya seulement, cc qui n'est 
pos notre but; nous voulona simplement attirer rattention sur I'impor- 
tance ċnorme du Soya pour l'alimentation des masses. Noua attirerona 
en outre l'attention sur l'f^nergie vitale qui se trouve accumulċe dans lo 
Soya et sur la quantitċ de matiàres azoteuees et grasses que nous obte- 
nons presque pour rien du Soya j 

Mille grammea de Soya contipnnent nne ċnergie vitale, mesur^ en 
calories en chiffres ronds 3000. 

La oause pour laquelle le Soya n'a paa gagnee en Europe l'impor- 
tanoe qu'il m^rite, oonsiste à ce qu'on a voulu le prċparer à la maniore 
du haricot, en le faisant bouillir dans l'eau, tandis qn'il se pr^te tràs 
bien à la consommation soua forme de pain, cafe, fromage, lait, 
huile, etc.. etc. 

Une autre cause qui a oontribu6 a l'attardissement de l'introduction 
du Soya, a Ġt6 son gout sui generie et la difficile prċparation de ses 
diSċrents produita. 

Noue sommes Iieureux de pouvoir faire savoir que nous avons 
trouvĠ UQ moyen trds simple d'eloigner sod goiit particulier, et enoon- - 
sċqnence le Soya et ses produits pourront devenir accessiblee pour tous 
les goiLts, mSme les plus dċlicate. 

Quant à la prċparation, elle eet si simple qii'elle ne pr^sente aucune 
difficultċ. 



yGooglc 



2S0 TXHA n - BAHHm. 

Nos propositiona ont pour bufc de trouver lea moyeDS piMpres à 
.r4glementer l'alimentaUon populaire. Farmi les pluBieurs moyens, 11 en 
eat an que nous recommdDdona tout apċcialement : !e Soytt. 

Àfia de pouvoir travailler avec aucoÀs au but gċnċrol, de la r6gle- 
mentation de la nourrltura, soit à l'aide de diffċrents moyens eoit & l'alde 
de l'emploi spċoial dii Soya, je propose : 

La {ondation d'une 4 Union ioteroationale pour )a rċglementation 
de la nourritnre ». Cette UnioQ comprendra nne section principale <So- 
yanophague > qui aura pour but: la reglementation de l'existence par 
la nourriture du Soya, sous touteeaes formea, ayant oomme programme: 

1. I'ċtude de la question de t'alimentation sous Bee divers pointe 
de vue, caloulċ apràs les beeoins de chaque Stat; 

2. I'ċtude de la culture, de I'acolimatiaation et de la prċparation 
du Soya ; 

3. la propagande des ocoinaissanoes de l'alimentation, en gċn^ral, 
et de l'alimentation par le Soya en sp^ial; 

4. I'introduotion pratique de la cultoie et de I'alimentation par 
le Soya chez les grandB propri^taires et chez les oampagnarda; 

5. la proposition aux £tata pour reglementer, pour introdnire offi- 
ciellement la oulture du Soya, dans leur domainee et parmi tout aon 
pereonnel. Emploi du Soya daoa l'armĠe, dans les prisons, dana les fabri- 
quee, chez le personnel du chemin de fer, etc., etc. ; 

6. la fondatioQ de « Bt«tiona soyanophagues*, pour ladiatributioa 
des produits-pour un prix minime au pauvres, auz femmes, aux enfants, 
spĠcialement aux nourrioea et femmea en couches, etc. 

Ces points de d4part pourront £tre developp^s et itendus suivant 
les intċrSta particulierB à chaque pays. 

Unissons toutea nos forres et fondons < rUnion intemationale pour 
la rċglementation de la nourritore >, et donnons l'importance que merite 
au boR 6tat des peuples. 



yGooglc 



TEHA ttl - TQIBH 



liupofUiua 4egll agentl Dslci nelU dlagnoai e aelU enra degll Intortnnl 
dd laTCffo. 

Relalori ; Sig. Prof. TmKM, Cottbut — Sig, T)ott. Bith, Vienna — Signor 
Dott, Dbhcntke, Liegi — Sig, Prof. Sioalas, Bordcaux — Signor 
Dott. Bbiwacchi, Milano — Sig. Prof. LuzBNBERaEB, N^apoli. 



Ueber die Bedeutung physikalischer Mittel 
bei der UntersuchuDg und Behandlnng Unlallverletzter 

von Dr. C. THIEH - Cottbua. ^ 

Ailgemeine BatKrkungen ttħer den Einfiuas der UnfaUgeaetzgetnmg 
auf die drtzliche Wisaenachaft. — Die T7nfallrerletzungen konnen alle 
Teile dea menBohlichen Korpera treffcn und nioht nur Stoiungen ia der 
Verrichtung einzelner Teile, sondern auch in den Leben8von;àngen des 
ganzen Korpers zur Folge haben. 

Die Unfallħeillnmde iat daher ebenso wenig eine drztlicAe Sonderwis- 
senacħaft, wie die gerichtlicħe Medicin. 

Sie schdpft Erfahningen àus dor arztHoben Gesan^mtwissenschait 
und aug allen Sondergebieten derselben und zieht Nutzen aus deren 
Fortscħritten in der £rforschung und Behandlung der Krankheiten zum 
Beeten der UnfallTelletzten. 

Eine erBchopfende Besprechung aller physikalischen Unt^rsuohungs- 
und Behandtungsarten, welche bei Unfallverletzungen zur Aowenduog 
komraen, wurde also etner Erortetuag aller der Untersuchungs- und 
Behandlungsarten gleich kommen. welcbe sich die gesammte àrzthch^ 
Wissenschaft zu eigen gemaoht hat und dieee Besprechung ist nicht in 
den Bahmen einea einzelnen Vortrages einzuzwangen, sondem wiirde 
die Seiten eines mebrbiuidigen Werkes fUllen. 

Es kann aicħ alao hei der vorliegenden Beaprecħung nur darum kandeln, 
diejenigen Unlerauchungen uud Behandlungsarlen und auch diese nur m 
Beispielen ħervorzuheben, welche gerade bei Unfallverletzten sich ats beaon- 
dera wichtig erwiesen haben. 

Denn dariiber kaun kein Zweifel herrschen, dasa die Einfiihrung 



yGooglc 



222 TSHA Ilt - THIBM 

der Unfallgesetze in den meisten Kulburstaaten Anf^rderungen an den 
Arzt gestellt hatteo, die friiber nioht in gleich gebieterisober Weise an 
ibn berantraten. 

Vor allem notigen sie den praktiscben Arzt, sicb mit Gebieten der 
àrztlichen Wissenschaft zu befassen. die ihm friiber femer lagen, wie 
beispietsweise mit einem eingebenden Studium der Nervenerhrankungen 
organiscber und functioneller Art, die inan ftuher fast nur den betref- 
fenden Specialarzten iiberliess. 

Damit ist meiner Ànsicht nacb ein segensreicbes Gegengewicbt ge- 
achaSen gegen die immer mehr drohende Zersplitterung der tirztlichen 
Wissenschaft in Sondergebiete, die neben Tielem Outen dooh auch viele 
scbwere Nacbteile hat. 

Wenn irgendwo in der Medicin so hat es sicb gaoz besonders bei 
den Vnlallverletzie.n als notweTidig eriOTfsen, nicht nur dib Keankhbit 
ecħul- und scħablonenmaesig, sondem dbn Keankbn seS)st zu hehandeln. 

Die Begutacbtung und Behandlung Unfallverletzter verlangt nicbt 

nur die BeruckijiGbtigung der Grenzgebiete des gerade in Frage stehenden 

Specialfacbea, sondern eine sorgfaltige BerUrksicbtigung des Einfluaees 

der Storungen des zunàchst als verletzt in die Augw fallenden Kor- 

' perteils auf den Gesammtorgan'smus. 

Die Begutachtung und Behandlung Unfallverletzter erfordert nicht 
Specialàrzte in handwerksmċiasigem Sinne, nicbt Teil-AerzU, sondem 
einea ganzen Arzt, dem nicbt nur die Pfliobt obh^ der arzneiliohen, 
chirurgischen und physikaliscben, Bondem aucb die der seelisckeri Be- 
bandlung des ibm anvertrauten Unfallverletzten und auob die Abscba- 
tzung seinea ans dem Unfalle erwachsenen, oder zn bef urchtenden wirl- 
schaflticħen Scħadena. 

Wenn die Unfaltgesetzgebungen dazu beigetragen baben aollten die 
Zabl diflser ganzen Aerzte wieder zu vermebren, sd wiirde der S^en 
derselben in wissenscbaftlicher und humanw Beziebung ein sebr grosser 
sein. 

Des Weiteren hat die Unfallgesetzgebung eine viel groasere Biick- 
siobtsnahme auf die Wiederħerstellung der Verrichtung der Qliedmasaen 
angeregt ab friiher, da die Wiederberstellung der anatomischen Form 
als die Ħauptsaobe galt. 

Diese vermebrte Rucksiohtnahme auf die Function hat zu eineni 
grossen Teil zu der Einfiihrung und Beachtung physikaliscber Heilme- 
thoden gefiihrt, die friiher nur eine gaoz nebensċkihliahe Rolle im Heil- 
verfahren spielten. 

Es kann, nicħt geleugnet werden, dass die Beachtung und Benu- 
tzung gera depbyBikalischer Behandlungsarten, der Hydrotberapie, Ther- 



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TFHA m - THIBM 223 

motberapie, Uechanotherapie und Electrotherapie als wertvoller Ħeil- 
Qiittel wenigstens in Deutschland seit Einfuhrui^ der Unfallgesetzgebung 
einen gauz erbehliohen Aufschwung genommen bat. 

Die Mediko-mecAaniecħen InatUute achosaen damacħ wie Pilze aua 
der Erde. ' 

Eigenartige und schwierige Anfordeiungen an 'die Kuost und Ge- 
duld des Arztes stellt die Begutachtung und Behandlung der Unfall- 
verletzten auch dadurch, dass diese, Kianken Tielfach, verblendet durch 
die Ausaicbt auf Entoch&dignng, den Arzt nicht in seinen Bestiebungen, 
die Art und den Grad der Schadigui^ festzustellen und ihre Folgen zu 
beseitigen, unteistutzen, wie andeie Kranke, sondem dass er aeines 
Amtes nicht nur hàufig okne Milkilfe, dieaer Kranken, sondern oft gegen 
deren anderawohin geriehteten Willen walten muBs. Er muaa grosstenteila 
die Bubjektiven Beschwerden anders bewerten, als bei anderea Kranken 
und sich viel mehr aaf tatsKchhche, objektive Bcsoheinungen stiitzen, 
was seine Tàtigkeit ala unt«rsuohender und heilender Arzt nur erbohen 
kann und auch hier zu einer grosseren Beaohtung physikalischer, ob- 
jektiver UntersuchungBmethoden gefiibrt hat. 

Auoh bierin ist eine Aufz^lung nicht moglich, sondem es kann 
nur dàa Wicbtigste bei den einzelnen DisoipUnen an Beispielen gestreift 
werden. 

Beziehung der Unfallheilkunde xar tnn«re» Medizin und zur Nerven- 
heilkunde. — 80 finden wir in der Hand dei> praktischen Arztes, der 
sioh mit der Untersuobuag und Behandlung UnfaUverletzter abzugeben 
hat, den Blutdruokmesser, meist das einfach zu handhabende und sehr 
brauohbare G.^BTNBR'sche Tonometer. 

Der Arzt weiss jetzt, dass er Puls und Herz in dei Ruhe und nacb 
Aastrei^ung, im' Stehen, Sitzen und Liegen zu priifen hat. Er kennt 
und iibt jetzt die Untersuchung der GoLDSCHSiDKB'schen W&ime- und 
Kfiltepunkte. Die Head'- SBiFFER'scben Gefuhlspiufui^en laasen ihn 
Schliisse auf Erkrankungen innerer Teile machen. Er benutzt die 
EooER'scbe Stimmgabel zur Priifung der VibrationadawT, priift mit dem 
Aesthesiometer die WEBEB'sohea Tastkteise, untersucht anderweitig 
die verscbiedenen Gefiihlsarten, den Muskelsinn, die Muskel- und Ner- 
venerregbarkeit, die Sebaen- Ħaut- und SchleimhautreBexe, die Beactioa 
der Ħautgefaesnervea auf mecbaaischĦ Reize (Dermatographie) ; daa 
DehaungBphanoraea bei Ischian, das LiTTEN'sche Zwerchfellphànbmen 
wird heachtet. Der Arzt gewohnt aich daran, stcts den Ham auf 
fremdartige Bestandteile zu untersuchen, macht auch wobl die Probe 
anf ^imentare GlykoBOrie; kurz und gut er benutzt UnterBUchungsutea, 
die er friiher zur Not voa der Universitat her nooh kannte, falls sie 



yGooglc 



224 TBHA m - THtBH 

damals schon gelehrt wurden, die er aber iD der allgemeinen Prasis 
kaum nooli iibte. 

Oaa Vorhandenaeia dee BABmscsi'schen ZebeoBtreckreflesee deatet 
auch naoh unaeren Erfahrangen immer auf organiache Schadigungea 
der Pyramidenbahnen. 

Einzelne dieser Untersuchungsarten haben gerade in der Unf aUheil- 
kunde sioh besonders wertvoll erwiesen, so die Untersuofaung auf das 
Verhalten der ĦEAD'schcn Zonen des Debnangsphanomens bei der 
lachias, des LiTTBN'schen ZwerchfeUatmung. Sie eiud manohmal gerade 
zu ausschlaggebend und verdienten mehr beacht«t zu v^rden, ab ee 
ansc'heinend geschieht. 

Wenn man bei einem Ischiaskranken das in der Ħiifte ond im 
Knie stark gebeugte Bein in letzterem streckt, ao entstebt ein so ħef- 
tiger, nicht zu verkennender, ziehender Scħmerz im Verlauf des Ner- 
veH.'itammes, dass er weder zu unterdriioken, nocb zu erheucbehi ist. 
Man bekonunt das Bcim im Knie iibeThaupt nicbt gerade. 

Beilaufig vcrwenden wir, wie dae der Mitbesitzer meiner Heilanstalt, 
College SoHMiDT veroffentlicht bat, die permanente ExteJiaionabehandlung 
mit g^ugtem Knie hei lachias mit auagexeichjtetem Erfolge. 

Bekanntlich leistet diese Mctbode auch bei and^en Nervener- 
krankungen und bei Riickenmarkscompreasion nach Erfàħrungen der 
V. LEYDBn'Bchen Schule gut« Dienste. 

Wenn bei einem Unfallverletzten, der an einer BrustBeite Schmerzen 
zu haben bbhauptet, die Zwerchfellbeweguiig deutUch zu seben ist, so 
verdienen die Àngaben keinen Glauben und umgekehrt. 

Nutzen der Photograpkie in der Vnfallheilkunde — Fur die Unfall- 
verletzungen haben aioh gewoħnliche phatograpkiache Beigaben ala aehr 
uxrtvoll beider Beschre^ng erwieaen. Meħrala aUe Beschreibangenaagl daa 
Photogramm einer Facies neuraetheno-kyaierica. 

. Auch Muskeħ'isae (nameatlich Bicepsrisse), MuBkelhernien, Unter- 
leibsbriiche, (jeschwulste, Eiufiallende Narben, Verbiegungea der Wir* 
belsàule und Ghedma^sen kann man durch eine dem Gutachten beige- 
gebene photographische Abbildung den Verwaltungabeamten und Riohtem 
' viel leichter zum Verstandnias bringen als durch langwierige Beeohrei- 



Dasselbe gilt von der Abbildung der seschlosaenen Faust in l^Uea, 
io denen es fraglich iat, ob die Fàhigkeit dea Faustscblusses vorhan- 
den iat. 

Bei uns in Deutacbland urteilen bisweilen die Schiedsrichter ohne 
Anweaenheit dea Arztes nocb naoh dem eigenen Augenschein. Dabei 
ist es natiirhch in das Belieben des Verletzten gcstelt, ub er die Finger 



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TBMA m • THlilU 225 

zur Faust schliesBen will oder nicbt. Ein Bild beitn Giitachten wirkt 
hier oft auaachlaggebend im richtigen Sinne. 

Mabinesco hat die Gehstomngen durch kiimnatograq>hinche Dar- 
atellungen nur sur Ànschauung gebracht, was sehr □acbahmenswert 
erscbeint. 

Ronlgendiagnostik. — Welohen Wert die Bontgenaufnahmen nioht 
nur fiir die- Erkennung von metallischen FremdkSrpera und von Kno- 
chenbriichen, Bondem aucb fiir die Behandlung der Knochenbriiche 
haben, braucht ja kaum mehr erwiesen zu werden. Die Rdntgenauf- 
nahmen gestatten uns stets eine Controlie dariiber, ob die Einrenkung 
Ton Briichen oder Verrenknngen riohtig gelungea ist und ob die Heilang 
in gewiinschter Weise fortschreitet, gegenteiligen Falles wir das Heil- 
verfahrea zu àndem in der Lage sind. 

Manche Bruchformen an und in Gelenken, Briiobe der Ħand- und 
Fusswurzelknochen, Briiohe und Verrenkungen der Rippen io der Nahe 
der Wirbels&ule u. a. veTmogm wir ohue das Verfahren ġar aiobt fest- 
zustellen und wir haben manohe dieser Brochformen und Verrenkungen 
friiher nur zufàllig b^ Sektionen kennen gelerat. 

Leider leisten die Rontgenaufnahmen bei Scbàdel- und Wirbel- 
sfiulenbruchea □ocb nichb VoUkommenes, doch handelt es sicb auch 
hierbei wahrscbeinUcb nur noch nm eine Frage der Zeit, innerhalb 
deren Tecbnik und Uebung uns so weit gebracht haben werden. , 

Auoh die Schàdigungen innerer Edrperleile konnen schon vieUacb 
durch RSntgenbilder zur Anscbauung gebracht werden. Ich erinnere an 
die Darstellung der Lungenverdichtungen, der Herzbilder, der Brust- 
fellscbwarten, der Magenbilder bei Bismuthfiillung, der Gallen- Blasen- 
und Nierensteine u. s. w. 

Bei Unfallverletzungen, dje das Knoobengeriist betroSen haben, 
oder bei denen eine solobe Verletzung auch nur vermntet werden kann, 
Bollte da, wo nur die geringsten Zweifel uber die Art der Verletzung 
obwalten, die Anwendung dieses iiberaus wicbtigendiagnoeti&oben Hilfs- 
mittels niemals versàumt werdea. 

Behandlung der Knochenbr&cħeund anderer chirurgiscker Erkrankungen, 
— Beilàufig werden wir mit geringen Ausnahmen bei alteM Knochen- 
brvchen die rvckstcMsloseete Etnrenkung unter Controlle des Rontgenver- 
fahrens und in der Narkose an. Das geniigt z. B. bei typisohen Spei- 
chenbriicben, die nachher nnr noch mit Mitella und Mechanotherapie 
behandelt werden. 

Wo Featstellung der Bruchenden notig ist, wenden wir fast nur 
nocb die Bardbkheiter'sc^ Extensionabehandlung an, fast nie mebr 
circulàre Gypsverbande. 



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Von den Geħgypsverbànden an den anteren GliedmaBsen sind wir 
ganz abgekommen, da. sie zu starke Calluabilduog veraDlasBen; aie 
werden nur da angewandt, wo maQgelliafte Callusbiidung Torbanden ist 
und Pseudarthrose droht oder eingetreten ist. 

Bei der Pseudartkrosenbildung Iiaben wir Tielfa<;h durch Eiue|Wi- 
tzungen gleichartigen BluteĦ (einer ArmTene des Verletzten entnommen) 
in die Bruchstelle gunstige Erfolge gesehen, in leiohteren Fàllen aucb 
Ton der einfachen Blulstauung naoh Helferick. Selten brauchen wir 
hierbei. aowie bei der Einrenkung Ton Knochenbruohen bei dieser, seit 
der iilinfiihrung der ExtensionBbehandlug- noch blutige EingriSe. 

Die ohoe Strecklahmung eiohergehenden KniescheibeTibriiche werden 
massiert, ttlle anderen durch oSene Kaht behandelt. 

Alk groeseren offenen Verletzungen, die die Gefahr schwerer Infektioi) 
in sioh bergcn, werden darch propkylaktiache Tetanua-Aniitoxineinspri- 
tiungen behandelt, im Uebrigen abei alle aofort nacb Bibb gestaut. 

Gerade diese prophylaktische Stauung iat Ton dem grossten Segen, 
ebenso wie die Stauung- und Saugbehandlung der Sehnenscheidea* 
phlegmonen mit nur kleinen Einschnitten ohne Drainage, wenn diese 
Einschnitte iiberhaupt notig werden> 

In dep Annahma, dass die BiER'sohe BehandluDg, die ja jetzt die 
gsnze modeme Chirurgie beherrsoht, allgemein bekannt ist, Terzichte 
ich auf eine weitere Beeprechung derselbra. 

Wenn Babdenhbdbr beziiglich der Sehnenscħeidenphlegmonen be- 
hauptet, dasB die 'Bisn'Bche Behandlung dahei wahrhafl glànzende. Erfolge 
erziele und utenn sie nicAts weiter leislete als dieaes, nicht .vergeesen zu 
iverden verdienle, so stimme ich dem bei, mochte diesea Lob aber auch auf die 
prophylaktische Slàuung bei allen frischen Verletzungen ausgedeħnt wisaen, 
die wir namenllich bei Arbeitem selten vollkommen zu desinficieren und 
aeeptisch zu gestalten vcrmogen. 

Bedeutung der Orthopadie in der Vnfatlheilhinde. -— Mit diesen 
BeJBpielen aus der eigeQtlicben Cbinirgie will ich miob begnugen und 
nur noch mit einigen Worten darauf hinweiaen, dase die Unfallbeilkunde 
auch Ton den neueren Erfahrungen auf dem Gebiete der Orthopadie ge- 
buhrend Kenntniss genommen und Nutzen gezogen hat, besondeis be- 
ztiglich der plastiscben NerTcn- Muskel- und SehnenTerpflanzungen. 

Aber man sollte die Methode mit der notigen Einschrankung, na- 
mentlicb bei unheilbaren prograssiTen Ħlrn- und Biickenmarksleiden 



Vor der iibermàssigen Anwendung Ton portaiiven orthopddischen Ap- 
paraten ist zu warnen. Corsetts werUen regelmassig von den Arbeitem 
entweder nach kurzer Zeit abgelegt, weil sie bei der Arbeit hinderlioh 



.yGoogle 



TBUA ni - TBIBH 227 

aind, oder sie wirken. waa iiooh sohlimmer ist, weoigcr orlhopadiach 
heiknd als mggestiv echadlick, indam sio den Arbeitor zur Ueberschatzung 
der Scbwere seines Leid«is uad dazu fiihreD, dass der Apparal aun 
nherhaupt nicht mehr abgelegt wird. Uier soll man mehr mit der 
MgentUcben Mechanotherapie einzuwlFken suchen. 

Auch mit Beinstiitzapparaten soll man sehr zuriickhaltend sein. 
Wir besohrànken ona auf die Anlegung von ĦiilaennchieDenapparaten 
bei SchlottergelenkeD und redreeaierenden Apparaten bei achweren Ge- 
lenkTerkriimmungen z. B. bei starker X-Fussbildung. 

Bei Beinamputierten empfeblen sioh statt der kiinstlichen achweren 
Beine mit beweglichen Gliedern einfache leichie iSteliij^ne, die vemiinf- 
lige Arbeiter aucb vorziehen und zu deren Liefemng unser deutsches 
Reiohsversicherungsamt die Berufsgenoesenschaften allein verpfliohtet. 

Wir suohen dio St&mpfe tragf<ihig zu maohen, wenn dies nicbt durch 
die Wahl der Operation gelnngen ist, durch mechanioche Behandlung 
der Stiimpfe mit Massage und Beklopfen, was bei sonst guten Ampu- 
tationsatiimpfen diese Tragfahigkeit meistens erzielt. 

AugenunfalleriMtnkangen. — Auch die Augenheilkunde hat, wie ein 
mir freudliobst vom Augenarzt, Sanitatsrat Dr. Craueb-Cottbus iiber- 
gebener Bericht erl&uteit, zur VerbeHserung ihrer rein physikaliecben 
Untereunhungs- und Heilmethodeo weitgebende Anr^ung von der Ent- 
wiokelung der Uufallheilkunde genoesen. 

In erster linie ist hier das Sideroscop von Asucs, vereinfacht von 
BtBSOHBBBa, zn oennen. Man batte sobon vielfaoh Versuche gemaoht, 
die naheliegende 'Verwendui^ der Magnetnadel zur Feststellung des 
Vorhandensein8 eisorner Fremdkorper Im Augeninnern oder in sonstigen 
Korperteilen praktisch zu gestalten, aber ohne wirklichen Erfolg. Die 
groesu'tige Steigening der Eisenindustrie brachte auoh eine Haufung 
der FremdkSrperverletzungen mit sich, der die Ausbildung der Magnet- 
Operationen vermittels der ĦiReoĦBSBa'schen Hand- und der versohie- 
denen, zuerst von Haab angegebenen Riesenm^neten ent^egentrat. 

Den wesentlichsten Fortschritt verdankte dieee Seite der Unfall- 
heilkunde dem Gedanken von AsMce, die Spiegelablesui^ des aneinom 
Coconfaden aufgehàngten Horizontalgalvanometers der Erkennung nicht 
nor der Anwesenheit, sondem auch des ungefàhren Sitzes eines eisernen 
Fremdkorpers im Augeninnern oder der Augenbohle dienstbar zu machen. 
Die Technik der Untersuchung ist nioht ganz leicht, aber der Erfolg 
eia derartiger, daes das In°itrumeat nur in ganz ausnahmsweisen Fallen 
vcrsi^. Erst durch seine fo^erechte Anwcndung in jedem Fall, in dem 
eine Eisensplitterverletznng moglich sein kann, ist einerseits die Wahl 
. der Operationa-Methode, andereraeits die Unterlassunc; der friiher so 



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228 ( TEHA m ' THHH 

oft vorgenomraenen vergeblichen und fur den Oraskorper eo verder- 
hlichen M&gDetsondierung in Fàllen, in denen kein Fremdkorper da ist, 
gewahrleistet. 

E^ schien, ala ob Rontqbns Entdeckung fiir den nicht magneti- 
schen Fremdkorper dasselbe bedeuten soUte, wie das Sideroecop tiir die 
magnetischen. 

Dem ist aber nichl eo. Die Schwierigkeiten, die dem Verfabren 
durch den UmRtand, entgegenatehen, dass die Strahten, umzurempfiad- 
lichen Platte zu gelangen, den ganzen Schadel durchdringen miissen, 
sind doch derartige, dass bei kleinen Fremdkorpem, die, wenn magne- 
tisch, vom Sideroscop nooh ganz sioher angezeigt werden, das Auftreten 
als Schatten auf der Platte ganz unsiober ist. Die Ueberschwànglichkeit, 
mit der von amerikaniseher Seite das Rontgenverfahren als Normal- 
methode iiber das Sideroscop geatKillt wird, Ist nur durch ein nicht ge- 
niigendes Intere.ase fiir die letztere erklarlieb und balt vor der niichtemen 
Kritik nicht Stand. 

Ee wird an der Methode vie! gearbeitet und sind mit der Zeit 
durch ihre Verfeinerung noch bessere Erfolge zu erhoffeo, 

Noch ganz im Stadium theoretiscber Versucbe sind die Metboden 
dm Sitz einea Fremdkorpers durch Einsckallung deaselben in den Strombreia 
einea Telephona fealzuslellen. 

Therapeutisch eiiid auf diesem Gebiet die verechiedenen Magnet- 
coħutruotionen erwàlmenswert. Es hat sich gezeigt, dass aucb die wesen- 
tlicbe Verstarkung des Eisenkems und der Wickelung, die der Spannung 
' der Btadtiscbeo Leitungen entspricht, die Wirbsamkeit der Handma- 
gneten nicht so gesteigert hat, dass sie eine Ferawirkung oder gar eine 
solche durch die AugapfelhuUen hindurob ausiiben, sodasa der Nacht«il 
ihres groaseren Gewicbto in der Ħand gegeniiber dem ersten HncscH- 
BBRo'schen Modell und seiner Xachahmurigen sie nicht empfeblenswert 
macht. 

Dagegen ist die Teohnik im Bau der Riesenmagneten Qsch den 
versohiedensten Gesicht'*punkten fortgeschritten und ist es die Aufgabo 
der Erfahrui^ in der praktischen Handhabung beider Metboden, ibre 
Anzeigen sorgfaltig abzugrenzen. Jedenfalls ist die crste Ueberachàtzung 
der Riescnmagneten in Folge mancher triiben Erfahrungen scbon einer 
gerecbteren Beurteilung beider Metboden gewichen. 

Auf einem ganz anderen Gebiet tiegt die Anwendung der physika- 
lischen Untersuohung des Tiefenachàizungnvermdgens. 

Man batte nach dem Vorgang von HEBtso zu Studium der Leia- 
tungen des Sohielauges solche Brufungen schon friiher gemaoht (Fall- 
verauch von Hebiso), aber ea ist ein Verdienst von Pfalz, auf die- 



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TEUA in ' TSIEM 229 

Wichtigkeit dieser Mebboden ziir Beurteilung der Leislimgsfahigkeit un- 
bUbesohadigter Augen hingewiesen zu ha.ben. Es handelt sich dabei 
sowobl um die Friifung der Erhaltung eineB mehr oder weniger grossen 
Hasses doppelaugigen Sehens (hinocularer Sehackt), als auch der Wie- 
derherstellang dee sogen. plastischen Sebens bei eingetretener einseitiger 
ErblinduQg oder Verlust eines Auges. 

Ba es sich gezeigt hat, dass die Anspriicbe der .einzelnen Berufe 
ao den binooularen Sehact sehr verechieden sind, ist die Wichtigkeit 
der FeststelluDg dieser Verħàltnisse fiir don Gutachter einleuohtend. 
Manche Autoren geheo darin goweit, daes si^ sagen ; < Bei Erhalten- 
bleiben ^ee nor^nalen Auge? und des binocularen Sehact hegt aucb 
bei erheblicher Herabsetzung des Sehvermogens Jes verletzten Auges 
keine Einbusse an Erwerbsfahigkeit vor *. An Apparaten zur Frufui^ 
dieser Verbaltnisse kommen in Frage die verschiedenen Stereoscope, das 
Amblyoscop von Woeth, das Stereoaooptomet«r von Pfalz, der He- 
BiKQ*Bohe FallvBrauch. 

Wenn auch die Oeaicklafeldprufung zur Erkenhung von isolierten 
Gehirnstorungen oder Erkrankungeo der Sehnerven und der Netzbaut 
von nnschatzbarem Wert ist und bleiben wird, k> hat sie mit fort- 
schieit«nder Erkenntniss von dem Wesen der < funktionellen » Ner- 
venstSruog nach Unfàllen an Bedoutnng cingebiiast. Wahrend fruher 
das Beateben einer concentrischen Gesichtsfeldeinengung ala ein sicheiea 
ol^ektives Kennzeichen der sogen. € traumatischen Neurose » galt, hat 
man jetzt geeehen, daas dieaes und die sogenannten < Ermtidungeer- 
Bcheinungen * (spiraliges Gesichtsfeld, FoBSTER'scher, von REUSs'scher 
l^pus) auch bei Gesunden gefunden werden. Immerhin sind Leute mit 
erschuttertem NervenBystem leichter in ihrer Auf merksamkeit zu ermuden 
und geben dann solcbe eingeachrankten Geaichtefelder an. Auch von 
der Geschicklichkeit des Priifenden hangt die Angabe des Gepriif(en 
vielfach ab. Aus allen dieseii Griinden hat der naoh sorgfàltiger sach- 
verstandiger Priifung erhobene Befund einer concentrischen Gesichts- 
feldeineogung bei Unfallnervenkranken nur die Bedeutung eiues Syuip- 
tonis, das die in Folge anderer eicħerer Zeicheo geatellte Dia^ose auf 
traumatische Neurastbenie oder Hysterie zu atiitzen gesignet ist. 

Die Erfahrungen iiber die BisR'sche Stauung in dcr Augentberapte 
sind noch so geringe, dass ein Urtei iiber den Wert der Methode fiir 
dieee Diaziplin nicht abgegeben werden hann. 

Qehàrorgan, — Beziiglich der Ohrenerkrankungen nach Unfàllen wiU 
ioh nur darauf hinweisen, dasa aich als ein aussero-dentlich aickerea 
Sfitlel, um Schwerhorigkeit und Ertaubungeo oder Schwindelerscheinuogen 
infolge von Labyrintherschiittenmgen mit Blutuogen in die Schnecken- 



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230 TBHA Itl - THIBH 

gài^e oder von Labyriatbrerletzungen bei SchàdelgnindbriichBU festzu- 
stellen, die UntersucħuDg der HoilEabigket inittelst Priifuag mlt der 
BBZOLD-EDELHANK'^Aen continuierlicħen Tonreihe, (einer iiber 12 Yt Ok* 
taven reicbenden Reibe von Stimmgabeln ond Pfeifen) erwiesen hat. 

Seitdem der Mitbesitzer meiner Ueilanstalt, Nervenarzt Dr. KtfHHS 
auf meine VeranlasBimg das Verfahren bei Herrn Prof. Bbzold in 
Miinoħea Belbst studiert hat, sind wir, wie die BazoLD'sche Klinik wie- 
derholt in der Lage gewesen, duroh diese Metbode bei Patienten, die 
vorher als Simulanten gegolten hatteo, das Vorliegen der geoannten 
Schàdigungen festzustellen. Beziiglich der Einzelheiten des Verfahrens 
verweise ich auf da? Werk von Bbzold selbat, sowie auf die in der von 
mir lierausgegebeaen MoDataschritt fiir Unfallheilkunde eraobieDenen Àuf- 
satze von Wahnkr (Jahrg. 1906, S. 261), Ktinvs (Jahig i^ 1906, 
S. 170) und Ki^B und Thien (Jahrgang 1907, S. 203). 

Hyprolherapie. — Wir gehen nun iiber zu einer Besprechung der 
Bedeutung der Hydro- und Tħermotherapie, à^ MechanothenfpieunA der 
Ekctrotherapie bei der Begutachtung und BehaDdluDg Unfallverletzter. 

Es ist hiet oicht aagebraoht eino eiDgehende Erdrterung uber die 
ortUche und allgemeine Wirkung der Wasserbebandlung vorzanehmen. 
Namentlich will ich hier nicht die noob viel umatrittene.Frage der pby- 
aiologischen Wirkung der KaUwaaa^behandlung bei fieberhaften Infections- 
krankbeiten ansobneiden, ob sie eine LeukozytenvermehruDg undandere 
BIutverandeniDgeD duroh Aoregung der blntbildenden Organe zu ge- 
steigerter Tàtigkeit oder nur eine zeitlich nicht weit iiber die Wirkung 
des Bades biaauB dauemde sttirkere Anhaufung der BIutbestaDdteile, 
eine Blulverdichtung in der Peripħerie des Korpers zu Folge haben u. s. w. 
Das Studium dieaer Fragen gehort ia das Oebiet der iaaereD Medizyi. 

Bei der Behaadlung von Uafallverletzten haben wir ee at^esehen 
voD den EiteriDfeotioneD, die bei der primaren chirui^cheD Bebandlung 
augeDblicklioh, wie allgemein bekannt ist, bauptBaohbch durch das 
BiBR'sche Verfabren bekampft werden, meist, abgesehen von den all- 
gemeinen EinwirkuDgea auf das Nerveagehiet, mit den FolgezustaDdea 
von VerletzUDgeD zu tUD, welcbe sich in der Meħrzaht auf Rumpf und 
Qliednumen uad nur zum klcinen Teil auf die Folgen von Verlelxungen 
innerer Teile beziehen. 

Hierbei ziehen wir aus folgenden Erfahrungssàtzen der Wasierbehand.' 
lung Nutzen, die Ottfbibd MtJLLEB in vortrefflicber Weise im Archiv 
fiir kliniscħe Medizin, Bd. 34, 7,u3ammengofasst hat und die alao lauten: 

Wasaerbàder unter der Indifferenxzone (35° 0.) bewirkeD eiae wahreod 
des ganzeD Bades andauerDde Steigerung des Blutdruokes bei Herab- 
setzuDg der Pulszahl. 



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TBHA III • THIEH 231 

Wasserbader von der Indifferenzzone bis zu etwa dS° C. bewirkeii nacb 
einer kurzen Steigerung des Blutdruckes eiti Sinken deaselbea zuweilen 
bta unter den Normolweit, dem dann wieder ein erneuler Aufstieg 
(olgt; dabei siokt unterhalb von 37° G. die Pulszahl, oberhalb steigt sie. 

Waaeerbdder iiber 40° C. bewirken eine wahrend des ganzen Badea 
aadauernde St^gerung dee Blutdmckea, die mit Zunahme der PuWahl 
und der Korpertemperatur einhet^eht. 

Halb- und Welknbàder steigem den Blutdruck; bei lebhafter Bewe-' 
- gnng dea Patienten iat in ihnen die Fulafrequenz ver^ehrt, bet ruhigem 
VerbalteD vermindert. 

Duschen jeder Art ateigem den Blutdnick. 

Bei den Kohtenaàureb^m wird die Blutdrucksteigerungmehrdurch 
die Waasertemperatur als vom Kohlenaauregehalt beatimmt. 

Ħierbei will ich bemerken, daas abgeaehen von Duschen, iiber die 
noch beeondera geaprochen werden aoU, von kalten Badem d. h. solchen, 
die weit unter den IndiSerenq)unkt herunter geben und von der Kàlte- 
behandlmg iiberhaupt bei der Nachb'ehandiung von Unfa]lverletzt«n 
sowohl io meiner Anstalt als auch — aoweit ich die Berichte aua anderen 
Unfallgenesungsheimen eingesehen habe ~ nur ein ausaerat beaohrankter 
Gebrauch gemacht wird. 

Au8 weiter zu erortemden Grunden wird die Thermalbehandlvng im 
engeren Sinne bevorzugt. 

Die Sisbehandtung in Gestalt der Eiablase — die iibr^ena, wie ich 
mit BiBB behaupte our zuerst Atuimie, dann aber vendse Hyperamie an 
der behandelten Stelle bewirkt — findet nur gelegentlich Anwendung 
ala schmerzatillendes und Toriibergebend nervenberuhigeiides Mittel. Von 
der Eia-Maatage, d. h. dem Reiben mit einem glatten Stiick Eis, welċhes 
nach EwABT bei pleuritischen Schmerzen und bei akutem Gelenkrheu- 
matismus beaonders schmerzlindemd wirken soll, habe ich Vorztige ge^ 
geniiber dem Eisbeutel nicht gesehen. 

Im Uebrigen beschrankte aich die Anwendung des KHhlverfahrent, 
ohne dasa wir una mit dem ganzen hydriatischen Kleinkram abgaben 
der im KnKipp'scheD System eine so grosse Bolle spielt, auf die Be- 
nutzung voQ Kuhlscħlduchen und Kappen aus Gummi- und Aluminium- 
rohren und milden PBiESSĦiTz'achen (ja nicht rein zum Kiihlverfahren 
gehorenden) Umechlagen. 

Von UQverkennbBrem Nutzen habeQ sich uns als nervenberuhigende 
Mittel tvenig unier dem IndiffcrenzpuTtit liegende Voll- und Halbbdder er- 
wiesen. Ihre Wirkung bat meiner Ansicbt nach Wikteknitz durchaus 
mtreSend damit erklSot, dass unsere N^eirensttmmung ausBchliesalioh 
abbfbigig iat von den durch die peripberischen sensiblen Gndorgane — 



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232 TBUA 111 • THIBH 

■jDter denen bekanntlich die Ħaut eine Hauptrolle spielt — dem Cen- 
trum zugofiihrten Reizen. 

Bader, die dem Indifferenr.punkt naheatehen iind aelbst abo fast in- 
diSerent reiElos wirken, halten solche Beize ab. Sehr empfindllche Mensoħen 
enipfindeQ aber nchon ein wenig uater 35* C. messende Bàder ah unan- 
genehmeD Beiz und bei ihnen empfehlen Bioh kHhle KohleTtsdurebàder. 

Kohlensàulebàder. — Bei der Kohlensaureentwickelung wird Wàrme 
'frei, und ausseFdem bewirken die kleinen Gasperlen einen eigentiimlichen, 
Hyperamie erKeugenden ħetz, der das Gefiilil von Kàlte nioht aufkomni«D 
ISsst und die Anwtndung huhlerer Badetemperaturen zulasat. 

Hierin erblicke ich abgesehen von der unzweifelhaft giinstigea Ein- 
wirkung der Kohlensaurebàder auf A&s Herz den Hauptvorzug der- 
selben. Wintbhnitz glaubt, dassaucb Kohlensaure durch die Haut auf- 
genommen und die unstreitig tiefere, aber nlcht beschleunigte Atmung 
teilweise durch die resorbierte Kohlensanre bewlrkt werde, welche des 
Atmun^scentnim reize. 

Dieae Annahme wird noch nicbt von allen Forsi^em geteilt. 

Der Aufenthalt in Kohlenaaureatmosphare erwies sioh nach Salouon 
als wirkungslos. 

Nach GoLDSOĦBtDBB bewirken die kiihlnen Kc^lenB&urebader wie 
die kiihlen Wasaerbader eine Blutdruckerhohung, bei tiefer aber nicbt 
beschieunigter Atmung und gleicbzeitiger PnlsverlangsamuDg, was eine 
Heniibung aaà damit eine Besserung gewisaer Herzleiden zurFolgebat 
wie die OBBTBLkur und die ReilgymnasUk. Nach MArrHBS bewirken die 
vielen sensiblen Reize der Kohlensaurc auf der Haut refiectoriach einen 
Antrieb auf die Herztàtigkeit aus; also auch &f. nimmt eine BersHbung 
durch die Kohlensaurebader an. 

Eine Herzschonung, wie sio von manchen Forschem beim Gebrauch 
der Kohlensaurebader angeoommen wird, konnte nach QoldsOHbideb 
und LiTTBN nur bei wàrmeren Kohlensaurebadem in Frage kommen 
und zwar durcb ihre gefassorweitemde Wirkung bei verlangsamtem 
Herzscblag. 

Wir glanben an die Herzkraftigung der kiiAlen Kohlenadurebàder 
durcb Herzilbung und wenden nur diese. an. auch wenn es una weniger 
auf die nervenberuhigende Wirkung der Kohlensaurebàder als auf die 
Finwirkung auf daa Herz ankomrat. 

Der Zusatz von Soole zu den Kohlensàurebàdern hat; uns keine 
beaondere Wirkung erkennen lasaen. 

Von andem Gaabadern werden die Schwefelwasserstoff bàder in Nena- 
dorf durch Winklbe empfohten. Sie sollen Vertiefung der Atmung und 
Verlangsamung der PuUzahl um 10 bia 15 Scblàge bewiiken. 



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■^■Br^^ 



TBMA m - THIBM 



Die von Ħatschek empfohlene Ait der Kohlensàureaiiwendung, 
nach dei zuerst der Korper mit einem Brei von Soda eingcrieben und 
dann mit Tiichern eingeschlagen wird, die in 1 }4 % Solzsaureloauug 
oder 2 % Weinsaurelosung eingetaucht sind, scheint keine Naohahmung 
gefunden zu haben. Wir geben die Kohlensaurebàder so dass die Kohlen- 
B&nre dem Waeser mechanisoh impr^niert wird durch einen einfachen . 
billigen Apparat von Moosdobf und ĦcchhIitsler, Berlin. 

Sauerstoffbade.r. — Statt dar Kohlensaurebader empfiehlt Sarason 
moueaierende Saueratoffbader duroh Hinznfugung von Waasetstolfsuper- 
oxyd zum Badewaaser. Die Sauerstofiperlen 'aind kleiner und sitzen 
diohter nehen einander aiif der Haut, woduroh die Zahl*der scnsiblen 
Reizpunkte auf der Haufc vermehrt wurde. 

Der ħeiz der Warmeentwickelung bei den Kohlensaurebadern geht 
aber den Sauerstoffbàdern ab und Laqueub fand die Hautrotung lange 
nicht Bo groBB wie im Kohlensaurebade, betont auch, dass Blutdruck- 
herabsetzung und Pulverlangsamung zwar àhnlich, a,ber geringer aeien, 
wie bei den Kohlensaureblidern. 

Saueretoff-InJialationen haben wjj bei Therraalbàdem nicht notig 
gehabt. Dagegen benutzen wir daa Chlorotorm, wo Aethemarkose nicht 
ausreicht nur SauerstoS vermengt. 

Im Uebrigen will ich noch auf 'einen allgemeinen Nutzen bel der 
Anwendung tatier indifferenter Bàder oder lauer Regenduscħen mit ge- 
ringen Druckbohe bei der Nachbehandlunġ Unfallverletzter aufmerksam 
machen. Es ist die Notwendigkeit beidea arbeitenden Klassen, die an 
eine beaonders aorgfaltige Hautpflege nicht gewohnt sind und beidenen 
auob infolge der vielen Massagesitzungen die Haut mit Fett verschmiert 
ist, diese B&der sohon der Haut'pfiege wegen allem haufig zu geben, 
damit die Haut ihre Verrichttmg geniigend ausiiben kann als wichtiges 
AtmuDgS'Abeondemngs-Ausscheidungs-Warmeregulierunga- und Sinnes- 
orgaa im Interesae der allgemeinen Aufbessem&g des Gesundheitezu- 
Btandea der Unfallverletzten, die doch alle Rekonvalesoenten sind. 

Und Bo machen wir dann ausgiebigen und regelmaasigea Gebrauch 
von dieaen Reinigungsblidera und Duschen. 

MoMagebàder. ~ Pbeuss empfiehlt eine Art von Massagebadem, 
bei welohen duroh die Kraft von 3 Atmosphàren Wellen erzeugt werden, 
die dnroh besondere Vorrichtungen auF bestimmte Korperatellen gerichtet 
verden konnen. 

Dvschen. — Ausser der Einwirkung ruhigen oder wellenformig be- 
'egtea Waasere lassen wir das Wasser aueh durch mehr oder minder 
starkea Ansohleudera auf den Korper einwirken in Gestalt der Deber- 
ipessungen oder Strakl- and Branseduscken. 



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234 TBHA in • TmBK 

Hier komrnt zu dem tjierinischen Beiz nocb ein mehr oder mimler 
etark mechaniecher Reiz, der eine der Maesage Tergleichbare Wirkung 
ausiibt. 

In Fraakreich steht die DuBchenbehandlung an der Spitze der ge- 
sammten Ħydrotberapie und werden hier besonders Duscħen von 
starkem Strahl als die sogenannten CuABOOT'sohen Duscben ange- 
wandt. 

Mit der Buscbe vermi^en wir im Àllgemeinen an bestimmten 
Stelten Anauiie oder Hyperamie herzustellen und die Baergie dee Zellen- 
lebena anzufacben oder zu verlangsamen. (Frbv). Im Grossen und Ganzen 
werden die Iftachen kalt gegeben. 

Wir wisseo, daan einer kurzen Kàltewirkung mit ihrer anfànglichen 
gefasszusammenziehenden und daher anamisierenden WirkuDg sehr bald 
eine Hyperamie, die sogenannte Reaction folgt. ■ 

Ich will auf die Terscliiedenen ErklarungenderReaotion, wiesievoD 
WiNTBBNiTz, GoLDSCĦBiDEB und Audereu g^eben ist, hier nioht ein- 
gehen, nur darauf binweisen, daas die Hydrotberapeuten von jeher auf 
dieae secundiire Wirkung kurz andauemder Kàttereize den grossten 
Wert gelegt und allcrhand Vorschlage gemacht haben, um ilir Eintreten, 
wo ea sieh verzogerte oder ansblieb, zu erawingen. Man hat vor der 
Kàlteeinwirkung alle moglicben Mittel angewandt, um die Haut vorher 
byperamisch zu machen, freie Bewegungen, Gymnaatik, Maeeage, Dampf- 
Heisaluftbader, elektriscbe Lichtbader, Abreiben der Haut mit concen- 
trierter Salzlnsung {besondera in Amerika beliebt). 

Die kalte Dusche maobt dieee Vorkehruogen iiberflussig, da sie 
aelbst in ihrer meohanischen oder besser gesagt dynamiscben Wirkung 
das beste Mittel birgt dieee Reaction heiTorzurufen. Noch wirksamer 
iat in dieser Beziehung die ackotliacħe Duache, bei der in verbaltnismiUsig 
rascbem Wechsel kalte und beiaee Waaseratrahlen ein und deraelben 
Stelle zugefiihrt werdSn. Sie bewirkon in hervorragender Weise ein 
Kommen und Qehen in der CircukUion der behandelten Stelle (Vbbhooohn), 
welches zur Aufsaugung entziindiioher Exudate oder bind^ewebiger 
Neubildungen einen machtigen AnCrieb giebt und bisweilen naohhaltig 
schmerzlindernd wirkt wie kein anderes Mittel. 

Hierzu kommt noch eine andere nervengesundende Wirkung, aiif 
die Matthes und Goldsoubidbr aufmerksam gemacht haben, der er- 
zieħeriacħe Factor. « Die Patienten werden daran gewohnt, starke ħeize 
uber siob ergehen und aioh atarke Empfindungen aufdrangen zu laseen *. 

Auch woUen wir nicbt vergessen, dass die Dusoben aller Art, die 
kalten mehr wie die warmen, abgesehen von der ersten duroh Shok* 
wirkung erzielten tiefen Einatmung iiberhaupt anregend auf die Tiefe 



.yGoot^lc . 



TBU« III • THIBH 



ttnd AusgiebigkeU der APmung wirken und vielleicht die beste Atmungs- 
gymnastik darBtellen, die wir kenaen. \ 

0a3dii8ehe,n. — Im Uebrigen verwenden wir aiicli Duachen in gasfor- 
miger Form, abgeseben von der Dampfdaacke »uch die Ueisaluftdusche, 
wie aie von Hahn und Frey in he^ionderer Vollkommenbeit ausgebildet 
ist, feroer kommen zur Anwendung Koħknsauredtischen nach dem Vor- 
achl^ von Wintbbmitz, GXbtħer und Hebz. Ob die Kohlens&ure 
und die mechanischen Wirkungen dabei beaonders in Frage kommen 
ist fraglicb. Ea handelt sich dabei wohl nur um eine besonders genau 
auf beBtimmte Ħtellen begrenzte ortliche Warmeanwendung, die bei 
Neuralgieen manchroal von uberraschender Wirkung ist. 

Hebz empfieblt weiter Lichtluflstrotnhdber, bei denen der thermische 
Reiz auf den Korper nicht durch Wasaer, sondern durch die Luft zu- 
gefiihrt wird. Sie nind nooh ebenso wenig erprobt wie die KLAPP'Boben 
Versnche, durch einen starken Luftstrom eint Art Maasage auszuuben. 

Klapp riihmt als ihren Vorzug, dass sie das angewandt werden 
konnen, wo sich die Handmassege wegen entzundlioher Zuatande der 
Haut oder zu grosser Schmerzhi^tigkeit der zu massierenden Steile 
(frische Brucbe) verbietet. 

Duachmtisaage. — Eine Vereinigung wm Dusche und Massage wird 
dadurch eizielt, dass in manchen Badern, nach v. Luydbns Bericht 
in Aix tes Bains, meines Wissens nach auch in Oaslein, Navheim und 
anderen Badeorten eine Massage im Wasser voi^enommen wird, wah- 
rend gleichzeitig auf die maasierte Stelle ein DuacheBtrahl gerichtet 
wird. 

Paeavicini empfiehlt Selbstmasaage im lauen Bade mit Sabli'aohen 
Maasierkugeln oder Vomahme von gymnastiachen XJebungen im Badc. 

Kineio-tkerapentische Bàder. — Auf den Wert dieser kineiotherapeu- 
lischen Bàder haben zuerst v. LEVDEK'und GoLD30UBiDBBaufmerksam 
gemacbt, indem aie darauf binwiesen, daaa der « Auftrieb » des Wassers 
[Archimedisckes Prinzipl die Bewegungen ungemein erleichtert, da be- 
kanntlich das Figengewicht der Glieder im Wasaer um ao yiel verlicrt, 
als sie Wasser verdrangen. 

Die vollkommenste Art der Kineto-therapeutiscehn Btider stellt das 
Schwimmen dar. Bei der Behandlung Unfallverletzter kommen baupt- 
sachltch Leuto mit gelSbmten und geschwàohten Beinen in Betracht, 
da die Wasserverdrangung durch die Arme u'id Hande zu gering iat, 
um eine fShlbare Erleichtening der nberen Gliedmai^sen in Waaset her- 
beiznfuhren. * 

Es ist in der Tat erstaunlich, wie Leute, die im Bett daa gelahmte 
Bein nicht von der Unter'age zu heben vermogcn, niclit nur diea im 



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236 I TBHA in - THIKM 

Bade fertig bekommea, Hoodern das Bein auch verbaltniamafieig leicht 
durch den Auitrieb des Waesers im Bade erhoben haltea und mit dem- 
oelben Bewgungen anstellen koDnen, weil es dabei in eine giinstige 
BcwegungsaHsgangetcllung gebracht ist. v. Leydeh und Goldschbider 
machen besonders darauf aufmerksam, wie die Wahmehmang derKranken, 
im Wasser Bewegungen vollfiihren zu konnen, die aie ausserhalb desseben 
nicht vermochten, àiz Bewegungsluat steigert und anregend duf die WU- 
lensimpulse wirkt. Fiir Kranke, die zu stehen verm^en, kann man die 
UebungeD auch machen lassen wahrend sie im Wasser stehen. 

Wir lassen sie im Liegen oder Stehen ein in der Badewanne ange- 
bracħles Veiocipedrad treten, an welcUem nur Speichen und Reifen 
fehlen, hierbei werden im Puss-Knie- und Hiifttgelenk Benge- und 
Streckbewegungen erzielt. Duroh Fe^tstellung des Bades gestabtet der 
Apparat nur Beuge- und Streckbewegungen im Fus^elenk. 

Auch Vorkehrungen, am die Pronation und Supination auszufiihren, 
haben wir getroffen und sind von den Erfolgen dieser Kinelo-fkerapeu- 
tischen Bader ausserordentlich befriedigt. 

Heisse Bader, — Als ħeisse Bader d. h. solche mit Temperaturen, 
die weit iiber 35" C. . liegen, benutzen wir so put wie niemala reine 
Wasserbader, weil sie fast durchweg unangenehme Empfindungen her- 
vorrufen, auch die Leute angreifen. 

Ob dies, wie Bieb meint, davon berkommt, daas die heifsen Wasser- 
b&der nicht nur eine blosse Ħyperàmie der Haut, sondem auch eine 
EntzQndung derselben hervorrufen, lasBe ich dahingest«llt, Meiner Mei- 
nung nach liegt die Hauptursaclie der unangenehmen, ja fur mancbe 
Leute unertriiglichen Empfindung daran, dass das Wasser ein guter 
Warmeleiter ist und die Wàrme /.a rasch und plotzlich auf dea Korper 
des Badenden iil»rtragt. 

Woilen wir die Ħitze in feuekter Form zur Anwendung bringen so 
gescliiet es in Gestalt der Oanz- und Teil-Dam'pfkasienhàder mit stro- 
mendem Dampf und der Dampfduscħen oder durch Moor- oder Scklamm- 
bader. beziehungsweise durch sogenannte 6am- oder Teil'packungen mit 
Scħlamm, ah welchen wir nur Fango anwenden. 

Dampfbader. — Die DampfkasUnbader, in welcken der t>ampf in ge- 
scħlossenen Boħren stromt, erbitzen nur die Luft, stehen aber, weil sie 
viel geringere Liifttemperaturen erzeugen, aU andere Heissluftapparate, 
diosen in der Wirkung erheblichen nach. 

Moorbader. — Die Moorbdder, nainentlich die dickbreiigen konnen 
deshalb warmer als die Heiaawasserbiider gegeben werden, weil ' das 
Moor p)n schlechter Warmeleiler ist und scine Warme nur sehr allmablig 
aii den Korper abgiebt. 



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TEMA UI - THIBU 237 

Im lieissen Moor nimoit die Atemfrequenz itnd die I'uIbzg^ zu 
untet Veratarkung der Herzkontractionen und Zunahme der Harnabson- 
dening und des Gehaltes des Harnes an AussoHeidungsstofien. Wenn 
wir auch hierin hauptsBOhlicIi eine Wirkung der erhohteo Temperatar 
zu sehen haben, so sind doch siotier der Hautreiz der im Moor enthal- 
tenen Salze uod SSuren geeigaet reflectorisch die Herzkrait anzuregen, 
aach der meohanisoħe Druck der Massen im dickbreiigen Bade kommt 
reizanr^liend und masaegeartig wirkend hinzu. 

Wir benutzen JUnshauer Moor, das am Abend vor der Anwenduqg 
durch Heiss-Wasserzusatz und Dampfeinstromung vorgerichtet und 
dann am andem Tage durch Waaser- und Dampfiusatz unter tuchtigem 
Durcbkneten fertig gemacht wird. 

Tatsachlich wirken die Moorbader, wenn sie nioħt zu heiss, 7.u 
lange und zu oft gegeben werden, selten iiberreizend und demsufolge 
selten erschopfend und sind bei unseren Patienten sehr beliebt. 

Wir tiaben die Vollbàder, da wo mehrere Gelenke und Gliedmass^n 
in Frage kommen und sich die ortliche Anwendling verbietet, zwischen 
36" und 40" C. je nach der korperlichen Beschaffpnhoit und Kmpfind- 
liobkeit der Patienten gegeben. 

Dauer des Bades etwa y^ Stunde. 

FangO'Anwendung. — Als Schlammbader benutzen wir nur den vul- 
kanisohen Schlamm aua Battaolia, den Fango in Gestalt der sogen. 
Oampachttngen, àie aber nur etwa den halben Korper umfassen oder 
Teilpackungen. 

Anderwarts kommen nooh Schwefelschlamm, FIuss- und Seeschlamm 
Meeresschlamm, Salzseesohlamm und Torfschlamm (eigentlich weiter 
nichts als Moor) in Anwenduhg. 

Der Fango ist ein, wenige Schwefelverbindungen entħaltender, vul- 
kani&cher Scblamm. Der Schwefel- und die andem cħemiscben Bestand- 
teile kommen meiner Ansicħt nacħ bei der Heilwirkung so gut wie gar 
nicħt in Betracht, sondem hauptsacbliob die ausaerordentliohe sohmieg- 
same, plastische, klebende Besohaffenheit, worin er einen Vorzug gege- 
nuber allen andern Kataplasmen, auch Wasser- (Priesnitzscħen) Um- 
scblagen ħat, die sich leioht von der Haut ablosen und dann stellen- 
weise das Gegenteil von dem bewirken, was wir wollen, namlicb statt 
der Warme- eine Kàltewirkung. Femer ist Fango ein sehr schlechter 
Wàrmeleiter, der die Warme ausserordentliob lange halt und sie nur 
seħr langsam an den mensohlichen Korper abgiebt. 

Es werden Temperaturen bia zu 54° C. vertragen obne diss ein 
Qnangecebmes Gefubl des Verbriihens erzeugt wird. 

Der Brei wird um.das zu behandelnde Glied diok aufgetragen, daon 



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23S , TEMA ni • TH[KH 

wird oino Gummidecke darumgolegt und dannwerden woliene Decken 
hGrumgeschlagen. Die Ton DAViDsaoEti empfohlene Anwendang einer 
aus nebeneinandergenahten Guaimisohlaucben besteheoden Unterlage, 
durch die fortwàhrend warmes WAsser atromt, hahe ich aulgegeben, da 
aucb obne diese der Fangoumsohlf^; bia zu einer halben ja ganzen 
Stunde bei guter Verpackung oabezu gleicbm&ssig warm bleibt. 

Die Fangoanwendung erfolgt in unserer Anstalt nachat der Heisa* 
luftanwendung am baufigsten und wirkt sehr schmerzstillend und ausaer- 
ordentlich anregend auf die Aufsaugung krankhafter Ergiiase od^r Aub- 
scbwitzungen ohne auf daa Allgemeinbefiaden angreifend zu wirken. Ver- 
halten dea Pulaes, des Blutdnickea und der Atmung und die AJIgemein- 
wirkung sind abnlicb wie bei andern Termalkuren. 

Thermophare. — Die Thermophore in Gummibeuteln, die mit 
Crystallen von eesigaaurem Natron gefiillt aind, die nach Scbmdzen 
beim WiederauakryatallisieTen Warme abgeben, verwenden wir nur aua- 
nahmsweise. Fiir die MasĦenaawendung wird ihr Gebrauch zu koatapie- 
lig, daaie nicbt haltbar genug sind, àuch ihre Wirkungsweise deo Fan- 
gopackungen weit nachsteht. 

Dagegen ist der Tħermopħorsckuħ. ein grosser doppelwandiger Schuh, 
xwiacben dessen Wandungen, sicb eeaigsaures Natron befindet, einrecht 
brauobbarer Apparat um massige Warme entweder auf den unbekld- 
deten Fuaa trqcken zu iibertragen oder durch Einwickelung dea Gliedea 
in nasse Tiicher als feuchte Warme zu wirken. 

Ħeisse Sandbàder. — Von ganz ħervorragender Wirkung ħaben aicħ 
uns die ħeissen Sandbdder erwiesen, auf deren Xutzen wohl zuerat Stcbh 
in Kostritz hingewiesen hat. Ich habe anfangs Kostritzer Ebtersand zu 
VoU- und Halbbàdern und ortlichen Umschlàgen in Gestalt von Saod- 
sacken benutzt, habe mich aber iiberzeugt, dasM aicb jeder reine Fluss- 
sand sehr gut eignet und verwende jetzt nur nocb unaeren Spreeaand. 
Ich erhitze ihn in einem gemauerten Heerd, dessen Decke eine nmrahmt« 
eiserne Flatte bildet. Durch aorgfaltigea Miachen mit kaltem Sand wird 
die zur Anwendang gewiinachte Temperatur erzielt. Die Miscbung und 
das Temperaturmessen lerat ein geschultes Warteperaonal sebr bald. Ich 
babe noch nie einer Verbrennung im Sandbade -erlebt. Auoh der Saad 
ist ein scblechter Warmeleiter, der die Eigenwarme nur sehr laogsam 
iind allmahlic)) an den Korper at^ebt. Es werden Temperaturen von 
38° G. bis 55° C. angewatidt. Ja man kann hisweilen noch weit hober mit 
der Memperatur geben. Man ist erstaunt, wie wenig man von Hitze 
merckt, wean man die Hand in einen Sandbaufen von 60° C. biDein- 
steckt. Ganz erheblich ist die Scħweissabgabe, die nach einem einzigen 
Bade eine Gewichtaabnabme bia zu 33 Kilogramm zur Folge haben 



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TBHA m - THIXH 230 

kAJiD. t>a der Scbweies sofort vom Sande aufgesaugt wird, wirkt seine 
mossenhafte Brzeugang nicht belàstigend. Dabei ist, wie ich mit Win- 
TEBNITZ festgeatellt habe, das Ansteigen der Korpertemperatur ein ver^ 
hàltnismasBig geringes und daa Allgemeinbefinden wird trotz der aehi 
erhebUchen Steigerung des Stofiwech^els wenig nnd gar nioht gestdrt. 
WiNTERSiTZ fand unter drr Einwirkung vnn heissen Sandl^ern Sauer- 
stoffverbrauch und Kohlensaure&bgabe viel grosser als in hoohfieber- 
baften ProzesBen. 

Auch BiBR hat die Sandbader naohst den Heissluftbadem fiir das 
beste Mittel um active Uyperàmie zu erzielen. Ganz besonders empfehlen 
aich die SandvoUbader bei traumatiach entzundlichen oder rheumatischen 
Ei^anknngen grosser Abschnnitte der Wirbelsaule, bei deren Behandlung 
ihre Wirkung von keinem einzigen Thermalmittel erreicht wird. 

Wenn man die Sandbader nicht im Freien giebt, wio es in Kostritz 
geschieht, wo die Kranken in ihren fahrbaren Wannen aut Veranden 
gebraobt werden, soll man sie ingutgeliifteten, nicht zu warmen Raumen 
verabfolgen. 

Die Ahgabe Tiaturlicħ enoàrmter Sonnensandbader hat sioh wenigatena 
in Seutschland bei der meist in geschloBsenen Anstalten-Genesungaheimen- 
geiibten Behandlung Unfallverletzter noch nicht eingebiirgert, wie denn 
auch die Anwendung reiner Sonnenhadei oder Luttbilder und die Frei- 
luftbehandlung bei diesen noch so gut wie uQbekannt ist. 

Heisaluftbeħandlung. — Einen hevorragenden Platz in derThermo- 
therapie Unfallverletzer nehmen die Heissluft- und Ijicktbdder ein. 

Bekfuinthch nimmt Bieb fiir aich das Verdienst an Anspruch die 
Heisaluttbehandlung schon vor Tali.erhann und Kbattse empfohlen zu 
haben. Es sind die àlteren BiER'schen Ai^rate einfacbe Holzkasten, 
die mit Wasserglas durchtrankt und mit ebeafalls im Wasserglas ge- 
tauchter Packleinwand uberzogen sind. 

Die beisse Luft wird ihnen duroh den QuiNCKB'schen Scborostein 
zugefiihrt, der dnrch SpiritUB- oder Ga^flammen erhitzt wird. Wir ver- 
wenden diese einfacben BiBR'schen Àpparate nooh vielfaeh. Seitdem 
aind allerhand Verhesserui^n durob Tailkrmann, Krausb u. A. emp- 
fohlen. Die wichtigste scheint die von Mirtl vorgeschlagene, welche 
Saugvorrichtungen im Apparat vorsieht, durch wetche die durch 
Schweiasverdunstung angefeuchteten Luftsobichten und die Verhrennungs- 
gaae aua dem Apparat entfemt werden. 

T^tztere bilden sioh bei den elektrothcrmiachen AppanUen, wie ein 
solcher von LiTn>BUANN angegeben ist, iiberhaupt nicht und haben diese 
sogenannten Eleotrotherme vor den gewohnlichen Heiaaluftapparaten auch 
noch manche audere Vorzuge. 



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240 TBUA m - THIXH 

Eleclriache Licklbàder. — Bei. den eleclriacken lAchtbadem wirkt nicbt 
aliein die innertialb des Gahz- oder Teilkaatene eiliitzte Luft ale Hype- 
riiinie erzei^Ddes Mittel, sandem die strahlende Warmo der electrisohen 
Gluhlichtlampen. IHeae wàrmestrablende Wirkung kommt namentlich 
bei den WuLFF'sohen GliibliohtkasteQ mit Parabolspiegelreficotoren zur 
Geltung, wobei fast auasebliesslioh der Badende beetrablt . und die ihn 
umgebende Luft verbàltnismlLSBig wenig erhitzt wird. 8ie sind also die 
beelen SchwilzkaaUn, in denen die Kranken friiber, leichter und bei 
niedrigeren Lufttemperatureo schwitzen als in anderen Schwitzkasten. 
Auob wird das durcb die erzeugte Hyperàmie rascber durcb die Haut 
atromende Blut durcb die strahlende Wirkung des Lichtes warm erhalten. 

Das Bogenlicbt und alle farbigen Lichtarten nacb Fiirsjty und as- 
deren Foracbem kommen bei der Nachbehandlung Unfallverlebzter ans- 
serordentlicb selten zur Anwendung und gehdrt dieae Bebandlung mehr 
ins Bereich der inneren Medizin und der Hautkrankheiten. 

Ebenso spielt die Badi'otherapie sei es durch Becqubrel sei ea durch 
RoNTOENstrahlen in der Bebandlung dea Unfallverletzten im Gegenaatz 
zur bohen diagnostischen Bedeutung der Rontgenstiahlen eine so ge- 
ringb Rolle, daas auf sie hier nicht nàher eingegangen werden boII. 

Lichl-und Wdrmebealrahlung durch VoUabogenlichi. — ErwàhnungB- 
wert ware aber nocb bei der Licbt- nnd W&nuetherapie, daes Eoss- 
LOwEi das Licht des Voltabogeas zu Heilzwecken bei Isobias, NeuritJs, 
Lumbago und Gelenkrbeumatismus und Aehnl. verwandt und seine 
Wirkungen bei diesen Erankbeiten geriibmtbat, nacbdem Ewald, Arzt 
in der STEUwB'Bchen Fabrik in Colomna beobachtet hatte, dase seit Be- 
nutzung des electrisoben Stromes zum Schweissen des Eisens nacb Bkb- 
NARDOS die Erkrankungen der Arbeiter an Kbeumatismus, Neuralgie, 
Migràne und anderen nervosen LGi'ien abgenommen batten. Eigene 
Erfahrungen iiber diese Licbt- und Warmetherapie fehlen mir. 

Wirhtng der activen (arteriellen) Hyperdmie.' — Bei der Behandlung 
erkrankter Gliedmassen in deo Heisaluftapparaten, in denen Tempera- , 
turen bis zu 140" C. erzielt und ertragen werden, wird eine sehr bedeu- 
tende active (arterielle) Hyperamie erzielt, nioht nur der Haot, sondem 
des ganzen erkrankten Gliedes. Dies wird durcb ganz erhebliob grossere 
arterielle Blutmassen als sonst durcbatrdmt, die natiirlicb anderen Teilen, 
also namentlich den inneren Organen veriibergehend entzogen werden. 
Die atarke durob Pulszahlerbohung beschleunigte Durchstromung des 
bebandelten Gliedea mit arteriellem Blut, das wie ein Kublstrom wirfct, 
stellt einen natiirlichen Sobutz dee Organismus gegen .die bobe Warme- 
einwirkung dar und das zweite Schatzmittel ist der sehr starke Scħweiss- 
ausbruch. 



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TBUA ni - THIEM 2il 

Dieee beideD ErscheinungeQ geben nach den Untersuohungen von 
RAnTSNBEROBB aicht vollig mit einander Hand in Hand. 

Beid^ haben ein Temperaturoptimum, das fiir die Sohweiseabson- 
derung zwischen 60° und 6(F C. liegt. Bei Temperaturendariiberhinans 
nimmt die active Hyperàmie zu, die Scbweissabsonderung aber wegen 
Krraiidung der schweifisbildenden Organe ab und bei làngerer Anwen- 
dong hoher Temperaturen geht die active Hjper&mie wegen Lahmung 
der gefasszusammenziebenden Nerven in pasaive, venose Hyperiimie iiber. 

Beilaufig will ich erwàhneo, dass wir fiir utisere Zwecke, bei denen 
es sich meist um die Beae'tigung von Gelenkversteifungen and plostiechen 
und wassrigen EntziindungsresteD, von KapBel- und anderen Weichteil- 
schrumpfungen, von entziindlichen Verwf^hsungen der Muskeln und 
Sehnen nnd dergl. handelt, eelten von ganz hohen Temperaturen Ge- 
brauch maoħen und meistens mit solchen zwisohen 70° und 100° C. 
auskommen. Die Sohwankungen zwisohen diesen Grenzen sind geboten 
durch die mehr oder grosse' Empfindlichkeit der Patienten. 

Fur die Naohbehandlung der UDfallpatienten durch diese active 
Ħyper&roie paseen nur die cronischen, nicht mehr bacteriellenEntziin- 
dungsriickstànde, also neben allen rein traumatischen Entziindungen 
nur die chroniscben Rheumatismusfonnen und die ein besonders dank- 
bares Feld bildenden gonorrhoiscben Gelenkerkrankungen, sowie aJle 
Neuralgieen, Neuritiden und chroiiieohen Muskelerkrankungen. 

Bei diesen wirkt die Behandlung schmerzstiilend und resorbierend 
nioht allein durch Aufsaugung a'ler fliissigen Teile, sondem auch da- 
durch. dass feste Bestandteile, wie Blutgerinnsel, oder entziindUohe 
Bind^ewebsbilduDgen gelost werden. Dadurch werden auoh narbige 
Schrumpfungen der Weichteiteile geluckert, gedebnt und geschmeidig 
gemacht. 

Die unstreitig bactericide Wirkung der aotiven und passiven Ħjrpe- 
riimie kommt bei diesen Kranken weniger in Frage. 

Mit BiBR nehmen wir an, dase die Resorption bei der activen Hy- 
peramie hauptsaohllch, ja fast ausechliesslich durch die Blutgefàsse 
erfolgt und dasB das Lymphgef&sssystem dabei fast gar nicht in 
AuBpruch genommen wird. Das beweisen die bekannten KLAPP'schen 
Versuche, nach denen der in den Verdauungskanal gebrachte Milch- 
zucker aucb nach Ausscbaltung derLymphwege promtim Ham ersohien. 
Fiir die lymphatische Resorption spielt die Massage eine viel grosaere 
Rolle als die active Hyperamie. 

Qeradezu schadlich wirkt die active Hyperamie bei Tuberkolose und 
den nervosen Arlhropathieti. Hier iat die Hyperiimie von hervorragertdem 
diagnoslie'-.ħen Wert. Oft erkennen wir eine chroniĦcho tuberkulose Ge- 



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2^ TBMA III - THIBH 

lenkerkrankung ^b solche erst durch die Versohlimmeniag ini Heisa- 
lultkasteo. 

Bei den nervoaen Arthropathieen, wie sie nach oft leichten, Ver- 
letzungen bei bestehender Tabes oder Syringomylie entatehen, erweist 
aioh die Heissluftbehandlung auch deawegen voD diagnostiechem Wert, 
weil hier oft erst Verbrennungen auf die beginnende Abstumpfung gegen 
Warmeeinwirkung hinweiaen, eine .Abstumpfung, die man ihrea geringen 
Grades wegen durch die gewobnlichen Unterauohungsarten nicht findet. 
Trofc7.deni in unserer Heilanstalt bei allen Kranken das Nervcngebiet 
bei Beginn der Behandlung eingehend untereucht wird, aind una doch 
nianehe Falle von Syringomyelie ala solche erat zur Kenntniss gelangt 
dodurch, dass aich die Kranken im HeiasluJFtapparat Terbrannten, wei) 
sie, baufig um damit zu renommieren, sioh trotz des Einspruchs dea 
Wartepersonala Temperaturen zumuteten, die nocb dazu beim unvor- 
hei^sehenen Beriibren der Kaatenw&nde Verbrennui^ berbeifiihren 



Pasaive {venoae) Hyperàmie. — Bei ohronischer Tuberknlbse ;venden 
wir die ħtauungsbinde nach der bekannten BiBB'aolten Vorechrift mit 
bestem Erfolge an. Diese jnsBivevendse Hyperdmit erzeugende Behand- 
lung empSehlt alch auch bei manchen chronischen anderaartigen Ge- 
Jenkversteifungen und bei SebnenverwachaungBn, bei deneii sie ganz 
von aelbst zur Wirkung kommt, wenn wir d'e Luftverdiinnung in den 
Saugappaiaten zu mechaniscben Zweoken, zur paasiven Bewegung der 
Gelenke benutzen. 

Die Anwenduug der paaaiven Hypertimie durch Stauungsbinde und 
Saugapparate bietet einen willkommenen Ersatzt fur die aotive Hype- 
ramie bei den Kranken, bei welchen sich die Anwendung der Heiss- 
luftbebandlung und der Thermaltherapie iiberhaupt wegea elenden All- 
gemeinzustandes, nicht compensierten Herzfehlem oder aoderweitigen 
mneren Krankheiten verbietet, Krankheiten, die oft auch die Hydro- 
therapie und Mechaaotherapie nur in beschrankteiii. sorgfaltig auage- 
wahltem Masse zulassen. 

Mecħanotho'a'pie. Altgemeinea. — Welcħe Bedeutung der Mechano- 
Iherapie bei der Nachbebandlung Unfallverletzer beigel^ wird geht 
wohl am besten dnraus hervor, dass sich die zur Naohbehandlung Un- 
fallverletzter bestimmten Anstalten nooh vielfach aaoh dem Grundsatz 
« a potiori fit denominatio > kurzw^ medico-mechanischc InBtitule nen* 
nen. Ich habe auf der Naturforsoherveraammlung zu Stutlgart schon 
erhlart, dass es richtiger ist, wenn sich dieae Anstalten « UnfaJlkran- 
kenhàuser oder Unfallgeneaungsbeime » nennen, da in ihnen dooh schon 
f^cit laiiger Zeit ein ganz Teil mehr getrieben wird als Mediko-Mechanik. 



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TEMA m - TmsM 243 - 

Wenn ioh iu dem genaDnten Auf^atz davur gewamt habe, den 
Wert der Mediko-meohaniBohen Behandltmg zu iibeisohatzen, weil diese 
Diemals die pcimare chiiurgisoho BehaDdlung zu ersetzen im Stande iat, 
die in erster Reihe cntscheidend fiir das Schicksal der UnfaUverletzten 
ist, 8o habe ich doch auch damale erkl&rt, dass ich keineswegefl den 
Vorteil dieser Behandlungsart unteraohàtze wie das seitens mancher 
Aerzte geschieht, die nàmeQtlioh von der eigenthohen Apparatotheiapie 
nfoerhaupi niohts mebr wissen wollen. 

Die MechanOtherapie stebt in keinem Gegensatz zur Chirurgie, soll 
und kaun die primare chirurgieche Bebandlung auch nicht ersetzen, sie 
BoU aie aaoh nicht naoh einer gewiasen Zeit abloeen, wie das leider in 
Deutoohhind der 13 woohentliohen Carenzzeit wegen, natoh der dje Be- 
ru^enoaaenaohaften erat gesetzlich verpfliohtet sind die Behandlong zu 
iibemehmen, viblfach erst naoh diesen 13 Wochen geschieht, sondem 
die Mechanotherapie soll die Chirurgie nur von Anfang an unterstiitzen 
und gerade die combinierte, modeme Behandlung maucher Bruohtormen, 
so die der typisohen Speichenbruche, der Schliisselbeinbriiche and der 
keiner Naht bedurfenden Knieecheibenbrnche (die allerdinga den klein* 
eten Teil deraelben ausmaohen) bewirkt vorziigliche anatomisohe und 
. functionelle Heilungen. 

Wenn naturgemass die Chiru^e in erster Beihe die aoatomisohe 
Heilung im Aage behalten muss, so sorgt ihre Sohwester, die Mecbano- 
theiapie daiiir, dasa die Chirui^ie bei der Erstrebung dieses Zieles die 
funotionelle Wiederherstellung nicht aus dem Auge laase, was doch nocli 
. vor einigen Jabrzehnten bisweilen geacheben ist. Nicht immer siohert 
' eine gute anatomiohe Heilung auoh ein gutes functionelles Ergebniss, 
auf daa es dooh beim verletzten Arbeiter zuletzt hauptsaohlioh ankommt. 
Ja es iat sogar bisweilen nicht nur erlaubt, sondern sogar gefooten, auf 
ein ideales anatomischee, kosmetisch uQaQfeohtfoares Heilergebniss im 
Interesse einer rasoheren, funotionellen Heilung zu verzichten. Es kommt 
namentlioh bei mànnlichen Arbeitem gar nicbt so sehr darauf an, dass 
der SrhliiBBetbeinbruoh immer ohne.jede Verschiebung heilt, wenn nur 
die Sohuher nicht versteift und ea macht nichte aus, wenn ein Ober- 
armbruch unter einer kleinen Winkelbildung heilt, wenn nui die Nach- 
bargeienke beweglich bleiben uod die Muakeln nioht verkiimmern. 

Im Grosaen und Ganzen sichert eine gute anatomische Heilnng anch 
elne gute Function, daa gilt nameQtlioh fiii alle Bruche ia der Nahe dei 
Gelenke oder in diesen. 

Aber auoh hier ist es notig. dass die Mechanotberapie rechtzeitig ja 
fast immer gHohzeitig mit- der chirurgischen Behandlung einsetze. 

Die Atechanolkerapie zerfallt ia die Maaaage und in die Heilgymnastik. 



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' 244 TBMA III - THIBH 

Massage. — Wàhrend die Massage, ohne doM dabei der WHle der 
Behandellen tn Frage kommt, hau-plsachlich die Gewebe meehaniack zu 
beeinftuaaen suchl, ist die HeilgymnaMik daa tigtnllir.he Medikameni der 
Bewegungaorganc, also namentliob der Muakeln und Qelenke aber auch der 
Nerven. Jede Uuskeliibung ist auch eine Nerveniibung (TchijEnoff, 
. Dubois-Reoiond). 

Nicbt nur fiir die Muskeln ist Rulie Tod und Bewegung Leben (BuH) 
soDdem auch fur die Gelenke, nur fur letztere mit der Einschrankung, 
das bei Zerstoning der Gelenkflàchen oder der Gelenkkapsel eine Wie- 
derherstellung derselben im anatomiBcben Sinne Vorbedingung fiir die 
Vornahme von Bewegung iat, Obne diese, wenn auch nur erate not- 
diirftige Wiederherstellung hort ja auch der Begriff < Gelonk > auf. 
Hierbei ist also Ruhe unbedingt notig ebeoso wie bei schweren Ent- 
ziindungaformen. Das trifft aber auch acbliesslich fiir den Moskel zu; 
dean auch einem eitrig infiltrierten Muakel wird man keine Bewegung 
zumuten. 

Die LiNa'sche Schule betrachtcte die Massage aU pansive Gymnastik. 
Wir konnen die Massage als sogen. schutediache trockene, oder als deutach- 
achlHpfrige verwenden, bei der die masaierende Hand eingefettet wird. 
Eiir die eigeDtliche Patpationamaaeage kommt itur die mit der einge-v 
fetteten Hand >n Fi:age. 

Auf eine Aufzablung aller Arten und Abarten der Mass^e will ich 
nicht eingehen, Wer sicb datiir intereaaiert, sei, abgesehen von den 
Lehrbuchern, von denen ich fiir daa beate das von Buu halte, auf den 
Aufsatz von Colohbo. im Augustheft des Jah^anges 1906 der Zeit- 
schrift fiir PhyaikaHsche und Diiitisclie Therapie verwiesen. 

Palpalionamassage. Bei àBT Palpatumemasaage, die wie ihr Name 
hesagt auch ein vormglickea diagnostiachee Mittel darstellt, kann die 
Hand durch keiii Instrument, diirch keinen Apparat und keine Ma- 
ecbine ersetzt werden. Dagegen ist maschlneller Ersatz fiir das Klopfen 
und namentlich daa Erschuttem nleht nur erhiubt, sondem oftera auch 
geboten, weil fiir dieae Ausiibung die Hande dea Maaaeurs leicht er- 
muden; auch die einzelnen £raohiitterung8scbtage niobt ao rasch aus. 
fiibren konnen. 

Vibrationsmaaaage. — Diese Vibratumamasaage bat sich zu ftinem 
eigenen Zweige ausgebildet. Man kann den Vibrator unmittelbar an den 
zu behandetnden Teil anlegen oder seine Sotiwingungen durch die Hand 
des" Arztes auf den Korper der zu behandelnden Kranken ubertragen, 
wa-i BuM die verschàmte Vibrationsmassage nennt. Sie hat sich bei una 
ninht als notwendig erwieaen. Die Vibrationsmass^e hat sich besonders 
io der Nervenbelmndlung breit gemacbt. Chakcot wandte sie als eine 



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TEMA III - TĦIBM 215 

Art bomdopathisches Uittel naob dem Grundaatze < similia Bimilibus > 
bei aUen Krankheitea an, die ao Bich schon mit Zittem rerbunden 
sind. TatBache ist, dasa wir durch Anwendung leichter Vibrationamae- 
BBge bei Gefubleherabsetzung gute Erfahningen machen, w&brend Rehr 
roeche Schwingungen gefuhUherabsetzend ond hypnotiscb wiiken. Ne- 
benbei wirkt die Vibrationsmas&age ^e alle Uassagemanipulationen 
hj'peramieeregend, secretionsanregend und stoffwechselbefordernd. 

In besonders hohem Masse koramt der Palpationsmassage neben 
diesen Eigensohsften eine den Blutumlauf nad die Lymphcirkulation be- 
f8rdemde Wirkung zd. 

Zwei Eigenschaften zeicbnen aber dieses Heilverfahren beeonders . 
auB. Nàmlich abgeseben von den mechanisohen' Debnungen der Nerven 
imd anderer Gewebe und Zerreissungen von Verwachsungen und der 
Fort«chaffung von fliissigen Itrankbaften StoSen, namentlich die grob 
necbanieche Zerkleinerung von fesfen Oerinnsetn oder entzUndlichen Binde- 
gewebMeubildungen und iAre Fortechaffuug in den Lytnpħstrom. 

Wir wissen, dass auf diesen letzteren die Erzeuguog von Hyperamie 
so gut wie gar keinen Einfluss hat. Diese Einwirkung auf die Lymph- 
bahnen, welcber gerade die Aufgahe zu^Ilt, die kleinen korperlichen 
Elemente aus chronisch entziindeten Teilen fortzuachaffen ist die urei- 
genste Domane der UasĦage. Die zweit« ihre eigentiimliche Wirkung ist 
die, daes aie fiir den ermudeten Muekel eine weit grosaere Erholung und 
damit erhohte Leiatungsfàhigkeit hewirkt ale die Ruhe, wahrsckeinlicħ durcħ 
rtuche Fortschaffung der Ermudungsprodukle. 



Der rorgetragcne Bericht /liirfte Ihnen meine verebrtea Herren 
Collegen die gewiss von den meisten von Ihnen gehegte Ueberz^ugung 
beatarkeD, daas die UnfallAeilkunde einmal vielfach Anregung zur Ver- 
wertung der physikaJiacAen Heilmethoden ge<f^n und sich andreraeits 
ihrer in hervorragenden Masse bedient hat, nicht, wie ea Lossen so sckon 
ausgedruckt hat, ala h&oisteb, sondem ala maqister natdbae. 



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TISMA Ilt - DK HUNTKB 



R61e des agents pbysiques dans le traitement et le dlagnostie' 
des accidents du travaii 

par lu Dr. L. DB MUNTER - LiĠge. 



Lus agents pbysiques occupeiit une place oonsid^rable dans ie trai- 
k-niont des accidents du trarail. 

Nous n'en donneroDs conmie preuve qne les deux faks suivants: 
l'' La creation de grands instituts destines spċcialement aux 
bless^ du travail avec uoe section intportante T^eavie aux agents phy- 
siques (hdpitaux coTporatifs allemands); 

2^' L'ċrection, coincidant avec la mise en vigueur d'une loi sui la 
rċparation des ancidents du travail, dans certains pays, notamment en 
France, de nombreuz iiistituts de mċcanothċrapie, tandis que ^icMem- 
ment oette spċcialit^ y ^tait pour ainm dire inoonnue. 

La physiotWrapie gagne de jour eu )our plus de teirain dans ce 
domaine et parceqae ses indications deviennent dc plus en plus frċ- 
qnentes et parceque ses moyena d'action se font plus pnfectionn6s. 

Les multiples apphcations de la stase hypċrċraique h. laquelle Bibr a 
attacbe son Qom et que les Instituts de physiothċrapie ont adopt^ comme 
se rattacbant à cette sp^cialitċ ont singulierement 4Iargi dans ces demiers 
temps le cadre des aflecttons auxquelleA s'adresse la physiothċrapie. 

Les agents pbysiquea figurent à un double titre dans la tbċrapea- 
tiquo des accideots du t'ravail: 

A) Comme agents de traitement; 

B) Comme moyens de diagnostic. 



Comme ftgentB de tnltemeDt. 

La plupart des agents phy^ques trouvent leur emploi dans le trai- 
tement des suites d'accident. Cependant tous n'ont pas une ^ale valeur, 
ne presentent pas des indications aussi fr^ueotes. La premiÀre plaoe 
doit etre sans conteste reservce à la cin4sithirajne (masss^ et gymnas- 
tique ntedicale). 



.yGoot^le 



^m^ 



IflllflfJII.M.. II. .. 



TBHA in • DB MITNTBB 247 

Cette derniàre eera surtout inatrumentale. La m^canothSrapie est - 
fiupċrieure à la m^thode maDuelle et d'abord par la prċcisitxi qu'elle 
apporte dans )a graduation de l'inteneit^ et de l'amplitude du mou7e- 
ment; et ensuite par l'ċconomie qu'elle r^alise; ċcoaomie de temps 
puisqu'on peut aoigner à la fois autant de patients qu'il y a de ma- 
chinee dans l'institut; ^onomie de main d'oeuvre puisque dane une 
sa]le bien outill^, trois ou quatre aidea peuvent donner des soins à vingt 
ou treiite iqaladee à la fois, alors qu'en gymnastique manuelle cliaque 
patient imroobitiee un ou deux aides pour eon usage exclusif. Le massage, 
an contraire, dĠit Stre fait de prċfċrence à la main. La .-nachine ne peut 
gen4ralement pas rċaliser avec prċcieion les manoeuvres dĠlicatee et va- 
ri^ du maeeage (nous devons cependant faire ezception pour certaine 
tapotements et pour la vibration en gċnċral; cette demiàre manoeuvre 
particulierement est eouvent mieux faite par un vibrateur). II n'eat pour 
Ainsi dire paa de euite d'accidente jueticiablee des traitements physio- 
therapiquee ponr lesquelles )a cinesithċrapie ne trouve t6t ou tard son 
emploi. 

