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Full text of "Filosofia della statistica esposta da Melchiorre Gioja colle notizie ..."

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CALIFORNIA. 


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FILOSOFIA 

SII, LA 

STATISTICA 

ESPOSTA 

DA 

MELCHIORRE GIOJA 

COLLE 

I9CTIZIE STORICHE SULLA FJTA E SULLE OPERE 
DELD AUTORE. 



TOMO QUARTO. 

^- - ' 
// 



FKESSO GLI EOITORI DEGLI ANNALI UNIVERSALI 

DELLE SCIENZE E DELL'INDUSTRIA 

I 8 3 O. 



Digitizèd by LjOOQ IC 






Tipografia Lampato. 



Digitized by LjOOQ IC 



FILOSOFIA DELLA STATISTICA 



PASTE SESTA 

AUTORITÀ^ O SIA PUBBUCA SORVEGUAUZA 

ARTICOLO PRIMO 

Urn.UBNZA DBGLI BlSMEATt TOPOGRAFICI^ 
SULLA PUBBLICA AUTOBITA^ 



ì3opra questo argomento gli «crìttori propongono 
molti ragioniamenU ohe non poMoiiò essere approvati 
da una logica rigorosa» perciò mi riitriogo ai seguenti 
fatà: 



ifi Ne' pitesi montuosi, 
quindi più o jBQeoo ireddi» 
e piìi.o meno sterili , re-, 
gna.uno spirito di fierez- 
za,' d' orgoglio» d'ind^pen* 
denaca jche aspira' alla li-, 
b^rtà ; ecmone le proye^; 

tf) I Vasconi o Baschi^ 
atteso la loro posizione 
montuosa j sfuggirono so- 
vente alle incursioni delle 



. 1.^ Ne' paesi piaai^^ co» 
s^n temente caldissimi ^ e 
rm\ tempo stesso fsrtìU y 
domina nino spirilo di pu^ 
sidammità e d'aUbiezione 
che. jicilita T introduzione : 
del dispotismo. 

éz) Presso le nazioni del- 
l' Asia meridionale il di- 
spptismo è antico come la 
storia; somma mollezza e 



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4 

armate romane : sembra 
che Roma non riuscì a 
stafùlire Ira ewi deUe co- 
lonie. 

b) Il sistema feudale non 
si sviluppò nella Svezia al 
punto cui giunse negli 9I* 
tri Stati d' Europa. Era 
difficile di ridurre alla sei^ 
vitù della gleba un popolo 
sparso sopra immensa ^step- . 
sione, le abitazioni del qua- 
le si trovavano isolate tra 
monti , laghi , bracci dì 
mare, abituato a continui 
movimenti che fomentano 
il gusto deUf inAtpettdenoa 
più che) i lavori detta 'vitif 
sedentaria. I gnrodt orano 
più terribili ai re che agli 
abitala delle campagna , 
e sovente ricorrevano a ' 
quièsli per eseguire i loro ' 
pisogetti ^mibtziom (t). 

tf) È noia la fierezM e 
lo «pirrlo d' iadipéndén)!!! 
della Norvergitr 9 • of a ' ella' ' 



somma ferocia ; da una 
parte serragli ad uso del 
despota , dall'altra ribelli 
scorticati o segati vivi nel 
mezzo del corpo : far ta- 
gliare le orecchie, il naso, 
le«mfHiiera im giuoco per 
gli antichi, come lo è po' 
sovrani moderni di que' 
paesi. Gli antichi Persiani 
come gU attuali, dopo d'es- 
sere passati tra le verghe, 
per ordine del re , anda- 
vano a ringraziarlo in gi- 
nocchiOf perchè si era de- 
gnato di ^ricordarsi di essi. 
•Gfli tfoniichi ^raqo nuin^ 
i^i •€ potenti neir antica- 
corte di Pei«epolt i e> lo 
sono alle corti moderne 
d'bpahan « di Teiberdnj I 
titoli più fkstosii persuade* 
vano que' moanrehi di fiQn * 
essere mortali, quindi- dfen 
vano a tutti -i foro mièdici ' 
il titolò di sHUa^. Sé M* 
tudlkuetite lin coMlgiatfò !$l ^ 



{t)'Caiiemt, Voyage cn Akmàgné, tomi IT , pcrg. 
2«9«aLeL 



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è sparsa dì scoscese itiott- 
lagne , e una schiera di 
roccìe si estende lungo la 
(sosta e s'inoltra molte le- 
ghe nell'acqua y facendo 
nascere stretti e golfi in 
cui la navigazione incon- 
tra scogli pericolosissimi , 
ostacoli alla conquista (i). 
d) Il gusto deir indipen- 
denza è innato ne^ monta- 
nari della Dafecarlia, e A 
ioit> t>atrìòf}smo tetne sò- 
pratttrfto il giogo strante- 
To ; ma questi sentimenti 
non essendo difetti dal- 
l' istmdooe, spesso degli 
avventurieri e de' faziosi 
riusdiy^Ao a tràtiàrii (^). 



chiama il cane del suo pa- 
drone^ i satrapi alla corte 
de' re Parti si coricavano 
sotto la mensa reale e ri- 
cevevano con rispetto gli 
avanzi de' cibi che gettava 
lóro il monarca, ecc. 

b) Ritenete i due ele- 
meùti di pianura e calore^ 
ma cambiate fa fertiUlà in 
sterilità j cosicché la po- 
polazione da sedentaria di- 
venga errante, e vedrete 
il dispotismo sparire; è ne 
è una protra il fiero e bina- 
vo Arabo che non soffre 
alcun abuso di potere. 



(!) CaaeaUj Voyage en Alemagne, ^ ///, pag. 8r. 
(i) Idem, ibid., r. II j pag. 397. 



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ARTICOLO SECONDO 

STATO DELL* autorità'. 

CAPO PRIMO 
oaiGiivE dell'autorità'. 

L Dal diritto dd piii forte al diritto approvato dalla 
giustizia, dal potente usurpatore al SoTrano legittimo^ 
Ti SODO gradarioni indefinite che non possono sfug* 
gire all'esame dello statista; Tautorità di Pisistrato e 
de' trenta tiranni ebbe per orìgine l'inganno e la for» 
za^ f autorità di Licurgo e Solone, il rispetto e la 
riconoscenza ; i pari secolari dell'Inghilterra sono cfaia- 
mati al parlamento dalla nascita , i pari ecclesiastici 
dalla carica^ ì membri della camera de' comuni dal- 
l' efesìbne. Il dottor Frauda che si è impadronito dd 
Paraguai , non può essere confuso coi Sovrani che 
dominano in Europa , ecc. 

IL Dove l'autorità della persona morale che costi- 
tuisce il governo è elettiva , giova esaminare le* con- 
dizioni per essere eletto; queste condizioni , oltre la 
cittadinanza, sogliono ridursi a due, età e proprietà, 
per esempio: 

In^Ukerraj per essere membro della camera de' 
comuni, si richiede l'età d'anni .... ^ . ai 

Il pagamento d'un' imposta prediale, non minore 
di 4^ scellini, cioè fr. 5i 24 

Frandaj per essere membro della camera dei de- 
putati y si ridiiede l'età d'anni .40 



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T 

n pagamento d'un'iinposta qualunque non mincm 
di fr* • looo 

La condizione dell'età è neoeisaria anco ne' governi 
ereditari; ^^> P®' esempio, in Francia, Danimarca^ 
Portogallo, il re e maggiorenne all'età d'anni i4; in 
bvezia ed in Inghilterra , i8. 

L'iroportansa della earica induce tdToka a rielii»* 
dera altre condióoni, oUreNf'età e la proprietà; una 
legge Ateniese, per esempio, »on anoiiaietteva perora^ 
tori e generali die degli Ateniesi , aventi figli legit- 
timi e possessòri di terre nel circondario dell' Attica. 
Queste due guarentigie sémlnrarono necessarie per in- 
spirai maggior oonfidenza in uomini, die avevano 
tanta influenza sulla, feiìdtà della patria. 

III. Dall'esame delle condiaoni necessarie per es- 
sere delti y ù passa a riceircare quelle degli dettori ; 
in Atene ogra mascabone , giunto all'età d' anni ao^ 
dava il suo voto nella sedia de' magistrati; in Egitto 
l'*eieaone dd re era riserbata alle due caste princi* 
pali , quella de' sacerdoti e quella de' guerrieri ; né 
ugnale talora aveva in ciascuna il diritto di votare , 
giacché 

Il voto d'un profeta contava per • • . . .xoo 
d'un comasla o prete ..... ao 
d'uno aoecoro, ultimo grado neUa gè» 

rarchia saoerdolde io 

d'un guerriero I 

Quindi r derione dipendeva interamente dalla c^sse 
sacerdolde, e T intervento dell' dtra era illusorio, 11 
ohe mostra l' origine ddle tante leggi superstisiose 
ohe vincolarono il popolo Egiuano^ in somma dalla 



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» 

èbuae elettrice dipendomale tftiàUtà dttgli.ahUpri e 
fmdolc della, legislazione. j .applicate, questo hflfs^O 
àU» Tarfe Jegiskluve delia FraudìBL ^ e •piegherete in 
parto* il tària €ol<yre delle aue kgj^i. io. tempi di- 

vensi.: I fj 

IV. Il modo con cui li eseguiccfditt^ feete^Qoii» puJ) 
preteiitaro éecàfione d' importanti rlflaiti: allo rtt^a; 
ppeodiatBO per «iempio F Inghilterra : la libertà della 
eiecioni; è ivi ridotta alla lioenta de'fiiochim>gli a8pì4 
ranti al cbptvao di villanie alla preMbsà del p«ibbli0O| 
i paHiglaai di eter comiòeiauo a bAttagUajce eon fiiobl 
€MÌ nrh ) «luiadi con fiuti di Tersa ^ cui socoedooo i 
saatry a finalmente nna zu£Ea da bestie feroci. 1 voti 
il tendono nelle case i> ne' trilli, dome le mercaniin 
nelle botteghe e sulle piana. I prezai aborrali, e 1*: e« 
lettiotle ottenuta o non ottenuta poMooo diaM»strare 
il valore dell' opiniouei mi spieffo : Piebro spende iw 
tniUone de franchi,, e n<m riesce ad essere eletto ; Paolo 
ne spende eento mila ed ottiene i.voti; la pari eÌTi 
éostaafee^ ^ò,ooo ir. rappresenteranno la Sbvw^ detta 
stima pubblica ohe lo investe. In Francia 1 voU. non 
si vendono, o la vendita non é così impudente come 
in Inghilterra ; .egh è questo un sintomo , se non di 
Moralità y.almeoo di pubblica deoensaw Talvolta vedrete 
eletto a bacchettone che non ha né attirvità né ta* 
Itfnti^'e dimenticato T nomo modesto e dotto che ama 
il paese e conosce la legislazione : in semma confron- 
tata le quolilà degli eletti e degli aeertati^ « vedrete 
più voke che il grndlaro del popolo bon è cadi infili- 
lilMle coMe pM^iideva Maochiavelto. Noà m'anrestouir 
teriorineate sopra qaesto arlicoio ,. perchè: V.h^ di* 



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. 9 
scasso a lungo nel Trattato del Merito e dvlk Ri* 
compense, 

V. La mutabilità degli elementi Copogra6oi e l'im- 
mutabiliUi deUo Statuto. JogleM danno luogo a oon- 
traddidoni rilevaiitL I vM>chi borghi di East^Looe e 
di West-LooOy i quali non ban^o in .tutto, che laoo 
abitanti^ la maggior pania ptisaatori » mandano quat- 
tro rappresentanti alla camera de' comuni ,. mentre le 
nuove ma popolose e ricchissime città di Birmingham 
e Manchester noa vi hanno .rapptesentanza; manca 
dello stesso diritto la città di Falmouth nel ducato di 
Gìmoraglia, hi qasde uguaglia in^popolaiime e -fi*- 
chesza una dozzina di borghi dello stesso ducato, i 
quali hanno l' onom d' essere ra^nresénlati sella sud- 
detta camera $ ie forse alla maneanza di rappresentanlì 
nacrivare si debba il non ricadere dal governo il porto 
i£ Faimontk le iniglìorìa che gli sono n eccsé arie . Altra 
«itià ed dtri borghi presenUoo le stesse eondinoni. 
I>ella quali oantraddiziooi i causa» T^eccessivo rispettò 
all'oaHioo statuto, ossia ali' organizzazione tapografica 
da' comuni esìsienfi all*e|K><ta in coi vanne sanalo, è 
dò mentre il mare ha ridotto allo stato di meschine 
isole o quasi isole delle città già celebri , ed il com- 
mercio ba fecondato' e popolato da' luoghi che anlì^ 
camenta erano desarti; 

Sas9untó deffi dementi da- esammani nelle autorità. 

ié^ Origine ^per es« usurpazione , elesìone, conr^ 

pira ^ ereditila' aock); - 
3.^ Reqoisitk.d' età v proprietà od: altro ; 



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IO 



3.* Doveri ; 
4.9 Diritti ; 
5.^ Durata ; 

6.® Rapporti di dipendenza delle une daHe altre; 
7.^ Emolumenti , privilegi, onori; v 

8^.^ PrevarìcaiAom ; 

9»^ Processo contro le prevaricastoni , se ve n' i 
r usa. 



CAPO SECONDO 

ÀMAUSI DEL HODO COR CUI 61 IFORIUÀNO LE LEGGI. 

'Siccome nelle manifatture (a d' uopo seguire «m 
fwòoesso fisico per ottenei*e il miglior risultato, coA 
nella formazione delle leggi è necessario iseguire un 
processo logico , onde rìconoscere nel diinor tetnpola 
misura piìi utile al pubblico; confrontando da questo 
lato r Inghilterra e la Francia , si riconosce quanto 
la sola diversità del processo influisca ne' risultati , 
benché sia quasi uguale T abilità de' fegislatori. 



I.** Il Parlamento iogle* 
9e sancisce quattro o dn* 
quecento leggi od alti in 
ogni sessione. 



i.^ Le camere dì Fran- 
cia non giungono a san- 
cire in una sessione die 
i5 a 16 leggi. 



2.^ Eppure la proposi- 2.^ eccome il progetto 



' zione d' una legge rinhiede 
Ire letture in tempi diver- 
si , e i regolamenti lascia- 
no all' opposizione quasi 



d' una legge è sottomesso 
ad una sola discussione , 
sempre interrotta dalla di- 
manda che venga posta ai 



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quindici modi d*antesUM 
ne^sooì . prograni una pro- 
ponoone legislativa. ' 

3.^ AppnnCo perchè m»* 
DO tre le Iettare in tempi 
diverii^ gK spiriti hanno 
tempo di oalinarsi^ e qoiif* 
di concepire distintamente 
il soggetto della moeione; 
daseuno ha campo dì par-' 
lare in un giorno o hi unr 
altra 

4.^ ha discussione prD«< 
cedendo con calma, non 
si dimendca né bt gmTÌ^ 
né la deoenaa^ si osa un 
tuono energico, ma mode- 
rato. Non Vha rimproverq 
a cin un oratove sta più 
aensibik , quanto quello 
d' essersi permessa un*e« 
spressione od un modo 
contrario agli usi delia ca» 
mera. 

5.^ Gli oratori parlano 
in piedi al loro poeto; e 
siccome la sala della ca* 
mera de' comuni i rìslret- 
ta, perciò non v' è biso* 
gno di sdiiamazso, d*en- 
fiun, declamazione: un tuo 



ir 
YDti , oaA è natanrie il 
ncercare le cause • di é 
scarso {Mrodòtléi 

3.^ Essendo una sola'hr 
discussione, tutti diman- 
dano precipitosamente la> 
parola , daseuno assale o 
difende il soggetto , in 
meazo all'efierveacencad^ 
gli spiriti , talvolta senan 
essersene formata in mente 
un'idea distinta. 

4-^ Si passa da una pe» 
danteria accademica ad una 
videnca rivolntionaria,fioo* 
ceno le ingìarte più groa* 
solane , quindi TÌvissinie 
e lunghe discussioni so« 
pra parole y penUte di tem* 
pò in islse accuse e falsa 
difese. Gli oratori sono in* 
terrotti a dascun istante 
da villanie brutali* 

5.** Gli oratori andando 
a parlare alla tribola si 
sentono , per così dire ^ 
investiti da un sentimento 
teatrale ; quindi idee più 
brìllaokt che solide, de« 
^lamationi ridicole , neces* 



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ilo qiMM'fiiiDiliaiedoaiiiia 
itells ditoussioDè y quindii 
poche parole bftiliino per 
tehro&inarla» 

e."" Da ciò rabilttdiinè 
di ritenere V esame delle 
fubtioiii DeUaAferainbdia 
delle idee pratiche, 110016* 
diatamente applicabili agii 
knteresM del paese. 

7.^ Sono vietati i di- 
scorsi acritti ; il die ob- 
bliga gli ambiziosi a prò» 
curarsi il talento di par« 
lave improvvisameiitc* Il 
primo segno a cni gli 
Inglési riconoscono 1' uo* 
mo di Slato 9 si è essere 
buon parlatore, cioè pron- 
to a rispondere agli ar« 
gomenti de' suoi atversck» 
rj, e prodarre le sue ideei 
non solo nell* ordine me- 
ditato, ma nell'ordine qua- 
lunque che potrà essere 
licfaiesto dal dibattimento* 



8.^ Le sedute s' apro« 
a coll'.aniMuiqiare i rir 



sita di ' eólititaare. il dip 
scorso finché tk presctitÀ 
nn modobrillanle e s»< 
nord di lenaÌBarla 

&° Da iàb siànd met»< 
fidci 9 squarci di filosofia 
fuori di proposito^ ideis 
▼aghe o contorte che si 
possonoassomigliare ai mo* 
▼imenli de' saltatori sullo 
corde» 

7.^ Sono permessi i di- 
scorsi scritti, cosicché Tat- 
tenxione degli ascoltanti sì 
isoncentca piti sullo stilo 
ohe sdle idee e sui fiitti. 
Uà oratore che ha pce-* 
parato un discorso, yerrh 
rec^tario in qnalunquie mo9 
db, quand' anche doressa 
ripetere dò. die allri han- 
no già detto , rispondere 
ad obbieuoni già confii* 
tate , proporre argomenti 
già noti/ quindi, dopò nn 
piccolo esordio!, analogo 
all'ordine della discussici 
ne, intuona la sUa oVal» 
imi cantilena. . . 

8.? La seduta s' apre 
colla lettura dd processo 



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Slittati: ddltti dfeUbennionl 
e degli -atti «bc'^'posawMi 
servire di nor«rfa «tta ffkt^ 
rispràdenoa» AehberaBioni 
ed atti della seduta' adte« 
cedente. 

I giorttiaKi^ti eha aiti'- 
etono alia sedala, presen- 
tano ai pubblico i dw 
soovsi degli qracori , «enia 
die'la camera ne «ia^ga* 
vante. 

9.^ jll «odiee itiglose^dje 
pecmétlb ile pe|j«i8|)tf<'eol*4 
Lettttne proireoieaitt da'lótt^ 
I» corpo o da' «tutta > una» 
pnMdneia, «on oeineade kn 
pù il dit4ttor d4 giodgerf 
al parltmaato ,^ se «onf 
quando sono presentate da 
oti membro, il quale- può, 
seooodo'le' civoostfiiite^ o^ 
fiEMme I* oggetto d'^una» i«o« 
«oae^ o depoHe itti b«N 
co del presideAlS', o' /di«^ 
nMMftdame senwpkceiiieine 
)a lettati. Le camere ha»- 
no cosà una* guamntigia- 
contro le peti»onl ft>iirola} 
ed int^ropestive^ raentro i* 
legtttiasi riéiaBi «oBO<ee0iI 



|3 
TOiiiaie (è i'>aindsn>)tlel dtM 
scorsi redtati, lettui*a «lie 
pochissimi ascoltano, e che 
dsrjene* tatvolttti ^Nuuisione 
di iagaause ali' ansòrpr»*, 
prio degii oliatori che olOn. 
credono' bea analiz^calo il: 
loro discòrso, quindi bon»' 
tese e pevdite inutili di 
tnbipo.'iia camera . a{^ro* 
va il prMttsRO Tettbalp* : 

'i gi^ l 'regolamQnli^'fra*! 
ceit '«setano Ij^' patideost 
eóilettive ,. m» ebinaqiie^ 
idituMi i punti deUa Fran** 
eli, pùbspedm pttiiéaoi 
àiès eimieré^'ed 'esicre'«er« 
ti» che te» e^yrnmiséione làA* 
le petÌ2Ìoni.t«le*>'iM^ inp<« 
porloL Jnogni «eduta adan- 
qué 4otopcirisoa 3 i<«lati>H| 
di^essa^ dopo Ifi ièCIuns 
d<A 'pn^cesco ^eTbhtey. é 
ditie :' ijietro-» dnenda ^aw 
ianpofta e»i! cavici "- Bepléi 
verrebbe • sposare 'am ' oof > 
gnato; MartiUoi pvop^^nei 
unnuoiio pipnodi fihnai«< 
za^ lUel qisale v^i^qaalcbe 
dota i4i bOonoj'e'^ocptd.al^! 



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'i6 

quasi tkinpr&féiltBi'iS&tk-óké 
«cefriiosédhy. '% ' ìm i[>er 
lAttyiiba * di' iiòfit • aMÉillèfl^ 
tié^rwl còMftetd le'per» 
^dWè^ , le qtifaU ùfÈtÌBlpùnà 
^bé il'ibiir sia' Hgetfiato^ 
^l'ii iiitròdUMmo qucllk 
bile'' he "dlfiìattdaarofio Iti 
lidttètftmé. ' ' 

'''Dalle disciié^otii suc^ 
ìéesèe- nella camèlia H ed- 
itato: è flCaté ìrfti^uttò d^ 
^dèti |y{ii'ConfroT^rst,qutnL 
di ha diggiè defle ' nòìine 
per dSrìgersi'^o^èsakiÉe é 
fieNe mdaghii;-'!! còivilta«- 
té! iétei^gA' i> 'tefstn^MM^ 
^Ila ' presedzaf deffie parti 
-lit'téf essate o 'de' 1m-o m- 
^vt^dtiy <Aiamà:déglf esper- 
Ifi" ^ sente il loro gittdltto. 
•'••'liopfoi <juestt' b^eratiòii), 
■il4iÉppbrtò del' còiiiifeatò 
•alla caÉtièrà'-ri'esee rjig^d- 
tiatòf, crar^iom'eòto è s^bU 
to^itì^ltttte^fe'^'c liartK » 



-:i.:i'J. 



ne-pM 4' e6stt«>d?«iHx>iW 
do.' li • rapjx>f4o-ud6l .«luo 
r«lai«»e dobtefià/ inidte ige-» 
neralità, e pochi o nambs,* 
éUiiiti 'faflfr> M|U^4i£hire lo- 
ikÌ9. • .• :- ■ •:= ^ ;:•: :• 
' ' Eeoò -il vélatoro alla tri* 
buna' che legge tin lén^ 
iWppMo'che bìmuho asool* 
Uty e <:he ìsavabbe oieglip 
statnpareiimiifldialaiiitiilie* 
Pi&ita la lettura ,• ì 4Ìc»> 
|>utatl si dttnmtto aHa tri* 
buna per assleur^rst il pdk 
^egio d' esseife i primi a 
{Mirkire pour ^ '€ùnb^^ eùr 
laf' prij^oèliione • laiiikte^ 
little: '• • • ; -^ - • : •»,•»•.., 
-' Gomiéeia la iftiMssioBe 
IfH^éfierale, e qii|i|iébMkN«- 
go i éòpHiedl«ti'<tfi«eiM4à 
-ÈiirM.' .. » i\ ; 1: 

' 'Segue tosici :ki' dflK^«l^ 
ìiiòne M>pra eièscati: «ffOu 
"eoiOj è qari.it-iiUttierd^é»- 
gli oi^tòrì sèema'i^idiftché 
■fii d'tiòpo •j'mjW'tWviWirej' 
• Dóf ò ' ^yère • -oMAdmutb 
'piti giornate voi letture iftu* 
HIt é-'dl4eorrf ripetiMfr , fe 
•d' uòpo, In* kdnté )pnim- 



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. . www imìm-f .jn»PTP'- 

redatte^ e lo ttfnta» »^r 

i^cpÙ k t|>M|6Ìfnt sulla 
Icffflt liMCttfeiido- tMlo al* 
la diÉmMHMa ladl aiii« 

CAPO TEEZO 

aiHTOVI OSimAU D^ AMIKINISTRAZìOIIX PUBSLICà 
PIÙ 9 MENO BUONA; t^lÙ O MENO OLlfriVA, 
QUALUNQUE aU lA FORMA DBIX^ AUTOPUTÀ* DO- 



Eipone^do k qifaliti ^ ^^M^terifcano il pubbliaa 
amiiMniftralore, ricorderò ai gioTani di doq dicneDli- 
^saro oatr appiicaBiODC~ 10 ctivanctmc tit eia ^^a^^ 1^0* 
|i((t, e iche viocolaiio talora il #110 pot^re^ tajora la 
iMa ToloQtà. ]U«tpraipdQ , |« 4^' liOUgQ))^» )>^ilflM 
mam busmw k stokran dalla pnove «»HdM»i9# dtU' «^ 
ìftta» del fiioco, del doaHo , aqs. , eì^ don 

FUosof. della Stai.^ 90I IF. a 



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la petVicada VIèl su^' pòpolo Io costrmi6 ad amnie^ 
terle'; e Sòlone/beiichi potesse dare agli Ateniesi 
«li^iorì leggi , HOT volle , prevedendo che le loro 
abitudini k i*enderebbefO inutilL 
I untomi' generali d^iin buon amministratore sono 

1 seguenti : 

I* Desiderio di conoscere lo stato della nazione; 
^."^ Pubblici^ dello stato della nazione (i); 

3.^ Buone qnatUà degli impiegati ; 
'4«^'SimpIicità ftetie o^razioni; 

5.* Rapidità nelle operazioni^* 

6:^ Poco eosto delle operazioni ; 

7.* Etetterza ne' pagamenti ; 

8.® ÌSòfido' Impiego idei denaro pubblico^ 

g."" Ksl)etto pratiòo alle leggi; 
10.* Moderazione ne' partiti ; 
11.^ Sicurezza e felicità pubblica ; 
la.^ Manfflmw» d^'uotaiini oziosi' e di terre incolte 

h Sjntpmo. Desiderio di conoscere to stato 
della nazione* 



In pih In 

i.^ Di Agricola , man- . 1.® Il desiderio di co- 
dato ad amministrare Fin- noscere lo stato della Via 



(.) s. . 

Muano ,' ( 



E* il Cónte di SauraUj ' già governatore di 
; ora ardcancdUere deW Impero y fece'pub^ 
bUcare la seguente opentià:" Noliaie stafismie della 
profÌBcia di Milano per. ranno 1818. 



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ghilterm,* fti pritna timi§t> 



A dabbe a CflrtoaMgoó 

mhttcif ) qmii «rano ooiHh 
^ìssafj impenaH die vUè* 
tavaoo le protiaeie' ptBf 
conoscere il modo con -eia 
sì amministravn I9 jpusti- 
aia, le aogarìe cui erano 
sottommeasi i anddìti , lo 
stato de' filimi f ^delte 
strade^ e fame rapporto 
nel consesso dei nobili ^ 
de' tescovi ^ ,de' gucri^ieri 
alla presenza ^dell' impe- 
ratore« 

Un editto dell' impera- 
tore cfaiuese Chum per- 
mise a tutti i cittadini di 
scriTere sopra una tabella 
esposta ià pabUioo, ciò 
cbe sembrata loro biasi« 



pubbfieo amiaisiràiòte ìU 
JMdario éà miglldrario. 
Aiionhd il seoondo desi- 
^derio è nttHe , miHo sìiòfe 
'pvi^' 'eséere H' prìinò,' (1 
MÌobedono due'ca*!; ' 

^) Se il pobbKeo am- 
ministratore' ki ttedé- odia- 
to, iuTeoe dello stato della 
nazione, yuol conoscere le 
idee» le Tolontà de' grandi 
che godo»o la. stima pub* 
blica , e li ^ <>H[f^^ àA 
suo odio: tale èva, il.easp 
di Tiberio ^i). In un^ l^t^ 
lera ai senato Cany^allii 
diceva ai sedatori; Io sp 
cbe molte cose tì spiap* 
ciono in me , e perciò /vili- 
pendio armate onde pofere 
sprezzare le \ostre vane 
censure. 

^> Se il pubUiett asami- 
nistratore non si credè 



j(i) Pòsteà cognitiim est, ad iràrospìcìèndas etiam 
Proceram voluntates j inductdm duhilddonem ^ nani 
refha ^ vùittts j in tnmen detorquensj recondebai 



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Sovvim <(i/* * . . . 

Pofffog^^ nel X mtùÌ0, 
k 1«MÌ 4#g|kvM|o la Aii- 
iiiltfi a ^itinqiM MMulliirp 
una dopna p rendf vpi fubi» 
taiHnifliiiaiifji ffi<7aÉHfcftrtTi'<i 



cke l6 domÌMiMMa akro 

na, preferendo stoltommi^l^ 
t «ioi (Und) prkfiti a|f in« 
C«Hre«se pubblici», «iedfm 

4o il nuoìstro «i^Viva a4 
ia£>nviaria 4egU aSiri 4li 
Sialo (9), 



IL SiptQmo, PukblieUà detto staio detta ttazione. 
In pik 

01.^ La cognidone dello 
stato delta naùoae frutta 
1 Vantàggi che I10 accen- 
nato in iscordo nel i.^ 
iròl., p« i3 e seg.y ed ho 
sviluppato estesamente nel 
decorso di quest' opera. 

Le pubbliche scuole di 



2.^ Fra gli oggetti che 
non si possono asportare 
dal Giappone» n contano 
le monete, le carte geo* 
grafiche^ i» libri stampati, 
e principalmente quelli che 
somministrano notizie sul- 
F interno dell' impero. 



(i\ BuhaUe, Desoription géogmphiqtte d^ la Clii-> 
9»t t. J^ pag. a87-»88« 

(^j Z' imperatore Michele HI ^ movine spensierato 
e dissob^o come CàracaUa^ amando passionatamenie 
di condurre cavaUi e far corse nel circo ^ disse un 
giorno fid protonotario che andò a roc0r^ una cat^ 
fivt^ noUva: come osi tu, scellerato, parlarmi d'ifi 
fori, mentre sto disputando la vittoria al competiliom 
che tenta rapirmela ? 



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fttalMco lida^ seno dma* 
qM frMiHttke éà Attera 
e di «MWogWy àetéutAm 
$iA IttgMMMiM gb agmol* 
IMt') gli ftrtM^ i OMI» 
lÉgW ti t illi y I ftMi>ioÉ>fy pub* 
MM^iid»«^iM> mmU di 

ì, tMleoAi a p»- 



chtf 



Il CMOiSMM di 

mme di finti, 

rictts o jMiWhi,. farle ò 
deboi»^ attiva o icliopefa« 
tet iilnitta od igBOTMle ^ 
nrtaoM • oo tr o^ to ^ oli» 
em pMseaitata al 
pMétnita 
fl|^ ^oardè. di fHfaiaaque 

4A linfMKrtlBto 00* 

Si readtreidbo 
ia utt profesaore di 
aaatonmi ^ il ^iiaie^ per 
£daa idea di decenui o 
per noa dtgilldaro la na- 
tam tHsaoa, rìeusasso di 
Mdttraro agU andari ,i fi^ 



ai 

È soMorale Da' popoli 
▲fiàeapi l'aiterdono M-kn 

delle acque die fraTcriaan 
i loro paoM (iVon^N^iir |m- 
Mfer. dbr > iM|r«9G9 I |p|ì« 

il 9MMO di Sf^tm 

per FaddMitlifci 
dì tmmm a A* yulin 

^1^ di alaotte cidoaia 
gBiaoliw 

BttffMiardt^iialiiia^ 
«loìa&rte.raeaoiillleii^ 
i Bedodw •'allàvitMio» 
quando ^tggtmtìi wm "m^i 
giatoro jclf iitera Oina f n> in ; 
ai iuBa li*no Oaciona^ ,H 
Bodòuini». Ikfé^ «Hoooitt-v 
pagM di Klaggio a di pé-i^ 
rieoiiy aivoiidolo no gtomi» 
90ffÈ pm o ilioolra alaiTa aoriK 
▼elido, giifeee riaiproveiro 
m taoD di idagtto^ di stoo- 
dcre DOM «alla sHa patria, 
sullo M* mOBtagBo^ «ui 
suoi pascoli. Akri vi ag gi al i 
tori, disse Ayd^ baaoo Alito 
lo stesso, ma io noa gli. 
aoeooipagpawi, «è 



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%1 

ÉceA per ciitdaotrnHMr le 
iMit«rie feouiK t>>Kv«cìi> 
taT io Olii 4l rmoglie à'u» 
ritta. 

I Tiaggiatori attwMiMBfto 
MiÌBaoo tutti i péesi^ ffk 
soon-ona in iutt» t^ aitf*» 
«kani /gli esaminano sMto 
iMtti |sK^aipetll;i e aioo»* 
9té f agrtaoltlim' le avti>i 
Tà^09mwàen^f le AitodUii 
hmilaltiiali » eoofionNche , 
morali hanno i loro tin- 
tomi Tìsibili e pet|(abili, 
fiiodi un profestora 4i 
atrtiitkaf che Toleue iia-i 
fOondere ì'vi>|, i difetti, 
gU svantaggi detta sua na* 
i^ne^ screditerebbe se tles* 
86 e ''1< Sovrana ehe F ha 
eiettof, tlìre di danr ai 
viaggiatori e a' suoi con- 
cil^K)im«lioti^9 di credere 
die 't piaK siano molto 
maggiori. Potete voi na* 
aeoodere 'la micileosa che 
M ossenra> sul -voilo degli 
aMtaati .neHe risaie , i* osn* 
ci che si veggono sui las- 
zaroni a Napoli ^ i IbllU 
menti di cui parlan9 iUtta 



mai : senvìri» d'iìniitt:uaieiil4r 
a «piaili db& mep|tf|i|io.,lji 
fOfnna dei.aMO paeae^ 9Mih 
Uutfdt avendolo asffieurai« 
^€«li. a^naMO i Be^ofiim 
o poQvalo 'cbe le me wM 
chnnò slate utili «dtmtiWH 
bi, Ayd soggiume: GiòralM 
voi mi dita(iiibes^eiaafiNly 
ma noi eappeamn-Aaialafe 
ti. uoéniiH'» Pio Sia 'fiali» 
sono irsuti., alalwi> mm 
{B) in questa j^tesa, h aa nn 
Visitato la iMolàgne^ «oiafi 
minato le pietn, ìf fi»mipf 
gli animali^ fin i ^agni e> 
i' serpenti; d'allora ia poli 
è caduta poca pioggia; et 
il salvaggiume (è considon 
nevolmeote soemato, eoe/ 
Regna la slessa opinione, 
ne' Bedouini della. Hnbià», 
Essi eredofio.ehe mi,i 
può» gettando, certi « 
teri sulla carta, far 
re la pioggia, in un 
e farla cadere in im altro 
{Journal des vqyageàj tom.' 
XVII, pag. 89:90 ). 
• La diiEdènza dell' igBO*r 
ransa i dunqite ua.osta^ 




•^ 



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43 
le GOQversaùoni a Londra, eQMliiii«iMli|nHW|(ied|dlllp^ 
rìgnoranza dimostrato dalia w>|iiid 4MÌ9lldi#« AA mad 
veodiU escliuìva di opere si unisce taWolta i^ ìnsen- 
sùpenGu'osS'a LisBoDa^eG.Y "^sata vaniia ' cKe nas^nde 
Magnificate fin^iià^'fgfr^ 'fo .glaiQ f m^fi um *• AìUe 
da la nocheiza dell'In* c^se p^' proVA^^di' non 
ghilterra^ ma ledoianepub- . aver )>isògDo di .càBsigH. 
bliche che^^ noo^, a^vendo , Vedi la condotta, c^. Yi- 
iin angolo ii^ateidflwiii-^^- vti^ai«i.ili 1:we^%SìU*III^ 
assalgono di notte a mi- 54 ) (0* . ' '^ 

'.'»•,. ^ ... .\ ... - • .. , » '■'. {, '. \ 

, j^i) Z^. npf^Vfi stafjis^che vogliono essere raccese . . 

.|(^^*/?^ffO^ <?%..^^a«Bo ettpi^ssoiffente \ sid h»4^, 

<>^ fWW^'R l<K sUUfì-^dclk cft^e'^' _ . , ., . ,\ 

^ jQ .i%J>^<i^^ 1^ iivi'amio^» .sW luogo , /a ./coiu^*^ 
^4WK ^^^f^*^i^ ^ ^^^. dispotica mimifesUtrlù cica^ 

J!a.duopp Biancore persone s^ lw>g9 ... .*, 

i/ Òuaru2Q Ui raccolta doUe Notizie rìcfdcdc cgfp- 

^4i, j^^ai(iU S . , „^ 

. a*^ .Quando » Wne che t interesse ad olire i^c% 

àot^ de^, abitanti passano ingannare }. . .\ 

ò.^ Quan^o^ è nee^ssqria ^^krità spedale nelPof^^ 

mzione. ^ - \ ^, . ,1 vA^ 

* f,' impartqn^ dfiUe jwtf^iey la pjrohahilità.d? essere^ 

ìugÌMifiii 9 Ù bise^na^ cU particpUire^ speditezza^ . v^jljl,e]^\ 

e^ uorrjannp\seqipre\, per esempio^ che si i^ndino i^^^ 

gegneri nelle canìpagne onde rilevare la qualità ^ de\ 

te^f^, Uf^ (jfuantiià de' prpdotfi ^ àeìle spese che pape 

iu eififkaxbCL la rendita,, ufiica base dell'imposti di*, 

rtMa:, 'dite lo stesso 4clla sahuna^ delle notizie relative y^ 

alla, topogpqfia militarci terrestre ^e^ marittima , ccf.. •. , 

Le persone locali che sodiono essere^ centri di, mfc, , 

tifie A,pati^tich^ , sonò, pubbliche o private, ^ . „ ^ .i 



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/ JMMOct <ft iondotia j 

/ vanèsia od àgend eomitóuX^ 

ab Ù%éÉnM àellt atìéfiie è s&àSk^ 

f) Imttdieidip4c^à '.i . 

A Gif mmmMia^^àiri de' kwffd pS , 

/o^ SineUtirj per comporre la siatietìca delh «S!p9» 
ìMu», H diresse pHndìktlmèhtt ^' hémHrt ddla cMbm 
JMMe/r. i ijrU^^ péP" t eàtìmiónè è^ étidUk^ Mie 
toro comAionij, u^hnente che pet^tA Èi^férìOi àf 
Wb prìMpj t eoMntì « ^dàno d?mà ffMutMne 
matàthìfhim. OU dèMintt d^ cotn p órtgòHó koratpet- 
io statistico deit Irlanda , sono siati sommhusMd 'M' 
SkoiW Maspn dai ndnistri dèlta éhiesa JiigUtoka^ tee. 

Pit^àè itòtùHe h tu cO trtf ri j^nòrtì> daWe persóne 
private f avendo taweriema d$ dirigere le dhiutndèf it 
^keOe òhe di MànM cogrtiziorii sùniò fbftÈiié, ùàsìoM 
ciascuno risponda giusta le tue idee tAittuM : riUnm* 
r^lè<ipef tempio, é^^Maienté h iftatcf détte strade 
dai mastri di posta e proprietarf delle dilig^rité ef 
qikta ti tepipò déOk 0fie è de" ritorni j, Il nuMUró d^ 
da^idUntet^iatf ad un éòcdiio, kt Jhtrata dtTcoecI^ 
ede^ eàvam iontf tintami iHfiO&iU per determinare 
io ètàto stmdàle ^ etc. 

LafatilUà d^ attere ingannati nelhs cose sfàtùHdke 
%nJtole ehé ] a tfunhuujhe pettana tonale ^ privata é 
pàMdiea ti iOriga la ^ttèanda ^ H usi piuttosto imdh 
che Comandò^ ti OdèsdU la vanità invece d^ejj^ndmt 
con minacele , é kóii ^ dijfonda tiàea ^e ut rispo^ 
sta debba essere base a nuovo aggroino^ Éh'etk dun^pm 



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sS 



MJ 






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" 3.** Si 'i*rfbhi9»'« tMi»'' -1/* I*:«iMMpjikfr.illia 
«ina de' WMttaittl are» AdkkMMI»*|li Ik MWÉé 

nistnum, du prdgei&yke un i^UMé dt qUéitH stàìii 

Hld/buespmédcBÌsainp&^^ 

pem -^ MmtkrbfféàéÈm o riépmédeuà^nmeaàtéue^ 

Usika^ì dispenSouf > guperiora alle forzfi J^yate^^ 
qmnOi i governi pUi soUeùid detP interesse puùiuco èo* 
fjEòm cóìlcórrèr^lìk piU fnùMì ' • t «^ 

!.• Stìpendiando vìaggiaiori ^ 
1^ Ungendo aUleitrè di sUOMBS* 

3.* Instituendo commissioni statistiche ; 

4» FmnaHd& 4éfMiti(k tutte tópop'ofUkfè'i ' 

5.* Premiando opere a misura che compartècàkl^ 
àUnlttòéépef ^f^Uptégf H mxirtgàòmt 

6.^ Concórtead» ùUafbmdMme àè rètaM gh^ 
naU-^ péf MuMb i dal ìfg& ii% p^Hj)utblkb mia 
i mesi a Oistiatda Uà gióriidté lòpòglhc^ fèet ^Udte 
eompOh^ro le desèfMoid àu dàucnn èùraio età àwi^ 
tato a jfpedifé della sua pÈlrràeóhia > é <?*e Oaiòum 
capildM fitùMt tségitire del tùhtoHe Hel ffhale èrA 
stabilito óùttaf sna ceìftfiagnia. ' 



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gli sceglie, come si cono- kjBSTiW^iclf^'fR i*^fl?l 

sce r inclinatone dell' uo- p% AM^m»^ .^JìHì 

no prillilo dalle cooipa- diH», f|4i#llpo*?«B*? <*ft<^ 

gnie che frequenU. qW*?»^.!? tSl^u^ff^^^fifi 

L' amministratore blrut- ^ Malte-Brun , j^ i^^fi^ 

lo e celante sa che l'inno- » du moins les gens iri- 
ranzav r^t^èltó v'ìo^i^ ■^>' »^ 

rito di partilo , ^4 soprat- » les plaaia^laA plus im- 

non ignora che l'interesse » stre sans avoir appris à 

<r V' a m binon e suu o gli ^ I hr a , ni h^étnre^ -(*•) ^ 

ordinari scagli. 9 cui vanno .^ L' amministratore cor- 

i?jQm5ij?rai )^ virVi fitti- ^roùo órdinarìaraeaj.V 

4i,^ci«?gtep!pa,x^^ -.tf^ WiÌ?^W*»e .che,^ 903. 

te 4l*Ua vicende fiUiliGfia. av«Aih»iipf4aii<Me 4^ p^ 

-i^réjànb rfcUsàVàdi WerJ* éete , spoo psbnte a .4e. 

rt^èr sub successore A.drìa- guinè tutte, le sàc>agl!fev^ 

no, perchè vi scorgeva q^alunquc èsse siend; la|l^ 



(i) Pi^rà. de la. g4o«rapWé jonj^vars^elk > tomi /f^t 

V ignor^ffM è.fiai/^mìmenie diffidente^ si irùxjdKkSC^ 
ÌOi^ffi^^nxa dalle pusure<^ppressivp,e non nec^ssaTf'e. 
l^sUfiO dì Teheran., H p di cqnfidare ,cieÌ,f/LsÌMaui^te{,^ 
pri'iwi^ ifc/. sangui r^eàUM gf^vert^.^^Ue /?r«t'Yf^/H"i 
ii^/Mfrtfi^i\d^lU Persiap aU'opppsip a d^U^uUig^fippU^ 
i principi 4elUi^ famigiifiL^ ipiperiaU, rìmapgpno ifnpri^, 
^nati » ^l^reuUe /a Ìorp, vita ^ nel vecchio sfiirétgfiQ, 
{ Journal Òes voyages , tom. 4^/^» pag^. 1^6 }» . ' ^ 



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57 
Tìrtk forttit8i«h«ioABj»< t erano <le<cc6llft j^L '^ittl^n 

li; :h ... .| -fer/v&fif./. ^. ; Umem^irt ' : 

riiMMtaliipiÉÉiiii «JBwwpli'i iliJp»j|cdBi€piii MiriwiitiJrt 
»i 'nfròÌMD dUnraoHw^t tore , giudice « .eapkaBéii 
n i rtiiMì iM | e df^tfaèguA > oolb ffÉMb-.-tÉfaipp^ ^ 4.'éi>- 
I»: tfciitiMitf'di >langri;^ Jki MkihfLm»}'^QfMÌà\f^iÈomt9i» 
cdi iè iqmibttiuie AM^sBol' md.dHi cpietta, aonniMi 
dàkumLal^à vimfif^mt'ì laniii«bdip«taB dhif» Ub 

vare a km %eig,yappsSano a.due mefizij ape ag- 

foni déìàtorì. Si'iixcèóhtd che in urut delle ''ìlkimé 
iKfciwryfai» dU\»e<ava^' ^9àiy\AM,ìmiàaU} 
ad, nii9.,€<(.i6i4>'\> ;jyip»f4^i rf gfcizW' A£g. 4ai fni^f 
» autorità venisse oltraggiata , ì tribunali hanno ab» 
n bastanza ili podestà per farla rispettare. Rassodate 
tt'itr yu t e tè e i a sicure zza d^-vostrt ammMstraxìri tr 
n rammentate loro che tutte le mie cure tenderanno 
jf- ék foàsetvare le. imtkmkm sussisé^tL Foie ossiep- 
» vawe la.leggisei^Mm.\£àtù di ^:.v(j,{iFi^.Jran€€$ii 
del ,io> d^ ottobre i9%Ji), , ' - i . .,. .x» 
^),La\venalitài delle cariche; ceime, n^ifi scorsi- sà»^^^ 
eoa inJFrvmtme^sOUÙalmente inturchia^ \ tmiìomo\ 
di pessima amministrazione, \ ..\.;\ .> .. ^^ 



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7» 

atei .di imMio tonò «eB" podhiti un*' ÌMitdrfCii .tertv 

filati in un oflicio, <|iièlli bile, qlflbdì» Ui^KBcaUi^oaa/ 

dai culto in un altro, eoe. in pib modi, mi èo«i Ab* • 

corsero della « confusione 

S."" Peém tMk gover^ 5.^ Non ftlH^ pi^te in 

mMwifilM lilgUtìèflii )^ ctlìik vgfomMo\ si lD<l#ri 

cM.liiiiriHiìe<|nsiÉ^'itnqtiL e*;( 



.rW«torporla(slslallfobHe cdK qualPr^^nò ' 



rpàiM uéa gcwnahìtt> di. ■Bfaisllà|,( 
^Jltimmo, m^ i. rnènilw dloMlm , ofBiì aanni «. 



M <|nii iMha si Jkàa^ falMoisHi^dM i 

guooo dagli akri cittadini^ la penna alla mano tò- 

"Ob còrpo giadrdàrfo ul-~ glìoiiò vm6 npsi^/imcs 

,Ì|do^o^ die 4^^^ ^^;^ ,lult^-\r^aff , 



(indiai net.kMTO- giìpo ixié^ a pvasalri^ffro. ail««iiM«ln' 
oMimIb tMl» ao a tiiB^>u^ niriiMitaiii «giii lèofiaiecttM 



tinMiìkir (|lt 'èftt^ t^itllf > e ^^ diit^l a^n} |t^^*:^ 
eritiuiiafi di dieci milioni tf^ i6^3^M^^ìceya{ta[ 

AAdaH fit sciitei elle ap \q^ÌCcaf 4k£ 4è 



. ''. \Ì7A ^ ■.'.'^ t 

■ " ' ■ ' ■■' '. V ■ ' ' ' ' ■ ' ■ ■ ". ' ^ \ .. .I, ^' " < A *H 

^ • • ■ : .......'. V <: 

-i(i> i^ttonstó i ffaiiK;^ «ifpmnff gtonàono nMf pm^ 
vìfUMff ÙWétncf ^r^loàii iiud i fatti de! ynitetlèi wili" 
e crimiìiaU dai giury locali, é n Hstrhgùfm' adaì^ 
pfkoPt Im ligg$fi aà fiuti; diftmt^pit àla^aknf^^cke 
p&k gituli7f cMli e crìnùnàU Mio kndssimi € kothsk* 
simi in Ingfiilterra. 



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fiucrii in meno alt^afliieii* 
sa de' cittadini ; 

Tutta ramminittnaioBC 
i nelle mani deih nasione 
o d'alcuni uoidìdì scelti 
nel ' sHu ''iciio',"~T '^pndi ^ 
ui^(aroe|ite alle Joro oc- 
cujpatippi p«rj$ofi^li ^ 9t- 
teil4<NNI ^i.ajSNÌ «i^b- 

'«p^ttiktanientf 
od onorari J^afati dìd j^o- 

Le grandi intr a prei a di 
alraiH^) auMNly fptvii| ecc. ^ 
soi^o eseguite da eoippa- 
(RUe prìyat^, Je quje^i «po^ 
ministraodo i fondi noe- 

conto lortf , dopo ^che il 
parlamento hi| approvato 



cfcpM|fl'j4|'iWt jcM^.^ialhcit 

mi ;if5^«HM#<l.ie i^te 
DMe«4iQne^ MPÉMm ASA^ 
Am^ioneri « nNtttra foii^ 
▼ano* bastare 5ooo (Tho- 
BiBf , QSbiw/, iaAi:T, 
peg. a34)/ sonici DQscia 
^naati f r^^o^iKlo ^i\ I# 
lw> igMiuma MI* cie- 



lo Jo,ro fabe dPQiMóni r^ii- 
doDon^oessan^ r^inoftfen^ 
le • nej consemienen- s^ 
tpensicNir d^afcriiefudiÉi 
Inttnìte di tempo 'i peggio 
^1 se v'^entrfUib pri^ve^* 
fjpiM ^ nialaiGed^ }{ , fo- 
▼flrw 9Md« W<4l0 9 ti 
pubUieo è saonlinto^ IVin- 
minisfrationie ttoo pui^ es« 
sere p?pior«. 



(f) n celebre rmzrchcse iArgensofi^ cnaton^ rfrfllfi 
pera polirti fii Paria ^ u4Ì9a un ffoma dise^jlere 
if^mti ^ hàs 9e la Frmm ^ra una, mpwr^iim as^ 
sohuq Q pna monarchia UtnitaUi^ e si può fredcre che 
gU interlocutori dicevano bellissime cose a favi^flfi o 
contro a talfs o tal^ forma di monardiiOf qjj^' * anco 
prpbiAiki chf nfl colon d^ orgpn^nfi ^.^to^rhnfr 
tori non s'intendessero piìk^ ^i^nori^ ^iwp 4dV^'^ 
ton^ la Francia non e ima rnoWirclw ^ ^ unfi^ ^i«- 
rocra^a. .^ • 



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i3o 

(smrt gw ÉfiBitigia, fii foro 

•f * • • • 

(i) Tra. gli oggetH che occupar debbono la rifles* 
Sion» (tutto statista ^ primeggiatio gli affari comunali 
9 1 metodi Con e^d sòno^ammifàstmti. Folendo unire 
Ameme.la Aimandm^. nsmica isUm risposàa pratim, ]nw§r 
derò per norma ^r,edifto, 3o dicembre tjfiS rela^ 
air amministratore dello Stato milanese. 

' Là prima dimàpda si h ^ se T amminhthtzione sta 
ia pih sehiégfità ^ ossia unisca tutti ffi elementi neceS' 
^sttf et deutmtief * ' 

Risposta. Jl suddetto ^tto raAss^ in ùonseésQ^^o 
convocato i proprieUtrj comunisti , e concede ,^d essi 
il diritto di ptoporre quanto può abbisognare alla loro 
comunità: pare che questo metodo metta a profitto 
*tuite le cognizioni loadL 

Ita seoonda dimandks si K se tammimstnuione eia 
la mU economica 1 * * * 

disposta. Generalmente t amministrazione è econo» 
ndca^ quando Pinteresse pubblico è sotto la sorvegUartr 
%a aeu interesse privato. Ora^ fausta il suddetto ^diti^ 
tOj quelli che propongono t affare riconoscono la spesa 
e la pagano in rosone de* toro càratti. 

f^ha di piìà; quelli che propongono P affare e ne 
pagano la spesa ^ hanno per giudice immediato la 
popolazione in mezzo a cui visiono ^ dimeno in gran 
parte. 

{L* influenza di questa circostanza è massima dove 
la popolazione dispensa cariche j come in InghilterrOy 
i nttÙa dove i proprietarf vanno ad abitare Juori del 
paese], come in Irlanda ). 

La Urza dimanda si è » se t amministrazione sia 
la pili spedita ? 



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3i 

" ' ' V/S5nlófhÌ*Ìrf/7flJdi7à 'nJ^^^ •' '' 

- • • '..• '.i » . .r. f • . [i ... „., '1 

6.* Supposta liguiUe Boa- €.^ In Francia , duranti 
ià nel prodotto , l' àmmin»- il dominio imperiale» raro* 

4lca2Ì0IIA ^ **1*tlf 1ì*wlÌfhr** ^ lyfcmietpayS/fcM^éi . ile' .OOIIUUU 

quanto minore è il tempo - era talmente inceppata , 
ehe *pa5sa tra la' petizióne passava per tante traÒle , 



ftisposìà. ti suddetto eSfttò àskòggctta * td ptbpòsflg 
à^ Convocati alta mnsione d'ìm tribunale ttaono' rè* 
sidenie in Milano, *\ ** 

X^fia revisione^ cht pub essÀ^ gitiStifitaià Tn uno 
Suào pìccotisiimo e net èasò eH'^ocht proprictarf cà* 
munisu o nella cofhBinhtione éU pré^ndhj j àffMoHi 
od interessi opposti j constwia un cerio tempo. Quindi^ 
se da Una parte ingrandite là Stato ^ ed ai ducato 
Milanese sostituitt , per esempio^ ^ la Francia ^ -e dM- 
^ altra >nobipUtate gli ufftcj'pèr cili fé carte deXt 
comunità passano alla capitale e girano per essa f 
in questa ipotesi aumenterete la dilazione degli affa- 
ri ^ 'distruggerete i vantaggi dèlie cognizioni locali s 
disgiungerete Prntei^se privato daff interesse puhhGcò^ 
ed annullerete finjlijtenza dèWopkuone popolare, Peg- 
gfo poij $e tra gli accennati ttt/ici tfualcuno ve ii* hm 
cui frutti interesse il ritardo degli affari ,• convsj per 
esempio j quello delt esattore il quale -^ dopo avèf^ 
riscosso il denaro delle comuriità , coglie i^a^aggio 
"dalla dilazione a pagarne i inahdati. In Inghifterra 
non esiste vincolo tutorio tra le comunità e la capita- 
fc, quindi le faccéhde comunali 'dirette daW interesse 
de* comunisti hanno la massima celerità^ e non suor 
cede il caso che P ignoranza de* burocratici di Lohdm 
ne arresti il corso* 



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3a 



e il dowelo, il progfU^ « fi^ecj^irya taat^ ^perasio* 

r eteciuione , U delitto è ni , che un affare del va» 

la pena , la dmanda di lore di fipc^ lira rima* 

giuslisa'a « la sanf^yiiape» neva in giro per ^LufBcj 

rentorìa (i). ^ • . pid e piii mesi (a). 



(t) Nd 6 fgcwmJQ (8a4 W ^iiedr a Parigi un esem^ 
fio di celerità giudiziaria sorprendente, « Jfel nuh 
j» mento in cui la corte étassisa attendeva al processo 
9t di due individui accusati di furto ^ uno degli uditori 
M ti divertiva a scanda^igre h tastAe oft* suoi viàni. 
m Sifi tra riuscito omAfi ad impossessaci tF,im/ai^ 
m zoletto f allorché il piroprietano sp ne accorsa . « ì> 
Mjjece arrestate^ I kstimò^f in numero di S^ furono 
9 .immediatamente uditi ; una, deffi avvocati c&e skh 
0^ vano al banco fu nominato d^u0icio per fa difesa 
» del prevenuto f I4 corte j, sulla requisizione d^av- 
» vacato generale y lo cpndmnb a i5 anni di prigip- 
m nia, È assai raro che si commetta un delitto ^ si 
m giudichi e si condanni il delinquente in meno di 
m un* ora «• 

(i) Ecco la trafila per cui dovevano pa^spre i pik 
frivoli pettegolezzi : un paesano desidera « per eset^ 
pio f che gli si conceda unjpcz^tto di ierreno fomur 
nah incolto, onde pqtervi fabbricare uoa capanueoit^ 
per conseguire questo scapo fa d^uopo 

I. Che U paesano presbiti la eua dimanda in ùerit" 
io al maire ; 

^3. Qie il u^ire scriva al viceprrfetto » acdb aU 
ottenga dal jn^eUo il permesso Munire il consi^ 
nmnicipalei 

X Che il ptefetuo risponda per tiecordare questo 
permesso ; 

4* Che il consiglio municipale s* unisca e no^ni'^ 
fb' esperti per fare la stima^ 



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yi, Siiitòkno. Pòdò costo delle operàùom! 



■Mito in di» tMlUcre; dtrMa- pttttlnut cmttihMlnH 

J lf ' Ufi I J II I M I I' l'i-i i. j i iui i l 

5,' Che 'la 'itìma succeda è' Pie sid slèrUio ti processò 
: & €hmjmilna)fitÈi0^HÈppoHa'ml fkmdflSeh'miàiit^'^ 

7. Ole uoreJeUo , mandi la peti^tione ^ i^ remivi 
AóumeHé'/m un ìrao t^àppMò (xt ministrò' ddPin^ 

itirM'i ''- -^ "• i" t '"'.'i; -mi '.-'tt ■.•.'- '*• • i» 

>8«i ^Sy tf ll(/itfrl>ordMPii/itemo presenti. aI ^ulta\di 

9. Che U capo </e/ ^emo vi ^cnVa sopra: rin\es8f) 
al consiglio di StiiVó\ sezione detr interno ^ ' ' 
> t n^ ^ì fc^ '/ yTnfTf*^^^<f ^^^^ Mé^Jrin^ dcirintcmo f%9 
mini un relatore ; 

tu Che a PeUmm sf^lìf^ V i^g^ Ma ìèzS^; '^ 
ehit cÉsa fappròn;^ v.V ..'/•) \r.\ -a -»••> .-..n.^v» 

#91. G^ driie^jft> ojj^M^ HA^'pè^o »ui prospetto dtU 
fwdinB^delp'óiviòttH'còksig^ó'di' Stàio -, Vtó sid 
riferito , decretato ^ quindi spCflkò alld re^té^tày te 
^Itfafe' io maì%da • arjf ministho deW interno ^ "^'qiteÀi * a/ 
firgfiMO'j il quale to ìkdndk /rf \>ice^prefettóy''(fùésd 
dt maire ^ il quale lo 'ritorna finaUhente ài pèdzìbhi 
noria, S sn mahòà qnnlciie' documenta J o sé rmof 
d:^e^si non b- nella firma prescritta ^ fa \d? iiopir' co^ 
w^iciarè anéòra il gfro e "^ rigiro, l^ che st trt^a^f 
1^0ifenere una v&ftressione^ìiediatite l'impo.^ta aààuaté 
di^ZS centesimi (Fievée^ Cori'e^^ildfetìfJe , tìo^'^t '//; 
pag. 4r e 46). . . • r''^'\ ^ ':' 

La città df Hambourg , per essere autorizitktà * ì3à1 

Filosof. della Stat.^ voi IV. 3 



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H 

(a R^frc^j^Jl e/i(Mp di. . ^cnii;,^eUa^^^ fi| Fran- 
dascuna operazione par- dà all' epoca in cui Sully 
ticolare, p«r>^.'^l costo ne a8suQseV'l|i'\UiresioDe , 
MfìPWtfQ é^)mm^^^i' q*ndP'.4 ifiiflMtt irA» il 

consumi, sulle teste, ecc., ni , e il re non ne rice* 
il tugtu glurualt e m d^ un fe w uti e S u. 

to» ecc. (i) totale che costa 1! ^h«)^i) 

^\ì^yCm^kMamdolAspè^^ p^^ xkm 

rìca pria di staccarsi dal- * Iasioni , si scorge chtxM 

IVInghateèra ^ ; ^ prima * Ai ignk hi)n|;a iu- 

Spesa totale d^^mttiirfii pertoi^*'; ^ifilWb^ à iin^^ 

fti%i!roite* •;•■•&. 7,5^^^^ pone c3bè.;"'-|\ \,:C:^,,''; i,. 

■ ■■ n.i>t.>\n'. •' '. u.x'i'^..^ tv-. .> 0,>.A.^> ,'>tC \ > ■ ; .1*1 

«P{^f<inp <fc%WA»S^. a ftfgSwvv cinque •U^ii ; ^♦«'rt 
aspettare otto niesi, V Olanda ne. .4(H^";i40(p^Ml!lA 
«i;.^pria sd^:Qi^nfire, C aippt^pvaxione ^(ti ..nparùFe,ama 
4fe^{,M roàura dcUa ^^juak p^ikva.vm\%^ '«rv. \)m«iH 
^rgfire ao /e^ di^ paese. , ••. . . > , . . ;^n 

'j.,(i) iV^fl^e^^iJC. d^l scosto di.ciascma^ ^ehxtlUmt^ 
pfli^^gplar^ cot^fiene. rieonfar^. t'infiu^vQ^.^ejgU.eiemiifìrt^^ 
f9g9gK^L come - hfi \aUrov^ esposto^ AUn 4uea^^'di^ 
f^' pnncipj sÌ€on»sc^ se'^ difettosa o no. f.ofttmi^ 
nùtraziqt^\pet^ esempio s H Ofisìo ^ wi. s^a9é»Uo^. f^ieh 
tPUf^fUtu si h if9, InghiUerra 4^6 fr. >.>P/ny«w».àa$iv 
Sve^^ e Tforvegia ai 4 La ragioMe deiia diffémnh^ 
WP .i^.J^, indoli^ deiP^iifmninistrnzjoìi€j ma. ndl'dfr, 
verso valore de* materiali e delle giomaùe in. qué^Hk 
dò(frd paesi. ,,. i- ... t, , . , . ' ,^\ ** ; ••. :.A 



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3S 

. B ipi lrf ii ì ii<»itod|òoo JM^^pAd, ikiliigf— 

. Sei l8ofl^:tlStt^1|||lHD flit W . <^ 4 . 3À,0M^« 

il <Ualo:piri|^ioe •: Ma ipMa. totale •> ^ <« 

-<fiopoihMM»:fti,Mb,«l|^ debito. ifMUnotVM;! 
:•*.:> I r.vr.p a f^kmtèmi Aia) mi '-ii <• 

' i- .)>•.! -<^ r..r t^.in .datoli 

» . : ^ .i?i apete<i). .( .-•''i • A.ì\ 

* 8.Ò W^llooitgretto ìdiie^ 9f "VHÀo^isMArtnRÉè 

1^ TÌbttioJiiél8eltttffii.i6àl4 ilMbWèÉélMle^AìM^'idk 

» Cloe iiil defcreto, saneMb la ffréseittfei de* éùd' ÌM» 

1»" dèlia' pòdMfli ^iecutita; ditori / e li Iboé' ^mtaàim 

» col qulilè Venderò fioò^ sere InltL ' " 

i ' • '■.: :': . : ' • ' . ' ' ■ • t J . / 

(f) L'amministrazione i otÉimOif fuindi f{90»i^st0sa 
iftumdo f interesse defi esecutori si coi^ffàe ^^^^HlTi 
teresse del pubblica^ pih o mneno cattwa net caso cp- 
posto ; d servirà <F esempio nma regola posta in j^r^ 
tica neffi ujjby ndUtari dtWInghiliarMi j^Mtpé^téi, 
pagati con onorario fisso, sono oUUgati a rettore no» 
gU t^Jlcf dt^pio vre le quàU non baciano 0d ultimasi 
tutti ffi (Miri i ff^rdò^ si dà Ifitro uff^^reUibtmonf^ la 
nfgìooe del lavprò eseguito nelle ore straordinarie ; 
essi hanko dutùjùé interesse à lavorare poccf Halle óre 
'^bbOga»0y^^ •' i " ••» '* "■•• ' ' ^ 



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*'M»CQofratti sottoii fon 
w verno :del*<ioffA'SÌDa al- 
'^ la dickwwirtDiieicfatrtlQ^ 
i» dipeodeiìM«i:>LBr »st«S9« 
1 decreto* fiodèaipba' ànb 
>9 che ii.dèbUi«Élft^wdì|ì 
•Qi^didU^ndenU pmmm 

^emfemàitìi'Miiàhoiè oé4 
tobre 1824 )• •{ .' -^ V 
L'esaUeisa ai pagamenti 
è dimoslittla '^éfk . ÓRedito. 
7/ credito è t/i ragione in- 
versa dellttpefdM che su- 
few»» »¥WPf»H^fl^ « jw- 



nilif JcqpJtuB.éi fatti i 

goverui 0QÌàà^'4 laÉittil ♦ ri* 

•boipdb, iSp«(|iia f ifMPeM 
<BÌèciw,cicttMloi>4i' pièb- 
Bosoere i debiti oootratti 
dalle oortes (Gazzetta di 
Milano S dicembre i8a5). 
La prima emissione de» 
gli assegnati in Francia 
prometteva che questi ae« 
fai sarabbecD ifali pagati 
a vista 9 e il palpamento 
non suoceMl!^ quindi il va* 
lWI:dM|i,.asj(?gqfti;d#^d- 

fhe^.sarcbb^ft». flirti Jbieiii 



iWl4Nr»nq^^ ÌP .ili^liilteijrR l^fìMi ^l^^f^^i*} I^^ 

pWt^ 9mAyvecffifi,.q^ip4^ 
il valore degli assegnati si 
ricTusse a zerol 



come segue: ;• .^, . .^. ^ 
Negli anni 1816 1817 iStxa 
Cento per 62 74 81 

oittà ' ctes^éUdà. 






.^^tns!^^°^9^^^ i^^SP^ detdefuxro pubblico,: 



"•*ii iMU*.'. n \x j'» 



«' X^^^^nlifll^^ffVWpir^'^ ' à^ (Soti rìcohiare ònl 
.^ t^ «??i?tte ^.p^eude mol- la matta legge d^U Ate- 
to o poco, 5e non consta niesi, che minacciava la 



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in qiiaU oggetti è impi^r.- 
to il denaro pubblico. Sot- 
to Alfredo Ut' gvinde, la 
Utààik jpÉHé"d«lfe rMàìe 
tiéllh ttolnto&'eiiB «tféésèi'Ml 
«erb<y'péìr AaÉrlMeffé gMM 
ec^ia ^opèmj ; t<q«ab %- 
vora^flfio ^éoliliwoiinMnttd tt 
tlstabiSr^ le cttfà , i^ «MlbP- 
K , i pato2«Ì;V' fé Aìesoi 
Furono i«ipkf|;qU<-fll' ipi«^ 
éCe oostriii^otii ft ^i««^% 
t «Mttoài ^' qnali mM lO- 
feth eni ijgtidtQ^ f tlrior. <1 
Agaóiì ftnitaroM KOesM^ 
pio'dd #e, «< |(K ifdiil^ 
solidi « moM^ltdaMftò'M 
^oco tempo;: *' » * ^ ' 



peqf di fx^c^rte yfhi pro- 
poneva d' impiegare a di- 
fesa deUa'^'p^u4k il denaro 

«onr gli' qt^brit ^f 'fi *«b^ 

spesoi^ifè^iftifiiittiéiia^;- M^ 
Iwtliè ' si > rÌ4Ìoiida -che ì 
tièitigiafiì musnnero^ikkk 
M^m#ieóih tata taipw- 
iMbilli éiHè tialtM<Kll^ ge- 
nerosità di Enrico J¥«^^1I- 
fieiÀ^fm édM ««be li -au- 
«MaiMéiio «d-MigidlW M 
dMMI^ tÌB^-{^di|ggi ^'iftl^'tlifel 
914 eOMÌtaiisrtiò ii> sfattisi 
li / eidiltl che-. À MÙlIsVò 
. — ..<-— , ^"iiy rw*f^ rif flfìttnyip* 



.▼ere (i). 



1 1 > j 'p * ■* 



^i) Mentre Sally andava àatreper dimQstrarm 
come i cortigiani OJ^evano sorpresa la sua tuona jède 
*> il rencontra à^ la porte. ^ la marquise d^ F'erneuiTs 
» qui lui fit des reproches^ de ce qu^il s^qpposak ainsi 
Si à la bonne volatile da roì. Tout ce que vpus| di- 
» tcs, madame, lui ^t Sully ^ seroit'bon, si sa maie- 
» ste prepoit l'argent dans sa' ^ourse} mais lever ^eh 
j».de nouveau ^ur ^e;^ marchands » artisaos , lab'ou- 
» reurs et pasteurs, il n'y a apparence. Ce sont eux 
n qui nourrissent le vox et noiis tous. IIs ont bien 

assez d'un maitre » faos inveir fi^core tàaki de ||eQs 



■ DigitizedbyLjOOQlC 



l IX. Sintotnó. K§petid' ptxUieo atte U^. . 

-:') ••....: ' • -.1 -• -: ■ ' ...:).• 

IO.? Lftjtmia dii Yei^ i».^, Cìoipa, m»i poMm 

<|iwo pfi^ya obn <HiU>ttlino mwtvf il , tìtolo. <U .«m** 
4ft' popoli iwfetpiirciiin^ '" "'- — ^- '• 

jUralpf» che h l«|gi« 

i U«eiilMkMoreattfiM 

AicUare m ooiMUiiiaffio di 



JMM CfiiaBB Aiflgllitft ' il 

^|MMle^^«^ordiito 4lfik,9^ 

Undentp LiQuiiio du;. ¥4 
ave?» Qppi^msQ in^niljf 

Ali lorppwidcnttfifcilitàtiwi «oitpii ^ pr^nxo^iVficklolii 

-fMbam.. ;.'.r-i 4oslQ» aUc^diA JM^iìpm» 

. IléoMaoKùlrteaQQlMf |n<Mt9iil%U ì nmrti d'c^^ 

iMlBlfl0odiwmèiM> iroattn eh* mwm^. npftq, protei 

4li [Midi 149(1 ^p«l'B#M(ih i|t^;d'p¥ei^ cij!» fi^ 

<bve^ i8ii4)ii»fcmit^«9 IPMffB^ itel Sìpyicaao di 

4li ditlMro {NMUt, # li Cm Roma e del popolo i^upar 



n k OBtretenir. Ces parolet remarquabìes peiment en 
m méne temps et ie earacére ei ia politìfue ieSMjr. 
p £1 i6o3 le comic 4e Saissoms ^ prince du song , 
m pbtini ta pcffnusion ée lever un droit de quihze 
'à ^us par hallot de toiìe qui sortole du royaunie. H 
j» iH^oii èu Part de persuader au roi que ifétoit tout 
i9 au plus un ohjet de 3o^ooo Us^res par an, SuUy , 
w €n calcid^nij trouQa que ctt impót annuel n'itoTt 
* guère moiridre que de 3oo,ooo ecusj et il empicKa 
» rejcéciilwn de tédit Le conUe de Soissonsj irriti^ 
"» ifouliit /aire perir le surintendant j et Sulfy daris 
> ceite occasi on cut la gioite ePavoir exposé sa vie 
« poitr ic patple, comme il Pàvoit exposée pouf k 



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e alfe 



S9 

dlMribtdìf^' iìRU 'afrisi^e no? Le lagnanze de' popoli 
i^ilt6n!' thè JÉiVcVa 'Sofferto andarono a rompersi con- 
il danno {ly ,. . , Uro fl^ci^ 5??9Mi ^' ^9 

■ ' < ^ 8J' I I I» " — 

(i) / gÌQm^ aU Londra del i4 febpm;4^ ìSilS n- 
feriscono^ il seguent^ fatto : Il ^ndacq tÙ Bqston fece 
galoppare il 'mo tavMò per k' sHxule^ fù^iédtìulòtal 
celerità il pubtlàsÓ ' sHPtwh. Erano le sette della mai* 
Hm^enam'comsMi risdUo^ canUmmnend^ alla ìegge^ 
di cagionare qualche disgrazia Gonnpndifnenp questo. 
mapstratOj accusato da un carrettiere^ fu tradotto in 
giiidùeiò. ^fuivij nuoi^o lAcurgo ^ chiese d essere con* 
dMénàato a pagare uha Multa. . • : 

iVid eiUUeé^MÈahmi*àale mtstriaoo^si legge: 
j|.,i9» fAd ognfjufp che si cr^de leso .f^* 4uoi dirigi, 
Ulfero di portare le sue lagnanze alle autorità sia* 
bilite dalla le^\ /.' ' ' 

9 ao.' Anche le cauàe che riguardano il Sommo Jln- 
pentnUs ^na the si rifMàconù atta sua' proprieià pli* 
¥0la,'Oi.ai /nòdi di acqmshdone fomdad neidiritto iA^ 
vile^ jt4;frannq,gittdica$e dai tribunali secondo le kggu 
Un* applicazione di questo principio si vide sotto 
Giorgio III re ^In^mterra. EgU ordinò un giorno 
diehiui^kre nel suo pròprio parco di EiehPnond una 
porta e una strada che servivano di passaggio ai pe* 
doni da mo/tÌ4mnL Un borghese di Richmond a cui 
era comodo- questo passaggio forse più frequentemente 
che agli altri abitanti detta sua piccola città ^ s'eresse 
in difensore d^ suoi vicini, e pretese che quandi an» 
che il passaggio fosse stato abusivo nella sua erigine^ 
era divenuto col corso de^ anni parte delia strada 
pubblica j che si era acquistata la prescrizione ^ e 
cWegìi saprebbe forzare il re a riaprire la porta del 
suo parco. Egli espose le sue lagnanze ai tribunali e 
vinse la causa (Lettres sur TAnglelerre par A. de 
Staél-Hoklein, pag. 170). ' 



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fu 3cìqho 4a ogni ac^ifs^i), 
* X, Siniomo. Moderazione in mezzo atte vicende 

In pih, tn metto* 

lù^ «I Parì^ 23 ottobre iu9 m Madrid %ik ptr 

i8ai lobftì i8«4. 

M Fra i tratti caratteri^ - Il ministro d«lla gutfrr» 

M siici che i giornali van diresse a! capitano géne- 

'^ pubblicando sul conto rale della provincia di Mar 

M del nostro re , citasi il drid un decr^i.dal qfè»k^ 

» seguente : Nella memo* ecco.i' artieolo. ohe fiiop- 

n rabile giornata del il posisione coi contrapposto. 
M d* aprile del i8r4> una u IL I propagatori di 

99 secchia donna ^ mezza » voci allarmanti, o che 

99 pfiua per la gioia, gri- » pronun^ùa^sero parola 

» dava sul passaggio del n sovverttlrioi*^ eomor Wm 

» principe , confondendo » Rtego F ti va la c08tita<« 

n gli oggetti presenti e le » zioue I morte ai servili^ 

« memorie ti*ascorse : — *» morti ai tiranni ! ^iva 

*» Viva il re ! vivai'ioipe- » la libertà I sono soggetti 

^ ratore! viva Monsieur ! » alla pena di ilioffte *»• 

» viva il re di Roma! », {Gazzetta di Milano 6 no- 

n — La folla stava per vembre 1824 )• 
M maltrattate costei allor- 
n quando Monsieur, cal- 
» mando con un gesto la 

(v) Dion, Coòòius^yL 54 



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il 

j»-f»pih0e «flfinnwoeiisa , 
ff Je '4ÌW0.4 s«nrideii4f^ft, k; 

i».,fttiokd'EiickpJVny^, ^ ^.,.,,, ^ . 

«.&,, bufiti dpuvia^iMfp*. .,, ^ .,1 ^^, . 

m g^a <eh« «Àv8)|o 4ul4, i»,. . ..., ... 

o«t4iw ifa4 ) (<>• 

XI. 3Ì4lMm. «&'<^u«3fn$i jmyoi|«^ 
In più, Jn menoì ' ' 

II»**. Nel o^lebre editto, ix® Uà Yiaggialore i)e-, 
di Ttfpdoriocvre goto» pbe,. scrìve T impero di Bfarecco 
r^^ m Italia nsA .¥ L«ev cq|i»«^ «eg^ : > . ; 

., .. : ,. . H 4^1^ auew JoWà «» 



' (i) iElMffe prova ,éh maggioaf' yn^àmmiont^ MaróAu^, 
rctio, aU^iè la^pf^rfidiu di Avidio avendo compro- 
messo gli abitanti de IP J sia e f infedeltà di Cahnsio 
quelli deiT Eptto j fece abbruciare le lettere delttmo 
e detr altro j onde salvare P'onore e id vita apSàmi^ 
^ja di fantìf^ mtpHèat^ in ^meik rongmi^ Andm 
Augusto pcf^ Jb^urif^id9M»f^ degti inqiUeliJiomani^ 
quando ^ se^uen^ il cordiglio di Livia j perdonò a 
Cinna e l'innalzò al consolato. Del resto j, egli i dif^ 
ficilissimo in pratica it distinguere ciò che richiede te 
generosità partfóokttéj*'dà quanto l 4Hfltao dalla siem 
renamdMica^ 9 nessuno, potreUe condannare JEari^ 
co IF^ per avere' la$cÌ0tq .f/ corso alla giustizia cantra 
Barrihx e Clidtef, 



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4^- 

quasi snb gptdt uùliiatis 
pubìicm , ni sic necessario 
faeiai , delaior txistk , 
qutm tamen nos execrari 
cmnino prt^Uemur, quanè' 
vis vel ¥era dicens legibus 
prMbeaiur audùij tamen 
si ea^ ^f^ue ad aures pu- 
hUcas dettdèf»^*iHtàràctà' 
eonstitutus non poUterìt ad' 
proharejjtammis debetad- 

Ili ifnrtf. lì, ot ., 

Art L. OcctM» segreti^' 
SKjìte délàtióhièiis'fi^il ere- 
dS'deIfèt} ^d èum qui 
atf^iT^^'défert ; ad /ndi^ 
ciumyenù;e corweml'^ ut si 
quod detuUt, non potuerìt 
éd^hàre^'isàpkali suhfa* 

eeai uUìoni» 

•' ■ ■ \ 

tAttà smna$ nàcEBfto.^. 

tnjttV^, ìnGttfXfoiAviÈ 8ÙSYÌ- 
ii^T .ì>BTE!fnò?ris iiÌjtÌbiam^ 
^ g^d Judicium deduca^. 
ianj, V9t èki priiMa hahea* 
nà^'rù/isHiòei pneiUfit/kiane 



<r<^Ì^^É^ 9A '¥feligietf v''«^ 

« pait àé$ {étóh m^ké^ 
« mans. Auskì une teireur . 
W^'uikì^erielle i fcgoe-t-elle 
m autour du «ouTeraio. 
« Les ptiM confiaiM crai- 
# goeDt le ' desjpote r iU 
m craignent-se» satelKtes^* 
*- ik- eraigocmt lieum •caiik< 
« citoyens ; ih font qari^' 
« quefois rédutts à craìn* 
« dre lettrs femilleu ' » 
^Journal des voyageSj XV, 
p. 18-19). 

Ifela loto 4faaBlà di 
Hun-Kiar, o tutori del^ 
génei^ umano, i sultani 
ebbet*Q ,' fin dalla lora ori- 
giae , it dititlo di far e*-. 
'dél^ ciasisiifi 'giiM\^io tftttn^ 
foi'diqi ìteste sepxw rendere 
rngiqn^ a cblcctiessia. Ora^' 
siccome ,.,ciajK^a'. potere 
\ (i^uaM.fon^ cfairtiba) tende 
^biWMléìeMe Hd ettendevw 
siy perciò' attóalmènle it 



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ri 



43 

4-JtowrniÌMto. Oiyr.'sultaM 

<' '*' dMi*feÌMMk«.j .• < <.àf 

' vS.'' He'fewpldrihfirai iS."" De^ tempi di Do- 

e di TrajaiiO' dlòiHMi'Tft» miùano diceva Tacito: 

cito: Adempio per ìnquisid^ 

Rara takpotùmfeììàéf^ ^'he$ ef k^àuU audiendi- 

te , ubi sentire qwe yeUs^ que commercio: memoriam 

ei qwB tentias-'y dicenB ii* ifu^gUb- ipiam cum voce 

cei (Hist, Li). Ifec spem perdississemus ^ si tam in 

-modo et 'pcnum 'iicimrrAS noimt^'poÉàtÉkto mmet óbli^ 

ruBticA, sed ipsiut vo&Jir visd quam tacerei\{yYiL 

dudam^ acrcbur adsump- Agr. II) (t)» . .1 

Merk f Vili Agr. Ili)- » 

.,:..',... is . ... 

•.• . XIL- Siail0«a • . ,-. ..... 

Mancanxa Suomini joumt tf.f4» im« impiliti .' . 

In pia. Tn meno. , . 

i4«* Sally aveva per > ^^^^Se esaminiaino l'Ii^ 

flBanpUiNii.dj^^ .la publ^ica ghìUepa «qd ^ju^sta nor- 

ammiiiisiratione è tanto ma , condiiudereiiio che 

piil cfttÌTa,|q^i^alto,è mf^ , Jla sua amoiiDisti^aziQDe ge- 

i r 1 11 I il uM i inn ji ii' j ' I » y 

■ {1} D^.lempi.dL Xiberio-^dice Tacila .1. JiàÌBtiarea,^ 
genus horainum publico exitio repertum , et pcents 
qiUlem 'buia^iaià. attit eanétìnm^ pm^ftmmmi ikp%' 
baotur {Ann. IV ^ 3o). ...ì. 



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44 

il «MMko d0Ìk r«r- aerale è la più cattWa ; 

iobpvate « TasUtt» giacché qaasi un decimo 

'aiooe àdté tamt ittOdlt^ della popolasione è odiosa 

L'aaMBa^9lraflp«it/èbtiaa% od assistita dalle limdsine, 

q^anrio. Mto n .^oM» oé e le terre incolte, abban- 

uomÌDi» né tenwni iMiliW donate al libero pascolo , 

«Miflfoiios sip^ -lllìe 4»rt^ 

: , . , ''.....-. 4i.L99ihl>. (9k•• 
.;,..;.!•. }^.AJRJ C Q,LQ ir £fiJ? a • 

' -.-I -/ . .i4TcmiiiinxK'-ÀvroaiTAf« . • .^. s, 
-. \;. . '. . •.•*.... , A .' '. ^-.^ 

' 1 l«vQrt>4ftUa autorità, possono .tssera ftdolU ài' mt- 
.(lielitic. •.-,•• •»•■'■....' M 

I.* Dirigerei ..:,.' 
Direzione generale, o codici cifiV:^ criltti^aii; 
Direzione particolare , 6 leggi relative alla topo- 
grafia» popolazione,- oaceia^ pesca, agrìcoltora, mine- 
ralogie y arti , eomneroio, eeo^ ' 
a.* Repr mere 

Gli accidenti funesti alla proprietà, sanità e Yita^ 
■' • ì dèliuLVùììiia che li previene'; ' ♦ • 

^ quindi 1 Forza armata che arresta ie dffbndé. " 
' 3/ Soccoirere • 

'Le forze fisiche i òspizj per gU' esposti,- pé' Vécdily 

ikAM .JilA. .^uanmuu^LftA ama 

P .. ' ■ nt ..ht. .11 ; ■■ I >^ ^ .Mt l U i ì ii ^ i i \ li y w 

(i> iMIfesisnrJ'Aivlatem' pat A. de StaekMeIr 

Stein, S .. i ; .. '. V 



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l'I'::'- * ' •■•;. , >-• 11.:. .:.' .r. f.. ., -.• 
nato • domicilio; . > • r'". ...* o , r. 

4,** Giudicare .mi-.- (. r ;•...;»./ •' i 

Ne'triimnali civili e ik:tàaÈmmmùff*nUnj') *'.;: 
Ne' tribaiwli crimiBali^ aÉSlHÌ ^i«ÉHÌIlMrfL '.r, 

5.* RieoinpeMare eoa Bn^àaMi.. :'»'•)> ''j.-iii *" •: 
Simbolica od 09éaìia»V'*V"|'>^ •tflMÉaL;^ \f 
Beale, cioè deiiaffe4fitiAe;'é)Mnlb.ulo;iT ".<) 

e."" Esigere inpotte ande^ «Mt JWii i|ì* Mn^o 

pubMìoo. ai^u^ -li: r » 

7. Pagaaa t>| iiiriiiiiaifcmyab jiiitii prtNin, le 

> u' .M) I ,o'j-}CfiVhBHÌiCkM £.vi .,..' 

:• . -, . .'* .< ..I /-ui».** •» f;.'r«'i"ì <n i! hi 

• Si'jpdb<MÉBÉMwe il »aiatali;.Bèlb légpt. <•.•;• < 

/ni&fica phàiimt i«mr)i, «i:<raldaiiai iliidftO' te^oié- 
ftde.! BléakstB»:.dÌBM» «h aMirlwn|ki.;. dia > lui Ìt|idio 
^el|eilég|[b ingftkir ìficbiadAili i«£ atriaii; .aftlnalaMtaf^ 
ridMdèed^bé donpiindlMpo^Agliélige. fiafithaift; :- 

/3v^)£'«Mbiàfty ti ^e'iiailidirtavfli jMifcitiliV 
plfir, Aicaca^iaM «li/élti,«riÉlinKU^ VlMidiiBnwlaat^ki 
Da^leoe.dt|^AdAite^|li.a«Voaati|> M /^ a\k -^ .-:.• 

<ii ». W* M oililllYOfl li 



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9 

tohio al cambio delle case , quindi lo statista eMUh 

ne, o sia allo stato civile , cioè: :'^ . ;•( '1 e (;.! i 
I.* Antorita paterna; ..j '\\ 

a.* Contrattai ■■ ■ ■i fta tr i; il* 'i i! /i'. i'..'f- ('nt '^,^' 

4-* Diritti de' credittai^ .1 iT.t:> '.jj-jm »jt.'. ;' " .*. 

5.^ {jièùiii* éaUpnpro^ttaMéyo : > 

&^ TraslocaiiÒBè' driiidoibipilMt; f» !r * , ......ì 

oi&9R>fj{JJBifi iUnUb AgUipluio j^ imi -ji'ti'.: "/) 

8.^ Forestieri. .o m-; .e | 

ol .oàWn|eièidiifHdai|ièiteìl|Mièè^<fsèmpiq^i/l .7 

i.^ e 2.^ A scanso di ripetisioni vedi il ÌL^t^tfktmè^ 
pag. 143. 

3.'' Nell^ isola Boièlfiiliff itf JBaltioo , 1' eredità dei 
beai stabili tocca all'* ultimo de' maschi ; si suppone 
che i piò. anziani abbiiOBi.'ìamato tempo d' assicurare 
la loro fortuna e formarsi uno stato; Ma quando non 
restano mÌK p tfa t nH^'*dis<aniiliri||i di esM^itofcmÉJBp iéilic* 
(Oedewai'peri ouiélMridi fvUpofbiMfitra; Qnaatn \x>stittt- 
-lìnae^w^iqtBvev phgiiaauuima é> ■s0|^lica:*i'jiiiitri«ib» 
•«if.>j^<ignotfai:.à' 1aÉta.'*le>'al«ae ^^noali ^oiidic^'x ' ..1 vM'\ 
c>i:4|9 Iniomb deli; uadanìlà ihceovandaW dalltl leggi 
ìginMcairveMo v^àtà^ìian ^r£keùC ^XXiYi tio) IMmjpob- 
sibiliUi (di) iprfgare iè i d^i^i lavtòrÌBifiyÉ i • eoaditod um 
tH4liii4i>ià.^%ctt9vitt^idiri}t9Ì«b]B si estfeaadcva JuRèrTe- 
<Ì(liv:«rwllifigtt:YiB9i Ii,.s,.]y,..s. :^. Ansi JLXU^ 

37. — lUich. Ily g. «W'/ee. ii4ra0>V' ^^''''^'^''''9'V '' 
-v'jf;f *lMiA|egge- inglese. vHi&aetf a la*priginnii a /chi 
MoU^tMefoltani mwi yéoftwetoae *«^qwlnntt hai fttté 
il noyisiato sette anni. 



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lOccbU o comune, non pub in ISlfctìfFTaj^Bff/^'ffffi^ 
ad un' altra, acciò ella non AAItm manlenerlo in caso 

di bieogpo, On-COJltó oaAD 

7.^ Le stesse leggi . vietavano per V addietro agli 
artisti r emipiMÉwi iTJwpeiiWMlitWitoifflMI^^^ ^ .'*- 
sciavano «nipitt ìàmàk «i qwèaMpKs altro indivìduo. 
A\V opposi» nel dicembre x8a4 t^ tenuto a Madrid 
■diCCMglìolAilmiwÉi^eWpll^ t^Mibj^fqflIy^ 
gere a rientrare nel regno i grandi di Spagna ^ ^j^^J/g 
toli>ftìir(4iWigMiìrtri ^rtifiMtf i^y^ 
Mio ^nmlaéljofeiQliiilw «Ito ÌtM»tofi«Bc^l^'« 
all'ordine, fossero soggetU ad una jmèi9nM»^ri/ktm 
fsyoaalfc AMg» ngstib ooiiiq albi) tla^bi^aa ilO 

&» Una legge f^Bfpone9pMm\ìmJIÌj^^0kS^ Sm 
cesso al Giappone, e a^'i^ W ^ m^ 'Xdl^S^'^^ 
Stato. — Il Sommo Poo(^Jii«^Uv>Mb3CKv4wì^ 
di un r/4 V ìmfottm-iìif^yttlkmm»^ 
beneficio i beni jb^f^voMiirv i^Wm . •))%«»c^m«>T ^.]L 

Riconosoerete U JJHè^rth <lrlÌP^8Wti0^ 
troverete i delitti contro la proprietà pipM^ti^^^^e^S' 
giof« pena di (juclli che feriscono hrfl^i^'^^ co^re. 
Il codice inglese pix>dNlMÌll k<^piQ^i4À^?fWi^ ^lìf^ 
dU[>raèi|ì«bM)i)m (ihqiti^mof^m 'Ài§i>^mirJ9\f') 
mtmm hottegn ,.«'iiN»r|into,<(48o|r. ^^O ^Wm,^m 
•Msa, (aafmJ .Iin4a spìnggif c^ >mi .l^lNMf ^>hlA^ jMKj? V^ 
che si fa in loghiltetra della vita de' citUdio^i)rHè^ 

c^pomiJrl8rt»ow.:4S*^ 

cedemone conservava i suoi e i loro diritti; /pfii; j^ 

oopenmiAkMi iSpaitoojt ViomS^i i»:,**' Nft.;**».W»* 
flotta ateniese, onfiM^tl.(:MW iW^Miml^jW^fi^Snti:!! 



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I • 



48 .. . 

ctii^érè tfiift'^a'éé'Wr^gaìit^ e'Mcrifietrt la tua ma. 

'riktt ÌXli',MÌ- AiiUf} ""■'•".•' ■ *'-^- ■■ ■ ■' 

CAPO SECONDO 

; lih r'ij-.i Mi., *I m/i «i ■; •• ? .•; «y • )" ,' v ( " ' 
b'".* f f^ r <ì«iMf >J 14.'. ì : 

-««VìiébMtf^illneM i4 fQ <i*»o dividere al 'Jm 
ijfcisii? ♦'^••••'!'' ^^' •" J.- • • '.- » ■ '»• •• ^ •• «^"•;'. 

'^'''k^-ìl^joAékititìi^l^^ alk MtaU idegli> limili^ mèà 

Gli accidenti della prima clàfete sagU^M mìmvci pnj 
ÌlMHk'Adlé^'%dgùteMli-ealM't- ''• - --'^ ^^-^ "-«^ 

4.^ Tempeste^ sicdià ^ ^Mm^ èoft /-> l i < i • « 

•3'».<<»'jftct^'>*"»r»*i ''i *-••• '•'^•'^^ • ••'•'•'^'•■' ■ 

•^Y:»ÌcifeVjttoietr'>^- '•'•'•' *•'' ■'• '^ • ••; •'•'•' 

( l^'^éaDró^diJlie «iiitAdolii icon etti si pivveÉgoéoiqiife»- 
SKI'^iGràétail O^se ne scenia'ildaiiiiid, serve' « nmin» 
Vt'ì gMfli ^ 'dell^' fìnìx^illmealo i e6»e ; si • lìdao^ao . laWt 

tóWiébtJV'^'^'' ■ '•** *•■*' *'' • '• • •- "•' •" •'• •*' ''•** 

• •i.'*TtègoIiÌiiì«*ti 'per la'détuelfttfotfe ed^-erétiattr-iJiir 

KK iMffitif • ' ^*'-' ' •' ' " - ■ •-■•• -" •' ''» 

' "Ijf.^^Sitótft^ <K'c«hi{y*iie o^ spaM del mtàmmmtn^ 
iiaddosl'il periti6l6^éll''it»iid««*rotoe^ • « *■ -*« 1» 



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49 

2.? Fari e lanterne ne' porti, sulle coste, nelle isole 
marittime ; 

4.^ Segnali ne' luoghi pericolosi per terra e per 
acqua ^ 

5.^ Illuminazione notturna; 

6.^ Compagnie di marinari costieri che accorrono 
in easo di naufragio; '. 

7.^ Stabilimento di macchine flimigatorie per ria- 
nimare la trita ne' sommersi ; 

8.^ Distribuzione regolare di premj a chi salva som- 
mersi, od altre institozioni ob serbatos cive$* 

9.^ Blacchtne idrauliche per P estinzione degli in* 
ccndj ; ^ 

10.9 Depositi d' acqua ne' teatri per lo stesso og- 
getto-, 

11.^ Distanze dai centri popolati prescritte alle fab- 
briche di polve nitrica $ 

13.^ Prem) per V uccisone de' lupi e relative cac* 
de ; 

i3.^ Ideni per la distruzione delle cavallette; 

i4-^ Diminuzione d' imposta prediale in ragione 
de' danni ; 

i5.^ Compagnie d' assicurazione, lo scopo delie quali 
si é di ripartire sul pubblicò con tenuissime ed iu'* 
sensibili quote quel danno che rovinerebbe i danneg* 
giati. . ^ 

Gli accidenti della seconda classe sogliono essere 
prodotti dalle seguenti cause: 

I.* Paludi e vicinanza di risajej 

2.® Strade strette e fangose^ 

3/ Inondazione delle cantine ^ ' 

Filoso/, della Stat., voi IF. 4 J 



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5o 

4^ Latrine e letama/ ^ 
5.** Macelli^ porcini e hovini^ 
e.*" Concia delle pelli j 
7.** Macerazione del canape e del Uno; 
AL* Gmilerf nelle chiese^ 

g.* FifMtriehe di sapone j, sego^ acido solfinico^ 
ammoniaca^ zolfanelli^ ecc. 

IO.''. Uso del raptus pioinho^ ottone ne* vad^ la- 
stre, bilancie per la vendita de* cpmmestibili e del 
vino* , 

1 1.** PiUoù^ e sègrpti de' cerretani ^ 
ix** Feleni propriamente detti; 
i3.** Peste; 
i4-'' Vajwlo\ 
i5.** Febbre petecchiale^ 
.i6.^ Epizoozia^ 
17.** Idrofobia dfP canL 
Le istituzioni con cui i governi reagiscono contro 
le accennate cause, e che rappresentano i gradi del- 
rincÌTÌlimentO| sono le seguenti: 
i.^ Magistrati generali di sanità} 
2.^ Medici di condotta; 
3.° Scuola per leyatrici; 
4.° Scuole di veterinaria i 
5." Vaccinazione; 

6.^ Ospitali speciali per le malattie contagiose; 
7.^ Lazzaretti e quarantene; 

8.^ Obbligo alle meretrici di presenUrsi settimanal- 
mente alla visita medica, onde ottenerne attestato di 
•anità; 

9.0 Ispezione sul commercio d'ogni specie di oom» 
mestibili; 



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5i 

to.<> Ispanone sui tibì che in piti paesi Tengono 
adulterati in modo straordinario e dannoso alia saluile 
pobbltOB» oeme, per es., in Inghilterca; 

ii.° Distrusione delle bestie io&tte, ed in ispecie 
da' cani idrofobi; * 

la.^ Situazione salubre de' cimiteri ; 

i3.« Legge che ordina l'asciogamento delle paludi 
e le distanze delie risaje dalle città e bovghi^ 
. i4® fiegolamento per l'espurgo delle latrine e tra« 
^orto dei letami fuori della città, ecc. • 

CAPO TERZO 

REPRIMBRS i DELlTTi: l.^ Pf>Ìl2lA.\ 

Le istituzioni volgarmente note con cui la polizia 
reprìme o previene i delitti, e che servono a misu- 
rare i gradi della sua attività e perspicacia, hanno 
tre scopi: 

iJ^ Diminuire il potere di delinquere; 
a.^ Diminuire la tentazione a delinquere^ 
3.<> Agevolare la scoperta de' delinquenti. ' 
Questi tre scopi si otte|igono con limitazioni rela- 
tive alle cose e alle persone ^ ai luoghi^ e ai tempii 
pili favorevoli ai delitti. 

L Diminuire il potere di delinquere. 

(^€ose ). Il bollo de' pesi e delle misure tende a 
prevenire frodi nella vendita: il bollo dell'oro e del- 



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5a 

l'argento scema il potere dì TODclere metalli igaobìlì 

per neteUt nol^K. 

La pubbltcaaone àt? segni che caratleriaumo le; 
monete fiilse, dUnmoi&ce ti potere di smerciarle. La 
stampa liiÉita questo potere che prima di eisb er^ 
indefinito. 

Il divieto di possedere strumenti con cui si iab- 
brìcano le monete) 

11 dÌTteto di portare armi di» tagUo e da feoico la* 
dlmente nascondibili^ 

il divieto di fiibbricare polve nitrica o possederne 
ammassi, ecc. 

{Persone), La facoltà di vendere veleni, tenere 
osterie » alberghi ^ locande » caffi , ecc. , fare prestiti 
mediante pegno, somministrare carrozze a nolo, ecc., 
si concede solamente a persone riconosciute dall' au- 
torità politica. 

La tegge ateniese che vietava il eonoorso di più d) 
3t persone ad un festino, aveva per iscopo di preve- 
nire i concerti turbolenti e le sommosse, ecc. 

( Luoghi ) Da tempo immemorabile gli orefici , in 
piU città, rimangono uniti in una particolare contra- 
da, onde piti facilmente scoprire le frodi nella ven- 
dita de' metalli nobili, e la compra di oggetti pre- 
ziosi derubati. 

( Tempi). L'ordine di tenere chiuse le porte delle 
città di notte impedisce le sorprese del nemico, la 
^ fuga de' malviventi , il trasporto di oggetti derubati , 
gli sfrosì, ecc. 

L'ordine di chiudiere le osterie a celle ore della 
sera, impedisce 1' unione di persone rìssose , allorché 



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Sì 
*90ioo rU^aMate dal Tino, e la facile fuga da' ferilorì 
tra le tenebre, ecc» 

In generale i goyerni hanno diminuito la possibi- 
lità al &ko, estendendo l'istruzioiie po|>olaihe. Le 
felse donazioni, i ùAsi titoli, i falsi testamenti erano 
infiniti quando ii solo clero sapeva leggere e acri- 
vere. 

La divisione delle scienze chimiche ha fatto ^* 
Óre i- fiiU>ri<9torì di prodigj , che vjyevano a spese 
dell' ignoranza,, afoc 

U. Diminuire la tentazione a delin^uenu 

Divieto de' giuochi d' azzardo; . ' 

Annullamento de' contratti in cui la lesione supera 
la metà del valor contrattato; 

Tuta i regolamenti che limitano ne' minorenni la 
figuaoltà di contrattare ^ * 

Abolizione di processioni notturne, credute per Tad- 
dietro. necessarie alla religione; 

Distrunone di stampe e libri osceni; idem de' 
teatri; 

Sorveglianza sui bagni ne* luoghi pubblici^ 

Segnali sulle meretrici^ • . 

Divieto di maschere offensive; 

Esilii locali o proibizione a certe persone di com* 
parìre in certe contrade; 

Centri visibiC e imponenti di forza pubblica, pronta 
ad arrestare e punire (i). 

(i) Allorché nel XIII tecolo scoppiò la gran furia 



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54 

Io generale il pronto castigo del delitto scema la 
tentazione delle vendette private^ ecc. 

IH. Diminuire la scoperta d<? dèUrufuentL 

i.o Nome alle contrade delle città popolose; 

3.^ Numerizzazione . delle case; 

3.^ Illuminazione notturna; 

4**' Numerizzazione òs^ fiacri^ delle barche che fa«> 
cilitano la fuga de' malviventi e 'I trasporto degli og- 
getti derubati; 

5.^ Marche particolari sulle proprietà mobili appar- 
tenenti al pubblico (i):- ^ 

6,^ Bollo flel Qibbcicatore sul pan venale • snlle 
manifatture d^oro^ 

7*'' Registiv) generale della popolaùtee contenente 
Il sesso, l'abitazione e professione di oiasonn dttadìao'^ 

8i" Registro particplare della servitili precànòòne 
pe' casi di furto domestico, corruzione e simili; 

9.^ Ispezione de' cadaveri fatta da uffioiale pubbli- 



penitenziale 'de* flagellanti , e gli abitanti d^ una città 
andavano in processione a visitare quelli d* un' altra^ 
portando gran traUo un cane in ispalla^ o la spada 
a traverso il collo j o la corda in segno di Seniore 
que* castif^^ ecc.^ i Torrioni a MiUmo non volterò 
quelle visite j e fecero piantare secento forche], a mi* 
nacàa^ che fu bastante, * '' 

(i) In Inghilterra^ ciò che appartiene alla marina 
reale j ha una marca della quale e vietato Vuso nella 
marina meroantile» 



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ss 

co pria della sepoltarfis precauzione eoQh*o gli am^ 

IO.® Obbligo ai chinuqghi d'aonunciare all'autorità 
politica le ferite; 

li-® Diffusione di tabelle stampate indicatri^ de' 
caratteri fisici di malnVenti Uberi; 

la.® Carte di sicurezza e passaporti denotanti i ca- 
ratteri personali dell' individuo; 

i3.® Obbligo (a Pietroburgo e a Riga) di far an- 
nunciare sulle gazzétte la propria partenza, pria d'ot- 
tenere passaporti^ precauzione contro i debitori (ro- 
dolenti; 

i4-^ Kégiitro degli {itti civili, ufficj delle ipoteche , 
ardiivj notarili , onde prevenire il falso , la falsifica- 
zione degli originali , le doppie vendite, ecc. (i). 

CAPO QUARTO 



REPRISIERE J DEUTTi: 2** FORZA ARMATA 



Fa d' uopo esporre i regolamenti e i modi, con cui 
la forza pubblica viene 

i,"" Formata ; 3.° Vestita ; 

3.° Nodrita ; 4** Alloggiata ; 



(i) Cki^spicga gti^lemend di geomeiria è cosireiio 
a ricordare che i tre angoli £ un triangolo sono 
uguali a due retd ed altre sinuU verità note a chiun- 
que. Spiegando la filosofia statistica sono costretto a 
seguire più volle lo stesso metodo. 



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5."" Pagata ; g.** DiratU ; ^ 

6.^ Istrutta; lo.^ Amministrata; 

7,® Soccorsa; 11.® Puoita^ 

8."" Servita;^ la.o Rìcompeofinta. 

1. Fomumione^ 

Età richiesta dalla coscrisioDe ; 
Altezza corporea per essere ammesso ne' varj corpi ; 
Malattie ) che sciolgono dall' obbligo della co- 
Qualità civili ' scrizione \ 

Durata prescritta al servizio militare del coscritto; 
Valore d* un cambio ; 

Valore del libero ingaggio , a vita ed a tempa 
La legge inglese , barbara in tanti altri casi , è qui 
umana. Ella somministra alla sventura ed all'impre« 
visione un mezzo di sciogliersi dall'arruolamento con- 
tratto in un momento d' ubbrìachezza o disperazione. 
Il MuJdny aci che stabilisce o specifica la forza an- 
nuale dell' armata , vuole che , ne' quattro giorni 
consecutivi air arruolamento volontario , si conduca 
la recluta avanti un giudice di pace od alu*o màgi- 
strato civile y il quale legge ad essa gli articoli contro 
la diserzione e la ribellione , e le dimanda il giura* 
mento di fedeltà. Se allora il soldato riclama contro 
il suo ingaggio , gli si rende la libertà , a patto però 
ch'egh restituisca il prezzo dell' ingaggio , più Tenti 
scellini ( fn 14 , e. 40 ) c^ titolo di spesa. 



.ri 



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57 
a\ AUnìenio. 



Razione oiylinaria di ..pane» tìdo ^ [carne , legna , 
foraggio in stazione » in marcia (i); 

Che cosa si ritenga sidlo stipendio a titolo del vittoY 

Se crescendo il presso del pane e aella carne al 
di là di certo presso y il governo supplisca , come in 
Inghilterra?. 

Precauzioni con cui si assicura la bontà del pane: 
in Inghilterra^ per es. , il pane dey' essere di puro 
firumento , • la farina passata al setaccio , del c|ualQ 
ì rq;olamenti determinano la finesza. 



{i) » Lorsque le saldai anglois ^ en marche cu en 
» canionnemeni , est nourri par le pubUcain ^ on doii 
n bd foiirnir um pLu, chaud de viande^ doni le poids, 
» aironi d'éire apprétée , sok d^une livre un quart ; 
» une Uvre de pain , une livre de pommes de terre , 
» ou l'Afuivaleni eh ligumes% deux pintés de petite 
M Mere, le póivre, le sei ei le inna^n néceesairee 
» pour tassaisonnemeni » { Dupm j Voyage en An« 
gleteire^ L J« pag. 160 ). 

Dei soldaii portofjkeri dice lÀnki » Le soldat est 
n nud payéj drecoit 40 rées ( à peupr^sctm/ solds ) 
n sur ùsauels on retieni encore queUfue chose pour 
» son hahiUement i e* est une somme insuffisante en 
» Portugal j et surtout à Lisbonne'^ du pain, une 
» sardine^ et du maw^ais vin^font toute la noufri" 
n ture de ces hommes , qui n'ont que rarement ou 
n januxis de la viande et des lé^umes .... Peut-on 
n bldmer la nation portitgaise si elle déteste le service 
» militaire ? » { Voyage en Portugld, t /, p. 178-179), 



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58 

3. Cestito. 

Oggetti che compongono il yestito del soldato, il 
^U9le deve unire V economia , la leggierezza , la sa- 
lubrità ; ? 

.Ogni quanti mesi si rìnova^o le scarpe \ le cami- 
cie, r abito, il mantello {i)l ' \' 

Che posa si rìteiiga sulla paga cfel soldato a titolo 
dell' d>ao? 

Pi'ecayzjonì che si usano per' verificare là bont^ 
dell' abito sobaministrato dal fornitore. In rnéiillferrà ,' 
per es. , si immerge neli' acqua pura e si lascia cbe^ 
si riliK pria di yestinie il soldato 

4* Alloggio 

Sìtuacione , salubrità , capacita délte caserma "per 
V infanteria e la cavalleria ; 

■ Esamiiyiry i metodi con cui si acquistano , si som- . 
■ùnistrana , si oonsenrano gli oggetti. di cagennaggio.. 



(i) DeW {nfanteria spagnuola pria del 1790 dice 
Bourgoingi 9i Choffue soldat avoU onze quaitos par 
n jour ( environ 6 s. io d, j;3 ) sur lesqiiels on en 
39 relenoit deux pour Unge et chaussure ^ sept pòuir 
» leur ordinaire j et deiix pour pour^oir à leurs au^ 
» tre& besoins. On Ics hahillait a nenf tous les trenti 
Ti mois^ et òri leur donnoit tous Ics quinze. mois un paire 
n de souUerSj deux paires de has et dciix chemises» 
( Tableau de TEspagne moderne , t.' 11^ pag, 82 ). 



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In Inghilterra , duratile il incelo XVII , il Paria- 
mento fece sforzi estremi per impedire al SoTrano 
di rìcoii>erate i soldati' n^lte 0iie ^de' dttadkkt ; jfti- 
raate li seóolo' XVIII si irfbrti^ > d^ impedirgli d( Hbi 
ooTerar^i neltef eAse^ide; l9èllbi'|Mì'Éiifl( «epbéa ^i) l^iir*i 
lamento troleva liberare'l-òkiddìié 'da! gyài^ 06^ 
Uigki'ehe^ci»Àp«nevé IbroF k tej^^leir alloggiò mi* 
Utàrei Mollai «le^ekHMlÉ^ epoca tem'eva<'>elia' il -SbtMnci^ 
pMesèeabttiMM'déie trùsppé ^ita'a <(kmiò' dé^pri-' 
Tllégi nadÌMUilil' Mei sèooié 'ibS 'didMMrei V é^po» 
rìetaa ciuf ; Mnsa-la- ▼ieiiiatm*:'d(élié-''ti^ìppe'' iJniié,': 
■dfer eM- po»ltt>ìla tttipedU« 'la'soVtei^ÌèoKr"dèll^'oM(ifl^ 
sociale ^néUe'eitft'^ìAlancliiester; ftrminghaili^ ÉktéP-' 
fieU^CoYétitr^, Norwich é Ne«Uniigkam , teppe di^ 
artisfr» I q^iaH'dal i9i4 ^^ P^ mancando di làtofrò' 
erano sempre proviti è ribetlarsi (t). ^ -' -' '-^ ! 

Gli scrittori franceà accusaM^ Napoleóne d'* avere' 
dato ai' comuni 'te caserme , il •maotènimèÀCo d^le 
qnali e#a si^mpre'suoeesso a spese de) minUlero déllar 
guerra. Ita /conseguenza di queita ooncessione gravo- 
sa, gn nfteiàU'dél gèmfo dinmndavan sommìni^raaidni^ 
e rìstaurì ai 7il^>«' in nóme del i^nisttero delta ^uérra,- 
e i maire li ricusavano in nome dei ministro dell' in- 
terno, il quaU li vietava loro nel conto preventivo o 
bud/et. Continuò questa lotta anche dopo il ristabili- 
mento de' 9òt4k>tii (ik). 

' J ' ■ " r fy '< "' ■' ' ! '■■ ' .'■ ■■ M » ■ • 

Ìi) Diipin^ Voyage en Anglcterre , ^ 7» ^. 166.-168). 
2) Fìevé^ Corre^pondence adrninistrative , ./. IV ^ 
pag. 117-118). .•.....- ;: ' 



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6o 

.iKsaiiiilpwee se* gli stipepi)! si^o propontkiMti qì 
piMrzvi de^U oggi^ni nope^sitfj ifA Tino. Lo eearsp <lìr 
paodio è '09UMI p«r cui i «cridati portoghesi fioerfwo 
alhi. seva k cairìtà ki JLi«boaa« 

. Jhn Inghilterra la pag$ del «oldalo a degli ofEcìalì 
fissata da GugUelioa HI dopo la rif oluùoae del ì6S&^ 
riiaaseja ^te^oa flioo ni 1797 » a malgradp d^'am« 
numtatp priano di moltissimi oggelti di' prìnuir. neoa«f 
sita* I soldati .soffiritanp:e tacevano^ i marioari siri- 
billllirQiip; vina U falto dimo^ti^ che la fiwta oav^e » 
fimwid^bile ai nemici esteri 9 è impolf^to a: dettava' 
Iflggi all'autorità Girile. Ell^ fa inflessibile contro I 
Involtosi, e non aoconsentì ad acpordary? aumento di 
paga se non dopo pbe ebbe ri^MdxlUo T autorità dal 
Sovrano sulla flotta dello Stato. 

Aumealo di paga , dopo determinati anni di ser^ 
mìo ; per es. in Inghilterra i soldati , dopo io anni 
di servizio » rioevoDo un penny al giorno (io eeot. ) 
il doppio dopo. 17 annif Un luogotenente dopo 7 anni 
riceve uno scellino al giorno (fi% i< 32). 

, . & Ifiiruzione. 

Nello stato attuale della tattica, la vittoria dipende 
meno dalla forza fisica e dal' coraggio brutale del 
soldato, che dalle combinazioni ìntellettaali di chi 
dirìge, e dalla regolarità dei movimenti in chi ese- 
guisce^ da ciò la necessità delle scuole militari e del« 
Teserctzio nelle evoluzioni e nel tiro. 



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6t 

Nelle scuole o ne' cottegi militari gli elemeiiU prìn- • 
cipaii da esaminarsi sono: 

i.S Lesdenie e le lingue che vi si insegnano ; 

3.^ Il tempo che si impiega per Urpararle ; 

3.^ Il costo annuo d' un allievo. 

NelP esame delle evoluzioni fa d' uopo'ossenrare le 
regole che sa seguono per rendeiie rapide e regolari. 
Una tra le règole osservate in Inghtlterra si è , die 
ne' luoghi destinati all' esereino deBe reclute si marca 
diligentemente sul terreno hi lunghtsza pretisa deRè 
diverse specie di passi , a£Bne di abituare il soldato a 
percorrere sempre lo stesso spazio focendo lo stesso 
numero di passi. 

Per comprendere Tutnitii di queste regole, basterà 
porre a confrónto i risultati ; per esempio, si è come 
segue: 

Lamarda delle truppe • • » • Francesi Incesi 

Pajr^oor>j Lunghezza: eentìmetri . . 65 76 

dmarìo |Passiy per minuto: ntimert> 76 7$ 

Spatio Hn un minuto: metri. • . 494<^ ^7* • 

scorso I In un' ora :^ metri 2964 • • 34^^ • • 

Pa«50 oc- j Lunghezza: centimetri • • .65 76 

celepoto f Passi, per minuto: nmmero 100 . loo 
é^ksxio ila un minuto; metri. . . 65 83,08 

scorso \ in tm* ora : metri. . . . • Sgeo 49^4>8o 
. Ella è evidente la superiorità de' passi inglesi sui 
passi francesi della stessa natura. 

Quindi le truppe inglesi e francesi , allorché cam- 
minano , dorante lo slesso tempo , scorrono spazj che 
sono tra essi ne' rapporti seguenti : 



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Tryppe . . . ». * Franai Ingksi 

Passo ordinario. . . too * ii6 

Passo aoceterato • . loo 14^ 

7. Soecorsù 

.. Ospitali miUtari {fjà elementi statistici sono comuni 
iigli ospitali civili , de' quali si parlerà in brev^ ). . 

Quanto si ritei^a al soldato sulla sua pfga negli 
oq^tali , venerei , non venerei ? 

8. Servizio* 

Magauini militari; con quali metodi si provvedano^ 
regole per la distribuzione (i); precau^oni contro le 
frodi (2). 

Fonderìe di cannoni ; fabbriche d' armi per conto 
del goyemo , cioè molta spesa e non ottimo pro- 
dotto. 

Metodi che si usano nello sperimentare le armi som- 
m.inistrate dai fornitorì. 



(i) In Turchia è affiato ignota Parte di formare 
^ammassi di viveri ; la truppa vive alla giomaia colle 
vefiovdglie che si procura ne' dinforfd del campo, ope* 
razione che in brevis^mo tempo riduce il paese alla 
miseria. 

(2) Tra le numerose frodi dé^ fornitori v*e la se* 
guente nella distrihuvtone deW avena ^ con apposita 
macchina si taglia . minutamenie la pa^ia , quindi si 
frammischia aW avena nelle razioni. 



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63 
,, Q, jDirexione. 

Qu^t' artioolo cosiprende tutti i gradi militari dal 
liaporak al generale ;. , 

. Il rapporto tra ciascun grado ^ la massa de' sol- 
dati che gli. è soggetta; 

I doveri , ì diritti 9 gli onori ; 

Le conditioni pcx ottenerli^ per esempio anni di 
aervizio od altre f ualità, ovvero se si vendano al mag- 
^r ofietenfte come in Inghilterra. 

IO. Amministrazione. 

Uffici mUitari che dirigono il materiale e il persO' 
naie dell' armata ; ministro della guerra ; direttori- 
ministrì^ consiglj d' amministrazione^ ispettori in capo 
^lla rivista; sotto-ispettori, commissarj di gueiTa, eoe; 
analizzarne le iocumbenze. 

Ro^porto tra la spesa d'amministrazione e la spesa 
totale dell'armate. 

Costo d' un soldato in ciascun reggimento : per 
esempio in lughiiterra costa Piqfanteria di linea per 
testa 761 fr. 90 e. 

Guardie a piedi . • . 967 » ^6 3» 

Dragoni 1222 >» 49 ^ ^^c. 

II. Castighi. ' 

La qualità de' castighi che permette il codice mi- 
litare , i delitti, più frequenti che si commettono , |a 
procedura con qui si verificano , i tribunali ordinar) 



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64 

e straordinarj che li giudicano, possono dare un^idea 
deil^ umanità o della barbarie d'una nazione, dell'ef* 
ficacia o inefficacia delle leggi j dell'integrità od ar- 
bitrio de' giudici y della docilità o indocilità dei sdl«> 
dati. Più particolarità, in apparenza minute, fermano 
l' attenzione del filosofo, e sono sprezzate dal pedimtft 
che non ne scorge né i rapporti," né le conseguenze : 
ne citerò una sola. Nell'armata navale inglese non 
y* ha come nell'armata di terra tribunafi ordinarj pè* 
delitti piti comuni. Gli officiali de' Tascelli sono inir^ 
stiti del potere d'infliggere all'istante e senza altra 
procedura o giudìzio ai marinari ugualmente che ai 
soldati un castigo proporzionato al crimini, che non 
sono abbastanza gravi da essere giudicati dalle grandi 
corti marziali. Altre volte il capitano non poteva fare 
dare sul dorso nudo d'un marinaro piti di dodidl 
colpi , con frusta di nove rami , per una sola n^an- 
canza. Ma i capitani , volendo procurare maggior la* 
titudine alla loro autorità , facevano applicare due e 
tre dozzine di colpi per ciascun delitto un po' grave 
che essi suddividevano in porzioni di ddiUii così, per 
esempio , si puniva un ubbriaco : 

i.^ Per avere violato la legge militare 
che vieta V ubbriachezsui t dozzina* 

2.^ Per avere avuto querela con qual* 
cuno essendo ubbriaco i idem« 

3.^ Per avere disobbedito, essendo ub* 
briaco , a qualche superiore t idem. 

Attualmente é lasciato alla discrezione del capitano 
il numero delle frustate da inflìggersi; egli non deve 
però permettere (dicono le nuove istruzioni) die né 



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65 
^ afficiaH itrfèrìoiri^ ni ì sejBiplìci nariiiarì Aéùo trat- 
tati con sopax4iìerìa .e erodeltà dai loro superiori, 
BgK telo ha diritto* di condannare ad un castigo cor- 
porale^ ma non deve giammai ordinarlo senza motivo 
ragionevole 9 né più severamente di quel che meriti 
l'offesa. Tutti gli officiali e T equipaggio devono es^ 
sere piesenti a ciascun castigo; il capitano stesso deve 
esservi per giudicare se è convenevolmente applioato. 
In onta di qtieste racoomandasloni che tanno onore 
al governo da cui emanano, sembra che (per lo piir^ 
i castighi corporali siano stati sino al presente ammi- 
nistrati sui vascelli, inglesi y con un rigore che s'av- 
vicina alla crudeltà , il che si potrà riconoscere dal 
passo seguente, estratto da un trattato di Mac Arthur 
sulle corti marzioH. 

« Ni la flageUation , ni le chàtiment du gantelet , 
» n'on èie jamais aussi sévères dans l'armée que daos 
n la marine. Douze coups de fouet assénés sor un 
» dos nu, suivant le mode actuel de discipline , par . 
5» un aide-boatswain, équivalent au moins à cinqnante 
j» coups appliqués par un tambour , avec un [fouet 
9 militaire. Cela ne vient pas tant ancore de la dex- 
m Unii de Texécuteur maritime, que de la plus gran- 
j» de épaUseWs dureté et sé^érìté de l'iostrument du 
f> stiplice , eroployé par les marins. . • On se déman- 
m dera sans doute , d'où nait cette différence de sé- 
w vérìté dans les chàtimens infligés avec le fouet à 
» neuf queues. La reponse s'offre d'elle-roéme , lors- 
9» qii'on réfléchit qu'aucune conr martiale inférieure, 
M andogue auz cours régimentaires , n'esiste dans la 
n tnàrine. Les capitaines de vaisseau sout ohìtfgky par 

FUasof. della StaL^ voi IV. 5 



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66 

39 VuBULge iiDoìÀDorldl clu aerivroe , de ne pas infliger, 
M pour une mediocre oflense, plus 4e douie opups. 4^ 
» fouet sur le dos dépouiUé d'un mariii. Car» ^ la 
f9 £iuie méi'ite un plus grand chàtiment ^ oii ^cni eo 
if. référer au jugement d'une cour martìale* YoU^ 
» pourquai c'étaik rancien usage dans la marinai d'em* 
» phyer des fouets à neo&.queue^ 9 d'uo . tei poids 
I» «t d'une ielle oonteiUure j, que la force wipìpyée; 
« pour aMéoer'un seul coup aveo uà 4^ cea fouets» 
4» est ^gale à celle de quatre des fonato emplay^ daoii 
39 l'jjnnèe de terre. (1) », 

IX Ricompense, 

Oltr^ le ricompense onorifiche (àke M>ao segni di 
coÉivensioni Indicanti valore o fedeltà, $i danno ai 
9iiUtari f\h speoie di ncoropens^ reali ^ tra queste si 
possono contare : . 

i.^ Gli aY€Jnzamenti pi^o^ressiTÌ nella gerarchia mi- 
litare 5 

a.^ La parte che tooca a ciascun ordine .nella, di* 
■visione del bottino ; 

3/* Le pensioni di ritiro e quelle delle vedova e 
de' pupilli. 

Relattramente al primo articolo » la legge inglese , 
aifine di menomare gli abusi del. favore , determini^ 
il tempo che si deve passare ia dascun, §rado , pria 



(t) Mae Arthur , tom. Il y pag. 33o«. -^ Dupin ^ 
Voyage en Aagleterre, tom. IF^ pag, ar. 



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d essere piX)inosso a] grada ìmioèdtaMacnte sup^ 
riore. 

y» Kissum , pria d' essei-e giunto all' età di sedia 
» anni , può ottenere comando neli'«niiata« 

» Per dwenire capitano^ fa d^ uopo • avetfe servilo 
» tre anni almeno come sobalterno. 

» Per divenir maggiore, é nesdssario il sermio di 
T> sette anni, mio de' quali almeno nella qaaUtà di 
n capitano. . . 

» Finalmente per salire al rango di luogotenente 
» colonello , è necessario essere stato maggiore ed 
« av-ere almeno nove anni di serviaio ». 

Ma se ({ueste ttiisure soli saggfe, la sedente é pe$«« 
sima* Ia InghUleiYa , dgéi uomo che ocoopa aa ia»*' 
piego puU>IÌco, enrike o militare, loìriifuanla fireisQ* 
a poco come sjoa proprietà legìiitimà é inalienabik. là 
qtiestci modo gli «iftciali dell' armata sono giunti adi 
dppròprìat*si i ioroT gradi , cambiarli o venderli^ cane 
patrimoni o feudi. Nonsdlo il governo inglese -sQffrcv 
questa strana alienadóne de' gradi militali,- ma è^rli^^ 
sol^nemente rieoBosciuta'e- stabilita oott regolamenti' 
NeOa drvisioàe del bottino la tegge ramava aeoosl. 
dava quasi* tutto ai patrizj cbe erano i capi , è qtMsl* 
nulla alla plebe de' soldati ^'hkk^gge inglese seguendo 
le stesse traccie , divìde il bottino in parti come se»*- 
gue : ' . ! 

Pcld-mai'esciallo .... 2000 
Generale in capo . . . 1200 
Luogotenente generale . . 800 
Maggior generale . . . 4^0 
Brigadiere generale . '. . 3od 



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68 

ColoimeUa ...... i5o 

Luogotenente colonnello . loo 

Maggiore 80 

Capitano So 

Luogotenente / • • • . ao 

Quartier-mastro dragone 12 

Piccolo stato maggiore . . 8 

Sergente 5 

Caporale. • u tj^ . 

Soldato I 

£ indagine di flomma Importansa V osservare , se 
alle ricompense ) o per dir meglio ai favori che ri- 
ceve la truppa, corrisponda la tranquillità del Sovrano 
e delle nazionL La storia de' giannizzeri permette di 
dubitarne^ Dachi i sultani confinati negli harem da- 
gli intrighi e dall'ambizione de' grandi funzionar), non 
ai mostrarono fìh alla testa degli eserciti « i gianniz- 
zeri , colmi di benefizi e di privilegi , divennero og* 
getto d'invidia per tutti i Musulmani che non tarda- 
rono ad introdursi nelle loro file. Da <jueU' epoca la 
sfrenatezza » compagna della mollezza e dell' ozio , 
z^ introdusse nelle loro odhas (compagnie): l'arroganza 
d' una moltitudine armata non conoscendo ritegno » 
andò di giorno in giorno crescendo. Que' soldati, per 
r addietro A valorosi , cessarono d' essere il terrore 
de' nemici y e lo divennero de' cittadini e de' prìncipi 
a' quali dell' esistenza e delle prorogative loro anda- 
vano debitori. Instrumenti di tutte le turbolenze e ri- 
bellioni 9 imitando le legioni di Vitellio e di Ottone, . 
disposero a loro talento dell'impero. 



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69 

i3. Rappord tra la fona armdki e U nasmne. 

i.^ Rapporti tra r«otorità mìlitara e T autorità 
eivile ; 

3.* Rapporti tra la massa armata e la popolazkNie ; 

3.^ Rapporti tra il costo delia massa armata è le 
finaiuBe della naùone. 

I. In alcuni paesi V autorità militare riconosce un 
limite nell' autorità drile , nella maggior parte le i 
superiore e af&tto indipendente. In Inghilterra, il 
principe è il capo supremo dell'armata: ella non deve 
obbedire che a' suoi ordini, e dere obbedire a tutti i 
suoi ordini , a meno che non Tiolino le leggi fonda- 
mentali. In qnest' ultimo caso l"* obbedienxa stessa s»> 
rebbe didiiarata ribellione alla palvia. 1 colpevoli , 
qualunque fossero il loro grado e il loro rango , sa- 
rebbero condotti avanti i tribunali , e invano produr- 
rebbero ordini superiori. Questi ordini non li salve- 
rebbero dalla vendetta delle leggi. Non ne citet^ò che 
un sdo esempio. Un soldato j posto a sentinella sopra 
de' puntoni , aveva avuto ordine di fieir fuoco contro 
ohiunque tenterebbe di passare il recinto confidato 
alla sua custodia ; egli fece fuoco sopra un Inglese il 
quale aveva disobbedito alla proibizione intimatagli , 
e lo uccise. Fu inseguito dall' autorità civile e con- 
dannato a morte, in onta del suo ordine. 

Air opposto le costituzioni imperiali stabilirono in 
Francia il principio che nissun processo legale potrebbe 
essere intenUUo contro un atto arbitrario in se stesso, 
ma regolamtenie ordinato dai superiori. Citerò un esem- 
pio poco diverso dall' antecedente. Una sentinella ese** 



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70 

gumse V ondine di fiir ftuKsft 9df>ra i prigì^nierì che 
comparissero ai cancelli della loro prigione : altri sol- 
fdaftfty pet deòo brutale di sangue^ s' uniscono a lei 
e fenno fuoco come essa. Due commissioni miliari 
soao idMirìcate «li giudicarli» Tutti furono sciolti dal 
'delitti* d'omicidio, e gU ultimi solamente Tcmitiro ri- 
messi alla polizia del consiglio di guerra dei loro 
corpo (i). 

Ih Inghilterra è TÌetato » sotto pena di 5oo fr., a 
qualunque officiai militaire^ l'entrare per forza nfil* 
l'altrui domicilio senza ordine in iscritto, d'un giu- 
dice di pace, il quale non può rilasciarlo se non in 
-oasi espressamente specifÌGati. In forza di queste e si- 
mili misure, gli Inglesi vanno ripetendo: la fortezza 
J^un m^ftese è. la sua cosai il qtiale adagio è la trar 
dazione dell' antica legge romana : Damus tutissimum 
■Cfoque refugium atque receptaculum siL In Francia il 
militare che entra per foi^a nell' altrui casa senza or- 
dine , soggiace all' amenda di soli x5 fr. ^ 

Le soperchierìe che commettono i militari contro i 
cittadini , non sono indizj d' ottimo governo (a/ 



(i) Dupin^ Voyage en Anglcterre, t, /, pag. i-a. 

IpL) ti Le prince Ipsilanti ddsirant récompenser la 
n fideUté d'un Esclavon qui Vavait servi en qualità 
» de jardinier^ Uva en iDoa^ lors de sa nomiruUion 
» à la prìncipmité de Valachicj une compagnie d'E- 
9» sclavons qui fait dans son palais de BiicìiarcU le 
» servite de gardes du corfjs, Lcur insolcncc sxirpasse 
» meme celle des soldats turcs, Je vis un déuu:henwni 
99 de ces scclérats revenir en triomphe de'la punition 



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7t 

n. L' eccedente fona armata relativamente alla po- 
polazione in tempo di pace^ il costoso mfanteniroento 
a fronte della scarsa tlnanza , dimostrano (ne' piccoli 
Stati ) o un timore chimerico o ana vanita ridicola l 
tale si i il caso , per es. , del cantone di Ginevra* 
Confrontando la sua popolazione di 44><^oo abitanti , 
e la sua truppa regolare di S8 1 soldati , colla )[>opo> 
iazione e b truppa degli altri cantoni svìzzeri e dei 
piccoli Stati della Germania , si scorge che la fona 
armata di quel cantone supera proporaiooatamente 
quella de' paesi sopraccennati. Il sacrifitio o la spesa 
che subisce il cantone di Ginevra per questo articolo, 
ha orìgine 

l.^ In un timore chimerico , timore d^una sorpresa 
attualmente atfalto improbabile; 

a.* In un' idea irragionevole , cioè nella supposizione 
Ae quella 'for/.a potesse bastare a prevenire quella 
sorpresa ^ 

3.^ Fors' anche ne' piccoli Stati s' immischia qual-' 



» infamanée qui fin infligge à un boyar pour venger 
m ì*konneur ae leur corps. Un komme • de leur com^ 
n pagnie avoit poursuivi une jeune JiUe jusque dans 
9» la maison de son maitre ^ mais il avait éU force 
» de cesse r Sa pour sui te ^ et apres quelque correclion 
» qui tnéntait sa conduite , // nx^ait été mis à la porte 
Ti par les domestiques de la maison. Le crime f ut er- 
» pie en vertu dun ordre du prìnce mime , par la 
9» supplice ile la bastonnade sur la piante des pieds, , 
1» que le boyar subii publiquement aans la cour de sa 
fi maison en présence de la populace >» ( Thomton , 
» Etat actuei de la Turquic, t, II, pag^.^SG), 



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71 

che do6e di quella Taiiità cbftinduoeTa la rasa a gon* 

fiacsi- oade uguagliare il bue. 

£ siccome le (ab|>riche piccole sono sempre più co- 
stose ch^ le grandi , perciò il manienimento (T un sol» 
dato ripartito sopra ciascuo abitante sale a lire gine-» 
vrioe 
Nei cantone di Ginevra i8. 3, in Francia, i4- u 

Ed il mantenimento di tutta la truppa assorbe. 

Mei cantone di Ginevra 2/3 , in Francia appena 174 

della rendita annuale. 

L' autore ginevrino che ci dà questi confronti , os- 
serva, che molti stabilimenti pubblici di grande utilità 
non possono essere eretti nel suo paese , perchè il 
ipantenimento della truppa richiede i capitali che sa- 
rebbero loro necessaij (i). Passando dal piccolo al 
grande , lo stesso riflesso potrebbe essere applicalo 
alla Russia , unico Stato che in Europa , avuto ri- 
guardo alla popolazione , supera il cantone di Ginevra 
in forza armata anche in tempo di pace. 

Per diminuire le spese della forza armata si & uso 
attualmente netta maggior parte delle amministranoni 
francesi di piantoni, l piantoni sono uomini' armati , 
vestiti ed armati militarmente , che portano in fazione 
una sciabola invece d'un fucile. L'esperienza ha di- 
mostrato che un uomo in questo arnese può fare age- 
volmente piii di dodici ore di sentinella al giorno. 

III. Giova finalmente «saininare i doveri cui è ob- 
bligata la truppa, i quali si riducono a due prÌDcipall: 



(i) Fa^^Pasieur , De la troupe soklée » pag- 46. 



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?» 

a) Serritto ordinino in tempo di pace » cM ob- 
bligo A stare in sentiiielh ogni giorno, ogni due 
giorni, od ogni tre , pia o meno^ con fiiooltà di pò* 
ter attendere a qoalcbe mestiere né* giorni Kbert fiiori 
de' quartieri o no ; 

h) Senrisio straordinario io tempo di goerta, il 
«pale pure ha la sua latiladine. JN eUa repubblica ato^ 
niese il soldato, dagli anni i8 ai ao , non era ob» 
Uigato a prestare il suo senrisio che nell' intemo del 
paese ; dai ^o ai 4o i poteva essere condotto a guer^ 
i^ggìAiv tooti dell' Àttica ; dai 4^ in su rientraTa nel 
primo limite P obbligo del suo servizio. Il consigtio 
militare di Ginevra volendo unire soldati nel 178S 
dice loro in un pubblico proclama : « ils ne courenl 
» point les hasards de la guerre, ni la fiitigue dee 
n longues marches dans les changemens des garmson^ 
« ils soot sédentaires dans la ville de Genève (i) 9»* 
In Inghilterra, un cittadino , qualunque sia la sua età 
ed. il suo rango , non pu6 essere obbligato di pren* 
dere le armi che per la difesa del territorio. In Fran* 
àa , e generalmente nelle monarchie europee , 1' ob- 
bligo del serviào si estende alla difesa ed all' ofEesa, 
secondo die ne giudica il sommo imperante. 



(i) Faiiy'Pasteur^ De la troupe uAUe^ pag. jS. 



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7* 

€APO QmNTO 

SOCeOARBREr 

I diversi messi con cui gli Stali^ supplisoono alh 
ttaocansa delle forse fiòche , mentali » peenniaHe de 
loro concittadini 9 costitoisooiio il lavoro più inléree^ 
sente, giacché. fenno eessare il sentimento doloroso 
che cagiona lo spettacolo della miseria inerente aBa 
amatta ed allo, stato sociale. 

la sodelà presenta l' imagine d' una fU>* 
Moa, nella quale i lavori dì ciascuno sono neeessarf 
a tutti^ perchè dall' unione di tutti i lavori risulta il 
fNTodotlo perfetto ^die venduto paga i lavoranti , coA 
l'interesse generale della società richiede che vengano 
soccorsi i svoi membri bisognosi , acci^ presto si rl^ 
staUliseaiBO le forze languenti, acciò non resti scorag- 
giata l'attività dalla prospettiva d* una . miseria asso^ 
luta ^ e quindi contìnni i4 movimento e la vita in 
tutto il corpo sodale» 

1 $ Dmco* EtemenA pik ^neraU 

eomuni 4tfj& stalfUimenti di pubblica batèflcenta. 

Gli elementi che esaminar si debbono nella mas- 
sima parte degli stabilimenti di pubblica beneficenza, 
sono i seguenti : 

I. Edijizj', 

a. RendOa; 

3. Spesa '^ 

4^ Popolazione soccorsa ^ 



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' 5. Condhióni per esserti soccórsi -, 
6. Metodi d ammihisirazione. 

A ) J^i/izj. 

Negli edifizj destinati al servizio degli ammalati, 
si debbe considerare 
t. La posizione; 

2. La salubrità; 

3. La tapacità:^ 

4. L* economia'^ 

La posizione vuole essere esaminata ne' suoi rap* 
porti ; 

1. Co' punti cardinali^ cioè se le infermerie godono 
della pì& firvorevole disposizione , voglio dire sé si 
dirigono da levante a ponente , onde trarre partito' 
nel verno dal mezzo giorno, nella state dal setten- 
trione; . ^ 

2. hìTaria più o meno' ventilata ^ su di che ili» 
fluisce ki posizione sopra collina' o in una valle ^ 

3. Alle acque correnti' ed abbondanti y alle quali 
devono essere vicini gli ospitali ; ' 

4- Al suoh circostante'^ cioè paludi, risaje e si- 
mili centri d' infezione , dai quali devono dietare ; ^ 

5. Alle abitazioni de* cittadini , ai quali non de- 
tono nuocere. 

Osservo primieramente, dice A dotto marchese Ma» 
ias|)ina, che mentre eoa tali stabilimenti voglionsi 
soccorrere i poveri oppressi da malattie, non>devesi 
trascurare la salute e il comodo del rimanente de' 
cittadini, onde conviene che tali febbriche'troviiiti 



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76 

collpoate in siti appartati e separati per modo che 
agti abitanti non derivi danno dall'unione di tanti 
mali raccolti in ano spazio limitato , sia per la tìcì- 
naoza delle abitazioni, che per la comunicazione delle 
acque e delle cose che sieno infette singolannente da 
morbi contagiosi .... Debbonsi poi collocare nella 
parte inferiore ddia città , purché sana, afEorché gli 
scoli non cadano ad infettare le acque che serpono 
agh abitanti y avuto riguardo anche ai Tenti che do- 
minano , cosicché da questi non vengano verso le 
abit%ùoni trasportati i miasmi di que' luoghi , sog* 
giorno di tante infezioni. 

La salubrità dipende dai quattro primi elementi 
della posizione e dai seguenti : 

I. Capadtà de' locali divida per la popolazione che 
l'abita (dovendo essere assegnate a ciascun ammalaio 
6 in f tese cubiche iParia^ i numeri inferiori al '6 
rappresenteranno , sotto questo aspetto , i gradi d mr 
sabibritàl cioè crescerà questa decrescendo quelli); 

s« Malattie esteme collocate in sale piti ariose; 

3* Opportune separazioni , ostacolo alla diffusione 
de' contagi ; 

4* Frequenti aperture e tubi di comunicazione , 
▼eniìlatori, trombe, giri d'acque e simili ; 

5. Piccolo numero di piani, giacché", in conseguenza 
della leggierezza dell'aria infetta, il secondo piano 
resta ammorbato dal primo, e così successivamente ^ 
^enza parlare dell'incomodo ne' trasporti e nel ser«* 
vizio degli ammalati; 

6. Pulitezza negli infermi , lavati entrando , e ve- 
stiti con abito del luogo pio; nelle sale , frequente* 



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• 77 
pulilt ooQ àeqpB dicalot od altro; m' letti a 
àelo aperto apehe a poitiiie dàme^ nella biandberia 
ed altre suppellettili; netta seggette, oao ta« di ramo 
e ooperdiio a Imttentè ; negli utensili di eacina di 
ferro fuso. e oen di «raBie. 

La capaatà si riconosce dal niiatcro de* letti prò* 
ponionato al numero degli ammalati, e oonvenevoU 
mente distanti , dall' esistensa di locali per cucina e 
speaeria, bucata e roagazsini, bagni e passeggi, al- 
loggio degli inserrienti ed uffic} d* amministraùone , 
accettazione degli infermi e deposito de' morti, 

L' economia negli edifitj risulta dalla regolare di- 
stribuzione delle parti, per cui la. cucipa a la spe- 
xieria non distando dalle sal^ essendo unite da por* 
tict e gallerie le diverse sezioni, non essendovi parti 
inutili, riesce agevole il servizio e la sorveglianea, 

B) Beiate. 

% utile il oonoscere le fonti da cui esce la rendita 
della pubblica beneficenza, per le seguenti ragioni: 

I. Se la rendita consiste in terre , case^ cnediti e 
simili^ giustifica più spese fttte dall' amministrazipne 
per esigerie \ 

3. Se comprende molti oggetti facilmente deperì- 
bili, rende ragione delle venditi:, delle permute, dello 
scarso profitto ; 

3. Se consiste in sosoiizioni, serve a misurare, le 
abitudini morali de' cittadini^ 

4- Sein collette successe nelle chiese, indica Y in- 
tensità a l'ìnfluauia dal principio religioso; 



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78 

t. 5. Se io offiikle'«va(ituali|.raoeoke ia oitodi jdreeniy 
4iBìostra quale di questi -è più officàòe^ qmudi èiior- 
na a |)refefirb ad altri, cee; ; . :• . . i 

• 6. Finalmente la ;Oogtilaione: óiAe tfhàbtk della reo*» 
dita può, in più casi, porne f ài ;eTÌd«iaa la frode chà 
▼oncbbe' diminuirla. : 

'' ' Eieneo delle rèndite più domuhi 

dèlia pubblica beneficenza, 

1. Affittì di terreni i _/, . _ 

2. - di case /^»»'Wa; 

- 3. Iàv«Ui in |/'«'^J. 

- ' 4* Interesse di capitali ; - \ 
'5.' Doni e limosine^^ • 

6i Soscrizioni regolati^ « 

7. Collette nelle chiese ; 

8. Una parte del prodotto delle cassette poste fuori 
delle chiese; 

9. Legati in cate di mforte ; i 

10. Centesimi per ogai lira sulle pubbliche aggiu** 
dicBxioni; 

11. Imposte sui teatri^ 

12. n sul lotto; 

* i3. » sulle carte da giubcò; 

' i4- Parte dell'imposta sul daùo alle porte della 
città; 
' i5. Parte nelle ammende e eontravvennoni; 

16. Rendite de' ragazzi qùalnnque ; ammessi nd 
pubblico stabilimento; , 

17. Idem de' pafczi, degli ic&beciUi'e sim'ii 1 



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5^ 

i8. Vendita degli effetti de' morti nel fàiUlBco 
stabiliinento ; . . D 

19. Prodotto de* lavori deik |Met)il«MD€ iOOOOM* 
ao. Pensioni di allievi (p. e. ostetrioi j^ 
at. Pensioni di ammalafi' nòli poveri ; 
sa. Prodotto della farmacia -flfiMirlièiiMito. Salpub* 
blico stabilimento ; . , ! .: > 

i3. Vendita di avanti. -i- .j ... 

... . • i • • : -' 
C) -t%Mr... ". .'> ■• ..,. ! 

, ■' j. ' 
La divisione delle ^ese in rami 'distinti sbmiAbii- 
stra sicuri messi per riconoscere le.feodi e Ja^iiégli- 
genza dell'amministratore. 

Elenco delle spese pia cqmuhi' 
della pubblica beneficenza.. 

ì. Fitto 

Frumento , pane , farina y 

Vino, , ; i 

Carne, lardo , burro , 

Olio, aceto, sale^ 

Frutti 



Abiti e 

Biancheria, 

Bucato. 

Iitlli,. 
MobiU, 



Il f^estUo 



III. Alloggio 



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8o 

ttinii, 

Combustibile » 
^ GoiCHttiimi • rlpafMMi* 

Vf.^Salute . • 

• ' :ICcUo Mabihnoito 
China ^ 
Drogherie , 
Altre medicioe. 

Fuori dello «tabilineolo ' 
China, 
Drogherie y 
iJtre medicjne. 

V. Lavoro 

Blaterie prime » 

Strumenti ^ 

Paga de' poveri pe' loro lavori. 

VI. Spese diverse per . 

Intrusione , 

Culto, 

Sorvenrioni ad altri luoghi piL 

VII. Amministnaione 

Manutenzione de' poderi e delle ^se, 
Spese per viaggi, • 
Imposte j 
Salar) 
Medici e chirurghi} ostetrici, impiegati, ed. altri io- 
senrieuti, 



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PeiMNM O «OTV0I19ÌOIU a|li itf^ìti^ , 

SpMt di pr«c44iir«9 
m di oanc^lkm, 



L il oWHWO aomMle dtUe 

TesleMÌw» deilt oMMria » dk# iMiatlir 
In k fmM» tmwtfwì w n' 1m al- 
le qiviU • entro V cwm > pietecìpMK> a éivette 
•pem di •oeoQni ^ t' esponebbe dunque ad evrote 
dM beeMe b «otaoM delle pwnwf fefwemiie d^cb» 
itttiiQ flUbittaBienl» fvirtimiare colla ikti dì coaaararf 
il nomerò totale di quelle che unsero a spaio deUa. 
pubblicti hattefioBoaa ; in ima parola » U mimerò dei 
soc€9m i mtifghf€ dei Huin^fo Jkìh fertmii Ae K 
rkMVlfera, 

IL Dividendo la popnlaaiono soeaoiaa io Fagiano di 
mtàf. di territorio^ di tasso» d' eià^ di profeMiane», si 
bffino piti nonne per oaiaoseere le eause datta aai^ 



ili. La spesa totale jdivisa per la popolatone me* 
dia giornalmente soooor&a da ciascuno stabilimento^ 
come, per es.» negli ospiq pe^veodii, negli ospitali 
per gii ammalali, ecc. , iodica il costo annuale e gior- 
naliero di dascun individuo i p^ c^. il costo gioma* 
liero d' qn indÌTÌduo a Parigi nel tSaa Cu negli o$pi« 
tali fr. I. 76 e, negli ospiti fr. o. 84- 

Filoso/, della Suu.^ voi IF. 6 



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8a 

IV. Si conosce k dorata media delle malattie o del 
soggiorno degli ammalati neli' ospizio ^ dividèndo' il 
numero delle giornate degli ammalati pel numero de- 
gli usciti per guarigione o per morte. 

V. Si trova la mortalità degli ospitali unendo 'il 
numero degli ammalati esistenti nel primo di gennajo 
agli entrati nel decorso dell' anno^ è dividendo questa 
somma pel numero de' morti (i). 

Gli ammalati condotti ' agóniezanti o morti edtro il 
giorno, non devono essere posti a debito del luogo 
pio, ma deir indolenza' che trascura i rikied) , della 
speranza che facilmente oi lusinga^ dell'umana dèbo**^ 
lezza che a stento abbandona i prdprj lari^ de' viaggi* 
faticosi d' estate o d' inverno che rodono gli ultimi 
fili della vita, dell' amore, de' padri che vanno a mo- 
rire negli ospitali per x'ìsparmiare ai figli le spese 
mortuarie. 

Le età, le professioni, i territorf che danno mag<«. 
gior numero d' ammalati, e le malattie più dominanti, 
somministrano risultati infinitamente utili alla medi- 
cina ed alla pubblica amministrazione. 

La diversa mortalità deUe sale ed il diverso costo' 
delfte medicine consumate rappresentano , in pari cir- 
costanze, le diverse abilità de' medici che le dirigono. 



(i) Si trova la mortalità dc^ ospizj dividendo per 
365 il numero delle giornate^ e suddividendo il quoto 
pel numero de' morii. ... 



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83 
E ) Condhtime per essere soccorsi. 

La limitatone delle rendite ^ i varii «copi cui aoyao 
de&littati i luoghi piiy la Tolontà stéssa de' tutatofi , 
fjongono de' likniti alla sommimstrazione de' socoorsi , 
e richieggono certe condiuoni in chi li domanda; Le 
<iondizìoni piti comuni sono le seguenti: 
I.? Patria, 
a,<> MalatUa^, 
ÌA Età, 
4^ Profòssione, 
5.» Povertà, 
6.^ G>stuttateMa. 
( Patria )•• Sono pochi gli ospitali de' quali dir al 
possa ciò che il conte Verri dice deli' ospitale di Mir 
laqo: » egli è aperto ittdistinl»m«nfte a soIHcto del- 
9$ V egra umanità senza riguardo né à patria uè «i 
» religione. Il turco, 1' ebreo, il oattohco, Paccattolico» 
« purché siano ammalati e poveri, ivi trovano ricetto 
» ed assistenza. 

