(navigation image)
Home American Libraries | Canadian Libraries | Universal Library | Community Texts | Project Gutenberg | Children's Library | Biodiversity Heritage Library | Additional Collections
Search: Advanced Search
Anonymous User (login or join us)
Upload
See other formats

Full text of "Dizionario italiano-latino : in correlazione col Dizionario latino-italiano di C.E. Georges"

1^0!0* 



fc' 






4\i 



»' 



iW ■; 










473 
G29a6I 

1895 

V. 




( 



G. E. GEORGES 



DIZIONARIO 



DELLA 



LINGUA LATINA 

SECONDO 

LA SESTA ED ULTIMA EDIZIONE TEDESCA 



Volume IL 

DIZIONARIO ITALIANO-LATINO 



COMPILATO DA 



F. CALONGHI e P. RIVOIRE 




TORINO 

ROSENBERG & SELLIER 

Libreria Internazionale 
3 — Via Bogino — 3 

1895. 



F. GALONGHI e P. RIVOIRE 



DIZIONARIO 



ITALIANO -LATINO 



IN CORRELAZIONE COL 



DIZIONARIO LATINO-ITALIANO 



DI 



C. E. GEORGES 




TORINO 

ROSENBERG & SELLIER 

Libreria Internazionale 
3 — "Via B o g i n o — 3 

1895. 



PROPRIETÀ LETTERARIA 



Torino — Stabilimento Tipografico Vincenzo Bona — Via Ospedale, 3. 



413 , 

V. 



PREFAZIONE 



Nel compilare questo breve Dizionario Italiano-Latino (l), ci 
siamo prefissi lo scopo di far un lavoro pratico, semplice e chiaro 
ad uso degli studenti dei nostri Grinnasi e Licei, ai quali si può 
dire esclusivamente dedicato. 

Il metodo da noi seguito è dedotto in gran parte dai Dizionari 
tedesco-latini di K. E. Georges ^^\ dei quali ci siamo largamente 
serviti anche per la scelta del materiale e per l'economia generale 
del lavoro. Indicate le rispondenze latine di ogni vocabolo, notammo 
altresì il valore preciso delle principali tra esse (o mediante spie- 
gazioni fra parentesi, o con esempi), affinchè il giovane non si 
trovasse nella difficoltà dello scegliere, tra molti sinonimi, il più 
appropriato al passo ch'egli deve tradurre. Ne alla traduzione 
soltanto abbiam creduto di fermarci, ma, seguendo i citati lavori 
del Georges, indicammo il costrutto sintattico del vocabolo o della 
locuzione nella proposizione e nel periodo, cosa che ci sembra 
assolutamente necessaria in un Dizionario latino ad uso delle 
scuole, non potendo la Grammatica bastare per ogni singolo caso 
e tanto meno supplire con regole generali, di cui è ben nota l'in- 
certezza. Procurammo di non inventare mai frasi o circonlocuzioni 
latine, e quando ci fu forza di coniarne qualcuna, l'abbiamo fatto 
dietro imitazione di altre consimili, scelte nei migliori Autori, 
specialmente di prosa, e ad ogni modo le abbiamo segnate col- 
l'asterisco: il medesimo segno apponemmo a quei vocaboli od a 
quelle circonlocuzioni da noi proposte per la traduzione di voca- 
boli tecnici denotanti cose od idee, di cui i Romani non ebbero 
nozione alcuna. 

Riguardo alla mole del libro, vorremmo che lo studioso osser- 
vasse ch'ella è forse in ragione inversa della materia in esso con- 



(1) Le lettere A-0 sono compilate da P. Calonghi: le lettere P-Z e i Nomi proprli 
da P. RiYOiRE. 

(2) K. E. Georges, Ausfiihrliches Deutsch-Lateinisches Handwórterbuch, settima edi- 
zione, Leipzig, 1882 — e Kleines Deutsch-Lateinisches Handwórterbuch, quinta edizione, 
Leipzig, 1888. 

481027 



— VI 



tenuta, tanto ci siamo adoperati ad eliminare ogni cosa superflua 
soltanto non strettamente necessaria. Cosi a) evitammo le inu- 
tili definizioni apposte a vocaboli di significato più che ovvio ; 
h) trascurammo accezioni rarissime di vocaboli che occorrono, 
talora una volta sola, in qualche nostro scrittore de' più antichi, 
essendo ad ogni modo facile al giovane di cercare in quella vece 
un sinonimo assai più comunemente in uso ; e) omettemmo in 
generale i cosiddetti pa7'ticipt passati, fuorché nel caso partico- 
lare del loro uso speciale come semplici aggettivi o sostantivi ; 
d) omettemmo i termini sconci ed osceni, che nessuno vorrebbe 
proporre ai giovani in temi di versione; e) finalmente procu- 
rammo di non ripetere, di regola, le medesime cose sotto più 
vocaboli, mediante opportuni richiami fra i più prossimi sinonimi. 

Ci sarà chi vorrà apporci a biasimo l'aver registrati troppi 
vocaboli tolti dalla lingua dell'uso, sia scritta che parlata, in 
mezzo ai quali qualche purista troverà forse dei pretesi galli- 
cismi. Dobbiam dichiarare che ciò non facemmo a caso, essendo 
persuasi che alla lingua dell'uso convenga dar luogo anche in un 
Dizionario italiano-latino, concedendole almeno quel tanto di 
spazio che altri già concesse, in lavori consimili, ad arcaismi 
rancidi ed inutili. 

Tali, in due parole, i criteri generali seguiti nella nostra 
compilazione. La quale, se ebbe per fondamento le opere citate 
del Georges, contiene altresì buona parte di lavoro tutto nostro, 
qualunque esso sia, e ha fatto tesoro del materiale contenuto in 
non poche opere, grandi e piccole, delle quali parecchie, assai pre- 
gevoli, sono adottate come libri di testo nelle nostre scuole. 

H nostro lavoro fu lungo e non facile, del che vorremmo 
che i Colleghi benevoli ci tenessero conto, ove riscontrassero qua 
e colà mende, inesattezze od omissioni, che speriamo non siano 
troppo numerose : dei loro consigli, delle loro osservazioni ci 
varremo in una eventuale ristampa, che auguriamo alla solerte 
Casa Editrice Kosenberg e Sellier, alla quale spetta il merito 
di aver data al libro una forma non inelegante. 

Torino, Settembre, 1894. 

F. Calonghi e P. Rivoiee. 



.A.BBIRE^V'I-A.ZIOISri 



abl 


= ablativo. 


indie. 


acc. 


= accusativo. 


infin. 


affg- 


= aggettivo. 


in gen. 


ale. 


= alcuno. 


intens. 


alci 


= alieni. 


interr. 


alcjs 


= alicujas. 


inir. 


alqd 


= aliquid. 


lai. 


alqm, alqam, 


alqas, 


he. ovv. locai. 


alqos 


= aliquem, ecc. 


loeuz. 


alqa, alqo 


= aliqua, aliquo. 


m. 


anim. 


= animato. 


meton. 


assol. 


= assolutamente. 


mordi. 


astr. 


= astratto. 


n. 


avv. 


= avverbio. 


nom. e nomin. 


e. 


= comune, di genere 


ogg- 




comune. 


ovv. 


cfr. 


= confronta. 


p. es. 


collett. 


= collettivo. 


partic. 


compar. 


= comparativo. 




comun. 


= comunemente. 


perf. 


concr. 


= concreto. 


pers. 


cong. 


= congiuntivo. 


plur. 


dat. 


= dativo. 


poet. 


d. Or. 


= dopo Cristo. 




deriv. 


:= derivato. 


postaug. 


difett. 


= difettivo. 


postclass. 


dimin. 


^= diminutivo. 


preclass. 


Ecel. 


= Ecclesiastico. 


prep. 


ed a. 


= ed altri. 


pron. 


e sgg. 


= e seguenti. 


prop. 


e sim. 


= e simili. 


propr. 


ess. 


= essere, esseri. 


proverbialm. 


f. 


= femminile. 


q.c. 


fig. 


= figuratamente ovv. fi- 


quale. 




gurato. 


reìat. 


fisicam. 


= fisicamente. 


rifl. 


gen. 


= genere. 


se. 


generic. ovv 


in gen.= genericamente, in ge- 


Scria. 




nere. 


seg. 


genti. 


= genitivo. 


segg. ovv. sgg 


Giurecons. 


= Giureconsulti. 


sing. 


Gramm. 


= Grammatici. 


sogg. 


id. 


= idem. 


sost. 


i. e. 


= idest (cioè). 


superi. 


imperai. 


= imperativo. 


t. t. 


impers. 


= impersonale. 


tr. 


inanim. 


= inanimato. 


trasl. 


ineoai. 


= incoativo. 


V. 


indefin. 


= indefinito. 


voc. 



indicativo. 

infinito. 

in generale. 

intensivo. 

interrogativo. 

intransitivo. 

latino. 

locativo (caso) 

locuzione. 

maschile. 

metonimicamente. 

moralmente. 

neutro. 

nominativo. 

oggetto. 

ovvero. 

per esempio. 

particolarmente , in 
particolare. 

perfetto. 

persona, persone. 

plurale. 

poetico ovv. poetica- 
mente. 

postaugusteo. 

postclassico. 

preclassico. 

preposizione. 

pronome. 

proposizione. 

propriamente. 

proverbialmente. 

qualche cosa. 

qualcuno. 

relativo. 

riflessivo. 

scilicet {cioè). 

Scrittori. 

seguito. 

seguenti. 

singolare. 

soggetto. 

sostantivo. 
■■ superlativo. 

termine tecnico. 
■■ transitivo. 
■■ traslato. 

Vedi. 
: vocativo. 



Le frasi si cerchino, in genere, sotto ai sostantivi in esse contenute. 

Le frasi o i vocaboli preceduti dall'asterisco* non si appoggiano all'autorità di Scrittori antichi. 

Talora non abbiamo registrati alcuni astratti, perchè privi d'una diretta rispondenza latina. 

L'abbreviaz. Plin. corrisponde a Plinio il Vecchio; mentre il Giovane vien designato 
con Plin. ep. 

Gli aggettivi derivati da nomi propri! si cerchino sotto il nome da cui 
derivano. 



Sotto Fascia (col. 516) dimenticammo di mettere: fasce per bambini, panni; incu- 
nabula, òrum, n.; e sotto Fasciare si deve aggiungere: fasciare un bambino, 
infantem incunabulis colligare. 



A 



A, 1) prima lettera dell' alfabeto latino; 
ìat. a, di gen. f. e n. 
2) preposizione, 

A) seguita da un nome {sostantivo, ag- 
gettivo, pronome), generalmente non si tra- 
duce, ed il nome si pone al caso dativo. Es. 
obbedire alle leggi, parere legibus. - 
Molti verbi neutri che in italiano si costrui 
scono colla particella a, hanno per corri- 
spondenti in latÌ7io verbi colla costruzione 
attiva e Vogg. diretto. Così a me piace, 
iuvat me: a ine spiace, taedet me, ecc. - 
Ciò sarà indicato sotto i singoli verbi. 

B) di stato in luogo; in coli' ablativo. 
Es. tuo fratello è all' officina, frater 
tuus est in officina. - Coi nomi di città, in 
latino si tace la preposizione ; se il nome 
ha il tema in a od in o ed è di numero 
singolare, si usa in latino il locativo; es. 
sono a Roma, Eomae sum; ero a Co- 
rinto, Corinthi eram: se il nome di città 
è di numero plurale ovvero della terza de- 
clinazione, in latino si usa il semplice abla- 
tivo {in funzione di locativo); così a Car- 
tagine, ad Atene, Carthagine, Athenis. 
- Si usa altresì il locativo nelle locuzioni 
a casa, domi {sempre con significato di 
stato in luogo), in villa, ruri; a casa 
mia, tua, sua, domi meae, tuae, suae; a 
casa di Cesare, domi Caesaris: si può però 
anche dire in domo mea, tua, sua; in domo 
Caesaris. - Stelle insegne degli osti, il nostro 
a si traduce con a o ab e l'abl. ; es. al gallo 
{= all'insegna del gallo), a gallo gallinaceo 
(iscriz.). - Talora a = presso, nel guai 
caso si traduce con ad ovv. apud e l'acc. Es. 
la battaglia combattuta a Canne, 
al lago Hegillo, a Salam,ina, ecc. = 
pugna ad Cannas, ad lacum Eegillum com- 
missa ovv. facta, pugna apud Salamina: in 
questi casi per altro il latino dice spesso 
pugna Cannensis, Leuctrica, ecc. - Per le es- 
pressioni a mensa, a cavallo, ecc., si 
vedano i vocaboli rispettivi; e così per Va 
distributivo nelle espressioni a due a due, 
a tre a tre, ecc., vedi i numerali due, 
tre, ecc. 

C) di moto a luogo; ad, in, coWacc; 
es. venire ad urbem, in forum. Se il termine 
ultimo del moto è un nome di città (o vil- 
laggio), di una piccola isola {raramente di 
una grande), ovvero uno dei nomi casa, 

Dizionario italiano-latino, ecc. 



villa, e a mp agna {da tradursi con domus 
e rus), la prepos. a di regola non si tra- 
duce. Es. venire a Roma, Romam ve- 
nire {cioè in città, mentre ad Romam venire 
significa venire presso Roma); ritornare 
a casa, domum redire; andare a Ci- 
pro, Cj^prum tendere. 

Da... fino a, a, ab... (usque) ad: a 
sei miglia dalla città, ab urbe (usque) 
ad sextum lapidem, quindi anche in questo 
caso V espressione ellittica ad sextum lapidem. 

Oss. 1*. Per le locuzioni temporali a 
che ora? a notte inoltrata, da mane 
a sera, ecc., Vedansi i vocaboli ora, 
notte, sera, ecc. 

Oss. 2». Si pone pure in accusativo, 
preceduto da ad ovv. in, V ultimo termine 
del moto figurato e precisamente : 

1°) ad indicare V oggetto o lo scopo 
verso cui un'azione è diretta: mittere ad 
alqm; volger preghiera a Dio, ad 
deum precari; tener un discorso al 
popolo, orationera habere ad populum: 
apparecchiarsi a q. e, se parare ad 
alqd {si consideri l'uso poetico se parare 
proelio, apparecchiarsi alla battaglia); pa- 
ratus ad navigandum {però anche navi- 
gando). 

2°) ad indicare lo scopo, la destinazione, 
Vuso, ecc., esser nato a q. e, ad alqd 
natum esse; ad tiso di qualcuno, in 
usum alcjs; cosa destinata ad un 
dato uso, res ad alqd destinata. 

3°) ad indicare la posizione di un luogo 
rispetto ai punti cardinali {considerata come 
effetto del volgersi della terra verso un dato 
punto); giacere ad oriente, vergere ad 
orientem [solem] ; giacere ad occidente- 
a mezzogiorno, a settentrione, spe, 
ctare in occidentem [solem], ad meridiem, in 
septemtriones. - Si noti l'espressione gia- 
cere a nord-ovest, spedare inter occasum 
solis et septemtriones. 

3) particella. A) per indicare lo scopo 
di un'azione, nel qual caso si traduce con 
ut e il congiuntivo, ovvero con ad e il par- 
tic, futuro passivo. Es. ti esorto a par- 
tire, hortor ut proficiscaris; mi diede a 
leggere questo libro, dedit mihi hunc 
librura \'ègeì\(i\xva.{poeticam.,alla greca,anche 
coir infinito : dai gestare, dà a portare, 
Verg.). - Dopo i verbi di moto, se lo scopo 



Abbandonare 



di esso moto è espresso mediante un verbo 
clT infinito, si può usare altresì il supino 
in UHI. Si possono usare con ugual signifi- 
cato: a) una proposizione finale con ut o 
col relativo qui; b) il gerundio o gerundivo 
colla preposizione ad; e) il genitivo del ge- 
rundio gerundivo con causa o gratià; 
d) il participio presente coi verbi venire, 
mittere ed anche {ina non è classico) il par- 
ticipio futuro attivo: es. Legati Delphos 
missi sunt consultum Apollinem - ut {ovv. 
qui) consulerent Apollinem - ad consulen- 
dum Apollinem - Apollinis consulendi causa 
{ovv. piti di rado, Apollinem consulendi 
causa) - Apollinem consulentes - Apolli- 
nem consulturi. 

B) A molti aggettivi segue un infinito 
passivo accompagnato dallo a, rispondente 
alla domanda: riguardo a che? in questo 
caso si usa il supino in u ovv. Vaà col ge- 
rundio. Es. difficile ad intendersi = 
difficilis intellectu ovv. ad intellegendum {si 
usa evidentemente sempre la seconda ma- 
niera, quando il verbo non ha il supino): 
talora {poeticamente) l'infinito passivo: can- 
dido a vedersi, niveus videri {Orazio). 

C) Dopo i verbi di eleggere, nomi- 
nare e simili, la particella a non si tra- 
duce e così questi verbi hanno in latino due 
accusativi. Ès. eleggere quale- a capi- 
tano, creare alqm ducem. 

D) A aggiunta ai nomi forma molti 
modi avverbiali, come a ragione, a 
torto, ecc. - V. sotto i nomi rispettivi. 

Abate, abbas (^ccZ.). - antistes ; praesul 
{superiore). - clericus {cherico). 

Abavo, abavus. 

Abbacare, V. fantasticare. 

Abbacchiare, battere con bacchio 
o pertica, baculo ovv. pertica decutere. - j 
verberando excutere o sem.pl. excutere {far 
cadere; alqà re, con q. e). 

Abbachista, colui che fa e tiene 
cOM<*, tabularius ; ratiocinator ; calculator; 
subducendae rationis peritus. - arithmeticus 
{Iscr. -computista). - un buona., bonus 
ratiocinator; numerorum potens. 

Abbacinamento, V. accecamento. 

Abbacinare, V. accecare. 

Abbacinato, obcaecatus {accecato). - fig., 
obscuratus {es. visus obscuratus). - occhi 
a., oculi caligantes. 

Abbaco, arithmetica, ae, /"., ovv. arithme- 
tice, es. f. - in Cicerone soltanto arithme- 
tica, òrum, n. 

Abbadessa, badessa, abatissa {Eccl.). 
- sacrarum virginum antistita od antistes. 

Abbadia, V. abbazia. 

Abbagliamento, alucinatio {in senso pro- 
prio); caligatio (es. oculorum). - fig. aluci- 
natio {Sen.); ed in gen. error {abbaglio). 

Abbagliare , propr., privare per 
qualche tempo del libero uso della 
vista, occaecare ; oculos ovv. oculornm aciera 
alci praestringere {anche soltanto praestrin- 
gere). - auferre alci oculos {come fanno i 
prestigiatori, ecc.). - abbagliarsi, della 
vista, caligare {confondersi, oscurarsi). 
Fig., illudere, caecare, excaecare, oc- 



caecare alqm ovv. alcjs mentem; oculos alcjs 

ovv. acieni animi ovv. mentis praestringere; 

mentis quasi luminibus officere. - admira- 

tione percutere alqm ovv. alcjs animum {far 

strabiliare). - lasciarsi a., decipi; capi; 

irretiri. - V. altresì ingannare. 

Abbagliato, metaf, caecutiens; alucinans. 

Abbaglio, error. V. altresì, a seconda 

dei casi, i sinonimi errore, inganno, 

Uhi s ione. 

Abbaiamento, latratus. 

Abbaiare, latrare {anche fig., di pers., 

partic. di cattivi oratori); latratum edere; 

dare, mittere, emittere. - fig., favellare 

sconsideratamente, garrire; blaterare, 

vociferare {blaterare). - alucinari; temere 

loqui {parlare senza senso). - dir male 

di quale, o q. e., ingiuriare, allatrare 

alqm o alqd; obtrectare, oblatrare, obloqui 

(alci). - Proverb., can che abbaia non 

morde, verbis o lingua factiosus, iners 

opera. 

Abbaiatore, latrator. - fig., tnaledico, 
oblatrator. 

Abbaiatrice, fig., oblatratrix. 
Abbaino, *tecti fenestftUa. 
Abballare, far su in balla, coUigare; 
convolvere; colligere. 
Abbandonamento, V. Abbandono. 
Abbandonare, 1) relinquere; deserere 
{tanto un luogo quanto una persona). - 
derelinquere {abbandonare per sempre, es. 
patriam). - cedere alqo loco ovv. ex alqo 
loco {lasciando così le occupazioni che si 
avevano in quel luogo; per es. provincia, e 
de ovv. ex provincia; detto del Console, del 
Proconsole, ecc.). - discedere, digredì ab 
alqo ovv. alqo loco, ab ovv. ex alqo loco ; 
excedere, exire, alqo loco ovv. ex alqo loco 
{allontanarsi). - cedere ovv. excedere finibns 
alcjs rei {uscir dai confini; es. regni). - de- 
stituere {lasciar solo). - alci deesse {venir 
meno a quale, non aiutarlo). - deficere alqm 
{venirgli a mancare). - abbandonare 
la scuola, scholam egredi. - l' animo, 
dopo la morte, abbandona il corpo, 
animus post mortem corpore ovv. e corpore 
excedit. - la memoria mi abbandona, 
memoria deficit o labat. - la speranza 
mi abbandona, destituor a spe. - la 
costanza non l'abbandonò inai, con- 
stantia eum ad ultimum comitata est diem. 
- esser abbandonato da Dio {dagli 
dèi), deo (diis) carere. - abbandonare 
q. e. come inutile, non buona, ecc., 
abicere; deponere(es. consilium, sententiam, 
amicitiam); desistere alqà re ovv. seg. dal- 
Tinfin. {es. itinere, negotio, causas agere, 
V avvocatura); desinere alqd {es. artem); 
omittere alqd {es. coeptum iter, il viaggio 
intrapreso). - abbandonare il partito 
di quale, tradire, prodere alqm; deficere 
ab alqo; desciscere ab alqo; deserere, deser- 
tum esse pati {p. es. patriam); anche dese- 
rere et prodere; prodere et proicere ovv. proi- 
cere et prodere. 

2) rimettere nelle mani o nel- 
VarbitHo di alcuno, alcjs arbitrio com- 
mittere, permittere, dedere, addicere. 



5 



Abbandonatamente 



Abbattere 



3) abbandonarsi = lasciarsi an- 
dare senza ritegno, se abicere, ovv. 
proicere in alqd; prolabi oyi^. descendere ad 
alqd. - abbandonarsi ai piaceri, se 

voluptatibus permittere. 

Abbaiidouatainente = senza riguar- 
do, senza ritegno. Y. rigtiardo e ri- 
tegno. 

Abbandonato, desertus; destitutus. - 
inops; nudus {derelitto, misero). - solus {solo). 
- abb. ai piaceri, perditus; dissolutus; 
ad omnem libidinem proiectus. 

Abbandouatore, desertor {es. amicorum, 
(ontrapp. a conservator inimicorum, Cic). 

Abbandono, derelictio; desertio; neglectio 
(es. amicorum); destitutio {Svet.). - lasciato 
tutto in abbandono, omnibus negotiis 
posthabitis ovv. omissis ovv. relictis rebus 
omnibus. - tnettere, porre, lasciare 
in abbandono, V. abbandonare. 

Abbarbagliamento , V. abbaglia- 
rne rito. 

Abbarbagliare, V, abbagliare. 

Abbarbaglio, degli occhi, oculorum 
caligati© (= offuscamento, Plin.). 

Abbarbicare, -rsi, coalescere; radices 
agere {metter radici). ~ com^plectì alqd; com- 
plecti et tenere alqd {propr. e fìg.); appre- 
hendere alqd {es. ramos). 

Abbarcare, V. ammassare. 

Abbarrare, V. sbarrare. 

Abbarufifamento , 1) l'abbaruffare, 
Vabbaniff'arsi, V. accapigliamento. 
2) confusione, implicatio {es. rei fa- 
miliaris, disordine). - perturbatio {scom- 
piglio). 

Abbaruffare, -rsi, 1) far baruffa, 
V. accapigliarsi. 

2) confondere, metter sossopra, 
in disordine, turbare ; conturbare ; per- 
turbare {es. capillos, aciem , ecc.). 

Abbaruffato, confuso, disordinato, 
turbatus; conturbatus; perturbatus {es. turb. 
capilli e ordines aciei conturbati et pertur- 
bati). - confusus ; inconditus {es. oratio); 
perplexus {imbrogliato, es. sermo). 

Abbassamento, del terreno, decursus 
{es. planitiei). - a. della voce, vocis re- 
missio ovv. submissio. 

Abbassare, I) deraittere {in generale). - 
submittere {abbassare alquanto). - abbas- 
sare le armi, salutare, armis demissis 
salutationem more militari facore. - abbas- 
sare le bandiere, i fasci {per salutare, 
rendere il dovuto onore a quale), vexilla, 
fasces submittere (a quale, alci). - abbas- 
sare il capo, caput demittere. - abb. 
gli occhi, oculos in terram demittere ovv. 
deicere {anche sempl. oculos deicere ovv. 
vultum demittere); oculos in terram defi- 
gere {guardare con occhi fissi al suolo) ; 
terram intueri. - abb. gli occhi davanti 
a quale., alci oculos submittere. 

2) abbassarsi, se demittere {curvarsi 
in basso); submitti {detto anche della voce); 
desidero {della terra, della nebbia); delabi 
{calare; detto della nebbia). - fìg. abbas- 
sarsi - avvilirsi, se demittere, se sub- 
mittere. - abb. a far q. e-, prolabi ad 



alqd; se proicere in alqd {es. in muliebres fle- 
tus); descendere ad alqd (gs. ad gravissimas 
verborum contumelias); anche minuere suam 
dignitatem; se abicere, se abicere et proster- 
nere {agire indecorosamente, abiettamente). 

3) abbassare - diminuire {detto 
di prezzi, di temperatura, ecc.). V. dimi- 
nuire. 

4) abbassare, detto del sole, del 
giorno, di pianeti, ecc., V. calare. 

Abbasso, infra; infimo loco. - d'abbasso, 
imus. 

Abbastanza, satis; sat {come partitivi, 
col genitivo; coi verbi anche in modo asso- 
luto; es. satis consilii ovv. satis consilium 
babere). - afFatim {affatto). - non parum 
{non poco, es. liberalis, liberaliter). - più 
che abbastanza, abunde; satis superque : 
non abb., non satis; parum {contrapp. a 
nimis, troppo). - averne abb., satis ba- 
bere ; satiatum esse {essere sazio). - avere 
abb. di q. e, alqd satis babere; sufficit 
mihi alqd {q. e. mi basta); contentum essf 
alqà re; acquiescere in alqa re {accontentarsi). 

- ciascuno ha già abbastanza da 
pensare alle cose sue, satis superque 
est suarum cuique rerum. - non averne 
abbastanza, satiari non posse. - aver 
abbastanza da vivere, babere in sump- 
tum; rem babere. - averne abbastanza 
=: averne a sazietà, averne di troppo, 
satiatum esse alqà re; satietas ovv. tac- 
dium alcjs ovv. alcjs rei me tenet ; taedet 
me alcjs ovv. alcjs rei {es. vitae); defessum 
esse satietate alcjs rei {non poterne più, 
essere stucco e ristucco di q. e.) ; oppure : 
capit me satietas ovv. taedium alcjs ovv. 
alcjs rei; capio odium alcjs ovv. alcjs rei. 

- Riguardo all' espressione : tna di ciò 
ho già detto abbastanza e sim., V. ba- 
stare. 

Abbattere, 1) propr., un edificio, ecc., 
in gen., dlruere; proruere; subruere. - ever- 
tere {far diroccare). - dissipare; disturbare 
{abbattere, distruggere, rovinare). - abb. 
fin dalle fondamenta, a fundamentis 
disicere; funditus evertere; ab imo subruere. 

- abb. con arma da taglio {scure, ecc.), 
excldere, comminuere {con e senza securi, ecc., 
es. portam, fores); caedere; succìdere {una 
pianta, ecc. ; subc. , tagliandola alla base). 

- abbattere a colpi {di piccone, ecc.), 
tundendo frangere {es. angulos turrium); 
plagis deicere {es. niurum).- pulsando pedibus 
confringere {gettar già a calci, es. fores). 

- murum ariete discutere ovv. ferire ; murum 
ariete incusso subruere ; ariete discutere {abb. 
coir ariete). - V. altresì distruggere. 

Figuratamente: debilitare: frangere; 
affligere {scoraggiare, avvilire) ; anche affli- 
gere et debilitare. - opprimere {opprimere; 
detto della paura, di passioni, ecc.). - es- 
sere abbattuto dal dolore, aegritu- 
dine afflictum debilitatumque esse. - ab- 
battere la tirannide, il dispotismo, 
dominationem ovv. dominatum refringere. 

2) abbattersi per incontrar si, 
in quale, incidere alci ovv. in alqm: in q. e., 
incidere in alqd. 



Abbattimento 



Abbominevole 



S 



3) abbattersi per accadere. V. 
accadere. 

4) abbattersi bene, fortuna uti in 
alqa re: a. male, a fortuna derelictum ovv. 
desertum esse; rem male gerere. 

Abbattimento, 1) eversio (atterramento; 
es. templorum). - excisio, excidium (excisio 
tectorum, excidium Carthag-inis, distruzione). 
2) abbattimento delle forze, sia 
fisicamente, che moralìnente, infir- 
mitas; debilitas {abbatt., debolezza perma- 
nente). - virium defectio ; vires corporis af- 
fectae; languor corporis {prostrazione anche 
temporanea). 

Abbattitore, eversor (alcjs rei, es. Co- 
rinthi, regni, urbis). - exstinctor (alcjs rei, 
es. patriae). 

Abbattitrice, di q. e, deletrix {es. hu- 
ius imperii). 

Abbattuto, fig. confectus {es. fame). - 
abbattuto dalla malattia, morbo de- 
bilitatus. 

Abbatuffolare, avvolgere insieme 
confusamente {detto di capelli, lana, ecc.), 
turbare {es. turbare capillos); conturbare. 

Abbatuffolato, turbatus; conturbatus {es. 
turbati capi Ili). 

Abbazia, convento, abballa {Eccl.). - 
coenobium monachorum. - dignità di 
abate, *abbatis munus; *praesulis ditio ovv. 
dignitas. 

Abbellare, V. aggradire. 

Abbellimento, ornatus; ornamentum {ab- 
bell. esteriore). - abbellimento della 
narrazione, abb. oratorio, orationis 
ornatus ovv. cultus; ornamenta orationis. - 
lenocinia verborum {svenevolezze). - V. altresì 
ornamento. 

Abbellire, excolere {es. urbeni). - le cose 
che abbelliscono la vita, res quae vi- 
tam instruunt. - abbellire, render più 
bello, narrando, raccontando, alqd 
verbis adornare ovv. oratione exornare. - V. 
altresì adornare. 

Abbellitura, V. abbellimento. 

Abbenchè, V. benché. 

Abbeverare, dar da bere; in gen., 
dare bibere; potum praebere. Più propr., 
dar da bere agli animali, pecus ad 
aquam ducere, aquatum ducere ovv. agere. 

- abbeverarsi, ad potum ire; potum ovv. 
potatura ire; ad potum venire. 

Abbererato, detto di animali, potu 
satiatus {es. equi potu satiati). 

Abbeveratoio, aquatio; aquarium. - con- 
durre all'abbeveratoio, V. abbeve- 
rare. 

Abbiadare, avena pascere ovv. alere {es. 
equosj. 

Abbicare, ammucchiare (covoni del 
grano, ecc.), V. ammucchiare. 

Abbici, V. alfabeto. 

Abbiente, facoltoso, bene nummatus; 
pecuniosus; copiis locuples. - copiis rei fa- 
miliaris locuples et pecuniosus; dives {ricco). 

Abbietto, V. abietto. 

Abbigliamento, vestis habitus {vestito 
che si porta fuori di casa) o sempl. habitus. 

- vestitus {foggia di vestire) ; anche vestitus 



habitusque. - vestis ornatus; vestitus atque 
ornatus {bella acconciatura) ; vestis cultus o 
sempl. cultus; cultus habitusque; ornatus et 
cultus [toilette). 

Abbigliare, ornare, ornare. - instruere 
(preparare). - abbigliarsi, se ornare. - 
V. altresì adornare. 

Abbindolare, abb. quale, verba dare 
alci. - V. altresì ingannare. 

Abbiosciare, V. avvilirsi sotto avvi- 
lire. 

Abbisognare, 1) aver bisogno di q. e, 
egere alqa re; indigere alqà re ovv. alcjs 
rei (aver necessità di q. e, sentirne la man- 
canza). - desiderare; requirere alqd; exigere 
alqd (richiedere). 

2) esser di bisogno, esser neces- 
sario, V. necessario. 

Abboccamento, colloquium. - invitare 
ad un abboccamento, ad se vocare. - 
luogo scelto per un abboccamento, 
locus ad conveniendum dictus; locus quo- 
conveniatur ovv. conveniretur. - stabilire 
un giorno per V abboccamento, diem 
dicere colloquio. 

Abboccare, 1) niordicus premere (tenere 
coi denti). - niordicus auferre (portar via 
coi denti; es. auriculam). 

2) abboccarsi, convenire ovv. congredi 
Inter se (in unum locum, in un determinato 
luogo). - abboccarsi con quale, con- 
venire, congredi cum alqo (seg. dalV accu- 
sativo del luogo del convegno, anche se 
questo è un nome di città; ovv. colVacc. 
preceduto da ad ovv. in). - abboccarsi 
con quale, intorno a q. e, colloqui 
cum alqo de alqa re; Consilia conferre de 
alqa re; communicare cum alqo de alqa re 
(ragionare con quale, di q. e); agere, agi- 
tare cum alqo de alqa re. 

Abboccato, 1) detto di vino gradevole ai 
palato, tendente al dolce, dulcis; lenis.. 
2) detto di persona che mangia di tutto, 
mangione, homo vawMìovv. plurimi cibi; 
homo cibi capacissimus ; homo edax ovv. vo- 
rax (di buona bocca). 

Abbominabile, V. abbominevole. 

Abbominando, V. abbominevole. 

Abbominare, detestare, aver in 
odio, aborrire, abhorrere alqm ovv. alqd 
ovv. ab alqa re ; abominari alqm ovv. alqd; 
e, meglio, detestari alqm ovv. alqd ; aversari 
alqm ovv. alqd. - animo esse aversissimo ab 
alqo (odiare). 

Abbominazione, 1) att., detestatio ovv. 
aversatio alcjs rei. - aversissimus ab alqo 
animus (grande avversione). - odium alcjs 
ovv. alcjs rei. 

2) pass., abbominazione ^ oggetto 
d'abboìninio; es., l'avaro è l'abbo- 
minazione di ciascuno, si traduca vol- 
gendo la proposizione così : V avaro è 
abbominato da tutti, o in modo con- 
simile. - è un' abbominazione (= è una 
vergogna, un vitupero), indignum facinus! 

Abbominevole, abominandus; detestan- 
dus detestabilis. - foedus (brutto, ver- 
gognoso, in genere). ~ nefarius; infandus 
(innominabile ; di pers. e di azioni). - spur- 



9 



Abbominevolmente 



Abbreviare 



10 



cissimus {es. tempestas). - azione ahbo- 
tninevole, foeditas; facinus nefariani; al 
pìur. anche sempì, nefaria {nefandezze). - 
commettere molte azioni abb. contro 
quale-, multa nefarie committere in alqtn. 
Abbominevolmente, foede; nefarie {ver- 
gognosamente, infamemente). 

Àbbominio, Y. abbominazione. 
Àbbonaccìamento, V. bonaccia. 
Abbonacciare, tranquillare (es. mare oleo, 
Plinio). 

Abbonacciato, detto dei mare, placidus; 
tranquillus. 

Abbondante, abandans; affluens. - lar- 
gus (largo). - copiosus (copioso). - uber {es. 
fructus). - opimus (es. praeda). - amplus 
(es. munus). - locuples (es. munus). - vitto 
abb., victus liberalior. 

Abbondantemente , large ; copiose (in 
abbondanza). - abunde; prolixe; satis su- 
perque {in sovrabbondanza, a dismisura). 

Abbondanza, 1) copia; ubertas; vis (es. 
auri). - copia rerum (abundantia è invece 
sovrabbondanza). - possedere q. e. 
in abbondanza, alqà re abundaie, abunde 
habere alqd. - abbondanza di mezzi, 
copiae. - vivere nell'abbondanza, cir- 
cumfluere omnibus copiis atque rerum abun- 
dantia vivere ; ovv. in omnium rerum abun- 
dantia vivere. - gavazzare nell'abbon- 
danza, omnium rerum copia diffluere. - 
esserci in abbondanza, abundare; sup- 
peditare. - in abbondanza, abunde; satis 
superque. - crescere in abbondanza, 
abundanter crescere. 

2) abbondanza, come qualità delTo- 
ratore, copia, ubertas in dicendo; copia di- 
cendi; ovv. alcjs ubertas in dicendo et copia: 
come qualità d^ìTorazione, ubertas orationis. 
- magistrato dell'abbondanza (an- 
tico magistrato che curava il provvedimento 
delle biade), praefectus annonae. 

Abbondanziere, magistrato prov- 
veditore delle biade, praefectus annonae. 
Abbondare, 1) aver in abbondanza, 
o più che a sufficienza, ovv. esserci 
in abbondanza, abundare (alqà re) ovv. 
redundare. - affluere ; esuberare (es. pomis 
eiuberat annus, Verg.). - abbondar di 
ogni cosa, V. abbondanza. 
Abbondevole, Y. abbondante. 
Abbondevolmente, V. abbondante- 
mente. 

Abbonire. V. placare. 
Abbordare, 1) abbordare una nave, 
termine marinaresco = avvicinarsi al 
bordo di una nave nemica, per combatterìa 
da vicino, manus ferreas (in navem) inicere; 
in navem hostium transcendere. 

2) avvicinare quale, aggredì; acce- 
dere ad alqm. 

Abbordo, V. bordo. - andare al- 
l'abbordo di quale. = avvicinarsi a 
lui per parlargli, V. avvicinare. - 
uomo di facile abbordo, facili» accessu; 
ad quem faciles sunt aditus. 

Abborracciare, mettere insieme ne- 
gligentemente, neglegenter tacere (ovv. 
^cribere, conficere, perscribere, a sec. dei casi). 



Abbozzamento, Y. abbozzo. 

Abbozzare, designare (anche trasl., a pa- 
role, verbis). - primis velut lineis designare. 
- describere (es. fabulae partes, metter giù 
le linee generali). - formare; deformare (di- 
segnare, anche fig.). - adumbrare (t. t. della 
pittura; però anche dicendo). - instituere 
(detto di un artista ; contrapp. ad absolvere, 
perficere; es. signum). - inchoare (incomin- 
ciare). - disponere (metter giù per iscritto, 
es. Carmen, orationem, ecc.). - abbozzare 
il piano di una cosa, rationem alcjs 
rei describere, ovv. designare (es. belli). 

Abbozzata, V. abbozzo. 

Abbozzatura, V. abbozzo. 

Abbozzo, 1) descriptio (disegno). - forma; 
species (forma). - imago (imagine). - adum- 
bratio (schizzo). - far V abbozzo di un 
edificio, formam operis describere ; speciem 
operis deformare : in linee, imaginem ovv. 
formam operis delineare. 

2) fig., descriptio (es. officii); forma (es. 
rei publicae); adumbratio (schizzo). - sum- 
marium; velut summa alcjs rei (breve abbozzo, 
sommario, es. vitae alcjs). 

Abbracciamento, amplexus; complexus. 

Abbracciare, 1 ) amplecti ; amplexari ; 
complecti. - abbracciarsi, inter se com- 
plecti ovv. amplexari. - abbracciare 
stretto, alqm artius complecti. - tener 
abbracciato quale, alqm complexu te- 
nere. - essere abbracciato da quale., 
in complexum alcjs venire. 

2) abbracciare = circondare, 
comprendere in ispazio, circumplecti. 

3) abbr. = comprendere, fig., con- 
tinere in se e sempl. continere; complecti; 
comprehendere. 

4) abbracciare per favorire, es- 
sere del partito di quale, Y. favo- 
rire. 

5) chi troppo abbraccia nulla 
stringe, pluribus intentus minor est ad 
singula sensus (Vanimo intento a piti cose 
diviene meno atto a ciascuna). 

Abbracciata, V. abbraccio. 

Abbraccio, auiplexus; complexus. - co*'- 
rere aWrt66i'.,currere, venire ad amplexum. 

Abbrancare, 1) afferrare con forza 
quale q. e., rapere, arripere alqm od 
alqd. 

2) abbr. - unir insieme, mettere 
in branco, congregare; cogere; compellere 
(animali e persone). 

8) abbr. ~ legare insieme la 
branca degli schiavi, remiges vincire, 
coUigare. 

Abbreviamento , 1) traduci mediante 
circonlocuzione coi verbi registrati sotto ab- 
breviare. 

2) V. compendio e sommario. 

3) abbreviaìnento nella pronun- 
cia, rispetto alla quantità, correptio (es. syl- 
labae, vocis). 

Abbreviare, 1) *breviorem facere (in 
gen.). - contrahere (es. orationem); in an- 
gustum cogere (es. commentarios, compen- 
j diare); imminuere (abbrev., rispetto al nu- 
mero delle sillabe; es. audisse per audi- 



11 



Abbreviatura 



Abile 



12 



visse). - notare; per notas scribere (scrivere 
con abbreviature, con segni convenzionali; 
contrapp. a perscribere, scrivere per esteso). 

- non perscribere {es. scrivere TERT. per 
tertio).- per compendium ovv. per compendia 
scribere ovv. excipere [scrivere tralasciando 
delle lettere, abbreviando). 

2 ) abbreviare una sillaba, ri- 
spetto alla quantità, corripere. 

3) abbreviare la vita a quale, 
maturare alci mortem. 

Abbreviatura, il risparmio di parole o 
sillabe nel discorso o nello scritto , compen- 
dium; nota (es. un segno, una sigla per una 
parola). - scrivere con abbrev-, notare 
(contrapp. a perscribere, scrivere per intero). 

- trascrivere con abbreviature, per ^ 
compendia excipere alqd; notis excipere alqd i 
(ad es. le parole di gMoZc.; velocissime, con ! 
segni stenografici). j 

Abbreviazione, V. abbreviatura. I 
Abbrividire, aver de' brividi di ' 
freddo, rigere; algere. - abbrividire per 
paura, Hbrezzo, borrere; horrescere (inor- 
ridire). - cohorrescere (di più persone). - \ 
exhorrescere, perhorrescere (raccapricciare). 

- abbrividisco, horror me perfundit. - 
abbrividire davanti a q. e, borrere o 
perhorrescere alqd ; exhorrescere in (coUabl.). 

- perhorresco toto corpore (un brivido mi 
corre per le vene) ; ovv. horror ingens me 
perstringit. - abbrividisco solo al pen- 
sarci, horret animus imagine alcjs rei. 

Abbrivo, V impeto che prende la 
nave spinta dalla vela o dalla voga, 
impetus navis ; concitatus cursus. - aver 
preso l'abbrivo, detto della nave, quando 
cammina con tutta la velocità, contento cursu, 
magno cursu, concitato cursu ferri ; ovv. se- i 
cundo vento ferri. 

Abbronzamento, 1) l'atto dell' ab- 
bronzare, adustio; conibustio. 

2) l'effetto dell'abbronzare, color 
fuscus; coluratio. 

Abbronzare, 1) colorire in bruno, 
fuscare; infoscare (render scuro). - colorare 
(partic. del sole). - abbronzarsi - fuscari; 
infuscari. - essere abbronzato dal sole, 
coloris adustioris ovv. adusto esse. 

2) abbruciare leggermente alla ; 
superficie, suburere; aniburere. | 

Abbraciaccliìare, suburere. - amburere 
(all'intorno). 

Abbrnciainento, 1) l'abbruciare, 
trans., exustio. - crematio (incenerimento). - 
adustio (abbruciamento, scottamento). 
2) intrans., deflagratio, conflagratio. 

Abbruciare.l) <ra7is., comburere. -exurere 
(bruciare del tutto). - amburere (alV intorno). 
- cremare ; concremare (incenerire). - igni 
necare (esseri anim.). - incendere (incen- 
diare). - infiammare (dar alle fiamme; es. 
epistulam lucerna); anche infiammare incen- 
dereque (es. classem pulcherrimam). - adu- 
rere (anche ~ tostare). - abbruciar vivo 
quale, alqm vivum comburere; alqm vivum 
igni concremare. - farsi abbruciare, 
(cremare), comburi; concremari. 

2) intr., comburi ; concremari. - defla- 



grare ovv. conflagrare (con e senza flammis 
ovv. incendio). - flammis ovv. incendio absumi 
ovv. consumi (incendiarsi). - adnri (abbru- 
ciacchiarsi). 

Abbrnnamento, l'abbininare, decolo- 
ratio. 

Abbrunare, 1) render bruno, fuscare; 
infuscare. 

2) vestire a bruno, a lutto, vestem 
lugubrem sumere. 

Abbrunato, vestito a brtino, a lutto, 
sordidatus; lugentis babitu ; habitu lugubri. 
- atratus: pullatus (con abito nero e dimesso, 
come segno di lutto). 

Abbrunire, V. abbrunare. - divenir 
bruno, nigrescere. 

Abbrustolire, suburere. - frigcre (es. 
nuces frictae). - torrère (es. fruges, carnem). 

Abbrutire, ridurre cotne un bìtito 
(sotto il rispetto morale), hominem ex ho- 
mine exuere. - abbrutirsi, omnem buma- 
nitatem exuere ovv. abicere. 

Abbuiare, 1) render buio, oscuro, 
V. oscurare. 

2) Abbuia - si fa buio, advespe- 
rascit; vesperascit (si fa sera): iam tenebrae 
oboriuntur; iam primae se intendunt tenebrae 
(comincia a farsi buio). 

Abburattare, per cribrum cernere ovv. 
transraittere. 

Abdicare, imperio cedere; imperium de- 
ponere (detto dell'Imperatore). - *regem esse 
desinere (del Re). - *dorainum esse ovv. do- 
minari desinere (di un Governante, in ge- 
nere). ~ cedere alci regnum ovv. imperium. 

Abdicazione, abdicatio {es. regni, iraperii, 
muneris, ecc.). 

Aberrare, deviare dal vero, aberrare; 
deerrare. 

Aberrazione, traviamento di giu- 
dizio, errore, veri error. 

Abete, abies ; abietis arbor. - di abetCy 
abiegnus. 

Abetella, abete reciso dal suo cej)po 
e rimondo, stilus (stylus). 

Abetino, di abete, abiegnus. 

Abiettamente , vergognosamente , 
abiecte: perdite. 

Abiettezza, animus perditus : perdita ne- 
quitia. 

Abietto, vilis. - perditus (es. homo, ani- 
mus). - profligatus (rovinato moralmente); 
anche jirofligatus et perditus. - contemnen- 
dus; contemptus; di:sY>ect\is (vile, disprezzato). 
- abiectus (basso, spregevole) ; anche con- 
temptus et abiectus. - nn uomo abietto 
quant'altri mai, homo contemptissimus 
oi'v. despicatissimus. 

Abiezione, humilitas; illiberalitas; ani- 
mus abiectus; imprubitas (basso sentire); 
sordes (bassezza). 

Abig:eato, furto di bestiame, abigea- 
tus (Giureconsulti). - commettere abi- 
geato, pecus furto abigere ovv.sempl. pecus 
abigere. -colpevole di abigeato, abactor 
(Scritt. Seriori). 

Abig'óo, abactor (negli Scrittori Seriori). 

Abile, I) atto a q. e, buono a q. c^ 

habilis; aptus ; idoneus; api>ositus (a q. e. 



13 



Abilità 



Abito 



14 



ad alqd ove. seg. da qui e il cong.). - ren- 
dere, uMle a q. e-, aptare ad alqd. - 
rendersi abile a q. e, se parare ovv. 
aptare ad alqd. 

2) perito, esperto, bonus; prudens 
^in genere). - arte iusignis {es. inedicus arte 
ins.). - artificis ingenii [es. vir, che ha buona 
disposizione aUe arti). - artifex alcjs rei (um 
artista nel suo genere; es. saltationis: e 
talis negotii: di e. inan., inanus artifices). - 
peritns alcjs rei (pratico, col genit. della cosa 
di etti si è pratici; però anche assol. dnx 
l)eritus, doctor peritus). - exercitatus in alqa 
re (es. honiines in rebus niaritiniis exer- 
citati). - eruditus (istruito, esperto; anche 
di e. inan., es. della maìio esperta di un 
medico, erudita nianus). - de.vter (svelto, 
sveglio, destro). - ingeniosus (di buon in- 
gegno). - sollers (abile e pronto ad eseguire). 

- essere un abile danzatore, commode 
saltare. - essere un abile flautista, 
scienter tibiis canere. 

Abilità, habilitas (partic. corporea). - 
ars (ab. in un'arte). - artificium (arte; es. 
opus summo artificio factum). - usus alcjs 
rei (pratica). - exercitatio (abil. acquistata 
cólVesercizio ; es. dicendi). - facultas (potere, 
attitudine). - peritia alcjs rei (perizia). - 
dexteritas; sollertia (prontezza nel pensare 
e nelV eseguire). 

Abilmente, commode; scienter; perite; 
ingeniose; docte (es. psallere); bene (es. in- 
terrogare). 

Abisso, grande prof ondità in genere, 
infinita ovv. immensa altitudo. - terrae \ii?i.- 
tus (nel contesto sempl. hiatus).- locus prae- 
ceps ovv. deciivis et praeceps (precipizio). - 
locus praeruptus (dirupo). - vorago; gurges 
(voragine, burrone). - profunduin, con e 
senza iiiaris (la profondità del mare). 

Fig., esser stiWorlo dell'abisso, in 
praecipiti esse. - spingere uelV abisso 
quale., alqm pessuni dare; alqni ad praeceps 
oov. ad praecipitem casuiii dare. - preci- 
pitare ciecamente nell'abisso, in per- 
liiciem caecum ruere. 

Abitabile, habitabilis; utilis ad habitan- i 
dum. 

Abitacolo, V. abitazione. 

Abitante, incola (abitatore stabile d'una 
città, di un paese). - habitator (abitatore 
di un luogo; anche inquilino di una casa). 

- civis (cittadino, contrapp. a peregrinus, 
forestiere). - colonus (colono). - homo (partic. 
nel plur. homines ; come nelV esempio haec 
regio multos alit homines, questa regione è 
riera di abitanti). - abitante del luogo, 
incola loci.- abit. di una città, oppidi in- 
■ ola; oppidanus. - abit. di un rillaggio, 
incola vici ; vicanus ; paganus. - abitante di 
un'isola, V. isolano. - abit. di una 
pnnincia, provincialis. - gli abitanti 
{di una città, di un'isola, di una regione), 
incolae oppidi, loci, insulae, regiunis ; qui in- 
colont oppidum, locum, insulam, regionem ; 
anche sempl. incolae; incolentes; oppiJani 
[terrazzani); cìves (cittadini); iiiultitudo (la 
moltitudine dei cittadini); anche ipsi (gli 
abitanti stessi, in contrapp. alla città; es. ' 



[ Agasam urbem tradentibus sese ipsis recepii). 
I - le città e i loro abitanti, oppida, ho- 
' mines qui incolunt. - i irriìni abitanti 
della Britannia, qui initio Britanniara 
I incoluerunt. — abitante vicino a q. e, 
accola (es. accolae fluvii: plur. accolae ovv. 
qui habitant circa). - abitante, come fem- 
minile, incola. - civis (cittadina). 

Abitare, habitare in alqo loco (anche nel 
pass, habitatur locus); colere, incolere alqm 
locum (avervi sede e possedimenti). - tenere, 
obtinere alqm locum (avervi sede). - abi- 
tare il paese intorno al Itodano, 
colere cina ripam Ehodani. - abitare =: 
esser dotniciliato in un luogo, domi- 
cilium ovv. sedeni ac domicilium habere in 
alqo loco ovv. col locativo (es. in illa urbe; 
Romae, Carthagine). - abitare in casa 
di quale, apud alqm habitare; habitare 
cum alqo; apud alqm ovv. in alcjs domo de- 
versari : alcjs hospitio uti (essere ospite di 
quale); apud alqm esse (trattenersi presso 
quale). - abitare insieme, in un dato 
luogo, una habitare; in eadem domo habi- 
tare e contubernales esse (essere camerati, 
abitare sotto la medesima tenda). - abitare 
presso quale. = star di casa presso 
quale, continnas habere domos. - abitare 
uscio a uscio con quale, iunctis limi- 
nibus habitare. - abitar sotto terra, sub 
terra habitare. - / Trogloditi die abi- 
tano sotto terra, Troglodytae, quibus 
subterraneae domus sunt. - abitare in- 
torno ad un luogo, habitare circa alqm 
locum ; circumcolere alqm locum. - V. altresì 
abitato. 

Abitato, 1) agg., molto a6i/«<o,frequens 
incolis ovv. tectis o sempl. frequens (detto di 
regioni, città, ecc.). - *frequens accolis (coi 
dintorni molto abitati; detto di fiumi). - 
tutta la terra abitata, omnis terra, quae 
colitur ab hominibus. 

2) sost., locus habitatus. 
Abitatore, V. abitante. 
Abitatrice, incola. - civis [cittadina). 
Abitazione, domicilium ; domus; aedes, 
ium, /'. (casa). - habitatio [la casa presa in 
affìtto, appartamento). 

Abito, 1) vestimento, foggia di ve- 
stire, vestis; vestimentum; indumentum, 
tegumentum corporis. - vestitus (foggia di 
vestire). - amictus (mantello). - stola (sotto- 
veste delle donne). - jjalla [sopravveste delle 
donne). - abito di casa, vestis domestica; 
da uscire, vestis forensis: di seta, serica,, 
òrum, n.; tessuto, lavorato, textilia, ium, 
n. - fare un abito, vestem tacere. - spen- 
der troppo in abiti, nimio indulgere 
vestitui. - imitare abiti, vestimenta mu- 
tare [invece vestem mutare è vestire abiti da 
lutto). - il bell'abito dà importanza 
alle jtersone, cultus magnificus addit ho- 
minibus auctoritatem (Quint.). - V abito 
non fa il moìuico, barba non facit phi- 
losophum. 

2) abito - complessione, costitu- 
zione del corpo, corporis habitus ; forma. 

3) abito - abitudine , V. questo 
vocabolo. 



15 



Abituale 



Abrogazione 



16 



Abituale, V. consueto. 

Abituare, 1) qucUc, consuefacere alqm 
{seg. dairinfin. ovv. da ut o ne e il cong.); 
alqm assuefacere, colVinfin. - abituare 
quale- a q. e., alqm assuefacere alqa re. 

- alci afferre consuetudinein, col genit. del 
gerundio (es. serviendi). - essere abituato 
ad, ecc., consuevisse, assuevisse, didicisse 
coli' infin. 

2) abituarsi, consuescere ovv. assue- 
scere, seguiti dairinfin., ovv. colVablat, ovv. 
ancora con ad alqm ovv. alqd; assuescere 
anclie con in alqd. - se assuefacere alqa re 
(assuefarsi). - assuescere pati alqd (abi- 
tuarsi a sopportare q. e, es. claram luceni). 

- discere alqd ovv. seguito dall'infinito (es. 
didici esse infelix, mi sono abituato ad 
essere infelice). - abituarsi con lungo 
esercizio a q. e, magna exercitatione 
animura durare ut patiatur alqd (abituare, 
con lungo esercizio, l'animo a sopportare 
con coraggio q. e, es. conspectum acces- 
sumque mortis). - abituarsi a stare 
cogli uoìuini, a non temere gli tio- 
mini, assuescere ad homines; assuescere non 
reformidare homines. - essere abituati 
a stare insieme (anche di animali), con- 
suesse esse una. - abituarsi in tnodo 
da, ecc., in eam se consuetudinem adducere, 
ut, ecc. 

Abituato, ad una cosa, assuefactus 
ovv. assuetus alqà re ovv. ad alqd. - essere 
ab. a q. e, assuevisse ovv. consuevisse alqa 
re ovv. ad alqd (anche assuevisse in alqd) : 
essere ab. a, ecc., assuevisse ovv. consue- 
visse, seg. dalVinfin.: assuevisse pati alqd 
(essere abituato a soffrire q. e, es. clarain 
lucem); solere ovv. solitum esse (usare, es- 
sere solito), seg. dall' infin. (es. stato die 
convenire). - com'egli è abituato, ut 
solet, assolet; ut instituit; ut facere consue- 
vit.- co^ne era abituato a fare ogni 
anno, ut quotannis facere consuerat. - io 
sono così abituato, sic est meus mos. - 
egli è così abituato, hic est eius mos. 

- non abituato (di pers.), insuetus (es. 
navigandi; e ad onera portanda; ed anche 
vera audire); insolitus (es. rerum bellicarum, 
e ad laborem); insolens (es. belli ; e vera au- 
diendi ; ed anche in dicendo); inexpertus 
(che non conosce per esperienza q. e, es. 
ad contumeliam). 

Abitudine, consuetudine, consuetudo. 

- mos (costume). - cattiva abitudine, 
consuetudo mala; mos pravus. - l'abitu- 
dine di peccare, consuetudo peccandi. - 
secondo la mia abitudine, prò mea 
consuetudine; ex instituto meo; ut facere 
consuevi; ut institui. -contro alla (mia) 
abitudine, praeter ovv. contra consuetudi- 
nem; contra morem consuetudinemque; insue- 
tus (non abituato). - contro l'abitudine 
di quale, praeter o contra consuetudinem 
alcjs. -per abitudine, quod ita assueverat 
oi)v. consueverat. -^e>' una cattiva ab., 
propter depravationem consuetudinis.-2>»'eH- 
der l'abitudine, in consuetudinem venire 
ovv. in morem \&mxQ.-prendo l'abitudine 
a q. e., in consuetudinem alcjs rei venio ; 



mihi alqd in consuetudinem vertit. - quale, 
prende l'abitudine di ecc., alqs in eam 
consuetudinem venit om. alqs in eam se con- 
suetudinem adducit, ut ecc. - conservare 
le proprie ab-, consuetudinem suam ovv. 
institatum suum tenere. - lasciare le pro- 
prie abitudini, a consuetudine recedere ; 
instituto suo recedere: a poco a poco, 
consuetudinem sensim minuere. - abbando- 
nare le antiche abitudini, a pristina 
consuetudine defiectere. - togliere ad al- 
cuno l'abitudine di q. e, alci consue- 
tudinem alcjs rei (es. obtrectandi) adimere, 
detrabere. - riprendere l'antica abi- 
tudine, veterem consuetudinem referre. - 
- L'abitudine (l'abito) è quasi una 
seconda natura, consuetudine quasi al- 
tera quaedam natura efficitur (Cic, de fin., 
5, 74) ; vetus consuetudo obtinet naturae vira 
(Cic, de inv., 1, 3). - l'abitudine all'o- 
perare rettamente è per me una 
seconda natura, mihi bene facere ex con- 
suetudine in naturam vertlt(5'aZ^., Jug.,85, 9). 

Abituro, povera abitazione, casa. 

Abiura, abiuratio. 

Abiurare, abiurare ; eiurare. 

Abiurazione, abiuratio. 

Ablativo, ablativus casus o sempì, abla- 
tivus. 

Abluzione, ablutio. -fare abl., abluere; 
eluere; perluere (con e senza aquà). 

Abnegazione, dolorum et laborum con- 
temptio (il non badare ne a dolori né a 
fatiche). - rerum humanarum contemptio ac 
despicientia (sprezzo delle cose, dei beni di 
quaggiù). 

Abolire, abolere; usum alcjs rei interdi- 
ce re. — ah. leggi, V. abrogare. 

Abolizione, abolitio (es. sententiae). - le- 
vatio ; allevatio (es. oneris). - dissolutio (es. 
legum omnium). - abolizione della co- 
stituz. di Licurgo, disciplina Lycurgi 
sublata. 

Abominabile, ecc., V. abbominevole. 

Aborigene, plur. gli Aborigeni, Abo- 
rigìnes, um. 

Aborrente, abhorrens; alienus. 

Aborrimento, detestatio ovv. aversatio 
alcjs; aversissimus ab alqo animus; odium 
alcjs ovv. alcjs rei. 

Aborrire, abhorrere alqm ovv. alqd ovv. 
ab alqa re; abominari alqm ovv. alqd ; aver- 
sari alqm ovv. alqd. 

Aborrito, invisus ; odiosus. 

Abortire, abortum pati. 

Abortivo, abortivus. 

Aborto, abortus; abortio. 

Abrogare, abolere (es. legem). - abrogare 
(ah: coll'autoriià del popolo). - derogare 
legi ovv. alqd de lege (abrogare in parte). 
- obrogare legi (sostituirne un'altra o to- 
glierle almeno il pieno valore). - inducere 
(cassare, es. senatus consultum). - dissolvere; 
resolvere (es. leges, seta Caesaris). - rescin- 
dere (es. pactiones, decreta). - refigere (leges, 
staccare le tavole delle leggi esposte in pub- 
blico e così annullarle). 

Abrogazione, abolitio; abrogatio (es. 
legis). 



17 



Abrostine 



Accarnare 



18 



Abròstine e abròstine, uva salva- 
tica. labrasca. 

Abròtano, abròtono, sorta d'erba, abro- 
tonum. 

Abusare, alqà re perverse uti, abati. - 
immodice oit. immoderate ow. intemperanter 
ow. insolenter ocv. insolenter et immodice 
abati alqà re (abusare soverchiamente, es. 
alcjs indalgentià ed alcjs patientià). - male 
ow. improbe uti alqà re {fare un cattivo uso 
di una cosa). - temere uti alqS re {usarne 
sconsi/leratament?).- fatig^re alqd {stancare; 
es. indulgentiam). - abusare di q. e a 
qualche scopo, alqà re abati ad alqd {es. 
ad qaaestam atqae ad libidinem): alqd con- 
vertere Off. con terre ad alqd {es. ad bonoram 
pestem perniciemque con vertere). - lasciar 
cfie altri abusi di noi, se abutendam 
alci permittere atque tradere. 

Abusivamente, perverse \ malamente): 
immodice ow. intemperanter ow. insolenter ; 
ow. insolenter et immodice {oltre ogni mi- 
sura) ow. contra inorem e centra ius fasqae 
(contro ogni diritto divino ed umano). 

Abasivo, iniarius o ininriosus (i7j<7Jwsfo): 
illicitas : immeritus. - contra morem {contro 
le consuetudini) ow. contra ias fasqae {contro 
ogni diritto divino ed umano). 

Abuso, inai ìiso di q. e-, vitiara ow. 
colpa male utentium: utentiam pravitas. - 
far abuso di q.c, V. abusare. - cat- 
tiva abitudine, consaetado mala: raos 
pravas e res mali ow. pessimi esempli {un 
brutto esempio). - correggere molti 
abusi, pleraque pessimi exempli corrigere. 

Acacia^ acacia. 

Acanto, acanthas. 

Acaro, insetto, acaras. 

Acca, in senso di niente, V. niente. 

Accademia, 1) setta di antichi filosofi, 
Academia ; Academica secta ; Acaderaici. - 
la nuora A., Academia adalescentior. 

2 1 adutmma di studiosi, e luogo delleloro 
adunanze, *coetus sodaliam litteratorum. 

3) scuola, università. Y. questi due 
vocaboli. 

Accademico, 1 agg., Academicas. - am- 
bratilis {es. esercitatio, esercitazione dome- 
stica, scolastica dell'oratore). 

2) sost., tin Accademico, cioè un fi- 
losofo della Scuola Accademica, Academicus 
philosophus ; Academicae sectae philosophos. 

- gli Accademici, Academici. 

3) un Accademico {appartenente ad 
un'adunanza di studiosi), sodalis. 

Accadere, cadere; accidere {anche casu 
acciderej; incidere {es. incidant causae, tem- 
pora, si danno circostanze). - contingere 
{acc. cosa desiderata). - evenire {succedere). 

- usa venire {provarsi). - fieri; effici; per- 
fici : peragi {compiersi, darsi, avvenire). 

Accadimento, V. avvenimento. 

Accaduto, sost, l'accaduto, rei ow. re- 
rum ordo ; ratio (jZ modo con cui q. e. av- 
venne).- acta res: quae sunt gesta ow. acta(t7 
fatto). - narrare Va., ordiuem rei narrare; 
ut ow. quo modo res gesta est (sit), (alci) 
narrare ordine ; (alci) narrare omnem rem or- 
dine ut facta est (sit). - ordine rem per?cri- 



bere {scrivere l'accaduto), -far noto l'ac- 
caduto, tacere omnem rem palam, ut factum 
est. - conoscere tutto l' accaduto, 
omnem rem scire, ut gesta est. 

Accagionare, V. incolpare. 

Accagliare, V. coagulare. 

Accalappiare, illaqueare. 

Accalcare, affollare, stipare, V. af- 
follare. 

Accalorare, V. riscaldare. 

Accampamento, castra, òrum, n. - ten- 
toria, òrum, n. : pelles {le tende). - acc. 
d'estate, (castra) aestiva, òrum, n. - acc. 
d'inverno, hiberna, òrum, n. -porre gli 
acc., castra ponere, locare, collocare, consti- 
tuere ; castra metari: in un luogo op- 
portuno, castra loco idoneo facere: vi- 
cino a quelli dei nemici, castra sua 
paene hostium castris iungere; di fronte 
a quelli dei nemici, castra castris ho- 
stium conferre. - levare gli acc, castra 
movere, promovere, proferre. - distrug- 
gere gli acc. dei nemici, hostem castris 
exuere. 

Accampare, accamparsi, in alqo loco 
castra ponere {es. in plano). - in alqo loco 
tendere {aver le tende; es. in angusto); ca- 
strametari. - acc intorno ad una città, 
ad un luogo, circumsedère. - essere ac- 
campato, sub pellibus durare; sub pellibus 
contineri. 

Accanimento, rabies {furore) : pertinacia 
{ostinatezza). - combattere col mas- 
simo accanimento, acerrime, fortissime 
pugnare. 

Accanitamente , rabiose ; pertinaciter 
(ostinatamente). - acriter {es. pugnare). 

Accanito, 1) acer {in genere). - a q. e, 
alcjs rei studiosissimus, cupidissimus. - es- 
sere accanito a q. e, studio alcjs rei 
trahi; cupiditate alcjs rei flagrare; insanire 
circa alqd (perder la testa dietro a q. e). 

2) rif. a guerra, ecc., atrox : ferox. 

3) di odia, ira, V. ostinato, impla- 
cabile. 

Accannellare, avvolgere filo sopra 
i cannelli, *tìlum tabulis iuvolvere. 

Accanto, allato, iuxta, colVacc. - vi- 
cino, prope. 

Accaparrare, guadagnarsi, V. gu a- 
dagnare. 

Accapigliamento, altercatio (alterco) ; 
rixa {rissa). 

Accapigliare, accapigliarsi, fig., cum 
alqo rixari. 

Accappatoio, pallium. 

Accapponare, castrare i galli, *gal- 
los castrare. 

Accapricciare, V. raccapricciare. 

Accarezzamento, l'accarezzare, pai- 
patio. - blanditiae {carezze; anche fig.). 

Accarezzare, quale, mulcere, permul- 
cere alqm od alqd {ancJie manu) : demulcere 
{es. alci caput, dorsum) ; alci ow. alqm pal- 
pare ow. palpari) ; amplexari et osculari 
{abbracciare e baciare). - fig., alqm adu- 
lari; alci assentari; alci blandiri {accarez- 
zare = lusingare, adulare, corteggiare e sim.). 

Accarnare e Accarnire, penetrare 



19 



Accartocciare 



Accennare 



20 



addentro nella carne, carnem pene- 
trare, perstringere. 
Accartocciare, far su a foggia di 

cartoccio, com'pWc&re ; conglomerare (propr. 
= fai' su a gomitolo). - convolvere ; e rifl., 
conglobari in semet.; convolvi. 

Accasamento, matrimonio, nuptiae; 
matrimonium. 

Accasare, 1) accasarsi, in un dato 
luogo, doniicilium ovv. sedera capere, consti- 
tuere, collocare. 

2) maritare, collocare in matrimo- 
nium ovv. in matrimonio; nuptum dare ovv. 
locare ovv. collocare ovv. sempl. collocare. - 
maritarsi, atnmogliarsi, matrimonio 
se iungere ovv. coniungere cum alqo ovv. 
cum alqa (m gen.) ; alqam ducere in matri- 
monium ; alqam uxorem e sempl. alqam du- 
cere (dell'uomo): alci nubere {della donna). 

Accasciameuto, l) materiale, fatigatio, 
defatigatio. - lassitudo (prostrazione). - de- 
fectio virium ; debilitatio; languor. 

2) accasciamento morale, V. avvi- 
limento. 

Accasciare, 1) materialmente, fatigare, 
defiitigare. - ad languorem dare ; languo- 
rem alci afferre (toglier le forze). - acca- 
sciato, fatigatus ; fessus ; defatiga tus ; de- 
iessus; lassus; lassitudine confectus (spossato). 
- rifl., fatigari; defatigare - languescere; 
elanguescere (esser spossato). 

2) moralm., consenescere; languere (vc- 
nir meno; della mente ecc.). 

3) Per accasciare = debilitare, 
avvilire, V. avvilire. 

Accatarrare, pituita laborare. - acca- 
tarrato, pituitosus. 

Accatastamento, strues (lignorum). - 
fig., ammassamento disordinato, cu- 
mulatio. 

Accatastare, 1) struem facere ; struem 
lignorum componere. 

2) fig., atnmucchiare disordina- 
tamente, cumulare; coacervare. 

3) mettere a censo, V. censo. 
Accattabrighe, litigiosus; rixosus; cu- 

pidus litium et rixae; ad rixam promptus. 

Accattapane, V. mendico. 

Accattare, 1) prendere in prestito, 
V. prestito. 

2) mendicare, V. mendicare. 

3) accattare, per guadagnarsi, 
procacciarsi, ecc., captare; parare (es. 
benevolentiam sibi captare). - sectari; con- 
sectari; aucupari (andar a caccia di q. e. 
[fig.], es. gratiam). 

4) accattar scuse, pretesti, ecc., 
V. scusa, pretesto, ecc. 

Accatto, V accattare, V. i vocaboli a 
cui rimanda accattare. 

Accattonaggio, gli accattoni,'^, men- 
ai co. 

Accattone, V. mendico. 

Accavallare, ammonticcJiiare, V. 
ammonticchiare. 

Accecamento, excaecatio (Scni^. Seriori). 

Accecare, 1) render cieco, caecum 
reddere; caecare; excaecare; oculis privare; 
luminibas orbare (detto di una causa qual- 



siasi, es. di una malattia). - oculos effo- 
dere, eruere alci (abbacinare, come pena). 

- venir accecato, aspectum amittere 
(perdere la vista per sempre). 

2) divenir cieco, V. cieco. 

3) fig., accecare sta per oscurare 
(es. accecare i colori); chiudere (es. chiu- 
dere una finestra) e via dicendo. - Si cerchi 
la traduz. sotto oscurare, chiudere, ecc. 

Accecato, occaecatus, anche fig., da 
2)assioni, dalla stoltezza, ecc. (es. cu- 
piditate, stultitià). 

Accedere, accostarsi, accedere. 

Acceffare, abboccare, addentare, 
dentibus arripere ovv. corripere; ore carpere; 
morsa ovv. mursibus apprehendere ovv. cor- 
ripere. 

Acceleramento e Accelerazione, si 
traduca col verbo o col participio ; es. V ac- 
celeramento della corsa si traduca 
come se fosse: Vaccelerare la corsa 
ovv. la corsa accelerata. 

Accelerare, accelerare alqd (in genere). - 
maturare alqd ovv. seg. dall'infinito (es. nia- 
turat proficisci, accelera la partenza). - 
properare ; festinare (seg. dalVinfin.). - re- 
praesentare alqd (compiere senza indugio). 

- praecipitare alqd (precipitare q. e; es. 
vindemiam). - accelerare il passo, ac- 
celerare gradum ; maturare gressum ; gradum 
corripere ; gradum addere (cioè gradui). - 
accelerare il viaggio, maturare ovv. 
accelerare iter; maturare iter porgere (eon- 
trapp. a tardius ire). - acc. la partenza, 
maturare ovv. properare proficisci; mature 
proficisci. - acc. l'arrivo, maturare ve- 
nire ; maturantem venire. - acc la prò- 
pria fine, maturare sibi exitum. 

Acceleratamente, V. celermente. 

Accelerazione, V. acceleramento. 

Accendere, 1) accendere; infiammare (sta 
per abbruciare che per far luce). - incen- 
dere; infiammare et incendere; succendere 
(mandare in fiamme). ~ alci rei ignem icere, 
inferre (dar fuoco). - alci rei ignem subi- 
cere, subdere (metter sotto il fuoco). - in- 
cendium excitare in alqd (appiccar il fuoco 
a q. e). - acc- il fuoco, ignem accendere ; 
ignem facere. - acc un lume, lumen ac- 
cendere (de lamine, con un altro lume). 

2) fig., accendere una passione, 
come ira, odio, ecc.; una guerra, una sedi- 
zione, ecc., V. eccitare e suscitare. - 
accendersi d'ira, irà incendi ; irà flagrare 
coepisse. 

3) accendersi, jtrender fuoco, 
scintillam ovv. scintillas excipere; ignem ovv. 
ignes ovv. fiammam concipere. 

Accendibile, V. accensibile. 

Acceudimento, V. accensione. 

Accenditore, -trice, qui (quae, quod) 
incendit. 

Accennare, 1) far cenno, capitis motu 
untare (ncc. col capo); nictare (ammiccare); 
signa dare nutn oculisque. - acc. di si, 
annuere; innuere. - acc di no, abnuere; 
renuere. - acc col dito, innuere digito. - 
acc. colla mano, manu significare, ut, ecc. 
(es. ut paucum exspectaret). 



21 



Accenno 



Accettare 



22 



2) acc- - toccare leggermente al- 
cunché nello scrivere o nel parlare, raentio- 
neni alcjs rei inchoare ; leviter alqd tangere 
ove. significare; breviter ovv. strictim alqd 
attingere: breviter alqd perstringere. 

3) fingere, simulare, V. fingere. 

- proverò., accennar coppe e dar ba- 
stoni, fingere di far una cosa e 
farne invece un'altra, aliud loqni, aliud 
agere. 

4) acc. = alludere, V. alludere. 
Accenno, col capo, nntatio capitis. V. 

del resto cenno. 

Accensibile, 1) propr., concipiendo igni 
aptus ; concipiendis ignibus idonens {che 
prende facilmente fuoco). - non accensi- 
bile, qui, quae, quod ignibus non absumitor. 
2) fig., facilis ad exardescenduni. 

Accensione, accensus (es. lucernae). - 
incensio {incendio). 

Accentare, 1) porre V accento su 
una sillaba; nella pronuncia, certum 
vocis adraovere sonura ; nello scrivere, appo- 
nere svUabae not.xra. 

2) pronunciare coll'accento, suo 
sono enuntiare. - accentar bene le pa- 
role, suis quasque litteras sonis enuntiare. 

Accentato, accento distinctus ovv. no- 
tatus. 

Accento, 1) nella promincia, accen- 
tus ; vocis sonus. - come segno nella 
scrittura, vocis nota. 

2) parola, V. parola. 

Accentuare, V. accentare e accen- 
tato. 

Accentuazione, V. accento. 

Accerchiamento, circumiectus; circuitus. 

Accerchiare, circumdare; circumcludere 
(alqà re, con q. e). - continere; comprehen- 
dere {contenere). - coniplecti {cingere). 

Accertamento, confinnatio. 

Accertare, 1) assicurare, asseve- 
rare una cosa, affirmare; confirmare; 
asseverare. - prò certo affirmare {dar per 
certo). - vorrei che tu ti accertassi, 
persuadeas tibi velini. - fatto storico 
accettato, res bistoriae fide comprobata.- 
è accertato, constat. 

2) acc - far consapevole quale, 
di q. e, V. consapevole. 

Accertatamente, certe ; haud dubie. 

Accesamente, V. ardentemente. 

Acceso, 1) V. accender e. 
2) detto di colore, igneo colore; igneus; 
flamnieus {rosso fiamma). - rutilus (rosso 
acceso). - rubicundus {rosso carico). - rufus; 
russus ovv. russeus {rosso scuro). - ruboris 
acerrimi (di color rosso vivissimo). 

Accessibile, 1) di e. itian., partic. di 
luoghi, patens {aperto). - facilis aditu ovv. 
accessu. - pervius {percorribile). - meno 
accessibile, difficilior aditu; minus pervius. 

- non accessibile, V. inaccessibile. - 
essere access., adiri posse; patere: per 
quale, alci. - essere acc. per un solo 
e stretto sentiero, una et angusta semita 
adiri. - un luogo accessibile ai soli 
sacerdoti, qao praeter sacerdotes adire fas 
non est. - rendere accessibile, patefacere 



{es. nostris legionibus Pontum); aperire (es. 
Britanniam). 

2) di pers., avvicinabile, abborda- 
bile, facilis accessu; ad quem faciles sunt 
aditus. - patiens alcjs rei {accessibile a q. e, 
es. consilii). - è una persona facil- 
mente accessibile, aditus ad eum est fa- 
cilis. - è assai facilmente accessibile, 
facillimi sunt ad eum aditus. - è difficil- 
mente accessibile, aditus ad eum sunt 
difficiliores. - è acc a tutti, eum adire- 
possunt omnes. - non è accessibile, aditus 
ad alqm interclusi sunt. 

Accessione, 1) assentimento, as- 
senso, assensio ovv. assensus. 

2) aggiunta, accessio (es. paucorum 
annorum). - accessus {come staio di cose). 

Accesso, 1) aditus {Tesser ricevuto da 
quale.) ; admissio {l'esser ammesso ad una 
visita, un' udienza, ecc.). - io ho libero 
accesso presso quale, niihi aditus est 
ovv. patet ad alqm. - domus alcjs niihi patet 
{la casa di quale, è aperta per me). - io 
ho libero accesso in casa di lui, mihi 
aditus in domum (eius) familiaris est. - t 
privati hanno facile accesso a lui, 
faciles aditus (sunt) ad eum privatorum. — 
si può difficilmente aver accesso a 
lui, e sim,, V. accessibile. - dar acc. 
a q. e, dare adito a q. e, (alqm) admit- 
tere ad alqd (es. ad honores). - im2>edire 
a quale l'accesso al fòro, alqm aditu 
ac foro probibere. 

2) accesso d'ira, di febbre, ecc., 
V. ira, febbre, ecc. 

Accessoriamente, si traduca volgendo 
la frase: es. ciò può aver valore solo 
accessoriamente, at hoc alienum tan- 
tummodo valet. 

Accessorio, alienus {die non si riferisce 
direttamente) ; minor {di importanza secon- 
daria). - circostanza accessoria, res 
aliena; res minor. - essere acc, levioris 
mementi esse; minus esse. 

Accétta, V. scure. 

Accettabile, probabilis; probandus; non 
improbandus; aequus {giusto; contrapp. ad 
iniquus ; di condizioni e sitn.) ; bonus {buono). 

Accettabilità, aequitas; opportunitas. - 
di un racconto, di un'opinione, ecc, 
probabilitas ; auctoritas. - di una pro- 
posta, aequitas. 

Accettare, 1) propr., accipere {ricevere ; 
contrapp. a dare). - acc denaro da 
quale, pecuniam ab alqo accipere {lasciars^i 
corrompere). - non accettare, alqd non 
accipere; alqd accipere abnuo. 

2) accettare = assumersi, snscipere; 
recipere. - non acc, deprecari alqd {es. mu- 
nus, una carica). 

3) acc. = ammettere, ricevere in 
una data relazione ; es. alqm sociun» 
assumere ovv. sibi adiungere ; alqm coUegam 
sibi cooptare {in%na carica). - acc quale 
come patrono, i>rotettore, adoptare sibi 
alqm patronum, defensorem ; asciscere sibi 
alqm patronum. 

4) acc = approvare q. e, accipere ; 
probare; adniittere (ammeWere). - agnoscere 



^3 



Accettazione 



Accoofliere 



24 



{riconoscere ; es. una lode, un onore). - non 
ucc-, inìi)Toha.re {disapprovare): reicere; re- 
pudiare; respuere {respingere). - acc. la 
visita di quale, veniendi potestatem alci 
facete {permettere di venire); admittere alqm; 
alci aditum ad se dare {il contrario si espri- 
merebbe: excludere alqin ; se conveniri noUe). 

- accettar un consiglio, accettar 
battaglia, un^eredità, ecc., V. sotto con- 
siglio, battaglia, eredità, ecc. 

Accettazione, 1) acceptio {faccettare). 
2) conipvobatio (l'ammettere). 

Accettevole, V. accettabile. 

Accètto, acceptus ; gratus ; pergratus ; 
gratus acceptusque {gradito, caro; di pers. 
e cose). - iucundus; iperìncunàns {piacevole). 

- suavis; dulcis {dolce; di pers. o cose). - 
gratiosus alci e apud alqm {in grazia di 
quale.).- lepidus; facetus; festivns {allegro, 
in compagnia). - laetus (lieto). - amoenus 
{ameno; di luoghi, e sim.). - essere ac- 
cetto, gratuin acceptumque esse {es. un 
dono). - iucundum esse {essere gradito). - 
piacere: arridere (piacere). - probari {incon- 
trare l'approvazione). 

Acchetare, 1) tranquillare, cal- 
mare, V. calmare. 

2) reprimere, V. reprimere. 

3) soddisfare, V. soddisfare. 
Acchiappare, j)igliare improvvisa- 
mente, ovv. con inganno, editar 6 {pren- 
dere in gen.). - arripere (afferrare). - inter- 
cipere {agguantare ; con inganno). 

Acchito, di primo accinto, initio; ab 
initio. 

Accia, Uno o canaj)a filata, acla. 

Acciabattare, fare q. e grossolana- 
ìnente, neglegenter facere alqd {fare senza 
alcuna diligenza) ; iiiscienter facere alqd 
{fare senza alcuna perizia). 

Acciaccare , ammaccare , calpe- 
stare, V. calpestare. 

Acciacco, l)valetuloincommoda o sempì. 
valetudo {salute malferma) ; incomiiiodum. 

2) sopercJiieria, ingiuria, contu- 
melia; iniuria. 

Acciaio, chalybs. - ferrum {meton., spada, 
V. spada). 

Accidentale, fortuitus. 

Accidentalmente, per caso, V. caso. 

Accidente, 1) caso, avvenimento, res 
{in genere). - V. però caso. 

2) caso repentino di tnalattia, 
V. apoplessia. 

Accidia, pigritia; segnitia; ignavia; desidia. 

Accidiosamente, desidiose. 

Accidioso, piger; segnis; ignavus; desi- 
diosus. 

Accigliare, aggrottare le ciglia, 
V. cigli 0. 

Accigliato, che tiene le ciglia ag- 
grottate, per ira, malumore, severità e via 
dicendo, tristis; tetricus {scuro); trux {truce). 
- volto accigliato, supercilium; oculi 
truces ; vultus trux. 

Accingere, accingersi, 1) propr. la 
spada, V. cingere. 

2) accingersi a q. e, a fare q. e., 
parare, coll'infin., ovv. risolvi mediante la 



coniugazione perifrastica in iirus, a, um. - 
V. per altro prepararsi. 
Acciocché, V. affinchè. 
Acciottolare, lastricare con ciot- 
toli, silice sternere ovv. consternere ovv. per- 
sternere. 

Acciuffare, 1) prendere per il ciuffo, 
*capillo arripere ed = agguantare, alqm cora- 
prehendere. 

2) acciuffarsi, cum aliquo rixari. 
Acciuga, aplìve, es {che è propriamente 
il Salmo Eperlanus di Linneo). 

Acclamare, quale, laetis vocibus accla- 
mare alci {nel contesto anche sempl. accla- 
mare alci). - laetà acclamatione excipere 
alqm {con grida di giubilo). - essere ac- 
clamato, claniores efficere. 

Acclamazione, acclamatio; approbatio; 
(A&mQx.- frale «cciawias., inter plausus 
ovv. damores ; ovv. col participio di plaudere. 
- destare le acci., claraores ovv. plausum 
excitare od efficere. 

Acclimare, rifl., assuefarsi al clima, 't 
*assuescere caelo ovv. solo. - non potersi 
acci., caelnm non pati. 

Acclive, che è a salita {contrapp. a 
declive), acclivis; acclivus. 
Acclività, l'essere acclive, acclivitas. 
Accludere, una lettera in un'altra, 
epistulam alteri iungere ovv. adiungere ovv. 
cum altera coniungere ; epistulam alteri im- 
plicare; epistulam in eundem fasciculura ad- i 
dere {nel medesimo rotolo). - accluso, epi- 
stulae ovv. fasciculo buie iunctus ovv. ad- 
iunctus {unito insieme); in hunc fasciculum 
additus sempl. additus, adiunctus {unito). 
Accoccare, 1) attaccare alla cocca, 
sagittain arcui iuiponere. 

2) accoccarla ad uno ; fargli 
qualche danno, dispiacere o beffa, 
V. questi sostantivi. 

Accoccolare, accoccolarsi, subsistere; 
considero huiiii. 

Accoglienza, aditus {l'esser ricevuto da 
quale). - cooptatio {l'accoglienza in un col- 
legio). - trovar accoglienza presso 
quale , hospitio alcjs accipi. -far buona 
acc, alqm benigne excipere. - trovar 
buona o cattiva accoglienza, bene, 
male accipi oi^?;. benigne, male excipi: presso 
quale-, ab alqo. 

Accogliere, 1) raccogliere, V. r a c- 
co glie re. 

2) ricevere, fare accoglienza, re- 
cipere ; excipere {acc. come protettore) ; acci- 
pere {coinè amico, ospite, ecc.); hospitio acci- 
pere ovv. excipere; tecto, ad se, ad se domum 
recipere {in casa sua) ; tectis ac sedibus 
recipere; moenibus tectisque recipere {acc. 
nella propria casa, fra le proprie mura sol- 
dati, fuggiaschi, ecc.) ; alqm tecto iuvare 
{acc. sotto il suo tetto; es. miserum). - ac- 
cogliere ospitalmente, tecto ac domo 
invitare; ad se hospitio recipere domum; 
hospitaliter excipere. - accogliere beni- 
gnaìnente, benigne ovv. benigno vultu 
excipere; benigne salutare, alloqui {salutare, 
parlare gentilm.): benigne audire {ascoltare 
con deferenza). - acc. male, aspra- 



25 



Accoglimento 



Acconciamento 



26 



mente, aspere tractare ; male accipere. - 
acc- quale- come cittadino, alqra asci- 
scere in numero civium; alqm facere civem. 

- acc. in un'alleanza, ad foedus asci- 
scere. - acc- in una famiglia, in fami- 
liam assumere. - acc fra i patrizi, inter 
patricios ovv. in numerum patriciorum asci- 
scere. - acc- in una compagnia, in so- 
cietatem assumere. - acc in un collegio, 
cooptare (in collegium et in ordinera) : nel 
senato, legere in senatuin ovv. in patres: 
nella sua famiglia, V. adottare. - 
acc nel numero de' suoi amici, in 
amicitiam recipere, accipere ; ad amicitiara 
ascribere ; amicum sibi adiungere. 

Accoglimento, 1) V. accoglienza. 
2) adunamento, unione, coUectio. 

Accogliticcio, radunato in fretta, 
collecticius. 

Accòlito, colui che ha il quarto 
ordine minore, acolytus (Eccl). 

Accollare, accollarsi un lavoro, 
asstiniersi, V. assumere. 

2) accollarsi un debito, obbli- 
garsi a pagarlo, V. debito. 

Accolta, adunamento, adunanza 
di pers., V. adunanza. 

Accoltellare, cultro ovv. cultello percu- 
tere {colpire col coltello). - sica ovv. pugione 
perfodere (pugnalare). - occìdere {uccidere). 

- iugulare (sgozzare). 
Accoltellatore, sicarius. 
Accomiatare, V. licenziare. 
Accomodamento, 1) refectio. - V. del 

resto ristauramento. 

2) Pm usiiato è nel senso di concilia- 
zione, transazione^, conciliazióne. 
Accomodare, 1) acconciare, riat- 
tare, reficere; reparare; in melius restituere 
(riparare [un edificio]). - sarcire; resarcire 
(varii oggetti, come un abito, una botte, un 
tetto, ecc.). 

2) accotn.== abbellire (Y.)] accon- 
ciarsi (V.). 

3) fig-, sarai accomodato come 
ineriti, exornatus eris ex tuis virtutibus 
(Ter.). - ti accomoderò pel dì delle 
feste, omnibus modis depexum te et exor- 
natum dabo (Ter.). 

4) acc. i fatti suoi, rem suam am- 
pliare, amplificare, augere, adaugere. - acc- 
i confi, rationesputare; Y. del resto conto. 
- accomodare q. e. con quale, transi- 
gere alqd cuni alqo. 

5) accomodarsi = adattarsi, con- 
formarsi a q. e, V. adattarsi. 

6) acc = conciliarsi con quale, 
V. conciliarsi. 

Accomodatura, refectio ; V. del resto 
ristauramento. 

Accompagnamento, 1) come azione, co- 
mitatus ; assectatio. - l'acc della sjìosa 
in casa del marito, deductio sponsae 
in domum mariti (Giurecons.). - coll'acc 
di quale, alqo cernite. Gomitante; comi- 
tatù, cum comitatu alcjs; cum alqo. 

2) acc. come corteo, persone che 
accompagnano, comitatus ; praesidium 
(scorta). - officium (V onore del corte o, 



che i clienti rendevano al patrono). - comites 
(compagni). - stipatio (il numeroso corteo). 
3) acc. in usicale ; es. coll'accomp. 
di flauto, celiata ad tibiam voce, ovv. (di 
pili voci) collatis ad tibiam vocibus. - can- 
tare con acc di flauto, ad tibicinem 
canere, ovv. mixto Carmine tibiis canere alqd. 
- Per accomp. funebre, V. funebre. 

Accompagnare, 1) coraitari alqm ovv. 
alqd; comitem alcjs esse; comitem se alci 
dare, praebere, adiungere (essere compagno 
a quale, unirsi a lui come compagno). - 
inter comites alcjs esse ovv. aspici (essere 
del suo seguito). - prosequi alqm ovv. alqd 
(accompagnare con solennità). - deducere 
alqm (andar a prendere a casa sua quale, 
come segno di onore). - sectari; assectari 
(accomp. una persona autorevole) - stipare 
alqm (seguirlo numerosi). - acc- quale, 
a casa, prosequi, deducere alqm domum. - 
acc quale in un viaggio, alqm pere- 
grinantem sequi. - essere accompagnati 
da uno straordinario concorso di 
persone, non usitatà frequentià stipari. - 
accompagnato da si traduce con cura 
e Tabi, della pers. o cosa che accompagna ; 
es. foeda tempestas cum grandine et toni- 
tribus cacio deiecta. 

2) fìg., accompagnare quale alla 
sua 2>aj'te/i2;a con lacrime e voti, 
prosequi alqm lacrimis ominibusque. - acc 
un dono con parole, munus suum or- 
nare verbis. - par tic, come t. t. musicale, 
acc = adesse alci (in genere) ; concinere alci 
(es. col flauto). - acc. il canto colla tnu- 
sica, o la musica col canto, vocem 
fidibus iungere; ad chordarum sonum can- 
tare. - acc il flauto col canto, conferre 
ad tibiam vocem (voces). 

3) accompagnarsi, comitem ovv. so- 
cium se adiungere: a qtialc, alci. - acc 
in viaggio, itineris comitem se adiungere; 
in via comitem se addere (alci, ad ale). 

4) acc = unire; congiungere. V. 
questi verbi. 

Accompagnatore, comes (compagno ; 
es. fugae). - assectator; assecla (il secondo 
in senso spregiativo). - deductor (acc. per 
la via al fòro). - sodalis (compagno). - V. 
altresì compagno. 

Accompagnatrice, comes. 

Accompagnatura, V. accompagna- 
mento. 

Accomunamento, communio (es. parie- 
tum); societas (es. studiorum); coniunctio. - 
communitas (comunanza ; come effetto del- 
l' accomunamento). 

Accomunare, 1) far partecipe, V. 
partecipe. 

2) mettere in comune, in medium 
afferre ovv. conferre; alqd rem publicam fa- 
cere, -pass., omnium fieri commune; ovv. 
sempl. omnium fieri ; in medium cedere. 

Acconcezza, munditia; ornatus; venustas 
{leggiadria, venustà). - concinnitas (aggiu- 
statezza). 

Acconciamente, V.co w venientemente. 

Acconciamento , accomodamento , 
refectio. 



^7 



Acconciare 



Accortamente 



28 



Acconciare, ornare: exornare. - accon- 
ciarsi, se parare [es. per uscir di casa). - 
N. del resto accomodare. 

Accoiiciatara , ornaìnenti che si 
jpongono in capo le donne, capitis 
cultus: comae ornatus ; ornamentura capitis. 

Acconcio, 1) agg., adatto, (itto,^ ■ atto. 

2) detto di frutti, vale passato sotto 
aceto, in aceto condìtus; aceto niaceratus. 
- acque acconcie, cioè addolcite con 
qualche sciroppo, V. addolcire. 

3) cadere in acconcio, venire a 
proposito, V. proposito. 

Accondiscendere, V. acconsentire. 

Acconsentimento, assensus. 

Acconsentire, in ovo. a q- e, consentire 
alci rei ovv. ad alqd {acc. ad una proposta; 
es. ad indutias). - annucre alci rei {dare il 
proprio assenso a q. e). - probare; assensu suo 
comprobare alqd {approvare). - cedere; vinci ; 
expugnari {cedere alle preghiere, alle insi- 
stenze, ecc.). - a quale, assentiri alci, che, 
ut, ecc. - non acc, renuere; recusare ; nolle: 
in q. e, negare se passurum esse, colCacc. e 
V infin. ( dichiarare di non acconsentire, a 
che, ecc.; es. exercitum fines ingredi); nolle 
coll'infin.; recusare de alqa re ovv. colVinfìn., 
ovv. col ne ovv. ancora (quando precede una 
negazione) col quin o quo minus eilcong.; 
adversari alci rei {esser contrariò); alqd im- 
probare {disapprovare). - acconsentire 
olle jf^oposte, condiciones acci pere; ad 
condiciones accedere ovv. descendere (partic. 
dopo un po' di titubanza). - acconsentire 
alle domande, alle pretese di quale-, 
facere alcjs postulata. - Oli uccelli sacri 
acconsentono, aves addicunt, admittunt: 
non acc, aves non addicunt: non acc 
a q. C; aves alqd abdicunt. 

Accontentare, 1) accontentarsi di 
q. e., contentuni esse alqà re; acquiescere 
alqà re od in alqa re ; satis liabere {seg. dal- 
Vinfin.). - alqd probare ovv. approbare {ap- 
provar q. e). - mi accontento di q. e, 
satis mihi est {seg. dall'infin.); non ine pae- 
nitet (alcjs rei ed anche p. es. quantum pro- 
fecerim, de' miei progressi), contrapp. a me 
liaenitet {es. fortunae nieae, sono malcontento 
della mia sorte). - accontentarsi del 
2>roprio stato, della jkt'opria sorte, 
rebus suis, sorte sua contentum esse o vi- 
Acre. - accontentarsi di poco, paucis, 
parvo contentum esse. 

2) non accontentarsi di q.c, non 
contentum esse alqà re {es. sua sorte, della 
propria condizione). - alqm paenitet alcjs 
rei or?;, alcjs; es. me fortunae suae e sena- 
tum magistratuum eius anni. - alqm taedet 
alcjs rei {dà tedio, molestia a quale). 

Accoppare, V. uccidere. 

Accoppiamento, coniunctio; copulatio. 

Accoppiare, iungere; coniungere. - acc. 
con q. e, iungere; coniungere; copulare 
cum alqa re {unire); miscere alqa rè. - ac- 
coppiarsi con q. e, lungi ovv. copular! 
cum alqa re. - accopjiiare la severità 
colla gentilezza, severitatem comitatem- 
que miscere ovv. severitatem comitate mi- 
scere; severitatem cum humanitate iungere. 



- gravità accoppiata ad affabilità, 

comitate condita gravi tas. 

Accoramento, maeror; d^ngor, partic. nel 
plur. angores. 

Accorare, maerore afficere ; angore. - 
accorarsi, maerere; angi: anche angi 
animo ovv. animi. 

Accorciamento, V. abbreviamento. 

Accorciare, V. abbreviare. 

Accordare, 1) metter d'accordo, 
conciliare, V. conciliare. 

2) accordare uno strumento mu- 
sicale, tendere {es. citharam). - cantare 
suonare accordati; detto di voci e 
strumenti musicali, concinere {usato anche 
figurai.). 

3) accordarsi, convenire, consen- 
tire; convenire; congruere ; concordare. - 
non acc, dissentire; dissidere; discrepare. 

- acc con quale, consentire ovv. con- 
gruere cum alqo. - acc nell'idea, non 
ti ella forma, re concinere, verbis discre- 
pare. - acc = venire a patti, compo- 
nere et transigere. 

4) concedere, concedere. - acc ciò 
che domanda quale, alci petenti sa- 
tisfacere; facere quae quis petiit {contrapp. 
a quae ovv. quod quis petiit detrectare ovv. 
recusare, alcjs preces repudiare). 

Accordatamente, d'accordo, V. sotto 
accordo. 

Accordo, 1) convenzione, patto, ecc., 
consensio ; consensus {anche in cattivo senso 

- congiura). - conspiratio {come il prece- 
dente). - conscientia {intelligenza; es. inter 
matrem et filium). - collusio {in danno 
d'un terzo). - clandestina colloquia {accordi 
clandestini ; es. cum hoste). - essere, an- 
dar d' accorrlo con qucdc, cum alqo 
consentire: idem sentire cura alqo; alcjs ovv. 
facinoris alcjs consciuin esse {essere a parte 
di quanto uno fa) ; est conscientia inter, 
coir acc. {c'è accordo; es. inter matrem et 
filium); colludere cum alqo {esser d'accordo 
a danno d' un terzo). - mettersi d'ac- 
cordo con quale, Consilia cum alqo inire 
coepisse. - tutti son d'accordo in ciò, 
omnes [uno ore] in hac re consentiunt. - 

2) accordo, come t. t. musicale, so- 
norum concentus ; nervorum ovv. vocnm con- 
cordia. 

3) accordo = simmetria, 2>ropor- 
zione di parti, ecc., V. simmetria. 

Accorgere, accorgersi, sentire; perci- 
pere (notare). - praesentire {prevedere). 

Accorgimento, calliditas: prudentia. 

Accorrere, accurrere; succurrere {correre 
in aiuto, in soccorso ; acc. anche sempl. per 
curiosità). - advolare {volare, fig.). - con- 
currere ; convolare {di più persone insieme). 

- acc. in un qualche luogo, advolare, 
accurrere ad, ovv. in alqm locum ; in unum 
locum(i«Mn sol luogo) convemreovv.cow&aeTe. 

Accorruomo, gridare accorruomo, 
gridare aiuto; quiritare; alqm in auxi- 
lium vocare. 

Accortamente, scaltramente, caute; 
callide; provide {avvedutamente).- sagaciter; 
sci te; prudenter {con prudenza e scaltrezza)- 



29 



Accortezza 



Accusare 



30 



Accortezza, calliditas ; prudentia. 
Accorto, callidus: cautus; prudens (prw- 
dente; avveduto). - providus {previdente). - 
astutus, vafer (furbo). 

Accostare, V. avvicinare. - acco- 
starsi, accedere (ad). 
Accosto, V. accanto. 

Accostumare, V. abituare. 

Accoyacciare, accovacciarsi, delite- 
scere in cubili ovv. in silva [di una fiera). 
- complicare .«^e in alqa re {es. in dolio). - 
accovacciato, iacens; cubans. - delite- 
scens {accovacciato in luogo nascosto). - 
sfare acc- presso quale-, assidère alci. 

Accozzaglia, colluvio;collaYÌes. -un'ac- 
coszaglia di gente annata di tutte 
le nazionalità, esercitus mixtus ex col- 
luvione omnium gentium. - qtiell'acc di 
popoli, coUavies illa nationum. 

Accozzamento, unione, miscuglio, 
accozzo, V. accozzo e accozzaglia. 

Accozzare, unire, mettere insieme, 
V. mescolare. 

Accozzo, unione, mixtura {un misto; 
es. vitiorura et virtutum). - societas (es. lu- 
xuriae et sordium). - coniunctio {es. rerum 
inter se). - consortium (es. honestorum tur- 
piumque). 

Accreditare, 1) dar credito o va- 
lore a q. c-, fidem facere ovv. afferre alci 
rei. - fide confirraare. seg. dalVacc. e Tinfìn. 
{confermare colla propria parola). - testari 
alqd {attestare q. e; es. pluribus et libris 
et epistulis). - probare alqd, presso quale, 
alci {persuadere quale, della verità di una 
cosa). - accr. con prove, argumentis 
confirmare alqd {dimostrare). 

2) dar credito, fama a quale-, 
V. celebrare. 

Accreditato, ambasciatore accre- 
ditato, legatiis publice missus. 

Accrescere, aumentare, 1) att., au- 
gere {contrapp. a minuere). V. altresì in- 
grandire. 

2) intr. e rifl., augeri ; augescere {di 
pers. e cose; contrapp. a minui). - crescere 
{crescere; di cose). - accrescere: incremen- 
tam capere {di cose). 

Accrescimento, accretio {contrapp. a de- 
minutioì. - auctus {aumento; contrapp. a 
deminutio). - ampliticatio ; accessio (es. rei 
familiaris, pecuniae, honoris et gloriae; for- 
tunae et dignitatis). - incrementum {incre- 
mento). 

Accudire, attendere a q. c-, occu- 
parsi di q. c-, V. attendere. 

Acculattare, acculatta re le panche, 
starsene ozioso, desidem domi sedere; 
desidère. 

Accumulamento, accumulati©; coacer- 
vatio. 

Accumulare, cumulare; accumulare, coa- 
cervare {es. pecuniàm). - exstruere; con- 
struere (es. pecuniàm, divitias, opes): anche 
construere et coacervare (es. pecuniàm). - 
acc- ricchezze su ricchezze, tesori su 
tesori, opes, rem familiarem exaggerare. - 
accumularsi, cumular! ; accumulari : cre- 
scere. 



I Accumulatore, cumulator {es. opum). 

Accumulazione, accumulatio;coacervatio. 

Accuratamente, curiose; cnm cura: ac- 
curate; diligenter. - V. altresì cura. 

Accuratezza, cura {attenzione, diligenza, 
cura). - diligentia {diligenza). - V. altresì 
etera. 

Accurato, curiosus {assol, ovv. in q. e, 
in alqa re; di pers.). - accuratus {di cose). 
- diligens ; assol ovv- in alqa re {di pers- 
e cose). - essere acc. in q. e , e urani 
adhibere de alqa re ovv. in alqa re. 

Accusa, 1) accusatio {V addossare una 
colpa, e Vaccusa in tribunale, contrapp. 
a defensio). - delatio nominis e nel contesto 
sempl. delatio {deferimento [del nome] di 
quale, al pretore). - crimen {accusa, come 
oggetto di sentenza giudiziaria). - criminatio 
{incolpamento, partic. arbitrario). - porre 
quale, sotto acc, in istato d'accusa, 
V. accusare. - intentare un'accusa, 
accusationem instituere ovv. instruere ovv. 
adornare.- capo rt'acf, crimen.- discorso 
d'acc-, accusatio, oratio in alqni.- jyronun- 
ciare un discorso d'accusa, accusare. - 
accusa scritta, accusatori us libellus {Gin- 
recons.) o sempl. libellus; accusatio. -fare 
un'accusa scritta contro quale, libel- 
lum de alqo dare. - essere in istato 
d'accusa, reum esse. - ribattere i capi 
d'accusa, crimina diluere, dissolvere. 

2) ((cc- estragiudiziale, accusatio; 
incusatio ; insimulatio ; criminatio. 

Accusare, 1) accusare, assol. ovv. alqm 
{addossare a quale, una colpa e, come ter- 
mine giudiziario, accusare in un processo 
mediante un discorso d' accusa, obbligando 
Vaccusato a difendersi). - alqm in crimen 
vocare {porre in istato d'accusa). - nomen 
alcjs ovv. alci deferre {deferirne il nome al 
pretore, cioè accusarlo). - crimen deferre in 
alqm {intentar un'accusa contro quale). - 
alqm in ius ovv. in iudicium vocare {chia- 
mare in giudizio), e nello stesso senso: alqm 
in crimen et in iudicium vocare. - alqm 
reum facere ovv. agere: iudicium postulare 
in alqm {intentare un processo contro quale). 
- criminari alqm ovv. alqd {con cattive in- 
tenzioni, presso quale, alci). 

acc. di una cosa, di un delitto, 
accusare alqm alcjs rei ovv. crimine alcjs 
rei ovv. de alqa re. - alqm in crimen alcjs 
rei vocare {porre sotto accusa per una de- 
terminata colpa). - nomen alcjs ovv. alci 
deferre de alqa re {Y. sopirà: presso quale, 
ad alqm). - alqm in iudicium vocare de 
alqa re; postulare alqm alcjs rei ovv. de 
alqa re. - alqm iudicio ovv. crimine alcjs 
rei e sempl. alqm alcjs rei arcessere; reum 
alcjs rei ovv.àe alqa re alqm facere ovv. agere, 
anche colla determinazione: apud iudices 
{porre in istato d'accusa). - alqm appellare 
ovv. compellare de alqa re ovv. alcjs rei causa 
{citare in giudizio per q. e). - acc. fal- 
samente, falso accusare alqm; crimen fin- 
gere in alqm. - acc. di delitto capi- 
tale, accusare alqm capitis ; iudicio capitis 
arcessere alqm ; in iudicium capitis alqm 
vocare. - acc quale, di omicidio, inter 



31 



Accusativo 



Acqua 



82 



sìcarios accusare alqm. - io sono accu- 
sato di ecc., reus sum, quod, ecc. - ac- 
cusare quale, di furto del denaro 
pubblico, accusare alqm peculatus, pecu- 
niae publicae. - accusare quale, di 
falso, accusare alqm falsarum tabularum : 
di concussione, repetundarum ovv. de 
repetundis: di violenza, de vi: di av- 
velenamento, de veneficiis : di broglio, 
ambitus, ovv. de ambitu: di alto tradi- 
mento, perduellionis: di lesa maestà, 
maiestatis. 

2) acc. estragiudizialmente, ar- 
guere ovv. coarguere alqm alcjs rei (es. men- 
dacii, avaritiae). - convincere alqm alcjs rei 
{convincere , più forte cAe coarguere ; cs. ne- 
glegentiae). - che non si jniò acc. di 
nessuna cattiva azione o misfatto, 
nullius probri compertus. 

3) accusare - confessare, es. ac- 
cusare il fatto, acc. ricevuta di tma 
lettera, dicere; confiteri. 

AccasatÌTO, quarto caso, casus accusandi; 
casus accusativus. 

Accusato, reus. V. altresì accusare. 
Accusatore, 1) actor {in genere). - ac- 
cusator; qui accusat; anche actor accusa- 
torque [acc. davanti ai tribunali ; colui che 
trae in giudizio il reo ; pai-tic. in una causa 
criminale). - petitor; qui petit; petens {in 
un'azione civile, petitoria, per quistioni di 
mio e di tuo; contrapp. ad accusato, 
unde petitur, reus, possessor; ovv. contrapp. 
a defensor, difensore). - essere il primo 
accusatore di quale, il principale 
acc, suo nomine accusare alqm. - come 
secondo accusatore, o coaccusatore, 
subscribens accuso alqm. - essere acc. e 
giudice ad un tempo, ipsum accusa- 
to rem et iudicem esse. 

2) acc. estr agiudiziale, accnsator; 
criminator ; incriminator {i due ultimi spesso 
= calunniatore). 

Accusatorio, accusatorius. - in modo 
accusatorio, accusatorie ; accusatorio more 
et iure. 

Accusatrice, accusatrix; quae accusat. - 
quae petit (V. sotto accusatore il pre- 
ciso significato). 

Acéfalo, senza capo, capite carens; 
sine capite. - I Jilemii {popolo favoloso) 
sono acefali, Blemyis capita absunt. 

Acerbamente, aspramente, acerbe ; 
acriter {es. respondere); aspere {es. tractare 
alqm). 

Acerbezza e Acerbità, rigor; rigiditas 
{es. animi). - acerbitas (es. sermonis). - aspe- 
ritas; crudelitas {crudeltà). - duritas ; seve- 
ritas dura; animus durus {durezza). - ac- 
del dolore, acerbitas. 

Acerbo, 1) non maturo, mal ma- 
turo, immaturus; crudus. - piuttosto 
acerbo, subcrudus. - non ancor ma- 
turo, nondum maturus. - essere ancora 
acerbo, nondum maturitatem cepisse. - 
essere ancora molto acerbo, multum 
a maturitate abesse. 

2) rispetto al gusto, austerus; acerbus 
{acre). - amarus {amaro). - asper {aspro). - 



Tutti e quattro questi aggettivi si usano 
anche figuratamente. Così fig. austerus {es. 
labor). - acerbus {es. dolor). - amarus (es. ama- 
rae leges). - asper (es. animus). 

3) acerbo = doloroso, assai do- 
loroso, vehemens [di un male, di una fe- 
rita, ecc.). - gravis (es. grave vulnus). - 
acerbus {es. di una morte). - acerbitatis 
plenus (es. praesens tempus). - acerbis- 
simo, peracerbus. - acerbi affanni, 
acerbi tates. 

4) acerbo = crudele, /iero,imma,ms; 
durus ; ferus ; asper. 

Acero, acerus. - di acei^o, ac-?rnu8. 

Acerrimamente, acerrime. 

Acerrimo, acerrimus. 

Acervo, mucchio, acervus; cumulns. 

Acetire, V. inacetire. 

Aceto, acetum. 

Acetoso, acidus. 

Acidità, acor. 

Acido, acidus; acer. - alquanto acido, 
acidulo, acidulus; subacidus. - acidis- 
simo, peracerbus; peracer; acidissimus. - 
divenir acido, V. inacidire. - aver 
sapore acido, acidi saporis esse. 

Acidulo, acidulus; subacidus. 

Acino, 1) grano dell' uva, acinus e 
acinum (uvae). 

2) chicco contenuto nelV acino, detto 
anche vinacciuolo, vinaceus. 

Acqua, l)aqua e ^Joefzcam. unda; lympha. 

- le acque, aquae. - Per le espressioni : 
acqua dolce, acqua viva, stagnante, 
acqua di mare, ecc. - V. gli agget- 
tivi od i nomi che accompagnano il nome 
acqua. - far acqua, andar a pren- 
dere l'acqua, aquari; aquatuin ire od 
exire od egredi. - sost, l'andare ecc. 
aquatio. - uscir fuori dell'acqua, (so) 
ex aqua emergere. - far acqua, detto della 
nave che lascia entrar l'acqua per qualche 
fessura, rimas agere ovv. ducere; dehiscere. 

- Proverò., portar acqua al mare, in 
freta coUectas alta addere aquas {Oc); 
pieno sidera coelo addere {Ov.); e {rispetto 
a ricchezze) teruncium adicere Croesi pecu- 
iiiae {Cic.) - derivar l'acqua da un 
fiume, aquani ex fluniine derivare. - emer- 
gere dall'acqua, ex aqua exstare. - l'ac- 
qua giunge fino all'ombelico, aqua 
est umbilico tenus. - l'acqua giunge 
fino al2>etto, fin sopra al 2>eWo, aqua 
pectus aequat, superai. - vena d'acqua, 
vena aquae. -j)overo d'acque, inops aquae 
ovv. aquarum. - ji^nuria d'acqua, pe- 
nuria aquarum ; aquae inopia. - soffrir 
penuria d'a., aquae inopia affectum esse. 

- ricco di acque, aquosus; fontibus-abuu- 
dans. - quantità d'acqua, aquae. - una 
gran quantità d'a-, aquarum magni- 
tudo. - simile all'acqua, aquae similis. 

- color acqua, color aquaticus {in gen.); 
color caeruleus {il colore azzurro dell'acqua, 
es. nel mare) : del colore dell'acqua, 
caeruleus. - cascata d'acqua, V. ca- 
scata. - superficie dell'acqua, snper- 
ficies aquae; summa aqua. - vaso da 
acqua, vas aquarium {ingen.) ; hydria (ùbpi'a) 



33 



Acquaio 



Aculeato 



34 



ow.1at.puro urna; sitnìa,.- otri ed altri 
l'asi per Vacqiia, utres et alia aquae 
idonea. - senz'acqua, siccus : di deserti, 
deserta ob siccitatera loca. - sorcio da 
acqua, muscnlus aquatilis. - untlino ad 
acqua, moke aquariae. - colonna d''ac- 
qua,co\\imQii. -fornitore d'arqtia.a,qnsL- 
rius {in genere): aquae institor {acquaiolo, 
venditore d^ acqua nelle rie di Roma, ecc.): 
aquator {colui che fornisce d'acqua Veser- 
cito). - corrente d'acqua, flumen. - oro- 
logio ad acqua, clepsydra. - il con- 
durre l'acqua, per inaffìare, per bere, ecc., 
aquae inductio ; piar, aquarum inductiones 
(Fazione del condurre Vacqua). - aquae ovv. 
aquarum ductus {come cosa, fatto). - l'ac- 
qua da bere, condotta in città, aqua 
{es. Aqua Claudia). - l'ispezione sulle 
acque, provincia aquaria. - condotto 
d'acqua, rivus: opus {es. subterraneus, sot- 
terraneo). - condurre l'acqua, aquam 
elucere ovv. adducere ovv. perducere in, col- 
race. - condtirre l'acqua attraverso 
il fondo di quale, aquam per fundum 
alcjs ducere. 

2) acqua - sudore, sudor. - è tntto 
in tin' acqua, madidus est sudore. 

3) acqua, come uno dei quattro ele- 
menti, aqua ; umor {in contrapp. ad aèr, 
ignis, terra om. terrenum). 

4) acqua = orina, urina. - far del- 
l'acqua per orinare, mingere; meiere. 

Acquaio, 1) che fornisce, conduce 
acqua, aquator. - Y.pel preciso significato 
sotto acqua. 

2) canale per condur via l'acqua 
sporca e portarla nelle cloache, ca- 
nalicula o canaliculus. 

Acfiuaiolo, 1) serpe acquaiola, an- 
guis ovv. colubra {biscia) in aqua vivens. - 
hydrns; hvdra (ubpo(;. ùbpa, aneìie come co- 
stellazione). 

2) venditore d'acqua nelle vie 
dì Soma e d'altre città, aquae institor. 

Acquartieramento, milites per hospitia 
dispositi ovv. in hospitia divisi; milites tecto 
(tectis) ovv. ad se {riguardo alTospite) recepti. 

Acquartierare, acquartierarsi, col- 
locare in alqo loco ovv. apud alqm {es. co- 
pias in hibemis, in Aeduis; e coraites apud 
ceteros hospites. - acq. i soldati, milites 
per hospitia disponere ove. in hospitia divi- 
dere ovv. in hospitia deducere {in ospitalità 
presso i cittadini); milites per oppida disper- 
tire. 

Ac quatt are , 1 ) acquattarsi , chinarsi 
a terra per non esser veduto, se de- 
mittere. - conquiniscere {Plauto). 

2) nascondersi, V. nascondere. 

Acquazzone, imber ovv. nimbus repente 
effusus; comun. sempl. imber ovv. imbres 
ovv. nimbus. - un furioso acquazz., 
imber violenter eflusus ; imber maximus ; 
imber repente torrentis modo effusus. - tm 
improvviso acquazzone, repentina et 
praeceps pluvia: subitus imber; subito coortus 
imber. - ad un tratto vien già un 
acquazzone, subito cooritur imber; su- 
bitus imber incessit. 

Dizionario italiano-latino, ecc. 



I Acquedotto, aquae ductns {plur. aquarum 
ductus). - costruzione di un acque- 
dotto, exstructio aquae ductus. 

Acqueo, V. aqice o. 

Acquerella, tennis pluvia. 

Acquerellare, V. acquerello. 

Acquerello, colore disciolto nelVac- 
qua, *color dilutus ovv. aquatus. - dipin- 
gere all' acquerello, *aquatis coloribus 
pingere. 

Acquerugiola, tennis pluvia. 

Acquetare, acchetare, calmare, V. 
calmar e. 

Acquetta, 1) dimin. di acqua, aquula. 
2) veleno, acqua velenosa, V. v e- 
leno. 
\ Acquidoso, V. umido. 

Acquistare, parere {crearsi). - parare; 
comparare {procacciarsi). - quaerere {gua- 
dagnarsi; es. victum e gratiam ad populum 
e sibi gloriam). - colligere {conseguire ; es. 
famam benevolentiae).- conciliare (conciliarsi; 
I es. magnani laudem; favorem ad vulgum; 
detto di sogg. inan.) : anche conciliare et 
j colligere. - invenire {raggiungere; es. lau- 
i dem, gloriam). - acquistarsi q. e. con 
q. e., parere alqd alqà re, ovv. ex alqa re; 
colligere alqd alqà re {es. benevolentiam 
civium blanditiis) ow. ex alqa re {es. ex 
hoc labore magnam gratiam magnamque 
dignitatem); quaerere alqd alqà re (es. manu, 
col lavoro manuale; e mercatura); quaeri- 
tare alqd alqà re {es. lana ac tela). - ac- 
quistarsi colle armi, Y .conquistar e. 
- il bene {V onestamente) a<;quistato, 
bene ovv. honeste parta («. p?.). - i beni 
onestamente acquistati, honeste parta 
bona. - la preda malamente acqui- 
stata, praeda improbe parta. - tutto ciò 
che ci siamo acquistato, quidquid par- 
tum ovv. quaesitum est. - acquistarsi 
l'amicizia di quale, alcjs amieitiam sibi 
comparare ovv. conciliare. - acquistare 
gremde autorità, magnam auctoritatem 
sibi constituere. - cercar di acquistare 
I q. e., quaerere alqd ; captare alqd {aspirare 
a q. e). 

Acquisto, 1) comparatio, - quaestus {gua- 
dagno). 

2) cosa acquistata, V. acquistare. 

Acquitrino, V. palude. 

Acquitrinoso, V. paludoso. 

Acquolina, aquula. - Proverò, far ve- 
nir l'acquolina in bocca, salivam alci 
movere {Sen., ep.). 

Acquosità, aquositas {Celio Aureliano). 

Acquoso, aquaticus; aquosus. 

Acre, acer {in senso proprio e fig.). 

Acremente, acriter. 

Acrimonia, acrimonia. 

Acropoli, arx. 

Acuire, acutum reddere {in signif. pro- 
' prio = aguzzare). - acuere ; exacuere {in si- 
gnif. proprio e figurato). 

Aculeato, fornito di aculeo o di 
! aculei, aculeatus. - coperto di aculei, 
spinosus; spinis hirsutus. - animali acu- 
leati, animalia aculeata {ìì. pi.); bestiae 
! spinis hirsutae. 



35 



Aculeo 



Addolorare 



36 



Aculeo, aculeas; spina. 

Acume, acutezza d' ingegno, acies 
ovv. acnmen ingenii ; iugeniuni acre ovv. acu- 
tum. - prudentia perspicax {perspicacia). - 
sagacitas {finezza). - uomo di grande 
acume, vir magni ovv. acerrimi iudicii. 

Acuminato, acutus. 

Acutamente, sottilmente, con acu- 
tezza, acriter; subtiliter; acute; sagaciter. 

- assai oc-, peracute ; acute arguteque 
(es. conicere de alqa re). 

Acutezza, acies. - ac- della vista, 
acies oculoruni. - ac delVudito, auditus 
acutus; aures acutae. - ac- della mente, 
acies ingenii ovv. mentis; ingenium acre. - 
ac. di giudizio, iudicii subtilitas. - oc. 
di memoria, memoria acris. - si perde 
l/ac- della mente, acies mentis hebescit. 

Acuto, 1) acutus {aguzzo). - acer {acuto, 
intenso; es. frigus; dolor). 

2) della vista, oculi acres; acies oculo- 
rura acris ; visus acer; acer videndi sensus. 
-di vista rt., acieoculorum acri; acrivisu. 

- aver vista a., acriter videre; acerrima 
oculorum acie esse; acerrimo esse visu. - V. 
altresì acutezza e acume. 

3) della memoria, dell'ingegno, ecc., acer 
{es. ingenium, memoria). - acutus {es. inge- 
nium). - subtilis {fine). 

4) di malattia , acutus {contrapp. a 
longus). 

5) di pers., acutus; acev; perspicax; 
subtilis; sagax. 

6) di suono, acutus. 
Ad, prep., V. a. 
Adacquamento, irrigatio. 
Adacquare, irrigare. 

Adagiare, metter giii piano, con 
riguardo, componere (es. in lectulo); lo- 
care; collocare. - adagiarsi su q. e., 
recumbere in alqa re. 

1. Adagio, avv., V. lentamente. 

2. Adagio, sost., sentenza, dictum; 
sententia. 

Adamantino, adamantìnus. 

Adattabile, idoneus; aptus. 

Adattare, q. e- a q- c-, aptare; accom- 
modare ; annectere ; adiungere ; affigere (alqd 
alci rei ovv. ad alqd). - facere ow. efficere 
ut alqd coDgruat ovv. conveniat cum alqa 
re. - adattare q. e. a sistema, ad ra- 
tionis praecepta accommodare alqd. - adat- 
tarsi, se conformare; se accommodare; es. 
alla volontà di quale, ad alcjs volun- 
tatem ; nel qtial senso si dice anche : alcjs 
Toluntati morera gerere. - adattarsi al 
volere di quale., se convertere ovy. converti 
ad alcjs nutum. - adattarsi alle circo- 
stanze, servire tempori ovv. temporibus. - 
essere ben adattato {di abiti), bene se- 
dere. - abito bene adattato, vestis stricta 
et singulos artus exprimens. 

Adattato, aptus; accomraodatus. - oppor- 
tunus {acconcio). - V. altresì adattare e 
ada tto. 

Adattamento, accoramodatio. 

Adatto, coramodus (alci ed alci rei): aptus; 
idoneus {anche ad alqd). - accommodatus, 
conveniens, congruens, consentaneus alci rei 



e cum alqa re. - opportunus {acconcio, es. 
usui).- decorus {conveniente), -dignus {degno). 

- non adatto, alienus ([ab] alqà re). - 
essere adatto, convenire; congruere; re- 
spondere (alci rei). - non essere adatto, 
abhorrere ab alqa re. 

Addare, addarsi, sentire {accorgersi). 

- animadvertere {notare). - intellegere {com- 
prendere, notare). - senz'addarsi, inopl- 
nans {senza immaginarsi o supporre); igna- 
rus {ignaro); imprudens {che non prevede); 
inscius {che non sa); anche mediante non 
sentire. 

Addensamento, V. condensamento. 

Addensare, V. condensare. 

Addentare, dentibus ovv. mordicus arri- 
pere. 

Addentro, intus. - ben addentro, in- 
time: penitus. 

Addestrare, 1) V. istruire. 

2) render destro, agile. V. questi 
due aggettivi. 

Addietro, retro. - fig., essere addie- 
tro in q. e ~ essere ignorante, in- 
dòtto, rudem et ignarum esse (alcjs rei). - 
di tempo, per lo addietro, antea. 

Addimesticare, mansuefacere ; mansue- 
tum facere ovv. reddere. - addimesticarsi 
con quale, prendere dimestichezza, 
in alcjs familiaritateni venire ovv. intrare 
ow. se dare. 

Addio, vale; valeas. - dare V ulti ino 
addio a quale., ultimum ovv. supremum 
alci vale dicere. 

Addirittura, imtnediatamente, ilico. 

- andare addirittura dal re, ipsum 
regera adire. 

Addirsi, V. convenire. 

Additare, digito demonstrare(alqmo alqd). 

Addizionare, addere ; summam facere. 

Addizione, summa. - fare un' addi- 
zione, summam facere, conficere, subducere ; 
semplicem. addere. - mediante addi- 
zioni e sottrazioni, vedere ciò che 
rimane, addendo deducendoque videre quae 
reliqui summa fiat. 

Addobbare, V. ornare. 

Addobbo, V. ornamento. 

Addolcire, 1) *dulcem reddere. - ad- 
dolcito, dulcis {dolce, in genere). 
2) mitigare, V. mitigare. 

Addolcitivo, V. lenitivo. 

Addolorare, dolorem alci aflferre; dolore 
alqm afficere. - addol. grandemente 
quale-, magnum et acerbum dolorem alci 
commovere {di un avvenimento). - io ini 
addoloro, àoleo oti'. dolet mihi: perchè 
o di, ecc., quod ovv. colVacc. e l'infiti. - ad- 
dolorarsi, dolere; in dolore esse. - pro- 
fondamente, in maerore esse ow. lacere. 

- addolorarsi di q- e, per q. e, do- 
lere ovv. maerere alqd ovv. alqà re; dolorem 
ex alqa re accipere, capere, suscipere, hau- 
rire: add- grandemente {per q. e), 
magno dolore affici ; magnum dolorem ex 
alqa re accipere. - addolorarsi assai 
perchè o di, ecc., affici summo dolore, 
colVacc. e l'infin. - add. non tnolto, non 
ovv. non magnopere laborare de alqa re {es. 



37 



Addome 



Adolescente 



38 



de morte alcjs). - mi addoloro per te, 

tuam vicem dolco. 

Addome, basso ventre, abdomen ; imus 
Tenter. 

Addomesticare, mansuefacere ; mansue- 
turafacere ow. reddere. - addomesticarsi, 
mansuescere; mansuefieri; mitescere. 

Addomesticato, cicur; mansuetus. 

Addoppiare, duplicare; geminare. 

Addoppiatura, duplicatio; geminatio. 

Addormentare, 1) sopire; consopire. - 
somnum allicere {invitar al sonno). 

2) addortnentarsi, obdormire ; ob- 
dormiscere. - dormitare coepisse; dormire 
coepisse ; somnum capere {prender sonno). - 
in somnum labi ; somno opprimi ; somno so- 
piri ow. consopiri {esser coìto dal sonno). - 
addormentarsi per sempre, somno 
consopiri sempiterno. 

3) addormentarsi = intormen- 
tirsi, torpescere. 

4) anneghittire, languescere; torpe- 
scere. 

Addossare, porre addosso, imponere 
alci ow. in alcjs cervicibus: add. un peso, 
onus; anche fig., servitutem civibus. - ad- 
dossare tutte le cure al principe, 
omnes curas ad principem reicere. - addos- 
sare la colpa ad ale, culpam in alqm 
transferre. - addossar tutto a quale, 
omnia congerere in alqm. - addossarsi, 
suscipere; recipere alqd {assumersi). - subire 
alqd (sobbarcarsi). 

Addosso, 1) super; in. - contro, ad- 
versus (es. adv. hostes) ; contra ; in {coU'acc). 
- correr addosso a quale, alqm petere ; 
alqm adoriri, invadere. 

2) fig., mettere addosso - addos- 
sare (V.). 

Addottrinare, V. istruire. 

Addurre, 1) propr. adducere; afferre. 
2) metter innanzi, allegare, ecc., 
inducere {ricordare). - producere (mettere 
innanzi). - afferre ; proferre ; referre ; memo- 
rare (in Cic. comun. commemorare); exponere 
(riferire).- consectari (seguitare ad addurre, 
es. plura). - uti (es. verbis alcjs). - addurre 
cotne testim,onio, alqo uti teste. - add. 
come testimonianza, afferre ow. proferre 
testimoni um. - add. un esetnpio, exem- 
plura afferre ; referre ovv. exemplo uti. - 
add. una ragione, una prova, ecc. 
ow. come ragione prova, ecc., causam 
reddere; argumento uti; rationem (argu- 
mentura) ow. causam afferre ; spesso anche 
sempl. afferre. - add. in contrario a q. 
e., alqd opponere alci rei. 

Adeguamento, aequatio. 

Adegnare, pareggiare, exaequare; ac- 
quare. 

Adempiere, 1) ìnandar ad effetto, 
V. compiere. 

2) adempiere la promessa, pro- 
missum facere (Cic.) ow. iraplere (Plin. 
epist.); satisfacere suo promisso (Cic). 

Adempimento, V. compimento. 

Adempire, adempiere, Y. compiere. 

Aderente, 1) propr. di corpo, che ade- 
risce ad un altro, haerens; adhaerens. 



2) partigiano, seguace di quale, 

alcjs studiosus; alci deditus ; alci devinctus; 
alcjs amans. 

Aderenza, adhaesio; adhaesus (adesione). 

Aderire, 1) star attaccato, adhaerere 
alci rei. 

2) esser partigiano di quale, 
sotto il rispetto politico, alci deditum, 
addictum esse, favere, studere; favere alcjs 
partibus; studiosum esse alcjs; sequi alqm. 
- esser seguace di gitale, rispetto 
alle dottrine, alcjs sectatorem, assectato- 
rem esse; alcjs sectam ow. alqm sequi; esse 
ab alqo ow. ab alcjs disciplina; alci deditum 
esse; alcjs ow. alcjs rei studiosum esse. 

Adescamento, 1) come azione, allectatio. 
2) come cosa, invitanientum (invito). - 
incitamentum (eccitamento). - illecebrae (Ju- 
singhe). 

Adescare, allicere ; allectare ; invitare et 
allectare ovv. allectare et invitare (alqm ad 
alqd) ; illicere ovv. pellicere alqm in ovv. ad 
alqd. - inescare (sedurre). - adescare 
assai, multa habere invitamenta. 

Adesione, adhaesio; adhaesus. 

Adesso, ora, nunc. 

Adiacente, adiacens (alci rei). - fìniti- 
mus, assol. o col dat. (finitimo). - confinis, 
assol. col dat. (confinante). - vicinus; 
propinquus; proximus (dipers. e cose; costr. 
assol. ovv. col dat.). - continens alci loco 
ovv. cum alqo loco. 

Adiacenza, le adiacenze = i din- 
torni, V. dintorno. 

Adiettivo, V. aggettivo. 

Adipe, pingue (il grasso); adeps. 

Adirare, 1) att., muovere a sdegno, 
ad ira, facere alqm iratura ; alci bilem 
ovv. stomachum movere; irritare alqm ovv. 
alcjs iram; alqm exacerbare. - tnuovere 
ad ira contro quale, alqm facere alci 
iratum. 

2) adirarsi, irasci; iratum fieri. - 
adirarsi assai, irà incendi ovv. exacer- 
bari ovv. excandescere ; iracundià exardescere 
ovv. inffammari ovv. efferri (esser fuori di sé 
dalVira). - adirarsi per q. e, irasci de 
alqa re e ob ovv. propter alqd ; iracunde 
ferre alqd ovv. seg. dall'acc. e l'infin. - esser 
facile ad adirarsi, proclivum esse ad 
iram. 

Adiratamente, irate; irato animo; ira- 
cunde. 

Adirato, iratus; con quale, alci. - irae 
plenus (in alqm, contro quale). - ira in- 
census ovv. accensus ovv. incitatus ovv. fla- 
grans; irà ovv. iracundià ardens; iracundià 
inflammatus (assai adirato). - detto del 
viso, del cipiglio, minax; trux. 

Adito, accessus ; aditus (in senso proprio 
e figurato). 

Adiutore, adiutor. - minister; admini- 
ster (coadiutore). - satelles (satellite); anche 
satelles et administer (complice). 

Adiutrice, adiutrix (anche come com- 
plice; es. scelerum). - ministra (es. flagitii); 
satelles; satelles et ministra. 

Adocchiare, aspicere ; conspicere. 

Adolescente, puer; (homo) adulescentu- 



39 



Adolescenza 



Adunanza 



40 



lus; (homo) adulescens; iuvenis. - adole- 
scenti, giovanetti e giovanette, iu- 
venes utriusque sexus. - Talora ìa parola 
adolescente non si traduce, es. inilitò 
la priììia volta ancor adolescente 
nell'età di 17 anni, primum stipendium 
meruit annorura decem septemque. 

Adolescenza, pueritia; adulescentia ; iu- 
ventus. - aetas pubes; anni ovv. tempus pu- 
bertatis {pubertà). - flos aetatis ovv. sempl 
flos {il fiore deWetà, contrapp. a robur aeta- 
tis, Tetà matura, adulta). - entrar nelVa- 
dolescenza, iuvenem esse coepisse; robu- 
stiorem fieri ; robustum esse coepisse {farsi 
robusto). - pubescere ; pubereni esse coepisse 
{giungere a pubertà). - sumere virilem to- 
gam {assumere la toga virile, cioè uscir di 
fanciullezza). - uscir dall'adolescenza, 
pubertatis annos egredi ; es ephebis excedere 
{presso i Greci). 

Adombrare, 1) cox>rire d' ombra, 
inumbrare; oburabrare; opacare; umbrare. 

2) figurare, rappresentare come 
in abbozzo, V. abboz zare. 

3) adombrarsi, prendere ombra, 
spavento, detto di animali, pavescere; ex- 
pavescere (ad alqd, davanti a q. e); con- 
sternari. - E di pers. che entra in sospetto 
di q. e, suspicari alqd. 

Adontare, offendersi, indignari; indi- 
gne ferre {seg. dal quod ovv. dalTinfin.). 
Adoperare, 1) usare q. e, V. usare. 
2) adoperarsi = affaticarsi per 
alcunché, ulti. - adoj>- contro quale, 
adversus, centra alqm. - adoperare ogni 
mezzo ovv. adoj^erarsi con ogni 
mezzo, quanto è possibile, a tut- 
t'uomo, e sim., sumiiia ope niti, contendere, 
elaborare, conari, stadere; ed anche sunimo 
studio, omnibus nervis contendere. - ado- 
perarsi per q. e, operam dare alci rei : 
ardentemente, enixe operam dare. 

Adorabile, venerandus; adorandus; co- 
lendus {adorabile ~ amabilissimo). 

Adorare, venerari ; adorare (se si dice di 
una pers. convien aggiungere ut deum). - 
colere {adorare = amare ardentemente). 
Adoratore, cultor. 

Adorazione, veneratio; adoratio. - ado- 
razione di dèi falsi, impius cultus deo- 
rum ; falsi dei cultus. 

Adornamente, ornate. - concinne {ag- 
graziatamente). - eleganter; apte {elegante- 
mente, acconciamente). 

Adornamento, ornaraentum ; ornatus ; 
cultus. 

Adornare, ornare; exornare; adornare: ad. 
di q. e, alqa re. - colere; excolere alqà re 
o?;v.ornatu alcjs rei {abbellire con ornamenti). 
- distinguere {es. poculum gemmis); anche 
distinguere et ornare. - vestire alqà re {ri- 
vestire di q. e). 

Adornatore, exornator. 

Adox'no, V. adornare. 

Adottare, adoptare alqm ; arrogare alqm. 

Adottato, V. adottivo. 

Adottatore, adoptator (es. pater); is, qui 
adoptat ovv. adoptabat. 

Adottazione, Y. adozione. 



I Adottivo, adoptatus; adoptivus (es. filius, 
' frater, soror). 

Adozione, adoptio; adoptatio; arrogatio. 
I - di adozione, adoptivus, 

Aduggiare, V. ombra. 

Adulare, alqm adulari; alci assentali; 
alci blandiri. - nimis laudare {lodar troppo). 

- senza adularti, non blandior tibi {non 
ti adulo) ; noli putare me hoc auribus tuis 
dare {non credere ch'io lo faccia per adu- 
larti):, dicam enim non reverens assentandi 
suspicionem {senza temere Vaccusa di adu- 
latore). - per adulare, assentandi causa ; 
per adulationem ovv. assentationem. 

Adulatore, adulator; assentator; homo 
blandus; al plur. anche blandientes. - j>oi'- 
gere orecchio agli a-, adulatoribus pa- 
tefacere aures. 

Adulatorio, blandiens; blandus. - In 
ìnodo adulatorio, blande ; per blanditias. 

Adulatrice, adulatrix; assentatrix; raulier 
blanda. 

Adulazione, adulatio (es. vergognosa, in- 
decora ovv. foeda). - assentatio; blanditiae 
{carezze); anche blanditiae et assentationes. 

- blandimentum {ad. per ottenere q. e.). - 
vox blanda; oratio blanda {lusinghe). - a- 
dulazioncella, assentatiuncula. 

Adulterare, 1) commettere adulte- 
rio, V. adulterio. 

2) ad. = falsificare, adulterare. 

Adulterino, 1) detto di sangue (e non di 

persone), adulterinus (P?m.). - V. impuro. 

2) ad. -falso, adulterinus (es. clavis). 

Adulterio, adulterium. - commettere 
ad., adulterare; adulterium committere {in 
un singolo caso). - adulteria exercere ; ma- 
trimonia aliena corrumpere {essere adultero, 
come a dire, per consuetudine). - commet- 
tere adulterio colla tnoglie di quale, 
alcjs uxorem adulterare; alcjs usorem adul- 
terio cognoscere. - indurre a commet- 
tere adnlt-, alqam adulterio pellicere. 

Adultera, adultera; fidei coniugalis vio- 
latrix {Eccl). 

Adultero, adulter. - alienarum corruptor 
uxorum {corruttore delle mogli altrui). - 
adulter usato come aggettivo è soltanto poe- 
tico {es. adulteri crines, Orazio). - aver 
avuto commercio adultero colla 
moglie di ale, adulterio cognovisse alcjs 
uxorem : coli un uomo, adulterari ab alqo. 

Adulto, adultus ; adulta aetate ; adultae 
aetatis. - grandis {già in età ; es. puer, 
filius). 

Adunamento, congregatio ; convocati©. 

Adunanza, conventus (m gen.). - coetus 
{adunanzaper scopi politici; conventicola, ecc.; 
es. hominum; e nocturni, solemnes ludornm). 
- contio {concione; adunanza del popolo, dei 
soldati). - circulus {moltitudine raccolta in 
circolo). - corona {moltitudine, che fa corona 
ad un oratore). - consessus {moltitudine di 
persone a sedere; es. cons. gladiatorum o 
gladiatorius). - concilium; consilium {consi- 
glio). - adunanza numerosa, celeber 
conventus ; celebritas ; frequentia. - convo- 
care l'adunanza od un'adunanza, 
contionem vocare ovv. advocare ovv. convo- 



41 



Adunare 



Affare 



42 



care: concilium convocare. - inHUtre ad 
■un'adunanza, ad concilium vocare. - te- 
nere un'adunanza, concilium ovv. con- 
tionem balere. - sciogliere l'adunanza, 
concilium ovv. contionem dimittere. - in 
piena adunanza, prò contione; frequenti 
contiene. 
Adunare, cogere [raccogliere in impunto). 

- congregare (riunire). - convocare (convo- 
care). - conducere; contrahere (raccogliere; 
es. truppe). - adunare il popolo, con- 
tionem vocare ovv. convocare. - ad. il se- 
nato, senatum cogere ovv. convocare. - ad- 
i soldati, milites in contionem convocare 
(chiamare ad adunanza): copias in unum 
locum sempl. in unum cogere ovv. condu- 
cere ovv. contrahere (radunare le truppe in 
un dato luogo). - adunarsi, cogi ; se 
congregare: congregari; convenire: coire (tro- 
varsi insieme) : confluere : frequenter conve- 
nire (adunarsi in quantità) : convolare (in 
gran fretta): tutti questi verbi sono seguiti 
dalV in colT acc. : es. in senatum ovv. in 
curiam cogi. - V adunanza di tutta 
l'Itfdia, totius Italiae concursus. - luogo 
d'adunanza, conveniendi locus ; locus quo 
convenitur ovv. conveniunt. 

Adnnatore, qui cogit, congregat, ecc. 

Aduuatrice, quae cogit, congregat, ecc. 

Adunco, aduncus: reduncus. 

Adunque, ergo (es. quid ergo dicis?). - 
adunque - jìertanto, igitur ; itaque 
(es. si igitar res ita sehabet; itaque omnes 
laudis studio ducuntur). 

Adusare, V. abituare. 

Adusto, adnstus. 

Aereo, 1) aérius. - aetherius (delf etere). 

- spirabilis: flabilis (spirabile). 

2) tenue, sottile come Varia, te- 
nuissimus : levissimus. 

Afa, fervor. - grande afa, aestus: 
fervidissimum diei tempus. 

Affabile, affabilis.-mansuetns (alla mano). 

- comis (cortese, gentile'^. - carattere 
affabile, mores commodi. - aver car. 
ajfab., moribus esse commodis. 

Affabilità, mores commodi ; affabilitas ; 
comitas: mansuetudo. 

Affabilmente, humaniter: comiter; be- 
nigne. 

Affaccendare, «;5^rtccen rfarsi.laborare, 
assol. ovv. in alqa re (affaticarsi dietro a 
q. e). - moliri (es. boram amplius iam in 
demoliendo signo (di pers.): uno in loco (di 
navi). - sudare, assol. ovv. in alqa re ovv. 
prò alqa re: anche laborantem sudare. - se 
fatigare ovv. defatigare (es. assiduo labore). 

- aff. invano, inanem laborem suscipere; 
irrito labore se fatigare. - aff. invano 
intorno a q. e., frustra suscipere laborem 
alcjs rei. 

Affacchinare, affacchinarsi, durar 
fatica, aff'aticarsi, V. affaticarsi. 

À.ffa(!cìare,aff'acciarsi, metter fuoì-i 
la testa per vedere, vultum, faciem, os 
exerere, efterre. - Nel senso di guardare 
verso, esser volto verso (come di una 
finestra), spectare (con ad e Vacc). 

Affamare, aff\imare una città, co- 



stringere alla resa colla fame, urbem 

fame domare ; urbem fame (inopia) expugnare 
ovv. vincere atque espugnare: fame coactos 
oppidanos in deditionem compellere. 

Affamato , cJie ha fame, esuriens ; 
edendi appetens ; fame laborans ovv. pressus. 

- ieiunus (digiuno). - ìnezzo morto 
dalla fame, fame enectus, confectus ; fa- 
melicns ; fame maceratus. 

Affannare, angere ; sollicitare ow. solli- 
citum habere (es. miseris modis) ; anche an- 
xium ac sollicitum habere. - affannare 
grandemente, vehementer angere. - af- 
fannarsi, augi ovv. animo augi : per 
quale., angi de alqo; sollicitum esse prò 
alqo. - aff'annarsi assai per qìialc, 
angi et cruciari de alqo. - affannarsi, 
jyercliè ecc., discruciari, seg. dall' acc. e 
l'in fin. 

Affannato, anxius; soUicitus. - pavidus: 
pavens (in apprensione). - trepidus : trepi- 
dans (trepidante). - timidus (che teme). - 
diligens : diligentissimus (che si dà pensiero). 

- essere aff, anxium esse alqa re ovv. de 
alqa re: per quale., prò alqo. 

Affanno, angor ; anxietas (angustia per 
timore di mali imminenti). - pavor (appren- 
sione). - sQ\.\icituà.o (apprensione, affanno per 
mali che minacciano). - aegritudo (dolore). 

- trepidati© ; timor (trepidazione, timore). - 
essere in affanno, V. affannare. - 
l'affanno rode e constttna l'animo, 
aegritudo exest animum planeque conficit. 

Affannone, che si dà soverchia cura 
di q. e, ardalio (ardelio) [Fedro]. 

Affannosamente, anxie; sollicite; pavide; 
trepide: timide. - cum summa diligentia (con 
gran cura). 

Affannoso, 1) pass., V. affannato. 
2) cJie apporta affanno, SLUxins.- 
sogno aff'., somniura turaultuosum. - cura 
aff., anxia cura: cura diligens; nimia dili- 
gentia (in cattivo senso). 

Affardellare, colligere (ammucchiare , 
raccogliere: es. sarcinas, vasa). - coUigare: 
constringere (es. sarcinas e vasa coli.); ed 
anche in fasciculos , in fasces coUigare. 

1. Affare, affarsi, confarsi, V. con- 
venire. 

2. Affare, res (in geriere). - opus (opera). 

- negotium (es. negotium tabemae). - occu- 
patio (occupazione). - Q^cvam: rannxxs (uffi- 
cio, incarico). - provincia (quella cerchia di 
affari di cui deve occuparsi un magistrato 
ed anche un privato). - quaestus (traffico). 

- ratio ; anche res ac ratio ; res rationesque 
(affari), -opera (lavoro).- è affar ìnio, 
meum est. - pieno d'affari, uegotiosus 
(di pers. e cose) : negotii plenus (occupatis- 
simo ; di pers.) : vehementer occupatus : la- 
boriosus (di pers.; contrapp. ad otiosus, che 
non si occupa di affari) : opera distentus. - 
per gli affari, negotii obeundi ovv. sempl. 
negotii causa. - occuparsi di un affare, 
negotium obire; negotium ovv. alqd exsequi ; 
negotium confìcere, expedire, esplicare: ne- 
gotium gerere ovv. administrare. - curare 
gli aff'aH di quale, vicem alcjs implere 
(come sostituto iti un ufficio, ecc.); alcjs ne- 



43 



Affaruccio 



Affezione 



44 



gotium gerere; alcjs negotia ovv. alcjs ratio- 
nes negotiaque procurare [come segretario)', 
alcjs rationes esplicare {come incaricato). 

- elevare, fare i propri affari, sui 
negotii gerentem esse. - aver un affare, 
in negotio versari ; negotio iinplicatum esse ; 
alìquid aojendo occupatum esse. - aver 
molti affari, occupatissimum esse; multis 
negotiis (occupationibus) implicatum esse. - 
non avere affari, negotiis vacare; va- 
cuum esse; otiosum esse. - lasciar gli 
affari, siTtem àesinere {d'un artefice); mer- 
caturam facere, desinere {d'un negoziante). 

- far affari, rem gerere ; anche rem ge- 
rere et facere Incrura ; negotiari ; mercatu- 
ram facere; mercaturis rem quaerere. - far 
buoni affari, bene negotium gerere. - 
far affari insietne con quale, cum 
alqo res rationesque iunxisse. - uomo tV af- 
fari, 'aegoWi gerens; qui rem gerit; homo 
occupatus ; fìur. anche negotiatores. 

Aff'aruccio, negotiolum. 

Affascinamento, malia, fascinatio. 

Affascinare, fascinare {propr. col mai 
occhio, fascinus; poi anche in altre guise, 
ed unito in questo caso a visu, lingua, voce 
atque lingua). - sono affascinato, ani- 
inaliato, venetìcio contactus sum. - Fig., 
capere ; rapere {per meraviglia, ecc.). - de- 
lenire ; permulcere {accarezzare, ecc.). - ani- 
mos tenere {dominare l'animo). 

Affastellare, 1) colligare ; coUigere: con- 
stringere; in fasciculos ovv. in fasces colligare. 
2) metter sossopra, miscere. 

Affaticamento, 1) att, fatigatio; defati- 
gatio. 

2) intr., lassitudo. - defectio virium 
{spossamento). 

Affaticare, 1) fatigare {detto anche della 
via). - exercere; defatigare {stancare del 
tutto). - ad languorera dare; languorem alci 
afferre {spossare). - affaticato, fatigatus 
{es. per la lotta) ; fessus {anche per malattie, 
età). - affaticato del tutto, spossato, 
defatigatus ; defessus ; lassus ; lassitudine con- 
fectus. 

2) rifl., affaticarsi, fatigari ; defati- 
gari; languescere (V. anche affaccen- 
darsi); consenescere {invecchiare ; detto della 
mente, ecc.). - aff. intorno a q. e-, su- 
scipere laborem alcjs rei. - affaticarsi 
troppo, se supra vires estendere. 

3) affaticarsi = sforzarsi per ot- 
tenere qualche scopo, niti. - affati- 
carsi allo scopo di, ecc., operani dare 
{con avverbi come diligenter, sedulo, ecc.), 
ut, ecc. 

Affatto, piane {perfettamente). - omnino 
{del tutto). - prorsus {senza eccezione). - in 
omnes partes {sotto ogni rispetto); per omnia 
{in tutto), -penitus; fanàìtns {interamente). 

Aff'attnramento, fascinatio. 

Affatturare, V. affascinare. 

Affattnratore, magus {mago). - veneficus 
{apprestatore di pozioni magiche). 

Affattnratrice, maga {maga). - venefica 
{apprestatrice di pozioni magiche). - saga 
{strega). 

Affazzonamento, V. abbellimento. 



Affazzonare, V. abbellire. 

Affermare, aio {dico di sì; contrapp. a 
nego; assoL ovv. coll'acc. e l'infin.). - affir- 
mare {asserire). - confirmare (confermare). - 
annuere {accennare di sì col capo). - fateri ; 
confiteri {confessare). 

Affermativamente, affirmate; asseveran- 
ter. - rispondere affermativamente, 
V. affermare. 

Affermativo, aiens ; affirmans {contrapp, 
a neguns).- risposta affermativa, affir- 
matio. 

Affermazione, affirmatio. 

Afferramento, coniprehensio. 

Afferrare, 1) arripere; corripere {colle 
mani, colle zanne, ecc.). - prehendere; ap- 
prehendere; comprehendere alqra od alqd 
{colle mani, manibus). 

2) afferrare colla mente, col pen- 
siero, recte ovv. probe intellegere. 

1. Affettare, simulare, simulare; men- 
tiri; imitari {fingere). - ostentare; iactare; 
prae se ferre {ostentare). - de industria con- 
sectari alqd {es. vitium). - l'affettare, si- 
mulatio (es. industriae); imita tio (es. gravi- 
tatis); ostentatio (es. doloris). 

2. Affettare, tagliare a fette, disse- 
care; consecare; concidere in partes o sempl. 
concidere. 

Affettatamente .. con affettazione, 
moleste; putide; inepte (es. dicere ovv. loqui). 

Affettato, ricercato, di pers., ineptus 
{ingen.). -delicatus; moUis {nel camminare, 
nel porgere, ecc.). - molestus {ricercato, nel 
dire, ecc.). - di cose, quaesitus ; simulatus 
{non naturale); imitatione simulatus; imi- 
tatus ; mentitus {tutti in contrapp. a verus); 
ascitus {contrapp. a nativus); putidus ; odiosus 
{del dire) ; molestus {che urta ; ancora del di- 
scorso, contrapp. a simplex); anche molestus 
et putidus. - un camminare aff., mol- 
lior incessus. - catnminare affettato, 
*mollius incedere ; magnifice incedere, -par- 
lare affrettato, putide, inepte dicere ovv. 
loqui. - scrivere affettato, *putidius 
scribere. - dolore aff'., doloris ostentatio. 

Affettazione, molestia {nel parlare, nella 
pronuncia). - ineptiae {nel portamento). 

1. Affetto, nome, \) passione, senti- 
mento, animi motus; commotio; permotio. 
- animi concitatio, perturbatio {vivo affetto; 
passione). - vis animi {sentimento). 

2) affetto = affezione (V.). 

2. Affetto, agg., affectus alqa re {es. gravi 
morbo); implicitus alqà re ovv. in alqd {es. 
morbo ovv. in morbum). - male o bene 
affetto, V. disposto. 

Affettuosamente, V. amorevolmente. 

Affettuoso, V. amorevole. 

Affezionare, rendere aff'ezionato; 
benevolum, studiosum, ecc., reddere. - affe- 
zionarsi, essere affezionato a quale, 
V. amare. 

Affezionato, studiosus; benevolus. - a- 
micus {in genere). 

Affezione, studiura {V interesse che si 
prende per una pers. o cosa). - benevolentia 
{benevolenza). - favor {grazia e protezione). - 
caritas {devozione). - amor {amore derivante 



45 



Affibbiare 



Afiratellare 



46 



da simpatia). - affezione verso quale-, 

propensa in alqm voluntas; propensura in 
alqm studium; studium; benevolentia erga 
alqm. - reciproca affezione, mutua vo- 
Ixmt&s- portar affezione a quale, ii\qm 
amare oit'. diligere. - prendere aff'ezione 
a quale, alqm amare ovv. diligere coepisse. 

- non aver alcuna aff'ezione verso 
quale, alieno ocv. averso ab alqo esse animo. 

- ffìiadagnarsi Vaffezione di quale, 
alcjs studium sibi parare ; alcjs studium ovv. 
benevolentiam allicere: con q- e, alqà re. 

- cercare l'affezione di quale, alcjs 
benevolentiam consectari. 

Affibbiare, fibula subnectere. 

Affidare, commettere all'altrui 
fede, credere; concredere. - committere; 
permittere {lasciare, consegnare). - mandare ; 
commendare ; demandare (raccomandare). - 
affidare una jters. a quale, alci cu- 
ram alcjs delegare {es. curam nepotum) ed 
alcjs curae alqm demandare {es. unius ma- 
gistri curae plures pueros). - aff'. q. e a 
quale, deponere alqd apud alqm {deposi- 
tare q. e. presso quale.). - affidarsi a 
quale., se ovv. animum suam alci credere 
{aprire il proprio animo a quale.) : coxìsi\i& 
sua alci credere {manifestargli i propri di- 
segni); occulta sua alci credere [svelargli 
i propri segreti): vitani suam alci credere 
ovv. committere (aff. la propria vita): se dare 
ovv. dedere alci [darsi, es. totum se). - af- 
fidarsi alla protezione di quale, se 
permittere, committere, tradere in alcjs fi- 
dem. - aff. q. e. ad una lettera, litteris 
(epistulae) committere alqd. - aff\ a qitalc- 
un ufficio, una carica, un comando, 
munus, imperium alci dare ovv. mandare. - 
aff- q- e alla memoria, mandare me- 
moriae alqd. 

AffleToliiiiento, debilitas; infirmitas {de- 
bolezza). 

Affievolire, debilitare [es. vires). - af- 
fievolirsi, debilitari. 