L' ilectrotkirapie ocoupe aaaei une place tràs honorab)e dans la 
cure des blessċe du travail. EUe eet gċn^ralement appliqu^e aauk sys 
formes les plus usuelles: courants galvaniques, courante faradiques, gal- 
vano- f aradiBation . 

Lee autres' modes d'emploi de cet agent, l'ċleotricit^ statique, les 
courante de haute fr4quence, les courants sinusoldaux, les bains hydro- 
electriques mSritent 4galement de partioiper au traitement de oertaines 
snites d'accidents. II n'est pas juaqu'aux rayons X dont l'efiScacite 
n'ait 6t6 d6moDtr4e comme moyen de traitement dans certains oas par- 
ticuUere. 

V^drothirapie trouve ^;alement de frċqnentes applioations dans 
lee snites d'accidents. Les principaux modes d'emploi sont BUrtout la 
doucJte souB ees divereQs formee et lea bains soit looaus soit gċn^raux: 
b&ins de baignoiro, d'eau oourante, baios de boue. Les cures aux stations 
d'ean min^rale (sartout lee bains) peuvent aussi etre indiquees. Bien 
qu'ellee soient plutdt nn moyen de luxe, dles ont &tà quelque fois pres- 
crites aux blesste de l'indnstrie. 

La tħermdkirapie peut rendre Ġgalement d'importants serviocs dans 
la cure dee suites d'aooidents soit eeule sous forme de bains d'air chaud, 
de vapeur, soit associĠe à l'aotion de la lumiàre comme dans los baia'^ 
dc chaleor radiante dont lee plus connns sont ceux de Dowsiuo et do 

WlNTBENITZ. 

Enfin la slase hypirimigue, roSthodo de Bibb, entre des mains exp£- 
rimeatees, est un moyen d'une puissancc remarquablc qui non seulonient 



yGooglc 



248 TBMA m - DB inrNTBB 

vieat en aide auxmoyens physiques proprement dits, dansles oas tenaoea 
contre lesquels ceux-ci entrent en lutte, mais qui ^alement s'adrease 
à toute une oatċgorie de cas dans lesquels la physioth^rapie doit pour 
ainsi dire rester inactive, notatdment dans les compUoations septiques 
des accidents (phlegmons). 

La physiothġrapie dispose donc de moyens d'action nombreux et puis- 
sants. Maiel'emploi de cesdivers agents n'est pas indiffċrent, leur application 
est aoumise à certaines r^les dont il est nċoessaire d'Stre bien pċnċtrÀ. 

Suivant la nature de la Iċsion, le traitement physjoth^rapeutique 
sera employċ d'embl^ ou tardivement apràR un traitement mMical ou 
plus ordinairement chirurgical. 

Nous classerons donc les stiites d'accidents reclamant l'intervention 
des agents physiques en deux groupea : 

* I. Les traumatismes r6cents. 
II. Les traumatismes anciens. 

Quels sont tes traumatismes qui reclament rintervention imm^ate 
ou hàtive des agents pbyaiques? 

8i l'oa en excepte les cas qui sont justiciablea de la mċtbode de 
Sibr', ceux qui rentrent dans oe groupe sont les cas l^crs ou d'intensite 
moyeDoe sans atteinte des t^uments (oertaines petitee plaies ne oon- 
trindiquent pas cependant l'intervention) et chez lesquels il ne e'eat pas 
produit d'infectàon. 

Bans ce groupe nous distinguerons donc deux oatĊgories. 

La premidre conceme les cas l^ers ou d'intenaitċ moyenne sans 
plaie serieuse, sans infection. 

La deuxiàme comprend certains traumatismes avec plaies infectees 
(notamment les phlegmons). 

I. — TEIAUMATISMES RECENTS. 

A). — PRBMliBB OAT±QORIB. 

Tmumatiwtes avec ini^grili des tigumenis et sans infection. — Nous 
(^nvisagerons successivement les divers genres de traumatismes qai ren- 
trent dans oette catSgorie suivant qu'ib intċressent: 

les articulations; 

e squelette; 

es muBcles, tendon'?, aponċvrosea et aiitres parties molles ; 

es nerħ; 

les vaisseaux; 



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XIMA ni • DB HTTNXaR 



1, — Articulatione. 



Les prinoipaux aocidents qui iateresaeDt les artiuulations sont: 
lea entoraes ; 
les luzationa; 
leg arthritea. 

a) Entortea. — Lee entorseB ponrront g6n4ralement @tre traitċee 
dex le moment de 1'aooident par le masaage de l'artioalatioQ et des 
mOQvemeiits mannels pasaifs d'abord, actifs ensuite; les seanoes peuvent 
6tre rċp^t^ 2 ou plusieurs fois par jour surtout au d6but; des pMi- 
luves chaud^ seront un tr^ bon adjuvant. Dans lee cas graves on pent 
faire de la oompression, de prċfċrence avec une bande ^lastique. 

Pour lea artlculationa du membre inferieur la marohe aera permise 
dte qu'elle ne rċveillera plus qu'uue l^gàre douleur; pour celles du membre 
Eupċrieur, en pratiquera aussitot que possible les mouvemente usuela en 
commen^ant par ceux qui r^olament le moins d'efforts. 

Pour lee entorsea trait^a de cette fa^on la guċrison se fera rare- 
ment attsDdre quinze jours; elle sera gċnċralement obtenue en une se- 
moine et meme parfois en deux ou trois jours. 

Les ċleotrothÀrapeutes ont employċ aveo suocàs dans le traitement 
dee entorses les cour&nte à ċtat variable ondulatoire ou sinusoldal d'action 
douce ou aimptement le oourant faradique ; nous eatimona cependant que 
le traitement oin4sith6rapique dcsine dee resultate plus rapides. 

La mċthode de Bibr peut anssi etre employċe d'emblċe; combin6e 
au massage elle a une heurense influenoe sur 1a rċsorption de l'^pan- 
ohement et provoqne ta sċdation des ph6nom6nes douloureax. 

b) Lvxations. — Pour ben6fioier des traitemeotB physioth6rapiques 
la luxation doit d'abord 6tre r6duile. Comme le oonseillent Lucas Cham- 
PiONNiiBB et ses 61àvee, on peut faire des efBeurages pr6paratoire)i aus 
t«ntative8 de r6duction, pour vainore la contraoture musonlaire de d6> 
fense. Une fois tes surfaoes artioulairee remises en preeeace, il convient 
de commencer sana tarder le massi^ de l'articulation et des muscles 
voisitis ; la mobilisation ne devra pas 6tre g6n6ralement differ6e de plus 
d'on ou deux jours. La galvano-faradtsation des muacles entrera pour 
une part importante dans le traitement. Ħormia le caa de fracture con- 
commitante la simple oontention du membre dans une6oharp6 s:ioa ap- 
pareil sufBt pour le membre sup6rieur et le repos dans le dċcubitus ho- 
rizontal ponr le membre inf6neur. 

S'il y a paa eu de contusion grave des tronce nerveux les luxatioos 



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^^rm 



260 TiHA m • DB mtijn'BB 

de l'Àpaute (qut sont de loin les plue frċqaentee) guċrissent commune- 
ment en qmnze jours parfois plus rapidement, lorsqu'ellee sont trait^ 
par le mtusage et la mobiliBStioii prċooces. 

o) Arthrites, Bydarthrotes, H^mariħroeea. — Lee autree traumAti- 
smes intċreesant les artioulatione entr^ent gċnċralement la pioduo- 
tion d'artbritea avec ou aans ċpanchemeDt; oellea-ci peuveot accom* 
p^ner lea traumatismes cit6a plus haut. -La contusion directe ou indi- 
recte d'une artiouUtion proToque sourent k bref dĠIai de la rSactioo 
du cotċ de la eynoriale ae tradutaant par de l'arthrite sdphe ou a4reuae 
(de semblables IĠsiona penveat €tre dċcouTertee à la euite de l'immobi- 
liaation, noua nous en occuperone ^us loin), Des traumatiemes soureat vio- 
lenta (parfois Iċgers, comme chez les h6mophiliquea) penvent occasioiuier 
des ċpanchementa sanguins intraarticnlairea. 

L'arthrite flàche soign^ hàtiTemeait c4dera à quelquea s6anceB d'ef- 
deurages. 

L'hydarthroBe est un aocident ptus a^ieax ; elle aiege ordinairement 
à l'articolation du genou; un effort, un choo eo apparence banaok sui- 
fiaent à lui doQner naisaance. EUe eet 'souTent mfeonnue puvequ'elle ne 
ee dedaie que le lendemain ou le aurlendemain de l'aooident, et que le 
mċdecin en pr^noe d'un traumatisme leger en apparence, juge inutile 
de revoir son malade dane lee 48 heurea qni sniTent aa premito Tisite. 
Le blesBĊ tout d'ahord n'aura pas aon attention attirte parce que le gon> 
flement et la doulenr aont peu marqu^, et ne oonsultera souTent qu'apràs 
dix ou qninze jours loraque I'affectioD ae sera aggraT^. Ainsi s'instidleDt 
de6 hydarthroees chroniqnee bien plua difficilea à gu4rir. II convient dmc 
de Burveiller attentiTement toute contuaion meme I^gàre du genou. 

L'hSmarthroee ċchappera moina fncilement à l'exameD du mċdecin, 
oar leà mouTemeote eont immMiatement douloureus. Cea deux oompU- 
oations doivent ftre trait^e avec le plue graad eoin par le repos dn 
membre et pour le membre iafċrieur par le repos au lit. Une immobi- 
liaation de quelques jonrs aera indiquĠe ponr rhĠmarthroae, maie le 
masaage ne aera pas longtempa difi6r^ pour ċviter I'ankyloee, il pourra 
ċtre inatituċ gċnċralement d'emhlSe pour l'hydarthroae. B tntĠressera 
I'artioulation elle m€me et lea groupes nmeculairea en amont de oelle-ci. 
On y joiudra rapidement quelques exercicee manuels de mobilisation 
paasiTe. Dans I'interTalle on entourera I'artioulation d'un banda^ com- 
pressif, par ex^mple d'nne bande ċlastique. Meme trait^ avec le plns 
grand soin, t'liydarthrose eat un accident aaaez tenace, dont le traitemenfc 
entn'pria immediatement peut reclamer de 3 à 4 semainea de maasage 
et m€me daTantage. Plamet, Bordst, Zihheru insiatent anr la valear 
de la faradisation artioulaire et musculaire, ou de la galTaiusation. Lee 



yGooglc 



T«MA in - OB MUHTBS 251 

hydarthroBes Bymptomatiques sont ameliorĠes, maJs les hydarthroaes trau- 
matiquee sont rapidemeitt gueriea pat hbo moyens. La mċthode de Bieb 
favorise ^galement la rċaorption des Àpanchements intraarticulaires par 
la dilatation Tasculaire et l'hyperphagooytose. Elle sera coiħbinċi^, dans 
les premiers joura à l'immobiliBation; dans la euite au massage, aux exer- 
cioes et mSme aux bains d'air ohaud dont il conTient ici de eignaler 
l'aclion efficace. i 



2. — Sguelette. 

Lea IMione du squeletrte oeseuz peuvent aller de la simplo contusion 
jusqu'à la fraoture. Le degr^ intennediaire est form^ par la f^iure os- 
Beuse. 1.6 traitement des l^ioDs l^gàres, contusions et feluresne auacite 
pas de diffioull^a; il comport«ra immMiatement des manoenvrea de mas- 
sage d'abord tr^ douce^, superficielles, puia progreasivement plus pro- 
iondea, plua energiques. 1« symptome douleur renseignera sur l'impor- 
tanoe dn tempa d'immobiliBation à accorder au membre blesee. Pour lei 
fraGturm eomplàtea la question est moina simple. Bien dea fractnres 
peuvent etre soumises au maasage et à la mobilisation immediats, beau- 
coup d'aatres d'une fa^on pr^cooe. 

NooB fataons abstraction ici des fraatures des oe du cràne, la gra- 
vite particuliàre de ces fraotures reeide dans lea IĠeions posaibleB des 
organes voiaine et le traitement phyaioth6rapique n'y trouve pas d'indi- 
cation. 11 ne e'agira donc ioj qne dee fracturea dea oa du trono et des 
membres. De oelles-oi on peut dire, que toute fracture simple avec in- 
tċgrità des t^guments peut etre mass^ et mobilisċe dċe que la coat«n- 
tion dea fragments sans appareil est assurċe, Telle fracture pourra hk- 
n^ficier de ce traltement dàa le jouf de l'accident; telle aatre qui prà- 
sentait une certaine tendance au dSpIaoement, ne aera justiciable du 
traitement cin^ithċrapique qu'apràe, 4, 8, 15 jours d'immobilisation, 
qnand te travail de r6paration eera aasez avanc^ pour maintenir les 
fragments en pr^sence. II n'eat d'ailleure pas toujours nċoessaire d'une 
rMuction parfàtte au point de vue estb4tique; ainsi par exemple chez 
les ouvriers peu souoieux de conserver I'harmonie dea foimes, mais chez 
lesquels il eat nċceesaire d'obtenir un reeultat fonctiOnnet parfait dans lo 
plus bref dċlai possible. on pourra mobiliaer dàa le jour de l'accidcnt 
lee fractures de claviculo que d'aUIeurs lea appareil les mieux faita aont 
impuissante à contenir. oomme cellca en dos de fourchette de l'extrċmitċ 
inf4rieare du radius, si m&ne il existe un Iċgàre dċviation du fra^^mcnt 
infċrieor qui ne compromet paa lea mouveineolr^ de la main. 



yGooglc 



252 TBHA III - DB MtnTTHR 

II e»L impossible de dreaser une clossification formelle: cependant 
OD peut dire qdeile fraoture pourra g^a^raJement fetre mobilis^ d'embl4e, 
quelleautre rċclamerahabituellement rimniobilisation plus ou moins pro- 
long^e. 

Dans toute partie du membre ou il y à 2 os pal-allÀles, avaot-brae, 
jambe, mċtacarpien, mċtstarsien, l'os intact pourra servir de tuteur, 
d'atelle à l'oa ou aux os fraotur4s. Toutee ces fractures sont justiciables 
d'un traitement cinedthċrapique immMiat. Les fraotures d» ootes sont 
dans le m€me cas; il est d'ailleure imposaible de les immobiliser. Lea 
fractures de la olavicule, des pbalanges, des os courts, de r4pitroohl6e 
pourront gSnSralement €ti« traittes de m€me; ċgalement ceFtaines fraċ- 
turea des os de l'avant-braa et de la 'ambe on il n'y a pas de tMidance 
au deplacemeat des fragmeots; s'il en dtait autrement, il faudrait at- 
tendre 8 à 16 joure que le cal soit en voie de formation. 

I^ plupart des fcaotures d'une mall6ole Bont Àgalement justioiables 
de la mobilisation immċdiate. Les fractures bimalldolaires nSceesitent . 
au contraire une contention soigneuse et prolongċe dans un appareil 
immobilisateur, il ne faudra g^neralement pas eatreprendce de mouve- 
ments avant trois semaines. 

Les fractures de . la diaphyse de 1' hum^us et du f4mur, snrtout 
ces dernidres, n'ont gċnċralement pae de tendanoe à rester rMuites, il 
faudra donc une immobilisation prċalable de deux semfunes pour les 
premiàres, de quatre & six semaines pour celles du f4mur, pour 6viter 
le danger des raccourcissements tardifs. 

Les fractnres intraarticulaires demandent à Stre examinċes à part. 
Nous avons gu6ri par le massage immċdiat, sans intervention obirur- 
gioale, des fractures de rotule et d'ol^crane avec un reaultat fonctionnel 
parfait ; nous sommes cependant partisan de traiter cea fractares par ia 
suture ou le cerclage en mobilisant aussitot que possible pour ċviter 
l'ankjlose. Les fractures du ool anatomique de l'hum^rus eont plus 
rapidement guċries et aveo un dai^er moindre d'ankylose sans immo- 
bitisation; celles du col du fSniur et en gċnċral les fraotures intra- 
articulaires des hanches demandent à etre immobilisSee jusqu'à ce que 
lc cal soit; ossifie. Les fractures intraarticulaires du coude bċn4ficieront 
en g^nċral d'une courte p6riode d' immobilisation (huit jonrs environ) ; 
ccUes du genou rċclameront davantage. Enfin celles des extrċmit^ 
inlċrieures des deux oa de l'avant-braa, ċpiphyses et apophysea atyloidee, 
pourront presque toujours subir le traitemeut cin^sitherapique d'embl^. 
Comment faut-il oomprendre oo traitement ? 

Le massage sera tràs-doux, surtout au d^bnt. oe seront de simples 
effleurages anesthesiques ayant en grande partie pour but de favoriser 



,yGtX)gk' 



TKMA lU ■ DB MTTNTKR SS^f 

la mobilisation ; celle-ci sera faito avec d'autant plus de precaiition quo 
la fraoture intċressera rarticulation ou siegem dans aon voiainage im- 
m6diat. II faadra prendre soin que les fragmenl^ ne soient jamaia de- 
plac4a. Dans les fracturea diaphjaairea on immobilisera en amont et en 
aval de la fracture. Lee aeancea aeront autant que posaible iournaliàrea. 
De jour en jour on fait dea effleuragee plua Ġnergiques, dee mobilisations 
plu» etendnea et dàs que l'on aera aeaure que le cal est en bonne voie 
de formation, on pourra faire du pċtriasage des muscles qui entourent 
la fracture. Dans I'intervalle le membre sera gànċralement maintenu 
dans un appareil qui le mette à l'abri dea choca et qiii s'oppoae aux 
manoeuvrea nuisiblep, 

La diSĠrence eat profondo entre un membre soign^ par la mobili- 
aation et un membre longuement immobiliaS. 

Danale premier oas la douleur au niveau de la fracture càde rapi- 
deme^t, les contraotures musculairea rċflezes ne tardent paa à disparattre, 
le aang àpanchċ est rapidement rċsorb^ sana subir I'orgaDiaation fibri- 
neuae. Les articulationa voisines conaervent le poli de leurs surfa^es, la 
soupIcBse de leurs ligaments ; les muscles, leur force et leur extensibilit^. 
La peau reste rose et souple et quand la consolidation anatomique est 
faite le membre a conserve les caractdres de membre sain. 

Quel est au oontraire l'^tat d'un membre_ immobiliaĠ quatre à cinq 
aemainea? La peau eat s£che, jaunc, rugueuse, couverte de lamelles 6pi- 
thċliales desquammees, les muscles sont flasques, atrophiċs, rStractfe ; 
les articulations sont raidies empriaonnċes dans I'exsudation plastique; 
le cartiUage de revetement est d6poli et les moindres mouvements sont 
douloureuaement ressentis. 

L'effet du traitement cinċsithċrapique est tràs manifeste sur la for- 
mation et la consolidation du cal. Le dooteur Rossi de Milan a fait 
des expĠriences sur des lapins dont les membres avaient ĠtS fraoturSa. 
Gertainea de ces fracturea fureat trait^es par le massage et la mobili- 
sation, d'autres par l'immobilisation dans un appareil, d'autree enfin 
furent abandonn^s à elles-mSmes sans trattement. 

U fut constate que pour tes premiċres )a consolidation etait obtenue 
en 18 jonrs, tandia que pour les secondes elle ne ae fit qu'au bout d'un 
mois. L'examen microscopiqUe montra que lea 614ments cartilli^ineux 
apparaiasaient beaucoup plus tard ilans le cal des fractures du deuxidme 
groupe, que dans celui des fractures du premier groupe. Enfin les 
fractures abandonnees à ell^'S-mSmes guċrirent moina vite que cellea qui 
furent ttaitċes par le massage et la mobiliaation, mais plus vite quo 
celles qui furent immobilis4es. 



yGoOglc 



2M TBHA in • DB MUĦTBa 

Des e:ip4rienGes <le Cornil et ConbB&v proavent ^alement que la 
mobilisation active ia formation du cal. 

Le3 os immobilises B(mt plus fragilee, se fractureat plus ais^ent 

{DUCBOQCBT, PiLEt). 

Selon Catheabt, la mobilisation contribue à la r6sorptioQ de l'ċpao- 
cbement et favorise la nutrition du muBcle. Au dċbut le maasage di- 
minue le gonflement et la douleur, plus t&id il stimule la oirculation 
locale, diBsipe l'accumulation du sang et du aSrum, et s'c^poee k l'atro- 
phie musculaire. ^ 

Le dooteur L. Dbsquin a fait dea tr^s int^resaantes eipċrienoee pour 
prouver que le traiteinent oinċsith^rapique hatif des fraotures n'a de 
valeur que par la mobilisation, et que le massage n'a pas d'influence 
sur la rapidit4 de la gu^rison. Les expeiiences de laboratoire faitea 
notamment sur des chiens et des lapins prouvent ^alement les effets 
nuisibles de l'immobilisation eur lee diSàrents membres. Sea oxj 
riencee cliniqnes qui portent sur un nombre ċnorme de cas lui fonl 
rapporter à la inobiiisation tout le bċnStice du traitemeot cin^tbċrapique. 

La mċtbode de Bieb favorise egalement la consolidation osseuse. 
Certftins auteurs I'ont appliqu4e syst^matiquement avec de bons rà 
sultats au traitement de toutes les fraotures. La difBcultd dans certaina 
cas nous parait rSsider dans le maintien d'an appareil de contention 
oà doit se produire un oedàmei progressif du membre d'une dur6e de 6 
à 8 heures par jour. 



3. — Mitscles, tendons, apmevroses, etc. 

Lea Usions que nous envisageons dans ce chapitre oomprennent 
toutea oellea qui int^ressent les parties moUes extraarticulaires des 
inombrefl à l'ezceptioQ des nerfs et d&<j vaisseaux l'int^srite de<> tċgnmonts 
Ġtant conserv^e. Les oi^anes principaux dont nous avons à parler sont 
ici: les muscles et leurs tendons, mais les aponevroses et le tissu cellulaire 
aont g^neralement intċressĠs dans le traumatisme. Lea degres extrSmes sont 
ici : la simple contusion des parties molles d'une part, et d'autre part la 
rupture de muacles et de tendons. Les sections des muscles et tendoos 
par plaies pċndtrantes ne seront donc pas examinees ici. 

La plupart de ces Iċsions seront le fait <rime choc direot ou d'un eSort 
. brusque. Le choc direct peut produire dee contusione 16gàreB mais 6ga- 
lement des attritions graves, entralnant la destruction de masaea mus- 
culairoB importantes qui peuvent etre ^crasĠes entre I'agent vuln^rant 
ct les plans osseux soua jacents. 



yGooglc 



TBHA m - DB MnN-CBB 266 

» 

Dana la plupart de ces caa, le massage pourra 6tre entreprid dàs 
le momenb de l'accideot eb suffira gċnċralement à ameaer la guċrison 
Dans lee cas le^plas graves les autres agents pbysiques pourront mter- 
venir secondairement, notamment la m^anoth^rapie, les bains chauds, 
r^Ieotricitċ, eto. 

L'eSort bruaque et violent peut provoquer I' arraohetàent soit 
de fibres muscolaires isol^s, soit de masoles entiers ou de tendons. 
Ces demiers oas sont de loin les pIuB graves ; ils rċolament frċquemment 
la Buture dee deux bouts avec alTrontement des surfaoes de section; 
nouB les avons plus partiouliċrment rencontrċs dans les adduoteura de 
la cuisse et le bioeps braohial. Cee cas sont seulement paesible d'nn 
traitemeat phyeiothàrapique, lorsque la cioatrisation aura consolid^ la 
blesBore. 

Les oaa de ruplure partieile sont beaucoup plus fr^uentes. 

Certaina muscIeB sont plua que d'aula'eB exposċa à ce genre d'aooi- 
deat. Dana le traitċ de ohirui^e de Dupla.y et Rbolus nous trouvons' 
une Btatistique de Rbqbabd portant sur 132 cas se rSpartiBsant oomme 
suit: musoles du dos (l6), dumoUet (28), droit de I'abdomen (16), psoa£(10). 
Parmi les muscles du dos le carrĠ des lombes est de loin le plus fr6> 
qoemment atteint. Cela est important à Bavoir parceque ce musole n'est 
gnto aooesaible eH' arriàre prċs de la ligne mMiane à travers la maaae 
saoro-lombaire ; on ne peut guàre rattetndre par les manoeuvrea de 
massage que dans sa partie exteme dans I'angle limitċ en haut par les 
demiàroB cotes et en baa par la crete iliaqne. Le paoas est 'auaei d'un 
massage difficile, il n'est guÀre abordable que par sa faoe antċrieure, le 
patient ċtant couchċ sur le dos lea cuiaaes en flexion. Dans oette poai- 
tàon quelques effleur^^ aont possibles & travere la paroi abdominale, 
Im anaes inteatinalefl 6taiit ċcart^ autant que possible. Ponr ces muscles, 
oomme pour d'autres profondċment situte c'est k la gymnastique mċdi- 
cale qu'inoombera le role principal du traitement, et o'est & la meoa- 
noth^pie qu'il sera surtout utile d'avoir recoura. 

Celle-oi l'emporte de loin sur la gymnastique manuelle et par un 
ohoix d'appareils pasSifs donnant dea mduvements presqu'impoasibles à 
faire & la main (notamnl&nt pour le tronc) et par sea appareila actifs 
donnant la prĠciaion dena I'^tendue des mouvementa et le striot dosage 
de la r^istanoe, Quand lea muscles sont plua accesaiblea, comme la plu- 
part des musoles des membres, I'importance du massa^e sera ċgale à 
celle de la mobilisation. 

Dans les eas graves ou la auture aura 6là pratiquee apr6s une im- 
motHliaatioa pr^lable, le massage d'abord, la mobilisation ensuite repren- 
drout leurs droita. 



.yGoogle 



256 TEMA in - DB MITNrBB 

Lea autres ^ents phyaiques pourront egalement intervenir & titre 
acceaaoire dans lea cas lea plua graves. 

LeB tendons subissent des l^inns analpgues à cellea des muscles et 
sont gċnċralement passibles des memes traitements. 

4. _ ^er/a. 

Les bleaaurea dea nerfa rAcIament plus souTent un traitement phy- 
siothċrapique tardif. La nċvralgie traumatique peut cependant se ma- 
nifester d'emblċe. Le traitement physiothċrapiqua sera en ce caa appUquċ 
de suite, mais ne diS^rera pas de oelui que nous dċcrirona pour lea suitea 
Sloignċes d'accidents. 



Les lesions dea Taisaeaux n'intċreasent paa directeraent le physiothċ- 
rapeute. Ce aont aeulement les accidents oonsteutifs que nous examine- 
rons plua tard. 

Citons cependant parmi les accidenta paasibles d'une interTention 
phy8toth4rapique hiltiTe rhċmatfime. C'eat genġralement un accident 
sana graTitS : le masaage et des enTeloppements humides, l& douche d'air 
ohaud e.n fjiToriseront la rċsorption. 



Les l^ons visc^les ne peuvent non plu9 donner lieu à un traite- 
ment physiothċrapique immcdiat dans la gen^ralit^ dea caa, 

B). — DBtlXliMB OATfetORIE. 

Traumatiame avec infecHon et UsioTis des liguments. — Dans oes 
cas i'emploi immediat des agents physiques proprement dit eat contrin- 
diquS. Seule la mċthode de £iE& parmi les moyens dont diapoao le phy- 
siothċrapeute presente ici de fr^quenta emploia. 

Dans les oas de cette categorie, le traitement par la stase hypĠr6- 
mique trouTe son appUcation la plus importante dans lc ■phhgnum. 
Cette affection, une des complioations les plus graTes dee piaies, qut 
peut surrenir dans les traumatismea en apparence ies ptus bċnins, se 
terminait generalement, nialgre un traitement chirurgioal appliquċ aus> 



yGooglc 



TEMA in • DB MUNTBB 257 

sitot que poseible par une iucapaait^ ddfinitiTe plus ou moins ^tenduc. 
Par la stase hyp^^mique, au coatraire, le pronostic change complÀte- 
ment, la guerison est la rċgle ; elle est complàte, elle ne laisse ni anky- 
lose, ni raideur articulaire, ni adhċrences des tendons auz gaines. Dàs 
le dċbut de l'applicBtioa de la bande la douleur rċtiocMe, les mouve- 
ments sont possibles. La stase est ici produite par l'&pplication de la 
bande en caoutchouc que Bieb emploie ^ cet eSet; la dur6e d'applioa- 
tion de cette bande est habituellement de 12 à 20 heurea par jour. 

L' indioation est la meme pour le panaria pour lequel on emploie 
une petite ventouse speciale. Appliquċe de bonne beure elle permet d'6vi- 
ter l'inoision. Si le pus a'est dċjà formS il suffit d'une làgi^te inoision et 
la guĠrison se produit plus rapidement. 

La stase hypċr^mique agit aussi tràs favorablement sur la guSrison 
des abcàs ckauds apr^s incision, des lymphangitee aigues, dans lea 
adinites suite de plaie infect^. Enfin elle est la methode de oonserva- 
tion par eicellence dana les grands traiimatismea' Elle perraet dans les 
membres ecras^ de conserTer des parties gravement compromises est 
elle met le blessà & I'abri des oomplications telles que la septioċmie, l'in- 
fection aiguS, la lymphangite. 

Apràs avoir fait la toilette de la plaie, on enferme le membr»' 
blessċ dans un pansement oonvenable. La bande ċlastique peut etre 
appliquee saaa toucher à ce panacment; la durSe d'application sera ici 
d'une heure au moins ; ces applications peuvent Stre rġpċtees 4 fois par 
jour (Delaobni^kb). 



II. — TRAUMATISMES ANCIENS. ■ 

n n'y a plus & consid^rer ioi la uature exacte du traumatisme. 

Les troublca Sloignes n'en aont paa toujours la cona^uence immċ- 
' diate. Ila aeront ċgalement caus^a par 1' immobilisation plus ou moins 
longue imposċe au membre. Cetle-ci retarde la r^orption du sangepan- 
chĠ, favoriae rorganisalion des exBudat.i, provoque uans les muscles des 
IĠsions do dċg^nĠrescenoe. Les inflammations septiques aggravent ces 
desordres au plus haut degrċ, laissant apràa elles les tendons encIavĠs 
dana des solides adh^ncea, les mnscles et les autree parties molles 
emprisoimees dans du tissu aclċreux lardacċ. La destruction et la com- 
pression dea ,Toies de circutation entretrennent dana le membre une 
oed^me dur. Ce n'est plus la guċrison du traumatisme que le phy- 
sioth^rapeute poursuivra, mais celle de I'impotence cona^cutive. Une 
entorse giave, une luxation, une fracture peuvent dgaleinent entrafner la 



yGooglc 



&B TBH& in • DE MONTBB 

production d'uae ankylose ftrticuiaire. Une Bection de tendon ou rinflam- 
mation de U gaine de celui-ci peuvent l'one et l'autre ocoasionner 
une adhSrence du tendon à la gaine. Et cette impotenoe doit ^tre 
4tudi6e dans aea rapportB aveo les dċsordrea qu'ont entratnċe dans les 
parties molles et le squelette le tranmatiBme, les interveations ohi- 
rurgioales, le repos et )es inflammations septiquee. Ces tronblee aont 
ordinairement complezeti, retentiaseat aur les divei8 ^Mments constitu- 
tifs de nos tisaus. Pour les ċtudier nous devons cependant lea ezaminer 
sċparċment dans chaoun des organes atteints, et nous distinguerons les 
leaions ^loignċes que I'on rencontre: 

1. Dans tes t^ments. 

2. Dans les musoles, lee tendona et leure gaines et autres partieB 
moUes. 

3. Dans les articulations. 

4. Dans lea os. ' , 
6. Dani les nerfs. 

6. Dans les vaisseaux et les organea de la circulation pċriph^rique. 

7. Dons lea visoàree. 

1, — TigumerUs. 

Au point de vue du tr^tement physiotberapique deux ordiee de 
Iċsions doivent figurer dana oe chapitre. 

o) Les ukires, -~ Lea uloàrea traumatiques pr^ntent parfois une 
grande difficulte & se fermer, particuliàrement a'ils siàgent dans une 
rċgion entouree de cicatrioes dures et rċtractiles ou sur un membre 
dont les veines sont atteintes de dilatations variqueusea. II y aura parfois 
lieu de recourir à des interventions ohirurgioales. 

Dans beaucoup de cas on parviendra à obtenir la cioatrisation par 
le massage. Celui-cl portora non seulement sur la partie du membre re> 
couverte d'un t^gument sain, mais ċgalement sur lea borda de l'ukċre 
et aur le fond de la plaie. Dana I'iatervalle la marohe et par conaċquent 
certainea occupations aeront permiaes. Voici en resumċ les avantogea 
de ce trait«ment: 

1" II aupprime rapidement la douleur et les sensations pċnibles 
au niveau de la plaie et dans tout le membre. 

2'' H permet au malade de marcher et par cons^uent le plus ha- 
bituellemeat de ee livrer à son travail. 

3'' II oonduit à une cicat'risation plus rapide et donne une guċrison 
ploe durable. 



yGooglc 



TBHA m - DI HTNTBB 269 

La bande Ġlaatique a 6ti> employee aveo succàe dans les ulcàres 
ttaumatiques fit dans leg ulcdres suite de briilures. 

b) Cicairices cutaniea. — Les cicatrioes outanċea sont souvent la 
oause d'lmpotences foaotionneUes soit par elles mSmes oomme oic^trices 
rċtractiles; soit par rapport aux tissua voisins comme cioatrices adhe- 
rentes (nous nous occnperons plufl tard de cen derniàres). 

Les oicatriccs ritractiles sont gċnċralement cause d'impotenoes fono- 
tionnelles paroe qu'oUes limiteut I'ampUtude de certains mouTomente 
parfois auasi parce qu'elles sont douloureuses. A la faoe ces oicatriqes, 
par la diSonnit^ qu'ellee entralnent, peoyent ^loigner de leur anoien em- 
ploi ceux qui en aont atteints. 

Cellea-ci rċolament parfoia des interventions ohirurgioales. Les agents 
pbysiques pourront fttre utilisàs ioi sott pour ċviter oea interrentions, 
soit pour en ooniplċter lea eSet-a. A !a faoe on n'employera gHdre que Ic 
massa^ soit pour obtenir un efiet r^llement utile (pour faire disparaitre 
des rċtractions gSnantes), soitpour obtenir simplement an rċsultat esth^- 
tique, 

Pour le oou, le tronc et les mcmbrea il n'y a paa Ueu de recher- 
ober un r^ultat esthċtique; le traitement pliyaiotherapique viaera aeu- 
lement à dċbaraaser le bteaa^ d'uoe geno fonotionnQUe. On aura surtout 
recours au massage et à la mċoanothċrapie; le premier pour assouplir 
lee tàguments et leur rendre leur vitafitċ normale, utiSisera les àtiie- 
menta et le pĠtrissage outan4; la mċcanothċrapie luttera contre les im- 
potenoes fonotionneUeH par ses appareila passifs et automatiques. Les 
mouvementa et lea manoeuvres de massage serbnt toujoure d'une grande 
douoeur pour ne pas d6chirer la oicatrice. Pour ce motit il ne faudra 
aborder le traitement de ces 14sions que loreque oette cicatrioe sera aaaez 
rteistante, aans difi^rer trop longtempa la oure oependant, oar le tisau 
cioatriciel Ċtant ^minemment rċtractile, plus on retardera le dSbut du trai- 
tement, plus long celui-ci sera-t-il et moins bons en seront les resultats. 



2, — Musctea, tendona et autres parties molles. 

a) Cir^ricee. — L'impotence fonctionneUe peut dċpendre de l'exis- 
tence dans nn muscle, une aponSvrose, eto., d'une cicatrioe resistante. 
douloureuse ou non, d'un ċpaississement d'un tendon À I'ċtroit dans sa 
gajne; ou d'adhċrenoes du musole, de I'aponċvroso aux parti^s voiaines 
et particulidrement d'adherencea du tendon dans sa gaine. 

Pour lee cicatrices non adbċrentes le massago sous torme de pċtria- 
sage doux ou ċnergique selon la eensibilite des parties,sera sur toul indi* 



yGooglc 



260 TBHA iii - DK uurrrBB 

qu4; contre les adMrences il n'aura. qu'une importance secondaire, Burtout 
pour les adherencea des teudons dans leur ^aine. Ici il faut employer la 
mċoanotherapie, surtout les appareils passifs et nutomatiques et particu- 
ll^rement les appareils à balancier du ayateme de Kbueenbbbo. Comme 
adjuvaBts il faut oitf^r tous les moyens capables de ramollir le tisau de 
cicatFices: bains de vapeur, de chaleur radiante, stase hypċr^mique. 

b) Atrophies musculaires, rilractions. — Lea atrophies musculaires 
consċcutiTea aux traumatisme sont aouvent la cone^uence ezclusive de 
rimmobilitie prolongàe à laqueile le membre a ete soumiB. 

Cette leaion peut se mamtester par deuz etata bien diSerents du 
tissu musculaire: par I'atonie, I'atropbie flasque d'une part, par la re- 
traction d'autre part. Dans le 1*' cas il existe seulement d^ la parċsie 
de la faiblesse miisculaire; dans le second il y a en plus de la raideur, 
de la reduction d'amplitude des mouvements. La pbysiother^pie est 
puissamment ann^e pour combattre ces dfiaordrea; elle peut mettre en 
jeu simultan4ment le massa{;e, la m^canoth^rapie, I'ċlectricitċ galvantque 
et faradique, I'bydrothċrapie. 

Au cas d'atonie flasque conviennent le massage energique {pċtrisaage 
et tapotement), les appareils de m^anotbċrapie aotifs à rċsistance, de 
forts courants ċlectriqnee galvaniquea et faradiquea descendants; la 
galvano-faradisation, I'bydrothċrapie sous forme de doucbee excitantes. 
, Dana lea cas de spasmes. de rċtractions, il faudraappliquerle masaage 
doax, calmant, les appareils d'assoupli^ment pasaife et automatiques, 
lea courants galvaniquea, la cbaleuraoua les diveraea formes de bains. 

c) SuitM de pkkgmon. — Ici le* leaiona aont complàxea faites non 
seulement de cicatrices musculaires ou tendineuaes, adhċrentes on non, 
d'atrophie musculaire avec rċtraction, mais aussi de lesions des tisaus 
articulairea, dea vaisseaux, des nerfe et du tissu conjonctif rċunissiuit 
toufl ces organes. 

C'est parmi ces suitea d'accidenta qu'on rencontre les" cas les plus 
graves auxquels s'adresse la pbysiotbċrapie. 

La stase hypċrċmique parvient' aouvent à enrayer, à gu^rir cette 
aflection redoutable. La phyaiothċrapie nous donne des armes puissantes 
pour lutter contre lea dċaordres provoquċs par celle-ci quand on n'a pu 
juguler le mal. Quand la thċrapeutiquc ne dispoaait paa de ces armcs 
pcrfectionnees que sont les agents phyaiques. le bleasċ dont le membre 
avait àtà envabi par un phlegmon n'ecbappait souvent à I'amputation 
immċdiate que pour conserver un membrc momifiċ, dont il fallait parfois 
rċclaiiter plus tard quand mdme l'amputation. 

Cette ċventualitċ ne se pr^entera plua gu^re aujourd'bui, mais le 
traitenient dc ces auites d'accidents n'en reste pas nioins bċriase de dif- 



yGooglc 



TBHA ni • DB MUMTBE 



26.1 



ficult^; il rċolame beaucoup de patience de ]a part du blesse et du me- 
Jecin. Inimdra savoir y oonaacrer de longs mois de traitement et njettre 
en oeuTre toutea les reasouroes de la physiothċrapie. 

Pendaat la phaae de suppuration on fera de longues applioations de 
ia bande ^tastique de Bieb, jusqu'à 20 heures par jour et profitant de 
l'action analgesique de ce traitement, on mobilisera les artic>:ilations du 
membre malade. Plus tard quand la suppuration sera tarie on cherchera 
d'abord par le massage à vaincre la aensibilitċ douloureuse et l'empate- 
ment des parties mollea. Des bains chauds, des bains de vapeur, de (u- 
miàre radiante aeront avec de nonvellea »ppIications de bande ^lastique 
d'utilea adjuvaats. La m4oanoth6rapie interviendra avec sea appareils paa- 
sifs et automatiques. Plua tard enfin quand les tisaua auront repris leur 
souplesae le traitement se fera phis 4nergique. Par le massage on mobi- 
lisera les oicatriees luUiĠrentes, on assouplira les tisaus scleros^; psr dea 
tapotements ċnergiquee, des applications de couranta galvaniques et fa- 
radiquea on ameliorera la nutrition des mjscles, on r^veillera leur oon- 
traotilitċ; la mScanotbċrapie' interviendra enoore par se^ appareils à 



3. — Articulatiofis. 

■ Les lesions tardivea des articnlations sont l'une des causes lea plus 
fr6quentes dea impotencea fonctionnelles suites d'accidents. 
L'impotenoe pent 6tre cauaċe soit : 
a) par des sensations douloureuBes : arthrite s^che, orċpitante aveo 
*thralgie; hydarthroae; 

b} ou par la gSne fonctiomielle : raideur articulaire, ankyloae; 

c) ou par la Iazit4 anormale de l'articnlation : .articulation flottante. 

a) Arfhrile avec arthralgie, hydarthrose. — L'arthrite est un ph&io- 

m^ne banal dans tout traumatisme articulaire. La reaction articulaire 

jieufc etre passagàre et bient6t tout rentre dans l'ordre. D'autre fois les 

poĠoomġneB douloureux du ddbut peraiatent et memea s'exagerent avec 

"" sa,B8 aocompagnement de cr^pitation. II arrive auasi que dans dos 

****5talation8 restĠes aaines en apparence dea oraquementa seoa viennent 

* *^ I>roduire parfoia pluaieurs mois apràa l'accident. II se produit alors de 

l»t^lirit« dċformante aveo disparition de cartilage de revetement. Cette 

™^I»lication que nous avona surtout rencontr4e aux artioulationa du 

g^o« pt, du coude comporte un pronoatio tràa reservi. Contre ces aoci- 

«^*3 la pbysiothSrapie emploie le maaaage p4riarticulaire, les baina 

cu^ucle, de vapeur, de lumiĠre. Les appareils passifs de mecanotbàrapie 

^Mvent fetre egalement utiles. Les caa graves a'accompagncnt d'atrnphio 



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262 TBMA m - DB MOTITBE 

des muscles qui pre>ii(lent aux mouveiuenta de rartiojlation indiaju^ plue 
haut. L'ioDisation Balyciliquc a ċt^ pr^conisSe en coe demierl* temps 
oontre !a doaleur, et on oe doit pas en perdre de vue Ġgalement l'ap- 
plicatioQ des bains d'air ohaud ou de ia stase seloo Bieb. 

L'bydarthrose ohroniquo rĠolame un traitement ^vfre. H sera gini- 
ralement nċaeasaiie d'assurer le repoe de l'articiilation et pour le genou 
par exemple de oondamner le malad^ au lit. Le maaaage sera pratiquċ 
comme pour l'bydarthrose r^cente, mais les manoeuvres seront plue iner- 
giques. Dans lea oas lea plus graves ee traitement sera inauffisant et un 
triutement chir'urgical (cure radicale) devietidTa nċoessaire. Celui-oi sera 
utilement suivi du traitement pbysioth^capique indiquċ plus' ħaut. 

a) Baideitre articulairea, ankyloaes. — Parmi celles qui intċresBeat 
le physiotbċrapeute, ce sont lea compUcationa les plu^ fr^quentea des suites 
d'accidenta. Ellea peuvent »e rencontrer à la suite de toua les tiauma- 
tiames ayant entrainċ rimmo'biJisation : d6obimres mnaouIaireĦ, oontusions. 
entOFses, luxations, ċpanchements intraarticulBires, fractures, plaies iatċ- 
resaant l'uiiiculation, indammatioDs, etc. On y rsQcontre tous lee degrċa 
de l'ankyla% depuia lee plos Iċgera dċpendant de r^paissisaement des 
tissuB articulaires cdDtusioonċs envahis par rĠpanobemeDt aaDguin, ayant 
aubi I'organisation fibrineuse jusqu'aux phis graves r^ultant de l'aocol- 
lement des eurfaces articulalrcs aveo destructioa du tiasu oartil^neux. 
Les premidrea c^deront parfoia à un mass^e Iċger et à quetques s^ances 
de mobilisation manuelle. Les demiċres r^Iameront un traitement in- 
tensif et l'emploi de nombreux agents phystqu^'. Le maseage reetOTa ioi 
tin utile adjuvant au traitement ; aon role conaistera surtout à asaouplir 
lea tisaus pċriarticulaires, à oalmer la sensibilit^ douloureuse r^veill^ par 
les mouvements. Dane les cas graves aoD rdle ne sera qae secondoire 
surtout s'il s'agit d'ankyloses d'articulationa profondement situċes comme 
celles de I'ċpaule ot de la hancbe. D'autres agents phyaiques, notam- 
ment les bains chauds, lea baina de vapeur, de boues, de lumidre, pour- 
roDt apporter leor cODtribution au traitement; la stase bypĠr^mique 
pourra ^galement readre ici des servicea. 

L'^ent principal de cette cure est la mċcanothċrapie. Celle-ci doit 
intervenir surtout au moyen de ses appareils pasaiEs et automatiques: 
appareils h pendule du genre de KKuCKBNBEBa, d3 Hbrz, appareils & 
volant du systdme Zandbb. La gymnastique manuelle pour lea motifs 
dàjà 4noncfe est moins efficace nue lee moyens m^oaniques. Dea raideurs 
tres gravee et trds ancieuDes peuveDt eDcore cMer à. I'emploi dee ageats 
physiqnes et par ces seuls moyens nouf avotis guċri des ankyloses totales 
dJltant de plus d'un an. Certaines ankyloses que les agents physiques 
n'ċtaient pas parvenus h. vaincre doivent 8tre aoumis à la rĠduction 



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TBMA ni - DB MUMTBB 263 

forcċe Bous naroose. II convieot alora si l'on reub 4viter une nouvelle sou- 
dureprobable dessurfaoes artioulaires de reoouiir immddiatement apràs 
l'opċratjon au massag^ et à la mobiliBation. 

c)- Arti&ulation fiotianU, laxiU articulaire. — Cette complioation est 
beaucoup plus rare que les pr^cSdentes : elle est la oons^uenoe soit d'atro- 
phie des musoles qui eoutieanent I'articulation, soit de luxations recidi- 
vantes, soit de deatnictions dea extr^mit^s ossensea ortioulaires. Le trai- 
tement oomportera surtout le massage ċnergiqae dee muscIfiB et des 
autres parties moUea, I'ċlectrothċrapie galvanique, faradique, galvano- 
faradique, rbydroth6rapie (donobee froides). Daas les cas les plus graves 
I'iDterveDtion cbirurgicale restera la seule ressonrce. 



Les impotences fonottonelle& peuvent ici rċsulter d'anbyloses osseuses, 
de oals doulonreux, ou de retard de consolidation, ou de cals fibreux. Eites 
peuvent aussi 6tre oocasionnĠes par dea dĠviationa de la eolonne ver- 
t^brale. 

a) Ankyloaes, cala douhureux. — A cotS des raideurs provenant dea 
tissns mous articulaires, il en est qui tiennent prinoipalement à des Iċsions 
du aquelette, smt qu'il y ait aimplement hypertrophie d'un oat intċres- 
sant I'articulation ou situ6 au voisinage de celle-ci, soit que oe cal reste 
doulouTdUZ ou qu'il soit le ai^e d'une consoUdation vjoieuse. Ces der- 
niers acddents rtelament souvent des interventions ohirurgiCales. Nombre 
de ces cas seront passibles de traitements physioth^rapiques. 

Cette ^ventualit^ peut ae pràsenter aox diverses artioulations avec 
une fr^uence variable. PIus rare dans les fraotures du ool du fċmur, 
du col anatomique de l'hum^rus, supraoondylienne du f4mur, elle se 
Fsncontre p]us souvent dans les fraotares de I'extr^mite inf^rieure 
du radius, des os du oarpe, des os des phalanges, des mallċoles; mais 
c'est au coude qu'elle est le plus fr6quente surtout dana les fractures 
de t'ċpiphyse humċrale inf^rieure. Lea moavements forc^ imprim6a à ces 
artioulations loin de leur rendre la souplesse ne foDt qu'exagÀrer l'hyper- 
trophie des surfaces articulaires. 

II faut ici un traitement physioth^apique doux, massage calmant et 
mobiliaatioD Iċgàre par tea appareils pafsifa de màcanotbċrapie. II sem- 
ble que les manoeuvrea aux maohines amMent une uaure dee Burfaces 
articulaires en prĊEepce, tendant à la reoonstitution de la forme normale 
dea 08. Les autres agent? physiquea dont l'aotion: est dĠcongestioimanbe 
etr^lutive, lea bains sous toutes leure fonnes peuvent ċtre reoommand^ 



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264 TEMA nl - DB H(TNT8B 

ċgalement ioi. Des cals douloarenx dans la diaphyse dee os longs, des 
pĠriostJtes traumatiquee peuvent entrainer dea impotences fonctionnelles 
gċnċralement peu gravea. Le massage et les bains setont utilee dans cas 
cas. Les impotences provoqu^ea par des fraoturee des os du pied (m#me 
celles qui ne sont pas voisinea d'uoe articulation) aoquidrent une impor- 
tance particuUàre par I'obstacle qu'elles apportent à la marche. Bien 
que tributairee des memes moyens, ellee ne ponrront paa toujours £tre 
coQibattues victorieusement par le- traitement phjmiothċrapique et en- 
trainoront sonvent des impOtencea dċfinitives. 

b) Retard de consolidation. — Avant d'entreprendre le traitement 
d'uoe fiacture en retard de conaolidatioii le physiothċrapeute devra re- 
cbercher si rien dans I'^tat gċnċral, ni du cdt^ de la fraoture n'eKpIique 
cette complication. Les causes locales de la non oonsolidation sont le 
dċfaut de coaptatton des fragmente ou la pr^ence entre cenx-ci de 
parties moUes ou i'existence d'un sequestre ; il appartiendia an chinir- 
gien de faire disparaitre cea obatacles. I^ea oauaes r^anltant de l'ċtat g4- 
nċral (syphilis. intorications, maladies constitutionnelles) ràolameront 
le traitoment de I'afFection cauaale, aans contrindiquer le traitement 
phyeioth^rapique. Celui-ci sera composċ de manoeuvres irritantes, conge- 
stionnantes, ayant pour but de rċveiller l'activitĠ du tissu oet^ogdne. 

Quand il n'y aura pas enobre de trace de cal mou, on poura frictionner 
ċnergiquement les fragmente en prċsenoe, on fera surtout un masaage 
v^oureux des partiea molles voisines et on apphquera des frappementfl 
sur les eztr^mit^s des fragmenbs en pr^enoe là oiX lea os sont le plus 
aoceseibles (face interne du tibia par ezemple); on fera de longuea ap- 
plicationn de la staae hyp^mique oonnue dċjà d'AuBKOiSE Pab&, 

II est aussi tres utile de plaoer lee fraoturee des membres infċrieurs 
dana des appareita de marche et de soumettre joumellement lee membree 
fractur^ à des mobihsations manueUes temporaires. La contentioD 
dans los appareils dans I'intervalle des sĠances sera ou ne sera pas indi- 
qu6e sutvant le genre et le siege de la fracture. Mentionnona ċgalement 
I'emploi de l'Àleotricitċ dans ces caa sous forme d'^lectropnnoture et 
d'eleotrolyae. 

o) Cals fiiyrmx. — Quand la fracture remonte à de longs moia, date 
d(i ptua d'un an, on ne peut plus parler. de retard de coneolidation. 
Daos lea pseudarthrosea le traitement phyeiothċrapique sera vraieembla- 
hlement incapable d'amener la guċriaon anatomique. Farfoie les bleas^ 
utilisont cepeniiant tneme sans appareJls des membrea atteints de paeu- 
darlhrose par une contraction ċnei^ique des mnsoles qui fizent les eztre- 
mit^s en prċsence, les moyens physiotb^rapiques capabie.-i de developper 
la puissance de ces muscles eeront dono indiquċe. 



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TBHA m - DB MTTĦTBB 26fi 

Les cals fibreux oons^utifa à certaines fraotures nous interesseiit 
Ħpċcialement. Ce sont ceuz qui se produisent & la auite de fracturee de 
U rotule et de rol^imoe. Bien qu'on ne puisse pas dire que la guċrison 
obtenue de oette fa^on soit parfaite, nous connaissons cependa,iit maintes 
pereonnes qui malgrċ un cal lib.reux de ces os ont recouvrċ une notable 
partie (te leur capacitċ fonctionnelle. Lorsqu'on aura à redouter la for- 
matiou d'on cal fibreux, il faudra mobiliser doucemeiit aii d^but pour 
ne pas allonger )e onl, s'attachera fortifier celui-oi par des frappements 
^i^iquea à 9on niveau et employer les moyens physiques oonvenables 
poua entretenir on restituer la foroe aux muscles qoi s'insàrent à ces os. 

d) DfviatUma de la coftmne. — Bien qu'elles oomportent des IĠsion 
complàxes articulaires notammeat nous rangeons ^galement dans les 
afFeotions du syst^me oaseux lea dċviations de la colonne vert4brale 
suite de tranmatlame. CeUea<ci peuvent provenir soit d'un traumatisme 
vert^raJ soit de grands dċlabrements musculaires, soit de IĠsion du 
syst^me nerveux, soit de bleeaures des organes de la cage thoraoique 
(surtout du poumon ou de la plàvre) notamment apràs l'op^ration 
d'Estlander. La gymnastique orthopMique sera surtout indiqoċe daoa les 
caa susceptibles de guerison avec le masst^e et l'ċlectrisatioo des masses 
muscalaires du dos. 



5. — Nerfs. 

Le nerf peut Stre bleaae immediatement su coura de raccident, la 
l^on peut aller d'une- simple contuaion à la seotion complàte ou à 
I'arraahement. 

II peut 3tre atteint seoondairement notamment par compression 
ou par enolavement dans une cicatrioe, un oal de fraoture, etre le siege 
d'une n^vrite ascendante. 

Lea l^aions les plua gravea: aection de nerf, oompressiOD, enolave- 
ment, rċclament d'abord uu traitement chirurgical. Apràs l'op^ration chi- 
mrgioale, comme apràs de violentes oontusions, il peut subaiater des 
dċe(Hdre8 ddGnitifs. 

Dana un grand nombre de oas oependant dea amċliorations et 
m€me des gudriaona pourront Stre obtenues. 

Les IĠsions dee nerfs peuvent afEecter la motilit^ et la sensibilit^. 
Les nerfs rachidiena sont gdnċralement mixtes, les d^ordrea porteront 
en m&me temps aur la aenaibilitĠ et la motilit6. Dans le domaine moteur 
la l^on se traduira par de la piur^ie ou de la paralysie ; dans le do- 
mftine seusitif par de l'anesth^aie, de la pareathesie ou de la nċvralgie. 



yGooglc 



26C TBMA ni - DB Hmi'FBB 

Dana les n^vrit-es oq rencont.re aouveDt une combiimiaondeB Bymp- 
tàmee paralysie et nċvralgie. Ces desordres penTent ae produire de suite 
apràfl l'accident et rĠclameront parfoia aitiflt que doub ravons dit plus 
haut. surtout pour les ph^nom^nes nċvralgiques, iin traitement ph^o- 
thċrapique immMiat. 

Les manifestations tardives seront plus {r^qaeDtes et m^me pour 
des manifestatioDB dans le domaine de la motilitċ remoatant au mo- 
menb de l'acoident le traitement phjrsiothċrapiqua ne pourra 6tte insti- 
tuS que tardirement. 

(f Le m^ecin qui entreprend la cure de ces l^sions devra faire appel 

k k toutes les resaources de la physiothċrapie. Pour les paralysies on fera 

^ r'àlectrisation galvanique du tronc du nerf, la faradtBation et la galva- 

V nisation desmuaclesparalysĊB; pour les musclea contractaree lee oourants 
f*. galvaniques aeuls coQviennent. Le massage sera de I'excitation du tronc 
't' du nerf, du pċtrissage et du t^wtement des museles flasques, des ef- 
v' fleurages et du pċtrissage doux des musclċs contracturċs. La m4cano- 
l' tb^rapie par ses appareib à. r^aistanoe luttera contre les muscles para- 
^ ~ 'ys^, par seB appareils passifs et automatiques cootre les contractnres. 

V L'hydrotherapie sous forme de douches et de baiHB utiliBera, selon le 
^ besoin, l'action stimulante du froid et oalmante de Ift ohaleuF. 

i Contre le uymptome nàvralgique l'^lectricitS utiliaera lafaradisation, 

]'•. la galvanisatioQ, les hains hydro-Ġlectriques, la franklinisation, la haute 

l frċquence. On emploie ^^lemcnt les bainsde vapeur, les bains de oha- 

leur lumineuse. Le massage intervient sous forme de vibration à cer- 
;!: tains points particuli^rement acoessibles des troncs nerveux, par l'effleu- 

r^e de ceux-ci et des territoiree outan^ douloureux, hjrperesth^ċs, 

par ie pĠtrissage doux des muscles inerv^. 



6. — Vawseaux, organes de la eirculaUon. 

• Parmi les complications tardires du cot^ de la circulation qui in- 
tċresscnt le physiothċrapeute U faut surtout citer I'oeddme. 

L'ocdàme banal qui frappe presque tous les membrea blessÀs ayant 
subi l'immobilisation ne m^rite pas de nous arrSter. 11 dkparait spontanċ- 
ment ou plutot sous I'influence de la marohe et des mouvement.^ habituels. 

D est ccpendant àà ces oedàmes qui ne cMent pas aans une inter- 
vention a^ieuse et nous aTons rencontrċ plusieurs de ces anciens traa- 
matises qui avaient conservS un tel gonflement dn membre bless^ qu'iis 
4taient reatċs inoapables de reprendre leurs ocoupations. Ges cas oàdent 
amQZ faoilemeiit à un traitcment de massnge (effleurage et pċtrisaago) 



yGooglc 



■^'^-fS" 



TXMA 111 - DS HDMTKB 297 

et de lueoanoth^rapie (mouvemeota passifs, particuliċri'inoDt du circum- 
. duotioQ). 

La pht^bite peut aueai €tre uao Huite d'aocident. Lf physiothċra- 
peute ċvitera de soumattre le maiade à une immobiliaation trop pro- 
longċe- Huit jonra apràa ta chute do ta temp^rature, te traitemeut 
pourra olre entrepris. 11 dċbutera par des mobilisatioos manuclleĦ tràs 
l^gċree des petitee articulati<ms (orteils), puis progressivement d'orticula- 
tions plus importantes. Quinze jours ptua tard oq commencera le maa- 
sage. Au bout de 4 scmaiaes environ te ,matade pourra commcncer à 
marober. A partir de ce moment te traitement cinċait>hĊraiHque pourra 
6tre apptiquċ aveo intensit^. 

L'an6vrysmo est une comptioation d'aocident qui r^tamc souvent 
t'intervention chirurgioale. Certains anċvrysmes inoperabtes seront pas- 
sibtes d'un traitemcnt ċtectrique sous forme d'ignipuncture. 

7. — Viscàres. 

Lee traumatismes visoċraox r6o1ament ptutot des interventions m6- 
dicates et chirui^icales que l'emptoi des moyens physiotberapiques. II 
existe oependant un certain nombre de cas oà tes agents physiqiles de- 
vront intervenir. 

Pour te coeur tes troubtes r^uttant de )a faibtesse du muscle oar* 
diaque, de la symphise du pċricarde seront aouvent amendċs parfois 
m@mo gu^s par la gymnastique rÀgulatrioe de la circulation. Parnii 
ceux-ci les mouvements paesifs et les mouvemeuts respiratoires (actipn 
sur la petite ciroutation) devront sartout etre employ^. Lesboins carbo- 
gazeux Bont recommandċs dans ced affections. 

Pour l'appareit cespiratoire tes adh^rences pteurat^, les rStractions 
de tisBu pulmonaire constituent de tr&i nettes indioations de triuteinent 
phyBioth^rapique. La gymnastique respiratoire active et passive figarera 
au prenjiier plan du traitement, on y ajoutera des mouvements des grosses 
mas&es musoulaires des membres et des musotes du dos (notamment s'it 
y a des d^viations vertĠbrales oons^outives), 

Les appareils digeetif et urioaire et en g^nċral tea organes de ta 
cavitċ abdominate pr^entent ^galement quetques indications de traite- 
ments physioth^rapiques. 

L'oesophage p%ut 6tre te siàge de rċtrċoissements suitode bruturos; 
ceux-ci seront traitċs par l'ċteotrotyse lineaire ou oirculaire. 

L'uretbre ordinairement & la suite de dċchirures peul aussi pr^n- 
ter doi rċtr&jissemcats traumatiques. Ceux-ci sont egalemeiit justiciablcs 
de rÀtectrotyse tiniairu ou oirculaire. 



yGooglc 



268 TBMA ni - DE HUNTSB 

Pour lea viHCĊres ot pour la cavitc abdominale les indicationg de 
traitement physiotħċrapi'^ue FĊpondent gċnċraleineQt aux deux or- 
dres d'accidents suirant: 

a) les adhĠrences des visċàrea eDtre eux et anx parois. 

b) la paresie des organes à fit^ musculairefi lisses; la dilatatioa 
des organes creux : eatomac, inte^tins, vessie. 

I.es adhċrencea pourront c4der à des manoeuvres de masdage, à des 
mouvements methodiques, auz bains chauds, bains de vapeur, bains de 
boues. 

Les parSsies.des musclra lisses, lea dilatations d'oi^aiies serontcom- 
battues par un massage energique, des mouvementa provoquant lacon- 
tractioii des muscles de l'abdomen, de rSteotricitċ galvanique et fara- 
dique, la Irancklinisation hertzienne (courantd de Morton). 

Comme application sp^ciale de la physiothdrapie il faut encore citer 
l'aiinant pour l'extraction de paroellQS mċtalliques de l'oeil. 

Commc agente de Hngnostte. 

Ijps agents physiqucĦ constiluent ċgaloment de puissant moycns de 
diagnostic et parmi oeux-ci il faut citer prinoipalement : Les rayon^ X 
et l'eiectrodia^nostic. 

l. — La radiohgie. 

Soit comme radioscopie, soit comme radlographie, les rayons X 
servent à ^tablir des diagno.itios dans des cas tràs nombreux ou nos 
sens soat impuissants à reconnaitre la I^ion. Parmi les applications les 
plua fr4quentes noos devons citer son intervention pour la recherche des 
corps ^trangera : projectiles, corps pointus, dċbris de mStauz et de par- 
celles inorganiques. Les spc'cialistes ont rivalis^ d'ingċniositċ pour la cons- 
tructioD d'appareils de prċcision permettant de dċterminer avec la plua 
graade certitude la position exacte de corpa extr^mement petits tels que 
des fragments d'aiguilles. 

Une autre application des plus frċquentes est celle du diagnostic des 
leslons du 'squelette, fractures, fissures, arrachements, dċplacements con- 
secutifs surtout dans les traumatismes interessant les os conrts : carpe, 
tarse, vert^bres ou les ,ob longs au voisinage des articulations, par exem- 
ple pour le diagnostic diS^ntiel entre les fractures et les luxationd dea 
03 du carpe, pour distinguer une simple luxation de l'opaule d'uDe 
luxation avec fracture, l'entorse avec arrachement oaseux. 



yGooġlc 



TBMA III - DB MUNTBR 269 

La radioscopie dea viao^reH est encore iin prficieux moyen d'invsBti- 
gation permettant d'etablir l'exiBtence et la hauteur d'un Spaachement, 
la dilatation d'un organe, lee mouvements de tel autre, etc. Ija radlo- 
l(%ie date d'hier, si le procċdS eat unique, rinstrumentatioQ est n4an- 
moina compUqu^e et la ,techiuque dSUcate.Il ne suffit pasd'une source 
ċleotrogàne et d'un tube de Croocka dont on se aervirait invariable- 
ment dans tous lea caa. La lecture elle raSme des cUchċa offre souvent 
des difficultċa d'interprċtation qui exigent des 6tudee priparatoires ap- 



2. — VilectroAiagnoatic. 

L'ċlectrodiagnostio est ^alement un ċlċment indiapeasable pour 
poser avec certitude certains diagnostics d'affections traumatiques. De 
mSme que pour la radiologie, la solution dea problàntes à reaondre n'est 
possible qu'à un ap^iaUate rompu i a» technique et ayant à sa diapo- 
sition des appareils complets : aource de courants invariable, pupitres 
mobiles qu'oD prom^ne autout du malade et qui o9rent à portċe de la 
main les ole&, commutateurs, rh6ostats, renverseurs de courants, mil- 
liamperemàtres, eto. Les diversKS manoeuvres d'exploration aont oon- 
duites suivant des ràgles dċtaillċes. 

Quelques exemples feront comprendre les rċsultats consĠquenta que 
l'on doit attendre d'une aualyae complàte dea rċactidna dans l'examen 
des blesaċa du travail. 

Lea atrophies muaoulaires d'origine traumatique nc pr^ntent que 
de rhyperezcitabilit^ faradique et galvanique. 

Les myopathiea qui aont sous la dependance dee lesions nSvritiques 
et mċdullairea prĠsentent de la R. D. 

Dana lee DĊvritea la R. D. aervira au diagnostic cauaal diffċrentiel 
soit que les troublea rċsultent du traumatiame ou d'une intoxication ; 
alcooUsme, dipht4rie, satumisme ; soit que dans un cas 'de paralysie fa- 
ciale la cause aoit d'origino centrale ou p^riph^rique. Suivant le degre 
de rċaction ^lectrique on ^tablira los pronoatio notamment dans les atro- 
phies musculairea, dans les nċvrites ; on reconnaitfa si le degrċ d'impo- 
tence fonotionnelle est dċfinitivement acquis ou ai l'ċtat du blesae est 
amàliorable. 

L'^tude des rċactions peut aussi aider à la reoherche de la simula- 
'tion; une observation attentive des faita recueill^ dans lesmSmea con- 
ditioos d'expĠrlmentation donnera des rdsultats de haute valeur. La de- 
monatration de la simulation de points prċtendus douloureux a pu ae 
faire par unc technique spSciale delicate, raais dċmonstrative cependant. 



yGooglc 



, 270 TEMA lU - BBBNAOOHI 

La queBtion dos nċvroses a vu naitre les ċbudes de Rumpf us Follak, 
de Mann pour ne citer quo ceux-là. 

On pout duno tiror de I'Sleotrodiagnostic dea reaseigaemontfl oxacts 
sur r^tftt anatomique et physiologiquc des orgaQcs, le siĠge dee ISsions 
et iour pronostio. 

Par ce moyen et par les rayons X on pourra prdvoir si telle 
aftectioii eat curable et jusqu'à quel point elle l'eHt ; si les benċfices re- 
Buttant d'un traitement seront proportionnSs aux sacriSces que celui-ci 



Nous ne prċtendonB pas avoir abordċ dans cet exposS toutes les 
applicationa de la phyaioth^rapie aus euite d'accidents: le aujet est trop 
vatite pour pouvoir prendre place dana le cadrc de ce rapport. Noos 
avons indiquċ Boulement los cas lee plua fr^uents et les indications .les 
plus importantes. 



III. 

Della parte che spetta agU agenti flsiel 
nella diagnosi e nella cura degU inlortuni sul lavoro 

lior il dr. LUiai BBRNACCHC • MiUno. 

La legislazione sociale degli infortuni del lavoro, mentro ha favorito 
lo studio e la pratica della cura funzionale delle leaiooi traumatioħe del- 
l'apparato looomotore, k pure riuacita a portare nelle claasi meno agiate 
i benefici della fiaioterapia. 

Le dispoaizioni legislative e lo stato della coltura medica generale 
nei differenti paesi hanno eontribuito a determinare I'importanza di 
questa organizzazione scientifica e sociale ; queato spl^a il fatto che in 
Clermania, grazie alle leggi che mettono a oarico deUe Corporazioni pro- 
fessionali le spese della oura medica e. gra^ie al livello elovato della 
cultura modioa, la cura intensiva dei feriti sul lavoro ha raggiunto il 
maaaimo coffioiente utile per l'attenuazione delle oonseguenze fisiche ed 
eoonomiche degli infortuni sul lavoro. 

In Italia le diaposizioni della legge sono pur troppo assolutamente 
difettoee a questo riguardo ; presso di noi i padroni devono pagare so- 
lamente le epeee per i primi aoccorai medici e farmaceutici, e gl'latituti 



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TliMA IIF • BERNAOOm 271 

afisioaratori intervengono, ordinariamentey alla fine della cura chirurgica 
per Umitare i disastri delle cure funzionaU insafficienti, inviando gli 
operai ai pochi nostri Istituti di fisioterapia. Questo intervento tardiro à 
poi causa, a sua volta, dei risultati assolutamente parziali delle cure, e giu- 
atifica, fino ad un certo punto, il pcco entusiasmo dei noatri Istituti assicu- 
ratori nell'incoraggiare e nel promuovere lo sviluppo della fisioterapia. 

Da quando à entrata in vigore da noi (1898) la legge per gli infor- 
tuni del lavoro fino ad oggi, aasai poco si à fatto per oi^anizzare seria- 
mente la cura intensiva dei feriti sul lavoro. Nel mio Bapporto al Con- 
gresso intemazionale per gli infortuni del lavoro a Diisseldorf nel 1902 (1) 
io ho citato ristitnto* medioo per grinfortuni d6l lavoro di Milano, la 
Sezione mecoanoterapica annessa all' Istituzione Francesco Ponti del* 
rOspedale Magf^ore pure di Milano, I'Istituto per gl'infortuni del lavoro 
di Torino, la Sezione meooanoterapica presso I'Ospedale di San Giovanni 
di Torino, l'Istituto mecoanoterapico del dr, Davidh Vallhbona di Ge- 
nova, ristituto ortopedioo Rizzoli di Bologna, I'Iatituto Kinesiterapico 
di Roma. B'allora a questi giomi non sono da aggiungere che l'Istituto 
di cure fisiche di Roma, l'Istituto meccanoto'apico del dr. Albanbsk dl 
Palermo, i'lBtitnto meccanoterapico del Sideros a Temi. Queato diciamo 
per quanto ri^ulta a noi persoQalmente ; ma, se anche foseimo incorài in 
qaalobe omisBione, troppo resta'ancora a farai perchi si poasa dlre ohe 
in Italia e medici e Istituti assionratori abbiano compreso l'importanza 
eoientifica e sociale della cura funzionale dei feriti eol lavoro. 

Le lesioni traumatiche che mi^iormente oi intereasano nel nostro 
studio si riferisoono all'apparato looomotore. Noi dobbiamo curare della 
oeaa fratturate, delle articolazioni ripiene di sangue o di prodotti pato- 
togioi o irrigidite, dei muecoli atrofioi, dei nervi paralizzati, dei tendini 
reciai, degU edemi infiammatori o neurotrofici. Ora lo soopo d'una cura 
ohirurgioa razion^e d qnello di favorire la riparazione naturale della 
funzione dflH'organo leeo per restituire all'operaio la sna capaoità lavo- 
rativa. Diciamo a proposito /avortre Ja riparazione naturale delle lesioni, 
peroh^ ooi nostri intervend e coi nostri agenti terapeutioi dobbiamo 
aiviare i pokri fisiotogici detl'organismo nel lavoro di riparazione dei 
tesBUti. // rimedio agiace e H corqx> reagisce; in queeto meccaniamo d'a- 
zione e di reazione à riposta la parte preponderante degli agenti Ssici 
nella oura modema delle lesioni traumatiche delle membra, poiohe & ■ 
preoisamente a mezzo degli agenti fisici ohe noi riusciamo dapprima od 



(1) L. BHBHAOOHt. De la nicesaiti d'tm enseignemeTU univerntaire de la 
mtdetine dee aeoidenU du traioaii. Duaseldorf, 1002. 



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272 tbma rn - bbrnaochi 

eccitare le reaziooi organiche, poi a inoderarle, per arrivare infine allo 
Btato d'equilibrio, col ritorno della fimzione normale. 

Cid clie caratterizz&va l'antica cura delle lesioni traumatiohe delle 
membra era lo studio di riparare la forma e la struttura degli organi 
lesi, a mezzo del riposo, dell'immobilizzazione, della sospensione relativa 
della funzione ; si addormentavano le parti amjnalaU per rallentare i pro- 
cessi biologioi generali durante lo stato di debolezza locale dei tessuti 
e jier eviUire rinfiamtaazime. Cià che forma la gloria della chicui^a rao- 
dema e, al coatrario, lo studlo della riparaz'one pronta e completa della 
funzione, sacriSoando anche in parte la forma dell'organo, a mezzp della 
mobilizzazione precoce, dell'esercizio, del risveglio delle parti ammalaU, 
sotto l'ecoitazione degli agenti eaterni : il mmimmlo i la gvarigione. 

I numeroai agenti 6sioi attualmente a disposizione del chirorgo iono 
una proTa della ricchezza detla modema t«rapeutica. Ma pec i nostri 
operai bisogna limitarsi ai mezzi pià conosciuti nella loro efficacia cura> 
tiva e di facile applicazione, tanto nelle grandi città come nelle campagne. 
Noi non dobbiamo dimenticare cħe. bisogna democratizzare la fiaioUrapia.' 

II massaggio e la ginnastica manuale, praticati in primo tempo, 
formano l'essenza fondamentale c!el nostro metodo di cura funzion&Ie ; 
noi arriviamo a dire che nolla quaai tgt^lità dei casi si puà avere la 
guarigione di ogni lesione curabile, coljfolo maas^gio e la ginnastic.a 
manuale. Naturalmente questo metodo di cura & legato a delle condi- 
zioni speciali e ciod la cura tisica deve essere appUcata dal ohirurgo, 
nei primi tempi della lesione, e associata cogli altri trattamenti ohirur- 
gioi moderai. H ma^saggio medico ^ stato introdotto in Italia per opera 
specialmente del PAifzBRi a Milano e del Rouano a Napoli verao il 1880. 
Panzkri ha veraniento creato una tradizione medioa del massaf^o a 
Milano ; diagraziatamente queata tradizione a Milano e altrove in Italia 
non 6 stata continuata. I giovani medici vedono nel massaggio una pra- 
tica purament« manuale. pesante, poco rimunerativa, e nelle cUniche 
chirui^iche, nelle sale ospitaliere, nella pratica privata o^dinariamente, 
il medico prescrive il maasaggio e Vinfermiere lo eaeguisce. 

Questo tipo d'infermiere masseur e ben conosciuto dal pubbUco sof- 
ferente, nelle cliniche e negli stabilimenti di cure: di solito e un gio- 
vanotto, dai muscoli d'acoiaio, dal cuore duro, che friziona e sopratutto 
picchia sugli ammalati colla aeverità di un esecutore di giustizia ; spesso 
le parti ammalate, si gonfiajio, qualche volta appaiono delle eohimoai, 
i pazienti si lagnano di dolori vivi, ma il masseur resta impassibile o, 
cià chfi à pià grave, aasicura il paziente che tutto oià i compreso nella 
ricetta del medico. E l'ammalato ha paura del massaggio invece di de- 
siderarlo come ua amlco salvatore. Naturalmente tutti comprendono 



yGooglc 



TKHA m - BS&NAOOHI 273 

che io parlo del maasaggio curativo, applicato alla cura delle lesioni 
traumatiche recentt, poichċ io so benlBsimo ohe il massaggio come pra- 
tioa igienica, o oome mezzo ourativo in oerte forme generali, o in certe 
fonne chimrgiche croniche pu6 esBere beuiseimo eaegnito dagli infer- 
mieri, sotto gli occhi del medico. 

La tecnica del massaggio manuale non ha bisogno d'esaere rioor- 
data ; noi inaistiamo soltanto «a questi punti : il massaggio i u?ui pra- 
lica di grazia, non di forza; bieogna avert una mano kggera, ma agile 
e conoeeitrice delVancUomia delie parti che ai devono aoUoporrt al mas- 
aaggio. 

Per cià che ci interessa pià specialmente neUa parte del noatro 
Btudio che si riferisce alla cura funzionale delle fratture degli arti, noi 
raccomandiamo la lettura dell'eooellente Mannale di LnoAS Chaufion- 
MiiiBi (1) di queeto hbro che puà essere considerato come lekBS)biadel 
chirurgo meccanoterapico. Questo sia detto ooUa riserva d'una certa critica 
scientifica, poichd noi aiamo convinti che U noatro illustre coUega aia 
andato on po' oltre il vero in certi casi, e mettiamo in guardia i giovani 
medici contro l'entuaiasmo soientifico del propagatore di un veramente 
bnono metodo di cura. Come esempio di quanto abbiamo affermato ricor- 
diamo queato : LnoAS CHAUFiOKNiàBB, ad ecoezione di alcuni oasi parti- 
oolarmente gravi, non applioa nessun appareochio immobiliz^ante nelle 
fratture deU'estremità inferiore del radio. 

4 Loraque la s^nce du massage e6t termin^, je ne mets d'autre 
appareil qu'une bande de flanelle roul^ ; je tiena mSme k ce qu'on n'en 
mette paa d'aatres, k cause des petits mouvementa k permettre. Ia main 
peat Mre ou non auspendue au oou avec une cravatte ». 

E jàà avanti : * il restont chez eux sans appareil, viennent se faire 
masser & J'Ħopital et tràs gċnċralement des le buiti^me jour, ouvriers 
et onvriires commencent de petits travaux, vaquent À leura occupa- 
tiona du menage, quand ils ne font plua en repreoant de gros tra> 
vaux >. 

La nostra esperienza personale ci obbliga a consigliare sempre un 
appareochio amovo-inamovibUe nelle fratture del radio al pugno, e per 
quwto si riferiscc ai risultati della cura, i noatri succeasi non sono mat 
stati cosl brillanti come quelU del coUega franoese. £ vero che LucAS 
CBAHPiomiiàBB scriveva le righe che abbiamo riprodottu nel 1895, 
cioċ prima dell'applicazione della L^ge per gl'Infortuni del lavoro in 
Francia ! 



(1) Lqoas CHAHPioiTNiàBi:. Traitemmt dea fraetures par le moMogt tt 
la mMUtation. PariB, 1896. 



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TBMA m • BBBMACOm 

iamo il maafiaggio dal giorno stesso della lesione, o dopo 

pià tardi anoora, seoondo i casi ; )a data deiriaizio 
indtcata dalla natura, dalia sede della leaione e dal 

le dei tessuti al traumatismo ; noi pratichiamo sempre, 
, il massaggio derivativo, a monte della lesioae. II mas- 
tiiamo pià preoocemente nelle distorsioni : in queste le- 
mo giomo; nolle luasazioni facoiamo preoedere al mae- 
]o di riposo dell'articolazione che dura in media 8 giorni; 
:Ile ossa Innghe questo periodo à in media pià lungo; 
dell'ulna e del radio al 3° inferiore e della olavioola d 
per le fratture dell'aTambraooio, qnalohe giorno di pià. 

nostro metodo di cura della frattura degli arti con- 
periodo di fisscaione dei frammejUi fralturati, perohd, se 

prevalentemente la funzione di un osso fratturato, 
care colle nostre cure di ottenere degli arti storti o 

e della soelta degli appareohi d'immobiltzzazioae, che 
A volta i ohirui^hi, ha perduto ora quasi interamente 
,, oolla pratica della mobilizzazione precoce. Pel passato, 
i tutta la cura della frattura, per oui ogni (rattura aveva 
ipaTecohi ; o^ giomo, ogni apparecchio à raccomandabile, 
semptioi : delle ferule di cartone o di legno, del cotone, 
comuni o amidate L'appareocbio dev'cssere applicato e 
rnienU parecchie volte durante la cura, specie nei primi 

1 si pratioa il massaggio, tutti i giorni ; I'appia«cchio non 
preparare delle brutte sorprese al malato e al chirurgo. 
oi noi siamo dell'avviao di Loca3 CHAMPiOHKiàRK ; per 
atture della olavioola, della testa dell'omero, noi fao- 
lente della fasoia triar^olare (braccio al coUo). Per gli 
puà disoutere seriamente inveoe fra il metodo della mo- 
ooe e il massaggio e il metodo ambulatorio oogli appa- 
>imo metodo ha due grandi vantaggi, di evitftfe il riposo 
rto (pericoio della polmomte ipostatioa) e di permettere 

una funzione relativa dell'aito; il primo metodo ha la 
trmettere una OBservazipne giomahera del deoorso della 
< che un eoclettismo rfm;ionevole fra i due metodi debba 
otta del chirurgo; perċ neUe fratture deU'astremità su- 
>re, sopratutto nei vecohi, si deve dare la preferenza al 
lulatorio, npUe leeioni del collo del piede si deve pre- 
io e la mobilizzazione precoce. 
ilizzazione degh arti traumatizzati, durante il trattamento 



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TBMA m • BHBIIAOOHI 

chimrgico primitiTO, costituisoe la giimastioa elementare che aoi 
mandiamo viTameDte. I moTimeoti sono eeeguiti dal medicti colk 
horazione attiva delVammalato ; si tratta di piccoli moTimenti < 
caso delle fratture non fpoalano i jrammenti delle ossa fraUurale, cb 
deeiderati dallo stesso paziente, per coDstatare il progresso della 
giose, clie non diBturbano, anzi faToriscono la consolidazione de 
e che aopratutto non sono aooompi^ati da forti dolori; à la fu 
ridotta al minimo QeceesarJo per continuare la rita looale degli i 
Questa ginnastioa elementare si oontinua pure sotto gli apparei 
contenzione deġli arti inferiori, col metodo ambulatorio, poicht 
stazione eretta e durante il cammino i musooli possono contrarsi 
cientemente per conBerTare il loro tono fisiologico. L'estensione deU 
sione dei morimenti aumenta gradatamente oolla consolidazione 
leeione; oegli ultimi tempi i moTiraenti attivi prendono il sopra' 
sui passivi. Quando il cbirurgo ha fiuita la sua cura chirurgica, P 
lalo i guarito e abiU al lavoro. Ecco una guarigxone rapida, perf 
economi'.-a : tre condiztoni preziosiseime per Poperaio e per l'Istitid 
cnratore. T)al punto di Tista degli interessi profeeetonali del medico, 
cura che ha per base uaa fisioterapia elementare, merita-la piii { 
considerazioiie; ogni medico, in città o in campi^a, in una sali 
taliera, o nel suo gabinetto di TJsita pu6 ourare e gnarire i suoi 
tanati, sema impianti d'apparecchi costosi, rapidamente, e con un 
profitlo anche per si stesso. I medici si devono convincere di questa 
e gli Istituti assicuratori faranno in seguito U loro dovere e il lor 
reage, aiutaado lo sviluppo della fisioterapia. 

Ci resta ancora a parlare di un punto asaai importante per ! 
tica della cura funzionale delle lesioni traumatiche e ciod dell'applio 
della mobiJizzazione precooe durante la guarigione ohirurgica delle 
deUa pelle e dei tessuti moUi. Tutti parlano di molulizzazione neU 
ture, neUe distorsioni, nelle* lassazioni, nelle leeioni in generedello 
tetro e delle artioolazioni a pelle integra, raa per la cura delle feritc 
parti molli ei 6 reetati ancora al veechio dogma della immobilizi 
assohiia. Nelle ferite assai frequenti della mano, per esempio, si r 
piii o meno antisettioamente e ei immobiUzza la parte ferlta cot 
ferule pabnari.' che fissano tutta la mano e talora anohe l'aTambi 
per la dnrata di settimane e di mesi. La piaga guansoe, il tendine 
ciato o reoieo si riattacca, i I^amenti, i muscoli, le apoDeuroai 
trizzano regolarmente, ma contemporaneamente le parti vicine si 
colpite meno fortemente dalla lesione traumatica, si irrigidiBcono, 
sc<£ voDDo in atrofia, oompaiono degli ederai ostinati ; troppo 



yGooglc 



TEMA III - BBRNAOCHI 

inani irrigJdite e quasi inaervibili, oon ima guarigione 
idida d'un moncone d'amputazione di uu dito. 
per tutto cià i asaai eemplice: praticare della giimaetica 
lente, attiva e passiTa, durante le medicazioni. Questa 
, senza inconvenienti ; in certi casi d'intollecaaza speciale 
ando la cicatrizzazione si protrae molto a lungo, i movi- 
paseivi sono resi assai pià faoili mettendo le parti am- 
>agno tiepido d'una aotuzione aoquosa allungata di lisolo. 
rmokrapia primitiva, aesooiata alla ginnastica manuale ci 
I degli ottimi risultati, per cni noi la adoperiomo meto- 
raocomandiamo càldamente ai nostri oolleghi. 
nomeni piO interessanti clie si oaeerva durante la cura 
ica dei traumatismi, in primo tempo, d la confidenza dei 
do di cura e nel medico; io ho trovato perfino dell'entu- 
Boġgio, in persone aesolutamente ignorajiti, come, per 
sontadine, che sono noboriamente refrattarie a ogni sorta 
Queeto fatto ha un'iniportanza enorme pel buon esito 
.e, perchà noi abbiamo sempre e soprattutto biaogno della 
iiva dei tnalaii nell'eseciaione delte nhaire manualità pe- 
ito amichevole fra l'ammalato e il suo medico, questa 

e morale al ferito, specie nei primi tempi dell'infortunio, 
à vive le impressioni della disgrazia fiaica e del danno 
pctrà derivare dall'infortunio, eaercitano un'aziono eetre- 
,re sulla psiche deU'operaio, prevenendo il perioolo della 

psico-neurost traumatiche. 

discusso suH'importanza della soossa fiaioa e morale, della 
nervosa ereditaria o aoquisita, delle condizioni fiaio-pato- 
iti airinfortunio, insomma di tutti i fattori intrinseci 

produzione delle psico-neurosi, ma si à dato -troppo 
ttori eatrinseci, oioà a tutte ^uelle condizioni sopravve- 
lio e derivanti dalle condizioni dell'ambiente in cui si 

esteriori della psico-neurosi di solito appaiono qualche 
cidente e questo punto coincide oon una frequenza che 
ae della cura ohirurgica ordinaria. Siccome pero questa 
380 à etata insufficiente o difettosa, l'operaio dichiarato 
^amente dat suo medico, rimane pel momento jnabile 
:otaImente al lavoro. £ una inabiUtà aasai speaso ap- 
Etnea; trattasi quaai sempre di uno stato di relativa 
uonale che potrebbe chiamarsi atato di oonvaleacenza 
intettzza nelle due condizioni : dolore e astenia musco- 



yGooglc 



TEHA III - BEBNACCHI 

lare. Ora I'opeiaio abbandonato in queetio s1 
gvarito, ma tuttora itu^k at lavoro, male Bi e 
dioo, e proteeta energioamente ccmtro il oerti 
preca al padrone ohe vuol sfrnttarlo ancora a 
medico, colto in fallo 'dal auo cliente per la 
come puà ed inreiBOe contro la l^ge sbagliati 
Bwie e Gnisoe col dicbiarare cbe tulto qtianto ere 
che Ja lesione era ingvaribile, zħe occorre reclanm 
Ed eoco la genesi di quei maUdetti certificati 
nenti fiUizie obe conducono fatalmente ad un 
neurosi che ohiameremo di coltivazione artificic 
dimenticare ohe nel cervello di ogni persona 
lionario) appena dopo l'infortnnio si semina i: 
roei traumatioa e ohe la ricobezza della messe 
fecondità del terreno e dall'abiUtÀ dei coltivat 
medico cura il sno malato dal primo temp 
assistanza oontinuata, razionale, amiohevole, 
mente alla guarigione o ad uao starto definitiv 
incapacità a) lavoro della parte lesa, col conct 
vero danno reaiduante, e colla fiduoia del ritoi 
del lavoro: l'operaio non ha nà ocoasione aà 
nnirosi; il grano i cadulo nel deeerto. Se ogni 
Bul lavoro foeae oompreso della verità delle i 
oacia immenBa dell'azione profilattioa della ci 
contro le psioo-nearoai, quante vittime sarebl 
contributo alla rigenerazione morale della noa 
portato dalla medictna sooiale ! 

I nostri ragion^menti e le nostre conclusio 
largbisaima eaperienza peraonale. Come medici 
infcatunt di Milano io ho avuto occasione c 
tim% infortuoi a tutto il 1906 ; nell'Istituto 
rono curati dal 1897 al 31 dicembre 1906, Tl 
dallo Btudio Btatistico di questo enorme materi 
risulta che i casi di paico-n^Mroai sewndarie o t 
astai numerosi; che questi caei aono particolarmi 
ganixzazione deiraaaistema medica ai feriti e 
contrario 14 dove )a cura mediea e meglio org 
neuroai in genere aono eatremametUe rari. No: 
ztone nel noatro latituto in queati ultimi ann 
casi di neuroai traumaticbe all'anno: lo steeao 
scontriamo nei caai che ci sono comunicati pei 



yGooglc 



278 TEMA m - BBBNAOOm 

e gveata marea monta 8jiave?Uo8aTnente lutti gli anni/ Negli ammalati 
curati nel noetro Istituto Sn daU'inizio deU'lofoituaio, aoi tion abbiamo 
osserrato in 9 aani pià di tre psioo-neurosi e, cià che & aasai important«, 
la neurosi à comparsa immediatamente dopo I'iafortunio in due donne 
evidentemente isteriche prima deU'infortunio e in un uomo con tara 
nervoea ereditaria e strenuo alcoolista. 