(Malattia). Più ospitali non ricevono gli amihabitìr 
cronici, altri rigettano i venerei se non pagano quaK 
dbe somma giornaliera. 

Affine d' estendere la vaodnazione iu prescritto nel 
cessato regno d' Italia , che i posti gratuiti ne' licei* 
convitù), ne* collegi e simili, sarebbero ricusati a quelli 
che non fossero stati vaccinati, e quindi rìaMmeftserQ 
tuttora esposti alla malattia del vajuolo. . 

( Età ). In forza di questa condizione in alcuni ospi- 
zj non, si comincia a soccorrere se non chi e giunto 
a certa età, per es.j 70 anni negli ospizj [pe' vecchi : 



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«4 

si eessa di soccorrere dii 4 giusto a eerta altra, per 



ef.y i4 ^mÀ negli ospisj degli esposti maschi (pia o 
meno né^ diversi Ami). 

Lo donne incinte non sono rtoevuto negli ospizi 
per le partorienCi se noit dopo il sfittino meso^ ,, ecc... 

(Professione), Nelle assooiaóoiM volontarie che si 
fanno tra gli artisti per soocorrersi in caso di malat* 
tia, inabilità al lavoro, o mancanza, il sootxirso si ri- 
stringe per lo più nella sfera della loro professione. 

( Poi^ertà ). È questa la condizione piii generale e 
sine 4/ua non; quindi in pratica giova esaminare da 
chi siano rilasciate le fedi di povertiu In alcuni sta- 
bilimenti non basta l'attestato del panroeo» è neces- 
sario quello del fobbrìoatore , nt^ziante , traffioaote 
od altro da oui dipende Ite persona bisognosa. La ra^ 
gione SI i che i patracUi si trovano in siUiasione qnast 
oppbtta a cpella de' fiibbricatorL Essi non hanno al- 
cun ìnfeeresse a negare le fedì a chi le chiede eoa 
fcbo picfento^ è tahroka per ragioni di prudenza si 
trovano costretti a segnarle anche per ehi non le me* 
rila. L' uoMna debolezza, rioasa di trarsi addosso odii 
e maldiceBiei e non è insensibile ali* elogio di gene- 
rosità che le tributa il basso popolo» Mai s' addice 
altronde nd nomini ohe per loto istituto devono pre- 
dlea«e ad esceettare in modo partioolai^e la compas- 
siate wnso s' poveri, il mostrare severo rigora , che 
par taètaka i necessario freno all' indolenza > e che 
conviene più ai bbbriealori che ai parrochi. 

F) Amministrazione. 

SeV amministrazione de' luoghi pii, come in qua- 
lunque altra azienda , fa d' uopo esaminare : 



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i.S II numero delle penoiie ebe serreno lo slabi* 
limealo^ 

%.^ V ononno ohe noewoM e i poTOili eren^ 

ifi 1 aiellMli di* m seguono per k regobiilà del 



L Lo perm» eddéllp 4» lne|jbi pìi ei d^ìdonoper 
•Jo fili in i^OTÉÉD «dam ki togkne dei scfoisio «be 
.piettaooc ' • !.. .. . 

1^^ Sendzio genendej direttori , ispettori » eeritloA, 
ngioMeri^ iswRierf/ingegoeii, eeci 

a^ Sèrmm m^diìoèj teediei, ehinirghi» speiMi, pni^ 

X^ ifìMtdo Arlmietoy di^ d dvile e rrfigkMO, moe- 
sth e eaecord^ $ 

4*^ Sèrvùii» moiofiakj infemieri, faeehinì, conorL 

Portigoamido «tabilinkenti «koili» gtota porre a cod- 
frottto le uaMe senFentt e lo tnoMe soccorse. 

II. ÌHeigà oociror) de' sdfaNillertn, giaediè in pici slé* 
bìliiiieBU il «ervhio éf^ prìncipeli direttori i gratuito, 
si debbo osserrere se oresoeno deei^eseendo : 

1.^ La mortalità amua; 

a.^ La diarata media deUe malattie ; 

3.^ Il costo gioraaliero de^ ammalati. 

In questi casi T interesse pubblico dello stabilimento 
si trova posto sotto la sorvegMania delt' interesse par- 
ticolare degli impiegati : essi diTengono mutui ispet«' 
tori sema incorrere odiosità. 

Negli stabilimenti simili presenta altro punto di con- 
fronto ia spesa del servizio reìatì^amente aUa tnassa 
soccorsa. 



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.:|1I. Il primo tilòb per. cui ^dovuto. «Inglo ad 
Un' ammìnistraziofie ^ iì è la regolarità de' .regi$in,j 
4M^ftochà si pup iminedìataioiBDte- ntrovate cauta iklie 
cose e delie persone che entrano nella sfera deli'aaìeiE^ 
idà, «cguicne li. movimenti dall'entrata all^uacita, dalla 
compra al consumo , dalla prima malattia alla 0iiaft« 
gif ne od alia. morte.. Questa regolarità ciipaniiia tempo 
«i direttori^ àpèsa alk stabilimento i* lùuioffi al t/opft' 
no , e svela nel tempo stesso l'indolenza e le frodi 
.degli impiegetL. . « 

11 secondo titolo all'elogio si è Io •joerre <fué soo- 
4for$i Ae si cambiano in immediata vaniaqgh^ iblle fami» 
gUe j ed escludono la probabilità di divenire Camiti 
4iUo« stravizzo) quindi, iti pari cire(Wt40ze» sono preferi- 
bili i soccorsi in natura a quelli in danaro; tengono il 
|>f9sto di mauso i vaglia ossia bofù: i soccorsi itt denaro, 
^h^jffiv lo piU vanno a finire |ion nel banco del^pa- 
nattiere ma niella cantina' dfcll'oste^ sono i peggiori di 
tutti. V^ggo la saggezza dell'amministrazione de' luo- 
ghi pii di Panigii, allorché leggo che i soccorsi a. do* 
micilio consistono in o^fgelU di wtto (pane, carne^ fa- 
rina , zuppe y pomi di terra , ecc.)» in oggetti di ve» 
stito (tela per camici^» pdB&ilijai per l)ambinì, scarpe, 
letti, coperte, ecc.). 11 prefetto delia Senna, non ha 
«sdegnato di .dire che nel 1819 furono distribuiti in 
Parigi 6,736 paja di zoccoli, ecc. (i). 



(1) Rccbercbes statistiques sur la ville de Paris et 
le département de la Scine ^ 1823. 



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;87 
^., U, |tno litolp. all'/eb^o fij è /f seguire Ut persona 
bisognosa chesj,incap€U:e di rampone , dipende doli al-* 
p%U*yohntàj ed interessai le altrui^ passioni alla di 
ì^ :Comef!vaxÌ0ne. Voglìoup essere citale sotto questo 
.i|ftùx>ip ki precauùoiii con cui T amministrazione de^ 
.esposti procura di cpnsenrare loro la TÌta pressa Ip 
balie ^ campagoa , e promofere la loro educazione. 
Ja&tti nop è la compassione ma l'intere^ .f^ìp ^^ 
duce le balie a ricercare un esposto \ non è qi^indi 
meraTigUa se la maggior parte di esse sono indiiSe- 
reoti a ritenere lo stesso bambino lungo tempo , or- 
Tero ateme diversi successivamente. Anzi la mercede 
del primo mese venendo «.con. ragione, pagata antici- 
patamente, e restando alla balia, benché il bambino 
flKHi arrivi, a oei^i^rto., ne se^ioecbe /tutte le sipfitre 
eventuafitìi della neglifeiiza s'unìscpno contro di lai, 
senza che alcun prì,vato interesse ^ concorra ad aUqn* 
tanarle. Perci2i la prima ricerca ih questo aflhre si è, 
se la mercede delle balie cresca in ragione de' mesi 
del. bambino ne' tre primi semestri, della vita ne' quali 
d. maggiore la mortalità. Se è fissata in questo modo 
la mercede, la vita dei ragazzo è guarentita dall' in-* 
tarasse della nutrice. 

T regolamenti francesi raccomandano ai maire ed 
ai parroohi di campagna la sorveglianza' sopra questi 
bambini , ,ma queste raccomandazióni vaghe non so- 
g^ono produrre grandi effetti sopra la maggior parte 
degli uoniint. Conveniva dire ohe, tra i titoli d'avan* 
«amento nella carriera delle cariche e degli onori, si 
conterrebbe la minore mortalità de' bambini esposti; 
cosicché, io pari circostanze ,. quel maire o quel par- 



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m 

« rooo smrMà préferitOj ttel c am U M e M ffaée M mot- 
tadttft de* sutUtitli baiiAiiii tardri» ttiaore. 

H ttMtto piti ghcUftc |>cir iDipiors^ • tiltticìte ìfen 
dolere f*attiiiiittWtrati<me ddb pubbtiea bfe aitejfeUrti ^ 
ri è hi ptibbtieKii lielit «pese ertogate è ckf ytMiltAli 
tfklteiiub. lé ìf^vfOiiikbtB , tale non m iBteiMnMrafis ^ m 
inaili fede , ^die if^rrebbe ftaMui} 'thnn^ufllÉlhiéeiie ^ t^ 
IfèltMib In ^bbRcift e gitntlf ottnb là I6il> Modelto 
ÌboÀ |wt>tètte di telò {^y 

CAPO SESTO 

Iti tmu» de MdMie ibrm de* MmiMlK td efc 
Màgfloli qttbtUNil die tiHM tMMtre^ lo tMiittl 4 il» 
HH^e «iN'eMMiie di tre prineSpaK rfettwnli ì 



fi) Il falso zelo burocratico mi costringe a cUane 
V operetta intitolata i Tableau de rinsUtuI poar les 
'panvres d'Hambourg, redatta sid manoserkti «fef Aé* 
rone di FVoght dal sig. De Bianchi s9gn*aHo éi'gé- 
binetio di S. M. Vìm^eraiore d^'Austria^ Mamfota 
per ordine delia M. S. : alla p. 6i si legge: « Jljaut 
m regarder comme une des principales causes du sue» 
« cès de cet établissemenZ {jd^Hamhourg) la publidté 
« dei coauptea. Elie prAnem imire /hutde tm infiM- 
m iitéj des qu^eUe est AsMie « ks inspecàSÈms et tee 
•f administrateurs ne soni plus indiffbrews sur le Home 
« ou Vapprobation publiquej et Fon n^apas à crain» 
« dre aue l'admùiistration tombe entre les mflins des 
M subaltemes trap sou¥ent intéressés à tembrouiBet.t» 



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«9 

t.^ Tempo aeeetterk» per «W M ^g nkg il difillo con* 

sJ^ Coito del plrooesw io tutle le suo ranriiM» 
ùoDi , cioè oooverio d'ovvoetti » tpeee d'tiAeb » ift« 
deaninasione de' testimonj, perdile di tempo, eoe* 

3.* PvdbMbà M swceew^ 

L Thmpa. fieeo oo oenno de' prinéipeli hieri eee« 
emm e duìiù e«MVgeoU cbe ti diflbodaiio per lotte 
le wotre dille ibcilelà, aieolre le liti ritneogooo mn 



a) loteretsi de* cepitali che restano senso lm« 

t^ Ibrcodi IMO coOMguHe dagli opeUaj tini nmodi 
a toretfoi 

1^ AUHlà di pRi intrapreodltori rinmèfé itiaUÌTe , 
oioè II docbplo deHa potata subitn dagR operaj; 

IJ^ ftaaigKe oneM eoi ì toltn la rendita ; 

e) ^alimenti forzati di pt^bi negotiantt cui T ioe- 
aoiìotie del (eredito imped^ee di pagare i loro dèbi* 
ti. '— FàlttOMenti leeoiidat^ ciigionatì dal principale ; 

f) Valore dejjM oggetti die ristagnano ne' magai» 
«ni senso smercio in fdm e proporsionatamente d 
iralore delle cause antecedenti , quindi nuoto areno- 
mento nella produzione e ne' trasporti ; 

^ Ooflmi die il corso dd tempo cagiona alle terre, 
aHe ease , agH oggetti mobili , danni die una parte 
flon f/nò riparate e dieV altra ha interesse d'accre- 
soeie; 

h) Btoke Tito torneate dal dispiacere , dalfineertex- 
sa, dilKiMgosefa, per cui la sòdetà viene smunta de' 
oepitsK che Akrono necessarj a produrre le loro ahi» 



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9^ 

fila € di«.è;ti«QeMano vimièTare/ 

Se il Damerò delle cause è grande e lunga 4a. so* 
ipeil^lttWQ»*la saèieftà laague io Uitlè 'ktsue ationl, 
€fifne hdgaef un iwnio.ein.nuifica l'-am iibera é.aa* 
ìu\^pfi^ •.*•'* . • • . •• 

Ma , tra la precipitasione: de' Bey, cIm* dbddotitf le 
CBM^e eolla Màabola alla inaDo.y e la lentaaa^^ ddla 
carie del lord eaoqelUeve d^ngUlleiTa^ Ve un tntno 
d^4«fabile delta .persone di:b.uona fede. Arresfìaeaod 
un istante in questa corte per riconosdereil fatto e le 

» Le lagnanze sui ritardi che «offrono i ^t^ge< ^ 
^ ,^Hfè^ qoite:del lord eanoelliere^ .dieeva'tt.iig; Wil- 
n liam nel i8a4 nella Camera de' Comuni, tono i^ti^ 
» che d^l pari che gi^nerali* Il desiderare un processo 
m innanzi alla cancellerìa a chi si votrebbe colpito. <li 
» grave disgrazia, é una frase passata . in. prorve Aio. 
» Un processo simile si trasmette p€r eredità di.ge- 
» negazione in generazione , e l'enormi^è delle spaea 
«•.procedenti in parte da questa stessi lente<4a spa^ 
i». Tenta - molte persone lese ne' loro 4iri|ti .e le ^b- 
3f bliga a tollerare ingiustizie ». • . ' v 

Riconosciuto il fatto j ricordiamo le e4U4e prin» 
cipali : t , . . . i 

i.^ Una delie cleoni- dell' acceiinatQ di^rdlne é 
Tuoione de' ppteri politicai e giudtciarj QeUo.stessDiAn 
diriduo, ciò che impone «iP esso un carìqo.da nea 
potersi sopportare da alcuna umana forza, senza eon* 
tiure r inconveniente che presentano le/iypelliizioni 
dalla corte giudiciaria del cancelliere alla camera dei 
pari , presieduta dallo etesso cancellieri» » « composta 



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9« 
qmaA esdusivaMute: dai patri: deU^ordki# gìÉdBtiarìo 
porti > tottó . V i n la e p i dettl^irO' ciqpo* 

a.^ 'La secoada causa s i rifonde nella grande <{uan« 
tità di liti , risultato d' una gran ricchezza o di una 
'grande smania di liti^rè. 'Mei 174^ i capitali deposti 
alla corte ascendevano a i,!t90,ooò lire stedine (3.o 
milimù di franchi), e n^ i8ao questi capitali forma- 
vano reDorme somma di 34 milioni di lire sterUne 
(85o miliom di franchi). 

3.^ Si adduce per terza eausa la condotta degli 
avvocati , e ciò può benissimo accadere ; ma le armi 
degli itvtocati sono tratte dall' immeosoame^^le della 
legislazione inglese , dove si trovano mille leggi anti- 
che e contraddittorie non mai legalmente abrogate , 
che bastano ad offuscare le più evidenti ragioni e far 
nascere liti le une dalle altrJ. Altronde^ se Io studio 
di queste leggi richiedeva i5 anni sul princìpio del 
secolo passato So e attualmente , come ho detto di 
sopra 4 è chiaro che la società non può comprare il 
loro servizio se non che a prezzi altissimi. La con* 
dotta degli avvocati esondo una conseguenza dello 
stato imperfetto della legislanone, tntt' altro può mo- 
yeme querela fuorché il ministero. Findiè lasciate 
sussistere le paludi^ non avete diritto di lagnarvi che 
le zanzare vi succhino il sangue (i)^ 



(i) Un secolo fa^ lord HaU^ allora gran giudicrj, 
confessava ingenuamente che non avrebbe potuto dare 
una buona definizione del furto ^ giusta la giurispru- 
denza inglese^ tanto sono ambigue e contraddittorie 
le decisioni, def tribunali sopra un punto sì evidente 



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9* 

4^ LocdPPeei (miilisiro dell' interao) sméh la qMtta 
causa nell' oocanone soptacdlala ^ attorohè , 



( Rem^ encycìe^é&qa^ p fey. 1^34^ Z'' 365 )• Si piò 
quindi sospetiare quale sarà la confusione sopra ma* 
terie prù astruse, JÈ da dò dedurremo essere cosa 
pik sotprendente dke i ffudiéi. facòkimà giormtimeHie 
stppióeare persone per tifolo di fiuto y di mtidh «èe 
un avvocato tenti di provare dke dW ì Ifioro iffrn è 
,ladro. ... 

Altronde i tribunati inglesi tenendosi strettamente 
ai senso materiale della legge ^ presentano frequenti 
ocoasioni dì vitSària ai d^nàori j baeterà eisstr qual* 
dksjkttok 

Un mercante di tabacco viene chiamato in giudizh> 
per avere mischiato erbe straniere al suo tabacco. Egli 
prova che non v'era Fpmbra di tabacco nella sUa 
' merce ^ e i iribunaH lo assolvono, 

' ZVv mercanti di btsoi tsniti in soeiétà s t t ej sa m d o s i 
4sd una fiera a diedero il loro denaro da custodire 
alla padrona dell osteria , mentre andavano pei 
loro affati. Alcuni istanti dopo P uno d^ essi venne <s 
ritrovarla ^ ed accertandola che avevano bisogno di 
danaro per una compra , ridimandò la somma ^depo* 
sitata , fotterme y scomparve , né f intese più a par^ 
lare di lui, I due altri tentarono processo alla don* 
na^ perchh aveva dato il denaro ad uno di essi^ 
mentre si era imfìeffuita a non restituirlo che ai tre 
mercanti unitL il tribunale condannò la donna, Lav- 
vocato Na^y che cominciava allora la sua carriera 
nel Joro j la consigliò d appellare e si caricò della 
difesa. Ecco il suo discorso : la mia cliente ha rice- 
vuio il denaro dai tre mercanti tanti ^ e confessa che 
non deve restituirlo du: a tutti tre uniti. La somma 
h pronta ; compariscano i tre mercanti e saranno 
pagati' immediatamente. — - Questo discorso cambiò 



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g3 

•VéìÈfpo àdi*MnBh c«t»eelli«re^ tioanàh tre gTi Ari 
atti del suo disinteresse quello di co«p<His«r« col pro«. 
prìo deudro i suoi mpiegatì per farli lavorane in' 
forili feriali^^ è dunque evidente che il loro lavora 
ordinario non oorrisponde alla somma delie eausa die 
vendono veolìlate avanti quel tribunale e cbe sono 
cresciute in ragione delie riecbesse fi). 

. Anche i proceasi criminali soggiacciono ad una ien- 
teaca che non si crederebbe possibile se nop si rioor-. 
dnssa che l' Inghittem è il p«es^ delk conlraddiaio* 
ni : ff Dans quelques oNntés , dice Howard » Its pri- 
« soQs ne s'ouvrent qu'iMie foi$ tUfiut tme atmie, hìnn 



interamente t opinione de* giudici^ è fu la prima 
origine della ripuiaaìone di quei celebre giureconsulto. 

Gli Ingleti , per prosare che nel loro paese si segue 
la Irggc ieUeralmenie , st^fiono citare un uomo il 
quale aggiunse una terza ruota al suo cabriolet ed 
una quinta alla àua carrozza j per non pagare Pim- 
posta suHe vetture a dae e a quattro ruote, 

(f) La rendita del lord eaneeWere d'è i!i,ooo lire 
sterline ("Soo^ooo fr, ), dò che non è n^lto , dice il 
suUodato lord^ per tuffici tanto eminenti, tanto im* 
portanti ^ tanto complicati, — Proposizione che forse 
nessuno vorrà negare , ma tutti aggiungeranno : se le 
cause si trasmettono da una generazione alP altra y 
il prodotto di quella carica sì eminente non corrisponde 
alla spesa che fa il pubblico per mantenerla. Spinto 
da questa conseguenza il ministero incese annunciò 
di voler unire una commissione, onde trovare U fui* 
glior metodo per toglier di mezzo i ritafdi , s&nplifi' 
care i processi e minorate le spese della corte del 
caneeWere, 



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94 

« ée$ faomtiies innoeens peuvent étre eàipriscnEinés pén« * 
K dant onse mois. 

«Une des causes qui obligent a lai^ser uà* si long 
«e intervalle entre les sessìons' en de cei*taines TiUet , 
«e sont ies frais de rentretien des juges et de leur 
« cortége. C'étoit cette craiiite qui avoit amene l'usage 
«r de ne tènir les assises a Huli que tous les sept ans. 
tu Un criminel y étott depuis trois ans ; dans cet io- 
frterralle, le principal téoioin mourut, et on ne put- 
te condaniner le coqpable. Depuis oe temps les assiiea 
« s'y titennent ious les trois ans » (i). 

IL Costo. Quando il costo delle più piccole cause 
supera il valore del mantenimento annuale d'una fa* 
miglia comune, si può dire che la giustizia è negata' 
alla nazione; pare che questa supposizione si verifi- 
chi più volte ne' tre regni uniti della Gran Bretagna. 
» Uno de' mali, ossia una delle piaghe che infestano 
9i V Irlanda, dice un viaggiatore, si è la diflScoltà di 
fi ottenere giustina dai tribunali e l'eccessivo prezzo 
9» che costa. Le leggi che devono proteggere il po- 
9» vero, sono tutte a vantaggio del ricco. Un paesano 
A» che deve riclamare un pagamento di io lire ster- 
9» line, non ha probabilità d' ottenere giustizia se non 
7> ne spende 6o (2) m. 



(i) Etat des prisons, des hopitaux, ece.^ tom, Ij 
pag. 33-34. 

(a) Nouvelles annales des voyages, t XXJIy p" 4»q. 

99 Un ade bienfaisant ^ passe sous George lì ^ 
M dice Howard ^ ordonne que le creancier foumisse 



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95 

Il procedo crbnioiile tton è mmo coMdso, ^iiBta 
i' assentone di Benthimi : » La moindre dépenge d uye 
» pouTf aite dsBs une eour ordioam de (ttslioe , eit 
M de 38 litrcs steifings, somme à pe« prés égùeJk 
99 la subnttance d'nne fiuoilfte. oommvne ' peur me 
» Bauìée: o om ment peat oa e«{Nérer qa*utt hdomie |Mr 
39 esprit pvbUc «'«spese è un tsaccifióe si. oonsidAv- 
« Me , iodependemoMat' des embarras de toute ee^ 
» péce? » (i): 

Le tane tasse ohe. si debbano pagare pe' divecsa 
atti giuifieiarj, tasse che tatrolta constano da pubbli* 
che tarilBe» o sono note a quahinque legiile|o, diren* 
gono documenti presioai in questa indagine (a)« 



» une pension de 4 sous d' jingieterre par jour aà 
99 dehiteur qu'il Jait enfermerj mais cet actCj chservi 
» encore dans ùs comtés de Middlesex et de Surrjr^ 
» est presque sans force par^tout ailleurs j parce tjue 
9i les moyens de -rkclamer ks seoovrs fixòs par. la 
» ìoi soni hors de leur pouvoir, On en voil un grand 
n nombre dont les dettes n'excèdent pas vingt livres 
9» sterUngsj il en est qui rCen doivent que trois oà 
» quatrcj et qui soni confinés pendant plusieurs mais, 
» Tous souffrent de la disette ^ parce que les frms 
» qu'il en colite pour forcer les créanciers à jourrdr 
n la pension alimentaire que la lai exige tPettXj égede 
» la foible somme qu'ils n'ont pu payer n, (Op, cit. 
tom, /, pag, io) 

^f) Traile de lég^lation, t IIIj pag. 11 3. 

yi) Bentham dopo d? a^ere , presentato una lista ter- 
ribilmente lunga (ielle persone addette al foro inglese^ 
aggiunge: Non si può offrire meno di cinque ghinee 
a ciascuno di questi signori ^ e una tale somma non 
li impegna a nulla, I piìt moderati j in picciolissimo 



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9^ 

in ProkdfUiià dei nuxesw. Pangwando bi wam- 
ma delle carne tMt quali i tribunali deascfo bianco 
colla tomna di quelle nella quali decìaevo nero»*» ha 
la probabiltlà o T iaqifofaabilità di buon suooeiMi. Il 
bianoó e *l aero riprodiieandcMi freqnenteiaente, hanno 
aiilorittato il detto volgam hmkent sma mdem fiài». 

I corpi nomli acquistano una riputaaiof pubblica 
corno gl'individui: una letie di lanUnae oortanfrinenle 
giuste, profimdamente pensate» procum loro b stima 
de^ naslooall er degli csteris una serio di isniswt op** 
posto ossicuNi loro lo spseno di tutti. Dodioi secoli 
dopo lo stabilimento dell' Awepago, Demostene acoeiv 
tava die non si era giammai potuto convincario dln^ 
giustìtia {propasmone ohe alcuni fatti^ bendii assai 
pochi^ smeniono )• Quindi V oratore osserva che V A* 
reopago era il solo tribunale , la giurìsdiaicme del 
quale era stata rispettata da tutti i governi che si 
suQoesfero in Ateue^ monarchiai arUtopram, deinocra* 
sia. S^tlo gii Arconti decennali , i Messeo) offrirono 
di sottomettere al suo giudisio PoKcarete die si era 
renduto colpevole d' omicidio, dopo d' avere implorato 
iuvajpo 1% vedetta delie leggi contro gli assassini del 
suo figlio. All' opposto 9 allofchi leggiamo che gli 



numero j esigeranno almeno una gliinea per far poca 
cosa^ e una meaza ^ùnea per far nienie. ji^ occhi d'un 
legista inglese la modicità at? scHarj sarebbe una nota 
<f infamia. aSi ha bel dìre^ ma la giustizia non è resa 
se non se a quelli che possono vagarla^ e sopra loo 
persone ve n* ha y^ che sono fitori della protezione 
della legge ( Eevue encidopédiquei/èt'. 1824^ p. 363)* 



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97 
Ateniesi praferiitkno i conij^omme^ ptopoMi da àri« 
stìde atte decinodi de' triiwiDftiì ordinari ^ e ch^ le 
pubbliehe asnenUee di qndhti ^rano ideaette^ ncloùo- 
.sCMUiib a quale fpn^o eoa, salilo il pno»ov Ad qwak 
sprezzo erano caduti i secondi. 

AUe porte de' ti-ibunall si ferma ; un' opinione la 
quale annuncia al pubblico che co^a debl^ sperare o 
temere. Attonchè nelle «alioaiiierB m nelte tmìù vcri/ete 
ia oonfidènni e la petulania éul- voko dèi trufidoré , 
riocertezaae'l tiniore sopra quello del gàlafeitnoMM » 
nutetB un pessimo sintovboi Fate miglior faresagìo' nel 

Mentre il giureoontvho s' inoltra per seguire tntb 
i paist del piiecesao ed esamtaare le preoauziooi ib^ 
Téntite dal le|jislatore per rendere improbàbile V eh* 
rote nel giadlee «'e- qiseUé die ne impedisoomy fa cp^ 
ntzione^ lo statista dimanda ai segretarj : . .• <m 

Quale autòritii elegge i' giudici? 

Quale li può deporre? 

E necessario pvocesso per la det>é6Ìilone ? 

I fatti sono verificati dal giury. eventnak o dai 
gindict stabili? 

Si usa o :no il dibattimento pubbUoo 7. 

II relatore ha diritto di votakre ? 
Quale p1oii|iitài basta per là decisione? 

' Quante caìisé sopfa loo giudicate dalla prima 
istanza. Tengono Rigettate dall' appello 7. 

Se r appello e la cassazione sono cimeòrdi coàftro 
Ja prfma istanza y soggiace questa a perdite^ in regio* 
joe del valore della causa? 

Dopo due sentenze c o nf or m i della prima istanza e 
FUosof. delta S(aL^ voi ir. 7 



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98 

dell' appello , è pi^rmesso il ricorso alla cassazione per 

titolo di mamfesta ingiustizia o violata procedura T 

L' onorario de' giudici ha qualche rapporto col nu« 
nero degli atti giudidarf, col prodotto delle tasse |^ 
ovvero colle multe? 

A quale pena va soggetto un ^udice convinto di 
corrufiione? 

Alla massima parte di queste quistioni rispondono, 
gli stessi codici di^ procedura, i quali attualmente 
sono pubblici presso i governi pih incivilitL 

Confrontando il numero delle liti presentate ai tri- 
' bunali ne' diversi terrìtorj e le circostanze di questi , 
sì Terrà a scoprire a quali cause si debba la mag- 
gioranza, cioè se allo spirito litigioso degli abitanti, 
air attività del commercio , alla picdolezza de' pode* 
ri, alP estensione deli' irrigazione , od al maggior au* 
mero di avvocati. 

Il numero de' folliti , il valore de' fiillimenti| le 
persone arrestate per debiti, in diversi anni, addi- 
tano le vicende del commercio da spiegarsi colle cause 
accennate di sopra. 

Risultati pia preziosi , perché relativi al costume , 
presentano i prospetti de' delitti , divisi in ragione di 
mesi, età , sesso, professione, territorio. I delitti , di« 
visi in ragione di specie, dimosti*ano quali prevalgo** 
no e quali sieno meno frequc|iti , del che faremo 
qualche ulteriore cenno paalando delle ^abitudini m<^ 
ralL Non dimenticate d'osservare, se v' ha rapporto 
tra r aumento de' furti e V aumento delie osterie , 
tra le ferite e i giorni festivi, ecc. (i). 'Allorché tra 

(i) Middleton parlando de* Jurti che si sogliono 



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99 
i delinquenti vedrete molti figli del luogo pio degli 
esposti y dedurrete che la loro pi-ima educazioDe fu 
trascurata, e avrete titoli di lagnanza contro gli am- 
ministratori. 

I coofrooti delle masse de' delitti e delle loro spe- 
cie successe in diversi anni , possono svelare l' inef- 
ficacia delle leggi antiche , V attività delle nuove , la 
necessità di ulteriori misure, il* miglioramento del 
costume o la degradatione. 

Finalmente l'umanità rielama un'occhiata sulla 
popolazione delle carceri. 

Elenco deffi elementi da esaminarn nelle carceri e 
che servono a misurare i gradi della dvilizzaziome* 

h Salubrità. 

i.^ Tutti gli elementi accennati alla pag. 76 re- 
lativi alla salubrità degli ospitali ^ 

xS Mancanza di febbre carcerale, A comune nelle 
prigioni insalubri , dalle quali si diffonde nelle città : 
questa mancanza è indìzio di attiva reazione contro 
le cause che sogliono produrre quella febbre (1/ 



• 
commettere nelle campagne del circondario di Londra, 
suppone che alla mattina delle domeniche vengano 
rubati 10,000 ettolitri di granagfia di ogfd specie , e 
10,000 negli altri sei giorni della settimana. 

{i) In due casi avendo il senato IL condannato de* 
rei di gravissimi delitti { C Silano , reo di concus- 
sione e di lesa^maestà j C. Sereno ^ falso accusatore 
di suo padre ^ avemlogli imputato trame, contro il 



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lOO 

IL VUto. 

3.^ Razione determioata in natura (quelita e peso) 
noti in denaro , razione sufficiente a riparare le forze 



principe ). ad essere confinati neW isola di Giaro^ Ti- 
berio voile che i rei fossero trasportati in altre isole ' j 
'osservando che Giaro era orrida y povera d'acqua j 
disabitata ^ e doversi dar modo di vi^re* a cbi ài 
dona la vita ( Tacilo > Aiin.j JIIj 6^ j IF ^ 3i ). 

Questi due fatti sono fecondi d* isjtnmone ^ da essi 
risulta : 

.1.® Che la stessa pena nominale ( lo^ i5j 20 anni 
'di prigionia) pud essere sommamente ineguale ^ se* 
4X)ndo il patse e la qualità, delia carcere ^ . 

2.^ La dimanda di carcere salubre non deve seni' 
orare eccessiva , gji€iechè non sembrò tale alt umanità 
di Tiberio. 

3.^ i^e' sopraccitkti casi non si trattava di imputati, 
nui di rei , dichiarati taU dalt autorità' competente j 
pare nhe C unkmità di Tiberio avrebbe chiesto di piìi 
se si fosse traUato de* primi ^ 

.^ Osservate come una notizia statistica j la co* 
gnizione topografica del paese , è utile neW applica^ 
ziorie deli: pena, 

Ora^ se con Howard alla mano scorrete le carceri 
dett lìTghUterra , ritrover ete che quel governo non ha 
ancora t umanità di Tiberio. Basti il dire ( oltre i 
tanti esempi di febbre carcerale diffusa per le città ) 
che i custodi delle carceri essendo obbligati a pagare 
lOf tassa sulle finestre , per ischermirsi da essa j le 
ristrìngono e le chiudono privando così d'aria e di 
luce iprigiùmeri {Howard j Etat d€s j^rìsona^ ecc. ^ 
tom. ij pag. 16). E sebbene neW Inghilterra vi siano 
motte istituzioni private a favore de' carcerati^ è sem^ 
pre vero che /b aarceri si trovano tuttora in uno stato 
di barbarie. 



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tot 
fisiche , quindi diversa secpndo il clima y eia e ses- 
so (i),- 

4.^ SoiiiiiiÌDÌstnnioi# eseguita aUa preseci di qual- 
che membro delP autorità locale, citile ed ecclesia- 
stica , onde prevenire le frodi de' fornitori ; 

5.^ SommtDistraxione vietata al custode deMe car^^ 
ceri e suoi a^rtaDti; 

6^.' Sommìnistranone a sipese del governo ; i indi- 
zio di somma iodoleozn ed avaritia *da sua patte , 
iftando la: sussistenza de' prigionieri dipende dalia be- 
neficenza eventuale de' privati cittadini ; 

7.*^ Trattamento dell' infputato migliore di qoeUo 
del reo , giacobè il primo non ha ancora perduto i 
diritti degli innocenti^ 

8.^ Proscrizione de' liquori. 

HI. Sicurezza, 

9.^ Ogni inasprimento non necessario alla siouretBZà 
generalmente vietato; permesso solo contro i facino- 
rosi e rivoltosi. 



(1) 7/1 Ingfiilterra la legge assegna al prevemUo di 
delild una razione di pane j la quale era sufficiente 
allorché fu /alia la legge , e che non P è più attuai- 
mente; giacche ella fu fissata non in peso che non 
cambia^ ma in denaro j il valor del quale essendo 
scemato j e pure scemata la razione. Il pane del vor 
lore d^un soldo sterlino non pesa più di otto once 
attualmente ^ mentre ne pesava ib aW epoca dtlla 
lègge. 



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ioa 

IV. Moralità. 

la^ Le* donne aeparnle da||l uomini (i); 

11.® Gli imputati disgiunti dai rei ; 

i%fi. Le caae di corre&one separate dalle caroeri 
de' delinquenti; 

i3.^ Piccole unioni nelle sale comuni» emendo che 
la oorruiione cresce nelle grandi ; unioni da deter- 
minarsi in ragto6e della durata della prigioma, po« 
tendosi supporre die la maggiore durata rappresenti 
la maggiore malvagità; 

i4*^ Istruzione morale e religiosa , pe* cattolici dai 
loro sacerdoti » pe' protestanti dai loro ministri | ecc. ; 

i5.^ Proscritto ogni giuoco d' attardo (a). 

V. Lavoro. 

16.^ Lavoro conveniente alle forze fisiche ed alle 
abilita de' rei di qualunque specie , rimedio contro i 
Yizj dell' Olio e mezso d' economia \ 



(x) Howard dice delie carceri inglesi ; Il y a peu 
de prisons où les femmes soieni teparées des hommesf 
de là naissent des désordres honteux^ des scènes scan- 
daleuses { tonu /« pag, 17 )• 

(a) Continuando a parUire delle carceri incesi ^ 
Howard a^unge: Le jeu s'est inUvduii dans Us prir 
sons et se montre sous di^erses formes , • . Les cartes. • • 
sont les plus communs . . • Les cortes le sont plus 
que tous les autres j toute prison en est pourvue j 
tous ses Jtabicans s'en servent , ou aspirent à s^en 
sersnr. A Londres ^ il n^est pas de jeiix qu'on n*y 
admétte et qu^on ny pratique ( lom, I , pag. 29 ), 



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io3 
17.^ Parte del guadagno lasciato al latoraote da 
cou^giiarglisi ali' epoca detta liberacioiie , se €osì gli 
piace» 

VI. Liberia. 

18.^ Diminiuione di prgionìa in ragione de* gua* 
degni liberi accumulati , essendo che questi cumuli 
sono prova d' attività e d' economia ; 

ig.^ Dimissione del prigioniero, allorché presenta 
sigurtà in tutti i casi di pene pecuniare (i) ; 

30.^ Permesso di passeggiare all'aria libera in de* 
terminata ore del giorno; 

31.^ Permesso di vedere i parenti e gli amici dopo 
subito Pesame; 

32.^ Abito nuovo alT epoca della liberazione ed in 
caso di stretto bisogno » unitamente a qualche hono 
per pane , acciò la necessità non lo costringa a di- 
venire ladro od aggressore (v) ; 

23.^ Cond^nna a prigionia in vita non ammessa 
( in Olanda ) , onde prevenire i casi di disperazione; 

a^^ Valore della giornata d' ingiusto arresto , os- 



(i) In In§^Uerra f quello che è detenuto per un 
processo con un tribunale ecclesiastico ^ è priv€Uo del 
privilegio di dar catmone ( Howard , tom. /). 

(3) J^ cosa faciUssinui ì ordinare ad un uomo Jtap- 
pUcarH a qutUche mestiere , ma non è ugualmentefO' 
die il ritrovare P occasione j molto meno lo è per un 
uomj uscito recentemente di carcerej quindi ritornarlo 
alla società senza qualche mezzo di sussistenza j è 
cosa più volle pericolosa. 



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io4' 

sia indennizawzìonf cbe là legge concede o Fusa ai 
detenuti per Msn Utolo , avuto Sguardo sofartneule 
air arresto e presc'mdendo dagli altri lucri cessati e 
danni emersi ; 

a5.^ A quale pena soggiaccia il giudice vhe arre- 
stò per falso titolo? (t) » 



(i) Il faUo legueìite. che prm»a nel tempo stesso la 
dipendenza de'' tribunali tnarìttìnu dai tribunali civili 
in Ingfùiterra , può servire di risposta alla dimanda, 
iVfJ 1^43 un htogounei^te di vascello rieu$ò di cen^ 
durre a bordo un prigioniero se non gli veniva dato 
Fprdfne ii^ iscritto dal capitano* Giudicato sopn^ falso 
pretesto di disobbedienza ^ il luogotenente e condannato 
à quindici anni di prigionia ai alla degradazione: ii 
re gii fa gtnzia. L'accuèato traduce tosto y davanti i 
giudici civili y il presidente delia cotta marziale cho 
lo aveva condannato ^ ottiene tindewùzzamone di |opo 
Ure sterline y e il tribunale ^ dichiara che può agire 
contro tutti gli altri membri delia stessa corte. Egli li 
insegue giuridicamente. Due di essi vengono arrestati 
mentre uscivano da altra corte marziale tenuta a 
Deptford j questa corte riclama aW ammira^ato ^ 
r ammiragliato al re. Il lord capo della giustizia ne 
è i/iformato ^ egli ordina aW istante di arrestare dar 
scun de^ membri della corte marziale di Deptjordj e 
fa solennemente consegnare negli archivi pubblici qùe^ 
st' atto del potere ernie : per insegnare all' e Ut pre« 
sente e futura , dice questo fiero magistrato j che 
chiunque si porrà in oppositìone colle leggi, o si ere- 
derà superiore ad esse , decadei*à dalla sua colpevole 
speranza ( Dupin'j Voyage en Angleterre , tom. IJI , 
pag. 26). 



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io5 
"'- " VII. «mllatì. 

a6»^ Numero :<)e' dipaes&i per tiioU iP innocenza y 
per rnamanza di p^fn^e , da confirontarai col numero 
degli, arrestati ; 

. 37.^ Numero aqimo de' carcerati diviso io ragione 
d' età 9 sesso , professione , delitti , territorio ; 

28.^ Costo amilo d' un <^eteDiito ; 

27.^ Mortalità nelle carceri. 

CAPO SETTIMO ' i 

ftlCOMPBirSARe. 

Avendo discusso a lungo quest' argomento nel 
Trattato del merito e delle ricompense^ non credo di 
doverne far qui ulteriori parole. 

CAPO OTTAVO 

ESIGBBE. 

Siccome le finanze, giusta il detto volgare, sono il 
polso degli Stati, o sia una misura delle loro forte , 
così non potrebbe uno statista ommetteme Tinds^ike 
senza esporsi à gravissimo rimprovero. L' operazione 
però non è facilissima, giacché non v' ha cosa, atto , 
non-atto, diritto o facoltà che non sia oggetto d'im- 
posizione. In Francia e in Inghilterra è tassato i' uso ' 
deirarìa e della luce dall'imposta sulle finestre; a 
Roma non isdegnb Vespasiano di rendere tributaria 
r orina. L' aes uxorium era la tassa che pagava , chi 
rimaneva troppo a lungo celibe. L' €Utrum lustrale eU 



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io8 

a Case. 

Edifizj di qualunque specie; serrano essi agli uo- 
mini o alle bestie, al culto o alle arti^ 

Alloggi militari, o pagain^tò di relatlfa tassa pet 

esserne liberati (i) ; 



n'tttmo separa l'isola di Selandj apparienenie alla 
Danimarca ^ dalla Scamia , provincia svedese j egli 
ha nella stia maggior lar^iezza uno spaùo di citufuè 
miglia \ il passaggio pih streno tra ELteneur in Dani* 
inarca ed HeUingbarg in Inezia ^ è di i33i tese nù* 
suiate sul ghiaccio. Là è la prindptde chiave del conh 
mereio del Baltico ^ e il re di Dani/nOrca esige dai 
navigli .de' popoli commercianti un d^riUo , che è una 
•delle principali rendite della sua corona, 
, (i^ Non alle truppe solanìente conveaiva somminir 
strare allof^o nelTimpero romano^ ma anche ai fan" 
aÀonarj che venisHino spediti nelle provinde j il che 
cagionava straordinaria spesa^ principcUnìente pe' pror 
consoli Cicerone fa rimprovero a Pisòne , che il suo 
viaggio in Macedonia era costato agU abitanti dei 
InogìU pè" quali era passato , piìi di i^o^ooo lire j e 
Civilis si sena di questo pretesto per eccitare gli Olan' 
desi a ribellarsi contro i Romani. 

Il cui*su8 publicus era spesa gravissima j giacché 
dascuna provincia doveva mantenere un certo numero 
di cavalli eli posta , carri e bestie da soma j ad use 
yde' magistrati e governatori^ allorché andavano a prenr 
di^re possesso delle loro cariche e ne riiornavanCu 
Nelle stazioni o osterie pubbliche era necessario man- 
tenere grandi ammassi di Joraggi e rinnovare tutto il 
cm-suK publicus ogni quattro anni I prefetti del pre- 
torio spedivano il permesso di servirsi di questo cursus 
a tiUti.ì.fiinzionatj j magistrati e giudici deW impero. 



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ao9 
Porte e fincslue, ca Violate in raj'onc di' ni: mero t 
dimensióni. 

ili. R.>.'fl^fe. 

l'ìlcrcssi di»' capilwli daii jl!o SUiV^ od .li pa. ti- 
coinri ; 

Vit$ii2j, sajarj, onoraij, ptiiMmii, iVvifhndi o .pprli 
aliquote ne' piv>voDtì ùi lugo?)- i(u.iiua(pic. 

rV, Persone, 

Capitazione o testatico sopra entrambi i M^asi infra- 
zione iV età od a <|uaiuti<|uo iAk\ 

Pateuti : brevetti d' irivcnsioiie; prufc&àuui , arti e 
commercio^ 

Passaporti ; 

Libertà, o sia affrancazione di schiavi (i); 

Contravvenzioni , vizj , delitti (i uclltii \\\\\>yy I.nf^a 



•Se questa istituzione era onerosa ai pubbUeo in ni- 
(poti e delie persone che ne profittavano ^ era ancora 
f,fù gravosa pel commercio , a motivo delle avaior de 
SI facevano soffrire ai mercanti j costretti a .sen^fT^i 
di quelle pubbliche vetture* 

(i) augusto fu il primo che esigette, il cinquanta 
sinio del valore di tutti gU schiavi che si vendevano, 
D' Attcsto in poi r emancipazione non e mai sinia 
gr^uàtaj il principe e il clero vollero quahhe tributo 
ir questa occasione. 

Sino al i8i5 era arbitraria V imposta che si er- 
geva per r emancipazione nelle colonie europee ; alla 
Martinica e Guadalupa la minima importa era laoo 
fr. j la ma^simrr g>im^e a 4ooo per ogni schiavo eman- 
ciiMfQ (A'jilc fivjrcoiscs j tom, JI j pag. ni). 



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fio 

fonte per la finansa, quando quasi tutte le pene era« 

no pecuniarie); 

Cofvatet o sia lavorì e senrigi personali per la co* 
slruxione delle \strade, de' canali e similL 

V. Atd civili. 

( Carta bollata per) atti commerciali , giudiciarj , 
amministratlTi ; attestati, fedi di qualunque specie; 

( Imposta sulle) successioni, legati, testamenti (i); 

Registro degli atti civili, ufficio delle ipoteche; 

Vendite all'incanto (ti); 

Esenzione dall' obbligo de' doveri civili ^ per es. , 
esenzione dagli obblighi militari. 
VI. Mercanzie, 

a) ( Produzione }. PrivatiTa del sale , tabacco, m« 
tro, acquavite, liquori spiritosi in generale; 

b ) Passaggio dal produttore al consumatore. 

Dazj d' entrata e d'uscita dallo Stato; transiti; 

Pedaggi sulle strade, sui canali, ne' porti; ancorag- 
gio; visita sanitaria de' vascelli e simili (3) ; 



(i) Augusto è rinventore di questa tassa. 

(3) Augusto mise un* imposta dell* uno per cento 
sopra la vendita di tutti i beni immobili^ mobili j 
derrate ^ mercanzie che si vendevano sì ali* ingrosso 
che al minuto. 

(3) Nelle isole coloniali j per esempio ^ v^h Jl di* 
ritto «{'Interpretazione. Ogni bastimento ^ sotto ban* 
diera straniera j è obbligato j per potersi presentare 
alla dogana^ di farsi accompagnare da un interprete 
locale appositamente nominato. Che il ministero di 
questo interprete sia utile o no ^ egU non lascia d^ e* 
sigere un diritto determinato da relativa tariffa. 



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tff 

Noleggiatori di catalli e vetture se non si indUu- 
dono neUa tassa sulle professioni j arti coìnmercio^ 

BoUo deUe pelli: 

Pesi e misure; pesare e misurare ( tUtra imposta 
diversa )\ 

Albei^hi posta delle lettere. 

e) ConsumL 

Dazj alle porte della città; Tendila 'del pane, del 
▼iooi della carne ne* borghi aperti o non murati. 



VII. Comodi. 



Domestici*. 



Carrozze; i In ragione del numero. 
CaTalli; 

Mobili in ragione di valore; 
Posta de' cavalli (pagata da dd ne fa uso in In- 
ghilterra); 

Vni. Piaceri. 

Caccia, cani, carte da giuoco, dadi, bigliardi, teatri; 
appalto de' giuochi pubblici; lotterìe ; polvere di Ci* 
prò. — Tassa per la concessione de' titoli onorifici. 

IX Religione 

Diritti dì stola bianca e nera in occasione di na« 
sdte^ morti e matrimonj presso i cattolici. — Dispense 
per impedimenti maritali; 

Diritto delle candele sui Giudei ( i Giudei essendo 
obbligati di accendere un c^rto numero di candele 
ne' giorni di festa , pagano detennìnato numero di 
soldi per ogni fiamma nella Galizia o Polonia Au- 
striaca, invece del testatico). 



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112. 

Decàmcj^ primizia) oblazioni, purgazioni, ecc., presso 
i Giudei, i;4 ^^ raccolto pel manteaimeoto del cuho 
e de' sacerdoti; 
J«»poate per ispe^e di culto presso i prot«stfMiCÌ. 
Le imposte debbono essere considerate sotto i quat- 
tro boguenti aspetti : 

i.^ Prodotto jiiMeìasénna; 
a,** Modi fdi riparto ; . • i . 

. S^"" Alodi d' ^s«tion« ; 

4*^ EfTetti sulla pubblica economìa. 

1. Prodotto . I ., 

I. Si suole dividere la somma totale d^Ue' imposte 
f :^ li {popolazione , Oiule oonOsoc^^Q V siggravio tncùio 
. sopportato da ciàscua iinUviduo in diverbi Stati « o in 
oiverji tempi nello stesso Stato. 

QtiLNto calcolo generale non presenta grande uti- 
lità pratica , e pub talvolta essere occasione di falsi 
gìiiii7j per lo seguenti ragioni : 

i.^ Pc<<chè l' impiego dello stesso denaro pubbUoo, 
om pome ac^ua irrigatrice promove la ricchezza delio 
StGilo che lo [ta^^ò , ed ora come fiume che si pbrde 
sotlerra , non reca alcun vantaggio ai cittadini che àie 
ri: liXdUfO smunti. Sotto Marc' Aurelio il denaro dello 
Staio RlipcndiavQ truppe obbedienti che difendevano 
V iiiipoi'o dai barbari ; sotto Viteiiio lo stesso denaro 
hl'pctKliava truppe rivoltose che assassinavano i citta- 
di./ , e cofiì dite di qualanque altro ramo di spesa. 

2.^ Volendo conoscere V aggravio individuale por- 
tato da ciascur individuo sotto goveitii diversi , non 



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basta dividere le ìippi>rte g)Bp^i, pert la popolazio- 
ne , Gì d' uopo ag{;iu«0ArTÌ,qd; ps^i^f re anpp )^|(e- 
guenti : \ 

a) Le spe^e d'aiqiiiipistrai^ioiie locale 1^ qiw^lj.iiopo 
separate dal pubbKoQ ^mw. ff ^ ^tfq\p^,JifSj^è 
io piccola ^mina,! «lengom» .attw49. ft. ù^^i^rp^e^ 
fali.4m»,.p<r fis. «U appidti 4l«ii ^^pM|^p|flMfl|ì per 
le vendile al mmMoi .!, , '.„,...; , . . 

b) J pedasfi ««fi ponti e 5^ne ntnade^.i^f^ i^^(h 
cani paesi, come petf M*, io/bsbiDMm, iii|iifll*A|Dfri 
lica aetteatrioade, aoop diritti .pair(kpUrì{. (| 

e) di mmAj^wmUx da' giudici din 41^' 4jmeipie%h 4 
«agODO dai giudifl» M^^ i • . :. ^ i 

d^ I aOan da* dogÉBiari i .filali Mih^s\gtm iPMM 
prekvaM la Ioaa pvta diitfrawfjaw l a $ì$^ tMpnmtM 

ÌBpotl^ o del totek ^i eiMi di^wii^ iMMd» A .^mn 

• cib par diie .ragioidai. ^ .iMr.J.Mn! ni 

fl/ Peadiè |a q«ola pevieei^ «ilprofliittpimMllhl 
di ipaot cappiMiala, in pari ci r a mliQ ft e , KiM^^ A 
iMbiUta dal pabblioo aasoNpiiitflafbMB^.faftMklfMffl 
deiraiaaéaM>aid, • fii, aiÉM a^gtM^: : "' / i\,tt.d 

. • ' ■ i . .i » »li lnf 

A ^5ipit«li p , • ^ • *P,.PW «Rft 

jGenaraUDente tMtte le^ , .11" 

\ imposte 6 . . j,..., 

/Wo^o/ della Stai., voi Jr. -«l>v ^ 



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. V- } 'kPi^é deità molùzidtaS' .SJ' ■ i'» '• ^ 



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• Fltilcitf ' . TD^ó la' «vbftttìdàe, o 

I sìa attualmente . . i6 1/2 ^ • '; 

' 'Portogàlliy', • ': • } '-r-^;^ '1 '■ .•' ':•'•. ^'33-1/3 ' -ì t-» 

'"Et-*cgró>'d'hàliX^'^ii«t)o^tf^stfitei*é- i -'^ " v":'-* 
Éi; smfè^àiilre'siil dòlttifAìérck>hèl 'i^w]^^'"at«M «3 • i] mi 

* ^.^'^S<^tàhieiitei détraéndcir l^i's^a - dal pMnAcitto 'ì§ì 
può venire in cognizione della iOèMÉM^i dke'titdVM W 
di»[A^ik!?odè ^de'^gov'erùi V e tbé<«94i > tessetti» «annerire 
ìA'^fekài %i8zi6tt<ilèi «èRtivdri'p^ r < • i i .1 . 

Il confroiDt&'dèlré('IUi^6is«h»* pagate: dUfcyi^^ 
& digit ^(g^àVj'i^dfifertr ib: àfim^^ditanlr^l^faioiJlià ^ohe 
'l'estensione territoriale e la^peptriaiStine^<Mil6<iiiO'0N» 

IAfefll"i«k r^ iÉto^«)taiibvi(h|HÌoMurrdioeflidd'uq 
deficit di 5o milioni ^ la terra finanziera d' idHoni nbd 
IMM^'SownritaiBtt^quéfta softìfaà d^itift anhi^iùc- 
CKMKi'^MiykiMaò;' iW'dfetrufefOni:^ MiikpinW»enspèwpe^ 
céiJmt^feV'wlitiCM^' <fUrifrsltltaT:«MrH«r4i/ b.'fbifie jldoppio^ 
inchiudendo nei conto gli atsiignytCii: 'i«|i|>r0C|,««»stt 
filii^%KéteM'>1U#tf'^ttf > noli'>ffe<iil^ ^uésbi iViipero , 
là ^f)(/Ì¥eizak '^^^ebsUKOo ,: ti9i'ÌD,^iMiKinip:txii]iiM|(mrb 
4^1^ «kh«riiiM|d«?«Mto}Hip«miidbubiM d'utrb uà^ 

liardi. V'ha di :pli»;''i''iiMM»u<i«inMi,«iW7enMle« de'cà^ 
pitali costringe il governo a ridurre V interesse del 
debito pubblico, ^dbstb'-fhh^iìso^ ^vMb^to di forza è 
8(i^uÌ!o i a^Uiuse • diverse daH' Hth^óne f territoriale e 
dalla popSthzione y' caLÌii'é'''^iihd''iotìo''hfaéÈi^^h<^^ 
alla maggior pai4e deglt S^ti'Wd^br^,^e sono le se- 
guenti ; ■ «>-... 'j)>'.Aiiui j 

I." Mig^rie agrarie 3Uf^ej *. <'• i-- ^^ ' 



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txS 

" \S PòAgri immensi ttàddìf^iéì r^ * • ... u • 
' 3.^' 'Arti antidée mif^btàié^ nuové^ init^i&U^^ iép- 

*p<mi*iioni di' mestieri yihtìolte\' « - • " * i'u. 
4.^ Quindt bracei4 ìozMse rift^iHM pnoéMfi^f ^ : 

• 5** Aumentò ntUe ìfirdde ené^eMaU*' ' 

6.^ Istrutione popolare pr&moséa' e mendidiià* ^ 

preàsa$ - '» • • ^ 

7.^ Inegttaglianza mosttuósa rteUt imposte éU^imka^ 
8.^ Codice chnk meno imperate eke'^ anteeedButit^ 
9.^ Sieure^a generale gnaremita da buon* sisàsma 

puàidariù^ quindi' 

' to/" Tmte le jhrtBs Mft* itaie^tiimpieffiMti ^n^a 

distinzione rf* opiniokt 'tetflgèàs a (t)/ • | ' . .' « 

• il.' Mcfdor ètt fÌpW0V i -..u*JÌ * .r 
•• « ' .. ' li ' •' '*' .l'j/.'. •» fi-?!.' • Ji r.|i tu.* 

-' Cikctnift ìmposla d(eve<-ÌMfer0 uffa-'ibsie ,^ ìbl iqàaik 
-oirflé sue vaìriazftoni' :in i^ift^e^in^ metto i)c«taii b' il»* 
«pettivé •qaàntilSi'dd "Pigimi. ^QbcKta' •regòUii)si/.;trovà 
^qaentemetAé diroeiitic»fta in pratko:.«ec<^eidciMÌ 
'esempi ?.. e ...'■•» ^ • .,,... n..- 

' 'i.^>ÀU'epooé- d0lk g«emi ^coniro iàintt^io)^ Amno 
tasMIi i sanatori Vomàlii' mtiagbDe <ii 4 ^l^li ft dieci 
aigi -per ts^mt^tÉnA tegola^ dcMe'lorò' case \ .*iic IbfiierD 



(i) Fa deturpo eccettuare, t In^hiltermi' s€h%a ri- 
portare, che i caitplfci sano ivi esclusi dalle franche 
^ costituzionali , dirò che gli stessi agenti delt imposta 
chiamata Accise , e che comprende la massima paHe 
delie imposte indirette^ devono Opparteriere 'alUt^ rèU- 
gione anglicana^ 



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etsi proprìctarj o locatacji Non è iieciess^nQ di dire 
che li BOBifirQ àfXLe tegole non corrkponde alla €iipa- 
cita delle case , le quali » «uUo stesso «pazio* oròaoi^ 
tale, pommo essere più alte o pìii ha^se. ; • 

a.^ Nel PavlQgaUa V imposta $tù terreni « esdco* 
lata .10 ragione deU' eslensìone , non ^ in ragione dei* 
r estensione e della fertilità ;- quindi le terre deUa 
|»nonn<te qunsi seb^gia dì Thi-hs-ilfonies pagano 
Àome iiaeUe della ferfttwsima Jlfint^oU 

3.^ A Napoli iideaio soll'ioiportaziope de' libri non 
ha per base il peso , ma la forma \ quinci un libro 
in 4^ di loooo pagine non paga di più d'uà faccelo 
di IO pagme della stessa fonpia 1 1 

Allorché è ragionevole la base delP imposta , ma 
ne é incerta I* appUaiatoile » resta a vedere da chi e 
con quali cautele si faccia. Posto il principio t:he 
1' iqipoAa sui tenreni. deblMi drere per baae il prò- 
ilotfeé tacila » fiarono. misurali > quindi vtjulati in l4>in- 
Iwndia tutti i tenreni da ingegneri delisgall dal gove]>- 
«a^lfta. questi ingegneri , senta ricordare qui; gli er- 
rori involontarj , potevano avav favorito gU i^ni ed 
aggaairalo gli altri , ed «ncet esageralo le rendite a 
Taniaggio del fiaco. I#' impemlore Garin VI i ^iii la 
Lombardia deve il censimento ) capì la massioia che 
il mezio più pronto e più sicuro per iscoprire la frode 
in queste faccende è la pubblicità. Egli ordinò dun- 
que die le mappe di tutti i poderi e i i*elati«i valori ' 
fossero esposti sulle porle delle chiese , acciò potesse 
cÌ2|scuno esaniinarli , e non fu stabilito il censimento 
«<e non dopo che furono sentiti tutti i rìdami : si se- 
gue annualmente lo stesso metodo nel riparlo delle 
imposte in Inghilterra. 



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U7 

- In ÀtàM tì^boedt jpif»: driuuque lifileiTa a, pto- 

' tsm ohe uo cìMmUm , l' atse dd^piak ero mi(gioi«i 

dd 8tt«, pagafa amore impote, patera costringerlo 

d eaitttea Mhr raiàtiva- proprietà (i ). 

i IH. BiOodi d'esaaiolte, 

I BìeUNli «l n<kuMio a dae? o il gofiefaM esige egÙ 
stésso dd nieeso d^ suoi ageait salariatt le iai^osle » 
e dicèsr eA^/t^eptt 4se<nièmià^ aeTero! ae aiSda T e*^ 
àazìoDe ad attiri che, ritenendo il prodatto', gli danno 
determÌData soesAMi » e- dioesi metodo p^ appolio* 
" Il senato romano^' scredith 4' appalto^: in un suo de- 
creto feggiàmo : ubi pubUcantu eH , iM €t jus pMir 
cum vanwn aui Gbèrias eMtb mdla. 

A dir Ycro/A ^oe^ disordini pih il goremo dove- 
vasi inool(iare che il inetodo. Infatti, almeno negli ul« 
timi tempi deHa repubMiea^ si tenevano segreti i ton* 
tmlti d' appalta, citte segKte le clausole , segrete le 
tarift, segreti i difiHf degli appaMatori^ Ora il poter 
danneggiare telato dal segreto si é sempre cambiato 



(i) Oltre le ineguaglianze emergenti da incerta ha» 
sej altre i^e n'ha che si rifondono in motivi esteriori 
alt imposta stessa : è noto ^ per es, , che pria della 
ri^bniane' /taHeeé0 i beni del clero non soggiacevano 
4rfr imposta j e grandi privilegi godevano le terre in* 
feudale. In Turchia f imposta sulle terre pagata dai 
sudditi musulmani giiinee ad 1/7 della rendita j men^ 
tre quella pacata dai Vristianì sale ad i/5 
( TbomtoH , Etai actuel de la TurqCiìe; t. Il, p^ 128)- 



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ii8 

in éknnor pobbUoo*:. r.avidità' 4egli ^jfpàÌMim <^9i* 
iÉi)Hi dttnque' e dovelto Gomaattteii^ a? jmifi .d! ogni 8|mk 
di. Acisordato jlepqne i dalle lagacaBe de' {M^Iì, .du^ 
bitò, sul pnncipio' deli aoo regno /ter doVilFa dtftrug* 
gere tutti i dazj ; al ch^ essfsndosi opposto il senato, 
V imperatore ( si -dofrebbe dir Seneca che lo dirìgeva) 
oi-dinò che le leggi di qualunque dazio sino allora 
òccaltesl pvbUieassero; ohe finito .P anno.. le rì^cps- 
sieut trakisdiate nte sì'rìassumessefo; che. in.Boma 
il pretore, nelle* provinole, il vice-prefe^o o, il .vice- 
console giudicassero; soaMaariamenter le qM^vele centro 
i pubblicani «( Tacito , Eisi. XIII ^ 5jk)* 

in Inghilterra P esaaione dfiille impesta non è ap- 
paltata, e costa pochissimo, .eome abbiamo vedu^), q 
sarebbe questa una. buona ragione coi^tro gli appalti^ 
se non si sapesse che il poco costo d^U' esazione ha 
la sua cauMi n^ll' amministraaione inuiiicipale} gU agen; 
ti della quale si incaricano gratuitam^te d'esig^r^ 
gfan parte delle imposte^ contenti delli^ pubblica ap^ 
pròvazione, la quale ha i suoi vantaci reali in loghil* 
terra. Il sistema municipale frutta dunque il risi^p^ 
mio di più milioni che la Francia è costretta a pa- 
gare à'^suoi impiegati, e ciò nel rapporto di 6 -per 
loo (spesa d'esazione in Inghilterra), a i6 i;^ per 
loo (spesa d'esazione in Francia). 

Volendo ora, porre a cohfronto il sistema dell'ap- 
pallo col sistema per economia , quale si usa attuai* 
mente dove non è in vigora 1' amministrazione mu- 
nicipale, .vedremo che la quistione si riduce a sapere, 
se y appaltatore sia più attivo a sorvegliare il proprio 
iatcresse^ che i| f^l^ipn«|iQ 4 Sorvegliare riatews^ 



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piifablico,! cèoé se ^oq* aia tvHClnirate nagggkkve.diiatio. 
L'interesse d'un mioi$tit»9.€déBÌéeraA(»..iiohif«D()éiilé| 
sì. è àk fuo(lìplk»i^ 9^ iÉnpieg^ ,fi«r \moltif4ime . le 
«uè 'crefltftires-dii'idàr. litro gff#sbi:sOMiciirjriper ni 

IlérlÌ:AUa> :Ma;peiÌM3MI.;. cgb 'adD |hA OldlMfO udì 

^«re. suUal Icuro ^oùdgli%i poechèflti ..fciffo^ 
non gbJfiraUtà |«rdìt«. cMIfifpfsM Kikiti«9t#Qiicl|f«f^ 
pahator&^M.è.^ì ridUTO.al.lPÌ»ofoJWimero> pèJMJfcilgta 
suoi a9enti/di;dariJoro<JS':pJ^ba%io^ii#,ie)dÌ'«qii> 
derli iaboMé edesatU, perqhètio mmrQ iiM(||iÌ9e«if 
del «erro è mm patita. pel'3ifo»,padawie^-;Uai:typrii 
tatare pub dunque. eli^ve'jlo stello .soapfPM di impni 
ste con maggiore economia che unjwMlm.'J! !i •:,,:i 
Qualunque sistevia .pKevalg«i, fii.d'm^pQ^taiufSi^re 
a 4}Mali.pekiQ, soggiaeiaitOM ÌMrafniAvi'.alL'.kDpfliiI^^: \e 
quali frodi doumùcUaup i, cxfllfyttoniflwU'jtlM^UftQpeM 

. Pme airefratfar/'. In Men^, ^ihKQbiit si. pARtaftl 
repUissiipia di libertà, ebiuoqu0fWMic^Mr9.«lp9giiafe«ilt 
dell' imposjUi, .era condotto ^U/ista^J^ju fOffrcimj^.qvefr 
sl'iMcl fu. poa<^ abofilove gli venne i«Qtfiluita la o^^ 
fisca, e la veudita de' b^ni aU' incanto dopo certa kIW 
lazione. .• • • t . I * ; *.« • .. !' 

.Ilfel seg^o JombardO'veiiftO' il debitore^ oo^orosQspg- 
^tice alla . perdita /di, uo soM4 ì |Mir «Ura , (pc0iO4Mo ) 
si41^, somala 4el'suo debÀto,. e 1! esatto«^.^ iaT««|}I^V 
del priirilegiofisccdeiiha la &coUàdi;pi^orare.e pas^ 
sare a tutti quegli atti che competono al fisco con- 
tea J debitocL.cQutuuiacL. 01ti*e k muUa del ventesi- 
mo per lira, il debitore soggiace alla perdita di danari 
otio^ o «ia del tren^esimp.pec le ^peise di jùgUotatio- 
ne, e di denari quattro, cioè del sessantesimo pei* la 
vendita all' incanto degli oggetti pignorati. 



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Burnii 'dggH • ókiabrii iBostcr» (fif alche ccddo ». ; j^ihot 
che I' «rUòmenCò è Imécfioito. ti:. 

. ' (Impbstd sm t99reM.e sMs ^xrq^«iMm')i 'Heile .co* 
nraoi éì cafnpsgr'Mi nel rcgDO lomhardo-TeDeli»; l'ent* . 
tofie iÉtmondM ico»'pobbIito ■▼vn» H sqo* «rrùiò indbt 
innnbto giortio ^ 'per' eiigei*e le ioipoala; Uà Ioocd dì 
«pn^aha ^Mtleiief kl f^àtobne y «h^ i^ liiiltère ha 
apéiWil »ifo bifÉitto!? <^ i6cbDiAe Mi ief^eneti hn de^ 
tBMbièaliBi ta dlirtftÉr d( t|Ufe^ sedute^ qikkha ^witlore 
pftlH lli»tl>^ MfeHÒ filili ì' «#iitf>lM»enilì mh MnitarH 
•Ittii^ imMeittMHéiMltéi e f^r delMgttMxà ««Iti ri* 
fMi%iB*b M|SlS«iii «M«< màlciif del t:d|po#6lA> dm è pre* 
mio dell* tilillèrfli 

(^l«Mra»:).'Qùi»t'iMÌiMa ^iiF tilde in 

Tuitihi*i thè HttlltfhMéiile néUtf provineie ì figit ma* 
schliSHif W«e itìMtflf'ttèMi to [tagttttò òhe «li'ètìi d'unni 
% ilM»tr# Dé^viila({^i ti soiio séggetCì atti 5. E quando 
tÉ»|Nyvei^ gi^eóQ^èMAMftla Mlfetà del àua ngpttio» 
Y tHattdM^ tie ttilMM la te^fta* liM um cdixilctUa che 
gi^ '^ééyé di HOfitttt ^ è AiecSbnrté k corda ttOd è boHafa 
f^ l'éMlofe pn^ afecoi*cidrta ti siio piacimento, quindi 
il povero greco ha sempre torto (i). 

( Trtbmù in gefiemky. Licinio ^ dapprimé stehifln», 
p6Mm MMsrIo , qulbdi (sreahira d- Atigéaio , Atto in- 
téédcnttf dellie Gallié, vetfvàe accolte d' àVéito ditiso 
i' tfooo i» '^aAtord^i me^ ^ * affine di «sigerà piti 

^\(^t\,ìtt Ili' Ini li thiliKniWii illllHlilll I ■ 

(t) TkomktùH^ Etat aetuel de la Turquie, t //, pa*> 



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co6lriÌMiiÌQiiu , 'fe qhali erano fissale a detcràiioata 
al mese (i). 



rV. Effetti sulla pubblica economia^ 

I4' acUme dellei eoBBSsìie ed inegoaii impeslÉ risiriUi 
dai segtifiibti sintotn: 

j.** Popolazione enUgranUs 

ft«9 AjBnoùUàara iManionaia ^ 

3*^ Telai iaiimtii inaiàidi 

4.^ Dàif dì eónmmo ècemaHj 

5fi MùlUpUeUà di am$nMmfmrìj 
. 6)i9 MiunetiiML 

h Le iaaopportalnli inipostie die esìgette la corte 
di SipagM dàlia Lmofaerdìa nel XVI e XVII secolo, 
càgiaùaséé». la penkttai d' On leno circa della popò* 
laàoasf di Milano s il dasio della maoina mise 111 eirn 
dtua qùMa Tentili impereioccliè 
Hel §6o3 questo daaio produsse lir» mil^ tSì^ffiof 
E nel i638 si ridusse a lir. . • » to84oo(i). 

Sotto questo articolo si pub citare la diMMosa in* 
fliieaxa dbe rinpoeta sulle finestre eserdta sopra la 
popAlaaiéiie faiglàe: Howard dioet Un gran namero 
di case di campagna e di edifiif destisBlI alle manifiit- 
tsure sono impenetrabili alParia ed alla luce; da ci& 
Tiene che i paesani inglesi non sono pia lì robusti còme 
lo erano i loro padri (3). 



(i) Pécoi^ His|. des GàuloiSj f. ///^ pag. 3^34 
(a) CarUy 11 oensiifiènto dì MMano^ pag. 3i. 
(3) Etat des prìsoos «te. j t Ij pag, 16. 



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122 



IL.il.feiiile Usmtorio dell'Aiidfilusui produiw ttfak» 
bondautemeDle tutto ciò che è nede^ano alla • nUi^ 
per r addietro vi si vedevano numerose piantagioni 
di cotone*; ma enormi imposte ne hanno fatto abban- 
domain kt 4»lltvasìooe. (i^^Alìa stessa causai: attribuii- 
sce il duca di Chatelet If rovina: neU'agricùkum- p«f^> 
loghese (2). .1 

L' imposta sugli atti cnriity eslésa agti affitti e' cal- 
colata in ragione della Icgro ibBivt^ dal ttiinistro Poót' 
t^artrain sotto Luigi XI V^ divenne -firtde àlP agricol- 
tura della Francia, . giiMehè, per. sottrarsi alia tassa fu 
forza Bare affitti di corta durata , quindi non èonCvén- 
ne all' affittuale impiegare ne' terréni grossi ■ ca|>itidi 
de' quali non avrebbe potuto racoorre gli- inteces^. > 
.«La Firaocia, dice Boyer-Peyreleau^; potrebbe ikoii** 
m^nte somministrare il bue e il porco salato aUe sue- 
colonie, se i diritti sld saleiupn rilenessero ragficot** 
tore d^U' allevare e^ knoltiplicflire ili suo bestiame y e 
permettessero all' industria di speculare sulle 1 iàsalà^' 
ti|i|e « perfezionarle (3^* 

11 L U. conte Carli, parlando delle sopraocitate gra»! 
y^^Ef^jobe.la coirti àk ;Spagtta'iitiponeTà alltt:LoaUBifr^ 
dia, dice; >» I mercnnU di lana in Milano 1 avevano! 
yf .per t^ssa. oodhiaHa lir» . 3òi4 , e . per istraordinaBial 
99 lir« do4o., in .tutto .lir...5o54 ; ma essendo - iiisoffiì<«. 
M bile tale peso in aggiunta, a tutti, gli aftrì aggiMiVf^ 



(i) Annales des voyages, /. XIX, ffog, 33 1. 

(2) Yoysige cq Poà^tugal, t. Ily ffog. 44-45. 

(3) Antille& fran^ses, L II ^ pi^.^ 66. 



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ia3 
».i'$iit il aad2|rditnii|iie»da{Mrb fiig«4e*lavor9t^^ 
» ^mà^m^^HUwlmm^T^ a Ur.f 3p>qo» indi a lìr« aooo. 
n:SiMiM4iltò' poi .V4li«Mliyk>.iieir olio (vtace^#aho alAl 
» JlM^waJfi' pmmii)p frttQ q4 1^9 per cui veniva 
» %,cmmfm.9kjpth dk %f jier ^uto «opra il valon^ 
j» capilakr MiM .«ooQrdalo .che Jo^ece di tasse « pa* 
» gasati!» JBit^ 7 per pwf»*. La decadenza di questa 
» necessaria ed importantissima mani&ttura, accaduta 
» per le mgtum suddet^, é dimoslnita da Gio» Maria 
» Tridi mi i64o^ ^ando scriveva ; « da esso in^pa- 
n riamo A» pel i6f6 sì muMi^vajiio in Milano 70 
» fid>brìche di lana, che per ogni anno davano 15,009 
#• pfyue di panno ^ ed a' tempi cuoi erano ridotte le 
» Sèbhxkho al.n.^ di i5, le qii^li non. davano piiid^ 
^ 3,000 ipeue. Ha poicb^, come egli prova, ogni pez; 
« .za di paiuoko foipmioi^tra il mantenimento a ixS per- 
» sone per un mese continuo , così essendo sin all^ 
99. metà del «ecolo passato diminuito il Jay9ro| di pez« 
p .ze ia,PQOy i chiaro che maopò il sostentamene) Ì9 
» Milano a a5/XK) persone» U medesimo avverte c^ 
30 per.^sp^tto al lavo^. 4^Ua seta, accennando che 
» nell'anno 16^. si I]^rpvarono in detta città paaa- 
f9 canti a4iOoo fabbricatori (i) ». , . 

ly* Scemando la popplafipnc^ ^ i mezzi di guadagno 
pel i}9ssp popolo , seg\ie p^r iQiecessar^a conseguenzfi 
che devono scemare i consumi e quindi i dazj esatti 
sopra di essi. Questo sintomo di pubblica miseria di- 
venuto sej^sjbile nel «693 , e cresciuto negli anni se« 

(i^ Op, cit., pag, 32. 



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1^4 

gtieoU itl^r$<k^, iaiki^aè' Luigi XIV • tétrt il àif- 
nistéro àeììe finanse a Pontehartria ^ ih qtieBta oecat* 
«otte per flkro av«ta più te^to^'il^ i^ ohe ilioiaMChj, 
giacché qaella: uiiìaria non M oboé^egiieiteitfolaitìMtiie 
ddPiéiposta 9pecMé e ìH/ppé grtfttutf Mi^MMauaii ,' 
ina anche delie inatttfasitì gttefM apMblfìdta& 

Kendonto HgoroM la MndliUddnè che si deduce dal& 
i'aoceùtiato sintomo: 
' i.^ Là sdmdia de* eotimaai cui si MIeodei * 

i.^ Il Btito^rò dègtt ami iti (mi si ttfostra; 

3.* L'esclàsictoa déiectfttstf etentaalialunratrici d'uà 
ramo o d'an sihrù. 

Siccome il pane, H sale /il Wao^ la etihM M^lio gli 
ultimi oggetti di éohstimo che s Aiseana ifimitumome» 
quindi è evidente che può òominciBre ki misèria pò- 
potare , benché i dazj delle accennate merci non ne 
diano ancora segno. 

Egli é anco evidente die qualciÉiò^ da'* Suddetti rami 
]hi& soggiacere ad alterazione in un anno od in un 
altro f senta! òhe n sia estesa ò ristretta la miseria 
pot>otare. Paragonando , per esempio , il consumò dèi 
vino succèsso nelP ex-regno d' Italta hel tSio coh 
quello del 1B09, si- scorge diminuzione. Ma siccome 
questa diminuzione non va a^còmfpaguata da altre , 
peraò é chiaro che fa d'uopo attribuirla ad una qr- 
costanza eventuale; e questa fu l'alto prezzo del vino 
prodotto dalia scarsa vendemmia dell^ anno aniece- 
deate (1). Ho scelto a bella posta questo caso , per- 



(i) Conto delt amminuirazionc delk finanze del re- 
gno d Italia nell'anno 18 io. 



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• 12? 

che dioMMtm il ^iiMolo tn gli ^«PMiti jtffogrftBci e 
t sintomi pBtmomktÀ^ e. p09^«ii|i:|« M«9 ctnseguente 
che trar si potrebbero. 4» -«^cMfc 

V. LaimollÉplidilà d)BÌk i^of^yveotiopi prova ^, o 
eke li è grosso Jueio a y&olare iii*ieg^ dell' imposld^ 
o cbe è estesa l'ùttpolieB^a ad os^nrarla» a ^ ne^ 
mai organifiBata V easpinboe^ Qa^Mtì tre qan ci dloono 
c^, far tcarre rìffasosa ^comegumM d4|le> qxiamHa 
slatisCkha , qoanaM saperle ai^TJaioane /e iGOmbiatare 
ia Modo dw'il eottfraulo ponga in evideasa le catisa 
dM le prodoee: mt spiego: nel rappoHo Mniofiioìate 
sullo Slato JMÌngkUèma dal if8a9 si kgga, ohe i 
processi per cqntnMnreiiMai -fiirono oDiua fegtie; 
■a^ attai i8i^ . 1S19 i8ai 
erocém 4(6i aao i96 (i). 

Bgh i cnrìdeotQ «he s[uesle quantità deeresceaffrV 
senaa onera avvicinata ad akw,iiiaa isfotaao la causa 
^M decremaato, e^ per esempio y nOn . proltiaao cte* 
seenle agiatessa ne&a popolaatone ^ come sembra ohe 
spoglia far supporre Taatore. Se pai si rifluite che uè' 
anddelii f noi fii aUeggecila il peso da% inipoake , 
resa i'esasosw pih seaesoi sì vedi» maiKioiie Allivàa 
Mila cooohisiape. 

VL Sembra che le insurreanoui possano esaere dip 
tise in tre classi, avuto riguanlo alla fi^quenaa delle 
cause ohe k pnduootto. 

^(1) TjaUeau de l'adoiii^ìstraUón de 4a GfAade Br^- 
$^^^f ÌBlG.» peg. aao. ^ ' 



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ti6 

Opihiohi: déV'dérc^ /> »> j*i(»mio; ìa-.ihi,, i 
Scontento tó fpdpolo''. » «'Jii ♦ m : • ; 
'- hù scénteb»» <dd' popolo, càpaoe di'rdtDpereJa.^b* 
blica quiete, dipende qaasi' sempre 'dall'eccesso 'ddb 
imfràste. Infatti nelle vìoende pcditiohe) raanóna è il 
solo oggetto cbe tiecUpi i suoi penderi e i suoi sen- 
timentli e- il suo oontento o seontaato è aiisiiii«to dal 
|>iiiie> ^Ittl'Tiiio^'étfUa ctftMfehe pnb procumni col 
luo -gu'adìÉgnb ^^ornfilìera; fl'Teslo^si.piièt dir aulk 
l^er lùi.« ÀHorèhé crescendo riinpoeta,.scaito'peL)Folg9 
la ponione gìorncSfie^ di pane, di vino l'.dirxactte») 
cresce* la pubblica 'scoffte«leaui.' in t .questo/ ilalO'.Jf 
plebe cèdei agli impulsi della supersluMnc^ edé tonto 
pih superstiziosa • quanto h più miseàmiUe ;. cosicché 
VImi rapporto tra T eccesso dell»' «qpeestimn^ 6 Tee* 
Msso delle imposte^ L'^aéibiiìone de' grandi non riesce 
tid ^ introdurre desiderj nanonali .di iiowtàt^ . sé. 4A 
quando il vino e la birra è miiioré d'un bicchiere per 
testa al giórno. Mille 'fatti dimostcano che iLprd^ 
£ina€oo ^ il grande aqabizMiao , i (àarlaiani. . poKlici di 
qualuÀcpie «peeie-^ picnangOBo<. isolati iaimeazo .allm 
nazione^ e cadono sotto i loro sforzi impotenti, quaiid« 
nella pignatta del. volgo Vè-'un'ipe^zo di' carne Alla 
domenica. Qiicgte idée semplicissime, dimostrano -.tal^ 
volta irragionevole il timore che conoepiaQOliD i ^^ 
verni , talvolta imprudente la loro sicurezza. Non mi 
sono scostato che in apparenza ddl' a r g om ento ; eeeo 
ora qualche fatto. 

Nelfanna 771 di Rbm'a,>aft deiF«r« crisliaàa, i 
Frisj , nazione oltre il Reno , rupper Ift pace" piU per 



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«ione. D^uW^' «Itesa klór (ioiMvllrv"4dipMÌe éA i08ii 
%m' 'fktool- trttnito' di iwfffk ^htgrkÈtfek^ ^É- \jià Aéìb 

'fp>«eniatore,t^lle ebe le pelli 'af«mraf;e^hni8ldiie>di 
-quelle ^de^ bcuii tebMiei ' poto nisiiori degli i ciefiititb , 
lKGelté'di»*lui .pernorouL «Era-'Cittesta gtMtos^.aaobe 
<eii>i'àlt»e natUml 9 • iiift 'piir-ai Gerinmuì/'die ni|rf|e 
fnuMl»beilie arvovano nelftr selvej -«là in cesvBnièeMti 
iBÌnaK.'DiedèffO)pHma'i boó^ sUftuicVdioe. rTacftOfipsì 
lèoampagoiev'BJM^iAMte per iadriavt i figèi e \^'m^ 
^Ui' Quindiflo edeghe-'e^ie.' quenele ; le 4}uaiì<iioÌL àf- 
tesey.rioanerii kUar'gttflirw^'stratqnafcKfe «é affiggendo 
nì'fMàiqkttvstàààìì fdie<«iacttfotevifako til>. teibuto» Que- 
sta iiinrntipDrrfìiire(rrèna a- slMtol; 1' svatfoì» id- éwi 
fiattiòDaiter.fMÌfcoM ooBttfna i&opia .làjftfirdiÉa di iSoo 
«oldati , e i ribelli acquistarono gran nome ■ pnentl I 
Germani {Ann,^ lib. IV, e. 7ar'74) fO- 



(ì) t€ Circa tanno 579 (delVera cristiana) ^ dice 

j»> /^W)b2^ ) ordinato net Mio i^gnò'un rmfisio ìmi^o 
»■ ed oneróso ^ tnold affòandonarono'iò'Uaro eiaà ed 
. »•» lùro'phderìj' e fifuggirono in attri rcgfki^ aniepo- 
» tiemfò di vigere in contrade straniere làéziehè sotto- 
« pòrsi a 6òtàte'*opptes/»ione tnfafti -venii^ impòsta 
»». im^^M/bl-ar di'0én4 per oenf/uge9»o'y okre étd 'akre 
» nasse • suikf^'r^h^- e ' sttp^i * iì^ v/j • che >«>• imptfisibile 
M df poterle* 'SikMtatY^J'^illaéìni dt.^lìimógeVj'^pprénssi 
*» da coiai peso , unitisi il primo di manto 'y vi>Hèro 
■» uceidtre> il prokuratcfte Marco j • mearicah • di di- 
n strihuire quella tassa ;'b tóvnbbePÓ^fàAo'j se^ il 



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1^8 

Se. dilnandile' la ragione fter em t*eiilun«$ako ge- 
nerala abe eocheggiò ii| Fi^acia , allorpU Fiippo 4i 
Valoit lafii sul Uxmo , M troirò ioambieio iti ge^esàk 
etacratìmie allorehè U re dweese. nti^^seffAwo.^ la Uro- 
teratè odi dSaovdino dctla flnaose » e prinaipaliii^ttle 
heUa ^bella det «da (i)^ Le iteite gratèlle daati- 
BuaBda aoHa Giovanili' tuo Miooe«$ora t rtniistlejeo^JI 
fopolo indi^breote ali^ sreoture: d^l euo rCi e fiirono 
neUa mani de' grandi - una leta per fiuilo InMegece 
aontro il trona SoVbt> Cariò VI gli esattori delle Jm- 
poste sono mastaeraU in più città della Franeias die 
piùl Lnigi XI¥, die era stato l'idolo de' sui$ «ttd- 
diti ) ne stancò la pasienu smungaiidoli siaO'ialU oi* 
sa; «.Sa nort^ diee Ennoo La-Sàla^^i/inipiN point 
- de regreta ; et la poiica crainif tàkem quo sas resiss 
ne soieac insuités , quand oo les pioclem a Ssi^t* 
Denis. » 



9 ^fcseava- Ffnwlo non P 0v^Ht $oWXUia iti furore 
9^ dfil popolo^ il ifiude m>n poiendQ uocfd^r kd^ ab' 
p brwdò i libri dU i^ewQ* il re , montato m grande 
m collera , mandò de* cortigiani Qhe arreoatono a 
f> quella gente iaunensi danni ^ e sparstno il terrore 
m con stragi e morti. Dicesi che preti ed abati fitromo 
9 legati ad un palo e soittJiposd a varie pvmtdoni per 
9^ a»ere indiato H pòpolo alla sedizione ed aU* in- 
•• eendio dei registri *. ( Oregor. Tvofcm. , A*. F ^ 
cap. %g). 

(i) Filippo di Falois non ne fa Vim^more , ma 
P accrebbe fmr di mi$ura» 



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» 129 

Ci^Ó NONO 

PJ6JMS 

. Questa operatione può essere considerata sotto tM 
aspetti: i.^ modi di pagamento; 2«^ specie e quan-» 
lilÀ; 3.^ ordine in cui suocedonoi 

§. I. UtoiU di pagamentoi 

t. Vagamenti reali ossia con moneta metaÙica^ 

I punti che esamina lo statista sono i seguenti! 

a) Le monete vogliono e^ere dapprima considè^ 
rate conio semplice mani fattura y giacphè ^ come ho 
detto altrove, il loro stato perfetto od imperfetto som" 
ministra inditj sullo stato di pih arti; quindi i gabi- 
netti di monete e di medaglie presentano all' occhiò 
un' immagine dell' industria vigente in tempi e luoghi 
diversi* Altronde, quanto più le monete sono perfette^ 
tanto ne è più diffidle la falsificaeione; ed è questo 
il motivo per cui i monetari Ìa\%ì , A numerosi ne' 
McoU di mezzo, sono assai poca cosa nel secolo at- 
tuale , jl che equivale a dire che il perfezionamento 
delle arti ha scemato il campo all' immoralità , altro 
tra i mille argomenti contro le idee di Rousseau. 
Finalmente, la forma piìi perfetta delle monete^ cioè 
la concavo-concava scemando le frizioni del conio di* 
mitiuisce la necessita di Hfarle» cioè là perfeziohe ili 
questo caso risparmia spese. 

h ) Considerando le monete Come monete, fa d'uo« 

Filosqf. della Stal.^ vcL IV. g 



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t36 

pò ofsenraire se tutte siano rldueibili ad una base 
uniforaie, e serbino tra e$ae de' rapporti decimali /il 
cbe agevola i calcoli, diminuisce le piccole perdite e 
le frodi nel minuto commercio. 

€) In queste indagini si può prendere per iscorta 
i principi di Beccaria ed esaminare: 

i.^ Se eguale quantità di metallo corrisponda ad 
uguale numero di lire in ogni moneta, giacché la 
trascuranza di uguagliare la quantità di metallo al 
numero delle lire , è queir anello magico cbe fa su- 
bitamente sparire ora l'oro, ora l'argento; 

2.^ Se, siccome il totale d' un metallo sia al to- 
tale d'un alttx> in un certo rapporto ( per es. 1' oro 
all' argento come i a i4) così una data parte d'un 
metallo stia ad una eguale parte dell'altro meialld in 
ogni moneta; 

3.^ Se finalmente nello stabilire il raloìr legale 
delle monete, qual norma degli esattori pubblici , si 
ponga a calcolo la spesa del monetaggio, come si usa 
comunemente, ovvero si ommetta , come per es. , in 
Russia, ed Inghilterra: in generale indicare la diffe* 
renza tra il metallo monetato ed il metallo in verga 
d?* uguale titolo e peso^ in Francia, per es. la diffe* 
reuzà si è 1^ i peir too a favore della moneta (i). 



(i) Non sarebbe intuì le l'aggiungere se so§fia il gO'» 
verno, ritirando dalla circolazione le monete più usa- 
tCj pagarle giusta il volar nominale j non giusta il 
%falor metallico j cosicché la perdita sia subita dalla 
nazione^ non dai particolari. 



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i3r 
Sì pub anco ricereare il prodotto annuale e le 
•pese deUe «éodàe^ iodieaudi» i peau d' oro, d'argento 
e di rame col rélatiTO numero e Talore. 

II. Pagamenti simbolici ossia con moneta di carta: 

i (}uestd statistici sono 1 seguenti: 

i,^ Quantità annualmente fabbricata, estendo not0 
die la quantità eccedente il bisogno della circolatone 
i per sé stessa una causa. di scredito; 

a.^ Valofe massimo e minimo de' biglieitì^ 

3.^ Se i creditori siano obbligati ad aecettarli al 
pari della moneta reale ed in (faeié quantità} 

4> Se in appositi uffici siatio convertibili in denaro 
sonante od in bèni nazionali; 

5.0 jinni Perdita per cento ^ 

Nello Stato. Fuori dello Stato. Osservasione 
^peres.; fgjg^^^ j^Sn. Mass. Min. o cause della 

perdita, p« es. 

1800 Mi» j> ^ Fazioni e pairtiti; 

1801 » 9> » 39 Invasioni estere ; 

1802 9 » » 79 Rifiiito del governo 
i8o3 j» M j* M ad accettargli... (i). 
• • • • .» \^/ ** *• •* 



(i) /Z gcfvérno portoghese^ pet es. , pagava 2/3 in 
moneta m carta j il che era conirario alla legge s e 
non voleva rice^me pih di i/i netf* esazione delle 
imposte {Balbi, Essai statistique sur le rojaume de 
Portugal , /. /, p. 224 ). 

(2) tn Francia si pagavano per un pafo di stivali 
5oo,ooo yK in assegnati^ àUorthè giunsero aW ultime 
grado dello scredito sotto il Direttorio. 



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l39 

6fi Influenta ralla ctroòlasione da determinarsi s 

a) Dal corso del cambio il quale s' abbassa, giacchi 
decrescendo il valore delle monete . nealì , <pie8la 
escono dallo Stato; 

b ) Dal numero de' fallimenti ; 

e ) Dall' aumento monetario delle mani&tttire e de- 
cadenza susseguente^ 

d) Dair aumento o decremento di nuovi edifizj, ecc.. 

7.0 Falsificazioni. Nel Portogallo, per es. , dal 1801 
a tutto il 1830 fbrono ammortizzati 1406,193,^00 reis 
tra i quali se. ne trovarono falsi. • 466,874f<K>o In 
Inghilterra durante ^5 anni , la falsificazione della 
moneta di carta costò la vita a pib di 5ooo condan- 
nati, e cagionò la deportazione d' un ma|;gior nu« 
mero. 

2 2. Sfkde e quantità di pagamenti, \ 

1 pagamenti pubblici come i privati possono essere 
ridotti a tre capi: 

i.^ Interessi del debito; 

2.^ Onorar) , pensioni , gratificazioni; 

3.^ Materiali pel servizio pubblico. 

I. Debito pubblico. 

La superiorità della spesa sulla rendita è Torigiue de' 
debiti. La causa principale de' debiti pubblici si è la 
guerra. Dalla rivoluzione del 1688 sino al i8i4i cioè 
nello spazio di 136 anni, V Inghilterra conta 65 anni 
di guerra ossia So per secolo all' incirca; quindi il 
suo debito giunge a 19 miliardi di franchi. 



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i33 

Sul debito pubblico si fanno le seguenti ricerche: 

i.^ Denominazione^ motivo del debito^ epoca (pa« 
«e o guerra/; 

%? Condizione a cui il governo ha accettato il ca- 
pitale bisognevole. 

L' esame di queste condizioni mette in evidenza 
talvolta o r avvedutezza o l' ignoranza del ministro 
che contrattò il prestito, quasi sempre il grado di bi« 
sogno da cui era stimolato. 

( Non dava prova di molta perspicacia , per cs. , il 
governo francese, allorché nello scorso secolo riceveva 
vitalizj sopra qualunque età al io per loo ; essendo 
noto che quell'interesse- deve Variare seccmdo le età. 
Né molto piti avveduto -mostravasi il governo inglese 
nei XVII secolo » quando dava il i4 sopra una sola 
▼ita, il la sopra due, il io sopra tre, senza distinzio- 
ne d' età, ecc. ) 

Per conoscere il grado del bisogno e dello scredito 
basterà osservare che , quando un. governo dimanda 
tm prestito, esebisce, per es., il 5 per loo sulla som- 
ma di cui abbisogna, ma talvolta, invece di loo, ri* 
ceve 5o« 6a ij^, 83 i}3, od altra somma minore di 
lOO» cosicché nel i.^ caso l'interesse é realmente il 
io; nel ).^ 1*8; nel 3.^ il 6, ecc., casi che per l'ad- 
diistro erano frequenti* 

3.^ Confrontare gli interessi offerti e pagati dal 
governo nelle diverse epoche di ciascun^ debito pub- 
blico, il che pub somministrare indizj e sulle vicende 
del credito governativo e sulla quantità de' capitali 
offerti al pubblico. 

4* Somma totale del debito perpetuo; idem del 
debito vitalÌMO; 



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i34 

5. Somma totale degli iuteressi; 
Confrontaodo le somioe del N.^ 4 <^1 valore de' 

terreni, e la somma del N.^ 5 colla rendita di essi/, 
«i può talvolta nuovamente riconoscere la fiiisità della 
massima ehe riduce tutta la ricchezza ai prodotti del 
fuolo (i) ; 

6. Valore di loo lire di debito; per es., le ren» 
dite al 5 per loo 

di Napoli valevano nel 1824 • li^» 94 

Russia ....,•.<» 95 171 ' 

Austria ^ S^ 

Prussia • • " 99 '7^ 

Francia • » 10:1 

Stati-Uniti » no; 

7. Confrontare l'interesse del debito pubblico col- 
r interesse de' capitali impiegati in terreni; per es. le 
terre in Francia non danno per termine medio il 4 
fet 100 , mentre finora il prestito non ha fruttato 
meno del 5 i/a. All' opposto il governo inglese spera 
Jà ridurre l'interesse di tutto il suo AàÀìQ al 3, benr 
•«faè le terre diano assai più; 



(f ) Lasaile insti luendo questi confronti per f an- 
no 1802 presenta i seguenti risultati sult In^iilterra. 
Debito pubblico Valor capitale dt? terreni 

in lire sterline j milioni 56iip milioni 640. 

Intercise del debito Rendita delle terre 

lire st,' ai3j86oji86^ lire st, a5^ooOjOoo. 

Se agli interessi del debito si aggiungono le eUtre 
spese, si ha la somma di 68400,000 pel detto anno$ 
ed è evidente P impossibilità dette terre à sommità' 
strarla. 



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8. R^gicmi per cui il cr«cUto hm corràponde «Uè 
nsone dello Stato, come p. e,, in Fraacia » tlaieno 
per r addietro; 

9. La massima destresza consistendo nel trovare 
capitali ad interesse minore di quel die danno i cre> 
diti ipotecari » fa d' uopo indicare le ragioni per cui 
il pubblico amministratore riesce ad ottenerli, se vi 
riesce. Tutto il nodo consiste nell'accrescere Tafflueoza 
degli esibitori di capitali; si accresce raffluensa ac« 
crescendo la somma de' vantaggi offerti ad essi; i 
▼aotaggi offerti ai capitalisti , per es. , in Francia sono 
i seguenti: 

a) Il credito non soggiace a confisca , qualun(|Uf 
aia r origine del capitale somministrato al governo o 
cambiato colle relative carte. La Borsa presenta un 
asilo sicuro a tutte le fortune di vergognosa prove- 
niente, e cosU^tte, sotto pena di essere confiscate, a 
rimanere nascoste. Perciò tutte le ricchesze sospette, 
illegittime, frodolente si dirigono verso quella masse 
e contribuiscono ad accrescerla; 

m U credito va scevro da qupilunque imposta, senza 
ricordare altronde che non è colpito né dalle temr 
peste, né dsUla siccità, né dalle burrasche , né dagli 
incendj, né dagli altri malanni cui restano soggetti i 
capitali nell' agricoltura , nelle arti , nel commercio ; 

e) Stabile, regolare e pronto si é il pagamento de- 
(^ interessi ; la semplice esibizione del titolo é V u- 
nica condizione per riceverli; 

d) Costante è la disponibilità del capitale, poten- 
dosi vendere da un momento all' altro una parte o 
la totalità della sua fortuna al preszo generate degli 



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i36 

effetti pubblici, senza itnimeàntÀ di tiotejo, sema 
stilila d'ingegnere, sensa iotenreoto di tribunali, senza 
doTer aspettare un compratore ,* il q^ale ordinarìa<t 
mente esibisce tanto meno quanto piii conosce il to- 
stro bisogno di vendere. Un^ parola detta ad un 
agente del cambio basta per vendere o comprare 
qualunque effetto pubblico ) 

e) Facilissimo e non costoso si é il traspòrto del 
capitale da una testa alP altra s in InghilteiTa il de- 
siderio di risparmiale le perdite di teiqpo ha deter* 
minato i giorni della settimani^ e le ore del giorno 
in cui si fanno i trasporti di dfisciina specie del de« 
bito pubblico } 

f) A questi motivi particolari fk d'uopo aggiangera 
l'attrattiva generale delle speculazioni azzardose ohe 
è r origine de' giuochi d'azzardo, ossia la speranza di 
guadagnare ^enza molto sforzo, speranza che parla sì 
altamente al cuor dell'uomo, che fa il successo delie 
lotterie più rovinose, e che almeno una (volta nella 
loro vita tenta i capitalisti piti saggi , meno avidi e 
pih disposti a conservare lo statai quo della loro 
fortuna; 

10. Riduzioni fattk subire all'interesse del debita 
pubblico :^ indicarne le epoche, il ribasso e le condi- 
zioni offerte ai creditori ; 

11. Capitale dèlia cassa d'ammortizzazione destinato 
a comprare gli effetti pubblici, a misura che ne det 
cade il prezzo^ 

la. Capitale annualmente ammortizzato; confronto 
tra i progressi del debito pubblico e quelli dell' am^ 
pioPtiazazione in ten^po di pace e di guerra, 



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i37 
II. Ùnoratj t peruiùni. 

L Gii onorar) cogliono essere paragonati eoi te* 
guenli oggetti: 

t. Prezzo de* ffrani ossia delle eose necessarie alla 
siissistenza d' una fiiaùgUa, cioè di oìoquo individui 
drca» Quando l'onorario è inferiore a questa spesa, 
i doveri non sono eseguiti , o al dovere sottentra la 
oomiuone; 

a. CapUate impiegato nM (Mcquùio deUe cognhiofd 
necessarie alf eserckio deW impiego » oapitale ohe A 
estingue colla vita deli' impiegato. Se l'onorario oltre * 
il vittOy non compensa largamente quel eapitak e gii 
interessi , il seme delle cognisiooi e in generale deHa 
abilità deperisce: Sublatis studiorum pretHs-^ eii€$m 
studia peritura. (Tacito, j4mu XI, 7);- < 

3. Tentazioni e potere d^ abusare deWimpiegox un 
mezza di neutralizzare la tentazione si è di accre* 
^scere Y onorario ; 

4* Gravità del servizio. Le legioni di Pannonia pa« 
ragoDàndosi colle squadre pretoriane osservavano che, 
mentre queste vivendo in mezzo agli agi della capi- 
tale ricevevano 16 assi al giorot, esse, esposte a tutti 
t pericoli della guerra, non ne ottenevano che io; 

5. Insalubrità locale, giusto motivo per cui gli 
stessi impieghi ottengano maggiori onorarj, onde com* 
pensare le ipese di più frequenti malattie, e il danno 
d'una vita più corta ^ é questo principalmente il caso 
degU impiegati europei nella maggior parte deUe co* 
Ionie dove muojono come le mosche. > 

Siccome le cognizioni , V onoratezaa e lo zelo pel 



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i38 

servìtto pubbbco nùn sono mai abbaitanEa ricompen- 
sati, perciò resta a ricercare : 

6.. Dopo quanti anni di servizio cresca ronorano e 
in quale proponione? 

7. Se la d^stitusieiie 4ebbyi essere preceduta. da 
processo regolare? 

Gli onorar j de' varj impieghi oonCreoiati coi gradi 
d' aJi>ilità e faliga qecessarj ad eseguiroe i doveri ^ 
servono a dimostrare la sapienza e la giustizia di;' go* 
vemaoti o l^ opposto, come i peni d'una m^pchiaa 
dimostrano T abilità o inabilita del n^aecbìnista , se- 
eondo 1^ sono proporzionati o no allo sforzo cb^ 
devono fiure: i pezzi deboli o inutili impedis»u>no sem* 
pre razione regolare degli altri. Sotto T imperatore 
Costanzo erano mille i barbieri di corte, mille i cuo- 
chi, il resto a proporziono. Un barbiere di corte, ol- 
tre gli onorai*! e le gratificazioni riceveva foraggi oc- 
correnti per mantenerjs venti uomini e venti cavalli , 
mentre mancavano gli stipendj ai professori delle 
■fcieojte. 

Gli onorari e i segni 4i ttima crescenti in r^gion^ 
dell'inutilità pubblica degli impieghi e dell'inutilità 
personale di chi li oecupai del che rimangono tuttora ' 
tanti esempi nelle corti asiatiche , vogliono essere 
considerati : 

ì. Come aggravi al pubblico tesoro^ 

s. Colise forze nocive nella loro sfera d' attività , 
quand' anche non si trattasse che di vmiditori 4i f^* 
jfìOj come si asserisce di Veftrcmio Turino sotto Ales- 
sandro Severo ; 

3. Gema cause oorratlrici 4^Ì€ abitudini intellet- 



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»39 
toaK • moraUy direttameiiU nelk cbuM eh« aipire a 
ocNBseguirli) indirettamente nel pobUieo die a poco 
a poeo s'abitua a ttimarii. 

II. Le pensioni danno luogo a due dimanda prin- 
cipali: ^ 

1. k quali condixioni $i concedano totalmente o 
panialmente ? 

2. Come si forma il fondo che le paga? 

HI. Materìale pel servizio pubblico. 

. Il pagamento pia o meno costoso di questi og* 
getti dipende dal modo d'amministrasione dominante. 
In Ing^kenra il gOTcmo procura che tutte le opere 
pubbliche vengano eseguite da private compagnie» 
ovunque i possibile^ in Fivneia il governo suol^ ese- 
guirle egli stesso. Il primo presta al tre per loo de' 
capitali agli abitanti, accib costruisciino i lavori utili 
alla sociale. Il secondo iof^c a prestito de' capitali 
dag^ abitanti al m, al sette, al sette e metzo, onde 
eoetmifa i lavori che evede utili agli abitanti. 

$ 3* Ordine ne' pagamenti, 

I. Volendo pastenere il ereditò pubblico, i neces- 
sario die i capitalisti che prestarono il loro denaro 
allo Stato , siano pagati pria di qualunque altro. Ne' 
prospetti ddle spese dell'Inghilterra, gli interessi del 
debito pubblico compariscono prima della lista civilci 
cio^ que' creditori sono pagati pria del re e della fa- 
miglia reale. Questa preferenza religiosamente osser- 
vata colpisca l' immaginasione di chiunque e dissipa 
le diffidenee« 



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t4o 

II. Vdlenclo dimÌQ«(rtt rinflueiua dèirinterette per- 
fonale e delle affetioni private ne' oommissaij del te« 
«oro, è necessario stabilire qualche ordine be' paga«» 
menti degli onorar), giacché la cassa non essendo sem- 
|>re sufficiente a tutti i suoi obblijghi, sono necessarie 
dilazioni, e resta luogo a più arbitrj. Pria della ce- 
lebre legge, di cui V Inghilterra va debitrice a Bprke, 
i commissari del tesoro erano incaricati, come lo sono 
attualmente, di pagare tutti gli impiegati del governo* 
La giustizia voleva che tutti fossero pagati a vicenda 
nella stessa proporzione e colla stessa prontezsa , a 
misura che i fendi venivano versati nella cassa. Ma 
nissuna legge politica serviva di scorta a questo prìn* 
•ipio d'uguaglianza. I oommissarj si prendevano tutti 
gli arbitrf , usavano quella preferenza che è ben nm^ 
turale di supporre. Essi pagavano dapprima i loro 
amici; e si può ben credere che aoo dimenticaTano 
sé stessi. I ritardi ne' pagaménti erano' solventi > di 
eontmue lagnanze. Che 'cosa avrebbe fetto un legi* 
slator dozzinale ? Egli avrebbe ordinato che eiascnno 
a proporzione della riscossa , fosse pagato ugualmen- 
te ; e , per dare al suo regolamento la forma d' una 
^gg^ » avrebbe minacciato qualche pena' diretta ai 
eontravventoriy senza riflettere se non sarebbe agevole 
la trasgressione. Burke prese la cosa in altro modo* 
Egli stese , per le diverse classi degli impiegati , un 
prospetto d'ordine, nel quale la preferenza e dovuta 
in ragione inversa del loro credito. I commissarj stessi 
col primo ministro chiudono questo prospetto, e non 
possono ricevere uno scellino della loro paga , se il 
portiere non ha ricevuto l'ultimo soldo della sua. 



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1^1 
S« fesse stato permesso ai cofuiaissari' dt pttgam i 
primi e di .seguii^e la sgula progressiva per gli infe« 
tìoTÌ, sotto pena di perdere èssi stessi una parte de^ 
loro onorar), quante difficoltà , quanta lentezsea, quanti 
imbarazzi non si sarebbero MDcofitrati? Chi avrebbe 
voluto addossarsi l' odioso titolo di delatore ? Quanti 
pretesti non avrebbero essi posti in campo per giu- 
stificarsi ? Nella combinazione di Burke, finché essi 
non hanno compito il loro dovere , perdono il godi* 
mento del loro intero salario , e lo perdono senzm 
imbarazzi e senza processo. Renduto costituzionale in 
questo modo, il loro *onorario diviene realmente per 
essi la ricompensa della loro prontezza a pagare gli 
altri- 

I ministri » in onta della legga, potrebbero pagare 
sé stessi f senza avere pagato gli òltrt credUorì della 
lista civile ; non y' ha forza fisica che dopo la legga 
fosse valevole a ritenni più d^e prìtea* Ma, in coti- 
seguenza della legge, questa contravvenzione sarebbe 
un delitto palpabile, nna specie di pecnlatoj al quale 
la pnbbKca opinione oppone un fireno potentissimo. 
Pria dèlia legge la negligenza ne' pagamenti era fine- 
quentissima ; ella aveva V apparenza d' un sempKee 
atto d' ommissione ; ella non poteva essere GcUocata 
sotto alcun titolo dei delitti; e di più, era fiicilissimo 
palliarla con più specie di pretesti ^i). 



(i) Bendtamy Théorie des peines et des l'écompen* 
•cs 9 iom. IJj pag. 25-a7. 



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i4^ 



sss 



PARTE SETTIMA 

A.B 1 T U D I II I. 

SEZIONE PRIMA 
wwLmmk MGLi ELCMEirrt topografici 

CAPO P & I M O 

UFlUBfZà SULLS ABITUDUri UnTBLLETTUAU. 



In piìk 



In meno» 



I. Tmpogf^fia tsnveqìiea e ÙbnuUea {lì^lu^ma delUj. 



i4^ L'Europa deve in 
parte lo sviluppo ttraordi- 
nario delle me tàeóitk io* 
tellettttali p&t cui primeg^ 
già MiUe altre parti dd 
globo I lo deve » dì^i f ai. 
due immensi braoci del 
grande Oceano, il Medi- 
.terraneo e il Baltico ( e 
relativi golfi ), i quali in- 
ternandost esteBaneata nel 
eontinetite quasi canali sca- 



i.^ Quando un conti* 
neotei come l'Àfriisa, lua- 
go i8ao legheì largo 1660, 
non presenta ia un'esten- 
sione dii più di i,75o,ooo 
L»ghe quadrata Qha;po- 
cbìssimi fiumi di lungo 
corso e facile navìgasione; 
quando i suoi porti e le 
sue rade offrono di rado 
un asilo ai Vtosoéllij final* 
mente^ «piando nitsun fol- 



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▼ad dalla natura al mexr 
toA tà al nord, ricevendo 
numero» e grandi fiumi 
nayigabili la maggior parte 
dell'anno, aprendo la stra-. 
da alle più lontane spiag- 
gìe del globo, promovendo 
il eamlno de' prodotti pro^ 
inoTono il cambio delle 
idee ; giacché la civilizza- 
zione si sviluppa col com- 
mercio £ulle sponde de* 
man » alla foce de' fiumi, 
in mezzo ad isole fertili e 
poc-o distanti (i)« 



«45 
fe , nissuii mare mediler- 
ramo non apre utui MéAm 
verso queste immense mas- 
se di terra^ un simile oon- 
tineòtè , dissi , privo di 
estesa comunicazione col 
restante del genere nma« 
no , seaobra destinato a 
rimanere nella massima 
parte rozzo , incapace di 
sorgere a quel grado di 
civilizzazione, cui parteci- 
pano da pili. secoli le piii 
rinomate regioni del globo. 



. (i) CaHeau j dopo d^opere esposto i progressi del 
eommérdo sulle sponde del BalHoo nel XF II secolo, 
éiggiunge : a Danzica e Koenisherg, il viaggiatore del 
inezzodi sentiva parlate il francese, Pitaliano, e scor- 
geva edifitj simili a quelU di Parigi , di Londra , 
d^ Amsterdam. 1 progressi assodanaosi gli uni tfgfi 
altri > dfffondevasi un gusto pih rimarchevole per P ir 
stnaione e coltivazione delle scienze , delie lettere ^ 
delle artL Colle cariche de* naviglj (fungevano libri 
dalt Alemagna , Francia , Ingfiilterrja^ giungevano in- 
strumenti necessari agli astronond , ai geometri , ai 
meccanici. La navigazione agevolava i viaggi , le co* 
manicasuoni d'ogni generei e le scoperte^ le invenzioni 
trasmettevansi facilmente dalle sponde delia Senna e 
del Tamigi a quelle del Maélar e della Fistola, Si 
può accordare questa influenza alje relazioni commer» 
dali che esistevano allora tra il Nord e il MetAodi , 



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«44 

. a.^ Ajraattca civilizza* a.*^ In generale le pm 
tyliM <WI' Egitto cpnoorse polasioni isolate;, qi^alon* 



con tanta maggior ragione quanto • che le corrispon^, 
denze Ubrarie erano molto circoscritte , e i giornali^ 
in piccolo numero \ hon circòlan^ano conte at presente 
(Tableau de la cner Baltique , tom, 11^ pag, ai5). 

Scorrendo la Finlandia ^ vede la ciirilitautaianè 
estendersi lungo le coste j e le città moltiplicarsi piU 
che neW interno. Abo ne ì la capitale ; ella e situata 
sopra una risfiera che si getta nel Èaltico^ e che age- 
i^bia te relazioni e i trasporii commerciali. 

Intorno al golfo di Cristiania la civilittaiione e 
P industria de* Norvegi ebbero la culla e giunsero a 
maggiori gradi di perfezione. Là esistette negli scorsi 
^secoli Opslo , prima residenza dei re | primo centro 
de' rapporti politici e religiosi della nazione. Là si 
sono formate ^ ne* tempi più moderni , delle città ri^ 
marchevoU per la loro popolazione ed agiatez^, come 
Toensbergj tìolmstrand ^ Drammen^ Fridèrtkstiadt j 
Moss^ e Christiania, capitale della Norvegia dopo ks 
decadenza d* Opsoh. 

Volete scoprire i primi sfoni degli Alemanni pé 
progressi delle scienze? dovete portare i vostri sguardi 
sul Reno. Colonia ebbe j -fino dal XIII secolo ^ un'u* 
mversità rivale di quella di Parigi e di Bologna 3 e 
che era il convegno generale non solo della gioventìs 
alemanna j ma anco di quella della Danimarca j 
iSvetla y Norvegia. Ricerche esatte ed iniparziali hanno 
assicurtua a Magonsa la gloria dovere inventato Parte 
della stampa. Le prime stamperie furono stabilite a 
Strasbourg j Basilea j Francoforte , Heidtlherg. La 
biblioteca di quest'ultima città era la pih ^bella e Id 
più ricca delPAlemagna nel XVI secolo. 

Filadelfia j fabbricata in situazione commerciale 
felicissima^ è divenuta la sede delle scienze americane 
a* nostri tempi. 



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il Nilo, ii qtiàie, alle sue 
estremità inferiori divideo* 
dosi in differenti candii , 
e secondato dalFàrté liprì- 
Va tida facile cOmuniea- 
ieione tra le città é i nu& 
merosi borghi, quindi age^ 
TolaTd n ovHnuiercib, prt)- 
tndveva le àrtìs dirozzava 
le pòpolatìoni {m&i^imento 
the fu aremUò ita^ sforti 
detta sitperstizionf j do^ 
dà ìina fofza nàol^àle che 
tah>oUd ^ più potente delle 
forie jUiehe^ e • c*«, qUah* 



»45 
qne sitt Positeolò die le 
tenga disgiunte , presen* 
tanò maggiori gt^di^ d'i- 
gnoranza e rdzzdbà. « I 
M GoìoìAs ( utio de' pò* 
À poli del l)ecan, penisola 
Vi nell'iddie) vivendo in 
9^ paese coperto di hion- 
h tagne e foreste ateVano 
9 poca comtiriicilfeione (k>' 
^ loro Vicini» ed atiche 
i* attualmente si trovano 
tf in lino stato di barÌNi- 
h rie relativa «. Egli é 
<}be8to Ib stato dfc' prò* 



Citando qUtsd t simili tatù Hod è nlia intmziohe 
di asserire che P azione degli clementi lopografitài air 
torchè prpniovendo il ìóanihio delle merci promove il 
tambio delle idee^ sia una causa unica j onnipotente^ 
esclusiva; quindi ragioHerébbe stortaniente chi dicesse: 
paragónàiB la Ór^etia antica e la Qreda moderna : 
k circostanze hfiograficht sono tuttora le stesse j ep^ 
pure la Grecia niodema ^ tjuasi bàrbara a fronte 
delT antica. (Questo argomento, dissi , btncKè ripetuto 
àa pih scrittori j non pi^a nulla , giacche a soppri- 
niere t ùzioHe fan^oreOole delle eause fisicht contorre 
talora V azione delle cause morali^ conie l'ho proi^dh 
nM agricoltura j nelle arti e nel commercio. Mi pare 
ttaver detto altrove che quando una tromba riesce 
ad inalzar P acqua ^ non si pub dedurre che Pacqud 
per se stessa non tenda a cadert. 

J^ilosóf della Stdt.^ ^oh If^i io 



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i46 

do snciu a scemare^ lascia 

atte fisiche ta prevalenza^ 

il che prova che questa 

forze si combattono , non 

che V azióne tipografica sia 

nulla). 

Si pujb supporre con 
fondamento che il Gange 
e gli altri fiumi della co- 
sta orientale della penisola 
indiana, i quali, come il 
Milo , si dividono in nu- 
merosi canali, hanno avu- 
to ugual parte nella civi- 
lizzazione di queste altre 
contrade dell'Oriente. 



prietarj in Livonia, e dt' 
coloni in più luoghi del- 
l'America, tuttora distanti 
dalle città. 

Pochi abitanti del can- 
tone di Schwitz sanno leg^ 
gere , scrivere , conteggia^ 
re, e tutti sono dominati 
da eccessiva superstizione^ 
perchè, per andare alle 
scuole , tenute dai parrò* 
chi solamente nel verno , 
fa d' uopo fare ogni gior- 
no a a 3 leghe ed anche 
più , tra montagne sco« 
scese , tra i diacci e le 
nevi (i). 



II. Slato termometrieo ( Influenza dello ). 



In più. 
3.9 Nelle zone temperate, 
€ principalmente tra i 4^ 
e 6o gradi di latitudine , 
si succedono le varie pro- 
spettive della primavera e 
dell'autunno, i calori mo- 
derati della state , i rigorì 



In meno. 
3.^ Dove è eccessivo il 
calore dilatandosi alPestre- 
mo i metalli , risulta dr« 
sordine negli orologi, nei 
pendoli 4 negli strumenti 
astronomici, il pregio prin- 
cipale de' quali si è la 



(t) Picot , Statlstique de la Suisse, pag. %S5. 



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salutari del verno. Qaetta 
successione delle quattro 
stagioni è ignota fra i tro- 
pici e verso i polL Ora in 
quelle latitudini abitano 
attualmente i popoli più 
istrutti y più inciviliti 9 e 
quelli che danno prove di 
maggior coraggio in terra 
e in mare. Sembra che nei 
paesi dove non si conosce 
la state, gli abitanti man- 
chino di genio, o almeno 
di spirito e di gusto, men- 



'47 
pre«*Jsiorte; quindi v'è di- 
scordanta nelle vnlutanont 
astronomiche (i). 

Ne' paesi in cui gela il 
mercurio cinque mesi del« 
r anno é impossibile fare 
esatte osservazioni baro- 
metriche e termooRtri- 
che. 

Ne' paesi in cui Y in« 
chiostro resta gelato sette 
od otto mesi, non si ha 
spedita la facoltà di get- 
tare i suoi pensieri sulla 



(i) Un viaggiatore scrive da Dongoia {nella Nubia)i 
« Les chaleurs excessives ajffectent singulièremeni le 
«e sextant. Verreur de collimation change d?un mo*^ 
<c ment à Vautre lorsque je croia Vavoir bien déter^ 
€t minéj si je rép^te Pobservation^ je troiwe toute aur 
tf tre chose. Le vemier^ qui auparavant embrassait io 
a minutes de la division du lunbe ^ montre à présent 
« io' 5S*\ Lorsque je prends des distanees limaireSj 
*t je trouve souvent des sauts brusques de 3oj 4^^ ^*> 
u secondesy soiwent dune minute entière ^ que je ne 
<c peux attnbuer qua une expansion soudaine dans 
u le limbe de Finstrument, Je vous avertis de celà^ à 
4€ fin que vous ne m^imputiez pas toute Verreur , en 
« cas que vous trouviez des grandes différtnces dans 
4» mes observadons, Je prends cependant toutes les 
«f préeautions possiblesj, févite kint que je peux tou- 
u tes sortes d^erreur^ ecc. » (Jouinal des voyages , 
t XIX j pag. 377-378). 



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148 

Ire là doTé non v' ha iu* caru , o fii dJuofpo &r n$ù 
Terno, se non V abitante , d' incomoda matita, 
certamente l'europeo per- Ne^ paesi freddissimi ruo« 
de, quasi dissi , la facoltà mo consuma di più e con* 
di pensare {i}* «urna cibi carnei; maggior 

. tempo ricbìedoodosi per 
procurarsi il vitto a dige» 
rirlo, ne resta più poco 
per pensare. 

IIL Staio Umtomeiriòa ed igrometrica {Influenza deUo)4 

In piìi. In meno. 

. 4^ Il dima asciutto det- 4^ Nelle ìsole Antille , 



(i) JSe Jtofir conserve entte le^ tropiques toute$ let 
forces pkysiquesy intelleetuelles et morales qu'il àrecu 
du Créateur, Le soleil le phu brulafU ha laisse toute 
son energie j et ce soleil méme , si ardent fùHl soit g 
lui sìj^fil à peine j puÌH/u*il clerche tous les s<Àrsg el 
meme duroni le jour , un supplément de chaleur aw- 
pì^ dun foyer qu^il ne -laisse jamais éieindre. Le 
ilancj au contraire, qui s^él^e dee %6nes tempérées 
^rs léquateur , degènere dune manière iris^sensible i 
il est comme andanti pendani dix heures de la jout- 
riéei tout exercice de corps et ménte desprit bd de* 
pi^nt impossibk} lag wk quart-d'heure de lectore est 
un véritable supplice. Si quelque pariisan de la per» 
feetibiUté indifinie de tespice humaine se Irom^ait en-' 
tre les deux tropiques ^ ce seroii pormi les noirs et 
non parmi les blancs quHl potirrait recueiUir quelques 
faiis à Pappui de son système (Journal de voyages j 
f. IIIs pag. 275-276)* 



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Tallo Egitto, dimostrato 
tale dagli anticlussimi ma- 
noscritti trovati intatti , la^ 
•eia largo campo alla fa- 
eoltà di studiare, potendo 
lo stesso libro servire per 
molte generasiooi su^ces«- 



sive. 



«4» 
atteso il calore e rnmidìtà 
del clima, é cosa difBci* 
lissima, per non dire im^ 
possibile, di guarentire i 
libri dalla comnione , dm * 
vermi, dagli insetti ; quia* 
di I' esercizio della facoltk 
di studiare è più dispen^ 
dioso (i)i 



IV. AspeUo del cielo ( Jkjluenea dett). 



In piìu 
5.«£ innegabile label- 
lezsa del cielo della Gre- 
cia e dell'Italia^ come è 
innegabile che le belle arti 



In meno. 

5.9 Nel circolo polare 

le continue nebbie tolgo* 

no di vista gli oggetti ed 

impediscono le osservasio- 



(i) » Uno de* pSi , grandi flagelli del Levante^ dice 
» rilloison , spno i vermi che rodono i libri e \i 
m fanno infinitamente pia guasti che nelle nostre con' 
» trade {francesi). Tutte le biblioteche dèi Gesuiti a 
» Salomco , Sdo^ Santorino^ Nascia ed anche a Co» 
99 stantinopoU , cadono in polvere j i manoscritti^ an^ 
» che di cartapecora y subiscono la stessa sorte^ ben* 
Ti che pili tarai. Perciò neW Europa cristiana^ in /n- 
n Riterrà , a Parigi^ si trovano manoscritti greci 
» molto piU antichi che non sono quelli del monte 
» Athos j di Patmos e di tutte le altre biblioteche dei 
J9 Levante da me visitate. Più libri ch'io aveva por^ 
w tati meco dalla Francia^ furono tutti rosi dai vermi 
w in due anni n. 



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i5o 

oltcDiicro in questi paesi 
la primazìa. Le nazioDÌ 
estere non mandano i loro 
allieTÌ in pittura o scultura 
a Parigi o a Londra, ma 
a Firenze e a* Roma. Gli 
artisti del Nord hanno in 
tutti i tempi sentito il bi-i 
sogno di un altro clima ; 
tutti quelli che si sono 
distinti nella cariiera delie- 
belle arti y si sono formati 
in Italia , o almeno hanno 
sentito, (quasi dissi, per 
istinto il bisogno di tì- 
'*yer?i (i). 



ni astronomiclie: gli ac« 
cademici francesi andati a 
Bomeo per misurarvi un 
grado del meridiano, do- 
vettero talvolta arrestarsi 
su d' una montagna ( con 
pericolo di restarvi inti- 
rizziti dal freddo^ otto a 
dieci giorni, onde aspet- 
tare il momento che il 
vento del Nord dissipasse 
le nebbie e permettesse 
d'osservare i segnali (2). 
Le continue nebbie im- 
pediscono r uso de' tele- 
grafi e de' cannocchiali a- 
stronomici (3). 



(i) Egli è eerto che il delo m ciascun paese pre* 
senta un aspetto differente. La volta azzurra j che 3 
per un* illusione ottica j Umita dappertutto la nostra 
itistay sembra p& bassa in Inghilterra che in Francia, 
.1/ Italiano <prca invano ^ suUe sponde della Senna ^ 
questo ciel purOj sereno e immenso ^ quest^ atmosfera 
d'un bleu chiaro o d^wi rosso infocato che contribìà 
cotanto ad inspirare Correggio e Rafaello, 

.h) Maupertuis^ (£uvres, L Illy pag. 109. 

(3) // dottore HoUand osserva che se gU Islandesi 
abbondano di opere poetiche ^ mancano di opere filo^ 
sofiche. 

Le docteur Ilolland attribue cctte dentière circon" 
stance à la confusion avcc laqudlc se présentent Ics 



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i5i 
CAPO SECONDO 

fimvBiizA DEGÙ elembuti TOPooaàFia 

SULLE ABITUDINI ECOffOMlCHE. 

{• I. Alloggio ( influeoza «oc. sull' ). 

I. Materiali. 
Iti piik In meno, 

i.^ In Egitto il calore e i. L'umida • sabbiosa 

la siccità deir aria permet* Olanda è costretta a di- 

tono di costruire le case mandare roccie alla Nor- 

eon semplici mattoni cotti vegia per costruire le sue 

al sole, mancando il com- dighe, ed immensi marmi 

busti bile per cuocerli e le all' Italia onde guarnirne 

pietre per farne le veci (i). le sue case. 



phénomènes physiques du paysj -pkénomènes soumis a 
aucune rhgle fixe et contrariant touie analogie. Le 
désordre est bien capable de bouleverser Ventendement 
humain et de rendre ntds tous les calculs qid pour- 
roient établir des principes généraux. Il est certain 
que les IsUuidàis sont très-superstitieux , ce qui prO' 
vient indubiiablemenl de leur se/our au milieu a* une 
nature terrible et desordonnée j oh les résultats ne 
sauroient se concilier ensemble (Annales des Toyages^ 

t. XV in, pag. 294;. 

(i) In alcuni dtstreUi deW Inghilterra e delia ScO" 
zia si impiega ardila mista a paglia costruendo i muri 
de' giardini , le abitazioni de' giornalieri ed anco Ar 
case de' fittajaoli. Queste costiniziont attraversano 
y Inghilterra seguendo le località dell' argilla bleu , 



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1*1 

a.^ In tutti i paesi dovr 9.* Mdle inoptagne dflhi 

abboQduno i legnami da Navarra, benché calcari , 

Gontruiione, sia ckc il fredt If case sono generalmente 

dq costrìnga tener <^iase costrutte oon terra ^ e In 

le a)>itazÌQqi, sii| chf: il ca« mgtone si è che In tess)- 

lore richiegga grandissinie tqra di quelle pietre di? 

apertqre non si adoprano sposte f^ strati sfogliati, li| 

neMf: case n^ pietre, n^ loro estrema friabilità ec| 

mattoni, n^ argillp, se )a un prìpcipio di decompoi 

legge npn qiidii|i| 1' oppo- sizione, le rendono iroprq? 

sto (i); (^r^^ ^^ costru^oni. 



isomf si ^e^gono deb'ìfeate n^fla gran iUirt(i geologica 
fli PFiWam Smith. Così più pratiche locali p metodi 
d'agricoltura o prodotti delle terre, dipendono dagli 
strati minerali die si trovano nell' interno del suolo. 

(i) E l4^ ragion^ si è" cf^e queste cas^ sona mena 
^pendios^ e quasi ugualmente ^ur^ofi. 

ixU Ssquimaujp {^ostruiscono fé loro capanne con 
nciv ed in forma i^fPfnosa, Tr^ capace , vi^ne le 
une aUe altre ^ come le tr^ foglie S un trifoglio, han^^ 
no un* apertura cofnune che ^. w^a lunga galleria. 
Ciascuna apertura s^rve d^ asilo ad una famiglia. / 
cani restano Rifila galleria j^ la quafe essendo bassis- 
sima esclude Pana esUn'ore. Se consideriamo or^ 
f intemo di questa capitana^ noi cediamo d^ qua- 
drati soli fi di ne^ regolarmente tagliati come pe^zi 
di granito ^ posd ^ uni sopra fli altri in modo di 
formare una specie di yoka solida, ièlla ^ase di que^ 
sta capa^na circolare^ alta nov^ pt^di, e larga otto^ 
si vede girare uf^ ha^co formato ugualmente di neve 
fagliata j delle pelfi d* animali lo coprono ^ e4 egU 
sfrve nel tempo stesso di scanno e di letto. Si riscal- 
f2^fio aufste capanne fol fuoco du^a (ampada^ e {^ 



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S.^' I tubi di terra colta- 
per h distribuzione delle 
acque nelle oate, sono pre- 
(ienbilì ai tubi di legno di 
IHti ti fa tuttora uip a 
Copeohaguea, I Romani so 
ne senriTano, e, atteio il 
)Mt6o pretto, sono preferiti 
H Londra e4 a Vienna ai 
tubi di ^i$i|. 



i53 
9.0 Mon si pu2> far uso 
de' tubi di terra cotta 
nella Siberia, ^ccfaè per 
quanto sia profondo i| 
Iflta in cui Tengono coli- 
locati , sono raggiunti da) 
freddo f quindi spesanti. 



fufe vi penetra aiUnverxò et ima piastra di gfiiacch 
fft^ serve di^estra. La stessa costruzione^ lo stesso 
n^eriale nel Labrador ^NoTelles Annale^ des yoya* 
9^s, r. XXI, pag. i4o.i4i ). 

La mancanza di legnami da costruzione ha ohhli- 
0ato t akiiante delP altipiano centrale e del nord 
^W Asia ad alloggiare sotto tende coperte di pelli 
e di stoffe , proveiUend le une e le altre dalle sue 
grrggie. Una necessità simile ha prodotto lo stesso rii 
sultato iielP Arahi^. AW opposto^ nelP Jndia ed altro 
contrade simili^ ricche di legnami ^ e soprattutto di le^ 
gnome di datteri^ questa uso si h trovato cof^ormc alt 
t indolenza degU abitanti, ugu^ùmcfUe che alla doU 
cezaa del clima. L* uno e V altro genere di ahitaùoni 
non offrono nulla, di stabile, nulla di solida. Le città 
dell? Asia spariscono come gli imperii di cui sono i 
centri momentanei» 

Questo carattere generale dette abitazioni asiatiche 
esclude necessariamente il gusto de* mobili preziosi ^ 
de* quadri, delle statue jf qiundf le belle arti non pos^ 
^offo faryi pro^ratsi. 



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i54 



li. PimL 



In pitie 

4-° ABcnaré le case sono 
di pieira j molte kanno 
iei piani j e finiseono in 
terrazzi ioTece di tetti. 
Case di pietra a sei piani 
si veggono in più città 
capitali deli' Italia da Ve- 
nezia a Napoli. 

Molta popolazione ac» 
Gtimulandosi sopra ristret- 
to spazio , le case assor- 
bono minori capitali, ben- 
ché ne .«offra la salute» 



In mena, 
4.^ Non si può far «sa 
di materiali pesanti j ni 
costituire molti piani ne* 
paesi frequentemente sog^ 
getti ai terremoti j perciò 
sono basse le case a Lima 
capitale dei Perù , non 
hanno che due piani nel 
Giappone , e solamente il 
pian terreno a Sant'Iago, 
capitale del Chili. Vogliono 
limiti air altezza de' piani 
i violenti uragani » perciò 
S. Giorgio, neir ìsola San 
Giorgio tra le Bermudi, ha 
case poco alte (i). 



(i) SanfJa^Oj come le altre città del Ckiùj P fab- 
bricata in modo da evitare gli effetti del terremoto^ 
Ite strade sono sì larghe cìie gli abitanti ritirando^ 
nel mezzo non possono temere di restarle offesi dalle 
case che rovinano. Costrutte con mattoni seccati al 
éolCy sono generalmente coperte di pagUa intonacata 
con argilla. La mq^'or parte delle case hanno un^ 
giardino f altro rifugio in cui si ritira f abitante men* 
tre la terra trema. E siccome gli alberi che vi crc" 
^scono , sono piii alti che le case., quindi SanC Jago ^ 
vista da lun^i , presenta più V aspetto iP una foresta 
che cT una città. 



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ì5S 



HI. Forma. 



In pih, 

5.0 Le case d' A.les8an> 
dna come quelle di tutti 
i paesi in cui le pioggie 
SODO rare, hanno un tetto 
piano. 

Se si esaminano le ca- 
panne degli abitanti delle 
isole dì Tana, degli Amici, 
d' Otaiti, d' Anamoka, si- 
tuate in clima caldissimo, 
le scorgeremo tutte aperte 
ed in modo eh? l'aria yì 
circola con facilità» essendo 
state costrutte a solo fine 
di senrire di rifugio in 
tempo di pioggia. 



In meno. 

5.^ Le case nell'Abissi- 
nia sono capanne rotonde 
coperte d'un tetto conico» 
forma necessaria contro la 
Tìolenza della pioggia. 

Le case de' Lapponi» de' 
Siberj , de' Kamtchatdaii 
ed anco degli Svizzeri sono 
chiuse diligentemente : non 
▼'ha aperture che le ne- 
cessarie per entrarvi, rice- 
vere un po' di luce e la- 
sciare uscire il fumo. I 
Lapponi hanno spinto l'in- 
dustria sino a costruire le 
loro case sotterra onde 
conservarvi piU facilmente 
il calore {i). 



(i) Quindi\ a misura che e* inollriamo ne^ paesi set' 

ientrionaUj P architettura è costretta ad impiccolire le 

Jinestre ^ ristringere le dimensioni delle stanze j molti* 

•plicare i ripari contro il freddo e i venti aquilonari ^ 

intavolare i pavimenti , ecc. 

Gii architeUi delia Galizia dimostrano pih d'avere 
fatto i loro studj in Italia che di.consuUare Vinfluen^ 
za degli dementi topografici^ quando fabbricano sotto 
il 54.^ grado di latitudine come fabbricherebbero sotto 



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i56 

6. PortO'Bicco. Invece 6* Dall^ fioe di settem* 
di vetri che conservereb- bre alla fine d'aprile dop« 
|>ero eccessivo calore ne- pie finestre di vetro a Pie* 
gli appartamenti , le fine- troburgo, e tra esse uno 
stre sono guarnite di veli, strato di sabbia: doppie 
iti graticciate, d'esterna le porte che mettono alle 
imposte, scale o ai corridoi non ri* 

scaldati; quasi tutti i pa« 
vimenti inta^datL 



// 43. Le loro cascy con tetti orizzonialij crollano sotto 
la na^ej le loro finestre ^ alte una testa, vengono spe%* 
Ulte da colpi di vento '^ è necessaria una foresta per 
alimentare i loro cammini , alti quindici piedi, larfjhi 
dìeci\ la neve vi si precipita^ gli ostruisce e non di- 
diaccia ^Annales des Toyages, t. XV^ pag. aga^. 

Alcuid palazzi a Mosca^ costrutti sem^a riguardo al 
Mma, secondo il gusto italiano^ non sono abitabili ^ si 
può citare tra questi il palazzo di Paschokw, degno dun 
(Sovrano per la sua grandezza e magnificenza^ ma s\ 
poco^ abitabile , che il proprietario è stato obbligato 
di farsi costruire un altro piccolo alloggio a parte (An- 
pales des voyages, t. /, pag. 53 )j 

L'architettura greca sembra poco conveniente anche 
ai climi foldissimiy esposti nel tempo stesso a grandi 
pioggie^ come^ per es.^ Calcutta j giacché Paltezza dei 
colonnati e l'apertura de^portici, lasciando troppo ao- 
flesso al sole^ conducono neWinierno delle case un 
calore eccessivo. Questo inconveniente h ancora mag* 
^ore nella stagione delle pioggie*.^ t acqua penetra da 
tutti i lati nelle case^ e le rende inabitabili, L* archi- 
tettura un pd^ pesante defjii Indiani^ o i muri spessi e 
fé piccole aperture del gotico-europeo ^ converrebbero 
i^<^ meglio (Ann^les 4es vp^ages^ L J(FI, pag, 347). 



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IV. Piani e Jotmt. 



iSf 



In più. 
7. A Dunkerque si abi* 
tano le caùtitie , atteso 
che le case non hanno 
che un piano od td piìi 
due. Si pretende ohe que* 
sti sottendane! non siano 
umidi, perché sono sca- 
irati nella sabbia delle dune 
che é molto secca. La 
st^sa sabbia è causa per 
eui essendo cosa perico* 
Iosa rerìgere fabbriche alte 
sul suolo ^ se ne accresce 
la profondità «1 disotto, il 
che aumenta la spesa gier- 
tialiera di looeartificiale ( ì). 



In meno. 

*J. Le inondazioni étU 
V Elba rendono impossì' 
bile l'uso delle cantine ili 
BambouTg. 

Nella citili detta Pro* 
Tinee-Tovn nelMa8fachu«« 
sets ( Àroeriea settenti*to< 
naie), situata sulU punta 
d'ttna stretta lingua di tei'* 
ra, lunga 7^ miglia, in 
questa cittk, le case sor' 
gono sopra pilieri in modo 
che le sabbie càcdàte dal 
vento possono passare di 
sotto; senza questa pr<r« 
cauzione le case resteréb* 



(1) A Èagdad s ne* ffomi di luf^o e if agosto il 
termometro di Fahrenheit j dlP ombra j sale spesso a 
gr. lao e i4o. Gli abitanti si tifugiano allora in ap* 
partantenti chiamati Zsirdanh ^ Jormati espressamente 
tra i fondamenti delle loro case. Usando tutte le pre* 
caiaioni possibili per accrescerne la freschezza , essi 
passano m questi mesti ritiri le pih calde ore dei 
giorno. Gascuna fannia ne esce al tramontar del 
sole, e sale sul tetto ^ voglio dire sulla terrazza della 
casa per prendervi il cibo della sera. Si doime anche 
air aria aperta j fincltè de' venticelli freddi venrndo a 
spirare improvvisamente durante la nòtte j costnngonef 



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i58 

bero ingombrate e eo« 
perte (i). 



i dormienti a ricercare gli angoli più caldi delle toro 
abitazioni (Journal des voyages t, AVIII^p, loo-ioi). 

Africa: Da Schow^ a Lo^un parallelamente alla 
riviera Schary^ sP ha una resone poco frequentata ^ 
coperta in parte di maremme^ d! acque stagnanti e di 
ogni sorta d^ insetti incomodi , tra i quali le zenzare 
dal pungolo acutissimo. Gli abitanti di questi tristi 
luo^i hanno F abitudine di tenersi molte ore del giorno 
nelle loro capanne^ composte di cinque a sei cellette 
inchiuse le une alle altre, e costrutte in modo che li 
guarentiscono quasi interamente dagU insulti ili questi 
insetti (^owrelles annales des iroya^csy avril iS^S^ 
pag. 18; 

(i) Achén {isola di Sumatra). Le case in generale 
sono fabbricate sopra palafitte di bambou, ed cfite 
alcuni piedi sopra il suolo j acciò P acqua innondante 
possa passare di sotto nella stagione delle pioggie 
( Hist. de Sumatra^ t. II j p. 224" ^^^ )• 

/ Siamesi j abitanti sulla sponda del fiume Mcnau^ 
sono costretti ad alzare le loro capanne cinque a sci 
decimetri sul suolo ^ per preservarsi dalla continua 
umidità che lo straripamento delle sue acque cagiona. 
Talvolta la loro precauzione giunge al punto di co» 
stndre le loro capanne sugli alberi j alla *cima de* 
quali salgono col mezzo di scale che ritirano per te» 
ma di sorpresa mentre dormono. 

NeWOerland^ penisola in Norvegia^ i magazzini^ ne* 
quali si custodiscono il pane, il formalo j il burro , 
i grani e cose simili , sono separati dagli altri edifiz§ 
e situati per la maggior parte nel mezzo della corte 
di ciascuna casa. Staccato il loro pavimento dal suolo 
sorgono sopra pilastri , affine di impedire i sorci ili 
penetrarvi ( Fabriciusj Voyage en Norvége, pag, a56). 



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S. I tetti, a Cachemire, 
in piatta-forma, sono co- 
perti da denso strato di 
terra mobile, la quale gua- 
rentisce le case dalla neve, 
abbondante nel verno ^ e 
le refide allora calde, vi 
introduce nella state una 
freschezza piacevole, men- 
tre gU innumerabili fiorì 
ch'ella produce, adescano 
l'occhio co' loro colori e 
rodm*ato co' loro profumi, 
dando a Cachemire, vista 
da un'eminenza, l'aspetto 
d'un immenso parterre, 
riccamente smaltato (t). 



•^9 
8. Non %si pub far uso 
dell' accennata piatta-for- 
ma, né delia terra mobile 
sui tetti dove è fortissimo 
il vento e copiosa la piog«- 
gìa^ qui talora vi si pon* 
gono sopra grosse pietre, 
acciò il vento non tra«- 
sporti l'armatura di Le- 
gname , come , per es. « 
sulle montagne di Poli 
neUa Eomagoa , taWa ei 
coprono di sole canne , 
onde prevenire i danni 
della caduta de' tetti, co- 
me, per es., ài Capo Buona 
Speranza (3). 



(i) Journal des voyages^ L V j pag, 76. Le case 
sono di legno j atteso la frequenza de* terremoti. 

Si osserva lo stesso uso nella Ss^ezia'. sotto queUe 
capanne di legno coperte di verdura nella state^ Val* 
Ieri US e Cronstadt fondarono la mineralogia^ Ber» 
gmann creò la chimica e la geografia fisica j Linneo 
pose le basi della botanica. 

Non fa d^ uopo per altro rappresentarsi queste obi- 
lozioni come meschine baracche^ prive Ì ogni comodo 
ed eleganza. Le fondamenta sono per lo più di pie^ 
tra^ costruite con molla solidità. L'armatura intema 
è vestita di tavole pinte ad olio j si riempiono i vuoti 
con pece, catrame, licopòdio, onde impedire al vento 
e al freddo di penetrarvi ( Catteau, Tableau des Etats 
<lanois, t. IIIj pag. 96-97 ). 

(2) JicUa contea di PVerdenfels ( Baviera ) i tetti 



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ì6b 

» V. ÉsposiiioHc. 

In pia. Ih mtHé. 

^ E uso immemorabile g. Seguendo Witlianl 

tieile Alpi maì^itticiie dì ri- Pettjr nelle sue congetturei 

'volgei*è le fliiestre ' delle é cosa curiosa Udirlo pre^ 

tiase Tèrso mezzodì, essen- dire che Londra i'aocre^ 

dò la e^positioUe più ire- seet^ priUcipalftìente dal 

fica nella state e più calda lato dell' duest , pei*chè | 

nel iFertio. Intatti i Venti die' egli ^ Il tento d'ouest 

marini che soffiano sulla regniindo ite quarti dd- 

costa) producono un dolce l'anno, e cacciando il fU^ 

tepore in quest'ultima sta- mo da questa parte èopra 



gione ed una fresijiezza 
tempii ddra nella statCi 
Són essi che fknno M* 
lire il termometro nella 
stagione fi-edda, e tendono 
à Nizza più sopporltlbile 
Ir state dhe ili molte al* 
ti*e città, non esclùse Pa- 
Hgi e Sti«sbm*go, dove il 
ealoi*e riesce infinitamerite 
più Incomodò fi). 



quella deir est, le dà Utt 
gran vantaggio d'atmo^fenl 
In una città in cdi si don^ 
sutna immensa quantità di 
cKrboii fossile, vaùtaggid 
che determinerà le pei*- 
sone comode ad abitarla 
esclusivamente, e queste 
tnih*annd séco là serte de* 
gli artigiani che esse iill^ 
piegano. 



àórpassùfio iU sei ad cito piedi il Uscito delle muta- 
ffiej e sono un presen^Mfo al passaggieho corUro té 
pioggiè abbondanti che cadono a torrenti iH queUé 
alte regioni ( t^oL I, pàg. i63 ). AW opposto neWE* 
giito le case non hartno neppur V ombra delle gron* 
dajej perchè non vi piove. 

(i) Fodere^ Vojrage aux Alpes maritimela t* t d 
pag. 288. 



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yi. 

In pih. 

IO. La costruzione d'una 
capanna non costa al pae- 
sano di Gia^a piti di sei 
a dodici franchi. I muri 
sono costrutti con rami di 
bambou stiacciati ed uniti 
insieme come graticci. Non 
T'ha finestre^ non si ri- 
ceve la luce che dalla 
porta, il che ha pochi in- 
conTcnienti in un clima 
in cui tutti i lavori do« 
mestici possono farsi al- 
l' aria aperta » e dove si 
aspira piuttosto a guaren- 
tirsi dall'ardore del sole 
che a cercare un rifugio 
contro il cattivo tempo. 

Le pili grandi case nelle 
quali alloggiano i capi su- 
periori, e che richieggono 
cinque o sei appartamenti, 
non costano piti di i5o 
a 3oo franchi (i). 



i6i 

Costo. 

In meno. 
IO. La costruzione d'una 
cas^ è un oggetto estre- 
mamente costoso nella città 
di S. Pietro e Paolo nel 
Kamtschatka, e ne è causa 
la mancanza totale del le- 
gname che fa d'uopo far 
venire dall' in temo del 
Kamtschatka. Una piccola 
casa che l'agente della 
compagnia d'America ha 
fatto costruire pel depo- 
posito delle mercanzie, gli 
costò più di 10,000 rubli. 
Una simile casa non sa- 
rebbe costata pìU di 600 
ad 800 rubli a Pietro- 
burgo. La ragione si é 
che il legname non può 
essere trasportato nella pri- 
ma città, se non se con 
molta difficoltà e pericoli, 
e che non si costruiscono 
che case di legno (2). 



(i)NouvelIes Annales des voyages, L XII j p, xZ'j- 
139. 
(2) Parlando della spesa non dimenticherò che ^ sì 

Filosof. della StaLj voi IV. ii 



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VII. Durata. 

In pih. In meno. 

lìP V alto Egitto è la 1 1.** L'India è ima con- 

contrada in cui si incon- trada coperta di roTÌne : 

trano i più antichi monu- si debbe attribuire Pim- 

menti; si dà alte sue pi- menso loro numero ad tma 

ramidi la durata Ìì 2684 fortissima vegetazione che 

anni almeno. In quella che si sviluppa ra^damente tra 

si vede ad Hilaboun^ ben- gli interstizj de' mattoni : 

che tra tutte la meno con- le più belle moschee sono 



nelle Alpi come ne^ Pireneij i pastori sono costretti 
ad alitare in due case ^ una d* inverno ^ nelle reponi 
pih basse ^ l* altra d^ estate nelle regioni più alte^ 
dove si trovano i pascoli. In quella d^ inverno si riti- 
rano colle gregge finché durano le nevij e vi consu- 
mano le provviste estive. 