Affiggere, figere: affigere alqd alci rei. 

- affiggere lo sguardo, oculos defigere 
{es. in vultu alcjs). 

Affilare, acutuni redderej acuere; exacuere. 

Affilato, acutus. -/?^., ««so «#"., nasus 
acutus. - dal naso aff\, naso acuto; nasum 
ab imo deductiorem habens. - volto aff"-, 
vultus gracilis, macer. 

Affinamento, V. perfezionamento. 

Affinare, l)j3ropr., attenuare: estenuare. 
2) fig-, perfezionare, V. perfezio- 
nare. 

Affinchè, ut; quo {col cong.). - aff. non, 
ne. - affinchè nessuno, ne quis. - af- 
finché ntdla, ne quid. - affinchè qual- 
che volta non, ne quando. - affinchè 
in nessun luogo, necubi. 

Affine, affinis. 

Affinità, affinitas. 

Affiocare e Affiochire, raucnm fieri. 

Affissare, defixis oculis intueri alqd; de- 
figere oculos in alqa re ovv. in alqd {es. in 
vultu alcjs). 

Affittaiuolo, V. fittaiuolo. 

Affitto, conductio. - aver q. e in af- 



fitto, alqd conductum habere (es. tabernam 
conductam habere). - casa da affitto, 
domus conducticia ovv. conducta ; insula. - 
abitare in una casa d'affitto, in 
conducto habitare. 

Afflato, afflatus. 

Affliggere, 1) atl, soUicitare: sollicitum 
habere; sollicitudine ovv. aegritudine afficere; 
soUicitudinem ow. aegritudinem alci afferre. 
- affliggere profonduniente, excru- 
ciare alcjs animum et sollicitare. 

2) rifl., soUicitudinem habere; in solli- 
citudine esse; aegritudinem suscipere; aegri- 
tudine affici. - affliggersi profonda- 
mente, aegritudine, curis confici ; vehemen- 
ter sollicitum esse. - affl. per quale, ae- 
gritudinem suscipere propter alqm; sollicitum 
esse prò alqo. - essere affl. per q. e, 
anxium et sollicitum me habet alqd ; laborare, 
sollicitum esse de alqa re. - essere jf^o- 
fonduni. afflitto j)er q. e., incredibili 
esse sollicitudine de alqa re. 

Afflitto, sollicitus; aegritudine afifectus; 
aeger animo ovv. animi. 

Afflizione, aegritudo ; soUicitudo ; maeror 
{angoscia). 

Afflaente, di un fiume, flumen, quod 
influit in, seg. dalVacc; es. flumen Scaldis, 
quod influit in Mosam. 

Affluenza, 1^ concorso abbondante 
d'acqua in un luogo, concursus. 

2) affluenza - abbondanza, af- 
fluentia. - in quel luogo c'era una 
grande affluenza di pers., maxima 
erat homiuum eo loco frequentia ovv. cele- 
britas. - c'era una grande affluenza 
di pers. ad Atene , multi Athenas con- 
fluxerant. 

Affluire, affluere: confluere {di acque, e 
fig., anche di pers.). - accurrere ; concurrere 
{solo fig., di pers.). - affluire al mare, 
mare petere. - confluere {di moltitudine di 
pers.; es. Athenas); concurrere {accorrere). 

Affocare, V. arroventare. 

Affogare, 1) V. annegare. 
2) V. soffocare. 

Affollare, affollarsi, urgere inter se; 
conglobari ; se conglobare. - affollarsi in 
un luogo, se conglobare in unum ; se in 
unum locum condensare. 

Affondare, 1) scavare piiì profon- 
damente, altius deprimere ovv. excavare. 

2) sommergere, mergere; subraer- 
gere; demergere. - aff'ondarsi, submergi; 
demergi. 

Affondatura, excavatio. 

Affossare, /are /osse intorno ad un 
luogo, fossa circumdare ovv. munire. 

Affossato, occhi affossati, oculi sub 
fronte latentes : oculi introrsum conditi ovv. 
reducti ; oculi concavi {di un moribondo, di 
un vecchio): macie retracti introrsus oculi 
\pcchi affossati per soverchia magrezza). 

Aft'ralìre, V. affaticare. 

Affrancare, manu mittere ; in libertatem 
vindicare : liberare. 

Affratellamento, sodalitas. 

Affratellare, a ff^ratellarsi, alcjs arai- 
citiae se dedere {in senso largo). - essere 



47 



Affrettare 



Aggiungere 



48 



affratellato con quale., alcjs amicitiae 
se dedisse. 

Affrettare, 1) trans., q. e, accelerare 
alqd; properare. - festinare, seg. dalVinfin.- 
maturare alqd ovv. coli' infin. {es. il passo, 
gradum ove. iter accelerare; properare iter; 
affrettare la partenza, properare proficisci). 
2) affrettarsi, accelerare; properare; 
festinare; ed anche uniti festinare et prope- 
rare ovv. properare et festinare. - maturare 
(compiere in fretta). - festinationem ovv. 
celeritatem adhibere {fare in fretta). - cele- 
ritati stadere (procurare di affrettarsi). - 
nuUam moram interponere (non frapporre 
indugio: o seg. dal gerundivo in -di o da 
quin eilcong.,Y. Cic, Phil., 6, 2 e 10, 1). - 
affrettarsi alla volta di, contendere 
alqo. 

Affrettatamente, festinanter. 

Affrico, africus. 

Affrontainento, aggressio. 

Affrontare, 1) assaltare di fronte, 
petere alqni ; aggredì alqm ; adire ad alqm, 
- adoriri (assalire inopinatamente); impetum 
facere, invadere, incurrere in alqm. - affron- 
tarsi (inter se) concorrere; (Inter se) con- 
gredi: signa inter se conferre; cura infestis 
signis congredi (le ultime tre frasi si rife- 
riscono partic. a due eserciti; concurrere e 
congredi anche a due combattenti).- affron- 
tare un jyericolo, adire, obire, subire, 
suscipere periculuni. 

2) abbordare qufUc., aggredì, acce- 
dere ad alqm. 

3) farsi incontro, occurrere (alci); 
obviam ire, venire o fieri (alci). 

Affronto, V. ingiuria. 

Affumicare, suffire alqd. 

Aforismo, dictum; sententia. 

Agata, achàtes, ae, m. 

Agente, 1) operante, V. agire. 
2) sost., procuratore, ecc., procura- 
tor. - esser ag. di quale., procurare alcjs 
negotia. - ag. di canii)agna, vilicus. - 
ag. di negozio, iustitor. 

Agenzia, procuratio; administratio. 

Agevolamento, facili tas. 

Agevolare, facilius alqd reddere ovv. ef- 
ficere. 

Agevole, facilis. - rendere q. e più 
agevole, facilius alqd reddere ovv. efficere. 

Agevolmente, V. facilmente. 

Aggentilire, V. abbellire. 

Aggettivo, adiectivura; nomen adiecti- 
vum (Gramm.). 

Aggetto, procursus. 

Agghiacciamento, congelatio. 

Agghiacciare, 1) trans., glaciare. 
2) intr., congelari ; congelare; frigore 
ow. nive concrescere; frigoribus conglaciare 
(d'acqua, ecc.) ovv. consistere; constringi et 
consistere (anche del mare). - brumali rigore 
durescere (es. di fiumi). - aggh. ~ morir 
di freddo, frigore mori; frigore ovv. vi 
frigoris exanimari : frigore confici ovv. iute- 
rire; frigore ovv. gela peruri e nel contesto 
anche sempl. peruri (es. di piante). - a molti 
agghiacciarono le membra, a molti 
i piedi, multorum artus vi frigoris ara- 



busti sunt, multorum pedes adussit rigor 
nivis. - gli si erano talmente agghiac- 
ciate le mani, tla staccarsi e ca- 
dere, praeriguerunt ita manus, ut truncis 
bracchiis deciderent. - membra agghiac- 
ciate, membra gelu torrida. - essere ag- 
ghiacciato, * frigore rigere ovv. torpore. 

Agghiadare, frigore confici. - V. del 
resto agghiacciare. 

Aggio, coUybus. 

Aggiogare, iungere alci currura ow. 
alqm ad currum. - aggiogare i buoi, 
iugum imponere bubus; iugo boves subdere; 
iugo boves subdere et ad currum iungere (e 
attaccarli, ecc.). 

Aggiornare, 1) assegnare il giorno, 
diem dicere ovv. coustituere. 

2) differire, prorogare; differre. 

3) farsi giorno, illucescit. 
Aggirare, 1) propr., aggirarsi, gi- 
rare su e giù, andare attorno, ire 
circa (intorno a quale, o q. e); errare (an- 
dare errando); obambulare alci loco, ante 
praeter alqm locum; anche alci. 

2) fig., aggirarsi intorno a q. e, 
trattar di q. e, versare su q. e, alqd 
ambire. 

Aggiudicare , mediante sentenza, 
adiudicare (es. regnum Ptolemaeo; anche 
magistratura). - addicere (proprio del pre- 
tore; es. alci bona). - decernere (decretare; 
es. alci triumphum; detto del Senato). - 
indicare alqd alcjs esse (sentenziare che q. e. 
sia di quale; es. Alexandriam regis esse; 
contrapp. ad abiudicare). 

Aggiudicazione, adiudicatio((TiMrccons.). 

- addictio (es. bonoruni). 
Aggiungere, 1) adiungere alqd, a q. e, 

alci rei ovv. ad alqd. - addere alqd, a q- e, 
alci rei, ovv. ad alqd (anche per iscritto, 
come osservazione, e sim.). - adicere alqd, 
a q. C; alci rei ovv. ad alqd. - subicere 
alqd (soggiungere q. e. a q. e, alci rei; 
es. exemplum). - attribuere, a q- c-, alci 
rei (annettere). - admiscere, a q. e, alci 
rei (mescolare a q. e). - apponere, a q. e, 
alci rei ovv. ad alqd (aggiungere, anche per 
iscritto; es. notam epistulae). - ascribere, 
in ecc., in alqa re, a q. e, alci rei (ag- 
giungere per iscritto; es. diem, la data; 
diem in epistuia; e nomen suum emptioni). 

- subscribere (scriver sotto). - affingere (ag- 
giungere di propria invenzione; es. vana 
auditis e multa rumore). - allegere; aggre- 
gare (es. alqm in senatum). - addere ; adiun- 
gere (es. come compugno, se coniitem alci). 

- ascribere; inserere (es. alqm farailiae, nu- 
raero civium). - aggiungere un paese 
alla provincia, terram in provinciam 
redigere. - agg. al prezzo (nelle com- 
pere, nelle aste), pretium augere ovv. adi- 
cere; plus adicere. - agg- alla somma, 
summam pecuniae augere. - aggiungi, nel 
senso di inoltre, di più, ecc., ad id; ad 
hoc ; ad haec (oltracciò) ; praeterea (inoltre) ; 
insuper (di più); adde (arrogi e, postau- 
gusteo, adice); tum etiam (poi anche). - a 
ciò si aggiunge, che, ecc., bue ovv. eo 
accedit, seg. da ut o quod. 



49 



Aggiungimento 



Agguerrito 



50 



2) aggiungere = raggiungere, 
accrescere, applicare, V. questi verbi. 

AgfiTÌnugimento, V. aggiunta. 

Agarinuta, adiunctio ; appositio {es. exem- 
plorum). - adiectio; additio; accessio (es. 
alcjs rei, aggiunta materiale). - ascriptio 
ovv. quoJ ascriptum est {aggiunta scritta). - 
condicio {condizione, clausola). - exceptio {ec- 
cezione). - commentum {fantasticheria). - ad- 
ditaraentura ovv. quud addituni est {aggiunta 
come cosa agg iunta). -coroilarium {dono 
in soprappiù di ciò che si deve pagare a 
quale, mancia). - un'aggiunta estra- 
nea, adraixtum. - fare un'agg., addate 
ovv. adicere aliquid : aliquid admiscere {farvi 
entrare q. e. d'altro); inserere aliquid {far 
entrare, es. q. e. nel discorso). - far molte 
aggiunte, multa addere ovv. adicere ow. 
admiscere ovv. inserere. - far molte e 
nuoce aggiunte all'editto, multas res 
iiovas in edictum addere. - far alatine 
aggiunte al discorso, addere in oratio- 
nem quaedam. - arricchire uno scritto 
di molte aggiunte e correzioni, li- 
brum crebris locis inculcare et reficere. - 
colV aggiunta, bis verbis additis ovv. {per 
iscritto) ascriptis; ea condicione ovv. ea 
lege ovv. cum eo, ut ecc. {colla condizione, 
colla clausola, che ecc.). - aggiunta di 
un papolo, ecc., adiectio (es. popoli Al- 
bani). - aggiunta nel prezzo, adiectio. 

Aggiustaineuto , accomodamento , 
accordo tra parti che sono in di- 
scordia, compo8Ìtio; conventum ; transactio; 
pax ; concordia. 

Aggiustare, V. accomodare. 

Aggìustatameute, concinne: apte; con- 
venienter; composite. 

Aggiustatezza, moderatio; prudentia 
{neU'agire) ; concinnitas {acconcezza). 

Aggomitolare, complicare; conglomerare; 
glomerare. 

Aggradare, esser gradito, piacere, 
piacere; libet. 

Aggradevole, V. gradito. 

Aggradire, esser gradito, piacere, 
piacere: libet. 

Aggranchiare, aggranchiarsi, inti- 
rizzire, frigore contrahi; obrigescere. 

Aggrandirne nto, V. ingrandimento. 

Aggrandire, V. ingrandire. 

Aggrappare, aggrapparsi a q. e, 
complecti alqd ; complecti et tenere alqd 
{anche fig.): apprebendere alqd ; adhaere- 
scere alci rei {anche fig.). - aggrap2>arsi 
piedi e mani a q- e, annectere pedes 
et manus alci rei. 

Aggravare, 1) gravare. - onerare {cari- 
care). - agyrav. molto, praegravare. - 
aggr. con pesi, onera alci imponere {anche 
fig. = con tasse). - aggravato di q. e, 
oneratus, onustus, gravis alqà re. - essere 
aggr. da tributi, tributorum multitudine 
premi. 

2) aggravarsi, divenir grave, 
peggiorare; detto di mali, ecc., deterio- 
rem fieri {peggiorare , es. della condiz. di 
quale). - in peiorem partem verti et mu- 



tarì; in peius verti et rautari {in gen.)] 
ingravescere {di malattie). 

Aggravio, tributo, tributum; vectigal. 

- onus {gravezza in genere). 
Aggraziato, venustus. - decorus {fisicam.). 

- suavis; dulcis {anche nel discorso). - iu- 
cundus {anche dello stile). - lepidus {gra- 
zioso, anche nelle parole). - essere aggr., 
habere suavitatem ; coniunctum esse suavi- 
tate. - esser molto aggraziato, mi- 
rifica esse suavitate; affluere venustate. - 
rendere aggraziato, alci rei venustatera 
afferre ovv. amoenitatem suppeditare. 

Aggredire, V. assalire. 

Aggregamento, complesso, complexus. 

Aggregare, ascribere: ad una le- 
gione, supplendae legioni. 

Aggregato, 1) agg., ascripticius. 
2) sost., cotnplesso, complexus. 

Aggregazione, complexus. 

Aggressore, sicarius {sicario). - latro 
{ladrone, assassino). 

Aggrinzare, corrugare. 

Aggrinzato, rugosus. 

Aggrottare, aggr. le ciglia, superci- 
lium adducere ovv. contrahere ; frontem 
astringere oki;. contrahere; vultum adducere. 

Aggrumato, concretus. 

Aggruppamento, unione di piil fi- 
gure in gruppo {t. t. del disegno, ecc.), 
disposi tio. 

Aggruppare, disporre più figure 
in gruppo {t. t. del disegno, e ce), disponere. 

Aggaagliamento, aequatio : exaequatio. 

Agguagliare, acquare, adacquare alqd 
cum alqa re ovv. {yxegli Storici) alqd alci 
rei {es. tecta, urbem solo ovv. cum solo). 

- ^<7., acquare; exaequare; es. il denaro 
agguaglia tutti, pecunia omnium digni- 
tatem exaequat. 

Agguaglio, aequatio; exaequatio. 

Agguantare, V. afferra re. 

Agguato, insidiae; locus insidiarum : la- 
tebrae {il nascondiglio in cui si celano la- 
droni, ecc.). - porre ale in agguato, 
alqm in insidiis locare, collocare, ponere, di- 
sponere. - porsi, stare in agguato, 
subsidere ovv. esse in insidiis. - tendere 
dgg., insidias struere, parare, ponere, col- 
locare. - tendere un agg. a quale., in- 
sidias alci instruere ovv. parare. - attirare 
ale in agguato, alqra in insidias elicere 
ovv. inducere. - cader negli agguati, 
in insidias incidere; insidiis circumveniri. 

Agguerrire, (in) bello ovv. in armis exer- 
citare. 

Agguerrito, (in) bello ovv. in armis exer- 
citatus; nel contesto anche semplicem. exer- 
citatus. - moltum in bello versatus {assai 
pratico di guerra). - bellis assuetus {assue- 
fatto a far la guerra). - belli ovv. belli ge- 
rendi peritus {pratico di guerra). - rei mi- 
litaris ovv. usus militaris ovv. militiae pe- 
ritus ; rei militaris prudens {pratico della 
milizia). - non agguerrito, usus mili- 
taris imperitus. - non essere molto ag- 
guerrito, non magnum in re militari ovv. 
in castris usum habere; nullum usuni rei 
militaris percepisse. 



51 



Agiatamente 



Agricolo 



52 



Agiatamente, commode. 

Agiatezza, copiae rei familiaris {condi- 
zione agiata). - opulentia ; vita bonis abun- 
dans (ricchezza). - vivere nell'agiatezza, 
satis divitera esse; modice locupletem esse. 

Agiato, benestante, qui habet unde 
utatur {che ha del suo per vivere). - modice 
locuples; satis dives {abbastanza ricco). - 
fortunatus {provveduto di beni di fortuna). 

Agile, periiix {contrapp. a gravis, lento 
nei movimenti). - velox {veloce). - agilis 
(svelto; contrapp. a tardus, ignavus). - stre- 
nuus {contrapp. a ignavus, iners) ; promptus 
{pronto). - rendere ag., *agilem, velo- 
cem, ecc., facere, reddere ovv. efficere. 

Agilità, velocitas {velocità; p. es. equi ed 
anche linguae). - pernicitas {agilità nelle 
gambe; es. equi); agilitas. 

Agilmente, perniciter; agiliter; strenue; 
proni pte. 

Agio, 1) ojyportunità, commoditas; 
opportuuitas {opportunità). - facultas {pos- 
sibilità). - otium; tempus otii o?;?;. otiosum 
{tempo libero per fare q. e). 

2) a mio {tuo, suo) helVagio, 
commode. - a mal agio, incommode. 

Agire, operare, agere {es. stulte agere, 
agir stoltamente; imprudenter agere, agire 
im,pr udentemente). - facere {agire, trattare). 
- rem gerere {condurre le cose, es. la guerra ; 
es. suopte arbitrio). - agere aliquid {senza 
alqd soltanto nel gerundio) = fare q.c, in 
contrapposto allo essere inattivo ovv. 
al parlare, al pensare, ecc.; così pure 
facere {in contrapp. a loqui ovv. dicere) con 
un oggetto, es. magis quid agendum, quam 
quid loquendum. - agir bene, male, bene, 
male agere ovv. facere. - agir diversa- 
tnente, aliter facere. - agire contro gli 
ordini, contra praeceptum ovv. edictum 
facere. - agire_ con tanta prestezza, 
che, ecc., tanta celeritate uti, ut, ecc. - 
agire da uomo, se praebere virum. 

Agitamento, agitatio. 

Agitare, agitare {tanto in senso pro- 
prio, es. ventus undas agitat, quanto fig., 
es. animum agitare). - exagitare {es. lo Stato, 
i vicini). - vexare {tormentare). - lacessere 
{provocare). - com movere {commuovere). - 
sollicitare ; sollicitum facere {angustiare). - 
pungere {pungere). - agitato {moralmente), 
commotus ; concitatus ed anxius {angosciato, 
ansioso). 

Agitazione, agitatio {ag. materiale; es. 
fluctuum), anche al plur. - ag. dell'ani- 
mo, concitatio animi {ag. dell'animo, anche 
prodotta dalVira); motus animi {in gen.)\ 
anche perturbatio ovv. coramotio animi. - 
in grande agitazione {di pers.), com- 
motus perturbatusque. 

Aglio, alium {postclassico). - porrum 
(porro). 

Agnato, agnatus. 

Agnazione, agnatio. 

Agnella, agna. 

Agnelletto, agnellus. 
Agnellino, 1) sost., agnellus. 

2) agg., di agnello, agninus. 
Agnello, agnus. - agna (la femmina). - 



di agnello, agninus (es. caro agnina). - 
docile, tranquillo come un agnello, 

tam placidus quam ovis est; ove placidior; 
placidissimus. 

Ago, 1) acus. - ago da capelli, acus 
discriminalis. - ago della bilancia, exa- 
men. - ago della meridiana, umbilicus, 
quem gnomonera appellant. 
2) aculeo, aculeus. 

Agognare, ag. q. e, niti ovv. anniti ad 
alqd (es. agognare la vittoria, niti ad victo- 
riam ovv. anniti vincere; agognare onori, 
anniti ad decora obtinenda). - tendere, con- 
tendere ad alqd (aspirare ardentemente, es. 
ad malora, ad summam laudem gloriamque) ; 
petere alqd (es. honores, praeturam, virtu- 
tera, ecc.); expetere alqd (es. pecuniam, 
divitias). - affectare alqd (es. regnum, aspi- 
rare). - captare alqd (correr dietro a q. e, 
es. plausum, voluptatem). - imminere alci 
rei ovv. in alqd (es. alcjs fortunis ovv. in 
alcjs fortunas, bramare ardentemente; anche 
in victoriam). - sequi alqd (cercar di conse- 
guire; es. tranquillitatem). - persequi alqd 
(volere ad ogni costo; es. cuiusque modi 
voluptates). - sectari ovv. consectari alqd 
(es. iramortalitatem, ambire). - studere alci 
rei (affaticarsi per conseguire q. e; es. prae- 
turae ed anche pecuniae, virtuti). - concu- 
piscere alqd (es. tyrannidem, regnum). - 
agognare seg. da di ovv. a e Vinfin., niti 
ovv. eniti ovv. eniti et contendere ovv. con- 
tendere et laborare, ut ecc. ; operam dare, 
ut ecc.; studere, seg. dall' infin. - agognare 
ardentemente di, ecc., omnibus nervis 
ovv. omnibus viribus contendere, ut, ecc. ; 
omnibus nervis coniti ovv. orani spe atque 
opera eniti, ut, ecc. 

Agone, 1) lizza, agon. 

2) battaglia, praelium ; pugna. 

Agonia, coUuctatio mortis ovv. animam 
efflantis. - essere in ag., animam agere. 

Agonizzare, animam agere. 

Agoraio, 1) boccinolo nel quale si 
teìigono gli aghi, *acuum theca. 

2) operaio che fabbrica gli aghi, 
acuarius (Iscriz.). 

Agostino, nato in agosto, detto d'ani- 
mali, *Augusto mense natus. 

Agosto, Augustus; mensis Augustus. - 
Sextilis; mensis Sextilis (ai tempi della Re- 
pubblica). - le Calende di A. a il primo 
d'A., kalendae Sextiles (Augustae). - le 
Ifone d'Ag. ~ il 5 d'Ag., nonae Sextiles. 

- le Idi d'Ag. = il 13 d'Ag. = idus 
Sextiles ovv. Augustae. - l'ultimo d'Ag., 
pridie kalendas septembres. 

Agrario, agrarius (es. lex agraria). 
Agreste, \) dei campi, ngxQsìis; rusticus. 

- divinità agreste, numen rusticum. 

2) rozzo, rusticus ; rudis. - asper ; cru- 
dns ; ferus (fiero, crudo). - durus (duro). 

Agresto, liquore o sugo che si cava 
dalTxiva acerba spremuta, ompbacium (Plin., 
ed. a.). 

Agretto, modice acerbus; acidulus. 

Agricolo, rusticus. -scèewsa agricola, 
disciplina colendi agri ovv. rei rusticae di- 
sciplina. 



53 



Agricoltore 



Aiuto 



54 



Agricoltore, colonus {contrapp.a pastor, 
pastore). - agricola; agri cultor ovv. cultor 
agri (coltivatore). - arator (aratore). - homo 
rusticus (contadino, in gen.). - un esperto 
agricoltore, rerum rusticarum peritissimus. 

Agricoltura, res rustica ; ras rusticae (?e 
occupazioni del contadino, in genere). - agri 
cultura ; agri cultio; agrorum cultus ovv. cul- 
tura (la coltivazione). - rei rusticae disciplina 
(scienza agricola). - esercitare ^agricol- 
tura, &gxMm colere; agri culturae studere; 
ruri opus facere. - scrivere precetti di 
aflrricoW«r«, praecepta rusticis conscribere. 

- esercitare l'agricoltura, coltivare 
con amore V agricoltura, agri culturae 
studere (contrapp. ad agri culturam deserere). 

- pertinente all'agricoltura, rusticus. 

Agrifoglio, acrifolium e agrifolium. 

Agrimensore, mensor (misuratore in ge- 
nere). - agrimensor; decempedator (misura- 
tore dei campi). - finitor (colui che deter- 
mina i confini, partic. in una divisione di 
campi). - raetator (che mette giù i segni 
[metas] di confine). - geometres (geometra). 

Agrimensura, agrorum mensura. 

1. Agro, 1) acre, acer. 

2) parere agro = dispiacere (V). 

2. Agro, territorio, campagna, ager. 
Agrume, agrumi, *fructus acres. 
Agnglia, obeliscus. 
Aguzzamento, exacutio. 

Aguzzare, acutum reddere (in senso pro- 
prio). - acuere; exacuere (in senso proprio 
e fig.). - praeacuere (aguzzare in punta). - 
aguzzare colla cote, cote acuere. - fig., 
aguzzare la vista, aciem oculorum exa- 
cuere. - aguzzare Vappetito, obsonare 
famem. - aguzzare IHngegno, ingenium 
acuere. - Proverò., aguzzarsi il palo 
sulle ginocchia = far cosa che riesca 
in danno jìroprio, in suum malum lu- 
nara deducere. 

Aguzzino, servorura custos. 

Agazzo, acutus. - praeacutus (aguzzo in 
punta, appuntato). 

Ah ! ah ! (esclamazione di dolore , di 
sdegno, di meraviglia). - heu (di rimprovero 
e di dolore). - di sdegno, o. - di dolore, 
eheu ! - di meraviglia e sdegno, prò ! - hem 
(più, spesso per meraviglia). - Spesso a 
queste interiezioni segue Vaccusativo, più 
di raro il dativo. - Si notino gli esempi: 
Ah! chHo ti possa vedere, en unquam 
adspiciam te. - Ah, se ecc. ... o si, o uti- 
nam (o sempl. utinam col modo e tempo 
indicato dalla Grammatica). 

Ahi ed Ahimè, vae ! vae mihi ! - vae mihi 
misero! (ahi! me misero). - prò dolor! (qual 
dolore .'). - perii ! (sono spacciato, son morto). 

1. Aia, femm. di aio, educatrix. - e me- 
diante circonlocuzione, ea, quae alqm educat 
ovv. ea, a qua alqs educatur. 

2. Aia, spazio di terreno libero e spianato 
per battervi il grano, ecc., area. - menare 
U can per Vaia, tirar in lungo le cose 
e non concludere nulla, tempus ducere. 

Aio, educator (educatore) ; anche educator 
praeceptorque. - nutricius (balio). - formator 
morura et magister (educatore e precettore). 



- anche mediante circonlocuzione , is, qui 
alqm educat; is, a quo alqs educatur. 

Airone, ardea. 

Alta, V. aiuto. 

Aiuola, area; pulvinus. - una piccola 
a., areola; pulvinulus. - dividere in a., 
areis distinguere; in areas dividere. 

Aiuolo, rete per i>igUare ticcelli, 
rete. 

Aitante, aitante della persona, ro- 
bustus ; corpore firmo ovv. valido. 

Aiutante, adiutor. 

Aiutare, 1) adiuvare alqm ; adiutorem 
esse (nel femm. adiutricem) alci; adiumento 
esse alci (esser di aiuto, di sostegno). - au- 
xiliari alci ; auxilio esse alci (prestar aiuto). 
~ sublevare alqm ovv. alqd (esser di sollievo). 

- aiutare quale in q. e. ow. a q. e-, 
adiuvare alqm ovv. adiutorem (adiutricem) 
esse alci in alqa re ovv. ad alqd; commodare 
alci operam suam ad alqd (prestare il pro- 
prio aiuto in q. e.) ; in alqa re alci non 
deesse (non negare il proprio aiuto a quale, 
in q. e); adesse alci; sublevare alqd alqà re 
(agevolare q. e. con q. e; es. fugara alcjs pe- 
cunia). - salutem ferre alci (portar aiuto; 
es. opem indigentibus). -succurrere alci; alci 
subsidio venire ; alci subvenire (soccorrere). - 
auxilium ovv. opem ferre (es. centra a.ìqd, pre- 
star aiuto contro q. e). - aiutare a coni- 
tnettere un misfatto, ministrum esse in 
maleficio. - aiutarsi a vicenda, tradere 
mutuas operas. 

2) valersi, servirsi, adhibere; uti. 

Aiutativo, da tradursi mediante circon- 
locuzione coi verbi che sono sotto aiutare. 

Aiutatore, adiutor; adrainister. - socius 
(complice; es. sceleris). 

Aiutatrice, adiutrix. - socia (complice). 

Aiuto, 1) auxilium (aiuto in forza, in 
potenza; donde il plur. auxilia, le truppe 
ausiliari). - subsidium (aiuto alle spalle, 
cioè in caso di bisogno e pericolo; quindi 
nel sing. e plur. - truppe della riserva), - 
ops (usato solo nei casi opis, opem, ope: 
aiuto = soccorso). - opera (l'aiuto in atto). 

- adiumentuni (aiuto che si presta per con- 
seguire uno scopo). - praesidium (aiuto pro- 
tettivo, protezione). - salus (salute, salvezza). 

- colV aiuto di (j-i^aic., alcjs auxilio ovv. 
ope ovv. opera; alcjs ope adiutus ; alqo adiu- 
vante; alqo adiutore. - senza Va. di 
quale, di per sé, sua sponte; per se. - 
colV a. di una cosa, auxilio alcjs rei 
(es. noctis) ; comun. colVabl, colV aiuto 
del genio e del pensiero, ingenio et 
cogitatione. - portar aiuto, porgere 
aiuto, auxiliari (assol. ovv. a quale, alci); 
alci auxilium ovv. alci opem auxiliumque 
ovv. alci praesidium ovv. alci subsidium ferre; 
alci auxilium aiferre ; alci praesidium afferre; 
alqm iu vare, adiuvare; alci auxilio oyy. adiu- 
mento ovv. praesidio esse ; alci adesse ; alci 
non deesse (non venir meno a quale, quando 
egli abbisogna di aiuto); alci opitulari (so- 
stenere). - prestar aiuto a quale in 
q. e., alci auxilio esse in alqa re ; alqm iuvare 
ovv. adiuvare in alqa re; operam suam com- 
modare alci ad alqd (prestare aiuto a quale. 



55 



Aizzamento 



Albero 



56 



partic. - servire come complice). - esser di 
aiuto contro q. e-, alci rei subsidio esse. 

- accorrere in aiuto {in soccorso) di 
quale-, alci auxilio venire ; alci subvenire 
(anche fig., corpori, animo); alci succurrere. 

- venir in aiuto colVarte, arte adiu- 
vare alqm, e in cattivo senso mendacio ad- 
iuvare alqm o alqd {colia finzione, colla 
menzogna). - mandare quale- in aiuto, 
alqm anxilio ovv. subsidio mittere ; alqm 
subsidio venire mittere; alqm auxilii causa 
mittere. - cercar aiuto presso quale-, 
auxilium ovv. opem ovv. opem atque auxi- 
lium ovv. praesidium petere ab alqo. - 
chiedere l'aiuto del medico, medicum 
advocare (V. anche sotto medico). - chia- 
mar quale, in aiuto, alqm in auxilium 
vocare; alqm advocare; implorare alcjs fì- 
dem (la protezione; es. civium) ; auxilia ab 
alqo arcessere {far venire milizie ausiliarie). 

- chiedere aiuto a qtialc, auxilium 
ovv. opem rogare {da quale, alqm); implo- 
rare opem {implorare Va.; p. es. frustra). - 
prendere in aiuto quale, alcjs ope 
ovv. auxilio uti. - trovar aiuto presso 
quale, adi u vari ab alqo. - esser senza 
aiuto, auxilio orbatum esse. - lasciar 
quale senza aiuto, alqm non adiuvare; 
alci deesse. - prestar aiuto a q. e ovv. 
in q. e-, adiumentum ad alqd praestare 
ovv. copias (mezzi di ogni specie; milizie, 
vettovaglie, ecc.) ovv. opes {denaro, truppe, 
credito, ecc.). - dòtti aititi, praesidia doc- 
trinae. - gridare aiuto, implorare. - 
grida d'aiuto, imploratio ; vox opem ovv. 
fidem implorantis e nel contesto sempl. vox. 

- bisognoso d' aitito, alienae opis ovv. 
aliena ope indigens; humanae opis indigens. 

- i bisognosi d'aiuto, indigentes. 

2) aiuti, milizie ausiliari, auxilia. 

Aizzamento, instigatio; incitatio; conci- 
ta tio. 

Aizzare, instigare {istigare). - incitare; 
excitare; concitare {incitare). - stimulare, 
exstimulare {stimolare). - aizzare contro 
quale, incitare adversus alqm. - aizzare 
la plebe, plebem concitare, soUicitare. 

Aizzatore, conci tator; stimulator. 

Aizzatrìce, concitatrix; stimulatrix {non 
sono classici). 

Ala, I) ala degli uccelli, ecc.. ala. - 
le ali, alae {in gen., anche degli insetti) ; 
pinnae (le penne degli uccelli; fig., anche 
delle ali dì insetti, come api, ecc.). - aver 
le ali, alatum esse {propr. di ticcelli e di- 
vinità):, volare {fig. del tempo).- un batter 
d'ali, alarum ictus. - tarjìare le ali, 
alci pinnas incidere {anche fig., V. Cic. ad 
Att., 4, 2, 5: qui mihi pinnas inciderant, 
nolunt easdem renasci). - la sjieranza ha 
le ali, velocissima est spes. 

2) fig., ala di un esercito, cornu {ala 
delle legioni romane). - ala {ala della ca- 
valleria e del corpo degli alleati che accom- 
pagnavano le legioni romane). - stare al- 
l'ala destra, dextrum cornu tenere; in 
dextro cornu consistere. 

3) ala della casa romanci {portici 
nel cortile della casa, a destra e a sinistra), 



ala. - aggiungere ancora un'ala ad 
un fabbricato, accessionem adiungere ae- 
dibus. 

4) librarsi sulle ali, libratis alis 
pendere. 

5) far ala, cedere il passo a 
quale., viam facere alci; alci iter praebere. 

Alabai'da, basta. 

Alabardiere, miles bastatus. 

Alabastro, alabastrites. - vaso d^a., 
alabaster; alabastrum. 

Alacre, alacer. - V. altresì pronto. 

Alacrità, alacritas. 

Alano, specie di cane inglese, *molossus 
anglicus. 

Alare, ferro per sostenere le legna sul 
camino, *ferrum focarium. 

Alato, ales; '^oìViC.fìT {alato per natura). - 
alatus {con ali aggiunte). 

Alba, diluculum; prima lux o sempl. lux; 
matutinum lumen. - prima dell' alba, 
ante lucem. - all'alba, diluculo; prima 
luce; sub luce; tempore sublucano ow^'.^^^r- 
landosi di più volte, temporibus sublucanis; 
ubi primum illuxit (come venne giorno). - 
sorge l'alba, lucescit; illucescit; lux ap- 
petit. 

Albagìa, superbia. 

Albeggiare, illucescit; lucescit; lux ap- 
petit. 

Alberare, arboribus conserere. - albe- 
rare una nave, *malos navis erigere. 

Alberata ed Albereto, terreno piantato 
ad alberi o pioppi; arbustum (terreno pian- 
tato ad alberi in gen.). - ager multis ar- 
boribus ovv. populis consitus. 

Alberato, ben alberato, multis arbo- 
ribus obsitus; frequentibus arboribus consi- 
tus; frequens arboribus. 

Alberese, pietra di cui si fa calcina, 
lapis calcarius. - gleba calcis {pezzo di a.). 

Albergare, 1) ricevere, accogliere 
ospitalmente, alqm hospitio accipere od 
excipere. 

2) albergare 2>fcsso quale, de- 
vertere ad alqm, seg.da ad ovv. in e Tace, 
di luogo. - deverti, jircsso quale, apud 
ovv. ad alqm; alla domanda dove? si ri- 
sponde con avverbi ovv. con in e Tace, di 
luogo. - intrare ad alqm {anche fig., es. 
virtus ad alqm intrat, alberga in quale). - 
essere albergato , deversari , jt'^'^^so 
quale, apud alqm ovv. in alcjs domo. - in 
un'osteria, in taberna. 

Albergatore, 1) ospite, hospes. 
2) oste, caupo. 

Albergatrice, 1) ospite, hospita. 
2) ostessa, caupona; cauponam exer- 
cens; domina cauponae ovv. tabernae (con- 
trapp. a ministra cauponae, serva e dispen- 
satrice nell'osteria). 

Alberghetto, deversoriolum. 

Albergo, 1) hospitium (ricevimento ospi- 
tale). - deversorium; deverticulum (albergo, 
come luogo), -prendere albergo 2^resso 
quale, ecc., V. albergare. 

2) albergo = ospitalità, hospitium. 

Albero, 1) arbor. - vivere nel cavo 
degli alberi, in arborum cavernis degere. 



57 



Albicocca 



Allargamento 



58 



2) albero della nave, malus. - la 
cima (ìell'albero, caput mali. - il jnede 
fleWalbero, calx mali. - rizzar l'albero, 

malum erigere (contrapp. a demittere). - 
salir suW albero, malum scandere ; in 
malum ascendere ; ascendere in arborem navis. 

3) albero genealogico, V. genea- 
logico. 

Albicocea, Armeniaca. 

Albicocco, prununi Armeniacum. 

Albo, albo pretorio, album praetorium. 

Albore, diluculum.- al primo albore, 
V. alba. 

Albume, bianco d'ovo, album ovi. 

Alca i co. Alcaicus (es. metrum, Gramm.). 

Alce, alces. 

Alchimia, alchymla. 

Alcione, alcedo. 

Alcuno, aliquis ; quis ; aliqaispiam ; quis- 
piam ; quisquam ; nllus. - aliquot {indeterm., 
alcuni). - alcuni . . . altri, alii . . . alii. - 
Si noti che con aliquis, aliqua, aliquid (sost.) 
ed aliquis, ovv. aliqui, aliqua, aliquod [agg.) 
si accenna ad un alcuno in signif. affer- 
mativo, reale, senza determinarlo prossima- 
mente. Qnis è più indeterminato, non afferma, 
ma suppone, e cosi non si trova soltanto 
dopo le congiunzioni si, nisi, num, ne, quo, 
ma dopo tutte le interrogazioni dirette o 
indirette, nelle proposi.:, indipendenti, in cui 
coir alcuno si esprime un dato possi- 
bile, pensato, ma non di fatto, reale. 
Aliquispiam e quispiam {sost. e agg.) sono 
assai prossimi nel signif. ad aliquis, ma 
sono più indeterminati. - Quisquam ed ullus, 
di cui il primo si usa solo al sing. ed è 
sost., il secondo è aggettivo, uniscono al 
concetto delV indeterminatezza quello della 
negazione. Perciò si usano non solo in pro- 
posiz. negative in istretio senso, ma anche 
in quelle nelle quali è incluso un senso ne- 
gativo, come ad es. in propos. condiz., com- 
parative, ed interrogai, con signif. negativo. 
- Es. estne quisquam (c'è mai alcuno [ma 
non c'è; se lo scrittore supponesse che ci 
fosse, userebbe aliquis]) omnium morta- 
lium, ecc. = c'è forse alcuno tra gli 
uomini lutti, ecc. - Dopo la preposiz, 
negativa sine, ed in genere nelle frasi ne- 
gative, alcuno quand'è aggettivo si traduce 
per regola con ullus, non con aliquis: es. 
senza alcun dubbio, sine ulla dubita- 
tione. Quando però alla preposiz. senza 
precede un'altra negazione, sì da distrug- 
gere la negaz. contenuta nella preposiz., si 
pone aliquis; es. non senza qualche 
esitazione, non sine alqa dubitatione. - 
Aliquot si usa quando si pensa un certo 
numero (nec multi nec pauci, dice un gram- 
matico antico)] es. aliquot libri = alcuni, 
alquanti libri. - non nullus {agg.). - non 
nemo {qualcuno). - Se segue un pronome 
relativo, di solito l'alcuno si omette; 
es. hai alcuno da mandare? habesne 
quem mittas? - alcuno = un certo, un 
tale che non voglio nominare, qui- 
dam; nesció qui o quis. 

Aleggiare, volitare. - fig., il suo spi- 



rito sembra che aleggi ne' suoi 

scritti, eius mens videtur spirare in scriptis. 
Aletta, dimin. d'ala; alette, pinnulae. 

- alette corte, pinnae breviculae. 

W fa., prima lettera dell'alfabeto greco, 
alpha {indecl.). 

Alfabeticamente, in ordine alfabe- 
tico, litterarum ordine ; per litterarum or- 
dinem. 

Alfabetico, disposto in ordine a., 
in litteram ovv. in litteras digestus; litte- 
rarum ordine dispositus. - disporre in 
ordine alfabetico, alqd in litteram ovv. 
in litteras digerere; alqd litterarum ordine 
disponere. 

Alfabeto, litterarum nomina et contestus. 

- alfabeto come coìnplesso delle 21 
o 24: lettere, unius et viginti formae lit- 
terarum : elementorum viginti quattuor for- 
mae. - come comjilesso dei segni delle 
lettere, litterarum formae ovv. notae. - come 
semplice serie delle lettere, litterarum 
ordo. - come fondamento della lettura 
e della scrittura, prima discentium eie- 
menta; anche sempl. elementa {es. la quarta 
lettera dell'alfabeto, quarta elementorum lit- 
tera). - ajìprendere l'alfab., litterarum 
nomina et contextum discere ; prima (litte- 
rarum) elementa discere. 

Alfiere, signifer ; vexillarius. 

Alga, alga. - che vive fra le alghe, 
algensis. 

Algore, algor. 

Alicnamento, alienatio. 

Alienare, \) in signif. proprio, alienare; 
abalienare. 

2) fig., alienare l'animo digitale., 
alienare ovv. abalienare alqm ovv. alcjs ani- 
mum sibi ed Ah alqo.- alienarsi l'animo 
di quale, alqm ovv. alcjs voluntatem a se 
alienare. - alienarsi da quale, 2i.\\en2i.xi 
ovv. abalienari ab alqo; desciscere ab alqo. 

Alienazione, 1) come t. legale, alienatio. 
2) alienazione mentale, alienatio 
mentis e sempl. alienatio. 

Alieno, essere alieno da q. e-, alie- 
num esse ab alqa re ; aversum esse alci rei ; 
abnuere alqd. 

Alimentare, nutrire, alere ; nutrire. - 
fìg., alimentare = promuovere, favo- 
rire, aiutare, alere {es. honos alit artes); 
favere; fovere. 

Alimento, 1) V. nutrimento. - scarso 
alimento, victus tennis. 

2) proìnovimento, aitilo, auxilium; 
adiumentum. 

3) fomite, materies; fomes. 
Aliosso, dado da giuoco, talus. 
Alitare, V. respirare. 

Alito, V. respiro. 

Allacciamento, nexus. 

Allacciare, 1) prendere al laccio, 
illaqueare. 

2) legare, nectere; obstringere. 

Allagamento, alluvies. 

Allagare, V. inondare. 

Allargamento, amplificatio (es. di una 
casa, di un concetto, ecc.). - propagatio; 



59 



Allargare 



Allevamento 



60 



prolatio (es. finium imperii). - incrementum 
{accrescimento, in genere). 

Allargare, 1) estendere, amplificare 
{es. urbem, rem publicani). - dilatare (es. ca- 
stra ed aciem). - spatiura alcjs loci produ- 
cere (es. spatium circi ab utraque parte). - 
proferre; propagare {estendere; es. prof, im- 
perii fines ovv. imperium ; e prof, imperii 
terminos ovv. imperium). - laxare {allarg. 
ciò che prima era stretto; es. manipulos e 
forum). - augere {aumentare). - allargare 
una ferita, vulnus latius patefacere. - 
allargare una casa, accessionem adiun- 
gere aedibus. - allargare la città col- 
l'aggiunta (li due colli, urbi addere 
duos colles. - allargarsi, V. estendersi. 
2) allargare - sciogliere, allen- 
tare, laxare: relaxare; remittere (aZ^ewtore). 

Allarme, 1) ad arma! - dare l'ai- 
l'arme {in senso proprio), conclamare ad 
arma. 

2) allarme - apprensione, ti- 
more, tumultus. - destare un allarme, 
facere tumultum. - essere in allarme, 
trepidare. - tutta la casa è in allarme, 
miscetur domus tumultu. 

Allato, iuxta {accanto) ; prope {vicino). 

Allattameuto, si traduca con circonlo- 
cuzioìie colle espressioni registrate sotto 
allattare. 

Allattare, alci mammam dare ovv. prae- 
bere; alqm ad ubera admittere; alqm ube- 
ribus alere. 

Alleanza, foedus (pace conclusa dal Se- 
nato e dal popolo fra due o più popoli). - 
sponsio {alleanza, ovvero pace conclusa fra 
due generali mediante accordo e solenni 
promesse, ma senza il consenso del Senato 
e del popolo; es. non foedere pax Caudina, 
sed per sponsionem facta est. - societas 
{amicizia, anche fra due popoli). - strin- 
gere alleanza con quale, foedus cum 
alqo facere, icere, ferire, percutere; foedus 
iungere cum alqo : foedere iungi alci ; foedus 
inire cura alqo. - sono stretto iti al- 
leanza con quale-, mihi cum alqo foedus 
est ictum. - ammettere quale, nell'al- 
leanza, alqm foederi ascribere. - mante- 
nere un'alleanza, foedus servare ; foederi 
stare; in fide manere. - non ìnantenere 
l'alleanza,foeAus neglegere.- sciogliere, 
rompere, troncare un'alleanza, foe- 
dus violare, rumpere, dirimere, frangere; 
anche foedus violare frangereque. 

Alleato, socius; foederatus; foedere socia- 
tus. - degli alleati, socialis. - trìippe 
degli alleati, exercitus socialis ; copiae so- 
ciales. 

Allegamento, \) allegamento di una 
ragione, di un argomento, ecc., com- 
memoratio ; prolatio. 

2) allegamento dei denti, dentium 
hebetatio. 

Allegare, 1) V. citare. 

2) il restare dei frutti sulla pianta al 
cader dei fiori, perdurare; permanere. 

3) parlando dei denti, hebetare. 
Allegazione, aUegazione d'esenìpii, 

V. citazione. 



Alleggerimento, levatio, allevatio {come 
atto). - levamen; levamentum; allevamen- 
tum {come fatto). - laxamentum {alleggeri- 
mento che quale, prova): deminutio (es. one- 
rum). - allegg. dei debiti, levatura aes 
alienum. - jtroi'are allegg. in q. e, 
habere levationem alcjs rei (es.aegritadinum). 

- essere di allegg., levationi ovv. leva- 
mento esse. - trovare alleggerimento 
a q. e, levationem invenire alci rei (p. es. 
doloribus). 

Alleggerire, exonerare (es. alvum). - le- 
vare ; allevare {fig.). - sublevare (fig. tanto 
alleggerire quanto aiutare, alcjs fu- 
gam pecunia). - laxare {fig., es. animum cu- 
raraque). - expedire; explicare (p. es. exp. 
commeatum, e expl. rem frumentariam). - 
minuere; deminuere {diminuire, es. onera). 

- allegg. il lavoro a quale, partem 
laboris alci minuere. 

Allegoria, allegoria; lat. puro continua 
translatio. 

Allegoricamente, allegorico (Scritt. Se- 
riori). - parlare allegoricamente, 
parlare in metafora, 'continua trans- 
latione uti. 

Allegorico, allegoricus (Seriori). - trans- 
latus; rautatus (es. verba). 

Allegramente, hìlare ovv. hilariter ; ani- 
mo laeto ovv.hììsin; laete; remisse; ridicule; 
iucunde. 

Allegrare, V. rallegrare. 

Allegrezza e Allegria, laetitia; hilari- 
tas {buon umore); alacri tas; iucunditas animi: 
animus laetus ovv. hilaris ovv. alacer ; lascivia 
{umor faceto). - gaudium {gioia, giubilo). - 
destar l'allegria, hilaritatem excitare. 

Allegro, hilarus ; hilaris (così dipers. come 
di cose; es. homo e vultus, dies). - laetus (di 
pers. e del loro animo, od anche di cose). - 
alacer gaudio; iucunditatis T^lenns (pieno di 
gioia). - lascivus (di umor faceto). - iocosus 
(scherzoso). - ridiculus (che sa far ridere). 

- iucundus (gioviale). - una storia al- 
legra, res ridicula; negotium salsum (un 
caso piccante). - rendere (diegro quale-, 
alqin hilarum facere; alqm exhilarare. 

Allentamento, remissio (anche trasl, 
es. usus). 

Allentare, 1) propr., reraittere (es. le 
briglie). - relaxare (es. Varco). 

2) fig., allentare l'operosità, re- 
raittere alqd {es. industriam). - laxare, re- 
laxare alqd ; anche remittere relaxareque alqd 
(es. studium). 

Allestire, parare (in genere). - allestire 
un esercito, parare exercitum. -allestire 
una flotta, naves aedificare (fabbricare le 
navi); classem instvuere (allestire = armare, 
mettere in pronto per la guerra). 

Allettamento, allectatio; invitamentum; 
incitamentum. - (dlettamenti, illecebrae. 

Allettare, allicere; allectare; invitare et 
allectare ovv. allectare et invitare (alqm ad 
alqd). - illicere ovv. pellicere alqm in ovv. 
ad alqd (lusingare). - inescare (adescare). - 
allett- molto, multa iiabere invitanienta. 

Allevamento, educatio {anche di animali). 

- allevamento di cavalli, res equaria. 



61 



Allevare 



Allora 



62 



Allevare, eJucere ovv. (comun.) educare 
(tirar su materialm. e morahn.). - nutrire 
{allevare materialm., pariicol della madre 
ìattante e della nutrice). - alere: toUere; 
sascipere: ad adulescentiam perducere (ftrar 
su fino all'adolescenza). - erudire {quasi 
digrossare), -instituere; instituere atque 
erudire (educare, istruire, es. filios ad maio- 
rum instituta atque civitatis disciplinara. - 
essere allevato in casa di quale, in 
domo alcjs educi ocv. apud alqm educari. - 
allevare come figlio, adoptare et edu- 
cere; educere prò filio (filia). - allevare 
civilmente quale, alqm ad humanitatem 
informare ovv. instituere. - allevarsi la 
serpe in seno, fovere anguem in sinu. 

Allevatrice, nutrix. - educatrix (aia). 

Alleviamento, V. alleggerimento. 

Alleviare, V. alleggerire. 

Alleviazioue, V. alleggerimento. 

Allibbiuiento. stupor: consternatio. 

Allibbire, pallescere; obstupescere ; con- 
sternari. 

Allietare, V. rallegrare. 

Allievo, alumnus (femm. alumna). - di- 
scipulus (discepolo). 

Allignare, radicem ovv. radices agere 
ovv. capere: in radices exire. 

Allitterazioue, adnoininatio. 

Allividire, livescere. - allividito, li- 
vidus. 

Allocco, uccello nottuimo, bubo. - 
fig., detto d'uomo sc/occo, stultus : stolidus; 
fetuus: fungus. 

Allocuzione, allocutio; appellatio; allo- 
qnium. - contio ; oratio {discorso in genere). 

Allodola, alauda {allodola col ciuffo ; lat. 
puro galerita e cassita). 

Allogare, 1) appigionare, locare. 

2) dare in matrimonio una fi- 
glia a quale , lìliae prospicere maritum. 

- V. altresì accasare. 

3) ali. un cu jj itale presso quale, 
pecuniam collocare ovv. occupare apud alqm. 

Alloggiamento, hospitium ; deversorium. 

- alloggiamento di soldati, castra, 
òrum (n. pi). -Y. altresì accampamento. 

Alloggiare, 1; intr., deversari: jyresso 
quale-, apud al^m ovv. in alcjs domo; alcjs 
hospitio uti. - andar ad allogg. in 
casa di quale, deverti ad alqm (ad ovv. 
in villam). 

2) trans., alqm hospitio accipere, exci- 
pere ovv. recipere (ricevere come ospite in 
casa propria). - hospitium ovv. tectum alci 
prospicere: hospitium alci praebere: alqm 
deponere (mettere al sicuro; es. saucios). - 
allogg. i soldati poco comodamente, 
milites angustiu? collocare. 

Alloggio, V. alloggiamento. 

Allontanamento, ablegatio ; amandatio 
(aU. di ima pers.). - relegatio (esilio). - 
amotio (es. oranis doloris). - depulsio: remotio 
{discacciamento). - abitus; discessus (l'allon- 
tonarsi, l'uscire di q. e). - abscessus (al- 
lontanarsi per dirigersi altrove). 

Allontanare, 1) propr., a) trans., amo- 
vere; removere. - auferre (portar via). - 
abducere: deducere (condur via; Tultimo 



seguito quasi sempre da ab o de e Vahl. di 
luogo). - ablegare (mandar via con un pre- 
testo). - amandare; relegare (relegare). - 
submovere ; subducere (allont. a poco a poco; 
sottrarre).- depellere; repellere; propulsare 
(scacciare: da un luogo, ex loco expellere, 
eicere). - (dlontan. dagli occhi, ab oculis 
ovv. a conspectu removere ; e conspectu ow. 
ab oculis auferre; ab oculis amoliri. - ali. 
quale dalla tribù, dal senato, tribù, 
senatu movere alqm. - allontanare con 
preci, ecc., deprecari : procurare. 

b) rifl., allontanarsi, discedere. - 
ex (ovv. ab) oculis ovv. e conspectu abire; 
ab oculis ovv. e conspectu recedere (allonta- 
narsi dalla vista, dallo sguardo, ecc.). - ex- 
cedere; evadere: erurapere (fuggir via da 
qualche luogo; cfr. in Cic, Cat.,2, 1: excessit, 
evasit, erupit). - se subducere (sottrarsi; 
es. de circulo). - allontanarsi veloce- 
mente, celermente, celerrime abire; e 
conspectu fugere ovv. evolare ; se eripere ovv. 
proripere. - allont. trojypo dal campo, 
a castris longius procedere. - non essersi 
mai allontanato da un luogo, num- 
quam ex loco (urbe) afuisse. 

2) trasì., a) trans., removere (es. alqm 
a negotiis publicis ovv. a re publica: e a se 
suspicionem). - submovere (rimuovere ; es. 
alqm a re publica: ed alqm administratione 
rei publicae). - avocare; revocare ; abstrahere 
(ritrarre, distogliere; es. alqm a negotiis 
publicis ovv. ab re publica). - alienare (alie- 
nare), da se, a se (es. bonos, alcjs bene- 
volentiam). - depellere; repellere; propellere; 
propulsare (es. pericula). - amoliri; remoliri; 
avertere {un'accu.sa, ecc., crimen ; incolpando 
un altro, in alterum traicere). - declinare 
(tener lontano, rigettare , es. quae nocitura 
videantur). 

6) rifl., deflectere de alqa re (es. de 
via; de sententia). - allont. dal tema, 
digredì (detto dell'oratore). - ali. dalla 
retta via, dal retto sentiero, decedere 
e discedere via ovv. rectà via : declinare de 
via ; deflectere via ; flectere .viam ovv. iter 
suura: viam relinquere. 

Alloqnire, alloqui; appellare; contionari 
apud ovv. ad alqm ; contionem habere ad 
alqm. 

Allora, 1) tunc ; tum. - ilio ovv. eo tem- 
pore; illà ovv. eà aetate; id temporis (in 
quel tempo, in gen.). - cum hoc factum est 
(quando ciò avvenne). Talora si traduce 
anche con ille ; es. Caio Mario, che 
reggeva allora il sesto consolato, 
C. Marius sextuin iam illum consulatum ge- 
rens. - anche allora, fin d'allora, 
etiam tum. - allora appunto, tum forte. 
- allora si, modo intensivo, tum vero; 
tum enim vero. - allora allora, tum 
maxime. - proprio allora, quando, eo 
ipso tempore, cum. 

2) d'allora, di quel tempo, illius 
ovv. ejus ove. huius temporis ovv. aetatis 
(es. illius temporis copia). - Comun. si rende 
mediante una proposizione relativa con tum 
(tunc) ovv. ilio tempore; il console d'al- 
lora, qui tum consul erat. - la legge 



63 



Allorché 



Altercare 



64 



Cornelia tV allora, lex illa Cornelia, quae 
tum erat. - i dominatori fVallora, qui 

tum imperium obtinebant. - colili che 
aveva allora il sommo 2^otere, qui 

tum Buminae imperii praeerat. - Omero con 
tum; es. discessu tum meo, colla mia 
partenza d'allora. - Ovvero ancora con 
ille: es. Cotta dixit vim fuisse illam, disse 
che quella allora era tina l'iolenza. 

Allorché, Alloi'qiiìiiido, ubi; ut; cum. 

Alloro, laurus. - corona d'alloro, 
corona laurea o sempl. laurea {anche nel 
senso di trionfo, vittoria). - tnietere 
allori dappertutto, omnium undiqne 
laudem colligere. 

Alluciniire, V. abbagliare. 

Allucinazione, error. 

Alluda, cuoio sottile, aluta. 

Alludere, a quale o q. e., significare 
alqm ovv. alqd ovv. de alqa re. - designare 
alqiQ {accennare a quale; es. oratione sua). 

- alqm describere {dire in modo, che s' in- 
tenda la persona a cui si accenna). - alqm 
significatione appellare {far comprendere con 
cenni a chi si allude). - iocari in alqd {allud. 
scherzosamente a q. e). 

Allume, alumen {postclassico). 

Allungamento, productio {es. nella pro- 
nuncia; verbi, di una parola, contrapp. a 
correptio ; anche nel senso di prolungamento 
nel tempo). 

Allungare, 1) longiorem facere {estendere). 

- producere {estendere in lunghezza, ed an- 
che allungare nella pronuncia; es. una sil- 
laba). - l'ombra si allunga, longius 
cadit umbra. 

2) diluire, diluere. 

Allungato, productus {nella pronuncia; 
es. syllaba). 

Allusione, significatio {anche al plur.). 

Alluvione, alluvio {come atto). - alluvies 
{come fatto). 

Almanaccare, fantasticare, far ca- 
stelli in aria, *inanes cogitationes animo 
volvere. 

Almanacco, V. calendario. 

Almeno, minimum {es. ita fiunt omnes 
partes minimum octoginta et una). - certe 
{senza dubbio, se non altro ; es. vieti sumus 
igitur aut fracti certe et abiecti). - quidem 
(es. nunc quidem profecto Romae es). - saltem 
{discendendo dal più, al meno; es. eripe mihi 
hunc dolorem aut min uè saltem: non usar 
saltem coi numerali). - tamen {per limitare 
il giudizio precedente; es. ut obsiderentur 
tamen prius quam expugnarentur). - si nihil 
aliud ovv, si aliud nihil; es. nec illos pericu- 
lum cogere potuit gradum accelerare aut, si 
nihil aliud {quanto meno), instare instructos. 

- almeno soltanto, purché altneno, 
saltem tantumraodo. 

Almo, almus. 

Alno, alnus. - di alno, alneus. 

Aloè, aloe. 

Alone, cerchio di luce che vedesi tal- 
volta intorno alla luna o ad altro pianeta, 
corona; area {es. lunae). 

Alpe, 1) come montagna sempl, mons; 
saltus pascuus. 



2) ìa catena di montagne che cinge al 
nord l'Italia, Alpes, ium, pi. - j)opoli 
delle Alpi, V. Alpino. 

Alpestre, 1) di luoghi, asper; silvester. 
2) rozzo, rudis; rusticus; asper {di co- 
stumi, ecc.). 

Alpigiano e Alpino, delle Alpi, Al- 
pinus {che si trova, abita, ecc., sulle Alpi) ; 
Inalpinus {che abita sulle Alpi). - gli Al- 
pigiani, le popolazioni Alpine, delle 
Alpi, Alpini; Inalpini; Alpina ovv. Inal- 
pina gens; Inalpinus populus. 

Alquanto, aliquantus {come aggettivo) ; 
ovv. aliquantum {sost.) col genit., es. al- 
quanto viaggio, aliquantum iter; ali- 
quantum itineris. - alquanto {assol.), ali- 
quantum e coi compar. ed avv. aliquanto. 

- alquanto prima, alquanto dopo, 
aliquanto ante, aliquanto post. - modice 
{es. modice disertus, discretamente facondo). 

- satis {abbastanza; es. satis magnus e lit- 
teratus). - Spesso si esprime mediante il com- 
parativo, es. alquanto duro, durior ; 
alquanto severo , severior : anche con 
paulo e il comparativo, es. alquanto im- 
portuno, paulo morosior {della vecchiaia): 
ovv. con diminutivi ;es. alquanto grande, 
grandiusculus; alquanto piccolo, minu- 
sculus. - con un comparativo o con un verbo 
che inchiude l'idea di comparazione, si tra- 
duce ordinariamente con paulo. - alquanti 
di voi, vestrùm aliquam multi. - alquanto 
{tempo), aliquamdiu {per un tempo piut- 
tosto lungo); paulisper {per un poco); pa- 
rumper {per un momento). - Talora si 
esprime col prefisso sub; es. alquanto 
nero, subniger. 

Altalena, *oscillura ; laquei pensiles. - 
far all'altalena, *oscillo moveri. 

Altalenare, *oscillo moveri. 

Altamente, alte; elate; excelse; sublime; 
sublimiter. - sentire altainente, excelse 
sentire. - ammirare altamente, ma- 
gnopere mirari. 

Altare, ara; altaria, ium, n. (V. la dif- 
ferenza nel lessico del latino). - piccolo 
altare, arula. - erigere un altare, 
aram statuere, condere ; deo facere aram {ad 
una divinità). - scoprir un altare j**^ 
cojyrirne un altro, cioè contrarre un 
debito ]>er jiagarìie un altro, ver- 
sura solvere ovv. dissolvere. 

Altarino, arula. 

Alterabile, V. mutabile. 

Alteramente, V. superbamente. 

Alterare, 1) mutare; immutare. 

2) fig., dell' animo e delle pers., alte- 
rarsi, de stata suo ovv. mentis deici; de 
grada deici, ut dicitur {con immagine presa 
dalla scherma); perturbar! {anche seg. da 
animo). 

Alterazioncella, 1) parva matatio ovv. 
immutatio. 

2) riferito all'animo, modica perturbatio. 

Alterazione, 1) rautatio; immutatio. 
2) perturbazione dell' animo, 
della mente (animi, mentis) perturbatio 
ovv. commotio. 

Altercare, altercari {es. mulierum ritu); 



I 



„ 



65 



Altercazione 



Alto 



66 



iurgare ; rixari. - altercare con quale, 

iargio contendere cum alqo; iurgiis certare 
cum alqo; rixari cura alqo. - io alterco 
con qtialc, risa niihi est cum alqo. - al- 
tercare fra di loro, inter se altercari; 
iurgiis certare inter se: rixari inter se; cer- 
tare maledictis inter se (insultarsi a vicenda). 

Altercazione e Alterco, altercatio (a 
parole). - iurgium; convicium (battibecco). 
- risa (alterco che discende a vie di fatto). 
-lites, ium, f. (lite, ma anche polemica). - 
nasce un alterco, fit altercatio ovv. iur- 
gium ovv. rixa; fiunt lites. - di qtii nacque 
l'alterco, inde iurgium fuit. - nacquero 
grandi alterchi fra di loro, lites in- 
ter eos factae sunt maxiraae. - è soirto un 
grande alterco fra me ed un altro 
intorno ad una cosa, orta mihi est 
altercatio cum alqo de alqa re. - venire ad 
alterco, iurgare coepisse. - cercar ra- 
gione di alterco, causam iurgii inferre; 
iurgia excitare ; rixam ciere ovv. excitare ow. 
contrahere. - cercar di venire ad al- 
terco con quale, iurgio alqm adoriri._ - 
ragione di alterco, causa certaminis; 
causa iurgii: materia contentionis ovv. litium. 

Alterezza e Alterigia, V. superbia. 

Alternamente, V. alternatamente. 

Alternare, 1) variare (es. otium labore, 
laborem otio). - distinguere (es. graviora 
opera lusibas iocisque). - mutare; variare et 
mutare (es. vocem). - alternarsi, variare ; 
in q- e, alqa re. - alternarsi nel co- 
rnando, altemis vicibus ow. sempl. altemis 
imperare. 

2) come sost., l'alternare e l'alter- 
narsi, mutatio; commutatio. - varietas (vi- 
cissitudine; es. caeli). - vicissitudo (p. es. 
vicissitudines dierum atque noctium, Valter- 
narsi dei giorni e delle notti). 

Alternatamente e Alternativamente, 
in vicem; per vices; altemis vicibus ovv. 
sempl. altemis (l'uno dopo l'altro; es. im- 
perare). 

Alternativa, 1) optio. - mettere ale 

nell'alternativa tra due cose, alci op- 

tionem dare, utrum ... an, ecc. ; hanc condi- 

cionem alci proponere, ut aut ... aut, ecc. 

2) caso dubbio, anceps casus (cs. belli). 

Alternazione, l'alternare, mutatio; 
commutatio (in genere). - vicissitudo (Tal- 
ternarsi, es. dierum atque noctium). 

Alterno, alternus. - combattere con 
alterna fortuna, vario certamine pu- 
gnare. 

Altero, V. superbo. 

Altezza, 1) altitudo: excelsitas ; subli- 
mitas (tutti e tre usati in senso proprio e 
figurato, rifer. ad animo, ingegno, ecc.): 
giungere ad altezza (in senso proprio), 
pervenire ad altitudinem. - elatio (elevatezza, 
id.). - proceritas (es. arborum). - altezza 
del monte, altitudo montis; excelsitas 
montis. - fig., altezza d'animo, magni- 
tudo ovv. altitudo animi ed animus magnus 
ow. magnus et excelsus; magnanimitas (ma- 
gnanimità). 

2) come titolo dei principi, Altezza! 
*Tn, celsissime Princeps! 

Dizionario itaUano-laiino, ecc. 



Altezzosamente, V. superbamente. 

Altezzoso, V. superbo. 

Alticcio, alquanto alterato dal 
vino, semigravis. 

Altiero, V. superbo. 

Altipiano, * regio in dorso montis por- 
recta. 

Alto, 1) altus. - celsus ; excelsus (tutti e 
tre tanto in signi f. proprio quanto figur., 
colla differenza che a,\t\xs significa alto in 
sé ; celsus ed excelsus significano invece a l to 
in rapporto ad altre cose). - editus ; in al- 
tum editus (solo di località, colli e monti). 

- elatus (elevato, di parole, modi, ingegno). 

- erectus {in senso proprio e fig.). - arduus; 
aditu arduus (difficile a raggiungersi; in 
senso proprio e fig.). - procerus (es. di piante; 
contrapp. a brevis: anche di statura). - su- 
blimis (che si eleva a grande altezza , con- 
trapp. ad humilis; così in signif. proprio 
che fig.). - acutus (acuto ; di suoni, voci, 
contrapp. a gravis). - carus (alto = caro, detto 
di prezzi). - magnus; amplus (rispetto al va- 
lore : detto anche di cariche = elevato). - no- 
bilis ; potens (rispetto alla nascita, al grado, 
alla potenza). - Campar., anche superior. - 
superi, anche praealtus. - altissimo, sum- 
mus (il pin alto, rispetto alla posizione ma- 
teriale ed anche rispetto al grado, alla con- 
dizione, ecc.; contrapp. ad imus, infiraus); 
supremus (il più alto, in contrapp. al più 
basso, quindi anche rispetto al grado, alla 
condizione; contrapp. ad infimus); altri- 
menti anche mediante il superlativo degli 
aggettivi sopra citati. - Nel determinare 
l'altezza, corrispondentemente al nostro alto, 
usano i latini altus coli' accusativo, ovv. in 
altitudinem col genit. della misura ; es. es- 
sere alto 50 piedi, quinquaginta pedes 
altum esse ovv. in altitudinem quinquaginta 
pedum eminere. - col capo alto, sublimis 
et elato capite. - acqua alta, aquae ma- 
gnae. - acqua molto alta, aquae ingen- 
tes. - alto mare, altum (Cic. e Cesare). - 
in alto, sursum (aWinsù, contrapp. a de- 
orsum) ; sublime (in aria, contrapp. ad humi, 
a terra). - cader giù dall'alto, ex alto 
decidere. - levarsi, libra/rsi in alto, su- 
blime ferri ovv. rapi ; sublimem abire (di esseri 
anim. ingenere); sublime se levare (di uccelli). 

- cittadino di alta condiz. sociale, 
princeps aliquis ; magnus ovv. potens aliquis 
(potente) ; praestans in re publica vir (uomo 
prestante)-, homo illustris. - coloro che 
occupano i più alti gradi della so- 
cietà, maior ovv. potentior aliquis; bomines 
aliquà dignitate oin). honore aut aliquà dignì- 
tate antecedentes. - uoìno di altissitna 
condizione, honorìbns princeps; poteutis- 
simas aliquis. - alta opinione, magna 
opinio (es. alqs habet magnara opinionem 
virtutis). - mitrire alti pensieri, altum 
quiddam et sublime spirare ; altissima cupere. 

- alto sentire, animus excelsus; magnus 
animus et excelsus. - uomo di <dto sen- 
tire, vir excelsus et altus; vir celsus et 
erectus. - uomo di alto ingegno, vir 
elati ingenii. - far alto, gradum sistere; 
subsìstere; consistere. 



67 



Altresì 



Alzare 



68 



2) come sost., V. altura. 

3) far alto e basso, spadroneg- 
giare, doniinari; dominum esse: in q. e, 
ad arbitrium ovv. ad libidinem agere ovv. 
constituere alqd. 

Altresì, parimente, pariter; item. - 
inoltre, praeterea. 

Altrettale, huiusmodi; talis. 

Altrettanto, 1) altrettanti in nu- 
ìuero, totidem. 

2) altrettanto{i) in valore, tanti- 
dem; tantundem.-preweZme altrettanto, 
sume tibi tantundem. - stimare altret- 
tanto, iuxta aestimare. 

Altri, un' altra persona, alter ow. 
alias, V. altro. 

Altrimenti, aliter. - in altra ma- 
niera, alio modo ovv. pacto; alia ratione; 
secus; contra. - non altrimenti, sic. - 
non altrimenti che, ecc., non secus 
atque (ac); perinde atque (ac). - non al- 
trimenti c7ie se, haud secus ac si. - non 
può essere (avvenire) altrimenti, fieri 
non potest aliter ovv. fieri aliter non potest. 

- altrimenti, in vece di una propos. con- 
dizionale, aliter (non alioqui), o meglio an- 
cora quod nisi ita esset (se così non fosse) ; 
quod nisi ita faceret o fecisset (se così non 
facesse o non avesse fatto). 

Altro, 1) l'altro (fra due), alter ; secun- 
dus. - tm altro (fra più), alius. - altro 
(rimanente), ceterus, reliquus (ceterus nei con- 
fronti, es. segnalarsi fra tutti gli altri, praeter 
ceteros florère; reliquus, il rimanente, come 
residuo di un tutto; es. gli altri venti par- 
tirono, reliqui viginti abierunt). - altro = 
diverso, diversus: altro da, alius ac. - 
di altri, alienus. - altri, alii. - gli altri, 
alii ; ceteri; reliqui. - un altro, alius quis; 
alius aliquis. - tutte le altre cose, alia 
omnia ; aliae res oranes ; quidvis (qualunque 
altra cosa). - altro è ... altro è, aliud est 
... aliud est. - un'altra (seconda) volta, 
iterum. - senz' altro = senz'esitare, haud 
cunctanter; ilico; statim. - in altri tempi, 
alias ; alio tempore. - in altro luogo, 
alibi. - verso altro luogo, alio. - in 
altro caso, alias. - in altro modo, 
aliter. - d'altro genere o specie, alte- 
rius generis. - con altre parole, com- 
mutatis verbis. - jtrendere altro consi- 
glio, consilium mutare. - in altro luogo, 
V. altrove. - in nessun altro luogo, 
nusquam ovv. nec usquam alibi. - è un 
altro paio di maniche, aliud est ; alia 
res est. - io sono di ben altro av- 
viso, longe alia mihi mens est. - cercar 
aiuto da altri, aliunde auxilium petere. 

- usare una cosa per altro scopo, 
in aliud uti alqà re. - tion cdtro che, 
nihil aliud nisi ; nihil aliud quam. - d'al- 
tri tempi, pristinus ; qui olim fuit. - 
gli uomini d'altri tempi, homines 
qui olim fuerunt. - in altri tempi 
= nei tempi andati, trascorsi, pri- 
stinis temporibus. - l'uno sull' cdtro, 
alter super alterum (parlando di due); alius 
super aliam (parlando di più; es. alii super 
alios ruebant). - l'uno e l'altro, uter- 



que : dell' uno e dell' altro, utriusque : 
dell' una e dell' altra cosa, utriusque 
rei; communis. - l' un l' altro, aìins alii 
ovv. alium; ovv. (parlandosi di due), alter 
alteri ovv. alterum; inter se (fra di loro): 
inter ipsos; mutuo (scambievolmente; nel 
qual senso da Livio in poi si ha iavicem ; 
inter se invicem); ultro et (o»B, ac) citro; 
nitro citroque ; ultro citro (éhltuna parte e 
daWaltra). - si a4fttano l'un l'altro, 
alter alterum adiuvat; alius alii subsidium 
ferunt. - non si celano l'un l'altro 
mUla, nihil quidquam secretum alter ab 
altero habet. - i due (eserciti) non si 
vedevano V un V altro, neutri alteros 
cernebant. - si rimproverano V tm 
l'altro, alius alium increpabant, - man- 
I darsi l'un l'altro messi, nuntios ultro 
I citroque mittere. - amarsi l'un l'altro, 
amare inter se ; inter se diligere. - Talora 
altro non si traduce; es. i giuochi ed 
altri spettacoli di questo genere, 
ludi atque eiusmodi spectacula ; <ra »woWt 
altri, inter multos. 

2) com£ sost., aliud. - non altro, 
nient'altro, non aliud, nihil aliud: aliud 
nihil. - nient'altro che, nihil, praeter 
quam. 

Altronde, da altro luogo, aliunde. 

Altrove, 1) di stato in luogo, alibi; alio 
loco. - in aliis terris (in altri paesi). 
2) di moto a luogo, alio. 

Altrui, di altri, non proprio, &lienvLS. 

Altura, locus editus ovv. editior ovv. su- 
perior; locus excelsus. - clivus; Collis (colle); 
tumulus (prominenza di terra). 

Alunna, alumna. 

Alunno, alumnus. 

Alveare, apiarium; alvarium. 

Alveo, letto di fiume, alveus. 

Alveolo, diminutivo di alveo, alveolus 
! (Curzio Bufo). 
j Alvo, alvus; uterus. 
I Alzamento, sublatio; elatio. - alzam. 
di voce, vocis sublatio; vocis contentio (con- 
trapp. a vocis remissio). 

Alzare, toUere ; attollere: extollere. - le- 
vare ; allevare (rizzare). - alz. gli occhi, 
oculos toUere, attollere, allevare (ad, ecc.); 
suspicere alqm ovv. alqd. - alz. gli occhi 
da terra, oculos allevare humo. - alzar 
la voce, toUere, attollere vocem. - alzar 
il gomito, essere alquanto brillo, 
ebriolum esse. - alzar il prezzo, pretium 
augere. - alzare il sipario (veramente 
i Romani lo abbassavano), aulaeum toUere. 
- alzarsi, surgere; exsurgere; consurgere 
(partic. di più persone); resurgere (alzarsi 
dopo esser caduti); se erigere (di bambini 
che teìitano di alzarsi da terra). - alzarsi 
davanti a quale, come atto di stima, 
per saluto, ecc., alci assurgere; in alcja 
venerationem consurgere; alqm assurgenti 
officio veuerari. - non alzarsi davanti 
a quale, alci non assurgere; alqm sedens 
excipio (ricevo quale, senza muovermi da 
sedere). - alzarsi dalla sedia, surgere e 
sella. - alz. da letto, surgere, con e senza 
lecto ovv. lectulo; ex morbo assurgere (di 



6^ 



AmaLile 



Ambasceria 



70 



un convalescente). - alzarsi «kn mensa, 
da tavola, surgere e cena; poscere cralceos 
{chieder le scarpe, come segno di volersi al- 
zare da mensa). - alzarsi a parlare, 
surgere ad dicendum. - alzarsi contro, 
V. sorgere e insorgere. 

Amabile, amabilis; aniandus; amore di- 
gnus; dignus, qui ametur. - venustus {gen- 
tile). - iucundus {gradito, caro). - essere 
amabile come prima, antiquam obti- 
nere venustatem. 

Amabilità, amabilitas ; venustas {grazia, 
gentilezza). - iucunditas {es. naturae, di ca- 
rattere; tua, della tua persona). 

Amabilmente, amabiliter ; humaniter. 

Amaca, lectus ovv. lectulus pendens; lectas 
ovv. lectulus suspenaus. 

Amante, 1) di una donna, amans; 
amator. - dilectus ; amatus {amato). - cultor 
{che fa la corte ad una donna, piti debole di 
amator). - aver molti amanti, a multis 
amari. 

2) d'una cosa, araans, amicus, ama- 
tor alcjs rei; cultor alcjs rei; studiosus alcjs 
rei {es. litterarum); cupidus, avidus alcjs 
rei. - (lìnantissimo di q. e, alcjs rei 
magnus amator ; consectator alcjs rei {es. vo- 
luptatis); alcjs rei amantissimus, studiosis- 
simus, cupidissimus ovv. avidissimus. 

Amantemente, amanter; studiose; enixe. 

Amanuense, librarius. 

Amaramente, amare {in senso proprio 
e fig.). - acerbe; aspere; gravitar {fig.). - 
rim2>r over are amaramente, acerbe 
increpare alqm ; acerbius invehi in alqm. - 
lam,entarsi amaramente , graviter 
queri (alqd, di q. e). - piangere atna- 
r amente, effusissime fiere; uberes lacrimas 
profundere. 

Amaranto, amaranthus. 

Amare, 1) amare quale-, amare : dili- 
gere; anche amare et diligere; diligere et 
amare. - carum babere; caritate complecti; 
amare {ovv. diligere) carumque babere {avere, 
tener caro). - alqm amore amplecti, prosequi ; 
alci studere; alcjs esse studiosum {portar 
amore a quale.). - cominciare ad a- 
mare quale-, alqm amare coepisse ; alqm 
adamare. - amar molto quale, alqm 
mirifice diligere carumque habere ; alqm exi- 
mià caritate diligere ; alqm in deliciis habere 
{amare teneramente)-, alqm in oculis ovv. 
in sinu gestare. - amare soi>ra ogni 
altro, alqm unice diligere; caritate alqm 
ante alios complecti. - amare ardente- 
mente una donna, alcjs amore ardere, 
flagrare, insanire ; alqam ex animo amare. - 
amare quale come un fratello, alqm 
amare ut alterum fratrem; alqm in ger- 
mani fratris loco diligere : come figlio, 
alqm haud secus amare ac filium; ne filius 
quidem mihi carior est. - amare quale, 
di amore paterno, alqm patria caritate 
diligere. - amarsi a vicenda, Vun l'al- 
tro, amare inter se; diligere inter se. - 
amare la patria, patriam amare; patriae 
amore duci: patriae amore ardere.- amante 
{m.), is qui amat ; (/".) ea quae amat. - 
amanti, amantes. - Vamante infelice, 



I chi è infelice in amore, is qui in amore 

; raiser est. 

1 2) aìnare q. e, alqd amare; alcjs rei 

amantem esse. - alcjs rei studiosum esse 
! {es. litterarum, venandi). - alcjs rei cupidum 
I ovv. avidum esse {agognare; es. pecuniae). 
I - dilettarsi di q. e-, alqà re delectari, 
gaudere, laetari {es. silvestri loco, di ani- 
mali: afflatu maritimo gaudere; assiduo tem- 
pore laetari, di piante); ed alqd voluptati 
habere {Sali, Jug., 100 extr.). - aìnar 
molto q. e, magno alcjs rei studio teneri 
{es. perdicum ovv. venandi); studio alcjs rei 
insignem esse; alcjs rei esse cupidissimum 
ovv. avidissimum {es. uvarura, avicularum); 
alci rei efiuse indulgere (es. conviviis); ma- 
xime delectari alqa re {es. iumentis). 

3) amare = desiderare, volere, 
cupere {desiderare); optare {desiderare, sce- 
gliere); desiderare {desiderare, richiedere); 
velie {volere). - amar meglio = voler 
piuttosto, malie. 

Amareggiare, amareggiare la vita 
di quale-, vitam alcjs insuavem reddere. - 
amareggiare la gioia, gaudium aegri- 
tudine contaminare. 
Amaretto, amarognolo, subamarus. 
Amarezza, sapore amaro, amaritudo. 
- acerbitas {anche fig.). - sapor amarus ow. 
acerbus. - gravitas {fig., es. inimicitiae). - 
ira; bilis {odio, bile). 

Amaro, amarus {rispetto al sapore; con- 
trapp. a dulcis).- acerbus {contrapp. a mitis, 
suavis; così in signif- proprio che fig.). - 
gravis ; mordax {di parole, ecc.). - saj^ore 
amaro, sapor amarus ovv. acerbus. - bocca 
amara, os amarum. - divenir amaro, 
inamarescere. - quanto di amaro è in 
una cosa, quod acerbitatis est in alqa re. 
Amarognolo, subamarus ; leniter amarus 
{in senso proprio). 

Amatista, amethystus. - del colore 
di a-, amethystinus ; amethystini coloris. 

Amato, V. amare e caro. - amato 
da tutti, carus acceptusque omnibus. 
Amatore, V. amante. 
Amatorio, amatorius. 
Amatrice, V. amante. 
Amazzone, Amazon. - donna corag- 
giosa, di spiriti guerrieri, mulier ovv. 
virgo bellicosa, animosa, fortis. - da Am., 
Amazonicus; Amazonum more. 

Ambage, ambagi, circuito, giro di 
parole, circuitus; circuitio; anfractus ; cir- 
cuitio et anfractus. - ambages {ambagi e 
ambiguità). - ìisare ambagi, circuitu 
ovv. circuitione uti.- non usare ambagi, 
nihil circuitione uti.- senz'ambagi, missis 
oi/"y. positis ambagibus: tei dirò senz'amb-, 
ne te longis ambagibus morer. 

Ambasceria, 1) legatio; legationis munus 
ovv. offici ura {la carica, T incarico di amba- 
sciatore). - libera ambasceria, libera 
legatio. - andare in ambasceria, le- 
gationem suscipere ovv. obire. - riferire 
quanto si è fatto in ambasceria, 
legationem renuntiare. 

2) atnbasceria =■ ambasciatori, 
legatio; legati, qui missi sunt. 



71 



Ambascia 



Amicizia 



72 



Ambascia, V. angoscia. 
Ambasciata , legatio. - mandare 
un'ainbasciata, legationem mittere. 

Ambasciatore, legatus. - is qui mittitur 
ow. qui missus est (colui che è mandato; 
messo, in genere). - nuntius (nunzio). - orator 
(oratore). - ambasciatori, legatio ovv. le- 
gationes. - ambasciatore ad ale, is qui 
mittitur ovv. missus est ad alqm; legatus 
iens ovv. missus ad alqm. - essere amb., 
esse legatum ; legatione ovv. legationis officio 
fungi. - mandare atnbasciatori, lega- 
tionem mittere; anche sempl. mittere (assol. 
ovv. ad alqm). - mandare come am- 
basciatore a quale, per q. e., alqm 
legatum mittere ovv. legare ad alqm de alqa 
re. - ambasciatore non porta pena, 
legatus neque caeditur, ncque violatur. 
Ambasciatrice, nuntia. 
Allibassi, detto dei dadi quando due 
hanno scoperto l'asso, canis. 

Ambedue, ambo (tutti e due insieme; 
contrapp. ad alter : es. alter ambove con- 
sules, Cic, Phil., 5, 53). - uterque (l'uno 
e V altro; contrapp. ad alter: es. exercitus 
aut uterque aut certe alter, Liv., 10, 44, 6). 
Anche nel plur. = tutti e due; es. duo 
fuerunt Ariovisti uxores, una Sueba natione, 
altera Nerica, utraeque in ea fuga perierunt, 
Caes., b. G., 1, 53, 4. - duo (Nep., Ale, 
11, 1: cfr. pei tre sinonimi Cic, Mur., 37). 
- bini (unicamente con sostantivi die hanno 
soltanto il plurale ; contrapp. a singuli , uni ; 
es. Caes., b. e, 1, 74, 4: ut una castra iam 
facta ex binis viderentur). 

Ambiare, andare d'ambio, tolutim 
incedere. 
Ambidue, V. ambedue. 
Ambiguamente, ambigue (es. dicere). - 
ambigua fide (con fede ambigua). 

Ambiguità, ambiguitas (es. verborum). - 
amphibolia (nella retorica). - ex ambiguo 
dictum (detto ambiguo; plur. anche ambigue 
dieta e sempl. ambigua, n. pi.). - amb. = 
scherzo, suspicio ridiculi abscondita. - 
senza ambiguità, relictis ambiguitatibus. 
Ambiguo, ambiguus (es. responsum.verba; 
e fig. = mal sicuro; es. ingenium, fides). - 
anceps (es. oraculum, responsum). - dubius; 
dubius et quasi duplex (es. verba). - flexilo- 
quus; flexiloquus et obscurus (che si può 
interpretare come si vuole, oscuro, es. ora- 
culum). - uomo ambiguo, homo ambigui 
ingenii ; homo ambiguae fidei. - dare una 
risposta amb., ambigue responsum dare; 
ambigue respondere; nihil certi respondere. 
Ambio, portante, *incessus tolutarius. 
Ambire, V. agognare.- ambire una 
carica, onori, ecc., petere honores, lau- 
dem, gloriam, ecc. 

Ambizione, studium laudis ; cupiditas 
honoris ovv. famae (amor degli onori). - cu- 
piditas gloriae (amore della gloria). - aviditas 
ovv. avaritia gloriae; aestus quidam gloriae 
(amore smisurato alla gloria); anche gloriae 
nimia cupiditas. - ambitio ovv. studium cu- 
piditasque honorum; contentio honorum (l'am- 
bire agli onori, alle cariche). - crescendi cu- 
piditas (brama di salire; es. infinita). - atn- 



bizione retorica, pigmenta, òruni, n. pi. 
- lasciarsi guidare dati 'ambizione, 

laudis studio trahi; gloria duci; laudera, 
gloriam quaerere. - favorire l'ambi- 
zione di quale, alcjs gloriae favere. - es- 
sere gtiidato dall'ambizione, gloria 
duci. - ardere d'ambizione, cupiditate 
gloriae ow. ambitione accensum esse ovv. fla- 
grare. - essere spinto dall'ambizione 
a chiedere q. e, ambitiose petere alqd 
(es. regnum). 

Ambiziosamente, ambitiose (es. petere 
alqd). 

Ambizioso, laudis studiosus ovv. cupidus; 
laudis et honoris cupidus; laudis ori-, gloriae 
avidus; appetens gloriae atque avidus laudis; 
gloriae studiosus oyf. appetens (avido di glo- 
ria); dignitatis gloriaeque avidus. - ambi- 
tiosus ovv. cupidus honorum ovv. is quem 
vexat honos (che aspira alle cariche, agli 
onori). - essere ambizioso, laudis studio 
trahi ; gloria duci ; laudem quaerere, petere. 
Ambo, V. ambedue. - d'ambe le 
parti, utrimque (sia con verbi di stato, 
che di moto). 

Ambra, sucinum. - d'ambra, sucineus. 
Ambrosia, ambrosia. 
Amendue, V. ambedue. 
Amenità, amoenitas. 
Ameno, amoenus. 

Amflbio e Anfibio, bestia quasi anceps, 
in utraque sede vivens. 

Amianto, amiantus (Plinio). 
Amica, amica. - puella familiaris (che 
è in relazioni famigliari con un'altra). - 
amica di q.c, alcjs rei ovv. alci rei amica; 
alcjs rei cultrix; alcjs rei diligens. 
Amicamente, amice. 
Amicare, rendere amico, fare atn., 
V. sotto amico. 

Amichevole, comis; humanus; comis et 
humanus (gentile, cortese). - officiosus (ser- 
vizievole, deferente). - benignus {benigno). - 
liberalis (es. responsum). - amicus ; familiaris 
(amico, famigliare). - blandus (es. verba); 
amans (amorevole; es. nihil enim potuit fieri 
amantius). - affabilis (affabile). - modi 
atnichevoli , comitas; liberalitas; urba- 
nitas; benignitas; liberalitas; affabili tas. 

Amichevolmente, comiter; humaniter; 
officiose (gentilmente). - benigne ; liberaliter 
(liberalmente). ~ dkmìce; familiariter; blande 
(all' amichevole).- cotnportarsi amiche- 
volmente con tutti, erga omnes se affa- 
bilem praestare; unumquemque comiter ap- 
pellare ; dissimulata irà alqm comiter alloqui 
(parlare amichevolmente, dissimulando il 
rancore o l'ira). 

Amicìzia, amicitia ; familiaritas ; necessi- 
tudo. - usus: consuetudo (relazioni amiche- 
voli), -amicizia intima, coniunctio; fa- 
miliaris ovv. intima amicitia ; familiaritas in- 
tima. - stringere amicizia con quale, 
amicitiam cum alqo facere, iungere, instituere, 
conciliare, inire, contrahere ; ad alcjs amici- 
tiam se conferre, se applicare. - stringere 
am. pia intima con quale, a.micioTem 
alqm sibi conciliare: con molti, multos ami- 
citia comprehendere.-orte« ere l'amicizia 



73 



Amico 



Ammalato 



74 



di quale-, in amicitiam alcjs recipi ; in 
alcjs intimara familiaritatera venire, intrare; 
in alcjs intiraam amicitiam pervenire. - es- 
sere in amicizia con quale, est ovv. 
intercedit mihi amicitia (familiaritas) cum 
aiqo; utor alqo familiariter. - aver ami- 
cizia intima con quale-, artissimo ami- 
citiae vincalo cura alqo coniunctum esse; 
artà farailiaritate coraplecti alqm; summà 
farailiaritate coniunctum esse cura alqo ; fa- 
miliarissime ovv. intime uti alqo. - colti- 
vare l'amicizia, amicitiam colore. - es- 
sere congiunto da antica amicizia 
a quale-, vetustate amicitiae coniunctum 
esse. - cercar l'amicizia di quale-, 
amicitiam alcjs appetere. - accogliere 
quale- come terzo nelVam-, alqm ter- 
tium in amicitiam ascribere. - disdire 
l'amicizia, amicitiam renuntiare. - scio- 
gliere, rompere l'amicizia, amicitiam 
dissuere, diluere, dissolvere, praecìdere, vio- 
lare. - dimostrare molta amicizia a 
quale-, multa officia in alqm conferre ovv. 
alci praestare. 

Amico, 1) sost, amicus {di q. e, alcjs 
rei ovv. alci rei). - sodalis (compagno, came- 
rata). - neceasarius ; familiaris (famigliare, 
intima). - hospes (ospite). - studiosus, ama- 
tor, amans alcjs ovv. alcjs rei ; cultor alcjs 
rei (amante di q. e, es- naturae). - consectator 
alcjs rei; diligens alcjs rei (amatore di q. e, 
es- veritatis). - fautor alcjs rei (fautore). - 
patronus (difensore, sostenitore, es. otii et 
concordiae). - amico mio, caro amico, 
bone ! - un Inion amico, amicus bonus : 
ìnio buon amico, amicus meus: miei 
cari amici, amicissimi horaines. - amico 
intimo, amicus intimus: mio ottimo, in- 
timo amico, amicissiraus meus onv- raihi ; 
familiarissimus meus ovv. mihi. - siamo 
vecchi amici, vetustate amicitiae cum eo 
coniunctus sura; cum eo mihi amicitia (fa- 
miliaritas, necessitudo) vetus intercedit. - 
siamo i migliori amici, nihil potest 
esse coniunctius, quam nos Inter nos sumus; 
nihil est nostra farailiaritate coniunctius. - 
è il mio più caro amico, mihi nemo 
est nec amicior nec iucundior nec carior eo. 
- avere quale per amico, alqra amicum 
habere.- essere /ra gli amici di quale, 
in amicis alcjs esse ; ex familiaribus alcjs 
esse. - quale- è mio amico, alqo utor 
familiariter. - farsi o rendersi amico 
quale-, alqm sibi facere ovv. reddere ami- 
cum; alcjs amicitiam sibi parere, comparare, 
conciliare. - amici politici, cioè se- 
guaci, fautori, qui faciunt cum alqo; 
qui stant ab ovv. cum alqo. - amico e 
nemico, hostis et ci vis; hostis civisque. - 
amico o nemico, aut amicus aut ini- 
micus; pacatus aut hostis. - atnici e 
nemici, aequi atque iniqui; cives hostes- 
que; hostes et cives (cittadini); socii atque 
hostes (alleati e nemici). - paese am,ico, 
pacata, n. pi- (contrapp. ad hostilia). - in 
2>aese amico, in pacato (contrapp. ad in 
hostico). - casa amica, pacata domus 
(contrapp. ad hostilis domus). - essere 
amico, amante di q. e-, alcjs rei esse 



studiosum, amantem, amatorem ; alqà re 
gaudere, delectari. - non essere atnico 
di q- e., non esse amicum alcjs rei ovv. alci 
rei (es. populi potentiae); inimicum esse alci 
rei (es. sumptuosis cenis) ; abhorrere, alie- 
num esse ab alqa re ; displicet raihi alqd. - 
essere amico delle scienze, studiosum 
esse litterarum ovv. doctrinarum ; litteris 
stadere, deditum esse. - essere amico 
dell'economia, delectari parsimonia. 

2) agg., amicus (alci) ; benevolus, alci 
ovv. erga alqm; amans; familiaris; benignus 
(di per s. e cose); officiosus; officii et amoris 
plenus ; benevolentiae plenus (es. di una let- 
tera); fidelis (es. d'un consiglio). 

Amido, amylum e amulum (Catone ed a.). 

Amistà, 1) V. amicizia. 
2) V. alleanza. 

Ammaccare, contundere; conterere (es. 
multa). 

Ammaccatura, contusio. 

Ammaestramento, praeceptum (precetto). 
-cosa die serve d'ammaestramento, 
documentum. 

Ammaestrare, condocefacere ; fingere ; 
instituere (pers. ed animali); decere. - la- 
.sciarsi aintnaestrare, disciplinam acci- 
pere (anche di animali). - ammaestrato, 
(di animali), insuefactus. - ammaestrare 
un cavallo, equum condocefacere. - tm 
cavallo non amtnaestrato, equus in- 
tractatus et novus. - Per ammaestrare 
=5 istruire, V. istruire. 

Ammaestratore, magister; doctor. 

Ammaestratrice, magistra. 

Ammainare, le vele, vela contrahere ; 
vela subducere. - vela stringere (Seneca). - 
armamenta demere. 

Ammalare ed Ammalarsi , aegrotare 
coepisse; morbo ovv. (adversà) valetudine 
affici ovv. tentar! ovv. corrìpi (esser preso 
da malattia) ; morbum nancisci (cader am- 
malato); in morbum ovv- in adversam vale- 
tudinem incìdere ; morbo ovv- in morbum ira- 
plicari ; morbum ovv. valetudinem contrahere. 

- ammalare di malattia mortale, 
mortifere aegrotare coepisse ; mortifero morbo 
affici; raortiferum raorbura contrahere (es.alqa 
re). - atnmalare di malattia grave, 
graviter aegrotare coepisse ; gravi morbo cor- 
ripi; gravi (ovv. graviore morbo implicari). 

- ammalare di malattia pericolosa, 
in periculosum morbum implicari. - ainma- 
lare più volte e di malattie gravi, 
graves et periculosas valetudines aliquot ex- 
periri. - amìnalare di tnaZattia leg- 
giera, leviter aegrotare coepisse; levi ovv. 
leviore morbo affici. - a^nmalarsi di 
nuovo, in morbum recidere; de integro in 
morbum incidere. - ammalarsi della 
medesima malattia, in idem genus 
morbi incidere. - ammalarsi più gra- 
vemente, increscit valetudo (?a malattia 
peggiora). 

Ammalato, aeger (che soffre). - aegrotus 
(colpito da malattia e costretto all'inazione). 

- afifectus valetudine; invalidus; infirmus; 
imbecillus (talora usati eufemisticamente in- 
vece di aeger ed aegrotus). - gravemente 



75 



Ammaliaraento 



Amministrare 



76 



amnial., gravi et periculoso morbo aeger. 
- aniìnalato di male insanabile, 

mortifero morbo correptus ovv. implicitus 
ovv. afiFectus; mortifere aegrotans. - aniin. 
leggermente, leviter aeger ovv. aegrotans; 
levi morbo affectus. - lo Stato ammal., 
ras publica aegra; res publica aegrota. - 
essere ammalato, aegrotare; aegrotura 
esse; morbo laborare, affectum esse; morbo 
vexari ovv. conflictari ; iniqua valetudine con- 
flictari. - essere ammal. gravemente, 
gravitar aegrotare. - essere ammalato 
con pericolo della vita, periculose ae- 
grotare: di malattia incurabile o mor- 
tale, aegrotare mortifere: mortifero morbo 
affectum esse ovv. urgeri. - essere ammal. 
leggermente, leviter aegrotare. - gia- 
cere ammalato, in lecto lacere ovv. esse; 
nel contesto anche semplicem. iacère ovv. cu- 
bare (giacere a letto ammalato): lecto te- 
neri ow. affixum esse (essere obbligato al 
letto). - giacere gravem. ammalato, 
graviter iacère ovv. graviter aegrotare. - 
giacer ammal. in casa di quale, 
aegrum in alcjs domo cubare. - essere o 
giacere ammal. di, j>er, ecc., aegrum 
esse alqà re (es. vulneribus e gravi et pe- 
riculoso morbo): aegrotare ab ovv. ex alqa 
re (es. ab ovv. ex amore, d'amore): cubare 
ex alqa re (es. ex duritie alvi). - esser 
ammalato nei piedi, laborare ex pe- 
dibus e fig., nell'animo, ab animo aegrum 
esse; animus aegrotat. - fingere di es- 
sere ammalato, aegrum simulare; se 
aegrotare simulare; valetudinem simulare. 

Animaliamento, affascinamento , 
inaila, fascinatio. 

Ammaliare, V. affascinare. 

Ainmaliatore, magus; veneficus. 

Amiualiatrice, maga (maga) ; venefica 
(apprestatrice di pozioni magiche); saga 
(strega). 

Ammanettare, mettere le manette, 
vincula inicere. 

Ammannire, apparecchiare, parare; 
apparare. - comparare (procacciare, appre- 
stare). 

Ammansare, mansuefacere ; lenire. - ani- 
tnansarsi, mansuefieri; mansuescere; le- 
niri. - ammansare la moltittidine 
concitata, concitatam multitudinem repri- 
mere. 

Ammantare, figurai., alqd involucris te- 
gere et quasi velis obtendere; velare alqd; 
rationem obtendere alci rei (es. turpitudini). 
- amm. con q. e, velare alqd alqà re; 
praetendere alqd alci rei ; tegere ovv. occultare 
alqd alqà re; alcjs rei nomine tegere atque 
occultare alqd (es. cupiditatera suam); excu- 
satione alcjs rei tegere alqd (coprire q. e. 
scusandola); alqd in alcjs rei simulationem 
conferre (es. culpam). - cercar di coprire, 
di aìnmantare q. e., velamentum alci 
rei quaerere; honestà praescriptione (^pretesto) 
rem turpem tegere ; rei deformi dare colorem 
(abbellire). - ammantare (abbellire) la 
sua colpa con belle parole, splendida 
verba praetendere culpae suae: verbis decoris 
obvolvere vitium. 



Ammanto, tegumentum; indumentum; 
pallium. 

Ammarginare, V. rammarginare. 

Ammassamento, coacervatio; accumula- 
tio (in senso attivo). - cumulus (accumula- 
mento). - acervus (mucchio). 

Ammassare, V. accumulare. 

Ammasso, cumulus; acervus [mucchio). 

Ammattire, V. impazzire. 

Ammattonamento, *laterum stratura. 

Ammattonare, *lateribus sternere. 

Ammattonato, 1) a5r^.,*lateribus stratus. 
j 2) sost., pavimentum lateritium. 

Ammazzamento, V. uccisione. 

Ammazzare, V. uccidere. 

Ammazzatore, -trice, V. uccisore. 

Ammenda, satisfactio (risarcimento per 
danni, ecc.). - multa ovv. muleta (multa). - 
poena (la pena, che quale, sconta). - piacu- 
lura (in cose di religione; espiazione, sa- 
crifizi espiatori). - paenitentia (sotto il ri- 
spetto morale). - morum (vitae) mutatio 
I ovv. emendatio (cambiamento di vita). - 
imporre un' ammenda a quale, 
multam imponere in alqm. - fare am- 
menda di q. e, alqd luere, expiare; poenas 
alcjs rei dare, pendere, dependere, expendere, 
solvere. - far grave amm. di q. e, 
maximas alcjs rei poenas pendere. - far 
ammenda della vita, laere morte, ca- 
pite. 

Ammendabile, da tradurre con circon- 
locuzione, mediante i verbi registrati sotto 
ammenda (fare ammenda). 

Ammendare, 1) V. risarcire. 
2) emendare, correggere, emen- 
dare; corrigere. 

Ammettere, 1) admittere (in gen.; es. 
alqm ad honorem). 

2) ammettere = jyermettere, V. 
permettere. - recipere; habere (es. res 
cunctationem non recipit ovv. habet). 

3) ammettere n ella disputa, coìne 
\ vero, ponere; sumere (contrapp. a reicere); 
I velie ; opinari ; conicere ; colligere (concludere); 
dìcere (sostener e).- ani ìnettere per certo, 
prò certo habere. - tutti i filosofi atn- 
t mettono, Inter omnes philosophos constat 
ovv. hoc est commune omnium philosopho- 
rum. - amtnettere il caso, fingere; facere. 
' 4) ammettere in casa, all'u- 

dienza, ecc., V. ricevere. - ammet- 
tere innanzi a quale, admittere ad 
ovv. in conspectum alcjs; ad alqm intromit- 
tere: a convito, adhibere ad convivium. 

Ammezzare, V. dimezzare. 

Ammiccare, nictare alci. - ammic- 
carsi, significare Inter se. 

Amministrare, 1) governare, admini- 
strare (es. rem familiareni, rem publicam, 
provinciam). - amm. bene o male la 
casa, rem bene (male) gerere ; rem familia- 
rem tueri. - amm. una carica, fungi e 
perfungi colV abl., es. honoribus, consulatu, 
praeturà. - procurare (es. alcjs negotia: e 
provinciam, come procuratore imperiale). - 
dispensare (es. res domesticas; e pecuniam). 
- praeesse (es. agro colendo, esser fattore). 
I 2) somministrare (Y.\ 



77 



Amministratore 



Ammonitore 



78 



Amministratore, administrator (es. re- 
rum civitatis). - procurator (procuratore). - 
vilicus (fattore). - dispensator (economo; di 
una casa, e aìVepoca imperiale anche teso- 
riere dello Stato). - essere amministra- 
tore (li mi fondo, praeesse agro colendo. 

Amministrazione, administratio (ingen., 
es. rei suae; e rei publicae, praedii rustici). 
- procurati© (procura; es. alienorum hono- 
rum). - dispensati© (es. pecuniae; ed aerarii, 
economato). - provincia (ciò che deve am- 
ministrare un alto dignitario dello Stato, 
come un console, un pretore). - assumersi 
l'atnministraz. di q. e-, alqd adraini- 
strandum suscipere. 

Ammirabile, mirabilis; admirabilis; ad- 
miratione dignus; mirandus; admirandus. - 
in modo amtnirabile, admirandura in 
modum; rairum quantum (è meraviglioso 
come, ecc.). - Vessere ammirabile, ad- 
mirabilitas. 

Ammiragliato, sunima imperii maritimi. 

Ammiraglio, 1) sost., praefectus classis; 
dux praefectusque classis; praetor navalis; 
qui classi praeest. - fare quale, ammi- 
raglio, praeficere alqm classi. - essere 
amm., classi praeesse, praepositum esse. 

2) agg., nave ammiraglia, navis 
praetoria. - vessillo della nave amm., 
insigne navis praetoriae; vexillum navis prae- 
toriae (come segnale di attacco). - issare 
questo vessillo, per l'attacco, * ve- 
xillum navis praetoriae proponere (contrapp. 
a * vexillum navis praetoriae deducere). 

Ammirando, V. ammirabile. 

Ammirare quale, o q. e, admirari alqm 
ovv. alqd (contrapp. a contemnere). - admira- 
tione alcjs rei attonitum esse (esser compreso 
di meraviglia per q. e. ; es. nominis eius et 
rerum adversus Poenos gestarum). - essere 
ammirato, admiratione affici (di pers.) ; 
admirationem habere (di cose). - essere 
assai ammirato, in magna ovv. maxima 
admiratione esse. - egli è molto ammi- 
rato, magna est admiratio eius. - ammi- 
rare sé stesso, se admirari; se suaque 
mirari. 

Ammirativo, mirabundus. 

Ammiratore, admirator. - cultor (amm. 
di una donna; ed anc^e verità tis). - studio- 
sus alcjs ovv. alcjs rei (es. Largus homo tui 
studiosus ; ed anche stud. honesti). - esser 
ardente ammiratore (od ammira- 
trice) di quale-, admiratione celebrare 
alqm ; alqm magnifice colere ; alqm colere et 
observare diligenter. - aver molti atn- 
miratori, a multis coli (detto anche di 
una donna); in magna admiratione esse. 

Ammirazione, admiratio. - destar Va., 
admirationem habere (di cose): in quale, 
alqm admiratione imbuere. - esser preso 
da atmn., admiratione ca^i; per quale, 
alqm admirari (es. veheraenter) e teneri alcjs 
admiratione (es. ingenti). - destar in 
quale, ammirazione di .se, alci admi- 
rationem sui inicere. - esser ineno d'a., 
admiratione incensum esse. 

Ammirevole, V. ammirabile. 

Ammissibile, accipiendus (accettabile). - 



licitus (lecito). - concessus (concesso). - es- 
sere atnm., licitum esse; licere. - non 
essere a., non admitti (es. non admittitur 
hoc curationis genus). - ragione am- 
missibile, probabilis ovv. explorata ratio. 

Ammissione, admissio. 

Ammobigliare, unei camera, un 
alloggio, instruere. - atnmob. bene, 
exornare et instruere. 

Ammodernare, ad nova exempla com- 
ponere. 

Ammogliare, 1) dar tnoglie, uxorem 
dare; alci virginem in matrimonium dare; 
matrimonio iungere alqm cum alqa; alci 
nuptum collocare alqam o sempl. alci collo- 
care alqam; alci alqam nuptum dare; alci 
alqam in matrimonium dare ovv. tradere. 

2) atntnogliarsi,prender moglie, 
uxorem ducere. V. del resto accasarsi. - 
essere ammogliato, uxorem duxisse; 
alqam habere in matrimonio. - non essere 
ammogliato, uxorem non habere. - es- 
sere stato ammogliato più d' una 
volta, multarum nuptiarum esse. 

Ammollare, far molle, umido; inu- 
midire, conspergere; madefacere. - amm. 
del tutto, totum madidum reddere; perma- 
defacere. 

2) divenir molle, timido, made- 
scere; madefieri (es. pluvia, imbre); madidum 
reddi (es. aquà, sudore). - atnmollare 
del tutto, permadescere ; permadefieri (es. 
pluvia, imbre, con entrambi i verbi). 

Ammollato, bagnato, madidus. 

Ammollire, moUire (es. oleo artus). - 
emollire (es. solis calore). - ammollirsi, 
molliri. - solvi; resolvi (sciogliersi). 

Ammonimento, admonitio (ammonizio- 
ne). - monitus; documentum (esempio per 
ammonire); monentium \ erba, (parole di chi 
ammonisce, es. abibunt in vanum monentium 
verba). - servire di amm. a quale-, 
esse alci documento ovv. exemplo; habere 
alqd sibi documento; exemplum sibi capere 
de alqo (prendere esempio).- tenere q. e 
come ammaestram. ed ammon., prò 
disciplina et praeceptis habere alqd (es. in- 
commoda accepta). 

Ammonire, monere; admonere; coramo- 
nefacere. - amm. quale- di q. e, alqm 
monere (per le costruz. V. lessico dal la- 
tino); admonere alcjs rei ovv. de alqa re 
(tutti e due anche con ut o ne e il cong.); 
commonefacere alqm alcjs rei ovv. alqd. - 
hortari; adhortari; cohortari : quale, aq.c, 
alqm ad alqd ovv. seg. ut o ne e il cong. 
(esortare a q. e). - alqm appellare (intorno 
a q. e), de alqa re (parlargli); flagitare 
alqd ab alqo ovv. alqm alqd (richiedere, 
esigere q. e. da quale). - ammonire 
un debitore, alqm admonere aeris alieni; 
alqm petendae pecuniae causa corapellare. - 
ammonire - riprendere, alqm monere, 
ovv. admonere (es. verbis); alqm corrigere; 
castigare alqm e alqm verbis. - ammonire 
di, ecc., eoi verbi citati, seguiti da ut o da 
prop. relat. 

Ammonitore, monitor ; admonitor. - fla- 
g[ta,toT (ammonitore = richieditore insistente). 



79 



Ammonitrice 



Amorevole 



80 



Ammonitrice, monens. 

Ammouizioue, monitio; admonitio. - hor- 
tatio; adhortatio {esortazione). - monentis 
vox e plur. monentium voces {le parole di 
chi ammonisce). - ascoltare le aniino- 
niz. (li quale, alqm monentera audire: 
non ascolt. le amnioniz. di quale, 
alcjs admonitionibus locum non relinquere; 
alqm monentem neglegere ovv. spernere. - 
2)er mia atnnionizione, me raonente. - 
aìnmonizione (lei censore, nota, ani- 
madversio censoria. 

Ammontare, 1) atnniticchiare, con- 
gerere; acerrare; accumulare. 
2) V. ascendere. 

Auimonticcliiare, V. ammucchiare. 

Ammorbare, vitiare {es. auras). - aria 
ammorbata, aèr pestilens. 

Ammorbidire, lenire; moUire {es. artus 
oleo). 

Ammortare, exstinguere. 

Ammortire, 1) traìis., infirmare {indebo- 
lire, smorzare, in gen.) e in questo senso 
pure infirraum ovv. imbecillum reddere {in 
senso proprio). - debilitare {indebolire). - 
attenuare ; minuere ; comminuere ; imminuere 
{attenuare, diminuir Tefficacia, la forza di 
q. e). 

2) intrans., deficere {venir meno). 

Ammorzare, fig. ~ scemare; es. am- 
morz. l'ardore, lenire audaciam. 

Ammostare, V. pigiare. 

Ammuccliiare , cumulare ; accumulare ; 
coacervare. - atnmuccJiiarsi, cumulari; 
accumulari ; crescere. 

Ammulfare e Ammuffire, mucescere; 
mucorem ovv. situai contrahere; situ cor- 
rumpi. 

Ammnffato e Ammuffito, mucidus {es. 
panis). - essere amm., mucere. 

Ammutinamento, seditio {in gen,). - 
concitatio {es. plebis contra patres). - tu- 
multus {tumulto). - rebellio {di popoli de- 
bellati). - in partic, amm. dei soldati 
contro i capitani, legionum seditio ad- 
versus duces suos. 

Ammutinare, ammutinarsi, seditio- 
nem movere ovv. facere. 

Ammutire, V. ammutolire. 

Ammutolire, obmutescere; conticescere. 

Amnistia, venia praeteritoram {perdono 
delle cose irasco?"se). - impunitas; incolumi- 
tas; oblivio rerum ante actarum ovv. prae- 
teritarum ovv. factorum dictorumque {per- 
dono, impunità per ciò che si è fatto o detto 
prima). - anche venia et oblivio; venia et 
impunitas; venia et incolumitas; o sempl. 
oblivio. - lex, ne quis ante actarum rerum 
accusetur neve multetur (a. come legge). - 
promettere, jìroninlyare un' amn- 
generale, omnium factorum dictorumque 
veniam et oblivionem in perpetuum sancire. 
- concedere a quale V amn., alqm 
venia et incolumitate donare; (alci) impuni- 
tatem largiri; omnem memoriam discordia- 
rum oblivione sempiterna delere {concedere 
amn. generale). 

Amo, hamus; dimin. hamulus. - gettar 



l'amo, hamum lacere, demittere. - morder 
l'amo, hamum Yorare. -pescar coli' amo, 
hamo piscari: hamo pisces capere; arundine 
{colla canna) pisces captare. - fig., get- 
tar l'arno {per pescare quale, o q. e), 
captare alqm od alqd; aucapari alqd {dar 
la caccia a q. e). 

Amomo, amomum ovv. amomon. 

Amorazzo, amatio. - amorazzi, levi- 
tates amatoriae; anche amores lascivi; e 
sempl. amores. - esser dedito ad atno- 
razzi, levitatibus amatoriis deditum esse. 

Amore, 1) amor {amore, in gen.). - ca- 
ritas {ogni amore puro, disinteressato). - 
pietas {verso gli dèi, la patria ed i parenti). 
- studium {interesse, zelo). - indulgentia 
{indulgenza). - benevolentia {affetto). - a- 
more di {per) quale., amor in ovv. 
erga ovv. adversus alqm; anche amor alcjs ; 
pietas in ovv. erga alqm; studium in alqm 
ovv. alcjs. - amor, caritas alcjs {di ale, es. 
caritas populi). - amore reciproco, amor 
qui ovh. caritas quae est inter, colVacc. - 
amore ardente, cupiditas et amor; fu- 
rori proximus amor {insano). - amor pro- 
prio, amor sui o sui ipsius. - aìnor car- 
nale, amor: libido; venus. - Amore, di- 
vinità mitologica. Amor. - ardere d'aìn., 
amore captum, incensum, inflammatum esse, 
ardere, flagrare. - accendersi d'amore, 
alcjs amore ardere ovv. flagrare coepisse. - 
amare ambedue di uguale amore, 
caritatem in ambos partiri. - amare di 
sviscerato amore, siugulari amore alqm 
amare; alqm in deliciis habere; summum 
me tenet alcjs studium. - cercar di con- 
servare l'am. di quale, alcjs amorem 
fovere; alcjs caritatem retinere. - corri- 
spondere in amore a quale-, alci in 
amore respondere. - essere corrisposto 
in amore da quale, ab alqo amari, 
diligi {essere riamato). - per amore, ex 
amore; prae amore: morir per amore, 
(l'amore, amore mori ovv. perire. - per 
l'amore {spinto dall'amore, dall'affetto), 
propter amorem ovv. benevolentiam ; amore 
irapulsus, incitatus; ipsà alqà re captus. - 
per amor mio, tuo, ecc., meo, tao no- 
mine; meà, tua causa; propter me, te. - 
per amore dello Stato, rei publicae 
causa. - concedere q. e j)er am. di 
quale, alci condonare alqd: per aìn. di 
q. e., cedere, concedere alqd alci rei. - ricor- 
darsi con amore, cum caritate quadam 
et benevolentia alcjs memoriam recolere. - 
bandire dal cuore V amore, amorem 
ex animo eicere. 

2) t= inclinazione, voglia, desi- 
derio, ecc., amor alcjs rei; studium alcjs 
rei; cupiditas alcjs rei; voluntas alcjs rei. - 
amor della vita, lucis ovv. vitae ovv. vi- 
vendi cupiditas. - am. di apprendere, 
studium, voluntas discendi. - portar a- 
tnore a q- e, alcjs rei esse araantem, stu- 
diosum; alcjs rei studio teneri; cupidum 
esse alcjs rei {es. vitae). 

Amoreggiamento, amatio; amor. 

Amoreggiare, amori operam dare. 

Amorevole, humanus; benignus. 



81 



Amorevolezza 



Ancóra 



82 



Amorevolezza, huraanitas; benìgnitas. - 
comitas (gentilezza). 

Amorevolmente, benigne; humaniter. 

Amorosamente, ainanter; blande. - as- 
sai aniorosani; amantissime. - trat- 
tare assai amorosani- quale, alci 
multa blandiraenta dare. 

Amorosità, amor; benevolentia. 

Amoroso, 1) agg., amatorius. - avven- 
tura amorosa, casus amatoris. - avven- 
ture amorose, casus amatorum; anche 
amores. - celebre jìer molte avven- 
ture amorose, multis amoribus famosus. 
2) sost., V. amante. 

Amovibile, mobilis. 

Ampiamente, V. largamente. 

Ampiezza, V. larghezza. 

Ampio, amplus {cosi in senso proprio 
che figurato; es. amplissima omnium artium). 
- magnus (es. liber). - latissimus (anche 
fig., es. officium). - longus (fìg., es. longa 
magis quam benigna materia [materia per 
iscrivere]). V. del resto largo. 

Amplesso, amplexus; complexus. 

Ampliare, 1) attivo, amplificare (es. ur- 
bem, rem publicam). - dilatare (es. castra, 
aciem, contrapp. a premere); spatium alcjs 
loci producere (es. spatium circi ab utraque 
parte). - proferre; propagare {estendere; es. 
proferre imperii fines ovv. imperium ; e pro- 
ferre imperii terminos ovv. imperium). -laxare 
{ciò che prima era stretto; es. manipulos; 
forum). - augere (accrescere). - ampi, una 
casa, accessionem adiungere aedibus: la 
città coWaggiunta di due colli, urbi 
addere duos coUes: nel discorso, enun- 
tiare rem vel pluribus vel per ambitum (con 
circonlocuzione). 

2) rift., dilatari; crescere. 

Ampliazione, amplificatio. - propagatio; 
prolatio (es. finium imperii Romani). - in- 
crementum (es. urbis). 

Amplificare, ecc., V. ampliare, ecc. 

Ampolla, lagoena vitrea; ampuUa vitrea. 

Ampollosamente, tumide. 

Ampollosità, verborum pompa ; verborum 
tnmor : inflata oratio. - parlare con aìn- 
pollosità, tumide dicere ;adhibere quandam 
in dicendo speciem atque pompam. 

Ampolloso, tumidus; turgidus; inflatus 
{tutti e tre usati parlando di discorso, di 
oratori, e dello stile). - il discorso è am- 
polloso, oratio turget atque infiata est. - 
eccessivamente ampolloso, ad sum- 
nium tumoi-em perductus. 

Amputare, amputare; secare; exsecare. 

Amputazione, amputatio. 

Amuleto, amuletum. - come rimedio 
contro le malattie, remedium corpori 
ovv. collo annexum. 

Anacoreta, *anachoreta (Eccl.). 

Anacronismo, *peccatum in temporis ra- 
tione. - commettere un anacronismo, 
non servare ordinem temporum. 

Analisi, investigazione minuta di 
q. e. a scopo di studio, explicatio. - 
analisi minuta, magna, summa, mira 
explicatio. 

Analogia, analogia (dal greco); lat. class. 



proportio; similitudo. - per analogia, per 

analogiam (es. indicare); analogia (es. dictum 
esse); similiter (es. concludere); similitudine 
(es. concludere). 

Analogo, consequens; similis. - modo 
di procedere analogo, similitudo. - 
casi analoghi, similitudines. - si deve 
ricorrere ad una legge analoga, 
similitudine quàdara legis utendum est. 

Anapesto, anapaestus pes e sempl. ana- 
paestus. - verso anapesto, versus ana- 
paestus e sempl. anapaestus. - poesia 
scritta in anapesti, Carmen anapaestum 
e sempl. anapaestum (pariic. ai plur. ana- 
paesta). 

Anarchia, leges nullae, iudicia nulla (as- 
senza di leggi e di giudizi). - perturbatio 
omnium rerum (sconvolgimento generale). - 
nella città doìnina l'anarchia, urbs 
resoluta est legibus : nello Stato, in re 
publica nec leges uUao sunt nec iudicia nec 
omnino simulacrum aliquod ac vestigium 
civitatis. - si cade in iHena anar- 
chia, omnia divina humanaque iura permi- 
scentur. 

Anarchico, legibus carens; legibus reso- 
lutus (es. urbs); dominatione vacans. 

Anatema, scowi«tn/c«,anathema.- coi- 
pire ili anatema la violazione del 
culto, violatas caerimonias inexpiabili reli- 
gione sancire. 

Anatomia, *cadaverum sectio. - anatomia; 
anatome (solo nel tardo latino). 

Anatomico, traduci con circonlocuzione, 
*ad cadaverum sectionem pertinens. - ana- 
tomicus (solo nel tardo latino). 

Anca, coxa. - battersi V anca per 
provare dolore ed esprimerlo, dolo- 
rem significare; dolere. 

Ancella, fante, serva, anelila. 

Anche, etiam (talvolta anche et, però in 
numero più limitato di casi e per lo più nelle 
locuzioni et ipse, et ille, et hic, et iste, et 
nunc, et etiam, et quoque, simul et, sed et, 
verum et, similiter et, talis et, idem et, ut 
et, ecc). - quoque (però sempre posposto alla 
parola cui si riferisce, mentre etiam ordina- 
riamente si premette). - ceterum ; praeterea 
(inoltre). - insuper {di più). - denique (infine; 
quindi ancJie, o, finalmente anche, nelle enu- 
merazioni). - item (parimenti, nel riferire 
lo stesso predicato a più soggetti, es. fecisti 
item ut praedones solent ; nel passare ad 
un'altra parte, itemque). - vel ; etiam ipse 
ovv. ipse etiara ovv. sempl. ipse (anch' egli); 
talvolta anche idem; es. musici erant quondam 
iidem poetae (i musici una volta eratw an- 
che poeti): nihil est liberale, quod nou idem 
iustum (tutto ciò cKè liberale è anche 
giusto). 

Ancile, scudo sacro, ancile. 

Ancipite, anceps. 

Ancora, ancora. - gettar l'ancora, 
ancoram lacere. - sciogliere l'ancora, 
ancoram tollero ovv. praecìdere; ancoralia 
praecìdere ; ancoram moliri. - l' tdtima 
ancora di salvezza, summum auxilium. 

Ancóra, 1) di tempo, adhuc (sinora, 
anche ora). - (usque) ad id tempus; ad id; ad 



83 



Ancoraché 



Andare 



84 



id locorum; etiam tum (fino allora, anche 
allora, riferito al passato). - etiam {es. etiam 
taces? taci ancora?; cum iste etiam cuba- 
ret, dormendo egli ancora). - ipse (es. an- 
cora nel viaggio, in ipso itinere). - talvolta 
ripetendo nel pres. il verbo già usato alVim- 
perf.; es. ti dilettavi e ti diletti an- 
cora del lavoro, laetabaris labore, lae- 
taris: andavi e vai ancora a piedi, 
incedebas pedibus , incedis. - ancora a 
lungo, diu. - »1,0« ancora , nondum ; 
hauddum {es. ille quid agat si nondum 
Roma est profectus, scribas ad me velim) ; 

non etiam (es. non satis me pernosti 

etiam, qualis sim, non mi conosci ancora 
abbastanza); adbucnon; ad id tempus non; 
ad id non {sinora non). - né ancora, 
necdum. - non ancora ... ma, nondum 
... sed. - e non ancora, necdum ovv. ne- 
que dum; neque adhuc. - ancor nulla, 
nihil dum ; nihil adhuc. - ancora nessu- 
no, nuUus dum. 

Talvolta ancora non si traduce: es. 
ancor oggi, hodie (e non hodieque , che 
vuol dire ed anche oggi): se vivesse 
ancora, si viveret : sarebbe lungo il 
ricordare ancora, ecc., longum est com- 
memorare, ecc. : le mura che rimane- 
vano ancora, stantia moenia: ancora 
pieno di ammirazione , vehementer 
admirans. 

2) per aggiungere, accrescere, ecc., etiam; 
quoque (posposto alla parola: V. altresì 
anche); etiam insuper; insuper etiara; in- 
super {es. vi prego ancora di una sola cosa, 
unum etiam vos oro, ut etc). - coi compar., 
es. ancor jnii aecuratatnente, accura- 
tius etiam ; multo etiam accuratius, talv., con 
minor forza, anche col sempl. compar. {es. 
indignura est a pare vinci , indignius ab infe- 
rioi-e, è ancor piti indegno). - amplius (es. 
quid vis amplius? che cosa vuoi ancora?). 
- plus (es. dotnanda ancora del de- 
nterò, plus pecuniae poscit). - ancor piii, 
etiam amplius ovv. sempl. amplius; plus 
etiam ovv. sempl. plus. - e quel eh' è pia 
ancora, et, quod plus est: et, quod ma- 
gis est. 

3) nei modi: ancor giovane, an- 
cor fanciullo, ecc., V ancora non si 
traduce. 

Aucoracliè ed Ancorché, V. benché. 

Ancorare le navi, classem oov. naves 
constituere. - tener le navi ancorate, 
naves in ancoris tenere ovv. in statione ha- 
bere. - rimanere colle navi ancorate, 
in ancoris commorari; in ancoris exspectare 
{finché, dum). 

Ancudine, incus. - esser tra l'ancu- 
dine e il fnartello, lupum tenere auri- 
bus {tenere il lupo per le orecchie: Svet. 
Tib., 25); ed anche inter sacrum saxumque 
stare {Plaut. Capt., 617). 

Andamento^ processo delle cose, pro- 
cessus; progressus; eventus (es. rerum). 

1. Andare, verbo, I) in gen.: 1) di esseri 
animati, ire (es. ibara forte via sacra). - in- 
cedere {camminare). - vadere {con risolu- 
tezza). - gradi {andar misurato, solenne, es. 



sapiens fidenti animo gradietur ad mor- 
tem). - ambulare {passeggiare, percorrere 
uno spazio; es. prudenter ambulare; seg. 
dair acc. di spazio; es. ambulare mille pas- 
sus). - deambulare {camminare su e giù); 
inambulare {in un luogo chiuso, es. domi ed 
ante tabernaculum). - perambulare {percor- 
rere, attraversare). - spatiari {andar a pas- 
seggio; es. in porticu). - commeare (frequen- 
tare, andare e venire). - abire; abscedere; dece- 
dere ; digredì {andar via, ritirarsi) ; discedere 
(allontanarsi, dividersi, sbandarsi). - redire 
(ritornare). - procedere (uscire : davanti alla 
porta, ante portam: dalla porta sulla via, 
foribus foras : sulla via, in publicum ; alVa- 
dunanza, in contionem). - adire ad ovv. in 
colf acc, e col sempl. acc. (es. ad alqm; e 
ad fundum, in conventum iudicum, curiam, 
Romam ; partic. con un determinato scopo, 
es. ad arbitrum, in ius, ad praetorem in ius; 
ed anche ex portu, foribus). - V. altresì 
entrare, uscire, salire, scendere. - 
proficisci {viaggiare, marciare). - andare 
in qualche luogo, conferre se alqo (^por- 
tarsi); tendere; contendere alqo (dirigersi 
verso qualche luogo); petere alqm locum; 
concedere alqo (es. rus); enietiri alqm lo- 
cum (passare per q. luogo); mitti, dimitti 
alqo (andare, mandati, in q. luogo). - non 
poter andare (camminare), ingredi non 
quire; ad ingrediendum invalidum esse (di 
ammalati, ecc.) ; usum pedum amisisse. - 
esser stanco dal lungo andare (cam- 
minare), defessum esse ambulando. - an- 
dare e venire, ire et redire; venire et 
redire ; ultro citroque commeare. - io vado 
frequentemente, frequens venio alqo (es. 
in senatum) ; frequento locum (es. domum, 
scholam alcjs). - vado di spesso con 
quale, frequens sum cum alqo. - andare 
a piedi, pedibus ire, incedere, ingredi (con- 
trapp. ad equo ovv. curru vehi); andar 
a piedi yer la città, ambulare pedibus 
per urbem; anche peditem ire. - va via, 
abi (es. ahi bine cum rogationibus tuis). - 
vattene! ilicet ! abi ! 

lasciar andare quale, sinere ut abeat 
alqs; alci abeundi potestà tem facere; alci 
exitunì dare ; alqm (es. praesidium) sine fraude 
emittere; alqm dimittere (es. impunitum); 
alqm omittere {lasciar andar tranquillo). - 
lasciarsi andare, sibi ovv. ingenio suo 
indulgere: al punto che da, sic, ut: 
detto anche di scrittori, irae indulgere; irae 
suae morem gerere (lasciarsi trasportare dal- 
l'ira, trascorrere). 

andar a vedere quale alqm visere, 
visitare. - andar a visitare, andar 
a far visita a un ammalato, aegrotos 
visere, visitare, perambulare. 

2) di cose, ire (es. aut stant omnes 
aquae aut eunt). - moveri; ferri (anche fig., 
es. sub nomine meo liber fertur, va sotto il 
mio nome). 

II) partic, andare - succedere, 
procedere, essere, stare, ire {in gen.). 
- agi; fieri; esse (avvenire). - succedere; 
procedere (succedere, procedere). - andar 
bene, bene, prospere, feliciter procedere. - 



85 



Andare 



Angoscia 



86 



la cosa andò diversamente da quan- 
to io ini aspettava, secus accidit ac 
speraveram. - la cosa incomincia ad 
andar meglio di quanto io credeva, 

incipit res melius ire quam putaram. - la 
cosa va molto bene, res prorsus it. - 
comunque vada la cosa, utcumque res 
ceciderit ovv. casura est ovv. cessura est. - 
mi va {bene, male, ecc.), it apad me, de 
me; est mihi; me habeo {es. bene, male, ecc.): 
a quale, va bene, male, bene, male 
agitar cum alqo. - come ti anderà! 
quid tibi fiet! - in qualtmque modo 
mi vada, quicuraque eventus me exceperit. 

- come va? quid agis? quid agitar? quid 
fit? {risposta bene! recte!); satin salvae? 
va bene, valeo : bene mecum agitar. - mia 
madre va bene, mater ovv. apud matrem 
recte est : va ottimamente, de matre 
optime it. 

Ili) andare in vettura, in barca, 
con ogni mezzo di trasporto, vehi. - profi- 
cisci {viaggiare). - in carrozza, vehi, in- 
vehi curru; vehi in reda; ascendere vehicu- 
lum {contrapp. a pedibus iter facere o con- 
ficere). - andar per mare, per nave, 
navi ow. in nave vehi ; navigare. 

IV) andare coi gerundi è spesso me- 
ramente fraseologico e perciò in latino non 
si traduce: es. andar dicendo, dicere; 
andarsi consumando, consumi. 

V) Frasi speciali: andar a finir 
ìnale, male cadere ; parum succedere {es. pa- 
rum successit quod agebam). - andar a 
finire in q. e, abire in alqd {es. in quos 
enim suniptus abeunt fructus praediorum). 

- è andata = è finita, actum est. - è 
andata = è finita per me, actum est; 
perii. - andare e venire da quale., com- 
meare alqm. - andare sotto il nome 
di quale- {detto di un negozio), agi, exer- 
ceri alcjs nomine. - andar troppo oltre, 
fines verecundiae transire {oltrepassare ì 
confini della modestia) ; nimis omnia pro- 
fundere {cadere negli eccessi). - Riguardo 
alle innumerevoli frasi : andare a genio, 
a rilento, sossoj>ra, di corsa, d'oggi 
in domani, di trotto, ecc., ecc., V. i 
sostantivi che entrano in queste frasi. 

2. Andare, sost., itio; itus. - ambulatio 
{il passeggiare). - incessus {andatura). - 
nell'andare, cum irem; ambulans; ince- 
dens. 

Andata, V. il vocabolo precedente. - ag- 
giungi: iter. - l'andata e il ritorno, 
iter et reditus. 

Andatura, il modo d'andare, in- 
cessus. 

Andazzo, consuetudo {ìnoda, consuetu- 
dine). - andazzo dei tempi, saeculi 
consuetudo; ratio atqne inclinatio temporis 
ovv. temporum. 

Andirivieni, via inexplicabilis. - gli an- 
dirivieni del labirinto, itinerum am- 
bages occursusque ac recursus inexplicabiles; 
viarum inexplicabilis error. - fig. , giri, 
avvolgimenti di parole, gyri et mae- 
andri dialecticae. 

Audito, cryptoporticus. 



Androne, come il precedente. 

Aneddoto, factum ovv. dictum memoratu 
dignnm {fatto degno d'esser narrato). - fa- 
baia; fabella; narratiuncula {storiella); fa- 
cete, belle dictum, anche sempl. dictum {fa- 
cezia); salse dictum, dicterium {motto arguto). 

Anelante, anhelans {in senso proprio). - 
in senso fig., V. agognare. 

Anelare, anhelare {in senso proprio). - 
fig., desiderar vivamente, vehementer 
concupiscere. 

Anelito, anhelitus. 

Anello, 1) materiale, partic. da portare 
al dito, analus. - portare un anello 
al dito, anulum in digito habere ; analum 
gestare. - i)ortare un anello d' oro, 
aureo anulo uti. - cavar dal dito un 
anello, analum digito extrahere. - met- 
tere un anello in dito, anulum digito 
inducere. - con anelli, anulatus. 

2) intorno alla luna, al sole, 
orbis; corona lunae, solis. 

Aneurisma, aneurysma {tardo latino). 

Anfibologia, V. ambiguità. 

Anfll)ologicamente,V.a »1 6 t^i< amenze. 

Anfibologico, V. ambiguo. 

Anfiteatro, nmphitheatrum. - informa 
di anfiteatro, amphitheatralis. - q. c- 
presenta l'as2)etto di un anfit, alqd 
velut amphitheatri ovv. theatri efficit spe- 
ciem. - come un anfit. , in formam 
theatri {es. recedere) ; theatrali modo {es. in- 
flexus). 

Anfora, amphora. 

Angariare, vexare alqm. - tyrannicà 
crudelitate importune vexare alqm (V, Giu- 
stino, 42, 1, 3). - tyrannum esse in alqm; 
superbe crudeliterque tractare alqm {una 
singola persona, V. Cic. Phil., 13, 17; Griu- 
stino, 42, 1, 4); iniuriam alci inferre {com- 
mettere soprusi). 

Angelico, angelicus {Scritt. Seriori). 

Angelo, angelus {dal greco); lat. class. 
minister ac nuntius dei. - angelo salva- 
tore in forma di uomo, divinus homo 
de caelo delapsus. - vieni come un a. 
dal cielo, venis de caelo missus. -puro 
come un angelo, angelo purior castiorque; 
integer vitae scelerisque purus. 

Angheria, vexatio; iniuria {es. magistra- 
tuum, sopruso). - commettere anghe- 
rie, V. angariare. 

Angina, angina. 

Angolare, angulatus. 

Angolo, 1) propr., angulus {es. rectus, 
obtusQs ovv. hebes, acutus ; anguli oculorum). 
2) meton., come luogo, angulus {es. in 
angulo Italiae ; omnes angulos perreptare). - 
recessus {recesso). - latebra; latibulum (luogo 
nascosto); locus abditus {id.); anche sempl. 
locus {es. omnia loca deverticuli). - in tutti 
gli angoli, in omnibus angulis. 

Angoloso, angulatus; angulosus. 

Angoscia, aegritudo; soUicitudo; angor: 
plur. aegritudines ; soUicitudines ; angores. - 
dolor {dolore). - molestia ; sollicitudo et mo- 
lestia {affanni). - quale, mi cagiona 
angoscia, oritur mihi ab alqo aegritudo; 
alqs mihi soUicitudinem afiert; alqs me ae- 



87 



Angosciare 



gritudine ovv. sollicitudine afficit. - q. e. 
mi reca angoscia, alqd mihi soUici- 
tudini est; alqd me sollicitura habet; alqd 
me sollicitat, sollicitat angitque : alqd aegre 
fero. - essere in preda all'angoscia, 
in aegritndine ovv. sollicitudine esse ; aegri- 
tudine ovv. sollicitudine affectum esse. - 
provar grande ang., sollicitudine alcjs 
rei vel maxime urgeri. - morire d'ang., 
mors ex aegritudine consequitur alqm. - 
essere ojypresso dalVang., angoribuB 
premi. - essere torturato dalVang., 
angoribus confici. 

Angosciare, vexare; sollicitare; soUici- 
tum habere; angere. - angosciarsi, in 
sollicitudine esse; sollicitudine ovv. aegritu- 
dine affectum esse; (animo) angi. - ango- 
sciarsi per q. e , alqd aegre ferre: molto, 
alcjs rei sollicitudine vel maxime urgeri. - 
non angosciarsi per q. e o quale-, 
non laborare de alqo ovv. alqa re ; neglegere 
alqm o alqd. 

Augosciosameute, soUicite; animo solli- 
cito. 

Angoscioso, soUicitudinis plenus [di cose; 
es. vita).- gravis; miser [es. vita). 

Angue, serjìeiite, anguis. 

Angnicrinito, anguicomus. 

Augnilla, anguilla. 

Angnillare, dritto e lungo filare 
di t'iti, *rectum vitium ordo. 

Augniuaia, inguen, ovv.pl.mgnma.,um.n. 

Angustia, 1) dolore, angoscia (V.). 
2) strettezze, difficoltà, angustiae; 
res angustae, trepidae, afflictae; condicio 
afflicta; miseria. - ridurre in a-, in an- 
gustias adducere; in angustum compellere. - 
cader in ang., in difficilem nodum inci- 
dere; in laqueos incidere; in angustias ad- 
duci ; in angustum venire. - essere iti a., 
in arto esse; in angustiis esse ovv. haerere; 
ed angustiis premi ; rebus adversis afflictum 
esse. - essere in maggiori a., angustius 
se babere. - togliere lo Stato dalle a., 
rem publicam liberare obsidione. 

Angustiare, V. angosciare. 

Augustioso, afflictus (es. res afflictae). 

Angusto, V. stretto. 

Anice, anisum. 

Auiuia, 1) propr., anima {coìne principio 
vitale); spiritus {alito): animus {animo del- 
l'uomo); mens {mente). - quale rese l'a- 
nima, anima alqm reliquit; animam efflavit 
ovv. exspiravit alqs {spiro). - credere al- 
Viìnmortalità dell' anima, censere a- 
nimuni semper permanere; censere animum 
immortalem esse. - still'anima mia, ita 
vivam, coir at, ecc.; ne vivam, ne sim salvus, 
si ecc. ; moriar, si ecc. - dal profondo 
dell'aniìna, ex animo ; vere. - Per ani- 
nima- animo, V. quest'ultimo. 

2) fig., auctor; princeps {autore).- fun- 
daraentum {fondamento). - era l'anima 
dell'impresa, princeps erat agendae rei. 
- la pietà è l'anima di tutte le 
virtù, pietas fundamentum est omnium vir- 
tutum. 

3) essere aniìnato, persona, ani- 
ma ; caput ; homo. - voi, o mie carissime 



Animo 88 

anime, vos, meae carissimae animae. - in 
casa non c'era un'aniìna, nemo natus 
in aedibus fuit. - il paese conta trenta 
mila anime, *horainum numerus capitum 
XXX milium erat. - anima, come vezzeg- 
giativo, anima; vita; cor; corculum {cuori- 
cino); deliciae {delizia). 

4) anime dei trapassati, manes; 
umbrae. 

Auimalaccio, immanis bellua. - detto 
come insulto ad una persona a di una per- 
sona, bellua. 

Animale, 1) agg., animalis {opp. col genit. 
animantium). - genere a., animale genus; 
animalia (n. pi.). - vita a., vita, quae cor- 
pore et spiritu continetur. - fuoco a., 
ignis, qui est in corporibus animantium. - 
veleno a., venenum, quod ex animalibus 
mortiferis reservatur. - istinto animale, 
belluarum ovv. pecudum ritus. - regno 
animale, id quod est animai ; universitas 
animalium; omnium gentium animalia. 

2) sost., animai: aniraans {ogni essere 
animato). - bestia ; bellua {animale irragio- 
nevole, bestia). - pecus, cudis, f. {anim. do- 
mestico). - animale feroce, bestia fera. 

Animaletto, Anluialuccio e gli altri 
diminutivi, bestiola; animai minutum. - 
2>iccolissimi animaletti , animantes 
minutissimae; immensaesubtilitatis animalia. 

Animare, 1) in senso proprio, animare; 
animam infondere alci rei (es. glebae); sensu 
afficere.- vitalem calorem movere {rianimare). 
2) trasl., eccitare, excitare. - incitare 
{es. alcjs studium). - anim. la speranza 
di quale, erigere alqm ad ovv. in spera. - 
incoraggiare, animum erigere {ine. quale, 
afflitto od avvilito); cohortari ed adhortari 
{es. milites). 

Animato, 1) propr., animatus; animans;, 
animalis. - essetH animati, ii, quibas 
natura sensum dedit. - le piante sono 
anch'esse auimate, in satis et arbustis 
inest anima. 

2) trasl, vivo, vivace, vividus; ve- 
getus. - indótto, motus: essere anim- 
da q. e, alqà re accensum, inflammatum 
ovv. incensum esse. - frequentato, fre- 
quens : celeber {es. via). 

Animazione, dimena via, ceìehrìta.s viae. 

Animo, animus.- frjfOHO o lieto animo, 
bonus ovv. laetus animus. - animo riso- 
luto, fortis ovv. constans animus: abbat- 
tuto, fractus, abiectus, percussus: contur- 
bato, tristis, conturbatus, afflictus. - es- 
sere di buon animo, bono ovv. laeto 
animo esse; bonum animum habere; vigere 
animo. - di animo i^ronto, alacer. - 
animo - coraggio, animus ; animi {più 
forte) ; tìdens animus. - animo forte, 
animo virile, animus fortis; fortitudo. - 
animo atidace, audacia. - con animo, 
animo forti ; strenue ; fortiter. - con ani- 
mo tranquillo, imperterrito, aequo 
animo. - star di buon animo, bono, laeto 
animo esse. - esser d' animo forte, 
animo forti esse, - aver animo per 
q. e., satis boni animi afferre ad alqd. - 
aver animo di fare, o non, q. e. 



89 



Animosamente 



Annientare 



90 



andere, non andare, seg. daìTinfin. - mi 
manca Vanimo (per q. e), est parum 
animi (ad alqd). - farsi animo, animnm 
ocv. (parlando di più persS} animos capere 
ovv. collicrere : se ocv. animum confirmare; 
anche animus accedit alci. - riprender 
animo, animnm ofv. se recipere: pristi- 
num animum recipere: animos colligere (di 
più persone). - io riprendo animo, 
animus mihi redit: animus redintegratur.- 
far animo, alci animum facere ove. afferre 
ovv. addere; alcjs animum confirmare ovv. 
firmare (es. verbis): firmare ovv. confirmare 
alqm; alcjs animum afflictum firmare ovv. 
confirmare. - calmare gli animi, ani- 
mos cohibere ovv. mollire [Liv.). - infon- 
dere a quale- animo e speranza, 
alqm spei animorumque implere. - rinfran- 
care l'animo di quale, animum alcjs 
redintegrare : animum alci reddere. - rin- 
francare l'animo avvilito di quale-, 
alcjs iacentem animum ovv. alqm abiectum 
excitare. - infiammave l'animo di 
quale, alcjs animum incendere, erigere, 
augere. - Vanimo vacilla, animus labat; 
animus cadit. - perdersi d'animo, ani- 
mis cadere ovv. concidere ovv. sempì, conci- 
dere; animum deraittere ovv. submittere; se 
animo demittere: animo deficere. - coll'a- 
nimo avvilito, animo abiecto ovv. fracto. 

- esser d'animo ardito e gagliardo, 
alacri et erecto animo esse. - forza d'a- 
nimo, animi vis: virtus : animi vigor {co7i- 
trapp. a corporis vigor). - debolezza d'a- 
nimo, imbecillitas ovv. remissio animi. - 
d'animo debole, imbecilli animi. - ben 
disposto mal dis^i^o-^to d'animo 
verso quale-, benignus; benevolus: amicus 
(benevolo, col dai.}: infestus; inimicus; in- 
fensus (malevolo, avverso, col dat.). - di- 
sposizione di animo, animi affectus 
ovv. habitus od anche animus: mens: sen- 
sus: voluntas (es. gens dubiae voluntatis). 

- buona dispos. d'a., bona mens; recta 
voluntas: animus benignus, benevolus, ami- 
cus: verso quale-, in alqm ; anche studium 
alcjs; benevolentia erga alqm. - animo 
infesto, animus infestus. - animo no- 
bile, mens liberalis; humanitas. - animo 
ben nato, animus bene informatus a 
natura ovv. bene institutus. - animo 
ignobile, mens illiberalis: illiberalitas. - 
animo volgare, humilitas. - uomo di 
animo ignobile, homo illiberalis, humilis. 

- animo malvagio, mens mala: impro- 
bitas: ingenium maium pravumque. - con 
questo tuo animo virtuoso, isto animo 
atque virtute. 

Animosamente, animose; fortiter; anche 
animose et fortiter (es. dicere). - acriter (con 
compar. e superi., es. pugnare). 

Animosità, li ardire, animus. 
'2) passionatezza nel giudicare, 
iniquitas. 

Animoso, 1} coraggioso, animosus ; 
fortis; strenuus; acer. 

2 1 apiìassionato, iniquus (ingiusto). 

Auimuccia, animala. 

Anitra, anas. 



Auitriuo. anaticula. 

Annacquare, *aquà diluere ovv. tempe- 
rare. 

Annafflameuto, irrigati©. 

Annaffiare, aquam suffundere alci rei; 
aquà aspergere, conspergere alqd (anche 
sempl. conspergere, es. annaff. le vie per la 
polvere, vias propter pulverem). - aquà raa- 
defacere alqd ovv. alqm; aqua perfundere 
alqd e a.ìqm (bagnare). - irrigare alqd (es. 
circum, hortum). - annaffiare con q. e., 
alqd suffundere alci rei [sojira q. c-, es. vi- 
num platanis). - alqd aspergere, conspergere 
alqà re; alqd irrigare alqa re (es. platanos 
vino); alqd ovv. alqm perfundere alqa re; 
alqd ovv. alqm alqa re madefacere (bagnare). 

Annaffiatoio, aquiminale e aquiminarium 
(nel tardo latino). 

Aunale, annali, annales. - scrittore 
d'annali, annalium scriptor. 

Annalista, annalium scriptor. 

Annasare. V. fiutare. 

Annaspare, l)propr., filum agglomerare, 
2) fig., confondersi, aggirarsi, 
circnmvolvi; confundi. 

Annata, annus. - V. anno. 

Annebbiare, V. annuvolare. 

Annegare, trans., demergere in aqua; 
mergere alqo loco; immergere aquae ovv. in 
aquam ; aquà suffocare; in aquas praecipitare. 
intr.- aquis hauriri; aquis, fluctibus sub- 
mergi ovv- obrni. - rifl., se abicere ovv. 
praecipitare in aquam ovv. (nel pozzo) in 
puteum. 

Anneghittire, intr., torpescere (es. del- 
l'ingegno). - pigrescere (Seneca). 

Annerire, denigrare (es- capillum). - ni- 
gro colore inficere (es. capillos). - annerire 
a quale- le guancie col carbone, car- 
bone exstincto alcjs genas pingere. 

Annesso, 1) agg., adiunctus; coniunctus. 
2) sost., accessio (es. villa fundi accessio 
est, Giurecons.); e accessionis nomine (co)ne 
ann.) additum esse. - con tutti gli an- 
nessi, instructns (es. hortos instructos emere; 
e domum instruotam legare). 

Aunestamento, Annestare, V. inìie- 
stamento, ecc. 

Annettere, nectere; conectere. - V. al- 
tresì ag giungere. 

Aunichilamento, Annichilare, V. an- 
nienta mento, ann ientare. 

Annidare, annidarsi in q. luogo, 
nidum ponere ovv. facere ovv. construere ovv. 
fingere et construere in alqo loco. - anche 
semplicem. congerere in alqm locum (fare il 
nido in q. luogo).- fìg., in me s'annida 
il sospetto, penitus mihi inhaeret suspicio. 

Annientamento, eversio (distruzione, es. 
templorum, urbis, rei publicae). - esstinctio 
(coUa inerte). - interitus (totale rovina). - 
eicidium (eccidio, fine tragica). 

Annientare, delere (distruggere, es. ur- 
bem, hostes, alcjs eiercitum). - exstinguere 
(es. spem, alcjs salutem); excldere; concidere 
(es. Antonius vestris tam multis iudiciis con- 
ciaus). - toUere (far scomparire, es. urbem, 
legem). - subvertere (es. imperium, leges et 
libertatem, decretum). - evertere (es. urbem, 



91 



Anniversario 



Annualmente 



92 



rem publicam ovv. rei publicae fandaraenta). 

- perdere {mandare a male, es. fruges). - au- 
ferre {es. incendium urbera aufert). - funditus 
toUere ovv. evertere {distruggere dalle fon- 
damenta, es. una città). - essere annien- 
tato, funditus interire; totum perire {di 
città, ecc.). 

Anuirersario, anniversarius {agg., es. 
festi dies anniversarii). - dies natalis o sempl. 
natalis {giorno ìiataìizió). - anniv. della 
battaglia dell' Alita, dies Alliensis. - 
anniv. della venuta al potere di un 
principe, dies imperii alcjs ovv. dies quo 
alqs regnare primum coepit. - oygi è 
Vatmiv. della mia vittoria sopra 
Annibale, dies est hodiernus, quo vici 
Hannibalera. - collocare tra i giorni 
festivi l'anniversario della vittoria, 
inter festos dies referre diera, quo Victoria 
parta est. 

Anno, annus. - annuum tempus ; anni 
ovv. annuum spatium {spazio d'un anyio). - 
mezzo anno, semestre spatium ; sex men- 
ses {un semestre). - di li ad un anno, 
ad annum {nelTanno seguente); post annum; 
anno post {un anno dopo): anno interiecto 
ori", intermisso {passato un anno, dopo un 
anno); anno peracto, circuraacto ovv. exaeto 
{dopo Vintervallo di un anno). - di qui 
a dieci anni, ad decera annos. - anni 
fa, in annos. - l'anno prima, anno 
ante, superiore ovv. prosimo. - l'anno se- 
guente, insequenti anno. - ogni due 
anni, un anno sì e un anno no, 
alterno quoque anno ; alternis annis; tertio 
quoque anno. - ogni anno, singulis annis; 
quotannis. - tutto l'anno, hieme et ae- 
state {estate e inverno): d'anno in anno, 
per singulos annos. - l' anno scorso, 
praeterito anno. - nel corso dell'anno, 
anno vertente. - al principio dell'anno, 
initio anni; ineunte anno. - alla fine 
dell'anno, exeunte, extremo anno. - ogni 
tre, quattro, ecc. anni, quarto, quinto 
quoque anno. - durante un anno, an- 
num {lungo un amto); anno {entro un anno): 
tre volte all'anno, ter anno. - acca- 
dere durante l'anno, in annum incìdere. 

- anno compiuto, annus integer. - di 
qui ad un anno, intra annum. - nel- 
l'inverno dell'anno mille, hieme qui 
fuit annus millesimus. - spazio di due, 
tre, quattro, cinque, ecc. anni, bien- 
nium, triennium, quadriennium, quinquen- 
nium, sexennium, septennium, decennium 
{cfr. Vital. biennio, ecc.).- son più di 
vent'anni, amplius sunt(quara)viginti anni 
ovv. viginti annis. - vent'anni e più, viginti 
anni et amplius, aut plus. - vent'anni fa, 
abbine (ante) viginti annos, ovv. viginti bis 
annis. - sono cinque anni che non ti 
ferfo.quinque anni sunt ovi'.sextus annus est, 
cura te non vidi. - è lontano {già) da cin- 
que anni, quinque annos orf. sextum (iam) 
annum abest. - l'anno sesto dalla fon- 
dazione di Roma, anno ab urbe condita 
sexto. - divisione dell'anno, anni de- 
scriptio. - anno bisestile, annus interca- 
laris. - essere nel fior degli anni, 



aetate florere, vigere ; integra aetate esse. - 
coli' andar degli anni, aetate progre- 
diente. - gli ultimi anni della vita, 
extrema aetas ovv. extremum tempus aetatis. 

- quanti anni hai ? quot annos natus 
es? qua aetate es? - ho tredici anni, 
tredecim annos natus sum {ho compito i 
tredici anni); tertium decimum annum ago. 