La noatra csperienza clinica sui risultati di queUa fisioterapia ele* 
mentare che noi pratichiamo oostantemente e cbe vorremmo chiamarb 
jxtpolare o profilattica ^ assai lai^a. Noi prendiamo d^li eaempi dimo> 
stratlvi daUa pratica speciale della oura deUe fratture della clavicola, 
deU'avambracoio, del radio e deU'ulna al terzo inferiore e deUa lussa- 
zionc deUa spalla. La noatra cura fumioTuile i una cura miata, fiaica e 
chirurgica. L'inizio deUa fisioterapia varia entro Umiti assai oonsidere- 
voU. Soprattutto neUe fratture per oausa diretta, noi teniamo assai 
couto del grado di reazione dei teeauti moUi per r^olare il nostro pro- 
ceditnento curativo. 

Noi abbiamo curato 16 oasi di lussazione della spalla fin dall'epoca 
doUa lesione. oon 14 casi di guarigione funzionale completa e due casi 
di inabilitJE permanente assai leggera. Si trattava in questi caai di due 
operai, dell'età di 4S e 64 anni e 11 nostro giudizio di inabiUtà h stato 
fatto immediatamente dopo la dimissione degU operai dalla cura, ciod 
qualche meee dopo l'infortunio, oi6 che pennette la supposizione ohe col 
tempo tale invalidità leggera posaa essere anche scomparsa. Nei oasi 
guariti completamente, la cura Usica 6 oominciata in media 8 giomi 
dopo I'infortunio e la cura à durata 23 giomi, cià ohe importa un totale 
di un mese d'incapacità al lavoro. 

Le fratture deU'uIna furono 7 con sei guarigioni complete ; inizio della 
cura Usica 12 giorni dall'infortunio ; durata della oura 28 giomi; totale del 
periodo d'inabiUtà 40 giomi. Nel csao che ha lasciato I'Tstituto dopo 75 
giomi senza aver raggiunto la guarigione funzionale completa, non resi- 
duava a quell'epoca che una leggera debolezza musoolare deU'avambraccio. 

In 31 casi di frattura del radio abbiamo avute 27 guarigjoni com- 
plete e 4 casi con una l^^era inabilità permanente. Fra queati 4 oasi 
v'era un vecchio di 60 anni ed un uomo di 28 nel quale si aveva la 
complicazione della lussazione della mano; inizio della cura 15 giorni 
dopo la lesione ; durata deUa cura 30 giorni ; inabiUtà 45 giorai. 

24 casi di frattura della clavicola hanno dato 23 guarigioni; in un 
vecchio di 73 anni e nel quale la cura era inoominoiata 21 giomi dopo 
l'infortunio, noB abbiamo potuto ottenere che un risultato parziale ; 
principio deUa cura 13 giomi dalt'infortumo, duratadelIaoura28 giomi; 
iuabiUtà 41 giorm. 



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TEMA m - BBRSAOOHI 278 

Le frattare dell'avambraocio aono 8tate 12 con U guarigioai oom- 
plete ; in im caao nel quale la cura era oomiQCiata 30 giorni dopo I'in- 
fortanio, restà alla fiue della cura una l^era rigidità al pugno. Tirando 
te somme: abbiamo 81 gasrigioni complete oon una inabilità al lavoro 
da 31 a 60 giorni e 9 guarigioni parziali: ood deile inralidità leggeris- 
aime, torse anche non permanenti. 

Neh'apprezzamento di questi riBultabi biaogna por mente alla estrema 
semplioità dei mezzi teiapeutici impiegati, alla piccolezza della durata 
della inca^iacità al lavoro, e per coneeguenza all'onere aesai leggero per 
I'Istituto aaaicuratore. 

Le nostre oonclueioni statistiehe 'rioevono una sanzione ancora pià 
elequente, confrontando le cifre aopra eaposte con quelle riferenteai a 
rifioltati della cura fiBioa in aecondo tempo, delle steee lesioni. 

Noi prendiamo in oonaiderazione 61 oasi, fra i quali 25 fratture del 
radio, oon 18 migliorati e 7 atazionari ; 2 fratture ddl'ulna con 1 mi- 
gliorato e uno stazionario; 13 fratture dell'avambraccio con 6 miglio- 
rati e 8 staziooari ; 6 fratture della olavicola oon 5 migliorati e un ata- 
zionario; 6 luasazioni della spalla oon 1 migliorato e 4 atazioaarl, totale: 
neppure una guarigione completa; 30 m^Iioramenti ; 21 risultati n^a- 
tivi e il giado della invalidità permanente in certi oasi fu altissima. 

Si ohiama comunemente guarigtKme chirvrgica di una ferita, di una 
lussazione, di una frattura lo stato di (atto in oui si trova un opersio, 
il qoale curato per delle aettimane o dei meei dal s|io medioo, preaenta 
delle piaghe cicatrizzate, delle lussazioni ridotte, delle ossa oonsotidate, 
coU'abolizione parziale o totale della fonzione delle parti guarite. L'ope- 
raio lioenziato dalla chirurgia b indirizzato alla ^oterapia perchà questa 
produoa U miracoto di sciogliere le aderenze eicatriziali, di far soom- 
parire le rigidità articolari, le atrofie muscolarl, gli edemi neurotrofioi. 

La fisioterapia cortese e premurosa apre al molato i tesori delle aue 
numeroee risurBe e mette a contributo per queeta opera oaritatevote 
tutti gli elementi della natura e tutto il genio inventivo deH'uomo. 
L'aria, I'aoqna, la luoe, il calore, l'elettricitÀ, le radioattività speciali, 
la fneocanica, liitlo gueeto esercito tUlla aalvie viene mobilizzato e utiliz- 
zato sotto forma di bagni, di oorreati elettriehe, d'apparecchi di ginna- 
stica ! Ogni Paese e ogni medico ha il suo metodo di cura preferito ; 
ogni inetodo d il migliore, come ogni rimedio recentemente ritrovato 6 
il pià efficaoe. Questa ricchezza di mezzi terapeutioi significa perà, per 
chi oonsidera te oose obbiettivamente, obe neasun mezzo à suificiente da 
Bolo a f are 11 miracoto e che gU ostaooli da superare sono assolutamente 
tenaoi e quaei inaormontabili. 
^ II maesaggio msQuale h stato sostituito col massaggio strumentale, 



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280 TBHA III - BBaKAOOHI 

con un sucoeaao molto limitato. Le palle, i cuUi di gomma per lo sfio- 
ramento e le frizioni sono degli stnimeati per lo meno inutili. L'appa- 
recchio di Zander per la frizioiie delle dita della mano, à un picoolo 
monumento di perfezione mecoanioa, ma non pu6 gareggiare colla mano 
pesanle e ignorante d'un masseur. < 

II siatema ^i mecoanica del Zander oomprende Cjuattro aorta di 
azioni meccaniche che pià propriamente si devono riferire a modalità 
del massaggio e cioà : la vibrazione {F), il battimento (Q), l'impasta- 
mento (H) e la follatnra (/). 

Noi parleremo degli apparecchi di vibrazione Zander cogU altri 
aiatemi d'apparecchi per la tiemuloterapia. 

Pec le altre tre specie di azioni mecoanlcħe del massaggio atnimen- 
tale, noi osserviamo che tale pratioa non puà essere indicata che nel- 
l'uUimo periodo della cura delle nostre leeioni traumatiohe, poich^ questi 
appaceoohi esercitano sempre una certa violenza sulle parti ammalate e 
tocca preciaamente solo all'ammalato di regolare l'azione dell'apparecchio. 
Cià che per6 non giova pel nostro caso, pu6 invece essere utilissimo 
come pratica della ginnaatica igienica nei sani, o nei convalesoenti di 
malattie generaU. 

La vibrazione stromentale forma veramente un prc^resso Bu quella 
che si puà ottenere coUe mani del maaseur. La aua azione curativa 6 
evidente e molteplice ; ricordi&mo in modo speciale I'azione -sedativa aui 
nervi sensitivi superficiali e profondi e l'azione trofioa auUa cute e sui 
muacoli. Noi abbiamo aempce curato oon buon esito delle nevcolgie acti- 
cotari, delle atrofie muscolari, o a mezzo del vibratoce di Liedbeck di 
Stoccolma, o pii recentemente col Tramt^eno del dottor Della Chiaca di 
Tocino; questo appareochio ha il vantaggio d'easec messo in movimento 
con un motorino elettrico, col quale si puà regolace la velooità dell'aase 
vibcatocio e di conseguenza l'azione dell'apparecchio sulle parti dell'am- 
malato. Altri modelli di vibratori sono iu uso : ricordiamo quello di Ever 
e quello di Bum (1). 

Gli apparecchi per 1a tremuloterapia di Zander sono asaolutamente 
troppo vioUnti per i nostri ammalati; essi non possono reggere al con- 
fronto cogU altri appareccbi che abbiamo ricordato, nà per la individua- 
lizzazione della zona da porre in vibrazione, ne per la delicatezza del- 
Tazione ourativa; io credo che in certi casi queoti apparecchi male 
applicati dai pazienti, possono pcoducre perfino degU inoonvenienti. 

L'elettro-masBc^io non à in effetto che Jna pcatica di elettcote- 



(1) BuM. Handbueh der Maaaage dun Heilgj/mnaBtik. Wien, 1898. 



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TBHA ni • BBBNAOOHI 



281 



rapia. BoH (1) rioono8c« inTeoe ua'a330ciazione reale del massaggio col- 
l'elettroterapia aella prattca del massaggio colla tnano ekUrica, quando 
un polo (anode) à mesao in contatto ool corpo dell'ammalato, e Taltro 
polo colla mano del medioo. VoRSTiiiDTBB ha raccomandato a questo 
soopo dei guuiti elettrodi in cioio. 

L'asaociazione del masBaggio ail'idroterapia à praticata da lungo 
tempo, ma qneste applioazioni apparteugono alta fisioterapia dei grandi 
stabilimenti e sono poco acoeasibili agii operai, fihe banno pochi quat- 
trini da apendere, o ^i Istituti aseicuratori cbe noa poasono aasumerBi 
delle spese troppo forti. 

La ginnastica manuale di cui apprezziamo l'enorme valore nella 
cnra primitiTa dei traumatismi perde qua<<i interameate la sua efiQoacia 
pratica nella fisioterapia, in secondo tempo. Quando le membra aono 
irrigidite, ogni mOTimeQto risyeglia del dolore e della peaa; l'operaio 
rifiuta la mano del medico e ha un orrore tatititiw della ginnaatica. 

Ecco il momento opportuno di tentare di rioonquistare la fiducia 
dell'ammalato con degli appareochi bene costruiti, che possano moderare 
a volont^ l'esoursione dei movimenti, che possaoo looalizzare e^attamente 
i moTimenti delle patti ammalate e cbe possano aiutare i movimenti 
attivi del paziente. La ginnostioa meooanica ^ ricca di questi sistemi 
d'apparecchi, ma non ragginnge che in parte assai limitata lo soopo de- 
aiderato,~-nel noetro oaso speoiale ohe consideriamo. 

Cominoiamo dal ricordare i sistemi ptà sempUoi e meno oosto^. 
Knocke e Dressler haono fabbricato degli appareoohi pei movimenti 
attivi e paasivi delle membra, ohe hanno il merito di essere asssi sem- 
plici e a buon mercato. Noi poeaediamo alcuni appareochi del tipo, nel 
nostro Istitnto dal 1897, e riconosoiamo ad essi il vantaggio di essere 
di focile maneggio, con buona regolarizzazione del movimento; ma questi 
apparecohi (almeno i nostri) sbno mal curati nella costruzione, e man- 
cano assolutamente d'ana buona Sssazione delle parti vicine a quellc 
che devono eaaere inobilizzate. KRtfOKBNBERG ha fatto costruire degli 
eleganti e solidi appareccAi a pendolo, ooi quali si puà locatizzare il mo- 
vimento, e combinare I'azione volontaria dell'ammalato ooU'azione pas- 
siva del pendolo. I migliori modelli sono quelli per le dita, il cubito, il 
piede e il giaocchio. Per la spalla e l'anca gli apparpcchi mancano d'nna 
fisaazione, ma diciamolo una volta per sempre, la spalla o l'anca sfug- 
gOQo OBsolutamente ad una efiioaoe immobilizzazione cogli appareochi di 
ginnastica di qnalBiasi sistema. 



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TBUA ni • BBa?rAocm 283 

DBB, ft mezzo deil'azione della leva a due braooia, à riuAoito (sono sue 
parole) aà otteaere questo rlaultato : che la resistenza durante 11 moTi- 
meato aumenta e diminuisce proporziooatamente al cambiamento natu- 
rale nell'efietto meocanioo del lavoro musoolore (legge di Schwami). Gli 
apparecohi di Zonder sono di costruzione soUdiBBima ed aoourata, ma 
Bono aaaot cari, poieb^ una installazione Zander appena suffioiente, costa 
almeno 50,000 lire : oioċ che ha sempre coetituito una grande difficoltà 
alla diffuBione del metodo. In Italia per esempio, afobiamo degU impianti 
Zonder a Milano nel padiglione Ponti, a Bologna neU'lBtituto RizzoU ; 
ma trattasi di Istituti di pubbUoa benefioenza. Gli impianti priTati 
Zander sono rariasiżoi, poichd la steesa Società anonima per gU Istituti 
kineBilerapici obe ha costruito il colossale Istituto di Roma, non à an- 
cora riuscita a trapiantarsi rigogUosamente nei grosai centri d'Italia. Cià 
perà ohe riduce noterolmente 11 Talore degli appareccbi Zander neUa 
pratioa apeciale deUa cora degli infortuni del lavoro, d 11 fatto che noi 
non troviamo negU appareochi atessi il mezzo efficace per moluUzzare ■ 
le articolazioni rigide, poichà anche negli apparoocbi Zander la fiesazione 
deUe parti viclne alle parti rigide non avviene in modo enffioiente allo 
Boopo. La rigidità articolore à un fenomeno cUnioo oomune a quaai tutte 
le lesioni traumaMohe dello sobeletro e deUe parti molli delle membra e 
quando noi non possiamo Tlncere questa reaistenza meooanica alla fun- 
zione di un arto, poco ci reata per approUttare degli appaiecchi di gin- 
aastico. Si soatiene, à vero, ohe regolando glomalmente l'eaoarsione dei 
moTimenti pasaivi, si pu6 ottenere o<:^U apparecobi Zander una efficace 
ridnzioDe della rigidltà artioolore, ma noi riteniamo ohe non appena si 
abbia una rigidlt& dl grodo diacreto, questa riduzione non aia ohe appa- 
rente. Nei oasi poi in cui tale rigldità Bia etata vinta, la aostra oura 
ai pud dire finita : l'operaio non ha tempo di frequentare I'Ietituto di 
cura per la convalescenza completa ; la eua convaleacenza la fa, forzato 
dal biaogno, al lavoro profeaeiooale. 

GU impianti Zander permettODo la cura contemporanea dt un gran 
oumero di ammalati : questo puà essere utile finanziariamente agll Isti- 
tuti di meccanoterapia e puà eaaere anche molto comodo per i medici che 
devono aorveg'iare, se non ciu-are gU ammalatl durante gU esercizi di 
ginnastica; ma per 1 nostri operai, queato oostltuisce piuttosto un in- 
conveniente cbe un vantaggio, poiohd blsogna tener presente il fatto 
che i nostri ammalati ei laeciano oiaoft, *n atcondo tem'po, oon una reei- 
etenza piii o meno forte. Uolto spesso aocade che gli letituti aesicara- 
tori devono rioorrere alla minaecia di eospendere le indennità concease 
dalla legge, per indurre un operaio a sottoporsi ad una regolare cura 
meocanoterapioa. L'operaio ohe frequenta ana sala mecoanoterapica ba 



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TKUA Ilt - BEBHACCBt 285 

msggior auooesao, perà aoa seaza suacitare delle Tiyaoissime disoussioni 
nel campo ecientiflco e industriale. EuiLio Zamdbr figlio di Oustavo e 
H. Nbbbl (1) fedeU A^wKero del genialemedicodiStoccolmapubblicarono 
una Memoria 8ul coei deito nuovo sislema di gintiastica medico-meecanica 
di Uen e Butn, alla quale pubblicazione segui una rispoata verameate 
battagliera dei due medici di Vienaa. La lotta nou dilagà invero nel 
oampo acienttfico, ma ai trasportà nel campo della coacorrenza indu- 
Btriale. Tutti sanno che a Wieabaden la Casa Roasel, Schwarz e Co. co- 
Btniisce da molti anni degli apparecchi di varl sisbemi ; Hebz e Buu 
affidarono a questa CaAa Vescluaiva fabbricazione dei loro appareccbi. Ma 
la Chsa tedesca non voUe fermarBi a queato e feoe sspere a tutti i me- 
dici che easa fabbricava anohe gli apparecohi secondo il siatema del 
dr. Zander con esaemiali •perfeàonammti. 

Zandeb o m^Iio la ActiengeselUchaft Qoranaaon Mekaniska Verkalad 
in Stokolm, che tutti gli utenti degli apparecohi Zander conoscono perchà 
ha sempre avuto il monopolio della costruzione degli appareoolii del me- 
dico Bvedese, ricorse alle diffide ^2) aui gioraali medici, piotestando 
contro queate imitazioni e miatificazioni; finchd ael 1905 un trattato di 
pace e di alleanza pare sta interoorso fra la Germania e h. Svezia e la 
Casa di Wieflbaden pud pubbltcare aenza diffide che poasiede la fahbri- 
casione eacluaim degli appareccM aistema Dr. Zander di Stoccolma (3). 

Abbiamo voluto ricordare questo breve episodio della storia della 
ginnaatioa medico-meocaoioa, per dimostrare ohe la questione della soelta 
ħ» i diversi sistemi d'apparecchi non à esolusivamente scieatifica, ma 
coUegata ad interessi industriali, e perfinoad uno spirito di naztonaUt&. 
Cià che importa per noi 6 che malgrado la comparsa del nuovo sistema 
di ginnastioa, gli Istituti di cura che erano fomiti dei vecohi appareoohi 
Zander, hanno continuato a curare i loro ammalati col vecchio sistema 
meno scientifioo e quel ohe pià interessa per noi hanno continuaio a pub- 
blicare gli esUi favorevoli delle cure. Dal ohe si deduce una auova con- 
ferma della 'nostra idoa che tutti 1 metodi di giQnaatica medico-meccanica 
aono pià o meno buoni, e che nessuno puà vantarsi di contribuim in modo 
prevalente alla guarigione degli esiti delle lesioni traumatiche degli arti. 
Volendo riassumere sinteticamente il nostro concetto sul valore della 
giauastica oiedico-meooanica, noi 'diremo cbe quasta cura ^ tanto pià 



(1) Ħ. Nebbl imd Eun. Zandbr. Ueber deu togenrmanle, neues Sffitem 
^ maaehineltm Heilgymruiatik dea docenten D. M. Ħen. Zeialaehrift fHr 
^Utitehe und jAyaikaliaehe Tħerapie. BD. IV. Helft. 4 

(2) Monataachrift fur UnfaUheilkuade, a. 3, 1904. 
(:^) Uonataschrift fiir nnfaUheillmiide, n. 8. I90'>. 



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BaBNAOOHl 

lene applicata in unione cogU altri 
diceTa 11 Thibh nel suo dlBcorao 
eschi (1) rideale dell& cura dei feriti 
^ione di Istituti meccanoterapioi dore 
tiva, ma bensl nel far opera percW 
;i dove si pratica la prima cura dei 
per la mecoanoterapia. Noi siamo 
Istituto, gli apparecchi di meccano- 
^rai inTJati. in seoondo tempo, dagli 
mpio pare eia stato imitato a f^tra- 
Ospedale per gli infortuni del lavoro. 
ca ċ stato riconoaciuto dai cultori 
ezioso vantaggio di contribuire alla 
a, infatti ohe cogli apparecchi per la 
ute dosabili aU'insaputa del paziente, 

litazione dell'estensione di un dato 

nto sostanziale per efietto della cura. 
imo ^^ungere ohe questa indagine 
niche e dinamiobe degli arti trauma- 
itazione per via indiretta di lesioni 
« dalle parti traumatizzate. Cosl per 
tto di una lesione di un dito della 
che aacendono fino alla spalla, noi 
ilazione omero-Bcapolare all'iasapata 
ile delle algie e delle paresi denun- 
ratica della meccanotcrapia il grande 
ai psicologica' delVopeis.io sinistrato. 
lla influenza dello stato deUa psiche 
quantitativo del danno conseoutiTO 
:o dell'origine estrinseca delle psico- 

l'attenzione dei coU^hi su questo 

1 a mezzo della meccatiot«Fapia della 
« a guarire, delle conseguenze del- 
ifiuta di sottoporsi alle cure mecca- 
ippo medici falsamente pietosi od 



neueren deutsehen Vnfallgeatttgehung 
m. ktonatsachrift fiir UnfallbeilkundĦ, 



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TBMA in - BBKNAOOHI 

KTvocati intereBasti che ceroano di dinio9trar& l'imposaibilitià o i p 
delia cDra propoata; quando poi l'operaio, di mala voglia Bi ad 
iaaciarsi curare, troppo speaao ai coDstata la preoocupazione deU'o 
per deludere la BorTeslianza del medico durant« le praticlie mecc 
rapicbe, e ne^ intervalli fra una applioazione medioa e l'altra, cio< 
maggior parte della giomata, troppo frequente ai osaerva l'operaic 
completa immobilità del buo arto, mentre gli & stata fatts la pre 
di eeercitare gradatamente la parte ammalata. Questa osserTazioi 
nica oontintiata di una reaistenza paaaiva alla oura, si aaaooia taloi 
oonstatazione di frodi dell'operaio per impedire Tolontariamente I. 
rigione, sia ricorrendo a legature notturne degli arti, aia peraino ] 
oendod deliberatamente delle leaioni traumatiobe. 

Queati casi ultimi che appartengono alla degenerazione psiol 
alla criminalità, sono f orso pià froquenti di quanto non ai poaaa o 
a primo aochito, poiohd la loro conatatazione à asaai difBoile, o i 
interamente ogli latituti aaaiouratori intereaaati. 

II medico fisioterapiBta à dunque un prezioeo informatore del 
medioo legale, sui dati psicologici e morali ohe si riferiscono all'o 
ainiatrato. 

Prima di abbandonare questo punto della cura meocanica, io 
ricordare un mio tentativo di vinoere le rigidità articolari traum 
a mezzo di un intorvento che ata a oavallo fra la gianaatica n 
strumentale e l'operazione obirurgica del raddrizzamento forzato. 
Quando la ginnaatioa non rieace a mobilizsare un'articolazione i 
si deve ricorrere al raddrizzamento forzato dell'artioolazione nelli 
cosi generale : questa pratioa innanzi tutto non à faoilmente coi 
all'operaio, perchd appartiene a quegli interventi obe ai accompaj 
ooo un certo perieolo di vita e 1'Iatituto aeaicuratore non ha la fi 
di imporre tale cura a norma di legge. Quando si riesce ad avere i 
aenao dell'operaio, ai riscontrano delle difficoltà grandissime a comp 
il risultato dell'avvenuto raddrizzamento, mediante la mobilizzt 
giomaliera dell'arto raddrizzato, poiohd nei primi giorni ohe s^ 
nU'operazione ai hanno di aolito leaioni aoute artioolari, che giustil 
i dolori denunciati dal paziente, e quando questi fenomeni acuti 
ecomparsi, ai conatata oon una oorta sorpresa la ricomparsa delle 
dità, per cni in ultimo eSetto, la cura viene a manoare di buon 
In questi caai io ho penaato di correggere il difetto degli appai 
oomuni di ginnastica, della pooa fissaziono delle parti, diaponen 
modo che tale fissazione avveoga in modo efficace od iio pure pe 
di ovriare agli iaoonvenieati del raddrizzamento f orzato in un sol tc 



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TBMA m - BEBHAOOHI 
rzabo graduale e coUa diBtensione coatiauata delle 

rità storica ohe il Coloubo (1) fin dal 1898 aveva 
a di sitnile per la cura delle anohiloei del gomito, 
!chio Bpeciale per completare la serie degli appa- 

costruiti dalla ditta Legnuii di Milano (2) soao 
I 6 uno pel cubito. D primo fu ideato ael 1898 e 
iaao incliDato articolato a oemiera e mobile sopra 
(3). 

ustamente da 3 anelli temorali e 3 aaelli surali ; il 
L suola mefcallioa. Con un congegno semplicissimo 
kua dal segmento femorale il segmento surale, pie- 
ii il ginoochio corrispondeate, in modo graduale. 
do dt raddrizzamento, si fissa I'apparecchio nella 
er la durata di mezz'ora; giomalmente si ripete 
ie ne) raddrizzamento, regolandosi a seconda della 
e del grado della reazione articolare oonsecntiTa al 



i uso da parecchi anni e mi ha dato degli ottimi 
tare per6 che esso noa pu6 serrire che per otte- 
sima di 110°. 

cubito data dal 1902 e costituisoe una modifioa- 
Kruckenberg, per la fieseione del cubito {4). 
lue semicanali e di un solito pendolo; dei due semi- 
À fisso BOpra un tavoUno e l'altro antibrachiale S 
se trasversale e porta ai due lati una piastra me- 
annellata; due viti a presĦione, in corrisponden^a 
ei due semicanali, servono a fissare il semicanale 
liale, in qualunque poaizione di fiessione del oubito. 
me tatto costruire poggia pure sullo st-»so ta- 
lO di pendolo ed e fornito invece di un albero 



eaentatione d'un nttovo appareechio per il traUatn«nlo 
■}. Boma, 1898. 

a LegDani, via Broletto, Milono, oostruisce da aaxà 
aatica medioa © noi rocoomandiama fortementB queata 
onore all'Italia. 

1. ttuooo apparecchio pei- l'eetennoM » la fiessiont for- 
«. BiviBta Infortuni sul lavoro. N. i. 18d9. 
[I. Un nuovo apparewhio por ta mobiliimsione graduaU 



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TiMA III - BERNAOOHI 280 

trasyersale flsfio sopra due delle 4 gambe del tavolino ; le- piastre 
semioircolari sono dentate oella loro mf^giore periferia e queeti denti 
iDgranaao in due ruote dentate portate daU'asse trasvereale; una chiave 
a T fa girare l'aese e con questo girano le piastre setaioircnlari : 
s^uenza il eemioanale antibrachiale viene ad eseguire un'escuraiom 
lare di 136''-140°. Una delle piastre porta una graduaziona decim 
un indice metallico a^gna le diverse posizioni del semicanale a 
chiale. 

L'apparecchio risponde benissimo allo scopo ed à toUerato pt 
mente dai pazienti. 

SuUo stesso principio io credo che si potrebbero costruire degli 
reochi pel piede e pei il polso. 

L'idroterapia praticata dagli antichissimi tempi e ricca de 
svariate modalità d'applioazione non ha ancora ruxmto la sanzionA 
doUrina eicuramente Bcientifica. Cosl si esprime ona autorità di 
ordine della fisioterapia, il Goldsokeider (1). 

Noi lasciamo agli studiosi il càmpito di risolvcre il diffioile'pn 
deUe basi fisiologiche deUa idroterapia e oi aocoatentiamo di oonf 
ohe i bagni e le doooie, associati aU'elemento calore, rieecono di int 
efficacia neU'eccitare i poteri r^olatori del nostro organismo, per I 
zione importantissima della circolazione sanguigna periferica e pro 

Sopratutto raccomandiamo i bagni caldi locali nelle forme traum 
recenti, oomepreparazionealmassaggioecomeecoellentisedatividelc 

L'elettricit^ nelle sue moltepUoi eatriDsecazioni, costituisoe Is 
di preziosissime applicazioni terapeutiohe. 

Ricordiamo di passaggio il valore diagnostioo delle oorrenti fari 
e continue neUo studio delle amiotrofie traumatiche e delle lesio! 
nervi periferici, confermando quanto ċ già stato avvertito e cioà il i 
della funzione dei nervi di moto colpiti da neurite prima deUa scon 
deUa reazione elettrioa degenerativa e la prognosi relativamente h 
vole delle neuriti, presentanti la reazione elettrioa degenerativa 
completa quando la lesione primitiva dei nervi non sia stata moIt( 
fonda (contusioni, impigliamenti cioatriziali, ecc.). 

L'elettricità {omisce un ecoellente e semplice metodo di ter 
rapia a mexzo dei Termofori a plaoche e a bende. Questi appa 
Ħoao faoilmentie adattabili alle parti ammalate, sono facilmente doi 
appUcabUi doninque esista una lampada da illuminazione. 

I -bagni di luoe locaU, sono essenzialmente degU appareoohi di t 



(1) OOT.D80HEn>BR. [/eber dià physiologiBehen Qrundlaien derphyaikal 
Terapie. Zeit. for diatetiache und physikaiiscbe Ther^ie, Band. x, 19« 



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1BMA m • BEBITAOOHI 

facciftmo un largo uso di un bagno looalo per le mani, oome 

preparatoria al massaggio, o come iperBmizzantie della cate 

connettivali oicatrizlali. 

erapia elettrica non ha avuto larga applicazione nelle forme 
6 non crediamo che poBsa coetituire un mezzo terapeutico 
>er la nostra pratica chirurgica. 

itissime vedute scientiiiohe sulla natura intima dell'elettricità 
aperto una etrada agli atudl di nuove applicazioni tera- 
: ioni e U applicazimi ioniche ^ l'argomento di una inte- 

monografia del Lbduc (]), dalla quale apptendiamo come 
Eione ionica si possono Tincere le rigidit& articolari e riaol- 
i cicatriziali Lasoiamo la parola a Lbddo : * Une des actions 
taotea dea traitements ċlectrolictiquea est 1'infiue.nce risoliUive 
itions ecleteaBes et oicatrioteUes sous des cathodes form^ 
tion de chloniro de sodium. Des ankyloses complàtes des 

se guirissent rapidement, sans mouvements forc^, sans 
ur ; l'ankylose disparait de jour en jour, lea articulatiions 
>ute leure mobilitċ ! II y a plus de quinze ans que pour la 
, aous avons signal^ les effects et indiquċ les condictions 
)nir. 

cette Ġpoque, notre applioation de oe mode de traitement 
s'affirmer. L'aotion resolutive de l'ċlectrolyae oonvenable- 
i6e n'eet pas al^atoire, elle eat reguhàre et aura ; aucun des 
oyĠe en mMechie no peut lui 6tre comparċ sous le rapport 
I, de la rapiditċ, de la perfection des r4sultats et de I'absence 

'eBcrive minutamente la pratica della eletbvlisi ekttriea e 
risultati veramente miracolMi. In giovine soldato in cui si 
xi completa delle dita, in seguito ad un demmone della 
li si erano esperiti invano per sei mesi tutti i mezzi di 
tte seduU d'elettrolisi si ebbe il ritorno completo della mobi- 
k. Una guardia forestale dopo sei meai d' immobilizzazione 
> fungosa aveva un'anohilosi completa del ginocchio, Nove 
ttrolisi ; due sedute alla settimana, prima, poi una ogni due 
ipo due meei di cura, la guardia cajnminava perfettamente 
■endere il suo meatiere. 

o veramente impressionati da queste affermazioni, e non 
o finora esperimentare personalmente questo metodo, sa- 



]. Les joita et lea m6dicationa jortiqvM. Paris, MasBon, 190S, 



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TEUA m - BBBHACOHt 291 

remmo ben lieti di veder oonfermati questi risultati, che, ripetiamo, ci 
sembrano miraooloai. 

Se tutto quaQto ha troTato Ledqc à sanzionato dalla espe 
generale, davvero che una nuova €ra si apre alla fisioterapia e gli 
e gU Istitnti assicuratori possono ainceramente rallegrarsene coi 
ana grande ooDquieta benefica della scienza e deUa umanità. 

L'eletb'icità associata al magnetismo ba avuto un'apphcaziotu 
peatica a mezzo degU apparecohi di Eugenio Corrado MiiUer e dl 
U primo ha utilizzato l'azione d'un campo magnetico fisso a pc 
altemante ed ha cbiamato permeoterapia il nuovo metodo di cu 
aecondo a mezzo di una elettromotore, ha messo in rotazione 1 
2200 giri al minuto uu'elettro-calamita, utilizzaado l'azione d'un < 
magnetico rotante a polarità alternante. 

I due metodi hatmo incontrato fautori e oppositori; i fauto: 
metodo di Triib ricordano come vantaggi speciali : l'applicazione d< 
parecobio a ogni tipo di correate continua, il poco oonaumo di coi 
la dosabiUtà dei raggi mt^etici, la riduzione al minimo dell'ii 
mB^etioa. 

TmBH e il suo assistente Hsnrino (1) nel 1903 hanno fatlo 
oomunioazione alla Sooietà medica di Cottbus sull'uso deU'appareoo 
Triib mantcnendosi neutraU neUa lotta tra i tautori dei due siate) 

La durata dcUa seduta varia £ra 6 e 16 minuti ogni ^omo, 
giorni altemi, a anche ad int«rvaUi maggiori: Solbbe ha fatto p 
110 sedute senza iQconveaienti (bisognerebbe forse domandanii oon 
vantaggi). 

Thieu osaerva innanzi tatto ohe l'azione fisica deU'appareoo 
assai forte, sebbene inawertita al paziente ; questa azione si puà < 
strare con un voltometro o coU'accensione di una lampadina me» 
oircuito deU'apparecchio; inottre dei pexzettini di ferro chiusi trt 
vetri d'orologio e avvioinati aU'apparecohio, per effetto del cambi 
poU, ai abbandonano ad una vera danza indiaTia. I metalli mag 
(ferro, nikel, platino, ecc), si diapoagono aagialmenle al magnete; 
taUi diamagnetici (oro, rame, aUuminio, eco.), si dispongono egvai 
mente al magnete. 

L'azione fisiologica h stata studiata da Kgntzey e }/Wu.sa.; i 
autori hanno constatato un auroento del contenuto ossiemoglobini< 
sangue, mentre neU'applicazione deUa corrente faradioa si verifioa i 



(1) Tkiih et HENtnNO. UtAer elektromagnetitehe UnutraUung nod 
00» TrHb tMu gegebenm apparat (Radiator). Hoaatsschrift fur UnfalleiUc 
n. 4, 1904. 



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TBMA tll - BBBNAOOHI 293 

meote i la staei venosa; questA à di grado piii o meno rilevanle se- 
coodo i caai, certo perà che essa 6 pià abbondante e pià lenta a soom- 
parire quanto piil recente o pià grave à il processo artritico traumatico 
e questa reazione puà giustificare oerte asserz.ioni di disturbi soggettivi 
da parte deU'assicurato ; altro fenomeno osserpato e l'aumento o la 
comparsa di liquido articolare; questo sta in r"'"-'™** """ """ 'o-iii*^ 
in certi casi alle recidive dell'idrarto guarito. 
tiche, queato idrarto 4 scarao e fugace, II n 
liquido stnoviale puà quindi servire a indicarc 
una leaione articolare la natura di questa e lo 
il processo morboso. 

L'aumento del liquido .puà essere utilizzatc 
lità dei capi articolaii e cià puà giovare per ap 
le oondizioni delle superfici a^icolari. 

Quando la fasciatura à apinta fino alla iscl 
si pu6 arrivare a diflereaziare lo stato di oonti 
o simulata, da quello di cootrattura musoolare 
molto tempo, ma il metodo dell'allacciatura a 
un tempo solo 6 assai molesto e puà tfssere i 
dall'operaio che si sospetta simulatore. Facend< 
e praticando gradatamente queata oostriziom 
ischiemia, si pa6 la&ciar credere all'operaio che 
mentre si riesce ad accertare una condizione di 
Vi possono essere delle fratture ben consc 
epifisarie dei giovani, che per lunghissimo tei 
deHa frattura la linea chiara della frattura reci 
essere dei oalli voluminosi in ossa assai male o( 
pseudartroei. Ciroa all'epooa della prima compai 
etudt importanti di MAnnoTTBV (1), del Sommbi 
I riaultati di queste ricercbe portano a queste ( 
1° H callo appare tanto pià precocemem 
l'irritazione del periostio e delle parti raolli; 
2" Quanto pià giovaue à il soggetto; 
3f Quanto à maggiore, entro ceiti limiti 
dei frammenti; 

i" n callo quanto pià appare preato, e b 
Malgrado le incertezze del reperto roatnogn 



<1) Mauhoubt. Loo, oit. 

(2) SoHUBB. Loc. oit, 

(3} Gbasbv. Fortach. der RontgenBt. Bd. XI, T 



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TSHA m - BEBNAOOm 

icere a questa indogine ua grande valore clinico e medico 
meoo aei limiti estremi. Coai noi RoU'esame del oallo ad 

> ad una frattura dell'eatremo centrale della prima lalange, 
ito sooprire la simnlazione di nn operaio che ai era presen- 
■go dicendosi d'easerat nel giomo stesso dell'esame rontno- 
'ata la frattura del dito. Dallo stato di atrofia dell'osso semi- 
mo potuto stabiljre la data relativamente lontana della 
[uest'oBSO (frattura che risultava anohe clinioamente). In 

la llnea delia frattura deU'olecrano si à manteauta priva 
i di callo, dopo 3 mesi dalla lesione. 

osi medico leg^e di una frattura antica poggia sulle nostre 
'ca l'evoluzione del callo. Da' quanbo abbiamodetto a pro- 
lo posaiamo ritenere che, specie oei giovani, le fratture 
re senza lasciare la minima traecia all'immagine rontno- 
3 fratture incuneate anohe nei veochi possono pure guarire 

traccie; cbe talora una[ pBeudoartrosi di un'apofisi oseea 
apreĦsione di un'antica frattuta (apofisi stUoide del radio 

rontgologico di un^ frattura antica pa6 essere decisamente 
liagnofii di prooeasi artritici deformanti che appunto à 
U arti in seguito ai traumatismi. £ noto infatti che in 

trauma anohe aon troppo grave della mano na operaJo 
B per poco tempo un edema, il quale si ri»olve e permette 
lavoro. Ma poco appresao l'edema ritoma ed allora allo 
;rafico si riscontra la frattura di un osso del carpo e la 
iteofiti alle articolazioni vioine alle dita come eapressione 
ine seoondaria traumatioa. Ma se l'operaio, per esempio, 
lire volte d'artrite, questi processi ossei deformanti delle 
facilmeate addebitati al prooesso artritico generale e l'ope- 
lonosciuto nei suoi diritti. 
finire questo studio aintetico del valore diagnostico dei 

nelle fratture d^li arti mi piaoe ricordare brevemente 
MEB (1), di ourare le fratture degli arti sotto gli appareoohi 
lione dei muscoli allo acopo di non disturbare il prooesso 
[a formazione del oallo e di evitare gli inconvenienti della 
ne prolungata. 

oUo atadio del materiale rontnograficooffertoglidairHoLZ- 
tnna, à venuto alla conclusione già da noi rioordata, che 

> pià oaUo quanto pià sfavorevole à la posizione dei fram- 



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TBHA m - BBBĦACaai 295 

meDti e cbe quindi bisogna assolutcuneiite Immohilizzare le fratture per 

garantire la migliore coapta,zioae dei frammeoti. II massaggio e piit 

aaoora la gimiastica applicata in pi*imo tempo sono da 

tihi anche le esperienze sugli animali htmno dimoatrat 

si ortano ooi moTiroenti i frammeoti dell'osso, quaato 

che si produce e fflaggiore ]a deformità definitiva. Sict 

bilizzazione produoe, atrofie muscolari, rigidità attici 

biaogna adoperare un mezzo che mentre OTvii agU in 

mobilizzazione, gorantisoa contro gli inconvenienti della 

La faradizzazione sotto gU appareochi coatituisce aeo 

nwrva atrada au cui si deve yiettere la cura modema (f 

arii. H SouMSĦ va oltre e dtce: bisogna procedere ad 

meni fieici finora uaati. 

Noi crediamo obe Somhbr esageri molto e neU'ap] 
eue premeeae e nel valore del metodo proposto. Sta il 
pià ai apostano i frammenti, maggiore d la quantità del 
il fatto ohe se gU spoetamenti si mantengono entro lin 
questi spostament! fomiscono la produzione di una que 
esuberaote e la comparsa di qneato callo in un'epooa 
tra parte il fflossaggio non proTTede aolamente aU'oate< 
a rimuoTere i prodotti patologici nelle parti moUi circ 
ture, a, diniinaire il dolore, a faTorire la circolozionc 
infine la foradizzazione dei muscoli pud serTire contro 
scoU, ma rieece assolutamente ineffioace oontro la rig 
oontro gli edemi. Per questi motivi; mentre desiderian 
mentato largamente il processo del Souhbb, non rite 
atudl rontnf^ofioi portino alla desiderata reviaione dei n 
aeguiti ; anzi se ci à permesso di eaprimere completamet 
Torremmo dire che gli atudl di Soumer possono serri 
della bontà dei metodi finora seguiti, ^pecie della bon 
in primo tempo e della mobilizzazione precoce. 



Le condusioni del noetro rapporto sono le aeguent 
1" Gli agenti fiaid ħanno una 'parle importantiaaim 
lulla cura degli infortuni del lavoro. 

2° Per fawmre lo svilwppo aoienli ficodella fiaioteri 
mvovere ed eatendere rinaegnamento univeraitario di que 
medicina. 



yGooglc 



IHA in - LUZXHBEBQBB 

nbile rapplicazione generak della fisioterajna 
del lavoro, occorrono delle duposizumi kgisUUive 

etlere agli Js'.ituli asaicuratori, in ogni periodo 
l'operaio ainislraio a tutte gutlh cwe cħe, come 

iccompagrtate da pericolo per H paziente, aalvo 

to ingirtali/icato deWoperato, da tuUa o da parte 

illa legge. 



lella terapia fisica per stabUire ia dia- 
) ii decorso nelie malattie da infortunl 

lUSTO di LUZBNBBRGER - Napoli. 

it relazione al Cotigresso medico di Lyon il 
signori Belot e I.AQrBBBntBE dall'altro hanno 
»ima oompeteDKa sulla parte che dere avere 11 
go quale perito neceaaario per aggiadioaje le 
i Gon cià la percentuale dell'indennizzo a^li 
hanno espoato come in moltissimi casi di para- 
posaa chiarire se queste dipendano da neuriti; 
loai differenziali sull'estensione e sull'intensità 

avere solo coH'elettrodiagnostiea, la quale oi 
adicare quanto degli apparenti residui dell'in- 

e quanto formerà un fondo di invalidità per- 
iaterisino traumatico possano essere acoverti 
Essi hamio perà fatto giustamente rilevare che 
isame clinioo completo, il aolo atto a chiarire 
isame, per oui ritengono ohe un perito elettro- 
a sua opinione escluaivamente suU'eaame elet- 
mltanto una lastra radiografica, faccia opera 
la altri malpratici essere diretta a conclusioni 



ne aembra abbia un'immensa portata, e che 
kbbaatanza negletto, d quale sia il momento 
'infortuoato al cultore di terapia fisioa. Tutti 



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B«cinare talvolta per uno o pià 
olo in ultiiDO tempo, spesso per 
cbe noD sapeva pià che argO' 
o, si ricorre aH'esame elettrioo. 
^a già fatto cenno di alcuni cagi 
legge degli infortuoi era l'aiuto 
b, ma non crea.iido inTalidi sus- 
1 pià presto poBsibile in attività 
]ta ai colpiti dell'infortunio. 



mte eono dovute agli infortuni 
: frattura d'oasa, lacerazioni delle 
periferiche, per oontusione, per 
itoctona (dopo un flemnaone p. e.), 

^uppi di malattie possono avere 
in dubbio. Souo molte le espc- 
]}ie le frattuie guariscano megbo 

la correate elettrica e la mobi- 
saature; per di pià ooi raggi di 

fisica ogf^ possiede, si possono 
ite tutta la cura. E quasi aempre 
i (o talTolta aQcbe paralisi da 

apparecchio a gesBo portato per 
vere un grande valore di poter 
un paio di mesi una frattura, 
I laacia invece uno strasoico di 
t un'immensa importanza quando 
li U periodo della malattia rap- 
iDziaria, importanza altrettanto 
atrici, Ic quali ai v^^ono spesso 
s prendono simili leeioni per la 
a frattura e pel callo oonta purc 
' quali CDll'elettroIisi e col mafl- 
e riasflorbiti. 

te quasi prettamente cbirurgiche, 
aente I'elettroterapia, d'una ne- 
rriti periferiche. Qoanti di queeti 
irismo o di simulazione e negletti 



yGooglc 



.,Google 



TBMA III - LUZBNBBBOBB 299 

modo l'elettroterapista od il radiologo non sia soltanto il perito pià op- 
portunn in un giudizio per leBioai da infortunio; ma, ohe ^li sia 
pure la persona pià adatta a curarne le conseguenze nella maniera pià 
rapida e pià opportuna a far cessare al piil presto poBsibile i residui, 
tanto da rendere il sinistrato un operaio atto al lavoro. 

Tutto ci6 pu6 aver luogo quando il auo intervento sia precoce e noo 
si pensi di ricorrere a lui dopo che i danni incalcolabiii ed oramai di- 
ventati incurabili si sieno aviluppati ed organizzati nei nervi periferici e 
nella mentalità del sinistrato. 

II prof. Lnmftroso fa oseervare cħe, pur dlcħiarandoBl fautore della torapla 
fleicB nella curn dolle losloDi traumaticlie degrinfortuni, noa ritiene dobba a 
qneata attrlbniro la prorogatlva d'impediro lo avilnppo doUe nourosi traumaticho. 
Queete Intervongono, principalmento per altri fattori |caiiao pslchicho di 
ordino diTorso) contro ie qnali bisogna intervonire sia por I'opera dollo loggi 
eia por l'opera intelligento dol medico a) quale b rlBorvata la vera torapia pre- 
ventiya delle nenrosi traumatiohe. 

II Dr. BerDMehl dice che piil deU'intervento doUa terapia flBii;a 6 ria> 
fluenza doleteria-di faccendieri cho inBegnauo.la aimulszione, cho contribuieco 
a acombuaaolare l'animo degl'infortunaU, i quali noi noBtri istituti trovorobboro 
invece veri rimodj ed incoraggiamonti ad abbreviare il giudiaio proBso i Tri- 
bunali. 



COMUNICAZIONI SXJLLO STESSO TEBIA. 



Snlla prevenzione degU infortunl nelle malattie elettrlche 

per il prof. A. di LUZENBEROER - Roma. 

Come nella medicina individuale 1' igiene va sempre pià allargandosi 
e contrafltando il terreno all'arte curativa, cosi nella medioina sociale 
relativa agli infortun! deve prevalere sempre pià la tendenza di evitare 
gli infortunt di fronte a quella di curarli. Da cid I'organizzazione di 
sooiet& di prevenzione contro gli intortunt i quall ovunque vanno sempre 
pià pigliando importanza. 

Rispetto alle industrie che si basano suU'energia elettrica, incluse 
quelle della sua produzione, debbo rOevare, come in queste, oltre alle 
doloroee conseguenze di cattive istallazioni, v'6 un fattore che spes<se 
volte sfugge alle ricerche: cioà la varietà come i differenti individui si 



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lA ni • LAQnERBlàaB 

icariche elettriche. Non vi tedierà con l'enu- 
i Btudi in proposito degli autori specialmeQte 
del JBLLntBK di Vienna; ma certamente tutti 
fatiore tndividuale ha delle relozioni ancora 
questo potrà in molte cirooatanze illuminare 
i per la prevenzione degli infortunt elettrici. 
lel cauipo della fisiopatologia umana e con 
ftmo utile e facoiamo voti affinche iu dette 
le riguardino industrie elettriohe, vi debba 
a. 

ni veri, anche le picoole Boariche di energie 
quentemente gli operai elettrici ed il vivwo 
li onde elettriohe e di ozono poaaono essera 
degli operai. producendo disturbi circolatori 
loi dobbiamo riconoacere l'esistenza anohe di 
srai elettricisti. Qneate per6 sono molto favo- 
riduali, abuao di alcool, tabacco, ecc, per cui 
B degli operai e delle Casse assicuratrici cbe 
liche periodiche di controllo sullo stato di 
ivorano netle officine elettriche. 



6rapie dans ies accidents du travail 

\. LAQUBRBlfiBE - l'aiis. 

tion qu'il aoit bien fait, de fagon k ce que 
satisfaisante, et fait par un nUdecin, pour 
nieuse, est un excellent m4dicament posaċdaut 
x:ulatoires et trophiques. 
live bien maniàe, maintient la souplesae des 
[nent, elle ausai, un certain role analgċsique 
illeurs à cetui du massage; la gymnaatiquo 
I combattent les atrophiea musculairea sans 
et formf'nt un excellent procċdċ de rċMu- 

t lieu de protester contre la vogue dont 
le traitement dea accidents du travail; mais, 
}our €tre plus aocienne, rĠlectrotberapie n'a 



yGooglc 



TEHA m • LAQDBRBlàBB 301 

trouvĠ dana aacune de ces inQovations ud succċdanċ capable de la rem- 
pUoer. 

La f&Tadisation à fil fin soit pċaetrante, soit soua forme de rċvulaion, 
est UD analgesique de tout premier ordra: qui ne doit a'efiFacer que dans 
certaiDcs formea de nċvraleies graves devant le courant contiDU seul ou 
avec Ġlectrolyse m^camenteuse. 

La faradisation, surtout à fil moyen ou gros fil exeroe un draioage 

circulatoire ċgal, sinon supċrieur, à celui — "^-"'^ ""- '- ™"==~-." i~ ™: 

fait. 

Le oouraDt continu poesàde des a 
marquĠes; mai? dout il n'a pae d'aiUeu 
les trsvaux de DrcHEKNE dĠmoutreDt 1' 
BUr la nutdtion de la rċgion traitàe. 

Ce mfime couraDt cootinu pr^nte da 
dans certaines raideurs articulaires une a 
tainea et Leduo cd particulier a mODtrċ t< 
tendre de l'ċlectrolyse du chlorure de so 
Enfin les diffàrenta proc^dċs de ch 
ondulċs permettent de rċaliaer toute unc 
dont lo role gymnastique a àtà bien mis 
sea premiers travaux (I) et qui forme ui; 
oanothċrapie paroe que: l" elle est appli 
le muscle ou le nerf sont trop raalades p 
volontairea; 2" elle est faoilement utilisi 
de la mauvaise voIontS ; 3** elle permet 
de rċeduquer le sujet en cas d'impotence 
traumatique). 

Comme on le ,voit, nous pensooB c 
effets au moins Ġgaux k ceux da massage 
ces mċthodeà cont applicables; idais qi 
quelques cas oà ces methodes ne peuvec 
II Dons semble en particuUer que Yà\< 
& supplanter dans bien dee oas la mċcaj 
senle pwmet de faire travailler, le muscl 
graduċe, quelque soit l'etat nevropathiqu 
Nous laisserons de ootċ d'ailleurs, ici 
noth^rapie a^ent de gymnastique et ager 
tant de renvoyer k la communioation < 
à ce màme Congràs. Nous allons pasaer 

(1) Voir ma conmiunicatton & ce m€meCo 



.,Google 



TBMA III - LAQnBRBlftlUi 

autres applications lea plua frequentea de r^lectricitċ dattj les 

de travail, 

les fracturea, M. Libottb a montrġ que le courant coQtinu 
t, tout en laisĦant le membre dana un appareil, d'obtenir la 
a rapide de la douleur et de l'oeddme, d'ċviter l'atrophie mus- 
l en soinme de rċalJBer tous lee avantages de la mobilisation 
3ut en maintenant l'immobilisation absolue. II paratt tout à 
srable que sa pratique n'ait pas trouvi jusqu'à pr^nt plua 
irs. 

ma pdrt, je n'ai eu à traitar que des cas de traoture juatt- 

masaage (fracture de metacarpien, fracture de l'extremitċ infċ- 
-adium) la faradisation en seance quotidieane m'a donnċ toujours 
ement tràs rapide et un r^ultat fonctionnel exoellent. 

les eniorsea, dans les arthrites traumatiques rĠoentes, cette 
adisation donne un soulagemeat immċdiat et une guċrison en 
sċances (1). II est bien entendu d'ailleurs que nous suppoeons 
liographie a àtà faite et a montrċ qu'il ne s'agissait pas d'arra- 

on ne doit pas oublier que les rċsultats sont d'autant plus 
^ue le traitement est plus precoce. Telle entorBe qui aurait 
nplċtement en troia sĠanoes, si le traitement avait ċt^ appliquċ 
tmier jour, en demandara deux ou trols fois plus si on n'in- 
;UB le 10» jour. 

les aiikritea Iraumalicpiee anciennea, le oourant continu jouit 
sacit^ marquċe; mais il sera bon dans oertaines oirconstancee 
oindre l'^lectro-mċcanothċrapie. 

l'ħydarthroae on peut admettre que si t'^panchement est 4norme 
it intċr&t à ponctiooner j'articulation. Dana !es antrea cas on 
articulation du courant continu, ou du courant faradique, ou 
re de H. F. ou de la rċvulsion par etincelles de H, F. pour 
douleuret faire disparattre r^pancboment, et surtout, on pra- 
Mt^otro-niċcanothċrapie du quadricpps f ċmoral pour guerir l'atro- 
ulaire dont le.role est E^i cpnsid^rable dans la dur^ de I'affeotion 
I produotion des rċcidives (2). 
les contuaiona, on obtient par la faradisation et une diminution 

la douleur et une rċgularisation de la oirculation amenant 



quebbiAbe:. Bolletin de la SociĠtĠ fran^aise d'ĠlectrothĠrapie, 1903. 
AMET. Congrds de Fhyaioth^rapie de Li^e, aout 1905 — LaquRB- 
iċtċ fran^aiae d'<^lectrothOrapie, juin 1906. 



.,Google 



TEMA m - TIJtAU E oalA 303 

plne rapidement que par tout autre prooċdċ la disparition de l'oedàme 
et de l'eoohymoae, 

Dana lee cieairicea vicieuses, le courant ooutinu de prĠfSrence, avec 
61ectrolyBe de chlorure de sodhim, ou la radioth^rapie permettront d'ob- 
teoir ua asaouplissement et une amelioratioa fonctioanelle qu'aucua autre 
procM6 o'est capable de doaner. 

Lee algies tUvropatkiqaes, les anesthisies egalement nivropcUħiques 
Beront rĠ4duqu6ee por la r^vuision faradique avec le rateau de Tripier, 
r^vulaioa qui permet d'obtenir sans danger pour lea t^umenta dee ezci- 
tations sensitives formidablea comparċes à oellea que sont capablea de 
foumir sans dċtċriorer la peau, la chaleur, la piqure, etc. 

Dans lee nivritet, l'usage de rĠlectricitċ bous see diS6rentes formes, 
dans lea indioationa desqiielles nous a'avons pas à entrer ici, forme le 
troitemeot de oboiz. 

Dans lea plaies atones, n'aysnt pas de tendance à la cicalriaation, 
dana lee cicatrices insujfisamineni solidea, en particulier dans lee euites 
d'4oraeement, l'effluvation avec uae maohine atatique puiseante ou mieox 
un appareil de H. F. joue un role trophique dee plua eatiBfaiBants. 

Dana les nSvrites à la piriode de riparation, dana les atrophies mus- 
eulaires, dana les impoteTices d'habitvde dana les paralysies kystiro-trau- 
matiques, etc., on aura recoure à dee procM^ d'ċteotro-m^caoothċrapie. 

Le ohampe de r^eotrothArapie eet donc extrSmement ċtenda, mais 
il est indiepensable de conna!tre les indicatione de chaqne courant, et 
lea dċtaila de la technique. Pour obtenir des risultats daos tons les oas, 
U ne autBt pas de faire par n'importe qui, une applioation quelconque, 
i1 faut, qu'un midedn suffisamment initii atix choses de nieclro-thiraphie, 
fasse lui-mime lea applications ou les faeee faire eoua sa aurveillance im- 
mMiate et sous aa direction oonstaote. 



IV. 

Risultati delle pratiche pià elementari di terapia Osica 
nelle lesioni traamatlctie (intortunl sol lavoro) 

per il Dr. B. PIvVALI ■ Torino. 

Airiatituto medico di Torino per gl'infortunt sul lavoro io ho trat- 
tato in questi ultimi anni 2000 caai di lesiooi traumatiohe diverae, oolle 
f4à eemplioi applicaziooi di terapia fisica, ottenendo dei riBultati vera-' 
mente ottimi. 



yGooglc 



DO GALà — BKLOT K UQn>BBtàBS 

furono sovFQtutto: il tmssaggio manuale, la gin- 
jinnastica medico-meccaniea (appar. KriikMiberg, 
dà, eoo.), VeleUrioilà (oorr. golvajiica., faiadioa, elet-* 
rmiche {bagni caldi, impacchi oaldo-umldi, fanghi, 
•iche), ecc 
ezzi il p\it usato fu aempre il massaggio da me 

criterio di teonioa seoondo Hoffa e KBUKEVBEBa 
a tutte le lesioni traumatiohe inoruente in modo 

di frattura reoenti, di oui ebbi a ourare 80 cosi 
liere oon ottimo sucoeaso. 

esa di dir coee nuove, ma di portare con una sta- 
le un QUOTo contributo all'importanza della fisico- 
are uaa sempre pià eatesa appllcazione auche in 



V. 

lieaziose deireccitamento elettroraradlco 
le del doiore negli Infortnnati 

I Dr. ALPRBDO CALO' - Boma. 

;unati ha studiato il oomportamento della sensi- 
fica durante lo stato di dolore mediante l'algeei- 
'eoforo Erb-Ottoleoghi e ha trovato ohe sotto il 
nerale Ġ quasi aempre diminuita e la Rensibilità 
diminuita; spesso aumentata. 



VI. 

s dn mddecin ċlectroiogiste et radtolo^ste 
dans ies accidents de travail 

. BELOT ot LAQUERRIERE - Pniis. 

p^ialiste ne devra oublier rezamen olinique et 

ir son ezamen de spċoialiste. 
sera surtout utile daaa les cas de paralysie et 
souveQt de preoiser un diagnostio (nċvrite prise 



yGooglc 



TBMA m - BBU>T S LAQUBRBlilBB 306 

pour une section tendineuae — nfivrite prise pour ime affection m^ul- 
laire — ou au coDtraire abeenee de nevrite). 

II ne permet pas d'affirmer la Bimulation, l'byaterie pouvant Stre 
mono-symptdmatique et se traduire seulement par )e symptdme pa- 
ralyaie. 

D'autre part l'ċleotrodiagnostic pourra en bien dee oas 6tre com- 
plàt« par l'examen de la 8enBibi]it6 ċlectriqne. 

Les examena ^lectriquea ne fixent pas sur le dsgrà d'incapaoit4_ 
que prċcise seul l'ezamen olinique babituel. Mais ils permettent la plu- 
part du temps de dire si l'etat aotuel est dċfinitif ; si 1" la guerison com- 
plàte parait possible! avec r^rves? sans reserves? 2° s'il y aura aeu- 
lement amelioration; 3^ s'il y a des risquea d'aggravation. 

Les auteurs insistent sur la nċoeBsitS qu'il y a pour l'expert lorsqu'il 
conseiUe l'application d'un traitemeut Ġleotrique, à indiquer là modalit^ 
ċlectrique. B'une part beaucoup de conir^res appliquent trop facilement 
nn courant queloonque, d'autre part, il eziste dans les grandee villes 
des industriels divers qui fqnt des applioations à tort et à travers. 
L'ezpert devra donc spċcifier que le traitement devra fitre fut pax ua 
medeoin. 

L'expert ċleotricien ponrra auaai avotr à se prononoer sur des acci- 
dents imput^ à l'electrioitċ. Si on s'en tieat auz travaax de Batblli, 
les oourants ċleotriques induatriels tirent instantanement ou permettent 
un r^tablissement oomplet tràs rapide, mais dana oertaines conditions 
lea courants intermittents de basse tension de Lednc forment un ezcel- 
lent prooċdċ d'ċlectrocution. D'autre part lea accidents looaux peaveat 
tr^ bien, ohez des prċdisposes, ne paa se limiter, oomme Batblu le 
trouve ohez des aoimaux sains, à dee brQlurea. 

Enlin, trds souvent lea accidents ċlectriquea oausent dea troubles 
gravea d'hyetċro-neurasthċnie ; l'expert aura dono aurtout à prĠoiser si • 
les Gonditions diverses de rinstallatton 61eotrique paraiaaeat permettre 
d'admettre, que l'accident a'eat produit oomme lo raconte la Tiotime. 

En demier lieu les AA. demandent que les expertises en oaa de procàs 
fait à un mċdecJn electricien soient confi^ & dea ċlectrioienp. 

En ce qui cpnceme plua sp^cialement la radiologie, on conatate qu'à 
Paria il eziate des radiographes -non mċdecins. Or les rayons X au m&me 
titre que l^auscultation, la percuesioQ, eto. conatituent un des moyens 
d'investigation qui par leur oomparaisons donnent le diagaostlo qui est 
oeuvre de jugemeut. La radiographie ne peut donc servir k controler un 
di^nostic mSdical et elle doit €tre faite par un'mċdecin. D'autre part 
c'est la connaiaaanoe pr^ise de l'anatomie et c'eat l'examen olinique qui 
permettent de dentander à ce prooċdĠ d'examen tont oe qu'il peut donner. 



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TBMA in - LAqiT.KBKliBE 

i d'ailleurs dans tout problÀme mċdioal une pftrt d'interpr^- 
de coDtrole des divera proc^dċs d'examen les uns par les autres 
ue tous ces ezamenB, ponr ^tre appr^i^ & leur juste valeur, 
^re faita par le mċdeoin. 

uteurs apràs avoir dit quelquee mots dee procċdfe operatoires, 
qae les fonotions d'experts radiologistee doivent Stre rĊservċea 
^ecin. que l'examen olinique devra prċcċder l'examen par les 
le ohaque ^reuve devra fitre accompagnċ d'une note expli- 

ils souhaitent qu'à l'avenir une photographie du blessċ soit 
lefafonindĠitiable à l'Spreuve radiographique de fa^on à 4viter 
ititution. 



vn. 

Note sur un cas de poursaites judiclaires 
irċtendues bmlures caosċes par 6l6ctro-diagnostic 

par le Dr. LAQUBRBtfiRE ■ PnriB. 

;it d'un accident du travail qui & la suite d'un seul examen 
piostic, commenfa par dċposer contre le mċdeoinune plainte 
: par imprudence. L'affaire n'eut pas de suite, msds changeant 
^tique. iL rċclama une indemnitċ pour incapacite de travail 

mois oausÀ par l'examen. 

decin expert commis conatata qu'il y avait de Iċgàrefl cica- 

iiusigna dans son rapport que le b]es.sà, n'ayant rien remarqu6 

de chez le mċdeoin. il ne pouvaib e'agir de brulure thermique ; 
sa paa a,ffiTmer d'une fa^on ferme qn'il ne pouvait non j^us 
rulure ċleotrique. 

' ce rapport, le juge ayant demandĊ divera avis complċmen- 
;onfr6re ne fut pas oondamn^; roais ce fait semble bien d6- 
ue les expertises dans les aooidents imputċs à l'SIectrioitċ 
itre conSċes à dea ^lectrothġrapeutes de profession. 



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TBMA IT - HOVOBKA 309 

alten Chineeen aDfàhren, wie sie Reibhatr besohriebeD hat, fernet 
die Uterusmassage der Malayen. 

Es ei^gibt aiob hieraus demnach eine Einteilung der Unskeliibungen 
ald Bolohe in eine Gruppe, weloho den gesunden ond eine andere, 
welche den kranken Moskel betrifEt, oder mit anderea Worten, Muskel- 
ahni^n auf bygienitcher und Muskeliibungen auf therapeutisoher Baais. 

A. — MuskelCibuDgen, welohe aas hygienisohen Griinden erfolgen, 
finden ihren Ansdruck vor allem in der Gymnaetik und im SporteweBen. 

-Als Gymnastik bezeiohnet man jeae systematische Beweguog der 
Maskeln, Knoohen und Oelenke, welohe aus boatimmten Griinden aus- 
gduhrt wird, und swar geechieht dies namentlich bei der Jugead, um 
deren Korperentwickelung zu fordem, oder beim Militar, um die Ge- 
lenkigkeit dea Soldaten zu erhohen, oder bei t^eatimmten Berufsarten, 
um den Korper der sie Auaiibenden aaohgemaaa auszubilden. Wir spre- 
ohen dann von der 'pàdagogiachen oder Sohulgynmastik, von der mili- 
tdrischm Gymnastik und der àatħetischen Gymnastik. Die vierte Art der 
gymnaatiscbe Uebungen, welohe nicht auf hygienischer, sondem auf 
therapentischer Omndlage beruht, bildet das Sabstrttt der spater zu 
besprechenden Ħeitgymnastik. 

Die Bedeutung der piidagogisohen oder Sohulgymnastik ist verhàlt- 
aisBmilaaig b&ld riohtig gewiirdigt worden. Wir brauchen nur an die 
methodisoh geiibte Gymnaatik der apartanischen Jugend, an die gym- 
nastiachen Uebungen der olympischen Spiele zu erinnera. In der Neuzeit 
wurde die i»dagogiBohe Gymnaetik besonders von Jahn umgearbeitet, 
den neuen Erfordernisaen angepaast aud in modeme Bahnen geleitet. 
In Jahk (1778-1852) haben wir den Begrander dea ao^. deutachen 
TomcDs zu erblicken, welohem allerdings damals noch nicht rein pàda- 
gogische, sondera auch volkserziehliche Gmndideen vorachwebton, ao 
dass seioe damalige Gymnastik duroh eine starke Bcimisohung emer 
reinen Wehrgymnastik aehr belastet war. Diee erklart sich aus der da- 
maligen bewegt«n Zeit der Franzoaenkriege und entsohuldigt zum Tbeile 
auoh die Tatsaohe, dass er hiebei weit iiber daa Ziel schoao, indem er 
besttebt war, die zu jener Zeit verweichlichte Jugend zu ernsten uner- 
Bchrockenra Manaem.miteinerhdchst erreichbaren physiBchen Kraft und 
(•ewaiidtheit des Korpers zu erziehen und zU vervollkommen. Erst durch 
die eingehenden Arbeiten und UntefBUchungen von Fachmànnern wie 
KiaKLEN, Ma88)usn, Elias, Lobiksbb iat ea gelungen, das deutsche 
Tnrnen seines urBpriinglich pohtischen Charakters zu entkleiden und in 
praktiachere Bahnen zu leiten. Ala richtig und geradezn richtunggebend 
màssen wir die von Spisss eingefubrten und von Scħrbbek popnla* 
risirten sog. Freiubungen betrachten. 



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310 TBUA IT - HOVOBKA 

Die grosse Bedeutuog der militariachea Gymnastik ist mobt hoob 
genug aQzuschlagen, wenn man bedenkt, was sis bei der strammen 
Ausbildung und unentbehrlichen Disziplin des Soldaten zu leisten im 
Stande ist. Allerdings durfen wir anch nicht ihre Auswiioħae unerwahnt 
lassen, wie z. B. Fusswurzelbruohe, Marschgeschwillste, Làbmangen etz. 
wie sie in der Josefinisohen und Fredericianiaohen Zeit infolge des iiber- 
màsigs ausgeiibten Militardrills wiederholt vorgekomtnen sind, 

Die asthetische Gynmastik wird in gewissen Berufoarten, wie z. B. 
bei darstellenden Kiinstlern, Ballet, etz. aus kosmetischen Griinden aus- 
gefiibrt und beschriuikt sioh hiebei auf eitensiv wobl zu geringe Berufs- 
gebiete, so daes sie ala aolche neben ihren Schwest«rarten im aUgemeinen 
von einer untergeordneten Bedeutung ist. 

Mit der Gymnaqtik verwandt ist das in der Neuzeit so iiberhand- 
nehmende Spnrtswesen. Im Sport baben wir gewissermaBsen eine Stei- 
gerung 'der Gymnaatik zu suoheo und zwar nioht nur iin Uinbliek auf 
die Art der Ausiibung deaaelben, aondem auoh mit Riicksicht auf seine 
physiologisohen I^istung^renzen. In der Regel leidet jedooh der Sport 
ao dem Grundfebler der einseitigen Betàtigung von Korperteilen, oder 
sogar Ton einzelnen Muakelgruppen ; wir erinnem nur an das Tennis- 
spiel mit seioem Teooisarm, dbn Buderaport mit seiner Arm- und Het^ 
hypettrophie, daa Radfahren uod FuasballapJel mit der Ueberaaetren- 
gimg d» Beine und der Lunge. 

Im allgemeinen muss zugegeben werden, dass ein jeder Sport, so 
lauge er alle Mushelgruppen, Knocheo und Gelenke eioigermassen gleich- 
maasig betrifft und sich nicht auaseihalb der phyaiologischen Leistungs- 
fàhigkeit des Individuums bewegt, einem jeden Menschen, beeonders 
aber der Jugend warm anempfehlen werden kann. Den wohltatigen 
Einfiusa des Sportewesena auf die korperliohe Er^^buog der Jugend, 
seben wir am besten io Laadem der engUscben Zui^e. Dass die Aub- 
wiiohse det Gymnaatik und des Sports, wozu wir die Athletik und 
Akrobatik als berufsmàsaige Beschaftigung und handwerkmaaaige Be- 
tàtignng, bia zu deren hdchstmogliohster Steigerung z&hlen durfen, nioht 
in diese Rubrik einzareihen sind, liegt an der Hand. 

Worin haben wir nun der Hauptaaohe naob das Wesen und die 
Wirksamkeit der Muskelubungen zii etbUcken? Der Antwort aaf diese 
Frage kommen wir nàher, wenn wir die Frage vorerst so stellen, wo- 
durch eine Muakelbeweguog herbeigefubrt wird? Dies gescbieht beim 
Muskel wohl nur auf dem Wege der Reizung seiner NerTenendungen 
respektive Strukturelemente ; nacb der Hohe dieses Reizes schatzen 
wir soine Erregbarkeit, Irritabilitat ab. Der Beiz kaon natiirlich von 
verschiedener Art seln, so wird z. B. der mechanische Reis durch di- 



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TIMA IV - HOVOBKA 311 

rekten oder indirekten Druck, duicli Dehnung, Zerrui^ oder Quetschung 
und Beibung veianlasst. 

Die chemiBohen Beize werden duroh die Einwirkung verschiedener 
ohemiBchpr Agentien wie Stinren, Alkahen, Salze etz. ausgelost, ebenso 
wie die thermisohen. durch hohere Tempeiaturgrade. Den etektrischen 
Reiz tiben alle Elektricitatsarten, beeonders die galvanische, faradiacbe 
und Franklin'sche Elektricitat aus. Wir wollen nnr die Kathodenschlien- 
sungszuckung des galvanischen Stromes als Beispiel anfiihren. 

Als den wichtigaten Reiz fur die Muskelbewegungen haben wir 
jedoch jenen Bei?. anzusehen, welcher am Wege der Nervenbahnen erfolgt. 
£s kann dies infolge eines Reflexes, oder im Verlaufe automatisoher 
Bewegangaimpalse,o der scldieBsIioh durch jene Kompliziertei in ihren Ein- 
zelnheiten bisher noch nicht ganz erforsohte Leistung der Ganglirnzellen 
erfoIgeD, welche nir ala Willen bezeiohnen Die Muskalbewegung, we)che 
in der Form eiaer Kontraktion, oder Zuckang ihren Auħdruck findet, 
bewirkt zugleich eine Qestaltsver&nd rung, wobei naobgewiesenehnassen 
auch- der Stoffweohsel eine ^rhohu g er^brt. Dieae Bewegung kann bei 
hoheren Gradea bis zu eine ' Krampf-Tetanua ausarten ; aber auch dieae 
Muskelthittigkeit kennt ihre Grenzen, denn wird ein Muskel anhaltend 
betatigt und angestrengt, so gelangt er aohliesslich in den Zustand einer 
verminderten Leistungsfàhigkeit, deran Folgen wir als Ermiidung be- 
zeichnen. Desaenungeachtet liaDn durch systematischea Vorgehen und 
langaame Steigerung die Ermtidungsgrenze auf der Kurve der Leistungtf 
fahigkeit seiner Absoisse und Ordinate immer weiter hinausgeschoben 
werden, welcher Umstand allen Sportsleuten als Training wohl bekannt iat. 

Ebenso festatehend ist die experimentale festgestBllte Tatsache, 
dass bei jeder Muskelarbeit gewisse ErmiiduHgsstoffe ent.-tehen, und 
da^s das, wae wir Ermiidung nennen in jenem Momente aufhort in 
welcbem die ersteren durch frischea arteriellen Blutzufluas wieder ent- 
fernt werden. Diese ErmiidungsatofFe beatehen nach den biBhorigen 
Untersuohungen iiber den StofEwechsel im Muskel vorzuglich aua Kali- 
aalzen, Kohlenaaure, Phosphorsaure und Milohsaure; denn wahrend 
seiner Tbiitigkeit verbraucht der arbeitende Muskel den in ihm enthal- 
tenen SaaerstoS und scheidet Koblenaaure aus. Eb ist femer nachge- 
wiesen worden, dass wiihrend der Muskelaktion, die normalerweise 
acbwach alkaliache oder neutrale Reaktion dee Muskels in eine sauro 
ube^eht und dasa der arbeitende Muskel weniger Glykogen und 
I^aubenzucker onthlUt ala der in Rube befindhohe. Ausser diesen ohemi- 
schen gibt es jedooh bei jeder Muskelarbeit auch tbermische Momente, 
deon die Physik lehrt uns. dass jede Bewegung mit W^rmebildung 
verkniipft iat. Wlihrend sich aber zwei drittel der freigewordenen ohemi- 



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312 TSItA tv • HOTOBKA 

sohen Spanokraft in Wàxaie umsetzt, haben wit cleii Reat aot Bech- 
nung der wirklichen Munkelkraft. zu setKen. Aof dieee Weise irt be- 
rechnet worden, daas die tagliche Musketarbeit eines nornialen Mannes 
bei 8 stiindiger Arbeit im Durchscbnitt 300,000 Kilogrammmeter betra^e. 

Wo baben wir nun die Quelle dieser Muskelkraf t zu suchm t Je- 
donfalls in der ohemisclien Spannkroft, wrfche durch die dem Muskel 
zugefjihrten NahrungsBtoiTe aufgespeiohert und bei der Verbrennung 
dieser Stofie direkt in Muskelkraft umgewandelt wird. 

In den Struktorelementen eines Muskell haben wir demnach eine 
Vorrichtung zu erblicken, in weloher die ohemische K^aft direkt in 
niechanische Kraft umgewandelt wird. 

In Bezug auf den Eflekt der Muskelarbeit &ndert sicb seine Qua- 
litàt und Intenaitàt je naeh der BeachaSenheit der Musk(4o als Fle- - 
zoren, Extenaoren, Add-ictoren, Abductoren und Rotatoren ; mit Riick- 
sicht auf ihre morpħologische Form als Langsmuskeln, breite Musheln, 
ringformige oder Schliessmuskeln erfàhrt der auaeerc Effekt ihrer Ar- 
beitsenergie eine Aenderung. 

In Betracht ihrer mikroekopisohen Besobaflenheit unterecheidet man, 
wie wir bereita einganga erwilhnt haben, glatte und qnergestreifte Muakeln, 
welcbe sich mit dem Begriffe der unwiltkiirlicheQ und willkiirlichen zumeist 
decken; nur der Hercmuskel bildet darin eine Ausnahme, indem er 
trotz seiner quergeatreiften Beschafienheit den unwillkiirliohen Muskel 
zuzurechnen ist. AllerdingB sind die Herzmuskelfasern von den iibrigen 
quergeatreiften Muskelfasern eimgermassen in der Weise mikroskopiscb 
difierenziert, indem sie weniger Bind^ewebe und weniger KoUogen 
enthaiten. 

Auf dem harmoniBchen Zuaammenwirken der quergeetreiften Muskebi, 
mit iħren Anstitzen an den Knochen und Gelenken beruht im Tbier- 
leben die freie Bewef:;ungsf(thigkeit der Extremitàten, sowie dea Rumpfes 
und speziell beim Menscben die Kunstfertigkeit seiner Hànde; es ist 
einleuchtend, dass damit aucb die' Kulturfahigkeit des Henscħenge- 
Bchlechtee zuaammenhangt. 

B. — Die Bedeutung der Muskeliibungen vom therapeutiscben 
Standpunkte ist speziell fiir die Physiotberapie von grossem Interease. 
Sie gewinnen beaondera dadurch an Wicbtigkeit, indem Muskelnbungen 
..Is solche im gegebenen Falle als direktes Heilmittel angeweitdet werden 
konnen. Die Muskeliibungen kommen nicht nur direkt bei Erkrankuogen 
der Muskeln'selbst in Anwendung, sondern auch indirekt bei Elrkranknngen 
anderer Organe. 

Auf dieaer Grundlage beniht das Weaen der inedicinischen oder 
Heilgymnaatik. In der Neuzeit wurde die Heilgymnastik duroh hiso 



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TBMA IT - HOTOBKA 



313 



(1776-1839) in die Reihe dcr modemeD pliysikalischen Ħeilmittel unter 
der BezeicbnuQg der sohwedlscheD Qymnaetik eingefiihrt. Lino hat 
dieeelbe bis in die kleinsten Details ausgearbeitet und ciroa 20,000 
goDau besohriebene UebungeD angegebea ; er hess sie teila rom 
KrankeD aelbat, teila unter Mitarbeit oder Widerstand eines Gymnasten 
ausfiihren und uDterschied aktive, paasive, duplizierte konzaDtriBohe 
und duphzierte exzentrische Bewegui^en. Auf Grand dieser sohwedischen 
Gymnastik bat sp&ter Za»Dbb die bekannte ZandergymDastik ausgear- 
beitet, indem er die Hand des Gymnaeten duroh geeignete passiv zu 
handhabende Apparate eraetzte. Seither wurden mehrere ahnliohe Sy- 
steme auagearbeitet. 

Die Grenzen der Arbeitsleistang einee Muakels sind gegeben einer- 
seits durch seine Tsrmehrte, gesteigerte Thatigkeit, andererseits durcb 
Vermindernng, Herabsetzung deraelben. Bei sonst norm'ilen physiolo- 
gischen Verhiiltnissen fiihrt die eratere — sofern der Muskel sonat ge- 
sund iat — zur Ueberanatrengong, die letzere znr Erschlafiung ; werden 
nun diese Grenzzustande noch mehr gesteigert und betreten sie einmal 
das Gebiet eines pathologisohen ^ustandes, ao ergibt aioh hiemit eioer- 
seits der Krampf, andercraeit die Lahmung. 

Es gibt Dun eiDe gaDze Reihe tod apaetischen und paralytischen 
ErkTaDkungen des Muskels, bei welcbem wir mit Hilfe einschlagiger 
Methoden der Physioterapie den krankhaften Zustand deaselben direkt 
beeinflussen k6naen. Selbst bei der Muakelde^neration und Atropbie aind 
wir aocb oft im Stande therapeutisch erfolgreioh einzugreifen. Siee ist 
bekanntlicb vorzugUch bei der sogennaaten Inaktivitàtsatrophie der Fall. 

Eine wiofatige Gruppe der Muskelerkraokung nimmt femer die Mus- 
kelentziindung ein, obwohl gerade bei dieser die Erfolge der physika- 
Uscbrn Heilmethoden bisher biater jenen der Torgennanten weit zu- 
riicksteheD. Hieher gehort z. B. die genuine. rheumatiaohe, die Tri- 
ohinenentziindung dee Muakels. 

Aber auch entfemter liegeade krankhafte Zustande, welche nicht 
immer in den Muskeln ihren >Sitz haben miiaaen, konnen durch Muakel- 
arbeit gunatig beeinflusst werden. So Terhàlt es aiob i. B. mit der 
BlntTerteilung im Kopfe b«im aog. 4 Wippen > auf den Fussspitzen, 
oder mit dem Einfluss der Armkreiaena auf die Blutzirkulation im 
Bruatkorbe. 

Die spezieUen Moskelubungen naoh ihrer topographiaohen Lage 
geordnet, verhaltoD ^ich folgendermasaen : ^ 

1. Am Kopfe aiad ea TorziigUch die Augenmus^elD, welohe oft aus 
Terschiedenen Urnachen und zwar sowohl bei peripherer als auch zen- 
traler Erkrankung ergriffen werden. 



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TBIU IV • HOTOBKA 

n hier speziel) die rheamatifiche Erkrankung des H. or- 
, Bowie des M. levator palpebrae an, bei wetfihen durch 
gewendte MaaBage, sowie metbodisobe Uebungen tliera- 
jeleistet werden kano. Ebeoso kaim man bei spastischen 
lasis beniheDden Krampfen der Augenmoakebi ia der- 
bei einigei Qeduld zum Ziele ġelangen iTio rotatoire). 
^sche Behandlung der durch Erkrankung des M. fa- 
n LàhmungBzustànde der GesiohtBmuskebi, sowie der hin- 
enen atropbiscben Zustande dereelben, zeitigt io Verbin- 
jren Methoden, mitunter gla.n7ende Reaultate. 
z. B. methodische Moskelbewegungen nebBt Massage und 
iitischen EingriffeQ bei der so haufigen rheumatischea 
Ilàhmung meist sehr bald itum ersehnten Ziele. Die spe- 
ong der mimischen Gesichtsmuskeln hat in der neuesten 
) rein kosmetisohen Griinden einen grossen Auħchwung 
ir erinnwn nur an die heute bereits zu eineni besonderen 
^ur Entwickelung gelangten Anstalten fiir GissiohtskoB- 

ħeutige Stand der Stotlerbehandlnng bedeutet niohts 
ine hocbgemafls geleitete Uebungstberapie der von der 
■ifFenen Organtheile der Kehlkopfes umi der Zunge. 

BehandluQg des SckiefhaUes (torticoUs^.bildet eine me- 
bische Kur nicht nur als solobe alleia, sondem selbst oaoh 
ng dea Kopfnickens, einen wesentticb wichtigen Theil 
idlung. DcoHBSKE und Bodley haben ein besonderes 
thopàdisch-gymnastisohes Verfahren angegebeD, welches 
in schwingenden Bewegung der Hand besteht, die mit 
weren Gewichtes und einer unter der Achsel und um 
'umgetiihrten Kautschubbinde ausgefuhrt werdwi. Die 

Verfahrens wurden neuerdinge von E, Fischbk naohge- 
fohlen. 

beim Tharax weniger die Muakeln als das Skelet in Be- 
I, Bo giebt es aucb hier Zustaude, welche wiederholt 
iche Uebungen, wenn auch nioht ganz geheilt, so dooh 
ssert werden kbnnen. So wendet Hoffa bei Peotus cari- 
tische Bewegungen des Brustkorbes an, ebenso bei der 
ind JToi pleuritischen Nerrenkontrakturen dee Thorax. 
ferner die jetzt bereJts so haufig angewendte Athmunga- 
) sie bei Astbma, Myod^eneiation, Herzhypeitrophie, 
JL. auf indirektem Wege wiederholt die subjektiven Be< 
lesaern im Stande ist. Diese Athmunijsiibungen besteheD 



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TBHA IT - HOVO&K4 

titet werden. Dasselbe gilt voa den ebeDfalls h&ufigeorheu- 
rkrankungeD der einzelnen Fiager uod dem aUerdiags etwaa 
beumatismus im Bereiohe der Ober- und UDterammiukn- 

st empfiehlt ferner bei primarer UDd sekuud&rer Myositis 
ung ihres wichtigsten FolgezustaDdes, Damlich der isohar 
kelkoDtraktur, paasiTe Bewegungea nehst eoergtscher Has* 
iBchamisohe KoutraktureD uud LtihmuDgeD eDtstehen be- 
rch zu laDg fortgesetzte AbsperrUDg des arterielleu Blutee 
jter Verba.ade namentUoh am Vorderarm und an der Hand. 
atande maohten zuerst Voisuank nnd LKaBB ftufmerk- 
I lange anliegende Verbande sohadigend auf die betreffende 
rirken, wussten bereits die alten Aerzto und wamten auch 
iwendung der Dauerverhande allzuhuige ħiDauszaschieben, 
unfehlbar eine Atropbie der Muskebi und Steifigkeit der 
ate. Man pflegt iiberdiea st^ar Narkosen zweoks Ausfiiħ- 
irgischen Muxkeliibungen uud eiogreifenderen Massagen zd 
um die Hindemisse zu heheben und gerade in solchen 
die systematische Behaodlung in dem medioo-meohanisohen 
< die besteo Erfolge. 

kelubuogen diirfen wir femer bei deomeisteDparalytischeii 
len Zustanden des Armes als ein geradezu soaTeràaes 
eilung und Beeserung derselben bezeichDen. Wir woUen ale 
ie eretere Gruppe nur die L&hmung d^B N. ulaaris, me- 
Bdialis herausgreifeo. Vod deo spastisohea Erkrankungen 
onen wir den Tel^a^istenkrampf, KlariersfHelerkrampf, 
nd Schreibkrampf ; besonders bei der letzton Krampfart 
rohl bei der spastischen, tremorartigen und paralytisaiien 
;n, wie sie als solche Benbdist unterscheidet, gehmgt man 
lische Muskeliibungen zii reobt erfreulichen Resultaten. 
iraktaren, wie sie so hàufig oaoh Fraktureo uad Luza- 
^ereo Eztremit&t Torzakommea pSegeo, bilden Mufikel- 
jeher eio sehr beliebtes Hilfsmittel der Nachbehandlung. Ja, 
lohen Fraktureo werden heutzatage Muskeliibuagen thera- 
weodet. 

Igia crepitans empfiehlt Tillhamns, nacbdem er in der 
inseluDg mit Jodtioctur und Rahigstellang duroh geeigaete 
[ewendet hat, passive Bewegung und kunstgeiiuisse Mas- 
tigen Bestandteil der Nacbbebandlung. 
;n unleren Extremitàten bildet der Rheumatismua auch 
Hauptindikation zu Muskeliibungen als therapeutiscbee 



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TEMA IV - HOVOBKA 317 

Àgeiia; es ist dies besondera bei der Ischios, der GonarthntU rheuma- 
tica and rheumatisohen Erkrankungen des FusBgelenkes der Fall. AUer- 
dings erfordert die Behandlung dea chroulBchen polyarticul&ren Gelenka- 
rheumatismus in der Regel sehr tiel Geduld und oft lassea die endgil- 
tigen Hei'erfolge recħt lange auf sich warten ; maa pflegt hiebei dieae 
Uebungen mit Uassage und Waaserkuren zu verbindeu. 

lu der langen Reihe der loknlen BehaDdlungsmethoden bei der 
Arthritia deformans, spielea methodiBche Beweguogen eine nicht on- 
wichtige Bolle. Daa, vaa wir bei der oberen Extremitàt iiber Kontrak- 
tnren und Ankylqaen, femer iiber paralytiscbe und apastische Zuatande 
gesagt haben, gjlt, imUatia muiattdis aaob fiir die untere Gxtremit&t. 
Bei apaetiachen Kontraktureu im Bereicbe der unteren Extremitat, wie 
sie ao hàufig bei der ohronischen Entziindung der Pyramidenseitenstrang- 
bahnen z. B. bei der apastiachea Spinalparalyae, oder bei cerebral be- 
dingten, spastischen Zustanden z. Bt bei der Little'schen Krankheit 
vorkommen, spielt die aktive und passive Bewegung 'in der langen 
Keihe der ortbopadischen Apparatbehandlung eine wioht^e Bolie. 
Ebenso konnen wii gerade bei nioht kn&ohemen Ankylosen besonders 
im Bereiche des Knie- ond Fusageleukea durch paaaive und aktive Be- 
w^iingen, wenn auch erst nach einer manuellen Korrektioa in der 
Narkosc, sowie permanenter Gewichtseztension und korrigirenden Etap- 
penverbanden unter ZuhiUenahme von Sohienen iħit Druck-oder Zug- 
wirkung, mitunter ganz Vorziigliohea leieteu. Bei den Frakturen und 
Luxationen sind besonders die Muskeltibungea bei der angeborenen 
Fussgelenksverrenkung, sowie bei der Coxa vara hervorzuheben. Sehr 
wichtig sind dieselben auch bei der Bebandlung von aubkutanen Ge- 
lenksdiatorsionen und UuakelkontusiooeTi wenn dieaelben ^nrch Frak- 
turen komplizirt smd. Zur Re6erptioa eiaes Haemarlħroa siad fleissigf 
Bewegungen des erkrankten Gelenkea ebenfalls sehr zweckdienlich. AIs 
die beste Behandlung des chronischen GelenkshydropB bezeiohnet TiLt- 
UABtis die fieissige Bewegung des erkranken Grelenkes. Ehenso empfiehlt 
er methodische Muakeliibungen bei der Lokalbehandlung nervoser Ge- 
lenksleiden. 