Riassunto degli elementi topografici 
che influiscono sull'alloggio. 

i.^ Qualità o mancanza di materiali \ 

3.* Mancanza di combustibile; 

3.^ Abbondanza di legnami^ 

4-^ Inondazioni qualunque i 

5.» Freddo-, 

6.* Calore; 

7." Pio^a-, 

8.*» Fenti'.^ 

9." Suolo sabbioso; 
IO.* Terremoti; 
II.* Sorci ^ 



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ftnrata, ti leorgono « mas- 
« se di pietre calcari che 
w servono di nacleo ad un 
u monte di mattoni non 
u cotti. Questa fragile co- 
<r struzione^ forse più an- 
tt tica delle piramidi di 
«r Memfi 9 sussiste ciò non 
« ostante tuttora , tanto il 
ce dima dell'Egitto i fa- 
«r Torevole ai monu mentii 
«e Ciò che sarebbe distrut* 
«r to da alcuni de' nostri 
€€ inverni, dice il francese 
cr Denon , resiste qui yit- 
« toriosamente al peso di« 
« struttore d'una massa 
•r di secoli 99 {Fhyage dans 
la basse et la haute Egy^ 
pte, pag. 86) (\). 



i6S 
coperte d' erbe e d'arbo- 
scelli y le radici de' quali 
insinuandosi tra le fessure 
rovinano le muraglie. Qne- 
sta fortissima e rapidissi- 
ma vegetazione è una con- 
seguenza necessaria dell'u- 
midità e del calore. A que- 
sta forza fisica s' unisce il 
pre^udizio che ritiene cia« 
scuno dal conservare ciò 
che non coslrusse egli 
stesso (i). 



(i) Se fosse possibile che succedesse un cambia'- 
mento momentaneo neW ordine che la natura ìia sta- 
bilito imperturbabilmente in Egitto j se succedesse ^ per 
es. y che de' venti straordinarj arrestassero e discio- 
gUessero un gruppo di quelle nubi che il vento del 
Nord caccia in estate contro le montagne delV Abis^ 
sinia, le città e i villa^ delP Egitto sarebbero stem- 
perali e liquefatti in alcune orCj e si potrebbe semi- 
nare sullo spatio che occupavano. 

(2) Esaminando i monumenti che esistono sidle alte 



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t64 

I2.t Da quelk imoneii- 
te masse passando alle 
case 9 ai tugurj, rìtrovia* 
mo che ivi le scale, gli 
sguanci , i forni , gli uten- 
sili, i fornimenti da ca- 
mera , tutto è formato con 
fango misto a paglia ta- 
gliata, cotto al sole; e 
tutto dura almeno quanto 
la vita d'un uomo {Idem 
ibid., pag. 73-74). 



i3." A Unterseen, can- 
tone di Berna, si veggo- 
no case di legno, le quali 
sussistono dal i53o e i65o 



11/ Dair India passan- 
do airAmerica meridiona- 
le , troviamo le stesse for- 
ze distruttrici. « A Buenos- 
tf Aires l'atmosfera è umi- 
« dijBsima^ e le stanze e- 
« sposte air ouest hanno 
u sempre le muraglie ba- 
« gnate e coperte di muf- 
«* fa. I tetti, verso lo stesso 
«r lato, sono tutti ingom- 
« bri di cespugli e d'erbe 
u che vi crescono sopra, 
if e che è forza estirpare 
«r di tempo in tempo per 
« impedire la degradazio* 
« zionq delle case n (Jour- 
noi des vqyages , t. V, 
pag. 173 ). 

i3.^ Il clima piovoso ed 
umidissimo al sud-ouest 
del Chili accorcia la du- 
rata delle case che sono 



montagne di Giavaj si scorge che nessuna specie di 
muschio o licheno s* unisce cdt* azione del tempo per 
corroderli; in quelle alte regioni la temperatura non 
è sì calda da favorire la vegetazione delle piante j le 
radici delle quali distruggono sì rapidamente gli edi^- 
fizj nelle pianure ( Journal des voyages, t XVIII ^ 
pag. 285.286 ). 



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i65 
(Ebel, Manuel du vofO' di Ufpio (I viagg^aUni non 
geur en Suùse , pag. 567, ci danno notizie piU pre^ 
5 édition). cise) fi), 
' i^^NeUeroTtnedtPoin- i^^ Una deHe ragionfi 
peja, distrutta da 1750 an- • ^Ha poca ricercatezza dei 
ni circa , ci si mostrarono, mobili dia Guadalupa , 
dice un Tiaggiatore, ì ceppi alla Martinica , e in gene- 
di fcgno d'un soldato che gli raie alle (isole equatoriali, 
opera) scavando scoprirono sì è rimpossibilità di pre* 
seduto su d'una pietra. Re- servarli dall'adone ditftrut^ 
stanoancora molti piKerì di trioe del cHrna. Conver^ 



(t) IfelP itola Penang o isola del principe di Gal' 
les esiste una specie di formica bianca , f insetto pia 
distruttore che si possa imaginare. Queste formiche si 
introducono tra i palancati e le muraglie di terra, 
guardandosi bene dalP intaccare le pareti inteme ea 
esteme j mentre ne distruggono interamente il mexzOj; 
perciò^ al minor ventOy queste mwra^e^ rimaste senza 
forza reale j cedono improsmsamente j la casa precC'^ 
pila, e lo sgraziato proprietario^ ingannato da un* ap- 
parente solidità, rimane taholta vittima di questo non 
preveduto accidente. Egli ne istorerebbe anche la causa 
se una legione di formiche non sbucasse allora dalle 
rovine^ e non venisse ad accennargli i nemici che Fas- 
salivano segretamente ( Nouvelles Annales dcs yoyages, 
t XVj pag, 160). 

Gli stessi insetti producono gli stessi guasti alla 
Martinica j alla Guadalupa^ a San Domenico. Essi 
divorano le armadure di legno degli edific/j aprendosi 
il varco in tutti 1 luoghi col mezzo di gallerie o stra* 
de coperte che hanno la larghezza de' tubi delle grosse 
penne ( Les Antilles francaises, t. Ij pag. 96 ) 

NB. Quasi tutte le case sono ivi ai legno. 

. _. ... .^ 



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ì66 

ordin< corintio in forma dì 
colonnato, alcuni de' quali 
sono molto ben conserva- 
ti, e su d'essi veggonsi i 
nomi de' soldati di guar-. 
dia leggibilmente scolpiti 
da essi stessi. Non lungi 
di là il tempio d'Ercole; 
gii altari, delle el^g^nti 
cornici ed altri ornamenti 
d' arcUtetlura esistono in 
uno stato di conservazio- 
ne veramente sorprenden- 
te , e le pitture stesse che 
si veggono sulle muraglie , 
non soffrirono il benché 
minimo deterioramento 
( Journal des voyages , 

t XI ^ p. IOI-I02 ), 



rebbe rinnovai*li ogni dot 
o tre anni, e la spesa sa- 
rebbe enorme; quindi gli 
abitanti amano meglio am» 
massare ne' loro scrigni le 
oncie d'oro e le piastre , 
le quali non temono né 
gli insetti , uè V umidità » 
né il calorQ. 

Testimonio d^a for^a 
distruttrice dell'umidità ne- 
gli stabilimenti inglesi di 
Africa , il comoderò Collier 
propone che negli ospitali 
militari si faccia usò di 
colonne tli ghisa {Jour' 
nal des voyoges, U XIII , 
p. i8i ) (!>. 



(i) L* umidità unita al calore riesce talmente corro» 
siva tra i tropici^ che in pochissimo tempo la ruggine 
si diffonde sopra tutti i metalli suscettibili di ossi' 
darsi, Jl legno più duro delC Europa^ la quercia , 
non le oppone che una debole resistenza: tulli i car^ 
retti de' cannoni spediti di Francia alla Martinica e 
alla Guadalupaj affatto nuovi, ben ferrati y ben con' 
dizionalij cadono in polvere j dopo d'essere rimasti 
due anni al pili all'aria aperta sulle batterìe. 

Ivi per altro la natura produce abbondantemente 
de* legnami infinitamente pili durij più forti j più com- 
patti che quegli d Europa ^ ed atti a resistere più a 



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167 
§ 3. Continuazione dello stesso argomento. 

Cenno sul bisogno di combustìbile. 

In pili» In meno» 
i.^ Abbiamo veduto nel i.^ Abbiamo ireduto nel 
i.^ irolume, che le espo- 1.^ volume che cresce la 
siàoni merìdionali e la vi- inteiasità e la durata del 
duanza del mare addol- verno crescendo V altezsa 
ciscono il clima. Or ecco sul livello del mare^ Or 
J' ìpflMeQza 4à questa legge ecco T influenza di questa 
mille altitudini eoonomi^be. legge. A Roeraas, situata 
A Bergben ( nella Norve-- nella più alta regione della 
già) e .in tutta la costa di Norvegia , è necessario ri- 
quel paese tra il 6o.ino e scaldare gli appartamenti 
il.62.1no grado di latUu- anche in estate. 



lungo aie azione disorganizzatricc dclC umidità combi^ 
nata dal calore. 

La pronta ossidazione def metalli in que* climi 
Uinidissimi e caldissimi consiglia ad escludere dalle 
cucine le caldaje di rame^ le casserole e gli altri 
utensili dello stesso metallo ^ giacche ^ qualunque atten- 
zione si usiy e non si è sempre sicuri di ottenerla j 
non basta a guarentirne U innocuità. 

Non dimenticherò di accennare che la temperatura 
influisce anche suW uso ilei letti: mentre ne* paesi 
caldissimi si dorme per lo più sopra tele fortemente 
tese col mezzo di telai di legno ^ ne' paesi freddi si 
può Jar uso moderato di letti di penna ùnpunemente. 

Osserverò finalmente che i diversi gradi di rugiada 
permettono o vietano negli stessi paesi equatoriali éU 
dormire all' aria aperta nelle corti^ ed a misura che 
cresce la differentui tra la temperatura diurna e not* 
tumd sì fa sentire il bisogno di coperte da notte. 



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i68 

dine , r inverno è molto 
piovoso, rari i diacci e la 
neve. Questa stagione po- 
co rigorosa rende neces- 
saria minor quantità di 
combustibile che a Gra* 
co via, Praga, Vienna in 
Austria sotto la latitudine 
di So a 48 gradi. 

3.^ Abbiamo veduto che 
in pari drcostanxe decre- 
sce il calore decrescendo 
la latitudine; or ecco la 
influenza di questa legge? 
)iql Portogallo , per es. , 
non avete bisogno di cam- 
mini fuorché nella cucina^ 
quindi , oltre la diminu- 
zione della spesa per com- 
bustibile, cambiamento nel- 
la costruzione delle case; 
dite con maggior ragione 
lo stesso degli altri paesi 
più vicini all' equatore e 
non elevati sul livello del 
mare. 

3.^ L' abbondanza del 
combustibile influisce sul- 
la pulitezza delle città , 
senza ricordar qui la sua 
influenza sulle arti già ac- 



Neir isola di Sumatra, 
benché situata sotto la zona 
torrida, gli abitanti delle 
men alte montagne ac- 
cendono il fhoco per ri- 
scaldarsi anche a giorno 
inoltrato ( Marsden j Hist 
de Sumatra^ %. tj f. a4« 

a.^ Crescendo V intettM- 
tà e la durata del fi'eddo 
ne' paesi settentrionali , i 
necessario moltiplicare le 
stufe quasi quatito le stàn* 
ze , e tenere chiusi gli ap- 
partamenti. La moltiplici* 
tà delle stufe somministra 
lavoro a cinque o sei classi 
di artisti. Gii appartamenti 
chiusi, e quindi l'aria vi- 
ziata, devono influire sen- 
sibilmente sulla salute de- 
gli abitanti. Fors' anche 
quel continuo calore rende 
più precoce la pubertà. 

3.^ La mancanza di com- 
bustibile per cuocere mat- 
toni costringe a costruire 
case con fango e paglia. 

Le case costrutte con 



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cemiala altrove. La paK* 
lena delle città, de' bor- 
ghi 9 de' Tìnaggi dell' O- 
landa è dovuta in gran 
parte alla torba di cui ab- 
bondano que* paeiiy toi*ba 
con cui si CMOeono ì mat* 
toni che muniscono i fnar» 
ctapie<i)t delie strade e dei 
caoiali. 

4.^ Al Rio della Piata 
v'era per l'addietro Tabi* 
indine d'uccidere ì mon» 
toni ivi copiosi, asseccarli 
al sole 9 e farne ammassi. 
Si vendevano come com- 
bustibile per riscaldare i 
forni de' mattoni, due pia- 
stre e mezzo al cento. Si 
servono tuttora gli indi- 
geni di materie animali 
per riscaldare tutte le for- 
naci, giacché i combustì- 
bili vegetabili e minerali 
sono ivi estremamente ra- 
ri {Nouvelles Annales des 
voyagesy t IV, pag. 344" 
345). 



/ '69 

fango e paglia portano 
seco l'insalubrità e il pe- 
ricolo di inceiìdj. 

La mancanza di com- 
bustibile costringe gli abi- 
tanti del paese d' Aunis , 
del Poitu « d'ank parte 
della bassa Normandia ad 
abbnietare lo steroo bovi* 
no,€Ìdè aionre una forca 
aU' agricoltuara. < 

4."* Alla baja di BaiBa 
( 77 gr. di latitudine ) le 
eriche, i licopòdj, i grossi 
licheni , sono gli unici pro- 
dotti 'della vegetazione. Il 
licopòdio che cresce «bboa** 
dantemente all'altezza di 
sei ad otto pollici , bagna- 
to nell'otto o ueUa gra« 
scia delle foche o de' nar- 
vali , serve di stoppino e 
produce un calorsufficien* 
te per cuocere i cibi, ri- 
scaldare gli abitanti e il- 
luminare i loro tristi tu- 
gurj [Journal des %foya* 
ges^ t III,pag. 180;, 



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170 



2 4* f^^^ ( produzione s eonstivaUone ^ bi£0fp$o)» 
I. Irruenza sulla produzione e eonsenfaùone. 



In pus. 

I.® I prodotti cereali , 
in estensióne , giungo- 
no siho al 69^ di lati- 
tudine noi^dy in alievMif 
sorgono sino al. i3/>oo 
piedi; ma entro questi li- 
miti r uomo può procu- 
rarsi anche i prodotti ani- 
mali delle greggio bovine 
e pecorine. 

1.^ Un vantaggio che 
colgono i Russi dal rigore 
del loro clima, si è quello 
di poter conservare le pro- 
prie provigioni. Le brave 
focceadiere , appena veg- 
gono venir il gelo , verso 
la fine d' ottobre, ammas- 
sano tutto il pollame am- 



In meno, 
i.^ Al di là del 69"^ 
di latitudine , la natu-* 
ra non pre&enta altra ri* 
sorsa fll' uomo, che la- 
caccia, la pesca e la ps^ 
storizia de' renni; quindi 
quelle popolazioni sono li- 
mitate ai cibi car^nei* 



2.^ L'umidità unita al 
calore non solo scompone 
e corrompe tutte le vi- 
vande con sorprendente 
rapidità fra i tropici , ma 
fa nascere miriadi di in- 
setti che divengono un 
nuovo flagello per gli Eu- 
ropei ivi domiciliati (i). 



(i) L'umidità ^ lo stato dì temperatura più Java- 
r€i*ole alla fermentazione de* grani ed alla moltiplica- 
zione de^li insetti che li divorano^ ella accelera la 
fermentazione putrida delle bevande , ecc. Questi e 
' simili fenomeni dimostrano i vantaci delle osserva- 
zioni igrometricìie. 



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macchiandolo in una Una 
a strati e separando ogni 
strato di polii con uno 
suolo di neve, donde po« 
scia li cavano secondo il 
bisogno ^ e così rispar- 
miano per molti mesi il 
mantenimento di questi 
animali, l yitelli gelati di 
Arcangelo, cba si portano 
a Pietroburgo, sono ripu- 
tati i migliori del p^ese, 
e non si distinguono da 
quelli che fuix>no amnoaz- 
zati di fresco , essendo 
ugualmente sostanziosi. 

3.^ Dal 36 al 48 grado 
di latitudine lussureggia 
la vite in compagnia del 
frumento; quindi l'abitante 
può mangiare pane di fru- 
mento^ cereale che con- 



171 
Scemando l'umidità e 
crescendo il calore si può 
conservare delie carni an« 
che tra i tropici , come 
ho detto altrove (i). 

L'influenza de' diversi 
gradi d'umidita nella dis- 
seccazione de"* pesci è stata 
accennata nel primo vo- 
lume. 

Parecchi fatti dimostra- 
no dunque che l'igrome- 
tro e il termometro sono 
esatte misure di più rami 
d' economia domestica. 

3.^ Dove prospera so- 
lamente la segale o Pono, 
r abitante è costretto a 
contentarsi di pane mea 
nutritivo > e bere birra o 
^dro. Si trova in questo 



(i) Un calore attivissimo e secco riesce ad inaridire 
le carni al punto da poter essere ridotte in polvere e 
conservate in questo stato pe^ tempi di carestia^ come 
fanno i cacciatori Bosjeroen , tribù affricana ne din- 
tomi del Capo Buona Speranza ^ Journal des voya- 
ges, tom. XIF j pag. 74). 



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17^ 

tiene maggior glutine , e 
bere Tino , bevanda che 
contiene maggior spirito. 

4.° La situazione di Pa- 
lermo a piedi di un an- 
fiteatro di montagne, le 
procura in gran copia le 
•acque piii pure. Si fanno 
salire alla cima delle case 
col mezzo di tubi di terra 
cotta. Oltre un gran nu- 
mero di fontane , v' ha 
nella città di molti pozzi, 
de' quali si fa frequentis- 
simo uso, perchè l'acqua 
ne è buona e la tempe- 
ratura costante. 

Tripoli si procura l'ac- 
qua pe' bisogni giornalieri 
raccogliendo la pioggia in 
cisterne situate sotto le 
coiti , e nelle quali con- 
servasi sommamente pura. 
È questa la sola acqua 
che si possa ottenere nel 
paese, giacché l'acqua che 
trovasi nelle terre è sal- 
mastra, e spiacevole al 
gusto. 

5.^ In Italia e simili la- 



stato gran parte dell' Ale- 
magna, la Prussia, la Sve- 
zia, la Norvegia, Plnghil- 
terra, ecc. 

4.* Venezia , Roma , 
Parigi j Londra e cento 
altre città sono costrette 
a fare ragguardevoli spese 
per procurarsi V acqua di 
cui mancano , e che non 
sempre ottengono ottima 
per l'alimento giornaliero. 
Nulla, né anche il Coliséo, 
non rappresenta meglio la 
grandezza e la popolazione 
dell^ antica fioma, quanto 
quegli acquedotti che at- 
traversando valli e monti 
le conducevano l' acqua 
talvolta da paesi distanti 
70 miglie. 

Zo^etr (in Egitto) non 
può avere cisterne perché 
non vi piove , né pozzi 
perchè non trovasi buona 
acqua sotterra. 1/ acqua 
di cui fanno uso le per- 
sone ricche , viene da una 
fontana distante 8 a 9 le- 
ghe dalla città. 

5.^ In alcune parti dd* 



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tìUictini essendo possibile 
la coltivazione di qualun* 
que specie di cereali ^ si 
può fabbricare qualunque 
specie di pane. 



6.^ In Lombardia la 
teoiperatura permette di 
far pane ogni giorno del« 
l'anno. 



7.^ In quasi tutti i paesi 
si serve di combustibile 
per fiir cuocere gli ali- 
menti. 



8.^ Nella Lombardia una 
libbra di pane vale meno 
che una libbra di burro. 



173 
la Nonregia ^ a Tryssiid , 
e nelle parti più montuose 
dell' Oesterdal , è forza 
far uso del pane fatto con 
poca farina d'orzo e cor»' 
teccia ( Buch , Voyagt en 
Norvhge ^ t. I , p. 169). 

6,® In Val Formazza , 
alta 648 tese sul IìtcHo 
del mare, non si fa pane 
che una volta ali' anno : 
il freddo ne è in parte la 
cagione. 

7.^ Nelle isole del golfo 
detto Bredefiord (Islanda^, 
vi sono sorgenti sk calde 
che gli abitanti se ne ser- 
vono per far cuocere la 
carne (Catteau^ Etats dtinf 
nois^ tom. II, pag, 346)- 

8.^ Nelle montagne eU 
veliche una libbra di bur- 
ro vale meno che una 
libbra di pane. 



II. Bisogno ( Influenza degli elementi topografici sul ). 



In più. In meno. 

9.** I popoli delle con- ,9.^ L' esperienza che 

trade mendionali non han- insegna a ciascuno che 

no bisogno per sussistere nella state scema il biso- 



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>74 

che d'una certa^ quantità 
d'alimento molto inferiore 
a quella che è necessaria 
agli abitanti deli' ouest e 
del nord dell'Europa. Io 
ho veduto a mangiare i 
paesani d'Alsazia, dice Fo« 
deré, e certo uno de' loro 
pranzi basterebbe per ire 
giorni air agricoltore di 
Marsiglia. I soldati delle 
potenze alleate (giunti in 
Francia) mangiavano due 
volte più che i paesani 
éP Alsazia^ ed io non con* 
siglierei punto agli Ale- 
manni e ai Russi di fare 
un lungo soggiorno nella 
bassa Provenza e nelle Al- 
pi marittime, a meno di 
non mangiarvi le loro scar- 
pe e i loro cinturini, come 
successe ai primi nel 1 799 
( Voyage aux Alpes ma- 
ritimes, t. II, p. 188-189). 
L'umidità del clima in- 
glese esige che 1' abitante 
sia alimentato con sostanze 
molto nutritive, tanto più 
che i cereali inglesi hanno 
meno glutine, che quelli 



gno di mangiare, rende 
credibili i seguenti fatti: 

a) La quantità ordina*- 
ria di alimento consumata 
dalla maggior parte de' 
Bedouìni , non oltrepassa 
le sei once al giorno ; sei 
o sette dattili bagnati nel 
burro fuso, qualche poco 
di latte liquido o coagu- 
lato basta ai bisogni gior- 
nalieri d*un uomo (An- 
nales des voyagcSy t. XXIII, 
pag. 8a ). 

h) Le Vadlant nel f^iag- 
gio al Capo di Buona 
Speranza , parlando degli 
effetti del calore , dice : 
un calor soffocante to^ie 
poi anche l'appetito e la 
carne fresca o salata non 
eccita che avversione^ quin« 
di non si faceva piìi cuo- 
cere cosa alcuna. I miei 
Ottentotti dormivano di 
giorno ^ ed io non viveva 
che di biscotto , e tutto il 
raffinamento della mia sen- 
sibilità consisteva a ba- 
gnarlo nel latte di capra 
che mi riusciva sempre 



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delle contrade meridionali, 
e Io stesso pomo di terra 
abbonda meno di fecola 
«he quello di Francia. 



175 

aggradevole ^tom. IH, pag. 
a43 ). 

c) L'Indiano 9 collocato 
in regioni prodigiosamente 
fertili^ come ho detto al- 
troTe j ha minori bisogni 
che r abitante d'Europa, 
e yiTe con minore spesa. 
Un tessitore si nutre con 
una libbra di riso la quale 
gli costa centesimi. 3 a 4 
guadagna giomal* 

mente 3o 



IO."" L'Àrtoìs e l'Hai* 
nault sono 1 cantoni della 
Francia più proclivi al« 
r ubbriachezza. Non solo 
gli uomini ma anche le 
donne si gloriano d'essere 
potenti bevitrìci. Questo 
▼iùo cresce a proporzione 
che si inoltra nella Fian* 
dra Austrìaca, e va sce- 
mando a misura che si 
avanza nella Picardia. 



Gli restano per gli 

altri bisogni . 27 a a6 
10.^ Della Spagna e del 
Portogallo dice Linz : Gli 
abitanti non si accostu- 
mano al vino, e la quan* 
tità che un Tedesco od 
un Inglese ne può bevere, 
dopo un corto soggiorno 
in quel paese ^ senza sof- 
frirne danno > basta ad 
ubbrìacarli ( F'oyage en 
Portugal, t. I, p. 179) (i). 



(i) Vubhrìachezza ì: ben più comune nel Nord die 



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176 



$ 5. Àbiti. 



In più, 
i.^ Abbiamo veduto nel 
1.9 volume» che fra i tro- 
pici è minima la variazione 
Beir igrometro 9 nel termo* 
netrOy nel barometro. Que* 
sta cottante temperatura 
lasciala fecoltà di cambiare 
frequentemente di abito e 
seguire gli inviti della mo« 
da; anzi il calore e l'umi- 
dità promovendo lo svilup- 
po di insetti schifosi , è 
forza cambiare di camicia 
almeno tre volte il giorno. 

1.^ Ne' paesi caldi e ven- 
tilati, il corpo trovandosi 
in istato di continua tra« 
spirazione, gli abitanti ab« 
bisognano di ampi abiti , i 
Cfualt da un lato rendono 
meno sensibile l'impressio- 



Jn meno. 

!.*** Ne' climi molto va- 
riabili» cpme, peres.ynel« 
V America settentrionale , 
dove nel cuor della state 
si danno giorni e notti 
fredde, e in ogni tempo 
innumerevoli vicissitudini 
nella temperatura , è forza 
essere molto circospetti nel 
cambiare d' abiti , se non 
si vuole soggiacere alle 
flussioni catarrali , dolori 
reumatici y neuralgie e si- 
mili conseguenze della tra- 
spirazione soppressa. 

1.9 Siccome i vestimenti 
conservano tanto meglio il 
calore quanto piii imme- 
diatamente s' applicano alla 
pelle, e le parti ohe co- 
prono le estremità lasciano 
minore accesso all'aria este- 



re/ Mezzodì. ^ dice BonsteUen*.^ V acquavite e il veleno 
della Norvegia j della Lapponia e di tutti i popoli al 
di là del Baltico (L'Homroe du Midi et Thomme du 
Nord, pag. j5). 



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he dei calore sulla pelle , 
e premuniscono contro le 
Tariauoni atmosferiche^ dal- 
l' altro permettono al ca- 
lore del corpo d' esalare, 
e all' aria d' assorbirlo cir« 
colando. 

Quindi dominano àbiti 
larghi e ondeggianti nel- 
l'India, Arabia, Turchia, 
Spagna , Portogallo , eco. 

3.^ I paesi umidi, vicini 
al mnte, ai fiumi, ai la- 
ghi , alle paludi , alle risa- 
je, vogliono che l'abitante 
abbia coperte tutte le parti 
del corpo, acciò gli umori 
galleggianti nell' aria non 
si introducano pe'porì della 
pelle, sempre pronti a ri- 
ceverli. 



4.® Nell'Africa merìdio- 



177 
rìore, perciò ai popoli set- 
tentrionali convengono abi- 
ti stretti e seiTali. 

Gli abitanti de' paesi 
freddi abbisognano di es- 
sere ravvolti in peli , i 
quali inceppando l' aria non 
le permettono di circolare 
liberamente e rubare al 
corpo il calore. 

3.** Dove è forte il ca- 
lore e scarsa la ventila- 
Eione, gli uomini non ti 
vestono che per decenza. 
I ragazzi vanno nudi sino 
air età di quindici anni 
nel Sennaar, in tutto il 
Nilo superiore, nell'Abis- 
sinia ^ ecc. A Giava le don- 
ne si contentano di attac- 
carsi intorno alle reni una 
specie di grembiale che 
non oltrepassa il ginoc- 
chio (i). 

4.** Atteso l'indole sab- 



(1) Carinzia JVella vallata di Geil le sottane deÙe 
donne giungono a stento alla polpa delle gambe ^ uso 
comandato dalla natura delle strade in paese mo/i- 
tuoso. 

Filoso/, della Stat.y voi IV. la 



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naie si troTano frequente- 
mente delle sabbie sì ri- 
scaldate dal sole nel cuor 
della state ^ che gli indi- 
geni stessi non possono pas- 
seggiare se non che con 
zoccoli ai piedi (Journal 
des voyagesj t XX, pag. 55). 
A Parigi, oltre l'indole 
tenace di quel fango, il 
numero delle giornate pio- 
Tose^giungendo a 164» a 
i85 , ed anche 122 , deve 
accrescere il consumo ge- 
nerale delle icarpe (i). 



biosa, secca, non estremal- 
mente calda del suolo , 
r artigiano arabo viaggia 
a piedi nudi con una sem« 
plice camiciuola. Uomini 
e donne vanno per la mag- 
gior parte a piedi nudi 
neh' India. 

In generale ne' paesi 
caldi lieve é il calzare e 
scarno in modo che il pie- 
de è mezzo scoperto , il 
che , a motivo del fi^eddo 
e dell' umidità , non è per- 
messo ne' climi temperati* 



{ 6. Comodi e incomodi, 
L Forma del suolo { Influenza della ). 



1.^ Le cìtìk in pianura, 
suscettibili di comode stra- 
de, permettono l'uso delle 
carrozze a chiunque ha 
mezzi di adoprarle. 



I.® Il rìpido pendìo delle 
città fabbricate sulle mon- 
tagne ammettendo solo l'u- 
so de' cavalli o de' muli , 
le signore sono costrette 



(i) Hermawstadt. Le donne e gli uomini non escono 
di casa che stivalati*^ giacché le strade non essendo 
selciate j né munite di ghia fa , nel verno e in tempo 
di pkf^ia si ha fango sino a mezza gamba , e nella 
state si e ahbissaU nella poke (Journal des voyages, 
t. XFI, pag. ni). 



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%? In Inghilterra Vha 
un numero prodigioso di 
persone che vitono alla 
campagna tatto ('anno, e 
la residenza de' quali con- 
tiene tutti i comodi d'uà 
soggiorno abituale, e tutti 
i raffinamenti del lusso più 
ricercato sì nell' interno 
delle case che ne' dintorni 
di esse. Al>biamo Teduto 
altrove che il soggiorno 
di questi signori nelle cam- 
pagne esercita moltissima 
influenza suU' agricoltura. 

3.^ Viaggiando in In* 
ghiiterra non si ha biso* 
gno d' alcuna previsione, 
uè altra sollecitudine aver 
si debbo fuorché quella di 
tenere ben fornita la bor- 
sft; ovunque v^ arrestiate, 
qualunque bisogno vi sor- 



179 
ad andare alla campagna 
a cavallo (i). 

a.^ Non possono i si- 
gnori scozzesi cambiare le 
loro montagne in soggior- 
ni di lusso ) giacché un 
paese situato in mezzo ad 
immensi pascoli non può 
somministrare agli abitanti 
che lana e montoni ; e tutti 
gli altri oggetti più raffi- 
nati dovrebbero esservi con- 
dotti da grandissime distan- 
ze per istrado Impratica- 
bili, per conseguenza con 
straordinaria spesa. 

3.^ Nella Svizzera , par- 
tendo di mattino per te- 
lire una montagna, é ne- 
cessario munirsi di pane, 
di formaggio, di salume, 
di kirsch-vasser, giacché , 
in onta di abbondante eo- 
lazione, sarete presto tor- 



(i) Impedisce Fuso delle carrxnze r eccessiva ri'* 
strettezza delle strade, i^oluta dallo scarso terreno ^ 
come nelle isole grecite , doi^e è generale t uso de* 
nudi. L*isòla di Lemno avendo grandi pianure j h la 
tela in cui FiUoison abbia veduto delle carrozze. 



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i6o 

prenda, tutto ritrovate or- 
dinato e fatto anticipata- 
mente per voi. 



mentato dalla fame in quel- 
l'aria sottile ed elastica, 
senza ritrovare osterie; non 
avendo altronde le osteite 
letti per più persone, non 
si può viaggiare in più di 
due o tre. 



II. Stato termometrico j igrometrico^ anemometrico 
( Influenza dello ). 



In piÌL 
4.^ L' uomo , sensibile 
al caldo e al freddo, alia 
pioggia e al vento , co« 
stretto a passare giornal- 
mente da un luogo ad un 
alti*o per motivi di culto, 
per esercizio delle arti ^ 
per vicende d' affari , e mo- 
vendosi sopra terreno ta- 
lora ingombrato da neve, 
talora smaltato di fiori , 
deve soffrire ora nissuno, 
ora maggiori o minori in- 
comodi secondo che pre« 
valgono i medìi o gli estre- 
mi gradi termometrici , 
igrometrici , anemometri- 
ci ; ed anche tra i medii 
e gli estremi incontrar si 



In meno. 

4*^ In Tai-ouan, città 
sulla costa occidentale del» 
r Isola Formosa ^iat. aS* 
20' ) , le strade della quale 
larghe 3o a ^o piedi si. 
tagliano ad angoli retti , 
in questa città, dissi, l'ec- 
cessivo calore costrìnge a 
coprirle con lunghe tele , 
sette ad otto mesi dell' an- 
no; pubblica spesa per sce* 
mare incomodo ai cittadini* 

A Coupang , città sulla 
costa sud-ouest dell'isola 
di Timor , vasti alberi in- 
diani ombreggiano quasi 
tutte le contrade: il loro 
denso fogliame diffonde 
neir aria una freschezza 



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debbono rìmarcherbli dif- 
ferenze; quindi si presen- 
tano einque combinazioni : 

I .° Uomo che senza in- 
eomodo pub andare a pie* 
di alla distanza di più mi* 
glia; 

a.^ Uomo che, durante 
l'eccessivo calore, è co- 
stretto ad andare in ca- 
lesse , come, per es., nel 
basso Canada; 

3.^ Uomo che Tecces- 
avo calore e il pessimo 
stato delle strade forzano 
ad andare a cavallo, sulla 
sella del quale sorge un'om- 
brella 9 come nel Brasile; 

4*° Uomo con patino 
sotto i piedi per sdruccio- 
lare sul ghiaccio come d'in- 
verno nella Svezia; 

5.^ Uomo sui trampoli 
come nelle lande di Bor- 
dò (i). , 



i8i 
sommamente necessaria in 
que' climi ardenti. 

Ho detto nel i.** voi. 
che gli abitanti di Susa 
non osavano uscire dalle 
loro case nel mezzodì te- 
mendo di rimanere uccisi 
dal calore. 

II Groenlandese non esce 
dalla sua capanna se non 
che dal maggio al settem- 
bre per vivere sotto le ten^ 
de. La terra non è affatto 
sciolta dal ghiaccio che al 
mese di giugno , ed anche 
allora Ve solamente ali» 
superficie , e nevica conti- 
nuamente sino al solstizio 
d' estate. Ricomincia a ne- 
vicare neir agosto , ma la 
terra non è coperta di neve 
che al mese d'ottobre. Ella 
non resta a lungo ammon- 
ticchiata , giacché quella 
che non è disciolta dal 



(i) Nelle lande di Bordò coperte di strati d^ acqua 
profondi dai 3 alU 9 decimetri , non potendosi anda^ 
re ne a piedi riè a cavallo^ e meno in cocchio j 1 pa* 
stori, obbligati a trasportarsi da un luogo aW altro ^ 
fanno uso di trampoli che li inalzano sul suolo ^ e 



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182 

sols y i dispersa dal Ten-. 
to ; ma allora l'aria ne è 
taliDenta rifilieBa ^ che ì 
Groenlandesi non osano 
uscire^Halle loro abitazioni 
perchè ne nsentìrdibero 
straordinario incomodo ( i )• 



permettono loro di giungere a grandi distanze in po- 
co tempo. Questo mezzo altronde procura lorq la fa* 
eiUtà di stendere lo sguardo sopra tutte le lande^ e 
^Lgliare con maggior sicurezza sul gregge che venne 
loro affidato. 

(i) Dal principio di novembre sino alla fine difeìh^ 
hrajo le capanne delle piìi alte regioni sui monti de* 
Giganti {tra la Boemia e la Slesia^ lai So^ 35', 5o** SS*) 
restano talmente sepolte sotto la neve^ che solamente 
il fumo che ne esce, indica la loro situazione. Le per^^ 
sone così sepolte vive correrebbero pericolo di morir di 
famcj se V esperienza non avesse dimostrato loro la 
necessità di fare anticipate provvisioni. Essi passano 
in questo modo moki mesi senza avere alcuna cO' 
municazione cogli abitanti delle valli Se qualcuno 
muore ^ i forza seppellirlo nella nevey finchk un tempo 
pili dolce permetta di trasportalo al sepolcro j distonie 
talvolta molte legfie. Quando questi soUtarj forzad 
vo^ono portarsi ad una vicina capanna^ sono costretti 
ad uscire dal tetto ^ ovvero aprirsi un passaggio ab- 
battendo le nevi a slratti j poscia continuare il loro 
penoso viaggio con calzari fatti espressamente per que^ 
sC uso. Non è necessario di far osservare, che la neve 
coprendo da tutte le parti quelle capanne j impedisce 
la rinnovazione delt aria, la quale, guasta diala re* 
respirassione def^ uomini, ae* cani, delle pecore. 



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i83 
g 7. Phtterì. 

I. Siato termometrico ( Influenza dello ). 

In p&. In meno. 

1.9 La possibilità di i.^ Quaodo il freddo 
córre ptacerr sociali e piti passa i — 17 gr. sul tar- 



dette t^acckef deve ^ unitamente al cattivo alimento , 
agire sulla salute degli abitanti. 

jé^ungi che frequentemente una densa nebbia invi' 
lappa quelle regioni^ e talvolta densa a segno che . 
rende invisibili gii oggetti ^ distanti solamente qualche 
passo s interrompe ogni comunicazione tra le case si- 
tuate nelle differenti parti delle montagne ^ ed impe- 
disce di far uscire le greggie ( Noiiyelles Annales des 
iroyages. t IX^ pag. 32-35 ). 

Lo stato anemonetiico produre altri incomodi con 
quella gradazione che passa tra il pih lieve movimento 
delT aria e^ l pili violento uragano. 

I. Comincierò dai monti de* Giganti sopraccitati. I 
venti ivi dominanti corrono sempre tra T ouest ed il 
sudj tra P ouest e*l nord. Ora V incomodo grave e 
continuo che deve provare la macchina umana ^ ^ 
dimostrata dai seguenti sintomi: 

i.^ Dal deperimento de* muri di tutte le capanne 
dal lato esposto a quella corrente dH aria^ 

1.^ Dalla corteccia dcgU alberi coperta di mu* 
Schio e di licheni dal lato suddetto j 

3.^ DalT abbassamento di tutti i rami diretti al 
sud-est ( Idem, ibid. ^ pag, 38 1. 

//. Capo Buona Speranza. // vento dominante nella^ 
.stagione detta estiva j cioè dal settembre alla fine di 
marzo y soffia dal sud-est e soventi con estrema vio- 
lenza. Nulla pub guarentire dalle sabbie ch^ egli trae 



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|84 

piaceri misti, é misurala mometro di Reanmur, so* 

da quella estensione t«r- no chiusi gli spettacoli «| 



seco. Esse penetrano negli appartamenti più chiusi s 
ne' bauli meglio serrati. Allora non si può uscire di 
casa se non se premunendo gU occhi contro il pericolo 
con una specie d' occhiali, 

IIL Groenland. Frequentemente in autunno ^ tal 
fiata in estate i venti provenienti dal sud^ diretti co* 
stantemente verso il nordj, soffiano con tanta impeiuo^ 
sitày che le case sono scosse j talvolta rovesciate y le 
rovine disperse j ^ i navigli stessi sollevati o traspor* 
tati Basterà il dire che quando i Groenlandesi^ dur 
rante questa tempesta, vogliono uscire per porre in 
salvo i loro canoh^ sono costretti a strascinarsi co( 
venire a terra per tema d* essere sollevati in aria e 
^lanciati in mare, o gettati contro una costa (Hìstoire 
de la pècbe, /. //, pag, aiS-aig), 

Influenza degli insetti. 

Tra gli incomodi gravi cui va solita la specie 
umana negli alti gradi del calore e del freddo, fa 
d^ uopo annoverare le punture degU insetti e .princi- 
palmente delle zenzarej che, pochissimo rimarchevoli im 
latitudini temperate, tormentano r uomo di giorno e 
di notte nelle regioni suddette, e giova esaminare i 
mezzi con cui egU riesce a liberarsene. 

Pria di parlare delle zenzare stenderò due ri§^ 
sulle mosche. 

l? estremo grado delP incomodo prodotto dalle mo- 
sche y incontrasi, s* io non erro, a Bengasi in Barbar 
ftana. fina moltitudine prodigiosa di questi insetti pe- 
tulanti assedia P uomo nelle case, insegue il passegr 
giero sulle strade , il quale , per liberarsene y h obbU- 
gato ad agitarsi contìnuamente. Sarebbe impossibile di 
seguire una lunga conversazione y e meno ancora di 
pronunciar^: alcuni periodi sonori d' un (Usfiono acca^ 



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i85 
momatrica che riesoe in- Pietroburgo t sovanti si 
nocua ai movimenti della trorano allora sentinelle 



demico^ senza in^Uoltire mosche a dozziruU Se siete 
occupato a scrivere j esse si riuniscono sulla penna , 
fte seguono i movimenti in modo d'ifnpedùvi di ve^ 
dere ciò che scrivete. Guai a chi le turbai giacché 
nel loro dispetto esse si slanciano suW aòsalitorcy s^ai- 
toccano al suo volto ^ entrano neUe sue narici j e ^ 
Janno provare tormenti incredibili, 4ppena una vi- 
Vanda comparisce sulla mensa , che questi insetti schi-r 
Josi vi si precipitano sopra a tormej qiuiU nuove ar- 
jrie^ e se ne cacciate dieci j, ne vengono mille più ac* 
canite delle prime. Altro partito non resta che quello 
seguito nel paese^ cioè di protrarre il pranzo al mez' 
zo della notte, ed anche chiudere gli occhi se si ha il 
gusto un po' dilicato { Delia-Cella j Viaggio da Tri- 
poli di Bat'bana alle frontiere occidentali dell' Egitto ). 
È cosa strana che il re della natura non possa pran* 
zare se non quando le mosche dormono! 

Le zenzare che nelT Asiaj Àfrica e America sono 
chiamate maringuoins^ compariscono a sciami immensi 
'non solamente ne* paesi caldij ma anco nelle camp^^ 
glie della Svezia, e ancora più nella I/apponia e alt 
trove; i compagni del capitano Parry ne^ paesi ^low 
ciaU degli Ésquimaux furono molestati più, dalle ^en» 
zape che dal freddo. 

Acciò il lettore si faccia un* idea della molestia che 
cagionano questi insetti neW accennate regioni, ne ri' 
corderò i gradi estremi: 

(Ne' paesi caldi ). // celebre Humboldt accerta di 
aver veduto sulla sponda delC Orenoco dei missiona* 
rj, le gambe de* quali erano state sì maltrattate dalle 
zenzare e da altre specie d insetti ivi dominanti che 
la bianchezza naturale della pelle disc^rnevasi appena 
frt^ fé innumerevoli trafitture delle quali il sanf^ 



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i86 

macohiDaumaoa^ quindi» p. agghiacciate ne' l^ro ca« 

e., ne il massimo freddo, uè sotti , e più sorente pas- 

M massimo calore dell'Italia seggieri e cocchieri colle 

settentrionale impedirebbe- mani e '1 naso gelati. 

IO d'andare al teatro tatti i I giornali francesi del i3 

giorni dell'anno e in tutte agosto t8a5 dicevano: il 

le ore del giorno (i). caldo ò tanto insofiribile 



travasato indicava il posto ( Journal des voyages , 
t XIL pag. i3). 

3.^ ( Ne' paesi freddi ). Le donne che nelle eampOf 
ffie della Svezia custodiscono le greggie^ invecchiano 
presto sì per Veccessivo calore della statCj che per la 
molestia delle zenzare che annuvolano Varia in quelle 
regioni ( Annales des Toyages, t XI^ pag. Sia )• 

Alla molestia s' unisce la spesa per Uherarsenei or 
ecco i mezzi che si adoprano: 

i.^ Cingere i letti di veli abbastanza densi per tC' 
nere indietro le zenzare^ abbastanza rari per lasciare 
il passo aUaria che si ha estremo bisogno di rinno» 
vare ne* paesi caldi '^ 

2.^ Formare con erbe e cespugli densissimo fumo 
che soffoca e che tormenta la vista; 

3.^ Costruire stanze rinchiuse le une nette altre , 
come ho indicalo altrove; 

4.** Stroppicciare il volto e tutto il corpo 

a ) Con succiti lattiginosi^ rossi o gialli, come si usa 
dai Caraibij 

b ) Con olio di pesce come nella Nuova^GaUes ecc.j 

5,^ Coprirsi il volto con catrame^ come videro g^ 
accademici ' francesi al circolo polare (Maupertuie^ 
OEvres, t. Ili, pag. 1 13 ). 

6.^ Ritirarsi sopra acque navigabili, come nel Mes- 
sicOy provincia d? Honduras, al Capo Gratias a Dio. 

\\) La Persia non avendo dappertutto la stessa tem" 



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•87 
Im scala termometrica ha Avignone che il teatro 
mifura puf anco i pia- non agisce che una volta 
ceri dèi pasteggio, e ne la settimana , e la com- 
determina i limiti giorna- media non principia die 
lieri (i) e mensili (i). alle nove ore della sera. 



peraiura, i suoi antichi re cambiavano di dimora sec- 
cando le stagionL La state risiedevano ad Echatana, 
il verno a Suza^ la primavera e P autunno a Perseo- 
poli e Babilonia. 

{i\ Isola del Principe di Galles (S^ a5' lat. IT. , 
too^ 19I i5*^ long.)j situata alFingresso dello stretto 
di Maiaca^ detta isola Penang. Alio spumar del por* 
no^ e finché il sole non si è aluUo sulle montagne di 
Quedahj quest'isola rivalizza col favoloso Eliseo del* 
P antichità. Le rugiade vi sono copiose e danno un 
vigor nuovo alla sua ammirabile vegetazione: è questi 
il momento del passeggio per gli Europei e gli Indi» 
geni} essi vi rimangono sino alt ora in cui il sole 
sorgendo sulle montagne Malesi^ obbliga i ricchi a 
racchiudersi nelle loro case di campagna. (Nouvelies 
annales des voyages , t, XV ^ pag. iSq )• 

Calcutta. S'alza dal letto generalmente a buon^ora, 
onde godere dell aria fresca del mattino ; a mezzodì 
si fa un pasto composto di vis^ande calde,, che i coloni 
chiamano tiffing; si corica in seguito due o tre ore, 
e si pranza aUe sette o alle otto ; non è cosa rara 
che si prohinf^i il pranzo sino a mezzanotte, e le 
ore sì gradite della sera si passano a mensa tra le 
tazze e le bottiglie. (Annales des voyages, t XIV, 
P^' 349). 

Pietroburgo. Nelle lun^e sere d^ inverno, il giuoco 
è una risorsa contro la noja : ì Bussi sono eccellenti 
ne' giuochi di commercio. 

(a) Le partite ili caccia che fanno gli Inglesi nel 



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a.® If«' climi temperati 
sono possìbili tutti gii e-* 
aerciz) fisici piacevoli dai 
più facili ai più faticosi; 
qualche speciale circostan- 
za topografica ne deter- 
mina la scelta e il più 
frequente ritorno. La oao- 
oia, per es., è l'occupa- 
zione favorita degli abitan- 
ti di G>senza in Calabria , 
ed il fucile si è il loro 
più gradito fardello. La 
vicinanza della foresta di 



a.^Climicaldtìsimi.VtU 
TArana ^ città principale 
neir isola di Cuba , iat 
33 gr. ) si A il minuetto 
che apre tutti i balli , e 
▼iene ripetuto sino alla 
sazietà; e ciò , a vero di- 
re, è più efietto della ne* 
cessità che della scelta : 
infatti nel minuetto si pas- 
seggia più che non si dan- 
zi , ed è precisamente dò 
che conviene ad un paese 
in cui il minore movimen* 



Bertela, e alle quali prendono parte le donne ^ sono 
frequenti principalmente ne* dintorni della presidenza 
del forte Guillaume^ dove la campagna è più ridente 
e la salvaggina d*ogni specie piti abbondante. Queste 
escursioni cominciano col mese di novembre e fini' 
scono con queUo di febbrajo^ il ohe comprende un 
intervallo ai quattro mesi ^ durante i quali si gode- 
per lo pia d'un* aria pura^ d! un del sereno e d* un 
calore moderato (Annales des voyagesj 7. Vl^pag, 74). 

Si e la btlla stagione che accresce la concorrenza 
ai bagni d'acque minerali _, che nelle altre epoche 
deltanno rimangono quasi deserti. 

Allo Canada. Nel luglio e nelTagostOj il calore di' 
viene sì intemo ^ die il passeggio e il minimo esercii 
zio riesce penoso: ovunque vi sono boschi^ le zenzare 
sono estremamente incomode. Soventi nella state il 
calore sbalza a 3o, 20 sul termometro di Rcaunwr 
air ombra* 



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Sila, ridondante di saWag- 
gìume, mantiene costan* 
temente questa inclinazio- 
ne. 

3.^ Ne' climi caldi Pora- 
bra si è il primo piacere; 
il bagno é il secondo^ il 
calore ne rende Tuso una 
delizia y l'abitudine ne fa 
un bisogno, la religione 
un dovere; egli è final- 
mente richiesto dalla pu- 
litezza (i). 



to vi toglie la respirazio* 
ne e la forza. 



3.^ Ne' climi freddi il 
primo piacere è una bno« 
na stufa. 

Unite il calore al vento, 
e , invece di bagnarsi^ ve- 
drete T Ottentotto ungerai 
con grascia di castralo ^ 
onde restituire alla pelk 
quella . flessibilità che le 



(i) Quindi i dintorni di Gerusalemme avevano j al 
tempo de' Giudei j moki giardini come al presente» 
Questi giardini erano ciò che sono attualmente sotto 
lo stesso clima j cioè boschetti dove alberi ed arbo' 
scelli fioriferi prestano ombrc^ gradita , e dove fre* 
quenti irrigazioni ^ edj allorclù è possibile , un riga" 
gnoloj conservano un? etema verdura. Nel quadro 
della felicità che ci presentano i libri giudaici ^ si 
vede l'uomo che mangia e beve assiso all'ombra della 
sua vite e del suo fico, Mo Iti Giudei ^ dopo d* avere 
goduto del loro giardino^ durante la loro vitaj hanno 
voluto riposarvi dopo la loro moriCj e nissuna istituì 
zione civile o religiosa vi sì è opposta: tanto è vero 
che le rinascenti sensazioni comuni superano nelTin' 
tensità le idee astratte e generali, 

NeW Oriente F acqua serve ad apprezzare il va- 
lore dun luogo s d'una situazione qualunque; e la 
prima cosà che gli Orientali lodano o criticano. Al* 



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igo 

Il terzo piacere è la (anno perdere l'impeto dei 

pipa, o la masticazione yenti el'ardor del sole (i). 
del betel nelle lodie t>rìeQ- 
tali. 

IL Stato igrometrico (Influènza dello ^ 

In pia. In meno. 

4-^ Decrescendo il nu« 4*^ Pochi giorni della 

mero de' giorni piovosi nei settimana andando esenti 

climi temperati, cresce la da pioggia nell'estremità 

possibilità degli spettacoli meridionale del Chili, non 

pubblici che si eseguiscono vi si potrebbe ' dare ogni 

all' aria aperta. lunedi lo spettacolo della 



^lorch^ fanno qualche passeggio alla campagna, amano 
■stendere il loro tappeto sulla sponda àt un ruscello 
che mormora o a un limpido lago. Là rimangono as» 
sisi o coricati colla pipa in bocca intiere giornate , 
finché il sole tramontando é chiama ai loro harem, 
(i) Quest'uso che ha la sua ragione nelV azione 
unita del calore e del vento, e voluto anche dal 
freddo. Nulla difende più efficacemente la pelle dal- 
P impressione del jreddo quanto i corpi grassi. Per-- 
ciò vedesi il Lappone e **/ Samojedo , unto d oUo 
rancido di pesce, passe^are a petto nudo sulle mon- 
tagne di ghiaccio senza sentirne danno, quando il ter- 
mometro di Reaumur segna — 3o e — ^o. I sol- 
dati russi in Siberia si inviluppano le orecchie e il 
naso con pezzi di carta pecora intonacati di grascia 
d oca^ la quale rimane fluida ^ e non screpola come 
il sego. 



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'9« 
caccia del toro , pome ha 
promesso l'attuale re di 
Spagna agli abitanti di 
quella penisola. 

Le nebbie dense e con- 
tinue rendono spiacevole 
il soggiorno in Dani mar* 
ca, oltre di scemare il 
piacere della caccia, quin- 
di lo smercio della polve 
nitrica y che i un danno 
per la finanza. 



III. Posizione astronomica ( Influenza della ). 



In questi climi la don- 
na può stare più frequente 
alla finestra , il che le ac- 
cresce il piacer di vedere 
e d'essere veduta , il che 
è stimolo all'eleganza, alla 
pulitezza, alla moda, ben- 
ché non vada scevro d'in- 
convementi. 



In piìL 

5.^ La durata del cre- 
puscolo può misui^re l'e- 
stensione de' piaceri serali 
che corre si possono all'a- 
ria aperta. Da questo lato 
la porzione concessa alla 
Svezia, alla Norvegia ed 
altri paesi del Nord, é 
maggiore che altrove* 



In menò. 

5.^ Il crepuscolo essen- 
do cortissimo tra i tropi- 
ci, la notte succede pron- 
tamente al tramonto del 
sole; quindi le partite di 
caccia degli Inglesi ai Ben- 
gala cessano tosto , e al 
piacere della passeggiata 
sottentrano i giuochi delle 
carte e de' dadi per ti^at** 
tenimento della sera. 



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CAPO TEBZO 

INFLUENZA DEGÙ ELEMENTI TOPOGRAFICt 
SULLE ABITUDINI MORALI. 

Quelli che hanno trattato dell' influenza del fisico 
sii! morale, si sono ristretti ne' limiti del caldo e del 
freddo, de' cibi e delle bevande, degli aliti della terra 
e de' vapori infetti dell' aria. In questo capo, per di- 
mostrare l' influenza degli elementi topografici sulle 
abitudini morali, esco dagli accennati limiti e dima* 
atro le seguenti combinazioni : 

I.® Montagne e a^essiom\ 
Montagne e indipendenza, 
a.^ Deserti e aggressioni. 
Deserti e indipendenza* 
3.^ Isole e aggressionL 
Isole e indipendenza, 
4*^ Confini e contrabbandi. 
Confini ed altri delitti, 

§ I. Montagne e a^ressioni. 

In tutte le situazioni topografiche in cui P aggres^ 
sione è impunita^ sorgono aggressori^ come dal fecdu* 
me sorgono insetti. 

., Questa proposizione è vera sì sulle montagne che 
Delle pianure, sì in terra che in mare. 

L'aggressione è una conseguenza delle inclinazioni 
naturali deir uomo ; neli' uomo non modificato dalla 
educ^ione, non ammansato dalla religione , non at« 



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i9» 
territo dalle leggi, si Morge, aoa Piadmaziooe al ba* 
ratto, come dice Smith, ma V ìndinauone alla rapina. 

Egli ama meglio acquistare prontamente con peri* 
odo, di 'qaello che con luogo e penoso laToro : ecco 
ora 1 fatti particolari aUe montagne: 

i.^ 1» Uscendo dalle montagne dei Jais, antica culla 
» della potenza maretta, toì troTcrete interi villaggi, 
» che, situati in messo a boschi e a roccia, altro 
» non sono che campi di briganti, i quali, uscendo 
» da questi ritiri. Tanno a ricercare sovente il loro 
j» bottino sino in mezzo alle più ricche provincie (i). 

a.^ j» La montagna di Sindjar ( tra Aleppo e Mous- 
» sei per la vìa della Mesopotamia) è abitata dai fa- 
» mosi Féxides, questa razza in&me di ladri che in 
» ogni tempo sono stati il terrore delle caravane, e 
» de' quali il colto diabolico e i costumi sanguinari 
» sono stati gli oggetti delle ricerche di più viaggia* 
« tori (a). 

3.^ » Le vallate della catena de' monti Kindertan 
» sono abitate da piccole orde affatto selvaggie, chia- 
79 mate Persiani de Pesi o uomini deUe montofpe: 
» si crede che siano discendenti di quegli assassini 
» che nel XIII secolo sparsero il terrore dall'India 
» sino al monte Libano ed anche al di là, per lo zelo 
M col quale eseguivano gli ordini sanguinar) del loro 
Ti prìncipe o capo, noto sotto il notne del vecchio 
» della montagna. Tutte le contrade montuose del- 



(i) Journal des voyages, U VI^ pag. a3. 

(i) Idem, /. Xri, pag. 3 io. 

Filoso/, della Slot, voi IF. i3 



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«9< 

4» rA#i« raocUudoiio tuttora deMadri o brigami dw 
» aon conoscono aloan freno ; «mi tiocome ptii divisi, 
99 con meno terribili che gli Ismaeliti degli antichi 
j» lem^ ^e furono distrutti dai Mogolli (i). 

4.^ « Persia^ .monte AraraL Questi luoghi selvaggi 
f> e deserti soifto 1' asilo di tutti i briganti delle con- 
.9 ti^de vicine, e ai trova, tra il grande e piccolo Ara* 
H mty una caverna situata in ima posiaiooe ù forte, 

* ^e un capo ELurdo turbolento , il quale vi si é 
irtabiUto , brava |dal suo ritiro il goveivatore del 
» paese e i suoi soldati (i), 

5J^ m Difesi da aspre . montagne o da coste quasi 

* inaccessibili y i Maniotti (da MainCy penisola della 
'» Morea ) formano in qualche maniera uno stato in- 
» itipendente nelF impeto turco : tutte le loro donne 
« samio maneggiare le armi da hioco. Essi scusano 
i» o sunmantano le loro rapine, e piraterìie eolio stalo 
» di guerra in cut vivono abitualmente (3). 

6.^ AUorcbè il feudalismo moltiplicò i signori che 



^i) Journal de^ voyages ,• t XV, p. 3oi. 

(a) Idem, /. /, pag. 272-273. 

(3) Mem, L IV ^ pag. 78. » Les Matnotes ont or- 
j> ganisé un systòme de piraterìe generate et ahsoiue'p 
j» k nombre de lemrs bdtùnens ou baUaux à rame armés 
^ est de ao à 3o: i^ se tìennenten emhuscade derrikre 
» les caps et les ilots innombrables de VArcipel^ cou' 
n rent sus à tous les paviUons , et n^épargnent la ^ 
99 des hommes aue lorsqu*il leur com^ieni de ne pas 
» les égomr » ( Nouv^elies Annales des voyages^ L VI^ 
pag. 36 38). 



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1,5 
aequklavtiiD per semplidf dovari di tindlai^, ìì di* 
fMo di tiraimeggiare ne' limiti dd loro potere , ci»» 
sena ca»teUo, posto e situilo ordiDarìmente su d'uà 
QMmte, diveaiM un posto in cai il perioob d' essere 
«religieto era proponionato al potere di quelli che 
r abitavano $ .quindi i meroaDti d** Europa andavano 
allora da una fiera all' altra in caravane, eome vanno 
•ttnalmente in Oriente. 

j/* t^ La montagna di Guadagaola ( ne* dintorni 
m fi Roma ) é il convegno ordinario de' briganti dei 
ji vicini paesL Alte, sommità e profonde valli, coperto 
n di dense foreste» oflEnono bro siouri asili e rendono 
Ji difficile, se non impossibile Y inseguirli. Essi visitano 
m annualmente «pidla montagna al tempo della messe 
m per'fiire delle scorrerie sopra Tivoli, Palestrinai 
M Poli ed altre città. Da quelle eminenze essi sco- 
» prono facilmente e sfoggono quelli che vanno sulle 
Ji loro treccie per arrestarli , mentre i cittadini della 
Ji capitale si trovano in qualche maniera cattivi, ere- 
» deiido d'incontrare in ciascun cavo di terreno un 
a» aggressore, tanto V audacia di questi briganti sem* 
Ji bra moltìpiicarii 1 Gkù dodici o tredici uomini , si* 
n curi sopra quelle eminenze, osservano tranquilla* 
9 metk\à la città che fohnina editti contro di essi , e 
m manda truf^ per assalirli (i). In tutti i tempi 
9 quelle loonlagne e le ad|i|Genti vallate furono ricet- 
« taccio ,di aggressori» Ivi s' annidarono i bellicosi 



(i) Nouvelles Annales des voyages , t XVI ^ pagi* 
na i3o«|aa. 



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M>6 

» ladri dell' età di meiEO che solamente Rienzi e Si* 

«• fto V riuscirono a contenere ». 

A misura che i governi mokipUeando le strade, sui 
mond rendono age^U k operazioni detta polizia^ o 
colla foiTa riunita dell' educazione e della religione 
spuntano il desiderio di rapinare, o con misure eco- 
nomiche accrescono i mezzi d' onesto guadagno , in 
ragione, dissi, di queste operazioni, scemano gli aggres- 
sori come scemano gli insetti immondi in ragione della 
pulitezza. 

Se il desiderio di rapinare, allorché va unito a co- 
^^^o^ sì manifesta con aggressioni, lo stesso deside- 
rio unito a timidezza si fa palese ne' furti e nella in^ 
definita serie delle frodi, che si commettono da tutte 
le classi venditrici in ragione della debolezza delle leggi. 

§ 3. Deserti e aggressionù 

r.^ Mancando ne' deserti. le force che lo reprìmono, 
il desiderio di rapinare si sviluppa liberemente. Stra« 
bone cita le caravane che dovevano pagare grossi tri* 
buti agli Arabi, abitanti de' deserti, onde non essere 
molestate traversandoli^ 

2.^ » L' amministrazione del Monte Libano ha trat« 
» tato da lungo tempo colle tribù arabe del deserto 
«> per la sicurezza de' pellegrini. Ella paga a quegli 
» aggressori 117 franchi per ogni pellegrino che ri- 
» cevono i monaci dell'ospizio del Cairo (i). 



(1) Journal des voyages , t. XI, pag. 34. 



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»97 
3.* Dei l^inmiiìy popolo dell'Africa occidentale, in 
poca distanza da Sierra->Leone, si legge: « Il paese è 
j* coperto di dense foreste che servono di ritiro at 
j» ladri e principalmente ad una associazione nota 
m sotto il nome di Powràk* Questi briganti si sian* 
» ciano dai loro ritiri oscuri sui riaggiatori disarmati 
ji che strascinano con loro , senza che se ne intenda 
» più a parlare. Si dice anco che frnno , durante la 
» notte ) frequenti irruzioni nelle citta e ne* Tillaggi 
n condocendone via gii abitanti e quanto trovano 
m nelle loro case. L' esistenza di queste numerose ban« 
» de e le abitudini generalmente dissolute del popolo 
» in un paese situato a poca dilania da SiemfLeone^ 
9» cagionano non poca sorpresa al viaggiatore (i). 

4«^ SpofgiuL « A Bleajados'la contrada cambia su- 
m bitamente e diviene deserta , soprattutto vicino ad 
m un albergo detto Venia del Despoblado^ situato in 
« mezzo ad una gran foresta di qnercie sempre ver- 
«r di) e quasi impraticabile, atteso V abbondanza del 
« ladanum. Questo luogo ha ftma d'essere pericolo** 
« sissimo pe' ladri che battono la strada da Madrid 
m a Badajoz. L' isolamento della contrada, la .densità 
m della foresta , la cattiva polizia della Spagna, Tin- 
« dinazione degli abitanti al furto , rendono ragione- 
m vele questo timore {2). «• 



(i) NouveDes Annales des voyages, Juin i9%5, p€h 
pna 353-354. 

(a) Idnk, Voyage en Portugal, t /^ p. i5j. 



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ìg8 

$ 3, Isole e aggressioni. 

Alle itole uirirb le sp^dé Mrtttftbé, cOlkie^ tìOàdde 
V analogìa dell' argomento. 

L' esistenza della pirateria è antica teitité A méèéù^ 
eompatisee in tatti i seteoH ,, sussistè attaaldiente e 4 
liptoducé in ragione degli éeogll , degli stretti , da' 
^616 e della maiicafiKa di forsa repressila. È Mttf 
die ne'seeoli di ino^to I barctai ugiràgliavàno it di- 
ritto di ifanfrttgio , ciò2 il diritto d' impossessaci d^ 
TaseelK natifragati, e di ridurre i naiifraiglii in isehia» 
titil, ugua{(KaTano» disSij quésto diritto al diritto della 
pesca. Uii nomo bakato daHe tempeste neil' «fcqua non 
era diverso da uiio storicUe, 

La eiriliczasione non é ancóra riuscHa à distriiggera 
né 1 pirati marittimi né i pìMti ceistieri 7 eoeo qualche 
ftittdt 

- i.^ « Isola iè*LàdfOìA sidlà éoHà mertiBónak étdla 
U Cèfia ^ ¥Mnò a Macao-. Quésti liftsàsèlni nlluiltintl 
u posieggòno 5 a 600 vele$ i loro naTigli più piocoK ' 
W sono di 16 tonnellate» i più j^raiidi di 200. È di 
k notte ordinariamente die essi fiinUo scòrt-erte sulle 
4f rive per saccheggiare è dèVaStarè i Villàggi, Ishe ri«* 
* Cusano di pagar lóro tributo e rapirne gli idMtailti; 
«r Di giorno stanno all'ancftra» onde non essere ^stl 
«r da quegli che Toglìono assalire. Se la loro intra- 
<r presa è stata coronata da felice successo , discen- 
« dono sulla costa, salgono sulle montagne più alte^ 
« e quando scoprono in mare qualdie bastimento di 
(c cui sperano di potersi impadronire» gli daiftno tosto 
« la cacda. Tutti i vascelli che frequentano le oo^te 



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»99 

* ddla Cina lono esposti agli attacchi di questi pi- 
« rati ; essi moiestaiio priacipalineiite i piéooli basti-* 
« menti impilati al cabottagigio tra Macao e Càn- 
tt ton (i). 

%.^ In Europa , tutta V immensa costa deHa Bar* 
barìa presenta covili di pirati , a cui più potenze eu<^ 
ropee pagano tributo , acciò non siano molestate le 
kro bandiere. 

Sulle sponde di pie Stati marittimi europei è tut^ 
fora VITO il desiderio della pirateria , e il preteso di* 
ritto di nanfiragio noni anco abbominato: i tre seguenti 
fatti ne possono far proTa« 

3.^ « Per dirìgere i naviganti tra Domesnes in Cur* 
« landia e Swaverort all' isola d' Oesel , furono sta« 
« biliti tre fari , uno air isola d' Oesel e \ due altri 
m al Capo Domesnes, Essi rimangono accesi la mag^ 
« gior parte dell'anno, e sono collocati in modo eho 
«f indicano distintamente i diversi punti in coi v' ha 
« perìcolo. In onta di questa precauzione i naufragi 
« sono frequenti, soprattutto nell' ultima stagione. Una 
« cupidìtà, vile e barbara ne ha aumentato il numero^ 
« facendo sparire la benefica luce destinata a guidare 
«V i vascelli die, dando in secco, vengono svaligiati. 
«( Non ha guari, dovettero le leggi incrudelire contro 
m simile delitto, commesso da abitanti possessori lun« 
«r go le coste , e die la loro fortuna e il loro rango 
«r dovevano fameli credere incapaci (a). 



(i) Bianconi, Manuel du commerce des lades Orien- 
talés. 

{2) Cattéauj Tableau de la mer Baltique, tom. fj 
P^8* 7'- 



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4-^ «> I ntggiori ottacoti che incontrò k 
m gnta .de' palombari formata^ nel folfo de) Ballioo. 
« per salvare le merci e le persone del naufragio , 
« provennero dagli abitanti che hanno possessi lungo 
«r le sponde, e dagli insulari. Persuasi che tutto ciò 
m che potevano prendere in mare, era loro proprie« 
ir tà| <piesti uomini duri ed avidi credettero lesi i loro 
« diritti, allorché si impedì loro di saccheggiare i va*, 
«r scelli naufragati (i), 

5.^ Sussistono tuttora gli stessi sentimenti sulle co« 
ste dell' Inghilterra (aj , e giunsero talvolta «d ui^ 



^lìldem, ibid. , t II, p. i5i, 

(a) tt La Manche de Bristol est dans cet endroit 
^ si embarrassée de has^fonds et de rochers cachés 
«r sous Veauj que les accidens y sont tr^s^fir^uens, 
m Les habitans de la cote ont toujcurs été et soni eru 
« cere mal fcunés pour leur rapacité etpour leur bru^ 
m taUté eìwers les infortunés qid sont jetés sur ces bords, 
u Sourds à la voix de la pitie j sans respect pour 
4r Page ni pour le sexe, iis déchirent les vétemens des 
« femmes et des enfans mouiilés par Veau de la mer^ 
m iremblans et mourans de froid, ils ne se bornenl 
» pcts toujQurs à dépouiUer leurs victiniesj souvent ils 
99 les égor^genlj afin de pouvoir jouir avec sureté du 
» frmt de leur voi. Il y a une telle mélange de 
» cruauté monstrueuse et de Idcheté rivoltante à tornii 
m ber ainsi sur des itres faibles et soiffitmsj que 
w f o/i croit dijfficileineni ces récits afft:eux; je crains 
M pourtant quhls ne soient que très^véritables j et qu*ils 
n ne le soient pour plusieurs autres parties de la cète 
» d^Angleterre » ( Nouvelles Annales des voyages , 
L XXIFy pag. 86). In questo testo è un Incise òhe 
parla j te sue espressioni sono estratte daWt^ra in-- 



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toi 
palilo di coasigruire 1^ ereiione A tkìA lari e fiioclu , 
acciò mgaoDatt ^ inesperti nocchieri asdassero a dare 
negli scogli (i). 

§ 4* Confini e conXrabhandi oltre édtri deHui. • 

L' associaEioae di congni e contrabbandi . non ha 
bisogno d'ifissere proTata , perehè nota a tultL Lo 
afono del contrabbando pub essere rappresentato dalla 
apesa che fanno i governi per impedtria. Ho dovuto 
&me menxione aoóò non fosse dichiarato inesatto il 
prospetto che si vede alla pag. iga e seg. Aggiungerò 
qoal che fiitto relativo agii altri dehtti. 

I. Kinen (Valacchia), y» La montagna che serve di 
» frontiera tra i Turchi e gli Imperiali » é infestata 
» da ladri e da briganti, a malgrado de' supplia 
M terrìbili cut vengono condannati. (a). 

1. De la Cella nei F'iaggio da Tripoli di Barbaria 
atte fronUere ocàderuali deW E^tto dice: n Noi ci 
» trovammo sui limiti di Tripoli e dell'Egitto, limiti 
» vaghi e mc^ deterAUuatì y perché^ ne' governi per« 
» fettamente dispotici, :il potere si.concen^ presso 
n la persona del sovrano ^ e fuori di <{uesta fyxti ^ 



titolata i k voyage round great Britain uodertaken in' 
the Sufnmer of the year i8i3. Londra 18149 ^cc.^ 
4 ^oL in foL 

(i) Nuovelles Annales des voyages, iom^ XXIV ^ 
pag' 90. 

{1) Journal des vo^ages, L XVI^ pag. 109. 



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9 latto è anarohùi. Perciò questo territorio linKtrófo 
s» ài due Stati continua ad estere come per lo pén^ 
» tato l'asilo di tutti gli tcontenti, ladri e malfatto^ 
n di questi due paesi , si fecondi di sudditi mal in* 
9» tentionati. Essi hanno stabilito le loro tende ne' 
» dintorni del golfo di Bomba , e di la partono per 

• fare incursioni ne' tefritorj adjaoenti e spogliare gli 
m sgraaiati viandanti che inc6Btraoo suUa stada. Essi 
» vanoD oontisuamente spiando i pellegvinì e le csr* 
m radane che truvcrsano questa contrada per andare 
» alla Mecca : ella è ciò non ostante questa la sola 

• strada che seguono i Marocchini , animati da uno 
a scio piik ardente che gli altri Musulmani per la 
m legge del profeta. « 

§ 5. Montagne e indipendenza ^ 
fierezza, comggfo e simili dfftìAotd. 

n tentìmento delP indipendenàa e àUmenioio dalk 
Ibeakià in cui può ritingere Palind oppressione à 
séttmrsene^ quindi si presenta fbitisstmo suite monta* 
gne ) nelle isole , ne' deserti : cominciamo dalle mon- 



!• India, n Ali* est del deserto di sabbia e al nodi 
» dèi Guzaratte, giace it Marwar^ paese dei RàJ- 
» poutSj tribù guerriera degli Htndous . . Questa 
» contrada ha 32o miglia dall' est alP ouest j e a85 
« dal nord al sud. Essa consiste generalmenlc in alte 
39 montagne » separate da strette vallate i ovvero in 
1* pianure circondate da alte montagne, e neRe quaK 
» non d può p^etrare che per mezzo' di pàssi an- 



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3o3 
jrginli, quiadi db i tm dde poakioni le inq;lio 
» fortifitfitè dsBa nalnn^ « i suoi abiUMli hanno 
» iétmpn raonténata la Ump» ìédi|^dènia; Essi sono 
m Stati più Tolte vinti ma giammai soggiogati • (i). 
a. SSriOk m I DiHUi» abitanti dd Monte LOMino, 
n repobUìcaol per V ausferìtà da' ooistomi , sempre 
M teointi come ribelli^ o rispettati come Tasselli li^ 

• beri dai vicini Bascià, obbediseòDO eìb Dòn eelaate 
» ad OB principe ereditàrio. Molte famiglie vi godono 
m di partieolari onori} ma una nobile sebipMeilà Is 
» «vvieina tutti nella vita sodale. Invineibili nelle loro 
» montagne, ignorano Tarte di combattere in pia* 
« nnrte \ la loro fedeltà ngaaglia il loro eovoggio | 
n essi non tradiscono giammai V infelioe che va ad 
j# Implorare la loro proteàone (a). 

3.^ Spagna, u I èostnmi de' Biseaini moderni d* 
té presentano tnimm nna ftddo immagino ddlo stato 
» antioo della nanione Cantabra. Insensibili ei ghiacd, 
s^ al caloM e aHa feme^ intrepidi e btvvt al di là 
$» d'ogni espressióne» d ricordano il carattere de'Ioro 
9 antenati ^ e sono animati eonie essi dallo stesso 
j# amoM di libertà iemiHMlveggia (3). 

4«^ TurMa. a Aletme piccole popdaiienl dell'Epi^ 
m to I della More*, d( Candla, si mantennero io una 
» spedo dMndipenden^ia selvaggia per la loro brairuray 
s» la loro povertà e raspresaa ddlè loro uKmtagoe » 

• cioè i Suliotti , i Maniotti , i Sphaktiottì »• 



(t) Beute de l'Inde j ecc. , pag. StS. 

(2) Annales des voyages, t if^^pag. 34^« 

(3) Idem , i. XIII, pag, aa2«2ii. 



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9o4 

Le monfaigM de' dintorni di Scandehm o Alettm- 
drettft sono abitate da un popolo indipendenle e Ti«t 
goroso, die i Turchi hanno tentato inrano di siMfco» 
mettere (i). 

Gli lUirj resistettero ai re di Macedonia e aUe .le« 
gioni romane. Oli AmaouAs o Albanési ^ erranti sa 
queste stesse montagne , non oUbedisoono ai Turdii 
che quando questi li pagana 

Non si scotterebbe gran fatto dal rero chi nel* 
Pandamento libero ^ fiero , audace del Blontenegrino 
irolesse scorgere rìnfluema della sOa montuosa situa* 
lione. 

Svissatera. I montanari Rezj opposero la pih ostinata 
resistenza alle armi romane , e tra tutte le p<^la- 
zioni alpine furono gK ultimi ad essere soggiogati. Le- 
donne stesse comparrero sotto l'armi per difendere 
la loro libertà: furono vistifi di moke madri gettare i 
loro figli, contro i soldati e precipitarsi tra le aste ne-< 
miche piuttosto che arrendersi* Un gran numero di* 
quelli che sopraTvìsserOi passato il Reno sotto gli or» 
din! d'un capitano alemaono nominato M^rbode, an-^ 
darono a ricercare nelle montagne dell' Ungheria un« 
paese in cui i Romani non fossero penetrati {i). 

Tutti conoscono gli sfiurzi .che &oci!0 gh Svizaeri 
per rìcut>erare la libertà nel XIV secob. 

5*^ Italia. Tito Livio dice: « L'altro esercito con 



(i) Idemi I. XXII f pag, 342. 

(i) MuUer ^ Histoire des Suisses, L /, pa§. 119- 

121. 1 / . 



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ao5 
» P&pirio per le nnremme erm giunto nelle terre de* 
» gii Arpiniy luoghi tutti pacìfici, ed amici più tosto 
» per le ingiurie ed odio de' Sanniti , die per alcun 
n beneficio de' Romani. Imperocché i Sanniti in quel 
» tempo abitando ne' monti , nelle tìUc e ne' borghi, 
» ed essendo, montanari e fieri , spregiavano i piani- 
» giani ed abitatori delle maremme , come di Tita 
» piili molle e delicata, siccome quasi sempre avviene 
» che ^i uomini sieno somiglianti alla qualità del 
n paese , e continuamente li predavano e sacdieggia» 
«» vano (i) 9». 

' Da cento Catti simili è stato dedotto il seguente 
carattere generale : « Ai popoli abitatori delle mon* 
n tagne natura inspirò altecsa d'animo e coraggio. 
» Indomabili come i loro torrenti, saldi al pari delle 
m loro roccie , quegli uomini non ascoltano dbe il 
9» loro intemo senso ^ difficilmente può la politica as- 
^ soggettarli ^ non gli intimorisce la guerra di cui 
» amano ansi i pericoli. Aweszi alle privasiooi , da 
» sobria vita e da continuo esercizio alla iatica indn« 
JB rati , al maneggio delle armi . aweni , hanno gran- 
^ dissimi vantaggi nel battersi a difesa del loro suolo. 
» Il piò delle volte essi fecero a pie de' lor monti 
» svanire i disegni d'una insaziabile amlnzione , ed 
j» anche vinti , non furono mai conquistati. Solo può 
» la nobile fierezza loro piegarsi trovando piena e 
» generosa fiducia, e sol possono lealmente affesio» 
» narsi a chi scrupolosamente porti rispetto ai loro 
99 diritti »« 



(i) Della prima Decade, Hb. /X 



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te6 

e iimiU é^feÙMu 

Catteau accerta .die ^ li abitanti delie pioDole isole 
^e drcoadano quella di Ragen , 4laDiio prova di 
quella judipead^eni^ dì carattere dàe è comune a tutti 
gb iatolari (i); ne potsiamo vedere un esenapio ne' 
Goral* La Corsica , separata dal continente pe' auoi 
costumi , come lo è dal mare che la circonda , ha 
aempre conservato questa particolare fisonomia che ia 
distingue dagli altri paesi ^ e che i secoK e le loro 
vicende non hanno giammai potuto cambiare. La 
verga di ferro de' Cartaginesi , il despottsmo de' Eo* 
mani» la barbarie degli Arabi , finalmente la sangui* 
uosa tirannia de' Genovesi , non hanno potuto can* 
celiare questo carattere nazionale e originale che la 
natura impresse ne' suoi abitanti, né storcere la dire- 
sione delle passioni ardenti che s'accendono nel fondo 
de' loro cuori. Inviino le legioni romane diffondevanst 
sopra quelle spiaggie. Le loro aquile che volavano 
audaci suir universo , dovettero fuggire a fronte del 
valor indomabile d'un pugno di Corsi ; e il genio di 
Roma non potè stendere il suo impero sulle rocde 
di questi feroci insulari che combattevano per la li* 
I>eità ; la quale cosa non recherà sorpresa a chi ri* 
flette die nella Corsica si trovano uniti i due Stati 
WfoZare e rmoniuQso. 



(i) Voyage en Allemagne et en Suide^ /. II,pag. 



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Gli Ardii stabiliti in Persia cfMisenrano rindipenr 
denta » perchè hanno la frooltà éà sfuggire all'oppres- 
sione, allorché sì veggono nell' impossibilità di resisterle. 
Il mare è sempre aperto ad essi ; le isole del golfo , 
U territorio torco che gli è vicino , ugualmente che 
l'opposta costa dell'Arabia, sono abitate dai loro fra- 
telli. Questa circostanza unita ai loro costumi danno 
a questa rassa una liberta d'opinione ed un'espres^ 
sione che colpiscono il viaggiatore (i). 

§ 7» Deserti e indipendenza jfierevuis coraggio 
-e simili qffezionL 

Dai confini della Siria e della Persia sino ai limiti 
del Tropico, s'estende un paese tagliato da pianure 
e da montagne scarnate in cui nissuna vegetazione 
né arresta, né concentra le nubi. I bassi fondi oonsei> 
vano soli un po' d'umidità che alimenta de' datteri ed 
altri vegetabili poco numerosi: ella è dovuta alle al« 
Ittvioni d'inverno, le acque delle quali prive di scolo 
si sono infiltrate nella sabbia ; ma nissuna pioggia ^ 
nissuna rugiada rìnfi*esca questi luoghi durante gli 
ardori d'una lunga state. Gli Arabi, che da secoli e 
secoli vi si annidarono, non hanno per essi e pe' loro 
bestiami che le risorse d'alcuni poni , la proprietà 
de' quali é una ricchezza , e diviene una causa di 
guerra se ne è conteso il possesso. 

L'abitante di queste regioni non pub occuparsi 



(i) Journal des veyages, t X, pag. 3o5« 



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ao8 

d'agricoltura , perchè un stiolo eottàntettiente wMo 
A ricusa ad ogni producioiie. Alcuni datteri e il latte 
di scarse greggie costituiscono il suo ordinario ali- 
mento \ la carne è un lusso eh' egli non si permétte 
che di rado. Questa necessaria astinenza soggiace a 
nuove restrizioni ne' casi non rari di carestia; da ci& 
l'abitudine de' Bedouini di mangiare delle cavallette, 
de' sorci , delle lucertole , de' serpanti arrostiti sulle 
bragie ; da dò le loro rapine ne' campi de' popoli 
sedentarj cui giungono nelle loro incursioni ; da ciò 
la necessità d'assalire le caratane e i pellegrini ; da 
ciò la guerra delle tribù tra le quali è diviso il de» 
serto. 

. U Bedouino , nomade per necessità , dovendo por- 
tarsi sui luoghi in cui qualche vegetazione può som* 
ministrare alimento alle sue greggie , non può vivere 
che sotto leggieri tende. Potendo essere costantemente 
assalito , e dovendo per bisogno assalire ^ il coraggio 
è necessario alla sua sussistenza^ egli ha le qualità 
del soldato e dell'aggressore. I capi delle tribti non 
avendo né castelli, né prigioni, ottengono obbedienza 
finché rispettano gli altri diritti^ sono abbandonati se 
li offendono, e talvolta provano gli e&tti della legge 
del taglione. In questo stato di cose, la tenuità de' 
bisogni lascia al sentimento dell'indipendenza tutta la 
sua energia. 

L'abitudine d''una costante sobrietà può sola ren« 
dere que' deserti sopportabili al Bedouino, e potendo 
egli solo vivervi , nissun altro popolo gliene disputa 
li possesso. A vicenda aggressore ed aggresso, egli si 
sottrae senza stento ai pericoli y perchè sono facili le 



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»a9F 
<iitf taB l«t Hl»iì S é Tìptmpàe pbseia Pòftàsifm (fiì^do 
tob tede piii oHaoolì: Quin4i in tutti 1 secali le <pe^ 
éMmù!'0omiH> .l'Arabia i&iiseiroDo isutilL Jl suòcelio 
t)rt>grM«» nbgli attri dasertì dipenda disila. feocmditì^ 
dèi' lOff a BO ^ cioè dai nvari che pnò sonlmiDbtrare al 
addati a .dai foraggi dia: cavallerìa. 

' CAPO QUARTO 



ooiiToiuAsiom 0KLLO aTsàBO AAGOaaprro 

. ^ , if^utjoa dcglU clementi topografici 
sulle abitudini morali 

t« Posizione e forma del pa^se (InliQuenca della^ ecc.) 



In piÌL 

if Sulla cima delle Al- 
pi, in nìeiao alle grandi' 
acene della naturi, l'uomo 
qf^rìsoe e la Divinità sola 
•i mostra. rDa ogni par^e 
ai vede il cielo r lì Io spet* 
tacotó dal sole iòbpdDé àU 
J'cQohio die lo aontémplas 
là k. nòtte ècciia un prin* 
apio di terrara; là il ri- 
torno costante delle sta* 
gioni é cparcato da effetti 
gaaodioei: Pqoou) scopren- 
do intorno di si dagli spasj 

FUdsof. détta Stai,^ poL 



In meno* 

i.^ Tra le ristrette mura 
d'una città, principaimenta 
se situata in pianura o in 
una valle , l'uomo solo si 
mostra; dappentutto egli 
incontra la siia grandena* 
Gli oggetti cbe lo dircon* 
dano e fermatio U sua 
attenaione , sono ,rai:cjbi^. 
tettura ch^egli creò, i me- 
talli che trasse dal seno 
del\a ^rra , le ricchesie 
eh' egli è andato a cercara 
al di là dell'Oceano, final» 

ir. i4 



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9IO 

senta limiti, è colpito dd^ 
resteiuioiie deU^'uaiTcrso 
e dftHa dmkìo che ne stne 
il piano. Il sentimento ve» 
Ugioso dAb' eisere ga«- 
gliàrdo. 

2.* La situazione inso- 
lare e costiera influnce sul 
sentiménto di stima cui 
hanno ' diritto i conùner- 
cianti ; quindi la profes- 
sione commerciale era ono- 
rata nell'antica Grecia, lo 
fu in Inghilterra dal X 
secolo in poi, e lo é at- 
tualmente^ come lo è in 
Olanda, Amburgo^ ecc. 



BW jit i inlyoapette bwìliante 
diÙaraocìetà » delle nrtì « 
delie leggi. U amtiMUii 
refigioaft debfae diiMiiie ea? 
aere preporaimatamBO» 
minore (i). ^ • . 

a.^ La professione com- 
merdéle fu disonorata nel- 
l'antica Roma, al die con* 
eorse knco la grande stig- 
ma consacrata all'arte mi-* 
liìare^ lo fu a Milano prin. 
dpalmente dopo il decreto 
citato alla pag. a38, n**.a<*% 
io fu in Francia sino al 
principio del secolo attua- 
le, ecc. ^ 



n; Forma dei paese e sutto termometrico 
. (infleiita della, eoe) 



MnTpiìL . In memi. 

3.* Neir Asia noà V ha- 3.^ La pianura caldm « 
temperate ; nissun feconda dell'Asia À-seaiprci 
mesto tra il paese caidis* stata la sede della mA-* 
Simo ed il paese fireddo. lena, delfa Tolutlà e delibi 



(i) jitP opposto neffi uomini che ^wono isoìoÉamen* 
te j si scorge una esposizione a ritenere idee — ^--^ 
té, e ne sono una prova k triik ambe. 



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Il paese fivcldo e moD^ 
tooso è occapato da pò» 
poli bravi , gUQiTÌéH>, con* 
q[aìstatorì. Tali eraiio gli 
Sciti e tali i Tàrtan. Essi' 
•Braivrono la potaaaa di ' 
Dario 9 diedero «Mia iobli- 
me letione ad Alesiaiidr^,- 
udirimo il ramere e non 
provarono U peso delle 
armi* vittoriose di Hama. 
Più di venti ,vobe essi 
Junmp conquistato FAsm e 
-F Eoropa orientale. Essi 
hanno fimdato degli Stati 
nella Persia , nell'India , 
nella China e nella &oi- 
sìa. Gii Inglesi hanno tro- 
vato ne' montanari maratti 
nn'opposisiooe die forse 
non sarebbe statamai^iore 
neila Sviszera, ecc. (i).. 



2tl 

codardia. Oppasiii qu^' 
popoli dai loro denoti , 
non opposero alcun osta- 
colo ai oonquist§{ori che 
'andavano a detronizzarli ; 
'é nissun paese piti ohe 
l'Asia dimostrò dhe l'op- 
pressione dKviei[ie fatale agli 
oppressori ugualmente che 
agli oppressi. I conquista- 
toti , saliti sul troiio' de' 
re detronizzati, segiiirqiio 
tlo' sfosso sistema d'oppres- 
sk>ne , e si popoloi conti* 
nnò ad essere indifferenle 
alla conquista del suo 
paese» 

fid detto F Asia cafda 
e feconda^ graccbA ne' ife- 
tvr^ il corallo; sussiste e 
la scfaiavitli v'à ignota. 



(i) ti Caucaso y questa gran catena di montagne s 
'tunga quasi duecento leghe dalla sua esttenUtà^ ocd-^ 
dentale ^^ presse di Ghaekae^ sino a Targbu^ e delia 
quale le parti pia alte sano sempre coperte di ne^e 
e di fjhiaed , Ì Caucaso s ^ tempi immemorabili j ^ 
sempre stata U rifugio ti^ popoli psh AfelUoosi detta 
terrai Sul' Casmasù ^ i Mongoli ^^ Arabi yi *cr- 
siani, i Tartari e i Russi òu^ontrarono^ barriere che 



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ara 
IIK 



fetmomeuicoj tpwnetrico, ammomeirtcó 
{loAmaik dello). 



^ In piU* /' 

4.'' L'Europa si riMiià 
ili tutlì i seooli «1 solo' 
nóme di sohiavitùj ^ lasùa 
storia presenta molte taf 
lioleiixe eccitate dal tenti- 
mento di libertà. 

5.^ In Europa gli usi, 
le abitudini, i costumi si 
cambiai^ono più Tcdte; i 
popoli passarono da un 
estremo all'altro , scemò 
il credito d'alcune classi^ 
Tennero altre in onore; io 
^sso sistema rteligiososubì 
Tarìazioni ne' ministri, nql- 
le jiratiche , ne' dommi. 
L'agricoltura e principale- 
ménte le arti fecero pro- 
gressi straordinarj. Le' mo- 
de si cambiano da un me- 
* 

se all'altro : le opinioni , 
ì S4ni|imentiy l'odio, i'amo- 



In meno. 

4«? L' Àsift visse mai 
sempoe • quieta , ' come & 
àncho oggidì , sotto la t^- 
nuuua degli eunuchi e 
Toppressione dègH agìs dei 
basciày dei sultani, ecc.' 

5/ BfeirOrìente/ nel- 
l'Arabia/ neU' India, in 
tutta l'Asia, la reKgiottey 
i bostumi y il sistema sò- 
ciafe passano inalterabili 
in messo all'oceano del 
tempo. • Neir Jndià , per 
esempio » le Tedove s'ab- 
bruciano sul corpo de' lo- 
ro mariti defunti come al 
tempo d'Erodoto. L'ucci-^ 
sione d'uà animale è tut* 
torà delitto coinè nella più 
remota antichità. Nisluno 
può uscire dalla casta in 
cui nasce, né maritarsi in 



mrresUirono le loro spedizioni militari ^ e popoli che 
nén si kuciaronà spaventare dal rumore delle loro 
conquiste. 



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re , là tflinà > Io tpréM 
seguono i moTimenti-deUe' 
bàncieniole. I quali Ifenb- 
meni si spiegano^ se si ri- 
flette che quivi ie cause 
fisiche ..esvendo molto Ta- 
«ìabili e poco .intense, ol- 
tre di richiedere abitudini 
ffsidie diverse | lasciano 
largo campo aU'ttuone ^el- 
le caosé moreli. 

\ La pubertà si sviluppa 
▼erso gli anni qua^ordici 
oon qualche anomalia in 
|À o in meno* La bek 
fezìa' dura o pu^ iacil- 
menlB durare sino ài 4^ 
e 5o. 

- In'fom delk i/oiro^ 
stanza la <|otana va al ma- 
trimonio con uh certo cor- 
redo di ragione* In fiirza 
ddla. X* conserva a lungo 
im certo impero- suil' uo« 
mo. Dall'una e dall'altra 
nascono vincoli;, morali di 
stima ^ d'amiciaia* 

Una 3/ cittDOslÉusa . ri- 
marchévole sì i che ne' 



3lS 

utt^aRra^ ni esen^tàr pnòN' 
Arsione diversa da qlkelia ' 
di suo padre , eoe Le' 
stesse foggio del vestire 
ricordano [quelle di due 
mila anni fa. Nell'Arabia 
il Bedovino del secow» XIX 
difFerisce assai poco dai 
primi discendenti d'Ismae-' 
le, ecc^ 

^ &« CUnd ctf&ft e «a^ 
OtmmL 

lià. pubertà ^i sviluppa 
agli apni la^ io :ed aa« 
die 8. La duratti dell». 
beHesta non oltrepassa eo« 
munementè: f i5 ò ì So 



Dalla i/ ciroostanaa ri« 
soltMìO seelte irragionevo- 
li. Dalla 1.* nasce presto 
fastidio nell'uomo. Dall'una 
e dall'altra pronto diapres- 
^ ed oppreBHiona della 
dqpBA, la quale è- consi- 
derata più come^ima coj^a 
che come persona* 

Altronde ne' citati climi 
i. pòchi bisogni e la feeon- 
dita del suolo permettono 



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3i4^ 

«li^dettì dimi U prodo^ alfoomodiiiiuiMl^iei^piU. 

d^) Icvoro d'unuomoba- inogU. i . ..; 

sta; appena a mantenera. . Qatodi la poligfiiiHi e< 

una donna e la pròle che. Taffezipneal maomett^nis-. 

ne.K^sMlta. .. ' Qio che la pennet^ (ij.,\ 



: (i) PSl scriiiorì da w^,latp ristrinsero P idea deft^ 
elem^iU» iqpofp'afici alla sgla temperaiura^ dall'altra 
esagerarono V azione di questa, e^ per .riuscire me^ó, 
nel loro intento ^ alterarono i fatti: eccone qualche 
prova. .: • '. I > 

BonsteitMn^ per ùahslseriiauu^J*iì^lmaM:deÌ dima 
sulla condotta religiosa^ pcjorda che i mistici del-iford 
appena- osano muoversi ^ mentre i Dervichei / ipède 
Ju àdnd indiani) fanno contìnue travolte (X'Homme 
dà -^di et V Hotuirie da Nord, óii' PtoflaMce dn dl-^ 

]aat,'ip4t^50')v ' • '/• .1. -: ^ ' 

...Qfteuo idotti^imQ s^rjlMorR ri \^ipgat^u^ ^J|^ f»?^ 
giféu*^f>e' un fatto particolare icùme un fatto generale j. 
« per verità vi sono neUtndlfi^ piU Bervicbes» i quaU 

?rafejtsano una perfetta u^mot^tà: ecco come He 'pàrtx 
''auiatre 'dolila IieUare sulle Inàìe Orientali. • ' 

,)WuÌÌMx»dQ i Samesi^Aono arri^fitk aWintera^d^Uc^ 
ì\ fiunentq da tuUe /e cose creata ^, e soijl detti I^rar 
99 mahànsa, no/i .si cibano pih se altri non gli imbocca, 
» noh si nettorio piti in alcun modo ti corpo se al- 
» triiiiirtMta^ti^ simili ad Un troi^j imt^obiH come 
'utèa^'pieéra, in una inerzia totale m {t. J, pu* i66)^ 
n .ffuyi'i tra (eT altre uffa s^tla dettfS Tader: fivx le 
V altre penitenze esercitano le seguènti. Alcuni menano 
»> la vita in una gabbia di ferród altri si caricano di 
n pfisaniissime .catene j altri chiudono i pugni delle 
n mani; e tenendoli continuamente im' tale sioto^ le Wt^ 
» g/kie traforano loro le palme ^ e postano dalV altra 
» parte. AUri inpabu^ le braccia aa aggrappare ^ual^ 



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QueMe' tre cireoiUnze 
tODO fiÌTOreroli atta mo* 



i che ramo d albero j le 4fuaU ienute Menare così av' 
# Tiz2ffco/|o> e penfuUi.ogrii arUcoUaioue^ rimangonQ 
».rif^e, ^..simili ad arido tronco • . • . AÙrà stanno 
» .cqnù'nfiamente in piedi per lungo tempo, af^wggiàn* 
«{,v<M>^ spio alcune ore della notte sopra una cord^ 
n tesa^ di ^do ckc le gambe loro si gonfimo stroòt^ 
ì?^^dÌ^ttrufmenteJ^ltri rivolge la testa a riguardare ^o« 
» pri^ '.una spalla j ^ tenendola continuamente in.tii 
21 pfmtHra^.ld rende, finalmente 'immobile j altri ijien 
» finsi gli, occhi sulla punta del jnaèp, finche essi dir^ 
^ ' ^'IW??^ in/capaci di ararci inaura direzione,^ e guc" 
i^,sf^ pretendono di veae^ non so qual fuoco scuro ^ 
n,£^i^ senza dubbio dcÙa.wta disordinata^ » (Ibid,g 

rJBonsietfent osservando che n^ paesi (reddi f uofno 
h\pbbligatp a stare m càsupiìi che ne' paesi caldi, con: 
chiude che le affissioni domestiche dd^bon^o ^^ere mag? 
ggin{Op.cit.y ■ : , . r. 

' i' esperienza, non- conferma questa conclusione. H 
guUÒdatp autore delle Lettera . «uUa Indie OrìentaU 
pai[landqi degU J^diarfi dice: » La loro compassione 
ji e carità sono già state ricordate. La riverenza e 
» pietàfi^le impure una delle lofo pik belle yirtit) 
tf So^eduto spesso de* figli serbare ai loro genitori 
4^,m^tà'di[aueì pxfconttdrimento che ad essi^me^ 
m dewni non bastava ^ tp^er la fame. Annuali of^ 
njeifle affi Dei e lùnosine ai poveri sono fatte da co* 
|i biro. dU possQnOj in memorili de' loro genitori de- 
Mt funtL 'Quando wi pdare di fandf^ muore^ il mag;; 
» giorfnUeil& adempie vèrso gli altri il, dovere dipo- 
9 dre, ed essi t obbetUsconò e lo rispettano ugual- 
f^fnente. Regna in somma ^xg^neralmenie parlando, 
» 9iflfelorp.Jamiglie1ua*^euonep Uka concordia ed 



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^f6 

itianesioio ch« la predica^ 



. ^. . . 



il una recìproca assistenza j guai di rada H i^de fra 
m ìe pii coke nazióni. Il p^' grande insnhoàfi un 
m Inah i it profferir parole di scorno Contro t ntoi 
m genitori^ specialmente contra la madre: coloro 'chè 
» son prhd di Jiffi adottano spesso povéti órfanM^ 
ff'costuiHe troppo inumanamente è troppa ^r^ògnasa* 
» miehtè sbàmSto fra noi » ( t //> pag^ 76*-77 ). 
'\ G resta da rispondere ad un^ohbiezione de^ eru- 
ditissimo è dòttissimo Make^Brùnj, egli dice: 

m Le fitmeux sysùmè sur l* influence des éSmàts sé 
t$' thòuvè forìemeiè co'mpronUè parles/Jisitj qrie VAmé^ 
9 ritjùe meridionale qffh à nòtrècatention. Un peu» 
m pie doux etfoifflè hahitait parmi les Jhàidès-niéf^ 
m tagnes du Perouu Un peuple firocè et intraitable 
m errdit st)us le soleil britiaHt du BréM t» "(Précis de 
m la Géographie itnìterseile/ 1 F^^ p. 'yoS ).' . 

Dapprima e in generale ^ le ecceuoni non c&lru^ 
gtvn> un printipio^ che ha per base migUa/a di fatti 
provati dalla testimonianza^ unànime delta storia anti^ 
ca e moderna^ e de* fjuaU i ben, 'nota P esattezza « 
precisione. 

là seconda luogo s dazione defi elementi topogra» 
fid sulle affezioni umane non esclude f azione ifi al^ 
tre cause fisiche^ per es.^ le razze degeneri. (il die è 
forse il caso dt? Peruviani ) ^ e molto meno f aziona 
delle cause morali^ per cui sino dalPir^anzia viene 
alimentato il valore e considerato come un'obbrobio it 
eedere al nemico j del che se ne trovano mille prove 
nella storia de' selvaggi^ e fu il caso d^ Brasiliani. 

finalmente da tm lata si trovano moltissime man* 
tagne nel Brasile^ dalt altro il sole ardente non' d^^ 
strugge a seniihmto del ualore nette ntùamoni in etti 



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itif 



0OÙ0 posOm gir Metdif d^e yi48oecid0 diflMI gli: 
del torpo « qttdB ^eBo ' ^•'•Wkj M «onp^^dttqM. 
spiritò • pretrf«rft » gìBÒdbi*d*if 



CiPOPBIMÒ ' ^ 

A Q1M1I imi AHirtnmutwt «fwrA »à oodtattn 
niKio ITATQ vassM AMrrvDnn- 

w/ jMUimriftiru (V. la p, i55^ e «cg. del ^^J-^^)- 
. .- tiiQQi M- ikMnmw» 

. . L JìpionaMi tfmtale^> • . . : , v. Imi 

Allorché ì' rgnorania è comune io una' nasloné, if 
legiabtore è costretto di estendere Puso dcHa prova 
tistimonialej e ne abbiamo P esempio della procedura 
divile ^ criminale de» secoli, di me»a Dova infatti 
Bissano o pochi «anno scrivere, non esìstono rcjP»^ 
dello stato civile, non istrumentì che provino diritti; 
non chirografi che attestino obblighi, ecc. 



m i I 1 1 I "" 



h nosnbOe tottrard aWatUw oj^nsswm o respmeirla 
come^ per «., ne' deserti, ne'^boicM, tra terra» ^ 
osmutit tà pàhdori, tee 



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aia 

Irti là Mdua e i prodotti» «d ogni f|Bif<troo ha ipte-. 

UirkiidaJ lignoti .«aHgranp in InghiUmra^' quiadi 
nelle campagna Wandasi non si trovano le persone 
istruite che ti troTano nelle inglesi. JLia mancanza d^ 
questo elèinènlD, citiè'd'«ui' istriuion^ptaif c^ate, rende 
ioìpossibile 1' istituzione del ginry e del sistema mu- 
Bic?pal« nell'Irlanda j. inasprita altronde dallo spirito 
di partito, 

. lJ».:iVs»ejuùm pafiicoiàri e arnagiofm^Hf. . 

./•.-*. O' 

, ^aajllttando^ gli usi e i costumi de' popoK sì trovano 
mille pretensioni irragtobevoli relative alla produlìlone^ 
conservazioney coniiimos preirensioni che ^gi^' governo 
deve proporsi |li.%«^rre> )BÌt0qualobb esempio.. 

Produzione. Neil' Isla^a gli slagni eie riviei^e for- 
micolano d'ogni' specie, d^angoiUe, 'ma gli Islaibdesi 
lì astengono dal .fame uso per una particolare av-. 
versione,, . . , \ 

* Cohscrvàzw^. 1 morti per vaiuòlò' Sòbtf iodlti at 

f/}*'.^ I «ij <• • •• • ' I 

leaiftatore^ che il pregiudizio contro la' taCcInazIoìié è 

tuttora forte , e le lé^gi non abbastanza pòtoiti pè)K 

yjnperlo.' Z'"J^'-'\^[' ' "'"''' '' •"' ' ' 

Càfwumo! Era. gen^fiìe in Francia ^ùl' ì^tTndpio' 
delio scorso secolcr la prevenzione cóntro V uìò dò* 
pomi di terra. . 1 govamat o ri d^ provincia jb glLin? 
tendenti ebbero ordine di fantó uso Be' pranzi di in* 
Vito ed estenderne il cqnsump Col lòi^ esempio. 



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per dissipare le tempesta* «lio «b» tàOt 'tPéUlé^ ès|aft6 
fttole ai campanari. Il ^oTemo. austrìaco nofi essendo 
riuscito a &r osservare nella' Stiria -^r ordinanza' colla 
quale aveva vietato quest' uso supentiào^, incaiiob 

IV. Spenrieraiézzfi ó eccéssi' n^'conswì^\dtiuaU.^ ' 
à dannò det[fìàùro'/ . ' ' , f 

^^A qpeBsieqKte4Hi».,i)([f|g^ i|^, «I9lb|if ^indtil^HII^,,^ 
tutta wfm ^mpqj^ M f« ««^^ W*?Mk *.^W¥M?'V* «*Wr 
geré al puntò che il consumo attuale estingua le r^ 
sorse pel futaro.. l!pk ^i>i»^ »}}^ì\atf^nfì^* paesani 
russi, che è stato necessario ordinare coki particolare 

ffW^no vofi jpaid; di grano, opdejófM^ti j<iÌ4ii^mmn 

HMirlo 4"^Mte..Hvyj|rn9,»«.q|f^ 

di.sfuon^ntfi in, ppwypjft ( Jpumi]]^ *ajf«P^!fcXV 

p^ jjSg-rjS?,) •,. .\ M... I ;ì ouum;.. .ih Iti *,. ;i 

ÀlloTchè i missionari moravi^ giunsero sulle coste 
dd Labrador, paese freddtsdmo,' come tufG tonno; ^ 
Esqnimaiix avevano, l'uso di «ccMtrej^.MhOi .e)le 
▼edoie j iMaà^ non vcakier^ a uiMéra di ^er'^KAi» 
gR espèidienti delbi rozia natura. I missionaij, 'dòpo 
avere insegnato loro, molti metodi nella pràtica della^ 
pesca, giacche Pagri^ltura non è iti p^m^fM^^ jfobs 



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bricaOilM» ^.-jWftgii»)|V .JH-^ i li llMMM Iiì l |MfB^a dt* 
porre e cdaMrvare il $i|o iiip«M:fliiQ9 • li induMcro a 
fomiM ^t99mi..m^ <i rifcpiwrty :h :ì < é ii i bi i i pine 
I^ gli «cteì «» J« wlm 

V.' tàaimaU'pef le fabtiìeSe ■« ' jjnttfi Ojjgeltì . . . 

' ' • *' m geheÉme cónswho. ' " 

'•OlMti^^ief-idiftboiiduiio'tl' gessa, Ui pietra calcare» t 
QUttmo, il granito» come per es.| odia Scoda, pti^ ès- 
sere tollerabile un desio suU'iatrodosione di essi nello 
città; lo sarebbe «ssar meno Aite «pféi materisli scar« 
•eggianp» oome» per. es*« in Indbiltercii. , r 

In generale èssendo^ ut Jena delie dJtcoitan^e Uh 
pogfùfidke, pSà o meno abbòodanti ìfii oggetti itordi* 
noria -coniuko ; là gtùHkùà- tuole<die he Uà di^ho 
Wdàth érpOràdMó^ Ud wàtf tiÓnMU JiàuìUL 

i,. . ., , * Mi'^miogno^ di aéqàa ichrmOiera.' 

i*i- ' -i l'i j IN » • i .' :'»'o, .♦, . .. ».!.*-. » . lì'i 

'1S!tf l^eé^^àkl'etiltìitotl ffOnr ebUaoo attro meno pek^ 
pir66ùì^MÌ ^i^àcifàà ÌHè *ì» dsteme artifidaB j, come» 
pét MI 'là SUi^'^à parte deB* Jl^bìa» ecc.» rìcUede 
spectéir fiiisat^ "Attilkri» giftodié il laemioo pàò distrug- 
gere in un giorno il lavoro di molti meli (lè astenie) 

t.* •; • :;"• :.•• •• ! • • 

(t) CSdUbiiuia. Gli Indiani kam^ doMmo it toro 
^tmpQ'^^M^^pr^rieià.iU. quanto mooolgamo: ma A 
scarta è la loro p^isione^ che disaipeìibbero.in u» 
giórno il rìcolto^ se i loro missionarf non ai^e^sero. 
cura i& fame la distribuzione a proposilo (D»ct. uuìt. 
dis géogi'epine oomàiercid*» I. ///» pag. aSj. ) 



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'^1 
é li fiMne érm^ aAtto ^mtgm UÈagtÈefA%')^ÉM 
Iti faoqtit ma ìÌ «aMÒgUe «he ti^é ' iittitiMii M 
^9nù. • '. •• ■. ; !•«.'! • /-f . • • " * < A ' '» 

n ooneilio ff Aix«lft-€ba{>(4fe ('817 ) |)èitni«« «i ca; 
noDid r^olari di ftir' imo dèi ' mgo del lardò ncT 
giorni magri, eeceltuato il tènèrdly aiterò die fa* naa^ 
sima parte della Prancàa mancando ÒL.,€Ai\e , manca 
del rdatiTO olio e ^uia okum oUvarum Frand non 
iaieni, votueruni epUeopi itf {tOhoHid'regìdafes^ 
dea taniino àumiuf^ 

La tIeMa maocattsa tedinse i Sm»! • Pontefici 'Ad 
1491 Ifr p6i a permettere ai FMneeèiK'iisdrdel'blirrd 
eome oondimenlo ne* giorni magri* ' ' 

Ho citato aHa pag. t^% ^.^' S^ fl pane dl-eorteét* 
eia di cui ai fii u^6 In «teline fttnartdni 'pKi sterili 
deUa Dalecariia* Ora gli abitanti che si cibano di' fid- 
ato pane, tono deboli e languidi, mentre gli altri Da- 
lecari) lono robusti e attiri» Queste e simili notisie 
die dimostrano la debolema o la fcrim 'fiif«a dèlie 
■pópolasiom , non sono indidbremi neHa lern de' sol- 
datL 

IX. Attività della, produzione. 

I pondi che abitavano le sponde del BalKeo > dèi 
mare d' Alemagna, attendevano oeki multo ardore sino 
dair XI secolo alla p<isca.*dèl porco marino che of- 
friva loro anmialmeale ìn natorsr; a sifecome cibi noli 



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p«soe,pei^ k S.$ede, por iioiGkraKBfiftt d^Ua ^lerOUi 
del loro terrew}, pernlise loro dt peccare ne' gionii 
di festa e di domteica* Invepo .alcuni Tescovi pRi 
seknti che istratti|^e diméntichi de' Dtsogoi dèlie po« 
polayioiil». 8* opposero ali% pubbHca«on& ed esecuzióne 
^ella boUav Alesfandn» ili tenne ife«B^- in uia de- 
jacetalei <ibe ha ]d data del 1160^ . . 

' 3C, Tr^cunxrezza nrf/tf produzione. 

I $a dainio neUa vita delle aationi QBQlti\gradi..d'fA» 
dolenza che focilmente possono essece V>ki èon.qoaU 
fjhiù istunoio gpffrnativoy e ^p^di TO(|lioiio;essere;ìioti: 
PlioiOi per ^-f ci dJMOCt'i^ i Hohmibì eoljdvamio motto 
più tardi la vìt^ che non il fnwnewta Al tempo di 
Niinaa essi aTerano benà alcuni, ceppi^ mp ne tfascu- 
rayano la eòltlfttdòiie. Qnesto principe destro , affine 
d'ìàdiirfé i Aoiqani a ooltiva^iv impose, loto lale^e 
di aon offive agii Dei che vino proveiiuto da ceppò 
^lato. ^ 

. XI. AhUudiìd domestiche relative alla pulitezza, 

., La efi^isione deUe abitudini domestiche può es» 
jere le mille iràlle -atile alla medicina; non si può , 
per e8.y attribuire la peste de' paesi orientati al su- 
diciume, qiÀmdq à sa che i Turchi si lavano il Tolto, 
i piedi, le mani cinque volte il giorno, e il corpo 
'itna votoa la setliduina^ La pulitcEsa altronde gnjnfge 
,wi piU alto grado «elle case; t pavimenti vi sono co- 
perti di tappeti e di stuoje d' Egitto; « sdibene Fuso 
voglia che si.faiseino ai piedi BeUe soak gli stivali e gli 



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%%3 
sooeoli, €0M6liè. fe lÉk t le liaHmt sono di rado 
lordate o macchiate, db non ottante i paTiosenti deDe 
•ano r^galaroMatalarali una^ToliÉ la seltiiniDa. 

TTII rptf naif fono Agc gaia * 



Danimarca, Sfeipa, Nonregia, case di iiegamy piacWi 
ne 'è tenne il presso, pronta la. costruzióne, sufi- 
dentemente lunga la durata; quindi, dacché ed- 
atono mémorfe storiche , A costruirono case > di 
legno. Ora Vjesperienza arendo (atto conoscete,, c^e 
flufittOi ùweumta abUuffine riusciva fyfqueniemente 
JkuUe al puJbbUeo^ giacché il minimo difttto^di 
ppicandone basta per af^cc^ gì' incendi ed in. u^ 
istante ridnnee in cfsnere una càììkjf e tutte quelle de' 
suddetti regni hanno prosato unf ^|0. |noke volte que* 
sto disastro, pctrciò la legge é iot^emu^ «^d a prò- 
scritto le cale di legno. . ' . ; . « 

Xm. Staio economico ielle classi sodali 

Heplioati confionti avendo dimostrato all'ammini- 
strazione generale degli esposti a «Pmìgi, che la mor- 
talità di questi ragaid era minore, allorché venivano 
confidati rfle fiiniìgjBe de* proprietaria vignajuoli, colti- 
vatori ddla Borgogna, Nonnandia e del Nivertiese-, 
dB quello dhe presse i fibUori e I territori dilla Pi- 
cardia, ne risultò una nonna per In futura sedia dette 
Mie; oltre mine^B asortalità si trovò docilità maig^ 
giore. (Bénotston, Considénatìonè mp Ics et^ns mni^ 
véfj pag. 76-^7 y. ^ " " : 



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aa4 

• '.Xir. Giornèe *e^■ e&nmd «|-{ 

• 'Abbiamo :già Tedofto «ba-PAumentbó la fliiiiiiivh 
none generale ne' *daxj di consumo diviene pel pub* 
Uico Munniitlratoró'. nn witomo S rièchesu o di p<v 
Terlà» il cbe» tra tante altre oonseguenzei serre a gìu« 
•ifiaare' o-eondauns» le muove «liaive'.anleeedànto* 
laeaftar introdótta . 

XV. Conmnd.nocbd aU4 sabue*, 

'NéOa qùalitt e ndl' eccesso dt cèrtE òòriftòmi trovA 
la medldna la ite^né di cèrte malattie' e rehti^ 
inoirtafitk » it che diriene norma: ài regolamene del 
^rerno. Net 1 759 il gorerno del Pérh fu obbligato 
^i proibire' «Éssolutamétiir la. Tendila e la fiibbHfisa^ 
dòne delle acque «piritote »' a mòtiVo 'd' Una febbre 
>pidemióà che -^HiMMiiia in' graik pahrte dall' inclinà»^ 
zione degli Indiàiii alì'cd>briachena. IRlaa accerta die 
tra le canse die contrìbuiiotfbo a didiinuire la popò» 
Iasione di quel re^o ,• si deve contare, l' abuso de' 
liquori forti. 

X9ì.Swfgm ipeòialL 

Gli Olandesi credono assolutamela. neoensario I'vìq 
dA tabaccò , atteso T umidità del loro dima: supp<^ 
aete che 1' opinione sipi yera : jion sarà . questa co^ 
gimaione un motiro. a quel governo jper Tenderà il 
tabacco a basso preisol Nd caso «]be quell' opiniono 
fosse erronea» il preiao del tabacco non restaQr<0bbe 
pih Tincolato da queli' in^rtantissimo riflesso. 



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XVn. Soirietà maggiore o mmon ntUa H^tdatesca. 

La massa delle tusslsteiìze die abbisogna (^roal* 
mente ad ix^* armata , é oogii^ij^^^ neo^ssarìa a chi 
deve condurla e praVTe4arIa., Ora qi|e&ta massa è p/^. 
sai .dirersa pr^o i 4^Tersi popoli : un'armata ì&fjdso 
non ptiò ^ussistece aon que'. frugali 9 scarsi mevi 
c^ bastano ad^ un' ars^ata m|ra|ta« In casi urgenli 
Hp GfliVailier manitto compie lunghe e rapide marcie, 
e soppiorta inpredibili, fatiche senz'altro cibo, ot^, le 
frutta e i crudi graai, ^he si procaccia per via ^ollo 
stropiopame le spighe fra le mani, e di cui pur an- 
die il suo caralld si pasce a carpite boccate feaaa 
anjBstarsL La. sobrietà .degli Spagnuo)^ e de' porto-* 
j^esi perj;nette ai geneiali di condurli per montagna 
scoscese a4 ore con un pezso di pane^ una spica d'à* 
glio od un po' di tabacco da fumare. ,1 Francesi spno 
^ii^nitameote più esigenti (x). # 

■ . ' ■ ■ ■ /Ti. Il ' ■■ ■ ... 

(1) Sumatra. Nella provincia di Battas, gU uomini 
neUe imboscate guerresche H contentano éCuna patata 
ai giorno j ed ottengono VofUOggi sui Malesi {abitanti 
d altra provimna della stessa isola), 1 quali vogliono 
in tempo di ffierra essere megUo^ tratta { Marsdcn « 
Hìst. de Sumatra, L 11^ pag. ao6). 

AUorcKé si rifleue^ dice Thoruton, chcy dalla loro 
infanzia^ i Turchi sono abituati a priv^tzioni che un 
sold(ito europeo troverebbe insopportabili'^ 'che il vi/ia. 
e tutti i li(/uori fermentati sono proibiti ne* loro 
campi; che una siola razione^ di pane o di grano 
turco e. aìcyne olive nere sono per em un pranzo^ 
delizioso e abbondante^ die un gran numero di essi 

Filoso/, della Siat.^ voi. If^. i5 



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2ia6 

XVUI. Abuso di liquori nella soldaie^ca. 

£$$eàdo risnltalio Al gétieinle Wètlingtòn (ordiùe 
Aéi giórno 4 gidgùo i8i^ / dAtaCo dà Fucate OuU 
fl*ki)9 ) che l' érinatft ii^lese perdeva aiiòlti $oIdàti 
jMtt* eccelso né! bere, prescrisse &m brtfiiTe dèi primo 
«{(èsto delto Stesso ^ano^, daèato* da Ctieller^ lè^- 
guietiti knisure' di pi^cailztóite agir uAéiali delie rf* 
^fcfhre coitipagiiie : f. di fitr mischiare' quattro dbd 
d' aeqtia ad bòa 'dòse . d^ acquavite aeir Mtt^ òhe "^ nt 
Tféttè fatta la diìstribùzioiie ( dopo ridboio de' sòU 
dafi ^ il quadruplo fii Motto al triplo)^ %. àUòrehè 
i còt*pi òttefietano qualdié Ai*i^trato VagguardérOlè » 
dffyeva essere rifhÉirtito giorno per giorno e dàirantè 
assai lungo tempo la relativa somma, acciò la .truppa 
non ricevesse giornalménte che quaotò bastata per 
soddiifare a' Ihoi bisogni reali, 6 pjrocurarsi moderati^ 
piaceri, e fosserp così prevenjHjjJi gli eccessi che CóQ; 
danno della vita soleva farsi in 4m solo giorno. 



non porta hisocda e non ne ha bisogno ; che acco^ 
stumati a do/mtre off a^ria aperta, inviluppali ne' loro 
cappotti y ^ s* accorgono appena ^ là mancanza di 
tende è un incom/eniente j quando si ri/lette a tutte 
ifueste cose, sembra evidente che ìa Poria-può mettere 
m campagna un* armata di (oo,ooo uomini con mi* 
nore spesa di quella che' ad un principe ideila cri- 
stìanità sarebbe necessaria per mantenerne tm terzo* 
(Étatactuel de la Tur^uie, il fi, p. 126). 



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. ■ * , ij . • ■* . .. ' . 



GeMM cowosoendD 4a kggeits* diefli aoticiM Galli, 
sapea^#' cht erano facSiMiBt a €Bari>ìara di cqnégliai 
•vidi. di novità» [Moti a ptendeta k anni , baidatt- 
^81 H^lia. prospera e tìK' aell'aTTcna fortuna, iayece 
di listar fede alir lord piyteste , toleya osta^^, ta- 
lora aflErettàvd^'una marcia per prevenire i loro es- 
certi , talora moltiplicava le guarnigioni per atterrirli 
e profittare della loro incertézza e socpresa. 

XX. Comniene particolare e $traordìndria. 

Si attribuisca agli logleii nel Bengala una cupidigia 
insaziabile > la quale nutre ^in essi due indinizioni^ 
quasi dls^i epidemiche: iifclinazione a commetter^ ogni 
estorsione in pregiudizio degli Indiani; iojplinaziobe 
ad esercitare ogni Specie di peculato a danno del 
pubblico tesoro. Qa ciò nasce una tacita convenzione 
ad ajutarsi reciprocamente nella pratica di questi ec- 
cesfi. Uo .giuria preso all'azzardo nella classe degli 
Inglesi^ come. si usa in Inghilterra, non troverebbe 
gifMiaMii «nacIpeTole, per quattlò ma^ìifeslo fesse il 
deiitton (jK Asiaiici sarebbero abbandonati alt'oppr^ 
|ì«ney. il pttbbii<5lf lesero alle ruberie; dal che con- 
eludiamo òhe le diverse obiÉUéSm moroK ridkteggoHo 
diversità andèè nella preeedum gindiciaria. 

. XXt Prevekxione contro il servizio militare, 
La nobiltà russa era^ renitente al servizio militare. 



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LMmperatrioa CflleriflMi, ptr dtetnigfere .questa reni- 
lenza y non ehiamk in saò soccorso le minaocie; essa 
ordio» ehe tutte le l^rèceaenBe, tutti i raikglu fossero 
determinati giusta r gradi militari^ ella armò la Ta- 
nttà contro rindolenui \ ì nóbUi delle prpTiuaie più 
rìmote, per non essere oanceBati dai aUlMilterbi , «i 
lecerù pnemora d* otteaete gli onori dell' armata. ., 
.. ■ - ... •• .. ■•••'■; ^ 

XXl^. Affh^ne^ad u^n foggia di. veitire^ 

I montanari scossesi sono afieziodalt^ af loro abito 
nasionale. U Pretendente comparendo in' mezzo di 
essi ooa questo* vestito si fece' dei seguaci. 11 Parla- 
mento inglese nel 1745 Tolle distruggere quel co* 
stame alquanto scandaloso e sì fece dei nemici^ dopo 
inutile lotta è stato GO$ti*ettQ a ritirare la legge nel 1784. 
Questo costume consiste nell* andare senza cllzoni ; 
quindi, allorché la leg^e volle che'que' barbari [co- 
prissero la loro nuditli » furono visti alcunr portare i 
calzoni non dove li dèstin^va^ io spirito della kgge , 
ma alt* esti*emità d'un bastone. 

XXUI. Affezione alla barba e mustacchi. 

: L'estrema affezione de', popoli lOrientaU pe' mu- 
stacchi e per la barba è pausa per cui chi la taglia 
ad un altro , gli fa un àffionto gravissimo ,.. giacché 
un voho senza mustacchi e senza barba non appar- 
tiene che agli schiavi ed alle donne. Questo de^tto 
richiede dunque pena maggiore in Oriente che al- 
trove. Pietro A grande costringendo i Rc^ssi a tagliarsi 
la barba ^ eccitò una rìvoluziolie. 

• 



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1*9 

La i^pubblioa Veneta seppe ^rofittoife detti |^ 
iione 'de' Moriacohi pVJoro tiiiMtaochi| miaiocuiiH 
diMie Tiabr^ìoiie per certi delitti.' 

^ XiUy. j(fflgzioni ttpmesdche. 

I Maomettani e gli Jadìani die con particolare ge>^ 
tosi* cu^odiscona gli appàrfainenti d'elle loro donne; 
lion' pétrebbeto soffirife die un officiale di' polisia tì 
. faoesftè pertjnisitioni» Per rispettare la loro delicatezaa 
senza violare lAk*.* legge, dice Bentham , converrebbe 
nominare 'deUe* donne per questo genere d'incnas* 
beuza, e tutto sarebbe condliato. 

XXV. Istituzioni wili allamenie rispeiiatej 
benché erronee. 

È noto che Y Indiai è divisa in caste ; che Tasso- 
ciasioae anche inaoUmtaria , «fUalunqoe Come àaàà , 
con peitaona ,d^un rango infiniore. ed impuro , tmtt 
aaeo la perdita:* d'ella casta alla< quale m appartiene. 
Ora , tra gli Indiani, Fesdoaione dalla casta ppoduaa 
gli stessi ^effetti che la seomunica avrebbe prodottirlra 
noi nd suo^ p^mitivo rigore , il che non è niente 
meno deirestrema llifemia o deUlesclttsione totale dalla 
sodetk Questo ' stato di cose richiede ivi ntdle pri* 
gioni una distinaione ohe è ignota negli Stati europesi 
r individua d'moa c^sta non può ivi trovarsi, unito^neilà 
stessa stanta coif un individuo d'un'dtra, sensa gB 
inconvenienti sopitocoennali. • 

XXVI. Vii riprensibili antichi 
L'jgnoraiua e F impertinenKa barbara de' nostri 



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m^fiffmì ci 4niiM ktowl^r pii^ «^ ^ vamiÈgmo dfes- 
$^r% 4M^U«tti I # iftiadì vofltaiio emre »otì «1 kgi« 
statore: eccone un.esbmpi» ; <*. Il» oioitr TiUaggì ed 
aodie in alcune città deità Francia , alT abolizione di 
tante aatkhe oosttmranze ne è soprayriésuta ona non 
man ridicola oba «iprensibUa , ed è ^ quando uà 
niarito si lancia batDaro 4« «la moglie , «i ^gMa » il 
mette a cavallo ad «n asine c^Se. focde tivolta vera» 
\9k efdaj, e ii fa girare per le stmde pi*iocipali. Toce^^ 
qu49ite aorte ad iiH moià^o é'um ptcdkla città .d'uB 
dipanimenlo vicine a Liane mÙo soomo ftbhraj» 
ii»a6). 

XXVIL JT/Mscie <fi deUttL 

Confiontando le tabelle de' deisti nel decorso di 
piil anni, li seorge quali piii- frequentemente e in 
pMIg^r ^ oepin ritornano, il che annuncia al iegiain» 
feere L ialft deboli della legiriarione o il relativo au* 
menta delle «lorali abitudini, e lo induce a ricevcaroe 
le» oanee e i rìmedj ; pereseeopio, del rappevlo |»rè* 
lente^e da leed Peel ette Oaaera de' coamni rtnult^ 
4m tra i4>4^7 Slitti àk vario genere cealineMi «in 
logbillèrMi nel i9a5 , ci ebbe i!i>53o forti , cioè pili 
di %^ eeftimi della totaBlà , U die essendo conferine 
a»TÌsultntl degli anni antecedenti e maggiore di quanto 
si «ferva sol continente, in parità d^ popcflasioue, si 
iiltrilittiice. alla deboleaa detta polizm , alla quale la 
costituzione inglese non permette di prevenire il de* 
litto. Questo aumento di funi in ragione delia debo'» 
Iczza della forza prevehtis^ e repressiva'^ conferma 
quanto bo detto alla peg. !()«: 



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XXVIII. Professione de\r^, / ^.. 
Nel Porto^Uo un terzo de' laidfispiia /|ol4^^ ^^ 
innaj : questo fatto a<x^r(9. ii Giivemc) d&e 1^ (Mig^ 4 
iQeschiQa , |a disciplnìa trascurata^ ì^ pirpfoisìope ^y<v 
yijita. Non è cosa rara a Li^Qiia «lif ym ^At^At*^ 
mandi la liniosioa 4»>l coltello in mano (€)iMeietf 
'V^ €%Poriugal\ t 11^ p. 34 o 35;. 

XXIX* inclinazione ^0i giu&chi 4' azzardo. 

1 tanti 8uicid|. che $ì cQiiiìfipItopQ- fH^fl^lfx^f^fUlf/per 
perdite al juiuòop, 1% jppvina di (Ante (anoigUe»' il^ 4!^ 
scredito e i danni che pe soffropo i iigU ÌQf|ip9fi:|tf « 
non sono cognizioni steri)!, pella m£n\e de' f^t>b)i(^ 
^iqministr^tori , e hanno pia indotti parfscphi a piip«r 
scrìvere dai loro Stati i giuochi d' azzardo > ^ mal** 
^prado del (^croche n^ pptrebbero peroepifis, 
• • ^ •••• f '•• f •.•••* f • ♦ 

IlKX. Topografia delle parrocchie. 

Aebi^ pp^a effettuarsi rtsepci^ìQ d^' dovere re^iginn 
si , è tijQcessarip i^ V ftsXen^gitx^ d^Ue parpoM^pl^ m 
ifl, limitatala che fi^ uomo pojisa.port^rvisi q rit^fniifi^ 
almeno in meua giornata. £ quindi evidente , che* li| 
cognizióne della' topografia delle parrocchie non è ina* 
tile al legialalww» ifeUa Scozia il numero^ delle par- 
rocchie i là ristpetlpi che tpossc^ distane io o 4^ mi» 
glia. Qt^estb st^fo.di P9913 non é il migliore elogio 
che far si poss^ dilla legislazione inglese. 

XKXI. Rendita delle parrocchie, 
^ La cognizione della scarsa rendita di piii pariXMchìe ' 



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ià3 

promòne ^ nel cessato ^regno a^ItaUa , il sapplimènto 
di coàgnia per qué* parrocbi la rendita de* (joali noa 
j^inige?a a 5òo fr« Per y^ero dire, non si può ammi« 
rtffc ht generosità del legislatore ^ giacché in qnel- 
rll^pbca un filcdbiilo in Mil&no 'guadagnala di pilk^ fu 
pék^ un passo ^erso uno stato migfiore. 

XXXII. Numero de' eeniri ré^;iosi 
e de^ giorni festivi, 

" TélTÌHta''ti può essera eccesso nel numero de' cen- 
tri religiosi senza che' ri guadagni la religiòbe» e il 
legislatore deve saperlo. Lima conta abitanti 51,627; 
ora 9 oltre lìn numero d^orat^rj, eremitaggi, cappelle 
ed altre case di diyotiono , si trorano in Lima 63 
grandi chiese; il peggio si i che sono convegni d'in* 
trighi amorosi. Nel Brasile le città contengono quasi 
tante chiese quante case {Noui^eUes Annaìes dee vojra^ 
ges^ t. Ily p. %/iSi). Ut? secoli scorsi Vei^ eccesso 
ne* pellegrinaggi , non sempre faTorevoU al buon <SCh 
Itume. Nella Moldavia e Valacchia' si contano ^1*0 fe- 
àté éSPaono , delle quali l'ossenrazione è rigorosa, • 
t)lir-Anno dimenticare la massima: homo nascUarad 
ìabàrem^ ecc. 



. XXXIIL Impostori che in 

con ^parerne rtt^se. 

' Sorgono frequentemente iìtpostorì che ingannano i! 
popolo con apparenze religiose , 10 distraggono dai 
lavori, e talvolta con danno del buon costume, come 
successe a Stockolm nello scorso secolo: un artigiano 
s'acquistò filma e seguaci con un ammasso bizzarr» 



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a35 
d'idèe nustidi» e 41 'pvadilie' superstiaoie ; le asten* 
blee $i tenevano ne' grana) e si prolunganme.a ntftte 
avanzata. La polizia ié proibì e caE^^ò i refi*attar); i 
castigi , aeeondo A solito , animarono lo zelo* Gu*!»» 
To lì\y inibroMi>'4èlte^cosa, ordiàiv la' oonlpòsizìoiie 
d>iiM^;daiiiie4Nk, M etti le.btìffi>nerie>di\|4ie''èielfliif 
ÈèrMsiéré'm/jpoUlé ìé iilodo da diri)^ la i>febto^ e lof 
feee lrap{WséM|i«"««rf Mviro ^zléiiatew Quella inUÉM' 
Ahé tutto H tuécM^'iIi]^uM>lieo^:tfhé e le'aMeinblee' 
teaunmo (t), thn è iMMteisnnó il dil^ "èbe per pMIrt 
porre in ridicolo qoeMe. liiiiflkieMftè f* Weoesléi4d oik 
■tòseerie. 

XXXIV. ObbUghi cdiritd dviU voUàd 
dalla religione. 

Le partìoolari j^eligioni iqspongpno oerti obblighi 
talvolta ionocui alla società^ e che in conseguenza il 
ÌBpéBtwn deva ri^lla^» se non vuofai produfxe 
scottenlo ji. d isoWiedienza ed altri iooooTenient} mag* 
giori inqnelU t^ le sc|;uQno.,I qMqqi%w> per.^AU»>, 
pio , hmjDO ìm anx>re il giuramento : la legislaaipne 
inglese h scioglie dell'obbligo di giunure» ed, avuto, 
riguardo jalla facilità dello spergiuro |-. si piti»- dire che, 
ha .fiitto benissimo. La religione ebraica permette il 
divorzio ^ il codice aóstsiaoo permette il divorzio agli 
Ebrei, ecc. ^ 



(r) Catteau^ Voyagk en AUemagne , t. Ily p. ai8 
e 229. 



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^4 

% qAPO TERjSq> . ,,i ; . . 

Xq *Mq iaull^^s dnUe timì^ni pr^vitA clirriw 

frsi» quasi. xlì«#i •ÌOiUi fi qvflto dfitfa l^[lmj|^ iW% 

pleiiili|qi9* IÌoa..V li« iftlaitl MsMietiper qmikt^ ^^ 
oivUiU ««/voglia iiq^rlll « la^cptAliB M» f»&bìa i $«94 
ipiffgifidii| v:4Xim# VK>II V- ba aa«io|iQ falvfggia iu cui 
aia,8p«9ta uff^^ il Mma ^oyxua Se^imnló q^Mifta 
idea esamiiMrò dapprima i sintomi che denotano igàort 
ranza {parte oseura) ^ poscia quelli che annunciaDO 
scienza {jifinp Ubminata). 

ARTICOLO PRIMO 

SIUTOMI d' lÓROBAllZA. 

IMI' IgQoraiiKA, leoilsiderata netlÉ buft nasMìDa \éA^ 
tudttte , posriamo distioguere due patti : la prina è 
oatCHttìla dalla fomioa delle idee maacaiiti rélaHVa^ 
mettle aiU civUiazadoae; la seconda è- costituita dfiMa 
tfomiiMi dèlU idee ftJi>e o de** pregiudizi pitt o ineBO. 
pratieaoieftte oociti. 

$. I. Mammnn di idee* 

I. Nella produzione delle cose giornaliere^ la somma 
dette spese o dette fatiche non necessarie può rappre^^ 
sentarc i gradi dell* ignoranti popolare j adduiTÒ due 
fatti a schiarimento del principio : 



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.«55 
u) te IVI pMit 4 $Maf H kvH^ d» vin^ ««memi 
il Portogallo, si osserva con ^pfpt^M'^^ mam^m 
h coniuteol: Modrlogh«$i I«fig99>0! il ?ìfM» in c«Uieri 
Mp^.C&Qr%4 d^To ii«ceésariMif0t» deye. fiMro»«lilart^ 
AlBo^ di preTenire la fermentanone, tì uhìmqm Vf^9Ì\9i 
4a«e.dr«)iio^|iittviAey «peta (dke p 0tf >hb< r » mpam^are 
AmmAi'.iMO d«Ue cinHier mm.fQUOM ì Portwgfc#<i 
per la stessa ragione preparare tIoì leggieri e fioi come 
quelli di Fraoeia (i). ' . 

h) Gn abilanli di fitimaSni^^ t^u^ «Stivano ab- 
bondantemente il riso 9 mancano di pìlCy quindi tono 
tMdkuftnaiki aUa ttraoniìoiri» falle»- di vfrn|iglo coi 
piedi onde sgransfio» operaMM «be {aMi procfirnap 
d' agevolarsi, attaccandosi eolie roani «d un legno col- 
localo flrinonlalmente sopra la ionn Iella. S lebbene» 
nttasò rabitudine d'andave icabi^ i i^ro piedi siano 
-eApamamenta oalloii, e per coos^goenfea pi*f»pr4 a que- 
sta operazione, ciò non ostante il lavoro è A nspro 
cbe t«lvnlta fk uioir inngm dalla pinata da' pMi » 
priiicìpalaieirile ae é «coaierato'^). 
.. Ik JfgUf. uaù'Jé^ C0»e ghmalierc , il dtjfferenMHi 
irà la somma de* vantaggi màsecUibiìi e la $omma ^^' 
Wf^iOfgi: mtUzuHlj rmpftf^nmla i gradi delP ignorane 
M. ù ineraia popolagm. Il k((no d' olivo , per «§• » il 
quale ba oai nolora giaUò , è durissimo e beUissiteo ^ 
pub servire' a dìvaefi Hai; oaa i Portoghesi cbe poa^ 



(i) Linky Voyage en Portugal, ecc., U IJ ^ p. SS 

56. ^ ^ 4 

(3) Màrstkn ^ Hist. de Sumatra, A /» p, 129 e i3o. 



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tèggonò tanti' ulM, ioli adopMio ifOHÌò legnò «he 
eonóre eomlMstiMe (t^* ' 

Vi sono dunque tante nbiire'ièaiìbili'' e palpabik 
dell* ignoran*^ ijuaiM Mino le ente Aè aervolio «(^ 
usi comuni. • - ^ ». . 

L'ordine piU regolare che èegnir ai po^w ló queiéa 
iùdagibe, seknbmttìi indiotito dai bisogni oottie ^gno: 
• ■ • . . ' ; 
I. Sintomi ifignaranu» 
' ékdoUi 4ii K)ggHti'reùiMfi «fiAd; 



• Freniamo ' per nttmnn il latte, e non 

che i tre primi mt oevmml : ayremo i tre legnenti 

gradi d' ignoranza : 

< i.^ I Greci non' eaplsoono come si |KMsnfenr lolite 

di pecore o di vacche ; tsà non bevono mai altro 

che quello di èapra^ il quale neUe isole è ecoe H én» 

te(^). ^ 

' ''^'.^ I Calabresi non sapendo fabbricare it ìmrtù , 

preparano i loro alimenti con grasdn di' porco , ed 

impiegano il latte a fkre fommggioi idd quale si fanta 

con ragione la delìcateKan (S)» 

-' B\? I Giapponesi si servono de'-lori e delh vaodie 

ìintcamente per V agricoltura ; noii si opnosoe al Giap 

•pone ne V uso del latte ^ ni la preparazime delbu^ 

1^ , ni la fabbrioa del formaggio .% «i osserva la 



(\\ Links ibidy U /, p. i^oS» 

(2) Annales des voyages, t. Il^pag, 160. J 

(3) tiournal des voyages , L XII .^ pag. 65.J 



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»»7 

niM mapcama ^ifi.a«(B|ié iHitlo di farlicokri «nper-* 



^ t» qai»to arlioolo 1« nonne pfr . ^Haurare r.iylo* 
taiMta cono, i Milerialì, le proiK'^wMfi* le cQnvettienaa 
col fii|^ teiua parlare de' vagf ekmeBti che compon* 
gano la bdleua. 

;«) JUateriaU. Sulle eofle d» Barheria è qtta« igno- 
to r Hiff d^ ci4ee ^ liiencbè il. suolo sia tulio cal- 
care. 

In più TiUagg} torchi » molli rìspettabUi avanzi di 
architettarà antica j non appreiMiti dagli abitanti , si 
veggono adopra^ negti usi più vili. Gli avelli sepol- 
crali sono eavshiati in VMche per le fontane ; i fk-am* 
Kienli di Golonpie e le conpci mutilate sostengono le 



(i) Noavelles Annales des voyages , L XII ^ p^gì' 
na i59-i6a. 

Del Portogallo dice Linch n È cosa sorprenflénfe 
99 che non si^facda burro fresco nel portogalloi non 
n se ne teo^ quad che in alcune case di campagna. 
» Si impiega ordinariamitnte il burro d* Irlaadaì in 
» barili e pik di rado quello d^ Olanda . . .. facile 
» grandi città non si può aver latte j in alcuni paesi 
91 montuosi non si trova che.laUe di capm ^ (Op. 
cit. U /, pag. itS^) 



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( 

mtmi d'«M fMtli^ « f'dfiiWHl; Mfc^MI e'^MlklMì' 
nélld »trftde Ismótto à;8^mMit« il rìM» «B il frofaMitdr 
còOké in un Morta jcM Qf AtelMiiiaBfe i Gf>Mà ei "MW 
dii eoprbw A edeé ^U Mààà mmià élRfdoéi « 
credere d' abbelTMI ; W cèA eaHO^HftH» ¥t toi^gtlM 
parte delle ìscrìtioni.- 

h) Proporzi(M. Gli eHifiq torelli §ako copie gros- 
solane e ittoeièrenli che ncnit bouàè W ì* ttÌHltà, né la 
semplicità dell' orìginde .. . • Le parti non hanno tra 
esse alcuna armònjli ; don sono' sottoméssa' ed afcun 
^ibciplo régòlalAre'; i detlfe($li^ sono cèM^ <e {^oftaiM 
tk M ktò del ^isto die deif è^eeusM^iie. Le l<m diN 
coraziooi fantastiche non sono dirette ile dldla iftigioM^ 
né daihi tiàMrtk^ esse niane^no d* «tilità / d' inleilliiO' 
ne, d'aMioÉìa eoi disegno generale, nttttè ilMémoHi 
indica la creazione del genio (i). - ' 

e) G/ì^Merjtze coi /Ini. Ne'paed ft«d<|K' il»^itAci- 
Ipale problema die deve seiorre 1' architetto ì toiMSté 
nel trovare i mòdi di conservare il calore, p|t»bienia 
piti importante di qnflst' altro : trarre moho caloce d« 
enormi quantità dì legna. Ore , se pt*esta$i lìpde a 
Buck, nel FinnmarL .o IJn tolta la. parte settentrionale 
degli Stati Danesi, sì trovano case gfancUy solide, co* 
mode, ma il minor soffio d^ aria vi penetra da tutte 
la parti (a). 



(i) TWnton, Etat actuel de la Tunjuie, /. /, pa^ 
gim 295. '• • 

• (1) Voyage en Norvège et eta Laponie, t 7, pa- 
gina 3i8. 



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i39 
dedotti da tuite k ard in generale. 

Le fonti de' «intenti 6i rtducoiiè a qmtm.*' igMK 
raoM dì' nutrie { ¥edi i nttttieri t ^ li), di mdtchiné^ 
di Mtf«M^ (Tedi- Il a;^ li )» di prodòtti; quindi {>er>> 
dite indefinite : per es. f K aMtenti di Sumeim nùh 
conoseendoVr uM deH' ergano e siniK meookiike, sono 
«Mretli a tenersi ndni èlle superficie del suole nelle 
ecavo delW éiinfiere d* oro ('}• Di ^foiriie igttoìraÉcà non 
«diedero fnivn i soldati nMnanì/ aUordiè nella presa 
di Corìhto s' assisero^ per giuocare ai dedt, Avprn qiia«- 
dri d' inestimabile valore ! 

Il éuctdnnie delle città pnb esaere pit>va d' igno- 
ranza neir arte agraria; ne è un esempio Copenaghen. 
Qnesfa tàìxk bn giustificato in tutti 1 tiempi la ftima 
di*pò9Mdefe'iiMde st>of^he y heàdiè ft ferie pulire 
iè cagioni ta srpéftB animale di 34^3 15 rìsdalleri. I* 
nltn eiltìiy l^ Strarf>li)-go , pèk- es., a Bms^lleì , à 
Mitia, ecc. si paga una tomma ttigguardcToIe pet 
ottenere il privilegio di ktttcòire le sotture delle str» 
de^de impiegarle come iograasi neHe campagne. 
L' ij^noranta e ' i pregfudiz) degli agrtooltorì de' diti- 
tomi di Copetiagliett Iniptédiscono questo sfogo alle 
immondtKie '{^). 



|iì Hist. de Sumatra , t. /, paf^. 35o. 

a) Annales dei vò^ges , t. XXI y pag. a85*28& 



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a4o 
lY. Sintomi Aitgn^ranM Àe4Mi Sai oofnmerdo. 

Dai primi elementi dei calcolo sino all' uso degli 
^issi; ile' jaJt«liiM 4i Griov^i M ih>Q9 :«aoUe e^gn^fooi 
aeti' ai^; ii«ulidei.| Ì4.nMu>aa|iza,deUe.qu9kU ra^ppresen» 
ta i vari V^^^ ^' ùagnoftan^a ; t^a fiteiii/UiItt $qU i.,è 
ffiQlo (^ gli, Europei <tÌTÌdoAO io tripQla^ue pa^ti 1^ 
,c^(oi^. fprcol^ve .,• «ut quale u il»iK>ve la sferetta dell» 
JttUMola» onde iodioare nel tempo stessa- la. dirasìoiie 
4el vewfto» qi»)dla del ▼«snello. Qr^ jl^B^b^stioMpoli 
sdgerìiM , >ipT^0e d4. treotadise » non da ae ▼fggUM 
acpeii pal » che otto.. . 

. y. aSSfAtpism motti dai modi di, curare U mafaitie, 

Tut^ sanno che la cpsa ^c^e pii^ infen^ssa ^è oa* 
«loni^si i 1^ salate i perciò si .prqrtpiwao ^p^rtalto 
alcune regole per carwe Ite nialfittift^esU^n^. ;ed inr 
teme : la firequenza delle ga<)|Te ló^de freqiieiiti pri&< 
cipalmente le prime. Nello^ staip attuale delia civili*- 
sasione la chirurgia *lìa i suoi iostraiaeiitì f la medi«' 
dna le sue ricette per Je nudattie piii comuni. Il ncm 
«so di. questi strumenti e di queste ricette sarà dittv- 
<que primo sintomo d' ignoi^aa;^ ^ ritroverete gli altri 
ne' dolori che si fanno soffrire agli ammalati , e nella 
mortalità che risulta dal modo di mediare. Il fuoco 
è uno de^ principali rimedi -de' Tripolitani ^ essi l'im- 
pilano in quasi tutte le malattie. Pef le ferite come 
pe' morbi interni , pe' reumi ed anche pe' mali di 
testa fan uso d' un ferro caldo « col ^uale abbruciano 
la parte ammalata. EseguisoonA/amputaaioai io modo 



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i4t 
sleùro /ma grossiero e bdti»dra. In tulle le àlttieifm- 
lirttie y ^come per es. le febbri o éimili , si può^ quMi 
con cerlttM atfennare ebe tre quiirti aloieiiò dette 
morti «ond effetti de' rimedi (i)< ^ 

§ 1. Fatsità di idee^ 

Pare che r nònio si addòiftesticbi più fteilmentè còl 
falso che qoì vero. Questa proposizione può essere 
matematicamente dimostrata, pofieii(}o a confronto i! 
. numero di quelli che. tautio «rtando per le Morte e 
t indefinite tie deir errore , col inUdiei^ di quelli che 
si ritengono neir unicar linea retta della tefità* Pria 
dell' eia cristiana , ìt^ .tutta la Grecia , il solo Socraie 
eonoftoe V unità defla causa prima, tutti gli altri yo- 
3o,óoo dhinìDi. Neil' Vili secolo deU'era cri- 
Gi,'il solo 'Liu^rando, re de' Longobardi, scredita 
k prove giudisiarìe delPac<|ua| del fuoco, del'dueN 
lo , ècc»', il restante del annido cògnito le rispetta e 
te vuote. Nel XVII secolo il solo Galileo e i podi 
suoi dÌ9cepoIi proclamano il moto della tetra » men^ 
ttre la voce , per così dire , del genere umano pro^ 
clama il moto del sole. L' idea di Socrate , pria di 
divenire generala in Europa , soggiacque alla lotta di 
:drea dodici secoli ; quella di Liutprando rimase som*> 
mersa per dieci secoli almeno $ 1' opinione di Galileo 
è tuttora rìs{?etta nella mente de' dotti e probabiK* 



(i) MfioCarthf' ^ Voyage k Tripoli, ou ftelafioa 
d'un aejour de wl ac^ées en Àfkique* 
Fao8of. della Stat.^ voi IF. tè 



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qieiite non diverrà ma» popolarer Accenno %m i^ia 
^o|!Ja 4ie «vilupperò a lupgo in un trattalo . ragki- 
.natp di storia » se noa mancheranno le finse. 

Le ùlse ^ombiriazioni ideali che esercitano mag- 
giore influenza sugli oggetti statistici , possono essere 
ridotte alle seguenti : . 