- ^ln fanciullo dell' età di dieci 
anni, puer decera annorum ovv. decem 
annos natus. - entrar nel decitno 
anno d'età, decimum aetatis annura in- 
gredi. - aver dieci anni compititi, 
decem annos vixisse. - aver passato i 
dieci anni, deciraura annum excessisse 
ovv. egressum esse. - aver meno {più) 
di vent'anni, minorem (maiorem) esse vi- 
ginti annis. - allora avevo dieci anni, 
tura habebam decera annos. - arrivare 
ai cent' anni, compire i cent'anni, 
centura annos coraplere ovv. vitara ad annum 
centesimum perducere. - jtochi anni di 
più, accessio paucorum annorum. 

Annobilire, nobilitare. 

Annodamento, V. nodo. 

Annodare, nectere; iungere. - copulare 
{fig.) ; conectere {es. crines). - fare un 
nodo, nodum facere, nectere. - annodato, 
brevi nodo ligatus {con un piccai nodo). - 
ann. a q. e, annectere alci rei ovv. ad alqd ; 
coniungere alqd cura alqa re. - annod. 
una cosa con tm' altra, ow. ad una 
cosa un'altra {fig.), aliud ex alio nectere; 
rebus praesentibus annectere futuras. 

Annoiare, fastidium, satietatem ovv. tae- 
diura alci aiìerre ; taedio afficere alqra ; nau- 
seam facere. - provo noia per q. e, sa- 
tietas ofy. taedium alcjs rei me cepit; venit 
mihi alqd in taedium. - essere annoiato 
di q. e, fastidire alqd; taedet me alcjs rei; 
satietas ovv. taedium alcjs rei me cepit ovv. 
tenet.- annoiarsi, infastidirsi di q.c-; 
mi annoio, mi infastidisco di q. e, 
fastidio alqd; satietas ow. taedium alcjs rei 
me cepit : taedet ovv. pertaesum est me ovv. 
taedium me tenet alcjs rei. 

Annona, vettovaglie, annona. 

Annoso, annosus {poetico). -V. vecchio. 

Annotare un libro, commentari librum; 
commentarla in librura componere. 

Annotazioncella, annotatiuncula. 

Annotazione, notatio: aunotatio. - pic- 
cola ann., annotatiuncula.- a»* /JO^asioni 
grammaticali, coraraentaria. 

Annotino, di un anno, annotinus {di 
e. inan.). - anniversarius {es. fructus). 

Annottare, farsi notte, nox iam ap- 
petit ovv. appropinquat; tenebrae oboriuntur. 

Annoverare, 1) aggittngere al nu- 
mero, annumerare ; numerare. - adscribere 
(V. la costruzione nel lessico dal latino). - 
habere in numero ovv. referre in numerura 
{es. poètarum). - annoverar tra gli 
dèi, in numerum deorum referre. 
2) enumerare (V.). 

Anuuale, annuus; annalis; anniversarius 
{es. fructus: sacra festis dies). - in annum 
consti tutus {es. iudices). 

Annualmente, quotannis; singulis annis; 



93 



Annuario 



Anticamera 



94 



omnibus annia cam. atmis omnibus. - in sin- 
galoB M1D08 (ogni anno). - per annos singulos 
{^anno in anno). 

Annnario, liber annalis. 

Auunllameuto, abrogatio; abolitio. 

Auiiullare, abrogare; abolere. - V. altresì 
annientare. 

Aunnllazioae, abrogatio, abolitio. 

Auuuuziare, nuntiare; renuntiare ; enun- 
tiare. - afferre nuntium e sempl. afferro (por- 
tar la notizia). - alqm certiorem facere alcjs 
rei ovv. de alqa re (fare quale, consapevole 
di q. e). - indicare ; significare (far sapere): 
per iscritto, per litteras. - annunziare 
a quale q. e, deferre; referre ; perferre 
alqd ad alqm (riferire). - docere, edocere alqm 
alqd; più raram de alqa re (informare). - 
annunziare prima, preann nnziare, 
praenuntiare alqd; praenuntium esse alcjs rei. 

- annunziare a quale, yer iscritto, 
perscribere alqd alci ovv. ad alqm; mittere 
alqo ad alqm; ordinera rei gestae (d'un 
avvenimento) perferre ad alqm. - annun- 
ziare a Roma la morte di quale-, 
Romam litteras de morte alcjs mittere. - 
annunziare l'arrivo di quale, nun- 
tiare alqm venturum esse ovv. alqm venire; 
nuntiare venturi alcjs ad ventura (che quale, 
verrà); nuntiare alqm venisse ovv. adesse; 
nuntiare alcjs ad ventura {che quale, è venuto). 

- annunz. la jtropria candidatura, 
profiteri se candidatura ; nomen dare ovv. pro- 
fiteri ovv. sempl. profiteri. - far annun- 
ziare il proprio arrivo, alqm suum 
adventum praenuntiare i ubere. - fu an- 
nunziato il loro arrivo, de eorura 
adventu praenuntiatura est. - farsi ann. 
da quale-, praeraittere indicentera venisse 
se adeundi alcjs cognoscendique causa; osten- 
dere se cura alqo colloqui velie (domandare 
udienza). - V inverno si annunzia, 
hiems iam appetit. 

Auunuziatore, nuntius. - praenuntius 
(preannunziatore). - delator (partic. = de- 
latore). 

AmiuQzìatrice, nuntia. 

Auuuuzio, nuntius.- indiciura (delazione). 

AuQUO, annuus. - annalis (annuale). - 
anniversarius (es. fructas ; sacra, festis dies). 

- in annura constitutus (per un anno; es. 
iudices). 

Annuvolare, annuvolarsi, es. il cielo 
si annuvola, caelura nubibns obducitur. - 
dello sguardo, oculi alcjs tristitiae quoddam 
nubilum ducunt. 

Annuvolato, nubilus; nubibus gravis (del 
cielo). - della fronte, frons contracta. - del 
volto, vultus tristis (triste) e trux (truce). 

Ano, anus; podex. 

Anomalo, anoraalos, on ovv. anomalus, 
um (come t. gramm.). 

Anonimo, sine nomine (assol, ovv. con 
un partic, come scriptus); sine auctore (as- 
sai., ovv. coi partic. propositus, vulgatus). - 
lettera anonima, litterae sine nomine 
scriptae. - scritto anonimo, libellus sine 
auctore (propositus). - poesie anonime, 
carmina incertis auctoribus vulgata. - versi 
anonitni, sine auctore versus. 



Ansa, ansa. - dare ansa a q. e-, alcjs 
rei ansam ovv. ansas dare; alcjs rei ansam 
aliquam habere. 

Ansante, anhelans; anhelus. 

Ansare, anhelare; anhelitum movere ovv. 
ducere. - sost., anhelatio; anhelitus. 

Ansia, V. ansietà. 

Ansietà, angor ; anxietas, - pavor; trepi- 
datio (trepidanza). - timor; pavor (timore, 
paura). - vivere in ansietà, V. sotto 
affannare. - asjfettare q. e- con an- 
sietà, angi alcjs rei exspectatione ; cum ti- 
more exspeetare alqd. - esser tormentato 
dall'ansietà, angore cruciari. 

Ansima, V. asìna. 

Ansimare, V, ansare. 

Ansio, V. ansioso. 

Ansiosamente, anxie; sollicite; trepide. 

Ansioso, anxius. - soUicitus (affannato). 

- trepidus (trepidante). - timidus (pauroso, 
impaurito). - essere ansioso, anirao angi 
ovv. tremere. - divenire ansioso, animo 
angi coepisse ; timere coepisse. 

Antartico, 2*^1^ antartico, axis me- 
ridianus; polus ovv. vertex auetrinus. 

Antecedente, V. precedente. 

Antecedentemente, V. precedente- 
mente. 

Antecedenza, V. precedenza. 

Antecedere, V. precedere. 

Antecessore, V. predecessore. 

Antelucano, antelucanus. 

Antemurale, propugnaculum. 

Antenato, auctor generis ovv. gentìs ovv. 
originis; parens generis (capostipite). - no- 
bilitatis auctor ovv. princeps (capostipite di 
famiglia nobile; es. nobilitatis vestrae auctor 
ow. princeps). - unus maiorum (uno degli 
ant.; quindi anche gli antenati = maiores). - 
avus (avo). - proavus (proavo). - abavus 
(trisavolo)- - aver solo un a., nobilem 
esse una imagine. - aver molti a-, multos 
numerare maiores ; multarum imaginum esse. 

- non avere a., sine uUis maiorum esse 
imaginibus. 

Antenna, 1) antenna della nave, 
antenna. 

2) ogni palo, stylus. 

3) per nave, navis. 

Anteporre, anteponere; praeferre; aute- 
ferre. 

Anteriore, anterior. 

Anteriorità, principatus; prior locus. - 
anche primae, arum (es. aver la priorità, 
primas ferre). 

Antesignano, antesignanus. - fig-, cioè 
uno dei migliori sostenitori di q. e., columen 
(es. Socrates, Graecae doctrinae elarissimum 
columen). 

Anticaglie, cose antiche, V. anti- 
ehità- 

Anticamente, antiquitus. - olim; quon- 
dam {una volta, contrapp. a nunc). - antea 
(per Taddietro). - quodam tempore (un 
tempo, es. oppida quodam tempore florentis- 
sima). 

Anticamera, procoeton, ònis, m. (luogo 
ove solevano stare gli schiavi). - nell'ani. 



95 



Antichità 



Ape 



96 



del ■principe, ante cubiculum principis 
(es. opperiri salutationem). 

Antichità, 1) vetustas; antiquitas; anti- 
qua aetas ; aetas vetus {Vetà antica, prisca). 
- veteres; antiqui ovv. prisci homines {gli 
antichi). 

2) antichità = opere, oggetti, tno- 
mimenti antichi, opus antiquum; anti- 
quitatis nionumentum ; res antiquae. 

conoscenza dell'antichità, *antiqua- 
rum rerum scientia. - scienza dell' a., 
antiquitatis studium. 

Anticipare, 1) gitinger prima ovv. 
prevenire, praevenire; praeoccupare ; anti- 
cipare. 

2) anticiiìare un pagamento, 
ante tempus ovv. ante dictum diem solvere ; 
repraesentare alqd {es. aediuni privatarum 
pensioneni aunuam fisco; ed anche *pretinm). 

Auticipatanieute, ante; prae, spesso in 
latino come prefissi verbali; es. antecapere, 
prendere anticipatamente ; anticipare 
{es. alcjs rei molestiam), provare antici- 
patamente. - pagare anticipatam., 
V. anticipare. - soddisfare alla pro- 
messa anticivatamente, diem promis- 
sorum repraesentare. 

Autìclpazioue, di pagamento, re- 
praesentatio. 

Antico, antiquus; vetus; vetustus; priscus; 
pristinus (antiquus = che esistette una volta, 
ma ora non esiste più; es. antiqui scripto- 
res, antiqui mores, ecc.: vetus = ch'è durato 
lungo tempo e può sussistere ancora od in 
sé od almeno ne' suoi effetti; es. amici tia 
vetus; veteres scriptores; vinum vetus: ve- 
tustus = vetus, 7na si dice solo di cose : pri- 
scus = antico in contrapposto a moderno, 
d'orai pristinus = d'una volta, di prima; 
es. pristinus status, lo stato di prima). - 
inveteratus {inveterato). - obsoletus; antiquus 
et obsoletus {antiquato). - assai antico, 
perantiquus; antiquissimus (conirap^. a re- 
cens). - fatto all'antica, antiquo artificio 
factus; antiquo opere factus; antiquae ovv. 
priscae artis; antiqui operis. - uomini 
d'antico stampo, antiqui homines. - an- 
tico, tradizionale, antiquitus acceptus o 
traditus; a maioribus acceptus ovv. traditus; 
antiquitus ovv. a maioribus institutus. - 
i libri dell'antico Testamento, *Mo- 
saicae religionis libri divini. - storia a., 
res gestae et memoria vetus. - di fami- 
glia ant., antiquo genere natus. - gli 
antichi, veteres; antiqui; prisci: ed anche 
superiores; maiores {antenati). - ab antico, 
antiquitus; patrum ovv. maiorura memoria; 
quondam; olim; inde ab omni antiquitate; e 
vetere memoria; ex hominum memoria. 

Antìdoto , antidotum ; lat. class, reme- 
dium centra ovv. adversus venenum. - re- 
medium centra serpentium venena {contro 
il veleno dei serpenti). - scojtrire un 
antidoto per un avvelenamento, ve- 
neficio venenum invenire; antidotis praemu- 
niri {premunirsi). - prendere un a-, 
remedio uti (adversus venenum). 

Autignardia, V. avanguardia, 

Autiuionio, stibi; stibium. 



Antipasto, promulsis, idis. 

Antipatia, declinatio (alcjs rei; es. labo- 
ris). - fuga (alcjs rei ; es. laboris). - odium 
(alcjs rei ovv. alcjs, ovv. in o adversus alqm, 
contrapp. ad amor). - taedium ; fastidium 
{noia, nausea). - animus alienus ovv. ad- 
versus (ab alqo, sentimento d'antipatia; con- 
trapp. ad animus in alqm pronior). - volun- 
tas aliena (ab alqo). 

Antipodi, qui conversis Inter se pedibus 
stant sempl. contra sibi. - i nostri a., 
qui adversis vestigiis stant contra nostra 
vestigia; qui adversa nobis urgent vestigia. 

Antiporta e Antiporto, atrium. 

Antiquario, studioso dell'antichità, 
antiquitatis investigator ; cognoscendae ve- 
tustatis avidus. - conoscitore dell' an- 
tichità, antiquitatis bene peritus o peritis- 
simus; multae antiquitatis (homo). 

Antiquato, antiquus; priscus {antico, 
prisco). - obsoletus; exoletus {caduto in disuso). 

Antitesi, contrapposti, verba relata 
contrarie {Cic, de or., 2, 65) o semplicem. 
contraria. 

Antivedere, V. prevedere. 

Antivenire, V. prevenire. 

Antonomasia, antonomasia. 

Antro, antrum; specus; caverna. 

Antropofago, humanà carne ovv. homi- 
num corporibus ovv. humanis corporibus ve- 
scens. 

Anulare, 1) di forma amilare, in 
orbem circumactus ovv. sinuatus. 

2) amdare, dito anulare, digitus 
anularis. 

Anzi, immo; potius. - che anzi, quin 
etiam. - Si noti: immo (imo) è particella av- 
versativa -al contrario, invece, enega 
un'affermaz. od interrogaz. precedente: ta- 
lora per altro rettifica una interrogazione, 
come nel noto esempio di Cicerone: Hic ta- 
men vivit; vivit? immo vero {ansi) etiam 
in senatum venit. - quin etiam rinforza 
iin^ affermazione precedente e vale di più 
ancora e in questo senso usansi anche 
quia etiam, atque etiam e talora la sem- 
plice particella que ; es. Socrates nec patro- 
num quaesivit ... nec iudicibus supplex fuit, 
adhibuitque {anzi) liberam contumaciam . 

- talora, quando è semplicem. aggiuntivo, 
si traduce anche col semplice etiam. 

Anzianità, primae, àrum {sott. partes). 

Anziano, grandis natu; senior. - mag- 
giorente, primas; optimas.- proceres {plur. 
gli anziani). 

Anziché, potius quam. - volere, pre- 
ferire ... anziché, malie... quam. 

Anzitutto ed Anzi tatto, in primis. 

Aorta, * arteria magna. 

Apatia, torpor ; lentitudo ; lentus animus ; 
indolentia. - apathla {Sen.). 

Ape, apis. - piccola ape, apicula. - 
api domestiche,&i)es ckures: selvatiche, 
a. ferae ovv. silvestres. - il maschio, fu- 
cus. - le api lavoratrici, (apes) gerulae. 

- regina delle api, * regina apium : però 
gli antichi la ritenevano un maschio e la 
chiamavano rex ovv. regulus apium. - la 
famiglia delle api, gens apium. 



97 



Apertamente 



Apparecchio 



98 



Apertamente, aperte {es. mentiri, adu- 
lari, alci faTere). - manifesto {es. apparerò ; 
manif. fnr est). - palam {es. palam falsum 
est). - evidenter {evidentemente). - anche con 
manifestnm: es. raanifestnm est eum esse 
stultum. 

Aperto, 1) propr., apertus; adapertus; 
patens. - propatulus; h[a.ns {spalancato ; es. 
os). - porta aperta, ostium apertum, fo- 
res apertae {es. aperto ostio dormire; apertis 
cubiculi foribus cubare); ianua patens; fores 
patentes {es. ianuà patente cenitare). - 
campo aperto, campus apertus ow. pa- 
tens ; locus planus, anche sempì, campus. - 
in un luogo aperto, in aperto ac pro- 
patulo loco ; in publico {sulìa via pubblica): 
di mare, mare apertum : altum {alto mare). 

- lettera aperta, epistula non obsignata 
{non sigillata); epistula aperta ovv. resignata; 
epistula soluta, epistula vinculis laxatis. - 
luoghi aperti, loca patentiora. - essere 
aperto, apertum esse; patere {es. patent 
portae urbis, procernm domus; patent oculi; 
jtatent aures eius querelis omnium). - la- 
sciar la camera aperta, conclave aper- 
tum relinquere. - aver gli ocelli aperti, 
oculos apertos habere; vigilare {fig., es. in 
derigendo). - stare a bocca aperta, 
biare; omnia stupere. - a cielo aperto, 
sub divo. - essere aperto, vacare ; patet 
mihi alqd {es. una carica onorifica, ecc.). - 
la navigazione è aperta, navigari 
coeptum est. 

2) non fortificato, non mnnitus. - 
di paese, terra castellis non munita. - va- 
cuus {imoto, non occupato). 

3) di pers. e del loro carattere, simplex 
[schietto; es. homo; verità tis confessio). - 
Terus {es. vultus; homo vultu vero). 

4) aperto = palese, manifesto, 
manifestus ; perspicuus {manifesto, evidente). 

- clarus {chiaro). 

5) pronuncia aperta, latitudo ver- 
bor am. - avere una i>ron un eia aperta, 
dilatare litteras. 

Apertura, 1) eowie anione, aperti© : delle 
dita, digitorum porrectio: spesso col verbo 
aperire, es. in aperiendo corpore {alVap. del 
cadavere); levare apertis horreis frugum pre- 
tia {coli apertura dei granai). 

2) come entrata o uscita, foramen ; os. 

- fare un'aj).. alqd aperire; alqd perfo- 
rare. - avere un^ajf-, patere; hiare. 

Apocrifo, apocryphu^;. 

Apogeo, fig., sommo, colmo, culmen. 

- giungere all'apogeo della gloria, 
ad summam gloriam pervenire. 

Apografo, apographon [lat. puro exera- 
plarj. 

Apologia, defensio {difesa). - laudatio 
[elogio, davanti ai giudici). - far l'apo- 
logia di quale dicere prò alqo [difen- 
dere qidaìc): laudare alqm {lodare). 

Apologo, fabula. 

Apoplessìa, ictus sanguinis; apoplexis; 

apoplexia. - paralysis o lat. puro nervorum 

, reraissio {ap. parziale). - sono colpito da 

apoplessia, morbo, quem apoplexin vocant, 

corripior ; apoplexi arripior; paralysi corripior. 

Dizionario itaUano-latino, ecc. 



- colpito da apopl., subito sanguine 
ictus casu morbi, quem Graeci àirÓTrXriEiv 
vocant; e semplicem. apoplecticus, paralyti- 
cus. - morire di apopl., ictu sanguinis, 
quem morbum Graeci à-rrÓTrXTiSiv vocant, ex- 
stingui : apoplexi arreptum ovv. paralysi cor- 
reptum perire. 

Apoplettico, colpo apoplettico, V. 
apoples sia. 

Apòstata, qui sacra patria deserit. 

Apostema, apostèma. 

Apostolico, apostolicus {Eccl). 

Apostolo, apostolus(£'cc?.). - insegnato 
da un apostolo, ab apostolo traditus. - 
da apostolo, apostolorum more. 

Apostrofe; allocutio; appellatio. 

Apostrofo, apostrophos e apostrophas. 

Appagare, V. soddisfare. - appa- 
garsi, contentum esse alqà re; satis ha- 
bere; acquiescere in alqa re; non progredì 
ultra a.\([à {non guardar oltre ; es. mortem). 

- mi appagherò, se ecc., contentus ero, 
si, etc. 

Appaiare, iungere; coniungere.- Dio fa 
gli uomini e jtoi li appaia, pares 
cum paribus facillime congregantur. 

Appalesare, V. palesare. 

Appallottolare, conglobare. 

Appaltare, conducere alqd e alqd ab ovv. 
de alqo {es. funilum, vectigalia). - redimere 
alqd e alqd ab ovv. de alqo (es. portoria re- 
liquaque omnia vectigalia ; e picarias de cen- 
soribus). - voler appaltare le entrate 
pubblicJte, ad vectigalia accedere. 

Appaltatore, conductor; redemptor. - 
colon US {che ha appaltato un podere o un 
pezzo di terreno). - appaltatore delle 
entrate pubbliche, redemptor vectiga- 
lium. - appalt. generale, publicanus. 

Appalto, conductio; redemptio; redemp- 
tura. - prendere in appalto, conducere; 
redimere. - aver preso in appalto, con- 
duxisse; redemisse; conductum ow. redemp- 
tum habere. - dare in appalto, locare; 
elocare. - prendere in appalto le ga- 
belle, vectigalia redimere, conducere. - dare 
in app. la costruzione dei templi, 
delle vie, locare aedes, vias faciendas: la 
costruzione di edificii pubblici, lo- 
care opera publica. - prendere in app. 
la costruzione di un portico, redimere, 
conducere porticum aedificandum. 

Appannare, V. offuscare. 

Apparato, apparatio; apparatus (es. ap- 
paratus pugnae belli). - giuochi con 
grande app., ludi apparate facti. 

Apparecchiare, parare; apparare: com- 
parare. - instruere {allestire). - apparec- 
chiare la mensa, mensam instruere. - 
apparecchiarsi, se parare [es. alla morte, 
ad mortem); piìi di spesso colVacc. della 
cosa, es. apparecchiarsi alla guerra, 
alla battaglia, alla fuga, bellum, proe- 
lium, fugani parare. - apparecchiato, 
paratus (ad alqd) e, nel senso di risoluto 
colVinfinito. 

Apparecchio, apparatio; apparatus [es. 
epularum, ludorum). - fare apparecchi 
per q. e-, apparare, parare, comparare, prae- 



99 



Apparente 



Appellare 



100 



parare, adornare alqd. -fare apparecchi 
per la guerra, parare ovv. apparare bellura: 
per difendere una città, parare, quae 
usui sunt ad defendendum oppidum: per 
assediarla, quae ad oppugnationem op- 
pidi pertinent, administrare; se expedire ad 
oppugnationem urbis. 

Apparente, simulatus; fictus; fictus et 
simulatus {finto ; simulato). - opinatus {pen- 
sato, in contrapp. a reale). - fucatus ; fti- 
cosus (finto). - riconciliazione appa- 
rente, gratia ficte reconciliata. - vantag- 
gio apparente, species utilitatis; ea, quae 
videtur utilitas, neque est. - rirtà appa- 
renti, vitia, quae virtutem videntur imitari. 

- timore apparente, simulatio tinaoris. 
Appareutemente, simulate; ficte; ficte 

et simulate {simulatamente; con finzione). - 
in apparenza, in speciem; per speciem; 
specie; prima specie {propr. ~ al primo 
aspetto; es. magnificus). 

Apparenza, 1) species. - visus; habitus 
{aspetto esteriore, es. habitus haud indeco- 
rus). - app. falsa, simulatio alcjs rei; 
imago; simulacrum; fucata species; fucus et 
species. - dare ad una cosa l'appa- 
renza d'un'altra, alci rei alqam speciem 
alcjs rei imponere. - avere l'app. di 
q. C; simulare alqd; speciem alcjs ovv. 
alcjs rei habere o?;t?. praebere {di cose); spe- 
ciem alcjs rei prae se ferre {di pers.). - le 
apparenze ingannano, decipit prima 
frons {Fedro); frons et vultus persaepe men- 
tiuntur {Cic). - in apparenza, fronte 
{contrapp. a mente, sul serio). - ha l'ap- 
parenza di un galantuotno, speciem 
boni viri prae se fert. 

Apparire, 1) apparere; comparere; in con- 
spectura venire {comparire). - conspici; vi- 
deri {essere veduto; es. cuiii alqo, in alqo 
loco). - se oflferre; offerri; occurrere {abbat- 
tersi). - erumpere; exsistere; advenire; pro- 
dire (in pubblico; es. in contionem; in scae- 
nam; anche di cose inan., es. novae comoe- 
diae prodeunt). - edi (essere pubblicato; di 
scritti). - app. in pubblico, in publicum 
prodire; procedere (es. cum purpurea veste). 

- q. e. mi appare in sogno, in somno 
video alqd; speciem alcjs rei per quietem 
oblatam video. - gli apparve in sonno, 
visus est ipsis in somnis. 

2) esser manifesto, patet; apparet; 
manifestum est; in oculos incurrit. 

Appariscente, speciosus; venustus; for- 
mosus; pulcher. - visibile, apparens; spec- 
tabilis. 

Appariscenza, venustas; species (venustà, 
bellezza). 

Apparizione, visum (es. nocturnum); si- 
mulacrum. 

Appartamento, domus (casa in genere). 

- in partic, pars domus. - l'appartam. 
delle donne, gynaeceum (Comici). 

Appartare, separare. - appartarsi, 
discedere; secedere. 

Appartenente, proprius (alcjs od alcjs 
rei); qui, quae, quod pertinet, refertur ovv. re- 
ferendus, a, um est ad alqd (che appartiene, 



si riferisce a q. e). - accommodatus ad alqd 
(adattato a q. e). 

Appartenere, 1) di possesso, q. c- ap- 
partiene a quale, est alqd alcjs; alqs 
possidet alqd. - questo libro mi appar- 
tiene, hic liber meus est. - a chi appar- 
tiene il bestiame? a Melibeo, cuiusne 
pecus? est Meliboei. - vi apparterrò 
corpo e anima, neque animus neque 
corpus a vobis aberit. 

2) pertinere ad alqd ovv. ad alqm (ri- 
ferirsi, estendersi). - spectare alqd ovv. ad 
alqd (riguardare). - referri ; referendum esse 
ad alqd (riferirsi, doversi riferire a q. e). 

- participem esse alcjs rei (es. societatis 
eiusdera). - teneri, contineri alqà re (es. 
imperio Romano teneri; artibus contineri). 

- versari in alqa re; alcjs iuris esse; in 
alcjs dicione esse (dipendere da q. e. o 
quale). - sub imperio alcjs esse; imperio 
alcjs subiectum esse (appartenere, obbedire). 

- esse, ex, ecc. (essere nel numero di, ecc.; 
es. est ex meis domesticis); esse alcjs rei (es. 
cujus partis sitis vos, rogo). - appari. ~ 
essere nel numero di, ecc., esse in 
alqo numero o esse iater (es. in eo numero 
esse, inter clarissimos sui teraporis oratores 
fuit); referri in numero; numerari in ovv. 
inter; annumerari col dat. o con in e Tabi. 
(essere annoverato fra, ecc.; es. ref. in nu- 
mero deorum; num. (ann.) in grege). - ap 
part. ad una stirpe, ortum esse ex alcjs 
stirpe. - appartiene alla loro natura, 
pars eorum naturae est. - appartiene ~ 
è proprio, con esse e il genit.; es. magni 
est ingenii sevocare mentem a sensibus. - 
(ciò) apjjartiene a me, a te, meum, 
tuum est. 

Appassionatamente, cupide; cupidis- 
sime (bramosamente). - studiose ; studio (con 
zelo, con amore). - vehementer; ardenter; 
studio flagranti ; effuse ; etfusissime (con tra- 
sporto, ardentemente, con effusione). 

Appassionato, cupidus (bramoso). - con- 
citatus (concitato). - vehemens ; ardens (vivo, 
ardente). - impotens (che non è signore delle 
sue passioni, che non è padrone di sé, col 
genit. es. irae, laetitiae). - ajypassionato 
per q. e, studiosissimus alcjs rei. 

Appassire, flaccescere ; marcescere ; vie- 
scere. 

Appassito, flaccus; flaccidus; vietus. - 
corone appassite, coronae languidulae. 

Appellare, 1) appellare; vocare; nuncu- 
pare ; nominare. 

2) come t. t. giudiz., appellare alqm od 
assol.; provocare ad alqm od assol.; invocare 
(invocare, es. publicam fidem). - appellare, 
provocare ad versus alqm ovv. alqd (anche 
prov. alqd): da quale, ad un altro, 
ab alqo ad alqm. - appellarsi al po- 
polo, ad populum provocare iudicium. - 
appellarsi ai tribuni della plebe, 
appellare tribunos plebis (anche in alqa re 
ab alqo). - magistrato, pena contro 
cui non si può appellarsi, magistra- 
tus, poena sine provocatione. - si può ap- 
pellarsi, est provocatio. 



101 



Appellativo 



Apporre 



102 



Appellativo, nome appellativo, no- 

men appellativuin. 

Appellatore, appellator; qui appellai, 
provocai. 

Appello, appellatio; provocatio (ad alqm 
ow. alcjs; ab alqo ad alqiti; ad alqm ad- 
versus alqm o alqd). - fare appello alla 
compassione, alV onoratezza, alla 
coscienza di quale., alcjs misericordiam, 
fidera, religioneiii implorare. 

Appena, vix; aegre (a stento). - non fa- 
cile : male (a mala pena). - appena che, 
siraul ac; statim ut. 

Appendere, 1) suspendere alqd alci rei 
<yvv. in alqa re. 

2) impiccare, suspundere. 

Appendice, appendix ; quod additar {in 
gen.). - supplementum; additamentum (sm|)- 
plemento, aggiunta). 

Appestare, 1) peste corrumpere od in- 
ficere. 

2) puzzare assai, graviter olere. 

Appetire, desiderare vivamente, 
alqd appetere ; alci rei studere; alcjs rei esse 
studiosum ; alqd sectari (correr dietro a q. e). 

Appetito, 1) desiderio vivo, V. de- 
siderio e sinonimi. 

2) in partic, desiderio di cibo, cibi 
cupiditas ow. aviditas ow. appetentia; cibi 
appetendi aviditas. - fames {fame) ; edacitas 
{voracità). - mancanza di app., cibi 
fastidium; cibi satietas. - avere app., 
cibum appetire; alci cibi cupiditas est. - 
che ha app., cibi ow. edendi appetens. 

- mangiare con app., libenter cenare; 
libenter cibum sumere. - /i,on avere app., 
alci cibi cupiditas non est; cibum fastidire. 

- destar l'app., cibi cupiditatem exci- 
tare; appetentiam cibi facere. - rieccitare 
l'app., aviditatem cibi appetendi revocare. 

- torna l'app., cupiditas cibi revertit. 
Appetitoso, che desta V appetito, 

V. sotto appetito. 

Appianare, acquare; coaequare; exae- 
quare {render di ugual livello alla rimanente 
parte del suolo). - complanare {colle mani, 
coi piedi, ecc.). - ad planitiem redigere {ri- 
durre a pianura, es. clivum Martis), e in 
questo senso anche ad planitiei aequalitatem 
redigere {es. agrum). 

fig., appianare la difficoltà, diffi- 
cultati mederi. - appianare una lite, 
una disputa, controversiam sedare, diri- 
mere, componere, toUere. 

Appiattare, V. nascondere. 

Appiccare, 1) attaccare, congiun- 
gere, V. questi due verbi. 

2) in senso proprio e fig., aj>J>iccare 
il fuoco, un colpo, baci, amicizia, 
zuffa, ecc.; V. la traduzione sotto questi 
sostantivi. - appiccarla ad uno, per 
darla ad intendere, imponere alci {as- 
sol.): alci verba dare ; mendaciis alqm onerare 
{dartie ad intendere di grosse). - appiccar 
la voglia all' arpione, rem consequi 
ovv. assequi non posse. 

3) appiccare = impiccare, in cru- 
cem tollere; cruci affigere: a q. e, suspen- 
dere alci rei {in gen.). 



4) detto di mali contagiosi, propa- 
garsi, transire in alios {passare in altri); 
inficere alqm (cogliere quale). 

Appiccaticcio, tenax;glutinosus.- tnale 
appiccaticcio, contagioso, * morbus, 
qui contagione vulgatur. 

Appiccicare, attaccare,'^ . attaccare. 

Appiè, V. piede. 

Appieno, del tutto, oiunino. - penitus 
(es. novisse). 

Appigionamento, locatio. 

Appigionare, locare. 

Appigliare, \) appigliarsi,^ ■ attac- 
carsi. 

2) appigliarsi al consiglio, al 
parere, al partito, consilium sequi ed 
in gen. alqd sequi. - statuere; constituere 
(stabilire). 

Appiglio, ansa. - V. ansa. 

Appio, erba, apium. 

Appioppare, ajriHojypare a quale 
una donna in isjtosa, virginem alci 
obtrudere. 

Applaudire, plaudere; applaudere alci 
ow. alci rei ; applaudere et approbare alqd. 

- applaudire vivamente quale., ma- 
xiraos plausus alci impertire. 

Applauso, comprobatio (approvazione). - 
assensio; assensus (assenso). - sufifragium 
(suffragio). - plausus ; acclamatio secunda od 
anche sempl. acclamatio ; clamor et assensus; 
clamor laudantium ; ìiel contesto anche cla- 
mores (acclamazione); ed in questo senso 
anche plausus et acclamatio secunda; plau- 
sus clamoresque. - laus ; laudes (lode, lodi). 

- grata ovv. secunda admurrauratio (;mor- 
morio di approvazione). 

Applicare, applicare; aptare; accommo- 
dare (alqd ad alqd) ; apponere, admovere, 
applicare alqd alci rei ow. ad alqd. - fig., 
apj)licarsi a q. e, studiare con at- 
tenzione q. c-, se applicare ad alqd; inniti 
ad alqd ; niti ovv. inniti alqà re ; omni studio 
incumbere in ovv. ad alqd ; surama industria 
versari in alqa re. 

Applicazione, 1) applicatio ; appositi© 
(àlcjs rei ad alqd). 

2) fig., diligenza posta in q. e., 
industria; diligentia. - virium contentio 
{sforzo). - la cosa esige molta ap- 
plicazione, res est multi laboris. 

Appo, V. presso. 

Appoggiare, q. e. a q. e-, applicare alqd 
alci rei ow. ad alqd {es. scalas ad murum 
e castra flamini, come t. t. militare). - ap- 
poggiato alla parete, parieti applicitus. 

- appoggiarsi a q. e, se applicare ad 
alqd (es. ad arborem) ; anniti ad alqd ; recli- 
nari in alqd (appoggiarsi colle spalle a q. e). 

Appoggiatoio, V. appoggio. 

Appoggio, appoggiatoio, reclinato- 
torium (Gloss. vet.). - arcus sellae (nella 
sedia). - punto d'appoggio, fulcrum 
(Scritt. Seriori). - fig., apjtoggio = aiuto, 
sostegno, auxilium. 

Appollaiarsi, andar a dormire, 
detto dei polli, cubitum ire (in genere). 

Apporre, aygiuìigere, annectere; adiun- 



103 



Apportare 



Appuntare 



104- 



gere; affigere {tutti e tre alqd alci rei ovv. ad 
alqd). 

2) attribuire a torto, a biasimo, 
a lode, ecc., traduci coi dativo di cosa se- 
guito dai verbi tribuere, dare, vertere, ascri- 
bere. 

3) apporre per opi>orre, obiet- 
tare, obice re. 

4) apporsi, indovinare, rem attin- 
gere; coniecturà asseqai; acu rem tangere. 

Apportare, 1) in senso proprio, appor- 
tare; afferre. - advebere; subvehere {in car- 
rozza, ecc.). - adducere {addurre). 

2) fig., afferre; inferre: cansam esse alcjs 
rei {esser causa di q. e); babere {contenere 
in sé. come causa; es. lantani coniunctionem 
et concordi ara, ut, ecc.). - apportare 
presto, accelerare. - apportare imme- 
diatamente, repraesentare (es. si reprae- 
sentari morte mea libertas civitatis potest). 

3) riferire, reterre {es. responsum). 
Appositìzio, apposto, jìosticcio, V. 

posticcio. 

Apposta, de industria {appositamente). 

Appostamento, insidiae, àrum. 

Appostare, tendere insidie, ag- 
guati, V. agguato. - appostarsi, con- 
sidere. 

Apprendere, 1) imparare, discere; ad- 
discere; perdiscere. 

2) venir a sapere, sentire alqd ; cer- 
tiorem fieri alcjs rei. 

3) comprendere, intellegere: mente 
od animo capere ; coniectura assequi {conget- 
turare). 

4) attaccarsi, appigliarsi, adbae- 
rescere. 

Apprendibile,qui,quae,quod disci potest. 

Apprendimento, nell'apjìrendimen- 
to {delle arti difficili), cum (artes difficiles) 
discamus ocv. discant. 

Apprensione, metus; timor {timore, pa- 
ura). - cura: soUicitudo {ansietà, angoscia). 

- soUicitudo falsa {vana). - suspicio {so- 
spetto). - destar l'aj)2>rensione, metum 
inicere alci. 

Appressare, V. avvicinare. 

Appresso, 1) apud; iuxta. 
2} fig-, appresso ad alcuno, per 
in mano di quale, sotto il dominio 
di quale, penes, apud alqni. 

3) appresso = dopo, poscia, se- 
guente, posterus; proximus. - il (nel) 
giorno apjfresso, postero die. 

Apprestamento, apparatio; apparatus 
{preparativi; es. epularum). - praepn ratio {pre- 
parazione; es. belli). - cura ; curatio {cura). 

Apprestare, parare ovv. apparare (alci 
alqdj. - apponere {apparecchiare, es. cenam). 

- instruere {es. epulas). - adornare : exornare 
{apprestare col dovuto riguardo; es. nuptias). 

Apprestatore, instructor. - apjrr. di 
un convito, convivii ovv. epuli dominus : 
di giuochi, ludorum dominus ovv. curator. 

Apprezzabile, aestimabilis. 

Apprezzamento, iudicium (alcjs rei ovv. 
de alqa re). 

Apprezzare, tenere in pregio, probare. 

Approccio, t. milit, valium. 



Approdare, 1) intrans., giungere alla 

riva, appelli (ad oram, di navi). - appel- 
lere navem (ad terram, ripam, di pers.). - 
approdare in qualche luogo, in alqm 
locum invehi ovv. pervehi; alqm locum ovv. in 
alqm locum introire; locum intrare; in alqm 
locum venire ovv. pervenire ; alqm locum ca- 
pere. - ex alto in portum invehi: in portum 
decorrere {giungere in porto).- approdare 
colla flotta, classem ad alqm locum ap- 
pellere. - non poter approdare, portu, 
terrà probi beri. 

2) trans., giovare, prodesse {es. non 
approda nulla, minime prodest): ed anche 
usato assol, proficere {giovare). 

Approdo, appnlsus litoris. 

Approfittare, 1) far profitto, profi- 
cere; utilitatem ovv. conimodum percipere. 

2) approfittare di q. e- = valersi 
di q. e, per qualche scopo, alqà re 
uti ovv. abnti ad alqd. 

Appropriare, appropriarsi, una 
cosa persona, alqd ovv. alqm suuin 
tacere {es. pretio). - alqd in rem suam ovv. 
in usus suos convertere {volgere a propria 
uso vantaggio). - vindicare, ad se, o sempl. 
alqd vindicare. - sibi sumere alqd {indebi- 
tamente). - appropriarsi indebita- 
mente denaro, aver+ere pecuniam. - ar- 
rogarsi, sibi sumere ovv. assumere, vin- 
dicare. 

Appropriato, jtroprio, atto, accommo- 
datus; aptus; idonens (alci ed alci rei ed ad 
alqam reni). 

Appropriazione, usus {uso, anche inde- 
bito). - usurpatio {uMirpazione). 

Approssimare, V. avvicinare. 

Approssimazione, appropinquatio ; ac- 
cessus ; successus. - fig., similitudo {somi- 
glianza). 

ApproTare, probare ; approbare ; compro- 
bare {es. approvare Tarvenuto, il già fatto, 
probare ea quae facta sunt : un consiglio, con- 
silium approbare, contrapp. ad improbare). 

- agnoscere {riconoscere). - laudare (lodare). 

- ratum babere {riconoscere come valevole, 
es. le disposizioni di un governatore, e sim.). 

- assentiri (alci, approvare quanto quale, 
dice propone). - confirmare {confermare). 

- approvare una legge {detto del po- 
polo), legem iubere. 

Approvazione , probatio ; approbatio ; 
comprobatio. - laus ; assensus {lode, as 
senso). - iussus {ordine). - voluntas {volere). 

- incontrare la generale appr., ab 
omnibus probari. 

Approvvigionare, alci frnmentura o 
comineatuni providere. - approvvigio- 
narsi, rem frumentariam providere ; rei 
fruuientariae prospicere. 

Appuntamento, constitutum. - luogo 
deWapp- lucus ad conveniendum dictus; 
locus, quo conveniatur ovv. conveniretur. - 
stabilire un api)-, teinpu< locumque con- 
stituere cum alqo. - venire ad un app-, 
venire ad constitutum. 

Appuntare, 1) fare la pxinta, prae- 
acuere. 



105 



Appuntato 



Arbitrio 



106 



2) appoggiarsi, niti ovv. inniti alqà 
re ùvv. in alqa re, iu alqii. in alqm. 

3) fig., apporre, biasiìnare, vitio 
dare ow. vertere; vituperare; repreheiidere. 

Appuntato, acutus; mucronatus [affilato 
in punta). - cacuminatus; fastigatus [che 
termina a punta). - praeacutua {colla punta 
■aguzza). 

Appuntellare, fulire; fulcire et susti- 
nere; statuminare; adininiculari ovv. admi- 
niculum dare. - furcam(a8) dare (cs. viti). - 
fig., alci ovv. alci rei esse praesidio. 

Appuntino, diligentetnente, jyreci- 
saììiente, con scrupolo, diligenter; re- 
ligiose. 

Appunto, quideni {rinforzativo e limita- 
tivo ; es. ut id quidem nefas habetur). - 
maxime; cura maxime (es. quod maxime di- 
tene voluit). - potissimum (particolarmente) 

- sane {precisamente; es. sane ita cadebat, ut 
velleui). - Spesso col pronome ipse ; es. ciò 
appunto desidererei, piane istud ipsum 
desidero. - egli appunto, is ipse. - ap- 
punto in qtiel giorno, ipso ilio die: 
erano appunto venti giorni, viginti 
erant dies ipsi: apjìunto adesso, nunc 
ipsum. - appunto per questo, propter 
lioc ipsum. - io apiyunto non ricuso, 
jion equidem recuso. 

Aprico, apricus; soli ovv. solibus exposi- 
tus; qui, quae, quod plurimo sole perfundi- 
tur. - luoghi a-, loca aprica ovv. solibus 
*xposita; anche sempl. aprica. 

Aprile, Aprilis, con e sema raensis. - le 
^cdende di Aprile {il 1" d'A.), kalendae 
Apriles. - le none {il 5), nonae Apriles. - 
le idi {il 13), idus Apriles. - il 30 A., 
pridie kalendas Maias. 

Aprire, 1) aperire. - patefacere {lasciar 
aperto). - reserare ; recludere {togliere il ca- 
tenaccio, ecc.). - pandere; expandere (.spa- 
lancare), -evolvere; revolvere {es.uno scritto). 

- insecare ; incidere (es. venas). - aprir la 
mano, digitos porrigere; dilatare, exten- 
dere manum. - aprir la bocca, os ape- 
rire: a quale, alci os diducere: gli occhi, 
alci oculos aperire. - aprir bocca per 
parlare, hiscere. - aprir gli occhi, oculos 
toUere, attoUere, allevare. - aprir le 
gambe, divaricare crura. - aprire una 
lettera, un testamento, resignare lit- 
teras, testamentum. - aprire un cada- 
vere, corpus mortui aperire ovv. in?ecare 
et aperire. - aprir l'adito a q. e-, aditum 
ad alqd patefacere. - aprirsi la strada 
col ferro, iter sibi aderire ferro. - ajtrire 
l'Italia ai forestieri, exteris Italiani 
reserare. - aprirsi la via agli onori, 
sibi ipsum viam ad honores aperire. - aprire 
ad ale il suo cuore, se ovv. sensus suos 
alci aperire; se alci patefacere. 

2) aprirsi, se aperire; aperiri {in gen., 
anclie di, fiori). - patefieri {spalancarsi, es. 
di una porta). - pandi, se pandere, se ex- 
pandere {aprirsi, allargarsi, anche di fiori). 

- florem aperire ovv. expandere {di fiori). - de- 
hiscere {della terra). - aprirsi da sé, se 
aperire (e.;;, improvvisamente, subito); sua 
sponte rcserari, patefieri, ovv. patere (es. su- 



bito). - aprirsi dall' esterno, dal di 
fuori {es. di una porta), extra aperiri. - 
fig., aprirsi - matiifestar V anitno 

suo, seutentiam ovv. mentem ovv. animum 
aperire; cogitata sua patefacere. 

Aquario, uno dei segni dello zodiaco, 
aquarius. 

Aquatico, aquaticus. - uccello aqua- 
tico, avis aquatica; avis, quae in aqua degit 
{in quanto vive nell'acqua). - avis assueta 
aquis {abituata a vivere nell'acqua o vicino 
all'acquai). 

Aquazzone, imber. - un forte aquaz- 
zone, imber repente eifusus. 

Aquila, aquila. - occhio d' aquila, 
oculus aquilae : fig. - vista acuta, oculi 
acres atque acuti. - aquila, insegna della 
legione romana, aquila. 

Aqnilifero, aquilifer; qui aquilam fert. 

Aquilino, aquilinus. - naso aquilino, 
nasus aduncus. 

Aquilonare, V. settentrionale. 

Aquilone, aquilo; boreas. 

Ara, altare, ara. - altare (altare). 

Arabesco, *arabicuni opus ; *arabicus or- 
na tus. 

Arabile, arabilis. 

Araldo, praeco (banditore; anche in in- 
canti). - far l'araldo, praeconium facere; 
praedicare. - tifficio d'ar., carica d'ar., 
praeconium; praeconis munus. 

Arancia, V. arancio. 

Aranciato, di colore aranciato, lu- 
teus; colore luteo. 

Arancio, frutto, malum medicum. - la 
pianta, arbor medica. 

Arare, arare. - exarare ; perarare ; bene 
subigere (arar bene). - aratro perfringere, 
subigere o subvertere {arar profondamente). 
- novare ; proscindere (dissodare). - arare 
per la seconda volta, iterare: per la 
terza volta, tertiare. - fig., arar di- 
ritto, procedere per la retta via, recta per- 
gere; recta via incedere. 

Aratore, arator. - bubulcus (il bifolco 
che guida i buoi sotto l'aratro). - gli ara- 
tori di Sicilia, qui in Sicilia arant. 

Aratro, aratrum. - trovare quale 
all'aratro, alqm in opere et aranteni in- 
venire. 

Aratura, aratio. 

Arazzerla, quantità d'arazzi, aulaea, 
orum, n. pi. - luogo dove si tessono 
gli arazzi, *aulaeorum officina. 

Arazziere, *aulaeorum textor. 

Arazzo, aulaeum. 

Arbitra, arbitra. 

Arbitrare, V. giudicare. 

Arbitrariamente, ad arbitrium, ad libi- 
dinem; ad voluntateni; ex libidine; ex vo- 
luntate. - in.solenter (insolentemente). 

Arbitrario, arbìtrarius (es. motus). - in- 
solens (tracotante). 

Arbitrato, arbitrium, arbitriitus. 

Arbitratore, arbiter. 

Arbitrio, arbitratus; arbitrium Qibera 
scelta). - libido (capriccio, prepotenza ; es. iu- 
dicum; decretorura tuorum). - licentia (li- 
cenza; es. intercalandi). - voluntas (volontà 



107 



Arbitro 



Arcobaleno 



108 



in genere). - ad arbitrio, ad arbitrium ; 
ad libidinem; ex libidine; prout libet: e meà 
(tua, ecc.) sponte {a proprio piacimento) ; per 
me per me ipse (da me solo, sema il per- 
messo di ale, es. sunio); anche libidine ovv. 
ex libidine (a talento, a capriccio); ut libido 
fert; ut libet; utcumque libebit. - vivere 
a suo arbitrio, suo arbitratu vivere ; ad 
suum arbitrium vivere. - q. e. è in mio 
arbitrio, est alqd in potestate mea ; alqd 
penes me est. - a mio arbitrio, meo ar- 
bitratu. - a suo arbitrio, arbitratu suo. 

- a nostro arbitrio, ad arbitrium no- 
strum libidinemque. - lasciar q. e in ar- 
bitrio di quale, alcjs arbitrio permittere 
alqd ; faciat ut velit permittere alci (per- 
mettergli di fare quello che vuole). - sta 
in tuo arbitrio che cosa si debba, ecc., 
tui consilii est ovv. tuum consilium est, 
quid, ecc. - agire di proprio arbitrio, 
ad arbitrio, stabilire q. e ad arbi- 
trio, ad arbitrium ovv. ad libidinem agere 
ovv. constituere alqd. 

Arbitro, arbiter. - recuperator (arbitro 
mandato ad tino Stato estero per questione 
di proprietà). - iudex (es. sponsionis). - di- 
sceptator (in questioni di parole, in dispute). 

- sentenza dell' a^'bitro, arbitrium. - 
scegliere quale, come arbitro, alqm 
arbitrum ovv. disceptatorem sumere; alqm 
arbitrum constituere. - nominare un 
arbitro fra le parti, arbitrum inter 
partes dare. - essere arbitro in q. c-, 
arbitrum esse in alqd ; dirimere ovv. discep- 
tare alqd. 

Arboreo, arboreus (es. cornua cervi). - 
arborum modo (es. frotex). - arboris ovv. ar- 
bori similis. 

Arboscello, arbuscula; arbor parva ovv. 
parvula. 

Arbusto, frutex. 

Arca, 1) arca (scrigno). 
2) sepolcro, sepulcrum; bustum. 

Arcaico, obsoletus (es. verbum); ab usu 
cotidiani sermonis iam diu intermissus (es. 
verbum, inusitato); ab obsoleta vetustate 
sumptus (es. verbum). 

Arcaismo, V. il vocabolo precedente. 

Arcanamente, V. segretamente. 

Arcang-eio, archangelus (Eccl). 

Arcano, V. segreto. 

Arcata, tratto di saetta, sagittae 
iactus. 

Arcato, V. arcuato. 

Arcavola, abavia. 

Archeologia, scienza dell'antichità, 
*archaeologia ; archaeologiae doctrina. - *an- 
tiquarum rerum studium (come studio). - 
antiquarum rerum scientia; scientia antiqui- 
tatis, quae ad veterum avtis monumenta 
spectat (come conoscenza deW antichità). 

Archeologo, *archaeologiae ovv. antiquae 
artis studiosus. 

Arcavolo, abavus. 

Archetipo, V. modello. 

Archetto, parvus arcus. - arch. del 
violino, ecc., plectrum. 

Archibnso e Archibugio, *sclopetum. 



Archimandrita, arcbimandrìta (Scritt. 
Seriori). 

Archipenzolo, perpendiculum. 

Architetto, architectus (il teorico). - 
faber aedium (il pratico). 

Architettura, architectura (la teorica). - 
fabrica (la pratica). 

Architrave, epistylium (in Varrone e 
Vitruvio). 

Archivio, tabularium; tabulae publicae, 
chartae publicae (documenti) ; acta publica 
e sempl. acta (atti pubblici), -essere con- 
servato in arcJiivio, in tabulis inclu- 
sum esse. 

Archivista, *tabularii praefectus. - ovv. 
mediante circonlocuzione, cuius fidei tabulae 
publicae committuntur. 

Arci = come prefisso ad aggettivi od av- 
verbi, si esprime in latino col superlativo 
dell'aggettivo o delV avverbio. Così arci- 
bello, pnlcherrimus; arcibenissimo, op- 
time. 

Arcibriccone, scelerum caput; nequis- 
simus. 

Arciduca e Arciduchessa, *Archidux. 

Arciducale, *Archiducalis. 

Arciducato, *Archiducatus. 

Arciere, sagittarius. - arciere a ca- 
vallo, hippotoxota (iittOTcEÓTrit;); lat. puro 
sagittarius eques. - tm buon arciere, 
sagittandi peritissimus. 

Arcignamente, torve; aspere. 

Arcigno, asper (aspro). - austerus (au- 
stero). - trux (truce). - aspetto arcigno, 
oculi truces; vultus trux ed anche superci- 
lium (fronte accigliata). 

Arcimbroglione, qui totus ex frauda 
factus est ovv. constat ; fraude praecipuus. 

Arcione, arcus ephippiorum. - tutta la 
sella, ephippia, òrum (n. pi). 

Arcipigro, totus desidiae deditus; qui 
inertissimae segnitiei est. 

Arciprete, arcbisacerdos ; archi presby ter 
(Eccl). 

Arcistapidamente , stulte bis terque ; 
stultissime. 

Arcistupido, omnium stolidissimus ovv. 
.stultissimus, ovv. sempl. stolidissimus; stul- 
tissimus. - uotìio arcistupido! homo 
hominum stultissime! 

Arcivescovo, archiepiscopus. - da arci- 
vescovo, mediante il genit., archiepiscopi. 

Arco, 1) curvatura (linea curva). - arcus 
(come 1. 1. matem., parte della circonferenza, 
e in genere, parte di una curva; es. arcus 
circa solem). - flexus (voltata che si descrive 
nel camminare, ecc.). - il fiume fa un 
arco, amnis flectitur. - il fittine fa un 
grande arco, amnis ingenti ambitu se 
incurvat. 

2) costruzione a foggia d'arco, 
arcus; fornix ed anche arcuatum opus (archi). 
- foggiato ad arco, fornicatus ; arcuatus; 
in apsida curvatus (di forma ellittica). - a 
foggia d'arco, fornicatini; arcuatim. 

3) come arme, arcus. 
Arcobaleno, caelestis arcus e nel contesto 

sempl. arcus. - somigliante all' arco- 
baleno, arcubus caelestibus similis. - come 






109 



Arconte 



Argentiere 



110 



l'arcobaleno, ad speciem caelestis arcns. 

- t colori dell' arcobaleno [deWiride), 
colores, quos in arca videmus ; colores, quales 
in arca fulgere solent. 

Arcoute, archon. - arconti a vita, 
archontes perpetui. 

Arcuato, arcuatus; in formam arcus in- 
curvus; consimilis arcui {es. Euboea). - in 
apsida curvatus {di forma ellittica). 

Ardente, candens {es. carbo); ardens (es. 
titio); fervens; fervidus {es. globi); aestuans 
[es. humus). - flagrans {fìg., es. genae, oscula). 

- rosso ardente, rutilus. - ardente de- 
striero , equus calidas ow. acer. - %in 
carattere ardente, ingenium ardens ovv. 
fervidum. - fig., ira ardente, praefer- 
vida ira. - stitdio ardente, studium ar- 
dens ; arder studii ; anche sempl. ardor. - 
sentire un amore ardente per quale. 
q. c-, ardere ovv. (più forte ancora) fla- 
grare desiderio ovv. amore alcjs ovv. alcjs rei. 

- di passioni iìi gen., ardens : fervidus: vehe- 
mens; concitatus: vebemens et concitatus; 
fortis. 

Ardentemente, ardenter; ferventer; acri- 
ter; cupide; avide. 

Ardere, 1) intr., ardere; flagrare. - lu- 
cerna ardente, lucerna ardens ovv. lucida. 

- già ardevano i lutni, lumina iam ac- 
censa erant. - accensum esse: ardere ovv. fla- 
grare incendio {abbruciare). - carboni ar- 
denti, candentes carbones. 

Fig., ardere: inflammatum esse; incen- 
sum esse alqà re les. cupiditate, amore). - 
flagrare; conflagrare alqà re {es. fl. invidia; 
confi, invidiae incendio). - aestuare alqà re 
{es. desiderio, invidia). - ardere d''aniore 
per q. e-, ardere o flagrare amore {anche 
eximio amore) alcjs rei {es. litterarura); ar- 
dere ovv. flagrare ovv. incensum esse stadio 
alcjs rei [es. historiae). - ardere d'amore 
per quale-, ardere ovv. flagrare amore alcjs. 

- Y . altres) sotto amare. - arde ognuno 
del desiderio di riprendere i detti 
e i fatti altrui, ad reprehendenda aliena 
dieta et facta ardet omnibus animus. 

2) tran.^., urere {in gen.). - urere in 
lumen ovv. in usura luminis {come lume). - 
anche uti (es. cereis [candele di cera] uti: 
oleo [olio] in lucernis uti). 

Ardiglione, ferruzzo appuntato, che è 
nella fibbia, fibulae acus ovv. cuspis. 

Ardimento, audacia; temeritas. - animus 
{coraggio, in genere). - ard. virile, virilis 
animus. 

Ardimentoso, audax. 

1. Ardire, verbo, audere {osare). - non 
dubitare {non esitare). - non vereri : alci ve- 
recundiae non est {non aver vergogna, scru- 
polo di ecc.): tutti quaesti verbi sono seguiti 
dall'infinito. 

2. Ardire, nome, 1) coraggio, animus 
fidens praesens o sempl. animus; fidentia. 

2) temerità, audacia ; temeritas. - hai 
avuto l'ardire di chiedermi c/ò,ausus 
es hoc me rogare. - scusa se ini sono 
preso l'ardire di scriverti, excusatura 
me habeas velim si surapserim hoc niihi, ut 
ad te scriberem ovv. si ad te litteras dederim. 



Arditamente, 1) animose; fidenter; con- 
fidenter {coraggiosamente, in senso buono). 

- fortiter {fortemente). 

2) temerariamente, audacter; te- 
merarie {Sen.). 

Arditezza, atidacia,Y. ardire, n.2. 

Ardito, 1) coraggioso, audax; stre- 
nuus; intrepidus; impavidus. 

2) audace, temerario, audax; te- 
merarius. - impudens {sfacciato). 

Ardore, 1) propr., calor; ardor; ferver; 
aestus. - caloris vis {arsura). 

2) trasl, impetus; ardor; ferver. - ala- 
critas {alacrità). - studium {zelo). - industria 
{operosità). - ardore dell'assalto, ardor 
et impetus: della pugna, impetus pugnae; 
ardor certaminis ovv. armorum. - nell'ar- 
dore della mischia, ardescente pugna; 
in media dimicatione. - nel primo ar- 
dore della pugna, primo pugnae impetu. 

- ardore giovanile, ardor iuvenilis ; ardor 
ovv. ferver aetatis. - con ardore, ardenter; 
vehementer; concitate; cum vi ovv.CMm im- 
petu {con forza , concitazione , impeto). - 
studio; studiose; vehementer {appassionata- 
mente, es. colere studia): con grande ar- 
dore, sumnio studio; studiosissime. 

Arduo, arduus {es. opus). - difficilis {dif- 
ficile, in gen.). 

Area, 1) area di terreno jt^'*' co- 
struirvi, area. - area vacua {dove prima 
sorgeva una casa). - regolamento sulle 
aree fabbricabili, aedium lex ovv. leges. 

- area dove sorge una casa, area do- 
mus. - area - superficie , modus {mi- 
sura, es. agri) ; e come t. matem., area. 

Arem, gynaeconitis ; gynaeceum {come 
abitazione). - grex paelicum ; paelices regiae 
{le donne dello harem). - coniuges (fe spose 
dello harem). - invecchiare, passar la 
vita nell'arem, consenescere in turba fe- 
minarum. 

Arena, arena. 

Arenoso, arenosus. 

Argano, ergala; trochlea. - lat. class. 
prehensio. 

Argentario, V. argentiere. 

Argentato, argentatus. 

Argenteo, d'argento, argenteus; ex 
argento. - color argenteo, color argen- 
teus. -<Zi color argenteo, argenteus; co- 
leris argentei ovv. colore argenteo ; colore in 
argentum inclinato. - argenteo = lim- 
pido, limpidissimus {es. lacus). - argentee 
chiome, capillus canus: cani, òrura, m. 

Argenteria, argentum factum ; comun. 
sempl. argentum {in gen.). - supellex argen- 
tea {servìzio d'argento). - vasa argentea, 
òrum, n. {vasi d'argento). - argentum esca- 
rium; argentum ad vescendum factum {ar- 
genteria da tavola). - argentam potorium 
{calici d' argento). - argentum escarium et 
potorium {servizio completo di argenteria da 
tavola). - bell'argenteria, argentum bene 
factum. 

Argentiera, miniera d'argento, me- 
tallum argentarium : metallum argenti, ovv. 
argenti fedina; argentarla, ae. 

Argentiere, faber argentarius {Giurecon- 



Ili 



Argentino 



Ària 



112 



sulti). - argentarius vascularius {fabbrica- 
tore di vasi d'argento [Giureconsidti]). 

Argentino, argenteus. 

Argento, argentum {anche meton. per 
denari d' argento, argenteria [V.]). 

- argento lavorato, argentum factum 
{contrapp. ad infectum). - argento nio- 
« etato, argentum signatura.- d'argento, 
argenteus. - coperto d'argento, argen- 
tatus. - jtranzare con servizio d'ar- 
gento, argento cenare. - vena d'argento, 
argenti vena. - verga d'argento, later 
argenteus. - semplici barre d'argento, 
argentum non signatura forma, sed rudi pon- 
dere. - foglia d'argento, bractea argen- 
tea.- ia^wMi-a d'argento, lamina argentea. 

- denar io d' argento, denarius argenteus. 
-d'argento, argenteus. V. argenteo. - 
denari d'argento, monete d'arg-, 
nurami argentei; argentum. - che contiene 
argento, misto ad argento, argentuo- 
sus {es. aurum). - ricco d'argento, ar- 
genti ory. argento fertilis. - co^or argento, 
Y. argenteo.- argento t'it'o, argentura 
vivum (Vitr. e Plin.). - aver l'argento 
l'ivo addosso, consistere non posse. 

Argilla, argilla {in gen.). - creta figu- 
laris {da modellare). - d' argilla, fictilis 
{es. urceus; calix). - fatto d'argilla, &■ 
glinus (es. opus). - vaso, vasi d'argilla, 
vas ovv. vasculum fictile; al plur. anche ficti- 
lia, iura, n. - testa {vaso d'argilla cotta). 

Argilloso, argillaceus {Plinio). - argil- 
losus {Varr. e Colum.). 

Arginare, aggere cingere alqd. - argi- 
nare un fiume, flumen arcere, coércere; 
nioles opponere fluctibus. 

Argine, agger. -moles (= anche a molò); 
agger et raoles. - argine contro i flutti, 
raoles fluctibus opposita. -fare un argine, 
aggerera facere ; molem ovo. aggerem, molem et 
aggerem exstruere ; molem (aggerem), molem 
et aggerem iacere {gittare; es. ab utraque 
parte litoris). 

Argomentare, 1) addurre ragioni 
e argomenti, argumentari. 

2) congetturare, conicere ; coniecturà 
assequi ; culligere. - concludere {conchiudere). 
-intellegere (comprendere, da q. e, ex alqare). 

Argomentazione, arguraentatio ; confir- 
matio ; ratio ; argumentum : plur. argumenta. 

- l'argomentazione dimostra, ratio 
ovv. rationis conclusio efficit. 

Argomento, probatio;deraonstratio(proi;a, 
dimostraz.).-a.rg\imentsitio{argomentazio>i€). 

- signura; indiciura {segno).- docuraentuin; 
speciraen {esempio). - testiraoniura {prova). 

- argomenti scritti, litterarum testimo- 
nia e senipl. litterae (es. litteras conquirere). 

- servire di arg., signo, indicio, docu- 
mento, testimonio esse {servir di prova) ; ar- 
guraento esse {servir di dimostrazione). - 
recare un arg., alcjs rei testimonium 
afferre. - argomenti decisivi, arguraen- 
torum momenta. - recare argomenti, 
argumenta afl'erre, anche sempl. afferre; ar- 
gumentis uti. - dimostrare con molti 
argom. l'esistenza degli dèi, multis 
argumentis deos esse docere. - addurre 



ulteriori argomenti in favore di 
una opinione, plura in eam senteutiam 
disputare. - non ho arg. da scrivere, 

non habeo argumentum scribendi ; doest raihi 
argumentum ad scribendum ; non habeo, non 
est quod scribam. - ampio e ricco arg., 
materia rerum et copia uberrima; infinita et 
immensa materia. - tema, argomento, 
proposizione, id quod propositura est ; res 
proposita : id quod quaerimus ovv. quaeritur; 
institutum ovv. id quod institui. - uscir 
d'argomento, a proposito aberrare, decli- 
nare, deflectere,digredi.-torwar<? all'arg., 
a'I propositum reverti, redire; ad rem redire. 

- ina ritorniamo al nostro argo- 
mento, sed ad id, unde digressi sumus, re- 
vertamur. - ma, per tornare all'arg., 
veruni ut ad id, unde digrossa est oratio, 
revertamur {alla lettera: per tornare là, dove 
uscimmo dalV argomento). 

Arguire, 1) argomentare, argumen- 
tari. 

2) inferire, colligerc; deducere; signi- 
ficare. - coniecturà assequi; conicere {con- 
getturare). 

Argutamente, argute. - conimode; non 
absurde {ben a proposito)- - acute {con 
acume). - praeclare (es. de qua re praeclare 
apud Platonem est). - rispondere argr»e- 
tamente, commoàìsswwQ respondere. -j}ar- 
lare argutamente di q. e-, commode 
dicere de alqa re. 

Argutezza, acuraen; minuta subtilitas. 

Arguto, argutus. - alquanto arguto, 
argutulus. - acutus ; subtilis {fine). - jyen- 
sieri arguti, argutae sententiae; commode 
dieta. 

Arguzia, acumen; minuta subtilitas {ar- 
gutezza, come qualità di chi parla o scrive). 

- sales; argutiae {detti saporiti e fini). - 
arguzia ricercata, affettata, arcessi- 
tum dictum. 

Aria, 1) aèr. - caelum {il cielo). - aether 
{etere). - aura {brezza). - ventus {vento). - 
spiritus {soffio del vento ed in partic. l'a- 
lito, il respiro). - anima {soffio vitale). - 
aria salubre, caelum salubre ovv. bonum; 
caeli salubritas; aér salubris. - aria mal- 
sana, caelum pestilens ovv. malura; aèr 
pestilens. - aria ptira, aèr purus. - aria 
sottile, aèr tennis: grossa, aèr crassus. - 
aria fresca, aèr frigidus ; ventus frigidus. 

- aria asciutta, caelum siccura ; aèr sic- 
cus. - aria umida, caelura humidum ; aer 
huraidus. - in aria = in alto, sublime 
(es. putrescere). - nell'aria, per sublime 
(es. volare). - aria di camj^agna, aèr 
ruris. - aria di terra, aura terrae: di 
mare, aèr maritimus {Celio Aureliano). - 
all'aria libera , sub divo (es. manere, 
cubare). - esporre q. e all'aria, alqd 
aeri esponere. - difendere dall'aria, 
alqd ab afflatu omni protegere. - tener 
lontano dall'aria, curare ne aèr alqd 
tangere possit. - respirare una boc- 
cata d'aria, parvum aèrem recipere. - re- 
spirare la stessa aria, ex eodem caelo 
spiritum trahere ; eodem caelo frui. - respi- 
rar Varia, aera spirita ducere. - vivere 



113 



Aridamente 



Armare 



114 



diaria, a^ris aspiratione sustineri ; non alio 
alimento quam haustu aéris vivere {in senso 
proprio); vento vivere {fìg., cioè non aver 
mezzo di sostentamento ; negli Scritt. Seriori). 

2) fig., far castelli in aria, somnia 
sibi fingere. - cosa in aria, res vana, 
irrita, futilis. - favellare, parlare in 
aria, garrire; inaniter loqui. - intendere 
per aria, subito percipere od intellegere. 

3) aria - aspetto, cera, vultus; 
oi-'uli. plur. (es. oculi truces). - prendere 
un'aria severa, vultum componere ad 
severitateni. - aver l'aria di q. e., spe- 
ciem alcjs rei prae se ferre. 

4) aria = canzonetta, cantiuncala; 
cantilena. 

Aridamente, sicce {in senso proprio). - 
ieiune; exiliter; frigide {fig.). 

Aridezza, aridità, siccitas ; ariditas. - 
natura arida alcjs rei {V aridezza di q. e). - 
ieiunitas; exilitas {fig., es. del discorso). - 
in quest'anno vi fu grande aridità, 
siccitate insignis annus fuit; siccitatibus eo 
anno laboratum est. 

Arido, siccus {es. vento, tempo, e fig. del 
discorso -disadorno). - aridus {secco; 
es. Ugna, òrum ; arbor; folia, e fig. anche 
di oratori, maestri, discorsi, scritti -povero 
di idee). - sitiens {in senso proprio, che 
difetta d'umidità). - torridus siccitate e 
sempl. torridus (es. campi torridi siccitate 
e fons torridus). - exsucus {senza sugo). - 
ieiunus {arido riguardo al contenuto, all'in- 
gegno; es. res, oratio ; e scriptor, orator); 
anche ieiunus et aridus {es. narrati©). - 
exilis {come il precedente; es. oratio, sermo). 
- frigidus {es. orator, verba). - a.ssai arido, 
peraridus ; siccatus in ariditatem. - essere 
arido, arere {in signif. proprio). 

Ariete, 1) montone, &rìes.-di ariete, 
arietinus {es. cornu). 

2) uno dei segni dello zodiaco, aries. 

3) macchina da guerra, aries. - avvi- 
cinar l'ariete alle mura, arietem moe- 
nibus &diuo\ere.- l'ariete tocca le mura, 
aries murum attingit. 

Arietta, in senso musicale, cantiuncula; 
cantilena. 

1. Ariuga e Arringa, orazione, allo- 
cuzione, oratio {in genere). - partic. allo- 
cutio; appellatio; alloquium; contio. - chi 
pronuncia un'arringa, contionans ovv. 
contionabundus. 

2. Aringa, pesce di mare, aringus {Scritt. 
Seriori). - aritiga salata, *aringus sale 
conditus. 

Aringare e Arringare, alloqui; appel- 
lare {rivolgere la parola). - contionari apud 
ovv. ad alqm; contionem habere ad alqm 
{es. apud populum, apud ovv. ad milites). 

Arringatore, orator. - contionator {in 
cattivo senso). 

Aringo e Arringo, 1) coìnbattiniento, 
gara, certamen; proelium. 

2) spazio ove si corre la giostra, 
*Iocus certaminis ; locus proelii. - scendere 
nell'arringo, descendere in certamen ovv. 
in dimicationem {Cic). 

Aristocratico, optimatium fautor; nobi- 



lium amicus ; nobilitatis fautor {come fautore 
degli aristocratici). - gli aristocratici, 
boni cives; optimates; optimi; nobiles; no- 
bilitas. - proceres ; principes civitatis {i mag- 
giorenti). - potentiores cives {i cittadini piii 
potenti). - partito aristocratico, factio, 
quae optimatium causam agit {contrapp. a 
factio, quae populi causam agit), e sempl. 
optimates. - essere aristocratico {di uno 
Stato), optimatium arbitrio oov. ab optima- 
tibus ovv. ab optimis regi; a principibus 
teneri. - arist., come aggett. - qui, quae, 
quod ab optimatibus protìciscitur. 

Aristocrazia, gli aristocratici, V. 
aristocratico. - Stato retto dall' ari- 
s^ocrasia, optimatium civitas; civitas, quae 
optimatium arbitrio ovv. quae ab optimatibus 
ovv. quae ab optimis regitur ; res publica, 
quae a principibus tenetur ovv. quae est 
penes principes. - governo dell'aristo- 
crazia, is rei publicae status, cum est pe- 
nes delectos omnium summa potestas ; genus 
rei publicae optimus. - dominio ovv. pre- 
dominio dell' aristocr., optimatium do- 
minatus ovv. potentia ovv. tyrannis; potestas 
atque opes optimatium. 

Aritmetica, arithmetice, es, f; arithme- 
tica, ae, f.; in Cicerone soltanto aiithmetica, 
òrum, n. pi. 

Aritmeticamente, numeris {es. numeris 
alqd explicare). 

Aritmetico, arithmeticus {sost. ed agg.). 

- un buon aritmetico, bonus ratioci- 
nator; numerorum potens. - essere un 
abile aritmetico, in arithmeticis satis 
exercitatum esse. 

Arma, V. arme. 

Armadio, armarium. - l'artn. dove 
stavano i Lari, aedes ; lararium. - porre 
un armadio nella parete, armarium 
parieti inserere. 

Armaiuolo, faber armorum ; gladiorum 
armorumque artifex. - bottega dell' ar- 
maiuolo, armorum fabrica. 

Armamento, belli comparatio {come 
azione). - belli apparatus {come apparec- 
chio). - fare armamenti, prepararsi 
alla guerra, parare bellum. 

Armare, armare; armis instruere, ornare, 
adornare, exornare, ornare atque instruere, 
exornare atque instruere. - armarsi, se 
armare ; armari ; arma aptare ; arma sibi in- 
duere; arma sumera; se aptare armis; arma 
capere. - armare soldati, milites armare, 
armis instruere ; militibus arma dare. - ar- 
mare le soldatesche di tutto punto, 
copias omnibus rebus ornare atque instruere. 

- armar navi, naves armare, instruere, 
ornare, adornare. - arni, ima flotta, 
classem instruere, ornare, exornare, compa- 
rare {in breve tempo, celeriter classem effì- 
cere); navigium, navem armamentis instruere. 

- bene armato, ornatissimus omni genere 
armorum. - fig., la filosofia ci arìna 
contro tutti i colpi della sorte, phi- 
losophia nos armat ovv. munit contra omnes 
fortunae impetus. - armarsi di forza, 
se intendere ad fìrmitatem. - armato, ar- 
matus: in armis: omnibus armis ornatus: 



115 



Armata 



Arnese 



116 



armato di q- e, traduci semplicem. con 
cum {es. cum pugione). - pace armata, 
pax belli sirnilis. - vivere in una pace 
armata,a.Tma.txim vivere in pace.- sc/fier« 
armata, armati. 

Armata, 1) flotta, classis. 
2) esercito di terra, copiae, arum 
{f. plur.). 

Armatura, armatura; armatus {es. Cre- 
ticus). - ornamentura ; ornatus militaris {as- 
setto da guerra). - arma {armi in genere). 

- iw piena, perfetta arìnatura, om- 
nibus arrais ornatus o sempl. armatus. - 
vestir l'artnatura, arma induere; se ar- 
mis ornare. - vestir Varm. di quale-, 
se alcjs armis ornare. - armat. delle 
navi, armamenta navalia. 

Arme ed Arma, 1) telum {arme di of- 
fesa: in questo senso anche fig.: es. tela 
fortunae): più comun. per altro in senso 
metaforico si dice vis. - arma, òrum {anche 
fig., es. arma legum, prudentiae, facundiae, 
senectutis; arma contra casus et eventus). 

- tela, òrum {armi di offesa). - missile {in 
Liv. ; arma da getto). - armi difensive, 
arma ad tegendum apta. - armi offen- 
sive e difensive, arma quae sunt et ad 
nocendam et ad tegendum; arma ac tela. - 
artna bianca, gladius. - coW armi 
alla mano, armatus; armis instructus. - 
senz'armi, inermis o inermus. - spogliato 
delle armi, armis exutus. - uomo d'ar- 
me, mUes. - gente d'arme, copiae, arum, 
ph {soldatesche). - fatto d'arme, proe- 
lium; pugna. - chiamare all'armi, in 
arma cogere {raccogliere, es. populos); ad 
arma conclamare {allarmi! ad arma!). - 
prender le armi, arma capere, sumere 
(contra alqra) ; armare se coepisse ; ad arma 
ire ; ad arma concurrere, discurrere. ~t;enire 
alle armi, ad vim et arma descendere. - 
dar di piglio alle armi, arma arripere. 

- apparecchiar le armi, arma expedire: 
far prendere le armi ai soldati, mi- 
li tes arma capere i ubere. - abbassar le 
armi, arma ponere. - deporre le armi, 
ab armis discedere otw. recedere. - abban- 
donare le armi, arma proicere; arma tra- 
dere {consegnare). - non depor le armi, 
jtrima di, ecc., non prius beliare desistere, 
quam, etc. - essere in armi, in armis 
esse ovv. haberi {es. semper). - portare 
un'arme, cum telo esse. - aver veiv- 
timila uomini sotto le armi, milia 
viginti in armis habere. - portar le 
armi contro quale-, arma contra alqm 
ferre. - volgere le armi contro quale, 
arma in alqm vertere. - 2>ortar le armi 
in un paese, arma interré alci terrae. - 
esigo q. c- coll'armi alla mano, pu- 
gnans postulo alqd (es. pacem). - muoio 
colle armi in pugno, in arrais morior; 
pugnans occido. - togliere a quale le 
armi, alci arma eripere. - strappar le 
artni dalle mani, extorquere arma e 
manibus. - colpire quale, colle sue 
proprie armi, suo gladio alqm iugulare 
{fig-)- - fratello d'armi, armorum ow. 
belli socius; commilito {commilitone), -fab- 



brica d'armi, armorum officina: fon- 
dare una fabòrica d'armi, armorum 

officinam instituere: essere a capo d'una 
fabbrica d'armi, praeesse armis facien- 
dis. - soldati di tutte le artni, omnis 
generis milites. - suono, strepito delle 
anni, armorum sonus. 

2) armi = arnesi in genere, arma, 
òrum, n. pi. 

3) stemma, insigne generis. 
Armeggiamento, bellum ludicrum. 
Armento, 1) bestia {in genere). - pecus, 

cudis f. {un capo di bestiame). - iumentum 
{giumento). 

2) come collettivo, bestiae. - pecus, oris. 
w. ; pecudes, um, f (6es/?ame). - armentum, 
armenta, òrum, n. {giumenti, bestie da soma, 
come cavalli, asini, muli). - grex {gregge, 
partic. minuto)-- anche pecus et iuraenta; 
armenta et greges. - pecora malora {il grosso 
armento, contrapp. a pecora minora, il be- 
stiame minuto): e così anche pecudes maio- 
res {contrapp. a pecudes minores). - come 
armenti, bestiarum more; pecorum modo; 
pecudum in modum. 

Armeria, arniamentarium {luogo ove si 
ripongono e conservano le armi). 

Armigero, armiger. 

Armìlla, armilla. 

Armistizio, indutiae. - concludere un 
armistizio, facere ovv. inire indutias ; pa- 
cisci indutias. - convenire in un arni-, 
consentire ad indutias. - essere in arni-, 
in indutiis esse. - chiedere un arni-, po- 
stulare, ut sint indutiae. - concedere un 
arni, di due anni, indutias biennii dare. 

- osservare l' arni-, indutias conservare; 
violarlo, indutias violare; indutiarum fi- 
dem rumpere. - denunziare l'arm-, in- 
dutias tollere. 

Armonia, concentus {in senso proprio e 
fig-). - consensus; concordia; convenientia 
{fig. ~ concordia, convenienza, simmetria). - 
perfetta armonia, concentus atque con- 
sensus; consensus concentusque; convenientia 
consensusque {es. del creato, totius mundi). 

- arni, dei suoni , sonorum concentus 
ovv. concentus concors et congruens. - arni, 
nel canto, vocum concordia. - armonia 
delle parole, verba bene sonantia; verba 
ad sonun) exquisita. 

Ai'monìcameute, concorditer; congruen- 
ter; modulate. 

Armonico e Armonioso, consonus; con- 
cors ; congruens ; concors et congruens {con- 
trapp. ad absonus, absurdus). - modulatus 
(es. del suono, del canto, del discorso). - 
aptus {es. natura nihil est aptius, nihil di- 
scriptius, nulla di più armonico, di più 
simmetrico). - suoni armonici, soni sibi 
consonantes ovv. sibi consoni : del discorso, 
quasi rotundus, concinnus. 

Armonizzare, concinere; concentura ser- 
vare; consentire {in schiso proprio). - con- 
gruere; convenire Inter se {fig., di cose). 

Arnese, supellex {ogni genere di masse- 
rizie). - strumento, instrumentum : plur. 
arnesi di campagna, arma rustica. - 
bagaglio, impedimenta. òrum, n. pi. - 



117 



Arnia 



Arrivare 



118 



esser bene o male in arnese, male o 
bene instructum esse. 

Arnia, alveare, alvearium. 

Arnione, ren; comun. al plur. renes. 

Aroma, odor suavis; nel contesto anche 
sempl. odor ovv. odores. - odores Arabici 
{aromi dell' A.). 

Aromatico, *aromatÌ8 similis. - odore 
aromatico, odor medicatus. - erbe aro- 
matiche, ea quae odorum gratis proveniunt. 

Arpa, psalterium. - sMOM«<0/'e (Varpa, 
psalte8. - siionatrice (V arpa, psaltria. 

Arpione, iaculum haniatum. - appiccar 
la voglia all'arpione = non poterla 
soddisfare, rem consequi od assequi non 
posse. 

Arra, arrabo. 

Arrabbiare, 1) divenir rabbioso, ra- 
bidum fieri; in rabiem agi. 

2) arrubinarsi, V. adirarsi. 

Arrabbiato, rabidus; rabiosus. - furens ; 
furiosus [furioso; infuriato). 

Arraffare, straripar via, strappar 
di mano, arripere; festinanter auferre. 

XrTnm^ic&re, arramjncarsi, niti; in- 
ì niti (in alqd, sopra q. e). - evadere in alqd 
1 {giungere arrampicandosi ; es. in verticem 
I ovv. in iugum mentis). - cercar di ar- 
; rampicarsi sulla cima di un al- 
I bero, ad cacumen arboris pervenire conten- 
dere. 

Asraucare, vogar di fm'za, *magnà 
vi remis agere, agitare ovv. propellere. 

Arrecare, afferre. - ftg., cagionare, 
aflferre; efficere {produrre). 

Arredare, parare; instruere. 

Arredo, snpeliex; instrumentum. - ar- 
redi sacri, sapellex, qua ad res divinas 
uti solemus. 

Arrenare, arrenarsi, di una nave, 
vado ovv. in vadum ovv. litoribus illidi. 

Arrendere, arrendersi, manus dare. 
- se dare (dedere ovv. tradere) ; se dedere 
in alcjs fidem; in alcjs dicionem se dare, 
tradere, permittere. - arrendersi al vin- 
citore con tutti i propri averi, se 
scaque omnia potestati ovv. tidei victorisow. 
in fidem atque potestatem victoris permit- 
tere; libero victoris arbitrio se permittere ; 
armis positis ad victoris fidem confugere 
{arrendersi a discrezione). - fingere di 
arrendersi, deditionem simulare. 

Arrendevole, fig., tractabilis {facilmente 
(ra<<aèi7e) ; facilis; indulgens; mitis. - tno 
strarsi arrendevole con quale-, alci 
ovv. alcjs voluntati raorem gerere ovv. ob- 
sequi. 

Arrendevolezza, facilitas; indulgentia 
(condiscendenza); obsequium (deferenza). - 
soverchia arrendevolezza, niniia obse- 
quentia: tisar soverchia arrendevo- 
lezza con quale, alcjs voluntati morem 
gerere ovv. obsequi. 

Arrestare, /erinare jt^'*' forza, com- 
prehendere. - m custodiam dare ; in vincula 
conicere {metter in prigione). - arrestare 
quale, mentre fugge, e fuga retrahere 
alqm. - arrestarsi = fermarsi, consi- 
stere. 



Arresto, comprehensio {cattura). 

Arretrato, gli arretrati, es. di fruiti, 
interessi, reliqua, òrum {n. pi.). 

Arricchimento, amplificatio rei familia- 
ris {aumento dei patrimonio). 

Arricchire, 1) locupletare; locupletem 
facere {es. fortunis, praedà). - divitem facere; 
divitiis ornare ovv. augere {far ricco). - ar- 
ricchirsi, rem suain ovv. rem familiarem 
ovv. facultates suas augere {es. alqà re) ; divi- 
tias sibi parare ow. comfa.r are. -arricchirsi 
onestamente, bonis et honestis rationibus 
rem suam augere {contrapp. ad inhoneste 
parare divitias). - arricchirsi a spese 
altrui, aliorum spoliis suas facultates au- 
gere. - volersi arricchire, divitias quae- 
rere: a spese a/<rwi, manus aflferre alienis 
bonis. 

2) trasl., arricchire la lingua la- 
tina, copiam latini sermonis augere. - ar- 
ricchire l'alfabeto di tre lettere, tres 
novas litteras numero veterum addere. 

Arricciare, inanellare i capelli, 
crisparej concrispare. - calamistro crispare 
ovv. intorquere ovv. convertere; calamistro 
ornare; calamistro inurere od anche sempl. 
inurere {arricciare col calamistro). - ar 
ricciarsi, crispari; leniter inflecti; anche 
(se) crispare ovv. concrispari. - arricciato, 
calamistratus. - arricciarsi, detto delpelo, 
dei capelli die si drizzano per subitaneo spa- 
vento, arrigi ; horrere ; horrescere (poeticam. 
ed in Scritt. Seriori).- arricciare il naso, 
per sdegno, nausea di q. e. o quale, 
nares corrugare; alqm o alqd suspendere naso. 

Arricciato, cirratus ; cirro crispatus {ric- 
ciuto di natura). - cincinnatus {arricciato 
ad arte). 

Arridere, 1) verbo, arridere alci. - fig., 
esser favorevole, favere. - la fortuna 
gli arride, fortuna eum iuvat ovv. adiu- 
vat ; fortuna afflat, fortuna blanditur ei ovv. 
coeptis {favorisce i suoi divisamenti). 
2) sost., l'arridere, arrisio. 

Arringa, V. aringa n" 1. 

Arringare, V. aringare. 

Arrischiare, audere (assol). - arr. q.c, 
alqd in aleam dare; ire in aleam alcjs rei; 
periclitari alqd. - arrischiare ogni suo 
avere, se suaque omnia fortunae commit- 
tere. - arr. la vita, committere se peri- 
culo mortis ; salutem, vitam suam in discri- 
men oSerre; vitae periculum adire; manifesto 
periculo corpus obicere; arrischiare la 
vita per quale-, prò alqo caput suum 
periculo obicere; inferre se in periculum ca- 
pitis atque vitae discrimen prò alcjs salute. 

- arrischio di 2>erdere q. e., periclitor 
perdere alqd. - arrischiarsi , aleam su- 
bire ovv. adire; se in casum dare. 

Arrischiato, periculosus; periculi plenus. 

- dubius; anceps {dubbio; anche dubius et 
periculosus). 

Arrivare, 1) intr., pervenire {con ad ovv. 
in e l'acc. ovv. col semplice acc). - venire : 
adveuire; devenire {tutti e tre usati assol, 
ovv. con ad ovv. in e l'acc. ovv. col semplice 
acc. del luogo, dove si arriva ; tutti e tre 
riferiti a pers., advenire anche ad uccelli ; 



119 



Arrivo 



Arte 



120 



venire ed advenire anche a navi). - attin- 
>cere; nancisci locura [giungere ad un dato 
luogo). - afferri; perferri {esser recapitato; 
di lettere). - accedere {avvicinarsi) ; adventare 
{arrivare in fretta). - arr. a cavallo, 
in cocchio, in nave, equo, curru, nave 
advehi: arrivar per nave in un qual- 
che luogo, pervehi in locum. - essere 
arrivato, anche adesse. - sopraggiun- 
gere, supervenire {rapidamente). - appro- 
pinquare; appetere (avvicinarsi). - arr. in 
aiuto, subvenire; accurrere {accorrere): da 
ogni parte, undique confluere (es. ad hoc 
spiictaculum); undique concurrere. - arri- 
var a tempo, opportune advenire ovv. se 
offerre ; tempori adesse. 

2) trans., raggiungere, assequi; con- 
sequi alqni. 

3) fig., arrivar a capire, a cotn- 
prendere, intellegere. - arrivare al- 
l'età di vent' anni, vigesimuni aetatis 
annum attingere. 

4) q. e. {voce, fama) mi arriva al- 
l'orecchio, audio alqd; exaudio alqd;au- 
res meae accipiunt alqd {es. nunc priniuui 
hoc aures tuae crimen accipiunt?); mihi alqd 
ad aures venit ow. accedit; alqd ad aures 
n\eas pervenit ovv. permanat ; ed anche alqd 
ad me perfertur ovv. defertur {mi vien ri- 
ferito). 

Arrivo, adventus. - appulsus {approdo). - 
subito dopo l'arrivo, primo adventu. - 
dopo il suo arrivo, postquam venit. - 
al suo arrivo, veniens; cum veniret. - 
l'arrivo a Roma, in città, adventus 
Romam, in urbem. 

Arrogante, arrogans ; superbus ; insoleus; 
asper {es. responsum). - foedus {es. condicio). 
- malus {es. libido). - procedere arro- 
gante, insoleutia. - dare una risposta 
arrogante, aspera alci verbis vultuque 
respondere. - farsi arrogante, magnos 
spiritus sibi sumere. 

Arrogauteiiieule, arroganter ; superbe ; 
insolenter; aspere. 

Arroganza, arrogantia; insolentia. - 
sprezzante arroganza, superba inso- 
lentia. 

Arrogare, arrogarsi, alqd vindicare 
{con e senza sibi ovv. ad se); alqà re uti; 
sibi sumere ovv. assumere, asciscere, arro- 
gare, asserere, tribuere alqd. 

Arrolainento, delectus {leva). - arr. 
forzato di soldati o coloni, militum 
ovv. colonorum conquisitio. 

Arrolare, scribere; conscribere; conqui- 
rere (milites, soldati). - arrotarsi, no- 
men (nomina) dare, profiteri ; nomen dare 
militiiie. - legioni arrolate di recente, 
legiones novae. 

Arrolatore, conquisitor militum ovv. co- 
lonorum. 

Arrossimeuto, rubor ; pudor. 

Arrossire, erubescere. - quale, arros 
sisce, rubor alci suffunditur ovv. alqs ru- 
bore ovv. pudore suffunditur. - arr. di q. e, 
erubescere in alqa re ; pudore affici ex alqa 
re {es. ex sua laude). - arrossir molto, 
totis genis erubescere; multo pudore suffundi. 



- senza arrossire, non erubescens; sine 
pudore. 

Arrostire, 1) intr., assari. - torreri {to- 
starsi). 

2) trans., assare. - arr. un poco, 
subassare. - torrere {tostare). 

Arrosto, assum; caro assa. - assa, orum, n. 
{se si tratta di piil pezzi). - arrosto di 
bue, di vitello, assum bubulum, vitulinum. 

Arrotare, acuere ; exacuere. 

Arrotino, *qui acuit. 

Arrotolare, volvere; convolvere. - arro- 
tolarsi, voi vi; convolvi. 

Arrotondare, rotundare; corrotundare. - 
arrotondarsi, se rotundare; rotundari; 
corrotundari ; rotundum tieri. - conglobari 
{arrotond. a foggia di sfera); in speciem orbis 
globari. 

Arrotondato, rotundatus; rotundus. 

Arrovellare, arrovellarsi, irasci. 

Arroventare, arroventarsi, candere. 

- arroventato, caudens. 
Arrovesciare, V. rovesciare. ' 
Armlfare, scompigliare, mettere 

in disordine, turbare ; perturbare. - ar- 
ruffare i capelli, capillos turbare, per- 
turbare. 

Arrugginire, robiginem trahere ; robigine 
obduci {coprirsi di ruggine), -.iu aeruginem 
incidere {di ferro, rame). - non arrugg-, 
non essere arrugginito, robigine ca- 
rere. - arrugginito, robiginosus ; roljigine 
obductus ovv. obsitus. - dardo arruggi- 
nito per sangue, telum sanguine robigi- 
nosum. - l'ingegno si arrugginisce, 
ingenium longà robigine laesum torpet. 

Arsenale, navale o plur. navalia. 

Arsenico, arsenicura. 

Arsicciare, ustulare. 

Ai'sione, incendio, incendium. - ecces- 
siva caldura, fervor; ardor; aestus {es. 
della febbre, aestus, ardor febris). - nel senso 
di ardore della sete, sitis vehemens. 

Arsura, V. arsione. 

Artatamente, V. sotto arte al n" 3). 

Arte, 1) in contrapp. a natura, ars. - 
manus {la mano dell'uomo). - ad arte, per 
mezzo dell'arte, arte; per artem; manu; 
opere. - artificium {artificio; Varte con cui 
è fatta q^. e). - con arte, arte; ex arte 
{es. scribere, canere); scienter {es. tibiis can- 
tare). 

2) arte acquistata coli' esercizio, 
ars; scientia alcjs rei (es. philosophandi, fun- 
dendi aeris). - esercitare un'arte, artem 
exercere. - insegnare un' arte, artem 
docere, tradere. - professare un' arte, 
artem protìteri. - amore per le arti, 
artiura (liberalium) studium, anche sempl. 
studium. - arte del fabbro, ars fabrilis. 

- arte della parola, eloquentia. - arte ; 
vile, ars sordida; quaestus; quaestus sordi- 
dus. - esercitare un'arte vile, in sor-^ 
dida arte veisari. - arti, mestieri, artes: 
quae manu Constant. - esercitar l'arte 
delcalzolaio, sutrinam {àCQve.- mostrare, 
l'arte sua, artes suas proferre (es. in alqaj | 
re). - non occorre molta arte , noa 
magnum est; nihil facilius est. - in senso. 



.i! 



121 



Artefatto 



Arzigogolo 



122 



più limitato, arte appresa secondo 
certe regole, ars; anificium; professio. - 
ridurre q. e. ad arte, alqd in artem 
vertere: alqd ad artem redigere. - diven- 
tare un' arte, in artem vertere. - la 
guerra diventò un'arte, disciplina mi- 
litaris in artis raodum venit. - belle arti, 
arti liberali, artes ingenuae ovv. liberales 
oi-v. honestae o»r. elegantes; studia liberalia: 
artes quibns erudiuntur ingenui; artes ele- 
gantes et ingenuae. - le ai^i della guerra 
e della pace, artes belli et pacis. - opera 
d'arte, opus arte factum ovv. effictum ow. 
perfectum. nel contento spesso semplic. opus 
(m gen.): opere d'arte, anche opera et 
artifici a: una magnifica opera d'arte, 
opus suramo artificio factum ; opus politis- 
sima arte perfectum. - scienze ed arti, 
studia et artes; optima studia; bonae, opti- 
raae, liberales, ingenuae artes (disciplinae) ; 
omnes bonarura rerum disciplinae. - regole 
dell'arte, estetica, arti> praecepta ovv. 
sempl. ars. - conoscitore di cose d'arte, 
artis (artium) intellegens, peritus. - fatto 
con arte, arte factus; artificiosus. - con 
arte {awerbialm.), artificiose (artificiosa- 
mente); arte; atfabre (artisticamente). 

3) arte = artifizio, astuzia, arti- 
ficium; dolus; fallacia. - ad arte, Consilio; 
consalto (pennatamente); cogitate (pensata- 
mente); studio (appositamente); iudicio (de- 
liberatamente); ed anche voluntate; volun- 
tate et iudicio; data ovv. dedita opera; de 
industria (o bella posta). 

Artefatto, arte factu.=;; artificiosus. 

Artefice, opifex ; artifex. - i'&heT (comun. 
accompagnato da un aggettivo che deter- 
mina Varte; es. faber lignarius, falegname). 

Arteria, arteria. 

Artico, septemtrionalis. - jfolo artico, 
septemtrio. - oceano glaciale artico, 
septemtrionalis oceanus. 

1. Articolare, verbo, articolare le 
parole, articulare voces (della lingua); verba 
exprimere explanareque (di pers.). 

2. Articolare, aggetta rielle membra, 
articnlarins od articularis, ow. anche col 
genit. articulorum [es. morbus) 

Articolato, distinctus (es. sonus vocis). 
- pronunciare le parole articolate, 
"^.articolare. 

Articolazione, commissnra (in genere; 
ed in partic. delle membra umane). - artus ; 
articulus (delle membra del corpo; artus 
s'usa solo al plur.) ; anche commissurae et 
artus. 

Articolo, 1) pars. - caput (capitolo, es. 
d'una legge, d'un patto, ecc.): di tm con- 
tratto, caput; condicio. - articolo d'una 
pace, lex; condicio; caput, -per arti- 
coli, per partes; per capita. 

2) articolo di merci, genus. - ar- 
ticoli di lusso, res ad luxuriam perti- 
nentes. - articoli di esportazione, eae 
res, quae exportantur. 

H) come t. gramm., articulus. 

Artiere, artefice, artifex. 

Artificiale, artificiosus; arte factus (con- 
trapp. a naturalis). - affabre factus; manu 



factus (es. portus); arte quaesitus (procac- 
ciato artificialmente, es. reraedium). - sia 
questo naturale od artificiale, sive 
hoc est naturae sive arti?. 

Artificialmente, artificiose. - arte (con 
arte). - atìabre ; artificis manu (e.s. cavatus 
et exclsus). - manu (es. factus, munitus). - 
manu et arte (ad arte). 

Artificio, 1) artificium. 

2) astuzia, inganno, artificium; do- 
lus; fallacia. 

Artificiosamente, artificiose; aff'abre; 
ow. colVahl. arte. 

Artificiosità, ars nimia ; nimia diligentia; 
nimia religio. - aflectatio (affettazione). 

Artificioso, artificiosus; arte factus (con- 
trapp. a naturalis). - troppo artificioso 
(troppo ricercato, come difetto); nimià dili- 
gentià ovv. nimià arte factus ; calamistri» 
inustus (del discorso). 

Artigiano, artefice, artifex. 

Artiglieria, bellica tormenta ; nel contesto 
sempl. tormenta, i5rum, n. - disporre le 
artiglierie, tormenta disponere : in q. 
luogo, in colVabl. 

Artiglio, unguis ; falcula ; unguis mucro. 
- fig., cadere negli artigli di quale 
in manus alcjs venire. - strappare q. e 
dagli artigli di quale., alqd ex manibus 
ovv. ex faucibus ow. velut ex faucibus alcjs 
eri pere. 

Ai'tista, artifex (di genere comune). - 
artista celebre nelle sue opere, artifex 
operibus suis praecipuus. - artista per 
fetto (scrittore perfetto), perfectus scriptor 
atque artifex. 

Artisticamente, arte; affabre. -eleganti 
manu (con arte fina). - ratione (con gusto 
artistico, es. verba componere). - assai 
artisticamente, summà ovv. singulari 
arte; summo artificio; politissima arte ; cal- 
lidissimo artificio. 

Artistico, bene ow. affabre fiictus; ele- 
ganti manu fictns (ben fatto). - artis plenns; 
artificiosus (fatto con inoli' arte). - molto 
artistico, praecipuae artis, summo artificio 
factus ; summa ovv. singulari arte factus ; 
singulari opere artificioque perfectus ; politis- 
sima arte perfectus ; callidissimo artificio fa- 
bricatus. - del discorso, oratio artis piena. - 
aver gusto artistico, sensum, iudieium 
habere. - non avere ale- gusto arti- 
stico, abhorrere ab artibus (contrapp. a de- 
lectari artibus). 

Artritico, arthriticus. - che soffre do- 
lore artr. alle mani, chiragricns : ai 
piedi, podagricus ; aeger pedibus. - dolori 
artritici, dolores articulorum ; dolor ar- 
tuum. 

Artrite, arthritis ; lai. class, morbus ar- 
ticularis ; dolor (dolores) artuum ow. articu- 
lorum : alle mani, chiragra : ai piedi, 
podagra. - quale, è inalato d'ai'trite, 
alcjs artus laborant. 

Aruspice, haruspex. - l'arte dell'aru- 
spice (l'ispezione delle viitime), haruspicina. 

Arzigogolare, V. fantasticare. 

Arzigogolo, V. fantasticheria. 



123 



Arzillo 



Àsino 



124 



Arzillo, snello, vigoroso, alacer; ro- 

bustus. 

Ascia, ascia. 

Ascella, ala; axilla. 

Asceudeuza, gli antenati per linea 
retta, maiores. 

Ascendere, 1) salire, ascendere alqd 
Qvv. in alqd [es. nìurum, in murum, in ro- 
gum). - escendere in alqd {es. in raaluin, in 
rostra).- evadere in {es. scalis admotis urbem). 

- capere scalis {es. urbein, raggiungere, sa- 
lire, dar la scalata). - scalis admotis occu- 
pare {asc. colle scale ; es. murum ovv. muros). 

- ascendere un wio»i#e, evadere in iugum 
mentis; eniti in verticem montis.-fig., ascen- 
dere agli onori, ascendere dignitatis gra- 
dum {es. altiorem). 

2) ascendere = sommare, facere ; 
efficere ; anche esse ; explere ; implere. - a 
quanto ascende la sotnma ? quae 
summa est"? quantum est? 

Asceudibile, facilis aditu {di un'altura). 

- difficilmente ascendibile, difficilis 
ad scandendum {d'un albero)-, aditu difficilis 
ovv. arduus {d'un'altura). - essere facil- 
mente ascendibile per quale, facilem 
se ad scandendum alci praebere {d'un albero), 
invece difficilmente, ascensum difficilem 
praebere. 

Asceusioue, ascensus; ascensio {es. scalis 
ascensus tentare). - ascensione al cielo, 
ascensio ovv. ascensus in caelum {in senso 
proprio). - discessus ad deum ovv. ad deos 
{l'ascensione fino agli dèi). - 120 anni 
d,opo l'ascensione di Ercole al cielo, 
anno centesimo et vigesimo, quam Hercules 
ad deos excesserat. - Ascensione, Festa 
dell'Ascensione, dies sacratissimus ascen- 
sionis in caelum domini nostri lesu Christi 
{Eccl). 

Ascesso, abscessus; suppuratio. 

Ascetico, *asceticus. — contemplativus 
{Sen., ep., 95, 10). 

Ascetismo, dottrina ascetica, *doctri- 
na quae et virtutis et officii et bene vivendi 
•disciplinam continet. 

Ascia, ascia. 

Asciare, ascia dolare ; ascia polire. 

Asciolvere, 1) far colazione, ientare; 
jirandère. 

2j colazione, ientaculura; prandinm. 

- dopo l'asciolvere, post prandium ovv. 
pransus {participio). 

Asciugamani, raantele. 

Asciugare, 1) trans., siccare; tergere; 
detergere; abstergere. - far asciugare, 
siccare. - asciugare le lacrime, lacri- 
mas tergere : il sudore della fronte, 
frontem sudario siccare, tergere. - carta 
asciugante, charta bibula. 

2) intr. e rifl., exarescere {es. di fonti). 

- arescere (es. di lacrime). 
Asciuttamente, 1) aride; sicce. 

2) brevemente, breviter; brevi. - stri- 
«tim {leggermente , superficialmente). 

Asciutto, 1) propr. siccns-, aridus. - /5^., 
siccus {es. dies, ventus; panis [senza compa- 
natico, Sen.]).- asciutto, riguardo al corpo. 



macer ; gracilis. - asciutto, nello stile, nel- 
V esporre, V. arido. 

2) sost., siccum {es. in sicco, alTasciutto). 

- sicca, òrum {asciutto, luoghi asciutti). 
Ascolta, excubiae, arum, pi. ; vigiliae, 

àrum, pi. 

Ascoltare, 1) audire; auscultare. - sub- 
auscultare {di nascosto). - attendere; atten- 
dere animum {badare). - operam dare alci 
ovv. alcjs sermoni {prestare ascolto). - au- 
dire alqm {essere uditore di quale). - aurem 
praebere alci ovv. aures dare alci ; se alci 
attentum praebere auditorem {star ad ascol- 
tare quale, [attentam.]). - ascoltare una 
cosa, auscultare alqd {es. ab ostio); captare 
ovv, excipere alqd {es. sermonem aure l'oribus 
admotà).- si ascolta quale, in silenzio, 
silentio auditur alqs. 

2) per esaudire, audire. - ascoltare 
le preghiere di quale-, audire alqm ovv. 
alcjs preces; alcjs precibus locum relinquere; 
alci petenti satisfacere o non deesse ; preces 
alcjs admittere {degli dèi). - Dio ascolta 
il suo voto, Deus eius voto adest. - non 
ascoltare quale, le preghiere di 
quale, preces alcjs spernere, aversari, re- 
pudiare. - ascoltami, sine te exorari ; sine 
te exorem. 

Ascoltatore, q'ù (quae) audit. - auditor 
{colui che ascolta consuetamente, di profes- 
sione, es. un discepolo: es. auditor Cratippi). 

Ascolto, dar ascolto a quale, stare 
in ascolto, ecc., V. sotto ascoltare 

Ascondere, V. nascondere. 

Ascrivere, 1) tnetter nel numero, 
numerare; annumerare; referre in numerum. 
2) attribuire a quale q. e, ascri- 
bere alci alqd (es. alci alqd inventori; alci! 
incommodum ; alqd tibi soli). - assignare 
alci alqd (ascmer^Zj a co(pa).- nomini alcjs j 
addicere alqd {attribuire a quale, uno scritto). 
-tribuere ofy. attribuere alci alqd (es.tribuerej 
alci casum adversum; attr. bonos exitus diisj 
immortalibus; attr. aliis causam calamitatis). 

Asilo, asylum; lat. class, perfugium (iw-j 
violabile, sacro). - periculi perfugium {asilol 
contro il pericolo). - praesidium {asilo di pro- 
tezione) oi^v. perfugium et praesidium salutis.] 

- sicuro asilo,!iTX tuta perfugiumque; arxj 
tuta et velut sancta [fig.). - aprire uh\ 
asilo, asylum aperire. - fare d'un luogo] 
un asito sacro, alci loco sanctitatem tri- 
buere. - servire di asilo, periculi perfu- 
gium esse. - asilo infantile, ludus atque] 
pueritiae disciplina. 

Asina, asina. - latte d'asina, lac asi- 
ninum. 

Asinaggine, rusticitas {rusticaggine, ro2-{ 
zezza). 

Asinaio, asinarius; agitator aselli. 

Asinelio, asellus. 

Asineria, V. asinaggine. 

Asinescamente, rustice {rozzamente). 

Asinesco, asininus. 

Asinino, asininus. 

Asinità, V. asinaggine. 

Asino, asinus. -piccolo asino, asellus;' 
puUus asininus. - as. selvatico, onager. - 
essere un vero a., germanum asinumesse. 



125 



Asraa 



Aspetto 



126 



- pelo d^a., pilus asininas. - pelle d^a., 

pellis asinina: asini corium. - orecchie 
d^asino, anres asini (aselli). - orecchie 
{tli pers) simili a quelle dell'a- 
sino, asininae aures ; aures longae, quae sic 
moventur, ut solent asellorum. - ricevere 
orecchie d'asino, indui aures aselli. - 
aver orecchie d'agno, asininas aures 
habere (di Mida). - lavare il capo al- 
l'asino - perdere il temjyo inutil- 
mente, operara et impensain perdere. - le- 
gar l'as- dove vuoi il padrone, ut 
homo est, ita morem gerere. 

Asma, spiritus angastior ovv. angustiae 
spiritus. - soffrire d'asma, gravem tar- 
dumque spirituui expedire. 

Asmatico, spiritus angustioris. - essere 
asm-, alci spiritus difficilius redditur. 

Asparago, asparagus. 

Aspergere, aspergere, conspergere alqd 
alqà re ; irrigare alqd alqà re ; alqd ovv. alqm 
perfundere alqà re; alqd ovv. alqin alqa re 
niadefacere (bagnare). 

Aspettare, 1) nel senso di attendere 
l'arrivo di quale, o di q e. exspectare 
alqm o alqd [es. exitum ovv. eventum alcjs 
rei). - opperiri alqm ovv. alqd [es. hostem). - 
praestolari alci (partic. del serro che aspetta 
il padrone). - aspettare l'arrivo di 
quale, manere alqm ovv. alcjs adventum 
ow. dum alqs adveniat. - si aspetta 
quale , alcjs adventus in exspectatione est. 

- sei aspettato da tutti con desiderio, 
carus omnibus exspectatusque venies. - asp. 
tranquillamente la morte, mortem 
neglegere. 

2) aspettare =: presupporre. ìn- 
promettersi, per certe ragioni, l'arrivo 
di qtuilc. l'avverarsi di q. e. exspe- 
ctare alqm ovv. alqd {con speranza o timore). 

- sperare, anche seg. da fore ut: spem ha- 
bere ad alqd ovv. alcjs rei, ovv. coU'acc. e 
finfin. {sperare); timere alqd {temere, es. 
ultima) : optare {con desiderio; es. optare a 
diis immortalibus, ut, ecc.). -asitetti forse 
ch'egli rf?ca, exspectas fortasse, dum dicat. 

3) asjtettare = sovrastare, manere 
alqm {es. sin autem aliud me fatum manet: 
te poena manet, ni ecc.: e longius aut pro- 
pius mors sua quemque manet"). - impendère 
alci {sovrastare, minacciare, es. poenae inex- 
piabiles impendent iis, qui, ecc. : e quid sibi 
irapenderet. coepit suspicari). 

4) V. spettare. 
Aspettativa, spes. 

Aspettazione, exspectatio. - spes {spe- 
rama). - contro V aspettazione, praeter 
spem ovv. exspectationem ovv. con necopi- 
natus {che non lo peyisava}. - sujierare 
l'aspettazione di tutti, la comune 
aspettazione, omniunì exspectationem su- 
perare. 

Aspetto, aspectus; species. -aver Va., 
speciem habere ovv. praebere ovv. prae se 
ferre^ alqd simulare. - a primo aspetto, 
prima specie ovv. fronte. - giudicare q. e 
a primo aspetto, diiudicare alqd ex prima 
fronte. - facies ; figura ; forma {aspetto, fi- 
gura) ; habitus con e senza corporis {costitti- 



zione fìsica). - cultus {modo di vestire) : ed 
anche forma et habitus et cultus : cultus 
habitusque {aspetto generale). - aspetto 
bello e dignitoso, dignitas corporis; forma 
ac decor corporis: di bell'aspetto, forrao- 
sus; dignitate corporis praeditus ovv. {in 
alto grado) insignis. — aspetto umano, 
species humana. - visus: os: vultus (i7 viso, 
la fìsonomia; di pers.). - aspetto = l'e- 
steriore, extra posita, n.pl.; res extra posi- 
tae: res externae: quae extra sunt. - aspetto 
splendido di q. e, splendor et species 
alcjs rei. - as2>- simulato, species simu- 
lationis ed anche sempl. simulatio. - avere 
un certo- aspetto, alqa specie esse; al- 
qam ovv. alcjs speciem habere, praebere, red- 
dere, prae se ferre : alqo esse habitu. - aver 
Vaspetto di quale o q. e, alci similem 
esse videri : imitari alqd {es. alas avium, di 
foglie): facie alcjs similem esse {assomi- 
gliarsi nel volto); o< vultumque alcjs referre. 

- aver quasi l'aspetto di q. e., alcjs 
rei instar habere; quasi alcjs rei instar ob- 
tinere {es. illa navis urbis instar habere vi- 
detur ; quasi puncti instar obtinere). - aver 
Vaspetto di nuovo, recenti, recentissima 
esse specie. - avere aff'atto Vaspetto di 
quale, eadem esse specie et figura; eodem 
esse habitu corporis (orisi; idem est habitus 
corporis (oris); simillimum esse alcjs ovv. 
alcjs rei ovv. alci rei {di quale, o q. e). - 
avere aspetto lurido, habitu aspectuque 
taetro esse. - avere aspetto bigetto, 
deforme, defonnem habere aspectum; de- 
fonuem ovv. obscenum esse visu ; insignem 
esse ad deformitatem. - aver belVasp-, 
speciem habere venustam, speciosum esse; 
decoro esse corpore ; decora esse facie ; pro- 
bum esse habitu ; habitu esse haud indecoro ; 
bona corporis habitudine esse {aver aspetto 
sano). - aver itn bellissitno aspetto, 
visum quendam habere insignem et illustrem; 
optimo esse habitu. - aver un aspetto 
malaticcio, minus bona esse corporis ha- 
bitudine. - aver aspetto yrave, alci vul- 
tus gravis est in ore ; vultom composuisse. 

- aver Vaspetto confuso, ore confuso 
esse: confuso e assai turbato, ore con- 
fuso magnae perturbationis notas prae se 
ferre.- aver asjìetto dignitoso, esseiorma. 
ad dignitatem apposita ; forma esse honesta et 
liberali. - aver aspetto maestoso, esse 
forma imperatoria, augusta. - aver l'asp. 
più di un vincitore che di un mo- 
rente, victoris magis quam morientis vul- 
tum prae se ferre. - aver un aspetto 
virginale, di fanciulla, virginali esse 
habitu; esse virgineà forma ovv. virgineo 
habitu: virginis os habitumque gerere (di un 
fanciullo). - aver aspetto muliebre, 
di donna, muliebri esse forma (habitu); 
in muliebrem fignram habitumque lormatum 

! esse. - aver aspetto virile, forma (ha- 
I bitu) esse virili: umano, humano visu esse; 
; esse humanà specie et figura. - asp. si- 
tnulato, vultus fleti simulatique. - giudi- 
. care quale dall'aspetto, alqm habitu 
I corporis aestimare; alqm ex veste aut ex con- 
i dicione, quae vestis modo ei circumdata est, 



127 



Aspide 



Assalire 



128 



aestimare : dalV asp. esteriore , alqm 
(alqd), ex alqa re externa indicare. - dal- 
l'asp-, si faciem spectas; specie. - ia cosa 
ha mutato aspetto, magna rerum com- 
mutatio facta est. 

Aspide, aspis; vipera. - il morso del- 
l'aspide, morsns aspidis. - il morso del- 
l'aspide è mortale, aspis morsu necat. 

Aspirare, 1) in senso proprio, spirita 
(spirando) dncere ovv. trahere ; (spirita) hau- 
rire. 

2) asp- una parola nella pro- 
nuncia, adicere aspirationem : non asp., 
detrahere aspirationem. 

3) aspirare a q. e-, desiderare 
q. c-, appetere; cupere; concupiscere alqd. 

- cupidum, avidum esse alcjs rei {esser bra- 
moso di q. e). - desiderare; optare; expe- 
tere ; affectare ; avere ; gestire {desiderare vi- 
vamente).- aspirare con ardore a qc, 
ardenter cupere alqd; cupiditate alcjs rei ar- 
dere ovv. flagrare; desiderio alcjs rei magno 
teneri {desiderare, bramare ardentemente). - 
sitire alqd ; sitienter expetere alqd {agognare, 
bramare). - velie alqd {volere q. e). - pe- 
tere; poscere; postulare {richiedere). - niti, 
anniti ad alqd {cercar con ogni sforzo di 
conseguire q. e, es. niti ad victoriam; an- 
niti vincere). - tendere, contendere ad alqd 
{tendere a q. e. ; es. aspirare a cose più alte, 
tend. ad altiora, ad maiora; e contend. ad 
summam laudem gloriamque). - sequi ovv. 
persequi alqd {cercar di raggiungere q. e. 
come meta, come scopo ultimo; es. virtutem, 
tranquillitatem vitae e voluptates). - aspi- 
rare alla mano di una fanciulla, 
filiara alcjs sibi poscere uxorem. - asp. ad 
una carica, ad onori, petere magis- 
tratum. honores. - aspirare a grandi 
cose, magna spectare. 

1. Aspirazione, di una sillaba, aspi- 
ratio ; afflatus. - senz'aspirazione, sine 
afflata (es. Tebae invece di Thebae). 

2. Aspirazione, desiderio , brama, 
appetitus; appetitio; appetentia. - cupiditas; 
aviditas; studium; studiura cupiditatesque; 
desiderium {desiderio, bramosia). - voluntas 
{volontà). - preces; postulatio {preghiera, 
istanza). - libido {aspiraz. violenta; anche 
libidines). - aspiraz. ardente, impetus; 
sitis; (cupiditatis) ardor. 

Aspramente, aspere {nel procedere); acri- 
ter {es. respondere). 

Aspreggiare, exasperare. 

Aspretto, subausterus. 

Asprezza, 1) in gen., asperitas {es. loco- 
rum, viarum: ed anche contrapp. a levi- 
gatezza, levitas). - fig. di stagioni, aspe- 
ritas, vis {es. asprezza del verno, hiemis vis 
ovv. asperitas). -per disagio, incommodum. 
2) asperitas {nel procedere, nel carat- 
tere). - importunità» {mancanza di riguardi). 

- saevitia {crudeltà). - superbia ; fastus {su- 
perba alterigia). 

Aspro, 1) asper {in gen., in senso pro- 
prio e fig., riguardo ai sensi e riguardo 
air impressione che q. e. fa sulVanimo) ; acer- 
bus {acerbo, anche fig.). - di stagioni, gra- 
vis ; acer {es. acris hiems). - di pers., asper 



(duro, rozzo nel tratto); saevus {crudele); su- 
perbus; fastidiosus {sprezzante). - di cose, 
molestus ; gravis; difBcilis. -fatica aspra, 
labor molestus, gravis, operosus. - vita 
aspra, vita molestissima ovv. laboris piena. 

2) di carattere, asper; ferus; crudelis; 
crudus ; durus {crudele). - rusticus ; rudis 
{rozzo). - aspro = salvatico, immanis; 
agrestis; horridus. 

3) aspro, di luoghi, asper. 
Assaggiare, gostatu explorare; gustare 

{anche fig., es. suavitatem vitae). - assag- 
giare q. e, degustare alqd; gustare de 
alqa re. - far assaggiare al popolo 
la libertà, tantummodo potestatem gu- 
standi libertatem populo facere. - assag- 
giar prima, praegustare. 

Assaggio, degustati©. 

Assai, 1) avv.. molto, summe {in sommo 
grado, es. disertus; cupere). - maxime (es. 
gratus ; idoneus). - magno opere; maximo o- 
pere, summo opere {grandemente, es. mirari).- 
impense o impensius {caldamente, con zelo, es. 
orare). - admodum {es. alqm diligere ; ed adm. 
multi). - valde {es. errare; alqm diligere : assai 
grande, valde magnus). - sane quam (es. 
gaudere ; brevis). - enixe {es. operam dare). 

- vehementer {es. rogare, dolere, gaudere, 
errare, utilem esse: mi sarà assai grato, erìt- 
mihi vehementissime gratum). - gravitér {es. 
aegrotare ; iratus). - mire ; mirifice ; miruni 
quantum {straordinariamente, mirabilmente^ 
es. mire gratus ; mire favere; mirifice laudare ; 
mirum quantum profuit).- apprime {singolar- 
mente, es. gnarus alcjs rei). - in primis (es. 
in dicendo copiosus). - bene {es. bene mane ; 
bene potus). - egregie; eximie (es. egr. fortis; 
egr. piacere; exim. diligere). - longe {di 
gran lunga, es. superare, praestare, antecel- 
lere; diversus). - inoltre con per in compo- 
sizione con agg., avv. o verbi; ovv. con per- 
quam, es. assai pochi, perpauci, perquam 
pauci. - mi rallegro assai, pergaudeo, 
perquam gaudeo. - assai grato, pergratus; 
perquam gratus. - assai raro, perrarus. - 
assai di rado, perraro o perquam raro. - 
con dis e il verbo, es. bramare assai, 
discupere, colVinfin. : lodare assai, dilau- 
dare. - col sempl. superi., es. assai dif- 
ficile, difficillimas: ovv. anche col superlat. 
rinforzato da longe, es. assai fertile, longe 
fertilissimus. - con endiadi, es. assai dif- 
ficile, difficilis et arduus : tcìnere assai, 
metuere et horrere alqd {es. a vobis supplicia). 

- assai più, ecc., multo col comparat., 
es. multo melius: assol, multo magis. - 
d'assai, longe, con positivi, comparativi, 
superlativi e coi verbi. 

2) assai = abbastanza, satis. 

3) come aggettivo, multus {molto); pla- 
rimus {moltissimo): coi collettivi magnus e 
maximus {es. divitiae). 

Assalire, 1) petere; aggredì alqm; adire 
ad alqm. - adoriri {improvvisamente). - im- 
pugnare ; oppugnare {assol. ovv. alqm od 
alqd). - irapetum facere; invadere; incurrere 
in alqm {saltar addosso a quale). - procur- 
rere in alqm (correr addosso). - signa inferre, 
assol ovv. in alqm ; signis infestis inferri in 



129 



Assalitore 



Assemblea 



130 



alqm {assalire in battaglia). - bellum inferra, 
assol. ovv. alci {portar guerra, contrapp. a 
bellum defendere). - vexare, lacessere alqm 
{ancìie colie determinai, proelio, bello). - 
ass. il nemico colla cavalleria, im- 
mittere eqnites in hostem. - ass- spanta- 
neaniente, bellum ultro inferro. - assal- 
ii nemico, aggredì hostem; invadere, im- 
petum facere in hostem. - ass. i nemici 
aUe spalle, ayersos hostes aggredì ovv. 
invadere: hostes a tergo adorili. 

2) con. a parole, incessere, lacessere, 
insectari. consectari, adoriri alqm {con o senza 
dicto ovv. convicio). - pugnare contra alqd, 
impugnare alqd {cercar di abbattere). - as- 
salire quale. - tormentare, vexare 
alqm. - ass. apertamente, aperte petere 
alqd: di nascosto, occulte cuniculis oppu- 
gnare alqd. 

3) essere assalito da vialaitia, 
tentari morbo {da malattia leggiera). - cor- 
ripi morbo {da malattia grave). 

Assalitore, aggressor. - oppugnator(es|>M- 
gnatore, anche fig.). - qui bellum intulit 
ovv. suscepit {colui che ha cominciato, por- 
iato la guerra). - esercito assalitore, 
infestus exercitus. 

Assaltare, V. assalire. 

Assalto, petitio; impetus; incursio; in- 
carsus. - excursio (di truppe leggiere). - con- 
cursus; congressio {l'azzuffarsi). - impugna- 
tio; oppugnatio {partic. di un luogo). - 
procella equestris {di cavalleria). - pren- 
der d'assalto, vi espugnare, vi ovv. ex- 
pugnando capere. - mediante un as- 
salto militare, signis inferendis ovv., se 
Vassallo è già avvenuto, signis illatis. - 
dare il segnale dell' assalto, belli- 
cum canere - l'assalto diviene gene- 
rala, impetus fit ab universis. - respin- 
gere V assalto, impetum frangere, repri- 
mere, propulsare. - sostenere l'assalto, 
impetum, hostium vim sustinere. - dar 
l'ass-, adoriri, aggredì alqd : fare un as- 
salto vigoroso, acerrimum impetum fa- 
cere in alqm : magna vi invadere ovv. se in- 
ferre in alqm. - ass. a parole, intentio; 
aggressio. 

Assaporare, gustare; gustu explorare; 
ligurrire. - assap. q. e, alqd degustare 
de alqa re. 

Assassinamento , assassinio , ucci- 
sione, V. uccisione. 

Assassinare, caedem facere, committere 
{commettere un delitto). - alqm insidiis (ex 
insidiis) interficere ow. occidere {uccidere 
a tradimento). - caedere; interficere; confi- 
cele; necare ; enecare ; interimere ; de medio 
toUere; anche tollera {toglier di messo). - 
vitam adimere alci; vita (luce) alqm pri- 
vare; trucidare ; obtruncare (to^Ziere a quale. 
ìa vita). 

Assassino, sicarius. - percussor; inter- 
fector {uccisore). - homicida {omicida). - 
auctor caedis ovv. necis {Tautore dell'ucci- 
sione). - latro (ladrone). 

Asse, 1) propr., tabula lignea; comun. 
semplicem. tabula; assis ovv. axis. - di- 
videre una pianta in assi, arborem 

DiBionario itaìiano-latino, ecc. 



per tabulas dividere. - pttvimentare con 
assi, contabulare. - paviìnentare con 
assi di rovere, solum roboreis axibus com- 
pingere ovv. consternere. 

2) asse della ruota, axis rotae. 

3) asse della terra, terrae axis. - 
moto dell'universo intorno al pro- 
prio asse, mundi versationes. 

4) asse, sorta di moneta romana, 
as, genit. assis ; plur. asses, genit. assium. - 
un mezzo asse, diraidia pars assis ; semis, 
genit. semissis. - un terzo dell'asse, 
triens. - due terzi dell'asse, bes ovv. 
bessis. - un quarto dell' asse, quàiràns. - 
tre quarti dell'asse, dodrans. - un do- 
dicesimo dell' asse, uncia. 

Assecondare, quale-, alcjs moremgerere. 

- assecondare i voleri di quale., 
alcjs voluntati obsequi. 

Assediante, obsessor; obsidens. 

Assediare, obsidere {es. arcem). - obsi- 
dionem (urbi) inferra. - in obsidione habere 
ovv. tenere ; obsidione claudere, premere 
{stringere d'assedio). - oppugnare ; oppugna- 
tione premere {combattere intorno ad una 
città che si tien assediata). - circumsistere 
{fig., es. di persone importune). 

Assediato, gli assediati, oppidani (» 
cittadini, i terrazzani, in contrapp. agli as- 
sedianti). - obsessi {Livio). 

Assediatore, V. assediante. 

Assedio, obsessio; obsidio ; obsidium ; cir- 
cumsessio; conclusio {blocco). - oppugnatio 
{espugnazione). - levar l'assedio, obsidio- 
nem (oppugnationem) omittere ow. ralinquere ; 
obsidione (oppugnatione) desistere; ab oppu- 
gnatione discedere ; ab obsidione recedere. - 
liberare dall'assedio, obsidione liberare 
ovv. solvere; ex obsidione esimere, -soste n ere 
tin assedio, obsidionem tolerare, ferre, pati. 

- la città fu presa dopo un assedio 
di sette mesi, urbs septimo mense, quam 
oppugnari coepta est, capta est. - mutar 
V assedio in blocco, Consilia ab oppu- 
gnanda urbe in obsidendam vertere. -c/im- 
dere una città con opere d'assedio, 
oppidum claudere operibus. - fare lavori 
d'assedio, opera facere. - stato d'as- 
sedio, obsidio: porre in istato d'as- 
sedio, obsidere; circumsidère. 

Assegnamento, l'assegnare, assigna- 
tio. - fare assegnamento su q. e = 
porre ogni speranza in q. e, spem 
ponere in alqa re. 

Assegnare, assignare {es. agros, terreni). 

- adiudicare {aggiudicare). - statuere (es. alci 
stipendium de publico).- assegnare = sta- 
bilire, il giorno, l'ora, il luogo, ecc., 
diem, horam, locum dicera, statuere, prae- 
scribere. 

Assegno, V. assegnamento. - come 
mercede: mercas {es. annua, ass. annuo; nei 
qual senso anche annua, òrum, n. plur. - 
commoda, òrum {ad un impiegato). - dare 
a quale un assegno annuo, alci annua 
praebere, unde utatur ovv. vivat. 

Assemblea, contio; concilium. - convo- 
care, adunare l'assemblea del po- 
polo, populura ad contionem vocare ovv. 



131 



Assembramento 



Assiduamente 



132 



populi contionem advocare. - davanti al- 
Vasseìnblea, in piena assemblea, prò 

contiene. 

Assembramento, conventus; frequentia. 

Assembrare, colligere; cogere {adunare, 
riunire). - assembrarsi, convenire: in- 
torno a quale., alci se circumfundere ovv. 
circumfundi. 

Assennatamente, prudenter. 

Assennatezza, prudentia; sapientia. 

Assennato, prudens; sapiens. - uomo 
assennato, homo gravis. 

Assenso, assensio; assensus. - col mio 
assenso, meo assensu; me probante. -sensa 
il mio assenso, me adversante ovv. nolente. 

- colVass. del popolo, secundo populo: 
dell'adunanza, secundà contionis volun- 
tate. - dare a quale, od a q. e. il pro- 
prio assenso, assentiti alci (alci rei) ; 
auctorem esse alcjs rei. - tutti diedero 
il loro assenso, assensu omnes permise- 
runt, ut, ecc. 

Assentarsi, V. allontanarsi. 
Assente, absens. - essere assente, 
abesse : da un luogo, loco (a ovv. ex loco). 

- peregrinar] {essere in viaggio). 

Assentimento, V. assenso. 

Assentire, assentire (alci). - alqm pro- 
bare {approvare): in tutto, alci assentari. 

Assenza, absentia. - peregrinatio {aWe- 
stero). - durante Vass. di quale, dum 
alqs abest; absente alqo. 

Assenzio, absinthium. 

Asserire, affirmare (es. asserire con cer- 
tezza, fortissime e prò certo). - asseverare 
{asseverare, es. fortissime). - ponere {ammet- 
tere). - aio {affermo; contrapp. a nego; 
spesso nella formula ut ait). - significare; 
indicare; estendere {manifestare). - profiteri 
{dichiarare). - promere; expromere {render 
noto). - dicere; loqui {dire la propria opi- 
nione). - Tutti questi verbi si usano seguiti 
dalVinfin. 

Asserragliare, intersaepire {nel mezzo); 
obsaepire ; praesepire {di fronte). - claudere 
{chiudere). 

Asserto, V. asserzione. 

Asserzione, sententia {opinione espressa). 

- opinio ; decretum ; dogma, atis, n. {asserti 
di una scuola filosofica). - significatio ; pro- 
fessio {dichiarazione). - vox; verbum; dictum 
{precisam. vox per asserz. in genere; verbum 
^sentenza; dictum i= detto). - sermo 
{discorso, parole di quale). - le asserzioni 
di coloro, che dicono di non, ecc., illa 
vox illorum, qui negant ecc. 

Assessore, giudice che sedeva ac- 
canto ai magistrati, assessor. 

Assestare, V. ordinare. 
^ Assetato, sitiens. - essere assetato, 
sitire; siti inori, exstingui, confici, enecari, 
consumi, perire. - grandemente asse- 
tato, siti exstinctus ovv. confectus. 

Assettamento , ordinamento , ordi- 
natio. 

Assettare, ordinare {es. libros, bibliothe- 
cam, res suas) ; in ordinem adducere ovv. re- 
digere {mettere in ordine); disponere ovv. 



digerere {disporre ordinatamente). - compo- 
nere {disporre in bel modo). 

Assetto, ordo. - mettere in assetto, 
disponere ; digerere ovv. in ordinem adducere 
ovv. redigere. 

Asseverare, asseverare {asserire). - te- 
stari {attestare). - affirmare {affermare). - 
adiurare {asseì-ire con giuramento). - ass. 
per gli dei, in nome degli dèi, te- 
stari, obtestari deos. - asseverare per 
tutti gli dei, per omnes deos adiurare. - 
asseverare energicaìnente, firniissime 
asseverare; omni asseveratione affirmare. 

Asseveratamente, con asseveranza, 
affirmate ; asseveranter. 

Asseverazione, asseveratio. 

Assicella, tabella; assiculus ovv. axiculus. 

Assicurare, 1) render sicuro, tutum 
reddere ovv. praestare {es. locmn tutum red- 
dere ab hostibus ; corpus tutum redd. ad- 
versus pericula; alqm tutum praestare ab 
iniuria) ; in tuto collocare {porre al sicuro, 
anche fig., es. famam). - munire; firmare; 
confirmare {render forte; es. terram valido 
praesidio firmare; e pacem confirmare). - 
essere assicurato contro q. e, tutum 
ovv. munitura esse ab alqa re. 

2) confermare, affirmare; confirmare; 
asseverare. - negare {assicurare di non, o 
che non; es. a securi negat esse in pericu- 
lum). - assicurare con certezza, prò 
certo affirmare: con insistenza, perseve- 
rare : con giuramento, iure iurando af- 
firmare ovv. confirmare. - questo si può 
assicurare, illud prò certo affirmare licei. 

3) assicurarsi = persuadersi, sibi 
persuadere ; prò certo habere. - assicurati 
eh' io lo farò, piane tibi persuadeas me 
illud facturum. 

4) assicurare - guarentire, alci 
de alqa re cavere; praestare alci alqd. - chi 
ti assictirerà che il temjìo sarà op- 
portuno? ({ms tibi praestabit, opportunum 
tempus fore? - io non ti pagherò, se 
prima non m'assicuri che ninno 
sarà i)er richiedermi questo denaro, 
tibi ego non solvam, ni si prius a te caverò, 
neminem hanc pecuniam a me petiturum. 

5) assicurare la nave, la tner- 
canzia, il denaro, cavere alci de navi, 
de pecunia. 

Assicurato, V. sicuro. 

Assicurazione, 1) affirmatio; asseveratio 
{asserzione). 

2) cautio {garanzia). - fides {parola). 
- satisdatio {garanzia mediante pegno). - 
dare assic. su q. e. a quale-, cavere 
alci de alqa re; alci satis dare; praestare 
alqd ovv. de alqa re: mediante giura- 
tnento, alcjs rei alci iure iurando fidem 
facere. - farsi dare da quale, assic, 
di q. e o riguardo a q. e, cavere ab 
alqo ; cautionem exigere ab alqo ; e, nei Giu- 
reconsulti, satis petere ab alqo; exigere ab 
alqo satisdationem. 

Assiderare, intrans, e rifl., rigescere; 
obrigescere ; torpescere. 

Assiduamente, assidue; sedulo; industrie 
{diligentemente, con operosità, con attività). 



133 



Assiduità 



Assolvere 



134 



acriter {energicamente). - studiose {con zelo). 
continenter {continuamente). - lavorare 
cissifluaniente, nullum tempus ad laborem 
intermittere. 

Assiduità, assidaitas. - sedulitas {diìi- 
genza). - industria {operosità). - studium 
alcjs rei {zelo; es. discendi). 

Assidno, assiduus. - sedulus {operoso, 
contrapp. a piger). - industrius {contrapp. 
a segnis). - acer {energico). - stndiosus alcjs 
rei; studio alcjs rei insignis {es. discepolo as- 
siduo, discendi studiosus ; discendi studio in- 
signis). - essere ass- in q. e, in alqa re 
agenda acrem et industrium esse. 

Assieme, V. insieme. 

Assiepamento, saepes; saepimentura. - 
saeptum; conseptum {Itiogo cinto da siepe; 
chiuso). 

Assiepare, saepire ; consaepire (alqà re), 
-saepto circumdare; cingere raunimento sae- 
pis; saepibus cingere ovv. claudere [chiu- 
dere, cingere con siepe). - munire (alqà re, 
chiudere, riparare). 

Assillo, oestrus; tabanus; asilus. 

Assioma, axioma, niatis, n. (àEiuu,ua). - 
lat.puro, pronuntiatum ; certa stabilisque sen- 
tentia {postulato). - essere un assioma, 
manifestius esse quam ut asseverandum ait. 

Assiso, assidens. 

Assistente, adiutor {fem. adiutrix). - ad- 
niinister {adiutore) - patronus causae {pa- 
trono, assistente in una causa). - socius 
{compagno). 

Assistenza, auxilii latio. - auxilium ; 
adiuuientum {aiuto prestato). - subsidium 
(aiuto, soccorso). - adminiculum e plur. ad- 
minicula {appoggio). - ass- in tribunale, 
opera forensis; patrocinium {patrocinio). - 
<ìss. nel lavoro, laboris auxilium. - colla 
mia ass-, a me adiutus; me adiuvante ovv. 
adiutore.- coW ass. di Dio, iuvante Deo. 

- senza alcuna ass., nullo adiuvante 
oi'y. adiutore; sine adminiculo: nullis admi- 
niculis. 

Assistere, 1) intrans., adesse; interesse 
{esser presente a q. e; si usano assai, ovv. 
col dat., alci rei). 

2) trans., quale, adesse alci ovv. alcjs 
rebus {anche in iudicio; contrapp. a deesse). 

- auxilio esse; auxilium ferre; opitulari {por- 
tar aiuto). - subvenire; succurrere {soccor- 
rere). - iuvare; adiuvare alqm: con q. e, 
alqa re. - assistere tin ammalato, as- 
sidero aegroto. - assistersi a vicenda, 
tradere rautuas operas. 

Assito, tabulae ; axes ovv. asses. - tabu- 
lati© ovv. contabulatio {palco, impalcatura). 

Asso, lasciar in asso, alqm deserere 
(abbandonare); alqm àestìtaere {non aiutare); 
alci deesse {mancare a quale); alqm deci- 
pere {ingannare ; es. della fortuna). 

Associare, consociare: congregare.- as- 
.sodarsi con quale, se coniungere cnni 
alqo; socium ovv. comitem {come compagno) 
se adiungere alci ; se ad alcjs societatem ap- 
plicare. 

Associazione, societas; comitatus. 

Assodare, rendere sodo, durare; in- 
«lurare. - assodarsi, durescere ovv. indu- 



rescere; durare ovv. indurare coepisse; coire 
(es. del gesso, ecc.). 

Assoggettare, soggiogare, subigere. - 
vincere et subigere {vincere e soggiogare). - 
domare ; perdomare : subigere et domare (sot- 
tomettere). - in dicionem suam redigere ovv. 
subigere atque in dicionem suam redigere 
(sottomettere e ridurre sotto la propria giu- 
risdizione). - assoggettarsi un j>opolo, 
gentem, populum subigere (senza il sibi). - 
assoggettarsi a qtialc., se imperio alcjs 
subicere. 

Assolcare, lavorare a solchi, sulcare. 

Assoldare, mercede conducere (es. milites, 
exercitum) ; mercede arcessere {es. Germanos). 

- aver assoldato un esercito, exerci- 
tum alere. - essere assoldato, mercedem 
(stipendium , di soldati) accipere; mercede 
militare. - assoldato, mercenarius ; stipen- 
diarius; mercede conductus; conducticius. 

Assolto, absolutus; indemnatus. V. al- 
tresì assolvere. 

Assolutamente, per se (contrapp, a re- 
lativamente). - simpliciter; anche simpli- 
citer et ex sua vi (contrapp. a comparate). 

- absolute {senza limitazioni, senz'eccezione). 
sine adiunctione ; sine exceptione (senz'altro). 

- utique (ad ogni modo). - maxime (gran- 
demente = incondizionatamente). - piane ; 
omnino (del tutto, affatto, risolutamente, es. 
negare). 

Assoluto, in contrapp. a relativo, pro- 
prius {proprio): simplex {semplice). - simpli- 
citer et sua vi consideratus (considerato in 
aè, assolutamente). - absolutus (che non di- 
pende da nessun'altra cosa). - summus (es. 
avere assoluta fiducia in quale, alci sum- 
mam omnium rerum fidera habere). - po- 
tere assoluto, infinita ovv. summa po- 
testas: egli aveva tm potere assoluto, 
snmmo in imperio erat; summo cum impei'io 
ovv. summa cum potestate erat: gli fti 
dato il comando assoluto, illi summa 
imperii tradita est. - signore assoluto, 
rex vitae, necisque omnium civium dominus 
(come arbitro della vita dei cittadini). - 
governo assoluto, imperium summum, 
cum dominatu unius omnia tenentur : anche 
semplie dominatio. - esser re assoluto, 
dominari. 

Assolutorio, absolutorius. 

Assoluzione, absolutio {di quale, alcjs: 
da q. e, alcjs rei, es. maiestatis). - liberatio 
(alcjs rei, es. culpae). - Anche mediante i 
verbi absolvere, liberare: es. doiìo la sua 
assoluzione, quo absolato ovv. liberato. 

Assolvere, solvere : absolvere : di ovv. da 
q. c-, alcjs rei ovv. alqa re ovv. de alqa re; 
anche alqm exsolvere alqà re ; alqm liberare 
alqà re ovv. alcjs rei. - assolvere quale- 
da ogni colpa, alqm extra culpam esse iu- 
dicare. - essere assolto in giudizio, li- 
beratum discedere; innocentem ovv. innoxium 
absolvi: ex iudicio emergere; periculo liba- 
rari. - elabi (sfuggire). - essere assolto 
ad unanimità di suffragi, omnibus 
sententiis absolvi. - assolvere quale- 
dalia pena di morte, capitis absolvere 
alqm. 



135 



Assomigliare 



Astratto 



136 



Assomigliare, 1) trans., comparare; as- 
simulare. 

2) intrans, e rifl., assomigliar si nel- 
l'aspetto, facie alcjs similem esse; os vul- 
tumque alcjs referre. - assomigliarsi 
molto a quale, insignem alcjs sirailitu- 
dinem prae se ferre. - assoni, del tutto 
a quale, mira similitudine totum alqm ex- 
scribere. 

Assopimento, somnus {sonno, in genere). 
- cadere in assopimento, arto somno 
opprimi ; arto et gravi somno sopiri. 

Assopire, sopire; consopire. - somnum 
allicere {conciliare il sonno). - assopirsi, 
somno sopiri ow. consopiri. 

Assorbente, bibulus {poetico). 

Assorbimento, sorbitio. - haustus {Yat- 
tingere). 

Assorbire, sorbere; obducere {es. vene- 
num). - haurire {attingere). 

Assordare, 1) att., exsurdare; obtundere 
{es. aures ow. alqm rogitaudo); alcjs aures 
obtundere (alqà re, con q. e); alci auditum 
auferre alqà re {es. fragore). - assordato, 
surdus. 

2) intrans., obsurdescere. 

Assortimento, scelta, electio; delectus 
{in senso attivo). - cose scelte, si traduce 
mediante gli aggettivi electns e selectus. 

Assortire, V. scegliere. 

Assorto, ne' suoi pensieri, in cogita- 
tione defixus. 

Assottigliare, 1) attenuare; extenuare 
{rispetto alla grossezza, e fig. anche ri- 
spetto al numero, alla forza, ecc.). - assot- 
tigliarsi, logorarsi {per lungo uso, ecc.), 
deteri. 

2) assottigliare V ingegno, inge- 
nium acuere. 

Assuefare, assuefacere; consuefacere. - do- 
cere {istruire, ammaestrare). - assuefar.<ii, 
assuescere ; consuescere. - assuefarsi a 
q. e., in alcjs rei consuetudinem se adducere 
ow. venire. - alqd discere {apprendere, im- 
parare). -Y. altresì abituare. 

Assuefatto, V. abituato. 

Assumere, assumersi q. e, come un 
incarico, un lavoro, ecc., subire alqd; 
suscipere alqd; recipere {es. mandatum); su- 
stinere alqd {es. labores). - assumersi 
un'impresa, un incarico, negotium 
subire ow. suscipere. - assumersi q. e, 
nel senso di arrogarsi, sibi sumere od 
assumere {es. tantum auctoritatis in re pu- 
blica, ut, ecc.). - assum. soverchia li- 
bertà di parola, immodicà lingua uti 
{es. adversus alqm). 

Assunta, V. Assunzione. 

Assunto, 1) cura, incarico, munus; 
onus. 

2) asserto, V. asserzione. 

Assunzione, * Maria sideribus recepta 
{V Assunta). - propr., la festa delY Assun- 
zione, * Sollemnia in honorem Mariae side- 
ribus receptae. 

Assurdamente, inepte, absurde; infacete 
{ow. inficete). - alquanto assurdam., 
subabsurde. - molto ass., perabsurde. 

Assurdità, 1) insulsitas. 



2) meton. , cosa assurda, detto assurdo ecc., 
res inepta, insulsa, infaceta, absurda; infa- 
cetum dictum {parole assurde). - ineptiae; 
nugae {baie). 

Assurdo, ineptus; insulsus; infacetus (oc? 
inficetus); absurdus; ineptus et absurdus 
{insulso). - alquanto ass., subabsurdus. 

- molto ass., perabsurdus. 
Asta, 1) propr., basta. 

2) asta, pubblico incanto, basta;, 
auctio. - vendere all'a.sta, auctionari. 

Astante, is (ea), qui (quae) adest. 

Astato, hastatus. 

Astemio , abstemius e abstemius vini 
{Scrittori Seriori). 

Astenere, astenersi, abstinere ow. se 
abstinere alqà re o ab alqa re (es. abst. pu- 
blico; abst. se a cibo; abst. vis lacrimis). - 
se continere ab alqa re {trattenersi). - tem- 
perare (sibi) ab alqa re e temperare alci rei 
{es. a plerisque cibis ; vix lacrimis). - par- 
cere alci rei {risparmiare; es. ncque lamentis 
ncque exsecrationibus; e nominibus viven- 
tium). - non astenersi, se non tenere, 
continere: da, ecc., sibi non temperare, 
quin etc. ; teneri ow. tenere se non posse 
quin, etc; se continere non posse, quin etc; 
sibi temperare nequire ow. non posse ow, non 
quire, quominus etc. - potersi a mala 
pena astenere da, ecc., vix se continere, 
quin etc. ; vix temperare sibi ow. animo 
(animis), quin etc. - astenersi dal ri- 
dere, risum continere : dal furto, manus 
a furto abstinere: dall'ira, iram tenere. 

Astergere, lavare, pulire, tergere; 
detergere; abstergere; extergere. 

Asterisco, asteriscus {Svet., framm.). 

Astersione, purgatio. 

Astinente, continens {contrapp, a libidi- 
nosus, luxuriosus). - abstinens; innocens 
(disinteressato, contrapp. ad avarus). - mo- 
deratus; temperatus; temperans {temperante). 

- ast. nel mangiare, non multi cibi: 
nel bere, sobrius. 

Astinenza continentia. - abstinentia {asti- 
nenza ed anche disinteresse). - moderatio; 
temperantia {temperanza). 

Astio, invidia. 

Astioso, invidus. 

Astrarre, 1) vedere in modo astr., 
considerare astrattam^ente, animo vi- 
dere; es. essi non potevano astrarre, 
nihil animo videro poterant. 

2) astrarre per far astrazione 
da q. e, rem non considerare od omittere 
(es. ma anche astraendo da, ecc., sed ut 
omittam, alqd, ecc). 

Astrattamente, infinite; separatim {tutti 
e due in contrapp. a definite). - In con- 
trappos. a concretamente, in concreto, V. 
astratto. 

Astratto, 1) in contrapp. a concreto 
(V. concreto), sevocatus a sensibus; abduc- 
tus a consuetudine oculorum; ab aspectus 
iudicio remotus; ncque visu ncque tactu nia- 
nifestus (che non si può vedere né toccare). 

- a corporibus seductus {incorporeo). - in- 
flnitus {indeterminato; contrapp. a definitus). 
qui, quae, quod intellegitur {che vien sol- 



137 



Astrazione 



Attaccare 



138 



tanto pensato; che esiste soltanto nel pen- 
siero; contrapp. a qui, quae, quod est). 

- concetto asti:, *notio rei a corpore se- 
iunctae et simplicis. - ricerca astratta, 
contemplatio et cognitio rerum. - in a- 
Mratto, cogitatione {contrapp. a re, in con- 
creto) ; separatim (a sé, senza relaz. con al- 
<;una cosa; contrapp. a definite, in concreto). 

2) segregato, separato, segregatas; 
seiunctus, separatus. 

Astrazione, cogitatio {come oggetto del 
pensiero). - fatta astrazione da = ec- 
cettuato, eccetto, remota alqà re ovv. re- 
moto alqo; separata alqà re {es. utilitate); 
anche praeter colTacc. 

Astretto, coactus. 

Astringere, astringere. 

Astro, astrara {comun. alplur.). - stella 
{stella, es. inerrans). - sidus. - il corso 
degli astri, siderum cursus. 

Astrologia, astrologia; lat. puro ratio 
sideralis ovv. scientia sideralis. - mathema- 
tica {astr. come scienza dei matematici; es. 
wa.themsitica.ea.ààìctns, studioso d'astrologia). 

Astrologico, astrologicus {Scritt. Seriori). 

Astrologo , astrologus ; mathematicus 
{come matematico). - caeli interpres. 

Astronomia, astronomia {Scritt. Seriori); 
prima si diceva astrologia {astronomia ed 
astrologia); lat.puro, cognitio siderum {scienza 
degli astri) e spectaudorum siderum ars. - 
Mudiate Vastronoinia, perdiscere side- 
rum niotus. 

Astronomico, astronomicus; lat. puro ad 
sideralem rationera spectans ovv. pertinens. 

- calcoli astronotnici , astrologorum 
numeri. - osservazioni astronoìniche, 
caelestes observationes. - fare osserva- 
zioni astronomiche, motus stellarum 
observitare. 

Astronomo, astronomus {Scritt. Seriori); 
astrologus {astronomo ed astrologo); lat. 
puro caeli siderumque spectator; caeli ac 
siderum peritus. - caeli interpres {interprete 
dei fenomeni celesti). - siderum computator ; 
qui siderum cursus et motus numeris perse- 
quitur {astronomo matematico). - essere 
UH valente astronomo, spectaudorum 
siderum arte poUere. 

Astruso, abstrusus; obscurus. 

Astaccio, theca; capsa. 

Astutamente, callide ; astute ; versute 
{scaltramente); subdole {ingannevolmente). 

Astuto, astutus {astuto, furbo, di solito 
in senso cattivo). - callidus ; versutus {scal- 
tro); vafer {furbo); subdolus {ingannevole, 
subdolo; es. oratio); acutus ad fraudem {di 
pers. = furio, imbroglione). 

Astuzia, calliditas {scaltrezza). - astutia; 
vafritia; malae artes ; versutia {furberia). 

- come trovato astuto, invenzione 
astuta, coxisWmm callidum; inventum cal- 
lidum ; nel contesto anche sempl. consilium; 
inventum. - dolus {inganno): colPastuzia, 
per dolura. - ars; artificium {imbroglio). - 
inventare un' astuzia, dolum compo- 
nere; artificium excogitare. - usare astu- 
isia, arte uti: contro q. c-, adversus alqd 



{es. adv. vim): contro quale, dolum in- 
tendere ad alqm fallendum. 

Ata<"0, atavus. 

Ateismo, *atheismus {t. t.). - professare 
l'ateismo, deum ovv. deos esse negare. 

Ateneo, Athenaeura. 

Ateo, qui deum ovv. deos esse negat. - 
essere ateo, deum ovv. deos esse negare. 

Atleta, athleta. - da atleta, com>e un 
atleta, athletice. 

Atletico, athleticus. - arte atletica, 
athletica. 

Atmosfera, aer, qui terrae est proximus; 
aer terrae circumiectus ovv. circumfusus 
{aria intorno alla terra, aria atmosferica). 

- talv. semplicem. aer {contrapp. ad aether, 
etere). - caelum {cielo). - aura {Vatm. di 
un dato luogo od intorno a un dato luogo; 
es. fluminis). - vivere nella stessa at- 
mosfera, eodem fruì caelo. 

Atmosferico, mediante il genit. aéris 
ovv. caeli. - aria atmosferica, Y. at- 
mosfera. 

Atomo, atomus, i, f. {f\ fixoiuoq); lat. puro 
corpus individuum et solidum ovv. corpus 
insecabile. 

Atrio, atrium {in genere). - vestibulum 
{vestibolo). - pronaos {pronao, atrio del 
tempio). 

Atro, nero, oscuro, ater. 

Atroce, atrox. - foedus {orribile, es. tru- 
cidatio, strages). - teter {pariic. nel superi.). 

- nefarius; nefandus {nefando). - immania 
{enorme). 

Atrocità, atrocitas {es. rei, facinoris, sce- 
leris). - res nefanda ; infanda ; res atrox ovv. 
nefaria (nefandezza). - scelus {scelleraggine). 

- atrocità della guerra, belli vastatio. 

- commettere le più immani atro- 
cità, teterrima exercere. - commettere e 
soffrire atrocità inaudite, facere et 
pati infanda. 

Atrofico, tabificus. 

Atrofizzare, atrofizzarsi, sanguine et 
tamquam spiritu carere coepisse; sensu ca- 
rere ovv. sine sensu esse. - att, atrofizzare, 
fìg., es. atrofizzare la forza vitale 
della virtà, omnes nervos virtutis elidere, 
incidere. 

Attaccamento, 1) propr., adhaesio; nexus. 
2) foì'te affezione, brama, amor; 
ardor; studium {amore, ardore). - libido; 
cupiditas {brama). 

Attaccare, 1) unire con colla o con 
sostanza viscosa in genere, agglutinare 
(alqd alci rei). - essere attaccato, haerere 
(anche fig.) : a q. e, haerere in alqa re ; 
adhaerere alci rei; inhaerere alci rei ovv. in alqa 
re. - rimanere attaccato a q.c , adhae- 
rescere alci rei ovv. ad alqd; inhaerescere in 
alqa re. - fig., rimanere od essere at- 
taccato ad un luogo, haerere in alqo 
loco ovv. circa alqm locum. - fig., rima- 
ner attaccato a q. e (adhaerere alci rei; 
amplecti alqd {abbracciare q. e). - rima- 
nere attaccato a quale- {detto propr. 
e fig. di macchie materiali e morali), alci 
aspersum esse. 

In senso più largo = annettere, con- 



139 



Attaccaticcio 



Attenzione 



140 



nettere, congiiingere, (ippendeve, an- 

nectere; conectere; coniungere; iungere; af- 
fìgere: tutti con alqd alci rei ovv. ad alqd. 

- aptare; accoinmodare {adattare, colla me- 
desima cosiruz. dei precedenti). 

2) attaccare ~ legare, vincite; li- 
gare; alligare. - attaccare al cocchio 
od al carro, alqm currui ovv. plaustro iun- 
gere ovv. adiuDgere. 

3) attaccare - assalire, investire; 
es. attaccare il nemico, attaccare con 
villanie, maldicenze, ecc., V. assa- 
lire. 

4) attaccar lite, la zuffa, ecc., 
V. questi sostantivi. - attaccar batta- 
glia, proelium comiiiittere. 

5) di malattie, attaccarsi ad un 
altro, transire in alios; transire in alqni; 
inficere alqm ([alqa re], anche di pers.). - 
essere attaccati dallo stesso male, 
eàdeui vi repleri. - fìg., attaccare i pro- 
pri difetti e vizi ad un altro, vitiis 
suis inficere alqm ; vitia sua alci allinere. - 
essere attaccato da malattia, a morbo 
tentari. 

6) attaccar discorso con qucdc, 
sennonem cum alqo ordiri. 

Attaccatìccio, \) propr., tenax; gluti- 
nosus. 