Systematischo BeweKUQgen bei Plattfuss, Klumpfuss und Spitzfuss 
bilden gleichfalls ein wichtiges Behandlnngsmittel dieser Fuaserkrank- 
ungen und zwar werden dieselben frei mit der Ħand oder mit Hilfe 
von medico-mechanisohen Apparaten, je aaoh dem Gruadoharakter des 
betreflenden Leideaa ausgefiihrt. So empliehlt z. B. Lahob bei entzund- 
liohem Plattfusa aktive und pasaive Bewegungen in aupinirender Richtung. ' 

Wie wir gesehen habcn, wenden wir die Heilgymnastik ia einer 
Reihe von ausseren ond inneren Krankheiten ao und zwar aind es voo 



yGooglc 



31^ TEHA IV • OUALDI 

den ersteren vorxuglich die Neuraatheaie, Erkrankuagen des ZirkulatioDS- 
Respirations- und Di^tionsappacates; unter den letzeron, beoonders 
orthopàdiBohe Erkrankungen der Extremitatea und des Rumpfee, Bħeu- 
matiBmus ini allgemeinen, ferner paralytiache und spaatiscbe Zustande 
der Muskulatur. 

Obwohl nuD das System der Moskeliibungen aof hygienisoher und 
tberapeutiBcher Bosia noch nicbt vollkommen auagebaut, wenn auch in 
seinen tbeoretiscben Grundlagen genau fundirt ist, so ateht ea jeden- 
faUs fest, dasB wir mit diesem bedeutsamen Hilbmittel der Physiothe- 
rapie Torziigliche ond greifbare Heih'eBultate erreichen kdnnen. Ea ist 
jedoch zu hoSen, daas wir mit der Zeit durch inten&ivereB Studiun 
der zablreicben, nooh nicbt ganz aufgeklarten Details tberapeutisch 
noch weiter gelangen werden. Denn die Tatsache muss Jedenfalls aner- 
kannt werden, daas in der Reihe der physikalisohen Heilmetboden di^ 
Muskelubuagen ia beiden Biohtnngen d. b. Hygiene und der Therapie, 
wenn aucb nioht eine Fanazee, so doch zu mindest ein sehr wichtiges 
Hilfemittel bilden. 



n. 

L'exercice mnsculaire au double point de vue hygi6nique 
et thdrapeutique 

par le Dr. BNRICO GUALDI - Bomo, ' " 

Le Comit^ orttaniaateur du II CongrÀs international de pbysiothċ- 
rapie m'a obarg4 de rediger, à la place du Dr. Bàttmanh, nn rapport 
Bor l'exercioe muaculaire au double poiat de vue hygiċnique et thċra- 
peatique. 

Le cboix du Ccmit6 n'a rien qoe de tr^ flatteur ponr moi et j'ai 
acceptċ avec reconnaissance. Toutefois je tieos k d^olarer que FinsuflS- 
eanee du tempa qui m'a ċtċ aocorde et mon ezp^riencc trop bràve ne 
me permettront que d'efflenrer tout au plus la question de la therapie 
par t'exercice musculaire, question qui sera trait^ i, fond par le 
Dr. LAQBANaE et le Dr. Howobea, à qui la longue expċrience et l'ac' 
tivitċ acientifique confFrrent une autoritċ autremeni grande que mes 
modeetes idċes. 

Quant à moi je me rżserve de puler d'une maniàre spiciale de 
l'exercice musculaire au point de vue hygienique, argument que j'ai pu 
etudier et expSrimenter, durant de longuea armċes, par ma pratique 



yGooglc 



fUALDI 319 

le l'exeroice musculaire soufi forme 
;9 et de jeux sportifs. 
ites les fonctions v^gċtativeB et 
n g^^ral et, eo particuiier, de 

en dċrive poor tout I'oi^amsme 
) dċmonstration, et, d'autre part, 

de s'occuper de t^ut ce qui peut 
i tutte po'jr l'existeace. 
qae l'exercioe muBonlaire a une 
squ'il conbribae à augmeTUer la 
santċ et bien-dtre sont sosoepti- 
^ra des limites de la maladie. 
;et acpeot gċnċral que l'ezercioe 
une branche de l'bygiene; il faut . 
I Tue, c'eet-à-dire : 
ezoelle&t mojen d'MncatiiHi hy- 

ormer une amscience hygiinique 

rentif de nombreusee infirmit^, 
I, qui d^FiTent dee oonditiouB peu 
juelques profeesions. 
effioace oontre lee efTets morbid^ 

)roe probante de I'exemple qui 
on peut fomir, apprend effioace- 
fonctioitnfment de rorganisme, 
irtifier, le^ prċceptes ħygieniquee 
e constante tait lessentir soo effi- 
ales, et le bien-6tro qui en dċrive 
ime un beeoin de l'organisme qu'il 
se nourrir, de se reposer. 
9 1e pluB po.'tBible »: tel est le 
tt OQ ne peut mieux le suivre 
un populaire la formation d'une 
Eercice muBOulaire, de I'exercice 
ir à aa juste v^eur la santċ et 
: la sensation du v^ritable bien- 
ritċ et de la joie dans la vie. 
tre contre" les graves maladies 
ondes alterations patbologiques 



yGooglc 



320 TBHA IV - QUALDI 

de l'organisme, poor qu'elle put H'ocouper des mille petitee caueee de- 
bilit&ntee dues a.\\x profeasions qui obligent à uue vie sedentaireou qui 
B'exercent dam un milieu trop ċtroit, ou qui dċtermiDent de l^ree 
ditlormitċa morphologiques; petitee causee, lu-je-dit, mais qui par la 
oonstance et la longue dur^e de leur actloa n'arrivent pas il est vrai k 
cauBer de vĠritables ^tats pathologiqnes, maifl finissent par ^oigner plus 
ou moins l'indtvidu de l'^tat de santċ pleine et p&rfaite. 

Dans oee cae l'exeroioe musculaire est d'un grand aecours en aug- 
mentant 1a r6sietaaoe organique et en fortifiant l'individu à la lutte 
pour l'adaptabion au milieu ambiant. 

IV. En6n, co n'est pae dans une telle asscmblċe qn'il est neoee- 
sau^ d'expliquer les fàoħeux eSets que ressent uotre o^anisme du sur- 
menage intellectuel. U n'y » pereonne qui ne compreone quel puissam 
' seoours ofFre duia oe oas l'exeroice mnsculaire, en retabliwant l'ċquilibrs 
et l'activit^ de la circulation, en donnant leur ration de mouvement 
aux organes oblig^ à des heu^-ea d'immobilite, en distiayant de sa 
tension habituelle, et partaħt, en roposant l'oBprit. 



Four obtenir les efiet« hygi^niquea, dont nous venons de faire une 
rapide ċbauohe, non seulement l'exercicfl musculaire doit Stre propor- 
tionnà à la constitution, à l'&ge, au sexe, aux conditions persDnnelles 
de chaque sujpt, mais ausai et Burtont il doit pouvoir Stre Ġvahii et 
oontr6)6 par dea meaurra rigoureuses. 

De I'exaotitude de ces mesures dċpend la valeur scientifique de 
l'exercioe musoulaire et; oe qui compte davantage dans la pratique, 
l'inter&t qu'il peut ċveiller dans chaque individu. 

Par le contFole de aoi-meme ohaoun peut en quelque sorte s'ċmuler 
pour se perfeotionner et se fortifier. 

Dans la oonatatation du progràa, dana I'^aluation de ses proprea 
forces chaoun puisera, aveo la oonnaisflaDce' de sa valeur, la confiance 
en soi. 

De plus ces Svaluations phyBtques et fonctionnellea qui ne sout 
que l'enaemble de donn^ sur le dċveloppement physique, sur les con- 
ditiona de nutrition, Bur l'energie oi^anique aont utiles non seulement 
au point de vue hyglċnique mais ausst au point de vue tberapeutique ; 
car clleB pourront renseigner le medecin aur l'Ġtat ph^miologique du 
malade sans avoir recours à de longs et souvent infructueux interro- 
gatoires. 

La thċrapie a en outre un precieux auxiUare dons I'exercioe mua- 



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TEUA IT • 3TAFrBB 

Ħsultato qui proavent que les ciroulatioas looales peu- 
is au moyeo d'eKeroicee masoulaires locaux et spċciaux. 
dSmontrċ le bien fondċ de la vieille thSorie auċdoise 
ui peat par la gymnaetique obtenir, des efiets couge- 
;ċoonge3tioimantB. On n'a paa admis la cliose. Oa l'a 
'ranoe comme ailleurs, au nom de thĠories qui doivent 
ividence des faits ; maia il faut bien savoir — cela est 
— que les mourements de gymaastique mċdioide se doeent 
camenta. Je oiterai à l'appuj de mee aseertiona deux faita. 

ae oit je ne connaiBsais paa l'importance dn dosage j'eus 
oe fiUe qui avait des ràgles inauffisantes depuis la pubertċ. 
rrhee s'accompagnait de dysmċnorrhċe tellement doulou- 
ue ċpoque rendait nĠc^saaire l'emploi dee anestbSsiques 
compagnait d'acoidenta bystċriques. 
^i par traiter cette jeune fiUe comme je traite certaines 
e par des sċances quotidiennee de massage et de gymnas- 
xeroices ^taient vari^. Apres 3 mois de ce traitement 
u auoun r^ultat. C'est alois que j'imaginai de reohercher 
uent looale paisque le relċvement tree certain de l'<6tat 
uis aotion sur )a dysmenorrhċe. J'imaginai dono àà traiter 
un seul mouvement gymnastique exċcut^ toos les deuK 
e deus demiers septċnaires de la pċriode de 28 jours qui 
is catamċniales. Le suoc^ fut oomplet. Cette jeane fille, 
li travailler avec continuit^ ni se marier; n'a plus souSert 
lariage un an plus tard parfaitement gaSrie alors. 
monte à six ans. Depuis lors j'ai appliqaċ ma m^tbode 

employċs isolement et dos^ avec aoin et les bons t6- 
nultiplj^s. 
jrmnastique que j'aTais ohoisi ċtait celui de la oiroum- 

passive, exċcute une fois par 48 heures — buit k dix 
ibaque fois. 

tre exemple — tout à fait opposg comme genre de mou- 
effete locaux de la gymnastiqae. 

«mpe je diminue les rSgles, j'arràte Ira hċmorrhagiee 
I musculaires spċciaux. En prenant en bloc toutes les 
irines, quelle qu'en soit la cause, mes eucoàs en gyneco- 
;t mSme depassent 80 % . 

! d'appliquer la gymnastique mċdicale dans le oas d'ia- 
lu placenta. J'avais jadis dċclarS Taine, devant la Soci^te 
France, cette maniere de combattre 1' hemorra^pe par 



yGooglc 



i8 It^que. Les theories m^ca- 
A en opposition aveo elle. Je 
ons souvent par ta th^orie. 

une femme otteinte d'hċmor- 
le la nullit^ de la tb^rapeuti- 
! à attendre que tes accideota 
' une gymnastiqae bien dos^e 
ande ai la oongeetion n'avait 
accidents. 

ele l'abduction fSmorale active 
nenta cħaque fois, trois d'a- 

mouvements. 
ir, un tràe l^er et tràs court 

ndes a fait disparaltre l'infil- 
ie pbyaiologiques de la gros- 

ut^ine. 

agies qui ont tentċ de se re- 

[emme est accouchċe non pas 

son terme normal. 
aaaàs et jamais je n'ai obsetvċ, 
es ni l' accouohement retard^ 

tion spċciaU des membres du 

atres observations mais je ae- 

ia: 

aa^ de Babne j la oongestion 

lertjon vicieuse. 

ante compte un triompbe de 

», il faut que de nombreusea 



Stapfer entead ponr le dosage 
;ie ntt^rines sont acceselble du 
reo chaDge de reussite. 
cas 11 n nettement expliqa<5 le 
les h^morragies en g^ndral le 
ge ei le maesage est joint & la 
iKY r h^morragie oat un sym- 
lle peut fitre inutlle, elle peut 
s. II est impossible icl d'entrer 
ceasitil du dosage do massage 



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TBMA V - VKTS BRBBHBH 



TEMA V. 



I eiKseuno iegU ^esti figiei puà seiiBrstanwnle divenire 
studi speeiail ; ms Is loro Bppiicuione tenpentiea deve 
ipre eoDSiderata da qn pnato di viBta geiierale e sintctieo. 

Dott. VAN Brbehbn; Amaterdam, 



ionsidċratlons g6n6rales au sujet de la th6oi1e 
it de la pratique physlothċrapeutique 

p«r lo Dr, VAH" BEEEMEN ■ Amst6rd«ni. 

Iques ann^ea, ea parcourant une grande partie de l'Europe, 
ber les progr^ et le dċveloppement de la physiotMrapie. 
intage de travaiUer loagtemps à l'institut Finskn à Co- 

à oette ^poque, on se servait uniquement de la phototbĠ- 

agent physique, et, tandis que partout ailleura, on se 
uooċs des rayons Rontgen, dans les diff^rents cas st oer- 

du lupus, on ċtait aveugle pour lea autree ageats physi- 
patrie de la phototberapie. 

it les diffSrents iastituta de gymnastique et de maaB^^, 
i'aJ àt& frapp^, comme Stranger, que pour les diff4rentes 
r lesquelles. on se servait ailleurs de l'hydroth^rapie, de 
pie et de l'^lectroth^rapie, comme agents importaats, on 
dans la patrie de LiNO uniqoement la gymnastique Su6- 
asage comme remddes universels. 

it les diSċreats inetituts Zandeb à divere endroits, vous 
pċ, comme moi, du grand nombre de maladea et d'afieo- 

y traite dans lesquels la kiaċsithSraphie ae joue qu'an 

it que dana les diSerents instituts de l'Allemagne, oà Vov 
lusivemeot de l'hydrothàrapie oomme ageat physiothera- 

faisait dea illusions exag^r^ des r^sultats thSrapeutiques. 
tutre daas les nombrcuz instituts de la Franoe oà l'elec- 
a diffċrentes formes est UBit«e? Oà, pour dea paralysica 

on perdait le temps prċcleux et oà l'on oausatt des dom- 



yGooglc 



ha V • van bbmmbn 325 

negligeanoo ^tale du mas'^age, des exorcice^ 

ipeutiqBes. 

ftit soitout en d'autres endroits. Etant oon- 

dte du massage la thenuotherapie a queiqiie 

is de rhumatisiiie chroaiqae, on dirigeait les 

Ltre pour Stre maBBĠs apràs uae longue attwite 

hyperemie active, le meilleur stadium pour le 

Burs malades, goi, apres avoir etS trait^ par 
at sans auoc^ un ^tablissement d'ħydroth^- 
I plus de Ħuccàa un traitement de massage et 
p«nd soulagement et gu6rison ċventuelle par 
i^ents. 

ne à penser. Ce que la pratique et l'^tude 
.ppris, fut grandement confirmS par mes im- 
^-dire qu'il ġtait prouv6, que l'application de 
iotħirapU dane un inatibal eat niceaaaire, c'est 
! qu'il est posaible de donner entiàrement aa 

de FiirsBiT, pratiquċe dana les difF^rents in- 
tessoire est tràs-mal exċcut^ par manque de 
massage, appliquċ comme remċde accessoire, 
et lee hydrotherapeutee, est ċgalement mal 
intrer que l'ċducation du spċcialiste physico- 
gue, ċtant trds diffioile. 
laavaise teohnologie et de manque de soience 
mt rien oontre le prinoipe, lequol reste entià- 

seulement quelques ezemples de la pratique 
ie oentj-alisation. 

goutte dans les, nombreasee afiections chez 
i possible que dans un institut ou tous les 

actif et plus agrċable pour les nċvralgies des 
i la haute frċquence, c'est-à-dire, si les dou- 
ongtempe fixSes à une place, ce qui arrive 
utteux, oar dans oe cas les enveloppemetits 
lohr aont indiquċa, si I'ċtat gSneraJ ne donne 
ui qui ne diapoee que d'une installation elec- 
aa sea foroes pendant des mois entierĦ aa' 



yGooglc 



320 TEMA V - VAN 

De beaucoup plus d'iiiiportaQoe eocora eit L- choiz dea ogeats a^- 
cessairee au trftitement gġtiĠra) de la goutte. Celui-oi se rapportera non 
seulemeat entiàrement au stadium et à la dar6e de la goutte, mais il 
est urgent de tenir compte de l'ċtat du malade en debors de sa goutte. 
' Nous ne traitODS pas la goutte. mais 1e ma)ade atteint de )a goutte. 
•Tar tous )e8 jours boub )es yeux )es torta des cures {aitea en ne dispo- 
sant que d'un ou de peu d'agents. De nombreux maladee re^oivent des 
bains de mohr ou des douchea-massage ^ergiquea et ne se remettent 
p)uB mSme apr^ mois et ami6es, du fort traitement ^prouvS. On )eur 
donnait des bains de mohr ou )a douohe>niasiage n'ayant pas d'autres 
agents de traitement. Car si mSme il cst poBsib^e d'appliquer ampiement 
et avec efficacitċ ohaque m^thode de traitement de phjeiothċrapie, chaque 
appiication sur soi a des limites. Et si pour dee fortes procĠdores on 
est oblig^ de trop adoucir rappiication, à cuuse de l'ċtat gen^a), on 
n'obtiendra pas le stadium dans leque) I'excitaDt de I'agent atteint ta 
hauteur nċcessoire & la rĠgu)ation de )a fonctioa de )a oel)u)e pour for- 
tifier )a disBimilation et )'as8imi)ation ; en d'autrea tormes, notre thċra- 
peutioue reste sans sacode. 

lie traitement des maiadee goutteux doit ^re untraitemententidre- 
ment individue) avec leque) on dojt pouvoir choisir I'agent en rapport 
de la disposition d'nn malade. 

Aussi bien que nous m^eoins consid6rone comme chariatanisme 
d'avoir une panacċe pour )es diffċrentes ma)adies, je suis convaincu 
qu'aprds une 4tude suivie et une grande expċrienoe de toute la phyBio- 
thċrapie on considċrera ^aiement comme ohariatanisme d'user d'nn sSu) 
t^nt pour diflċrents ma^odes goutteux. 

Par expĠrience j'oee risquer la suppoaitiOD que dana un tempR ne 
pas trop ĠioignĠ on vetraciairement que si mSmeau )al>oratoire etdans 
les Ġcrita mMicaux on puisse traduire )e mot a))emand * Gioht > en 
fran^ais par < goutte », le malade goutteux aJIemaud doit avoir dans 
bien de cas un tout autre traitement que )e fran^ais par rapport a sa 
race et que soua ce point de vue cette conviction pouria pr^venir tes 
mi^entendus si fr^quents. 

Donc nooa ne souhaitons paa que )e ma)ade soit atteint en meme 
tempa et le p)as possibie dea procċdurea de )a physiothċrapie, mais que 
)e choiz des agents soit le plus possible en rapport de l'Stat gċnċral du 
malade et du stadium de sa maiadie. 

La nċcessitċ de combiner n'est pa.'f moins claire dans )cs diffżrenta 
oofi de rhumatisme chroniqne. Je me suis permia de donner des excm- 
p)es de reoettes pour indiquer le traitemeut de celui qui opdre dans un 
institut central et je m'y rMire. 



yGooglc 



TSHA V - TAN B&BHHBN 327 

/ 

De mSme que c'eat nċceasaire d'avoir iin grand choix pour pouvoir 
ċobapper le plus poasible auz torts du trajtement physique, aussi bien 
l'oQ pourra oiter plusienra exemples pour prouyer qa'avec un remMe de 
physiothċrapie on n'obtiendra qu'un resultat tràe inBaffisant. 

Le grdnd nombre de malades trait^ d'ob6ait6 dana les instituts 
Zandbb nous en donne l'exemple. La Trai ob^itċ peut seulement Stre 
traltċ rationnellement par la combinaison de la kiaċsithċrapie, massage 
eventuel avec les prooMures de l'hydroth4rapie, lesquelles sont tràa-diffà- 
rentes, ċgalement en rapport de l'ċtat g^Ġral du malade et du stadium 
de samaladie. Le trouble dans la fonction alimentaire de la cellule, de 
l'amċlioration de laquelle dċpend le suoces permanent de notre traite- 
ment, sera peut-dtre obtenu, mais dans tous les oas tràs lentement, par 
la mċchaROtb^pie, Oq a'a pas le droit de priver le malade des pro- 
cĠdures de sudation plus eificaces et du traitement à l'eau froide lesquels 
Bont beancoup plus surs et gnċrissent plaa vite. 

Pour lea malades souffrant des maladies du coeur le choix sera sou" 
vent à volonte entre exercices thċrapeutiques avec proc^ures gymnaati- 
ques, massRge 6ventuel, et baina d'aoide carbonique ou une oombinaison 
dns deuz traitements, mais il ne. aera paa diffioile, en traitant souvent 
ces affectioDS, d'indiquer, au pSriode de notre soience actuelle, positi- 
vement pour pluaieura maladee le remàde le moins dangereuz et le plus 
efBoaoe.' Et cela dans un atadium daus lequel notre travail n'est encorc 
que celui de pionnier. 
Un autre exemple. 

Dans plusieurs caa de acoliose, mauvais maintien, etc, on ne pourra 
obtenir un aucoda permanent, si à cotċ du traitement de mċohanotherapie 
on ne pourra appliquer dea procĠdurea pour amehorer la constitution 
gċnċrale, etc. II n'est paa n4ceasaire de d4montrer encore la grande n^- 
ceasit^ de diriger tontes les mithodea d'un bureau central. 

Combien de oas n'y a-t-il pas, dans lesquels, aprċe la guerison d'une 
affection par l'ĠleotrothĠrapie, la thermothċrapie, (etc, une cure d'en- 
durcissement avec agents de l'hydrothċrapie pour prċvenir des recbutes 
est rationnelle. 

11 me semble avoir donnċ assez d'exemplea inoontestables. 
J'ai rhonnenr de voub rċf^rer k l'article de notre estimċ secrċtaire 
gdnċral, le Professeur Cor.OMBO, qui, daas une these de la « SoUdaritċ 
des divers agents phyaiquea dana une thċrapeatique rationnelle > a prouvċ 
la m€me ohose par d'autre^ exemples. 

Que dans la pratiqne on dpfouve cette n^essitċ de combiner c'est 
prouvĠ par la tranaformation lente ou d'un coupde^ diffArenta inatifuts 
Zandbb en institutn centraux; par les ċtabliseemente d'hydrothċrapie et 



yGooglc 



d'ċleotrothċrapie qui attirent de plus en plus les autres ^ents physi- 
ques et mdme par les livres d'6tude qui ch&ngent de titre b, une Mi- 
tion Buivante. 

Mftis avec oes institnts centraux on exige aussi que toutee les ni6- 

thodes aoient de la meilleure technologie dont dous pouTons diBposer. 

Dana toute la phyaicothĊrapeutiqne une dominati<m entiàre de 

technologie est une conditio 8iw qva non. SaDs cela notre traitement 

pratique sera DĊcessairement sans valenr. 

La tàcbe du m^dicin-direoteur d'un institut central peut 3tre ap> 
pelċe bieu difficile; à cdt6 du dÀveloppement diagnostique gSnċral, suffi- 
sant, il faut nċcessairement une dominatioD entiàre de la phyBiotb^rapie 
tbċorique et pratique. C'eat seulement de oette manidre que I'on pourra, 
avec une exactttude suffisante, fixer pour chaque malade en particulier, 
I'indication du traitement, o'eet-à-dire la recette du ap6oiaIiste physico- 
thċrapeutique, Cette toche demande toute la personne. 

On ne peut pas assez r6agir oontre la mithode en usage à certaios 
endroits de permettre au mċdecin pratiquant d'4crire Iui-m6me la recette 
eb de donner les indioatioDS ; c'est bien là la maoiàre de gàter la bonne 
rċputàtiOD de la physiothSrapie. C« serait comme si un chirurgieD reoe- 
vrait les prescriptions du m^dioin pratiquant pour lui dire & quelle plaoe 
i) doit mettre le oouteau. Si m&me il y aurait des dilfioult^ pratiquea 
à Burmonter au commeDoemeDt, il faut rompre aveo oe systàme; nous 
le deTODB à nous-memes, à la physiotb6rapie, outre la responsabilitĊ que 
nouB avons de traiter nos malades le mieuz possible. 

Aussi d6sirable que ce eoit que I'Ġtudiant et le mċdeciD pratiquant 
refOiTent à I'universit^ des notions de phyaiothSrapie gSnċrale et soient 
en 4tat d'appliquer ces mċthodes aveo nne coDnoisaanoe technique suf- 
fisante et qui peuvent avoir lieu à domicile du malade, la teobnique de 
la physioth6rapie entiĠre dans ud institut est de trop grande ċtendue, 
I'applioation dans la pratique demonde une trop grande expàrience des 
avantages et des dċsavantogea que nċcessairement le apġcialiate phyaio- 
Ihirapeute travaillant dans lea inBtitute physiothċrapentiques s'est formd. 
Oà tous leB aDS les instituts oentraux s'augmentent, ott de tout ootċs est 
dċmontrċ que le dċveloppement pratique et thċorique de la physiothe- 
rapie eet tràs graiid, il vaut sans doute bien la peine de oODsiderer de 
plus pràs oette nouvelle sp6cialit6 et de faire resaortir ses CLualitċs mar- 
quantes. ' 

Done une Bp6cialit6 therapeutique. 

Mais en cela il n'eat pas unique. Le ohirurgien n'est pae autre chose 
et d'autres sp6cialistes no le sonb non plus. Msis ce qui le distingue du 
spċcialiste rhinologue, du sp^ialiste oculisto, du spSoialiste des apparoila 



yGooglc 



f}W[.f<' 



■ TaHA V - VAS BBEHMBN 329 

urogenitsux, etc., c'est que ceux-là aont tous des apiciatistes des organes 
ou Bp6oialiatea de i& thċrapeutique locale, tandis que je voudraia nom- 
mer la spicialit^ du phjsiothĠrapeute, la apiciatiU de l'ikU giaàral. 

En dehors de I'avantage g6n4ral de la pratiqae pour notions tbeo- 
ritiques une pareille sp6oialiti est nċceesaire pour garder l'ċquilibre dans 
nos idċes et doħ actions. 

L'inolination dc mettre en premier lieu l'organe malade et d'ordon- 
ner un tnutement sans avoir Ġgard à l'ċtat gċn^ral ezige un grand 
ċquilibre. 

Gelni qni a aoquit par lea idfes la pratique pbysiothċrapeutique, la 
grande influence'de l'Ċtat g6n6ral sur l'affeotion locale, aurait pu prċ- 
dire, preeque aveo certitude, lee dċoeptions qui auivraient les miUiere 
d'adċnotomies dans les demidree ann6es. 

Le physioth^rapeute aurait pu indiquer d'aviuice que les prĠcautions 
priseti par \& spteialiste-oculiste pour faire disparaitre ia myopie de Vk- 
oole finiraient en deceptioas, paroe que l'on avait devant soi l'individu 
malade et oon pae l'oeil maUde. 

Natur^liement nous aurons à fixer & cotċ' du traitement de l'ċtat 
g^n^l, notre diagnoee locale et notre tb^rapie locale, souveat aympto- 
matiques. Oà la phy«oth4rapeutique exige l'individualisation la plus 
exacte, l'ezamen le plus exaot est nSceBsaire ponr fixer rindioation et 
la contradiotioD est iadiapeasable. 

A noos & veiller à oe que lea mots de ZiKUSSsit ; <Wir werden fiDden 
dasK gerade die iifoerfeine Lokaldiagnose und Lokaltherapie vielfaob ein 
Ħindernisa fiir die nobtige Bebandlui^ iat >, n'exptiment une vċritċ. 
Ceet avec franohise qne noas prenona la Ubwtà de demander l'assi- 
stance pour le diagaostio ċventuel de la tbċrapie de nos colldguee spċ- 
oialitlesdes organee. 

Ayant oonsiderċ daos ce qui prċcàde la diSċrence entre nous et nos 
coilàgues ap^cialistes des organes, la diSċrence marquante entre le m4- 
decin pratiquant opċrant ordinairement Bvec des rem^es chimiques, 
est enoore de plns grande importanco: 

1. Le point de vue pratique prouvant des cormections de la phy- 
siotb^r^ie aveo l'hygi^ne de rindivida. 

2. La diffċrence d'idċee au point de vue mċdionl. 

L'anoienoe id^ que le dooteur doit seulement £tre appelċ et oon- 
sultċ quand une maladie s'est dċclarċe pour disparaitre apr^ la maladie, 
à petit à petit fait place à l'id^ que le m^aecin est ċgalement le oon- 
aeiller bygiċnique de son malade. II est juste qu'actuellement ohaque 
dooteur, en usantde mMicamentB, reoonnaisse que t prevenir faat mieux 
que guċrir » et que ce n'est pas le privilàge du physioth^rapeute, maia 



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330 TXUA V - VàS B&BIUEH 

que gràces à aea agente le physioth4rapeute est en ċtat et o^t obUgĠ de 
mettre en premier lieu ITtygiàne de l'individu. Ce que noua faisons au 
malade n'eet, soub bien dee rapporte, que leur faire faire dea exercices 
hygiċaiques de grande force. Quant à la thirapie mċdioamenteuBe, il 
n'est gànċralempnt pas nĠcessaire de n'en servir avant la maladie. Mais 
qu'est ce que la maladie i Oà oommence et oà finit elle ! Chaque annSo 
nous en sommes ranvaincus do plus en plus qu'il n'y a presque pas de 
limite entre )a santS et la maladie et que nous ne pouvons jamajs ob- 
setver les maladies au dċbut. Le mMeoin ne voit que les maladiee qui 
finissent. Seulemont si les symptomes de r^aotion de l'orgaaisme sur 
l'f^ent malade sont si avanoċs, que la lutte intċrieure dSmontre des 
symptomes visibles, notre traitement thċrapeutique oommenoe et lo ma- 
lade vient demander notre assistuice. Par contre il nouB sera de plus en 
plus olair qu'avec la diaparition des symptomes noue ne devons pas 
parler de la dieparition de la maladio. 

La reconnaissance de cette id£e fixe en m@me temps la situatioa 
du physiothċrapeute. ^ 

Les Studos espċrimentales des maladies oommen^antes seront dans 
loB ann^ suivantes une des souroes prinoipales pour angmenter jiotre 
tiaitement tbċrapeut'que, et le physioth^apeute sera indiquS, par excel- 
lence, pour attirer rattention sur les premiċree deviations. Et cola sim' 
plement parce que ces mċthodes pour combattre la maladie ne Bont, 
dans bien drà cas, qae dee plus fortes dOBes de ce qu'il faut à I'individu 
normal pour reater bien portant. Car il y a eu un dir^ement qui fait 
que I'homme civiliii^ actuel, pour garder I'ċquilibre, a nċcessairement 
besQin de procċdnres hygiSniques particnliàres dont on pouvait bo passer 
autrefois. 

Le « Ketum to Nature » est une utopie. Aux plus fortes influences 
niuBibles on peut uniquoment opposer des plus fortes meaures hj^i4- 
mquea. 

2. Point de diffċrenoe: 

La di&ċrence d'idċes formo une lacune qui doit £tre nċoessairement 
oomblċe. 

Je ne puia atipuler h^las que quelques points gċnċraux de cotte 
diffċrence daus oe rapport, car ilB me semblont do si grande importanoe 
qu'il vaut certainement bien la peine d'y attirer l'attention dans divers 
rapports diff^ents, car, dana la plua haute inatance, ila ont oontact avoc la 
baae acientifiqtie de la jihysiothirape'utiqve. C'est un grand mSrite de Gold- 
SOHNBIDBB d'y avoir attirġ sciemment l'attention dana bob diffĠrentoa 
Atudcs des bases physiologiqnes de la phyaiothdrapie. Non seulement 
paroe qu'ils formont la baee soientifique de notre traitement physiothe- 



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TBM4 V • rAN BBBKHBN 331 

rapeutique, ce qui fait la differetice esssntieDe entre le charlatan de ce genre 
et le m^decin phyBiotherapoutique, maia Beulement l'approfondissement 
de C6B principee chez les ċtudiants et chez nos collàguee est àm£mede 
donner à la phyBiothċrapie la place qui lui revient. Car notre traitemeut 
pratique noos est indiquċ par noB idċcB mMicales. II est vrai qu'un 
BUcc^ moltiplie peut ouvrir les yeux du m^eciu pour quelquea appli- 
cations pratiques, alors seutement la portċo de la phyaiathÀrapie lui 
sera olaire en approfoudisBant les bases de science. C'est là le seui moyen 
de fure diaparattre à chaque succċs le mot toujours rċpĠtċ de eug- 
gtatvm. 

Nous sommee d'avis que chaque manuel de la pbysioth£rapie doit 
commenoer par une revue de ce que je VQudrais appeler: « La pbysio- 
thċrapie genċrale ». Si les ċditeurs de l'ceurre classique: « Handbuch 
der physikaliscben Therapie » pouvaient se r^udre à faire pr^cMer 
uoe telle partie à la partie ep6ciale, la valeur de oette oeuvre dminentc 
en serait beaucoap augment^. * 

1 Point : Rċsultat de fexcitant. 

Chaqne th4rapie est basċe finalenient sur cela, mais le tralbement 
du phyBiothċrapeute, la force de se rendre compte avec consoience du 
r^sultat de l'excitant est oela beaucoup plus que par la pratique des mċdi- 
oaments. On doit avoir sous les yeux la grande signification des loisde 
PflOoxb-Abn DT, des lois de Kiitbb Valli avant de passer à la pru- 
tique. 

C'est un grand m^rite de notre th4rapie que lea rteultata de notre 
traitement pratique out àià un ezcitant ponr les expċriments physiolo- 
giques de haute tendance. 

Dans la ohambre d'Stude on doit se mettre au courant des diffċ- 
reats agents: l'excitant de I'ean, de l'ċlectriciti, des ezeroices, du mas- 
sage, de la lumiÀre, eto., qui Bont si diffċrents et dont la diSċrence est 
si Q^essaire à notre pratique, enfin ils ne servent à l'organisme humain 
que comme foroe motrice qui donne à nos nerfs le màme ^tat d'exci- 
tant sp^ifique. 

La grande force p^agogique sortaut d'un point de vue gendrale 
documentċ ne doit surtout pas Stre trop peu eetim^. D'un odt^ elle en 
retiendra celui qui eerait enolin au sceptioisme à des inBUoe^ lipàtisa 
eventuels daoB la pratique; d'un autre cotċ elle montre le chemin à ceux 
qui par leor pratique ordinaire seraient enclins à oublier l'analogie entre 
oes mċthodes. 

D'abord il devra apprendre quelles situations peuvent Stre 6veil- 
l^s dans la vie de la cellule par excitants ; quelle est la signifioation 
de U fonction de 1» cellule en oombattant le procàs malade, et de 



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332 TEHA T • VAN BHESMIIN 

quelle maiiidre raugmentation de fonction ràgne Bur notre traitement 
tbċrapeutique. 

Et paasant de la cellule auz organea, et deR organes à l'organisme 
il doit apprendre à comprendre l'action r^iproquo pour autant qoe le 
physiologiste puisae nous la d4montrer. Qu'il ne peut paa encore et 
ne pourra. peut-àtre jamaia donner une expUoation eatlàrement scien- 
tilique à son trait^ment th^rapeutique, voiià une toute autre queation. 

Encore plua iniportante eet, pour le traitement de la plupart de 
maiadies cbroniquee, la secoude notion, exercice, IK oà le thċrapeute 
baoteriologue se dispute le terrain du physiothċrapcntique. 

II est certain que l'idċe d'ezercice, oomme la physiolt^e nous 
l'apprend les demiers 30 ans, n'est pas le bien commun des mċdecina. 
Ce cera la tàcbe de la physioth^rapie gfin^rale d'apprendre à connaitre 
cette id4e avant de passer à la pratique. 

Ici aussi le travail de pionnier de Goldsohbidkb est une ceuvre 
eminente. En ċmettant le^ notions escifcsnt^ et exercioes de la physio- 
logie pour motiver notre traitement tħċrapeutique, nous nous mettona 
au point de vue tċl^l<^que. Si le m4decin g4nSral abandonne cette 
idċe, bien de reflexions tomberont, qnj servent maintenont à nous 
donner une idee juste de notre traitement pratique. Fouf le moment 
oette possibilitS est tres petite, oà chaque annee des raoberohea expiri- 
mentales nous apportent des nouvelTea preuves de la justesse de oe sys- 
tċme philosophique. 

En auite à ces points de Tue principaux on devra dċorire dans les 
cliapitres de la physiotbċrapie gċnċrale les resultats dee expSrimenta 
purement ■ pbyoiologiques au sujet de la tonction des organea et de 
l'organiame humain t» loto. Cela 4pargnera beaucoup de travail au point 
de vue pratique. 

Je n'indiquerai pas la plaoe que ces eipSrimeuts purement physio- 
logiques dea )i.gents physiothċrapeutiques y prenneat. II est certain que 
sous bien des rapports la connection serait beaucoup plua aolide et le 
point de vue pJus ċtendu. 

Le medecin pratiquant dans un institut de physiothċrapie nq ponrra 
servir que de moteur dans la plupart de oes expċriments. Car un trai- 
tement puremeiit scientitique ne se fait que d'une mani^re: au labora' 
toire. Si les argumeuts raisonnables ne pourraient pas' pronver cela suf- 
fisamment I'histoire des sciences naturellea I'a assez clairemont prouvċ. 
Car seulement au lahoratqir'e il est possible de bien faire l'expċriment 
c'est-àdire l'exp^riment comme il doit etre pria en toute ■ s^vċriti. Et 
preaque toujoura il sera prouvċ qu'il nous faut le laboratoire du phyaio- 
logiste ot oà dans bien des c&a les laboratoires ne seront paa eu ^tat 



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TBHA V • TAN BREBMHM 333 

bu n& seraient paa dispoe^ à preiidre ces expĠrimeiits, les laboraioires 
^occwpant sjiiciaUment d'aep^mente •physiologiques, s'associant à nos 
ageni phyaiques deviendroitt nicessaires. C'eet pourquoi ce cera ua mċrite 
immortel du grand Finsen d'avoir ċtabli un pareil laboratoire. Toua 
ceux qui oot eu l'avantage d'y paaser quelque tempe auront eu une 
forte impression de la grande signification de oe monument t^oientifique. 
Puisse celle-là Stre suivie de plusieurs de oes instituta d'autre genre. 

A un autre niveau ae trouvent les exp^ments que les physiothċ- 
rapeutes peuvent faire & l'iostitut, pour pouvoir satiafaire dans bien 
dea cas au d^sir de vouloii expliquer le traitemant thċrapeutique. 

Aussi nĠcessaire et utile que cela aoit, nous devons nous en rendre 
compte que noua travaillons & oonstruire one science qui ohange tous 
les dix ans de dċcision. Les physiologistes l'appellent ponr oela en ba- 
dinant )a science mMioale. Non seulement 'que nous ne sommes pas en 
ċtat de bien prendre l'expSriment, maia la complioation du problàme en 
travaillant aveo x inconnus ne nous permettra pae pour le moment d'en 
venir à quelque conclusioa par rapport à notre traitement tb^apeutique. 

Un exemple : 

L'liydfotherapie voulut faire son entrċe dans le monde scientifique. 
Lee rċsultats pratiquee qui ċtaient incontestablee devaientetre motivĊs. 
En rapport des poinUi de vue physiologiques et pathologiques gċn^aux 
de ce temps, on s'occupait avec zàle dea changements de la circulation 
du sang, de la pressioa da sang, des compo?^, et de tout ce qui s'y 
rapporte. En admettant pour un moment que lee pbyiiiologisteB ex pro- 
fesso pussent rĠellement acoepter les mċthodes d'examen nous aurions 
obtenu une quantit^ bien intċreasante d'expċrimenta qui ne peuvent 
toutefois pos juatifier quelque conclusion au sujet de notre traitement 
thċrapeutique. Car la vue physlologique gċnċrale danslaquellerinfiuence 
dn aystċme nerveux prend le devant ohange nċoessairement la port^ de 
ces expċrimenta au point de vue de notre traitement th6rapeutique. 

£n r^umċ: 

Nous avons trois diffàrents niveaux pour pouvoir considċrer la 
pbyaiothċrapie : 

l'' Le point de vue piirement soientifique, physiolf^ique, le point 
de vue d'excitants et d'exeroioes cn eaaayantde reporter l'action detoua 
lee agents à un seul pour obtenir des points de vue gċnċraux, dans les- 
quels nous noua mettons pbilosophiquement au point dc vne tċlċologique. 
2^ L'examen soientifique clinique, pour lequel il est nSceasaire 
d'itudier les diffċreata agents en particulier et dans diff^rentes formea. 
3" Le niveau du pratiquant, demontrant n^ssairement la oombi- 
nai?on de toutes oes mċthodBs dan^ un institut. 



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336 TBMA T - DUKBT 

aatre partie est attribuable & dea contraoturea musculaires et en< 
tretenue par elle». Or la cause premiàce en ost l'irritation doutoareuse; 
supprimSe, la contracture qai en est la cousÀquence disparait aoasi > 
(BiBR ia HyjKremU aU ĦeilmitteCi. Cette faoilitS de la mobilisation 
caohe d'aiUeurs un pidge: la douleur supprimċe par la stase veiDeuiie 
ne peut plua guider le maaseur; souvent on en Tient & d^passer ta 
ineaure et il peut arrJTer qu'ane sċance trop 4nergiqueinent ccKiduite 
rallume dans l'articulatioii une pouasċe aigue. 

En regard de cet inconvSnient il fàut mettre cet avantage que 
gràce à l'aution propre de la staae veineuse sur le prooes»as inflamma- 
toire ce traitement peut 3tre applique tràs tot. 

'?) Cest l'airchaud qu'il faa^combiner avco le maeaage, lorsque 
le reliqnat de douleurs ne aiige paa excluaivemetU à ime articulation 6u 
revġt un typt neoratgique. 

Je me suis servi pour les applicattons d'air chaud des brates àA- 
critea par le P. Bieb et chauSċes à l'alcool; dans quelques caa d'ap- 
pareila plua petita ccmatruita par M. PnitiET de Paria et chauS^ à 
l'ċlectricit^. Avec les prċcautioDS d'usage pour la partie à traiter od 
peut porter la tempiratare au bout de 2 au 3 sċanoes jusqu'à 120" 
pendant '/. d'heurs. 

On doit pratiquer le maesage dàs que le merabrea est sorti de l'ap- 
pareil eii insistant sur )e pċtriasage lent des partiea profondeR et sur lea 
manipulations qui viaent l'6IĠment nerveuz de la rċgion en laissant de 
cotċ lee manoeuvres de percussion. 

Cette combioaisoQ de l'air seo surchauff^ avec le maesage est d'ap- 
plication si facile, d'indications si etenduos, qu'il est plus uecessaire 
que pour auoun autre traitement d'insister sur ses echecs et ses contre 
indications. L'ċchec a 6t6 la ràgle dans les cas oii la douleur 6tait 
due à une nċvrite. Iio daager eat de traiter par I'air chaud une affection 
trop proche de sa pċriode aigue, dans laquelle !e processus intectieox 
oxiate encore à l'etat latent; dans ces oas j'ai le plus soavent observi 
une aggravation. 

-) L'action analg^arite de l'ion salicylique indiqute par P. Lbduo 
(de Nantes) peut £tre combinĠe au masaage pour le traitemeot des 
types tTarthritea subaigues à douleur aaaez itroitemeid hcatiaie et qui sont 
l'expression tantot d'un reliquat d'arthrite aigae, tantot d'une pouss^ 
aigue d'arthrite chronique, commenQant ou recidivante. 

Ces affectioBs s'acoompagneat le plus aouvent de troubles trophi- 
ques des musoles moteurs de l'articulation et de desordres fonctionnelB 
de tout le membre que la douleur entretient ou reproduit malgrĠ un 
traitement manuel bien conduit. 



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TBMA V - DOBBT 339 

un des agents pbysiquee suivaate: air ohaud, bypċrċmie yeinouse par 
stase, bypċrċmie veioeuse par aspiration, courant galvaniqne, suivant 
une dee indication qae j'ai easayi de prĠciser, 

Ceap ainai que l'on traitera: 

Le3 raideura ariiculaires dtmlonreuaes d'origine inflammatoire à doa- 
lew diffueie dans Umt ["article : par l'byp^rċmie veineusc, par ligature 
suivie du mattsage des rĠgions anti-articulairea et de la mobilisation 
prċcoce de l'artiole. 

Les douleurs articulaires {reliquat_ ^arthrite atgue) à douleur assez 
dtroilement locaUsie: par I'ionisation de l'ion saUoylique suivie apr^ dis- 
parition de la douleur par le massage des muscles adjaoeots. 

Les dcmleurs irradtant hors de Particulation ou revilani un type ni- 
vraigique: par l'ur tris cbaud le pċtrissage lent dee parties profondcs 
et le massage des ċlċmente nerveux de là r6gion. 

Lea raideurs Hrtimlàires pfreusee aurvenwes rapidement à la suite 
d'un traumatisme ou d'une inflammation de voisinage: par i'ionisation 
de l'ion cblore ou de l'ion soude suivie d'un massage ttde complet, tr&s 
profond de l'artioulatiou et d'une mobiliBation ċnergique. 

Les oedimes dure peu itendus, la symphise vagitto-te^tdineuse,' les 
cicatrices vicieuses adhirmtes aux plans prof<mds: avec l'hypdrċmie par 
l'aapiration pouss^ assez loin, asBooiSe au pċtriesage minuticUx des 
Iżsions et À la mobilisation des difF^rents plans atteints. 

Les oedimea ckroniques itendua, les cicatrices vicieuses superficieltes. 
au moyen de l'air chaud appliquċ en douohe avant une sĠaoce de 
massage oomprenant len diffċrentee manoeuvrea classiquee moins oelles 
de percuseion. 

Les plaies atones, les troubles trophiquss, lea atrophies musculaires: 
ċgalement par l'air ohaud appliquċ aveo mod^ration et aidċ par un 
massage de tout le membre malade, avec prĠdominancGdeamauoeavres 
vibratoirea pour lea troubles trophiques; dea mouvementa aotifs àvec 
reaietance grada^e dans les atrophiċs musculaires. 



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1 VI - BAiaTROCCHI 



Pour touB ces lieux il fnut en plus uiie Ugistation apeciale, c'ettt 
ikdire: 

A) Pour ce qui ooacerne les eaitx à boire ne suffit pas la prolection 
de la aource et du basain ħydrique, dea iuyaux, de la captation de la mise 
en bouleillea ei de leur vente; ii ne suffit pas que La loi de l'ċtat et de 
la municipRlitS ezoeroent una surveillance, mais il faut des dispositions 
<[ai osaureTit le malade, que l'eau à boire, comme midicament, eat potabte, 
qa'avec le tranaport etle ne change poirU, ei qu'apria un eertain tempa 
qu'elh ae trouve dana lea bouteillea, elte cmaerve toujmra lea memea pou- 
voira bienfaiaania. 

B) Quant auz eavx miniralea pour baina il est encore en vigueur en 
Italie, et dans les autres nation, les lois min^aires gĠnċiales, il nous 
reste k desirer, dea lois apċcialea qui nous assurent les pouvoirs th^ra- 
peutiques et en ċliminent les poussibles dangers, qui deriventdes adul- 
terations et changement physico-chimique, de sorte que, la santċ du 
malade qai vient à la source, ne soit compromise par des oontagions 
looals ou import^. 

Ainei en plus de soigner le baasin ħydrique, lea tuyaux, lea dipdta, 
on doit obliger à la diainfection de la bagnoire, du linge et à la atiriti- 
aaiion dea eaux priparis pour inatationa, ete, Enfin les eaux tranaportiea 
doivent conserver leurs propriitSa aalutaires aans pr&jitdicier la aanii et la 
fortune du malade. 

G) Pour ce qui oonoeme lea stntion ctimaliriques, n'y àtaat pas une 
loi, qui protdge rbabitaot, qui ne veut pas vivre en soignant des ma- 
ladea contagieux, comme par exemple tubercouleux, mais doit son malgr^ 
etre expcsĠ aux dangers du contage, et eacore oelui qui, a'apcrcevoir, 
gagne sa vie en louant des chambres ou en faisant l'hotelier à des 
malades poitrinaires, il faut une loi qui 4tablisse YSlendue dea ierriloires 
diaigrUa aux aanatoriuma provincianx oa interprovinciaux avec dea places 
itabliea poar bàtir des inslitm populaires et privia,' pour ks pauvres ei 
lea richea. De cette maniire tea vitles climatiquca, qui ne sctU pas diai- 
gnies par tea tubercouleux, ne souffriront paa et eltes ae divelopperont. 



Dane toutes le nations on a des eauz m6dicalea plus ou moin mi- 
nċntlisċes. 



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TEMA VII - RRtBQBH 



TEMA Vn. 



ca e l'ldrologiK haBOO II dlrltto di essere ciasslleste b« 
obbligitorie dlnsegnamPDto e d'esame per git BlndenUdi 
D^ eorsl Bpeclili di perfeiionaniento devono eesere iBtl- 
Istrnire i medici cbe desidenno dirsl lil'eserclKio delli 
lea e deH'idroiogii nel gtblnetti prlnti e negli Btablll- 
bliel. 

Prof. Bbieobb, Berlino — Sig. Dott. GirNZBORQ, Ànveraa 
itt. KoDEDUMOFF, Uosca — Sig. Dott, Barddzzi, Siena. 



tiqne pħyslqne et rħydrologle ont le drolt d*6tre 
parmi les matidres obligatoires d'enseignement 
men pour le doctorat. Des cours sp6cianx de 
mnement doivent §tre instituċs, ponr la spċciaF 
des mċdeclns qui dĠsirent s'adonner à Fexer- 
la physiothċrapie et de l*hydrologie dans les 
pi1v6s et dans ies ċtabllssements publlcs 

von Dr. Prof. L. BBIEGER - Berlin. 

alkomite unseres KongresBes ist mir die Anfgabe gestellt 
[VII) hier zu erortern: 

I dieser AuSordening um so lieber nach, als ich bisher 
zieller Vertreter der phvBikalisch-di&tetiaoheD Ħeilmethode 
litaten DeutBchlands eeit Anfang dcB Jahres 1901 den 
Hydrotherapie und der ihr verwandten Facher an der 
'lin leite. Diese arzneilosen Disoiplinen haben sich in der 
artig entwickelt, dass nicht blose in preu^ischen und 
hen Umversitaten und Akademieen, Bondem auoh ia 
Staaten Wasaerheilanstalten resp. phyBikalischdiatetische 
JnterrichtBzwecke geschaffen werden. Auch die humanen 
en Ansta.lten wie LandesTeraioherungsanBtalten, Kran- 
lerer und kleiuerer Kommunen, IrrenaDBtalten, Privat- 



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TBM& VU - BKIBOBB 345 

3anatorien aller Art beeUen sioh, die phyaikalischen Heilmethoden in 
mehr oder minder zweckentspreobender Emricbtung zum Wohle ihrer 
Kranken dienstbar zu geatalten. 

In der Tat beansprucht die Anwendung von Wasser, Licht, Luft, 
Bewegung, Elektricitnt, Magnetismus einen bo bteiten Baum in der 
Th^rapie, daas der Gebraucb innerer Mittel dagegen bedeutend zuriiok- 
tritt. Ohne Kenntnis der pbysikaliscben Heibnethoden, an deren Spitze 
die Hydrotherapie abeht, ohne Beberrschung der Haesage, der Meoha- 
notherapie, der Elektro-Fhoto-Tborapie, kann der moderne Arzt nicbt 
mebr seinen Beruf zu Heile seiner KrankeU' voll ausfiillen. 

Bei der Fiille der Tatsaehen, wolobe diese bier ausgesprochenen 
Ansohauungen stiitzen, kann ioh mioh nur darauf besohranken, in all- 
gemeinen Umrissen die hier auf der Tagesordnung stehenden Materien za 
behandehi. 

Wir beginnen mit dem wiohtigsten und umfangreiobsten 2weige der 
pbysikalischen Therapie, der Ħydrotherapie. Dieselbe vermag der ge- 
samten Medizin sich dienstbar zu gestalten. Die Chirurgie, die Gynako- 
logie, die Dermatologie, die Augenheilkunde, korzum jede medizinische 
Spezialitat vermag daraua Nutzen zu zieben. Insbesondere aher die weit- 
schiobtigen Gebiete der inneren Medizin konnen die Wasserbehandluog 
mit grossem Vorteil therapeutisoh verwerten. 

Die Hydrotherapie ist bekannthcb die Lehre vom tbermischen ond 
mecbanischwi Reiz, daher erfordert die Applikation des Waasers eine 
auaserst minutiose Ħandhabung. Die zu erzielende tberapeutische Wirkung 
hàngt von der Temperatur, der Menge, dem Druok, unter dem das 
Wasaer auf den Organismus eindringt, ab und kann je nach dem Grade, 
wie wir diese Faktoren bemessen, ganz verscbiedene, ja direkt entge- 
gengesetzte Wirkungen erzielen. Darauf baut sicb aueh der W^^eiser 
der wissenschaftlichen Therapeuten, das sogenannte Reaktionc^esetz auf, 
So wird eine kurze Anwendung kalten Wassers eine kurze Zeit dauemde 
Contraktion des von ihm getroffenen Gefasssystems und bald darauf, 
eine Erweiterung deeselben erzielen, was sich subjektiv fiir ^en Menschen 
durch angenehme Warmeempfindung und objektiv durch rosa-rote Fàr- 
bung der Applikationsstellen kundgibt, langere Einwu-knng des kalten 
Waasers hing^en wird eine ErschlafEung der Gefàsse, dem Auge sichtbar 
durch blaue Verfàrbung der Haut hervorrufen. Kurzum iiber die rich> 
tige Anwendung aller dieser Reize gibt es bestimmte Geeetze, die sioh 
berleiten aus der Physiologie und der Pathologie. Also nur eine genii- 
gende Kenntnis der physiologischen Vefanduungen duroh Kalte nnd 
Warme, zu deren TrSger wir ja aus ausseren Griindeu das Wasser vor- 
sugsweiae wablen, und der damit therapeutisch verbundenen mechani- 



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TSHA VU • BKIBaER 347 

scheinatiBcheQ Recepte, der hier in Betrachl komDieDde thermieche und 
mechanische ħeiz muss eben von Fall zu Fall individualisiert wecden. 
VoUstàndige Kenntnis der Tecbnik bt die erste Bedingung des die 
phyàkaliscbe Therapie ausubenden Arztes, aber damit ersohdpft sich 
nicht sein Wissen, wie es bei 4leQ die physikalisohe Therapie als Kr- 
werbszweig ausiibenden Laien gewohnlich der Fall ist. Die feine Reak- 
tiQnsstellung ist das Ħaupterfordemis zur richtigen V^rwertung der 
physikahschen Technik. Daraus resultiert dann die feinste Abstufung 
der Beize. Dies kann man u. a. besonders bei der phyaikaliscben Be- 
handlung der Nervenkrankheiten beobaohten. Ħier gilt es, die Reize ao 
abzustufen, dass diese]ben je nach Erfordemis benihigend oder erregend 
wirken. Man vermag dann die Reize in feimteo Abetufungen auf die 
ganze KorperoberHiiche oder auf einzeine Teile einwirken zu laasen, 
sodass man gemSss den Forderungen des Amdt'schen Reizgesetzes fur 
die Lebensvorgange sein therapeutisches Ħandeln anzupassen vermsg. 
Unter Beriickaichtigui^ dieser Umstande vermag ein Arzt auf einfachste 
Weiae Sohlaf zu erzeugen, Aufregunga- oder depresaioniBche Zustande 
zu beseitigen, wobei man sicli aber stets vor allem Schematisieren zu 
hiiten hat. Peoht sinnfallig kommt dies zum Ausdruck l>ei Behandlung 
der Neurastheniker, deren wechselnde Klagen einer eingehenden indi- 
viduellea Behandlung bediirfen, daher auoh jene Methoden, wetche eine 
Summation der Reize bedlng^, gerade hier voq Uebel sind. Recht 
dankbar geetaltet sioh femer die Behandlung der Neuralgieen, doch muss 
aucb Mer vou Fall zu Fall das hydriati8ohe Verfabren in schonendster 
Weise, bald beruhigend, bald in erregender Weiae gebrauoht werden. 
Die moderne Bekampfung der Lungenkrankheiten, iosbesonder'f der 
Tuberknlose, jener furc'uterlichen Oeissel der Menschbeit, kann der hy- 
dxiatisohen Methodik nicht entraten. Nur eine zielbewusste Anven 
dung derselben fuhrt zur Abhiirtung, zur Erbohung der Resistenz 
des geeamten Organismua, sodass der tuberk. Prozess durch To- 
nisienmg des Her^ens und daduroh bedingte beasere Durchblutung der 
Lungen durch Steigerung der Appetenz von selbst zum StillBtand kommt 
oder befahigt wird. eine spezifische Behandlung leichter zu ertragen. 
Selbst im vorgeschrittenen Stadium der Tuberkulose vermogen oft noch 
einfache Verordnnngen von Kreuzbinden, kiihlen Abwaschungenu.a. m. 
den Kranken noch erheblichen Nutzen und Erleichtemng ihrer Be- 
schwerden zu bringen. 

Die Kunat der Hydrotherapie verm^ auch bei der Bekampfung 
der Stoffweohselerkrankungen erhebitches zu leisten, obne durch die 
bierbei uhlicheo Anwendungsformen der Untereroahning den Organismus 
zu schadigen. Warmezufuhr oder Wàrmeentziehung sind bier die Parole, 



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TEMA VII - BEtlUaBB 349 

WirkuDgBkreis und aucb deren eTentueUe ScliikligungeQ beurteileo zu 
kStinen. 

Kein Zweig der Therapie d. M. bringt den Kranken in nàbere Be- 
riibrung mit dem Aizte als die physikalische Therapie. und ver: 
Vertrauen des Kranken zum Arzte so zu befestigen ala die phyal 
Therapie. Die gegentrartigen Stromungen unter den V&Ikern ziel 
kann sagen, inatinktiv darauf hin, die physikalischen Ħeilmit 
Heilmethoden mehr alp biBber in Ànwendung zu ziehen. Darui 
auch der praktiscħe Arst damit auf den Universitaten bekannt { 
werden, er musB Technik und ReaktionsBtellung soweit behe 
wie ee den Bediirfn^ssen der allgemeinen Frasis entepricht. Man 
hierzu auch nicht ko'mplizierter Apparate in der Hauspraxia, d 
es auch Beatreben der Dozenten, welche sich mit physikaliscb* 
rapie beschaftigen, die einfachen Hilfsmittel des Haueihaltes fu 
Zwecke heranzuzicben. 

Darum muss, wie es eingangs unserer Auseinandersetzun 
heisst, die gesamte pbysikalische Therapie in Unterricht und I 
obligatoriFch gemacht werden. Wer aber die feine Teohnik, d 
reichen Apparate, webher in immer mehr TCrvoIlkommneter Weie 
eine strebsame Industrie geliefert werden, spezialistisch, sei es in 
lichen oder privaten Anstalteo, verwerten will, muss spezialisti 
scbolt werden, um dadurch Gewahr zu bieten, auf diesemSpezial 
Tollig beschlagen zu sein. Auch auf diese Weise ware ein Zusc 
hang dieBe." Spezialgebietes der Medizin mit der geeamten Med 
wàhrleistet. 

Bei dieeer Sachlage ist es eigentlich UDveratandlich, daaa eini 
Frageatellung erat erhoben werden muss. Indesseu erklart eich d 
der hist«riachen Entwickelung der phjmikalischen Therapie, d 
Laien gepflegt deshalb bei Aerzten diakreditier, wurde, ohne di 
selben in ibrer Mehrzabl sich iiberhaupt der Miihe unterzogen, £ 
in die Methoden und deren Wirkung zu gewinnen. Erst der Nei 
ee Torbehalten geblieben, ia emster Weise das Brauchbare vo; 
brauchbaren zu soheiden und den physikalischen Ħeilmitteln un< 
methoden einen ebenao sicheren Untergrund zu geben, als den 
gischen und phannacologischenHeilmitteln und Ħeilmethoden, mi 
nunmehr die phyaikaliscbe Tberapie votlig gleichwertig zum He 
aerer Kranken aicb als nutzbar erweist. 



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Tnu vn - QimzBUBQ 351 

d'ime IĠgislatioD imprudemme&t boWaixte. Toutetois les demidres anD^s 
ont vu e'Àriger l'lidpital Virohow & Berlin avec uQe seotioa de pbysiothĠ* ^ 
rapie grandioBement LostaUċo, l'Institut phyBioth^rapique de Ħeidelberg; 
r hdpital de )a Charitċ a une aectiOD de radiologie mċdicale ; des chairea 
Sparpill^ de brancħes phymothċrapiques existent aux diverses Universi- 
tċe, et il commenoe à se former dans l'eaprit du corps mĠdioal one vague 
dċmaroation entre l'empiriBme et la physiothċrapie scientifique. 

Sn Italie oà notre ami le prof. Colohbo oooupe ane oliaire officieUe 
de physiothċrapie & Rome, noua avone encore la obaire de Naples, confiċe 
au lurofeaseur Bobsi, et oelle de Boulogne au prof. SAL&am. En debors 
de cela on nous renseigne des privat-docents à QSnes et à Padoue, des 
cħaires isoUes d'electrotbdrapie à Naplee et & Bome, d'bydroiogie à 
Bome, & Naples, & Turin. Ce eont lee eSorte persomiels de« d^vouċs 
savaots qui ont r6uBsi à allumer pi»-oi par-là quelques lumi^res pour la 
physiothċrapie en attendant que la reconnaiasance officielle fasse fiamber 
tout haut la lumi^ de la soienoe moderoe. 

La France se trouve Sgdement encore dans la pĠriode des tàton> 
nements et des eSorta individuels. Certe, des savants oomme Gabibl, 
oomme Aohabd, oomme Lahdouzy, comme Hiiohabd, n'oublient pas 
la physioth^rapie dans leurs inBtructives le^ona. Des physiotbdrapeutes 
convaincus de la premi^ heure comme BioiiàBB, comme BBBOoytfi, 
comme Douhbb, ont ouvert lenre laboratoiree à un enseignement soien- 
tifique personnel et f^ODd et leurB ^ldves nomhreuz forment pr6ci8àmeat 
la meillenre graine pour l'Stude de oette ecieuoe et l'appoint le plus 
prċcieuz de dob CoDgràs actuels. Mais la recoDnaissaDoe officielle de la 
physiothċrapie paralt si loiDtaine encore que les empiriques entiepre- 
nants et audscleux pullulent dans tous les domainea, et qu'il pari^t 
enoore au public que c'est le mWecin qui empiite aur ud aol doat 11 
n'aurait jamais ċt6 le propriMaire ! 

Dans lee autres pays des travailieurs isolċs luttent aveo efiort oontres 
rinertie des populations et dee pouvoirs. 

La Hozigrie se trouve honorablement repr6sent6e dans cet ensemble 
par l'appui qu'elle a accord4 & plusieurs dooents pour l'ċtude de W 
physiothċrapie & l'Ġtranger (dr. Ktithy). 

La HoUande, paya ċclairċ autant que rċoeptif aux noaveUea idSea, 
oompte des protagoDJstee ċcoutċs de la phyaiothdrapie dans les prof . Wra- 
KUi&, Wbnoeebaoh, dans lee dr. Eyoeman, LmoBEOS, Db Vbibs-Rby- 
LiHoa et autres. 

La Sudde qui est la pċpiniàre d'une s6rie de phyaioth6rapeutes d'un 
genre particuUei, a de la peine de ae oonoentrer ea vue d'une i-^fotrae plus 
scientifique de la pratique physiothċrapique r^lamċe par le corps m^dical. 



Digitized by Cj O t>Q I C 



TBHA Vn • OTTMZBDBO 

Belgique oà des effurts iatenseB ont àte faits par des 
it denses, et oà l'attaque a àtà menċp sur plueieurs 
3is, justioe oommence à 6tre faite à une science si 
Dpe oublite ; des cours sont instituĠs à Briizelles et à 
irel Institut de phy%ioth4rapie est 6rig4 a Gand; des ser- 
sont projetċs dans les hdpitaux de diversea villee confor- 
Dcux des sociĠt^B mċdioales existantee. 
1^3 sont rċmu^s paitout et lentement, gradueilement 
justice tardive qu'oo accorde à la viritċ. 
pbysiotherapie n'est plus possible aujourd'hui. Laconsa- 
snt dans nos Universit^e sera faire oeuvre de soUdaritċ 
et mettra )e oorpe medical à l'abri dea entrepriees d'igno- 

la situation des mMecins praticiens vie-à-vis de la physio- 

ens, qu'ils aient ou n'aient pas employĠ lee m^thodee 
traiter leurs mahul^, ^taient loin josqu'à prċsent de 
loyens qu'ils employaient ou blamaient. Le massage, 
la douche, empruntaient à leui origine d4mooratique une 
imilitċ, le m6decin les regardait comme jadts lee savanta 
le regardsient la ohinirgie des barbiers, et la mdme pitiċ 
iaisait couBeiller un peu de maesage, uu peu d'eau froide 
lenait lee autree à dMaigner eoue uu haueeement d'Spaule 
nt ils n'avaient pas ^tudiċ l'activite. 
d'ingeniflux empiriques s'Staient abattus sur la moisson 
lus odt^s dee audacieux, non prċvenus par le credo ma- 
■doles qu'Ġoletiques e'ċtaient empar^s qui du massage, 
h£rapie, qui de )a gymnastique, voire mSme de l'eleotri- 
sychoth^rapie, de la radiologie et le corps mSdioai se 
par des empiriques au dogme aveugle et à rexclusivisme 

i scientifiques de la physiothĠrapie doivent etre repandues 
mċdecins, nul n'a ]e droit de ies ignorer; et de mSme 

autre partie de l'art mĠdioal, sa propre ċtude doit mon- 
n l'efiScaoitċ, la tidċlitċ de tel ou tel agent phyaique. 
iysioth6rapie, preconiser !e massage, oonseiller l'hydro- 
I rendre compte de la valeur exacte de oes moyens doit 
livrer )e ma)ade entre )eB mains d'un baigneur impru- 
leur a poigne rude, qui ne pourront que dĠconsidàrer )a 
et nuire au malade. L'empirique eet naturellement arro- 

lui le seu) moyen de s'6)ever au-deesiia du mMecin; i) 



yGooglc 



TSiu VII ' omrzBURo 353 

critique la science m^dicale, pour faire valoir son droit à la pratique; 
il n^Uge la prudence parce qu'il ne se rend pas compte de la liaesse 
organique du corps humain, et les quetques noms latine qu'il a pu 
s'asBimiler dans un cours de oroiz rouge quelconque, ne pourront jamais 
remplacer reflbrt bumaiusant et progreesif dee ċtndes de acienoe et de 



D'autre part, le mċdecin qui à l'heure actuelle voudrait ignorer la 
physiothċrapie renaissante, qui mċpriserait les moyeng si puissants de 
r^lectr)cit6, du massage, de la radiologie, qui Toadrait en rester aux 
antiques methodes magistrales, sl pareil mċdecin pouvait enoore fitre 
imaginS, celui-l& reconoattrait bientdt son impuissance dans la lutte 
contre le progràe; sacrifier l'intdrdt supĊrieur du malade à des prċjugSs 
de dootrines surannĠes, tàtonner dans l'ignorance plutot que des'ċclairer 
du flambeau des lumiàres expċrimentales, ce seratt oommettre un crime 
de làse-science dont la moindre cons^uenoe serait l'abandon rapide de 
sa olieni^le et la perte de leur confiance. 

On ne peut tolċrer un tel ċtat de choses, on ne peut laisser le me- 
decin praticien dans l'altemative d'ignorer la physioth^rapie ou de ta 
convoiter à des incapablee. Dans l'un et l'autre cas le m4decin subit un 
dommage mat^riel et moral ; et l'UniversitiS, Vabna rmkr, a le devoir 
impċrieuz de le tirer da cette situation. I^ facultċ ne doit pan suivre 
à pas lents les progrfe de la technique et de l'induetrie, elle doit dàs ieur 
apparition passer au crible de l'expĠrience et de la logiqae tous les per- 
fectionnements nouveauz. 

Le sp^cialiste s'orientera par ses propres moyens, le oorps mċdical 
e& gSnċral attend les donnċea de l'enseignement officiel. II faut qoe 
l'^tudiant en entrant dans la carridre soit arm6 dane la lutte contre 
l'ignorance et la superstition. 
Comment arriver à ce but? 

Une premiàre condltion s'impose : l'enseignement de la physiothċ' 
rapie doit Stre surtout pratique ; les notions thċoriques doivent 6tre 
aoquises non par l'ezplication verbale, mais par la demonstration sur le 
sujet. C'est la seule fa^on de se rendre compte de I'eftet de l'eau sur 
les fonctions organiques, du maniemment des appareils m4canoth^rapiques, 
radiologiques, etc, c'est la seule fa^on encore de juger des indications 
cUniqnes de cbaque mode d'iatervention dont la gamme d'eflets est 
beaucoap plus fine et plus 6tendue que celle de n'importe quel m4dioa- 
ment. L'enseignement de la physiothĠrapie doit etre clintque et faire 
partie des brancħea obligatoirea du doctorat en mSdeoine. 

Un deuxiàme point est à rĠaliser àie ce moment pour arriver à la 
propagation de la physiothSrapie. 



.yGoot^le 



TBIU Vn • QnMZBITBO 

liversitaire formera lea gċnSrations foturea: il faut 
a g^nċratioa actuelle puiaseat remplir la lacune 
connaissanoea et qu'on leur donne la poesibilite 
»rap8 les Dotions indispena&bles pour rapplioatiott 
\>h}k plusieuTs paya nous ont donne l'exemple des 
lents à l'usage dea màdeoiDa, et nons avons pu 
ntestable de oea oours. Nombreuz sont lee insti- 
I qui se prStent par leur OFgaitisation, psr leur 
les mċdecins ċminents qui les dirigent à on en- 

plus haute fertilitċ. II serait regrettable de n^liger 
l'ċtude. Que partout, oà il y a moy«n, des cours 

& l'usage des pratioieas, lea profesaeura les plua 
<nt pas de nous prSter leur appui. 
18 aont pĠFemptoires noue semble-t-U pour que lea 
.ys B'imeuTcnt de la situation et songent auz 
uis le progrtuume des ċtudos mMicalee; et les 
r y arriver, espos^s dĊjÀ en partle au 1" CongrdB 
ar les travaux des deux demiàres annees mflre- 
ation actuelle, nous paraisseut pratique.4 et faoiles 

iemment que l'assembl^ ezprime son opinion dana 



C0N0m3I0N3, 

ingràs de physiothjrapie (Liàge, 1906) oiH oette 
it discutàe, la nSaessitĠ d'un enseignement officiel 
est affirmĠe de plus en plus; plusieurs institutfl 
ithċrapie ont klk orċes ; quelques cours inolċs ont 
-a!t urgent de consacrer l'importance acquise dans 
le par les mċthodes physiques, en orgfuiisant offi- 
it de la physioth^rapie. 

es sp^ialistes. mais tout praticien doit connaftre 
je tous les agents physiques : en conseillant à 
, l'hydrothċrapie ; les mouvementa, comme il l'a 
la indiquer la forme, la dur^, rintensitċ ezactes 
' rendre compte des effets à obtenir, il ne peut 
ans les mains de l'empirique, qui ne manquera 
la supċrioritċ appaiente. 
oontra.ire. qui oroirait »o passer des mċthode» 



^thode» I 

yGooglc I 



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SOrRDnHOEV 

mea collċgues, que je prie bieo d'agreer 
maiasEuice. 

i posaddent. le massage m^ical apċcial. 
^age dea bains y re^oivent leur ins- 

:un controle. 

I m<).3sage m^ical. 

lYtablissement sp^cial poar I'exercioe 

Maiotenant comme dans le passĠ les 
assage dan^ les bains; tout le monde, y 
recours comme premier remMe dans 

Bulgare est masseur chez nous, ċcrit le 
le traitement de n'importe quelle 

qui veux dire que quelqu'un de la 
bte les vetements, se place sur le pa- 
I cela ne soulage pas on rechauffe le 

ezt^rieures, en le frottant avec des 
\r les mċthodes intċrieures par les 
ec du poivre, etc. Si cela ne soulage 
mme; elle frotte et foule le patient 
patient finit par le bain ; il s'y rend 
un baigneur turque. Dans les hopitaux 
litċ de masseurs; ils exercent le mas- 
n'y a que les ^coles d'aide-chirurgien 
^ions sur )e massaige m^dical. 

lent ni privċ, ni public, oà l'on en- 

^nastique. 

38 m6decins preparent comme aides 

ers et des infirmiÀres; parmi ceux-Ià 

leurs paraissent plus intelligeuts, sans 

sation. 

le terme d'instruction, sont apontan^; 

irc sur leur conacience. 

intirmiers re^oivent sur leur demande 



P. Chtohbpotyew (Hopitftl i 



ANOW (Sophie). 
TEB (Karlsbad). 



yGooglc 



TBHA TU • EOOBD\tHOFF 

un oeitificat en oe qu'ils ont exerce le maa.oag 
tel hopital. 

5. II n'exiate paa en Autriclie de dipl6n 
par la loi. 

En Suiaae (1) : 

1. C'est rUnion, qui est cIiargĠ de \àg 
moins en matiàre de massage mċdical et de g; 
remis auz cantona toua lee pouvoirs, selon leu 

2. AinBi, dans le oanton de Zuricb nou: 
r^tat (du 17 Wvrier 1898) qui suit : * oelui qu 
doit avoir le certifioat de oet exercioe pendant 
apċciaux tenua aux oliniqu^s chiruigicalea de l'ui 
de r inseignement n'y est pas rċglS par la loi. 
part coneiBte d'infirmiers) y commencent par 
ranatomie du corps buniain ; Ik ils pretent le 
aystċmee osseox et musculaire. On leur expliqi 
ensuite les manipulations du massage; à la fi 
exercer ces manipulations aur dee malades. 

A Genàve nous rencontrons les memes ine 
A Bale on est en train de regler cetto qm 
A Bem, ainai que dans d'autrea c&ntons, i 
institution de l'ċtat sur ce rapport. 

3. Chacun a le droit d'exercer le massaj 

4. La Iċgislation auisse est prċoccuppċe 
de toutes les institutione mMicales; quelques 
par le charlataniame qui y est tràs rċpandu. 

En Framx (2) : 

1 . La profession des hommes et des femmee 

2. Tout le'monde a le droit d'exeroer c< 

3. Les ċcoles de massage sont rares ; i 
privÀes. Ni I'ċtat, ni les facult^, ni les hopita 
auoun rapport. Lea 6Iàves y re^oivent au bout 
tificat, qu'ils peuvent ezercer le massa^e d'apr 
la surveillance des m^ecins. 

En AllemagTu (3). Mr. le prof. Zabloudow 



(1) De la part de Mr. le>dr. SoaniDLEB (Beni 

(2) Da la part de Mr. le dr, DtLiMEAU (PariB; 

(3) Prof. I. W. Zabloudowskt. Traitement pt 
d^a/pria ha obaervationa faitea à la clinique ohiru 
St.-PMerBboiirg. ISW. 



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TEMA VII - KOCBDITHOET' . 

LE90N XI. — Epiiie dorEale. Muscles et maeBage du dos. 

LK90N XII. — Masaage de la t€te, du vieage et du cou. 

Lbqon XIII. — ArticulatloDs. 

LB90N XIV. — D^viations lat^rales, consċquenoes de rischios 

LE9ON XV. — Massage genċral. 

Lb^ON XVI. — Maeeage gċnĠral epdcialement pour les engraia 

Bn Suide (1) : 

1. Dans le code des lois de 18S7, n. 64, nous trouTonsdear 
mepts spĠciaux conceraant rinatitut de gymnaatique royal à Stockh 

2. Cet institut eat on 4tabliasement de la ville; il est fond 
1812. II posBĊde une olinique & lui, pour hommes et pour lemme 
nialades environ au oours de rannde). 

3. Le ooura y est de 3 ans. L^ Bujets prinoipaux y sont les 
vants : l'anatomie, la physiologie, l'ċtude dea mouvements, la gyn 
tique (plus sp6oiaiement). Fendant la demldre annċe c'est la patho 
avec la pratique de la gymnastique et du massage qu'on ċtudie. 

4. Le controle d'i l'6tat eet remis & une Commission, qui conE 
d'aprte la nomination du roi, d'un mSdeoin, d'un pMagogue, d'un : 
taire et d'un prċsideat nommċ sĠparement. Les ezamens y sont pu): 

5. Apr^ avoir subit l'examen, les ċlàves reqoivent nn diplċ 
qui lent donne le droit 16gitime de pratique. 



1. II n'y a pour le moment qu'une aeule ċcole ofBoielle de masi 
et de gymnastique, rattaoh^ à l'institut orthopSdique & Chrietianie 

2. On n'y entre qu'apràa avoir fini le cours d'un Ċtablissen 
d'inatruotion pnblique moyenne. 

3. L'^ole eat aoua la direction de troia mĠdecins. 

4. On y. eneeigne les sujetB suivante : anatomie normale et pħ; 
logie (on 86 sert du mus^e de runiveraitċ) ; anatomie pathologique, 
thologie, ^tude des mouvements, gymnastique pratiqu^ sur le mali 
thċorie et pratique du massage, son applioation à la cbirurgie. 

5. La dur^e du ooure eet de eeptembre à juin ; au bout du cou 
lieu l'examen. Le dċpartement y nomme comme censeurs deux dcs ] 
fesseurs de l'univereit^. 

6. Outre ceux 1& il y a enoore des coura privea, qài ne sont 
soumis au eontrdle de l'àtat. 

Je aais bien que les renseignement, qu'il m'a rċuasit d'ossemble 
de pnblier oi-deeeus, $>ont loin d'etre complets ; nċanmoins on peut 



(1) t>e la part de Mr. le prof. L&aobh: (Chrietianie). 

(2) De la part de Mr. le prof. Laache (Chriatianie). 



.yGoot^lc 



TEHA VII - KOtrRDCMOFF 

iTement dana quel àta,t se trouve I'instniction des 
miDaBtea (noa-mċdecins) en Enrope. 
ies renaeignementa j'ai rċservċ expràs la prenuàre plaoe 
. la Bulgarie. Nous voyona qoe partont en Europe 
et la Nonvàge) le traitemeot par le massage et la 

trouve point au fond, en meillour Stat qu'en Tur- 
s. Kapportons nous en premier lieu, au circulaire de 

mċdical du 28 aout 1887, d. 7901 ; tachona de nous 

ilaire aboli le circulaire du niSme d^partement du 23 
12972, leque) « rċglait, entre autre, pour ceuz, qui d6- 

Lsaeurs, l'esamen en matiċre des Btiiencee ċlċmentaires 
bon exercice de cette mċthode tbirapentiqae ». Le 

it à )a suppreBsion de oea examena, n'Stait que des 



? de 18S7 a simpllfiS la queation au plus haut degrċ. 
u4decin esb libre de donner des certificata pour le droit 
seage à qui et quand il lui semblera boni Le circa- 
1 meme temps tout controle de l'ċtat. 
not^ dans ce certificat, que tel ou telle a le droit 
[e d'aprġg la prescription et sous la surveillance de 

9 de 1887, n. 7901, remet tout à la bonne foi et à la 
1 ; il n'exige du masseur nul conse d'instmction gċn6- 
id aucun programme d'ċtudea spĠciales et n'Stabli ni 
bligatoire de l'enseignement. 
ication de ce circulaire il s'est ċcoulĠ 20 ans ; on a 

pour juger aur les ^onsĠquences de ce circulaire. II 
nombre en Russie dps Stabllssements de massage et 
our un certain prix on y enseignc à n'importe qui dans 
ia moia et demi I'anatomie, la physiologie, le massage, 

de soin des raalades et on y fourni aux ^ves des 
Studes. De tcls masseurs bonimea et femm<-s sont 
bre ĊDorme en Ruasie ; il eat tràs difficile de mesurer 
ont avec leur ezercice. 

'te k l'opinion de Mr. le prof. Zabloudowskit (1). 
iiits il nous apprend en quoi consiste ce mal : 



Zabloudowskx. Trailemmt par le masmKie m eMrwgie, 
M /oit •» à la eUniqiM ehirurgicat« <U Berlin 



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TBHA vn • EOUBDUHOFT 361 

1» apparitioii den furonculeB (dans une observation cbez ua dia- 
bċtique qui eo est mort) ; 

2° de grands ahcàa du ventre (dans une observatiou la mort est 
Burvenu comme suite de la pySmie] ; 

3° fractures des cals oseeus, chez les vieOlards et chez les enfants. 
à la soite de mouvements brutaux ; 

i° dċplacement dans là region fracturġe (ce qui arrive 1( 

souvent en prċsence des fracbures de la rotule et de roIScranon) 

6° transition du stade oà la maladie est preaque achevċe en 

ou Bubaigue (ce qu'on observe pour la plupart en cas d'arthrite 

et de tubercoulose de» articulations) ; 

6° immobllitċ dee articulations comme 9uite de destructioi 
maturċe des adbdreoces (dans beaucoup de caa o\i les articulatiot 
taient pendant une longue pċriode sans mouvement, on y trou 
la longue des modifications uiatomiquea incurables) ; 

7° inflammations traumatiques des loges des tendons, des ni 
et des troncs nerveux ; 

8° mobilit^ des reirn et agrandiseement dee heroies ; 
9° trartsition des formes Mgàres d'hystċrie et de neuraathċi 
des formes graves, comme suite de ta surezcitation du systàme ne 
pMph6rique, causee par le masaage. 

A mon tour j'aurais pu donner de nombreuz exemplea dea nu 
oons4quences d'un massage insens^, que je recueuille de mes ob 
tions, faitea pendant les 24 annċes, que je travaille sur les que 
de !a physiothċrapie ; 11 soffit ponr le moment de ces exemples 
d'apràs M. te prof. ZABLonnowsEY. 

Le massagfl th6rapeutique o'est i'art, bas^ sur des oonnaisj 
Bcientifiques. C'^tait enoore en 1887 (1) que j'^rivais, que: 

l'^ le massage thċrapeutique reste dans le- sens direot du mo 
tement en mains de midecin ; 

2° quicooque exerce le massage dans un but th4rapeutique, 
tionne en m&ne temps comme m6decin, car il dose le moyen 
peutiqne ; 

i" k virtuosite des proeedċn est de moindre importanoe ( 
oonscience dans le t^avail, le systàme et la mċthode rċglċe dans 1' 
oation des procċd^; 

4*^ la prescription atnsi qde t'exàoution du massage doiven 
r^dchis avec les mlmes soins; les mainsdu masseur-ep^ialiĦte dc 



(1) Travaux de la Soci^t^ loMioal militaire de Uoscou. 



.yGoot^lc 



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TXMA Vn • KOOBDCTMOPF 

ainsi dire un probl^me et d'apr^s la marche de la maladie, d'apr^ 
rċsultats du traitement je puis Toir s'il s'acquitto bien de aa tt 
Fendant les 24 annċes de mon travail en physiothċrapie je n'e 
trouver d'autre mStbode de contrdle plus rationnelle. 

Eh bien, si tout ce que j'ai dit ci-deasus e^^t vrai, je vais fair' 
conclusions suiTantea : 

1. Les masseurs, non medecins, hommes et femmes, qui ne 
sàdent pas souvent de cense d'instniotion, qui n'ont pas regu d'ċduce 
pr^liminaire, qui travaillent sans controle de la part de l'ċtat ou 
de la soci^tċ, dont l'instruction a 4t^ faite au hasard dans un 6ta 
aement de massage priv^ au courant de 3 ^-4 mois, ces masseuis di 
ne sont que des charlatans ^nomots et pour cela surtout d^agi 
nuisibles admis en Rusaie d'apràs le ciroulaire de 1887. 

2. Ce mal menace de se rċpandre largement, de se multiptie 
plus haut degr6, car tout ce qui est facile i, prendre, excite touj 
beaucoup. de convoitises. Ajoutona que le certificat qui doime le < 
d'exercer le massage ne coiite que 50 roubles, que l'instruction ne 
mande que trte peu de temps, qu'on n'est oblig^ à rien devant la 
qa'on n'est responsable de rien. 

3. En matidre d'institution de la mċchanothċrapie d'apràs n 
loi nous nous trouvons tr^ rapproch£s de la Turquie et de la Bulgarie 
majeure putie de noe masseurs, hommes et femmes, se trouve au m 
ĊBgrà que les baigneurs turques; à mon avis ils sont meme à un d 
plUB baa, car ceux-là sont dn moins de vċritables virtnoses en quea 
de technique. 

II est vrai que c'est k peine ei l'Europe nous a dċvano^ soue 
rapport. M. le prof. ZABLOUDOWaKY (1) s'exprime ainsl conoeman 
masai^e, ex4outċ par ceux qui ne sont pas m6decins: « on oroiraifi, qi 
a onbliS, que pour traiter bien le caa, il est indispensable avant tou 
le comprendre ; ensuite il faut poss6der des moyens techDiquea ». II : 
juger avec toute la s^vĠritċ les masseurs, qui imitent les mċdecins 
truits seulement dans leurs manieres et commenoent à exercer leur 
thode th^apeutique aveo grande coniiance en soi-meme de toutee li 
forcee *. 

H paratt que maintenant cela se oomprend sans argumenta, qu< 
massage eat l'art, fonde sur la connaiasance de la structure normak 
des fonctions du corpg bumain ; oet art exige qu'on con^oive la n&t 



(I) W. Zabloudowsky. Tecnique du maasagt. Lefons tpnues en 1901 
mddecins roafes & l'institut de moasage de l'Uiiivoreitċ de Bcrlin. 1602. 



yGooglc 



TBHA VII - KOUBDUHOFF 

s pathologtqne eo queetion, qu'oQ prenDe ċgard de t'indivi- 
[nalade. 

eat ainai, nous pouvoas conclure qu'il eet plus difBcile à celui 
la medecin, de bien remplir les fonctions de masBeur que les 
aide-chirurgien. Nous prenonB noe mesiu-ea coatre le « feld- 
quant à moi je trouve le charlatanisme des maaseurs cent ' 
ngereux. 

emps d'en finir dans toute l'Europe et aurbout en Ruaeie, 
os colldgues de !u»uvaise volontċ et raremeat executent le 
leurs proprea mains. 

ades ont beaoin du mass^e medical; iis ont beaucoup entendu 
in puissant eSet thċrapeutique ; souvent ils nous le deman- 
me ; qu'est oe que nous leur donnons ? Nous livrone nos ma- 
iu milieu de l'ignorance sans bome, contente de soi m€me. 
les raisons sus-exposċes je voudrais faire les coDclusioas 

olir les ċcolee priv6ee de massage thSrapeutique et degym- 
le nuoB voyona dans les ċtabUssements de ce geore, qui ne 
& aucun controle ; c'eet de oes żcolea que sort la plupart 
tes de massage, hommes et femmes, prċooces et nuisibles. 
idmettre les Scoles de maseage thċrapeutique et de gymnas- 
vns les cliniques et les hopitaux. 

I lier avec des liens o^aniques et les soumettre aux cliniques 
itaux à leuFs institutions, & leur mat^riel, ^ leur oimtrdle 

kborer un programme et un plan d'instruotion, quaut h la 
la pratique ; dans ce travail on pourrais bien avoir en vue 
le programme de t'jnstitut oentral royal de masst^e et de 

à Stockholm et oelui de l'^cole officiel de massage et de 

à l'institut orthopĠdique de Chriatianie. 

durċe du cours doit y 6tre de 2 ans, dont le premier dolt 

la theorie: aaatomie normale, phyyiologie gànġrale et phy- 
mouvemeats spċciate, anatomie patbologique (d4monBtration 
lions et des modificatloas pathnlogiqueB aur les cadavreB); 

physiologie du massage et de la gymnastique (ezercioes 
m ?iir l'autre) ; il serait bon (i! faudra y venir dans le futur) 
r lea photogrammea de Rontqbit et d'apprendre à s'y orien- 
) les Ġlàves sachent les ràgles de l'exercicea du massage dans 

Pendant la sBconde ann^e on proposera aux ^àves un cours 
Mthologie de genre special — on leur montrera Icb maladies, 
•,e et la gymnastique trouvent toutes teurs indications, ainai 



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TSMA VII - KOtTRDUMOFF 

que les matadies, ou lo traitement par le masaage doit €tn 
ment exolus m&me pour cette uniquo cause du moins que le 
ne peut pas y 6tre port^ arec oertitade; tout ce temps les i> 
occup^s en m^me temps au lit dea malades de la pratique c 
en chirurgie eb en thSrapie. 

0. Fixer un cense d'instruction g4n6rale pour entrer dane 
lee hommee doivent avoir le certifioat d'ċtudes eatisfaisantea i 
de gymuase on d'^olea rċales; pour lea femmes le certifi< 
quoi elles ont fioi arec des notes Batisfaisaates une ċcole d 
ginċrale mTiyenne, 

7. L'àge pour entrer à l'ċcole ne doit pas surpaBser 30 
d'entrer h l'^ole ont doit subir une esploration mċdicale de 
permettera de juger si l'etat physique de rċlÀve oorrespt 
travail physique. 