.1. Preferenza dette cose Jtivole , brillanti^ strane nìle 
. co^e udU, solide, giomaUere^ 

, Lo spirito umano nel suo progresuvo sviluppo. non 
segue la linea e la gradazione de' bisogni fisid . ( vitto, 
vestito , alloggio , oominercio » salute , comodi , eec ), 
jpa afipeaa ha trovato i mezsi pih. grossolani per ap^- 
pagare la fiune^ esce di carriera stimolato dalia va- 
nità^ e va in traccia d'oggetti, che né conservano, nk 
migliorano' Y esistenza fisica , ma procurano all' uomo 
un' esisteuM morale nella mente altrui ; perciò , an- 
phe tra i popoli che vivono a steuto di caccia e di 
{Mesca 9 e sono costretti ad uccidere ile vedove ^ gli 
orfani I i vecchi per mancanza. di risorse ,^ eliche, tn 
questi popoli^ dissi, si veggono ornamenti sul capo., 
alle, orecqhie y sul petto delle donne , e figure sulle 
iguaocie ,, sulle coscie , sui piedi degli uomini , e cose 
«mili atte a fermare F alVrui sguardo sulla persona 
.ohe si presenta. Questa inclinazione dello spirito uma- 
no esercitò e continua ed esercitare la^sua influenza 
anche nelle arti e nelle scienze de' popoli che sono o 
sì dicono inciviliti. 

( NeUeauii ). I giardini attuali ne' quali si unisce 
la bellezza all' utilità , furono ureoéd&ti ^dalle più ri» 



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»43 

ilièoM hmÀrtìé ; gli alberi ék boicbWi che fruttiferi 
erano tagliati in mòdo da presentare le fotine di 
ikcoelli , di cavalli » d'aocnioi in tutte le attitudini, di 
vascelli con vele spiegate ^ ecc. Pria . d* avere aaputo 
apprezzare le bellesse semplici e nobili dell' architet- 
tura greca , abbiamo ammirato liingo tempo le stra- 
vaganti arditezze dèli' architettura gotica. Gii abitanti 
di Fribui^o eressero una torre aha 386 piedi , la 
pih alta che esìsta nella Svizzera, nel tempo stesso 
che mancavano di strade. Nel Measicoy diee T mostre 
Humboldt y non mancasio mgegneri che giudicano 
dottamente delle bellezze d^ un edifizio , e sono ra- 
rissime le persone die sappiano costruire macchine , 
toÉVai* canali, sostener ponti , erigere dighe , regolare 
-K imgaBone (ì). 

{ Nelle Scienze ), Da più secoli P Europa ribocca 
di scuole rettoriclie in cui si insegnano i precetti del 
bd dire ; e le sciente economiche non hanno otte- 
nuto una pubblica cattedra che ^opo la metà del se* 
•olo XVIII 9. cioè nel 1769 in Mifaino. L' accademia 
di Lid>ona propose nel secolo passato un premio per 
la migliore tragedia: un concorrente fece osservare 
die la nazione portoghese ignorava i modi di libe- 
rare dalla ruggine gli oKvi si utili al Portogallo , e 
ehe il secondo problema meritava d' essere sostitnilo 
al primo (1). Nel i8s4 >l direttore della biblioteca 
reale di Parigi , in occasione della vendita de' Hbrì 



(1) Mouvelle. Espagne , t. II ^ pag. 383*. 

(i) Link , Voyage en Portugal, L /, pag,* J^otì. 



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.:«44 

di ^r MariL Sykes , fece offi4^ t%Qo luigi per kl' ow 
pia unica in carta melina della priaia ediàonè di Tito 
14^109' meotre in quella biblioteca si cercano tatlora 
invano tutti gli statuti dei medio cfvo , eco* 

II. Faniasnd delT ùnmagbiaaione'realàiuuL 

. 1} bisogno di assegnai^ ad ogni effetto lana causa 
determinata indusse sempre P intelletto popolare a rea* 
liz^a^e il primo fantasma che si presentò alia sua 
immaginazione , e ciò con «tanto maggior sicuresza , 
quanto piti vaga ne era e indeterminata l'idea. Tiitte 
le scienze hanno ragione di lagnarsi di quelita /incli^ 
nazione ; ma se poco importa il «imporre in tutte 
le fonti una Najade , in tutte le piante un' anima vè- 
gctadva , in tutte le' sfere un angelo che le muoTa , 
ecc. , la cosa non è sempre indifferente negli oggetti 
statisttei , giacché quegli 'agenti realizzati , talora imp^ 
dìscono di ricercarcele cose vere , talora comigliano 
jnezzi nocivi per liberarsene. Allorché^ per es., Uon 
si conosceva la teoria de' gaz insalubri e i metziper 
guarentirsene, gli accidenti che succedevano nelle, mi* 
niere, furono attryi>uiti ai demoA| abitatori de* ìuù^ 
bìd y e talvolta pon si osò scavarle (t). A Sumatra 
quando un uomo ha perduto la ragione. per malattia 
od altro accidente , ovvero va soggetto a colpi epile* 
tici , si crede posseduto da un spirito maUgno ^ e il 



^i) Fodere^ Voyage aux Alpesmaritimes, 4om. /, 
pag. i<l&i67. ' 



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943 
ipodo A^eaorémàdo cootMd imI collocare : qiièsto 
MfnmU> m una oafitiiina. alla qualo s'appicca il fuoco 
vicino alle sue orecchie , e gli si lascia la &còltà «di' 
scappaM j se puè» aUraTerso alle &nuiie (i)* . :» 

IIL Aumià ed efficacia attribuita a jcose inattive ed 
. meJjSoaei , e ^ /jie^ procurattsi un bene ì^rrnM 
. da un maìtk . - > 

.. Neir ÌS0I4. suocitalÉ , l^agriookore «oppone cba m» 
ciariatatio: posan upire o dis^pare la piaggia ;<'^iidi 
«el mese d'aprile, uno di costoro rioeye.da àoUsàam 
fiimiglia d'un paese, una 'o molte- piastre ^ onde 
procurar loro il. tempo féroreYole ai layorii Egli co- 
mincia ad aatenern o.fioge d' astenersi' molti giorni e 
molte notti dal dbo e 4al sonno •, .. eseguisce molte 
cerimonie bizzarre, restando sempre in mezzo alfe 
campagne. Se vede formarsi una nube, accende to- 
sto la pipli ,1 fuma, con gran veemenza tabacco V cori 
rendo celeremente qua e làj e gettando a tutta forza 
ondate di fumo contro la nube, mezzo efficacissimo 
per dissiparla (1). 

Se non che sarebbe , quasi dissi , desiderabile che 
P ignoranza si restringesse a queste innocenti sdoc* 
diezzci;. li' peggio si è ch'ella diviene spesso tributaria 
della malafede e strumento del delitto. Nelle campa- 
gne di qoella nazione , che si crede piii illuminata 



(r) Maréden^ Uist.deSumatia, U I ^ pag. %8^2Q0. 
(3) Idem ; ibid., pag. 1^ 



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^46 

AtiU àltre> l'ignorama ctedabi e dm diffidente cede 
iMm di rado allo perfide insiiioaMU di cU m Htisa)- 
dare rimagiDatioDcf popolane.. Ne' dintoifiii di Margiac, 
dice Dralet Delia desorinoae del dip«vÌiiiiento del Oers, 
fu eretta , alcuni anni sono , nna Tetraìa. Alcuni ne- 
inci deUMntraprfoditore diedero ad intendere ^gM 
àbilanli di qnd eomose, «he la , «abbia non poteva 
essere fusa se non veniya. abbruciato on rageszo, e 
che questo assassinio soyenle ripetuto era statò la 
eansa detta ukiaie inonda^ioiii. Pu tosto fiwmato il 
|Érogelto d'apipicoare il fuoco a quello stabibineiito 
à distruggerlo, e la cosa sarebbe «tata eseguita , se 
aieone persoiie oneste ed autorevoli > oon /ossero riu- 
scite a trarre d'inganno qael popolaccio insensato (i); 
L' ignoranti potendo divenire un' arma potente nelle 
naeoi de^ finiosi., i soYTfhni hanno interesse pertico^ 
lare a dissiparla* 

IV. Combinmioni acadenUUi cambiaie in regole ^ 
nenUi daltauone del timore, del .desiderio, delPa* 
more, deltodio e dtf svkalund sentìmend che ne 
emergonOé 

k questa causa principalmente debbesi l'arte di 
predire il futuro dalie cose e dagli eventi attuali die 
non hanno alcun rapporto con esso. La somma dt 
questi erronei sintomi, che presso gli 'antichi non era 



fi) Mémoires publi^es par la société d'agrfbulfure 
du département de la Seme, ÌU 11^ p, 4^9-4^0. 



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Ì47 
miiiore di i<lo» mppreieQta i gtàA delTigoòrfinza. Lo 
scMIttO'tn <mi è oadula c(ue^ nflé nelle eitta, ditncH 
strà dhe il dSurio de^ pregittdizf va scjettiaiido;- re^t 
sldoò i^er altro tuttora motte tracci^ nelle campalpié.' 
QMndo 1 paeflffoi deli'Eétoaia vogliono &bbrteai^e una: 
casa, eeservano atteotanènte quriè si è il ^neré^> 
foffttiiehe che 4i preMUta pel [^mo o sembra essere' 
domioUiato ne' dinioMi; iè « la formica rufa di Lih«* 
neo, o la formica nera» fabbricano sensa difficoltà;' 
ma «e é la formica rubra ^ vanno a rieerearc un' al- 
tm sìtiiMidne. Trasportando il letame si guardano dal 
necorre tinello che cade dalle carrette, nella soppò*' 
«ione o£e se il racoogKessero, il loro grano sailébbcf' 
assalito dagli insetti , e anderebbe soggetto a baàlat- 
tie« I pescatori che abitano sulle coste del BaRico si' 
«Mengono daU^'aecoraodare le loro reti dai giorno dì' 
tutti i Santi a -quello di S. BCartino^ temendo, alCri- 
menli adoperando, di non poter prender pésci"* 7n' 
tutto Iranno. 

V. Confusione delle cose sacre colle cose estranea 
ad e/sse^ 

£gii à questo un effetto comime ad ogni senti- 
mentoi, giaoché ogni sentimento tende a traboccare e 
diflfoodersi irràgolarmente se non trova argine nell'ili*' 
teliigenta. Ho citato in. altro scrìtto i Greci che nel V 
secolo dell'era cristiana volevano tre imperatori, per- 
ché tre sono le persone della Santissima Trinità. For- 
tunatUmenle questa idea , che sarebbe stata lorgente 
d'infittite discordie, rimase soffocata dall'ambizione. 



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ei48 

17g|ia|aieDte.yssaiTa om aSatto innooenle A .è t^ìdeli • 
clomioante «ttuali^eoCè iielUt Galdtia per cui tre'ouiH 
panili d' ineguale graude^oa dìstingupao le chiens. d^l- 
<:ulto grec^. dalie chiesie de' fsiitolici. Quella: buoM 
gente inteQtde con qià.di dare; una pmTft delia «ma» 
fpde airaco^noalQ mistero^ volando còl primo <!9m»} 
panile onorare i(,]Sadr^ , .col .«epondo il Figliole eoi. 
tfirto Io SpintP. Sauto, Tuia s\ è la spimaùone ohe' 
essi ne danno- . 

D^i tre iqnoqenti campanili delle jdtiese gi'adbef- 
sino alle guerre più feraci per motivi di culto ^^ v'ò 
ima progressione cresqente in ragione dell' ignemnza', 
SIC TOgliapaq escluder la noiala fed^* {n questa? progres» 
sìqnp non .occupa infimo grado Patto tirannico cha 
ie|8clude dalle cariche gìtìU quelli che non profe8$ano 
il c^lto dominante, e ne dà unsi prova scandalosa 
l' Inghilterra colla sua ooncbtta verso i cattolici. Sic* . 
qpme il divoto assuipe per uniqa misurai delia proti 
hità la sua opinione religiosa, perciò non. pit6 cA»* 
dei*e né uomo onesto, né suddito fedele, chi non 
iateijìreta il Vangelo alla foggia di liutero o di Cati 
vino. 

All'accennato principio debbesi attribuire lo scan« 
dalo fapcìuU^spo (scandalum pwiUorum) risultante 
dall' eiTpneo giudizio che cose estranee al culto of4 
ffuidano il culto. Il gesuiti^ Malagrida fu appiccato e 
qiiindì abbruciato in Lisbona nel 1761, per avere 
spritto c)ie la Beata Vergine aveva parlato in latino 
qel vepti*e di Sant'Anna. 

. In generale, e in qualunque argomento, la ooqfu* 
spna 4à due q piii serie i4eali di spe^ùe diverse seiva 



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«49 

« oDH^infe r ignonuw* Uà libni|o ttmam^ alki fina 

della «op»o 4«colO| ^leA m:Aleinagpa m'aiti eseoi» 

plari della Cui$imère bourgeùiè^. La ceMpm di Bfo*' 

i|a€o proil^i qv^to libfo cwmì iimlìf iai»> c e «apaté^ 

perchè 2! Perc^. vìda odia ^^da ddle niaUltìe ; . re- 

00(1^ pour. apprSter la oarpes ea fniu« ProfMdnl^i^^iltei 

tt c^pnsove pqn, aveva ni»i aaiigialo «nrpionl Jfiioit del* 

Tenerdì o del saj^hatò, e la mosehiiiitfii dèlia su» co* 

iciin ^V{\ 1^, ikWi» al tuo piidiaìp, , 

^ . • • ' ', i* 

... • • I 

% 3. Estensione deWignomnM* • - «I 

». .. • 

I. VfCidea falsa è Comune o ^uasi comune ad una 
nazione quando è rispettata <2a' suoi governanti^ AU 
loréhii leggiamo (sbe Atene maAteane indovini a spese 
pubblicliQ Qel Pritaneo^ che gli astroioglù fprona aci 
ereditati aUa.iporte di Fraaaia ^ sello l4Hgi XIV (i); 
abe il ioapo degli >astpbleghi è i» foiDHOiiarìo emitiente 
nel goverpo di Gos^intinopoli (ti), eccj abbiamo mo*' 
liTO di crederp cbè gli Ateniesi e i Francesi crede* 
vano , come credono attualinei||e. i Tuf^bi» all'astro^ 
logia; 

a. Un'idea-faba' h comuhe o quasi comune ad una 
nazione'^ quando serve di norma a^ suoi tribunal, 
Sir Malcolm diceva Qel 1824 che negli ultimi ^q 



(i) Bajitty^ Histoii^ de l'astroooo^ie .moderne» t. ly 
pag. 4a8. 

(a) Thomton^ Eiat ^uel de la Tur(|uic, t J, 
pag, 3^i-3o>, 



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%S0 

tuaà ttdtt ineiio eli tooo donne' ttfé^àno ticltnio, come 
•ttfeghe, l'ultimo iupplitiò Mftndiai è^titiiile, e ^iii' 
oipalmeotr. pfT- opera di^ reggitori dèi paéstj *ititti; 
fimcioUetcaiM&te i«p6l«|{«k>8i sopra qù^ alktiòòlo (i)jf 
3. ,Vfif idea, fatta • è edimMe ^ ^udv£ comune ad 
ma nàaàohey qòand» ^ stfpàtA dct èwÀ pèrnonaggi 
dehreditatL ZNceodod la «torhr che un dàodtì toilo 
da un sepolcro "piaotÉto liei Ustdio déllft fóHtt prin- 
cipale d'un ricco Roasano, d'un oratore, d'un edile, 
per es.| di Scauro, stava là per allontanare da esso 
le visioni e i terrori, nottanii ^ possiamo oredere che 
i Romani speravano placido sjcmhio da un chiodo! (^i) 



J Annali universali di Statistica^ .t,II^ pag. la. 
T pregiadiz/ hanno dunque i loro ^egni visibili, 
ih e pubblici, hanno la loro scrittura che per 
essere letta einietpreiata non richiede inolia profana 
dita i ecco atctsni caratteri visSUIi di ^tiesta eoriUura 
ne(P Oriente* 

a) // Sultana a Costantinopoli crede abbastan^ 
premunita contro ogni pericolo la sua scialuppa ài 
parata da una spica d'aglio. ' 

b) / grandi suppongono che un cavallo porti con 
sicur^s%a il suo oadrone in mezzo duna moUìiudina 
invidiosa j se sul suo pettorale ondeggia nn cordone 
tli correggiuoli bleu. 

e) // volgo si lusinga di netùratizzare P influenza 
nociva degli altrui sguardi malefici, scrivendo sulle 
muraglie esteme delta casa verseti dell' Alcorano. 

Appendendo ed sqffitto delle stanze globi di vetro. 

Foi trovate altronde nella corte del Gran Visir 
3o a 4o astrologi die predicofìo' tona favorevole per 
eseguire un affare ^ ed infausta per un altro , ece. 



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. 3fit 

Sono mi^timà JSiwéltam ' SgaotéBàm ì fegmmiìì ftttl 
pubblid: :. ♦ ::• 

4- ^' ><^ 4oJMm#» S' su0nam ie cofHpamTJm óùoo' 
4ÌOHe di iempomUrse l'oso boo omI», ne troT^rate' 
•ovesle la tracM-iielregolaaiatito otiel'lis proscritter 

•istensa alb ttMiàaiBdoiM (i); 

$•* UeMso e raptìh smefdò di Cjfmrt ridonàantì 
di prodigf stram , di \4rioni firnuutìate^'^di vkmèiu^ 
te/MOB ^ di prùmetie hmfutgjkutrie^ • «telili; t>er ès. 
P opera che il médieo Liebaot, pubblio^ a Parigi nel 
t565 , intitoléia VJgUMture et maison nutìtfue^ il 
più infintne aborto dot m uscito dalf intellelto urna** 
no , e che attualihente adorerebbe a riso te stesse don- 
nioeioole ^ essendo staili ristampala pili volte e tradétta 
in fiammingo , in inglese ed in tedeseo, dimostra die 
Pfgnorània era generate in qod seqolo (a). 



(Thomtonf Qp. dt — DaUwvwy^ €onstantinople 
ancienne et moderne^ t //, p(^, 290-29 1). 

(i) I fo§fi svizzeri detto scorso gennafo (1826) di' 
ccvamos « / rapporti del cantone di Zug annunciano 
m che nette comurd di Menzingtn^ Saar, TValch^ 
n ^l e Acfjsri^ U va/uolo ja crudeli stragi. Esso fa 
n pure moke idttime nel cantone d Appenzelj a £H> 
» san solamente rapi piì^ di 160 individui. A Terffen 
m e a Rhetobel, olire un gran numero di fanciulli ^ 
n sono morte ben anco persone attempate. E incon^ 
» prensìbile che la cieca prevenzione ^ la quale re- 
n scinge eàhtinuamente ,il i^accino , nois possa scemare 
n li^ pure alP aspetto^ della morte n. 

\f) Le Grand d?JE[aussy j, Histoire de la vie prìvée 



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ai5a 

7^^ linteeesso ^ddk hàerie ^ ìMxh prora fesisteota 
di tante .teste false ^ qaanti sono i giuocatorì.; 

8/ £^ rict^ene àpecùA che 'Sa^fmisiano in paco 
t&hpq^ g& BArd ( m fliirithift gti •Steei «pao ifiimen- 
samento TiGBhi' ; ìtt Persia lo sono assai metto; esonda 
k altiie cose pari'^ U che seabra provare ohe la uà* 
rione turca sia meno avveduta :dMla persiaM)i 

9.^ Le. riùches^e de^darkuanù li notissimo Uésmer 
r^tend^ (e; 'doi^. parola' m^^^^Mo émmaie^ predi-^ 
oando r influenza degli astri . sulla uMocbioa . umanOk 
ieuEa provarla > magnetinaado gli. amaa^l&U ia modq 
da scuotere^ fortemente la loro imaginarioae » tenendq 
«W^^ '^ teoi?a de'.suoi :proce98Ì.9 trovò in Parigi de* 
gli ammalati che ^i pagavano io luigi al mes^, degli 
aMonÌ3tì che gli sborsarono piii.di 34ó>ooo fr.,apattO: 
gbe svelimse. loro! le.$u^ dottrine, fiiydmente «traordi« 
naria rinomane: dal IL778 al 17849 ^oca incull'ac* 
cademia delle scienze smascherò il suo ciarlatanismo, 
I successi di Mesmer in Francia e' in iOemagna prò* 
vano r ignoranza dpUe- popolazióni. a quell'epoca (i)^ 



des Frati^ois, t. /; pàg. a3-24. La traduzione d'una 
opera in pih lingue non prova dunque per se stessa 
la di lei bontà j come vorrebbe farci credere la ta« 
nìtà degli autori , giacché può provar anco un cat- 
tivo gusto dominante. 

• (i) Luigi Xyi fece esibire a Mesnier una pensione 
vitalizia di lOjOoofr.^ ed un onoraria di lo^òoo, onde 
indurlo a stabilire in Parigi una cUniea magnetica^ 
Sotto la sola condizione d' istruire nella pfatica dei 
suoi processi ire persone scelte dal governo s aUe quoB 
esibizioni fu aggiunta la promessa di maggiori grazie^ 



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»53 

• to«^ Le rioAazm nÉfamufiAiarie JUfmmèH mipend^ 
zioòL Nelle Indie, ghista il rapporta diReeTe. biTeii*. 
dite anomi di pèlr-teilipj gìmige<^Ms<>iboo*lire ttèk^lw 
ne, cioè a ao^boo luigi ciio^ f^t)^ m «'" .< • 

- i.f.9 ^ makijSiciià^'degfi DeùMt^fiUM la: -dcciiliòaii 
del tenso^oooidDe^ estcàdo. una la causa, piina, il^nik 
mero* degi Bel iìtào/^km di quanti bdsi giodi^'iia fe« 
eonda rignorMca : ^ gis> ateniesi contavano . So^òoo dì« 
▼inità (2> » e fecero >ere la cicuta »« 'So6r«te' perchè 
»e predicava dna solai GU Indiani còno andati pih in 
là <f giacché* si «oeertache le. loro divinitàrghiftigaBO a 
3o milioni, e possono essere :oontate^ giacché si. TCft* 
'dteo in cttiestrk come ì fratti (3); Si può riconoscere 
I? igpKiranaa- ancl^e. nelle 4tkenaàoni .del Memilmenio re^ 
Ogiòso ydimekmia dalla spn^ruome meUe'Vjffprte^Jm 



se te tre persene scelte giudicassero utili le sue sca* 
perle \ il ciarlatano ricusò j giacche il segreto ì nècei" 
sarto ai ciarlatani, ' " 

/ Francesi, ^fw ia'fine del seeolù XFIII dei- 
ì era cristiana ^ 'prodigando il loro denaro a Mestfier 
che gi^rìs^a tutti i mali col magnetismo animale, non 
sì mostrarono più istrutti de^ Romani j i quali pochi 
anni prìma che cominciasse t era suddetta , profusero 
tesonar Carmide ^ H quale curai^a iuttè le malattie 
coir acqua fresca. Così^ dopo i8 secoli^ troviamo lo 
stesso grado d^ ignoranza popolare in Europa e la 
stessa ricchezza n^ ciarlatani^ la ricchezza di questi 
sembra dunque sicuro sintomo dell'ignoranza di quelU, 

(i) Gazzetta di Milano ^ ^4 agosto iHiS» 
s (i) Hesych , Besiod., Oper. et Dier.j Ub. /,v. %So» 

(ò) Gazzetta di Milana, ihid. 



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ft54 

dot amù àà «softio XVI hmemo ^r^^Mrforherj 



di nostro Signora in lire iterk $^!t. 6 ..^ ««.•*^ 
dklk fiiata Vtti^ioe* . . . . 63. 5.6 4.1. 8 
et & TcmmBMù . ^ . . . . 83^. ia« 3 954* 6. 3 
(Hihne, HiiL dJngfeUrfey t 8» p. 334. ) > 
• lA.^ ì/ùUotknumaf la qoak éttenpre proponiair 
osta all'igiloninMi popolare ; % 

i3.^ L'uso doUà ioriura coMUe <sritma ferdUtìm^ 
guere il reo dalP inmotrde , e ohe é teilora in praticn 
in più GÓitaoi SrÌMieri ; ' - 

i4«^ La cotifi$ca dé*beni'maia come pma^ il dio 
^unitde al reo i figli imio<a^ti,.ooine |imentt6rp qoaii 
tmaninieniente i oòdioi «ino alla metà dal« iètolo XVIII 
e molti anche dopo; e prova non tanto l'igàoransa, 
guanto ia leroow 'd^ nostri maggiori"} 

i5.^ L^ leggi delle quaìi è impossibile teseeuzione. 
I tanti regolamenti sontuarj inVeatati negli scorsi se« 
coli) oltre di non potersi generalmente approvare da 
uiia savia economia , dimostrano che il legi4atore non 
conosceva essere meno male lasciare impunito un di- 
sordine , di quello che mostrare l' impotenza a repri^ 
merlo ; giacché , come rifletteva saggiamente Tiberio , 
«f se sì vuole ciò che non è ancora vietato, si temerà 
il divieto; ma se il divieto si trasgredisce impnne- 
meiite; non v' é ptit né timor né vergogna ». In ge« 
nerale la somma de^ ordini ìnaggjiori del potere è 
documento deW ignoranza del legislatore j 

16.** La rinuncia nazionale a beni innocenti ^ e che 
si potrebbe facilmente conseguire. 



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aS5 

|LVAr^ .dà f^ya d'«Mei«lqgalOi4b ^Oll Ma idon, 

allorché ricusa di maritarsi fuori della sua trìMi) gbM^ 

die si priva . de' vantaggi ohe potrebbe sperare da 

maggior tatìtUdiiie* tiéUa 'scoila; 

' 2 4* Forza deW i^ioranuu 



ia i^ma o r:ÌAteiétèid^kioMéi»o.dhm%ae*^iaéttÌò 
pò». pmtieameBte tolbero misurata 

o dai.capitaii ohe le si tao^i^eano 

o dy dan9i che ca gi aM a alla salale od aBa ?itk 
. Ne' Somalraiiesì regna la pet>iuiiaue^ che fet^gi^ 
•iei|ft Ubimate dagli apiriti dligB^ isónuaì marti , e ntìk 
Isana constderanone l'^'UftP" indurii» ad •uccidere od 
4 Arile 4|naIfinB0 ^ fMsIl- aaindi,'«aDetlwiD HoaiO 
di dtfspderai o ^rendkarelàmoiia.di ^atche parente. 
<^indi la tif^ Amo stagi oiribili sella popoiaiioni , 
a rèndono da'aiHmgi desorb (i). I codcòiriUi fiinao 
•fi <ikaaai tante alragi «pianto le tigri , atteso la con- 
aiietadiBa d^ abitanti di Kagnarsi'freqaantemefite 
ttelle rìvien^ e tispeltaio quatti animali oomo «a* 
-ari/a). 

Da piìi fatti risolta, die i terrari 9opei«tÌBÌoaif pftf- 
dotti' dalP ignoraota , possono estingqere la vita ' in 
quelli cba k profano , come su c cee tc , per eSb y a Sè«- 
lim II 9 a Murad ili : abbiamo dunque ragione di 
credei^ che ai terrori superstiaiosi anteriori al gmdo 






Mandetif Histoire de Sumatra , 1 11 s p* I o5- lod» 
Idem , ìbid. 



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si56 

fbassimo ^ ótatAsptìitàA * tttifl ^ottima 4t fifcitsftzidni do-^ 

lOfOsìasiaie. 

ARTJàOXiO. SECONDO . 

SINTOMI DI SCIENZA* 

t ttntomi pubblici , visibili , palpabili di^ seienca pra* 
fica » 8i scorgono ^feirtlo. statii d«U? agnooitura ^ delle 
arti e del oomiiiercio..Ora quitti tiiiloaii ffRio gt|i 
stati accennati a suo luogo* Mi ristringo dofique a 
.dirSy Att lo- seftro delle nnière di ferro , il |riù utile 
«ria i «letaUi , sm ìl^pià <fi£fanle ad «■»« estratto e 
.^epur^tò » atteo la: sua**feoile esddalitae e '1 «dorè 
e^oesMTO neeèssario blla ttilne , lo «caro , dW^ dei 
Anro^ è-frova evidente d'una miKasaaio^ avansa- 
.ta.(i). Moltopiù poi loièlil oorrtda 'dette s«aee»sive 
.arti cbe sì fino e sì profonda intendimento snppoCi- 
gono in «hi le inventò e in ohi le portò agb ultimi 
limiti della perfusione. Uà. Sumatraaesa vedendo un 
4iroiogio a pendolo in*easà> d^un Inglese '4 non è egli 
giusto , disse » cbe uomini come noi muu> schiavi d'un 
popolo che ha il genio d' inventare e l'abilità 'di co* 
.struire una macchina A jnaraviglìosa ,} 
.• Lasciati dunque da banda i sintomi di scteoMpra* 
tiea , .additerò quelli -che dir. si possono sintomi di 
sdensa teorica* ... 



(\) GrU strwnetui di ferro che si sono ir wad pressò 
alcuni popoli selvosi , provengono da masse jnallea^ 
ifili di ferro naào ehe giacciano sulla superficie del suo* 
lOf o probabibneràe non sono altro che grossi ùerotiA 



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% u S$m>U ptimème. 



L II DumBro ddle persone che >freqa«Q|iiib h-stfo^ 
le dèi leggene, iùrirém , oottteggtee, |taò e8«é« de- 
menta iodiffereole per quett che noa coiiòiooo<^ i 
ffippotti Ini 1^ irtruEiotte e la morale y. Ira f itlniu4oQe 
e P/Mkwtoia , M l' istnieiose e la libertà clTBe» 

I rappoifi pubblicati in larg^qltemi sopra qneelsi 
argomento 9 presentano J sefnenti rìsoltati { 

i.^ I^K iosiprìgìoBati nei comò di io anni, caùBnfs^ 
Mi eòNÉi poj[H>Ìatioae , furono oome segue : 

in fatte Plaf^ihSehtt . . come i a i4oo' • 

• NéNe sei contee di meno » i à aioo' 

Mette 4{ttattro contee del Nord » i à 4^ob 

iléHe carceri del ^ord entrò donque n^inor nnme^ 
vo^di iMindui ^l a tin a me nt e aUa popolazione. 

' Om mentre si osserva da mia banda minor nume^ 
ro di carcerati) si vede dalP altra maggior numero di 
secian i cosiccbè bt popolazione deUe carceri i in ra- 
guglie immersa deUa popoloBume dette scuole. 

ti.^ BapgiOrto thi gU sà»lari«e la popolasiooe , e tra 
{'poveri e la popolasione. 

Nella coAte^ d'Chtford coa)e ì a 17 come t a<io 

•Rei Cumberiand « . n- 1 k: io » i a ap (i)^ 

Mentre dunque nel CitmberUnd sono maggiori gU 
seobrl^ sono minori i (i^ven ch« dimipidaoo ai^sistei).-^ 
fa die perròcchie. . tr.n 

Non è oecessario il dire che il pumero de' iQaf|i(i^ 



(i^ Réìrue encyclopédiqup ^ t Vili y p.^i^(^i5i, 
Filofof. della Stat. , vok IF. «7 ^ 



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che ÌAsegnMio pufaMieanicaiei' e degli scolari che 
frequentano le loro scuole , é eosa nota a tutti, gli 
ispettori di poiUa. ^ 

II. Le accennate abilità' eboueutari' sano.suMltfiU 
di pili gradazioni**' Eccone akune s » 

• 4i) .Buchanan , d^opo aver detto che i- .Nanareni a 
Cristiani siriaci di Travancore^ ùominie donne, sanno 
Iqifgare k bibbia, aggiunge che hanno pure V aàiikà 
di porre in.isOriUOy -^ènza perd^e una stila-, p^^roia^ 
fuoMo posatamente viene pronuneiato dal predidatore 
o da altri. Essi guardano di 'rado sulla loro carisi 
( che consiste in fogfie. di.palmiei ), mentre scrivono, 
e sanno scrivere correttamenie anche nelle tenvbte (i), 
b) L'autore delle Lettere su^ Indie ÒrientaU di- 
ce: è poi notabile la prcuitezza con cui gli- Indiani 
conteggiano: essi sciolgono spesso Fnritmetieo pr»« 
b4ema a memoria^ mentre P Europeo sta calool|nido 
colla penna in mona ( t. II , pag. 96 / . • ' 

III. Si possono trarre sintoniii d'iotelligenca napio* 
naie dalla lingua e daUa scrittura. 

A^ Lingua. 
i.^ Siccome i selvaggi abitano in capanne a pian 
terreno , e perciò, quando vedete un primo piano , 
riconoscete i primi vestìgi detta 'civiUzzàzione , e que- 
sti si moltiplicano sotto i vostri occhi in ragione della 
regolarità degli edificj , per consimile ragione potrete 
riconoscere la civiUszazione nell'abbondanza de' ter» 
mini astratti che compongono una lingua, e nella re« 
golarità delle sue combinazioni. 



(i) Annales des voyages^ t. XIX y pa§. %%j. 



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s*^ Lft riocbtfn. à* vm liagaa. ìd va raino parti- 
atee d' agiiodtiìni , d'uti, d'affwi è indizio di 
reieliTa e propanioQtta ^cmauf di- id^é, Lfi, lingua 
betTWana f popola d' Afirica) i rico^ii^fma di paiole 
esprvBenti cose h^I^to «1 béstìaino ;. ella pmeata dcài^ 
termiDi tecnici per» ciascuna gradazione, di pe^ e di 
Ibrme (i) , il che i docuinento d' anttc^ ed e^te^ pi^ 
atoi^« Neil' India , il riso , A anticamente 4Colti?ato> 
ha diversi nomi secondo i suoi diversi sta^ : di mf 
mente l'ai^creadmento^, preparazione, ^cc. (a)^ ...> 

B) Scrittura. ' ' . • x^ 

E mjlD che la acr^tnra chines^ tppvasi tutlpra., sa 
^eilo stato simbo^DO in cxii tro^aTansi i. g^^cog^ifid 
cgì«iain% de' .quali i «oli sacerdo^ ^v^YfNip la ; chiave. 
Duoeùto quattordici sono le idee , ifopdii^eotpli o. le 
duali della spnttnra , chii^ese,, e d^ , queste . derivai^ 
80 mila segni di^rsi|,, i',q)iali tutt^ bi^ogiiere|>be, sar 
per bene a memorila, p^^ ^ìct ^fi,k(^,9%pete la scrit- 
tura. Molti di questi Sdjgni non JbMwnpi neppure nel 
linguaggio suoni^ che vi cptriipondano , onde i sa- 
pienti £um<| tra loiro a mpH delie dispute che far 
non potrebbero a voee. Oasi la scrittura rimane tut- 
tora divisa dal ImgnaggiD; e perdo vien toho uno 
dei mezzi più^ afiooni^ alla defissione generale delle 
eogdzioni aeQa massa ifiel pqpploiii ignaro .del tutto di 
una scrittuhr che non è ben conosciuta neppure ilal 
pili dotto de' mandarini. 



(1) Idem , t r, pag, S56. 

(a) Hist de Sumatra, (, /, pag. 117M18. 



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: l ii. ^tà^ ed'àtè i^lÀ»er 



• •! 



.t ,:.»•••• '• 1» 



letterària , iddrali tU éiértmii po^lo dlViMgcMo à fioco 
W'^dèb tkRÉiìnt a" tutti i ptipob, « (e bèrrìere i^tlfl)tafe 
dìilRt titlttira e tlUgU o^ na^Umitli Vanno successiva- 
lA&fèiité' dissipandosi; titìt sUmpa fortnA tra Ile naiioni 
lUdViKce Un&€Ottuiritk di ìotèrèsài, ^nsT fbm d'opmioìbis 
die influisce sulle dedsiòiti de^ piti grandi potentati/ 
Questa fona d' opiniònt k finnetttata dàlia' posr- 
ùooe geogràfica delle capitali della Fnincia e deRa 
Inghilterra. Queste èt^ grandi dttà fanno^attualmente 
11 céabUò delle loró id«e4ii''48 bfey^a daédlh isbin- 
le f giorhaK ^rtònfó , \ totriéri'totenp, k eh che Al 
iHvénÌÉtoV^^ib thè ki tètaie/ ttb'cfie à-dèsidera' iA 
lina' di qnest6 capitali, èòchiéggir due giortit dopòi 
toeH'Altte^ é in dieti giorni Pipiti dmtefné cAlnnue A 
70 6d Bò trilioni ^' individui' die' fè^^dho H f^auc^ 
o l'ingiese. Il 'pteh«ieto chi^ dòiifnà nd' teìaipo \4t«5s4 
a Parigi e à Léudrà tflVieòe itf hfèlàa tTìià inésè i) 
pensiero del mondo nid^itò (i).' ^^k* Vero dii^e', 
<}ttestà \inione non '^ fremente ^^ 1^ d^ èopó proda» 

*^ ' t ... '..>v i; « • . 

{t) fa duòpò per àtù^' cò'nOéhlré chtf il telègra/b 
fcct maggi of^ èelmti deUa ^utnipa, fioatti ^ rieevcnù 
hòtim . • . I 

a Parigi da Calais in 3 minuti : i tclegr^^fi sono 27 

» Lilla lì » 21 

M SùtuiuTfo 6 i/a » . . ^ « « « 4^ 

39 Lione 8 » So 

» Brestr 5 » . . '. 4 • . 80 



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76 1 
nfte ven^ b^ «ublimi» ))#n tnàn& per iMr^^p* 
piatita n^ltfflét «ife««> «vile i«>qQde ^ Tamigi e 

estremamente rumoroie per a(t(jFiiif^ pql taiqpa sfeetfo 
il hiaiiiiip ^i Btiri^i .fi .di iMdrUr Qw9»4 > ii^; nurfti 
casi, P opinione francese e T ópiiiipne inglese 4^ vìgo- 
no i pQfohy ifahimeMi • i we, mf^ V^IkU fuesle 
due i>pinioiM mm uniffi eCit^afaraieKiayio tutfo , jtH 
▼oipiaGM ogni akf A ffim mor^b»» la Icvp L^fluiMmi 
MA s' frseiia èbe m tifimi d»)l« <iviUMwùni«* 

▲acbe li^dosi i)eVpiiegii»dÌH fo««Ki e ii|(|le^ » 
ecL q mipi i t eii J o cbt in akve .dna M IPW^ ¥9^l>rv 
lA vl< sano tBfte . ligoaliDtfnttf a |ìh. Tyfrf;>i)f|a9if ^t^ 
pènsatrioi ^ b d^ Uafto. aoii%eMe che $l9|[K>lmi y f^. 
paoagbaia , Bfuaaallèt , Hooil^ GineiAra^ Maihri^ efc^ 
non nùÈòmaao bMtanti metti asajMnafi par«|tfpAtf^ 
molto Imifi Ja 16ao.inflaci|ea uiofala. Bm9 .ni9A pot-. 
seggéoa oali' aaàsaa :abpiailanaa grande 4i pppob^ime» 
di ricfibeaaa ,.d' inlenMsT cóttiaieréali •« d' i#aff«i9^ jio^ 
litioi par Ib; {^wakfe b loro iipuiiooai II* loro alalo 
d' 'isólamemi0 i^diabolisao la lord eaptìmf ,• n>epitra la 
vicmanta di dne aéntri kuniiiosi d' idee coipe Parigi 
e Li^drà aumnita.F aMensilà ddV uno e (MI* Mtro 
natio «tato ili cui «awiergono i loro raggi» 

Lct-^pffòssimikà di Parigi e. di Lcgiidm asercita. la au^. 
infliieaoa princ2palmeste Milfe grandi apecolasioni del 
comnardQ reale e nel giuoco delle rendite pubbliche. 
Un f^rezso corrente della capitala inglese , sire come 
1' orticolo per molti ^oert di compre a di Yendite ; 
e Parigi non là minor rumare pe' subiti oadeggia- 
mentì da' sooi effetti puhbfid. L'una ^ l'iUtiti influì^ 



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26» 

!kiDno iiiÀe Ticèndé ddF Europa V^eehéi qnftildo'le 
Korse si ristrìngono a Parigi V' iioAdra, ossia si 
ricusa' credito , è fona dia éàtriAo liei fodero le ipa** 
de'iià pfìi sfeti europei. 

fu' niikuir tempo', anteriore alla staiàptf , 'si ossér- 
▼àroùò' fenomeni simili. > 

Si 'ili tìko di metodi pia o laéfio inatti per indi* 
cà^ il r^ippòrto trtf k> stato dette staoi^eHe e ìg stato 
delPistniizidtre'' pubblica. Uù giornale americano the 
mobile Rè^ster ^ dice die « il numero ^l'elle persone 
ù impiegate nette stamperie negli Stati-Uoiti è stioMito 
« To^ooo: ''Le opere stranieri che sono slate ^ubbiU 
<r caté iti questo paese da 3o anni' in qua^ eoeedono 
u il yalof'e di 20 milioni di doUarì ( io5 milioni di, 
«r franchi)^ e- il yalore'de' libri die si stiunpanó eia» 
M scun anno | è almeno d* un ipillonè e meiA a due 
« milioni di dollari (jfijS^OQO fr. a lo^Soo^ooo) if» 

II numero degli operai occupati nelle stapiperie è 
attÉAlmeUté e per sé stesso un sintdmo inconcludente 
giacché collo stasso numero di operai potete eseguire 
un laTOro coriie 1, o^come' la e pih, secondo che I 
torchj' sono mossi dagli uomini o dal- Vapore. 
' I capitali infìnegàti nelle stamperìe i»n presentano 
esatte basi di éonlronto relativamente alla diffusione 
delle idee, giacéhè ie opere di lusso^ consumano molti 
capitali^ senza difendere proporaionata isUrurione. Si 
suppone che le òpere di lusso che attualmente escono 
dette stamperie inglesi, presentino, sotto il rapporto 
della ìspesa, una proporzione di* cinque ad uno^ se si 
confrontano colla stampa delle opere comuni. Le bi- 
blioteche' de* (ibftioblari sono numerosissime in Inghil'* 



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«6S 
Imm: mi f^ià per la rarità «M «orto i)e' libri «i dl« 
ftìii([iioiio che pel marnerà de' ▼otiimii. Questo gusto 
pel Itts^ tipografioo gnarentitce il :8Uccesso di qaiù 
tutte le intraprese die lo adescano^ per poeo die l'opera 
pubbfieata sia degna di questa distiasione. Si contano^ 
ohMaariaBoente isetteoeuto 9pere nuoVe, che iiel>de« 
éono ddf a&no escono dalie stapipeiie iogkit . sotto 
foriiy modeste e di valore proporzionato alle finauae 
di tutti. Queste opere cégìonano una spesa di qr<À 4 
astlioiii di l^chi) mentre i capitali impi^prti nelle 
edhìoAi di.- lusso salg<nio aO^ somma 41 k8 a 'ao« 
Suocéde V opposto i^ Germania , dove le opere ù 
nuore che ristampate, i quaderni di musica e le carte, 
geografiche che escono annualmente^ giungendo a tre 
mila ^ circa y ton lasdàno bastanti capitali per dare 
lofo tm' elegania superflua. 

* €rli operai e i capitali impiegati nelle stamperie non 
servendo a^ conseguire lo scopo sopraccitato, ragione 
vuole che si prenda per misura del lavoro iipografico 
il numero deHe risme stampitu. 

* Partenda da questa base*, troverete il, primo sinlo* 
mo\d' istruzione .pubblica nelle tasche delle^ donnk* 
dftoA» inatti r alto • basso presto che esse ricevonia 
decloro «tracci, indica grandioso o s^iso consumo di 
essi nelle cartiere. Il grandioso o scarso consumo di 
stracci nelle cartiere dinota 'grandioso o scarso nn» 
mero di rifme- impiegate nelle stamperìe. 

* Il secondo sintomo Jt istnaione pubblica si deve 
dunque ricercare ruf magazzini di straccL Nello stàio 
attuale deHe- cose , dove non esistano magaxzini di 
Mraocii il paeiÉ i JiiarbarD, ossia fU stracci riuniti sono 



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si^otm di dn^isamhHé fé mewd eh^ i ri0mi Ì wq 
e d' ar§sn»o, i (empf déìk JMmtà e ipoUnt» «fa^rr» 
giacché r Europa ptissedmi 9 ricami e palaasLa liiiipì 
<|iMUidé em ancora barbara. 

IlSeno miomo d Ì0ùm»ne d ttfm ne* fv^stri 
M damo di comump^^^ la «arta^ co^a «a Inghil* 
tara» ittok pagare più iòidi par risaia astrando nei 
cottttni BtiralL .*". ' ^ ^ 

. Il quatto mtamo d^ i$irmonB ri veès m mm»a ai 
fimo de' nonoéceOi e delle figUe del /^Rio, dellM 
' beola^ deUa pecda^ 4èl pino^ «ce ohe abhvciàUi.iMo 
easuoda di carta ben ehùua » d^^^ao finmima foUg' 
pnoj la quale n depose tulle pareli di quella ipeeìp 
di* rotonda, fiiUggìoe die aerve a fidibritare TiafihkH 
«tro4 ekmentD neceiaMÌo alle «Camperia: 

n qvùito sintomo d istrmi&ne pUbUiea A ùma Mi 
eroeimoU in ad H /ondano' insieme il piomèa e t an- 
tìmonio, mistiun nocessmia per firmare i earatteri <& 
stamperia , eirve^o di aolo |M0fld»Q da «ut rjaùltafto i 
calamaj per iscrìvere. .àUoicU io vo a federa non 
fera di caospagoa, la priaaa cosa ohe rioceoo mio 
i TiilnftiTij di legno o di coroo^ e ae«noD^1roro quo* 
tli legni e questi aonii, foggiati in modo .da oonta* 
nate incUostro , conchiudo che la popolaaioao non A 
gMUi fatto inoivilila , benché vegga asposle in vnnditn 
skatSe éi aeta e dk cotone. 

// sesto sintomo JP istruadone si scot^^oeUa massa 
di corion fitssiie^ il cui gaz serve ad ill u mfma re le 
stamperìe ^ come le altre oficina e ie pubUiahe «trnda. 
Qiìcii' uso dimaatm che la prevaoiona oamno-ilnoni? 
aumo di quel combustibile va cassando. La 4^oM 



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36S 
fiàcMMib • 9K ohe iUamiiipM.:^» kjghe di tMde a 
LoyRdiÉ ^ fiofeio* pubblico. doeiuntiMb cho iqétste iovif»' 
lìpoetri^nfii idi tttlUrgb tttacdli, «enlrèle SgofiaHN. 
melle i^ Pacigt ntU'oèpilQÌe di & Luigi ^(^ae. idas ) 
provaiia «far era ivi fttriionaritu 

, // seitùnQ matomo , ndk fàbhriébe^ def^ $tnunaiid 
fisid , chimici » nuttematicì. . •• . . 

L*(M»H> éinioma^ nd pfbdoUo della ^ut^stigliem^ 
cmd jmftsntmi Ubetali^ orvcKntì, ■ patfocinatur l » ■ *o*' 
li) » arshitatti , ngagncri , agilnmiioniy ' mgioiMari p 
mfdifii) chirurgUi spanaK , eoo; , il numero éff fM al i 
diTÌto per la po p oiaii o aa dà i qoolì iiitailettaalt' della 
▼arie. Daùoiii^ 

'H n0mo. tintami df istmuiome pub egte il prmzo m- 
the i tìpegnqfi comprano i manoscfitd degli atdonf 
estendo certo che 4|aesti oootiatti^ non fuocedonD te- 
■OD quaodo il prodotto saperli di asoito la spetto*' 
Faoendo «no di questa slatoano Irof eremo il l^oete*^ 
•gallo ti grado iafimo e< 1- loghìUerra al massimo^ 
giacché» mentre nel Portogallo i manoscritti, seient^^ 
filli non^tM^rena preszo, e perciò tìtampano a conto 
del goTcraa fi) , aif apposto in In||hittem non si cita 
casa in.àui il governo abbia prestato soccorso ai lì* 
bmf. iti i <ttaiipeNto momle dette scienie a i prò*' 
delti dello spirila sono crtsduti in proporsione di- 
quella dtUa tele di cotone a deUe stoffe. Un solofttlo 
puòdarfociM «m'idea, disse Roussei netta Ciimera dsi 
comuni: vi è' un autore rinomatissimo che dalla ven- 



{i)Link, Op. cit., Ì0 i pag. ^9). 



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dite d«Ue tue opere Imi già fioerato k iQìpaÉMi»-di 
Som. Gre tlerline ( due miiioiii di firauichì ); # Aai ca« 
mmm sorpresa oggiimse^ egli è eertacneiite loid By« 
nm-o Sir-Walter^Soott (i). I giornali francesi dello, 
scorso aprile ( i8a6 ) dissero che GhafteaiibriaBd Ten* 
dette al librejo VAdrocat tutte le sue opere edite e 
inedite ia 26 Tolumi per 55ó;ooo fr. ^ 
• Per fion prendere abbà^io aeU'uso di questo isin- 
%omo^ ponendo a cpnfronto . diverse nauoni, fiid'lio* 
pQimQrdarsi,alie la drrersa . estensione del mercato 
wèf0f etti la legge guarentire lasproprietà agli autori^ 
dtfVe iliflmreisul. presso de' osanoscrilti* Mentre agli 
scrittori francesi , a modo d' esempio , la légge assi? 
Qvra na percato di 3o iniiiooi di abitanti , in Italia 
atteso la piooolezù degli Stati » la guarentigia i quasi 
attHa» e gli autori si trovano in mexio ai cffcwri; 
uéktlA db che si stampa a |Torino ;od a . Milano ^ si 
nstempa impunemente a Firense, .a Bologna» a Pe- 
4pro, dappertutto, il che è tutt' altro = che indizio di 
oif iliasazione miistonale. 

' Vlùmo sintomo d'isirwùone si h il nutHdoo dogfi aw* 
tufi, àccreditaii a fronte della popolazione. 
.:A questi sintomi generali si uniscono taltoka evei^ 
tualmeate altri » sectado fe leggi de* paesi Dove, per 
élL y la censura vuole conoscere il numero degli esem* 
plari d' ogni opera che viene pubblicata» si hì^ un'al* 
tiB fiMute per conoscere ì prodotti delle. stamperie*. 



(i) Courier, a Maggio iSaa. 



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i67 
i'i. Ctmtumàtkm Jktto 



Oocne in nmè fa dir» fiiUtìdie', t prodotti ddle 
sbvfnpeii0 sona, diyefu , cioè haiuio 4iverstf Tftlore in* 
trilettuale, ed esercitano naggiére a minore li^oen* 
za^ sulla dviliiaatione, indicano altronde le indinaaioni 
degli abitanti e i loro gusti più ' Yttacf ; . gtova quindi 
esaminaBe le s{>ecie di que"* prodotti: eèeo-ébufii fattù 

Al Capo Buona Speransa , l'unipa stampeA, stabi- 
lita nella capitale 9 serviva solo ^ sul principio di que* 
afe secolo » a stampare ctfrte da giuoco di cui è tv> 
vissimo il bisogno tra quei coloni v- abitanti In '^aese 
d^diss^o» e carta monetata ,'unieò segno di óambio 
cbe abbia corso ììy <fxA paese (i).. 

La maggior parte degli scritti che si .pubblicano in 
Lisbona, appartengono, alla poesia. a aUa dlvòzkiné : 
;iyi le donne amano 1 versi e paopoAgono giuochi poe- 
tici ai Jnro. amanti; sono altronde, ik&olinatissinie . ed 
esatta nelle pratiche divote (a).. Alle quali cause fa 
d^uopo ag^ngère il rìgoive del. tribunale deU^inqui- 
siaionc. 

A Parigi Qel xSiS si calcolò che sopra loo opera 
piidiblicate in Francia 

69 ayeyano per oggetto 1^ belle lettere, la storia 

e la politica; 
%o • « ' • . •' « .le scienze e le arti; 
Il • • ^ • • y . la teologia e la giurispru- 

deosa. 



(i) P^nwal^ Voyage au Cap de Bonbe Espéi*anoe. 
(^ Linkj Of. city L Ili pog» 189, 204» ao5* 



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3» 

Questa ^itadMiaac ì(ioa^i«pfnèettta..*ji^ .ti carat- 
tere leggiero», sentimentale, poco ragionatore, politi-' 
céstio, tidn troppo direte iieihi pofioMiMio-.finaoefe. 

Le opere nuove oomparse nella €cira di^ Lipóa ^net 
iSaa , furono » o si dke aUno state ooiém 3e^ue« in 
ordine diaaresbente. «> * 



I.'' Soniti. teologici . • 


. . .- . . 4H 


a*^ ^EQueasione \ . ^. 


. . . ; . 3q8 


3^ Poesia » kitaratura . 


.... 37$ 


4:'^ Pofitìca- .... 


. . . . . atS 


S.^'RomanÀ w . . . 


• ...... tgo 


^.'^ SeUe tettane . . . 


. i ... 184 


fJ^ Opore perìodiehe. • 


. . .» . .. i54 


S."" Medicina .... 


. \, ^' • .• . tSS 


0.® Stòria ,.;.'. 


.■■.■■:■:/.. iSo 


IO.' Seienw tntanlU .. . 


. . •. * 187 


1 1." GiorìapradtBsa . - . . 


' !.. ...... .. 1J6 


13.* Arte miUtare . . . 


• '.. . .. =.. .. Si 


la.** FiloMfia . . . . . 


. ■.. . . . 3o 



Siaeoflae qoeèto prospetto e fj& alf;ri da' sùepessiii 
anni , comparsi nella Révne eneyclopédùjue ^ da una 
pàrtpnoa'sdoo guarnititi da autóri^ rispettabile, dal- 
r altra non presentano in tutti gli anni la stessa clas* 
Aficatione ò le stesse dènomiuaxtoni seientificbe, per- 
ciò non possono - esbere sicure basì a confronti. Ho 
addotto l'antecedente prospetto-, affine di far osser- 
vare che lo sbaglio nella classificazione- delle opere 
indurrebbe a credete falsa una legge generale, che é 
la seguente: siccome le persone che sentono ed ima- 
gìnano , sono di gran lunga maggiori di quelle che 
ragiOBaao) perdio la composizione' e \6 sasércio cnfeg- 



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^69 

Ioni Bfnm « WriMr So^ttiwnotaM^ iréat 
éttte «d'ttv pràBÒabe' Don giolkinBO '«la iMasègnii^ 
lft.(>pftr9 ffiMOttfiohBi e |mù' piiMbw)ai»e«ta.^pcés«t'(t« 
CNrtt ) giuste r«it«Mdeiite pff«tepctto, 4e dopare > tco)ofgi*> 
oke (tt.^ I.) orrebbeio ra^rata tolte le ^iàrè coih&«- 
éémfù pARUdmcÉte ; ' il ^«èle ^eirore ime da oib , 
die k'poefitt e ki lelteFtliira (n.^ ^y seno»' state: di- 
piatite delie bette lettere (a.^ 6^ e éa^Èemmm (n;^ 5)i 
tJiMiido iadeeie qw«ti t«e auaMri fi TedeeM l^opera 
A flèntlttttttto prcfVliigODé «oUd «oBevoio» sùpié :4^iètta 
di Hunociiùo; .*'.»:" * 

/, Èiraond 4ffia$mncme spmckd» e : A' fió<ì: 'dbmw- 
. nanti .presso le varie naaàord^ ò nelle cUtà e n elle 
campagne della stessa nazione^ si trovano ne* registri 
de'.libmj\ Ivi li le^e afae ià òtta j/prafenèèei ro- 
manzi , £ le òpere divote , C le òpetre poHtildiey ecc. 

Dopo ì registiiv.de' libraj scorgerete tni^cte d'istru- 
zione speciBÌie nelle scanzie de' paroccQi, sui cammini 
degK a£ttuali^ tm.gki strun^euti degli artisti ». nelle 
stanze in cut -scrìTpno] i ra{[azzì , sui* cimò delle dofi; 
kiicciuole » cedi Seeondo phe si. vagano. prevM^re iU 
qa^té località' le «pere semate o .frlvoie, si -poi^' for^ 
mare féforevole d siniséro giudizio delT ibteBèltó na- 
zionale. 

$ 4- Giornali e simili opere periodiche. 



La dTtlizsazione, i progressi, neUe.joi«aBd e nelle 
arti sono. in ragione della frequenza e dèHa mohl|>ÌI» 



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5I70 

cita dille tcImmmiì tn popttB « pafioli (Ma ttMiiMr 
tioM, Ira qtMA'9 qUoHi ddb'eil0re,i qàisdl i^m H 
pn^ porte m dttbbio i'iitUitìi dersgioroali, «HtMmmM 
ooiHiderati e nem di qae'(difet& di pmUliA, d'odio^ 
àH BlBkwkonm. ^ e «{ttindì talw^lta meneogiiai che piM 
troppo . non sono xari. La curiosità oonune» Tiiiteresie 
mercantBe', il bisogno d'istruirti hanao acaredciato.lo 
ipiacdo di queste- pi»duno«t letterarie ip modo^ c^e 
ai pretenle ciascuna dita > aspira ' ed avere un |;ioihialèy 
quasi docttmeBtft.Ueila sua ciiriiiasaxioDe. Nel brQ¥a 
giro di.4o>amii.i gi«mali. iniIagUftevrasLspno.quAfi 
qtiadnipliciiti (i).) maggiore à. stalo. i' aumento- «egK 
Stati-Uniti d' America (a) $ hi il bisogno' di kfgens 
ffamàS.è ti Arte, che nel teoai-eimli^to Ira i pa- 

■ I ■; : , 

fi) Amano i GianuUi come wegtie mei regno ' muto 
deUa Gntn Bretagna : 

Paeti Giornali 

Negli anni 1782 1790 tSai 

Inf^lteira Al '5o 60 i35 

Sbozia\ ' • ' • I* 8 37 3e 

Irianda. ... ^ .... ^ 3 ikj S6 

Londra ^ giornali quotidùnn. • » 6 i4 * .16 

Idem ji a volte alla settimana - » 9 78 

Idem , 1 volta alla settimana , n o ti Sa 

Isole appartenenti alt Jn^fdUerra. » o 06 

79 146 a84 
Bevue encyclopédique , oetobre iSaa , pag, 198. 
(a) / Gsormfi megU StaU^VniU JtÀmerka furono 
eome seguo: 



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droai • i senrii «knmi di ^HNli imwMQo b m^. 
diàone di pofpr. leggeiie gjonwbnwite le giaietti, 

CU toksM aTTÌcÌMrtt all'milUmi nel dMerifVM 
li^ sialo de' gioniali » dofrebb^ darai le «egneiitt Mr 



. t.^ Be^chÀ la molt^licità da' gionidi eia per li . 
^sleisa ;aii .iA(^^io di atteso ^iner^io^ lì perehd ciascowi 
intrapresa' deve- conseguire un Incrp, e in eoaseguen* 
aa «vere jph di 5oo assoGiati opide pagare, le spese 
^dalla carta , della stampa i del. bollo ed altre, ù per- 
dtà Ja Tarata de' gusti trova maggior pascolo ' sella 
moltiplicità , ciò non ostante è sempre vero die V e- 
slensione dello smercio non pub essere con qualcbe 
eiptteua determinila y se non sì conosce il .numero 
degli assodati o degli esetnplari di ciascun gionoàle 



Pryi del 1778., ossia prima deìla rn 

^baiane • . o.* 9 

M princìpio del 1810 •••.>•». 36i (a) ^ 
. Jffel mafgio del 1917 ». » • : . • » 5co (b) 
JTe/ i8a4 • • '. . » lòòo circa 



(■) Quotidiani. • . .« . . ..If. .a5 

, Due volle alla settimana . .^ « x6 

Tre volte iden» . . ' . '. . * 36 

Una volta idem ^ a48 

(b) aSo eirea settimanali. 



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«7^ 

<^e ft{ipr<iÉèiriiàiléne dalTiiiKdò M bòHb (i): - ' 

' 'ffóB <90IIVÌ€ll6*'|Mro^ uSlfN?UnOÉf6 aie TC OJJtlalè' fiu* 

numero di lettori » giacché dove sono moltiplioiM") 
gid>ikMlti èk ietUtarat^ eetaie, per t^eaifpi&'f Ift loghil* 
terra , un esemplare beala {(er 3o pei^otfé o' 4o^ {3)1'' 
- '^.^ Il niMieto Aèlfii VMtè che lUk' gkytiiAlé èdiéOfrU 
opera fieriodiee ieseé élla MHmatia , èl^ Aléfcé ,* idPata^ 
lio^ é H aecoiidò eleineiitò .deU^ accennato caléólò-^ 
eofltte tutti wìrào , e «del dtè «i iièèe'iAiHè'éèfiìpló étfà 



* (t) Se prestadfedè ùiràppertl ptxbhUcàU iti tré' 
fletta i ^ esemplari afa^' ffiom^U smènutti fùrpn& 
come segue : 

1753 7,4ii»757 i8oi tfiyoSf,^^ 

^ , i8a!^ 24,770,78/5 {*) .. 

1760 g464>790 i^)'* * t8i4 io,òoò,ood drc<i (^c) 
(a) T/ &o^ de* Giornali produsse in 'In^KSttrra ' 

■^ .'.S;^- S^^ icuH„, ..rtó»,» .è,. 

- ^)E9Ì9tono in Jnfjkikerra prh di i<tùq gàhineH di 
lettura j e piU di 3oo associazioni per comprare libri 
in comune. .---.,-- 



(a) Béfue encyclop^dìques'fom» XX/lt, pàgS 38i. 

(b) Idem , ìom. XF , pàg. '191 (Courièr i ^ugno 
iSaa). 

(e) I i,ooò,òòo nella sola landra ( Coq^ner ^ '4 
febbraio i8«5 ). • ^ ....... 



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%7Ì 
nota {%) j {Mg. 070. Il Caurkr dice, cbt esoo&o « 
Loodra. 

Ogni gioroo «semplari n*^ 4o>óò 
àUa dom^ica ^ ^ « » 5o a 6o»ooo 
In tutta la tettiiiiaiia . n 3oo,ooo (i). 
III. Le maierìe discusse ne* giornali combinate col 
numero deffi associati possono succiare le inetinmoni 
che ]neraIgoiio tf€l pubblico » allorché oei giornali i 
iptPod<^la la divisione de' lawm , come in' Fraocia » 
dove le mode, il coaimerdoi» la ^giurispruABifa , la 
religione, T ammintttr^one , la politica, écc.^ hanno 
i lovo separati giornali. * 

.'ly. Resta da ricercare le .cause dello smercio più 
o meno estèso di questa letterarie produsioni , ' e ci 
servirà d'esempio l'Iùghiltorra. 

i.^ In Inghilterra^ dove è vivissimo- lo q[»irilo di 
partito» mascmaa dalle vàrie sette politiche p religlt^^ 
dominanti ba. il sup giornale^ Il valore- di esso non i 
determinato dalla solidità delle idee, ma dal coipra 
die porla. Fa egli la censura del JGovemo? i aocoko 
daifoppisìnzioiie ; ne fa egli V elogio? i rigettata. Lo 
spirito di partito però non giunge ivi al ponto dì ai- 
terare i fìitti: Giammai o quasi mal afvvicQe, che la 
siesta sessione dd parlamento , lo stesso processo c^ 
.vUe o criminale presenti un aspetto, interameole di^ 
CareBle , secondo die si legge in tal figlio periodico 



(i) Revne encyclopédfaue, octohre iSaa, pag, 198. 
— Goorier , a maggio loio. — Idem , !i5 na^emiro 
18^4. — FeM la ito(^ (i) alla pag. ijo* 

Filosof. della ^aU^ voi. IF. 18 



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%7Ì 

• ia Ul altra II primo penslert) degli avrersai^ si è 
di fissare lealmente il tem*eno del oombattimeato. 
Questa lealtà, in nsezso alla disòordie de' partiti » in- 
spira una. certa confidenza al letlore: siciiro de' fatti, 
egli serba tutta la sua attepàone ai commenti che 
vi si fanno sopra , o alle conseguente che se né to- 
gUono dedurre, f 

' a.^ Lo smercio de^ giornali miflisteriàli è quattno 
p ^ÌMpie volte maggiore di quello dei giornali det- 
rOpposidone, giacché i ministrì si afirettano a co* 
nranieare le notisie a quellt prima die a questi , e 
succede talvolta che un ministro spedisca ai giomat 
listi una nuova pria di btne parte a' suoi eolLeghi. 

3.^ .1 giornalisti inglesi usano tutti i n^tai per darà 
al pubblico le notizie jaoUa: massima celerità. Un di» 
scorso di Brougham , di'* Madkintath o di Canliing , 
pflpQuaeialo alle m «re dopo mezzodì , è ìfAto da 
iutta Londra pria delle diaci : dtf la sera. Treaia om 
do(k> che è aiata chiuse; la dtaaussione nel parlameli*^ 
toV ne è reso pubblico conto :aell^ €Ì,ttà.di Yordk 
obe dista 80 le^he da Londra. All'epoca del Cimoso 
processo di Huat a Manchester., l'analisi de'. dibatti* 
menti giudiciatj compariva ne' fogli di liondra , pria 
che. le lettere di Manchester fossero distribuite alla 
posta. De' tachigrafi assiatenli alle sedute, appèaa 
ooibpito un foglio , lo conzegnavaae alla slaSbtla. ohe 
partiva volando: il solo Thimes manteneva tre staf« 
fette sulla strada : Io Messo metodo negli atfri' allMi. 
^, dopo la distribuzione d'un giornale ^ succede .qval- 
ìA^ .eveato o giunge qualche notizia interessante » i 
tosto stampato un supptimentOi il quale viene seguito 



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•ayS 
àm uìi leoondo^ tìdoni da an terso ^ da un qaarla 
ad anche da im 4ffkkto oelk stetia giornate. L'ap^* 
eaikme della «acchitta a vapore ai torcbj deHe stana* 
peti^ penaette di darà all' ianpreMione ama eelerìtà 
«he le mìgiiorì nostre, oficine non possono raggiali- 
giere* ' >- 

'4^ I giornalisti inglesi ^ bsciata da b^nda la pur- 
gaicsza dello stile , preferiscono i modi popalarasdii, 
ad «ina fiumgliartth energica dhe piace ai piti , anche 
qnando degeneea in rocaetza; la loro maggior Ibrsa 
eoasisle nella ripetisiooe frequente di iaMnagiai seni- 
plid a di oEt^onanieiili^ adattali aUa cepacilà di tutti* 
X SJ* I gtomali^i inglesi non segnono il prindpio 
della dÌTiMona de' IpTori^ oama i gjpmaltsti ftanoesi , 
sba nello stesso fegho uniscono tutto ciò che In modo 
più' o meno diretto può interessare yiitUTersalità d<^ 
dttadiaL Le discnssaoni dd pariameMo , le aringhe 
degli* avvocati , le dedsioni de' tribonali vi sano fedd* 
naente riferite ^ nan ^ià solo in qualche canea che 
pub punge» la bùricfsita o servire alle vista' d^ un 
partite; , ma in- tsftti i processi"4dvili e erisHnàli. Ut 
faiB^zioni g^udiciarie, gli aSirì-di semplice pviiisia, 
LdisMMm pronunciati nelle àdananse dsUe contee» nette 
«Miiosii di jqneltfbqaA ìppecia» religiase , fflantropidie , 
jpoUtifihe o commereiali ^ le sedute ddla compagnia 
dcUe Indie , quelle dd consif^o della cittii e delle ak 
Ire corporatioai di qaidanqaa tmportansa, tutto com- 
parisce in quelle inlertninsMIi loro pagine. Col mnaso 
de'gioniaii il Governo tà conoscere le condizioni dei 
suoi contratti ; il candidato al parlamento ricerca i voti 
degli elettori ; i suoi rivali distruggono i tiK^t delle 



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376 

ane^ pretese; T eletto ringrazia de' loro rfbni i 8«oi 
{Mirligiani ; ii progettista rioerca sottoicrittori per uba 
nuova: intrapresa ; I' offeso dimanda soddidadmeoto 
per un insulto^ le qompagnie rendono ragione della lorp 
amminìstraEione » de' loro successi^ disile loro perdite^ 
de' loro timori, ecc. La nascita, il matrimonio', la 
morte delle persóne di qoali^ iroportanta, il loro ar- 
rivo , la loro partenxa , la società che univano nelle 
foro ca^e, le minóri circostance della loro vita dtvén*> 
gono materia da giorkide. Sembra che tutta la Gran 
Bretagna sia. la 'easa di vetro- del fltoabfo romano (i)* 
6^ Nissun genere di vita, dal piti > grave al piti 
frivolo, ddl pih solitario al piti mondano può sottrarvi 
all'impero dell'opinione e ^ allò 'sgil^fdo acutissimo é 
irrequieto di que' giornalisti. Siete voi un proprietaria 
ritirato alla campagnia, in seno della vostra AmigliaT 
Per quanto straniero vogliate essere alla politica gè* 
raie , «cm potrete ricusare d'occuparvi delPammini* 
•trazione deUa vostra parrodbda o. della vostra cash 
lear voi sarete membro di qualche associazione di 
agricoltura o d'indutfria; prenderete parte a qualche 
unione filantropica : allora i vòstri vicini , i vostri 
colleghi avranno diritto di giudioare la vostra oòi^ 
dotta, e questo giudizio sarà tbsto raccolto dai gior« 
iiallstL Siete v^i un uomo alla moda, incettaAre di 
frivoli piaceri! Sarete commissiario d'un ballo, arbitro 
d'una scommessa, giudice in una corsa di cavalli, ecc.) 
perciò solo, sarete preseoftÉto al pubblico die in parte 



{i) De Staèl^Hoblein j Lettres sur T Angleterre , 
pag. 176 e seg. 



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i flato IfBStitooiùa, t. 9eià(lre vuole €Utìte infomfito 
di questi dÌTeitiineiitì. In' somma, non essendo pos- 
sibile di soitnurìù all^omipotensa di qcie* giornaksti , 
ciascuno ha UH. intesesse particolare dì leggere i loro 
fogli > onde eorapiaoersi delle lodi che ^vengono tribu- 
tale a lui 9 a' suoi parenti» a' suoi amici, oTrero fìire 
risposte aOe. censiure che gli disigono i satii nemi* 
«i^ ecc.' 

7*^ Per procurarsi assodati, le ganette e i ^ornali 
di Londra pubblicano aneddoti pactioolarì a danno 
ddle persone oneste^ pih carioature a scredito d'uo- 
mini d' af^om filma , il ohe piacerà sempre alla 
miUsa comune de' lettori, costantemente rosa dal can- 
cherp dell' invìdia. IjslTolta annunciano V arrivo di 
nuove meretrici , ne decantano Je beliesM, ricordano 
le conquiste'^ accennano per sino il luogo del loro 
domicilio ; talvolta traggono dal segreto eventualità 
amorose , e ridono a spese de' mariti , ecc. ; quasi 
sempre calunniano i potentati e i paesi contro cui la 
loro ^iasione guerreggia ^ quindi U numero de' gior- 
nali cresce ivi piili che altrove in tempo di guerra. 

Queste cause unite hanno dato alla curiosità del 
pubblico uno sviluppo di cui non v'ha esempio sul 
continente A e spiegano l'estensione delio smercio di 
que' giornali. 

2 5. Scuole scientìfiche i università e simili. 

Gli elementi che esaminar si debbono nelle univer- 
sità sono i seguenti: 

x.^ Le città in cui sono stabiUte e la loro salubrità 
o insalubrità ; 



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afi U cado dd vitto té aUoggio annilodVuio èco* 
lare; 

3.^ U Dumero delle eM^ité per. ontonaa boMk g 
nedieai legale teologica , filosofica ecc. (i); .•> 

4*^ Il numero degli scolari io cpasfmna £ico\Ù, (a)) 
nel quale numero sarebbe utMe distÌBguece.i naaonatt 
dagli esteri, glf^u^mini dalle donne.. La concotttota 
degli esteri può essere sintomo di celebrità ^ ^ con^ 



(i) Hunwenìià di Coùnhra tra eompoHa, sul prin* 
^io del secolo aUuale » come segue i 
Teologia .... CaUedre 8 Macina 6 

Diritto canonico . ,. » o - Matematica 4 

Diritto ehnle . , . n -§ Filosofia 4 

Wella classe JUosqfica non entra ni la- logica chi 
insegna- a dirigere il senso oomunCy né V ideologia che 
ci procura la cognizione di noi stessi^ ecc. A Coim^ 
hra non vi si Densa neanche : infatti le i/uattro catte^ 
dre della facoltà filosofica sono occupate dal profes' 
sore di zoologia e tU mineralogia^ ili fisica sperimene 
iale^ di chimica , di òotanitui, e finalmente d^èeono* 
mia {Linkf Voyage en Portugal, L Ij pag. 383). . 

^i) Non i ottimo U seguente prospetto delle univer' 
sita prussiane: 
UniTersità di tutta la Prus- Della sola città di "Ber^ 

sia nel i8ai. lino nel t8i4- ' 

Teologa . Studenti ia36 ••.... 177 

Medicina . m 644 iS5 

Giurisprudenza » 1069 ^99 

Filologiay Filo- 

sofia^ Fisica » 464 (a) 88 



39 



{a) Reme encydopédique » novembre 1^13 | pag. 



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n9 

c orvjt mB JMk donne è 'documeBlo 'd'eaeia istru- 
simé (i)^ 
. 5é^ I libri che si «pi«gtttio in ciascuna facoltà ; 

6.® I Isolamenti con cui si mantiene 1' ordine y le 
pena contro 1* refrattari^ P ailtorìtà Ae li giìlàica ^ 

7.* I requisiti sdentifici per le lauree ^ per es. y 
le' il-giurecottsulta ria obbligato di dare saggio' di 
«densa agraria , e non V agrìmensort che dorrà mi^ 
surare i terreni e stimarli ; 



(i) La metà almeno deWudiiorìo del celebratissimd 
Mmieo Davy ^ a Londra , è comporta di donne ^ ed 
è la parie più attenta {Sùmandj Voyage d'uà Fvad^ 
^ois en Àngletenre, t. />J^» 46> 47f ^* ^^') 

Lo ' stesso fenomeno a binevra. Più scrittori hanno 
citato U seguente fatto che onora il bel sesso dì quèlUt 
città. Il celebre professore di botmka De Candolle, 
servitasi per, le sue lezioni iP urta ^ragguardevole rtto 
colta di diségni rappresentanti le piante dell* america 
spagnuola , la quale gli era stata prestata dal dotto 
botanico spagnuoto M osino, H professore di Ginevra^ 
costretto a restituirgli F esemplare inaspettatamente ]» 
attestò U suo rincrescimento al suo uditorio : alcune 
dorme che^ erano presenti ^ si offersero di copiarlo 
farlo copiare daUe loro amiche quasi interamerite in 
otto ^rni. Il lavoro fu eseguito nel tempo fissato^ ed 
^ contenuto in i^ volumi in foglio. La solledtudine 
fu generale j ottocento sessanta disegni uscirono dal 
permeilo ££114 donne che si recarono a gloria di 
contribuire così alla Ìoko istruzione ed attestare la 
loro riconoscenza al dotto professore. Probabilmente 
non esiste altra città , composta di soli 33,ooo abi- 
tanti j in cui questo lavoro fosse possibile ( Simond s 
yeffBgjt en Soisse, t. I^ pag. 35!i-353, a. ed.) 



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a8« 

. 8.^ Oli slwfti naoeMarj p«r ottaMt» le kun» ^ . 

9.^ Se il ff'ttTK ^ "^ dUtribuUoe , firuiica di que- 
sti sborsi , e quindi abbia mteresse» a nAoltiplicare i 
laureati; 

10.9 9e dall' aceeoBato gauy sieno eèdusi i prò* 
fiBssori ; 

, 11.^ Se i professori siano pagati-dagli scolari come 
in loghilterra, ortero dal Goyenio.come in Francia» 
Spagna , Italia , eoe. ; . . 

ti.^ Se pagano gli scolari , quale sia il calore dd 
biglietto ; e se il Governo , quale V onorario in dar 
scuna focoltà i 

i3.^ Se sia permesso a dascuiio V aprire scuole 
come in Inghilterra » dove il GoTemo ioonsidera le 
scuole come le altre botteghe, e lasda che i professori 
si disputino gli scolari colla vendita di miglior merce. 

14^ Nel caso che i professori siano pagati dal 
Governo , come vengano scelti { 

i5.* Se , per torre la cattedra ad un professore , 
sia necessario un processo regolare e da chi sia 
eseguito ; 

i6.^ Quali attestati distribuiscano i professori ed a 
che servano ; 

. 17.^ Se le qualità speciali negli scolari fruttino loro 
qualche premio o vantaggio dvile , per es. , T esen* 
xione dalla coscrisione. 

§ 6. BUlioteche e simiU centri if ùtruxiane muta. 

Il console Mummio facendo trasportare a Roma i 
quadri di Poligootp, di Zeusi^ d'Apelle e di altri 



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78t 

cridbri {littòri gre^U n»t^« aUo wpéòilUÈe k condì- 
Bioae di doverne retdtuir altrettanti ntì omo die fi 
pet K feMcr a Egli li càlioobiTli a nnmero , mm a talore.' 

Dannof^ prova d' ugnale ignoranza i viaggiatorì » 
aVorciiè ei dieono che la tale |iil&>teca contiene 4o,ooo 
volumi, la tal altra So^ooo, eoa : OoUa iola ioortn 
di'-queili ^laàmtin^ ' impossibile fermami un' idea 4i 
qoe'' depositi intellettnali , e dke a quale m dovuta 
la pf^efisrenta. Sf io dioessa die Pietro possiede io»ooo 
monete e Ptfolò ao,ooo , *f§Nvette voi ùMdMudera 
che Paolo é più riooo di Pietro ? Certamente dv no ^ 
liaochè si danno monete d' oro y i? alleato , dì ra- 
ime , eo& 

V^ ha dippRi : voi stale «Orpueso leggendo il segùein 
te articolo déUa Béime . enqfdoptìUquet « La Porle 
« a fiat vendre au p<ndt tous les livres prédeux qui 
m oomposoient lés belles bibliothéqoes de Constanti- 
■m nople, et particoBirement de» prinoes Mourousi ^ 
m qniont toojonn étépenécatÀ par ce gouvemo» 
«r ment barbare , à cause de lenr grande fortune ^ 
« de leur patriotisme et de leiap Ident (i). 
• La vostra sorpresa nasce dd vedere calcolato il 
valore delle bibliotedìe a peso. Ora caloolare il va* 
lore de' libri in ragione dd peso , benché metodo in- 
iensatìssimo , é meno inesatto di quello che calcola 
In ragliMie de' vdomi , giacché uguali pesi presentano 
almeno uguali valori coinè carta , mentre uguali nu- 
meri 4i volumi^ inCnitamente diversi nelle tre dimen- 

~T** — ■ -— r— , 

<i) Càhkr defkK i8a3» pàg. 4i8. 



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i8« 

rioni, noà «mmetMio neanche ipietto gtodin^v. '«> 
ahMool^ rendono infinitiniente impoùbdiile. Vo- 
lendoti adunque dare- qualche iilea' d'una Whiioteoa 
pubblicn, i necessario scendere a pìh partioolari, e 
dire quali rami dell'albero soìenilSoo siano òarì^ 
ài magg^iori frutliv qoaK sm scars^^o « quaU ae^ 
manchino. Siocome le piddriicbe bìU&olaahe .derono. 
presentare aKraento' intellettuale m cUonque ne abbi«, 
sogna , perciò è*cfaiaro » a modo df CAmpio, che le. 
ediiloai molto- costose sono un vera flirto che ri & 
al puhbiioò , giaecfaè. assorbono il denai^ «he itapie^ 
gar ri dorrebbe a ooaspienr qucHe serie 'mancanti da; 
coi puosri trarre j>iti fi-equente e piti importante. i$tm^ 
none. In generale 'ri può asserire che le edizioni 4^ 
faMso nelle biblioteche aapnnciaoo scarseiaa d'opero 
■eeessarìe. Paggio poi , se T iUMiidaasa in «erte se«> 
rie non corrisponda al ▼elore di esse; per esi , se la 
selva de' commenlateri' d'Omero 9 ^'filologi^ dei. 
teologi scolastici occupi il posto de* naturalisti , dei 
botatfri^ de* matemsAid , ecc. Peggio anookn, se' il 
fasto delle Wgatnre Ae serro sol* ad abbagliare lo 
sguardo delle donniccioole ^ impedisce di coÉipr^re 
più esemplari di opere firequenlemence rìcereate, eee# 
Formerete opposto gindisio se i filosofi prevalgono 
sui poUtieì, gli storici * sui romanrieri, i Tiaggìatori 
•al* poeti , i legali e i medici sui murici e rimiU* 

]>el resto, ripcome non totti> sanno che le biUiote* 
che non possono essere giudfeate che dall'ispezione 
de' loro cataloghi ^ siccome coocorrono a queste , re , 
principi f Tìaggiatori ^ ricchi signori per procurarsi 
quakhW nuova sensaaione ^ perciò i bibliotecari sono*^ 



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a82 
jffanÀ ékiàp oMmèH m tenere f tnm kù t loro magai* 
nni di opere di lusso, edisioDi rare^ carte festose , 
ece.y onde procurare momentilLiieo trattenimeoto a quelli 
che vaano a visitai4i e poscia ne parleranno con elogio. 

Il Tantaggio^ che rìoeire il pulibfieo da una biblio- 
teca , può essere , in circostaoEe pari , rappresehtato 
dal nùmero medio delle persone che vi concorrono 
giornalmente ^ e dal numero determinato delle ore 
in cui rimatigono aperte. 

I regolamenti con cui , mentre u s^ure il pubbli* 
co ^ si prevengono i furti de' libri , possono meritare 
V attenzione dello statista. 

' Siccome talvolta gU stabilimenti scientifid sono 
piuttosto destinati ad abbagliare il vol^o che a pro- 
muovere i buoni studj , «ome qualcuno osò dire in» 
giustamente di Federico, perciò il miglior modo di 
provare la sincerità e 'fere 1' elogio de' governi conti» 
ste neir awldoare gli stidoilimenti die hanno per og- 
getto le sdente, ai premj che ottengono quelli cha 
le coltivano. Giusta il riflesso di Sprengel , non sa* 
rebbe stato possibile questo ravvicinamento al tempo 
di Dominano , il quale feceva copiare libri in Ales- 
sandria ed assassinava queBi che li studiavano a Ro- 
ma (i). 

Alle bibliotedie^unirele dunque i gabinetti di sto- 
ria naturale , i musei d'antichità, i conservatorj delle 
ar^, le sale di pittura e di scultura , eoe , luoghi in 
cui i governi procurano fecile è pronta istrusione ^ 



(i) StOM prammlilica ddla medicina, 1 111, p, d6& 



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^84 

quM dilli > oolk MBpItce le m èiti i ine òMm tiaié , ii 

Muonali e agli esteri. 

CAPO QUARTO 

STATO DBULB ABITDDIia SOOKOnOlDe. 

• e • 

Quella serie di atti con* cui si producono, le rie- 
clieue, si soddisfa ai bisogni, si usa de' comodile si 
gustano i piaceri della Tifa, postituisoe le abiludini 
cconcHniche, 

. Non volendo ricordare la cognizione o Pignorantay 
perchè ne è già stato discorso nel capo antecedente» 
lo stato. delie abitudini econòmiche può essere desunto 
da tre sorgenti: 

1.^ Attività o indolenza nel produrre ; ^ , 

x^ Previsione o imprevisione nel consumare t 

3.^ Risultati y o sia stato di povertà o di ricchezza. 

ARTICOLO PRIMO 

ATTtvrrÀ* o omouiBA^ 

2 !• Misure generali» 

Dimostrano i gradi dell'attività o dell*indolensar 

1.^ Le ore consacrate al lavoro ; 

9.^ Le ore consacrate ai bisogni; 

3.^ Gli effetti ottenuti a firante degli ostacoli. 

L Ore conseonUe al lavoro. 

AaiviliL Indolenza. 

tf) L' amore del lavoro tf) HacLenzie parla di 
è sì grande neUa Fiandra un villaggio situato sulla 



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^•Qoete', die , « d^tte H 
Cardieri h itiaggior parit 
delle i^onglie cònMicrano 
te ogù stagione quiiiJKoi 
aedld ore al gM>nko ia 
^k^pe d'agAaoltdra e d'ar* 
li, ( Ménji^ire sw* Pagncui^ 
ture de, la FUutin fran^ 

^).Iia dttfc fllAmbàrgo, 
composta di iaO|OOd abi* 
tanti, preieota rimagine 
del moto perpetuo. Dal* 
r armatore sièotal facdii* 
BD, dal BMreante ebe va 
a;tpeculare alla tèrsa s#le 
OTeDtiialità defla fbnniia » 
•ino al meroiajiiolo che 
vende all'aona per k str»* 
de» tatto s'i%ita per (>io« 
cnrarsi oiieilo giiad^gwi ; 
e ì lora «Boggi, i loro aliiti, 
i lóto csamunt , le Jopo 
maniere dimostrano che 
li 
mente. 



285 

sponda del Lofif Superióre 
del Canada, gli abitanli 
del quale passano la metìl 
4elPaniio aduftbriacarsi, 
r altrar metà a morire di 
fimie 4 Tableau du com^ 
merèe' des pelleterìee dam 
te Cfoutdàs peg. 95). 

h) Nel BrasUe la ferti- 
lità del suolo , il bass6 
precKo' delle deirate ed an- 
co r ospitalità degli ' abi* 
tanti , sotti cause per cui 
nelb p^Tinda di BBtuu* 
Geraes il numerò di cpielli 
cbe : lavorano ita al nn« 
inero di c|aelli die no* 
ftnoo nnlla ootne 'i a ani 

11 Brasifiano ama me* 
glio pascersi di soli bgiup:^ 
U cotti nella semplice ae- 
qua^ o di grano turoo o 
farina di maniooo, di quel- 
lo cbe procurarsi migliori 
Trmnde lavorando. 



IL. Ore consecrau id bisogni 

AahML.* IndolenKO. 

e) DenOB «iMvt» cbe e) Pipare tutta la mat- 
gli Egiziani non impega* tina e dormire il* dopo 



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?«6 

no giammai piii di tu mk pnmOf fioncr t «iae mpre» 

smti a praosare ( Vpyagi mi ed miioi. piaceli yàA 

fifziu la,ha$s0^ ^t fa haute 

/%y)»Ctf/pag; Hh 

,. I praQÙ . persiani non 

licbie^^ooo piik d'ancora 

< Malte-^run , Préeis de 

gioffopki^ , t HI, t>agi- 

na 271/ 



oolono alCapo Boaaa Spò- 
raàza. Giunto a ocrta dà 
egli è toko df ritarda mia 
idropisia 'o ^pfidcha '«ale 
èagionalo dairiadòleiia e 
ghk^tonerla ^Perd^al, F^ 
yagR au Cap A Bonn» 
E9pérmce,'p9%. «37, 389, 
a74). 



IIL Effetti ottenuti a fronte degli ostacoli. 



Attìrità, 
. d) L'Oteadft presenta 
^Ittà foodaie aopra terre» 
«o« tolto air Ooeaaa^ m* 
nygierahili .owiaU: soavati 
ìa fendo, paiiutteo, giar* 
dini creati aonra isterilì 



d^ Tutti i /vìÙaggl e la 
eiià ddl'Egilto sono cip» 
caudate dà? moittagna di 
immoflUcnsa e eottami ciw 
K pnbraBO- Màf ana av M 
rcndonei inaskibrity olirà di 
atemitava n^ari» poba 
fangosa ,'»ana delle- mun^ 
aasè ehuse de' maUd'bcA' 
abio «he: affliggono tuUa 
l'Egittn. . . 



§ a. Osservazioni spedaU. 

Le cause ebe più si oppongono all' «sénsbto delle 
abitudini coanomìitte^ si manifestano ^e' ixm seguenti 



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a87 
I.* Perdite di teiÉpò ; 
ii:y Perdite &k(mtn\ 
3«^ Pteidìte ^i-imlerie o eveoluaiilè di guadigiii.'. 



I, Perdite di tèmpo. 

. Sono cadse di'* pétoilite pià'9 <aMMi9 imilìli di teoipo 
f A Le foglie piùt'O meno ^diffioiliA^ia pettìnéUnurOé 
AUordié lè doaae aliM^o sulla Uào fitJiite itta torre 
e radunavano ceai perle ò gemnae» e ne fiieeTano 
«tendere bandcmele ^\ nastri y oùma- si' ¥éde tle' «c4r 
efai-qnadri» la toeletta ooosomaira doeo tre ot9. Quaa^ 
db 1$ torre Ai ridotta aUa nieta y coati^ dal . pria»ipio 
del ibeotó, passato sino ali'^pòoa deUa molttùana 
frsbo^e , la' toeletta non- lishiedaTa i'pifc ^* un' ora» 
Dopo la rÌTolusioBa, la tbnredeUedoinieii< scomparsa 
Àome i castelli deVuenehasf : non nestaÉo più cbe po« 
éà riaci natureltl o^ ^èti , e. la iof tetta ei riduae ^ 
poca oosfuGli'ttoMin «tagfiandoBi >ì>.jriqd <jO' hk eodo 
lìanno gvQftdagofltOff&- delle pca 40ttiPtf:(daUà^Ì0ritsit(|k 
' :».*'£« iibtrétionii'viwU. Yòlney .sfregando. k >car 
{{Ioni della poto Hnsdla degli stabilimettti Aaoeeal Qt^ll'A? 
nerica, a &ónledi^t(|iMllii degli irlpiadesi e da? Tisdeseiu^ 
dieei Le donae'dÌNitsaiolò né cucine^, né filare ^ né 
fiire il burro ^ perdono il hro tempo d dafkim ^ €| 
\4$iiarsis d eom^Mote^s asentre.k.casa ratta., ànci'dà e 
Ut dividine» Gb noaBìni uan iposti:aiio*gittlb ohe per 
la caòeta') la pesea, ì viaggi^ la nta «dissipajta. Non 
sànna né salare ,• né afamicare il poroo e il ,dak40| 
né fare la bihra, né il sautcrouiy né distiUare il- gra? 
tea, eco. Em perdono il miglior umpo in prqgeUi inm 
tiUs in cÌ€moe incessanti ^ in amori con donne éekof^ 
gi€^ ecc. 



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aSt 

3.*^ L^ eccedente numero deUe j€$ie {»vdi*ò reUgiase* 
I Tarentioi abusando della feriilMidél'auòb e deUfi 
dolcetta ^1 cIìidi^ì b' abbaodooawio a tale moUeuA 
che, a detta di Strabone, celebravaDo piti feste che 
non contavano giorni nell' anno. 

I tanti Jàqyrs^j de^wht, eremiti,- fiinatiei insensati ^ 
sparsi n profusamente nelle Indie^ da una parte .ser-. 
▼endo di ^ttaooio'alla plebis con otioni strane»' dat- 
r altra ) inTeoe d'insegnarle la moml^ pratieay^paficeQf 
dola di visioni, di chimère, di panie, oltre di ftibat^ 
le tempi infinito e riceverne una missisten^ non^.mtfs 
ritiits^) alterano il giudisio popolare , sviano i 9àotà^ 
menti di siÌMMi/ammirauoney rìoonescensay dovuti agli 
autori d'òperasioni grandiose e^ utili alla sceietì^ quindi 
faifievofisoDtio ed annullano il desideeia di. prediate* 

4.^ // m^mfo dà oaffh e ébmlL Negli Suti-Unitì 
d'Aiberiea e neil' Inghilterra, dove è ok^ Taitività» 
•ono afiaHe ègnetiiofarissimii oafl||. A Blileno^aMH* 
drid, a lisbona, e Parigi^ ecc., si trQmpo, ipsesi ikm^ 
in^o^ù contrad», eaffH, bigliaidi, sale d*. gilio<^ ,e 
•ImilL I quaK stabilimenti io non intendo di oensit- 
rare con sedevo ópì|jHo ed iu modo' aaiolKtO) e li «o- 
oanno còme n^rme che unite ad. altre sertu>nQ a mi« 
Mirare IMndolensa nei diversi Stati* 

5.^ Jl folto Mnddorame che nèghittisGie nelle atUir 
camene, del Spiale, ne darb un oewio altrove» i InA 
aegretaif, sotto-segretaij, ecc., che da piii sec^ pe^ 
pelano, pev es., la burocrmia franioete, dannosi aU 
lVrarìo,'.e (à& dannosi al pubblico, per la loro ines(«« 
rienui neg^i affiui amministrativi , per non dire nuik 
d^ più. 



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«8» 

n. Perdite di Jone. ^\ ,^ 

$.* L^'Mtadine delP ubbriacbezxa che distrugge le 
forse ^ell' intelletto e del corpo^ del cl\e TedreniQ «U 
frove la miiun. 

7/ n iuddume et ogni specie nelle strade e netle 
case dbe moItipUca le malattie e dimiauiace la durata 
medra della vita, il quale suddume vuol essere misuf 
rato dal basso o nissun prezzo del letame nfi' diniomi 
dcUe città ( pag* aSg ) , il che spiega V u$o. egiziana 
aocenciato alla pag. aSS (i). 

(Troverete un sintomo d' indolenti nelle strada 
comunali non selciate , fangose , paludose » dove 4 
buoi, e i cavalU s' afTondano sino al ginocchio « allor* 
dbié dai campi conducono i prodotti alle aje e ai 
borghi Ticini, strade che nel loro eloquentissimo lin- 
guaggio dicono all' osservatore : qui non esiste spipto 
d' assodasione )• 

8.^ Le malattie preferite al lavoro. Chi considera 
in asti*attia i danni delle malattie e i vantaggi del la* 
voroy doni btica a credere che 1' uomo possa pre« 



(i) l^el Governo di Tobotsk ( Russia ) ndle sponde 
dell Obi, deit Irstish e del Tobolj il terreno focon*' 
dissimo non esigendo ingrassi ^ niè moki lavori , i pae* 
sani, troppo pi fri per trasportare a poco a poco il 
CBniàme fuori delle stalle , sono talvolta obbligati di 
demolire le loro case per costruirle altrove, perchè i 
monti di eondme che li circondano , esaU^no un fetore 
troppo forte anche pe' loro organi groséokud {Make'^ 
Brtm^ Précis de géographie, eie, f. Illy p, J8a). 

FilosojT della Stat,, voi. IK 19 



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!I90 

ferire al layoro U malattfe': eppure la cosa si i Te- 
rificata e si verifica frequentemente. Volney fece agli 
Americani delie sponde marittime il seguente razio* 
cinio : ' 

t* lia pianura, dite voi , e i bassi fondi vi produ- 
ca cono 4o hoisseaux di gi*ano turco o 20 di ftur 
« mento ali' anno : i terreni di collina o di montagna 
u nel Kentokey e in Virginia non vi rendono che la' 
a metà : va benissimo; ma alla pianura voi siete am- 
« malati sei mei , ed in montagna lavorate tutti i 
M dodici ^ dunque tutto é uguale , eccettuato che albi 
«r montagna siete sani e allegri ; ora allegrezza vàie 
^ piti che ricchezza ^ dice il buon Ricardo;' ed in 
« pianura siete tristi e soffrite la méta dell' anno ,. e 
«r passate l'altra metà a ristabilirvi e prepararvi a ca- 
«r dere di nuovo. — A meraviglia , o signore , mi rìy 
t€ spose un giorno \\u ministro del culto , ma nella 
« vostra equazione voi avete dimenticato un terminti 
Ar potentissimo , piti potente forse qui che in Euro- 
a' pa .- il vantaggio di stare sei mesi senza far nulla; 
<r e. questa ministro aveva ragione , giacché frequenti' 
i« volte sono stato assicurato in Virginia, che gli ahi- 
<c tanti della costa di Norfolk preferiscono il loro sog- 
tu gipmo febbroso, ma abbondante di pesci e d'ostriche 
« dbe non costano quasi nulla , alla vita salubre dei 
cr paesi montuosi dove solamente il lavoro guarnisce 
« la mensa » (i). 



• (i) Tableau du climat et du sol des Et«|ts-unis 
d'Amérique, L IT , pa%, 3ii. 



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ni. Pèrdite di materia ed ^éntUaìHà di guadagnai 

9.^ lUimere trascurate, Qual vergogna per un paese 
Ibrntto di tante e sì ricche mjbiere di ferro, di piom* 
bo y di stagna, dì rame, di antimonio, come il. Por* 
togallo , di pagare annualmente enormi capitali aU'in* 
ìlustrìa straniera , onde ottenere questi stessi metalli 
o grezzi o lavorati , invece di impiegare qoe' capitaB 
a somministrare lavoro ad una plebaglia ostosa che 
formìtola nelle città! // confronta tra i prodotti di cui 
2 isuscettibik una nazióne e i prodotti anaìo^ impon^ 
taii^ somministra t primi sintomi d^indolenza hàtionale* 
"• ro.^ Pesca, La Spagna riceveva per Taddietro dal* 
1* Ingnilterra' rherlutzo per tre milioni di pia8ti?e/, m«ir* 
luz2o salato col sale spegnuolo di Setubal -^ sopralat^ 
to d'Alicante , merluzzo pescato presso' qnelP- isola -di 
Terra Nuova che gli SpagmioU avevano «oopertól (i) 
1 1.^ jégricoUura, Benché 1' iso)a< • d' Anttoine . «ià 
suscettibile di prodarre maggiori viveri per gU* ahi* 
tanti , pure la loro avversione ai lavori é tale y dit 
nove dedmi di quelle terre feconde rimangono incol- 
te ; da ciò la sua dipendenza dà Giava ' begli impor« 
tanti articoli del grano e del bestiame. Ma siccome 
gK abitanti originar)' del paese vivono principalmente 
di sagù ( cycas revoluta ) , abbondante prodoltp di 
quel 1^* isola , ciìi si aggiunge gran quahtità di pesce, 
perciò i grani che si traggono da Giaya servono per 



(i) Bpurgoing, Tableau de TEspagne moderae 
/. //, pag. 168-169. 



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«9« 

gli europei « per i Criitisiii iodigeoi. L' indoleim 
die ha ritenuto gli abitanti d'Umboine dall' alleTare 
del bestiame e coltivare le terre , è la causa delia 
Icnro totale igaoriinia i|^e arti meccaiaicbfe ^ non sa* 
pendo oostruire le stoffe grossolane di cui si vestono, 
sono costretti a trarle da Giava e dal Bengala*. 

Dal quale iktto e mille altri simili si può conchiu^ 
dere, che dovunque il dima e il sipolo somministrano 
abbondanti viveri quasi senea lavoro e industria , gli 
uomini inclinano all' indolenza ; o, per dir meglio, 
V indolenza naturale all'uomo v^ crescendo, dove non 
è stimoiala dal bisogno. Quindi mentre vedjamo il 
paesano comnseo portare con grande stento la term 
4alla valle al monte, leggiamo c^e i Tartari^ ddl* 
Crimea ( paese feeondÌNÌmo ), s'ils doiifcni hécher la 
UfìTty ìts cotntnenceni par s^cusèair^ et c'cH dans cetu 
posiàon comode ^u*ds foni mouvoir kuroudl (i), I^ogo 
direrso il paesano della Siberia, batte il grano nel luo* 
go stesso dove lo raccolse , e abbnacia la paglia per 
liberarsi dalla pena di trasportarla. 

la.^ jirii, Missuna nazione europea meglio de' Po« 
lacdii potrebbe applicarti alle diverse fabbriche di 
pelli e di cuoi , A perchè ne consumano una gran- 
de quantità io stivali , selle , bardature de' cavalli , 
attiragli de' carri ; sì perché posseggono le materie 
necessarie per la preparazione delle pelli ^ il tannino, 
il sale , il sego , ecc. ^ eppure i Polacchi non posse- 
dono fiibbricbe simili » che pur sono comuni presso 
tutte le naxioni incivilite. 



(i) Mouvellcs Aunales des voyages, L XX, p, io4* 



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t3/ Commercio, Abbiamo prove ddlModolsitttt dti 
Portoghesi, allorché leggianio che dei 5oo carichi 
che il oominercio spediva tra il Portogallo e' il Baiti* 
oo 9 q>pewi dieci o dodici veleggiavano sotto sten- 
dardo portoghese; e die le a5,ooo casse di «icchero 
che partivano dal Brasile per Amburgo, erano tra- 
sportate da vascelli stranieri (i). Chatelet aggiunge 
che mentre nel 178^ quarantaselte navigli traspor- 
tavano nel solo porto d'Amburgo meroansie por- 
toghetf pel valore di cinque milioni e messo di lire 
lomesiy due soli navigli appartenevano al Portogal- 
lo (^). All'opposto 9 dei 628 bastimenti entrati in Bar- 
cellona nel suddetto anno, 3 17 eraw bastimenti sp%- 
gnuoli , il che dimostra V attàvitìi de' Catalani , e ne 
e tra le altre una prova Cadice, a cui appartiene un 
decimo solamente de' vascelli che entreno in quel 
porto (3). 

ARTICOLO SECÓNDO 

PAElnSIOlfl O IMPECTlSlOra (4) IHEX. CORSUMABB. 

Siccome la produzione delle afte necessarie alla 
vita suppone una diiasione piii o meno lunga, men- 
tre i bisogni sÀMio giornalieri , perciò conviene econo- 



(\) Balbi y Essai statìstique sur le royaume da Por* 
tugal i f. /, pag. 463. 

(a| Voyage en Portugat , t /, p. a48. 

(3) Bourgoingj Op. cit , ^ //j pag. ffS. 

(4) Parola die non ha la eitioMuxnza italiana s 
ma che la merita come tante altre simili ^ per ts, y 
iolprobabilità , impossibilità, ecc. 



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^»4 

mm9r% i prodotti in ixipdo che. bastino ai bisogni tr» 
uoa produzione e un' altra. Alti*onde ì% sipistre èven» 
tualità non tròppo rare vogliono un foodo di riserva 
per fai^vi 'frónte. Il risparmio nel consumo predente 
onde avere risorse nel futuro è effetto della previsio- 
ne economica e La costituisce; quindi abbiamo 4u€. 
estremi : neil' jmmaginazione dell' avaro il futuro ap- 
parisce carico di tanti bisogni , che costui gli sacrifi- 
ca ìi presente ; nelP immaginazione del selvaggio IsT 
previsione de' bisogni avvenire è nulla , quindi ed 
presente sacrifica costui il futuro. Quando il Groen* 
lande$e s' asside a mensa coperta d' alimenti, non 
r abbandona se non se dopo che ha tutto' divorato « 
dovesse egli starvi molte ore di seguito. Allorché è 
ben pasciuto» s'alza per danzare e gioisce sperando 
che il mare gli somministrerà [tutti i giorni di che 
soddisfare a' suoi bisogni più pressante Egli paga 
però a caro prezzo questo eccesso di lautezza o d W 
temperanza. Avvicinandosi la cattiva stagione , allor- 
ché y soprattuto , le foche spariscono per due o tre 
mesi 9 allorché 1' aria si raffredda al punto da non 
permettergli d' uscire per la pesca o per la caccia ; 
allorché finalmente qualche accidente improvviso ad- 
duce la carestia , il Groenlandese , tiisto e pensiero- 
so j re^ta tal fiata molti giorni di seguito senza man- 
giare, e se si sostenta y a poco mosco o goemen tro- 
vato a caso deve la sua miserabile esistenza. Moltis- 
sime volte la sua miseria cresce al punto eh* egli è 
costretto a mangiare le sue scarpe e le peUi che gli 
servono a coprire le sue tende durante la bella sta- 
gione. Per rendere questo alimento grossolano un po' 
pieghevole , lo immerge neir olio che doveva man« 
tenere accese 1^ sue lucerne , ed in questo toodo 
prolunga una vita meschina eh' egli é continuamente 
in pericolo di perdere per mancanza di previsione (i). 

~. H,^, 

(i) nislòire dcs p«ches , ecc, , t II, p. 389-390. 



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Ho citato là mancanza di previsione del Groenlan- 
deee» come alla pag. a 19» ^*^ ^V, ricordai quella 
de' paesani russi e degli Esquimaux^ tutti abitanti in 
paesi freddi , onde conchiudere che il Bonstetten ha 
esagerato alcun poco V aùone degli elementi topogra« 
fici , allorché con ragionamenti a priori prepose che 
)a prensione dovesse nascerfe col freddo (i^ , m^ntk;^ 
^sello stato selvaggio e semi^selvaggio , ella mancf 
ne' paesi freddi ugualmente che ne' caldi , come, ne 
é prova la California » paese caldissimo , . ricordato 
nella nota alla pagina succitata. , 

Si potrebbe aggiungere che l^'abitudine di tesgarÌK<- 
zare e quasi universale in tutte le idassi dell'Iodostan, 
p%ese .caldissimo e fecondissimo, come lutti sanno. 
L' importasione del denaro è sempre stata considerar 
bile in quella regione , perchè gU abitanti compr9no 
poco e vendono molto, quindi resta loro gran quan» 
•tità d' oro e d' argento grezzo che , come si crede , 
seppelliscono annualmente, e quindi va perduto in 
»grai| parte , giacché molti muoiono senza svelare il 
segreto del loro tesoro (%). 

§ I. Sintomi di premÌ0ne o imprevisione. 

Sono sintomi di previsione o imprevisione i seguenti: 
• i.^ desistenza o inesistenza delle casse di rispar* 
mio / e quindi il loro numero e relativi capitali , a 
fronte delle 4)òpolazioni (3). , 



(i) L'homme du midi et Thomme du nord ^p. 43-4§* 

(2) Journal des voyages , tom. XV , pag, 1 45. 

. (3) // Bonstetten j conseguente al suo principio che 

manca la previsione ne* paesi caldi , accertava nel 

1824 che non si riuscirebbe giammai a stabilire una 

cassa di risparmio in Italia , e diceva ciò quando U 



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* %.^ ì consumi moderai ad eceessM du sogliono 
•uùcedefe nette pnndpkM feste deWanno, Consultando 
i reglistrì d«' monti di pietà ti può corre qualche in«- 
dàio, giaocbé ivi sì ^de a quali epoche dell'anno 
oorrisponda il maggior numero delle pìgnoranonL 

3.^ L*età media in cui si suole conirant moirimo* 
TUO né paesi in cui il vincolo maritale è inSssolubiU^ 
l*età alquanto tarda sarebbe siotonao di prèrisione, 
e ^ee\^ersa ; sommando le età de' contraenti , quindi 
dttìdendo pel numero di essi ^ si ha T età media del 
contratta 

Per r addietro poterà somministrare uguali indic{ 
l'erti media in cui si facevano i iroti monastici. 

^fi L'usoy meno o pih comune , di fabbricare case 
di legno nelle città ^ soggette a éì frequenti incendj , 
uso unlTcrsale ed antico nella Daniinarea , Sveùa , 
norregia , pria che le leggi lo prescrìfewero , e che 
non dimostra la gran previsione che Bonstetien regala 
ai paesi freddi. 

' 5.9 n successo maggiore o minore delle compagnie 
i assicurazione cóntro gli ineendj\ le tempeste, i nmn 
fragi e simili sventure. 

a* La d^coltà o la facilità con cui si arruola al 
servizio militare a vita^ onde ottenere il valor del* 
P ingaggio maggiore dell'altro che è concesso pel ser- 
aùo a tempo. In questo argomento la statistica può 
presentare dati precisi per appressare i diversi gradi 
di previsione presso le diverse nasioni. Trarrò le pro- 
ve dai tre regni*uniti della Gran Bretagna. Dapprima 
ricorderò le condizioni dell'arruolamento, e sono come 
segue : 



casse di risparmio erano di gtà stabilite nel regno 
LombardtMfenetQ. Ho confutato le idee erronee di quO" 
sto scrittore rtlativamenie aWItalia negfi Annali di 
$Utistica, &SCÌG0I0 del settembre t8i5. 



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La gran di£fere&za tra il numero degli iiigaggiati a 
vita e quelli degli ingaggiati a tempo, che salta agfì 
occhi di tutti, è prodotta dall'avidità d'ottenere tosto 
alcune ghinee di più, benché sia sempre possibile e 
più vantaggioso contrarre un secondo impegno dopo 
F estinzione del primo. 

Ponendo a confronto gli arruolati irlandesi, inglesi^ 
^co^zQsi y si vede in quali sia maggiore l'imprevjsione. 
Lo Scozzese, più prudente , più padrone di sé, à'im- 
pegnà di i:aao senza limitare la aurata de) suo ser- 
vizio \ V Inglese é , in generale, meno difficile in que- 
sto contratto-, e V Irlandese s' occupa.\si poco dell'av- 
venire I che si trova appena un individuo' di questa 
nazione il quale non si arruoli per tutta la vita, come 
si vede ad evidenza nel SiCguente prospetto. 

Nella seconda parte di qpesto prospetto Tarrola- 
filexito a viti nella -partita ingleSe i più debole della 
proporzione ordinai^a. 

' Reclute per t'armata attiva , tratte daUe milizie 
.r /. . pbbii^te alla di/bsa del territorio. 



Amiolameni^ 
tò del i8i4 

Arruòlamefi' 
i9 ordinari» 



772 2,4?' IO a 32(1^ 

Il seguènte prospetto delle reclute del 18 14> tratte 
dalla massa delle persone che fino allora avevano se- 
guita la vita civile, e quindi sono diverse dalle addette 
alla milizia per la difesa territoriale ricordata nel pro- 
spetto antecedente, presenta risultati rimarchevolissimi. 

(i) Dupin, De la force militaire de la Grande 
Bretagne^ t I ^ pag. 236-239. 



mione. Per tempo 
lùnàato. 


JvUA 


Bappono. 


Scozzesi 27 


76 


IO a 28 


Inglesi 344 ' 
Irlandesi — 


770 
457 . 


IO a 3i 

. .0 a 4^7 


Scozzesi 57 - 


16^ 


10 a 28 


Inglesi 443 
Irlandesi i 


§>1. 


.10 a 20 
IO a 1080 



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I. È dtiarp cht \ paremt profittMo 'd«U' ioespé»- 
rienta de' ragatsi per indurli ad erruolani a ^ita io 
una proponione iiiaggtore di quella che ai osserra 
negli uomini; infetti la proporsione pe* rogassi è come 
IO a iSi , mentre quella degli uomini è solamente 
come IO a io4* 

a/ Cha cosa pensare delle classi inferiori d' un pò* 
polo il quale Tanta libertà, e nel quale i na^^e decimi 
della reclute Tendono la iibartìi per sempre alla Vista 
di tre o cinque ghinee? 

3.^ Mentre , nella milisia , il numero degli ingag* 
giati a Tita è triplo del numero degli ingaggiati a 
tempo a nella classe dvile è decuplo ; infetti nel pri« 
ao caso il rapporto è come io a 3a; nel secondo è 
come IO a 104^ TimpreTisione è dunque molto mag* 
giore. 

S 3. ITorma per itUirmmart fesiemsHme timtmità 
de* gusd e i rehuM connunié 

Queste norme si possono ridurre ad otto: 

r.^ Numero de vendiiari^ 

a.^ Nvmero dtf compratori , 

3 * Quaniiià consumata , 

4* Saerifa/ per oUeneHa^ 

5.^ Presenti comuni, 

&• Proverbj volgari^ 

7.^ J^etti sìUJtsico 4 
* «/ Idem stU morale. 

I. Numero de^^^nditori. 

r.* // numero de^ venditori vuol essere eonfirontmte 
eoi numero de/fi abitanti* 



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3off 
Questo eonfroDto poh etsciv ammadato is^npcla 
pHi o meno /esatta Mlorchè WilUan Petty *àk/t ch« 
nei 1673 T'erano io -Dublino case • » • • 5ooo 
tra le quali si conta vaino taverne iaoO| 
e che ne' Villaggi la proporzione era maggiore » d fii^ 
comprendere la passione degli Irlandesi pel vino (1^) 
ma siccome reste indeterminato il numero d<^i abi* 
tanti^per casa, -perciò la notisia, benché presiosa, noa 
itt tutta r esattela desiderabile. 

E dunque prelieribile la seguente, a modo d'eseoH 
pio: nel j8i! si contava in Copenaghen una bottega 
d'acquavite per ogai 5o datanti (a). Sieeeme lo soler* 
ciò in ogni bottega deva pagare il fitto di essa , il 
tempo dd venditore e l'interesse del suo capitale , 
perciò una botlega d^ acquavite sopra ^o abitanti in* 
dica suffidentemente Peslensioiie del gusto» 

a.^ Il numero de^venditon m un genere debV e9* 
sere eof^ìroniaio con quello de* venditori di generi 
nnalof^^ ossm eoddi^aceud io eterea §u$io^ onde ri- 
eonosoere se agjti aumeud ddCuno eorriepondano de* 
eremend in èditi: ne darò l'esempio nel n»* lU. 

IT. Numero de* consumatorL 

3.^ Si ha diruto di conchiudere òhe il numero de* 
consumatori si aimciha al numero degH ahitantij aì^ 
Ibrehè si vede traccia d'un consumo in tutte le dasei^ 



(i) Simond y Voyagc en Angleterre, t 11^ p. 4^ 
4i<S 3.e ed. 
(1) Annales des voyages , L XXI ^ pag. agir 



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Sol 

di emrahibi'i tèsti ^ in tutte k ìsià. Ncll'uck dì Cu- 
ba » in tiitte le ^ntrade , ib tutte le case foma la 
pipa ; ciaicuuo » eccettuato il tempo in cui màogia , 
ha costantemente la pipa alla bocca , diilla mattina 
alla sera; pai^tecipano a quest'uso le donne e sino t 
ragazzi ^i cinque anni. 

4.^ L'-esiensione e F intensità d'un gusto possono 
essere determinate dalP ingrata sensazione primitiva 
che produce , superata dalle persone che vaniana mag^ 
gior dilicatezta né sensi: La da useosav ributtante, in- 
sopportabile pipa Btma a •Maih*idv: Cadice, Barcelknui 
anche in bocca dalle dofine> più gentrlL Ne' teatri di 
queste eittà, appena abl^assatò ili sipàrio per gli in^ 
termesù^ un niormorio di baitifaoohi-si fa -sentire in 
tutti i palchi y. e cifucima bocca andie la piti veszosa 
si mostra munita: d'una canna di tabacco fumante , 
uso alquanto iaiscQUafodo agli stranieri che non ti sono 
avves(^i. . ' - ^ . "'...'• r»> 

'5.^ Una tùkd'^hV essére oonsiderata come oggetto 
di^'comunè consumo e ^uasi 'necessaria y quando è ri- 
chiesta d^iHa' pm'^ragtià ih nome della reUgicne. l^tài 
dice d'avere veduta a Lisbona una. mendicante^ la 
quale gridava : tabacco in polvere per le anime del 
p^XgoJt/orio^^ Lo • stessq scrìtl^^re. aggiungi; . d' averne vi- 
sta iui'al^*a, la quale cacciava tabacco nel naso del 
baciibinQ cb^ av<;va tra le braccia (ij. Dall'ispezione 
di fatti SI rimarchevoli corre facilmente il pensiet*o 
alla supposizione d^un uso generale. 



(i) Voyage en Portugal, t, J, pag. 166-267. 



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3o3 
IIL Qtianii0 cùn^ur.Mtó: 



6.^ It metodo che s*awioina di pia alF esàttezìui 'e 
rappresenta meglio t' intensità del giiko^ si è la (juan* 
tiià consumata deWof^tio che serve- a pasce rio 2 cosi,' 
per esempio /si dice «che il tabacco cot^samato' an- 
nualmente per te9ta ih una popélasionfe si è onde io, 
iftf'-i.S, ecc., pìù'o meno. Questo calcolo' non è di^ 
ficile quando si tratta' di oggetti che «ono i^gtto ^rl^ 
arative o soggtebiono.a< dafcio (i)." ' - ;, 

La cognizione delle quantità ooosumate è feconda 
d'iniportantìMbe ' 4X(a3egmtta» :lrm «ecennerb tre so- 
hmente; .. <» . m: ' ■• . . « 

' €^ lì ^consumò* de' liquori ;S^rìtosi (il che s'applica 
aquatmque ahro oonsuno), avuto< riguardo al loro 
pretto^ i:a|^e9enta la porzknie d<ell« mercede elM 
Tiene assorbita da quesito: gusto ; codi, pei^ esempio *, 
Tuso dei rhum aell' Amerìea setten^ribinate , i»e ptt!L 
stasi fefle a Simond, toglie all' artista i;4 ddUa sua 
mercede ... 

ò) La diaùnuEioae progressiva osservata da sir John 
Sinclair nel consumo delta birra, e l'aumento ciDrri- 
spondente in quello de' liquori spiratosi in Inghilterra, 
annunciano un cambiamento allarmante pe' costumi e 
per la salute del popcdo. • ^ 
■ f i r 

(i) La vendita del tabacco Ju dichiarata regia pri' 
votiva nel r664 "» Francia ^ e fruttò 5oOjODO lire. 
Alcuni anni prima della rivoluzione , il. frutto giunge 
a 3o,ooa.ooo : così nello spazio di no anni , // pro^ 
doti»* di questa privativa crebbe nel rapporto di uno 
a sessanta^ ed era il consumo per testa oncie lar, 



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3o4 

Lft binrn ftblwiQMii m IlicliilUCfm 

Ad 1710 ftt bariK $^^78 ^ 

« 1784 ...... ^ .. . «* 97»577 ' 

1 Uqaati spiriloit dislittitì 
net 1708 fiuooo . . , , • gaUé^ Sc^poo 

# I79I m • b . . .u « I» • C,6g6y900 («). 

L'aameoto ne* liquori «pmtoti eomipoikleiido «1 
deeremenio nella birra» amiiiiici^ un caii|bia«ieii|»iiel 
odusocqo , non ud auoieiit^ aelb rieohcMa ; eoa la 
quantità analoghe nnieitaaCe « fceotfdMio a vieenda^f 
a di?eiigteo «cura norma ai gindiej. 

e) Le ▼arianòni nel : oonwMDo degli altinentà posioM 
rappresentare le Tariasioni nelle opinioni religtose^ 
per eieaspio, l'anm'cioto plrogreatiVO de' buoi e deWi- 
tellt eonauqMti io quaresima , dioioelra il preftoessivff 
decremento deiropimone rekti^ a questa. usaaniv* 
lifiosa. Fa, come aegue, la qnaotilà della carne bo^ 
viaa consumata dorante la quaresiflaa a Parigi. 
Jlnm Buoi FUdB, 

1629 .6 .... , 60 

i665 aoo . . ,. »^ ^ a«poa 

1708 , . . . . 5oa , * ^ . .. Syooo 

1750 ly^OO • ^ . . • IO9OOO 

1781 ..... 9,000 60,000 

181 5^ uguale numero si in quarasima che nelle al* 
tre elagiooi dell' anno (a). 



(i)«$V/iiom{, Voyace en Aiij|leterre\ Cam, ly^p. 368. 
(ij Le Grand <f i 



Le Grand ^Saussi, Vie privée%des Fr^fois, 



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8o5 
\Coil r opinione wiàP <mtmtfam della quaresima i 
dkoeMi dal grado massimo allo zero, in menadi due 
iBooll« a Pkrjgi , mentre aon ha subito che k dimi- 
Buzione di i;8 a Lisbona e a Mailrid, sussiste intera 
nalla Grecia ^ i alquanto decaduta ia Milano, ecc. hm 
ricerca deBe cause cbe proda<;§Bo queste a ii4iilt dìf< 
fcretna risultanti dal coafiroator di quantità similij pre* 
d'eserotziio al giovine statista. 



rV. SacrifizJ per soddkfare il gusto. 

n grado di sacrifiuo cui siamo disposti a sottonet** 
teivi per conseguire un oggetto dei nostri desiderj , 
serre a misurare il pregio in che Io teniamo. Il Groeu* 
landese Tenderà i suoi abiti e tutto ciò che possiede, 
a rischio anche di morire di fame con tutta la sua 
làmiglia^ per procurarsi del tabacco ; il presto ne é 
d alto presso questi selvaggi/ coma la polva deiroro' 
j^esso gli Europei (i). 



(i) HìstoWa des pSches» eto.» t 11^ pag, 3oi. 

L' derisione e P intensità del gufto degli SpagnuoU 
pel CbmbattìmeniQ d^ tori consta dai seguenti sin^ 
tomi. 

i/ Distanza da cui si parte per giungere al luogo 
delfo spettacolo. H giorno tf un combattimento di tori 
è un giomp di solennità e di movimento generale per 
tutto il cantone in ad succede. Fi accorrono gli spet* 
tatori da luoghi distanti dièci o dodici leg^. 

x^ Valore del sposto comprato dai più meschini. 
J minori posti si pagano due o quattro reali j secondo 
che si troiana al sole o air ombra. £' artista che 
vi^ a stento e deve giornalmente contrastare coWolio 

Filoso/. ilsUa 6'tat.j i*oi IF. io 



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3o6 

; V 5 V. Brumai^ imaU.% -t.- ••.; .' \ ., 

: ... i.'i. II ■ ' •• .:'.' i- ••♦'•.•'•!. •: ' ^: 

MljKie^rMtei^ 8Ì: è la più i)^!!» fipa # il nqpglwHre |9ff 
kaiccoy .pcfjcj^ A bu^n diritto -^: p4iò cdipcfa^nid^pe 4te 

Die' mMtfinm dì 6c«siir dkft KiHoi:; U4 lafWfiAWr^ 
che non ^éb: n« doi-fii n& pive»€l«iQ mori fii#^jcU:.|«ir 
bacco, è Teduto di cattivo occhio (i). 

Alfonso IV re dd Portogairty. W)Ieiìdo dare un se- 
giuk dflUa sua- riconMeeAz^. ai ' «dfoUéi .^g^à ehfì si 
f i]aoot buttali. i^algrOfam^nle p^ir- lui ad AtiQef ia^ ,] ^ 
galb a cìbsouno duo'lihbi)^ di^^bsiccQ. (1^)^ ... r . «^ 

Vi. Provèrbi votsan^ , 

* * ' • . • - T <^- ■ • I « > . « • l. 

l.proTecb| dpcennaiio na' idea approvatala i^a s^nUi 
meato ^ m usa' aggradito da tutti I, BQiif|hig<v>ift 
hanno fama d'essere il popolo^ più gbi]t|ttpqe( dslUr 
Francia ^ ora, «ella Borgogna principalmente , prevale 
il proverbio : mienx vaut ton rvpas qne t e t hulHt. ' 



e coli* aceto f^ ha sempre qualche siipe^uo da con$&» 
craré a questo spettacolo. 

3,^ Vendita della. c<|sti^ in caso d'inipoteOM » pa- 
gare il posto. jBourgoìng parlando di questi conibja^fi' 
nienti dice : Malheur a la chasteté de la jeurie fille 
que la pauvreté en éxcluérait! Son premier séducteur, 
sera celui qui lui efi fraiera - Peatf^e- ("Tableau 4^ 
PEspagnc modèrne, t. II ^ pag. 4<^5). ; - 

(i) Voyage dans les montagnes *d'Écosse » t. //» 
pag^ i65, I, pa^ 369. 

(a) Linky Op. cit, /. /j pag. 266-267. , » 



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3o7 
<:ki . £ic«^é' U: itotiitilca.yella S««Qgn»., darebbe 
prova di non conoaeené il suo mestiere, se non à?yi- 
cio^sseil pumero 4a' trattori a quello de'. s^Mt-ò^de 
flrne , il cp^rnAt^y^ ,op' trattori e sarti d* altri paesi 
dove corre proverbio contrario. 

yiL J^etU suljSsica.^ . . 

'i • ' '. . • 

. Per conoscere quanto l'abuso dell?iH»)fiatHe.istiipiP 
dìsca il gusto y basterà osservare che il paesam sve* 
dese maogiando il buiTO e il. lardo più sajatp, v'ag- 
giunge ancora del sale, cioè f eccesso in un genere di 
corisumo trae seco una seconda spesa, . 
. La prima r^arca ia qBesti e simili argpiaeuti eoa* 
siste nell' Bvvieixiare le qiiantità aoiui^laiiei||i& consu- 
iQ^te, per e^. » ài acquavite a simii lii}uor{, ^JUa du- 
rata niedia della yito j «^d osservare sa crescendo le 
prime decresca la secQuda; d^iVe poscia essere aggiunto 
il catalogo delle malattie che con apparenza di pro- 
babilità vó^ioDO eisere attribuì Cd a quegK eccessi. 

In aspettazione di fatti pih precisi, ci resta T osser- 
vazione generale /e si è che a mi^ra che si moltif 
plicarono e si diffusero le. Ij^evande innocue , caffè , 
birra , limonata , ecc. , è scemata V ubbriachesza. La 
diffusione di cfùeste bevaiìd^ e le imaure sanitarie 
hanno accresciuta la. durata' niedia. daUa. vila» 9^ di 
ehq si trovami ealcoli suficientem^te probabili i%pii!t 
palesi. La durata m«dia detta vita a Ginevra i stata 
^Icolata come sega^ : 

. :XVI setola AiMH i8 i;a \ flibUothof^e wkiven^lUs 
. -s t, IV, pag. 3a8. 



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Sa6 
XVII sMolo «ani 2I %p | Malthus, JSssai, tte, t II, 

pag, 3i. 
XYIH » I» 3x i}a I Lacroiz, Du cdlctd des 

probabiUUi^ pag. 186. 

yilf. Effetti sul morale. 

E quaii an' assioma comune che v' ha rapporto tra 
il numero delle taverne e il numero de' ladri; tra il 
BDftnero delle taverne e il numero delle donne sepa- 
rate dai mariti. 

In più paesi il fisco appalta il diritto di vendere 
vino ai migliori offerenti. Tra i migliori offerenti n 
trovano alcuni che comprano questo diritto colla di* 
sposìzione di prestar mano ai ladri, e la prestano dif> 
fatto. Quali ne sono le conseguenze? Il fisco riceve 
maggior lucro dagli appalti , ma deve fare maggiori 
spese nelle carceri; cosicché alla fine de* conti il 
guadagno è nullo, ma la morale vi ha perduto. 

ARTICO LO TERZO 

amuTATi^ ossia povertà' o ucchezia. 
2 u SùUomi di pwertà. 

L EecedenMe moriaUià fuf tuffasti. 

V aspètto macilente della popolakioAe, e prìndpai* 
mette de^ ragazti, è il primo nntomo di miseria che 
si presenta agli occhi di chiunque ; dico principal* 
mente de' ragasu, giacché trovandosi essi in crescente 
stato di sviluppo, e non essendo oppressi né dalle fii- 
tidie, né da cause morali, il loro cattivo aspetto an- 



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nimcia die i, buOfW della natimi mou sono saddUfiitti; 
eooMgiWDsa MoeiMria di fuetto stato n è V tccé* 
dento mortolità. 

II. Straordinaria affluenza negfi esposti* 

L'affissione oonMuie de' genitori pe' loro figli -é 
prova che generalcnento essi non si induoom^ a con* . 
segnarli agK ospitali, sé non vi sono spiati dalla*'inì« 
seria; la miseria ha dunque un sintomo, j^^Ii esposti; 
a prova di questo verità fii d' uopo avvicinare il nu'» 
mero deffi esposti al prezzo d^ gratti^ 
prendendo Urlano per esempio: 

IV. 

N."" medio 

dt^ esposti 

in 3o «firn 

addietro 

1700 



L 


IL 


IIL 


Jnni 


Esposti 


PnzMO deljham. 




nurnsfo 


al mogi lir. toh d. 


i8i5 


21&f 


&.' 18 


1816 


a6a5 


1817 


M2 



Prnaa medio 
delÉi mmum o 
muoseorso 

secolo 
lir, toL dcn. 
3i. 16. 6. 



Paragonando la II colonna coHa lY, la Ut colla V- 
n vede che Y aumento straordinario degli esposti eor** 
risponde all' aumento straordinario del pretto del fru, 
mento (i). 



(i) // crescente aumento degli esposti nel 181 7 # 
mentre nello stesso anno decrebbe il prezzo deljrur 
mento ^ vuol essere attribuito alla mancanza de' fondi 
di riserva , esausti ne' due anni anteeedenlL 

Del resto fa d* uopo i^nvenire , che P immoralità 
può concorrere e concorre ad accrescere il numero 
deffi esposti j ma siccome ne' tre anni accennati mon 
si trovano sbUofni di 'cresciuta immoralità y perciò ò 



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.1.' 1 ilU^ Ìiapp0fi0 ina iimòrtl iMgfr ospiàdi > 
..r>i '^ ^ i-^ Ai Mio0iiufl UfOidomieUio. 

ì, la miseria die conduce T nono ali' ospitaje» clun« 
que» à misura che crescerà il rapporto tra i morti 



■ » Il 1 « «li* • «.i ., t' i .; . . . .,^ 

foi^^tfpbi^re, guelT iCfuff^^eo negli esposti ^xfWai^ 
mento della miseria dimostrata daW {altissimo prezzo 
CUI sàrse « frumento , mer^tre le mcrceck . rimasero 
sM^ièhdHè^^'è' abbassarono. 'L'a ^uhle verità h con- 
font^ftu 'Jalst^uente jirospettP^ ' ^ v -'« • • 



IL III* IV. 

M^rti MorUlitUflorti 

nd media negli 

Iwo' * : oul oepi- 

41 1^95 

It^clutita- 

,111 ente 




C33o5) 



^S8o 
3o85 
46ao 



V. 

MorUlit^i 

media 

<legU' 

ospitali 

dal 1818 

al 1-835 

indama^ * 

mente 



(2928) 



VI. 
le 



305 1 
84ae 



VII. 
Mortaim 

tptale 

m^dft • 

dal i8f8 

al ibsS 

iticlustTa- 

Diente 

I 



(5333) 



Vili. 

Prezzo 
medip 
ddfra. 
mento 

al 

Moggio 

dal 

1818 

al 1825 

,L s. d: 



Da questo prospetto risulta : 
.. .jj^^ Che. iu ciascuno de* *uddeiii ^UitU la meriaStà 
totale fu assai madore della media {col VI e Vll\y 
<ofnÌe'fà assai maggiore il prezzo del frumento ( Ve- 
dtla/pag.' 3o^ al h, ii)r 

-»5?' €He nei i9 17 la mortalità fu massima {voi FI) 
si pc^ paHfheììti sofferti He*^dne anni antecedenti ^^cfit 
per* tf&^àrsi> esausti i f endiadi risenta/ > ^ 

'' 9k^<:h\s fn éiàsatno de' siiddetti tre nfinf la mortai 
iilà >A\s^\\ 'ò^pedkìi ih mo\\o rh4};grort' ili;!' tei^ d<'lla 
nrnrfófMiatdtalo {col. IV e yi)j^e fn*l ìSijfà fhi/f^- 
Siore dello metà ! ! 



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Bì'i 

gM-a^tite' «Kteii^l^ ;Mk^i^^ sf^HAiteiite ftk 1^ 

4."* Cìie la morki^ià iì^ 49€(fi^aii €Uff^ Ài. .Wo- 
scuno de* suddelli cmni j come crebbe la concorntwi 
degli esposti {col. Ik è Ca pag. Sòg al fu^ 1 1 ). 

5.'^ Che la mortalità Jìi madore della mema ari" 
che ne* domicilj (co/. II* e III)j ti ihe prmfM*^he 
rimangono vrie^domieilf- gradi di povertà uguali a auelH 
cfte si ^tinguonp negU ospitali,^ cioè d^ ìa J^BCmVio* 
ne che muore per V azione della povertà è maggiore 
di quella che muore negli ospitai. 

La mortalità straordinaria del i8oo e i8oi corri" 
^TìQììdf air alt/} tfi^zita 4 Ì^ l IiuiBèentS ia f pf^g K f^ ftj ■ 
ma io non posso far uso delle tavole necrologiclie 




quella cj^ appartiene 

atte i^dfnnhi èstere :^ m^'e/^O' cbme t^fmpìegàti rendè 

tnntHl'tè'Inìgtt'Qn.'uthìfi^ihiii:''" *" ,••.'. 

/ Dei 't*esiio V alto pritLt'o' deV fnimento. non * tkàistt 




allorthi si pongono' a tanfhonto '& tavole net^tologi- 
che colle tavole dfì pYetzi fntmentarf , onde licono- 
scere l* ir^fluenta di qùòtl sìilt andamento di 'quelle^ 
^e ìjLC*^ suddetH tre ah^d \Ò\S , i6," if le piiilii(fhe 
àmntinistrazioni'noh n<f estero attivato diverse specie 
di. Icfvbft p'iibbttci y onit^ prese mare occasioni di gua^ 
dagrro alla poveraglia j la mortalità sarebbe stinta in* 
Jflllì burnente ria^ùre: Quésta diminazione di morta" 
ktà e un ifanta^'o 'che non 'si darebbe ottenuto ^ se il ^ 
pubblico ammbdstratore dovesse in tutti i casi seguire 
la masshna di Smith y cioè di 'stare colle mani alla 



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Sii 

Mw éA popolMiaiu <fi JParì^ Ma M^ran» at 
T ojpiftitB, mh li iMote «Mpgliare dall' apparvsniB m- 
diena di quella capitala. 

Nd r8ft4 ftiraM i BMrti a P^wigi . dw^ $a^i7 
i quali si diTÌdono oone segua: 

* Molti nel proprie domicilio i3^i 

* Militare 5j^ 

Prigionieri 27 

. TroTati uccisi a6o 

— w^ . » i4»dao 
Morti negli ospitali . « • » 7>797 (0* 



cAkp&s dopo à* avere proceduto alle tUxtde e alla 
gfustizia. Se ne* suddetti armi fossero sorte privata 
€ompagme di soccorso nel repto Lombardo'Veneto , 
avrebbero procurato mezzi di lavoro e di sussistenza 
alla povera gente. In questa ipolesi il soccorso ilei 
pubblico amministratore sarebbe stato inutile : perdh 
m questo caso come in mille altri ^ /* intervento delia 
forza pubblica, supplimento alla mancansa debo- 
lezza delle forse privatCj vuol essere determinato dalle 
circostanze pratiche deUe nazionL 

(i) Gazzetta di Milano 7 febbrajo iBaG. 

finche in nùlano nello ztesso anno i8a5 la mortO' 
Utà de^ ospitali fu, , come a Paria ^^ uguale ad un 
terzo circa della mortalità totale. Infatti morirono 

Nel loro domicilio individui . « . • • 3355 

NegH ospUa&j detratta la porzione che non 
appartiene a Milano .••••«.•• t645 

Toiale 5ooo 



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3tS 
tr. BappoHó tra ìa pepatmimt mmoim 



AUoithè ttaUlìtiMiiti ioMipti Mi fMMDtaM l'in- 
dolem» , k parte <Mk popolaaìtoe cbe «bbiiogmi. dii 
soccorso, pub sertire a misurare ta niisaiia delfe na» 
«ioni. Vive .di lunesina 

1/3 di <jualcfae città della Francia , la popolaaaon« 
-della quale è d^ 60,000 abìtanli, sa prestali fisde a 
Fievée, il quale non somministra più parlioolari anm 
foie {Correspomktnee poUdque ti m imtì m iàim im ^ )^ 

èfS di Parigi o flk esattamente 10 paraooe sopra 
84 04 8a nel iftiS} 1 

ifio di Londra ^Steel d'Hobteia, LtUres sur t Ai^ 

i;35od«lrmtemo( )p«g. LXVIII. 

Y* Emigratfone che non Ha prodotut 
da' oppressione cinte o f^Ugiasa. 

I rapporti di famiglia e di sodetll uniti all'indo* 
lenaa umana, ritengono Tiiomo nel luogo in cui nac- 
^e; egli non parte dal paese in cui ste bene^ peiw 
db è steto detto che V uomo é il mobile piti difi» 
alle da, traslocarsi. Queste fotte restano vìnte dall' e* 
•trema^ miseria; quindi i paesi più poveri della Svis* 
aera , dett' Alequagna , dell' Irlanda mandano più co^ 
Ionie in America. L' emigraaione è dnnque sintomo 
di miseria quando non è prodotta da oppressione ai* 
vile o rdigiosa. 



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J4 

La sostituàmie delle force dell' uoma a quelle dc« 
gHi ÉnioMiiiv oafllgwri' ji g iip i & osi' 'thUpócto" 'ideile 
«lem^<miÉfanM>eaaHM!<di >^tiétt't> fieri «dl^ M* se- 

Una donna e un asino tiranaCarai'ò'iaHt CliMa , 
e ift alomiq aioiilBgiia/deMa FrancÌBV- ^'" 
I. Uoitiièitil|nifti» a itai'ìliraiio' É' ànatre nel Voral- 

•nij-fiuiaiuaÉm^si;; aéié«i^fÉMt» «in; mòlipfo'^ér ci|i la 
navigazione è lenta {i), . « -^'i l':n .<«' i-* | 

VII. Pessimo alimento,\i {) J f*"' 



■ . ..; 



- * Negli 'alimeMì ai pa^ Ibro^Me jraiéaalluii jenTriapoai^ 
denti ai.^adi d^Uai éMMifai)' siai cbo «i'Iil^etidft per 

(i) Aipfite*'4es voyaget, r X^pag. f84- 
(!») Tale, si h'{'^.£Cf;es^:4clla' fa^a,^^ sono con* 
dannate le donne lungo le sponde deWOrenoco^ che 
piU madrì:da/fnp: {a .n^rt^ à^Uc ^(V'OyJigtù^ oer. spt-- 
trarle a questa oppressione, , . .,,,...-... 

La fatica^ 'è 'misurata da' ifue elementi yHxiraia è 
^r^rreEza; il prhnò elemento d dà U^^ué vegaend 
estremi: " ■<•'•<" ■ ' • ■ <-' • '> rr. ' ». 
... Un giorni di iavoro^un uomo iati0/99el\llfìBssito 
per procurare 0d. uffa famigUa il graffo lUffo bisO" 
ghe^qle per tutto un. anno \ . . . • ^ * 
"' 3óo Giorni e piti sonò necèsiàrf all'europeo. ' 
«.' La mista^a'pfu é^Htta della ^avéìza'ìtelUi' fitìldi 
dei'e ritrovarsi nella -éktratq media doUa^ vitax 



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3i5 

norma la. fifff^ ;piii ./(>,, «leiìp . iadÀge4arv«if fib«.> é 
osservi la qiuxntità f^h ^am4»(lG«ffeiii, ^9^m^ i s«gMàt 

I. locacele di tejrra,^ ^ 



' .\ > 



i.^ Dopo la testimoQÌ^^ d^il icd^f^) ttnwhbMt.é 
impossibile di negare che gli Otomaphi , popoli della 
Nuova Barcellooa '« ^SW^ftraeba^; si'' cibino di terra 
due o tre .meù 4^' anB»>:.K9^tt9Ìte<tolMifU0afM libbra 
(d'oQoe 1% od 4«m UMbyr^: 9: tiie»^<o«Éo-ali^|oieiio» Qia«^ 
st*uso si o§^r?^ f^W^ìm^^ ^.«t>troiféei^)fafi-4ajii 
eccettuano gii Otomach^, quasi tutti i popoli gea- 
fiigi A, nnn p o cL a i nf ai nnit a vmm tafga Mi (1)1 . • 

llo'già'ekato'quèsfo pane àHaì*' ^ìi^, 'iVi ,' W.** 5 j 
egli e fatto colla CQrtec(4a iikerna de) gióvani, pipi.^ 



(i) Questa tegn ^ Maa Aferaat^gUia cr^iosa^p^aua^ 
doUx.y.e di.uncQlor^ygÌKiUQ griffe.^ emendi».^ imA\pk» 
coki qifOì^iinql di> 99^dQ di forro tpofwm dpifém, OU 
Otoinachi ne iranno in cerca avidamen^'nei tiaHchi 
situati sjuUe mm dcK Orer\oco e delia 'M,ttà% -mm di- 
stìnguono una spme di terra 4édl*akrt^assa§giaMfli^ 
ì^ mangiano^ indi^ti^tamentfi ^giu\ sottia ^td^r^fti^^» Ne 
JfnH» palloltoie dt xmi^ms o ,mì palìioL.Kdi di t rtm rtr ty^ 
le brucialo, a fji^co I^ìUq finfitUmiochk.^ion >ao^fMÙstino 
una crosta rossastra , . poi le ba^iSAné méiV acMèu^ «e 
così finalmente le tn^ngianOp LlfHo di nòdUrsi di terrm^ 
cui piuttòsto s^mbroi^aì^o detiinqrsi dalia Matura gli 
abitatori di qualche sterile contrada ^dml seUentriòne^ 
fi ossene in tutta la zona torrida pnssso alcune» p^ 
£fe'. nazioai^yf Ic.^uaÙ occupano i più. /ertili paesi dei 
mondo. , . . ■ ^ .' 



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3i6 

• dtib fualeii fii IMO «bttwah per nòdrfre le Tac- 

ck» e i pwm mOa Ddbearlki (<). 

£tf miterU uguoffia dufffme Pupmo agfi animali 
mW eccesso iella fatica (n? FI) emetta ipuiità de- 
gfi oìiiaenA (vedi il n.'' 4). 

3.^ Pane di ^jUamde. 

' I nottfeiiiart Ittiìtau , a dette di Stmboiie , ti nu- 
trivano di gfiianda afS dell' anno : dopo d'avere fatto 
qne<9 frutto , lo pestavano, lo macìnavaDo i 



(i) Aaaales des roya^, t XI ^ pag, 3^0. 
■ » Quofulj €fu grand détriment des foréts, on a 
» abattu les feunes et wgoursux pins^ on eniè\^ Pé^ 
m coree doni tonte la longu&ur de Parbre » puis l'on 
m óte soìgneusement la partie supérieure ou exiériei^re, 
n qui est de eouleur verte* H ne reste plus que tin' 
.5» tMeuTj qui est blanc et meo. On suspensi, pen-^ 
9 damtplusieats fowrs » à Vatr^ eetté portion de Pé" 
j» conM^ PONT que l'hsuniditi s'évapore^ ensuite on la 
m fati séchet sta four, on la bat sur des blocs de bois 
^ atfee de grosses massesy et on laòtoye aussi fin 
.9» ^1^ est possible^ dans des wxisseaux de bois. 
s» Apr^ cela on Pem^oye au mouUn j où elle est 
M mouhte grossièt^meni^ comme de Porge ou de ts^ 
'» innne^ On mSle cette farine an^ec de la paiUe ha» 
m chée et des balles d'epis^ ou avee des lichens ^ et 
m on en pétrà des gatettes de Pépaisseur da doigt. 
« Cei atunent amer^ astringente r^pugne à la nature, 
m Les pegrsans d^erthent à tromper le sens du goUt^ 
m et font passer ce pretenda pain en avalani dee 
m gorgées éPemu « {Budks Voyego en Norvige et en 
Laponie j t /, pag. 169-170). 



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3«r 

e ne iiiqp«ila¥«no ma pan» cìm li oomermfa hingo 
tempo. 

In fih proTincie della Fnmde nel XVI secoloy k 
nìferia era tale die A mmgmwm pene di gUande ; 
eeme ne feee feitimonianKa a Ffanceseo I nel i546' 
il pio Da Bellay Tesoovo di Mani (m). 

4«^ Pane JC ai^ena, 

n celebre Jobomon nel suo Vocabolario inglese di- 
ce : L' avena i un grano cbe serre a nodrire i ca-* 
Talli in Inghilterra , gli uomini in Iscona ; ed ceco 
di nuovp abbassato l'uomo al rango degli animali 
dalla qualità degli alimenti ( Tedi i num* a e 3 ^. 

Sj^ SoU pomi di terra. 

VeìP Aasli ( cantone di Sema ) , la maggior parte 
delle £ftmiglie gli anni addietro si nutriTano di soli 
pomi di terra sansa sale (^)* 



(i) Le Gnmd JCBausHs Hist de la Tie prtTée dea 
Francois , t /, pa§, a4 e igS. 

(3) Pkot^ Statistiqoe de la Suisse, pag. 149. ^^Oe 
piU aite gole centraii de* Pirenei j taiimenio consiste 
in pomi di terra intieri bolliti con sale, aUa colazione^ 
merenda e cena» Al pranzo^ nuovi pomi di terra^ ma 
pelati dopo la bollitura > pestali e misti con cavoli a 
jagiuoli cui si aggiunge un pò* di grascia. Il lavora^ 
tore serba il pan di segale o di saraceno, quelio di 
frumento misto con miglio e la capra salata^ per la 
stagione in cai la lun^kezza de' giorni e la continua» 
%ione de' lavori esaurirebbero le sue forte ^ se con 
alimenti piU solidi mm fossero ripristinate. L'alimento 



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popolo Wn'iMngia' pane' <MnéÌ"^^tàriA A-'Ye^tb tf fèi» 
domenica. In tutti • ^àftri^'gkitiif 'déCP' aitoo «gfilsl 
nutre di castagne disseccate al ^mo del focolare , 
facendole friggere col lardo (ì). 

, ;: ,. ;^,°. lUtn^ dì miU^r^,^^ » : * * ' 

La fàbbrica del pane di grani -pre^éfrea \ d^te »è- 
guéiiti cslr^ètìii' sV ttel rifòroo- ' dolila ^ttOttom che nèlli* 
qualità cfc*'ccw*ypOTien*r: sj ciWcè * . ' • . " • •- 

Ogni giorno pane . bianco di Jru/nenJU) io gran parte 
delle città europee; 

Ogni dite Ky-tre anhi pane di néstuirai nel dipmli- 
mento'd^llé'Alte'Alpi; e TÌ«iie S|^zisat6 a colpi di 
martello giornalmente (2). 



■ligUorav »A)isiir».cbe il iuola' V a&bassà e lemllt 
s'allargano. Nel RossiglhìKsv ^tavtdi ecceil^itls pMaèé 
w& granò [ tmva^ dhèrsamèntè pr^pwratB ^^ ^laiticii^ di 
pecora^ de ^iàédih'prho H pitsfùte^ddlc.ake roceie^ 
pefvkè coig fretto n c<mvertirii 'in ^fifrwaaggi^ e venderla^ 
Ftn^on& i Baschi coi ìoro pas^oil e ttmapi è hoscki 
di' guercie ^ </UMdi porci ^ perdo ciaseum.\giomo cùm'^ 
purixcM sul desco p(ine e carne sàUfta^ eca 

fi) Le Grand d'Baussi^ Op. cit.j t^ I, pag. aS9é 

{1) Statistkfue da d^pn-tentcnk d« Hautcd Alpes , 

pag. 5o. / paesémi ^giziam fsuam 'CH ànvrk (specie di 

saggrmi\ un pane senza lievita e senza sapore quando 

è freddo, QaeHo pane enn atf/va- e cipelie crude for* 



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dfg 
8.^, Carne di CavaUmér,.^ ,!, ; . 

• Sont f^t<V4ssidurato, dice Sìiriòtid^ che fei 'ciiimjB 
di carraltd « ^ei]d4 sul mercato 'm'.D^ouDarQa (i)« 

. *' ' 9.° Carogae^ w • 

L'etcce^SQ delU popolazione alla. Gif ina è tale, phe^ 
sebbene sm fertile il terreno e soimna la diligenza 
nel coltivarlo , il pojpiplo fi ptsoe non <di r«de di ca* 
rogne; un cavalla, un gatto , un cane putreftitto 
90DÓ una vmmda rkercata daj pòpolo' obliie6e. SiAièh 
che riferisce questo fatto , deCàilla - le - riedifeeee ' di 
quella nazione I ! 

. ., ,, .Vili; P«»rf«P'tì/i5aj*f.\. . ,. \ . 

Si 'pittò stabilire la st?ffué&fé Aaiaiitiìtie : ' 



1 • ' . \ 



in/3 i7 lorq alimento tutto Hoìujlq, Es^ sona felici s^ 
possono aggiungervi di tempo in ternpo un pa\ dimiel^ 
di formalo, piatte acido o dei dattili {f^oln^y Voy^g^ 
eo SynCj t. /, pag, i6a-i65 ). , ] 

A MUano i <t misura che il pane di grano turco 
comparisce è va divenendo comune niello botteghe de^ 
paneHìeriy e si fa vedere anche nella tontrada de 
Servi y ti k ceni die. la mieeriit oreeeej. mWeppoHÒ^ 
a mieura eh^ tfuel pane dimme pik nsro-^ si ritira 
dal centro r. si risiringe nella oontrade di Porta €ò* 
masintk e tml borgo degU Ortolani, la miseria somm^ 

(1) Voyage d'un Fran^ais en Angleterrew. 