2) di malattie, contagioso, *(morbus) 
qui contagionc vulgatur. 

Attacco, V. assalto. - att. di tosse, 
tassicula {es. levis, vehemens): di malat- 
tia, impetus, incursus, tentatio morbi. 

Attagliare, attagliarsi, congruere; con- 
venire. 

Attamente, apte; idonee. - commode; 
scìenter; perite; ingeniose; docte {abilmente; 
es. psallere). - bene {es. interrogare). 

Atlecclilre, crescere, crescere. - att. 
a j)Oco a poco, succrescere. - non att. 
pili, crescendi finem capere: e fig.,dipers. 
= non far fortuna, non proficere. 

Atteargiaiiiento, gestus. 

Atteggiai-e, dare un atteggiamento 
{es, ad una statila, ad una figura in un 
quadro), formare (es. in modum pugnantis). 

Attempato, natu grandis: plur., le jier- 
sone attempate, natu maiores. 

Attendamento, castrorum colloca tio {l'at- 
tendarsi). - castra, orum {n. pi, il campo). 

Attenda re, attendarsi, castra ponere. 

- essere attendati, sub pellibus durare. 
Attendere, 1) a q. e, occuparsi di 

q. e, attendere ad alqd; dare operam alci 
rei; incumbere alci rei. - attendere con 
ardore allo studio delle lettere, in 
litteris elaborare. - stare attento, lìor 
mente, considerare, animum attendere, 
intendere, advertere; animo adesse. 

2) attendere = aspettar e,exs])ectsLre. 

- mi attende q. e = mi sovrasta q. e , 
alqd me manet. 

Attendibilità, Mes. 

Attenente, pertinens; qui, quae, quod 
pertinet ovv. spectat ad alqd. 

Attenenza, V. appartenenza. 

Attenere, 1) attenersi, stare attac- 
cato, adhaerere; niti ovv. adniti. 



2) fiff-, seguire {es. attenersi alle opi- 
nioni di quale, ecc.), alqm ovv. alqd sequi 
ovv. imitari. 

3) tnantenere, servare {es. le pro- 
messe, promissa ; nei qual caso si dice anche 
promissis stare: attenersi all'ordine crono- 
logico, ordinem temporum servare). 

Attentamente, attente; intente; attento 
animo. - acriter, acrius {es. contemplari, con- 
tueri). - acri animo ; acri animo et attento 
(es. alqd intueri). - accurate; diligenter {di- 
ligentemente). - assai attentam , per- 
attente. - seguire attentaìn. q. e, acri 
animo sequi alqd. 

Attentare, 1) osare, audere. 
2) attentare alla vita di quale, 
petere alqm {es. gladio stricto, pugione). - 
attentare alla propria vita, manus, 
vim sibi atferre ovv. inferro. 

Attentato, alla vita di quale, petitio. 

Attento, attenlus; intentus; erectus. - 
molto attento, perattentus. - essere, 
stare attento, animum attendere, inten- 
dere, advertere: animo adesse. - egli non 
sta attento {non ascolta), aures eius 
peregrinantur. - sta attento! attende! 
ausculta ! hoc age ! hem serva ! - state 
attenti! attendile! adestote animisi - «<- 
tento - diligente, diligens alcjs rei ed ia 
alqa re; sedulus. 

Attennare, V. diminuire. 

Attennazìone, V. diminuzione. 

Attenzione, animi attcntio ovv. intentio' 
e semplic. attentio; intentio. - animadversio 
{considerazione). - audientia (attenz. rivolta 
ad uno che parla). - studium ; offìcium; ot- 
ficium et cultus {deferenza). - observantia 
{osservanza). - observatio {osservazione ; es. 
quae res aut prodesse soleant aut obesse). - 
animadversio ; diligentia ; animadversio et di- 
ligentia ; cura et diligentia {diligenza, cura}. 

- con attenzione, V. attentamente. - 
guadagnarsi Vattenzione, sibi ovv. 
orationi suaé audientiara facere; auditores 
sibi facere attentos. - rivolger V atten- 
zione di quale, sopra di sé, convcr- 
tere alcjs oculos ovv. animum in ow. ad S',-. 

- richiamare Vattenzione di tutti 
sopra di se, convertere omnium ovv. Im- 
minum oculos ovv. oculos animosque ad ovr. 
in se: e conspici {assol.)\ conspicuum esse 
(alqà re) = richiamar Vattenzione di 
tutti per q. e. di singolare, di straor- 
dinario (detto di pers. e cose). - pìc- 
star attenzione a q. e, animum inten- 
dere alci rei, in ovv. ad alqd ; animum ad- 
vertere 0?;«. attendere ad alqd; observare 
alqd; adesse animo {e, trattandosi di più per- 
sone, animis); erigere mentem (mentes) au- 
resque; anche aures erigere animumque at- 
tendere; operam dare alci rei. - rii'olgei'e 
la propria attenzione a quale, ve- 
spicere alqm. - attenzione! attende .(sto 
attento); attendite {state attenti)] - non 
prestare attenzione, non audire ovv. 
non attendere alqd; alias res agere; neglegere 
alqd; curam alcjs rei abicere; ed alcjs rei 
oblivisci, memoriara deponere {non ricordarsi 
di q. e). 



141 



Atterramento 



Atto 



142 



Atterramento, eversio. 

Atterrare, l)propr., sbattere a terra, 

affligere terrae ovv. ad terram; anche sem- 
plicem. affligere. - sternere ; prosternere (tanto 
una pers. quanto una cosa). - ferire {at- 
terrare mediante una ferita). - deicere ; de- 
turbare (abbattere). - diruere ; evertere ; sab- 
vertere (come città, ecc.). 

2) fig., atterrare l'orgoglio, auda- 
ciaiii frangere. 

Atterrire, alqm terrere, exterrere. - ter- 
rorem alci afferre, inferre, oiferre, inicere, in- 
cutere (incutere terrore). - alqm in terrorem 
conicere (spaventare). - anche terrore alqm 
compiere; pavorem affundere alci. - atter- 
rire gran demente, perterrere, perterre- 
facere alqm; pavore percellere alcjs pectus. 

- atterrito, terroris plenus (es. nuntius). 
Attesa, exspectatio. - stare in attesa 

(li q. e., suspense animo exspectare alqd. 

Atteso, nel senso di avuto riguardo 
a, ecc., prò (es. attese sì grandi ricchezze, 
prò tantis opibus). 

Attesoché, quoniam (coW indie). - cum 
(col cong.). 

Attestare, testari ; testifìcari (in gen.). - 
testimonio confirmare (confermare con testi- 
monianza). - testimonio esse (testimoniare). 
testem esse (esser testimone): q. e., alcjs 
rei : a quale., alci (di pers. e fìg. anche 
di cose). - affirmare (confermare). 

Attestato, confimiatio (conferma). - pro- 
batio; fides; auctoritas [attestazione). 

Attestatore, auctor alcjs rei. 

Attestazione, testificatio. - testimonium 
(testimonianza). - confirmatio; probatio (con- 
ferma). - fides ; auctoritas (autorità). 

Atticamente, alla maniera degli Attici, 
attice. 

Atticismo, gusto attico, attica dictio; 
sermo atticus; atticum genus dicendi. 

Attiguo, adiacens ; proximus. - continens ; 
continuus (es. tecta [case] ; agri). - confinis 
(limitrofo; es. agri). - essere attiguo 
a q. luogo, tangere alqm locum ; coniunc- 
tum esse alci loco. 

Attillatamente, V. elegantemente. 

Attillatezza, cultus (eleganza) ed anche 
caltus amoenior. - lenocinium (attillatezza 
ricercata). - di donne, mundus muliebris 
semplicem. mundus. - munditiae (in gen.). 

- elegantia (eleganza). 

Attillato, nitidus; bellus; comptus. 

Attimo, temporis punctum ovv. momen- 
tum. - in un attimo, subito; temporis 
puncto ; ed ilice (immediatamente). 

Attinenza, V. relazione. 

Attingere, haurire, da q. c-, ex ovv. de 
alqa re. - repetere (fìg., da q. e, ab alqa 
re; es. fabulas ab ultima antiquitate) : e 
eo^ pure fig., attingere da un altro 
scrittore, ab alqo sumere (alqd): attin- 
gere direttamente alle fonti, e fonti- 
bus haurire (contrapp. a rivulos consectari 
ovv. fontes non videre): attingere da 
fonti mal sicure (di Storici), ex vano 
haurire (Livio). 

Attirare^ attrahere; allicere. - att. a 
sé, ad se trahere ovv. attrahere; ad se alli- 



cere et trahere (es. la magnete attira il ferro, 
magnes lapis attrahit ovv. ad se allicit et 
attrahit ferrum; ed anche alqm illecebris). 

- att. l'attenzione, gli sguardi, ecc., 
V. questi sostantivi. - attirare l'atten- 
zione degli uditori, allicere, ad se alli- 
cere, ovv. permulcere atque allicere eorura qui 
audiunt. - attirarsi l'odiosità, la tna- 
levolenza, (alcjs) invidiam in se convertere; 
(alqà re) invidiam colligere ovv. sibi conflare. 

Attitudine, habilitas. - ars (abilità in 
un'arte). - artificium (es. alqd artificii ha- 
bere). - usus alcjs rei (pratica). - exerci- 
tatio (^ra^ica; es. dicendi), - fàcvàtas (pe- 
rizia). - artifex ingenium (attitudine intel- 
lettuale). - ingenium ad alqd aptum ovv. 
habile (ingegno atto a q. e). - soUertia (so- 
lerzia). - docilitas, ingenium docile (buona 
disposizione). - aver attitudine a q. e-, 
habilem (aptum) esse ad alqd. - aver at- 
titudine naturale, natum esse ad alqd. 

Attivamente, naviter; strenue (alacre- 
mente). - impigre ; enixe (con ogni possa; 
es. enixius bellum adiuvaré). - studio et in- 
dustria (con tutto lo zelo). 

Attività, industria; navitas (operosità). 

- assiduitas ; sedulitas (diligenza). - impi- 
gritas ; alacritas (alacrità). - actio (Vagire, 
Toperare). - studium (zelo). - opera (es. ho- 
minum operis effectum esse). - effectus; ef- 
ficacia; efficacitas (efficacia). - grande 
attività,, industria et labor. - grandis- 
sima attività, summa industria. - spie- 
gare grandissima attività, mira in- 
dustria esse in alqa re ; summam industriam 
ponere in alqa re. - att. della mente 
umana, agitatio mentis ; agìtatio et motus; 
sollertìa. - attività scientifica, agitatio 
studiorum. 

Attivo, industrius. - navus (operoso); ed 
anche navus et industrius. - assiduus; se- 
dulus (assiduo, diligente). - impiger (dili- 
gente). - strenuus (es. mercator). - opero- 
sus ; laboriosus (laborioso). - actuosus (es. 
animus e vita). - agens (contrapp. a pati- 
bilis, passivo). - operosus et semper agens 
alqd et moliens (es. senectus). - molto 
attivo, summi laboris ; insignis industriae; 
ad efficiendum acerrimus. - attivo in ca- 
rica, in rebus gerendis acer et industrius. 

- essere att., agere alqd; semper agere 
alqd et moliri (essere sempre occupato in 
q. e). - essere molto att., esse industria 
insigni ovv. singulari. - jtrender parte 
attiva a q. e, alcjs rei adiutoreni esse. - 
verbo attivo, verbum agens (contrapp. a 
verbum patiendi). 

Attizzare, il fuoco, ignem excitare. - 
riattizzare il fuoco, ignem reficere; e fig., 
velut materiem igni praebere. - attizzare 
l'odio, flaminam invidiae adicere (p. es., 
mediante un editto, edicto) ; uovam flammam 
alcjs invidiae adicere. - attizzare una 
guerra, conflare, accendere bellum. - at- 
tizz. q. e. (lo sdegno, ecc.), augere alqd. 

1. Atto, agg., aptus, alci rei ovv. ad alqd. 

- idoneus, alci rei ovv. ad alqd. - accom- 
modatus ad alqd (adattato a q. e). - utilis 
alci rei ovv. ad alqd (tctile a q. e, contì-app. 



143 



Atto 



Attribuire 



144 



arfinutilis). - factus ad alqd [fatto per q. e). 

- natus alci rei ovv. ad alqd {nato per q. e, 
a q.c; di persone od esseri inan.). - gran- 
detnente atto a q. e, maxime aptus na- 
tusque ad alqd (es. ad dicendum). - oppor- 
tunus {opportuno, es. nox opportuna est eru- 
ptioui); ad alqd opportunus atque idoneus 
(es. locus). 

essere atto a q. e., idoneum esse 
alci rei ovv, ad alqd (e così via dicendo, 
cogli aggettivi indicati di sopra ed il verbo 
esse); pertinere ad alqd {es. nihil ad levan- 
das iniurias); valere ad. alqd {esser capace 
di, es. ad toUendam amicitiam). 

2. Atto, sosi., 1) azione, actio; facinus; 
quae alqs facit ovv. agit. - un atto di 
clemenza e di magnaniniità, res cle- 
raens liberalisque: spesso in lat. non si tra- 
duce, es. un atto di perfidia, perfidia; 
ti/n atto di crudeltà, crudelitas. 

2) gesto, gestus. 

3) atto di commedia, tragedia,ecc., 
actus {anche fig., come primus actus vitae). 

4) atto, come t. t. giur., lex; scitum; 
decretum ; constitutio. - Per atto = stru- 
mento, V. strumento. - atti, tabulae ; 
litterae publicae ; acta (publica) ; libelli {atti 
processuali). - porre negli atti, in acta 
referre. - essere negli atti, in actis esse 
ovv. inveniri. 

■^Attonito, attonitus; stupidus; obstupe- 
factus {istupidito). - perculsus; perturbatus 
{sbigottito). - torpidus {intontito). - dive- 
nire attonito, torpescere; stupescere; ob- 
stupescere. - essere att., torpere; stupere. 
. "^Attorcere, Attorcigliare, circumvolvere 
{es. alqd alqà re). 

Attore, 1) colui che sostiene una parte 
in commedie o tragedie, attore teatrale, hi- 
strio ; artifex scaenicus {artista da teatro). - 
artifex; qui ludicram artem facit; actor scae- 
nicus, anche sempl. actor. - attore comico, 
histrio comoediarura; actor comicus; comoe- 
dus. - attore tragico, histrio tragoedia- 
rum; histrio ovv. actor tragicus; tragoedus. - 
in una pantomima, ludius. - attore 
pessimo, pessimus histrio. - come un 
cattivo attore, deterioris histrionis similis. 

- primo, secondo, ferzo attore, actor 
priraarum, secundarura, tertiaruui partium. 

2) come t. giudiz., actor. 

Attorniare, circuradare; cingere - cir- 
cumvenire {serrare, chiudere in mezzo, es. 
milizie). 

Attorno, circa {prep. e avv.). - circum 
{es. puerum circum amicos dimittere). - at- 
torno = in giro, in gyrum; in orbem. - 
i luoghi attorno alla città, loca urbi 
circumiecta. - attorno alla terra si 
spande un'aria inolio grossa, terram 
crassissimus circurafundit aér. 

ktiartìglìfivQ, attor tignarsi intorno 
a q. e, amplecti; complecti {abbracciare, 
in gen.).- circumplicare alqd; circumiectum 
esse alci rei {es. di serpenti). - tenere at- 
tortigliato, alqm complexu tenere. - ser- 
penti attortigliati insieme, serpeates 
circumvolutae sibi ipsae. 

Attoscare e Attossicare, V. ai? t;cZcMar e. 



Attraente, aptus ad alliciendos hominura j 
animos {che attrae gli animi). - aptus ad 
delectandos homines (dilettevole). - iucundus; 
suavis; dulcis {es. homo, sermo, spectaculum). 

- detto di un libro, di un oratore, ecc., 
aptus ad alliciendos legentium ovv. audien- 
tium animos ; aptus ad delectandos lectores 
ovv. auditores ovv. eos, qui legunt (audiunt). 

- iucundus et delectationi natus {fatto ap- 
posta per dilettare). - molto attr., delec- 
tationis plenus. - non attr., sine ulla de- 
lectatione (es. lectio). - essere attr., de- 
lectationem habere. - essere molto attr., 
habere multum delectationis ovv. magnam 
delectationem. - in modo attraente, iu- 
cunde ; suaviter; dulciter ; iucande et dulciter. 

Attrarre, 1) attrahere ; ad (in) se trahere. 

- la calatnita attrae il ferro, magnes 
lapis attrahit ovv. ad se allicit et attrahit 
ferrura. 

2) fig., allettare, ad se trahere ovv. 
attrahere (es. illecebris). - allicere ; ad se 
allicere {adescare; es. mentes). - delectare; 
delectatione alqà allicere alqm {allettare ; es. 
lectorera). - alqm tenere {tener attento; es. 
historiae per se tenent lectores). - sentirsi 
attratto da quale o q. e-, delectari alqo, 
alqà re; (es. Dione bis locis); capi alqà re 
ovv. dulcedine alcjs rei (es. alcjs humanitate 
et doctrina: dulcedine pecuniae); teneri alqà 
re (es. ludis atque eiusmodi spectaculis). - 
attratto (= distratto) da un affare, 
intentus alqo negotio. 

Attrattiva, allectatio {come azione). - 
invitamentum; incitamentum {come cosa). - 
illecebrae {lusinghe). - per le locuzioni non 
offre alcuna attrattiva, non attrae, 
non è attraente, ecc., V. attrarre ed 
attraente. 

Attrattivo, V. attraente. 

Attraversare, un luogo, passare 
attraverso un luogo, (per) locum trans- 
ire {anche di strade, ecc.; es. viae per alle- 
nos agros transeunt). - transmeare (es. di 
un esercito). - (per) locura pervadere ; pene- 
trare {penetrare, passare attraverso). - trans- 
vehi ; vehi per locum {attraversare, in car- 
rozza, in barca, ecc.). - transire ; proficisci ; 
iter tacere, per ecc. {far viaggio attraverso). 

- peragrare {percorrere). - obire (es. pedi- 
bus) ; perlustrare, percensere {percorrere ed 
esaminare). - attraversare il catnmino, 
viam ovv. iter saepire, obsaepire; claudere; 
intercludere. - attraversare i disegni 
altrui, alci obsistere, adversari ; alqm im- 
pedire. 

Attraverso, di luogo e tempo, per. - come 
avv., transversum. 

Attrazione, forza d'attr., attractoria 
virtus; *attrahendi, quae dicitur, vis. 

Attrezzo, instrumentum. - attrezzi, 
arma, orum n. pi. 

Attribuire, tribuere, attribuere alci alqd 
(es. alci casum adversum; attr. bonos exitus 
diis immortalibus; attr. aliis causam cala- 
mitatis). - assignare {assegnare, come pos- 
sesso, ed anche attribuire, in genere; a 
quale, q. e, alci alqd). - addicere; adiudi- 
care {aggiudicare). - nomini alcjs addicere 



145 



Attributo 



Auspice 



146 



alqd [attribuire a quale, uno scritto). - 
ascribere alci alqd {es. a quale, q. e. come 
inventore, alci alqd inventori ; ed anche alci 
incommodnm : alqd sibi soli). 

Attributo, 1) caratteristica, nota; 
insigne. 

2) come t. t. gramm., attribatio; res 
attributa. 

Attrice, artifex scaenica (Scrittori Seriori). 

Attristare, Y. affliggere. 

Attrito, 1) propr.. tritus; attritns. - 
frictio: perfrictio (sfregamento). 

2) fig., contesa, contentio (es. Aedui 
cum Sequanis contentiones habebant, si tro- 
vavano in attrito). 

Attuale, V. presente. 

Attualmente, V. presentemente. 

Attuare, efficere. 

Attuffare. V. immergere. 

Attutare, Attutire, lenire; sedare; mi- 
tigare; comprimere. 

Audace, audens; audax (tanto in senso 
buono che cattivo). - fidens (in senso buono - 
coraggioso). - confidens ; audaciae plenus (es. 
consiUum). - impavidus ; intrepidus (di pers). 

- inverecundus: procai; protervus (sfacciato). 
-audacissimo, sumraae audaciae; singu- 
lari audacia; espertae audaciae (di audacia 
famosa). - essere audace, audacia affec- 
tum esse; audaciae promptae esse; non pa- 
vere; intrepidum esse (aver coraggio). - 
essere assai audace, singulari ovv. in- 
credibili audacia esse ; incredibili audacia 
armatum esse {Cic, de domo, 141). - essere 
tanto audace, da, ecc., audere, seg. dal- 
Tinftnito. 

Audacemente, audacter; fidenter; confì- 
denter [coraggiosamente). - impavide; in- 
trepide [intrepidatnente). - inrerecnnàe; pro- 
terve; procaciter [sfacciatamente). 

Audacia, audentia ; audacia; animus au- 
das (in cattivo senso, temerità). - fidentia 
(in senso buono, coraggio). - confidentia 
{temerità). - procacità? : protervitas (sfaccia- 
taggine). - stupida audacia, stolida au- 
dacia, -assumere soverchia audacia, 
audere ; licentiam sibi sumere. 

Audizione, auditio: aascultatio. 

Augelletto e Augelliuo, avicula; avis 
parvula. 

Augello, avis. 

Augurale, auguralis. - lo scettro au- 
gurale, lituus. - diritto augurale, ius 
augurale. - libro augurale, liber augu- 
ralis; commentarii augurum; e come titolo: 
de augurandi disciplina. 

Augurare, optare; esoptare. - mi au- 
guro, in optatis mihi est. - augurarsi, 
cupere ; concupiscere : desiderare (deside- 
rare, alqd, es. piane istuc ipsum desidero); 

- votis expet<3re o sempl. espetere alqd; 
vota tacere, ut ecc. (far voti acciocché ecc.). - 
non mi auguro nient' altro, che ecc., 
nihil est quod malim, etc. - mi augure- 
rei, velim vellem, optem ovv. optaverim. 

- è da augurarsi, optandum est, ut etc. 

- augurar q. e. a quale, alci alqd 
optare: con preghiere, alci alqd precari : 
ad (de. ogni bene, bona alci optare omnia: 



bene (laeta) alci precari ; votis omnibus alqm 
prosequi: ogni male, alci multa mala pre- 
cari: la morte, alci mortem optare (pre- 
cari). - augurarsi talvolta la moHe, 
interdum mortem invocare. - ti auguro, 
che ti vada bene, bene id tibi verta t. - 
un genero, di cui non si può augu- 
rarsi il migliore, gener, quo melior fingi 
ne voto quidem potest. 

Augure, augur. - ufficio dell'augure, 
auguratus. - dell' augure, augurale, 
auguralis. - gli auguri annunziano 
segni funesti, augures obnuntiant (es. con- 
suli). 

Augurio, augurium (es. capere; accipere; 
nuntiare). -presi gli augurii, augurato. 
- buon augurio, laetum omen. - Hte- 
nere q. e di buon augurio, accipere, 
vertere alqd in omen. 

Augusto, augustus. 

Aula, aula. 

Aulico, aulicus. 

Aumentare, 1) trans., augere; adaugere 
(accrescere). - aumentare , con q. e, 
augere (adaugere) alqd alqà re: addere alqd 
alci rei ovv. ad alqd. - alci rei incrementum 
afferre (es. summo bono). - accendere (es. 
sitim, vim venti). - incitare ^^es. metus). 

2) aumentare, intrans., augeri (di 
pers. e cose) ; crescere (di cose). - la paura 
aumenta, metus augetur, incitatnr, mul- 
tiplicatur. 

Aumento, auctus ; incrementum. - acces- 
sio (accrescimento, così in senso astratto che 
concreto; es. Epirus fuit minima accessio 
regno Macedoniae). - amplificatio (amplia- 
mento; es. rei familiaris; T^cama.e ed anche 
honoris et gloriae). - additamentum ovv. 
quod additum est (aggiunta). - cumulus (id.). 

Aura, fig., aura popolare, populi fa- 
vor; gratia popularis; aura popularis, 

Aui'ato, inauratus; auratus. 

Aureo, aureus. - ex auro factus o fabri- 
catus (es. simulacrura). - aureolus (/2/7.= exi- 
mius, egregius, cioè eccellente, detto d'ano 
scritto, ecc.). - età aurea, aetas aurea; 
saeculum aureum. - aurea mediocrità, 
aurea mediocritas.-poy^rti-e aurei frutti, 
bonam frugem ferre. - quelle auree pa- 
role die si trovano in Platone, quae 
sunt apud Platonem nostrum scripta divi- 
uitus. 

Aureola, corona. 

Auretta, lenis aura. 

Auriga, auriga. 

Aurora, aurora.- sid far dell'aurora, 
ut primum aurora lucem vocavit. - fig., 
initium. - l'aurora della libertà ri- 
splende, lux quaedam libertatis alfulget 
nobis (civitati). 

Ausiliario, auxiliarius. - inilLzie au- 
siliari, auxilia, òrum; milites ausiliarii; 
ausiliares ; subsidiaria, òrum ; milites subsi- 
diarii (riserva). - ausiliarii raccolti in, 
fretta, àuxilia. repentina; milites subitarii. 

Aasiliatore, ausiliator; adiutor. 

Ausiliatrice. ausiliatrix. 

Ausilio, auxilium. 

Auspice, auspex. 



147 



Auspicio 



Avanti 



148 



Anspicìo, auspicium ; plur. auspicia. - 
trar gli auspici, auspicari: averne 
il diritto, auspicium (auspicia) habere. - 
tratti gli auspici, auspicato. 

Austerità, V. severità. 

Austero, V. severo. 

Australe, australis. 

Austro, t'6/i«o di ìnezzogiorno, auster; 
ventus meridianus; ventus australis.- del- 
l'atistro, austrinus {es. calores). 

Autenticamente, certo auctore ; cuna 
auctoritate. 

Autenticare, confirmare. - flrmum ratura- 
que facere ; ratum facere (assicurare). 

Autenticità, fides; fides veritatis [atten- 
dibilità). - auctoritas {irrefragabilità, es. 
auctoritatem hujus indicii monumentis pu- 
blicis testati). 

Autentico, fide dignus {fededegnó); cer- 
tus [certo, sicuro). - verus [vero). - non 
autentico, falsus [falso). - subditus; suppo- 
situs [falsificato). 

Autobiografia, di quale., liber, quem 
alqs de vita sua scripsit. 

Autocrazia, imperiura singulare. 

Autografo, chirographum; autographum. 

- scritto atitografo, litterae autographae 
[postai gusteo). - lettera autografa, epi- 
stula alcjs, quam sua manu scripsit; litterae 
alcjs manu scriptae. 

Automa; automaton. 

Autonomìa, godere l'autonomia, 
legibus suis uti; sua inra et suas leges habere. 

Autònomo, traduci con circonlocuzione 
mediante le frasi riportate sotto autonomia. 

Autore, auctor [es. incendii; caedis; le- 
gis). - parens [autore ^genitore). - inventor 
{ritrovatore, inventore). - conditor [es. totias 
negotii). - eflector [creatore, formatore). - 
princeps {capo; es. coniurationis ; belli in- 
ferendi). - machinator [macchinatore). - ar- 
chitectus [promotore). - concitator ; fax [ec- 
citatore). - causa [cagione). - molitor [es. 
rerum novarum; caedis); ed anche effector 
molitorque. - aut. d'un libro, scriptor; 
auctor. - provarsi aut. di un libro, 
probare a se esse librum scriptum. - atit. 
d'ogni male, omnium malorum seminator: 
d'un delitto, auctor facinoris ovv. delieti ; 
nel contesto sempl. auctor; qui, quae facinus 
commisit; qui, quae facinus in se admisit. 

Autorevole, probatus; spectatus [probo). 

- fide dignus [degyio di fede). - certus [at- 
tendibile; di per s.). - V. pure chiaro, il- 
lustre. - eseinpio autorevole, aucto- 
ritas et exeuiplum. - essere autorevole 
= avere atitorità, aver grande auto- 
l'ita, auctoritate valere. - divenir auto- 
revole, opes, gratiam, potentiam consequi. 

Autorità, auctoritas [grado e pers.). - 
dignitas [dignità). - maiestas [maestà). - 
potestas [facoltà).'- autorità pubblica, 
auctoritas ovv. maiestas publica ; potestas 
populi. - aut. paterna, &uctovìta.s-p&tns: 
maiestas patria ovv. paterna; potestas pa- 
tris. - aver grande aut., magna aucto- 
ritate esse; auctoritate valere ovv. florere; 
magna auctoritas est in alqo: su qìialc, 
multum auctoritate valere ovv. posse apud 



alqra : magna auctoritas alcjs estoni;, valet 
apud alqm. - acquistarsi autorità, auc- 
toritatem ovv. dignitatem sibi conciliare, 
parare. - giungere a grandissima 
aut., ad summam auctoritatem pervenire. 

- accrescere l'aut. di quale-, aucto- 
ritatem alcjs amplificare [contrapp. ad im- 
minuere, minuere). - farsi beffe del- 
l' aut. di quale, auctoritati, dignitati 
alcjs illudere. - fondarsi sull'autorità 
di quale, per q. e, auctore alqo uti ad 
alqd; auctorem alqm habere alcjs rei. - 
essere un'autorità in q. e, cioè aver 
autorevolezza, auctorem esse. - sull'au- 
torità di quale, auctore alqo [es. auctore 
Platone). - mi appoggio all'aut. di 
Cicerone, habeo Ciceronem auctorem (hu- 
ius rei). 

Autorizzare, 1) alci alcjs rei faciendae li- 
centiam dare ovv. permittere [dare a quale, 
la facoltà di fare, q. e). - mandare alci, 
ut etc. [incaricare qtialc. di, ecc.). - essere 
autorizzato da quale, mandata habere 
ab alqo. - autorizzato du qtialc, alcjs 
nomine; alqo auctore [es. facere alqd). 
2) confermare, confirmare. 

Autorizzazione, auctoritas (es. legum 
dandarum) ; potestas [autorizz. illimitata). - 
facultas (facoltà). 

Autrice, auctor. - parens; mater [quasi 
madre). 

Autunnale, autumnalis; autumni. - fe- 
rie autunnali, feriae autumnales ; tempus 
feriarum autumnalium.-«j'irt autunnale, 
aura autumnalis; aèr autumnalis. 

Autunno, autumnus. - tempus autumni ; 
tempus anni autumnale {la stagione autu/n- 
nale). - l'autunno comincia, autumnus 
incipit ovv. ingruit.- si era quasi in aut-, 
autumni fere tempus erat. - d'autunno, 
autumnali tempore. - principio dell'aut, 
autumni initium ovv. principium ; autumnus 
primns. - coìninciò l'aut, autumnus in- 
cepit ovv. esse coepit. - mese d'aut., mensis 
autumnalis; (mensis) September [in cui co- 
mincia). - giorno d'aut-, dies autumnalis 
ovv. autumni. -fìg., autìinno della vita, 
aetas grandior ovv. gravior. - clii è nel- 
l'aut. della vita,natn grandis;pergrandis. 

Avambraccio, bracchium. 

Avanguardia, primum agmen; primi ag- 
minis cohortes; prima signa. - formare 
l'avanguardia, agmen antecedere: colla 
cavalleria, cum equitatu antecedere. 

Avanti, 1) prep. ed avv. di luogo, di tempo, 
ante. - ob [solo di luogo, es. ob oculos ver- 
sar]). - abbine [di tempo, collabi, es. abbine 
sex diebus). - prò [di luogo, es. prò castris). 

- avanti all'altare, prò ara: parlare 
avanti all' altare, ex ara contionari. - 
avanti ai piedi, ante pedes: avanti 
agli occhi, ante oculos, ob oculos. - avanti 
tempo, ante tempus; ante diem: tre anni 
avanti, ante tres annos ; tribus abbine an- 
nis. - avanti giorno, sull'alba, ante 
lucem. - avanti ogni cosa, ante omnia, 
in primis.- il giorno avanti, superiore die. 

2) in cospetto di, coram. - avanti 
a quale, coram alqo; praesente alqo [in. 



149 



Avanzamento 



Avere 



150 



presenza di quale); inspectante alqo {sotto 
gii occhi di quale); apud alqni {es. apud 
populum, apud iudices). - condurre quale 
avanti al f/iudiee, alqm ad iudicem ad- 
fl lice re. 

3) avanti = piuttosto, potiu.*. 

4) mettere aranti, in medium pro- 
rre. - essere o stare avanti, praeesse. 

-andare avanti, anteire; antecedere; 
ante^redi iìaseiandosi addietro gli altri): e 
praeire; praecedere; praegredi (come ^Mjc?fl). 

- va avanti! io verrò dietro, i prae! 
seqnar. - fig., segnalarsi, excellere; an- 
tecellere; antecedere. 

Avanzamento, 1) propr., l'avanzarsi, 
progressio; progressus. - processio {es. exer- 
citus). - procossus {es. amnis). Tutti questi 

- j contrappongono a reditus, reditio ; e tranne 
processio, s'usano anche in senso figurato. 

2) in onore, ecc., dignitatis accessio 

D'anzamento nelle digrntà); ovv. officium ara- 

.ius; hcnos et processus ad altiera tendentis 

ow. tendentiuni. - avanzamento nella 

ìnilizia, militia honorata ovv. honoratiot 

di soldati). 

Avanzare, 1) progredì ; procedere.- a vait- 
: a I-si troppo oltre, longius progredì. - 
"vanzarsi nel mezzo, in medium pro- 
■ lere ovv. progredì. 

2) avanzare = oltrejyassare, sn- 
ipe^rare, vincere, così in senso proprio 
che figurato, V. questi verbi. 
I 3) avanzare ^ sovrabbondare, sn- 
nerfluore. - ciò che avanza, quod superest. 

4) avanzare = sporgere, ex«!tare ; 
j rominere. - avanzarsi, porrigi; procurrere. 

5) avanzare ^ ingrandire, accre- 
scere rispetto al grado, altiorem dignitatis 

jgradum con^equi; in altiorem locum ascendere. 

6) profittare, proficere. 
-avanzato, a notte avanzata, multa 
ote. - avanzato in età, natu grandis. 

- sentinella avanzata, statio prima e 
statio in genere. 

Avanzo, reliquum; reliquiae, àrum, f. - 
d'avanzo = pifi che a stifficienza, 
plus aequo; nimium; nimis. 

Avaramente, avare. - sordide (gretta- 
mente). 

Avariare, trans., av. le navi, affligere, 
afflictare raves [es. della tempesta). 

Avariato, afflici us {di navi); corruptns 
{di merci). 

Avarizia, avaritia; tenacìtas. - sordes 
(grettezza). - libido possidendì (smania di 
possedere, es. immodica).- pecuniaecupiditas 
\ovv. aviditas (smania, avidità dei danaro). 
I Avaro, avarus. - tenax (contrapp. a prò- 
ìdiffo, profusus). - sordidus (<7re«o, contrapp. 
\a lautus). - parce utens alqà re (che usa 
I con parsimonia q. e). - parcus ovv. (in cat- 
I iivo senso) nimium parcus in alqa re. - pe- 
; cuniae cnpidus ovv. avidus. - alieni appetens 
I (bramoso dell'altrui). - essere avaro, ava- 
rum esse. - essere molto avaro, ava- 
I ritià ardere. - divenir avaro, avarum esse 
coepisse. - diventar molto avaro, ava- 
ritia ardere coepisse. 

Avello, sepulcrum; bustura. 



Avena, avena. - avena selvatica, avena 
ètm\[s.- impasto di avena, avenae puls. 
-pane d'avena, panis avenaceus. 

1. Avere, I) possedere, habere (alqd, 
es. auctoritatem,potestatem). - est mihi alqd 
(io ho, possiedo). - alqd possidere (es. ìn- 
genium, magnam vim). - tenere alqd (occu- 
pare, possedere). - alqà re praeditum ow. 
ìnstructum ovv. ornatura esse (esser fornito 
di q. e). - ìnesse o esse in alqo (essere in 
quale , di qualità). - uti alqo ovv. alqà re 
(valersi, godere, es. iisdem legibus ; eodem 
iure; varia fortuna in alqa re). - potiri alqà 
re (godere, es. abunde voluptatibus). - penes 
alqra est alqd {quale, ha q. e, es. sumnia 
imperii penes T. Quìnctium erat). - avere 
q. e- in abbondanza, abundare alqà re: 
affluere alqà re. - aver denaro, .soldati, 
ornatura esse pecunia, copiis : molte ric- 
chezze, multarum opum dominura esse; di- 
vitiis ovv. opibus et copiis affluere. - non 
aver nulla, nihil habere; nullarum opum 
dominura esse. - io ho quale, nemico, 
infestus est mihi alqs. - avere in quale 
un buon amico, habere alqra bonum ami- 
cura. - avere in qtialc. un forte ne- 
mico, fortera inimicum expertum esse alqra. 

- avere in quale un difensore, ha- 
bere od invenire alqm defensorem. - io 
ho quale con me, alqm mecura habeo; 
alqs mecum est; alqra comitem habeo; alqs 
me comitatur {mi accompagna); alqra habeo 
mihi ad m&anxn (come aiutante); cenat alqs 
apud me (come convitato). - avere quale 
sotto di sé, alci praeesse ovv. praepositum 
esse. - avere il nemico innanzi a sé, 
e regione (hostium) esse ovv. stare. - spesso 
anche espresso con altri verbi; es. non 
aver -Giulia, carere alqà re. - averne ab- 
bastanza, nihil ultra flagitare. - avere 
per certo = aver udito da certa fonte, 
alqd certo auctore ovv. certis auctoribus co- 
gnovisse : ho la notizia da ttio fra- 
tello, hoc accepi a fiatre tuo; hoc audivi 
de fra tre tuo. 

2) avere, per giudicare, indicare; 
existimare; censere. - habere; facere; ducere 
(stimare, tener in conto di, ecc.). 

3) avere ~ essere, es. vi ebbero di 
quelli, fueiunt qui. - avere, per essere, 
nelle frasi impersonali; es. non v'Jia pe- 
ricolo, non est periculura. - non v'ha 
fretta, non opus est festinatione. 

4} avere da o di che,seg. dall'infin. 
nel senso di potere, dovere, e sim.; es. 
non ho di che scriverti, non ovv. nihil 
habeo, quod scribara ; anc/je non habeo quid 
scribam. - tanto avevo da dire, haec 
habui, quae dicerem ovv. haec habui dicere. 

- che cos'hai da obiettarmi? quid ha- 
bes, quod mihi opponas? - non ho di che 
accusare la vecchiaia, nihil habeo quod 
accusera senectuteni. - egli non ha di 
che accusarci, non est cur nos ìncustt. 

5) aver da, per dovere, esser te- 
nuto a, ecc.; es. ognuno ha da usare 
del suo giudizio, suo cuiquc ìudicio uten- 
duni est. - ho da scrivere molte let- 
tere, multae litterae mihi scribendae sunt. 



151 



Avere 



Avventare 



152- 



6) per le innumerevoli locuzioni come 
iiver fretta, aver piacere^ aver mira, 
aver misericordia, coìnpassione, bi- 
sogno, ecc. V. questi sostantivi. 

2. AA'ere, sost., res {in genere). - bona (n. 
plur., i beni). - fortunae (i beni di for- 
tuna ; particolarm. i beni mobili). - patri- 
nionium (patrimonio; es pusillum). - cen- 
sus (censo, es. homo sine censu). - sarci- 
nae ovv. (piccolo) sarcinulae (il bagaglio, 
che si porta seco in viaggio; es. sarcinas in 
navem conferre). - porto tutti i miei 
averi con me, omnia mea mecum porto 
ovv. mecum sunt. - tutti gli altri averi 
che avea seco, cetera, quae secum attu- 
lerat. - ttitti gli averi, bona fortunaeque; 
pecunia fortunaeque; fortunae omnes. -pri- 
vare quale, di tutti i suoi averi, 
omnibus fortunis alqm evertere. - cercar 
di privare quale de' suoi averi, ve- 
xare alcjs bona fortunasque. 

Avidamente, avide; cupide.- m,angiare 
avidamente, vorare ; devorare. 

Avidità, aviditas (alcjs rei, es. praedae). 

- cupiditas (brama). - libido (smania). 
Avido, avidus odj;. cupidus; appetens (es. 

alcjs rei). - sono avido di (j». e, cupidus, 
avidus sum alcjs rei; concupisco alqd. - es- 
sere avido (li q.c-, alqd cupide appetere; 
cupere, concupiscere alqd ; omni cogitatione 
ferri ad alqd (aver ilpensiero rivolto a qualche 
oggetto, per avidità di possederlo). 

Avito, priscus; antiquissimus; perantiquus 
(antico, antichissimo). - avìtus; proavltus 
(dell'avo, del bisavolo). 

Avo, avus (paternus, da parte di padre, 
paterno; maternus, da parte di madre, ma- 
terno). - gli avi, maiores. 

Avola, nonna, avia (da parte di fadre, 
paterna; da parte di madre, materna). 

Avolo, avus. 

Avoltoio, vultur. 

Avorio, ebur. - d'avorio, eburneus. - 
ricoperto d'avorio, cburatus. - bianco 
coìne l'av., eburneo, eburneus. - arte- 
fice in av., eborarius. - fatto d'avorio, 
ex ebore factus, anche sempl. ex ebore (es. 
statua). 

Avvallamento, decursus (es. planitiei). 

Avvalorare, l) confermare, confirmare. 
2) incoraggiare (V.). 

Avvampare, flagrare; incendio flagrare; 
inflamraatum incensumque esse (essere in 
fiamme). 

Avvantaggiare , avvantaggiarsi , 
trarre vantaggio, proficere. - lucrum 
facere (ritrarre guadagno o vantaggio in 
genere). 

Avvedere, avvedersi, accorgersi, 
sentire. - percipere; animadvertere (motore). 

- videre (vedere, fig.). - praesentire (presen- 
tiré). - senz'avvedersi, inopinans (agg.); 
inopinanter (avv.). 

Avvedimento, prudentia; sapientia; per- 
spicacia. 

Avvedutamente, caute; circumspecte (con 
cautela). - intellegenter; sapienter; pruden- 
ter (prudentemente), -sagaciter (sagacemente). 

Avveda lezza, prudentia; sapientia; per- 



spicacia. - sagacia (sagacia). - nessuna 
avvedutezza, imprudentia. - nomo di 
molta avvedutezza, vir prudentissimus; 
vir multi ovv. magni consilii; vir consiliii 
plenus. 

Avveduto, prudens; prudentiae plenus 
(prudente). - sapiens (saggio). - consilii ple- 
nus (assennato).- acutus; perspicax; sollers 
(perspicace). - sagax (sagace). - callidus 
(scaltro). - uoìuo assai avveduto, homo 
peracutus ; vir sapiens et alta mente prae- 
ditus; homo subtilis iudicii; vir multi ovv. 
magni iudicii. - egli è jnil avveduto 
che tutti gli altri, ille intellegit et sapit 
plus quam ceteri. 

Avvegnaché, V. benché. 

Avvelenamento, veneficiura. -plur. anche 
venena. - accusare quale, di avv., ac- 
cusare alqm de veneficiis. 

Avvelenare, q. e-, alqd veneno imbuere : 
quale., venenum alci dare; veneno alqm 
necare ovv. interficere ovv. tollere ovv. in- 
terimere (uccidere con veleno). - avvele- 
narsi, venenum sumere ovv. bibere ovv. 
haurire; veneno raortem sibi consciscere. - 
avvelenar molti, multos veneno occìdere. 

- avvelenare la ferita di quale-, ve- 
nenum vulneri alcjs indere. - essere av-i 
velenato, veneno occidi oyj;.interirai; veneno j 
absumi (morir di veleno). - essere avve- 
lenato da quale, venenum accipere abj 
alqo. - tentar di avvelenare quale., 
alqm veneno appetere ovv. aggredì. 

Avvelenato, 1) di cose, venenatus (tu 
genere, es. telum, sagitta: e caro). - ve 
neno imbutus ovv. tinctus o^ìj. infectus; ve-l 
neno illitus (imbevuto, tinto, cosparso, ecc.] 
di veleno). - fonti avvelenate, violati! 
venenis fontes. - bevanda avvelenata, \ 
potio mortis causa data; nei contesto anche] 
sempl. potio (come Cic, Clu., 40: prima pò- 
tiene raulierem sustulit). 

2) di esseri animati, traduci coi verbi\ 
e le frasi riportate sotto avvelenare. 

Avvelenatore, veneficus. - avvelena- 
tore fatnoso, homo veneficiis infamis. -j 
essere condannato coìne avvelena- 
tore, veueficii damnari. 

Avvelenatrice, venefica. 

Avvenente, venustus. 
. Avvenenza, venustas. 

Avvenimento, casus (caso). - res actaj 
ovv. gesta (azione, impresa). - factam (fatto). 

- eventum (evento). - con un pron. o unì 
aggett. e il sost. res; es. quell'avv., ea resjl 
id : hoc. - tm avv. che, quod. - avv. im^^ 
portante, magna res. 

1. Avvenire, V. accadere. _ 

2. Avvenire, sost, il tempo fxituro, -' 
V. futuro. - in avvenire,in posterura; 
posthac. - rimandare q. e. all' avve- 
nire, alqd in aliud tempus, in posterum^ 
differre. - agg., futurus. 

Avventare, gettare con impeto, se 
gliare, lacere; mittere; emittere. - avven^ 
tarsi SII qìialc. o q. e-, potere alqm 
alqd; impetum facere in alqm ovv. alqd; il 
ruere; irrumpere in alqm ovv. alqd. - av** 
ventarsi col pugnale alla inano su 



1. UL&A 

)enM 

1 oM 
;irf 



1 






153 



Avventatezza 



Avvicinare 



154 



quitlc-, pugione petere alqni. - avventarsi 
ferocemente sul nemico, ferociter in- 
correre ovv. invehi in bostem. - avvent. 
impetuosam. sii quale-, acri impetu in- 
vehi in alqni ; in alqui irruere; se immittere 
in ecc. {es. in hostes). 

Avventatezza, inconsiderantia (sconside- 



} ratezzd). - temeritas {temerità). 

Arventato, sconsiderato, inconsidera- 
tus; tcmerarias; iniprudens.-audax {audace). 

Avventizio, adventicius. 

Avventore, emptor. 

Avventura, casus. - casus mirificus o mi- 
rabilis {avvent. maravigliosa). - inceptum 
Gvv. facinus audax {coìpo ardito). - pericula 
{es. maris). - le itnprese e le avventure 
di Enea, quae ab Aenea gesta sunt quae- 
que illi acciderunt. - andare alVavven- 

ra, fortunae se committere. - correre 

otte avventure, variis casibus iactari. 
I- per avventura, forte. 

Avventurare, periculo obicere ovv. offerre 
alqd {arrischiare q. e). - assol., pericnlum 
aiire ovv. ingredi. 

Avventaratamente, prospere; fortunate. 

Avventurato, beatus ; fortunatus ; felix. 

Avventuriere, l) soldato di ventura, 

niiles voluntarius. 

y 2) qui iactatus est variis casibus {che 

* ha avuto molte avventure). - homo audax 

um audace; al pìur. anche semplicem. au- 

■laces). - homo vanus ovv. vanissinius {uomo 

vano). - planus (uXàvoq, ciarlatano). 

Avventuroso, avventurato, felice, 
beatBs ; fortunatus ; felix. 

Avverare, avverarsi, exitum habere; 
evadere {di sogni). 

Avverbiale, adverbialis {Gramm.). 

Av v erbialui ente, adverbialiter ( Gramm.). 

- essere usato avverbialmente, prò 
adverbio dici. 

Avverbio, adverbium. 

Avversare, adversari {quale, in q. e, alci 
in alqa re) ; officere (alci); obtrectare (alci rei). 

Avversario, adversarius, {in gen.): femm., 
adversaria; inimicus (alci). - is quocum alqs 
bellam gerit {avversario in guerra). - qui 
centra dicit ovv. disputat {oratore avversario). 

- is ovv. ille, qui dissentit {avversario, in 
quanto ha diversa opinione da noi). - qni 
alci or», alci rei adversatur; adversans alci 
ow. alci rei {es. gli avversari della legge, 
adversantes legi). - homo iniquus {avversario 
che mi odia; es. iniqui mei). - Comunemente 
Voratore nei tribunali designava V avversario 
con iste. - il partito avversario, pars 
adversa ovv. altera {in genere) ; factio ad- 
versa ovv. adversaria ovv. altera; factio ovv. 
pars diversa. 

Avversatore, adversarius. 

Avversatrice, avversaria, adversaria. 

AvTersione, declinatio (alcjs rei, es. la- 
^boris). - fuga (alcjs rei). - odium (alcjs rei 
|o alcjs adversus alqm). - taedium ; fasti- 
idiom («OKI, nausea). - animus alienus ovv. 
!aversu9 (a quale., ab alqo, conirapp. ad 
I animus in alqm pronior). - voluntas aliena 
[{tnaìa disposizione d'animo; contro quale, 
ab alqo). - io provo avv. contro quale-. 



odium in alqm concipio: in seguito a q. e, 
taedium alcjs traho ex alqa re; ovv. abhor- 
I reo, declino ab alqa re. - comincio a 
provare grande avv. per q. e, ma- 
gnum odium alcjs rei me capit. 

Avversità, casus adversus; talv. sempl. 
casus; incommodum; res adversae ovv. in- 
commodae; adversa, òrum, n. pi. - essere 
nelle avversità, in malis esse ovv. lacere; 
malis urgeri; in malis versari; in miseria 
esse ovv. versari. 

Avverso, adversus ; contrarius. - avverso 
a quale, aversus ab alqo ed ab alqa re 
{es. a Musis, a vero); alienatus, alienus (ab 
alqo ed ab alqa re); inimicus (alcjs ed alci 
rei). - esser {d'animo) avverso, averso, 
alieno, ecc. animo esse: a quale, ab alqo 
ovv. in alqm : a q. e, alci rei ovv. ab alqa 
re. - avversa fortuna, adversa fortuna; 
casus tristis ovv. adversus. - circostanze 
avverse, rerum asperitas. 

Avvertenza, V. cautela. 

Avvertimento, V. avviso. 

Avvertire, V. avvisare. 

Avvezzare, V. abituare. 

Avvezzo, V. abituato. 

Avviamento, 1) l'avviare, il pro- 
muovere alcunché, auxilium; adiumen- 
tum (aiuto in genere). - subsidium {sussidio). 
2) indirizzo, incamminamento, 
come cosa, progressio; processus. 

Avviare, 1 ) avviare, mettere in 
cammino, viam ovv. iter monstrare. - 
avviarsi, viam ingredi ; viae se commit- 
tere; viam inire. 

2) fig., avviare quale, o q. e, ducem 
esse alci ad alqd {guidare quale, a q. e.). - 
instituere alqm ad alqd {dirigere quale, a 
q. e). - instruere alqm ad alqd {istruire). 

- alqm ed alqd regere ovv. dirigere {dirigere 
quale, ovv. q. e). 

3) avviare - dar principio, alqd 
incipere; inchoare. 

Avvicendamento, mutatio; commutati© 
{il mutarsi). -\&neì?iS {varietà e variazione). 

- vicissitudo {es. vicissitudines dierum atque 
noctium). - avvicendamento della feb- 
bre, febris accessio remissioque; febris ac- 
cessio et decessio. 

Avvicendare, V. alternare. 

Avvicinamento, appropinquatio; acces- 
sus ; successus. 

Avvicinare, 1) att., admovere: a q. e, 
alci rei ovv. ad alqd ; admoliri (alci rei); su- 
bicere alqd alci rei {es. legiones castris). 

2) rifl., avvicinarsi, prope accedere; 
appropinquare. - adventare {avvicinarsi a 
grandi passi). - avvicinarsi ad una 
pers. cosa, accedere ad alqm ovv. alqd. 

- avvicinarsi coli' esercito alla città, 
exercitum ad urbem (propius) admovere. - 
avvicinarsi maggiormente, propius 
accedere: molto, proxime accedere. - avvic- 
in cocchio, in nave, advehi(curru,navi), 

- di tempo, avvenimenti, ecc., prope adesse; 
subesse {esser poco lungi); appropinquare; 
appetere {es. s'avviciyia la primavera, ver 
appetit). - si avvicina il teìnpo, in 
cui, ecc., prope adest, cum etc. - avvici- 



155 



Avvilimento 



Azzurroffiiolo 



156 



narsi agli ottantanni, prope ad octo- 
gesinium annum pervenisse : alla vec- 
chiaia, in conspectu senectutis esse. - la 
vecchiaia che s' avvicina a grandi 
2)assi, adventans senectus. - ravvici- 
narsi, V. avvicinamento. 

Avvilimento, abiectio animi; animus a- 
biectus ovv. afflictus ovv. iacens. - tristitia 
{tristezza). - sollevare quale dal suo 
uvvilimento, animum alcjs iacentem ex- 
citare. 

Avvilire, quale-, alqm frangere; animum 
alcjs frangere ovv. infringere. - spem alci 
eripere, auferre {togliergli ogni speranza; 
contrapp. ad alci spem facere, inicere). - alqm 
ovv. animum oiJiJ. spem alcjs debilitare (sco- 
raggiare). - avvilirsi, animo cadere, defi- 
cere; animum demittere. 

Avviluppare, ùi senso proprio, amicire 
alqa re; involvere; obvolvere (es. brachium 
lanis). - circumvolvere alqd alqà re {es. col- 
lum lana). - circumligare {es. ferrum stuppa). 

Avvinazzato, temulentus ; ebrius. 

Avvincere e Avvinghiare, viucire; li- 
gare; alligare; circumdare. - avvincere 
q. e- intorno, complicare alqd circum. 

Avvisare, 1) avvertire, anunonire, 
monere; admonere: di q. c.,coìlinfin. ovv. 
con ut ne e il cong.; admonere anche con 
ad e il gerundio : tutti e due con accusativo 
pronominale, illud, hoc, ecc. - avv. quale- 
di guardarsi da q. e, monere (praemo- 
nere) alqm, ut caveat; monere (praemonere) 
alqd cavendum ; monere (praemonere) de alqa 
re; monere, ut vitet alqs alqd; monere (ad- 
monere , praemonere) ne eie. {avvisare di 
non, ecc.). - ascoltare chi ci avvisa, 
audire monentem; monenti obsequi; bene 
monenti oboedire; locura relinquere admo- 
nitionibus alcjs. - non ascoltare chi 
avvisa, neglegere (spernere) monentem. - 
ascoltare atnicJievolniente chi ci av- 
visa, amice monentem audire. - avvisare 
quale-, alqm certiorem facere: di q. c-, 
alcjs rei ovv. de alqa re. 

2) pensare, existimare; putare; arbi- 
trari. 

Avvisatamente, V. avvedutamente. 

Avviso, 1) avvertimento, monitus; 
monentis verba {parole di chi avvisa; es. 
abibuntin vanum monentium verba).- titulus 
{avviso, annunzio pubblico). 

2) considerazione, disegno, pen- 
siero, consilium ; consideratio; iudicium. - 
esser d'avviso, existimare; putare; arbi- 
trari. 

Avviticchiamento, nexus. 

Avviticchiare, nectere; viucire.- avvi- 
ticchiarsi, vinciri; illigari; necti; impli- 
car!. - avviticcJdarsi agli alberi, ar- 
boribus se circumvolvere. 

Avvivare, animare. - animara infundere 
(alci rei, es. glebae). - sensu afficere {dar il 
senso). - vitalem calorem movere {muovere 
il caìor vitale). - trasl.,excìtBLTe; incitare. - 
avvivar. si ^ prender vigore, vires col- 
ligere ovv. assumere; ad vires pervenire; 
convalescere. 



Avvizzire, flaccescere; marcescere ; vie- ~ 
scere. 

Avvizzito, flaccus; flaccidus; vietus. - 
ghirlande, corone alquanto avviz- 
zite, coronae languidulae. 

Avvocato, causarum actor ; causidicus. - 
avv. in un processo, patronus causae. 
- cognitor {il sostituto dell' avversario). - 
procurator {procuratore). - defensor {difen- 
sore). - avv. valente, causidicus foro 
exercitatus; peritissimus litium homo. - es- 
sere avv., causas agere, actitare; causas 
dicere in foro. - essere avv. di quale, 
causam dicere prò alqo: in una causa, 
de alqa re; defendere alqm de alqa re. - 
prendere un avv., deferre causam ad pa- 
tronum.- assistere quale, come avv., 
patronum alci adesse; ancJie semplic. alci 
adesse. 

Avvocatura, opera forensis; causarum 
commentatio {in gen.). - patrocinium ; pro- 
curatio {iti un caso singolo). - esercitare 
l'avvocatura, causas agere, actitare; cau- 
sas dicere in foro. - abbandonare V av- 
vocatura, causas agere desistere. 

Avvolgere, far su, convolvere; compli- 
care {es. fu nera). - avvolgere intorno I 
a q.c, circumvolvere; e avvolgersi ecc., 
circumvolvi. - avvolgersi, convolvi {coìne 
una palla, in formam pilae). - avvolgersi 
su sé stesso, in semet convolvi, conglobar! 
in semet {di serpenti, ecc.). 

Avvolgimento, ambitus; circuitus {in 
genere). - nel discorso, ambages. 

Avvoltoio, vultur. 

Azienda, cura rei domasti cae ovv. cari 
rerum domesticarum {amministrazione deg> 
affari domestici). 

Azione, actio; facinus. - quae alqs faci 
ovv. agit {ciò che uno fa). - factum {con- 
trapp. a consilium). - res {es. res agitur in&l 
scaenis, Taziotie ha luogo sulla scena). -JPf 
buone azioni, bene ovv. recte facta. - cat- 
tive azioni, male facta. - egregia az., 
egregie factum. - az. vergognosa, proAl 
brum. - in un dramma, actio; argumentuni^f 
fabulae. - compiere un' azione, rem 
gerere. - coinjnere una buona azione, 
bene, egregie facere. 

Azza, securis. 

Azzannare, dentibus arripere ojjj;. auferre 
{azzannaì-e e portar via). _ j. 

Azzimato, ornatus ; exornatus. ■ i 

Azzatf amento, congressus; certamen. ''•■ 

Azzwffare, azzuffarsi, proelio concu^ 
rere. - manus conserere {venir alle mani).- 
signa conferre {di due eserciti). 

Azzurrino e Azzurro, caeruleus {colore 
azzurro: ina colorito in azzurro, vestito in 
azzurro =; caeruleatus); caesius {celeste, come 
il cielo): glaucus {azzurro marino, come gli 
occhi del gatto) : tutti e tre si dicono anche 
degli occhi. - colore azzurro, color cae- 
ruleus; caeruleum. - del cielo, caelum caeru- 
leum. - dagli occhi azzurri, caeruleus; 
caesius; glaucus; ed anche caeruleis, caesiis, 
glaucis oculis. 

Azzurrognolo, subcaeruleus. - verde i 
azzurrognolo, viridis (es. caelum). 



I 



15- 



B 



Bagaglio 



158 



B 



B. seconda lettera dell'alfabeto italiano; 
latino B. di gen. femminile e neutro. 

Babbeo, stultus; stolidus; fataus; e 'nei 
Comici: fangus; barJas; blennus; bucce. 

Babbo, pater. . 

Bacare, mettere i venni, avere i 
rei-mi, verminare e verminari (depon.). 

Bacato, verminosus. 

Bacca, coccola, baca (bacca). 

Baccalà pressap. = asellus marinus. 

Baccanali, bacohaualia, ium, n. pi. 

Baccano, strepito, alte grida, stre- 
pitus. - tumultus ; tamultuatio {bacca7io che 
fa una moltitudiìie. od anche una pers. sola); 
in questo senso anche strepitus et tumultus. 
- far baccano, strepere; strepitum edere; 
strepitum tacere; ancìie tumultum facete; 
V tumultuari e clamare; clami tare. 

Baccante, baccha, bacchans. - siìnile 
uUe baccanti, baccbantibus similis. - a 
modo di baccanti o delle baccanti, 
baccbantium rito. 

Baccelliere, *baccalaureus. 

Baccello, siliqua. - fìg., uomo sem,- 
plice e sciocco, V. babbeo. 

Bacchetta, virga {in gen.). - ferula {per 
castigare). - bacillom {bastoncino in genere 
ed anche verga del littore). - governare, 
comandare a bacchetta, *, rigide, acri- 
ter, austere regere ovv. iubere. 

Bacchettare, *virgà, ferula, baciUo per- 
«ntere. 

Bacchettone, pietatem erga deum simu- 
lans otv. mentiens. -fare il bacchettone, 
pietatem erga deum simulare. 

Bacchettoneria, pietas erga deum ficta 
otv. simulata. 

Bacchiare, V. abbacchiare. 

Bacchico, bacctiicus {poet.). 

Bacchio, bastone, baculus. 

Baclieca, *armarium vitreis quadraturis 
insertis perspicuum {scrigno a vetri). - dac- 
tyliotheca {cassetta per riporvi gli anelli; 
in Marziale). 

Bacherozzo e Bacherozzolo, vermiculus. 

Baciamano, *manus osculatio. 

Baciapile, V. bacchettone. 

Baciare, oscnlari; saviari; basiare. - ba- 
ciare quale che giunge, osculis alqm 
excipere. - baciare con affetto, con 
«ffxisione, deosculari; exosculari; dissaviari. 
•- baciar la mano a quale-, manum 
«Icjs ad OS referre; dextram aversam osculis 
iippetere: con affetto, manum alcjs ex- 
••Bcalari; dextram alcjs osculis fatigare. - 
jdar la mano a baciare a quale., 
osculandara dextram alci porrigere : ìiel coti- 



testo semplicem. manum porrigere. - la- 
sciarsi baciar la mano, alqs manum 
sibi oscnlari alqm patitur. - jfar baciare 
ad ale. la mano f?e?re, admoverealqm 
dextrae regis. - baciar la terra, terrara 
contingere osculo. - baciarsi, osculari In- 
ter se. - baciarsi fino alla sazietà. 
satiari osculis. - baciarsi di rado in- 
nanzi alla gente, parcere osculis palam. 

- bacia l'Attica 2>€r parte mia, At- 
ticae meis verbis savium des. 

Bacile, V. bacino. 
Bacino, labrum {bacile, vasca). - lacns 
{vasca). - piscina {piscina, per nuotarvi, ecc.). 

- pelvis {come catino, vaso). - aqualis (60- 
cile da acqua). 

Bacio, 1) agg., di luoghi = a tramon- 
tana, in septemtriones spectans; ad sep- 
temtriones vergens ovv. convergens; ad aqui- 
lonem conversus : anche septemtrionalis. 

2) SOS*., luogo a tramontana, tra- 
duci mediante le locuzioni indicate al n. 1 . 

Bacio, osculum; savium; basium. -con 
baci ripetuti, osculabundus. - dare un 
bacio a quale., osculum ovv. savium ovv. 
basium alci dare ; basium ovv. savium alci 
imprimere; osculum alci ingerere. - dare 
ripetutamente baci, savia supra savia 
alci dare. - rubare a quale un bacio, 
osculum alci rapere; savium alci snrripere. - 
mandar baci, oscula lacere ; basia iactare. 

- coprir di baci, osculis atterere ovv. 
conterere. 

Baco, 1) vermis. - baciti, sorta <? in- 
fermità = venni, verminatio {Plinio). 
2) baco da seta, bombyx. 

Bada, {a),ten€r e a bada, remorari alqm. 

Badare, badare a quale, audire alqm 
{star a sentire, ascoltare, contrapp. a non au- 
dire). - aspicere; intueri alqm {guardare, 
por mente a quale.) ; anche curare alqm ed 
alqd {es. cura ancillas, bada alle serve). - 
V. anche sotto attento. 

Badessa, V. abbadessa. 

Badìa, V. abbazia. 

Badile, pala. - batillum {che serve anche 
come paletta pel fuoco). 

Baffo, baffi, barba labri superioris. - 
egli porta i baffi, illi labrum superius 
non est rasura. - egli lìoHa soltanto i 
baffi, ille barbara abradit praeterquam in 
labro superiore. 

Bagaglio, bagagli, sarcinae {di ogni 
soldato). - irapedimenta, òrum, n. ; impedi- 
menta et carri {carri, treno deTT esercito). - 
il mio piccolo bagaglio, sarcinulae 
meae. - portar via tutto il bagaglio 



159 



Bagaglione 



Balenare 



160 



al nemico, omnibus impedimentis hostem 
exuere. - far su i bagagli, sarcinas ovv. 
sarcinulas colligere ; sarcinas om. sarcinulas 
expedire; sarcinulas alligare; vasa colligere 
(raccogliere tutti i bagagli nel campo ; 1. 1. 
militare). - comandare all'esercito di 
far su i bagagli, vasa conclamari iubere. 

Bagaglione, calo. 

Bagascia, scortum. 

Bagascione, cinaedus. 

Bagattella, res vilissima ovv. levissima 
{cosa insignificante). - res parva ; res parvula 
[cosa meschina). - luteum negotium {cosa 
da nulla; con spregiò). - b. di denaro, 
nummuli; aliquid nummulorium; nummus 
sestertius e sempl. uummus {prezzo bassis- 
simo, partic. nella frase, essere venduto per 
una bagattella, sestertio nummo o semplic. 
nummo venire). - parvum nescio quid {prezzo 
da nulla). - essere una bagattella, uul- 
lius rei esse. - considerare q. e. cotne 
una bagattella, alqd non assis facere; 
alqd unius assis aestimare. - alt! trattare 
una cosa tanto importante cotne 
una bagattella, ah ! tantamne rem tam 
neglegenter agere ! 

Baggianata, V. sciocchezza. 

Baggiano, V. sciocco. 

Bagliore, fulgor. 

Bagnainolo, balneator. 

Bagnante, colui che va ai bagni, 
is qui ad aquas venit. - i bagnanti a 
Baia, ii qui ad Baias sunt et aquis calidis 
utuntur. 

Bagnare, madefacere {delia pioggia, ecc.; 
pass, madefieri). - alluere; abluere; subluere; 
proluere; circumluere {di fiumi e del mare; 
per la differenza di significato si consideri la 
preposizione con cui sono composti i verbi). - 
lavare (lavare). - bagnare q. e di la- 
crime, lacrimis lavare alqd. - bagnarsi, 
lavari; lavare, abluere corpus ovv. se aquà; 
se perfundere. - bagnarsi nel fiume, 
lavari in flamine; flumine se ovv. corpus 
abluere. - bagnarsi di lacrime, eflfundi 
in lacriraas; lacrimis perfundi. - ftagrnarsi 
nel sangue dei suoi nemici, multum 
sanguinis ac caedis facere ; ingentem caedem 
edere. 

Bagnato, madidus; madens. - bagnato 
di sudore, sudore madidus ovv. madens. 

Bagnatura, lavatio; lotio; lotus {lava- 
tura) ; usus aquarum {uso dei bagni) : con 
acqua calda, fredda, lavatio calida, 
frigida; lavatio calidae, frigidae aquae. 

Bagno, 1) luogo di bagni. 

a) camera da bagno, stabili- 
tnento di bagni, balineum ovv. balneum; 
al plur. comun. balneae ovv. balineae. - 
thermae {terme, bagni pubblici). - lavatio 
(^camera). - andare al bagno, lavatum 
ire in balneas ; in balneum ire, ambulare. 

b) stagione balneare, aquae. - 
bagno caldo, aquae caMàne: freddo, aquae 
frigidae. - bagno molto frequentato, 
locus salubrium aquarum usu frequens. - 
bagni rinomati, aquae salubritate in 
medendisque corporibus nobiles. - andare 
ai bagni, ad aquas proficisci. - venire 



ai bagni, ad aquas venire: per cagion 
della salute, valetudinis causa. - essere 
ai bagni, ad aquas esse. - fare uso dei 
bagni, aquis uti. 

2) acqua pei bagni, fredda, te- 
pida, calda, frigida, tepida, calida {sot- 
tint. aqua). - prendere un bagno 
freddo, frigida lavari. -prendere bagni 
freddi, caldi, aquis frigidis, calidis uti. 

- poter lìrendere un bagno, idoneura 
factum esse balneo {detto di un ammalato). 

3) bagnatura, lavatio; lotio; lotus. 

- usus aquarum {come cura). - bagno 
caldo, freddo, lavatio calida, frigida; la- 
vatio calidae, frigidae aquae. -prepararsi 
al bagno, balineo praeparari. 

Bagnnolo, fomentum . - far i bagnuoli 
a qualche parte del corpo, fomentum 
(fomenta) corpori adniovere. 

Bagordo, crapula. 

1. Baia, golfo di mare, sinus {con e 
senza maritimus ovv. maris). 

2. Baia, baie, ludi; ioca ow. iocularia; 
ridicula {scherzi). - nugae ; ineptiae {cose da 
nulla). - dar la baia a quale., alqra 
ludibrio habere. - le son baie! fabulae! 
nugae sunt! verba istaec sunt! 

Baio, spadix. 

Baionetta, *cuspis ovv. pugio Bajonnen- 
sis. - inastare la baionetta, *cuspidera 
ovv. pugionem praefigere. - venire all'as- 
salto colla baionetta, infestis cuspidi- 
bus e cum infestis signis concurrere. 

Balaustrata, lorica. 

Balbettare, balbutire {^ans.; es. per- 
pauca ; ed intr.). - balbum esse ; lingua hae- 
sitare {essere balbuziente). - loqui incerta 
voce {di bambini). 

Balbo, balbus; balbutiens. 

Balbuzie, baesitantia linguae. 

Balbnziente, balbus; balbutiens. 

Balcone, podium. 

Baldacchino, aulaeum. 

Baldanza, ardire, coraggio, fidens 
animus; alacritas; audentia. - arroganza, 
audacia, audacia ; confidentia : eccessiva 
baldanza, temeritas. 

Baldanzosamente, animose; fortitef; 
forti animo; alacri animo {in senso buono = 
coraggiosamente). - audacter {di solito in 
senso cattivo); ed in questo senso anche li- 
bere; audacter libereque {es. dicere). 

Baldanzoso, in senso buono = corag- 
gioso, ardito, animosos; fidens animo e 
semplicem. fidens; alacer; audax {così in 
senso buono che cattivo). - in senso cattivo 
= arrogante, audax ; audaciae plenus ; con- 
fidens {temerario). 

Baldo, animosus; alacer; audax. 

Baldoria, laetitia; gaudium {allegria). 

Baldracca, scortum. 

Balena, balaena. 

Balenare, 1) in senso proprio, fulgurare; 
fulgere {assol.). - subito e nubibus erumperej 
{di splendore); emicare. - in men che nor 
balena, ilico; subito; repente. - fig., mii 
balena alla mente il pensiero, mil 
incidit in mentem. - sost., il balenare,\ 
subitae lucis e nubibus eruptio. 



161 



Baleno 



Bancarotta 



162 



2) barcollare, nutare; vacillare in 
utramque partein; titubare. 

Raleuo. fulgur. - in un baleno = in 
un attimo, in un momento, repente; 
statini: subito: momento temporis. 

Balestra , ballista (come macchina per 
lanciar proiettili).- arcubalista {specie d'arco; 
e il soldato che la portava, arcubalistarius). 

Balestrare, *ballista (arcubalista) iaculari. 

Balestrata, *ballistae(arcubalistae) ictus. 

Balestruccio, sorta di rondine, hirundo 
urbica (Linneo). 

Bàlia, nutrix; nntricula (dimin.). - uf- 
ficio (iella balia, nutricationis munus. - 
fiabe delle 6rt/i>/nutricularuni fabulae. - 
cameretta della balia, cella nutricis. 

Balia, auctoritas (aiHorità). - potestas; 
facultas (facoltà). 

Baliatico, nutricationis munus; ai pìur. 
nutrioia (Ulp., dig.). 

Balio. 1) marito della balia, nutri- 
cis vir. 

2) allevatoì'e, educatore, nutricius; 
educator. 

Balla, sarcina. 

Ballare, saltare (trans, ed intr.). - sal- 
titare {es.^er solito a ballare). - se ad nu- 
merum movere (ballare secondo vna deter- 
minata cadenza). - cboreara dare (condurre 
ladaìua con canti). - saper ballare, sal- 
tare scire; saltandi peritum esse. - inse- 
gnare a quale, a ballare, alqm sal- 
tare docere. 

Ballata, 1) canzone a ballo, cantio. 
.2) danza, saltatio. 

Ballatella, Ballatetta, Ballatina, pic- 
cola canzone a ballo, cantiuncula. 

Ballatoio, podium. 

Ballerino, saltans [colui che balla). - 
saltator (ballerino di mestiere). - saltandi 
peritus (abile nel ballare). - assai abile 
ballerino, saltationis artifex. - essere 
un Iruon ballerino, optime saltare. 

Balletto, saltatiuncula (Scritt. Seriori e 
Vopisc. Aurei). 

Ballo, saltatio (come azione). - saltatns 
(il ballare). - saltandi ars (arte del ballo). 
- rappresentare il ballo del Ciclope, 
saltare Cyclopem. - scuola di ballo, lu- 
dns saltatorius. 

Ballonzolare, saltitare (Seriori). 

Baloccare, baloccarsi, V. trastul- 
larsi. 

Balocco, * puerile ludicrura; crepundia 
(n. pi). 

Balordaggine, stupor: mens capta. - 
balordaggine, come azione sciocca; es. 
ho commesso una balordaggine, si 
volge la frase così: ho agito stolta- 
mente, ecc. 

Balordo, hebes; hebes ad intellegendnm ; 
tardus [d'ingegno ottuso): anche stupidus; 
stupidus et tardus. - mente captus (mente- 
catto). 

Balsamico, snaves odores exhalans. - 
suavis (es. odor). 

Balsamo, balsamum ; balsami sucus ovv. 
lacrima. - unguentum (ogni unguento pro- 
fumato). - balsami (come merce), merces 

Dùionario itaUano-latino, ecc. 



' odorum. - trasl, fomentum ; solatium (conso- 
lazione). 

Balteo, cintura, balteus. 

Baluardo, valium: agger (argine). - uro- 
pugnaculum: raunimentuui; opus {opere di 
difesa): forte baluardo, firraum muni- 
mentum. 

Balza, 1) rupes; anche praerupta ow. 
derupta, òrum, n.; praecipitia, imn, n. (dirupo, 
luogo scosceso). 

2) della veste, lacinia. 

Balzana, della veste, lacinia. - instita 
(poet.). 

Balzano, a) cavallo balzano, *equus 
maculis alb.is ovv. alba macula. - b) uomo 
di cervello balzano, stravagante, 
homo difficilis; morosus, difficilis et morosus. 

Balzare, balzare in alto, subsilire; 
exsilire (es. e strato, de sella). - prosilire 
(es. ab sede sua). - balzare rapidam., 
proripere se (es. e strato). - balzar giit, 
àesiìhe. - balzar fuori, exsilire; prosilire. 
1 - balzare a cavallo, conscendere equum ; 
in equum ascendere. 

Balzello, gravezza straordinaria, 
*vectigal ovv. tributum iniquum; * iniqua 
onera, n. 

Balzelloui, saltatim.- andar balzel- 
loni, salire (saltare, saltellare, in genere); 
singulis cruribus saltatim currere (saltare or 
cólVund or colTaltra gamba). 

Balzo, 1) balza (V.). 

2) balzo per scatto della palla e di altri 
corpi, saltus. - aspettare la palla al 
balzo, occasionem opperiri (aspettare l'oc- 
casione, cogliere Toccasione). 

Bambagia, gossipion, ii, n. - essere 
avvezzo o tenuto nella bambagia 
(= venir su effemminato), effeminari ; raolliri ; 
emoUiri. 

Bambiuaggiue, ineptiae ovv. nugae pue- 

riles ; deliramenta puerilia (bambinaggini). - 

cotnmettere bambinaggini, *pueriliter 

i ovv. pueriles nugas agere. 

j Bambinello, infans ; pusio ; pupulus. - pu- 

i pula (bimba). - plur. anche liberi parvi ovv. 

parvuli ; comun. sempl. parvi ovv. parvuli. 

Bambinesco, puerilis ovv. col genit. plur. 
puerorura. 

Bambino, infans. - puer {ragazzo). - 
puella (ragazza). - bambini, pueri, puellae; 
liberi parvi ovv. parvuli; pueri parvi ov^v. 
pusilli ovv. sempl parvi o parvuli. - com,- 
I portarsi come un bambino , simil- 
limuni esse pueris. - sono di fro^nte a 
lui come un bambino, si me cum ilio 
comparaveris, infans sum. 

Bambola, /awioccio di cenci, pupa; pupula. 

Bamboleggiare, far cose da bam- 
bini, *pueriìiter delirare; *pueriliter ovv. 
pueriles nugas agere. 

Bambù, arundo Indica; basta graminea. 
, Banca, a) banca privata, argentana 
' otv. argentarla mensa. - argentaria taberna 
(la bottega del banchiere). - tenere una 
banca, argentariam tacere. - dirigere 
I una banca, argentariam administrare. - 
I b) banca pubblica, mensa publica. 
I Bancarotta, ruinae ovv. naufragium for- 



163 



Banchettare 



Bandolo 



164 



tunarum ; naufragiuni ovv. eversio rei familia- 
ris {fallimento). - tabulae novae {bancarotta 
dello Stato). - far bancarotta, d'un 
banchiere, a mensa surgere; dissolvere ar- 
gentariam : cedere foro ; d'un negoziante, ce- 
dere foro ed in gen., conturbare; decoquere 
con e senza credi toribus. -far b. fraudo- 
lenta, *creditores fraudare. - dichiarare 
la b., faenus et impendium recusare {dichior 
rare di non voler pagare né il capitale né 
gli interessi). - essere vicino alla b-, in 
aere alieno vacillare. - lo Stato giunge 
alla b., res ad tabulas novas pervenit. - 
condurre quale alla b., alqm evertere 
bonis ovv. fortunis omnibus. - colui che 
fa b; qui foro cedit. - decoctor; qui deco- 
quit creditoribus; anche aere dirutus; bonis 
eversus {rovinato): che fa b. fraudo- 
lenta, creditorum fraudator. 

Banchettare, convivari;.conviviura ha- 
bere, agere: bandi, suntuosatnente, 
pieno convivio cenare. 

Banchetto, convivium; epulum; epulae.- 
daps {banchetto religioso). - banchetto 
meschino, convivium inopia sordens : son- 
tuoso, convivium luxuriosum; convivium 
luxusque. - sacrifizio unito con ban- 
chetto, sacrificium epulare. - imbandire 
un banclietto, convivium instruere, appa- 
rare, comparare, ornare, exornare, ornare et 
apparare; convivium habere, agore: un 
lauto banchetto, convivium opipare ap- 
parare ; convivium magnifice et ornate com- 
parare; «onvivium magnifice splendideque 
ornare; pieno convivio cenare. - dare un 
b. in onore di quale, epulum alci dare; 
convivium alci comparare. - offrire a 
quale, un banchetto per il suo 
giorno natalizio, alci nataliciam dare. 

- andare ad un b., convivium inire. 

- recarsi di nuovo ad un b., se con- 
vivio reddere. - invitare quale, ad 
un b., alqm convivio (in convivium) adhi- 
bere. - intervenire ad un b., in con- 
vivio interesse. 

Banchiere, argentarius; mensarius; num- 
mularius. - fare il banchiere, argenta- 
riam facere. - essere un banchiere ri- 
nomato, non ignobilem ovv. raaximam ar- 
gentariara facere. 

Banco, 1) sedile, scamnum. - scabellam 
{sgabello). - sedes; sedile {sedile). - subsel- 
lium {dei senatori, del pretore e degli sco- 
lari). - transtram, comun. plur. transtra 
{banchi dei rematori): del mercante, ta- 
bula; mensa: d'un banchiere, argentarla 
mensa; argentana taberna {banca). - atn- 
ministrare un banco, argentariam ad- 
rainistrare. - banco pubblico, mensa pu- 
blica. 

2) tavola davanti a cui siede il giu- 
dice a render ragione, tribunal. - essere, 
stare al banco per render ragione, ius 
dicere; prò tribunali sedere. 

3) banco di sabbia, sjrtis (aupTiq); 
lat. puro pulvinus {Servio in Virg., Eneide, 
10, 302). 

Banda, l) Y. parte. - passare da 
banda a banda, terebrare; perterebrare ; 



perforare {perforare) : con un'arme, trai- 
cere; transfodere; confodere; transfigere; 
configere ; transverberare ; percutere. - pas- 
sare da banda a banda quale colla 
spada, alci latus transfodere gladio; alqm 
gladio transfigere ; alqm gladio per pectu.s 
transfigere; alci gladium in pectus infigere. 

2) striscia di drappo, ecc., taenia; 
fascia. 

3) banda di pers., a) di soldati 
a piedi, cohors: a cavallo, turma. - 
b) banda di malfattori, di briganti, 
percussorum grex ; latronum ovt;. praedonum 
ovv. latrocinii grex ; latronum ovv. praedo- 
num manus; anche sempl. latrones; praedo- 
nes; socii latrocinii ovv. latrocinandi ovv. 
ancora, con una circonlocuzione, ii qui una 
latrocinantur. - globus (es. coniurationis, di 
congiurati; latronum, di assassini) ed anche 
turba; caterva. - una banda di pes- 
simi soggetti, pessimi bomines latronesque. 

Banderaio, alfiere, signifer; vexillifer. 

Banderuola, vexillum parvum. - fìg., 
detto d'ìiomo, che cambia parere a seconda 
delle circostanze, temporum multorum homo, 
ed ancora fig., nel medesimo senso, essere 
una banderuola, animo mobili esse. 

Bandiera, dei soldati, signum militare 
sempl. signum. - vexillum; vexillum navale 
{sulle navi). - mappa {per dare un segnale). 
- piantar la bandiera, signum (vexil- 
lum) proponere; vexillum toUere {come se- 
gnale); signum constituere {nel fermarsi).- 
la nave ha inalberato la bandiera, 
navis vexillo insignis est- spiegar laban- 
diera, vexillum pandere. - abbassar la 
bandiera, vexillum submittere: innanzi 
a quale, alci. - entrare nella città 
colle bandiere spiegate, sub signis in- 
trare urbem. - seguir la bandiera, si- 
gna sequi, subsequi {contrapp. a signa dese- 
rere, relinquere; a signis discedere, abban- 
donar le insegne, disertare). - la ban- 
diera è salva, salva sunt signa. - fig., 
voltar bandiera, cambiar parere, 
sententiam ovv. opinionem mutare ovv. com- 
mutare: anche tempori ovv. temporibus ser- 
vire (a seconda delle circostanze). 

Bandire, 1) edicere {pubblicare). - pro- 
mulgare {promulgare). - edicto iubere {or- 
dinare con un editto). - pronuntiare {an- 
nunziare, per mezzo dell' araldo, ecc.). - 
bandire sotto pena di morte die 
quale faccia o non faccia q. e, pro- 
positi morte edicere ne quis quid faciat ovv. 
capite sancire, si quis, ecc. 
2) V. esiliare. 

Bandito, 1) esule, V. esule. 
2) assassino (V.). 

Banditore, praeco. 

Bando, 1) decreto, edictum {editto). - 
decretum {decreto). - lex {legge). - iussum 
{ordine). - praescriptum {prescrizione). 
2) esilio (V.). 

Bandoliera, balteus. 

Bandolo, capo della matassa, fig., 
initium ; principium. - trovar il bandolo 
della ìnatassa, viam invenire; rem es- 
plicare ; alcjs rei rationem inire. 



165 



Bara 



Barrire 



166 



Bara, feretrum {in gen.). - lectica; lec- 
ticula (pei ricchi). - sandapila {pei poveri). 

- f)(j , arer la bocca sulla bara, ca- 
pularem esse {Pianto): mi pare che 
abbia la bocca sulla bara, videtur 
niihi prosequi {cioè che stia accompagnando 
sé stesso al sepolcro, Sen., Ep. 30, 4). 

Baracca^ tuguriuin. - per l'inverno, 
hibernaculum. 

Bàratro, barathrum. - l'inferno, in- 
feri, oruin, m. pi. 

Barattare, permutare; commutare. 

Baratto, permutatio; commutatio. -fro- 
de, dolus; fraus. 

Barba, barba. - barba nascente, la- 
nugo; barba prima; barba incipiens (lanu- 
gine). - dalla barba folta, bene barba- 
tus. - dalla barba rossa, aènobarbus. 

- senza barba, imberbis. - portar la 
barba, barbam alere: lasciarla cre- 
scere, barbam promittere: al mento, est 
alci inentiim intonsum. - portar lunga 
barba, habere mentum promissà barba. - 
non portar la b., oris cutem ad speciem 
levitatis exaequare. - farsi tagliare la 
barba, barbam ponere. - alla barba 
di quale-, ingratiis alcjs: alla barba 
tua, ingratiis tuis {Plauto). 

Barbacane, *muri fultura. 

Barbagianni, bubo. 

Barbaglio, oculorum caligatio. 

Barbaramente, barbare; inhuraanc; saeve; 
crudeliter. 

Barbarico, barbarus. 

Barbarie, barbaria; barbaries. - imma- 
nitas {rozzezza e crudeltà). - inhumanitas; 
crudelitas; saevitia {crudeltà).- barbarie 
inaudita, inhumana, summa, immanis cru- 
delitas. - togliere ale. dallo stato di 
barbarie, alqm mansuefacere atque excolere. 

Barbarismo, barbarismus (pappapioiuóq). 
- vox barbara {locuzione tolta da lingue 
straniere). 

Barbaro, barbarus {forestiero). - rudis 
{rozzo). - inhumanus; immanis; immanis 
ac barbarus {rozzo e crudele). - crudelis; 
saevus {crudele). - da barbari, barbarorum 
{es. nios). - latino barbaro, sermo hor- 
ridulus atque incomptus. -parlare un la- 
tino barbaro, barbare loqui. 

Barbatella, ramicello radicato da tra- 
piantare, malleolus. 

Barbato, barbatus. 

Barbazzale, pressapoco *catenula ma- 
xillaris. 

Barbero, cavallo corridore, cavallo 
da corsa, equus curulis. 

Barbetta. barbula.-«eZ/e piante, radicula. 

Barbicare, metter barbe, metter 
radici, radicem ovv. radices agere ovv. ca- 
pere; in radices exire; radicari. 

Barbiera, tonstrix. 

Barbiere, tonsor. - bottega da bar- 
biere, tonstrina; taberna tonsoris. 

Barbogio, agg., delirus. 

Barbone, che ha la barba lunga, 
bene barbatus. - cane barbone, canis 
aqaaticus {Linneo). 



Barbuta, galea; cassis. - tnilite ar- 
mato di barbuta, miles galeatus. 

Barbuto, barbatus. - alquanto bar- 
buto, barbatulus. - molto barbuto, bene 

barbatus. 

Barca, actuarioluni; scapha; lenunculus 
{barchetta). - navicula; navigiolum {navi- 
cella). - linter; cymba {battello). - ponte 
di barche, pons navalis; pons navigiis 
compositus; rates et lintres iunctae. - get- 
tare un ponte di barche, pontem navi- 
bus facere ovv. effìcere: sopra un fiume, 
flumen rate ovv. ratibus iungere. 

Barcaiuolo, portitor. 

Barchetta, actuariolum ; lenunculus {pic- 
colo battello). -\mtx\d\i\2i,; cymbula {piccola 
barca). - navicula; navigiolum; parvulum 
navigiura ; parvula navicula ; parvulum navi- 
giolum (legnetto). 

Barcollare, titubare {come un ubbriaco). 
- labi {sdrucciolare). - bare, per ubbria- 
chezza, vacillare ex vino; vino gravem esse; 
crapulae plenum esse. - il barcollare, 
titubati 0. 

Barcollone e Barcolloni, andar bar- 
colloni, V. barcollare. - sost., l'andar 
barcolloni, gradus errans ; pedes tituban- 
tes ovv. errantes: anche sempliceni. titubati©. 

Bardare, un cavallo, equum ornare 
ovv. ornatu instruere. 

Bardatura, arma equestria {n. plur.). - 
frenum et ephippium {morso e sella). - or- 
natus {tutta la bardatura; es. equus regio 
instratus ornatu). 

Bardo, bardus. - canto dei bardi, 
bardorum Carmen. 

Barella, ferculum. 

Bargello, capitano di birri, pres- 
sapoco *dux lictorum. 

Barile, cadus. 

Barlnme, lumen obscurum. 

Baro, fraudator. 

Baroccio, plaustrum. 

Barometro, *barometrum. - il baro- 
metro sale o discende, *argentum vi- 
vum barometri tollitur ovv. descendit. 

Barone, *baro; *liber baro. - fare 
quale barone, alqm baronis dignitate 
ac nomine ornare. 

Baronessa, *baronissa {in gen.). - ba- 
ronis uxor {moglie del barone). - baronis 
filia {figlia del barone). 

Baronia, *baronatus, us, m. 

Barricare, inaedificare locura {es. vicum, 
plateam, portam); intersaepire locum {es. 
itinera oppidi). - barricare le porte, 
portas obstruere. 

Barricata, saepes, quae instar muri mu- 
nimentum praebet ; talv. anche saepimentum 
militare. - plur. anche intcrsaepta itinera; 
inaedificati vici; inaedificatae plateae. - bar- 
ricata di carri, carri prò vallo obiecti. 

Barriera, cancelli. - carceres {nel circo). 
- sacpta, òrum, n. {chiuso). - valium {stec- 
conato). - circondare di una barriera, 
cancellos circuradare alci rei; fìg., alci o alci 
rei cancellos circumdare; alqd cancellis cir- 
cumscribere: alqd (alqm) circumscribere. 

Barrire, barrire {Scritt. Seriori). 



167 



Barrito 



Bastone 



168 



Barrito, barritus, us {Scritt. Seriori). 

Baruffa, rixa; tuniultus. 

Barzelletta, iocus {scherzo). - sales, ium 
{spiritosità, arguzia). 

Basamento, membro di piedestallo 
della colonna, basis (póffii;). - hasani- 
di ferro di nn istrumento, ferramen- 
tum. 

Basare, V. fondare. 

Base, basis. - base = fondamento, 
fundanientum. 

Basetta, V. baffi. 

Basilica, basilica {anche nel senso di 
Cattedrale, negli Scrittori della tarda la- 
tinità). 

Bassameute , humiliter ; illiberaliter ; 
ahiecte. - pensar bassamente, humiliter 
sentire. 

Bassezza, 1) propr., humilitas. 

2) trasl, del prezzo, vilitas. - di condi- 
zione, humilitas (generis); ignobilitas (ge- 
neris). - del pensare, del sentire, humilitas, 
illiberalitas. - del parlare, dell'espressione, 
humilitas. 

Basso, 1) propr., humilis {contrapp. ad 
altus). - demissus; depressus {es. dem. Iocus; 
depr. domus, aqua). - luoghi bassi della 
città, iacentia urbis loca. - salpare col 
mare basso, solvere mari languido. - col 
capo basso, demisso capite. - luoghi 
bassi, loca vadosa, òrum ovv. vada, òrum ; 
V. vadum dal lat. - sedere in basso, 
humili loco sedere. - essere basso, hu- 
milem esse (es. del sole). - essere posto 
in luogo basso, in loco demisso ovv. de- 
presso situm esse (di una città) ; depressum 
esse {di una casa, ecc.). - piii basso, in- 
ferior, - il più basso, infinius, imus. - 
parte più bassa délV aitar e,\n^ma. ara: 
delVorecchio, ima auris : della città, 
inferiores urbis partes ; urbs inferior. - nel 
luogo più basso, infimo loco ovv. in- 
fimus (es. sedere). 

2) trasl., di valore o prezzo, vilis; par- 
yns: per le frasi relative, V. prezzo, -di 
condizione, humilis; ignobilis; obscurus ; e, 
riguardo agli averi, tenuis. - più basso, 
inferior; minor {digrado; es. magistratus). 
- bassissimo {infimo), infimus; infimae 
ovv. ultimae sortis {di infima condizione); 
sordidus. - la parte più bassa della 
popolazione, infimi plebis; infima plebs; 
faex populi; infima faex populi. - riguardo 
al modo di pensare e di sentire, humilis; 
abiectus {abietto; es. animus); angustus et 
parvus (es. animus). - della voce, gravis. - 
basso, voce bassa, vox gravis; sonus 
gravis {tono) e vox demissa, submissa {voce 
bassa in contrapp. a voce forte). - basso 
profondo, vox gravissima; sonus gravissi- 
mus {tono).- cantare con voce ili basso, 
voce gravi canere. - dello stile, humilis; de- 
missus. - stile basso, oratio humilis, sermo 
humilis, demissus atque humilis {in gen.); 
oratio pedestris. 

Bassorilievo , prostypon {contrapp. ad 
ectypon, altorilievo). - toreuma, atis, n. ; 
lat. puro caelatura ovv. caelatum opus {partic. 
nei metalli). 



Bastante, V. sufficiente. - esser ba- 
stante, V. bastare. 

Bastantemente, satis. 

Bastardo, noihus {spurio; contrapp. a 
legitimus). - paelice ortus; ex paelice ge- 
nitus {figlio di concubina; contrapp. a iustà 
matre familiae ortus). 

Bastardume, *soboles spuria. 

Bastare, 1) satis esse, a quale, alci (es- 
sere sufficiente, in modo assol). - sufficere, 
a quale, alci {essere, relativamente, suffi- 
ciente). - anche esse {col dat. personale - 
essere acconcio). - q. e. mi basta, alqd 
satis habeo. - non bastare, non satis 
esse; non sufficere; deficere (es. dies deficit 
sermonem; vires alqm deficiunt ad regenduiii 
equum); minorem esse alqà re (es. dies ser- 
mone minor fuit, non bastò ecc.). - basta 
ovv. basti di ciò {nel discorso, in uno 
scritto), sed satis de hoc; sed haec hacte- 
nus; e sempl. haec hactenus ovv. hactenus 
haec ; sit iam huius loci finis. - basta = 
in somma, in fine, denique. - basta! 
come comando, satis ; iam satis. 

2) bastar V animo , il ctiore = 
osare, audere. 

Bastevole, V. sufficiente. 

Bastevolmente, satis. 

Bastimento, V. nave. 

Bastionare, Cingere d'un bastione (V.). 

Bastione, agger; valium. - propugnacu- 
lum {fortezza).- innalzare un bastione, 
aggerem lacere oì)v. exstruere; valium du- 
cere. - cingere d'un bastione e d'una 
fossa, vallo et fossa cingere, circumdare, 
saepire; vallo fossàque munire. 

Basto, clitellae. 

Bastonare, verberare. - pulsare (battere, 
in genere). - bastonare quale a san- 
gue, alqm verberando necare; e verberibus 
caedere ; flagris ovv. loris caedere {frustare, 
vergheggiare). - bastonare di santa 
ragione, verberibus ovv. flagris implere ; 
male mulcare; verberibus mulcare. - esse»* 
bastonato, vapulare. 

Bastonata, ictus; plaga (colpo in ge- 
nere); ictus baculi ovv. fusti (colpo di ba- 
stone). - verber (comttn. al plur. verbera, 
botte). - percussio ; percussus (percossa ; co- 
munem. col genit.oggett., es. capitis, al capo). 
- morire sotto le bastonate o per le 
bastonate, virgis mori. - toccare delle 
bastonate, fuste caedi ovv. mulcari ovv. 
verberari. - dar delle bastonate a 
quale, alqm fuste caedere ovv. verberare; 
alci fustem impingere {in gen.). - punire 
con bastonate, alqm fuste coercere (es. 
puerum). - bastonate da orbi, *imma- 
nes percussiones. - due ciechi che fanno 
alle bastonate (proverbialm.), *imperito- 
rum contentio. 

Bastonatura, verberatio. 

Bastoncello, Bastoncino, stirpa; ba- 
cillum. 

Bastone, fustis. - stipes (validus nodo- 
susque, nodoso). - radius; baculum ovv. 
bacillum (bastoncino).- sceptrum, lat. puro 
Scipio (scettro). - rudis ovv. rudicula {bac- 
chetta). - lituus (degli auguri). - bastone 



169 



Batista 



Battere 



170 



ili ferro, anche ferrura. - ajypoggiarsl 

al bastone, bcaculo inniti; artus baculo 
sastinere. - porre innanzi il bastone, 
pergere porro ire. - fig., appoggio, soste- 
gno, praesidium {es. senectutis). 

Batista, byssus. - di batista, byssinus. 

Batosta, incoramodum; detrimentum ; 
damnura. - calainitas {disgrazia, rovescio). 

Battaglia, pugna. - proeliura ; proelii 
concursus o semplic. concursus, congressus 
(zuffa). - proelii dimicatio o semplic. dimi- 
catio {combattimento). - certamen ; certatio 
{gara, tenzone). - battaglia terrestre, 
proeliuni terrestre. - battaglia navale, 
proelium navale ; pugna navalis. - la bat- 
taglia navale di Salatnina, proeliura 
navale, quod apud Salamina factum est. - 
venire a battaglia navale, piignam 
navalem ovv. proelium navale facere om. 
committere; elasse confligere. - perdere 
una battaglia navale, proelio navali 
vinci. - battaglia regolare, proelium 
iustum. - b. disuguale, impar certamen 
atque iniusta contentio; iniqua certatio. - 
andare in b., in proelium ire ; in proelium 
ovv. aciem prodire; in aciem ovv. in certamen 
descendere. - costringere quale, a bat- 
taglia, alqin invitum dimicare cogere. - of- 
frire, presentar b. al netnico, cojùam, 
potestatem pugnandi hostibus facere ; hosti 
pugnandi facultatem ovv. copiain dare. - 
accettar battaglia, potestatem sui facere 
(alci). - provocare il nemico a b., 
proelio ovv. ad pugnam hostes lacessere, 
provocare. - evitare di dar b., super- 
sedere proelio. - scegliere un terreno 
adatto alla b., locum ad pugnam ido- 
neum deligere. - fissare il giorno della 
b., diem pugnae constituere. - chiedere 
tumidtuando che si dia il segnale 
della b., signum proelii (committendi) ex- 
poscere. - dare il segnale della b., si- 
gnum proelii dare. - condur fuori del 
canuto V esercito alla b., exercitum 
educere (producere) in aciem. - disporre 
Vesercito in ordine di b., aciem om. 
copias ovv. exercitum instruere, instituere, 
constituere ; legiones in acie constituere. - 
ricusar la battaglia, certamen abnuere; 
pugnam ovv. certamen ovv. proelium detrec- 
tare. - non venire in ale- luogo a bat- 
taglia, se nusquam committere proelio. - 
non venire mai a b-, numquam in 
campo sui facere potestatem. - osare di 
venire a battaglia, acie decernere au- 
dere. - la battaglia incoìnincia, proe- 
lium incipitur. - la battaglia si com- 
batte da ogni parte, proelium ab omni 
parte conseritur. - prepararsi alla bat- 
taglia, proelio sese expedire. - comin- 
ciare una b., pugnam ovv. proelium com- 
mittere, inire; raanum conserere {tanto del 
generale quanto dei soldati); Inter se con- 
currere; acie concnrrere (azznjfarsi); primus 
proelium committit alqs {quale, incomincia 
la battaglia). - combattere tuia bat- 
taglia, proelium ovv. pugnam facere ovv. 
edere; proeliari {in gen.); proelio decertare 
ovv. decernere ovv. dimicare. - combattere 



alcune battaglie con esito fortunato, 

proelia aliquot secanda facere: con esito 
incerto, ancipiti proelio dimicare. - ve- 
nire a b. colla cavalleria, proeliis 
equestribus contendere; proelium equestre fa- 
cere. - interrompere, sospendere la 
b., proelium intermittere. - troncare la 
b., proelium dirimere. - continuare la 
battaglia, pugnam excipere {con truppe 
fresche). - ristabilire le sorti della 
b-, proelium restituere. - rinnovare la 
b., in pugnam redire; certamen ovv. pugnam 
repetere; pugnam novam integrare; proelium 
renovare, integrare ovv. redintegrare. - ri- 
prendere la battaglia, proelium ite- 
rare {es. il di dopo, postero die). - abban- 
donare la b., pugnam ovv. certamen omit- 
tere ; pugna ovv. ex pugna, proelio ovv. e 
proelio, acie ovv. ex acie excedere. - com- 
battere una b. decisiva, proelio, armis 
decertare: in campo aperto, acie (ar- 
mis, ferro) decernere ; in acie dimicari. - 
prender parte alla b., proelio (pugnae) 
interesse. - batt. sanguinosa, proelium 
cruentum, atrox. - la tromba dà il se- 
gnale della b., classicum canit. - mar- 
ciare alla b. in file ordinate, acie 
iustà in pugnam vadere. - perdere la 
b-, proelio vinci, superari; inferiorem esse 
ovv. discedere. - vincere la b-, proelio 
ovv. pugna superiorem discedere ; victorem 
proelio excedere : contro quale , alqm 
proelio vincere. - finire la b., proelium 
finire. - campo di battaglia, locus pu- 
gnae ovv. proelii; locus ubi pugnatur ovv. 
pugnatum est ovv. pugnandum est. -finta 
battaglia, ludicrum certamen. 

Battagliare, V. combattere. 

Battagliere e Battagliero, bellicosus. 

Battaglio, martello della catnpana, 
*caiiipanae malleus. 

Battaglione, numero determinato di sol- 
dati schierati a battaglia, *coliors. 

Battello, V. barca. 

Battente, foris (es. ianuae). - a due 
battenti, biforis {es. valva, fenestra). 

Battere, m r^ew., pulsare (alqd; e5. foi-es, 
ostium). - ferire (alqd; es. fronteni, parietem). 
- impingi, allidi, illidi alci rei {battere ca- 
dendo su q. e; es. saxo). - battere con 
q. e., jiulsare alqd alqa re; percutere alqd 
alqa re; concrepare alqa re ad alqd (es. 
gladio ad scutum, battere colla spada sullo 
scudo); alqa re impingi; illidi alci rei (es. 
capite graviter offenso impingi saxo; capite 
illidi ovv. impingi foribus, battere e farsi 
male; ma caput illidere o impingere alci 
rei, battere del capo volontariamente, per 
disperazione, ecc.) ; alqd offendere ad alqd 
(es. caput ad parietem). - la grandine 
batte sid tetto, grande incutitur tecto. - 
del mare, di un fiume, alluere; tundere (es. 
il lido è battuto dall'onda del mare, litus un- 
dis tunditur, a mari alluitur). - del sole, 
V. sole. - del cuore, palpitare. - battere 
colle ali, alis plaudere. 

battere=percuotere, verberare (alqà, 
re; es. alqm fasti, col bastone). - caedere 
(alqa re; es. pugnis, virgis, verberibus), - 



171 



Batteria 



Beffare 



172 



mulcare [picchiare). - in alqin animadver- 
tere alqà re. - battere quale, o q. e. eoi 
bastone, alqm (alqd) petere baculo. - es- 
sere battuto [picchiato), vapnlare (ab 
alqo alqà re). - battere ale. sul viso 
colla mano, col pugno, alcjs os manu 
pulsare ; pugnum alci impingere in os. - 
battersi la fronte, fiontein ferire: il 
petto, pectus tundere: pel dolore, pian- 
gere. - battersi il capo colle mani, 
capiti suo ingerere manus. - battere del 
capo ovv. il capo, il piede in q- e , 
caput, pedem offendere (ad lapidem e sim.). 

- fìff., battere il nemico, una for- 
tezza, V. vincere, espugnare. 

battersi, venire a conflitto, con- 
fligere. - pugnis contendere [coi pugni). - 
ferro decernere [colla spada). - congredi; 
acie concurrere; signa conferre [di due eser- 
citi). 

battere, bussare alla porta, pul- 
sare fores, ostium, ianuam; e sost., pulsatio 
(ostii). - battere il piede, supplodere pe- 
dem: in terra, terram pede pulsare ovv. 
percutere. - battere i piedi pel dolore, 
terram pedibus tundere dolore cogente ;sosi., 
supplosio pedis. - battere il grano, terere 
frumentum. - batter la ritirata, V. ri- 
tirata. - batterla musica, il tempo, 
manu {colla mano) certam legeni temporum 
servare: col piede, sonum vocis pulsu pe- 
dum modulari: colle mani e coi piedi, 
pedum et digitorum ictu intervalla signare. 

- battere i denti, crepare, crepitare den- 
tibus: sost., crepitus dentium. - battono 
i denti, dentes coUiduntur. - batter le 
inani, manus collidere [in modo appas- 
sionato); manus complodere [per gioia, do- 
lore, meraviglia e sim.); plaudere manibus od 
anche semplic. plaudere [applaudire). - bat- 
ter moneta, cudere ; percutere ; forma (pu- 
blica) percutere; forma signare ovv. semplic. 
signare. - battersela, V. fuggire. 

Batteria, tormenta, òrum, n. pi. 

Battesimale, /ojiie battesimale, aqua 
baptismi ovv. baptismatis [Eccl.). 

Battesimo, baptisma, atis, n. (PÓTiTiaiua, 
Eccl.). - dare il battesimo a quale-, 
alci baptisma dare. - nome di battes., 
praenomen. - padrino [colui che tiene a 
battesimo), sponsor [Eccl.). 

Battezzare, baptizare [Eccl.). - essere 
battezzato, baptisma percipere [Eccl.). 

- farsi battezzare, cultum veri dei et 
puram [ovv. Christianam) religionem susci- 
pere. - far battezzare un fanciullo 
col suo nome, infantem suo nomine ap- 
pellari pati. - per similit., porre il nome, 
nomen imponere. 

Batticuore, palpitatio cordis. 

Battiloro, bracteator; bractearius (Scritt. 
Seriori). 

Battipalo, fistuca. 

Battistero, baptisterium. 

Battito, del cuore, palpitatio. 

Battitura, verbera, um, plur. - plaga 
[colpo). - percussio; percussus [percossa). 

Battuta, misura di tempo nella 



musica, numerus; numeri, m. plur. - del 
polso, V. polso. 

Baule, riscus [specie di cesta coperta di 
cuoio). - cista [partic. come baule daviaggio). 

Bava, saliva pinguis o sempl. saliva. - 
spuma [schiuma). - trasl., diparole velenose, 
pus et venenum. 

Bavaglio, mettere il bavaglio alla 
bocca di quale, alci os claudere. 

Bavoso, fìuidus salivis [es. os fiuidum sa- 
livis). 

Bazza, buona fortuna, y. fortuna. 

Bazzecole, baie, V. baia. 

Bazzicare, 1) bazzicare con quale, 
aver relazione con quale, alqo mul- 
tum uti; alqo familiariter ovv. intime uti; 
coniunctissime vivere cum alqo. 

2) bazzicare in un luogo, locum 
frequentare. 

Beare, beare. 

Beatameute, beate; feliciter. 

Beatificare, beare. - recreare; reficere 
[ristorare). 

Beatitudine, felicitas [es. summa). - vita 
beata ovv. beatura ovv. con una circonlo- 
cuzione, beate vivere, es. beate vivere est 
una positum in virtute. - godere dell'e- 
terna beatitudine, beatum sempiterno 
aevo frui. 

Beato, beatus (luaKàpioq). - felix (òXPio^); 
fortunatus (felice). 

Beccaccia, scolopax. 

Beccafico, ficedula. 

Beccaio, lanius. 

Beccamorti, V. becchino. 

Beccare, rostro tundere ovv. caedere alqd. 

Beccata, rostri ictus. 

Beccheria, laniena. 

Becchino, vespillo; sandapilarius [per i 
poveri). - lecticarius [per i ricchi). 

1. Becco, rostrum. - non avere il becco 
d'un quattrino, ne teruncium quidem 
habere. - fare il becco all'oca [~ con- 
durre q. e. n compimento), rem absolvere 
ovv. conficere. - drizzare il becco agli 
sparvieri [~ voler far cosa impossibile), 
latereni lavare [Terenzio, Phorm., 186). 

2. Becco, maschio della capra, ca- 
per; hircus. - di becco, hircinus. 

Beccuccio, dimin. di becco, n" 1, rostel- 
luni. 

Befana, larva. - donna brutta, mu- 
lier deforrais ovv. deformitate insignis. 

Belfa, derisus; derisio [derisione). - ir- 
risio; irrisus [scherno). - cavillatio [beffa 
con ironia). - sugillatio [scherno). - farsi 
beffe di q. e o di quale, in ludibrium 
vertere [es. res divinas) ; aspernari ; despi- 
cere alqd [sprezzare); ludibrio habere; ludi- 
ficari; eludere; deridere [deridere, schernire). 

Beffardo, derisor; deridens; irridens. - 
cavillator [con ironia). - aculeatus; acerbus. 
[pungente; es. di parole). 

Beffare, deridere [es. res divinas); irri- 
dere ; irrisu insectari. - cavillari [con ironia). 
- sugillare [schernire). - in ludibrium ver- 
tere [mettere in ridicolo). - ludibrio habere; 
ludificari ; eludere [deridere). - aspernari ; 
despicere [disprezzare). Tutti coir acc. di 



II 



173 



Beffatore 



Benda 



174 



pers. cosa, alqm ed alqtl. - beffare 
quale, con parole mordaci, irridere 

alqni acerbis facetiis. - beff. ad alta 
voce, alqm irridere et voce increpitare. 
Beffatore, derisor; deridens; cavillator. 

- irrisor; irridens (derisore). 
Beirhino, superstitiosus. 

Belare, baiare. - fig., cicalare, garrire. 

Bellameute, pulchre. - venuste; belle; 
eleganter (elegantemente). - suaviter (soave- 
mente). - bene; egregie (egregiamente). - 
eximie; praeclare (in modo esimio). 

Belletto, fucus. - pigmentum (anche fig.). 

- cerussa (cerussa). - verità senza bel- 
letto, veritas nuda ovv. simplex. 

Bellezza, pulchritudo (in gen.). - species 
(bellezza esteriore, appariscente). - forma 
{bella figura).- venustas (partic. delle donne; 
anche di cose, es. orationis, verborum) ; ve- 
nustas et pulchritudo (es. corporis).- dignitas 
(bellezza, dignità). - amoenitas (amenità; 
bellezza naturale, es. locorum). - elegantia 
(eleganza). - virtus (bellezza intrinseca, es. 
orationis virtutes introspicere). - una mo- 
glie di mirabile bellezza, uxor mirae 
pulchritudinis. - bellezza dello stile, 
loquendi ovv. sermonis elegantia: bellezze 
dello stile, dicendi veneres: ricercate, 
lenocinia, òrura, n. - bellezze delV elo- 
cuzione, ornamenta orationi: bellezza 
oratoria, virtus oratoria. - meton., una 
bellezza (di donna), mulier (virgo) for- 
mosa ; mulier (virgo) forma egregia ovv. 
esimia ovv. exceliente; mulier (virgo) pul- 
chrà facie insignis; mulier (virgo) forma 
excellens. - una bellezza straordina- 
ria, mulier (virgo) mirae pulchritudinis. 

Bèllico, bellicus. 

Bellico, umbilicus. 

Bellicone, cantharus (grosso vaso da bere 
a larga pancia ed anse). - poculum maius 
(grosso calice in genere). 

Bellicoso, bellicosus. - ad bellum prom- 
ptus; ad bella suscipienda alacer et promptus 
(e.o. mens, animus). - ferox {fiero). - per 
renderli più bellicosi, ut forent ad 
bella meliores. 

Belligero, V. bellicoso. 

Belliinbiisto, bellus homunculus. 

Bellino, bellulus (Plauto, Mil., 989). 

1. Bello, agg., pulcher. - formosus (for- 
moso).- speciosus (es. mulier).- venustus (ag- 
graziato, venusto, es. di pers., dipensieri, ecc.). 

- bellus (grazioso, di pers., luoghi, ecc.). - 
amoenus (ameno). - elegans (elegante). - sua- 
vis; dulcis (es. della voce). - egregius; exi- 
mius (segnalato). - praeclarus (anche ironico; 
es. praeclara sapientia). - bellissimo, an- 
che perpulcher; perelegans; praecipuae pul- 
chritudinis; eximia pulchritudine corporis 
{es. esse). - dal volto bello, facie pulchra 
ovv. formosa: bellissimo, insignis pulchrà 
facie. - di bell'aspetto, dalla bella 
persona, specie venustà; forma pulchrà; 
formosus; tbnnà conspicuns. - Alcibiade, 
il più beli' uomo di quel tempo, Al- 
cibiades ])rinceps forma eà aetate: ebbe li- 
neamenti più regolare belli che 
graziosi, fuit vultu pulchro magis quam 



venusto. - il bel sesso, sexus muliebris. 

- le belle arti, artes elegantes, ingenuae, 
liberales. - belle parole, verba splen- 
dida (splendide); verba blanda (lusinghiere). 

- bello stile, oratio elegans ovv. nitida; 
orationis ovv. sermonis elegantia. - una 
bella occasione, occasio maxime oppor- 
tuna. - É»'OW«»*e 6cWo q. e, alqd laudare. 

- beli' ingegno, ingenium praeclarum, exi- 
mium. - Talora = indarno, frustra; in- 
cassum ovv. nihil (partic. in italiano, col- 
Tinfin.) ; es. hai un bel fare (cioè non 
riesci nel tuo intento), nihil agis. - Vab- 
biamo scatnpata bella, summo periculo 
evasimus ; magno periculo defuncti sumus. - 
questo non è bello = non è deco- 
roso, indecorum est. - Talvolta bello è 
voce riempitiva e non si traduce : es.belVe 
fatto, absolutns; perfectus. - farsi bello 
di q. e, alqà re ovv. de ovv. in alqa re 
gloriari; iactare alqd (vantarsi); e sibi alqd 
sumere, assumere, asciscere, arrogare, asse- 
rere ovv. tribuere (attribuirsi, arrogarsi q. e. 
ingiustamente, come lodi, ineriti, ecc.). 

2. Bello, sost., 1) pulchritudo {non pul- 
chrum). - V. altresì bellezza. 

2) bello - occasione, V. occasione. 

3) std bello, nel bello di q. e = 
nel mezzo, nel forte, ecc. di q. e, es. 
sul bello dell'inverno, media hieme. - 
nel bello dell'età, ipso aetatis fiore. 

Beltà, V. bellezza. 

Bellumore, lepidus; festivus; iocosus; 
promptus ad iocandum. 

Belva, bestia fera e sempl. fera. 

Beuchè, quamquam (comun. coli' indicai. , 
es. quamquam saepe eum rogaveram). - etsi 
(coU'indic. e il cong.). - tametsi (nel discorso 
diretto, quasi sempre colV indicativo). - licet 
(col cong.). - quamvis (col cong., es. quamvis 
non fueris suasor). - cuni (col cong. , es. alii, 
cum ab omnibus defenderentur, securi ferie- 
bantur). - Spesso solo col partic, es. Cic, 
Sest., 140: atque hunc tamen flagrantem 
invidia (benché molto odiato) propter inte- 
ritum C. Gracchi semper ipse populus Roma- 
nus periculo iiberavit; e ÌAv., 5, 42,7: nihil 
tamen tot onerati atque obruti malis (ben- 
ché carichi ed oppressi, ecc.) flexerunt ani- 
raos. 

Si noti che quando il benché indica 
una circostanza di fatto, si traduca con 
quelle fra le congiunzioni indicate, che sono 
accompagnate dall'indicativo ; colle altre in- 
vece quando il bette he introduce un caso 
supposto. Nel discorso indiretto il modo 
del verbo dipende dalle regole della conse- 
cutio temporum e non già dalle congiun- 
zioni che lo accompagnano. 

Benda, fascia ovv. (piccola) fasciola. - liga- 
mentum, con e senza ad vulnus deligandum 
(per una ferita). - mitella (per sostenere 
il braccio rotto). - vitta (intorno al capo, 
per donne e sacerdoti; quindi vittatus, c^e 
porta le bende). - velamentum (plur. vela- 
menta, le sacre bende). - diadema (diadema). 

- strophium (per il seno). - il braccio 
avvolto in una benda di lana, brac- 
chium lanis fasciisque obvolutum. - b. per 



175 



Bendare 



Benefico 



176 



i capelli, rediiniculum ; fascia o taenia 
ciinalis. 

Bendare, ligare; deligare; involvere {fa- 
sciare). - Per ornare, redimire coll'abl. 
di uno dei sostantivi notati sotto benda. 

1. Beue, avv., contrapp. a male, bene. 

- iucunde ; suaviter (bellamente). - recte 
(giustamente, acconciamente). - probe (con 
verbi, es. facere, narrare, dicere). - bene = 
da prode, egregie; forti ter; strenue; probe. 

- commode (es. saltare; verba facere). - 
scienter; scite (es. scienter tibiis cantare; 
scite convivium exornare e scite coli, vestir 
bene). - saper bene, probe scire. - star 
bene, bene, recte valere ; bene se habere. - 
mi va bene, bene est mihi; recte vivo. - 
a quale, va bene, bene agitar cum alqo. 

- benissimo, optime; praeclare. - star 
benissimo, optime valere. - non star 
bene, male ovv. graviter se habere ; aegro- 
tare. - star poco bene, niinus valere; 
minus commode ovv. belle' se habere; levi- 
ter aegrotare. - ti possa andar bene! 
bene vertat tibi ; salutera tibi imprecor; sai- 
vere te iubeo. - ben f/li sta, ben gli 
stette, merito obtigit. - voler bene a 
quale, alci bene velie ovv. capere. - voler 
assai bene a quale-, ex animo alci bene 
velie. - trattai' bette quale., alqm libe- 
raliter habere ovv. tractare. 

bene coi numerali non si traduce; es. 
eran ben duecento, ducenti erant; ovv. 
se è = circa; si rende coir&à, es. ad du- 
centos erant. 

bene ! come esclamazione, bene ! recte ! 
pulchre ! bene habet ! : benissimo! optime ! 
optime vero. - bene agis! bene facis ovv. 
fecisti (fai od hai fatto bene; come appro- 
vazione). - bene habet ! non repugno ! nihil 
impedio ! (non ho nulla da dire in contrario). 

- age (sta bene; spesso quando si vuol poi 
addurre un'' obiezione). - concedo; esto (con- 
cedo, sia). - ben bene ~ molto, assai, 
V. assai. 

2. Beue, sost., facoltà, ricchezze, pos- 
seditnenti, facultates; opes; divitiae; pe- 
cunia, plur. pecuniae; bona, òrura. - res 
familiares, anche sempl. res (patrimonio); 
fortuna, o plur. fortunae (beni di fortuna)-, 
patrimonium (patrimonio). - peculium (pe- 
culio); census (censo; es. exiguus; teiiuis; 
equester; census senatori us ovv. senatoris). 

- aver beni, rem ovv. opes habere ; bona 
possidere. - aver molti beni, magnas fa- 
cultates habere ; copiis rei familiaris abun- 
dare; in suis numrais raultis esse. - non 
aver beni, facultatibus carere. - acqui- 
star beni, bona sibi parare ovv. coUigere. 

- jirivare quale, de' suoi beni, alqm 
e possessionibus exturbare: di tutti, alqm 
fortunis omnibus exturbare. 

3. Bene, sost., il bene, bonuni (in gen.). 

- houestuni [l'onesto). - far molto bene 
(^ molte buone azioni), multa bene facere; de 
inultis bene mereri. - far del bene a 
quale, alci bene ovv. benigne facere ; conferre 
in alqm beneficia (molto, multa). - quale, 
mi ha fatto molto bene, optime alqs 
meretur de me. - render bene j>er bene, 



similibus beneficiis beneficia pensare. - ren- 
der bene per male, maleficia benefactis 
pensare. - volgere q. e. in bene, alqd 
in bonura vertere. - bene, per vantaggio, 
benessere, ecc., commodum ; utilitas. - 
bene comune , commune commodum; 
comraunis utilitas; bonum publicum; rei 
publicae commoda; anche res publica; sa- 
lus communis ovv. rei publicae. - ^ter il 
bene comune, communis utilitatis gratis ; 
rei publicae commodo, anche sempl. rei pu- 
blicae. - aver bene - aver pace, quie- 
scere. - la sua ìnorte fu per moltis 
simi un bene, eius mors saluti plurimis 
fuit. 

Benedettino, *inonachus S. Benedicti 
collegio ascriptus. 

Benedire, bonis ominibus alqm prosequi. 

- consecrare (es. aram, tempi um). - acqua 
benedetta, aqua lustralis. - benedire la 
meìnoria di quale-, alcjs memoriam 
pie colere,- Dio lo benedica! Deus illi 
adsit ! 

Benedizione, bona omina, n. 2)1. - dal- 
la sua benedizione, bene precari: a 
quale , alqm bonis ominibus prosequi. - 
colla benedizione di tutti, omnibus 
laeta precantibus. - benedizione divina, 
Dei favor (il favore di Dio). 

Benefattore, beneficiorum auctor; bene- 
ficus. - benefattore di quale., qui be- 
neficia in alqm confert ovv. contulit; bene 
meritus de alqo (es. de nobis, de re publica); 
qui profuit alci (colui che giovò a quale). 

- essere un gran ben. del genere 
umano, optime ovv. praeclare de genere 
humano meritum esse. 

Benefattrice, beneficiorum auctor; be- 
nefica. - b. di quale, quae beneficia in 
alqm confert ovv. contulit. 

Beneficare, bene ovv. benigne facere alci 
(pass., io son beneficato, mihi benigne fit); 
beneficia in alqm conferre ; beneficiis alqm 
afficere ovv. augere ovv. ornare; alci pro- 
desse. - beneficar volentieri, ad bene- 
ficia propensum esse. 

Beneflcatore, V. benefattore. 

Benelìcenza, 1) come sentimento, bene- 
ficentia. - benignitas (benignità). - libera- 
litas (liberalità). 

2) come atto, beneficium. 

Beneficiale, *benetìciarius. 

Beneficiato, *beneficiarius. 

1. Beneficio, beneficium. -/are a quale, 
un beneficio, beneficium alci dare ovv. tri- 
buere; beneficium in alqm conferre; beneficio 
alqm afficere ovv. augere ovv. ornare; bene- 
facere alci. - contraccambiarsi bene- 
fici, nitro citroque beneficia dare et acci- 
pere. - ricevere un b. da quale., bene- 
ficium ab alqo accipere. - ricever molti 
b. da quale, multis beneficiis ab alqo 
affici. 

2. Beneficio, rendita o prebenda 
ecclesiastica, * beneficium. - colui die 
gode un beneficio, beneficiarius. 

Benefico, beneficus; munificus; benignus; 
liberalis; ad beneficia propensus.-«j,os<rar*i 
benefico verso quale, beneficum ovv. he- 



177 



Benefizio 



Bere 



178 



nìg^ura se praebere alci; beneficia in alqra 
conferre. 

Benefizio, V. beneficio. 

Benemerenza, meriturn; proineritum. - 
laus {azione lodevole). - ben. verso quale., 
merita de alqo oi'V. in alqni. 

Benemerito, bene meritus. - essere 
beneìnerito di quale o q. e, bene, 
optime inereri de alqo ovv. de alqa re (es. de 
republica) - cosi egli fn b. del lìopolo 
Moììiano. ita de populo Romano meritus 
est. - molto benemei'ito, onini laude 
dignus. 

Beneplacito, voluntas ; arbitrium. 

Benessere, bonnm (bene). - coramodum 
(vantaggio). - salus {salute, salvezza). 

Benestante, qui habet unde utatur {che 
ha da vivere coinodamente). - modice locuples 
{agiato). - parvis opibus ac facultatibus prae- 
ditus {che possiede qualche cosa). 

Benevolenza, benevolentia. - favor {pro- 
tezione*. - Tolantas {buona disposizimie verso 
quale.). - stuiium {interesse per quale). - 
amor {amore, affetto, in genere). - nutrir 
benevolenza verso quale, benevolen- 
tiam habere erga alqm : benevolo ovv. be- 
nigno in alqm animo esse. - dimostrare, 
provare fa propria benevolenza a 
quale., benevolentiam alci praestarc; bene- 
volentiam in alqm conferre ; benevolentia 
alqm prosequi. - quadagnarsi la- be- 
nevolensa di quale, alcjs benevolentiam 
sibi collidere ovv. conciliare. - asjnrare 
alta benevolenza di quale, cercar 
di guadagnarsi la benevolenza di 
quale, alcjs benevolentiam consectari ovv. 
captare. 

Benevolo, benevolus (alci ovv. in alqm). 

- araicus {ben disposto). - studiosus (alcjs, 
che si prende cura di quale.). - una let- 
tera benevola, epistuhi benevole scripta. 

- disposizione benevola, benevolentiae 
caritas. - esser benevolo verso quale, 
benevolo ovv. benigno in alqm animo esse; 
inclinatione voluntatis iiropendère in alqm. 

- è assai benevolo verso di noi, est 
perbenevolus nobis. 

Benfatto, bene aedificatus {di edifizi). - 
bene figaratus {di pers ). - formosus {bello). 

- essere ben fatto, pulchrà esse forma. 
Benignamente, benigne; liberaliter; be- 
nigne ac liberaliter; comiter. - clementer ; le- 
niter; indulgenter (co)i indulgenza). - trat- 
tare quale benignamente, alqm be- 
nigne habere; alqm liberaliter habere ovv. 
tractare: alqm indulgenter habere. 

Benignità, benignitas (animi). - huma- 
nitas {genti'ezza). - comitas {cortesia, affa- 
bilità). - clementia {clemenza). - lenitas 
{■mitezza). - indulgentia {indulgenza). - fa- 
cilitas {affabilità). - dimostrare a quale 
molta benignità, plurimura benignitatis 
in alqra conferre. 

Benigno, benignus. - beneficus {benefico). 

- liberalis {liberale].- comis; huraanus (^en- 
tiìe). - cleinens {clemente). - lenis {mite). - 
facilis {affabile, arrendevole). - propitius [ben 
disposto). 

Benissimo, V. bene. 



Bennato, honesto loco natus {apparte- 

1 ìiente a famiglia onorata). - bene natura 

j constitutus esempi, bene constitutus; bene 

' informatus a natura ; natura bonus {d'animo 

buono, generoso). 

Benservito, * litterae dimissionis testes. 

Bensì, 1) come particella avversativa, 
sed; verum. 
j 2) come particella affermativa, quidem; 

profecto; equidem. Talora non si traduce, 
es. lo vedrai bensì, ma non gli par- 
lerai, videbis, non alloqueris. 

Bentornato, salve ! 

Benvenuto, il benvenuto, salutatio; 
consalutatio. - datisi reciprocamente 
il benvenuto, acceptà redditaque salute; 
data invicem redditaque salute. - dare il 
benvenuto, salutare alqm : salvere alqra 
iubere. - dare a quale il benvenuto 
al suo arWyo, adventum alcjs gratulari: 
di due pers., reciprocamente, amicissime 
inter se consalutare. - tu sarai il ben- 
venuto, carus omnibus exspectatusque ve- 
nies. - come esclamazione, salve ! 

Benvoluto, ««laio, amatus; dilectus. - 
carus {caro; es. omnibus). 

Beone, potor; potator; homo ebriosus. 

Bere, bibere {per soddisfare un bisogno 
naturale). - potare {bere per godimento). - 
h3i.nT\r e {a grandi sorsi: tutti e tre trans, e 
intrans.). - sorbere (sorbire, es. ovum). - 
potionem alcjs rei bibere ovv. haurire {bere 
di q. e). - uti alqà re {servirsi di q. e. come 
bevanda). - essere dedito al bere, vino 
deditum esse ovv. indulgere. - dare da 
bere a quale., dare bibere, potuni prae- 
bere, potandura o potui dare alci. - dar da 
bere ad aniìnali, abbeverarli, ada- 
quare. - mangiare e bere quanto ba- 
sti, tantum cibi et potionis adhibere quantum 
satis est. - bere in o con q. e, bibere 
ex alqa re o sempl. alqà re {es. ex flumine, 
cava manu: capacioribus scyphis); gustare 
ex alqa re {es. ex flumine, di bestie).- bere 
nello stesso bicchiere , eodera pocalo 
nti. - bere moltissimo, plurimum bibere; 
in vino nimium esse. - bere fin che si 
ha sete, potu ovv. vino satiari; sitim ex- 
plere. - beì'e troppo, plus paulo adhi- 
bere: crapulam potare. - bere tutta la 
notte, tota nocte bibere; noctera per vino- 
lentiam trahere: la metà della notte, 
coraissationem ad mediam noctem extendere. 
- bere giorno e notte, diem noctemque 
continuare potando. - bere insieme, cora- 
bibere; una bibere. - Sere sino a notte, 
perpotare ad vesperum. - bere lenta- 
mente, sensim trahere potum {contrapp. 
ad avidins haurire). - spende i denari 
vinti al gioco nel bere, quantum alea 
quaesierit, tantum bibit. - cacciar gli 
affanni col bere, vino curas pellere 
ovv. depellere. - bere alla salute di 
quale, alci propinare. - bere il ve- 
leno, venenum haurire; obducere: assetato 
bevve il veleno, venenum sitiens obduxit. 
I -bere grosso = esser credulo, \. cre- 
dulo.- darla a bere a quale, impo- 
nere alci {dargli ad intendere qualche frot- 



179 



Berlina 



Biasciare 



180 



tola): e così dar a bere q. e. a quale., 
imponete alci alqd. - o bere o affogare, 

proverbialm. - inter sacrum saxumque stare 
(Plauto). 

Berlina, *palus. - porre quale, alla 
berlina, *alqm ad palum in aliorum esem- 
plum alligare (m signif. proprio); alqra 
ignominiae obicere ifig.)', alqm scriptis dif- 
famare (cogli scritti). 

Bernoccolo, tuberculuni; ulcusculum. - 
pieno (li bernoccoli, tuberosus; ulcero- 
Bus. - nasce un bernoccolo, tuber ena- 
scitur. 

Beri'ettino, pilleolus; galericulum. 

Berretto, pilleus (rotondo). - galerus 
(in forma di elmo). - cucullus (cappuccio). 

Bersagliare, coneursare. - bersagliare 
ora l' avanguardia, ora la retro- 
guardia, concursare modo in primura modo 
in novissiraum agmen. 

Bersagliere, veles (come soldato d'ar- 
matura leggiera). - praecursor (che precede 
gli altri nelle marcie). - levis et concursator 
miles; pedes concursator et vagus (che non 
marcia in ordine cogli altri, ina ora li pre- 
cede, ora li segue; contrapp. a statarius 
miles). 

Bersaglio, destinatum ovv. plur. desti- 
nata. - meta (meta). 

Berta, 1) derisione, beffa, V. beffa. 
- dar la berta = beff'eggiai'e, beffare, 
V. beffare. 

2) berta = battipalo, festuca. - af- 
fondare colla berta, festuca adigere; fe- 
stucare ; festucatione solidare : sost., festu- 
catio. 

Berteggiare, V. beffare. 

Bertesca, pressapoco ^ propugnaculum ; 
castellum. 

Bertuccia, simia. 

Bestemmia, maledictum in Deuiii ovv. 
in Christum coniectum. 

Bestemmiare, deum ovv. deus infamare. 

Bestemmiatore, maledicus in deum ovv. 
in Christum. 

Bestia, belua (anche come ingiuria). - 
bestia (più spesso nel senso di fiera). - 
come le bestie, bestiarum more. - be- 
stia da sotna, iumentum. - andare 
in bestia, cioè in gran collera, ira 
exardescere. 

Bestiaccia, immanis bellua. 

Bestiale, ferus (es. gens). - imnianitate 
efferatus (efferato). - riferito a godimenti, 
vizi, si traduce col genit. corporis; es. go- 
dim,enti bestiali, corporis voluptates; li- 
bidines. 

Bestialità, feritas; immanitas. 

Bestialmente, beluarum more ; pecudura 
ritu. - nel senso di crudelm,ente, imma- 
niter; crudeliter; saeve. 

Bestiame, bestiae. - pecus, oris, n.; pe- 
cudes, um, f. - armentum, armenta, òrum 
n. (armento). - inmenta (i giumenti). - grex 
(gregge); anche pecus et iumenta; armenta 
et greges. - bestiame grosso, pecora raa- 
iora (contrapp. a minora, minuto); pecudes 
maiores (contrapp. a pecudes rainores). - 
allevatore di bestiame, pecuarius ; jjZw»-. 



anche qui pecuariam faciunt. - allevare il 
bestiame, pecuariam facere. 

Bestioue, fig., homo rusticus; homo plura- 
beus. - stipes; caudex (ceppo). 

Bestiola e Bestiolina, bestiola. 

Bettola, sordidum deversorium (infima 
osteria). - caupona; cauponula (osteria, in 
genere). 

Bettoliere, caupo. 

Betulla, betulla. 

Bevanda , potus ; potio. - bevande 
dolci, potu dulcia («. plur.). - sommi- 
nistrare il veleno in una bevanda, 
venenum in pcculo dare. 

Beveraggio e Beverone, potio; potus. 
- decoctum (decotto). - piccolo beverag- 
gio, potiuncula. 

Bevere, V. bere. 

Bevibile, potus praebens. - salubri potu 
(sano a bersi). - iucundas potui (gradito 
a bersi). - non bevibile, insalubris potui. 

Bevitore, potor (es. aquae). - vino de- 
ditus (beone). - potator (beone). - compotor; 
combibo (compagno nei bere). - acer potor ; 
vini capacissimus (gran bevitore). - essere 
un gran bevitore, plurimum bibere; in 
vino nimium esse. 

Bevitrice, potrix. - essere una forte 
o buona bevitrice, vino deditam esse 
ovv. indulgere. 

Bevuta, potatio; perpotatio. 

Biacca, cerussa. 

Biada, seges; fruges, um, f. pi. - annona 
(le biade, in quanto si vendono sul mer- 
cato). - belle biade, laetae segetes. - Più 
partic. quella sorta di biada che si dà in 
cibo alle bestie da soma e da cavalcar e, a.\ena,. 

Biancastro, subalbus ; subalbidus ; albi- 
cans (in gen.). - subcandidus (biancastro 
splendente). - canus (bianco). 

Biancheggiare, albescere: albicare. 

Bianclieria, lintea, òrum, n. 

Bianchezza, candor (es. cutis). 

Bianchiccio, V. biancastro. 

Bianchire, V. imbiancare. 

Bianco, albus (in gen.). - candidus (can- 
dido). - canus (oanuto). - albidus; subal- 
bidus (bianchiccio). - vezzegg., candidulus. - 
bianco come neve, niveus: come latte, 
lacteus: come cera, cereus. - il (color) 
bianco (sost.), album ; candor. - bianco 
delVovo, album ovi. - carta bianca, 
charta alba (di color bianco); charta pura 
(non ancor scritta). - vestito di bianco, 
albatus; candidatus. - divenir bianco, 
albescere (m gen.); canescere; canum esse 
coepisse (imbianchire, partic. di capelli). - 
essere bianco, 2LVoQre; canum esse; canere 
(di capelli) ; candere (esser candido). - la- 
sciar in bianco, lasciar una la- 
cuna , lacunam relinquere. - capelli 
bianchi, capilli cani. - arme bianca, 
gladius (spada), e genericam. ferram. - far 
vedere il bianco per nero - dare 
ad intendere una cosa per ini' altra, 
verba dare; decipere ; fallere; alci alqd im- 
ponere. 

Biasciare, Biascicare, mandere; man- 
ducare. - fig., biascicar le parole, fari 



II 



181 



Biasimare 



Bilancia 



182 



non posse; fari nescire (non poter farsi in- 
tendere). 

Biasimare, reprehendere ; improbare; vi- 
tuperare. - accusare (accusare). - obiurgare 
(rimproverare). - castigare {riprendere). - 
exagitare: destringere (criticare). - corripere 
(rampognare). - biasiìnare ingiiista- 
niente, caluniniari. - biasimare quale- 
per q. e, reprehendere alqm de alqa re ovv. 
in alqa re; vituperare alqm de alqa re; obiur- 
gare alqm de alqa re ovv. in alqa re ovv. 
alqa re; accusare alqm de alqa re ovv. in 
alqa re ovv. alqd alcjs (es. Consilia alcjs). - 
essere biasiìnato, reprehendi; vituperari; 
vituperationem subire. - non poter es- 
sere biasimato, nihil in se habere, quod 
reprehendi possit; reprehensionem non capere 
(di cose). 

Biasimatore, reprehensor ; vituperator; 
castigator; obiurgator. - Tir proniptiore ad 
vitnperandum lingua (lingua maledica). 

Biasimeroie, reprehendendus ; vitupera- 
bilis; vituperandus; reprehensione oi-i;. vitu- 
peratione dignus. - improbatus (biasiìnató). 

- vitiosus (difettoso). - malus (cattivo). - 
contegno biasimevole, vituperatio. - 
essere biasimevole, reprohendendum ow. 
vitaperandum esse. 

Biasimo, reprehensio; vituperatio. -obiur- 
gatio (rj??J^?'Orero). -castigatio [riprensione). 

- convicium [ingiuria). - aver biasimo, 
reprehendi; vituperari: vituperationem su- 
bire. - incorrere nel biasimo, in va- 
rias reprebensiones incurrere. - meritar 
biasimo per q. e, vituperationem alcjs 
rei assequi . - sopportare pazien tem en te 
i( biasimo, patienter reprehendi. - me- 
ritar biasimo, reprehendendum ovv. vi- 
tuperandnm esse. - quale, o q. e. non 
inerita biasinto, alqs ovv. alqd reprehen- 
sionem non capit. - non merito punto 
il biasimo di temerità, a reprehensione 
temeritatis absum. - sfuggire al bia- 
simo, vituj erationem effugere. - ajìporre 
q. e- a biasimo di quale-, crimini dare 
alci alqd; vitio dare ovv. vertere alci alqd. 

- ridondare a biasimo , vituperationi 
esse. - ciò non si deve attribuirgli 
a biasimo, hoc ei vitio vertendum non 
est ; propterea reprehendendus non est. 

Bibbia, libri divini (Eccì.). - litterae 
sanctae ovv. divinae (Eccl). - versione 
latina della B., * libri divini in latinum 
translati. 

Bibita, V. bevanda. 

Biblico, *ex litteris divinis petitus ovv. 
depromptns (ricavato dalla Bibbia). - *lit- 
teris divinis dignus (degno della Bibbia). 

Biblioteca, bibliotheca: ricca, biblio- 
theca satis commode instiucta libris; bona 
librorum copia: sc^^ffrt, bibliotheca egregia: 
di libri greci e latini, bibliotheca graeca 
latinaque. - fondare una biblioteca, 
bibliothecam instituere; bibliothecam com- 
parare ac digerere (ordinare) ; bibliothecae 
codices componere (Giurecons). - ordinare 
tina b., bibliothecam ordinare. - render 
cfunpiuta una b-, bibliothecam sujiplere. 

- porre quale a capo d' una bibl., 



alqra supra bibliothecam constituere. - es- 
sere direttore d'una biblioteca, bi- 
bliothecae praeesse. - aver alle mani 
una biblioteca, bibliothecam tractare. - 
far collocare q. e- nelle biblioteche, 
in bibliothecas referre. 

Bibliotecario, bibliothecarius. - essere 
bibliotecario, bibliothecae praeesse: di 
3««?c., bibliothecam alcjs tractare. - /«re 
quale, bibliotecario, supra bibliothecam 
constituere alqm. 

Bica, *manipulorum congeries. 

Bicchiere, poculum. - calix (calice). - 
scyphus (più grande). - cyathus (piccolo). 
- al plur. anche semplicem. vitrea, òrum, n. 
(es. vitrea fracta). - bere un bicchier 
di vino, alqd vini ovv. villi bibere. - tra 
i bicchieri, Inter pocula; Inter scyphos. - 
averne bevuto un bicchiere pia del 
gitisto, poculo plus adbibisse (Comici)-, vino 
gravem esse; ex vino vacillare. 

Bicchierino, pocillum; poculum rainu- 
tum. - caliculus [piccolo calice). 

Bicipite, biceps. - bifrons (bifronte ; poe- 
tico). 

Bicornuto, bicorniger; bicornis. 

Bidente, bidens. 

Biecamente, V. torvo. 

Bieco, V. torvo- 

Bienaale, bimus ovv. duorum annorum. - 
biennii (es. datae biennii indutiae). 

Bietola, beta. 

Bietta, cuneus. 

Bifido, bifidus. - animali con inedi 
bifidi, bisulca, òrviva. (n. plur.); ovv. ungu- 
lis bisulcis (dall'unghia fessa). 

Bifolco, bubulcus; custos boum; pastor 
armentarius e semplicem. armentarius. 

Biforcamento, divisio ; separatio : di 
vie, V. bivio. 

Biforcato e Biforcuto, bifurcus. 

Biforme, biformis. 

Bifronte, frons anceps (es. Janus fronte 
ancipiti, Giano bifronte). 

Biga, bigae, arum, pi. - d' una biga, 
biiugis; biiugus. - andare in biga, bigis 
vehi: equis ovv. iumentis iunctis vehi. 

Bigamo, duas uxores habens. - esser 
bigamo, duas siniul ovv. duas ovv. (di 
parecchi) binas usores habere. - diventar 
bigamo, duas ovv. (di parecchi) binas 
uxores sibi adiungere. 

Bigamia, bigamia. 

Bigatto, baco da seta, bombyx. 

Bigio, y. g r ig io. 

Biglietto, scida; scidula. - codicilli: li- 
bellus [foglietto scritto). - tessera (tessera 
per prendere frumento, denaro, ecc., quindi 
frumentaria, nummaria). 

Bigoncia, 1) suggestus. - rostra, òrum 
(rostri). - salire in bigoncia, in rostra 
escendere (contrapp. a de rostris descen- 
dere); in rostra procedere, -parlare dalla 
b., de ovv. prò suggestu dicere. 

2) come vaso di legno, doliolum ; congius. 

Bigonciuolo, doliolum. 

Bigotteria, niraia et superstitiosa religio. 

Bigotto, superstitiosus. 

Bilancia, trutina: libra. - staterà (sta- 



183 



Bilanciare 



Bisticciare 



184 



^ra). - 2>orre stilla bilancia, trutinà 
ovv. staterà examinare e semplic. exarainare 
alqd ovv. pondus alcjs rei (anche fig.). - 
fig., tener la bilancia eguale - esser 
giusto, aeqnuni, aequabileni se praebere. 

Bilanciare, pareggiare, aequare. 

Bisl)ig"lio, susurrus; rumor. 

Bilancio, conteggio delle entrate e 
(Ielle uscite, ratio acceptoruin et datorum ; 
compensatio [pareggiamento, nei Giurecons.). 

- fare il bilancio, rationem trahere ovv. 
ducere; inire subducereque rationem; com- 
pensare (tentar di raggiungere il pareggio, 
Ginrecoìis.). 

Bilaterale, duo latera habens. 

Bile, fel (propr. e fig.). - bilis (id.). - 
stomaci! US (sdegno). - muover la bile, 
alcibilemoi'y. stomachum commovere; exarde- 
scit alqs iracundià ac stomacho. - vomitar 
la sua bile contro quale, virus acer- 
bitatis apud alqm evomere; bileni efFundere 
ovv. stomachum erumpere in alqm. 

Bilenco, varus; valgus. 

Bllibre, bilibris; duas libras pondo valens. 

Bilico, V. equilibrio. - essere o 
stare in bilico ~ essere sul punto 
di cadere, *facilem esse ad lapsum. 

Biiingne, bilinguis. 

Bilioso, biliosus. - collerico, storaa- 
chosus; iracundus. 

Bilustre, di dieci anni, bilustris (poe- 
tico: meglio è tradurre come se l'italiano 
dicesse: « di dieci anni"). 

Bimestrale, bimestris; duorum mensium. 

Bimestre, bimestris. 

Bioccolo, floccus. 

Biog'rafla, vita; vitae alcjs descriptio et 
imago (in gen.); libri de vita alcjs acta 
scripti (se è in pih libri): per ammae- 
strare la gioventù, vita alcjs iuventuti 
ad imitandum exposita. - fare la bio- 
grafia di quale, vitam alcjs oov. librum 
de vita alcjs componere; vitam alcjs narrare, 
enarrare (brevemente, breviter; accuratam., 
accurate); de vita alcjs exponere (es. breviter, 
copiose); vitae alcjs imagineni exjìrimere. - 
pubblicare la biografia di quale-, 
librum de vita alcjs ovv. de rebus gestis 
alcjs edere. 

Biografo, vitae scriptor. - biografo 
di quale, qui alcjs vitam componit (compo- 
suit), narrat (narravit), enarrat (enarra vit) ; 
qui de vita alcjs exponit (exposuit). 

Biondetto, subflavus. 

Biondezza, color flavus. 

Biondo, flavus.- subflavus (i«owc?o chiaro). 

- biondino, flavus. - biondina, flava. - 
biondo carico, fulvus (fulvo) ; rufus ; ruti- 
lus (rossiccio). 

Bipartito, bipertitus. 

Bìpede, bipes. 

Bipenne, bipennis; securis 'utrimque ha- 
bens aciem. 

Birba, Birbante, homo infamis. - homo 
perfldus (perfido). - homo fraudolentus (im- 
broglione). - homo dolosus (id.). 

Birbonata, fallacia; furtum. 

Birbone, V. birbante (sotto birba). 

Birboneria, fallacia; furtum. 



Bire;ne, biremis. 

Birra, cervisia. 

Birro, lictor. "- minister ovv. servus publi- 
cus (come ufficiale di giustizia). - dire o 
contare le jyroprie ragioni ai birri 
(cioè a chi ti è espressamente contrario), 
apud novercani queri (lagnarsi presso la 
matrigna). 

Bis, bis! da capo! repetel itera! do- 
mandare il bis, revocare alqd (es. pri- 
mos tres versus, Cic, Tusc, 4, 63). 

Bisaccia, mantica. 

Bisavola, proavia. 

Bisavolo, proavus. 

Bisbetico, morosus ; difficilis. 

Bisbigliare, susurrare. - parlarsi al- 
l'orecchio, capita conferre. 

Bisbiglio, susurrus; raurmur. 

Bisca, pressapoco *domus aleatoria. 

Biscazzare, ludere alea; alea se oblec- 
tare (giocare; esser dedito al giuoco, in gen.). 

Biscia, anguis. 

Biscottare, coquere (in gen.). - torrere; 
torrefacere; siccare (tostare). 

Biscottino, crustum; crustulum; dulcia; 
dulcia et circuii (dolci). 

Bisestile, intercalarius ovv. intercalaris 
(es. annus). 

Bisesto, giorno che si aggiunge ognC 
quattro anni al mese di febbraio, per ag- 
giustare l'anno nel corso del sole, intere 
larius ovv. intercalaris (dies). 

Bisillabo, bisyllabus. 

Bislacco, di carattere = bisbetico, dif- 
ficilis; morosus. - di cose - strano, mirus 
novus. 

Bislungo, oblongus. - alquanto b., 
oblongulas. 

Bisnipote, pronepos. 

Bisnonno, proavus. 

Bisogna, affare, res; negotium. 

Bisognare, esser necessario, V. ne- 
cessario. 

Bisognevole, necessarius. - V. altresi 
necessario. 

Bisogno, indigentia. - necessitas (neces- 
sità). - usus (id.). - inopia (povertà); inopia 
atque indigentia (indigenza). - sentire il 
bisogno di q. c-, alqa re ovv. alcjs rei in 
digere: alqd desiderare oyy. expetere; necesse' 
sibi esse arbitrari (credere di aver bisogno) 

- bisogno naturale, desiderium naturale 
corporis; naturae desiderium oyy. necessitas 

- ciò di cui si ha bisogno, usus; ne-j 
cessi tas; res necessaria. - esser di bisogno 
= esser necessario, V. necessario, 
aver bisogno, abbisognare, opus esse 
aver b. assoluto, necesse esse. - al bi- 
sogno, a tempo opportuno, opportune^ 
commode; tempori. 

Bisognoso.egens; indigens («ssoZ. ovv. alqi 
re od alcjs rei). - bisognoso di tuttù^ 
pauper (povero); inops; egenus (id.). 

Bisonte, urus. 

Bisso, byssus. 

Bisticciare, bisticciarsi, in ter se si 
tercari (es. raulierum ritu, come donnicciuole)f 
iurgare ; Inter se rixari ; certare maledictis 
inter se (svillaneggiarsi). 



., 



185 



Bisticcio 



Bollore 



186 



Bisticcio, giuoco di parole, agnorni- 
natio. 

Bistondo, in rotunditatem longus. 

Bistorto, V. storto. 

Bistrattare, male accipere ovv. habere. 

Bisunto, perunctus. 

Bitorzo e Bitorzolo, nodus; tuber. - 
verruca {nel volto). 

Bitorzoluto, verrucosus (de/ t'oZto ; es. di 
Q. Fabio Massimo Gunctator). 

Bitume, bitumen. 

Bituminoso, bitumineus. 

Bivio, compitum ; biviura. - Ercole al 
'fivio, Hercules in bivio: come lo rap- 
•ìresenta Senofonte, Hercules Xenophon- 
;iu.s ille. 

Bizza, ira: indignatio. 

Bizzarria, V. stranezza. 

Bizzarro, V. strano. 
\ Blandimento, blanditiae; blandimenta. 
;- illecebrae {adescamento; seduzione). 

Blandire, lusingare, (alci) blandiri. 

Blandizie, blanditiae. 
|l Blando, blandus ; dulcis; lenis {dolce, mite). 

Bloccare, obsidere. - custodire {dalla 
arte del mare; es. portum ; orani mariti- 
lain TÌginti na.\ìbìis ìongis). - tener bloc- 
fita una città, oppidura in obsidione 
••nere. 

Blocco, obsidio. - custodiae rnaritimae 
ìalla jìarte di mare). 

Boario, foro boario, forum boarium. 

Boato, gemitus {Virgilio). - fragor {par- 
ie, del ttiono). 

Bocca, 1) OS. - rictus oris oi'y. rictus; hia- 
as oris ovv. biatus {apertura della bocca). - 

fila bocca aperta, hianti ore; hians. - 
yprir bocca, os aperire; loqui coepisse {co- 
inciar a parlare). - aprire appena 
a bocca, vix labra diducere ovv. allevare. - 
I OH osar nemmeno di aprir bocca, 
le hiscere quidem audere. - allargare la 
tocca {per meraviglia, per ridere, ecc.), ric- 
um diducere. - stare a bocca aperta, 
liare, oscitare {sbadigliando)-, inhiare alci 
• i {davanti a q. e). - s2>alancar la 
locca sino alle orecchie, labra paene 
' aurem trahere. - aprire ad ale la 
•(teca {per versarvi dentro q. e), alci os 
iJucere. - non si apra tropj>o la 
<occa {nel ridere, nel parlare), sint modici 
ictus: observandum est ne inimodicus biatus 
ictum distendat. - battere ad ale. sulla 
>occa, alci os obtundere. - guardare in 
'occa ad un cavallo, equi dentes inspi- 
re. -/?£r., strappare, cavar di bocca 
'■ e- a quale, alqd alci ab ore rapere; 
raeripere alci alqd; ex ore ovv. ex faucibus 
ripere alci alqd {es. il boccone [fìg.], bolum : 
' parola, orationem ; tutti e due nei Comici) ; 

così pure fìg., mettere q. e. in bocca 
' quale-, alqm alqd loquentem facere. - 
'ire quanto viene sulla bocca, gar- 
iro ovv. loqui quidquid in buccam venerit. 

togliersi dalla b., de mensa sua de- 
jrahere alqd; fraudare se victu suo; fraudare 
entrem {contrapp. a defraudare nibil sibi). 

cavar di bocca {con minaccie), extor- 
uere alci alqd (metu). - avere q. e in 



bocca, alqd in ore habère {propr. di cibi e 
fìg. di parole); alqd loqui {parlar diq.c): 
sempre, seni per in ore habere alqd (es. * 
versi di Euripide) ; dictitare solere ovv. sem~ 
plicem. dictitare colVacc. e l'infin. - tenere 
q. e. in bocca, alqd ore continere. - em- 
pirsi la bocca con q. e, os alqà re 
implere. - essere sulla bocca del volgo, 
esse ovv. versari in ore hominum ovv. vulgi ; 
sermone ovv. rumoribus differri: di tutti, 
omnibus in ore ovv. in omnium ore atque 
sermone esse; omni populo in ore esse; per 
omnium ora ferri; omnium sermonibus ferri; 
omnium sermone vapulare {di pers., in senso 
cattivo); fabulam in tota urbe iactari {di 
pers., esser la favola della città) ; tota urbe 
ovv. tota regione percelebrari {di cose, essere 
oggetto delle chiacchiere di tutti). - 2^(ir- 
lareper bocca di quale, alcjs ore loqui. 
-uscire dalla bocca di quale-, ex ore 
alcjs exire ovv. excì'dere; ex ore alcjs mitti. 
- sentir dalla propria sua bocca, 
ex alqo ovv. coram ex ipso audivisse alqd ; 
alqo auctore cognovisse alqd; ab ipso audire, 
accipere alqd. - spesso ho udito dalla 
sua bocca, saepe ex eo audivi, cum diceret,. 
colVacc. e l'infin. - apprendere dalla 
bocca di quale., ex ipso cognoscere. - 
chiudere la bocca a quale, alqm con- 
ticescere cogere. - a bocca (= a voce), 
coram {es. audire). 

2) fig., per apertura del pozzo, del 
sacco, dello stomaco, per foce di un fiume, os. 

Boccale, poculum maius. 

Boccata, Y. boccone. - resjnrare 
una boccata d'aria, parvura aera recipere. 

Boccetta, laguncula; ampulla (Scrittori 
Seriori). 

Boccheggiare, render l'anima, V. 
anima. 

Boccinolo, 1) fiore non ancora a- 
perto, calyculus. 

2) spazio, che è nella canna, tra 
un nodo e l'altro, internodium. 

Bocconcino, offula; offa; mica; frustura 
(es. panis). 

Boccone, 1) offa; bolus ; frustum ; uncia. 
2) boccone e bocconi, col ventre 
a terra, pronus. 

Boia, V. carnefice. 

Boleto, boletus. 