8. On peut permettre aux aid^-chirurgiens hommes et 
restreindre leur instnictiDn au demier cours de r^cole, s'il d& 
le droit de pratique de massage et de gymnastique. 

9. A la fin du cours de l'ĠcoIe faire subir aux ċlàves 
public. Confier l'examen i. une Commissinn de medecins, ċlue 
cloB sous la pr^idenoe du mMecin en ohef de rhopital 
recteur de la clinique. 

10. Si l'ġlive a hien fait ses Studes dans l'ĠcoIe, s'il a re^i 
notee k l'examen Ini donner te cfirtificat de son ċducatic 
r^ole de telle ou telle olinique ou bien de tel ou tel hopita 
ou teis mattres ; oe certificat lui donne le droit de pratiquor le 
la gynmastique d'aprġs la prescription et aoua la sttrveiltajvx 6 
11. La Commission a daos sa disposition des certificat 
qui donaent le droit de soigner les malades; ces certificats 
de la commission peuvent etre donnċs à ceux qui n'ont pas 
cxamene, maia ont acbev^ le cours. 

La rċahsation de oette proposition est des plus facile; j' 
sans physioth^rapie, par cons^uence aans massage, sana gy 
aucun grand hopital ne peut plus et ne doit paa se passer. 
les mċdecins-sp^ciaUstes en m^hanoth^apie manquent pour 
on peut bien les 61aborer. 

Nous receverons ainsi des masseurs, bommes et femmes, 
ront nous comprendre, qui auront la conficience de leur res 
envers les malades. Le massage sera exercċ avec conscience ( 
travail; il sera digne d'€tre nommS < massage mċdical *. 

J'fti lu ce rapport à la Societ^ physioo-th6rapeutique de 
mois de janvier 19J7; il y a 6tà occucuilli avec sympathie. 



yGooglc 



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TBHA. Vn - EOCBD0UOFP 

I mSdioo-gymQastiques, qu'on fait exċcuter dans le trai- 

di3Ġreiites dċvifttions de la coLonne vertebrale. 
I mċdioo-gymnagtiques, qu'on tait exċcuter dane les ma- 
ooeur. 

I actifs OQ libies dans la gymnastique hjgiċnique. Mouve- 
Bs, leur division en des mouvemente elċmentaires, mouve- 
ipliqu43, mouvemento avec appeBaatiasement ; regles à 
iant leur ezċcution, positionB fondamentales et produites. 
libres de la bSte (mouvementis de plier et de dċplier, 
adduction, mouvement de toumer et rotation). 
libres des membres supċrieurs, d'un seul et des deux 
lans les articulations de l'ċpaule, du coude et da la 

libres dee membres inferieurs dans les articulatione de 
du genou et du pied. 

libres du trono (mouvements de plier et de d^plier, 
et adduction, mouvement de toumei et rotation). 
de dilatation du thorax, dits respiratoires. 

PROaBAUME DU HA9SAQE. 

sa dċfinition et sun importanoe en utĠdicine. L'ori- 
ot massage et ses synonymes. 

ique du massage. Le maasage en Suisse et les travaux 
8 ezspċrimentales, dċdiċs au masst^. Le massc^e en 

olc^ique que le massage exeroe aur lc aang, les musoles 

ologique que le massage exerce sur le coeur et la cir- 
ur la respiration; sur les organes digestifs. 

massage sur le systeme lymphatique et l'absorption. 

massage sur l'ċchange des Stofies dans le oorps. 
t massage. Conditions & rempUr poui un masseur soien* 
: instruit. Les appareUs dn massage et les instruments. 
loit-on prSparer le malode pour le massage. 

m&ssage. Effleuiage. P^trissago. 

iction. Tapotement. Vibration et massage à secoussefl. 

taratoire. Massage de )a tete, du visage, du nez et des 

age du cou. 

:;horax et du dos. 

rentre. Massage genċral du oorps. 



yGooglc 



TBMA Vn - KOORDOMOE'F 369 

13. Itassage doB articulationa. MaEuage des nerfs. 

14. Hassage du coeur et des poumoiis. 

16. Massage du foie, de l'eBtomati, de la rate et de la Tessie. 

16. ContrindioatioriH du masaage. 

17. Esercioe du moaaage sd chirurgie. Cae traumatiquea. Meurtrisaures. 

Distorsions des ligaments. LTixations et fracturee. 

18. Moas^e en preseiioe de la rhamatiBme des articjlations et des 



19. Maaeage en pr^enoe de la raideur des articulationa, das contraoturea 

muBoulaires et des anchyloses. 

20. Massage en prĊBence dea d^riations de la aquelette, dee dÀTiatioDB diffċ- 

rentes de la oolonne Tertċbrale en particuiier (kyphose et BOoUoee). 

21. Exercioe du massage en th^rapeutique. Maladies dea organes respi- 

ratoireB. 

22. Maaaage en presence des maladiee du coeur et dea TaiBsauz saaguina. 

23. Massage en prċsence des maladiea des organes digestifB. 

24. HaBsage en pr^nce des maladies d'ċohange dea ^tofEes: anċmie, 

engraiBsement, goutte, diabàbe, cynga. 

25. MaBsage en pr^sence des maladies des reiOB. Rein mobile. 

26. Masaage en prĠsence des- maladies du systċme nerreux. Par^ses, pa- 

ralysies et contractures. Neuralgiea. Nearoses. Hystċrie. Neura- 



PbOQBAHHB DK l'aNATOMIK .ET DB LA FHYSlOLOaiB. 

1. Sujet de l'anatomie et de la physiologie. Kotion gÀDirale de la 

structnre du corps humain; oellule, tissus et orgaoes. 

2. SbTioture dea tiasua oartilagineux et OBseuz. 

3. Squelette, les parties wii la oonstituent, Icb ob du cràne. La co- 

lonne vertċbrale. Les os dii thorax et du bnssin. 

4. Lee os des membres supĠrieur et infàrieur. 
6. Jointnre dea os, immobile et mobile. 

6. Articulations, leur struoture, forme des surfaces articulaires et mou- 

vements. 

7. NotioD g6D6rale des muscles. Leur structure (des muscles à fibres 

stri4ee et de ceux à fibres lissee). ConnexioD avec les os. 

8. Physiologio des muscles. Nutrition des muscles. 

9. Musclee de- la tSte, du oou ot da tronc (mnscles du thorax, musoles 

du dos, làuBoles du ventre). Leur nominatiOD et I'aotion qu'ila 
exeroent sur la Bquelette, 



yGooglc 



370 THMA VII • KOOEI 

10. Muar'les des membreB su|)6rieurs et ii 

l'aotion qu'ils exeroeiit snr la squel 

U. Systàme nerveux. Structure du tiaaa 



12. Structure de l'eno^phale et de 1» mo 

13. NerEs de reacċphdle et de 1» moellc 

ssp4rieur3 et infSrieure. Systàmu ne 

14. Le sang, les parties qui le constituen 

culatoiie. Struotare du coeur et det 
du coeur. Circnlation. Artdrea et ve 



16. Systàme lympbatique. Lymphe. Mod< 
lymphatiques, structure des vaisaau 
ph&tiques. 

16. Organes d'hematose. Rate. Moelle 6pi 

17. Oiganea de reepiration. Strucbure d 

poumoDS et de la plàvre. M^anisn 
dea gaz dans les poumona. 

18. Organes de digeatioa. Structure de la 

rynx, de roesophage, de l'eatomao 
10. Le foie et le panorċas. Leura structuj 

20. Notion sur ia nutrition du corps; abso 

natiun. Chaleur animale. 

21. Oiganee d'exor^tion; reins, uretAre^, \ 

22. Struoture de la peau. Cheveux et on 

sċbacĠs. 
33.' Structure et Epnctions des organea gċnil 

PbOQRAMME DE L\ GYMN43TII 

1. Dċfinition de i'idċe de la gymnostiqu 

en' gymnastique hygi4nique, miċ 
acrobatique, esth^tique et autres. 

2. Pr6ois historique du developpement c 

anciens à nos jours. 

3. Gymnaatique p^dagogique. son importai 

à l'Ġcole en fait d'instruction et d' 
mente, leur application auccessive. 

4. Aotlon physiologique, que la gymnasti 

la respiration, la digestion, le aystÀt 
mouvementa, 



yGooglc 



TBMA VII • KOURDCMOFF 371 

5, HygiĠoe dea exeroices du oorps. Importance de l'air pur pour la 
gymaastique; parties int^antes nuisibles qui so rencoDtreQt 016- 
laugċes à l'air. 

Q. Choix du looal pour l'exercice de la gymnastique p^agogique; ohoix 
du tempe et des vStemente. 

7. M^thodique des exercicea du corpa. MouyemeDte libres ; leur diviaion 
CD mouvemeDts 616mentaires, compliquċs, mouvementa avecappe- 
santisaemeDt; ràgles à suivre pendant leur ex^utiou; poaitions 
fondamentalea et produites. Division des mouvements selon leur 
axe (axe horizontale, celle qui suit la direction d'avant, en arriċre 
et la verticale). 

'8. MouvenieDta Ubres de la tete (iQcliDntion, redresBement, abduction, 
adductiOD, mouvement de fouraer et mouvement de rotation). 

9. Mouvements libres des membres supċrieurs, d'un seul et des denx 
à la fois (daDB les articuIatiODs de l'^paule, du coude et de la 
main). 

10. MouvemeDts Ubres des membres infMeurs (dans les articulationa 

de la banche, du genou et du pied). 

11. Mouvements librea du trono (inolination, redressement, abdnotion 

additctioD, mouvements de toumer et rotation). 

12. Mouvements Hbres compliquĠs. Exċoution aimultanċe des mouvenients 

libres ċlċmentairea dans de diff4rentes artioulations dana les axes 
h sens homonyme et k spna diverae, 

13. Monvements de dilatation du thorax, dita reapiratoires. 

14. Exercicoa d'ordre ou de front; leur importanoe pour la gymnastique, 

R^les à auivre pendant leur exfeution. Commandement, formation 
des rangB, alignement des diataaces, etiC. 

15. Mouveraents avec changemeut de plaoe. Marohes difFċrentes. 

16. MiuiiÀrea diff^reates de couree gymnastique. 

17. Mouvements de s'accroupir. Sauts avec et eans cbangement de 
• place. / 

18. Mouveraents avec appesantiNsement. Appareik mobiles et immobilea. 

Nomination des appareils du ayit^me allemand, du systàme suedois 
et d'a]^tres systċmes. 

19. Proc^ċs à balle. 

20. Jeux mobiles en gymna^tique, leur importance pour l'iducation 

physique. Nomination de divers jeux, des jeux à balle. Ràgles à 
suivre pendant leur exċcution. 



yGooglc 



KOOBDnMOFB' 
7HOLOOIB OinàBALB 

lie). 



en thċorJB aussi bien qu'en.pratique 
le et pĠdagogique et le maast^te. 



2. 

ignement l'ċcole eet aaauree par l< 



a m^ecin et entretenue k aes frais. 



ns l'^ole flont gċrċes par te mċdeciii' 
omination de direoteur de l'ċcole. 



proourer pour l'enseignement datis 
; d'administration mċdioale locale. 
ites pour l'ensegiiement à l'ċcole peut 
enc(? ou pour d'autres causes. L'ad- 
t avertip dc ce remplacement. 



iGooglc 



TBMA VII - BOUEDtTMOIT 



§«■ 



Le direoteur a le droit do fixer le nombre d'olevo de rAcoie. Co 
Dumbro doit Stre sanctionne par radminiatratiun mċdicale locale. 

|7- 

Le direoteur fise le prix de l'enaeignement. Lb prix pour chaque 
semestre doit €tre ver^^ d'avanoe; on ne le rend plus. 

§s. 

On aecepte à l'ċoole ààe i'àge de 18 ans jusqu'à l'àge de 40 ans; on 
aocepte ceux i)ui n'oot ni dSfauta phyaiquea ni maladteĦ, qui puissent 
leur servir d'entrave dans l'execution des prooMċs de gymnaatique et 
de mass^^. 

1». 

Geux qui veulent entrer à l'^cole font lenrdemandeaudirecteur, Tla 
doivent pr^nter en m^me temps : a) leur acte de nais^anoe et de bap- 
t£me; ceux qui ne sont pas chritiens doivent prfeetitor seolement leur 
acte de naissance; b) un certificat mċdical de vaooination, de bon ċtat 
physiqne, d'abaenoe de tout dċfaut physique, qui pourrait leur aervir 
d'entrave daoa l'aocompli^ment des proo^ċs de gynmaatique et de 
massage ; c) leur pasae ; d) un certificat de la police locale en ce qu'elle 
ne voit aucun embarraa dana l'entrċe à !'.6cble ; e) deux photographiea ; 
/) de la part de ceux qni n'ont pas atteint. learjmajorit^, rasaentiement 
6crit des pareuts ou des tuteura à l'entree à l'ġooie; g) un certificat 
d'inatruction oorrespoadant aux 4 c'assea d'un Ġtablissoment rosse d'ins- 
truction g^nċrale moyenne. 

Note. — Ceux qni ont re^u lour instruotion g^nirale à l'etranger ne 
pnuveut 6tre admis k l'ċcole, que si le cense de leur iostruction est en- 
visagĠ par le ministàre de l'instructioD pufolique comme oorrespondant 
aux i classea d'nn ċtablissemerit ruase d'instruction g^nċralo moyenne. 

§ 10. 

L'enaeignement à l'ecole est conduit auivant lee programmes admis 
par le Minist^'re de l' instruction publique, publiea avec le circulaire du 
Ministere de l'intċrieur du 23 avril 1901, n. 638. 



yGooglc 



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DaDS le oae oit les ràgled de ce ràglement ne seront pas obaerTĊes 
ou bien s'U se passe daDs l'ċoole im d^mrdre quelconqae, rċcolfl peat 
€tre fermċe par le Ministàre de l'intċrieur d'apràa 1' inteFpoeition du 
gouveraeur de )a ville. 



IV. 

La ten^ila fisleae ridrologia banno diritto di essere clas- 
sificate fra le materie obI)ligatorie d' insegnamento e 
d'esame per gli studenti dl medicina. Dei oorsi speeiali di 
perlezionamento debbono pnre «ssere isUtniti per Lstmire 
i medicl clie desiderano darsi all'esereizlo della terapia 
fisica e deiridrologia nei gabinetti privati e negli stabi- 
limenti pubbUci 

per ii prof. D. BAEDUZZt — Siona. 

£ da molto tempojitie si va ovunque diBoutendo la importante que- 
atione suUa quale la nostra AnBociazione di idrologia e climatologia nei suoi 
Comitati regioDali, nei Congressi nazipnali, ed in quello luternazionale 
di Venezia del 1905 ha formulato voti e proposte. Ua purtroppt) fino 
ad ora le eue voci sono stale accolte da ogai parte con indifferenza 
ed anche con diffidenza. 

Quantunque l'argomento meriti un rapporto ampio per l'Italia, 
parmi opportuno di limitarlo a poohe osservazioni perohà non farei che 
ripetere molte delle ooee ohe dissi e proposi nella mia relazione al 
noĦtro VII Congresoo nazionale di Milano del decorso anno, e che 
eepoee nel euo rapporto ufficiale ai predetto Congresso di Venezia il 
prof. A. Fasano. 

g I. Se la questione non ha ancora in Italia ott«nuto la sua razio- 
nale eoluzione conviene attribuirlo a moltep^ici cagioni, che si potreb- 
bero seiiza dubbio eliminare. '' 

Fra noi la idrojatria à tuttora in balia di falsi preconcetti, di criteri 
erronei, di illegittimi sospetti anche per parte di medici illustri incu- 
ranti dei veri progresei delln scienza idrologica e climatologioa e della 
terapia fisica. £ manoata cioċ fia qui un'azione concorde scientifioa e 



yGooglc 



TBHA Vn - BASDUZZI 377 

pratica per parto dei medici idrologi, olimatologt, e terapisti tisici ed 
anohe dei proprietari o dei conoessionar! di stabilimenti, edi chiunque 
abbia'por poco voiatata i progressi mirabili oompiuti in questi ultimi 
templ dalla scienza dalle acqae termo-miacrali, dalja idrot«rapia, dalla 
olimatolcrgia, dalla terapia fisica. 

Non si puà disconOBcere d'altro lato che le stesse antoritàsuperiori 
sj^iitarie e scolasticbe ben poco si aono curate d'incoraggjare e di proteg- 
gere l'opera benefica, scientifica e pratica di coloro ohe invocavanĠ 
giiiBtamente I'aiuto del Govemo in molteplici forme, non solo per il pro- 
greeso soientifioo, ma a vantaggio grandissimo della prosperità econbmioa 
e commerci&Ie dell'Italia tanto ricca di prezioae sorgenti miaera'i, di 
elimi avariati e salaberri,mi, 

§ 2. A dimostrare I'importanza sempre maggiore della idrol(^ia me- 
dica, della olimatologia, della terapia fisioa per le loro splendide recenti 
0onqui!>te basterebbe che accennasai ai nuovi criteri scientifici sullo st&to 
molecolare, sulla ionizzazione delle acqne minerah, suUo stato colloidale 
dei loro metalli, sulla loro presBion<> 'osmotica, sulla loro resistenza eleb- 
trica, sulla loro orioecopia, su!Ia loro radioattività; e sutla loro genesi. 
,I>eI pari basterebbe che faceau parola della climaterapia, dell^ talas- 
Boterapia basate ogq) sopra rioerche ed osservazioni scientifiche minute 
e pteciae, per non dire dello splendido meraviglioso iucremento rapi- 
diasimo della terapia fisica. 

Ma a voi tutti sono ben noti i fecondi prt^p-esei di qneste branohe 
dello soibile medioo, le evoluzioni scientifiche che hanno in pochi anni 
Bublto da elevarsi dar materie in gran parte dominate dall'empirismo 
a dottrine scientifiche, e quindi non mi indugerà a dimostrare che hanoq 
acquistato ben maggiore estenaione ed importanza di altre branche me- 
diche, che già da tempo sono state elevate all'onore di speciali insegna- 
menti universitari, 

§ 3. £ infatti evidente che non à pià poasibile che un medico si 
improvvisi sul serio idrologo, climatologo e ierwpisla faico, a saconda 
delle circostanze; percià à assolutamente indi^^pensabiie ohe le nuove 
generazioni dei medici debbano attingero nelle nostre Università quella 
copia di dottrine neceasarie a conoscere i fondamenti di queste branche 
rigt^iose della medicina, 

Tali dobtrine perà si possono acquistaresoltanto aegnendo corin tfpe- 
ciaU, f reqnentAudo laboratori, e visitando studiando e stabilimenti balneari, 
idroterapioi, atazjohi termo-minerali, climatiche ed iatituti di terapia fisioa. 
Bisogna persuadersi che le acque minerali sono-rimedi aaturali aasai 
complesei, diffioili a ben conoscerei hella loro intima coatituzione, nelle 
lora virtà terapeutiche reali, nelle loro razibnali applicazioni, secondo la 



,yĠ00(^lc 



378 TBHA vn - RABoazzi 

nuora tecnica &9sai variata, nei siagoli proceesi morbosi, nelle diTerae 
malattie, e ohe non 6 indifierente inviare i malati ad una piuttosto che 
ad un'altra sorgente, come lanno anche raedioi provetti inouianti dei 
progreaei della olinioa idrolc^ca, ignari del reale valore dolle diverse 
sorgenti, dei vail stabilimenti, dellc diverae regioni clinMtiohe. Cosi ven- 
gono alla teggera messe in dubbio, od esposte al sarcasmo le preziose 
virtà curative di molte soi^enti minerali oelebri da secoh, mentre si 
esaltano quelle che hanno ben poco o niun valore terapeutico. 

Del pari molti medioi, anche di non oomune ingegno e di grande 
esperienza non ħanno anoora voluto pereuadersi che la terapia fiaica ha 
in modo rapido acquiatato tale estensione ed importanza, che chiunque 
voglia esercitare con coacienza e deooro la profesaione, non puà pid igno- 
rame le molteplioi fortunate applicazioni in non poche malattie apeaso a 
qualsiasi altra oura ribelli. 

Perei6 anobe queata nuova branoa della terapia ha assoluto diritto 
di avere nelle Univeraità un insegnamento regolare al quale debbono 
aesietere gli atudenti delle Facoltà medico'chirurgiche. 

g 4. Non possiamo perà concordare nell'opinione di coloro che 
vorrebbero ohe la terapia fisioa propriamente detta venisse fusa in un 
solo insegnamento con la idrologia e la olimàtologia. 

Giova qui notare ohe h neceasano disbinguere e separare dalla terapia 
fisioa la radioaoopia, oħe h un mezzo diagnostioo generale, mentre puà 
esservi connessa la radioiogia nel conoetto ohe le nuove dottrine fiaioo- 
chiiniohe ne costituisoano la base ecientifica. 

Non bisogna d'altronde dimenticare ohe se qneste nuove materie 
devono essere meglio precisate e delineate nei loro fondaraenti, nei loro 
confini, sarebbe un errore grave il volerle unire in un unico ma^amento. 

Conviene rifiettere speoialfflente, che mentre il medioo idrologo e cli- 
matologo deve essere sopratutto un clinico provetto apeoiale. invece il 
terapista fisico deve poseedere una profonda cultura fisioo-ohimica, e 
perci6 i due insegnamenti debbono avere indirizzo asaai diverso. 

E certo, non sarebbe nà opportuno, n6 razionale, nà utile unire l'in- 
segnamento della idrologia e della climatologia, nà I'altro della terapia fi- 
sica eon quello della farmacologia sperimentale, sia percb6 a questa 
^arebbe molto pià logico congiungere inveoe I'insegnauiento della tos- 
sicologia, sia perchà assai diverso deve esserne l'indirizzo scientifioo e 
pratioo. 

Se vuolsi ohe le nuove generazioni ricevino dall'insegnamento della 
idrologia, della climatologia e della terapia fisica il necessario corredo di 
cognizioni scientifiche e pratichc fa d'uopo tenerle asaolutamente disgiunte 
t'una dalt'altira ; piuttosto nella terapia fisioa devesi compreadere anclie 



yGooglc 



TBMA. vn - BAKDUZZI 379 

l'ineegnamento d«Ua elettroterapia cbe ne 6 parte eseenziale per non 
suddivideFe troppo e per non aumentare di soverchio il numero degli 
insegnamenti obbligatori per la laurea in medioina e chirurgia, ohe già 
30D0 bieogaevoli di una razionale riforma onde eliminare cià che havvi 
di auperflun, di frammentario. 

Taluno potrebbe anche obbiettare che in qualohe Univeraità esisteno 
già dei corei liberi di idrologia, di terapia fisica; ma. oltre ad essere 
limitati a una o due, non vengono frequentati che da pochi, e oosi la 
grande maggioranza degli studenti rimane ignara di ci6 cbe riguarda la 
idrologia e la terapia Ssioa, oon danno evidente della cultura modica. 

5 5. Per riuBcire pertanto nel desiderato intento di provvedere alle 
gravi lacune lamentate nei programmi per U laurea in medicina e chi- 
riirgia, à indlspensabile di fare dichiarare obbligatoii come corsi comple- 
.mentari sia rinsegnamentio della idrologia, della climatologia e della cli- 
nioa idrojatrica, come quello della terapia fisica e della elettroterapia. 

Ad Assicurare poi raeglio una cultura completa a quei medici ohe 
vogliono dedicarsi all'esercizio pratico di queste spccialità sarebbe pure 
necessario di istituire nelle nostre Università dei corsi speoiali in base 
anohe agli attuali regolamenti, conferendovi diplomi cbe avessero il 
valore di quelli di medioo igienista obe si oonseguono negli Istituti di 
igiene. 

II Governo dovrebbe anzi richiedere ai medici delle stazioni bal- 
nearie simili diplomi, come per ogni ufficio pubbUco sanitario, eBsendo 
pure obbligo delle autorità sanitarle superiori di sorvegliare t'esercizio 
pratioo delle singole stazioni balnearie, climatiohe, ooo. 

§ 6. Da queste brevi considerazioni parmi se oe possa dedurre che 
urge riacquistare il tempo perduto, vincendo senz'altro ogni ostacolo, 
spronando gli incerti, i dubbiosi, accià queste nuove branche delta medicina 
siano accolte, fra gli insegnamenti universitari oomplementari, elevandole 
alla loTO giusta posizione ooll'opera cencorde di tutte le Faooltà me- 
diche, coU'aiuto vigoroao del Governo e delle autorità oittadine per i 
moltepUci vantaggi che si poseono da esse ritrarre sotto l'aspetto soien- 
tifico, didattico, economlco e sociate. 



yGooglc 



TIMA Tin • Losanr 



TEMA Vin. 



li'appliudoDe degli ngtati flĦlcl 4r^T'esBere riserTftli ai niedicl. Xfgli wpe- 
dali la 'eun Kratulta ron I meutl 3aici iovth essere llinltata •lle sole 
persooe provvlBte di certlOeati d1 aaatrinta poverti. 

Helatori: Sig. Dott. LosSEK, Darmstadt — Sig. Dott. GciNZBrRQ, An- 
veraa — Sig. Dott. MdcLiE, Roma. 

I. 

Sur le droH exelusif des mċdeeins à l'emploi et à l'ordon- 
nanee des eures pliysiotlidrapiques. — Seulement les 
personnes notoirement pauvres peuvent obtenir ie tral- 
tement tlidrapiqne gratult dans tes elinlques universitaires 
et dans les hfipitaux pubiies 

piir lo dr. LOSSBN - DHrmslHiU. 
Messieurs, 

L'argument qui forme le anjet de mon rapport semble. de prime 
abord, indiacutable, puiaque la justeBeeetla nċcessitċ de cee deux thċsee 
doivent etre admiaes aans discussions. Qui voudrait oior que la th^rapie, 
quelques aoient aes moyens curatifs, n'appartienne exclusivement au m^- 
decin et ne forme le but final de ses etudes et de sa vie meme? Tout 
v4ritable mĠdecin dira, comrae voN Lbvden, d'avoir conservġ toujours 
dans son coeur Venvie et le besoin d'aider et d'^tre utile, et partaot 
avoir recours à la th^rapie (v. E. VON. Leydbk « CUnique M4dicale *. 
IIIm> annċe. 1907, n. 22: « Sur le dċveloppement de la clinique intċ- 
' rieure »). 

C'est un fait indiscutable que la thċrapie physique a et6 bien mal- 
traitċ? pour longtemps, et mċme en partie oubliċe et en partie consi- 
derċo comme quelque chose de secondaire ou de naturel, n'ayant pas 
besoin qu'on ."'en occupe. Qui voudrait faire de cela un reproche à la 
Hcience in4Hicale en gċn^ral, montrerait de n'avoir pas une \d6e ezacte 
de ce que c'est la developpepient de la science humaine en g4nċra). II 
y a là un chai^ement continuel d'hypothàses, de sistàmes et de m6- 
thodcs naissant aujourd'hui pour etre" remplac^s deni'ain par d'autres, 
niaia avec tout cela et malgrċ tdutea les oscillations, leur courbe com- 
mune conduit constamment en haut, vers la vSritċ. 



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TBMA Vllt • LOSĦEK 381 

Si nous ne sentions paa Boua am pieds la base solide de cette pauvre 
science m^icale < ofiBcielle », si injuetemeiit calomniċe, qu'est ce que 
serait aujourd'hui la physiothSrapie si noa de l'empiri&me puretsimple 
saos auoun oontrole exeroe par des m4thodes d'investigatioQ dxactes, 
sans aucune explication ou defimtion physiologique de l'aotion des dif- 
fċrentes applications, sans la possjhilit^ d'indioationset deoontre-indica- 
tions, et enfin sans la sċparation de l'utile, du nuisible, et des pbċno-, 
mSnes fortuitĦ de touIu et pi'ĊTU. 

Le fait qu'aujord'hui )a tli^rapie physico-di4t^tique est acoueiilie de 
plus en plu9 est dà en premier lieu à )a oiroonntance que sfs repràsen- 
tant« soientifiques t<e sont gud^s soigneusement de tout parti pria uni- 
lat^al, [^pa^le, dans le premier entbousiasme aveugle, de lanoer une 
chose maia souTent oonpable de s'eorouler sous une oiitique froide et 
entralner ainsi dane sa perte le bien et le vrai qui s'y cachait. Seule- 
meat si nons persistons patiemmeut d'assigner aon rdle à la thirapie 
pbysique sur la base de faits physiologiques avSrċs et de l'expċrienoe, 
nous atteindrona au but de la mettre à la port^ de toua les mċdeoinB 
exer^anta. 

MoniTZ en se mettant à la tfite de la oliniqne m^cale de Stras- 
bourg a adreesĊ aux etudiants un discours sur < la m^dication mÀdi- 
cale », publiċ dana U revue hebdomadaire de Munich < Miinchener Me- 
dicinische Wochenscbrif^ »,,n. 26, an 1907. . 

Dans ce diacours il y a dea ai^uments trds importants à l'appu^ de 
mes deux thàses. Qu'il me soit permia d'en eiter ce qui auit : < En par- 
lant dee maladies int4rieures, ċe n'eat paa la pharmacodynamlque qui 
doit jouer le seul ou le premier role, maia la thċrapie, puiaqo'il a àtà 
dċmontre combien l'on peut obtenir à I'ai6e de l'eau, de la chateur, de 
la lumiċre, du climat, de la gymnaatique, eto., et quel r6le extrSmement 
important peuvent revendiquer dans ta mċdecine la diċt^tique et i'assis- 
tance des maladee dans le aens le plus large du mot. Quoique, tu l'ap* 
jH'^ciation toujonre croiseante des mċthodes ouratives pbysiquee, celles-oi, 
au prċjudice de la mċdecinc officielle, ae suient trouvees prinoipalemest 
dans la main des profanes, la therapie mċdicinale n'en a le^u aucun 
dommage, au cDntraire, l'ċnorme ċlan qu'a pris la chimie synthċtique 
a inonde le marohċ d'une foule de remedes qui, en partie, enrichissent 
le tr^r curatif de la m6decine, mais qui, de l'autre cotċ, ont ausw orċe 
une confuaibn et une inoertitude deplorables ohe? les màdecins, et poe 
moins dans le public. Les reclames de la presse flattent adroitement la 
soif de nouveaute dotit est poasedi le publio, ainsi que bien sourent le 
mċdecin eat pouBBĊ par ses clients à essayer de remàdes enoore trds peu 



yGooglc 



S82 TBM4. Vtll - LOSSKV 

Eh bien, meseieurs, oe que Moritz dit & propos de ia thċrapie et 
des maladies int^rieureB est plus aii inoios applioable aux proced^s thċ- 
rapeutiques sur tous les autres camps spċciaux, puisque les soins prin- 
cipaux du m^deoiu doivent dtre dirigċs de tout teApĦ à iDfluencer favo- 
rablement l'ifat gineral du iiialade en dehors des actions locales nċcee- 
saires. Nous savons bien, et il eat 6vident, que dans ces caa ia therapie 
mMioamenteuse non seiilement ne produit aucun eSet, iħais bien sou- 
vent ne pourrait nieme 6tre utilement appliquee. Dana beauooup de oaa 
de traitement raċdicamenteux il ne s'agit que d'une thċrapie purement 
aymptomatique qui ne touche pas à la racine du mal. 

Pour donner un peu de trSve au malade, lui permettant de se for- 
tifier, l'on peut ċliminer, il est. vrai, les douleurs par des stupefianta, 
niais la cause des douleurs reetc invariċe. On peut tr^s bien stimuler 
temporairement l'action du musclc cardiaque par de la digitaline sans 
toutefois fortifier par ce moyen ce muscle d'une maniċre permanente. 
Voilà des choses qui s'entendent par elles-mdmes et qui n'out pas 
besoin d'Stre ^nonc^s d'une maniere spċciale, ni me auis-je propoHĠ de 
V0U8 parier, messieurs, dea efiets que peut produire la th^rapie physique. 
II suffirait que sea remedes aervissent uniqmment aux buts d'hygiene 
et de la prophylaxie, le but suprÀme de la acience mċdicale ċtant, 
comme dit Ħufeland, oelui de a'Sliminer d'ellc-m&me en se rendant 
superfiue. 

L'oi^anisme fort ou fortifi^ est plus r4fractaire aux influences per- 

nicicuses et les vainc plus aisċment, enfin, il reagit mieux, pour ainsi 

dire; et pour obtenir ce but les coefficiente de la thdrapie physico-di^- 

tċtique nous offrent ceAainement tout ce que nous pouvons raiaonnable- 

ment pr^tendre. < SuppDmons un instant », dit Momtz, * la foroe guċris- 

sante de la nature et figurons-nous ce qu'il resterait de l'orgueuilleuse 

loe thċrapeutique et de la chirurgie, qui à chaque pas compte taci- 

9nt sur la souveraine « vis medicatrix naturae * qui ferme les blea- 

8 frappeea par les scalpels des chirurgiona ». 

Ħuppoeona qu'on pourrait atimuler artificiellement l'appotit par des 
ioaments, cela ne prouverait pas que l'introduction d'une majeure 
ititċ de nourriture dana l'organiame serait dans tous Ibb cas une 
le avantageuse; au contrairc, la quantità n'a aucune utilitċ lorsqae 
koultċ de rċeorption de I'eetomac et du canal intestinal est affaiblie! 
Mt travailler ici aveo d'autrea coef&cients, qui ae trouvent, peut-etre, 
I le domaine de la thSrapie physique. II se peut qUe I'appċtit soit 
Ilent et la nourriture soit plus que suffisante, et que sa oomposition, 
aration, etc., ne laisaent rien àdeairer, et malgr6 tout oela on n'ob- 
', pas raugmentAtion de foroe^ dċsir^. Dana ce cas ce sera seulement 



yGooglc 



TEHA Vin - LOSSEN 383 

le m6deoiD qui pourra trourer la raison de cette aDomalie en pesant 
prudemment toutes )es circonetaDces, et, bien entendu, aprċs ezamen et 
observation approfondis. II n'y a plus de schÀmes ni de thċories dans 
de tels cas, et meme le pratioien profane le plus exp4riment6 s'y trou- 
vera compiàtement dans les tSnċbres, et il obtiendra auasi pen de sucoos 
Gomme l'obtiendrait p. e. un mċdecin ayantadoptċ une foia pour toates 
un seul ayatime, ik moins que le hasard ne lui vienne en aide. Mais ceoi 
est toujours un triom[^e bien triste qui abaisse le mċdeoin au rang des 
charlataos de mċtier, des « nt^deoins naturalistes > des temps modemes. 
Oa ne sait k qui de ces dignes ooafrerea donner la palme de la Tiotoire 
en fait de verbositċ pleine de suffisanoe et d'importanoe ; oe qui est snr 
o'est qu'il s'acoordent fraternellement siir un point, k savoir, I'àpr c ri- 
tique de tout oe qu'a fait la mċdecine scientifique, critique abeolament 
deraisonnable, qui ne tieat aucun compte de oe qu'il est tr^ difficile de 
bàtir et tres faciie de d^molir. Du reete, on oomprend tiàs bien quelles 
eont Ipb raisoDs et les intentions de cet esprit baiDeuz de dċnegation 
aystematique : < vous fttefl orfġvre, M, Jogae ! ». 

II est indiscutable que m6me aujouid'hui la t^rapie pħysique n'eet 
pas enoore appr^i^e à toute sa valeur. La faute en est en partie à I'igno- 
rance eSective, mais en partie aussi k l'ignoranoe voulue, ce qui s'explique 
facilement daos la lutte d'int^rfits dans laquelle est aujourd'hui engag^ 
1« corpe mMicaJ. 

Bien de plus naturel dans ce.^ circonatanoes que oette exploitation 
de la situation, entrepriae par des sp^ulatours habiles. ħfais malheurea- 
sement bon nombre de mċdecins s'eat laiss6 entratner k prendre part k 
ces spċoulations. Pour doimer une teinte scicntifique K la chose et pour 
jeter de la pousaiċre aux yeiix du publio, on avait besoin dc mċdeoins. 
II se peut que parmi ceux-ci il y en a d'honnStes qui croient de hien 
faire lorsqu'ila mċdieent de la < mSdecine d'6oole », mais I^ plupart en 
soDt animċs d'un fanatisme avcugle qui les prive de tout raisonnement > 
autremeat je ne aaurais m'expliquer comment un mSdecin peut oser de 
ontiquer le maitre de rċleotrotbċrapie atlemande, Ebb, d'une fa^on telle 
oomme p. e. dans la 4"» livraisoa de rann6e IV, 1907, de I' < Àrohive 
pour la thċrapie pbysioo-di6t6tique de la ptatique mċdlcale >, ou oomme 
dans I 'ouvrage de GoLDSCĦeiDEtt sur la thirapU naturelk oà l'on 
accuse de d^faut de s^ri^tċ et de logique m6dicale, le dit maltre de la 
th6rapie (v. « Arohive >, 11"» Uvraiaon, n. 1906, anneu VIII). Dane oe nu- 
m6ro on ^it auasi dana un article du titre: Etude sar h rlclame et ta 
jvgtice ħiatorique de l'icole, qu'un tel M. Hopfa, conaeiller tntime, a 
fait, dans on voyage sur raer, une d^oouvert; d'une impDrtanos histo- 
rique, à savoir, qu'une cnmpre^st^ chaude rend de b^na servioe^ dana les 



yGooglc 



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TBUA vni - LOSSBM 386 

C'est M. le dr. Laab qui tous dċclare eti parfaite botuie foi dans 
1'« Arohive », BnB-oiti, 4"°° livrBison, ann^elV, que lea remedes les plus sars 
noua ont. ċt6 doon^ par des profanee et que les voies th^apeutiques 
et prophylactiquea nous ont fttÀ montr^epardesprofanes. Siledr. Laab 
B'incline devant des pionniera, dea ezplorateurs tels que Rieli, Pbibss- 
NiTZ, ScHROTH, Rausse, Thcbk, Bkahdt, le oolonel Spohb, Bitdolf 
JusT, Kneifp, etc., j'espċre que ce n'est que par un simple acte de 
ventilation. La medecine officielle n'a jamaia niċ le mċrite de profanes 
qui ont etċ les promoteura d' initiatives utiles, qui ont port^ des pro- 
gi^ dans l'bygiàne ou fait des travaux techniques important^. II sauront 
&tà iguorċs pour quelque temps, c'est poiisible, maia on iie les a cora- 
battus que lorsqu'ils ont eu l'audace de faire les mċdecins ou de faire 
de la mċdeoine de Contrebande. Le midtcin profane eat une chose 
absurde; il ost biea Mrange que, tandis qu'aucune personne raisonnable 
fait iSperer sa montre par un oordonnier, des milliers et des miUiere 
cosfient tranquillement lear bien suprdme. leur santċ, au premier char- 
latan venu. II est absolument indispensablequerstat intervienne contre 
oee abus, et la plus simplo des r^exions conduità la nċces.^itċ absolue 
de prendre des mesures sċrieuses, meaures n'ayant rien à fàire avec le 
dċsir, attribuċ aux medecins, d'augmenter leurs rev^us. Dans le discoura 
BQsmensionnĠ le professeur Moritz dit en outre à shs ^tudiants: < Le 
- mċdeoin doit fitre utile au malade, ou au moins il ne doit pas lui ^re 
nuisible. Comme les moyens de nature mċdicamenteuBe, ou physique, 
employeB dfuis la thċrapie, tels que lea bains, aont de nature trea dtf< 
fċrente, cette exhortation n'est pas de trop, puisquo'la doee efficaco et 
la doso Quiaible sont souvent tres rapprochĠes. II est pourtant absolument 
ndcessaire de procMer avec lea plus grandee precautions et en tenant 
soigneuBement oompte de la rċaction qui doit eventuellement &tre d'abord 
repherchfe et esaayĠe d'une maniàre pru<Jente ». 

Ces mots d'un de nos premiers cUniciena ċnoncent et oonfirmentce 
que je vien^ de dire. L'emploi de la thirapte physique doit etre confii 
exchtsivement avx medecins. Comme voub savez, cet emploi requiert chez 
le.medeoin une grande somme de connaissances pratiquea et thċoriques.. 
On est babvtuċ depuis longtemps àconaidċrer i'universitċ, VAlma Mater, 
comme le lieu oà nous recevons tout ce dont noua avons besoin dans 
la pratique, et en effet, on a dċjà cbmmencċ par fonder quelquee chairea 
de thċrapie phy^ique dana des universit^. Mais ceci ne suffit pas, puiaque 
oe qui autrefoia n'ċtait qu'un pieux dċeir est devenu aujourd' hui un 
besoin pressant. C'est pour cela, messieurs, -qu'il qc faut plus d^irer, 
mais bien exiger. Veuillez jeter un regard sur )e dċvelpppement hiato- 
riquo de notre science. Voua verrez alors qu'il eet depuia bien peu de 



yGooglc 



386 TEUA Vni - L0S3BH 

temps que la chirurgie a conquis ime place ^gale à ta mMecine interieiire. 
S'il y aura des chaires de thcrapie phynique dans toutea tes universiUa, 
il eat ^TJdent que cette diacipline doit devenir matiàre à examen, comme 
l'esb aujourd' hui la matiere mċdicale. Ceri me semble hors de toute 
discuBsion. 

e des noB exigeances doit Stre une ioi pour opposer une 
charlatanerie publique dont est infeetċe ia tbċrapie phy- 
>ie je me auis promis bien peu d'une telle mesure. mais 
'ai changċ d'avis, puisque, si la charlatanerie, — il ne faut 
d'illuaions à cet egard, — continuera de fieurir malgrċ la 
liere oontribuera toutefoiB à relever l'autorit^ mċdioale, 
,ite de oe que 1' Etat est oblige à proteger sea sujets contre 
des oharlatans, de m€me qu'il utilise les progres de la 
le domaine de i'hygiene et de la prophylaxie et obligesee 
loi à se Boumettre aus dispositions d'hygiene et de pro- 

isi facile de tuer quelqu'un par des bains ordonn^ mal à 
ir une doae ezagċree d'un mċdicament different, et il est 
ċpuiser la force cardiaque d'un malade par des mouTements 
r une narcose ; enfin il est ausai faoile de ruiner l'organisme 
intation fausse et unilat^rale que par l'absorption d'un 
[Ont on n'a pas oaloulċ les eSets seoondaires, etc., etc. La 
conaiate que dans oe que le public ne s'aper^oit pas de 
une thċrapie librement exercee pM des charlatans, tandis 
et orttique tres sĠverement les ordoanancea medioamen- 
interventions ohirurgique^ des mĠderins titrċs. On pourrait 
jjumes et des volumes avec des exemples de ce que je 
jr. Toutefoia il fa'it avoir le courage oivil de confesaer qae 
le partie la faute à nous autrea piMecins, puisque beau- 
^uea croient de ne pas devoir se meler de cc que leur client^ 
1 ae font faire du maasage, pu, par exemple, bieii souveiit 
>nt de les tidresser à un ċtablissement public avec l'oir- 
irendre dea bain? à l'aoide carbonjque, de demi-bains, ou 
umiàre; ils ne sont qnelquefois pas meme Qapables de 
struotions prċcices pour reiecution de leur ordonnance 
3nt paK d'idċes olaires sur l'effet physiologique de leur or- 
e leur techniquc, de laquelle un mattre-baigneur en sait 
plns long qu'eux. Suivant un jugoment de la Justice de 
en, l'exposition aux rayons Rontgen et l'obtention des 
à rayons Rontgen ne requiċrent pas de connaissanoes m6- 
i'est pas necessaire qu'elles soient execut6es ezolusivement 



.yGoot^lc 



TBHA vm - LOSSBN 387 

par des medecins titres. Voilà qui est Hympto'iiatique pour ce qui se 
pense dans les cercles profaDea, quoiqu'on ne puis^e pas nier que c'est 
les mMeRins-mSnies qui sont responaables en premierlieud'un jugement 
de tribunal tel que celui susmentionnċ. Tout le motide serait etonne 
si quelqu'un risquait I'afBrmation que la simple possession 'd'une boite 
k oouleors rend le posst^sseur capable d'exercer la peinture. tandis que 
dans la m^decine il par^t ^u'on ne fait pas de diSċrence entre la pein- 
ture et le blaQchissement dea murs. 

Co n'est pas que jc pense que le m^ecin doit faire ■personnellement 
toute manipulation ou exċcuter toute ordonnance dans le domaine dc 
la th^apie physico-diċtċtique, mais it doit au moins eavoir la maniire 
dont elle doit #tre ex4cuteo pour obtenir l'effet ^oulu. 

Le peu d'attention aċoordeħ par les m^ecin^ aux rem^dea phyd- 
ques est donc indubitablement à attribuer en grande partie à leur igtio- 
rance k c? sujet, de m^me que de l'autre cotċ tout cuUe exageri d'une 
mċthode est un signe d'tf/norcnce, quoique les interċts. pċouniaires et les 
motifs egoietiques n'y soient pas tout à fait etrangers. < Bien des hom- 
mes *, dit Goethb, « s'opposent au vrai parce qu'ils se ruineraient en 
l'acoeptant >, et nous ne pourrons jamais rien y changer, raaispour oe 
qni se rapporte à VinHraction preparatoire pour la thċrapie physique 
nous pouyons tres bien anieliorer ViXAt dee ohoses. 

De m6me, un bosoin toujonrs croissant est ressenti pour l'institu- 
tion de chaires spċcialea de midicins pour If^ infortunes. Vu la grande 
importance qu'ont acquise aujourd'hui les assurances de touto espdce, 
il n'y aura bientot plfs personne en AUemagne qui ne se soit, d'une 
maniàre ou d'autre, aesur^e contre les revers du sort ; vu le role impor- 
tant que jouent les medecins dans les expertises, eto., il se con^oit qu'on 
ne reoourra bientot qu'à des mĠdecin'< qui offrent par leura etudes et 
leurs capocitċa spiciales de serieuaei garanties d'etre & la hanteur de 
lour t&che. C^ n'est que iuate, puisqa'un m^decin ne saurait 'donner . 
aveo autoritċ un avis sur une mĠtbode curative k adoptor a'il ne 'a oon- 
natt que de nom, 6u s'il ne la connait point du tout. Or, dans le trai- 
tement sucoessif des bleas^ apràa lea premiors soins, et dans te traite- 
ment des invalides la tiraphte phj/aique joul le role principal. Les mede- 
cins aont pourtant moralement obllg^a de s'en occuper, Sivous voudrez 
bien lire l'ezcellent trait^ de Oolombo aur La n6c4snt& iTune aasis- 
tanee Banitaire spiciale ponr les oavrierB victimes dea infortunes du 
travail, ou bien le rċcont ouvrage d'un vioux employċ d'aasurance, 
M. ScHWANOK, intitulċ : La riforme des mitħodea de guiriaon, vous 
trouverez, quoique ces deux trait^s partent de deuz points de vue abao- 
lument differents, que tous les deiix aboutisaent à la mfime conolusion. 



yGooglc 



8W ■ TIMA VIII - LOS9«K 

à savojr : la n^essit^ d'une meilleure pcċpaTation scientifique dee me- 
decins. 

Je ne me cache pas lee difficultċs que l'institution de chairee de 
medecine pour les infortunea aura & vaincre dana la pratique; mais en 
theorie on dcvrait pretendre que chaque clinique universitaire ait des 
departementa sp^ciaux poiir les victimee des infortunes ou lee maladies 
oausees par les infortuQes, vu qu'i' n'y a presque plus de aoienoe m6di- 
cale spċciale à laquelle de tempa & autre la m^decine dea infortuneane 
doive recourir. II serait donc nċcessaire d'assigner auz professeurs. et 
ei^ premier heu aux cħirurgiens et aux intemes, des branches d'enseigne- 
ment sp^iales, de rendre obligatoire Ja frequentation de oes cours, et 
d'obliger les sp^ialisten de donner une importance spċciale dans leurs 
le^ons à I'ċtnde et au traitement des victimes des infortjnes. 

Ce serait une choee trà-4 facile, et, comme il y a dċjà un oommen- 
ceinent, il me eemble que ce serait un besoin tràs urgent de B'avancer 
d'un Hutre pas en crċant des ohaires et des instituts de tbċrapie phyai- 
que. Si la mċdecine doit dtre vraiment la scienoe de la guerison, le jeune 
mċdecin doit 6tre egalement instruit dans toates ses branches. C'est un 
« nobile ofiScium * de l'Etat d'avoir soin, aprċs avoir cr6ċ les lois so- 
oiales, que les mċdecins soient mis dans la possibilit6 de auffire aux exi- 
geances que ses !ois leur ont crċċs. Ce serait 'une honte que les insti- 
tutions de I'Etat, qui devraient ooouper le premier ranġ, fnssent infċ- 
rieures à de oertaines institutions municipales des grandea viUea. 

Si l'Etat hċsitait de foumir toutea lct universites d'institutions con- 
venables, et de falre de la thċrapie physique une mcUiire d'examen obti- 
gatoire l'on ne pourrait s'Stonner si lee coopċratives profeasionnelles et 
lea instituts d'assuranoea se crċent leurs hopitaux à ellea, ne ffit-ce que 
pour 6tre. oertainea que leurs assurċs soient trait^s suivant leur inten- 
tion. De cette maniere, non aeulement nn matċriel pr^ieux sarait soub- 
trait a'us inatitutionB de l'Etat, mais ċvidemment tous les m4decinfi 
sans la baae acientifique voulue et aans ies prenves de oapacitċ suffi- 
santes seraient ċcartes des places en question. 

Depuls longtemps on se plaint du traitement chirurgioal dċfeotueux 
de la part des medecina cħarge.'< de donner les premiers soins aux bles- 
sċs, traitement d^fectueux en oe qu'ii ne tient pas auffisamment oompte 
de la capacitS fonctionnelle successive des organes, et que les bleasea, 
i, cause d'une diagnose incertaine, aont inquiċtla justement dana les 
premiers temps par une prt^nose defavorable, et qu'ila ne sont pas son- 
mis à temps au traitement complċmentaire, etc, A fcout cela iJ faut en- 
30re ajoutcr lea plaint«B. certainement iustili^es, aur lea expertiBes defec- 
bueuBes et inexactea, et les fautes d'estimation. 



.yGOQt^lc 



• TSHA TI1I - L033BH' 389 

Personne ne voudia nier que l'àme de l'asBuraDoe n'eat pan l'assi- 
gnadon de rente« viagiree, maia la guirison, le rċtablissemeQt fonction- 
nel des organes bleSB^ea efc dsB pei-sonnes, et partout oà oette v4rit6 & 
^ reconnue l'on n'a pas manque de moyens pour la traduire en fait 
r4el. Comme exempie à suivre 1'on peut citer l'oeuvre bienfaisante du 
dr. DiETZ, conseiller intime, pr^d^nt de l'Institut d'Assurance Natio* 
nal pour le granduchċ de Ħease, ma patrie. £n outre, les actes du 
SlBM Congres dee coopċrativee profeaaionuelles. à Mannbeim, ont demon- 
tr6 qoe ces ooop6rativea donneronb dorċnavant leur attention spċciale 
^ux mċthodes de gu4riaon, mais que, en mSme temps, lea organiiiationB 
d'asaorance ouvridre tendent de plus en plus à a'assurer uiie autonomie 
administrative ilHmitċe, et que toute tentative d'y porter atteinte pro- 
voquerait une lutte à outranoe. Je ne crois pas qu'il y ait gouvemo- 
ment oo majoritċ parlaħientaire qui voudrait courir ce risque. 

Si VElai ae d^cide à approuver lea frais - certe^j, un peu iourda - pouc 
la'creation d'institut'^ universitaires pour la thdrapie physique, en Iln- 
corporant dans le programme des ^tudea medicales obUgatoiree et oau- 
' eant ainai des frais additionnels aux ċtudiants,. il a par contre le devoir 
de riaerver jiar la loi exclusivement avx màdecine Pexercice de lous Us 
meeares enirant dana le domai'ne de la iMrapie pħyeiqve, et de aoumeitre 
leur exieution à une ordonnance de mideein, comme Vtst aujowd'hui, la 
priparation d^une midecin^ ordonvÀe jxtr un mMecin. Cela ne serait paa 
seulemeiit just« et equitable, mais abaolunient nċoessaire dans rinterot 
dea oitoyena, si bien sauvegard^s aous d'autrea rapports. 

Pourquoi p. e. lea autres villes d'eaux nesuivraient-elles pas I'exem- 
ple de Nauheim, oà il n'y a pas de bain sans ordonnance du mSdecin, 
tandis qu'ailleuis tout le monde peut regler sa cure à sa tdte sans meme 
voir le medecin, en demandant siraplement conseil à son voisin de table 
on au ooncierge de l'botel. II va sans dire que, si la cure ne rċussit 
pae, c'est la faute aux eaux, et le malade ainsi dċsappointċ mettra tout 
le monde en garde contre la ville d'eaux qui ne I'a pas su guerir. Qui 
sait combien de milliers d'individus demolissent ainsi an par an leur 
sant^ 1 

II faudràit en finir une bonne fois de ce que tout propriċtaire d'une 
maisoQ de oamp^ne peut la transformer impunement en un ċbablisse- 
ment sanitaire en s'omant du titre pompeux de directeur, et en fatsant 
dea ezpċriments de thċràpie physique arbitraire. II faudrait en finir une 
bonue fois de ce que des fabriques cċdent leurs appareils à des coifieurs, 
des barbiers, des ^tuviates et d'autres esistanoes problċmatiques pour 
faire des oharlatans aanitaires ; quoique des fabrique'* respectftblea dċdai- 
gnent, mdme aujourd'hui, de sembl&hles canaux d'oooulement de ieurs 



L 



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390 



TmiA vin - Los 



produit!). Combien aujourd'hui les difipoai 
sont encore insuffipantes en Allemagiie, n 
de loid allemands et ^trangdres contre la : 
cite de la mċdicine, por Gbaack, Jena, p 
que perBonne ne poisse dire que nous aut 
thtoriquemcnt et pratiquement ea arridr 
thċrapie pbysiqiie, 

Je rċpàte qu'autrefois je ne me pro: 
extension des dispositions legalea à l'exen 
maia aujourd'hui il m'eet foroe de donner 
que dans la < Revae de la clinique mMici 
autres ohoses ce qui suit: 

II y a des personnes qui soutlennent 
de la charlatauerie mċdicale est absolume 
le code pàial protege suffiaamment les i 
des fauz traitements; mais malheureusei 
extràmement difficile d'obtenir la punitio 
des cas ċclatants de lesions de santS, par^ 
pable est ignorant et inexperimonte, plus 
la raison qu'il ċtait plus incapable de prS 
de son traitement. Quant à la seconde ob 
cliaoun de disposer de sa propre personne 
le fait que le legislateur a toujoiirs crii di 
ce droit individuel dans l'intfiret m€me 
pour ce (]ui est de t'ċducation et de l'inst 
est mallieureusement minime, suitout p 
l'objection ult^rieiire des adversaires de ia 
que fa prohibition da charlataoisme ne f 
plàtement. Mais on peut opposer à cec' qu 
le vol, la rapine, le meurtre, etc, ne poui 
les lois pċnalcs mais il est dans l'lnteret ci 
de barriàres qu'il soit possible. 

II y a cependant une objection plua i 
latanisme cesaerait d'esister de lui-meme i 
meiileure preuve qu'elle ne ie fait à prċse: 
paasage de ta pathologie et de la thċrapif 
unilaterale à un traitement et à une ċtui 
tutionelle et plua biologique serait tres 
(cfr. entre autres choaes I'activite d'un 
GoLDscHEiDER, d'un vON Leydkn, d'uu R( 
rait toujoure l'iinmense foule des matadii 



?)igit,zedbyG00glc 



l-BHA. VIII - LOSSKH 391 

ciaux ou d'autre nature, oontre lesquelles le m^ecin est absolumont 
impuiBsant. 

C'est cette derniċre circonstance qui sera certainement bien com- 
prise par la mnltitude. < Le public >, dit vo^ SoauT.i.BRN aveo beauconp 
de vċritĠ, < a encore des idees faUBBes sur la medecine. H croit • que le 
medecin doit £tre un dieu infaillible, clairvoyant et tout puissant, et 
ne veut pas voir les moyens et tes limites de la Bcience. Comme la science 
eat incapable de faire tont, on lui reproche de ne rien faire, et on 
accuBc le mċdecin de ce qui est là faute de l'imperfection humoine en 
gċnċral, et comme le pnblic manque de discemement, ii va chercber le 
oharlatan qui sciemment ou insciemment Ini vole souvent son ai^ertt et 
sa santS >. 

Comme il est probable que ce mal ne cessera pas encore pour 
longtemps, et nons aurons encore à d4plorer pour longtempB le manque 
de discemement des masses, le Iċgislateur a le devoir de cbercher au 
moins à poBcr des limites an mal qui en resulte pour le bieà publio. 

MessieuBB, nons ne vivons plus dans un tempe oà l'on peut faire 
appei à l'^ducation morale et sociale des medecins et du public, mais 
dans un temps oà il n'y a plus dans tous les campa que Pàpre lutte 
des intċrSts. Tontefois, à la fin des fins, ce sera la science et le pouvoir, 
o'est-à-dire les rieuUats, qui l'emporteront. Le m6decin tel qu'on le con- 
naissait autrefois, n'existe plus, et ie public ne connalt aujourd'hui que 
dea mMecin qu'ils traitent esaotement comme lee autres classes, lea 
Duvriers et les fonliiissenrs. N'est-ce pas notre faute à nous mSmes, an 
moins en paxtie 1 N'est-ce pas la fante de qui se fait le dċtraoteur des 
systdmes ou des remddes dont d'autres collàgues font te plus grand 
cas? Certes, tous les chemins mànent & Rome, mais il faut lesconnaitre 
avant de faire son choix, avant de prononcer son jugement et avaat de 
donner des con^eils aux autres. Comme il manque une direction et une 
orientation uniforme et systċmatique dans nos ċtudes nniversitairee, 
beauooup d'entre nous s'^arent en chemin, et l'nn ne jure que sur une 
mċthode, tandia que l'autre ne jure que sur la mSthode opposee. Voilà 
ce ({ui crċe la confnsion dans le public Ajoutez à cela qu'il y a des 
mċdecins qui se font brċveter ■ leurs invwtions scientifiques et leur 
conBtructione d'appareils, et des maisons indnstrielles .chargċes de leur 
construction demandent encore des droits de licence. Cet etat de choses 
honteux a dċjà àt& stigmatis4 par Rcbella dans un artiole sur l'ċlectro- 
th^rapie. En eSet, sċduites par les proapectus et les rĠolames. beaucoup 
de personnes se laissent entrainer à des acquisitions dont elles se repen- 
tent amàrement dans la suite. Lo public en g6nċral n'est pas capable 
de ae former un jugenient sur la valeur de la marchandise vantee daus 



yGooglc 



392 TBIU vm • L03SBN 

la rMame, mtiia il se Ge de ce que lui oonte le voyageur de l'artiole, 
ou de la lettre Ġlogieuse qu'un mċdecis d^bomiaire & Ġcrit à la fnaison 
fabricante dans le premier enthousioame d'un suocàs inatleadu qa'il a. 
obtenu avec un appareil fabriquċ par la dite maison. 

Mes^eurs, lorsqu'oa ċtudie I'bistoire de la m^deQine, qui,,du reste, 
devrait etre mati^re d'enseignement et d'esames obligatoire, i'on recovra 
l'impression que le d^veloppement de notre soience et de notre profession 
a toujours eu les memea ennemis: jalousie de mċtier, vanitS et avidltċ 
de gain! Voilà une verit^ bien dure et bien dest^rċable, maia verite 
tout de ntSme. En IS35, sir Ħlvobd, prĊBident du CoUege of PhysiciaDS, 
à Londres, partit dans son discours du (^làbre mot de Pompoaius 
Attious: Sui cuique mores c<mciliant forlunam, et se plaint de ce que- 
rċducation morale des medecins est tellement n^Iigċe, puisque on n'a 
pluB le temps à oes cboses. Sous oe rapport seulement l'exemple de oos 
m^tres nous servira de norme, et pour le reat^ c'est la loi qui dċcidera. 
II para!t que sans la loi nous autres hommee modernee sommes inca- 
pables de trouver notre chemin. 

Quant à ma seconde thàse, sa justeese est tellement 6vidente que 
je peux la traiter en trds peu de mota. 

Les cliniques universitaires ont pour but principal I'enseignement, 
et il n'est pas à suppoaer qu'avec leur - mat^riel et leur apparat tbċra- 
piques elle veuillent gàter les prix et faire la concurrence aus m^deċins, 
d'autant plus que leurs gaina sont en oompensation des frais d'instal- 
lation et d'exerciee. Et quant aux hopitaux des vlllee, maintenus par 
des contributions publiques, ils sont destinċs à la bienfaisance, à ta 
charitĠ, et il est absolument inadmissible que des malades solvablee y 
jouissent des avantages pay^s par les contributions des citoyens. 

Voilà encore un cas dans lequel seutement la loi est capable d'in- 
tervenir pour abolir les abus et les injustices, pourvu qu'elle procMe 
4nergiquement et systàmatiquement. « Vouloir c'est pouvoir ». C'eat oe 
qit'ont prouve les m^cano-therapeutiques belges en rSussissant dans 
leurs efforts de convoquer le 1" Congràs intemational de physiothċrapie. 

Brleger. Unter Beruchsiulitigung der bereits gedrachet vorliegenden Be- 
forute von mlr und Kugleich ini Ifamen von Herrn LoBBea muBS lch elngeteich 
raoiner Verumnderuiig Aosdruche gehon daas mann diesBB Tema hier iur Dia- 
cuseion g^stellt hat. Es durtte sich dieB wol uur orchlilren aus der biBtorischen 
Entwichelung der Phisiotherapie. Bo hat die Hydrolherapie doch fQr die Be- 
handlung der versiodenBlen Oruppen der inneren Krankheiten allgemeine 
Anerbeunuug, ivonn auch bein UniverBalmittel, vermag dieselhe noch banfig 
Erfolgo r.ii zoitigon \vo die Fharmukologie une im Stii^h lHBst. 

Auch dio undorcD Zw-ougo der Phiaithernpio dieMaHsage, EJnesi«therapie, 
Phototherapio sind in atoter Entwichelung begriften neue thurapeutische Spe- 



dbyG00<^lc 



TXHA Vin - aTTNZBUEO 393 

ciallUten geħen (UranB Iierror, wie ilie FBatotherapie aue der Bleitvothe- 

Daher Ist nncli notwendig, nicht bloss aligemein dar[n anagebEldet r.u 
seln, Bondern wenn mann specialiatEsch dleso Zeilniitlel gebnemlchen will, 
nichi blo88 tQr ea (Ur den practischen Arzt genUgt im allgenieinen Kxamen 
eeina Kenntniss darln aniweizen, sondern selno Bekanntschaft der feineren 
pħysiologiBchen Yorgltn)^ sowelt sio bekant slnd, und der therapeutiechen 
EinBelbeiten in einem Speeialexamen zn bewoisen. 



L'emplrisme en physiothċrapie 

par le dt. I. OUNZBURO ■ AnverF, 

Lee abua commis par les &mpiriqueB aont tellempnt nombreux qu'bn 
finit par ne plus s'en ċmouvoir ; de teraps en temps un accident ou un 
Ġohec trop gro^sier attire de nouveau l'attention sur eux. Encore ac- 
ouse-t-on plus souvent la tb6rapeutique que le mauvais thċrapeute et 
jette-t-on le disorMit Sur la m^eoiqe toute eatiċre. 

Voua oiter le Qombre et lee espàoes d'empiriques, eat chose inutile. 
Tout un CongrĠa a 6t4 comacr^ uniquement à oette clasaifioation (Con- 
gràa contre l'exercice iU4gal de la mMecine, Paris, 1906). Plus d'une dou- 
zahie d'eepĠcee diffSrentes ont ^t^ deorites aVec d'innombrables genres 
et variċtĊB et encore la liste ċtait-elle incomplàte 

La m^ecine eat pratiqufe aux trois quarta par dea empiriqnes. A 
ootċ de quelques rares ez'ceptioos d'empiriquea de talent, qui auraient 
fait de bons mċdecins a'ita avaient re^u une Mucation scieDtifique et 
mċdioale, que de cħarlatans qui tripotent et abiment le malade ! 

Faut-il rappeler les nombreoses erreurs oommises tout naturellement 
par dca gens aans ċducation cUmque ? 

L& un choncre syphilitique pris pour un 4pithetioma par un photo- 
graphe et trait^ par les rayons X ; ailleurs un os s^samoide du pouce 
pris pour un tophua p?r un bandagiste-lunetier et traitċ par l'ċlectri- 
citċ (1) ; dee luzations mĠconnues traitees par le massage; des maux do 
Pott pria pour des scolioses ; des appendicites triturees soua pràtextt' de 
constipation ; des phl^bites maM4^ sous le nom de sciatiques; des ar- 



(1) LAQrfeRRiKRB Dbliibrm. L'f.xrreire illi'gal ile la plig-'iiolbàrnpir: en Fr, 
InCoDgr^ de Phys., 190S, pag. fi. 



,y-Gt>t>t^lc 



394 TEUA vm - QvvzBvm 

thrites auppurees prises pour du rhumatisme - la liste en serait immenap. - 
Toutes ces erreurs ne soDt pas clea solutions inexacten de problSmes 
cliniques difficijes et souvent douteux mSme pour le raĠdecin, ce aont 
manifestement des jagements erronte, bas^s sur des observatioos appro- 
^imativcB d'anciens infirmiera, doucheurs, photographes dont toute ta 
scienoe oUnique a et^ puisċe daros les bribes de oonversattons entendues 
autour d'eux, ou dans le souvenir vague de quelques gravures de trait^s 
de patbologie. TJne seale erreur semblable suffirait ponr orooler le mS- 
decin qui l'aursit oommise ; le charlatan est exous^, son arrogance lui 
tient lieu de diplome, son audace est tout son savoir. 

Outre les erreurs de diagnostic, que de fautes de traitement, que 
d'accidents faciles à àviter par l'exacte notion de la maladie ; l'empi- 
rique-«xagàrera toujours l'intensit^ du traitement, il douchera avec une 
force souvent nuisible; il massera avec la plus grande Snergie; pour 
masser l'ċpaule, il se mettra en nage et fera porter ses manipulations 
sur toutes les parties du brad. sauf le nerf ou le muscle malades; en 
^lectricitċ il mċlangera tous lea courants, dans tous les sens ; il produira 
de^ radiodermites par exces d'irradiation rontgenienne ; là oà le mMecin 
reoonnaitra rapidement l'intolċrance du malade et reduira l'intenait^ 
de son traitement, remptrique ne s'arretera que lorsque l'aooident est 
produit. 

L'empirique est unilatà'al. la pratique qu'il exerce est une panao^, 
appliquable à touslescns; n'ayànt pas eu l'occasionde coraparer m^tho- 
diquement les effets divere les nombrenx agents thċrapeutiques, ^tssant 
à l'aveugle, il ue prĠvoit pEkS le!< coiitre indications, et encouragċ par 
un succÀB de hasard, il expose ses malades à des esB^iis inconsid6rĠs. 

Et bien, tous ces dangers sont connus, les gouvernements les con- 
nais<ent, le public en est averti, et si grande est sa crMulite que 
chaque fdis il se laisse prendre k nouveaux et n'avouera qu'avec pelne 
le dommage qu'il a subi et qu'il doit à sa propre crċdulitċ. 

Tous les abus des empiriquta sont connus, et c'est à notre propre 
inertie, qu'il faut reprocher la persistance de oet 6tat de choses ! 

Un m(^ni6que domaine s'ofħrait à qous, la pbysicth^rapie aveo 
tout ce qu'elle a d'interessant, d'attrayant et de rċmunĠrateur. Des 
maladee reconnaissants dont les symptomes donnent licu aux etudes les 
plua admiiables, des mĠtbodes nouvelles dont les progrÀs sont constanta 
et fertilea, dea apċcialisations s'adresaant aux capacitċs de nature fort 
diflċrente ! Le mċdocin pr^fàre suivre l'omiàre ancienne et laisse des 
ċtrangers s'implanter sur son sol. 

Lc m^decin ordonne la physiotħċrapie comme pis-aller, lon' qn'il a 
ċpuiaċ les bouteilles et les poudrea qu'il aavait d'avance inefficacea; là 



yGooglc 



TBMA VIII - OUSZBURG 395 

oà il pouvait guċrir, il tAtonne; 11 pouvait faire dea miracles, il languit 
et tnune le malade. Et quand il presorlt les &gentB phyMqueB, il lirre 
soD malade entre les mains d'un empirique et-pour ne pas faire lui- 
mlme la manipulation nScessaire, il ae met dang un Stat de d^pendanoe 
humiliant et pr^judiciable. 

C'est à nous-m6mes en premier lieu qu'il faut adreaser l'appel 
pressant pour relever la mĠdecinephyaique; le Congràa actuel y contri- 
buera j'eapdre. P^nċtrons noua d'abord des indicationà et de. l'action de 
toDS les agen^e physiquea connus. Les facult^s; en inaerant la physiothċ- 
rapie, dans le progiamme des branches obligatoires, assureront le progrte 
de cette acience; en att«ndant que cela se faaae, que dee cours de per- 
fectionnement pour mSdecins soient instituċs par noa proprea forces. 

Àpràs avoir assurċ l'esistence acientifique de ia ph^iotherapie, 
luttone, luttona ^nergiquement contre l'ignoranoe dee masses. Par nos 
poblications, par noB parolea, par nos actions montrons leur bien la 
valeur d'une applioation scientifique et les dangers d'un emploi intempestif 
de l'eau, dn mnuvement, de.la lumidre, de la cbaleur, qu'ib conaiddrent 
comme moyens ei inoSensifa et ai invariablea. 

Convuncons-noua de notre grande mission ^ducatrice et aacħons 
sacrifier un peu de nous-m^mes pour le bien de l'idàe et de I'avenir. 
Que ce ae soit pas le riche seul quis oit I'objet de nos soim partica- 
liers, donnons au pauvre ce que nos forces nous permettent. 

Le traitement phyeiotherapique souvent eat encore couteux ; maie 
l'indigent ne doit pas en @tre priv4: là oà les bureaux de bienfaifiance 
peuvent intervenir, ils interviendront et a'il oublient leur devoir, c'esb 
4 nous à leur donner I'exemple en fatsant plus qu'eux, en donnant nos 
soins au pauvre sans secours. 

Mais exigeons aus^i notre droit partout dans l'intċrSt de tous. Les 
mċthodes physiothċrapiquee, plus que toutes lee autres exigont la con- 
naiasanoe exaote dea malodes, des constitutions et l'expċrience parfaite 
de la tecbnique: le m^ecin seut dott ^tre' autorise à faire usage de ces 
methodes. Unissons nous pour demander que la loi insorive et fasse 
obeerver ce principe qui est dans tous les esprits et dans tous les voeux. 
Sfais faiaone oeuvre pratique, mettone notre demande en harmonle 
avec lea exigencea de la tecħniquB. Les pouvoire, effrayċa par les abus 
et les dangers de l'empirisme, sentant leur rcaponaabilitċ engagee ont 
peose que des diplomes de capacitċ, dee le^ona d'infirmier, etc, pour- 
raient sauvegarder les int^rSts dea malades et des mĠdecins. 
II n'en est rien, l'expĠrience l'a prouvċ. 

Partout oà de telles ċeoles ont età ouvertes, oii de tels diplomes 
ont ċte diatribu6a, les abus se aont produits, plua graves plus nombreux 



yGooglc 



X oHicteite. i'artout les dipldmds, quel 
&il ajoutċ, oat uaurpe des droite qui 

;a fondateurs, et ont empiċt^ aur l'art 
carridre vSritable que leur diplome 

'ite du malade. Jamaie ud infirmiet 
irisà à esercer l'art de gu6rir. Le mċ' 
ier dans certaim eas par u» aide nm- 
erminer, ils doivent etre nettement 
circooBtances prĠcises k determtnw, il 
n puisse confier une partie de gon 
1 droit à l'flxercer. De màme que le 
'ConatanceB biea d^termio^e, oonfier 
lie, et autres travaux d'aasistance w(>- 
e m€me la loi doit examiner quand 
r confier rex6oution de manoeuvrea 

des Inatituts et de la pratique gen^ 
rojet de loi rempliaaant toua ces dSBi- 
vages de l'empirisme. Nous croyona 
Cougrċs pourra s'en oocuper utilement 
ciuaions suivantee. 



ligċ la pliysiothċrapie, les ompiriquea 
)as4 sur l'usage et surtout sur l'abuB 
uveitementi 

ont ^ti si Bouvent signal^^s dans ce 
le^ pouvoirs publics se sont àmm, 

par dea examens de capaoit^, eto. 
a assument par leur tolĠrance. 
piques devant repondre à des indica- 
)s exactes, le dosage des agents phy 
iement à la constitution et à l'fital 
e autorisċ à faire usage de la pħj' 

in peut se faire aider, aous son con- 

dans quellee limites et dans quelles 
ir de oette faoultċ. 



.yGoot^le 



TBHA. vni - HàOLia 3d7 

fi. Une Commifision aera nommċe par le Congràs pbur pr^parer une 
propoeition de loi daaa ce aena et commmiiquera oes desiderata aux 
divers gouTemements.- 



UL 

L'appUoation des agents pħysiques doit dtre rċservĠe aux 
docteurs en mċdecine. I>ans ies iidpitaux, la gratuitċ du 
traitement par ies agents ptiysiques doit etre ilmltde 
aux personnes pourvues des oertifioats de pauvret6 
4bsoiue 

prtr M. U Dr. GIULIO MtJGLIE - Rorae. 

De l'id^ prScoD^ue rċpandue ud peu partout, mais spċcialement 
en Italie, que la thċrapeutique phyBique, dane aes diffċrentes et mul- 
tiples application, e»t une branche oorative presque negligeable et toirt 
au ptuB que l'on doit employer comme une eztrSme ressource thċrapeu- 
tique peu silre, et toujours ou presque toujours produiaant des efiets 
minimes et inconstants, on a l'habitude d'en confier l'applications quel- 
quefois à dee ittfirmiers d'une habilitċ tràa disoutable, souveDt à des 
profanes qui n'ont aucune coDnaiseanoe mċdioale, et m@me parfois à dea 
domeatiques. Cet ^tat de choBe 'etant le produit d'une ignoranoe abaolne 
dee principes mSme les plus ĠlĠoieotaireB qui constituent la baae scien- 
tifique et technique dea diffċrentes branches de la physiothċrapie. Cette 
branchti si importante de la acience mMicale n'eat certainement infċ- 
rieure & aucune autre soit pour ta riohesse et la aolidità de la dootrine, 
eoit pour le grand nombre de documeats cliniques et d'expċriences 
pratique, et. o'est poorquoi nous demandons que la loi soit appliquċe 
dans toute sa rigueur pour imposer que l'exeroice de oette partie si 
importante de la tberapeutique soit uniquemente oonfie à des docteurs 
en mċdeoine ou encore mieus k dea mċdecins spĠcialistea, et cela pour 
la dignitċ de la acience et pour le bien de l'humanitċ. 

Et nous souhaitons que la loi et la protestation unanime de tout 
le corps mMical soient suffisantos pour empScher que — comme il arrive 
malhe<)reusement trop souvent — le mċdicin, oublieux de la dignit^ de 
sa haute fonction sociale, confie I'ex^ution de la cure pbysique pres- 
crite aus membres de la famille et parfois au plus ignorant de tous. 

Quant à la facilite extraordinaire, avec laquelle lea inBtitutions de 
charit^ et les hopitaux publics donnent gratuitement leurs traitemont? k 



yGooglc 



398 TBHA. Vltl - KONINDJY 

des persoDQes qui, HatiH pudeur et aana aucun droit, exploitent ces oeavres 
bieDfaisantes qui devraieut etre exclusivenient r^rvee^ auz pauvres, 
aux vrais pauvreĦ, dous ne pouvoDS doniander qu'une seule chose : 
l'observance rigoureuse de la loi de la part de celui qui a le devoir de 
la faire obeerver et respecter, 

Ed Italie, les lois aboDdent, et mSme celles qut defiDisaent clai- 
remente la qualite sociale et economique de ceus qu'i doivent pioGter 
de la bienfaisance pubblique, ne raanquent pas; mais malheureusement 
il y a ċgalement miUe moyena pour les violer, et nous demandons sim- 
plemeDt que 1'od empeche cette violation de la loi au moyen de cod- 
damnations dont on use cependant largenient pour des infractiona bien 
moins nuiaibles a l'individu ou à une clasae toute entiàre. 

Nous demandons donc, à noa confrĠreB, que, conscients du donmiage 
considerable que leur exceasive gànciroBità cause à tant de confràres 
d'^tudea et de travail, ils sachent et veuillent empScher une exploita- 
tioii qui est contre leur propre iutċrSt et qui est ruineuse pour le corps 
mċdioa) tout enticr. 



COMUNICAZIONI SULLO STESSO TEMA. 



L'application des agents physiques doit Stre rċserv6e 
aux docteurs en màdeeine 

par le Dr. KONINDJY — Puris. 

Mes chers coU^gues, 

DaD9 le programme des travaux du Congrċs actuel figure ud ar- 
ticle sur la nċcessitċ de rċserver rappHcation des agents physiquee auz 
mċdecins. 

Je regrette que lea circonstances m'empecheDt d'assister aux dis- 
cussioDe du ('ongres et surtout à la discuasion de cette importante 
questioD, que j'ai, d'aiUeurs, soulevije au I" t'ongres de physiothċrapie 
par lee concluaiona de mon rapport sur le traitement dw polynċvrites, 
1-e CoDgres de Liàge, entraine par les argumenta des directeurs des 
. ecoles de massage pour lea empiriques, eiit I'air d'accepter les auxiliaires 
dana la phyBiothċrapie. comrae si nous ne pouvons exereer notre spe- 
cialitċ sans aides. Mais, depuia, mes idees on fait du obemin, et je 



.yGooglc 



TBMA vm ■ KONINDJY 399 

coDstate avec plaisir, que de toutes parts oti reolame la n^ceesitċ do 
reserver I'applicatioa des aKents.physiques aux docteurs-medecins aeuls. 

Dans ie Congràa des ftaticiena, qui eut lieu cette annee à Paria, 
j'ai prĠsentċ un rapport au nom de 1» Societe de Kineattliċrapie sur la 
nċcessitċ d'inetituer dea coura de maasE^e et de gymnastique m^dicale 
dans lea Universit^ frangaises pour enaeigner les agents pliysiques aux 
futurs mMecins. Le Congr^, tout cn rendant justice à cea r^clamationa, . 
n'inaista pas spċcialement sur la phyaiotb^rapie, mais ċmit uq vo^ que 
toutes les ap^ialites &Dient enseigoees aux medeoins seula ou aus futura 
docteura -mċdecins . 

Toutes les corporationa de medecina ap^ialistes ont appuye ce 
voeu du Congrċa dea Praticiens. Seiils les physiothċrapeutes et, surtout, 
lea maaaotli4rapeutes, n'ont pas osġ encore se prononcer fraQchement 
contre l'emploi du massage empirique. Question de routinei prob&ble- 
ment. Je ne veux pae discuter pourquoi les massoth^rapeutea et les 
physiotherapeutes retardeat de auivre les autres sp^ialistes. Une ohose 
eat oertatnement iodiacutable, c'est que I'utiliaation des empiriques en 
medecine eet doublement dangereuse. , 

D'abord, l'empirique enlàve les maladea aux praticiena; il arrive à 
persuader lee clients, que le masaage et la gymnastique ne sont nulle- 
ment dea agents therapeutiquea dċpendant de la science ra^dioale. S'U 
obtient un succte, ce succes est attribu4 par tout le monde à l'empi- 
risme ou k l'action magique de rempiriqne. Ce qui fait que juaqu'à 
prċsent une foule de gens naifs s'adreaae aux empiriques de toutes 
espÀces directement, croyant pius en leur inspiration quasi-sumaturelle, 
qu'en leurs etudes mi-mċdicales, mi-sp^ciales. C'est, d'ailleurs. pour la 
meme raison que nombre des fcmmes de chambre, des gar^ons de bain 
ou des palefreniers, s'inspirant de la vocation surnaturelle et confoodant 
les frictions, pratiqutea dans leurs profeasions primitives, avec le mas- 
aage thSrapeutique, tachent de ae procurer la protection d'un confr^re 
complaiaant et munis d'un certificat dea t^neurs des ċcoles de maasage, 
s'installent comme masaeura et masaeuaea diplom4s pour faire ce qu'on 
appelle * le massage mċdical ». Si le massage fait par ces ignorants 
donne un bon rċsultat. la masseuae attribue ce succĠs à son inapiration. 
Si le massage ne donne pas de rċsultat positif, ou bien occasionne des 
accidents, on accuse alora la mnssothĠrapie et on la t)annit de la tbera- 
peutique de I'affection traitċe. 

Mais, oà le massage ompirique eet plua dangereux, c'est via-À-via 
du malade. II m'est difficile de citer ici tous les accidenta oocasionnes 
par le masaage des empiriquea. Je l'ai fait dans mon article, ptibliċ pta 
le Progris Midical de 1904 et dana mon intervention lora de la dis- 



yGooglc 



400 THMA vm • K0N1H1 

ouesiort au Congràs de Lidge. Je mo bomerai f 
yation, qul fera resaortir, j'espàre, le vrai di 

II y a un an et demi j'ċtais consultS p 
phie muaculaire du braa gnuohe. Un jour e 
un compartiment d'un wagon de chemin de 
leurs à l'epaule gauche. Le soir. en renti 
friction avec un liniment quelconque. La do 
n fit appeler un mMeoin, qul ordonna du 
masgeuee, quatre fois diplomee, le patient 
se mit à l'ouTrage et appliqua le « massag 
mentation claaaique: les effleuragPB, eneuii 
muacleB; apràs, les pressions tout le long < 
haut en bos et de bas en haut. Le maladi 
maĦaeuse continua lee effleurages, le tapoten 
mouTements passifs, actifs et contradictoire 
frances du malade. Quand elle eut fini, le p 

Une demi-heure aprġs il fut pris de noi 
que lea precMentes, qui lui arrachàrent des 
non seulement du bras. mais aussi de sor 
atroce. Le leodemain il fit appeler son medei 
gċneralisċe de tout le bra^ avec eievation d 

Dans ces conditions on arreta le massaj 
Deux jours apres le malade accusa des 4lan 
le long du .bord cubital du bras et de l'a^ 
l'exploration atteDtive et eonstate une phli 
On immobilise le bras du malade pour six 
le fait Buivre le traitement approprie penda: 
avons Tu le malade, cinq mois apres l'acci 
Mr. le professeur DiBtiLAFOY et moi, que le 
atteint d'une atrophie avancee des musoles 
pulaire. du tricepe brachial, des extenseurs 
du pouce, de l'extenseur de l'index, des de 
du long supinateur, en un mot des muscles 
conflexe et radial et de ses ramiflcations. P 
core des Btigmates de d^indrescence, signe 
gċnàse de Vaffection de notre malade est tri 

II fut prifl d'une nsTrite k frigore des t 
debut. Mass6e brutalement par une empirit 
pliqua d'une phleblte de la Teine basilique, 
neTTite et de partielle la tranafbrma en g^Q< 
les muscles innervċa par les autres nerfs onl 



yGooglc 



TEMA Vin - KOSINDJY 401 

Ainsi, gràce au mass^e empirique, le bras de notre malade est 
restċ impotent. 

Je suis coQvain^u que ce cas sufBt ,pour moiitrer que \e& empiriques 
dans la physiotherapie en g«nċral et dans la massothċrapie en particuHer 
sont DOn seulement inutiles, mais daDgereux autant pour les nialades 
que poui les m6deciDS. 

Par cona^uent, comme conclusion à notre communication, nous 
proposons au Congrċe de physiothċrapie le voeu suivant, que nous 
esp4rons voir acoept4 : 

Lea agenta physiquea: niassolhimpie, Hectrothira'pif, gymnastique mi- 
dicale. radiologie., hydrologie, etc , ne, peuvenl etre appliqves cn midecine 
d'une fofon gin4rak que par les docteurs en midecine. 

L'empiriame en physiothirapie est non aeulement chose inulile, muis 
souvent dangereux pour lea malades et nuisi^k pour les midecins. 



yGooglc 



.,Google 



:,1U1N£ - A 



lcità medica 



citĠ medicale 



trotherapie 



al electrology 



.,Google 



.,Google 



TEMA I. 



Blettrellsl ed loDlzEuloue. 



Relalori: Sig. Dott. Bbttof Massky, Filadelfia — 8ig. Dott. Lbwis-Jo- 
NBS, Londra — Sig.' Dott.' Dslhebh e LAQnBBBiàBZ, Parigi — 
Sig. Dott. D'Abmas, Venezia. 



Cataphorie sterllizatton In caneer 

hy G. BETTOIf MASSEY, M. D. - PhiJndelphia. 



BfipMti of rues ind resnlts. 

After fourteen years' work tn a noTel aurgical procedure wliich haa 
bean often reoommended hy me aspossessirkgp&rticular value in certoin 
olinical forms ot canoer, a cle&r statement of the reBulta obtained by 
ita nse in all cases aubjected to it ia in order. Such a ^ummary- cannot, 
bowever, present the prooedure in its best possible aspect, for much of 
Uie earlier work was but a groping in the dark, with imperfect tools 
aiid oo proper seiection of material. 

DB9CRIPTI0N OF MbTĦOD. 

By cataphoric eterilizatioo of canoer is meant in partioular tbe 
:«urgioal devit^ization of a malignant growtb by forcing into chemical 
miion the protoplasm of all of its cells and ionized meieuiy and zinc, 
the ions being rcleased in eitu ^om zinc needles, ooated witb quicksilver, 
by a sufBoient strengtb of a constant eleotrio current, whioh current 
tHid ohrost into ohe growch acts also as a propellii^ force for the ions. 
Siicb a ohemical noton results, of conrsc. in immediate death of the 
protoplaam, tbe ncoroaed tissue being further rendered sterile by the 
mercuric compounds produced in the process. 

Though thie paper is inteDded to be a clirtical reoord alone, it may 
be wcll to briefly dcicribe tbe tecbnic of zinc-mercury cataphortc ope- 
rations in the treatmeat of cancer, tvo of which are major operatioaa. 



yGooglc 



.,Google 



miu I - BjrrroN masshy 407 

UBually requires repetition taany times, ia half-bour aetuiceB, and is the- 
refore not adapted to large growtbs that demand speedy destruction. 

Atter each form of applioation the necrosed tisaue separates as a 
but alightly odoroua alough in from ae^en to twenty eight days, leaving 
a healthy wound that beali' prompċly and painleaaly. Should the disease 
have extended into boae the necrosing sterilization will foilow into this 
tiasue alao, the dead bone separating spontaneously in from three to 
six months, the healthy bone on the otlier side of the line of demar- 
kation bealing over readily. 

INDICATIOK3 POB THB EHFLOYMBNT OF THB HBTHOD. 

As modified by the experienee mentioned at the beginning of thia 
paper, some of the indications for the aeleotion of this method in a given 
case may be stated aa followa: In amall cancers of the faoe aad other 
exteraal parts it is a most convenient method for immediate deetruotion 
of the disease, with the best coametio results, and a freedom from reour- 
rence that is greatly assiated by tbe opportunities offered by the open 
wound for close inapection doring healing. Since the destruction of tissue 
may be oonfined to closer limits than in other operative procedures 
without operative reimplantation of the disease, it may also be employed 
in growths othetwiae inoperable. The same may be said of oancer in 
accessible oavitiea, such as the nasal fossae, the mouth, vagina and 
rectum, with the additional advantage that the destructive force may 
be condueted into these cavitiea by slender, inaulated instruments, bent 
at any angle desired, and that the field of operation ia free from blood 
and thua capable of exact obeervation and oontrol. 

That we may reaoh the peripheriea of sach a semi-internal growth 
by radiated eSectia from instmments inserted through the substance of 
the growth ia often a diatinct operative advantage, for the devitalized 
tisBue may be ebelled out, as it were, leaving a healtby wound without 
tbe disturbaace of overlying structures that would have been necessary 
if the knife were used. 

We all know the temptation to remove malignant growths of the 
nasi^ cavities or mouth with tbe ourette, for instance, and yet dare not 
do 80 owing to the oertainty of a quick recurrence on a more extensive 
soale. Recent investigation seems to indioate that this almost invariable 
aggravation of malignanc growtlis by the curette is due to operative 
re-impUntation of living cancer cella in the wounds thus made. Cata- 
pboric sterilization in such cavities is in reality a aort of electro-cbemi- 
cal curettage, made aafe beoause tbe ionization of tbe celU destroys 



yGooglc 



TBMA I • BSTTOS MAasaT 

ty, tbe Mtukl neporation of the debrie bdng poatpfme da few 
Mit the remoteflt posdibility of re4tn{dantatk>ii. 
■inconaider&ble advuitage of this metbod in aome oaaee is that 
tttion of the sloiigh an open wound is left for bIow (tealing, 
of continuouB obsnrvation for sometime to asoertain if all 
«8ed oells have been destroyed, and of a prompt aecondary' 
i if imwholesome granulatioDS appear. 

ide-sweeping knife operation is of ooorse preferable in oertain 
re complete removal is possible without wounding the CMioer, 
lating operative re-infection ; and in otber casee the only re- 
present is the akilful employment of radio-thera.py. 