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3so 

u CttM di gfaÌÉoeiD. ì 

». Cavenie naturaK come oeU'an-j 
tica Trogloditica;. i ff^ p^mi oi^ji 

3. Case di pietoe leoche senta oo-f ,^ ^V^^^ f^ 

perù di pag|.a; f animai, abitano u- 

4. Case d» aitila e ghu^a « le-l ^ ^^,^ ^^.^^ 
gnanu conert. di p^a; \ ^^. ^^j. 

5. Case di legno e piene di cre-f jj ^^j^,^^ j^»^,^ 

pacci; j.lsepararaomo da- 

o. Case di mattoni, e mancanti dil ,r _. ,. 

tovaglie sulte mense; IgU ammali. 

7. Case mancanti di Tetri aUe fine** 1 



«tre ^ 



8. Case ìUiiminate da patzi di pino mvece di candele, 
come ne' Pirenei (i). 



(i) A ifìteiU gradi di mueria h sehtpre comune un 
estremo Mucidume. In Irlanda si incontrano capanne 
senza cammini^ senza portCj senzajincstre^ sì sudde^ sì 
affumicate^ sìfetentiy sì ridondanti di vemU^ che nuUa 
vi si può conservare^ ni anche le uova, senza che con* 
traggano un cattivo odore ; finalmente sì piccole ^ che 
non è possibile lavorare il Uno o la lana. In alcuni 
cantoni il combustibile essendo estremamente raro, il 
paesano impedisce al fumo <P uscire dalla sua capanna 
onde conservarvi qualche grado di calore ^Anoales 
des Toyages, L XXIII j pag, ii5). * 

Nella Siberia^ i Jakutes , che abitano aWouest dei 
Samoiedij ne* dintorni della città di Jakutsk e sulle 

Snde della Lena sino al mar Glaciale^ non la ce» 
IO VI sucidume a chicchessia j giacché un autore 
grave accerta che i mertaj di cui si seryono per pe- 
stare il pesce secco j sono Jatti con concime di vacca 
indurito dal ^kiacdo ( Buschings t 11^ pari. /, pa^ 
gina 473). 



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2ax 

Mkncaa^ dT scarpe; e tki?Metti in paMi amida e 
iraddoj 
Soarpd' &tte oon ritagli . di groMo paBuo, ii^ man- 

cama dì caoi» come in pia montagne «deirAgogna^ 
Zoecolt usati anche dagli uomini invece di scarpe; 
Abiti cenciosi negli stessi giorni festivi; 
Ignoto Toso della oaikiìeia;^/ La* sucidisaima carta eke 
Camicie 4^ grossis»ma stop- 1 si fabbrica iu pili, regioni 

pa ; Ideila Germania , mi sem"* 

Cambiamento di camicia jbra segno d^estremo suci- 

«na volta al mese; <dume e di miseria. * 
Merce Ignota if sapone ^ e\ I numerosi Tenditori di 

quindi non esposto in p(fvx^<;/ 4fp«/9ACi accennano 

yendita } . [ numerosi compratori^ cioè 

\ miseria. 

Non gualchiere; ruvidissimi pannilani quali escono da 

rózzi telai. 

X. Basso pretta de^ servigi e 3^ la^orL 

Si^oime iCMia le donne più miserabili ohe certano^ 
qual meno di guadagno , di allattare gli altrui ra* 
gazzi ; siccome 1' uomo si sottomette di mala voglia 
agK altrui capricci giornalieri ; perciò il basso^ presso 



I yeiri essendo troppo costosi per 2* Islanda , vi si 
fa frequentemente usOj in loro vece^ et una carta^pe* 
Cora sottilissima e trasparente : ordinariamente si ser- 
vono di vesciche di bue preparate. Le case sono di 
legno trasportato dal mare (Hist das peches., U JI^ 
pag. 5 1*52. 

Filosof della Stat, voi ir. ai 



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3^2 

sì dell'allattamento d^ tetgstm che 4e' servigi do- 
nestici, è stntonio dì miseria. 

In genemte il basso pretto "def* servigi e de^ lavori 
di qualunque specie accenna povertà al di qUà de' • 
tropici , cioè a ndsura che creacè la spesa deli alloga' 
gio, sriUo e ¥e9§ito. " ; ' 

XI. Imprigioneunend per debiti. 

Il nomerò de' detenuti per deMti e il valore de', 
debiti constano dii pubblici registri. Varroné ci dice 
che verso la fine della dinastia de' Tolomei, l'Egitto 
era inondalo dn oberati ^ cioè da individui che ave« 
vano i|iòteonta In loro libertà pel pagamento de' loro 
debiti. A Roma le case de^ Abbili 'bmlicavono di 
persone incatenate per debiti, ed ovunque abitava un 
patrìtio , dioe Tito Livio, ivi trovavasi una privata 
prigione della plebe; que' tempi erano dunque mi- 
serabili (i). 

XII. Rapporto della spesa a carico de' contribuenti 
^ in mora con P ammontare ddX imupwtA per ugni 
eenio lire. 

'' Applicando queUa regola all'esazione àeW imposta 
svt terreni^ ecco in qual ordine si mostrarono i dipar- 
timenti del cesitato regno d'Italia nel 1810: i relativi 



(t) I fogfi di Londra del ^7 ma^io 1823 dicono: 
Risulta dai conti renduH al parlamento, che il passivo 
dei fidUmenli dichiaratisi nelV ultimo scorso triennio 
monta alia somma quasi incredibile di 3|4^8,38si ster^ 
lini ( 864i9,55o fn ) air anno. 



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decreM6iiti Quaieri 
di misefia. 



3lS 
i wétAfì deer«8ceMi ^di 



Tagftamento 
Brenta . . 
Passariano 
Adda . . 
Adrìatìco . 
AUo Adige 
Reno . . 
Crostala . 
Musone 
Rubicone • 
Trento, v 
Panaro 



1. 6^3 

2. 486 

2. l^i 
2. Ol4 
A 009 



Serio . . 
Basso Po 
MeOa . . 
Piave . . 



»nff 



f. tyd 
I, ro7 
I. 091 
I. C79 

u ©44 



Mindó 
Agùgnd 
Lana * 
^A]ge . 
^to Po 
ttètauro 
Olona. 



I. 618 
I. 58 1 
I. 440 
I. 366 
t. 222 

T. dl22 

o. 865 
ò. 5^07 
o. 681 

4». 604 

ix. Sia 

Ò. ^23 (l) 



(i) La spesa » carica del contribuente, che non paga 
V imposta si e^ pasta la legge del censimento mita^ 
nese , un ventesimo per la dilazione , 
un trentesimo del pignoramento ^ 
un sessantesima per la rendita alP incanto dei 
beni pignorati 

AppUéherò la stessa regola alle seguenti imposte 
limitando il calcolo al suddeUo anno f8io.' 



SuUé professioni liberati 



Brenta . . 
Tosamento 
Buhicòne . 
Adriatico . 
Piave 



5. 9^3 Musane 

5« 204 Metauro 

2. 894 Adigt . 

2. 697 Mella . 

2. 3^0 Seria 



Alto Adige Tronto 



'• 979 

I. 870 

I. 724 

f. 700 

u 438 

I. 397 



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3a4 



XIIL Scano ptoAmo dèi dazio swt eonmml. 
U consumo essendo in ragion* ioTersa della 'mise« 



Crostoìo . . 


I. 365 


AUo Po\ 


. — 766 


Bacchiane . 


I. 3o5 


Basso Po 'i 


-6q3 

. ^ 488 


Panaro . / * 


i. a4* 


Adda . . 


Keno . . , 


I. 12B 


Agogna . 


• -^9* 


Mincio . * 


— 936 

-§44 


JLarìo . • 


. — aio 


Passariano • 


Olona . « 


, — 010 


Sulle arti e 


commercia. , 




Brenta . . 


5, 65a 


Reno • • 


. I. 891 


TagUamento . 


5. ao8 


Adda . • ' 


• ». 801 
. I. 886 


Aasso Po . . 


3. 3o6 


Serio' • * 


Musone . . 


a. q63 

a. 854 


Metaùro * 


. j. ,836 


Adriatico . .. 


Mella 


. t. 627 


AUo Adige . 




Panaro . 


jPiViftf . . , 


a. 760 


Alto Po . 


. I. 610 




.3. 333 


Crottoh . 


. ,1. Sya 


Tronto . • 


a. 276 


Agogna . 


. I. 414 

. t. 4«i4 


Adige . .' . 


2. 188 


BacMgBone 


Mincio . . . 


a. ta3 


Larh . . 


. 1. o57 ■ 


Rubicone . • 


a. o3o 


' Ohna , . 


• - '93 


Sulle persone a testatico. 


, 


Adriatico . . 


7. 440 


Crogiolo . 


, a. 440 


Brenta . . 


5. 387 


Tronti • . 


■a. 336 


Tof^iamenlo .. 


5. ao4 


Mincio 


. a. a8a 


J?£l5f o Po . . 


4. 333 


Seno . . 


1 2. aoo 


Rubicone . • 


a. 933 


Adige . . . 


I. 8o3 


^/to Adige . 


■ . • • • 


Bacchigìione 


. I. 783 


7t«so . . . 


a. 889 


Panaro . 


I. 701 


Passariano . 


a. 883 


Agogna . 


, I. 56a 


ilfc/to ... 


a. Say 


AUo Po . 


, 1. 556 


Musone • • 


a. 8a5 


Metauro , . 


I. 547 


/^ari/c . . . 


a. 6i8 


Lario • . 


I. ao8 


Adda . . . 


a. 54a 


Olona . . , 


' •• 99» 



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ria^ 2 chiaro che ìa scarso prodotto del daxio sul 
primo, è misura infaHihile della seconda in circo- 
stanze pari. Mentre la popolaziooe dell'Irlanda è pfesso 
a poco uguale' alla' meta di qdetla delP Inghilterra , 
I consumo in Irtànda di cose ptacéToK e ' di lusso i 
minóre del defcioào di 'quèlìo delFlD]ghihert*d'. JrExeise 
nel 1820 produsse in Inghilterra pifi di iy i&ilioni , 
mentire hs Irlaùdis diede poco piti di' i ^00,000 Hre 
(steHine) (i). 



NB, Jl testatico si pa^ava^ conit attualmente, nei 
soli comuni non-murati, . 

Riassunto de* termini medii , ii quale dimostra la 
decres^nte spesai per esazione a carico »4ó contri- 
buenti in mora nelle varie classi sociali ^ e quindi il 
relativ0 grado di miseria, — 

Massimo: imposta sulle persone , volgarmente . 

testatico , . . - . . • . . . 3. 609 
Medii impòsta stdle'arti e commercio , 1. rag 
1— . ^. , * sulle professioni liberali \ i. 44* 
Minimo: -^ mi terreni , . '• . . ,1. 334 

Questi rapporti generali erano noti ; qid kartno la 
precisione aritmetica. 

Moltiplicando in ciascun dipartimento i quattro so- 
praccennati rami di spesa a carico de' contribuenti in 
mora , si avrebbe il relativo grado"" H angustia dipat^' 
tìmentale con esattezza maggiore. ♦' » > . 

Ho dtato i surriferiti calcoli, perchè non ttovdn' 
dosene traccia nelle opere degli scrittori ^ancesi o in- 
glesiy dimostrano che in Italia già da piìi anni si co» 
nosce più che altrove il valore degU etementi statistici 
e le jonti a vui fa d* uopo attingerli, 

(1) jB vero che T ercfse dèi due paesi non abbrac- 
cia tutti gli stessi articoli^ e non esige in certi casi gli 



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$26 

X!Y. Esaltatone -reVgiosa: 

sa)M;KÌo9f jQellgipsa, com« Lo provsDO i Mipcisi» di 
Kaoip^^tQ e. d^' Vepabiti wW hrkbm^ 4i Welsley ^ 
WUQd^ . ip^to^ti in Inghilterra , di , madama Sjtu- 
deim l^lla $riz9uera e neU' Àlemagoa t <k' Crociati 
n^:;^!, XII, Xim 4ecolp; posi T es^li^xipae .religiosa 
che passa i limiti della carità cristiana, h WÌ0ino di 
miseria e d'ignoFama. 

J a* 'Sintomi di ric^heT^ka (i), 
I borghi ei villaggi sono eeutii ia cui si Ibbbrl- 



9t^4i diritti f ma vi ha pressò a poco la sproporzione 
di ^ a ta s^'si paragoifa il pr/fOpt^ degli stessi fir* 
tieoU in un fmesc e nelf akro ( £tal dfi l'Aogleterre 
en iSaa, pag. 1711). 

Una delie ^aus^ della rniseria dell'Irlanda n t 
F assenza deP suoi proprietarj : essi abitano per la mag^ 
gigr parte in Jntfiif/erra, dacché {dal 1800) non esi-- 
sl/e pik parlOfifinÉQ i^ DubUnp, La nobiltà Irlandese 
ra a nufndicar^ sf (toadra i titoli^ gU impiegfii, gli 
onori j e consumando in le sue etUrafe itnpingua i 
4aaj incesi a danno della sua patria. 

{i)V 4bkon4^Hfi3^ deUe cose utili ^ ossia atte a 
soddisfare i bìfiogfìi e protrarci comodi e piaceri^ 
eostiiiiisce la r»pc^e2«a. 

La parola abbondanza essendo indeterminata, da» 
senno la intenda come vuole. Crasso pretendeva non 
potersi dir ricco chi non poteva mantenere un eser- 



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• 3»7 

i^aoi^ pitk mani&Uuris. nd ì^o c}e? Pfiefi«||^;^9ve du3^- 
jrai)o pi):i proprietaria ^ dove si.ooiisucoa mia ooia^sa di 
|ÌTerì noa.nec^iaria.a chi- coltiva i campi. La fr€e 
quenza de' villaggi (deoomiDauone un po'. vaga) vi^ea^ 
indittilta, ciofiiBL debile prectiione, /quando «i poi^e il loro 

• ' ♦ ' .. ♦ _; _t 

.-»«'■ •■ . . ,...•• .• -i 

cUqi 0W opposto, a Mourzauk (nel Fezzan in^ B^fy' 
haria) si dice ricco un uomo che mangia pane e 
carne tutti i giorni. St^ vede quedc dìetanza separa la 
prima^ idea dotta seconda. 

Siete dichiarato ricco ad ìnterlaken ( nella Sviize* 
ra ) ìjuaHdo pùssedeì& tòi capitale di i5 a ioni. '/ftt'^« 
9ki ; a'LaùigtbruMi che g^ è vicino ^ beiséa H <ai4» 
di ^U0Sit4t somma* Tutto ciò che non è fahbrÌQa^^ ì^ 
paese £^ tutto ciì> che ^on (ly^te raqQpUo vqì sfosso, j^h 
iyi^ segno ^ ricchezza e di lusso. Le case o le capan^ 
ite Coperte 'dt tegélè procurano qualche considerazióne 
e fama di rieche^ta' ai' lor» proprieàarfj sop^attùm 
se le faoei(fte sono deoohzte di fkiture e d* i$orìaa4^ 
e le finestre hanno grandi vetri {Simond^Ypy^gitet^ 
Siùsse, t. I ^ pag, !i38-239 ), 

Ne* cUmi temperati ^ almeno alla pianura j i tettt di 
paglia^ spno sU4onfi\di /M^i^e^ \ ali opposto ,n^ Jf^rd 
al di 'là- del 69^ gfWP \ ^\ l^.fi{^*tifne^ .^^l\ i-^gW¥^ 
eheyl^i producono, ^nqn.£^ng(»^.a^ malurhà y i tetti di 
aglìq ;sQno prova di^.j^cdi&iza^ecc^ ( f^edi' il, lìvkàvg 
i'ospetto delle scieoze econoa^iche, t If^^ pag, S^-^J^ 
Accennata V estensione variabile deW idea rspp^r 
sensata dajLla parola^rìcohexzsi j aggiungo non, diversi 
asfumere la ricchezza dalla rendUfi in denaro ^ ^wi 
dalla somma d^lle utitità che si può procurare con 
esso. Un Fr(incese con 20^000 lire di rendita è così 
ricco in a^sa siui come un. Incese con 1 00^00 netl^ 
suo isola 9 atteso V alto prezz^, delle cose in JngiÀlr 
terra. . , .^^ . 



g 



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3i8 

i^trmérò a fronte deBa cstendoiM tupevfidah ; «òpra 
cui sono '^arsi. Restando gK stetsi questi dub "eKl^ 
meiìtfy la frequenza dè'Villégfgi è' sintomo di magporé 
ricehezKa se it paese é'montuoifo (i). 
' Nóh essendo sempre tiotì i due sudd^' demetitr ^ 
i viaggiatori acoennaoo la frequenza de' borghi o vil- 
laggi, dicendo: si incontra un borgo ogni quattro, o 
chiqua miglia, una città ogni otto o dieci, eca ())• 

II. Ciuini di oamp^ig^* 

Siccome air uomo. costantemente occupato a pro- 
curarsi i ^ezzi.di sussisterne,, pop, è possibile di ^ 
«tape te dolcezze della cadente .estate fuòri delle mum 
in cut abita, perciò i casini di campagna diilioetraM» 
dke v' ha ' cittadini che possono vivere seùza asstante 
lavoro giornaliero^ od ^Imqno'sbn prova che esistet- 
tero nel paeset capitali non atoesiarj all' avdameoto 
dell'agricoltura, delle arti, dd commerci^ e éon.eui 
tpie' casini furono costrutti (3). > . ' 



^^ {i) Si concejnsce quàkhe ùted dèV industria e delia 
ricchezza della montuosa provincia d! AWeàet {nella 
ifpagna) aBorvhè sì ri/leUé che non oltrepassando la 
Sua lunghezza i8 le^e e la sua lar^ezza x5 ^ \d si 
tónidào Ì5j vìUaggi^ 72 borghi j una dita é 70^000 
abitanti, ' » 

(1) jiUa distanza di sole tre leghe da Glasgow ^ 
sorta una nuova città mani/attrice che cont^ 479<><>o 
abiterai ; è questa la città di Faisley ^ e siccome men^^ 
tre cresce%^a Paisley andava cr6stendo la popolazione 
di Glasgow j perciò la nuova esisGsnza ai qUélla k 
sintomo della ricchezza di questa, 

(i) Tira tutte le prwincie della Tartaria indipen- 



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3^9 
IH. 'Numero detta bestit presso i popoU pastori. 

In generale i popoli pastori misui^Do la lore for- 
tuna' dal numero delle capre, delle pecore, delle vac* 
Ebe^ de' cavalli, ecc. N»lla LappoDÌa, una famiglia che 
pocsegga 3oo renni ^ non è né ricca, né povera. Ella 
pu^ 8i]ssÌ9fere, uccidenda, sema che ne soffra il sno 
gregge^ làfili «aniifiall quanti gli ^ono necessari per nu* 
trtrai e farsi abiti, stivali e scarpe. Ella 'pnò anco prò* 
enràrsl un poco di farina, acquavite e tessuti di lana, 
ìdando in cdttibio corna e pelli di rénni, grene ò pre- 



éentt ia pi a ce leèr e e ia pnt fertile si h tpielUr di Sogd^ 
così denominata dada riviera che Pattraversa. « Si può 
«' 9ia^are, dièe Ehn-Buakat, per atto giorni nel paese 
m di Sogd senza uscire da un giardino delizioso. ViU 
m hfgi da tutH i lati j éaùtpi ricchi di messe j fecondi 
m i^rtierì ^ case di campagna y igiardiWi , prati ^ ru^ 
k àee^'the li tagliano, serbatoi et acqua ^ canaXt ^ 
« tolto vi póne sotf occhio il quadro ' delP industria 
M e ri0ùhezza dei paese » ('Mme-Brun^ Précis de la 
^éo^aphie ^ f. ///, pag. S17 ). 

Nel paese di Gallesi i villaggi e le case sparse per 
Ir campagne firmano lo sguardo dèi possederò per 
la toro ìSùrprendènte hinndhezta ^ i cammini ^ i tetti e 
fin le pietre della madore strada che conduce alle 
cascy vengono rimbiancali. Ciascuna famiglia ha le sue 
rose^ le sue madreselve , il suo ceppo di vite^ il suo eie 
gante sènUero coperto di ghiaja che conduce alla porta 
Questa- amntioner genera , estesa ad o^Ui di sem» 
piice piacere ^ se non di lusso ^ è certamente un in* 
ditio di co^nodo e di urna situazione serióre alla 
miseria. ^ 



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33o 

parate. Una fiunif^a che possegga too reimi tola* 

mente, non è sicura di non morire di fame (i). 

IV. Ifumero degU schiavi e simili persone riguardate 
Ofme cosa, presso i popoli barbari^ semibarbari j o 
non anco inciviliti, 

a) Numero deffi schiari. I Russi misurano la. li»*o 
liccheua dal aumerp degli scbian che coitivapo i loro 
campi ; si fa tuttora uso della stessa base in America^ 

b) Numero dette moffi. In una ti4bi& africana dettii 
Betjofana, allorché il greggie é cresciuto alquanto, 
r uomo pensa ad accrescere la sua (amiglia col {>t*en- 
dere una seconda moglie ^ la quale è obbligata oom« 



(l^ Buck, Voyage en Norvège et <nl«apoaie, /. IT^ 
pag, i5i. 

Un Goalas o vaccaro di Madl^ou-Girij iribU.delt 
V Indostany per potersi dir ricào, deve possedere 4ftoo 
vacche s ìo. bufoli femmine^ 5o pecore^ ^oQfi^re^ed 
un numero di buoi ba^^tante per tre araùi, . . 

Un tal uomo guadagna loo pagodas aiCwgno^ oi 
sia 33 lire sterline ^ io seeUini e died denari ^ senza 
coniare U pagameniò deW imposta e la e^sfiurnza 
della sua famiglia. Il suo vestito , che ùonmSe iu w/u» 
schiavina ^ costa quasi nuUa. Egli iat/n^ga una p^rtfi 
del suo guadagno a procurare uno stabilimento ai 
suoi figli j matrimonio alle /%& ^ ed in pratiche re* 
ligiose» V adorno viene ordinariamente sepolto ^ e in 
questa manièra molto deaero va perduto , fiacchi 
quando gii uomini invecchiano^ e rimbambirono ^ fi-^ 
menticano dove nascosero i loro tesori » <; sovente 
muojono senza averne svelato il segreto ( Apoalcs des 
voyages, L XIX, pag. 206 1 



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33i 
la prima ad erìgere una casa ed una stalla per le 
pecore e le faedtei e pirparare mb giardino; quindi 
una teTMi e C04) di ae((uko. Peroìò il cuoiero delle 
mogli 9 «be non s^ole oili'epasMwe. le quattro , e dt 
rado giunge a dodici 9 neoada U Munero delle case^ 
pecore» vaccbe, non oba de' giardini del padrone^ àxA 
la aua ricchezze. 

e) WumerQ delle fii^* Preaio i popoli barimn , il 
padre della figlia invece di d^e la dote, riceve un 
pagamento , e rigorosamente vende la - figlia come 
vende la vacca ^ quindi neil' iiola di Timor , dove il 
padw rioeve denaso e bealiauie per ogoi figlia data 
in moglie, si valuta la di lui ricchezza in ragione delle 
sue ragasze. 

. V. Regoiarità, iolubntà, comodù negU edSfizfj 
e sinunenA pel tdtto. 

Al pimlo jQQD h» ddinibilo in cui coaMiMia la ric- 
ehesza : 

i.^ Le ease soi*gono a più piani , dove i terre- 
moti, e le altre cause apceimate alla p^g» 3 io non sì 
oppongono ; 

- 9.^ Gli stranienti per V tiso del vitto si dirozzano ; 
si vede comparire la terraglia ad un'immensa distanza 
dalla porcellana^ 

3.* Le sti*ade diveggono men sucide e men tor- 
tuose {i)i 



{\) Le commissioni per reitifkare le strada delle 
tiùà e dirigerne t ornato j non si scorgono che in 
paesi 0win%ati neUa eiptlizsktzione e moUo distanti dai 
confini della miseria. 



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33a 

4^ Le femigUe occupano più d'**im« stanza ,(i).' 
Le casa ^' pacnant deH'H«Ì3Ìiig ( Sfocia ) non la* 
•ciano nulla a desiderare dal iato della sùUàUà e co* 
meditai ▼! sì veggano soventi g a io sltanca,- pulite 
e tìdondaati di dioIhIì, benché sémpUcisBioii; presso 
i ricchi -si trova orAnarìamelite una* camera piena di 
biancherìa e d'abili, ma in maggiore copia di quel 
ohe potrebbe u^are una famiglia in u6 secolo (3). 

VI. AbiA più che sufficienti rdativamente al clima 
indosso alla plebe. 

Ne' dimi èemperati finisce la miseria relativamente 



(i^ Allorché legamo che nel XI J^ secolo il Po* 
desta di MHanp pr0ibì ai MUan/esi xf abitare in pia 
di IO persone in iuta slanza, abbiamo una pswa 
della miseria di que* tempL 
^(2) Anaales desrvoyages^ t. XI, pag, 3a^ 

A Deunas^ la più piccola tasa ha tre condotti 
d^ acqua, iuno pef la cucina^ t altro pel giardino j 
U terzo per le immondezze^ Welle case ricdUssime si 
passeggia sid marmo y si vede da tutd i tati brillare 
[^alabastro ecc. 

Ifelie prowuie S Ancona fleW isola del Madagascai^ 
trovasi sopra alùssima montagna la città di Tananai 
Arrivou j residenza del re : le case coperte di paglia 
sono suddissime ; i buoi e le pecore vi sono racdiiusi 
durante la notte ugualmente che gli altri animali do^ 
mestici j il letto del padrone h un meschino cOnik, 
alto sopra terra 5 a 6 piedi ; di sotto è la scuderia. 
Le case de^ ricchi sono quasi ugualmente costrutte ; 
se non che , più un uomo è riooo o |K>tente^ più il 
suo letto a' alza da terra, ed e necessario salirvi con 
una scala ( Anoales des voyage», t XIX ^ pag. 9^ )• 



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3» 
III ▼estile , tIòTt I»- classe i ocia{« che ricera la minima 
mercede giornaliera, 1' agricoitore'y si presenta, non la 
domeaiea «olam£iite, ma tutti I giorni delt'anno, noQ 
quando viene alla citiii, ma quando labbra ne' cam<« 
pi, si presenta, dissi ^ eon scarpe o sttvaK, calze « cap- 
pello, abito e giubbone. E siccome nelfe carrnpagne le 
mercedi sono ordinariamente uguali, quindi visto il 
vestito dt padù africaltori, avete ^visto quello di tiAli. 
IMle città dove le mmedi sono più ineguali , ba- 
sta osservare f abito deUa dassi piii basse, giacché là 
mancanza di cenci ef Pabifo di panno jne^kwokj ieg^ 
giero e caldo nel tempo stesso j indosso mUa plebe, vi 
h ^ranàe che dal lato del vesdto la miseria non 
esiste. Del resto i numerosi fabbricatori e i venditori 
di sto£fe mediocri, di tele casalinghe, di cuoi- comuni^ 
sono documento che Tuso ne è generale. 

YIL Idem «eJle eUuii .medie ed alte della eoeietà* 

Le ricchezze delle classi sociali , medie ed alte , in 
due diversi Stati, possono essere misurate dai prezzi 
de- panni più fini e delle stoffe più dìlicate che si 
veggono esposte nelle botteghe de' roeroanti, suppo- 
nendo uguale il numero di questi, ed uguale la po- 
polazione. Nel XII secolo non si sarebbe scostata dal 
vero ia seguente proparaione: sta la rìcchesaa deUa 
classi alte di Venezia alla ricchezza delle classi simili 
ia Milano, ed a quelle delle stesse in Firenze^, come 
il valore del velluto di -cui comparivano vestite le ma* 
Irone veneziana, al valore del piffwlato e lino bianco 
in cui. erano avvolte le signore milanesi, al valore del 



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334 

grosso panno scsuflàtto the fotmawx Passai streita 

gonnella delle donne fiorenline. 

Del resto [(ireMo i AìveMÌ f>epoli sì iobontnmo di« 
versi mòdi di misurare la rioghezai , benckè quasi 
tuHtti ti ridacaao ad apparente abbdgliaMi gtt altrol 
sguardi i ma i>ra sisiie persone ss'eonoentrano, anrai 
Sulle cose aUe persone estranee^ il Ivssa d'^un tvroo 
si & vedere nella sua pipa^ e sì donno pipe da ao a 
Soyooo piastre^ snlln sella del suo cs/nlio coperta di 
lastre d* argento é talora spats» di piètre preuose ^ 
dopo la pipa e il onvaHo, la ridcbeatti ii nostra vetln 
lazze da caffi. 

Non la vista solanrantev ma si A volalor abballare 
anche V adito, e ii^ Croazia il liisso degli uomini 
consiste 'm dieci o dodici aneUì d' aineaito che attac- 
cano al lato destro di vm abito di scarlatto, di modo 
che andando eccitano un rumore singolare e poco dis« 
simile da quello de' sonagli d* un aoHare da cane^ 
grandi bottoni d'argento sono ivi ugualmente segni 
d' opulenaa (i). 



^i) Ànaales des voyagés , L. Vili ^ pag, 38-3g. 

Le gemme ^ V oro , 1 argento che brillano sul ca- 
po , sul petto > tra le dita delle doane , oflre d'esser« 
Heneraknente siatoaK» di molatila, g^ch!ó provano 
che t affkùone nutriiak e patema prevale sul desi'- 
derìo £ consumi personali (snno^ acquavite , giuo» 
chìj ecc,)y sono sempre fondi di riserva che^ in caso 
di bisogno j si Convertono in denaro al monte di pietà. 
Se non che chi dimentica che la realtà ^ sempre mf* 
nai-e deW apparenza^ può essere ingannato da questi 



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335 
VIH. Cihd (utmeo. 

Questo sHitoino di ficchezca , prineipalnaente ne' 
paesìr agricoli (i), preseula ire norme di gradatione : 

a } QuaUià della camej ì diversi prezzi delle carni 
di castcato, TÌtello, manzo^ ecc., sono esatta misura (a)» 

b ) frequenza del consumo^ due o tre volte al- 
l' anno, al mesey alla settimana ^ al giorno (3). 



segni j {fuindi nelle isole greche si veggono donne che 
portano anetU di dooo pitutre ^ mentre non ne hanno 
iSo di rendita (Annales des Toyages » t //» p. i49 )• 

iì) A Poulo-lfiasj isola situata verso la costa ocS 
ci dentale di Sumatra j i piattelli sono appesi alle travi 
in nicchie di vimini j e se ne contano più centina/a 
nelle case j ad altre travi si attaccano gli ossi mas' 
sillari de perei uccisi ne* giorni delle grandi solenni* 
tà ^ il numero de* piattelli e de^ ossi serve ivi a m^- 
isurare la ricchezza (Noovellès Annales des voyagesj. 
u XIXspag.i6Z). 

{*)) I tanti montoni che si ^mangiano in Francia 
'unitamenie ai pomi di teKta^ sono certamente segni 
di ricchezaa , ma non di grande ricchezza. 

Sessanta anni fa non si mancava quasi che carne 
di vacca a Glaseow; attualmente quasi soltanto car-^ 
ne di bue. 

f 3) Sono mille gli esempi di queste progressioni j 
indicherò i gradi pik rilevanti: 

'•^ ^ 9P^ de^ paesani di Eiesengehirge ( montagna 
della Boemia ) vivendo nella piU stretta indigenza j 
non veggono mai comparire carne sul loro desco (An- 
nales des voyagesj L XVI ^ p. ni j. 

2.^ / paesani egiziani che amano passionatamente 
la carne e la grastfia j non giungono ad ottenerla 



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336 

e ) Quantità indwiduakj m wppoae die U consu- 
mo giornaliero della carne per testa sia in Francia , 
•noie ..•,,...«.•.••.( i;i 

. ; . » . loglìilten»^ S 

............. iVmeripa 4 

CL Doti ( valor medio dette) nette varie classi sodoB. 

Siccome le doti, dove le leggi nop vincolalo il 
potere che deve darle, sogliono essere preporzk>oàte 
alla quantità del patrimonio , perciè riescono éegno 
di maggiore o minore ricchezza ne' diversi Stati. 



fuor che ne'' giorni più solenni j e* eid solamente isik 
agiati ( P^olney^ Voyage en Syrie ^ t i, p» iSa^féS). 

i»^ Del dipartimento del Gers j dke Drakt che 
t agricoltore mangia carne di- beccheria o pollame 
solanècnte una volta ni mese ( Mémoirea d^agricuUure, 
L 11^ pag 497 ). • . 

'4*^ Dureau de la Malie accerta che il montanaro 
francese nel Bocage Percheron mangia carne di beo 
cheria o porco scUfU» tre volte alla «etlimana ( Nou* 
veiles Annales des voyages, L. FIIs pag. 4^*4^7 J{ 
grado d'agiatezza superiore qi voti del bwon Enrico 
IV che desiderava la carne al paviano urna volta alla 
setlinuma , grado d^agiatCTOa prodotto in parie dalla 
rivoluzione, 

5.^ // Lappone ehe abita sulle montagna , piU rie* 
co di quello che pesca sulle sponde marittime^ man* 
già carae di renni due volte al giorno j e circa una 
libbra ( d* once i6 ) per testa ( ^uch ^ Voyage. en 
Noi*vège et en Laponie » r. II, pag, i5i-i5ii ). 

6.® L* abitante detta Stiria^ cAe si può dire rotto* 
eato ai pia allo grado detta ^UottQneria^ mangia 
carne cinque volte al giorno ( Ànnales des voyages , 
t. XIX , pag. 9^ ). 



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337 
Dove le doti sono cotisuite in ragione del loro va- 
lore dall' imposta sui contralti che noi chiamiamo re* 
gistrg y è facile conoscerne il valore annuale^ il quale 
dtvùo pel numero de^ matrimonj , presenta basi di 
confronto pe' diversi paesi ^i). 

X. Successioni ed altri atti civili. 

Sìntomi ugualmente sicuri di maggiore o minore 
ricchezza si possono dedurre dall' imposta sulle suc- 
cessioni , vendite , donazioni , af&tti , livelli ecc. , dove 
sono soggette al sopraccennato registro; del quale 
sintomo volendo far uso^ come termine di confronto 
cogli/ altri Stati , fa d' uopo esaminare ( il che è co* 
mune al confronto di qualunque altra imposta ) se le 
quote di pagamento siano ugualL TI detto sintomo si 



(i) Dicendoci gli storici che nel XIII secolo la dote 
in Milano era di lire io comuni^ o al più loo (^/m- 
ratorij Rer. Ital. Script., t. XIlj p, io34'io35)^ non 
possiamo concepire altissima idea delia ricchevza dei, 
nostri antenati s anche avuto riguardo al maggior vor' 
lore di quelle lire nelT accennato secolo a fronte del" 
r attuale. La dote di quelT epoca non era gran fatto 
maggiore di quella che danno al presente le prind^ 
pali famiglie Groenlandesi , la quale si riduce a due 
abiti , una lucerna ed un coltello ( Catteau j Tableau 
des Etats danois , /. /// , pag, 1 1 a ). Anche i primi 
secoli della Repubblica romana non presentano docu- 
mento di gran ricchezza , se vogliamo giudicarne dalle 
doti , giacché quella che ricevette dal senato la figlia 
di Scipione^ non oltrepassò gli ii^ooo assi equivor 
lenti ad 812 fr. So e. 

Filosof della Stat.j voi. IF. 22 



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338 

è il quoto che risulta dal. prodotto deU imposta di- 

wso pel numero degli obitantL 

XI. Valore de terreni e relatis^e imposte. 

Dove esiste censimento regolare, le estensioni ter- 
ritoriali divise pel rispettivo valore , che lix Lombar- 
dia si dice scutato , dal numero degli scudi che lo 
rappresenta , dicono con precisione i relativi gradì di 
ricchezza. Dove non esiste censimento , i valori mas- 
simo y mediò y minimo dei terreni simili risultano dai 
contratti che giornalmente si eseguiscono , corrono 
per la boQca de' sensali , si sentono confermati dalle 
persone pratiche del paese , ecc. Sono sempre ì prò* 
dotti che nel commercio ottengono maggior valore : 
servano o no di alimento o di combustibile all'uomo 
questi prodotti , dissi , sono la norma per misurare 
la IKcchezza. Neil' isole Bermudi , per es. , i ginepri 
arborei,* con cui si costruiscono bastimenti assai leg- 
gieri che servono al cabotaggio tra gli Stati-Uniti, 
r Acadia e le Antille , essendo V unica ricchezza , sì 
misura quella degli abitanti dal numero de' ginepri 
che posseggono, ciascuno de'quali è valutato sul luogo 
una ghinea {i^. 

XII. Prodotti delle imposte sulle professioni UberaU , 
sulle arti e commercio, 

I prodotti di queste imposte vogliono essere divisi , 



(i) MichauXy Notice sur les ìles Bermudes , ne^ 
Annales dù Museum d'histoire naturelle, /. FUI ^ 
pag, 356 e seg. 



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339 
non per la popolaftiooe» come sì usa da più scrittori^ 
noia pel numero di quelli che le pagano e rappresen» 
tano la ricchezza media delle relative classi : così^ per 
es. 9 fu nel 1810 la ricchezza degli esercenti profes* 
sioni liberali nel Tagliamento a quella degli stessi 
dell'Olona come i3 a Sj, Queste imposte rappresen- 
tano ricchezze reali, perchè ricordano le forze Intel* 
lettuali necessarie per produrle ^ per es. , la scienza 
pratica degli ingegneri inglesi é la. causa degli im- 
mensi progressi seguiti nelle arti meccaniche , nelle 
macchine a vapore , nella costruzione de* canali , dei 
vascelli ecc. Senza buoni ingegneri non è possibile un 
censimento equo e regolare che ha tanta influenza 
sullo sviluppo della ricchezza, come lo prova la sto- 
ria economica della Lombardia, ecc. 

XIII. Comodi privati , i.* base cavalli. 

I comodi possono essere generalmente rappresentati 
in due maniere : 

Dal numero dé^ cavalli diviso per la popolazio" 
ne^ esaminando lo stato delle cose nel i8ia si è 
trovato che sopra 100 individui si contano in Inghil- 
terra 16 cavalli , e in Francia 7 , cioè meno della 
vmetà. Dove esiste l'imposta sui cavalli e le vetture, 
questi calcoli sono facili. Invece di confrontare i ca* 
valli colla popolazione si può confrontarli coli' esten- 
sione territoriale ; così , per es. , il professore Sultchs 
numerò nella Galizia occidentale i3i cavali per mi- 
glio quadrato (i). 

(i) Acciò il giudizio risultante dal rapporto tra i 



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34o 

2.' Agues servi. 
Dal numero de servi. Generalmente parlai^do, chi 
si fa servire da altri è più ricco di chi si serve 



cavalli e la popolazione ne' diversi paesi non riesca 
fallace , fa d^uopo ricordare i seguenti riflessi : 

i.*^ A. misura che è più estesa la nav'igazioiie in un 
paese, minore é ilbisogno di cavalli. Questa circo» 
stanza dà un vantalo aW Inghilterra^ nel confronto 
colla Francia j giacché sebbene la prima abbia una 
navigazione più estesa , ciò non ostante il numero dei 
suoi cavalli è pia che doppio di {quello della Fran» 
eia y avuto riguardo alla popolazione. 

2.° A misura che cresce il cattivo stato delle stra* 
de cresce il bisogno di carrozze e di cavalli : in sif 
fatte circostanze la copia di questi è richiesta non 
tanto dal comodo qwinto dalla necessità. La popola* 
zionCf per es, y di Tangarog non oltrepassa i 6000 
abitanti y' e vi si contano pia di 4oo vetture ^ droskis, 
calessi , ecc. Questi due elementi darebbero ' per sé 
stessi una grande idea dei comodi di quella città ; ma 
riflettendo che essa , come tutte le altre della Russia 
meridionale j non è lastricata y si scorge che il biso» 
gno vuole la sua parte. 

3.^ Lo stesso numero di cavalli j essendo pari le 
altre circostanze ^ e sintomo di ma^or ricchezza^ 
dove l* uso ne e colpito da madore imposta : è il 
caso deW Inghilterra a fronte della Francia. Non 
costa molto neW Alto Canada V avere un cavallo j e 
si può andare a cavallo e correre in cabriolet , senza 
essere obbligati due volte air anno di presentarsi al- 
P esattore , come nella Gran Bretagna ( Nouvelles 
Annales des voyages^ t XVI ^ pag. 346). 

4.* Sono sì comuni £ cavalli a Buenos'Aires , che 
i poveri stessi chieggono la limosina a cxwallo , senza 
che ifuesta circostanza distolga dal soccorrerli. 



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34! 
da se s^sso. Ma se per indicare la ricchezza de' di* 
versi Stati preodiamo come norma assoluta il numero 
de' serri , cadremo in errori enormissimi. Dove le ric- 
chezze sono accumulate in poche fiimigiie , il numero 
de' servi è massimo; Quando la servitù oltrepassa 
if^o della popolazione y è pilii sintomo d' ineguale 
riparto della ricchezza che della ricchezza reale (i). 

XIV. Comodi pubblici. 

Tra i sintomi di ricchezza, desunti dai comodi pub- 
blici, SI possono annoverare i seguenti: 

(i) Un ricco Inglese orna vedersi circondato da un 
^ centinajo d* artisti j un ricco Spagnuolo da un centi- 
najó di servii quale di queste nazioni debF essere più 
ricca , giudicandone da questa circostanza solamente ? 
Il duca éCArcos j che morì nel 1 780 , manteneva j a 
titolo di servitù j 3ooo famiglie: queste famiglie o ser^ 
vivano il duca^ o avevano servito i suoi antenati ^ o^^• 
vero i suoi parenti od aUrì da cui aveva ricevuto erC" 
dita. Supponete 2900 di queste famiglie cambiate in . 
famiglie a artigiani fabbricatori delle manifatture che 
il duca traeva dalt estero j e ciò che diciamo del duca 
d? Arcos diciamolo di tutti gii altri grandi di Spagna: 
in questa supposizione la nazione spagnuola avrebbe 
guadagnato in ricchezza ed in moralità. 

Pria deir invenzione de* doppieri (XFII secolo)^ i 
servi distribuiti per le sale tenevano in mano le torce^ 
mentre i loro padroni cenavano o trastullavano. Dopo 
T invenzione de* doppieri , wia parte della servitù si 
é occupata a fabbricarli : i signori pagano aW artista 
quel denaro che pagavano al servo. Il numero dei 
servi è scemato j benché sia cresciuta la ricchezza della 
nazione. È dunque exndente che il numero de^ servi 
è sintomo di ricchezza sino a certo punto ^ diviene sui" 
tomo Jallacc al di là. 



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34^ 

i.*^ IJiacrts. 

Le carrozze d' affitto che si trovano sulle piane f 
pronte a servirvi ad ogni istante , e che i Francess - 
chiamano fiaeres. 

a.** Le barche corriere. 

J mezzi di trasporto per acqua ad og/ù ora del 
giorno. Dalle principali città dell' Olanda parte ogni 
ora una barca , e il loro corso è regolato in modo 
che all'istante o poco dopo l'arrivo ognuno può rim« 
barcarsi e proseguire il suo viaggio a piacimento (i)« 

3.? / portici pubblici. 

Siccome in ogni paese v'i qualche elemento inco- 
modo alla salute, vento, pioggia, sole, neve, ecc., e 
ne' luoghi più inciviliti vi sono uomini che abbiso- 
gnano di ritrovarsi in luoghi frequentati per parlare 
d'affari^ quindi i portici pubblici presentano un'uti- 
lità assoluta, cioè applicabile a qualunque paese 
qualunque ne sia il clima. 



(i) Tutte le barche sono numerizzate e inaggiantf 
per tomos non si dà mai caso di ritardo per qual' 
siasi ragione. Mentre dalt Aja ad Amsterdam non si 
pagano meno di ao fiorini andando in vettura a due 
cavalli , basta la decima parte in barca. Questa prò- 
porzione è presso a poco applicabile a qualunque al* 
tro viaggio die si intraprendesse nelV intemo del re- 
gno ( Galdij Quadro politico dell' Olanda , L II ^ 
pag. aSo-aoa ). 



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Hi 

4.^ / pubblici passeggi. 
Procurando riposo all' animo, e dalle penose ^om* 
binasioni distraendolo^ i pubblici passeggi risiabili- 
scono nella sua integrità il principale elemento pi*o<» 
duttore della rìcchcua, il pensiero. I Francesi sono 
solleciti di stabilire nelle più piccole città un corso 
pubblico per soddisfare il bisogno di mostranrisi e 
conversare, bisogno assai minore nella Spagna], mini- 
mo nel Portogallo. 

5.® / pubblici bagni 

Tanto più utili, quanto più il paese e caldo, i pub- 
blici bagni, oltre d' essere un comodo , preservano il 
popolo da più malattie, il che vuol dire, diminuzione 
di spesa e perdita di tempo (i). 

6.^ Le strade larghe e diritte. 

In più città greche le strade sono sì strette , che 
un cavallo non vi si può muovere comodamente, ben 
lungi che vi si possa girare in cocchio. Le strade tor* 
tuose, oltre di far perdere a tutti i cittadini qualche 
ora di tempo al giorno, facilitano la propagazione de- . 
gli incendj e la fuga de' ladri fi). 



(k) Pih di 800 pubblici bagni si contavano sì nel- 
V inumo che nel circondario di Roma al tempo del-, 
gii imperatori' j v* erano stanze per gli uomini e per 
le donne ^ tutti i cittadini potevano parteciparne ^ si 
dava al custode una tenuissima mancia, ma i ragazzi 
non pagavano nulla. 

(a) NeUa Svizzera il viaggiatore pedestre e le don- 



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344 

IV. Piaceri. 

Il consumo di merci non necessarie né al soddi- 
sfacimento de' bisogni fisici ^ né ali' uso de' comodi 
privati o pubblici, costituisce quella somma di piaceri 
che la statistica considera come ùntomi di ric- 
chezza (i). 

i.^ Piaceri fisici, 
( Consumo di merci coloniali ) 

Sotto il rapporto de' piaceri fisici, il consumo dello 
succherò^ pari essendo le altre circostanze, può dare 
un' idea comparativa delle ricchezze de' diversi Stati. 
Si suppone che il consumo dello zucchero sia come 
segue, per testa: 



ne che vanno al mercato , trovano . di distanza in di- 
stanza^ lungo le strade , dti sedili per riposare ^ e 
sopra questi una trave orizzontale ad alttzza conve^ 
nevole j onde deporvi il fardello che qué montanari 
portano sulla testa y talvolta una fontana per disse- 
tar s^ stesso e il proprio cavallo j questi comodi sono 
pih indizj d* umanità che di ricchezza. 

(i) Per es, gli appartamenti degli Olandesi alla 
Guiana, tutte le mattine vengono fregati con succo 
di Umane : questa lavanda odorosa diffonde soave 
profumo^ il quale per altro contrasta coir odor di 
pipa che non meno esattamente si diffonde tutte le 
mattine o tutto il giorno. 

In dascuna casa di campagna i Romani costruii 
vano ordinariamente una torre , e nel suo piano sU' 
periore v* era la sala destinata al pranzo j affine di 
procurare ai convitati , mentre cibavansi , il piacere 
«P una bella vista (Plin, ^ Epis. II , 17 ). 



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345 
Francia, liU>. (d^oacie 16 ) 3 1/2 

Inghilterra 9» nS 

Stati-Uoiti d' America . . » 3o 
Altrì Stati d' Europa ...» a a 3 
Acciò il giudizio relativo alla ricchezza sia esatto , 
conviene moltiplicare la quantità consumata col va- 
lore corrispondente in ciascun paese (i). 



(i) Supponete che in due paesi ... A B 

sia il, consumo per testa .... Ub. 5 io 

il valore alla libbra .... soldi 3o i5 

La ricchezza desunta da questo sintomo 

sarà uguale doè m iSo i5o 

Il consumo del thh e del cqffh somministra indizj 
ugualmente sicuri. Da 3o anni in qua V imposta sul 
thè h alzata in Inghilterra dal i3 al loo^ e ciò non 
ostante il consumo non ha cessato di crescere j se 
prestasi fede ai rapporti officiali^ egli giunse dal 183 r 

al 1822. a Un ster, 22,461,592 

e nel 1823 sorpassò i m 23^ooo,ooo 

PVarden dice della New-^Fersey: agricoltori earti* 
giani j ben vestiti ^ ben nodriti , bevono giornalmente 
come i ricchi il loro thè e caffè ("Description statisti- 
stiqne des Etats-Unis d*Amèrìque , t, II j pag, 234/ 
• Mentre il consumo del thè e del caffè è negato ^ 
V agricoltore ne' terreni più fertili del piano lombardo^ 
lo ritroviamo in alcune parti della Svizzera ^ dove aU 
tronde si incontrano gli estremi gradi della miseria, 

tf II popolo del Vignoble ( cantone e principato di 
€t Neuchdtel) fa ordinariamente quattro pasti algior* 
€€ no , dice Picot j e ne fa cinque al tempo • dei 
t€ grandi lavori', egli beve allora vino a tutti i pasti ^ 
(t la sua colazione consiste in caffè col latte j egli 
tt mangia carne a pranzo j pane ^ formaggio a me.'- 
« renda, zuppa con legumi a cenaj il suo pane 



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346 

i/ Piaceri morali. 
( Teatri } 
Vogliono essere qui annoverati i teatri , de' quali 
gli elementi economici , relativamente al pubblico ^ 
sono: 

a) l\ valore de' biglietti serali nella platea , ne' 
palchi^ nelle loggie) 

b) \\ numero medio de' concorrenti , risultante 
dalla dispensa de' biglietti serali j 

i; ) Il numero delle rappresentazioni all' anno. 
L' alto prezzo che ricevono i cantori e i ballerini , 
dimostra grande concorrenza^ giacché fa d' uopo che 
r impresario si rifaccia della spesa: non conviene 



m e un misto di segale e di frumento ^ g&* agricoltori 
m delle montagne si nutrono piU sobriamente'^ ma i7 
ff coffe col latte e la carne non sono loro giammai 
u stranieri. Il prindpalo di Neuchàtel deve questo grò* 
tt do di ricchezza alle manifatture •> ( Statistique de 
la Suisse, pag, Si^SZo), La quale asserzione è con' 
fermata dal seguente prospetto : 

In Inghilterra la tassa 
de^ posteri ne/ 1 8 1 1 ^anno di guerra) ! 8a i (anno di pace) 

in ^contee 
dedite alVa- 
gricoltura fu 
per testa fr, 2^ . . . . , fr» m 

In 9 contee 
dedite alle ma» 
nifatture . fr. 11 fi* io 

In Londra la tassa pe* poveri non giunge alla metà 
di quella che si esige nelle contee più agricole {Dupin^ 
Discours , /. II j pag, 177-178 ). 



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347 
però diroenticare iq questi calcoli che più volte le 
casse pubbliche fecera pe' teatri generosi sacri&) che 
non fecero per gli ospitali (c)« 

Z.^ Idem. 
(Danze) 

Mentano d' essere citati i balli inglesi ne' quali si 
unisce talvolta il piacere all' utilità, giacché ottengono 
V ingresso soltanto quelli che si presentano vestiti di 
stoffe nazionali: I' attestato del fabbricatore costitui- 
tuisce il biglietto d' ingresso, (a) 



(i) Altro modo d^ annunciare la concorrenza ai 
teatri , meno esatto deW antecedente , consiste neW ad- 
durre il prodotto grezzo di ciascuno ^ come sogliono 
fare i fogli francesi. Dalle somme esatte in ciascun 
teatro di Parigi nel 1820, dai giardini pubblici e dai 
panorama j risultò la somma di 5,300,489 ^r.^ la 
quale divisa sopra ySo^ooo abitanti circa ^ si riduce 
a j fr, e ^6 e, per testa j somma tenuissima che non 
basta a spiegare la causa per cui un terzo di Parigi 
va a morire aW ospitale. 

Allorché Alessandria fu presa dai Musulmani^ 
possedeva bagni pubblici 4^00 j teatri e luo^i di pia- 
cere 4oo« 

(2) In questa maniera , mentre i ricchi si divertono, 
crescono le occasioni di lavoro per gli artigiani, e 
quindi scemano gli aggrav/ delle casse di pubblica be^ 
nificenza. 



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348 

Elenco de^ oggetU ili comune consumo^ e de i/uali 
lo statista deve indicare i prezzi massimi e minimij 
acciò dal confronto di essi coi salarf risulti il 
grado di povertà o di ricchezza popolare 

Fitto. 

Pane dì frumenio, segale, grano turco e mistura. 

Carne di bue, vacca, vitello, castrato, porco sa- 
lato, capretto. 

Pollame. Pollo, cappone, gallina, uova. 

Pesce salato. Aringhe, acciughe, sardelle, merluzzo. 

Latticinj. Latte, burro, formaggio. 

Frutti. Uva, castagne verdi e secche, noci, pesche, 
olive, melangoli, limoni. 

Minestre, Riso, cavoli, legumi. ' 

Pomi di terra 

Condimenti. Sale grigio e bianco, miele bianco, olio 
d* ulivo, zucchero. 

Bevande* Vino, birra, sidro, acqua vi te,, aceto, thè, 
caffé. 

Alimento pei cavalli. Fieno, paglia, avena. 

Allog^o. 

Materiati minerali per le case. Sabbia, calce, gesso, 
mattoni, tegole, tubi di terra, pietre dure e tenere, 
marmi, piombo, ferramenti, vetri. 

Materiali vegetabili per le case. Quercia per travi 
e per asse, abete per travi e per asse. 

Giornate da muratore e da garzone. 
. Combustibili. Fascine, legna dolc^ e forte, carfoon 
di legna dolce e forte, carbone di terra, carbonethu 



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349 
Luce arti/ldale. Olio da ardere, fcandèle di sego e 
di cera. 

f^asi per la mensa. Majolioa, yetrì, terraglia. 
Biancheria da mensa e da letto. 
.Salano o casto d' un servo o d' una serva. 
Affitto annuo d' una stanza. 
Mobili. Un tavolo, uno scanno, un oomò. 

Prezzo deir acqua ne' paesi che mancano di pozzi' 
o cisterne. 

Vestito. 

Materie grezze e vegetabili. Lino, stoppa, canapa, 
eotone. 

Materie grezze animali. Lana , gaiette, pelli di bue, 
vacca, vitello, pecora, cavallo. 

Filati. Lino, stoppa, canapa, cotone, lana, seta. 

Tele di lìno^ stoppa, canapa, cotone. 

Calze di lino, stoppa, canapa, cotone, seta. 

Manifatture di materie animali. Scarpe, stivali, cap- 
pelli, panno di ^rìma qualità, e d' ultima qualità. 

Valore d' una camicia comune da uomo e da ra« 
gazzo, e dell' imbiancatura e soppressalura 

Sapone 

Cappello di paglia ad uso delle paesane. 

Un pajo di zoccoli. 



(i^ Siccome questi prezzi sono i^olgarmenCe noti^ 
perciò più scrittori li trascurano ^ non riflettendo che 
questa ommisshne priva g/i esteri e i posteri delle nC" 
cessane basi di confronto. 



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35o 

CAPO qnwto 

STATO DSLLB ABITUDINI MORALI. 

Avendo discusso questo argomèiito nel Tratiato del 
Merito e delle Ricompense y sarò qui succiato , e mi 
ristrigoerò ad accennare qualche sii^tomo de' sentii 
menti di 

I. Famìglia , IV. Patria ^ 

II. Amicizia^ V. Umanità ^ 

III. Professione y VI. Giustizia. 

Pria di tutto ricorderò alcune regole suìT intensità 
ed estensione de' sentimenti od abitudini morali. 

I. Intensità. 

L'intensità d'un sentimento si riconosce dai se* 
guenti sintomi. 

I. Durata, Siccome tutto ciò cbe d circonda sog- 
giace a continue variazioni , perciò la durata d' un. 
sentimento che non sta comandato né dai bisogni 
della natura , né dall' indole deli' intelletto , ne dagli 
elementi della società , prova una forza superiore a 
quella delle tante e sì potenti cause alteratrici. Nello 
stato attuale delle nazioni incivilite , i sentimenti se- 
guono , per così dire, il corso del cambio: l'interesse 
e la vanità^ forze dominanti, e poco meno che esclu- 
sive, sono come i mercanti che ricercano i boni ora 
di Colombia , ora di Parigi , ora di Vienna. La co- 
stanza si riti^ova^ dove l'agricoltura e le arti sono 
nulle ò richieggono pochf sforzi , e dove la scala 



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35i 
delle TariazioDi termometriche , barometriche, igrome- 
triche sì riduce a pochi gradi ^* quindi le affezioni 
degli Asiatici sono immutabili come le forme de' loro 
abiti che passano di secolo in secolo senza alterazione. 
D' Ohsson acceila che tra i Turchi si sono trovati 
individui che nodrirono i loro progetti di vendetta, e 
sacrificarono con barbara costanza l'oggetto det loro 
risentimento dopò un intervallo di 4^ ^^^^ (0- 

II. Continuazione in onta della legge. Benché Co- 
stantino avesse proibito i barbari spettacoli de' gla- 
diatori {Cod. XI ^ 43 )» ciò non ostante non cessa* 
rono questi interamente se non al tempo d' Onorio 
(Prudent, contra Symmach. d ^ 1 ^ 3 1 ). 

IH. Insaziabilità. L'accennata affezione de' Romani 
per gli spettacoli tle' gladiatori si dimostrò insazia» 
bile : infatti , dopo il trionfo di Trajano sui Daci » 
continuarono quegli spettacoli ia3 giorni senza dimi- 
nuzione di concorso , durante i quali si fecttro com- 
battere 10,000 gladiatori, e furono uccisi 11,000 ani- 
mali di specie diverse (Dio. 4^^ ^S). 

IV. Prontezza a qualunque sacrifizio per conse* 
fpjdre foggetto delT affezione. La passione de' Romani 
pe' pantomimi al tempo d'Augusto e dopo, la passione 
pel corso delle bighe a Costantinopoli , fu causa di 
fi*equenti e sanguinosi massacri. Gli abitanti di due 
capitali, giunte ad alto grado d'incivilimento, bi scan- 
kiavano a migliaja per un gesto d'uno strione, o per- 
chè un cocchiere aveva toccato la meta un minuto 
prima d'un altro. 

(i) Thomton^ Èlat de la Turquie, L 3. pag. agS. 



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35a 

II. Estensione, 

I. Un avYOcato francese (Taillandkr) ha detto: Le 
meiUeur mqyen de /aire appréder Vétat moral d'une 
nation , est de rechercher à quel poini sa législation 
est parvenue (i). 

Questo ùatomo noo è sicuro. Infatti, talvolta la 
legge proclama massiilie che sodo straniere alla na- 
zione, e ne è, a modo d'esempio , una prova Vukase 
dell'imperatore Alessandro del 1823 , il quale, per 
alleviare la sorte de' rei y ordina , tra le altre cose , 
che non siano posti i ferri ai piedi alle donne; che 
quando queste saranno trasportale , si faccia uso di 
leggieri manette, ecc. Se da questa legge e dall'altra 
che chiama le donne al ti*ono della Russia , mentre 
ne sono escluse in Francia y voleste oonchiudere che 
le donne russe sono e più stimate e pili libere che 
le francesi , v'ingannereste a partito. Talvolta sussi- 
stono leggi barbai*e , mentre la nazione è già incivi- 
lita, e se ne veggono più prove nel codice criminale 
dell' Inghilterra. La nazione russa non può vantare: 
più dilicati sentimenti d' umanità che la Svizzera ; 
eppure i giudici de' tribunali russi sono più umani 
verso i loro servi che i magistrati di Zurigo verso i 
loro concittadini ^ perché la legislazione vi è ancora 
barbara. 

IL Dalla qualità della religione non si può aiguire 
la qualità del costume : ne' tempj de' Romani sor- 



(1) Révue encyclopédique , /. i5 po^ 60. 



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353 
geTano statue al pudore , mentre gli ampliamenti 
nuziali erano cpperti di pitture piili oscene. Tutti oo^ 
noscono la proibizione di Maometto a' suoi seguaci 
di far uso del ▼ino ^ eppure sono pochi i paesi in 
cui i liquori spiritosi siano sì ricercati dal basso po« 
polo come nell'Arabia che professa il culto mao- 
mettano, 

III. I costumi delle capitali e de' porti di mare 
non sono sintomo de' costumi delle provincie. Alle 
capitali sogliono concorrere più persone scaltre, cor* 
rotte, perfide, che non possono ritrovare onorata sus- 
sistenza nelle proTincie o nell'estero, e dove sfuggono 
all' altrui sguardo in mezzo alla moltitudine. I porti 
di mare sono il ricettacolo di soldati ^ di marinai , 
di Tiaggiatorì che, sciolti dai vincoli maritali, lontani 
dagli sguardi de' conoscenti , vogliono distrarsi dalle 
&tiche e dalle privazioni che soffrirono in mare; 
quindi, abbondanza di bordelli, case di giuoco , con- 
sumi rapidi , guadagni illeciti , dissipatori e usurai , 
ingannatori ed oberati, ecc. 

A misura che crescono le differenze di posizione 
terrestre o marittima, di temperatura calda o fredda^ 
di produzioni d'un genere o d'un altro, di linguaggio 
e di religioDC, di governo e di leggi , cresce la diffi* 
colta di pingere il carattere delle nazioni ^ quindi è 
piU agevole ritrarre l'Inglese che l' Italiano, il Turco 
che il Franeese, ecc. 

ly. Non si deve supporre che le nazioni siano con- 
seguenti alle loro massime ed abitudini ; perciò l' A-* 
merìcano proclama la libertà nel tempo stesso che 
compra degli schiavi^ il Bedovino vi tratta con gene* 

Filoso/, della SlaL, voi IF. a3 



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354 

rosila nella sua tenda , e vi spoglia appena ne siete 
uscito; il Portoghese che pratica mille atti 4i culto, 
sorrìde all'assassinio (i),'ecc. 

§ I. AnomaUe del sentimento di fornica, 

I. Numero medio de* membri d? una famigUa. 

La popolazione divisa pel numerò ddle famiglie dà 
il numero medio de' membri che la compongono.^ 
Nelle città questo numero non giunge al cinque; 
nelle campagne é maggiore, I nuijoerì maggiori di 
cinque indicano maggiori gradi nel sentimento di fa* 
miglia, in pari grado di ricchezza, giacché talvolta la 
miseria tiene uniti de' membri che volontieri si di- 
sgiungerebbero. La storia della repubblica firentina 
ricorda delle famiglie composte di 3oo membri^ Tito 
Livio parla di dodici famiglie dei Potinii, le quali ave» 



(i) Qual è Volito delle caricature a Londra? Il 
ministero e ì^ opposizione j a Parigi? il giuoco ^ le 
modej i piaceri del giorno:^ a Lisbona? i pugnali e i 
. cofyn di coltello. Quasi tutte le produzioni di questo 
genere hanno per iscopo di eccitare a riso sopra orni" 
ddj. Io ne ho una avanti gli occhi ^ dice Linz^ nella 
quale un individuo^ col pugnale alia mano ^ abborda 
un altro per dimandargli il denaro che gli deve; que^ 
sti scuole rispondere col suo colteUoj un terzo sorride, 
dietro di essi e dice : agora accomodasne I Eccoli 
che si accomodano! Senza dubbio la corruzione d'una 
nazione debb'essere ben grande, perchè ella possa ri* 
guardare questi eccessi come oggetti di scherzo (Voyage 
en Portugalj t. II y p/tg, 201-202 }. 



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355 
vano 3o uomini dai 14 anni in su , ii che suppone 
un numero un po' maggiore di 3oo. 

II. Soccorsi negati o prestati dai ricchi ai poveri 
della stessa Jamiglia. 

Un povero Groenlandese non perirà giammài di 
fame, né mancherà giammai del necessario, se può 
provare ad un Groenlandese ricco che appartiene alla 
stessa famiglia ed è suo parente» benché noi fosse che 
al decimo grado , ed anche per un ramo laterale. 
Questo popolo non si vergogna d' avere de' parenti 
poveri , e si fa un dovere d' assisterli ( Histoire des 
péches f t, III, pag. 4'7 )• 

III. Separazioni di domicilio e divorzj. 

La frequenza delle separazioni di domicìlio de' con*» 
|ugi ed i divorzi provano che il sentimento marìtale 
è raro. La proporzione de' divorzj alla popolazione è 
maggiore nel cantone di Zurìgo» dice Picot, che negli 
altri cantoni svizzeri: dal 18 11 al 18 18 si contarono 

divorzj 7'^ 

. Separazioni di domicilio • ••...• 385 
• La popolazione del cantone era nel 181 o» abitanti 
i8a,o8o {Statistique de la Suisse , pag. 149- i5o). 

Plauto ci fa sapere che alcune dònne romane ab- 
bandonavano sì spesso i loro .mariti , e con sì poca 
vergogna, che questo disordine fece dire a Seneca che 
esse contavano i loro anni non dal numero de' coni- 
seli, ma da quello de' mariti, cioè i all' anno. Giove^ 
naie va più avanti , e pretende che contassero otto 
mariti in cinque anni. 



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356 

ly. Ptfdb mogli deve la legge ne permette pik. 

DoTe la legge permette di sposare più donne , e 
non se ne fa usò potendo , si può dedurre che sia 
forte r affezione conjogale; tale si è il caso de'Drusi; 
benché, come tutti gli altri musulmanii possano pren* 
dere più femmine, ciò non ostante la poligamìa è ra- 
rissima, se si eccettuano gli Emir e gli altri notabili 
(Yobey, Voyage en Syrie ^ X. I, pag- fyj5y 

y. Adozioni 

II sentimento che induce ad adottare come proprj 
gli altrui figli, può essere riguardato come un'espan- 
sione del senti menti3 di famiglia » Nulla prova tanto 
» la bontà del carattere degli Olandesi, quanto la 
w. frequente adoìùone de' figli che non appartengono 
M alia loro sdiiatta, e i parenti de' quali morirono o 
j» furono vittime di sventure » ( JYoiwelles aniuUes 
dei veyages , juUkt iSaS , pag. 76-77 )• 

VI. Delitti contro le famiglie. 

Ne' tempi pretesi purissimi della Repubblica romana 
( an. di Roma 4^3 ) duecento settanta donne furono 
punite di morte per avere avvelenato i loro mariti. 
Il quale delitto fu probabilmente cagionato dalla fe« 
vocia degli uomini ( T. L. Prima decade , lib. Vili , 
e. 3) Notate bene che queste matrone seppero ma- 
neggiare il veleno e amministrarlo m tempo di somma 
ignoranza. 

Vedi la barbara condotta de' parenti neil' arrola- 
mento de' loro figli a vita (pag* agS-Soo), e la cor* 
juiione maritale (pag. 358, noU ji)). 



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35; 



§ 3. Sbiiond cT affaiont vtntf i defimtL 



I segni d'aiFesione che si danno ai defuntt, pro« 
^ano la persistensa^ del sentimento di famiglia. 

Lasciando da banda la durata del duolo die si fa 
scorgere nel colore dell' abito perché* sintomo equi* 
▼oco f fa d' uopo seguire la sensibilità ne' suoi mori- 
menti più segreti o meno suscettilnli di finzionei tc« 
oone qualche cenno* 

II più prexaoso ornamento delle donne nell' isola di 
Taiti, ST è una parruc^ fiitta ce' capelli decloro pa- 
renti defunti. 

Le donne delle isole Marìanne , aUoroiié la morte 
rapiva loro un figlio, portavano nel seno una treeda 
de' suoi capelli, e vi fiu^vano ciascuna notte un nodo, 
«fine di sapere quante ne erano trascorse dopo la 
di Im morte. 

Gli Egiziani, per ritrovare un suolo oostontemente 
secco e conservatore, portano^ i loro morti nel deserto, 
sino alla distanza di tre leghe dalie loro abitezioni, e 
in onte di questa lontananza vanno ciascuna settimana 
a fare le loro preghiere sui sepolcri 

Gli Inglesi che temono con ragione 1' umidità nel 
loro umidissimo clima, procurano scolo all' acqua sotto 
la tomba, e vi praticano uno spiraglio colla sua in-* 
fierriata onde rinnovarvi 1' aria. 

Nel paese di Galles il piccolo monticello di terra 
die indiba il sepoldx), viene seminato di fiori e col« 
tivato diligentemente dagli amici dd defunto, ecc. 



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358 

^ 3. Se r aumento degli esposti annunci 
aumento à* immoralità ( 
e quindi diminuzione nel sentimento di famigfia. 

Gli scrittori che periano degli esposti non ommet* 
tono» per Ispiegame V aumento» d' accusare le nazioni 
di cresciuta immoralità. Questa spiegazione, s'io non 
erro^ è tutt' altro che sicura. Per dare maggior pre- 
cisione all' argomento, preudiamo per esempia Parigi. 

I. Si conviene generalmente che la popolatione di 
questa città è cresciuta^ infetti nel 1789 si eonta- 
vano a Parigi abitanti 5 a 600,000; nel 181 g, 730|00o* 

Vi può dunque essere proporzionalo aumento negli 
esposti, senza che vi sia bisogno di chiamare in soc« 
corso maggiore immoralità. 

IL Attualmente gli esposti sono tenuti oon mag- 
giore cura che per V addietro, e la mortalità di qne* 
sti ragazzi è assai minore. Questo migUoramento nella 
fiorte degli esposti induce i parenti a portare all' ospi- 
tale que' figli che per l'addietro rimanevano nelle case. 

Ili. Sì sono agevolati tutti i mezzi di trasporto per 
t«rra e per acqita; quindi giungono agli ospitali que- 
gli esposti che per 1' addietro perivano durante il tra- 
sporto o ne' comuni di campagna. 

IV. La maggior affluenza degli esposti può essere 
effetto di maggiore moralità. Questa proposizione, che 
sorprenderà il volgo de' lettori, è suscettibile di rigo- 
rosa dimostrazione. Infatti, quando il vincolo maritale 
è nuKo, come all' epoca di Luigi XV (t), la corru« 

(i) Gli storici dicono che P opinione era s) corrotta^ 



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359 
Etone SI sfoga Ira le domesticbe pareti, e nascono figli 
che rimangono nelle famiglie come legittimi, benché 
adiilterÌDÌ (i); quando il Tincolo maritale è più rispet- 
tato, la corruzione è costretta a sfogarsi altrove, e 
compariscono figli all' ospitale j nel i.^ caso, looo adul- 
teri e congionàoni libere loo ^ nel 3.^ caso^ 100 adul- 
teri e congiunzioni libere looo. Dov' e la maggior 
corruzione 7 

y. Tale si è attualmente la vigilanza della polizia, 
che un .infanticidio difficilmente le sfugge^ succedeva 
r opposto per V addietro ; quindi i figli della corru« 
zione vanno all'ospitale, mentre per F addietro fini- 
vano ne' cessi e altrove. Accuso la generazione passata 
di maggior barbarie non potendo tacciar V attuale di 
maggiore immoralità. 

VI. È infallibile che dopò il 18 12 scemò in più 
modi l'affluenza delle ricchezze nella capitale della 
Francia , e quel regno dal j8i4 in poi ha dovuto 
pagare monti d' oro all^ potenze alleate, quindi l'au- 
mento generale degli esposti in Francia trova facile 
spiegazione nel decremento delle ricchezze^ la quale 
conseguenza è confermafa dall' aupiento de' seguenti 
sintomi : 

i.^ Arresti per debiti ; 



che una donna s* espona^a al ridicolo ^ se compariva 
in pubblico con suo marito invece che col cavaliere ser^ 
venie, 

(i) A MoscQu^ le libertinage des habitans est porte 
à telpointy que les fiUes publii/ues ne peuveni s'y 
maintenir (Annales del voyage^, t» ^, pag. gS). 



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36o 

3.* Pegni ai monti dì pietà non diun^egnati; 

3.® Suiddj per miseria ; 

4.* Nati-morti sempre maj^ori dove la miseria i 
maggiore. 

Ho detto in Fronda^ pacche a Parigi l'afiluenia 
degli esposti é realmente minore , oonfirontando i 20 
ultimi anni coi ao antecedenti (i).* 

Accennerò qui wi sintomo che non trovo ricordato 
da nissua autore di teorie statistiche , e che potrebbe 
misurare » se non la corruzione , almeno la libertà 
del 'costume in diversi tempi e Stati , ed è il seguen- 
te : avvicinale le epoche de*.matrimon/ alle epoche 
delle prime nascite ^ e troverete che i;4j i}5, i;6^ ecc, 
de* primogeniti è nato pria del contratto maritale. 
Queste frastoni rappresentano la maggiore o minore 
trascuratecza da' parenti. Xcco una tra le mille rispo- 
ste alla dimanda : a che servano le quantità nella- sta* 
tìstica 7 ed ecco come le quantità fisiche rappresentano 
le qualità morali, 

2 4* anomalie nel sentimento deW amicizia» 

U amicizia non presenta largo campo alla statistica, 
né fatti rimarchevoli per caratterissarla come virtù tra 
le nazioni incivilite. È noto infatti che la forza del' 
V amicizia è in ragione inversa della garanzia sociale j 
è noto che la straordinaria amicizia di coi padano le 



(i) Résumé des eomptes morauz des hòpitauz et 
hospices de» Paris , antUe i8aa , p, a5. 



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36i 
storie de' tempi eròici e del medio evo, proTano che 
quando i govemi non gaarentiscono la proprietà e la 
Tita de' cittadini , i cittadini iì stringono insieme e fbr* 
mano associazioni particolari per guarentirsi tra loro; 
è noto che le amidxie attuali debolissime non dime- 
strano che declina il mondo ^ e peggiorando invetera :^ 
ma sono argomento di migliorata orgaaizzatione so* 
dale. Quindi leggendo i viaggiatori non si incontrano 
sintomi che caratterizzino resistenza e P intensità di 
questo sentimento pregievoUssimo : i tre seguenti ap* 
partengono a nazioni non alquanto incivilite. 

i.^ Nell'isola di Femem (nella Danimarca) a fianco, 
del vestibolo di ciascuna casa vi sono sèmpre due 
stanze per gli amici e i viaggiatori (t). 

3«^ Presso gli «Araucani j nazione indipendente del 
ChiU 9 é rimarchevole la benevolenza colla quale si 
trattano tra loro. Nella loro lingua essi hanno sèi o 
sette patole ^ V una ptù espressiva dell'altra^ per dire 
amico , tra le quali ve n* ha una che corrisponde al- 
l' after ego At* latini. Le relazioni che risultano dalle 
loro- situazioni reciproche o dai loro affiirì comuni , 
sono indicate da altrettanti titoli espressivi die carat- 
terizzano r obbligazione d' amarsi. I loro alberi ge- 
nealogici sono più estesi che quelli delle altre nazio- 
ni; tutti i gradi imaginabtli di parentela vi sono de» 
signati con parole particolari (a). 



(i) CaUeauj Tableau de la mer Baltique, t I, 
pag. 393-394. 

{2) Annales des voyages , U XFI^ pag. i54* 



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36a 

3.^ Nella Dalmasia le giovani Morlaccke si giurano 
amicizia avanti l'altare ^ giuramento che le obbliga a 
difendersi nella persona e nell'onore, giuramento che 
é indizio di poca sicurezza, o di debole garanzia so* 
ciale. 

• Ma siccome dai freddi amici agli amici traditori ▼' è 
molta distanza, perciò, se il sentimento deli' amicizia 
non ci serve gran (atto a caratterizzare la moralità 
delle nazioni incivilite , i tradimenti degli amici pos« 
sono essere lume a. riconoscerne V immoralità , giusta 
l' osservazione dello storico romano : ei quibus dee* 
mi inimicus per amicos oppressi, In£aitti, e per esem- 
pio, nelle vicènde de' governi che si succedettero in 
Francia dal 1789 sino al presente, l'immensa baro* 
crema francese presento molti individui che , per con« 
servarsi T impiego , divennero spie, accusatori, calun* 
niatori de' loro amici. Affine di provare la solidità dei 
sentimenti de' quali assumevano il linguaggio ad ogni 
scena nuova^ erano i primi a declamare contro quelli, 
in compagnia de' quali avevano proclamato sentimenti 
ppposti nella sceaa antecedente. È questa una della 
cause principali che rendettero feroci gli odii nella 
rivoluzione francese; giacché dal tradimento nacque 
r esecrazione , dall' esecrazione la vendetta ad ogni 
cambiamento di scena sopra quel teatro mobilissimo. 
£ siccome il bisogno di impieghi é fortissimo ed este* 
sissimo in Francia ^ perchè tutte le città brulicano di 
cianciarelli che, dopo la lettura di Voltaire e di 
Rousseau, sdegnano di lavorare nelle officine, perciò 
rinacquero ineessantemente i tradimenti , le calunnie, 
le vendette , meno dalla diversità delle opinioni che 



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363 
dall* urto degli interttti e dette Tallita, tra persone 
che bisognose di pane o di titoli , straniere ad ogni 
sentimento di probità e d' onore , tanto pih celanti 
quanto più false , per procurarsi un nastro più splen« 
dido o una pagnotta più grossa venderebbero l'anima 
se V ayessero. Nella stessa Spagna , che per tanti se- 
coli professò sentimenti altissimi e nobilissimi , la Giunta 
di purificazione , per dare prove di zelo , ricusò di 
purificare de' generali suoi amid , cosicché il re fu 
costretto a purificarli egli stesso di propria autorità. 
L' amicizia presenta dunque de' sintomi negativi , 
cioè dal non vedersi sulle scene politiche d^ una na- 
zione git anùsi traditi dag^ amici, si può arguire una 
dose non comune di moralità. Conviene dunque dire 
dbe i Cremonesi siano persone Ai buona pasta, giac- 
ché non accusarono il loro Bello che aveva degli 
amici dappertutto e degli anuniratori , e li meritava, 
non calunniarono le sue intenzioni , non gli fecero 
un delitto d' essete utile al loro paese. Lode alla gio- 
ventù che accompagnò le ceneri del suo maestro al 
sepolcro , lode a quelli che cantarono le glorie del 
loro concittadino defunto , ma lode infinitamente mag- 
giore perché non lo persegottaroòo vivo, 

^ 5« Anomalie nel sentimento della professione. 

Ciascuna professione ha un dovere particolare, l'e- 
sercizio del quale le assicura la confidenza del pub- 
blico. 

Questo dovere soggiace 9^ rinascenti tentazioni op- 
poste ; da ciò i due notissimi sintomi di. virtù: 



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364 

t,^ Non cedere alle tentazióni eontrarìe al dovere; 

fi.** Fare; de' iacrifi^ per oonserrame la purità. 

Aggiungo akune applicazioni per non essere tacciato 
di mancanse. 

i.^ CommerdaniL La frode è la principale tenta- 
zione cui Ta soggetto il commercio ; la frode si ese* 
guisce principalmente ne' tre modi seguenti: 

a) False .misure. I Chinesi hanno fiima d'avere 
due «lisure, l'una per comprare, l'altra per ven* 
derc ; -» 

h) Alterazioni delle meroi , delitto quasi comune , 
che dimostra l' inclinazione naturale e fortissima al 
furto nell' uomo mancante di priucipj morali e non 
abituato sino dall' infìinzia ad esercitarli ; 

e) Fallimenti dolosi che si conoscono dalle sentenze 
de"* tribunali. 

II sig. Laborde caratterizza la probità de' mercanti 
spagauoli nel modo seguente. 

tt L'arrìvée des flottes a Porto Bello y attire un 
19 concours oonsidérable : on y fàit les échanges des 
M marchaudises du continent avec l'argent monnoyé 
99 de i' Amérìque : on n'y ouvre jamais une balle des 
» premières , ni una caisse du demier : on y re^it 
» tout avec une noble confiance sur de simples de- 
w darations verbales ; dans le long espace ^ deus 
39 siècles, on n'y connait qu'un seuI ezemple de frau- 
» de.: tout l'argent monnoyé qui en partiten i654» 
», se trouva altere par le mélange d'un cinquième de 
n mauvais metal ; à peine la ftaude ful^eUe connue^ 
n quc les négodanis espagnols s^empressèrenl à sup* 
» portcr la perte cntìère ^ et à indemniser ìes étran» 



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36S 
» gm mee teupàdi Us traiioimL Le tiéMMÌCT det 
» finances du Péroo fui oonvainctt d'èCre Fauteur da 
j» l'allératioii : il fut brulé publiqiiemeoL La contre- 
» bande de l'ÀmériqUe fournil tous les jotirs des uoo* 
» yelles prettves de la prqbilé det marchands esp»» 
n gnok ^ les Fran^ais, lei Anglais , les Hollandùs 
» Téprouvent de la pari des négociaiits espagnois qui 
» leur prétent leurs ttoms ou lear ministère; il n'y a 
» presque point d'exemple que ceux-ci aient manqué 
91 à la fidelità et à leurs engagemenls ; ni la crainte 
» du danger , ni l'attrait du gaia ne peuvent les en- 
n gager a trahir ou à tromper les élrangers qui leur 
9 donnent leur oonfiance (i) ». 

x^ ProfesHoìd UberaU. Del sacrìfisio fiitto per man* 
tenere 1' onore della propria professione ne diedero 
una prova i notai di Parigi nel i8a4* I fogli del i3 
novembre dello stesso anno dicono: 

» Un nota|o di Parigi ha mancato a' suoi doveri 
» piìk sacri ed alla pubblica fiducia , è si é sottratto 
n colla fuga al meritato icastigo» Tutti gli altri notaj 
» unitisi insieme hanno preso spontaneamente la pe« 
» uosa risolusioné di soddisfare i creditori di lui », 

La falsificasìone o soppressione dolosa delle carte ^ 
la felsificatione de' testamenti, la violazione de' de- 
positi, la collusione colie parti avverse» Y uso di 
falsi testimoni » ecc. , servono a misurare la cor- 
rusione* 

a.^ Professione ndSiare. Il numero de' disertori può 



(i) Itìnérfliiredescriptifdel'Espagne,<./F9p.3g6-397. 



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3fi6 

dimostrare die il giuramento militare va perdendo la 

sua fona. 

I prigionieri di guerra fatti da una nazione e de* 
tenuti presso di essa, e che fuggono, principalmente 
se diedero la loro parola, dimostrano V insensibiVtli 
air onore militare. Dividendo il numero totale de' 
prigionieri francesi e inglesi dal i8o3 al i8i4 pel 
numero de' fuggici, si trova che sopra 10,000 prì-* 
gionierì d' ogni grado fuggirono come segue: 

Detenuti sulla € Francesi in Inghilterra 32 

parola ( Inglesi in Francia . . ito 

Non detenuti ( Francesi in Inghilterra 20 

sulla parola e Inglesi in Francia • • 44^ 

E dunque evidente che i Francesi sono fih sensi* 
bili all' onore che gli Inglesi, tanto pif!i che i prigio^ 
nieri- francesi erano trattati barbaramente in Inghil* 
terra, e gli inglesi umanamente in Francia (i). 

Professione ecclesiastica. Gli ecclesiastici hanno 
tempre e con ragione proclamato l'importanza delle 
loro funzioni nella società, l'influenza delle teorìe re* 
ligiose sul costume, il modello che la loro condotta 
oiBre ai fedeli, ecc. , cosicché dall' inosservanza de* 
loro doveri possiamo conchiudere non essere troppo 
pura la morale nel popolo. 

Ora, per 1' osservanza de' loro doveri ecclesiastici, è 
necessaria o la residenza , cioè la presenza del pa- 
store al suo gregge, o la sostituzione di pastore uguale 



(i) Dupirij Voyage en Angieterre, Force militaire, 
tom. /• 



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367 
in a«imza del primo. Attenendoci a queste due soie 
icorte possiamo giudicare il clero anglicano dai fe«> 
gnenti fiitti : 

i.^ Verso la fine del 1807 la caihera de' comuni 
d' Inghilterra dimandò ai prelati di renderle conto del 
numero degli ecclesiastici che risedcTano nelle loro 
parocchie ; le risposte presentate dai prelati diedero 
il seguente risultato* 

Eecksiasticr Osservaziofd 

Anni non residenti II numero degli ecclesiastici 
anglicani non oltrepassando gli 
i8o5 n:^ ^JSq& 11,000 I si tede che i non-resi- 

1806 » 4)1 3^ denti soperavano di molto i/S, e 

1807 ^ 6,145 che nel 1807 superarono di mol* 

to 173. 

a.^ I cappellani de' reggimenti in Inghilterra n* 
guardando il loro impiego come una proprietà, ricu* 
savano d' eseguirne personalmente le funzioni, e ti so* 
stituivano un deputato col quale trattavano onde ot* 
tenere il servizio al minimo preezo possibile. Nel 1795 
nìsson cappellano volle presentarsi al quartier gene- 
rale dove li chiamava il generale Abercromby. 

Nel 1796 per cominciare a porre qualche limite a 
questo scandalo dato dai ministri della chiesa angli* 
caoa, un ordine del re dichiarò: i.^ Che i cappdlani 
i quafi, tre mesi dopo averne ricevuto l'ordine, non 
raggiungessero i loro corpi, avrebbero il ritiro in ra- 
gione di 4 scellini al giorno^ !2.^ che la differenza 
tra questo soldo di ritiro e quello d'attività, sarebbe 
impiegata a pagare de' cappellani che consentissero, ad 
eseguire P oiBcio divino: 3.9 d'allora in poi non fu 



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368 

piU permesso di vendere o di cambiare ciò che, in 

onta delle leggi e della loro coscienza, pretendetano 

essere una sine cura , a meno di seguire ne' camb} 

e n^le Tendite la larifla regolare stabilita per qne« 

sto commercio , e non imporre come prima tassa 

usuraja. 

Per ultimo, afime d'incoraggiare gli ecclesiastici che 
prenderebbero la rìsoluuone straordinaria di adem- 
pire i doveri de' loro stati, fu deciso che si darebbero 
7 scellini ai giorno ai cappellani che seguirebbero i 
r^gi menti nella Gran Bretagna, e io a quelli dbe 
li seguirebbero fuori della Gran Bretagna. 

E siccome per 1' addietro la nomina de' cappellani 
apparteneva ai colonnelli, i quali vendevano questi 
posti, il governo, seguendo ciò ch'egli chiamava spi- 
rito d'equità, ebbe la bassecsa di dare 700 lire ster- 
line ai colonnelli [di cavalleria, e 5oo ai colonnelli 
d'in&nterìa^ onde indennizzarli della perdita di questo 
loro commercio. I colonnelli, per vendere a piik alto 
prezzo i posti di cappellani , solevano promettere ai 
candidati di non esigere giammai la loro presenza ne' 
reggimenti (i)i 

Questi &tti dimostrano che nel ckro anglicano io 
tdo per la religione h il linguaggio delT interesse pri' 
vaio di chi vuole onorar] e stima senza lavorare $ e 
che i gridi contro i cattolici sono i gridi di fabbrica* 
tori privilegiati i quali s'oppongono alla libera con- 
correnza per non essere costretti ad abbassare i prezzi* 

(i) Dupin^ Yoyages en Angleterre, partie II, de la 
Force militaire, t. /, pag. 8 e 9 



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36g, 
§ 6. Anomalie nel sentimento della patria. 

Essendo noto che !* effetto è propk>rzionato alla 
causa, e che V amore nasce dal bene, è chiaro che 
r amore della patria djebb' essere in ragione de' yan- 
taggi eh' ella procura all' uniyersalità de' cittadini (i); 
quindi : 

I. In tutti i tempi V amor della patria ebbe per 
misura 

a) Il numero degli eligibili alle cariche e il numero 
degli elettori; perciò Tamor patrio i più forte in In* 
ghilterra che in Francia; 

b) ha permissione di tutti gli atti civili innocui al- 
l'interesse pubblico; 

e) La sicurezza delle persone, delle proprietà del- 
l' onore, guarentita da' tribunali indipendenti. 

II. In tutti ì tempi V amor della patria si conobbe 
dai seguenti sintomi: 

a) Sacrifizi d' ogni specie pei* difenderia ; . 



(i) Da una parie la Gazzetta di Madrid accerta 
in tutte le pagine che va crescendo F amore della pa- 
tria ^ V affezione pel governo del re y la riconoscenza 
alle sue saggissime misure*, daW altra confessa che 
» un gran numero d operaj d ogni sorta emigra in 
n Francia ed in Portogallo per portarsi di là in di- 
» versi punti d* America j che ciò ha richiamato Cat» 
9i tensione del governo j il quale ordinò al consiglio 
9» di Castìglia di far^ un rapporto onde conoscere se 
9> convenga il troncare questa emigrazione » Gazzetta 
di Milano 6 gennajo i8a6. ) 

Filosofa della Stat.^ voi IF. 24 



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370 

• b) ResistenSui alle tentasioDi di tradirla (i); 
e) Tranquillità in assenza de' magistrati (a); 

d) Duolo alle pubbliche sventure (3); 

e) Profonda riconoscenza a chi la diresse e difese* 
Se prestasi fede ai giornali inglesi del 24 ago- 
sto 1824 4 negli Stati-Uniti d'Amei*icà contansi 49 
luoghi tra città , borghi e contee die hanno il nome 
di Washington ; 22 luoghi , un Cume e i3 contee 
che hanno il nome di Franklin. Il nome di Adam» 
fu dato a 6 città, 3 contee ed un fiume; quello di 
Maddìson a 23 città , 7 contee ed un fiume» e quello 
di Jefferson a 27 città» un fiume e sette contee. — 
Del resto, siccome T applìcasione d'un nome ad un 



^i) E un tratto onorifico per gli abitanti della Ca* 
roUnUj il non avere potuto gli Inglesij durante la 
guerra della rivoluzione j procurarsi un solo pilota su 
quelle coste. 

(2) È un fatto sorprendente per gli Europei^ diceva 
un giornale francese nel giugno del 1789^ che una 
eittà di 4ojOoo abitanti (Filadelfia) abbia potuto 
conservarsi tranquilla 60 anni senza municipalità di- 
rettrice ( TVarden^ Description etc. des Etats - Unis , 
L 11^ Mg. 333 ). 

(3) Non diedero prova di mollo amor patrio sul 
principio dello scorso secolo i Parigini: mentre la 
Francia j coperta à^ obbrobf e d? umiliazioni per guerre 
disastrose y devastata dalle imposte^ gemeva tra gli or- 
rori della famCj la capitale era inondata da scritti in 
prosa e in verso, in francese e in latino j in istiie se*' 
rio e burlesco sulla preferenza dovuta ai vini di Sdanv' 
pagna o di Borgogna (Le Grand àUHaussy^ Histoire 
de la vie privée des Francais, U Jll^ pag. 4^-45/ 



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371 
luogo non costa nulla, perciò queste specie d'apoteosi 
presentano una tinta di ciarlatanismo , giacché f ne' 
tempi moderni ,' le popolazioni non sfuggono la cen- 
sura quando vogliono essere rieonosceoti con poca 
spesa. Quindi , a provare la riconoscenza degli Ame- 
licani verso i loi*o difensori , sarebbero più conclu- 
dente argomento i 100,000 esemplari della vita di 
Washington stampati a Filadelfia, il ritratto di FVanklin 
sul petto delle donne, i scTccorsi prestati alla persona 
di Jefferson, le feste date al marchese La Fayette, ec« 

2 7* Anomalie nel sentimento éP umanità. 

A) Sintomi sicuri cPumaìdtà. 

I. Abolizione della schiavitù* Si dice che i nostri 
padri erano molto religiosi e conservarono la schia- 
vitù; si dice che la religione si è perduta nel nostro 
secolo 9 e la schiavitù é abolita. 

L' abolizione della tratta de' Negri , rigettata dalla 
camera de' comuni d' Inghilterra nel 19 aprile 1791 
da i63 voti contro 88, fu sanzionata nella stessa ca- 
mera da 36o contro 100 nel io febbrajo 1807 , e 
quindi unanimemente nella camera de' pari. £ cosa 
osservabile che V abolizione della schiavitù fu pro- 
clamata da que' filosofi che non avevano fama d'es- 
sere molto religiosi: quegli stessi difendono ora i di- 
ritti de' cattolici cóntro i protestanti. 

La vittoria che ottenne l'umanità contro Pintercsse 
privato, pub essere rappresentata dai itto bastimenti, 
per la massima parte inglesi, che, alla fine del 181 3, 
trovava nsi condannati a Sierra-Leone, al Capo Buona 



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Speranza, alla Giammaica, ad Halifax, alla Martinica, 
alla Barbada , alla Corte dell' Ammiragliato d' Inghil« 
terra e altrove , perchè in onta della legge omtinua- 
vano nel commercio degli schiavi. 

2.^ Società di beneficenza. La società di soccorso, 
d'incoraggiamento., di benelScenzà, di pubblico bene 
qualunque, sono V e£Fetto, il mezzo e la misura della 
civilizzazione attuale. 

Ma se il numero, i fondi e le incombenze di queste 
associazioni possono somministrare un' idea generale 
dell' umanità d^ uno àStato, resta di esaminare la loro 
perspicacia, cioè i metodi con cui distribuiscono i 
soccorsi , acciò , mentre è alleviata la miseria , non 
Tenga incoraggiata la dappocaggine (i). 



(t) Lo sfono ad affettare povertà onde conseguire 
soccorsi j può essere dimostrato dai seguenti fatti : 

i.^ La società di Londra che ha per iscopo di 
sopprimere la mendicità^ dice nel suo rapporto del 1 824» 
che sopra 1804 domande di soccorso j ^10 solamente 
furono riconosciute degne di meritarla', 

2.* I fogli francesi del 20 dicembre 1824 accer^ 
tano che alP attuale re di Francia^ appena salito sul 
trono j sono state dirette 3oj00o petizioni per ottenete 
soccorsi sulla Usta civile^ benché S. M. alle 200 pen- 
sioni già conferite nel suo giorno onomastico j ne avesse 
aggiunto altre 3 00 ; 

3.^ Dopo il bombardamento di Copena^ien nel 1807, 
due mila e sei cento famiglie pretendevano d' avere 
diritto ai soccorsi pubblici j ma il loro numero di- 
minuì considerabilmentCy allorché venne offerto lavoro 
a quelli che ne erano capaci. L* amministrazione della 
cassa de* poveri avendo dato pubblico amso che 



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373 
B) Sintomi dubbj d^ttmamià. 

Sono dubbj d' umanità tutti quelli che procurano 
stima senza sacrifizj ; eccone qualche cenno. 

Il Romano moribondo, che non poteva più servirsi 
de' suoi sditavi, gli affrancava , accib il suo feretro 
fosse seguito da numerosa schiera di liberti , ed ot« 
tenesse fama di generoso e d' umano colui che era 
stato il modello delP avarìzia e della ferocia. 

I nostri maggiori lasciando i loro beni ai mona- 
steri e agli ospitali , non diedero sempre prova ' né 
d' umanità né di religione. Profondendo ai monaci 
que' fondi di cui abbisognavano gli eredi, dando tal- 
volta agli ospitali quanto dovevano ai pupilli^ posero 
in evidenza il desiderio di fruire nell'altra vita di 



quelle madri , le quali si trovassero in istato di hi^ 
sogno e cariche di piccoli figli , verrebbero occupate s 
e che si avrebbe cura de* loro figli mentre esse at' 
tenderebbero al lavoro, una sola si presentò. Dopo 
un rapporto inserito nel foglio intitolato Penìa j gU 
amministratori ilei poveri civili e militari s* unirono 
il iS ottobre 1809 per riconoscere i mezzi di procur 
rare sussistenza alle donne e ai ragazzi de* soldati 
del reg^mento d infanteria e dei zappatori della 
guarnigione di Copenaghen. Cinquantotto famiglie ave-* 
vano implorato la carità j ma dach^ il lavoro fu pò* 
sto per condizione sine qua non ^ sette solamente ac- 
cettarono i soccorsi proposti, e nissuna di queste sette 
famiglie ebbe bisogno di più di 18 scudi per supplì'* 
mentOy nello spazio di sei mesi_, a quanto guadagna' 
rono col lavoro ad esse assegnato (Annales des voya- 
ges, t. ai^ pag. 297 ). 



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374 

que' vantaggi che noa potevano più godere neU 

r attuale. 

C) Sintomi di mancanza i umanità» 

t.9 Sostituzione dellf uomo agli animali nt? lavori 
agrarf. i* In tutto il basso paese della Caroiioa e 
n della Georgia tatti i lavori agrarj si eseguiseono 
j» ool mezso di schiavi negri, e la maggior parte de' 
9» ooloni U impiegano anco in quelli ne' quali si po« 
ff trebbe a4operare P aratro; essi* stimano che la terra 
j» é meglio coltivata, e calcolano altronde che nel 
» corso dell' anno utt cavallo « sì per 1* alimento che 
M per la oonservaxione ^ oosta dieci volte di pKi die 
w un negro, la spesa del quale non costa piti di 
91 quindici a sedici piastre ^i). 

a.^ Crudeltà cogli animalL II boor (Jandése ( pro- 
prietario agricoltore al Capo Buona Speranza ) , se i 
suoi buoi sono pigri sopra strade profondamente sab- 
biose , se si arrestano esausti di fatica , o se incon- 
trano ostacoli che è difficile di sormontare, non esita 
a ricorrere ad un grosso coltello, lare loro larghe in* 
cisioni nel corpo^ ed anche levare pezzi di. viva carne 
senza pietà (a). 

Le cicatrici de' buoi che compariscono sulla piana 
della capitale, attestano la barbarie delle circostanti 
colonie da cui giungono. 



(i) Michaux , Voyage à l'ouest des monts Alle- 
gfaanys, pag. 3o5. 

(t) Percivalj Voyage au Gap de Bonne Espà^nce, 
p/rg. 65. 



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375 
3.^ Crudeltà cog/i schiavi. Il citato boor ,. che per 
le più* Iìctì mancanze poteva sottoporre il suo schiavo 
alle frustate , sedeTasi tranquillamente , ponevasi la 
pipa in bocca e vedeva ì colpi succedere ai colpi 
colla piik grande indifferenza* Egli ndsurava il castigo 
dal numero delle pipe che poteva esaurire durante 
Peseamonei se la colpa era di poco momento, una 
sola pipa bastava^ ma le percosse noo cessavano maiy 
te la pipa non era interamente vuota (i). 

4-^ Assassini de^ uomini per divertimento. I «ud- 
detti colont vaaiio co' loro pani aUa caccia de' sei* 
vag^ Boschimani , come gli Spartani andavano alla 
caccia degli Iloti (a). 

I Chinesi non vanno a caccia de' loro simili , ma 
invece di muoversi a pietà suUe grandi catastrofi cm 
troppo «oventi soggiace la spedo umana, come la po- 
eta y la fame, h guerra, 4anno segnò di desiderarle, 
giàcdbè considerano la distruzione di tanti individui 
come un vantaggio per quelli che rimangcmo (3)« 

§. 8. Anomalie nel sentimento della ghutùda. 

Le principali alterazioni 'nel sentimento della giù* 
stizia si riducono ai seguenti capi e sì conoscono dai 
•egueali sintomi : 



(i) Idem , ibid.^ pag. 3i4. 
(q) Idem^ ìbìd.ypag. 109. 
^ (3) Revue britannique, janvier 1826, pag. 1J9 lao. 



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376 



I. Lid^ 2. delitti; 3. passione del ffuoco^ 
4* intolleranza. 

I. Liti Le oohtrpversie di mio e tuo , dice il dot*" 
tissimo Romagnosi , si possono riguardare come il 
crogiuolo del carattere morale e del rispetto dei di- 
ritti e delle ragioni altrui. 

Ma siccome i viaggiatori e gli storici di rado aT« 
viginano i risultati de' tribunali civili che , in pari 
circostanze , denotano i gradi dello sj^rìto litigioso ^ 
ai risultati de' tribunali criminali cbe danno i gradi 
d' immoralità , perciò si trovano pi& fatti verissimi , 
senza che si possa trarne tutte le conseguenze di cui 
sono suscettibili* Gli storici accennano lo spirito liti^ 
gioso degli Ateniesi , e dicono die le piazze d' Atene 
brulicavano di ciarlieri avidi di sentenziare sopra tut« 
to , e porre tutto in dubbio » e di demagoghi turbo- 
lenti, spasimanti di cogliere la piii lieve occasione di 
tradurre avanti i tribunali ogni cittadino che godesse 
qualche credito, ma non dicono poscia i tutori con« 
dannati per malversazione de' beni de' pupilli, i fid- 
limenti dolosi, i depositi negati, i testamenti fiUsi, le 
risse , le ferite , gli omicidj , ecc. 

Yilloison non ha dimenticato il suddetto vincolo 
nel seguente fatto: u I Naxioti sono altamente diffii* 
» mati tra gli abitanti delle isole greche, e riguardati 
M come i più perfidi. Non si vende loro nulla a cre- 
» dito; né si permette loro di porre le mani sulla 
99 mercanzia se non se dopo che ne hanno sborsato 
» il prezzo. Essi spendono tutto il loro denaro in prò* 



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• 377 
» cessi a Drio , e vi occupano più il Drogniano che 
V tutte le altre isole insieme \t) ». 

II. DelittL i.^ La misura più certa dell'immoralità 
sì è , come ciasctm vede , il rapporto tra il numero 
de^ delinquenti e il numero degli abitanti ; dico il 
numero de' delinquenti , ed è questo un elemento 
diverso dalla quantità del delitto: mi spi^o;. dal 1801 
a tutto il i8ao lasooMna della carta mone.tata ammor* 
tizzata nel Portogallo montò a rei^ .i4o6,i33,2oo 
tra questi si trovarono felsi . . . 466,874000 (1). 

Ora é ben evidente che queste carte false possono 
essere state prodotte da pochi fabbricatori attivi; quin* 
di 9 senza altra notizia , non si potrebbe estendere la 
taccia di falsar} ai Portoghesi. Più concludenti sono i 
seguenti rapporti ufficiali sulla Francia e l^Inghilterra 
nel 1817. 

Francia. abit 18,996,000 delitti ^iS 

' Inghilterra e paese di Galles >» 10,194,000 » 9o56 

Dunque in Inghilterra il numero de' delitti fu qua^i 
tre volte più grande che in Francia relativamente alla 
popolazione (3). 



(i) Ànnales des voyages^ L li ^ pag. i4t* 

(a) Balbi ^ Essai statistique sur le royaume du Por- 
tugal , t. / , pag. 328. 

(ò) La spinta criminosa maggiore in JnghiUerra che 
in Francia risuUa dal seguente fatto riferito dai giot^ 
nati francesi del i5 ottobre i8a4 : 

« Si è formata a Londra una masnada di donne 
M che assaltano i viaggiatori per strada. Queste óroaz- 
« zoni sono armate di pistole e di pugnali* UltiauZ' 



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378 

Nello slesso amio sì eootarooo in Corsica 17 de* 
lìnqueoti sopra 1000 abitaali , il che non ha altri 
esempi in Europa (1). 

a.^ La qualità de' delitti rappresenta più pertico- 
larmeote la qualità del carattere* Nella Corsica, sotto 
il governo genovese, erano gli abitanti. i58,ooo 

Gli assttfsinj all'anno goo {i}, 

IlL Passione del giuoco. A determinare l' intensità 
della passione del giuoco servono le B^;iientì misure: 

I.® // numero de' conint9ventori atte leggi Nett' 1 1 
aprile i8a6 il sig. Peel , ministro dell' interno , an- 
nunciò alla camera de* comuni cbe negli' ultimi sei 
anni lUrono imprigionati nella Gran Bretagna gooo 
individui unicamente per contravvenzioni alle leggi 
sui gittodìi , dò che ùl i5oo alP anno (3)» 



H mente derubarono ad un viandante il portafpfjUo 
u e un centinttjo di ghinee , quantunque le avesse ben 
a nascóste netta parte più interna delT abito, » 

(i) Journal des voyages , t. IV ^ pag. 456. 

(a) Volney ^ Tableau . du climat et du sol des 
EtaU-Unis ^ U 11^ pag. (fio. 

(3) // ministro avrebbe presentato agli esteri una 
notizia più esatta sulla passione del giuoco nella sua 
patria j se avesse ricordato , almeno di passaggio ^ le 
pene cui sono condannati i contravventori alla legge. 
Noi sappiamo^ per es.j che nelle colonie francesi 
IP ammenda di 5oo fr. per ogni contravvenzione riusA 
inutile ( Antilles fran^aises 9 t. I ^ pag. i!io ). Se la 
pena minacciaia dalla l^ge incese fosse molto mino* 
re y le tante contravvenzioni non recherebbero sorpre* 
sa 9 e viceversa. 



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379 
a.^ // prodotto deU imposta sui dadi. Il gusto pc' 
giuochi d' azzardo in Londra sembra essere singolare 
mente cresciuto da alcuni anni in qua, se portare se 
ne debbe giudisio dall' imposta sul dadi. Questo im- 
posto produsse. 

nel i8ao lire sterline .... 664 

1821 . !• 83o 

i8aa . » i663 (1). 

3.* // tuonerò de* mazzi di' carte da giuoco annuale 
menie consumato y facile calcolo, giacché in più paese 
soggiacoiopo al bollo o pagano dazio entrando. Un 
viaggiatore inglese accenna che nell'isola di Cuba si 
consumano più di 10,000 mazzi annualmente (tk). 

4«* La quantità del denaro perduto dai giuocatorì: 
eoeo il calcolo per Parigi. La compagnia che ha il 
privilegio esclusivo dei ridotti pel giuoco , paga an* 
Dualmente alla città per l'appalto . . 5,5oo,ooofr. 
non calcolati 3/4 del guadagno che pur 
entrano nella cassa comunale. 

Le gratificaìzioni, le mande, ecc., che 
la compagnia paga o spontaneamente o 
in forza del suo appalto , montano an- 
nualmente a . . X ^00,600 » 

Annua spesa d' amministrazione , im- 
piegati , ecc^ 1,800,000 •» 



Somma 8,800,000 fi*. 



(i) NouveUes Ànnales des voyages , t. XIX^p, 426. 
(2) Journal des voyages^ t XIII, pag. no. 



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38o 

Somma retro 8,800,000 fr. 

&ì calcola che il guadagno netto del- 
r impresa , dedotta qualunque spesa , 
scenda almeno a 200,000 franchi al me- 
se o in un anno 2^00,000 » 

La città di Parigi avendo 3/4 del gua* 
dagno complessivo, ha dunque annual- 
mente tre volte tanto quanto l'impresa^ 
e perciò * '•..... 7,100,000 » 



Somma totale i8,4<>^»<><>o^i^* 

Da questi dati , che non sono esagerati, risulta che 
ì ridotti di Parigi costano a quelli che li mantengono 
doè ai giuocatoriy l'enorme somma aonuale di di* 
ciotto milioni quattrocento mila franchL 

Il grado estremo della passione del giuoco si mani- 
festa tra i popoli inciviliti con swcidj, tra i popoli 
semi-barbari colla schìavith. A. Sumatra un uomo che 
ha perduto di più di quel che possa pagare , è rin- 
chiuso e venduto come schiavo (i) ugualmente che 
al tempo di Tacito presso i Germani. 

IV. Intolleranza. Siccome ciascuno condannerebbe 
il turco che costringesse il cristiano ad adorare Mao* 
metto, e il protestante che forcasse il cattolico ad 
ammettere i dogmi di Lutero ; siccome tutte le voci 
si uniscono contro Calvino che fece abbruciare Ser- 
veto per diversità d' opinione ecc. -, perciò la toUeran- 



(1) Mardsenj Hìstoire de Sumatra , t. Ily p. 191. 



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38r 
za religiosa è lasciata dagli stessi Inglesi ai Cattolici , 
ai quali negano la tolleranza civile. 

JJ estensione del sentimento di tolleranza o intoU 
leranza si può facilmente determinare nei paesi dove 
sono pubbliche le discussioni legislative , giacché vi sì 
contano i voti favorevoli e còntrarj ; così , per es. , 
si vede che in Inghilterra l'opinione intomo all'eman- 
cipazione de' cattolici è tuttora incerta nella stessa ca- 
mera de' comuni/; giacché 

Nel i8i5 prevabe per voti 4^ 

a* lettura » ii 
3* . . -i 1.9 

2* lettura » 27 

y . . *f 21 (i). 



1821 . . . alla < 
1825 . . V alla I 



(i) Infatti furono i voti favor, , contr.j la mag^orità 
alla 2.^ lettura 268 241 27 

aUa 3.* lettura 248 227 21 

Nella camera dé^Pqti^ 3.* lett, 1 3o 1 70 4^ 

^ cosa strana che mentre i filosofi ( neW aprile e 
nel mag^o 1825 ) si sforzavano di jar ottenere ai cat» 
toUci i loro diritti y alcuni cattolici ^e ne mostrassero 
indegni proclamando l* intolleranza : i JogU del mag- 
gio 1820 dicono: <* Abbiamo risaputo da Rio-Janeiro 
« che il capitolo di Monte- Video essendosi diretto aU 
€e r imperatore per impedire in quelC isola l* eserci- 
ti zio di qualunque altra religione fuori della cattali' 
tt ca, il ministro deW intemo brasiliano rispose j che' 
a la tolleranza di tutti i culti era comandata, dallo 
« stato j e che in conseguenza non poteva accogliere 
u la dimanda del capìtolo n (Gazzetta di Milano, i3 
maggio 1825). 



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382 

L' intenfiità del sentimento d' intolleranza presenta 
molti gradi , e certamente dal semplice spregio del- 
l' altrui opinione sino al rogo su cui Tiene abbruciato 
solennemente P opinante » ▼' é una distanza immensa. 
L'intolleranza ossia l'impertinenza della setta domi* 
nante verso le altre più deboli, si esterna ne' seguenti 
modi progressivamente maggiori. 
. i.^ Denominazioni odiose applicate ai seguaci delle 
sette tollerate (i); 

2.^ Segni spregievoli voluti sull'abito degli stessi (a)^ 

3.^ Domicilio esclusivo in un angolo delle città, e 
chiuso di notte (3); 

4*^ Imposta particolare (4J; 

(i) L'orgoglio e P insensatezza musulmana regalano 
il titolo di cani a tutti ifuelli che non adorano Mao^ 
metto. Queste denominazioni odiose sono fonti di di- 
scordie j frodi e vendette. 

(i) Tolomeo 'Filopatore fu il primo che inventò 
questi segni infamanti^ ego, faceva imprimere sulla 
pelle de* Giudei^ col mezzo d?un ferro caldo ^ una 
fo^a d? édera in onore di Bacco : i Califfi li obbli* 
garono a portare un pezzo di panno giallo sul loro 
abito ^ 1 Cristiani^ vollero sul petto di essi il simida* 
ero d^ una ruota \ sul loro capo un cappello rosso o 
giallo j un corno per le donne ^ ecc,^ secondo i luo^ 
ghi e i tempi, 

(3) È noto che per V addietro gli Ebrei erano con- 
Jinati in una contrada della città che dicevasi ^tto, 

le porte del quale venivano clnuse di notte ^ cosicché 
era vietata agli Ebrei V uscita. 

(4) In Turchia V infedele deve pagare un* imposta 
per ottenere il permesso di vivere^ la quitanza della 
quale dice: liscatto pel taglio della testa. 



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383 

.?.^ Esclusione delle professioni liberali ; • 
64^ Divieto di possedere beni stabili ; ^ 
7.^ Privazione de' diritti politici; 
8.^ Afflizioni personali dal semplice arresto sino 
air assassinio legale , o auto-da-fe. 

CAPO SESTO 
coimmjAziONC dello stesso AUGomEirro. 

SUICIDJK PAZZIE. 

I suìcidj non sono indagine straniera allo stato dei 
costumi, giaeché la maggior parte dipendono da cause 
morali Nel prospetto de' suicidj deyono essere indi- 
Gate le seguenti circostanse : 

i.^ Stagione delFanno ; 6^ Professione ; 

a,*^ Età ; jfi Cause fisiche; 

3.'' Sesso i 8.^ Cause morali; 

4«^ Stato ceUlre ; 9.^ Numero de* suicidj a 

5.^ OiH^ero maritale j fronte deUa popolazione* 

Le cause de' suicidj jsono pubbliche o prìvate. 

Cause pubbliche di suicidj, 

i.^ Clima nebbioso (causa ^ Vicende commerciali; 

' piii presunta che prò- 5.^ Vicende politiche-^ 

▼ata ) ; 6.^ Imposte eccessive; 

3.^ Bettole eccessive; 7.* IntoHeranza ; 
3.^ Alto prezzo de' granì ^ 8.^ Tirannia. . 
a carestia ; 

Cause private di suicidj. 
1.? Dolori fisici , per esempio y nevralgia ; 



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384 
a.^ Dissolutezza ; 6.^ Amore ^ 

3.^ Sazietà della vita ; 7.° Gelosìa ^ 
4." Perdite al giuoco; 8.^ Perdita d'impiego; 
5.^ Àvariàa^ 9.^ Superstizione. 

Le stesse cause unite ad altre à fisiche che morali 
producono- la pazzia. Il prospetto de' pazzi deve in- 
chiudere gli elementi sopraccennati pe' suicidj. 

Volendo porre a confronto il numero de' pazzi at- 
tuali con quello delle età antecedenti , è necessario 
non dimenticare che le migliorie introdotte ne' relativi 
stabilimenti sono causa per cui la popolazione pazza 
è f in apparenza , maggiore attualmente che per Pad- 
dietro. I pazzi poveri , monomaniaci , gli imbecilli, i 
vecchi dementi restavano per lo passato nelle lami- 
glie: non si conducevano agli ospizj che i pazzi fu- 
riosi e malefici. I pazzi ricchi venivano affidati ai 
monasteri o restavano confinati nelle loro terre. At- 
tualmente V opinione pubblica aocusecebbe le famìglie 
di barbarie , se non mandassero i loro pazzi ai re- 
lativi ospizj , dove sono trattati con maggiore umani- 
tà , e ricuperano più frequentemente la ragione che 
per r addietro. Del resto le straordinarie vicende po- 
litiche^ militari e commerciali dal 1789 in poi de- 
vono avere alterato lo stato intellettuale delle nazio- 
ni europee , giacché ogni passaggio rapido un po' 
forte è pernicioso e alla salute e alla ragione. 

IVB. L' elènco de' sintomi delle abitudini intellet- 
tuali esposto nel capo antecedente e in questo , è 
iinperfelto , non avendo io voluto ripetere ciò che ho 
detto nel Trattato del Merito e delle Ricotnpensef 
voi. I y pag. 276«3 1 1 9 che forse il lettore vorrà con- 
sultare. 



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38 T 
A R T ICO L O TERZO 

INFLUENZA DELLE OPUSIOI^I, DELLE LEGGI, DE* GO- 
TERNI j OSSIA DELLE CAUSE MORALI SULLE ABITU- 
DINL 

CAPO PRIMO 

nrFLUENZA DELLE CAUSE MOBALI SULLE ADITUDim 
IllTSLLETTUALI. 

In pia. In meno, 

I.* Nelle università cu- i.® I Turchi riguardano 

ropee sono accolte tutte come cosa vergognosa Tim- 

le scienze e tutti i mezzi parare la lingua d' una 

per apprenderle; per esem- nazione cristiana , da ciò 

pio, vi sono cattedre di F impossibilità di conoscer- 

lingue orientali. ne le scienze e le inven* 

zioni (i). 



(i) Sul principio del XVI secolo la facoltà (colo* 
gica di Parigi protestò avanti il Parlamento che: C'en 
^toit fait de la religton si on permettoit Tétude du 
grec et de Thébreu. (Fillersj Essai sur l'esprit et 
Tinfluence de la réformation . . . i.de éd.j pag. 68). 

Gli Abbeccedarj, che erano un ramo, della nota 
setta Ànabatlsta, dicevano che Vuomo non puh estere 
abbastanza ignorante ^ che per non correre pericolo 
di cadere nel baratro infernale , è necessario eh* egli 
non sappia rù leggere ne scrìvere j e ne anche V al" 
fabeto ; è questo il motivo per cui furono detti Abbec* 
cedarj, (Esprit dcs usages ^ t. I ^ pag. agi ). 

S, Gregorio Magno nel VI secolo si gloriava di vio* 

Filosof della Siat.^ voi. IV. a? 



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386 

1,^ La lingua francese, a.^ L'accademm di Ber- 

perchè lingua europea, si lino, dopo che la Pru$$ia 

inse{[na a tutti i ragazzi ha sofferto molti danni dai 

in Italia, Inghilterra, parte Francesi , ha risoluto di 

della Russia, America ecc., • non scrivere più le sue 

giacché basta il senso co- memorie Ì£ lingua fran- 



toi le leggi del discorso per non sembrare di sotto* 
mettere Cristo a Donatoj declamò con speciale risen^ 
timcnto contro Desiderio arcivescovo di Vienna nel 
DelfinatOj perchì^ questo buon prelato non isdegnava 
df insegnare egli stesso gli elementi della grammatica, 
( Maimbourgj Hist. du pontif. de S. Grég.j pag. ^63. 
— Flewy^ Hist. ccclés., XXXFI, n.** 35 pag. a63). 
» Chez Ics Indous , la religion a détruit toui mo* 
» nument historique, Croyant que cette vie n'est qu'une 
n période passagìire de douleur et d^épreu/ve ^ Hs ré" 
ji gardent ses événemens comme indignes d'étre recueilr 
» lis. Abimés dans la contempLition des formules m^- 
» stérieuses , tous leurs efforts tendent à ramener PeS' 
fi prit par un anéantissement total des facultis mo- 
M rales j dans le sein de Vame de Vunivers dont il 
Ti' est émané. La pratique ngoureuse de cérémonies et 
yt' d'obligations minutieuses imposées par la religion, 
» ieur métaphjrsique obscure , leurs dogmes qui per» 
Ti sonnifienl les innombrables quaUtés de la Divinité^ 
9* semblent avoir épuisé toutes leurs facultés intellec* 
» tuelles , de sorte que rien ne peut les tirer de Ieur 
n impuissance mentale , ou les rendre accessibles à 
9i quelque chose qui concerne les événemens du genre 
» numain, Foilà pourquoi les Anfjtois n'ont encore 
n pUj malgré des tentatives réitérées, découvrir dans 
j» Vlnde un ancien ouvrage historique compose dans 
» la langue primitive du pays n. (NouveUes annalet 
des voyages , /. XVj jìog, Zno ). 



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ni une per comprendere che 
lo strumento non ha nulla 
a che fare colle opinioni 
dell' operajo. 

3.** Volete conoscere il 
genio de' diversi popoli ? 
Osservate la facoltà cui 
tributano maggiore stima, 
o danno maggiori licom- 
pense. Dagli antichi si ri- 
compensavano le forze fisi- 
che, l'abilità alla lotta, al 
pugilato, al correre a piedi 
od a cavallo : i moderni 
danno premj agli autori 
d'invenzioni utili, cioè alle 
forze intellettuali. 

4.^ Sì dice che in Rus- 
sia il popolo sia molto 
Ignorante, e sembra che 
non se ne possa dubitare^ 
ma in Russia non v' ha 
alcuno che non sappia di- 



387 
cese , .come faceva prima^ 
ma in lingua tedesca, fi- 
nora poco intesa fuori del* 
TAIemagna (i). 

3%^ Alla China due po- 
tenti ostacoli si oppongono 
ai progressi delle scienze; 
la difficoltà della lingua 
che ha 80,000 caratteri , 
ciascuno de' quali significa 
molte cose, e l'educazione 
che proibisce loro di ten- 
tare nuove scoperte e di 
prendere cognizione di 
quelle degli altri. L'uomo 
pili stimato tra essi è quel- 
lo che ha la migliore scrit- 
tura (2). 

4*^ Dagli otto anni ai 
quìndici noi impieghiamo 
otto ore al giorno in nove 
mesi dell'anno ad impa- 
rare il greco ed il latino, 
e non sappiamo ancora 



(i) Sono appena passati cinque anni, diceva un 
violatore sul principio del secolo attuale, che un pa* 
dre fu scomunicato al Chili per aver fatto insegnare 
la lingua francese a sua figlia. ( Nouvelies Annalei 
des voyages, t. XF), 

(7) Journal des voyages, t XIII^ pag. 2^7. 



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388 

slioguere tra le differenti 
épecie di' funghi quelle 
che si possono mangiare 
impunemente e senza ti- 
more. 

5.^ L'utilità delle scien- 
ze è si universale ed evi- 
dente , che nello stesso 
Alcorano si legge la se- 
guente equazione : 

L' IIICaiOSTBO BBL DOTTO 
E IL SàSGiUE DEL MARTIRE 
a AIMO 17N PREZZO UCSUaLE 

ve' cieli, (i). 



distinguere un fungo dal- 
F altro ; quindi giomal - 
mente mupjono persone 
avvelenate da funghi , al- 
meno nelle campagne. 

5.° Linz dice del Por- 
togallo : <* Mais d^oÌL vient 
M donc cette iodolence 
M pour les Sciences ? et 
w pourquoi la vente des 
M livres ne coropense-t-elle 
M jamais les irais de l'im- 
« pression ? une censure 
«e sdvère , un tribunal de 



(i) Non agì giusta l'idea di Maometto il celebre 
Oiìiar , allorché fece abbruciare la biblioteca d*Ales^ 
sandriaj V idea di Maometto infatti non era propor* 
ziojiata all'ignoranza de* suoi tempi: troi^ò miglior 
tt'.rreno nello spirito degli Arabi il fatalismo. Questa 
do f trina j profondamente radicata nelC animo del Mu^ 
sulmanOy lo rende ciecamente stupido .sui pericoli che 
lo circondfzno. Quelli che fondano t elogio di questa 
dottrina sul coraggio eh* ella inspira , non ne colgono 
bene lo spirito , // quale sembra essere piuttosto di 
abbandonarsi ai piaceri presenti senza prendersi la 
pena di provvedere al futuro. Tale si è il senso pra- 
tico che si dà al fatalismo in Turchia y ed e senza 
dubbio una delle loro massime religiose che ha conr 
trìbuito di più al loro barbarismo, I giannizzeri^ dopo 
tre scariche infruttuose , si persuadono' Jacilmente che 
combattono contro la Provvidenza, e non possono C5- 
sere legalmente forzati a tentare un quarto attacco, 
{Thorntony Etat actuel de la Turquie, t, Ffy p, a6i). 



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La divinazione^ i sorti* 
legi , la magia , che alte- 
rano U costituzione del* 
.r intelletto e impediscono 
lo sviluppo delle idee sane 
ed utili , sono condannati 
in maniera positiva e se- 
veramente dall'Alcorano. 



6.^ Sulle porte delle in* 
fime scuole d' Inghilterra 
si vede inciso il seguente 
detto di Giorgio IH , il 
quale ottenne il rispetto 
della nazione y anche du- 
rante la sua pazzia , per- 
ché cercò sempre il bene 
del suo popolo: 

» Io sarei il più felice 



389 
t€ rioquistion,toujours re- 
<< doutable pour les écri- 
«r vains , suifisent pour 
« éteindre tOiite ardeur 
ti pour r^tude *> (i). 

Quindi ti*a il popolo 
portoghese» non solo nelle 
campagne, ma anco nelle , 
città, si crede tuttora alla 
divinazione , ai sortilegi , 
alla magia fi). 

6."^ V'ha neirindostan 
75 milioni di donne che 
non sanno né leggere né 
scrivere ^ e siccome i le- 
gislatori indiani hanno loro 
espressamente proibito la 
cognizione de'caratteri del- 
l' alfabeto ^ perciò esse si 
ti'ovanoin uno stato d'igno- 
ranza e di superstizione 



(i) Voyage en Poi-tugal, /. /, pag. 293-394- 
{7) Les habitoìis de Lescun^ village de la vallee 
tVÀspe (Pirenei) voient d*un osti inquiet tout étranger 
</ai va au pie d^Anie j parce qu*un diahle soUlaire , 
qui a son fardin au somniet ae ce pic^ sfinite des 
visiles indiscretes j et se venge en ^uscitant des lem- 
péles, ( Dralet j Descrìptìon des Pyrénées , tom. I , 
p. 162 ). 



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39© 

99 dei re y se tutti i miei 
j» sudditi sapessero legge- 
» re le regole dei loro 
» doveri i>el libro che li 
39 comprende tutti, e Pe« 
79 stensione de' lóro diritti 
9» ud libro che comprende 
j» ugualmente tutti i do- 
» Veri del sovrano (i) ». 
7.® In Inghilterra è per- 
messo a chiunque di tè« 
nere pubblica scuola, co- 
me qualunque altra bot- 
tega. Persuaso il legislato* 
re che gli errori nocivi 
trovano pronta confuta- 
zione nelle classi cui nuo- 
cono, permise a ciascuno 
d'insegnare come gli det* 
lava il capriccio. £ sicco- 
me i professorì sono pa« 
gati non dal governo ma 
dal pubblico , quindi due 
forze (l'interesse e la va- 
nità) li costringono a spac- 
ciare le migliori dottrine, 
onde assicurarsi un mag- 



cbe non ha esempio nella 
storia delle tribù le pth 
selvaggie e le più barbare 
(Journal des voyages^ t XI, 
pag. II 5). 



7.^ I trenta tiranni che 
occuparono^ Atene , vieta- 
rono d'insegnare la filo- 
sofia^ forse egli è questo 
il più sicuro elogio che si 
possa fare di questa scienza. 

L'imperatore Teodosio 
fece chiudere le scuole 
d'Atene sulla supposizione 
che la filosofia di Platone 
e d'Aristotele potesse nuo- 
cere alla i*eljgione cristiana. 



(i) Dupiìiy Gonsidérations sur quelques avantages 
de l'industrie et des machines, etc, pag. 3 e 4- 



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3f' 



glor numero «li scolari , 
giacche a questi • per- 
messo di abbandonale le 
loro scuole e passare a- 
quelle di altri. 

8.^ 1 goTemi saggf^ an- 
che ammessa la libera con- 
correnza nelle cattedre , 
non trascurano di sma- ' 
scherare i ciarlatani » al- 
lorché questi riescono a 
sorprendere il pubblico. 
Quando il ciarlatano Me- 
smer scroccava il denaro 
ai Francesi vendendo loro 
una merce falsa , ma ri- 
spettata dal pubblico , il 
governo francese , benché 
un po' tardi y la fece esa- 
minare con tutta impar- 
xialità dai migliori medici 
e filosofi della Francia. I 
loro rapporti pubblicati in 
ao,ooo esemplari per or- 
dine del governo sì in 
Francia che nell' estero , 
rendettero un servìzio al- 
l' umanità, e ridussero a 
silenzio il ciarlatano. Ecco 
una tra le mille operazioni 
lodevolissime che lo Smith 



8.* I governi ignoranti, 
principalmente se super- 
stiziosi, incapaci di distili- 
guere il ciarlatano dal dot- 
to , opprimono il secondo 
per suggestione del primo 
che ha maggiore abilità 
neir ingannare. Poo6 man- 
cò che questa sventura non 
accadesse al celebre Lin- 
neo in Isvezia. Fu rappre- 
sentato alla regina Urlica 
Eleonora ^ allora assisa sul 
trono e già avanzala in 
età, che il sistema di Lin- 
neo, il quale ha per base 
il sesso delle piante , era 
indecente e pi'oprio a gua* 
stare i costumi della gio- 
ventù. La regina, straniera 
alle scienze e inclinata al 
rigorismo^ andava ad ot- 
tenere dal re suo sposo 
un decreto contro Linneo, 
se per raro accidente uo- 
mini polenti non avessero 



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39» 

vieta al pubblico aia mini- 
stimatore (i). 

9.® La legge che gua- 
rentisce la proprietà lette- 
raria diviene stimolo a col- 
tivare le scienze in ragio- 
ne deir estensione degli 
Stati, ossia de' loro abi- 
tanti ; quindi e massima 
in Francia, minore Ì9 Ita- 
lia y liflesso che l'orgoglio 
francese trascura di calco- 
lare quando pone a con- 
fronto gli scrittori delle al- 
tre nazionL A Parigi un 
volume di poche pagine e 
poco rìcco di idee frutta 
aH' autore la sussistenza 
per un anno, per tre ra- 
gioni i 



difeso alla corte il: bota* 
nico (2). 

9.*^ Pria della rivolu- 
zione francese non esisteva 
proprietà letteraria: il cam- 
po delle scienze era un 
fondo comunale, del quale 
ciascuno stampatore poteva 
appropriarsi i prodotti. I 
governi europei riconosce- 
vano proprietà nei prodotti 
delle forze fisiche, non ne' 
prodotti delle forze intel- 
lettuali. La -legge guaren* 
ti va al calzolajo il diritto 
di trasmettere a' suoi eredi 
le sccrpe che avewi fab- 
bricato y non guarentiva al 
leltei*ato lo stesso diritto 
sui libri che aveva com- ■ 



(i) RifletUndo aW ignoranza che ingombras^a Vln- 
ghiiterra nelC ottavo secolo , si deve far amlauso ad 
jilfredo il grande ^ il quale y cTUauiaii da tutte le 
parti deir Europa gU uomini più dotti del suo tempoy 
ed aperte scuole per la gioventù ^ obbligò chiunque 
possedeva tre hydes di terra (4 arpents circa ) a man» 
darvi i figli. Giusta i principf di Smith è questa urui 
violazione della liberta naturale ed un* incombenza 
che il pubblico amministratore non deve asswnersL 

{1) Cattcau , Voyage en Allcmai^ne et en Suède , 
U ni, pag, 8. "" 



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i.^LVsteosioQe del mer- 
cato nazionale che è di 
circa 3o,ooo,ooo d' abi- 
tanti ; 

3.** Bisogno di leggere 
molto intenso in Francia; 

3.*^ Universalità della lin- 
gua francese in £aropa ed 
in America. 

In Italia il prodotto del 
più profondo lavoro scien- 
tifico non compensa la 
spesa della composizione e 
della stampa fuorché in 
casi rarissimi. 

10.^ Siccome la prote- 
zione aUe arti è in ragio- 
ne inversa delia tassa esat- 
ta per la concessione de* 
brevetti d'invenzione, così 
la protezione alle scienze 
è in ragione diretta della 
durata delia proprietà let- 
teraria. Con ordine di ga- 
binetto deH'Sfebbrajo 1826 
l'attuale re di Prussia con- 
ferì agli eredi di Schiller 
il diritto esclusivo per ^5 
anni di vendere le produ- 



393 

posto, e gli stampatori s'ar- 
ricchivano stampando, per 
esempio, le opere di Cor- 
nelio e di Racine, mentre 
i discendenti di questi scrit- 
tori morivano di fame. Ep- 
pure i governi europei si 
dicevano inciviliti. 



10.^ La Convenzione na«^ 
zìonale, la quale parlò con 
tanto calore de' diritti del- 
l'uomo e del cittadino 

Proclamò T uguaglianza 
de' diritti in tutti; 

Fece rimprovero ai ré 
d'averla violata: 

Ltt Convenzione nazio- 
nale decise che la pro« 
prìetk degli autori sulle 
loro composizioni cesse- 
rebbe IO anni dopo la 
loro morte (i); 



(ì) Ecco la scala di gradazione per misurare la 
òcicnza de' legislatori francesi. 



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394 

zioni letterarie di questo 

scrittotele. 



1.* .Pria del 1789 la proprietà letteraria era uguale 
a zero. 

2.** Nel 1 792 fu riconosciuta la proprietà e fissata 
la durata a io anni dopo la morte delT autore, 

3.^ Nel 1826 una commissione creata dal re sta- 
hilisce la durata ad anni 80. 

// ragionamento di questa commissione è un mo- 
dello di scempiatine : eccolo quale è riferito dai 
giornali. 

*€ La commissione ha riconosciuta la proprietà let* 
M teraria come un quasi contratto o donazione tra 
«< la' società e l^ autore ^ poiché per sentimento di 
«f giustizia la società e obbligata a ricompensare i la* 
t« vori cJie contribuiscono alla sua istruzione e ai suoi 
€€ piaceri. Su questo principio , fohdato sulla più rigo» 
« rosa giustizia j essa ha deciso j dicesi: i.^ di stabilire 
u per la pubblicazione d un* opera un dirittp esclusivo 
«( di proprietà guarentito ali* autore e suoi eredi per 
« 80 anni-, a.^ di portare a 20, invece' di io j il 
« tempo , durante il qiuzle gU eredi d^ un autore 
«< drammatico godranno deW intera retribuzione dei 
<* suoi diritti j e passati i 20 anni creare un mezzo 
M diritto, a perpetuità per le fomite » ( Gazzetta di 
Milano 27 marzo 1826 ). 

Sul quale rapporto occorrono i seguenti riflessi'. 
i.^ Dove ha trovato la commissione il quasi con** 
tratto o la donazione trfi l'autore e la società? Tutto 
questo e un sogno ^ una finzione ^ una chimera ^ un 
vaneggiamento. Allorché un proprietario dissoda un 
terreno incolto j lo rende capace di prodotti , li co* 
gUe e li manda sul mercato , intende forse di farne 
dono alla società? Faremo la stessa dimanda pel 
letterato ; egli creò un fondo capace d' istruire e di 



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%5 
fi.* La generosità di ii.« Talvolta il mini- 
Luigi XIV, di Leone X, stero inglese riuscì ad ac- 



piacere. Per darffii P intenzione £ una donazione e 
necessario distrarre Ut Ugge generale per la quale 
ciascuno lavora prima per se , poi., per la sua fami' 
glia , quindi pe* suoi amici j analmente per la società. 

2.^ Se un autore ha composto un* opera agU anni 
20 e muore ai 100, il suo diritto si estingue con esso 
e non può lasciare nulla alla sua famiglia ^ in questo 
caso la legge proposta nel 1826 è peggiore di quella 
del 1792. 

3.^ Qual è la ragione per cui la le^ riconosce 
V illimitata proprietà delle cose materiali ? Perche da 
un lato Ut loro produzione è utile alla società s dal* 
P altro la certezza della proprietà e stimolo alla prò* 
duzione. Io ho eretto una casa in cui i miei concit- 
tadini trovano riparo: limitate voi la mia proprietà 
ad anni 80 ? Jl poeta ha prodotto un dramma che 
procura piacere a* suoi concittadini : con quale ra^ 
gione volete limitare la sua proprietà ad 80 anni ? 
Da ambe le parti vi sono spese , fatica^ perdita di 
tempo y utilità pubblica. Anzi y siccome i prodotti let' 
terarj sono generalmente pia difficili che i prodotti 
materiali , perciò fa d'uopo accrescere la durata della 
loro proprietà , onde accrescere stimolo alla produ- 
zione, 

4.* Allorché la commissione propone per gli eredi 
d* un autore drammatico la metà del prodotto delle 
rappresentazioni a perpetuità , mentre nega lo stesso 
diritto s\dla stampa agli eredi di opere scientifiche , 
dà la preferenza alle cose frivole sulle cose solida- 
mente utili ^ e in questa decisione si vede a chiare 
note la leggierezza francese. 

In Inghilterra un autore gode del prodotto della 
sua opera i4 t^nni die decorrono dall' epoca della 



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3y6 

deir imperatore Alessa n« 
dro, inandaDdo gratifica- 
kìooì ed onori anche agli 
scrittori esteri , estese la 
coltura delle scienze fuori 
de' limiti de' loro Stati. 



la.** I vascelli francesi 
hanno esteso le ricerche 
idrografiche sopra tutto il 
littorale del Mediterraneo, 
nel Mar Nero , alle coste 
occidentali deU'A£frica, a 
quelle del Brasile, ai mari 
più lontani. Il deposito ge- 
nerale della manna fran- 
cese riunisce tutti i risul- 
tati di queste spedizioni. 
La Francia non rinunciò 
giammai a questo nobile 



crescere l'imposta sui gi6r« 
naii onde scemarne lo 
spaccio nell'interno e nel- 
r estero. 

L'esclusione degli esieri 
dalle università nazionali, 
qualunque ne sia il moti- 
vo , è sempre un limite 
alla diffusione; delle scienze. 

13.^ I Cartaginesi face« 
vano gettar in mare qua- 
lunque navigatore stranie* 
ro che s' avvicinasse alle 
coste della Sardegna. 

Non era permesso agli 
Spartani di viaggiare , a 
meno che i viaggi non 
avessero per iscopo gli af- 
fari dello Stato. 

•Siccome Licurgo aveva 
voluto che i Lacedemoni 
fossero governati da leggi 



prima edizione. Dopo questo tempo egli puh Jar n- 
novare il suo privilegio per uguale numero d* anni. 
S'egli muore pria die questo tempo sia spirato^ può 
trasmetterlo a' suoi eredi. Si vede che questa legisla- 
zione e ancora più barbara di quella de Francesi \ 
giacche la durata della proprietà letteraria h ridotta 
a ^8 anni ^ mentre i Francesi propongono di cstcn^ 
delia ad 80. 



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ed antico uso fondato da' 
suoi monarchi e migliori 
inioistj*!, quello di raocorre 
e pubblicare con grande 
spesa le scoperte maritti* 
me y la cognizione delle 
quali interessa tutti i po« 
poli. 

Nella guerra della Fran* 
eia contro T Inghilterra per 
la causa deirAoierica, Lui- 
gi XVI ordino che fosse 
rispettato il vascello di 
Cook • lo scopo del quale 
tendeva ad accrescere le 
cognizioni marittime ^i). 



e costumi propij e parti- 
colari ad essi^ perciò ven- 
ne loro strettamente vie- 
tato di trattenersi neiresa- 
me delle l^ggi e de' co- 
stumi degli altri popoli 
{Demost adr, Lepù'n.) 

I re d'Adra non per- 
mettono a nissun forestiero 
di viaggiare di giorno nel 
loro- paese , ed è questa 
la causa per cui si hanno 
à scarse notizie sopra quel 
regno. 



CAPO SECONDO 



INFLUENZA DELLE CAUSE MORALI SULLBf AErrUBIIfl BCOBrOMICHK. 

I. Produzione, 



In pìh. 
1.^ Le leggi egiziane, 



In meno. 
1.** Allorché Pericle (al- 



(1) Fu un* idea lodevole quella di Luigi XIF" di 
fondare nella stessa Parigi una casa di missione per 
V estero , destinata a spedire i suoi allievi sino alla 
estremità delV Oriente j onde diffondervi la cognizione 
del Vangelo, La corrispondenza con questi pii viag- 
giatori procurò importanti notizie che furono utili ai 
viaggiatori che vennero dopo. 



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39$ 

le leggi ateniesi condan- 
navano l'otio: Solone per- 
mise che ogni cittadino 
potesse accusarne un altro 
per solo titolo d' oziosità 
e incorreva nella taccia di 
infamia chi per la terza 
volta ne era convinto. Quin- 
di ogni cittadino doveva 
dichiarare giuridicamente 
i mezzi co' quali prove* 
deva alla sua sussistenza. 



2.^ Solone riguardò co- 
me indegno d' essere am- 
messo a discutere gli af- 
fari pubblici colui che ver- 
gognosamente avesse dissi- 
pato r asse paterno o i 
beni in altro modo ere- 
ditati. 



3.^ Lo stesso legislato- 
re, come ho già detto al- 
trove, sciolse il figlio dal- 
l' obbligo di mantenere suo 
padre bisognoso che non 



tri dicono Gleone ) fece 
sancire la legge che il po- 
polo ateniese riceverebbe 
tre oboli assistendo alle 
pubbliche assemblee, creò 
degli oziosi. 

Le largizioni di grano, 
di olio, di lardo, che si 
facevano al popolaccio di 
Roma , diminuivano i la- 
vori, quindi la produzione, 
per conseguenza ne accre* 
scevano il prezzo ; una 
parte della società lavora- 
va, acciò l'altra rimanes- 
se oziosa. 

a.^ Allorché si propone 
al popolo come modello 
di perfezione un uomo che 
visse fuori dei vincoli so- 
ciali, alimentato dalla ca- 
rità de' suoi ammiratori , 
come i Marabouts indiani, 
non si eccita V industria , 
ma si fomenta 1' indo- 
lenza. 

3.^ Le limosine regolari 
che per r addietro si face- 
vano a chiunque dai mo- 
nasteri , distraendo i figli 
dalla carriera delle arti, ti 



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^9» 
gli avesse insegnato un renderano impotenti a soc- 
mestiere (r^. correre I loro padri (3). 



(i^ Nel marzo del corrente 1826 la reggènza della 
città di Bruges ^ modificando la legge di Solone » 
decise che i poveri , i quaU ricevono soccorsi pubbli" 
ci^ ne saranno privati se non insegnano qualche me^ 
siiere o lavoro ai loro ^ figli : se sono maschi ^ dalla 
età d'anni 8, e dall'età d' anni 6 se Jemmine. 

(2) La poveraglia questuante si sviluppa naturai^ 
mente in ogni paese provvisto di superfluo ^ se non 
trova ostacolo in leggi repressive. Ella è una conse^ 
guenza necessaria di quattro affezioni inerenti alla 
natura umana ^ e sono le seguenti: 

/. JVel questuante , indolenza', e perciò la povera* 
g/ia 51 moltiplica in ragione deUe limosine^ cioè a mi- 
sura che può ottenere' la sussistenza senza lavoro^ 

Compassione , perciò i poveri si 
presentano sotto le apparenze 
più dolorose ed affilanti ^ 
Vanità , perciò si fanno in pub» 

TT V f LLi* / ^^00 limosine che si ricuse^ 
II, Nel pubblico \ .. • 

'^ ) rebbero in segreto ; 

Religione malintesa y o sia lusin^ 
ga di ricevere nelT altra vita 
il cento per uno fomentando 
P oziosità e l* infingardaggine. 
Alla popolazione questuante fa d^ uopo unire quel 
ramo di popolazioni nobile che riuscì a carpire esen- 
zioni ^ privilegi j diritti gravosi al pubblico ^ e che si 
puh assomigliare alia popolazione libera delle antiche 
repubbliche che viveva a spese degli schiavi. 

Queste popolazioni col numeroso seguito che le ac- 
compagna y avevano invaso un terzo della società ^ e 
succhiavano il sangue degli altri due. 

Dtma metà del XVII secolo sino al presente , 



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4oo 

4.^ Giappone : non vi 4** Inghilterra : il furo» 
SODO fondi coinuimh : se re degli Inglesi per la cac- 
qualche porzione di terre» eia richiede immensi par* 
nò restasse incolta^ l' agri- ^ chi , boschi , terre incolte 



governi europei con lefgi pili o meno saggie hanno 
tentalo di reprimere ^ accennati rami di popolazio' 
ne, e stabilire un ordine di cose in cui prevalesse il 
principio : in sudore vultus tui vesceris pane. Segucn^ 
do le convulsioni degli Stati dal XVI secolo sino al 
presente , vi si vedono gli sforzi che Ja la popola^ 
zione lavoratrice per sottrarsi alle esazioni della pò» 
polazione parassita. 

Sotto i governi orientali , P indolenza è un prodotto 
del dispotismo ^, giacché costretto P uomo a pagare in 
ragione de* suoi pqfittìj evita naturalmente U lavoro 
da cui non ha speranza di raccorre il frutto. U ahi* 
tante s per es, ; della Moldavia e della Valacchia non 
esercita alcun talento , non s* applica ad alcun tamo 
d' industria j ritenendo solamente qiie* mestieri che alla 
sussistenza della società sono più necessaiy. Le arti 
meno rozze sono ' lasciate ai forestieri^^ apparte^ 
nenti agli Stati vicini , e' che V influenza de* loro gO" 
verni sottrae ai colpi del dispotismo. Gli indigeni di" 
vengono indolenti , perchti non possono co' loro sforzi 
migliorare la loro condizione j divengono traditori,, 
percliè il tradimento e costantemente impiegato a sco* 
prive ed estorcere i loro miserabili risparmj. Sulle 
loro fisonomie si vedono le traccie dell'angoscia e 
delP inquietudine ; i loro corpi sono indeboliti dal* 
P inerzia e dalla mancanza di alimenti ^ P uhbrior 
chezza • conseguenza dell* ozio nelle persone miserahiìiy 
finisce di cancellare le facoltà che distinguono Vuomo 
dal bruto ,• tali sono gli effetti progressivi del dispo* 
tismo. 



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oollore ▼icin0 più laborio* 
80s potre)i>be impadronir- 
sene. 

5.^ Presso gli Ebrei cor- 
revano i seguenti prover- 
bj : n quegli a cui il timor 
fi del freddo impedisce di 
» lavorare nel verno, è ri- 
» dotto a mendicare la 
» state. Il sonno del la- 
» voratore è dolce e tran- 
n quillo , ma quello del- 
n r odioso é agitato. Que^ 
9). gli che conduce Tara- 
n tro può trame vapto e 
n mostrare i pingui ani- 
»> mali di cui si serve, ecc. 

6.^ Sumatra'. Quando 
un padre muore, i suoi 
beni vengono ordinaria- 
mente divisi tra i Suoi fi- 
gli maschi in porzioni ugua- 
li ^ ma se qualcuno d' essi 
s' alza pe'suoi talenli sugli 
altri, benché non sia mag- 
giore di età, ottiene co- 
munemente la maggior 
porzione, e diviene il capo 
della famiglia; gli altri gli 
cedono di buon grado la 

FUosof. della Stai, j voi. 



4ot 
pih che in qualunque al- 
tro paese incivilito. 

5.^ Presso gli Indiani é 
proverbio: essere meglio 
sedere che camminare ; 
giacer che sedére; dormir 
che vegliare^ e la morte 
migliore di tutto. 

I Turchi, giusta un detto 
volgare , amano meglio 
r uovo d' oggi che la' gal- 
lina dell' indomani. La ffa- 
lezza de' loro edifizj mo- 
stra il desiderio di godere 
momentaneamente senza ri- 
guardo al futuro. 

6.^ In tutto il conti- 
nente europeo, dove il si-' 
stema de' maggioraschi i 
stato introdotto, la nullità 
intellettuale della nobiltà 
è divenuta per proverbio; 
e i grandi, di Spagna di- 
spensano dal ricercare altri 
esempi di questo fatto in- 
contrastabile. La GranBre-' 
tagna presenta eccezioni a' 
questa massima, e ne sono 
causa le sue insti tuzioni 



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402 

superiorìtà.(Mar8den, HUu 
de Sumatra^ t. li, p. i3 ). 
In questo sistema di cose, 
r amore della ricchezza e 
de( potere può divenire sti- 
molo allo sviluppo de' ta- 
lenti. 

7. Fra gli usi proprj 
della Dalecarlia ve n lia 
uno utilissimo ai progressi 
ddr industria. Una nuova 
maritata è obbligata , . il 
giorno delle sue nozze, di 
presentare, ciascun convi- 
tato d'un pajo di guanti, 
di calze o d'altro lavoro 
qualunque , eseguito colle 
sue roani. Risulta da que- 
sl'uso che tutte le gio- 
vani sono sollecite di ese* 
guire molti lavori di que- 
sta specie» che soventi esse 
vendono ai mercanti fore- 
stieri e che accrescono la 
massa delle espoilazioni 
della provincia ( Annales 
des voyagesy t XI, p, 3a5). 

8. Gli Assiri, i Medi, 
i Persiani si erano fatto 



politiche, giacché per es- 
sere elettralle cariche fa 
d' uopo avere fama di pos- 
sederne i talenti, e quando 
se ne esercitano male le 
funzioni, si è posti in ri- 
dicolo sui giornali \ pagi- 
na 345-346). 

7. In tutta la Stirìa non 
si trova un solo telajo da 
tessitore: le donne sanno 
appetta fare le calze , ed 
anco non amano occuparsi 
in sì tenue mestiere, n Le 
» nostre mani, dicono esse, ' 
» abituate ai faticosi lavori 
» della^caropagna, non sono 
» predisposte a condurre 
fi agevolmente sottili spille. 
n Se noi accostumiamo le 
M nòstre figlie a simili oc- 
» cupazioni , esse diver- 
M ranno pigre e non vor- 
» ranno più lavorare con 
M noi la terra. « {Annales 
n des voyaets , t. XIX , 
p. 100-101). Il quale ra- 
gionamento è smentito dai 
fatti addotti altrove. 