1. Bolla, 1) impronta del suggello, 
signum; sigillum. 

2) bolla papale, *litterae signo pon- 
tificis romani impressae. 

2. Bolla, bollicina, pustula. 
Bollare, signare; obsignare; signum im- 
primere. 

Bollente, fervens; fervidus. 

Bollicina, pustula. 

Bollire, \)intrans., fervere. - effervescere 

{cominciar a bollire). - aestuare {ribollire). 

2) trans., coquere {far cuocere). - far 

bollire, fervefacere.- bollito, elixus; coctus. 

Bollitura, decoctio. 

Bollizione, fervor. 

Bollo, nota {impronta). - signum ; sigil- 
lum {suggello). 

Bollore, fervor; aestus. - trasl, animi 



187 



Bolsaggine 



Bottino 



188 



raotus, tumor, inipetus, ardor. - il bollore 
delVira, irarum aestus; iracundia. 

Bolsaggine, dyspnoea ; ìat. puro anhe- 
latiu {Plinio, 23,92). 

Bolso, dj'spnoicus {Plinio, 24, 23). 

1. Bomba, ritornare a bomba, ri- 
tornare alV argomento, nel discorso, 
ad inceptam ovv. propositum ovv. rem redire. 

2. Bomba, esplodente, *p)Tobolas. - 
mediante circonlocuzione, *globus ferreus fo- 
raentis flammarum repletus. - gettare 
bombe, *pjrobolos niittere. - la bomba 
scoppia, *pyrobolus disploditur. 

Bombai'da, *pyrobolus. 

Bombardare, ima città, tormentis et 
telis urbem aggredì ; tormentis urbem ver- 
berare. 

Bombardiere, pyrobolarius {Scritt. Se- 
riori). 

Bonaccia , maris tranquillitas , anche 
sempl. tranquillitas; malacia. 

Bonariamente, benigne; hunianiter. - 
sincere {sinceramente). 

Bonarietà, (animi) benignitas. - huma- 
nitas {gentilezza d'animo). - mansuetudo 
{mitezza). 

Bonario, benignus : humanus; mansuetus. 

- bonus natura e sempl. bonus {buono). 
Bonificamento, di terre, cultus. 
Bonificare, di terre, in arvorum for- 

mam redigere {es. silvestrera regionem). 

Bonificazione, V. bonificamento. 

Bontà, bonitas {es. soli). - bontà na- 
turale, naturae bonitas. - bontà d'a- 
nimo, benignitas animi e sejnpZ. benignitas. 

- humanitas {gentilezza). - lenitas; indul- 
gentia {mitezza). - beneficentia(6ewei;o7ew^^a). 

- dimostrare a quale, molta bontà, 
plarimum benignitatis in alqm conferre. - 
trattare quale con bontà, alci benigne 
facere. 

Borbottamento, murmuratio. - fremitus 
{con metafora presa dal fremere dell'orso). 

Borbottare, fremere {con metafora tolta 
dal fremere dell'orso). - murmurare. 

Borbottone, morosus; querulus, - l'es- 
sere borbottone, morosità.^. 

Borchia, bulla. 

Bordeggiare, obliquare sinus (velorum) 
in ventum ; vento in contrarium navigare 
pedibus prolatis. 

Bordello, 1) V. postribolo. 

2) frastuono, rutnore, tumultus; 
.strepitus; clamor. 

Bordo, margo: di una nave, latus 
ovv. latera navis. - salire a bordo, navera 
conscendere. - essere a bordo, in navi 
esse. - avere a bordo, portare, vehere. - 
prendere a bordo, in navem imponere, 
anche sempl. imponere; tollere navi ovv. in 
navem e sempl. tollere. 

Bordone, *baculum, quod in loca sacra 
migrantes gerere consueverunt; nel contesto 
semplicem. baculnm. 

Borea, ventus ab septemtrionibus oriens; 
septemtrio ventus, anche sempl. septemtrio ; 
ventus septemtrionalis {vento di tramontana, 
in gen.). - boreas ; ventus aquilo, anche 



sempl. aquilo (borea). - spira il vento 
borea, ventus flat ab septemtrionibus. 

Boreale, septemtrionalis. 

Borghese, 1) agg., civilis. - plebei us ovv. 
plebis {conirapp. a patricius, nobilis, es. gè- 
nus, famiglia). 

2) sost., *civis. 

Borghesia, *cives. 

Borghigiano, homo rusticanus {paesano). 
- oppidanus; oppidanus et inconditus (pro- 
vinciale). - homo municipalis (contadino). 

Borgo, vicus; pagus: piccolo, viculus; 
vicus parvus. 

Boria, superbia; arrogantia; insolentia. 

Borioso , insolentis superbiae plenus ; 
inanis superbiae plenus.- inaniter arrogans 
ovv. superbus (stoltamente superbo). - es- 
sere borioso, insolenter ovv. inaniter su- 
perbire; inani superbia tumeré. 

Borra, 1) cimatura, tosatura di 
Itelo di pannilani ; roba per imbot- 
tire, tomentum. 

2) chiacchiere (V.). 

Borraccia, oenophorum. 

Borsa, saccus; sacculas; marsupiuni; cru- 
mena {per il denaro). - borsa piena, 
raarsupium bene numraatum ; crumena piena 
assium. - dalla propria borsa, e pecu- 
liaribus loculis suis (es. donare alqd); privato 
sumptu (a proprie spese). - borsa = averi, 
in molte frasi italiane, si rende in latino 
con arca (= scrigno). 

Borsaiuolo, sector zonarius. 

Borsellino, sacculus; raarsupium. 

Boscaglia, saltus; silva. 

Boscaiuolo, saltuarius. 

Boschereccio, silvestris. 

Boschetto, luculus (Svetonio). 

Bosco, nemus; saltus. - siUa, (foresta). - 
bosco sacro. Incus. 

Boscoso, silvosus; nemorosus. 

Bosso e Bossolo, buxus. - di bosso, 
buseus. 

Botanica, herbaria; herbarum scientia. 

Botanico, studioso della botanica, 
herbarius; herbarum peritus. 

Botolo, propr. non havvi il corrispondente 
latino, V. però cagnolino. 

1. Botta, colpo, ictus. 

2. Botta, rospo, bufo. 

Bottaio, cnparius (Iscr.); doliorum cupa- 
rumque factor (Scrittori Seriori). 

Botte, dolium. - cupa (maggiore del do- 
lium). -piccola b., doliolum. - come una 
botte, doliaris (es. anus). - spillar vino 
dalla botte, de dolio haurire. - versar 
vino nella botte, vinum in dolia conicere. 

Bottega, taberna. - aprir bottega, 
tabernam aperire.- tener bottega, ta.heT ■ 
nam conducere. - chiuder bottega, taber- 
nam claudere, occludere. - bottega da 
barbiere, ecc., V. barbiere, ecc. 

Bottegaio, tabernarius. 

Botticella, doliolum. 

Botticino, doliolum. 

Bottiglia, lagoena; ampuUa. - piccola 
bottiglia, laguncula; ampullula: di terra 
cotta, lagoena fictilis. 

Bottino, Y. preda. 



I 



189 



Botto 



Breve 



190 



Botto (di), di subito, statini: ilice: 
subito. 

Bottoncino, malleolus. 

Bottone. 1) malleolus («s. ossens. d'osso; 
aereus, di rame). 

2) per boccinolo di aìaini fiori, 
caljculus. 

Borile, bubile. 

Bovino, bubulus. 

Bozzetto, V. abbozzo. 

Braca, brache, bracae. 

Bracato, bracatus; bracis indutus. 

Braccare, detto dei cani, indagare ; odo- 
rari : dilijeuter investigare. 

Braccialetto, bracchiale : armilla. - ot^ 
' nato di brace armillatus. 

Bracciata, quantità di materia che si 
può tenere nelle braccia, raanipulus. 

Braccio, 1) parte dei corpo, bracohium 
(bracbiuiu). - lacertus (lacerto). - braccia 
conserte- *manus decussatae. - frattura 
di un braccio, fractup.i bracchiuni ; frac- 
tura 'bracchii. - bel braccio, braccio 
vezzoso, braochioluni. -portar q. e sotto 
I il braccio, alqd portare sub ala. - j)or- 
tare quale in braccio, alqm in mani- 
j bus gestare. - sostenere quale per le 
I braccia, alqia sustinere. - essere fra le 
I braccia di quale, haerere in alcjs am- 
' \^xn. - prendere in 6r«ccio, in collum 

lere (alqm). - ricevo quale, a brac- 
• la aperte, meo sinu ac complesu alqm 
r-cipio ; libens ac snpinis manibus alqm es- 

■.io. - morire fra le braccia di 
'[ualc, in coraplexu alcjs emori ovr. estre- 

ara vitae spiritum edere: inter alcjs manus 

spirare: inter alcjs sublevantis manus ex- 
<ungui. - uccidere tra le braccia di 
quale, alqm in complexu alcjs trucidare. 

- strappare i figli dalle braccia dei 
<j< nitori, liberos e parentum complexu ab- 

, ripere ; liberos de parentum complexu avel- 
I lere atque abstrahere. - cuscino per ap- 
\ poggiarvi il braccio, cubi tal. 
j "21 come misura, ulna : cubitum. - lungo 

\un braccio, cubitalis: di un mezzo 
' braccio, semicubitalis. - alto due brac- 
, eia. binorum cubitoruin altitudine. - piii 
lungo di due braccia, bina cubita lon- 
tadine excedens. 

o) di fiumi, pars, caput. - il fiume 
divide in due, in più bracci, fluvius 
iuas part^s dividitur, in plures partes 
•fluit. - di mare, bracchium. 
Bracco, canis vestigator ovv. vestigans. 
Brace, carboni* ignis oiv. ignos. - carbo- 
- candentes {carboni accesi). 
Brucia, V. brace. 

Braciere, carbonis ignis ovv. ignes. - 
rbones candentes {carboni accesi). - focn- 
1.5 fervens (fuoco acceso). 
Braaro. lutum; caenura; limns. 
Brama, desiderium; desiderium ardens 
oc», flagrans : cupiditas : aviditas ; libido 
(smania). 

Bramare, br- q. e, cupere. - desiderare 
{desiderare). - optare e più forte esoptare 
{sospirare). - desiderio alcjs rei flagrare. 

- bramare ardentemente, summo alcjs 



rei desiderio teneri. - alqd ardenter cupere: 
summo opere petere alqd. - io bramo 
q. c-, mirum me alcjs rei desiderium tenet. 
io bramo di vederti, videre te cupio. 

Bramito, fremitus. 

Bramosamente, vehementer. - ardenter: 
flagranter (ardentemente). - avide (àvida- 
mente). - summo opere (nel più alto grado; 
grandemente). 

Bramosia, V. brama. 

Bramoso, cupidus; avidus (arido); desi- 
derio flagrans ovv. ardens ovv. incensus. 

Branca, dell'animale, unguis. - fal- 
cula: unguis mucro (la punta dell'unghia). 

- fig., cadere nelle branche di quale, 
in manus alcjs venire. - strappare q. e 
dalle branche di quale, alqd ex mani- 
bus ovv. ex taucibus ovv. velut ex faucìbus 
alcjs eripere. 

Brancata, manipnlus. 

Branchia, branchia. 

Brancicare, contrectare; attrectare: pal- 
pare. 

Branco, grex. 

Brandello, frustum. 

Brandire, stringere: destringere (es. gla- 
dium. pugionem). - brandire un'arme 
contro quale, telum (sicam, cultrum) 
intendere alci ovv. in alqm ; telum (sicam) 
intentare alci. 

Brando, ensis. - gladius (spada). 

Brano, V. pezzo. - brano d'autore, 
locus {plur. loci, passo); caput. 

Bravamente, strenue (valorosamente). - 
fortiter {fortemente). 

Braveria, V. audacia. 

1. Bravo, a5r<7., bonus; egregius; probus; 
fortis: strenuus. - bravo! come esclama- 
zione , euge ! factum bene ! laudo ! macte 
virtute esto ! 

"2. Bravo, sost.. sicario, sicarius; satelles. 

Bravura, virtus (valore). - peritia (pe- 
rizia). - fortitudo (fortezza). 

Breccia, stratus ruinis locos; munimen- 
toruni ruinae; iacentis muri ruinae. - aprire 
una breccia, torraentis et arietum pulsa 
muros quatere; muros arietibus quatere ovv. 
ferire: muri partem ariete incusso subruere. 

- aprire una gran breccia con tre 
arieti, aliquantum muri tribus arietibus 
discutere. - essendo aperta la breccia, 
cum muri pars strata ruinis esset ; cum mu- 
rus arietibus perforatus decidisset. - si era 
aperta una breccia notevole, muri 
pars ariete incusso subruta multis iam locis 
prociderat ; iam ingens moeniura spatium 
nudatum erat. - entrare nella città 
per la breccia, per apertum ruinà iter 
in urbem invadere: per rninas iacentis muri 
in urbem transcendere. - riparare in 
fretta la breccia, muros quassos raptim 
obstructis saxis reficere. 

Brefotrofio, brephotropheum. 

1. Breve, Ij nello spazio, brevis. - cur- 
tus {troppo breve). - contractus: astrictus; 
contractus et astrictus (accorciato). - artus; 
angustus (stretto). - minutus (minuto). - 
praecisus (tronco, es. periodi, conclusiones). 

- pressus (stringato, conciso; di scritti, scrit- 



191 



Breve 



Broglio 



192 



tori ed oratori). - brevissimo, perbrevis; j 
brevissimus. - non pia breve, di, ecc., ! 
non minus longus, col genit. - via breve, i 
via brevis: piU breve, via compendiaria, 
viae corapendium. - raccogliere in breve 
spazio, in breve ovv. in angustum cogere; ' 
in angustum deducere; in breveni formam , 
contrahere. ! 

2) nel tempo, brevis. - exiguus {es. 
tempo, durata della vita). - contractus {es. 
nox). - parvi teuiporis [di breve durata, es. 
quies). - il giorno più breve, dies bru- : 
malis; bruma. - la notte piii breve, nox 
solstitialis; solstitium. - sillaba breve, \ 
syllaba brevis. - usare, fare una sii 
laba breve, sylìiiham corrìpere: pronun- 
ciarla breve, breviter dicere syllabani: 
la pritna sillaba di indoctas è 
breve, indoctus dicimus (dicitur) brevi 
prima litterà. - in breve, brevi tempore 
ovv. spatio ; brevi ; celeriter. - assai in 
breve, perbrevi. - breve tempo prima, 
brevi ante; paulo ante; proxinie; moào {pur 
ora, dianzi) ; nuper [recentemente). - breve \ 
tempo dopo, brevi post ovv. postea ; paulo 
post ovv. post paulo; non ita multo post; 
brevi spatio interiecto. - tra breve, rife- 
rito al futuro, niox [es. veniam). - dire in 
breve, alqd paucis absolvere; paucis verbis 1 
transigere. 

2. Breve, lettera papale, *litterae , 
pontificis romani. 

Brevemente, breviter [in gen.). - arte 
[strettamente). - anguste [angustamente). - 
paucis [in poche parole). - breviter; strictim ; 
carptim [a sommi capi) ; anche breviter j 
strictimque - praecise [stringatamente). - 
presse ovv. pressius [concisamente, es. defi- 
nire). - esporre brevemente, breviter 
e.xponere ovv. paucis absolvere alqd; in pauca 
verba o semplic. in pauca conferre alqd. 

Brevità, brevitas: del teìnpo, temporis 
brevitas (exiguitas, angustiae): nel par- \ 
lare, dicendi brevitas; breviloquentia; e ce- 
leritas dicendi [rapidità del dire). - atnar 
la brevità, brevitati studere, servire; bre- 
vitatem adhibere in alqa re; brevitatem 
sequi in alqa re [es. in interpretando). 

Brezza, perflatus, spiritns, spiritus et 
perflatus venti. - brezza marina, aura 
maris. 

Briachezza, ebrietas. 

Briaco, ebrius; temulentus. 

Briacoue, ebriosus. 

Briccone, scelus; homo scelestus [scelle- 
rato). - homo nequam [birbone). - scaltro 
briccone, homo ingeniosissime nequam. 

Bricconeria, malum facinus ; scelus; 
nequitia. - comtnettere una bricco- 
neria, scelus suscipere, admittere, facere. 

Briciolo, mica; raicula; parva mica (6r«i- 
ciolina). - frustulum [crostino, tozzo). 

Brig-a, 1) noia, molestia, molestia; cura. 

2) faccenda, negotium. 

3) lite, controversia, rixa; contro- 
versia. - attaccar briga, rixari. 

Brigantaggio, latrocinium. 

Brigante, latro. 

Brigantino, piccolo naviglio, celox; 



navis actuaria. - navis piratica ovv. praeda- 
toria [di pirati). 

Brigare, petere ; expetere. - quaerere 
[cercare). - consectari (aspirare). - captare ; 
aucupari (alqd, brigare per c[. e); tutti 
quanti colVacc. 

Brigata, rf«2>ersoiie,societas; convictus. 

- coetus; conventus; circulus [circolo). - 
consessus ; sessiuncula; sodalicium [sodalizio). 

- brigata numerosa, frequentia; cele- 
britas. - venire nella brigata, in cir- 
culum venire. - schivar tutte le bri- 
gate, vitare coetus; hominum conventus (o 
sempl. homines) fugere; se abstinere con- 
gressu hominum. 

Briglia, habena. - lorum [es. loro ducere 
equum). - frenum [plur. freni e frena). - 
tirar le briglie, habenas adducere. - ral- 
lentar le briglie, habenas remittere; fre- 
nos dare: fìg., a q. e, frena permittere alci 
rei [es. libidinibus, irae) ; frena laxare alci 
rei [es. viae, linguae). - a briglia sciolta, 
citato equo (advehi); concitato equoinvehi; 
quani concitatissimum equum immittere: 
contro quale, equum admittere in alqm ; 
equum concitare permitteveque in alqm; ci- 
tato equo invehi in alqm ; concitato equo in 
alqm impetum facere. - tener la briglia 
a quale (= tenerlo in freno, a dovere), 
alqm in officio tenere. 

Brillante, pietra preziosa, gemma 
pretiosissima. 

Brillare, 1) splendere, micare; splen- 
dere. - fig., br- dalla gioia, gestire, 
exsultare. 

2) spogliare del guscio (il riso), 
deglubere. 

Brillo, bene potus. - ebriolus [Plaut.). 

Brina e Brinata, pruina; spesso il plu- 
rale pruinae se si tratta di una forte bri- 
nata. - coperto di brina, pruinosus; 
pruinis obrutus. 

Brindisi, propinatio [Sen.). - comin- 
ciano i brindisi in giro , sermo a 
gummo adhibetur in poculo. - far un 
brindisi a quale. = bere alla salute 
di quale, propinare alci (alqd). 

Brio, bilaritas; alacritas. 

Brioso, hilaris; hilarus; hilarulus. - fe- 
stivus [festivo, faceto). - alacer (animo, al- 
legro). 

Brivido, horror. - che fa venire i 
brividi, horribilis; horrendus. - foedus [che 
fa ribrezzo). - avere i brividi, horrere; 
horrescere. 

Brizzolato, di capelli, canus. - aver 
i capelli brizzolati, canere. - comin- 
ciare ad aver i capelli brizzolati, 
canescere. 

Brocca, urceus; urna; hydria, lat. puro 
situlus situla [secchia). - amphora [anfora). 

Broda, 1) ius. 

2) fango, acqua sporca di fango, 
lutum; *aqua lutulenta. 

Brodo, ius. 

Brodoso, iurulontos. 

Brogliare, ambire. - V. altresì b r ig are. 

Broglio, ambitus suffragiorum. - accu- 



193 



Broncio 



Bugia 



194 



sare quale di broglio, accusare alqm 
ambitus. ocf. de ambita.- 

Broucio, fare, tenere il broncio a 
qttolc- . alci iratQin esse. 

BroutoHre, Y. borbottare e mormo- 
rare. 

Bronzino. Y. abbronzato. 

Bronzo, aes; aeris metallum. - bronzo 

orimio. aes Corinthium. - bronzo in 

,iezzi, rudera, um, n. pi. - di bronzo, 

irneus: ex aere factus ocr. expressos {es. si- 

ilacruni). - di bronzo di Corinto, 

rinthius (es. supellex. signa, opus, vasa: 
rietti d'arte di br. di Cor., Corinthia, n. pi.: 

tefice che lavora nei br. di Cor.. Corin- 
Liiiarius). - colorire a bronzo, aèneum 
facere. - vena di bronzo, aeris vena. 

Brucare, 'nudare foliis. 
■ Bruciare, V. abbruciare. 

Bruciata, castagna cotta arrosto. 
•castanea tosta. 

Bruciore, ustio; crnciatus {es. vulneris). 

Bruco, eruca. 

Brulicare, moveri {muoversi). - bruli- 
care - esser pieno di. plenum esse (es. 
ebrioruni, navium" : refertum esse: difiertum 
esse (es. ref. esse praedonum : diff. esse prae- 
toribus atque exactoribus) : redundare alqà 
re {aver q. e. in abbondanza). 

Brulichio. *Ievis motus; *leyis agitatio. 

- turba: maltitudo [turba, moltitudine). - 
vis {quantità [di animali]). 

Brullo, nudus ; exntns {in gen.). - in 
partic. , campi brulli , agri infecundi 
Ipropr. = campi sterili). 
Bruma, bruma. 
Brunire, expolire: levigare. 
Brunitura, levigatio: politura. 
Bruno, agig., fuscus: puUus. - adustioris 
coloris, adustiore colore {abbronzato dal sole); 
coloratus [di pers.). - bruno, sost., color 
fus'Tus. - colorare in bruno, fuscare; 
infoscare. - vestir a bruno, vestir a 
lutto, V. lutto. 

Bruscamente, acerbe; aspere {es. trac- 
re "l 

Brusco. V. aspro {così pel signif. pro- 
^ -io che pel figurato'. - vino brusco, 
Ti:.'i;.; asperam: vinum austerius. 

Bruscolo, fragmentum; parvulum frag- 
ntum. — Proverbialm., vedere il hru- 
' olo nell'occhio del fratello e non 
• der la trave nel proprio, aliorum 
:ia cernere: oblivisci suorum \^Cic., Tusc, 
73): raagis in aliis cernere, quam in no- 
5met ipsii, si quid delinquitur (Cic, de 
-\., \, 146): aliena vitia in ocnlis babemus, 
tergo nostra sunt {Sen., de ira, 2, 28, 8): 
.pulas observas alienas, obsitus plurimis 
. eribas 'Sen.. de vita beata, 27,4). - le- 
'irsi un bruscolo dagli occhi, mo- 
lestia liberari. 
Brutale, ferus {bestiale). - ferox {fiero). 

- rusticus {zotico). - efferatus {efferato). - 
insolens ; arrogans {arrogante). - stolida 
audacia ferox {brutalmente audace). 

Brutalità, feritas; immanitas (bestialità). 

- rustici tas {zoticaggine). - ferocitas {fieresza). 

/Wawiwrio itaìiano-Iairno, ecc. 



- insolentia: arrogantia(arro^an^a).- stolida 
audacia [brutale audacia). 

Brutalmente, rustice; ferociterj insolen- 
ter: arroganter. 

Bruto, V. bestia. 

Brutta, copia, adversaria, òrum, n. - 
mettere in brutta cojìia, in adversaria 
referre. - scrivere con negligenza 
nella brutta copia, adversaria negle- 
genter scribere. 

Bruttamente, deformiter; turpiterj taetre; 
obscene: foede. 

Bruttare, V. sporcare e contami- 
n a r e. 

Bruttezza, deformitas ; turpitudo ; obsce- 
nitas : foeditas. 

Brutto, foedus [in gen.). - defonnis {al- 
Vaspetto). - turpis {vergognoso). - taeter 
{orrido). - obscenus; spurcus {sconcio). - 
brttttissimo, insigni» ad deformitatem. - 
brutto tempo, tempestas foeda, spurca. - 
brutto = disonesto, turpis; inhonestus. 

Bruttura. V. sporcizia. 

Bubbola, upupa. 

Bubbone, ulcus. - diminutivo ulcusculum. 

- pieno di bubboni, ulcerosus. 
Buca, V. fossa. 

Bucare, q. e., fare un buco in q. e, 
forare; perforare alqd; terebrare; perterebrare 
alqd {bucare o bucherellare); pertunderealqd. 

Bucato, sost., lavatio. 

Buccia, folliculus. - fig.. rivedere le 
bucete, esaminare attentamente, cri- 
ticare, V. criticare. 

Bucherare e Bucherellare, pertundere. 

Bucinare, susurrare. - si biicina die 
si prepari la dittatura, est non nullus 
odor dictatuvae. 

Bucolico, bucolicus; pastoralis. -poeta 
bucolico, poeta bucolicus; bucolicorum car- 
minum scriptor. -poesia bucolica, poema 
ovv. Carmen bucolicum ; plur. anche bucolica. 

Budello, intestinum. - corda di bud.. 
chorda (xopòri; lat. puro nervus). 

Bue, bos. - di bue, bubulus. - carne 
eli bue, caro bubula e semplicem. bubula. 

- pelle del bue. corium bovis; corium 
bnbuluni. - testa di bue. caput bubulum 
ovv. bovis. - proverbialm., mettere il 
carro innanzi ai buoi, praepostere 
agere. - bue selvatico, *bos silvestris. 

Bufalo, *bo3 silvestris. 

Bufera, turbo; tempestas. 

Buffetto, talitrum {Svet). 

Buffone, sost., homo iocosus; homo multi 
ioci {persona assai lepida). - homo ridicu- 
lus (faceto). - sannio {pagliaccio). - scurra 
{buffone in genere). - coprea {buffone di 
Corte) : al plur. anche oblectamenta regia. 

- scaenicus ioculator (attore brillante; Scritt. 
Seriori). - maccus {corrispondente al nostro 
Arlecchino: nelle ÀteJlayie). -fare il buf- 
fone, in scurram cadere. 

Buffoneria, iocus: ioculare, is («.}. - plur. 
iocularia, ium («.). 

Buffonescamente, scurriliter. 

Buffonesco, iocularis. 

Bugia, mendacium {contrapp. a verum;. 

- piccola bugia, mendaciunculum {con- 



195 



Bugiardamente 



Bussola 



196 



trapp. a mendaciura magnum) ; mendacium 
modestum (contrapp. a mendacium impu- 
dens). - bugia sfacciata, mendacium con- 
fidentissimum. - bugia lecita, mendacium 
honestum. - dire bugie, V. mentire. - 
dire una piccola bugia, mendacium 
dicere leviori causa. - bugia necessaria, 
pietosa, necessitatis mendacium; menda- 
cium misericors : dire una bugia necces- 
saria, temporis causa mendacium dicere; 
ex necessitate periculi fingere alqd. - in- 
gannare con bugia, mendacio ovv. 
mendaciis fallere. - dar ad intendere 
un sacco di bugie a quale, onerare 
alqm mendaciis. 

Bugiardamente, falso; fallaciter. - van- 
tarsi bugiardamente, mentiri gloriose. 

Bugiardo, 1) agg., mendax {di pers.). - 
mendacio similis {di cose). - fallax {ingan- 
natore). - vanus {questo e il precedente 
anche riferiti a cose) ; anche vanus et men- 
dax ; vanus et fallax. - vaniloquus {di pers., 
es. legatus). - falsus; fictus (falso, inven- 
tato, di cose). -profeta bugiardo, *vates 
vanus et fallax. 

2) sost., homo mendax; mulier mendax 
(una bugiarda); anche semplicem. mendax; 
nel plur. anche mentientes. - uti noto, 
famoso bugiardo, homo convictus vulgo 
in mendaciis. - sarei bugiardo se, o 
se non, ecc., mentior ovv. mentiar. si ovv. 
nisi, ecc. 

Bugigattolo, ripostiglio, latibulura ; 
latebra. 

Bugno, alveare, apiarium; alvarium. 

Buio, V. oscuro e oscurità. - fig., 
essere al buio di q. e-, alqd ignorare 
ovv. nescire. 

Bulbo, bulbus. 

Bulino, caelum; scalprum. 

Bulletta, pressapoco = * tessera. 

1. Buono, a^r^., bonus (sotto il rispetto fi- 
sico e inorale ; contrapp. a malus). - iucundus; 
suavis; dulcis, assol. ovv. a o per q. e, 
alci rei ovv. ad alqd (gradito ai sensi, come 
p. es. al gusto, all' odorato, ecc.). - pro- 
bus (materiahn., come p. es. deli argento, 
di mercanzie, di colori, ecc., e moralm. ed 
intellettualm., come p. es. d'un artista, d'un 
ingegno [ingenium]). - verus (vero, contrapp. 
a falsus). - commodus (comodo, come p. es. 
di una casa e anche di pers. = di animo 
buono, compiacente). - opportunus (oppor- 
tuno, a q. e, ad alqd ; ed anche di pers. = 
adatto a q. e). - prosper; secundus {favo- 
revole; contrapp. ad adversus; es. res pro- 
sperae e ventus secundus). - utilis {utile a 
q. e, alci rei, ad alqd; contrapp. ad inutilis). 
- salutaris; assol. ovv. a o per q. e., alci 
rei (salutare, es. remedium) ; anche utilis et 
salutaris. - honestus (onesto; onorato). - 
benignus (buono; di animo, dì cuore buono). 

- buoni cibi, cibi lauti. - buon vitto, 
victus lautus. - buon vino, vinum bonae 
notae {di buona qualità) ; vinum generosum 
(generoso). - buona via, via trita (via bat- 
tuta). - buon campo, buon terreno, 
ager ferax ovv. fertilis ; solum feras ovv. fer- 
tile. - buon pascolo, pascuum herbis abun- 



dans; pascuum pecori alendo bonum. - btion 
raccolto, messis frugifera ow. opima. - 
buoni tempi, tempora bona ow. felicia; 
anni fertiles {per Y agricoltura). - buon 
tempo, otium (tempo libero). - aver buon 
tempo, otio frui. - se io ho buon tempo, 
si otium est. - inolio buon tempo, otii 
abundantia. - aver molto buon tempo, 
otio abundare. 

- un buon medico, medicus artis pe- 
ritus. - un assai buon medico, medi- 
cus arte insignis. - un buon soldato, 
miles bello bonus; miles fortis ac strenuus. 

- una causa buona, causa vera. - con 
buona tnaniera, bona ratione. - una 
buona parte, bona pars; aliquantum (es. 
al. viae ovv. itineris). 

2. Buono, sost, bonum. 
Buongustaio, homo subtilioris palati. 
Burattino, pupus; pupulus. 
Buratto, cribrum. 
Burbauza, V. superbia. 
Burbanzosamente, V. superbamente. 

- parlare burbanzosamente, magni- 
tìce loqui ovv. dicere. 

Burbanzoso, V. superbo. 

Burbero, acerbus; austerus. - morosus 
(arcigno ; brontolone). - l'essere b., auste- 
ri tas; morosi tas. 

Burchiello, phaselus; linter. 

Bure, buris. 

Burla, iocus. V. altresì beffa. - fare 
una burla a quale-, V. beffare. - 
volgere in burla q. e, alqd ad ridicu- 
lum convertere, ovv. in risum vertere. 

Burlare, iocari. - burlare quale., 
ludibrio habere; ludificare alqm. V. altresì 
beffare. 

Burlesco, facetus; iocosus. 

Burlone, homo iocosus; homo multi ioci; 
homo ridiculus (assai faceto). - homo iucun- 
dus ovv. iocularis {clie scherza assai volen- 
tieri). 

Burrasca, procella ; tempestas (anche fig., 
es. periculi, belli). - nimbus (nembo). - 
viene la burrasca, tempestas venit, ori- 
tur, cooritur. 

Burrascoso, procellosus (es. ver; caeli 
status). - turbidus (es. caelum ; ed anche 
fig., es. res). - mare burrascoso, mare 
procellosum. 

Burro, butyrum. - fare il burro, bu- 
tyrum facere. 

Burrone, infinita ow. immensa altitudo; 
terrae hiatus ovv. semplicem. hiatus; Iocus 
praeceps ovv. declivis et praeceps ovv. prae- 
ruptus; vorago. 

Buscare, buscarsi, tirarsi addosso, 
V. procacciarsi. 

Bussare, pulsare; percutere. - tundere. 

- bussare con forza alle finestre, 
quatere fenestras. - si bussa alla porta, 
pulsantur fores. 

Busse, percosse, ictus ; plagae ; verbera. 
Bussola, 1) *acus magnetica nautarum. 

- fig., perder la bussola, de gradu 
{ovv. de statu suo) deici ; mente concedere ; 
confundi ovv. perturbare 

2) sedia portatile, *sella gestatoria. 



197 



Basto 



Cacciare 



198 



Busto. 1) tronco dell'uomo, truncas. 
2i busto = statua scolpita dallu 
testa al petto, imago tìcta anche sempl. 
imago. - plur. imagines (talora fictae, scol- 
pite, in contrapp. a pictae, ritratti dipinti). 

Butirro, V. burro. 

Buttare, V. gettare. 



Butterato, pel vahiolo, *variolarum 
vestigiis deformis. 

1. Buttero, segno che resta dopo il 
vainolo, *variolarum nota ovv. vestigiura. 

2. Buttero, guardiano di cavalli, 
equarius {Scritt. Seriori). 



C 



C, terza lettera dell'alfabeto italiano; la- 
tino C, di gen. f. e n. 

Cabala, raggiro, imbroglio, ars; ar- 
tificium ; fallacia. - partic. al plur., artes 
(malae); fallaciae; Consilia clandestina; do- 
losa Consilia. - ordir cabale, fallacias 
tacere ori', fingere : Consilia clandestina con- 
coquere; dare operani consiliis clandestinis: 
contro quale, consiliis clandestinis oppu- 
gnare alqm. 

Cacao, *faba cacao. - bevanda di ca- 
cao, * potio e cacaone cocta. 

Caccia, 1) come atto, venatio; venatus. 

- amor della caccia, venandi studiura. 

- amante della caccia, venandi stu- 
diosus: essere amante della caccia. 
venandi studiosum esse: assai, venandi 
studio insignem esse; semper venatibus ope- 
ram dare. - piacere della caccia, ve- 
nandi ovv. venationis voluptas; j??!<r., venatio- 
num voluptates. - passione per la cac- 
cia, venandi studium ac voluptas. - doveri 
delUi caccia, venandi munera [es. discere, 
dei cani). - caccia -inseguimento, in- 
sectatio(es. hostis). -per la c«c<;/«, venandi 
cansà: sotto il pretesto di andare a 
caccia, perspecieni venandi (es. urbe egressi). 

- che è a caccia, in venando ocoupatus: 
essere a caccia, in venatione esse; venari : 
andare a caccia, venatum ire (proficisci): 
spesso e volentieri, multum esse in ve- 
nationibns : accompagnare qucdc a 
caccia, alqm venantemcomitari: nutrirsi 
di caccia, venando ali. - acconcio alla 
caccia, venatibus aptus [es. ssHtrn).- luogo 
acconcio (dia caccia, regio venatibus 
apta. - dar la caccia a quale- o q. c-, 
venari alqm ove. alqd {es. viduas avaras ; ocu- 
lis viros; laudeiu); captare {cercar di acca- 
parrarsi, es. amatores); insectari alqm ovv. 
alqd {inseguire): insistere sequi alqm ovv. 
alqd {non dar tregua) ; consect.iri alqin ovv. 
alqd {cercar di raggiungere, es. pecora: e vo- 
luptatem); sectari alqm ovv. alqd {es. prae- 
dam). - strumento da caccia, instru- 
mentum venatoriuui : plur. arma venatoria ; 
apparatus venationis ovv. venationum. - dea 
della caccia, dea venatrix; Diana. - cane 
da caccia, canis venaticus : buono, canis 
ad venandum nobilis: nutrir cani da 



caccia, canes alere ad venandum: abito 
da caccia, venatorius habitus: coltello 
da caccia, culter venatorius. - spiedo 
da caccia, venabulum. - dar la caccia 
= mettere in fuga, V. fuga. 

2) come cosa cacciata, captura; captum 
ovv. quod capit (cepit) alqs; praeda ovv. 
praeda venatica; capta venatio e sempl. ve- 
natio. 

Cacciagione, captura {postaugusteo). - 
capta venatio e setnplicem. venatio; captnm 
ovv. quod capit (cepit) alqs. - praeda ve- 
natica {preda fatta a caccia) o semplicem. 
praeda. 

Cacciare, 1) mandar via a forza, 
discacciare, pellere. - depellere {anche 
fig., peli, curas e curas inanes; dep. famem 
sitimque cibo et potione). - abigere {anche 
fìg., es. febres e lassituclineni). - espellere; 
esigere {quando yion segua ex e il luogo 
risulti dal contestò). - propellere; propulsare 
{CS. hostera ; propuls. anche fig.). - protur- 
bare {mettere in iscompiglio, es. hostes). - 
submovere {es. noxia animalia). - cacciare 
da, fuori da qualche luogo, lungi da 
q. e , pellere alqa re, ex ovv. de alqa re {es. 
alqm domo.civitate, patria, foro, e foro, aquam 
de agro) : espellere alqa re, ex ovv. ab alqa 
re {cacciar via, fuori, es. domo; ex urbe; 
civitate; ex re publica; possessionibus ; a pa- 
tria) ; depellere alqm alqà re, de ovv. ex alqa 
re {cacciar via, es. urbe, ex urbe, de pro- 
vincia); exigere alqà re ovv. ex alqa re {es. 
domo ; ex urbe e civitate ; lassitudinem ex 
corpore); eicere alqm alqà re, ex ovv. de 
alqa re {es. domo, urbe); deicere ex ovv. de 
alqa re (sloggiare, es. ex castello ; hostes ex 
locis montanis; alqm de fundo). - cacciar 
via in gran disordine, exturbare ex 
alqa re (es. hostem ex ruinis muri); e == co- 
stringere ad uscire, alqm cogere exire 
loco ovv. ex loco {es. domo armis ed ex urbe). 
- cacciare i re, reges eicere , exigere 
(es. ex urbe). - cacciarsi in qualche 
luogo, se abstrudere in locura {nascon- 
dersi in qualche luogo): con impeto, im- 
petum facere; irruere (in alqm locum). - 
cacciare in fuga, alqm in fugani dare 
ovv. convertere ovv. conicere. - cacciar 
in prigione, in vincula conicere. - fìg.. 



199 



Cacciata 



Cadere 



200 



cacciare la tristezza daW animo, 

tristitiam ex animo pallerà. - cacciar 
dentro, conicere {es. alqd in vas fictile ; 
nomina in urnam; alqm vivum in ignem e 
fig., milites in locum); inicere {es. ignem). 
- cacciar giti, deicere (es. alqm e curia 
in inferiorem partem per gradus) ; demittere 
{es. alqm per fenestrara, Giurecons.). - de- 
pellere; detarbare (a viva forza); evertere 
{abbattere). - cacciare = licenziare, 
mittere alqm ; missum facere alqm ; remo- 
vere alqm {da una carica, ab alqa re); e 
in questo senso adimere (alci alqd). 

2) andare a caccia, a) intr., ve- 
nari : in qualche luogo, in alqo loco {es. 
in saltibus) ; venando peragrare alqm locura 
{es. circa saltus). 

h) trans., Tenari; excitare et agitare 
{scovare ed inseguire, es. feras) ; canibns ve- 
nari {cacciare coi cani). 

Cacciata, expulsio; exactio; eiectio {nel 
contesto significano senz'altro bando). - 
la cacciala dei re, exactio regum. - 
dopo la cacciata di Tarquinio il 
Superbo, Superbo espulso ovv. exacto ovv. 
eiecto rege: nel terzo anno dopo la 
cacciata dei re, tertio anno post reges 
exactos, post expulsos reges, post eiectos re- 
ges. - lagnarsi della cacciata di Mi- 
Ione, queri de Milone per vira expulso. 

Cacciatore, venator. - da cacciatore, 
come agg., venatorius; come avv., venatorum 
more. - coltello da cacciatore {o da 
caccia), culter venatorius. 

Cacciatrice, venatrix, 

Cacio, caseus. - piccolo cacio, caseo- 
lus. - cacio di vacca, di jtecora, di 
capra, caseus bubulus, ovillus, caprinus. - 
fare il cacio, caseos facere ovv. figurare 
ovv. {in Virgilio) premere. 

Caciuola, caseolus. 

Cacofonia, sonus, qui quiddara ineptum 
et asperum sonat. 

Cacume, cacumen; culmen {culmine). - 
fastigium (cima). - vertex {vertice). 

Cadavere, cadaver; eufemisticamente cor- 
pus mortui ovv. hominis mortui, od anche 
semplic. corpus {corpo morto). - corpus exa- 
nimatum e nella prosa da Livio in poi, 
corpus exanime ovv. exaninium. - corpus se- 
pultum {cadavere sepolto, es. inquisitio cor- 
porum sepultorum). - homo mortuus ovv. 
semplicem. mortuus {un morto). - il ca- 
davere di quale, cadaver alcjs; corpus 
alcjs; alqs mortuus. - ivn monte di ca- 
daveri, corporum exanimatorum acervus. - 
i cadaveri dei nati fragili, esanimata 
naufragiis corpora. - cadavere di un 
uomo ucciso, caesum corpus. 

Cadaverico, cadaverosus; luvidus; exsan- 
guis; perpallidus. - dal volto cadave- 
rico, cadaverosà facie ; sine colore. - co- 
lore cadaverico, exsanguis funereusque 
color; color perpallidus. 

Cadente, età cadente, senectus; seni- 
lis aetas {vecchiaia in gènere). - senium 
{debolezza senile). 

Cadenza, che si fa nel parlare o nel leg- 
gere, nunierus. - il discorso ha cadenza 



ritmica, oTotìo numerose cadit. - cadenza 
= chiusa del periodo, clausula {es. ca- 
denze sonore, clausulae numerose cadentes 
ovv. clausulae ad sonum exquisitae). 

Cadere, 1) cadere {in generale). - deci- 
dere {cadere [giù] da q. e, de ovv. ex alqa 
re). - excidere (ex ovv. de alqa re). - inci- 
dere; illabi {cadere dentro, in alqd, es. in 
foveam, ed illabi mari): incidere però signi- 
fica anche cader addosso o sopra, es. 
a quale, sidle gambe {detto d'una pie- 
tra, ecc.), incidere in alcjs crura e super 
alqm ovv. alqd. - labi; da q. e, de ovv. 
ex alqa re {sdrucciolare, cader giù a poco 
a poco, indica il punto d'origine della ca- 
duta, ed è quindi più debole dì cadere. V. 
Cic, Phil., 2, 51: labentem et paene caden- 
tem rem publicam fulcire). - delabi, da 
q. e., de alqa re {scivolar giù, es. anulus 
sua sponte de digito delapsus est). - defluere 
{venir giù, come di pioggia dal cielo: poi 
anche: scorrer giù inavvertitamente, come 
per es. della corona dal capo di quale.). - 
cadere in mezzo a q. e-, intercidere 
Inter, colVacc. {partic. di armi lanciate). ~ 
cadere sopra quale-, cadere in alqm; 
ruinà sua opprimere alqm {seppellire sotto; 
come p. es. una casa che precipita sopra 
le pers. che vi son dentro): cadere in 
q. e., cadere in alqd {di e. inan.); induere 
se in alqd ovv. se alqà re {impigliarsi, detto 
di esseri anim., es. in laqueos; e se hastis): 
cader in avanti, prolabi. - i frutti 
cadono dall'albero, fructus defluit; poma 
cadunt, decidunt. - cader di mano a 
quale., exci'dere alci manu ovv. de (ex) ma- 
nibus ; delabitur alci alqd manu ow. de ma- 
nibus; alqd e manu ow. e manibus elabitur; 
alqd de manibus fluit {sfugge); dimittere 
de manibus {lasciar cadere di propria vo- 
lontà ~ gettar via, es. scutum, arma): la- 
sciar cadere la toga dalla spalla, 
togam de umero deicere. - cadere in- 
sieme, collabi; concidere; corruere. 

cadere, di denti e capelli, cadere {con- 
trapp. a nasci ; subnasci) ; decì'dere {di denti, 
capelli, penne, corna); fluere; defluere; ef- 
fluere {di capelli). 

cadere a terra {di ess. anim.), homi 
procurabere; in terram cadere ovv. decidere; 
concidere ; corruere {stramazzare) : sulle gi- 
nocchia, precidere in genua: cader boc 
coni, precidere. 

cader grn>, cadere; decidere; delabi; de 
fluere : cader giù, dal cielo, de caelo de- 
raissum esse; deferri {venir trascinato giù); 
decumbere; procumbere {stramazzare): d'una 
casa, procumbere {precipitare, es. super ha^ 
bitantem, addosso alP inquilino). - cadere 
fra le braccia di quale, collabi inter 
alcjs manus: alle ginocchia di quale, 
ad genua alcjs procumbere; ad genua alcjs 
accìdere. - e. 7ielle mani di quale, 
in manus alcjs incidere, ovv. venire. 

2) cadere = morire, a) di pers., 
partic. per mano di altri, come in battagliai 
in guerra, ecc., cadere; occi'dere. - interfìci 
eccidi {essere ucciso). - interire; perire; morii 
{morire). - cadere in battaglia, caderei 



201 



Cadetto 



Calamitato 



202 



proelio ovv. in proelio, ade ovv. in acie, 
bello; concidere in proelio ; occìdere in bello. 

- cader tutti fino all'nltitno, ad unum 
omnes perire. - cadere per mano di 
quulc., cadere ovv. occìdere ovv. interire 
ovv. perire ab alqo. - cadere combat- 
tendo colle armi in pugno, in armis 
mori ; pugnantem cadere. - cadere per 
mano di assassini, per insidias inter- 
fici. - cadere i)er la patria, prò patria 
cadere; in acie ob rem publicara interfici. - 
Eudemocaddenellabattagliapresso 
Siracusa, Eudemus proelians ad Syracu- 
sas occidit. - i caduti, occìsi {gli uccisi); 
iacentes. 

b) di animali, perire; mori (es. pecus 
mortuum). 

e) cadere = essere esj) ugnato, 
distrutto, di una città, èxpugnari; deieri. 

- cadere, per cause politiche, interire 
{dello Stato). 

3) fig., cadere; corruere; in odium alci 
venire {cadere, p. es. rispetto al favore di 
un grande, di un potente). - cadere in 
disuso, obsolescere. - cadere in dimen- 
ticanza, in oblivionem venire. - cadere 
in discredito, in contemptionem venire. 

- cadere in errore, in errorera incidere; 
in errorein induci, rapi : ed a virtute disce- 
dere ; honestatem deserere {operare disone- 
stamente). - cadere in q. e, come nel di- 
scorso, in una malattia, ecc., delabi 
in ovv. ad alqd {es. in sermonem, in morbum); 
adduci in alqd {es. in pericolo, in pericu- 
luni). - cadere in rovina, ruinà trahi. 

- cadere nel medesimo tempo, in idem 
tempus incidere; eodein die celebrari {coin- 
cidere; detto di feste). 

cadere - esser disapprovato, non 
i^robari : far fiasco, cadere ; exigi ; eici ; 
rruere. 

cadere su quale, detto di sospetto, 

ìpa, scelta, ecc., V. questi sostantivi. 

Cadetto, *filius natu minor {i figli che 
non sono primogeniti). - *puer, qui ad mi- 
litiam pubiice inforraatur {cadetto, come al- 
lievo nelle scuole militari). 

Caduceo, la verga di Mercurio, ca- 
duceus; Mercurii caduceus ovv. virga. 

Caducità, fragilitas {es. humana). - in- 
firmitas {es. corporis, senis). 

Cadaco, caducus. - infirmus {deiole). - 
t\agilis {fragile). - fluxus {es. gloria). - mal 
caduco, morbus comitialis; vitiura comi- 
tiale. - esser colpito da inai caduco, 
morbo ovv. vitio comitiali corripi: soffrii"^ 
<(t mal caduco, morbo comitiali laborare; 
morbo comitiali corripi solere. 

Cadata, 1) m senso proprio {dipers. o cosa), 
casus (es. nivis, stillicidii). - lapsus (es. delle 
scale, scalarum; della terra, terrae lapsus). 

- mina {rovina, di torri, ecc.). - labes {ca- 
duta insensibile, es. terrae). - caduta di 
una stella, traiectio stellae {piar, traie- 
ctiones stellarum). - evitare una caduta, 
^e a lapsu sustinere. - fare una ca- 
duta, cadere; labi: %ina caduta grave. 
graviter cadere ovv. concì'dere. - cadetta 



d'acqua, delapsus aquae; aquae defluentes; 
aquae libramentum. 

2) fig., caduta ^ presa, di una città, 
expugnatio. - dppo la caduta della 
città, espugnata urbe. - caduta = ro- 
vina, ruina; excidium {distruzione, es. di 
uno Stato). - dopo la caduta di Car- 
tagine, excisà Karthagine. 

Caflfè, *cofifea {Linneo). 

Caffo, numero dispari, inipar. - 
giuocare a jtari e caffo, par et impar 
ludere. 

Cagionare, causam esse alcjs rei (es. belli, 
armorum; morbi). - habere alqd (es. habet 
inflationem magnani is cibus, quel cibo ca- 
giona, ecc.). - effìcere ; facere {costituire). - 
aiferre {apportare). - gignere {produrre, es. 
permotionem animorum). 

Cagione, V. causa. 

Cagionevole, ad aegrotandum proclivis. 
- invalidus ; infirmus ; imbecillus {debole). - 
affectus valetudine; invalidus et aeger; ae- 
ger atque invalidus; infirmus atque aeger 
{malaticcio). - aegrotus {ammalato). - sa- 
lute cagionevole, ad aegrotandum pro- 
clivitas ; valetudo tennis ovv. incommoda ovv. 
infirma atque aegra ovv. mala; valetudinis 
imbecillitas; valetudo; corporis imbecillitas 
ovv. infirmitas o semplicem. aegrotatio {come 
condizione permanente). - essere di sa- 
lute cagionevole, et valetudine et na- 
tura esse imbecillum; valetudine minus pro- 
sperà uti ; semper infirma atque etiam aegrà 
valetudine esse. 

Cagua, canis femina. - anche sempl. ca- 
li is, con un agg., es. canis alba. 

Cagnesco, caninus; ovv. col genit. canis 
ovv. canum. - guardar in cagnesco, 
guardar torvo, alqm truculenter aspi- 
cere; alqm oculis torvis ovv. truculento vultu 
intueri. 

Caguetto, V. cagnolino. 

Cagnolino, canicola; minutus canis {cane 
piccolo). - catulus (cane cribrane). - catellus 
{cane piccolo e giovane). - il cagnolino, 
delizia della sua padrona, catellus, 
quem mulier in deliciis babet. 

Cagnotto, satelles ; assecla. - sicarius {si- 
cario). 

Cala, sinus maris ovv. maritimus; nel 
contesto semplicem. sinus. 

Calabrone, crabro. - stuzzicar i ca- 
labroni - porre il diio nel vespaio, 
proverbialm., crabrones irritare. 

1. Calamaio, 1) come portapenne, theca 
calamaria. 

2) come vasetto contenente Tinchiostro, 
atramentarium {Scritt. Seriori). 

2. Calamaio, nome di un pesce, sepia 
(0r|7T{a); latino puro lolligo. 

Calamistro, strumento di ferro, per ar- 
ricciare i capelli, calamister e calamistrum. 

Calamita, magnes; magnes lapis. - fig., 
attrattiva (V.). 

Calamità, calamitas {sventura privata e 
pubblica). - aerumna {disgrazia, dispiacere). 

Calamitare, *vi magnetica alqd imbuere. 

Calamitato, ago calamitato, *acu3 
magnetica. 



203 



Calamitoso 



Caldo 



204 



Calamitoso, calamitosus. ' 

Calamo, calaraus odoratus; nel contesto 
anche sempl. calamus. 

Calappio, laqueus. 

Calare, 1) trans., mandar giù, de- 
raittere (es. funem ed alqm funibus). - ca- 
lar il sipario {in teatro), aulaeum pre- 
mere ovv. mittere (contrapp. ad aulaeum 
tollera). 

2) intr., desidere; subsidere [calare a 
fondo) ; delabi ; descendere. - rifl., se demit- 
tere; demitti {es. manibus; fune). - cala 
il sipario, aulaeum premitur ovv. mitti- 
tur. - /?(/., cala la notte, nox appetere 
coepit; nox appetit. 

3) calare=diìninuire, es. ilprezzo, 
levare; sublevare (es. pretium, annonam) ed 
intrans., retro abire; rainui; deminui. 

Calata, V. discesa. 

Calca, gran moltitudine di per- 
sone, turba. - gran calca, turba con- 
ferta ovv. confertissiina; raultitudo conferta 
ovv. confertissinia. - turba undique confluen- 
tis fluctuantisque populi (gran calca di po- 
polo accorrente da tutte le parti). - grati 
calca di pers. che si congratulano, 
multus gratulantium concursus. - capitare 
in mezzo alla calca, in turbam impli- 
cari; turba premi; turba undique confluentis 
fluctuantisque populi iactari {essere sbat- 
tuto). - Inerire nella calca, prae turba 
elidi exanimarique. 

Calcagno, calx. - inseguire quale, 
alle calcagna, stare alle cale, a 
quale-, alqm vestigiis sequi; instare ovv. 
insistere alcjs vestigiis. - mi avrà sem- 
pre alle calcagna, me sibi ille affixum 
habebit. - alzar le calcagna - fug- 
gire, terga vertere (partic. di soldati); in 
pedes se dare ovv. se conicere {darsela a 
gambe); a pedibus auxilium petere {cercar 
rifugio nella fuga); se dare ovv. se conicere 
in fugam {darsi alla fuga). 

1. Calcare, verbo, calcare (alqm ovv. alqd). 
- premere {premere, anche fig.). - jtor 
piede, pedem ponere in alqa re; ingredi 
alqd (es. pontem); prodire in alqd {es. in 
scaenara). - nel senso di o2>primere, con- 
culcare, conculcare ; proculcare ; opprimere. 

2. Calcare, agg. calcarius. - pietra 
calcare, lapis calcarius. - simile alla 
calce, calci similis. 

Calcatamente, confertim. 

Calcato, di sentiero, strada, tritus. 

Calce, calx. - calce viva, calx viva. - 
calce spenta, calx exstincta ovv. mace- 
rata. - calce mescolata con arena, 
arenatum. 

Calcestruzzo, V. calcistruzzo. 

Calcina, V. calce. 

Calcinaccio, rudus. 

Calcio, 1) colpo col piede o coi 
jìiedi, calx; calcis ictus. - calcitratus {del 
cavallo). - tirar calci, calcitrare. - dar 
un calcio a quale, calce alqm percutere; 
pedis verbere alqm castigare {castigare, pu- 
nire con iena pedata). - jìrendersi a 
calci, pedibus se excipere. - uccidere 
con un calcio, ictu calcis alqm occidere. 



2) calcio della lancia, bastile. 

Calcistruzzo, caementum ; maltha. 

Calcitrare, 1) propr., tirar calci, cal- 
citrare. 

2) fig., opporsi, far resistenza, 
obsistere; resistere. 

Calco, delineamento, lineamentum. 

Calcolare, putare; reputare {valutare). 
- ratiocinari {far un calcolo aritmetico). - 
alcjs rei rationem inire; ad calculos vocare 
alqd ; calculum ponere in alqa re {compu- 
tare). - alcjs rei rationem ovv. calculos sub- 
ducere {fare il conto). - calcolar le spese, 
ad calculos vocare sumptus: il corso degli 
astri, stellarum ovv. siderum cursus et 
motus numeris persequi: la grandezza 
del sole e della luna, mensuras solis 
ac luuae coUigere: Vanno dal ritorno 
del sole, annura reditu solis metiri. - cal- 
colare con quale, rationem cum alqo 
putare, conferre; rationem ovv. calculum 
ponere cum alqo: intorno a q. c-, alcjs 
rei. - non si può calcolare il danno, 
damnum maius est, quam quod aestimari 
possit. - calcolare ogni cosa dal pro- 
prio vantaggio, omnia metiri emolumen- 
tis et commodis. - calcolare - rejnitare, 
reputare. - fare q. e dopo avere ben 
calcolato, inità subductàque ratione alqd 
facete. 

Calcolatore, calculator {all'epoca impe- 
riale). - ratiocinator {ragioniere). - aritbme- 
ticus {nelle Iscriz.). 

Calcoletto, ratiuncula. 

Calcolo, 1) piccola pietra, calculus. 

2) pietra che si genera negli 
animali, calculus. 

3) computo, ratio e plur. rationes. - 
cogitatio {considerazione). - inccoli cal- 
coli, ratiunculae. - far calcoli, numeros 
tractare; rationes conficere. - fare il cal- 
colo od i calcoli, inire rationes (di q. e, 
alcjs rei); rationes ovv. calculos subducere; 
anche rationem inire subducereque. - esser 
esercitato nel calcolo, diu versatum 
esse in numeris; bonum ratiocinatorem esse. 

Caldaia, ahenum {paiuolo). - cortina 
{tripode). - piccola caldaia, ahenulum; 
ahenìam parvuui. 

Caldamente, calide; ardenter. - fig., 
pregar caldamente, supplicare. 

Caldana, 1) Vora pia calda del 
giorno, meridianus caler ovv. plur. meri- 
diani calores ; aestus meridianus ow. plur. 
aestus meridiani. 

2) infermità cagionata dal ri- 
scaldarsi e raffreddarsi, laterum 
punctio. 

Caldeggiare, V. favorire. 

Calderaio, (faber) aerarius. 

Calderino, sorta di uccello, carduelis. 

Caldezza, V. caldo. 

Caldo, 1) agg., calidus. - tepidus {tie- 
pido). - caldissimo, candens; fervens; 
fervidus ; aestuosus ; ardens ; flagrans. - 
acqua calda, calida aqua; anche sempl, 
calida. - giorno caldo, dies calidus, fer- 
vens, aestuosus ; dies gravissimus. - essere ' 
caldo, calere; calidum esse. - fa caldo. 



205 



Calendario 



Calzare 



206 



calet aér. - divenir caldo, calescere; ca- 
lefieri; incalescere {es. anni tempus incale- 
scit ; vino incalescere [dipers.]). 

fig., caldo ammiratore di quale, 
alcjs studiosissimus {es. stadiosissimus mei). 
- testa calda, praeproperum et fervidum 
ingenium alcjs ;. homo praeproperi et fervidi 
ingenii. 

2) sost., caler. - tepor (lepore). - ardor ; 
fervor (bollore). - vis caloris (la forza del 
caldo). - aestus {il più alto grado del caldo; 
anche della febbre). - aestus sensus {il 
senso del caldo). 

Calendario, fasti, orum, m. pi. - com- 
positio anni (la distribuzione delT anno in 
giorni di lavoro e giorni festivi; V. Cic, 
de legg., 2, 29). - calendario astrono- 
mico, ephemeris mathematica. - correg- 
gere il calendario, fastos corrigere. - 
dare ad un giorno il nome di quale, 
e porlo nel calendario, diem e nomine 
alcjs in fastos addere. - correzione del 
calendario, fasti correcti; annos ad eolis 
cursum redigendi singulos ratio comperto er- 
rore correcta. 

Calende, il primo giorno del mese, 
kalendae. - alle calende greche, ad ka- 
lendas graecas. - abbreviato, k. 

Calere, stare a cuore, im,portare, 
V. importare. 

Calesse, raeda; cisium. 
. Calice, calix ; poculum. - calice di 
vetro, calLs vitreus. - fig., bere Vamaro 
calice delle sventure, exanclare omnes 
labore»: dolorem acerbissimum haurire. 

Caligine, caligo. 

Caligiuoso.caliginosos.-obscurus (oscuro). 

Califfato, *Chalifatas: nel contesto anche 
regnum. 

Califfo, *Chalifus : ìiel coìitesto anche rex. 

Calle, via; trames; callis. 

Calligrafia, *calligraphia ; lat. puro le- 
pidis litteris scribendi ars. 

Calligraficamente, *ut decet calligra- 
phum. 

Calligrafico, *ad calligraphiam pertinens. 

Calligrafo, *calligraphus ; lat. puro ?.m- 
bendi artifex. 

Callo, callum. - vibix; verberis nota (»7 
segno delle battiture, delle sferzate). - fare 
il callo, propr. e fig., callnm ducere; oc- 
callescere; e solt. fig., durari. - fare il 
callo al dolore, callum obducere dolori. 

Callosità, callositas {Scritt. Seriori). 

Calloso, callosus. 

Calma, 1) dell'animo, animi tranqail- 
litas; animus tranquillus. - conservare 
la, e constantiam servare; mente consistere. 
2) del mare, malacia. 

Calmare, tranquillare {es. animos). - pa- 
care {es. provinciam). - calmare con ])a- 
role l'animo di qxuilc., alcjs animum 
verbis confirmare; alqm consolari. - cal- 
marsi, ([n\^i(i^K :, conquiescere ; requiescere 
(th gen., di pers. e cose) ; quieti se dare ovv. 
tradere {darsi pace): di affetti, passioni, 
defervescere {sbollire): di tumulti, contice- 
scere. - calmarsi = ritornare in sé, ad 
se redire; furere desistere. 



I Calmo, qnem animi motus, perturbationes 

I non tangnnt {di pers. che non si lascia tur- 

'. bare dalle passioni). - placidus ; placido in- 

genio; placidus ac lenis {dipers., tranquillo). 

- quietus; placidus quietusque {di pers. e 
: cose). - sedatus {es. tempus, gradus) ; anche 

sedatus placidusque. - summissus; lenis atque 
summissus; remissus; quietus et remissus ; 
aequabilis et temperatus {tranquillo, tempe- 
rato).-tranquillo dell'animo, V. tranquillo. 

Calo, diminuzione (Y.). 

Calore, calor. - tepor {tepore). - fervor 
{bollore). - vis caloris {la forza del caldo). 

- calor naturale, calor vitalis. - fig., 
calore di chi parla, calor dicentis: in 
Cicerone incitatio; vis et incitatio : pieno 
di calore {di uno scrittore), plenus animi. 

- con calore, calide; animi quodam fer- 
vore; vehementer; acriter. - essere arso 
dal calor del sole, ardore solis torreri. 

- il calore ditninuisce, calor se fran- 
git. - nel senso di amore, zelo, studium. 

Calorifico, *qui, quae, quod calefacit, te- 
pefacit, fovet, ecc. {che riscalda, intiepidisce, 
fa bollire, ecc.). 

Calorosamente, ardentemente, calide; 
animi quodam fervore; vehementer; acriter. 

Caloroso, V. caldo. 

Calpestare, \) propr., pedibus proterere; 
comun. soltanto proterere. - conculcare; pro- 
culcare {es. segetes). 

2) fig., opprimere, premere; oppri- 
mere. 

Calpestio, *pedum strepitus ow. sonitus. 

Calnggiue, degli uccelli, plumae. - 
m,etter la e-, plumescere. 

Calunnia, calumnia. - crimen falsum {ac- 
I cusa falsa); criminatio falsa e nel contesto 
I anche sempl. criminatio. 

Calunniare, calumniari. - calunniare 
quale, calumnias alci instruere. - crimi- 
nari. assol. ovv. alqm apud alqm {quale, 
presso quale). - de fama ovv. de existima- 
tione alcjs detrahere {denigrare). - maledi- 
cere alci {dir male di quale). 

Calnnniatore, calumniator. - aactor cri- 
minis falsi {orditore della falsa accusa). 

Calunniosamente, traduci come se Vita- 
liano dicesse: per mezzo di calunnia 
calunnie (V. calunnia). 

Calunnioso, falsas criminationes conti- 
nens {che contiene false accuse). - malignus 
{maligno, es. sermo); od anche col genit. cri- 
minantinm {es. notizie calunniose, criminan- 
tium nuntii). 

Calvezza e Calvizie, calvities; capitis 
levitas ; calvitium ; nudus capillo vertex. 

Calvo, calvus {contrapp. a coraatus). - 
esser calvo, calvere ; calvum esse. - di- 
ventar calvo, calvum fieri; calvum esse 
coepisse: calvescere. 

Calza, calze, tibialia, ium {propr. bende 
intorno al piede per tenerlo caldo). 

Calzamento, calceamentum. 

1. Calzare, 1) verbo, calceare {partico- 
larm. tiel participio calceatus). - calzarsi, 
induere alqd ow. se alqa re. - che ha cal- 
zato q. e, indutus alqd ovv. alqà re; ve- 



207 



Calzare 



Camicia 



208 



stitus alqà re. - fig. = puntellare con 
biette, suflfulcire cuneis. 

2) quadrare, convenire, V. con- 
venire e conveniente. 

2. Calzare, nome = calzatura, calcea- 
mentum ; calceus e dimin. calceolus. - soccus 
{alla greca). 

Calzaretto, calceolus. 

Calzatura, V. ealzare, n. 2. 

Calzolaio, sutor {in gen.). - saadaliarius 
{che fa i sandali). - caligarius {che fa le 
scarpe pei soldati). - l'arte del calzo- 
laio, ars su trina semph sutrina: eserci- 
tar l'arte del calzolaio, sutrinam fa- 
cere. - collegio {corporazione) dei cal- 
zolai, coUegium sutorum {Iscr.). - allievo 
calzolaio, tabernae sutrinae alumnus. - 
bottega da calzolaio, officina sutoris; 
sutrina. 

Calzoleria, taberna sutrina. - tener 
calzoleria = fare il calzolaio, sutri- 
nam facere. 

Calzoui, bracae. - che porta calzoni, 
bracatus ovv. bracis indutus. - mettersi 
i calzoni, bracas sibi induere ovv. bracis 
se induere. 

Camaleonte , chamaeleon (xa|uai\éujv) , 
Plin. ed a. - Per la declinazione, Y. il 
Lessico latino-italiano. 

Camarlingo, coltii che ha in cimto- 
dia il denaro jììibblico, quaestor ; quae- 
stor aerarli. 

Cambiale, syngrapha. - firtnare una 
cambiale, conscribere syngrapham: per- 
scribere pecuniam. - farsi fare una 
cambiale da quale, syngrapham facere 
cura alqo. - prestar denaro a quale 
contro una cambiale, alci pecuniam 
per syngrapham credere. - rimettere de- 
naro mediante una cambiale, pecu- 
niam permutare o semplic. permutare {es. 
Athenas). -farsi rimettere denaro da 
quale, mediante una cambiale, per- 
mutare cum alqo; perniutationenu facere cum 
alqo. - jHigare quale, con una cam- 
biale, pecuniam ab alqo repraesentare. 

Cambiamento, mutatio; coramutatio; im- 
mutatio; varietas {es. caeli). - vicissitudo 
{cambiamento periodico) : e del tempo, caeli 
varietas: di fortuna, fortunae vicissitu- 
dines : di opinione, mutatio sententiae. - 
fare un cambiamento di q. e o in 
q. C; alcjs rei mutationem ovv. conirnuta- 
tionem facere. - non fare alcun cam- 
biamento , nihil mutare; nibil mutare 
posse. - fare un cambiamento {inte- 
riore, intrinseco), mutationem habere. 

Ciimbiare, 1) mutare ; commutare ; im- 
mutare {mutare). - submutare {in parte). - 
novare (rinnovare). - emendare; corrigere 
{emendare). - commutare et corrigere {cor- 
reggere).- v2t.x\di)ìQ {variare).- non cambiar 
nulla, inolio, il tneno possibile, nihil, 
multa, quam minimum mutare ovv. commu- 
tare in (ex, de) alqa re (es. multa in re mi- 
litari; nihil de victu, de vestitu ; ex reliqua 
victus consuetudine quam minimum). 

2) cambiarsi, mutari, commutari; se 
mutare, commutare ; iramutari; converti: m 



peggio, in deterius mutari. - si caìnbia- 
rono grandemente le condizioni e 
gli animi, magna facta est rerum et ani- 
morum commutatio. - si sono cambiati 
i costumi, alii nane sunt mores. - ogni 
cosa si è cambiata, versa sunt omnia. 
-si cambia il <e»w2>o, tempestascommu- 
tatur. - di pers., cambiarsi in meglio, 
novum sibi ingeuium induere ; mores suos mu- 
tare; in melius mutari (/««tarsi in meglio); 
ad bonam frugem se recipere ; mores emendare 
{emendarsi); alium fieri {divenir un altro). - 
non si è cambiato, da quel che era, 
non alius est quam fuit; est idem qui fuit 
semper; antiquura obtinet. 

Cambiatore, V. cambista. 

Cambio, mutatio; commutatio. - permu- 
tatio {permuta). - far cambio, barat- 
tare, permutare; commutare (es. essendo 
stato mandato a Roma per trattare il cambio 
degli schiavi, cum de captivis commutandis 
Romam missus esset). - banco di cambio, 
taberna argentaria ; anche sempl. argentana. 
- tenere un banco di cambio, argen- 
tariam facere. - lettera di cambio, V. 
eambiale. - dare a catnbio = daTC 
ad interesse, V. interesse. - in ter- 
mine mercantesco {es. cambio delToro), col- 
lybus collubus. - recidere il catnbio, 
Y. contraccambiare. 

Cambista, argentarius. - mensarius {cam- 
bista della repubblica); nummularius. - fare 
il cambista, argentariam facere. - essere 
un cambista ragguardevole, non igno- 
bilem ovv. maximam argentariam facere. 

Camera, conclave. - camera da letto, 
cubiculum dormitorium; cubiculum in quo 
dormio; cubiculum noctis et somni. - mem- 
brum {camera, come parte di un apparta- 
mento). - stanze e camere, cubicula 
diurna nocturnaque. - piccola camera, 
cubiculum perparvum. 

Camerata, coutubernalis {compagno di 
tenda o di camera). - commilito; quocum 
mihi est militia communis {commilitone). - 
socius {compagno in genere). - convector 
{compagno di viaggio). - collega {collega 
d'ufficio). - condiscipulus {condiscepolo). - 
conservus {compagno di servitù). - aequalis 
{coetaneo). - scdalis; gregalis {compagno 
in genere, ed anche compagnone). - di ca- 
merata, socialis : da camerata, socia- 
liter. 

Cameretta, cellula. - cubiculum perpar- 
vum {piccola camera da letto). 

Cameriera, cubicularia {Iscr.). - le ca- 
meriere della regina {come seguitò)^ 
turba feminarum reginara comitantium. 

Cameriere, cubicularius {Iscr.). 

Camerino, V. cameretta. 

Camicia, tunica intima; imurn corporis 
velamentum {contrapp. a summum amicu- 
lum). - levarsi la camicia, imum cor- 
poris velamentum proicere. - Prov., stringe 
pia la camicia che la gonnella (= si 
ha più riguardo al proprio interesse che 
alValtrui), tunica propior pallio est {Plauto, 
Trin., 1154). 



209 



Camiciaola 



Campo 



210 



Camiciaola, inducala [Plauto) ; subucula 
( Varrone). 

Cainiuo, carainus (Kduivoq); ìat. puro 
focus. 

Camuiello, camelus. - caniìn. a due 
gobbe, camelus dromas: camelus Bactriae. 

- di caniinello, camelinus. - condut- 
tore del cammello, *caraeli magister. - 
domatore di cammelli, camelarius (net 
tempi tardi delVImpero). 

Cammeo, gemma ecupa. - egli aveva 
l'immagine di Tiberio in un cam- 
meo , imaginem Tiberii Caesaris habuit 
ectypam et eminente gemma. 

Camminare, gradi. - ambulare (passeg- 
giare). - ire {andare, es. pedibus, andarserie). 

- camminare in fretta, gradum adderà 
ovv. corripere [affrettare il passo). - Per 
camm inare= progredire, procedere, 
V. procedere. - fig., camminare stilla 
via falsa, viam deviam sequi. - non 
poter e, pedibus non valere [es. propter 
aetatem); ad ingrediendum invalidum esse; 
usum pedum amisisse. - camminare con 
sussiego . incedere ; ingredi : superba- 
mente, snspendere gradum. - fig., cam- 
minare pei suoi piedi [di cose) ^ pro- 
cedere naturalmente, sua sponte pro- 
cedere; ipsum (am, um) procedere. 

Camminata, ambulatio. - fare una 
camminata = camminare, passeg- 
giare. V. questi due verbi. 

Camniiuo, via: iter. - proseguire il 
cammino, viam persequi. - mettersi in 
cammino, iter suscipere, ingredi, inire; 
viae ovv. itineri se committere; in viam se 
dare. - volgere il camìnino verso 
qualche luogo, iter alqo movere ovv. di- 
rigere; viam alqo habere; tendere ad alqd 
[es. ad domum Bruti). 

fig.. entrare nel cammino della 
vita, viam vitae ingredi. - il cammino 
della virtù, virtutis via. - rimuovere, 
cUlontanare quale dal cammino 
della virtù, a virtute alqm abducere, aver- 
tere, a movere. - ritornare siU retto 
cammino, ad viam redire: ad optimam 
viam reverti; ad bonam frugem redire ove. 
se recipere. -far ritornare quale std 
retto cammino, alqm emendare. 

Camorra, factio. 

Camoscio, rupicapra [Plinio). 

Camozza, V. il vocabolo precedente. 

Campagna, 1) rus [villa, in contrapp. a 
città). - ager, pariic. plur. agri [campi [la- 
vorati], es. homines ex agris concurrunt). - 
in campagna [moto a luogo), rus. - in 
caìnpagna [stato in luogo^, ruri, raram. 
rure. - dalla campagna, rure. - vivere 
in campagna, ruri vivere ovv. vitam 
agere; rusticari. -«nrfare in campagna, 
ire rusticatum; abire rus babitandum. - ri- 
tirarsi in campagna, rus concedere 
ovv. excurrere. 

2) per campagna ~ guerra, V. 
quesf ultimo vocabolo. 

Campagnaolo, agrestis; rusticus [dipers. 
e cose). - come sost., V. contadino. 

Campale, battaglia campale, iustum 



proelium. - venire a battaglia cam- 
pale, iusto proelio ovv. signis collatis con- 
gredi cum alqo ; signis collatis pugnare cum 
alqo. 

Campana, campana [Scritt. Seriori). - 
tintinnabulum [campanello). - in inolti casi 
anche il solo sost. aes [bronzo) ; es. la cam- 
pana chiama ai bagni, sonat aes ther- 
marum. - la campana chiama alla 
chiesa, *sonat aes aedis sacrae. - la cam- 
pana ha suonato le dodici, bora duo- 
decima audita est. - stionar la cam- 
jìana, *campanam pulsare. - in forma 
di camjìana, *in formara campanae re- 
dactus [fatto a foggia di campana); * cam- 
panae similis [simile ad una campana) ; e 
avverbialm., *ad speciem campanae. 

Campanaio e Campanaro, aedituus 
[Eccl). 

Campanella, dimin. di campana, cam- 
panella [Scritt. Seriori). 

Campanello, tintinnabulum. - si suona 
il campanello, tinnii tintinnabulum ovv. 
aes. - suonare il canìjìanello, tintin- 
nabulum movere : come sost., tinnitus aeris 
e semplicem. tinnitus. 

Campanile, * turris sacra. 

Campare, l) per scampare, V. scam- 
pare. 

2) campare - vivere, di q. e-, vi- 
vere, victitare alqa re [vivere, vivacchiare di 
q. e). - ali alqà re [guadagnarsi da vi- 
vere con q. e). - camjyare a stento, 
vitam inopem sustentare, tolerare. 

Campeggiare, l) porre il campo, gli 
accampamenti, V. accampamento. 

2) come t. t. di pittura = risaltare, 
spiccare, eminere [contrapp. a recedere). 

Campereccio, agrestis ; rusticus. 

Campestre, agrestis. - lavoro cam- 
pestre, opus rusticum. 

Campicollo, agellus. 

Campione, 1) difensore, propugnator; 
defensor. 

2) libro dei conti, codex accepti et 
expensi. 

Campo, 1) campus [campo aperto, pia- 
nura in genere). - campo aperto, cam- 
pus apertus [in campo aperto - in aperto 
ovv. in apertum a seconda del contesto). - 
trarre il nemico in campo aperto, 
hostem in ciimpum deducere. - combat- 
tere in campo aperto, acie (armis, ferro) 
decernere; in acie dimicare. 

2) partic. camjto = campagna, 
campo coltivato, ager ovv. plur. agri 
(anche in contrapp. a città); arvum ovv. 
plur. arva [seminati, ecc.); segetes [id.). - 
fundus ovv. plur. fuiidi [poderi). - rus e 
rura [partic. in contrapp. a città). - i 
campi elisi, piorum sedes et locus; loca 
caelestia («. pi.). 

3) campo tnilitare, castra: al cam- 
po, in castris; in heWo.- il campo della 
guerra, belli sedes. - V. accampamento. 

•i) dei campi, rusticus ; agrestis. - 
frutti dei campi, terrae fruges ocv. sempl. 
fruges; campi ovv. agri ovv. agrorum fructus; 
segetes; sata, òrum, n. pi.; id quod efferunt 



211 



Camposanto 



Cane 



212 



agri. - che lìossiede molti campi, 
agrosus. - campi = territorio, fines, 
ium, m. pi. 

5) campo dello scudo, clipei area 
e nel contesto semplicem. area. 

6) luogo, opportunità, occasione, 
locus; opportunitas; occasio. - V. del resto 
occasione. 

7) limite entro cui q. e- è con- 
tenuto, ratio [sfera, es. dissimilis, Cic, 
Cat., 2, 9). - l'intero campo della fi- 
losofia, universa philosophia; omnes philo- 
sophiae loci. - il campo quasi infinito 
di queste scienze, haruin artium paene 
infinita vis et matei'ia. - egli ha un vasto 
cambio per la sua attività, latissime 
manat eius industria. - egli [lo storico) 
iniò spaziare in un libero catnpo, 
libero egressu memorare potest. - l'elo- 
quenza non ha un cam2)o defi/nito, 
ars dicendi non habet definitam regioneni. 

- esser coìnpreso nel campo delle 
arti, della filosofia, delle matema- 
tiche, artibus contineri ; in philosophia 
versari ovv. disseri; esse mathematicorum. - 
il campo della filosofia, della sto- 
ria, ecc., philosophia, historia, ecc. - en- 
trare nel campo di q. e, cadere in ra- 
tionem alcjs rei (es. utilitatis); versari in 
alqa re (es. in forensibus rebus civilibusque); 
pertinere ad alqd (es. ad officium meum); 
contineri alqa re (es. artis pars magna con- 
tinetur imitatione). 

Camposanto, V. cimitero. 

Camuffare, att. e rifless., vestem mutare. 

Camuso, 1) naso camuso, nares simae 
ovv. resimae; nasus collisus {schiacciato). 

2) persona che ha il naso ca- 
muso, simus; naribus simis ovv. resimis; 
naso colliso. 

Can (Kau), princeps {come primo citta- 
dino). - regulus {principe). 

Cauag'lia, faex populi ; sentina rei pu- 
blicae {feccia del popolo). - mali homines; 
perditi homines (pessimi soggetti). - collu- 
vies e coUuvio (es. coli. Drusi, la canaglia 
che stava attorno a Drusa). - come epiteto 
ingiurioso, scelus; scelestus (e femminile 
scelesta). 

Canagliume, V. canaglia. 

Canale, rivus. - alveus manu factus {in 
qtuinto è scavato ad arte). - cuniculus 
{stretto e sotterraneo). - fossa {fossa). - eu- 
ripns {largo canale). - cloaca {cloaca). - ca- 
nalis e dimin. canalicula e canaliculus {per 
lo più in muratura). - far scavare un 
canale, fossam facere, deprimere: per 
unire un lago con un fiume, fossam 
percutere ad committendum flamini lacum. 

- stretto di mare, fretum. - canale 
della Manica, fretum Britannicum. - in 
t'orina di canale, canaliculatus. 

Canaletto, canalicula e canaliculus. - 
rivulus {ruscelletto). 

Canapa e Canape, cannabis. - di ca- 
nape, cannabinus. 

Canapo, rudens. 

Canata, V. riprensione. 

Cànattiere, *canum custos. 



Canavaccio, mappa. 

Cancellamento, litura. 

Cancellare, delere ; inducere (es. verbum). 

- liturà tollero ovv. corrigere {togliere con 
una cancellatura). - radere; eradere {ra- 
schiar via). - exsculpere {coUo scalpello, es. 
hos versus). - exstinguere {tor via). - e. un 
debito, nomen expungere; nomen toUere 
de tabula. - cancellare il nome di 
quale da un elenco, nomen alcjs exi- 
mere tabulis: da un libro, nomen tollere 
ex libro. - cancellare quale dal nu- 
mero dei senatori, eradere alqra albo 
senatorio. - cancellare quale, dal nu- 
mero dei viventi, alqm exturbare ex 
numero vivorum. - e. la memoria di q- e, 
raemoriam alcjs rei delere (oblitterare). - 
cane, un'onta, contumeliam exstinguere: 
una macchia, niaculam delere, eluere. - 
cancellarsi, exstingui. 

Cancellatura, litura. 

Cancelleria, schola scribarum {segreta- 
riato). - tabularium {archivio). - tabularium 
principale {cancelleria del principe, Scritt. 
Seriori). 

Cancelliere, scriba {segretario, in gen.). 

- quaestor sacri palatii {Scritt. Seriori); 
anche semplicem. *cancellarius. 

Cancello, cancelli; clatri, òrum, m. pi. 

Cancliero, cancer. - che ti venga il 
canchero, dii te perdant. 

Cancrena, caries {nelle ossa). - tabes 
{tabe). 

Cancro, 1) come malattia, cancer. 
2) granchio, cancer. - come una delle 
costellazioni dello zodiaco, cancer. - il sole 
entra in cancro, sol cancri signum transit. 

Candela, cereus {di cera). - candela {di 
cera o di sego). - candela di sego, se- 
baceus {Scritt. Seriori). - proveriialm., né 
femmina né tela a Itime di candela, 
de gemmis, de tincta murice lana consule 
de facie corporibusque diem {Orazio). 

Candelabro, candelabrum. 
! Candeliere, lychnucus (XuxvoOxoO; l<*i- 
puro candelabrum. - un piccolo e di 
legno, lychnucus ligneolus. 

Candente, candens. 

Candidamente, V. ingenuamente. 

Candidato, candidatus: al consolato, 
candidatus consularis. - di candidato, 
candidatorius. - adempiere i doveri di 
un candidato, munere candidatorio fungi. 

- presentarsi come candidato, nomen 
profiteri ovv. semplicem. profiteri. 

Candidezza, candor. -/?^.,V. ingenuità. 

Candido, niveus ; candore niveo ovv. ni- 
vali; colore niveo {candido come neve). - 
marmoreus {bianco come marmo). 

Candire, *saccharo condire. - frutti 
canditi, *poma saccharo candita. 

Candore, candor {candidezza). - fig., V. 
ingenuità. 

Cane, 1) canis. - cane da caccia, 
canis venaticus; canis vestigator ovv. vesti- 
gans {bracco, segugio). - cane di casa, 
canis domesticus. - di cane, caninus ovv. col 
genit. canis ovv. canum (es. latratus canis 
ovv. canum ; morsus canis, canis rabidi ovv. 



213 



Canestrello 



Cantare 



214 



rabiosi [morso (Vun cane arrabbiato]; plaga 
[ferita] canis ovv. vulnus quod canis facit 
ovv. fecit). - testa di cane, caput canis; 
caput caninum. - dalla testa di cane, 
canino capite ovv. {di molti) caninis capiti- 
bus. - rabbia di cani, rabies canum ovv. 
canina. - allevar cani, tener cani, ca- 
nes habere, alere. - pesce cane, cauis ma- 
rinus. 

Proverb., non stuzzicare il cane 
che dorme, crabrones non sunt irritandi 
{non stuzzicare i calabroni; Plauto). - 
can che abbaia non morde, canis 
timidus vehementius latrat quam niordet 
{Curzio, VII, 18). - addirizzar le gambe 
ai cani, litus arare {arare il lido); operam 
et oleum perdere {perdere il ranno ed il 
sapone, V. Cic, ep., 7, 1, 3). - menare 
il can per l'aia, procrastinare; differre 
et procrastinare ; diem ex die ducere. 

2) cane, costellazione, canis maior et 
minor {maggiore e minore). - minusculus ca- 
nis {il minore). 

Canestrello e Canesti'ino, fiscina {in- 
tessuto di vimini). - fiscella {partic. per 
mettervi il denaro). - quasillus {intessuto 
stretto, e con forma appuntata). - sportula 
{per portare a mano, ma anche per riporvi 
il denaro). 

Canestro, corbis; corbula {es. dei mieti- 
tori, messoria). - fiscus {partic. per riporvi 
denaro). - fiscella; fiscina {canestrino per 
frutti, ecc.). - qualus o qualum {fatto di sotto 
a punta; serviva per varii usi domestici, 
anche come colatoio). - quasillus {cestino 
da lavoro), -canistrum {per pane, frutti, ecc.). 

- calatbus {in forma di giglio aperto). — 
sporta; sportula o sportella {sporta). - ca- 
nestro per il pane, panarium. 

Canfora, *camphora. 

Canforato, * campboratus. 

Cangiamento, V. cambiamento. 

Cangiante, di colori, versicolor. - co- 
lori cangianti, versicolor quaedam colo- 
rum varietas. - essere di colore e, ver- 
sicolore quàdam colorum varietate spectari; 
anche semplic. versicolorem esse. 

Cangiare, V. eambiare e mutare. 

Caniccio, crates {sing. e plur.). 

Canicola, notne di costellazione, canicula ; 
Sirius. - i giorni della canicola, dies 
caniculares. 

Canicolare, canicularis (es. dies canicu- 
lares). 

Canile, tugurium canis {luogo ove sta 
il cane). - cubile canis {luogo ove dorme 
il cane). 

Caninamente, canum more. 

1. Canino^ <^99-, caninus; ovv. coi genit. 
canis ovv. canum {es. pellis canina; canina 
caro, e comun. sempl. canina [carne canina]). 

- dente canino, dens caninus. - rabbia 
canina, rabies canum ovv. canina. 

2. Canino, V. cagnolino. 
Canìzie, canities; capilli cani. 
Canna, arundo. - canna {più piccola); 

oalamus {la parte più sottile della canna). 

- di canna, arundineus; canneus. - tetto 
di canne, tegulum arundinum ; tegulum 



cannarum ovv. cannularum. - capanna 
coperta di canne, casa cannulis tecta : 
fatta di canne intrecciate, casa ex 
arundine texta. - canna da pescare, 
arundo piscatoria. - canna - zufolo, fi- 
stula. - canna della gola, guttur. - 
canna del fticile, *sclopeti tubus. 

Cannella, 1) dimin. di canna, cannula. 
2) specie di aroma, cinnamum e cin- 
naraon. 

Canneto, arundinetum; cannetum. 

Canniccio, crates {sing. e plur.). 

Cannocchiale e Canocchiale, *telesco- 
piura. 

1. Cannone, doccione, canale, V. ca- 
nale. 

2. Cannone, arme da fuoco, *he\\ìcnm 
tormentum, e nel contesto .sempl. tormentum. 

- il rombo del cannone, *fragor belli- 
corum tormentorum. - tm colpo di can- 
none, * tormenti ictus ; * ictus tormento 
adactus. - passare da parte a parte 
covi un colpo di cannone, * tormenti 
ictu perfodere. 

Cannoniere, *miles torraentarius. 

Cannnccia, calamus. 

Canocchiale, V. cannocchiale. 

Cànone, praescriptum ; praeceptura {pre- 
cetto). - regula ; norma {norma). - canone 
dei migliori scrittori, compilato da- 
gli Alessandrini, numerus scriptorum 
optimorum ; familia librorum optimorum : 
accogliere nel canone, in ordinem re- 
digere: non accogliere nel canone, 
familia submovere; numero eximere. 

Canonicato, *canonicatus. 

Canonico, agg., canonicus {es. libri, Eccl.). 

- come sost., *canonicus. 

Canonista, *qui ius canonicum profitetur; 
*iuris canonici professor. 

Canonizzare, *alqm in sanctorum nu- 
merum rcferre; alqm in concilio caelestium 
collocare {canonizzare Santo, porre nel nu- 
mero dei Santi). 

Canoro, canorus; es. cigno e, olor ca- 
norus. - voce e-, vox canora. 

Canotto, monoxylus linter. 

Canova, penarla cella. - come osteria, 
caupona. 

Canovaccio, V. canavaccio. 

Canovaio, cellarius. 

Cansare, V. scansare. 

Cantabile, qui, quae, quod cani potest. 

Cantafavola, fabulae, arum, f. pi.; nugae, 
àrum, f. pi. 

Cantafera, V. cantilena. 

Cantatolo e Cantaiuolo, detto di uccelli 
che si tengono per cantare, avis cantrix; avis 
canora. 

Cantambanco, V. ciarlatano. 

Cantante, V. cantore. 

Cantare, canere {trans, e intr.). - canere 
voce {intr., contrapp. a psallere, sonare colla 
cetra). - cantare {trans, e intr., cantare ad 
alta voce, od anche : declamare ad alta voce). 

- modulari {cantare con ritmo). - cantare 
spesso, cantitare {es. carmina in epulis; cum 
alqo). - cantare al suon del flauto, 
ad tibiam canere (cantare): sìilla cetra, 



215 



Cantaride 



Caparra 



216 



ad chordarum sonum cantare; ad citharam 
canere (es. laudes heroutn ac deorum). - can- 
tare dalla gioia, laetitià excitari ad can- 
tandum. - imparare a cantare, cantare 
discere. - cantare di q. c-, canere de alqa 
re (es. de virtutibus clarorum virorum : a suon 
di flauto, ad tibicinem).- ca»}f«r di quale, 
alcjs laudes versibus persequi ; alcjs laudes 
(virtutes) canere. - come canta Omero, 
ut ait Homerus. - cantare insieme, con- 
cinere; sost., concentio, concentus.- fìg., dire 
apertani ente , dire con libertà il 
proprio sentimento, aperte dicere; libere 
loqui. 

Cantaride, cantharis, idis, acc. pi can- 
tharidas. 

Càntaro, cantharus. 

Cantata, jtezzo per canto, Carmen va- 
rium. 

Cantatore, V. cantore. 

Cantatrice, cantrix. 

Canterella, V. cantaride. 

Canterellare, cantitare. 

Càntero, V. pitale. 

Cantica, canticum. 

Canticchiare, cantitare. 

Cantico, canticum. - il Cantico dei 
Cantici, canticum canticorum {Ecel). 

Cantiere, navalia, ium, n.pl. - la nave 
esce dal cantiere, navis exit navalibus. 

Cantilena, cantilena.- cantar sempre 
la solita cantilena, cantilenam eandem 
canere. 

Cantina, doliarium {per vino, olio, ecc.). 
- cella vinaria {per vino). 

Cantiniere, cellarius [colui che sovrin- 
tende alla cantina). 

Cantino, corda pia sottile del vio- 
lino, *chorda tenuissima. 

1. Canto, l)angulus {cantone). 

2) dal canto mio, tuo, suo ~ da 
parte mia, tua, sua, ecc. V. parte. 

2. Canto, cantus. - carraen {carme). - 
canticum {poesia cantata, cantico). - canti- 
lena {cantilena). - modus {melodia). - vox 
{voce, es. cithara sine voce canere ; cura ti- 
biis canere voce). - cantio {come formala 
magica). - intonare un canto, canticum 
coepisse. - canto e musica, vocum et fi- 
dium cantus. - accoìnpagnamento del 
canto, vox. - con accompagnam. del 
canto, cum voce. - senza accomp. del 
canto, sine voce. - canto trionfale, 
Carmen triumphale. - canto funebre, 
nenia ovv. Carmen funebre {come composi- 
zione) ; cantus funebris {in quanto viene can- 
tato). 

Cantone, 1) angulus {angolo). 

2) pagus {es. tredecimHelvetiorum pagi). 

Cantore, 1) cantor; canendi peritus. - 

cantore e sonatore di cetra, citharoe- 

dus. - coro di cantori, chorus canentium. 

2) cantore - poeta, vates; poeta. 

Cantrice, 1) cantatrice, cantrix. 

2) poetessa, vates. 
Cantuccio, angulus. 
Canutezza, canities {canizie). - capilli 
cani {capelli bianchi). 
Canuto, canus; albis capillis; canis capil- 



lis. - uoìno canuto, homo albis capillis ; 
homo cano capite ovv. canis capillis. - es- 
sere canuto, canere. 

Canzonare, ludere; ludificari; illudere; 
ludibrio habere; prò irridiculohabere (pren- 
dere in burla, in ischerzó). - canzonare 
quale per q. e, per ludibrium exprobrare 
alci alqd; iocari in alqd. 

Canzonatura, ludificatio. 

Canzoncina e Canzonetta, cantiuncula. 

Canzone, Carmen {carme, poesia in gen.). 

- cantus; canticum (canto). - cantilena (can- 
iilena). - mettere in canzone, V. can- 
zonare. - essere in c«««OHe, fabulam 
esse. 

Canzoniere, raccolta di poesie li- 
riche, *lyricorum liber; *melicorum liber; 
ovv. semplicem. lyrica, òrum, n. pi; melica, 
òrum, n. pi 

Caos, chaos; /a^ puro rudis indlgestaque 
(rerum) moles. - fìg., viviamo qui in 
un caos {politico), hic maxima in turba 
maximaque in confusione rerum omnium vi- 
vimus. 

Capace, capax (alcjs rei; es. aures capaces 
boni). - ìdoneus {adatto, es. idoneam com- 
plecti naturam). - natus factusque ad alqd 
(nato per q. e). - inclinatus ovv. propensus 
ad alqd {inclinato, propenso, disposto a q. e, 
es. animus ad omnera suspicionem inclina- 
tus; animus alius ad alia vitia propensus 
est). - non essere capace di q. e-, alqd 
me non attingit ovv. in me non cadit. - 
rendere quale capace di q. e, alqm 
alcjs rei sensu imbuere. - capace, per in- 
telligente, accorto, ecc., ingeniosus; sol- 
lers; indolis bonae; docilis; aptus alci rei ovv. 
ad alqd {atto a q. e). - promptus ad alqd 
{pronto a q. e). 

Capacità, 1) in senso proprio, capacitas; 
amplitudo. 

2) fìg., attitudine, ingenium {capa- 
cità innata) ; animus ingeniumque. - soller- 
tia {solerzia). - docilitas {arrendevolezza). 

- ingenii facultas {capacità intellettuale). - 
capacità di far q. e, facultas; col gè- 
nit. con agg. {es. dicendi; loquendi; poe- 
tica) ; ingenium aptum ad alqd (es. ad op- 
timas artes). - aver molta capacità, 
ingeniosum esse; ingenio abundare. - se- 
condo la mia capacità, prò facultate. 

Capacitare , capacitarsi - appa- 
garsi, acquiescere (alqa re). 

Capanna, casa. - tugurium {tugurio). - 
tectum {capanna nei monti, es. nocte in sua 
quemque dilabi tecta). - urabraculum {ca- 
panna di fronde). 

Capanuella, casula; tuguriolum. 

Capanuelio, piccola radunanza di 
pers-, conventiculum. 

Caparbiamente, pertinaciter; pervicaci- 
ter; obstinato animo; offirmatà voluntate. 

Caparbieria e Caparbietà, pertinacia ; 
pervicacia; obstiuatio; animus obstinatus; 
voluntas offirraatior. 

Caparbio, pertinax; pervicax. - obstina- 
tus (es. animus). - offirmatus (es. voluntas). 

Caparra, arrabo. - dar la caparra, 
arrabonem dare. 



i 



2ì: 



Capata 



Capitolato 



218 



Capata, capitis ictus. 

Capecchio, stappa (stoppa): di c-, stap- 
peus-.per imbottire, tonientum (borra). 

Capellatura, V. capigliatura. 

Capello, crinis, plur. crines. - capillus 
(più frequente che il plur. capilli). - coma 
(chioma). - cacsaries (capigliatura azzimata, 
pettinata in modo da dare un aspetto di- 
gnitoso). - capelli lunghi, capillus longus 
ovv. prornissus: caesaries proinissa. - aver 
i cdpelli lunghi, esse coraatum. - ca- 
pelli sparsi, capillus passus; crines passi 
(quindi: coi capelli sparsi, passis crinibus); 
capillus sparsus; crines sparsi. - capelli 
sciolti, capillus effusus (contrapp. a capillus 
nodo vinctus). - e. pettinati, ravviati, 
conipti, compositi capilli (contrapp. ad hor- 
ridi). - cajìelli canuti, cani. - capelli 
finti, capillamentura; alieni capilli. - stor- 
iar capelli finti, capillamento ovv. alie- 
nis capillis uti. - portare i proprii 
capelli, suum capillum ovv. suam comam 
gestare. - i capelli si rizzano, capilli 
horrent. - mi cadono i capelli, calvesco. 

- mi son caduti i caitelli, calveo. - 
lasciar crescere i capelli, capillum 
alere ; capillum (comam, crinem, caesariem) 
promittere. - ha più debiti che capelli, 
non pilos liberos habet. - non torcere a 
quale nejypure un capello, alqm ne 
digito quideni attingere. - a capello, sub- 
tiliter. - pigliarsi pei capelli, rixari 
inter se: continuamente, perpetuas inter 
se controversiàs habere. 

Capelluto, capillatus; comatus. - iuton- 
sus (non tosalo, intonso). 

Capestro, per legare animali grossi, ca- 
pistrum. - mettere il capestro, capi- 
strare (es. boves). 

Capezzale, pulvinus; cervical. 

Capezzolo, papilla; uber. 

Capigliataraj crines; capillus (più spesso 
che non il plurale capilli). - conia (chioma). 

- caesaries (chioma tenuta con cura che orna 
e dà aspetto dignitoso). - lunga capi- 
gliatura, capillus longus ovv. prornissus; 
caesaries promissa. - aver una lunga 
capigliatura, esse comatum. - capiglia- 
tura folta, capillus densus. - che ha 
lina capigliatura folta, capillosus; bene 
capillatus. 

Capillare, capillaceus. 

Capinera, sjlvia atricapilla (Linneo). 

Capire, 1) esser contenuto, capi. - 
V. del resto contenere. 

2) intendere, intellegere. - sentire 
(accorgersi). 

1. Capitale, agg., principale.^ . prin- 
cipale. - nemico capitale, hostis (ovv. 
inimicus) acerrimus ovv. infestissimus ; hostis 
capitalis. - questione capitale, summa 
quaestio, in qua causa vertitur. - è la que- 
stione capitale, summa quaestio est; id 
maxime quaeritur. - accusa capitale, 
causae caput. - città capitale, caput (ca- 
poluogo in gen., es. eius regionis, eius gen- 
tis). - caput ovv. caput et arx regni (capi- 
tale del regno). - urbs nobilissima (la città 
principale, in genere). 



2. Capitale, sost., in denaro, caput; 
sors (contrapp. ad usurae, interessi).- vivum 
(capitale vivo). - pecunia ovv. plur. pecuniae ; 
nummi (denaro). - capitale dato ad im- 
prestito, pecunia eredita; creditum. - ca- 
j)itale dovuto, debito, pecunia debita; 
debitum ; aes alienum. - capitale morto, 
pecuniae otiosae ovv. vacuae ; pecuniae ste- 
riles. - investire un capitale in q. e, 
pecuniam collocare in alqa re. - fìg., far 
capitale di quale, o q. e-, V. stimare. 

- caiìitale, buon capitale, detto iro- 
nicam. per uomo malvagio, homo impro- 
bus, nequara. 

Capitalista, qui pecunias faenore coUo- 
cat, faenori dat; qui nummos in faenore po- 
nit ; faenerator (che dà capitali ad usura). 

- ricco capitalista, dives positis in fae- 
nore nummis. - per uomo ricco in gen., 
homo pecuniosus, bene nuramatus. 

Capitalizzare, usuram perscribere (capit. 
gVinteressi). - gl'interessi vengono ca- 
pitalizzati, sors fit ex usura. 

Capitana, nave capitana = nave 
ammiraglitf, V. ammiraglio. 

Capitanare e Capitaneggiare, praeesse 
(es. exercitui). - ducere (es. exercitum). 

Capitano, capitano d'una compa- 
gnia, centuno; ordinis dux ovv. ductor: 
dei triarii, centurio primi pili ; centurie 
primus; primus pilus: della flotta, cen- 
turio classiarius (classicus). - cajHtano di 
un esercito, dux (exercitus); imperator. - 
capitano esperto, tuendi regendique exer- 
citus peritus. - cajyitano di mare, na- 
varchus; lat.puro magister navis; navis prae- 
fectus. - capitano del popolo, pressa- 
poco corrispondente al plebis tribunus dei 
Latini. 

Capitare, arrivare, advenire; perve- 
nire. - capitar tnale o bene (= fare cat- 
tiva buona fine), bonum ovv. malum exitum 
habere. 

Capitello di una colonna, capitulum. 

Capitolare, 1) trattare della resa, 
de condicionibus tractare : della resa di 
una città, de condicionibus tradendae ur- 
bis agere cura alqo : mediante messi, 
mittere ex oppido legatos de deditione; rait- 
tere legatos de condicionibus dedendae urbis 
ad alqm. 

2) arrendersi sotto certe condi- 
zioni, arma condicioni ponere; arma per 
pactionem tradere (di soldati). - certis con- 
dicionibus hosti tradi (d'una città). - capi- 
tolare alle niede.'iime condizioni, eà- 
dem deditionis condicione uti. 

Capitolato e Capitolazione, pactio; 
pactnm (patto). - condiciones deditionis (coìi- 
dizioni della resa) ; anche condiciones pactio- 
nesque bellicae (condizioni di guerra). - con- 
diciones tradendae ovv. dedendae urbis (con- 
dizioni della resa della città). - venire ad 
una capitolazione, ad condiciones (de- 
ditionis) accedere ovv. descendere. - noìi 
accettare la capitolazione , nullani 
deditionis condicionem accipere; condiciones . 
reicere ovv. recusare. - conchiudere tina 
capitolazione, certis condicionibus de de- 



219 



Capitolo 



Cappello 



220 



ditione cum hoste pacisci ; arma per pactio- 
nem tradere. 

Capitolo, 1) di un libro, di una 
scrittura, caput. 

2) patto, pactio ; pactum. 

3) adunanza, conventus (es. *conven- 
tus canonicorum). 

4) collegio, corpo, coUegium; ordo 
{es. coUegium canonicorum). 

Capitombolare, devolvi; provolvi (es. in 
alqd). - capitombolare ovv. fare un 
capitombolo giù dalle scale, scalis 
devolvi ovv. praecipiteni ire per gradus. 

Capitombolo, V. caduta. - fare un 
capitombolo, V. capitombolare. 

Capo, 1) caput {anche metonim. per tutta 
la pers , es. carum caput). - cadere sul 
capo a quale, in alcjs caput recidere: 
possa ciò cadere sul loro cajw, quod 
illorum capiti sit. - portare in capo, 
capite gerere alqd. - la copertura del 
suo capo, tegumentum capiti impositum. 

- aver il cajìo coperto, capite operto 
esse: scoperto, aperto: velato, obvoluto. 

- tener il capo coperto, capiti tegu- 
mentum non detrahere ; capite operto esse; 
caput non nudare. - col capo basso, de- 
niisse {es. ambulare): col capo alto, elate; 
superbe : davanti ad (de., alci {per non 
salutarlo). - abbassare il capo, caput de- 
mittere. - mozzare il capo, caput prae- 
cìdere. - dar del capo contro una 
parete, caput parieti impingere. - da 
capo a jyiedi, a capillo usque ad ungues; 
a vestigio ad verticem; a vertice ad talos 
ovv. ad imos talos ; ab imis unguibus usque 
ad verticem suraraum ovv. ad capillos sum- 
mos. - squadrare da capo a piedi, 
si traduce con totus {es. alqm totum oculis 
perlustrare). - tanti i capi, tanti i jìa- 
reri, quot homines, tot sententiae {Terenzio, 
Phorm., 454); quot capitura vivunt, totidem 
studiorum milia {Orazio, Sat. 2, 1, 27). - 
per capo, viritira (es. sententiam ferre). - 
un capo di bestiame, caput e iumentum. 
tt,n gregge di 25 cajH, grex XXV ca- 
pitum. - capo per capo, singillatim; più 
spesso mediante singuli. - ne va di mezzo 
il capo, res capitis agitur {anche nel senso 
di: si tratta della vita di quale, alci). - 
non so dove darmi di capo, quo me 
vertam, nescio. - di mio capo, meo in- 
genio, es. alqd facio. 

2) capo =2Jro»woM<oWo, promuntu- 
rium. 

3) capo = cajìitolo, caput. -Y. ca- 
pitolo. 

4) fig., capo = anima, promotore, 
ecc., di q. e, caput (es. defectiouis, coniu- 
rationis). - princeps (es. seditionis, coniura- 
tionis, factionis). - dux {guida). - auctor 
{autore, causa, es. seditionis, discordiae ; 
huius consilii) ; ed anche dux et princeps ; 
dux et auctor. - fax alcjs rei {suscitatore, 
es. incendi!, seditionis, tumultus, belli). - 
tuba alcjs rei (es. rixae, belli). 

5) Locuzioni particolari: metter capo 
in q. e, procurrere in alqd. - venire a 
capo eli q. e, alqd conficere, perficere. - 



V altresì compiere. - far capo, detto di 
fiumi, Y. shoccare.- in capo al mondo, 
*in remotissimis orbis terrarum regionibus. 

- in capo ^ dopo, V. dopo. - da caiio 
= di nuovo, rursus. -2>er sommi capi, 
sumraatim, breviter. - esporre q. e per 
sommi capi, res suramas attingere.- capo 
d'accusa, crimen. - il suo discorso non 
ha ne capo uè coda, garrit, quoi neque 
pes unquam neque caput comparet {propr. = 
snocciola un discorso che non ha né capo 
né coda, Plauto, Capt., 614). 

Capobandito, latronum ow. praedonum 
dux. 

Capoccliia, caput {in genere). 

Capocomico, dominus gregis. - actor 
primarum partium {colui che sostiene la 
prima parte). 

Capo d'anno, calende di Gennaio, 
V. Gennaio. 

Capo di casa, paterfamilias. 

Capofitto, cadere, precipitar giù 
a capofitto, in praeceps deferri. 

Capogiro, vertigine, vertigo. 

Capolavoro, opus potissimum {il capo- 
lavoro d'uno scrittore). - opus sumrao ar- 
tificio factum {opera d'arte insigne). 

Capolino, far capolino, apparere ; 
comparere. 

Capoluogo, locus princeps {in gen.). - 
caput (es. eius regionis, eius gentis). - il 
cap. del regno, caput ovv. caput et arx 
regni. 

Caponaggine, V. caparbietà. 

Capoparte e Capopopolo, V. dema- 
gogo. 

Caporale, grado militare, pressapoco 
= *decurio. 

Caporione, caput; princeps; auctor. - 
e. di un misfatto, princeps atque archi- 
tectus sceleris. 

Capostipite, auctor generis ovv. gentis 
ovv. originis; parens generis. - nobilitatis 
auctor ow. princeps {capostipite della no- 
biltà). - unus maiorura {uno degli antenati). 

- avus {avo). - abavus {proavo). 
Capp-Tifflcio, primiscrinius {Scritt. Se- 
riori). 

Capoverso,* versus principiura ovv. caput. 

Capovolgere, vertere; convertere (es. pa- 
lani anuli ad palmam ; e fìg., rationem). - 
invertere (es. anulum, manum, quindi fìg., 
mutare del tutto, es. verborura ordinera). 

- immutare (es. ordinem verborum). - per- 
mutare (es. omnem rei publicae statum). - 
capovolgere ogni cosa, omnia miscere; 
summa imis miscere; omnia sursum deorsum 
versare. 

Cappa, pallium. 

Cappella, aedicula; sacrarium. - sacellum 
{piccola cappella con un'immagine). 

Cappellanla, ufficio del cappellano, 
*munus capellani ovv. diaconi. 

Cappellano, *capellanus {pei Cattolici). - 
diaconus {per gli Evangelici). 

Cappello, capitis tegimen ovv. tegumen- 
tum. - petasus; causia {per il sole). - con 
un cai>pello, petasatus. - avere il cap- 



221 



Capperi ! 



Carbonchio 



222 



pello in capo, capite operto esse. - to- 
gliersi il cappello, caput aperire. 

Capperi! esclamazione, papae. 

Cappero, capparis. 

Cappio, laqueus. 

Capponare, castrare. 

Cappone, capus; capo. 

Cappotto, V. mantello. 

Cappuccina, *monacha paenulata. 

Cappuccino, *monaclius paenulatus. 

Cappuccio, cucullus. - cavolo cap- 
puccio, *brassica capitata. 

Capra, capra ; capella. - di capra, ca- 
prinusoyy.^remY. capraeo caprarum. - carne 
di capra, caprina. - 2>i^fl^ ^* capra, 
caprinus pes. - aver 2>iefZi di capra, 
caprinos pedes habere. - dai piedi di 
capra, capripes; caprinos pedes habens. - 
stalla delle capre, ca,fnìe.-ProverbMm., 
salvar capra e cavoli, integra omnia 
habere. 

Capraio, caprarius. - prezzolare un 
ragazzo come capraio, pueruin ad ca- 
prarios pastus locare. 

Capretta, capella. 

Capretto, haedulus. 

Capriccio, libido {voglia). - arbitrium 
(arbitrio). - mobilis impetus {mutabilità, es. 
mobili impeto efferri). - varietas (id.). - a 
capriccio, suo ingenio ; ad libidinem ; ex 
libidine; ad arbitrium saura; arbitrio ovv. 
arbitrata suo; ad arbitrium suum (nostrum) 
libidinemque. - adattarsi ai capricci 
di quale-, alcjs studiis obsequi; alcjs libi- 
dini non adversari; ad alcjs arbitrium (vo- 
luntatem) se fingere, se accommodare : del 
tutto, totum se fingere et accommodare ad 
alcjs arbitrium et nutura. - capricci della 
sorte, fortuiti casus; fortunae licentia. 

Capricciosamente, a capriccio, V. ca- 
priccio. 

Capriccioso, fantastico, lunatico, 
mutabilis; commutabilis ; varias (es. varium 
et mutabile semper femina, un essere capric- 
cioso e volubile). - essere caj)riccioso, 
difficili esse natura; difficilem ac morosum 
esse. 

Capricorno, capricornus. 

Caprino, caprinus {es. pilus, pili, caseus, 
lac, lana) ovv. genit. caprae ow. caprarura 
(es. pili). - barba caprina, aruncus; lat. 
puro barba caprae; barba birci {del capro). 

Capriola, exsultatio. - far capriole, 
exsultare. 

Capriolo, capreolus. 

Capro e Caprone, hircus. 

Capziosamente, captiose. 

Capzioso, captiosus. - interrogazione 
capziosa, interrogatio captiosa. - fare 
una domanda capziosa, captiose in- 
terrogare: molto capziosa, captiosissimo 
genere interrogationis uti. - rispondere 
a una dotnanda capziosa, captiosa 
solvere. 

Caracollare, equum agitare ; equum in 
gyrum agere {in giro). 

Caramente, V. benignamente. - a 
caro 2>rezzo, care; magno pretio. 
Caratello, doliolum. 



Carato, pressapoco = siliqua. 
Carattere, 1) nella scrittura, notae. 
2) insieme delle qualità d'un oggetto, 

a) in gen., nota alcjs rei. - forma et 
quasi naturalis nota alcjs rei {carattere che 
una cosa ha per natura). - habitus (natura, 
essenza di q. e., es. orationis virilis). - d'uno 
scrittore, stilus (stile). - avere un ca- 
rattere minaccioso, habere atrocitatis 
alqd. - avere il carattere di q. e, prae 
se ferre alqd; habere alqd; similem esse alcjs 
rei; esse coll'abl. (es. esse summà gravitate, 
del discorso). - assumere un carattere 
straniero, se externis obtinere moribus 
(delV eloquenza).- carattere sacro, religio. 

b) carattere d'una pers., natura 
et mores; vita moresque; iiidoles animi inge- 
niique ovv. sempl. ingenium; indoles; natura; 
mores; animus; ed anche con questi sostan- 
tivi uniti a due a due, come natura moresque; 
mores naturaque; ingenium ac mores; mos 
et natura (es. gentis). - conservare nello 
scrivere i caratteri dei personaggi, 
personarum dignitates servare. - carattere 
giocondo, iucunditas alcjs. - uomo di 
carattere, vir constans, gravis {contrapp. 
ad homo inconstans, levis). - essere di 
carattere fermo, sibi constare; constan- 
tem esso. - fermezza di carattere, fir- 
mitas animi, anche sempl. firmitas; animus 
firmus (contrapp. ad infirmitas, animus in- 
firmus); constantia (contrapp. ar7 inconstan- 
tia) ; gravitas (contrapp. a le vitas). - grande 
leggerezza di carattere, mobilitas et 
levitas animi. - di carattere versatile, 
varius ingenio. - di carattere mite, mitis 
ingeuio. - formare il suo carattere, 
mores conformare, -somiglianza di ca- 
rattere, similitudo morum e nel contesto 
semplic. similitudo (contrapp. a morum dis- 
similitudo); congruentia morum. - difetto 
di carattere, morum vitium : radicato, 
vitium moribus penitus insitum. 

Caratteristica,sfgr«o caratteristico, 
V. caratteristico. - la virtù ìia la 
caratteristica di ecc., habet hoc virtus, 
ut, ecc. 

Caratteristico, singularis (singolare). - 
proprius (particolare). - insignis (notevole, 
es. vitium). - penitus insitus moribus (ra- 
dicato nel carattere, es. vitium). - alcjs na- 
turae consentaneus (consentaneo al carattere 
di quale). - segno caratteristico, ca- 
ratteristica, insigne ; nota (es. cuiusque 
generis [orationis]); proprietas (proprietà, es. 
pilae, verborum). 

Caratterizzare, notare; designare. - de- 
scribere (descrivere). - caratterizzare 
quale, alcjs naturam et vitam describere; 
describere quid sit consentaneum alcjs na- 
turae; vitia et virtutes alcjs deformare. - 
q. e- caratterizza quale, est alqd pro- 
prium alcjs; est alqd consentaneum alcjs 
naturae. 

Carbonaia, 1) buca dove si fa il 
carbone, *carbonaria (dopo Augusto). 

2) stanza ove si conserva il car- 
bone, *carbonaria cella. 

Carbonchio, come malattia, carbuncnlus 



223 



Carbone 



Carica 



224 



{Celso ed a.).- sorta di gemma, carbunculus 
(Pìinio). 

Carbone, carbo. - carbonella, carbun- 
culus. - carbone acceso, ardente, pruna; 
carbo candens ovv. vivus. - carb. spento, 
carbo exstinctus, emortnns.- ingoiare car- 
boni accesi, vivum ignem devorare. - rac- 
cogliere carbone per accendere il 
fuoco, ignem sibi petere. - morire pel 
vapore del carbone acceso, succensione 
prunarum perire; nimietate prunarum exa- 
niniari. - coniniercio del carbone, ne- 
gotium carbonarium.- esercitare il cotn- 
mercio del carbone, negotium carbona- 
rium exercere. - nero come il carbone, 
tam ater quam carbo est; qui multo atrior 
est quam Aegj'ptius {piìt nero d'un Egi- 
ziano d\m Moro); piceus {color pece). 

Carcame, V. scheletro. 

Carcerare, mettere in carcere, V. 
carcere. 

Carcere, custodia; career. - vincula, Orum, 
n. {ceppi). - cella {cella). - carcere pub- 
blico, custodia publica; career publicus; vin- 
cula publica {n. pi.). - mettere in car- 
cere, in custodiam (in carcerem, in vin- 
cula) condere, inittere, tradere, conicere;in 
custodiam (in carcerem) dare; custodiae ovv. 
vinculis mandare, - cacciare in carcere, 
in carcerem detrudere. - condurre in 
carcere, in custodiam ovv. in vincula du- 
cere, deducere, anche sempl. ducere. - tra- 
scinare in carcere, in vincula abripere. 
- essere in carcere, in custodia esse 
ovv. servari ; custodia teneri ; in carcere ovv. 
vinculis esse. - andare in carcere, in 
custodiam (carcerem , vincula) condi. - 
trarre quale dal carcere, alqm e 
carcere producere, de vinculis educere. - 
lasciare uscire dal carcere, alqm ex 
custodia (e carcere) dimittere. - condan- 
nare qtialc. al carcere perpetuo, 
alqm aeternis vinculis punire. 

Carceriere, carceris custos. 

Carciofo; carduus. 

Cardare, carminare. 

Cardatore, carminator {Iscr.). 

Cardatura, carminatio {Plin.). 

Cardellino, carduèlis. 

Cardinalato, * cardinalatus ; * dignitas 
cardinalis; * dignitas cardinalatus. 

1. Cardinale, agg., virtù, cardinale, 
omnium domina et regina virtutum; excel- 
lentissima virtus. - le quattro virtù car- 
dinali, quattuor partes ovv. fontes hone- 
statis ; quattuor partes a quibus bonestas 
manat. - punto cardinale, caeli regio, 
ora, ovv. pars ovv. semplicem. regio. 

2. Cardinale, *purpuratus pontificis ro- 
mani; * cardinalis. 

Cardine, cardo. 

Cardo, 1) erba, carduus. 
2) ferro per cardare la lana, 
Carmen. 

Cardoue, carduus. 

Careggiare, V. accarezzare. 

Carena, carina. - a foggia di carena, 
carinatus. 

Carestia, caritas (difficultas, gravitas) an- 



nonae; annona artior, durior, gravis ovv. 
sempl. annona. - prodtir carestia, an- 
nonae caritatem inferre. - e* è carestia, 
annona carior fit. - la carestia autnenta, 
annonae caritas increbrescit ; annona crescit, 
ingravescit, ingravescere coepit: è ed più 
alto grado, summa est annonae caritas: 
diminuisce, annona vilior fit. - la ca- 
restia fu grande in quest'anno, an- 
nus in summa cantate fuit. - la città era 
travagliata dalla carestia, annona 
premebat urbem. - fig., mancanza di 
q. e., alcjs rei inopia. 

Carezza, 1) accarezzamento, blandi- 
tiae; blandimenta. - blandae voces {parole 
carezzevoli). - coprire quale- di ca- 
rezze, totum alqm amplexari. - cercar 
di ottenere da quale, q. e con ca- 
rezze, alci eblandiri alqd. 

2) prezzo caro, caritas {contrapp. a 
vilitas). - magnnm pretium {contrapp. a 
parvum pretium). - c- delle biade, caritas 
annonae ovv. rei frumentariae ; annona cara; 
anche semplicem. caritas ; inopia rei frumen- 
tariae; inopia frumentaria; inopia et caritas 
rei frumentariae. - produr carezza, ca- 
ritatem annonae inferre. 
Carezzare, V. accarezzare. 
Carezzevole, blandus; dulcis; suavis. 
Carezzevolmente, blande; suaviter. - 
comiter; benigne; bumaniter {cortesemente, 
benignamente, gentilmente). 

Cariatidi, statuae muliebres stolatae,quae 
Caryatides dicuntur. 

Carica, 1) ufficio, munus, pi. munia, 
ium (w.). - officium {ufficio). - negotium 
{contrapp. ad otium). - partes {incarico). - 
provincia {pubblico incarico). - sors {carica 
ottenuta a sorte). - locus {incarico). - ma- 
gistratus {carica civile; contrapp. ad impe- 
rium, carica militare). - honos {carica ono- 
rifica). - brigare per ottenere le ca- 
riche, munus rogare, petere ; anche semplic. 
petere ; ambire; prensare alqm {andar attorno 
alle persone per ottenerne il voto, stringer 
loro la mano, ecc.). - ottenere per la 
prima volta le cariche, ad rem publi- 
cam accedere ; rem publicam capessere. - 
aspirare {in due, ecc.) alla medesima 
carica, unum locum petere. - ottengo 
una carica, munus mihi defertur, man- 
datur; muneri praefieior.- entrar in ca 
rica, munus ovv. magistratum inire; munus 
suscipere; provinciam capere ovv. accipere; 
honorem inchoare. - tiscir di carica, de- 
ponere magistratum; abire magistrata; de 
potestate decedere. - sostenere una data 
carica, fungi alqo munere. - aver so- 
stentilo le più alte cariche, per- 
functum esse honoribus amplissimis: gerere 
{es. rem male e bene; e rem publicam, ma- 
gistratum, consulatum cum alqo).- affidare 
ad ale. la carica di, ecc., munus alci 
deferre, mandare, assignare, - essere in 
carica, esse in officio. - fwn essere in 
carica, vacare munere; vacare a publico 
munere et officio. - dimettersi da una 
carica, abdicare magistratum ovv. se ma- 
gistratu. - togliere ad ale. una carica. 



225 



Caricare 



Carnefice 



226 



rimuovere dalla carica, mittere alqni ; 
missum facere alqm (congedare); removere 
alqra a re publica, ab exercitu; alci impe- 
riurn adimere ovv. abrogare {togliergli il co- 
mando supremo); alqm ante tempus honore 
privare; e munere alqm depellere ; a munere 
revocare {destituire) ; alqm grada movere, de- 
pellere ovv. de gradu {anche stato) deicere. 

- essile rimosso dalla 2*fopria ca- 
rica, Ruccessorem accipere. - le cariche, 
honores. - persona che ha coperto 
tutte le cariche, fino al consolato, 
vir delunctus honoribus. - succedere a 
quale, in una caricci, alci o in alcjs 
locum succedere ; suscipere officia et partes 
alcjs : nella carica di generale, alci 
imperatori succedere. - far rimanere 
quale, in carica per Panno seguente, 
continuare alci magistratum. 

2) carica = munizione delle armi 
ila fuoco, *glan8 plumbea et pulvis ni- 
tratus. 

3) carica ~ assalto, V. assalto e 
assalire. 

Caricare, 1) aggravare con peso, 
onerare (es. alqdalqàre).-imponere (alqd alci 
ovv. in alqd). - caricare quale, onus 
alci imponere; gravare alqm alqà re; e fig., 
onerare {es. vectigalibus). - caricar bestie 
da soma, onera in iumenta estollere ; iu- 
mentis onera imponere: una nave, un 
carro, navem, plaustrum onerare mercibus ; 
merces in navem, in plaustrum imponere. - 
fig., caricare ale di lavoro, labores 
alci iniungere. - caricar di contumelie, 
conturaeliis onerure.- caricare il nemico, 
V. assalire. - caricar di bastonata, 
verberibus caedere. - caricare la mano, 
opprimere. 

2) caricare armi, a) l'arco, la 
balestra, arcum, arcubalistam tendere. - 
b) artni da fuoco, *plumbum ovv. telum 
imnùttere {introdurre il proiettile, es. al 
fucile, sclopeto; al cannmie, tormento). 

Caricato, onustus {es. iumentum, navis). 

- caricato di q. e., oneratus, onustus 
alqà re {es. praedà) ; gravis {es. praedà ; gra- 
ves fructu vites). 

Caricatura, depravata imitatio {astr.). - 
imago depravata ; imago alcjs in peius pietà 
(concr.). - far la caricatura di quale., 
imaginem alcjs lascivia iocorum proponere 
ridentium circulis; vultura alcjs in peius 
fingere. 

Carice, carex. 

1. Carico, agg., onustus; gravis. - nave 
carica di merci, paglia, oro, navis 
mercium, palearum, auri. - fig., carico 
d'anni, aetate gravis. - carico di de- 
biti, aere alieno oppressus, obrutus, obae- 
ratus. - carico di affari, negotiis obru- 
tus; occupationibus distentus. 

2. Carico, sosi., 1) onus. - sarcina {carico 
d'un uomo) ; plur, carichi, onera. - essere 
atto a portar carichi, oneri ferendo esse. 

- carico di un veicolo, onus; merces 
plaustro impositae, e nel contesto semplicem. 
merces. - nave da carico, navigium vec- 
torium; navis oneraria; e dimin. navicula 

Dizionario ilaUano-latino, ecc. 



vectoria. - bestia da carico, da soma, 

iumentum. 

2) fig., itnposizione, gravezza, 

vectigal; tributum. 

3) = biasimo, colpa, nella frase 
dar carico o far carico a quale, di 
q.C; accusare, incusare alqm alcjs rei ; alcjs 
rei culpam conferre in alqm ; alci alqd vitio 
ovv. crimini dare; exprobrare alci alqd (rm- 
facciargli). - ti sarà dato carico di 
q. e., noxiae tibi alqd erit. 

4) danno, damnum ; incommodura. - 
le spese sono a fnio carico, impensae 
a me praestandae sunt. 

Carie, caries. 

Carità, 1) amore, affetto, caritas (in 
ovv. erga alqm ; ovv. col genit. ogg., es. car. 
parentum, Cic). 

2) elemosina (V.). - far la carità, 
stipem porrigere. 

Caritatevole, misericors; beneficus. 

Carme, carmen ; poèma. 

Carmelitano, *(raonacbus) Carmelìta. 

Carminare, pectere; carminare (es.lanam). 

Carminio, coccum. 

Carnagione, color (cutis). 

Carnaio, sepoltura comune, carna- 
riura. 

Carnale, aggiunto di fratello o sorella, 
naturalis {anche natura) ; germanus ; (ex) 
iisdeni parentibus natus; utroque parente 
natus; eodem patre natus (genitus). - m^io 
fratello carnale, eodem mecum patre 
genitus. - piaceri carnali, corporis ovv. 
corporum voluptates. 

Carnalità, libido; lascivia; luxuria. 

Carnalmente, libidinose ; luxuriose. 

Carname, caro putrida. 

Carnasciale, V. carnevale. 

Carnascialesco, V. carnevalesco. 

Carne, 1) caro. - viscera (carne ed ossa 
degli animali, es. boum visceribus vesci; li- 
berorum viscera apponere). - corpus ( in 
oppos. alle ossa, es. ossa subiecta corpori). 

- vivum, vivae partes (carne viva, es, alqd 
ad vivum resecare; calor ad vivum adveniens). 

- carne, polpa di frutto, ecc. , caro. 

- pezzo di carne, caruncula. - carne 
di vitello, vitulina : di cane, canina. - 
distribuzione di carne, visceratio. - 
spartir carne fra il popolo, populo 
viscerationem dare. - astenersi dalla 
carne, se abstinere carne (yvv. carne edenda. 

- cenare senza carne, sino carne cenare. 

- vietare ad ale l'uso della carne, 
alqm carne vesci vetare. - che mangia 
carne, carne (carnibus) vescens. - simile 
a carne, carni similis. - senza carne, 
sine carne. - essere in carne, covpore esse 
ampio ovv. obeso. - Proterbiahn., mettere, 
porre troppa carne al fuoco, per 
cominciare molte cose ad un tempo, 
*multa negotia simul aggredì, incipere. 

2) lussuria, libido ; luxuria. 
Carneflce, camifex. - fare il carne- 
fice, detestabile carnificis ministerium occu- 
pare. - destinato al carnefice, sui)plicio 
destinatus. - scure del carnefice, securis 
carnificis; securis, qua noxii iugulantur. - 



227 



Carneo 



Carrozza 



228 



cadere sotto Ux scure del carnefice, 

securi ovv. secari illa funesta perenti; car- 
nificis manu perire om. oceidi. - mestiere 
del carnefice, carnificis ministerium. 

Carneo, color carne,* color cutis. 

Carnevale, *Saturnalia, qnibns personati 
discurrunt homines. 

Carnevalesco, *qai, quae, qnod ad Sa- 
turnalia pertinet. 

Carnicino, V. carneo. 

Carniera, tasca da cacciatore, pera 
{tasca, in genere). 

Carnificina, V. strage. 

Carnosità, caro. 

Carnoso, caraosus. 

Caro, \)aiinato, carus. - acceptus ; gratus ; 
iucundus; suavis; dulcis {accetto, grato, gra- 
dito, ecc.). - amicus {es. amice lector). - ca- 
rissimo, percarus ; pergratus ; periucundus. 

- i nostri cari, carissimi nostri ovv. ii, 
quos araamus. - mio caro Attico, optime, 
dulcissime, optime dulcissimeque Attice ! ovv. 
semplic. mi Attice ! o Attice ! - caro padre, 
pater optime ! mi pater ! ovv. pat^r ! - tnio 
caro ! o bone ! vir bone ! - per dò che 
hai di più caro nella vita, abbi 
pietà di noi, per ea, quae tibi dulcissima 
sunt in vita, misererà nostri.- avere caro 
quale, carum habere alqm ; in amore habere 
alqra ; amore prosequi (amplecti) alqm ; alqm 
diligere (amare) et carum ovv. carumqne ha- 
bere. - egli ini è 2ìiù caro della mia 
vita, est ille mihi carior spiritu meo. - aver 
caro come figlio, alqm band secus dili- 
gere ac filium. - mi è più caro di un 
fratello, ne frater quidem mihi carior est. 

- ciò mi è caro, hoc placet; hoc mihi 
commodum est. - esser caro ad ale., 
carum esse alci; carum atque iucundum esse 
alci. - caro a tutti, carus acceptusque 
omnibus; plurimis mortalibas carus atque 
iucundissimus. - esser molto caro ad 
ale-, alci in deliciis, in amoribus esse; alci 
(alcj s) in oculis esse, mire gratura esse ; gratià 
florere, multum gratià valere apud alqm. 

2) caro, rispetto al valore, al prezzo, 
carns {contrapp. a vilis); magni pretii {con- 
trapp. a parvi pretii); pretiosus; multorum 
nummorum ; sumptuosus {costoso). - a caro 
prezzo, care; magno pretio; magno: molto 
caro, carissime; impenso (pretio).- cos^r 
caro, care constare; care venire; non sine 
magna mercede contingere {fig.). - costar 
molto più caro che, ecc., multo pluris 
esse quam, ecc. 

Carogna, corpo della bestia morta 
in putrefazione, cadaver; corpus putre- 
factum. - anche col genit., cadaveris ovv. ca- 
daverum {es. odor). 

Caròla e Carolare, V. ballo e ballare. 

Carota, carota {Scritt. Seriori). - pian- 
tar carote, dar ad intendere frot- 
tole, V. frottola. 

Carovana, commeatus. 

Carpentiere, carpentarius. 

Carpiccio, buona quantità di ba- 
stonate, magna verberum vis. 

Carpione, pesce, cyprìnus. 

Carpire, V. rubare. 



I - 



Carpone e Carponi, per manus et ge- 
nua (es. reptare). 

Carradore, carpentarius. 

Carreggiata, strada battuta e fre- 
quentata, via trita. - uscir di carreg- 
giata, V. deviare. 

Carretta, plaustmm {per portar pesi). - 
come carrozzella, cisium; rheda. 

Carrettata, carico d'un carretto o 
d'una carretta, vehes {es. faeni). 

Carrettella e Carrettino, plostellum 
{anche come giocattolo pei fanciulli). - vehi- 
culum manuale {carrettello da condursi a 
mano). 

Carrettiere, is qui equum regit ; plur. 
anche equos regentes; is qui iumenta agit; 
plur. anche iumenta agentes. - agitator 
{es. aselli). - raedarius {cocchiere che guida 
una raeda). - auriga {cocchiere). - mulio 
{mulattiere). 

Carretto, plaustrum {per trasportar pesi). 

- cisium ; rheda {com£ carrozza). 
Carrettone, *magnum plaustrum. 
Carriaggio, carriaggi, impedimenta, 

òrum (w. pi.). - V. altresì bagaglio. 

Carriera, 1) d'un cavallo, cursus ef- 
fusus (effusissimus, ingens). - a gran car- 
riera, cursu effuso, ingenti {es. refugere, 
della cavalleria); effusissimis habenis {es. sta- 
tiones hostium impro-.iso invadit). 
2) fig., curriculum. 

Carro, 1) vehiculum {in gen.). - essedum 
{carro di combattimento dei Galli, Belgi, 
Britanni; più, tardi usato dai Romani nei 
viaggi). - covinnus (e. falcato). - plaustrum 
ovv. plostrum {carro a due ruote per tras- 
porti).- a.r cera, (plaustrum coperto, per vecchi 
ed infermi). - carrus {a quattro ruote, presso 
i Galli). - asse del carro, axis. - ruota 
del carro, rota currus.- corsa dei cairri, 
curriculum equornm. 

2) carro, come costellazione, plau- 
strum; arctus; septemtriones. 

3) Proverb., pigliar la lepre col 
carro, cioè arrivare a' suoi fini con 
pazienza, festinare lente. - mettere il 
carro avanti ai buoi, cioè far le cose 
a rovescio, praepostere agere. - dire a 
quale, un carro di villanie, alqm con- 
tumeliis onerare. 

Carroccio, *currus insignibus urbis or- 
natus. 

Carrozza, vehiculum {in gen.). - currus 
{cocchio a due ruote, scoperto). - carpen- 
tum {carrozza da trasporto, a due ruote). 

- pilentum {a quattro ruote, alta, coperta 
con un cappuccio). - tensa (a quattro ruote, 
con quattro cavalli, usata solo nelle feste 
in cui si portavano in processione le imma- 
gini degli dei). - raeda (a quattro ruote, per 
viaggi, con posti per le persone ed i bagagli). 
-carruca (raeda pei nobili, quindi riccamente 
adorna). - petoritum ovv. petorritum (a 
quattro ruote, aperta, usata dai Galli pei 
piaggi). - cisium {carrozza leggera a due 
ruote per viaggi). - carr- a due cavalli, 
biga, bigae. - e. a quattro ruote, vehi- 
culum quattuor rotarum. - e. a quattro 
cavalli, quadrigae; currus quadrigarum. - 



229 



Carrozzabile 



Casa 



230 






É 



carr. coperta, vehiculum tectam. - carr. 
attaccata, vehiculum iunctum ; raeda equis 
iuncta.- andare in carrozza, curru vehi; 
iuncto vehiculo vehi; iunctis iumentis vehi. 

- in carrozza, curru; curru vectus; in 
curru (raeda, ecc.) sedens ; iunctis equis ovv. 
sempì, iunctis {es. iunctis paulo gravius et 
longius est iter). 

Carrozzabile, *currui pervius. 

Carrozzaio, vehicularius ovv. carpenta- 
rius ovv. raedarius otv. plaustrarius artifex. 

Carrucola, machina tractoria ; trochlea. 

Carta, 1) <la scrivere, charta. -pezzo 
di carta, scida; scidula. -piccola carta, 
chartula; scidula. - di carta, chartaceus 
{es. codex). - fabbricar la carta, char- 
tam conficere. - mancanza di carta, 
inopia chartae.-^a carta manca, charta 
deest. - mettere in carta, litteris man- 
dare ovv. consignare alqd. 

2) carta scritta, scritto, charta; 
scriptum. - la carta stessa ci tradisce, 
charta ipsa nos prodit. - leggere su una 
carta, dicere de scripto. - stare scritto 
sulla carta, litteris conscriptum esse ; in 
tabulis inclusum esse. - cotesta flotta 
sta solo scritta sulla carta, ista classis 
non carsu et remis, sed sumptu tantum et 
litteris naxigat. - carte (scritti), scripta; 
litterae; libelli (in gen.)\ epistulae (lettere); 
conimentarii [notizie, memorie, ecc.). 

2) in par tic, a) carta geografica, 
tabula : piccola, tabella : di una regione, 
regio [es. Germania) in tabula ovv. in mem- 
brana [pergamena) ovv. in chartis [carta) 
pietà, depicta ; situs [es. Germaniae) depictus. 

- carta della terra, orbis terrae in ta- 
bula ovv. in membrana depictus; descriptio 
orbis terrarum. - dipingere carte, terra- 
rum situs pingere ovv. depingere. - h) carta 
da giuoco, *pagina: mazzo di carte, 
*paginae. - e) carta da lettera, plagula 
ovv. charta epistularis. 

3) carta - scrittura, obbliga- 
zione, ecc., V. questi termini specifici. 

Cartapecora, membrana; pergamena. 

Carteggiare, tener corrispondenza 
epistolare con quale, litterarum com- 
mercio cum alqo uti. 

Carteggio, litterarum ovv. epistularum 
commercium (cum alqo, inter alqos); litte- 
rarum sermo ; litterae mittendae accipien- 
daeque ; litterae et missae et allatae ; litterae 
[in genere). - carteggio di quale con 
quale, epistulae missae ad alqra ab alqo: 
tra Gn. Pomj>eo ed Ipseo, Cu. Pompei 
litterae ad Hypsaeum et Hypsaei ad Pom- 
peium missae. - questo era stato il car- 
teggio dei re, reges haec invicem scrip- 
Berant. - carteggio frequente, litterarum 
crebritas; epistularum frequentia; assiduitas 
litterarum. - e. segreto, litterae secretio- 
res. - interruzione di carteggio, in- 
termissio litterarum (epistularum). 

Cartella, striscia di carta, chartula; 
scida ovv. scidula. 

Cartello, lettera di sfida, provocatio- 
nis \\\)é[\xx%\ enei contesto sempl. provocatio. 

Cartiera, ot^cina chartaria. 



Cartilagine, cartilago [Ceìs. ed a.). 

Cartilagineo e Cartilaginoso, cartila- 
gineus [PTin.)\ cartilaginosus [Gels. e Pìin.). 

Cartoccio, cucuUus. 

Cartolaio, chartarius [Scritt. Seriori). 

Cartolare, libro di ìnem,orie, (diurni) 
commentarii. 

Cartone, modello per jnttura, gra- 
phis [Vitruvió). 

Casa, 1) domus [come edifizio, economia 
domestica, famiglia ed anche patria). - ae- 
des, ium, f. [casa con parecchie camere, ap- 
partamento). - aediflcium [edifizio). - domi- 
cilium [domicilio). - insula [isolato). - tectum 
[tetto = casa). - familia [famiglia). - genus; 
gens; stirps [stirpe, schiatta). 

in casa [stato), domi; intra domum; 
intra limen. - in casa mia, domi meae; 
in domo mea; domi apud me. - fuori di 
casa (stato), foris; foras [moto). - a ovv. 
verso casa (moto), domum. - da casa, 
domo. - di casa in casa, per domos ; os- 
tiatim [di porta in porta). - in casa mia, 
tua, ecc., domi meae, tuae, suae, nostrae, 
vestrae, eius, istius, cuius, alienae. - in 
casa di Cesare, in domo Caesaris ovv. 
domi Caesaris. 

stare in casa, dorai manere, remanere; 
domi ow. domo se tenere ovv. retinere ; domi 
se continere; intra suuni limen contineri; pri- 
vato ovv. privatim se tenere ; publico carere 
ovv. se abstinere; in publicum non prodire 
[non uscire in pubblico). - domi sedere (de- 
sidera, starsene ozioso in casa). - dorao non 
excedere ovv. non egredi [non uscir di casa). 

- q. e mi trattiene in casa, alqd me 
limine continet [es. recens luctus). - uscir 
di casa , domo abire ovv. exire ; ianuà e- 
gredi; pedera limine ovv. dorao sua ovv. sedibus 
efferre; in publicum prodire, -non essere 
uscito di casa da molti anni, multis 
annis limen domus suae non transisse. - an- 
dare a casa, domum ire (abire, redire) ; 
domum ovv. in tecta sua discedere [di più 
pers.). - ritornare a casa = in 2>utria, 
ad larem suum reverti; domum redire. - è 
in casa, intus est. - non è in casa, 
foris est. - cacciar di casa, alqm exi- 
gere ovv. protrudere foras ; alqm esire domo 
cogere [es. armis) ; alqm domo expellere, extru- 
dere, eicere; nel contesto anche semplicem. 
exigere ovv. eicere. - condurre quale a 
casa, alqm domum ducere ovv. deducere. 

- prendere ale in casa, alqm domum 
(ad se) adducere. - portar q. e. in casa 
(anche per furto), alqd auferre domum suam 
semplic. auferre. - essere in casce di 
quale, apud alqm esse. - accogliere 
quale in casa, tecto, (in) domura suam 
alqm recipere [contrapp. a prohibere alqm 
tecto, dorao). - star di casa in qualche 
luogo, in alqo loco sedem ac doraicilium 
habere ; in alqo loco habitare. - casa reale, 
doraus regia. - casa ragguardevole, am- 
plioris fortunae doraus. - essere della 

I stessa casa, eiusdem generis esse. - casa 

I provveduta del necessario, doraus ne- 

cessariis rebus instructa. - frequentare 

una casa, domura frequentare. - diri- 



231 



Casacca 



Cassiere 



232 



gere la casa, rem domesticam, familiarem 
administrare, regere, curare. - ammini- 
strar bene (male) la casa, rem bene 
(male) gerere. - m eelico di casa, medicus 
domesticus ; medicus domesticus et familiaris. 

- costruzione d'una casa, aedificatio 
doraus ; exstructio tecti. - padrone di 
casa, dominus domus (aedium, aedifìcii). 

- orto di casa, hortus aedium. - cotti- 
pera di una casa, emptio domus, - 
cotnperare utia casa, domum emere. - 
cottipratore di una e, emptor aedium. 
-persona di casa, familiaris. 

Casacca, sagum. -fig., mutar casftcca 
= mutar parere, senteutiam mutare. 

Casaccio, a casaccio, scotìsidera- 
tatnente, V. sconsideratamente. 

Casale, pagus. 

Casaliugo, domesticus {di cose). - fami- 
liaris [di pers., es. mulier). 

Casamatta, *cella tormentarla. 

Casato, genus; gens; familia. - di alto 
casato, summo genere (natus). 

Cascante, qui, quae, quod cadit. - pel- 
le z toso (V.). 

Cascare, V. cadere. 

Cascata, d'acqua, deiectus aquae; aquae 
cadentes ow. ex edito desilientes; aquae per 
gradus cnm fragore labentes. - cascate 
del yHo, Nilus cadens. 

Cascaticcio, noti durabile, caducus. 

Casclietto, galea; cassis. 

Cascina, casearia taberna {Giurecons.). 

Casella, caselle, loculi {in uno scrittoio, 
armadio, ecc.). - areolae {spazi quadri, dove 
gli aritmetici rin<;hiudano i numeri nel fare 
i calcoli). - cellulae {nei gusci, nei baccelli 
delle biade). 

Caserma, V. quartiere. - caserma 
dei pretoriani, praetoriana. 

Casetta, Casino e Casìpola, domuncula; 
aediculae; aedes parvae; casa; casula. - co- 
strtiire una casetta {di fanciulli, per 
giuoco), casas aedificare: colla rena, are- 
nae congestu simulacra domuum excitare. 

Caso, 1) casus. - res {cosa in genere). - 
causa {circostanza). - eventus {evento). - con- 
dicio {condizione). - locus {luogo). - tempus 
{tempo). - occasio {occasione) : spesso anche 
con pron. od agg., es. questi dtie casi, 
haec duo. -quei casi itinutnerevoli, ista 
innumerabilia.- questi e molti altri casi 
simili, haec atque eiusdem generis com- 
plura. - in questo caso, in bac re ; in isto 
genere; quae si ita sunt. -per tutti i casi, 
ad omnes res; ad omnes eventus casusve. - 
iti ogni caso, quoque modo; ad ovv. in 
omnem eventum ; ad omnes casus om. even- 
tus; utcumque res ceciderit ow. casura est. 

- in tiessun caso, nuUam in partem; 
neutiquam ; omnino non ; nullo modo. - può 
darsi il caso, fieri potest; usu venire po- 
test. - trovarsi nello stesso caso, in 
eadem esse condicione. - se io fossi in 
cotesto caso, isto loco si essem. - questo 
è lo stesso caso, haec eadem causa est. - 
è un altro caso, alia res est; aliud est. 

- dato il caso che, nel caso che, ecc., 
si (es. pergit ad proximam speluncam, si 



forte eo vestigia ferrent, dato il caso che le 
orme, ecc.); ita... si ovv. tum ... si {es. tum 
aegritudinem censent exsistere, si necopinato 
quid evenerit). - iti entrambi i casi, in 
utraque re. - per un caso qualunque, 
nescio quo casa. - ottengo q. e- per caso, 
obtingit mihi alqd; venit ovv. obvenit mihi 
alqd; contingit mihi alqd; nanciscor alqd. 

- caso, accidente, fors. - caso for- 
tuito, fors fortuna. - per caso, forte; forte 
fortuna; casu. - in questo caso, hic ; bac 
in re. - a caso, jìer caso, forte ; e, nel 
semo di sconsideratamente, inconside- 
rate; temere; inconsulto. - porre il caso 

- supporre, fingere ; facere; es. potxiam, 
caso che la cosa sia così, fingamus 
(faciamus) rem ita esse: 2>oniani caso 
che la cosa sia vera, fingamus (facia- 
mus) rem esse veram. - pohiatn caso - 
per esetìipio, esempli gratia ovv. causa. - 
posto il caso, fac [colVacc. e Vinfin. {es. 
fac [eum id] audisse ovv, non audisse statim); 
ovv. semplicem. ut o ne col cong. {es. ut fueris 
dignior quam Plancius: e ne sit summum 
malum dolor). - far caso di q. e, V. 
stimare. - essere il caso -essere op- 
portuno, aptum, idoneum, opportunum esse 
semplic. videri {es. se è il caso, si videtur). 

2) caso grammaticale,c&sns: abla- 
tivo, casus sextus; casus ablativus; casus la- 
tinus. - caso retto, casus rectus {contrapp. 
a casus obliquus). - j}orre nello stesso 
caso, vocabulum in eodera casu dicere ovv. 
pronuntiare. - ordine dei casi, casuum 
series. 

Casolare, *diruta domus {casa diroccata). 

- vicus {povero villaggio). 

Casotto, di legno, *casula lignea. 

Cassa, 1) capsa (ingen.). - loculus {cas- 
setta, compartimento di una cassa; loculi = 
cassa a vari compartimenti o cassettini). 

2) cassa per riporvi i denari, 
theca nummaria ; arca nummaria ; arca {scri- 
gno). - pecunia collecta {denaro raccolto). - 
fiscus {cassa del principe, contrapp. ad aera- 
rium, cassa dello Stato). - cassa comune, 
arca communis. - aprir la cassa, thecam 
nummariam retegere. 

Cassapanca, sedes. - scamnum {poet.). 

Cassare, V. cancellare. - cassare 
una sentenza, res iudicatas rescindere. 

Cassazione, abolitiofes. legis, sententiae). 

Cassero, 1) torrione della fortezza 
la fortezza stessa, arx. 

2) nella nave, pressapoco = *s\i^enor 
pars puppis. 

Casseruola, pressapoco = sartago. 

Cassetta, arcula; capsula; cistula. - lo- 
cali (cassetta a varii scompartimenti o cas- 
settini). 

Cassetto, loculus: loculamentum {in ar- 
madi, dispense, ecc. ; quindi il mobile che ha 
tali cassetti, loculatus, es. arcula). - fornii 
{per riporvi i libri). 

Cassettone, 1) grossa cassa, *maio^ 
capsa. 

2) armarium {armadio). 

Cassiere, quaestor [tesoriere). - arcano 



233 



Casta 



Catena 



234 



(es. Caesarianus, deW imperatore). - exactor 
ovv. coactor pecuniarum [esattore). - custos 
pecuniae {colui che ha in consegna il de- 
naro). - dispensator {dispensiere). 

Casta, genus {es. militare). - corpus {cor- 
porazione, collegio). - casta (lei sacer- 
doti, dei soldati, anche semplie. sacer- 
dotes, railites. 

Castagna, castanea. 

Castagneto, castanetum. 

Castagnetta, istrumento simile alle nac- 
chere, crotalum (KpóraXov). - danzatrice 
die scote le castagnette, crotalistria. 

Castagnino, del colore della casta- 
gna, detto di cavallo, spadix. 

Castagno, castanea. 

Castaldo, fattore, vilicus {di un podere). 

- maestro di casa, dispensator (es. dispen- 
sator principis; la sua carica, dispeasatio). 

- praepositus urbanae familiae (preposto ai 
domestici del palazzo imperiale). 

Castamente, caste; pudice; sancte. 
Castellano, castelli (oi;i;.arcis) praefectus. 

- custos arcis (custode di una fortezza). - 
abitante del castello, terrazzano, op- 
pidanus. 

Castelletto, oppidulum. 

Castello, ars {rocca); castruin ; castellum. 

- castello reale, domus regia; domicilium 
regis. - costruire itn castello, arcem 
condere : alti castelli, instruere in altum 
editas arces. - disporre castelli qua e 
là sui tnonti, castella disponere in iugis. 

- essere fortificato come un castello, 
arcis in inoduni einunitura esse.- castelli 
in aria, soinuia ed ancJie optata, n. pi. - 
far castelli in aria, sorania sibi fingere. 

Castigare, punire; poena alqm afflcere. 

Castigatezza, dello stile, dello scrit- 
tore, munditia. - e. dei costumi, V. ca- 
stità. 

Castigo, poena {la pena). - castigatio 
{comun. = riprensione). 

Castità, verecundia; pudicitia; castitas; 
modestia. - jjoM ha punto di castità, 
nihil in eo apparet pudens, nihil pudicum. 

Casto, castus. - verecundus (verecondo). 

- pudicus (pudico). - modestus (morigerato). 

- costumi casti, mores pudici ovv. mo- 
desti; modestia. - vita casta, vita vere- 
cunda. 

Castone, dell'anello, anuli gemma; 
anuli pala. 

Castoro, castor (Kdaxujp); lat. puro fìber. 

- di castoro, castoreus; fibrinus; anclie 
mediante il genit. libri ovv. fibrorum ; es. 
pelle di castoro, pellis fibrina; pellis fibri. 

- pelo di castoro, pilus fibrorum ovv. fi- 
brinus. 

Castrare, castrare (uomini ed animali); 
virilitatem alci adimere ovv. excidere ovv. 
exsecare {evirare). 

Castrato, vervex. - ademptae virilitatis; 
exsectus (evirato). - eunuchus {eunuco) ; spado 
(propr. incapace alia generaz. , e quindi 
anche per eunuco); lat. puro homo ca- 
stratus. 

Castratura, castratio. 

Castrense, castrensis {es. verbum, corona). 



Castrone, vervex {anche, riferito a pers., 
nel senso di stolido, balordo). 

Castroneria, V. balordaggine. 

Casuale, fortuitus. 

Casualmente, forte; casu. 

Casupola, domuncula; aediculae; aedes 
parvae. - casa; casula (capanna, capan- 
nuccia). 

Catacombe, catacumbae (Iscr.). - cryptae 
(Eccl). 

Catafalco,solium,in quo corpus mortuum 
iacet. 

Cataletto, V. feretro. 

Catalogo, index.- e- d'una biblioteca, 
index bibliothecae : d'un incanto, tabula 
auctionaria; tabula rerum venalium. 

Catapecchia, pìccola casuccia, casa; 
casula (capannuccia). - domuncula; aedi- 
culae; aedes parvae (casipola). 

Cataplasma, cataplasma, atis, «.; ma- 
lagma, atis, n.; fomentum. - mettere ca- 
taplastni su q. e-, fomenta alci rei ad- 
movere. 

Catapulta, tnacchina da guerra, 
catapulta. 

Catarro, destillatio {es. longa et in con- 
suetudinem adducta, cronico). - soffrire 
il catarro, vexari destillationibus crebris. 

Catarroso, destillationibus vexatus. 

Catasta, 1) strues. - acervus; cumulus 
(mucchio). - congeries (congerie). 

2) rogo, pira, rogus {catasta di legna) ; 
pyra {rogo ardente). - collocare sopra 
una catasta, in rogum imponere. 

Catastare, imporre il catasto, *cen- 
sum ovv. vectigal imponere. 

Catasto, tabulae publicae censoriae (re- 
gistro delle contribuzioni).- agrorum divisio 
et coranientarii (delimitazione dei possedim. 
agrari). 

Catastrofe, fortunae vicissitudo ovv. com- 
mutatio (cambiamento di sorte). - casus (av- 
venimento impreveduto). - exitus ; eventus 
(esito). - condurre un dratnma alla 
catastrofe, argumenti exitum explicare. 

Catechismo, insegnamento della 
dottrina cristiana, catechismus (Karri- 
Xiaiuót;, Eccl.); lat. puro *Christianae do- 
ctriuae institutio. - compilare il cate- 
chismo, *Christianae doctrinae summam 
brevi iu conspectu ponere. 

Catechista, *Ghristianae doctrinae insti- 
tutor. 

Catechizzare, catechizare (KaxrixiZeiv, 
Eccl); lai. puro percontando et interrogando 
elicere discipulorum opiniones et ad baec, 
quae hi respondeant, si quid videatur dicere. 

Catecumeno, audiens. 

Categoria, genus (plur. rerum genera, 
es. complecti). - numerus (numero, classe, 
es. ex civium numero). - ratio (relazione). 
- mettere nella stessa categoria, eo- 
dem alqra referre. 

Categorico, absolutus. - ratus; certus 
(determinato); anche ratus et certus. - im- 
mutabilis (immutabile). 

Catello, catulus. 

Catena, 1) jter legare, avvincere, 
catena; vinculum. - legare con catene, 



235 



Catenaccio 



Causa 



236 



catenis vincire ovv. devincire ovv. constringere 
alqm. - caricare ale di catene, alqm 
catenis onerare. - sciogliere quale dalle 
catene, alqm catena solvere. - togliere 
a quale, le catene, alci catenas detrahere ; 
alqm ex catenis solvere. - fig., infrangere 
le catene della schiavitù, alqm ovv. se 
inlibertatem vindicare.- come ornamento, 
catena; Catella {catenella d'oro). - torques 
{collana). 

2) catena di monti, montes continui ; 
continua ovv. perpetua montium iuga. - fig., 
catena di fatti, di avveniìnenti, con- 
tinuatio; series; continuatio seriesque. 