'8 OF CATAPBOBIO STBBILTZATION JV THB WEITEr'S CA9IS. 

i in 18B3 that a train of circumstancea led me to emjJoy suT- 
I electric diffuaion of zino aod meroury ions in the destnmtive 
n of oanoeruus growths. From that date to the opening of 
igio Ho8[Mtal in January 1906 aeventy-nine caoes were treat«d 
the method. Of tbese 76 caeee but 18 were aa6aewfolly 
1 the senae that health was pertnanently reatorcd and aJl evi- 
the disaase removed. In the remaining 61 oaees valuable pal- 
i the rule, the failures being largely due to tbe aabBeqoent 
B of iDternal metastases that had been implaated be^re the 

patients of this seriee died as a reault of the major caiaphoric 
employed, making an operative mortality in tbis seriea of 
:ent. Since there have Iteen no operative deaths in theaeoond 
il oases recapitulated in table B, the operative mortality of 
^es treated to Jan. 1, 1907 is but 6.7 per oeut. laolusion of 
at oases would reduoe this peroentage still lower. 
linioal diagnoaes of all oasea have been oheoked by a mioro- 
mination, with aome exoeptions in the earlier portion of the 
1 tbe growth was deatroyed before a speoimen was aeoured. 
iminations vere made by various pathologists in the firBt 
1 in the seoond aeries by the pathologist of the Ooctdogic 



.ytjOOglC I 

. II II— fM 



tima i - bstton uassby u 

Tabcb A. 

fir^tt Seriet. 

Flnal Report ot 79 eases ol Cancer treated by Zlno-Meroury Cataphoresii. 

EpiAeliomiu. 
Opvtbta oMn lD0p«rab1e uwh 



Reeults good in 6 oases out of 9, eqaalling 60.6 per oent. 

Oareinomas. 
Openbls ouca iDapeiablt ouea 



R«ault« good in 9 ousea oat of S7, equilling IS.S per ceat. 
Sareomaa. 



R«raltB good in 3 caaee out of 13, equalling 23 per cent. 

The longevity of tbe casee reported in this table aa showiQg no 
diseoBC is as fuUows: Ooe patient hsa passed the twelfth year since 
treatmeDt; tvo the Qinth; tbree tbe sixtb; niae the fourtb year; and 
three the tbJrd year. 

Table B. 

rrovlslonal Report ol seeond serles of 61 oases. 

Epitketiomu. 



r>ned 



Reaulto good in 26 out of 32 oaaea, eqaalling St per cseot. 



yGooglc 



TSBU. I - BSTIUN UA 



BeBults good in 7 out of 22 cases, equalling 31.8 per oent. 



KesnltB good in 2 out of 7 oasea. equnlling H.8 per oent. 

Tbe cases reported in this Becond series have been under obser- 
vation for periods ranging from two-and-a-ħ&lf years to six months from 
the cessation of treatment only, and are therefore clasaified aa to results 
provisionally, as it is fuUy recognized that three yeara at least mnflt 
elapae before the possibility (tf recurrence can be reasonably eliminated. 
Tbere were no operative deathe in this series. 

Before reporting some of tbe more interratiDg of tbeae oases in. 
great«r detail I may add that of several oolleagues who hare taken this 
work up tn varioue portiona of the country reports of reaalta have been 
published by Br Ahxdeb GitANaEB ('"), cif New Orle&ns, tbat have 
added greatly to a clear preaentation of the subject. 



BbIBF SdMMARY OF SUCCESgFTTL CASES PREVIOUSLY REFOBTBD. 

Caae 2. — Private. 1893. Sarcoma of Soft Palaie and Faucee. — 

Mr L , aged 38. The growth was the size of a gooae e^, inter> 

fering with reepiration, phonation and deglulition, and had been grow 
ing for three yeara. Clinical diagnosis ooncurred in by able confrereB. 
Minor applioationa for a prolonged period resulted in restoration of 
normal conditions after healing, with considerable scarring at aite of 
growth. Patient was living 12 years later. 

{•) Treatment of Oancer 6y MercuHc GatajAoretiB, New Orleans med. et 
surg. •lotirnal. Deo. 1003 ; also CUnioal and Ecepiritnenfal Sltuiy of tħe action of 
Mercuric Oalaphoreaie in the Ireatment of Cancer ; Journal Advanced Tberapeu- 
tios, Deo. 190S. 



.yGoogle 



TXUA I - BSTTON MA3SXY 4U 

Case 4. — Priv&te. 1895. Adenocarcin^ma of Vpper Rectum. ~ 

Mrs V , aged 60. The growths were papillary and of twelve years 

duration, accompanied by exceedingly foul and frequent stools. Mi- 
oro.^copic diagnosis by Stengel. Minor applicationa, 40 to 100 ma. 
during a period of six months. Apparent eradioation of t^e disease. 
Patient wae well some yeare later. 

Case 6. — Private. 1896. Squamous-celkd Carcinoma of Gtrvix 
Uleri. — Mjs A., s|ged 49. The clinical aigDH were a deep, irregular 
excavation at the os that bad been but receotly disoovered, though 
bealth was poor. No sign of regional diasemination. The microsoopio 
diagnosis was furnished by Prof. Theophilus Parvin. Minor applica- 
tionfi of 100 ma. witb blunt electrode, 15 minutes daily for six weeks, 
Dr Pabvih verified ahsence of dieeaee a year later. Tbe patient died 
ia 1903 of phthisiB pulmonabs, seven years after 'treatmeDt, witbout 
recurrence 

Cafle 13, — Private. 1897. Sptndk-celled Sarcoma of V'ppeT Maxilia. 

— Mr , aged 48. The clinioal signs were a slowly growing, 

smooth tumor projecting into mouth from tbe alveolar prooces of the 
Upper maxilla and displacing four teeth, which had been painleaaly 
^extruded from their aockets. Tbe outer wall of antrum was pressed 
out and the bard palate flattened downwards. Micr.oscopic diagnosis 
by Phila. Clinieal Laboratory. Major catapbonc, 300 ma. for 14 mi- 
nutes, with imperfect resulte owing tu poorly constiucted electrodes. 
Tumor later destroyed by minor applications of 35 ma. extending over 
a period of three montbe. No evidenoe of disease at present time, nine 
years and six montbs later, exoept bealthy ainus between oral cavity 
and antrum, and some protrusion of tbe anterior well of the antrum. 
The hard palate has reoeded into plaoe. 

Caee 39, — Private. 1900. Recurrent Carcinoma of Buccal Surface 

of Gheek. ~ Mr B , aged 59, has had sn extensive growth partly 

destroyed by oaustics seven years before. The present growth was tbe 
size of a eitver quarter. CUnical diagnosis. Major cataphoric operation, 
250 to 300 ma. for one hour, foHowed by minor applications. No sign 
of disease at present time, seven years later. 

Caae 40. — Private. 1900. Sqaamoue-cellcd Oarcinoma of Qum of 
Upper Jaw, in a lady, agod 38. The growtb had a diameter of but 
one centimeter, and was diagnosed nlinically only, ooncurred in by 



yGooglc 



412 TEMA I - BVnON MASSKY 

Prof. Cryeb. Minor applicationa, 25 deoFeasing to 3 ma.. repeated six 
times. No evideace of disease reroaining at present time, seven years later. 

Case SO. — fYivate. 1901. Fulminaling Oarcimma o/ Bridge of 
Nose. — Hrs S., aged 68. The growth had appeared but stx weeks 
before and was rapidly increasiDg in size. Clinic^ diagnosis foy Profes- 
seur DrĦRiNQ of the Uoiversity of Pennsylvania. Minor applications 
made growtti worse. A major monopoUr opM«tion was then done, 
170 to 200 mitliampwes for 50 minates. Parts h^led with some defor- 
mity, a portion of one nasal bone ooming away, )eaving sniall sinna in 
nostril. No evidenoo of disease at preeent time, siz yeara later. 

Case 59. — Private. 1902. Carcinoma of Brmst, with Indmraled 
Qland in Axilla. — Mrs S., aged 57. The growth was afoout two in- 
ches in diMneter, in the upper and outor quadrant of rigbt breast, and 
had been first noticed seven months before. Histologio examioation by 
Phila. Clin. Lab. Major monopdai cataphoric operation, 600 to 700 
millJampeFes for ooe and a quart^ houra. No evidence of disease re- 
maining at present time, five years later, ond genera] health improved. 

Case 66. — Private. 1903. Myxofihroaanxma of Saa-um. — Hrs C. 
A., aged 26. The growtħ was discovered seven months before, and at 
time of operation was obstruotiiig the reotum seriously and interferii^ 
with the fnnctions of the hiadder. Her gmenU health was beginning 
to sufler. The attaofament to the sacrum and ooocyx was by a broad base. 

A major monopolar oataphorio operation w<is done by thrusting 
stout zinc-mercury eleotrodes tbrough healtby tissues over ooooyx, witii 
a guiding finger in the rectum, Ootober 5, a ourrent of 1000 to 1600 mil- 
Uamperes foeing tumed on aJid maintained fM three bours. The over- 
lying ahin, three bones of the oocoyx, and ot^r s^otureo came away 
in sixteen daya, accompanied by some hemorrhage, leaving an opening 
in the ooccygeal region above the anus tbrough which one htAt th<' 
growtb was dehvered in a devitalized condition on Ihe twentieth day. 
Tliia openiog was three nnd a half inchea in diameter, at tbe bottom of 
whSoh tbe remainder of the growth could be seen. On November 2 a 
aecond operation was done, a current of 1600, decreaseng to 800 mil- 
liamperes being used for oOe and three-quarter boars. Tbe devitalized 
remainder of the tnmor came away seveoteen days later, without he- 
morrb^e, uid the remainder of the ooccyx was pioked out of the cavity 
two weeks later. The two portions of the tumor were about equal in 
size, about that of a large fist. 



byGoogle 



TBMA t - BBTPON MAS3KV 413 

For a ti-ne all fecal discbarges came through tbe vouncl, the poste- 
rior wall of the rcotum ħaving been deatroyed. EfiEorts to divert the 
feco'f tbrough the anus by means of hard rubber tubes failed, but a 
portion passed tħrough the natural chanoel after Jsn. 13, and by the 
middlo of March all atools passed through the anus, the opening haviQg 
coatracted greatly. 

At the present time, three yeare and nino montbe after the last 
operation, the patient is 'in unusually good bealtb, haying passed suc- 
cessfully through a pregn|tncy, and there is uo evidence of fulnesa or 
growth in tbe pelvia or elsewhere. She walks aod sits unconsoious of 
discomfort or loss of bony atructures, and the opening bas finally 
closed. 

The histologio examination and opinion were by the Phila. Climcal 
Laboratory. 

Case 67. — Private. 1903. Incipkni Carcinoma o} (Ac Gervia; VUri. 

— Mrs L. J. E aged 57, referred by Dr Castls, of Philadelpbia, 

A oharacteristio ulceration had appeared five montbs before. Diagnosis 
clinical. 

Six applioations of a zinc-mercu^y electrode fitted to cavity, with 
200 milliamperes for thii-ty minutes each, were made at intervals of 
twenty-four hours, without aneathesia; resulting in the separation of an 
extensive slough one week after the ceasation of treatment. Wbat ap- 
peared to be the mero ahell of the uterus remained. No further appli- 
cations have been. made, and the ^ atient remains well at tbe end of 
fous years. 

Case 76. — Private. 1904. Bpit/itlioma of Recttm. — Mra H 

aged 57. had been operated on by the knife for cancer of the cervix 
nt«ri several years before, without looal recurrence. The present growth 
(whether recurrent from former growth or not is unoertain) ia eitoated 
on the posterior wall of tbe rectum tbree inches above tbe anus and 
is about the size of a silver doUar. Histologic examination and dia- 
gnosis by Dr Boardhan Resd. Major monopolar oataphoric operation, 
500 miltiamperes' for one bour. Profuse secondary hemorrhage on 14"' 
day, controlled by injeotion of Monsell's Solution into i»ctum. Patient 
in perfect bealth, witbout evidence of recurrence, at end of three years. 



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TBHA I - BKTTOH HASSBT 



CaSBS BEPOBTBD IS THIS PAFBR FOB THB FIBST TIMB. 

House n. 11. — Onoolt^ic Hospital, February 1905. Carcinoma of 

Breaat u/ith Romtgen ray rKcrosia. — Mre S A G aged 60, wa? 

referred by Dr. E. C. Houoh, of Vitliaca, lowa. The growth was in 
the right breast, inner and lower quadrants and a bad bum had 
developed b^ b. result of radiation. Miorosc'opic examination by the 
pathologist of the hospital showcd carcinoma, yi^h inflammatory ohanges. 

February 8 1905, a major cataphoric operation wae done imder 
chloroform, the monopolar method was employed for forty minutes, 
with 360 milliampepes, but was changed to bipolar owing to poor re- 
apiration and the oonsiderahle bulk of the growth that remained to be 
destroyed. With negative disk in the center ot the ulceration and 6 
to 8 zinc-mercury needles inserted beneatb the edge of the growth, a 
current of 1500 milliainperes was gradually tumed on and maintained 
for twenty minutes. 

Feb. 27. Slough separated. 

April 3. Patient discharged from hospital, but advised to remain 
under observation for several months. 

Sept. 10. Pbotograph taken and patient sent home without maaifest 
evidence of diaease. 

Ma_v 15 1907. Patient repoits no reourrence and perfect ħealth by 
letter of tħis date. 

Dispensary n. 27. — Oncologic Hoppital. January 1905. Hodent 

Ejntelioma of Upper Lip. — Mrs K...r. B B aged72, hashadthe 

erosion on tbe upper lip for four years. It was i;raduaUy inoreasing 
ia size. Owing to the patieDt's feebleness and age the minor metbod 
of cataphoresis was employed with the least amount of current that 
would he effective. This amount varied from 1 to 3 milUiamperes, 
for the usual half hour duration. The same feebleness dictated long 
intervab between applications, whioh were kept up for three months. 
The final photograph, was taken Oct. 7 1906, and shows no manifest 
evidence of the disease. 

Feb. 10 1907. Reported at hospitat in good health ttud without 
recurrence. 

House Case n. 17. — Oncologic Hospital. January 1905. Rodent 

Ejritelioma of Etir. — Mr. H O M , aged 59. waa admitted to 

fche hospital Jan, 11, 1905, with a deep erosion back of lelt ear, exten- 



.yGooglc 



TBUA I - BKFTON MASSBY 416 

ding ioto the petrous portioD'of the temporal bone aod involving the 
external ear to suoh an eztent that it was held in place by but a 
sUght attaohment. The disease had appeared twelve yeara before, and 
had reBisted various ordiDary remedies. 

Ħc was plaoed under ether and a bipolar appUoatioD of 350 milli- 
amperes vas made for Gfty minutes. Immediately after the withdrawal 
of the ourrent the devitalized pinna was cat away. The remaining Boft 
portions of the growth came away in two weeUs, and the bone Blough 
three moutbs later, the latter being three oentimeters long aDd two wide 
and deep. There bas beeD do reourrence to date, two-and-a-half years 
Ister. 

Ħouse n. 49. — Oncologic Hospital. July 1905. Oeteo-Sarcoma of 

Lower Jaw. — A G a girl of 14 years, admitted from l^- 

rone, Pa. 

Family and pereonal hietory. — Both parents are liTing and well. 
There is no hiatory of malignant disease in the family. The growth 
was first noticed two years ago, when the patient wae 12 years old. 
though it .may have existed some monUis longer, and consisted of a 
smootħ tumor arising from thc alveolar proeeeB supj>orting the left 
lower canine, bicuspid and first molar teeth. It baa increaaed steadily 
siDc«. 

Condition on Aàmiaaion. — The patient is somewhat slightly built 
for her age aod appears anemic. The left side of the tace is greatly 
deformed by the protrusion of the horizontal body of the mandible. 
Esamination within the mouth showed a smooth, elastic lump enveloping 
the alveolar process and about the size of a ben's egg, one tooth 
baving fallen out and aeveral, being raised from tbeir positions and 
pointing at varioos angles, though with roots still apparently embedded 
ia bony structure. 

Operatum. — July 19,1905. Though the whole structure of thejaw 
in this sitnation showed evidence of beins probably involved in the 
growth, the desirability of avoiding an extemal scar induced me to 
decide on attempting a bipolar major cataphoric operation from within 
the moutb, tbe large current necessary in any event demanding a bi- 
polar operation in this region if quick results were to be obtained. 

Witb the patient anesthetized with chloroform, and the lipq and 
tongue drawn aside by means of hard-rubber retractors, a metalUo ne- 
gative electrode was inserted into the oenter of the growth, encoun- 
tering penetrable bony tisiue just beneith tlie surfaoe. Two somewhat 
large, pointed zinc-mercury electrodes conoected with the poaitive pole 
were then inserted at the extreme ends of the growth, and a current 



yGooglc 



416 TIMA I - BBTTO 

of 500 milliampt-res w&s tumed on, A 
BofCeaed ia the region of eacb catapba 
a new portioa of the periphery, the o 
fellow, until the whole of the gron 
reqnired being htty mmut«s. The aurrc 
tected from tbe aotion of the carrent 
des and the rubber retractors, though 

A specimen removed at the beginni 
for btstologic examination by the path 
to be an oateosarooma. 

Afler kistory. — Tħe aoft parte 
white color and emttted but slight odc 
tion, wbich was complete for the soft 
days, eiposing an irregular, bony fram 
tumor and about twice as wide as th< 
structnre bad ateo boen successfally de 

The patient was paroled from the 
tive in the city at the cnd of four i 
stil! in place, anS now rcquiring weak 
Bome odor and dicharge. A aroall exter 
bad also developed opposite the lower 
the jaw owing tho the nenrne^B of thc cs 

Sep. 2. Patient re-admitted to the 
dead bone and the destruction of aomt 
it. Tħe bone slough was found to 
structuree beneath, and wben removed 
body of the mandible free from the dii 
monopolar appLication of 315 milliamp 
granulations for twenty-6ve miuute^ ui 

A month later, Ojtobar l?05, thraf 
to auspicious granulations without anes 

The patient has been seen at regul 
applicattons have been reqaired, tbe pt 
ance, with the losa of the four teeth ai 
intemai evidence of the disease. The e; 
pucker in its situation. The jaw on thi 
sion, though very materially lcss than b 
no photograph of the original oonditioi 

The patient repsrts in a letter dat 
the parents nor the family pbysician 
disease remaining. 



yGooglc 



TflHA I • BBTTON UASSXIY ! 417 

Houae n. 54. — Oncologio Ħospttal. July 1905. RecurrefU Myxofi- 
brosarama of Nasal Fossa. — Prof. S., aged 41, of Allentown, Pa. Eight 
montħs before admission the patient coasult^d his phyaician for repea- 
ted bleeding from tbe left nostril. Ħe was treated ftom that time, 
(November 1904) until March 1905 by various methoda, a growth 
within the nostril b^ing finally reoognized in the latter month and re- 
moved witb the snare. The growth recurred and was remnwed again 
in .May. In June, tħe growth having recurred a aecond time, waa re- 
moved a third time with scissors, acoompanied by alarmin^ bemor- 
rhage, , 

GondUion on Admisaion. —- Extemal examination showa a protru- 
aion of the left aide of tbe noae, correspondJng in situation witb a 
tumor occlnding the left nostril, witb a broad attacbment to tfae 
septum floor and inferior turbinal. The patient enjoyed but indifferent 
heatth and complained ot headachea. 

Operation. — On July 25, 1905, the patient was placed under chlo- 
roform and a major monopolar operation done. An insnlated zinc-mercury 
pointed electro<]e was inserted through the nostril into a small incision 
in the growtfa made by scissora -to aecure a apecimen, and a current 
that finally attained 860 milliamperee waa gradually tumed on and 
maintained for twenty minutea. Tbe hemorrfaage caused by securing 
the apecimen interfered at flrst with tfae proper confinement of the 
destrnctive action to the diseased part, bat withia ten minutes all 
bleeding ceaaed, and the remainder of the appllcation permitted of sucb 
acGurate <K)nt<rol that the comparatively strong current was confined to 
tbe proper quarters, and tfae operation was completed without injury 
to tbe nostrila. Tbe anterior growth waa found to begin one inch from 
tbe ezternal nostril aiid it was about an incb in depth. 

Afier trtatment. — The usual headache was somewhat aggravated 
the next day, but the nostril waa open, owing to retraction of the ' 
wfaitened necroais. Tfae alough oame away during the sacond week under 
weak permanganafe douches and accompanied by but moderater odor. 
At tbe end of three weeka the patient was paroled from the liospital. 

September 22. Patient re-admitted to hospital for additional appti- 
cation to a portion of the growth still ezisting at the rear of the site 
of previoua apptication. A amaH bony alough waa found on aeptal aide 
of ait*. A current of aixty mithamperes was eniployed thia time for 
fifteen minutes, under cblorotonu. 

October 15. The bone slough, aomewhat smaller tlutn a dime, sepa- 
rated from tlie septum at thi^ date, leaving an opening between tfae 
nostrils. Tbe parts are apparently faealtby. 



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418 TBMA I - BBTTON BUSSBY 

J&Duaiy 20, 1906. — Undec caceful examiDation by Dc. G. Obam Rinq 
aad the Trritec a suspicions point was found on the turbinal aapect of 
the nasal caTity, and a minoc applioation of 6 miUiampeceB for thirty 
minutes wae made in the office. 

Febru«7 10, 1906. Three milliampereB to eame spot for fifteen 
minutee. 

November 20, 1906. The patieut writes that be haa seen Dr. Riho, 
who can find no evidence of disease remaining. He is in the best of 
bealth, has no headaohes, and the pcotcusion of the nose eKtemally ctm 
be no longer found. 

Maccħ 30 1907. Dr. Rmo repocte continued freedom from disease, 
ae shown by examination made by him this dafce, 

July 30, 1907, Patient reports contjnued good health by letter of 
this date. 

Histologic ezamination of the specimen removed just befoce the 
firat cataphocio operation showed it to be a myzofibcosarcoma. 

Dispensacy n. 73. Oncologic Hoapital. Macoh'1906, — RodetU Ept- 

tiielioma near Inner Canthua oj left Epe. — F W , male, aged 55. 

The patient hae had the ulceration for two yaars. For nine months 
during the past year he was under the piivate oare of a well-known 
X-cay epeciahst, reoeiving expoeures thcee times a week. Undec this 
tceatment the ulcer decreased greatly in area, but of late has begun to 
grow again. 

A photograph, taken on admisdon to dispensary, March 30, 1906, 
shows a typical codent canoec on the side of the bcidge 6f the nose, 
in acea about tbe size of a dime. 

Treattnent. — Maroh 30, 1905. Without admitting the patient to tbe 
hospical a minoc application of zinc-mercucy cataphocesis wae given at 
^ once in the dispensary, tbe patient sitting in a chair and resting the 
hands on a kaolin pad as the dispersing pole. Witb two vecy small zinc- 
mercucy needles iiisected in opposite halves of the uloec and a drop of 
weak cocaine ^olution at eaoh point of insection, a cucrent of 1 mil- 
liamperes was tucned on and allowed to oontinue foc twenty minutes. 
At the end of thie tirae the whole acea seeming thocoughly whitened, 
the current was tumed ofi and a dcessing of weak zino oxide ointment 
applied. 

Aprii 6. A healthy scab lias formed ovec the wbole area of the 
ulcecation. No tceatment. 

May 7. The cruet bas separated, leaving an apparently heatthy 
scac. Patient ocdeced to report monthly for observation. 



,yG00Q 



TEHA I - BBrrrON MASĦEV 119 

November 20. Patient reports to-day for the first time since May. 
Cloae insj ection ahows a small blister in the erfge oE the aoar. As this 
is the characteristic evidence of incipient recurrence, a second aiinor 
applioation is mode in the dispensary, the current thia time being but 
2 milliamperes (or ten minutes, with one needle. 

Deoember 27. Patient reports at dispensary, sbowing no evidence 
of disease. 

September 19, 190ti. Patient reporta at hospital by request, with 
in perfect condition, nearly a year after the seoond and last applicai 

Dispensary n. 267, Oneologic Hoapital. February 1906. - Epitheh 

in Fold belween Extemal Ear and Scalp. — Mr T J 0, . 

aged 80. The tumor, has been growing for eighteen montbe. Patien 
good health constdering hia advanced years. 

Treatmenl. — In view of the patient's age it was determined to des 
tbe growth by a bipoiar cataphorio application without general anesthi 
this plan precluding the poaaibility of any current traversing fhe ner' 
atruoturea of the interna! ear and causing temporary dizzineaa, depem 
on the cataphoric local difFusion of a strong solution of cocaine pli 
at the pointfi of insertion of the zinu-mercury needles to make the 
plioation bearable. 

A small negative electrode was therefore lieid immov'ably on 
center o( the growth, with the patient reolining on the oouch, and 
amall cataphorio needlea were inserted at opposite points near its h 
By turning the current on gradually as mucb as 80 milliaitkpereB 
reached without notable pain, the current being maint^ined for fo 
five minutes, with aeveral clianges of position of the electrodes, 
growth being gnaliy whitened througbout, including ita haae. The pat 
then rested for a time, tħough it waa not neceasary to admit him 
the hospital. 

The slough came away in ten days, leaving a healthy wound, w 
healed proraptly under applicationa of equal parta of zinc ointment 
petrotatum. 

There ha« been no recurrence up to the prea^nt time, January, I' 

Houae n. 105, Onoologic Hoapital. December 1906. — Inopen 

Carcinoma oj left'Breast. — Miss A B aged 33, was refei 

to the Oncologic Uospital by Dr. John B. Deavbr, of Philadelp 
December 29, 1905. 

Previous Hialory. — The family history waa (ree from instanoe 
mal^nant disease, and the paticnt had enjoyed ezceptionally g 



yGooglc 



420 TBMA I - BKPTON MASSKY' 

health u >til about two or three years ago, when she noUoed a lump in 
the lefb breast, but paid no attentioi: to it. It became ulcerated and 
painful more tban a year ago, since which time ahe had not had a good 
night's sleep. Duriag the past eummer particiilarly she bad failed in 
health, auSering from nausea aod fever. One month ago there had been 
a conaiderable hemorrfa^e' from aa ulcerated cavity in the growtb, and 
on the morning of Dr. Dbavxr's visit there had been an alartning art«rial 
bemorrha^. 

GondUioa on Admisaion. - The patient was almost ezsanguinated 
from repeated hemorrhagee, whioh were controUed with difS:;ulty, was 
nauseated, and bad au axillary tempejature of 102°. 

The whole of tbe breaat was involved in the growth, the central 
portion of whioh had broken down, presenting a lat^ cavity, The 
axilla was not involved. 

OpereUion. — The patient was prepared at once for operation, though 
the bandages were not removed from tbe diseased breast for fear of a 
retnrn of the hemorrha^. 

Tbe diaeaae being in the left breaat, and deinanding a very heavy 
current on account of the large butk of tisaue to be destroyed, no other 
metbod than the bipolar operation was possible so near the beart. 
Under ether anesthesia, theretore, the bandages were cut away and an 
ordinary brasa disk elet^trode waa placed ou a thick pad of wet abaor- 
bent cotton in the oenter of the ulcerated cavity, and tbe zinc-meroury 
needle? hastily inserted around Ihe growth just beyond the peripbery, 
the needle? being, in fact, very close to tbe ribs. With evidencea of 
rp.newal of the hemorrhage impeading. tbe current was quiokly turued 
on. arresting the bleedit^ in a few moments. The current was gradually 
increased to 2000 milliamperea and malntained at thia atrengbh for :»- 
venty-five minutes, the- needles being shifted from bime to time ; at tbe 
end of this time tbe whole of the growth and ita base were of a whitish 
color and eoftened. 

Afler TreaimetU, — Tbe temperature of the patient fell to normal 
efter the operation and did not afterwarda rise above 100°, the nauaea 
ftlao disappearing after recovery from the ether. The large slough was 
dresaed with carbolized zinc-oxide powder, and separated January 14, 
showing that three ribs had been reacbed by the diaeaee. 

Tbe p?tlent was discbarged from the hospital April 18, the cavity 
having filled slowly witb normal granulations. Final convalesoence wHs 
delayed by tbe formation of an abscess in the tissuea below the bared 
riba during the foUowing summer, but on the openina; of tbe absceas 
and the spontanoous detachment ot bone flakes frotn thc surface of the 



Digitized by Cj O t>Q I C 



TBICA I • BVPFON MAS9BY 421 

ribs, ootnplete heaiing oocurred. Tbe patieat waa kiadly looked after at 
this time by my colleague, Dr. Addingll Ħbwson. 

Àt the pteseat time, one and a half years after tbe operation, tbe 
parte are entirely bealed and sbow no eTidenoe of tbe diseaae. General 
health also remaiOB good. 

Honse n. 114, Oncologic ĦospitaL Febmary 1906. — Epitketioma 
o/ tie Toitgue. — Mr C. W. A..., s^ed 55, was referred by Dr Wm 
Benham Snow, of New York, Feb. 16 1906. 

Previoae Hiatory. — Of a family free from malignant disease, and . 
witb a good'personol history, be bad notioed a patoh of what appeared 
to he leukoplakia on tbe ri^t aide of the dorsum of the tongiie. Va- 
rions pbysicians kept him under mercury and iodidee until tbe aummer 
of 1909. In Jone of that year pain appearcd auddenly in the growth, 
ladiatjng to right mandible. In August be was plaoed under Dr Snow's 
oan, wbo began applioations of the Boentgcn rays at once, changed 
afteiwarde to tiie bigh-frequracy cunent. Tbis treatment reaulted in 
relief of pain and aome decreaae in tbe growth. 

Condition on AdmieBioH. — Tbe )ef t half of tbe dorsum of tlie tongue 
and a portion of the right balf is corered witb a wbite crust, tlie pos- 
terior edge of whicb extends beyond the circumvaUafe papiHae 
This cruBt ifi thin at the edges, reaembling ordinary leukoplakia, but in 
tha oenter ia of changed appearanoe, raiaed and much thicker;* a spe- 
cimen removed showed the microscopio charaoters of typical squamous- 
oeited epithelioma. 

Ofemtion. February 19, 1906. — The patient waa placed under 
obloroform and a major monopolar catapboric operation performed, 
300 milliamperes being used for tbirty minutes, with S needles, properiy 
iosalated to near their tips inserted par alle witt aurfaa of tongue. 

Afler Treatmeni. — Tbe «lougb came away March 2, ahowing sligbt 
diaease at the bottom of tbe eavity. Thia was deetroyed two days later 
by a minor a^^lication of 7 miUiamperea for fifteen minutes, two points. 
Ħe was diacha^ed Maroh 8 without appfu^nt evidence of diaeaae. 

September 20, 1906. — Patient shown to the American Eleotro- 
Therapeutio Aaaoeiatioo at its meetiog in Pbiladelphia. No evideDoe of 
ret-urrence. 

December 28 1906. — Patient seen by Dr. Snow, showing no evi- 
dence of diaease. 

Caae 320. Ono(rfogic Hospital. March 1906. — Inoperabk 8arcoma of 
Neck. — W. R. . ,, laborer t^ed 47, wn» admittcd Maroh 5, 1906, from 



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lia Home lor Incuri 
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8 Doll&r bone and o 
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)07. — Patient repoi 

Onoologio Ħospital 
., agcd 70, wae adn 
20. Microscopic exi 

itaphoric operation i 
•es was employed, v 
parts separated pro 
id not come away 
of devitalized bone 
was removed with 
sgraph, was taken i 
lough the appearan< 
•ure was taken. 

Onoologic Hospital 
;ed 41, a Hebrew t€ 
!?OHEN December 5, 
>R of tbe deltoid 
infant the patient i 
iter (four months bi 
'wo small nodutea ol 
lame side. 

olar operation Dec. 
slough came away I 
he patient baing dis 
1907. — The scar is 



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TXHA 1 - DBLHEBM BT LAQUBRBlàBEI 



L*ionotħ6rapie 6Ieeti1que 

piir les di-B. LOUIS DBLHEBM el A. LAQTJBBBlfiBE - l'nris. 

I. — E8QUI8SH HISTOaiQnE. 

Concepliim ancienne de la calaphoriae. Oonceplion 
modeme de l'ilectrolyse. 

Au zviii Biàcle, la machiDe etatique ċtait le seul instrament que 
l'on eut en mains, n^nmoin d^ ce moment l'abb^ JHouxi, Pbivati, eto., 
Mndiàrent le pouroir attribuċ à l'effluve 41ectrique. ' d'entrainer la ma- 
ti6re dana la profondeur des tiBsna : lee oontroveraea furent nombreuses, 
et iee pwrtiaans comme les adversaires de cette th^ie n'arriverent pas h 
se oonTaincre mutuellement. 



Plus tard, la dċcouverte de la pile permitaux ċleotriciens d'ċtendre 
leur champ d'experienoe. 

Pour la premiàre fols en 1S33, Fabbb-Papalai'RAT (de Toulose) 
chercha à inontrer que l'absorption cutanċe dċterminċe par les apptica- 
tion ċtait dae an paseage du courant, et non à une simple inhibition par 
contact. 

En 1846, Kleinee et Ħassbnstbin tl'aitàrent la scrofule par l'in- 
troduction ^lectrolytique de l'iodure de potasBium. 

RiOHABDSOH dds 1S59 pratiqua ranesthċaie locale à l'aide d'une so- 
lution de morphine, et en so servant d'une teinture d'aconit, d'eztrait 
d'aconit et de chloroforme, il anesth^sia la jambe d'im chien assez pro- 
foodĠment pour en permettre l'amputation aans douleur apparente. Chez 
l'homme, il put màme pratiquer l'extirpation de tumeura oiitan^, des 
avulsions dentairea, de^ dSbridemente de hemiea ċtranglċes. 

KnNK, vere la mlme Ġpoque, avec une Ħolutioo de stryolmine, 
arriva à produire la mort d'un lapin ea t^tanoa au bout de quelques 
minatea. 



yGooglc 



- DBIiHanU WI 



Ekb rapporte de nouTea,ux fftits. 

Lauret, eD 1835, peose qae l'absorpi 
indiscutable, maifi que les doses absorb^ 
NiN<] tentent de nouveau l'anrsthàsie pai 
le chlorofoTme, prċtend obtenir iine anestl 
de la douleur dans des nĊTralgiea rebellei 

Brondel, rers la mSme epoque, par 
uii terrae assez prċcis poor indiquer que 
un autre est due à. r^ectrioHiċ. 

En 18SS, Chżbon et Gevaert Boigm 
AuBEBT d^ODtre encore qoe le conrftnt 
caments'oomme l'atropine, li pilocarpiue 

La quinine. I'iodure, la strychnine (I 
parcelles àe graphite, dc noit de fumie I 



II paraisBait bien entendii que, gràce 
tances p^ndtrenb dans l'organieme en alli 
(mercure, strychnine, cocalne, litbium, pi 
appelait la calap/toriae (1). 

Mftis ce terme de calajAoTise, qui av 
MuKK, KARfDHKL, Meis:4ER, n'out bientf 
cee auteurs, ponr introduiie les subetanoi 
se serraient tantot du pole poailàfs, taat 

D'autre part, rexp6rience raontra la 
tances en sens invarae dn courant, ce 
amiphorise ou, autrement dit, d'un entrai 
verse du courant. 

L'etude {das complàte des phenomàaes 
fallait invoquer le plos a^uvent, noa pas 
BttbBtances dans leur integrite, mais bieii 
tances en deux ou plasieurs composantB i 
un pole et tes autrea vers l'autre par ilei 



|1| C<3st-&-diro nller en bas en l'oBpace il 

n^tjntif. 



.,Google 



OnU t - DBLĦllRlf KT UQUnBOt&KB 425 

Db9TOT et Savt^ IiABATDT, JouRDAMBT et PoRTB, daDB DDe serje 
de remarquablee trav&ax, <14montràrent que le oiċcaDifime de la peDĊ- 
tratiOD se faisait r^ellement par Hectrolyse. Leuillieux, Guilloz, YuKa, 
BxBooiai, BoRDiBB, Allabd, atc., attTibudrent eux niiaai leu r^ultats 
qu'ils obtinrent à oette introduction ċlcctroljrtique. I 

EnfiD M. Leduc {de Naniies), daDS ane serie ft'^tudes d'une clart^ 
et d'oDe prċoisioD remarquables, a su faire ane mise au point vraimeDt 
lumtneuee de oette qoeetion qui, malgr^ tous les travauK anterieura, 
apparaissait eDcore comme quetque peu confuse. 



Bst-oe k dire que la cataphor^ n^existe pasl 

H. FovBur DB C0DBMBLLB.S, & l'aide du faradique. qui donne uae 
Akotrolyse insignifiaate, a pu provoquer un transport m&dicamenteux. 

Ce fait semble impatable à la oatapboràee. 

Four les autt«s faits du reasort de l'&leotricitS m4dioale, la plupart 
dee auteurs paraiseent dieposis à nier formellement le rdle de la oata- 
pboràee. Lab&tdt est trĠs abaolu à oe sujet; Lbduo est plua r^rv^, 
qaoiq«e il affirme qu'auoane «;zpĠrienoe ne montre d'uoe tafonowtaiae 
l'inb'oduction des mċdicaments par cataphordse. 

Ed fait, on peut admettre que la oataphoràse existe: maiti il iiemble 
biea, d' aprċs la [dupMt dea expċrimentabeuTs , que bod role tràs 
saao6. 

Telle est suocint«DeDt rteumàe, l'esquiase hiatorique de ootte questioD. 
Elle eat volontairemeat iacompl^te. Nous avons eeeay^ surtout de nous 
servir de quelquee noms et de quelques faits pour montrer l'ċvolation 
qui s'est prodiiito sur cette queetion depuis les iHvmiers travaux jusqu'à 
006 jours. 

n. — Thġorib VHYSIOO-OHWIQIIB. 

N0U8 nous cODlientermiB de rappeler quelques points d'une ħtfon 
sommaire. 

La thċorie dee ione n'eat pas une invention des ċlċctrotherapeutes 
deetinte à juatifier une nouvelle mċthode, maie elle a 6t6 ċtablie par tes 
physiciens. 

On admit d'abord que la mati^ro se divisait en moI6cules mais 
ult^rieurement, l'ċtude des combinai^ons cbimiques montra que la mo> 
l&cule n'ċtant pas indisociable : Oeux mol^cules d'un corps A se combi- 
naient à une molċcule d'un corps S pour donner- deux molċcule d'iin 



yGooglc 



426 TaUA I - DBLB 

corp3 composċ, il fallait donc bi 
copu^e en douz parties pour en 
du composċ.'' 

On disarit alore qae la mol^ 
cor^B pouvant esiater à l'ċtat 1 
petite partie d'un corps pouvai 
L'atome se combinait toujoura t 
former une mol^uie du corps s 
d'un autre oorps pour formar ui 

Maia en ċtudiant la. tension 
point d'Ġbullitiou, eto., on fut : 
corps (coltoidcB) rexpċrienoe in 
oontenait bien le nombre de mo 
pas de mSme poar lee cristalloid 
mċtalliqaes, acides, sels). 

Aveo ces corps l'espċriencc 
nombre de moltoules plos grand 

Dana ces conditions on arr 
ou dissociatioii ilectrolytique (ce 
permettre rċlectrolyse) ou iotiiaat 
Nins en 1888. 

Du seul fait de la dissolutio 
intervienne, les criatalloidee ont i 
le degr^ plua ou moinB marqu6 
sont diasooiċea, aans que cependt 
libr«. 

Si on rechercbe le peint de 
trouve que oe point est plus a 
molĠcules dissoutes, et tout se 
nombie de NaCl, restant chlorur 
des ANa et des Cl redċvenua lib 

Seulement ces Na et ces Cl 
raot^es appartenant au chlore ( 
ċtat sp^ial: ils ne sont ni du ol 
ohlore. C'eat alors qu'on les appc 
de dċplacement qui avait fait ch 

Mais si I'oq fait intervenir i 
propri^t^ particuli^res à cea lona 

L'eau rigoreusement pure esi 
que pratiquement ou peut dire c 
fait disĦoudre un colloide, aa con 



yGooglc 



TBMA I - DBLHBRH IT LAQUBRIu£bB 427 

coDtraire, on y fait dissoudre seulement des traoes d'an orist&lloide, le 
courant paese facilement. Ce sont donc seuiement les corps capablee de 
s'ioniser en ae diasolvant qui permettent le paaaage de relectricitċ. 

Aussi OD admet que sous Vinfliience de la dissociation ionique le° 
ioQs ont pris une charge' ċlectrique, la molċcule Stait & l'dtat neutn 
un des ions, aaxquels clle donne naisaaiioe, devient ċlectro-positif, l'auti 
^ectro-n^gatif. 

Un ion est donc une particule mat^rielle plus une charge ċlectriqui 
et ce que le dpmontre c'est que dha que les lons ont atteint une d( 
^ectrodes et y ont perou leur charge, ils reprennent les oaiaotdres d 
oorps aii quel ils appartiennent et oessent d'etre des ions. Daoa le oi 
du chlorure de sodium on voit apparaitre du chlore à une Ġlectrode, d 
la soude à l'autre. 

Iies molċcules ee divisent toujours quelque soit leuroomploxit^ sei 
lement en deux sorles d'ion. NaCI donoe Na et Cl, qui sont chaou 
un atome, mais SO'H' se partage en SO' et H* qui vont chacun vei 
Pun des polee. 

L'ion peut donc etre, aoit un atome, soit quelque chose de bie 
plus complàxe (radical'. 

Quand on plonge les deux^leotroded'une pUedans une eolution, le 
ions aont attir^ par l'electrode portant une charge de signe contrait 
de la leur : les uns (ċlectro-positif) descendent le courant {aUa en bae 
ce sont dee catdons, ies autres (4Iectro-negatif) remontent le courant c 
sont des aniona (ana en haut). 

Ijes milaux et lee alcaloides aont des cations, ils se dirigeat vet 
ntectrode negalive. 

Les in4ialloide^ et les radicavx acides sont das anione, ils se render 
vert niectrode 'poaitive. 

Dajis les solutions aoides Vhydrog&ne est le cation. 

Dans les solutions baeique, le groupe oxydryle OH est un anion. 

Si au lieu de considerer une seule aolutton, on prend piusieurs ao 
lution eċparċee par dee membranee perm4ables à l'eau, et qu'on pIong< 
chacune dee deus ċlectrodes dans une des eolutions extr^mee on cons 
tate que les anions de toute les solutions se dirigent vers le pole po 
sitif, que toua les cations se dirigent vers le pole negatif. Lee ion 
traveraent les membranes de s^paration pour so diriger vers le p61e qu 
lee attire et il en rċsulte un ċchange entre les' diverses solutions. 

L'esp^rience prouve d'allleurs qu'il s'agit bien d'un phċnomàn' 
^lectrique, car la simple osmose met infiniment plus de temps pou 
amener la penĠtratioii des substances (quelques jours par exemple ai 
lieu de quelques heures, toutes choaes reetent ^ales par aiUeurs). 



yGooglc 



428 TCMA I ' DKLHERH Ki L.&14U AiuLuui 

L'otganiame peut Stre considċre comme mie aolntion de chloruro 
de sodiam; le -paaas^ d'im oom'ant oontinu y dċtennine donc tou- 
jours des pbċnomÀnes d'^lectrolyae. 

Seulement, en dee points eloignċs dee eleotrodes, les cellales gagDent 
d'un c6t4 oe qu'elles perdent de l'autre et d'ailleura par suite de U 
diSu&ion du oourant rintensitċ est faJble en cboqne point, ausai nepeut 
il y avoir d'effet nocif, maia c'est par les actionB cħimiquee duee aa 
passage du oourant qu'il convient d'expliquer bon nombre dea eSeta de 
■a garlTanisation. Aux points d'entrte et de sortie du oourant & cause da 
voieinage des ċleotrodefl et à oaase de la densite beaucoup plua grande 
du courant il n'en est plus de mSme. 

Si lee ċleotrodea sont en m^tal nu, les prodnits r^ultante de la d^ 
composition de I'eau et du chlonire de aodium de l'organiBme doonent 
des rSaotione pouvait aller jusqu'à l'eacbarrification. Cinioilli a 
■ raoatr^ toute le parti que la tbċrapeutique pouvait tirer de oette 
Ġleotrolyse pour ainsi dire cbirurgicale et Tbiptbr a distii^pi6 l'action 
difierente dea deux poles. 

Si l^ Ġlectrodes sont oonatitu^ par de l'eau ordinaire, les prodnite 
d'electrolyee de l'organisme se perdent au moina en grande portie dana 
cette eau et ne causent pas de r^actions appr^iabiee, d'autre jtart l'eau 
ordinaire ne laiase pċnċtrer dans I'organisme que des ions ne causant 
pas dea ph^nomċnee ap^iaux. On fait donc dans oea oas de I'eleotroiyse, 
mais une eiectrolyae indiSerente. 

II n'en est plus de meme si on a employċ comme 61ectrode une solu- 
tion mċdicamentenae plac^ de telle sorte que la partie aotive du medi- 
cament (cation au pole positif, anion au pdle negatif) soient attirte pu 
I'autre pdle et ait par cons^uent à traverser l'organisme poor ae diii- 
- ger vers ce pole II y a alors introduction dans I'organisme en nn point 
bmitċ d'un ion mċdicamenteux. 

Nous n'entreprendrons pas ici de diacuter de quelle maniàre oo peut 
apprecier le poida de subatance introduite par un courant determine: 
si le phċnomi^ne ċtait aimple la loi de Faraday donnerait la r6p<xiee; 
mais le phenomċne eet complexe, il faut tenir compte non seulement 
do I'ion qu'on consid^re, mais àea ions de I'organisme, et de oeux de 
l'autre ċtectrodo, si bien qu'on arrive à une formule un peu compliqu6e 
dans la quelle la diff^rence de vitesse des divers ions intervient. 

Or precisement à I'beure aotuelle h la euite d'une comunlcation de 
Mr. le profeaaeur Dodmer, cette vitesse propre des ions parait un pro- 
bieme beai;ooup moins rċsolu qu'on ne l'aurait oru et noua penaona asge 
d'attendre que les discussions en cours actuellement à la Sociċtċ fran- 
^aiae d'dlectrotherapie soient closes avant d'exprimer un avis. 



yGoogle 



TBHA t - DBLHBRH BT UQIIBRlUteE 429 

Nous n'inaisteroTiB psa non plus sur la teohnique, nous oootentant 
de rappeler quc de l'avia du profeaaeur Lbddc cette technique doit etre 
tràs minutieuse et exige dea prĠcautions auasi grandes que l'aaeptio chi- 
rurgicale. 

Mais avant de terminer ce chapitre nous tenons à rappeler qu'il est, 
Buivant la remarque du proffsseur Doithbr, indiapensable de dire iono- 
therapie ele'Jtrique quand on parle de rĠleotrolyse mċdicamenteuae. 

Le mot seul d'ionothċrapie ne saurait en eSet conveoiF puisque lea 
iona sont ant^rieurs au pasħage de tout courant et que toutea lea aolu- 
tions aqueuses de cristalloides contiennent des iona ; qu'elles soient em- 
ploy^ en potionB, en injectione hypodermiques, ou sous forme d'elec- 
trode elles font toujoura de l'ionoth^rapie. 

III. — EtODES EXpiBlUBirrALES 3DE LA PfivftTRATION DB3 lONS. 

I, — Transport des icma dana tea mitieux inertes. 

De trċa nombreux auteura ont d^rit des dispositifs ezpċrimentaiuc 
plus ou moins el^gants pour montrer la penċtration ċtectrolytique. Nous 
noua contenterons de citer seulement les deux auivante. 

Ej^pirience dea troia vaaes. — HiTroRF, vers 1850, t'ċfiectuale prt>mier. 

Ensoħ, reprit l'experience d'une fa^on un peu diSercnte: il utilisa 
trois vaaee cylindriques, plac^ à c6t4 lea uns d^s autres; le vase A 
re^ut l'ċlectrode positive et fut rempli, ainsi que ie vaae B. avec de 
l'eau ordinaire. En C on pla^a une aolution d'iodure <Ie potaBsium k 
10 p. 100 dans (aquelle plongeait le pole oċgatif. Au positif ċtaii su- 
spendu un fragment de pomme de terre bouilhe. Les trols vases etaient 
reunis par dea màcħes de coton irabib^^ d'eau oontenue dans des tubea 
de verre ooud^. Un courant 'de 1 milliampàre y^ est ċtabli à 9 h, 30 
du matin. A 1 h. 15. on obserTe la coloration bleue de la pomme de 
terro suspendue dans te vase A. C'est bien le oourant qui a dSterminċ 
le pasaage de i'iode; car, par capilUrite seule, l'iode n'arrive k se dàceler 
qu'en un temps bien plua long. On le d^montre en prenant deus vasea A 
et B rċunis par une màche aemblable 6 celle cmployċe prċcedemment, 
Le vase A contient de l'iodure de potaasi'jim, le vase B eat rempli d'eau 
ordinaire dans .laquelle plongent los deux electrodes. Dans coh con- 
ditions, ce n'est qu'au bont de quarante-huit heures que la coloration 
violette de la pomme de terre suspendue au pole positif indiqoe quo 
l'iodnre de potassium, enfin arrive par oapillarit^ en B, a6te 41ectrolyBe. 

Expirience sttr la pomme de terre. - Ensch avatt dċjà indiqil^ oette 
expċrience, qui a et^ repri^ beaitcoup plus coinpletement par Cuatzey. 



yGooglc 



430 



THHA. I - Dai.HBB.M BT LAQITBItRIÀRB 



On creuse dana une pomme de torre crue ona cavit^ daos laqueUe 
on verse une solutioD d'iodure de potaasium. 

En pla^ant de diffĠrentea fa^ons des ^lectrodea de diffċreutee formee> 
on const-ate que: 

l" L'iodure de potassium est dÀcomposċ; 

2° Que l'iode va donner sa rċaction aaract^ristiqDe sur )'a.txii<iaa 
au niveau <Iu pole positif; 

3*^^ Que cette coloration cat maxim.i au point de oontact d» l'61ec- 
trode, mais va en a'attànuant dana une zone plua ou moins 6t>«ii«iuc 
autour de I'ċiectrode; 

i" Que, danfi l'espace qui s^pare la cavit4 con'enaat rio<Lu.re àfi 
I'ilectrode ou de ?on voisinage mSme, on n'observe aucune r^«M3tioo 
iadiquant la prċsence d'iode libre; 

5*' Que les mSmes ph^omdnes se produisent quand on a t>«k.pisB^ 
la cavitċ, d'une membrane animale, une peau de poulet, per ezeni.f»-^ • 

6" Que la rċaction se ptoduit m#me quand la cavite re 
d'iodure de potaasium ne se trouve pas sur la tigne droite qui jwi 
deux ċlectrodes; 

"'■ Qu'un courant d'ean, mSme faible, interpose entre le «1«'^ 

poles sur le pasaago prfoume dea iona empSche la r^tion de 8«^ -pco 
duire, ce qui dġmontre que les iona sont entrainfe par cecourant <:3-'^* * 
et Chatzkv eu tire cette conclusion que la pen6tration ni^dicamenK- ■«>^"*^ 
profonde est impoBsible paroe que, toujours, un ion renoontrera un -v^«i»- 

seau sanguin qui l'emportera avaut qu'il ne puisse arriver À un 
profondeur. 



iplie 



H. — Transporl des ione dans Us Itssue morta. 

Labatut a fait construire une cuve rectangulaire en verre & ^^**" 
ċpaissea. Un morceau du grand feaeier d'un cheval a àtà Iog4 da*^"*- 
partie mMiane de cette cuve, en ayant soin qu'il fut bien f^PP^"^^. 
oontre les parois aur toute sa longueur. II y avait ainsi à ohaque e.^**" 
mit^ de la cuve deux espaoes vides dan" lesquels on versa une aoli* * 
de chlorure de lithium à 5 p. 100. juaqu'à une hauteur infċrieure -^-^ 
centim^tre à celle du musole. 

Dans chaoune des extrċmitċs on introduisit une 6Ieotrodeen cha«^'-' 
à lumiàre et on pratiqua l'ġlectrolyae avec 8 milliampàres pt:ndant "^ 
h'ure. Le muscle fut eu'iuite decoupċ en huit tranohee ċgales d'oà 1 ^ 
a extrait et dose separċment les ions, On filtra, on Ġvapora lafiltra '*''*', 
qui contenait le chlorure de lithium 'mpur, et le rċsidu aec fut tr*'^ 



,yG00Q 



TBHA I - DELEERU BT LAQUBBBlftBB 131 

par uD mil&Dge d'alooo) et d'ċther anhydres qui diasout le chlorure de 
litbium. 

Apr^ dea manipulatioas eur tea quelles nous n'insistone pos, on oon- ' 
stata que le muscle .oonteaait lee aix dixiàmea de la quantite de Htbium 
qui, d'apràa la loi de Faraday, devait etre theoriquement traneportċo 
dana une voltamàtre ordinaire. 

On retrouva dans le premier morceau, & l'entrSe du courant, les 
cinq aisi^mea du lithiunt transportċ; le demier sixiàme otait dans le 
second morceau. Les autrea tranches en Àtrueot d^pourvues, sauf la 
demiċre qui, pend&nt r^leotrolyse, ċtant en coutact avec, la solution du 
sel aervent à la aortie du oourant, a montrd à l'analyae apectrale l'exi- 
stenoe d'une certaine quantite de lithium qui avait pċnStrċ par dialyse. 
On pratiqua l'analyse quantitative; cette deraiàre fit voir que la quan- 
titċ abeorb^e ċtait absolument nċgligeable. Ainai, lea rċsultata moatrent 
d'une fa^on certaine : qu'il y a dans le,^ tisaus morts transport du lithium 
par Sleotiolyae. 

m. — TranapoTl des ions dana les tiaava vivanta. 

1. Eapiriencea aur ka animaux. — De aombreuaes recberohes ont &ti 
eSectn6ea sur les tissus vivants pour d^moiitrer la pċnċtration dea ions. 

Cbez le lapin, Labati.'t a introduit de rarsSniate <Je aoude qu'il a 
pu doaer à I'aide de I'appareit de Marsch. Les expċriencea de cet auteur, 
conduites avec beauooup de pmdence, ont une valeur coneidĠrable. 

D'autres auteurs notamment Ensch, se sont adressċs à la gre- 
nouille dont ils ont plaeċ une partie dans une solution d'iodure et I'autre 
dans de l'eau simple. 

Apr^ avoir fait passer um courant de 4 à 8 milUampĊFea, la rċaotion 
de l'amidoa s'observe au bout d'un temps qui varie de quarante-cinq k 
cinqaante minutes. L'ion p4ndtre dans la grenouille en vertu du tran- 
sport 41eotroIytique ; il en sort par le mSme proceesuB. On peut objeoter 
que c'est la diffusion qui intervient et que te transport Slectrolytique n'y 
est pour rien. En3oh, par une sċrie d'experiences, montre que la dillu- 
sion aimple met deux heures 1& oii le oourant met quarante-oinq minutes 
pour produire la r^tion de l'iode; le courant eet dono un accelċrant 
considċrable. 

On peut donc penaer que le transport 4Ieotrolytique eat prouvĠ par 
l'expĠrien'ce prċoċdente aussi par celle d'AusBRT qui a pu exiter la se- 
crċtion sudorale par I'introduction de la pilocarpine ; par lee travaux 
de Okbk-Blom qui a dtabli la pċnStration de I'iodure de potaMium dans 
le corps de la aouris ; et aussi par les intċreaaanta travaux de Bobdibr. 



.yGoot^le 



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434 TBJU I - DBLSBRM KT LAQUBRRlibBB 

dans ces oellules elles mSmes, sous forme de finaB granul&tioas Fempliasant 
le protoplasma commeleegraonlationa d'^lĠidineduBtratumgranulosnm. 
Certaines cetlules glandulaireB Bont 4galQment remplies, et on les retrouTe 
aussi dans la couche superficielle du derme. Vingt-qnat<« heures apràs, 
le derme est le siàge d'une infiltratioa leucocytaire intense au milieu 
de laqueUe od oonstate toujours de finee et nombreuees particules 
d'ai^nt. 

Quelles qne soient les modifications apportċes fl leurs ezpċrienoes, 
les auteurs croient qne les mMioaments sont surtont demeuràs dans la 
peau, oà ils ont 4tċ absorbes plns on moins rapidement ; jamais Us n'ont 
pu les rencontier dans la profondeur des tissus, par m€me dans le tissu 
cellulaire soua-cutan^. Ainsi 1' introdnction à trarers la peau de 1' ion 
salicylique, apràs injeotion prċalable dans le tissn cellulaire sous-jacent 
d'une Bolution de percblorure de fer, montre la rċaotion caraot^istique 
80US forme de gro? points noirs dans les conobes superficielles du derme. 
Ni le tissu ceUulaire sous-cutanċ, ni le muscle sous-jaoent ne prċeentemt 
oette rċaction. Les auteurs concluent que le mĠdicament peut Stre in- 
trodnit à l'aide du courant continu, à travers la peau saine, oà il est 
absorbĠ plus ou moins rapidement. 

4. Introduction d'ions coloris. — Leddo et son ċlàve GoNZAiiBS 
^oijAĦO ont donnS une dċmoastration ^l^ante de la p4nĠtration dea 
ions ^ l'aide de 1' ion penuanganique qui est tràa colorċ, pas diffusible, 
et qui irrite peu lea tissus. 

Cette belle expirienoe est trop oonnne nous nous contentona de la 
citer. Nous l'avons pratiqndc sur nous-mSnie, et nous avons pu constatei 
la perBiBtance pendant plusieurs semaines du piquetċ permanganique. 

M. Leduo a fait la meme expċrience sur les oreilles d'un lapin, qu'il 
a ensuite photographi^. On peut se rendre compte, d'apràs lea photo- 
graphies, que les foyers de p^nĠtration de l'ion Bont tràs aetg, et que 
le simple oontact, quelque prolongċ qu'il soit, ne donne jamais rien 
d'analogue. 

5. Voies de pinitraiion., — On a pu voir, dans les deux paragraphes 
prċc6dent9, que les ions p^ċtraient dans la peau par les orifioes glan- 
dulaires. 

Ehkhann notamment, en ISS&, avait signalċ que le bleu de m^ty- 
lene ċt-ait iutroduit par tes glandes sudoripares et sċbaodes. Le mSroe 
mode de p^nċtration est admis par M Leddo. PonrTuFFiEBet Mautż, 
r introduction paraft ae faire d'une maniàre plus diffusċe. 

6. Profondeur de p&nitralion. ~ II ne aembte paa que la prċsence 
des ions {^uisse etre dċcelee, par les procSdċs aotuels de recherche, à ane 
trĠs grande pcofondear dans les tissus. 



yGooglc 



TBMA I - DBLHHBH BT LAQ0BBBltRE 436 

Lea ċtudes histologiques de Maut£ et Tdffibb nous moDtrent, en 
effet, qu'on D'en retrouve pas trace danB le tiBsu cellulaire Bous-cutan4. 

LàBATUT ne trouva, aprea ċlectrolise et section du morceau en huit 
parties Àgales, le lithium que daDslesdeuz trancheslesplus rapprochċes 
da pole positif : oinq Bisi^mes dans la premidre et ud aixiàme dana la 
deuzi6me tranche ; il n'y en avait pas trace dans les autres. 

Destot vera 1894, avait d^jà recharchċ les m^icamenta qu'il avait 
introduita à I'aide du courant aur des parties du oorpa opċrċee et enle- 
v^ iaunMiatement aprċs; il n'avait pas pu, lui non plus, arrtver à 
constater leur pr^Sence à une certaine profondeur. 

II est posaible et mSme tràs probable que les ions ne pċnċtrent pas 
ti^ profondċment ou qu'ils forment avec lea protoplaamas cellulaires 
dea oombiDaisona plus ou moina solubles et diffċrentes de oelles qu'Us 
pcċeentent quand ila aont introduits par la voie sous-cutan^. 

La pċnċtration superficielle des ions n'est paa, disent Toffisb et 
MAL'Ti, en contradiction avec les reaultats apport^ par Lbduo, elle 
montre qu'il faut comidċrer deux actions diffċrents: l"l'action mċdica- 
menteuae vraie qui reate localis4e à la peau, sauf pour lea mSdicamente 
diffusibles qui produisent des effets gċn^raox apr^ leur passage dansla 
circnlation ; 2" l'aotion due aux ph^nomànes biologiques qui ae produisent 
sous r influenoe du courant, indċpendamment de la solution employ^, 
De telle sorte que l'action sur les tissus profonds n'eat paa due à la 
prċaence du mċdicament Iui-m€me sus lee tiasus articuiaires, mais à 
I'actioD osuiotique provoqute par le dSpIaoement dea ions de l'oi^a- 



IV. — Actione de quelquea substaTices etectrolieies sur hatiasus. 

Ces actioa ont 4tċ ċtudiees par MM. Leduc et Gomzalbz QutJANO. 

Lea orifices glandulaires, avec certains ione (brome, lithium, or, fer, 
manganese), sont congestionn^, ot qui provoque on aspeot piquet^ de 
la iċgion. 

Le brome, I'iode, le ohlore ne donnent qa'une ISgàre cuisson ; le lithium 
un peu de fourmillement. L'application est plus douloureuse avec le 
calcium, le baryun, le manganàse, le zinc, le fer, le cuivre. 

L' ioD a&Iicyle est partiouliàrement bien tol^r^. L'anion OH et le 
cathion H sont douloureus et altàrent rapidement les tiseue ; le premier 
donne une esoare alcaline, le deuxiànie une escare acide. 

L'icn oarbonique parait le plua douloureux & introduire. 

Certains ions tràa diffuaibles aont immediatement abaorb4a par la 
circulation et donnent tr^a rapidement des phenomĠnea gċnĠraux. 



L. 



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436 TSMA I • DELHERH ET LAQCEBBlàRB 

M. Ledtic a obaerve plusieure foi'* aur lui trfe faoilemeDt, avec de 
petitea electrodes, lee e£Eeta toiiqueH de la morphine. 

D'autres aabatances ne diSufient pour ainsi dire pas, l'ċlectrolyae du 
p^manganate doune un precipit^ d' ion permanganiqus dans les glandes 
de la peau. La cocaine provoque une anesth^ie et un ceddme strictenieDl 
limite aux points d'application ; il en est de meme de la stovaiDe. 

D'autre aubstances diSusent, mais plus ou moins rapidement, Par 
exemple, quand on introduit de l'adrenaline (Lbduc et Bodcħbt), on 
observe asaez rapidement lea Bymptomes d' intoxication gSndrale, mais 
l'absorption vasculaire est indiqu^ par des lignes anemiques « d'ime 
blaocheur d' ivoire marquant jusqu'à utie distance de plusieurs centi- 
màtT&i le trajet des veines affċrontos à partir de l'^lectrode ». 

Enfin certaina ioos provoquent des reacttons de la peau, pouvant 
avoir une pĠriode de latence analogue à celle des radiodermitea. 

La cocalne et 1a stovaine, par exemple, ne peuvent Stre utiliates 
pratiquement pour produire I'anesthċsie ; il se produit d'abord une anSmie 
persistante, puis un placard urticairien ; ensuite coloration rouge brua. Oet 
Ġtat persiste une quinzaine do joura, et eniin les t^uments de3qua[n.ent 
en larges pellicules, mais restent encore longtemps pigmentċs en jaunebr-uc 

Nous nous rappelons personnellement avoir, il y a quelques ann6es, 
pratiquĠ une op^ration insignifiante, apres anestheaie Slectrolytique ^^ar 1a 
cocaine. Nous eumea (M. Ledi;o n'ayant paa enoore fait & ce in,om©nt 
la desoription des lesions cocainiques) l'ennui d'assister à des phĠnoCO-^"^** 
rċactionnels aesez intenses auxquela nous ne pnmes, k I'ġpoque, atfcribaer 
une oauae vraisemblable. 

Le chrome donne immediatement de la rougeur ©t au boufc "■ '^ 
vingtaine de minutes, une aailUe en plaque, puia, lea jours auivaat-s^ "" 
desquamation laiasant apràs elle, soit de la peau normale, soit «Xi^ 
' catrioe, selon V intensit^ de l'applioation. 

Les ions aloalins, f ion magnesium, l'ion aalicyle ne donnev^'^ " 
difficilement des lesions apprċciables. 

Les metaux alcaltno-terreux manifestent, h dose &uffisant0y 
action de la fa^on suivante : apràa l'application, les tċgument sont ^' 
comme si les tissua etaient imprċgaċa de sulfate, phosphate, cart'*-' 
du mċtal ; le lendemain, la surface d' introduotion eat noiràtre et ^*'^ 
motique, puis 1) se manifeate un gonflement suivi d'un reddme ei3'^*'*^ 
faisant une saillie de 8 à 10 millimċtres. Cct cedeme s' indure, les "^' 
s'eeoarrifient, il ae forme un uIcĠre à base indurċe ressemblant> * . 
chancre syphilitique. Cet ulcere se creuse en forme de cratàre doo 
fond communique par un petit pertuia avec uii dċcoUement oiroi*^* 
proEond du tissu cellu!aire sous-cutanċ. 



Digitized by Cj O t>Q I C 



THUA I - DBLĦBRM ET LA.QUERKlil 

L'ion sulEurique taiese ane Burfooe p&rchemii 
comme Ternie. 

Lea mStaux dits lourds donnent des eecarrifica 
par coagulation de l'albumine; en tout oas, celui d 
pliiB intense de beaucoup est le zinc. 

L'introduction de l'ion arsċnieux est tràs doulo 
à une ^ruption bulleuse lierpċtiforme. L'ion arsenic ( 
et ne produit pas les mSmes eSets. 

L'ion soufre proroque de la douleur et attaqut 
cD produisant des efiets analogues à ceux de l'hydi 



IV. — EXPOSĊ DB3 PBINCIPALBS APPLICATIONS 

DB l'ionothċrapib £lectrique, 
I. — Ooutle. 

En 1891, Edison eut l'idċe de dissoudre les 
d'ċlimin^ I'aoide urique par l'introduction de subst 
il puisse se combiner pour former un oorps soluble. 

Le lithium combine avec l'acide urique cODstitue 
de lithine beaucoup plus soluble que l'urate de i 
indiqua, comme proc^^ de traitement des aociden 
composition de seh de lithium et I'entr^nement de 
tissus & l'aide des courants. 

Mais de nombreuaes objeotions furent faites à 
tamment par Gautieb, qui a'avait pas pa retrouve: 
lithine. 

Labatut, en 1893, fit des exp^rienoes noavellee 
substance, qui n'existe pas dans t'organiame et qui 
iyse spectrale. 

GuiLLOZ a refait ces expSriences et a reconnu, 
du lithium dans ]e.s urines. Cet auteur insiste m^me 
peut, en connaissant le voltage. l'amp^rage da oour 
de t'application , determioer la quantite de mċdicam< 
pense aussi qu'on peut m4me connaitre la profondei 
penÀtre. Dans les cas d'ċtectroyne de lithium, quell' 
quantitĠ introduite lea efFets son n^nmoins sup4riei 
gestion stomacale. 

Si, di.sent Labatut, Jourdanet et Portb, on r 
grammes de carbonatc de lithine et qu'on suppoee 



yGooglc 



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THHA I - DBLĦIIBH BT LAQDBRBdtRE 4f 

L'ordonnance dm seances se repartit de la manidre auivante. Pei 
dant le premier moie deux s^ncea par semaine ; pendant le second moi 
une ; pendant le troiaiànie et les mois auivants, deux seanccs par moi 

D'apràs Leddc, on voit l'amplitude dea mouvementa respiratoir 
augmenter progreasivement. L'obscurit^ radioscopique diminue et, si 
traitemente eat instituċ aasez tot, on peut ċviter 1a scoliose ot le po 
des corsetB orthop6diques. 

Le m6me traitement donne d'ezceUent-s rċsuUats dans leaafieotio 
plenrales, ka pkuriUa doulottreuses, la 'pleuriaie aiche avec froUement. 

VII. — Oeil, oreitie, denta. 

Oeil. — LsDac a soignċ un certain nombre de cae anciena ( 
acUritea et ipiscliritea rhumatismales qui avaient elà traitċs depuis pli 
ou nioins iongtemps sans resultats à l'aide de preparations salioylċee i 
d'iodure de potassium. L'auteur insiste tout particulierement sux 1< 
excellenta rteultabs qn'il dit avoir obtenus sans avoir jamais eu à r^ 
trcr auoun echeo, paa plus du reste que dans lea caa d'iritia chroniqt 
avec adhċrenceB. 

Oreille. — Ualhebbe a żtudi^ l'action aclċrolytique de certair 
ioQs : ion chlore, ion iode, ion pilocarpine daoB des solutions de 3 à 
p. 100 qui lui a paru pouvoir ^tre utilisċe avec avantage pour le tra 
tement dea acUrosea de t'oreille et il a soignĠ avec ITon zinc quclqui 
caa de catarrke puruknt de la cataae. 

BoDRaBOis a fut & la Sooiċtċ franQaise de larvingologie (mai 190' 
une communication sSrieusement ċtudi6e sur Vaction scl^rolytique d 
cfalorure dc sodium dans le traiteraent des otitee sàches. Uaiiiqbot. 

Odontologie. ~ Pont (Thàae de Lyon, lSd9) pense que l'ċleotrolys 
peut €tre utile en art dentaire. L'introduction de )a cocaiue est boni: 
dans rhyperesth^ie de la dentine, et permet d'extirper la pulpe sar 
la dċvitaliser et en une seule sċance. L'àlectrolyse iodurĠe peut rendre d 
grands services dans lc traitement de la carit du quatriime degri, et pou 
le traitement des kystes radicuh-dentairea. 

' VIII. — OoUre. 

Lra thċories qui ont ċte Smises sur la pathogunie poesible du {^itr 
simple ont amene certalns auteura à tenter rintroduction ċleotrolytiqu 
de l'iodure depotassium. Mac Gwybe, Rohano. 

L'application conaiste à placer sur le goitre nne ^lectrode imbibà 
d'une solution d'iodure de potassium et reliċe au polc positif. 



yGooglc 



.,Google 



TBMA I - DCLHBRH BT LAQTJIKKlàBB 441 

faire dee sċances trÀs longues et tràs mtenses (plusieurs heures, par 
exemple); or, le conrant eleotrique, ne'passant que gràce à des ph4ao- 
mÀaes ċlectrolytique, fimt toujours par desorganiser chimiquement la 
peau d'une fafon plus ou moins marquċe; on est donc toujours foroċ 
de limiter l'inteDsitċ et ta durċe et par oela meme, de limiter la pro- 
fosdeur de pċnċtration. 

D parait admissible que, dans l'organisme, lee ions n'aillent pas, 
sous l'iniluence dea applications oompatibles arec l'int^gritċ de l'epi- 
derme, au delà an plus dp quelquee centimàtres. Et, (u fait, les recher- 
chra exp^rimentaleB montrent bien que les uubstances introduites ne se 
retrouvent pas si on les cherobe trop loin de l'^lectrode. 

RSle du riaeau vaaculaire. — Iiea ions tràs difFusiblee agiasent im- 
mediatement snr I'organisme tout entier oe qui prouve bien qu'ils sont 
pris immċdiatement par les capillairea ; ils ne peuyent dono aller pro- 
fondàment par aotion ċlectrolytique. I<eur difiusion rapide est le fait de 
la circulation, 

Mais Leduc admet que d'autres ions moina difiusiblea paraissent 
se localiser dana le protoplaema ceUiilaire. Or, oes ions, qui sont 
fizĠs dans lea' cellulea, ne peuvent aller bien loin ou, si quelques-uns 
d'entre eux continuent à ptogresaer de cellulee en cellules, ils doivent 
recontrer dee capiUatree et &tre entrainSs par la circulation. Ils ne pour- 
ront dosc, eux non plua, atteindre directement un organe un peu pro- 
foad4ment aituS. 

R6U dea glandes de la peau. — Certains ions ne sont pas du tout 
difTuftibles et ae dċpoeent dans les glandes de la peau oà ils forment 
des masses visibles, s'ils prċsentent uae coloration. Ceux ci, evidem- 
ment, p^n^rent encore moins loin que les autres. 

En somme, il rtenlte des donnċes th^oriques, comme dee rteultata 
expċrimentaux, qu'un organe sera d'autant plus facilement atteint par 
un m^icament Introduit ċlectrolytiquement, et par des quantitċs ap- 
pr^ciables de ce mMicament, qu'il sera plus superficiel. 

GommtTU ptut-on expUguer ka rieultals clinigues? — Bans les affec- 
tions tout à fait aaperficiellet^ : nċvralgie de la face, ċpitbihoma de la 
peau, tophus goutteux sous-cutanċ, les mċdicamenta p^nàtrent sous 
rinfluenoe directe du courant, eufSsamment pour atteindre l'organe ma- 
lade, et, & ce titre, noua pensons que l'usage de I'ionothċrapie Ġlectrique 
sera particuliċrement utile en dermatologie, parce qu'elle permettra de 
ne pas Umiter I'application raedicamenteuse à la aurface, comme le fcnt 
les pommades diverses, maia bien d'imprċgner toute l'^paisscur du derme 
de la substanoe utile. 

Mais faut-il, en conclure, qne I'introduction electrolytique doive 



.yGoot^lc 



442 TBUA I • DHIfiBRH ET lAQDBRBlàRB 

§tre rĠeervĠe uniquement aux oaa oà les t^siona sidgeiit peu profon- 
d^ment ! 

Si on utilise des stibatances qui prċoifntent dàs qu'elles atteigneut 
la peau, il est certain qu'elies 'ne peuvent pċnċtrer bien loin. 

Mais, pour d'aasez nombreuses subatances, la clinique semble mon- 
trer que leur adjonction à la simple application ċlectrique donne des 
r^ultats plus complets; il y a dono lieu de reohercher une explicatioo 
ind^pendante du transport direot ċlectrolytique jusqu'en des points oà 
il semble incapable d'attendre. 

II y a lieu de tenir compte des phċnomċaes d'osmose, du transpoit 
par les voies sanguines et lymphatiques, qui peuvent, soit immċdiate- 
ment durant la s^ance, soit oonsċcutivement, mener la m^oament 
jusqu'au point malade. 

En particulier, il eet dċmontrċ que, pour oertains oorps, l'Ġlimina- 
tion par les urines commence, si l'introduction a 4tà faite ċlectrique- 
ment, beaucoup plus tard que par tout autre proo6d4, et se continue 
beaucoup plus longtempa. On peut donc supposer que, pour certaim 
corps, les masses Introduites sont surtout emmagasinċes au niveau des 
couches superficielles et diSusent lentement & la suite de'la s6anoe. 

II. — JtifUxiona irordre clinique. 

Danb rioaoth^rapie ^lectrique, on a ^iurtout ou en vue t'introduotioD 
d'un medicament à l'aide du courant electrique, mais on s'est fort pe^ 
preoccup^ du courant lui-m§me. On le oonsiddre oomme un « v^hicule » > 
et ou ne paralt pas lui oOnc6der une importanoe. plue grande que cell^ 
que I'on attribue & I'eau d'une potion. Dans tous les travaux effeotu^^ 
sur cette question on esist« sur le choix du mċdioament, 1e degrċ de l^ 
solution, le pole a'uquel il doit dtre place afin qu'il puisse pċnċtrer dars-^ 
l'organisme. 

Du oourant, il en est bien question pour l'intensit^ à dċbiter et l^* 
duree de la sĠance, mais avec l'unique prċoccupation d'obtenir l^ 
nombre de ooulombs necessaire pour provoquer le passage des ions. ^?* 
on prĠconise une intensitċ elevàe et des sSances longues, o'est uniqu^" 
metit pour favoriaer le plus possihle le passage de oes ions, qui, comm^ 
on le sait, cheminent et se deplacent àvec lenteur. 

Far un oubli, qu'il est imposaible de ne pas reiever, on paratt tott^' 
lement laisser de cot^ raciion du courant lui-mSme; que les ancien^^ 
avec Remak, par exemple, avaient considàr^ comme loin d'6tre n^Li " 
geable; fait que les travauz modernes n'ont pu que pleinement ooi3-' 
firmer. 



.yGoO' 



IBHA I - DBLĦSBM BT LÀQOEBIUtBB 413 

A notre avis, cet oMi est injustifU, et nous revendiquons haviement 
-pour te courant continu, dont m a fait le modestc colbAorateur dea mi- 
dicaments, une place au moins igale, au point de vue de l'aciion thirapeu- 
tiqiie à ces midicamenis eux-nUmes. 

N'ous savons que le passt^e du courajit continu dans les tissas ost 
intimement li4 ^u passage de ions: il ne peut pas y aToird'application 
galranique sans passage d'ions, et, depuis Volta et Galva.ni tout le 
monde a fait de l'ionotherapie s&nt 1e savoir. 

II y a pourtant dea diatinctions k faire; si dane une premi^re espċ- 
rience, on fait passer un courant avec de l'eau commune, ne contenaiit 
pas d'ions m^icamenteu!^ ; il y a electrolyse d'ions tout de mSme, mais 
oes ions sont indiSerents au point de vue thċrapeutique. Mais en mSme 
temps le courant paase et il d^termine diversee reactions physiolc^ques 
dont la clinique a dċmontrċ depuis )ongtemps l'importance, admiaes 
par tout le monde et indiscutables. 

8t, dans une deuxiàme expSrience, on 'utilise non plus de I'eau 
commune, maJs one solution m^camenteuse, on fait de 1' < ionothe- 
rapie m^dicamenteuse *. 

Les deuz actions — celle du mċdicanient et celle du oourant — 
s'additionnent l'une l'autre, mais il est injuste de tenir compte uni 
quement de la premi^re, comme nous allons le discuter maintenant. 

On ne peut nier que ai & l'aide du courant continu seul, sans adjonc- 
tion d'iooB mMicamenteux, ob arrive à reproduire sensiblement !ea 
memes rċsultats thċrapeutiques qu'on obtient dans de cos à peu pràs 
identiqne en olinique, quand on ajoute au courant 'des iona midicamen- 
teux, on peut conclure à l'action indiscutable du courant employd 
seal. 

Or les tait de ce genre abondent; nous n'en citerons que quel- 
ques-uns. 

£n regard des cas de guċrison de tic douloureux de la face, de la 
QĠvralgie faciale grave par l'ionisation salicyliee, on peut placer les 
gu^rison obtenues par le procfedċ de Berooiii£ avec ie courant oontinu 
k intensit^ ^Iev4e, sans fldjonetion d'ions mċdioamenteux. 

II en est ainsi pour d'autres afFectious du systàme nerveux otk le 
symptome douleur est prċdominant. Nous savone depuis longtemps que ' 
l'action du courant contlnu k hautes intensitċs, sans adjonction d'ions 
medicamenteux, guċrit les sciatiques rebelles, & condition d'utiliser des 
intensitċs ċlev^ (50, 60, SO milliampàres et iin temps long) (une dcmi- 
heure & une heure) Poumeb, Weill, LAQiiBRtàBE,'I>aLHBRH, eto. etc. 

La formule ^ intcnsiti ileiie, tempa long » pmtr les applications 
galvaniques dans h nivralgie graves tfut' donne de si excellents risuUats est 



yGooglc 



TBMA I - OBLHRRM ET liAQITERStftBB 

qu'emploienl dans leur lecħnique, mais wns paraitre y 
nce suffisante ceux qut adjoignent au courani dea solu- 
uses. 

de voir que rimportanoe de oette formule est lob 
) pour le3 n^vralgies; il en eet de meaie dans lea ar- 
.nea. Sans remonter plua haut, Becquerel, Bbhak, ont, 

donnċ, des preuves irr^futablea de l'actioa du couraot 
nflammations articulaires, et Remak d^veloppe longue- 
ivre, les proprietċs « antiphlegmasiques > du oourant. 
a montrà. il y a quelqiies ann^s, que cette action &a- 
OHvait s'ċtendre aux arthrites les plus graves: à la 
un de l'arthrite bieanorragique, qu'on guerit, si on la 
remiers joura, en pleine phlegmasie, sans raideur rt 

isiste aussi sur l'action anti-ankyloeante du courant 
5nt utilisċ avec auccàs dana lea emp&fcementa articn- 
lux ct goutteaux et aussi dana les anhyloues ; et depui^ 
ont ài4 k mSme de oontroler et de ooofirmer ses t4- 

it dono amplement demontrċ, paroeaquelquesezemples, 
lourant employċ sana ions mċdioamenteuz a une valeuf 
i, surtout quand les cimditions d' < inteatitċ conve- 
B long > sont remplifis, on peut obtenir prċcisċment k 
Bs rċsultata que ceux que l'on oblient aveo le courant 
1 mSmes oonditJons, avec adjonction d'iona th^rapeu- 

que l'addition de l'ion tħċrapeutique au oourant est 
itile? Telle n'est pas nostre pensċe. Nous oroyons fer- 
. un avantage certain à utiliser les iona mċdicamen- 

gċneral leur penetration dans lea tisans etant iadiscu- 
lement assez lent, on peut localiser une dose aasez 
iċdioament, pr^oiaċment au point oà elle eet le plua 

n^oesaaire, specialement dans les affeotiona superfi- 

nions & degarger l'aotion propre et r^lle du courant 

rident que la connaissanoe mieux approfondie de la 
en th4rapeutique modifiera aouvent la maniàre de 

licationa galvaniquea. Au lieu de ^remper les ċlectrodes 
indiSerentca, Hans de l'eau chaude par exemple, il 

àrable, aurtout dans les affections swperpcielles, de lea 



yGooglc 



TBMA I - D ARMAX 4' 

imbiber d'une aolution m^dicamentcuse addquate à la maladie à traiti 
On additionaera ainsi l'action du courant avec I'action de l'ion màt 
camenteux, et cette niani^re de faire, sera toute logique, pulaqi 
comme le remarqaent Bebgoni^, Ddbois db SATTJorr, etc., là oi) 
galvanieation aeule ne donnait pas tous les r^ultats d^irċs, la gah 
niBation effectu6e avec un ion mMicamenteuz a pu lui 3tre substitu 
avec pius de succàs. 

En somme nous considerons que ractlon du courant continu est 
facteur priDcipal, mais que l'tntroductlon de mċdioaments gràce à s 
passage eat un adjuvant souvf>nt utile, 

£q r6sum4 dans l'ionothċrapie electrique il y a à conaiderer de 
facteurs: le courant et l'ion medicamenteux. 

Le courant joue le role capital et peut 6tre unique dans lea trail 
ment des afFections profoiides. 

Le ion medicamenteuz est d'autant plua actif qu'on lui deman 
une action plus superficieile. 

III. 

Sur r introduction des màdlcaments dans rorganlsme 
au moyen de I'6l6ctricit6 

par M. iG Dr. DOMENICO iVABMAN - Voniso. 

Apres avoir ċliminċ tout ce qui appartient i la thċorie pbysique 
pbyaiologique, je me suis occup6 presque esclneivement dc la partie clii 
que de la question que j'ai etudiċe, aana avoir l'intention de publier 
reaultat de mea observations, il y a quelquea annċes, au chevet d 
malades de rhopital oivil de Venise. De ces ċtudes, da quelques cur 
faites quelques ann^s plus tard dans mon cabinet prive et de plusieu 
expċriences es^utċea ces mois demiera dans le cabiuet electrotberape' 
tique de l'hopital civil, je seraia arrivċ & ces 

CoNcmaioNB: 

I. La physiologie et la rlinique ont dċsormais ċtabli le passage, i 
moyen de 1' 41ectricit6, de dlveraes aubatances mċdicameQteusea daj 
l'organisme animal. 

II. La pbyaiologie a mis hora de doute que cette introduction peu 
dans quelques circonstances, 6tre faite en doses telles qu'elles pcuvei 
produirc des eflets toxiques mSme mortels. 



yGooglc 



446 TBHA I - d'abhah 

III. CependaQt dans de tela caa ou dans d'autres eeuiblablea, tous 
les clioicienB n'ont pas pu confirmer ces avantages ; et parfoia le nieme 
clJnicien peut avoir dans dea cas en apparence semblables et en suimt 
la mċme teclmique des resultats tberapeutiques difEĊFents. 

IV. Lea cas dana lesquels on a obtenu de l'ioniaation dane un but 
bherapeutique 3ont principalement des cas d'arthrites et de nċvrslglea 
ohroni^uee. 

V. Dans la plupart dea cas dans iesqueb rioniBation thċrapeutiqae 
eat iudiquċe, on peut ae demander si l'iQtroduction des mSmee m6dica- 
menta par d'autres Toiea (bucales, rectales, sous-cutanees), ne serait pas 
par basard plus aimple, plua ^conomique et ^alement efficaoe. 

VI. Maia quand ces voies d'introduction des mċdicaments, ont àte 
ea vain employ^ pour l'introduotion dea mMicaments, et que la gal- 
Tanisation à elte aeule n'a paa donnċ de rĠaultats satisfaiaants, il est 
juste de se servir de I'ionisation therapeutique. 

VII. TI serait tr^s utile de faire de nombrenses expċriencea clini- 
ques sur l'efficacitċ de 1' introduction de subatanoes m^camentenses 
dans l'organisme au moyen de 1' eleotricitċ, en ċlimioant Autant que 
cela est possible toute oause d'erreur provenant surtout de I'impossibi- 
litċ de diajoindre l'aotion des ioaa m^icamenteux de celle du courant 
gatvanique. 

VIII. Dans beaucoup de caa lea intensit^s au-dessus de 25 M A (et 
dans certaina caa mSme au-deaaous) ne aont pas tolerees par le malade 
m^e lorsque la peau semble ^tre à l'ċtat normal, il sera donc juste 
dans I'Ġtude de cet argument de dċterminer avec pr^iuon non seule- 
ment toutes Ica ciroonstanoea de sa propre technique, maie aussi etdi- 
ligemment les conditions de la partie de la peau oà I'on a ^pplique 
t'eleotrode actif. 

IX. Dans' l'etat aotuel de noe connaissances, malgrċ les louablee of- 
forta de quelques savants (entre autres M. le Frof. Lsddo db Naktes, 
qui e'est occup6 de oebte question en faiaant d'ingenieuses experienoes 
physiologiquea aveo de etup^fianta succàa therapeutiques) l'introduction 
de mMicaments ionises dans l'organisme humain doit Stre coneiderà 
comme une de cee questiona qui sont encore à ^tudier. 



yGooglc 



COMUNICAZIONI SULLO STESSO TEMA. 

I. 
A pr(>pos de la mddlcatlon lonlqne 

par le Df. H. SCHHITT - FHris. 

Dans diveraes oircoDstances, nous avons eu recours, ces demiere totnps, 
à la m^cation ionique. Lea rċsultats que nous avons obtenuB ont 
toujours ċtċ dea plus satisfaieants. Dans la plupart des cas, nous avons 
etċ Burpris de la rapidit^ et de la persistance de la guċrison. 

Comme source d'ċlectricite, nous nons sommes servi, soit de piles, 
soit du courant continu foumi par la ville. 

Nousavons employċ, suivant les indications, \es ċiectrolytee suivatits: 
chlorares de sodium, de lithium, de calcium, — salicylate et phosphate 
de soude. • 

Nous en faisona pr^parer dee solutions à 4 %, dont le titre est rameo^ 
à 2 % au moment de l'emploi par addition d'eau chaude. 

La durĠe des sċances etait de 40 à 60 minutee. EUes avaient lieu 
tous les deux ou trois jours. 

L'intensit^ dee courants variait de 10 à 100 milliamp^res, et la force 
dlectromotrice de 2 à 40 volts. 

L'aotion vraiment merveilleuse de l'ion salicylique dans les n^- 
vralgiee et rhumatismes a dċjà, ete signal^ par un grand nombre d'au- 
teurs, et n'est plua & dċmOQtrer. Les cas que nous pourrioQs citer ne 
feraient que oonfirmer uq fait qui, actuellement, eet ċtabli. Mous lui 
avons frequemment associ^, chez les arthritiquee, l'ion Uthium (cblorure 
de lithium au pole positif). 

Dans un oas d'angine de poitruie, l'ion salicylique a rendu k notre 
malade un rċel service en calmant la douleur d'une fa^on tràs nette. 

L'ioii chlore nous a 6tà tràs utile chez les personnee sou&rant de 
varices, ou ayant eu de la phlĠbite. Les douleurs profondes, la sensation 
de pesanteur, l'empàtfiment, l'engourdissement, le gonfiement du membre, 
ont disparu en quelques seances. 

Uais nous voulons surtout appeler l'attention sur l'action de l'ion 
phospborique qui, à notre connatBsance, n'a pas encore 6t6 employċ eo 
thċrapeutique. 



.yGoot^lc 



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TEUA II - JOTBVK) 



Stato attuate delle nostre conoscenze sairelettro-diagnosl. 

Belalori: Sig."" Dottoressa Jotbyko, Bruxellea — Sig. Prof. BBBGONii, 
Bordeaux — Sig. Prot. GmLARDuoci, Boma. 



I. 

Les bases physiologiques de rdleetrodiagnostic 

par M.ii» dr. J. JOTEYKO - BnixelloB. 