8. Il Musulmano col suo 
fatalismo non fa nulla per 



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nn tIovei*e religioso di oon- 
durre le acque nel deserto 
per moltiplicarvi, giu<<ta.U 
precetti di Zoroastro, i 
prìncip/ della vita e deU 
P abbondanza j quindi vi 
8i jDGonlraoo grandi trac* 
eie d^ un'antica pepolazio* 
ne. Sopra tutta la strada 
da Aleppo ad Hama si 
trovano ovutoque rovine di 
villaggi, cisterne affondate^ 
avanzi di fortezze e di 
tempi (Volneyj Voyage en 
Sjrriej t. II, p. 64). 



aoS 
ricercare la causa de^ mali 
ed opporvi rimedj: un'a- 
patia quasi stupida chiude 
la porta ai dispiaceri e 
alla previsione. Ch'egli sia 
spogliato, rovinato, od al- 
tro, ripete tranquiUamente: 
così era scritto : sic eroi 
in fatisi egli dice a suo 
figlio: Rivolgimi la testa 
verso la Mecca^ e muore 
in pace. 



II. ConsumL 
A) Cibo. 



In pih. 

9. M Benché l'acqua del- 
j» V Eufrate sta ottima , 
99 gli abitanti di Bir non 
w bevono che quella d'una 
» sorgente che a poca di- 
» stanza dalla riva zam- 
» pilla. Ad un viaggiatore 
» sorpreso di quest' uso 
r risposero ingenuamente 
» che per economia la 
» preferivano all'acqua del- 



In meno. 



9. La vo^iù di mostrarsi 
ricchi j a cui talvolta s'u' 
nisce la generosità^ costrin- 
gè ad un aumento di spesa 
nel soddisfacimento de' bi- 
sogni giornalieri o nelle 
epoche di particolare al- 
legrezza. Per es., a Ma- 
nilla (capitale degli stabi- 
limenti spagnuoli alle Fi- 
lippine | lat i4° 34' (8')i 



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2o4 

» V Eufrate , atteso che 
Ti quest'ultima èccUandoU 
» a mancare jnU del con» 
n suetOf cagionava loro uà 
» anniento di spese ooe- 
j9 rose: checché ne sìa, 
j9 gli abitanti di Bir sono 
» realmente molto sobrj 
» ed avvezù a privarsi di 
9 tutto ciò che non sa- 
» rebbe altronde che un 
M supplimento di bisogni 
» o di piaceri « {Journal 
des voy€^s^ tom. XVI, 
p. 282). 



Ho creduto di dover ci- 
taif questo fatto anche 
perchè è un nuovo argo- 
mento dell'influenza degli 
elementi topografici sul- 
r intensità de' bisogni. 



benché paese caldissimo , 
siete accasato d'avarìsia è 
pidocchieria, se fate com- 
parire a pranzo meno di 
dodici piatti {Joumail des 
vqyages , t VI , p. 5o ). 
Nelle isole greche le ce« 
rimonie od atti d'aliegrena 
per un matrimonio durano 
generalmente 8 giorni, a 
Stampaglia i5. In que- 
st'ultima isola e neli'ac"' 
cennata occasione , si dà 
a mangiare dalla mattina 
alla sera a tutti i cono- 
scenti gli otto primi gior* 
ni, e negli altri ai pallenti 
piti prossimi soltanto {An" 
nales des voyages ^ t. II, 
p. 176). 

I consumi straordinarj 
nelle epoche di Natale, 
Gimevale, Pasqua, ecc., 
sono piuttosto segni di abi- 
tuale astinenza forzata che 
di ricchezza , altro argo* 
mento della miseria de' 
nostri maggiori. 



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205 



in. Continuaùone de* consumi» 



10." 



• A) abo. 
In pHà, 

>.^ A Milano , atteso 
il non eccedente prezzo 
del sale, sì fabbrica pane 
con sale, come fabbrica- 
Tasi per P addietro nelle 
provinole marittime della 
Francia e nelle inteme che 
per la vicinanza delle sa- 
line* ottenevano il sale a 
basso prezzo. 

B) Bevande. 



In meno. 
la^ L'alto prezzo del 
sale^ cagionato dalla R. 
privativa^ è causa per cui 
in Parigi, nel centro delle 
ricchezze della Francia , 
nella sede piti brillante 
del. lasso, si febbrìca pane 
senza sale. 



1 1 .<> Si attribuisce in gran 
parte la temperanza de' 
Tartari alla loro religione» 
L' Alcorano vietando l'uso 
del vino e dell'acquavite 
tende a guarentirli dalle 
conseguenze dell' ubbria- 



11.^ I Greci moderni 
bevono insieme alla salute 
di ciascun convitato ; e 
quando vogliono far omag- 
gio a qualcuno , bevono 
tre o quattro bicchieri ia 
suo onore (i). 



(i) Annales des voyages ^ t II ^ p. 178. 

DiP Germani scrive Tacito. Consumar notte e gior- 
no bevendo non è vergogna j e le frequenti risse j soy 
lite tra ubbriachi^ di rado finiscono in villanie y pia 
spesso in omicida e ferite .... Se li lascerai far 
quanto vogliono, più facilménte potrai vìncerli col- 
I ubbriachecza che coli' armi (De mor. Germ. as-a3). 
Si vede qui f influsso delle abitudini su^ eventi mi* 
litari. 



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4o6 

chezzà russa. Il comando 
che prescrìve loro 1' asti- 
nenta, è meno favorevole 
alla salute. I Tartari con- 
tano annualmente io5 gior- 
ni di digiuno (i). 

In Italia , non la sola • 

religione ma anco la ci- 
vile opinione condanna al • . ^ (i). 
pubblico sprezzo le perso- 
me dedite all'ubbriachezza. 
Allo stesso grado non i 
ancora giunta l'opinione 
in Inghilterra. 

(i) Malte-Brun, Précis de géographie, ecc., L IIIj 
p, 37X. — Pressò gli Armeni V uso vuole che si di- 
giani dippiù in ragione dèlie cariche ecclesiastiche di 
ad si e investiti ( Idem ^ ibid, ^ p. i^S ). 

{^) Chardin, p. 191. — Thornton^ État actuel de 
la Turquie, L ÌI^ p. ai 5-2 16. 

Ho incontrato de Russi ^ aggiunge lo stesso scrit^ 
tore, ai quali tubbriachezza sembra essere un precet^ 
to di religione , ma che soffrirebbero il martino pini" 
tosto che pipare y perchè la Scrittura santa dichiara 
che ciò che entra nella bocca dell* uomo noi pub mac- 
chiare y ma solamente ciò che ne esce. Son 'questi i 
eeguoci d antica setta incorrotta ^ i quali amano me* 
glio guastare la regolarità S una strada che adempire 
i doveri religiosi in un tempio che non fosse esatta-* 
mente costrutto ntlla direzione d Oriente in Occiden^ 
te ; conservano la loro barba a dispetto di Pietro ii 
grande y e come esso a prova della loro divozione si 
inebbriano. 



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4o7 



C) Festlfo. 



In piti, 

12.** { Berry. ). Non si 
vegi^ono in questa provin- 
cia che zoccoli ai piedi 
anche delle persone più 
agiate, e soprattutto delle 
donne , ma sono più ele- 
ganti che i zoccoli grosso- 
lani d' alcune province ale- 
manne; hanno una forma' 
piacevole , e sono ornati 
di piccole liste di pelli (i). 

i3.*' L'opinione religiosa 
ha sempre ristretto lo sfar* 
zo negli abiti. U Addis ^ 
uno de' libri che contiene 
la fede musulmana , proi- 
bisce espressamente l'oro, 
l'argento ed anche la seta 
negli abiti. I Vekabiti che 
vi si uniformano , fanno 
alto rimprovero ai Tni'chi 
perchè adottano un lusso 
riprovato da Maometto. 
Infatti, sebbene egli abbia 
proibito di portare stoffe 



In meno. 



I!).* (Madrid). Le per- 
sone del volgo portano 
scaipe dr cuojo , giacché 
de' zoccoli è affatto ignoto 
V uso in Ispagna (i). 

li paesano vai tei lino , 
benché estremamente mi- 
serabile, ricusa di portare 
zoccoli. 



1 3.° L''op)nione civile 
cerca la bellezza negli àbi- 
ti y non il risparmio y e 
talvolta vede la bellezza 
nell'eccesso del consumo. 
V'ha a Mycone, dice Vi l- 
loison , delle donne ch^ 
portano dodici gonne le 
une sopra le altre j oltre^ 
le mutande ; io parlo di 
quelle chp vestono alla 
Tiniotta. Si osserva lo 
stesso ad Andros ... ve 
n' ha anco di quelle che 



(i) Link^ Voyage en PortugaU t, /, p, Si. 
\x) Idem^ ibid. , p. I23. 



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4o8 

rosse e gialle ricamate d'o- portano cinque a sei paja 
ro e d'argento, questi due di calze (a), 
colorì sono generalmente A Lima, capitale del 
ricercati dai Turchi ; e Perii,, si veggono ^sovente 
debb' essere molto povero delle donne borghigiane , 
colui che non ha alcun P abito delle quali costa 
ricamo sui suoi abiti (i). più di 20,000 scudi : le 

sole scarpe ricamate d'oro 
e d'argento valgono non 
di rado 10 piastre (3). 



(i^ Journal des voyages^ t IX , p, a 19-320. 

(y Annales des voyages j t, 11^ p, i4& 

(3) Le donne arabe, dell' Fmen portano dieci a quin- 
dici beiTCttini ^ uni sopra gli altri y di tela di lino . 
e di cotone piqué. Quello che li copre tutti è sovente 
ricamato <f oro , e presenta sempre qualche sentenza 
delt Alcorano, Gli Arabi inviluppano questa nkoUitU" 
dine di berrettini con una gran pezza di mussolina, 
la quale nelle due estremità ha frangie di seta ed 
anche d! oro ^ e la lasciano pendere sul dosso (Route 
de l'Inde, p, 278-279^. 

U acconciatura del capo delle donne islandesi ha 
forma d^ un pane di zucchero ; la sua altezza è 
uguale a due altezze del volto : ella è composta . di 
molti fazzoletti ravvolti proporzionatamente alla fpr^ 
ma conica P uno sulP altro. Essi sono Jermati sul 
capo da un fazzoletto di seta j del quale P uso prin^ 
cipale si è di guarentire dal freddo ( Histoire des pé^ 
ches, etc.y t, II y p* 5i ). L* acconciatura delle donne 
arabe .essendo simile a quelle delle islandesi^ si vede 
che P opinione ha vinto il climax ordinando nel paese ^ 
caldissimo delP Arabia quella foggia éP abbigliamento 
che guarentisce dal freddo nell* Islanda. 



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4o9 

. i4* In Turchia il latto . i4« A Gattaro', le ye» 

e qualunque altro segno dove sono obbligate di 

esteriore d'angoscia, è con* portare il lutto due anni; 

siderato- come una lagnan- in alcani luoghi es&e io. 

za contro i decreti della portano tutto il resto della 

ProVYÌdensa, e condannato Vita , e non possono più 

dalla legge e dal costu- maritarsi, 

me. Si permette solo alla Siccome gli abiti di lutto 

madre di piangere la morte da un lato risTCglìano nel 



L'Ambia presenta un" altra singolarità nel svestito , 
che fa contrasto coi costumi europei j e sì h che i 
vecchi sono più studiati nel loro abbigliamento che 
non i giovani f le stoffe meno grossolane sono risero 
vate principaìmente per essi: riflettendo altronde che 
ivi il costume non varia giammai., eh' egli è attuai* 
mente ciò che era. ne' tempi più rimoti y si persuade 
che queir uso ha per iscopo {U procurare riverenza 
alla vecchiezza. In Europa alT opposto le mode cam» 
biano tutti i giorni , ma giunge un* età in cui P abitua 
dine prevale sul gusto di nuove foggie di vestire ^ 
si arresta ad un costume che non si cambia durante 
gli ultimi anni della vita, e che diviene ridicolo ^ al* 
lorchh la gioventù , la quale abbellisce tutto colle sue 
grazie , cessa di servirsene. La moda altronde in Eu- 
ropa non fa variare solamente il costume; ella stende 
anco il suo imperò sopra tutti gli usi della vita y da^ 
che risulta troppo sovente un^ opposizione penosa tra 
la gioventù e la vecchiezza, I costumi de" padri sem- 
brano ridicoli ai figli j i padri criticano il tempo pre- 
sent^ desiderando r antico y quindi mùtuamente s^ina- 
sprano. Non succede lo stesso, presso la maggior parie 
delle nazioni orientali ^ perchè gli usi vi sono immu^ 
tabiU, 



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ito 

del suo figlio e portare il 
duolo tre giorni (Thòrn- 
ton, Etat de la Turguie^ 
t. II. p. 352 ). 



D) 
In più. 
i5.^ In Italia ^ Francia, 
Spagna , Portogallo , In- 
ghilterra, generalmente in 
tutti i paesi della terra, le 
case hanno finestre verso 
strada, dove si procura il 
piacer di vedere ed essere 
veduti , si riceve luce ed 
aria dalla parte verso stra- 
da ugualmente che verso 
corte, e 9 in caso d'incen- 
dio f si hanno più mezzi 
per fuggire ed ottenere 
soccorsi. 



pubblico sentimenti di i 
stizia, dall'altro, dopo certo 
tempo, divengono inutili , 
perciò è più conforme al- 
l'economia l'uso turche- 
sco che il nostro. 

Case, 

In meno, 
i5.^ Al Cairo ed altri 
luoghi della Turchia, la 
gelosia ha influito sulla 
costruzione degli edifizj , 
ha chiuso le finestre verso 
strada , acciò le donne non 
possano comunicare coi pas- 
seggi eri , e non ha per* 
messo r entrata all' aria 
ed alla luce che verso cor- 
te. Lo stesso sentimento 
di gelosia ha voluto molto 
strette le porte delle ca- 
se (i). 



(i) Ganjanij città deW India sulla costa d*Orisca, 
molto commerciante : questi popoli , benché soggetti ai 
Mogolli j s* imaginano di conservare la loro Ubertà s 
perche sono in possesso di non essere governati da un 
moro nella loro città, Gò non ostante permettono ai 
mori di abitanti ^ ma non si fidando di essi -e meno de* 
gli Europei j non permettono loro di far case con muraglie 
di mattoni^ temendo che presto si cambino in fortezze^ 



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4i« 



E) Comodi. 



In più. 

i6.^ In Europa 9 alme- 
no nelle classi medie della 
società, uu* servo esegui* 
sce gìoroalmente tutte le 
faccende domestiche ; com- ' 
pra il bisognevole sul mer- 
cato y porta le lettere alla 
posta ; rassetta i letti nelle 
stanze, attende alle vivan- 
de nella cucina , ecc. , e 
taUolta anco sale in coc« 
chio e guida i cavalli ; in 
una parola, egli eseguisce 
tutto ciò che é capace d' e* 
seguire ; la somma de' suoi 
servigi è limitata dalle sue 
forze y non da opiniooe 
qualunque civile o reli- 
giosa. 



In meno. 



iG.^» NeUe Indie le più 
basse caste hanno certe 
ridicole distinzioni tra lo- 
ro, sulle quali insistono 
spesso colla più grande 
importanza e calore. Il 
facchino, per es.,. il quale 
porta un carico sulla te*» 
sta , ricusa di levarlo sulle 
spalle ; il venditor di. sale 
non può vendere aceto, ecci 
Questa dwisione di caste 
cagiona grandi spese in 
serviy ninno d'essi volendo 
fare la minima cosa di 
ciò che non é proprio uf- 
fizio della sua casta, quin- 
di molte mani e poco ser- 
vizio. 



F) Piaceri. 
17.^ In Iscozia potete 17.^ In Inghilterra siete 

quindi in tutta la città j una grande pagoda solamente 
ed il palazzo del governatore sono di mattoni j tutte le 
altre sono costrutte con terra grassa^ intonacate con calce 
dentro e fuori j coperte solo di paglia e di giunchi j 
e che fa d* uopo rinnovare di due in due anni^ cosa 
alquanto incomoda (Dict univers. de la géographie 
commer^ante , t IV y p. 4%)* 



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4i2 

▼iaggiai^e a piedi senza al* 
tra difesa che un'ombrèl- 
la*. Gli studenti delle uni* 
Tersità di Glascow e di 
Edimburgo vanno a cen* 
tinaja a visitare a piedi 
quel paese. 

i8.S In Europa ciascu« 
no può comparire sui corsi 
pubblici a piedi ; quindi 
il piacere del passeggio 
non è limitato dalla im- 
possibilità di mantenere dei 
cavalli, il che tra noi esclu- 
derebbe dai passeggi più 
di 99/ 1 oo della popolazione. 



In più. 



•g-"^ 



esposto alle risate del po- 
polo e all'insolenza de' lo- 
candieri^ se viaggiate a 
piedi y oltre il maggior pe- 
ricolo d' essere derubato 
ed assassinato. 

i8.^ A Batavia non si 
incontra un solo Europeo 
a piedi y giacché egli per- 
derebbe la stima degli in* 
digeni e de' Chinesi se non 
andasse in cocchio: quindi 
ciascuno fa acquisto d'un 
cabrioUe e di due cavalli 
almeno ( Journal des voya^ 
ges, t. XX, p. 147). 

del tempo. 

In meno* 
19.^ u Le orazioni e 
39 adorazioni che gli Indous 
M fanno ne' loro paesi ai 
» loro tanti idoli (3o mi- 
Ai lioni ) è cosa di molta 
» noja e fatica, poiché 
» gli stessi re, occupati in 
u tanti altri negozj gravi 
» che non si hanno a tra- 
» lasciare , non possono 
M non di meno far di 



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4i3 
» manco di non consu** 
» mare in queste adora- 
j» noni sette od otto ore 
» ogni giorno , con tanti 
» ing&ini , con tanti prò* 
» stminenti e siffiitte fii* 
» ticose cerìmoiue, che è 
i» cosa da direnare ogni 
M robusto ^lantuomo(£e^ 
M tere sulle Indie Orien» 
» talijt. II, p. 23o) 99. 

RIASSUNTO DEUi^ INFLUENZA DELLE FALSE ABITUDINI 
INTELLETTUAU SULLA PRODUZIONE, URGOLAZIONE 
E CONSUMO DELLE RICCHEZZE. 

Dalle cose discorse ne' libri antecedenti ed in que« 
sto risulta ^ che più idee false si sviluppano naturai* 
mente nello spirito umano , acquistano forza talvolta 
indomabile, riescono ad acdecare il privato interesse, 
cagionano perdite di forze , di tempo , di materie con 
immenso danno della pubblica economia : 

I. Popolazione. 

i.^ Malattie fisiche. 
In tempo di peste le strade e i mercati* riman- 
gono aperti in Turchia, quindi il contagio si diffon- 
de. Un Turco si crederebbe colpevole di opporisi alla 
volontà di Dio, se abbandonasse la sua bottega, al- 
lorché la morte lo circonda da tutti i lati. 
2.^ Idem. Malattie inteUettuàU. 
I Tiurchi non intraprendono di guarire i pazzi , 



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4f4 

perché opinaDÒ che la follìa e V imbecillità sono fa«* 
▼ori particolari del cielo per quelli che ne sono affetti. 
I Cretini , ora furono riguardati come oggetti delia 
divina vendetta , indegni delia confidenza degli uomi- 
ni , perciò nel Beam si richiedevano sette Cretini per 
fare una testimonianza ; indegni delle cerimonie ec- 
clesiasLiche alla loro morte , perciò il Parlamento di 
Rennes fu costretto ad intervenire onde far accordare 
loro la sepoltura \ ora furono riguardati come eletti 
del Signore ; e dopo la loro morte si conservarono 
con rispetto i loro vestimenti. In entrambi i casi non 
si fece nulla per la loro educazione e guarigione. 

IL Fonti di produzione. 

3.* Miniere. 

I popoli di Bottschvranas ( tribù africana) sono at- 
taccati ad usi. superstiziosi oltre ogni credere; per cs.^ 
essi amano il sale , ne comprano in grau quantità ^ 
ma antico costume vieta loro di trarre sale dai laghi 
e dalle maremme salate viciue alle loro città, e lo 
rispettano ( Nouyelles Annales des vqyages j t XX , 
pag. 4i5). 

Nella penisola di Malaca , Pera , paese ricco di sta- 
gno f è goveraato da principi musulmani , la super- 
stizione de' quali ha sempre proibito lo scavo delle 
miniere per tema d' offendere i genj delle montagne 
(Malte^run, Pr&;iir de géographie^ etc.^ t IV, pag. 223). 

4.^ Pesca. 

Gli abitanti di Formosa hanno avversione al mare, 
cosa stranisnma negli abitanti d"* un'isola^ ed è que- 



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4«5 

sto il motivo per cui non esercitano la pesea die nei 
fiumi 6 ne^ ruscelli ( Nom^elleé Aanaìes des i^oyages , 
t XX, pag. 2i4). 

Oltre i gamberi e differenti speeie di pesci » abbon- 
dano nella riviere dei KaJmucchi le testuggini che dal 
Mar Nero e dal Mar Caspio salgono pel Don e 4 Voi-* 
ga. I Kalmucchi sentono si forte avversione per que- 
sti amfibj , che lungi dal pescarne e fìirne loro ali-* 
mento, non osano ne anche tf>ccarli colla mdno (ift>u« 
i^eUes Annales des voyages^ t XII, pag. 265). 
5,^ Agricoltura. 

Sulla costa di Barbagia , da Labiar , antica Cirene, 
fino alla tomba di Sidy Mahotnede Emerì ^ V olivo 
cresce spontaneamente , e in tanta copia vi si propaga 
■che occupa spazj grandiosi. I Bedovini che non co- 
noscono altro condimento che il burro ^ non f9nno al- 
cun caso di questo albero , e "per una superstizione 
ptirticolare ad essi impediscono di come il ti*utto e 
farne olio \ eppure ti*asportato in Europa^ per la via 
di Bengasi basterebbe ad arricchire tutto il paese (Della 
Cella , Fiaggio da Trìpoli di Barbarìa alle frontiere 
occidentali delV E'^itto). 

Nelle isole Caroline, per qualche superstizione non 
ben nota , ricusano gli abitanti d' allevare porci e vo« 
iatili (Annales des voyages, t. XVII , p. aSy-aSS). 

Ne' Grigioni , e principalmente a Prettigau , si col- 
tiva in grande il zafferano falso ( Rumex Alpinus ) 
altamente abborritò nel restante della Svizzera , ben« 
che serva ad ingrassare i porci , allordiè i suoi getti 
vengono frammischiati a pomi di ten*a , carote e latte 
( Ebel p Manuel du voyageur en Suisse ^ p* 47^ )• 



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4i6 

6*, Ard e mestieri 

L'autore delle Lettere sulle Indie Orientali dice : 
i Parsi non estìnguono inai il fuoco , né meno una 
lampada. Un mio senritore Parsi andava a cercare un 
altro Indou quando una candela doveva spegnersi. Pro* 
cui*ano di arrestare un incendio non coli' acqua ^ ma 
coir abbattere le fabbriche piti vicine alle accese , e 
per questa riverensa loro verso il fuoco rdwio d'essi 
esercita Parte del fabbro (t. Il, pag. i6o). 

Il rumore delle campane essendo odioso ai Turcbi^ 
mantengono sui loro minaretii o campanili dei gri« 
datori, i quali , alle ore prescritte dalla legge, annun- 
ciano ne' quartieri della citta le preghiere. L'arte del 
fabbricatore di campane é quindi proscritta, ecc. 

IH. Circolazione delle ricchezze'. 

7^ In tutte le legislazioni teocratiche (eccettuata la 
Tangelica) si è cercato d'isolare le nazioni e d'impe- 
dirne le reciprodie comunicazioni, il che annulla il 
commercio estero. Nella legislazione indiana èssendo 
stata supposta impurità in una classe o in un'altra, 
lo stesso commercio intemo incontra numerose restri- 
zioni. 

Alle idee religiose s'uniscono altri prodotti dell'ima* 
ginazione, cosicché sorgono presso a poco uguali osta- 
coli; per es. un Bouschwano (tribiì d'Affirica soprac- 
citata) ritornando da paese estero si fa radere i ca- 
pelli e la barba, affine dì annullare - gli incantesimi 
che poterono esercitare sopra di lui i maghi stranieri. 
Questo timore non deve moltiplicare i contatti delle 



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4'y 

nftiioni {Ifùwelks annaies dcs if^yoges^ t. XX^-fag» 
4i5). 

IV. Consumi delle ricchitte. 

8. Cibi {Cibi carnei). 

La carne di yacca e di bue é rigo^osmneiite 
proibita ad ogni casta Indù, tranne le due infime dei 
Paria e Pelejàj i quali, purché non gli ammazzino 
(il che sotto il dominio de' principi Indù è a tutti 
capitale delitto), possono cibarsene quando li trovano- 
morti. In generale la religione Indù consiste nell'aste- 
nersi da certi alimenti, e gii abitanti la. osservano con 
tale superstizione, che la lame stessa non li indurrebbe 
a cibarsi d'una vivanda proibita. Ora é noto che la 
mancanza del consumo annulla la produzione nell'a- 
gricoltura e nelle arti. 

Il basso popolo nella Russia professando, gran vene- 
razione al pippioni, perchè ricordano l'emblema dello 
Spirito Santo, crederebbe di commettere un'empietà 
mangiandoli (Journal des vojrages^ t XI, pag. 246- 

247); 

9^. CUfi vegetabili. 

I Greci non hanno giammai legumi sulle loro mense, 
e fanno anche un delitto ai Turchi di mangiarne. La 
sola Atene è regolarmente fornita di questi erbaggi e 
li trae da Spolia o Gipollia , villaggio distante più d'un 
miglio (idem^ t. XIX, pag. 60-61). 

10^ Bevanda. 

I buoni Musulmani , dice un viaggiatore,, sono sì 
rigidi osservatori del Ramadan , che durante un vento 
Filoso/, della Stat ^ voi IF. 17 



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4i8 

di terra che si è fatlo sentire (a Trìpoli) tre gionit 
sono, e che fu cagionato da un calore eccessivo si- 
mile a quello che si prova vicino alla bocca d'un 
forno riscaldato e capace di soffocare , non si è ve- 
duto alcun moro un po' distinto rompere il digiuno 
e diminuire le sue angoscie bevendo dell'acqua. Molti 
sono caduti per le strade oppressi dalla sete; il po- 
polo spargeva allora dell'acqua sul loro volto guar- 
dandosi bene d'av viciname una stilla alle labbra (Jour* 
• nal des vqyages^ tom. I, pag. 875). Non è ciò per- 
messo che al tramonto del sole. 

In somma l'uomo che produce , che cambia, che 
consuma, si muove sopra tutti i punii della terra in 
un'atmosfera più o meno nebbiosa di idee false /che 
ristringe l'esercizio delle sue facoltà in limiti piti an* 
gusti di que'che l'interesse pubbUco richiede, e que- 
sto stato di cose 9 principalmente ne' paesi caldi, con* 
tinua aecoli e secoli. 

CAPO TERZO 

INFLUENZA BELLE CAUSE MORALI 
SULLE ABITUDINI MORALI 

I. Parentela. 

In più. In meno, 

1.^ In conseguenza dei i.^ Ne' secoli di mezzo, 

loro pi^egiudizj , i Druzi si moltiplicarono gli impe- 

( popoli turchi nella Siria) dimenti matrimoniali. L^m- 

non amano conti^arre ma- pedimento particolare della 



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trìmori) fuori (della loro 
famiglia. Essi preferiscono 
sempre il loro parente , 
foss' anche povero , ad un 
ricco stì'aoiero ; e furono 
▼isti più d'una Yolta dei 
semplici villici ricusare le 
loro figlie ai mercanti di 
Saide e di Bairouc, che 
possedevano la a i5m. 
piastre. Essi conservano 
sino a certo punto V uso 
degli Ebrei» il quale im- 
poneva al fratello l'obbli* 
go di sposare la vedova 
del fratello quando questi 
pon aveva lasciati figlia uso 
generalmente comune ai 
popoli Àrabi (i) 

2.^ Generalmente nelle 
legtslauoni antiche primeg- 
gia il sentimento di fami- 
glia. Tra i desiderj più 
comuni si manifesta quello 



4-9 
parentela fu esteso rino al 
settimo grado , cosicché 
ne', paesi piccoli erano qua* 
si impossibili i matrimonj ; 
perciò il concilio lateranese 
del i!2i5 limitò 1' impe* 
dimento delia parentela 
al quarto grado. L'autori- 
tà .{civile lo rtstriiise al 
secondo. 



2. La superstizione di- 
strusse in Egitto il senti- 
mento di famiglia; [se un 
Egiziano veniva divorato 
da un coccodrillo nelle pro- 



(i) Folneyy Voyage en Syric, f. i, p. 4? 4-47^' 
Una lef^ degli Assirj vietò agli sposi di condurre 
le loro mogli lungi dal luogo della loro, nascita. Fa- 
cendo questa legge il legislatore pensò ^ giusta Erodoto ^ 
a. prevenire i cattivi trattamenti che potevano usare i 
mariti verso le loro mogli lungi dalla casa patema. 



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420 

d^una lunga posterità; si 
cita con piacei*e la terra 
de' suoi maggiori^ il nopie 
del padre è associato alla 
gloria del figlio ; le nasci- 
te, le morti, i m9trimonj 
sono cause per cui si uni- 
scono i parenti piiì dis- 
tanti e gozzovigliano, in- 
sieme; insomma il senti- 
mento di famiglia esten- 
deva talvolta la sensazione 
dei beni e de' mali sino 
alla decima generazione (t). 



vince in cui era adorato 
questo animale j il padre 
lungi di piangerne la mor- 
te , si gloriava d' avere 
dato^la vita ad un figlio 
che -ebbe il merito >di no- 
djnre una divinità. Furono 
visti in tempo di carestia 
gli Egiziani divorarsi tra 
loro piuttosto clie nodrirsi 
di animali sacri {Diod, /, 

Si,H(2). 



(i) Merita d* essere citata una le^e romana come 
favorevole al sentimento iU famiglia j ed è la seguente: 
È noto che dopo la morte df un parente j la famiglia ^ 
durante nove giorni j rimaneva ^ quasi dissi ^ sepolta 
nel duolo e nella tristezza^ ed andava al sepolcro per 
praticarvi certe cerimonie religiose. In questo inter- 
vallo la legge vietava di citare in giudizio gli eredij e 
meno i parenti del defunto ^ od in qualunque altro 
modo molestarli (IVovel, ii5). 

Facendo applauso alle le^ favorevoli al sentimento 
di f arnica non conviene dimenticare che ogni atto j 
ogni diritto , ogni sentimento ha per limite [ interesse 
pubblico j perciò non si può approvare in tutti i casi 
il seguente uso de* Greci attuali : pria di seppellire 
un morto e dopo le preci funebri^ il prete dice : . Pa- 
rentie amici y venite a dare P ultimo bacio al nostro 
fratello o alla nostra sorella. È cosa evidente che que- 
st' uso è pericoloso quando V ammalato e morto di 
peste o di malattia contagiósa. 

(?) È noto che in Siria j per istomare le pubbliche 



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4ai 



IL Amicizia. 



. In più. 
3.^ La sociabilità oildesi- 
d^derio di riunirsi e comu- 
nicare co' suoi simili, di 
appropriarsi le loro sensa- 
zioni e farli partecipi delle 
nostre, il che si riduce ad 
un'estesa amicizia, è il 
carattere che dislingue gli 
Scozzai dagli.Inglesi;<]uin- 
di^ sebbene ad Edim- 
burgo il teatro sia piccolo 
e non proporzionato alla 
popolazione della città, le- 
, unioni amiobeyoli non per- 



In meno. 
3.^ L'amicizia è un sen» 
timento sospetto ai gover- 
ni tirannici, giacché ogn£ 
amicizia fa supporre unto, 
tie , ed ogni unione é con- 
traria al principio divide 
et impera. Tra i mille fatti 
che presenta la storia, si 
può citare quello di Tizio 
Sabino, illustre ca valici» 
romano, tratto a morte 
sotto Tiberio , perchè fi^e. 
quentava la moglie e i figli 
di Germanico che Tiberio 



sventure^ i padri sacrificavano i proprj Ji^ al Dio 
Molok. I Pe^sianij vincitori de* Sùy\ consecrarono air 
meno la loro dominazione vietando d^ immolare degli 
uomini. Il trattato celebre di Solone con Cartagine 
aveva diggià trovato presso un popolo piti antico I esemr 
pio di questo monumento di virtii. 

Era immorale e distruttrice del sentimento di fa^ 
migfia la Ugge babilonese, la quale voleva che ciascun 
annoy in giorno prescrittOy fossero condotte sulla pub' 
hUca piazza tutte le giovani atte al matrimonio , ed 
esposte come ad un mercato. Irrotti colui che sbor^ 
sava ma^or denaro j otteneva in isposa quella che. 
gU piaceva di più y mentre a chi contentavasi di mi^ 
nore somma si dava la pih bnitta. 



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méttono di sentire il biio*' àTem fatto avTelenare in 
gno d'ingrandirlo. Siria (i). 



(i) Ecco il fatto come lo racconta Tacito. Quattro 
personaggi j stati pretori y Latinio Laziare^ Porcio 
Catone j Petizio Rufo^ M. Opsio, per avidità del con- 
solato, al quale non arrivavasi se non per la grazia 
di Secano (ministro di Tiberio)^ e questa non gua- 
dagnavasi se non con delitti ^ concertarono d* ordire 
inganno a Sabino onde far^ accusa di lesa maestà, 
Laziare , il quale era alquanto familiare di Sabino, 
dopo discorsi introdotti con hd come fi casoj lodò la 
sua costanza^ perchè j amico della casa di Germanico 
nella felicità j non J* avesse come gU akri abbondo^ 
nato nella disgrazia j parlò poi' con molta stima di 
Germanico, con compassione della vedova Agrippina. 
Sabino , intenerito y come nelle calamità accade agli 
amnù umani j pianse, ed alle lagrime aggiunse le que- 
relè j quindi corsero parole, contro Se/ano e Tiberio, 
Discorsi tanto gelosi strinsero tra loro una specie di 
confidenza. Laziare conduce in sua casa Sabino^ rin» 
nova gli stessi discorsi^ a cui applaude Sabino, e fa 
nuove aggiunte, mentre gU altri tre senatori, coiioca- 
tisi tra il tetto ed il soffitto per ascoltare ^ li raccoU 
gono minutamente. Ciò fatto, affrettan V accusa e scri^ 
vono a Cesare^ narrando essi stessi per ordine la loro 
frode e vergogna. Non mai altre volte fu Roma più 
inquieta ^ diffidente ed atterrita j non si credeva ai 
congiunti j si scatisavan le visite, i coUoquii^ le note , 
le ignote orecthie j dtfivan sospetto perfino i muti tetti 
e le insensate pareti. Sabino tratto a morte per de^ 
ereto del senataj benché avesse il capo coperto e strette 
le fauci, gridava quanto poteva. Ovunque rivolgeva 
il volto o la voce , fuga , solitudine , strade e piazfe 
vo>te ; e. alcuni tornavano indietro a farsi vedere di 
nuovo j temendo d* avere temuto ( Ann. ly^ 6870 )• 



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4»» 



III. Profés»i(me. 



In più, 
4^* Le corporazioni dì 
arti e mestieri averano so- 
stituito lo spirito di corpo 
all'amore della patria; esse 
formavano società rivali e 
nemiche le une delle al- 
tre, come lo provano le 
loro rinascenti contese a- 
vanti i tribunali j e gli atti 
d' impertinenza e super* 
chieria ^ cui , in occasione 
di processioni , pubblica* 
mente s' abbandonavano , 
una vanità insensaia frarn- 
miscbiando alle cerimonie 
del culto. L'orgoglio e l'i- 
gnoranza de' loro capi, vec- 
chi e testardi , opprime- 
vano i subalterni , da un 
lato, dimezzandone le mer^ 
cedi, dall'altro, opponen- 
do ostacoli insormontabili 
ai progi*essi dell' industria. 
L'amor della professione 
era massimo, ma funesto e 
ingiusto nQ'suoi eccessi. 



In meno, 

4^ La libertà che ot- 
tennero le arti e i mestie- 
ri , ha indebolito il senti- 
mento della professione ; 
perchè in ciascuna com-^ 
parìscono giornalmente per- 
sone nuove , le quali abu- 
sando della buona fede 
del pubblico piii inesper- 
to , screditano il corpo in 
cui s' introdussero. 

Questo inconveniente pe- 
rò trova largo compenso 
nel pubblico vantaggio ri- 
sultante dallo sviluppo delle 
industrie particolari non 
più represse dall^ aristocra- 
zia de' capi , anzi animate 
dalla stima pubblica -cui è 
permesso d'aspirare ad o«' 
gai artista per la sua lo- 
devole condotta , e prin- 
cipalmente 4alla legge chei 
gli guarentisce la proprie* 
tà delle sue invenzioni (i); 



{t) Un sentìmtniq hdevotisaimQ può creare ^ se viene 



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4^4 



IV. Patria. 



In più 
5.° L' odio contro ì per- 
turbatori dell* interesse 
pubblico o della (ftitrìa 
ne è il più sicuro difen- 
sore. Nel cantone del Ti- 
cino, appena comjmrìsce 
un malvirente » un ladra , 
un • aggressore , escono 
dalle case e dalle stalle 
uomini e donne con for- 
che y schioppi y bastoni , 
gli danno la caccia , re- 
gliano di notte , si portano 
alle strette gole de* mon- 



In meno. 
5.^ I Calabresi y anche 
quelli che la loro situa- 
zione dovrebbe rendere 
nemici del disordine , e- 
stemano pe' briganti un 
sentimento di compassio* 
ne, del quale non si co* 
nosce bene l'orìgine e son 
poverelli f dicon essi , e li 
lascian fuggire (t). Uguale 
linguaggio in Portogallo , 
e si usano tutti i meizì 
per agevolare loro la fu- 
ga (i). Quindi si rìnno* 



esagerato , ingiusto sprezzo contro professioni utili e 
necessarie } per es, a Keveckj in Siria ^ il sentimento 
dell ospitalità è talmente esaltato , che ha fallo no» 
scere odio contro i venditori di burro y ed odio tale 
che le lóro figlie e sorelle non possono trovare marito j 
e la ragione si e che le proprietà consistendo in greg* 
gè di pecore e cnpre^ gU abitanti si fanno un pregio 
di regalare ai forestieri quanto burro possono consu- 
mare^ benché il consumo sia ivi grandioso e giunga 
talvolta a dieci quintali per famiglia ali ànnoj incon- 
seguenza di questa generosità essi disprezzano alta- 
mente quelli che lo. vendono. * 

(ij- Journal dcs voyages^ t XII y pag. 69. 

(2) Link^ Yoyage cn Portugal^ f. /, pag. 363. 



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II. 



e non sono quieti fin- 



ché V abbiano preso. 



6.^ La patria dell'Ara- 
bo consistendo nelle sue 
tende che possono essere 
assalite ad ogni istante, 
ogni Arabo ohe ha pas- 
sato i ào anni deve avere 
un fucile proprio^ Quello 
che non lo possiede, non 
gode d'alcuna considera- 
zione, e non ò giammai 
ammesso al loro circo* 
lo (i). In più cantoni sviz- 
Eeri si richiede, come con- 
dizione necessaria al ma- 
trimonio, il possedere uno 
schioppo ed una giber- 
na, qual sintomo e pegno 
di comune difesa. 

7.^ Presso i Birmani del 



4^5 
vano i delitti, e la com- 
passione verso di uno equi- 
vale a barbarie contro 
centa 

6.^ Dario v<)lendo torre 
ai Babilonesi ogni mezzo 
di resistere alle sue ca« 
prìcciose voglie, proibì loro 
di portare le armi, volle 
che imparassero a suonare 
la chitarra ed il flauto, 
che s'abbonassero ad ogni 
specie di dissolntezza, e 
aoa portassero in avvenire 
dhe vesti larghe ed ondeg- 
giatoti, affine d'agevolarne 
r arresto. Facilitare ogni 
mezzo di corruzione, in- 
vece di addestrare i citta«* 
dini alla difesa della pa- 
tria , fu la politica del go- 
verno veneto (a), 

7.^ Al Bengala, dove la 



(i) Journal des voyages, t III^ p> 3:^-23. 

(2) Il governo i^eneto portò la pena della sua poli" 
dea : assalito dai Francesi , cadde vergognosamente , 
benché fornito di numerosi mezzi di difesa*^ egli aveva 
distrutto V amore della patria e si era degradato neU 
V opinione; nessuno volle prendere le armi per difen- 
derlo. 



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4a6 

regQo d'Ava 9 d^^^e la aa«* 
sta de' guerrieri è pre- 
Talsa sulla casta sacerde* 
tale, il popolo è adde- 
strato 

a) A maneggiar le ar- 
mi ia difesa della patria: 

b) Cibarsi d'ogni com» 
mestibile» il che è som- 
mamente utile nelle vi- 
cende militari; 

e) Temere solamente i 
pericoli i;^ che possono 
offendere la persona, e far 
proporsionata resistensa. 

Quindi é piii focile ot- 
tenere soldati (i). 

8.® Semiramide diede il 
primo esempio di conse- 
crare de* pubblici sepolcri 
ai principali officiali morti 
ne' combattimenti; in ge- 
nerale, com'è volgarmente 
noto, gli onori compartiti 
ai difensori della patria 
divengono stimolo ad azio- 



tasta sacerdotale i pre- 
valsa sulla casta guerriera • 
il popolo è abituato 



a) kd eseguire cerimo« 
nie del culto sette od otto 
ore del giorno^ 

^) Cibarsi d'alcuni com* 
mestibili solamente, e mo- 
rir di fame piuttosto che 
far uso d' altri i 

e) Temere pericoli ima- 
ginarj e supporre che gli 
atti utili od innocui alla 
società possano spiacere 
agli esseri invisibili. 

Quindi si hanno conigli 
e non soldati. 

8.^ Caligola volle che al- 
l' amor della patria fosse 
sostituito l'amore della sua 
persona» e che i Romani 
giurassero d'amar piti lui 
e le sue sorelle, che non 
non le loro famiglie: se- 
guirono lo stesso sistema 
la maggior parte de' sus« 



(l) Sysmes ambass. d' Ava passim. 



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ni eroiche» il che in «Uri 
tercDini vuol dire Uie To* 
nove cambia cento Ml4ati 
io mille, e quiodli la fona 
morale d^U' onore equtTale 
ìq pratica a Iona fisica; 
dunque valendoti porre a 
confronto la, potenza di 
due nazioni non basta ri* 
cordare il nuniero rispet- 
tis^o de' soldati j come «i 
«uol lare oomunemente. 



seguenli Cesari. Per otte* 
nere gli • onori al tempo 
della repubblica si ridhie- 
devano adoni coraggiose 
e 'intrepide; per ottenere 
gli onoti sotto i suddetti 
Cesari» bastarono inchini e 
simili atti d* anticamera; 
quindi distrutta a poco a 
poco la forsa morale » i 
Romani rimasero Tinti dai 
barbari» benchd avessero 
la stessa forza fisica o lo 
stesso numero di soìdaiL 



¥• Umanità. 



In pih, 
g.® Una delle lefgi e» 
braiche che sale su primi 
tempi della Teocrazia, proi- 
biva il taglia 4egli alberi 
fruttiferi sul territorio ne' 
micOf e limitava il taglio 
degli alberi boschivi a quei 
soli che erano necessarj 
alle operatiooi dell' asse- 
dio ( Deuter XX ^ 19 e 
ao. — Jos., Ant. Jud.^ 
L 4, e. 8. — Phil. De cha^ 
rité et de creaL princ* — 
Seld.» De jure geni, j I. 6, 



In meno. 

9.^ Il massimo grado 
d'inumanità è consigliato 
dalla seguente opinione re- 
ligiosa: 

Gli Idaaoi o Mooroots» 
selvaggi che occupano una 
parte dell' Isola di Borneo, 
credono che la loro sorte 
nell'altra yita dipenda dal 
numero delle creature uma- 
ne che avranno massa- 
crato ne' combattimenti e 
nelle contese ordinarie , e 
che il grado di felicità vi 



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4^8 

e. i5). Legge santUsiiDa 
che però non fu sempre 
rispettata dai Giudei {Rag,, 
L a» e 3, V. 19 e 35). 

Il perdoDO delle ingiu- 
rie, il sòl non occidat su- 
per iracundiam vestram, 
fu uà dògma della scuola 
pitlagorica , che influì sulla 
condotta de' suoi seguaci. 

10.^ Pria di Maometto, 
le cerimonie religiose che, 
alle epoche principali del- 
Tanoo , yenivanQ eseguite 
alla Mecca y sospendevano 
tutte le ostilità : il bisogno 
della vendetta, sj attiro 
presso gli Arabi, era in 
qualche modo paralizzato; 
l'opinione pubblica ayeva 
anco contrassegnato con 
nota d'infamia que'Juoghi 
dove il privilegio degli ac- 
cennati giorni era stato vio- 
lato (D'Herb., BìbL Onen., 
art. Aschar al haram. 
Abulf, Ann, moskniy pa« 
gina 18 ). 



sarà regolato sul numero 
dtf cranj umani che eia* 
scuno possederà (Annales 
des vqyages ^ t. Il , p. 91 ). 
Goà r idea d'un'altra vita,^ 
che dovrebbe essere sti- 
molo alle virtù sociali, 
corrotta dall' ignoranza , 
ne diviene il flagèllo. 

ro.^ Ali-opinione refigib- 
sa dell'isola di Bomeo 
faceva eco l'opinione civile 
neirifola d'Amboine. Era 
pratica degli abitanti di 
quest'isola di tagliare la 
testa ai loro vicini , di 
sangue freddo , per la piii 
piccola contesa , e , ciò che 
è più Orrìbile ancora, per 
r opinione che questo de- 
litto, frutta onore , e quindi 
la stima che godono tra 
di essi, debba essere pro- 
porzionata agli assassinj 
che hanno commesso ( An* 
nales des uqyages , t. X, 
e il Cahier defévrìer i8a6, 
pag. 180 ) (i). 



(\) Sommamente barbari si mostravano verso lajSne 



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4^9 



VI. Giustizia. 



In più, 

11.^ In Europa un gio* 
calore è una persona dif- 
jfamata , ed ecciterebbe 
scandalo se occupasse ca- 
riche. 

La legge di Maometto 
prcMbi i giuochi d' azzar- 
do : ad essa si attribuisce 
il non aterne gli orientali 
il gusto ^ ed apprezzare il 
giuoco degli scacchi che 
richiede molte combina* 
sioni ideali. 



In meno. 
11.^ All'Avana, dascu- 
no può giuocare libera- 
mente, senza perdere il 
minimo grado di credito; 
quindi talvolta si veggono 
a'ssisi «ito stesso tavolo un 
magistrato , un prete , un 
mulatlìere , un monaco , 
un militare , e giovani del- 
l' uno e dell' altro sesso 
Y Journal des voyages ^ 
t II, pag. 3721 ) (i). 



del XVII secolo gU Americani ^ allorché accordavano 
premio a que' coloni che davano la morte a qualche 
Indiano, Nel 1724 questo premio essendo slato pon» 
tato sino a ^25o lire tomesi per testa j John Love^ 
wel Jormo una compagnia d* uomini che V uguaglia- 
vano in ferocia j per andare alla caccia di selva^\ 
Un giorno egli ne scoprì, dieci che dormivano tranquil" 
lamente intomo ad un gran fuoco , . li massacrò tutti^ 
portò la loro capellatura a Boston , e ottenne il pre- 
mio promesso ( Raynal , Hist philosoph. , t FUI ^ 
pag. 4i5 ). 

(i) // bisogno di giuochi sedentarj\ più comune nei 
paesi caldissimi e freddissimi che altrove , impedisce 
di formarsi V opinione che lo condanna nelle zone 
temperate* 



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43o 

ti.^ GU ahearì de'Lét- 
tooj SODO ordinariamente 
collocati sui più grandi 
alberi delle foreste, cosic- 
ché per raccorli ciascun 
abitante ha bisogno del- 
l' ajuto d' un compagno. 
Nella divisione della cera 
e del miele osservano la 
più scrupolosa ìiguaglìan- 
za, persuasi che la più 
piccola frode nella divi" 
sione farebbe emigrare o 
morire le api ( NouveUes 
AnnàUs des voyages ^ to- 
mo XVIII > pag. II2I ). 

i3.^ In pih parrocchie 
dcl^Rhintale ( Svizzera ), 
i cattolici e i protestanti, 
animati dallo spirito di 
carità^ e persuasi del prin- 
cipio , quod libi vis fieri 
et alteri fecerts , celebra- 
no a vicenda le cerimo- 
nie del culto in una sola 
e medesima chiesa (Ebel, 
Manuel du voyageur en 
Suisse , p. 488 ). Avevano 
dato lo stesso esempio di 
tolleranza ì vescovi catto- 
lici nel VI secolo , al tem- 



19.* Fodere osservò ia 
più comuni delle Alpi ma- 
rittime, fanatismo per le 
cerimonie esterne del. cul- 
to e frequenza di furti 
nelle campagne, disobbe- 
dienza ne' figli , mancanza 
d' ogni buona fede negli 
uomini, disposizione ci*e* 
soente alF ubbriackezza : 
egli rammenta d' avere 
udito il seguente proTer- 
bio : dU ha timor delPin" 
femo muor di fame nel 
verno ( Voyage aux Alpes 
marittimes ^ t II, p. 3a5 )• 

i3.° Maometto dice ai. 
suoi seguaci nelPAlcorano: 
JVon vi familiarizzate coi 
Cristiani, coi Giudei, co* 
gli infedeli: chiunque li 
fa suoi amici finisce per 
somigliare ad essi. 

Lo stesso profeta fo- 
menta V orgoglio divoto 
de' suoi seguaci e la loro 
avversione contro quelli 
che non ammettono la sua 
religione^ dicendo : ^e pre-' 
ci degli infedeli non sono 
preci s ma vaneggiamenti e 



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pò di Teodorìco re d'Ita- 
lia y che professata l'Aria* 
nesimo. 

I^e' coDsigij e tribunali 
d'Argovia i Protestaoti so- 
no uguali in numero ai 
Cattolici. 

i4«° OH antichi Arabi 
non univano all' errore una 
intolleranza fanatica. Essi 
permettevano tutti i culti 
nella loro^ patria : i Giu- 
dei vi si trovavano in gran 
numero, dopo che la se- 
verità di Tito e d'Adriano 
gli eU>e forzati a ritro> 
varsi un asilo y dove non 
fossero esposti al furore 
de' Romani ^ e le sette che 
turbarono la chiesa nei 
prinH secoli , indussero 
molti cristiani a rifuggir- 
visi ed abbandonare paesi 
dove la discordia disono- 



43i 
vant parole. Egli «ggiun- 
ge : Ho ridrato il piede e 
stornato il volto da una 
società y nella quale i fé- 
deli erano misti agli em- 

i4*^ Non solo Maometto 
condanna ai sopplizj eterni 
tutti quelli che rigettano 
l'Alcorano » ma vuole che 
siano puniti di morte, per- 
chè non ammettono le sue 
visioni; ordina che ven- 
gano combattuti sin che 
ne sia fatta una grande 
camificina: ella è questa 
l'espressioue deirAIcorano. 

Maometto seguì il pen- 
dio del cuore umano e 
tenne la condotta gene- 
rale de' settarj : tolleranti 
finché SODO deboli, intol- 
leranti allorché giungono a 



(i) Questo sentimento di durezza e questa mancanza 
di carità non si - estinguono o non s* indeboliscono alla 
morte di quelà che ne sono V oggetto : Non pregate 
per quelli la morte de' quali è etema , e non mac- 
chiate i vostri piedi passando sulla tomba di coloro 
che sono stati nemici di Dio e del suo profeta. 



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43a 

rava un cullo amico della dominare ( Idem 'Ufid,^ par 

pace ( Pastoret, ZoróéU//Y, ^na 43 1 > aao ) (i). 

MahometyConfucius^'p,Z6y), 



(i) Non fate ▼iolenta agli uomini a raolivo delJa 
loro fede ; la via della salute è abbastanza distinta 
dalla strada dell' errore ; tale si h il consiglio che dà 
r apostolo de' Musulmani. Si deve, egli dice^ procu- 
rare di convertire gli infedeli , ma senza impiegarvi 
la foi*za; è chiaro che questo discorso non conviene 
ad un profeta che , più d una volta j ricorse alle 
armi per soggiogare la credulità • de^ suoi vidni. Dèi 
resta , Maometto pone un limite alla sua finta tolle- 
raaza , l* infedele otterrà giustizia e sarà trattato urna* 
namente purché paghi un tributo {Idem ibid^^p, 285). 

Anche attualmente se i Musulmani tollerano i rajahs 
o sudditi cristiani j due ne sono le ragioni:' i.^ il tri-' 
buio particolare che questi pagano per essere tollera^ 
tij a.^ perchè coltivano le terre dei Turcìù^ occupa* 
zione alla quale questi non inclinano gran fatto. 

Quindi j in onta di questa tolleranza interessata , 
i Turchi educati ne* dogmi d'im sistema esclusivo , 
animati dair idea della superiorità della loro religio^' 
ne j risguardano con disprezzo ed anche con orrore 
i seguaci delie altre, 

» Mahometj disent les Musulmans , a recu de Dieu 
» tempire de la terre ^ et quiconque n^est pas son 
y> disciple^ doit étre son esclave, Quand les Turks 
» veulent louer le roi de France y il disent^ e 'est un 
» su jet soutnis, et il n'y a pas trois ans que lestyle 
» de la chancellerie de Maroc etaitx A i'infidèie qui 
*» gouverne la France » ( Volney , Voyage en Syrie 
et en Egypte , pag. 4^5 \, ^.e éd^ ) 

Del resto ^ il sentimento religioso de* Turchi segue 
la legge che si osserva in quello de^ altri settary. 



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433 
tS.^ I Quacqueri sona i5.9 I sudditi giudei • 
i «oli religionarj che do- cristiani sono un tesoro 
pò d'essere stati persegui- inesauribile non solo pel 
tati, non siano divenuti governo / ma auco per gli 
persecutori. Portano aU individui turchi. Da que* 



V orrore che provano jkP dissidenti supera éP assai 
P odio che professano agli infedeli , e ciò nel rapporto 
di I a 70. Infaid i Persiani eretici sono distinti dai 
Suooy , ossia ortodossi^ col nome di Chi'y ^ nome 
talmente odioso ai Turchi , che si insegna loro a cre^ 
dere essere cosa pili meritoria agli occhi di Dio fuo^ 
cidere in guerra un solo Persiano che 70 infedeli 
( Thomton , Etat actuel de la Turquie, L /, p. 4^i^. 

Gli eretici Turchi rendono ai Turchi ortodossi la 
pariglia , come risulta dal fatto seguente. 

*9 Mutuaiis est le nom qu^on donne à une nation 
99 répandue dans le pays montueux et fertile qui s^é" 
» tende depuis la riviere de S^de jusqu^au terrùoire 
M dActe. Cest un peuple fanatique ^ séctatew ouplw 
m tòt adorateur dAU ainsi que des onze Imans de sa 
» race qui lui succèderent aans le KaUfat. Il abhorrc 
» tous ceux qui n'ont pas les memes opinions que hd^ 
» mais surtout les Musulmans Sunnites ou orthodo^ 
n xes, qu*il massacre impitoyahlement y lorsqu'il peui 
n le faire sans danger. Il sefait un scrupide de man-- 
99 ger des mets apprétés par des Turcs et des Chré* 
j» tiensj et meme de hoire dans Us vases dont Us se 
99 sont servis. Rigoureux ohservateurs de leurs lois ^ 
99 Us Mutuaiis ne rompent lejeùne da ramazan qu'au 
» lever des étqiles (a). 



(a) Les Turcs durant leur careme cammencent 
manger aussiiSt que le solài se couche. 
Filosof della Stat.^ voi IV. 28 



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434 

r eccesso la semplicità • 
la stravaganza del loro 
culto i non lunghe preci; 
non canti d' inni e simili 
cerimonie; non titoli né 
giuramenti; non (unzioni 
funebri né iscrizioni sepol- 
crali ; non preti né soldati, 
tia carità cristiana traes- 
si y la giustizia e V urna* 
nità con chiunque ha l'ap- 
parenza d*uomOj qualun- 
que sia la sua opinione, 
sono le loro massime. Non 
si è dato esempio di Quac- 
queri condannati a morto 
o a pene infamanti. Le 
liti e le dispute sono ra- 
rissime tra essi: se le per^ 
sone d* altro culto tengo- 
no a contesa co' Quacque- 
lì, questi hanno sempre 
il vantaggio» perchè assue- 
jfotti a dominare il loro 



sta miniera una folla di 
ooncussionarj 9 di falsi te- 
stimonj a d' intriganti , 
troppo pigri per vivere col 
loro lavoro, troppo orgo- 
gliosi per mendicare, trag- 
gono , senza essere tassati 
d'infamia, i loro mezzi di 
sussistenza. Egli 4 impos» 
sibile di farsi un'idea dei 
falsi testimonj che incorag- 
gia l'impunità ... I Tur» 
chi considerano come un 
atto di religione una falsa 
testimonianza contro un 
cristiano. Essi non aspet- 
tano già d' essere citati, 
ma si presentano da loi*o 
stessi, e s' introducono in 
un processo benché non 
chiamati dalle parti o dai 
tribunali ( Thornton , £1^ 
actìAtl de la Tunjuie , to- 
mo II, pag. 9-11 ) (i;. 



(i) Abbiamo dunque quattro sintomi per riconoscere 
la falsità d un sentimento religioso , non speculativo 
ma pratico : e quesU dedotti dalla storia munsulmamu 

1.^ Debole predica la tolleranza , potente vuol do^ 
minare : 



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435 

tittort • coBsenrare il mb« 
gue freddo. UopiniQne di' 
^nuta abituale può dun- . 
fife sincere e il risenti" 
mento e il temperamento. 

VII. Costumi in generale. 

In più. In meno. 

16.'' Nelle isole grecbe 16.** Nell'Alsazia i cosa 

le giovani sono generai rara che, nelle basse da»- 

mente riservate , perché si della società, là mater- 

il. minimo sospetto sulla nità non preceda il nia- 

loro condotta le priverebbe trìmooio. La violazione 

deW eventualità di mari* delia castità è sì poco di- 

tarsi (i). sonorante^ che i dttadini 



3,^ Odia più i dissidenti che non g&* infedeli^ 
3." OssersHi più scrupolosamente i riti legali che 

non i doveri della società (b); 

4>° Crede azioni pie la Jrode e F assassinio contro 

gli altri settarj. 



(bj Portogallo: « Cehd qui mangerait de la viande 
99 un four de Jeine ^ serait regardé comme un homme 
» extraordinaire. Tai entendu ^ un/our^ proposer la 
y> (fuestion, si c*était un plus grand péché de manger 
y^ de la viande 4fue de violer le sixiènte commando' 
» ment de Dieu f Et tout le monde fut daccord que 
» le demier péché etait une hagatelle en comparaison 
M du premier ». { Link ^ Voyage en Portugal , f. I, 
p. 287). 

(i^ Annales des voyages^ t. IL 



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43(> 

ffel Yorarlberg^ se una 
giovine dà segni visibili 
di gravidanza, é coslretta 
dalle sue compagne a non 
pili raccorre i capelli in 
un nodo e fermarli con 
spilla d'oro e d'argento, 
ma a portare un berret- 
tino bianco j indizio del 
«uo fallo. Le famiglie ac- 
celerando l'unione de' due 
giovani amanti prevengono 
siffatto scandalo. 



di Strasburgo prefierìscono 
alle vergini le giovani ma- 
dri senza marito per ferie 
nudrici de' loro figli, le 
trattano come gli altri mem« 
bri della famiglia, e pa- 
gandole largamente ne 
moltiplicano la razza ; sono 
ivi dunque cagioni di cor- 
ruzione gli allettamenti 
della natura, gli stimoli 
dell'interesse, la mancanza 
di pubblico disdoro (i). 



(i) Fodere^ Voyages aui AJpes marìtimes^ t //, 
p. 204. 

Nel Boeage Percheron (dipartimento delF O me) 
ia castità nelle giovani e nelle donne può somi^arsi 
al punto d^ onore di cui si pregiavano i gentìluominL 
t? uso ha stabilito deÙe leggi severe che contribuiscono 
a mantenerla; giacché^ se la servente d'un fittajuolo 
ha un amante e diviene gravida ^ è cacciata all'istante 
di casa e non può più né ritrovare collocamento in 
altra j nh maritarsi: se il seduttore j il quale non è 
sottommesso alla stessa pena ^ ricusa di sposarla^ ella 
è obbligata di alimentare il suo figlio e andare a ri^ 
cercare mezzi di sussistenza fuori del cantone^ men* 
dicando. AUorcKe F accidente accade ad una fif^ 
del Jittajuolo ^ tutta la famiglia si risguarda comedi" 
sonorata , e porta il duolo due anni ( Bureau de la 
Malie ^ Descrìption du Boeage Percheron , ecc. ). • 

In Croazia la perdita della castità è talmenU in- 
famante per una giovine ^ principalmente tra i cattO" 



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17-^ La legge ateniese 
chiudeva le porte de'.tem-. 
pj alle prostitute, alle spose 
adultere; ciascuno aveva 
diritto di maltrattare la 
donna colpevole di questo 
delitto, che avesse osato 
presentarsi in un tempio. 
Lo stesso interdetto esten* 
devasi a tutti i luoghi sa* 
cri relativamente agli uo- 
mini pubblicamente infa- 
mati. 

Nella religione giudaica 
si ricevevano tutte le of- 
ferte di beni mobili e im- 
mobili , di cose e persone ; 
i doni spU della prostitu- 
zione erano rispinti dagli 
altari (Z?ewr,XXHI, i8). 



Dalla religione musul- 
mana è vietato l''ingresso 
nelle moschee agli omìci- 
cida , agli ubbriachi, alle 



437 

17.° Una legge babilo- 
nese, dettala da un ora- 
colo, obbligava tutte le 
donne, nate nel paese ,a 
presentarsi una volta nella 
loro vita^ al tempio di Ve- 
nere ed abbandonarsi agli 
amplessi d' uno straniero 
(Erodoto, I. 55, 199.— 
St|*abone, XVI, p. 745). 

Ad Heliopoli le donne 
si prostituivano in onore 
di Venere. Facevano lo 
stesso le Lidie pria del 
matrimonio. 

In Cipro , pria di cele- 
brare r unióne maritale ^ 
le promesse spose anda- 
vano in giorno indicato 
sulle rive del mare ad of- 
ferire il sacrificio della loro 
virginità pi*ostituendosi. 

Lampsaco è celebre nel« 
la storia pel suo tempio 
dedicato a Venere niere* 
trìce e per le oscenità pra- 



Ud della Licca^ che j se le accade d* essere sedotta^ 
si esilia volontariamente dalla casa patema e ahban'- 
dona il paese. 

Filoso/. {Iella Stat.^ voi. IF. 2» * 



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438 

duooe pubbliche ed alle 

concubine. 



18.'' Sì vede tutta T ef- 
ficacia della forxa morale, 
religiosa e cibile ne' primi 
tempi della chiesa crìstia- 
na, allorché si praticavano 
le penitenze pubbliche: o- 
gni grado di corruzione 
escludeva dalle cerimonie 
dei culto per un detenni- 
nato numero d' anni^ la 
distanza dalla sacra men- 
sa , r essere confinato in 
fondo alla chiesa, dover 
rimanere fuori della porta 
onde implorare le preci 
di chi entrava, e ciò per 
1O9 i5y 3ò o più anni , 
erano gradi di pena fissati 
pe' varj delitti. Ora gli 
stessi scrittori gentili atte- 
. stano r umanità , la giu- 
stizia, la purità de' costu- 
mi de' primi cristiani , ben- 



ticate da* suoi abitanti co- 
me cerimonia d'un culto 
religioso autorizzato dalla 
pubblicazione (i). 

18.9 Nel Portogallo , 
copia straordinaria di per- 
sone addette al culto , pre* 
ti , fiati , monache , com- 
pagnie religiose , severa 
Inquisizione , tempj io ogni 
contrada, vasi sacri d'oro 
e d'argento, frequenti ce- 
rimonie, processioni , pel- 
legrinaggi , osservanza ri* 
gorosa de' giorni magri , 
ecc. Vediamo il costume. 
La dissolutezza in tutte le 
classi della società giunge 
ad un grado che sorpren- 
de i meno severi viaggia- 
tori. Il popolo passa dai 
l>ordello al confessionale, 
dal confesionale al bor- 
dello, e avanti gli oggetti 
pili venerati del culto ese- 
guisce la soffa f danza 
SI lasciva che il pudore 



(i) Pastoret^ Histoire dt la législation, f. /, ;;. 170^ 
e seg. 



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439 
che i calici fossero di non permette di d«iscrk- 
legno» riìUerabtli i tempj vere (i). 
e pochi gli ÌQ8er?ieDtì. 



i^ì) » La sqffa ^ danse naiionale qu*ùn exécuie deux 
» à deux au san d'une guitare ou d'un instrument 
M quelconque; dame teUement lascive j que la pudeur 
99 rauglt d?en étre temoin et rioserait entreprendre 
ti de la décrire (Voyage du ci-de?ant due de Chate« 
M iet en Portugal , t. I, p. 3-4 ). On la danse non 
» seulement dans les mei et dans les campagnes^ mais 
99 encore sur le ihédtre de la nation oh elle estexé» 
» cutée avec autant de lubricité que partoui ailieurs; 
9» et ces grossiers excès j les Pourtugais savent les 
» conciUer avec leur prétendue dévodon. En voici un 
y> exemple j enlre plusieurs autres : Us rùgres j qui 
» soni trìis-nombreux en Portugal^ portent des réH- 
» ques ou des pstites images de Jesus qu^ils *promtnent 
» en cherchant à les vendre dans toute la ville ; ils 
» soni ordinairement accompagnés de tamhours ^ de 
M iiiolons , de trompettes ^ et souvent ton voit Pun 
M d'eux danser la so£h devant ces ohjets de la ve'. 
99 nérations publique^ contraste révoltant dont le seni" 
» pule ne parait pas s off enser {Idem ibid.^p, 77-78). 

u Les Pourtugais adorent les statues de leur Saints^ 
» et violent les plus saintes lois de la morale , les 
» préccptes les plus rigoureux de leur religion ^ ils 
» errent sans cesse du crime à la penitencc et de la 
» péìdtence au crime ; ils tremblent au seul nom du 



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44o 

CONTINUAZIONE DELLO STESSO ARGOMENTO. 

Ti*a le cause morali che altamente influiscono sui 
vizj e suite virtii sociali , fa d'uopo annoverare 1' azio- 
ne de' governi; secondo che quesfi rendono o negano 



» diable et de Venfer y et se Uvrent à toiis les excès. 
n de la débauché ( Idem ibid. , p. SS-Sg^. 

Ti Le peuple pourtugais ^ iadolent , paresseux ria 
n d'aclwité que pour projeter et consonimer rapide" 
«^ mera des forfaits^ et sa fatale dévotion semole ne. 
r> servir qu'à les sanctifier, (Test en Portugal qu^on 
« K*oit des scélérats , avant de commettre un crime ^ 
" alter à V colise ^ approcher des sacremensj pour de* 
M mander la grace et le courage de consommer ce 
» quHls appellent une bonne action, Celui qui assas* 
M sina un malheuretix à coté de moi » dans la place 
n du cojnmerce , sortait de régUse voisine , oh on. 
>' Vavait vu dans un confes^ional » (Idem ibid. , p, ^56 )• 

I famosi briganti che infestano il circondario di 
Roma già da pih secoli, portano le imagini della 
Beata Vergine e del suo figlio Gesù sospese al collo ^ 
mediante nastro 'rosso e fermalo da un altro dello 
stesso colóre sul lato sinistro. Mostrando V inuigine 
della Vergine , essi dicono : noi morù^emo probabil- 
mente di morte violenta ^ ma abbiamo buone armi, 
per difenderci s « questa ^{ baciando t^ imagine ) per 
addolcire i nostri ultimi istanti (Journal des voyages, 
/. X, pag. 83-86 ). 



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44i 

proftU giustìzia , troncano il corso agK odii prìvati o 
ne moltiplicano le fuoeste conseguenze; basterà citare 
la condotta della Kepubblica di Genova nella Corsica^ 
e quella dell' Inghilterra, in Irlanda* 

Fu r ingiustizia e la prepotenza della Repubblica 
genovese che produsse ed alimentò quello spirito di 
vendetta che é il flagello piìi distruttore della Girsica. 
L'uomo potente opprimeva tranquillamente il debole, 
perché , superiore alle leggi , non aveva a temere 
alcun castigo. Allora l'offeso fu costretto a ricorrere 
alla propria forza p^ difendersi ^ e il pugnale delia 
veodetta fu sostituito alla spada della giustizia. Qué- 
gli, il fratello del quale era stato immolato alla rab- 
bia di qualche orgoglioso patrizio, immolò costui al- 
l'ombra fraterna. U padre di famiglia sacrificò al «uo 
onore offeso il ricco corruttóre di sua figlia , e lavò 
nel di lui sangue la macchia che gli aveva appo- 
sta. Queste vendette esemplari si moltiplicarono colle 
ingiustizie che le producevano ^ esse si propagarono 
in modo di far nascere una specie di punto d'ono- 
re , i bizzarri princìpj del quale divennero leggi che 
non fu piti permesso d'infrangere. Scaturì da questa 
sorgente quella moltitudine di deKtti, frutti delle. ven- 



In somma le opinioni che , mediante i più facili 
atti es tenori , promettono di cancellare tutti- i delitti., 
divengono veri stimoli ai delitti nella mente del volgo, 
e s* avvicinano air opinione deg^ Inda j presso i quali 
il' tocco d^una vacca basta a sanare P anima da quor 
lunque peccato. 



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dette ereditarie , cbe Ift gi.tittiiia fu impotente il 
punire , perchè troppo grande era il numerò de' col-' 
peyoli. La rivoluzione divenne nuova causa di delitti^ 
unendo gli odii pubblici agli odii di Simiglia. La cadu- 
ta di Bonàparte che ateva sortito i nàtali in Corsica^ 
e gli eventi del i6i4 ^ x8i5 portarono i disordini al 
colmo. La Cornea è il dip&rtiniento meno popolato 
della Francia, e la lista de' rei vi è dieci volte piii 
numerosa che ne' dipartimenti jpiii popolati. Vi si con- 
lavano nel 1817 più di 700 individui condannati alla 
pena capitale o a pene infamanti ; 3oo accusati si 
trovavano tra le mani della giustiria. Il numero dei 
contumaci , condannati [a pene correzionali , giunge- 
va a 1800 od a !iooo ; eos^ in una popolazione di 
i65,ooo persone, la Corsica conta 17 delinquenti sopra 
loòo abitanti. Tutti questi condannati si conoscono 
e si prestano reciproci' soccorsi , da una estremila 
air altra dell' isola che percorrono impunemente, giac- 
ché, da una ^arte le mani ospitaliere che li soccor- 
rono , i vincoli del sangue e dell' amicizia che prò* 
curano loro salvaguardie perpetue e inviolabili , il 
loro coraggio e la loro disperazione ; dall' altra le 
montagne inaccessibili e le profonde foreste dove la 
giustizia non s' avanza che con passi incerti , sono 
ostacoli insormontabili contro i quali si rompono gli 
sforzi e lo zelo della pubblica autorità ( Agostini , De 
la Corse et des mosun de ses habitans). 

L'intolleranza degli Inglesi contro i Cattolici si è.^ 
come tutti sanno, una delle cause dell' insutrezione 
d' Irlanda : gli insorgenti altronde rinfacciano ai prò* 
prietarj l'eccessivo prezzo de' poderi^ al clero le gra- 



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443 

▼ose deokne , al fi^OTerno le rovinose imposte. Ma se 
r autorità regia , secondata da tutti i pregiudiz) del 
clero axiglicano, ricusa ai' 778 dell'Irlanda il godimento 
de' diritti politici pih preziosi , il risultato d'un tale 
rifiuto si è che fa d'uopo , in onta della penuria in 
cui è ridotto il tesoro dello Stato, mantenere ifi un'i* 
sola , che non conta il terto degli abitanti della Gran- 
Bretagna y quasi 2/3 della forza stazionata nell'Inghil* 
terra e nella Scozia. 

Dcd quale fatto conchiuderemo che Fodio de^popoU 
equìvcUe ad una spesa^ come tamore ad un risparmio^ 
giaochè nel primo caso è necessaria maggior foi*za 
armata per mantenere l'ordine che nel secondo. 

In generale il dispotismo tende a cancellare ogni 
tentimento morale e fere norma alle azioni de 'sudditi 
i capricci del despota. Della Persia leggiamo: 

« Le joug qui pése sur les Persans ne leur laisse 
m ni la liberta d'agir, ni la conscience ; chacun d'eui 
« est prèty s'il en re^it fordre, à empoisonner, égor^ 
« ger 9 Yoler , trahir , sans que sa conscience lui re- 
. « proche rien. II dit, pour sa justification: le maitre 
u l'a ainsi ordonné, c'est a lui a en répondre. 

« Au moindre signe de leurs souverain , ils ( les 
a grands ) tueroient , sans hésiter , un frère ou un 
« ami. 

« On ncpeut, par la probità et la verta,, arri ver 
« ni à la considération, ni au pouvoir (Noìwelles Ao" 
nales des voyages^ cahier de novembre 1831, p. ^36, 
ti43). 



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ATViATIMEFfTO AI LEGGITORI. 



Qui si ha propriamente fine il iesto delP Autore j e 
ad esso conseguono le sue Tavole unottiche della Sta* 
tistica , colle quali si chiude tutta t Opera. Noi peto 
dobbiamo avvertire i leggitori^ che nella composizione 
di esse Tavole abbiamo stimato opportuno di scostarci 
dalla loro formazione orìgimUe : 

ij* Perchè essendo esse state disposte in fog^ di 
massima estensione , V uso loro diventa incomodo e 
gravoso a chiunque voglia consultarle j 

a.^ Perchè per l'ampiezza loro dovendo rimanere 
pinate entro al Volume^ esse sono esposte anche col 
minimo uso a rapido, dqxrimento j 

3." Perchè abbiamo veduto che colla nostra ridur 
zione nessun nocumento proveniva alP assoluta loro 
integrità^ ordine e disposizione^ t che grande vantag' 
gio ne derivava anzi al leggitore per la chiara e fa^ 
Cile inuUigenza loro. 

Abbiamo pure stimato di fare cosa grata ed utile 
ai leggitori nostri neW aggiuffiere ad esse Tavole, in 
via d* appendice j /* Esposizione delle dottrine di Gian 
Domenipo Romagnosi intorno all' ordinamento delle 
statistiche. 

GLI EDITORL 



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445 



TAVOLE SINOTTICHE 
DELLA STATISTICA. 



Uopo d^ nyere svilappato la Filosofia della Statìstkoj te noa 
erro, in tutte le sue parti, ho creduto pregio dell^ opera dV* 
«pome in iscorcio ed avyiciname le itiee JòndamentaU, acciò 
la cognizione de"* rapporti che le uniscono, ne agevoli la m&* 
moria e V applicazione. 

Lo scheletro della scienza statistica, scevro d^ogni colorito^ 
è stato pubblicato da altri in Francia ed in Germania. Presento 
i loro lavori nelle TayoU I e II, acciò la gioventù conosca 
le diverse forme date dagli scrittori allo stesso argomento, e 
V ordine vario in cui ne disposero le parti. 

La data di queste Tavole, che si vede alla cima di ciascuna, 
serve a guarentire il diritto di proprietà ai loro autori ed 
alla nazione cui appartengono. 

La Filosofia' dtUa Statìstica può essere divisa in due parti: 

La prima espone i tintomi dello stato delle nazioni (7\i- 
vola ni. ) 

La seconda accenna le cause dello stato delle nazioni ( Ta- 

9H)ia ir, ) 

La Tavola III che, affatto scarna .ed appena abbozzata, pub- 
blicai nel i8o8| è stata da me accresciuta e forse migliorata 
nel tempo stesso che ho rifuso in questo scrìtto la mia opera 
intitolata : Tavole statìstìche, cui andava unita.. 

Lo spettacolo grandioso degli oggetti compreti in quetta 
Tavola può essere freno al ciarlatanismo di chi, misurando 

Filoso/, della StaL^ voi. IF. 29 



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446 

r ostrnsionc delle scienze dalla picciolecza delle pro))rìe idee, 
• vorrebbe ridurre la detenzione economica delle nazioni a />o- 
c?u! papille. Con questa profondità di criterio furono impastoc- 
chiate più statutiche in Francia ne' primi anni del secolo at- 
tuale: nascite y morti, matrimoni, ripetevano i prefetti ei 
vice-prefetti, e la statistica de^ loro dipartimenti era finita. 
Verso la stessa epoca, e quando la sdensa era ancora hwi- 
bina in Italia, si lusingò la presnntione in delirio dMndovi- 
nare, al barlume di qualche principio generale, le indefinite 
varietà locali delle nazioni, cioè dal contomo del corpo umano 
dedurre tutti i fenomeni della veglia e del sonno , della sa- 
lute e delle malattie, della gioventù e della vecchiezza, ecc. ) 
e siccome tutti gli uomini sono fomiti di due braccia e di 
due gambe, perciò tutti devono avere uguale bellezza in volto, 
uguale denaro in tasca, e gli Ottentotti possono essere sosti- 
tuiti ai Parigini senza alterar P equazione ! 1 

La distribuzione generale delle masse, la suddivisione rego- 
lare delle parti, la collocazione di ciascun elemento al posto 
che gli conviene y mentre risparmieranno faKca a chi vorrà 
comporre statistiche, renderanno più agevoli ai lettori i con- 
fronti de' moltiformi oggetti economici. LUbitudinedi vedere 
avvicinati i rapporti di oggetti distanti, esaminati i risulta- 
menti d^ anni e circostanse diverse , ridotte a numeri le os- 
fcervazioni e i fiitti ovunque é possibile, riuniti più sintomi 
cóntro le apparenze che ingombrano lo stato reale delle cose, 
quesO abitudine, dissi, da un lato reprimerà i falsi giodizj che 
fioccano dal labbro de^ semidotti , dall^ altro procurerà all^ in- 
telletto de^ giovani maggiore forza combinatrìce. Se il volgo, 
per es. , dall^ affluenza delle persone ai centri religiosi argo- 
menta castigatezza nel costume , lo statista non s"* arresta là , 
e vuole riconoscrre il numero de^ figli illegittimi, degli sposi 
divorziati , delle donne maiUemUe , delle persone celibi , delle 
violazioni ed attentati al pudore , ecc. e fino nelle prepara- 
zioni mercuriali che si spacciano nelle spezierìe, trova motivi 
di dubbio. 

Principalmente le tre ultime colonne della suddetta Tanc- 
ia III dimostrtnoi che le afi'eziooi morali possono essere rap* 



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447 

presentate 4a quantità friche e sottometse al calcolo, il che h 
Tede negato da più scrittori: il numero, per es. de^ creditori 
delle casse di risparmio e il valore de^ loro crediti rappresen- 
tano lo spirito di previsione, come il numero de^ falliti dolosi 
e il valore de^ loro fidliraenti rappresentano i gradi e Fcsten- 
siooe della malafede. Osservando che mentre cresce la popo- 
lazione delle scuole, decreace quella delle carceri, non ablHamo 
due fatti sensìbili e commensurabili per provare che f istru- 
siooe diminuisce V immoralità ? e cos'i dite di tutti gli altri 
oggetti immateriali. 

La /K TWoia comparisce per la prima volta. Per pdrre 
sott^ occhio r airone delle cause che producono lo stato delle 
nazioni in epoca determinata, ho accennato nella prima linea 
tmttcale quegli oggetti statutici 'che possono essere considerati 
come tffittif e nella prima linea orizzontak quelli che voglio- 
no essere considerati come cauie» 
Gli oggetti statistici considerati come effètti sono : 
i''. La popolazione 9 

a.^ La caccia; 
S.® La pesca; 
4.° La mineralogia; 
I nuzzi ofìde si \ 5. L^ agricoltura; 
i-accofgono U ì e.** Le arti e i mesHerì; 
meOene prime . io,, 

cioè; j 7* ^ commercio; 

8. Le abitudini intellettuali; 

9.** economiche; 

IO.** — ■— >— morali» 
Oli Oggetti statistici, riguardati come cause, sono interni ed 
estemi, e gli uni e gli altri si dividono in fisici, e conpren- 
dono tutti gli elementi topografici , ed in morali , e- si ,sud« 
dividono in due rami, il primo dei quali contiene P azione 
delle leggi e dé^ governi, il secondo, fazione delle opuaioni 
e degli usi, i quali sono civili e religiosi. 

Numerizzali gli effetti e precisate le cause, saltano agli oc- 
chi con maggior evidenza l'indole, gli ufei, i corani détta stiemza 
staUsHca^ quali li predica P autore dal 1808 in poi. 

Seguendo la linea orizzontale della suddetta tabella si vede 



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448 

lo stcMO Oggetto fttatistioo ( ti supponga la popolazione > aog- 
giaoere all^ azione sucoeniTa delle diverse cause interne ed 
esterne, e, per es., frenato il corso delle generazioni dall^or- 
goglio di famiglia, come da mancanza d^ alimenti; alf opposto 
seguendo la linea yérticale -si vede la stessa causa ( ponete 
per ipotesi gli elementi topografici), influire sopra i diversi 
oggetti statistici più estranei , per es., sulla produzione delie 
biade come sullo sviluppo delle abitudini. In somma nissuno 
degli oggetti compresi nella prima linea verticale si sottrae 
all'* azione delle cause indicate nella orizzontale; la legge è 
assolutamente generale ed uni/òmtef il che era stato da più 
scrittori «negato, da altri vagamente, supposto, da nessuno oc- 
cularmente dimostralo. 

Richiamando Cantica idea Ahe risolve le operazioni dellHio- 
mo in tre forze, co^isibne, poteri e uolonià, ho indicato Tin- 
fluenza delle accennate caus^ sopra ciascuna di queste forze 
nella prodazione, distribuzione, consumo delle ricchezze, il 
che è visibile agli occhi nelle due colonne verticali che hanno 
per titolo : Leggi e gocemi, azióne in più e in meno ( Tauola /f^)« 

La cognizione é alle volte talmente offuscata da pregiudizjy 
la volontà dominata da prevenzioni che risultano più serie 
di fenomeni contrarie a quelle che vorrebbe V interesse pri- 
vato beninteso, il che è visibile in quasi tutta la colonna ver- 
ticale intitolata: Opinioni ed un, azione in menù. In questa 
colonna si vede una delle cause degli attriti cui vanno sog- 
gette le macchine politiche, e delle deviazioni de^ capitali da 
quella diritta linea o da quelle leggi d"* equilibrio che prescrì- 
vono loro Smith, Ricardo, Canard, ecc. Queste deviazioni du- 
rano talvolta più e più secoli, anche in onta de^ sentimenti 
più forti del cuore umano; cosi, per es., la servitù personale 
ne^ paesani russi, benché distrutta dagU okasesi t mantenuta 
dair ignoranza e dall' abitudine. 

A misura che si estendono le comunicazioni, si forma e si 

- estendo V azione e la reazione tra gli Stati, quasi dissi, come 

tra le acque dell^ Oceano. L' epoca de^ monsoni nelle Indie 

è segnale alla partenza de^ vascelli in Europa: P aumento de- 

^U feavi nelle* miniere del Messico £s alzare il prezzo del 



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449 

luercurio nella Garnlola : ad un sintomo di carestia in Inghil- 
terra, escono bastimenti di grano dai potti della Sicilia, della 
Barberia, del Baltico, àeìV America settentrionale , ecc. Que- 
sta reciproca influenza é origine de** diversi trattati politici e 
commerciali tra le nazioni, talvolta è piptivo per intromettersi 
- negli altrui Stati. Le potenze alleate entrarono in Francia per 
sostituire a Bonaparte i Borboni; gli Inglesi invasero 11 Por- 
togallo per salvarsi una piazza di smerciò , ecc. Per lo più 
r accennata reciprocità è il pretesto del lupo contro V agnello ; 
quindi una turba d' ambiziosi che si sviluppa soUo un gover- 
no militare, fa la sventura de^ popoli circostanti, tra i quali 
ha bisogno di cogliere palme, titoli e possessi. Così' gli Stati 
ondeggiano tra la povertà e la ricchezza, la schiavitù e la li- 
bertà, r ignoranza e V istruzione, i vizj e le virtù , non solo 
per cause interne, ma anche per sola fona esteriore. 



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45o 



Naziowb, tedesca. — Citta', VIEMJl 



TAVOLA SINOTTICA DELLE PARTI ì 

Pabti I. - 

SEZIONE I- Stato considerato come un tulio. 



Gap. I. Suo stato fisico. Qaalitii na 
tarali dfl paese e dcgìi abitaoti 
C Mozioni preliminari storiche, geo- 
graiiche e fisiche). 

Abt. I. Paese e territorio dello Stato. 

I. Sua grandezxa ed estensione, r 
stona delPunione delle sue parti 
in un tutto politico. 

a. Confini e circondar). 

5. Paese principale e possedimenti 
secondari. 

4. Situatioue e clima. 

5. Qualità della superficie e a 
disposizioni naturali 

a) Montagne, pianure. 

b) Acque, man, laghi, fiumi, 
paludi. 

e) Feracitii e prodotti primi 
dèi regni vegetabile , ' ani- 
male e minerale. 

AiT. II. Abitanti considerati in massa, 

1. Differenza degli abitanti secondo 
la lingua e la derivazione. 

3. Numero di loro (diverso da po- 
polazione ). 

3* Qualità di corpo $ robustezza | 
grandezza, struttura, asilità, for- 
za generativa , mortalità. 

4. Carattere fisico , disposizioni di 
animò; talenti, inclinazioni, ca- 
rattere (senza riguardo alla col- 
tura). 



Gap. II. Stato come persona morali 
Unione politica. Sovranità ed ia 
piegali. 

AzT. I. Potere sovrano (Costitnzioi 
dello Stato e forma del governo; 

I. OistitazioDei leggi fondamentil 

patti y consuetudini, 
a. Potere sovrano. Indiviso o dittti 
3. Forma di governo. Monarchia 

Poliarchia. 
Nella Monarchia 

a) Ereditaria o elettiva ; siM 
cessione maschile o ferami 
nile, ecc ; dinastia dominai 
te , leggi di famiglia ^ tt[ 

igenza. -v 

b) Limitata od illimiuta; ub 
boli del potere j corte; dì 
gnif à ; cariche di corte e di 
regno} titoli) caTalieri; stM 
ma. 

Abt. II. Impiegati ( Amministrazios 
dello Staio ). 

I. Gabineito , consiglio di Stato 

consiglio. 
a. Ministero. 

3. Collegi amministrativi e mìi 
strati. 

4. Divisione politica. 

5. Sistema delP ammlnbtrazioiif. 



- Parte II. - 
Aet. I. Rango politico dello Stato. 1 Art. II Suo interesse naturale estm 



(1) Questa taf ola si trova aUaJìne €UW operttla ituitoiata ì Teorie r^ 



— Aimo 1810. — Autore ZIZIUS (1). 



4Tr 
(Tav. 1.*) 



DEGLI OGGETTI DELLA STATISTICA. 

Potenza ùitenw, ' 
SEZIONE U. Staito considerato nelle sne parti integranti. 



Gip. I. Stato morale degli individui 
come esseri liberi. Li^rtà interna 
ed estema. 

ÀBT. I. Libertà interna ( Moralità e 
coltura intelletuale ) fondata sulla 

I. Religione. Sistema di Religione, 
suoi rapporti collo Stato, costi 
lozione ecclesiastica, ministri ec- 
clesiastici, loro numero, e man 
teiAoiento. — Religiosità del 
popolo o sua trascuratezza in 
tatto di religione, superstizio- 
ne , ecc. 

a. Educazione. Ordinamenti ed isti- 
tuti pubblici. — Stabilimenti 
privati di educazione. 

3. Sulle scienze ed arti. Stato dei 
lumi e della coltura scientifica, 
prodotti delle arti e delle scien- 
ze. Stabilimenti pubblici d^ istru- 
zione per il popolo e per i let- 
terati , loro direzione , affari di 
stampa, accademie e società, sus- 
sidj letterari , ecc. 

4. Altre misure contro la corruzio- 
ne dei costumi ed il declina- 
mento alla ignoranza ed alla 
rozzezza, sorveglianza ai diver- 
timenti pubblici, alle feste, ecc., 
e Idro stato. 



AfiT. II. Libertà 
sicurezza ;. 



estema (Diritto e 



I. Leggi risguardanti il diritto e la 
polizia 5 leggi civili e penali , 
codici , spirito di (Quésti e della 
procedura, ecc. Costituzione della 
polizia per la sicurezza e la tran- 
quillità. 

a. Rapporti giuridici e politici se- 
condo la differenza degli stati e 
drlle classi. Nobili , citudini 
contadini. 



Gap. II. Stato delle forze fisiche de- 
gli individui, impiego delle mede- 
sime , e condotta del Governo ri- 
guardo ad esse. 

Art. I. Stato delPeconomia nazionale. 
I. Nel suo sviluppamento , nel suo 
progresso e nella sua estensione. 

a) Produzione prima. Educa- 
zione degli animali, agricol- 
tura , scavamento deilc mi- 
niere, ecc. 

b) Produzione industriale. Arti, 
manifatture , fabbriche. 

tf) Produzione commerciale. 
Commercio interno, esterno, 
di terra e di mare, mezzi di 
facilitazione, e vantaggio di 
esso. 
a. Ne^suoi risultamenti per lo stato 
esterno della nazione. 

a) Consumazione. — Rapporti 
di essa colla produzione, classi 
degli abitanti , secondo le 
loro occupazioni. 

b) Ben essere e ricchezza o 
miseria dei singoli e delle 
classi. Capitali, rapporti delle 
diverse specie di rendite. 

e) Popolazione. — Abitanti. 
Abt. II. Stato delle forze disponibili 
pel bisogno dello Statò. Consuma- 
zione dello Stato. 
I, Stato delle finanze ( potere di 
danaro ). 
a) Rendite dello Stato , impo- 
ste , contribuzioni. 
b") Spesa dello Stato, ordinane 
e straordinarie. — Cre«lilo 
pubblico, 
a. Forze di difesa (potere di guer- 

a) Forza. 

5) Organizzazione. 

e") Direzione. 

d) Amluinis trazione.' 



Potenza estema. 

Abt. III. Suo legame positivo coglilAaT. IV. Prospello storico 
altri Stati. I 1:-.— .».^ -il. ..«.i.. - 

minori ed inlrodultoric alla Statistica. 



del suo 

proccdimcuto allo sialo alUiale. ^r\r^n]r> 

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45i 



GoNSlDBaATlOSS GÉOOK08T1QVE3 
céoOlULPBIQlTES 

Aerologie . . 
Hjrdrographie 



\ 



Nazioub , FRANCESE. — Gtta', PARIGI, i 
TABLEAU ANAL 

DES CONSIDÉRATIONS ET DES FAITS QUE lA i 

On expose les circonstan 

la formation ont occasi 

physionomie , Ics accj 

rexistence des pcuplcs 

( Géoeraphic cosmographiq 

lonuences i 

et ressouroes ) * * 

Aspect et disposition du s 

Defenses et communicatioi 

Hy glène du sol \ fertili te : 

SUR L^aisToiKB sa'^crkllb. Ou considère celtr 

me étre wù^ant, et des f 

Rcssources 

et 
influences 

Sa race: facultés physìqn 
Oq expose ici la situation 
événempns s accessit qa 
( Géo^aplUe poliùqiu) 
Orìgine , nature , etat de 
Garactères alphabétiqaes, 
origine , rapports . . 

Musìque 

On faìt connaitre Tétat d< 
de cct état, et les res» 



Géognosie . 



Mineralogie . 

Botanique . . 

Zoologie ., • 

Vhomme • . 

^GoKSIDÌBATIOIIS HISTORIQUBS . 
- GBOOBAPHIQUES 

tur le langage 



me ecre wwan 

Ì Rcssources ì 
influences i 



{ 



S 



surlapopulationx 

d'emplacemens 

d'établissemens et des travaux sur le sol . . 

d-instUutions. \ Gouvernement , religion 
( oecours publics ^ instilutic 

d''bcòhomib polìtique. 

État , liistoire .... 
Agriculture \ Tcrres , quUure des végcft 
Animaux doinestìques. 
Gultìvatcurs, constructioni 
Produits du règnè mÌDéral 

Industrie et Commerce. 

Esploitatton y emploi des \ 
ve gè talea , animales . . 
Evaluations , arts , métien 
Gonsommation , importAtic 
Gommerce intérieur, interi 

r BàI^ANCB DBS RBSULTA.TS. . 

Monnoies rèelles , de chanse I , « 
Poids et McsurJ. . .. \ I^^aence , ce 
Instrdctiob , caractères, moeurs, usages, conta 
HoMKBs CBLBBBBS, monumeos de Phistoire et d< 
Ghosbs bbmabquablbs naturelles ou poUtiqnes 
(I) Questo Prospetto si tro^a unito ad un piccolo opuscolo imkoUuoi De 



Economìe rurale! 



Industrie 



Commerce 



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[>, iSig. — Autore, IL BARONE DI FERUSSAC (i). 
nqVE ET MÉTHODiqVE 

TISTIQUE EMBRASSE DAJKS L^ENSEMBLE DE SES DIVISIONS. 

particulières que Pépoqae, la laaniére y la nature de 
ics, <?t qui, cn caractérisank la contrée, OQt tnodifié sa 
18 du sol , la nature de ses produits , et , par suite , 



TaT. li.* 



laturelles. Rapports naturels dVmpIacemens . • . 
riéte's d'^expositions 1 de nature , de moyens . • . 
enee sous les rapports des besoins de rhomme com- 
tlea comme a^sociations poUtiques. 



Descriptions, 
Descriptions et TabUaux, 
Descriptions, 

Descriptions et TabUaux. 



»t morales Descriptions, 

s natioDs d^aprèa Pinfluenòe de leors orì§^nes ^ des 

es ont eprouTés . Idem , 



bnguey des dialects ou des patois. Poesie 



Idem , 



Idem, 
Idem, 



Od fait connaìtre tous ces objets et leur inflacnce 

sur les relations des peuples , par des . . . , Descriptions ^ et des Tabteaux, 



ninistratioDS . 
de tout genre 



Situation de tous les objets quVm- 
brnssenl ces troisgrandes divisioos* 
Influeuces , ressources , rapports 
avec Pétat de la nation . . . 



Descriptions, quelques Tableauji. 



tnstrumens • . i 
egetal et animai V 

itances minérales, I 

professions. . . i 

cxp'ortatìon . . I 

Lìaire, dVxpéditionj 



^•Procéde's , 
Établissemeos , 
Produits , 
RésultatSy 



Idem 
Idem 
Idem 
Idem 
Idem 



par des. . . Descriptions et des Tableaux, 



araison des yaleurs • • 
8, fétes et divertissemens 



IcUm , 

Idem , 
Idem^ 



Idem. 



Idem. 



Idem, 



lì ùkui faire connaitre la situation du pays par la de- 
scripùon de tous ces objets ; indiquer Pinflucnce des 
uns et les indactions que foumissent les autres. 



lommes, des scienccs et des arts > 

nccessité de fixcr et d'adopter un eorps de doctrìne pour la Géograpbie et la Stalistique. 



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454 

( lav. III.» ) 

Nazione, ITA.LIANA. — Citta', MILANO. — A«wo 1808, Pri- 
ma Edizione unita alle Taf ole Statistiche. — 1827 , 
Seconda Edtsione corretta , migliorata , accresciuta del quin- 
tuplo. — AtJToae, MELCHIORRE GIOJA. 

FILOSOFIA .DELLA STATISTICA. 

PRIMA PARTE. — SINTOMI DELLO STATO DELLE NAZIÒNL 

Sintomo I. 

LOCALITÀ* DELLA PRODUZIONE , DISTRIBUZIONE , 

CONSUMO DELLE RICCHEZZE ossia TOPOGRAFIA. 

I. TOPOGRAFIA TERRACQUEA^ 

ReltHiva 
Latitudine '^ f tDaciò clip4>ndonogenera!meote 

Ijongitudine 9 l Capitale del regno; [ i gradi di calore ; 

A)tezza sul livello del ^| Città provinciali } iLa durata della luce; 
mare S*] Fortezze } iLe vicende delle stagioni; 

Situazione in terra , J^ rTempj rinomati; JLa specie di vegetazione; 
ia mare, sopra fiumi Q\ (La facilità ò difficoltà del oom- 

1 mercio; 
n;.f«n,n««..i-«^««..r Montagne; Il movimenti delle armale; 

I ' <•*.•! CiOniini t in. ecc. 
da. .eguenu punU (cpitrii»e,Ure. \_\ 

Assoluta 

'vii ) Asciutte 1,1 Salubrità o insalid>rità; 
^ I .S 1 Paludose. I Minore o maggiore spesa pei 
Q, j ^ ' j trasporti, e principaluieute per 

Forma esteriore del / (g f Colline ; f la coltivazione de** campi. 

pìie«e \ ^ Montagne. \ 

j Lunghezza delP asse r Da ciò la maggiore o minore 
I maggiore e minore ; 1 difficoltà delle invasioni estere 
( Confini per terra, | e degli sfrosi, quindi la diver- 
• n acqua. ^ sita della spesa di sorveglianza. 

I Costruzione degli edifizj, delle strade, dc^ canali, por- 
ti , fortificazioni , cimiteri ; 
Asciugamento delle paludi ; 
Scavo delle miniere ; 
Stato de^ boschi ; 
Lavori e prodotti agrarj , almeno in parte. 



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455 

Frequenza od infri>{ucnza Hi Icrremoli , per cui non e od « permesso in- 
nalzare ecU6zi ^jpw piani e con solidi loateriali; il che influisce sulla 
&pesa deir alloggio di tutta la popolazione. 

ir. T0P0GR4FIA IDRAULICA 

Naturale. 

Torrenti 

>cnoniinazione e origine: 

Spoche de^traboccamenti; il che ne accenna le cause e il maggiore o minore 
danno che soffroho i campi dalP inghia}amento , insabbiamento, strati di 
fango , imbrattamento d"* erbe o simili ; 

ilircondarìo danneggiato , norma per determinare i terreni obbligati a con- 
correre alle spese di riparazione $ 

bpporto tra i traboccamenti e Io stato boschivo o coltivato de^ terreni 
superiori ( alP atterramento de^ boschi ed alla coltivazione de^ grani nei 
terreni molto pendenti, si attribuiscono le repentine escrescenze delle 
acque ) ; 

Tempo che decorre tra i temporali al monte e i trabocccamentt in pianura; 

ostacoli artificiali che si oppongono al libero corso delle acque ; 

Usi cui servono le acque; 

tfetodi praticati nelle riparazioni. 

Fauni 

Denominazione , origine , ossia acque che li alimentano ; 
Paesi per cui passano ; 

Voci attuali e ne^ secoli addietro : dal confronto risulta quanto terreno ab* 
biano acquistato in lunghezza* le foci , il che può rappresentare la ma- 
teria rapita ai circostanti monti e il loro stato coltivato o boschivo ; 
Distanza a cui si fa sentire il flusso mariti '»-ao entrando nelle foci e salendo 
ii corso de^ fiumi , frammischiando nel tempo stesso ali* acqua dolce la 
salata; 
Profondità dell'* acqua , Q che denota la portata delle barche o vascelli da 

cui può essere navigata ; 
altezza degli alvei relativamente ai terreni e caseggiati circostanti; da ciò 
i perìcoli delle inondazioni irregolari, le spese degli argini per preve- 
nirle , i regolamenti per annunciarle , gli obblighi degli abitanti per 
correre in soccorso ; ecc. 
Inondazioni #Epoclie delP anno e durata ; 
regolari \ Altezza massima delP acqua ; 

come, per es. , j Rapporto tra V altezza e il futuro raccolto; 
quelle del Nilo. -^Estensione dello spazie inondato. 

(Lunghezza della linea navigabile ; \ Gli elementi pel calcolo 
Paesi per cut passa; I economico ae* trasporti 

Ostacoli e pencoli ; I per acqua si trovano nella 

Epoche e aurata della sospensione. ' divisione V, n.*' II. 



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456 

« Laghi 

Denonriiuzione , sitaazione , lanchezza , larghezza, profondità.; 
Altezza del pelo delP acqua sul livello del mare , e relativa a quella dei 

paesi circostanti , il che indica la possibilità o V impossibilità di trame 

canali d^ irrigazione e navigazione ; 
Navigazione , vedi Fiumi} 
Venti favorevoli o contrarj alla navigazione ; 
Fenomeni che annunciano tempeste $ 

e» ;««_««*: S Epoche , ì Dalle epoche può dipendere il maggiore o mi- 

Straripamenti J j^^y.^l \ ^^re /anno , seconSo le località. 

Epoche dì maggior acqua , il che ne addita la causa e la coincidenza o 

no col maggior bisogno ; 
Pesca , vedi la III divisione al n.® U; 

Paesi giacenti sulle sponde e partecipi della navigazione e della pesca ;^ 
Vegetazione sulle sponde, di quanto tempo preceda le altre circostanti. 

Ford 
Ampiezza , profondità , qualità del fondo ^ 
Sicurezza o pericoli ; 
Facilità o I d^ entrare o d^ uscire , 

difficoltà^ {caricare o acaricare $ \ Notizie necessarie per la 

Stagioni in cui sono chiusi da^ diacci; { rina militare e nercantile. 

Distanza da cui si Irae V acqua dolce ; 
Fenomeni del flusso e riflusso; 
Usi cui servono. 

Artifiziale. 
Canali 

Dimeosiom di ciascun canale in { altezza , 

lunghezza. 

,Corpo d^ acqua di ciascun canale, ossia oncie d' acqua necessarie alla 
^ navigazione ; laghi o iiumi che lo alimentano $ 
i Pendenza del canale ? • a* ^ ut i.. 

§ k,^ de' sostegni o delle conche {relativamente alla lunghezza ; 
S}\ Altezza delle loro cadute ; 
^ jTempo consumato nel passaggio delle conche ; 
~ Epoche e durata della sospensione della navigazione ; 
Dimensioni delle barche; 

Lunghezza di tutta la IJnea artificiale navigabile relativamente alla su- 
perficie dello Stato ; 
Amministrazione de' canali , se per conto del sovrano o di compagnie 

private , e con quali norme ; 
Lavori idraulici speciali , o difficoltà vinte che posssono essere sintomi 
dello stato della scienza idraulica. 



« 



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457 

g r Spailo irrigato ; 
.9 \ Valore di un** oncia d** aequa $ 
S (Modo di misurarla ; 

'C I Confronto tra il yalore de^ fondi irrigati e quello de^ non-vrigatf j 
M l Regolamenti de^ consorzj delle acque irrigatrici. 
MoTimenti ì Numero e -qualità ; 

di opifici i Epoche e durata in cui rimangono sospesL 
Qualità delle acque relativamente alla tintura e alle cartiere. 
Fontanili ad uso d^ irrigazione ? Confronto tra i prodotti de^terreni irrigati con 
estnra e iemale. y «cqaa di canali e con acqua di fontanili. 

Pozzi 

Profondità ne"* diversi punti dello Stato 5 

Qualità delle acque come bevande $ 

Epoche della maggiore o minor acqua relativamente al maggior bisogno ; 

Inondazioni sotterranee, delle cantine o no, occasioni d^ incomodi e d'* in- 
salubrità. 

Mezzi con cui si supplisce alla mancanza di booni pozzi ; 

Valore dell^ acqua per una famiglia al giorno dove mancano i pozzi. 

Confronto de^ valori déir assicurazione contro gli incendj nelle città ab- 
bondanti d'* acqua per estinguerli e in quelle che ne mancano* 

III. TOPOGRAFIA ATMOSFERICA 

Stato termometrico desunto dai fenomeni de* corpi. 
Inorgtmki 

/^•''"T!Ì7n^ Mensili' >ConfronUrle coi fenomeni della vegeUzione. 

Pozzi ; temperatura combinata coir altezza. 

C Principio ,} Da ciò la spesa maggiore o minore per farne sgom- 
Neve } Fine , > brare le strade , ed il maggiore o minor ritardo ai 

r Altezza* S carri del commercio nel passaggio de"* monti. 
^ . I Se frequenti in primavera ed autunno , quindi dannose alP agri- 

.2 r Principio e fine; \Se il ghiaccio arresta 

S Profondità a cui si estende nella terra 5 | i movimenti de'vascel- 

3 Se agghiacciano o no le acque navigabili, i vini, | li, agevola Puso delle 
O ^ la birra, i liquori, se s'^arrestano gli orologi, ecc. ' slitte. 

Organici 
Grani ( Epoche della seminagione e della mess^. 



^Digitizedby Google 



458 

«^ ] oon proiperano } 

n u. .1.11. e fioritura , 

Epoche della l^j^^jj^'. 

Perfezioni e imperfezioni. 
Alberi «Specie che non prosperano ; 
boschi?i i Dimensioni delle specie che prosperano. 

Stato igrometrico desunto dai fenomeni d^ corpi* 

Inorganici 

IffToinptra (Criomalierc, ì 
^^^^^,v< Mensili, ) Confrontarle colla quantità della pioggia. 

Pioggia { y""*"^ I Annuale. > Sospensione dei laTori allo scoperto. 
iN.° de^ giorni pioTosi.i 

Sali ; stato abituale di deliquescenza o no ; 

Metalli ; ])ronta o lenta ossidazione $ 

Sostanze litologiche ; mura e statue più o meno degradate dalP umidità. 



Ot'ganici 

Legnami; pronta o lenta corruzione di quelli che sono esposti alP aria; 

Piante acquatiche abbondanti o scarse ; 

Muffa ; rapidità con cui si estende sulle sostanze animali ; 

Frutti e grani ; pronta o tarda corruzione $ 

Sostanze animali ; idem. 

Stato oscillatorio 

p l Giornaliere ) 

yk^l deh \ ^*"»"V» } ProbabiUtà o improbabilità de' loro pronostici. 
'(Annuali. ) 

I Direzione ì 

L"l^rìtà od insalubrità Jl>«;v««tì dominanU ed acci- 
Influenza sullo sUto termo. ( ^*^ 
metrico ed igrometrico J 
Logici relative alla topografia. 



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459 
Sintomo IL 

AGENTE GENERALE DELLA PRODUZIONE, DISTRIBU- 

ZIONE, CONSUMO DELLE RICCHEZZE 

OSSIA POPOLAZIONE. 

FISICAMENTE CONSIDERATE 

Spazj e luo^. 

I. MoMte. 

uomini y donne 

'n. rapporto tra la popolazione delle 
case e quella delle carceri accen- 
na maggiori o minori gradi d'^im- 
moralità. 

Il rapporto tra la popolarione delle 
case e quella degli ospitali ad- 
dita maggiori o minori gradi di 
miseria. 

I diversi generi di coltivazione ri- 
chieggono più o meno braccia. 



Case 

Carceri » 

Ospitali r> 

Comuni If""?' ■ • r 

f aperti • • . n 

Individui perla frumento n 

legaquaara-|a riso • t» 

tain terreno j a viti . . n 

coltivato fa pascoli n 



n 
n 



n 

n 
n 



Età 



Dagli anni o aS 




Dai 5 ai lo • • 




Dai IO ai i5 • . . 




Dai i5 ai ao . . 




Dai ao ai a5 . . 




Dai !i5 ai 3o . . 




Dai 35 ai 40 . . . 
Dai 40 ai 45 . . 






Dai 45 ai 5o . . 




Dai 5o ai 55 . . . 





n 

99 

n 
n 



n 
n 



Al di sotto de^ i5 anni la popola- 
zione è passiva , dopo i 1 5 comin- 
cia a divenire attiva; quindi u- 
guale numero di individui non in^ 
dica uguali forze Bsiche ed intel- 
lettuali nelle nazioni , benché ge- 
neralmente si stabilisca che il rap- 
{>orto tra gli uomini atti a portare 
e armi e la popolazione sia come 
ia4. 

Da ^esto prospetto risulta il numero (alla tassa personale detta testatico $ 
dalle persone soggette ^alla ooscrizione militare i 

Aumento o diminuzione ^ del che sono 

I Prodotti de^ dazj mi consumi ; 
Numero delle case non aflittate; . 
Affitti delle case abitate; 
Nascite confrontate colle morti f 
Emigrazioni ed immigrazioni ; 
Caiuf. (Vedi il quadro seguente aU^ articolo Pùpola%kme. 



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46o 

MORALMENTE CONSIDERATE CIOÈ IN RAPPORTO 

Alla famiglia, o nvft 

mero medio dei Questo numero se è maggiore di 4 (73 e sintomo ili 
membri chela com- moralità ed economia, ed alP opposto. 
|>ongono ; ^ 

Qomtni, donne 

r Maritati » n 

1 Vedovi 99 n 

Celibi 



Alla condizione , o I 
stato civile, cioèj 
numero de* 



(Il numero de^ celibi confrontato colla popolazione è in- 
dizio snella è stazionaria, progressiva o retrograda.) 

I. STATURA 
a. Qualità Jitiche della popolazione. 



Media negli uomini . 
Massima ( Luoghi di ) 



piedi, poi. 



! Norme per le leve militari , 
da confrontarsi cogli stati 
topografico ed economico. 



U. FORZA DA DESUMERSI DAL 
Peso massimo portato dai facchini ; 

Età in cpi i lavori ^ ^^r*!""*' 
( cessano ; 

Durata media della vita , sintomo infallibile di prosperità o disagio , forza 

o debolezza. 

III. MALATTIE 
Naturali e indìgene 

Avvicinare queste imperfezioni agli stati termometri- 
co , igrometrico, anemometrico, qualità delle acque, 
del terreno, della coltivazione , ed abitudini econo- 
miche, onde scoprirne le cause. 

Artificiali 



Cretinismo , 
Pellagra , 
Broncocele , 
Scorbuto ^ 
Blali ^ occhio.' 



Cranj contraffatti co- 
me presso più tribù 
selvaggie; 

Piedi impiccoliti, co- 
me alla China; 

Grassezza eccessiva,! 
come nelle donne] 
arabe. 



Queste contraflfàzioni che rappresantano le strane idee 
che della bellezza si formano i popoli, vogliono ea- 
sere accompagnate dalla notizia delle conseguenme 
funeste chft producono sulla salute. 



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4(Ti 



I. NASCITE 

Finca/nenie considerate 

3« fiovimmti della popolazione. 



Tempo, 



ÌCaje . . . 
L. P. degli 

esposti • . -f> 

X'a 4 apèrti , n 

^ I ) murati . 9 
.m " (^''«""■cnto » 

C-S )^*^* • • •* 

\ f!Ì ^ ( Pascoli • f» 

hnperfexioni . . n 

o nati-morti . • 1» 



mucòe nunsUi II mesi più carichi dL nascite indicano & 
mascbi^femm. J mesi più fecondi di còncetioni retroce- 
dendo 9 mesi. 
Il numero delle nascite è ffeneralmente 
proporzionato al numero d^ matrimoni; 
ma se nel Portogallo si contano per ogni 
matrimonio ragazzi i, i4« non se ne 
contano nella Svezia che 3, 62. Esaminare 
se la fecondità de^ matrimòni corrisponda 
alla fecondità de^ terreni, o spensierateiza - 
degli abitanti. 
n rapporto medio tra U luucite e la pò» 
polmone rappreeenta la durata della 
t'ita» 



n 

n 



Moralmente consideratCé 



Ntuciùe ne' comuni aperti, murati 
Legittime • • • . 1» •» 



a 

-a 



\ Riconosciute . n n 



9 fNonriconoadiitaf» 



^11 rapporto tra l« nascite legittime e le il- 
* legittime, allorché è noto , può indicare 
i gradi d^ immoralitìi $ ma è impossibile 
rioonoacerlo negli esposti. II suddetto rap- 
porto tuo! essere esaminato a fronte dea 
seguaci delle diverse religioni .* a Berlino, 
per es. , il n.* delle nascite illegittime tra 
nplo di quello che si 



i Cristiani è 
osserva tri i 

II. MORTI 



Fisicamente considerate 



Tempo, 



morti mensUi 
feram. 



r 

s 
1-9 



iCase • . . •» 
I Ospitali • . n 
ICarceri • . n 
[Comuni aperti n 
murati»» 
\ Frumento • » 
• n 
f» 
. n 




n 
n 
n 



J 



Questi elementi fiinno conoscere Tiiiilucn- 
za delle sUgioni e delle località. 

Dai confronti delle relative mortalità men- 
sili e locali , si conosce Tepoca e il luogo 
della massima e ' ' 



(La qualità particolare de^ lavori agrarf 

Spiò o meno gravosi debbe influire* sulla 
morUlità. 3i dica lo stesso della colUra* 
sione umida od asciutta. 

Fdosof. della Stat.j voL IF, 3o 



n 

n 



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46a 



; Dagli 

anni o ai 5 99 

IDai 5 ^i IO n 

JDaì IO ai i5 »» 

ADai 1 5 ai 20 n 

iDai 30 ai 35 ^y» 

[Dai q5 ai 3p 99 

• • • • w 

pVajuolo . • » 

Parto ...» 

Pulmonia • » 

2 Febbre infiam- 

!^ matoria . » 

, » 

Aumento o di-r Fisiche 

vninuzione, dell per es. 

che h. duopoJ Morali 

dire, le cause. ^ per ea. 



'3 






n 
.1» 

n 
n 



f Elementi necessari al calcolo de^ vitalìzi, 
ed indicatori de^ luoghi di longevità mag- 
giore o minore.. 



I La frequenza delle morti per detennbaf a 
[ malattia indijba una causa costante nel 

clima, nelle abitudini economiche, nelle 

arti o ne^ mestieri. 

I Paludi cresciute o scemate ; VDové abbondano 
\ Pestilenze o V |>ppo8to ; f le m^rli, sogliono 

4 Mezzi di sossistenza cresciuti ( abbondare le na- 
\ o mapcanti. ] scite. 

Civilmente considerate 



Professione /La mortalità in ragione di professione in- 



o (Maritati 

A ^Vedovi . 

t /Celibi . 

6 i 



masdii, femm. l dica quale è più contraria alla costitu- 
n ** I *i<nie umana. 

n » jLa mortalità ih ragione di professione e 
9» ** f condizione serve a modificare la legge 
^ della mortalità generale. 

m. MATRIMONJ 

Fisicamente considerati 




matrimory mensili 
\ aperti . 99 
) murati . *» 

Ì Frumento n 
hìSO • . f9 
Viti . . » 
Pascoli • f9 
Età media; vedi la divisione Vili al n.® IL 
Aumento / i?:«;^^ l Basso prezzo de' grani ; 

o \ !^1!!t. i Nuovi rami d^ industria. 

■ per es, 1 

M»..«i: ( Timor della coscrizione: 
per w. j**^"nw«'> ^ àÌYonÌMr^ 



Il numero de^ matrimoni è generalmente 

Sroporzionato al numero ddle morti. Si 
ice generalmente, giacche nelle popo- 
lazioni che decad<nio, i matrimoni dimi- 
nuiscono nel t^mpo stesso che crescono 
le morti. 



diminuzione 

del che la 

4^ uopo dire 

le «ause 



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4*S3 
Cisnlmente considerati ossia mauimonj tra 

Slibi e ffii*. (CO-ln^tando I prodoUi di quctì «.tri-onj si 

Vedovi e relibi J P*^" ^^^ quale e più fecondo e quale perdita 

Vedovi e vedove. (* *«8f^o'*»"o '« ^^SP che vietano le seconde nozze. 

IV EMIGRAZIONI E IMMIGRAZIONI 
Anmtalt del che sono le cause 



> 



Scendere dai monti alia pianura per eseguire IsTori o ritrovare pa- 
I scoli , quindi ritornare alla montagna. 

Ritirarsi sulle montagne per sottrarsi alle inondazioni od infezioni , 
Q trovarvi pascoli , quindi ritornare alla pianura. 
%^ ^ i Visitare templi aoeredikatiy come, per esempio, i Maomettani la ìHoc- 
'S o \ <^9 gH Inaiani «erte sponde del Gange , i Russi la città di &iow, 
^*3?r ecc. 

Perpetue del che sono le cause 

7^ I Suolo sterilissimo , perciò gli Scozzesi vanno nelP America, gli Sviz- 
•% i zeri al Brasile , ecc. 

;«* U ) Intolleranza, perciò i protestanti francesi uscirono dalla Frauda do- 
«'5>) po idi rivocazione del celebre editto di Nantes 9 ecc. 

4. Rapporto tra la popolazione e U sussisunu;, ^ 

I. V d[>itnale importazione di ^no esiero , come , per es., in Im bilferrsi, 
dimostra che la popolazione 9 maggiore delle sussistenze locaU. in questo 
caso fa d^ uopo esaminare : 

i.^ Se e quanto la necessaria sussistenza dq>enda dall' instabilità del mar«>, 
' dalle vicende particolari de^ geli, come, per es., nel Baltico, dalla ma- 
levolenza de^ nemici? 
vt,^ Qaali sieno le cause della deficenza nazionale ? ' 
3.^ Che cosa si dia in cambio del grano estero ? 

II. L^ abituale esportazione di grano, come, per es., nella Polonia, dimostra 
che la popolazione può essere minore delle sussistenze loóali. In questi casi 
fa d^uopo esaminare principalmente jse si ricevano in cambio oggetti 
manifatturati , onde vedere se si possa esrguirli nel paese, come, per es., 
in Polonia ( Vedi la divisione Vili al n.^ I ) , giacche P artista nazionale 
a fronte delP estero ha tre vantaggi : 

1.^ È risorsa all^ erario , come partecipe 9 tutte le impoaitìei . 
a.® È mezzo di difesa alla nazione-; 

3.^ È occasione di pianto smercio ai senrrgi e prodotti loculi^ 
Leggi relative alla popolazione. 



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464 

III. Sintomo. 

RACCOLTA DEGLI ELEMENTI DELLE RICCHEZZE 
OSSIA MATERIE PRIME. 

ì. CACCIA. 

Situazioni più favorevoli aHa caccia; 

Distanza a cui. vanno i caociatorì per eseguirla, e per cui talvolta soffrono 
due o' tre giorni di digiuno. 

Tempi 

Epoche in cui comincia e finisce la caccia di ciascuna specie , per lo più 
corrispondenti alle epoche della vegetazione di certi frutti, biade, bacche, 
erbe , ecc. ; per esempio , nei Brasile alle epoche de^ fratti, grande 
affluenza di pippionì , ecc. 

Fenomeni mètereologici che annunciano scarsezza od abbondanza. 

Specie di animali quadrupedi , volatili , insetti , ecc. , più utili t>ier peli , 
pelli , carne , grascia ,. denti , peluria , ecc. , più nocivi ai terreni , ai 
vegetabili, ai bestiami. 

M^g^ [ Cacciare i c[Uadropedi e i volatili, osservando se sia necessaria 
Blu o nmno \ ^^ (wociazione delle fòrze , nuovo argomento contro le false 
moBmd \ * *"****<^**'' *^®* *" Rousseau 5 

^^^ J Trasportare le pelli, prepararle per la vendita., o ad uso 
'^ \ proprio. 

Prodotto della caccia risultante dai sententi sintomi 
presso i popolL 

'C «Prezzo delle pelli de^ quadrupedi , ddla peluria degli uccelli , eoe. , 

% j ne' centri in cai i cacciaton le vendono ; 

*| 1 Merci, oltre i liquori forti, -da essi consumate, il che mdica meni di 

rt l comprare, quindi antecedente vendita, 
f Prezzo della selvaggina nelle città, che crescènte o decrescente é sin- 

§ I tomo di decremento d^ aumento nella caccia ; 
^ HI poeii latini dicono che i banchi delle beccherie a Roma non erano 
.g j meno conerd.di eeltf aggina che di buoi e di montqni^ 

G»f Licenze da caccia distribuite dalla polizia \ 
^ V Poi ve nitrica smerdata dalla finanza. 

Consumo del quale sono diverse le gradazioni* 

Consumare i prodotti in frequecti unioni , e sino all' ultimo osso , senta 
pensare all' indomani j . 



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465 

Cibarsi come i lupi di corteccia d^ alberi » di . buB>i terrestri nel Temo f 

od ih caso di caccia mancata; 
TalTolta consertare le carni , il che dimostra che la previsione si t syi- 

loppata e ne misura T estensione. 

! Torre la vita ai ragazzi deboli ; 
Abbandonare i vecchi e gli ammalati ; 
In caso di morte della madre, seppellire con essa 
il bambino che allattava j 
Idem la vedova , morendo il marito , se nissnno 
VQole prenderla m moglie. 
Cause d^ aumento o diminuzione della caccia; Vedi il seguente prospetto 

alP articolo Caccia, 
Leggi relative alla caccia per conservare le specie utili , e distruggere le 
nocive. 

IL PESCA. 

Fiumi, laghi, mari più abbondanti di pesci od anfib} rinomati ; 
Vicende della pesca dipendenti daUe vicende delle acque; per esempio 
in Egitto la pesca nel lago Mc^eris, durante i sei mesi che il Nilo vi 
decorreva, non fruttava alla finanza che 30 mine al giorno, o il terzo 
o' / d^ un talento d"* argento , mentre rendeva ciascun giorno un talento , 
^ ] Quando P acqua dd lago scendeva nel -fiume. 

f Distanza cui vanno i vascelli in mare per eseguire la pesca; ^anto è 
maggiore la distanza , tanto è maggiore la spesa ; quwdi minore la 
concorrenza. 

I Epoche e durata deiraffluenza (|f Ile specie di passaggio , il che denota 
le epoche de^ maggiori lavori ; 
Epoche della sencrazione delle specie indigene, il che serve di norma 
alla legge , che in quei tempi ne vieta la pesca , epoche che sono 
diverse secondo le località e relativa temperatura ; 
Se il flusso e riflusso giornaliero presentì o no occasione di comoda ' 
pesca pe^ vecchi , per le donne e pe^ ragazzi. 
Specie indigene e di passaggio più utili per carne , grascia , pelli , olio , 

ossa , uova , ecc. 
Metodi più o meno ingegnosi, quindi} Pescare, mondare, asciugare; fon- 
sintomi di forza intellettnale , nSsl | dere , salare , incassare , ecc. 

Spese 
C [Vascelli pescherecci ; \ 

•S iReti e cordami ; iir«i-*^*. j..».*. 

I Arponi ed otensai per fondere ; j Valore e durata. 

X f Vasi per la cucina. 

Ì Mercedi ; indicarne la <|uantità secondo le ineumbenie ; 
Alimenti e bevande ; dime la specie e la quantità ; 
Sale ; se le sue qualità scemino quelle del pesce salato ; 
Riparazioni ; 
Perdite eventuali, per es. numero de^ vascelli nanfiragati. 




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seguenti 
sintomi. 



466 ■ • 

f Numf ro medio dc^ vascèlli impiegati annualmente $ 
P dna x^^^P^^^ medio di ciascuno { 
^ ^ iSale adoperato nella salatura : v^é rapporto tra il sale consii- 
"^uliMtttt 1 "^^ ® ^^ pesce salato ; quindi dal consumo del priaio si de* 
^"j^i duce il prodotto del secondo. 

' ]Numero medio de^ doglj fabbricati i 

Rapporto tra le quote che ciascun membro dell'* equipagj;io ri- 
ceve sul prodotto della pesca , cosicché nota V una, sono note 
tutte le altre. 
J^fessioni alimentate dalla pesca; in Olanda te ne contano 3o per U 

pesca delle aringhe ) 
Cause d* aumento o decremento: Vedi il seguente prospetto air art. Pescai 
Leggi relative alla pesca. 

ÌU. BflNERALOGlA. 

Miniere, 

Specie metallica , salina , bitaminosa od altro $ 

Unicaiione e distanza -dalle acque navigabili e strade carveggiabili $ 

Alteisa sni livello del mare $ 

Profondità I 

Potenza o grossezza de^ filoni ; 

Materie frammiste al minerale. 

Openg. 

Numero dentro della miniera n fuori n 

Mercede . . ' • *> . . n 

Durata de^ | giornaliera , ore «.•.». . ^9 
lavori / annuale . mesi .'...«••« 
Precauzioni usate onae prevenire le fro(fi ; 
Malattie coi vanno soggetti ; durata della vita. 

Spese* 

S ffEdifizj per fondere t eonservare, amministrare} . 

I-g 1 Strumenti per iscavare e trasportare ) i • *§ 

.1 I Macchine a vapore per Pcstrazione dell^aeqna e de* nriacrali; J a. s 

£ ^ Cavalli per trasporto de^ minerali e del .combustibile» I * § 

/Mercedi j ' . f = ** 

iLeffnami y cordami , lumi nelle galerie $ \ -S'S 

S I Polve nitrica $ i S ^ 

I j Combustibile si per arrostire che per fondere $ I S*^ 

<1 1 Riparazioni e perdite eventuali; I ^^ 

f Direzione dello stabilimento od amministrazione \ 1 ^ 'C 

Canone governativo^ j ^ Sm 

Prodotto. 
Quantità del minerale scavato annualmente \ 



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467 

Rapporto tra il minerale e il metallo i 

Valore del metallo ; 

Idem de* prodotti svlMltenii ; 

(Numero: combustibile per cioAcuno ^ - JA#f.^.i— «** -»- 
Fon^ {Prodotto medio per ogoffusione^ e alPamiO} (Attualmente, mewo 

/DuraU delU fuiione , mesi . ?• ( •^^^^^^ ^*- 

Rapporto tra il oombuatibite e il metallo, easioché il consumo idei 
primo fa oonotoere la produiione del secondo. 

Cause 4* aumento o diminuzione: Vedi il seguente prospetto, articolo Afi- 

neralogia ; 
Leggi relatiye alle miniere. 



rV. AGRICOLTURA. 
• Terreni 



Caratteri del terreno, 



_ .§ ) Siliceo • 

Profondità deDa ter- 
ra vegetale ^ 



Qualità deità coUiuasuone, 
Framento e simili , 
Riso, 
Viti, 
Prati. 
Pascoli , 
Boschi, 
Valore medio' d^un ettaro di terreno nel giro | locativo', 
di 5o anni e «econdo le qualità , valore ( commerciale 

Ammali 

Rapporto tra gli ani- i i bue sopra a ettari; 

mali e P estensione e 3 pecore sopra i 9» 

del terrene^ per ee. f 

Peso medio d*un ( i bue lib. d*onoe i6 . . , 6oo 

animale , p. cf. | i peeora n n . , , So 
Mortalità d** ogni specie di quadrupede. 

/Allievi sopra loo pecore, vacche o cavalle} 
^ [ Latte giornaliero d'* una vacca ; 
^ 1 T » ì Quantità media per pecora'; 
•I < .^". l P«'dito nella lavatura 5 
I } *•""* t Valore della lana lavata j 

V Bozzoli da un^ 



Influente esteme per e». 

Brine di primavera, 

Siccità , 

Tempeste , 

Inondazioni irregola- 
ri, ecc. V. la Topo- 
frc^ al n. I e II. 



I annua 

Cera e miele per ogni alveare all^ anno e rispettivo valore^ 
* oncia di semente e valore medio in 5o anni 



Strumenti 

. ( Numero de^ buoi o cavalli che lo tirano $ 

Aratro , | j^^^q^ lavorato in un giorno ) 

«rpice I y^i„0 j^m giornata d^ un aratro ed erpice. 
Altre macchine per battere il grano , tagliare la paglia, estirpare le erbe, 

seminare i grani , ecc. 



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468 

Metodi 

Lwcri ; qualità , numero , toccetsioDe per caaMuiia specie di coltivatìone ; 

Awicendamenlo od ordine con cui le yarfe specie si succedono le une alle 
altre nello stesso campo in determinato numero di anni ; 

Coneimazioney quanta in un ettaro e quale relativamente alle biade j rinno- 
vazione ogni quanti anni ; 

Irrigazione , estiva e iemale : redi la Topografia idraulica , t«* dìvisioiie , 
n,» II. 

Lavoraiori 

;g o f La qualità de^ lavori, zappare, vangare ,\ 

I ) ^ P*>.^ » ."'t}^"^* 1 ^^ ' . I Alimenti e denato. 

5 )Le stagioni, d'esUte e d' inverno; 1 ''"■"'^"" ' «c—iv. 

I patti tra V agricoltore e il proprietario } ' 



Giorni di non-lavoro per feste , per pioggia } ' 

Amministrazione agrana, ossia obbligni e diritti tra ragrìooltore e il pro- 
prietario. 



Spese 



CL, 



EdiGij pel direttore dello stabilimento , custodia degli animali , de^ 
grani , de^ fieni , delle maochine , eco. { 
„ Muraglie per sostenere i terreni pendenti j 
.8 \ Canali per isoolo delle acque ed irrigazione $ 
-^ 'Aje e piantagioni , pali per le viti; 
Animali e strumenti da lavoro. 
Sementi, concimi, valor dell^ acqua irrigatrice ; 
Lavori denomini e d^aniroali, rinnovazione p^ràalo do^pali per le viti; 

riparazioni agli edifizj , mortalità d' animali ; : 
Direzione della produzione , conservazione e vendita; 
Decime ^ livelli , imposte nazionali , provinciali , comunali | 
Interessi di tutte le antecedenti spese prunitive ed annuali. 

Prodotto 

Le fonti a cui attingere la quantità e il valore de^ prodotti sono le ae* 

guenti t 
i.° Affitti combinati coi prezzi correnti de^ generi; 
a.® Valor commerciale de^ terreni ; 
3.^ Confronto di terreni simili ; 

Notizie orali di persone pratiche ; 

Ispezione oculare combinata colle massime della soienia agraria | 
,^ Rapporto tra i prodotti ; cosicché noto 1* nno si conosce V altro ; per 
es. , la quantità aella paglia dà approssimativamente la quantità de** re- 
lativi grani > il numero delle vacclie, la quantità del latte, il 
è proporzionato ai foraggi^ ccc* 



ì; 



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469 

9.^ Dal prodotto (k d'uopo dedurrò gli iofortoii) che tono dWersa «eeoDdò 
Ja qualità delle biade e delle situasioni in pianura o montagna. 

Cause d^ aumento o diminuzione : redi il aeguente prospetto alPart. jigri* 

coltura. 
Leggi relative alP agricoltura. 

Sintomo IV. 

MODIFICAZIONI DELLE MATERIE PBIME 

DELLE RICCHEZZE 

OSSIA ARTI. 

L SITUAZIONE TOPOGRAFICA DEGLI STABILDIENTI 

Gli elementi della aituasione topografica d'anno stabilimento d'industria 
influiscono sulla 

Quantità della spesa. 

I. Forma del paese montuosa o piana. La montuosa Svizzera è costretta ad 
occuparsi di manifatture che sotto poco peso contengono molto lavoro , 
orologi f chincaglierie I mussoline , ecc. 

àr Nofigazions del paese. La spesa del trasporto per terra stando alla spesa 
per acqua nel rapporto di sette o sei ad uno , è chiaro il vantaggio dhe 
ottengono le fabbriche dalla navigazione; il dipartimento del Nord, per 
esempio, lavora più della metà del cotone che si lavora in tutta la 
Francia , e più del quarto di quel che impiega P Inghilterra , perché 
possiede aa canali navigabili; cosicché la lunghezza della linea di navi» 
gazione moltiplicata per la portata delle barche , divisa pel tempo delle 
gite e ritorni , può rappresentare la floridezza o la mescìtifùtà delle Jàbf 
uriche ti* ituiustria» 

3. Situazione dello stabilimento in città p campagna ; essendo sempre nel 
primo caso più alte le mercedi e più costoso il combustibile che nel se- 
condo. 

In generale le fabbriche risentono gli eflfetli delle imposte generali e lo- 
cali: in qualche città della Francia P imposta totale per testa giunge a 
63 uranchi, cioè é decupla di quella che paga ne^li Stati-Uniti d^ Ame- 
rica^ <}uincli é facile il comprendere come le fabbriche debbano languirò 
nel pruno caso e prosperare nel. secondo. 

Qualità del prodotto, 

V abbondanza o la scarsezza delle acque, le loro buone o cattive analità, 
PMrift secca od umida, agitata o tranquilla, la temperatura calda od 



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47» 

t«^ Quantità àeHa materia prima}' per Mempio, eiiolitri 4 'P ^^ raY»- 
zoee danso t ettolitro d^oKo . , . U peso della materia tintorìa è qua- 
druplo di quello del .cotone tinto, eoe; 

X® Numero delle maechine^ per esempio, nelle cartiere si contano per opn 
tina 10 risme di carta in ogni giornata attirai 

3.® Numero de? lavoranti \ per esempio, una donna tesse quattro braccia 
di tela, di canape al giorno $ dunque 1000 donne ne tesseranno 4^nm> , 
dunque in un anno braccia i,3óo,ooo) 

4.® Capacità d^ magazzini i il coiitenoto non' potendo essere maggiore del 
continente, la capacità di questo serve a rettificare le esagerazioni «ela- 
tive a quello; 

5.° Quaàtfià degli ayanzi^ per esempio, nelle cpncierie dcUe pelli si eon- 
tano 

Gima 3 paja buone sopra quattro; - 

Kcsidno acl ranno e della corteccia di quercia, 18 carretti sopra 100 pelli, 
ovvero 2,5oo kil. di cuojo, ecc. 

VI. SINTOMO D^ AUMENTO. 

t.^ Importazione di materie prime; 

2.^ Asportazione di manifattore oomliinata col consumo nasionale ; 
3.° Prodotto ddia tasta etdle arti , supposta ugnale negli anni di con- 
fronto ; 
4.^ Bret^etti éP invenzione , de^ ijuali bisogna esaminare la solidità , giacckè 

I brevetti per parrucche e simili non sono gran cosa; 
5.^ Medaglie distribuite in occasione della pubblica esposizione 

D^oro numero • n J Questa numeri, confrontati colle relative po- 

D^ argento » • n > polazioni dipartimentali, possono rappresen- 

Di bronzo fi , n\ tare i relativi gradi d*inte1ligenza ed attività. 

G.^ Mercede degli artisti , sicoro indizio ài domanda se alte , non sicuro 

indizio di deoerìmento se basse, giacché T invenzione di nuove macchine 

può abbassarle momentaneamente , mentre perfeziona le arti. 

Il 

VII. SlNTOBn D'INDUSTRIA SPEDALE 

Quantàià e qualità dd lavoro. 

1.® Somma degli usi a cui I popoli destinano una produzione aualunque; 

per esempio, i Kamtchadali traggono profitto da tutte le parti delForso, 

dslla pelle sino alle budella; 
a.^ Opere eleganti eseguite con istrumenti imperfetti ; 



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i: 



• 4?^ 

3.^ Prodotto relativaraeiite al tempo*; per esempio , l« donne Ulaodesi 
fanno un pajo di calie di lana al i^iomo. 

4.** Lunghezza confrontata col peao , il che denota fineua; da una libbre 
di cotone grezzo, d^oncie 16, si ottiene, col mezzo delle macchine idrau- 
liche in Inghilterra , un filo lungo ag49<>oo metri. 

5.® Leggerezza relativamente al volume; per esempio, mantelli di cotone 
che pesano appena 10 oncie; 

6.® Estensione superficiale relativamente al voi urne 5 Cicerone dice d^ avere 
veduto tutta T Iliade d^ Omero scrìtta sopra carta pecora, la quale rac- 
cbindevasi in una noce iD^ffkilet nuga)} 
1.^ Diafanità artificiale; 

.® Resistenza alle cause dbtrottrìd, o durata della manifattura; per esem- 
pio , la birra attuale dura sei mesi , ai più un anno ; la birra degli an- 
tichi Galli dorava più annL 

Prezzi. 

9.® Gran diflferenia ne^ prezzi, massimo e minimo della stessa manifattura, 
' il che denota mdlti gradi intermedi ; miesti gradi, prendendo per esem- 
pio la tessitura, sono rappresentati dal numero delle stoffe eseguite colla 
stessa materia; 
10.^ Prezzo discreto delle manifatture più usuali e più perfette; per esem- 
pio, il più bel panno di Sedan non costa aUualroente più di la lire al- 
Tauna , mentre per Taddietra costava 60; la differenza tra 13 e 60 , o 
sia generalmente tra T antico prezzo e Fattuale, rappresenta i progi^essi 
deir industria in una manifattura di cui non è scemato P uso, 

VflL SINTOMI D^ INDUSTRIA MESCHINA. 

1.^ Più arti professate comunemente da una sola persona: 

n.^ Importazione di manifatture eseguite colle materie prime asportate; il 

Russo asporta pelli di castoro e importa cappelli fiitti con esso; 
3.^ Imperfezione nelle manifatture eieguibili in tutd. i paesi ; il Portoghese 
. riceveva per F addietro vascelli di scarpe dalPInghilterra ; 
4.* Incapacità nelhe arti relative alla vanità, agli ornamenti della persona 

che pur sono^ le prime ad essere perfezionate : i Portoghesi non sanno 

ne tagliare ne modellare i diamanti che per essi tono una produzione 

indigena ; 
5.® Pessima moneta , certo indizio dello stato in4>erfetto della meccanica, 
• della metallurgia, delPincisione. 

DC. SINTOMI D'INDUSTRIA NULLA. 

^Bosdhi impenclrabili , vaite paindi , aria insalubre , villaggi devtfsUti da 
epidemie; 



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474 • 

Torreuti e fiumi straripanti senift frrnòf 

Mancanza di ponti che rendano poMibilà le comunicitioiii t 

Capanne distanti dieci, venti e più giornate) 

Il padrone e il servo, Tuoido e F animale nella atessa capanna; 

Fregare due pezzi di legno secco per trame fuoco; 

Pane cotto sotto la cenere dove si trovano piante cereali; 

Vasi dì corno in cui bere; 

Roca utensili di legno , di ossi » di vimini per la caccia, e talvolta peggio 
per la cucina. (L^ utensile di cui i Drusi, popoli del Libano, si servono 
p<*r friggere le uova , è un piatto formato con sterco di vacca e fiingo: 
più egli ha servito, più è stimato. Tra i mobili che le spose portano in 
dote ai lon> mariti, v^è sempre uno di questi piatti); 

Qualche rozxissima coucieria di pelli ad uso d^ abili e tende; 

Canoe od alberi scavati per passare le acaue; 

Ignoto Puso del fèrro, della scrittura, della moneta $ 

Freccie avvelenate. 



Cause d^ aumento o diminuzione ; Vedi il seguente prospetto all^ articolo 

ArtL 
Leggi relative alle arti. 

Sintomo V. 

CAMBIO DELLE RICCHEZZE E DE' SERVIGI 

OSSIA COMMERCIO 

I. VEICOLI DEL COMMERCIO PER TERRA O STRADE 

Fisicamente considerate. 

Lunghezza stradale, rap-/ Estensione superficiale dello Stato; 
presentatrice deiresten- 1 Forma piana o montuosa di esso (essendo nolo 
«ione commerciale^ avn-f che le strade ne'* monti debbono essere pie lun- 
to riguardo ai seguenti/ ghe che nella pianura); 
elementi. (Rettifilo o no de^ tronchi che le compongono; 

Pollici di pendenza per tesa , e se sia necessario , scendendo, di arrestare 

le ruote ; 
Qualità più o meno solida del fondo sopra cui sono costrutte; 
Distanza , qualità , scarsezza , od abbonoanza e mezzi di traporto de** ma- 
teriali per ripararle; . 
Vicend< pericolose cui vanno aoggette j>er iseìoglimento di ghiacci , inoB* 

dazioni , valanghe , variazioni atmosferiche , ecc. ; 
Modi pilli Q meno diifettosi nella costruzione « riparazÌMiey per es., atrade 
.fatte e riparate con tronchi d^ alberi; 



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475 

Risoltalo degli antecedenti elementi, o «oct^ deiraimaa manutenziooe pfr 
kiiometro* 

Economicamente considerate. 

Peso medio portato dai carri commerciali a due ruote, il che influisce sul 
più o men pronto sfacimento delle strade } 

Tempo impiegato dagli stessi a percorrere un kilometro} 

Costo del trasporto d'Anna tonnellata per kilometrof 

Numero de"* cavalli che tirano i carri commerciali a due ruote 5 

Numero delle bestie da soma nella provincia , il quale , se grande , è si- 
curo indizio che le strade non sono gran fatto carreggiabili , come , per 
esempio, in Ispagna: il grandioso numero di que** muli è tutt^ altro elie 
un elogio della pubblica amministrazióne; 

Prezzo de^ grani in luoghi dittanti } la minima differenza indica V ottinm 
stato delle strade e vioa^trsa'^ 

Prezzo de' terreni d^ uguale -analìtà , in luoghi distanti , pari essendo le 
altre circostanze , il che può confermare V antecedente sintomo: 

Tassa pagata alle barriere m ragione del peso e della distanza; 

Modo a' amministrare la riparazione delle strade, cioè se per economia ed 
a conto del governo,, ovvero per concessione ed a conto delle compagnie' 
che P ottennero. Lo stesso quesito si estende ai porti, alle darsene, ai 
canali di navigazione, ecc.; 

Confronto tra lo stato stradale riparato per appalto , e avello che è ripa- 
rato per concessioni , il quale oonlronto è agevolato xiall^^ane de^ «e- 
guenti elementi: 

Numero de** cavalli per una earrotza di poeta l,«.,^^ ^ ^.|.,.^ .:o*^^n' 

Durata de' cavalli addetti allo stesso ^rì^lo JneiranocnelWtro «alewa. 

II. VEICOLI Di COMBfERGlO PER ACQUA 

Economioamenie considerati. 

Fisicamente considerati: vedi la Topogn^ idraulica^ «divisione I, n.*^ IL 

N.TÌKH commerciali <HJ»'"°«" * '^"'^ T&knd» 
qualunque specie. ) ^^^^ ™®^*® *"^**P*^'^^^® 5 nisoendendo - 

Forma più o meno perfetta o più o meno difettosa ée* navigli , vascelli , 
bastimenti «d altro; 

Tempo impiegato nelle gite e n«* ritorni, nelle salile e nelle, dbceses 

Costo del trasporto d' una tonnellata per kilometro nelle salite e nelle di- 
scese; 

NB. Acciò il calcolo sia esatto ed i relativi confronti presentino prerisi 
risultati, fa d'uopo moltiplicare U tempo pel costo, giacché il tempo ha 
un valore^ 



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476 
Tariffa éé* pedaggi per ciaacuii eanale di navigtnioD 
Rapporto tra la linea della navigatione e la popolaaone oonfrontsto col 

rapporto della popolazione in ispazio aguale mancante di navigazione; 
Lunghezza de* TÌaggi marittimi , o distanza a cui Tanno i vascelli mer- 
cantili. 

«Valore d^un vascello di determinato nomerò di tonnellate : longhezza, 
piedi , . .| larghezza . • .; profondità delP immersione . . .; dorata ^ 
anni... 



Materie» QuantiitL 

iQuercie s • . . . n.** 

iFerro libbre . 

Tela pec la vela maggiore braccia 

ìldem per tutte le altre complessivamente ' n 

I Lunghezza • , . piedi • 

omena principale < Grossezza . • . . pollici 

f Peso . • • . . • libbre 

[Tatto il cordame impeciato • •\. . libbre 



ralore. 
. tr. . 



n 
n 

n 



Spesa totale di costruzione ••••«•• Ir. . 

i Spesa mensile n , 

\lfamefo degli nomini relativamente alla capacità del vascello; 

Valore delle assicnraiioni marittime secondo le stagioni e i Inoghi di sbarco 
in tempo di pace. 



IIL MEZZI DI COMBCEIVaO 



Pesi , Misure t Monete. 



Esaminare se siano nniformi o diverse nelle varie provinde; 

Se basale sul sistema metrico, o almeno sul sutema decimale; 

Jhieresse dèi denaro, il quale, alto o basso, è sintomo dubbio per sé stes- 
so, potendo nel primo caso< indicare si grande dimanda che scarsa cse» 
bizione ; e nel secondo ^ si grande esebizione che scarsa dimanda , e in 
qaest^ ultimo caso> commercto decadente. 



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477 
IV, PREZZI DEGLI OGGETTI PIU^ COMUNI t RELATIVI 

IGraniy prezzo medio nel sècolo \ 
antecedente, esclud gli anni di ì Questi prezzi' confrontati eolie 
carestia; 1 .merceoi sonò sintomi di agia- 

f^vio, sidro, birra; I tena o disagio nazionale. 

I&jfe, Aio, burro ,. ettmr. I p^ rf^^^^ rinaa««» del- 

IjV* I la earettìa «ulla popolazione, 

Set./ V fe,«J«opo..TTÌcmare al pn»zo 

CotoM, / *«'8«« 

Cuoi. I 1." n numero degK «ipotti , 

ÌLenia { j . ' ■ la." Il noinrro degli animalati 

JJl"';iU, i-«Ho.piuii, 

Carbone di J ^^^^ U o g ramerò de» morti negli 

Candele da ardere $ j ospitali e ne* domìeiU. 

Fitto d''una stanza. ' * 

V. CENTRI DI GOMllERCIO INTERNO 

Fiere e Mercati. 

Epoche settimanali, mensili od annuali; 

Giorni di durata; 

Specie di merci più ordinariamente contrattate $ * 

Pagamenti per esporle in yendita; ■ . ' 

Concorrenza di esteri o no; ' 

Affitto giornaliero d^una stanza alla locanda in tempo di fiera; 

PrìTilegi, per es., sospensione di daz). 

Borse. 

Giorni ed ore in tmi sono aperte; 
Concorrenti, nuìnerò medio; 

Comodi: osseryare; per es., se vi sono gallerìe in cui i mercanti possano 
passeggifldre al coperto , e riparati dalle ingiurie dell'* aria. 

Porti. 

Usi per caricare e scaricare ; 

Regali cut si è obbligati, per es., Terso U governatore, il eapo-doganiere, 

r ufficiale di sanitli, ecc. 
Vedi la Topografia idraulica^ divisione I, nP IL 

Filoso/, della Stat.^ voi. IF. 3i 



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47» 

•VI. COMMERCIO ESTERO 

Paesi 

Da cui «i ricèTC ,| ^ ^^j ^.^^^^^ j^, j^,j 

A CUI Si manda. ' . - 

QuanUtà e Prodotti grezzi, . ] . 

imporuua diì Prodotti manifattarati. f Accennarne le specie, élemeiito impòr* 
Quantità .Prodotti grezzi, [ Untissimo. V. la li divisione al n/iV. 

asportata c/i) Prodotti manifattarati.] 

Precauzioni per impedire le frodi ne' trasporti ( modi di ràlntazioqe ne' 
casi di danno proTato : per es. , nel trasporto del caffè da Betelfagui 
(città deir Arabia Felice) a Moka si condonano al capo-cammelliere quat- 
tro Jibbre per balla , scapito che si sappone doversi attribuire al calor 
del sole durante il viaggio di <^rca 3o leghe ; la maggiore deficienza ti 
ascrive a debito del qammeliiere. 

VII. SINTOMI DI COMMERCIO FLORIDO CRESCENDO 
I SEGUENTI -ELEMENTI ET VICEVERSA 

Posta delle lettere/ 

lYamero degli ufficj postali relatifamente all' estensione territoriale | 

Lettere air.ano}^'|:j;;{^». . " 

Tassa delle lettere : dire come è calcolata ; 
Prodotto della tassa delle lettere. 

Posta de* cavalli. 