Catenaccio, repagulum ; obiex ; pessulus ; 
sera. - mettere il catenaccio alla 
porta, foribus ovv. ostie obdere pessulum ; 
occludere fores {ovv. aedes) pessulo ovv. re- 
pagulo ; foribus seram apponere. - togliere 
il catenaccio, repagulum ovv. pessulum 
ovv. seram removere; seram demere. - for- 
zare i catenacci, repagula convellere; 
claustra refringere. 

Catenella, Catella. 

Cateratta, 1) cataracta. 

2) come malattia degli occhi, suf- 
fusio oculorum. 

Caterva , caterva ; manipulus ; manus 
{nerbo, mano di pers.). - grex {di pers.). 

Catino, V. bacino. 

Catrame, pix. 

Cattedra, cathedra. - suggestus; pulpi- 
tam {bigoncia, pulpito, ecc.). - salire in 
cattedra, suggestura ascendere. 

Cattedrale, * aedes cathedralis {t. t.). - 
*templum urbis primarium (Duomo). - *tem- 
plum primarium prope sedem episcopi aedi- 
ficatum (ove risieda il Vescovo). 

Cattivamente, male; prave; improbe; 
nequiter. 

Cattivare, cattivarsi, conciliare sibi 
alqd; alqd captare. 

Cattivello, improbus. 

Cattività, schiavitù, captivitas; servi- 
tus; servitium. - cadere in cattiv. di 
quale, capi ab alqo. 

Cattivo, malus (es. merx, vinum; e poeta). 

- improbus (es. merces e mores). - corruptus 
(corrotto). - vilis {dappoco, es. rex). - pra- 
vus {malvagio, es. consilium). - tenuis {tenue, 
scarso, es. victus). - miser {misero, es. vita). 

- nequam {dappoco, tristo, partic. di schiavi). 

- comparat. peior (peggiore) ; superi, pessi- 
mus (pessimo); e deterior (men buono), col 
superi, deterrimus. - strada cattiva, iter 
difficile ovv. incommodum: cattivissiìna, 
deterrimum.- anno cattivo, annus sterilis. 

- essere in cattiva voce o faìna, male 
audire. - fare un cattivo tiso di q.c., 
alqa re male ovv. perverse uti, abuti; alqà re 
improbe uti ; e perdere alqd {scialacquare). - 
prendere in cattiva parte, in malam 
partem accipere; in aliam partem accipere 
ac dictum est. 

Cattolicamente, catholice {Eccl). 

Cattolicismo, fides catholica {soggettiv., 
Eccl.). - doctrina catholica ovv. veritas ovv. 
veritas catholica {oggeitiv., Eccl.). 



Cattolico, 1) agg., catholicus {Eccl.). - 
da cattolico, catholice. 

2) SOS*., homo ovv. Christianus catho- 
licus {Eccl.). - al plur. anche semplicem. ca- 
tholici. - femìn. mulier catholica {Eccl). 

Cattura, comprehensio {anche nel senso 
di mandato di cattura). 

Catturare, comprehendere. - V. altresì 
arrestare. 

Catturato, comprehensus ; in custodiam 
traditus. 

Causa, 1) cagione, causa. - fons ; origo 
(origine); causa et fons; causa et origo. - 
auctor; effector {di pers.). - ansa {ragione, 
pretesto, ansa ; es. ansam dare ad reprehen- 
dendum). - materia {materia, fomite; es. ma- 
teriam belli quaerere). - ratio {ragione, mo- 
tivo). - cercare una causa, quaerere 
causam ovv. ansam: a q- e o di q. e, alcjs 
rei. - j)er cause giuste, iustis de causis. 

- senza causa, sine causa: temere. - non 
senza causa, non sine causa. -per quella 
causa, perciò, ea de causa; ob ow.propter 
eam causam. - per più cause, aliquot de 
causis. - per quale causa? quam ob 
rem? qua de causa? - non vi è alcuna 
causa, ecc., nihil est quod ovv. quare ovv. 
cur. - in causa di, causa posposto al 
genit. = a fine di, e propter , quando la 
causa è già esistente. - essere mosso da 
cause esterne, pulsu externo, adventicio 
agitari ovv. moveri. - concatenazione di 
cause, rerum causae aliae ex aliis nexae. - 
cause ed effetti, causae rerum et conse- 
cutiones. - far causa comune con 
quale , Consilia cum alqo communicare 
{anche causam, rationem). - guadagnar 
quale alla sua causa, alqm sibi con- 
ciliare ovv. adiungere. 

2) causa - processo, lite, ecc., causa 
{in gen.). - res (l'oggetto stesso della causa). 

- lis (lite). - actio {azione giudiziaria). - 
causa civile, causa privata. - causa 
pubblica, causa publica. - causa capi- 
tale, causa capitalis; lis capitis. - far 
causa, intentar causa, litem instituere; 
lege agere : contro quale, litem inferre 
alci ovv. in alqm ; litem alci intendere. - 
implicare quale in una causa, alqm 
in litem impingere ; e passivo lite implicari. 

- aver una causa contro quale-, li- 
tigare cum alqo de alqa re; negotium alci 
de alqa re cum alqo apud iudicem est. - 
trattare una causa {dell avvocato), cau- 
sam agere ovv. tractare; agere apud iudices 
{in gen.); causam ovv. litem orare (difendere). 

- trattare una propria causa, litem 
suam facere. - vincere la causa, litem 
ovv. causam obtinere; causam tenere; causa 
ovv. iudicio vincere; iudicium vincere; anche 
semplicem. vincere. - perdere la causa, 
litem amittere; causam ovv. litem perdere; 
causa ovv. lite cadere ; in causa concidere 
ovv. semplicem. concidere; formula cadere 
ovv. excì'dere (cadere insieme alla formula 
stabilita per lo svolgimento della causa; 
V. formula dal latino). - dar come per- 
duta la causa, causa cedere. - la causa 
non è ancora decisa, adhuc sub iudice 



237 



Causare 



Cavallo 



238 



1Ì8 est. - la causa è in corso, de re apud 
iodicem lis est; e sempUcem. de re lis est. 

- abbandonare la causa, recedere 
dalla causa, causam deponere; a causa 
recedere; causa ovv. lite desistere; litigare 
desistere ; liti renuntiare : e di colui che 
la sostiene, causam susceptam affligere 
{Jaaciarìa cadere). - decidere la causa 
in fretta, rem praecldere. - atti della 
causa, tabulae litis. 

Causare q. e., esser causa di q. e, 
causam esse alcjs rei {es. belli, armorum, 
morbi). - habere alqd {contenere in sé, come 
causa, es. habet [cagiona] inflationem ma- 
gnam is cibus). 

Cansidico, causidicus. 

Caustico, agg., urens; adurens. 

Cautamente, caute; provide; considerate; 
circumspecte. 

Cautela, cautio (precauzione).- diligentia 
[circospezione, attenzione). - providentia 
(previdenza). 

Cautelare, V. assicurare. 

Cauterio, cauterium (Scrittori Seriori). 

Cauterizzare, cauterizare (Scritt. Seriori; 
es. Vegezio, 5, 1). - urere; adurere (detto di 
caustici in gen. e di medici, che li usano). 

Cauto, cautus. - providus (previdente). - 
consideratus (avveduto). - circumspectus ; 
cautus providusque ; cautus ac diligens (cir- 
cospetto). 

Cauzione, V. garanzia. 

Cava, V. miniera. 

Cavalcare, 1) m<r., equitare; equo vehi, 
invehi, gestari, vectari. - in equo sedere; 
equo insidere (stare a cavallo, partic. in 
contrapp. a pedibus ire). - equo uti (usar 
del cavallo). - cavalcare tra le file, 
ordines interequitare. - non poter caval- 
care a motivo d'una ferita, prae vul- 
nero in equo sedere non posse. - insegnare 
ad ale. a cavalcare, alqm equo decere. 

- imparare a cavalcare, equitare di- 
scere; equo se assuefacere. - cavalcare 
intorno, (equo) circunivehi : intorno ad 
un luogo, circumequitare ovv. (equo) cir- 
cumvehi locum : al galoppo^ locura cir- 
cumvolare : da tutte le parti, perequitare 
per omnes partes. 

2) trans., equo vehi; invehi ; equum exer- 
cere : un bel cavallo, equo insigni uti. - 
lasciarsi cavalcare, equitem pati. - 
non lasciarsi cavalcare, sessorem re- 
cusare; non patientem esse sessoris. - non 
lasciarsi cavalcare da un altro, non 
patientem esse sessoris alterius; in dorso suo 
insidere alinm non pati. 

Cavalcata, 1) equitatio; equitatus; vec- 
tatio equi ovv. semplicem. vectatio, gestatio 
(passeggiata a cavallo). - fare una ca- 
valcata, equo vectari ovv. gestari. 

2) schiera di persone a cavallo, 
equitatus; equites (cavalieri). 

Cavalcatore, eques. 

Cavalcatura, bestia che si cavalca, 
equus, ecc. 

Cavalcavia, *arcus viae impositus. 

Cavalcione e Cavalcioni, es. stare a 



cavalcioni del muro, *interposito cru- 
ribus suis muro sedere. 

Cavalierato, locus equestris; dignitas 
equestris. 

Cavaliere, 1) chi sta a cavallo (anche 
= soldato a cavallo), eques. - sessor (chi siecle 
a cavallo). - rector (chi guida il cavallo). - 
essere un abile e, equo habilem esse; 
optime equis uti ; equitandi peritissimum esse. 

- aver perduto il e, rectorem amisisse. 

2) come dignità, grado, eques. - 
ordine dei cavalieri, ordo equester; 
equites (cavalieri)', anche ordo splendidissi- 
mus. - fare ale cavaliere, alci digni- 
tatem equestrem dare. 

3) eminenza di terreno, tumulus ; 
locus editus. - essere, stare a cava- 
liere, imminere. 

Cavalla, equa. - latte di cavalla, lac 
equinura. 

Cavallaro, agaso. 

Cavalleggiere e Cavalleggiero, eques. 

Cavallerescamente, V. nobilmente. 

Cavalleresco, V. nobile. 

Cavalleria, 1) equitatus ; equites (in gen.). 
-eqnes (collettivo, contrapp. a pedes).- copiae 
equestres (la cavalleria, parte d'un esercito). 

- acies equitum ; turmae equitum (squadre 
di cavalleria). - avere una forte caval- 
leria, multum equitatu valere; ab eqnitatu 
firmum esse.- servire nella cavalleria, 
equo raerere. - trasferire nella caval- 
leria, ad equum rescribere. - battaglia 
di cavalleria, proelium equestre ovv. equi- 
tum (es. facere); certamen equestre; pugna 
equestris. - comandante della caval- 
leria, magister equitum; praefectus equitum. 

2) cavalierato, dignitas equestris. 

Cavallerizza, basilica equestris exercita- 
toria (Iscr.). 

Cavallerizzo, eques. 

Cavalletta, locusta. 

Cavalletto, 1) come strumento di 
tortura, eculeus. - legare sul caval- 
letto, in eculeum imponere, inicere, conicere 
alqm. - essere posto sul cavalletto, 
in eculeum ire, imponi, inici. 
2) dei pittori, machina. 

Cavallino, 1) sost., eculeus. - mannus; 
mannulus (cavallino di razza gallica). 
2) agg., equinus. 

Cavallo, equus (in gen.). - caballus (ca- 
vallo che serve ad ogni uso). - mannus (ca- 
vallo veloce). - veredus (cavallo da corsa o 
da caccia). - cavallo castrato, canthe- 
rius. - a cavallo, equo vehens ovv. vectus; 
in equo sedens ; equo insidens ; ex equo, e, 
di più persone, ex equis (es. pellere hostem); 
eques (cavaliere). - statua a cavallo, 
statua equestris. - essere, stare a ca- 
vallo, equo vehi ovv. insidere. - essere o 
star sempre a cavallo, equo, ovv., di 
più persone, equis omni tempore vectari, - 
discorrere stando a cavallo (detto di 
due persone), ex equis colloqui. - salire 
a cavallo, conscendere equum. - saltare 
a cavallo, se ovv. corpus subicere in equum. 

- cambiar cavallo, equum nmtare. - 
aiutare quale- a salire a cavallo. 



239 



Cavallone 



Cedere 



240 



alqm in equum tollere; alqra in equum su- 
hiceTe.-presentare, condurre a quale. 
un cavallo, eqaum adducete; equura alci 
admovere : equum alci offerre. - farsi con- 
durre un cavallo, equum sibi admoveri 
iubere. - mandò trecento cavalli {cioè 
cavalieri) in suo aiuto, trecentos equites 
auxilio raisit. - domatore di cavalli, do- 
mitor equorum. - coperta da cavallo, 
* tegumentum equestre (in gen.). - V. sella. 

- carne di cavallo, caro equi. - piede 
di cavallo, pes equinus ovv. equi. - aver 
piedi di cavallo, pedibus equinis natura 
esse;in equinos pedesdesinere.- wo»it»ii con 
piedi di cavallo, hippopodes (ÌTTTTÓTTobeq); 
lat. puro, mediante una circonlocuzione, qui 
humanà usque ad vestigium forma in equi- 
nos pedcs desinunt. - lo scalpitar del 
cavallo, quadrupedaus sonitus {Virgilio, 
Eneide, 8, 596). - nitrito del cavallo, 
hinnitus equi ovv. equorum. - crine di 
cavallo, pilus equinus {anche come cri- 
niera); seta equina {come criniera = setae 
equinae). -pieno di crine di cavallo, 
*pilo equino farlus (es. pulvinus). - com- 
mercio di cavalli, quaestus inangonicus; 
negotiatio equaria {nei Giureconsulti). - 
comìnerciante, sensale di cavalli, 
mango. - testa di cavallo, caput equi 
ow. equinum. - 2>esta pei cavalli, cur- 
riculum equorum : cursus equorum ovv. eque- 
st«r. - corsa dei cavalli, equorum cer- 
tamen. - corse di cavalli in onore di 
Marte, equiria, òrum (n.). - mandra di 
cavalli, grex equorum ow. semplicem. grex. 

- percorrere a cavallo , perequitare 
(es. per omnes partes) ; equo collustrare. - 
partire a cavallo, avehi ovv. evehi equo; 
proficisci {partire, in gen.). - passeggiare 
a cavallo, equo gestari ovv. vectari : 
nella città, equo vectari per urbem : 
fuori della città, extra urbem. - cam- 
bio dei cavalli, permutatio iumentorum. 

- allevamento di cavalli, res equina. 

- (dlevatore di cavalli, nutritor equo- 
rum. - coda di cavallo, cauda equina. 

- stalla di cavalli, equile; equorum sta- 
bulum. - Proverbialm., a cavai donato 
non si guarda in bocca, equi donati 
dentes non inspiciuntur {Scritt. Seriori). 

Ca.\ aìlone, onda, /lutto, unda; fluctus. 

Cavalluccio, eculeus. 

Cavare, 1) cavare strappando, ex- 
trahere {estrarre). - veliere ; evellere {strap- 
pare); excutere {es. oculum: nel guai senso 
anche oculum transfodere [trafiggere]).- ca- 
var ftiori, educere {es. gladi um e vagina); 
proinere; depromere; expromere {trar fuori; 
anche spillare); arcesseie ed elicere {anche 
fig.); raperò ex, ecc. (cavare a viva forza, 
es. alqm ex cubiculo). - cavar gli occhi, 
oculos alci effodere. - voler cavare gli 
occhi a quale-, infestis digitis oculos alcjs 
incessere. - ti caverò gli occhi, ungui- 
bus involabo tibi oculos. - cavare — sca- 
var e, foiere; efiodere.- cavare con forza 
a forza, excudere {battendo^ es. scintillas 
silici); excutere (es. nummos de manu alcjs; 
ed alci oculum cvatho ovv. verberibus: ed 



alci dentes). - cavare a quale, q. e, 

elicere alci alqd, ed alqd ab ow. ex alqo 
(in gen., es. sonos nervorum ed alci lacrimas, 
risum; e verbum ex alqo); eblandiri alci alqd 
{cavare con carezze); evocare alci alqd {es. 
alci lacrimas, risum). - eavare - estor- 
cere, extorquere alci alqd ovv. ab alqo alqd ; 
exprimere alci alqd -.fig., e. mediante in- 
terrogazioni, inquirendo reperire. - non 
poter cavar nulla {saper n.) da coloro, 
nihil ab iis posse cognoscere. - cavar dalla 
tnente q. e., extorquere animo alqd. - non 
poter cavar una parola di bocca da 
quale, ex alqo verbum elicere ovv. vocem 
exprimere non posse. - cavar il vino, vi- 
num eximere de dolio; vinum promere, dif- 
fundere. - cavar sangue, V. sangue. - 
cavarsi la fame, la sete, il sonno, ecc., 
famem, sitim, somnum, etc. explere. 

2) cavare = togliere, detrarre, 
detrahere; abducere; demere. 

3) liberare, liberare (es. alqm periculo). 
Cavata, carata di sangue,Y. sangue. 
Cavatore, fossor. 

Caverna, caverna; specus (es. subterra- 
neus); spelunca {spelonca). - gli abitanti 
delle caverne, speluncas incolentes. 

Cavernoso, cavus. - voce cavernosa, 
vox fusca; vox, quae quasi in recessu oris 
auditur. 

Cavezza, capistrum. - fig., romper la 
cavezzft , moànm excedere; animo indulgere. 

Caviale, garum. 

Cavicchio, clavulus; cuneolus. 

Caviglia, paxillus. 

Cavillare, cavillari. 

Cavillatore, cavillator. 

Cavillatrice, cavillatrix. 

Cavillo, cavillatio; captio; e dimin. cap- 
tiuncula. 

Cavillosameute, fallaciter ; captiose. 

Cavilloso, captiosus; cavillator. 

Cavità, cavum. 

Cavo, 1) cavità, cavura. 

2) agg., cavus; concavus {concavo). - 
exesus {corroso, es. arbor). - vena cava, 
vena cava. 

Cavolo, brassica. - eavol fiore, brassica 
pompeiana. - cavolo cappuccio, *brassica 
capitata. 

Cazzottare, V. pugno. 

Cazzotto, Y. pugno. 

Cazzuola, trulla. 

Ce, V. ci. 

Cece, cicer. 

Cecità, luminis caecitas; comun. solo cae- 
citas ; oculorum caligo ; lucis desiderium. - 
e. della mente, caecitas mentis om. animi ; 
furor {cecità morale, pazzia), ed anche animi 
acies obtusior; mentis caligo; tenebrae {ot- 
tusità). - cecità per q. e-, caecitas alcjs 
rei ovv. ad alqd. 

Cedente e Cedevole, moUis. 

Cedere, cedere; loco cedere; recedere (ce- 
dere anche di cose inan., es. cedunt funda- 
raenta). - se recipere; pedem referre {ritrarsi). 
- decedere; discedere {andarsene). - il ne- 
mico cede, inclinatae sunt hostium copiae : 
non cedeva, nulla ex parte hostis loco 



241 



Cedola 



Cenacolo 



242 



movebatur. - cedere a quale, cedere alci 
(alqà re). - locum dare alci {cedere il posto); 
concedere alci. - non cedere a quale- 
in niente, nihil alci cedere. - cedere ad 
ale. il regno, alci regnum ovv. imperium 
cedere. - V. altresì concedere. 

Cedola, syngrapha. - polizza, poliz- 
zino, scida, scidula. 

Cedrato e Cedrino, di cedro, cedrinua. 

Cedro, l'albero, cedrus. - il frutto, 
cedris. - legno di cedro, cedrus. - di 
cedro, cedrinus; ex cedro factus {fatto di 
legno di cedro). - olio di cedro, cedrium. 

Ceduo, caeduus (es. silva). 

Ceffata, V. schiaffo. 

Ceffo, V. in uso. - brutto ceffo, oculi 
truces; valtus trux. 

Ceffone, V. schiaffo. 

Celare, celare (alqm alqd). - occultare 
(alci alqd). - dissimulare {dissimulare). - 
mi si cela q. e , celor de alqa re. - star 
celato, latere; delitescere. 

Celata, elmo, cassis; galea. 

Celalameute, clara; occulte. -V. altresì 
nascosto {di nascosto). 

Celebralbile, laude dignus. 

Celebrare, 1) lodare, praedicare. - lau- 
dibus ornare ovv. efferre ovv. toUere; laude 
afficere alqm ; alqm (laudibus) celebrare {ce- 
lebrare con lodi). - celebrare assai, ma- 
gnis laudibus eflferre; ad caelum laudibus 
elierre; miris laudibus praedicare {portare 
a cielo); latissimà praedicatione circumferre. 

- celebrare soverchiamente, laudibus 
onerare; in maius celebrare. - celebrare 
sé stesso, de se ipsum praedicare : le pro- 
prie azioni, alqa re ov^v. de alqa re ovv. 
in alqa re gloriari. - celebrare q. e in 
poesia, alqd versibus ornare, celebrare. 

2) solenti izzare, festeggiar e, ^gere ; 
agitare {es. diem festum). - celebrare (es. 
nuptias). - soUemniter celebrare {celebrare 
con solennità, es. diem hstnm).- celebrare 
una festa ovv. un giorno come festivo, 
diem festum habere ovv. agere. - stabilire 
che V anniversario dhma data vit- 
toria sia celebrato cornee giorno fe- 
stivo, decernere, ut inter dies festos refe- 
ratur (dies), quo Victoria patrata est. 

Celebratore, praeco. 

Celebrazione, 1) lodi, gloriatio; prae- 
dicatio; praeconiura (es. alcjs). 

2) il solennizzare, celebratio {es. lu- 
dorum). 

Celebre, clarus; illustris (illustre).- no- 
bilis; nobilis et clarus {chiaro). - inclutus 
{inclito). - magni nominis {di gran fama). 

- celeberrimo, praeclarus; perillustris ; 
illustri laude celebratus ; claritate praestans, 
excellens. - celebre jyer dottrina, nobilis 
et clarus ex doctrina : per eloquenza, 
magni in eloquentia nominis. - medico 
celebre, medicina clarus. - esser celebre, 
gloria florere. - essere molto celebrq, 
gloria circumfluere ; in magno nomine et 
gloria esse : cotne oratore, magnum in 
oratoribus nomen habere : dicendi ovv. elo- 
queutiae laude excellere : come generale, 
imperatoria laude excellere: per le pro- 



prie imprese, rerum gestarum gloria flo- 
rere. - diventar celebre, nominis famam 
adipisci; gloriam consequi ovr. assequi; cla- 
rum fieri ; gloriam colligere: assai celebre, 
in suramam gloriam venire. - render cele- 
bre quale, o q. e., clarum facere alqm; illu- 
strem reddere alqm ; illustrare ovv. nobilitare 
alqm ed alqd ; gloriae commendare, gloria 
afficere alqm. - rendersi celebre, glo- 
riam ovv. famam sibi acquirere, comparare. 

- voler diventar celebre, gloriam quae- 
rere, sequi ; faraae stadere, servire, inservire. 

Celebrità, claritas {chiarezza).- nobilitas 
{nobiltà). - gloria {gloria, fama). - laus; 
laudes {id.). - nominis fama; nomen ma- 
gnum {fama, gran nome). 

Celere, celer. 

Celeri, nome dei 300 soldati a ca- 
vallo, che componevano la guardia 
di Bomolo, Celeres. 

Celerità, celeritas. 

Celermente, celeriter. 

Celeste, caelestis; divinus. - fenomeno 
e., res caelestis ;p/Mr. res caelestes; caelestia; 
quae de caelo fiunt. - corpo e, astrura 
plur. caelestia, ium; res caelestes; astra. - 
sfera c-, sphaera, in qua solis et lunae re- 
liquarumque stellarum motus insunt. - spa- 
zio e, caeli ambitus. - segno e., signum 
caeli ovv. in caelo. - osservare i segni 
celesti, de caelo servare. - bellezze ce- 
lesti, caelestia. - di colore e, caeruleus ; 
caesius {es. degli occhi). 

Celestiiile, caelestis. 

Celestialmente, divinitus. 

Celestino e Celestrino, caeruleus. 

Celia, V. scherzo. 

Celiare, V. scherzare. 

Celiatore, homo iocosus ovv. ridiculus. 

Celibato, caelibatus; vita caelebs. - lectu- 
lus liber (es. libero lectulo negavit esse quid- 
quam iucundius). 

Celibe, caelebs {contrapp. a maritus). - 
qui uxorem non habet {che non ha moglie). 

- matriraonii exsors, plur. matrimoniorum 
exsortes {che non è ammogliato). - essere 
celifte, caelibem esse; caelibem vitam vivere; 
numquam uxorem ducere. - remanere ovv. 
permanere in caelibatu {rimaner celibe). - 
uxorem numquam habuisse ovv. duxisse {es- 
sere stato sempre celibe). 

Cella, 1) cella {cameretta, gabinetto, an- 
che dei frati e delle monache). - cubiculum 
{stanza da letto). 

2) cappella, sacellum; aedicula. 

3) delle ajn, cella. 
Celletta, cellula. 

Cembalo, cymbalum ; lat. puro aes. - so- 
nare il cembalo, cymbalissare; cymbala 
quatere {ovv. percutere). - il suonare il 
cembalo, suono del cembalo, cymba- 
lorum pulsus. - suonator di cembalo, 
cymbalista. - sonatrice di cernitalo, 
cymbalistria.- 

Cemento, *caementum; *lithocolla. 

Cena, cibus vespertinus; epulae vesper- 
tinae. 

Cenacolo, cenatio {in gen.). - tricliniura 



243 



Cenare 



Centuplicato 



244 



(sala con tre sedili presso i Bomani, tri- 
clinio). - piccolo cenacolo, cenatiuncula. 
Cenare, cenare ; cenitare (propr. = pran- 
zare). - epulari (banchettare). - cenare 
con quale, cenare cum alqo (es. in cubi- 
culo); cenitare cum alqo. - cenare da 
quale, cenare ow. (piti spesso) cenitare 
apud alqm ovv. in alcjs epulo; accubare apud 
alqra. - cenar fuori, foris cenitare. - non 
cenar più fuori, ad cenas itare desisse. 

- e. in una scodella di legno, ligneo 
catillo cenare ; di argento, argento ceni- 
tare. - cenare insieme, simul ow. una 
cenare. - che non ha cenato, incenatus. 

Cencio, scruta, òrura, n. (poet.). - pan- 
nus [al plur. panni = cenci, anche nel senso 
di * vestito misero » ) ; vetus linteum ; cen- 
tunculns.- vestito di cenci, V. cencioso. 

Cencioso, pannosus; pannis obsitus. 

Cenere, cinis (anche delle ceneri dei de- 
funti). - di cenere, cinereus. - ridurre 
in C; in cinereni ovv. in cineres vertere 
{=> distruggere).- ridursi in e-, in cinerem 
ovv. in cineres verti. - conflagrare ; deflagrare; 
comburi (abbruciare). - ridurre in ce- 
nere, mediante incendio (es. una città), 
igni concremare; incendio delere. 

Cenerino, Cenerognolo, cineraceus; ci- 
nereus (Pìin.). 

Cenetta, cenula. 

Cenno, nutus (es. oculorum, digiti). - 
praecepti significatio (ordine). - fare q. e 
secondo il cenno di quale, ad nutum 
alcjs alqd facere; nutu, quod volet alqs, con- 
ficere. - fare ad ale. un cenno, alci 
innuere (digito); capite nutare (col capo):, 
nictare (cogli occhi); alci signum dare nutu ; 
manu significare, ut etc. (colla mano)\ alqm 
monere ovv. adraonere de alqa re [avvisare). 

Cenobio, coenobium (Eccl). 

Cenotaflo, tumulus inanis (in Virgilio). 

- tumulus honorarius (in Svetonio). - ceno- 
taphium (Ulpiano). 

Censimento, census. - fare il e-, censam 
habere ow. agere; censere familias pecu- 
niasque. 

Censire, (alqm) censere. - venir cen- 
sito, profiteri ow. deferre censum ; patri- 
nionium in censum deferre. 

Censo, census {censo dei cittadini e dei 
loro averi). - tributo, rendita, census ; tri- 
butum ; vectigal. - averi, patrimonio, 
bona, n. pi. (beni) ; res familiaris (beni di 
famiglia). - V. altresì censimento. 

Censore, censor; magister niorum (magi- 
strato presso i Romani). - nelle lettere, 
index litteratus. V. altresì critico. 

Censorio, di o del censore, censorius. 

Censura, censura; praefectura morum (ma- 
gistr atura in Roma). - giudizio, indici um. 

- V. altresì critica. 
Censurare, V. criticare. 
Centauro, centaurus. 

Cenlellare e Centellinare, bere a 
piccoli sorsi, degustare alqd; degustare 
ovv. haurire pauca de ovv. ex alqa re ow. 
alqd de alqa re. 

Centellino, sorso, exiguus haustus. - 
bere a centellini, V. centellare. 



Centenario, centenarius. 

Centesimo, 1) agg., centesimus, a, um. - 
il centesimo, centesimus quisque. - per 
la centesima volta, centesimum. 

2) sost. , come moneta, nummus. - 
neppure un centesimo, ne nummus 
quidem. - pagar sino all'ultimo cen- 
tesimo, ad assem solvere. 

Centifoglia, rosa centifolia ovv. cente- 
naria. 

Centinaio, centum. 

Cento, centum. - ogni cento, a cento 
a cento, centeni, ae, a (anche cento in una 
volta; partic. con sost., che hanno soltanto 
il plurale). 

uno per cento, centesima. - cento 
per cento, alterum tantum. - tino per 
cento {al mese), centesimae. - due, tre, 
quattro _2>er cento, centesimae binae, 
ternae, quaternae. - cinque per cento, 
centesimae quinae; quincunces usurae. - 
sei per cento, faenus semiunciarum. - 
dodici per cento, faenus unciarium. - 
un mezzo per cento, seuiisses (usurae). - 
col cento per cento di guadagno, 
centuplicato. - a meno dell' uno per 
cento (al mese), minoris centesimis. - col 
reddito del cento per tino, centupli- 
cato; cum centesimo (es. recidere, efficere, 
efferre [di campi]; ox eodem semine [di 
frutta, di biade] redire cura centesima fruge). 

- vendere guadagnandovi il cento 
per uno, centuplicato vendere. 

di cento anni, centum annorum ; cen- 
tenarius; centum annos natus (di pers.); 
centesimum annum agens. -far una pace 
(un armistizio) per cento anni, indutias 
in centum annos facere. - aver cent'anni, 
centum annos natus esse. - di cent'anni, 
saecularis. - che ha cento inani ow. 
piedi, centum manibus ovv. pedibus (e pa- 
rim. anche oculis, foliis, ecc.). - cento volte, 
centiens; e sescenties; miliens (fig. = mol- 
tissime volte). - di cento libbre, cente- 
narius {es. pondus); centum librarum; cen- 
tum libras pondo, con e senza valens. 

centomila, centum milia. - cento 
mila volte, centiens miliens. - e fig. =3 
moltissime volte, miliens; sescenties. 

Centrale, medius. 

Centro, 1) centrum (d'un circolo). 

2) d'un luogo, medius alcjs rei locus 
(es. medius mundi universi locus; medius 
terrae locus, centro della terra). - media 
alcjs rei pars. - medius (come partitivo; 
es. media acies; anche medii, il centro del- 
l'esercito). - centro dell' isola, insula 
media. - essere nel centro d'una re- 
gione, in medio alqo luco situm esse. 

3) hiogo a cui convergono più 
cose, nodus ac coitus {luogo dove si congiun- 
gono più cose, es. venaruni in umbilico nodus 
ac coitus) ; domicilium ; sedes {es. imperii). 

^ Centumvirale, centumviralis.- giudizio 
centumvirale, iudicium centumvirale. 
Ceutumviro, centumvir, plur. centumviri. 

- cause giudicate dai centumviri, 
causae centumvirales. 

Centuplicato, centuplicatus ; centuplus. 



245 



Centuplo 



Cerretano 



246 



Centuplo, centuplex; centuplus. - {ren- 
dere) il centuplo, centuplicato; cum cen- 
tesimo (es. rendere, efficere, efferre, d'un 
campo; ex eodem semine cum centesimo re- 
dire, di frutti); cum centesima fruge (es. 
agricolis faenus reddit terra). 

Centnria, centuria. - per centurie, 
centuriatim. - dividere per centurie, 
centuriare. - divisione per centurie, 
centuriatus. 

Centnrionato, centuriatus.- nella spe- 
ranza di ottenere il centurionato, 
spe ordinis. - dare a quale, il centurio- 
nato, alci ordinem {una compagnia) ovv. 
vitem {la verga del comando che portavano 
i centurioni) dare. - ottenere il centu- 
rionato come ricompensa, centuriatus 
honore donari. 

Centnrìone, centuno (cowe comandante 
di cento uomini). - ordinis dux ovv. ductor 
{capitano). - centurione dei triarii, 
centurio primi pili ; centurio primus; primus 
pilus : della flotta, centurio classiarius 
ow. classicus. - convocare i tribuni 
militari e i centurioni delle pritne 
compagnie, tribunos militum primosque 
ordines convocare. - essere centurione, 
ordinem ducere. - nominare quale, cen- 
turione, alci vitem dare; alci ordinem dare. 

- verga del centurione, vitis. - grado 
di centurione, centuriatus. - colla spe- 
ranza d'esser fatto centurione, spe 
ordinis. - elezione dei centurioni, cen- 
turionum lectio. - ogni coorte elesse i 
suoi centurioni, cohortes sibi quaeque 
centuriones legerunt. 

Ceppo, 1) tronco, truncus {es. arboris). 

- codex ; caudex {anche come termine ingiu- 
rioso). - riman lì come un ceppo, 
tamquam truncus stipesque stat. 

2) ceppi - catene, legami, vincu- 
lum,- compes {aipiedi): tutti e due anche fìg. 
-catena (catena, ìngen.).- manica {manetta). 
pedica {ai piedi, per impedirne il libero mo- 
vimento ; laccio, cappio, usato per gli schiavi 
ed anche per giovenchi, cavalli al pascolo). 

- in ceppi, vinculis ovv. compedibus astric- 
tus; catenis, compedibus, catenis compedi- 
busque vinctus. - j^orre quale, in cejfpi, 
vincula ovv. catenas ovv. manicas alci ini- 
cere ovw. imponere; alci compedes indere Oi;y. 
componere; alqm in vincula ovv. in catenas 
conicere: anche alqm catenis onerare {caricar 
di catene) ; alqm vinculis mandare, in vincula 
mittere ; alqm in vincula duci iubere. - es- 
sere in cep2)i, in vinculis ovv. in catenis 
ovv. in compedibus esse; anche esse in vin- 
culis et catenis; catenis vinctum esse. - 
liberare dai ceppi, alqm vinculis levare, 
liberare, exsolvere ; alqm ex catenis solvere; 
alci compedes demere. - spezzare i ceppi, 
rumpere vincula ovv. catenas; perfringere 
catenas ow. compedes. - lo spirito non 
ha ceppi, animo vincula inici non possunt. 

3) fìg., ceppo = origine, stipite, 
gcnus. 

1. Cera, cera. - di cera, cereus. - for- 
mare dalla cera, e cera fingere; ceras 
fingere. - impronta d'un sigillo nella 



cera, signum anuli in cera servatum. -im- 
magine di cera, imago (effigies) cerea; si- 
mulacrum cereum. - busti di cera, expressi 
cera vultus ; cerae. - busti di cera = ima- 
gini degli antenati, imagines {talora 
colla determinazione fictae, per distinguerle 
dai ritratti [pìciiiQ]).- arte di modellar 
la cera, ars e cera fingendi. - dilettarsi 
nel modellar la cera, ceris fingendis 
oblectari. 

2. Cera, aspetto, vultus; os. - cera 
amica, vultus benignus. - cera serena, 
vultus hilaris, laetus, serenus. - cera me- 
sta, vultus maestus. - cera triste, vultus 
tristis. - cera severa, arcigna, vultus 
severus ovv. adductus. - far buona ow. 
mala cera ad tino, alqm laeto ovv. tristi 
vultu excipere. 

Ceralacca, *pix signatoria. - cera (cera 
che gli antichi usavano pei suggelli). 

Cei'biatto, hinnuleus. 

Cerca, andar in cerca {di quale), 
V. cercare e ricercare. - andar alla 
cerca, stipem colligere. 

Cercare, 1) quaerere. - vestigare; inve- 
stigare {ricercare). - indagare {indagare). - 
petere; appetere {cercare = desiderare, hra- 
mare); expetere {desiderare ardentemente). - 
sequi {cercar di ottenere). - cercare di ecc., 
studere; operam dare; conari {tentare); in- 
tendere, cupere. - cercare i propri van- 
taggi, commodis suis servire ovv. inservire. 

Cercatore, -trice, qui, quae quaerit, ve- 
stigat, investigai, indagat, etc. - mendi- 
cante, mendicus. 

Cerchia, V. cerchio. 

Cerchio, circulus {circolo). - anulus; tro- 
chus {il secondo anche come giocattolo). - 
cerchio intorno alla ruota, canthus. 

- a cerchio, in cerchio, in giro, in 
orbem. - far cerchio intorno a q. e, 
alqd circumdare. 

Cércine, cesticillus; arculus {Scritt. Se- 
riori). 

Cereo, cereus. - cera expressus {es. vul- 
tus). - cera fictus {es. nuces). - color ce- 
reo, color cerae ovv. cereus. - giallo cereo, 
cerinus. 

Cerimonia, caerimonia. - ritus {nel culto). 

- officium {cortesia).- non far cerimonie 
con quale., libere, familiariter ovv. simpli- 
citer agere cum alqo. - cerimonie, am- 
bages {lungaggini). 

Cerimoniale, mos receptus. - osservare 
il cerimoniale , legi morique parere : 
trascurarlo, contra morem tacere. 

Cerimoniere, comes officioruin ; magister 
officioruin ovv. aulae ; magister admissionum 
{nelle udienze, cerimoniere di corte; tutti 
quanti questi termini appartengono all'epoca 
imperiale). 

Cerimoniosamente, officiose {con ceri- 
monie). 

Cerimonioso, officiosus {che tratta con 
cerimonie). 

Cerna e Cèrnita, scelta, delectus. 

Cernere, V. scegliere. 

Cero, cereus. 

Cerretano, V. ciarlatano. 



247 



Cerro 



Cessare 



248 



Cerro, cerrus {Scritt. Seriori).- di cervo, 
cerriuus e cerreus {Scritt. Seriori). 

Certame, certaraen. - ludus {gara). 

Certamente, certo. - haud dubie; sine 
ulla dubitatione {senza dubbio). - profecto 
{certo; nelV asseverare). - vero {in verità). - 
sane {per certo). - utique (se non altro). - 
nimirum {naturalmente, es. nimirum recte). 

- ferme (per felino). - ne {es. ne ego for- 
tunatus homo sum; ne illi vehementer er- 
rant, si etc, errano certamente). - enim, 
rafforzato enim vero {in verità, in fatti). - 
equidem {veramente). - sapere q. e. cer- 
tatìiente, o per certo, certo (prò certo) 
scire; prò explorato habere alqd; exploratum 
habeo alqd ovv. mihi est alqd. - sapere 
certissimamente, satis prò certo .scire. 

- si sa certamente, inter omnes constat 
ovv. semplic. constat. - nessuno sapeva 
certamente, fama nuntiabat . . . auctor 
erat nemo. - come risposta, certe; quidem 
certe {anche ironico). 

Certezza, firmitas {sicurezza). - stabi- 
litas {immutabilità). - certa fides; fides {cre- 
dibilità, certezza oggettiva, es. tuendae pa- 
cis). - veritas {verità). - res certa {cosa 
certa). - piena certezza, certa fides ; ve- 
ritas ad liquidum explorata. - co»i, certezza, 
certo {es. scire). - sapere con certezza, 
certum, exploratum, compertum habere. - 
io ho piena certezza, mihi exploratissi- 
mum ovv. persuasissimum est. - non sa- 
pere con certezza, certum nescire. 

Certo, 1) agg., certus {determinato). - 
firmus (sicuro). - stabilis {stabile, fermo: 
tutti e tre riferiti a cose e pers.). - fidus 
{fedele, sicuro). - exploratus {sicuro, es. di 
vittoria). - status {stabilito, non soggetto a 
cambiamenti, es. reditus). - un certo {in- 
determinato), quidam {un tale); certus (es. 
insolentia certorum hominum) ; nescio qui 
ovv. quis {non so chi). 

certo = accertato, fondato, sicuro, 
certus {contrapp. ad incertus). - verus {con- 
trapp. a fictus, falsus). - notizia non 
ancora certa, adhuc sine capite, sine 
auctore nuntius. 

ho per certo, certum habeo (es. te im- 
prudentià labi). - non dubito, quin {es. tibi 
odiosae sint epistulae cotidianae). - è certo, 
constat. 

per certo, certo ; haud dubie ; sine ulla 
dubitatione {senza dubbio). - profecto {cer- 
tamente, nelle asseverazioni). - vero {in ve- 
rità). - sane {in verità: sane non, per certo 
non, es. res sane non recondita, per certo 
assai chiara). - utique {almeno, se non altro; 
es. res utique inexpertis horrenda). 

sapere per certo, certo ovv. prò certo 
scire; prò explorato habere alqd; exploratum 
habeo alqd ovv. ::iihi est alqd. - si sa per 
certo, inter omnes constat ovv. semplicem. 
constat. - non è ben certo, parura liquet. 

Ceruleo, caeruleus; caerulus. - caesius 
(degli occhi). 

Cerussa, biacca, cerussa. 

Cerva, cerva. 

Cervellaggine, V. capriccio. 

Cervelliera, cassia. 



Cervellino, piuma levior. 

Cervello, cerebrura, - non aver cer- 
vello, cerebrum non habere. - aver per- 
duto il cervello, mente captura esse; 
mente alienata esse. - lambiccarsi il 
cervello, stillarsi il cervello, meditari. 

Cervice, cervix, e comun. plur. cervices. 
-coUum (collo).- pendere sulla cervice 
di quale, cervicibus alcjs impendere. 

Cerviere e Cerviero, luiw cerviero, 
lynx. 

Cervo, cervus. - di cervo, cervinus. - 
cervo maschio, cervus mas. - cerva, 
cerva. - piccolo cervo, cerbiatto, hin- 
nuleus. - corno di cervo, cornu cervi- 
num : corna, cornua cervina. - caccia 
del cervo, venatio ovv. venatus cervorum. 
- cacciare i cervi, venari cervos (es. ca- 
nibus). 

Cervogia, cervisia. 

Cesare, titolo che si dà agli Imperatori, 
Caesar. 

Cesellare, caelare. - vasi cesellati, 
toreumata (ropeùiuaTa); lat. puro vasa cae- 
lata. - l'arte del cesellare, toreutice 
(TopeuTiKn); lat. ptiro caelatura. 

Cesellato, desumi dal vocab. precedente. 

Cesellatore, toreutes (Topeurnq); latino 
puro caelator. 

Cesello, caelum. 

Cesoie, forfex (ovv. dimin. forficula). 

Cespite, caespes. 

Cespuglio, frutex. - cespugli, frutlces; 
virgulta. - luogo coperto di cespugli, 
fruticetum ; fructetum. - viminetum (di vi- 
mini). - rosetum (rosaio). 

Cessare, desinere alqd, ovv. coll'infin. de- 
sistere alqà re, ovv. seg. daWinfin. (contrapp. 
ad insistere).- mittere colVinfin. (tralasciare); 
anche finera facere alqd faciendo e semplic. 
alcjs rei ovv. alci rei. - conquiescere ab alqa 
re (riposare), - omittere, interraittere alqd 
ovv. colVinfìn. (tralasciare, interrompere). - 
temperare alci rei ovv. ab alqa re (es. lacri- 
mis ovv. a lacrimis). - cessa! omitte me! 
(lasciami in pace) ; potin ut desinas {cessa 
di parlare). - cessar di vivere, esse de- 
sinere ;, desinere vivere. - cessar di fave, 
desistere alqa re ovv. coll'infin.; desinere alqd 
ovv. colVinfm. 

cessare - finire, aver fine, desinere 
(contrapp. ad incipere). - terminari (termi- 
nare, es. OS pectoris a praecordiis termiua- 
tur). - fineni habere ovv. capere; finiri {di ma- 
lattie). - abire; decedere (terminare). - quie- 
scere; conquiescere; iuterniittere (es. della 
febbre). - remittere; respirare (es. ne punctum 
quidem temporis oppugnatio respiravit). - de- 
saevire (cessar di infierire; es. di una tem- 
pesta). - cessare in quale (d'una fa- 
miglia), deficere in alqo. - far cessare 
q. e., finem facere alcjs rei ; tìnem imponere 
alci rei. - cessar d'' amare, desinere amare. 
- cessar di adirarsi, desistere stonia- 
chari. - cessò il morbo, pestilentia de 
alqo loco abiit. - la pioggia non cessò 
per tutta la notte, imber continens tenuit 
per totam nocteni. 

cessi Dio, tolga Iddio, Deus avertat ! 



J. 



249 



Cessazione 



Che 



250 



Cessazione, finis (fine).- intermissio (in- 
terruzione). 

Cessione, cessio. 

Cesso, latrina. 

Cesta, cista. - riscus (coperta di pelle; 
anche come baule). 

Cestella, cistella; cistnla. - V. anche 
caneatro. 

1. Cesto. V insieme delle foglie che ger- 
mogliano dalla stessa radice, cespes. 

2. Cesto, armatura della mano, 
caestus. - clii lotta col cesto, pugil. - 
lotta col cesto, pugilato, pugilatus. - 
lottare col cesto, pugilare. 

3. Cesto per cesta, V. cesta. 
Cesnra, caesura. 

Cetaceo, cetus. 

Ceto, classe, categoria di persone, 
orde. - del medio ce^o, plebeii generis; 
plebeius ; modice locuples (abbastanza agiato). 

Cetra, cithara; lat. pwo ^des, ìnm. -so- 
nar la cetra, citharà ovv. fidibus canere 
(uti). - saper sonare la cetra, fidibus I 
scire. - gareggiare nel sonar la ce- ' 
tra, ad citbaram dimicare. - suono della 
cetra, citharae cantus ; citharae ovv. chorda- 
rum sonus; ars citharoedica (arte di suonare 
la cetra). - cantare al suono della ce- 
tra, citharizare et ad chordarum sonura can- 
tare. - darsi allo studio della cetra, 
se dedere citharae studio. - insegnare ad 
ale. a sonar la cetra, alqni fidibus do- 
cere; decere alqm citharam. - imj^arare 
a sonar la cetra, fidibus discere. - so- 
nator di cetra, citharista ; citharoedus. 

- essere sonator di cetra di quale, 
alci citharà canere. - essere ottimo so- 
nator di cetra, fidibus canere praeclare. 

- sonatrice di cetra, citharistria; ci- 
tharoeda. { 

Cetriuolo, cucumis. 

Che, cong., serve per coìigiungere un con- 
cetto colla proposizioìie principale : 1) come 
soggetto del predicato contenuto nella pro- 
posizione principale, unito mediante la co- 
pula, del verbo che ne tien le veci. - 
In latino si tace il < che » e si usa V in- 
finito, ovv. un altro nome; es. il primo 
dovere è che s'aiutino coloro i quali 
n'hanno pia di bisogno, (hoc) maxime 
officii est, ut quisque maxime opis indigeat, 
ita ei potissimnm opitulari; nulla è 
più gradito che l'essere amato da 
tutti, nihil suavius est quam ab omnibus 
diligi ovv. quam amor omnium. Talora 
Tinfinito può essere accompagnato da un 
avverbio, ovv. trasformarsi in un nome con 
un aggettivo o participio; es. ntilla è jìiù 
desiderabile che vivere una vita fe- 
lice, nihil magis est optandum quam beate 
TÌvere ovv. quam vita beata; nulla 
fu pia nocivo agli Spartani che 
l'aver abolito la costituzione di Li- i 
cargo, Lacedaemoniis nulla res tanto erat 
damno quam disciplina Lycurgi sublata. 

- Cosi si usa l'accusativo coll'infin. dopo le 
locuzioni: è bello, è dolce, è gradito 
ovv. sgradito; è verosimile, chiaro, 
manifesto, dimostrato, utile, neces- 



sario, lecito (per la costruzione di 1 i e e t, 
V. lessico dal latino). 

Esempi: mi è caro che tu stia bene, 
gratum est te valere. - è dimostrato 
die vera amicizia può esservi sol- 
tanto tra i buoni, rerum est (constat) 
amicitiam nisi inter bonos esse non 
posse. - Sostituendo all'infin. un altro nom^ 
con un pronome possessivo, mi è caro che 
tu ti sia ristabilito in salute, grata est 
confirmata tua v a 1 e t u d o. - Convien osser- 
vare che molte delle suddette locuzioni sono, 
in parecchi casi, seguite da quod ovv. ut: è 
necessario quindi consultare sempre in pro- 
posito il lessico del latino, non potendo le 
grammatiche registrare i singoli casi. 

2) come oggetto del verbo contenuto 
nella proposizione principale. - Anche in 
questo caso si usa la costruzione delYaccus. 
coll'infin., la quale può essere talora sosti- 
tuita come sopra al n* 1. - Così si ha la 
costruzione infinitiva dopo i cosiddetti verba 
sentiendi, quelli cioè che indicano una per- 
cezione dei sensi, ed inoltre anche quelli che 
esprimono i concetti del sapere, cono- 
scere, ricordarsi, sperare, credere: 
dopo i verba declarandi, cioè i verbi che 
significano dire, raccontare, far sa- 
pere, persuadere, insegnare, dimo- 
strare, dopo locuzioni o circonlocuzioni 
che diano un significato affine a questi 
verbi. - Vogliono inoltre V infinito i verbi 
che significano volere, determinare, 
proibire, e simili. - Riguardo alla costru- 
zione infinitiva dopo i verbi dicunt, tra- 
dunt e video r, V. la grammatica. 

3) che - perchè si traduce con quod 
dopo molti verbi che indicano un sentimento 
dell animo, come doleo, irascor, ecc. - che 
io sappia, quod (quantum sciam). 

Quando poi il che introduce una propo- 
sizione col significato di scopo, inten- 
zione, conseguenza, esortazione, per- 
messo, ecc., si traduce con ut, seg. dai 
cong. - in guisa che, di modo che, ecc., 
ut col cong. 

Dopo i verbi di « temere » il che si tra- 
duce con ne; il che non, ne non, e di 
rado ut. 

Dopo i verbi di * impedire » il che si 
traduce con quo minus ovv. ne. 

che in esclamazioni = quam ; es. die 
brutta azione! quam taetrum facinus! 
4:) particella comparativa, quam (seguita 
dal caso del primo termine), oppure si tace 
il quam e segue l'ablativo; es. virtus est 
praestantior quam aurum ow. praestantior 
auro. 

Il semplice ablativo si usa di solito nei 
quattro casi seguenti : a) in asserzioni ge- 
nerali, espresse quasi proverbialmente : hoc 
est luce clarius. - b) dopo una negazione; 
es. nemo est ilio stultior. - e) in interro 
gazioni che presuppongono risposta nega- 
tiva; es. quis est ilio fortior?- d) quando 
il secondo termine è il pronome relativo (qui, 
quae, quod), il quale introduce una propos. 
negativa (asseverativa od interrogativa); es. 
Polybium sequamur, quo nemo fuit diligen- 



251 



Chelidro 



Chiarezza 



252 



tior, di cui nessuno ecc.; cole amicìtiam, qua 
quid potest esse dulcius? 

Nelle determinazioni numeriche spesso in 
latino si tralascia il quam dopo i compa- 
rativi amplius e plus {più), minus (meno), 
minor {più giovane), maior {più vecchio) : 
il caso deir espressione numerale è quello 
che si richiede, non tenendo conto del com- 
parativo. Es. perdette più die due- 
cento soldati, plus ducentos milites 
desideravit: ne morirono ìneno di 
trecento, minus trecenti perierunt. 

di quello che, quam ut ovv. quam qui. 
JE/s.urbs munitior erat,quam ut (quae) 
primo impetu capi posset. - Ricordiamo a 
questo proposito la locuzione ellittica quam 
prò, usata da Livio in poi, e che noi tra- 
duciamo con di quello che, seguito da 
« si potrebbe aspettare, credere » e simili: 
es. proelium atrocius erat quam prò pu- 
gnantium numero (t^i; quello che si sa- 
rebbe aspettato ecc.). 

che = fuorché, V. quest'ultimo. - di- 
versamente da quello che, aliter ac 
ovv. atque ovv. atque ut ovv. quam {colVin- 
dicativo). 

Dopo i pronomi correlativi (tantus, talis, 
tot), il che non si ì-ende con quam ovv. at- 
que (ac), ma coi pronomi corrispondenti, 
quantus, qualis e quot. 

Chelidro, chelydrus. 

Cherico ecc., V. chierico. 

Chèrmisi, coccum. - il colore, *coccineus 
color. 

Cherubino, *Cherub; *Cherubus. - aec. 
*Cherubim ; plur. *Cherubi. 

Chetamente, V. quietamente. 

Chetare, acquetare, V. calmare. 

Chetichella, alla chetichella, clam; 
occulte. 

Cheto, V. quieto. 

Chi, 1) pron. relat, qui, quae, quod. - 
ma chi, sed qui; qui tamen; anche solo qui. 

2) pron. interrogai., quis? uter?(cM.^ 
quale dei due?). - chi è là? quis homo 
est? ovv. quis tu? - chi mai? quisnam? 
- chi è cotesta donna? quis istaec est 
mulier? - chi non sa, quis nescit; quis 
est qui nesciat. - chi {di due) ha detto 
questo? uter hoc dixit? - non so chi 
tu sia, nescio quis sis. - non so a chi 
io abbia dato il libro, cui librum de- 
derim, nescio. 

3) come pron. indefinito, qui; quicumque; 
quisquis {chiunque). 

Chiacchiera, sermo; sermones {es. inanis 
sermo litterarum). - nugae {baie). - fabulae 
{favole). - ineptiae {inezie). - chiacchiere 
degV ignoranti, rumusculi imperitorum 
hominum. 

Chiacchierare, garrire ; blaterare. - ha- 
riolari; hallucinari; nugari {tutti per lo più 
colVacc). - fabulari; confabulari; fabulari 
inter se ; sermones caedere ; verba facere {con- 
fabulare). - chiacchierare con quale, 
fabulari {ovv. confabulari) cum alqo. - io 
chiacchiero segretamente con quale, 
cum alqo fabulor insusurrans ac praebens in- 
vicem aurem. 



Chiacchierata, V. chiacchiera. 

Chiacchierone, garrulus {garrulo). - lo- 
quax (loquace ; trasl. anche di cose). - ver- 
bosus {ciarliero). 

Chiamare, 1) vocare; citare. - invitare {in- 
vitare). - arcessere {far venire). - chiamare 
ad alta voce, clamare; vociferare - chia- 
mare per notne, nominatim alqm vocare. 

- chiatnar quale, più volte, alqm semel 
et saepius inclamare. - chiatnar quale, 
a sé, alqm ad se vocare. - far chiatnare 
quale, alqm arcessi iubere; iubere adesse 
alqm. - vengo da te chiamato, arces- 
situ tuo veuio. - chiatnar quale in 
giudizio, V. giudizio. - chiamar 
dentro, alqm intro vocare. - chiamar 
fuori, evocare foras ; evocare; nuntiare alci 
ut prodeat. 

2) chiamare ^ appellare, nomi- 
nare, nominare alqd. - vocabulum impo- 
nere alci rei ; noinen alci dare, indere, ponere, 
imponere ; alci rei appellationein dare {dare 
un nome).- nomen invenire alci rei (es. morbo). 

- nomine ovv. appellatione notare alqd; di- 
cere {designare q. e. con un dato nome). 

- chiamar le cose col loro nome, 
res suis certis ac propriis vocabulis nominare ; 
res notare propriis appellationibus. - chia- 
mar le cose con nomi nuovi, res no- 
minibus notare no vis; ponere ovv. imponere 
nova novis rebus nomina. - tni chiatno 
così e così, est raihi nomen, ecc., col nome 
in dativo o nominativo, di rado in genitivo; 
es. mi chiamo Caio, est mihi nomen 
Gaio ovv. Gaius ovv. Gaii. - fu chiamato, 
nomen ei inditum est, seg. dal dativo del 
nome; ei dixere nomen, colVacc. del nome. 

- chiatnato, nomine {di nome); il caso 
del nome concorda col caso della persona 
{es. quidam hospes nomine Camelus; cuius- 
dam hospitis nomine Cameli, ecc.); alci est 
(erat) nomen col nominai., genit., o dativo 
del nome {es. quidam hospes cui erat nomen 
Camelus, Cameli, ovv. Camelo). 

3) chiamare ~ dichiarare, fateri ; 
profiteri ; ovv. semplic. dicere. - chiamarsi 
contento, acquiescere. 

Chiamata, accitus; arcessitus: a pre- 
star il servizio militare, evocatio. - 
chiamata nominale, per nome, ap- 
pello, citatis nominibus singulorum. 

Chiara, chiara dell' ovo, album ovi. 

Chiaramente, dare; perspicue; eviden- 
ter; explanate; piane; significanter ; dilu- 
cide; expresse. - pronunciar chiara- 
mente i vocaboli, exprimere et explanare 
verba. - esprimere i suoi pensieri 
più chiaramente che sia possibile, 
animi sensum quam apertissime exprimere. 

- per espressamente, aperte; dilucide; 
piane; diserte; diserte et piane; definite; 
diligenter; proprie; nominatim.- è scritto 
chiarissimamente in quel decreto, 
disertissime planissimeque in eo decreto 
scriptum est. - a chiara voce, dare; 
darà voce; piane. 

Chiarezza, 1) in senso proprio, claritas 
{in gen.). - splendor {splendore); perspicuitas: 



253 



Chiarire 



Ghinea 



254 



Clara lux; lumen.- chiarezza della voce, 

vocis splendor. 

2) fig., chiarezza {per gli occhi e per 
la mente), perspicuitas. - come pregio reto- 
rico, dello stile, elegantia. - chiarezza 
c?-^^ pensiero, sententiarum planitas: rfeWa 
mente, acies mentis ow. ingenii; ingenii 
acamen. - per maggior chiarezza, quo 
res magis pateat. 

3) rinomanza, claritudo. 

4) nobiltà, splendor. 

Chiarire q. e-, dichiarare q. c-, il- 
lustrare alqd; lumen alci rei afferra. - expla- 
nare alqd {spiegare). - aperire, interpretari 
alqd {interpretare). 

1. Chiaro, avv. = chiaratnente.Y . chia- 
ramente. - parlar chiaro, dare ow. 
darà voce dicere; piane et articulate eloqui. 

- pronunciar chiaro, expriraere et ex- 
planare verba. 

2. Chiaro, 1) di colore, clarus; clari 
coloris. - lucidus {lucido, splendente). - per- 
lucidus {pellucido). - illustris {detto ad es. 
della notte, di una via, delle stelle, ecc.). - 
splendidus ; splendens {splendente). - fulgens 
[fulgido, es. di una cometa). - serenus (es. 
dies, caelura). - purus (puro, es. delVaria, 
dell'acqua, del cielo, d'una pietra preziosa). 

- una camera chiara, cubiculum luci- 
dura ovw. illustre.- ca»/iera assai chiara, 
cubiculum plurimis illustratum fenestris.-?«5 
camera era discretamente chiara, 
in cubiculo modicum lumen inerat. - di 
chiaro giorno = di pieno giorno, 
V. giorno. - fìg., clarus; manifestus; per- 
spicuus {chiaro, manifesto). - explanatua; 
planus {evidente). - significans {significativo). 

- dilucidus ; illustris ; explicatus ; expressus 
{evidente ; es. imago, sceleris vestigia). - di- 
stinctus {ben ordinato; detto però anche della 
lingua usata da quale, es. utroque distinctior 
Cicero). - pronuncia chiara, os pianura 
ow. explanatum {contrapp. ad os confusum). 

- voce chiara, vox darà {contrapp. ad 
obtusa). - a chiara voce, dare; darà 
voce. - parlare con voce chiara, dare 
(darà voce) dicere; piane et articulate loqui. 

- descrizione chiara , dilucida et si- 
gnificans descriptio. - la legge non è 
chiara, lex non satis significanter scripta 
est. - detto di suoni, clarus {contrapp. ad 
obtusus) ; acutus {contrapp. a gravis). - 
chiaro ad intendersi, facilis intellectu 
ovv. ad intellegendum ; perspicuus; planus ; 
apertus ; clarus. - esser chiaro, patere ; 
apparare; liquet (è chiaro, evidente); cla- 
rura, pianura, perspicuum esse. - intellegi 
{intendersi). - essere al chiaro di una 
cosa, certo alqd novisse ; perspectura, explo- 
ratum ovv. compertum habere alqd. - ciò 
non mi è chiaro, hoc mihi non constat. 

donde è chiaro, che ecc., inde patet; 
ex quo intellegitur ovv. intellegi potest. - 
da molte circostanze risulta chiaro 
che ecc., multa declarant, seg. dalV acc. e 
Vinfin. - jìorre in chiaro, metter in 
chiaro, illustrare, explicare, declarare alqd. 
2) chiaro - illustre, illustris : claris- 



simus ; amplissimus; praeclarus {es. faniilia). 

- nome chiaro, claritudo. 

Chiarore, claritas {in gen.); splendor. - 
Clara lux {chiara luce). - lumen ; lux {lucè). 

Chiaroscuro, pittura, pictura mono- 
chromatos, e plur. monochromata, òrum, n. 

- lat. puro *unius coloris ovv. unicolor pi- 
ctura. 

Chiassata, strepitus. 

Chiasso, 1) strepitus; tumultus; tumul- 
tuatio; strepitus et tumultus. -/ar chiasso, 
strepere; strepitum edere ow. facere; tumul- 
tum lacere; tumultuari; clamare. 
2) V. scherzo. 

•^) via stretta, angiportus e angi- 
portum. 

Chiatta, celox. 

Chiavaccio, pessulus. 

Chiave, clavis. - chiave fal.sa, clavis 
adulterina. - togliere la chiave, clavem 
eximere ovv. abducere. - chiedere le 
chiavi d'una città, d'una fortezza, 
claves portarum poscere. - fig., ianua {en- 
trata, es. Asiae, animi). - claustra, òrum, n. 
{es. Aegypti ; Sutrium, quae urbs velut clau- 
stra Etruriae erat). - dar la chiave {spie- 
gazione) di q. e-, alqd explanare ovv. ex- 
plicare. - aver la chiave di q. e., alqd 
intellegere. - chiave »wM«icaie, *modorum 
ratio. 

Chiàvica, fogna, cloaca. 

Chiavistello,V.ca ienaccto.-^ogrWere 
il chiavistello, pessulum reducere; rese- 
rare ostium. 

Chiazza, macchia della pelle, ma- 
cula. 

Chiazzato, maculosus. 

Chicchera, V. tazza. 

Chicchessia, quicumque ; quivis. - quis- 
quam {con signif. negativo). 

Chicco, granello, granum. 

Chiedere, V. domandare. 

Chierica, *ton8ura. 

Chierico, clericus {Eccl). 

Chiesa, aedes sacra {come edifìzio). - come 
riunione, *coetus sacer ; *sacra publica, 
òrum, n. {culto). - andare in chiesa, 
*sacrÌ8 publicis adesse. - andar frequen- 
temente in chiesa, *numquam a coetu 
sacro ovv. a sacris publicis abesse. 

Chiglia, carina. 

Chilo, chylos ovv. chylus, i, m. 

Chimera, portentum; monstrum; imago 
vana. - chimere, opinionum commenta. 

Chimerico, fictus; common ticius ; inanis; 
vanus. 

Chimica, *chemia; '(ars) chemica. 

Chimico, agg., *chemicus. - sost., *che- 
miae peritus; *chemicus. 

Chimo, chymus, i, m. {Scritt. Seriori). 

Chiua, declivitas. 

Chinare, inclinare. - chinarsi, se re- 
clinare. - chinare il capo = acconsen- 
tire, annuere. - chinare il capo, le 
spalle - sojyportare con rassegna- 
zione, aequo animo, patienter, toleranter 
ferre alqd. 

Chiuea, asturco. 



255 



Chino 



Ciascheduno 



256 



Chino, pronus. - col capo citino, ca- 
pite demisso. 

Chioccia, gallina incubans ovv. quae incu- 
bat ova ; matrix incubans ovv. sempl. matrix. 

Chiocciare, glocio (-ire), Colutn., 8, 6, 4. 

Chioccio, detto della voce, raucus. 

Chiocciola, cochlea. - murex (murice, 
conchiglia che dava la porpora). - chioc- 
ciola senza guscio, cochlea nuda. - in 
forma di chiocciola, quasi in cochleam 
serpens ; in cochleam retortus ; in cochleam 
ed avverbialm. cochleatim. - guscio della 
chiocciola, testa cochleae. - scala a 
chiocciola, scalae secretiore ambitu. 

Chiodaiuolo, clavarius [Iscriz.). 

Chiodo, clavus. - grosso chiodo jìer 
le travi, clavus trabalis : per le tavole, 
clavus tabularis. - chiodi per le scarpe, 
davi caligares. - cicatrici dei chiodi, 
cicatrices ovv. vestigia clavorum (Eccl.). - 
jnantar un chiodo, clavum pangere 
ovv. defigere. 

Chioma, coma. 

Chiosa, V. interpretazione. 

Chiosare, V. interpretare. 

Chiosatore, V. interprete. 

Chiostro, monasterium {Scritt. Seriori). 
- coenobium {Eccl.). - andare in un 
chiostro, *in coetum monachorum ovv. mo- 
nacharuni recipi. 

Chiragra, chiragra. 

Chirografo, chirographum. 

Chiromante, chiroraantes. 

Chiromanzia, chiromantia. 

Chirurgia, chirurgia; chirurgica medi- 
cina. - come parte della medicina, ea 
pars raedicinae, quae manu medetur. 

Chirurgicamente, *chirurgice. 

Chirurgico, chirurgicus. - operazione 
chirurgica, curatio, quae manu editur 
ovv. quae corpori manu adhibetur. 

Chirnrgo, chirurgus; lat.puro vulnerum 
medicus: uiedicus, qui vulneribus medetur. 

Chitarra, V. cetra. 

Chiudere, claudere (es. ianuam sera; alci 
portas). - operire {es. fores, ostium). - com- 
primere {es. labra, manum ovv. pugnum). - 
chiuder dentro, claudere; concludere 
(es. in locum ovv. in alqo loco, in curiam, 
in curia). - includere (in locum ovv. in loco, 
es. alqm in carcerem ; alqra in cella concor- 
diae; se domi): in q. c-, includere in alqd 
ovv. in alqa re. - chiudere fuori, exclu- 
dere (foras); aditu prohibere. - chiudere 
gli occhi, operire (a quale, es. morienti 
oculos); e comprimere ovv. claudere oculos {dei 
morenti). - fìg., chiudere un occhio in 
q. e., conivere in alqa re. - chiudere la via 
alla misericordia, misericordiae aditum 
praecludere: il cuore, claudere benignitatem 
suam {es. in egenos): q. e. nel suo cuore, 
intus in animo includere (es. cupiditates) ; 
intra praecordia cogere. - chiudersi, coire 
{di occhi, labbra, ferite, ecc.); conivere {degli 
occhi; es. somno coniventibus oculis); operiri ; 
comprimi {degli occhi); florem suum compri- 
mere {dei fiori). - chiudere per termi- 
nare, finem facere ovv. imponere (dicendi, 
scribeudi, ecc.). - chiuder l'occhio, am- 



miccare, nictare. - chiuder la bocca 
a quale-, fig., V. bocca. 

Chiunque, is, qui; anche sempjic. qui; 
quicumque; quisquis; omnes qui. 

Chiusa, 1) riparo, saepes; saepimentum. 

- saeptum ; consaeptum {luogo chiuso). 

2) fig., conclusio {conclusione). - finis; 
exitus {esito). - extrema pars {ultima parte). 

- clausula {clausola). - epilogus, lat. puro 
conclusio ovv. peroratio {epilogo). - chiusa 
rittnica del discorso, verborum conclusio. 

- spesso anche cólVagg. extremus {es. extrema 
epistula tua; extremo tempore, ecc.). 

Chiusamente, occulte; clam. 

Chioso, 1) agg., clausus (es. ostium; foribus 
clausis). - di naturale, di carattere 
eh., tacitumus; occultus; tectus; occultus 
et tectus : verso quale, tectus ad alqm. 

- essere chiuso in sé, natura tristi ac 
recondita esse. - cuore chiuso, pectus clau- 
sum ovv. occultum. - tener chiuso, clau- 
sum tenere ovv. claudere {anche fig., es. clau- 
dere aures ad doctissimas voces); comprimere 
(es.manus in pugnum oi'u.digitos pugnumque 
facere; nares manu). - tener chiusi gli 
occhi, manum opponere ante oculos : ad 
ale. la bocca, os alci opprimere; ad os 
manum obicere. 

2) sost., saepes ; saepimentum. - indago 
{intorno ad una sella). - saeptum (es. ve- 
nationis). - per luogo chiuso, claustrum. 

Chiusura, saepimentum {come atto). - 
claustrum {come luogo chiuso). - serra- 
tura, sera. 

Ci, 1) come avv. di luogo, hic {qui, stato 
in luogo) ; huc {moto a luogo). - illic ; ibi 
{ivi, slato). - illuc ; eo {là, ivi, moto). - Di 
solito però non si traduce ; particolarmente 
quando è pleonastico; es. ci sono di quelli 
che, sunt qui, ecc. 

2) come pron. person. = noi, nos; a 
noi, nobis. 

Ciabatta, scarpa vecchia, *calceamen- 
tum tritum ovv. obsoletum. 

Ciabattino, sutor; sandaliarius. - caliga- 
rius {che fa le scarpe per i soldati). 

Cialtrone, nequam. 

Ciambella, crustulum. 

Ciàmberlano, cubicularius. 

Ciancia, V. chiacchiera. 

Cianciafruscole, V. bagatelle. 

Cianciare, V. chiacchierare. 

Cianciatore e Ciaucione, vaniloquus; 
inanis. - V. anche chiacchierone. 

Ciarla, V. chiacchiera. 

Ciarlare, V. chiacchierare. 

Ciarlataneria, iactatio circulatoria. 

Ciarlatano, circulator. - pharmacopola 
circumforaneus {ciarlatano e medico ambu- 
lante), e in questo senso anche malus me- 
dicus; minime utilis medicus; imperitus ow.\ 
ignarus medicus. 

Ciarliero, loquax; garrnlus. 

Ciarlone, V. chiacchierone. 

Ciarpa e Ciarpame, scruta, òrum, n. -^ 
vendere ciarpame, scruta vendere. 

Ciascheduno e Ciascuno, quisque; uno 
quisque. - quilibet; quivis {qualsivoglia). 
prò se quisque {ciascuno per parte sud).% 



257 



Cibare 



Cimatura 



258 



- omnes; cuncti {tutti). - nemo est quin 
ovv. qui non, es. ciascuno crede, nemo 
est quin existimet; ciascuno sa, nemo 
est qui nesciat. - anche in interr. con qnis 
est qui ecc., ovv. con quis; e$. ciascuno 
sa, quis ignorat? quis nescit? quis est qui 
nesciat ? 

Cibare, V. nutrire. 

Cil)0, V. nutrimento. 

Cicala, cicada. 

Cicalamento, V. chiacchiera. 

Cicalare, terapus conterete sermone {per- 
dere il tempo in chiacchiere). - blaterare; 
garrire (blaterare). 

Cicalata, V. chiacchierata. 

Cicaleccio, nugae; fabalae; ineptiae 
(chiacchiere). 

Cicalone, V. chiacchierone. 

Cicatrice, cicatrix. - piccola cica- 
trice, cicatricula. - pieno di cicatrici, 
cicatricosus {es. facies). - far la cicatrice, 
ad cicatricem pervenire ove. perdaci.- tor- 
nare dalla guerra coperto di cica- 
trici, cicatrices de bello domura reFerre. - 
cicatrice non ben rimarginata, ci- 
catrix recens; cicatrix male firma. 

Cicatrizzare, ad cicatricem pervenire 
otv. perduci. 

Ciccia, carne, caro. 

Cicisbeato, sodalitas. 

Cicisbeo, sodalis. 

Ciclope, cyclops, òpis, acc. cyclopem e 
cyclopa [il plur. è regolare; manca però la 
forma cyclopibus). 

Cicogua, ciconia. 

Cicoria, cichorium. 

Cicuta, cicuta. - bere la cicuta, anche 
semplic. venenum bibere. 

Ciecanieute, fig., caeco irapetu {es. in 
alqm incurrere). - temere {es. pugnare; as- 
sentire alci rei). - sine respectu periculorum 
{es. in bellum ruere). -si precipitavano 
ciecamente nell'acqua, caeci in aquam 
ruebant. 

Cieco, 1) caecus. - oculis ovv. lumìnibus 
captus. - divenir e, onmi oculorum la- 
mine privari. 

2) fig., occulto, corperto, oocultas: 
di affetti, caecus. - oscuro, obscurus. - 
intestino cieco, intestinum caecum. - 
giudicare alla cieca, imperite, inepte, 
inscienter, perverse indicare. 

Cielo, caelum {in gen.). - Olympus {il 
cielo, sede degli dèi). - piorura sedes et lo- 
cus; loca caelestia, n. pi.; sedes, quae san- 
ctorum umbris dicata esse ereditar {sede dei 
beati). - deorum doraicilium {domicilio degli 
dèt). - cielo stellato, caelum astris distin- 
ctum et ornatum. - la volta del cielo 
stellato, uocturna caeli forma undique si- 
deribus ornata. - a del sereno, sereno. - 
in cielo, caelestis {contrapp. a terrester 
[in terra], es. domicilium Jovis). - salire 
al cielo, in caelum attoUi ovv. ascendere; 
in caelum ovv. ad deos abire ; sublime ferri ; 
sublimem abire; e, di cose inan., in caelum 
subire {di nebbia, ecc.); ad caelum tolli, 
attolli {della fiamma, ecc.). - {già) dal 
cielo, e caelo; de caelo; divinitus {per vo- 

DUionario ilaìiano-latino, ecc. 



lere divino). - salire al cielo {come sede 
dei beati), in caelum venire ovv. migrare; 
piorum sedem et locuni consequi ovv. vitae 
immortalitatem consequi. - il cielo è a- 
perto a quale., aditus ad caelum alci 
patet. - levare gli occhi al cielo, oculos 
tollere, attollere ad caelum ; suspicere in cae- 
lum. - a cielo scoperto, sub divo. - al- 
zar le mani al cielo, manus tollere. - 
fig., levar quale, o q. e. al cielo, alqm 
(alqd) ad caelum (ad astra) tollere ovv. ferre; 
laudes alcjs in astra tollere; alqd ad caelum 
laudibus ferre, efferre, extollere; alqm ad 
caelum efferre ovv. in caelum ferre. - met- 
ter sossojfra cielo e terra, caelum ac 
terras miscere; omnes terras, omnia maria 
movere. - se piace al cielo, si deus vult 
ovv. si dii volunt; si deo Ofv. si diis placet. 
- giuro al cielo, per deum, per deos {es. 
oro te). - o cielo! come esclamaz. di me- 
raviglia, proh deus! proh Juppiter! maxime 
Juppiter ! {per l'onnipossente Giove); per deos 
immortales ! proh deùm fidem ! proh deùm 
atque hominum fidem ! - toccare il del 
col dito = raggiunger l'apice dei 
prostri desideri, caelum digito attingere. 

Cifra, nota numeri ovv. sempl. nota {nu- 
mero). - nota secretior {scrittura segreta [in 
cifre]). - .scrittura in cifre, verborum 
notae ovv. sempl. notae; notae secretiores; 
occalta litterarum significatio {scrittura se- 
greta); furtivum scriptum. - scrivere in 
cifre, per notas scribere; notis secretiori- 
bus uti. 

Ciglio, cilium. - plur. cilia; pili palpe- 
brarum. 

Ciglione, superciliara. 

Cigna, V. cinghia. 

Cigno, cygnus; lat. puro olor. - di ci- 
gno, cjgnews ovv.lat. puro olorinus.- canto 
del cigno, cantus (cantio) cygni ovv. oloris 
ovv. cygnorum ovv. olorum {in senso pro- 
prio). - iiltimo canto del cigno, fig., 
cantio ultima cygni; olorum morientiura fle- 
bilis cantus. - simile al canto del ci- 
gno, tamquam cygnea vox {fig.) ; suprema 
vox alcjs (Jig.). 

Cignone, cinghia grande, magnum 
cingalum. 

Cigolare, crepare; concrepare (es. della 
porta). - strepere {es. di ruote). - stridere; 
sonare {es. dei cardini). 

Cigolio, crepitus (es. cardinnm). - stre- 
pitus {es. rotarum). - stridor (es. dei car- 
dini). - sonus, sonitus {es. rotarum). 

Cilestrino e Cilestro, V. celeste. 

Ciliegia, cerasum. - del color della 
ciliegia, cerasinus. - nocciolo di ci- 
liegia, OS cerasinum. 

Ciliegio, cerasus. 

Cilindrico, cylindratas. 

Cilindro, cylindrus. 

Cilizio, cilicium (Eccl). 

Cima, Ciicumen; culmen; vertex. - la 
cima del monte, sunimum iugum montis 
ovv. semplicem. summus mons. 

Cimare, tondere. 

Cimasa, cymatium e cymation, ii, n. 

Cimatnraj tomentum. 



259 



Cimentare 



Cioè 



260 



Cimentare, in periculura ovv. discrimen 
adducere, vocare. - cimentarsi in un 'pe- 
ricolo, in periculo ovt. discrimine esse ovv. 
Ternari; periclitari {assol.)\ con quale {per 
q. e), contendere cum alqo de alqa re; con- 
gredi cum alqo. 

Cimento, periculum; discrimen. - affron- 
tare cimenti, pericula adire, subire ovv. 
obire. V. altresì cimentare. 

Cimice, cimex. 

Cimiero, crista. 

Cimitero, *area quae aedem sacram cin- 
git {spazio intorno alla Chiesa, in genere, 
dove si solevano seppellire i morti). - coe- 
meterium {Eccl.). - sepulcretum {Catullo, 
59, 2). 

Cinabro, minium. - colorire col ci- 
nabro {miniare), miniare. 

Cinedo, cinaedus. 

Cinereo, ciuereus. 

Cingallegra, parus. 

Cingere, cingere; circumdare ovv. succin- 
gere alqm ovv. alqd alqà re; accingere alci 
alqd: cingersi, cingere se ovv. cingi ovv. 
accingi alqa re. - vestire alqa re {rivestire, 
ricoprire; es. herbis). - amplecti alqà re (es. 
raargines auro; alqd porticu). - continere 
(es. altissimis montibus undique contineri, 
di luoghi). - saepire ovv. circumsaepire alqà 
re {es. saep. plagis saltum; circnms. locum 
parietibus e corpus armatis). - cingere la 
spada al fianco, latus gladio cingere; 
gladio cingi ovv. accingi; ensem (gladiura) 
accommodare lateri. - cingere di mura, 
muro (muris) saepire; moenibus cingere : rZt 
fortificazioni, operibus complecti (es. col- 
lem) : con ìin vallo ed unu fossa, cir- 
cumvallare {bloccare, es. oppidum, castra). - 
detto di un fiume, del mare, ecc., circum- 
fnndi alci loco (es. aranis circumfunditur 
parvae insulae ; mare circumfunditur urbi). 

Cinghia, cingulum.-balteus {della spada). 
-cingJiie del letto,ìnstit&e, quibus sponda 
culcitam fert. 

Cinghiale, aper. 

Cingolo, cingulum. 

Cinguettare, canere. - cantare {di uc- 
celli). 

Cinicamente, *Cynico more; ut Cynici 
solent. 

Cinico, Cynicus. - maestro di filoso- 
fia cinica, Cjnicae institutionis doctor. - 
seguace della filosofia cinica, Cynicae 
sectae philosophus. - filosofia cinica, Cy- 
nica institutio; Cynicorum ratio. - a mo^ 
dei Cinici, *Cynico more ; *ut Cynici so- 
lent {cinicamente). 

Cinnamomo, cinnamum ovv. cinnamomum. 
- di cinn., cinnamominus.- dalVodor di 
cinn., cinnameus (es. odorj. - pianta del 
cinn., frutex cinnamomi. 

Cinquanta, quinquaginta. - ogni cin- 
quanta, cinquanta per cinquanta, 
quinquageni {anche - 50, senz'altro, partic. 
con nomi che hanno soltanto il plurale, es. 
quinquagenae litterae). - di cinquanta 
anni, quinquaginta annorum (e, parlando 
di pili persone, quinquagenùm annorum); 
quinquagesiraum annum agens; quinquage- 



narius; quinquaginta annos nsdns {di pers.). 

- cinquanta volte, quinquagiena. 
Cinquantesimo, quinquagesiraus, a, um. 

- cinquantesima parte, quinquagesima 
pars. 

Cinquantina, V. cinquanta. - una 
cinquantina denomini, ecc., ad quin- 
quaginta homioes. 

Cinque, quinque. - ogni cinque, cin- 
que per cinque, quini, quinae, quina (es. 
quini pedes; anche nel senso di cinque, 
partic. con sost. che hanno soltanto il 
plur.; es. quinae litterae, cinque lettere, 
mentre quinque litterae = cinque lettere 
delV alfabeto). - spazio di cinque anni, 
quinquennio, quinquennium; lustrum. - 
ogni cinque anni, quinto quoque anno. 

- diviso in cinque parti, quinqueper- 
titus: in cinque parti, quinquepertito. 

- il numero cinque, quinarius; quinio 
{ìlei dadi): nota numeri quinarii {il 5, ci- 
fra). - con cinque piedi, cum quinque 
pedibus. - di cinque generi, quinque 
generum. - cinque volte, quinquiens. - 
solo cinque volte, quinquiens tantum. 

- di cinque anni, quinquennis; quinque 
annorum {di più, fanciulli, quinùm anno- 
rum) ; quinque annos natus ; quintum annum 
agens {di fanciulli); quinquennalis {quin- 
quennale, es. censura). - di cinque mesi, 
quinquemestris ; quinque mensium; quinque 
menses natus {delVetà di cinque mesi) ; quin- 
tum mensem agens {id.). - la città fu 
espugnata dopo cinque mesi di as- 
sedio, urbs quinto mense, cum oppugnati 
coepta est, capta est. - di cinque libbre, 
quinque librarum, quinque pondo {cioè libras 
valens). - di cinque pterfi, quinque pedum 
(e parlandosi di più cose, quinùm pedum) ; 
quinque (quinos) pedes longns ; quinque pe- 
des in longitudinem. 

Cinquecentesimo, quingentesimus, a,um. 

Cinquecento, quingenti. - ogni cinque- 
cento, quingeni. - di cinquecento, quin- 
genarius (es. cohortes). - cinquecento 
volte, quingentiens. 

Cinquemila, quinque ovv. quina milia. 

- come distributivo = cinquemila iter 
ciascuno; a cinquemila, ecc., quina 
milia (es. quattuor legiones quinis milibus 
peditum). - cinquemila volte, quinquiens 
miliens. 

Cinquina, quinque. 

Cinta, muro di cinta, moenia, ium. 

Cinto, cingulum. 

Cintura, zona; lat. puro, cingulum. - 
fascia; fasciola {fascia). 

Cinturalo, zonarius. 

Ciò, hoc {questo). - id, illud {quello). - 
istud {codesto). 

Ciocca, di capelli, cirrus. 

Ciocco, ceppo da ardere, truncus; 
caudex; stipes. Per uomo balordo, V. 
ceppo. 

Cioccolata e cioccolatte, *quadrae ca- 
caoticae {in tavolette). - *calda cacaotica (in 
bevanda). 

Cioè, con signif. esplicativo, id est; hoc 
est.- niniirum {infatti, certamente; in Cic. 



261 



Cioncare 



Circonlocuzione 



262 



dopo un termine della proposizione). - vi- 
dclicet [cioè, cioè a dire). - nerape {poet); 
spesso però si sopprime, specialmente quando 
non dichiara un sostantivo, ma un intera 
proposizione. - Con signif. correttivo =■ o 
piuttosto, o meglio, vel dicam; vel po- 
tius; ac potius. 

Cioncare, potare; crapulam potare ; vino 
se obruere. 

Cioncatore, V. beone. 

Ciondolare, pendere; untare. 

Ciondolo, ciondoli = orecchini , 
inaures. 

Ciondolone e Ciondoloni, star cion- 
dolone, pendere. 

Cionondimeno, nihilo minus; nihilo se- 
cius; quae cum omnia facta sint . . . tanien; 
tamen. 

Ciotola, pressap. poculum {vaso da bere, 
in gen.). - cotula ovv. cotyla {Marz). 

Ciotolone, poculum uiaius. 

Ciottolata, lapidis ictus. 

Ciottolo, silex; lapis silex; saxum silex. 

Cipiglio, supercilium. - oculi truces; vul- 
tu3 trux (aspetto truce, sguardo torvo). 

Cipolla, 1) cepa. - bulbus {bulbo). - si- 
mile a cipolla, ce\ìis simWis.- mercante 
di cipolle, ceparius. 

2) ventriglio dei polli e degli uc- 
celli, in genere, *ventriculus avium. 

Cipollina e Cipollino, radix cepis similis; 
bulbus. 

Cippo, cippus. 

Cipresso, arbor cupressus e comun. sem- 
plic. cupressus. - di cipresso, cupresseus 
{es. signum 3 nnoms).- foglia di cipresso, 
folium cupressi. - boschetto di cipressi, 
cupressetum. - legno di cipresso, lignura 
cupressi. -rii legno di ct/»resso, cupres- 
seus {es. signum Cereris). - corona di 
cipresso, corona e cupresso facta. - olio 
di cijiresso, oleum cupressinum. - ramo 
e fronda di cipresso, frons cupressi ovv. 
cupressina. - corona di rami di ci- 
jìresso, corona e cupresso facta. 

Circa, fere ; ferme ; quasi ; ad {al più). - 
circiter {ali incirca, pressapoco). - sub {in- 
torno a, es. sub idem tempus). - plus mi- 
nusve; plus rainus {più. o meno). - circa 
alla stessa ora, eàdem fere bora; circiter 
eandem horam. -circa a mezzogiorno, 
circiter (ad) meridiem. - circa la quarta 
parte, circiter pars quarta. - circa 300 
vennero presi, ad quingentos capti sunt. 
- circa sei mila passi, sex milia ferme 
passuum. 

Circo, circus. - spettacoli del circo, 
ludi circenses. 

Circolare, 1) agg., in orbem circuraactus; 
in orbem sinuatus ; in modum diademati^ si- 
nuatus {circolare come un diadema). - orbi 
similis ; circinatae rotunditatis. - ad circinum 
fabricatus {tracciato col compasso). - girar 
intorno con corso circolare, ut circino 
circumductum cingere alqd {detto, per es., 
di un fiume). - muoversi in moto cir- 
colare, in orbem agi ovv. circumagi ovv. 
circumferri : intorno a q. e, versari circa 
alqd; ambire alqd. -fare un viaggio 



circolare, circumire, seg. dall'acc. plur. {es. 
Italiae urbes). 

2) sost, litterae passim dimissae. - 
mandar circolari per tutte le città 
d'Italia, litteras circum municipia totius 
Italiae dimittere. - mandar una circo- 
lare a tutti i cattolici, epistulam ad 
omnes catholicos scribere {EccL). 

Circolarmente, in orbem ovv. plur. in 
orbes. 

Circolazione, ambitus rotundus; circui- 
tus; circuitio; circulatio. - orbis {orbita, 
giro). 

Circolo, l)circulus; orbis; gyrus {giro). 
- corona {pubblico di uditori). - circolo 
ristretto, orbis brevis ; gyrus angustus. - 
circolo descritto col coìnpasso, circi- 
natio; circumscriptio. - descrivere un 
circolo, circulura describere (circino); circi- 
nationem describere ; ducere rotundam circi- 
nationem : intorno a q. e. o quale, 
circumscribere alqd ovv. alqm {es. circino, 
virgà ovv. YÌTgQÌÀ, gladio); circuìo aXqàovv. 
alqm includere. - formare un circolo 
{di pers.); circulari ; in orbem coire ovv. con- 
sistere ; orbem facere ovv. colligere : per 
difendersi, in orbem se tutari ; in orbem 
pugnare ovv. se defendere. 

2) fig., società, circulus; convivium 
{società di pers. che si raduna per man- 
giare, bere e darsi bel tempo). - circolo 
di amici, congressio familiariura. 

Circoncidere, circumcìdere (Eccl). - 
circonciso, recutitus. 

Circoncisione, circumcisio (Eccl). 

Circondare, circumdare alqd alqà re 
{es. locum vallo et fossa). - circumcludere 
alqd alqà re {es. locum moenibus; animum 
corpore). - cingere alqd alqà re {es. locum 
moenibus). - circumstare {stare intorno; di 
pers.). - circumsedere {di chi assedia). - 
saepire; circumsaepire {circondare di siepi, 
di argini, ecc., es. locum saepire vallo et 
fossa; circumsaepire locum parietibus, aedi- 
flciis; corpus armis). - circurafundi alci loco 
{es. amnis circumfunditur parvae insulae; 
mare circumfunditur urbi; fig., consuli cir- 
cumfundebatur multitudo). - l'aria che 
ne circonda, circumfusus nobis aèr. - 
circondato da moltitudine, stipatus 
(es. choro iuventutis). 

Circonferenza, linea circumcurrens. - 
linea rotundationis (in gyrum reflexa). - cir- 
culus (circolo). - circumscriptio; circinatio 
{la circonferenza descritta col compasso). - 
ambitus; circuitus (giro, circuito). 

Circonflesso, accento, accentus circum- 
flexus {Gramm. Seriori). - porre V ac- 
cento circonflesso soi>ra una sillaba, 
syllabam circumducere ovv. circumflectere; 
syllabam apice circumducere {se è contratta 
da due vocali). - sillaba coli' accento 
circonflesso, syllaba circumflexa. - col- 
l'accento circonflesso, circumflexe {es. 
promere syllabam). 

Circonflettere, circumflectere. 

Circonfondere, circurafundere. 

Circoulocnzione, circuitio; circuitus elo- 



268 



Circonvallazione 



Città 



264 



quendi; circaitus pluriura verborum; circum- 
locutio {es. poetica). 

Circonvallazione, circummunitio. 

CìrconYicino, (7i luoghi, circumiacens 
(es. tecta); circumiectus [es. viculi, oppida). 
- qui circa est {es. montes). - vicinus {es. 
aedes). - campi circonvicini, omnis circa 
ager. - molte città circonv., multae circa 
civitates, - di abitanti, essere circon- 
vicino, habitare circa; circumcolere alqm 
locuni. 

Cìrcoscrittore, circumscriptor. 

Circoscrivere, 1) limitare, terminis 
ovv. cancellis circumscribere; terminis cir- 
cumscribere et definire od anche sempìicem. 
circumscribere {in significato proprio e fi- 
gurato; es. circnmscr. tribunos). - finire: 
definire {limitare). - circumcìdere {es. sump- 
tus). Y. altresì limitar e. - circoscritto, 
circumclsus; circuincisus et brevis (limitato). 
2) esprimere con circonlocu- 
zione, pluribus verbis alqd exponere ovv. 
explicare; pluribus vocibus et per ambitum 
verborum alqd enuntiare; anche sempìicem. 
circumire alqd (es. copiosa loquacitate). 

Circoscrizione, circumscriptio. 

Circospetto, circumspectus. - considera- 
tus; cautus; diligens. - providus (previdente); 
anche cautus providusque. - prudens {pru- 
dente); prudens et providus: prudens et 
cautus. 

Circospezione, circunispectio; circnmspec- 
tum iudicium. - cautio (cautela). - prudentia 
(pnidenza). - diligentia; providentia (pre- 
videnza). - con circospezione, circuni- 
specte ovv. circumspectins ; circumspecto iu- 
dicio; considerate; caute; diligenter. 

Circostante, * circostanti, qui circa 
sunt; in vicino stantes; corona. - V. altresì 
circonvicino. 

Circostanza, 1) condizione, res. - 
causa (condizione di una cosa). - res et 
causa (la cosa stessa e le sue circostanze). - 
tempus; partic. plur. tempora (situazione, 
condizione che deriva dalle circostanze di 
tempo). - ratio (ragione che risiede nelle 
circostanze ; quindi la circostanza stessa). - 
momentum (momento, circostanza decisiva; 
es. parva raomenta).- condicio (condizione). 
Spesso anche col solo res o il neutro di 
un pronome, es. quae res, quod. - questa 
circostanza felice, haec opportunitas. - 
questa circostanza, \\2l&q, (ea) res; hoc; 
id. - ometto la circostanza che, ecc., 
qua in re praetereo illud, colVacc. e Vinfin. 
- si aggiunge la circostanza, accedit 
quod, ecc. - secondo le circostanze, 
prò re; prò re nata; prout res se habet 
(habebit); prò tempore et prò re; ut res se 
dabunt; si res postulabit. - adattarsi 
alle circostanze, tempori servire; neces- 
sitati parere. - risolversi a seconda 
delle circostanze, prender norma 
dalle circostanze, ex re consulere. - in 
qtieste circostanze, quae cum ita sint 
ovv. essent; in hoc ovv. tali tempore (in 
tali tristi circostanze di tempo) ; anche sem- 
plic. ita ovv. hic. - nelle presenti cir- 
costanze, in praesentia. 



2) qualità, adiuncta, òrum. 

Circostanziato, accurata?. - verbosus (es. 
epistula). - copiosus (copioso). - multus (di 
molte parole, es. oratio). - longus (es. epi- 
stula, oratio). - in modo circostanziato, 
accurate ; copiose ; multis ovv. pluribus verbis. 

Circuire, V. circondare. 

CircTiito, ambitus (es. caeli ac terrarum; 
castroram); circuitus. - circumscriptio (es. 
terrae). - complexus (es. caeli, mundi). - 
ampio circuito, magnitudo circuitus ; la- 
tus ambitus; ampli tudo. - d'un ampio 
circuito, lato ambitu; vastus. - avere 
un vasto circuito, habere magnum ovv. 
latum ambitum; late patere. - in circuito, 
in circuita (es. murus in circuita patet duo- 
decim milia passuum ; insula viginti quinque 
milia passuum in circuita patet). 

Circuizione, circuitio; ambitus. 

Cirro, zazzera, cirrus. 

Cisalpino, cisalpinus (contrapp. a trans- 
alpinus). - Galli cisalpini, Galli, qui 
cis Alpes sunt. 

Cispa, lippitudo. 

Cisposo, lippus; lippiens. - aver gli 
occhi cisposi, lippire; lippis oculis esse. 

Cisrenano,cisrhenanas (con^rap^. a trans- 
rhenanus); cis Khenum situs (es. gens). 

Cisterna, cisterna (m ^^m.) ; receptaculum 
aquae pluviae (di acqua piovana). - acqua 
di cisterna, aqua cisternarum ovv. cister- 
nina (in gen.); aqua specubus et puteis ex- 
tracta. 

Citare, 1) citare (in giudizio). - alqm 
arcessere, evocare, excire (innanzi ai magi- 
strati). - postulare; in ius vocare; in iudi- 
cium arcessere (chiamar in giudizio). - ci- 
tare testini., testes laudare; excitare. - 
citare quale come testimonio con- 
tro quale, alqo contra alqm uti teste. 

2) allegare, addurre, memorare ; 
commemorare (ricordare, in Cicerone comun. 
qiiesf ultimo). - citare le parole di 
quale, (d'uno scrittore), atferre ovv. 
proferre locum {un passo), verba alcjs,- ci- 
tare quale, proferre alqm ; laudare alqm 
(e. a titolo di lode). - citare un esempio, 
exemplum afferre ovv. referre. ■ 

Citaredo, citharista; citharoedus. - fem- 
min. citharista, citharoeda. 

Citarista, citharista. 

Citarizzare, citharizare. 

Citazione, 1) in giudizio, vocatio in 
ius (in giudizio); anche semplic. vocatio. 

2) prolatio ; commemoratio ; testimonium 
(testimonianza). ,' 

Citeriore, citerior (contrapp. ad ulterior). * 

Citrullo, V. babbeo. 

Città, urbs (come complesso di edifizi, 
partic. una città grande e, per eccellenza, 
Boma). - oppiduni (città fortificata, partic. 
di provincia). - civitas (i cittadini). - locus 
(luogo, iti genere). - municipium {municipio, 
partic. in Italia con proprie leggi e auto- 
rità). - piccola città, citiaduzza, parva 
urbs; parvum ovv. parvulum oppidum; oppi- 
dulum. - città e campagna, urbs agrique. 
- per le città, oppidatim. - non uscir 
dalla città, pedem porta non efferre. - 



265 



Cittadella 



Classico 



266 



città confederate, urbes foederatae. - 
espugnatore delle città, oppugnator 
urbium. -/'ossa intorno alla città, fossa 
cingens urbem. - mura della città, itiu- 
rus urbis ; moenia urbis ; raoenia atque urbs ; 
anche sempl. moenia. - nome della città, 
oppidi vocabulum. - chiavi della città, 
claves urbis. - porta della città, porta 
urbis ovv. oppidi. - torre della e, turris 
urbis. - parte bassa di una e-, urbs 
inferior ; inferioris urbis partes : parte 
piana, plana urbis pars. - popolo della 
C; vulgus urbanuni; multltudo urbana; plebs 
urbana ovv. oppidana. - fabbricare, fon- 
dare una e, condere, aedificare urbem. - 
aòbattere una e, urbem evertere. 

Cittadella, castellum {castello). - arx 
(rocca). 

Cittadinamente, civiliter. 

Cittadinanza, civitas. - cives (cittadini). 

- oppidani (cittadini, contrapp. a milites, 
vicani, ecc.). - dare a quale, la citta- 
dinanza, civitate alqm donare. - conce- 
dere a quale, la cittadinanza, in ci- 
vitatem accipere, recipere, ascribere, asciscere 
alqm; civitatem alci dare, tribuere, imper- 
tire. - domandar la cittadinanza 
d'un altro Stato, civitatem mutare. 

Cittadinescamente, civiliter. 

Cittadinesco, civilis; urbanus. 

Cittadino, 1) agg., civilis; civium (ge- 
nitivo). 

2) sost, civis (contrapp. a peregrinus, 
advena, hospes, hostis). - municeps ; muni- 
cipalis homo (abitante d'un municipio; con- 
trapp. a rusticus, rusticanus). - oppidanus ; 
incola urbis (contrapp. a vicanus). - togatus 
(contrapp. a paludatus ovv. railes). - cit- 
tadini! (presso i Romani) Quirites! - 
cittadino del mondo, mundanus. - 
buon cittadino, civis bonus; civis urbi 
utilis. - tutti i cittadini romani, omnes 
civitatis Romanae homines. - diventar 
cittadino, civera fieri. 

Ciuco, asinus. 

Ciuffo, capillus verticis. - prendere 
per il ciuffo, acciuffare, alcjs capillura 
a vertice tenere; fig., alqm comprehendere. 

Ciurma, 1) reìnatori, remiges, um, m. 
pi.; anche remigium. 

2) moltitudine vile di gente, mul- 
titudo de plebe; multitudo obscura et hu- 
milis. 

Ciurmaglia, vulgus (volgo). - multitudo 
de plebe; multitudo obscura et humilis (moZ- 
titudine di gente vile). - plebs ultima ovv. 
estrema ovv. infima (plebaglia), -l'infima 
ciurmaglia, sentina rei publicae ovv. ur- 
bis; faex populi (la feccia del popolo). - 
uno della ciurmaglia, unus de ovv. e 
multis. 

Ciurmare, V. ingannare. 

Ciurmatore, praestigiator (imbroglione). 

- circulator ovv. planus (ciarlatano). 
Ciurmerla, praestigiae (imbroglio). - cir- 

culatoriae praestigiae (ciarlataneria). - fal- 
lacia (inganno). - portenta (incantesimi; 
come in Orazio, Ep., 2, 2, 209: portenta 



Thessala rides?). - vana miracula (vani mi- 
racoli). 

Civaia, V. legume. 

Civetta, ulula; noctua. - di civetta, 
noctuinus (es. oculi). - detto di donna, 
improba iuvenum circumspectatrix; immodica 
sui ostenta trix (Apuleio, Apol. 76); oculis 
venans viros ; ambitiosa mulier (smaniosa di 
piacere agli uomini). 

Civetteria, iramodica sui ostentatio (A- 
pul, Apol. 76). - ambitio (smania di pia- 
cere agli uomini). 

Civico, civicus (es. corona civica). 

Civile, civilis. - civium (dei cittadini) ; 
urbanus (urbano). - comis (cortese); politus 
(fine, colto). - giorno, anno civile, dies, 
annus civilis. - onori civili, existimatio. 

- animo civile, animus civilis. - costu- 
mi civili, mos consuetudoque civilis. - di 
fanniglia civile, familià plebeia natus 
ovv. nata (di famiglia borghese, in contrapp. 
a patrizia). - discordia civile, discordia 
ovv. dissensio civilis. - suscitar discordie 
civili, discordiam in civitatem inducere. - 
guerre civili, bella civilia. - virtù ci- 
vile, virtus civilis. - magistratura ci- 
vile, niagistratus (contrapp. ad imperium); 
munus ovv. officium civile (contrapp. a mu- 
nus ovv. officium militare). - cariche ci- 
vili e militari, magistratus et imperia; 
munera civilia et militarla. - affari ci- 
vili, res urbanae (contrapp. a res bellicae); 
res ad civilia officia pertinentes (contrapp. a 
res militares). 

Civilmente, civiliter. - urbane ; honeste 
(decorosamente). - liberaliter (liberalmente). 

Civiltà, cultus humanus civilisque; cultns 
atque humanitas; anche elegantior (delica- 
tior) cultus ovv. institutio; multis rebus ex- 
culta hominum vita; cultior vitae usus; usus 
vitae cultioris ; talora semplicem. vitae cul- 
tus; humanior vita; m2in?,ViQt\xò.o (mitezza di 
costumi; contrapp. ad efferatezza, efferitas). 

- senza civiltà, moribus inconditus. - 
dopo introdotta la civ., deposita et 
mansuefactà barbarla. 

Clamide, chlamys. 

Clamore, clamor. 

Clamoroso, turaultuosus (es. contio). 

Clandestinamente , furtivamente , 
clam; occulte. 

Clandestino, clandestinus. 

Clangore, clangor. 

Classe, classis (anche d'una scuola). - 
ordo (ordine, grado). - genus (genere, specie, 
es. di persone, di uccelli, di pesci, ecc.). - 
per classi, generatim. - classe = scuola, 
auditorium. - essere il primo d'una 
classe (di scolari), classem ducere. - classe 
= ordine, ceto di persone, pars. 

Classicamente , probe ac vetuste (es. 
loqui). 

Classicità, praestantia. 

1. Classico, agg., optimus. - praecipuus; 
eximins (eccellente,uno dei migliori).- vetnstns 
(antico e buono). - probus (buono, da usarsi, 
es. verbum). -scrittore classico, V. clas- 
sico, n" 2. - antichità classica, *anti- 
quitas docta ovv. erudita (riguardo alla dot- 



267 



Classico 



Coda 



268 



trina); antiquitas elegans {riguardo al valore 
artistico). - avverbialm., probe ac vetuste 
{es. loqui). 

2. Classico, sost., scriptor optimus ovv. 
praecipuus ovv. praestantissimus {riguardo 
alla eccellenza). - scriptor subtilis atque 
elegans (riguardo alla finezza e beltà dello 
stile). - bonus Latinitatis ovv. Graecitatis 
auctor {classico Greco o Latino). - i clas- 
sici, scriptores optimi ovv. raaxirai ovv. prae- 
cipui ovv. praestantissimi ; surami auctores; 
scriptores subtiles atque elegantes. - i clas- 
sici antichi, scriptores veteres; scriptores 
veteres et praecipui; scriptores vetustissimi 
atque politissimi; optimi Latinitatis ovv. 
Graecitatis auctores {Latini e Greci). - per 
molto tempo convien leggere sol- 
tanto i classici , diu nonnisi optimus 
quisque legendus est. - acquistarsi un 
btion corredo di vocaboli colla 
lettura dei classici, copiam verborum 
parare optimam legendo. 

Classificare, generatim distribuere. 

Clausola, exceptio {limitazione, eccezione). 

- condicio {condizione). - apporre alla 
legge la clausola, che ecc., ad legem 
adicere, ut ecc. 

Claustrale, del chiostro, monasterialis 
{Scria. Seriori); ovv. mediante eirconlocuz. 
col genitivo coenobitarum ovv. monachorura 
{dei monaci) ovv. coenobii ovv. monasteri! 
{del chiostro). - vita claustrale, *mona- 
sterii solitudo. 

Clausura, claustrum. 

Clava, clava. - chi porta la clava 
{clavigero), qui clavam gerit (claviger). 

Clavicola, iugulum. 

Clemente, clemens; lenis. - indulgens 
(indulgente). - placidus {placido). - mollis 
(dolce). 

Clemeutemente, clementer; leniter; raol- 
liter; indulgenter; placide. 

Clemeuza, clementia. - lenitas {mitezza). 

- indulgentia [indulgenza). - con clem., 
V. clementemente. - trattare quale, 
con cletnenza, alqm clementer ovv. molli 
articulo tractare; clementer agere cum alqo; 
indulgenter habere alqm; indulgenter ovv. 
indulgenti^ tractare alqm. - coìi molta 
clemenza, summa cum lenitate. - usar 
soverchia cletnenza, remissa nimis leni- 
tate uti. 

Clero, clerus; clerici (Eccl). 
Clessidra, clepsydra. 
Cliente , cliens {detto anche di una 
donna). - giovane cliente, clientnlus. 

- essere il cliente di quale , esse in 
alcjs clientela. - diventare il cliente 
di quale, conferre se in alcjs clientelam; 
alci se in clientelam ac fidem commendare. 

Clientela, clientela. - oppure clientes {i 
clienti). 

Clima, caelum. - caeli status {le condi- 
zioni atmosferiche di una regione). - aeris 
qualitas; aér {aria). - natura loci {clima di 
un luogo); talora semplic. regio. - clima 
sano, caelum salubre; salubritas caeli. - 
clitna malsano, aer pestilens; caelum 
grave; caeli gravitas. - clima sano di 



un dato luogo, salubris loci natura: 
malsano, pestilens natura loci. - clima 
temperato, caeli temperatio; aèr calore et 
frigore temperatus. - clima aspro, caeli 
asperitas. - clima variabile, caeli va- 
rietà?. - clitna caldo, aer ca,\ii\is.- clima 
freddo, aer frigidus; regio refrigerata. - 
abituarsi al clima, *caelo assuescere. 

Cliuica, *aegrotorum curatio {cura degli 
infermi). - come osiìedale, nosocomium 
{Scritt. Seriori); lat. puro valetudinariuin. 

Clivo, clivus. 

Cloaca, cloaca. 

Coabitare, una habitare; in eadem domo 
habitare. - contubernales esse {propr. = nella 
medesima tenda): con quale, cuiu alqo 
habitare ; apud alqm ovv. in domo alcjs ha- 
bitare. 

Coal)itazione, una donius {una sola abi- 
tazione). - contubernium (t7 fatto di abitare 
insieme). 

Coadiutore, adiutor. - socius {es. opificis; 
in opere rustico; furtorum); socius et parti- 
ceps alcjs rei. - minister; administer; mi- 
nister et adiutor; servus et minister alcjs 
rei {aiutatore; così in senso buono che cat- 
tivo). - collega {collega). - hypodidascalus 
(coadiutore d'un maestro, supplente). - es- 
sere il coadiutore di quale in q. e, 
alcjs socium esse in alqa re. - prendersi 
un coadiutore, alqm socium sibi adiun- 
gere : in q. e., alqm socium adhibere in 
alqa re. 

Coadiutrice, adiutrix; socia; ministra. 

Coadiuvare, adiuvare. - Volgi anche 
come se l'italiano fosse * essere coadiutore » 
(V. coadiutore). 

Coagulare, coagularsi, coire; concre- 
scere. 

Coagulazione, coagulatio. 

Coagulo, coagulum. 

Coalizione, coitio; conspiratio; coniuratio 
{congiura). - coetus. - coniuratioiiis globus 
{circolo di congiurati). 

Cocca, della freccia, crena (Gìoss.: 
crenae = Y^uqpiòee;). 

Cocchiere, is qui equum regit; plur. 
equos regeutes. - is qui iumenta agit; plur. 
iumenta agentes. - auriga {auriga; d'un 
eroe o d'un corridore). - agitator {detto in 
genere di conduttore di animali). - raedarius 
{guidatore di una raeda). 

Coccliio, currus. - andar in cocchio, 
curru vehi. - V. carrozza. 

Cocchiume, obturamentum. 

Coccio, testa. - piccolo coccio, testala. 

Coccodrillo, crocodilus. - lagritna di 
coccodrillo, lacrima simulata; lacrimula 
falsa; lacrima ad ostentationem doloris pa- 
rata ; nel contesto anche semplic. lacrimula 
(Ctc, Piane, 76). - versar lagrime di 
coccodrillo, lacrimas dolo confingere. 

Coccola, baca (bacca). 

Cocente, ardens ; flagrans. 

Cocolla, cucuUus. 

Cocomero, cucumis. 

Cocuzzolo, vertex. 

Coda, 1) cauda. - e. d'tina cometa, 
stellae crines. - una stella colla coda, 



269 



Codardamente 



Cognizione 



270 



stella crinita. - l'estrema parte dhm 
esercito in marcia, extremum agmen; 
novissimum agmen {propr. = retroguardia); 
e in questo senso anche novissimi. 

2) coda = strascico di abiti, syrma 
(tó aOpiua). - portar la coda, defluentia 
in terram indù menta sustentare. 

3) proverbiaìm., nella coda sta il 
veleno, in cauda venenum. 

Codardamente, V. vilmente. 

Codardia, V. viltà. 

Codardo, V. vile. 

Codato, (is) cni cauda est. - essere co- 
dato, caudam habere. 

Codazzo, comitatus (compagnia). - co- 
mites (compagni). - caterva (numeroso se- 
guito). 

Codice, Cedex. 

Codicillo, codicillus. 

Coerede, coheres. - stabilire che quidc 
sia coerede, alqm coheredem dare. - ag- 
giungere ad ale un coerede, alqm 
coheredem alci tacere, scribere, ascribere, insti- 
tuere. - aver coeredi, coheredes habere. 

- essere coerede, coheredem esse : con 
quale, alci; in hereditate partem habere; 
legatum in testamento habere. 

Coerente, constans. - consentaneus; con- 
veniens; congruens (di cose). - sui iudicii 
(di pers.). - iudicii tenax (tenace, fermo; di 
pers.). - in sententia firmus (fermo nel suo 
pensiero). - essere coerente, sibi constare ; 
secum consentire; se non deserere; sibi con- 
sentaneuni esse; suis iudiciis stare. - non 
essere o rimaner coerente, a se di- 
scedere. 

Coerentemente, constanter; convenienter; 
constanter convenienterque; congruenter. - 
molto coerentemente, constantissiine. 

- operar coerentemente, constanter 
facere. 

Coerenza, constantia. - ratio constans 
(operare coerente). - firma voluntas (fermo 
volere). - pertinax studium (zelo ostinato). - 
coerenza d'un sistema filosofico, per- 
petuitas et constantia. - per amor di 
coerenza, constantiae causa. - queste 
cose non mi sembrano dette con 
molta coerenza, haec non constantissime 
dici mihi videntur. 

Coetaneo, aequalis; aequalis illorura tem- 
porum ; qui eiusdem aetatis est. - coetaneo 
di quale, alcjs ovv. alci aequalis; aetati 
alcjs coniunctus; plur. eiusdem aetatis (tem- 
poris) homines. - oratori c-, eiusdem ae- 
tatis oratores. - tutti i miei coetanei, 
omnes aetatis meae. - nessun coetaneo, 
nemo mei (tui, sui) temporis. - Alcibiade, 
Crizia e Teramene erano quasi coe- 
tanei, eidem aetati suppares Alcibiades, 
Critias, Theramenes. 

Cofano, scrigno, arca. 

Cogitaliondo, cogitabundus. 

Cogliere, 1) carpere (in gen.). - decer- 
pere ; legere (es. flores). - avellere (con forza; 
strappare). 

2) mi coglie q. e. = m' incoglie 
q. e, V. incogliere. 

3) fig., cogliere l'occasione, quae- 



rere occasionem (alci ovv. sibi). - cogliere 
nel segno, rem acn tangere. 

4) raggiungere, sorprendere, de- 

prehendere. 

Cognata, soror mariti ovv. uxoris (sorella 
del marito o della moglie). - fratria; uxor 
{Ta.tris(moglie del fratello). - mia cognata, 
soror uxoris meae ; uxor mei fratris. 

Cognato, mariti frater (fratello del ma- 
rito). - uxoris frater (fratello della moglie). 

- maritus ovv. vir sororis (marito della so- 
rella). - mio cognato, meae uxoris frater; 
meae sororis maritus ovv. vir. 

Cognazione, affinitas. 

Cognito, notus ; cognitus. 

Cognizione, 1) conoscenza, notitia 
(alcjs rei). - cognitio (conoscenza). - notio 
(nozione). - jìortare q. e a cognizione 
di quale, alqd in notitiam alcjs perferre; 
alqm notitià alcjs rei instruere; alqm certio- 
rera facere alcjs rei ovv. de alqa re ; decere 
alqm alqd ovv. de alqa re (informare)-^ eru- 
dire alqm de alqa re; alqm erudire atque 
decere (istruire). - aver cognizione di 
q. e., certiorem fieri de alqa re; doceri alqd. 

- si ha cognizione di q. e, auditur 
alqd. - prender cognizione di q. e, 
noscere; cognoscere; alqd discere. - non 
aver cognizione di q. e, alqd ignorare. 

- aver cognizione di q. e, de alqa re 
cognovisse; alqd doctum esse; de alqa re 
certiorem factum esse; audivisse alqd. - 
venire a cognizione di quale, alci 
in notitiam venire ; in notitiam alcjs perve- 
nire ; ab alqo cognosci. - cognizione 
chiara di q. e, notitia, notio, scientia, 
cognitio, intellegentia, prudentia alcjs rei. 

- cognizione del passato, memoria 
praeteritorum. - grande cognizione e 
pratica di q. e-, summa alcjs rei cognitio 
et prudentia: della letteratura, subtilior 
cognitio ac ratio litterarum.-29?Mr. cogni- 
zioni, cognitio; scientia (rerum); cognitiones 
rerum; cognitio et scientia. - aver solo 
cognizioni superficiali, primoribus la- 
bris ovv. leviter attigisse alqd ; alqa re ne 
imbutum quidem esse ; primis labris gustasse 
alqd. - non aver alcuna cognizione, 
omnium rerum rudem esse. - aver molte 
cognizioni storiche, complures historias 
novisse : cognizioni filosofiche, philoso- 
phos diligenter audivisse; a philosophia in- 
structum esse: cognizioni geometriche, 
eruditum esse geometria: cognizioni giu- 
ridiche, responsa iuris consultorum nosse: 
coguiz. astrologiche e astronomiche, 
astrologiam caelique rationes cognitas ha- 
bere. - cercar di acquistare cogni- 
zioni letterarie, in litteris elaborare. - 
acquistar ogni giorno nuove cogni- 
zioni, cotidie alqd addiscere : in q. c-, 
scientiam alcjs rei consequi. - povero di 
cognizioni, rerum rudis ovv. ignarus : di 
cognizioni letterarie, litterarum expers ; 
non litteratus ; illitteratus ; liberalium artium 
nescius. - del tutto privo di cogniz., 
omnium rerum rudis; omnis eruditionis ex- 
pers. - ricco di cognizioni, multaru^ 
rerum cognitione imbutus ; summà scientia ; 



271 



Cognome 



Colmo 



272 



summa disciplina; eruditissimus ; praeclarà 
eruditione atque doctrinà ornatus; optimis 
artibus eruditus; homo suramo ingenio et 
disciplina {uomo di grande ingegno e dot- 
trina). 

Cognome, cognomen. - con tale o tal 
altro cognome, cognomine. - prendere 
un cognome, cognomen sumere (trahere) : 
da q. e, ex alqa re. - avere un cognoìne, 
cognomen habere; cognomine appellar!. - 
aver questo o quel cognome , est 
alci cognomen col noni, o il dai. {es. Paetus 
fuit ambobus cognomen; alteri Capitoni co- 
gnomen fuit). - dare ad ale il cognoìne 
di Felice, addere alci cognomen Felicem, 

Coguomlnare, V. il vocabolo precedente. 

Coiaio, coriarius; coriorum confector. 

Coincidere, cader nel medesimo 
tempo, in idem tempus incidere. - di 
feste, eodem die celebrari. 

Colà, 1) di stato in luogo, ibi; illic. 
2) di moto a luogo, illuc. 

Colaggììi, come il precedente. 

Colare, colare. - V. altresì filtrare. 

Colassù, V. colà. 

Colatoio, colum. 

Colazione, ientaculum {di buon'ora). - 
prandium (a mezzogiorno). - dopo cola- 
zioìie, post prandium; pransus {dopo aver 
fatto e, che ha fatto e). - far colazione, 
ientare {fare uno spuntino)] prandere. 

Colei, V. colui. 

Colendissimo, maxime venerabilis ; sanc- 
tissimus. 

Colera, *cbolera morbus. 

Coleroso *cbolera morbo afFectus. 

Còlica, torraina, um, n. ; viscerum do- 
lores. - che patisce la colica, tormino- 
sus. - aver la colica, torminibus ovv. ex 
intestinis laborare; viscerum doloribus cru- 
ciari. - jtrender la colica, torminibus 
affici. 

Colla, gluten. 

Collana, come ornamento, monile; tor- 
ques; Catella. - mettersi una collana, 
torquem circumdare collo suo. 

Collare, collare (es. dei cani); catena 
collo inserta {catena al collo). 

Collaterale, 1) agg., linea, linea trans- 
versa {anche in genealogia). 
2) sost., affine, affinis. 

Collazionare, una copia coll'origi- 
nale, conferre (V. Cic, Verr., 2, 190). - 
collazionare q. e. con q. e, conferre 
alqd cum alqa re. 

Collazione, riscontro, collatio. 

Colle, Collis; clivus. - tumulus {altura 
naturale o artificiale, parfic. che sorge iso- 
lata in mezzo ad una pianura). - gruraus 
{miìiore di tumulus). - locus editior ovv. 
superior {poggio). - che si trova o cresce 
sui colli, di colle, coUinus. 

Collega, collega. - essere collega di 
quale, coUegam alci esse. - dare ad 
ale. un collega, collegam alci dare. - 
aggiungere quale a quale, come col- 
lega, alci alqra collegam adiungere. 

Colleganza, societas; foedus. 

Collegare, 1) V. congiungere. 



2) rifl., foedere lungi {unirsi in lega). 
Collegio, 1) coUegium. - come corpo- 
razione, corpus ; collegium e societas {so- 
cietà). 

2) luogo per lezioni accademi- 
che, auditorium {dopo Augusto). 

3) convitto, ephebeum. 

Collera, V. ira. - essere in collera, 
essere adirato, V. adirarsi. 

Collerico, fervidus {es. di temperamento, 
ingenium). - veheraens {impetuoso). - ira- 
cundus {iracondo). 

Colletta, collatio; pecunia coUecta. - 
fare una colletta, pecuniara ovv. stipem 
conferre ; collationem facere. 

CoUettiramente, simul {insieme). 

Collettivo, si risolva con simul. - nome 
collettivo, generale ovv. commune quod- 
dara nomen. 

Collettizio, collecticius. 

Colletto, pressapoco = focale. 

Collezione, coUectio. 

Collicello, colliculus; clivulus; tumulus. 

Collina, V. colle. 

Collirio, coUyrium. 

Collisione, conflictio; conflictus (es. duo- 
rum inter se corporum conflictio: e conflictus 
nubium). 

Collo, 1) coUum. - cervix, nella prosa clas- 
sica quasi sempre ccrvices. - gula; faux 
ovv. ordinariam. al plurale fauces (fauci). 
- collo grosso, guttur tumidum ovv. tur- 
gidum. - gettar le braccia al collo a 
quale, in coUum alcjs invadere; collam 
alcjs araplexu petere. - torcere a quale 
il collo, contorquere fauces; cervices alcjs 
frangere. - tagliare a quale il collo 
colla spada, secare alci coUum gladio. - 
tagliarsi il coZ^o, secare fauces (con j. e, 
alqà re) ; gulam sibi praesecare. - con tre 
colli, trifaux ; cum tribus faucibus. 

2) collo, di oggetti o cose inanimate, 
collum; cervix. - dal collo stretto, oris 
angusti (es. vasculum). - bottiglia col 
collo stretto, ampuUa, cui non hians nec 
stati m patens exitus. 

Collocamento, V. collocazione. 

Collocare, V. porre e disporre. 

Collocazione, coUocatio {maniera di dis- 
posizione; es. siderum). - status {positura). 

Colloquio, sermo; coUoquium {abbocca- 
mento). - invitare ad un colloquio, ad 
se vocare. - avere un colloquio con 
quale, sermonem conferre cum alqo ; cum 
alqo colloqui: aver colloqui segreti, 
secreta colloquia serere. 

Colmare, implere {riempiere in gen.). - 
explere {riempiere del tutto, colmare ciò che 
era già pieno in parte). - compiere; replere; 
refercire (riempiere, rimpinzare) : tutti questi 
verbi vogliono dopo di sé l'ubi, alla domanda 
di che cosa?; implere si usa anche col 
genit. della cosa, compiere e replere anche 
col genit. della pers. - cumulare alqd alqà 
re {colmare di q. e). - piene infundere (es. 
vasa, empir fino all'orlo). 

Colmata, expletio. 

1. Colmo, cima, V. cima. 

2. Colmo, colmato, V. colmare. Però 



273 



Colomba 



Colosso 



274 



I 



si traduce anche con plenus (assol ovv. col 
genit., es. cruniena piena assium). 

Colomba, columba. - palumbes {colomba 
selvatica, detta anche columba agrestis). - 
colombella, pullus colurabinus ovv. colum- 
bae {il piccolo della colomba); columbulus 
{piccola colomba). - di colomba, colura- 
binns {es. ovum). 

Colombaccio, palumbes; palumbus. 

Colombaia, columbarium; columbarii cella 
{in gen.). - turris; tunicula {su cui le co- 
lombe fanno il nido). 

Colombino, di colombo, columbinus 
{es. ovum). 

Colombo, Columbus {il col. domestico). - 
palumbus {col. selvatico). - Proverbialm., 
pigliai' dtie colombi ad una fava, 
duo parietes de eadem fidelia dealbare (Curio 
in Cic, ep. 7, 29 extr.); una mercede duas 
ras assequi {Cic., Eosc. Am., 80); uno in 
saltu duos capere apros {prendere in una 
macchia due cinghiali, Plauto, Gas., 2, 
8, 40). 

Coionia, colonia; coloni. - mandare 
una colonia in qualche luogo, colo- 
niam ovv. colonos mittere in alqm locum; 
coloniam deducere in alqm locum. - la 
fondazione di colonie in qualche 
luogo, deducilo coloniarum in alqm agrum. 

- 2*i(i'ti'tare. fondare una colonia, 
coloniam condere: in un qualche luogo, 
coloniam in alqo loco constituere, collocare. 

- che riflette la colonia, colonicus. 
Colonico, colonicus. 
Colonizzare, V. colonia. 

Colonna, 1) columna. - pila {pilastro; 
come sostegno). - fìg., columen (es. rei pu- 
blicae); praesidium. 

2) come t. t. militare, pars exercitns. - 
manus.- agmen {esercito, colonna in marcia); 
acies. - la prima colonna , primum 
agmen ; primi agminis cohortes; prima acies. 

- l'ultima colonna, extremum agmen; 
tertia acies. - colonna di jyredoni, 
praedatoriae manus. - in due o tre co- 
lonne, divisis bifariam, trifariam copiis; 
diviso in duas partes ovv. in tres partes 
exercitu; bipertito ovv. tripertito exercitu 
ovv. agmine {es. incedere, venire); e sempl. 
bipertito, tripertito {es. adire, signa inferre); 
duplici ovv. triplici acie instructa (es. venire, 
proficisci). - in colonne serrate, sub 
signis {es. milites ducere ad populandum 
agrum). - dividere le truppe in due 
o tre colonne , dividere bifariam (tri- 
fariam) copias. - marcia in colonna, 
agmen longum. - a colonne, exercitu in 
partes diviso (es. incedere). 

Colonnato, porticus. 

Colonnello, tribunus militum. 

Colonnetta e Colonnino, columella. 

Colono, colonus; domo emigrans. - con- 
durre coloni in q. luogo, colonos de- 
ducere alqo. 

Colorante, infector (es. sucus). - il fiore 
della mela granata contiene ma- 
isteria colorante, flos Punici mali tingendis 
vestibus est idoneus. 

Colorare, tingere (es. tingere capillos) : 



di q. e, alqà re. - inficere {intingere, 
tingere di q. e). - imbuere alqà re {imbe- 
vere di q. e). - colorare q. e, colorare 
alqd ; inducere colorem alci rei. - colorare 
in azzurro ovv. in color porpora, 
caeruleum, purpuram tingere. - colorato 
in rosso, in nero, V. rosso e nero. 

- colorarsi, colorari ; se colorare ; colorem 
ducere {anche dei frutti); e, precisamente 
soltanto dei frutti, se variare; variari; va- 
riura fieri coepisse. - non poter esser 
colorato, colorem non bibere ovv. non du- 
cere {ìion imbeversi del colore). - colorarsi 
con q. e. ovv. di q. e, se inficere alqà re. 

Colorato, coloratus {partic. in rosso, ros- 
siccio); pictus {dipinto). - versicolor {can- 
giante). 

Colorazione, tinctus ; infectus. - tinctura 
{il modo di colorire). 

Colore, 1) come proprietà naturale di 
un corpo, colore naturale di un corpo, co- 
lor (es. nativus ovv. verus). - perdere il 
colore, colorem amittere: mandarlo via, 
colorem remittere. - prendere un altro 
colore, colorem alienum accipere. - imitar 
colore, colorem mutare {in senso proprio); 
mutare subinde personam et contrariam ei 
sumere quam exueris {fìg., in politica). - 
2>rendere un color rosso, rubrum co- 
lorem trahere. - riprendere il colore 
di jìriìna, in colorem pristinum restituì. 
partic. = colorito della pelle, del 
volto, color (es. bonus, malus, egregius, 
exsanguis, niger): sano, color validus ; vigor. 

- mutar colore, colorem mutare ovv. 
imm\ita.Te ( impallidire). - non mutar co- 
lore, consistere ore; constat alci color et 
vultus. - jìerdere il colore, colorem a- 
mittere. 

2) come materia colorante, color {anche 
fìg., del colore dell'orazione). - pigmentum 
{colore per dipingere). - jtrendere il co- 
lore, colorem bibere, ducere. - il colore 
sparisce, color evanescit. - dipingere 
un delitto a foschi colori {fìg-), crimen 
atroci ter deferre. - esporre tutto con 
oscuri colori (fìg-), omnia tristissimis 
verbis agere. 

3) V. altresì pretesto. 
Colorire, V. colorare. 
Colorito, 1) agg., V. colorato. 

2) sost., tinctura: del volto, color oris: 
nel contesto semplicem. color. - un colorito 
scwio, color verus.- fìg., e. del discorso, 
color (es. laetior color orationis); anche or- 
natus {ornamento, in gen.). - il colorito 
dei pensieri, colores sententiarum.- dare 
alla narrazione un colorito storico, 
historico nitore uti. 

Coloritore, tingens; infector {colorante; 
es. sucus inf.). 

Colossale, colosseus. - ingentis ovv. im- 
manis magnitudinis (es. homo, canis). - 
exiraiae magnitudinis (es. aper). - eximià 
ovv. immani corporis magnitudine (es. Gal- 
lus). - vastissimus; immanis et vastus (es. 
belua). - esser così colossale, da, ecc., 
tantae magnitudinis esse, ut, etc. 

Colosso, colossus; statua colossei, (statua 



275 



Colpa 



Colpo 



276 



colossale). - magna moles {gran mole, in 
genere); partic. magna corporis moles («7 
corpo di un colosso). 

Colpa, vitium ; culpa. - noxa ; noxia {colpa 
che porta danno). - delictum {delitio). - 
raeritum {colpa come azione per la quale si 
è male meritato di quale). - crimen {de- 
litto). - causa {causa di una colpa). - per 
propria colpa, culpa {es. nusquam culpa 
male rem gessit); meo (tuo, suo) merito {es. 
morior). - senz^alcuna mia colpa, nulla 
meà culpa; nullo meo merito. - aver colpa, 
in noxa esse ovv. teneri ; in culpa esse. - 
non aver alcuna colpa, extra noxiam 
esse; extra culpam esse; culpa vacare. - 
aver tignai colpa, in simili culpa esse 
ovv. versar!. - addossarsi la colpa, 
culpam ovv. faciuus in se admittere. - ad- 
dossare a quale, la colpa, culpam alci 
attribuere ovv. assignare. - addossare a 
quale- la colpa di q. e, convertere alci 
alqd in culpam. - far colpa a quale, 
di, ecc. =: incolpare perchè, ecc., assi- 
gnare alcjs culpae, quod, ecc. - gettar la 
colpa su quale-, culpam ovv. causam in 
alqm conferre; culpam in alqm derivare ovv. 
inclinare. - gettare la colpa su q. e, 
incolpare q- e-, culpam conferre in alqd 
{es. in senectutem) ; culpam transferre ad alqd 
(es. ad negotia). - dar la colpa di q- e- 
a quale, conferre culpam alcjs rei ovv. in 
alqa re in alqm; causam alcjs rei delegare 
alci : a q. c-, alqd ovv- culpam alcjs rei 
conferre in alqd. - attribuire a colpa, 
alqd alci crimini dare ovv. vitio vertere: 
apertamente a quale, aperte dicere 
alqm alqd fecisse. - commettere la colpa, 
rendersi colpevole, culpam merere ovv. 
committere ovv. contrahere; delinquere, - 
esser colpa di q. e, causam esse alcjs rei 
{di pera, e e. inan., es. mortis); vitium esse 
alcjs rei (es. hoc copiae vitium est). - quale 
o q. e. è la colpa, la colpa è in quale. 
o q. e., est culpa alqs (es. se, ecc., si ecc.); 
est culpa in alqo ovv. in alqa re; est alqd 
in causa {es. in causa haec [le seguenti cir- 
costanze'] sunt : e nec suam segnitiem sed 
vira morbi in causa esse, quo serius dilectus 
perficeretur) ; alqd alcjs culpa ovv. vitio con- 
tigit {es. quod non Academiae vitio sed tar- 
ditate hominum arbitror contigisse). - cJie 
cosa è la colpa di ciò? quae est causa 
rei? quid est in causa? - non è mia 
colpa, se, ecc., non meo vitio fit, ut ecc.; 
non stetit per me, ut ecc. - fu sua colpa, 
se, non, ecc., stetit per eum, quo minus, ecc. 

Colpevole, 1) agg., poenà ovv. supplicio 
dignus ; puniendus ; qui puniri debet {degno 
di esser punito). - animadvertendus (es. fa- 
cinus). - malus {malvagio, es. cupido). 

2) sost, nocens ; noxius; sons. - esser 
colpevole, in noxa esse; in culpa esse; 
culpam commerere. - non esser coljìevole, 
extra noxiam esse; extra culpam esse; a culpa 
abesse; culpa vacare ovv. carere. - esser 
colpevole di una data cosa, teneri 
alcjs rei ovv. in alqa re {es. caedis: e in 
manifestissimo furto). - trovar quale col- 
pevole, alqm sontem comperire. - ren- 



dersi colpevole di un delitto, facinus 
ovv. maleficium in se admittere; facinus ovv. 
scelus committere. 

Colpevolezza, culpa. 

Colpevolmente, criminose. 

Colpire, 1) in senso proprio e fig., tan- 
gere {toccare). - contingere (es. ex tanta 
altitudine hostem). - icere (es. saxo de muro 
ici). - ferire {urtare, es. alqm cornu e me- 
dium). - percutere (es. alqm lapide). - vul- 
nerare {ferire, es. mortifere).- c- col ful- 
mine {detto di Giove), alqm fulmine per- 
cutere ovv. necare. - essere colpito dal 
fulmine, fulmine ici ovv. perenti ovv. {mor- 
talmente) exanimari; uno fulminis ictu ex- 
animari {di più pers.). - come colpito 
dal fulmine, attonitus; attonito similis. 

- colpir il segno, il bersaglio, la 
meta, destinatum ovv. destinata ferire ovv. 
sempl. ferire ; collineare ; certo ictu destinata 
ferire. - colpire, abbattere, caedere ; oc- 
cìdere. - esser colpito da malattia, 
in morbum incì'dere ; nancisci morbum ; morbo 
tentar! . - gran parte delle persone è 
colpita dalla tnedesima malattia, 
magna pars hominum iactatur morbo eo- 
dem. 

2) fig., colpire -fare impressione, 
suscitare commozione, ecc., movere. - 
q. e mi colpisce, nioveor ovv. commoveor 
alqà re; percutit alqd animura nieum ; res 
habet alqd offensionis. - colpire {perchè 
non comune), esse notabilem {di pers. e cose) : 
anche conspici, conspicuuni esse {esser sin- 
golare ; dì pers. e cose); mirum esse; admi- 
rationem habere {suscitar meraviglia). - mi 
colpisce che, ecc., miror ovv. admiror quod 
e il cong. ovv. coll'acc. e Finfin. - esser 
colpito da sventura, alqd ad versi acci- 
dere {accadere qualche sventura) ; es. si quid 
adversi acciderit (se ci colpirà qualche sven- 
tura). 

Colpo, ictus (in gen.). - plaga {colpo, fe- 
rita). - verber {sferzata); al plur. colpi - 
verbera et plagae. - petitio ; vulnus {ferita). - 
colpo = il battere, pulsus (es. remorum); per- 
cnssìo;peTC\issus (il percuotere, percossa, urto). 

- dare un colpo a quale, ictum alci in- 
ferro owv.infligere; plagam alci inferre ovv. 
inicere ovv. infligere ; ictu alqm vulnerare. - 
ricevere un colpo, plagam accipere; ictu 
vulnerari. - uccidere con un sol colpo, 
uno ictu occìdere. - cadere ucciso da 
un colpo, una plaga acceptà concidere. - 
colpo di spada, ictus gladii. - dare a 
quale un colpo con un bastone, fusti 
afiligere caput alcjs (sul capo); alci fustem 
impingere. - dar il colpo di grazia, 
plagam extremam infligere. - fig., coljio 
della sorte, plaga. - ho ricevuto un 
gran colpo, gravissimam accepi plagam. 

- essere esposto ai colpi della sorte, 
fortunae telis praepositum esse. - d'un colpo, 
uno velut ictu (es. transigere bellum); repente 
(es. non potest cuiusquam vita repente mu- 
tari aut natura convQxli). - colpo -getto, 
tratto, giocata, iactus ovv. missu? talo- 
rum ovv. tesserarum ovv. ancora semplicem. 
iactus. 






Il 



ii 



277 



Coltellaccio 



Comando 



278 



il 



Coltellaccio, culter {in gen.). - oulter 
lanii (coltello del macellaio). 

Coltellata, cnltri ovv. cultelli ictus. - 
cou una coltellata, cultro ovv. caltello 
percussus. - ricevere, toccare una col- 
tellata, cultro ovv. cultelio perenti : da 
quale , ab alqo. 

Coltellino, cultellus. 

Coltello, culter. e dimin. cultellus. - col- 
tello (la calzolaio, scalprum. - imnier- 
(/ere il coltello nella gola a quale-, 
alqni iugulare: nel cuore a quale, sicam 
in corde alcj? defigere. 

Coltivaineuto, cultus; cultura. 

Coltivare, colere(es.agrum,vineta,vitein). 

- arare {arare, es. agrum, ed agri septem 
ingera: asso?. = coltiiare la terrai. - eser- 
cere {lavorare, es. metalla auri, ed argenti 
fodinas). - coltivare di nuovo, reoolere 
{es. agros. ed iiitermissa vetera metalla). - 
non coltivar pia. deserere (es. agros). - 
far coltivar i campi a quale-, agros 
alci colendos dare. - coltivare = semi- 
nare, piantare, serere {es. frumentum 
non serere: ed oleam et vitem). - venir 
coltivato in qualche luogo, nasci in 
'olTabl. {es. poma in Graecia nascentia). 

fig. eicolere {es. artes studiaque : memo- 
riam); tractare {es. artem). - colere {es. iu- 
stitiam). - exercere {es. nienioriam). - col- 
tivare lo spirito, animum, ingenium 
excolere. 

Coltivato, sost., ager consitus; arvum, 
ovv. plur. arva {campi). - terreno colti- 
vato, sata, òruni, n. ; locus ovv. ager con- 
situs ovv. arbustis consitus {alberato) ; se- 
.iiinarium \vivaio). 

Coltivatore, V. agricoltore. 

Coltivatrice, coIona; rustica {conta- 
lina). 

Coltivazione, cultura; cultus. - «««cere 
senza coltivazione, sua sponte gigni. 

Colto, eruditus(is^n<ii<o).-doctus(j^<n«'<o). 

- cultus; excultus {civile). - humanus {edu- 
catOj. - humanus atque doctus {civile, es. 
zeus, contrapp. a gens immanis atque bar- 
liaraì. 

Cóltrice, culcita. 

Coltura, cultus {in gen.). - humanitas 
coìtura e civiltìt); anche cultus atque hu- 
manitas. - ingenium cultura {ingegno colto). 

- urbanitas {finezza, contrapp. a rozzezza). 

- eruditio {erudizione). - doctrina: litterae 
{coltura scientifica, letteraria). - aver tma 
certa coltura, alqà imbutum esse bu- 
iiianitate: letteraria, litteris leviter im- 
lutum esse. ■- possedere una larga 
coltura, optimarum artium studiis erudi- 
tum esse: tuia fine coltura, crani vita 
atque victu excultum atque expolitum esse. 

- non aver alcuna coltura, ab omni 
olitiore elegantia abhorrere ; a cultu atque 

iiumanitate longissime abesse {detto di un 
popolo). - dare ad ale. una m,edio- 
•re coltura, huraili cultu educare alqm: 
una profonda coltura, doctrina alqm 
nstruere: alcjs animum doctrina eicolere. - 
orocacciarsi unacoltura scientifica, 
'etteraria, doctrina ovv. litteris erudiri. - 



dovere a quale la propria coltura, 

alcjs praeceptis eruditum esse. 

Colubro, V. serpente. 

Colui, Colei, ille; illa. - is; ea. 

Comandamento, imperium; imperatura; 
iussura. - praeceptum (prece(to) ; mandatura 
{ordine). - i dieci comandamenti, 
decalogus (òeKàXoYoq, Ecci). - il decimo 
comandamento, *deciina leguni divina- 
rum tabula. 

Comandante, pvaefeotu*; aovv. diqualc, 
praefectus alcjs e alci; praepositus alci; 
qui alci praeest ovv. praepositus est. - dux 
{getierale). - praetor {duce degli ausiliari; 
presso i Romani). - comandante di un 
castello, castello praefectus ovv. praepo- 
situs. - comandante supremo {in 
guerra), dux summus; imperator ; belli dux ; 
bello praepositus. - comandante della 
cavallerìa, magister equitum. - coni, 
della fiotta, praefectus classis. - essere 
comandante, aver il comando, prae- 
esse : praepositum esse (alci). 

Comandare, 1) iubere {in gen., comand. 
che si faccia q. e, contrapp. a vetare [vie- 
tare'] ; tanto iubere quanto vetare coWacc. 
e Vinfin., se è nominata la pers. a cui si 
comanda o vieta; altrimenti col sempl. in fin. 
passivo). - imperare alci alqd ovv. coti ut 
ovv. ne e il cong. - praecipere alci alqd ovv. 
con ut e il cong. {ordinare). - praescribere 
alci alqd ovv. con ut o ne e il cong. {pre- 
scrivere; detto di superiori e dei genitori). 

- mandare alci alqd ovv. con ut o ne e 27 
cong. {comandare, incaricare, lasciando a 
colui cui si comanda di scegliere i mezzi 
per eseguire Vordine). - pronuntiare con 
ut ovv. ne e il cong. {bandire). - edicere 
ovv. edictum proponere con ut ovv. ne e il 
cong. {id.). - sciscere ove. sciscere iubereque, 
canute il cong. {ordinare, far una legge, ecc.; 
detto del popolo). - decernere {decretare; 
del senato, del console). - sancire; edicto 
sancire con ut ovv. ne e il cong. {sancire). 

- aver diritto di comandare, impe- 
randi ius potestatemque habere. - e. in un 
luogo, alci loco e alqo loco praeesse ovv. 
praepositum esse: a quale, o su quale , 
imperium in alqm ovv. alqm sub imperio 
habere; est mihi imperium in alqm (con- 
trapp. arf alci ovv. alcjs imperio parere, ob- 
temperare). - comandi q. e? num quid 
(me) vis? num quid fieri iubes? - comandi 
q. e. d'altro? num quid aliud imperas? 
num quid ceterum me vis? 

2) comandare = avere il coman- 
do, administrare, assol. ovv. colVacc. {es. 
exercitum). - curare {sovriìitendere; es. le- 
gatis iraperat, ubi quisque curaret). - prae- 
esse ovv. praepositum esse, alci {es. exercitui, 
navibus, classi): in un luogo, alci loco ed 
(in) alqo loco {es. ei loco ed eo loco; ei re- 
gioni ed eà regione ; ma anche in Bruttiis). 

- imperio regere {es. classerai. - coman- 
dare, aver il comando alVala si- 
nistra, in sinistra parte curare; alterum 
tenere cornu. 

Comando, 1) di un superiore, iussura ; 
iraperium. - praeceptum; imperatum; prae- 



I 



279 



Comare 



Come 



280 



scriptum (precetto, prescrizione). - edictum 
(bando, editto). - decretum (decreto). - re- 
scriptum (del principe). - contando per 
iscritto,\ittera.e.- secondo il comando, 
ex imperio; ut iussum est; ex iussu: velut 
iussi id facere (dipiù pers.).- per cornando 
di quale, iussu ovv. auctoritate alcjs (iussu 
meo, tuo, ecc.); iubente alqo; anche iussas 
(agg.) ab alqo. - per cornando di chi? 
quo iussu? quo auctore? - sewsa cotnando 
di nessuno, iniussu alcjs; ab alqo non ius- 
sus; ultro (spontaneamente); sua sponte. - 
senza comando superiore (senz'esser 
magistrato), privato, non publico Consilio 
(es. alqd facere). 

2) superiorità, imperium; potestas. 

- sotto il comando di quale-, alqo 
duce; alcjs ductu. - il comando dell'e- 
sercito, exercitus ducendus. - essere sotto 
il cotnando di quale, alcjs imperio pa- 
rere; alci parere; in potestate ovv. sub im- 
perio alcjs esse. 

3) comando = ordine ; es. aspetto 
i tuoi comandi, exspecto, quid velis. - 
sono a' tuoi comandi, utere me, ut 
soles. 

4) In partic, il comando, il su- 
premo comando, la direzione della 
guerra, imperium; suramum itnperium; 
summa imperii ovv. rerum ovv. belli. - c- in 
mare, summa imperii maritimi. - avere 
il supremo cotnando, summam imperii 
tenere o?;«. obtinere ; summae rei o?;v. rerum 
e summae imperii praeesse : in mare, rei 
navali ovv. navi bus et classi praeesse; clas- 
sem imperio regere. - conferire a quale, 
il supremo cornando, summam rerum 
ovv. summam imperii ad alqm deferre; sum- 
mam imperii alci tradere ovv. permittere : 
su di un esercito, sopra una flotta, 
alqm exercitui ovv. classi praeficere : in 
una guerra, alqm toti bello iinperioque 
praeficere; summam totius belli ad alqm de- 
ferre; alci summam belli deferre ovv. com- 
mittere; alqm bello praeponere. - assumere 
il supretno comando di un esercito, 
di una flotta, exercitui ovv. classi prae- 
esse coepisse. - essere sotto il com,ando 
di quale, alcjs imperio parere; sub alqo 
militare; alqo ou?;. sub alqo imperatore ovv. 
sub signis alcjs mereri; alqo cum imperio 
proficisci (prender parte a qualche spedi- 
zione). 

Comare, *testis baptismi. 
Combaciare, congruere; convenire. 
Combattente, pugnator. -ra.\\es (soldato). 

- gladiator (gladiatore). - luctator (lotta- 
tore). - pugil (pugillatore). - venator (che 
combatte colle fiere nel circo). - propugna- 
tor (anche fig.).-plur. anche armati, orura. 

Combattere, pugnare. - certare (anche 
a parole). - concertare (partic. a parole). - 
contendere (es. armis, proelio, acie, verbis). 

- decernere (decider la contesa, combattendo; 
es. armis, ferro, proelio, acie). - dimicare 
(comun. colVaggiunta proelio, acie). - depu- 
gnare; decertare (= pugnare e certare, ma 
combatter fino all'ultimo, per la vita ; detto 
anche dei gladiatori, e fig.. colla fame, cum 



fame). - digladiari (id.) : tutti questi verbi 
si costruiscono con cum alqo ovv. inter se 
(fra di loro). - proeliari ; proelium ovv. pu- 
gnam facere ovv, edere (battagliare; proeliari 
anche fig., a parole, es. cum alqo). - con- 
fligere (con e senza armis, manu, proelio, 
acie, venire a conflitto; con quale, cum alqo, 
ovv. inter se). - conflictari, cum alqo {anche 
fig., es. cum adversa fortuna ; multis diffl- 
cultatibus). - luctari, cum alqo (lottare; 
anche fig., es. cum fluctibus; cum morte). 
- pugilari (col cesto, a pugni). - combat- 
tere a pugni, con calci, morsi, pugnis, 
calcibus, morsu certare : felicemente, con 
buon esito, proeliis secundis uti. - com- 
battere per q. e, pugnare, dimicare, de- 
cernere prò alqa re. - fig., aver da com- 
battere con q. e, laborare alqà re (es. et 
luto et pulvere, e magna inopia necessaria- 
rum rerum): con quale, negotium mihi 
est cum alqo. - pronto a combattere, 
ad depugnandum paratus ; armatus paratus- 
que; instructus ac paratus ; paratus instruc- 
tusque; e sempUcem. paratus, instructus ovv. 
expeditus. - tenersi pronto ovv. prepa- 
rarsi a combattere, arma ovv. se expe- 
dire; se expedire ad pugnam ovv. ad proe- 
lium. - tener pronto l'esercito, la 
flotta i>er combattere, copias ovv. clas- 
sem expedire. 

Combattimento, pugna (anche fig.). - 
certamen ; certatio (gareggiamento, gara). - 
proelium; proelii concursus e semplicem. con- 
cursus; congressus; proelii dimicatio (bat- 
taglia). - combattimento coi cesti, pn- 
gilatio; pugilatus. - V. altresì battaglia. 

Combinare, mettere insieme, iungere 
ovv. coniungere alci rei ovv. cum alqa re. - 
sodare; consociare (cum alqa re). - miscere 
alci rei ovv. cum alqa re. - confundere (es. 
Cic, Tusc, 1, 23: cuperem equidem utrum- 
que, sed est difficile confundere). - rifl., mi- 
sceri alci rei ovv. cum alqa re. - per cotn- 
binare - confrontare, V. quest'ultimo. 

Combinazione, l) unione, iunctio; co- 
niunctio ; congregatio ; consociatio. 
2) caso (V.). 

Combriccola, perditorum hominum coe- 
tus;' conventiculum. 

Combustibile, agg., facilis ad exarde- 
scendum (facilmente infiammabile). - igni 
concipiendo aptus ovv. iàionews.- materiale 
combustibile o semplicem. combusti- 
bile, sost., materia facilis ad exardescendum; 
alimenta ignis ovv. incendii; fomenta flam- 
marum ovv. res, quibus ignis excitari po- 
test; res, quae sunt ad incendia. 

Combustione, exustio. 

Come, l) particella interrogativa, qui? 
quid? quo modo? queniadmodum? (in che i 
modo?) - come? (per esprimere meravi- 
glia), quid? quid ais? (che dici?) - come 
va? quid agitur? oov. quid fi t?; quo modo 
vales? ut vales (come stai?); quo loco sunt 
res tuae? (come van gli affari?) - come 
sta la cosa? quo modo res se habet? - 
come i^a che, ecc., qui tandem fit, ut etc? 
-ma come? quid vero ? - come grande? 
V. grande. 



281 



Come 



Comico 



282 



2) interiezione; in esclamazioni: quam 
[es. quam bene fecisti !) - come lo desi- 
dererei! quam ovv. quantopere veliera! Si 
noti ìa costruzione: come sou cieco, che 
non vidi, ecc., me caecum I qui haec ante 
non viderim. - come è fallace la spe- 
ranza' fallacem hominum spem ! 

3) relativo = in qual modo, quem- 
admodum [indica la norma, ìa regola, il 
modo secondo cui si fa q. e; es. semper 
providi, quemadmodum salvi esse possemus). 

- quo modo [indica il mezzo; es. nuUum est 
praeceptum, quo modo verum inveuiatur). - 
quii ratione [indica la via; es. reliqua qua 
ratione agi placeat, constituunt). - quo pacto 
[indica le condizioni, le circostanze ; es. ne- 
scio quo pacto semper hoc fit).-s«rt co m'es- 
ser si vuole, utcumque res est ovv. erit. 
Talora si esprime con id quod [es. magna 
exercitus perturbatio facta est, id quod ne- 
cesse erat accidere). - come colui che, 
quippe qui ovv. utpote qui col cong.; od 
anche sempl. quippe, come nell'esempio: sol 
Democrito magnus videtur, quippe viro eru- 
dito [come a colui, che è, ecc.). 

4) coìne particella comparativa : quem- 
admodum; quo modo; ut ovv. uti; sicut ouv. 
sicuti ; velut ovv. veluti (come, come per 
esempio; es. vitam transire veluti pecora). - 
Quando come accenna ad una qualità del- 
l' oggetto di cui si parla, si rende con qna.\is 
[es. un sogno, come quello di, ecc., somnium 
quale est de, ecc.). - quasi [quasi). - anche 
con quidam; es. questa è come una 
prova, est quoddam specimen. - tamquam 
(co-sì come se fosse; es. amo eum tamquam 
amicum, invece amo eum ut amicum, in 
quanto è mio amico). - instar [a foggia di; 
es. instar montium educere pyramidas : ed 
epistula, quae voluminis instar est). - in 

ì mcdum col genit. [a guisa di, ecc. ; es. in 
modum servorum parere: e in modum digi- 
terò m fissus). - modo [es. pecorum modo 
trucidari). - more col genit. [secondo il co- 
stume; es. parentum, bestiarum more: e tor- 
rentis, fluminis more). - in morem alcjs [id.; 
I es. in morem pecudum). - ritu col genit. 
[come è consuetudine ; come soglion fare; 
es. mulierum ritu altercari: e pecudum ritu). 

- loco [in luogo di; es. filli loco esse alci). 

- vice [invece di, come vice pecorum obtrun- 
cari). - numero col genit. [nel numero di, 
nel conto di; es. hostium numero ovv. in 
hostiuni numero haberi: ed alci parentis nu- 
mero esse). - prò [es. agere [comportarsi] 
prò equite). - Talora mediante similis [si- 
mile = come; es. amenti similis: e mons 
adusto similis [come arso] e stomachus cu- 
ius similem quondam habebas). - Talora 
con avv., es. sentire come uno schiavo, 
serviliter sentire : comportarsi come 
una donna, muliebriter se gerere, ovv. con 
altre locuzioni, es. convien far^ come 
i medici, medicorum ratio ovv. consuetudo 
imitauda est. - come ... così, quemadmo- 
dum ... eodem modo; quemadmodum ... sic; 
ut ... ita ovv. sic ; velut ... sic ovv. ita • ovv. 
riferendosi al soggetto, idem ... qui (es. se 
ne vanno com' erano venuti, iidem abeunt 



qui venerant). - come (in generale) ... cosi 
[in particolare), cuni ... tum. - come se. 
quasi qui [es. tum quidam, quasi qui omnia 
sciret [qttasi sapesse tutto]: Quid? tu nescis, 
inquit, hunc quaestorem Syracusis fuisse?); 
anclie velut si ; tamquam si. - come credo, 
ut credo; ut opinor. - come sembra, ut 
videtur [la qual locuz. comun. si costruisce 
personalm. come nell'esempio: tu, come 
sembra, non giudichi bene, non recte iudi- 
care videris). 

b) come particella temporale =: eum ; 
ut; ubi. - come intese ciò, quod ubi in- 
teÙexit. - come seppero ciò, ubi certio- 
res sunt facti; eum ad eos allatum est. 

6) come anche, come pure, quoque; 
etiam itemque [e così pure; es. solis defectio- 
nes itemque lunae praedicuntur in multos 
annos). - idemque, eademque, idemque (es. 
musicus idemque [come pure] philosophus). 
- in senso comparativo, pariter atque (ac). 

7) come - in qucdità di, non si tra- 
duce; es. Aristides iustissimus vir habetur 
[viene giudicato come, ecc.); praetor in 
Sardinia [come pretore, in qualità di pre- 
tore in Sardegna). 

Comecché, 1) V. benché. 
2)coìnunque, in qualunque modo, 
quoquo modo ; utcumque. 

Comeutare e Commentare, interpretari, 
explanare alqd [interpretare). - coniecturà 
explanare alqd; coniecturam alcjs rei facere 
[es. tin sogno, ecc.). - enarrare; commentari 
[uno scrittore, uno scritto, ecc.). 