En Toyant les modifioations subies dans l'excitabilltċ des muscles 
90UB l'influence de la seotion dn nerf moteur, on ORt portċ tout natu- 
rellement h croire que la rċaction de d^gĊDĊrsBcenoe est due h I'enervation 
du muscle. En e9et, les pbċnomċnee les plus caract^ristiques de cette 
rea^tion s'ĠbablisseQt au moment oà les nerfe sont plus ou moins oom- 
plċtement dĠgċnċr^. La rSaction dite « anormale > serait dono, la rd- 
aotion « normale > du muscle sans nerfa. Cette interprċtation renoontre 
dee objectione sċrieuses, oar elle suppose qne la rċaction musculaire diffàre 
qualitativement suirant que le muscle est exoite directement ou indi- 
rectement (hypoth^ que rien ne vient confirmer), et elle suppose aussi, 
contrairement à I'Dpinion courante, que le curare ne paralyse pas les 
demiàrea terminaisons des nerfs dans tes musoles. Cette opinion arait 
6te admi^e par ScHiFF. 

MaiB en ċtudiant de plus prĠs les phċnomMes d'excitabilit^ du musole 
mis en etat de dċgċnċresoenoe par section du nerf, je suis arriTee à 
rċduire considċrablement I'influenoe excero6e par l'ċnerration du muscle 
sur sa contraotion. Le point de dċpart du phċnomene est constitue 
inevitablement par la section du nerf, mais le syndrome essentiel 
s'exptique aisċment gràoe aux nouTelles dÀoouTertes aur la physiologie 
des muscles, et sans qu'jl aoit nċcċssaire de faire interTenir dans la 
reaction I'influence du systàme nerveux. 

Au CongrÀs de Neurologie de Bruxelles, en 1897, le professeur Doitmeb 
disait dans son rapport 8ur la vakur eàmiologique des riaclions anormales 
dea mitacles et des nerfa, qu'on demande trop à rċlectrodi^nostic : on 
exige le nom de la maladie. Or, en rSalite, rċlectrodiagnostic ue peut 
nous renseigner que sur I'ċtat des organes (musclea et nerfs) qu'on explore. 

Tol. I - » 



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TBBfÀ n - JOTBYRO 451 

'Da.as un -traTail antċrieure (1), j'ai confirmċ par des faits nouveaus 

la, fcbeorie du phyaiologiste italien, et j'ai donne l'explication d'nn grande 

nombre de phenom^ea d'excitabilitĠ musculaire qui paraiasaient obscurs : 

ie ^roloQgement de la secousse dan» la vċratrinisation, dans la chlorofor- 

miBatiion, dans l'etb^risation, sous l'influence des vapeurs d'ammoniaque, 

Je ^i&lvanotoDUB, la contracture de Tiegel, l'escalier de Bowditch, l'addi- 

tions dea excitations. 

H y a plus. La m§me .theorie peut Stre invoquee pour expliquer les 
'^otli ^ications de l'excitabilitċ surveuant dans la dċgċnċroscence dea mu- 
^i^ys (prolongement de la secousse et modifioatious de Vexcitahilite 
^'^otrique). 

H^A contractilitċ du sarcoplasme n'a pas encore itA d^montrċe directe- 

^^^fc ? mais cette hypothċse est la seule admiasil^o aujourd'hui pour 

*'*[>*i<^iier les faita d'exoitabilitċ munculaire. D'autre part, il est mSme 

'mpo^seible de refuser au aarcoplasme les caractàres de contractilitċ, alora 

V^ fc<=>ug les protoplasmes non diffċrenciSs sont contractiles. Mais dans 

"^^ujscles striĠs pales, le sarcoplasme, ^tant tres reduit, ne peut jouer 

""^^1« important lora de la contraction; aussi, dans ies conditions ordi- 

•^*-*. la oontraction de ces muscle=i est-elle d'une extreme briàvetĠ. 

*^ ^ist que aooa I'influence d'excitanta energiquea (veratrine, ammo- 

DimxB.^^^ etc.) que le sarcoplaame des muscles stri^ prend une part ap- 

P'^*'^fc^le à la contraction, et nous voyons alors la secousse se prolonger 

™*»«3.^rabl6ment. 

^~^m:, les rapports sont complàtement chang^ dana les muscles liasea. 

*^ sarcoplaeme eat tr^ aboadant, et noua devona admettie, mSme 

^**^«^uement, qu'il oe peut rester indifiċrent à la contraotion. C'est ce 

' '-*^^montred'ailleurs l'obBervation: la contraction des muscles lisaes 

'-•-^xine grande lenteur et possdde des caractàres bien diffirfints de 

*ie la contraction des muscles stries. 

. _^iviant à l'escitabilitċ electrique dee muscles, je auis arrivċe aux con- 

*-**:»« suivantes. 

^^c comparant rexoitabilite ċlectrique des diffċrents muscles, on s'a- 

" y*^iti que plus un muscle est riche en sarcoplaame, moins il est 

*'^l»le par les courants de courte durċe. Le protoplasme non diff^renciċ 

^ *^iTi8 rhizopodea) n'est, pour ainsi dire, paa excitable par ces ondes. 

***\iBcles lisses, formes en grande partie de sarcoplasme, sont tr^s peu 

*^*V>les aux chocs iaol^ d'indnction. Seul, le muacle strie pale est doue 



(l( J. JoTBTKO. Etudes 8ur la CQnlraction ionique da ma.%elr atrii et ses exei- 
'*""« (UtfmoireB couronn<!s, etc, pablMfl par rAcad<5mie royale de miSdeciiie do 
^tsique, 19^). Iravail couronn<; par l'Institut do Franco (Prix Lalomand). 



yGooglc 



' ) excitabilite à cet 6gard. Le muscle rouge du crapstud, riche 
ne. oGcupe une place iDtermċdiaire entre le inuscle lisse et 
rie pàle. La pince d'ċcrevisae, qui prĠaeute les caractċres 
i des muscles rouges, n'est que peu sensible aux couraots 
etion. 

conclure que Ira ondes isolSes du courant faradique ne sont 
ant appropiiċ pour le sarcoplasme. Mais le sarcoplosme de- 
)le par le oourant tċtaiiiBant, gràee à l'entree en jeu- des 
d'addition latente. Pour les muscles riches en sarcoplasme, 
efet, un manque de proportionnalitċ frappant entre la se- 

e.t le tċtanos; l'excitation tetanisante est inoomparablement 
lors que pour les muscles striċs pàles il n'y a qu'une Iċgere 

faveur du tċtanos. 

kOt galvanique, est en revancħe, un excitaut de choix pour 
le. Mes recberchas permettent en outre d'admettre que f&ai 
couranl galvanique (fermeture et ouvertur«) agit comme m 
■ijxilement sur la snbstance fbriHaire aniaotrope, tandia gue 
■manent du courant agit comme un excitant principalement 
(ce aarcoplaamatique. Cetta opinion est basàe non aeulement 
rations concernant l'action du courant galvanique, mais aussi 
i s6rie de recherches relatives au mode de rSaction du sar- 

irches anciennes avaient montr^ que plus un muscle eat ricb-® 
ne, moins il est excitable : Q lui faut, pour rċagif, une ir^— 
forte du courant. Mes expċrienoes ċtablissent un rappoc^ 
DUBse et la durec de l'excitation . La substance fibriUair^ 
pIuB diffġrenciĠe, plus excitable, produit les mouvement-^ 
igit à une durie d'excitalion plus courte que la substanc^ 
ique, qui, ċtant moins diffċrenciċe, moins excitable, produiO 
ats lents et riagii à une durie ^excitaivm plus longue. S't 
'aradiques isolċes ne sont pas un excitant appropriċ pou.:r 
iches en sarcoplasme, c'eat parce que la variation du p»— 
que est dans ce cas trop brusque pour exoiter le sarco— 

dire aotuellement qu'il existe trois d^r^ dons l'exoitabiUt^ 
tion nevro-muscolaii'e pour les ondes faradiques iaolfeB: l^ 
sensiblc que la substance anisotrope et le sarcoplasme e&^ 
par les memes oouranta. Cette diflerence tient, selon nou^. 



)lua de d<<t)iilii, voir mon tmvail cittS; Żtuties sBr la eontracti***' 



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TEHA n - JOTKYKO 

au substratum plus ou moins diffġrencie dtis orgaaes en questi 
permet d'ftffiimer qu'il existe un rtipport' eatre la diff^renoiatioa 
sensibilitd à !a duree de l'excitation. 

Cea faita ^tant 4tab1ia, les phenomànes caractàrisant la rċactii 
d^^nċrescence des muBcles deviennent facilement explioabies. 

Morphologiquement, le muBcle d^gtoċre (apr^s aection du nerf 
sente un retour k l'ċtat embryonnaire: diminution ou disparition 
substanoe fibrillaire (perte de la Btriation) et dċveloppement consid^ 
du sarcoplasme. Les modifications histologiques que prċaentent les mi 
dċg^u^es ont etċ 6tudiĠes par Manteoazza, Vttlpian, Ebb, Ħj 
BizzozzEBO, GoLoi. BABrNSKi, Ddeante, Db Bdok. D'apres Babi 
la substance atri^e est extremement rċduite et le protoplasme re 
presque & lui seul la gaine du sarcolemme. Ces figure^ sont to 
fait comparables à oelles que prĠsentent les fibres niusculaires en 
de dċveloppement . On voit dono que l'atrophie de la substance i 
marche de pair avec la tum^action de la substaace protoplasmiqui 
diSċrenciee. Sous I'influence de la aection du nerf, le protoplasme 
diSċrenciċ de la fibre muacuiaire a'accroit, se dċvċloppe, et c'est à 
suractivite nutritive anormale qu'est due vraisemblablementl'atropli 
la substance stri^e, qui est absorb^ par le protoplasme. D'une I 
g6n6rale, on peut dire qu'il s'agit d'un retour de la fibre k l'Ġtat 
biyonnaire (1). 

Le muscle en etat de dċg^nċrescence perd donc sea oaractàre 
diS^renciation ct cesse d'6tre un muscle atri^. 11 acquiert les carac 
morphologiques du muscle lisse. En meme temps, 11 devient un m 
lisse par son fonctionnement. Abstraotion faite de I' inversion de \i 
mule, dont il sera parlċ plus loin, les reactions les plus caractĠrist 
des musoles dċg4ner^ sont constitutes par : 1" la perte de la contrat 
faradique du muscle avec conservation de la contractilite voltaique, 
la lenteur de la secousse. Ce sont là les oaractċres les plua impor 
de la rĠaotion de dĠgċnċrescenoe d'EsB. 

Ces modifications de la secouase sont prċoisement dues à l'a 
dance dn aarcoplaame dana le muacle d6geDer6. L'excitabilite du m 
d^^nċrċ pr^nte une analogie parfaite avec les oaract^res d'excital 
que nous avona assumes au sarcoplasme. II suffit de revoir lea gri 
ques de notre travail, de parcourir les descriptions que donne I 
DBi:.ssoiQ< des courbes dċgenċratives, pour se faire une conviction. 
rSactiona du muscle deg4n4r6 constituent lea rċactions normales, 
roctċristiquea du sarcoplaame qui, ċtant moins diĦerenciċ qu 



(I) Voir: CiiarCot-Bouubard, Traiti de iHàdccine, vol. VI. 



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Tnu n • JOTEYKO 455 

des mascka d4gin4,r4a est bien, plua gmnde que la aemibiliti chimique des 
mti^cks liormaux. II est tràe rare d'obtenir dea contractionB spontanĠes 
des muscies gaBtFOOD^mienR normaux de grenouille soua 1' Lafluence dea 
TApeors d'smmoniaque ou de ohloroforme; le fait est, au contraire, trka 
frċquent pour le muacle d^g^nċr^. II se contraote, soub l'influence des 
excitantB ohimiqueB, aveo la m§me lacilitċ que le muBcle gastrocnċmien 
rouge de ompaud, qui, oomme on le sait, eat trċa liolie en sarooplasme. 
Noua aommes en droit de oonoiure que cette grande aenaibilitċ chimique 
du muacle dċg^nċrċ OBt due & Bon oontenu sarcoplasmatique. 

2° La oontraction Boua l'influence des ezcitantB ohimiques ne se 
produit pas dans tous le cas. Si, par exemple, la dose de toxique n'est 
pas suffisante, le muscle reste immobile. Maia il suffit alora ^une seule 
excilation. induHe (fermeture ou ouTerture de courant) pour voir le 
muacle eutrer imm4diatement en contraction (voir planche). Ainsi, on 
peut dire que PexoitabiUti faradique, qui paraiasflil com'pUtement perdue 
pour fe muack dighiàri, peut tui eire rendue par l'influence prolongie de 
certairta excita^ cħimiguee. Les ondes faradiquea deviennent efficacea 
dana ces conditions. L'exemple pr^nte une analotpe saisiasante avec la 
contracture de Tiegel et avec l'ċtat vĠratrinique des muBcles normaux : 
l'excitantdela oontracture deTiegelsont lea produits toxique engendrĠa 
par l'organisme, lesquels jouent en quelque sorte le meme role que la 
vSratrine en portant au plua ħaut point l'excitabilit^ du sarcoplasme, 
qui reagit alois, mSme pour rexcitation induite. 

Et cea donnċes vicnnent confirmer nos propositions pr^^dentes, 
savoir que ai les ondes faradiquea n'i Bont paB nn excitant approprie 
pour la subatance aarcoplaamatique, c'est parcc que la variatlon du 
potentiel du courant ċlectrique est trop brusque pour ċmouToir le 
sarcoplasme. Maia l'actioD bruaque du courant faradiqut^, jointe à l'action 
continue dea excitanta chimiquea, eat capable de produire une r^ponse 
motrico. 

3" Dans tous le oas, et quel que soit le mode d'excitant appliqiie 
aux muscles degċnerċa (action ohimiques, courant galvanique, ou courant 
induit joint à t'excitant chimique), ils rċpondent toujours par la con- 
traotion lente qui leur eBt particuliere (voir planche). Gette oontraction 
est en tout identique à la oourbe ordinaire par l'excitation galvanique 
du muBcle dċgċnċrċ (exoitation bipolaire ou unipolaire), o'est la courhe 
dightirative de MendelsBfaon, que noiia avons pleinement le droit d'ap- 
peler anjourd'hui courbe sarcoplasmatique, car elle en posaàde tous !e 



11 est intċreasant de relever que Remak et Dubois ont constatĠ que 
dans quelques oas les musolea d^g^nċrĠs pouvaient se contracter aous 



Lfci 



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TBMA n - JOTSVKO 457 

dee musolea normaux eat augment^ à tel poiut, que le sarcoplasme 
rċe^t par la contr&otion qui lui est particulieie, o'est-à-dire par la con- 
tnction lente. 

n eet tràs probable, en outre, que ■ l'excitabilite de la substance 
fibrillaire, anisotrope, beaucoup plns fragile que le sarcoplasme, a àtit 
ta£e par oes poisonB ; □oub n'obtenons donc plus de contractions par 
le coocant faradique, mais le sarcoplasme se contracte seul sous l'in- 
flnence du courant galvanique. 

En oe qni conceme la fatigne, nous avoos oonBacrà un mċmoire 
entidr à la description des oontractions qu'onobtient dans cea caa(l): 
cee aont les contractions allong^a que nous avions dċnomm^s idio- 
nmeeulaires, k l'exemple de SchifF, mais qu'ila est plus juste aujourd'hui 
d'appeler oontractions sarcoplasmatiquea. 

Quant k rinfluence d* l'anemie, U ne faut certes pas chercher l'ori- 
gine des troublea obBerrċa dans la destruotion des cellules de la moelle ; 
cett« destruction centrale reste bans efiet sur les phċnomànes d'exoita- 
bilitċ piriphàrique, mise en jeu par les esoitanta ^lectriquea. La cause 
du pħċnom^ne eat dans la aurvivance de la Bubstance sarcoplaamatique, 
qui, ċtant moins i^xoitable que la substanc* fibrillaire, est plua r^istante 
& la fatigne, à l'anSmie et à la mort. Ces oaracteres sont etroitement 
UĠa & soa subatratum moins diSċrencie. 

Le mSme raiBonnement a'applique ausai aux phenom^nes caract^- 
risant la perte de la contraotilit^ apr^ la mort. Babinski (2) d4crivit 
r6cemment les modifications qui ae manifestent aurtout dans lee musoles 
de la face chez l'homme. II a constat4, avec les couranta voltatques, à la 
p6riode dana laquelle l'excitabilitċ indirecte eat aboUe et la oontractilite 
faradique directe a disparu, UD changement dans la forme de la aecousse 
muaculaire, qui, au lieu d'etre brusque, eat lente, paresseuae, ainsi qu'une 
inversion de la formule normale de I'excitabUit^ voltaTque. La contraction 
ċlectrique des muscles apràs la mort subit dono, avant de disparattre, 
des modiScations qui ont une grande analogie avec celles qui sont con- 
sċcQtives à la dĠg^nċrescenoe des nerfs et qui constituent la rSaction 
de d^gċnċreacenoe. 

Mabib et Clitzet (3) trouvent que, chez l'homme, les muacles sont 



(1) J. JoTBTKO. Reckerches sar la fatigue nC-vro-mascalaire ct sur l'exri- 
labiliià iiectrique des maseles el de nerfs. (Annales de la Viaa\&i(' royalo dea 
scicDceB mMIcalea et natorelles de BroxelleB, 1900, vol. IX). 

(3) J. Babinski. De la conlraetititċ ġlectrique des muscles aprds la mort. 
(Comptee rendos de la Soci^t^ do biologle, 39 avri] 1899). 

(8) Marib et Cluzbt, De la contraetiliti des muscles apris la mort. (ComptoB 
rendua do Is Soci^ti^ do bioiogie, 1899, p. 411) et Sur ies rċaetioas ileetriqaes drs 
ntrfa apris la mort. (Ibid., p. 1004). 



yGooglc 



458 TEUA n - jc 

inexcitables troia beuros apr^ la mori 
ont obtenu dee conitractions leatee av 
aur le pole nċgatif, abolition de rezciti 

D seroit supM^u d'inaister sur la 
contraction propre au sarcoplaame. 

Dans lea pages qui prġcedent, noui 
de dċgenċrescenoe, que la persiatanoe 
muscles avec perte de leur exoitabilitċ 1 
la secousse. Ce sout, en eSet, les syn< 
de cette reaotion. 

Mais on pourrait nous demander 
donnoDS à l'inTersion de la formu'e, < 
la polarit^ qui s'observe assez souven 

La loi des actions polaires, decouve 
et par PFLttasB en 1S59, peut s'^nonce 
par la fermeture du courani à la caihod 
Vanode. 

Or, dea effeta opposċs s'observent su 
gċn^escenoe (inversion de la formulej 
cherrhea apċciales à ce aujet, car, dar 
toujours recouru jusqu'à prċsent à 1' 
savons que I'inversion de la formute a b 
lui donnaJt Ebb. 

M4me pour certains auteure (May, 
action polaires n'est qu'apparent. 

II noua est pourtant imposaible di 
versement de la formule, car elle sw( 
symptomes dc la d^gċnerescence des mi 
simple ooincidence. 

Fait curieux, l'inveraion de la formuli 
oaract^risant la D. R., ne se rencontre j 
les Ġtats de dġgġudrescenoe. Pour lea mui 
observċe en dehors de cet Ġtat (dċgċn^re 
neresoeàce exp^rimentale par injection d 
prċsentent à l'etat normal une inversio 
aotions polaires et parais!>eat faire exce] 
vrai que certains auteurs (Bibderhas, 
malie comme apparente. 

On peut se demander, en tin de 
le protoplasme non differeQcie à l'^gard 
prċsente une ċnorme importanee à notri 



yGooglc 



eeparer la physiologie du sardoplaame de la physiologie de la substance 
striee. 

Voici lea renseignements fournia par Mkndklssuhn à ce propoa dans 
son articles Electrotonus du Dvitonnairt de Physiologie (1): « Vbbworn 
conclut que, contrairement à ce qui se passe dans le iierf et dans le 
muacle. l'excitation du protoplasnie non diffċrencie a lieu à la fenneture 
de l'annde et non paa à celle de la catħode. Le fait do l*e.\citation 
anodique du protoplasme non diff^rencie pr^ente donc une exoeption 
frappftnte à la loi de Fs'LdaEB et troure sa confimiation dans les 
rechercħes de Verwobn et de Ludloff, faitee aur l'exitatioD ċlectrique 
dee infusoires. Le Paratnaecium est exitċ à l'anode; l'eniisaion et la 
projectàon des Tricocyates, que Verwobn considdre comme un pħċno- 
mÀne d' escitation, a' effectuent toujours du oot^ de l'anode; c'est 
aussi de oe cote que se produisent les transformatioQs du corps de 
l'animal sous l'action du courant, et c'est encore dans la partie anodique 
que les cils dea param^ies se recourbeot en arriàre pour prendre une 
poeitioD fftvorable à la propulsion du corpa en avant. Toua lea pħenomMea 
d'escitation xe produisent à I'anode. L'excitation anodique serait donc, 
d'aprea Verwobn, un fait gċn^ral chez les ^tres unicellulaires, chez 
leequels l'action du courant galvaniquo ne se conformerait pas à la 
formule fondamentale de la loi de Pri.tfQEB », 

Ainsi, le protoplasme non diS^renri4 prċaente à l'Ġtat normal l'in- 
version de la formule qui caract^rise l'excitabititċ des muscles striċs 
rois en etat de dċg^nċrescence, c'est-&-dire revenus à un 4tat embryonnaire, 
protoplasmatique. II est vrai que les faits relat^ pax Vbrworn ont 
et4 contest^ par Schenok, Cependant, si notis le tenons pour exacts, 
nous pouvons ^lairer d'un jour tout nouveau les taits de l'Ġlectrotonus. 
Nous voyons que: 

1" le protoplasme non diSċrenciċ, d^pourvu normalement de nerfs 
et de fibres musculaires, prċsente l'inversioade la formule, c'est-à-dire 
la pr^ominance de la conl raction anodique k la fermeture da courant 
galvaoique ; 

2" lea muscles lisses, bien que contenant des filets nerveux et des 
fibres musculaires, mais ċtant tr^s riohes en sarcoplasme, prċsentent nor- 
malenient t'inversion de la formiile ; 

3° les musclee striċs, mis en 4tat de deg^nċrescence par section 
du nerf, ayant perda leur striation et 4tant devenus trċs riches en aar- 
coplafame, prċsentent l'iaversion de la formule; 

4^^^ seuls les muscles atriċs normaux, c'est-à-dire tràs pauvres ea 

(1) Tome T, 1902, pp. 431-432. 



yGooglc 



TBftU. n - JOTEYKO 

%ia extrentement richea en fibrilles, suivent la loi dea 
de PflOoek et de Chatjveau, c'est à-dire que chez eux 
produite par la fermeture du oourant à la cathodn. 
rmettent d'ċnoncer la loi suivante: 
polaires sont une caractiristiqut de rexcitabitU^ des diffi- 

contraciiles. Uexcitaiion est produite par la fermelure du 
kode pour la aubstance fhriliaire anisotrope ; l'excitalion 

la fermetwe du courant à l'anode "pour h proloplaeme 
ipodes, aarcoplasma des muecles). 

tc une sorte d'antagoniame enlre le protoptaeme non diffi- 
yplasme diffirencii; ckez le premier. l'excitati(m est ano- 
; ckez k se.cond, Vexcitation eat calkodique {fermetwe). 
is ausai que ces considċrationa permettront d'expliquer 
rrants d'excitabilitċ. II serait intċressant d'examiner à ce 

muscles rouges. 
de la formule observoe par Cluzbt dans les etata de 
ixp^rimentale (poisons) et par Babinski apràs la mort 
ue aussi facilement. Lcs poisons detruisent la subetance 
citent, au contraire, les aarcoplasmes. Apràs la mort, 
loe du sarcoplasme qui d^cide du tableau de l'excitabilite. 
! qui vient d'etre dit, nous n'avons parlċ que dea muacles 
, et nous avions en vue lea aymptomes de 1» dċgenere- 
|ue, c'eat-à-dire occaaionn^ par la section des nerfs. 
dta, en effet, que les aympt&mea de la D. K. sont les 
lais comme ce syndrome ae rencontre aussi dans beau- 
ihoiogiques causes par dea alt^ratioos des nerfs ou dea 
t trda interessant de rechercber ci, dans ces modalitSs 
existe un rapport constant entre la reaction de d^ċ- 
structure du muscle. Noua avons demontrċ un fait tràa 
peut exprimer ainsi : Toutea lea foia que l'excitant vient 
tenu protoplasmique (protoplaame non diff6renci6, aar- 
obtenons les eSeta caractċristiciues de la reaction de 
[| faudrait maintenant prouvor que toute reaction de 
st \iàe à un contenu aarcoplasmatique. Maia, dans cette 
le faut pas se baser aur l'inveraion de la formule pour 
r^action d^- dċgen^reaoence ; aea signea les plus impor- 
ituċs par la [>erte de l'exoitabilitċ faradique des musclee 
n de l'exc'itabilitċ galvanique et par la lenteur de la 

serait inoomplàte sans un court aper^u sur lea modi- 
'itabilitċ des troncs nerveux dans la rċaction de dċge- 



yGooglc 



. Subiasent-ila des modificatioas quantitatives aeulen 
lea raànent tout simplement vera 1' inconductibilitġ complàte, 
subi»sent-iLs en m€me temps des modificationa qualitatives 
biUt6? II est sàr qu'un certain nombre de rċactions purom 
eculaires s'obtiennent tout auaei bien en excitant le netf, sans 
necessaire de faire intervenir une action sur le trunc nerveu 
par ezemple, si, sous l'influence d'un poison, doub obtenona l'e 
du sarcoplasme et, pourtant, le prolongement de la secousse, I' 
le m^mp, tant à l'excitation du ncrf qu'à l'escitation directe (tu 
car c'est toujours dans les deuz cas le sarcoplasme qui eat 
qui se contracte. L'unique condition requiae, c'est la conducti 
nerf. 

Un certain nombre de preuves montrent aussi que la pert 
tabilitċ survenant dans un nerf sectionnċ a'ċtablit graduellenie 
bien pour les courants faradiques que pour les courants gah 
II n'y aurait donc pas ici de di£E6rences qualitativei^ ou, di 
ies diffċrenoes qualitatives perdraient leur eSet avant que l'e. 
ne parvienne juaqu'au muacle. 

En phyaiologie, on ne s'est pas beaucoup occupċ des e£fe 
tatifs des excitationa aur le nerf. On admet seulement que le 
plus excitable quo le tissa musculairo au courant faradique, < 
que, pour une excitatton pas tràs forte dii rauscle, la rċponse 
recte et non directe, car nous avons excitċ les fileta nerveux 
vant dana le muscle et nfn pas le tissus musoulaire m€me. Le n 
excitċ, l'onde nerveuse vient frapper le muscle, et I'on admet q 
que soit l'excitant primitif, l'excitation transformte est tou 
mSme et ne diSàre qne quantitativement. 

Comme dans la d6gĠn6rescence neuro-musculaire la destructi 
anssi bien sur les musolea que 4ur le tronc nerveux, il est du p 
intċr€t de connattre la valeur de chacune de oes deux influe: 
part prise par l'^I^ment musculaire eat importante et de toute i 
car aprċs la dċgSnċrescence des filets nerveux, le tronc nerveux 
incouductiblc et toutes les rċactions portent aur le muscle se 
ceci n' exclut pas, pour lo nerf, de prċsenter des modificatioD 
tativea d'excitabilitċ pendant ie processus mdnie de dċgċnċresi 
La question peutStre posċe de la fa^on suivante: Pendan 
cessus de la d^g^nġrescence et avant d'arriver k l'inconductibil 
plàte, le nerf pr^nte-t>il des modifications qualitatives d'exciti 
cot6 des modifications quantitatives! Bien qu'une rfiponse cat" 
nous paraisse impossible, tout porte à croire que le nerf, lu 
aubit des modifications qualitatives de rexcitabilitċ. Alnsi Abb 



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THMA n ■ BBEGONlfi 463 

dea hyatċriques par un simulacre d'ċlectriaation, etc, font partie de 
rċleotrodiagnoBtic . 

2" n y aurait grand intċret à faire ċtablir par une ComniiBsion 
iQtemationale la liate des signes objectifs qui peuvent provoquer les 
applicatioDS ċlectriques, comparativement sur le sujet sain et sur le sujet 
afFecte de telle ou telle maladie, ainsi que la technique correcte corres- 
pondante à chacun d'euz. 

On costituerait ainsi pour le mċdeoin-electricien, de plus en plus 
aouvent expert devant les tribunsux, un arsenal redoutable pour les 
simulateura et les exag4rateurs et par contre, la meilleure sauv^^rde 
des vrais malades contre la m^onnaissance de leur 6tat. 

3" £n ce qui concerne les rċactions muaculaires, il est on ne peut 
plus certain que : I'abolition de la contractilitd faradique et le retour 
de cette contraotiiitċ apres la contractilit^ volontaire (rċactions de 
Duchenne), la lenteur de la secousse (reaction de Remak), pour ne citer 
que les plus importantes, ne peuvent etre ni reproduites, ni modifi^es 
par la volontċ du sujet sur lequel on les recherche. 

Ces rċactions et quelques autrea constituent donc des signes objectifs 
Àolatants dont il ne faut pas craindre d'exag4rer l'importance, ni cesser 
de proclamer la cerfcitude, parce qu'il n'en eet pas de plus nets dans 
toute la sem^iologie. v' 

4" Maia si k ces reactions corrcapondent des Iċsions egalement objec- 
tives et un etat hiatopathologlque defini, etablir, seulement d'apr^s ces 
rċactions, un prognostic à longue ou bràve ^hċance, n'est plua l^itime. 
Du domaine de la certitude, dans lequel nous noua trouvons en 41ectro- 
diagnostic, nous passona dans celui des probabilil4s en 4IectrO'pronoBtic. 
Pour fizer un pronostic probable, surtout un pronostic à lougue 
^hċance, pronostic qui dċpend d'un trds grand nombre de facteura, 
parmi lesquels un traitement Ġlectrique et physiothċrapique, dir^ avec , 
expàrience, correcteraent appUque eb persev^ramment suivi, n'est pas le 
moindre, il est indispensable de ne pas separer les recherches electriques 
de l*enaemble dea autree symptomes cliniques. 



Prof. S«lntxkj^ MoBoou. Dans l'^tat actuel de la questloa oa ne peut ja* 
maU faire une diagaosUqae et prognostiqae pr^cise sur le caructĠro de l'affection. 

Frof. Tuibniiiil. Si permette di aggiuagere alle reazioni muBColari che 
11 prof. Bejrooniġ ha citato come importanti per rivelare le oaagerazioni e le 
simulazioni, ancbe la reazioae utiasteniea ottenuta col metodo del lelauo fara- 
dieo, co^ bene illustrata dal compianto prof. Flora. Oon questo metodo cħe 
permette di fissare graficamente la reazlone muBoolare, ei ottengono dei trac- 
ciati molto evideutl, rivelatori della eaiBteoza deiramiastenia non solo nelle 
forme pseado-bnlbari, ma anohe in casi di nevraatenia fraamaliia ed egli ha 



L 



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TBftU. n ■ GHILARDOCOI 4f 

Les altSrations quantitatiTes peu?ent mettre auasi le clinioien ( 
conditioo de reconnaitre ane nevropathie organique au debut -, ce qi 
serait encore plus facile si l'on savait avec une exactitude absolue qu 
eet le degrċ normale mlnimum d'excitabilitċ des nerfs et des musclE 
En effet, ce qui caractċrise le mouvement acientifique moderne dai 
l'electrobiologie c'est la recheiche de methodes de mesure de plus < 
plufi exactes. 

L'on croyait d'avoir dans le galvanomdtre un instrument idea 
mais les experiences claseiques de l>tTBOis ont montr^ que la meaure c 
Toltage est pr6fċrable à. celle de rintensitċ. 

A paiit^ d'intensitċ db courant l'on peut observer un degrċ dive 
d'exoitabilitċ du aerf et du muscle, si varie la r^istance dans 
cirouit exteme. 

Ainsi conseiUe-t-on d'employer le rheostat en dSrivation, ou mieu 
1e reducteur du potentiel. 

Ce o'est pas sufiGsant. II faut mettre en ligne de compte In sour( 
du courant galvanique, car j'ai observċ qu'à parite d'intensitċ l'o 
obtient une Btimulation plus forte dee nerfs sensitifs et moteurs et ài 
muBcles avec la courant de pile qu'avec la dynamo; la diSċrence ei 
tr^ seasible, meme dans la galvano-faradisation. 

Eflt tr^ probable qu'il y a une difference entre les r^ultats e 
experimentant avec differents dynamos et avec les types diffċrentes d 
pyles. VoilÀ encore des faits qui reclament une reforme de mċthodes d 
mesure les plus uauels, 

II eet à souhaiter que les formules trouvees rċcemment, particulii 
rement la demiàre de Weiss et Cluzbt, entrent dansle domaine del 
clinique. Pour le moment la methode la plus exacte pour appr^ier le 
variations quantitatives c'est la m^thode de Zanietowski-Mann (dfehai^ 
de condensateurs). Cependant l'on ne peut pas, dans la pratique, b 
passer du galvanomċtre, qui rend des excellents services, particuliàrt 
ment dans l'ċlectrotherapie ; seulement il ne fant pas lui demander de 
rċponaes mathċmatiquee. 

Des altċrations qualitatives de l'excitabilite sont mieux apprċciSe 
par les cliniciens. Constamment associċes aux alterations quantitativet 
mais à un degre <Hffereiit, elles constituent les differentes formes de 1 
rĊaction deg^nċrativo . Les caractĠrisques des reactions degSnĠratiTos sun 
la ienteur de la secousae musculaire, et l'inversion de la formule. 

Leur Bignification clinique est considċrable ; elles indiquent une leBioi 

plos oa moins grave du neurone pċripherique. Je citerai les diS^rente 

formee de reaction ddgċn^rative : il y a la reaction totale ou partiell 

de Erb, la r^action de Riche. la rċaction longitudinale et celle qu 

Voi. I - n 



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466 TSHA n - OHILABDUOOI 

j'ai nomm^ rċaction à distance. Je ne m'appesantirat sur les pre- 
miàres, on les trouve trds bien dċcrites dans tous lee traitĠs. Je me 
difiFuserai un peu sur la dernidre rettction, parce qiie, à mon avie, elle 
n'est pas BufiBsammeDt connue. 

Un bref aper^u byatorique est nċceasaire. En 1876 M. Rsmak avait 
observċ que dans un cas de paralysie satumine les muscles qui repon- 
daient paresseusenient k l'excitation galvanique, rċagiasaieot d'autant 
plus 4nergiquement qu'on rapprochait d'avantage l'ċlecta'ode du CendoD 
de ces mucles. Dottmib (1891), Hcet (1894) avaient obaervċ qae daos 
quelque cas de dċgĠnċration grave du nerf, si l'on dispose lea ċlectrodee 
de fa^on à ce que le muscle soit traversċ par le courant dans toute sa 
longueur, l'on obtient dea contractions Ġnei^quee m£me lorsque l'excitant 
^lectrique portĊ soit sur le nerf que sur le point moteur ne provoqae 
pas de contraction. En 18S6 Wbkthxim Salomonsoh decrit un phe- 
nomċne analogue et I'appela < deplacement du point moteur >. Dans 
la meme ann^e, je publiai ma monographie eur la rĠaction - & disbance. 
A l'aide de n»mbreusee observatioas, que j'avais suivi depuis {dusieuree 
annċee, je demontrai que l'on peut obtenir sur les muscles, dont les 
nerfs on dċgĠnSre, deà contractions tria Snergiques si, le muacle Ġtaot 
placĠ dans le trait interpolaire, l'on appJique le cathode en aval du 
tendon à une distance du muscle d'antant plus grande que le muscle a 
un tendon plus Ijref. Par ex., pour le deltoide dans \ea petits enfants il 
faut placer l'ċlectrode sur le doa de k main. J'expliquai le pbċnomĠne 
par un ralentissement de l'onde eleotrique dċterminċ par l'augmentation 
de la capacitċ et de la r^stance (formule de Thompson). AprSe ma 
monographie la nouvelle rċation fut dċcrite dans presque tous lee traites 
spċciaux et avec la dċnomination que j'^vais proposċ. En 1897, au 
CongrĠB de Bruxelles, M. Doumeb, dans sa relation magistrale sur I ċtat 
de l'ċlectrodiagnostique, revient sur l'argument, cite mon etude, maia ne 
mentionne pae na parties la plus originelle, à savoir la. position de 
I'electFode actif en aval du tendon et à grande distanoe des fibres mus- 
culaires ; affirme que la contraction cst plus intense au p^e positif 
qu'au negatif ; signale la -prċsence de contractions ċnergiquee màme à 
l'ouverture du curant ; donne à la rċaction le nom de rċaction longi- 
tadinale, et conclut que l'on ne peut actuellement tirer aucune indication 
prċcise, 

Aprde la relation de M. Dodmer la rċaction parut dans les trait^ 
sous difierents noros. A savoir, reaction de Remak-Doumer, reactioa de 
Doumer, rtoction longitudinale, reaction à distance, r^tiou de Ghi- 
lardacci, 

II y a donc iine confusion de noms, qui correeponde à une confusion 



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THMA n - SABA30N 469 

lieu de laquelle est soud4 un poids B de 500 grammes en mSme mSt&l. 
i4 a 40 oentimàtres de tour, S en a 20. Au centre du poids est soudċ 
un petit tube qui sert à fixer le conducteur. Le poids est percĠ de 
part en part de deuz canaux circulairss D de un centimetre de dia- 
m^tre. Ces canaux permettent d'humecter au moyen d'une pipette la 
partie de 1a serriette qui ae trouve au dessous de la plaque. 

Cette ċlecfcrode, tout en oonaervant les avantages de mon ċlectrode 
ordinaire, eet fixe et exerce une presaion uniCorme pendaut toute la 
dur6e de la aċance. Les makdes sont libres de mouvoir mains, pieds 
et en partie le torse sans ohanger la force du courant et s'esposer à 
recevoir de seootiaaes dSsagrċablea. Giàce à la grande aurface de l'ċleo- 
trode, la preasion de 500 grammes n'est paa da tout sensible pour le 



Four la galvaniaation des sommeta aeuls ou dea glandes supracla- 
viculaires oii la surfaoe est limit4e, j'applique la mSme ċlectrode com- 
poaee seulement de la partie B rċduite à 200 ^grammes. 

II va aana dire que chacun peut varier aelon son id6e le poids et 
la aurface de l'àlectrode aana en diminuer lee avant^ea. 



IL 

Zwei electromedizinische Neuerungen 

von Dr. D. SARASON - Berlin. 

Meine Herren! 

loh hftbe die Ehre, Ihnen iiber zwei elektromedizinische Neueningen 
zu beriohten, welche, wie ich glaube fiir Sie von Intereaae sein werden. 

Die erste Neuerung betrifft eine praktische Verbcaaerung des 
ScHniB'schen VierzeUenbadee, welcbe gleichzeitig auch mit einer Ver- 
billigung der Einrichtung verbunden ist. 

Die Ihnen bekannten Vorziige des hydroelektriscben Bades: He- 
rabsetzung des gesamten Hautwiderstandes durch die gleichmaasige 
Wasaerdurchfeuchtung, minimale Dichte des an der ganzen Oberfiilohe 
des Korpers ein und austretenden Stromea, wodurch viel grosaere Strom- 
mengen als sonst schmerzloa appliziert werden konnen, und endlich die 
Stromschwankungen verhindernde Konstanz des Uebergangswiderstandea, 
welohe dem gteichbleibenden Drucke des Wasaera zu verdanken ist-, 
alle diese Vorziige machen das hydroelektrischo Bad zur rationellsten 
und votlkommenaten Methode der alJgemeinen Rlektrisation, welohe 



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470 TBMA I 

letztere wiederum, tn richtiger Ausftiħrung uud AiipaBduag nach Fonn, 
Stromart, Dosia, Dauer und Wiederholung, einea ganz vortrefflichen 
Heilbebdf fiir allgemeine Neurosen, Erschopfungszustande, Stoffwechsel- 
stdrunaiea, neuralgiscbe und rheumatische ASektionen, Herzleiden und 
Cirkul&tionsstorungen, Erregungszustande und Sohlafloaigkeit darstellt 
Wenn man trotr.dem yon dieser Methode bisher einen nur beschr&nk- 
ten Gebrauch gemacht hat, ao kig dies an zwei Griinden, an der Uo- 
vollkommenheit der Technik und an der Umst&ndUohkeit d^ Appli- 
kation in speciell eingerichteten Baderàumen, ganz abgeaehen daron, 
dass man erst seit relativ kurzer Zeit die MdBius'scbe Anschauuug 
Ton dem Ueberwiegen des auggestiven Wertes der ElektroUierapie iiber 
ihren direkten, cellularen und chemisohen Einfli)Be auch in weiteren 
àrztriohen Kreisen verlaasen bat. 

Beide Griinde sind durch die Einfubrung des SCHNisE'schen Vier- 
zeltenbades hinfallig geworden, sodass eine Verallgemeinerung der 
Hydro-Elektrotherspie ^auch im Zimmer des Arztes in Zukuaft zu er- 
warten steht. 

Die sehr bedeutende Absorption elektriscber Stromschleifen, welche 
das Wasser der gewohnHchen hydroelĦktrischen Bader, je nacli seiner 
grosseren oder geringeren, stark schwankenden Leitfabigkeit sowie dem 
individuelt verscbiedenen Korperwiderstand der badenden Fersonen, 
verachuldet, und die hieraus resultierende Unsiolierheit und Inkonstanz 
beziiglich desjenigen ATiteils an dem vom Galvanometer angezeigten 
elektrischen Strom, welcher dem Korper wirklich zu Gutekommt, beein- 
trachtigen nicht allein den wissensohaftlich-kntisohen Wert der Methode, 
sondem auoli in recht erheblichem Masse die Grosse und Universalitàt 
der therapeuti^ohen Erfolge, Dae monogolare Bad entlebrt freili<^ dieseE 
Uebelstams,kann abermegender Schmeszhaftigkeit der Monogolarstangn 
nur mit kleinem Strommangen betrieben Werde. 

Auch die GARNTNEB'sche Zweizellen-Construction ist nicht im stande, 
diesem Uebelatand abzubelfen. Das Diaphragma ist selbst ia den ael- 
tenen Fallen, wo ea. gut scbliesst, nicht fahig, die beiden Hàlften des 
Bades wasserdicht zu trennen. Und da schon minimale Wassermengen 
hinreichen, um den Strom iiberzuleiten, tcann in der Gàbtn Es'Bchen 
Methode kein wesentliches Fortschritt erbliokt werden. llire VorauB'-etzutig 
ist euie irrige. 

ScHNfeE hat die Idee Gàrtners, den Stroni zum ToUen, reetlosen 
Eintritt in den Kbrper m zwingeji, weiter verfolgt, aber, naohdem sie 
auf dem bisherigen Wege nicht zu losen war, einen anderen Weg be- 
Bchrittcn, durch welcheii allein da^i Ziel zu erreichen war, Er ersetzte 
das Vollbaddurch vier Einzelbaderfur dieExtremitaten, undgewannliier- 



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TBUA. n - SABASOM 471 

diircħ, ausser der Sioherheit, die volle GrSsse dea angewendeten Stromee 
auoh wirklich in den Korper 7.u fuliren, noch den weiteren Vorteil, je 
nach der Terschiedenartigen Verbindiing dor Pole mit den Badegef&ssen, 
die Richtung und Verteilimg des Stromee in vielfacher Weise variieren 
zu konnen. 

Allerdings fehlt bei den vier Einzelbadern der hydrothermieohe 
Effekt dea Vollbades. Ich glaube jedoch, diese Componente des hydro- 
elektrischen B^ee ab ziemlich irrelevant fiir aeine therapeutische 
Leistung, im Vergleich zur Stromwirkung, betrachteii zu koniien, da es 
sich ja in der Regel nur um indifferentc Temperaturen bandelt. Eine 
Stiitze fiir dieee Ansicht bieten auch die àusseret lobenden Berichte von 
Aatoriitaten wie v. Nooedbn, HorF* und zahlreichen andereu Klinikern, 
iiber viele, mit dem Vierzellenbad erzielte, iiberraschende Ħeilerfolge, 
welohe, abgesehen von der exacten Dosierbarkeit und Lenkbarkeit des 
Strom^, wohl in erster Linie der milden schmerzlosen Einfnhrung 
groBser Strommengen zu verdanken sind. 

Weniger gut als die Frage der Technik ist daa zweite Postulat, die 
Bequemlichkeit der Anwendung, durch die bisberige Construction des 
Vierzellenbades befriedigt. Denn obwnhl dasselbe im Zimmer dea Arztes 
angewendet werden kann und keiner voUen Entkleidung des Patienten 
bedarf, ist dooh die Muhe der Herstellung ziemlich erheblich, da die 
vier Waimen einen Faseungsraum besitzen, welchor, nach Eintauchen 
der CUeder, nocb ein Wasserquantum von inagesamt ca. 60 Liter zur 
FiiUung notig hat. 

Dieaen Uebelstand der sonst vortrefflichen Einrichtung zu beseitigen, 
und damit iħre allgemeine Einfiihrung jn die arztUche Praxis zuerleich- 
tem, setzte ich mir zur Aufgabe. Die Losung war eine recht elnfache. 
Sie beatand in der Construction emer neuen Form von Wannen, 
welche durch Anpaesung an die Kon6guration der Glieder einen mini- 
malen Faseungsraum erhalten. Um derartige Wannen bequem hrauċhbar 
SGU maohen, mussten sie besonders eingerichtet werden. Die in Stiefei- 
form hergestelJten Behalter fiir die Beine museten, nm eine bequeme 
Einfiihrung und Entfernung der Fusee zu gestatten, eo gestaltet -^ein, 
dassihre Verstwand nicbt aankrecbt, winklig geneig ist um den Fuss 
beim friebringen am aberem Rand sofort nach vorim zu leiten und 
hicdrach Platz fiir das Gewingleiten der Farte zu schaffen Die Armwannen 
sind in einer stumpfwinkligen, dem Arm in einer' bequemen Ruhelage 
angepassten Biegung geformt und werden von leichten standem getragen. 
Meine Herren, so einfach und naheliegend die neue Wannenform 
auch ist, so wichtig ist sie fiir die Praiis. Statt oa. 60 Liter brauchen 
Sie jetzt znr FiiUung nur etwa 16 Liter warmes Wasser. Hierduroh 



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472 TKHA n ■ SABASON 

wird aucli der praktieche Arzt in die Lage versetzt, das Vierzellenbad 
relativ muhelos aDziiwendenundĦichdieiidtigeEiiinchtiingaDzuachafien, 
besonders da dnrch den Fortfall dea teuren SoHNSE'schea Stuhles eine 
weBentliche Verbilligung eintreten wird. Die neue Wannen batterie wird 
geliefert von der Firma Reiniqeb, Gbbbert tind Schall. A. G. in Er- 
langen. 

Schlieaslich iat noch zu bemerkeB, daaa die Armwannen nach meioer 
Construktion eine hiiher ħinauf reiohende Umspiilunrg 'des Armes, also 
eine grosaere Elektroden&a«he garantiereo, da die Grosse imd ConataDZ 
der Umspiilung naturlich yon der Tiefe und Gleichmaasigkeit des Ein- 
bauchens seitens des Patienten abhangig ist. Nebenhei mochte ich noch 
erw&hnen, daas die heuen Arm- und Beinwannen mit groBsem Vorteil 
auch fiir beliebige andere Badeformen zu verwendeu sind. 

Die zweite Neuerung, itiit der ich Sie, meine TTerren, hekaimt zu 
machen habe, basiert auf der elektrolytischen Fahigkeit des Stromes 
und iet eine Erfinduag mi'ines Bruders, Dr. L. Sarason. Sie bringt àas 
vollig neue Prinzip zur Geltung, den electriachen Strom indirtd fitr 
Badezwecke nutzbar zu machen. Es handelt sich namlich darum, das, 
was der Strom sonst nur an zwei Funkten seines VerlaofeB, den Polen, 
hewirkt, Zerl^ung des Wassers in Sauerstoff und Wasserstoff, im Be- 
reiche der ganzen Bodenfliiche einer Badewanne zu erzeugen, und z\var 
in so bohem Grade, dass man ein stark moussierendes Gas-Wasserbad 
zur Veifiigung hat, welchee iur therapeutische Zwecke benutzt werden 
kann. 

lch bedaure unendlich, dass ich Jhnen diese oeue, iiberaus interea- 
sante Badeform nicht ac der Hand der voi^ der Firma Bbiniqeb, Geb- 
BEBT und ScHALL in Erlangen gebauten und von ihr als « Hydros- 
Bad * bezeichneten Einrichtung heute demoustrieren kann. Es bleibt 
mir daher nur iibrig, Ihnen mitzuteilen, dass sie aus vier am Boden 
einer Holzbadewaiine liegendea, auswechselbaren Tableaux fingerartig 
ineinander greifender Elektroden besteht, welche von einem, dem Ba- 
denden zur Unterlage dienenden, durchbrochenen Ħolzrost bedeckt sind, 
und den ubliohen Anschlussvorrichtungen. 

Dft mit einer Stromstarke vod 25-100 Ampàre bei 5-6 Volt Span- 
nung gearbeitet wird, so ist bei Benutzung des von deu Zentralen ge- 
lieferten Stromea ein entspreehender Widerstand notwendig. Der Strom 
kann von Accum'ilatoren geliefert werden. Das Badewasser wird durch 
geringen Ztii^atz verdiinntfr Schwefelsanre moglichat gut leitfEhig ge- 
macht, waa die Gasblasen-Entwicklung sehr fordert. 

Der Korper des Badenden hat rait dem elektrischen Strome aii 



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TBHA n - SABASOĦ 473 

aich abeolat nichts zu tuD, da er j& niCht, wie im hydroelektrischen 
Bade, zwisohen die Pole geschaltet iat. Er ist auaschUesshch der Wir- 
kUDg der durch die Elektrolyse erzaugten Gasentwicklang ausgesetzt. 

Diese Wirkung, meine Herren, wird in iiherwiegender Weise von 
dem Hauptbe'itandteil des Gasgemei^es, dem Sauerstofi beeinflu»st, und 
zwar dem SauerstofC in statu nasceodi. Ich erwàhno letv.teres besonders, 
um einen priiizipiollen Unterschied zu markieren /.a der in den sc^. 
« Pwlb&dern • vorgenommenen mechaniBchen Duichpressung von Sauer- 
stoff in seinem atmosphàriachen, inerten und reaktionslosen Zustande. 
Ea kann keinem Zweifel unterHegen, daaa der iiaecierende SauerstoS 
dea Hydrox-Bades durch seine starke Awiditat zu den organisohen Ge- 
weben prinzipielt anders wirken muss. Auch rein mechanisch miissen die 
Saueratoffblasen des Ħydrox Bades un vergleichlich beaaer wirken als die des 
Ferlbadea, weil sie ausaerordentlich viel kleiner sind und infolgedesaen 
oine weeentlich grosBere Anzahl von Reizpunkten auf dfr Haut beein- 
dussen. Ilire Menge ist so zaldreich, dass das Waseer im auffallenden 
Lichte weiealich getriibt eracheint, 

Die physiologiache und kliniache Wirkung von Saueratoffbadern iat 
in let^ter Zeit, veranlasst durch die ebenfalls von L. Sahason angege- 
benen, durcli Chemikalien herBtellhareo « Ozsx » Biider, von verschie- 
denen Seiten, am eingehendsten von Wimtbrnitz in Wien, gepriift 
worden. Dabei hat s<ch ein ganz sp^zifiacher Einfluss ergeben, welcher 
klare Indikationen begriindet, die trotz mancher Paralleiitàt mit den 
Indikationen der Kohlenaaure-Bàder, doch keineswegs mit ihnen iden- 
tisch aind, 'sondern eine wertvolle Erweiterung unserer therapeàtischen 
Sphare erzeugen. 

Wàhreod im Kohlenaaurebade, infolge Lahmung der Vasokonstrik- 
toren, bekanntlich eine Erweiterung der HautkapiUaren, mit begleitender 
Ħautrotung, zu beobaohten ist, bleiht im Sauerstoffbade die Haut blasa, 
trotz subjectiven Wàrmegefiihls, und zwar infolge rhytmiacher Kon- 
(ractionen derHautkapillarmuakeln, wiedurcheingehendeUntersuchungen 
von WiNTBRNiTZ und aeinen Schulern festgestellt und in den Blàttern 
fiir klinisobe Hydrotherapie, Heft 1 Jahrg. 1907 publiziert worden ist. 
Diese rbytmischen Kontractionen der Hautkapillaren, die von Wintbb- 
NiTZ-ala das « Klopfen desHDTomwsoN'schenKautherzens » bezeichnet 
werden, àusaem sich in der Reget so stark, dasa man eine Gansehaut 
heobachtet, ohne doas Kalteempfindung besteht. Da bei gleiohzeitiger 
Palsverlangsamung, der Blutdrack nicht steigt, nimmt Wintbrkitz, im 
Sinne Karl Ludwios on, dass reflectorisch, mit der Kontraktion der 
Hautkapillaren eine Erweiterung der Muskelgefasse eintritt. In dem 
« Klopfen des Hautherzens » aieht Wiktbrnitz die eehr hohe apezi* 



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474 TBHA. n - SUDNIR 

fiache Bedeutung moussierender SaueistofFbader, weil liierdurch m» 
ausgez&ichnete Gymnastik der HaxUgfasse erziell, und im Zuaammenhan^ 
damil das cenlrale Herz t'n seiner Arheil unterstiitzt wird, 

Ale hauptsachliche Indikatioaen fiir Bàder mit aasciereadem Sauei- 
atofF kommea hieroach bestimmte Ħerz- und Circulationsatorungen, Er- 
krankimgen dea Nervensyatema, Nephritis, Asthma, Neuralgien und Neu- 
ritiden, Tabes und Sohlaflosigkeit in Frage. Besonders letztere acheiat 
ein sehr dankbares Objekt zu sein, da die sedative Wirkungder Sauei- 
atoff bader eine sehr aosgepragte iat. 

Za der Wirkung des nascierenden Saueratofis, der natiirlich aoch 
durcb Inbalation zur Geltung kommt — auch ein Vorteil im GegenMti 
zu der iiber Kohlensaure-Biidern lagemden Athmoephare von Kohlea- 
saure — addiert sicli im Hydrox-Bade die Wirkung des nasciereDdeD 
Wasseratofis. Ueber letztere werden erat weitere Unterauchungen, dio 
bereits im Gange sind, Aufaohluas geben. Indossen iat, ausser dem me- 
chanischea Einflusa, auch eine spezifische (^hemiche Einwirkung dei 
Waaaeratoffblàachon, vornehmlich bei Ħauteiden, mit aller Wabrscheia- 
lichkeit anzunehmen, da dernascierende Waaaerstoff einea der kràfligsten 
Reductionamittel ist, die wir kennen. 

Techniscb besitzen die Hydrox-Bader vjr sàmtlicben aaderen Gu- 
waqperbadem den aussereordentl-ch groasen Vorzug, stets im Augenblick, 
ohne Vorbereitungen, gebrauchsfertig zu sein, leicht nnd exakt, mittfilst 
entBpreohender Sohaltung, dosiert und beliebig lange erhalten werden 



loh hofTe, meine Herren, Sie werden aua dem Gesagten erkemneQ, 
dasa wir in den Hydrox-Bàdem eim ausserordentlick intereasatiie, teaivolk 
Eruieiterang der therapeutiscken Hulfsmitlei fiir Kwanstalten gevsonnm 
haben. 



ni. 

Etude clinique sur la reaction de Doumer 

(Jt. lonffitwUnale) 
per le dr. R. SUDNIK - BuenoB Airea. 

L'importace pratique de la rċaelion de Doumke n'a pu fitre com- 
prise jusqu'ici, car on ignorait les e&eta de l'exciiation d'un muBcle pw 
son tendon à l'^tat nonnal; auasi pour remplir oette lacune c'est par 
la que j'ai oommence l'Ġtude de cette queetion. 



,yGtx>f^le 



TBUA n - SUDHtK 475 

Lea exameos faits sur un graad nombre de sujets à l'Stat normol, 
au raoins au point de rue de la mobilit^ m'ont demontrċ qu'on peut 
obtenir dee effets moteurs par l'excitation du tendon avec toutes les 
modalit^ du oonrant ; mais qn'ila dtfferent de ceux qu'on obtient par 
l'exoitatioD bur les points moteure quantitatirement et qualitativement. 

Diffàrence quantitative. — Comme c'etait à prċvoir l'intensitċ nċces- 
saire pour obtenir une seoousse d'amplitude donnċe par l'exoitation du 
point moteur est bien moins grande que celle qu'^ l'on est obligS d'em- 
ployer en excitant le tendon. 

Cette diff^renoe varie suivant les individus, suivant le muscle esa- 
minċ et la modalitċ du courant employċe. Malgre cea dlQċrences on est 
autorisċ à admettre que : cħaque fois que lea effets moteura aoni plus 
jtTOnonces poar l'excilation du lendon il s'agit d'un Sial patħologique. 

Diffirences qualitativea. — Entre les graphiques obtenua par l'exci- 
tation du point moteor et par I'excitatlon du tendon on observe lee 
mfimes difiċrences qu'entre ceux qu'on obtient par I'exoitation d'un 
ronacle normal et du meme muscle soumls h. l'action de la v^ratrine ; 
c'est-à-dire qu'on observe l'allonguement de la secousse (soit par la for- 
mation d'un plateau, soit par l'augmentation de l'obliquitċ de la ligne 
descendante) le dċdoublement, contraction tċtanique du Tiboel, etc. 

Dans cette modification aussi on oonstate des di&6rences indivi- 
duelles suivant le muscle explorċ et surtout suivant la modalitc du 
courant employ^. 

II existe aussi une analogie entre l'excitabilite d'un muscle striċ par 
son tendon et celles d'un musole liaBes laquelle se manifeste par les faitn 
suivants: On sait qu'il est trċs difficiles d'obtenir aveo les cbocs faradi- 
ques isolċs la contraction das muscles lisses (oeux des intestins par 
exemple) tandis qu'on l'obtient facilement lorsque ces mSmes chocs sont 
rapprochĊB, les memes faits s'observent sur les muscles striSs lorsqu'on 
les excite par leur tendon. 

En plus, d'aprea mes expċriences, dans les dfux oas on obtient 
faoilement les effeta avec les ohocs sċpares loraque chaque choc est - 
double, aoit en employant les dċcharges alternativea du condensateur 
soit cette modalitċ du oouraut faradique que j'ai proposà d'appeler 
« Modalit^ faradique aitemative *. Dans le premier cas chaque choc est 
compoe^ dedeux chocs instantanċs de sens inverse et de m§me inten- 
sit6 (d'AnsoNVAL) tandis que dans le seconde losqu'on emploi un 
des diapoaitifa indiquċs d'abord par Mr. Dbnis Couktade et euĦuite 
par moi on peut faoilement ċgeiliser lea effets du choc de la fermeture 
flt de la rnpture et en cmployant un intemipteur ċleotro-magnetique soit 
directement, soit (ce qui eat pr^fċrable pour mouvoir le relai) le temps 



yGooglc 



476 TBM* n - SUDNIK 

qui sċpare cea deu^ chocs est tellcnieQt court que leurs effets ae fusion- 
nent quoique physiquenient chaque choc est ijouble. Les effete sont 
eneore plus manifestes daDS les deux caa, Lorsqu'on emptoi quatre chocs 
tellement rapprocb^ que leurs e£Eects se fusionnent, oe qu'on realise en 
assoeiant les d^charges altematives du coadensateur aveo le chocalter- 
natif du oourant faradique, assooiation que l'on obtient soit en emplo- 
yant le dispositif que j'ai indiquċ dans un mċmoire prċcċdent ou l'in- 
terrupteur de Tbifier que j'ai modifie dans ce but, en employant mi 
des deux dispositifs on obtient pres que simultan^ment deux chocs de 
la dċcharge du condensateur et le choc de lafermeturedu oourantfaia- 
dique; ces trots chocs sont suivis à un intervalle suSiBamment court pour 
que les enets se fusionnent, par le choc de la rupture du conrant fara- 
dique, 

En plus, dans les deux cas leti effets sont pluemanifeet^ qnandoD 
emploi des decharges directes d'un condensatF-ur à grande capacitċ (5. M. F. : 
oii des chocs galvaniques eoit seul, f'oit associe aveo les decharges altei- 
natives du condensateur ou le choc faradique, en employant un des 
dispoeitifs indiquċs plus haut. Enfin j'ajouterai que le courant de Wat- 
TEV1U.E est un bon moyen pour ^tablir la di&4rence entre les efFets de 
l'excitation par le point moteur et par le tendon; ainsi lorsquo daosle 
premier cas aprċs avoir produit des secousses soit avec les d4ohai^ 
a]t«rnatives du condensateur soit avec les chocs faradiques on introdoit 
dans le circuit un courant continu d'une faible intensitel, 6 M. A. par 
exemple ; outre la modification d'amplitude on n'observe aucune modi- 
fication dans le premier tandis que dans le seoond apr^ l'assooiation on 
constate une accentuation manifeste des signes qui caraoterisent la ma- 
nifestation de l'activitġ de la substance sarooplasmatique. 

En resum^, de mes esperience^i il en r^ulte. — 1" Qu'en excitant 
le muscle par son tendon on obtient des secoussee qui sont identiques 
à celles que l'on obtient par l'excitation des muacles soumia k l'action 
de la veratnnc. — 2' Qu'il existe l'identite dans l'«fficacit4 des memes 
modalitSs du courant sur les muscles striSs volontair ezoitċfi par le 
tendon et les musclcs lisses. Comme les recherches de pluaieurs phy- 
siologistes et particuliàrement de M.lle Joteyko ont dċmontrċ que la mo- 
dification de la secousse sous l'influence de la vĠratrine est dàe à 
I'augmentation de l'excitabilit^ de la substanoe Barcoplasmatique, et 
comme d'autre part nous savons que les muscles liases eont f<HiDĊs 
sortout de cette demiÀre 6ubstance; il est logique d'admettre que la 
difference qualitative qu'on observeentre lessecusses prod.uites par l'exci- 
tation directe et par le tendons, eat diie à ce que dans ce dernier cas ou 
met en activite non seulement la eubstance fibrillaire, mais auasi sor- 



yGooglc 



coplssmatique. Cette oonclusioii physiolc^ique amċne à li 
patbolc^que que la reaotion de Doumer iudique I'augmentat 
deraidre substance ou au moins des boq excitabilite et à ad 
M.IIe Joteyko que, à cotċ de la d^ĠneresceDce classique, il 
autre sarcoplasmatique dan9 laquelle le muscle retoume à sc 
bryonnaire. Quant aux conolusions cliniques elles sont lea su 
V Contrairement à l'opinion de ta majoritS des a 
admettent que ]a reaction de Doumer apparait seulemeut i 
nier veetige de la vitalitĠ dee muscles, j'ai tFouve qu'elle s'o 
vent tout à fait au dċbut de la pċriode dċgenÀrative. M. G: 
a trouve aussi, dana certains oas, cette rċaction au momen 
tabilitċ sur le rentre ċtait oonservċe quoique plus ou moins 
2^ Les iĠsions qiii atteignent lee neurones moteurs 
eoit dans les partiea centrales, soit pbċriphċriques, peuvent fii 
en denx classes; dans la premidre la reaction de Doumer ap 
les premiers signes de la d4g4nereacence, quelquefois meme l 
dans oe oa^ j'admets qu'il s'agit de la dċgċnċrescence aarcop] 
Dana la seconde (degSnĠrescence anatomique) elle n'apparait 
pċriode de I'affeotion ou seulement vers la fin, 

Le pronoatio de la premidre classe eafr favorable, oelui de 
est grave, I'affeotion est souvent incurable. 

3" La pĠriode r4gressive, le petour dee monvemei 
tairee est annono^ par la dimination de plus en plus pronono^ 
tabilitċ du muscle par son tendon qui finit par 6tre bien 
nonc^ qu'à l'Stat normeJ. 

J'ai eu ocoasion d'observor ces faits dana troia caa : un o 
nevrite conaċcutive à la fidvre typhoide, un cas d'une aectioi] 
ment incomplàte du nerf radial et un cas de paralysie infan 
de neuf ans, et qui n'a àti soumiae à aucun traitement jusq 
Je ne doute paa que I'hypothàse physiologique et patolc 
je soutiena pr^nte bien des points oriticables, aussi je n 
qu'à titre provisoire comme point de dċpart de nouvelles i 
Je serais le premier à I'abandonner loreque lee faita trouv^ 
tres observateurs ou par moi la contrediront. 

Le nombre dea observations desquellee je sors les conoli 
niques ne sont oertainement pas suffisantes pour les adme 
manidre definitive, mais telles quelles sont elles demontrei 
pratique de la rċaction de Doumer qui dċaormaie doit §tre 
dans tous tes oas de troubles de la mobiUtċ. 



yGooglc 



IV. 



iflnenza della corrente galvano-Iaradica 
snlla secrezione del snceo, gastrlco 

dr. ADAMO MOSCUCCl - Trevigllo (Lombardia). ■ 

,IVA per il primo introduBBe in clinica, riferendone all'As- 
Uco-Chirurgica di Panna nel settembre 1905, basandosi 
Mrienze di Ebb, Noooi, SieuHOLiedi altri, il meiodo della 
a del vago. 

»d il FoNTÀNA seguirono il metodo di Riva, il Fontana 
guanto uaaado gti elettrodi tipo Luraschi, coo ottimi 
gaatroectasie e nelle gaslroptosi, oome appunto lo stesso 
aervato. 

ito studiare aon solo I'azione della oorrente galvanica o 
atamente nelle nofevoU gaetrectaaie d'origine funzionak 
I, ma anche principalmente coostatare I'azione della cor- 
Uvano-faradica) nella terapia delle aopraddette affezioni 

auUa funzione secretoria dello stomaco. La ragione, clie 

ad usore tale forma di correnle, si bosa sul fatto che 
I due correnti, l'eSetto non solo h pià sicuro, ma si ha 
orrente galvanica verrebbe ad evitare t' eeaurimento che 
alla faradizzazione ene^ica; fatto sostenuto anche da 
.LB. bicidentalmente rammento che la corrente faradica 
antemente un'azione sul millamperometro, à necoasario 

ma^^or numero di elomeoti di quello che sarebbe suffi- 
nministrasfie soltanto la corrente galvanica. 
< ho usata nelle applicazioni à stata la tombo-addomitiak, 

un eccitatore a bottone in corrispondeaza della linea 
sinistra e l'altro eccitatore a spazzola monopolare lo fa^ 
uUa regione gastrica da sinistra verso destra, dopo avere 
la pelle. 
delle mie ricerche à andato dal dicembre dell'anno scorao 

quest'anno. I 3<^etti trattati aono stati in numero di 
nini e oinque donne. Tutti adulti e di et& dai 20 ai 



yGooglc 



Ecco i riaaltati da me oUenuti coai 

1. II trEbttameiito ourativo nelle | 
nei dislurbi a queale consecvtivi, per mei 
dioa presenta ndteToU raataggi ed à di 
pnnto di rista, al sempUoe maBBOggio. 

2. La oapaoità digerente del suco 
nelle condizioni fisiologiohe ; ci6 non a 
dai soggetti aottoposti aUa cura e obb 
sivo aumento del peso del corpo, mf 
(prima, durante e dopo la cura) merod 
l'albumina coagulata e tagliata a disohi 

3. L'ipocloridria, ohe in alouni d< 
cata Bsaai, va in un tempo pià o meno 
aoomparire del tutto. Cosl ho potuto oef 
Flsisbb, che la quaotità di aoido olori 
0,90-1,20 "/oo e uempre in nn tempo aas 
intonde, aUa eutità deU'affezione e pià i 



yGooglc 



TBHA m • AI^BRT-WEIL 



Sui bKgnl idrorleltrlci. 



tori: Sig. Dott. Dawson Torxer, Kdimburgo - 
Wbil, Parigi — Sig. Dott. Ldisada, Firenze. 



Les bains hydrodleetriqnes 

par le Dr. E. ALBERT-WEIL - Pam. 

l'^^ Lee bains hydroċlectriques aont des applicationi ċtectrotherapiqnes 
lesquellee l'eau ou une solution mċdicamenteuse aert de TĊbicnle 
sif au courant ċleotrique à son entrċe dans l'organiame humain. 
!° II a y deux sortee de bains hydroċlectriques, lee bains giniraax 
i baina à cellules: les couranta employes sont lea couiants galva- 
», faradiqiies, ondulatoires, sinusoidaux ou tripbasċs. 
t" Pour les bains gċnċraux on n'utilise plus la tecbnique de GABħTNEB 
EuLBNBUKO ; le patient est immergċ dans la baignoire dans laquelle 
;e les ċlectrodes et prend une quantite de courant rariable suivant 
sition des ċlectrodes et son tempċrament particulier. 
■^ Dans les bains à celiules, le sens du courant a une importance 
i on utilise le galvanique; mais poui tous lea autree courante, les 
inaisons multiples iudiqu^ par Sohn6b dans la maniàre de disposer 
iles ne aemble paa avoir des effets th^rapeutiques diff^reuts. 
'' Les bains hydro4lectriques à cellules n'onl aucune infiuertce sur 
ħme cardiaque el la pression arlfrielk ; ils ne sont iudiquàs qne 
les affections du systċme circulatoire qui sont purement localee; 
ainsi que le bain galvanique à 4 cellules agit heureusemenb sur 
lyxie locale des extrċmites en raison de la vaeodilatation qu'il de- 

" 1*8 baina hydroelectriques generaux au contraire sont des agents 
noment prċcieux dans la th^rapeutique des aSections cardiovascu- 
II y a lieu de distinguer ainsi que eela rċsulte de la demonstration 
'en ai faite avec Modgbot (de Royat), à l'aide de procċd^ de 
es rigoureux (avec l'orthodiagraphe, le sphygmotonomàtre, eto.), 
ir des bains hydroelectriquea à oourants sinoaoidaus altematifs et 
in des baina hydroelectriques à courants triphasea. 



.yGoot^lc 



TEHA m - ALBBBT-WBIL 

Le baln hydroċlectrique à couraat siDusoIdal rċpċte quotidiennem 
ou administrċ toua les deux jours regularise la oirculation, suppri 
l'arythroie, diminue la dyspnee, augmente la foroe des pulsatJons ( 
diaques, produit la retraction de l'airc cardiaque. Une sċrie de buns 
un traitement Tationelte et efficacx de rhyposystolie aine materia dt 
dilatation oardiaque, par insuffisance myocardique, du coeur gras. 

Le bain hydroċlectrique k courant triphasċ est un rċgulateur 
coeur. Son administration mċthodique produit la disparition de 
dyapn^, de I'arythmie, des phċnomànes subjeotifs pĠnibles et un abi 
sement notable de )a pression artċrielle; aussi oonstitue-t-alle un adiuv: 
efficace dans le traitemeut de l'hypertensioa qui n'a pas cM.6 au r^j 
alimentaire, adiuvant bien plus efficace que I'autooonduction. Elle reui 
snrtout dans les hypertenBionĦ liĠes i, I'urioSmie, à la mSnopause, k V 
tċrioBcl^Be au dċbut, auz aortites chroniques et syphilitiques, si 
reusee ou athċromateuses ; elle n'ċchoue que devant les sclċroses r^uf 
accentuċes. 

7^ Le bain hydroilectrique g^neral & courant sirusoidal ou triph 
est un procMĠ des plus actifs dans tous les cas de paralysie pi 
pheriquee, d'atrophies musculaires considĠrables, de myopathies p 
gressives 

Le bains à 4 cellules (courant galvanique) convient auz cas oà lee 
sions sont limit^s à un seul membre. 

S" Le bain hydroelectrique gċnċral long (une demi-heure) à intens 
moyenne à tempċrature elevSe (38° à 40°) est un calmant des plns act 
des troublee de la sensibilitċ (nċvralgiee, douleurs artioulaires ou muBi 
laires). 

9° Le bain k 4 cellules est un adjuvant pr^ieux daos lo traitemi 
du diabàte et des lithiases. 

10" Le bain hydroċlectrique gċnċral & courant sinusoidal eet un p: 
oċde de traitement efficace dans les dermatoses li^ au ralentissemt 
de la nutrition, lea eczàmas prurigineux rebelles, t'urticaire, etc. 



Dr. SperUn;, Brikeawerder (Bei-ltao). TTeber eine Form des elektrisot 
Badeszur eimfrhouDgvon BehrsUken StrOnieii durch grosse Graphit.Blectrod 
gebrauclit bel NeuraBthein, Diabetes, Qicht, von gewaltigem EinfluBa auf d 
Stoffweohael. 

Dr. MoB^eot, Boyal. Dans rapplicatioD des baioB hydro-^lectriques a 
troublea cardio-vatculaireB, IMtat de la preBsion art^rielle eat un point de i 
Insuffiiant pour choislr le proc^d^ à appliquer. 

Ainsi dans rhypotenBton arl^rielle, il ne faat appliquer le baln sinusoii 
qne lors que rhypolenslou eat cauBi5a par de l'iasnffiBance vaso-conslrictlve t 
TaiBsenrx ptiriphi^riquea; au contraire si rhypotenBion oat oauai5e par inBul 

Vol. i - u 



yGooglc 



.,Google 



TSMA m - LmSAI>A 183 

le corps humain. Dans une eectiun longifcudinal du bain la portion dq 
corps (environe le '/•* àe la aection totale) serait traTerae par Vioa de 
la totalit^. On doit retenir que le systàme nerveuz cdkiduit le courant 
à pr4f6rence des autres tiasus, lorsque on veut calculer k peu pràs l'in- 
tensitċ par laquelle il est traTers^. La forme de la b&ignoire et la gTan- 
deur du corps peuvent ausai modifier la quantit4 du courant qai travers 
ce demier. Le maximum du coiu'ant pour certains cas gp^aux semble 
dtre pr^ du 60%. 

Effeta phisiologigues du bain ħydrogalvanique ginġral. — Lorsque le 
p&le — est pràs de la r6gion corTico-dorsale et le + aux pieda chez les 
personnee sainee, bora des phenomdnes eensitiħ connus diis au courant 
et de l'efTett de rougeur de la peau produit particuliàrement pr^ du 
pdle, on obaerve une angmentation d'excitabihtċ dans )a sphċre sensitive 
gċnerale; asaez aouvent on observe aussi comme e9et subsċquent un 
picotement ennuyeux aur la pean ('es membres infġrieurs (celà m'à paru 
€tre en relation avec une constitutiun neuro-artritique plus ou moins 
^vidente, toujoure une excitabilite muRculaire augment^, r^flezes m^uscu- 
laires plue vifs, excitabilt^ cċrċbrale augmentċe (dans quelques individu 
à tempċrament un peu nevrotique j'observait apr^ quelques bains fa- 
cilitċ k des axes de colàre, disposition à l'iusomnie). Cbez les malades 
avec ayndromes nerveuses er^thistiques (nĠvrastenie, hyBtàrie, maladies 
mentales) il y a intolċrance parfois màmee poor les courante tr^ faibles, 
gċnċralement une aggravation rapide des eymptbdmes d'excitation sen- 
sitive ou musculaire. Cea malades souvent ne toUrent pas mSme lee 
bains dans lesquels le courant ait la direction univeraġe (pdle + à la 
nuque — aux pieds). Parmi lea maladea aveo dea ayndromes dċpreasivee 
ou presque exclueivement depreaaives on observe lea faits suivants. Sen- 
aation de soulagement presque imm^iate, sċcuritċ statique plus grande 
(alors qu'il exiate cette incertitude statique spĠciale dea nevraateniques) 
et apràs quelques bains sàret^ absolue; accċlSration des pulaationa plua 
manifeate a'il y avait auparavant taohicardie (cet efTet ae produit meme 
souvent d&ns 1e bain). Amplttude du poula augmentċe, accroi&aement 
de Is preaaion artċrielle du sang, paa toujours au mdme degrċs, maie 
appr^iable par le sfigmomanomàtre, surtout s'il y avait hypotenaton 
auparavant. La capacit6 cċrċbrale pour le travail intellectuel a'accroit 
et ainai on observe dans la majorit« des caa une amċlioration de la 
fonction sexuelle indċpendante de toute autosuggestion. On peut conatater 
tr^ souvent une amċlioration des sympthomi.s de mauvais fonotion- 
nement dans le choraps dee nerfs endocrċnieux (astenopie, inoertitude de 
la vision d^pendante de l'Spuisement des muscle<3 oculaires). 

Chez les malades cardiopathee on observe une amelioration subs^- 



yGooglc 



'o-g&Ivanique lursqi 
le aurcharge de gi 
uie maladie organi 
■Dose mitralique, s 
ne donne pas con 
iminuer l'excitabilil 

ites surtout rhumati 
Sa bons eSets et da 
>n ohimique et mod 
I isolies le bain hydi 

le post diphtħirique 
;alvanique genċral * 
lie. Pour !e traitem 
que gċnċral est enc 
ple semhle §tre util< 

ent on doit tenir < 
teur de combu^tio 

inusoidale monopha 
ilvanique. 

iradique pnr àes in 
ie la seusibilite gĠt 

'action du bain hyi 
et à Ift physioli^e 
a uu cenlre convuU 
a; il j a un centre 
ANi); il y a UQ cen 
aique continuelle s 
ale et lombaire es 
res. L'hypotension 
thenie et la mioostl 
s centrea sp^iaux 
diminution d'ċnerg^ 
aux. 

longitudinale du b 
conrant puisse tra 

la queu-de-oheval. 



yGooglc 



TxuA m - ima^DA 4S5 

L'excitation electrifjue portant cea groupes cellulaires à fonctiomier 
acliàve la tàche plua efficace pour am41iorer la nutrition et l'activite des 
tiesos vivants. , 

Salll GloTannl, Roma. Fii )e segoenti osservazioni in merito alle relaiioni 
sui bagni elettricl nelle cardiopatie. 

l^ II merito di avor introdotto in medicina e divulgato la terapia elet- 
trica nelle cardiopatie apetta al sanatorio Scbloss Marbach ia Oermania (dot- 
tori Smith ed Hornung). Questo sanatorio dispone di una Btfttistica di 1300 car- 
dio-pazlentl. 

2? II bagno generale à di azlone piil effloace che quello a bacinelle. 

3° Negli ipertesici e nefritici il bagno ainasoidale pu6 diventare pericoloso 
(edema polmonare). 

i" L'elettricità nei cardio-pazlenti 6 da paragonarsi ad un alcalotde : va 
nsata eon circospezione, individualizzondo e per — "' "" "' '" 
dare il paziente che crede di aver maggior vau 
che in individui giovani e noD dilataziool aoute 
bagno sinusoidale seoza possare per il bagao fa 

6° II baguo elettrico permotte la dlagnosi 
Ipertrofia. Soao rarità i casi di dilatazione che D 
1' ipertrofia non ai modifica. 

6° II miglior controllo dell'azioue del bagi 
cuore & roBame orto-diagrafico. 

7° L'utile d molto vidno al danno nella c 

8° II bagno a corroate coatinua 6 da pai 
bonico e costiluisco nn esercizio per il cuore. £l di 

9° II bagno a oorreato alternata costitaiac 
il cuore. In queeto bagno si poesono mettere coi 
gravemente soompenBatl, avendo preBonti le aor 

10° 11 bagao a corrente alteraata ha la c 
allo stato norraale la preBsione sanguigna (pressocl 
ed inualza la pressione aanguigaa nei varl caBi). 
proBtiioDe. 

11° Tfotizie pià dettagliate euirargomento 
L'elettriciià nelle malaltie di euore (Qazzetta di 
gnose der Berrkrankeiten (Die deutsche AerztS' 
Horniing: Die Elektrolħerapie der KreislanstOrn 
Periodiache Schwankangen der Uerrkrankeiten (B 



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TBBU m - FONTANA 487 

Uno Btudio piii oompleto e oon indlrizzo rigoroBamente scientifico 
fu fatto Bull'argomento da Onimus e Leoros. 

Essi vennero, relatiramente alle coirenti continue, alle concluaioDi 
che esse attivano la circolazione e cid durante tntto il tempo della loro 
applioazione. 

Relativsraente alle correnti indotte, esai conoluBero per mezzo di 
esperienze sugli animali, -che aocelerano da principio la oiroolazione, poi 
la ralknlano e l'arreatano completamente. 

Relativamente poi alla direzione dolle oorrenti continue, eBsi, me- 
diante esporienze sopra la rana, conclusero ohe la oorrenta continua di- 
Bcendente dilata i vasi sanguigni, la corrente ascendente li restringe. 

Le esperienze perà di questi autori si riferisoono solamente agli ani- 
mali, e di pià anohe essi, relativamente alla oorrente faradica, ai sono 
timitati allo studio della corrente a rapide interruzioni ; di pià altri au- 
tori, come, ad es., Bbabd e Rotoswbll, non sono d'accordo au) fatto 
ohe vi sia una differenza fra la corrente ascendente e la disoeadente 
nella loro azione eul citcolo periferico. 

£ noto ohe anohe Lġwbnb'kld studià la circolazione cerebrale, e, 
seguendo le sue rioerche, una oorrente continua .oon I'anodo atla nuoa 
e catodo alla fronte, det«rminerebbe aumento del circolo cerebrale, 
mentre oon corrente in senso contrario si avrebbe limitazione del oiroolo. 

A oonclusioni perfettamente opposte venne lo Soobbo. 

Come si vede, I'argomanto 6 difĦcile e non definito ; 6 percià ohe 
io pure ho voluto portare il mio contributo di esperienze, spinto a oi6 
anobe da alouni fatti clinici, ohe mi fecero pensare ohe effettivainente 
la direzione della oorrente deve modifioare iu seiiso diverso il oiroolo 
periferioo, e che iu cotal modo si possa talvolta venire alla spiegazione 
dei fenomeni di sedazione e di ecoitazione, che vengono attribuiti all'a- 
zione dei poli della corrente. 

Ho eatesa la mia riceroa anche alla corrente faradioa nelle sue varie 
forme e alle correnti alternate. 

Eooo i fattl olinici che mi hanno determinato allo etudio dell'azione 
delle oorrenti sui vasi : 

< Non 6 ben nota la patogenesi delle nevralgie, ma 6 certo ohe la 
circolazione deve avere una grande importanza nella retta funzione det 
nervo. 

< Una deviazione del circolo periferico della norma pu6 determinare 
una neuralgia. 

< L'anemia come I'iperemia possono determinare la nenralgia: aono 
note le neuralgie degli arterioscleroticr per defioente irrigazione sanguigna 
ai tronohi nervosi e le neuralgie dovute a flogosi, a infeztoni, deterrai- 



yGooglc 



TXMA m - FONTAMA 

^ai dei nervi Si comprende duaque come anche la 

Quarsi o esacerbarei ool modificarsi del circolo nel 

oialato. 

idoTa, afEetta da neuralgia del pleeso brachisle, 

lore le ai esaoerbava ogni qualvolta eepoaeva il 

i elevata, che it dolore si affievoliTa, espODendo il 

vasodilatazione dunque aumentava la neuralgia, 
tenuaya, In questa malattia la corrente discen- 
e Gonsiderata coaie sedativa, esacerbava il dolore, 
3 lo facera scomparire. 

dovuto conTincermi cbe una serie di neuralgie 
nte discendente, un'altra serie di neuralgie migUo- 
icendente. Dunque non si poteva pià parlare di 
conente, ma di azlonc ciroolatoria della corrente. 
e bo visto guarire coUa corrente ascendente, e 
icendente, ho Tisto migliorare e acomparire edemi 

le stesse Tarici. Anche con la corrente faradica 
lo, 60-70 interruzioni al minuto) bo osserTato gli 

sto andare esenti da aocessi ^ilettioi due soggetti, 
cui si applicaTa la oorrente discendente dal capo 
ente del corpo. Qui forse la vaaodilatazione cerebrale 
i spasmo va.''ale, quei fatti di iperipertensione, che 
■ spiegare racoeflso uremico dei nefritici e oho del 
ie coll'accesso epilettico. 

ae al deaiderio di controllare BuU'uomo gli speri- 
seLKdROS sugli animali,. mi apronarono alle espe- 
aponendo. 

suU'uomo mi sono serTito del pletismc^rafo del 
ninare e raocogliere in grafiche le variazioni di 
ittrizzato daUe Tarie oorrenti. 
lono servito di un quadro elettrico distributore 
e e mimito di reostati, di inTortitore di correnti 
:hi accesaori. 
rapporto con I'armatura metallica del pletismo- 
quale era il braccio del soggetto d'esperimento. 
ra a conTeniente elettrodo appUcato al dorso del 
>, o a una catinella d'acqua ove pescaTa I'altro 

il pletismografo era nel contempo strumento di 
roelettrico locale, al quale faoevo giungere la oor- 



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TKIiU m - FONTANA 48d 

reote continua o in direzione disoendente o osoendente ; la corrente fara- 
dica con grosso o con sottile rocohetto, primaria o secondaria, rapida- 
mente o lentamente interFotta. 

U soggetto d'esperienza (spesso io stesso) o qualche coUega o qual- 
che atndente di clinica, cercara di tenere la maaaima immobilità per 
non determinare variazioni delle grafioħr>, indipendenti dall'azione della 
corrente. La corrente veniva data & pnoo a poco per evitare brusche 
Tariazioni e per evitare il dolore. La temperatura dell'acqua nel ple* 
tismografo era mantenuta costonte e a 35°, per non determinaie di 
per sd variazioni dovute alla termalità. Le esperienze furono fatte nella 
clinica medioa di Padova in gran parte, qualcuna nel gabinetto delle 
Terme Magnaghl. NeUa CUnioa medica fui coadiuvato neUe rioerche dal 

dott. MOLIN. 

Le eeperienze furono nuraetose. Per non ripetermi, riferisco le prin- 
cipali, ioserendo le rolative grafiche: 

Eitper. N. L — Rbzzato Santb, studente di medioina, 24-1-1907, 
ore 16. 

La corrente continua discendente a 10 Ma, somminiatrata per un 
minuto e 16", determina vasodilatazione. 

Tolta la coirente, il volume del braccio diminuisce, ma non ritoma 
cbe dopo un certo tempo al volume normale. 

Baper. N. 2. — Dk-Cabli, studente in medicina, 25-1-1907, ore 17. 

La corrente oontinua discendente a 10 Ma, data per quattro minuti, 
determina vasodilatazione, che dura lungo tempo, dopo ohe fu tolta la 
corrente. 

« Cià dimostra che prolungando l'applicazione della corrente diaoen- 
dente, si puà determinare una vasodilatazione di lunga durata *. 

Nella stessa giafica si puà osservare che la corrente a 12 Ma, deter- 
mina un anmento di votume m^giore, e cioà una vnsodilatazione anche 
pià forte. 

4 V^ peroid un rapporto fra intensità di corrente e azione vaso- 
dtlatatrice *. 

Bsper. N. 3. — Dr. Fohtasa, medico, 27-1-1907, ore 17. 

La corrente continua ascendente a 3 Ma, determina vasocostrizione. 
Con 10 Ma, la vasocostrizione à moggiore. 

« Ancħe qui vi i rapporto fra intensità, durata di corrente e iaten- 
eità e durata della vasocostrizione ; come dimostrano le altre grafiohe 
N. 3 A e N. 3 B *. 



yGooglc 



490 TauA m • fontana 

Eeper. N. 4. — Dr. Fontana, medico. 5-2-1907, ore 16 '/,. 
La corrente indotta primaria, Qlo grosso (R = 0.975), rapidissime 
intermzioai e notevole intensità (2 elementi, % nuoloo) determina va- 
socostrizioDe lievissima cbe cesaa appena tolta la oorrante. 

Eaper. N. 5. — Dr. Fontana, medico, 5-2-1907. ore 17 '/,. 

La oorrente indotta, filo sottile (R = 1919) Becondario, rapidissimp 
interruzioni, notevole intensità (distanza del primario dal second&rio 
cent. 12 V, - SLiTTA-DnBOis-RBYMOND) determina rasodilatazione, che 
cessa tolta la corrente. 

* Percià l'azione della corrente faradioa à transitoria >. 

Egptr. N. 6. — GiusBFPE Gaspabi, 14-41907, ore 15 ',,. 
La corrente faradica, notevole intensità (distanza del secondario dal 
primario 10 oentv) filo grosso (R = 0.975) con 60-70 interruzioni almi- 
nuto primo, determina vasocostrizione di una oerta durata. 

Esper. N. 7. — GmsBPPB Gaspaei, 16-4-1907, ore 16. 
La corrente sinusoidale monofase determina vasocoatrizione di certe 



Da queste esperienze risulta dunque che quanto Onimus e L^es***"* 
hanno dimostrato sugli animali, relativamente alla corrente galv *^ -^^'*' 
ċ vero anche per l'uomo. 

Cosi ^ &Kile darai ragione dei fatti clintci da me aoconnati ^^^ *^ 
i possibile di farsi un altro concetto della prctesa azione eccitant^^ ^ " 
dativa rispettivamente del polo negativo e del polo positivo. 