Numero degli stabilimenti postali confrontato coir estensione territoriale^ 
Cavalli addetti a questi staoilimenti j 
Prezzo delle corse e tassa relativa; 

Gradi di passività: questi stabilimenti essendo per lo più passivi, la mini' 
ma passività sarà sintomo di maggior commercio. 

Bollo delle cambiali : siccome la tassa è proporzionata ai valori, 

perciò il prodotto di quella è sintomo di questi; 
Tassa delle %rti e commercio : per fare confronti tr<a diversi 
paesi e tempi , è .necessario conoscere la relativa quota della 
tassa sopra ciascun ramo commerciale, 

\ L' importazione , maggiore 
« . ,,. { ID'imporUzioneJ dell>soortaz!one, e si». 

Prodotti Aivodollo del dazio<AsporUzione, / ^T^ ^* V^^P^^y »<>" 

I Vascelli entrati , uscHi , costrutti : / Specificare i ^«sceUi a Ta- 
[Numero » » » l pere, perche sono il bi«- 

^ TonacUate »> » „ \ ^^ ^^ navigazione pi* al- 

I tivo , f>iu costante , pus 
/ economico, • 



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Prodntti 
finaiaieri 



Prodotto )M„^^"»* • P^'*^i „ . , 

' / Sui pesi e le mùure, . 
Pel \ M^Hrinai / 



479 



Il confronta de^ rC' 
lalivi valori e nu- 
meri in diversi anni 
fa conoscere le va- 
riauoni commercia* 
li ossia gli aumrnti 
e^ le dirainusioni. * 



1 «^ (t4on[?pa^ie d^ assicurazione , 
^*'«« / (Sensali, 

^^ \ Per 1 Agenti del cambio, 
comfnercio\U vendita | ^^^^^^^ ^. „,;^i . nationali, 

S{ estere. 
Pignoratàrj , 
fianchierì. 

Cause d' aaménto o diminuzione ; vedi il seguente quadro all' art. Coni 
mercio^ 

Leggi relative al commercio, 



Sintomo. VI. 

SORVEGLIANZA SULLA PRODUZIONE, DISTRIBUZIONE, 
CONSUMO DELLE RICCHEZZE 
• OSSIA AUTORITÀ'. 



t* OftOANlZZAZiONB DSLLB AUTORITÀ** 



'■/Specie cP autorità 
2 l Persona. sovrana,] 
Ministeri , * 1 
Consigli di'^tatoJ 
Corpi legislativi,! 
Tribunale dicas- 

saràqne. 

Prefetto o com- 
missario , 
_ Congregazione 
2 { provinciale , 
gr f Vice-prefettura., 
O f Tribunale d' ap- 

. l Podestà , 
^ ì Conjjregrnzionè 
S I iniinicipale , 
O { Tribunale di pri- 
ma istanza. 



r Eredità, ) Dirtie 

6 \ Usurpazione, ) V origine, 
o I. . * 

g \ Elezione,^ . j Elettori, 
^iQualità per'\ Eleggibiliii 
l essere * i Esclusi. 

Ì Proposizione dèlia legge^ 
q del decreto a chij 
Discussione privata o 
pubblica; 
Sanzione finale a chi} 



Compensi pel lavoro legtslati- 
y onorarj, privilegi, pen- 
noni, ecc. 



ILe perdite di tempo* 

» p;ia d^ottenere il cfe- 
cretò, la sospensione 
de' lavori . pubblici 

■ npcessarj, il .ristagno 
He"* relativi capitali , 
il giudizio rifl4>rvato 
a chi manca di co- 
gnizioni locali, il nu- 
mero delle formalità 
inutili, servono a mi- 
surare i diletti della 
pubblica àmmini$t)ra- 
«ione. 

[Rapporto tra la .massa 
degli' impiegati e la 
popolazione totale. 



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49o 



^. OpntAziom DILLI AÌrroBiTà' 



I. ISTRUIRE 



I 



■3 

5 
I 



Licet 

'a 
.3 



Istruzione parlante * 

Oggetto Scienze , agricoltura , belle arti , antichità^ ere, 

Ì Risposte alle qiaistioni proposte dal governo, risposte che 
serroDO poi di base alle leggi ed ai regolamenti^ 
Problemi posti al concorso pubblico; 
Panegirici denomini illustri, ecc.; 
Onorar} , onori , doveri de* membri ; 
Elezione di essi a chi appartenga; 

Modi d^ eiezione e metodi per conoscere la pluralità de"* Toti. . 
Specie, N, delle cattedre. N,fUgli scolari \ Osseryazioni 

Filosofia .••9». ...99. J Confrontare il numero 
Medica ... 99 .... 99 • f degli studenti colia pò- 
Legale • • •' 99 . *. • . 9» • ì polazione dello Stalo. 
Teologica . , 9» . . . . 99 . 1 Dividere eli studenti in 
. • • • • . 99 . . . • 9* . . } ragione di culto. 
* Nomina a chi appartenga; o se sia permesso a ciascuno Taprire 
scuola ; " . . 

I Onorario, stabile e pagato dal governo, o' variabile in ragione degli 
J \ ' scolari e pagato da essi; in questo caso, 'valore del biglietto; 
Proibenti neAa distribuzione de^ gradi accademici; 
Diriuiy per es. aumento d^ onorario dopo determmato numero 

d'Ianni di scuola , pensioni alle vedove, ecc. 
iv..m«.^ » de' nazionali , 
Numero } degli esteri; 
Ann} nello studio di ciascuna facoltà; 
R^nisiti per ottenere i gradi accademici; 
Costo del vittore alloggio .d^ uno scolaro durante un anrfO sco- 
lastico. • • * 

Qa.UU di premi " migliori; ^T P'"»"*' ~"* f'f " ^' 

Anni impiegati nello studio della lingua greca e latina; confrontare questi 
anni con quelli impiegati nelle scienze secondo il corso comune; 

Numero delle, lezioni obbligate al giorno e se proporzionato all'^elà; 

Se s^ insegna la rettorìca invece' del senso comune ; 

Parte della po^lasione che concorre alle scuole del leggere, scri- 
vere, contagiare; 
^Se vi siano scuole per le fanciulle, se gratuite, che cosa si insegna • 
quale la coneerrenza. 



f-c 



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ja 



Islnmon€ mitta. 

«Siccome il nt^mero dtlU motute, sene ò if^nclto il ralore, non indica 
[ U ricchezza d^ un uomOf cosi il numero d^ t/olumi è nolivia incon- 
^ \ cltidmte per determinare i pregi nspcttivi delle biblioteclie: inve-v 
^ I ce, direte quali scicnae sono più copiosamente provvedute di ììbti, 
o / cioè se v^ ha più filosofi che poèti, più naiuraluti ohe teòlogi, più 
J5 I atorici che romatttieri, più viaggi che eqmmeDtarj. d^ Omero , più 
esk I opere moderne accreditate' che' ediiioni care, ece* 
1 Concorrenti giornalieri , numero mèdio'} 
A Giorni ed ore in cui sono* aperte. • 
'^ /Monete,, medaglie, anticaglie; 

1^ JMacchine per arti e mestieri, progtessivamento dispotto di! prirai- 
^ "^ I tivo grado di rouezza air iiltuno di perfezione } 
(J ^Pittura, scultura, disegno, ecc. 

lì. SOCCORRERE '• 

Ospitali 

Numero medio degli \ Maschi , ' ) Tre elementi che svela- 

Ì ammalati al giorno /f emmine$ > Uno le piaghe più se- 

Professioni e mesi più fecondi di ammalati; \ grete delle famiglie. 
Dorata media delle malattie, ia quale, dove è maggiore delT ordi-* 
naria, può indicare insalubrità nel L. P. ; 
Malattie più frequenti, il che accenna P azione del clima o delle 
abitudini economiche o de^ mestieri. 
i Qenerale delF ospitale, e serve al confronto di stabilimenti si- 
Il miH 5 • 

'•^ jPatiicolure delle varie • malattie , ed indica i |;radi di maKgnità 
'g j .di esse ne^ varj paesi ^ ' • ' 

^ IS^eciaU delle 8ale,« misura V abilità o inabilità de^meidici che 
^ le dirigono. 
, ^ # Costo giornaliero d"* un .ammalato ; • 

fi i I Rendita 1^*'^** «ascuVia ne^ suoi rami; ; , 

B 2 i Rapporto- tra il numero degli inservienti e quello degli ammalati ; 
'^ *«* l Direzione amministrativa , medica , religiosa. ' . ' 

A Uri I^uoghi Pii 

«» / Soeeie, Matchi, Femnu \ Ouervazioni. 

o I Esposti n.° annuo o . » J Oltre il sesso dividere i pazzi 

S I Orfani ...:»», w f i.° In ragione 'd^ età; 

'o ] Vecchi ....>».» I 3.*^ Di profelsione ; 

%* fPazki .••. . . n , n l3.® Di cause fisiche e nàoralL 

^ ^Partoriènti . . — , w ./Gnariti sopra cento* 
Amministrazione, come negli espitali. 



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4»a 

Soccorso ai do/fudlH 

Individui aDDualnif nte •occorsi ; 

Valorip del soccorso giornaliero o seUinianule per testa; .«. 
Guai ila del soccorso , cioè se iu roba, denaro, vaglia, |^r pane e simili; 
Proressioiii più hisoj^nose di soccorso; 
Formalità per ol tenere il soccorso;; . • 

Se il pubblico conosca le persone che ottengono soccorso , circostanza clic 
suole reprimere |c iudebile dimando. 

Monte di pietà 

Impegriaii, Disimpegnati , yenduù 
PrL;nì riiirati, riiunwaù 

Numero p**r ogni mese ;»*.,•»..»,,» 

>'alore totale . , . , •• , . , ;.*»>, • »> . , *» , . " 
Jl valore odiale 'diviiio pel nnmero dà il .valor medio ; il confronto de'*mfti 
e degli anni indica le epoche di massimo je minimo bisogno. 

. Case d* industria 

Concorreittì, Maschi. Femmine ] ' Osservazióni 

Nomerò per ogni jnese . » , , « /Ricordare qui le vicende corti- 
^lerrrdé giornaliera , .• »r . . >» ) merciali che spiegniin le vicende 
l'iporhe mensili di innggior conrorren/n. \ 'nella concorren7.a a que*ti sla- 
Profei^ioni ed età più concorrenti, ' bilimenti. 

. Ili, REPRIMERE 

Gli accidenti funesti 

Vacrinali numero annuo e relativa mortalità^ 
Annegati numero annuo; bC - esistati o macchine fumigatone; * . 
fi^^gglnnenti per la 'polizia e adacquameiito delle strade; 
l/cAvM per fo spurgo de"* pozzi neri e trasporto de** lelanrì fuori della 
1 città j-\ 

iSi; esHlsmo commissioni generali di sanità, eondntte mediche, e se 
àu generale gli agenti sanitarj' siano pagati iu cagione inverna della 
mortalità; . • 

](f basso prezzo del concime nelle città è indizio di sucidume in esse, 
e di niescliina agricoltura ne'' dintorni; » 

» P'rnicipio e fine ; . ' 

riliuminazionenot-* Ir Spetti**, se a gaz o ad olin; 

(urna, e r«'Uli»i< Numero delle fiamme relativamente alli lunghezza 
rt'gfilamenti, j e larghezza dello spazio illumiuato;. 

{ \Oùi\o anuuo« 



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§• 



a 



483 

#Inonda2Ìuni; citare i relativi regolamenti 

/Numero annuo confrontato i Sintomo d^impreyisione' in pari cir* 
col numero delle case; > costanze; norma alle compagnie di 
Valore del danno. \ assicurazione, 

Ì Macchine idrauliche; amministrazione di esse; compa- 
gnie d^assicurazione che risai ci scono il danneggiato 
con insensibile riparto sopra molti ; Talore deirat- 
sicurazione secondo la specie degli oggetti assicurati. 



Le usurpazioni e i delitti 

l»^^ .^^^^ )La volontà di delinquere. 
Polizia p regolamentì che J^^primonoJ,, p^j^reMli delinquere; 
f Agevolano. r arresto de^ delinquenti. 

'i.^ È formala 
\Di terrai esporre \ a.° Nodrita , 
regolamenti con / 3.° Vestita , 



7.® Soccorsa , - 

8.** ServiU, 

9.** Diretta , 
4 0.^ Amministrata, 
1 1.^ Punita, 
la.^ Hicom pensata. 



'js, lo 



cui la forza ar-j4.^ Alloggiata, 

mata f 5.** .Pagata , 

rt \ ' • 6.* Istrutta , 

i ì Di mare . . . J Vascelli, specie, numero, porta U; 

'- T • • r Marinai, specie, numero i onorar). 

^Ccto gioriiali«ro ^^J ■"» «•"i"'», {!" J'^P" f. «"«"•• 
^ ° • ( D^ un manna] o i in tempo di paoe. 

/Località de^ tribunali; numero de** giudici confrontato colla po- 

\ polazione; 

I Gradi di giurisdizione ed onorar] ; 

I Discussione segreta o pul^blica; 

f Numerò delle sentenze riformate sopra 100; 

^Pene contro la corruzione. 
^ / /.Tempo decorribile.tra la petizione e la presentazione del prò- 
g \ [ cesso al tribunale ; tra la presentazione del processo e H prima 
^ 1 1 sentenza; tra la prima e 1» seconda ; 

iNumero annup .delle liti avanti ciascun tribunale; 

VQuesti numeri , divisi per le relative popolazioni, accennano i 

J luoghi più litigiosi; 

r Specie più fre(|uenti, il che ne fa conoscere le cause; 

vrassegiudieiarie; specificarle per ciascun atto. 

« [Vedi Tribunali civili'^ 

■|ì:.'"7' 

^ l Numero di voti necessario per la condanna alla pena di morte. 



cele} -""JJ spiegarne T organizzazione ; 
— " ^j? / casi; se sia pubblica la difésa e V alterco eo'^-teslimonj, ecc. 5 



s 'g / <s ^ Se sia permessa la difesa a piede libero con sigurtà e in quali 



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4«4 

IV. ESIGERE 

. . Esporre i metodi 

Con cui n ripartono le ùnpoiU \ 

Sui terreni • tulle case, i Oiutvazioni 

Sui mobili e sui capitali , S Confrontare le relatiye <|«iaAtiU 

Le perione e gli atti cìtìH , l in epoche differènti 

I consumi, i comodi , i piaceri. J 

JL(t oi ui n tit à 

Paniale di ciaicim ramo , il che fa conoscere qual sia il pia proficuo ; 
Totale , che diyiio per la popolasipne rappresenta il peto individuale. 

La spésa per V eusione , cioè a quanto per cento taiga in ciascun ramo. 

V. PAGARE 

Additare i parimenti 

PaniaU per ciascun ramo arnministrativo, il che dke se * corrispondano 

air utiutà. e il^compenso che riceve il pubblico che {>aga P imposta; 
Totale i il che fa éonoscerc se lo. Stato si indebiti , o P opposto. 

// debito pubblico dicendone 

n capitale { Consolidato , j Dire U perdita grande, pieooU o riulU 
'^ I Ondeggiante $ 1 per loo sugli effetti pubblici, perche 
Gli interessi annui ^ l rappresenta la diffidenia o. la confi- 
li fondo (T ammortizxazione, ' denza nel governo. 

VI. Ricompensare: dire la qualità delle axioni ricompensate e quella dtUc 

ricompense distribuite. 
Leggi • regolamenti relativi alP organinaiione ed operaiioni ddrautorìia. 



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• 48? 

Sintomo VII. 

RISULTATO PELL;AZ!0NE DELLE ANTECEDESTI FORZE 
SULLA POPOLAZIONE ossia ABITJJDINJ. . 

I. ABITimniI INTBLLBTTUALL. 

I, SINTOMI D^ IGNORANZA 
Particolare 



Agli acricoltoki 



Idee mancanti 



V ignoranza agraria è in ragione inverM delle specie ooltirate ( per es, 
in Ingliiltcrra pria di Enrico Vili non V .erano né carote , né na<«!bni , 
né cavoli , né insalata , e nel XVII secolo la maggior parte de^ pomi » 
delle cipolle vi erano spedite dalla Fiandra ) $ 

Quindi il -grado intellettuale agrario delle diverse nazioni a della stessa 
nazione m epoche diverse, e rigorosaibente rappresentato dalle liste delle 
specie vegetabili coltivate da esse , supposta uguaglianza ;iiel' terreno , 
nel clima, nelP. esposizione e nella situazione economica; 

Erbe , parte inutili , parte nocive al bestiame^ vegetanti ne^ prati natura- * 
li , il che può indicare ignoranza ugualmente che indolenza ( neil^Olona- 
giungono circa alla metà delle esistenti ) $ ' • 

Sconosciute le diverse specie di prati i^tificiali ; 

Innesto de^ frutti ignpto $ 

Avvicendamento: delle sementi non diletto da alcun ptincipio e senza ri- 
guardo alla specie, al terreno ed alle vicende atmosferiche ; 

Aratri pesanti m terreni leggieri o T opposto, e, in generale, oso dello 
stesso aratro ìq Qualsivoglia terreno e stagione $ . • 

Carri con ruote più quadrate che rotonde, come, per es,, in Dalmazia; 

Mancanza di mohni per ispremere le olive, e di pile per isgranare il riso; 

Materie minerali ed animali non impiegate come mgrassi., per es; , gesso^ 
calce, calcinacci, ossa, ecc, ; * 

Importazione di burro in paese agricola , come , per es. , nel Portogallo 
che lo trae dalP Irlanda, il che denota che non vi è comune V arte di 
ftbbricarlo ; 

Eccedente spesa e scarso prodotto, sopposte uguali le circostanze di snolo 
e di clima : questi due fatti possono, indicare ignipranza, o- indolenza , 
o scarsi capitali ^ 

idee false 

Credenza alP influsso delta luna-' nella vegetazione ; 

Rimedj più o iiirno hoi^ìtì contro le malattie bovine; ed estiuazione a far 



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486 . 

USO della «ola acqua «anta per guarirle , in onta drl testo scritlurale : 

• AUissimus cnavit de terra mcdica/yunta , rC t*ir prudens non . abìiorrebit 
iliai 

. Agli AATiVri 

, Idef mancanti 

Consuetudine di suonare ]è rampane per allontanare i temporati ; 

Superstizioni insensate e gentilesche nelle quali V atto eseguito è fìsica- 
mente inrapare di produrre V effetto Taglieggiato, 

Goffa costruzione delle case: nel' Finnmark , per es,y il minimo soffio di 
aria penetra da tutte le parti , il che rende necessario immenso consu- 
mo di combustibile ; si ignora V arte di concentrare il calore, problema 
più importante delP altro che insegna a trarre molto calore da enorme 
quantità di legna; • . . • 

Immense dimensioni ne'' cammini \ qpme si vede tuttora nelle vecchie case ; 

Materie comuni e suscettibili di usi Utilissimi , spregiate: per es. , case co- 
strutte col fango in paese ridondante di pietre calcari ; 

Met'odi che richieggono tempo ; materia', fatica o spazio maggiore di quel 

* che s^ vsa ne"* paesi inciviliti; per es. , nella coltivazione delje miniere, 
invece di gallerìe orizzontali , scavare pozzi profondi che giungono alla 

' vena minerale; 

Avanzi di minenali rii^ettati , benché 'tuttora fecondi di metalli preziosi , 
rome-Hnmho4dt osservò nelle miniere del Peni, A Tavai , provincia 
Birmana, gli indigeni Traggono dalla, fusione del min(H*ale dello stagno 
il 5o per loo, -mentre i,Chinesi riescono a trarre il 60 e 65 ; 
' Infitrumenti rozzissimi in ogni maniera di arti e ne^ servizi domestici ; 

Ignoto, il pregio delle opere più preziose: per es, , nella presa di Corinto 
i soldati romani -giocavano ai dadi sopra quadri d* inestimabile valore, 

Ideejtdxe . 

Miniere non scavate per timore degli spinti infernali 5 

Sforzi per convertirò materie igdobili in oro , ripetuti le tante volle ne'' 

secoH passati ; . 
Erronee e ridicole rirette nella pratica della tintura , quali si Irjigono , 

per es. , hel Tintore perfetto, e nelP altra opera intitolata: S.'gr dì sopra. 

le arti e i mestieri •, 
liso del ferro rovente miai rimedio chirurgico nella maggior parte dei mali 

e come si pratica in Karbaria., 



Ai commerci aa ti 



Idee mancanti 



I;^noranzà de"* fenomeni del flusso e riflusso , djdia quale ignoranza * por- 
tarono U pena i Koraani sbarcati in Inghilterra iotto la cundolla ili 
Cesare; 



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48? 

Ignoto 11 uso della bu««ola, come, per et, , in Turcku, ignoti i metodi di 

trovare la longitudine in mare-; 
"Non carte id rogra fichi* , o fallaci; ... 

luésaita indicji/.iune de"* venti; per es, , gli Algerini non coniano- che 'otto 

venù , mentre gli Europei ne distinguono trentadue} 
Pessima rostfifzioiie de'^ vascelli, come, alla China ; 
Frequenza di naufragi; 

Corti viaggi e poco distanti dalle sponde; ' .. 

Commercili ei;rguito col mezzo delle carovane j . . 
•' • • *" 

Itleejàlse 

Erronee nozioni sulla ge^rafia fisica , come si leggono in Tacito ; 
Supposizione cJie il commercio degradi o .sia incompatibile còlla nobiltà, 

•^ Generale alla nazione 

Idee mancanti 

Popolazione eh*' non sa né leggere, ne Scrivere /né conteggiare, o minimo 
rapporto tira la parte fornila di queste abilità e la popolazione telale; 

Linguaggio aspro, dufo, scabro, sprovvisto di termini indicanti idee astratte 
o la semplice progressione de^ numeri ; ' . . 

Ignota la divisione in oro del giorno e della notte; nissuna misura del 
• ' tempp, noli* orologi solari, non clepsidri od altro (le leggi delle dodici 
tavole non distinguevano che il nascere e il tramontare del sole);* 

Noh pitture, non sculture, non gusto nc^Ii edifizi o nelle capanne : non 

. porti, non oratori, non storici (le più famose epoche di nonia forano 
indicate con grossi chiodi piantati nelle mura del tempio di Giove otti> 
mo màssimo ); merce straniera, e sospetta ogni idea di filosofìa ;.risguar-* 
•dati conye maghi i matematici ed astronomi. * . ' 

Credenza al P astrologia giiidiciari^ e simili diviha^ioni del futnro, desunte 
da . combinazioni accidentali ì . # 

Terrori insensati ' per erronei pronostici, quali sl.difTinierd^ per es. , nel X 

■ secolo, sulla fine del'mondo; ... 

Uso generale degli Amuleti , onde .'essere preservati da qualunque accidente 
funesto, come in Turchia, mediante P applicazione di qualche .versetto 
•deir Alcorano ; . 

K.ipido. ed esteso spaccio di libri ridicoli , pieni di pretesi segreti, slmni 
prodigi, pazze storie» coml^inare le replicate edizioni col br«re tempo 
in cdi successero*. (In gèner^^le -la qualità e la x^opia. de^ libri che- si dif- 
fondono , indicano la qualità e T estensione dello- spirito dominante, il 

. confronto tra i libri che si stampano a Lisbona e a. Parigi svela lo stàtb 
intellettuale delle relative popolazioni ) ; 

Imposture rapidamente diffuse , come succede non di rado nrlF rgnorantis* 
kìiiia Svizzera ; 



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488 

Prodotti del l^tloi i quali suppongoae una proporzionata, icrie di- giudizi 
falsi nei- giuot^alori j 

Opposizione alle utili innovazioni, per es, » alla yacinazion&, opposizione 
il itnostrata dalla- mortalità per vajuolo, del che pure sì citano fatti nella 
Svizzera ; 

Numero de** fabt oggetti tlel culto o' delle false divinitk; neN^ India, per' 
rs, , giungono a 3o milioni. Ivi ciasciin impoHore piiÒ aprir bottega , 
spacciare la storia dclP idolo che ha creato , e viicere a spese de\V ira- 
•h<>(:illità del volgo. La eoncorrcliza a questi falsi idoli rappresenta V i-. 
gnoranza del popolo indiano. 

Ricchezze de^ ciarlatani di qualunque specie^ denominazione e colore, Mes- 
mcr , divenuto- ricco in pochi anni a Parigi da( 1 777 al 1 784 1 diìnostra 
la goffaggine dei Parigini a. quelP epoca. Il Paraguai debb^ essere igno- 
rantissimo, .^acehé il dottor Francia uscendo tutte le sere dal suo pa- 
lazzo per osservare le stelle e facendo* alcuni calcali alla presenza della 
suii corte e del volgo, e riuscito a procurarsi la pubblica ammirazione 
e dominare. Nella sola Inghilterra il clero protestanta possiede V annua 
rendita di 1,100,000 fr. , maggiore della rendita coniplessiv^ di tutti i' 
parrochi delP universo ; P Inghilterra* non è dunque il paese più.illumi-, 
nato della terra, come si cr^e. Le immense riocnezze elei tem'pio d^A- 
pollo- in Delfo, di Giove Ammone in' Africa, della Mecca . nelP Arabia , 
sono 'prove deìP ignoranza di quelle popolazioni. lu Egitto' dove , come^ 
suppone Giovenale,. gli Dei nasceano negli orti, più della metà de^ ter- 
reni appartenevano ai .sacerdoti ed al re. 

Un- pregiudizio è comune ad una nazione quando è rispettato da'* suoi, per-, 
sonaggi' più illustri, dalle sue autoritài da^ suoi tribunali. '. La presenza ' 
d^ un astrologo alla corte di Costantinopoli dimostra, che nella mente del 
^olgo è tuttora radicata V astit>logia, ÀlP opposto . allorché S. M. il re 
di Baviera nel a ottobre i8ti6 disse agli stuoenti dell^ università di Mo- 
naco ; Us oòscurans et les hyDocrites me sont odieux , ci autorizzò a con- 
chiudère che P ignoranza e V ipocrisia notf predominano negli animi dei 
Bavarési. . . ' • * 

. II, SINTOMI. DI SCIENZA - * 

j(ui relative aW istruzione e risultati di esse 

Magazzini di 'stracci, ^laterìa prima della carta ; un. boi magazzino dì 

sti-acci del valore> per es. , di 5o luigi è sintomo più sicuro di estesa 

istruzione, che non i laoo luigi offerti. dal direttore-dellabiblioteoa reale 

di' Parigi per la copia unica iji carta velii^ della prima edizione di Tito 

' Livio , in occasione deHa vendita de** libri di Sir Mark Sykes (iSa^); 

Volendosi giudicare della scienza di due nazioni dal rispettivo prezzo xlcgli 
stracci, conviene. avere riguardo d» una. parte allo stato delle arti che 
richieggono molti involti di carta , come P Inghilterra ; dall' altra alla 
miseria della nazione che non abbandona troppo presto i suoi stracci , 
cume la Germania ; 



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489 

Carliere numerose; 

Fàbbriche dì néro di fumo necessario per V incliioiiro ; 

Fabbriche di caratteri, strumenti chimici, fisici, astronomici; 

Tipoj^rafi e Itbraj ; • ' . . • 

Cabinetii di lettura 5 * 

Prodotto del dazio sulP yiiportazione de^ libri ^ col quale sintomo Totendosi 

confrontare due nazioni, fa d^ uopo avere .riguarno : i,^ alla popoTazione; 

%? alla quota del dazio $ 3.** al nufticro • delle tipografie nazionali 9 le 

quali diminuiscono P importazione' di li^ri esteri. 
Diffìwione delfo spirito d^ associazione j il quale superiore a qualunque pre- 

giudicio civile e religioso unisce le forze intellettuali dc^ crttadim più 

istrutti alla forza pecuniaria dé^ capitalisti nelle . pijì* costose intraprese 

sociali , private e pubbliche. 
Estensione deir impiego delle macchine a vapore nello scavo delle miniere, 

espurgo de^ canali , sgombramento de"^ fiumi, navigazione delle riviere e 

delle coste , nelle operazioni delle arti e mestieri;, eoe, 

Esercizio delt istruzione • 

• 

Prodotto della tassa sugli esercenti professióni li|>erali , medici, chirurghi, 
avvocati , notaj, ingegneri, architetti^ agrimensori, ragionieri, ecc. (Dalla 
testa degV ingegneri sono uscite le macchine a' vapore, lenti di tante ric- 
chezze per ^Inghilterra e Stati-Uniti d^ America); 

Prodotto della tassa sui giornali specificandone le quote per foglio; 

Maestri e maestre di lingue , di scienze , di, arti ;- • 

Autori accreditati ed in quali scienze^ 

Opere periodiche , .giornaliere, settimanali , mensili* 

Vedi la TI divisione tra le operazioni delle autorità V art. Istruire^ 



Leggf ^elative alP istruzione. 

. .». • * 

%\ Abitudini ncoNOMfcas, 

•I. Sintomi DMNDOLENZA . ' 

• . Perdite di tempo 

Numero. eccessù»o di Jèste religiose f civUL Siccome >1 riposo ripristina 

le forze consunte "dal lavoro , perciò «il numeno dello feste Jion può 

essere 'sintomo, d"* indolenza- se; yion quando comincia a soperare 1/7 

deir àuno; • . 

Numero di cqff?j bigliardi , sale da. giuoco \ , ' • 

Tempo impiegato /tei soddisfacimento de? bisogiyi Dagli .Egiziani che non 

.* impiegano giammai più di 10 mimili a prarfzo, sino agli antichi Germani 

che passavano interi giorni a mensa , v^ ha -crescente perdita di tempo ; 
Le foggie d^ abbigliarsi sono sintomi visilùli d^ un maggiore o minor tempo 
giornalmente consumalo: la 'pettinatura delle donne nello. '.scorso secolo 



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49^ 

richiedeFa almeno un^ óra al giorno, mentre altitalmentt bastano pochi 
ininutu * * 

Perdite di forze 

Ubbriachtzta più o nieno cqmune^ il che distrugge le forse delP .animo « 
del corpo; 

Sucidwm nelle case e nelle contrade^ che moltiplica le malattie e dimi- 
nuisce la durata media deiU vita; 

Ptssimo stato delle strade vicinali^ rovina de' buoi e de' cavaUi ^ de' carri 
e degli aitira!;ii., nei trasporto delle, derrate dalle campagne all'aja; 

Disposuìone irreffolare de' poderi, che rende necessarie replicate e inutili 
gite e rttorni; 

Contrade irregolari tortuose nelle ViOd , avanzi della con fusa costrasione 
primitiva ; 

Perdite di guadagni 

' Il confronto tra i prodotti- di cui è suscettibile un paese e i prodotti ana« 
loghi importali, serve a misurare T indolenza o incapacità na^ionale^ 
la quale regola vuole èssere applicata a ciasòun ramo d' industria , per 
esempio j • . 

a) Miniere non scavate. Il Portogallo importa ferro, piombo, stagno, rain^, 
antimonio, e quindi impiega grosso capitale a comprarli, invece di im* 
piegarlo a scavare le numerose e ricche miniere di questi, metalli diagli 
possiede. 

b) Pesca tì^asciwata. Il merluzzo che inaddietro la .Spsgna riceveva dairip* 
ghilterra, era salato col 8;ile spagniiolo di Setubal e peseatò presso quel- 
V isola Hi Terra Nuova che gli SpagnuoH avevano scoperta j 

e) Tirreni non coltivati, V estensione de' terreni incolti ne'paesi inr^vilìti 
non é 'sempre, esatta misura 'dell'indolenza nazionale, dovendosene at- 
tribuire una parte al diritto di proprietà che 1» dentina alla cicci:^ od 
altro,- • • 

d") yp'ti neglette^ Ninna nazione europea' meglio He' Polacchi potrebbe ap- 
pigliarsi alle diverse fabbriche di pelli e cuoi,* si perche ne consniflano 
una grande ouantità in istivali, selle, bardature de' cavalli, attiragli dei 
carri, si perchè posseggono le m.iterie necessarie per la preparazione dell'* 
.pelli e de' cuori , il concino , il Sale, il sego , ecc.; eppure ì Polacchi 
mancano di sin)ili fcbbriche 'che sono ormai comuni a tutte le na* 
«ioni incivilite; '• • * * . .. 

e) Commercio, inattivo , ti che conoscerete* principalmente dai due se- 
guenti sintomi: 1 

1.^ Canali suscettibili, necessari e non esistati, come, per es., nella 
Spagna./ ' ^ 

2. Numero de' vascelli nazionali entrati né' porti della nazione infini < 
tamente piccolo a fronte del numero dfgli esiìfirì ivi pur giunti , coin« 
per es. ijì-l Portogallo. 



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49« 
11. SINTOMI DUMPREVISIONK 

Ne^ bisogni primitivi 

Maiicanza di luagazzini regolari in cut provvedersi le famiglie- 4ell< 
biade necessarie tfa uo raccolto e V altro , come presso, più popola- 
zioni éeiV America -meridionale ; 

U*o pia o meno comune dijabhricart case di legno nelle città i dove sono 
ai frequenti gli incendj, uso antico e universale ne]la Danimarca , 
Svezia , Norvegia , pria che le leggi Terso la fine dello 'scordo secolo 
lo vietassero $ ■^. • 

Numero degli ÌQcendj e simili accidenti funcstfr 

TfegU atti civili . 

Anrolamenii miUtari a uita. Sic.come il prezzo delt* ingaggio a vita è mag- 
giore del prezzo delP ingaggio temporario, perciò molti vi si lasciano 
adescare senza riflettere alle conseguenze. Si pu6 misurare V imprc" 
visione di due nazioni diverse confrontando in uguale numero di sol- 
dati gli ingaggiati a vita e gli ingaggiati temporarjamente; 

£là media in cui si suole contrarre matrimonio nr paesi in cui il vincolo 
maritale .è indissolubile. Questa età che consta aalla somma degli anni 
de^ contraenti divba pel numero di essi, « sintomo, di tanto maggiore 
imprevisione quanto e più precoce; 

Mancanza di Jòndi di riserva y la quale, può essere rappresentata dalla 
somma prestata dai monti di pietà e dai pignoratari , e per lo più* ha 
per causa le gozzoviglie, la misura delle quali si trova nel numero 
de* venditori di vino e', liquori, 

III. RISULTATI DELLMNDOLENZA E IMPREVISIONE 
O SINTOMI DI MISERIA 



Nella popolazione 

^ /Generale della nazione maggiore di ];3o non imputabile ' a i 

3 ) cause topografiche; i 

g I Particolare degli ^ospitali , . e tale che più di un i23 della i 



3 { cause topografiche; J a ° 

g I Particolare degli ^ospitali , . e tale che più di un i23 della! 9-8 o.tf 
^ * popolazione muore in essi ; ( 'S Ì Ì^^ 



Esposti ) alDuenza straordinaria io circostaose pari ; / .« "^ 1 

Emigrazione non prodotta -né da cause morali né da cause in'i "S 'g _ ^ 

salubri. • 1 e 5 -r ^ 

Parte della popolazione che vive di Umosine, e valor totale dilO'.s 

esse. ' * , 

We* jconswni 

Basso prezzo dd bestiame, de^ volatili ed ogni specie di selvaggiuine rolo- 
tivamente a quello del frumento^ il che dimostra la grande'abbondanzà 



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49^ 

• de^ primi n frolìte del tfpcondo, e quindi lo stato negletto e incolto del 
terreni, per conseguenza né popolazione ne capitali proporzionati. 

La piccolezza delie porzioni , la cattiva aualità , il nai^seamento e P tnsa- 

' Ibbrìtà degli alimenti sono altrettante nasi per. misurare la miseria : il 
]>opolo chinese non isdegoa di pascersi di carogne : i CalmoulLS del Volga 
ingannano tiihrolta la fame divorando lo sterco decloro bestiami; 

Aqqua per bevanda inveéc di vino o birra; * ' ^ 

Consumi eoóessivi in occasiono di nascite , morti , matrimoni e frequenti 
feste. . 

Gasolai costrutti col fango, coperti di paglia o tavole di pietre, esposti a 
tutte . le Vicende atmosferiche , invece di case ; 

Abiti sdrosciti ne^ giorni 'festivi y ed insolBcenti a riparare |lall^ umidità , 
dal freddo, dal vento. .' ' ' ' 

. JYe* lavori 

Fatica cpcessiva : la macchina umana sostituita alle macchine animali Del- 
l' arare, trasportare e strascinare; 

Basso prezzo de^ servigi e* deMavori; per es. mercede d'Anna balia minore 
d^uno zecchino al mese. • * 

Ne^ atti aviti 

Io.prigion.o,enti per debitìÌ?Xr2.ar/^Sr^^ . •. . 

Vendite forzate alP incantò per ordine de^ tribunali; 

Oppignprazioni contro i morosi al pagamento flelle imposte; i. gradi di 

questo sintomo: 
1.*^ Massimo valore delle oppignorazìoni pel testatico; 

3«** Medio pbr la tassa sulle arti e commercio ; 

3.^ Minimo ' per V imposta sui terreni ; • 

' EsalUniento religinso sempre maggiore in paesi poveri. 

IV. SINTOMI D^ ATTIVITÀ^ 

Acquisto di tempo 

Tempo impiegato ne' latforL V Olandese domiciliato al Capo. J^uona 'Spe- 
ranza, che imnirga la mattina a pipare e il dopo pranzo a dormire , e 
il Fiammingo Francese che in ogni stagione consacra al lavoro ao indici 
p sedici ore al giorno, pre^ntano gli estremi delP indolenza e aelP at- 
tività ; 

Z'.itfo della pubblica leUitra neV collegi, durante il pranzo, addita un tempo 

f - acquistato a vantaggio dclP istruzione ; . 

La tfuantità deW opera, moltiplicata per la diffholià , dubita pel teitfo ^ 
è la. più esatta misura delP attività , pari essendo le forac ei metai. Lo 
Stato di Connecticut C America Settentrionale ) in meno di 4 ahui diede 



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493 

a 5o eompagnlt li oonceatione <lt So ttfade^ 39 dcil«4iMitt| ÌMi|be 9)0 
miglia I furono terminale io ^el perìodo ài tempo» 

Acquisto di forze 

Esistenta di macchine che acreTolando i lavóri, li rendono pottibili alle 
forze deboli de* vecchi e dc^ragaEzi (« qmuti wmo dt^ iiaiiingfi dJÙm 
cù/{là%atìone ^ giacche le gratfose Jutkke ■ della ottoaa eeefndù mpOMnòm 
ai ragoMti ed ài vecchi, e mancmndo i carri per .$raemwiarlif ne final- 
la ima papokaùme passù^a che V auk^a speeeo {fkhmmona )• 

jitquisto di ffjkadagno 

Le terre trasportate dalla valle alla cima de^ monti |. 

I ceppi delle viti piantati sopra alti e nudi ciglioni , che il paesano 

• - copre con poca terra; 

Le numerore varietà '«elle specie ffuUiteei' e lor» pfeoMia., dii« «io- 
tomi delP indostria de^ giardinieri $ * • 

I più piccoli rami d* acqua diligei|temeBte raooolti e <> condotti ad ini- 
gare i terreni. t 



V. SINTOMI DI PREVISIONE 

«' 
Coiae di risparmiai Moltiplicate la popplfaione pe^' va lori medi! (^lle gior- 
nate, e per (fupt^ prodotti dividete, i, capitali delle casse, i f|u<>li^ rap- 
presenteranno i rìspettiyi gradi ai previsione; ' ,;^ \", . 
Prodotto della tassa sìdh era^; nn uomo .che domalmente consoma 
quanto giornalmente gi^dagna, non ha jf^revisione^ la'pNnrisieoo iuMm- 

Sr^Molafta dai rHpermj ; ora. le ef edita n^ s^oò la spoimaj la ,);jb^ ,scjj|e 
oti dà lo stesso risultato ; 
Successi delle compagnie d aMMMflK>iw.'contro gli incendj , le tempeste , 
i nanfr^ffi e simili sventure, i quali suo<;essi si determìm^i|0 da| munera 
'\ delle compagnie e dal lotp d^iaèndoj' ' " ■ 



VI. RISULTATI DELL' ATTIVITÀ» » PREViSiONE^ : 

O SINIKMII! Di lÓCCHÉZZA^ , • '^ ' ;, ,,r 

ì^icoome ìè • meircS espóste > in vendltk Incidano e^sCeiiz^ df ^d^Mipratòftl , • 
merci costose compratori ricchi , pèrtiiò tottà UnlMlri di 'tiòduMta ì 
seguenti oggetti , ed in regione del loro nomerò o i^oanlitàs 
Buoi, vitelli, pord nelle hiacélleHe; iLe relativa quantità ri* 

Viaof sidro; tórfa,', U^vori, Z;^}* f^pettifo 1 waX^fm 4ei nr949(M 4fi 
Burro^ Csrìn^y salumi ( . bottegfif; .) da«| sui cofitiupH ., 

FOosof. della Slai.y voL JV 3a 



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494 

F|M ék ^aoo tuìnod ignoto o qaasi ) 

Ettentione delle orUglie ifetcunio ai centri abiUti} 

Venditori di terraglie e 1101111 strumenti relativi al ritte. 

jyeW alloggio 

FreqneDa di bergln, TÌllani, città, case di canpagoa $ 

Kegoiarità e pia piani delle case) 

Calce, ge«io, pietre, alarmi esposti in rendita j } Le relative quantità v»»ol< 

Legna, carbone entrati nelle eittb^ i iano dai prodotti deluda- 

Vendita di candele di sego e cera ; ( zj sui consumi* 

/<^ di retri e cristalli per le finestre. ] 

,. ' , Jvy vestiario 

Paesani muniti di scarpe e stiraletti ne^ giorni di laroro nelle campagne ^ 
•8toÌÌB'^-d^ ogni tp^cìa' |iià> q sneno preiìose espcMle in yendilai 
Fabbriche di cappelli più o meno costosi $ 
Cencli» (fi cuoi >e di pelli d^ ogni speciei 
Vendita di droghe per la tintura \ 

•Largo- consumo di sapone, risultante dal datio «ni ronsomi , cpnf^n^atp 
dair esutensa delle larandaje e soppressatrici; 

" » ''Ne'^tbrhoéa 

niominayione notturna ncUe cittji e ne^ borghi; 
Portici InCòfno' aìle'.piazte ^ ottieni' in '^ualunoiie clima ^ 
fratte ben selciale, sgoddbratè dal faiigò e aalla ttetei 
Fiacri e barch<^ corriere / rettore e cfìl^nstf') 

■'|fmn«ro.'do>naralU KP'' ^^| «?Ì.i«^*^i^"" • 
«vonoro. w mv^ lu j ^f ^^^j ttnrfio quadrato j 

Serr^ neh ' nfaggiòri di 175, uè minori dì i|ioo ddla popolnioBe. 
"' V ' '•' • Ne^ piaceri 

Passeggi pubblici , i quali , oltre^ d^ essere elBeiti sono ancfhe fonti di 
rìocnezse, giacdiè da un lato ricreano le forze delP animo, principole 
elemento della produzione , dalP altra promorono una lodìerole ranità 
e ingfntillMono il coMuine 9 * . * . * 

«r^t.t S Numero medio de^ binlietti aerAli « 

Teatri } y^^^ ^^j biglietto j 

Caffè più che osterie ; 

Consumo di derrate coloniali per lesta' ( Moltiplicate le quantità eonamiMite 
', ^'^'^ ralpci locali e dirid^ per le nspettir^ popolauonij i quoti rappre* 
, ^ ^ «^ilim ^ pny.i ^iipettiri fr»<u di ricchi»» }. 

.II./.. '. ■ Ifelte^irUr^resé / ' ' 

*tt Atimerò e ii còtto deQe intrabrèse ntHi* eoegvite da ptirata «onpagaie: 
per' a; Il lolo cantile taarigaiblie di Lanoistrei ebe cotU pni di 19 ad* 



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495 

lioiii fU Kre iimImwm , polrd>be ettere iodtiio delle rieelié»e inmeMe 
deir Inghiltemy se noo si sapesse die dal 1756 al 1 Boa primato com- 
^pagnie spesero ivi più di 4o3,ooo^ooo in 139 canaU, oltre altri 43 canali 
simili eseguiti ciascuno da ona sola faoiiglia. 
Leggi relative alle abitudini economiche, le quali attualmente si riducono 
ìUé yarie specie d^ imposte più o meno regolarmente distribuite. 

3. ÀBlTUBIiri MORALI. 

I. SINTOMI D' IMMORALITÀ' NELLE FAMIGLIE 

Manta pt* giuochi {P azzarda 

Spaccio delle carte da giuoco e de' dadi ( notixia non difficUe per es« 
sere questi due oggetti talora regie priyative, talora eoggetti ad im- 
posta ) 5 

Prezzo dell' appalto de' giuochi d^^ azzardo ; 

Somme gioocate , il che talvolta è ufficialmente noto per la quota eveii» 
tnale che tocca ai comuni, come, per esl, a Parigi. V ha a Londra 
più di 40 ^*e da giuoco , ove si gtaocano pia di aoo milioni di 
franchi all'anno. Ultimo eccesso della passione del giuoco presso i 
popoli semi-barbari si è il giuocarsi persino la libertà. 

Concorrenza generale alle nobbliche banche da giuoco: conoorrenza par^ 
tioolare di funzionar) pnoblici, dvili ed.eodesiastici, il che dimostra 
non esìstere opinione pubblica reprìmente , come , per es. ^ nèll' Amt* 
rica meridionale ; 

Suicidi per perdite ai giuochi d^ azzardo ; 

Confrontare gli introiti del lotto con quelli Mìe easse di risparmio , 
onde Tederò se I primi scemano crescendo i secondi j 

Spaccio di stampe insensate che insegnano ad interpretare i sogni e 
siqiUi accidenti fortuiti, onde trame i .numeri del lotto. 

Ubbriachezza 

Rapporto tra i Tenditori di Tino , di liquori sf iritosi e la popola* 
zione: pessimo sintomo se qud rappovto è maggiaro d* uno a oin* 
quanta, il massimo grado dTett'nbhriacheiia è rappvesentato daHo per^ 
sone che semi-morte giaciono giornalmante per terra intovaoalle 
osterìe , come nella Polonia Austriaca. Nella capitalo del MJessioo ìà 
polizia fa girare delle carrette per raccorre gii obbriaohi che si trovano 
por lo strade , trattandoli , qoslsl dissi , come oorpi morti $ ' • 

ISancando la notizia della popolaaioDe , oonfrontare i toddCetti Tenditori 
coi Tenditori di tele, panni, cappelli, eoe. Il rapporto tra i primi i 
secondi può schiarire il rapporto tra la speaa in keTande e la spesa in 
abiti. L'abito cencioso nel Tolgo è- non- di rado effbtio d^ immora- 



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496 

liU e dMndo^nza; dSco ìmmonlitk, giacriièf^ coiifqvM iljprodotto della 
giornaU alP osterìa , non può provedere ai biaogni della iamiglia ; 
La qnaiiUtà de^ Tini nanonali e foreatierì conaumati ne^ comuni chiasi 
Tuoi essere confrontata colle tayole necrologicfae. 

Corruzione 

Kapporlo tra i matrìraonj e la popolazione , cattivo sìntomo se minore 

di 1 a tao non esistendo carestia ; 
Donne mantenute y niim«*rose e non spregiate; 
Infamerò de^ figli illegittimi ( il numero degli esposti é meno sintomo di 

immoralità che di miseria ) ; 
Divorzj e separazioni di domicilio de^ oonjogi } 
Uso comune di non allattare i propri figli ; 
Adozioni rarissime o nallej 
Danze lascive eseguite sui pubblici teatri e per le strade, come, per es., 

il ftiraago nel Portogallo che fa gran vanto di religione (In generale 

confrontate la religione eoi costarne e credete più alle opere che ai aim- 

- boli , giusta la massima filosofica del Vangelo t ex operibut eorum cagno^ 
scetu eos ) ; 

Smercio d' opere oscene ; 

Abbondanza ^fiufuirt, dervis , marabouu y gogainfs , maghi, astrologi , e 

/simili oziosi, quindi corrotti e corruttori. Tra i Ralmoki che non ù 
• pregiano d'^eccessiva castigatezza di costumi, il clero giunge ad if6 ddla 

popolazione; 
La mancanza di donne pubbliche può essere sintomo incerto : a Mosca le 

donne pubbliche non possono sussistere appunto perchè la oorruiioiie 

maritale è massima. 

Cmle 

Yemilìtà delle cariche come per V addietro in Francia ; 

Corruzione de^ tribunali , la quale , in parità di circostanze , s^ avvicÌBa 

al grado massimo o minimo , secondo che la procedura é aegreta o 

pnbblica ; . ' 

Giudici lucranti in ragione de* delitti , come.nelìa Valtellina, allorché era 

soggetta ai Grigioni ; 
Moltiplicità e confusione di leggi : corrupHssima republìca plurimae Uges j 
Basso preàio de^ lestinonj falsi come a Londra ; 
Freauenaa di fallimenti dolosi e assassini premeditati j 
Frc4i raccontale con indiffcrenxa » o con ammiraxiooe , o quasi oggetti 

di moda ) 
Proverbi immorali ; 
Prospetto de^ delitti diviso per specie , età| professione , rdigìoiie , 

mesi ed annL L^ immortalità . cresce secondo che crescono i delitti 

- commessi in tenera ed avanzata età, secondo che il rapporto tra 
il numero del* delincrneuti e la popolazione è maggiore di i}3ooo t 

In Francia ai conia un accusato sopra 44^^ abitanti* 
hk Inghilterra - sopra S8i n 



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<97 
PiinigoiiaDilo il namero clc^ delitti in epoche o stali diveiw , fa duopo 
non dtmentiaire P attività o V indolenza de* tribunali nel far eseguire 
le leggi ; aUarchè V attùnià è massima , tuui i deUnquenti comparì- 
scono ne' registri delie carctrì e delle condanne $ se P aClM'àà è mino^ 
re, non vi comparisce che una Jraaione'j quindi i Dumeri de' delin- 
quenti iMoUaamenu esammaii possono indurre in errore. Kella pro- 
Tincia di Minas-Geraés ( nel Brasile ) composta di 400,000 abitanti , 
vengono condannati annualmente alla forca 70 ad 80 deknquenti o 
alla deportaiione sulla costa d^ Africa , ove la maggior parte trovano 
la morte { ma h duopo aggiungere che sopra 10 malfattori 9 sfug- 
gono al braccio della giustizia. 
I prospetti de^ delitti vogliono essere avvicinati agli atti delle società 
di pubblica bene6oenza , acciò il giudizio solla moralità sia esatto. 

ReVgfMa 

{Processioni notturne si comuni ne^ secoli passati , cioè pubblica corru- 
zione vestita colle apparenze religiose; 

Eccessivo numero di feste, quindi ozio colle sue conseguenze CV* la 
divisione Vili , al n.^ I > , altro argomento della maggior depravazione 
de^ nostri maggiori $ 

Intolleranza la 4|aale ha diversi gradi, cominciando dalla denegazione 
de^ diritti civui giungendo sino a^li a!uUh-dtfi\ 

Feste oscene, come nelP antica Grecia , Roma , Babilonia , ecc. ; 

Atti facili creduti efficaci a cancellare qualunque delitto , per es. , ba- 
gnarsi nel Gange, tenere la coda d'Anna vacca e riceverne Purina sul 
volto morendo , ecc. ; 

Morale corrotta pubblicamente proclamata da^ professori accreditati : vedi 
le Lettere provindali di Pascal. 

III. SINTOMI 61 BARBARIE NELLE FAMIGLIE 

Potere iiUmUaio de* 

Padri sui figli, (Questi <{nattro elementi bastano a determinare 

Mariti sulle mogli , 1 1 gradi di barbarie de^ primi Romani tanto 

Padroni sugli schiavi, \ decantati dalla pedanteria. 

Creditori sui debitori* ( 

Degradazione della donna riguardata come un animale 

Dai parenti che la maritano senza consultare la di lei volontà, la vendono 
ricevendone la dote invece di sborsarla, e la privano della ìes[ittima\ 

Dal marito che , dopo averla comprata , può farla fecondare da altri , 
onde averne robusta prole , « P aggrava di lavori come una bestia 
da soma | 



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498 

Dalla legge che le nega il divorzio concesso ai nmrUo e la oostrìnge a 
redersi a fianco tre altre mogli come presso i Maomettani , o di più, 
in ragione del potere che ha il marito di mantenerìe ; 

La anale degradazione è massima presso i popoli cacciatori , un poco 
minore presso i pescatori, minore ancora presso t pastori e gli 
agricoltori , ^ mmima o nnlla presso i popoli artigiani e oommerciaiiti. 

Umetti della d^radazione delle donne 

A Roma ; per es. , ed in tempi di supposta Tirtù , più di 3oo mogU 
furono convinte d* avere avvelenato i loro mariti; 

In America , presso alcune tribù , le madri uccìdono spesso le loro fi- 
glie bambine per liberarle con un solo colpo dalla futura oppressione. 

Riparto inegnale delP asse paterno tra i figli legittimi non motirato 
da ineguaglianza di merito ^ 

Odj trasmessi di generazione m generazione ; 

Offese personali riguardate come offese comuni a tutta la parentela , 
e per cui ciascun membro delP una si vendica sopra i membri del- 
P altra. Alla quale barbarie succede P introduzione del duello, bar- 
barie minore , perchè dalle famiglie ristringe le offese snUe persone, 

IV. SINTOMI DI BARBARIE NELLE NAZIONI 

Sistema militare 

Invasione delP altrui territorio senza dichiarazione di guerra od anteoe* 

dente discussione amichevole ; 
Ferocia verso i prigionieri di guerra) 
Misurare la vittoria dal numero de^ prepuzj tagliati ai nemici come 

fece David , dai sacchi di orecchie come usano i Turchi , dai monti 

di teste come costumarono Zingis e Timor; 
Ardore per la guerra o la rapina, e poltroneria , come degli antichi 

Germani attesta Tacito j 
Tutta la stima e V ammirazione concentrata sul pirata e brigante felice \ 
Combattere sepza paga regolare e pel solo amor del bottino; 
Riguardare ogni straniero • come nemieo, ogni proprietà straniera come 

buona presa. 

Sistema penale 

Uso della tortora come criterio di verità nelle cause crimniali , uso noa 
^ anco dbtrutto nella Svizzera ; 

Atrocità nelle pene, per es. , troncare le gambe e le braccia , rom- 
pere le ossa , far combattere un uomo contro una tigre , ecc.; 

Sproporzione tra i delitti e le pene ; per es. in Inghilterra il furto di 

• cinque 'scellini o sei franchi e punito di morte ; 

Confisca de' beni per pena di delitti, il che danneg^a cinque per colpa 
di uno. La legge Maoedonica ne^ delitti di lesa maestà condaaiiava a 



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'199 
morte il colperolc , i suoi Agli e tutti quelli die eU erano imiti di pa- 
reotda , il che detemiiiia V unico limite della barbarie. Alla China la 
pena |>el delitto oommesao da an individuo 9* estende talvotla a iutt^ i 
parenti tino ài nono grado di parenteU , benché aia eridente la loro io- 



Id generale il sistema é tanto più barbaro qaanto più ayricina V nono 
ulo atalo degli animali o lo degrada sotto di «sai. 

Sistema civile 

Estensione di beni comunali. Nello stato selvaggio^ tutto é comune a tutti; 
nello stato incÌTÌlito, ciascuno ha la sua proprietà. Tra questi due e- 
stremi , V estensione de^ beni comunali dunostra quanto una nazione al- 
r UDO o all"^ altro s^ aTTicini. Sotto questo aspetto Plnghilterra è tuttora 
la pia barbara tra tutte le nazioni europee , giacché le supera tolte 
neU^ estensione de^ beni comunali ; essi giungono sino alle porte dì 
Londra ; 

Nissuna guarentina alla propneti^ letteraria \ la repubblica delle lettere 
lasciata in balia de^ corsan , ossia permesso indefinito ai tipografi di ri- 
stampare le altrui opere senta consenso de^ rispettiTi autori nazionali 
od esteri, permesso che equirale a quello d* imposseMarsi degli oggetti 
naufragati- y quale era in uso ne^ tempi più barbari.^ % 

ìfaggior rispetto alla proprietà che alla libertà de^ cittadini { ai mostra 
scrupolo a torri un trabucco di ter/eno necessario per costruire una 
straJa ; non si mostra scrupolo ad arrestarvi per sospetti Inconcludenti; 
ossia in generale , Tiolaaione della massima di Teodorioo t Sine compc' 
%aau fumcis nraecepto nuUus ùwenuortim sustineat deienthm» injurimm , 
mu ad judidum deducatur ^ wu in piwatoB habeaUw cupulibei prue" 
wmpthnM cuttodùu 

Paesano , serro della gleba , o sia attaccato- al podere come una cosa, e 
che si vende unitamente ad esso > a guisa delle fabbriche e ^egli animali; 

Autorità civile quasi nulla. Ciascun Individuo atto a portare 1^ armi , 
comparisce armato nel consiglio della nazione per decidere della pace e 
deUa guerra I si sente uguale agli altri e mostrasi insofferente d^ogni 
freno ; 

Autorità sacerdotale molto più potente obo la civile y oome Tacito attesta 
de^ Germani: NeqìMe ammadiferurt f neqwt ¥mogr$y^m |/fr6e»«nr..^uùfeiity 
nm mcerdotièus ptrmÙMwn , non quoti in pcenam ifec du^ ' jussu , 
sed vtlut JDao imperanu quem adesse beUanùbui etsdunt'y 

Nella barbarie corrotta , somma viltà ne^ sudditi , quale ai osaerva nelle 
nazioni asiatiche , sommo orgoglio ne** domiuaDli, quale si manifesta nei 
pazzi titoli che assmnono, per es. figlio del. sole, fratello della luoa^ 
gran sijpiore della terra e de^ mari ecc. ; 

Spettacoli atroci 9 onorati da molta concorrenza , .come i edmbattimentl 
de^ gladiatori a Roma , de^ pugnatori in Ingliilterra , de^ feèei' sn Ispa* 
gna , eoe, 

I statomi opposti agli accennati indicano moralità ed iacIniJBwnto^ 

Leggi rclativfl alle abitudini morali. 



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5oo 



SECONDA PARTE. — CAUSE INTERNE ED ESTEWl 



Càuse interne cb 

P JS 
£ L K M B R T 

Azt< 

m Pllr • 

I. POH 

GcBenlmeiite parUiido • pmcindendo dai niimerod Oitaooli 6fìd « 
illonli che aocenoetcniOy U popolasione. cxmie fatte le 9Ìtr% ipccie n 
▼enti » cresce in ragione de^ mezzi di ftusauienza , e aono i a^pienti : 

i.^ Ahhondatna di selvaggina. 

NdP America lettentrìonale dorè il clina e più rigoroto e il laok 
men fertile, le capanne dc^ selvaggi distano io a 12 giornate, e diftngom 
muno rare a uùtura che sono meno rari 1 bisoni o buoi MeUfotìà. 

I yaoti lasciati dalle guerre è dalie epidemie sono pretto riempiti ovi 
è abbondante la salvaggina, il die ai osierra anco tra le nazioni iadTilitc 

a.^ Ahbondomata di pescL 

^ né* paesi semi-selTaggi che ne^li inciviliti ai veggono viOaigi ( 
nasse d* abitanti sulle sponde de^ fiumi, de^ laghi , de^ mari, -dove e pìi 
fiicHe , più copiosa , più costante la pesca. NelT America meridionale jcc 
standon daW Orenoco , si percorrono centinaia di miglia in tutte le dire 
rioni senza ritrovare traccia di creatura umana. 



3.* Abbondanza di prodoui agrarf, 

ì borghi, le città divengono frequenti, i 
tte cereali, come, p* e., in Lombardia. GÌ 
«WH wviivKv uAe lentamente finché errarono nel paew «u %iu 
moltiplicarono a segno sul suolo fertile delP Egitto , che dueante 
giorno che vi fecero» il loro numero raddoppiossi ogni i5 anni. 



I villaggi , i borghi, le città divengono frequenti, i nùsara che ab 
Uno le piante cereali, come, p* e., in Lombardia. Oli Israeliti, i qoaJ 
crebbero che lentamente finché errarono nel paese di Canaan , 1 

il SOf 



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Sol 
(Tav. IV/) 



FISICHE E MORALI DELLO STATO DELLE NAZIONI. 
JS MODIFICANO, 

rOPOGRAFICL 
f s. 

tn MBVO. 

AZIONE. 

'Generalmente parlando e prescindendo da droottanae particolari £ito* 
evoli allo sTiIuppo delle arti e del commercio , la popolazione deoretoe 
ì ragione della sterilità ed insalubrità: perciò 

i.^ Rigore del clima, 
A misura che ci alziamo sulla schiena de^ monti vediamo decrescere 




ixe pastore in sucidissima stalla. 

Al di là del 69 gr. di latitudine non crescendo più ne anche Por- 
» , le po|K>laùoni divengono rarissime. Maupertnis non contava die tre 
;ste per lega quadrata nella Lapponia , Volney una lesta in due leghe 
eir America incolta del Nord. 

a.^ Insalubrità ddt aria. 

La fertilità del suolo è renduta inutile, relativamente alla popò- 
izione , dair insjdubrità delP aria ; è questo il motivo per cui le paludi 
Dotine si colli vano a pascoli non a grani , giacche la cattiva aria vi mie- 
>rebbe la popolazione. AlP insalubrità uniremo le rapide vicende atmo- 
Periche distruttrici della salute yT umidità per cui la mortalità delP Oknda 
ionge a i/aa o i;a3 della popolazione , mentre si riduce a i;48 in Nor- 
egia } le inondazioni irregolari , i terremoti , le carestie , le epidemie^ ecc., 

3.® Calore e siccità. 
Gli immensi deserti delP Arabia sono spopolati , perchè da una parte 
» eoceaso del calore , dall^ altra k manotnia di pioggia non pennettono 



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m PIÙ*. 



Oli iwM€M» t boMhl cli« esMtertfio tie^teeofi anticbi, e che «ttn 
mente tono coQTertiti ia campi , dimoflranp che il mondo era per V a 
dietro meno popolato che al presente. 

U. GJ 

Oli ttatt termometrici ed igrometrici determinano i hioght preferì 
dagli animali , le epoche delP arrivo e della generazione » la copia def 
uni , la grassezza degli altri , ecc. Il cacciatore trova le lontre vicino 
fiumi, il camoscio sulle montagne nevose , V orso bianco solle coste d 
mar Olaciale , le volpi nere nella Siberia orientale , le martore aibellii 
nella Russia Asiatica , eoe 

Tempi. 

Nel Canada troppe innamerabili di pippiont selvatici passano in pii 
mavera e autunno. — Nelle stesse stagioni abbondano i sorci moadiii 
ne^ luoghi vicini alla Samara, al Volga, alla Rama, al Don. 

GK ortolani passano in gran copia sulla catena degli Appennini i 
arrìmavera, ed offrono occasione di ricca caccia ai^»mnni di Saona, Loau 
Noli , al capo di Melo , ecc. 

Le quaglie passando dall* Africa in Europa approdano a gramii tona 
BeU^ isola di Gaprea sul principio di maggio; e nel frattempo della lor 
dimora presentano si copiosa e ricca messe , che gli abitanti ricavano da 
prodotto lo stipendio che pagano al vescovo del luogo. 

m.n 

Luoghi» 

I vaaii fiani delPAmerìci meridionale , abbondanti d* infinita varici 
di pesci i più delicati , non soagiacendo nammai a ghiaocio . pretentas 
costante occasione di pescare. 1 laahi e le paludi fermate aall^ annosi 
traboccamento delle acque ai riempiono di tutte le differenti specie die i 
rimangono racchiuse come in. naturale conservatorio ad uso degli abitasi 
Si aggruppano in tale quantità in alcuni luoghi , e specialmente nel >l< 
ragnone , che senta artifizio alcuno si possono prendere colle mani. Nfi 
r Orenoco, oltre V infinita quantità di pesci, vi d^bondano le testogpa 
Come le arene sulle rive del mare. « 

L^ immensa quantità d^acqua ne^ fiumi, laghi , mari rossi e causa pr 
cui durante la metà delP anno il pesce e il solo alimento di 3o milioi 
d* uomini in queir impero. 

Tempi. 

Dove e sensibile il flusso e riflusso del mare, si poò fare due voisi 



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5oS 
IH uno; 

Io tTÌluptK» di pbate natritiTe dett^ uoom o degli amnuiU di eoi egli tjk 

E asce : quindi chi vi riaggia « oMtretto a portare teco gli alimenti e le 
cvaode* 

n ctitoroy eomunÌMÌiDo nel Nord delP antico e bqofo mondo , Tt de- 
crescendo a misara che il paese procede Terso il menodi. 

I bisoni o buoi selvatici non abitano che la parte settentrionale del- 
l'* America. 

L' antilopo non Tà al di là dei 55 gradi di latitudine. 

Al di là del 65 non si trovano più alci in Siberia. 

AUa diminusione de* boschi corruponde dimimnione negli uccelli da 
preda , e forse proportionato anmehto nelle specie più piccole. 

TempL 

In Siberia il tempo della ciooìa è limitato principalmente al Temo , 
giacché le foreste e le maremme sono ivi inaccessìbili durante la «tate. 

Nel Nord dell'* America , dice Volney , il salva^giume manca molti 
giorni di seguito , e allora i selvaggi sono ridotti n vivere , come i lupi , 
di cortecde d' alberi o di bulbi ten estri. 

llfanea quindi più volte la sossistenui e per conseguensa é massiiha 
la miseria I non per mancanza di latforo , ma per naturale e invincibile 

SCA. 

Nelle isole Oreadi , 4ip«n<lenti dalla Scorna , ti «ono trippe correnti 
per potersi eseguire la pesca ; e i pescatori a rinascenti periooli e danni 
TÌ sono esposti 

Le pioggie a BolcheretsiL nd KamtsohatLa aaoòono alla peeca cagio* 
nandp estese inondarioni e cacciando il pesce; perciò la fame affligge pia 
volte i poveri KawtschadaU , principalmente nei villeggi della «osta del* 
r Ooest di <|oella nenisola , e talvolta li costrìnge ad emigrare. 

La cattiva qualità del sale russo é causa per cui le aringhe pescate 
nel Mar Bianco e nelP Oceano settentrionale non potendo stwe a fronte 
delle estere I si fa di questa grande importaiione nella Russia. 



TempL 

ci 4 mari 
più luoghi il pescatore neirlnaùone sei e più mesi de ir anno 3 e le po^ 



Il freddo che copre di ghiacci i mari 1 i fiumi , ii laghi , ritiene in 
iù luoffhi il pescatore nelP maùone sei e più mesi de ir anno ; e 



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So4 

d giorno tullt aponda maritliiiu «gerole pacai il che non ancoiede, p. r^ 
in Italia. 

Nel verno, Pietroburgo, Moaca e le altre città della Raaaia ricerooo 
immenaa quantità di peace gelato, vantaggio cke non è poaailiile nelle re- 
gioni meno fredde. 

IV. MIlfE 

Facile lavoro. 

In una parte della miniera di nercorio d^ Idria nella Gamiola , il 

metallo , già tutto preparato dalla natura , ai trova separato in piccoK 

* globi nella miniera^ e decorre dalle feaaure della montagna come u latte 

dalle tettole d^ una vacca ; di modo che per lo più un uomo aolo può 

rinnime in aei ore pia di 36 libbre. 

Tenue tpesa. 

Nelle miniere dd ferro della Gran Bretagna, ali atessi acavi produ- 
cono il minerale e 'I combustibile . il ferro e il carbone dì terra , oobic , 
per ea. , lungo il golfo del Forth m lacozia e in tutta la coata delPOaest. 

La attuazione del minerale aopra V orizzonte, la vicinanza alle strade 
earreggiabili , o alle ao^ue navigabili , aono altre circostanze favorevoà 
rìaervate ad alcune miniere. 

Abbondarne prodoUo* 

V abboMdaiiu del «ale nella Gran Bretagna e «ne dipenderne, il baaao 
preizo del carbone neoeaaario a criatallizsarlo, vi promovono la pro a perit à 
del commercio, giacché due terzi per lo meno aono conaomati nel salare 
le carni de^ booi in Irlanda , le aringhe in lacozia , i merluzzi de* basti- 
menti peaearecci , mentre Teaportazione del aaJe gr^^o e raffinato, prin- 
cipalmente coi narigli mgiesi, ginnge ad 8o|Ooo tonnellate, 

V. AGRI 

VmìJità e calore. 

Il numero de* Tecetabili di cui è auacettibile il suolo , creace in rah 
*gionc del calore e dcil'nmidità, e creace pure il loro prodotto: un mezxo- 
ettaro di terreno, ftsrtile al Mosaico, coltivato a fichi d^ Adamo della mas:- 
giorè specie, può alimentare pie di 56 nomini, mentre coltivato a fru- 
mento in Europa non ne nutre dne. 



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5o5 

nr KBiro. 

polatloni aspettano in prìmaTera f con tulla Pinopaiiéma della fame, che 
I ghiacci ai spessino , onde potersi procurare V alimento , estendo esauit% 
la provvisione del pesce secco ; ho detto in più luòghi , giaochè in altri , 
rome , per esempio , ani Mar Caspio , li pesca anche dorante il ghiaccio 
facendovi aperture. 

BALOGIA. 

Difficile lavoro. 

In altra parte ^deUa stessa miniera d^ Idria il mercurio trovasi unito 
allo zolfo, cosicché è forza separarlo col mezzo del fuoco, e si ottengono 
due terzi in metallo , mentre basta lavare V altro. 

Se ti minerale del ferro si scava a cielo aperto nell' isol» d' EIha , al- 
trove fa d* uopo aggirarsi tra sotterranee gallerie. 

Grave spesa. 

Sono elementi che accrescono la spesa ; 

I.* La profondità a coi fa d^uopo attingere il metallo : a Qausthal 
nell^ Hartz m d' uopo scendere 5oo metri per cogliervi il minerale del- 
r argento ; 

3.^ La qualità quarzosa e quindi durissima della roccia che racchiude 
il metallo , e che richiede da un^ oncia e mezzo sino a due libbre di polve 
per ogni foro o colpo onde spezzarla ; 

3.^ Le acque che t? infiltrano ne^ lavori j e talvolta in gran copia , 
cosicché e necessario estrarle continuamente , aeei& U minieni non retti 
inondata. ^ 

Scarso prodotto. 

n prodotto pnò essere scarto si nella quantità che ndla qualità,; te 
un quintale di minerale dà in Sassonia 3 a 4 onde d* argento, non ne dà 
a Freyberg che oncie a ijS. 

Il sale deir Inghilterra è Inferiore nella qualità ai tali de^ paesi meno 
•ettentrionali , eoe. ^ ; 

COLTURA. 

Siccità, 

Per quanto fertili sieno i distretti vicini al Volgn, le siccità vi sono ti 
frequenti , che in tre raccolte se ne conta di rado una buona. 

Temperatura, 
Le varìnsioni subite nella temneratura dd dima inglete attoggettano 
r Inghilterra a grandi ed improTTise yariiào^ ndie a«e -"^-^ 



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5o6 



m ffu^ 



Ecco i limiti in Utttttdine al di là de' 
quali non riesce in aperta campagna la 
colthratione de^ aeji^enti vegetabili 
^feei0 Latktuimt SfPtcm 



Ananaa • . . 


aif 


Datteri . • • 


35 


Zuccliero • . 


38 


Cotone • . . 


39 


Fico d^ Adamo 


^o 


Indaco . . • 


i 


Grano turco ,.• 


6 



Riio 

Vite . . 36 

Pomi e peri . 

Ciliegie . • • 

Frumento • • 

Segale • . • 

Orso • • • • 



65 

P 
69 



La tfolperatorm media ii 
gsadi centigradi, richiesta ài 
una buona coltiTanone , ai < 
come aegues 

Specie Temperaimt 

Canna dello zucchero 19 a se 

Caffè 18 

"Melarancio. ... 17 
Olivo . • • • i3 , 5 a i{ 
Vite produttrice di 

vino , potabile • 1 1 a la 



Imgaaone. 

V Egitto è fecondo d^ ogni specie di biade fin dove giunge P irrìgi- 
zione del Nilo ; al di là V agricoltore cessa , e comincia il deserto. 

L^altez74i de^ laghi Maggiore e di Como, relativamente al piano lon- 
bardo, ha permesso di trame canali d'irrigazione e navigazione, e renderr 
coi primi fecondo il suolo , co'' secoqdi trasportarne i prodotti. Non e 
dunque causa di ricchezze il solo lat^oro, come sogna Destut-Tracy, ma il 
lavoro e il concorso degli dementi topografici. 



VI. ARTI 
Materie prime, 

V abbondanza del earbon fossile e del ferro è la oansa prindpsle 
della floridezza delle manifattore inglesi. 

È necessario trarre da Alicante la migliore soda per le Tetra/e eors- 
pée , come da Conrtray e dintorni il miglior lino per la fiibbrìea deUt 
tele , ecc. Insomma ciascun paese ha le sue materie proprie e migliaci 
di quelle degSfi altri > dal che risolta un vincolo reciproco di commcrdi 
tra tutti. 

Quantità delle acque. 

La Spagna possiede le migliori acquf per lavare le tne lane , iie^ h- 
vatoi di Segovia. 

Neir Honan , provincia chinese , trovasi un lago , le acque del q«l^ 
comunicano nn lustro inimitabile alle sete. 

Le acque d^ Avignone e di Lione hanno pregi particolari per la ti» 
tara , eoe. ^ oltre la loro abbondanza. 

Temperatura e umidità. 

V estrema finezza del òMane filato in Inghilterra è dovuta In parte 
alla temperatara umida di q«el clÌBa. 



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Soy 

IR 



n N«ril della Gemittii* dere conténtarri ddto Mg^le ÌBT«ee dèi fra- 
imlo t della bim hiTeee del Tino, Al di là del 6g,mo grado di latita* 
ne non essendo pia possìbile k eolHvaiiooe delie piante oereali , non 
stano agli abitanti altre fonti di sossistensa die la eaoda , la pesca e la 
istori^d^ 

Altezza. 

Sotto lo stesso iprado di latitodine soenando U calore in ragione del- 
altesta , questa deve infloire sulla qualità deir agricoltura t mentre nel 
ano lombardo biondeggiano le spiehe , V u'ra si coglie e H riso , sni tì- 
so Sonpione non giungono a maturità i pomi di terra. 

Forma» 

La forma montuosa del paese 
a) Rende impossibili le estese irrìgaziom , 
^) Accresce la spesa de^ trasporti e de'^iaTori agrarj, 
e) Costringe T agricoltore a portare annualmente alla cima del monte 
terra cbé annualmente va cadendo nella valle. 
d) Rende più frequenti le variasìom delP atmosfera « danneggia di 
iù i prodotti 

MESTIERI. 

Maierie prime. 

Non si può fare aceto di vino in Jsvezia , né kaviar in Italia, ne co- 
ruire moìini ad acqua nelPAsia minore , dove le acque mancano. 

La seta del Bengala non riceve un cosi bel lustro, né rende la meli 
t\ servizio cbe rendono le altre ; essa non vale nulla allorché è torta , 
i modo che gli Inglesi per la cateha delle stoffe sèriche sono iDOstretti a 
irvirsi della seta Italiana. 

Qualità dette acijue. 

La Seotla i costretta a mandare gran parte delle sue tele a Darliogtoft 
città inglese nella provincia di Daniam ) per essere Imbianchite *nelle 
cqw^ di Shnm , il cbe accenna spese di trasporto per gite e ritorni , e 
ilvolta avarìe. • 

Vento ejr^ddo* 

Le manifatimre di llop non poMono proferire in qn^ atnosfem yen* 
osa che ne spezza i fili. 



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5o8 

Nella Spago» e nel Portogallo li crfatuUicsa il sale ocAla tenplù 
fona ckl calor «olare , oaLentre in Norvegia - è Deoewario abbrodarf nok 
combuatibile per ottenere il conveniento calore , ecc. 

VILOM 

La posizione commerciale d^un paese é determinala da dae elemealì 
1.^ FacUàà di partire e ritermoK in qualunque Hagione ; 
a.*' Numero di paesi ricchi a cui si può giungere in poco tempo. 
Ora la facilità di partire e ritornare è in ragione della facilità di m 
"rigare ; <|uindi dalle prime epoche della storia sino al presente» si vede i 
commercio seguire le sponde de^ fiumi , de"* laghi , de^ mari. 

L^ isola delP Irlanda può servire d^ esempio : ella è aperta alle i^ 
tro parti del mondo ; i suoi mari sono navigabili in tutte le stagioni ; i 
può avvicinarsi con sicuresza alle sue coste ne^ tempi più procellosi ; I 
sua forma esteriore o la sua linea di confine mostra dappertutto de^ pori 
scevri di pericolo, non contandosene meno di ^i5 nel suo perimetro dì 7.S 
miglia. Nissun punto interno dista più di a4 miglia dal mare. Da lotte I 
parti ella è tagliata da grandi fiumi, tutti navigabili o capaci di diveniri! 
e suscettibili d^ essere ' riuniti da canali in tutte le direzioni, senza cht\ 
acque necessarie ad altri usi restino esauste, come in altri paesi suole i« 
venire. Tanti vantaggi fisici sono la ragione segreta delle tante leggi ed 
cui gli Inglesi tiranneggiano V Irlanda. 

Vili. ABITUO!^ 

Le situazioni topografiche che facilitano il cambio delle cose» facìlitiB 
quello 'delle i.dee ; quindi la civilizzazione cominria a svilupparsi suO 
sponde de** maii , alle foci dc^ fiumi , in mezzo ad isole fèrtili e poco ^ 
stanti. V Europa deve in parte lo sviluppo straordinario delle sue facolj 
intellettuali per cui primeggia sulle altre parti del slobo, le debbe, disiai 
ai due immensi bracci del grande Oceano , il Mediterraneo e il Baltici 
(e relativi golfi), i quali internandosi estesamente nel continente, qa« 
canali scavati dalla natura .al «eiiodi. ed al «ord , ricevendo Dumeren 1 
grandi fiumi navigabili la maggior parte delP anno, aprendo la strada s9 
più npote narti del globo , promovendo il cambio diellc merci , pnut 
yono lì cambio delle cognizioni. 

La configurazione e giacitura dell^' Africa è qnasi oppoata a qad) 
delt^ Europa; quindi V Africa è profondamente ignorante. 

La costante serenità del cielo d** Egitto può essere stala la causa p« 
CUI r astronomia ebbe eolla in quel paese , ,come la forma delP Italia j 
visa da^li Appennini, circondata! dal mare é dalPAIpi, solcata da tid 
torrenti e fiumi , fu la causa per cui vi nacqne la scienza idraulica. 

la nn? ìsola <a Rodi.) Baaqwr* le^fima leggi' ebe dnPMìBro e tatttf 
dirìgono il commercio delle nnioai. t 



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5o0 



ÌK MBHO. 



Il diaccio afrcstaodo il moto delle acque correnti sospende quello de-* 
i opifici cui terTono di motori $ quindi crescendo la durala del Temo , 
esce il numero de^ giorni, ne^ quali è impedito P esercizio a più arti. 

ERCIO. 

Quando un continente come P Africa , lungo i8ao leghe, largo 1660, 
>n presenta in un^ estensione di più di 1,760,000 leghe qoaarate che pò- 
issimi 6umi di lungo corso e facile navigaxione $ quando i suoi porti e 
sue rade ofiVono di rado un asilo ai Tascelli ; quando nissun golm , nis^ 
n mare mediterraneo apre una strada verso queste immense masse di 
ire ; un simile continente , dissi , privo d^ estesa, comunicazione col re- 
inte del genere umano , semhra destinato a rimanere nella maggior parte 
Z7.0 , incapace di animato commercio , e di sorgere a quel grado di ci- 
tizzazione cui partecipano da più secoli le più rimote regioni del globo. 

Sono ostacoli topografici al commercio^ 

Gli immensi deserti scorsi da nomadi ladroni , 

Le montagne di sabbia mobile che seppelliscono le carovane , 

L^ ardentissirao sole e la mancanza d^ acqua , 

La forma montuosa de*^ paesi , 

La durata de? ghiacci ne^ porti , le nebbie sulle coste , 

L^ irregolarità , forza e durata de^ venti , 

La moltiplicità degli scogli, delle sirti, delle correnti e simili. 

fTELLETTUALL 

La scienza e la civOizzazione decrescono, a misura che ci alziamo 
Ile montagne, |>crché minori le comunicazioni. Mentre ai piedi delle 
pi ci troviamo circondati dalle arti più raffinate, dagli uomini più istrutti 
ogni maniera di lettere e scienze , alla cima delle Alpi scorgiamo ap- 
na nate e rozzìssime le arti, senza alcuna traccia di sapere. Fochi abì- 
Dti del cantone di Srhwitz sanno leggere, scrivere e conteggiare, e tutti 
no dominati da eccessiva superstizione , perchè , per andare alle scuole , 
mite dai parrochi solamente nel verno , fa d^ uopo fare ogni giorno due 
tre leghe ed anche più tra montagne scoscese , tra i diacci e le nevi. 

Nelle parti più montuose della Scozia le persone che non sanno le^* 
re , saranno circa 70 per 100, atteso la disianza delle scnole* 

Non si troverà di leggieri nella Moscpvia e nella Svezia lo spirito e 
ingegno degli Arabi , de^ Greci, degli Italiani, degli Spagnuoli, de^ Fran- 
si. 

Uno de^ più grandi flagelli del Levante sono i venni, che, rodendo i 
>rì e facendovi infinitamente più goasti che nelle nostre cootsade^ 
>no r esercizio della facoltà m stodiire più dispendioso» 

Filoso/, della Stat.j w/. ir. 33 



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SìO 

tn Più*. 

IX. ABITUBI 
Spesa minore. 

In fitto. V Indiaiy> , abitante in regioni prodigioMmente fertili , 
^minori bisogni cbe V abitante d^ Europa, e vive con minore spesa, UrIj 
sitore si nutre con una libbra di riso al giorno , la quale gli costa 3 s 
centesimi; e guadagnandone giornalmente 3o, gliene restano a6 a 27 p 
gli altri scarsissimi biaogni 

In alloggio. Se esaminiamo le capanne degli abitanti delPiaola di Tai 
degli Amici, d^Otaiti, d'Anamoka , situate in clima caldissimo, le ecor« 
remo tutte aperte ed in modo che T aria vi circola con fiicilità , essen 
state costrutte a solo fine di servire di rifugio in tempo di pioggia. 

ire yesttito, I ragazsi vanno nudi sino alP età di cruindici anni n 
Sennaar , in tutto il Nilo superiore , nelPAbissinia, eor« A Giava le don 
si contentano d^ attaccarsi intorno alle reni una specie di grembiale ri 
non oltrepassa il ginocchio, ecc« 

Attmtà maggiore, 

L^ industria e T attività delP Amburghese, Olandese, Inglese, Amn 
cano del Nord, sono il risultato delle situazioni topografiche emioenti 
mente commerciali. 

Simile attività si osservava a Venezia , Genova 1 Pisa, Amalfi , Ai 
cona, pria che la scoperta dd Capo di Buona Speranza distraease il fon 
del commercio dalP Italia. 



* X. ABITL'DLI 

NelP Asia i paesi montuosi e Jrtddi furono sempre la sede <U pop-i 
bravi , guerrieri , conquistatori. Tali erano gli Sciti e tali i Tartan. U 
bravarono la potenza di Dario, diedero una sublime lezione ad Alrssamlr 
udirono il rumore e non portarono il peso delie armi vittoriose di P^i/ 
Più di venti volte essi hanno conquistato P Asia e P Europa Orifnm 
Essi hanno fondato dogli Stati nella Persia, nelPIndia, nella China, nr: 
Russia. Gli inglesi hanno trovato ne^ montanari Maratti un^ opposiii ^ 
che forse non sarebbe stata maggiore nella Svizzera* 

NelP Oriente, nell' Arabia, nelP India, in tutta PAsia , la rrligìr-" 
i costumi , gli usi , il sistema sociale passano inalterabili in mexzo all' 
ceano del tempo. NelP India , p. e. , le vedove si abbruciano tuttora « 
corpo de^ loro mariti defunti come al tempo d^ Erodoto. 

Sotto tutti i climi, nelle isole, ne^ deserti, nelle montagne si scoq 
i«dipciidenaa , fierezza , coraggio e simili afiìetti , i quali spesso si f^^ 
biano in aggressioni contro ogni persona che ha P «pparensa d^ essere i 
restiera. 



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511 

nr METTO. 
CONOMICHE. . 

Spesa madore 

Jn vitto. L^ umidità unito al calore accelerando la putrefazione delle 
stanze animali , anniento più risone domeiliche nelle isole Àntille e si- 
ili situazioni. 

Il cUma freddo richiede mag^ore quantità di vitto , e vitto piik so- 
lo ziale o carneo , che non il clima caldo». ^ , 

In alloggio, Ne^ paesi soggetti a scosse di terremoto, 'te ra^c non pos- 
no avere più piani $ il che, fn pari circostanze, triplica la itp^sà delral- 

SS»"- , ì 

A misura che c^ inoltriamo he^ paesi settentrionali, T architettura è 
stretta ad impiòoolire' le fiaettre» nstringeve k dimeosiotit deli» stanze, 
[>ltip)icare i ripari contro ft ^rddo, intavolare i pavimenti,'«oo. 

Jn «cestito, ìAì abitanti dé> paeò freddi abbisognano d^ ewere . fearvoUì 

peli , i quali inceppando P aria non le permettono di oircolaKe libei^'* 

ente e rabare ni corpo il ealore. ... 

Attività minore. 

In niuna parte della terra , secondo che c^ insegna la storia , un mag- 
[>r numero d^ oziosi e vagabondi si vede quanto in quelle che più a^ ac- 
stano alla linea <eqniooziale e a** tropici , qual è gran parte dcU^ Asia , 
tasi che interamente P Àflfrica e buona parte delf America. * 

ORALI. 

La pianura calda e fioonda delP Asia é Mnpro statala 8ede.4Mlft m<M* 
Eza , della voluttà e della codardia | mentre v Europa ti TÌ^eati ìa tutti 
lecoli al solo nome di schiavitù. 

L^ Asia visse mai sempre quieto , come fa anche oggidì, sotto la ti- 
nnia degli eunuchi e T oppreasianc dcgK Agà j dei Bascià « dei Sultani. 

Ho detto PAsia calda eficonda, giacché ne^ deserti il coraggio sus- 
te e la schiavitù vi e ignoto. 

In Europa gli usi , le abitudini , i costumi , i gjtrrpriii J ' le tciigioni 
cambiarono più volte : le affeziooi e i senlrmcnti risentono le variazioni 
ir igrometro, del termometro, del barometro, dell'anemometro. Quanto 
ù sono variabili e meno intense le cause Qsiche , tanto più largo campo 
nane all' azione delle cause morali 5 per es. in Europa il nisogno di giuo« 
li sedentari non è cosi intenso come lo é ne^ paesi caldiskimi e* fred* 
ss imi. 



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5t2 

M 

Leggi 

Azi 
IH nv\ 

I. POP 

Acereteòno 1|^ po^Uiioiie tntte le instiLurióni cbe accrescono le t 
forze produttrici cogntziorw , potere ^ ttolonttu 

Cognizione. 

I goTemi più saggi hanno sempre promosso la cogniaione de^ nn 
che preservano le s^tanze alimentatnd dalla oorrmìone, la maccbin 
umana dalle malattie. Al i.^ capo appartengono le istmzioni sulla salatili 
de^ pesci e delle carni , solle episoone de* buoi e delle pecore. Al a.^ cj| 
appartengono Io sviluppo e V applicazione de^ stndj medici e f^fainn^ 
V esame delle ostetria , la pratica della vaccinazione , le quarantena » 
laazaretti , ecc. 

Potere. 

I governi accrescono il potere di vivere in tre modi : 

1.^ Accrescendo la massa delie sussistenze locali, vegetabili od aniiril 
coir introduzione dì migliorie agrarie , collo sboscamento di terreni, canà 
d^ irrigazione e navigazione , divisione delle immense proprietà , facile (Kr 
de^ fondi di qualunque specie , riduzione de^ beni comunali a propria 
private ; 

9.^ accrescendo i mezzi di comprare le sussistenze nazionali od està 
col4^ acdnascere V industria manifattrice e commerciale. 

3,^ Togliendo It cause distnutrici , per es* asciugando paludu 

Folontà. 

Accrescono la vòglia di popolare e rimanere le institniiont che n^ 
crescono ^ 

La sicnretza personale e reale, 

( nelle arti , 
La libertà < nel commercio , 
. i nelle opinioni, 

n. C* 

Accrescono V estensione della eaccia tutte le inatitQzioni die aca 
scono le tre forze produttrici» 



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5i3 
ÌALL 

r o y E R ir I. 

E. 

ni MENO. 

AZIONE, . ' 

I. DiminaUoono la popolazione tutte le institusioni che diminttiftcono le 
e forse produttrici cognùione^ po9tn e voUmià, 

Cogniaone, 

Tra i ciarlatani che vogliono yÌTere a tpeie dell' imbecillità dal volgo, 
cuoi lo storpiano, e lo ammazzano oo^ loro medicamenti strini , altri gli 
etano V uso de^ medicamenti salutiferi per vendergli degli amuietL Tutti 
[Mono al governo laissez nous fiUre. I governi che, giusta la massima di 
nith, non li reprimono, lasciano il corso a pregiudizi più fatali alle po- 
stazioni che non sono le brine alle campagne in primavera. 

Potere» 

Allorché le imposte tolgono parte dd capitale necessario alla vita, 
escono : 

I.** Gli esposti, la mortalità de^ <fiali giunge all^ 80 e più per loo'^ 

3.^ Gli ammalati, ossia cessano più mercedi f 

3.^ I morii, cioè si distruggono più capitali prima del tempo; 

4-° Parte della popolazione emigra lanciando deserte T agricoltura e le 
ti. 



Volontà. 

Air eccesso delle imposte va spesso unita la tirannia politica e la re- 
(iosa: ' 

La 1/ è causa per coi non sono gran fatto popolati gli Stati turche- 
hi in onta della loro fecondità: 

La 3.* danneggiò la popolazione della Spagna colP espulsione de'* Mori 
dc^ Giudei, e la popolazione della Francia colla rivocazione delP edilto 
Nantes, che costrinse i protestanti ad emigrare. 

lA. 

Scemano i prodotti della caccia tutte le instituzioni che scemano le 
e forze produttrici. 



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5i4 

15 PIÙ- 

Cognizione. 

Nelle scuole di storia naturale si sogliono dare iitrùzioni siri e 
siumi degli animali, sui varj metodi di farne caccia, sui vantaggi d 
6Ì possono trarre dalle carni , dalle pelli , dai peli , dai comi , Uil 
ossa y dalla peluria , ecc« Uguali istruzioni si trovano nelle slaGsliclie <1 
paesi in cni la caccia è iu flore. 

Poitf^ 

Ne^ paesi freddissimi dove .un^ p^Ue in cui avvolgersi e cosi nere 
saria come il pane, doi^e V afo^lcoltura è nulla o quasi nulla f dove lip 
sca non è aè sempre bossiMie né copÌMaj in <pMate drco«tanze bf 
poìazione umjina dipoMe dalla popolasiime lAd '^Ivaggiame , qtiindi 
necessario che hi 'legge sie profe^ga la fenortBÌQiui bamlMiay aociòfliii 
copiosi i .prodotti delP aduka« * 

■ ■ „ \. '.' Voìomà. ■ .. 

La Russia promove P esercizio della caccia ricevendo per tributi pd 
invece di denaro dai popoli cacciatori* 

In Francia, dal principio della monarchia, il <»po*caccia, vno à 
quattro ofGciali della corte reale , godendo di speciali privilegi , «n p 
nòbili Acuto slimolo ad' imitarlo. 



IIf.P 



Cognizione. 



I governi accrescono la cognizione relativa alla pesca, institncB^ 
scuole di storia naturale, pubblicando <arte idrogra fiche y viaggi, stj^ 
stiche , tutto ciò insomma che ri' r^r^ce al felice successo delle lun 
gazioni, all^ ^migrazione de^ pesci, ai loro costumi ed «gii osi che i 
può fare' di tuUe le ptuli del loro corpo. 

" ' Potere. 

. Il divieto di vendere il pesce, in tempo della frega, limiU la p< 
kéagione intcmpelBtiva , e permette alla generazione nascente di acquKU 
il coùvl»iicnté Sviluppo. ^"^»^<^ 6VÌl4jppo dipende dalla tcmperatun.l 
quale e diversa secondo i luoghi 5 è quindi evidente che un regolamesi 
ottimo alla foce d^ un fiume, potrebbe essere pessimo alla sua sorgaJ 

Folontà. 
L'Inghilterra incoraggia con premj la pc6ca; per e», i oento pi3 



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SiS 

Ili MERO. 

Cagninont:. 

Siccome V uomo é naturalmente dUposto alla Tita libera ed errante» 
?rciè, dove le leggi non pongono limiti alla caccia , ù introduce in que- 
o meaiiere ogni iorta di persone, quiodi da una parie ù usano metodi 
rani e dislrattori da persone non pratiche) 

Potere. 

DalP altra non si permette al salvagglume di crescere e giungere a 
irta grossezza, quindi si distrug^e^ la fonte della produzione.- La libertà 
determinata proclamata a Parigi influì sulla popolazione dei camosci delle 
Ipi: ciascuno yqlle essere cacciatore: perciò, invece di vedersi attualmente 
eggie di 5o di questi animali come per T addietro, appena se ne veggono 

IO. 

FclontiL 

Solone, per impedire che il popolo d^ Atene trascurasse le arti mec- 
miche e il «ommeroio, proibì la caccia che era divenuta una passione do- 
inante per gli. Ateniese l^Pge QtHe <dla quiete pobblica, perchè legava 
mani a più ladre e acoatàaibiighef legge nooiva aU^ agricoltura , giacché 
la floridezza de^ prodotti agrarj è nociva la copia del salvagginae^ qutn4i 
isiderabile che la libertà di otcciare lo «distragga. 



CA. 



Cognizione, 



I governi a* oppongono indirettamente allo sviluppo delle cognf- 
ioni relativamente aUa pesca, tenendo segreti i depositi della marina, se- 
reti i contratti cogli appaltatori delia pesca ne^ fiumi o ne^ laghi, segreti 
naufragi' ^^ vascelii, ecc. 

Potere. 

I monopoli nella distribuzione .de* IttOghi della pesca limitano la fa- 
oltk di pescare : questi monopolj sono causa delP alto prezzo del pesce 
'esco e salato nella Gran Brettagna. 

L^alto prezzo del sale, che é una privativa presso tutti i governi eu* 
opdy e altro potentissimo ostacolo air estensione della pesca. 

Volontà. 

Nella Scozia i signori non soffrono ( e la legge tace ) che &i ptabilì- 



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5i6 

IH nu'. 

bastimenti che ritornano da Terra nuora (dove si fa la pesea del uk 
luzzo) con un determinato carico nella stessa stagione, se hanno la d 
mini d^ equipaggio , ottengono 5o lire sterline ; i cento altri che Tengc^^ 
dopo ne ottengono a5. 

Potrebbesi riguardare come ineoraggiaraento alla pesca in Cartan 
r obbligo imposto agli sposi di mangiare dd Conno il giorno del ]f* 
imeneo y seppure il fatto é vero. 

IV, WH 

Cognizione. ■ . 

n regolamento 9 agosto 1808 del cessato regno d** Italia eresse 1 
consiglio di miniere , composto di tre membri , due ispettori e due ic:i 
gneri , miai centro di cognizioni che dirigesse il governo nella concai 
sbne delle investiture e gli intraprendit«ri nelle operazioni degli stati 

- Potere. • 

II cessato governo italiano fece talvolta , benché non sempre prodr^ 
temente, delle sowensioni di capitaìli ad intraprendit'orì che abnsaroa 
della sua buona fede , e furono per pia anni mantenuti degli stakii 
menti constantemente passivi. 

In Atene le miniere non erano contate tra i beni che obbligSTae 
un cittadino a contribuire alle imposte straordinarie dello Stato. 

Folontà. 

II detto re^lamento 9 agosto 1808 , per animare gli intrapreBditori 
dà loro il dintto terribile di sospendere V esercizio dell^ altra 1 propriel 
e scavare sotto gli altrui fondi . mediante compenso de^ danni da valutar 
da due periti , più V aggiunta del sesto iplla stima \ .finalnaente conati 
agli intraprenditori il diritto di traamettere il loro privilegio agli erri 
e di venderlo con approvazione del governo. 



V. AG! 



Cùgnmone. 



Sono favorevoli all^ agricoltura le seguenti istituzioni : 

Le scuola d^ agricoltura , meccanica agraria, veterinaria j 

Le accademie agronomiche \ 

La pubblicazione delle scoperte agrarie per mezzo de' giornali , 1 
quale riesce tanto più estesa e pronta, quanto meno è vincolata <lalh • 
nanza ed altre formalità arbitrarie ; 

Gli orti botanici e poderi di tomo e d^ esperienza , quali faror 
proposti da Beccaria prima che da Sinclair \ 



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5.7 

tir MBlfO. 

tcano pescatori sulle coste del mare se dod col gravoso patto di divenire 
loro servi addetti alla gleba. 

Le vecchfe gride deir ex-Lombardia, oltre di vietare di porre il pesce 
nel ghiaccio onde conservarlo , costringevano il pescatore , anche nel c«or 
del verno, a stare sul mercato a piedi niuUj «ocio la sensaiione del freddo 
lo costringesse a vendere a basso preaio. 



KALOGIA. 



Potere. Cognizione, 



Durante il governo feudale i duchi e i marchesi, incerti del loro 
dominio, non poteviano avere a cuore gli avansameiiti della metallurgia, 
rome di veruna altra artet deboli e sospettosi, temevano d^ essere aggrediti 
Jal più forte vicino mettendo in palese nuove ricchezze con T escavazione 
[Ielle miniere: turbolenti ed in perpetua rissa fra loro, bisognosi sempre 
di soldo, non consideravano il commercio, V industria, la proprietii de^ sud- 
diti sotto altro aspetto che quello di altrettante perenni sorgenti che do- 
vevano versare oro nelP erario ad ogni comando*, quiudi tasse e gabelle 
senza fine che toglievano agli intraprenditori i capitali necessari per la- 
vorare. 

Volontà. 

Negli ultimi tempi del governo veneto le investiture non si accorda- 
vano che dopo lunghe ambagi che raffreddavano i progetti de^ petenti; si 
uffettava una gelosia malintesa, si dava accesso alla cabala ed al garbuglio. 

Riflette Plinio, che una legge degli antichi padri interdiceva io scaVo 
drlle miniere in Italia; è anche certo che i censori limitarono il numero 
degli scavatori nelle miniere d^ oro nel Vercellese. 

COLTURA. 

Cognizione, 

Nelle Indie , tarHe oziose di Dervicks , Marabouts , FftkirSf igtioranti, 
interessati , superstiziosi , sparsi per le rampagne^ diffondono nella mente 
[Irteli agricoltori le più erronee e pazze idee sulle vicende atmosferiche, 
siiÌP inst:d)i1itk de^ ricolti, sulle malattie del bestiame , e le attrilìiiisrono 
;id esseri imaginar) ch^ essi dicono di poter cacciare rd* loro talismani che 
vendono al popolo, mentre la legge indifferente al di lui interesse li prò* 
trgge o tace. 



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5i8 

w piv*. 

Potere. 

Le ottime «Inde e i canali di navigazione che ageToLino i Iraspofi 
pesanti dell'* agricoltura; 

In casi straordinari i prestiti go.yemalivi sctiza interesse ma co 
bastante guarentigia , come fece Caterina II , allorché chiamo in Rotsi 
degli agricoltori tedeschi , e sostituì V atlÌTÌlà alemanna air indoleni 
russa , il lavoro d^ uomini liberi a quello degli schiavi $ 

La legge di Costantino che vietava di torre al debitore gli stm 
menti agrarj ) 

Volontà. 

La stabilità delP imposta che non cresce crescendo le migliorie a; 
giunte al suolo ; 

La legge che gnarentisee la sicnrezca dello smercio. La lefgc in 
glesc , per es, , che vieta l' introduzione del grano estero finché il preu>: 
del grano nazionale non giunge a c^rto limile , hi acutissimo stimolo j 
migliorare V agricoltura in Inghilterra ; più d*^ un terzo delle terre i» 
oolte e deserte si trasfonnò in campi fecondi, 

VL ARTI 

dognizìone. 

ScQole generafi di disegno e geometria pratica ; scuole pnrttoolan 
éP arti e mcstterL 

Conservatori di macchine d** ogni specie e relative a ciascun^ arte, 
ove si veggono i progressi di case . la rozzezza primitiva e la perfeziosK 



Potere. 

LMntrodozione delle materie prime sciolta da^dazj. 

L^ esportazione delle manifatture , idem. 

Le sovvenzioni in ragione di telai od altre macchine attive agli i^ 
traprenditori in caso di bisogno, come si usava da Coibcrt. (L^affcziciy 
dc^ governi pc^ progressi delle arti è in ragione inycna della ta:>aa u- 
chiesta po' brevetti d^ invenzione }. 



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5.9 

llf MBIIO. 

Potere. 

Dimianiecono il potere le ecoctùre ed arbitrarie imfxnte mi terreni, 
(Ili bcstiaiDÌ. sugli agricoltori, le requtmioni militari di grano^ vinoy fieno, 
fcCf l'^bligo a preMare sertigi penoMli e reali' per la restattrazione 
ielle abrade^ pel trasporto degli effetti militari 5 la legge che frena il giro 
ie' fondi, eoe 

Volontà. 

Trìi gli ostacoli al volere fa duopo contare. 

Le institozioni de* Germani , le qoali , per impedire agli abitanti d^af- 
czionar8Ì alle terre^ le facevano passare ogni anno in nuove mani) 

Il diritto di ricompra garantito per certo numero d'Ianni ai parenti 
lei venditore; 

Le decime che punbcono P industria, e per cui raccoglie chi non ha 
leminato j 

11 diritto comunale del pascolo negli altrui fondi) 

L"* obbligo di trasportare in determinati mesi sopra determinato mer- 
cato determinata quantità di grano, e in generale Ofm vincolo élla ven- 
lìta intema ed estera. 



S MESTIERI. 



Cógnidórte. 



Allorché^ ne^ secoli addietro dominavano le corporazioni d^ arti e 
tnestieri, veniva fimi tata la cognizione ed il potere di produrre: 

La cognizionef naochè i pochi capii uniti da comune interesse, na- 
scondevano, ogni volta che era loro possibile, i luoghi di provenienza nelle 
natene, i metodi d'esecuzione^ le piazze dì smercio, i profitti, le 
ipesc, ecc. 

• . Potere. 

R Potere^ giacché le scarse jnercedi die ricevevano i lavoranti, ed ap- 
ìena sufficienti al loro meschino vitto, non permettevano loro di preparare 
ondi col mesio di risparmi: altronde era gravosa V norpoata che si doveva 
cagare per essere nsontli aJle maestranze, gravcpe le spese della corpora- 
ione per feste inutili e continui litigi : per es. le comunitii di Parigi spen- 
l evano qoasi un mittone aìP anno in processi. D&mmnisoono il pKntrt nelle 
irli tutte le istiturioiii che dmùnuIsGono il potere nel commercio. Vedi 
Commercio, 



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5^0 

llf PIÙ*. 

Folontà. 

La legge che guareniUee a ciatcmio il dirilto etckisÌTO di vendere l 
sue invenzioni , le ha moltiplicate. 

La Mcurexza dello emercio interno è lo stinMio più forte alle intn 
prese; perciò tutti i governi europei vestono le loro truppe con panni lu 
zionali , e procurano di far prevalere i prodotti delle loro arti ne* oonsan 
comuni. 

VIL COI 
Cognizione, 

Scoole di [ "t«>fo»'a « "•i'V''* ' 
^^^ I duitto commerciale. 

Camere di commercio. 

Corrispondenza telegrafica. 

'Fari cnc . oltre la luce , difiondono suoni nelle situazioni soggelU i 

foltissime nehnie. 

Potere. 

Fartezxe ne^ Ino^i di tndBoo marittimo, 

Marina militare. 

Compagnie di soccorso. 

Comoda situasione de* mercati. 

Agenti commerciali presso V estero. - 

Ottimo sistema monetario fondato sul sistema metrico. 

Fotontà. 

UfiSdo delle ipoteche a guarenti(pa de* contratti. 

Tribunali di commercio, o giustizia prunla ed imparziale. 

Trattati di commercio colle potenze straniere. 

Tariffe daziarie ben calcolate. 

Sospensione de* dazj in tempo di fiera. 

Libertà interna ed esterna hmitata dal sólo interesse pùbblico. 

VUl. ABITUDLM 
Cognizione^ 

n senato romano per accrescere il fondo ideale del popolo nelle c(^ 
agrarie, fece . tradurre e pubblicare le opere d* agrìooUnra del cartagin&c 
Blagone. 

Il governo francese volendo smascherare il ciarlatano Mesmrr, o^n 
disingannare il pubblico, fece diffondere ao^ooo esemplari del rapporto «ite 
sul suo modo di curare fecero i membri deir accademia delle Meme. 



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521 
llf MINO. 



Il dispotismo che incuta air artista il timore cT estere spogliato del 
rutto del proprio lavoro^ é la causa principaìe per cui in ifiolti paesi orieu* 
ali le arti e U commercio si troyano in uop stato di languore. 



klERpiO. 

Cognizione. 

Tariffe oscure e intralciate; patti segreti cogli appaltatori $ diver- 
ità ne'* pesi e nelle misure da un paese all'* altro : confusione del si- 
tema monetario e falsificaxione) mancanza di scuole d^ aritmetica, idrau- 
ica, ecc. 

Potere, 

Pessimo stato delle strade. 

Scarsa e incostante naTÌgazione (per es., una legse visigota permetteva 
li particolari di occupare la metà del letto de^ granai fiumi, il che poneva 
>stacolo alla navigazione, quindi aTcommercio) 

Rovinosi monopolj. 

Difficoltà ad ottenere passaporti 

Eccessive gabelle suir entrata, uscita e movimento intemo delle merci 

Eccessiva tassazione delle lettere. 

Folontà. 

Mancanza di sicurezza nelle strade e ne^ mari. 

Il corso della giustizia arrestato e attraversato da nomini danarosi e 
polenti, o liti intermioabilL 

Governo dispotico e concussionario : sotto gK agà e i bascià ogni appa- 
renza di ricchezza diviene stimolo ad avanie, quindi nlssun commercio. 

INTELLETTUALI. 

Cognkione 

Si attribuisce all^ inquisizione V ignoranza e P immoralità del po- 
polo portoghese , giacché togliendogli di mano i libri che lo avrebbero 
istrutto ne^suoi doveri, gli raccomandava quelli che riempiono il cervello 
<V idee false e superstiziose. £ noto che dc^ teologhi zelanti proibirono la 
lettura della Scrittura Santa in lingua volgare. 



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527. 

i!i Fiir'. 

Potere. 

Tra i sussidi che fi goyerni pr^Uno alP istratione , yojSfliono estrrf 
citali i tanti posti gratuiti ne^ collegi , ne^ licei-coRTiti , ne* teminar] , per 
cui un giovine poterò può scorrere la carriera delle scienze con po€*a o 
nissuna spesa. Si dica lo stesso delle scuole gratuite del leggere , scrìvere, 
conteggiare, e per le arti. 

Volontà. 

Dall'* ottavo aecolo in poi la legge prescrive alla China che le carirh« 
siano distribuita in rag^ione de^ talenti e delle cognisioni , il che per altn 
non distrugge sempre i troppo legittimi diritti dcir ignoranza. 

. Per promovete lo sviluppo delle cognizioni ne' secoli di meiso, fn pro^ 
messa ai rei condannati a morte per certi delitti , la sostituzione della p<'fM 
d^ essere bollati con ferro caldo al pollice della sinistra , se darano prova 
di saper leggere* 

IX. ABITUDDI 

Cognizione. 

Il costante impiego del denaro pubblico in opere realmente , este»- 
mente ^ durevolmente utili , e la migliore scuola d^ economia. Il rendiconto 
che le amministrazioni vanno pubblicando, accresce nei cittadini J' abitu- 
dine del calcolo economico in ragione delle sue suddivisioni ed esattezzr. 

Potere. 

Allorché si forma un villaggio negli Stati-Uniti d^ America, il goTcnv^ 
fa preventivamente fabbricare una chiesa ed una scuola, scavare do'' poui, 
e dclineare le strade che si devono costruire onde impedire la confusa e 
quindi dispendiosa collocazione degli edifizj. 

^ I governi promovono le abitudini economiche proteggendo la cas»r «^i 
risparmio, togliendo ai prodighi la facoltà di disporre doloro beni ù ia 
vita che alP epoca o a motivo della morte. 

Volontà. 

LMndolenza prevalendo spesso nelP uomo sulP attività , più Irgishtnrì 
allo stimolo naturale de^ bisogni associarono io stimolo artificiale delle \ti 
gi , onde far prevalere P attività sulF indolenza. Le leggi egizie , le \fz: 
ateniesi condannavano V ozio. Solone permise che ogni citUufino potc>»* 



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523. 

IN MBlfO. 

Potere. 

I trenta tiranni éhe occuparono Atene, TÌetarono d^ iniegnare la fi lo- 
ffia; in generale v^ è stretta lega tra la tirannia e Pignoranza, quantunque 
i storia dimostri che P ignoranza non è fermo sostegno dc^ troni, giacrliè 
i rivoluzioni politiche non furono mai né più frequenti, nò più sanguinose 
lie ne"* secoli d^ ignoranza. 

Limitano il potere di studiare 1 gravosi dazj sulP importazione dei 
bri , il gravoso bollo sui giornali, ecc. , di modo che la gravità del dazio 
Tvc a misurare T indifferenza de^ governi all'istruzione. 

Volontà. 

Domiziano faceva comprar libri in Alessandria onde procararsi il vanto 
ì proteggere le scienze, e condannava a morte quelli che li studiavano 
1 noma: neque in ipsos modo auctores^ sed in liòros quoque eorum sctyi' 
any delegato triumviris ministerio ut monimenta clariMsunorum ingpuiorttm 
i comitio oc foro urtreniur, (Tacito.) 

CONOMICHE. 

Cognizione. 

Guastano il giudizio economico le ingiuste lotterie , nelle quali il 
olgo allettato dal desiderio d^ un valore grandioso a fronte della tenue 
osta, inrapace di calcolare T improbabilità di conseguirlo, resta vittima 
^ un illusione. Onesta falsa maniera di giudicare , divenuta abitudine , 
stende la sua influenza sopra tutte le intraprese del volgo. 

Potere. 

Diminuiscono la facoltà di lavorare 

Le intricatissime leggi che moltiplicano le liti, 

La procedura giudiciaria che le rende eteme, 

I privilegi di certe classi che nissuno può costringere a pagare i loro 
ebiti . 

Le infinite e inntilt formalità amministrative che tengono giacenti più 
ani gli affari, e per cui i relativi capitali ed abilità rimangono inattive. 

Fohnlà. 
Allorché Pericle fece sancire la legge che il popolo Ateniese riceve- 



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55r4 

IN più'. 

accusare un altro per titolo d^ oziosità , e ineorreva nella taccia (P infami 
chi ne era convinto la terza Tolla. Lo stesso legislatore sciolse il fi^U 
dall^ obbligo di mantenere il padre bisognoso se non gli aveva fatto ia 
parare un meitierc. 



X. ABITUD» 



Cognizione. 



L^ esempio del sovrano é come faro posto in alto che attrae a sé d 
occhi di tutti ; I suoi sentimenti morali sono ripetuti come da eco in o*i 
parte : un governo eminentemente giusto e virtuoso è la migliore sconl 
di virtù ; per es. raccomandava altamente il rispetto figliale quel prÌDrip* 
che la BÌDDia proclama il più saggio tra i re , il quale , sebbene mooarri 
assoluto , faceva sedere sua madre al suo fianco sopra trono uguale al suo 

Potere. 

I governi promovono i poteri morali 

i.° Distruggendo i monopolj e i privilegi, fonti di vendette e rapprt 
saglie , d' ingiustizie soflTerte ed esercitate $ 

a.^ Promovendo V amore del lavoro che annulla i vizj àéìV ozio ; 

3.^ Estendendo la somma delle cognizioni che indicano i mezzi d* ei- 
sere utili. 

Folontà. 

Usavano i primi cristiani di pubblicare i nomi degli aspiranti alien- 
riche pria d"* eleggerli , onde sentire sulla loro condotta il giudirio AA 
pubblico ; quindi il desiderio delia carica diveniva stimolo di moralilà ( 
d** istruzione. 

II tribunale della storia alla China , autorizzato a dire la veritii sena 
velo , infittisce sulla morale come sulla letteratura. 

Opinioni ed Us 

m più'. 
' I. POPI 

Religiosi. 

Neir opinione de^ Giudei sperando ciascuno dalla sua stirpe sia \ 
nascere il Messia , non maritarsi è quasi delitto religioso. — Le legsi -i 
Menoa , legislatore indiano , unno considerare un erede come an aoqiu.4 



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S%i 



>be tr« cho& astislendo alle pubbliche ttfemblee, crcfr dogK onoU. Le 
gizioni di grano, vino, lardo che «i facevano al popolaccio di Roma, 
kno altra esca alP ozio. I governi che lasciano intera libertà ai qoè- 
anti, distruggono V amore della latica e fomentano V infingardaggine. 

3RALI. 

Cognizione, 

Offuscano le idee morali i frivoli preti^sti con cui si tenta di gin- 
fìcarc la violazione de^ trattati più sacri; le false intenzioni che i governi 
attribuiscono ne^ loro proclami di guerra; le menzogne che fanno dif- 
idere nelle gazzette contro la condotta di personaggi rispettabili, come 
e per es; il governo inglese contro >Frankhn, quando questi trattava la 
isa dell' America a Londra. ' 

Potere. 

Allorché, come air epoca del terrore in Francia o ai tempi di Domi- 
no a Roma, è sospetta ogni visita, ogni colloqnio, ogni contatto sr^iale, 
fmpto per inquisitioiiea audiendi ìoquendique commercio y il potere di be- 
Qcare non può avere esercizio. 

Folontà. 

Distrugge più o meno le affezioni morali 

1 P \? intolleranza che esclude dalle cariche , dalle professioni , dagli 
ori i non seguaci del partito dominante; 

3.^ La distribuzione delle cariche ai più ricchi offerenti e per mezzo 
Ile cabale ed intrighi de** serragli, come in Turchia; 

3.^ L^ f coesso delle cariche che cambia i cittadini in cortigiani^ T ahi* 
iline del lavoro nell' abitudine deir intrigo, i capitali delle arti in ono- 
rj de^ sinecuristL 

ELIGIOSl E GiVIU. 

E. 

IH MENO. 

AZIONE. 

ReligiosL 

Nell'opinione degli Indiani, la vedova che non s^ abbrucia sul rogo, 
el marito , è infame ; quindi si abbruciano a migliaja. — Nella chiesj^ 
reca erano vietate le «econde nozze , opinione ancora più nociva deirin* 
lana , giacché arrestava i matrimoni de^ vedovi li aommi che donne. 

Filoso/, della Stat.^ voi IV. 34 



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$i6 



IH riu\ 



drlla più alU iinportaiiM , apare di lib«rftre il padve dall' iafemo e pi 
cnravgli T imaiortaUln. 

A Sparla, roililarmeiite ootUluiU, sempra avida d^ accreacere bs 
popolazioni^ , onde accreMsiere i ineiù d^ aisalto e di difesa , i celilvi en 
esposti a pnbhlioi insalti. 

/ moai dì produrre influiscono sulla massa della popolaaione renda 
inpnitamente diversa la massa de^ viveri nello stesso spazio di terreno, 
tre uguali estensioni di paese egualmente fertile, se la popolazione che ri 

Sulla caccia è come ...» 

Sulla pastorizia sarà ..•••; 

Suir agricoltura ..«i. & 

Cresce la popolazione a misura che si estende V arte di salare i pò 

Dove sono attivissime le arti e il commercio la popolazione può ( 
sere molto maggiore delle sussistenze che si colcono entro lo spazio ìd c 
vive , come lo prova V esempio di Venezia , Ginevra , Parigi , Londn 
Pechino , V Olanda , ecc. , giacche i lucri conseguiti nelle arti e nel coi 
mercio servono a comprare il grano cho manca ; air opposto è falso d 
la popolazione si estende sino al limite delle sussistenze-dove non esistM 
o sono meschine le arti , come lo prova la Polonia. 

Essendo dunque la popolazione jtrqnsutemente superiore e/requentemm 
inferiore alle sussistente locali , si scorge che è Jreqìtentemmte Jidso ù, ì 
stema di Malthus ^ U quale vuole che generalmenu la popolazione sia apd 
die sussistenze. 

Religiosi, 

La religione in Siberia vieta di sboscare una selva p^rfonnanei 
campo da seminare ; la caoda essendo maggiore sostegno 4e^ Siberiani , d 
la coltivazione delle terre soggette a fiere gelate , si volle conservsre 
fondo più sicuro e ae ne fece un articolo di religione. 

CivilL 

Un ardito ed abile cacciatore , lungo il Maragnone e P Oroioco, ^ 
del pari nella fama col più segnalato guerriero , e la parentela con n 
h spesso ricercata a préj^enta di quella degli altri. In diverso tribù (ss 
ricane ) noA èra pHmesso ai giovani P ammogliarsi finché non avos'^ 
dato qtielle prove della loro abilità nella caccia , ohe II didiiak-nsser» ^ 
di daboio capaci dì |iroinredere ai biiogni d^ «na famiglia. 



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5if 
» MSiro. 



A ^ette opinioni si può unire quella 
i religione^ I^ innesto del Tajuolo e la f 

GviU. 



ctie condanna , come contrario 
faccinazione. 



Nc^ popoli iemi-aelvaggi , la popolazione trora limiti neir indolenza e 
» revisione } giacché non formando essi fondi di rìserra > la popolassone 
ne mietuta dalle carestie eventuali ; concorrono allo stesso effetto le 
voBe fatielie e i riposi automatici , i lunghi digiuni e gli eccessi d^ in- 
iperanza. 

Ne* popoli inciviliti sono limiti alla popolatione : 

a) L^ orgoglio della genealogia che opponendosi alla divisione delle ere- 
L 8** oppone alla moltiplicazione delle nmiglìe ) 

^) Il diritto di proprietà che ne trae dai terreni tutti i grani possi- 
f oè li cambia sempre coi prodotti deir industria nazionale; 

e) La prudensa che prevede i gravi doveri della paternità e le con- 
icnze sociali) 

ti) La corruzione del costume che preferisce una valdracca sterile ad 

moglie che porta P aggravio della flgliuolanza. 

Questi quattro sentimenti, oltre la mancanza d"* ogni industria agraria, 
lilattrice commerciale, non esistendo negli animali, la loro popolazione 
ta più costantemente al livello delle anssistense locali , e il sutema di 
thas è più vero tra i bruti che in gli uomini. 



Religiosi, 

I concil] d^Epaonc (Sin), Macon (565) « Germania (senza indicazione 
ittà) (7Sa), Tonrs (8i3"), Parigi (laia), Montpellier (iai4), Nantes 
^4), Pont-Audemer (127^, vietarono al clero la caccia co^ cani ed uc- 
i da preda come occupazione profana non conveniente alla dignità ec- 
lastica, occupazione che si era introdotta anche nel clero dopo Pinra- 
e de^ barbari , che erano popoli pastcrì e cacciatori. 

CiviiL 

Ne** secoli di mezzo, almetio in Francia, i nòbiU si riaerbarooo la oac- 
di certi animali e le armi con cui si affrettano , e li dickiararoiio bo- 
credeodoli più pericolosi; gli altri animali f<ttotio abbandonati ai pU- 
9 per esempio , in ogni tempo in Francia la caccia da' lupi fu rigoar- 



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SiS 

IK più'. 

I Franchi rigoardando i lavori agrarj come indegni della loro nrn 
nimità , altro esercizio non conoscevano fuorché la caccia , né altro n^ 
impiego che la guerra. Pria dell' ordinanza del 38 dicembre i355 ì si:^ 
estendevano i dintorni de^ loro castelli in cui pretendevano il dirìtK 
caccia riservata. 

Ecco uno sforzo dell' interesse prunaio contro V interesse oubblico, 
ecco uno tra i mille casi che smentono la teoria di Smith {Becnerchcsy t 
hv. IV , chap. VII, t. Ili , p. 435 ). 

Ili 

L^ osservanza rigorosa della quaresima , 

Le astinenze volontarie che si imponevano per V addietro più cristi 
Le limosine religiose in aringhe che facevansi ai poveri , 
L"* uso di far entrare il pesce nelle militari munizioni da bocca, a 
tiplicavano per T addietro il bisogno e quindi la pesca delle aringhe. 

Gvili. 



La caccia del lupo marino etigendo coraggio straordinario e parti 
lare destrezza , il Ramtsehadalo , che vi riesce talvolta , acquists U U 
d* un eroe , e gode il restante della vita gran considerazione tra i v 
compatrioti. 

I Francesi sino al principio del secolo XVII mangiavano le sep;i 
benché la carne ne sia coriacea , di cattivo gusto e difficile «tigetlioue 
carne della balena , che ha le stesse qualità , comparve ella pnrt ^ 
mense francesi sino tàV epoca sopraccitata ; quindi e delle seppie e à 
balene facevasi larga pesca come commestibile , il che prova un grado f 
ticoUre di povertà e rozzezza di guito. 

Religiosi. 

Si può con probabilità supporre che il sentimento religioso 1116 1 
gli scavi di pietre e marmi por colonne ed altari , deir oro ed ar;i 
l>er sikttie e candelabri » eoe. Tutte le chiese di Bogota (capitale <fel^ 
aica)- brillano per ricchezze metalliche; la cattedrale sorpassa da ^ 
lato tntte le chiese del mondo ^ la balaustrata che circonda 1' altare :« 
giore ,' e d? argento' massiccio { vi al vede una Iampa4a dello stesso H 



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5i9 

IN HBNO. 

«onic ignobile , e la nobiltà tprenandoli non si d^gnb <r ucciderli ; 

Ji i ]upi crebbero e fecero guasti ne^ bestiami e negli uomini. Un no- 

e avrebbe creduto degradarsi dirigendo contro i lupi que^ colpi che 



ino riservati ai cervi , agli orsi , ai cignali. 

Ecco un altro sentimento che diverge dalP interesse pubblico , e che 
ratizzava per Taddietro le forze d^una intera classe sociale che avrebbe 
Luto promoverlo; furono quindi neccssarj più regolamenti e leggi per 
truggere i lupi. 

A. 

Reb'^osù 

Giusta la religione de** Persiani , V acqua era , dopo il fuoco , V ele- 
nto che meritava il maggiore rispetto ; essi temevano di lordarla. L^im- 
»sibilitk di fare una navigazione senza macchiare la purezza delP acqua 
le immondezze del vascello , vietava questo modo di viaggiare , quindi 
commercio e la pesca. 

Chili. 

La prevenzione contro Puso di più specie di pesci non permette di 
scarli : tale si è , per esempio , in Russia il pesce d^ oro che ^ a frotte 
odigiose , rbale il Volpa dal principio di maggio sino alla fine della 
ite; il popolo porta opinione che Toso di questo. pesce renda insensato, 
lesto pesce, che può essere fumicato e salato, presrnterebbe larga ri- 
-sa alla classe indigente. Per la stessa ragione il tcheknon è ivi poco sti- 
ito : la necessità sola induce i più miseraìbili a farne uso. Ha la stessa- 
(grazia la lampreda , frequenUssima nel Volga : i campagnuoli mostrano 
>lta ripugnanza pe^ gamberi, ecc. 

Gli Inglesi abborrono le rane, mentre i mercati d** Italia ne sono co* 
rti una gran parte dell'hanno. 

In tutti i popoli si danno idee false, prevenzioni, antipatie che quasi 
bbie acdecano V interesse privato e quasi fantasmi lo stornano dalla via 
ùi economica che nella produzione ^ distribozione e consumo delle rie- 
ezze seguir si debbe. 

LLOGIA. 

Religiosi. 

Ne** secoli d"* ignoranza è stata più o meno generale F opinione, che i 
monj si fossero impadroniti delle mim'ere e tormentassero quelli che ne 
trapreodevano gli scavi; quindi corsero più leggende di minatori uccisi, 
«tonati od altro per opera di demonj. 

Un"* opinione si può dire generale in un secolo quando è abbracciata 
L quelli che in esso ottennero maggior fama di sapienza. Ora il celebre 



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5So 



lo , «i ▼••U , che tr« uomini vi entrano per pulirVi $ «Ha è altroiuie 
riochita di teste di lioni ed altri ornamenti di oro paro. Le ataUie à 
Vergine o dc^ Santi sono o d^ argento maMÌocio o coperte d** oro , on 
di pietre preziotc , ecc. 

Cmli. 

Al tempo dd governo veneto rìtedeva in Val-Trompia no delegai 
vicario , che le comuni avevano la facoltà di nominare e che veniTa r 
fermato dal principe che lo decorava del titolo di ffoò3e^ Ad eaao inri 
beva invigilare «ulP esecutione delle leggi mineralogiche , viaitare coi e 
rati le miniere in caso di controversia , e decidere le questioni , euci 
riserbato alle parti V appellauone presso il magistrato. 

V. AC 

Reb'giosL 

La religione di Zoroastro innoverà tra i precetti religiosi U coIm 
sione delle terre : seminare scelti grani , diee il Zend-Avesta , ha più pi 
gio agli occhi della Divinità che procreare nomerosi figli e -recitarf dN 
mila preci. La coltivazione degli alberi e principalmenle degli alberi in 
ti feri vi e cald&nieute raccomandata. 

L^ opinione religiosa a Roma , oltre di cambnre 1 termini de^ pod< 
in altrr'i tante divinità , minacciava la pena d* essere immolato come «4 
lego a chi ardisse invaderli. 

Uso quasi religioso^ induce i Turchi a piantare un eipreaso aolla tomi 
d' ogni morto , cosicché dappertutto i loro cimiteri si cambiano in (otk 
ohe , quasi dissi , disputano la terra ai vivi, 

CMli. 

Duhalde acc^crta che V agricoltore chinese ne^ suoi penosi lavori r] 
è tanto ttosieuuto dal suo interesse quanto dal rispetto di cui è prnrini 
per r arte ch^ c^M professa , rispetto che .più imperatori cercarono d' in?^ 
rargli , onorando onsi stessi V agricoltura e gli agricoltori , dando a q^i 
U procedenza sugli artisti e commeroianti. 

Nrir untioa Hnma gli agricoltori passarono più volte òaXV aratrv i 
consolato e alla dittatura j le tribù rustiche ottennen» più onori dbe le i 
ha ne. 

In Inghilterra la nomina alle cariche legislative e ammiBÌstrative ^ 
pende ancne dalle persone di campagna | i signori ingleti vi hnno lei 
resìcfrnza p4>r arqiiistarsi i0rediio ed essere nominati , e, mentre alterni»: 
ai loro allarì , diflpndono cogniaioni migUeratrici, 



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S3t 

IH MUfO. 

arcivetcofo d^ Upsal nt\ XVI secolo , crcdcTa ai denod} 
iieUori i^ lunghi bui e padroni delle miniere. 

GÀU. . 

Ne** tempi antichi , comìnoiaBdo dagli Kg inani , • laTori delle miniere 
Divano eseguili da persone oondanDate per gravisiimi deiìMi , quindi 
>pinioae noù poteva essere troppo fairorerok a queslo genere di produ- 
>De. 

Presso gli Egisiani il lavoro nelle miniero non era sestpre una pm», 
a veniva comandato dal re che toglieva gli uomini alle loro famiglie, ai 
ro campi, alte loro officine, e disponeva dispoticamente delle loro brac- 
I , del loro tempo , de^ loro bisogni. 



DLTURA. 



Religiosi. 



La religione ebraica vietava la collivazione de^ campi il settimo anno; 
III era permesso in queir anno potare gli .liberi e' neanche la vite ; ciò 
e il suolo prodoceva naturalmente ^ apparteneva al primo occupante ; 
>n si poteva porre V uva o le ulive sotto i consueti torchj né vendere 
P estero. , 

La religione de^ Greci richiedendo ad ogni faroiglia indefìniti sacri- 
j di animali e rigettando gP in||^erfetti, si esercitava a danno delle cam- 
igne. 

CìpHL 

L^ agricoltura, dopo V invasione de** barbari e alP epota de^ signori feu- 
li usciti da quello stipite, venne abbandonata agli-sÀiavi , aéliti sì pre- 
ire mai sempre il peggior lavoro: la sorte del paesano venne* aggravata 
fatiche e disprezao. I trillarti eraifto dichiarati incapaci d^oKctiii privile» 
o ) era vietato loro Tuso di certe armi qnando eiiino' ti^ vigore i duelli $ 
a essi e il loro padrone non v"* era altro giudioe che Dio , e nelle carte 
nelle leggi del medio evo fìirono riguardati come schiavi de^ iti(piorì si 
ici che ecclesiastici. ^ 

Pria del XVIII secolo V avidità dc^ signori moltiplicò ed incrandi tei- 
ente le coniglierie in Francia , che le terre vicine ne erano divorate e 
ireachie restavano incolte : altro t/orztf dtW interesse prillato contro V in- 
resse pubblico e che smente le teorie di Smith, 

In Francia, almeno per Taddietro, la nomina a tutte le cariche di> 
;ndeva dal re, quindi i grandi , invece delle . c^iimpagne. frequcnUvano 
corte ed abbandonavano la direzione ào* loro fondi ai tiitlori. 



Il clero , <^uaii senza funzioni in Irlanda , consuma le sue immense 
ite in Inghilterra , togliendo i capitali air agricoltura, alP industria, al 
mercio \ si dica lo stesso d«^ proprietarj. 



mdite 
Dmjnercm 



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S33 

■r nv'. 

VI. Al 
Religiosi. 

La religion* oftttolica che ammette il culto delle imagini o aia 9m 
ttmento dì venerazione pe^ virtuosi personaggi che esse rappresentano , 
•tata favorevole ai progressi della pittura e detta scultvra. — Siccome i» 
I* antica Grecia ìe statue degli eroi , de^ legislatori , de^ Biosofi , àé* gn 
ntli , de*^- vincitori ai giuochi olimpici si vedevano ne^ tempi di Delfo e k 
circondar) ; perciò si può dire che V artista era in qualche modo aniau 
anclie dal sentnento veligioao. 

GvUL 

La pubblica esposizione delle manifatture e le medaglie che otteng'^^ 
gli inventori, hanno moltiplicato le invenzioni ; ogni anno comparisce ip 
che scoperta che risparmia spesa , o accresce' il prodotto , o produce t 
che dappnma non producevasi. 

In generale , dove V opinione pubblica onora gli artisti, le arti dirvi 
gono eccellenti ; la fama della loro eccellenza eccita la brama , e difTop^ì 
nello Stato e fuori, P abitudine di farne qso ; cosi V onore diviene (otli 
dì ricchezze , perchè stimolo della volontà dal primo grado della citili 
xazione sino aj^ ultimò. Quindi nelle repubbliche del medio evo 0'>r; 
poteva salire alle cariche pubbliche se non da chi era ascritto alfaii 
della lana o della seta od altro. 



Vn. Oli 



RtUgiosi, 



La religione cristiana attribuendo agli nomini la atessa orìgine, rio 
Doacendo in essi la atesaa natura, dichiarandoli figli dello stesso padn 
chiamati allo stesso destino , soggetti agli stessi dryvert , predicando la e 
ti\k universale , proclamando il principio non est distmetio Judaei tt Gfwe 
nam idem Dominiu omnium , dwes in otnnea qui iw^ocantillum (San Pi 
lo , £ip, ad Bomanos , X, la); quia, non est perwonarum accepinr Pfl 
( Act, X , 34) , la religione crìstana è più favorevole al commercio di fjn 
hntqne altra.' i 

OVi/ì. 

Alestan , re d^ Inghilterra nel X secolo , dichiarò che ogni coou^ 
clan te , il quale avesse fatto in mare due viaggi di luneo corao, sirr-.i 
•scritto alP ordine de* nobili ; e questa , una delle ragioni per cui li b0 
catara ottieat ivi alta stima nelP opioiooc. Vi si veggono atatot vi 



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533 

IN MIRO. 

: MESTIERI. 

Reb'giosL 

La religione giudaica , per allontanare il popolo dalP idolatria , proibì 
pvoranTente le statue , le immagini , le rappresentazioni- dipinte e scolpite 
i qu.ilun({ue essere vivente,' — NelP ottavo secolo il cieco furore degli 
conoclasti distrusse non solo le cattive statue delle chiese , ma tutte le 
tatnc antiche che caddero nelle loro mani. Anche la rrlinone musulmana 
i mostrò nemica della pittura. I Musulmani , per esempio , opinano che 
li angeli non possano entrare in una casa dove v'^ha ritratti umani. L^ar- 
ìsta dovette cessare di produrre allorché vide I« sue opere proscritte e 
[guardate come profane od antireligiose, 

CiviU. 

In più repubbliche della 'Grecia e poscia in ({uella dì Roma, P eserci- 
to delle arti meccaniche fruttava una specie d^ ignomìnia ed escludeva 
lalle cariche. 

Questo ppegludirio era si forte presso gli Ateniesi, che Tesercirio delle 
rti rendette ineltgibile agli, impieghi., anche dopo che V ammissione di 
utti i cittadini fa eonvertita iu massima generale. 

Nella China la prevenzione contro. ogni innovazione arresta i progressi 
Ielle arti. L** eccessivo amore drlla novità può produrre effetto simile, prò- 
lamando invenzioni ridicole e quindi screditando le ottime. 

lERCIO. 

lieb'giosi. 

La religione ebraica tendeva ad allontanare le popolazioni dkl eon- 
atto degli esteri; e, in onta degli sforzi di Salomone e di Giosafatte, la 
asta sacerdotale riosci a distruggere il commercio. 

I preti egiziani fomentarono il pregiudizio religioso che dichiarava 
leccato il viaggiare fuori delP Egitto. A solo motivo d^ eseguire nna com- 
lissione del Governo ne era un^ eccezione. I marinari , atteso i loro con- 
Atti eventuali cogli altri popoli , erano talmente sprezzati , che un mero- 
ro della casta sacerdotale riguardavasi come macchiato dalla loro pre- 
cnza. 

L^ opinione che dichiarava illecito V interesse del danaro , rovinò il 
ommeroio europeo per dieci secoli. 

Civili. 

n senato milanese nel XVI secolo esclnse i mercanti dal eeta nobile. 
Kpendcra allora Milano dal governo spagnoolo. 



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634 

IN MO'. 

lAìt in onore de^ mercanti per ordine del parlamento , ed altri moamneB 
pubblici , come nel foro romano per decreto del senato si vedevano crei 
alla memoria degli uomini più illustri nella toga e nelle armi. 

Sotto Luisi XIII fu dichiarato in Francia che la mercatora non dcrt 

[ava alla nobiltà , e che i mercanti potevano casere innalzati alle primaii 

iignità del regno. 



S 



VUI. AB1TUDI2 

Nel libro de^ Proverbj si legge: Sapientiam ai^ue doctròwm sudUàti 
piciunt . . • Stude sapientiae ^ JUi mif et laetifica cor tuìim. . . Beattu Aoa 
qui imfenit sapUntiam et qui affluit prudenUa. MeUor 9ti acqmsiUp ejiu m 
gotUuhne argenti et auri primi et puritsàni Jructus ejua, Preiiosior est «Md 
opibut s et omnia quae aesiderantur , huic non uaUnl compararù 

Neir Alcorano si legffe la seguente equazione : V inchiostro ad. doti 
e il sangue del martire hanno un pregio uguale ne^ cieli. 

Nella Bookharia , stabilire nuove scuole è un atto di pietà { alioMi 
tare dei poveri scolari h un dovere , e il Kan stesso diffonde la aiu lih 
ralità sui maestri e sugli allievi ; ma il corpo insegnante è stupido , 1 1 
teorie che si insegnanf» sono goffe ; quindi b ▼«» iflCmiione manca , i 
non si rinnovano i secoli di Samarcanda. 

CwilL 

Nel circondario di Newcastle si conserva con venerazione ramile cas 
in cui nacque Gook the fece tre volte il giro del mondo , e delle p 
grandi scoperte arricchì la geografU » U storia naturale e la navigazione. - 
AlP epoca della guerra per I9 contesa delP America tra la Fcnncia e VU 
ghiUerra , Luigi XVI QrdinJ» <;hQ in qualunque incQntrQ (osse rispettato 
va«cell9 di G^ok , giacché U r^ di Francia aqq £ic^« guerra alle soiifcfi 

IX. ABITUDDJ 
Reli^osL 

Gli Ansirì , i Medi , i Persifni si erano fatto un dovere religiosr i 
condurre le acqne nel deserto per moltiplicarti , giusta i precetti dì h 
roastro , i principi della vita e dell' abbondanza } quindi vi ai incontr?i 
grandi traccie d^ una antica popolazione. Sopra tutta la strada da Ale{>f 
ad Ham? ù trovano ovunque cPf ine di villaggi 1 cisterne a0QiKUtCy cvtf 
di fortezze e di tempj. 



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«35 



Finché In una naxioBe dura lo spirito militare non é com facile rlip 
1 alligni quello del commercio} è ^oesta una delle ragioni per cui il coni- 
nereio era quasi oollo finche dar6 il goremo feudale. 

DoTc tono pochi i bisogni e di poco momento , come tra le nazioni 
elraggicL non vi può essere commercio. ■— La pubblica manoansa di buona 
éde lo diitrogge. 



NTELLBTTUALI. 



Reb'giosù 



in ha neirindonstan nS milioni di jonne che non ssnno né leggero , 
lé scrìvere : e siccome i legislatori indiani hanno loro espressamente proi- 
bito la cognislone de^ caratteri delP alftbeto, perciò esse si trovsno in uno 
tato'd^ignoransa e superstizione di cui non Vha esempio nella storia delie 
ribu piò seWafrgie e più barìt»are. 

Socrate condannato a bere la cicuta perché predicò V unità di Dio , 
ralileo imprìaionato perché proclamò il moto della terra, Cartesio porsr* 
uitato perche dimostrò in nuore modo resistenza delPEnte Supremo , o 
snti altri uomini illustri assassinati per essere usciti dai pregiudizi volga* 
ì, non invitano a seguirne le pedate. 



l Turchi riguirdano come cosa vergognosa T imparare la lingua 
zione cristiana ; da ciò T impossibilità di conoscerne le scienze e 



lingua d^uD.i 
azione cristiana ; da ciò T impossibilità di conoscerne le scienze e le iu- 
enzionii 

La rozzissima Sparta vietava i viaggi , acciò il confronto cogli altri 
opoli non ponesse m ^maggior luce la sua barbarie. 

L^ accaaemia deUe scienze di Beriino dal t8i3 in poi ha tralasciato 

uso di scrìvere le siw memorie in lingua francese, come aveva fatto sino 

qiiHPepoca, e ciò in odio de^ Francesi che devastarono la Prussia; il 

uale metodo tende a diminuire T istruzione , giaechc la lingua francese e 

ii\ largamente diffusa nel mondo che la tedesca. 

OONOMICHE. 

ReUgiosL 

Il Sfaomettano , istupidito dal suo fatalismo , non fa nulla per cono- 
:ere le cause de^ mali ed opporvi rimedi . Un** insensibile apatia cbìnda 
ci suo animo la porta ai dispiaceri ed alla previsione , e lo rende qua»! 
.raniero alla sorte de"* contemporanei e de^ posteri. 

Le eccessive feste, oltre a^ impedire i lavori, generano Fosio e quindi 
gni specie di tIsj. Produoé h stesso effetto la mìalinteia carità Terso i 



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J 



536 

III nv'. 

Prms» gli Ebrei correrano i seguenti proverbi : quegli che il timor 
del freddo impedisce di lavorare nei verno, è ridotto a mendicare U stati 
Il sonno del lavoratore e dolce e tranquillo , quello deir ozioso è agitat* 
Colui che condure V aratro può trame vanto e mostrare i t>iogui anim 
di cui si serve, ecc. 

Nella China è infame chi, potendo vivere delle sue fatiche, si stod. 
di vivere alle spalle altrui facendo il vagabondo. I ragazzi, le donne, p 
artisti , il ricevono a sassate ; ec<A perche vi sono po<lìissimi nacndici. 

Nell^ isola di Sumatra se qualcuno tra i 6gli dello stesso ^dre é* ah 
sogli altri pe** suoi talenti , ottiene comunemente, benché non sìsi maggior 
d^ età , la maggior porzione delP asse paterno e diviene capo della fan! 
glia. In questo sistema di cose V amore della rìochessa e del potere i 
stimolo ali* attività. 



X. ABITUDEC 
ReligiosL 

>^ Dalla religione musulmana è vietato V ingresso nelle moschee agli 0B^ 
cidi , agli imbriachi , alle donne pubbliche ed alle concubine. 

Antichissima legge ebraica proibiva il taglio degli alberi fruttiferi su 
territorio nemico , e limitava il taglio degli alberi boschivi a quc^ sol 
che erano necessarìi alle operizioni delP assedio. 

La carità universale , che forma tutta V essenza della religione r 
Quacqueri , è la causa del buono stato delle loro carceri , degli ospitai 
delle scuole e degU sforzi fatti per incivilire gli Indiani. 

Cwili. 

Allorché a Sparta un uomo diffamato aveva nn consiglio ntlle da pr^ 
porre alla Repubblica non gli si permetteva di farne la proposizione, m 
De dava V incarico ad un uomo dabbene. 

Atene , che fu la prima ad erìgere altari alla Pietà , che , per rt- 
•iglio del filosofo Demonace , ricusò d^ ammettere i giuochi sanguinari " 
gladiatori , Atene , il cui Areopago condannò un senatore per avere oc* .^ 
un uccello che, preso da spavento , s' era ricoverato nel suo seno; At 
celebrava con canti le vittorie ottenute sui barbari, con nenie e pian;:.-" 
U vittorie su Greci , costume che almeno aveva il merìfeo della naxknuU 



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537 

nr miro. 

uestuantì validi e renitenti al lavoro, di qualunque «pecte essi aieno: co- 
toro cercano in questo mondo quel paradiso che alcune tribù germaniche 
estinavano ai loro' eroi e che doveva consistere in una costante ed etema 
bbriachezza. 

Ne^ secoli dMgnoranza T indolensa vestendo le apparenze della reli- 
lone moltiplicò talmente i monasteri che il Concilio Lateranete nel iai5 
> costretto a vietare P introdozione di nuovi ordini, 

CivilL 

Presso gli Indiani è proverbio essere meglio sedere che camminare , 
lacer che sedere , e la morte migliore di tutto. I Turchi , giusta un 
3ro detto volgare , amano meglio Puovo d^oggi che la gallina deìV indo- 
nani. 

, ^ Nel Congo ottiene fama la rapina , e tanto più quanto è fatta con 
»m vigore e coraggio. Di qui è che pochissimi fatichino e sieno tutti mi- 
arabili. Era questa medesima la massima degli abitanti dell'antica Grecia; 
'perciò, dice Tucidide, non vi si coltivava che quanto poteva bastare 
[iornali|iente. 

HORAU. 

ReUgiosL 

li** odio intollerante contro i Giudei in Eyropa ha sempre animato il 
>opolo alla crudeltà contro di essi. 

I selvaggi die oecapano una paarte dellMsoIa di Bomep , credono che 
a loro sorte nelP altra vita dipenda dal namero delle creature che avranno 
nassacrato ne^ combattimenti , e che il -.grado di felicità vi sarà regolato 
>ul numero de^ cranj umani che ciascuno possederà. 

Opinione religiosa malintesa vietava per V addietro di strappare lo 
scellerato dal tempio per' consegnarlo ai tribunali. 

CivilL 

I Romani nel giorno del trionfo facevano nocidere in carcero i re vinti 
B i generali nemici, • 

1 Barbari che sconfissero i Romani avevano il costume di bere nel 
cranio de' nemici. . 

In generale le atrocità eontro i nemici e oso ordinario de' popoli no» 
anco inciviliti. 

Nel regno di Lo^mgo é generale opinione che nissuno muojai se- non 



per incantesimi e iattucchierie , opinione che generando mutui sospetti y 
alimenta Podio e le guerre intestine tra que' popoli semi-selvaggi. 



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53S 

CAUSE ESTERNE GEO 

A z i\ 

IH WV\ 

L POK 

La miseria d^ir Irlands» drik Seosia, della Svizzera, del WUrtenboi 
(rhose , eca manda molta popolazione nelP America. 

AHorcbè , atteso T ioondazioiie deficiente del Nilo , regna carestia il 
Tgitto , le città della Siria Tengono ioTase da poreri Egiziani 

Il commercio sottomette la popolazione <r Amburgo ad una flnttin 
kione perpetua : vi giungono stranieri da tutti i paesi, Alemamu, Ingiffi, 
Francesi che sovente vi prendono stabile domicilio , mentre pid centioajj 
dWroburghesi emigrano per affari di commercio o per fitre fortima. 

Il bisogno di milizia neffli Stati europei U. nascere nella STÌzzera mi 
popolazione, che, giunta air età di ao anni, esce dal paese, dove noi 
potrebbe pia vivere. Si può dire lo stesso della popolazione Corsa, i^i 
della quale alP incirca va a servire nelle truppe straniere. 

n. ac 

Gli abitanti delle città europee, oonsamando eapp^ di caalorOy ali- 
mentano la caccia di questo amubio nel Canada. 

La China , la Persia , la Turchia, avidissime delle pelli di naitorti 
zitielline, mandano capitali al Kamtsdutka. 

Se lo zerbino di Pietroburgo e di Mosca non amasse moatrani ioroJia 
in legferissima pdiliceia d' ono^ e non la pagasse a caro presso, canfarb- 
horo di mano le armi al Kamlsdiadalo che ne va a caccia : in una pwcla, 
« nftxauKrio c^ il rioco sim MvsOf oecaft il povero mm mutfa di ,^mM. « 
non poUrÌMca neW oxio^ 



m.PE 

Una circostanza favorevole aumentò per lungo tempo in Olanda il 
eommercio dei pesoe ani Reno; « fa il consumo che abitnalnieiite se M 
faioeva nelle comunità religiose stabilite in gran copia lungo le apolide é 
quel fiume. 

I riti religiosi della chiesa greca rendevano necessaria P importazione 
di grande quantità di pesc« secco e aahto nelle scale del Levante, fomcn: * 
alle pescherie inglesi ed olandesi. 

Se le eoirienzft divenisse^ pfA scrupolose in Grecia , creaccrAbcro il 
vascelli pescarecci neir ItoghiHerra e nell* Olanda, e v(ce^er$a. 



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53g 
E MODIFICANO. 



LZIONE. 

L^odtò reciproco dell* popoTazioni dMte-alIa eaecia ed aHa pastorizia, 
riva una continua gnerra che distrugge e uomini e sussistenze. La tra- 
none araba ricorda 1700 battaglie successe pria de* tempi di Maometto; 
!a tregua annuale di due mesi che gli Arabi osserravano con fedeltà re* 
iosa, caratterizza ancora più la loro costante abitudine d^ anarchia e di 
ilità. Vogliono essere qui citate le sterminatrici guerre d"* ambinone* 

A misura che nelP America settetitrionale va estendendosi la popola- 
ne incirilita ed- oocopa nuovi terreni , la popolazione selTaggia è co* 
etta a ristringersi entro più angusti confini : ma ritirandosi infieruce 
atro gli Americani , talvolta colla scorta delP Inghilterra. 