Comentarìo e Commentario, commen- 
tarius ovv. commentarium. 

Comeutatore e Commentatore, inter- 
pres; explanator. - huon commentatore 
degli scrittori antichi, in intellegendis 
pensitandisque veteribus scriptis bene cal- 
lidus. 

Comento e Commento, commentarius 
ovv. commentarium. - interpretatio [inter- 
pretazione). - enodatio [dichiarazione). - 
fare un commento a Virgilio, com- 
mentarium in Vergilium componere. 

Cometa, cometes; sidus cometes; stella 
cometes; ovv. lat. puro stella crinita. - rt^>- 
pare una cometa, cometes ovv. stella 
crinita incacio n^'pa.Tet. - splendette per 
sette giorni consecutivi tuia cometa, 
cometes ovv. stella crinita per septera dies 
continuos fulsit. - la coda della cometa, 
stellae crines. 

Comicamente, comice ; comico more [Y .co- 
mico). - ridicule. 

Comico, 1) agg., comicus (kuj,uikÓ(;, in 
signif. proprio, cioè = che si riferisce alla 
commedia ; contrapp. a tragicus : così pure 
Vavv. comice). - ridiculus; ridendus [pia- 
cevole, ridicolo; es. partes ridendae, parte 
comica). - cosa comica, il comico, res 
comica; res ridicula; ridiculum ovv. plur. 
ridicula. - detto comico, ridiculum dictum ; 
ridiculum. 

2)sost.,po€ta comico, poSta comicus; 
anche semplicem. comicus (KUjjuiKÓq), partic. 
al plur. comici [in contrapp. a tragici ovv. 
tragoedi). - comoediarum scriptor [eomme- 



283 



Comigaolo 



Commerciare 



284 



eliografo, contrapp. a tragoediarum scriptor). 
- gli antichi cotnici greci, poetae, qui 
antiquas comoedias graece scripserunt. - 
attore comico, actor comoediarum ovv. 
coniicus ovv. anche semplieem. comicus ovv. 
comoedns (kuj)uikÓ(;, KuuiULubói;). - ioculator 
scaenicus {attore brillante).- un grande 
attore comico, maximus actor comoedia- 
rum. - capocomico, dominus gregis. 

Couiiguolo, culmen. 

Comìnciamento, V. principio. 

Cominciare, 1) trans., incipere; inchoare; 
ordiri ovv. exordiri {il primo contrapp. a ces- 
sare, desinerà, etc; il secondo contrapp. a per- 
ficere, peragere, etc. ; ordiri ovv. exordiri si 
contrappongono a continuare, pergere, etc): 
da quale o q. e-, ab alqo ovv. ab alqa 
re. - aggredi alqd ovv. ad alqd faciendum ; 
ingredi alqd {accingersi a fare q. e). - in- 
stituere alqd {cominciare a fare, a fabbri- 
care, ecc.). - coepisse {cominciare un'azione, 
in genere, còlTinfìn., contrapp. a desinere 
coU'infin.). - initium facere, capere, sumere, 
ducere, ponere {prenderle mosse afarq.c, 
alcjs rei [faciendae]: da quale, o q. e, 
ab alqo ovv. ab alqa re ed init. cap. anche 
ex alqa re). - principium ovv. exordium ducere 
ovv. capere ovv. sumere ; primordia capere 
(es. alcjs rei faciendae, scribendi, dicendi: 
da quale, o q. e, ab alqo ovv. ab alqa re). - 
quale. com,incia q. e-, ecc., ab alqo fit 
ovv. oritur ovv. nascitur initium, colgenit. del 
sost. del gerundio {es. fugae, inferendi 
belli). - si cominciò, coeptum est ; coeptus 
sum {seguiti dall'infin. pass., es. si cominciò 
a consultarci, consuli coepti sumus; e si co- 
minciarono a gettare i vasi, vasa conici 
coepta sunt). - coìnincio (a leggere, scri- 
vere) un libro,*hgere oj;?;. scribere librum 
incipio. - comincio a parlare, initium 
dicendi facio ; dicere exordior, incipio ed 
anche semplieem. exordior, incipio ; assol. 
ovv. da quale- o q. e-, ab alqo ovv. ab 
alqa re: intorno a quale, o q. e., de 
alqo ovv. de alqa re; aggredior ad dicendum. 
- cominciar a parlare dopo un al- 
tro, excipere alqm. - così comincia, co- 
minciò a dire, sic ovv. ita ovv. ad (in) 
hunc modum incipit; coepit, ingressus est 
sic loqui. 

2) intr., incipere {di pers. e cose; con- 
trapp. a desinere). - initium facere ovv. in- 
choare (es. alcjs rei; da quale, o q. e, ab 
alqo ed ab alqa re; contrapp. a tìnem fa- 
cere). - initium capere ab ovv. ex alqa re; 
initium sumere ovv. ducere ab alqa re {di 
pers. cose inanim.). - nasci, oriri ab ovv. 
ex alqa re. - donde il discorso ha co- 
minciato, là pure finisca, unde est 
orsa, in eo terminetur oratio. - il discorso 
cotnincia spesso colla tnedesitna 
parola, ab eodem verbo ducitur saepius 
oratio. - in quest'anno cominciò la 
censura, idem hic annus censurae initium 
fuit. - cotnincia la battaglia, proelium 
incipitur ovv, committitur. - Spesso i latini 
hanno come corrispondente al nostro co- 
minciare a, ecc., i verbi incoativi {es. ar- 
descere, cominciar a bruciare). 



Comitiva, comitatus. - seguito da nu- 
merosa comitiva, magno comitatu. 

Comizio, comizi, comitia, òrum, n. - 
convocare i coìnizi, comitia edice re {per 
un'elezione, alci creando). - ordinare i 
comizi, comitia instituere. - tenere i 
cotnizi, comitia habere {es. alci creando 
ovv. de alqo, p. es. de reo). - differire i 
comizi, comitia diiferre. - andare ai 
comizi, comitia obire; comitiis adesse, in- 
teresse. - giorno dei comizi, dies comi- 
tialis ovv. comitiorum. - i due giorni 
dei comizi, biduum comitiale. 

Commedia, comoedia {contrapp. a tra- 
goedia). - simulatio {fìg., simulazione). - 
recitar la commedia, comoediam ovv. 
fabulam agere {rappresentare una commedia); 
histrioniam facere ovv. exercere {far l'artista 
drammatico); quasi scenae fabulas componere 
{fìg., Tac, Ann., 13,21). 

Commediante, attore comico, histrio 
{attore, in genere). - artifex scaenicus; ar- 
tifex, qui ludicram artem facit {artista dram- 
matico). - actor scaenicus, anche semplieem. 
actor {attore). - histrio comoediarum ; actor 
comicus; comoedus {attore comico; contrapp. 
ad histrio tragoediarum, histrio ovv. actor 
tragicus, tragoedus, attore tragico); ludius 
{attore di pantomina). - cattivo comme- 
diante, pessimus histrio. - come tm 
cattivo commediante, deterioris histrio- 
nis similis. 

Commemorare, memorare ovv., in Cic. 
commemorare alqd ovv. de alqa re. 

Commemorazione, commemoratio. - V. 
altresì menzione. 

Commendabile, commendandus ; com- 
mendatione dignus ; commendabilis. 

Commendare, commendare. 

Commendatizio, commendans {in gen). 

- lettera commendatizia, litterae com- 
mendaticiae; commendantis litterae {al plur. 
coramendantium litterae). 

Commendazione, comraendatio. 

Commendevole, V. commendabile. 

Commensale, V. convitato. 

Commensurabile, commensurabilis {solt. 
coìne t. t. della matematica). 

Commensurare, V. commisurare. 

Commentare, V. sotto comentare. 

Commentario, V. comentario. 

Commentatore, V. comentatore. 

Commento, V. e omento. 

Commerciale , via commerciale , 
*mercandi via. - trovare nuove vie 
commerciali, *novas mercandi vias inve- 
nire. 

Commerciante, mercator. 

Commerciare, rem gerere; rem gerere 
etlucrum facere {commerciare e guadagnare). 

- emere et vendere {comprare e vendere). - 
mercaturam ovv. mercaturas facere {partic. 
come mercante all' ingrosso). - negotiari 
{negoziare). - commerciare in q. e, 
vendere ovv. venditare alqd ; commercium 
alcjs rei facere {es. turis). - quale com- 
mercia in q. e, alqd alci quaestui est. - 
commerciare all'ingrosso, mercatu- 
ram facere magnani et copiosam. 



285 



Commercio 



Comodo 



286 



Commercio, mercatura; raercatus; nego- 
tiatio. - negotiura ed al plur. nogotia (af- 
fari). - commercinm (es. alcjs rei). - com- 
mercio aUHnyrosso, mercatura magna 
et copiosa. - commercio al minuto, 
mercatura tenuis. - commercio per 
mare, mercatorum navigatio. - fare un 
buono, un cattivo commercio, bene, 
male emere. 

Commesso, *mercatoris adiutor. 

Commessura, commissara. - artus; arti- 
culus (articolazione; però artus solo al plur.); 
anche commissurae et artus. 

Commestibile, esculentus (in genere). - 
ad vescendum hominibus aptus. -plur. coni- 
mestihili, esculenta (n.pl). - essere com- 
mestibile, in usu cibi esse. 

Commettere, 1) mettere insieme, 
coniungere ; committere. 

2) fare, particolarm. azioni biasime- 
voli malvagie addirittura, facere. - patrare ; 
perpetrare (perpetrare). - committere (es. 
scelus). - admittere in se ovv. semplic. ad- 
mìttere; suscipere in se (rendersi colpevole 
di ecc., es. scelus). - commettere un er- 
rore, peccare. - die cos^Ita commesso? 
quid designavit?- spesso con agere, es. com- 
mettere una stoltezza, stulte agere : 
un'iìnprudenza, imprudenter, temere et 
imprudenter agere. - commettere un 
errore, in errorem induci. 

3) raccomandare, dare in cu- 
stodia, committere. 

Commettitura, V. commessura. 

Commiato, dimissio; missio. - prender 
commiato da quale, sai vere alqm iu- 
bere [salutare); alci vale dicere. - nel pren- 
der commiato, abiens ovv. decedens ovv. 
discedens; e cum abiret ovv. decederci ovv. 
discederet. 

Commilitoue, commilito ; militiae comes 
conim. anche alloquendo i soldati). - belli 
ovv. bellorum socius ; armorain socius ; expe- 
ditionum socius (compagno d'armi). - con- 
tubernalis (camerata). - fu mio comtni- 
litone.cnm eo mihi erat militia communis; 
ille mecum railitavit. 

Commiseraudo, raiseraudus; commise- 
randus ; miseratione dignus. - miserabilis : 
dolendus (da compiangersi). 

Commiserare, misericordia alqm ovv. 
alqd prosequi ; misericordiam alci impertire ; 
miserari, commiserari alqd (manifestare la 
propria commiserazione). - misereri, com- 
misereri alcjs; miseret me alcjs; misericordia 
alcjs comraotum ovv. captum esse (aver com- 
passione di quale). - commi.serare as- 
sai, misericordiam magnam habere. 

Commiserazioue, miseratio; commise- 
ratio. - deploratio (compianto). - misericordia 
(compassione). 

Commissario, curator (es. curator cor- 
poris maris Hadriatici, Iscriz. = commissario 
della società di navigazione dell'Adriatico). 
- due, tre commissarii, ecc., duoviri, 
tresviri, ecc. 

Commissione, incarico, raandatum. - 
curatio (la cura di q. e, come incarico con- 



ferito dallo Stato). - dare ad ale. una 
commissione, e sim., V. incarico. 

Comuiisnrare, alqd dirigere ad alqam 
rem ovv. alqà re : modulari alqd alqà re. - 
giudicare a confronto di o secondo 
q. e-, metiri alqd alqà re. 

Commisurazione, mensio; dimensio. 

Commosso, motus ; commotus. 

Commovente, animum movens. - miseri- 
cordiam movens (compassionevole). - aptus 
ad permovendum (es. genus dicendi); aptus 
ad misericordiam commovendam (atto a su- 
scitar la compassione). - miserabilis (mise- 
rando, es. vox, epilogus, aspectus). - flebilis 
(flebile, es. numeri). - mollis (es. Carmen, 
verbum). - con parole commoventis- 
sime, mollissimis verbis. 

Commozione, animi motio ovv. commotio ; 
animi motus. - miseratio (compassione). - 
commozione sino alle lacrime, la- 
crimae; fletus o?;ìj. multae lacrimae et fletus. 

- provar commozione, commoveri. - 
provar viva comtnozione, vehementius 
commoveri (anche, per q. e, alqà re). - 
che non desta comtnoz-, frigidus (com£ 
un discorso, ecc.). - che desta commoz., 
V. commovente. - non destar com- 
mozione, neminem commovere. - non 
poter parlare per la coìnmozione, 
prae lacrimis loqui non posse. 

Commuorere, commovere; permovere (m 
gen.). - tangere (quale, l'animo di quale, 
alqm, alcjs animum). - alcjs misericordiam 
concitare (muovere quale, a compassione). 

- alcjs mentem ovv. animum miseratione 
permovere (es. dell'oratore). - la tua let- 
tera mi commosse talmente, che, ecc., 
litterae tuae sic me affecerunt, ut etc. - essi 
furono taltnente commossi, che, ecc., 
eorum animi ita affecti sunt, ut etc. - q. e. 
mi commuove alquanto, raodice me 
tangit alqd: q. e- non mi commuove 
punto, non commoveor de alqa re ; repudio 
alqd(«on ascolto q. e, es. alcjs preces); non 
laboro de alqa re (es. de alcjs morte). - 
commuoversi profondamente, vehe- 
mentius commoveri. - lasciarsi com- 
muovere, commoveri (es. misericordia). - 
commuovere quale jino alle lacrime, 
lacrimas ovv. fletum alci movere. 

Commutamento , Commutare, ecc., V. 
mutamento, mutare, ecc. 

Comodamente, commode; hene. - viag- 
giare comodamente per mare, com- 
mode, expedite navigare. 

Comodità, commoditas; commodum. - op- 
portunitas (opportunità). - le comodità 
della vita, vitae commoditas; vitae eom- 
moda (n. pi.); vitae cultus (le raffinatezze 
della vita). - con comodità tua, cum 
erit tuum commodum. 

Comodo, 1) opportuno, atto, oppor- 
tunus; aptus, ecc., V. atto. 

2) comodo, per agevole, non fasti- 
dioso, commodus ; expeditus ; bonus (appro- 
priato). - una via comoda, via expe- 
dita ; iter • commodum ovv. expeditum. - 
scarpe comode, habiles et ad pedem apti 



287 



Compagna 



Compartitore 



288 



calcei. - una casa comoda, domicilium 
bonura. 

Compagna, socia {es. di viaggio, itineris). 

- Comes; sodalis {compagna di giuoco) 
Compagnia, 1) tintone, societas. - con- 

victas (convivenza). - vivere in compa- 
gnia, congregatos esse {partic. di animali). 

- in compagnia di quale-, cum alqo 
(es. cenare); comitante ovv. coniite alqo. - 
essere in coìnpagnia di quale, esse 
cum alqo; alqm comitari; alci coraitem se 
addere ovv. adiungere. - essere sempre 
in compagnia di quale, assiduum esse 
cum alqo. - fuggire, evitare la coìn- 
pagnia di quale, alcjs aditum sermo- 
nemque defugere. - cercar la compa- 
gnia di quale-, alqm assectari. - buone 
cotnpagnie, honestiorura convictus; hone- 
stiores ovv. honesti {gli onesti) ; homines eru- 
diti {persone colte). - cattive comi>a- 
gnie, malorum convictus; mali {i cattivi). 

- pranzare in buona compagnia, 
Inter honestos cenare. - le cattive com- 
pagnie pervertono i buoni costutni, 
malignus comes, quainvis candido et sim- 
plici robiginem suam alfricat {Sen., Ep., 7, 7). 

- egli vive in mia compagnia quasi 
tutto il giorno, ille inecnm prope cotidie 
est unàque vivit. 

2) compagnia = società, associa- 
zione, societas. - corpus {corporazione, es. 
maris Hadriatici, Iscr.). - costituire una 
compagnia, societatem facere: con quale, 
cura alqo res rationesque iungere. 

3) coìne parte di tm reggimento 
di fanteria, cohors. - centuria {di 100 
uomini e più). - numeri {solo dopo Aug.). 

- ordo {schiera). - dividere in compa- 
gnie, centuriare. - condurre una com- 
pagnia, ordiuera ducere. - dare ad ale 
il comando di una compagnia, alci 
ordinem dare; alci vitem dare {la verga di 
comando del centurione). - per compa- 
gnie, centuriatim. 

Compagno, comes {in gen., es. fugae). - 
assectator, assecla {che segue, accompagna; 
V ultimo sempre in cattivo senso, di satel- 
lite e sim.). - deductor {che accompagna un 
candidato al fóro). - sodalis {compagno = 
camerata). - i miei compagni, qui sunt 
(erant) mecum.- dare quale come com- 
pagno ad un altro, addere alqm alci 
comitem. - io ho quale per compa- 
gno, alqs me comitatur; alqs mecum est. - 
andare con un compagno, cum altero 
procedere. - compagno in q. e, socius; 
particeps alcjs rei; anche particeps et so- 
cius alcjs rei. - V. complice. 

Companatico, opsonium. - pulmentum; 
pulnientarium {piatto di carne). - olus; e 
pìur. olerà {ortaggi). 

Comparabile, V. paragonabile. 

Comparare, V. paragonare. 

Comparativamente, comparate. 

Comparativo, grado cotnjyarativo, 
gradus comparativus {Gramm.), ed anche 
comparatioowy.sem2^/. comparativus {Gramm. 
dopo Augusto). - al comparativo, com- 
parativus {contrapp. ad absolutus, cioè al 



positivo, es. vocabulura neutrura comparati- 
vuni, un neutro al comparativo; e più ri a 
seu plura absolutum esse, non comparati- 
vum, essere un positivo, non un comparativo). 

- mettere una parola al compara- 
tivo, vocabulura comparative dicere. 

Comparazione, V. paragone. 

Compare, sponsor fidei {Eccl); *te8tis 
baptismi. - esser compare, * infanti sa- 
cris initiando testem assistere. 

Comparire, apparere; comparere. - in 
conspectum venire; conspici (cader sotto gli 
occhi). - videri {esser veduto, con quale, cum 
alqo, in qualche luogo, in alqo loco). - se 
ofierre; offerri ; occurrere (es. di un ombra), 

- erumpere {balzar fuori alV improvviso). - 
exsistere (sorgere, di uomini celebri). - ad- 
venire (arrivare). - prodire (in pubblico, es. 
in contionem ; in scaenam ; anche di cose 
inanim., es. novae comoediae prodeunt). - 
edi (venir pubblicato). - cotniìarire in 
pubblico, in publicum prodire; procedere 
(es. cum purpurea veste). - non comparir 
più, apparere desinere (es. apud Capreae pa- 
ludem, di Romolo). - compariresti esser 
presente, adesse. - comparire in per- 
sona, corani ovv. praesentem adesse : in 
un'adunanza, in contiene adesse ; da- 
vanti a quale, praesto esse alci (es. da- 
vanti ad un Grande; quindi: farsi comparir 
davanti quale, sibi alqm esse praesto velie). 
-comparir in giudizio, Y. giudizio. 

Comparsa, 1) il cotnparire, l'arri- 
vare d'improvviso, adventus. - prae- 
sentia (presenza; es. ipsorura deorura saepe 
praesentiae). 

2) il comparire come malleva 
dorè per quale, vadiraoniuni. 

3) cotnparsa = attore che sostiene 
una parte muta, persona muta. 

Compartecipare, Y. partecipar e. 

Compartecipazione, societas. 

Compartecipe, socius; consora (compar- 
tecipe della stessa sorte); anche socius et 
consors, in g'- c-, alcjs rei.- particeps alcjs 
rei (partecipe) ; anche particeps et socius 
alcjs rei. - affinis alcjs rei ovv. alci rei (im' 
plicato in q. e, es. t'acinori) ; anche socius 
et affinis alcjs rei. - conscius, in, di q. e, 
alcjs rei (consapevole).- comes alcjs rei (es. 
amentiae alcjs). - far coìnpartecipe d ' 
proprio delitto, alqra in societatem sce- 
leris asciscere. - essere compartecipe 
al delitto, sceleri affinem esse. - femm., 
socia, in o di q. e, particeps et socia 
alcjs rei. 

Compartire, partiri; dispertire (es. alqd 
in quattuor genera ; e tempora voluptatis 
laborisque {il tempo tra i piaceri e il lavoro). 

- dividere (dividere, es. populum unum in 
duas partes; e civitatera Helvetiam in quat- 
tuor pagos) ; anche partiri ac dividere (es. 
genus universum in species certas). - tri- 
buere ; distribuere (distribuire, es. distr. ovv. 
[in Cic.'] trib. in partes, in duas partes: e 
distr. populum in quinque classes). 

Compartitore, divisor {es. divisores om- 
nium tribuum). 



Il 



2«9 



Compassare 



Comperare 



290 



Couipassare , inisurure col coìh- 

pa«so, circino diinetiri ulijJ. 

Compassionare qua/c-, aver cotn- 
passione di quale.. V. commiserare. 

Compassione, misericordia; iniscratio 
(conimisercLsiofie).- miserationis afiectus {sen- 
timento di compcissione). - per coinpas- 
gioite, propter misericordiam ; misericordia 
captus ovv. commotns ovv. permotus {mosso 
da compassione). - destar compassione, 
misericurdiam ovv. miserationem comraovere. 
-cfie desta compassione, miserabilis {es. 
habitus, aspectus): aptas ad misericordiam 
commovendaui ; aptns ad permovendum {atto 
a destar la compassione, es. genus dicendi). - 
q. e. merita compassione, habet alqd 
misericordiam. - destar compassione 
in quale, alqiii ad misericordiam vocare 
ow. adducere ovv. allicere; misericordiam 
alci concitare ovv. alcjs misericordiam con- 
citare; menteni alcjs miseratione permovere. 

- cercar di muovere quale a com- 
passione, misericordiam alcjs captare. - 
esser mosso a ovv. da compassione, 
misericordia moveri ow. commoveri ovv. per- 
moveri ovv. capi, -provar compassione 
per quale, misericordiam alci tribuere, im- 
pertire. - sentir cmnpassione, miseri- 
cordiam habere; misericordem esse; se miseri- 
cordein praebere. - aver compassione 
di gM«ic., misereri alcjs; miseret me alcjs; 

!iet me misericordia alcjs: della sorte 
li quale, misericordiam alcjs fortunis 

hibere; alcjs casum ovv. fortunali! miserari 

e. comuiiserari. - non sentire alcuna 
< ompa^sione, misericordiam non recipere. 

Compassionevole, 1) degno di com- 
l><is>ione, raiserandus; coinmiserandus; mi- 

- r..:.one dipnus {di pers. e cose). - dolendus 
a cose) - in modo compassionevole, 

.Liiser;indum in iiiodum. 

2) che sente compassione, miseri- 
curs [^verso quale, in alqm); in ovv. ad miseri- 
• ordiain pronus {facile a provar compassione); 
.1 raisencordiam propensus {id.). - mo- 
'•trarsi compassionev. verso quale, 
misericordem esse ovv. misericordia uti in 
alqm. 

Conipassionerolmente, miserandam in 
inodum(i« mododa destar compassione). -mi- 

ricordi animo (con animo compassionevole). 

Compasso, circinus. - ajrrire il com- 
/Kisso. circinuiii diducere. - misurare 
lol compasso, circino dimetiri alqd: fig., 
acerrima n'arma dirigere alqd. 

Compatimento e Compatire, V. com- 
P'ts<ione. 

Compatriota e Compatriotta, popula- 
ris: homo eiusdem populi ovv. gentis ovv. 
uationis; in eadem ci vita te natus ed in ea- 
dem raecum civitate genitus. - civis {con- 
cittadino). - municeps {del medesimo muni- 
cipiuiii). - homo eiusdem linguae {che parla 
la medesima lingua). - mio compatriota, 
' in eadem mecam civitate natus ovv. genitus; 
civis meus: homo linguae meae. - nostro 
compatriota, nostras; popularis, civis, 
municeps noster; homo linguae nostrae. - 
rostro compatriota, vestras; homo ve- 

Ùìtionarto ituUano-lutino, tee. 



strae linguae.- è mio (tuo) compatriota, 
nativo dell'Acaia, indidem ex Achaia 
oriundus. - compatrioti, homines eiusdem 
gentis ovv. civitatis. - nostri compa- 
trioti, populares nostri; nostri homines «(i 
anche nostri; nostrates. - i miei {tuoi) 
compatrioti Africa ni, in eadem mecum 
(tecum, etc.) Africa geniti. - compatriota, 
detto di donna, si traduce colle locuziuni 
sovraindicatc, mutando il maschile infemmin. 

Conipatto,solidus,coiiipacti:s(es. membra). 

Compendiare, alqd in angustum cogere; 
alqd in epitomen cogere. - compeìidiare 
un' opera voluminosa in un breve 
soìnmario, totum scriptorem per multa 
volumina ditlusum epitome circumscribere. - 
dire in poche parole, paucis, breviter 
dicere. 

Compendiatore, qui in angustum ovv. 
in epitomen cogit alqd. 

Compendio, epitome (èiriTOMn); lat. puro 
suminarium; liber in angustum coactus. 

Compendiosamente, breviter; summatim. 

Compendioso, in angustum coactus; bre- 
vis {es. liber, libellus). 

Compensamento, compensatio. 

Compensare, explere; supplere {supplire). 

- compensare: mediante q. e, alqd alqà 
re ow. cum alqa re. - sarcire; resarcire; 
reficere ; reparare ; restituere (risarcire) : un 
danno, dainnum explere, compensare, sar- 
cire, resarcire; quae amissa sunt reficere. - 
compensare le perdite della prece- 
dente 6a«agriia, numerum amissorum pro- 
ximà pugna explere. - e. le perdite, il per- 
duto , consuiupta replere. - per ricom- 
pensare, reinunerari alqm {alqà re). 

Compenso, compensatio. - un semplice 
compenso, simplum. - compenso del 
doppio, duplum. - dare un compenso, 
compensare {largo, abunde) alqd alqà re. - 
chiedere in compenso q. e da quale, 
res repetere ab alqo. 

Compera e Compra, emptio {contrapp. 
a venditio ; es. emptio equina, ed emptio 
boum; e la cosa comprata, es. emptio nova). 

- comparatio {es. frnmentorum, servorum). - 
compra e vendita, emptio et venditio. 

- leggi sulla compra e sulla ven- 
dita, venalium vendendorum leges. - me- 
diante vendita e compera, vendendo, 
emendo. - sulla compera di un fondo, 
de fundo emendo. - far una compera, 
emptionem facere : una buona contpera, 
bene ovv. recte emere : migliore, melius 
emere: cattiva, male emere. - compra 
in comune, coémptio. - la cosa com- 
perata, res empta; possessio parata ovv. 
comparata. -/"ar grandi compere, multa 
emere. - contratto di compra, pactum 
emptionis {Eccl.); emptionis ovv. venditionis 
\ex: anche semplic. emptio {Giureconsulti). 

Comperare e Comprare, emere {con- 
trapp. a vendere). - redimere {ricomperare, 
riscattare ed anche comperare [es. libros 
suppressos] contrapp. a venditare). - pa- 
rare; comparare {procacciarsi con denaro). 

- coémere {acquistare). - mercari; nundinari 
{anche fig., comperare con vile traffico). - 

10 



291 



Comperato 



Compitezza 



292 



comprar a caro 2>rezzo, male emere; 
alqd care eraere ovv. comparare ; alqd magno 
emere: a prezzo carissitno, alqd im- 
meuso ovv. pretio maximo emere: a buon 
'mercato, bene ovv. recte eniere: a poco, 
alqd vili ovv. parvo emere : a prezzo 6«s- 
sissiwio, alqd vilissimo eniere: opiù caro 
o iHil a buon mercato, alqd aut pluris 
aut minoris emere: jìer pochi assi, paucis 
assibus emere alqd. - a qual prezzo son 
state comperate le pecore? quanti emp- 
tae sunt oves? - comprò a quel prezzo 
che volle Pizio, emit tanti, quanti Py- 
thius voluit. - e. q. e. da quale, emere 
alqd de ovv. ab alqo. - e. q. e. di q. e., 
emere alqd ex ovv. de colVabl. {es. captivos 
de praeda). - comjì- q. e. da regalare 
a quale, dono emere alci alqd. - e. i^er 
lo Stato, emere alqd in publicum. - c- con 
pagamento differito ad un dato 
tempo, ernere alqd in diem. 

Comperato, V. coìnperare. - non 
comperato, ineraptus (es. consulatus). - 
incorru{)tus (incorrotto, di pers.). 

Comperatoi'e, V. compratore. 

Competente, 1) legitimus (es. iudex). - 
iustus; idoneus (es. index).- non possiamo 
esser giudici, se non in ciò di cui 
siamo competenti, nihil possumus indi- 
care, nisi quod est nostri iudicii. 
2) conveniente (V.). 

Competenza, ius (diritto). - auctoritas 
(autorità). 

Competere, 1) competere: per q. e, una 
petere alqd. V. altresì gareggiare. 

2) convenire, V. conveniente {es- 
ser conveniente). 

Competitore, competitor. - adversarius 
(avversario). 

Competitrice, competìtrix. 

Compiacente, obsequens. - oboediens (ob- 
bediente, deferente). - indulgens (che cede). 

- facilis (affabile). - officiosus (deferente). - 
benignus (benigno). 

Compiacentemente, oboedienter; beni- 
gne; officiose. 

Compiacenza, 1) obsequium; propensa 
voluntas (arrendevolezza). 
2) favore (V.). 

Compiacere, 1) adattarsi ai voleri 
aitimi, alci ovv. alcjs voluntati obsequi; 
alci ovv. alcjs voluntati morem gerere; alci 
morigerari (adattarsi ai voleri di quale). - 
alcjs voluntati oboedire et parere (obbedire). 

- alci obtemperare (ottemperare). - alci ve- 
niam dare (concedere). - indulgere (cedere). 

- comp. in tutto a quale, alci in om- 
nibus rebus obsequi: ai desideri di 
quale, alci petenti veniam dare ; alcjs de- 
siderio indulgere: alle preghiere di 
quale, alci petenti veniam dare; alcjs pre- 
cibus iniviigere.- cotnpiacinii in questo, 
hanc da mihi veniam. 

2) dilettarsi, delectari (alqà re). 

Compiacimento, V. piacere. 

Compiangere, deflere. - deplorare ; com- 
plorare (compi, partic. di più, persone). - 
compiangere la morte di quale, de- 
flere, complorare alcjs mortem; alcjs morti 



illacrimari; alcjs mortem cum fletu deplo- 
rare: un morto, lacrimis iustoque complo- 
ratu prosequi mortuum (delle donne prezzo- 
late, ecc., che seguivano il funerale). - coni- 
inanger la propria sventura, deplo- 
rare de suis incommodis. - quale muore 
non compianto, mors alcjs caret lacrimis. 

Compiaugìbile, deflendus; flebilis. - de- 
plorandus (assai compiangibile). - luctuosus 
(luttuoso). 

Compianto, l)agg.,Y. compiangere. 
-non compianto, indefletus; indeplo- 
x-àius.- quale muore non cominanto 
(dagli amici), mors alcjs amicorum dolore et 
lacrimis vacat. 

2) sost, deploratio; comploratio (es. sui 
patriaeque). - in modo da suscitare il 
compianto, flebiliter. 

Compiere e Compire, ad effectum ad- 
ducere; ad exitum adducere; ad finem per- 
ducere (condurre a fine). - conficere (termi- 
nare). - absolvere (finire). - perficere (con- 
durre a compimento). - perpolire (limare). 

- extremam ovv. summam manum imponere 
alci rei (dar Vultima mano). - aver com- 
piuto felicemente il viaggio, iter cora- 
mode explicuisse. - comjìi le opere di 
fortificazione die aveva incomin- 
ciate, munimenta, quae inchoaverat, per- 
muniit. - coìnpite le fortificazioni, 
postquam ad effectum operis ventum est. 
eran già quasi compite le fortifi- 
cazioni, iam opera in effectu erant. - U i 
teatro era già quasi compito, thea- 
trum maxima iam parte constructurn erat. 

- casa ancora incompiuta, aedes in- 
choatae. - compiere i lavori comin- 
ciati da un altro, opus quod alqs insti- 
tuit, exaedificare. - cotnpiere un affare, 
negotium obire ovv. exsequi. - compiere 
i mandati, alcjs mandata exsequi, per- 
sequi ovv. exhaurire. 

Compieta, l'ultima delle ore cano- 
niche, completorium (Eccl). 

Compilare, facere (in gen.). - conficere- 
(compiere). - scribere; conscribere (anche 
colla determinaz. verbis). - perscribere (scri- 
vere compiutamente). -com[ioneTe (comporre). 

- compilare in breve, brevi ovv. brevi- 
ter ovv. paucis absolvere. 

Compilatore, scriptor (es. legis). 

Compilazione, conscriptio (es. quaestio- 
nis). - confectio (es. libri, annalium). - coin- 
pilaz. di forinole giuridiche, conceptio. 

Compimento, 1) confectio (il compire). -; 
finis; exitus (la fine). - esser prossimo ^ 
al compimento, iam in effectu esse, -j 
condurre a compiìnento, V. com- 
piere. 

2) coìupimento = cotnjnutezza, 
l'essere compiuto, absolutio; perfectio; 
ed anche absolutio perfectioque. 

Compire, V. compiere. - compire 
gli anni, ecc., V. anno. 

Compitamente, perfecte; absolute. 

Compitare, V. sillabare. 

Compitezza, 1) astr. di compiuto, 
plenitudo (pienezza, es. syllabae). - integri- 
tas (integrità). - absolutio (perfezione). - 



À 



293 



Compito 



Comportare 



294 



fare una cosa con grande coìnpi- 

tezza, alqJ piene cumulateqae perficere. 
2) cortesia (V.). 

Compito, 1) perfectus ; absolutus {condotto 
a fine). 

2) V. cortese. 

Compito, lavoro assegnato, munas 
(ciò che spetta a quale, es. oratoris). - onus 
(Timpegno assunto); anche onus atque ma- 
nus. - partes [la parte - Vimpegno, che ci 
assumiamo). - peusum imperatuin e sempl. 
pensiim (t7 lavoro giornaliero affidato alle 
schiave che filavano; poi in genere per la- 
voro giornaliero qualsiasi). - opus {la- 
voro da compiere). - quaestio {questione pro- 
posta e da risolversi). - il compito di 
un'arte, quol propositum est arti. - af- 
frontare ciò che è conipiio assai 
difficile, quod est difScillimum, efficere. - 
as.tumersi il comjiito di, ecc., id agere, 
id spectare. ut etc; hoc sibi proponere, ut etc. 
- assumersi soltanto il compito 
di, ecc.. nihil alind agere, quam ut etc; id 
s'iuper spectare, ut etc. - assuìnersi q. e. 
come compito della propria vita, 
in alqa re quasi vitae suae tabernaculum col- 
locare. - »«t son proposto il compito 
di ecc., hoc raihi propositum est, ut etc. - 
questo è tuo compito [spetta a te), 
tunm est hoc munus, tnae partes. - non 
è ora nostro compito, non id agitur 
hoc tempore. - questo è il compito pia 
importante, id maximum est. - è un 
compito assai difficile ed arduo, 
magnani quoddam est onus atque munus ; 
magna ovv. ardua re^ est : tutte e due le 
frasi seguite dalT infinito. 

Compiutamente, del tutto, piane ; 
"lunino; pr.'rsus.- piene; integre; absolute; 
; erfecte {pieyxamente). 

Compiuto. V. compito. 

i omplessionato, affectus {es. bene, probe, 
malei; constitutus {es. bene, male). - bene 
complessionato = anche robustus, ed il 
contrario imbecillus ; infirmus. 

Complessione, del corpo, corporis af- 
fectio ovv. constitutio. - oiunis membrorum 
et totius corporis figura, ed anche semplic. 
corporis ovo. membrorum figura {es. buona, 
apta). - complessione forte, corporis 
firma constitutio ; bene constitutum corpus 
Cic). - cattiva complessione, corpus 
nfirmum, imbecillum; ovv. corporis infirma 
constitutio; corpus male constitutum. 

1. Complesso, agg., membruto, Tohn- 
stus; robustus et valens {es. homo). - la- 

> certosus {forte). - corpore vigens; corpore 
validusjcorpore robusto {dal corpo robusto). 

2. Complesso, sost , complesso delle 
cose, summa. - universitas {la totalità). - 
il complesso dei cittadini, cives onmes 
ovv. cuncti ; anche civitas. 

Completo, solidus (es. gaudium, libertas 

[pieno]). - integer {es. codex). - plenus {es. 

numerus). - totus {tutto intero). - iustus 

es. caedes, exercitus). 

I Complicato, fig., cosa complicata, 

Ires impedita et contorta ovv. difficilis ovv. 



contorta et difficilis. - l'affare è com- 
plicato, res in niagnis difficultatibus est. 
Complice, culpae ovv. sceleri affini? ; eius 
noxae socius. - particeps consilii ovv. sceleris 
{compartecipe dei piani, del misfatto). - qui 
in eadem causa est {reo della medesima colpa). 

- consilii ovv. sceleris ovv. facinoris ovv. 
coniurationis ovv. necis conscius; nel con- 
testo anche semplicem. conscius. - unus ex 
consciis {uno dei complici). 

Complimento, verborum honos ; verba 
honoritìca, òrum, n. ; laus {lodi ufficiose). - 
blanda vanitas, anche verba, òrum, n. {pa- 
role cortesi, ma vuote di senso, vane). - far 
dei cotnplimenti a quale-, honorificis 
verbis alqm prosequi. - con ciò non ti 
voqlio già fare un complimento, 
noli putare me hoc auribus tuis dare. - 
fare i propri complimenti a quale 
2)er q. e gratulari alci alqd (es. adven- 
tum) ; laudare alqd {es. alcjs instituta). - 
lettera piena di vani complimenti, 
inanis sermo litteranim. - senza comjìli- 
menti, citra honorem verborum; sine fuco 
ac fallaciis. 

Componimento, ^e^tej'aWo, opus; scri- 
pta, òrum (n. plur.). 

Comporre, 1) un'opera, uno scritto, 
ecc., V. scrivere. 

'^) aggiustare tina controversia, 
componere; sedare {es. controversiam); con- 
troversiam dirimere ovv. distrahere ovv. di- 
sceptare. - comporsi, venire ad una 
transazione coi creditori, transigere. 

- comporre = convenire, in genere; 
constituere: convenire. 

3) come 1. 1. della musica, modos facere: 
per la cetra, fidibus aptare modos : tm 
pezzo per canto, cantum rescribere vo- 
cum sonis; canticis aptare modos: una 
poesia per la cetra, versus formare ci- 
tharà. - composto del tutto, impletus 
modis. 

Comportabile, V. tollerabile. 

Comportabilmente , Y. tollerabil- 
mente. 

Comportare, ]) tollerare. 

'2) comportarsi, se gerere. - agere 
{operare, agire). - tacere {operare). - di so- 
lito accompagnato da un avverbio; es. com- 
portarsi da amico, amicamente, 
prudentemente, onestamente, amice 
facere; prudenter se gerere; honeste se ge- 
rere {contrapp. a turpiter se g.). - compor- 
tarsi come quale-, gerere, agere alqm ; se 
gerere prò al^o; agere prò alqo {in q.c, in alqa 
re). - comportarsi conformemente 
allajìropria condizione, prò diijnitate 
vivere : verso quale-, a seconda della 
sua condizione, dignitati alcjs consulere: 
in modo degno dei propri antenati, 
dignum se praebere maioribus : in modo, 
eJie, ecc., ita se gerere, ut etc. - è dovere 
di un grand'uomo il comportarsi 
in una carica cosi elevata, in modo 
che, ecc., permagni hoininis est sic se adhi- 
bere in tanta potestate, ut etc. - compor- 
tarsi benignantente verso quale., 



295 



Compositore 



Compreso 



296 



alqm liberaliter habere : aspramente, 
alqm aspere tractare. 
3) richiedere (V.). 

Compositore, per autore, scrittore 
di un'opera, V. scrittore. - e. di mu- 
sica, is qui facit modos : per la cetra, 
is qui fidibus aptat modos. 

Composizione, 1) V. componimento. 

- il comporre, es. un libro, confectio 
(libri); conscriptio. 

2) aggiustamento, cooipositio. 

Compostamente, composite ; modulate 
{es. incedere, ambulare). - fìg., modeste; ve- 
recunde [modestamente). 

Compostezza, nel catnminare, ince- 
dendi modulatio. - fig., tnodestia, mode- 
stia; verecundia. 

Composto, 1) contrapp. a semplice, mixtus. 
2) ordinato, V. ordinato. 

Compra, V. compera. 

Compratore, eraptor ; emens ovv. is qui 
emit [contrapp. a venditor ovv. is qui vendit). 

- manceps [colui che acquista il possesso 
mediante compera, per es. all'incanto). - 
compratore di una cosa, emens alqd ; 
qui emit alqd ; qui alqd emere vult ovv. 
[dopo Augusto) semplicem. empturus [che 
vuol comperare, es. equura). - compratore 
e venditore, emens et vendens. - trovare 
un cotnpratore [di merci), emptorem re- 
perire [es. facile) ozj«7. in venire; venire [esser 
venduto). - non trovar compratori, 
emptorem non reperire; pretium non in venire 
[nan convenire pel prezzo; detto di merce co- 
stosa). 

Compratrice, emptrix [contrapp. a ven- 
ditrix, Giureconsulti), ovv. ea, quae emit 
[contrapp. ad ea, quae vendit). - compra- 
trice di q. e, emens alqd; quae emit alqd; 
quae alqd emere vult ovv. [dopo Augusto) 
semplic. emptura alqd [che vuol comprare). 

Comprendere, 1) contenere, abbrac- 
ciare, comprehendere; coraplecti; amplecti 
[tanto materialm. che immaterialmente). - 
continere (solo di cose). - comprender 
molto, late patere: q. e in molte pa- 
role, alqd pluribus verbis amplecti. - com- 
prendere con questa espressione 
l'epoca degli oratori, oratorum aetatem 
significatione istà determinare. - esser 
compreso in q. e., subesse alci rei; 
pertinere ad alqd [appartenere aq. e): nel- 
l'alleanza, eidem foederi ascriptum esse; 
eodera foedere teneri : nel numero, esse 
ovv. haberi in eo numero. 

2) comprendere , annoverare, 
computare insieme a q. c-, sotto a 
q. e, in q. e, comprehendere; complecti; 
continere ; una comprehendere alqd cum etc. 
(es. quae omnia una cum deorum notione 
comprehendimus). - simul intellegere [es. 
cum Attica nominata fuerit [sotto il nome 
di Attica], simul intellegimus Cycladas); 
comprehendere in alqd [es. in hanc formulam 
omnia iudicia legitima comprehensa sint). - 
esser compreso in q. e, comprehendi, 
contineri alqà re [esser contenuto in q. e); 
in eo numero esse ovv. haberi; accensom esse. 

- te compreso, te coniungens; te annu- 



merato; tecum. - non compreso te, te 
excepto ; praeter te. - non compreso lui 
= eccettuato lui, si discedas ovv. disces- 
seris ab eo. 

3) compì'endere colla mente, 
comprehendere, complecti, con e senza animo 
ovv. mente. - cogitatione comprehendere 
[colla fantasia). - capere (mente) ; mente 
concipere, percipere [coli intelletto). - cogno- 
scere; cognoscere et percipere [dello scolaro , 
accipere). - assequi [intendere). - intellegere, 
anche colla determinaz. animo ac ratione, 
e coord. intellegere et cogitatione compre- 
hendere. - perspicere [comprendere chiara- 
mente). - aestimare [giudicar rettamente, 
es. optime virtutes). - aver compreso, 
comprehensum, perceptum, cognitum com- 
prehensumque habere ; animo comprehensum 
tenere ; ratione et intellegentia tenete. - 
cotnprendere prestamente, celeriter 
comprehendere; arripere: a fondo, penitus 
perspicere planeque cognoscere, - non po- 
tersi e- , fugere intellegentiae nostrae 
vim ac notionem. - non posso com- 
prendere, come, ecc. [cioè: ini fa me- 
raviglia, ecc.), miror, admiror alqd ovv. 
con quod ovv. unde. - non esser com- 
preso dai propri contemporanei, 
alqm sua aetas parum ovv. non intellegit ; 
alqs ab hominibus sui temporis parum in- 
tellegitur. - se io ben lo comprendo, 
si eum recte intellego; si eum recte novi. 

4) comprendere = accorgersi, so- 
spettare, intellegere; sentire; suspicari. - 
comprendere dall'aspetto esteriore, 
colligere; coniecturam facere de alqa re [dai 
volto di quale, ex vultu alcjs ovv. e vultu 
alcjs intellegere alqd). 

Comprensibile, comprehensibilis ; qui, 
quae, quod in (sub) intellegentiam cadit; 
quem, quam, quod intellegentia nostra ca- 
pit; quera, quam, quod intellegere et ratione 
comprehendere possumus [che noi possiamo 
comprendere). - facilis intellectu ovv. ad 
intellegendum, accommodatus ad intellegen- 
tiam [facile ad intendersi). - planus; per- 
spicuus ; apertus (ad intellegendum) ; dilu- 
cidus [chiaro, in genere). - comprensi- 
bile a tutti, ad commune iudicium popu- 
laremque intellegentiam accommodatus; ad 
vulgarem popularemque sensum accommoda- 
tus. - rendere comprensibile q. e- 
a quale., docere alqm alqd; accommodare 
alqd ad intellegentiam alcjs. - riuscir 
comprensibile a quale-, percipi, intel- 
legi ab alqo. - a quale, riesce com- 
prensibile, che, ecc., intellegit alqs, seg, , 
dalVacc. e Vinfin. 

Comprensibilità, perspicuitas. 

Comprensibilmente, piane; perspicue; 
aperte [chiaramente). - accommodate [in 
modo chiaro anche alle intelligenze più, co- 
muni). - videlicet [s'intende). 

Comprensione, vis percipiendi. -facile 
comprensione [facilità di comprendere), 
celeritas percipiendi. 

Comprensivo, forza conipretisiva, 
vis percipiendi. 

Compreso, V. sotto comprendere. - 



« 



297 



Compressione 



Comunismo 



298 



compresa quella cosa, addita eà re. 

- erano mille soldati, compresa 
la musica, mille erant milites, in bis 
accensi comicines tibicinesque. 

Compressione, conipressio {es. labrorum). 

- compressus (abì. -u; es. musculorum). 
Comprimere, comprimere {es. labra ed 

alqd manu); anche fìg., es. seditionem. 

Compromesso, compromissum. - fare 
un compromesso, compromissum facere 
(de alqa re). 

Compromettere, pregiudicare, alqm 
tradncere {esporlo allo sprezzo altrui, es. 
collusorem). - alqm ovv. alcjs famam lae- 
dere {nuocere alla fama di quale). - alqm 
in invidiai» adducere {far odiare). - com- 
promettere con q. e, alcjs diernitatem 
alqa re maculare {p. es. et snam et ma- 
riti dignitatem centurionis amore). - in 
questi scritti egli era molto compro- 
messo, multa erant in bis litteris, quae 

;n laederent. - scherzo che compro- 
! lette gitale., iocus invidiosns. - com- 
promettersi, maculare dignitatem suam 
anche alqà re); laedere famam suam; tur- 
peni inveniri ; versari in alqa re. - essere 
compromesso in q. e. participem esse 
alcjs rei {es. sceleris, consilii). 

Comprovare, V. dimostrare. 

Comprovatore. V. dimostratore. 

Compnnto, pressapoco aeger animi ; mae- 
stus; tristis. 

Compunzione , pressapoco aegritudo ; 
maestitia; tri^titia ; maeror. 

Computare, calcolare, computare; sup- 
pntare. - rationem alcjs rei inire, ducere, 
snbducere: vocare, revocare ad calculos {fare 
U calcolo). - aver comptitato, subductum 
babere alqd. - computar sulle dita, di- 
gitis computare alqd oi^f. alcjs rei rationem.. 

- senza compattare, V. sotto compu- 
tato. 

Compntato, V. computare. - non 
computato, usato avverò., cioè senza 
eom^jmtare, praeter {es. praeter reditus 
metallorum ed altresì praeter te) : non cotn- 
putati coloro, che, ecc., sine iis, qui etc; 
non duco in hac ratione eos. qui etc. 

Computista. V. abbachista. 

Compato, oomputatio; snpputatio. -ratio 
snbdncta ovv. subdncenda (conto). 

Comunale, strada comxtnale, via pu- 
blica : via vicinalis. 

Comunanza, communio {es. parietum, san- 
guinis). - communitas; societas {es. studio- 
jrum). - commercium {commercio, es. lin- 
|guae). - aver comunanza di lingua 

>i» qxialc-, eiusdem linguae societate con- 
innctum esse cum alqo. - in comunanza, 
jmmuniter; coniunctim {contrapp. a sepa- 
ratim); in promiscuo; promiscue; publice. 

1. Comune, agg., communis {contrapp. 

propriusì. - publicus (pubblico; contrapp. 

privatus). - il bene comune, bonum 

pubi) cu m ; salus communis ovv. publica; 

[lommnnis utilitas. - la cassa comune, 

Brarinm {anche coìVaggiunta publicum ovv. 

fiommune). - io ho comune q. e con 

unte., est mibi alqd coramune cum alqo. 



- essi hanno tutto in comttne, omnium 
rerum est inter eos communitas. - l'utile 
connine, utilitas publica om. communis; 
omnium utilitas; felicitas publica. - pian- 
tar gli accampamenti in connine, 
castra coniungere, iungere. - bagni co- 
muni, lavacra mixta {n. plur.). - in co- 
inune, communiter (contrapp. a separatim). 

2) comune = ordinario, volgare, 
communis; vulgaris; cotidianus (di tutti i 
giorni). - mediocris (non straordinario, es. 
amicitia). - vita cotnune, vita cotidiana. 

- linguaggio comune, genus sermonis 
usitatum. - uomo connine, bomo plebeius 
sempl. plebeius; unus e ovv. de multis; 
homo mediocris ; ingenium mediocre (ingegno 
comune). 

2. Comune, sost., commune; res publica. 

- populus (es. saltns populi, pecunia populi). 

- cives (i cittadini). - il comune di un 
villaggio, pagus ; d'una città, civitas; 
res publica : di una città municipale, 
municipium; municipes. - a spese del 
comune, publice. 

Comunella, societas. 
Comunemente, 1) in connmanza, 
communiter. 

2) presso tutti, vulgo. 

3) consuetamente , di solito, fere 
(es. ut sunt fere domicilia Gallorum). - Anche 
mediante solere, ovv. consuevisse, ovv. assue- 
visse {soli, di ess. anim.) seg. dalVinfin., es. 
si domanda comunemente, quaeri so- 
let; od anche mediante il semplice imper- 
fetto, es. dopo pranzo conninemente 
faceva un sonnellino, post cibum me- 
ridianum paulisper conquiescebat. 

Comunicabile, qui, quae, quod commu- 
nicari potest. 

1. Comunicare, V. partecipare. - co- 
mìtnicare tra di loro q. e, alqd com- 
municare oi'i- . conferre inter se (es. soUicitu- 
dines). 

2. Comunicare, amministrare il 
Sacramento dell'Eucaristia, *sacro- 
sanctum Jesu Christi Domini nostri corpus 
praebere. - comunicarsi, cena Dominicà 
uti (Eccl.); *sacrosanctum Jesu Christi Do- 
mini nostri corpus religiosissime accipere. - 
andar a comunicarsi, accedere ad men- 
sam Dorainicam (Eccl.). 

Comnnicativa. facilità di farsi in- 
tendere, dilucida et significans oratio. - 
non avere comtinicativa, orationis 
exspertem esse. 

Comunicazione, communicatio : orale, 
communicatio sermonis : fare comunica- 
zioni segrete, occultius perferre alqd. 

Comunione , communio sancti altaris 
(Eccl). - fare la conninione = com u- 
nicarsi {V.). 

Comunismo, aequatio honorum ovv. pa- 
trimoniorum ; aequata bona ovv. patrimonia 
(n. plur.). - mettere in pratica il co- 
munismo, fundos aequabiliter inter omnes 
dividere et aequato patrimonio neminem po- 
tentiorem altero reddere. - 2>resso di loro 
dominava il comunismo, omnia com- 



299 



Comunità 



Concessione 



300 



raunìa et indivisa omnibus erant velut unum 
cuDctis patrimoni\;m esset. 

Coiiinnità, V. comunanza. 

Comunque, utcumque; quoquo modo. 

Con, 1) di compagnia, in unione con, 
cum; una cum, colVahl. Talora si trova in 
latino il semplice obi., ed allora la persona 
è considerata piuttosto come uno stru- 
mento, un mezzo. - Es. camminare 
con quale, nella via, una cum alqo ire in 
via: uscire con tutte le truppe, cum 
copiis egredi: invece omnibus copiis egredi 
è = uscire con tutte le truppe considerate 
come strumento di guerra. - Dopo i 
verbi composti con cura (nella forma com, 
con, co) segue cum collabi., ovv. il semplice 
dativo. - io non ho niente a che fare 
con lui, nihil mihi est cum alqo. 

2) insieme a, cioè in cooperazioue 
con, con partecipazione di, cum; es. 
cum alqo bellum gerere adversus alqm ; 
anche per colVacc. di pers. Talora la per- 
sona si considera come strumento anche in 
questo caso ed allora si ha il semplice ablat., 
es. Cesare, con quella legione die 
aveva, fece alzare il muro alV al- 
tezza di, ecc., Caesar eà legione, quam se- 
cum habebat, murum perduxit in altitudi- 
nem etc. - Si noti: colla forza, vi ovv. 
per vira ; colle insidie, per insidias. 

3) in senso ostile ^ contro, cum: contra; 
adversus, colTacc. ; es. combattere con 
quale, pugnare cum alqo. - guerreg- 
giare con quale, bellum gerere cum alqo 
ovv. contra (adversus) alqm. - Dopo un so- 
stantivo come guerra, battaglia e sim., 
i latini fanno seguire un participio, es. la 
guerra coi Galli, bellum cum Gallis 
gestum ; ovv. usano Vagg. derivato dal nome 
del popolo col quale si è guerreggiato, bel- 
lum Gallicum; od anche il genit. del nome 
dei nemici, es. la guerra contro i pi- 
rati, bellum praedonum: con Pirro, Pjr- 
rhi regis bellum. 

4) - insieme, tra, cum. - inter col- 
Vacc. plur. [es. laetus inter laetos). - alqo co- 
mite; alqo me comitante {in compagnia di 
quale). - Osserva la locuz. mulier atque 
infantes occisi sunt: solo i poeti e gli sto- 
rici usano anche cum; es. dux cum aliquot 
principibus capiuntur. 

5) dopo gli aggettivi e participi signi- 
ficanti vestito, armato, ecc., o meglio 
dopo questi agg. e participi sottintesi, si 
usa spesso il cum coi nomi di cosa; es. cum 
sica (instructus, armato); cum tunica, ac- 
canto a tunica indutus od ornatus; cum 
retibus accanto a retia ferens; cum scalis 
(= scalis instructus, scalas portans); cum 
clava accanto a clavam manu gerens. 

6) ad indicare contemporaneità - in- 
sieme, cum; es. fu con me in Cilicia 
tribuno militare, fuit in Cilicia mecum 
tribunus militum. 

Conato, tentativo, conatus. 

Conca, alveus;alveolus.-/"ai<o a conca, 
alveatus; alveolatus; testudinatus. 

Concamerare, 1. 1. dell'architettura, fare 
a volta, concamerare. 



Concamerato, fatto a volta, camera- 
tus ; concameratus. - camera tectus {coperto 
con una volta). - fornicatus; arcuatus; te- 
studinatus {fatto ad arco, es. tectum, cavura 
aedium). 

Concatenare, V. connettere. 

Concatenazione, contextus (es. rerum, 
verborum) ; contextus et continuatio (es. ser- 
monis). - concatenazione di cause, 
rerum causae aliae ex aliis nexae. - con- 
catenazione dei pensieri, sententiarum 
ordo: bella e dei pensieri, concinnitas 
sententiarum. 

Concavità, cavum. 

Concavo, concavus. - specchio con- 
cavo, speculum concavum. 

Concedere, concedere alqd {ovv. colVinfin. 
ovv. con ut e il cong.). - permittere alqd 
ovv. coli' ut e il cong., es. alci, ut considat. 

- dare ; largiri alqd ovv. con ut e il cong. 

- facuitatem dare ovv. potestatem facere 
alcjs rei; permittere licentiam, ut etc. {per- 
mettere).- alcjs rei veniam dare; dare hanc 
veniam, ut etc. {essere indulgenti in q. e). - 
permittere; indulgere (es. commeatum). - 
non concedere, vetare, comun. colVacc. e 
Vinfin. - è concesso, concessum, permissum 
est; licet ovv. licitum est; anche licitum 
concessumque est; ius fasque est. -in quanto 
è concesso dalle leggi, quoad per leges 
liceat. - le leggi pubbliche non lo 
concedono, leges publicae non patiuntur. 

- concedere a quale, che jyrega, alci 
petenti satis facere ovv. non deesse {contrapp. 
ad alci petenti non satis facere ovv. deesse). 

- concedere pochi giorni per risol- 
versi, paucorum dierum spatium ad deli- 
berandum dare. - come t. retorico, conce- 
dere {es. concedo; sed id parum est). - ciò 
concesso, quo concesso, quibus concessis. 

- si conceda pure che, ecc., sed hoc 
ipsum concedatur, colVacc. e Vinfin. - con- 
cesso che sia, o che non sia, ecc., si 
traducono semplicem. con ut sit ovv. ne sit 
ovv. ut non sit. 

Concento, concentus. - concentio {il can- 
tai: insieme). 

Concentrare, le truj^pe, copias in unum 
contrahere ovv. in unum locum cogere. - io 
concentro i miei pensieri ovv. i 
miei 2yeusieri si concentrano su q. c-, 
mens mea versatur una in re {es. uno in 
argumento). 

Concentrico, *qui (quae, quod) idem cen- 
trum habet. 

Concepimento, conceptio; conceptus. 

Concepire, concipere. - fig., scribere; 
perscribere; litteris consignare. 

Concernere, V. riguardare. 

Concertare, V. pattuire. 

Concerto, Ì)Y. 2)atto. - di conceHo, 
avverbiahn., V. concordemente. 

2) symphonia (cru|uq?ujvia) ovv. lat. puro 
concentus {anche concentus avium, di uc- 
celli). - cantus vocum et nervorum ac tibia- 
rum {concerto vocale e strumentale). - dare 
un concerto, *concentum edere. . 

Concessione, concessio; concessus. - po- 
testas {facoltà). - beneficium {beneficio, age- 



II 



301 



Concetto 



Concorde 



302 



I 



voìezza, privilegio). - gratia {grazia con- 
tessa). - ti farò questa sola conces- 
sione, hoc anuru concedam. - colite con- 
cessione, elle, ecc., concessione, nt etc. - 
domandare come jfi'ojiria e vera 
concessione, in beneficii et gratiae loco 
alqd petere. - con ttia concessione, pace 
tua (con tua buona pace). 

Concetto, 1) uotio{nozi<yn€).- intellegentia 
(la conoscenza di una cosa). - opinio idea, 
es. dei). - informatio {idea che ci formiamo 
nella mente riguardo a q. e). - species (idea). 

- vis ; sententia {significato, pensiero) ; plur., 
concetti, anche sensus mentis e nei contesto 
semplic. sensns {pensieri, idee). - concetto 
innato, aprioristico, notio in animis 
informata; notio animis impressa; insita et 
quasi consignata in animis notio. - cmi- 
cetti generali, generici, notitiae rerum. 

- concetti oscuri, intellegentiae adum- 
bratae, inchoatae; cognitio indagationis in- 
digens. - concetti confusi, animi com- 
plicatae notiones. - farsi un concetto di 
q. C-. alqd mente formare ovv. fingere; alqd 
animo efBngere ; alcjs rei notionem mente 
fingere ow. in animo informare ovv. animo 
concipere. - annettere a q. e. un con- 
cetto, notionem cum alqa re coniungere ovv. 
alci rei subicere. - avere -un concetto 
chiaro di q. c-, satis firme conceptnm 
animo comprehensumque habere alqd; probe 
ovv. piane intellegere, perspectum habere alqd. 

- non avere alcun concetto di q. e, 
notionem alcjs rei nullam habere : alqd 
ignorare. - aver un concetto falso di 
q. c-, prava de alqa re sentire. - importa 
assai che tu abbia un concetto chiaro 
di che cosa sia il tribunato, plnrimum 
refert, quid esse tribunatum putes. - non 
poter farsi un concetto di q. e, fugit 
alqd intellegentiae nostrae vim et notionem. 

2) stima, iudicium. 

Conchiglia, concha; conchylium. - mu- 
rex {conchiglia della porpora). - piccola 
conchiglia, conchula. 

Couchindere, Conchiusione, V. con- 
cludere, coyiclusione. 

Concia e Coucieria, coriarii officina. 

Conciare, propr., subigere {lavorare, in 
len.). - cunficere {es. aluta confecta). - fig., 
rondare pel di delle feste, picchiare 
quale., mulcare alqra e più spesso male 
molcare alqm ; alqm depexum dàTe{Terenzio). 

Conciatore, coriarius; c^rioruin confector. 

Conciliabolo, conventiculum ; concilia- 
bulum. 

Conciliare, quale, con quale, conci- 
liare; coniungere alqm alci. - conciliare 
di nuovo, recon^■iliare (alqm cum alqo). - 
tig., conciliarsi = accordarsi tra loro, 
detto di cose, inter se conciliari. - come 
>i conciliano tra di loro queste due 
cose, che. ecc.? qnemadmodum congruit 
ovv. convenit, ut, etc? 

Conciliatore, conciliator. 

Conciliazione, conciliatio. 

Concilio, concilium; conventus [es. Eu- 
boicarum civitatium; ed Achaici consilii). - 
roncilio ecclesiastico, *coetus ecclesia- 



sticus; *conciliura principum rei Christianae; 
synodus (o0vo6o^, Eccl). - convocare U 
concilio, concilium conTocare, indicere. 

Concimare, stercorare; stercorationem 
facere : a stifficienza, stercore satiare. 

Concimazione, stercoratio. 

Concime, fimus; stercus. 

Concionare, contionem habere; contio- 
nari. 

Conclone, contio. 

Conciosiachè, cum {col cong.). 

Concisione, brevitas. - concisione 
dello stile, brevitas; oratio pressa. 

Conciso, pressus {delToratore, dello stile). 
-brevis {breve).- dello stile, anche astrictus 
et contractus i stringato). 

Concistoro, V. concilio. 

Concitaniento, V. concitazione. 

Concitare, concitare. - soUicitare; inci- 
i tare {eccitare). - V. altresì eccitare. 

Concitatamente, concitate. 

Concitato, concitatus. - a passo con- 
citato, magno cursn concitatus ; cursu ; 
pieno gradu. 

Concitatore, concitator (es. tabernario- 
rum; belli). - evocator {es. servorum et ci- 
vium perditorum). 

Concitazione, soUicitatio. - concitatio 
(= l'eccitare ; ed altresì = commozione, con- 
citazione interna, delVanimo; nel guai caso 
si dice meglio concitatio animi). 

Concittadino, civis. - V. altresì com- 
patriota. 

Conclave, *conclave {luogo ove s'adunano 
i Cardinali per eleggere il Papa). - *patres 
purpurati {i Cardinali stessi in adunanza 
nei Conclave). 

Concludere, concludere; cogere. - effi- 
cere, conficere, colligere ex alqa re {de- 
durre). - di qui si jìuò concludere, 
ex quo effici cogique potest. 
I Conclnsione, conclusio {es. tota conclusio 
iacet, è /afea) ; anche rationis conclusio; ra- 
tiocinatio. - conclusione acuta, acute 
'. conclusum. - trarre una conclusione, 
\ V. concludere. 

' Concomitante, adiunctns.- circostanze 
concomitanti, adiuncta, 5rum(w. p?-)- 

Concordanza, consensus; consensio; con- 
centus; convenientia. 

Concordare, 1) concordare {in senso pro- 
prio) ; concinere {essere armonicamente ac- 
cordati insieme; di voci, istrumenti musi- 
cali).- fig., consentire; convenire; congruere; 
concordare. - non concordare, dissidere; 
i dissentire; discrepare. 

Concordato, V. accordo. 

Concorde, concors {contrapp. a discors). 
- concordia coniunctus, nel contesto anche 
semplicem. coniunctus {contrapp. a discors). 
riguardo alle opinioni, concinens {contrapp. 
a discrepans). - conspirans(rf« jsers. e cose). - 
consentiens {contrapp. a dissentiens). - con- 
gruens(es. clamor; confra2>2'-"*iissonus).-co«- 
I corde amicizia, amicitia concors; araici- 
tia concordiaque. - amici concordi, amici 
concordes ovv. concordia coniuncti. - amici 
assai concordi, amici concordia coniun- 
ctissimi; magna amoris conspiratione consen- 



303 



Concordemente 



Condannare 



304 



tientes amici. -io<?e concorde, concentus 
laudantiura. - esser concordie, concinere; 
conspirare; consentire: in g. e., consentien- 
tem esse de alqa re (es. della fama omnium); 
uno ore ovv. una et mente et voce consen- 
tire de alt[a re {eli più pers.). - esser con- 
corde con quale, riguardo a q. e, 
idem sentire in re ovv. de re, quod alius. 

- tutti sono concordi in ciò, hoc inter 
omnes convenit; in hoc omnes consentiunt 
ovv. omnes in ea re unum atque idem sen- 
tiunt. - non esser coHcorrfi, dissentire; 
discrepare: in q. c-, de alqa re. 

Concordemente, 1) in concordia, in 
tranquillità, concorditer (es. vivere cum 
alqo). - esser vissuto concordemente 
colla moglie, sine ulla querela vixisse 
cum coniuge (es. viginti annos). 

2) una voce; uno ore {tutti aduna voce). 

- consentiente voce (es. reliquam partem can- 
tici referre, intonare, ecc.). - clamore con- 
sentiente {tutti ad una voce; es. poscere 
pugnam). - uno consensu; omnium consensu; 
summo consensu; anche semplic. consensu 
{per generale accordo). - omnium voluntate 
(per volere di tutti). - uno animo atque una 
voce {ad una voce; es. alqm defendere; e 
proelium poscere). - omnibus sententiis; per 
omnium sententias {in tribunale, in Senato; 
es. condemnari; absolvi; creari). - cunctis 
populi sufFragiis {per votazione unanime; 
es. consulem declarari, regem creari). - con- 
stanter (e.s. nuntiavere manus cogi). - deli- 
berare q. e. concordemente, communi 
sententia statuere alqd. - deliberano con- 
cordemente, ad unum omnes decernunt 
ovv. ita ut omnes ad unum consentiant de- 
cernunt, colVacc. e l'infin. - tutti concor- 
deìnente pensarono, omnium in unum 
congruerunt sententiae. 

Concordia, 1) concordia (contrapp. a dis- 
cordia). - consensus; conspiratio et consensu.s 
{consenso, armonia). - conciliare la con- 
cord*a, concordiam constituere, facere: fra, 
ecc., pacera etconcordiam conciliare inter etc. 
-riconciliare la concordia di prima, 
alios rursus in pristinam concordiam reducere. 

- turbare la concordia fra alcuni, 
concordiam alqoriim turbare ovv. disiun- 
gere. - vivere in grande concordia, 
in grandissitna concordia, magna 
araoris conspiratione consentire {di amici): 
nella piii bella concordia, mira con- 
cordia vivere {di sposi): con quale, con- 
cordissime vivere cum alqo. 

2) coìtcordia= accordo, di pareri, 
consensio sententiarum : di giudizio {in 
genere), concentus; consensi^ ; consensus. 

Concorrenza, certamen; certatio. 

Concorrere, 1) in sìgnìf. proprio, ac- 
correre, concurrere {da ogni parte, undique). 

- concorrere numerosi da tutte le 
parti, frequentes undique convenire; anche 
concursare; confluere; convolare {accorrere 
in gran fretta): tutti questi verbi si co- 
struiscono con ad ovv. in e Tace, e col 
semplice accusativo dei nomi di città: es. 
concurrere undique ex agris, ad curiam, 
ad alqm audiendum, ad druides disciplinae 



causa: e confluere Athenas, ad alcjs trierem, 
ad alqm , ad alqm visendum. 

2) gareggiare, certare; concertare; 
contendere. - concorrere al pretnio 
proposto, 'concertare de praemio proposito. 

3) concorrere alla spesa, conferre 
alqd; conferre ad ovv. in alqd (es. ad victum); 
pecuniam dare ad alqd. 

Concorso, 1) l'accorrere, concursus; 
frequentia (es. magna frequentià vulgi ef- 
ferri); concursatio. - avviene un gran 
concorso di persone, fit concursus (es. 
populi). - tanto fu il concorso degli 
spettatori a quegli spettacoli, che, ecc., 
ad quae spectacula omnia tantum undique 
confluxit hominum, ut, etc. 

2) concorso -=■ gara, certamen. 

Concretamente, re {contrapp. a cogita- 
tione, astrattamente, in astratto). 

Concreto, agg., sensui subiectus {con- 
trapp. a cogitationi tantum subiectus). - 
visu tactuque manifestus {che si può vedere 
e toccare).- finitus; definitus; certus; certus 
definitusque {definito; contrapp. ad infini- 
tus). - concetto concreto, notio rei sin- 
gularis. - caso concreto, causa con- 
creta, certa definitaque causa; genus cau- 
sarum, quod personis certis temporibusqae 
definitur. - sost., cosa concreta, il con- 
creto, corpus visu tactuque manifestura ; id 
quod est ovv. res quae est {contrapp. ad id 
quod ovv. res quae intellegitur). - in con- 
creto, re {contrapp. a cogitatione, cioè in 
astratto). 

Concrezione, concretio. 

Concubina, concubina. - in contrapp. a 
sposa, moglie, paelex. - amica; amicula 
{frane, maitresse). - conc di un sol- 
dato, paelex cum milite vivere assueta. - 
essere una concubina, in concubinatu 
vivere. - mantenere una concubina, 
feminam habere in concubinatu. 

Concubinato, concubinatus. 

Concubino, concubinus. 

Concubito, concubitus. 

Conculcare, conculcare. V. calpestare. 

Concupiscenza, cupiditas (alcjs rei, di 
q. e). - libido {libidine). 

Concupiscibile, expetendus {propr. = 
grandemente desiderabile). 

Concussione, exactiones illicitae et vio- 
lentia factae. - accusare quale- di con- 
cussione {fatta nelle provincie), postulare 
alqm repetundarum ovv. de repetundis. - 
condannare quale, per concussione, 
damnare alqm de repetundis. - accusato 
di concussione, pecnniarum rejìetunda- 
rum reus. 

Condanna, damnatio. - votare per la 
condanna, ad condemnandum sententiam 
forre. 

Condannabile, damnandus ; condemnan-^ 
dus. m 

Condannare, damnare ovv. condemnare" 
alqm ovv. alqd. - multare {ad una data pena, 
alqm alqà re). - condann. a morte 
quale, capitis ovv. capite damnare alqni. 
- {Per le costruzioni coi detti verbi, V. il 
lessico del latino). 




305 



Condannato 



Condurre 



306 



Coudannato, V. condannare. - noti 
coiìfJannato, indemnatus. 

Condegriianiente. V. degnamente. 

Condegno, V. degno. 

Condensamento e Condensazione, den- 
satio. 

Condensare, densare; condensare; spis- 
sare. - condensarsi, densari; spissari; con- 
crescere. 

Condimento, conditio. 

Condire, condire (m signif. proprio ed an- 
che fig.. es. sermonem : e volnptateni alqà re). 

Condiscendente, obsequens; oboediens 
(osseqicente, obbediente). - indalgens {cìie 
cede, si adatta; es. iraruni indulgentes mi- 
nistri). - benignus {buotio). - facilis {affa- 
bile]. - officiosus (deferente). - condiscen- 
dente in q. e promptus ovv. paratus, 
promptus paiatusque ad alqd ; inclinatus 
ovv. propensus ad alqd. 

Condiscendenza, facilitas: indulgenza ; 
obsequiura. - soverchia condiscend., 
nimia o\)i^([xient\d,.- dimostrare a quale, 
soverchia condiscendenza, alci ovv. 
alcjs volnntati niorem gerere ovv. obsequi. 

Condiscendere, V. acconsentire. 

Condiscepolo, -a, condiscipulus [condi- 
scepolo). - condiscipula [condùìcepola). - 
l'esser condiscepoli, condiscipulatus. 

Condizionatamente, cum eiceptione {coyi 
date limitazioni). - coniuncte {ipoteticamente, 
contrapp. a simpliciter, categoricamente). - 
dire q. e condizionataìnente, coniuncte 
alqd etferre et adiungere alia. - condi- 
zionatamente = a condizione che, 
V. condizione. 

Condizionato, coniuncte elatus {espresso 
condizionatamente, ipoteticamente ; contrapp. 
a simpliciter elatus. categoricamente). - una 
proposta condizionata, condicio. 

Condizione, 1) patto, condicio. - lex 
{condizione prescritta). - esceptio {eccezione). 

- far condizioni, condiciones ferre. - 
dettar condizioni, condiciones ovv. leges 
dicere, dare: a quale, alci. - accettar 
condizioni, venire a condizioni, con- 
diciones acciperi^, recipere ; condicionibus uti : 
ad condiciones accedere; ad condiciones ve- 
nire ovv. descendere. - non accettare, 
rifiutare le condizioni, condicionibns 
uti noUe; condiciones recusare, repudiare, 
reicere. - mantenere le condizioni, in 
condicione manere : condicionibus stare. - 
allontanarsi dalle condizioni, a suis 
condicionibus tugere. - mi piace la con- 
dizione, condicio mihi placet. - a con- 
dizione, eà condicione; eà lege; bis condi- 
cionibus: bis leg-ibus. - a condizione che, 
oche non, eà condicione, ut ovv. ne etc; 
cam eo, ut etc; ita ... ut ovv. si ; sic ... si etc. 
{solo in quanto, ecc.^ rum ... si {allorquando). 

- a condizioni giuste, aequis condicio- 
nibus. - la pace si fece a queste con- 
dizioni, pax in eas condiciones convenit. 

- non t^oler concedere la pace che 
a durissime condizioni, pacem noUe 
nisi durissirais condicionibus dare. - ef/li 
non sarebbe x-enuto a nessun'altra 
condizione, alia ratione se non esse ven- 



; tnrura. - Talora colVagg. neutro, es. que- 
ste tre condizioni, baec tria ovv. tria 
haec. - a condizione, con condizioni, 
sotto condizione, condicione; condicio- 
nibus: cum quibusdam condicionibus: de- 
terminata o detertninate, certa ovv. 

j cam certa condicione; certa lege {es. pro- 

; raittere). 

2) stato di fortuna, grado, or- 

' dine, qualità, locus; condicio. - fortuna 
{es. magna, liberalior). - dignitas (grado). - 
genus (nascita, schiatta). - uomo di bassa 
(alta) condizione, vir humili (summo) 
loco natus; ignobili (nobili) genere natus. - 
ordo (= grado, es. homo cum qno mihi est 
oommunitas ordinis, della mia condizione). 

- uomini di vilissima condizione, 
homiues intimi; faex et sordes populi. 

Condoglianza , solatium ( incoraggia- 
j mento, conforto). - lettera di condo- 
glianza, litterae consolatoriae. - fare 
le jyroprie condoglianze a quale, 
V. condolere. 

Condolere, condolersi, casum luctuni- 
que ovv. vicem alcjs dolere. - condolersi 
presso quale, con quale, corara suura 
dolorera alci declarare; alqm adiuvare et 
consolando et prope aeque dolendo ; conso- 
lari maestitiam alcjs ob excessum patris, 
fratris, etc. (condolersi per la morte del 
padre, del fratello, ecc.). 

Condonare, condonare (alqm alci). - re- 
mittere; parcere (risparmiare). 

Condonazione, venia. 

Condotta, 1) il condurre, e fig., dire- 
zione, ductus {propr. detto dell'acqua, poi 
ancora = comando). - adniinistratio (es. della 
guerra).- cura (cura; es. rei domesticae). - 
sotto la condotta di quale, alqo duce ; 
alcjs ductu. - affidare a quale la con- 
dotta di una guerra, ducem alqm 
creare bello gerendo ; alci belli summam 
committere. - assumere la condotta 
di q. e, alci rei praeesse coepisse (es. exer- 
citui, rebus regis, fabricae). 

2) contegno, modo di comjìor- 
frtrst, vitae ratio; mores; vitae institutum. 

Condottiere,V. capitario. 

Condotto, sost., fossa; cloaca. - ^;er ac- 
quedotto, V. acquedotto. 

Condurre, 1) ducere (es. alqm manu). - 
agere (es. pecus agere potum ed agere cur- 
rum, guidare). - regere (es. currum, navem). 

- condurre seco, secum ducere ovv. por- 
tare (anche copias in Hispaniam). - di sogg. 
astr., alqd secum afferre (es. damnum) : alqd 
habere (condur seco : es. avaritia omnia vitia 
habet). - condur via. abducere; deducere: 
fuori, educere (ex ecc., ed in [da un luogo 
in un altro], cs. le truppe a battaglia [fuori 
dell'accampamento]). - condurre a, ad- 
ducere ad ovv. in ecc. ; perducere ad ovv. 
in ecc. ; inducere in (es. copias in proelium). 

- coiulur fuori o innanzi, producere 
ad ovv. in (es. iumenta, equos, fuori della 
città : e copias prò castris). - condtirre 
quale a quale, alqm deducere ad alqm; 
alqm perducere ad alqm ; alqm introducere 
ad alqm. - di sogg. inan., ducere. - Ur via 



307 



Conduzione 



Confinare 



308 



conduce in qualche luogo, via fert 

alqo; via ducit alqo. - cento gradini 
conducono alla rupe, rupes centum 
gradibus aditur. - i sentieri, le orme 
conducono ad un dato luogo, itinera, 
vestigia ferunt alqo. - di sogg. astr., con- 
durre a ~ esser causa di, fontem esse 
alcjs rei; pertinere ad alqd. 

2) atnministrare , maneggiare, 
trattare, alqd adrainistrare , regere; alci 
rei praeesse. 

3) indurre, persuadere; suadere; in- 
ducere; perducere. 

4) condurre ad effetto, a fine, 
perficere; conficere. 

5) condursi = diportarsi (bene 
ovv. male), se gerere (bene ovv. male). 

Couduzioiie, delle acque, aquarnm 
ductio. 

Confabulare, inter se colloqui; confabu- 
lar! : a voce bassa, consusurrare {es. cura 
alqo). 

Confacentc, consentaneus (consentaneo). 

- conveniens (conveniente). - salutaris (sa- 
lutare; anche colVaggiunta valetudini); sa- 
luber. - utilis (rispondente allo scopo). - 
confacente = adatto, aptus; idoneus. - 
non confacente, inutilis (in gen.)\ insa- 
luber; alienus (non confacente alla salute, 
es. cibi stoniacho non alieni: e sponte vo- 
mere non alien uni est). 

Confare, V. convenire. 

Confederato, sost., foederatus; foedere 
iunctus; foedere sociatus; socius. 

Confederazione, societas. - confede- 
razione ~ confederati, socii; foederati. 

Conferenza, abboccatnento , collo- 
quio, consultatio; deliberatio; colloquium. 

- conferenza segreta, Consilia arcana, 
n. pi. - tener una conferenza, delibera- 
tionem habere; deliberare, consultare: con 
quale, colloquium cum alqo habere, facere: 
segreta, secreto colloqui ; rem conferre in- 
ter se. 

Conferimento, datio ; donatio (es. il con- 
ferimento delle Provincie fatto dal Senato, 
provinciae per senatura decretae). 

Conferire, 1) in signif. proprio, dare, 
attribuire, dare; tribuere; deferre alqd 
alci ovv. ad alqm (es. alci regnum ovv. re- 
gnuni ac diadema); conferre alci alqd. - 
donare alci alqd ovv. alqm alqà re (rega- 
lare a quale, q. e). - decernere alci alqd 
(conferire con decreto q. e. a quale; es. alci 
provinciam: ed alci belluni [il comando in 
guerra]). - afferre (apprestare, es. quadrupe- 
dum celeritas et vis nobis ipsis affert celeri- 
tatem et vim). - conferire una carica 
a quale, munus alci dare, mandare, de- 
ferre; muneri alqm praeficere. - conferire 
a quale, il sommo potere, deferre alci 
summam imperii. 

2) conferire con quale-, comuni- 
care con quale, communicare cum alqo 
(de alqa re). 

3) giovare (V.). 

Conferma, conflrmatio (assicurazione); 
affirmatio (id.). - auctoritas (partic. del Se- 
nato). - fldes (certezza). - la notizia 



esige conferma, rem certis auctoribus 
non comperi. - il racconto merita con- 
ferma, addita rei fides. 

Confermare, 1) firmare; affirmare; con- 
firmare (la verità di q. e; es. testimonio, 
iureiurando). - confermare q. e, fidem 
alci rei addere. - confermare quale, 
nella sua opinione, alcjs opinionem fir- 
mare, confirmare: quale nel suo errore, 
errorem affirmare: ne' suoi sospetti, alcjs 
suspicionem augere. 

2) confermare, convalidare, con- 
firmare (es. decreta ed acta Caesaris: ed 
epistulà beneficia [privilegi] a Domitiano 
data). - sancire (es. augurem, la nomina 
dell'augure; e pactum, legem). - alcjs rei 
auctorem fieri (es. legis ; detto del Senato). 

- ratum facere od efficere; ratum esse iu- 
bere. - servare (es. beneficia ante se con- 
cessa, mantenere). 

Confermatore, firmator; stabilitor. 

Confermazione, confirmatio. 

Confessare, fateri (manifestare cosa fino 
allora taciuta). - confiteri (confessar e, partic. 
un fallo; assai e eolVacc, alqd). - profiteri 
(dichiarare). - non confessare, non fa- 
teri; infitiari (negare). - colpa confes- 
sata, nomen confessum. 

Confessione, confessi© (alcjs rei). 

Confettiere, pistor dulciarius e se?n^?«cem. 
dulciarius (Scritt. Seriori). - crustularius 
(in Seneca). 

Confetto, bellaria, òrum, n. pi. - dulcia, 
ium (n. pi); crustula, òrum (n. j)Z.). 

Confettura, V. confetto. 

Conficcare, figere (in alqa re ovv. ad 
alqd, es. ad parietem). - affigere (alci rei). 

- suffigere (alci rei ovv. in alqa re). 
Confidare, credere alci ovv. alci rei. - 

fidere ovv. confidere alci ovv. alci rei ovv. 
niti alqà re (es. nimis). - fretum esse alqo 
ed alqà re (in quale, o q. e). - fiduciam 
habere alcjs rei (aver fiducia in q. e): in 
sé smesso, fiduciam in se collocare: troppo, 
sibi praefidere. 

Confidente, familiaris; intimus. - consi- 
liorum particeps ovv. socius (consigliere). - 
conscius (consapevole). - secretorum omnium 
arbiter (iniziato in tutti i segreti). - egli 
è il confidente del re, rex ei omnia Con- 
silia credit; privatis consiliis bello domiqiie 
interest. - divenir confid. di quale , 
in familiarità tem alcjs venire, -far quale- 
proprio confidente, alqm in familiarita- 
tem recipere.- avere quale per proprio 
confidente, alqo familiariter ovv. intime 
uti; alci omnia Consilia credere (confidargli 
tutti i propri disegni). - essere confid. 
di quale-, in familiaritate alcjs versari. 

Confidenza, familiaritas; familiaris ovv. 
intima amicitia. - aver confidetiza con 
quale, in familiaritate alcjs versari. V. «/- 
tresì confidente. 

Configgere, configere; figere. 

Configurato, conformatus. 

Confinante, finitimus; confinis; vicinus; 
propinquus; proximus (anche fig.); continens 
alci loco OVV- cum alqo loco. 

Confinare, 1) intrans., finitimum, vici- 



309 



Confinato 



Confortare 



310 



nnm, confinem alci ovv. alci loco esse ; adia- 
cère alci loco ; tangere, attingere, contingere 
locuni. - continentem esse alci loco ovv. cum 
alqo loco {essere confinante con qualche 
ìuogo).- confiuar tra loro {dì due luoghi), 
contingere inter se:fìg., di due cose, finiti- 
mum esse alci rei ; non longe esse ovv. abesse 
ab alqa re. 

2) porre i confini a q. e-, in senso 
proprio e fig., terminare ovv. determinare; 
finire ovv. definire; terminos ponere alci rei. 

3) confinare - esiliare (V.). 

Confluato, esiliato, V. esiliato. 

Coufine, finis. - confinium {luogo di con- 
fine, anche fìg., breve contìnium vitae et 
mortis). - terminus {pietra di confine, linea 
di confine, anche fìg.). - limes {limite). - 
modus {limite, misura che non si deve ol- 
trepassare). - cancelli {fig., confine, limite 
da non oltrepassare). - formare i con- 
fini di q. e, finire, definire alqd {es. Ly- 
ciara finit urbs Telmessos: e loca, quae re- 
gione orbem terrarum, rebus illius gestis 
iniperium populi Romani detiniunt). - chiu- 
dere tra confini, terminare {in senso 
proprio e fig.); limitare {propriam.; es. un 
campo); terminis ovv. cancellis circumscribere 
{fig.). - raccJiiiKlere in istretti con- 
fini, anguste cuercere {fig. , una scienza, ecc.). 
- segnare i confini, fines terminare; 
fines constituere: « qc-, terminos ovv. mo- 
dum ponere alci rei ^propr. e fig.): di q. e, 
finire ovv. definire alqd {in senso proprio e 
fig.): ad una cosa {fig.), finem facere alcjs 
rei; modum facere alci rei; anche finem im- 
ponere alci rei; temperare alci rei {mantenere 
nei giusti confini): a sé stessi, certos fines 
terrainosque sibi constituere. - senza con- 
fin i, non finitus ; interrainatus. - castello di 
confine, *castellum in confinio positura. - 
fiume di confine, *flumeu, quod in utrius- 
que populi confinio fertur; * flumen, quod 
utriusque populi fines discernit. - luogo 
ili confine, *locus in confinio situs.- palo 
di confine, stipes ovv. palus tenninalis; 
palus lij^Mieus prò termino \)Osìt\ii.- colonna 
di confine, terminus. - città di con- 
fine. *uppidum in confinio situm. - pietra 
di confine, terminus. - controversia, 
lite di \0 pei) confini, controversia finium 
{es. avere con quale, una lite pei confini, de 
parte finium cum alqo ambigere ovv. liti- 
gare; nasce una lite pei confini, de finibus 
controversia est). 

mandar a confine, V. esiliare. 

Confisca, confiscatio {vendita dei beni a 
vantaggio del fisco). - publicatio (a vantaggio 
delio Stato). - confisca di una cosa, 
ademptio {es. ademptiones bonorum). 

Confiscare, confiscare; in fiscum redigere 
(V. sopra). - publicare; in publicum addi- 
cere; proscribere {vendere a profìtto dello 
Stato; proscr. con pubblico editto). 

Conflitto, coUisus; concursus. - conflictio; 
confiictus {es. duorura inter se corporuin : e 
conflictus nubiumì. - venire a conflitto 
con quale, o tra di loro, digladiari cum 
alqo ovv. inter se {ed anche fig., a paroley. 



proeliari cura alqo ovv. inter se {combattere); 
confligere cura alqo ovv. inter se {anche 
eolle determinazioni acie, mano). 

Confluente, V. il vocabolo seguente. - 
come partic, confluens. 

Confluenza, confluens ovv. confluentes 
{come luogo di confluenza di due fìumi, es. 
Mosae et Rheni). - confluenza, in senso 
attivo si traduce col partic. confluens. Es. 
la confluenza del Rodano, Ehodanus 
confluens. 

Confluire, confluere. 

Confondere, confundere: implicare (i!<Wi 
e due in signif. proprio e fìg.). - raiscere ; 
permiscere {metter sossopra, imbrogliare). - 
fìg., confondersi, imbrogliarsi, 
in q. e., se induere in alqd : indui alqa re 
{es. se induere in captiones ; e indui sua 
confessione). - illigari alqà re (es. ita sunt 
angustis et concisis disputationibus illigati). 

- haerere in alqa re {lasciarsi confondere; 
da interrogazioni, interrogationibus ovv. in- 
terrogationura laqueis irretiri). - confon- 
dere qtialc-, alqm confundere. - V. altresì 
con fu tare. 

Conformare, Y. adattare. - confor- 
marsi, a quale, o q. c-, se accommodare 
ad alqm ovv. ad alqd. - obtemperare, obse- 
qui alci ovv. alci rei (a quale, alla sua 
volontà, agli ordini, ecc.). - alci raorem 
gerere {adattarsi ai voleri di quale, com- 
piacere). - alci rei cedere {cedci-e, es. tem- 
pori, fortunae). - alci rei servire {es. tem- 
pori). - aequo animo ovv. humaniter ferre 
alqd (adattarsi, piegarsi; es. res adversasì. 

- man US dare {quasi come vinto, porger le 
inani, arrendersi). - conformarsi agli 
ordini di quale, nihil detrectare quod 
alqs imperat : ai voleri di quale, ob- 
temperare, obsequi alcjs voluntati ; se con- 
formare ovv. se accommodare ad alcjs volun- 
tatera, ad alcjs exemplum. 

Conformazione, conformatio. 

1. Conforme, agg., 1) V. simile. 
2) fìg., y. consentaneo. 

2. Conforme e Conformemente, a) ave, 
convenienter, congruenter alci rei ; apte ad 
alqd. - b) preposiz., ad; secundum;in {col- 
l'acc; es. adveritatera; secundum leges; in 
rem esse). - ex {es. ex lege). - prò {riguardo 
a). - confo l'in e al tempo ed alle cir- 
costanze, prò tempore et prò re ; ex re et 
ex tempore. - talora si traduce col semplice 
ablativo; es. conforme alle sue abitu- 
dini, instituto suo: alle consuetudini 
dei Romani, consuetudine Romanorum: 
anche con ut ovv. uti ; es. conforme alle 
istruzioni avute, nti doctus sum ovv. 
eram. 

Conformità, convenientia ; congruentia; 
similitudo; consensio. - conformità di 
costtimi, morum congruentia : di opi- 
nioni, opinionum consensio ovv. consensus. 

- in conformità a = conformemente 
a, \>XM {collabi.): ed avv. congruenter; con- 
venienter. - V. altresì conformemente. 

Confortare, 1) consolare, cons(dari 
alqra {di pers.). - solacium alci praebere 
ovv. afferre {riuscir di conforto; di cose); 



311 



Confortatore 



Congettura 



312 



alci solacio ovv. solacium esse {di cose): 
per in q. e, consolari alqm de alqa re. 
- mi conforta alquanto il pensiero 
die, non nihil me consolator, cura recordor, 
seg. dalVacc. e Vinfin. - confortarsi, se 
consolari : in q. e, de alqa re : con q- e, 
alqà re (es. spe inani). - ini conforto, 
perchè ecc., hoc me consolor, quod etc; 
me consolor ilio solacio, quod etc. - con- 
fortarsi in una sventura, solacium 
invenire alci rei. - parole confortanti, 
alloquium. 

2) Per confortare = esortare, V. 
esortare. 

Confortatore, consolator.- io sono fra 
tutti il confortatore meno adatto, 
unus ex omnibus minime sum ad te conso- 
landum accommodatus. 

Confortatrìce, consolatrix {Scrittori Se- 
riori). 

Conforto, 1) solacium. - parole di 
conforto, alloquium. 
2) V. esortazione. 

Confratello, *sodalis frater o semplicem. 
frater. 

Confraternita, sodalicium. 

Confrontabile, comparabilis. - essere 
confrontabile, alqam comparationem ha- 
bere. 

Confrontare, comparare; componere. - 
conferre; contendere {metter a fronte). - 
Tutti questi verbi si costruiscono con cum 
alqo {con quale.) e cum alqa re {con q. e.) 
ed inter se {tra di loro). 

Confronto, comparatilo; collatio; conten- 
tio. - superiore ad ogni confronto, 
omnem comparationem vincens; sine esemplo 
maximus. - ammettere confronto, ali- 
quam comparationem habere. - non am- 
tnettere confronto, nullo modo compa- 
rari posse cum alqa re. - fare un con- 
fronto, contentionem facete.- poter esser 
posto a confronto con q. c-, comparari 
posse cum alqa re. - in confronto di o 
con q. e, in comparatione alcjs rei : col- 
latione alcjs rei ; comparatus ad alqd ; ad 
alqd; anche colle prepos. prae; prò {coU'abì.). 

Confusamente, promiscue. - confuse; 
permixte; anche confuse et permixte. - an- 
che mediante promiscuus [es. sepultura) ofvv. 
mixtus ovv. permixtus {es. equites pedites 
permixti). - correre confusane ente, 
discurrere. 

Confusione, perturbatio {es. exercitus). - 
perturbatio ordinis {assol.). - mens turbata 
{confusione della mente). - perturbatio {as- 
sol.). ~ trepidatio {per paura, davanti ad 
un pericolo). - tumultus {tumulto).- nella 
confusione, in turbido. - confusione 
generale, omnium rerum perturbatio. - 
ne nasce una confusione generale, 
omnibus locis trepidatur. - cagionare 
una confusione generale, omnia mi- 
scere et turbare. - c- che si manifesta 
sul volto, facies confusior ; os confusum : 
e. dell'animo, animus commotior. 

Confalo, fig., commotus vriMn {dall' aspetto 
confuso). - confusus; confuso ore. - obstu- 
pefactus {colpito, stupito). - nova re ictus 



{sbigottito per la novità della cosa). - c- per 
q. e, commotus alqà re (es. gaudio, repen- 
tino eius adventu); ictus alqà re {colpito 
sinistramente ; es. nova re). - perturbatus 
{es. homo, vultus). - aver l'aspetto con- 
ftiso, ore confuso esse; perturbato vultu 
esse ; ore confuso magnae perturbationis notas 
prae se ferra. 

Confutare, refellere {es. con la cosa 
stessa, ex re ipsa). - redarguere {un errore, 
una asserzione falsa) ; anche refellere et re- 
darguere ovv. redarguere refellereque. - con- 
vincere {es. errores). - revincere {una pers. 
cosa). - confutare {es. argumenta Stoico- 
rum: e suo sibi argumento confutatus est). 

- refutare {spesso colla determinazione ora- 
tione, una pers. o cosa, es. contraria: ed 
alqd testimoniis ; alqd magis re, quam ver- 
bis). - diluere {abbattere, es. crimen: e 
confirmationem [le prove] adversariorum). - 
confutare pienatnente, del tutto, 
refutare ac diluere ovv. diluere ac refellere. 

- dissolvere {confutare con prove e annien- 
tare; es. mentientera: e criminationem). - 
confutare con prove assai deboli, 
plumbeo gladio alqm iugulare {proverbialm., 
Cic, ad Att., 1, 16, 2). - confutare 
quale, colle sue stesse parole, alqm 
suo sibi gladio iugulare {proverbialm.. Ter., 
Adelph., 958). 

Confutazione , confutatio ; refutatio. - 
confutazione dell'accusa, crirainis de- 
fensio ovv. remotio. 

Congedare, mittere; dimittere {in gen.). 

- commeatum alci dare {dare il congedo, 
come a soldati, magistrati ed impiegati dello 
Stato). - V. altresì congedo. 

Congedo, missio; dimissio. - comraea- 
tus {così di militari che di magistrati). - 
gli ho dato congedo, eum valere iussi. 

- domandare il congedo, petere com- 
meatum. - concedere ad ale il con- 
gedo, commeatum alci dare, mittere; di- 
mittere {congedare, in genere). - andare 
in congedo, abire ; discedere. - discorso 
di congedo, *oratio qua alqs munere sese 
abdicat ovv. abdicavit. 

Congegnare, iungere ; coniungere {met- 
tere insieme). - nectere; conectere {anche 
fig.) : Tutti e due si costruiscono con cum 
alqa re ovv. alci rei. - colligare {es. machi- 
nam neglegenter). 

Congegno, machinamentum ; machina. 

Congelamento, congelatio. 

Congelare, congelari; congelare; frigore 
ovv. nive concrescere; frigoribus conglaciare 
{d'acqua, ecc.). - gela concrescere ovv. con- 
sistere {di fiumi, ecc.). - gelu constringi et 
consistere {es. del mare). - brumali rigore 
durari ; anche semplic. durescere {es. di fiumi). 

Congelato, V. cong elare. - nevi con- 
gelate, nives solo duratae. 

Congelazione, congelatio. 

Congenere, eiusdem generis; eodem ge- 
nere. - l'esser congenere, ratio par. 

Congerie, congeries. 

Congettura, coniectura. - opinio {opi- 
nione). - suspicio {sospetto). - divicatio {di- 
vinazione). - ricavarsi per congettura, 



813 



Congetturabile 



Connaturale 



314 



coniectura duci. - far congetture su 

q. C; conicere ovv. couiectare de alqa re. - 
basarsi sottra una congettura, in 
coniectura positum esse. - secondo una 
mia congettura, quantum ego coniectura 
assequor; quantum equidem iudicare possum; 
mea opinione. 

Congetturabile e Congetturale, qui, 
quae, quod coniectura prospici ocv. provideri 
potest; quem, quam, quod coniectura con- 
sequi possumus. 

Congetturare , comprendere per 
via di congettura, intellegere; iudicare 
ex alqa re; colligere; conicere; coniecturam 
facere ovv. capere; coniectura videre, assequi 
ovv. consequi; interpretari. - lo conget- 
turo da me stesso, de me facio coniectu- 
ram, ad me ipsum refero. - per quanto 
posso, possiamo congetturare, quan- 
tum (ego) intellego ovv. intellegere possum ; 
ut nos iudicamus; quantum coniectura con- 
sequor. 

Congiungere, iungere ; coniungere {in 
gen.). - devincire {congiungere indissolubil- 
mente, fìg.). - congiunger le due rive 
con un ponte, ripas ponte cominittere. - 
congiungere mediante q. e., coniun- 
gere alqa re {es. calamos cera). 

congiungere q. e. con q. e, iun- 
gere ovv. coniungere alqd cum alqa re 
{propr. e fig., participio iunctus e coniunc- 
tu8 anche col sempì. abl). - adiungere alqd 
alci rei ovv. ad alqd {propr. e fig., es. ad 
magnam doctrinam ornatissimae orationis 
facultatem). - copulare alqd cum alqa re {fig.). 

- annectere alqd alci rei ; adiungere atque 
annectere {es. rebus praesentibus futuras). - 
conectere cum alqa re {fig., congiimger fra 
di loro ; es. orientem et occidentem : ed ami- 
citiam cum voluptate). - committere alci rei 
{quasi = far giungere; es. lacum mari: e 
urbem continenti). - congiungere in ma- 
trimonio, in amicizia, in paren- 
tela, ecc., V. questi sostantivi. 

Congiungimento, coniunctio. 
Congiuntamente, coniuncte; coniunctim. 

- una; simul {insieme). 
Congiuntivo, modus coniunctiTus ovv. 

subiunctivus {Gramm. Seriori).- costruirsi 
col congiuntivo, coniunctivo adiungi. 

Congiunto, V. parente. 

Congiuntura, V. circostanza. 

Congiunzione, coniunctio {anche fig.). - 
coUegatio ; copulatio {salda congiunzione). - 
congiunzione, come t. t. gramm., per 
particella congiuntiva, coniunctio. 

Congiura, coniuratio. - conspiratio; con- 
sensio {cospirazione). - fare una con- 
giura, V. congiurare. 

Congiurare, coniurare; coniurationem fa- 
cere ovv. conflare. - conspirare {cospirare). 

- congiurare con gwaic, coniurare cum 
alqo: contro quale- o q. e-, coniurare 
centra alqm ovv. alqd; conspirare in alqm 
ow. alqd: per q. e, coniurare de alqa re 
facienda ovv. in alqd ; conspirare in ovv. ad 
alqd : contro la vita di quale, coniu- 
rare de alqo interficiendo ovv. in alcjs mor- 
tem; conspirare in alcjs caedem. 



Congiurato, coniuratus. - coniurationis 
particeps ovv. socius {complice della con- 
giura). - coniurationis conscius, anche sem- 
plicem. conscius {complice). - i congiurati, 
anche coniurationis globus. 

Conglobato, conglobatus; convolutus in 
formam pilae. 

Conglutinare, conglutinare. 

Congratulante, gratulans. - gratulabun- 
dus {che si profonde in congratulazioni). 

Congratulare, congratularsi, gratu- 
lationein facere, habere; gratulatione fungi. 

- gratulari alci {congratularsi con quale). 

- congratularsi con quale del suo 
arrivo, tidventum alcjs gratulari. 

Congratulazione, gratuiatio; congratu- 
latio {di più pers.): riguardo a q. e., 
alcjs rei. - cJte si profonde in con- 
gratulazioni, gratulabundus. - lettera 
di congratulazione, epistula gratula- 
toria {Scrittori Seriori): nel contesto anche 
semplicem. gratulati©. - inviare a quale, 
le proprie congratulazioni , per 
iscritto, per litteras gratulari alci : ri- 
guardo a q. e, alqd ovv. de alqa re 
{es. devictos hostes ow. victoriam ovv. de 
Victoria). 

Congrega, coetus; conventus; societas. 

Congregare, V, raccogliere. 

Congresso, conventus {il congresso e i 
congressisti).- conoììÌMm {id.).- il coti- 
gresso dei Greci alle Termopili, 
conventus Pylaicus; commune Graeciae con- 
cilium. - tenere un congresso, conven- 
tum agere : in q. luogo, in alqm locum 
convenire. - radunare un congresso 
internazionale, conventum orbis terra- 
rum agere. 

Congruente, congruens; conveniens; con- 
gruus. 

Congruenza, congruentia; convenientia. 

Congrao, congruus; congruens; conve- 
niens. 

Coniare, cudere; percutere. - forma (pu- 
blicà) percutere. - forma signare ovv. sempl. 
signare. - denaro coniato, argentum 
signatum. 

Coniatore, signator. 

Conicamente, in metae modum. 

Conico, metae similis; metam imitatus. 

- una rupe conica, uno scoglio co- 
nico, petra in metae modum erecta. - un 
colle d'aspetto conico, coUis in modum 
metae, in acutum cacumen fastigatus. - 
forma conica, coni forma. 

Coniglio, cuniculus. 

Conio, cuneus. - conio di moneta, 
forma. 

Coniugale, coniugalis {es. amor). 

Coniugare, come t. gramm,, transducere 
verbum per tempora. 

Coniugazione, t. gramm., coniugatio. 

Coniuge, coniunx. - maritus {il marito). 

- uxor {la moglie). 

Connaturale e Connaturato, natus {es. 
lex); e mediante circonlocuzione, quem, quam, 
quod a natura arripuimus, hausimus, ex- 
pressimus {che abbiamo acuto dalla natura 
stessa). 



315 



Connessione 



Conquasso 



316 



Connessioue, V. nesso. 

Connettere, fìg., couectere; annectere; 
adiungere (alqd alci rei): anche adiungere 
atque annectere. - non connettere, nel 
discorrere, interrupte, dissipate loqui. 

Connivenza, conniventia {Scritt. Seriori). 

- aver connivenza in q- e, connivere 
(in alqa l'e). 

Connubio, conubium. - diritto di e, 
ius matrimonii. 

Cono, con US. - aspetto, figura di 
cono, coni forma. 

Couoccliia, colus. 

Conoscente, sost., i>ersona che si co- 
nosce, notus. - aniicus {amico). - fainilia- 
ris {famigliare). - conoscenti e non co- 
noscenti, noti ignotique. - conoscenti 
e amici, noti et amici. - un vecchio 
conoscente, intima familiaritateconiunctus. 

- un nuovo conoscente, modo cognitus. 

- è un mio vecchio conoscente, vetu- 
stissimus familiaris est ; usus mihi vetus et 
consuetudo cum eo intercedit. - siamo 
buoni conoscenti, multa consuetudine 
coniuncti Inter nos sumus. 

fenim., una conoscente, nota. - fa- 
miliaris {secondo i casi, anche puella, virgo, 
matrona familiaris). - amica {amica). 

Conoscenza, di q- e, notitia alcjs rei; 
notio alcjs rei {nozione, es. notitia ocv. uotio 
dei). - scientia alcjs rei ; cognitio ovv. in- 
tellegentia alcjs rei {conoscenza intellettuale). 

- prudentia alcjs rei {previdenza, es. futuro- 
rum). - e. del passato, memoria praeteri- 
torum. - profonda e pratica cono- 
scenza, summa alcjs rei cognitio et pru- 
dentia {es. rerum civiliura): teorica, ratio 
alcjs rei. - una bella conoscenza della 
letteratura, subtilior cognitio ac ratio 
litterarum.- conoscenza per conoscente, 
V. quest'ultimo. 

Conoscere, 1) novisse; cogno visse ; cogni- 
tum habere {in gen.). - alcjs rei notitiam 
habere ovv. tenere {aver nozione di q. e). 

- didicisse {aver appreso, contrapp. ad igno- 
rare). - vidisse; tenere; intellegere alqm ovv. 
alqd {comprendere una pers. o cosa, con- 
trapp. ad ignorare; es. parum Socra tes ab 
hominibus suitemporis intellegebatur).- itn- 
parar a conoscere, noscere; cognoscere 
{partic. colV esperienza); discere, percipere 
pati {imparar a conoscere a proprie spese, 
a proprio danno, come nell'esempio Philip- 
pus Athenienses infestissimos passus fuerat). 

- degustare {assaggiare = venir a conoscere, 
es. ingenium alcjs). - conoscersi a vi- 
cenda, se inter se noscere. - venir a co- 
noscere a caso quale-, incidere in alqm: 
du vietilo {moralm.), propius noscere ovv. 
cognoscere alqm; propius inspicere alqm. - 
conoscere bene q. e, alqd familiariter 
nosse: quale, alqm bene, optime, pulchre, 
probe, penitus nosse; qui vir et quantus sit 
altissime inspexisse {rispetto alle qualità mo- 
rali):, omnes alcjs sensus cognitos habere 
{rispetto al pensare, al sentire). - cono- 
scere a fondo, alqm penitus cognoscere; 
alqm cognoscere et intellegere: del tutto, 
alqm penitus nosse ovv. inspexisse; alqm 



totum nosse; pernosse alqm, qualis sit. - 
conoscer bene sé stesso, penitus ipsum 
se nosse. - cotioscere all'aspetto, alqm 
de facie nosse; alcjs faciem nosse. - non co- 
noscere quale, non nosse alqm ; alqs mihi 
est ignotus {quale, mi è sconosciuto); igno- 
rare alqm {pin comun. rispetto al morale); 
alcjs faciem ignorare {materialmente). - que- 
sto popolo non conosce Dio, haec 
gens Deum ignorat. - farsi conoscere, 
se aperire {riguardo ai pensieri). - degno 
di esser conosciuto, cognitione dignus 
ovv. dignus qui cognoscatur. - degno di 
esser conosciuto da tutti , omnium 
cognitione dignus. 

2) nel senso di riconoscere, cogno- 
scere. - riconoscere quale, da q. e, 
cognoscere alqm alqà re, ex ovv. ab alqa re 
(es. non dubiis signis: ed ab insignibus); 
agnoscere ex alqa re {es. alqm ex operibus 
eius); noscitare alqà re {es. alqm voce, facie). 
S) farsi conoscere- ìuostr arsi (V.). 

Conoscibile, qui, quae, quod cognosci 
potest; qui, quae, quod cognitionem sui ha- 
bet; qui, quae, quod in humanam intelle- 
gentiam cadit. - esser facilmente co- 
noscibile, in perfacili cognitione versari. 
- esser difficilmente conoscibile, ocu- 
los fugere. 

Conoscitore, peritus; gnarus; intellegens 
{esperto di q. e). - aestimator; existimator 
(estimatore). - conoscitori, periti rerum ; 
intellegentes; il, qui intellegunt; docti atque 
prudentes. - uomo che non è punto 
conoscitore, (homo) rudis {es. Mummius 
tara rudis fuit, ut etc); homo imperitus, 
ignarus: di q. e, alcjs rei.- conoscitore 
di gusto squisito, homo elegans. -fine 
conoscitore, intellegens existimator; homo 
ingeniosus atque intellegens. - dotto co- 
noscitore, doctus aestimator (es. di poesia, 
carrainum). - dotto e fine conoscitore , 
doctus et intellegens existimator. - essere 
buon conoscitore in fatto di q. e, 
alqd intellegere; multum in alqa re versa- 
tum esse. - e il contrario, alqd ignorare 
ovv. nescire; in alqa re non multum intel- 
legere; in alqa re rudem ovv. peregrinuni 
ovv. hospitera esse (esser ^ro/ano); alcjs rei 
ignarum ovv. imperitum esse. - spacciarsi 
per buon conoscitore, simulare scien- 
tiara alcjs rei (es. vasorum Corinthiorum). 

Conosciuto, da tutti, omnibus notus; 
in vulgus ovv. apud onines pervagatus; om- 
nibus et lippis notus et tonsoribus ; passe- 
ribus omnibus notus. - uomo di virtù 
conosciuta, homo virtute cognita. 

Conqìiassauiento, quassatio; conquassa- 
tio {il conquassare). - iiiotus {conquasso, 
rovina, anche fìg., es. dello Stato). 

Conquassare, quassare; concutere; con- 
quassare {in senso proprio e fìg.). - labefa- 
cere; label'actare {rovinare, in senso proprio 
e fìg.)- - convellere (/?//., es. rem publicam e 
statuin rei publicae). - percutere; percellere 
{fig., dare un gran colpo, es. imperiura). - 
commovere {pure fìg., commuovere violente- 
mente). 

Conquasso, ruina; motus. - mettere 




317 



Conquidere 



Conseguenza 



318 



in conqtiasso, V. conquassare. - an- 
dar in conquasso, dirui; ruere. 
Conquidere, 1) superare, vincere, 

abbattere, superare; vincere; conficere. 
2) importunare, urgere; turbare. 
Couqaista, occupatio {occupazione). - 
expugnatio {espugnazione). - conquista 
di Ambracia, Ambracia capta. - e. della 
città, urbs expugnata. - le conquiste, 
bello ovv. armis ovv. per gladios parta {n. 
pi.): di Lucullo, parta a LucuUo. - tutte 
le conquiste, quidquid (armis) partum 
est. - far grandi conquiste, niagnas 
terras espugnare. - assicuro le mie 
conquiste, firmo ea, quae bello subegi. 

- ritenere le conquiste fatte, armis 
ovv. bello parta ovv. semplic. parta retinere: 
perderle , quae cepimus oinittere {con- 
trapp. a quae non habemus occupare =: far 
nuove conquiste). - guerra di conqui- 
sta, *bellum cupidine proferendi imperii ex- 
citatum. - desiderio, smania di con- 
quista, raaioris imperii studìum ovv. im- 
perii proferendi (amplificandi) ovv. finium 
proferendorum cupido. - desideroso, stna- 
nioso di conquiste, * imperii proferendi 
cupidus. 

Conquistare, capere; occupare {prendere). 

- potiri alqà re {impadronirsi). - espugnare 
{espugnare ; talora colla determinaz. vi, per 
vim ovv. obsidione). - ex hostibus capere 
{prendere ai nemici, es. agrum, pecuniam). 

- armis ovv. bello parere, nei contesto sem- 
plicem. parere {guadagnare colle armi). - 
armis quaerere sibi {es. nova domicilia). - 
armis ovv. bello subigere {soggiogare). - cer- 
car di conquistare, aut per vini aut do- 
lis tentare urbem. - aver conquistato, 
armis possidere alqd. - conquistato, cap- 
tivus {es. pecunia, naves). 

Conquistatore, expugnator {es. urbis). - 
grande conquistatore, qui magnas ter 
ras expugnavit. 

Conquisto, V. conquista. 

Consacrare, dedicare {statue, templi, al- 
tari, ecc.; detto dei magistrati). - inaugurare 
(consultando il volo degli uccelli). - conse- 
crare {qualunque cosa, anche animali; detto 
di qualsiasi persona). - fig., consacrare 
q. e all'utilità, al bene di quale, 
alqd ad alcjs utilitatem referre. 

Consacrazione, dedicatio ; consecratio. - 
festa della consacrazioìie, dedicationis 
dies ; *dies alcjs rei consecrandae sacer. 

Consanguineità, consanguinitas; sangui- 
nis coniunctio. - di consanguineità, con- 
sanguineus (es. caritas). - ovv. col genitivo, 
consanguinitatis {es. iura). 

Consanguìneo, agg., consanguineus; san- 
guine coniunctus: consanguinitate propin- 
quus. - e. con re, non alienus sanguine regi- 
bus, -essere consanguineo con quale, 
alqm sanguine ac genere contingere; alqm 
sanguine attingere ; sanguine cum alqo con- 
iunctum esse. - sost., consanguineus: femm., 
consanguinea. 

Consapevole, m. e f., conscius, conscia, 
assoh, ovv. di q. e, alcjs rei. - arbiter, ar- 
bitra, assoh, ovv. di q- e, alcjs rei {come 



testimone, spettatore, ecc.). - far quale 
consapevole di q. e, alqm certiorem fa- 
cere alcjs rei ovv. de alqa re; nuntiare ovv. 
renuntiare alci alqd; docere ovv. edocere alqm 
alqd ovv. de alqa re; deferre, referre ad alqm 
de alqa re; jìer lettera, per litteras alqd 
significare; scribere ad alqm de alqa re. 

Consapevolezza, conscientia: di q. e, 
alcjs rei. - senza mia consapevolezza, 
me inscio; me insciente; me nesciente. - 
non senza mia consapevolezza, me 
conscio; me sciente. 

Consapevolmente, V. scientemente. 

Conscio, conscius. - V. consapevole. 

- conscio di q. e, conscius alcjs rei. - 
essere conscio a sé stesso di q. e, con- 
scium sibi esse alcjs rei {ovv. seg. dalVacc. 
e l'infìn.). - conscio a sé stesso di 
qualcJte colpa, alcjs culpae ovv. iniu- 
riae sibi conscius ; conscius scelerum ; con- 
scientia convictus: nel contesto semplicem. 
conscius. 

Consegna, traditio {ingen.; partic. anche 
al nemico). - deditio {resa). - proditio (a 
: tradimento). - richiedere la consegna 
di quale, exposcere alqm {da parte dello 
Stato, publice) ; deposcere alqm, con e senza 
in poenam, ad supplicium {per mandarlo a 
morte). 

Consegnare, tradere {in gen.). - exhi- 
bere {dar nelle mani). - reddere {tanto - 
rendere, restituire; quanto - consegnare). 

- restituere {restituire). - dedere {cedere, 
partic. come t. t. militare). - prodere alqd, 
a quale , alci {consegnare a tradimento). 

- deferre {portare , anche portar seco). 

- consegnare i disertori, dare ovv. 
reddere transfugas; perfugas restituere {es. ex 
foedere): e. le armi, i giumenti {d'una 
città ai nemici) , arma proferre ; iumenta 
producere. - consegnare quale al car- 
nefice, tradere alqm ad supplicium. - con- 
segnare una città al nemico, urbem 
tradere hostibus in manum. - voler che 
ci si consegni quale-, alqm exposcere, 
deposcere. - non consegnare, cohibere 
{trattenere, es. litteras). 

Conseguente {come t. t. filosof.), conse- 
quens; consectarius ; ex necessaria consecu- 
tione confectus. 

Conseguentemente, consequenter; recte. 

- di poi, postea; deinde. 
Conseguenza, 1) {in genere), consecutio 

{come t. filos.). - exitus; eventus (esento). - 
exemplum {esempio). - le conseguenze, 
eventus, qui sequuntur: di ciò, eae res, 
quae ex ipsis eveniunt: della battaglia, 
quae post pugnara accì'derunt: della vit- 
toria, condicio victoriae. - ne nasce la 
conseguenza che, ecc., ita fit, ut etc. - 
aver per conseguenza, esser la cons- 
di q. e, sequitur alqd alqam rem {es. eius 
exsilium mina urbis secuta est); manat alqd 
ex alqa re {q. e. ha per conseguenza, es. 
peccata ex vitiis manant); oritur alqd ex 
alqa re {es. turpes actiones, quae oriuntur e 
vitiis). - ciò aveva per naturale con- 
seguenza, id haiusmodi erat, ut etc. - ne 
venne la conseguenza, che, ecc., quo 



319 



Conseguimento 



Considerare 



320 



factum est, ut etc. - aver lontane con- 
seguenze, longius serpere: ùnportanti 
conseguenze, magni esse momenti: nes- 
suna conseguenza, nuUius esse momenti. 

- aver cattive conseguenze, mali esse 
esempli. - aver cattivissime conse- 
guenze, pessimi esse exempli. - temere 
le conseguenze, quorsum res eruptura sit, 
horrere. - calcolare le conseguenze eli 
q. e., rationem habere alcjs rei [es. periculi 
sui). - le conseguenze dimostreranno 
ch'egli fece bene, documento sequentia 
erunt, eum bene fecisse. - badate alle 
conseguenze, videte et prospicite animis, 
quid futurum sit. 

2) conseguenza logica, consecutio; 
consequens [partic. nelplur. n. consequentia); 
consectarium. - conclusio {conclusione ; in un 
sillogismo). - le conseguenze, ea quae con- 
sequuntur; ea quae rem aliquam sequuntur. 

3) per conseguenza, in conse- 
guenza , posti avverbialm. , igitur (per- 
tanto). - ergo (adunque). - quam ob rem 
[per la qual cosa). 

Consegninieiito, adeptio. 
Conseguire, 1) ottenere, assequi; con- 
sequi. - ferre; auferre (ricevere, riportare). 

- nancisci (trovare). - impetrare (impetrare). 

- adipisci (raggiungere). - obtinere (otte- 
nere). - cercar di conseguire, quaerere; 
petere (es. civitatem); cupere (desiderare). 

2) conseguire, venir come con- 
seguenza, seguire, Y. conseguenza. 

Conseguitare, V. conseguenza. 

Consenso, consensus ; consensio (il con- 
sentire). - Y. accordo. - assensio; assen- 
sus. - col mio consenso, meo assensu; 
me probante. - senza il mio consenso, 
me ad versante ovv. nolente, -col consenso 
del popolo, secundo populo. - dare il 
proprio consenso, assentire, e meglio 
assentiri. 

Consentaneamente, V. conforme. 

Consentaneo, consentaneus alci rei ; con- 
veniens ovv. congruens alci rei. - accoramo- 
datus ad alqd [adattato a q. e). - aptus 
alci rei ovv. ad alqd ; anche aptus consen- 
taneusque alci rei. - essere consentaneo 
a q. e, congruere, convenire, convenientem, 
aptum consentaneumque esse alci rei. - es- 
sere consentaneo al bene dello Stato, 
publice utilem esse. - spesso anche con esse 
seg. dal genit. di qualità; es. disse non 
esser consentaneo al costume dei 
Greci, negavit moris esse Graecorura. - 
non esser consentaneo a q. e., alie- 
num esse alqà re ovv. ab alqa re. 

Consentimento, V. consenso. 

Consentire, consentire (alci rei); assen- 
tiri ovv. assentire (alci rei); ad opinionem 
alcjs accedere (consentire al parere di quale). 

- sinere (permettere). - tutti acconsen- 
tirono, fino all'ultimo, omnes assensi 
sunt ad unum. 

Consenziente, es. consenziente il 
popolo, populo probante. 

1. Conserto, consertus. - -inani con- 
serte. *manus decussatae. 

2. Conserto, unione, collectio. - di 



conserto, di conserva, di comune 
accordo, simul; omnes ad unum (tutti 
d'accordo, fino all'ultimo). 

Conserva, 1) come luogo da riporvi e 
conservarvi le cose, cella (in genere). 

2) couditio ; conditura (conserva = con- 
dimento). 

Conservare, servare; conservare (es. rem 
familiarem cons.). - sustinere; sustentare 
(mantenere). - tueri {curarsi di q. e.) ; 
anche tueri et conservare. - alere (man- 
tenere). - conservare la propria sa- 
lute , valetudinem tueri : la vita a 
quale-, alqm (integrum) conservare; alci 
saluti esse ; salutis auctorem esse alci ; alci 
sanitatem restituere. - conservare il 
credito, fidem suam tueri, expedire. - con- 
servarsi, se servare; se conservare; salu- 
tem suam tueri. - di cose, conservarsi, 
manere integrum e semplic. manere ovv. per- 
manere ; tenere ; obtinere (della fama , di 
una consuetudine) ; valere (aver valore). - 
conservarsi fino a, manare ad etc. - 
conservarsi (in salute, nell'aspetto), habitu 
suo manere. 

Conservatore, servator; conservator; sa- 
lutis auctor; anche salus (salvatore). - in 
partic. conservatore, in politica,\etìist&ti 
propitius; seditiosis adversarius (che detesta 
le sollevazioni, i cittadini turbolenti). 

Conservatrice, conservatrix. - altrix (al- 
trice). 

Conservazione, conservatio; tuitio (come 
azione). - salus; incolumitas (come condi- 
zione, fatto). -Anche mediante i verbi indicati 
sotto conservare.- istinto di conser- 
vazione, conservandi sui custodia; anche 
corporis nostri caritas. - ogni creatura 
sente l'istinto della conservazione, 
omni animali primus ad omnem vitam tuen- 
dam appetitus a natura datus est, se ut 
conservet; omne animai se ipsum diligit ac 
simul ortum est id agit, ut se conservet; 
omni animali insita est corporis sui caritas; 
omnibus ingenuit animalibus conservandi sui 
natura custodiam. 

Conservo, cotnpagno di servita, di 
schiavini, conservus. 

Consesso, V. adunanza. 

Considerabile, haud spernendus ; non 
contemnendus (non ispregevole). - non me- 
diocris (non piccolo). - magnus ; grandis 
(grande). - gravis (significante). - luculentus 
(partic. in valore). - Anche mediante ali- 
quantum seg. dal genit.; es. una preda 
considerabile, aliquantum predae. - non 
considerabile, tennis; levis. - una 
parte considerabile, pars bona.- quan- 
tità considerabile, multitudo ; vis. 

Considerare , osservare, spectare ; con- 
templari (in senso proprio e fig.). - con- 
siderare; intueri; intueri et contemplari. - 
contueri (con attenzione). - oculis collustrare 
ovv. perlustrare (con cura). - visere; invi- 
sere (esaminare attentamente e da vicinò). 
- perspicere (considerar bene); anche con- 
tueri perspicereque. - considerare tutto 
all'intorno, circumspicere: di sfuggita, 
oculis percurrere: attentamente, intentis 



321 



Consideratamente 



Consiglio 



322 



oculis contemplari: da vicino, propter in- 
tueri : da lontano, procul spectare ovv. 
intueri. - in partic, fig., e- colVanimo, 
colla mente, contemplari animo ovv. ani- 
mo et cogitatione; considerare secum in ani- 
mo ;awc^c sempl contemplari ovv. considerare; 
contemplari et considerare. - referre animum 
ad alqd (volgere l'attenzione a q. e). - lu- 
strare animo ovv. ratione aniraoque; perlu- 
strare animo ovv. mente animoque; cir- 
cumspicere mente. - expendere; perpendere 
(ponderare): e. il piti attentamente 
possibile, alqd quam maxime intentis 
oculis, ut aiunt, acerrime contemplari. - se 
vogliamo ben considerare la cosa, 
si vere cogitare volumus: ben conside- 
rando (assol), reputando. 

Consideratamente, considerate. - consi- 
deraiiter (Val Mass.). 

Considerato, ben considerato, satis 
consideratus (m .senso proprio). - In senso 
attivo, V. circospetto. 

Considerazione, contemplatio; cogitatio; 
meditatio ; consideratio. - stimar degno 
di considerazione, visendum existimare; 
dignum habere, qui (quae, quod) visatur. - 
far molte considerazioni fra di .sé, 
secum meditari ovv. commentari alqd; multa 
cum animo suo cogitare. - senza alcuna 
considerazione, omissà omni cogitatione. 

- dopo matura considerazione, re 
diligenter perpensà ovv. considerata; inità 
subductàque ratione ; omnibus rebus circum- 
spectis.- ìa cosa esige considerazione, 
res habet deliberationem ; res cadit in delibe- 
rationem. 

Considerevole, V. considerabile e 
ragguardevole. 

Considerevolmente , largamente , 
ampie. \ 

Consigliare, 1) dare consiglio, con- 
silium dare : in q. e. o q. e, auctorem esse 
alcjs rei ovv. seg. da ut ovv. ne e il cong.\ 
suasorem esse alcjs rei; suadere (alci) alqd 
ovv. comiin. semplicem. con ut ovv. ne e il 
cong., ovv. colVinfìn.; hortatorem esse alcjs 
rei; hortari alqd ovv. ad alqd; hortari (alqm) 
seg. da ut e il cong. ovv. dall' infin. (esor- 
tare). - monere ovv. admonere alqm (consi- 
gliare ammonendo o ricordando q. e. a 
quale., seg. da ut ovv. ne e il cong.). - 
censere (seg. da ut e il cong. ovv. dal sem- 
plice cong.).- consigliare la concordia, 
hortari ad concordiam : la pace, pacem 
hortari ovv. suadere : amichevolmente 
a quale di, ecc., alci amico animo prae- 
cipere, ut etc. - farsi consigliare da 
quale, domandai^ consiglio, consi- 
gliarsi con quale, alqm in consilium 
vocare ovv. adhibere ovv. assumere ovv. ad- 
mittere; alcjs Consilio uti; alcjs Consilio ob- 
temperare (seguire il consiglio di quale; e 
T opposto, alcjs Consilia neglegere, spernere; 
alqm monentem spernere); consulere alqm 
(consultare quale). - so abbastanza 
\consigliarmi da me, in me satis est 
consilii (e Vopposto, torpent Consilia mea). 

- saper consigliare gli altri più 
di sé stesso, aliis plus sapere quam sibi- 

Dieionario italiano-latino, ecc. 



met ipsi. - consigliar male quale, 

male alcjs rebus ovv. utilità ti consulere. - 
ti consiglierei (come minaccia) di, ecc., 
melius erit colVinfin. (V. Liv., 3, 41, 3). 

Proverbialm., a chi consiglia non 
duole il capo, facile omnes, cum valemus, 
recta Consilia aegrotis damus. 

2) consigliarsi ~ stabilire, sta- 
tuere; constituere (es. si consigliarono di 
fare la guerra, bellum inferro constituerunt). 

Consigliatamente, consulto; prudenter. 

Consigliatore, V. consigliere. 

Coosiglìatrice, ministra consiliorum. - 
auctor. 

Consigliere, consiliarius (colui che dà 
un consiglio una data volta). - consiliorum 
alcjs socius et adiutor (consigliere intimo 
di quale). - consiliorum minister, anche 
semplic. minister (consigliere d'ufficio). - 
auctor consilii ovv. consiliorum; nel contesto 
anche semplicem. auctor. - consilii inventor 
(autore dei consiglio). - snasor; consuasor 
(persuasore). - hortator; impulsor (esorta- 
tore).- monitor (ammonitore). - aver quale 
per consigliere, alcjs Consilio ovv. con- 
siliis uti. - aver cattivi consiglieri, 
malis ministris uti. - esser consigliere 
di quale, alqm Consilio regere. - dare 
quale come consigliere a qualche 
altro, alqm alci in consilium dare. 

Consiglio, 1) discussione di ragioni, 
per deliberare che cosa si debba 
fare, consultatio ; consilium. - deliberatio 
(matura riflessione). - tener consiglio, 
consultare ovv. deliberare, intorno a q. e, 
de alqa re; in consilium ire, de alqa re; 
consilium habere, de alqa re (di piti pers.). - 
chiamare quale a consiglio, consul- 
tare ovv. deliberare cum alqo; alqm in con- 
silium vocare ovv. assumere ovv. adhibere ovv. 
admittere: intorno a q. e., alqm ovv. alqd 
in consilium alcjs rei &à\\\\)Qxe.- domandar 
consiglio a sé stesso, se consulere; se 
adhibere in consilium. - senza chieder 
consiglio a quale, inconsulto alqo, - 
tener consiglio comune, Consilia inter 
se communicare. 

2) consiglio che si dà o si riceve, 
consilium ; auctoritas. - per mio consi- 
glio, me auctore; me suasore ovv. consua- 
sore; admonitu meo; me monitore; me hor- 
tante. - dare a quale un consiglio, 
alci consilium dare; consilii auctorem esse 
alci: un buon consiglio , alci fidele 
consilium dare : un consiglio salutare, 
maxime utilia alci suadere. - domandar 
consiglio a quale-, alqm consulere (per 
iscritto, per litteras); petere consilium ab 
alqo. - chiedere il consiglio di quale., 
exquirere consilium alcjs. - ascoltare il 
buon consiglio di quale, bene monenti 
oboedire; recte suadenti morem gerere. - 
ascoltar un consiglio da amico, au- 
dire amice monentem : e il contrario, negle- 
gere alcjs salutare consilium. - »1,0« ba- 
dare al consiglio di quale, alcjs con- 
silium neglegere, spernere; alqm monentem 
spernere. - aiutare quale, coi propri 
consigli, alqm Consilio adiuvare ; alqm con- 

11 



323 



Consimile 



Consulente 



324 



siliis sublevare; neque Consilio neque opera 
deesse alci ; aut Consilio aut re iuvare alqm ; 
in alqa re esse socium alcjs consiliorum et 
a.di\itorem.- unire ai consigli l'azione, 
opera consilium adiuvare.- qui è difficile 
dare un consiglio, Wc consilium haeret. 
3) consiglio ~ adunanza, corpo 
deliberativo, consilium (es. consilium co- 
gere, radunare il consiglio, e consilium ha- 
bere, tener consiglio). 

Consìmile, similis. 

Consisteate, stabilis; firraus. 

Consistenza, stabilitas ; firmitas. 

Consistere, in q. e, positum ovv. situm 
esse in alqa re; consistere in alqa re; verti 
in alqa re. - niti alqa re ovv. in alqa re 
{basarsi, fondarsi sopra q. e). - pendere ex 
alqa re {dipendere da q. e). - contineri alqà 
re {essere contenuto, come conseguenza in 
q. e). 

Consolabile, consolabilis. 

1. Consolare, verbo, solari; consolari. - 
reficere ; recreare ; anche reficere et recreare 
{confortare, rianimare). - rifl., acquiescere 
{trovar cow/brto, es. acquiesco et scribens et 
ìegens tua, mi consolo scrivendoti e leggendo 
le tue lettere). - V. altresì confortare. 

2. Consolare, agg., del console, con- 
sularis. - sost., uomo consolare, vir con- 
sularis semplic. consularis. - la tnoglie 
di un uomo consolare, femina consula- 
ris. - da uomo consolare, consulariter. 

Consolarmente, da persona conso- 
lare, consulariter. 

Consolato, consulatus. - reggere il 
consol; consulatum gerere. - per pritno 
nella mia famiglia reggo il con- 
solato, primus in meam faniiliam ovv. in 
meam domura consulatum afferò. - sotto 
il consolato di M- Messala e M. Pi- 
sone, M. Messala et M. Pisone consulibus. 

Consolatore, consolator. 

Consolatrice, consolatrix. 

Consolazione, animi confirmatio; conso- 
latio; solacium {conforto). 

Console, consul. - il console dell'anno 
precedente, qui proximo anno consulatum 
gerebat. - ex-console, vir consularis e 
semplic. consularis. - due volte console, 
bis cousui. - console per la seconda, 
per la terza volta, iterura consul, tertiura 
consul. - attinente al console, consu- 
laris. - eleggere quale, console, alqm 
consulem declarare; alqm consulem facere; 
alqm consulem dicere {partie. del popolo); 
alqm consulem creare {partie. del magistrato 
che dirige i comizi). - eleggere i con- 
soli, consules creare {es. ex plebe). - sur- 
rogare i e, consules sufficere. - divenir 
console, consulem fieri, dici, creari. - per 
primo nella m,ia famiglia sono 
eletto console, primus ex mea familia 
consul fio; primus in meam familiam ovv. 
in meam domum consulatum afferò. 

Consolidamento, fig., confirmatio. 

Consolidare, fig., firmare; confirmare {es. 
firm. cum potentissimo populo perpetuam 
pacem amicitiamque: econfirm. regnum Per- 
sarum: e conf. alcjs animura). - stabilire 



(es. libertatem civibus: e rem publicam: e 
pacem, concordiam). - fundare {es. libertatem, 
salutem rei publicae: ed iraperium pepali 
Romani). - munire, communire (es. munire 
imperium: e comm. auctoritatem aulae). - 
conglutinare (es. amicizie, ecc.). - consoli- 
dare per sempre la signoria, impe- 
rium stabile et aeternum facere. 

Consolidatore, firmator; stabilitor. 

Consonante, sost., coms t. gramm., Ut- 
tera consonans ; e semplic. consonans. - di- 
venir consonante, vim consonantis ca- 
pere {dello i). 

Consonanza, symphonia musica; latino 
puro concentus concors et congruens, nel con- 
testo anche semplic. concentus. - fig., con- 
cordia; convenientia; congruentia. - con- 
sonanze, sympboniae musicae, lat. puro 
concentus. - soni sibi consonantes ovv. sibi 
consoni. - in retorica, similiter cadens {di 
nomi); similiter desinens {di altre parti del 
discorso). 

Consonare, consonare (inter se); concen- 
tum servare {di suoni; ma anche fig.); con- 
cinere. - fig. consentire; congruere. 

Consono, consonus; concinens. - fig., con- 
sonus. 

Consorte, V. coniuge. 

Consorzio, consortio; consorti© humana; 
convictus humanus et societas. 

Constare, 1) esser costituito, constare 
alqà re ovv. ex alqa re {in gen.). - com po- 
situm esse ex alqa re {esser composto di 
q. e); anche esse col genitivo. - Vuomo 
consta d'anima e di corpo, homo con- 
stai (ex) animo et corpore ovv. e corpore 
constat et animo; hominum genus composi- 
tum est ex anima et corpore. - una parte 
dei suoi averi constava di denaro 
contante, partem rei familiaris in pecunia 
habebat. - il dattilo consta di tma 
lunga e due brevi, dactylus est e longa 
syllaba et duabus brevibus. - l'esercito 
consta di dieci mila uomini, exerci- 
tus est militum decem milium ; numerus co- 
piarum explet decera milia. 

2) constare - esser manifesto, con- 
stat {impers.). - V. però chiaro {è chia- 
ro, ecc.). 

Consueto, V. solito. 

Consuetudine, consuetudo. - mos; insti- 
tutum {costume, usanza). - cattiva cons., 
consuetudo mala; mos pravus. - V. anche 
abitudine. - è consuetudine dei 
Greci, ecc., est consuetudo ovv. mos Grae- 
corum, seg. dall' infin., ovv. da ut e il cong.; 
est Graecae consuetudinis ovv. moris Graeci, 
seg. da ut e «7 cong. - non è mia con- 
suetudine, non est meae consuetudinis, 
sc^r. dalVinfin. - è consuetudine, est usa 
receptum ; est institutum. - secondo la 
consuetudine, ut consuetudo fert. - aver 
la consuetudine di ecc., mihi est mos, 
col genit. del gerundio {es. quibus peractis 
mos iis discedendi fuit) ; assuevisse ovv. solere 
(coll'infin., es. in pristinam consuetudinem 
redire). - diritto di consuetudine, ius 
consuetudinis, o sempl. consuetudo. 

Consulente, legale, qui de iure civili 



I 



325 



Consulta 



Contare 



326 



consalitur : ioris ore. iure consaltas. - pìitr., 
qai de iure consuluntur. - essere consti- 
lente legale, de iure consuli; de iure re- 
spondere. 

Consulta, consultatio; consiliam. 

Consultare, c-^nsulere alqm: intorno a 
q. e., de alqa re. - consultare il senato. 
rem referre ad senatura. - senza constil- 
t-are quale-, non exquisità alcjs sententià: 
alqo ignorante. - consultare un autore 
od un'opera, uti alqo ovv. alqà re. - V. al- 
tresì consigìiarsi sotto consigliare. 

ConsDltazione, consultatio: interroga tio; 
percon ratio. 

Consulto, consultatio; consilium. - deli- 
berano (esame). - e. medico, consilium. 

Consultore, V. consulente. 

Consumare, 1) absumere; consumere (»n 
gen., es. spalando cons. : anche del fuoco, 
es. incendiam multas domos absumpsit: ed 
ipsa domus flammis absumpta est ovv. in- 
cendio consumpta est). - male consnmere 
[dissipare, es. pecuniaraì. - consumar in 
banchetti, comedere ove. (come sopra) epu- 
lando consumere. - consumarsi, se con- 
flcere. - tabescere: contabescere {di pers., 
es morbo, desiderio). - fig., cotisumar il 
tempo, terere tempus. - V. altresì dis- 
sipar e. 

Consumatore, consumptor : confector. 

Cousamazioue. consamptio. 

Consumo, consumptio. 
i Consunto, consumptus; confectus. 

Consunzione, consumptio. - tabes {es. 
lenta . 

Contadina. coIona: rustica. 

Contadinesco, rusticus {rozzo, contrapp. 
ad urbanus). - agrestis {anche - zotico, con- 
trapp. ad urbanus). -rasticanns: inurbanus 

liurbarw). - incultus {incolto). - alquanto 
tonta€linesco. subrusticus; sabagrestis. - 
natura contadinesca, rnsticitas. - co- 
^tutni contadineschi, raores rustici. - 
roce contadinesca, vox rustica (aspra) 
rt agrestis [sgarbata ; sonus vocis agrestis. 

- 1« modo contadinesco, rustice (es. 
^•qui, tacere). 

1. Contadino, a<7<7., rusticus. 

2. Contadino, sfo'f., agricola; agri cultor; 
el contesto atiche semplie. cultor; colonus. 

- homo rusticus e sempì, rusticus {contrapp. 
■d urbanus). - homo agrestis e semplicem. 
erestis [paesano). - rustioanus (no^o e ere- 

luto in campagna).- paganus : vicanus {con- 
idino, avuto riguardo aWabitare in campa- 
!'ia; contrapp. nrfoppidanus . - contadini 
romani, agrestes Eomani. - giovani con- 
tadini, pubes agrestis. -figlio di con- 
tadini, rasticis parentibus natus. - figlia 
di contadini, (puella) rasticis parentibus 
..Ita. - vivere da contadino, rustieari. 

- casa del contadino, domus rustici. 
-capanna del contadino, ca.sa agre- 

ris, e nel contesto sempl. casa; tugurium 
greste. - sollevazione dei contadini, 
'amultus rasticorum ovv. agrestiura. - un 
mantello da contadino, amiculum a- 
-•reste. - vestito, abito da contadino. 
estitus agrestis. - contadini, homines 



rustici, rustici et agrestes ; anche sempl. 
rustici ovv. agrestes ovv. pagani; coloni. - 
da contadino, rustice. - parlare, com- 
portarsi da contadino, rustice loqui, 
facere. 

Contado, *comitatus. 

Contagio, contactus: contagio; contagio 
morbi. 

Contagioso, es. malattia contagiosa, 
morbus contagione vulgatus; pestilentia. - 
fig., esempio conteigioso, contagio {es. 
in parole e a fatti, dicti factiqne). - sma- 
nia contagiosa, contagio (es. imitandi 
belli). 

Contaminare, contaminare; inficore; pol- 
luere; foedare {così in senso proprio che fi- 
gurato). 

Contaminazione, contaminatio. 

Contante, denaro contante, pecunia 
praesens ovv. numerata; nummi praesentes 
ovv. numerati; anche sempl. numinus. - pe- 
cunia, quae in arca posita est {contrapp. a 
pecunia, quae in tabulis debetur). - paga- 
mento in contanti od a contanti, 
repraesentatio pecuniae. - aver denaro 
contante, nammos numeratos habere; in 
suis nummis versari: molto, multis. - in 
contanfi, numeratus {es. dos). - aver una 
parte del patrimonio in contanti. 
partem rei familiaris in pecunia habere. - 
ricevere un pagamento in contanti, 
in solutum accipere. - valer come de- 
naro contante, usum nuraeratae pecuniae 
habere. - essere in contanti, in arca 
positum esse {contrapp. ad in tabulis deberi). 

- pagare in contanti, praesenti pecunia 
ovv. numerato ovv. numeratione solvere ; pe- 
cuniam repraesentare. - pagar quale, in 
contanti, in pecunia alci satisfacere : q. e, 
praesentem solvere, repraesentare {colVacc, 
es. pecuniam : e summam: ed alci mercedem); 
praesentibus nummis eraere alqd {comperare 
a contanti); pretiura alcjs rei (es. fundi) 
protinus numerare; ex arca domoque ovv. 
domo ex arca numerare. - vendere a con- 
tanti, praesenti pecunia vendere. - esser 
venduto a contanti, praesenti pecunia 
venire. 

Contare, I) intrans., 1) far i conti. 
ratiocinari. - numerare (contrapp. a legete 
et scribere). 

2) contare = computare , calco- 
lare, es. gli anni per Olimpiadi, 
*annos ex Olvmpiadum ratione numerare. - 
i Galli non contano per giorni, ma 
per notti, Galli spatia omnis teraporis non 
numero dierum, sed noctium finiunt ; Galli 
non dierum numerura, sed noctium compu- 
tant. 

3) contare = far conto su quale, 
o q. c-, sperare ow. spem habere tbre, 
ut etc. (sperare che, ecc.). - alqd exspectare 
{aspettare q. e). - contare sempre su 
q. c-, non desperare alqd (es. voluntariam 
deditionem). - contar di nuovo, incipere 
non desperare, colVacc. e l'infin. fut. attivo. 

- puoi contar sti di me, sul mio 
aiuto, tibi non deero. - non poter con- 
tare su q. e, in alqa re nihil spei repo- 



327 



Contatto 



Contentatura 



328 



nere posse. - contare unicamente su 
quale-, sulla liberalità di quale-, om- 
nia exspectare ab alqo, ab alcjs liberalitate. 
II) trans., 1) computare, compu- 
tare alqd ovv. rationem alcjs rei {es. sulle 
dita, digitis). 

2) annoverare (V.). 

Contatto, tactus {il toccare). - contrec- 
tatio {il tastare)- - contagio {in senso buono 
e cattivo). - cominercium {commercio).- usus 
{relazione)-., anche commercium et usus. - 
vivere a contatto di quale-, usus est 
ovv. intercedit mihi cura alqo; commercium 
habere cum alqo: in istretto contatto 
con quale, coniunctissime cum alqo vivere. 

Conte, *comes. 

Contea, *comitatus. 

Conteggiare, fare i conti, "V. conto- 

Contegno, ratio vitae ovv. vivendi {in 
gen.). - mores {costumi). - institutum vitae ; 
instituta alcjs, n. pi., anche semplic. vita 
{tenor di vita). - factum alcjs {il contegno 
in una data contingenza). - facta alcjs {le 
azioni di quale); anche quod alqs facit, e 
quae alqs facit. - contegno modesto, 
modestia. - contegno superbo, fastus. - 
giustificare davanti a quale- il pro- 
prio contegno, facti sui rationem alci 
probare.-/«r mutar contegno a quale, 
alcjs mores mutare {detto di circostanze). - 
serbar un contegno, ecc., se gerere (su- 
perbe, submisse, ecc.). 

Contegnoso, gravis ; severus. 

Conteniperare, temperare. 

Contemplare, cogli occhi, spectare. - 
contemplari {colla mente e collo sguardo). - 
considerare {considerare). - intueri {osser- 
vare); anche intueri et contemplari. - con- 
tueri {con attenzione). 

ConteniplatiTO , contemplativus {Sen., 
ep.). 

Contemplatore, contemplator. - specta- 
tor; is qui spectat. - nel plur. anche spe- 
ctantes. 

Contemplazione, contemplatio ; medi- 
tatio. - è sempre in contemplazione, 
semper in meditatione versatur. 

Contemporaneamente, uno tempore. - 
simul {es. simul Protogenes floruit). - eodem 
tempore {nel medesimo tempo). - accadere 
contemporaneamente, eodem tempore, 
quo alqd, esse ovv. fieri. - si combatte 
contemporaneamente in tutti i luo- 
ghi, pugnatur uno tempore omnibus locis. 

Contemporaneo, eiusdem temporis ovv. 
aetatis. - eius temporis; eius aetatis {del 
tem'po, deW età nominata prima).- eorundem 
ovv, eorum temporum {di quel medesimo 
tempo). - mei (nostri), tui (vestri), sui tem- 
poris; meae (nostrae), tuae (vestrae), suae 
aetatis {detto di scrittori, ecc. = mio [nostro}, 
tuo [vostro], ecc., contemporaneo).- qui (quae, 
quod) uno ovvi, uno et eodem tempore est 
ovv. fit {ciò che è, accade nel medesimo 
tempo). - aequalis alci ovv. alcjs ; aetati 
alcjs adiunctus ovv. coniunctua {coetaneo). - 
aequalis temporibus alcjs rei {che vive al- 
Tepoca di un dato avvenimento; es. huiusce 
belli). - Talora anche con simul {es. duo 



simul bella). - storia contetnporanea, 

historia nostrae aetatis ovv. nostri (illius, 
sui, etc.) temporis : aequalis nostrae aetatis 
memoria, e semplic. aequalis memoria ovv. 
huius aetatis memoria. - oratori quasi 
contemporanei, non multum inter se 
distantes oratores. 

Contendente, altercator. - Più spesso 
con circonlocuzione relativa, mediante i verbi 
riportati sotto contendere. 

Contendere, certare: con quale-, cura 
alqo: intorno a q- c-, de alqa re. - con- 
certare: con quale-, cum alqo: intorno 
a q. e-, de alqa re. - contendere: con 
quale-, cum alqo {es. verbis, iuigio). - con- 
troversiam habere: con quale-, cura alqo: 
intorno a q- e-, de alqa re {anche davanti 
ai giudici, es. de fundo, de hereditate). - 
litigare: con quale, cum alqo: intorno 
a q. e, de alqa re {anche in tribunale, 
es- de verbis). - decertare; disceptare {anche 
colla determinazione verbis): con quale-, 
intorno a q- e-, cura alqo de alqa re {di- 
scutere)- - altercari cum alqo {altercare). - 
rixari: con quale, cum alqo {litigare). - 
contendersi il primato, de principatu 
contendere. 

Contenere, 1) in senso proprio, continere 
in se e semplic. continere. - complecti; com- 
prehendere {comprendere, abbracciare). - 
habere {avere, es. quid tandem habuit lil)er 
iste, quod etc). - esser contenuto in 
q. e-, alqà re contineri; in alqa re esse ovv. 
inesse (es. molte cose san contenute nelle leggi, 
che, ecc., multa insunt in legibus, quae etc." 
2) contenere - reprimere, raffre- 
nare, continere; cohibeve (es. continere lin- 
guam; cohibere fletum, lacrimas, iram). - 
comprimere {reprimere, es. lacrimas, exsul- 
tantera laetitiam). - reprimere (es. fletum, 
risum, geraitum : ed iracundiam). - conte-, 
nersi = astenersi, abstinere ovv. se ab-. ■ 
stinere alqà re ed ab alqa re (es. abst. pu- 
blico: e abst. se a cibo; abst. vix lacrimis). 
- se continere ab alqa re. - temperare (sibi) 
ab alqa re e temperare alci rei (es. a ple- 
risque cibis: e vix lacrimis). - parcere alci 
rei (es. ncque laraentis ncque exsecrationi- 
bus : e nominibus viventium [dal nominare 
i viventi]). - non contenersi dal, ecc., 
se non tenere ovv. continere ovv. sibi non 
temperare, quin etc. - non potersi con- 
tenere dal, ecc., teneri ovv. tenere se non 
posse, quin etc; se continere non posse, -j, 
quin etc; sibi temperare nequire ovv. non. ■I| 
posse ovv. non quire, quo minus etc. -pò- 
tersi appena contenere da, ecc., yix 
se continere, quin etc. ; vix temperare sibi 
ovv. animo (animis), quin etc. 

Contennendo, conteranendus. 

Contentare, contentare quale-, alci 
satisfacere {pienamente, cumulate); alqrn 
placare {accontentare). - contentarsi di 
q. e., se consolari de alqa re; acquiescere 
alqà re; alqà re contentum esse. - noi d 
contentiamo d'aver salva la vita, 
satis est si vivimus. 

Contentatura, esser di facile con- 
tentatura, facilem esse; delicati fastidii 



I 



329 



Contentezza 



Continuamente 



330 



non esse. - esser di difficile contenta- 
tura, difficilem esse. 

Contentezza, tranquillitas animi; animus 
tranquillus {tranquiUità). - hilaritas; ani- 
mus hilaris (alkgrezea). - laetitia {letizia). - 
gaudium {gioia). - approbatio {contentezza 
per q. e). - con mia grande conten- 
tezza, cam magna mea voluptate. - con 
generale contentezza, cunctis approban- 
tibus; cum omnium lande. - dimostrare 
la propria contentezza a quale, lau- 
dare, collaudare alqm: per q. e, probare 
alqd. 

1. Contento, agg., laetus. - parvo ovv. 
paucis contentus {contento dei poco). - sorte 
sua contentus {della sua sorte). - tranquil- 
lus {tranquillo). - esser pienamente 
contento, satis superque babere. - se sei 
contento, si tua voluntate fieri poterit. - 
contento di q- e, alqà re contentus. - 
esser contento di q. e, alqà re conten- 
tum esse; acquiescere alqà re {accontentarsi 
di q. e); in alqa re acquiescere; boni con- 
'.lere alqd {dichiararsi soddisfatto di q. e, 
alcjs laborem); alqd probare ovv. appro- 

le {approvare); alqd accipere {accettare, 

nnettere); alcjs rei me non paenitet {non 
spiace, es. eius condicionis: ed a senatu 

.anti fiam minime me paenitet, posso dirmi 

n contento della stima che ha di me il 

nato). - esser contento della jtro- 
pria soirte, sorte sua con tantum vivere: 
(Ielle scase, excusationem accipere. - es- 
tier contento di quale, alqm probare; 
alqm laudare, collaudare; alqm amare: per 
q. c-, de alqa re: in q. e, alcjs operam in 
alqa re probare. - tu sarai contento di 
me, me laudabis. - son contento di me 
stesso, mihi placeo; ego me amo {es. per- 
ei' è, ecc.. quod etc); ago gratias mihi. - 
non esser contento di, ecc. = non 
averne abbastanza di, ecc., satis non 
babere, seg. dalFinfin. 
! 2. Contento, sost.,Y. contentezza. 

Contenuto, sost., qnae continet alqd 

ò che q. e. contiene, come ad es. un re- 
piente, ed anche uno scritto; es. diffundendo 
iquae [amphorae] continuerant alimentum 
praestaret incendio). - summa {d'una let- 
tera, ecc.). - sententia ; sententiae {tenore). 
- argumentum {materia, argomento). - 
Spesso si esprime con res = cose {in con- 
tiiipp. a \eTha., parole; es. verborum com- 

sitio rebus accommodata est). - di questo 
>.<>ntenuto, in hunc modum {es. litterae 
in hunc modum); hoc esemplo (es. pueri 
•:'ii<tulam mihi attulerunt hoc exemplo). - 
'l'ugual contenuto, sententiis congruens 

ntrapp. a verbis discrepans; es. oratio); 

lem sententia; iisdem sententiis; iisdem 
Verbis; eodem exemplo; uno exemplo {es. 
Utterae, testamentum) ; eàdem ratione {es. 
litteraeì. - il contenuto d'uno scritto 
? questo quesValtro, liber continet 
^oll'acc. ovv. (in) libro continetur col nomin. 
iiciò die vi è contenuto; liber est de alqa re. 

Contenzione, contentio. 

Contenziosamente, contentiose. 

Contenzioso, contentiosus. 



Contesa, certatio; concertatio. - iurgium 
{alterco). - rixa ; iis {rissa, lite). - fiera 
contesa, acris contentio. - avido, bra- 
moso di contese, certandi ovv. concerta- 
tionis cupidus'; litigiosus; cupidus litium 
{litigioso). - cuT^iàns rixae; rixarum araator; 
■ ad rixam promptus ; anche cupidus litium et 
i rixae. 

Contessa, *comes. - come moglie del 
conte, *comitÌ3 uxor. 
Contessere, contexere. 
Contestare, impugnare ; oppugnare. - 
negare, assol., ovv. colVacc. e Yinfin.; infitiari 
i alqd, ovv. colVacc. e Vinfin. {negare). - cont. 
l'opinione di quale, alcjs opinioni re- 
pugnare : tutto, contra omnia disserere. - 
non contesto {come parentesi), nihil enim 
! pugno. 

Contestazione, irapugnatio ; oppugnatio. 

Contesto, coutextus {es. orationis, sermo- 

nis : e rerum et verboram); coord. contextus 

et continuatio {es. sermonis). 

j Contezza, V. cognizione. - aver con- 

1 tezza di qc, audire, comperire alqd ; co- 

gnoscere de alqa re; de alqa re certiorem 

fieri. 

Contiguità, V. vicinanza. 
Contiguo, V. vicino. 