Le correnti continue ascendenti sarebbero va.sodilatatrici le di ^ ~ 

denti vasocostrittrici. Queste modiScazioni circolatorie determinere •^^ ^ 
ie azioni sedative o eoeitanti a seconda delle condizioni speciali d^^ * J^ 

gano percorso da dette correnti. ■ t H 

Analogamente alla oorrente discendente 
nusoidale monofase. 

Por le correnti indotte io non mi tro^ ^f 

e Lbqbo3. ^. 

Non à che la corrente faradica rallenti 
divereamente a seconda che à primaria o \ 

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TBMA ra ■ FONTANA 491 

groesezza del filo del seeondario, a seoonda del aumero delle interru- 
zioni e cioà, come abbiamo già visto : 

a) la oorreote primaria dà lieve vasooostrizione ; 

b) la correote secondaria (filo sottiie, rapide interruzioni) dà va- 
socostrizione ; 

c) la corrente secondaria (filo grosso, rare interruzioni) dà vaso* 
costrizione. 

Per ciasouu ca«o per6 l'azione deila corrente indotta à breve, anche 
prolungando l'applicazione e cioà cessa non appena tolta la corrente. 

Dai fatti fisiologici esposti e la cui interpretazione dettagliata riservo 
ad altro lavoro, sgorgano molte applioazioni terapeuticbe. 

A qualouna ho brevemente accennato; ma intorno a questo argo- 
mento lungo, difficile, mi riservo pure di parlare in altro moDiento. 



Azioni fisiologicbe dei bagni idro-elettrici 

per il dr. FONTANA ■ SBisomaggiore (Parma). 

Bipromettendomi di pubblicare pià estesamente le osservazioni e le 
esperienze che io ho potuto fare in sette anni da che applico su lai^a 
soala ii bagno idroelettrico nellp sue varie forme, mi limito ora ad esporre 
brevemente il risultato delle mie ricerche nel campo fisiologico. 

I bagni elettrici hanno una azione sulla forza dinamometrica au- 
mentandola in modo ansai rilevante. 

In 25 osservazioui fatte su 25 malati di forme varie ho constatato 
che il maggior aumento della forza dinamometrica si ha per i bagni 
galvanici, poi per i ba^ni a corrente faradica. 

In rapporto all'azione sul sistema nervoso, posso dire ohe i bagni 
galvanici con corrente discendente (polo positivo alla schiena, n^ativo 
ai piedi) sono sedativi, dtminuiscono reccitabilità faradica, rendono 
meDO evidenti i rifiessi profondi in caso di esagerazione di easi. 

I bagni a corrente ascendente non banno uguale azione, sono pià 
eccitanti. Eocitanti sono pure i bagni a corrente altemata e quelli a 
corrente faradica. 

In rapporto all'azione sul ciroolo ho notato sempre una diminuzione 
della pressione in seguito ai bagni galvanioi (qualunque fosse la dire- 
zione della corrente), un aumento della prcssione in seguito ai baeni a 
corrente sinusoidale. 



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492 TBMA m - FONTANA 

La Gorrente indotta eleva la preasione se ċ molto forte. (Ho fatto 
26 osservftzioni in rapporto alla presaione). 

I riflesai vaBali si esagerano col bagno galvanico ascendente, mentre 
i bagnt a corrente alternata determinano una nolevole vasocostrizione 
periferica. 

In rapporto all'azione sul rene ho notato cbe i bagni a oorrente 
sinusoidale aUmentaDo 1a permeabilità renale (prova della eliminazioDe 
dcl bleu di meti!ene, che ai elimina in minore tempo con detti bagni). 
Nessuna azione dai bagni galvanici e faradioi. 

Sul rioambio agi^oono tanto i bagni galvanid che quelli a corrente 
alternata, ma questi pià attivamente. Cià ho constatato con ricercbe 
ohe ho fatto fare sulla eliminazione dell'urea e dell'acido' urioo. 

Circa l'azione elettrolitica, questa h importante apecialmente se ot- 
tenuta a mezzo dei bagni a oelle ; d pià limitata se praticata a mezzo 
di bagni monopolari. Eaperienze di tal genere ho fatto cplle acque sal- 
sojodiche. Ma di cià ebbi già a riferire al Congceaso idrologico di Ve- 
nezia del 1905. 

Sull'ematosi agiscono favorevolmente specie i bagni a corrente oon- 
tinua,* meno asaai quetli a correate altemata. Coi bagni a oorrente con- 
tinua in un casoho elevato il tasao emr^tobinico da 60 a 75 e ifnumero 
degli eritrociti da; 2 milioni e mezzo a circa 4 milioni. 

Da queste azioni fisiologiche e colla scorta di numeroai fatti clinici 
. raccolti mi sar& facilo in seguito rendere note le mie idee intomo alle 
applioazioni terapeutiobe dei ba^^i idroeiettrici. 



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TBMA m - FOSTANA 



Azionti dei bagni idroeleltrioi aulla forza dinamotn«trvia. 
Bagno golvaaico. 







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S. r.. Totmo 


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Segae : AsioM dei hagni idToeUttnci autla preaaume €trterioaa. 



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Conente 
InpteKata 


prliDa 

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Pra«ODe 
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P-.M . . . 
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T., Sg . . . 


PoUneDrlte 

Aitrltlimo 

Id, 

Id. 

Obealti 

{more tnm) 

ObealU 

1 (eDoie giawD) 

ObeiriU 

1 (ODore siaua) 

NeiuMtaaiB 

Sano 
Sana 


CorreDteOOOHa) 

Coriente 
CorreDte 
Conenta 
Conante 
Corrente 
Coirenta 
Conenle 
Ooneata laiadloa 

Conente luadloa 

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ConenM laiadloa 


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Azione dei bagni idroelettriei aul ricambio. 



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edeUt 


Dia«no«i 


BasDO 

Tipo 
della eonente 


della niioa 


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Orea 


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del 
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Dopo 

di 

bagnl 


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del 
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496 TBMA m ■ LAQUBRRlitBH 

Nelle ricerche fattc sul rioambio, data U qnalità dei miei pazienti 
non ho potuto attenermi a tutte qnelle regole che si uaano negli spedalt. 

Tiittavia bo riferito le OBCtervazioni pià attendibili, quelle cioċ fatte 
Bu malati che ofFrivano ma^ori garanzie di Bottostare alla dieta e alle 
regole cbe io avevo loro imposte durante il periodo delle esperienzo. 



L'ĠlectromĠcanotbċrapie 

par le dr. LÀQUBRBd^RE - Farie. 



DuoHENNE de Boulogne, traitait oertaiDes paralysies et les atrophies 
musculaires gràce à la gymnastique musculaire provoquċe par l'ċleotricite. 

Dopuis le professeur BsBGONit de Bordeauz a fait construire en 1895 
UD rhiostat ondulant et a ineistċ sur la DĊcesBit^ qu'il y avait à realiser 
par r^lectricitċ des coatractions progressivement croissantes (et non en 
BecouBBes bruequea) se rapprochant autant que possible de la contraction 
pbyBiologique. 

Le courant faradique k interruptions rapides produit la tċtanisation 
du muscle et durant tout le paBsage du courant ce muscle reste en ċtat 
de crampe, ce qui ne va pas sans àtre douloureux d'une part et sans pro- 
duire une fatjgue rapide, d'autre part. II en est de mSme avec le sinu- 
soidal ou l'ondulatoire. Cea procċd£s Bont donc à rejeter dans le cas oji il 
y a menace de coDtracture et demandent à Stre mani6s avec beaucoup de 
douceur et de pmdenoe lorsqu'on veut leur demander une gymnastique 
musculaire. 

Lea chocs isol^ d'inductioD ainsi que lea variations brusque d'dtat 
du courant galvaniqne provoquent une aeoousse, une contraction en 4oIair, 
parfois brutale, et qui, en tout cas, ne redoDDe pas l'hab'tude d'un travail 
musculaire normal. 

C'est pourquoi on avait d'abord songċ à utiliscr le oourant fara- 
dique à intermittence rapide, mais en interrompant le secondaire au 
moyen du mċtronome. C'^tait un progrĊB; mais on obtenait ainsi une 
t^tanisatioD airivant d'emblee à sod maximum, se maiotenant quelque 
temps et interrompue noD moins brusquement. 

Aussi, suivant )a recommandation de BBROONit, tendons de plus 
en plus & utiliser des oouranta ondulċs. La maison Gaiffe a construit 



yGooglc 



TBMa m - LAQnSRBlàRB 497 

divers appareils (grand appareil fixe d'Ġlectromecanotherapie (1), appa- 
reil portatif d'ċlectromecaDotbċrapie (2), un dispoaitif pour robtention 
aveo maohine statique d'un < wawe current > de Morton ondulċ (3) et 
d'autres constructeiira ontdonnċ differents modeles produisant cea ondu- 
lationa. 

II eat donc de notion courante que !'61ectrit4 peut etre employże 
pour provoquer une vċritable gymnastique musculaire: mais j'eatime 
que lea mċdecins non ^ectriciens sont en gċn^ral trop peuinslruits des 
r^ultats qiie peut fournir cette gymnaetique spċciale. 

J'ai proposċ d'englober aous la mbrique gen^rale d'41eotromĠoano- 
th^pie (4) toules les applications ċlectriques destindes à produire du 
mouvement (par.oontraction musculaire) soit afia de rċaliser la gym- 
nastique du muscle, soit afin de mobiliser une articulation. 
Gette ċlectrom4eanoth^rapie comprend plusieurs stades: 

1*' Dans les j&t&ts de degċnċrescenoe, l'excitation par le courant 
contiau, soit en secousse brusque suivant l'usage le plus rċpandu, soit 
de prefer^ce en auginentatioD rapide (maia non instantanċe) de Tin- . 
tensit^ suivant rexcellente t^ohnique recommandee recemmeDt par 
BOBDBT (5). 

2' DaDS les ^tats moina graves t'ezcitation par ie coureuit galvano- 
faradique ondulĠ. 

3'' Dana desetats moins gravea enoore, l'^oitation par la faradi- 
sation seule soit en choc isol^, que l'on tend de plus en plus à abaDdonner 
en France, soit, ce'qui est beauooup meitleur, par une faradisation (ou 
un courant siau^idal) qpdul^e de fa^oti à produire des oontractions pro- 
gressivement croissante!>, progressivement decroissants et sSparĠes par 
dee tempe de repos r^glables à volonte. 



(1) LAQDaRBiABB. Preaentation d'un rtouwl appareil tUetronUcanothSra- 
pigue. Congrds de rAssooiation fran^aiBe pour l'avancement des Soienoes. 
Lyon, 1906,et Archives d'Ġleotrioit^ mċdtCBle, 1° septembre 1908. 

(2| Delbbrh ot LAQDBBRiiBBi. Pre«entation d'un appareil iltetromicano- 
thiraipique porlalif. CongràB de l'ABSooiation franvaise pour l'avanoeraent dcp 
scieDces. Reims, nottt 1907. 

(3) LAQDBRRiàRB: et Delherm. Pr^tentation d'un diapoeitif pour • wawe 
eurrent * ondule. Congràa de l'AsBociation frantaise pour ravancement des 
scienoee. ReimB, 190T. 

(4) Oe terme a6iA or66 pa* M. GaiSe, le distinguĠ constracteur, pourdċ. 
aigaer un appdreil; maie j'ai cru bon de le reprendre pour diffġrenoier un en- 
semble de procĠdċa ayant le mi^me but. On dit de miime: Galvano-caustiquQ 
chimique, ionothċrapie ċlectrique. etc. 

(6) BoSDTCT. Le traitement de. Vatrophie muaoulaire par lei courants gal- 
vaniquea anduUn. Arohives d'ċlectrioitd mĠdioale, 25 juin 1907. 



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498 TEMA in - LAQUBR&làES 

4'' Enlin, quand les r^ctiona ċlectriques sont normales et qu'il 
n'y a pluB qu'à faire disparaitre l'atrophie en « entraiiiaDt » )e musotee 
par nn traTail progreGaif, j'ai proposĠ(l) d'utiliser la contractioa ċlectri- 
que, ohtenue au moyen d'un courant ondiilċ, pour faire ezċouter au 
muacle une gymnaatique graduee sur une r4sistaace formċe en pratique 
par des poids qu'on augmente à volontċ. On rċallse ainai une meoano- 
th4rapie active; mais en ee pasaant de la volonte du aujet. 

En tous cas ce que je tenais à bien montrer o'eat que ràlectricitA 
permet de rċaliser une gymnastique musculaire dans des ċtats tr^ differents 
du muscle, graoe à toute une gamme de prooed^ divera, elle fonrnit 
une gymnastique des plus utiles s'appUquant aux diffċrents stades dee 
oialadies musculaires et cela in^me lorsque soit l'^tat du nerf, soit des 
cellules des comes anterieures de la moelle, soit les oouditions psy- 
obiques du suyet (]>aralysie hysterique, maladie de l'indemnit^, etc.) 
rendent toute m^annthċrapie aotive ahsolument imppesible. 



Application de r^IeQtromċcanothċrapIe 
eomme agent de gymnastique et comme agent de rċMaeatton 

pai- le dr. A. LAQUERElEKE • Paii'i. 

L'ilectriciU eal, avec la volont^, U seul ctg*nt capabh de promquer 
dea amlraclions muacuUures. 

II est bien evident que les courants ċlectriques (et Dcchennb de 
Bouiogne qui avait penaċ d'abord que, seiile, la gymnastique muscu- 
Jaire, provoquċe par l'electrisation, espliquait le'^ r^ultats qu'il obte- 
nait, admit rapidement qu' tl y avait bien d'autres actions en cause) 
possedent un role ancsthesique, circulatoire, trophique, etc, que nous 
n'avons pas le droit de nĠgliger; c.n uombre de cas en associant un 
coiirant et une contraction musculaire soit volontaire (mċcaDothergpie 
active) soit ^lectrique ',^lectromecanoth4rapie) on obtiendra des rċsultata 
sup^rieurs k ceux d'im simple exercioe de gymnastique, 

Mais Dous insisterODS ici plus particuli^rement sur les octions mo- 
trioes et sur le rdle reeducateur de l'electricitĠ, 



[1] L'ileeiromieaTiothirapie . Notes priliminain. SooidtÀ frdn<.-ai8P d' i- 
lectrothĠrapie, 1907. 



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TEMA m - LdQUERBlfeBB 



L'àLECTROMĠCABOTHĠBAFIB AOENT DE OYMNASTIQUB. 

£n obe»rvaiit une serie de prċoautioDS dans le dċtail d^s quels houb 
ne pouTons entrer ioi {1) oa peut gràce, soit aux interruptions bnisques,' 
Boit auz variations ondulċes de Bordel, einployer 1e courant continu, 
mSme en des stades encore sċrieux de la rĠaction de deg^nĠresceiice 
pour faire travaiUer le muscle. L'electromScanotherapie bien maniċe 
pourra donc trouver son emploi dins les nevrites et dans les poliomyi- 
liUs anlirieures de l'enfant et de I'adulte. 

XJn point tràs important est à aignaler dans oes afEections, est qu'il 
faut soigneusement ċviter, quand on traite un muscle profondement 
altċre, d'exciter sej antf^onistes sous peine d'augmenter la toaicit4 des 
dits antagonistes et d'augmenter ou de creer des dċformations ; il est 
donc nċoessaire, si l'hypoesoitabilite du muscle malade rend indispen- 
sable l'usage des fortes intensites de plaoer, oomme le recommandait 
dejà Ddchenne, les deux electrodes sur le muscle lui-m€me de fa^on h 
ċviter toute ditfusion du oourant. 

Dans les impotencea suites de trauma, dans les diverses alropkies 
musculairea, sans R. D. les ohocs espac^s d'induction doonent de bonnes 
contractions musculairea, mais le plus aouvente il y aura inter^t à s'ina- 
pirer du principe pos6, dds 1895, par le professeur BEBaoNià; la con- 
traction proToqu6e aura un effet d'autant pius utile qu'elle ressemblera 
davantage à la oontraction normale. 

Pour oela: 1" il faut employer des oourants ondulfe, comme le re- 
commandait BBBOONii:, afin que les contraotions s'acoroissent progressi- 
vement etnesoit pas une secousse brutale; mais je pense qu'il faut 
aussi que : 2 ' la oontraction determine un mouvement et par oonsequent 
qu'on se plaoe dans des conditions telles que, soit le poids du membre, 
soit un diipositif de niecanothċrapie passive ramàne apràa chaque exci- 
tation Ġlectrique le membre dans une position felle qu'une nouvelle 
contraction du musole traitċ causera un nouveau dċplaoement. 

Cette deuxiàme considċraCion m'avait conduit k employer en cer- 
tains cas des ressorts ou des poids destin^s à jouer le role dea muscles 
antc^niste et à replacer ontre chaij^ue cotitraction le membre dans sa 
situatioD initiale; mais ulteriearenient je pensais que ces poids pou- 
vaient 6tre utiliaia pour fairu acoomplir un travail plus sċrieux, pour 
faire au muscle un efFort et uit^rieurement enfin j'eus l'idċe de me 



(1) Voir: LAQDEBaiàBE. Noiee priliminairei tur l'ġlectrom^eanolherapie. 
Suciċtċ [rauQaise d'ĠleotrothĠrapi<!, juin 1907 et suiTanta. 



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600 TBMA m - LAQITBRBlàRE 

servir de oes polda progressivemerit augmentċs pour obteoir un vċrilabie 
« entrainement • du mu'^cle {1] . li me parait donc qu'à rbeure actuelle 
il faut complĠter les procċd4s de gymnastiqae £)ectrique par od nonveau 
cliapitre: oelui des contractions sur des r^Btanoee gradu^. 

L'ĊLBCTBOMSoANOTĦ&B&PIE AOBNT DB RiiDDCATION. 

Flusieurs medeeins pratiquant la mċcanotbdrapie m'ont souvent 
iait signaler la grosae diffioultċ qu'Us renoontment ohez certains sujets 
à passer de la m4canoth6rapie paesive à la mScanotb^rapie active. D'antre 
part M. le professeur Bkroer rendant compte à l'Acad^mie d'un m6- 
moire « sur le traitement des atrophies muaculaires par la màtbode du 
travail musculaire > (2), indiquait que ce traitement n'^tait pas, dans 
des 03S assez nombreux, applioable parce que les sujets n'y apportaient 
pas une bonne volontċ suffisante. 

L'ċlectrofu^canothċrapie pennet de faire de )a m4canotherapie active 
sans faire intervenir Iv moins du monde les autres VDlontaires, et meme 
lorsque cee centres interviennent en sens contraire. 

Dans les paralyeiea ħyaliriquea, quand il n'y a aucune esp^e de 
mouvement, on ne peut utiliser aucune mecanotberapie active, maia le 
meilleur moyen de convaincre le aujet et de faire la rċċducation de son 
cerveau est de lui moatrer qjie ses niuscles ce- contractent, accomplia- 
sent des mouvements, aoul^vement des poids, etc.; une fois cette con- 
viction obteDue, il sera daiia beaucoup de cas relativċment facile de lui 
apprendre à coordonner un effort personnel avec la contraction qu'il 
voit, et peu à peu de rMuire de plua en plus I'excitation ċlectrique de 
fa^on à ce que seul le mouvement volontaire intervienne. 

Difi^rente^ impolence d'habilvde aont Sgalement justiciables de la 
m6me r^Ġducation; le aujet a perdu I'habitude de certains mouvements 
(par exemple, apr<^» un trauma qui a nċcessitċ le port d'un appareil 
dans les suites d'accidents du travail, quand, ce qui arrive trop aou- 
vent (3), le blessĠ est rest4 longtemps sans traitement sċrieux), il lea 
fait maladroitement et ċprouve dàs qu'il veut les accomplir une fatigue 
qui !e dàcourage. Dana d'autrea cas le matade a pria l'habitude d'ac- 



(1) Ceet surtout olurs qu'il eat indiapenaable d ntiliaec des oourant* oa- 
dulĠB ayant une rertaiiie dur^, de fa^on à ce quo ia contraotinii, a'6tabliaaait 

' lentement et prjgressivoment, ait le temps do vdincre i'inertie des r^iatancea. 

(2) KocHABn et de Chaupi.a.ssin, AoAdċnoie do mddeciue, mara 1906. 

(3) LAqDEKRiàRp:. Rifiexion aur le rċU de l' iUOrothirapi^ dana la aeei- 
dents de travail. CongTde de l'A. ^. A. S., Lyun, 1906. 



yGooglc 



Tinu III - i.A(jDE:RBitBE; 501 

complir des monvements Qon pas à la fa^on normale, maia en utilisant 
ceitainee oontorgions qui lui permettent de r^Ueer le but cherchċ, sane 
faire travailier les muBcles qui normalement devraient entrer en jeu; il 
eet alors parfois impoBsible, si le .sujet n'est pos suffinamment ititelli- 
gent, on ne met pas aseez de bonne volontċ de le rMduquer. 

L'Àlectromċcanotherapie permet à l'op^rateur de faire tiavailler, 
comme il l'entend tel groupe ^ċterminċ et rien que ce groupe. II faut 
d'ailleurs savoir qu'en certains cas il sera indispeasable quand oQ voudra 
passer du mouvement eleotrique au mouvement volontaire de prondro 
le membre dans une gouttiàre d'appared de mċcanothċrapie de fa^on à 
bien obliger le matade K extouter correctement le mouvemEint et à ue 
pas retomber dai^ aee contoraions anoiennes, 

De meme dana certaines suitea de ■nivritea ou de paralysie infanttle 
on trouve des muscles qui restent atrophi^ bien qu'ils obċissent à la 
volontĠ et bien que leurs reactions ċlectriquef< soient normales; il s'agit 
là encore souvent d'impoteace d'habitude, le sujet ne sachant plus se 
servir de oertaina musclea dana les uaages courants. Chej lea enfanta, 
la r66dUGation par ie mouvement volontaire aeul peut etre difSoile à 
rċaliser; il eat, au contraire, tràs facile par l'ċlectromĠcanothċrapie, en 
localisant bien le oourant sur le muacle, d'abord de rem^dier à l'atropbie 
et ensuite de rċapprendre au malade à utiliser aon musote. 



£n resumS, les ooQtractions musoulaires provoqiiĠes par diverses mo- 
daliti^s electriques (employàes iudioteusement suivant l'4tat du muscle) 
peuvent former un exercice gymnastique des plua utilea par lui-mSme, 
mais qui est eapable auasi de aervir de baae à une r^docation ai celle-ci 
est n^ceasaire. 



yGooglc 



TBM4 III - KICOL&nS 



llaxotone obtenu par le rhċQstat Enallax-Oħm 

pw le dr. NICOLfiTIS - Parie. 

ijue j'ai rhonDeur de pr^nter au Congràs mas le nom 
i.!laz-Ohm eet un appareil d'Ġlectricit^ medicale (1). Cet 

priDoipolement de ceux qui ont 6ti pr^ntea iusqu'alora 
on d'un rheostat hydro-chimique stable, ohimiquemenl 
t dans ]e courant induit. La rċaisbanco du rhċoBtat est 
nment par un dispositif mecanique qui eloigne ou rap- 

plongeant dans son Jiquide. Le courant qni arrive au 
rienoe passe doDc par des intensit^a croisaantes et de- 
n moment donne, le mnscle commenoe & recevoir uoe 
aible, à laquelle il rSpond par une oontraction fibrillaire, 

augmeDtant progiesaivement, il arrive à ^e coDtrocter 
moment, rintensttS d^rolt jusqu'à 0, suivant le mSme 
3cle se d4tend petit à petit: c'est là la pċriode d'exci- 
rhċo.stat est con^u de telle fa^on que le courant cesse 
,nt un temps, les must-Ie se repoae, C'est là la pAriode 

muHcuio-nerveuse peut-àtre r^ISe par un micromàtre 
t^on qti'clle ne dċpasae jamais I'intensitċ qui peat-€tre 
baque musole et ohaque etat maladif. On comprend dijk 
le repoB qui suit cbaque periode d'excitation pcrmetan 
«r de l'exoitation sons fatigue. Le fait tout à fait digne 
i est obtenu par I'application de ces nouveaux courants, 
tabilite mnsculaire qui cease d'habitude par fatigue, 
tmps d'un passage de courants induita ordinaires. aveo 
iveanx, s'accroft. Nous pouvoits donc dire que lorsque 
. faradique ordinaire on n'obtient pas de contractions, 
vec celui-ci ; il faut neoessairement augmenter linten- 

I-e seul fait d'obtenir dea esritationa muBCulairea qui 
'ies de fatigue, constituc un progrċa aur tous les autres 

jusqu'à ce jour. 

:^il ċtait dċjà pn'sent^ par nous k la SociÀt6 de Biologie 
iu 26 junvier 1907) et aux membrcs de la ^ociĠtĠ impċriale 
^iietaDtioople |le 14 a^ut 1)107). 



yGooglc 



TiMA ni - NiooLĠns 503 

L'application de cea couraDts ne dĠtermine auciine douleur ei l'on 
a Boin de lea mettre en contact du patient pendant les pċriodea du 
repos, mais si on lee appUquait pendant les periodes d'intensitċ rnasi* 
mum on aurait ]a mSme impreasion douloureuse commeaTec les autres 
courants faradiques ou galTanlques. L'intenait^ du courant peut-Stre 
4galement modifiċe suivant la susceptibilite et le volume des muscles. 
Le rhċostat peut-Stre rċglĠ de telle ta^on que lcs durċes respectives de 
repos soient: exoitation y^, rcpos '/, ; excitation '/» repos '/„ etc. 
L'appareil ae compose : 

l*' D'une Bource de oourant (un accumulatcur à deux ċlċmente 
d* 2 volts chacun). Cet acoumulateur peut durer, pour le service 
m4dicai, siz mois, environ, sans dtre rechargS aveo un d4bit constant. 
2^ D'une bobine de Rtjhmkoeff aveo un nouvel iatemipteiu- ato- 
oique, indispensable pour la r^larit^ de l'intensit^ des courants 
induits. 

3" D'un sphinteromàtre indiquant l'lntonBitċ du courant induit et 
ses modificationa par le rh^ostat, en outre le paasage du courant paf le 
muacle en exp^rience, 

4' D'un rhċoetat hydro-ohimique et mċoanique. 
5^ D'un dispoaitif dlt micro-rhċostone aveo cadran indiquant la 
dur^ du passage du courant par le muacle en expċrience. . 

6* D'un tube cureif d'enveloppement de rbċlice inducteur par- 
courant une Ċchelle divisĠe au millieme indiquant rintensitċ du courant 
indnit mise & la disposition du muscle ċieotrisċ. 

7^ D'un commutateur aurmontant les accumulateurs permettant 
de ohanger Icb sens du courant enallaxotone de gauche àdroite et de 
droit« k gauche au grċ de l'opċrateur et des indications dans l'applica- 
tion de oes couranta. 

La partie mċcanique du rliċoatat eat conatituċe par un moteur à 
ressort avec rċgulateur de la dur^ d'une heure, actionnant un excen- 
trique que fait monter et descendre, dans un tube de verre plein de 
liquide une des ċloctrcdes du rhċostat. La colonne de liquide interposife 
entre les deux eleotrodes est ainsi constammcnt variable. Ajoutons-y 
quelques autres petits acoeasoires utiles, mais dont la description nous 
embarrasserait dans ce rapide rċsumċ. 

Noua avons nomm4 les courants ain^i obtenus au ħortir du rbeostat, 
enallazotone, ce qui veut dire, croiasant et decroiasant, comme le dux 
et le reflux ou enallax (alternativement) et leur resistance. 

O'n noua permettra de revenir encore sur leure proprietċs qui les 
rendent precieux pour la thċrapeutique mċdicale. 

1. Les courants alternatifs ċnallaxotonos sont infiaiment plus aptes 



.yGoot^lc 



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TXHA m - NiooiJns 306 

il a Hi oftpable de poulever avec le pied un ^oids de dix kilos. Apràe 
une douzaine de oee ċuallaxotoiiiBatioas il put quitter ees bequilles. 

Par le fait que le courant eet indolore, il eat tol4re par lee plus 
pusinani.'nes. II leur prooure un sentiment d'augmentation de foroes et 
ils acceptent trċs volontierB nn traitement quotidien, ce qui hàte la gu^- 
risoo. 

Depuia le mois d'avril 1906, c'eBt-&-dire 19 mois, l'appareil a fonc- 
tiontiċ d'ime fa^on r^uliàre, sane le moindre aocroc dans I'ensemble de 
son mċoanisme ; quant aus aooumulateurĦ ile ont durċ six mois sans Stro 
reohargàs. Eq oe qui me coaceme sp^cialement pour les accidents du 
travail, amyotrojAie rifiexea, je ccHiaidċre que le courant ċnallaxotoae 
donne les meilleurs rċsultats thċrspeutiques connus aotueUement. 

A vous cordialement, 

> RSHY 

profeaaeur agr&gi à la WaculU de Paria 
31, Bue de Londrei. 

Moasieur le profeeseur BBnaoNiA a pr^nt^ r^emment sous son aom 
UQ appareii construit par Gaiffe, basĠ sur le rapprocbement progressif 
de l'inductear et de l'induit. 

Depuifi plusieurs annċes, aous avons construit ua appareil sur ce 
principe, mais I'ezcitation par le couront issu de cet appareil est dou- 
loureuse et souvent difficile à supporter. Ceci tient à I'enrouIemeQt ioċgal 
des bobiaes; à I'impossibilit6 d'avoir des fils de nrtme rċsistaace, dans 
toute la longueur et aux Tibratioos aaormales dues au ressaut du trem- 
bleur. 

Aprte oes essais nous avoos appliqnċ les couraats ċnallaxotones. Les 
premi^res tentatives restdrent aussi infructueUBes que celles faites aveo 
des coiirants iiiduite .ou des courants continus et interrompus, prċala- 
blement utiltBĊa. J'avais conseillċ de continuer les courants ċnallaxotones 
pendaat quelques jours et apr^ cee tentatives, si ces courants n'avaient 
pas donn6 de rċsultate, porter le dit^nostic ferme d'une dċgenċrescence 
de la partie iof^rieure de la moelle ċpiniàre {queue de cheval) ou par 
compression, s'uite de fracture du bassin, ou d'h^morragie intra-rachi- 
dienne inabsorbċe, et abandonner )e malade à son sort. 

Au fait obeervÀ par moasieur le doctenr R£mx, dàs la troisiàme 
sċance de I'application de nos courants, les muscles ont commenc^ à se 
laisaer influeaoer par l'action des courants ^nallaxotones et ehose vraiment 
digne de remarque et de dzer I'attention des praticiens s'occupant de 
l'tiectroth^apie, les muscles ont retrouvċ leur excitabilite par les cou- 



yGooglc 



TKMA m - NICOLŻTIS 

irrumpQa et leut ercitabiliU f&radique, c'eHt-à-dire, 
kTtir de ce moment l'am^lioration s'est aooentuĠe et 
i la cliaique pour reveair en 9on pays d'origine, le 
ployer ses membres inferieurs avoc utilitċ. 
ce que nous ċcrit cet habile ohirurgien en date du 



3UE DES ACCIDENTS DU TRAVAIL 
76, Rue Lnugier, Faria. 

Ce 5 Qctobre 1907. 
;Aer ami, 

de rċpondre à votre demaude au sujet de votre appa- 
itde son action thċrapeutique. 

quotidiennement depuis ]e mois de novembre 1906 

m'a donnċs m'ont fait abĦOlument abandonner l'ap- 
ourant interrompu ordinaire et les oouraots galva- 
r la reoherche de !a contraotion musculaire. Je me 
ant continu, mais dans un autre but que celui du 
tion. Depuis nos premidres experiencea qui datent du 
j'ai toajours vċrifiċ le fait que nous avona observċ 
irsque l'action faradique est nulle, lorsque le courant 
sment une secouase du muacle à son interniption. 
Ilaxotone permet d'obtenir surement une contraotioa 
partielle majs totale. Cette contraction pouvait Stre 
lornbre de fois sans fatigue et les bless^spouvaient 

et benċficier choque fois d'un nouveau progrds. Je 
ple tout Bp6cial le cae d'un jeune homme de seize 

du trioeps remontait k un aboàs de sa premiċre en- 
: mois. A la suite du aurmoDage I'atrophie s'6tait 
rait plus Boulever sa jambe et devait se trainer avec 

ours suivante le patient se trouve dans l'impossilH- 
membres infċrieurs et progresaivement oette parċsie 
le s'acoentua et l'atrophie musculaire de oes membres 
igressive, de fa^on que le malade un an et demi 
se vċyait encore forcċ à employer deux bċquiUes 
lacer & des di^tances eloignċea d'un & deux i 



yGooglc 



TEUA m - Q0NZALB8 

de son point de dċpart. PlueieurB chirurgiens se soat occup^^i de lu 
tft mċdicatioQ ċlectrique sous forme de couraDts CDittinuB ou de courċ 
farodiquea a àU> employ6 dans son pays d'origine, la Belgique, sans 
le malade se trouva aucunement amċliorċ. 

Dana oet 6tat de ohosea, dix-ħuit mois apràs l'acoident le mal 
fut confiċ aux aoins de monsieur le dr. RàMY, qui, par ses traTaux 
les accidcnts du travail, a acquis une rċputation si bien mċritĠe. 
dr. Rehy apr^ avoir employċ, à son tour, pour mesurer l'etat de 
g^nċrescenoe dcs muscles, les courants oonstante et constants pċri< 
quement inteirompus* nous a fait rbonneur de nous appeler à exami 
son malade afiD de cbercher si ce n'Ġtait poasible de remedier ik ces 
cidents par des courants ċnallaxotonea qui loi ċtaient d6jà connue. Vi 
r^bat de la par6sie musculaire oà nous avoDS trouvċ le malade: 
courant dc 25 à 30 milliampàres coostant ou courant interrompu 
riodiquement n'agisBait nullement ni aur renaemble des muscles 
membrea infċrieurs nl sur chacun des muscles en particulier et un c 
rant faradlque d'une bobine d'un'e rċsistance de onze centa Ohms, c' 
& dire, le mazimum des courants induits que les appareils d'induct 
les plus volumineux que l'induBtrie livre au medecin, restaient si 
effets pour faire contracter les muscles int^reisBĊs. 



VI. 

Un cas de sclċrodermie gĠnĠralisde 
guċri par les courants galvaniques 

par le dr. JOSfi de JESUS GONZALEZ - Loon (Mexi- 



La petite fille N àgee de 12 ana dont les parenta que je conn 

depnis 10 ans sont parfaitement sains, et n'ayant eu dans son histo 
pathologique que de resoarlatinċ à 3 ans oompliquee de nċphrite aig 
(maladie.que j'ai soigne moi-meme), prċsente un durcissement de la pe 
dans des diverses regions, ilĠoouvert par hasard en la c&rcssant, par a 
pdre, 3 mois avant la premiàre consultation qu'elle m'a demandċ. 

Etat actuel (octobre 1906). — Toutes les fonctions se font norioa 
ment et la petite oe se plaint de rieu. Mais en touchant la peau 
remarque une duretċ, une rċsistance qu'il n'est pas possible de ne poi 
reconnaitre, ia peau du front ne peut paa se plissor et donne l'impri 
sion d'une piÀce de bois bien polie; lea doigts gliaaent sor elle se 



yGooglc 



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mċthode. MalheureuBement t'emplo) de la rueduoation ne a'est pas 
vnlgariaċ et pour montrer les heureux rĠ.sultata que j'en ai obtenuB j'ose 
diriger cette commuoicatiens it cette reBpectable aasembl^e. 

La tijchiiique que j'emploie eomprends des exercioes au lit, deeezer- 
cicee debout et des exercicos de looomotion: tout ceci ponr l'ataxie des 
membres infċdeurs. Les exereics se font premi^rement sous le controle 
de la vue, puis les yeux fermes; tous les mouvements doivent etre ex4- 
outes d'une fa^on r^4chie et aue^^i r^guh^ment que possible. J'oblige 
mee malades k faire mSthodiquement depuia les plus simplea juaqu'au 
plus oomplexe mouvcmenta, ce qui exige une parfaite coordination. 
Voioi rà^umċe mes observatione cUniques. 

Pn Ob8e.Tzation. — Ataxie dċveloppe d'une fa^on aigue, apr^ avoir 
prċaentĠ pendant 3 ana d'autres manifestation tabetiquee. — Le nommS 
F. F. oommer^ant, àgċ de 40 ane, antċoċdents hċr^ditaires nuls; antċ- 
c4dents personnela : chancre plusieurs aunċe^ avant, suivi d'autres ma- 
nifestations syphilitiques qui gu6rirent toutes et il se trouva bien pendant 
plusieurB ann^s. 

En 1901, troubles du oote de l'oeil gauche: dilatation pupillaire, pa- 
ralysie de 1' acoomodntion, qui diminuàrent sana cependant dispar&itre 
par r application de l'iodure pendant quelqueĦ mois. U y a le signe 
D'Argil-Robert«3n. Je le perds de vue pendant 2 ans et un beau 
jour (1904) je auis appelċ pour le soigner d'une maladie d'eetomac ^il l'ap- 
pelait ainai) oaractċrisċe par anorexie, troubles digestifa et oonstipation. 
Trois jours. avant il vacquait parfaitement h. ses occupation et mainte- 
nent il garde le lit. Je ae trouvais auonn s^e à l'exploration et 
pendant 6 jours je suivis une mMhode thċrapeutique symptomatique et 
expectante. Aprċs ce laps de temps un matin en CaiBant ma viait^ il 
me dit qu'il Ġtait tràs faible et oe pouvait se tenir debout. J'explore 
et aveo surpriBc jedċoouvre une ataxie complàtement dċvelopp4e l'em- 
pdchant de se tenir debout sans risquer une chute; il n'y avait paa de 
paralyaie dea mouvements dont la forco ċt&it normale: au lit il pouvait 
exeouter toua lea mouvements mais I'ataxie existait toujours. II y avait 
perte abaolue du rċflex rotuhen, anestb^ie dea pieds et perte de la aen- 
Bibilitċ musculaire des membrei infċrieura. La rapiditS dee manifesta- 
tions ataziqued me fait penser h un tertiarisme mċdullaire plutot qa'& 
des troubles toxiques parasyphilitiques; et d'abord je donne un trait«- 
ment spċcifique ^nergique, des injections hipodermiques de oyanure 
d'hydrargyrum un cgr. tous les 2 jours et iodure de potassium 2 gr. 
par jour. En mfime temps je commenoe la rċċducation dea mouvemonta, 
la mMication mixte ae oontinua pendant 4 on 5 mois. puis le malade 
refuaa de le continuer. Sans doiit l'amelioration est due en grand partie 



yGooglc 



510 TBMA. m - QONZALES 

au traitement apċcifique oar d^ les premiera jours toua les symptomes 
se modifient; mais quand la mĠdication iodo-merourielle fiit suapendue, 
persistaient enoore les tioubles oculatres, le Bic;ne de Westphall et I'ataxie 
surtout visible le soir 'et avee ies yeux fermċs, empeohant encore la dċ- 
marche sans l'aide d'uneautre peraonne. Les exercicea rċeduoat fs cod- 
tinu^rent aveo patience et j'ai pu suivre moa malade pendant 3 axm et 
maintenant i) peut marcher sans canne et aveo les jeux fermes, peut 
monter un petit escalier et le descendm, enfin vaquer sans gliae ^ toate 
seg occupatiooa de commissionaire. Je le trouvais à 10 heures du soir 
daos une ruelles trĠs obscure et trċs mal pav^ de oette ville, marchant 
rapidement et aveo aa canne sous le bras. Les signes de WeatphaU 
et Im manifestations ocalaires persistent encore. 

2*>>>« Observalion. — Ataxie compliquee d'atrophie des nerfs optiques 
avec c6cit6 compldte. ~ J'appelle fortement l'attention aur oe caa, parce 
qu'on oonaidÀre l'iat^itÀ de-la vue comme une condition iadiapenaable 
pour le suocàs de la mċthode de Fraenkel et on mentionne seulement 
le caa de Bidon semblable au niien oà un tabetiqne aveugle retirer des 
bĊQ^fioes de l'emploi de oette mċthode 

Le nommċ N . . . N . . . , age d e 45 ans, agriculteur, avec ant^cċdents 
syphilitiques anciens et sans hiatoire hċreditaire remarquable. II est con- 
duit à ma olinique particulidre aoutenu par 2 hommes, marchant pċ- 
/niblement et avec une incoordinatton abaolue de 2 jambea. II ne peut 
se tenir debout aans appui et ne peut paa ae lever de la chaise. II 
raoconte qu'un an avant il commen^ait à remarquer que sa vue dimi- 
nuait et que aes jambes s'engourdiiBaient' jusqu'à Stre rdduits à l'^tat 
actuel. II exL'ite une anesth^e remarquable dra 2 membree infSrieurB 
jusqu'aux genoux. II y a perte complàte du reflexe patelaire et de la 
sensibilite musoulaire. Les pupilles Bont dilatees et ne rĠagiasent pas à 
la lumidre, conaervant encore dimiDuċ le refiàxe accommodatif ; il n'y a 
paB de perceptioD lumineuse; k l'examen ophtalmosoopique lesSpapiles 
se trouvent atrophiċes, avec de l'atropliie grise. 

Decourage de ne pouvoir amċliorer cett« dtuation, je prescrivis 
cependant le traitement mixte et je commen^ais le r^ċduoation des 
mouvementa contre l'ataxie et les applications des courants galvaniques 
oontre l'atropliie optique. 

Àprċ« 6 mois de Ijraitement, voici les rċsultats : il peut compter lee 
doigts à 1 màtre et distinguer les gros objets. Quant à l'ataxie, d^ les 
premiċres opċrations on remarqua une amċlioration notable: actuelle- 
ment il peut marcher à graads pas, avec les geaoux fiċohis, aur la 
poiat dea pieds et à reculons ; il peut se lever d'une chaise sans l'aide des 
niains ot s'as«oir et enfin il peut monter et descendre un esoalier. 



yGooglc 



TBttA m - OONZALS<l 511 

iTeetime cette obserratipa comme la meilleuFe preiive de l'efficacitĠ de 
h màthode. 

3*11» Observation. — Ataxie de marche typique. — F. P. àg4 de 39 ans. 
AntċoSdents h6r6ditaire9 nols. Ant6cMents perHonaela: ayphilis 16 ans 
avant. Fendant 3 aoe il a eu des douleurs (ulgurante aus jambes, dou- 
leun qui persistent enoore et peu k peu il a tu apparaitre atazie. A 
la {remidre consultation je trouve les signes d'Argyll'Robertson, de 
Romberg, de Westphall et ataxie trfe dċveloppċe des membres )nf6- 
rieurs; le malade ne pouvait ae soutenir deħont qu'avec les jambee trea 
s6pai6ta et avao un balanoement continuel; il ne poavait pas se mettre 
à genoux sans se laisser tomber, ne pouvait pas se lever de la chaise 
sana a'aider dea maim; il ne marchait paa sana bàton et dans la nuit 
il ne pouvait pas aortir de chez lui de orainte de tr6bucher à chaque 
pas. II kvait àtà soumis au.traitement mixte et venait me voir toat 
4plor6. Je lui apptique aussitdt la methode de Fraenkel et avec snrprise 
et satisfactioh dàs les premier essais il remarque une grande ameUo- 
ration. 

Apf^ trois mois il pouvait marcher aana appui, et la nuit, daos rob- 
Bourit6, il pouvait monter et descendre l'escalier et maroher aur une ligne 
trac6e et entin s'asseoir sur les talons et se relever aans l'aide dea mains 
en faisant ou rep6tant cet exeroice jusqu'à 40 fois suiviea. 

4*™> et 5*^ Obaervatim. — J'ai enoore 2 autrea obaervatioos nem- 
blablea. en tout à l'ant^rieure et pour cette raison je m'abstiena de les 
signaler. Qu'il suffise de noter que le suocàs a repondu au deeideratum 
et2 nialadeB que l'atazie avait invalide jusqu'à lea obliger de garder le 
lit, sont retourn6s à la vie active et actuellement, bien que n'6tant pas 
enti^ment gu6ria parce que la methode de Fraenket n'a paa la pr6- 
tention de gu6rir, maintenant ils vacquent à leurs afEaires. 

Je ne veux paa entrer dans de plus ample.'^ d6taits ou d6veIoppe- 
jnents sur plusieurs points, comme la teohnique, les contre-indicationa, eto. 
de la r66ducation paroe que tout cela est bien connu de peraonnes doctes 
comme voua, mais qu'il me soit permis de souhaiter que cette m6thode 
se g6n6rali8e auasi rapidement qu'elle )e m6ribe. 



yGooglc 



TBUA ni - SCHATZKY 



vn. 

itlna ^ans le tnUteinent de la tuberculose 

par le doct«ur S. SCHATZKY 
mttan tgngi k U IxialU de medeclii< 1 Maaaoa. 

'applicfttion du oouTBnt continu de Is tuberculose à 
n'appuyant sur des conaidċrations puremeDt tbeori- 
r^ntai une communication sur ce mode de traite- 
Berne. J'y oxposais non seulement les r^ultats de 
ratiques, mais j'y indiquais &u9si les boaes theori- 
an peut ezpliquer les rċaultats lieureus de ee trai- 

>ie il parut bieDtot en France deux th^ses de vateor, 

:qdb et ? dans lesquelles mes observations et 

trauvaient brillament confirmċes, du moiDS en ce 
^rculose cbirurgicale. 

ellemeat de Donvelles doDn^s, qui me oon£rmeDt 
[ue les bases de l'action favorable du courant con- 
Dulose Bont beaucoup plus nombreuaee qu^e je ae 

upai de dċterminer les bases th^rapeutiquea de ce 
irculose, je me bomai à prċciser son aotion physico- 
u aSect^. Mais je ne tonchais pas à ta question de 
agissait aussi directement sur les microbes, et, s'it 
)i consiste son action. Je n^gligeai cette questioD 
iologie il D'y avait pas de douD^ snffisantes pour^ 
igemoDt plus ou moins dĠfinitif. Les traTanx sur 
i paraissaient paa satisfaisaDts. II me fnJlut y con- 
ioiat dont je pr6seDtai les rċsoltats au Conġràs de 

me doDDàrent les rċsuitats suivaDts: 
>es Boumis à I'action du courant continu dana 
mbissent une modification senaible dans lenr Titalitċ ; 

L'action du cowran/ contMtw «w la vitaUti det tmcro6ec. 
it^ au Congrds d'Etectrabtologie. tenue à SaiDt-Louis 



Digitized by Cj O t>Q I C 



TKUA m - 30HATZKY 513 

2^ Les coorante à 25-30 Ma d'une dur^ d'une heure et demie k 
2 heures attenueat la virulence de ces microbes jusqu'ih la suppression' 
complàte de cette demiàre; 

3^ Les ijSn^ations produites par les microbes ainsi galvanisds 
poaeMent une vitaliW aSaiblie par rapport aui microbes producteur, 
aussi bien dans leur virulence que dans leur oroissance. 

J'ai obtenu ces r&ultats par la galvanisation de microbes tels que 
oholċra des potiles, etroptoooccus, qui se dlstinguent par une virulenco 
eztraordinaire et dont la oultnre eet tr^ eimple et se produit en abon> 
danoe tràs rapidement en 16-24 beuree. Tandie que le bacille de la tu- 
beroulose, coutraitement k oee microbes, se distingue par aa virulenoe 
relativement faible. Sa culture est tràs embarassante, exige des oondi- 
tions Ħp^iales et se dġveloppe trfe lentement en 15-30 joure. 

Jl est logique de croire que si le courant est oapable d'attċnuer 
i'activitċ vitale de mtcrobes aussi r^sistants et aussi vimlents que le 
cbolċra dee poules et le etreptooocous, I'action de oee courants sur les 
faibles bacilles de la tuberculoee doit etre bien plu^ fortf ment marquċe. 

Les expġriences de laboratoire m'ont dċmontrċ que la conrant 
d'une durċe de 6 à 15 minutes ne produit pas sur la vltalitĠ dcs mtarobee 
de modifications aasez prononoees pour pouvoir ^tre appr^iables k notre 
ezamen. Pour obtenir une att^nuation bien marqu4e de leur activit^, il 
eet o^ĦSaire de les soumettre & une galvanisation d'une heure. Pour 
arriver à des r^ultats pareils par t'action du oourant sur les baciUes 
v^tant dans l'oi^anisme des tuberoouleux, j'ai trouv^ par cette raisoa 
rationnel de prolonger les s6ances autant que poesible. Au tieu d'appli- 
quer comme autrefois la galvanisation de 16-20 minutea par BĊanoe, 
i'ai aoumis les malades h une galvanisation quotidienne d'une beure. 

Dans I'action du courant sur I'organisme malade, il faut avoir en- 
core en vue I'importante ctrconstance suivante : c'est qu'indipendam- 
ment de eon action sur I'activitċ des microbes eux-memes, le courant 
doit produire encore un grand ch^gement dans la composition cbi- 
mique des tozines miorobiennes. 

II sufBt de considċration th^oriqnes pour faire admettre oette pro- 
poeition oomme vraie. Le protopiasma des cellules qui entourcnt le nid 
microbien e'imbibe des tozines miorobiennes avant que oellee-ci entrent 
dans la oirculation gċnċrale de t'organisme. En modiSant la composition 
cbimique du protoplasma de oee cellules, le oourante doit n^oessairement 
modifier auasi la nature ohimique des toxines qu'elles contiennent. Dn 
leatc, le docteur R5mer (1) a oonstat4 expċrimentalement à I'Institut 

(1) RSmsr. Berliner kUnisohe WocheDOcbrift. 1904. 
Tol. 1 - s) 



yGooglc 



TIUA m • SOHATZKY 

irant ezeroe une acfcion tràa marquee Bur lee poiBOns 

;, comme nous verrons plusloin, est nettemeiit oon- 

103 obBervationa de cliniq'je. 

iamment de raction f aTorable du courant sur l'assai- 

;mentation de r^iatance des tissua affectċa par la 

Fet thċrapeutique dane cette maladie a'aooroit encore 

ction direote sur les microbes eux-m€mes. 

ler cette acbion de la fa^on auiTante; 

lant'la virulence dea bacillea tuberouleux, )e courant 

sibles ou oompletement indifi^nta à rorganisme; 

lant la Tirulenoe àes streptococous et dea ataphylo- 

diminue ou ċcarte complàtement lea oomplication 
a le prooeasus tuberculeux ; 

iant la coiupoaition cbimique des toxines miorobieDnes 
ns tissus, le courant les rend ainsi inoffensives pour 
tdammeut de aon action gċnerate sur les microbee ; 
iiant l'activitĠ vitale dea microbes, le courant diminue 
%m -les nouvelles g^aċrations leur virulence et leur 
tment. 

nation de ces consid^rationB basċes sur dea donnies 
iaboratoire, je me permets de vous pr^nter quelques 
ona oliniques. Blles me paraissent tràs conclnantes; 
ient paa nombreuses. II est tr^s difficile actuellement 
malades tuberculeux se trouvant dans de bonnee 
quee pour les soumettre au traitement de la galva- 

gen^ralement a peur de l'^IectrothĠrapie, et \es mà- 
bSrapeutea entretiennent oette peur avec un grand 
lassant une partie de I'hiver k Nice, je rduaais h obtenir 
ulmonaires que je traitais par la gatvanieation. 
aient heu touB les jours. 
baque s^ance etait d'une heure. 
courant etait dc 40-100 Ma selon l'endurance du 

de 15-20 oentimàtres carr^s, (itaient placeea: l'anode 
3de que ta oathode) sur la partie aupċrieure et antċ- 
t partiellement (3 ou 4 oentimàtres) but la gorge; la 
gtoQ de l'omoplute. 

Sxer pluB commodċment l'anode, j'ai fait conatruire 
iale au sujet de laquelte j'aurai le plaisir de tous faire 
1 à part. 



yGooglc 



TEMA m - SCHATZEY 



Obsebvatioms. 



Le premier effet incontestable que j'ai obtenu par la galvani&ation 
a 6t4> la suppresaion de l'ċtat aubfċbrile. 

Chez trois malades chez lesqueU ce symptome ċtait tràs prononc^, 
il disparut au bout de 8 à 10 a^&nces. La rougeur pàriodique surtout 
des pommettee et la sensation de chaleur interne dont se plaignaient 
les malades une fois pasa^s, ne rċapparurent plus pendant tout le tempe 
que j'ai observS ies malades. 

Les aocàs fċbriles et aubfċbriles chez les tuberculeuz, oomme on 
doit l'admettre, sont provoqu^ par les toxines microbiennes. Comme ces 
symptàmes ont disparu relativement assez vite sans applicatioQS de mi- 
dicamenta quelconques, j'ai toutea les raisons d'attribner cet effet à 
I'«ction du oourant, prċcisċment par les modifications chimiques des 
produits microbiens. En tenant compte des propriċt^s pbysico-chimiquea 
du courant, cette explications me paratt tellement vraisemblable qu'elle 
n'a paa beeoin d'autre oonfirmation. 

Deuz de mes cinq malades souffraient d'h4moptysi» frġquentea. 
L'une avait eu une hdmoptoċ asaez forte douze jours avant lo commen- 
cement du traitement Ces symptomes aussi ne ae rċpċtàrent plus ohez 
auGun de ces malades pendant toute la durċe du traitement, o'est à 
dire pendant les deuz mois oà ils furent aoumis & mea obaervationa. 

La toux et ies expectoratious, quoique paa trte fortes, svaient ce- 
pendant inquletċ ces mSmee maladea et leur avaieot m§me parfois 
causċ de l'insomnie. Ces symptomes cess^rent complàtement apràs 
15-20 seances. 

Chez une malade l'affection tuberculeuae dn sommet du poumon se 
comphquait enoore d'une forte bronchite avec tous fr^qnente et dou- 
loureuse et expectoration abondantea souvent fċtides. Pendant le pre- 
mier mois la toux diminua graduellement au point de ne presque plus 
inquiSter la malade. Les expectorations devinrent tràs faciles et si ellea 
ne diminuàrent paa en quantite, elles perdirent du moins complàtement 
ieur fĠtidit^. 

Chez une autre malade outre la tuberculose des sommeta ċtaient 
aflect^ ^galement les glandes du cou et supraclaviculaires. L'enfleure 
dea glandes formċe de deux paquets ċtait tellement marquĠe que la 
malade ^tait oblig^c d'arranger sa toilette d'une fa^ou apċciale pour les 
rendre invisiblea aux autres. Cea paqueta ċtaient dura et douloureux au 
toucher. 

Dans mes sċances je diaposais tous lea deux jours l'anode de telle 



yGooglc 



THħU m - SCHATZKY 

Ue couvrit auĦsi les glandea. Au bout d'un mois de traitement, 
n'ċtait plna obligM de dissimulei artificiellement se» glandee. 
nuàrent à tel point qu'on ne pouvait plus tes trouver que 
;her. Toute Bcosation douloureuse disparut presque entidremeat. 
a edtċ l'auscultation confirma l'actiou favorable du courant. 
Spitation et les ràles humides dans les sommetB qui s'enten- 
j nettement cbez quatre malades disparurent oomplàtement. 
1 qu'un leger affaibtissement de ]a respirationB dans le foyer 

les malades ont gagn^ en poids de 600 grammes à 1 kilo- 
aar semaine. IIb ċprouvaient un sentiment de bien-etre en 
irs forces augmenter peu à peu. 

C0NCLU310N. 

sultate exposes oi-dessus, si grando que soit leur importance, 
mettent cependant pas de croire que les malades ^taient dċ- 
it gueris. Dans la tuberoulose i) est g^neralement impossible 
: l^ moment critique de la gu^nson. 

[H^sence du bacille tuberculeux dans rorganisme etait toujours 
li de symptomes maladifs determin^, t'abseoce de ces symp- 
querait nettement l'absenoe de cette maladie, 
lous conaaieson beaucoup do cas 06 ta vegàtation des bacilles 
misme ne ae manifeate piir aucune espàce de symplomea mor- 
18 savonR aussi que ohez beaucoup de malades surement tu- 
il y a de longues pċriodes de romiBsion dans la maladie, oi 
i indubitable du bacille reste complàtement indiSerente à 

iBuit qae ta tuberculose ne d^pend pos uaiquement de la 
u bacille, mais encore d'une quantit^ de conditiona tràs va- 
is oompliqu^s. 

peut ezprimer l'ensemble total de ces conditions par los 
rĊBistance de l'organisme », il faut alors admettre qu'avec 
,tion de cette resistance, lea chances de developpement dee 
I morbides diminuent pour une activite de l>acilles donnee. 
lee degrĊB de diminutiou et d'augmentation de.^ Bymptomes 
laus la tuberculoee dċpendent : 
le l'activitġ des bacilles ; 
!e la rċaistance de l'organisme ; 
es corabinaisons favoreblea ou dċfavorables de cea deoz con- 



.yGOOg' 



TBHA ra - SCHATZKY 517 

II est hors de doute que le courant attċnue I'activite des bacilles et 
modifie fe chimisme de leurs toxines. 11 est ^galement certain que le 
courant augmente la rĊBiBtance des tissus aSect^. Kn enrichissant les 
cellulea par l'abondance des matiàres alimentaires, le courant leur donne 
le moyen de produire les anti-corps et l'antitoxine en quantit^ supS- 
rieure à la normale. Si on a ràuasi par le traitement à faire disparaitre 
tous leB ^mptomes morbides de 1'organisme, cela indique que l'organi- 
sme est remis à tel point en ^uilibre que l'agent nuisible oe peut pae 
afieoter aon activitċ normale. On peut ators, dans oe cas, oonsid^rer le 
malade comme ġuiri. . 

Quaot à ce qui se produira aveo le ohangement de ce conditions, 
c'est à dire aprds la cessation du traitemeBt, on ne peut rien en diro de 
positif. 

D n'y a qu'uae chose d'inoontestable, c'est que plus le traitement 
est pFolongÀ, pluB l'^quihbre retabli dans l'actiTitċ de rorganisme est 
Bolide; et plus l'^quiJibre est solide, plus la possibihte d'une rċcidive est 
in V ratsemblable. 

La supàrioritċ de ma mMhode de traitement eur toutes les autres 
m6thodee actuellement pratiqu^ consiate en ce qu'elle est absolumeot 
inoflensiTe. Je n'introduis dans l'organisme aucune esp^ de mati^res 
Strangdres, comme sċrum, oulturea bactċriennes ou toxine.^, dont on ne 
peut jamals garantir l'innocuitċ absolue. 

IiBS m^oaments pharmacoli^ques sont heureusement passċs de 
mode, Leur inferioritċ dans le traitement de la tuberculose est suffisam- 
ment ddmontr^. 

Quant aux medioaments pour ainsi dir animal, oomme les diSerentes 
formes de la tuberculine, ila sont d'nne oomposition tellement compli- 
qute et myat^rieose, que noiia ne pouvons jamais Stre siiUr qne nous in- 
trodnisona dana l'organisme exactement ce que nous voulona et que nous 
risquons de l'infecteF enoore de quelque autre maladie. Tandis que Và' 
nergie ċlectrique en doses appliqu^s en mĠdeoine ne peut, comme la 
lumier et la chaleur, qu'agir favorablement sur le corp bumain. 

Ceoi n'est pas une coDolusion empirique. 

C'ost un foit basĠe sur lea propri^t^s physico-chimiques du courant, 
c'eet k dire sur les donu^ scientifiqueB de soiences positives comme la 
ph^Bique et la chimle. 

J'ai introduis demiàrement une nouvelle modifioation dans rappli- 
cation du courani, qui me parait d'etre tr^s rationelle. 

Je me fairai l'honneur de vous eo communiquer quand cette sup- 
position sera conlirm4e par mea observationa. 



yGooglc 



B18 TBMA ril - gOHATZKY 

ProC. CunpUUU Approvu l'uao delle correnti proposte dall'autore, ma vuole 
ohe Bi adoperino in coai tlpicl dl tubercoloai; oloċ in tubercoloel noa compti- 
cata, parcħà nou si pud esctudore ta concorreusa delle cagioni derivanti da 
compticanze bi-0Qc1iiali, sulle qnali l'aeione ellmlnanto degli essudati, colii rac- 
colti, puA easere la causa dei miglioramenti otteauti, Benu pnnto inflQiro sulla 
causa dclla tubercolosi e aulla natnra di eesa, e sn quella delle complIcanKe - 
Ħetticho, le quali non vengono certamentc modificate dagli ageoti fisicl piii su 
indicati, nel senBo di vera azione antisettica di quoBte correnti. II tono funzio- 
nalc nelle tuQKioni lente come nelle rapidlasime ridate con questo mezzo ai tes- 
Ħnti indirettamente hanno influito n dare effetti farorevoli, che si poBsoao 
estendere anchn snlla dlininuzione della virulenza delle tossine, ii cui com> 
plesso nel tisico Ġ effetto di tanti disturbl del qnall alcuni certamente possono 
OBaero curati con questi mezzi fisici. 

Frof. Capriatlf Ħ^apoli. Sulla oomunicazione del prof, ScĦATZKr. Fa notare 
che l'uso delln corrente contiona nellB tubercolosi non 6 nuovo. Qik IS o 16 
anni or sono furono fatte ricerche in proposito dal prot. Db Bbnzi di Napoli 
con risultati soddisfacenti aopratutto nella pluerite tubercolasa. 



vnr. 

L'Ġlectrotħċrapie comme traitement compldmentaire 
des eaux de Vleliy cliez les diaMtlques glycosoriques 

par leDr. ANDRE' BERTHOMIEB 

dlncteui de rtiutltnt idiyiiotheMiilqae d« Vlch;. 

J'ai obtenu d'excellenta i'ĠsuUats par l'eleotricite cbez dea dJab^- 
tiqiies soumis ċgalemeQt aux eaux de Viohy. 

L'41ectricitċ aoua toutes sea, formes contititue un tr&itement compl4- 
mentaire des pliis actifs et des plus pratiques pour aider à l'action des 
eauz pour localieer et modifier à volonte leurs elTets. 

Sur 55 malades soumis au r6gime des eaux de Vichy et i l'electro- 
therapie, tous ont vu leur etat geniral s'ameliorer plus ou moins. 

Sept seulement n'ont pas eu une diminution du sucre. 

Un a vu son sucre augmenter pBndant son traitement, mais quinze 
jours apràs le suore retombait à 5 gr. 20 par 24 heures sans m^cation 
nouvelle. 

26 ont quitte la station sans sucre et dans un parfait ċtat de sant4. 

L'auteur emploie en application generale l'Ġlectricitċ statique et la 
haute Wquence mais n'utilise paa indiSċremment ces deux modalit^. 

II a recours de prċfċrence i relectricite statique chez les diabd- 
tiques nerveux qui presentent de l'asthenie, de I'insomnie; il emploie, 



yGooglc 



TBMA m - 80HATZKY 519 

au contraire, la haiite frĠquence ohez lee diabetiques gras, plċtlinriqueB 
qui ont un grand ralentissenient de la nutrition sana eprouver de fatigue. 

A ces applications g^nċmles il adjoint des dċcharges d'etincelles ou 
d'effluves pour combattre I'atonie gaetro-inteatinale, pour actwer la s6- 
cretion des glandes salivaires, dċcongestionner le foie et les reins. 

L'^lectrisation des glandes saUvaires par la galvanisation et par lef 
effluves, les 6tincelles de HF et de statique lui a donnċ d'excellent'S 
r^ultats. Ce traitemeDt fait disparaitre trċs rapidemente la secheresse de 
la bouche et semble avoir une gruide infiuenae sur la diminution de la 
glycosurie. 

M. ParlS6t poae la qoestion de l'inflaence de r^lectricit^ dans le diab^te. 
II s'agit d'an point laiportant, d'une d^limitation de poaroira. 

Conuaent &[. Bbrthokibr peat-il trourer l'indication da traitement <3lectri- 
qne comme oompl^menl, puisque la cure de Ylchy ne fait aouTeat dispaFaltFe 
le Bucre qa'& la fin du traltement oo mdme aprĊH? 

li'^leetricit^ agit, comme rħjdrothċrapie, ea acttvaat lee oombuetlonH et 
ea contribuaat à bruler le aucre, mais elle n'agit pas snr la cauee du diab^te. 

L'eaa de Yicliy agit Traiment aur la cause du diabàte en dimiauaut 
l'amylace du eang qui, en exc&s chez les diab^liqaes, proToque de rhypergly- 
c^mie par exc5a de traoBformation de glycogàne en aucre (V. Farisbt, IThċae 
de la Facult^ dee Sciencee de Paris, 1906). 

Nooa sTonB fait à ce anjet doB recherohea montrant oette action Bp^ojfique 
de l'ean de Vichy Bur l'amylone pancr^atiqae. 

L'eau de Tichy eu rĠsum^ agit eur la cause du diabċte. Les agents phy- 
Biques agissent atilemeat mala Buperticiellement et d'une fa^oii temporaire. 



IX. 



Traitement des atrophies muscalaires ciiirargieales par un 
nouvei appareii ċiectriqae provoquant ia contraction 
piiysioiogique 

par le dr. LOUIS DELHERM - PariB. 

B'appareil se corapoee e8seotiellement d'un ċlectro-aimant qui oscille 
devant une dyaamo. 

Suivant la position de l'aimant il se produit dans )a dynamo un 
courant qui oroit ou dScroit en intensit^. 

Ce courant recueilli aux points est appliquċ sur la rċgion & rodier 
à l'aide d'41eotrodes humides ordinaires, tampons ou plaques. 

Cet appareil est destinċ à fatre fonctionner les mu^cles atrophi^ 



yGooglc 



TEHA m - DXLHBRM 

i'atrophie qui ne sout pas atteints de r^actioD de d^gea6- 

lis&tion est donc indique toutes les fois que les muflcle« 
11 bouraut faradique. 

)ua propoBons de montrer que le courant qu'il donne et qoi 
indulatoire ou sinusoTdal à intenaitċ fariable suivant les 
. bien aup^rieur au courant faradique. 

courant faradique à iaterraption leate l'oQde ^lectrique est 
urprend le muscle, provoque une contraction rapide suivie 
snt aprċs du relàohement intercalaire à deuz ondes dleotri- 

Buivent. 

courant faradique à iaterruptioa rapide oa provoque uae 
mUBculaire qui dċtient brusquement, a'^tablit d'embl6e à 
m provoque la t^tanisation et ceBBe*instantan4ameut à&s 

le courant. 

X maniàres d'utilisation du faradique sont ċloiga^ ċgale- 
manidre dont la volont4 ou l'habitudo agit pour provoqner 
la du muBcle, contraotion qni s'Ġtablit lentement, progressi- 

à peu, arrive à son maximum et d^roit ensuit« petit à petit. 

premier cas la contractioa s'etablit brusquement, eat portċe 
9 h, son maximum, et s'evanouit immMiatement aprte. 

se>'ond cas, la contraction s'ċtablit brusqueraent persiste 
prSs )a m6me intensitċ pendant un certaia temps et oesse 
lup. 

couraafc produit par le nouvel appareil la contraction b.'&- 

d'abord, on la voit ensuite gagner de proche ea proche, 

maximum, s'y maiatenir un inBtant, diminuer ensuite pour 
iio. 
ps d'arrSt entre chaque pSriode de coatraction est plus ou 

;, en outre, ptesque à volont^ Ċtablir un oourant dont l'ia- 
tr4s lentement, et qui provoque une ooatraotion lente à se 
dispar^tre. 

t appareil oa peut donc faire contracter un muBcle d'une 

X phyaiologique. 

icile, avec des poidB utilis^s par exemple avec le dispodtif 

làRE, de faire executer au muBcle un travail sur uae rċ- 

[ui certainement doiine les meilleurs rċsultats. 

oas ereiployS ce mode d'Ġlectrisatioo chez plusienrs sujeta et 

s qu'il a une sup^riorite incontestable sur le couraat faradique. 

r c'est l'adopter. 



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TSUA m - LAQimRRlfeBE ET DBLtTBBMB 621 

H Buffit apràs aroir placS deuz ^lectrodes aur les luusoles ou le 
groupe que l'on veut electriser, de relier ceà deux ċlectrodea d'abord à 
une bobine faradique, ensuite avec ce iiouTel appareil pour se rendre 
compte de l'^norme aup^riorit^ de ce demier. 

Nous peosons que son emploi est aurtout indiquċ dana toutea lea 
atropbiee muaculaires d'ordre chirurgical ou m4dical aans r^ction de 
dĊg^nċreacence : comme lea atrophies rċflezes suite d'hydartrose, lea 
atrophies suite de fracture, d'entoniee, de traumatisme, de lusabion de 
l'ċpaule, ,du coude. 

Nous estimons que ce courant doit prendre une tres grande place 
dans le traitement de cea aSections il eat certainement bien supċrieur 
auz autres si on l'enviaage au point de vue du travail musculaire, enfin 
11 peut dtre utilisċ J^ domicile. 



X. 



PrĠsentation de dlspositifs de la maison GaiiTe ponr pro- 
ductlon par l'61eetricit6 de contractions musculatres se 
raĦ>TochaDt de la contraction physiologiqne 

por les Dr. LAQUERRIERE et DELHEM - Paria. 

Les aut«urs rappellent que I'ann4e demiàre, la maison Gaiffe a fait 
connattre un excellent appareit d'ċlectro-mċcanothċrapio marchant par 
coursnt altematif. Cet appareil dont ils se servent depuis leur entiere 
satisfaction est un meuble de cabinet (1). 

Pour les applioations au domicile du malade, la maison Gaiffe a 
conatmit un appareil portatif mu à la main. II ae^compose d'une petite 
dynamo qui toume dans le champa d'un aimant, maia cet aimant est 
mobile, on peut en regler les mouveraenta, ai bien que le courant recueilli 
auz bomes (ondulatoire ou ainusoidal, à volontċ) part de zero, croit 
rĠguIidrement juaqu'jk un maximum et dċcroit ensuite regulierement, de 
fa; OD k realiser comme le grand appareil des contractions se rapprochant 
en tous poiuts de la contraction volontaire phyaiologique. Les auteurs 
utilisent cet appareit depuis plusieure semainea. 



(1) LAQDBKBiàBR. Congràs de Lfon Fr^ntation d'un appareil d'Ġleetro- 
mċoenotbċrapie. 



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p22 TBMA m • BOIUNO 

B'autre part, ou eait depuJs iongtemps (t'excttateur oiediat de 
Tripier figure dans les catalogues de Gailfe depuis 1865) que les etinnetlea 
itidirectes de statique donnaient des belles contractions musculaires iado- 
lores, mais ces contraotions, comme cela se produit aveo la faradieation, 
ou Ġtaient trop rapidea, ou consistaient, quand lea ċtincelles ċtaient trop' 
rapproch^, en t^tanisation. 

M. Ga'lot, directeur de la maison Gaiffe, aprċs avoir ċt^ eo Am6- 
rique ċtudier les diversea dispoBitifs de Morton, a construit un iiit«r- 
rupteur special qui permet d'obtenir par \ea ċtincelles de statique une 
contraction de musclea, lente, progressive, rigoureusement reglable et se 
rapprociiant tout-à-fait de la contraction Tolontaire phyaiologique. 



XI. 



L'Impianto per la elettrizzazione dei bagoi tenno-minerall 
e dei fanghi del Gu^tello 

per il prof. ANACLBTO ROUANO - Casamicoiola. 

Signori, vengo a darvi notizia di nn'lmportftnte pr<^re8^o reàlizzato 
nell'Ospizio del Pio Monte della Misericordia in Caaamicciola, che ho 
qiu I'onore di rappresentare, dell'impianto ciod dei bagni termo-mJne- 
rali e fanghi elettrizzati, impiant-o che à riuscito un modello del genere 
e che permette di realizzore eaperienze fisiche, chimiche, chimico-fisiche, 
biologiche, cliniche e terapeutiche, sinora poco praticate ed ancora meno 
incoraggiate. ■ 

Cercherà, per quanto à posatbile, di oontenermi nei limiti di quella 
Bobrietà che mi viene impoata non solo dal regolamento del Congresso, 
ma anche dalla conaideraziono che i Signori Congresaisti, potronno ren- 
dersi personalmente conto di siSatto impianto nel glorioso Ospizio, es- 
sendo eaao una màta, nella loro prossima andata a N'apoli, appena sarà 
cliiuso il CongresBO, come e atato fissato. 

Queste nuove applicazioni non trovano antecedenti, nA nella storia 
del Gurgitello, la foote madre di quei bogni, n^ nella Batneoterapia e 
neppure netla Elettroterapia. Promotore di questo nuovo metodo di ba- 
gnature, docoiature, e fangature a Casamicciola, à doveroso ricordare, 
fu il prof. V. De Giaxa, ed ora sostenitore strenuo ed efficace di esso 
ċ il prof. C. RoMANO, attuale direttore sanitarto dell'Ospizio. 

La felice congiuntura dell'impianto di un'officina elettrica in Caaa- 



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TIHA m - ROHANO 523 

micciola, ad opera del Manzi, e del consecutivo impianto dell'energia 
elettrica neirOspizio per la illuminazione e per la torza elettromotrice 
in alcuni aervizi, fu la spinta per la istallazione dei bagni idro-elettrici 
a oomplemento delle oure cbe da seooli ivi ai praticano. 

Giustificata à i^ueata nohile iniziativa dal credito, che man mano 
Tanno acquiat'ando la terapia idro-elettrica in generale, ad acqua co- 
mune, ma^rado le difScoItÀ pratiobe cbe esea presenta, giustificata al- 
tresi dal credito, che va ogni giorno pià acquistando l'altro nuovo me- 
todo di oura, qnello cioe della introduzione eletttolitica e bielettrolitica 
dei medicinali ionizzati e trasportati dalla corrente elettrica negli organi 
e nei tessuti pià profondi. e dall'altra parte anoora giustificate dallo 
sviluppo delle moderne teorie chimico-flaiche, che permettono la esecu- 
zione di siffatte nuove applicaziooi in modo razionale o cosoiente. 

{Tale raetodo terapico, per quanto sorto, in un O^pizio di poveri, 
col modesto fine di oompletare le secolari cure, rappresenta sempre una 
oomplossa istituzione, peroh^ riunisce in sċ appunto il metodo idro-eleC- 
trico e quello della cataforesi elettrolitica.. e benche oSra i vantaggi 
dei due ultimi metodi, pre^i aeparatamenti:, nella pratica applicazione 
presenta "pero maggiori difficoltà dei due anche separatamente conaide- 
rati, sebbenf vi sia stato qualche soljtario ed incompleto tentativo, ohe 
si sia avvioinato a1 metodo, di cui io tratto, nel quale intanto la solu- 
^ione elettrolitioa era titolata artificialmente (sali di litio, tannino, me- 
todo Gàrtner, metodo Schnee e cataforeai localizzata), tentativo che ba 
altres) cootatti con le fangature elettrizzate, pnreesso metodo à assolu- 
tamente nuovo e non ha nuUa a che vedere oon la elettrizzazione delle 
acque termominerali del Gurgitello. 

Lanoiata l'idea, essa fu senz'altro racoolta dal Govemo del Pio 
Monte della Misericordia, con a oapo rillustre duca di Scbiavi, e soUe- 
cito come à, queato Governo, per ogni miglioramento e progresso della 
pia iatituzione, ai fece aubito l'antesignano del Lmovo metodo col decre- 
tame la pronta attuazione, staluli in massima i fondi necc^arii e dette 
a me l'onorevple inoaiioo di presentare una relazione (1) concreta in 
proposito. 

Dal punto di vista pratioo furono incontrate delle difficoltà, obe 
veanero di poi superate, mercÀ it valido appoggio dell'attuale Direttore 
aanitario. 

Appena i su^rimenti, contenuti nella mia relazione, furono tutti 



(1) A. ROMANO. Relazione per l'impianto e funzionamento dtgli appa- 
Ttecħi elettroterapiei ed idro elettrid nelt'Ospitio del Pio Monte della Mi- 
aericordia a Caaamicciola. Napoli 1907. 



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e&i TKHA m • BOUANO 

accettati, i fondi etanziati e l'autorizzazione per la iat&llazione fu data, 
insiome al dirottore ^aaitarin mi proposi qnattro obbiettivi principali 
per l'attuazione dell'impianto : 

1. Istituire un impianto, che rispondfsBe ai fini piit moderai della 
terapia fiaica, e che fosse tecnicamente completo e perfetto, che preseDtasae 
le condizioniiscientifiche e pratiche per realizzare le desiderate applicazioni 
fisiche, ohimiohe, chimico-fisiche, biologiche, clinichp e terapeutiche. 

2. Istituire un itnpianto tale, che potfisse far rilevare sperlmen- 
talmente da tutti i punti di vista )e variazioni, sotto le varie forme di 
elettrioità, delle proprietà delle acque, dei faDgbi, dei gas, delle emana- 
zioni del Gurgitello, 

3. Istituire un impianto tale, che potesse mostrare le difierenze 
terapeatiche principalmente tra le ordinarie applicazioni e queate nuove 
elettrizzate dei vari mezzi terapetitici, che o9re il Gurgi'tello iatesse. 

4. Istituire, finalmente, un impianto tale, che, in ogni caso, se- 
gnas)% un mezzo coraplementare di cura veramente efficace, e che potesse 
mostrare i maggiori vantaggi relativamente a quetli che da secoli ei 
ricavano dalle orilinarie cure. 

Dirà Bubito che il primo ed il quarto degli obbiettivi sodo stati 
completameate raggiunti, e di eesi intratterrd specialmente il Congresso. 
II secondo ed il terzo obbiettivo ciaranno ceitamente un fatto compiuto 
nel prossimo anno; per essi in questo primo periodo di attnazione ben 
poco ei ^ potuto fare, chà la brevità del tempo, le difficoltà inaite aloro 
stease, rese maggiori dalla lontananza del posto, non hanno permeaso di 
' piil, avendo il lavoro materiale per I' impianto e le prime applioazioni as- 
sorbito tutto; per il terzo obbiettivn speoialmente, a vederlo un fatto 
compiuto, occorrerà tempo ed un numero non scarso di appUcazioni. Per 
il secondo obbiettivo, nonostant« la brcvità del tempo, si à disposto tatto 
per la sua prosaima realizzazione, poichà, dato queU'impianto, le appli- 
cazioni ad esso delle moderne teorie chimico-fisiche e TanaUsi e lo studio 
dell'azione terapeutica delle acque, fanjtbi, goB, emanazioni non poesono 
essere non determinate in rapporto delle modflme teorie, prima, durante 
e dopo la loro elettrizzazione. 

Già si posBcggoao analisi chimicbe abbastanza minuziose delle acque 
e dei prodotti del Gurgitello, come quelle praticate daU'OoLiABOBO, con 
esse si poBsono già ^tudiare i vaiori elettrolitici dei suoi componenti; 
ma ben altro ci propooiamo ciroa le analisi moderne chimico-fisiche, 
principalmente per lo studio della ioniz^azione, della radioattivitÀ, della 
crinscopicità, della viscosità, delle acque, fanghi, roccia, ga^ emanazioni, 
ed a preferenza dei prodotti delle cosidette stufe, che il Pio Monte 6 l'unico 
a possedere sull'isola. 



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La ionizzazione sarà studiata con l'apperecchio di Graeupner, e la 
radioattività oon l'appareccbio di Elstcr e Geitel, a meno che non ci 
convenga applioare altre unità di misura, cbe questo apparecchio non À 
in grado di fomire, oon aveado ancora stabilito quale uoità di misura 
per 1» radioattività del Gtirgitello convenga di pià. 

Lo studio della radioattività, della ionizzazione e dei loro reciprooi 
rapporti d un càmpito por noi prineipalissimo, sia per le esigenze di 
queste applicazioni, sja petch^ comincia a farsi siffatto studio per le 
acque delle altre sorgenti dell'isola stessa; e quindi a scopo strettamente 
ecientifico e umano il Gurgitello storico e glorioso non deve restare 
inerte nel movimento delle teorio che ora agitano il mondo di siflatte 
eaigenze. L'influenza terapeutica della radiottività dell'acqua, dei fanghi, 
dei gas, delle emanazini del auolo, j)rima, dopo e durante relettrizza- 
zione artificiale da noi imposta, à già (^getto di pazienti ricerche, delle 
quali non poseiamo dire, come ho già accennato, l'ultima parola cbe 
nel venturo anno. ricercbe, a cui parteciperà ancbe il prof. Gauthibb 
di Napoli. 

I rapporti dei diversi dati cbiniioo-fisici, non aolo con la elettriz- 
zazione, ma ancora con la diluizione, temperatura e conducibilità degli 
elementi sono trattati sperimentalmente, e tanto piii fidacioai ci siamo 
messi in questa nuova e dispendiosa via, in quanto che in Napoli stessa 
81 vanno compiendo studi in proposito, come quelU del Matitbi, Gau- 
THiEB, Enqlbr, Scarfa, CniSTONi, cbe- hanno già dati, circa la rodioat,- 
tività, riaultati non solo sulle acque, gas edemanazioni,ma anchesopra 
prodotti vulcanici ; e noi non possiamo trascurare questi rjsultati, poiohà 
ci troviamo a contatto di terreni e prodotti vulcanioi per eccellenza, ed 
il rapporto con le pift potenti esplicazioni delle forze terrestri, specie 
della elettrioitÀ e m^netismo. 

Dir6 quindi>come A stato realizzato I'impianto e quali sono stati i 
primi efletti oompletamente raggiunti del primo e del quarto obbiettivo : 
a) Si realizzà l'impianto tenendo di mira tutto cià che e neces- 
eario per una buona applicazione idro-elettrica, sia d'acqua potabile cbe 
medicata naturalmente ed artificialmente, cio6 : 1" !a sorgente elettrica 
coi retativi accessori, speoialmente i reostati e i coatatori ; 2° il quadro 
di congiungimonto ed al tempo etesso di speoilizzaztone e di distribuzione 
della corrente ; 3° accessori al qnadro, principalmente gl'interruttori, gli . 
invertitori. i combinatori, i reostati e gli strumenti di misura; 4" le 
vascbe generali e parzializzate, lo quali sono isolate e bardate per gli 
innesti dei singoli elettrodi; 6" accessori per le vasobe, che sono appunto 
gli elettrodi, col loro comando ad invorsione, le sbarre per le applioa- 
zioni roonopolari. la doccia, il massatore, per combinare gli effetti mec< 



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) acque e gli eflettl elettrici; gli istrumeDti misuratori del 
rico derivato. principalmente il Volt-milli-amperometro del 

il contenuto liquido o maseivo (faDghi) studiato prima aella 

ratura e trattandosi di acqua termo-minerale occorre deter- 

ioni, la loro conducibilità e trasporti, la )oro resistenza, 

eoessità dell'apparecohio di Graeupner ; 7° l'ubicazione degli ap- 

comando e delle vasobe delle cellule alla Schn^, fu designata 
. tra il reparto delie grandi docce e quello della kinesiterapia ; 
la delle Indicazioni cliniche e dei valori elettrici adoperabili. 
jta stregua furono cotnmessi gli appareochi alla Ditta Balze* 
lano che li forni, e furono adattati in posto dalla Ditta 

Napoli, che eaegui anche la rubinetteria, sopra nuovi modelli. 
to uno schema di questo impianto, a mezzo di queste foto- 
:uit« dal valente fotografo e radiografo dr. A. Copfola. 
ognuno puo facilmente osservare aiiche da queste linee geDe- 
mpianto, riprodotte in questi schemi fotografati, la parte ve- 
lova di esso e: 1° nella presa e negli attaochi delle dne cor- 
ali, la continua e la trifaeica, che animaoo i quadri e le va- 
•i eommutaton ; 3* nell'innesto delle cellule alla S^ihnee, ohe 
arassite di una, ora di un'altra delle due vasche a seconda 
t di corrente, cbe à immessa nel circuito di ciaecuna delle due 
' aell'isolamento delle vascbe e dei discarichi a valvole che 
1 vuoto ; 5° negti elettrodi che essendo di metallo, potrebbero 
! jl dispositivo, non piii per un bagno idroelettrico, ma in un 
nulatore elettrico ; 6" nella rubinetteria. 
sa di corrente continua à derivata daU'eccitatore deH'altema- 
, non si à potuto far di meglio suH'isola, nà un trasforma- 
I raddrizzatore avrebbe dato migliori risultati ; la presa della 
fasica e derivata dirtttamente daH'alternatore a V. 220, A. 25, 

un potente riduttore tciplice, graduabile detla oasa B^ze- 
lale si possono ricavare anche le oorrenti sinusoidali, utilis- 
variate applJcazioni e specialmente per alimentare le cellule 

nutatori per le dtie vasche, che mettono in oonneeaione ora 
'altra col quadro alimentato dalla corrente continuft e che 
■rrente galvanica e faradica wattevilUana, ed ora ool quadro 
ella trifasica e sinusoidale, questi commutstoii, che si OBser- 
limo sulle fotogrKfio, fanno si, che ciascun quadro non ali- 
un cirouito solo, nel quale i inserito una sola vasca ; poichà 
aento del circuito darebbe luogo a diversi inconvenientt e 
lon poteado, da una parte, misurare i singoli oircuiti in tun- 



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TBMA ra - ROMANO 527 

zione, e dall'altra parte, non potendo CTitare le variazioni dei valori 
col v&riare delle reaietenze e della ior.izzazioae in oiaacun oircuito, spe- 
oialmente quaado l'aoqua delle due vasche & a teniperatqra ed a dilui- 
zione diversa. 

L'ianeato delte cellule cataforetiche alla Schnċe e iniportante , 
sia perohÀ e fatto a spese dei due circuiti delle vasohe, aia percħd mal- 
grado questo par&ssitismo, il cooiaQdo degli elettrodi di esse fa si che 
ei possono avere un numero svariatisBimo di applicazioni, io rigHardo 
massimamente alla direzione della oorrente ; lacorrente trif asioa e la mo- 
nofasica wattiviUiana, insomma la corrente in generale iaterrotta ed aU 
teraata i quella che prevaleatemente deve alimentare queete oellule trat* 
tandoai di bagni parziali tocalizzati. Cade ia aoooacio di mettere in evi- 
denza i vantaggi di queste oellule, che non la cedono neppure a quelle 
di 0&rt;ner, e qoindi siamo cont«ntissimi di averli innestati all'impianto. 
Sono vantaggi difatti : I'applicazioae oomoda, i facili soccorsi in oasi di 
intoUeranza, la possibilità di operare 1a cataforeai lon grande precisione 
e con graduazione, la determinazione esatta della direzione della cor- 
rente, la moltiplioazione, frazionamento e Tariauone delle diversc forme 
di elettrioitÀ soUe diTerse regioai 'del corpo per opera dei oommutatori 
inaanzi deeoritti, la misara precisa della iQt«nsità deUa corrente, U de> 
bolissimo consumo di energia elettrica, U tenuissimo coasumo d'aoqua, 
la facilità dello impianto da poler.'ji fare io qoalsiosi luogo, la scarsa 
quaDtità di spazio da oocupare, il numero grandissimo deUe malattie 
ohe possono essere ourate oon questo metodo, il personale - minimo oc- 
corrente aU'assisteoza, noa dovendosi gl'infermi del tutto svestire e dtA 
tutto asoiugare il corpo. 

In queet: vasche oeltulari e poasibUe lo studio della ionizzazione, 
meglio che nelle vasche grandi generali, e cosi pure lo studio'della radio- 
attività durante e dopo U bagno, potendosi I'apparecchio di Graeupner di- 
rettamente appUcarsi a ciascuna delle cellule. In quesli bagni a oeUule 
idroeletlriche termo minerali, cataforesi per le estremità, l'assorbimento 
dei aali medicamentosi, sotto forma ionica, d e^idente ed 6 anche ane- 
stesica; la cute resta intatta. 

L'isolamento delle vasche fu fatto aopra un Iruc di legno pog- 
giant« alla sua volta aopra 8 iaolatori di porcellana, il tutto sopra un 
largo strato di linoleum. Le v&Ivob det diacarico, rivestite di cautoià 
isolante, pescano nel vuoto di vaschette che racco^ono racqiia di rifiuto 
e cià per evitare oontatto col potenziale terra, qui tanto pià importante 
in qiMuito che, neU'officina di produzione deil'energia elettrica, il terzo 
filo della trifasica va a terra. 

Gli elettrodi metallioi sono rivestiti da apugae e ci6 per evitare, 



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come dissi, che il diapoħitivo Don diveQgft un vero accumulatore «let- 
trico, poichÀ una vasoa isolata ripiena di liquido, anche leggermente 
acido, cou entro immerse piastre metalliche in oorrispondeoza dei poli 
di una oorrente, rappresenta niente altro che un accumulatore, ed intatti 
al oaao delle'noBtre vaache, questi dà il suo rendimento, anehe quando 
i poli 3ono atati staccati daila Borgente elettrica, magEuri mediante il tagtio 
dei fili ; ad ogni modo, &d evitare tutti questi incanveaienti, si à pen- 
aato di fare degli elettrodi a saochetti ripieni con poivere di carbone, e 
perfettamente innestabili ai fili merc4 opportuni senafili. 

lia nMnelleria segna poi un vero progresso del genere; ogni v^ca 
ha un getto solo di erogazione, al quale puà innestarsi la doccia, questo 
unico getto intaoto i alimentato da quattro condotture, munite ciasouna 
di rubinetti a chiave, delle quali due bodo per l'acqua potabile fredda 
e calda, e due per Tacqua termo-mineral