1. Continente, agg., abstinens {contrapp. 
a cupidus, avarus). - continens {contrapp. 
a libidinosus, luxuriosus). - innocens {disin- 
teressato; contrapp. ad avarus). - moderatus; 
temperatus; temperans {temperante). - cont. 
nel mangiare, non multi cibi : nel bere, 
sobrius. - esser continente in q. e, mo- 

I dum tenere in alqa re. 

2. Continente, sost., terra continens ovv. 
sempl. continens. 

Continentemente, abstinenter; modeste; 
temperate. 

Continenza, abstinentia; continentia. - 
innocentia {rettitudine). - moderatio ; tempe- 
rantia {moderazione, temperanza). - usar 
continenza in q. e, abstinere ovv. se 
abstinere alqà re oi'y. ab alqa re; (sibi) tem- 
perare ab alqa re. 

1. Contingente, agg., non necessario, 

non necessarius. - fortuitus {fortuito). - in 

casu positus {casuale). 

, 2. Contingente, sost., come 1. 1. militare, 

\ certus numerus militum, qui imperatus est; 

nel contesto sempl. certus numerus militum. 

- auxilia, òrum, n. {ausiliari). - stabilire 
il contingente di milizie che deve 
mandare ciascun Stato, quantum mi- 
litum quaeque civitas mittat, constituere; 
auxilia singularum civitatum discribere. 

Contingenza, V. circostanza. 

Continuamente, perpetuo {sempre).- con- 
tinenter; sine intermissione; nullo temporis 
puncto intermisso {senza interruzione); as- 
sidue. - infinite {senza fine). - usque ; semper 
{sempre). - studiare continuamente, 
studia numquam intermittere; baerete in li- 
hns.- lavorare continuamente, nuUum 
tempus ad laborem intermittere. -pre^/are 
j continuamente, alqm precibus fatigare. 

- Spesso mediante la circonlocuzione non de- 
! sino ovv. non desisto ovv. non intermitto {non 



331 



Continuare 



Contrabbando 



332 



cesso, non desisto, non tralascio), seg. dal- 
fin fin., es. prego continuamente il re 
<!on lettere, non desino per litteras rogare 
regem. - ti raccomando continua- 
mente, ego te commendare non desisto. - 
(liceva contititiamente che sarebbe 
venuto, non intermisit ille affirmare se sine 
mora venire. 

Continuare, proseguire, alqd pergere 
(es. iter e viam in Macedoniam) ovv. pergere 
colVinfin. {es. iter reliquum conficere). - per- 
sequi ; exsequi alqd {es. continuare la guerra, 
persequi bellum; continuare q. e. fino al- 
TuUimo, exsequi alqd usque ad extremum). 

- alci rei instare od insistere [attendere con 
zelo a q. e, es. instare operi ed insistere stu- 
diis). - perseverare in alqa re ovv. seg. dal- 
l'infin. {proseguire con ostinatezza o co- 
stanza). - continuare alqd {es. opus, iter, 
continuare senza interruzione fino ad un 
dato punto ovv. sino alla fine). - non inter- 
mittere alqd ovv. seg. dalVinfin. {non inter- 
rompere, es. opus, iter, obsides dare). - con- 
tinuare il discorso fino a notte 
avanzata , serraonem in multam noctem 
producere. 

Continuazione, continuatio {es. imbrium). 

- perpetuitas {continua durata). 
Continuo, perennis {es. cursus stellarum). 

- perpetuus (es. risus). - continens; conti- 
nuus {non interrotto, es. incommoda, labor, 
imber). - sempiternus {eterno, che dura sem- 
pre, es. ignis Vestae). - assiduus {non in- 
terrotto, es. imbres). - infinitus {senza fine, 
es. occupationes). - pioggie c-, assidui im- 
bres; imbrium continuatio. - continuo = 
frequente, ripetuto, creber; multus. 

Conto, 1) ratio {al plur. conti, rationes). 

- piccolo conto, ratiuncula. - e. dell'en- 
trata e dell'uscita, ratio accepti et ex- 
pensi. - conto itnbrogliato, intricato, 
ratio implicita. - fare il conto, inire ra- 
tionem: di q. e, alcjs rei; rationes ovv. 
calculos subducere; rationem inire subduce- 
reque. - fare i conti, rationes conficere: 
con molta diligenza, rationem alcjs rei 
diligentissime conficere. - presentare i 
conti, rationes exhibere. - rendere i e., 
rationem reddere: a quale, alci; rationem 
edere alci ; rationes referre, anche colla de- 
terminazione ad aerarium {detto di un ma- 
gistrato). - chiedere a quale i conti, 
rationem ab alqo accipere, reposcere. - farsi 
dare i conti, alqm ad rationem alcjs rei 
reddendam vocare. - rivedere a quale 
i conti, rationes alcjs excutere, dispungere. 

- aver dei conti con quale, rationem 
ovv. pecuniae rationem habere cum alqo. - 
scrivere a conto di quale., alci expen- 
sum ferre {scrivere nel registro che gli si è 
pagato q. e.) ; rationibus inferre; in ratio- 
nera inducere; attche semplicem. inkrve qVv. 
inducere, alci (es. sumptum); imputare lei 
alqd (es. alci sumptus). - mettere a conto 
sotto la rubrica d o n i, expensum mu- 
neribus ferre. - a mio conto, meo nomine 
{in signif. proprio: fig. = a mio rischio); 
meo suniptu; privato sumptu (a mie spese) 
ovv. a me {per mio conto, es. solvit alqs). 



- per conto di tutti, communi nomine 
(es. comperare merci, merces comparare); de 
communi {es. solvere coU'acc). - resa dei e, 
ratio reddenda ovv. reddita. - libro dei 
conti, liber ovv. codex ovv. volumen ratio- 
num; rationes. - compilare un libro dei 
conti, tabulas conficere (es. diligentissime). 

- mettere nel libro dei conti, in ratio- 
nes ovv. in codicem rationum referre. - esa- 
minare i conti, codicem rationum inspi- 
cere: errore nei conti, mendum. 

fig., per conto mio, cioè per me, 
secondo il mio modo di vedere, meà 
opinione; ut niea fert opinio; ut equidera 
opinor. - Proverbialm., fare i conti senza 
Poste, frustra secum rationes putare {Ter., 
Adelph., 208). - far conto che, o di, ecc., 
sperare ovv. spera habere fore, ut etc. - do- 
mandar conto = domandar ragione, 
rationes ab alqo petere. - render conto di 
q. e., rationem dare ovv. reddere alcjs rei. 

2) conto - modo, maniera, mo- 
dus; ratio (es. in verun conto, nulla ratione 
ovv. nullo modo). 

3) conto = utilità, vantaggio, pro- 
fitto, commodum ; utile ; utilitas. - per 
conto di Itti, eius causa. - metter conto , 
= giovare, iuvare. 

4) conto = stima, existimatio. - far j 
gran conto, avere in buon conto,] 
magni ovv. magno aestiraare ; magni facere, ! 
habere ovv. ducere. - tener conto di q. e, j 
rationem habere alcjs rei; alqd respicere: 
poco conto, neglegere alqd. - V. anche 
stimare. 

5) far conto = immaginare, sup- 
porre, fingere; ponere. - far conto, te- 
ner conto di checchessia = ritenere, 
aver cura di q. e, alqd curare, dili- 
genter servare. 

Contorcere, detorquere (es. partes cor- 
poris). - distorquere (es. oculos: ed alci os, 
membra). - depravare (es. membra). 

Contorcimento, distortio; depravati© (es. 
oris). 

Contorno, 1) forma rudis et impolita 
{propr. rozzo abbozzo). - extrema linea- 
ménta, òrura, n.-. extremae lineae [in senso 
propr. e fig.). - adumbratio; forma [schizzo). 

- tracciare il contorno di q. e, pri- 
mas lineas alcjs rei ducere; primis lineis de- 
signare alqd {in senso proprio e fig.); adura- 
brare alqd {id.). 

2) contorni = dintorni, V. quest'ul- 
timo vocabolo. 

Contorsione, V. contorcimento. 

Contorto, contortus; depravatus. - fig. 
= non naturale, coactus (es. iaterpreta- 
tio). - stile contorto, oratio contorta. 

Contrabbandiere, qui rem ovv. mercein 
furtivam (res ovv. merces furtivas) per pu- 
blicanos transfert. 

Contrabbando, fraus transferentis ovv. 
transferentium. - esercitar il contrab- 
bando, rem furtivam (res furtivas) trans- 
ferre per publicanos; nel contesto sempl. rem 
ovv. res e mercem ovv. merces transferre {far 
passare la dogana di contrabbando). - rem 
ovv. mercem inscriptam {ovv. ciani) impor- 



333 



Contraccambiare 



Contrario 



834 



tare ovv. esportare {far passar merci senza 
pagar la dogana). - far passare q. c- 
di contrabbaìido, alqd furtivum trans- 
ferre per publicanos ; nei contesto sempì, alqd 
transferre ; alqd inscriptum {ovv. clam) im- 
portare ovv. esportare, - merce di con- 
trabbando, res non professa ; res inscvipta. 

- fig., di contrabbando, clam ; furtim. 
Contraccambiare , gratiam referre : 

quale., alci {in senso buono e cattivo). - 
contr. q. e, referre ; reddere {in gen.); re- 
munerari {rimunerare). - contr. q. e. con 
q. e., pensare alqd alqa re ; rependere alqd 
alqà re {rendere q. e. per q. e, fig., es. 
damnuni alqà re: e beneficia iniuriis). - 
contraccambiare con benefizi, bene- 
ficiis respondere. - e. male, malam gratiam 
referre. - colui che contraccambia, qui 
gratiam refert. 

Coutraccambio, remuneratio {in senso 
buono). - gratia {in senso buono e cattivo). 

- praemium ; raerces {ricompensa; mere. 
anche in senso cattivo). - contr. di un 
beneficio con altri benefici, beneficio- 
ram remuneratio. 

Contrada, V. regione. 

Contraddire, obloqui: a quale, alci.- 
contra dicere (o-ssoZ.). - impugnare alqd {es. 
sententiam). - repugnare, ad una cosa, 
alci rei ovv. contra alqd ; pugnare, ad una 
cosa, cum alqa re : con strepito, obstre- 
pere: ad alta voce, reclamare. - (i testi- 
moni) si contraddicono, non congruentia 
respondent.- non contraddico, io non 
voglio ora contraddire {come paren- 
tesi), nihil enim pugno. - il contraddire, 
reclamatio. 

Contraddittore, obloquens. - adversa- 
rius {avversario). 

Contraddittorio, pugnans ; repugnans. 

- diversus {affatto diverso). - contrarius 
{contrario, opposto). - cose contraddit- 
torie , pugnantia, ium, n. - V. altresì 
contraddizione. - le asserzioni {dei 
testimoni, ecc.) sono contraddittorie, 
non congruentia respondent. 

Contraddizione, 1) il contraddire, 
come atto, reclamatio. - trovar contrad- 
dizione, impugnari; non omnibus probari: 
e l'opposto, non impugnari ; omnibus probari. 

- trovar grave contraddizione, àcntei 
ovv. graviter impugnari. 

2) come cosa, repugnantia ; pugna. - dis- 
sensio {dissenso). - sententia discrepans ovv. 
plur. sententiae discrepantes {pensieri, opi- 
nioni che si contraddicono a vicenda; es. doc- 
tissimorum hominum). -contraddizioni, 
anche inconstantia {incoerenza; es. Platonis). 
-in contraddizione con ecc., contra alqd 
(es. contra naturam, contra leges). - affatto 
in contraddizione a ciò che, ecc., 
contra quam {es. edicere est ausus, ut sena- 
tus, contra quam ipse censnisset, ad vestitura 
rediret). - essere in contraddizione 
con q.c, alci rei repugnare ot-f. ad versari; 
cum alqa re pugnare ovv. discrepare; abbor- 
rere ab alqa re (es. a vita hominum et a 
nioribus); alqd non convenit alci rei {q. e. 
non si adatta a q. e, es. meis rnoribus). - 



essere in contraddizione fra di loro, 

inter se pugnare ovv. repugnare ow. discre- 
pare ovv. dissidère. - essere in c- con 
sé stesso, secum pugnare; pugnantia loqui 
{dir cose che si contraddicono); a se dis- 
sidère; secum dissentire; sibi non constare 
{di per s., riguardo alle loro opinioni). 

Contraente, qui contrahit negotium; nel 
plur. anche semplicem. contrahentes. - qui 
paciscitur; nel plur. anche semplicem. pa- 
ciscentes {coloro che fanno un contratto). 

Contraffacimento, imitatio. 

Contraffacitore, imitator. 

Contraffare, imitari {imitare, in gen., es. 
voces hominum: ed alcjs sermonem, inces- 
sum). - falso imitari {falsificare, es. alcjs 
manum). - assimulare (es. litteras liturasque). 

- adulterare {falsificare, es. nummos aureos : 
e fallacissime adulterari). - contraffare 
fedelmente, imitatione ovv. imitando es- 
primere ; effingere et esprimere ; imitari et 
exprimere (imitare, in genere). - contraf- 
fare quale (in q. e), imitari alqm (in 
alqa re): fedelmente, imitatione exprimere 
alqd es alqo: per deriderlo, petulantis- 
sima imitatione alqm deridere. 

Contraffatto, 1) falsificato, fictus. - 
adulterinus (es. nummus, denarius). - falsus 
(es. denarius). 

2) deforme, deformis. 

Contraffazione, imitatio. 

Contrafforte, raons perpetuo iugo iunctus. 

Contralto, voce di contralto, *vox 
ab acuta altera; * alter ab acuto sonus. - 
cantare in voce di contralto, *alterura 
ab acuto sonum modulari. 

Contrappeso, momentum par. -fig., for- 
mare il contrappeso, non inferiorem 
esse (alqo). 

Contrapporre, opponere; obicere {in senso 
proprio e figurato). 

Contrariamente, contrarie. - es con- 
trario {al contrario). 

Contrariare, obviam ire; occurrere. - 
obtrectare {per far dispetto, per invidia, ecc., 
es. alci; alcjs laudibus, gloriae: ed inter se). 

- obsistere {opporsi); anche occurrere atque 
obsistere (es. alcjs consiliis). - officere {ta- 
gliar la strada, es. alci: e multum alcjs con- 
siliis). - obniti; ohXvLCtdkXÌ {combatter contro, 
es. difficultatibus). - facere ovv. stare ad- 
versus alqm {come avversario politico ; con- 
trapp. a facere ovv. stare cum alqo). 

Contrarietà, 1) discrepanza, repu- 
gnantia; pugna; discrepantia (es. scripti et 
voluntatis). - diversitas (es. di carattere, 
naturae). 

2) sventura, avversità, incommo- 
dum; res incommoda. - malura; res mala 
ovv. adversa {male). - casus adversus ovv. 
infestus ovv. semplicem. casus; adversa for- 
tuna {sfortuna). 

Contrario, 1) agg., contrarius {in senso 
proprio, es. contr. causae: ed es contraria 
parte [da un altro punto di vista] defen- 
dere alqm). - di versus {diverso, es. loca 
inter se maxime diversa: e res diversissimae). 

- oppositus {opposto). - contrarii fra 
di loro, contrarii ovv. diversi inter se. - 



Éi 



335 



Contrarre 



Contributo 



386 



per direzioni contrarie, in diversa (es. 

\ài navil tendere). - esser di opinione 
contraria, in diversa esse opinione; dis- 
sentire, dissidere ab alqo ovv. inter se. - 
cose contrarie, pugnantia, ium, n. 

2) sost., contrariura; pars contraria; 
contraria, òrum, n. - il partito contrario, 
gli avversari, pars adversa ovv. altera. - 
al contrario, ex ovv. e contrario ; contra 
ea ovv.{inCic. sempre) sempl. contra; anche 
semplicemente mediante l'asindeto, es. miles 
aegre teneri, clamare et poscere, ut etc. {al 
contrario richiedevano con alte grida, Liv., 
2,65, 2). - come... così al contrario, 
ut ... ita contra. - né ... né al contrario, 
ncque ... nec contra. - ma se al con- 
trario, anche con autem; aliter si res se 
habet. - persuadere del contrario, 
dissuadere alqd. - fare il contrario, 
contra facere. - avviene il contrario, 
contra evenit. 

Contrarre, contrahere {in gen., es. raeni- 
bra, collum). - contrarre due sillabe 
in una, duas syllabas in unani cogere. - 
contrarsi, se contrahere (m gen.); se 
astringere; astringi {di visceri): spasmo- 
dicamente, convulsivamente, contrahi; 
convelli. - fig., contrarre amicizia, 
V. amicizia. 

Contrassegnare, notare; denotare; si- 
gnare; designare. - notam imponere alci rei; 
notara apponere alci rei ovv. ad alqd ; alqd 
nota insignire. 

Contrassegno, notatio {il contrassegnare). 

- nota; signum {il segno distintivo). 
Contrastante, dissimilis : con q. e, 

alcjs ovv. alci rei ; diversus, alci rei ovv. ab 
alqa re; anche diversus ac dissimilis. - tra 
di loro, inter se {contrapp. a similis). - 
dispar, alcjs ovv. alci rei : tra di loro, 
inter se {contrapp. a par, similis); dispar 
atque dissimilis. 

Contrastare, pugnare: con q. e-, cum 
alqa re : fra di loro, inter se. - discre- 
pare, cum ovv. ab alqa re, inter se {con- 
trapp. a consonare, congruere). - discordare, 
con q e, cum ovv. ab alqa re : tra di 
loro, inter se {essere in contrasto). 

Contrasto, contrarium {es. optimus ex 
contrario nituit, risaltò assai pel contrasto). 

- diversitas {diversità; es. mira inter exer- 
citum imperatoremque diversitas). - dissimi- 
litudo {dissomiglianza, es. morum). - dare 
un vivo contrasto alle parti {del 
poeta, ecc.), distinguere alqd.- senza con- 
trasto, avverbialm. = senza dubbio, V. 
dubbio. 

Contrattare, mercari. - emere {compe- 
rare). - contrattare del prezzo, de 
pretio detrahere. - V. altresì contratto. 

1. Contratto, agg., membris extortus 
fractusque: nelle mani e nei piedi, 
ovv. colle mani e coi piedi contratti, 
manibus pedibusque articulari morbo distor- 
tus. - con tutte le membra contratte, 
membris omnibus captus ac debilis. - colle 
mani e coi piedi contratti per ma- 
lattia artritica, manibus pedibusque ar- 
ticulari morbo distortissimus. 



2. Contratto , sost. , pactum ; pactio 
{patto). - conventum; pactum conventum 
{il convenuto). - condicio {condizione); anche 
condicio atque pactum. - conductio {dell'im- 
presario). - locatio (V. lessico dal latino). 

- lex {patto, es. lex operis locandi, locationis, 
lex venditionis, e via dicendo).- syngraphus 
((T0TYpa<PO<; . contratto scritto, i cui singoli 
punti si chiamavano leges). - tabulae ; ta- 
bellae {tavole, documenti contenenti il con- 
tratto; es. tabulae ovv. tabellae locationis, 
venditionis). - secondo il contratto, ex 
pacto; ex convento; ex pacto et convento; 
ex conductione; ex lege locationis. - scri- 
vere il contratto, conscribere legem ; 
conscribere syngraphum ovv. leges {es. tra 
Caio e Tizio, inter Gaium et Titium). - 
fare un contratto {con quale), cum alqo 
pacisci, pactionem facere, (negotium, rem) 
contrahere , locare : a prezzo troppo 
alto, nimium magno conducere. - stare 
al contratto, stare conventis ; in pactione 
manere. - rescindere tutto il contratto, 
totam conductionem renuntiare. - annul- 
lare il contratto, locationem inducere. 

Contravveleno, antidotum (àvriborov). 

- lat. puro remedium contra ovv. adversns 
venenum. - contravveleno pei tnorsi 
dei serpenti, remedium contra serpentium 
venena. - trovare un contravveleno 
per qualche tossico, veneficio venenum 
invenire. - premunirsi coll'uso di con- 
travveleni, antidotis praemuniri. - pren- 
dere un contravveleno, remedio uti 
(adversus venenum). 

Contravvenire, alle leggi, V. legge. 

Contrazione, contractio {es. digitorum, 
bracchii, superciliorum, frontis ; anche trasl., 
es. syllabae). 

Contribnire, 1) dare il proprio con- 
tributo in denaro, pecuniam ovv. sti- 
pem conferre ; coUationem facere. - conferre 
alqd {es. aes tributim : e sextantes in capita 
[tino a testa] : ed aurum ad redimendara civi- 
tatem a Gallis): e. a q. e- {assol), conferre 
ad ovv. in alqd {es. ad victum, centurionibus 
in viaticum); pecuniam dare ad alqd. 

2) fig., contribuire - cooperare, ecc., 
conferre ad alqd {alla domanda in quanto? 
mediante aliquid, nihil, multum, plus, plu- 
rimum, es. plurimura ad victoriam). - perti- 
nere ad alqd {influire, es. negabat genus hoc 
orationis quidquam ad levandam aegritudi- 
nem pertinere). - prodesse in alqd ; adiu- 
vare ad alqd {giovare; Vultimo anche con ut 
e il cong.). - facere; effìcere {con ut e il 
cong.). - e. molto, di pia, a q. e., ma- 
gnam, raaiorem vim habere ad alqd; mul- 
tum, plus valere ad alqd ; magnum momen- 
tum, plus momenti afferre ad alqd. - con- 
tribuisce molto all' acquistarsi glo- 
ria, ecc., magni interest ad laudem, colVacc. 
e Vinfin. - egli contribuì a far si 
che, ecc., eius opera factum est, ut etc. - 
contribuire a portar la tnorte, inter 
causas raoriendi esse. 

Contributo, collatio. - stips; collecta, ae, 
f. {colletta). - symbola (au|ugoXr) , scotto, 
quota, per uyi pranzo in comune). - dare 



387 



Contribuzione 



Convenienza 



338 



il proprio contributo, stipem conferre; 
symbolam dare; in partem impensae venire. 

- fìg., V. contribuire. 
Contribuzione, tributum. - stipendium; 

pecuniae imperatae {contribuzione di guerra), 

- imporre a quale, una contribu- 
zione, alci tributum ove. stipendium im- 
ponere; alci pecunias imperare; alci argen- 
tura in stipendium imponere. - esigere 
le contribuz., pecunias imperatas exigere. 

- pagare le contribuz., stipendium, tri- 
butum pendere. - non voler pagare le 
contribuzioni, stipendium ovv. de sti- 
pendio recusare. 

Contristare, V. addolorare. 
Contrito, V. compunto. 
Contrizione, pentimento, paenitentia. 

- atto di contriz., paenitentiae actio 
{Eccl). 

: Contro, 1) di moto a Ztto^ro, ad versus; in 
coir acc. (es. adversus hostes). - in con- 
trapposizione a, contra; praeter {es. 
contro l'aspettazione, contra ovv. praeter 
opinionera [di tutti, omnium]). - rimedio 
contro q. e , remedium adversus alqd 
{es. adversus venenum); remedium alcjs rei 
ovv. ad alqd (es. morbi, timoris, ad oculo- 
rum morbos). - Talora nelle frasi come : 
fa guerra contro i Persiani, l'ora- 
zione contro Socrate, e simili, in latino 
-i aggiunge un participio; es. oratio contra 
"^ocratem habita; oratio quae habita est 
jutra Socrateni; bellum contra Persas ge- 
-:um; bellum quod contra Persas gestum 
est. - per contro = con, anche i Latini 
pongono spesso cum ; es. combattere con- 
tro quale, pugnare cum alqo. 

2) di contro, di rimpetto, contra ; 
es adverso. 

Controversia, controversia. - lis {lite). 

- discutere le controversie, fare da 
arbitro, controversias disceptare. 

Controverso, controversus; qui, quae, 
quod in controversia est ovv. versatur (es. 
res). - qui, quae. quod e de quo ovv. de qua 
aiiibigitur (es. ius). - dubius {dubbio); dubius 
cuntroversusque. - essere controverso, 
in controversia Of«. in disceptatione versari. 

- la cosa è ancor controversa, adhuc 
sub indice lis est. - rimaner contro- 
verso, in controversia relinqui. - che può 
riuscir controverso, qui, quae, quod in 
controversiain cadit ovv. in controversiam 
vocari potest. 

Contumace, contumas (es. animus, riot- 
toso agli ordini di quale, adversus alcjs 
imperia).- confidens (s/rontoto). - ferox {in- 
'lomabile). - minax {minaccioso). 

Contumacemente, confidenter; ferociter 
cs. respondere); contumaciter (es. se gerere, 
parere, scribere). 

Contumacia, contìdentia {sfacciataggine). 
-contumacia; contumas unimas {riottosità). 

- animi {tracotanza, es. horainis). - indo- 
ììtita contumacia, ferocia. - vincere 
la contumacia di quale., alcjs animum 
01-/'. aniraos frangere. 

Contumelia, contumelia. V. altresà in- 
giuria. 



Contumeliosamente, contumeliose. 

Contumelioso, contumeliosus (es. ver- 
bum, vox). 

Conturbare, ecc., V. turbare. 

Contusione, contusio. Y. ferita in gen. 

Contuttociò, ciononostante, nondi- 
meno, V. tuttavia. 

Convalescente, qui convaluit. - conva- 
lescente da lunga malattia, se recol- 
ligens a longa valetudine. - appena con- 
valescente, vixdum validus: doxto grave 
malattia, vixdum firraus a gravi valetu- 
dine; infirmus ex gravi morbo. 

Convalescenza , sanitas restituta ovv. 
reddita; valetudo confirmata; anche sempl. 
salus ; sanitas aegri. - entrar in conva- 
lescenza, convalescere ovv. sanescere coe- 
pisse ; sanum esse coepisse. - essere an- 
cora in convalescenza, nondum satis 
firmo corpore esse. - essere in convale- 
scenza dopo lunga malattia, ex lon- 
ginqua valetudine se recoUigere. 

Convalidare, V. confermare. 

Convalle, convallis. 

Convegno, V. abboccamento. - luogo 
di e, locus quo convenitur; locus quo omnes 
conveniunt {convegno generale). - l'isola 
dei Batavi fu fissata per luogo di 
convegno, insula Batavorum, in quam con- 
venirent, praedicta est. 

1. Convenevole, a^r^r., \. conveniente. 

2. Convenevole, sost., V. cerimonia. 
Convenevolezza, V. convenienza. 
Convenevolmente, V. conveniente- 
mente. 

Conveniente, aptss {adattato a quale. 
q. e, alci, alci rei ovv. ad alqd). - acconi- 
modatus {apposito, che si può usare a q.c, 
di pers. e cose; a q. e, alci rei ovv. ad 
alqd). - appositus (ad alqd). - idoneus (ad 
alqd). - consentaneus alci rei; conveniens 
alci rei ovv. ad alqd {consentaneo); anche 
aptus consentaneusque. - coramodus (comodo). 
- opportunus {comun. soltanto di luogo e 
tempo; a q. e, ad alqd); opportunus atque 
idoneus. - iustus (giusto, in gen.). - rectus ; 
debitus {debito). - dignus {degno). - me- 
ritus {meritato). - legitiraus {voluto dalla 
legge, legale). - suus (es. tempore suo). - se 
ti par conveniente, si tibi videtur. - è 
conveniente = s'addice, decet coli' acc, 
ovv. seg. dalT infinito. 

Convenientemente, ut decet ; ut conve- 
nit {come è conveniente). - ut par est {come 
è giusto) ; anche ut decet et par est. - ut 
iustum est ; iuste {giustamente). - legitime 
{legalmente). - recte {rettamente). - rectà 
via {in modo giusto; es. alqd reputare). - 
rite {colle debite formalità). - satis {a suffi- 
cienza). - apte (es. parlare, dicere ; ordinare 
q. e. convenientemente, alqd disponere). - 
coramode (es. commodius exponerej. - anche 
mediante per nei composti; es. pulire 
convenientemente, perpolire. 

Convenienza, 1) convenientia; concordia; 
consensus {armonia, proporzione, simmetria). 
2) decentia; decorum {ciò che è conve- 
niente, decoroso). - osservare le conve- 
nienze, decorum sequi ovv. servare ovv. cu- 



339 



Convenire 



Convitare 



340 



stodire : in q. e, in alqa re quid deceat 
considerare ovv. videre. - comprendere 
le convenienze, quid deceat sentire. - 
q. e- è contrario alle convenienze, 

turpe est alqd. 

Convenire, 1) radunarsi, convenire 
{in gen., anche di cose inan., es. quae si in 
unum conveniunt: e multaecausae in unum 
locum conveniunt). - coire {raccogliersi, ra- 
dunarsi). - confluere {accorrere). - se con- 
gregare; congregari {riunirsi). - concurrere; 
convolare {in fretta, in un dato luogo : tutti 
con ad ovv. in colVacc, ovv. col sempl. acc. 
dei nomi di città). - congredi {raccogliersi). 

- convenire segretamente, clam inter 
se convenire. 

2) convenire = stabilire, ecc., delibe- 
rare; consultare: con quale, riguardo a 
q. e., cum alqo, de alqa re. - agere cuni alqo 
{trattare con quale). ~ (mihi) convenit cura 
alqo de alqa re {io m' accordo con quale, 
rispetto a q. e). - noi ahbiamo conve- 
nuto, convenit inter nos de alqa re; deli- 
beratum nobis et constitutum est, colVinfin. 

3) esser conveniente, decente, 
consentaneo, ecc. a quale, decere, assai, 
ovv. coli' acc. della pers. a cui q. e. conviene. 

- conviene, decet colVinfin. ; aequum est, 
par est colVinfin.; convenit colVacc. e Vin- 
fin.; anche mediante est e il genit., es. con- 
viene al giovane, est iuvenis. - con- 
viene a te = spetta a te, tuum est. - 

4) convenire ~ essere adattato a 
q. e, o quale., aptum esse alci ovv. alci rei 
ovv. ad alqd ; accommodatum esse alci rei ovv. 
ad alqd ; convenire alci ovv. alci rei ovv. cum 
alqa re; congruere alci rei ovv. cum alqa re 
{accordarsi con quale, o q. e.) ; anche cadere 
in alqm ovv. alqd ; quadrare ad ovv. in alqd. 

- non convenire a q. e, abhorrere ab 
alqa re. 

5) esser di bisogno, di necessità, 
esser necessario, V. necessario. 

Conventicola, concilium clandestinum 
(conventiculum non ha questo significato). 

- congressus ovv. coetus nocturni {propr. = 
= conciliaboli notturni; es. congressus cwv. 
coetus nocturnos cum alqo habere ovv. fa- 
cere). - cessare di far conventicole, 
clam inter se convenire desistere. 

Convento, monasterium. - il convento 
di S. Gallo, *lànum St. Galli {Scritt. Se- 
riori). - ritirarsi in un convento, *in 
coetum monachorum o«;w. monacharum recipi. 

Convenuto, V. convenzione.- secondo 
il convenuto, ex convento. 

Convenzione, conventum. - constitutum 
{lo stabilito). - pactum; pactio {patto). - 
consensus {accordo). - fare una conven- 
zione, constituere : riguardo a q. e, 
alqd : con quale-, constitutum facere cum 
alqo ; res convenit ovv. sempl. convenit mihi 
cura alqo. - si è fatta la convenzione 
che, ecc., pacto convenit, ut etc. - secondo 
la convenzione, ut erat constitutum; ex 
convento; ex pacto; ex pacto et convento. 

Conversare, con quale, cum alqo loqui 
{in gen.). - serraocinari ovv. sermonem con- 
ferre cura alqo {intrattenersi con quale). - 



cum alqo colloqui (ragionare a quattr'occhi). 

- disputare cum alqo : di q. e-, de alqa re 
{disputare intorno a q. e). 

Conversazione, sermo {discorso). - col- 
loquium {dialogo a quattr' occhi). - dispu- 
tatio {disputa). - conv. orale, praesentis 
cura praesenti coUoquiura: famigliare, 
serraones farailiares. - attaccar conver- 
sazione con quale, se dare in sermonem 
cum alqo; sermonem cum alqo instituere 
ovv. ordiri ovv. occipere. - far conversa- 
zione con quale, sermonera conferre cum 
alqo; cum alqo colloqui: in segreto, se- 
creto cura alqo colloqui. 

Conversione, 1) raorura mutatio {muta- 
zione di costumi). - ad verum deum conversio 
{conversione religiosa, Eccl.). 

2) come t. t. militare, signa conversa. 

- fare una conversione, circuraagi; 
signa circura agere (es. signa circuraaguntur; 
agmen circumagitur) ; circumduci ; signa 
con vertere. -/ar /are una conversione, 
circuraagere {es. exercituni, agmen). 

Convertire, 1) in aliara mentera addu- 
cere; aliara raentera inicere {riguardo alla 
mente, al pensiero). - alqm ad suam sen- 
tentiani traducere {convertire quale, alla 
propria opinione). - alcjs mores corrigere 
{emendare i costumi di quale). - revocare 
ad virtutem a perdita luxuria {id.). - sanare 
voluntatem nefariara {correggere un animo 
tristo). - convertire quale al Cristia- 
nesimo, ad fidem Christi alqm convertere 
{Eccl.); ad verum Deum ovv. ad unius verique 
dei cultura alqm convertere {Eccl.). - con- 
vertirsi, sententiam rautare ; sententià sua 
decedere {alVopinione altrui). - mores suos 
mutare; ad bonam frugera se recipere; ad 
sanitatem redire {migliorare i propri co- 
stumi, emendarsi). - *Christum sequi; ad 
Christi fidem converti ; ad verum ovv. ad 
unura verumque deura convertì {convertirsi 
al Cristianesimo; Eccl.). 
2) V. altresì mutare. 

Convertitore, corrector {es. peccantium): 
dei Pagani, doctor gentilium nationum 
{Eccl.); doctor ovv. apostolus paganorum 
{Ecól). 

Convesso, convexus. 

Convincente, es. testimonianza e-, 
magnum testimonium. - ragione conv., 
ratio necessaria. - prova conv., arguraen- 
tura raaxiraura; arguraentura firmissimura; 
argnmentum nihil dubii reJinquens. - dare 
la prova conv., vincere ovv. evincere, 
colVacc. e Vinfin. ; argumentis nihil dubii 
relinquentibus docere, colV acc. e V infìn. - 
dare la prova conv. della falsità 
di q. e, alqd falsum esse superare. - esem- 
pio conv., exeraplum illustre ovv. grande. 

Convincere, convincere alqm alcjs rei 
ed in alqa re. - coarguere alqm alcjs rei. - 
convincere et persuadere {dimostrare irrefra- 
gabilmente q. e. a quale., colVacc. e Vinfin.). 

- convincere del contrario, revincere ; 
redarguere. - convinto di q. e, anche 
compertus alcjs rei. 

Convitare, cena excipere {accogliere a 
pranzo). - epulura dare alci {dare un ban- 



éék 



341 



Convitato 



Coppiere 



342 



chetto, es. exercitni). - conv. con grande 
lusso, apparatis epnlis accipere, excipere, 
invitare. 

ConTÌtato, sost., convictor; conviva. - 
pìur. convivae ovv. qui simul cenant. - 
non posso essere tuo convitato, eos- 
dem cibos eàdera mensa qnà tu capere non 

pOSSQUI. 

Couvitatore, hospes; convitator. 

Convito, conviviuni. - epulura {convito 
solenne). - daps {partie. convito per iscopo 
religioso). - cena [pranzo). - essere a con- 
vito insieme, convivari; una ovv. simul 
cenare. - apjyrestare un convito, cenam 
parare, instruere; cenam ovv. cenulam facere ; 
convivium instruere, apparare, comparare, 
ornare, exornare, ornare et apparare; con- 
vivium habere, agere. - apprestare, im- 
bandire un convito sontuoso, con- 
vivium opipare apparare; convivium magni- 
fica etornate comparare; convivium magni- 
fica spleudideque ornare; pieno convivio ce- 
nare : in onore di quale, cenam ovv. 
apulum alci dare; cenam ovv. cenulam alci 
facere ; convivium alci comparare : pel 
giorno natalizio di quale, alci nata- 
liciam dare. - andare a convito, ad 
cenam ire; cenam obire; convivium inire. 

ConTÌvere, vivere una. 

Convitto, 1) il convivere, convictus. 
2j collegio d'istruzione, ephebeum. 

Convocamento, convocatio. 

Convocare, convocare {chiamare insieme). 

- cogere {radunare, es. senatum). 
Convocazione, convocati©. 
Convolvnlo, convolvulus {Linneo). 
Convulsione, convulsio. - soffrir le 

comnUsioni, convelli. 

Convulso, spastious (aiiaaTiKÓq). - l'oc- 
chio fa moti violenti e convitisi, ocu- 
lus veheraeuter convulsus est. - gli ocelli 
si contraggono con moto convulso, 
pel dolore, oculi distenduntur cum dolore. 

Cooperare, a q. e-, interesse alci rei 
ovv. in alqa re \di pers.; trasl, anche di 
cose astratte: es. absentis collegae Consilia 
omnibus gerendis intererant rebus): a q. e., 
adiuvare ad alqd; quoque valere, cur etc- 
co&perar inolio a q. e {di cose inan.), 
multum adiuvare ovv. valere ad alqd. - 
cooperare alla vittoria, Inter momenta 
victoriae esse {di un soldato). 

Cooperatore, adiutor {coadiutore). - mi- 
nistar; administer {aiutatore). 

Cooperazione, opera.- auxilium (amto). 

- colla cooperaz. di quale-, alcjs opera 
ovv. ausilio; alqo iuvante ovv. adiuvante 
ow. adiutore ; per alqm {per mezzo di quale.). 

Coordinare, adiungere; annectere (alci 
rei alqd). 

Coordinazione, adìunctio. 

Coorte, cohors. - una piccola coorte, 
cohorticula. 

Coperchio, operculum {es. arcae, vasis, 
dolii). - provvedere di coperchio, 
mettere il coperchio, operculo contegere 
alqd. 

Coperta, tegumen ow. tegimen; tegu- 
mentum ; integumentum (integ. anche fig.). 



I - operimentum {es. equoram). - involucrum; 
velamentum {per velare q. e). - stragulum; 
stragula vestis {da stendere sopra q. e, come 
drappi, coperte da letto, ecc.). - lodix {co- 
' perta da letto). - stratum ovv. instratum 
{coperta da cavallo, gualdrappa). 

Copertamente, di nascosto, clam ; oc- 
culte. 

Coperto, sost., stare al coperto, V. 
coprire. 

Copertura, V. coperta. 

1. Copia, copia {quantità, abbondanza. 

- V. anche questi sostantivi). 

2. Copia, 1) di uno scritto, exemplar; 
exemplum {es. epistulae ovv. litterarum). - 

i copia autografa di un discorso, 
oratio sua manu transscripta.- copie iden- 
tiche, conformi di un testamento, 
tabulae testamenti eodem exemplo. - fare 
mille copie di uno scritto, librum in 
exemplaria transscribere mille. 

2) imiiaz. di un lavoro d'arte, 
riproduzione, ecc., exemplum ovv. exem- 
plar. - imitatio {imitazione). - similitudo 
{es. la copia non è mai simile alVoriginale, 
semper citra veritatem est similitudo). - 
copia dolina copia, imitatio imitationis. 

- fare tina copia, tabulam describere; 
imaginem exscribere ovv. exscribere pinge- 
reque. 

Copiare, uno scritto, transscribere {tra- 
scrivere). - furari alqd ab alqo {commettere 
un plagio). - describere; exscribere {riferire 
il contenuto di uno scritto ; anche copiare 
un lavoro d'arte). - exscribere pingereque 
{di un pittore). - imitari {imitare). - co- 
piare dal vero, similitudinem effingere 
ex vero. - il copiare, imitatio. - copiato, 
descriptus; exscriptus; transscriptus; per- 
scriptus. 

Copiatore, V. copista. 

Copiosamente, large; copiose (m a&6on- 
danza). - abunde; prolixe {in sovrabbon- 
danza). - troppo copiosamente, effuse; 
large effuseque. - provveduto copios- di 
q. c-, alqàre abundans; liberaliter instructus 
alqa re. 

Copioso, largus. - copiosus {es. patrirao- 
nium). - uber {es. ftuctus). - opimus {es. 
praeda, messis). - amplus {es. munus, prae- 
mium). - locuples {es. munus). - vitto co- 
pioso, victus liberalior. 

Copista, scriptor librarius; anche sem- 
plicem. librarius, e nel contesto semplicem. 
scriptur. 

Coppa. V. calice. 

Coppella, *catillus cinereus {t. t.). - oro 
od argento di coppella, aurum ow. 
argentum purum. 

Coppetta, ventosa, cucurbitula. 

Coppia, par {paio in genere). - iugum 
{coppia di animali da tiro; e fìg. di pera., 
es. iugum impiorum). - coniugium {coppia 
di sposi ed anche coppia riferito agli ani- 
mali). 

Coppiere, minister ovv. rainistrator vini. 

- fare il coppiere, essere coppiere, 
pocula ministrare; stare a cyatho: presso 
quale, alci pocula ministrare; alci bibere 



i 



343 



Coprire 



Corda 



344 



ministrare. - ufficio di coppiere, mini- 
sterium poculorum. 

Coprire, tegere {in gen., anche irasl, es. 
consilium silentio). - contegere; obtegere; 
integere ; protegere (coprire, per proteggere). 

- velare (velare). - operire; adoperire; coo- 
perire (per nascondere). - consternere (fìg., 
es. maria classibus, aiiineni navigiis). - com- 
piere (es. alqm coronis et floribus). - obruere 
(es. se arena). - vestire; convestire (vestire, 
rivestire, e trasl. anche di cose, es. sepulcrum 
vepribusvestitum: ed hedera omnia con vestit). 

- saepire et munire (coprire per difesa, es. 
natura oculos raerabranis saepsit et munivit). 

- coprire di marmo, marmore inducere 
(es. parietes). - coprirsi il capo, caput 
tegere; caput velare (quindi col capo co- 
perto, capite velato); caput operire, adope- 
rire (partic. colla toga, quando faceva cat- 
tivo tempo, perchè gli antichi non por- 
tavano cappello; quindi col capo coperto, 
capite operto ovv. adoperto). - fossa co- 
perta, fossa caeca. - coperto di pol- 
vere, pulvere sparsus: di fango, caeno 
oblitus. - coperto di ferite, vulneribus 
onustus, obrutns. - petto coperto di ci- 
catrici, pectus insigne cicatricibus bello 
acceptis. - coperto di gloria, gloria cir- 
cumfluens. - coperto d'infamia, infamia 
et dedecore opertus. - tenersi coperto 
(collo scudo), corpus suuni protegere: non 
abbastanza, latus praebere ovv. dare 
(nella scherma). - l'ala destra (delVeser- 
cito) era coperta da un ruscello, dex- 
trum cornu rivus muniebat. - coprire 
un'ala con buon nerbo di caval- 
leria, firmare cornu magnis eqaitum copiis. 

- la notte copre la loro impresa, 
nox inceptum tegit. - essere al coperto 
(al sicuro), tectum ovv. tutum esse. 

Copula, copula. 

Copulare, copulare. 

Copulativa, congiunzione copula- 
tiva, coniunctio connexiva ovv. mediante 
circonlocuzione, partioula, quae coniungendi 
vim habet (nei Grammatici dopo Augusto). 

Coraggio, animus; anche nel plur. animi, 
parlando del coraggio di più persone op- 
pure per dar maggior forza ali espressione. 

- fidens animus (animo fidente). - alacri- 
tas (prontezza). - ferocia ; ferocitas (co- 
raggio fiero). - coraggio virile, ani- 
mus fortis ; fortitudo. - con coraggio, 
V. coraggiosamente. - aver corag- 
gio, animo forti esse: per od in q. e, 
satis boni animi afferre ad alqd. - aver 
coraggio di, ovv. non aver coraggio 
di, ecc., audere, non audere, coU'infin. - 
non ho abbastanza coraggio di, ecc., 
mi vien meno il coraggio per, ecc., 
est parum animi ad alqd. - farsi corag- 
gio, aniraum ovv. (di più, persone) animos 
capere ovv. coUigere ; se ovv. animum con- 
firmare; anche animus accedit alci (quale. 
si fa coraggio). - riprender coraggio, 
animum ovv. se recipere; pristinum animum 
recipere; animos coUigere (di pia persone). - 
io riprendo coraggio, animus mihi re- 
dit; animus redintegratur. - far coraggio 



a quale, alci animum facere ovv. afferre 
ovv. addere: con parole, a,\cjs animum ver- 
bis confirmare; anche semplic. firmare ovv. 
conflrmare alqm ed alcjs animum ovv. afflic- 
tum alcjs animum; alqm spei animorumque 
implere; animum alcjs redintegrare; animum 
alci reddere; alcjs animum incendere, erigere, 
augere. - il coraggio vacilla, animus la- 
bat; animus ca.dìt.- perdere il coraggio, 
animo ovv. (di più pers.) animis cadere ovv. 
concidere ovv. semplic. concidere; animum 
deraittere ovv. submittere; se animo demit- 
tere; animo deflcere. - aver perduto il 
cor., animo abiecto ovv. fracto esse. - mo- 
stra il tuo coraggio, tu illum nunc 
adhibe animum. - coraggio! fatti co- 
raggio! , traduci cogli imperativi delle 
frasi notate di sopra. 

Coraggiosamente, animose; forti ter; forti 
animo; alacri animo; audacter. 

Coraggioso, animosus (animoso). - fidens 
animo, e sempl. fidens (ardito). - fortis (forte); 
fortis et animosus. - ferox (fiero). - animo 
promptus sempl. \nomptu.s, partic. promptus 
ad pericula (di fronte ai pericoli). - alacer 
(pronto). - audax (audace, ardito). - questa 
circostanza rendeva il suo esercito 
ognor più coraggioso, quae res in dies 
confirmatiurem eius exercitum efficiebat. 

Corallo, corallium (partic. il rosso). - 
coralli, anche mediante circonlocuzione, 
bestiae ad saxa nati vis testis inhaereutes 
(Cic, de nat. deor., 2, 100). - pescatore 
di coralli, *coralliorum piscator. - pe- 
scare il corallo, *corallia piscari. 

Corame, cu,oio, corium. 

Corano, coranus. 

Corazza, lorica; tborax. - vestire quale 
di corazza, lorica ovv. thorace induere 
alqm. - coprirsi di corazza, thorace se 
tegere ovv. induere. - coperto di corazza, 
lorica indutus ovv. munitus; cum lorica; tho- 
racatus. 

Corazzato, coperto, munito di co- 
razza, V. corazza. 

Corba, V. corbello. 

Corbellare, V. beffare. 

Corbelleria, V. sciocchezza. 

Corbello, pressapoco = corbis e dimin. 
corbula (es. messoria). 

Corbezzola, arbutum. - corbezzole!, 
esclamaz. di meraviglia, papae ! 

Corbezzolo, arbutus. 

Corda, fune, restis ; funis. - nervus {per 
tendere l'arco). - corda di istrumento 
musicale, chorda. - le corde d'un istru- 
mento musicale, anche fides, ium, f. - 
tendere le corde, chordas ovv. nervos in- 
tendere: nella lira, lyram intendere nervis. 
-toccare le corde, chordas ovv. nervos tan- 
gere; nervos pellere ovv. percutere; admovere 
fidibus manum; chordas percurrere. - suono 
delle corde, chordarum sonus; fidium ovv. 
nervorum cantus. - istrumento a corda, 
fides, ium, f. - suoìiare un istrumento 
a corda, fidibus canere. - saper stio- 
nare un istruìnento a corda, fidibus 
scire ; fidibus didicisse. - corda per tor- 
mento, tortura, V. tortura in genere 



:345 



Cordaio 



Corpo 



346 






- tener ffuUa corda, per tener sospeso 

(fig.). spe suspensum alqm tenere. 

Cordaio, restio. 

Cordiale, agg., veras {es. desiderium). - 
sincerus {sincero, es. gaudium,fides, concordia). 

- abbraccio cord., artior complesus. - 
fare ad alcuno cordiali congratu- 
lazioni, alci ex sententia ovv. tota mente 
ovv. Tehementer gratulari {assoì., ovv. ri- 
gxiardo aq. e, in alqa re, avv. perchè, ecc., 
coi quod). -amicizia cordiale, amicitia 
▼era. 

Cordialità, animus veras ori', sincerus. 

Cordialmente, ex animo (di cuore, es. ri- 
dere, amare). - vere; ex animo vereque (es. 
alqm diligere). - sincere (con sincerità, es. 
sincere et ex animo). - unice (singolarmente; 
es. alqm amare, diligere). - penitus (istante- 
mente, es. te rogo, ut etc). - valde; vehe- 
menter (assai, es. valde gaudere, quod etc: 
e veh. rogare). - salutare quale- cor- 
dialmente, alci plurimam salutem imper- 
tire. 

Cordicella, funiculus. 

Cordoglio. V. dolore. 

Cordone, V. corda. - cordone mi- 
litare ai confini, milites limitanei. 

Coreggia, striscia di cuoio, corrigia. 

Coriambo, choriambus. 

Coricare, coricarsi, consìdere; residere. 

- cor. sull'erba, se abicere in herba. - 
del sole, degli astri, occ^dere. - star 
coricato, cubare; recubare. 

Coricato, cubans; recubans. 

Corilo, nocciuolo, corylus. 

Corimbo, corymbus. 

Corista, colui die ordina il coro, 
choragus. - magister, qui numeris chori ca- 
nentium praeit ; qui praeit et praemonstrat 
modos. 

Cornacchia, cornix. - dimin. piccola 
cornacchia, cornicala. 

Cornamusa, * utriculus. - suonar la 
cornamusa, *ntTkn\o canere. - suona- 
tore di cornamusa, utricularius. 

Cornata, *cornnum ictus. - dar cor- 
nate, cornibus petere alqm. - darsi delle 
cornate, cornibus adversis luctari Inter se. 

Corneo, corneus. 

Cornetta, bucina; cornu. 

Cornetto, corniculum. 

Cornice, forma (in gen.). - porre un 
quadro in cornice, picturam in forma 
lignea includere; picturam tabula marginata 
includere. - cornice, in una fabbrica, 
corona. 

Cornicione, corona. 

a oTììiola, frutto del corniolo, cornum. 

Corniolo, albero, cornus. 

Corno, 1) cornu. - dimin. corniculum. - 
di corno, corneus. - divenir e, corne- 
scere. - colle corna, coniutus: senza e, 
mutilus. - colpire colle corna, cornibus 
ferire, petere (alqm ovv. alqd). - colpirsi, 
lottare colle corna, cornibus inter se 
luctari. - fiaccare le corna, rotnpere 
la testa, V. testa. 

2) meton., a) le corna della luna, 
cornua lunae. 



b) il corno da suonare , cornu 
(curvo). - hncìna. (diritto ; per dar segnali). 

- suonare il corno, cornu inflare; bu- 
cinam inflare ; bucinare. - suonatore di 
corno, cornicen; bucinator. - suoìio del 
corno, cornuum cantus; cornuum signa 
(segnali dati col corno). 

3) fìg., cornu (corno d'eserciti, di fiumi, 
di strade, ecc.). 

Cornucopia, cornu copiae; corno abundans. 

- la Fortuna colla cornucopia, For- 
tuna corna abundante copiosa. 

Cornuto, cornutus (contrapp. a mutilus). 

- bestiame cornuto, cornuta, òrum (w. 
pi.). - in cuius capite cornua emerserunt (di 
pers.). 

Coro, chorus (colTaggett. canentium = coro 
di cantori; caterva ovv. caterva et concentus, 
il coro tragico; partic. poi in senso figu- 
rato, es. chorus philosophorum ; chorus vir- 
tutum). 

Corollario, V. conseguenza. 

Corona, 1) corona (m gen.): d'un al- 
bero, arboris cacamen ; arbor summa ; caput 
arboris. - piccola corona, corolla. - come 
ornamento del capo di eroi, poeti, ecc., co- 
rona (es. corona civica). - ornare quale, 
di una corona, alqm coronare; alqm co- 
rona donare. 

2) corona, come emblema della dignità 
regia, ecc., diadema, atis, n. (bidòri,ua); lat. 
puro insigne regium capitis e sempt. insigne 
capitis od insigne regium. - colla corona 
sul capo, insigni capitis decorus. - co- 
rona = signoria, summa rerum; regnum; 
imperium ; regium nomen (titolo di re). - la 
corona passa a, ecc., regnum et diadema 
ovv. summum imperium ovv. summa rerum 
defertur alci ovv. ad alqm ; imperium transit 
ad alqm. - aspirare alla corona, re- 
gnum aflfectare. - beni della corona, 
praedia publica. 

Coronalo, cohii che fa, che fab- 
brica le corone, coronarius ; coronae ovv. 
coronarum opifex. - coronaia, coronaria ; 
coronarum opifex. 

Coronare, coronare; redimire. V. altresì 
incoronare. 

Coronato, coronatus. - fig., cinto, cir- 
condato, circuradatus. 

Corpacciata, Y. scorpacciata, -fare 
una corpacciata di q. e, se ingurgi- 
tare (assol); se compiere alqa re. 

Coi'paccinto, V. corpulento. 

Corpìcino, corpusculum. 

Corpo, 1) corpus (in gen., in partic. = 
corpo animale). - truncus (tronco, in con- 
trapp. al capo ed alle gambe). - forma so- 
lida; corpus solidum (corpo geometrico; in 
contrapp. a forma plana). - dimin., corpu- 
sculum. - aver un corpo sano, bona 
corporis valetudine uti. - per tutto il 
corpo, in tutto il corpo, corpore toto 
(es. contremiscere) ; anche sempl. totus (es. 
mi lavo, lavor). - fatica del corpo, 
corporis labor. - grandi fatiche del 
corpo, laboriosa corporis exercitatio.- sirtt*- 
tura, conformazione del corpo, omnis 
membrorum et totius corporis figura od anche 



347 



Corporale 



Correre 



348 



semplic. corporis ovv. membrorum figura (es. 
apta); nel contesto anche sempl. corpus (cor- 
poratura). - combattere corpo a corpo, 
comiiiinus pugnare. - senza corpo, cor- 
pore vacans ovv. vacuus; corpore carens; cor- 
poris expers; sine corpore; nullo cum cor- 
pore. - essere senza e, corpore vacare 
ovv. carere; sine corpore esse. - essere af- 
fatto senza e, sine ullo corpore esse. 

guardie del corpo, corporis custo- 
des. - stipatores corporis, anche semplicem. 
stipatores; cohors praetoria (in origine come 
guardie del generale; alV epoca dell' impero, 
cohortes praetorianae, milites praetoriani). 

- una guardia del corpo, corporis 
custos ovo. stipator; satelles; iniles praeto- 
rianus {aWepoca delVimpero). 

2} collegio, coTT^MS; collegium.- corpo 
diplomatico, legationes. 

3) corpo di soldati, manus; exerci- 
tus. - partic, corpo d' esercito, pars 
exercitus; copiarum agmen. - un corpo 
di cavalieri, pars equitum; ala equitum. 

- dividere l'esercito in tre corpi, 
exercitum trifariam dividere. 

4) fig., corpo, unità, unione, cor- 
pus. - corpo di testi di legge, corpus 
(es. corpus iuris civilis). 

Corporale, corporeo, corporeus. - co- 
munem. mediante il genit. corporis ovv. {trat- 
tandosi di più persone) corporum. - un 
difetto corpor., vitium corporis. 

Corporatura, oranis membrorum et to- 
tius corporis figura od anche semplic. cor- 
poris ovv. membrorum figura {es. apta) ; nel 
contesto anche semplic. corpus (es. di straor- 
dinaria cor^)., immani corporis magnitudine). 

- corporis conformatio constitutioque; cor- 
poris conformatio et figura {costituzione fi- 
sica, aspetto fisico). 

Corporazione, corpus ; collegium {colle- 
gio). - societas {società, es. legitima). 

Corporeità, es. negare la corporeità 
dell' aniìna, * negare animi quasi corpus 
esse ovv. animum corpus habere. 

Corporeo, corporeus. 

Corpulento, corpore ampio. - obesus 
{obeso). - essere corpidento, corpore esse 
ampio ovv. obeso. - divenir corp-, corpus 
facere. - voler divenir corp., corpus au- 
gere velie. 

Corpulenza, corpus amplum. - obesitas 
(obesità). 

Corpuscolo, corpusculum. 

Corredare, instruere. 

Corredo, instrumentum (m genere). - 
arma, òrum, n. (strumenti). - supellex (sup- 
pellettile). - corredo, doni delle spose, 
donum ovv. munus nuptiale. - fig., corredo 
di scienza, copia doctrinae; adiuraenta 
doctrinae. 

Correggere, corrigere (in genere ; es. er- 
rorem paenitendo). - emendare (es. alcjs 
scripta).- correggersi = convertirsi{Y ■). 

Correggibile, qui (quae, quod) corrigi 
ovv. emendari potest. 

Correlazione, relatio (ad alqd); con- 
gruentia. 

1. Corrente, agg., 1) in gen., currens. - 



celere, veloce, celer; velox. - a penna 
corrente, currenti calamo. - acqua cor- 
rente, aqua viva, profluens (contrapp. a 
stagnum). - moneta corrente, * nummi 
circumforanei. - conto corrente, ratio 
nondum confecta et consolidata. - affari 
correnti, *negotia continua. 

2) di teìnpo, vertens; od anche me- 
diante hic (questo) ; es. l'anno corrente, 
annus vertens; hic annus. - il mese cor- 
rente, mensis vertens; hic mensis. - nel 
corrente anno, anno vertente; hoc anno. 

2. Corrente, sost, 1) corso d'acqua, 
fiumen. - cursus (anche fig.). - aver una 
corrente rapida, rapido cursu ferri. - 
secondo coibente, secundo fiumine ovv. 
amni; secundum naturare fluminis. - an- 
dar .secondo corrente, secundo fl.umine 
ovv. secundà aquà deferri. - contro cor- 
rente, fiumine adverso; centra aquam. - 
navigare, remigare contro corrente, 
centra aquam remigare; adversum fiumen 
(amnem) subire. - navigare cotitro cor- 
rente verso Babilonia, adverso fiumine 
Babjlonem subire. - nuotar contro cor- 
rente, dirigere bracchia centra torrentem 
(proverbialm., in Giovenale, 4, 89). 

2) fig., mettere, tenere al corr. 
di una cosa, Y . partecipare, (far) con- 
sapevole, ecc. - seguire, seguitare la 
corrente, tempori ovv. temporibus servire 
(seguir l'andazzo, i costumi, i pensieri del- 
l'epoca) ; tempori et rebus servire (id.). 

Correntemente, celeriter. 

Correre, 1) di esseri animati, cunere (in 
gen.); cursu ferri.- decurrere (correre giù, ; con 
ab e Tabi, ovo. con de od ex e l'abl, ovv. con 
per, ad, colVacc, ovv. ancora colsempl.acc.).- 
aufugere (correr via). - cursu tendere alqo 
(correr verso). - accurrere (accorrere). - per- 
currere (percorrere). - procurrere (correr 
fuori, innanzi). - se proripere (id., tutti e 
due, es. in publicura : fuori, foras). - efi^undi ; 
se efifundere (riversarsi fuori, es. in castra). 

- currere in etc. (in q. e). - trauscurrere alqd 
(trascorrere, passare frammezzo o davanti). 

- circumcurrere, circumcursare alqm locum 
(e. intorno). - pervagari alqm locum (e. at- 
traverso). - corrersi incontro, inter se 
concurrere. - correre attraverso le 
flamine, currere per fiammam. - correre 
verso quale, currere, cursum capessere 
ad alqm; transcurrere ad alqm (a quale, che 
è di fronte); concurrere ad alqm. - correre 
fino a perdere il fiato, cursu exaniraari; 
currende rumpi ovv. se rumpere (nei Co- 
mici). - e. a gara, cursu certare ; certatim 
currere. - correre contro (ostilmente), in- 
currere; incursare; irruere; impetum facere 
in alqm. - corrersi incontro (ostilm.), 
concurrere inter se ; adversos concitare equos 
(della cavalleria). - sost, il correr con- 
tro ostilm., incursio; incursus; impetus. 

- correre, trans., V. percorrere. 

2) di sogg. inan., currere (es. d'una 
ruota, ecc.). - ferri (es. di fiumi, ecc.). -^ 
labi ; delabi (es. anche dell'acqua). - devolvi 
(anche di fiumi). - fluere (scorrere): in q. e, 
in alqd ovv. attraverso q. e, per alqd.- 



349 



Correttamente 



Corrugare 



350 






influere in etc. ; effundi, se effandere in alqd 
(gettarsi, ea. in mare, di fiumi). - cingere 
alqd (correre intorno a q. e, es. di una 
fòssa, urbeni cingit fossa alta). - intrare 
alqd, alqm locnm (es. portum, di navi). - 
exire (es) alqo loco [correr fuori). - ferri, 
moTeri, torqueri circa alqd [girare intorno a 
q. e, es. del sole, intorno alla terra, circa 
terram). - le lagrime gli corron giù 
per le guancie , lacriinae manant per 
genas ovv. fluunt per os. 

3) fig., a) coìTere, di lettere, doni, ecc., 
mìtti {esser mandato). 

b) di denaro, correre, cioè essere 
in carso, in omnium usu esse ovv. versari: 
non correre, cioè non essere in corso, 
in usu esse desinere. 

e) corre fama, corre voce, rumor 
ow. fama ow. sermo est; rumor differtur; 
vulgo loquuntur [tutti seg. dalì'acc. e l'in- 
/?«.)• ~ corre voce per tutta la città, 
sermo per totani civitatem datur. 
correr pericolo, V. pericolo. 
Correttamente, emendate [es. scribere); 
elega nter [es. dicere). - libro scritto ovv. 
stampato correttamente, liber, in quo 
nuUum est ncque mendum ncque vitiura. 

Correttezza, oratio emendata [della lin- 
gua, ecc.). - oratio compta (dello stile). - 
elegantia (eleganza, sceltezza dello stile). 

Corretto, emendatus; rectus [es. dello 
stile, oratio). - comptus [forbito). - elegans 
(elegante; tanto elegans che comptus si di- 
cono anche dell' oratore). 

Correttore, corrector; emendator; cor- 
rector et emendator. 

Correttrice, emendatrix. - emendator 
{se il nome latino a cui si riferisce è ma- 
schile; es. timor (la paura) est emendator 
acerrimus). 

Correzione, correctio ; emendatio ; anche 
correctio et emendatio. 

Corridoio, cryptoporticus. - cuniculus 
corridoio sotterraneo). - specus (id.). 
Corridore, cursor. 

Corriere, nuntius volucer; nuntius ex- 
peditos; nuntius trepidus (che arriva an- 
sioso). - cursor (corridore). - eques citua 
otTT. citatus (corriere a cavallo). 

Corrispondente, par alci rei [eguale). - 
aptus, idonens alci rei (proporzionato). - 
dignus alqà re (degno). - congruens (con- 
forme) alci rei ovv. cum alqa re. - espres- 
sione corrispondente , verbum quod 
idem declarat ovv. significat. 

Corrispondentemente, congruenter(con- 
formemente). 

Corrispondenza, 1) congruentia (confor- 
mitìt); consensus. 

2) corrispondenza epistolare, lit- 
terarum ocf. epistularum commercium: con 
quale, cum alqo : tra due, ecc., inter 
aiqos.- litterarum sermo; litterae mittendae 
accipiendaeque ; litterae et missae et allatae ; 
litterae (in gen.). - la corr. epistolare 
con quale., epistulae missae ad alqm ab 
alqo. - la corr. epistolare di Oneo 
Pompeo con Ipseo, Cn. Pompei litterae 
ad Hypsaeum et Hypsaei ad Pompeium 



missae. - io sono in corr. ejrìstolare 
con quale, epistularum commercium est 
inter me et alqm ; colloquor cum alqo per 
litteras. - essere in viva corrispond. 
epistolare con quale, frequenter alci 
litteras alcjs rei causa mittere et accipere. 

- interrompere la corr- epistolare, 
intermittere alci litteras mittere ; omittere 
alci litteras mittere. 

Corrispondere, esser conform,e, con- 
veniente, respondere alci rei ovv. ad alqd. 

- convenire alci rei [esser adattato). - con- 
sentire, congruere alci rei ow. cum alqa re, 
inter se [accordarsi). - dignum esse alqà 
re [esser degno di una cosa). - non fallere 
alqm ovv. alqd [non venir meno alle spe- 
ranze od air aspettazione). — le parole si 
corrispoìidono, verba verbis respondent. 

Corrivo, credulus (credulone). - facilis; 
indulgens; mitis [facile a cedere, a perdo- 
nare). 

Corroborare, corroborare [es. pectus: e 
se). - confirmare [es. vires nervosque : ed ani- 
mum); anche corroborare confirmareque. 

Corrodere, corrodere; adedere; arrodere. 

- exedere [del tutto). 

Corrompere, 1) corrompere; vitiare. - 
rifl., coTinmpi.- corrompere i costumi 
di quale, alqm depravare; alcjs mores 
depravare ovv. corrompere. 

2) corrompere = suboi'nare, gua- 
dagnar col denaro, ecc., corrumpere, 
con e senza pecunia, mercede, pretio, donis, 
largitione. - emere (comperare, es. pecunia, 
multis donis). - donis ad suam causam alqm 
perducere (guadagnarsi con doni).- cercar 
di corrompere quale, pecunia soUici- 
tare ovv. oppugnare alqm; alcjs animum 
donis tentare. - lasciarsi corrompere, 
pecuniam accipere : da qtialc-, ab alqo 
(es. ob dicendum falsum testimonium). - 
non lasciarsi corrompere, largitioni 
resistere.- cor i'otto con denaro, emptus 
pecunia; nummarius [es. iudex). 

3) corì'ompersi - guastarsi, pu- 
trefarsi, corrumpi; putrescere. 

Corrouipimento, Corrompitore,V. cor- 
ruzione, corruttore. 

Corrosione, tabes. 

Corrosivo, traduci, mediante circonlocu- 
zione relativa, coi verbi riportati sotto cor- 
rodere. 

Corroso, adesus [es. lapides adesi); exesus 
(fcs. saxa penitus exesa). 

Corrottamente, corrupte. 

Corrotto, 1) corruptus; vitiatus. - de- 
pravatus (fig., es. passi di libri, lezioni). - 
vino corrotto, vappa; vinum corruptum 
ovv. mutatum. 

2) fìg., di pers., rispetto al carattere 
morale, perditus; profligatus. - turpis (turpe). 

- costumi corrotti, mores corrupti de- 
pravatique; mores turpes; mores perditi. 

Corrucciare, corrucciarsi = sde- 
gnarsi, V. sdegnare. 

Corruccio, V, sdegno. 

Corrugare, corrugare. - corrugare la 
fronte, frontem astringere ovv. coutrahere; 
vultum adducere. 



351 



Corruscare 



Cortesemente 



352 



Corruscare, lampeggiare, fulgurat. 

- coruscare (poet.). - di spade, ini care ; 
splendere. 

Corrasco, coruscus (poet). 

Corrattela, corruptela. 

Corruttibile, mortalis (mortale). - di 
cose immateriaìi, fluxus (passeggiero); fra- 
gilis {fragile); caducus (caduco); fugax (fu- 
gace); brevis (breve). - essere corrutti- 
bile, facile corrumpi. 

Corruttibilità, corruptela. 

Corruttore , corruptor ; corruptela (di 
pers. e luoghi). 

Corruttrice, corruptrix (di pers. e cose 
di gen. femm.; es. provincia). 

Corruzione, illecebrae (seduzione, adesca- 
mento). - corruptela (riguardo alT avvili- 
mento di colui che vien corrotto). - lar- 
g\ì\o (mediante largizione).- la corruzione 
dei costumi, inores corrupti depravatique ; 
mores turpes; mores perditi. 

Corsa, cursus. - come gara, cursus cer- 
tamen; curriculum. - fare una corsa, 
gareggiare nella corsa, cursu certare; 
currere (es. bene, male; in sacro certamine). 

- cursitare (con quale, cum alqo). - corsa 
di cavalli, cursus ovv. curriculum equo- 
rum; cursus equester; equiria, iòrum ovv. 
ium, n. (in onore di Marte). - certamen 
aurigandi (come gara fra gli aurighi). - 
gareggiante alla corsa, cursor; au- 
riga. - cavallo da corsa, equus curulis. 

- apprestare tino spettacolo di corse, 
certamen aurigandi parare. - di corsa, in 
fretta, cursim; quam ocissime (il più presto 
possibile); cursu effuso; raptim. 

Corsaletto, lorica; thorax. 

Corsaro, pirata (Tr6ipaTn<;) ; lat. puro 
praedo maritimus ovv. nel contesto semplic. 
praedo. - capo dei corsari, archipirata 
(ópxnreipaTri^); lat. puro praedonum dux. - 
V. altresì pirata. 

Corseggiare, piraticam facere; latrocinio 
maris vitam tolerare; mare infestum facere 
navibus piraticis; latrociniis et praedationibus 
infestare mare. - corseggiare la terra, 
far scorrerie, V. scorreria. 

Corsia, ìielle navi, nei teatri, fori, 
òrum (plur.). - Per corrente, V. questo 
vocabolo. 

Corsiere e Corsiero, equus curulis. 

Corso, 1) in senso proprio, cursus (anche 
al plur.; es. stellarum cursus notare). - cur- 
riculum (il corso entro determinati confini, 
es. nel circo = corsa ; delle stelle, ecc.). - con- 
versiones (es. stellarum). - motus (id.). - di- 
rigere il corso verso qualche luogo, 
cursum dirigere alqo; cursum flectere ad 
alqd (es. ad septemtriones) : altrove, alium 
cursum petere; in alium cursum contorqueri 
et deflecti (volgere, mutare il corso; di cose, 
es. di fiumi). - far volgere, far mutare 
il corso ad un fiume, amnem in alium 
cursum deflectere. - aver un corso sta- 
bile (degli astri), certos et constantes cursus 
habere; constanter tenere eundem cursum. 

- lasciar libero corso a q. e, alci 
rei (es. al fuoco, igni) permittere ire, quo 
velit. 



2) fig., cursus. - lasciar a quale. 
(alle azioni di quale.) libero corso, alqm 
non coércere, non impedire : a q. e, alqd 
non morari (es. dolorem suum); alci rei in- 
dulgere (es. irae, e lacrimis) ; morem gerere 
alci rei (es. irae suae ovv. animo); alci rei 
non temperare (es. lacrimis) : alla legge, 
lege agere. - nel corso dell'anno, del 
m,ese, ecc., anno, mense vertente : hoc anno, 
hoc mense. - nel corso degli anni, per 
annos. - nel corso del m,edesimo 
tempo, per idem tempus. - il corso na- 
turale delle cose, cursus rerum ; natura 
rerum; rerum natura et civilium temporum ; 
temporum civilium natura atque ratio. 

3) corso del denaro, *pretium pe- 
cuniae ovv. nummorum (valore attuale). - 
essere in corso (di denaro), cioè essere 
buono, aver valore, in omnium usu esse 
ovv. versari. - essere fuori corso, in usu 
esse desinere. - metter fuori corso, in 
usu cuiusquam esse vetare. - /nowe^e /wo»'* 
corso, pecunia reproba; nummi reprobi (Giu- 
reconsulti). 

Corte, 1) area (ogni spazio libero). - ca- 
vum aedium ovv. più tardi cavaedium (cor- 
tile neir interno della casa). - cohors ovv. 
chors (chiuso pel bestiame). 

2) sede di un principe e de' suoi 
Grandi, aula (in gen.). - regia (reggia, 
ed anche = la famiglia reale; es. affinitate 
regiam contingere). - palatium; domus pa- 
latina (il palazzo imperiale). - domus prin- 
cipis ovv. principum; domus aulica (anche 
= la famiglia imperiale). - domus regis (la 
famiglia reale). - rex ; princeps (re, prin- 
cipe). - aulici (cortigiani). - venir edu- 
cato a corte, in aula educari: nella 
corte di, ecc., educari in domo alcjs. - 
cacciare quale da corte, interdicere 
alci aulam. 

trasl, corteggiamento, salutatio pu- 
blica; cultus. - far la corte a quale, 
alqm salutare ; alqm colere ; e se alci vendi- 
tare (cercar d'insinuarsi presso quale). 

Corteccia, cortex. 

Corteggiare, alci favere; alqm fovere. 
- alqm salutare (es. plebera); alqm colere 
(onorare). - se alci venditare (cercare d'iti- 
sinuarsi presso quale). 

Corteggio, salutatio. 

Corteo, pompa. - corteo funebre, V. 
funerale. 

Cortese, humanus (es. ingenium). - urba- 
nus (gentile). - benignus (benigno, es. re- 
sponsum, invitatio). - blandus (es. homo, 
oratio). - un procedere cortese, huma- 
nitas; urbanitas. - è assai cortese verso 
di me, perhonorificus in me est. - è ecces- 
sivamente cortese verso di me, in me 
venerando humanitatis modum excedit. 

Cortesemente, humane; humaniter ow. ^ 
non inhumane (es. respondere: e litterae _hu- ■ i 
maniter scriptae: fecit humaniter Licinins, 
quod ad me misso senatu vesperi venit, venne 
cortesemente da me). - urbane (es. agere cura 
alqo) ; anche belle (es. negare) ; benigne 
(benignamente; es. respondere) ; blande (es. 
quaerere; appellare alqm). 






353 



Cortesia 



Coscienza 



354 



Cortesia, hnmanitas; urbanitas. - blan- 
ditiae {carezze). - officium {deferenza). - 
dimostrazioni di cortesia, officium. 

- congedare quale con grande cor- 
tesia, alqm diuiittere cuin bona gratia. - 
in cortesia, per cortesia = di gra- 
zia, qaaeso. 

Cortigiana, meretrix; scortum. - paelex 
(concubina). 

Cortigianesco, aulicus. 

Cortigiano, aulicus:^)?!^?'., i cortigiani, 
aulici; amici principia {amici del principe). 

- porpuratas (per la foggia del vestire); 
pltir. purpurati {alti ufficiali di corte). - 
homo ad adulationem compositus {uno stri- 
sciante cortigiano). - homo callidus {un 
furbo). - essere un vecchio cori., in 
calta return consenuisse. 

Cortile, cavum aediam ovv. cavaedium. 

Cortina. l)m^en.,velam.- plaga; piagala 
{intorno al letto). - aulaeam {alle porte). - 
tirar le cortine intorno a q. e, velis 
alqd obtendere; vela obducere. - tirar in 
dietro le e, vela reducere; vela removere; 
plagulas dimovere. - la tenda che copre 
la scena, sijiario, aulaeum scenae; neJ 
contesto semplic. anlaeum. 

2) coHina, trijiode di Ajìollo, 
cortina. 

Corto, brevis {in gen.; contrapp. a longus, 
latas). - curtus {troppo corto). - contractas 
{contratto); astrictus ; contractas et astrictns 
(stretto). - cortissimo, perbrevis; brevis- 
simus. - non più corto di ecc., non mi- 
nus longus, col genit. {es. fistulae ne minus 
longae denùm pedum fundantur). - fig., te 
ner corto quale a denari, *arte ha- 
bere alqm. - « farla corta, a dirlo 
in breve, V. breve. 

Corvetta, celox. 

Corvino, V. sotto corvo. 

Corvo, corvus. - esser gettato come 
preda ai corvi, corvos pascere. - nero 
come un corvo, niger tamquam corvus ; 
nigerrimus; perniger. - colore del corvo, 
color coracinas; nigerrimus color. 

Cosa, 1) res. - possedimenti, stip- 
peUettili, res ; supellex. - bagaglio, vasa, 
òrum, M.; sarcina; sarcinula. - le mie cose, 
inea, tua {anche = i miei scritti, ecc., es. 
ipse mea legens). - portar seco tutte le 
proprie cose, omnia sua secum portare. 

- cosa ~ affare, negotium. - cosa = ar 
goniento, oggetto del discorso, res ; 
proiiositum; es. hoc nihil ad rem: venire 
aliti cosa, ad prupositum ovv. ad rem 
ipsaiii venire; ad instituta pergere; iam ad in- 
stituta pergamus; sed ad propositum revertar 
orv. revertamur ovv. semplicem. sed ad propo- 
situm {ritorniamo al tema). - per ritor- 
nar alla cosa, sed ut eo revertar, unde 
sum egressus. - per dir in breve la 
cosa, ut pancis dicam ; ut in pauca conferam. 

- spesso, accompagnato da tm aggettivo, si 
traduce per il neutro delTaggettivo stesso, 
es. cose vergognose, turpia; cose mera- 
vigliose, mira; è cosa difficile, Ax^cWq 
e-;t. coìl'infin. - è cosa di quale = è af- 
fare di quale, est officium alcjs ovv. comun. 

Dizionario italiano-latino, ecc. 



sempl. est alcjs. - è cosa mia, tua. meum, 
tuam est: ovv. anche mutando il nome in 
un aggettivo; è cosa del padre, patriam 
est, coìl'infin. 

2) qualche cosa, aliquid. Dopo si, 
ne, quo, ut, num, in luogo di aliquid sì usa 
rindefinito quid. - Aliquid si usa con par- 
ticolar forza come sinonimo di res magni 
momenti, res egregia. Talora si ha anche 
il plicr. aliqua (es. multi, qui aliqua com- 
ponunt). - paulum aliquid [qualche cosetta, 
es. alci dare). - non nihil, seguito dal gen. 

- quidquam {in prop. negative). - quidam, 
quaedam, quoddam {es. q. e. d' inanimato, 
inanimum quoddam: la natura dell'anima 
è qualche cosa di affatto proprio, singola- 
ris est quaedam natura atque vis animi). - 
stimar quale q. e, alqm magni tacere. 

- ciò vuol dir q. e, est aliquid ; res est 
non contemnenda. - ciò è q. e, ma. non 
è ancor tutto, est istuc quidem aliquid, 
<ed nequaquam in isto sunt omnia. - cre- 
dersi q. c-, putare se esse aliquid. - sern- 
hra ch'egli sia q. e, aliquid esse videtur. 

3) che cosa? quid? {es. quid vis?: 
quid hoc sibi vult?: quid hoc turbae est?). 

- elle cos'altro, se non la rajndità, 
ci diede la vittoria? quae alia res quam 
celeritas victoriam dedit? 

Cosaccia, mala res. 

Coscia, cosa; femur. 

Cosciale, armatura della coscia, 
temoralia, ium, n. pi. 

Coscienza, 1) consapevolezza, con- 
scientia. - sensus {sentimento). - di piena 
coscienza, colla coscienza di sé, men- 
tis suae compos; mentis sensu integro {es. 
mori). - aver coscienza di sé, suae men- 
tis corapotem esse: e il contrario, sensu 
carere. - Jio la coscienza di quel che 
faccio, scio, quare faciam. - buona co- 
scienza, conscientia recta ovv. rectae vo- 
luntatis. - la coscienza di aver ope- 
rato bene, conscientia recte factorum. - 
ho la coscienza d'aver operato bene, 
inihi couscius sum recte me fecisse. 

'2) conoscenza di sé medesimo, 
conscientia virtutis et vitiorum; conscientia 
factorum; conscientia animi ovv. mentis {la 
coscienza delle proprie azioni buone o cat- 
tive). - religio (scrupolo). - Intona co- 
scienza, Conscientia bona ovv. recta; co- 
munem. conscientia pulcherrimi facti; con- 
scientia honeste recteque factorum ; conscien- 
tia optimorum consilioram ; conscientia rectae 
voluntatis; conscientia optimae mentis; mens 
bene sibi conscia. - cose assai buona, 
conscientia optima. - non aver la cose 
che rimorde, nullius culpae sibi conscium 
esse. - cattiva coscienza, conscientia 
mala ; comun. conscientia peccatorum ow. 
maleficiorum ovv. scelerum ; anche mens male 
sibi conscia; animus sibi conscius; nel con- 
testo anche semplic. conscientia. - sentire 
i rimorsi della coscienza, conscientia 
morderi. - in coscienza, pie {es. bellam 
indicere posse); salva fide; salvo officio; bona 
mente ovv. bono animo ; anche liquido {con 
piena sicurezza, senza scrupolo, senza esita- 

12 



355 



Coscienziosamente 



Cospargere 



356 



zione, es. dicere, affìrmare, iurare). -giuro 
in coscienza, ex animi senteiitia iuro. - 
la coscienza rimorde qtialc-, conscien- 
tià niordetur alqs; conscientia animi stimulat 
ovv. terret alqm ; alqra conscientiae maleficio- 
rum suorum stimulant. - i rimorsi della 
coscienza, angor conscientiae fraudisque 
cruciatus. - uomo senza cose-, homo sine 
ulla religione ac fide. - non aver co- 
scienza, sine ulla religione ac fide esse. - 
la coscienza mi impedisce, ecc., reli- 
gio niihi est ovv. subit animum religio, 
colVinfin. - egli non si fa coscienza di 
fare, religio ei non est, seg. da quo rainus 
e il cong.; non habet religioni, colVinfin. 
- persone di coscienza, religiosiores 
homines ovv. animi. 

Coscienziosamente, religiose ; sancte ; 
severe; pie; diligenter. 

Coscienzioso, religiosus; sanctus {irre- 
prensibile); anche sanctus et religiosus. - se- 
verus [severamente retto). - iustus (giusto). - 
\>ms {al superi, maxime plus). - verus {es. ve- 
rissimus index). - diligens {diligente, es. dot- 
tore, pittore, maestro). - fedeltà coscien- 
ziosa, sancta fides; religio et fiJes {es. te- 
stiraoniorum). - adempimento cose- del 
dovere, religio officii. - essere coscien- 
zioso in q e, religionpin adhibere alci rei. 

Cosetta, res parva od anche res parvi mo- 
menti {cosa insignificante; recula s* trova 
solo nei Comici e tiegli Scritt. Seriori). 

Così, ita; sic (come particella dimostra- 
tiva, si riferisce tanto ad una propos. pre- 
cedente quanto ad una seguente, e non de- 
nota solo la maniera, ma accenna ad un 
dato fatto col significato di: in tali circo- 
stanze, in questo caso, es. Cic, Clu., 
168: dico illum cum ad illud prandium cru- 
dior venisset, et sibi tum non pepercisset, 
aliquot dies aegrotasse et ita esse raortuum. 
Ita si usa par tic. nelle formale di giura- 
mento e di asseverazione, es. Cic, ad Att., 
5, 15, "2: ita vi varn, ut maximos sumptus 
facio. - sic, in tal guisa, accenna soltanto alla 
maniera di un fatto, non all'esistenza del 
fatto medesimo, es. Liv., 6, 16, 2: siccine 
vestrum niilitem ac praesidem sinitis vexari 
ab inimicis?; ovv. Nep., Att., 4, 1 : sic enim 
Graece loquebatur, ut Athenis natus esse 
videretur. Talora il sic si trova nelle de- 
scrizioni vivaci, per dar particolar rilievo 
ad un predicato o ad un^ azione, es. Liv., 
2, 10, 11: ita sic armatus [armato come 
era] in Tiberim desiluit; ovv. Cic, Ac, 2, 
139; ovv. Cic, Rose. Am., 71 : noluerunt feris 
corpus obicere, non sic [non del tutto] nnàos 
in flumendeicere.-Ita e sic si usano indif- 
ferentemente, nel senso di: a queste cortr 
dizioni, nelle proposizioni in cui il cosi 
si riferisce ad una proposizione dipendente 
condizionale: es. Nep., Milt., 3, 2: sic [ovv. 
ita] enim facillime putavit, se Graecà lingua 
loquentes, qui Asiani incolerent, sub sua re- 
tenturura potestate, si etc. Inoltre in pro- 
posizioni comparative, in correlazione con 
ut, quemadmodum, tamquam ed a., V. Cic, 
Phil., 1,33; iw., 32, 21,35; Pollio in Cic, 
ep., 10, 33, 3. Finalmente servono entrambi 



ad introdurre una proposizione seguente 
[espressa comun. coìl'acc e Vinfin.]; es. Cic, 
j ep., 13, 24, 1: ita enim scripsit ad me 
j [infatti egli mi sci'isse appunto] sibi meam 
! commendationem maximo adiuraento fuisse: 
\ Liv., 5, 15, 11: respondit, sic libris fata- 
libus, sic disciplina Etruscà traditura esse, 
quando aqoa Albana abundasset, tum, si eam 
Romanus rite emisisset, victoriam de Veienti- 
I bus dari. - ta.m {tanto; sia in correlazione 
con iena proposiz. consequenziale, e quindi 
seg. da ut ovv. qui ; sia in paragoni, seg. 
quindi da quam, quasi, etc, es. Cic, Cat., 3, 
21; quis potest esse tam aversusa vero, tam 
inente captus, qui neget etc; owy. Cic, ep., 
6, 1, 3: nec, cum id faciebaraus, tam era- 
mus anientes, ut explorata nobis esset Victo- 
ria; ovv. Cic, or., 108: nemo enim orator tam 
multa scripsit, quam multa sunt nostra). 
- adeo; usque adeo; usque eo {così =^ tanto, 
al punto che, o di; es. Ter., Andr., 1 18 e sgg.: 
unam aspicio adulescentulam vultu adeo 
modesto, adeo venusto, ut nil supra; ovv. 
Cic, ad Qu. fr., 1, 2, 5, § 15: rem publi- 
cam funditus amisimus; adeo, ut C. Cato 
adulescens nuUius consilii, sed taraen civis 
Romanus et Cato, vix vivus effugerit; ovv. 
Cic, Flacc, 54: usque adeo orba fuit ab 
optimatibus illa contio, ut etc. ; ovv. Cic, 
Tusc, 3,27: Dionysius quidem tyrannus... 
Corinthi pueros docebat ; usque eo imperio 
carere non poterat). - quo factum est, ut etc 
{donde avvenne ~ e cos'i ; es. Nep., Milt., 5, 
2: quo factum est, ut plus quam coUegae 
Miltiades valeret : qua re factum est, ut . . . 
quidem, sed . . . non etc; es. Giustino, 16, 5 
extr.; ei zw proposiz. indirette, id si factum 
esset, colVacc e Vinfin., es. Nep., Milt., 4, 
5). - ita fit, ut etc. {così ~ ne segue che, ecc., 
es. Cic, de off., 1, 101: ita fit, ut ratio 
praesit, appetitus obtemperet). 

Anche in forza di particella desidera- 
tiva, ita {es. ita dii me ament, cosi Dio 
m'aiuti). - cosi - cosi per esetnpio, 
ut; velut. - Per cosi ...come, ecc., V. ita 
e sic dal latino. 

Cosiddetto, qui (quae, quod) dicitur ovv. 
vocatur ; quem (quam, quod) dicunt ovv. vo- 
cant {posposti al sostantivo a cui si riferi- 
scono). 

Cosiffatto, talis. - esser cosiffatto, sic 
se habere. - in cosiffatte circostanze, 
quae cum ita sint; cum res ita se habeat; 
cum in hoc statu res sit {ovv. esset). 

Cosmografia, descriptio mundi; *cosmo- 
graphia. 

Cosmografo, cosmographus. 
Cosmopolita, mundanus; totius mundi 
incola et civis; civis universi. 

Coso, babbeo (V.). - uotno deforme, 
homo deformis. 

Cospargere, conspergere; aspergere; re- 
spergere (alqd alqà re); anche sempl spar- 
gere. - sost., il cospargere, respersio. - 
stender sopra, applicare, linere, illi- 
nere, oblinere, cucam\ineTe{alV intorno): q. e, 
alqà re. - ungere, ungere, perungere: di 
q. e., alqà re. - cospargere q. e di co- 
lore, colorem inducere alci rei. 



357 



Cospetto 



Costituito 



858 



Cospetto, y.2>resenza.- in cospetto, 

corani. 

Cospicuo, conspicuus. V. altresì chiaro. 

Cospirare, 1) in gen., di pers. e cose, 
ad un medesimo scopo, V. coope- 
rare. 

2) »« partic. = congiurare, conspi- 
rare: per q- e-, ia ovv. ad alqd ovv. con 
nt e U cong. - inter se coniurare ovv. seni- 
pìicem. coniurare {per q. e, in alqd, ovv. 
con ut e il cong.).- fig., V. tendere. 

Cospiratore, coniuratus; coniurationis 
particeps ovv. socius. 

Cospirazione, conspiratio. - coitio [coa- 
Uiiotie). - nel senso di cospiratori, coniu- 
rationis globus; coniuratio. 

1. Costa e Costola, costa. 

2. Costa, 1) lido, ora; litus. - acta (spiag 
^ia amena). - saluin {il mare che bagna le 
wste; es. in salo tenere navem in ancoris). 
- {che si trova) sulla costa, maritiraus 
{es. villa). - {che si trova) presso alla 
4S08ta, litoralis {es. piscis). - veleggiare 
lungo la costa, litus praetervehi ; litas 
ow. oram legere. - navigare il piti vi- 
etilo possibile alla costa, litus quam 
proxinie tenere; orani sequi. - abitante 
biella costa, *niaris ovv. litoris accola; 
plur. honiines maritimi. 

2) costa, salita poco ìspida, eli- 
bus; clivum; Collis; locus acclivis. 

3) banda, lato, parte, Y. parte. - 
costa costa, awerbialm., secundum, col- 
Tacc. 

Costà, istic {stato in luogo). - istuc {moto 
a luogo). - di costà, istinc. 

Costaggiù, V. costà. 

Costante, constans {con e sema sibi, di 
cose = immutabile; di pers. ~ ferino di ca- 
rattere, contrapp. a levis, niobilis). - sta- 
bilis {di cose e pers.). - voce costante, 
fama ovv. rumor constans ; constantia et 
fama. - costante in q e, aequabilis alqà 
re {di cose e pers.); aequalis sibi: assol. ed 
in alqa re {che opera costantemente). - 
semper idem {sempre il medesimo; di cose e 
pers.). 
j Costautemeute, constanter. 

Costanza, constantia. - stabilitas {immu- 
tabilità, es. dell'amicizia) ; anche stabilitas 
et constantia {es. benevolentiae). - firmitas 
animi {fermezza nei propositi). 

Costare, q. e- costa così, tanto, ecc., 
alqd stat ovv. constat col genti, del prezzo 
indeterminato , coli' ablat. del prezzo in- 
determinato o determinato {in senso pro- 
\prio e fig.):, alqd est col genit. del prezzo 
(»n senso proprio). - alqd venit {viene, viene 
venduto, esim.; es. libra centum denariis ve- 
nibat). - alqd emitur ovv. eniptum est {q. e. 
si vende o si è venduto; coli' aggiunta del 
prezzo, es. octussibus). - licet alqd (è ven- 
dibile); tutti questi si usano comun. colVabl. 
di prezzo. - alqd aufert coWacc. del tempo 
{fig. = portar via, es. hi ludi dies quin- 
decim auferent). - una cosa mi costa 
tanto, emi alqd colVabl. di prezzo {ho com- 
peralo al tal prezzo); stat ovv. constat niihi 
lalqd {costruito come sopra = q. e. mi 



viene a costare, partic. in senso figurato); 
in alqa re consumo {colVacc. del denaro 
consumato); es. in Samo oppugnanda Athe- 
nienses MCC talenta consumpserunt, l'asse- 
dio di Samo costò agli AL, ecc. - costar 
poco, parvo stare ovv. constare ovv. venire 
ovv. licere: pochissimo, minimo constare 
ovv. venire ovv. licere ovv. emptura esse: 
nulla, gratis stare; gratis ovv. nihilo con- 
stare; gratuitum esse {es. aqua est gratuita). 

- non costar nulla a quale, alci im- 
pensae non esse. - costar di pili, pluris 
stare ovv. venire ovv. licere: non più di 
cento sesterzi, centenos nummos non ex- 
cedere. - che cosa costano questi giar- 
dini ? quanti liceiit hi horti ? : queste 
merci? questo? qnantì indicas? ovv. quanti 
hoc vendis?; quanti hoc constat? ovv. quanti 
hoc emptum? - ciò mi è costato caro, 
nec impensae nec labori peperei. - la vit- 
toria costò molto sangue, Victoria 
multo sanguine stetit : anche ai Ro- 
mani, nec Romanis incruenta Victoria fuit. 

- la vittoria non costò sangue, yictorìa. 
sine sanguine stetit; viatoria band cruenta 
fuit. - q. e. costa a quale la vita, alqd 
morte alcjs stat ovv. constat; alqd alci finis 
vitae est ; alqd alci vitam aufert ovv. raortem 
affert {es. legatio, munus prò re publica su- 
sceptum). - la guerra costò la vita a 
molte persone, bellum multos homines 
absumpsit. 

Costassù, V. costà. 

Costato, pectus {petto). - thorax {come 
t. medico). 

Costeggiare, litus praetervehi; litus 
ow. oram legere. 

Costei, ista. - haeo {questa). 

Costellazione, sidus. 

Costernare, alqra conturbare, pertur- 
bare, consternare, (vehe.menter) commovere, 
percellere. - essere costernato per q.c, 
alqa re exanimatum esse. - essere assai 
costernato jter q. e, ex alqa re vehe- 
menter commoveri. 

Costernato, perturbatus ; (animo) conster- 
natus. - (animo) coufusus {agitato). - vehe- 
menter commotus e spesso sempl. commotus 
{grandemente commosso). - perculsus; metu 
ovv. timore perterritus; metu perculsus {at- 
territo). - anche attonitus; confusus et at- 
tonitus. - exanimatus {fuor di sé). 

Costernazione, perturbatio ; consternatio. 

- trepidatio {trepidazione). - res trepida {id.). 
Costì, istic. - di costì, istinc. 
Costiera, V. costa. 

Costinci, istinc. 

Costituire, condere {es. imperium, novnm 
coUegium: e novas civitates). - instituere 
(es. civitatem). - fundare {es. una scuola, 
una setta, disciplinam). - conciliare {conci- 
liare, es. amicitiam, nuptias, pacem). - re- 
conciliare {riconciliare, es. pacem, concor- 
diam). - facere {stabilire, es. sectam, foedus, 
pacem). - habere {contenere in sé, come causa 
od effetto; es. morum similitudo tantam ha- 
bet coniunctionem et concordiam, ut etc). 

Costituito, affectus (cs.bene, probe, male). 



359 



Costitutivo 



Costume 



360 



- constitutus (es. bene, male). - comparatus 
{es. sic comparatum esse, ut etc). 

CostitntÌTO, elemento e, pars {es. me- 
lior pars hominisj. - membruni [membro). 

- le parti costitutive, membra {es. hu- 
ius otiosae dignitatis haec fundamenta sunt, 
haec membra). - dementa alcjs rei {ele- 
menti costitutivi, materia costitutiva). - res, 
ex quibus conflatur et efficitnr alqd {Vori- 
gine di q. e). 

Costitutore, cnnstitutor {Quint.). - in- 
ventor {es. della setta degli Stoici, Stoico- 
rum). - anctor {autore, in gen.). 

Costituzionale, legitimus. 

Costituzione. 1) fisica, corporis consti- 
tutio, affectio ; corpuris natura. - buona, 
forte e, firma corporis constitutio ovv. af- 
fectio; corpus bene constitutum; valetudinis 
prosperitas: avere una buona, forte 
costitìizione fisica, corpore robusto esse; 
alci corpus bene constitutum est. - debole, 
cattiva cost., corporis ovv. valetudinis 
infirmitas, inibecillitas; valetudo tennis, in- 
firma ovv. non fi mia. - aver una costitu- 
zione debole, cattiva, valetudine infirma 
ut! : assai deb., catt., tenui aut nulla 
potiusesse valetudine. 

2) forma di governo, leggi che 
reggono lo Stato, status civitatis (es. sta- 
tum rei publicae commutare). - leges {legqi). 

- instituta et leges {istituzioni e leggi). - 
mores legesqne {es. Lacedaemoniorum). - 
forma rei publicae ovv. civitatis {l'organa- 
mento dello Stato; es. formam civitatis mu- 
tare). - disciplina rei publicae Oi-f. civitatis; 
disciplina publica ; nel contesto anche sempl. 
disciplina [es. disciplinam Lycnrgi tollere). - 
gli atnici della cost.. boni; optimi; opti- 
mates. - dare allo Stato una cost., rem 
publicam constituere ; rem publicam institu- 
tis temperare. - dare allo Stato una 
stabile cost.. rt-m publicam stabilire; di- 
sciplinam legibus astringere. - uno Stato, 
che ha una buona cost . res publica 
bene constituta. 

Costo. V. prezzo. 

Costola, costa. 

Costosamente, snmptuose; pretiose (ricca- 
mente). - vestire costosamente, vestibns 
pretiosis uti. 

Costoso, snmptuosus {che richiede grandi 
spese). - sumptuose fabricatus {fabbricato 
con lusso, es. essednm). - pretiosus; ma<rni 
pretii ; multonim nummorum {che esige molta 
speaa, es. merci, ecc.). - carus {caro). - lau- 
tus [es. utensili, pratizi). - magnificns {son- 
tuoso). - splendidns {splendido). 

Costretto, vi coactus ovv. sempl. coactus. 

- invitus {contro volontà); centra volunta- 
tem. - seguire, costretto, quale-, vi ac 
neces.sitate alqm sequi. 

Costringere, quale a q. e, alqm co- 
gere ad alqd ovv. coUinfin. ovv. con ut e 
»7 cong. - vi cogere alqm con ut e il cong. 
{costringere a viva forza). - alqm adda- 
cere ad alqd ovv. con ut e il cong.; alqm 
compellere ad ovv. in alqd {di pers. e circo- 
stanze = spingere a q. e). - la cosa ci 
costringe a, ecc., res ea est, ut etc. - 



essere costretto ad, ecc., cogi con ut e 
il cong, ovv. cogi coU'infin.; necessario cogi 
con ut etc. ovv. colVinfìn.; invitus feci, 
ut etc. {fui costretto mio malgrado ad, ecc.; 
es. ut eum e senatu eicerem); non possum 
non coll'infin.; facere non possum, ut non, 
ut nihil etc. {es. non possum non aliquid 
litterarum ad te dare; ovv. ut nihil ad te 
dem litterarum facere non possum); neces- 
sario faciendum est, ut etc. {in prop. dipen- 
denti, quando precede si, etsi, qnoniam). - 
essere costretto a punire, necessario 
ad castigandum venire. 

Costringimento, vis. -invitatio(»nerfj«H^ 
invito). 

Costruire, construere. - aedificare {fab- 
bricare, in gen.). - continuare {costruire in 
appresto, in seguito). 

Costrutto, del discorso, sermonis orde. 

Costruttore, aeditìcator {fabbricatore). - 
faber; structor {lavoratore). 

Costruzione, 1) aedificatio; exaedifioatio;^ 
exstructio (= il costruire). - una cash 
è in costruzione, domus aedificatur. - 
come fabbrica, edificio, aedificium. - 
opus {opera, in gen.). - spendere troppo 
in costruzioni, aeditìcando extra modura 
sumptu magnificentiàque procedere. 

ìnateriale da costruzione, ma-j 
teria. - tigna, 5rum, n. {travi): per le\ 
navi, materia navalis. - co\>\&q {provvisioni \ 
d'ogni sorta per costruzioni). - saxa et ma- 
teria et cetera aedificanti utilia {pietre, le- 
gname e tutto quanto serve per costruzioni)., 
2) costruzione, come t. t. gramm.,\ 
verborum conformatio ovv. compositio ; con- 
secutio verborum: della proposizione 
verborum quasi structura. 

Costui, iste. - hic {questi). 

Costumanza, V. costume e consut 
tudine. 

Costumare, V. abituare. 

Costumatezza, boni mores. 

Costumato, bene moratus {es. homo). 

Costume, 1) ttso. consuetiuline.fo^ 
già, maniera,mos{in gen.); consaetndo; 
ed anche inos atque consuetudo. - institu- 
tum {istituzione). - ritus {le forme esterne). 
- caerimonia {cerimonia religiosa).- è costu- 
me, mos est ovv. moris est colP ut e il cong., 
ow. colCinfin., o Vacc. e Vinfìn. ; mos e^t 
{anche col genit. del gerundio).- è antico 
costume, a maioribus traditus est mos; a 
maioribus institutum est. - è antico co~ 
stiline dei Greci, die, ecc., est mori» 
Graecorum, ut etc. - è costume, che, ecc., 
est hoc in more positum. ut etc- questo 
è il mio costume, sic meus est mos. - 
essi hanno questo costume, ita illi» 
mos est. - cosi è costtime. consuetudo 
ita fert. - contro il costume, contra 
morem. - secondo il costume, ex more; 
ex instituto; r ite. - secondo il costume 
dei Romani, more Eomanorum. - se- 
condo un antico costume, recepto 
inter veteres more; vetere consuetudine; 
more ovv. more institutoque maiorum. - di- 
venir costume, in morem venire : presso 
i Homani, in Eomanos mores transire. - 



-361 



Costura 



Creatore 



362 



divenne costume generale, hoc vul^o 
facere coeperunt. - seguire il medesimo 
costume, eodeiu instituto ufi. - intro- 
durre un nuovo costume, novum mo- 
relli inducere. - introdurre di nuovo 
un costutne abbandonato, interraissum 
morelli reducere : un costum,e antico, 
antiquuiu iiioreiu referre. - far entrare 
nei nostri costum i,'\nno%tvoi niores in- 
ducere. - assumere nuovi costutni, 
peregrinos ritus asciscere. 

2) * costumi, in senso morale, mores. 

— buoni costumi, boni niores. - uomo 
j -di buoni costumi, homo bene moratus. 

- imitare i costutni di quale-, alcjs 
mores induere ovv. iniitari; in alcjs niores 
abire [es. in avi niores); formare se in alcjs 
mores. - assumere costumi stranieri, 
peregrinos niores induere; peregrinis luoribus 
se oblinei'e {come cosa biasimevole). - as 
sumere costumi orientali, Asiae nio- 
ribus se perni itte re. - riprendere i co- 
Mumi (cattivi) di prima, ad se atque 
■suos niores redire. - ìuutaniento di co 
sfumi, inutatio moruni. - decadenza 
dei costumi, mores lapsi ad moUitiem ; 
anche moruiii )jerversitas. - corruttore 
dei costutni della gioventù, corruptor 
iuventutis. - corruzione dei costumi, 
niores corrupti ocv. perditi. - costumi 
■corrotti del tempo, prolapsi in vitia 
saeculi prava coiisuetudo. - con costumi 
cosi corrotti, tnm perJitis moribus. - i 
costumi andar on sempre jnà cor- 
rompendosi, mores magis magisque lapsi 
8unt. 

Costura, sutura. 

Cosuccia, parva res ; res parvi momenti 
(cosa di poca importanza). - recula {in gen., 
nei Comici e Scritt. Seriori). 

Cotale, V. tale. - un cotale, quidam. 

Cotauto, avv. V. tanto. 

Cote, cos. 

Coteuiia, callus; callum (es. callum apru- 
gnuin, cotenna del cinghiale). 

Cotidiauameute e Cotidiauo, V. quo- 
tidianamente e quotidiano. 

Cotogna, iiialum cydonium. 

Cotoguo, cydonia. 

Cotone, linuiu xyluiuni (EuXivoq, Plin., 
19, 14): ?af. puro lana de liirno {Ulp., Dig., 
32, 1, 70, § 9). - di cotone, xylinus. - 
l'albero del cotone, gossypion ; gossy- 
pìnus. 

Cotta, 1) toga, toga. 
2)degli ecclesiastici,*ì'me\i9 amiotus. 

Cottimo, dare a cottimo, locare. - 
mrendere a cottitno, redimere. - chi 
mrende a cottimo, reJemptor. - lavoro 
dato a cottimo, alcjs rei locatio. - lavoro 
preso a cottimo, alcjs rei redeniptio. 

Cotto, coctas. - 7nal cotto, incoctus; 
crudus. 

Cottura, coctura {partic. maniera di cuo- 
cere). - Anche mediante circonlocuzione, es. 
servirsi del fuoco per la cottura 
lei cibi, uti igne ad initigandum ovv. ad 
|nolliendum cibum. - appartenere alla 



cottura dei cibi, ad cibaria coquenda 
pertinere. 

Coturno, cothurnus. - Anche nel senso 
di tragedia (Quint.). 

Covare, 1) in senso proprio, incubare, 
con e senza ovis ovv. ova. 

2) t7-asl., a) tener nascosto e cu- 
stodire gelosamente, incubare alci rei 
(es. clausis thesauris). 

b) macchinare, coquere; concoquere 
[covare nel proprio animo, es. Consilia clan- 
destina). - covare q. e contro quale-, 
excoquere alci alqd. - Proverbiahn., gatta 
ci cova, latet anguis in herba {neW erba 
sta nascosto un serpente); vipera in vepre- 
cula est (c'è una vipera tra gii sterpi). 

Covata, pulii; pullities. 

Covatura, incubatio; incubitus (Plinio). 

Covile e Covo, cubile. - lustrum {ca- 
verna in cui si ritira una fiera). - latibu- 
luni (nascondiglio in cui si rifugia una fiera). 

Covone, manipulus. - fare i covoni, 
inanipulos coUigere. 

Cozzare, 1) colle corna, cornibus fe- 
rire ovv. petere (assai, ovv. con alqm od 
alqd, contro quale, o q. e.) : fra di loro, 
cornibus inter se luctari, 

2) urtare, (inter se) collidere e fig,, 
contendere. 

Cozzo, in senso proprio, cornuuni ictus. 

- come urto, conflictio; conflictus; coUisus: 
e fig., contentio. - dar di cozzo, offen- 
dere alqd. - e nel senso di incontrare 
quale, abbattersi in quale, otfendere 
alqm, incidere alci ovv. in alqm. 

Cozzone, sensale di cavalli, mango. 
Cranio, calva; calvaria. - caput (capo). 

- ossa capitis (ossa del capo; es. bere nei 
cranii, in ossibus capitum bibere). 

Crapula, crapula. - sìnaltire la cra- 
pula dormendo, crapulam edormire. 

Crapulare, V. gozzovigliare. 

Crapulone, belino; gurges; gurges atque 
helluo. 

Crasso, crassus (contrapp. a tenuis). - 
spissus; densus (spesso). 

Cratere, 1) pel vino, crater; cratera. 
2) d'un vulcano, crater. 

Creanza, V. educazione. 

Creare, 1) creare; procreare. - gignere 
(generare). - fingere (formare). - facere; 
efficere (fare). - creare il inondo, mun- 
dum condere, gignere, fingere, aedificare, fa- 
bricari; inundum construere atque aedificare. 

- crear nuove parole, verba novare; 
verba gignere et facere. 

2) eleggere, creare (es. alqm consulem). 

Creato, sost, il creato, rerum natura. 

Creatore, 1) sost., procreator (procrear 
tore). - fabricator (es. tanti operis). - (quasi) 
parens (quasi padre, es. salutis nostrae: e 
Cicero facuudiae latinarumque litterarum 
parens: ed anche deus ac parens ovv. parens 
ac deus fortunae nostrae). - auctor (autore, 
es. salutis nostrae). - inventor (es. legum 
optiraarum). - architectus (es. architectus 
paene verborura ; inventor veritatis et quasi 
architectus beatae vitae). - creatore del 



363 



Creatrice 



Credito 



364 



mondo, procreator mundi; eflFector ranndi 
molitorque; aediflcator ovv. fabricator mundi. 
2) agg., ex se fertilis (es. ingenium). - 
sollers {es. natura). - ingeniosus {pieno d'in- 
gegno). - ingegno creatore, sollertia; 
vir summa copia. 

Creatrice, procreatrix. - parens (madre). 

Creatura, 1) res creata; natura. - Col 
letlivam., le creature, rerum natura. 

2) j^do dì quale , beneficato da 
qtialC; *alcjs beneficio auctus. - adiutor 
{adiutore). - centurioni, sue creature, 
sui benefici! centuriones. 

Creazione, 1) origo {origine). - princi- 
pium ; exordinm; initiuiu {principio). - la 
creazione del mondo, mundi origo ovv. 
ortus; primum caeli atque mundi exordinm. 

- dalla creazione del mondo, inde 
ab hominum memoria; post hominum me- 
moriam; post homines natos; post genus 
hominum natum. - dal giorno della 
creazione del mondo fino ad oggi, 
a primo mundi ortu usque in hoc tempus. 

- all'epoca della creazione dell'ilo- 
mo, cum primum fingerentur homines. - 
il primo giorno della creazione, pri- 
mus dies mundi. 

2) le cose create, rerum ovv. omnium 
rerum natura; rerum naturae corpus ovv. 
opus; universitas rerum. 

3) fig., le creazioni dell' uomo, 
ciò che l'uomo inventa e crea, *ea, 
quae ab hominibus inventa et excogitata 
sunt. - creazioni della fantasia {fan- 
tasticherie), opinionuni commenta 

Credente, sost, un credente, *veram 
Christi ovv. {di un Maomettano) Muhamedi 
doctrinam sequens. - pius erga deum e 
sempl. pius {pio, in gen.). - haud intacti 
religione animi {religioso). - credenti, *ve- 
ram Christi (Muhamedi) doctrinam sequen- 
tes ; Christianae (Muhamedanae) legis stu- 
diosi (Chr. leg. stud. negli Storici Seriori). 

1. Credenza, fides. - V. fede. 

2. Credenza, lettera di credenza, 
V. credenziale. 

3. Credenza, armadio, ove si ripon- 
gono le cose da mangiare, abacus; lai. puro, 
vasorum {es. argenteorum) mensa. 

Credenziale, lettera credenziale, 
litterae publicae; nel contesto semplicem. 
litterae. 

Credere, credere. - putare (pensare). - 
arbitrari (credere, non essere del tutto certo). 

- videri (sembrare; costruito pers., [mihi] 
videtur [alqs ovv. alqd], ovv. videor coìVinfin., 
es. credo che tu dica il vero, videris vera 
loqui: credo di aver molti amici, ego videor 
habere multos amicos). - opinari ; in opi- 
nione esse (supporre, ritenere). - animum 
ovv. in animum inducere (es. inducit ani- 
mum sibi licere). - reri (pensare). - existi- 
mare; ducere (giudicare). - censere (esser 
di parere). - iudicare (giudicare). - sentire 
(es. de ceteris rebus quid senserim quidque 
censuerim audisse te arbitror). - credere 
facilmente , facile adduci ad credendum ; 
facile ad credendum impelli. - credo fer- 
mamente, mihi persuasi ovv. persuasum 



est e sempl. persuasum habeo colVacc. e 
Vinfin.; certa fide credo colVacc. e Vinfìn. - 
far credere a quale, persuadere alci 
ovv. hoc persuadere alci coli'acc. e Vinfin. - 
non posso credere, hoc quidem non ad- 
ducor, ut credam ; non facile adducar ad cre- 
dendum ; non adducor ovv. non adducar, ut 
credam ovv. pntem colVacc. e Vinfin.; ovv. 
sempl. non adducor ovv. non adducar con 
Vacc. e Vinfin., ovv. con ut e il cong. - 
credo a stento che, ecc., illud adduci vix 
possum, ut etc. - sono propenso a cre- 
dere die, ecc., inclinat animus, ut arbitrer 
colVacc. e Vinfìn. - si j>uò appena cre- 
dere, vix credendum est, colVacc. e Vinfin. 

- si crederebbe, credas ; putes (riferito 
al pres.); crederes; putares (riferito al pas- 
sato = si sarebbe creduto). - non avrei 
creduto, non putavi; non putaram. -chi 
l'avrebbe creduto, quis putarat; quis 
exspectaverat. - così si crede, sic credi- 
tur. - come crede Ateneo, ut Athenaeus 
credit. 

credere a q. e-, in q. c-, alqd esse 
arbitrari ovv. credere ovv. putare (es. alVe- 
sisienza di Dio, deum esse credere ovv. ))U- 
tare; anche semplic. deum putare ovv. cre- 
dere; vim et naturam esse divinam arbitrari). 

- credere de alqa re (es. recte non credis 
de numero militum : e et facilius de odio 
creditur). - sperare de alqa re (credere spe- 
rando, es. non de otio nostro spero). 

credere a q- e od a quale =pre-\ 
star fede, alci rei ovv. alci credere (es.'. 
oculis magis quam auribus). - alci ovv. alci 
rei fidem habere, tribuere; alci rei fidet 
adiungere. 

credimi (come inciso), quod mihi ere 
das velim; hoc mihi velim credas; creda^ 
mihi velim; mihi crede ovv. crede mihi. 

io credo (come inciso), credo; opinor 
puto (credo spesso è ironico). 

come credo, mea quidem opinione; 
ut ego existimo; ut mihi visus sum; quo- 
modo mihi peisuadeo. 

credo (come risposta, cioè suppongo)! 
arbjtror; credo; satis credo.- credi, che, eccT 
hoc velim tibi penitus persuadeas ovv. per| 
suadeas hoc tibi vere coìVacc. e Vinfin. 

In fatto di religione ; es. credere ii 
Cristo, *Christum ovv. veram Christi doc-j 
trinam sequi; Christianae legis studiosur 
esse (Storici Seriori). 

Credibile, credibilis; facilis ad creden-j 
dum (che si può credere facilmente). - pro-j 
babilis (che merita fede). - veri similis (fc-j 
risimile), -più del credibile, supra quair 
cuipiam credibile est. - è appena credi-, 
bile, vix credendum est, colVacc. e Vinfìn.\ 

- V. del jfesto credere. 
Credibilità, fides. 
Credibilmente, credibiliter. 
Credito, 1) denaro dato a credito, 

nomen ; spesso al plur. nomina (es. esigere 
i crediti, nomina sua exigere). - mettere 
in credito, in codicem accepti referre. 
2) fiducia, fides (anche in commercio). 

- existimatio (stima).- il credito è scosso, 
è caduto, fides cecidit, concidit. - il ere- 



365 



Creditore 



Criminoso 



366 



dito oscilla in tutta It<tlia, fides tota 
Italia angustior est. - non c'è più cre- 
dito, fides de foro sublata est. - sollevare 
il credito, fidem toUere. - ristaurare 

il credito, fidem revocare (es. in forum). 

- conservare il credito, fidem {es. po- 
puli) retinere; existimationem {ts. debitorum) 
tueri.- acquistarsi maggior credito, 
ad fidem alqd acqui rere. - farsi prestar 
denaro sul credito di quale, pecu- 
niam akjs fide mutuam sumere. - dare a 
credito, credere alci alqd. 

2) stitna, auctoritas ; gratia {infilo- 
ema). - opinio {buona o cattiva fama). - 
existimatio {buon nome). - conservare 
il credito, famam et opinionem hominuni 
tenere; srratiam tueri. - perdere il cre- 
dito, existimationem amittere. 

Creditore, creditor {contrnpp. a Aehiior; 
talora accompagnato dagli agg. molestus, 
acerbus). 

Credulità, credulitas. - credendi teme- 
ritas. - la credulità sparì dal mondo, 
homines niinus creduli esse coeperunt. 

Credulo, credulus. - esser credido. 
creduluin esse; facile ad credendum impelli. 

- mostrarsi credulo in q. e, credulum 
se praebere in alqa re. 

Credulone, homo credulum ; nimis facilis 
adjicredendum. 

Crematoio, bustum. 

Cremisi, coccineus. 

Crepaccio, rima. - fissura; fissum {fes- 
sura). - hiatus {anche terrae hiatus, crepaccio 
ed anche voragine). 

Crepacuore, angor: acerbissimus dolor. 

- m orir di crepacuore, dolore ovv. ae- 
gritudine ovv. angore confici. 

Crepare, mori; perire {morire). - fig., 
crepar d'ira, di dispetto, d'invidia, 
ecc., ira, invidia dirumpi e {nei Comici) 
disrnmpi. 

Crepitare, crepare ovv. {più forte) crepi- 
tare - sonare {risonare). 

Crepito, crepitus. 

Crepuscolare, subohscurus ( alquanto 
oscuro). - subiustris {alquanto chiaro). - 
sublucanus {sul far del giorno). 

Crepuscolo, 1) della sera, crepusculum. 

- sul crepuscolo, crepusculo; comunem. 
primo vespere {sul far della sera); cum ad- 
vcsperavisset {id.); ubi coepit advesperascere ; 
cum iani advesperasceret. 

2) crepuscolo del mattino, dilu- 
culuni. - siU crepuscolo. d\\uca\o ; prima 
luce; tenijiore sublucano ovv. temporibus 
sublucanis; ubi priiuum illuxit. 

Crescenza, increuìentum. -accessi©; auc- 
tus {aggiunta, ingrandimento). - progressus ; 
profectus {progresso). 

Crescere, 1) in senso j/roprio, a) di corpi 
organici, crescere. - succrescere (a poco a 
poco).- non crescer /><*>, crescendi finem 
capere. - crescere in altezza, in altitu- 
dinem crescere {di cose); adulescere {di gio- 
vani). - lasciar crescere la barba, i 
capelli, barbam, capillum promittere; bar- 
bara, comam alere. - lanciar crescere le 
unghie, ungues non resecare ovv. non recì- 



dere. - 6) fig., di altre cose, crescere {in gen., 
es. aquae crescunt: numerus hostiom crescit: 
divitiae, opes crescunt). - incrementum ca- 
pere {prendere incremento). - augescere; 
augeri {crescere in numero e forza ; es. ani- 
mus augetur). - ingTa.yesceTe {divenir grave, 
es. di malattie). 

2) esser generato, gigni. - nasci 
{nascere). - procreari {venir su; es. alnus 
proxiraa fluminum ripis procreatur). - pro\ e- 
nire {id.). - crescere da sé, sponte sua. 
nasci ovv. provenire ovv. edi {contrapp. a 
manu seri). - cJie cresce da sé, voluntarius 
{es. herba). - crescere in q. c-, innasci 
in alqa re ovv. alci rei : presso a q. e, 
annasci in alqa re. 

Crescimento, V. crescenza. 

Cresima, chrisma. atis, n. {Eccl.). - sacra- 
mentuni chrisniatis {Eccl.). 

Cresimare, manum ovv. manus alci ira- 
ponere ad dandum spiritum sanctum {Ecd); 
spiritum sanctum tradere alci {Eccl.); anche 
riguardo alla cerimonia delV unzione , chri- 
sniate spiritum sanctum superfundere (Ì/cc?.). 
- essere cresimato, *manibus episcopi 
impositis spiritum sanctum accipere; nel 
contesto anche semplicem. chrisma ovv. un- 
ctionem acci|)ere {Eccl). 

Crespa, ruga {nella pelle). - sinus {negli 
abiti). - abito a crespe, vestis sinuosa. 

Crespo, crispus. - alquanto crespo, 
subcrispus; crispulus. 

Cresta, crista {sul capo di alcuni uccelli 
e sulVelmo). - colla cresta, cristatus. 

fig., e. di montagna, summum ovv. 
ultimum montis iugum.-jjer cima in gen., 
volgi cogli aggettivi summus ovv. extreraus 
ovv. nltimns. - alzare la cresta, fig. = 
insuperbire, animos tollere. - abbas- 
sare la cresta, avvilirsi, animain de- 
mittere. 

Creta, creta; argilla. 

Cribrare, vagliare, per cribrum cer- 
nere ovv. transmittere. 

Cribro, cribrum. 

Crimenlese, delitto di lesa maestà, 
V. maestà. 

Criminale, publicus {pubblico). - capi- 
talis {capitale). - crimìnalis {soltanto nei 
tardi Giureconsulti). - gitidizio crimi- 
nale, iudicium publioum; iudicium capitis 
ovv. capitale. - processo, causa crimi- 
nale, causa publica; causa capitis ovv. ca- 
pitalis; lis c&^Mh. - intentare a quale 
un processo criminale, litem capitis 
in alqm inferre ; alqm capitis reum (ream) 
facere : per parricidio, alqm parricidii 
reum (reami facere: per violenza, alqm 
reum (ream) de vi facere. - difendersi 
in un processo criminale, causane 
capitis ovv. causam publicam dicere. 

Criminalista, *iuris publici ovv. causa- 
rum publicaruin peritus. 

Criminalmente, criminaliter {nei Giu- 
reconsulti Seriori). 

Crimine, V. delitto. 

Criminoso, sceleris plenus {es. consilium). 
-nefarius; scelestus et nefarius {scellerato). 



367 



Crine 



Croce 



368 



Crine, crinis. - Poeticam., cartello del- 
l'uomo, capillu?; crinis. 
Criniera, iuba. - colla criniera, iu- 

batus. 

Crinito, iubatus [di animali). - di per- 
sone, capillatns {capelluto): coraatns [chio- 
ììwto); intonsus [intonso). 

Crisalide, di un insetto, nympha. 

Crisi, discrimen : nioiuentuui.- si è pros- 
simi ad una crisi, ras adducta est in 
propinquum discrimen. - la cosa, volge 
alla crisi, res inclinatur. - lo Stato si 
trova in una crisi, res publica in anci- 
piti est; res publica in arto salutis exitiique 
confinio est. - la crisi è risolta, discri- 
men sublatnni est. 

Cristallino, crystallinus. - vitreas (tras- 
parente come il vetro; es. pura et vitrea 
aqna). - perlucidus {diafano, es. Tacqua dei 
^Mmt, liquores amniuni: bicchiere, ^ìoculnm). 

Cristallo, crystallus. - di cristallo, 
crystallinus. - simile a cristallo, cry- 
stallis similis. - bicchiere di cristallo, 
poculum crystallinum; calix crystallinus. - 
perlucidum poculum {perchè diafano). - 
bicchieri di crist.. crystallina, òrura, n. 

- palla di cristallo, pyla crystallina. 
Cristato, cristatus. 

Cristiana. Christiana. - Christianae legis 
studiosa. - divenir Cr-, Christianam fieri. 

- essere Cr., Christianae legis esse studio- 
sam; Christiano cultai adhaerere. - cessar 
di essere Cr-, Christianam esse desinere. 

Cristianamente, Christiane {es. regere 
familias, Eccl): *ut decet Christianam (Chri- 
stianos); pie. 

Cristianesimo, religio Christiana {Storici 
Seriori). - dogmata ac doctrina Christi 
(Eccl.). - Christiana lex Qa dottrina di 
Cristo). - cultus Christianus; ritus Christia- 
nu8; *sacra Christiana, òram, n. {il rito Cr.). 

- *sensus Christianus; pietas Christiana, ìiel 
contesto anche semplic. pietas {carità Cri- 
stiana). - seguace del Cr., Christianae 
legis studiosus. - j)fofessare il Cr., se 
Christianum esse dicere ovv. confiteri {es. 
davanti al giudice). - abbracciare il Cr., 
Christianum fieri ; cultuni veri dei et puram 
{ovv. Christianam) religionem susci pere ovv. 
semplicem. dei cultum suscipere; deficere a 
cultu idolorura et ad Christianam religio- 
nem darauata vetustate transire {abbando- 
nare il Paganesimo ed abbracciare il Cri- 
stianesimo, detto d'una pers. e d'un intero 
popolo)] Christianae legis studiosum esse; cul- 
tui Christiano aiìiSLerere {negli Storici Seriori). 

- abbandonare il Cr-, Christianum esse 
desinere: e l'opposto, Christianam esse 
perseverare. - rinnegare il Cr-, se Chri- 
stianum esse negare ; deficere a cultu Chri- 
stiano ovv. a cultu veri dei; *damnare Chri- 
stianam religionem. - essere contrario 
al Cr-, a proposito legis Christianae abhor- 
rere. 

Cristianità, Christiani {i Cristiani). - po- 
pulus Christianus; noinen Christianum {tutti 
i Cristiani, Eccl). - Christianorum ecclesia, 
nel contesto semplic. ecclesia {la Chiesa Cri- 
stiana, Scritt. Seriori). - cancellare dal 



inondo la Cristianità, de terrls nomen 

Christianum auferre {Eccl.). 

Cristiano, Christianus. - sost., Christia- 
nae legis studiosus. - Cristianissimo, 
Christianissimus. - rito Cristiano, ritus 
Christianus o?;t'. Christianorum. - la Chiesa 
Cristiana. Christianorum ecclesia {Scritt. 
Seriori). 

Criterio, come discernimento, distinc- 
tio in agnoscendo. - come norma e giu- 
dizio, regula et iadicium. - come giu- 
dizio, iudicium {es. iudicium toUere inco- 
gniti et cogniti). 

Critica, 1) esame di q. e, partic. se- 
condo le regole delVarte, censura. - iudicium 
{giudizio). - inferiore ad ogni cri- 
tica, pravissimus; pessimus. - fare una 
critica di q- e. o riguardo a q. e-, 
iudicium ovv. censuram facere de alqa re. 

2) critica letteraria, *ars critica 
{come arte). - * critica ratio {come teoria, 
norme, dettami della critica). - * critica 
studia {studi critici). - *criticum genus; res 
critica {come ramo della filologia). - ca- 
dere sotto la critica, in existimantium 
arbitrium venire {di scritti). - coll'aiuto 
della critica, iudicando. 

Criticare, indicare. - cr- q. e o quale, 
censuram agere alcjs rei ovv. alcjs {es. re- 
gnantium) ; inquirere in alqd (es. in vitia 
alcjs). - criticare q. e aspramente, 
alqd acri subtilique ingenio et iudicio per- 
censere. 

1. Critico, 1) agg., clie riflette la cri- 
tica, criticus. 

2) incerto, difficile, penoso, incer- 
tus. - situazione critica, res dubiae; 
discrimen. - trovarsi in una condiz. 
critica, in discrimen adduci. - in questa 
condiz. critica, rebus ita suspensis. - lo 
Stato versa in una condizione cri- 
tica, in ancipiti est res publica; res pu- 
blica in discrimen adducta est. 

2. Critico, sost., index criticus, anche sem- 
plic. criticus ovv. index. - iudex litteratus 
(crit. letterario). - existimator {in gen., nel 
plur. anche existimantes). - ttn critico nel 
campo della poesia, iudex poetarum. - 
un critico sofistico e maligno, Zoilus. j 

Crivellare, per cribrum cernere ovv. traiis- 
mittere. - crivellare colando, cribro co-J 
lare. 

Crivello, cribrum. 

Crocchiare, crepare; crepitare. 

Crocchio, jjressa^oco hominnm coetus omÀ 
conventus. 

Croce, 1) come figura, crux {sia coìla\ 
forma j, che colValtra T). - decussis (co/tej 
forma X). - il segno della croce {fatto\ 
colle vmni), signum crucis {Eccl). - fare 
il segno della croce, cruce se signare 
{Eccl): sìMa fronte, signum crucis itti 
sua fronte conscribere {Eccl^. ' 

2) la croce pei condannati a 
morte, crux. V. crocifig gere. - tirar 
giù dalla croce quale, deponere alcjs 
corpus de cruce; detrahere alqm ex cruce. 

3) fig., mala, òrum (n. pi). - calami- 
tas; miseria {sventura). 



369 



Croceo 



Crusca 



370 



Croceo, croceus. 

Crociata, *bellum lei Christianae causa 
susceptuni. 

Crociato, *miles, ovv. [come cavaliere), 
€ques inilitiae sacrae addictus ; anche sempl. 
*nules ovv. eques Christianus. 
Crocicchio, compituni; trivium. 
Crocidare, crocire; crocitare. - canere; 
occinere {in gen.; occ, in quanto il croci- 
dare del corvo valeva come augurio, es. cor- 
vus darà voce ante consulein occinuit). - 
come sost., il crocidare, crocitus e cantus 
(in genere). 

Crocitìgg'ere, cruci ovv. patibulo alqm 
affiderà; cruci ovv. in eruca alqm suffigere; 
alqui in crucem figere ovv. agere ovv. tollera. 
-esser crocifisso, supplicium cruce ovv., 
trattandosi di più persone, supplicia crucibus 
lucra. - venir crocifisso, in crucem agi 
ovv. tolli;. cruci ovv. patibulo affigi; cruci 
ovv. in cruce suffigi; pendere in eruca {esser 
messo in croce). 

Crocifissione, poena crucis; nel contesto 
anche sempl. crux. - supplicium servile {il 
supplìzio proprio degli schiavi, perchè gli 
antichi usavano questo genere di supplizio 
propriamente per gli schiavi). - minac- 
ciar quale di crocifissione, crucem alci 
minari ovv. minitari. - punire colla cro- 
cifissione, supplicio servili animadvertere 
in alqm. - subir la ci'ocifissione, in 
«rucem agi ovv. tolli; cruci ovv. patibulo 
affigi ; cruci ovv. in cruce suffigi. - la cro- 
cifissione di Cristo, crucifixio Cbristi 
(Eccl); * supplicium summum ovv. servile 
a Christo sumptum. 

Crocifisso, *Christus cruci affixus. 
Croco, crocum e crocus. 
Crogiolare, percoquera. 
Crogiuolo, catinus. 
Crollare, V. scuotere. 
Crollo, V. scossa. 

Cronaca e Cronica, annales libri ovv. 
semplic. annales (annali). - praeteriti aevi 
coinmeutarii {ricordi del passato). - fasti 
tavole in cui erano indicati Vanno, il mese, 
il giorno di carica dei consoli, dittatori, ecc., 
ed i loro principali fatti). - la cronaca 
d'una città, commantarius rerum urbana- 
rum. -porre nella cronaca, in annales 
referre. 
Cronachista, V. cronista. 
Cronico, longus; longinquus; diuturnus 
{contrapp. ad acutus, acuto). - la malat- 
tia è ero wtca, morbus incidit in vatustatem. 
Cronista, annalium scriptor. 
Cronologia , temporum ovv. annorum 
ratio {computo del tempo). - annorum ovv. 
temporum digastio ; descriptio temporum 
{ordinamento della successione del tempo). 
- aatatum ovv. temporis ovv. temporum ordo; 
temporum ordines {successione del tempo). - 
omnis temporum serias {il succedersi del 
tempo). - libar de temporibus scriptus {come 
scritto). - osservare la cronologia (la 
successione cronologica), conservare tempora 
ovv. ordinem temporum; ordinem temporis 
servare; ordinem cuiusqua anni observara. - 
occuparsi di cronologia, temporum an- 



nales peraequi. - errare nella cronolo- 
gia, temporibus errare {es. in hoc). - errori 
di cronologia, temporum aetatuuique er- 
rores. - perito di cronologia, * tempora 
exquirandi peritus; qui de temporibus scribit 
ovv. scripsit (come scrittore); in temporibus 
exquirendi diligens. 

Cronologicamente, servato temporis or- 
dine; observato cuiusque anni ordine. - or- 
dinare cronologicatnente, temporibus 
dividere et serie rerum digerere. 

Cronologico, *chronologicus. - tavola 
cronologica, parapagma (uapànriYna). 

- disporre tutto questo in ordine 
cronologico, ea, omnia divisa temporibus 
et serie rerum digesta componete. - disporre 
la storia di molti anni in ordine 
cronologico, res gestas plurium annorum 
observato cuiusque anni ordine deinceps com- 
ponere. - narrare gli avvenimenti in 
ordine cronologico, explicare ordinas 
temporum. - turbar l'ordine cronolo- 
gico, in alqa re perturbare aetatum ordinem. 

- senz'ordine cronologico, non servato 
temporis ordine ; non observato cuiusque anni 
ordine. 

Cronologista, studioso di cronolo- 
gia; esperto, perito di cronologia, 
V. cronologia. 

Crosciare e Croscio, V. scrosciare e 
scroscio. 

Crosta, crusta. - coprire con una 
crosta, crustà obducere : di pietra, corio 
lapideo obducere. - coperto di una cro- 
sta, crustatus. 

Crotalo , strumento antico da 
suono, crotalum. 

Crucciare, V. sdegnare. 

Cruccio, V. sdegno. 

Crudamente, acerbe; dure.- crudeliter; 
atrociter (crudelmente). 

Crudele, crudelis. - saevus (fiero, feroce). 

- immanis (contrapp. a mite, mansuetus : 
questi tre aggettivi si usano anche rife- 
riti a ciò che dà prova di crudeltà). - 
durus (di cuor duro). - atrox (orrido, spa- 
ventevole, di cose). 

Crudelmente, crudeliter; dure; atrociter. 

Crudeltà, crudelitas ; saevitia; feritas; 
immanitas; duritas; atrocitas. - trattare 
quale, con crudeltà, crudelitatem suam 
in alqo exercere; crudelitatem adhibere in 
alqm. - usare ogni crudeltà, in omne 
genus crudelitatis arumpare; nuUum genus 
crudelitatis intarmittara : la più, grande 
crudeltà, ingenti ovv. ultima crudelitate 
saevire (verso quale., in ovv. adversus alqm). 

Crudezza, acerbitas ; duritas. - V. altresì 
crudeltà. 

Crudo, 1) non cotto, crudus. 

2) crudele (V.). 

3) dì stagioni, aspar (es. aspera hiems). 
Cruento, cruentus; cruentatus. - sanguine 

respersus (cosparso di sangue). 

Cruna, dell'ago, foraman acus. - far 
passare il filo per la cruna, filura 
in acum conicere. 

Crusca, furfur. - di crusca, furfureus. 

- pan di crusca, panis furfureus. 



371 



Cubico 



Cuore 



372 



Cubico, cubicus. - tessellatus {delia forma 
di un dado). 

Cubitale, cubitalis {anche nel senso di 
lunghissimo ; es. litterae : e sempre in questo 
senso trasl. - sesquipedalis [lungo un piede 
e mezzo], es. dentes, verba). 

Cubito, cubitus. - lungo un cubito, 
cubitalis {es. cornua). 

Cnho, corpo geonietrico,cnh\is{Kv^oc,). 

- figura ex omni latere quadrata {come fi- 
gura). 

Cucchiaio, cochlear. - ligula {pivi largo 
e piatto; tanto - mestola, quanto cucchiaio 
che si usava nei pranzi per alcuni dolci). 

Cuccia, del cane, cubile canis. 

Cucina, culina. - l'arte di far da 
cucina, culinarum praecepta, n. pi.; eoìne 
titolo: de re coquinaria; de obsoniis et con- 
dimentis. 

Cucinare, V. cuocere. 

Cuciniere, coquus. 

Cucire, suere {anche di chirurghi) : in 
q. e., insuere in alqd : a q. c-, assuere alci 
rei. - cucire all' intorno, circumsuere 
alci rei. - cucire insieme, consuere. 

Cncitui'a, sutura. 

Cuculo, cnculus. 

Cuffia, pressap. =; calautica {non calan- 
tica). - uscirne pel rotto della c-, cioè 
commettere un fallo, e cavarsela 
impunemente, anibustura evadere {soffrir 
appena un piccolo danno; Liv., 23, 35, 3); 
leniter malo perstringi {id.; Sen., nat. qu., 
6, 1, 2); levi defungi poenà {cavarsela con 
poca pena; Liv., 29, 21, 6); nihil mali nan- 
cìsci {cavarsela incolume ; Ter., Phorm.,543); 
metu defungi {cavarsela eolla sola paura; 
Sen., nat. qu., 6, I, 2). 

Cugina, V. cugino. 

Cugino, Cugina, a) figlio del fratello 
del padre, patruelis. - patrui filius, co- 
mun. frater patruelis {se è un figlio). - pa- 
trui filia, comun. soror patruelis {se è una 
figlia). - cugini, patrueles. 

6) figlio della sorella del padre, 
amitinus. - aniitae filius, comun. frater anii- 
tinus {cugino). - amitae fìlia, comun. soror 
Amìtìua, {cugina). - erano cugini, ex fratre 
et sorore erant nati. 

e) figlio del fratello della madre, 
avunculi filius ovv. filia. 

d) figlio della sorella della ma- 
dre, consobrinus. - frater consobrinus {cu- 
gino). - soror cunsobrina {cugina). 

e) secondo cugino , sobrinus : se- 
conda cugina, sobrina. 

Cui, pronome relativo, che si trova in 
tutti i casi fuorché nei nominativo. V. la 
grammatica. 

Culla, dei bambini, cunae. - cunabula 
òrum, n. {anche fig.). - incunabula, òrum, n. 
{anche fig., es. di una scienza, doctrinae). - 
il bambino nella culla, puer vagiens. 

- metter nella culla, in cunas condere. 

- riporre nella culla, reponere in cu- 
nas. - fin dalla culla, a primis cunabu- 
lis; inde ab incunabulis. - la povertà e 
le angustie gli furon comj^agne fiti 



dalla culla, paupertas et angnstiae rerum 
nascentem eum circumsteterunt. 

Cullare, cullare un bambino, *in- 
fantnm cunis inotis sopire. 

Culmine, culmen. 

Culto, ctdto di Dio o degli dèi. dei 
ovv. {presso gli antichi) deorum cultus; divi- 
nus cultus. - res divinae (tutto ciò che si rife- 
risce alla divinità). - sollemnia religionum 
{solennità religiose). - religiones {riti reli- 
giosi, es. institnere: e neglegere aut pravo 
colere). - sacra, òrum, n. {cerimonie snere). 

- culto pubblico, sacra publica, n. pi. - 
culto segreto = misteri (V.). - durante 
il culto, inter sollemnia religionum {es. alqm 
interficere). - attendere al culto, sacra 
facere; sacra procurare; sacris operari: res 
divinas rite perpetrare. - assistere al 
culto, rebus divinis interesse {di sacerdoti); 
sacris adesse {di laici). - escludere quale- 
dal culto, alqm sacris arcere: per scìn- 
pre, sacrificiis interdicere alci. 

Cultore, di un'arte, di una scien- 
za, ecc., artis, doctrinae, disciplinae studio- 
sus; qui alcjs rei studio incumbit. 

Cultura, V. coltivazione. 

Cumulare, ecc.. V. accumulare, ecc. 

Cnmulataniente, cumulate. 

Cumulo, acervus; cumulus. 

Cuna. V. culla. 

Cuneiforme, cuneatus. 

Cuneo, cuneus {anche come ordiate di 
battaglia). - come t. militare, fare un 
cuneo, cuneum facere; aciein per cuneum 
componere. - fare un assalto disposti 
a cuneo, cuneo impressionem facere. 

Cuoca, coqua. 

Cuocere, 1) intr., fervere. - fervescere; 
infervescere {bollire, cuocere bollendo). - ae- 
stuare {bollire). 

2) trans., fervefacere {far bollire). - co- 
quere {far cuocere, es. cibum; cibaria; quindi 
anche fig., del sole). - mitigare; igne inol- 
lire {es. cibum). - cuocere a fuoco lento, 
ad leneni ignem coquere: con poco car- 
bone, pruna lenta coquere. - cuocere in 
ovv. con q. e, coquere in ovv. ex alqa ve. 

- cuocer bene, del tutto, decoquere ; dis- 
coquere ; percoquere. - cuocer male, nii- 
nus percoquere. 

Cuoco, coquus. 

Cuoio, corium bovis; corium bubulum (di 
bue) ovv. taurinum {di toro) ; anche semplic. 
corium. 

Cnore, 1) cor. - pectus {il petto, in cui\ 
sta il cuore). - cordis figura {oggetto in\ 
forma di cuore; es. ante pectus annexa). - 
della forma di un cuore, cordis spe- 
ciem repraesentans. - ventricolo del] 
cuore, ventriculus cordis.- palpitazione '• 
di cuore, palpitatio cordis.- Jio la pal- 
pitazione di cuore, cor exsilit ovv. pal- 
pitat. - stringere quale al cuore, j 
alqm premere ad pectus ovv. ad corpus suuin. 
fig., il cuore della città, sinus urbis \ 
{es. influit in sinum urbis portus). - il cuore 
d'un paese, interior alcjs terrae regio;! 
interiora alcjs terrae; gremium {quasi »7j 
grembo, considerato come punto centrale 



373 



Cupidamente 



Curare 



374 



es. medio Graeciae gremio contineri, di una 
provincia). - il cuore deWestute, del- 
l'inverno, ecc., V. estate, inverno, ecc. 
2) in senso morale, animo, men- 
te, ecc., animus. - mens: e uniti animus et 
mens. - voluntas {volontà). - ingeniura (in- 
dole, es. muliebre). - pectus {come sede dei 
sentimenti). - btion cuore, naturae ow. na- 
turalis bonitas; animus benignus; benignitas; 
animus mitis. - cattivo cuore, animus ma- 
lus ; animus improbus ; improbitas. - cuore 
pervertito o perverso, voluntas depra- 
vata. - senza cuore {di pers.). inhumanus ; 
durus: esser senza cuore, omnem humani- 
tatem exuisse ovv. abiecisse: mancanza di 
cuore, inhumanitas; animus durus. - di 
cuore, ex animo {es. ridere, amare); ex animo 
vereque {es. alqm amare, diligere); ed ex 
animi (sui) sententia ovv. sempl. ex sententia 
{es. gratulari); vere; sincere (es. alqm diligere); 
valde; vehementer {es. rogare). - di tutto 
cuore, toto pectore {es. alqm amare); tota 
cogitatione {es. videre alqm cupere). - nel 
cuore, animo; intus {nelTinterno, contrapp. 
ad in fronte). - raccomandare di cuore, 
a quale, q. e. od una persona, alqd ovv. 
alqm commendare alci ovv. curaealcjs; alqm 
intime alci commenda.Te.- raccomandare, 
di tutto cuore, ad una persona, 
che faccia o non faccia ecc., alci prae- 
clpere con ut ne e i7 con^r. - quale, q. e. 
mi sta a cuore, alqs mihi in deliciis est; 
alqm in deliciis habeo; alqs mihi in amo- 
ribus est; alqs mihi in amore atque in de- 
liciis est {mi è assai caro); alqd ovv. alqs 
mihi curae ovv. cordi est. - q. e. mi sta 
assai a cuore, alqd mihi summae curae 
est ; alqd mihi in meduUis est. - mi sta 
a cuore che q. e- avvenga, mihi curae 
est, ut etc. - nulla mi sta più a cuore, 
nihil est mihi alqà re antiquius. - mi sta 
pia a cuore questo che quello, amicior 
alci rei, quam . . . sum. - q. e. mi sta a 
cuore più che ad ogni altro, tam ami- 
cus sum alci rei quam qui maxime. - nulla 
mi sta più a cuore, che, nihil mihi po- 
tiusest, qu;iin ut etc; nihil mihi antiquius est, 
quam coU'infìn. - q. e. mi opprime il 
cuore, alqd me pungit ovv. urit; alqd me 
ovv. aniinum meum sollicitum habet; alqd 
animum meum percutit. - aver nel cuore 
q. c-, alqd animo agitare; alqd in animo me- 
ditari; alqd me urit ovv. animum meum pun- 
git. - legger nel cuore a quale., 
animum alejs inspicere; apertura alrjs pectus 
TÌdere; latebras animi videre. - imprimere 
profondaìnente nel cuore, alqd penitus 
animo suo mentique mandare. - ciò è itn- 
presso nel mio cuore, mihi alqd scri- 
ptum ovv. inscriptum est in animo; alqd 
in animo insculi^tum habeo. - amico del 
cuore, amicissiiiius. - cuor mio! {come 
vezzeggiativo), moum cor! ovv. corculum ! 
anime mi ! mi animule ! {Comici). 

Capidamente, appetenter; cupide; avide; 
studiose. 

Cupidigia e Cnpidità, cupiditas; avi- 
ditas {avidità). - libido {smania). 

Cnpido, cupidus. - avidus (avido). 



Cupo, 1) di luoghi, V. profondo. - 
per oscuro, obscurus. 

2) di suono, gravis (es. sonus, vox, 
vocis genu^); pressus ac flebilis (di canti, me- 
lodie, ecc.). - di dolore, multus. - di 
jters. e della loro mente, mente in 
alqa re defixus; in cogitatione defixus : di 
animo e, di carattere e., aeger animi 
ovv. animo; maestus; tristis {melanconico)\t^- 
citurnns (toc«^Mr«o); occultus; tectus (chiuso); 
anche occultus et tectus. 

Cupola, tholus (GóXoq). 

Cura, 1) cura (in gen.). - curatio alcjs rei 
(in senso att.). - diligentia (diligenza, accu- 
ratezza, e in questo senso anche cura et dili- 
gentia). - rivolger le projìrie cure a 
q. e., curam in alqa re ponere; omnes curas 
et cogitationes conferre in alqd. - affidare 
a quale la cura di q- e, dare alci 
curationem alcjs rei. - assumersi la 
cura di q. e, curationem alcjs rei susci- 
pere. - è nostra cura, hoc nobis curae 
est. - aver cura di q. e-, curae sibi habere 
alqd {ow. seg. da ut o ne e il cong., ovv. an- 
cora colVinfìn.); curare et perficere, ut etc; 
incumbere in ovv. ad alqd ovv. con ut e il 
cong.; anniti de alqa re ovv. ad alqd facien- 
dum; eniti ut etc; commendatum sibi ha- 
bere alqd. - aver gran cura di q. e, 
in primis curae esse alqd (q. e. sta somma- 
mente a cuore); tota mente incumbere in 
alqd; omni studio incumbere ad alqd; omni 
ope anniti, ut etc. - di nulla aver 
maggior cura, che di, ecc., nihil an- 
tiquius ovv. prius habere, quam ut etc; nihil 
antiquius alci esse alqà re. - con cura, 
sedulo ; studiose; diligenter; cupide; impensej 
valde; vehementer; magno 0|>ere; etiam atque 
etiam. V. altresì accuratamente e tras- 
curatamente. - Talora si traduce il no- 
stro aver cura con due sinonimi coordi- 
nati, alci rei prospicere ac providere, prospi- 
cere atque consulere. 

2) in partic, cura medica, curatio, 
cura; medendi facultas. - medicina (es. alcjs 
rei). - una cura pericolosa, curatio pe- 
riculosa et anceps: dolorosa, medendi cru- 
ciatus. - usare una cura, curationem 
adhibere morbo; curationem admovere ad 
alqm. - tentare ogni genere di cura 
su qxialc, omnem curationem in alqo ten- 
tare. - assumersi la cura, curationem 
suscipere. - la cura procede bene, bene 
ovv. recte cedit curatio; bene ot'i;. recte pro- 
cedit curatio. - prescrivere una cura, 
curationem valetudinis praescribere. 

Curabile, sanabilis; qui, quae, quod sa- 
nari potest. - non curabile, insanabili?. 

- esser curabile, sanationem recipere. - 
non esser curabile, insanabilera esse; 
sanari non posse ; non consanescere (non 
guarire). 

Curare, 1) curare. - curare un amma- 
lato, aegrotum curare. - curare il corpo, 
corpus curare; corpori curationem adhibere; 
ed anche pelliculam ovv. cutem ovv. cuticu- 
lan> curare (aver cura di sé, passarsela bene). 

- V. altresì guarire e sinonimi. 

2) prendersi cura di q. e, curare 



I 



375 



Curatore 



Czarina 



376 



alqd ovv. seg. da ut e il cong. o dal sempl. 
cong. - sibi carae habere alqd {aver cura 
dì q. e). - consulere ovv. prospicere alci rei 
ovv. seg. da ut e il cong. [es. prosp. liberis 
suis: e prosp. ovv. cons. rationibus alcjs; cons. 
saluti alcjs). -servire ovv. inservire alci rei (es. 
serv. commodis alcjs ovv. communi utilitati; 
serv. ovv. inserv. valetudini suae). - provi- 
dere alqd ovv. alci rei, ovv. seg. da ut o ne 
e il cong.; anche curare et prospicere, ut 
ove. ne etc; prospicere alqd (es. prosp. com- 
nieatuui ; prov. frumentum). - videre coìVacc. 
d'un 'pronome ovv. seg. da ne e il cong. - 
cavere, ut ovv. ne e il cong. {procurare che 
che non). - anche animum advertere, at- 
tendere; animum intendere ad ovv. in alqd; 
servare, observare alqd.-curara alcjs rei su- 
scipere {assumersi la cura di q. e); tueri 
et defendore alqd; causam suscipere oy». re 
cipere; causam tueri {davanti al tribunale). 

- noti curarsi di q. e, alqd neglegere. 

- curarsi di quale , curare de alqo dili- 
geater; prospicere ovv. consulere alci: consu- 
lere et prospicere alcjs rationibus ; adesse 
al ci. - non curarsi di quale-, alqm 
abicere, deesse alci. 

Curatore, curator. - curatore dell'e 
redità, cnTatn- bonis constitutas ovv. datus 
{Giurecons.). - eleggere un curatore 
2>er Veredità, curatorem bonis constituere 
ovv. dare {Giurecons.). - curatore dei 
beni, noìninato dui creditori, curator 
bonorum; curator bonis consensu creditorum 
datus. 

Curatrice, procuratrix. 

Caria, curia. 

Curiosamente, curiose. 

Curiosità, curiositas. - nova noscendi 
studium {la brama di conoscere cose nuove). 
nova videndi studium {brama di vedere cose 
dapprima ignote). - ignota cognoscendi cu- 
jiiditas {desiderio di apprender cose dap 
prima ignote). - visendi ovv. spectandi cu- 
jjiditas ovv. studium ; audiendi cupiditas 
{di udire). - exspectatio {aspettazione). - 
cattiva curiosità di vedere q. e, 
mala cupiditas visendi alqd. - per curio- 
sità, visendi causa; audiendi causa (^er ve- 
dere od udire). - per cur. di vedere 
la nuova città, studio visendae novae 
urbis. - appagar la propria cur., 
studio spectandi indulgere. - appagata 
la cur.. omnibus perspectis. - curiosità 
scientifica, cognitionis et scientiae cupi- 
ditas ovv. amor {in gen.). 

Curioso, curiosus. - nova videndi ovv. 
ignara visendi cupidus {desideroso di veder 
cose dapprima ignote). - visendi ovv spec- 
tandi studiosus {di vedere). - audiendi cu- 
pidus ovv. cupidior {di ascoltare; es. mulier 
fit audiendi cupidior). - curioso di ve- 
derlo, di conoscerlo, eius videndi cupidus; 
eius cognoscendi avidus. - son curioso 
di sapere, concupisco scire {es. quid fa- 
ciat). - son curioso di sentire, cupio 
ovv. volo audire {es. quid non probes); cupio 
videre {son curioso di vedere, es. qui id 



audeat facere). - exspecto {aspetto, attendo, 
es. quid velis). - miror {son curioso di sa- 
pere [con una certa meraviglia'] ; es. quam 
causam reperient, niirorì. 

Cursore, cursor. 

Curule, curulis. 

Curva, V. curvatura. - pieno di 
curve, flexuosus ; sinuosus. 

Curvare, curvare; incurvare. - flectere; 
inflectere {piegare). - curvarsi, curvari; 
incurvar!; flecti; se flectere; inflecti. 

Curvato, V. curvo. 

Curvatura, 1) attivo, curvamento, 
flexio; inflexio {inflessione). 

2) curva, curvamen. - aduncitas {es. 
rostri). - curvatura ; flexara {curva). - flexus 
{lieve curva). - anfractus {partic. della via). 

- sinus {es. di un fiume). 

Curvo, curvns. - curvatus {curvato, es. 
in hamum). - incurvus ; incurvatus ; leniter 
infiexus (incurvus e incurvatus, anche di 
pers. curve per malattia, ecc.). - intortus 
(es. cornua ovium). - aduncus {adunco ; e 
del naso, aquilino). - reduncus {id.). - fal- 
catus {a falce). - lunatus (a mezzaluna). - 
pravus (es. membra). - distortus {storto, es. 
crura). - le membra curve jfer la vee- 
ehiaia, curvata senio membra. 

Cuscinetto, pulvillus. - saccellus {pieno 
di erbe, e di medicamenti in genere, da 
usarsi come fomento). 

Cuscino, pulvinus {cuscino per appog- 
giarvi il capo ovv. per sedervi sopra). - 
calcita {per giacere). - pulvinar {per i busti 
degli dèi). - cervical {per posarvi il capo). 

- ventrale {pel ventre). 

Custode, custos {masch. e femm.). - cu- 
stode del tempio, templi custos; aedituus. 

Custodia, 1) tutela, cura, custodia. - 
cura ovv. procuratio alcjs rei (cura di q. e); 
cura custoiiaque. - tutela {tutela). - pren- 
dere quale, sotto la propria custo- 
dia, alqra ovv. alcjs salutem custodire; alqm 
tueri: q. c-, alcjs rei procurationem suscipere; 
alqd tueri. - affidare q. e alla custo- 
dia di quale-, alqd in custodiam alcjs 
concredere ovv. committere ; alci alcjs rei cu- 
stodiam credere; alci alqd tuendum commit- 
tere: una pers-, alqm alcjs curae custo- 
diaeque mandare. - essere sotto la cu- 
stodia di quale , sub custodia ovv. in 
tutela alcjs esse; ab alqo custodiri; esse in 
alcjs tutela ovv- fide; sub alcjs tutelara su- 
biectum esse. 

2) custodia - astuccio, theca. 

Custodire, servare. - custodire ; tueri {tu- 
telare). - custodire la casa, domum ser- 
vare ovv. custodire; domum tueri {es. della 
madre di famiglia) ; e domi manere, rema- 
nere ; servare domi ; servare in aedibus {ri- 
manere in casa, mentre gli altri escono, o 
sono usciti). 

Cute, cutis, 

Cutrettola, sorta d'uccello, motacilla. 

Czar, *imperator Eussorum. 

Czariua, *imperatrix Eussoram. 



377 



D 



Damerino 



378 



D 



1 



D, quarta lettera dell'alfabeto italiano; lat. 
D, di gen. f. e n. 

Da, I) prepos., 1) ad indicare Vallonta- 
namento, l'uscita, ecc., da un luogo, ex; de; 
ab. - Dopo i verbi composti con ex o de 
spesso si trova anche il semplice ablativo ; 
es. egredi ex cubiculo ovv. cubiculo, exire e 
ovv. de vita e semplicemente vita; si usa 
sempre il semplice ablativo, dopo i verbi di 
moto da luogo, coi nomi di città e con doraus, 
fuorché quando si voglia accentuare con par- 
ticolar rilievo Videa del moto. - da... fino a, 
ab... usque ad. - lAciirgo da Sparta, 
Lycurgus Spartanus. 

2) da anche con molti verbi semplici 
ed agg. non si traduce