La caccia eseguendosi in diversi luoghi nelle diversa stagioni delPanno^ 
popolo cacciatore si credt leso , sia che venga assalito u luogo in cut 
»ia attualmente, sia che yenga invaso quello in cui caccierà in altra sta- 
ne i altronde il salvaggiume soggiace a più vicende . aoindi sono fre- 
enli le guerre tra i popoli cacciatori , il che sospende V esercizio della 
«ia e ne disperde i prodotti. La guerra accesa dal bisogno di difender» 
propria sussistenza, e alimentata dal desiderio di vendicarsi, il più vio* 
to tra i sentimenti che provi V domo selvaggio» 

Morir di fame e distruggersi a vicenda, è un saggio di qnella felicità 
i Kousseau e Kaynal regalarono al selvaggio. 

A. 

Oltre la diminuaione della auaresima in tutti gli Stati Europei f ha 
mato i lucri della pesca olandese la concorrenza degli ^ Inglesi e dei 
incesi, cioè la ricchezza della Francia e delP Inghilterra è cresciuta na- 
almente a speàt óeìV Olanda, il che e una ristrizione alla massima cha- 
i est interesse à la prospérùé de tous ( Say, TVncee tPèconomief tom. I , 
586, 5. édition). 

Caramania, contrada montuosa che forma la costa meridionale deirAsia 
lore : tale si è V effetto della thrannia e delle reciproche guerre dei 
iciày che sopra tutta V estensione di questa costa, bagnata da un mare 
>ODdantemen(e proTTitto di pesce, aosi si scorga un solo battello. 



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54o 

nr pih 



IV. HI] 



hn manifatture d^ accia jo che si eseguiscono in Inghilterra , richieg 
no il ferro di Rosgalia nella Sreria. 

Gli organi che si suonano nelle chiese cristiane, sono oostrotti ed 
stagno della contea di ComouaUUs in Inghilterra. 

I palazzi deir Olanda dimandano marmi air Italia, e le sne digt 
pietre alla Norvegia. 

In somma , il bisogno degli esteri , unito al potere di comprare , a 
corre a promovere lo sviluppo delle ricchezze nazionali. 

V. AG 

Lo scarso prodotto di grani nella Svizzera, dipendente dalla tevp 
ratura e dalle rapide vicende atmosferiche cui va soggetta , é una dfi 
cause che favorisce V agricoltura nel pian lombardo , a cui la Svizzera 
manda grano. In generale la vicinanza d^ un paese mancante di graai 
vino , riso e simili , e capace di pagarli , anima Tagricoltura che può ta 
ministrarli ; il che è vero di qualunque altro ramo di produzione. 

La coltivszione'de'' fiori, delle radici, de^ ranuncoli, anemoni, lai 
rosi , giacinti e giunchiglie ne^ giardini di Savona, è alimentata dalla n 
chezza delle città italiane , spagnuole, francesi , germaniche , cui si sgi 
discono. In generale V altrui ricchezza è un^ eventualità favorevole p 
noi , perchè ai ricchi si può vendere , dai ricchi si può comprare. 

L^eccezione a questa leggo generale si vede nella divisione segocslei 
numeri IV e V. 

VI. MI 

La rivocazione delP editto di Nantes , fatale alla Francia , procurò f 
gliaja d* artisti alP Inghilterra e alla Germania. 

A misura che va estendendosi la civilizzazione , crescono le disii 
d^ ogni maniera di manifatture; è questa una delle cause de"* progressi ^ 
manifatture inglesi , e per cui V Inghilterra cerca d^ incivilire tutte le | 
polazioni , ed é stata la prima a riconoscere V indipendenza delPAmn 
meridionale. In generale il consumo estero fomenta le arti naùonafi: 
utile air lochi I terra che le truppe regolari in Persia vestano uniformi n 
fatti a Londra. ^ . i 

VILd 

I reciproci bisogni delle nazioni sono sicuri ed eterni vinooli dici 
mercio. It settentrione d^- Europa abbisogna del vino, deH^olio, de'f^ 
della seta , ecc., del mr^zodì ; il meazodi -abbisogna del vame, del ^ 
dello stagno , delle pellt , pesci, legnami, pece, eoo., copiosissimi ■<> < 
tentrione , cosicché i relativi pacti aooo reciproeamente debitori e crrOtf 



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aoGu. 



541 



La gran copia del combnttibile , V abbcodanza, la iiccI|eBvi e in pu^ 

UM de^ mioerali rendono in Isvezia la £ibbrica del ferro talmente facile 

ecùnomìca , che i ferri di questo regno ai tfeaspoHanò. ita tutti i paesi 

1 mondo ad un pntzo si modico^ che pruentano ima conoomnza t&nri^ 

e a tutte ìe fiicine éituate fnrtsso U mare» . / . , m 

La concorrenza, del ferro della Stiria diminuisce f attività delle httjiùe 
1 Serio , ecc. * 

L' attnù rieehezza s simile alla nostra f può essepci nocit^a sui mercati 
zi, e ancora pia sul mercato nazionale. 

>LTURA. 

L* aumento dell^ agrìcoltura in Francia ed Inghilterra ha ridotto alla 
ita P esportazione del grano dsgli Stati barbareschi , dalla Sicilia , città 
seatiche , Polonia , Stati- Uniti americani , ecc. 

L^ estrema fertilità della Russia meridionale riesce nociva alP agricoltura 
ropea, perchè i suoi grani discesi pel mar Nero compariscono ne^ nostri 
rti , vi abbassano i prezzi de^ nostri grani , n^entre ne e più costosa la 
Itivazione. 

La diminuzione nel consumo estero abbassa il prezzo de^prodotjti na- 
nali. Nel i8a6 P ammiragliato inglese avendo determinato di sostituire 
tone di ferro alle gomene delle navi della marina reale, fece abbassare 
molto il prezzo della canape nel settentrione. 

Nella Pal<^stina , esposta alle incursioni degH Arabi , P a^ricóllo^' se- 
na col fucile allA mano, di rado miete il grano maturo, e lo nasconde 
sotterranei. 

MESTIEKL ; , 

Vi furono insurrezioni negli scorsi anni a Manchester, perchè eresòe-^ ' 
no i lavori nelle officine di Parigi. In generale un milione d^attisti sùrto 
1 continente ha tolto il pane ad un milióni; d"* artisti in Itoghilterra, giae^* 
è P Inghilterra era per P addietro abituata a provvedere di manifiitture 
continente. ' . 

Fa d* uopo qui ricordare le leggi barbare che vietano agli artisti di 
nare in paesi esteri , i cambiamenti di governo per cui si cambiano i 
itati commerciali, i cambiamenti ne^ gusti per cui più consumi cessano, 
|uindi le dimattdtf di màniflrttttre. . i ..- - > 

iRClO. ' ' " ' ' '.' ' ' .■ '... '..', "•' . .. .' 

Nnocono al commercio " l 

La mpltiplicità di piccoli Stati che arrestano ad ogni istantif (;on dazji, 

belle 9 barriere,: usi diversi per terra e per acqua; . • • < > 

Gli atti ostili che gU Stati escrbitano gli uni sugli sfttri xo* loro re^o- 
Filoso/, della Siat., voi IV. 3$ 



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DI t9u'* 
Sviluppa le cognizioni commerciali la pubblicazione delle t«ite m\ 
marittime di qualun<|ue specie relative alla forma delle coste , lalPostsld 
za.). direEÌ«Be / l«Dgbezz«i degli «cogli , M hvatàd di sàbbia, delle €?orra 
ti, etc- 

. . FaTorìsooDO: il potere di oommefciare i porti frincbi^>in coi si p 
depoèra, «cimi pagare dazj j 4{aalum|«e mennmaia^ ed aspelfterri V ood 
sione di vendere, Tinvcnzione dt^ vascelli a vapore , le poste regoUri , I 
dSUgÈnz» j eco< 

, . ^ Vffl, ABITUM 

Alessandro ordinando che ncUs distrazione di Tebe fosse salvata I 
casa di Pindaro, diede prova di yrnerazione per le lettere. 

,, Luigi, XIV pandava pcemj ai dotti d' ogni genere,. benché non fo«« 
suo! sUifiiti; Jftl ftitlo Ib stetóò ritoperatorc Alessandro: egli rontnbi 
q^^i^i' 5i),ooo' rubli per le diffrtentl edizioni delle opere d'*HnmboWt. Vii 
tore di questo scritto coglie volontieri 1^ occaào^e di protestare qui la id 
profonda ricòtioscenza al sullodato 'sovrano. 

In generale 1 governi illuminati de<ìidcrand la civillzzatiTme e la pH 
sperità'dc^ loro vicini come 'la propria', persuasi che eoi soli popoli ìli 
minati si può «vere relazioni sicure , e coi soli rìcclii, proficue ; perd 
apiròdo ìt scuole e le università a chiqnque si nazionale che estero. 

IX. ABlTUDfl 

. . La, più, Q mepo rigprom qatue^ima, pcff Taddietro, poteva rìguardan 
cqmf; effetto dVsberna i|ifl«wnsa, giacobc' M qualità del vitto, per sci «H 
timane , regolavast secondo gli ordini che venivano da Roma. . 

I prìncipi protestanti nel XVI secolo si sottrassero a queir inSneozj 
e i principi cattolici nel -secolo XVIII la modificarono, non -penBeltendi 
U j[>a|]||b^ÌGffMp*^e. degli. ipdqlti s^ n^n^ s^. .dopo la loro approvazione. 

...J^a progressiva diminuzione, dclU. consuetudine quairesimale può c«vc 
rappresenU|ta dal progrejssivo numéfo de** buoi che dal XV secolo in fi 
v^ijinei^p annualmj^te u^fùsi 9el ^mj>|i^ dcUa quaresima , giacché per V ^ 
dietro qualcuno solamente nccidevasi ad uso degli anlmalatù 

•' I • ' . ' : . • . 

X. ABITÌ W1 

Una nazione umana e incivilita , conquistando, «ma Daziooe rozza 
semibarbara , ne addolcisce talvolta il costume : è celebratissimo il fv*'* 
che Gelone di Siracusa impose alla vinta Cartagine , cioè che da indi < 
poi^ vittime^ umane non più macchiassero del loro sangae gli infami il 
tarì afrìcani. — ^ Tiberio ordinò la dissoluzione del corpo de^ Druidi e I 
GaTlie , e fa cessazione delle loro barbai'e cerìmonié , nelle qviali si «>'i 
ficavano vittime umane; ma il tiimor sospettoso , e non P amore delfica 
nità, 9Vggeri queaUo umano consiglio al tiiatao di Roma. 



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5i3 

UVKO. 

lenti commerciali , per eiempio V atto di naTigazione dtW Inghilterra 
1 1660; 

Le guerre marittime, la peste, la mancanza di sicurezza nelle strade i 

I pirati che infettano i roari| 

L"* uso Tigente presso più nazioni barbare, e che era comune per V ad- 
itro in Europa, d^ impadronirsi de^ Tzscelli naufragati, e ridurre gli equi- 
^gi in servitù. 

TELLETTUALI. 

Omar, distruggendo la biblioteca d^Àlessandria, recò immenso e irre* 
rabile danno a tutte le nazioni. 

n governo spagnuolo proibì ^ sotto pena di morte , la pubblicazione 
Ile notizie rebtive alhi navigazione nella baja di Mandinge^ sulla riviera 
e vi si scarica, sulP altra ^etta Glepo, che iii getta nella baja del Pana- 
>, acciò le altre nuiooi non venitsero «.ataopcìre un passaggio pi» facUa 
i golfo del Messico al gmnde Oceano iJoumal dts Voyas^tM^ tom. I, pa- 
ia 193-194). . ; 

In generale i gbvemi superstidosi, o che fingono divozione, non fa* 
rìscono le scienze né in casa né fuori. * 

« 

^ONOMIGHE. 

I palazzi di Roma dimostrano che per P addietro vi zi spediva oro da 
tte le parti del mondo a titolo ^dispense, asaolualoni, grazie, conces- 
>ni, autorizzazioni , eoe. 

La situazione non economica della maggior parte delle eiUà Si c i l i an o 
pra montagne, ebbe per causa T impotenza di difendersi dai Saraceni , 
»rmanni, ed altri esteri nemici. 

L^ambizione d^un vicino potente rende necessario un proporzionato 
tema di difesa, cioè fortezze e nomini, per conseguenza imposte, il che 
nivale a diminuzione di rendita in tutte le classi. Lo Stato dell^ Europa 
t>]iga r America ad erigere fortezze sul suo litorale , a mantenere nume- 
ra marina, ad avere copiosa milizia ed un' armata. 

ORALI. 

La pubblica vendita delle indulgenze nel XVI secolo per ordine di 
'One X, guastò vie maggiormente la morale già guasta delle nazioni in 
lelP epoca. 

Ne^ porti di mare dove affluiscono molti stranieri che i lunghi viaggi 
strinsero a lunghe diverse astinenze, i costumi non sogliono essere troppo 
stìgati; le donne e gli scroccatori colgono più occasioni di largo gua- 
f no ne' continui marinari che vi sbarcano, e dopo quindici giorni od al 
u un mese tornano ad imbarcarsi. 

I paesi situati sulle lince di confine sogliono essere infestati da con- 
banditreri, fuorusciti e maWiTtnti di più specie. 



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FINE DEL VOLUME QUARTO 

D BLt.À 

Filosofia della Statistica 

B DBLLI 

Tavole Sinotticek. 



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QUESTIONI 

SULL' ORDINAMENTO 



DBLLK 



STATISTICHE 



D I 



GIANDOMENICO ROMAGNOSL 



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SA? 

QUkS TIGNI 
SULL' ORDINAAIENTO DELLE STATij$TI(jflB,.; 



, ..1 . .; '• 



ì^òpi-à utttt^^dtentea cleHa qtmle non la ^Còsa^ tna iié- 
iameoté il tloitaé è nfodernoysu df ttna ^detizk in- 
•toroò a cui- è stato scritto cotanto senta ò&a Tòrsef nh 
ila stala coita là nozione direttrice f sa iuna sc'néntk 
'«he ogu'ì dì' (Mù pro^ó^ la curiosità, e per cui in Eu- 
ropa tutta si vanno ognor [^lU'coinuIaàdò nófisia pd« 
sitive ; su questa stiékieb dico |)iacque al $ìg, Giam- 
battista Sày éf ptibbiiéare nel settembre deir ànnb 
1817 una Mettiortià di pdg. ±éì. ìhtìtoìàiky Délf o^ito 
e delùi udiità deità Staiiìftfca. — l*are che' ' questa 
Memoria sia destinata a giustlfìc^re la ittea dell'ufficio 
puramente transitorio delle Statistiche da lui immag}- 
ìmAo, tanto nel discorso suo preliminare al trattato 
di^* Economia pùth^ctj pag. XX della secónda edizione, 
quanto in un articolo inserito nella Rerìsta Enciclo- 
pedica dei marzo i8a3y pag. 824» dorè dir gli piacque, 



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548 

che' supponenSo anche le StattsticKe eccellenti^ cioè n 

dire veraci nel momento in cui furono estese ^ esse 

non sono più tali nel momento nel quale vengono 

consultate. 

Nella recente Memoria si assunse di trattare di prò» 
posJto' dell* oggetto e della uCilità delle' ' Statistiche. 
Quanto M* oggetto egli pretende in sostanza che la 
Statìstica debba comprendere solamente le attualità 
non durevoli, ossìa la menzione delle sole circostanze 
transitorie e sovente alterabili di un dato paese. — 
Quanto poi alla utilità egli non si spiega chiaro pe- 
rocché ei non dice positivamente a che servir debbono 
le Statistiche. Invece egli, spese molte pagine a dimo- 
strare gli errori commessi sul conto del numero della 
popolazione e ad esagerare le difficoltà neli' accertare 
qi^esto punto di Statìstica* ^-* :£gli inoltre pretende 
che r economia politica^ quale da lui à iptesa , sia il 
fondamento della Statistica, quasi, che la teoria del 
tornaconto privato dalle ricchezze dovesse servir di 
norma direttrice per indovinare lo stai» intiero di oa 
.dato popolo e per dame ragione. 

Se r argomento non fosse sommamente importante» 
,« la celebrità deli' autore non fosse grande, noi ei ast^r* 
remmo di buona voglia da qualunque esame dcUa 
Memoria suddetta. Dall' altra parte poi senz^ un' idea 
giusta e dimostrata dell' ordinamento delle Statistiche» 
il pubblico iM>n potrebbe avere un criterio onde giu- 
dicare della controversia. Per la qunl cosa crediaoia 
prezzo dell'opera proporre le questioni di massima 
concemeoti l'ordinamento delle Statistiche» esaminando 
dappqi le sentei^.dei sìg. Saj inserite nella detta 
Memoria. 



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549 
L QvBSTiONS. — SoUo il nome, di Statistica in. ge- 
nerale che cosa si vuol comunemente significare?^ 

Risposta. 

« L' esposnione dei modi di essere e delle produ- 
9».KÌoiit interessanti delie oose e degli {uomini presso 
9» di un dato popolo »• 

Prima di lutto abbiamo domandato di eondsoere il 
significato comune del nome di Statìstica nei conoette 
suo generale. Ognuno sa che trattandosi del «igiMfidato 
delle parole, l'uso comune & legge» II. fitteofo ptA 
benn dai concepimenti. volgari e confiisi &r sortire le 
idee esseniiali nascoste, ma non può né. mutilarne. né 
traTolgerne il concetto^ Ora esaminando il comnine 
concetto annesso al nome. di Statistica «he cosa tro- 
viamo noi ? — Che le. notisie tutte interessanti sulle 
cose e sugli uomini di un dato paese furono comprese 
sotto il nome di Statistica considerata in .generale, 
talché alle notisie separate, per esemj^ eul territorio, 
sulle persone^ sul governo, ntm fu mal attribuito il 
nome generico di Statistica,^ ma bensì quello di Topo^ 
gjrafia^ di notizia dei costumi^ del regime di un dato 
paese. Questo concetto é notorio per fino agii scolari, 
ai quali vengono mostrate le definiuoni date dai di- 
versi scrittori europei della Statistica. 

Fu bensì ricercato se ràano stati convenientemente 
avvisati e raccolti i materiali tutti spettanti alle Stati- 
stiche, n»a ninno pretese mei di separare gli elementi 
.di- fatto costanti, relativi al bene e mal essere d'.u/ti 
popolo dai variabili, e di assegnare i costanti alU gc.o« 



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55o 

graGa fisica comprendendovi fino il governo (oome. 
vuole il sig. Sa^)^ e rìteoere I variabili per la Suii- 
stìca propriamente detta. Ognuno comprese pur troppo 
che, a cagioo d'esempio, un dato paese aperto o mu- 
nito contro assalti esterni, produttivo o non produttivo 
di cose soddisfacenti ai bisogni della vita, bagnato o 
«lane^nte di fiumi onde viaggiare, trasportare^ irrìga- 
rCy movere opificj e servire ad altri usi uraain, ecc. » 
presenta drcostanàe inleressanti agli nomiBi' ed alle 
flMttioni s e p^ jnei comune ooncetto <|iie8te cilxMMtattBe 
•tabìli furòiio compisse e ricbiesle come porti inte- 
granti delle Statistidie. I^el eonoetto cornane adunque 
tanto gK elementi costanti quanto i variabiK influenti 
ani bene o mal' essere di un doto popolo. Tengono 
abbracciati cóme esaensiali alle Statistiche generati e 
-Del senso il pia universale. 

Fissato P ^oggetto cómpietmo delle Statistìcbe iateBO 
dal comune concetto, resta a vedere quale sia la /br- 
/na niatarìale eomcHiemente richiesta sotto della quale 
sì vuole rappresentata la Statistica. — Forsecbè uh 
ìammasso disordinato di notide singolari e staccate co- 
stituisce le Statistiche eomunemente volute ed intese? 
No certamente. Eppure abbiamo una raccolta di no- 
licie interessanti. Che cosa' ne risulta ? Che colla setn* 
plice raccolta delle notizie singolari e sgranate voi non 
presentate le Statistiche intese e volute dal senso co- 
ihone, ma solamente i primi materiali per costruirle ; 
niella stessa guisa che mostrandomi » mattoni, la cal- 
ce, la sabbia, ed i legnami destinati ad una fabbrica, 
non mi presentate la fabbrica stessa , ma i malei-iali 
di lei. 



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sii 

Ora quando «i doanmla di eonoiccre il modo di 
€sseró « ie produzioni^ uft dato popolo, si domanda 
dì oonoaoerèiil prospetto unito e vivente di quest<y 
popolo senaa del qufcile le Statistidbe non servirebbero 
albi lor» dèstfnazioue, come si mostrerà più ^otto. Dtt«i 
qtte non>8Ì*d<MMMidad» icooobcere solamente gli efle-^ 
menti nogekn^inia «liaMio k loro costruùùne.'Duti^ 
q«6 là ' ferma di citi si tratta ncifl' insiste in' tra H 
semplice oolledonè dsa'ppa^eocbio /ma bensì in'tiÉk 
onstruaidnè feiittf e pai tteolareggiata^ delle dotile rai^ 
cblte^ Si-potrébfaa <]^iiidi peh ima larga indu^^enstf 
aUe prime opiletionl attribuire il •noma di Sàuiittdh^ 
sppapfèabhiait^ ed alle noliaie tesante, il noma di Sia^ 
tìsiiok»' cosiru^e* Le prime eolleftiotii/ parlando esbt^ 
tamente , non meritano il nome dì statìstiche , itìà 
idametate di maitrùM ónde, fotmaré le 6tatiMi<ehìs'. 
• Cevtamealer queaii materiali sono ìndi^ensabili, pè- 
fDoehè senza 'di essi la Statlafiche'^aVébbero o imposf 
sibili' o imioagtaariat mw «dessi de^bftfcib ri wan e ^ e n<j-t 
gli afcfaivj oòmé testimoni destinati; a >fiir fede della 
▼eracità deHei cose assetrittein)^ Stafistkbe 'costrutte. 

Per la qoal ansa ognun nrede ^nale sia la forma 
comunemebte intesa delle Scatisticbe ^ come qiieiM 
differisca dalle prime e sgranate notizie sia preseta tate 
alla rìnfÌMa, sia ordinate in tabelle. Volere a A fìitte 
collezioni atlribcAre il nome di Statistica è un cototro* 
senso patì a quello in cai si volesse dare il nome di 
prospetto di una fabbrica ad un infenfario di mate-* , 
riali. 

Concepita la vera fofma delle Statistiche comune- 
mente intasai rimane a rivelarne distintamente il ra- 



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55a 

ratiere proprio ed i iindii rispeUM* — Koi sappiamo 
io generale che- si tratta dKcognizioiii'di fiitlo interno 
un dato popolo* Ma a dbe ;rnBftare si' debbono queste . 
co^itioni? Bispondo die secondo, il senso comune; 
non si tratta di oenosoere i JiuU partieotori accaduti 
presso di un dato popolo, ma solamente dà conoscere 
i^ ciroostanse di fiittò abititeli sia dell'essere, aia delle 
prodoaiooi le quali riguardano il. bene o malessere 
di lui. Modi di essere e ptodaziòni isUeretsand ceco 
ciò che si domanda di colioseerQ ootte Statìstiche gn- 
nerali. Dunque non sì domanda 'la &ioria positiva di 
un dato popolo, non si, cercano le sne gesla^ i. suoi 
accidenti^ ecc;, ma solamente la notixia della sun 
buona o cattiva ^iluanOne e delle sue prodosioni in- 
teressanti . ... 

Danque la Statistica appartiétio propriamente alfai 
storia deUo stalo pesitiiro deU' umano tncitilimento^ e si 
può rassonùgliare alla slorin naturale dello piante e 
degli animali. Qui parò contea notare eke:questa ti. 
sta generalissima può abbracciare, anche la; sficcksMoao. 
di molte StatisUcAiei dalle quali sorgane .dorrebbe quo? 
sta storia dello stato posHito. Esattaqsente^però parlando 
ogni Statistica propriamente delta» non é che una po- 
sizione temporanea di questa storia di SWq cui si 
dovrebbe desiderare riDnovata ogni treni' anni. 

La Statistica pertanto occupa un luògo di anetàto 
fra la storia degli accidenti, conerei! del metodo delle 
nazioni e la storia filolofica d«Ua civiltà di queste 
nazioni Ecco il perchè fu detto nella definizione, cke 
la Statistica in generala copsisle nella esposizione dei 
Diodi di essere, e dette prodauoai interessanti» e i 



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fu detto essere l'esposhìoieie degli oppenmenii di ati 
dflto popolo. Sotto il nome di medi di estere si com- 
prende appunto lo stato assoluto e relativo, astrasione 
fetta tasto dalle azioni singolari e pOMtive , quanto 
dalle loro cagioni. Sotto il nome p<M di prodmipni si 
indicano le opere tanto naturali quanto artificisH che 
danno forma permanente alle cose visibili «d utilità 
deir nomo prescindendo dall' idea del loro magistero. 

// Questione. — QuoT ò U genere di notìme alle 
quali li suole in oggi per antonomtuia appicare il 
nome di StatUtìeat 

Risposta. 

« Quelle che si riferiscono allo stato eooMraiao 9 
» morale e politico di un dato popolo stablniente 
j» fissato su di un dato territorio e conviventi» in ci* 
9i vile coUegansa ». 

Benché distinguere si possano tante specie pertico* 
lari di statistiche quanti sono i rami diversi si notizie 
interessanti su di un dato paese , ciò non «stante è 
invalso nei giorni nostri l'uso di appellare per anto*^ 
nomasia col nome di statistica quel complesso di no- 
tizie che esprimono lo stato economico morale e pò* 
litico di una civile società vivente stabilmente su di 
un determiaato territorio. Alle altre specie di «tatistica 
furono aggiunti i rispettivi predicali partioolarr; e però 
troviamo le denominazioni di Statistica nurc§ntile^ di 
saniiaria, di mortuaria ^ di industriale^ di mMiure^ ecc. 
Per Jo contrario quaodo si pronuncia il ^ nudo nome 



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554 

di statistioa sì suole boitiuii«metite intendere i'etposi- 
zjone eomples^i^ delle notizie ìoteressaotl intorno Io 
stato «conomiqo» modale e politteo di un dato popdo 
Qgricok Q coitiuBercMi!9,.E «ccoaie il cartitleriatico di 
M fatti popoli ^i è V inoiTtli mento ceflaentato dall'agri* 
oolture» fecondato dalla religtone^ e syiluppato dal ^o- 
v«roo.(pel quale em. vanno paMO passo avticinan* 
do.si aita migliore e pìh sicura oottviyenEa)^ eoa alle 
notìzie interessanti i popoli agricoli e commerciali at- 
tribuir si può il nome di Stodsiica cwHe, 

E qui eonyiene avvertire ad una significazione può* 
vamenle attribuita alla parola Slato ^ la quale cangia 
di sigtificato trattando appunto delle società agricole 
e commerciali fissate, su di un dato territorio e per 
ciò stetso ordinate a civiltà. La parola Stato non in- 
dica più allora una mera \$kuaAòme.^ na extandio la 
persona stessa caUettiva della data aociétà fissata sopr» 
di un òato territorio vivente precipuamente colPagri* 
coltura e col commercio. 

A. questo proposito cade in aoeoncio un passo di 
tua. celebre professora* di Gottinga? « Ntuno, dice egli, 
j» ardirebbe sostenere ohe i Calmucchi , t Kirgis, gli 
M. Arabi beduini fermino uno Shuq (civitas^)^' QviesiA 
H. parola nel suo. sdgaifiealo storico non indica fuor- 
«* che uà popolo ohe ha- un'abitazione fisfa e che è 
n proprietario di un detoi^minato territorio; o per dirio 
y> alU*i(nenti Taliitazione permanente e la proprietà 
^ fondiaria formano il secondo e principale carattere 
^ di uno stalo. La siottrezaa delle proprietà costituisce 
»> il prittOe forse il «olo scopo delia oivtie associa- 
<* zioue..-La' pbopridà estendere. si può tanto agli og-» 



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555 
n getti mobili » quanto agli immobiKy ma qudli die 
» pei* il loro carattere di perpetuità danno a questo 
» diritto tutta la sua iroportanca, e che fanno sentire 
» il bisogno di regolarne, le forme mediante le leggi^. 
M «oao propriamente i beni immobili. Sì pub 8peeu«v 
» lativameate rappresentare uno stato, senza proprietà. 
» territoriale, ma venendo alla realità l' uno non esi* 
» etera giammai senza deli' altra Y') **• 

IH. Questione. — - Assunto il dìvUamenio di cont* 
pilare una Statistica civile, tjuoli sono le operai 
' zioni necessarie per formarla a do^re ? 

Risposta. 

À quattro principali, ridur si possono queste operai 
zioni, cioè 

I.® Il concepimento. 
9.^ Le infbmaasioni» 
3.^ L'esposizione. 
4*^ Le conclusioni. 
Le due prikae operazioni debbono precedere alla 
fabbricazione, le due ultime debbon- comporre Tedifi^ 
ciò i ossia r opera stessa della civile Statistica. 

Nei Conoepimenlo conyiene in vista di un dato mo<i 
dello ideale determinare gli oggetti da rintracciarsi 
aeir esame dì un dato popolo , e quindi etendere i 
quesiti colle relative instruaioni. 

(i^ SulP origine y lo suilitppamento « Vmjlutnza pratica tletle 
teorie politiche neW Europa moderna ^ di A. H. L. Hecrcn /m>- 
Jissotx di Storia a Gottinga, 



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556 

Nelle Informaziom ti deve per Tia di processi 
bali accertati rispondere ai quesiti, specificando, dove 
SI può , qualità , quantità , luogo e tempo delle cose 
osservate , pensando che la pubblica autorità e i pri- 
vati riposare debbono su di un finito accertato, senza 
del qpale sarebbe impossibile fare un uso pratico delle 
raccolte notisie. 

Nella Esposizione conviene riportare e congegnare i 
risultameoti delle infortnazioni colle loro idee intenne* 
die formandone un prospetto informativo della mente 
umana ; ma ciò far si deve procedendo dal semplice 
al composto e dal generale al particolare, talché l'or^ 
dine dell' esposisione sìa* inverso di quello delle singo- 
lari informazioni. Dunque tessere si deve un atlante 
ossia una serie di prospetti diversi connessi e graduali» 
nel quale preceda la carta generale , la quale serva 
di prospetto compendiato ad uso dell'alta politica. 
Indi succedono le carte particolari graduatamente 
più minute ad uso delle diverse amministrazioni dello 
Suto. 

Nolle Conclusioni .finalmente conviene esibire i giu- 
dizi definitivi di fatto sullo stato economico » morale 
e politico di quel dato popolo, di modo che si possa 
paragonare e riscontrare col modello ideale di ragione 
concepito dalla teoria , e quindi si poica dedurre dò 
che si dovrebbe fare o almen desiderare si per con- 
servare , sì per correggei*e , e sì per migliorare la 
condizione di quel dato popolo. 

Avvicinata cosi la Statistica alla politica ed al di- 
ritto essa ha compiuto T ufficio sua Se difatti la sta- 
tistica non è destinata a pascolare una sterile curiosità» 



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55? 

leggieri W*ié ''\& ' rtoéWb» fli taììm lotie t^ iiHrlipimflopQ» 
'*^W *òn' ^slétttt^^'lbrti séopp fino s1mì«^ obè^imo 
Vengano Mi^prewÈ'l tBOcóUey 6> cd u^prtto . ■«( iÉ><»da 
d^'pàì*^^6nb]^ lò)'9Ì»to)'politÌ9Ói^dblà»> iÉaft0 M#likiffi4» 
8\jàtÀ''coHiè>tto0Aetld2^Hòrahètit^ ttUia tu» ftaHéo/dCt 

à'^tuttf -cqì^I'oìI^' j^reyatomr^^ogliamó . .dèHer.jifoliiìe 

della seguente .(i) «'^ ■- «• • 

/.Inru-fi .n-. : >Ji^}'ng .il k.'i ì^r-i.j 'i? n i'. o?i 'uj li 

•!•>/. iilJ • «.\ I. .!*» li •> j',J'i'..:;! : • •)«•'•) .'' II'i'mI'..' * 

(low^^sei-^rf Ir^d^boM iibnMidl«lÉ«^eÉitdjcl'i ^hom^ki' 
)i^'c^OSbeM><bòb <piMle«ar|''e<'P^fKgii*c(i«qn l'ifeunnRé 
^%^b^ ')Wtii-Adl«*ftiiJbKcBr «IÌMiiMlMSQde«Mi>..'/. 
' '<Ifo«fe(nid1itl'<«0|MM ili ttflbé^ 8fci«i|KÌiÉa% dtjlfadti'ii^ 
'4o'>(}tMkitd^t»)^tby;Bii^Mfo(ttiicUe fM«feM>f^AbaJtear.vò# 
«blày" iiftdii^ilft(«o*d«llo«t«f6 4i'fctt^ pimtìoelttte'ecoa^ 
•pléfó'tff?! f«lè^Jpi*lfe.'^àe«lTUo<n© catta •inijèferfc.'iotBtì». 
^tòni 'ikA'tWènaa/'ò' agirli male o*dy».iSBDzs:^,uMé 
tJiióhé^^^UMWiiMK <MAior««rì^ Mai' bèv iipiihBftogoi^ 
^i|^!h]é)szìf'ai> «^d<MsfM<9bi>td«l :fatO':*fKipoèBi Bievé 
^i <^tkl 'ticcot'gèi^fti'* d«llM«tr^«tibiitt^di^8^ <ili 

malori, ai qaali sai*à poi difficil&^dNf4«méAid^/ ift bveìif 
qu e sto u o m o ag i rà alla eie eai 



Ftlosof, delia StaL, voi IV. 36 



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5$& 

qneito uffioio è detttaato a DoniHgiiiM il fiq» pel tpalM 
appunto li doDMindaoo e jì. prcoapoiapo le nplnùe aia* 
twtidie. Questo fina qua! è?. PrOcuraaa alla, universa^ 
Illa di UH dato popolo uomìnii che poMano procacciarsi 
e preitare un» toddkfiMflate tsu$m$UHMai uoauni ipi- 
pegnaii m una «tìlé ^eroriià., che «preitino e4 en- 
gano un giiisto* rùpciio a chojaii ifeamMap up'afe^ 
taosa eóirfiatflàfuoniM tìnalaMOle» ehe godalo. dì 
un e<|ua libertà. ft ài «omma $icwfc%%a fiiipettOi ,fUe 
cose» alle^ patena, ed alk; aaioni a dc«ìtBo dbeR^pti 
dello stato (i). .< . . , ^ • 

Il primo di questi capi» cioè la tussistensa, riguarda 
il fine eérìnbmìcQk li èvctedo, cio^. l'c^>erosi^^ il ri- 
spetto e la cordiàlilày rigterda ìl'.fine morale. Il terso 
finalmente, cioè J' equa libertà e la sicureua univer- 
sale, riguarda il fine ^ofi)ticÒ.'iu^|>orta assaissimo il ben 
ooaoioeiie lèd tt-prendèna dii mira' tplettò.fidi ^eoMdi 
Xwèq deiiqvMdi non può-sfaiv wtuiifL X^^Xx^i .on4i| .ot- 
tenere la sciatica MUa sua; dòTi»ta>Me»aioo^ jid Util^tìu 
Fortroppa aicMn ptetendano di MUgMitiare. la aUpti- 
stica^ alla seda slisra dei malarìaiti.g9di«iaatì^ «"^9^^' ^ 
«sa'ciWie società fi>8<e.tulla;9aAlra..)AJtri.poi( si '^o^t 
tentano dèlia vaga e astratta idea.^ddi |bai^ ^c^a^Hf^e^ 
la quale non definisee' uissuit.in^aio.i % AÌisffia 4ùre- 
^ona alle opeoaMooi dell' aAOriOci^f^ Lprim^^mUlaoa 
la adenaa: ,i feoondi la rendoM Mkfi^itai^.ffi^iadi 
liasuale ad arbitraria, e parb ^mMitta- dali|dfiQO la 
{Mena saa declinasioae.- 

" ' ' "" I ■ ' S l i M I' II' i" liUl ' H i u t 

"il") Si Mmjfpem ndlt tiatUdùke. tàt> ,gmmm» ^ ^UMim^^ di 
buona t¥flonià.,M onHnamenio ^i4Ù^ delh mipfoma urna 



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559 
V* QussTioifM. -^ Posta la desimauone ultima, 
delle cnnli Aatisdcke > quale $€irà t idea che .sennr 
d^Mfé di huasao pienoi di criterio sicuro, e di morma 
praticai o per dirlo altrimenti j di ùùMume dlM^ltrioe 
per ben risiereare^ per ben esporre^ e per ben giù* 
dicaref 

Ri.sr àsT A. 

«e L'idea 'di uno Stato pobticfttiMDte forte «ttq;- 
• giata con tutti i costitntin delki poteom e tratleg^ 
n giata m tutti i perìodi della vita dagli Stali m. 

4 che Tale il oonoscera le . oiocostante mataiiali di 
uà popolo «piando non iscoprite quello die ti mane* 
tla dal canto della natura, eke dal oantodeUe istiturc 
lioni code efStttuare le mire dell'ordine eoonotnko^ 
nMwrafe e politico ? Ma come .aoooi^etTi di. qufdlo cbt» 
manca allo Stato se vi makicn ano spetifinai» wuyieU» 
ideale mediaate il «piale potriate. ncUO' > MestM stempii» 
eopotocfe a ^uaie grado di |Ct!vilta sia poeto il Aekk 
popolo, e piT quali metti .possa- progredire ad eiserer 
miglioralo o filialmente, essere ooniervalo 7 Cernii imt 
lutar potreste i memi che ftesf poslsedete , 4e laan «o* 
nascete gli elementi dell'ordine sociale oonsìder^lo .ìa 
teorìa e le istaaae urgenti deMa opportunità? Qiieit(>i 
non è ancor tutto. L' uomo di stato non fuht eisern 
soddisfallo: da ^ghe astcaaiQni comiwqne plansibiUi 
AMI at)hisogaa di notioni certe ed aasegnatnli tanto. in* 
lotno ai poteri costituenti In sanità e prosperila pnU^ 

'Wl ll . l l ■■ I w» ■■ 1 . . ■■>■■■ » 

àt:iama .wpwwra td.ammnto. Non n ntge ptr «/frà^cAa «mi vmge 
peumdle priH'e^oUa Jteùséica^ . . 



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f6o 

blka^' qtimlo'iirtùrno Perdine deiU atiool di qiiesCi 
poteri, di* modo ohe pois» prevèctereglì efletti buoni 
o triili di UBO data pofviotte.o^ di,,aiMr.dafa provvi- 
denta. CMtraoeib abbisogna di dati -ooaapeiidiost^ pieni e 
fecondi^ per i quali a.eoipo d'occhio i^' posta tei^a 
etitazione prender norma per giudicare con :verità ed 
operare con effetto. Uq' idea dunque centrale predo- 
minante ed esemplare , la quale eminentemente rac- 
ctùiida un a stelna accentato e definito di fini e di 
metà tara 'hi guida 'idbsidcMblle dell' uomo di stato 
onde Gcisteigulre lo :teopò iiltibó.^elfe ttatisliche. 
.. Tycapponto A F idea, dalla polcuflia di UBO Stalo agri- 
eoi»' « coiBéieroiaki' atteggiato loan tuttcìift sue oopin 
ciotai oeeeatatle ^e iwpprBseptato nei 'rispettili periodi 
della ifimofolleasa^ dèlia gto^Ttnlli :e4lella viriblà di un 
Msb <popqlo;— -u£;tiecoma"la ifofta degb in|erean bmh 
teièiÀlt>.ec«ilBti;idai: iegi«li«iii^isogBi delia vii» I tale obe 
di|(«llli cd'Sltsoda,>o Miiigiiei,r«idèprÉ«B.''aBché gK 
ìBlftbesil mòM^i ', eosì'ii ppimo «ggettb^n ttudiara tia 
foi^^la ^a aiìtetionfla' ntuppale, sia fftr If tua va»* 
TM^akrite dèdta iaflaeoza^im è Tdidlné di^la suttistensa 
e^>)|ilMli )e*loggi deH^ f «bbitca eooaomiajjfel grande 
mbdcMttikiiiodella'poieoMi' degli' tttfli'*ooimen aegaire 
ii»lpritkìipH»^ ili invila ^ il fitte dell'andirie. eoooomico, 
tNia^la tUi'idfi<pàrtìbolari e fBfiauti ìpolisi' dì compa* 
tetti*- teémiBafla privata; ataiia Padelle leggi eoDO« 
t«iùie'>dél 4o#oaooofo^oonliiae'y «'ponendo^ menta -ai 
fébom^bi iooialt «hte ne'riii(iltktio;!]faUai«itli»4càao»ìBe 

uvmc Dcim imc8 ^otto ot tb eoD • tate oonipiiQMfliwic 
amtcriota^ che «111^ retilo tfmaa» «oià è p ae i neta a di 
cogliere fuorché le grandi eaùse', "ed V graad) Xebo« 
Baenl complessi. 



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56i 
'' Or <fui impegnatii l' attensictoe a.stiiàiÉre le lèggi 
della potensa é'¥ uno «S^o, scolivi eoe beo faotatée leoon* 
diziohi tutte delia lìbera ed universale oonoo^renza scu- 
ciale , iCODsidteiiala ne' suoi tre aspetti es^eDiiall ed-in- 
•eparabili.e tempie eooperatitì, cioè aeli' aspetto «co- 
noikMGO'^ nifi' tnqrale e orni polilieov QiteA xxktidi^iii 
atutlìare :sl debbolM»;, tanto dell^ ordinaaMnto jdet<po« 
ieriqnatito tieir eserdxiò delle funzibnii tutte '«ociaK. 
^nta •di questa ao^BÌotie è ièipcràtsìbile diprepapare 
i punii di> ricerca delle statistiofaia^ e: di •dotooscerv se 
il corpo soeìale si trovi in istatd di'saèità o^di anlal» 
tia , d' incremento o di decadimenta v peroocM «dalla 
libera ed «niirenale iconoorbei^a • Suddetta dipcode {^lin- 
ci pai mente lik 'vita dello Stata, uoine daUa iibeffa-dMv^ 
Iasione del alaiigii^ dipéade . la' sorte delki vita fisisa. 
' Con cantate nòtiati) lòi potrete giudicare jtt' i daCo 
stato sta pali tida ni ealo* forte o no. Onde cVitare ^gdi 
equÌTOixi ooatdcne^ avvertire 9 che akn> -«è uno siala 
•oorpulenlo ^ ed altro è uno stato poHiicamenta Johx* 
Quali imperj .pili.«ol*puientì eéistettera di quftili dei 
Califfi o di'jGrengi&kaiio di Taeserlano^ e. gufali ìnperj 
•SI toetb ' royinalt)ilo. 1 QuàJe isiaggiore. ' bite*ptdeinui e 
-quftle maggiQj'e fiaccherà di. qUetla del Ctoese' impera 
«ui alcune ^orde teite ! vicine thauoo .sempre cònqU»- 
atato e signate^giato ? E qui .per lume dèi peosantè 
ai^goin«filo.;giitva. di* riaordalre quanto- disia Bacone. 
9 L<i HL*«<^<)<iM«'d^gIi iOiperj quaaftb aU' atapiezzadel 
» teiVUorio . viene rilevata dalle luisuie superficiali ; 
M quanto alle sue rendite pecuniarie viene computata 
M dai calcóir. TI numero dei cittadini viene determinato 
M eoi censo ^ la grandetsa* ed il novero delle città e 



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56i 

9f delle castella può ettere raccolto colle tavole geo- 
n grafiche. Gò aoo ottante fra le cose civili niuaa 
M ve n' ha più soggetta ad errore quanto quella di 
» verificare Pintnnseoo valore circa la forca e le ri- 
V sorse di un determinato iinpero . « . Si riscontrano 
9 diffiitti. Regni e iStati assai estési pel lóro circuito e 
M per Tampiecxa delle loro contrade i quali si tro- 
» vano meno atti sia a dilatarsi , sia a reggersi con* 
J9 venevolmeate. Per lo contrario altri Stati di una as- 
» sai piccola dimensione éi rinvengono , i quali ripo- 
9> sano su tali fondamenta àac possono preparare 
7f possenti monavdiie (i) ». 

Or qui si domanda quale sia il crUerio aaediante il 
quale si possa pronunciare che il dato slato corpulento 
sia intrinsecamente debole» ed aD' opposto il dato stato 
•di piccolo territorio e di piccola jpopolazione racchiuda 
le basi di una possente monarchia? La soluxione di 
questo problema* appartiene appunto alla filosofia ci« 
"vite, e piti precisamente parlando, non si può otte- 
nere che per messo della idea ben dimostrato, e spe- 
cificata della potenza di uno Stato ricavata dalle leggi 
essensiali della vita degli Stati medesimi » e dalla tco- 
aomia necessaria del loro buon temperamento. Que- 
sta idea somministra un modello di ragione sul quale 
r uomo di stato piA confidare tutte le volte che esso 
non derivi da vane speculasioni ^ ma da ferme dimostra- 
zioni avvalorate dai fatti storici e costanti, dai quali ri- 
sulti r eSetto sia della possanta, sia della fiacdietza. 



(i) Sermones JtdeUs f cap. XXiX, 



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56J 
sia dell'' inéreflÉèttto , sia deUa dittohiBÌooe > sìa della 
durata , sia deMa pendila degli Stati medesimi. Coll'ap- 
poffifò deHa teoria filosofica da una parie e colia 
scorta dd fatti ripetuti e costantf dalP altra, la ragiona 
non solamente resta appagata ma Parte sociale rimane 
illttttiinata ed assicurata di modo che col modello di 
utio Slato politicamente forte si ottiene una iKMwa per 
ben ricercare, per ben giudicare o per ben operare. 
Fu nella risposta soggiunto che l'idea di uno Stato 
politicamente forte atteggiata epn tutti i suoi costitu- 
iItì ^ere essere esiandio tratteggiata in tutti i periodi^ 
delia vita degli StaiL Potentissima ragione esige que- 
ft' uiUnna eondìaione nel aBodetta ideale della potenaa 
di uno Stata Tutte la naiioni della terra, hanno le 
loro età al pari- dai particolari indiTidui ^ome annotò 
fin aodie Cieerone, Considerando che il goyemare si. 
riduce ad una graodii tutela acoopfMata ad una grande 
edueatione si tcoif^e a primo tratto che il modello 
ultimo della oatàrità non potrebbe essere addetto ai 
diversi perìod] delle età precedenti ed anzi immatura- 
Diente applicato reeherebbe gravi disordini e d'altronde 
rimarrebbe senta radici attesa la sua stessa inopportunità. 
La legge dell' opportunità altro non è che quella della 
necessità del tempo e per il tempo > e per la quale so- 
lamente ogni opera umana nel mondo delle nasioni 
può avere sussistensa e progresso » talché imperiosa ed 
assoluta si è la condizione di fare le cose quando fa 
bisogno , secondo il bisogno e dentro i limiti del biso- 
gno» Allora si può vedere come il presente sia gravido 
del futuro , e come col prcsenle passar si possa gra- 
duatamente e ianaamente ai futuro, e quindi edificare 
con profitto e con solidità. 



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564 

Ai lume di'^este éoonetsionì fi vedt U:pf9taiu. 
di uno Stato gradualmente Svilupparsi e |u*ogredipe;. e 
pei^b la Sfatifiica deve pretentairt iutte le eu^ostaos^, 
cmde potei* tddfinire a qoaie grado d' iocivyliflaento $i 
tiX)TÌ uo dater popolo, e qu»ii dispoaiaioin.o^'diniio*. 
stn , e <|ua(i meni egli fornisca oede «aìgltorare U 3M0 
ff(it(>'eeortòin>eoi mirale é polUiM^y fiertmi gliiiovnifii, 
rie^eatio >qt)a)i furono defioiti nella ff«»pQsU| aUaquer. 
•tione mitecédcnte. ' < < ■.:..;: i. 

Per la qtiat eOM ogmiu vede ohe «ctM. U;#«ssìdio- 
della Mien^a delhi ^ila degli Stadi, e ^Miodì seozii iliOSQ'^ 
dello ideate di uno Stato potitlcaàietfte Arte Ivattpg* 
girato ne'^óoi pc^riodi «aibrali^ti eammilapiPt UM:5U». 
tistica senza critèrio, eenea gutda*^ e««<Jàz%.<iai Tir^ùt dt 
»6rti^o alP ullima sné de«tiilaiiOiKf A4 ogni iHodoper^ 
finché Sì giifogfa ad avere Fdltiina)te«urìa 4éUa potouxa 
degli Stati iia asfioIi«ta, aia reialìiiva^ aati «itile jcqsa ir9|o« 
cogliere ' le notitte uiaieriaii ) peroce^è ease faranBOysesa.-» 
pre fedi d^-llo stato siiccesi^tvoili uu ditto popofe, ^ pò»*, 
trarrlo servir un giorno a formare i .prospetti attuici. 
Jtunrrinati e '{Hvoficui per la ■pl4bbiid8 aounioiatipvpiie» 

^/. "Q^srroirjg. ^ L" idta delia fané prùduUivé di 
uno Sttito puh fané servire di nozione diottrica 
delle Cìs^ìU stàttnithéì 

\ ' ■.,•■' ., , ,i . 

>r Qumido le forse prodattiftt staiip giudicate <)oa 
» tutte le loro oonditiosi epipEeanii ali' ultimo e^stto. 
» delta potensia nacionule esse si pQtÉo«o ummi999 



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56S 
ir moM 'indìcalWe delia <a«ii«t.pmoipaio'jdi cfuesta po« 
j» lema mifer affei^niMre sia per nagaoe o iti tutto o 
H io. parte Tetitleasa di questa causa i». 

Affina di '.«piesare i termiiii di ^etla rìsjiofrta coii« 
viene capere , che io- uà fonale di Parigi fu dato 
conto deli*opem del sig. Carh Dìipìn ìaìiUèktB Fané 
produUtiyc.e conuaeraUUi deUa Francia, .}«i Èi tdice 
quanto ae^ne. « Noii avevamo materiali per una Sta-* 
n tistica della Francia dispónt't oon. qoalchiì re^lacttìi 
J9,^o<|>0«Gi volumioose :raoeollCy e codesti *ma)tenaK' ve- 
f», oivftiO. Imputali come soddts&ceoti a compoiite una 
n ^ivpiMAa statistica. 11. sig. Dupla Tieae ora a dis<( 
9 «ipai^e «queila iliusiooe deii'atuor propnio e* a > prò* 
» poi'ci UQO- Oliava • maniera di aiteuoftere 4id'«s)iòrre 
» la .statistica. . . ^ Egli che soprattutto sentiva, il bi« 
» M>gno dcUe applicazioni awisòi tutii i meaii che 
n possono i*endere ie stoiistiobe vieppiù sicure •«> pio* 
Il ficue, • . • il ;5ig» Dupin cbiaraniente dimostra die 
M jj iftodi 'fin f\vÀ .usati per egdmare la pol^mia. : delle 
»• nasioni nOo soddiafanoOi e propone di 'Sostituire a 
» -lorx) il ninnerò e k misura, delle focafe pi^oduCtive e 
«coimneroiali j». Noi non pretendiumo di^fitrmare 
(ai dice) afte la poésakaa delle, naziomi *sia ^esmttamente 
€ numericamente . propor^onale ai ri^nluun&ili the d*^ 
rifilano da $iffaUe. nutnerazianij ma noi po^^uarào as* 
inerire die si avranno termini di para^fme rnoUo mena 
inesatti di queUi che fino in.pneM^o si otieanci^coh 
ogni altra maniera» . 

Prinia di entrare in qualsiasi particolare cIms ce.«a 
rileviamo noi da codeslt passi? Io primo, luogo oke le 
•talis^cbe sono destibate a .valatai*fc la pqtenza ddl# 



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566 

nazioDÌ. In fteoèndo luogo obe prttoo ({ti hiteUigenCì i 
fioaiinente entrate la perauasionc obe i f rospeUi sta- 
tìstici fino a qui usati non soddisfamió allo scopo di 
valutare la potenxa nazionale. Lontani , aneora dalle 
applicazioni essi possono bensì senrire lii naaterfalì, ma 
non costituire T edificio statistico desiderato dalla pò* 
litica. Grazie sian rese al celebre autore per averci 
fatto sentire la insufficenza dei metodi passati, e la 
necesvìtà di surrogarne altri migliori. 

Ora si domanda, se quanto fu possente net mostrare 
ì difetti, sia' stato altrettanto felice nel suggerire le cor- 
rezioni T Ècco ciò cbe il gran «enso del signor Dopili 
non osa assicurare. « Io conosco, dice egli, in sostanza 
» che il sussidio da me proposto non soddisfa piena- 
n mente ai biso^i della sicurezza, ma in confronto 
» degli aridi e scuciti prospetti fino al dk d^oggi ela- 
39 borati egli riuscirà assai più proficuo. 

i» Ffa le forze produttive di uno Stato (prosane 
» il testo) la popolazione occupa sensa. dubbio il pri- 
» mo posto: ma non basta solamente il contare le 
» teste e le braccia ; ma si deve aggiogherà V esti- 
n nazione delle forze intellettuali e fisiche d' on- indi- 
» viduo medilo e quale egli sarebbe se la somma delle 
n facoltà fosse egualmente ripartita fra tutti ». — Noi 
accordiamo che gli uomini non si debbano solo ma- 
teriahnente computare quanto al numero o al sesso o 
all'età, ma che convenga por mente eziandio al loro 
ifahr sociale s ma l'uomo medio del sig. Dupin é forse 
il termine giusto di paragone? Vi é forse dubbio che 
questo termine di valutazione «ia follace o almeno in*» 
•ufficiente p^ le buone -«tetistiohe? Egli fu escogitato 



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/ 



567 
per ^uppKr* a difetti dei melodi correnti; nMetami- 
nato nel suo ìdHido tenore, è forse tale di dare alle 
statistiche il lame ossia la direzione di cui mancano^ 
e di somministrare i giuditj di fiitto che si desidera» 
nof Quand'anche tu sappia che per tanti mille abii- 
tantì esiitono tanti agrìooltori , tanti artigiani , tanti 
mercanti e tanti dotti ^ che furono fatti e smerciati 
tanti prodotti diversi, ecc., conosci tu forse se il dato 
pqpoio stia bene o male^ se sia avanti o indietro ri- 
spetto a quel pontO) al quale pratioamemie può aspirare? 
Oltracciò se dobbiamo vakitare le fime mtetletluali 
come dice il signor Dupin, quaPidea formare si può 
di un uomo medio? Il talento è forse tal cosa che é 
possa ripartire senta annientare la Scolta ossia ren« 

.derla inetta alla corrispondente produsici:e? E se vop 
lete computare il nuatero . degli uomini abili , esiste 
forse una norma unica per il poco o per il troppo? 
Un Colombo ed un Galileo valgono assai^piti di tutte 
le accademie , ed essi bastano per più naxioni e pe^ 
piti secoli. Viceversa tre miHoni di citfaditti, che sap« 
piano leggere scrivere e far conti sopra trenta milioni 
che noi sappiano , sono troppo pochi. 
Certamente esistono alcune condìstoni sensa delle 

' quali le popobtioni o sono barbare o sono oppresse^ 
e però taK cooditioni sono sempre indispensabili alla 
possanza nazionale. La statistica deve annoverarle e 
calcolarle per quanto si può nella maniera la piii com- 
piuta. Ma queste oondfieioni si possono forse sottoporre 
a numero ed a misura , ed esprimere col prodotto 
proporzionale di un uomQ medio f I^i sappiamo che 
la libera ed universale concorrenza è indispensabile 



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568 

alla TÌta ed dki protpcrtUi iociafe , t oonoéCMinio l# 
cÒDdixionì sue à rispetto airordinameialo dei poteri j 
che rispetta all' esercito delle funziooi degK uomini 
oonriTeiiti* (i )i Ora oome sottoporre ad una e3pressic»> 
ne nomerìoà pfer esempio la WMtenà reale e perso?» 
lidie, la libertà delle coatrattatiooi, la Ibraa delle opi< 
tiioBt y deli'obore , della, rcli^ione^ 4ell*orgoglio nano* 
«Èlle e covi disoòrrendof 

'DE»lt'altra parte poi è troppo noto che 1' aftione 
'delhicitoritÀ còo&tster deve tlecf siariafneutè pi^ nel ri* 
movere gii ostacoli che nel regolala l'aodamanlo delle 
«ose. Il crescere , ' lo svilupparsi , il dividersi in pro^ 
iifssiotii, ia ' o^eratioiii dive»e 4n ' lih dato popolo è 
tipera eoa tutta della natura^ oome il crescere ^ il di* 
yamarsi*, il fruttificare delle piante« Per attivare le 
Ibrte produttive gik preordinale baiìta re<|uilà e In 
kicureeta. Giò^ posto quando la politica hm preparato 
la guarentigia e tolto gH ostacoK^'^àndn ha [k*estatd 
l'iastruzione e i sussidi necesiàrj eodali essa ha fattd 
ciò che deféy talchi voidhdo far di piift k*avÌDerebbe 
ogni buon vivere civile; Ma. so T officio' proprio ed es* 
senz'la le delle statì^tiobe oonsìKte nel dare gli ocelli aliin 
poliliica per vedére lo stato di fiilto delle cose , ne 
vietie di uecessità, ohe iè notizie principali pder do* 
vranno «opra cose che-noo ammettono > rìpartloncnli 
numerici^ ma bensì esigono dati apparecchi di mezsi, 
e dati motòri sociali sia stimolanti ^ sia contemfpei«uti« 

Koi *siatm> ben lontani dalìialfenr sbrindito dille sta* 

' *" " ' ■■ ■■■<■-■ ■ ' ■ . ^ »■! ■ . ,.■ 

<i> Vtdi i^ \4nnMtU Statùmea^ t^l XiiC^ pag, 1 14 1 «^. 



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S69 

HstUshe Vu%o 4elìe dire nnitierieht' o dei «aioòll <ft 
pn>pdrcione. Noi erediditio anzi • cbe sìoeQoie.k) spirito 
ticÌMiiip' vuole riposare su di' uf^ffnito dmto, DéfuH 
agire co# sìcùrettà che cotfa oogni«ion& di ifuesto fìtfitb 
certo,' ooiV s^ debba', dove èi pti^, riferire le oose eoa 
f ttariiilfc tìmtfr^ . eidiiiè si debbano oireònscfiv^ro- e«}t 
)aogo'« 4S(À tempo; Ma altro À' dtreeUe* g(? oggetti éin:-» 
«rètt fittiti a-iflsii|ì]i nideH^*»^ defiei«i¥ère e «cmifiotaM^ 
ad «litro è dire che nel compaio cornista la ófUo ita* 
tiscica. — Più' aficoravattra^oosa 4 H dire ebè le eoM 
god^Oli e i loro ag^tt foraMkio iM^raimf) delle-sla^ 
«tìche ed altro è il dire cltfe«oeti|uÌk;Orto lotta q«mnitl 
krktatìstioà. Cowe if ^vMtré doosldek^ato 'm 9Ì stesso e 
Itegli tiffic) «Qor non eòstf lUfsée tii^ 'Iona la perone, <né 
tutto lo ^$kó déiravf?^ale; così fhid imitale eé il tùm^ 
Atereio tio» eoititoi^coao né* tutta la persóna, 'né tattii 
lo stato di una Tiaziofie,'nè finaliberite'q^ietla poteiktb 
eM ibrmte là slcarlnta e la pi^é|$éi^à d«Ud géiiW 
Cet-taOienle l'attività e'Iié fubt^oni def «yèiÀre non "sonb 
ìAkt iì'n'aétraisione deirattivltli' e tjtefle itfnzfonf "deirt^r^ 
ganÌ5nlO;dol lutto, è però' iovaÉo- sr potrebbe 'pre^dti^ 
aere dallo' studiti del tMfl0 tdencPo àneb^ òfit ragion* 
dei sólo 'mitre.'Se duii^ilcf placvs^ailtUe' di mirili^ 
gé^ei prospetti %tsitMtiei aUa sole 'pf^tica èeònomié> 
sarebbe «(^rripré kteeeèSAtìe cb« 'fo ^^atifttiett pòssédésatt 
tolta la* no«9Óae^ dello étaio c!^llé,y)mfc noli procèderi» 
atta ékkall ^ E' per iniziare ÌÀ n^màìcb^ ihodo <}óelM 
l^oAlen-dirtitrlde df^dui' parliamo , jgiév* !«bnsfideMM 
'qofcérta ttègiiè'J »''""^' • .1 . f • .•!..'. j'' . / i''-". 
Dàe sbnd Ve ftlafioni mas^imè^ §6tlb dl»Ue ^f|aK>eéta^ 
toinar «si* deVé qoAWique tiatióiic*. lie 'prttne 9on« 'Ifc 



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$70 

cbtei'iie^ k sdcoode U iotenw. Nelle piime si asiuiiie 
oofife scopo, primario la sicureiaa ||la etfese sia leni* 
toriali si^ pensonali dello stato e dei cittadina Qital'è 
il primo mez^o? Prooaooiare il credito esterao di eojs* 
4Ìderasioney e di confidervuii tocche- si ottiene col ri- 
spettare e farsi rispeUare medìaiite la possanza poUtica 
e la lealtà. Oramai dire da' dipi^maticii il credito di 
ppfisideraxione. risulta dalla péssaoca pecuniaria» dalk 
militaare e dalla fedetatÌTa« G>uvien spiegare a dcMrcre 
in che Teramente ognuna consiste, penocehé enonni 
abbagli si possono oomnsAttere nel oonoepire ognmm 
di questa specie di potensa. . . 

Kelle telacioni interne Toggetta fu già definito , 
Doa.nott «i coboeeono bene i meui« Kvyi :una possanaa 
intema nazionale, senza della quale non può esistere 
la yere possansa eslieraa. Di^ la veiti per distinguerla 
dall' ammasso, materiale 'dei tesori e deUe armate, il 
quale si suole «emprie'xoitfoodei^.CQlla fi^n^ politicu 
dello «tato. La pfote fisica date certam<9nte interne* 
nire; fpa la corpulenza non si dete confondere col 
vigore e colla alacrità di uno stato. Per la quel cosa 
conviene prima di tutto rispondere al quesito fonda* 
mentale, nel quale si tratta di sapere in chejconnMa 
la po9S4vna civile , ^considerata nel senso suo il piik 
generale e nella sua vera essenza. Per rispondere ade- 
quatamente a questo quesito occoi^ierelbibe un esteso 
trattato» Ma per non lasciar privi i neetri lettori aU 
meno di alcime nozioni sulla proposta ^ questione e 
sulla verità della risposta , noi domanderemo , qiiale 
sia la più generale idea, che formar si deve della /»o« 
Un^M di uiw stato f- Il signor Dupin confesse , dbe i 



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57f 
' dMi tirila Italbfiiga. dkbbatio wNwr a qsaMcarà ed 
a- niMurare In t>oleiii8: delle nazìràL Ora «i votàt ék 
fQitapfUL o^Ì0flalei c|Ufile coneatto aottetlcre si deve? 
• In natura <raalmeiilc wm «ttstoac ohe^ uomini, oote, 
• ipff0()u»}9ni| derivanti dalle r asiani loro. Queste cose, 
^esti nomini e queste produsidnl.non emlono in «no 
elato, geneilile diviso ed aiiratlQ ^ ano in uno stato 
partMplai^ aHito e ooocreto. Donipie la polenta di 
ueio »Uto 3Ì risolverà' ìo-uttioia analisi ndla sonMna 
dei.ipdteri partioolari e odnttessi- delle «tosoi degli. uo^ 
<sÌAÌ e delle prodnslooi loro consòciiti in ti* dato 
territorio., Ma benobè aio sia Tero,dirdowemo. forse 
che la «ooma di tali poten naturali si fMiesn assù<% 
Bp|er0. in laassiioa come tfm^Ut^ alla potensndt uno 

stalo?; ..I .. . ..' . -i- 

È troppo noto che fm. t'ide» d^i: poteri oalumii di 
un popolo. e della pot^nsa ipiPUtioa di 'una^ alate, vi 
paasA i#aa. importante difiÌNre«sn«iSglii.i -vero -che par 
eoslituireia'.potensa pobUeii. si rioerata^ i paljRÌ;na^ 
tn'ali deUe 4cos^ e de|^U iMirtiot.4^ ootnpoogooo uno 
itato. Ma dal^ l'es^tensa<dfiii. poteri : nnH^.innfieultn 
pereti» s.tes^o la poteocA politica» . Questa potente de-' 
PÌTA COSI ideilo Bviluppaqaei^ dell' elalevio:,' eidìdraiw 
moaia perpelua di (juesti poteri» che aenia di eib 
non ti ha potenza , e la polenta diri^aei nsag||iore n 
mifMNre presso il medegimp popolo col eceseere^i^'ool 
irenìr aMio, deHo. sviluppamento e^onoaieo , nsoenln 
e politico; còU' estendersi o col vesfvingarsi -dell'; ar» 
nonia : coli' tt(E»rsarsi . o : coli' affietoliirsi l' energia dei 
poteri medesìp^i. I poteri rimangono ^ ma k polenM 
svanisce. Ricordiamoci di Aoipa* 



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i Affina db eomfiMifeM pKi^ èftW i ra»ihtÌ8 ^h ^ t«riUiJdÌ 
giteti» osserradéDÀ -io y$ dòniamio In ckè irerafimiiM 
ci^QfltsIono f poltrii iiiaturalì Moli im, popolo. La ritpòMt, 
«.ageTJ9Ìe« fisaì oomUtoaa «Hi patefii'ìMtilMll d'ogni 
indiviciiio y ,noo dirócivtioaiido'lé (jtmKtà Briebev ^1^ 
prodinioni Mtaralii-dei •MMb'teri^rici. Ofa 'Meebmeiv 
•gai uoiDo sidial^ogue^'il «ono9Cér«;il >ro(ere'*f ed ft 
potere Cbmio dB etaguir* ,.«osì i potei^'di' OH- ngi^rt^ 
gato d'uoiMiì oomviveatiiiibiol^ilé'cotnsorzlo «ii HdM^ 
vanno, ^dopo k aòfrimia^ dttlle> cosenatUrAlf e-fi^ìdi* 
di <fueè > popolo )ato Cògtti^tone' dtNi» «qse> n^at-daMl 
r intiero ttaTo^losfao. della donitìtMiMa? alvrl^>a al pc^ 
iens esi^nèrf le otoe HgiiaiKlàttti fa coiniAM«il9« ^M^ 
dO'fii'pnifo- d^l p<^tab^«VK «affeiiftione'^' etmfpi^tide 4tf 
«omnia di tutte le forze fisiche , e quindi le térr^CM 
fiali'etfeialtrini^Kitt'pifOdàtolidtew ^' ' ^;^ ' ' 

l'Afaiét ^««fctef-cogftiMÌMf 0«ifl* ^né aiiegtiaie ai- bi«' 
sogpo^ «6» «{uesta ipdlodlÉ ii'<Àn'd«lét*tÉHtf$ i^e«eeu^oiie 
dipti}édlo<iaiedaMmr'>oDsNi ($tlàid«{(a<«ognk{ooè '^engooiy 
pne0eDtatiH*(«9'.Keo6rgia -dlfto Vdlokità àtv cingoli; ie' il 
tobipiessofidella' forse -Qsib^ ^non è proportiotiato alla 
fysaf4)«gli)^<ilaboli' thé'-iì 'dttbbawo #uperare ', allom 
non «i>'é' più' potenza pcMIca. Esmi dunxfée rÌMtfd« 
■aaesMirìatnMte «èliactospiitaitonerunaitime.dttlle tirf- 
fé , dcit^energi»' tìH>mle> « dellie for^ fisfeAe* delta to^ 
inaimuM pror>?éduta'at|Hr0nda>daUft< natura di itìtttH 
niatenali , <i) «atlò' própfoi^òtut^ oHa* ifimar fluite tAt^' 
emténae gl'«tii«oK'd nooivé alta s^ia? rìéurezcde sod- 
diiffan0fte^ É <)ui ai dompt^endé" la potettià eoolpaMiw 
liii:tltt%) a èt«tc^ onde guareàl^ne t' itfdfpendenni. * 
Supponete roi una 'grande popola^iode senza il ienf>» 



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573 
mdo 4i ^/èdkjhma m^rM A^ dcrinno dUh ool«^ 
tura e che iosegnarono a moltìplictm le fbne fiaidief 
AUorar.vmvtdete ua.teaneo.di Europei ooiM|Cislare 
Oli nciÉiiro. UModo, per la^ sola lupermità di queste fiirsa 
«off«iU..e (M memi db<e queste fimse ^WMpiAìsfmmiiok 

JWM^mfak)' WuM. superiori jtà di eollurai oeUci kt- 
t^ire « inaile. Urti. tteiisa unÌ9?i, le |or«e fiiklie} AUora 
voi vedete la Greoio «ictggiocata da JLoma* ' 

Accordata i9oi.siipaiìiQriià..dl.oollora9 e ìm aggro* 
gelò di fotse,6liebe.K«m di.quejla energia namna- 
lé^ Ae.deifiya ^beU'i^or detta pauii^ « 4a ub.sensQ 
aleyaU^. della. j>nyrie A^gmtkì AUora yh>ì ii>ede|e.itreiiW 
mila Geeoi :ekioq«iistare. lIAsia» Allegra tedetO'i ]iM(rt>eH 
del medifl^evo conquiOare l'impera d' Oei^dent^,. po^ 
ehi taaCari eoftipàstare Ul China , poobi Groisiati epa^ 
gtiialage .CkwtaalinopolL 

• .Su. che diui|iie si xìsoItoiio ì veri, elemeiiti dalla 
polenaaidi Um itaur 2 Nella icotenij nàpatriùttimto^ 
antla. popetamane iipiofit ad . un dato grado in im 
paese adatto alla buona sociale oeiavÌTenaa^ Ifell'i^ 
wbne sioiUllanen di questi eleodenti , nel ceoiplesso 
dei meati prodotti da questa -Anione consiste' in gene- 
rale la potcnaa pelitioa di. uno statol : 

Ma la ooBsideraiione delia pdtenaa pòlitiea è indi* 
risibile da quella della siouneÉKa' e dttlla soddisiasione 
di un ^pòlo» perchè appunta l'oggetto della potenaa 
si A' quello di- ottenere sicnresàf. a ^oddisGuione«- Dian- 
fne tentando egli.^ ma non producenào r:effeUo «in* 
teso, esso' si tiSora iÌM{po<eM/e)ra'f>rQdurlo. Dunque la 
forta di- questi ;ìileaMntÌ9 e quindi la poCenaa politica 
si deve* n^pesiariiSBtiente. deieriaintirtt. in conseguensn 

Filosofa della Stat., voi. IV. Zf 



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M 

dUVelBiÉltia arproiun^>i]éti4q»etliH'.ciiB'>àf. òòimim 
kioàiiecfca « «odcktAttloilèi"' !.«•.'..• iti 'niu fi ^ >> 
' -: »> i^edoochè .dc»6à^ teodnoiUreji > dtit> ila / pOttota* fó* 

««• torà > tdK fttlvloilittrio'; dlipd^làiriottè Iti* tim{»atM 
«^ édmtto a* t»nvìwenzÀ\ e m )<}iiéilÉi-uii$òiftf''ldÌ<>Miézzi 
*!digAvdiidi d«i quMle caute,: pèff «ai J^AlbUlf^'^tisòeiH 
» naturalmMtO'Jfei ooifiuoe fticnreuH' "é «fllcxidlsfdfidDtf 
» di «n iM>po1o' ▼Heote In kùàetk poìììksL''Sl'i-''^ 

' Qoi b «ieùresza , óome Offìauii' veiié,'^v|f*lokUìdèiPi 
De^'Mioi raf^porti .tatit}oiÉftérAiy> «patito «it1i»hi.'»ft> s^b* 
beiie'\>«i rapporti 'esterni rtbb, ki ««ttgajcdtth/ (Mdé^* 
g4i «teÉnèiHl >il«Htf forza rispetb' ftd ttH^-ttitròr^iteld'^o^ 
Ktì^os dò «ob^ ò6tmita. se^utmifo la ootifltMBlòtiO' ae^ 
céssarìa dette oàsa irÌ6«ìto ,'cbe *4|aè«Cai ibrfeaimteipittb 
derivare che dagli elementi stmtj '•ihB''^haam^'-ìi^ 
^dutìBztàe la •pi<Mflerltà'<1iitét»ttiaf. 'DwKfoe' iii>iultfina 
anaiièi ltf'p<^t«fika*e«tèVYia»à< ftoàte' di pavi^ ibraandiai 
lerìail' di altti sOltii rtftuid «daliliticì9ndtei'oiii^X!iQisiìfiftffa«i 
h veréi pocenca ^Interim', j- • in'>;;.I i '• .v. \.' s^-.^-.j 
«"Gà||ftMÌerahdo Ja'no^otte ^qM prodotta- dèlia: potcnaa 
d('«tt||oisUto ogaun^vade^ésseve <e1taMub' iqggMo , A 
quale se risulta daIMcOflipfi razione IflK, oioki*nifezKl egli 
è 'per5> semplice a indii^'sièiik y '^«oaie til*' cono.' dt un 
eorpo sospiatO'^' più 'Anae. -La potenza, dunque* n 
cileiW'COxMi&erartf o«oiè «lvipv|KÌoMo'iaqliddie*ad uoioè 
di^ttitte le digioni cospiraiilLad'aModatei'MaUeapdone 
aaa 96la,'là poltaza^aa^ «nitte^fpii^.'^A obe^iiate w^ 
^cceMOve di CeAgis^Katt' la ' eonquisfea • della Cbiaa ; 
èhè uà «eeok» jdo^oitfti'^a'alli^f' rapita >'ai MoagoUt ?. 
Se- all' opposto* *aHi9Arw*al«ben4K4tihi'eeaquisla aaes- 



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Sj5 
sevo'Himcìirtki ila' hMioiWile',i'eéffWMibcvq róspiatori- 
barbavi co'iirié ii«i'tiNixpi di' /GAaMUor«:4}i Mario Jb^ero! 
i'iloiMai. ì^'Ci^^diè dibeu itdpctU»ialls<poteiBa(f^il. 
litarè^ die pur '$i (tote Yis{wtl0'>aili| pèetnnarìa e. a)ia| 
tefrtftoriàlénaottéì fii^^gik vosferfatbi.inell'IaDlaEKdeate^ 
articolo; e però dobbiamo aver sem'pve i piente nbuf 
potlsMft Véltaovèiìb"«li|bititè '«s'eoiioepine ia vtiou^e 
àkAkii pbUftiia «di ti«i0 s)atd>»è natf-tsi. febisO oqpoorraH 
rc< iurte I^Meaià^é^ cò^^ra«rtt all'iniioò difetto' foMale! 
dèlltf'sódtlUfiMiótié'^ìe si(Mrr«txa<\NUiioiaiie^!£Do i^ qkul 
^gbo obé' le- dH^>stÀtotte cim«i89ri«T mbieggónow ,Pail 
k> ste$k> '{^Hnfcipio la ^albiMà «là conservazione :de^ 
ki pòtt^tite^YitctfèS^lp^attlente'ifìcltiede la slabile teoo^rn 
-^«i«lnè^^ eliòne* di iqqes«b'ca{|Mnii) dimodcloiiè «ss» 
aiinièiitifiò' e sf liiodKichiiio secondo le esigieoc&'det 
Itioghi 'e dei ' teìtopl. Quando tdtti 9o»o f^neiùlliv •sdrài 
piermesso di èssere iaockiUorobuslo e peosprcaoel Ui^ 
qtinndò altri ^dfàtitafo crescioti , che oovk 6Ì esige?: 
'' A conferma délld 'veritk dcdla recala aoBÌoiie< dèlia 
póicììtà' Ùe^ìì stati' éi osservi «{Miutoi^egue. Fu posto 
cbthe'afeiri^nio dàl'^el^bre Bacope òatVérviafai%faho 
nelle'' cMH ^détà prevaie -da forza regoUUa ^Iq shà% 
^iiM.'Oéà sì domandisi qùal^ sia la fòyzalpreTalcnté 
qui cont0rfij^ìflt4? E iero^ o no'ofaeìquesta éi «'la Arza 
di moUv òonttro la 'fot^à -di no èolo o- di<pbahi3 Duat 
què hbR ']ptiò' esistere potenvà uibaiia .coUettìva. sebsli 
ìé co^i^a^ioaé' d^e' 'forte dèi isitfgK^U; Or qili !si. do* 
mabdtl'S^ posR9à'i0èistere'tiliacéi«F^iioiieidi Utte sbraà 
mìaL"iosprràzÌóne d^inter^^sfvitvso Uistesso oggetto? ìlfa 
come .vetrificala utta cospira»hme d'^iotereni ^nia una 
ferma cognizione dei vanta^ positifì «e negativa e 



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576 

senza un' equa sadditfatione dei oottanfi ed ioiperiofti 
bisogni delh natura: sì fisici che moraÙ t Pia tuBoora 
dopo: un^ assai inoltrata, eiviltà basta forte aVer vn 
popolo alimentato par avere un' energica càtàf Qual 
e 1' unico ed in&HibUe mezzo onde fomnare no po- 
polo di oiHadini?' 

' .Queste joondizioni sono imdilpeDsabiU » e Ibraiaiio 
una legge tanto certa,, tanto palpabite, tanto inevi- 
labile quanto le leggi fisiche; Qui vegg^nio k ibr« 
mola generale ed irnsfragabUe della leggfi fondaraen- 
tBÌ^y e dirò così meeoanioa , della potenza degli stati 
proclamata dalla stéssa tUtnra. ,La poleiica dunque 
dello statò ahro non è ohe la maggior potente delU 
stessa natura procurata dall'opera umana eolle fono 
stesse della natura, e secondo IMropulso sociale della 
natura. Ma posta questa idea , che. cosa ne emerge 
per la cognizione della nozione dirottrice delle stati- 
stiche ? DoYcrsi chiaramente discemere le forze nata» 
raii stimolanti e rafienanti delie naziofii, senza il 
concorso delle quali non esiste vita alcuna. Dopo ciò 
oonviene ordinare codeste &Mrze in un eistema unito^ 
diil quale risulti l'efietto della sodale possanza. Al* 
lòra si vede ciò die appartener deve all'arte umana, 
e ciò che lasciar si deve alla natura. Allora si apprea- 
•ano i motori riagenti A della autorità politica, 'si 
deUa religione , sì dell'onore, e ù della sociale oon* 
▼ivcnsa tutti cospiranti all'istesso soopo, tutti coinci* 
deaAi Millo stesso soggette, tutti sostenuti ed avvalo- 
rati scambievolmente 9 e tutti produceoti l'effetto vi- 
tale di quella moderazione che foitna ù pregio su- 
premo d' ogni "vivere civile. 



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«77 
la questa maniera Tengluio. raccolti e «oitfef nati i 
primi tratti foDdamentali di quella noùoae direttrice 
ohe. deve precedere, accompafnarcr, e aiAssegiatoa le 
sCatìstidièi .e sansa delia quale A eonoepioienliD , le 
ricerche) T esposisione a igiudisj sowr ciOBUy a 
quindi o fisbli a mal sioori, «a ùhe YOgliate tèssera 
una statistica generale, sia che ne tracciale usn par- 
ticolare. — Tutto neQa viu *è cod uaito^ mmiiBsiia 
e dipendente dal temperamento . «oUdak dalle forse a 
dal principio fsentrak ed unico dell' 4iioiic loro ^ «ha 
il vero stato di qualunque parte del corpo aodale, 
e qualunque ramo di industria, non può essere. co* 
Dosciuto per le.sue vere cagioni, ae non si conoscono le 
leggi fondamentali della vita diegli Slati qui indicate. 
Per la qual cosa la nosiona direttiica delle statL- 
stiche deve mentalmente incominciare daUa ^noaipdè 
di queste lèggi. Questi primi tratti rigi)ard«a0 la «^m- 
pesi&ione mentala dirò «o^ì or^nica della potenxa tfeUa 
quale si raduAaooVsi cqnsockino e si armoaizsanp le 
parti materiali e. le forse vitali dello stato pplitieo* 

Dopo Ja scienaa dalla composisipae segue tuttavia 
sciensa del movimeMo* £ qui, parlando di. un (Corpo 
animato. di esseri non soggetti ad un gretto istinto, 
si presenta la gran teoria deilo svUuppamento econa^ 
mico morale a politico della . naiùone , posta iil un 
daib luogo della teri^a i e con determinati, sussìd) fa- 
vùrevoli, o con dati ostacoli iasupembiìi. Persuadia- 
moci una volta per sempre, che Tarla di osservare, di 
studiare e di tessere teorie in morale ed in politica 
non è diversa da quella che si usa in fisica ed in ma- 
diana. Il corpo sociale è un corpo vivente , la di cui 



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5^^ 

tdMp^ÙiOne e»ll'cut'nio«Ì9ietito sodo soggetti a léggi 
^SLtM'*nhcemmrìe^i qdàoto I* cboaposizioiie od ii moi'tf 
«A««t»iH^ofiialun(|ile k||«cohitia> aDÌioMlta • ; ioanimata* 
As^en^MtfCKiqfcidaCi» €0[ti|}o4ftiottey'desorìvene qaiét^akio* 
vivitfatov niOBtrarfr g(t> affetti buoni O'^istLdi mia: tale 
•'te^lihhi' ooftipelBÌzi«ie».4li>*uii iaie « >\ai. aitici re- 
gtmpfttttipémtiCe'O'itìteiiiperantey Dpportimb:ùd inopf 
j^rluiiO', «eco Mci^' che'' forma 4ta prima icie&ia :fohda- 
nefttale ideilo ilatista. Dteo la i|»rifaiÌA'>scien«a Gsfùdat^ 
nieDtaleytpafioeehè' ne «tifile lin'«ltvè die per brevità 
fìàmaOKc ei; potrebbe 'dei .liMghi'é dei teaftpk Ogaun 
ea)diftattv,<iehe 'ItfiiNHBÌbttii soggiaciooo' ali -, anione, co- 
stante 'dette localitir non «elamente per* le insorse 
^teròe} «mi èeiàtidia per>l« <piàlità'ifneUettuaU-e mck- 
rAlii Or ebco il tertb o^jietto di ttud» onde creare 
il genio 'Statistico. . . '•!..-, 

-*««'Veiiéodo oira alt* at^omeofo delle . force • proda tti^e 
dklk 'petssanfc* nazionale ^•>còme si'potreU>e assumere 
là ocfttna del sìg. Dupiii per deduf^e- la •potenza na- 
zionalb 'o^n di specMaziòne/ ma di fatto praticabile e 
«bmputattf le coodiùonfi fttUe^ %obìaii?'RotDa ne'«prìoii 
«0eoli 'etti 'tutta ag|i*ido]a^ cobdudereste voi* pet«cjò , 
iAie hén fofsse potente? Prìàia di' tutfo per: una legge 
^^ecurita ed inarrjvabilef delia natum in ' ogni « periodo 
«Aiil'-inei^liiDanto si effettua una tale divistene di pM^ 
iefesiòni ^e- di OGttupaztbéf , ed ufaa rispettiva fusione di 
poteri Goitopcltti indivrdnaff rateila péi*sonìilifà soci^ , 
ed un tale'ritornò di tùet^/^'òpi individuò y che 
riesce .impòssibité niki Mente umana assegnare là som- 
ma delie cause dei fenomeni conct*eiì che avvengono 
in una nazictoe i^acivIKta. Le follie produttive dei messi 



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ék)|>QMMi ]Ci*#(Mtalt4i 0tà: ià';etài.>ÌDOBiaibv kk^ ògm 

^gni ^jàMÌABe «tfubpntar* - ti;. tdBbboeDo. ìle^i aUitiidittl ' M» 

d«ic«»&ìr>iMi|ftté(iife^;àa biÉiiò'i«ir.Hui fiftioàoMi^ ' low» 
irofiriA ) 'Cul 1 4^ occhio «4dg«ti»i ddl'oiiertBtora '» tiséoDira 

natcQéD.dfferàiiiV/'le qéaliinon^sipoMDiib triaficaifedp 
l«w* 'Queftft-iaMitaKiyn aomidadinteiper Jssareó kaiH 
4dlii(pdt0izaoVokiìkia>icpHndi pvepai9rR>àlI«'kMnlft iki 
Msipae;idiaétlÉÌG8'-deUe slalMtislwì^ jdieoòn litàlcir^» 
". ii9 Ché^^alloi^drito .nocivo.* aoi.plDVMtodi'ilriB* 
gnvf rc> k. gÌMÌi«»,riiiiÉ^ . goiMaKv i e> dir òoglìcre i* 'flM 

ninuld 'COfii^bcéto ^uninòhB partì "in^Kvfaiie snuigU 

8ler# dl^qat^Uioviter^. - •- •■ - ' *■• ' : 

2»^tdiejtle fciftb' produt^re ddht 'SÒcìaié <poCiRim 

MÉlflMfllK GODSiitODà' Ìli IfUÀtf CSBSO ésOO WÌbili j 
littSO.'ÓlKVMftDlÙ- '." 

«>:3i^ Che'ie.oaose i<ineiiUdmeiitf .assegiudiill iióoi^ì 
poifionè m— ^rt làre i» ♦ gompdto ìr«rabo!pr«fflrziòcMile« 
! .<ìbióe'«0prìifi«veittiMaoerioàixieirte la dWitiope dei <po« 
ftMi«»ocpaei|iiÉdiiid9ldi, e* la rispettiva fusione nel 
c0CpAf 9oéiUé9 'Cbàte'i misurare la tòrescenie e «deere* 
icenc^ faoàWiiQ isoddisfarc}' ai ftnsogiii di an dalo'pae^ 
se? *Gonie ^oggeltan» a eooiputa) i'atlitadiiia- 'ideale 
e'tperioiiale>a'cecle prodàzioni è non a certe altre ? 
fucate .còke :COslituiscobo o .na le &ii^0 produttiva 



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58o 

àtSm pbtsatm ioetak di mio $IMo9 ▲• pcriiM 
ètattean esse ooilìtiiiseoiio le cewe stesse produttrici 
delle peleMS , laldié uoite al territorio, alla popola- 
ed al gofemo Ibrmaiio il complesso delie tane 
prodottm. I/iadustria ed 11 coauBersio mam 
oestituiscoBO le Ibfse ma henù uo data eiemsie di 
queste font. I prodotli economici ammattiva coHitiil- 
eoooo queste ione, ma btnà dati effetti di queste brm. 

Qui taloDo domandar potrebbe, se dalla qualità • 
qoanlilà delle produsioai eoonomidw si possa dedum 
qiMHa deBe fonie* Blspondo distinguendo: aneHa na«i 
aioné Time eflfettnala h libera ed nai^terside oonoor- 
«enia. eolie dovute sue oondiBioni 6 noi Mei primo 
caso le produzioni mranno un seguale delle &ne pr»^ 
dottire della potenaa economica 'deUa Barione coeti* 
luita oome deve e>pu!b essere. Vel seoesido caso qui- 
ete pvodurioni non potranno' attestare fuorolii un pura 
fiitlo materiale seat» moUirare quel fbodo,r •cbe mi- 
gliori circostante potrebbero rendens operatfro , o al- 
Bieno lasciar incerto se questo fondo esistalo nò» 

Orarissimo errore poi in c^ni caso si comesetfeo» 
rebbe se per giudicare dell' attitudine economica di 
un dato popolo si prendesse ad esempio nn altro 
popolo senaa badare alle diverse circostanae .territo- 
riali e personali Tranne le dfcostaate comuni ogni 
paese raffigurar deve la sua potetisa eirile in conse- 
guenza delle Tarìetà neoessarie indotte dalla natura , 
astrazioo fatta della mal opera degfi uomini. Qui ri 
tratta A formare la • nouone direttrice. Qui contem- 
pliamo il modello ideale, che servir deve di nonna 
ai giudizi statistici I e però deve servir di guida A 



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58t 
1^ *lk iwanÉa ad Mt ai^owMÉe ddk 
Qui doHfoe p r a w hMte » dobbiimo <U 
hm poiiim 4erUwte'd«tt'Ì9MMMM»v dalie; |iiiiiii 
ir da «na chea ftataoa, far >fbraaaMÌ.ia*aaf m Ma* 

dtl ^ni» gìndiqOTè «MI* itelo porilhw qudiMiqw 
siati di im dato popolo. Quando la giuCchi <&e ti«a 
tei mèèhaUa a brutta, fteète, 4» i^gititte» hvKma 
O'jf0BÌNrav>^'vef»'aab ebo tu fin uà panigoM firn 
Joìitete di fclte A «patta lai poM o mi naadallo ^ 
^jMp ta riiMtei Ja« ooaa imtà^éÈotà h^m^H^ vnremt 
de?e adk iteliiliabè^ aa la «oi. gwid te a i o aaai oognio 
«oae di Tiaoia m tu Tai iarfìir il fiar ittVIn atirtiiliiiht 
oifsili, to ma pooi pMeìaidera da qoatlo aMlodo uni- 
irfateb per ogni. Ilio giòiliiio, nal qoala ^éi «ratti* di 
proooooiape delia .bbtna o maU oattcUaiona di 



Ora moMdo itf «léoolo delle '^bno pradottifo « 
-dooianday oòoie posasao aertir di oocteA ptr i' onjye 
innianl#..dalié. ftelisliQhel: 1^ Gteiia ^.«ooiplloate 
.qaastìoaa i- qaotta, olla qoakidopo lé ooee aapra di- 
toarae . pouigaaM» .rlipoadttre eategoricaoiaote dome mp 
gue. O Tòi Oli paiìaie di lotta la «i^iie ilatiatioa» o 
mi paitee aaiàmeote di quatta della ficchene mato- 
naK coaie a||>iiuiilo siè queUai cooteo^piàte dal «igoor 
Dapia, « datt^'Atcademia della Spianaa dt. Fraada 
n^l wo programoia {i). So mi parlatie di lotta *lo^ ai- 
tile stebstica aUara F. idna dtile forse pfodiHtiT^ ab- 
braccia lutti Ì! oMaai fisici e anorali oa^os^^r)' jn. prò- 



(I) yedi gii Aipiudi di Statistica, voi. XUl t pag.^ 3^. 



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J 



diirfre^lAMSod^irfaiitoBeteskaÉUMHi dir UMiffiMoi;.|». 

Wechè'i4à UddMiéiflnt *'<i 4a)iffitiiyTitt' tomàmn.mf^ 
ÌMiBiDi')a'pBÒdumMMiaMiiù1èJd»triM>dfab mémiiiàUe^L 

« axénAh i> /ihi^ ipopcèot a9èBlìfiMkr«|iialiiàvi tdé cUmv 
fìii|>e ^iaìf o9ffii(KBi9tìoile*^dal*{irod«ni*'»lp pdlin|iii isb- 
mMe^éjrììà^Sta^.iiì oi'.- :-9 .oIo(;oft t,!^^ un *!» i-.. • 
I "S^ipol^iubpèiilaler idh% ;Mtit«iè8ijspéioiélé 4«iU ii«> 
«bexflc V 8Ah)^aitooeQàT«.iuinIiiiilìnsMMieiva»i9a« 
Ifttt att^oggolto 6ì aeoprM entliiifraifo IfAifbàtao^dM 

«UrtmAiNmMi ia wtttiUe^fMMiaaiavenlaoniMa^Kvab ponéà 
•4ttfte^^«diil»iii{Uiitei > Uifonirftfì^^ 

a^ltt'oàì »ilia^I#iiiBai iJèiqiBBslK'.aitrfa atti. paodètai'dl -vi- 
sta la possanza economica sodale pesi «ostftnifvi»- sai- 
kaob )iaèa'iipatmàlei'jénufikMtawfliif. diiipmikilti^tu* 
létii»ótla'l$dWì>^preibo.dil'«D>liat0^pcpolo p ón amo* 
«tatU^mokiéustoialaiaTaniU^d dii}poGÌiL.Ma.idaUi al- 
-thi ^itfie «Mstii (k|diibiéati|aieÉile,i.«Aie(>s« alia gi^ 
1lfmSM'Mla^tlatìfllne'|ntaca•tl^•po^m^ timro 

mei wéisstrai flbiieKsfaxRAie , iàiaatedliSifciaiaiéantfMitat la 
-pHawa-eAttsa delbi'|k)tcéza<inaiioBld6j'fllun^Wi»a| fine 
lii('»ec^ré «ii>'$|«tK>lffQdiit8f'istatJkicdnidf^ *£tnt j^oe 
idiamiVa Ut uq po{fòlo»!cdQvniie)b»r/i(»Mnli ai^ a^- 
iMt<pkifM)%ib<Mdtfxkipii;.aetéss^rfei>«Mpifpdaifre la ^po» 
-li«iz)ti'ilMÌ6tM|e''««t>eOUUliédlbt ploii qttalia ^ cbé ph»- 
-dttioiioi*r'liÌNi»aiiaé*<«iilvenMlk ioMnoirania aeU*oiS 
^éme sociale deUe neebezsa -di>-otti abbiamo già par- 
lato altrove! ^I^Vian^Q si p<Mse^gti una' chiara e com* 



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«ss 

phita tioBÌoiie di 4iiQilc «b^éMniì '^.l-aHof*^ p«rtiia 

.♦ li. <•!, •.».-'. . '..;ir.' 'j'i '<> !ir* *'■ ■ ■ ■'»♦»» >' f.i ••! •».!!' V 

Vii. QuBSTiOitK, — NnUo scrìtto del sì§l ók^ikfCìd 

MÌ.jvf*ttiìEb'daU'«Witt»^4f» dMvaaià^Ui'iÈaiistkAe ^ 

idkr Olia* nìIMfiTasi'^noìijt.' fii,->^:.j i .. • . ^ i» . < 

) .•,♦; y.'w '■•: • . .*•• •";•■# •» .. / |.tl"'»»j «ifj'x •• 

R 1 S P O 8 T A.. 

». > l't :■;■::: • .••.•• / •,»t» .;■ 

I. « Che nel disegnane MoggiMi^: dtUe* jill|ti»lMbe 
«(,egbsi'.è:.o«olBnt|dbo fdeD«-.gro98a/«icosi[ttartnéftìéne 
»• ▼plgÉM eòlla qnplemOft ai pé^ dìaliofooif' la » fila* 
»iii8tic«ìilalatale'4attaificbirìb^ elfttuM dalla 

9yiStonaifRhranea(lfr>fiMÌtMn^fdi* uÉwréatb soeietà*^^ 
• ilL 0». Gbei dieM^kenmdkt aBeiBe'-lài'wrKioiid'ckUa tfa^ 
s» Melica dalle «biittn -fiaitaneélely^il «sigi^ Bay 'ha 
»«4alideQÌie< diméalmAo'.i: oaeaMeiti eBMD«lili«' della "Cf* 
I» vite statittàca , cbe ;iii{Ìpo*tt >« jfin i^ip^otm poteni 
!i»oUeiii»e'r oggetto "propoeto IhniitiÉodobi ett'eeomd di 
99'una«ftofte'eola:dit'ttD pabae^ mentke ol^eiiei* bob 
4Mr«i piiib*eke eipiloistaidioiiM tiittoJ»-- - * 
- iIIL.ff Che pÉRfuido delie éoieosé BecK^iam^ olld vi.» 
n cerea» «d alla see)»«*-'*-»» *^' -~-poneiitì le civili 
...«t»«j*ftMieV iBglìramaieiBta, solalo k iiociale fiflio- 
» logla^ (ralataaqdo t <kiq^ atee > seienie' egualmente In- 

»éiipeas«bib, .la< pnma 'delle quali 'còn^Mte nella «Co^ 

^vià'i'moeale delle ubtone società, « la^ secóbdtf 
.1 Beila isdenea dell' opdine nàtaralmente necessario 
^i^ita potenea d)sgliSbati.:«>' 

W. n Che volendo «piegare iti che condiste questa 
» sociale ittiologia^ la sfigura e la mutila di modo 
'/ che la riduce alia sola scienza delle ricchezze, » 



j» 



19 



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m 

V. nOm «ikIm inJkm k miaM tUM^gm. • qm- 
» sta 'ÉogiifliB:^ ^li Mil iodkfò ^ella poiìtiw aeo* 
» BOiDM che Tìen suggml» d«l fiilto e dalla nigioiM, 
» OM k inoompleta .teorie delle «Giiole^oltr»DOBtaiie 
m odierne* j» ' 

VL m Che {MMudo eUa.eem^MéiJoàié ddk ievde 
1» slatiUidie egli pose ia non cela qoeUe delle fiati- 
• slidie primitìire e prìncìpeU , e ti altenUe inveoe 
I» alle -tuocefl^ive ed alle additionaU predioaBdoie fioiae 
9»>sole degne di ettenàoiie. m. . 

VII. » Glw anche rixtretta la ttelìrtioa alle coirdi 
n etot» tpetio amtabile (rigettate «pvlle di ùOto p^ 
» manente o non ffequenteoMwte motabìlt^ in pri 
» luogo tffk tmaadò ìtaportaMprine e decisive 
«^ bridie» dalle qnals si dei» tener 4Mnite in quesli q 
» drì di stato mutabile : in secondo luogo ne 
I» altre punto non ne e es sa ri e; in terao luogo j 
» ne presenli» alcune sotto l'appetto il meno proprio 
« alle €i^ statistiche ooofdinale alla vera inta delle 
» società politicbe ossia alle .statisUcbe. magisirtUk m 

A questi sommi capi ridueolisà le ossomnioos kn- 
portanti .uUo «oritto del sig. Gnin Battista Say. L'in- 
tacesse deUa sei^».. *. non oueUo. della censura pecw 
sonale ci obbliga a queste osservasìom -, i« ^^^Jt «rju, 
diamo taoto piii importanti quanto più V arte di^ ca> 
struire le statistiche ci sembra meno conosciuta. Dover 
nostro si é di addurre le prove di ognuno di «piesti rilievi. 

Prima però di soendere a quatte prove crediamo 
conveniente di far conoscere il complesso deUu «ci^ii^ 
del sig, Say. Delie ventiquattro pagine occupate dal 
suo discorso y egli ne impiega sette sole nel trattare 



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5» 

l*ftifoiii€iilo ptindpala proposto. Le altro «Bmsolto 
MMNO ooosaerole parte ad aocniara le mancaaio e le 
dieoordUaadMd di alouw celebri fianool-e ingless eapo* 
titoti'dì.jNia^che, e» parte ai suggerire le« oorreaiont 
e ad indicare gli oggetti , che a ibuo aTTÌ«o cooten»- 
plaDt li 'debbono nelle etatiitiche di Atto '^atuiiorio 
oesia spei$6 mvitabile*; 

..Tntta ciò die P autore distfe intorno Verdinamente 
<Mle statistiche^ t però ciò che spetl|i,aUa natura^ ni 
€onetpimeniOi alle ricerche ed alla eomposifti^ne dei pi*o«' 
spetti slattstid sarà rìferìto nell' addurre le prove Afi 
sei primi capi oVa anttaosiati* Quantp'pqi pia^qi^e 
all'autore di aggiungere nelle altre 4ì^><<^^te p^ighin 
▼errli eqposto ed esaminato allorché ginstificheremo il 
settimo capo ora proposto* . 

Da tutto questo lavoro potrà il pubblica compren* 
dere la mortifioante verità che la civile statistica è una 
srimiga la quale sia ancora nel caos. Da ciò egli po« 
tra dedurre il motivo che ci spronò ad intrattenerci 
oon pitk articoli successivi sull' ordioameiOat di questa 
atàtfnsa, sansa chi ci venga dato carico di arere avuta 
in mire piuttosto una personale censura, che un ten- 
tativo onde tmcoiafe- «^dovere almeno le massime 
fandamentali e direttive di questo ordinamento. ì/ìm^ 
portense poi del «oggetto giustifica abbastanta le in* 
dagtni e le cure da noi assunte. 

Moke e molte storie, molte e molte cronache» molte 
e molte biografie furono scritte pnma che si cono* 
seesse l'arte di scrivere le storie. Così molte e molte 
relationi di paesi , molte e molte tavole così dette 
stalpsticbe già furono compilate e si compileranno an- 



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sm 

oiAla f»DÌèiaTidi.*icoiidBcefiè ù^ymtf A ^^ im ij w y h Ut^mf$èo * 
stiparla' d» «rtev si pBria:'4Ìi àQ ottltoai»eiiloi«K> wnm^ 
MBffaiuir '^id'ftinri dbloniaìieÉtd, loisìwiid. uii^ àmméltM^' 

^rorMi <»5f magistra sntiel Che oòW>li^ilÌ8a'':4)ije$tor 
dètco? <)6^ cdlÌiiffì^èiiéirièk^twai4Mc|litti*^amtj(b'k^^ 
Afe antièlpn 'atPétf 'preMbt«'>i) fhtttf 4isp««idldél>h MM 
di iinafomHb é^ei»ì««tai'<>l^«»m 
di l6Er6tf0 éik'pei* àppigliàiHìt'lrfi'ben»^ ìAk ptfè- ^aty 
dMroi d^ì*m^ìei^&Kf'U precoì$ttMan*f'diilj«^at>t^iuM 
d«inft tagibrte f»ikiJl%'dall^tifto'd«r)fliriUgib29r«lt^ 
' llssta ; se'^ilesKa' p^eeògtiiki6é0'<Mp^i'te ^^ìfmfutté" #i 
i timori e quindi o aiimeDlà: l«iil«(|eimt¥ele> la -Mtt^ 
resta ,'o 'inferisce IcV ^ONigg}M«iftÌo^«^4*aiislelli;' quinta 

tenta' di eagltereie cagioni 'pfoduCMc^'d^arbaMni 9 
irhta 'poàkìone dtììe^^cùitL- o.'i:^>- li rn. !. l. , .. 
' -CUI' h^t!àrè ^lAV ^rdipi^tménio delle itatìM^hé qoi in 
§àMàVizft'*^t< òh:upiàrni(y dell'arie 'di cidArpòrPù ìe * oK^Hi 
stlittsflfchéì^ii^ 'fiotti '>ù^>/rni&'; è^Hon le'^eiiipil>Mife ^ 
c!ftsualì;*<£'>kicb6me ògàfi arte^d^p^tftle «MèeMariaineiièé 
* d^ 'una' pMiógtiHìóiié* ^, tosi^ptitàa di' tottò* Ih d^éopè 
di sapere* di quédi cognitMiìr debba eMe^e dotato "*i| 
compositore delle statistiche magistrali'^er riuicfveMl 
suo iarord. Ecco ' tI tero pimto di vista sdttodefqilale 
bramo che yengatìo» riguardati i tniel pcttsieri.' 

Prèojesse quéste dichiarazioni passo a s{Hegar« ed 
a giustrficare irfliet^'ora ri feritf sullo scritto del si- 
gnor Say; IfiHci^tido al ptibbliòo illuminato di portare 



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I «te 

rr: i;.';i'.!ri O ,'j3<'»u*i^in *i'>Li ili »!» I.mi\\i; Ìihmh'hì'i •^•i»;.: 

"t'iA-ìij^ ki'.olv.K^A t>JNL y ^&iw}on|è4ii ìhì/.k! .u » : .ii 
Il 6ig. Say iocùmincia ool dire che' n lafi^gltfttèv 

«ritti I^'^géltOl^lfitt^^oMtok^ 

^ «Ht'^Ub^ ^tà> «^ò(Éll* i^^'^ At' ttiio iÌQìtil|d>* «oiiHitUhMi» 
dttMintflò lù pl^#éttl'<dèlk!'*Metitta'>ftM«^ Aè>*k mmtì 

riott* fJittHoè«o oòiivèìijg^iiiii bvtaé'dfiiMolè' i^ bèn^^mV 
plete defioizioiii? Gonoedo che all' indigrosso dir si 
p ' U5 ' aie còll a stgtattcrit'ìR|)òQrtEr" gB a iBi wifiate ' d i 
uq dato popolo in un datp luogo e tempo ; ma con 

aùeste vaghe ibdicazigni si* pu^ ^or^è distinguere' la 
sMUUf^ 4^4^ 4a\Hl^Hffiiifj^\p;^.^^ ^l,s*à)ti8tica SjaUnal^ 
ed^4 eaapinett «^lèri^kteofioinatr loagjslivyiA^t ^ V^ A^^ 
dMnfpèKté sì r'iiÀa\Att*^.^tré^ "d»^w lAbróv^ggìa 
d^tfaHa'^wm pdlitìyàrib toè^'4iiS^»apfWto al iìèvèà 
coraqne.cd.alle cose sia delle.* . 
..,^')igi^cUe^j)(j^^distiotfifnc^^ C^mprcncja , giiale ^la 

passi fra tutte quetf e cose, noi per amore d^^4)re^iii 
rVchìamiàflio quanto fU' e.^poVtò'.ttèllà prltoa àd^Stf^Àe. • 
II. jcVgre ..vedijji , clie,,ancl|e nel 1* argomentò dplle s^ti- 
stich« fii,d^ye.ave(ì..gDmiPH,ipux;a di ^^p..^ distinguere ^^ 
benidafiùire «plj» ^patece indie ben peamite e ivgionara^ 
.%hei glà'due tfnik aiMi^ eh«' si m .'prediéaodo'^e 
conviene incominciare cori ben (teflnJré ^' 'ed'tì(ì"(ritpo' a 



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sas 

^piarti jIm wS^ Mii é.^piùm pia oiie Mai qUflrt» 
prèbetto , di modo cba altro non si fa che o Faoq»* 
nrt ettbiiooi auardati di idee indigeste» o rifriggere 
pensieri già divttigaU^ ^tl^io§mi^n la pestilenxa 
delle metafore improprie ^ e delle locuiioni indeter- 
mi«iate..(i)^! .. -. ■ . I ...;.. . 

Ifajgrado però eb» il. (^ ^ m», .ci a|bbia pne- 
senlato ni la d^finìstoioa «lè U pie^tso j («ggetto ^vohoo 
dalla soieiisa » ffli adottfi . mia ja^iopq di i?qinwpe 
eoAsevkso in for«« della ({uaki ifpo si J^ scamblfuro 
lo seopo, me smembrare |a OTWiy't^^' ^^1^*^ statistica. 
L* oagsm^ 4fiU0 iMliIfliMs^BgU .did^ si h ila pq^vqnt 



(i) Qui cofie in acconcio dijitr osservare c7i« V Accademia 
lUale di Francia nella sua sedtàa del giorno ii giugno 1827 
propose un premio a dtf pte$inuùité Un'uri s/iatÌBtlei' ùon dmt 
eondiuònL R rMtiUÒ ptognmnmj/hdd noi rn^ k ir a ift » mi p#- 
Jbme XnimUm pm9^\^Aii f^imSjd^Ji^utU 4i SmiàAm. 
Q»$^$9 p9>ogramma< ine^fuù^ ft'^'^^^ • ^ «^f^ ^ fuwte 
li sciensuL si è U riunire e presentare, con ordine ifiuxi che con- 
n cernono direttamente U politica economi^ ". Benchi dottri- 
nalmente non dichiari che cosa intendi Hi significare col nome 
di ecòftokiii, cienn^noetante dSkttb enumermioht che eegàe H éi* 
ffttd^ ttMT eeea «mio in mbuS^miàm eoelmU dtMà rpwfcrfSi 

Or qui si domanda con quale diriao t Accademia siasi fitto 
lecào di restringere Poggetto della Statistica a questa sola sfèraf 
Essi era bensì padrona di propor un premio per una statistica 
economica, per uha saniiaHa, per uha giudbiaria, ma nom mai 
di sovi^ertìe^ e dimatilareii tomsetào amteeeo alle pmroie^ u GeHe 
f» jain meotUar Gspitp» Tu eoua Cmìv «ivitatsia à^jtt po^es 
» homiDibqs g Tcrbit non pgtea 1. ^ 



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M9 

di um d0Ì0 p^ifoUumej Ha «gii bM ^owb* 
MÉd e ben ritenute' che onta importi il codeetlo dì 
questa posaione sociale ; e però^ qiiel éaraltèra inili« 
vtduo che notf s<iAn né saeinbraiiieitto «A di? isione? 
È vero a. no ohe qnesta poNnonc-è i»* cAtto toU- 
dnlc di tntte le «inMtanan* fiMchey toomll è politiche 
di: quel ddo popolo? Dunqnè qhecta |K>8Ìèìodo coliti» 
demi< ti defc èboih tu éftuio pitUotto* dal coni^ 
eoffto di lotte .qùcete òreètianie* Dànfie »on poesia^ 
no dividere qoeeln pnsicion^ nS gànato ri sno atp^M 
di fttto i ni qnanto alle sue oa^etf \ ina oonvIéiMi' 
cotttÌde*nrlé coinè uno im^of 9kmle dà uàm individnà 
persona, Dnnqne sari loNinA pcnéctso di «alterarne 
le parti dmia qnldle>di>UMi piantti'c di iinvnóimak; 
e didistinBQcmé i .nìaAori, e le jvìokiitndim^ ma nelle 
stetMi tedifla dovrckna jeanprè pensare Ae^ lu deiari-i 
none non è fioitn ; « iché il làvbrtì iion.ìè ntatpsi^lè 
se nén quando aia ieMò'>espèstD Piàfiero , ebaplasso» 
Qoeela.liobMi* é derta contfigQennR ciroonduce a dai* 
n^ioqe dal anoondo capo Ath rilievi ioprti ptw^otti. 



. * . IL Pnva tkt ^comk cnjpo; 

. Séàdndo hisd tf l'abdso snvnlso sì suolo appropriata 
il nenie- di slaiistna- tanto atf^espostnone délld ttnlo 
soeble dt no datò, popolo intkni , quanto ad «ma 
parte del teMMlnoe ddln pc^pòiaùpiie del modeeimoi 
11 ^; Say èdoMb quelto cotioottò>c^ilor coiMul 4conié 
parte làaegéimte della boòone soaj Egli alla notina 
di nna proVinaià o di una oi*t^ àppropnè gii attri- 
buti della stalittiàn civile nM|;istriile, Ma coA opemnd^ 
Fiiosof, della Stat, Fol IF. 38 



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tenu altre aTtertm non si conlbndoào finrse le coni- 
peteose delle tose, e non n abbandona il Taro' mente 
delle c'itUi slatistiehe ? 

* Sia -pur vero Fuso Tolgare invalso di appropriare 
alia descrisione .di .una provincia o dt una città il no- 
me di statìatìca) ma l'offldo^ deUo. sorittore che deve 
ìofitiraire che 0Qsa.*riohiedeva>egliT -—Di far avvertire 
che la. volgere denpnnnaaione euddella si può benà 
applicare alia porte materiale e positiva delle siali* 
slich^, ma lion inai aHa parte razionale e vótimente 
costitutiva di. Jei» Quando si fa mem&oae di una stati* 
stica economica^ d'una ^oitsCdm^ d'uua giudàiaU^ eoc^y 
si vuole. afpuAto indicare il- onk>do di esseue 'materiale 
Q I^ositiw) :dì un «dato ordino • cose. 'Ma queito primo 
e 'materiale: aspetta 9 ^è fovse j^ìmIId ìche costituir deve 
il meHto e, dirò così ^ l'esaenza lo^oa ddle magi- 
strali ^tatistiehe civilt 7 Queste Aavqla materiati , prese 
per sè.sole,<iae1toudono Joirse quel pieno complesso 
che possa dar iragione deUo slato di fella ideUe. cose? 
No certemente^Lo stesso dicaùdei ragguagli parti- 
colari delle Provincie e delle città. 

Non fu, ne sarà mai peimesso in veruna statistica 
estesa, secondo la sua destinaaioney (e però denomi- 
nata Mag^irale) di assumere le parli di wio stato a 
guisa di tsìate aree di una superficie inerte ed uni- 
forme; ma per lo contrario le parti* delia stato do« 
vjranno osseine' riguardate «come altrettante aggrega- 
zioni viventi, le quali unite sotto di un dato centro 
politico agiscono é reagiacono le uàe sulle altre, e 
però danno causa alia posizione effettiva di ognuna. 
Ora se avvenga che io conosca solamente la posi- 



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«ione fòcialc di ttna proTiiicìa» di una «ttà, tmnut 
abbracciare la sua relazione col suo centro e eoi suo 
tutto, io non avrò ottenuto fuorché la cognizione di 
un fenomeno isolato del qàale non potrò scoprire la 
derivazione e gli effetti. Dunque tale* cognizione non 
basterà' all' uso al quale jservir debbono le errili sta- 
tiitiobe nelle quali una è la. vita ed una è l'azione 
fittale. Dunque queste particolari statistiebe -prese 
per isèade ,. qteaad'attiebe .fossero ben fiiUe , riesc»- 
iMsoo per lo «eoo insufficienti pel' loro . oggetto, e 
qabidi non meritérattno il nóme di dmìk statistiche 
inagiiilraii. Etoa davrann^ VtgiMUrdarsi coaoe altrettanti 
pezzi d' una saia nieoéUfa , il valpee • effettivo dei 
quali non pub essete rtvalato se noti ^soùsideruadoii 
Aspetto « tutto il €oa>pl«ìsiO a cui appartpngotto. -. 

ìu nassioa» getierale dobbiamo aver senipro pre* 
«elite che una sMìilita dvile ad uso ddla poUtica ^ 
«ditdenomÌDiaoiiil nHtgU^fmie^ù deve TÌgtordare^ coma 
un tutlo «aofliipl^sivo.ed indissolubile :,il quale non 
pOtu. servirei al suo fipe b6 nan quando voB^pi aeaaii. 
9Ato Aelia* sua totalità. Se -dunque si voglia .attribuirà 
afta aotiaia^dijuaa protrinda , <U una «iltà ».il niltnn 
di alatiatica; ciò si potrà bensì inteodei» in- censo, bmc» 
teriale ed apparente, ma non in sènso finale ed eflbt- 
tìvo* Unfi sola specie ed una sola Csama di statistica 
ci¥ik, esister : può; e qneéta si è k • oom^lessisrà^di 
^ualla «ubità.. che. forma là. personalità itiorale idi ttu 
piOpolo,, e ohe produce appunto il siio: modo di . ^* 
sere e le sue funzioni interessanti disegnate oal i 
di posbicme.sqpale dal. zig. Say. Duas|tte>.la 
logica «stj^va che neioctnoettò esscMiale deUa'slaCi« 



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itm BOA iotr^doceise quello, dj una j^o^iwa p di 

III; l'^Vt^^rfri ì^%0 Cupo, 

Dopo qiK8le otserratian rìgkMrdàbti l^Dg^fflii e Vm^ 
dote Aéìe statUtttbe si d^inàDdo quaU, a gradìdo del 
^' Sa^y^ìdetio le meio0 ri^e tinnir deb^MOodi \vmt 
« di •criMriò per roecogliere i falli decisivi e trelaedan 
\ twperfluì?» Cbi ci diri, ilefliaDde egK; qu^UeÌMio 
M i décumentiesseiiftiati^ e qttali lino 4|ue' fettì cbe 
j* u-' pel- 6e-t»'per'lé lor« defdhnioaf ii debbono tignar* 
f» dere'CciiDe Importa oti ^^ ^k di quettr fatti stano 
j^ qveltt ebe ev fanoo vjireWden i- fbturi avTeoH 
M mentii q«Mtt infine (pfteM «be ci ittlegnno ia 
«':cp«*^be dobbiamo deiAddrare»' e le^ cMa che dob- 
» biUtoq stdiérMre?/*»* ^»*« GitidiÉlelW'Si Aqocsta do«> 
wandav Mai'dfr •cotB' esaa ém^pm»^^ tt aig. Say tHide 
aHM gbidpi che àBse|pM ai 'dlttUif uere I doemnelttl^ éiM 
iamaiali '4*1* oontcaMpsMi; Dunque qnakinffoe tidkt^ 
•ione non >aàfà/ eonfìttenle alla' buoda » «ompo^zioné 
Adbi'statistibbe. >Biinqo& pieroiòi aleaao è ^OMM distili-' 
gMre ir statistiche matewsrli ^ eB9f>iriche, iklle sebaar 
^liida 'daHé' atattsticbe ragtotadte^ fette con preeogni^ 
aiotie'^ e dolk. mJka di deterihinare' la data porzione 
iadals-a! feucaufé di lei. Dunque» si psfla: di tid' ki'» 
«ero - oel \ spiale si > dcaonTq . M posiiiitnci f eompletii e * c# 
▼eggabo finref i^dnti .onde a^seguaibe' ;le :'oagionL fn 
bmvo jb/stfeaeo sig. >Say soDlVimplitsitnitieme la distili-^ 
saas»<(frnile a^*istich« empiricIW'e ìk • mogìsfnfU.^ fZtif 
BOtt i ànbor tutta. Égli ce ^nrla* tdr i£itti ' i 'i^^ialt ci 



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«9» 

Jaceiano pre^federt i Jkfuri awemmcnti a comigUama 
almeno delle buone storie. Ha quali iy>no quelli che 
ci possono dare questa prevideùBa 7 — - Quelli che ca- 
dono sulle cau^ ordinarie di questi avveaimenti. Ck>n 
per esempio ooostando cbe in un dato paese aon esl» 
sta sioorez^a 4*eale .o perspqale io prevederò certameiiie 
I9 condìtione degli uomini ^ ilei commercio, e tutte 
le ulteriori conseguente. Finalmente il sig« Say ci pada 
^i fatti cbe ci insegnano, cib che dobbiamo desidesara 
e ciò che dobbiamo avversare. Questa qualificaaioa» 
qhe cosa soppone? —• Prima di tutto parlando delle 
posiziom sociali ( per servirmi della frase del sig^^Say) 
suppone che fra queste si debbe procacciar la migliore* 
Plinque dobbiamo prima coDosoere i caratteri e la 
condizione di questa eletta posizione. Mimili di qne* 
sta cognhùone .noi potremo certamente giiidieare del 
buono o del tr^to sfato, di un. paese, e vedere ciò che 
dev|B desiderare e ciò che deve avversare. Dunque in. 
sostanaui il sig, Ss^y convenir deve nelle massime fonda- 
mentali da oqi gagate circa il concepùnenio delle ci-. 
^ili st9ti^ti^e. 

Ciò posto, ne viene la conseguente cbe la statistica 
è opera di alta afera ed esige àlt4*e cure diverse dalle 
pratieate fin qui. Recitar nomi e numeri di eo|e> di. 
uomini e di produÀpni naturali ed artificiali non far-* 
mera giamoMÌ una statistica civile ed inslruttiva» ma 
un materiale inventario da magaisimere. Anche la 
statistica ha il suo genio ed i suoi prineip) oame qoa* 
lunque altra scienza delle cose naturali. Cosae un ne* 
t^rali&ta ed un medieo informati dalle leggi dei carpi 
animali rilevano la stato di sanità o di mabittia deW. 



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«94 

V «11101816 ; coinè pronuncìatio che prospero ó (tentalo 
fti é lo tvìluppamento delia vita di lui e ne indicano 
le cagioni; così lo statista ìnstruito. deHe leggi della 
potenza degli Stati (le quali inchiudono necessaria- 
mente quetta dei lumi , della bontà e del vigore so- 
cialj!^) accoppiate colle leggi dei tempi e dei luoghi 
( nel- che si comprendono quelle delle diverse etài dei 
popoli figurati in diversi luoghi in via generale ) giu- 
dica della posizione di £itto sociale di un dato popolo 
vivente in un dato tempo e luogo. 

Colla scorta di questi lumi egli disceme 1 punti di 
rieerqpi e' trasoeglie que' latti decisivi die debbono de- 
terminare i giudii) statistici. Nella fòlla dei particolari 
nei quali risiede lo stato pratico delle cose , egli sa 
quali punti si debbano prendere di mira e sotto quale 
aspetto debbano essere esaminati ; e però riduce le 
infiiiite e le intralciate indagini a certi rami principali 
dai -quali dipendono gli altri tutti. Per la qual cosa 
aflèrrando questi rami egli traccia un lavoro semplice 
ragionato e fecondo; invece di quegli ammassi senza 
capo e sema coda, i quali gettando il lettore in messo 
a ooUesioni fatte alla cieca di migliaja di materiali, 
lo danno in preda alla penosa ansietà di una inda- 
gine lion soddisfiitta. 

DaHe quali cose ognun vede che la filosofia che 
ordina il concepimento delle statistiche detta pur anche 
le noérche: e quella stessa che ordinò il concepimento 
e dettò le ricerche presiede pura alla composizione 
nella quale si tratta di radunare e di aixhitettare i 
materiali raccolti dalle ricerche. In questo lavoro l'il- 
luminato stetiste conosce il valore e l'ufficio di ogni 



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materiale è come Vada usato: e però lo colloca nel 
dovuto luogo e lo lUDÌsce con que'Tincoli che la ci- 
vile filosofia gK iosegnò. In questa operazione sta là 
finezza, dirò così, dell'arte e spicca P abilità del com- 
positore delle- statistiche. Egli presenta le cose quaK 
appunto devono venire espresse in un processo ver- 
bale destinato all' uomo di stato. Egli ponendosi in 
Ibogo dell' osservatore fa poggiare le idee su certi 
|>unti che servono di naturale ricfaiafno , e le collega 
fra di loro con quel viocolo segreto che passa fra le 
cagioni ed i loro effetti, di modo che astenendosi da 
teorìe speculative o esplicite, la mente dello spettatore 
indovini facilmente il perchè di ciò che vede e molte 
altre cose che non cadono sotto dei sensi ,• ma che 
pure entrano nella posizione di quella data società. 

E impossibibile che altri sprovveduti di questi sus- 
sidi facciano altrettanto, perocché al materiale compila- 
tore manca quel colpo d'occhio il quale possa Cirio 
avvertito del valore e della naturale connessione de- 
gli elementi del suo lavoro. La cosa giungerà al punto 
che trascurerà perfino gli elementi ed i motori prin- 
cipali dai quali nascono i modi di essere e le produ- 
zioni interessanti di quel dato popolo per correr dietro 
Sólamente alle cose che^ssono ingrossare un minuto 
e materiale inventario, e coprire le magagne che 
affliggono la nazione. 

Ora per evitare questi sconci,' e per esplorare in- 
vece a dovere lo stato di una civile società, e per 
instituire ricerche utili ommettendo le inutili ; per 
trasoegUere le notizie importanti e tramandar le su« 
perflue , è vero o no esigersi una guida che antici- 



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*9« 

paUiDeaU ìtmgn\ a di^^nguere le une delle altre? 
QuefU, miflA qwal' è ? '•-^ 11 lìg, S«y iispoade cplle 
legMentf piurole. <« Pour signfUfx de tels fiiùts il est 
» mdlspsqsabl^meiit népefsaire de connaitre la phy* 
m biologie dq <^t ét^e v^vi|fl|t et cóo^Uqué qu'on nom- 
j» me la Sqciétf , il faut cqni>a^ti*e le» oiganes par 
» le oiQjep de9 queU i| agU et fé ponterve n. 

Noi dobbi^pio app|eu4|re a que«ti| i^ipo^ta, fu quak 
iel^l>^qe po^ sia piena, pura 91 sembra giusta fiella 
sfia parziaiilà. In un libro s^a|p4to ^3 ani^i scino 
p^olto conosciuto in Italia e di ft^qri (i) fi| espressa- 
niente, e qpUo stesso nome di fisitìfogia flescritta la 
^ienza indipata da( sig. ^aj* Ci{> qhe iii fu dettp ser* 
.Tir puiit ad iPusti;'i^re il ftenno trpppo gretto p cofu- 
pattp de}l' il)uf tre scrittor fir^nc^se. gtimiamQ quindi 
Saj^ cosa utile 4I qui produrfo qu^to schiarimento. « Se 
Ip stM4io dei risultati , che rigoordano io generale 
jl' prdin^ qsiorale degli uoq^jni pper%nti< in comune in 
uno st^tp di 9fspqia?io«e peqtssqrìa al loro ben essere, 
^i 3 pioge a queste osservauojfii , noi sentiamo ad un 
tf^^npo stesso che ci disyelc^ la. i^ecessit^ fusoluta di 
litudiare ux^ tAUo oggetto d^l quatB sino a qui niun^ 
si è pCG4patQ m^ ci^ prqposi^ e polla dovuta esten* 
pione, Questui è la (eofi^ 4dt importanza reafe ù as- 
ioi^u^ che p^rofQìK^, 4egU elementi ^uui delle sodeià 
in relazione alla più felice conse^^gr^ loro aecop* 



CO Jmiroékiziùm allo studio del dinttù puòòUeo 
4 Gi§ndfmmpù tomagiMh f^in» AtHa 9iamp§ria 
180$. 



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pUtia al fnti rapido e con^kto perfezionamenti ri-, 
dotto a corpo ^peoiaLe ^d individuo di dotUrioa. Ed iu 
Tero , come ai potrìt mai da un legislatore e da uà 
niegjstpato sapremo in vista del fine ultimo a cui deb* 
boQO necessariamente tendere tutte le operazioni pub- 
bliphe selciali , preferire un }^n^ maggiore ad un mi- 
nore 9 scegliere un mal minore a fronte d' un mag* 
giore, assegpare maggiore q minore oonsideraidone , 
dìs^iboire up maggiore o nnipor premio , come esi- 
gono le leggi della giustizia comune , se loq « cono- 
sce Teramente V importanza reale sia asso)u|^ , ^ia 
cooiparatiya delle azioni > delle persole » degli impie- 
ghi s dei possessi ^ dell' influenza , in una parole delle 
cose tutte che operano iq società, e possono giovare 
9 nuocere alP intento neeessarie di esse 7 £ se dal- 
l' altra parte il loro effetto remile non deriva da una 
fallace opinione « ma bensì dai soli rapporti reali della 
co^ y egli éi evidente ob^ ifenza violare la verità e 1^ 
giustizia fom4qe.)ion si potrebbe^ valutare la loro im- 
portanza dal|a stima esclusiva e smodata , che ogni 
vomo,, ^d ogni classe attribuisce al genere d^lle sua 
occupazioni; ma è uecessario ricavarla dallo slato reato 
delle cose in una vista sistematica ^ in cui si prenda 
iu considerazione li^tta )a macchiiia sociale q si abbia 
in mira V effp^to fipale > che è duopo produrre. %U 
^ dunque manifesto chq qui si tratfa di una scienza 
di Atto simile a quella dell'anatomia e fisiologia , si 
tratta di una vera storia naturale che serve di norma 
ali' opinion pubblica , ai legislatori ed an^ministratori 
dei popoli^ cio^ a ^eU^rmvnar la misura assoluta e 
|wragonata del valor reale delle membra^ delle fibre. 



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dei vasi di quésti corpi morali, che appellatisi- società 
eWili, in relazione allo stato della lofo prosperità 
ntéggioré. Ognuno sente che ciò non è possibile ad 
eseguirsi senza un'esatta anatomia delle paHi del coipo 
sociale , senza rilevare le funzioni di ciascheduna parte 
in refezione all' eflfetto finale da prodursi , ed in ra<* 
gion compt>sta della sua azione e reazione inevitabile 
colle altre parti tutte del corpo morale delle societè. 
La sana logica pertanto richiede un corso di ricerche 
in cui non d adducano che/<2//i senza prevenzione di al* 
cun sistema, non si traggano che illazioni entro la com- 
petenza rigorosa di questi fatti ^ e che alla fine $i ot- 
tenga un torpo proprio ed unito dìv fisiologia politica 
ad uso delle legislazioni e dei governi "• (§ «70 ). 

cr Nella teoria di fatto di cui parlo , gravissimo e 
perniciosissimo fallo sarebbe riguardare le società umane 
a guisa solamente di macchine artificiali, in cui tutto 
esista e si faccia sempre in un modo solo. Egli é me- 
stieri per lo contrario studiarle come i corpi animati, 
nei quali al variar degli anni succede un graduale 
sviluppamento ed accrescimento accompagnato da sem- 
pre Ruot^e varietà. In breve, questa specie Ai fistolo' 
già politica per essere conforme alla verità, per rie- 
scire di lume alle leggi ed agli aflhri pubblici , per 
non violare i dettami della necessità \ della giustizia , 
del ben essere deve intimamente venire accoppiata 
alla cognizione dello sviluppamento morale delle na- 
zioni e degli efletti Sciali , che ne procedono. 'Nel- 
Y atto in cui crescono le popolazioni , i lumi e le in* 
venziòni utili ; nell' atto in cui sì moltiplicano gì' in- 
teressi 'y i rapporti y si dividono e suddividono le classi. 



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*99 
nei roeatre ehe i mezzi di godìmenlo e di perfezione 
si estendono ^ si va alterando sotto la mano il sistema 
reale degli elementi attivi dell' organizzazione ^ ed è 
quindi indispensitbiJe tener conto di tutte queste vi* 
eende per non traviare nell' assegnare alle cose il loro 
loro- giusto valore e quella influenza , che ha su lo 
scopo della cosa pub4>lica 9». ( § 273 )l 

Qui come ognan vede viene distinta la politica fi« 
siologia dalla storia rasionale delle viventi società ci- 
vili nelle quali non. sì considera piti V nomo condan- 
nato nei boschi a pascersi di ghiande , ne a guisa 
degli uccelli che dall' origine del mondo fanno gli stessi 
nidi y né dei castori che fabbricano In un sol modo 
le loro case» ma bensì a guisa di persone individuali 
soggette ad un vario e crescente tenor di vita y le età 
delle quali vengono misurate dai secoli , come queHe 
degli indivìdui vengono misurate dagli anni. Obliare 
la storia naturale dello sviluppamento delle società e 
pretendere di concepire e di architettare buone sta- 
tistiche , egli sarebbe un controsenso pan a quello di 
voler giudicare dello stato reale di un individuo senza 
por mente alla sua età ecf alle circostanze indotte dai 
luoghi e dai tempi. 

Ora il sig. Say non ha soggiunto né punto né poco 
questa capitale e indispensabile veduta, senza della 
quale una nuda ed astratta fisiologia ad altro non si 
riduce che ad una formola ancóra indeterminata alla 
quale mancano tutte le qondizioni intermedie colle 
quali le cose esistono realmente nel mondo delle na« 
zioui. Io questo mondo , in ultima analisi , tutto viene 
efi'^ttuato colle leggi dei luoghi e dei tempi. Le for- 



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6oo 

mole della fisiologia identifica non si debbono coa- 
siderare che puramente teoriche e generali destinate 
a servir di guida agli studi pratici coi quali si vuole 
raggiungere la realità della natura. 

In conseguensa di questa considerasione fu in detto 
libro trattato di proposito della sdewta dei faid naut^ 
mU dal S i8 fino al 3o , e (brono desigMle le di« 
▼erse graduali vedute di questa storia raiionale. Ve- 
nendo al positivo fu detto quanto segue : m La quarta 
j* ed ultima maniera della sciensa dei fatti naturali 
j> è del tutto particolare e concreta , fttvAi versa in- 
n tieramente sullo stato di Catto di un tale e tal altro 
» ffeopolo esistente sulla terra . . , Ivi la aciensa dei 
9' fatti naturali e competenti consiste in una notizia 
9 particolare che appellarsi potrebbe la Sèaiisiica no* 
» turale e propria dei popoli. Suo dovere sarebbe di 
» dare uu' esposizione naturale e ragionata delle par- 
n ticolarìtà di fatto fisiche e morali interessanti ogni 
» popolo per adattarvi poi le regole di dovere e di 
n utilità scoperte antecedente n. 

£ qui con quest' ultima indicasione si passa ad ac- 
cennare r altra scienza» della quale deve essere in- 
formata la mente di ogni autore di civile statistica* 
La mera scienza dei fatti naturali involge in se me- 
desima quella dei beni e dei mali prodotti tanto dalla 
buona e mala fortuna, quanto dalla buona o mal' 
opera degh uomini. Dunque questa sciensa non basta 
per se sola alla destinazione* già da noi dimostrata 
delle civili statistiche, perocché si vuol conoscere s^ 
l»uona o trista sia In condizione di ^n dato popolo; 
aa si possa o debba conservare o rifbrmares <e le 



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6oi 
eircostiMite pertnettmo non pcrmeUtno le l>raniat« 
lifomie o In presente o in futuro. Ora per ottenere 
tutte queste ed alttie «Imìll eognitioat fu <hfliòstràto 
esiere^ìndispensaMe la eognlilotie delie condisiont eo*** 
sdCueati la potenza «itile- nelle sue relazioni tanto 
interne quanto esterne^ talché senza di questa co* 
gniaione la statìstica Tiene frustrata lielle sue tere in- 
leozioai, veiei a' dire nou può' serrire alia sua de^ 
stinacione. ' 

Tre scienve pertanto, IHina all'ailr* eoUegate, sono 
necessarie ad uH autoM delle statistiche per ben ri- 
cercare, per beo raccogliere, e per bene ordinare té 
notitie componenti i prospetti dflle cìTili statistiche» 
La prima di queste sdente si è pitica fisiologia 
sopta deÉcriùa: la scicooda si è la storia rmionale 
dki€ d^U popàtam'oni: k tersa finalmente t ordinar 
mérOò keoesèori^ della potènza degH stìHi; Ora il 
éig. 8«y non aonennb foordiè- grèttanenke la prtaia 
di quelte sdience come si é vedoto^ Dùnque è dimo^ 
strato il Gtfpo tevaù dei iìKeti sépra proposti. 

' IV. Prwa del ifuàrto càpo^ 

La pro^a di questo capo si rileva dal 'Seguente' 
pa4M> eonllttoativo di quello testé prodotto* m Là pliy** 
n sioiogie de la soclété c'ést XéMnonde politiifWy telle 
fi qu^eUi ^t eampriso esr cuUivée de nos jours. Oa. 
ir sait, pa^ là vole deParnalysey quUfe est la nature 
M dos diffi^rens oif anes dà corps social \ l''exp^rìence' 
f> dionim? èe qoi résalte de leur actiov; oo sait des« 
» let'à su^ queis po4nts doiveot ptjrter les obserrations* 



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6oa 

» doni il -est possible de Itrer d«s consequonces. De 
99 sorte qu'on peut.dire que Vteonopùr poUtique èst 
» le fondemefU.de la siaiutùfue/ prop0sition bien drf« 
n ferente de Topinion. commuoe qui régvrde la sta» 
» tistique comcne le foodeuient de l'éoooomie pò* 
tf litique M. 

Non v'ha dubhtQ .dbìb le vere Iei|[gi eooaomkdie 
(non. quali vengono vairvjsate da un« ìolperfeUa (x>« 
gnizione e da immature teorie, ma quali realmente 
cfistono in naiinra ) entrano Decessarìamente a far 
parte della leggi vitali degli stati* Ma altro è consi- 
derarle come parie delle cagioni ch^ pitnlueono i 
modi di essere e le prod azioni di un popolo, ed al* 
tro è farle valere come autrici, aespluie di questi 
nodi di essere e-. quindi come le sole.cUe consultare 
si .debbano da un autore di una civile statistica. Le 
leggi che servono alla nutrizione si possono forse di- 
sgiungere :da quelle die servono ni movimento ed 
alla vita intiera deU'^ animale ? Viceversa, si 'potreb* 
bero forse assumere le sole leggi deUit nulrizìene eo« 
me cause uniche per dar ragione di tutta la vita, di 
tutti i movimenti y di tutta ta generad^ne e riprodui 
zione di questi esseri 7 £ vero o no che secondo !• 
oo'mune concetto stabilito dallo stesso sig. Say| tutto 
ciò che riguarda il modo di essere di uHidato po- 
polo forma parte intégrante della* sua sociale posi* 
aùoae ? In questo stato di fatto consiste o no T ogi 
getto delle ricerche delle civili statistiobe? Anima e 
corpo Siam noi ; e il mondo delle nazioni è opera di 
quest' anima e di questo corpo operanti secondo - 
luoghi ed i tempi In questVdpereaione i tre oi^nà 



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Co3 
ecoDoniioo, iporak e (politica «MiOvcapi fra lord uniti, 
collegcitt e scainbieirfi|liiienSt« agenti- e riagenti gli uni 
sugli altri che d o^ viene annienta» il corpo aocìale^ 
o coàvieoe antnetterii oome ooagenli a formare lo 
stato solidale e realmente leslstente delk civili società. 
Dunque mni intiera sarà i veruna 0tatistica^ nò mai 
potm dirsi civile e magi&lraley se non sarà illuminata 
^ diretta dalla sciensa armonica e solidale di questi 
tre ordini. Dunque i processi verbali ooioponenti le 
statistiche magistrali non potranno bastare alle infor- 
qs^ùoni desiderate. Dun^e oltre Teconotuia occorre* 
ranno. i lumi decisivi appartenenti all' ondine econo- 
mico , moi*ale e politico fra di loro connessi e soli- 
dalmente operaotL Dunque é falso che la odierna pò* 
litica economia vagheggiala dal.sig. 8ay si possa as- 
sumere né come equwaknu alla fisiologia piritica so- 
pra descritta, né come sufficiente ad illuminare quel 
siasi autore di civili statistiche. 

Ben diversamente vide le cose il sig^ Augusto Fabro 
dal quale fu fritto eco nel febbrajo. dell!anno 18^.(1) 
a quanto fu da noi esposto nei idteembre 11827 negli 
Annali Universali di Statistica fb)«- Egli parlando ap* 
punto delle ricerche statvtiche disse quanto segue :• 
Ti Queste ricerche, non sono rùtf^ie a quelle del^ 
yi leeonomkta^ ma consistono in. queUe del politico ^ 
n la qaale cosa é ben differente^ Conviene sansa dub- 
M bio conoscere la popolazione di .uno stato ^ le «uè 



(1) Revue enciclopèdique, Février ito8, pag. 4<>5. 
(a) T, XIV, fwg. Q»i alla agS. 



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6o4 

f» rendite • leproduném del -ffuio eoolo ;• me ai di là 

• di ^^cMo nolieie teUì ad* aoquistilm , l'uomo di 
a. stato cbe sa ootne vengona fidate le nationi, 
».ccnHi soprattatto ^ali émno i seotimenli dei pò* 
f» poli e le idèe preito di lo^o predomiDaDti. Fino a 
n ohe egli noik aia ^serto- di iMdcrtare a dovere le pas- 
Mt aioni dei cilUuUni, egli iotpende sul limaneiite il 

• suo giudisio. Esso non Tuoie eifre ingaimalrioit mt 
» realilà positive» Egli non igqom che un dato passe 
M può cooteaére ' quaraUta milioni d' abitanti e noa 
9f pesare nella bilancia ohe per dieet; essere pieno à 
» riodieaie e mànodme per la soa dilésa. £gii eia- 
» mina in ogni natiòne in ^rìmo luogo il painotti* 
» smo } perocché egli solo fu A dkt lo stato ila 
jf nello fftdio; iil seoond4» kriogo II oarattsiv nattonak 
» ehe k^la leiforte, le 4«éli d^bbnao ea^re ade> 
« parate dal patHottiémo } inqllfe rorganiflMsioBe »■ 
» ciale e militare , la quale sèeondo riuscirà più o 

• melio buona ^ àp^rtevà mena o f^ìi di Iòne per- 
» dute, e finalmentd il gènio dell' oromo ò degli uo* 
» mini c&e ddbboao • dirigere qnesi' orgatliatatioft^ 
» Eooo le riceixsbè delv«rò uomo dt suto: lesole 
M ehe possono serritf^ di baèe a pòUtioi ragionamenti 
39 ed alla vera élatisticai « * 

Benché in questa passo don vengane! àttootate aè 
qdeUe soiense delle qaàii deve essere istrutto h ^^' 
lista, ni qiiéMa norma sovrana , la quale non soia* 
mente vi detta espressamente tutti gli argomenti di 
rioÌBrca, ma vi somministra eziandio uu irrefi'agabiie 
criterio pet giudicare delia buona o cattiva ooùdi- 
zione di un popolo : ciò non ostante io questo paséo 



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6oS 

il fii ienttrt àbbmXàniM quatila tia lìUto dia k MantA 
«he dkre dirigere un autore delle staCisticke . éAbm 
estere» come itretende il rig. Say» la poikiea^ eco^ 
nomiOj sicoome fu da lui descritta e ti ritrova BelUlHi 
tuoi. Di quatta tpede di. eoononia diremo m ap- 
pretto. Ora d batti ài atrer iit(o aentare dka, aati^ 
mendo aiidie l'ecoDomia pabtics^ealro la ina .vera 
competensa , atta non tommiiiittra quella nocioDe d^ 
rettriae par la quale nanio potti iti .grado di peafq^ 
rare tutte le rieerobe necettarie « ben. oompttrre una 
ttatittiea màf^sirak^ quale irieoe deti<iarata ad!ut0 
arila dvile fifetofia e della ticttra politica. Gerla* 
meute te la eoonomìa, otda la adetiaaMdell'prdim to- 
dale ddle rielesse» Teuitte riguardala ooma-AlHi «proc 
Tiada A quel gran tutto al quale aupórliene e ^Indi 
trattata esponendo quetto tutto , uoi potiemlnD ^oonr 
cedere die essa equrvaliga alla politìca ffitialbgia< Ma 
il ng. Say è ben lontanò 'da queéto pbnùero;, dopo- 
ché aiiardò la pròpodsloua'die le rieélwme somk.ùt^ 
^pendend daW otdmamtMo deUe ^oeSoiàé 

y. PrwHi del ^uùàtottapó^^ e. 

In qnetlo.>fii detto « che aadiei ridotta k tadak 
4» fisiologia- .a questa angustia, fif^ì non indiai ^uelk 
» politica eofnomia che vitei. suggerita ,dal -fiiltt) -e 
» dalla régicné ; ma le mancaiiti teorie delle, scucde 
4» oltramoMtaoe odierne «i. <>-Xa prora matariide di 
questo capo risulta dalla lettura stessa dd pasto, ira» 
eato nel capo aataciàdente ,. dove appunto H sig< Saf 
propone come norma la politica economia quak.^iene 

Fihsof. della Siat.j yoL /K . Sg 



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6o6 

in oni tspostflf dai maestri da Idi intuii e im lui nie- 
deflino^ Con qoesta pretesa ognuno si Aocor^ eke 
6gU tahita le vagheggiate dottrine spedalmeote sue 
come il non plus ultrkt deHe sdente eoonomiche. Hn 
per mala sorte , aè egli troverà ebe tutti consenteno 
nella sua sentenza , tè die la sua pretesa si possa 
vemmcnte sostenere. In un celebre giornale del quale 
egli stesso viene segnato come collaboratore si legge 
«joanto segue, k L'economìa polilka assamendoci di 
m coordinare le'<tose godevdi dele umane società e 
w di dirigerie verso il maggior bene> ein possono ap* 
n portare^ forma una parie constdiembile deUa sdeom 
» sociale , la quale pu^ dirsi il eonsplemento di tolte 
m le altre scienie, e presentare non si pub che come 
» r ultima. Di questa ned abbiamo ancora che il pri* 
» mo €Mozso ^ ed alcÉné verità slegate e ibrse alte- 
» rate dk no miscuglio che le sfigura , e toglie loro 
» una parte della loro* utilità. In questo ststo delle 
if nostra eogtidcioniy^e-thittaadosi d' unii snenxa ap- 
» pena incoaHiMnata \ noi vion abbiamo il diritto di 
M pronunciare la parola di EUhtentu Se gli elementi 
n fossero tutt'dtit) che i |>rincipj generali , ossia le 
M verità generatrici di quelle che compongono In 
W'Mlendi , «juesto' no«M dì elemtoti nomévrabb^ ve- 
W n«i éenso rigoroso, ed egU non sard>be ben ooK 
> 'Meaui nel diaionario delle sòienie. Si prosegua pfu« 
W n trattare deUo politica economia , findiè si giunga 
k^ a&a ièoperta da' auoi elementi , fisrse ifesfolti in te- 
««"'uriN^'iAtl dense di qtielle che ci tolgano dn n 
^ lungo tem|K> lacogoitione della gravitasione «mi- 
*** ertale . * . . Sema esÉtasiona conviene pronua* 



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6«7 
M cia^ tma,Mtém vaMi^^ui i oinaa tenpo di noo- 
» iiò^Ànu Si •ttòlt gravpakafiite liguardare la poli- 
j» tma* ttùmémia eotee asMù più inoltrata di quello che. 
i»> ella reakifte«Ce é^ ma 4&tae ben sono mal ferme e 
M* ftine tfartoano esposte a lord comiaoiioDK Se sog- 
M giaoeioào' a «jpiedto ffttktl^ esse subiniiiDO una cristi 
»' salutarii IVeppo piacilo e oon anardati prooedi'» 
jtr menti fli fintiominaialo uu edifioio cui ù. dovrà fJo9se. 
»' riebstraire da eapo « fiindo fi) MI ; 

Con q«t8la''9udisto beoohè non motìraip con prore, 
specitfli'nò) «eif^lamoiiatto ecaal quesito sei mesi prima- 
propoéfO ttdgK AanaUdi Statistica {i). ih quello appunto, 
fu presa di mira la inaaìera eolia quale vsngoiDO trat-i 
tata- 'le eeonoaMebe- dottrine- aHe «piali il sig^ Say si 
rit^srìsoté- Noi atamo ben lontani dal pretendere che.it> 
sigJ Say doTÌttiei o riformare. o eofnpiere .1^ sciense* 
eeonomiehe.' Uri limpido od ordinato ripetitóre e culi 
toro iMla eèrraots dottrine meriterà -aeibpre la grati-. 
tudMb ^Ma'ppontii celebrità dd pubblico. Dall' altra: 
parto>poit se* la politica economìa annesse gradualmente: 
e-ftosatamwtf prbgnidito « uònnvcase subito la jtorte. 
cmisuali|(tille)^eo<|uaÌaordtyb^irko uoMino che spidtO' 
dhllo aÉmolOtdaUa catmiià ^ud ooi^oscere tuttoi.n- 
piiesto 4. intesi' èsgnsione . da > affatto peòcnto sarebbe uai 
pmdlgìi^n<.CbnèaoetaiBqlla>snÌBj»r fatica possibile^ .ecco.. 
IVun^^wniiio (iMÌBta!>Fbbiwicàre con dati! iooompetf nlii- 
eoeonil «Auttsi di. questo .is^ntiK>: Gesgit.Mwns (dissa^ 

V i «J 'iij^. ) '.; .i, j. , . , I . . j 4 . .j) .' ) i »: ,.. f t" 

'<t> #^</i'i2^2iim« Xfi/ h^gjU^x \%9f, pa§, i) 4 S^: : ! - 



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6oS 

BMODe> ÉxUifé ad magt ganettdia «1 MjrnMiMI; et 
pòeipMvam mortim futUU expeaet$tiam. A ooi parve 
che le scieBse.'eQOtimnidie . ii ffisentano ia . oggi di ^qiie- 
•lo diftltb fiso « perder. di- tisUi illoM aggetto ^ e 
peri» di. buon» ftde> aTtnmip. onra .di ftfiie «▼«ertlto 
il ptihUico. Quatado' le>e4ietfv«fÌQiii'iiittc^ e>k norae. 
fUjKQÌ.«e9oate.MDO(.eODftriDÌvelfaona|itta drik cose, 
e* iMnlÌBO KappooireMìlM dm (9(;0gi ^ opionp: «:^9dn.ii 
perché col capo quioto di.iyeeitiifiilievilibhiMQO.fttto 
cariaej al. sig.* Sajr. diidriooInteet.aUB tayMsiQieQOBOvacke 
da> lui ^a^ggiii^,:00tee m «orìM.iaat^sfevùbie^^c^Bie 
a 9MM^ illùaùiiatè oada.«ervii^ alle lifterelui i<4 «ila 
cdaD(>onsiooa/déUe etaftstioh^ civili.' ' »• : t . , 

Ceiiamenté ognuno ^adràcfae eoUftoftùnalft e^mer*^ 
dintik ecoooitiia;di alòoni 8ériltofi«abiiriaaiaittaiii « ol- 
tveamrÌDi^'non .«) 'potrà)giiingere.giafiiiMtt;ad uà' ltt«- 
niinosa -ed iitiljei €ónoèpìmé^oi, • à «ièlle '. e Mnpmte- 
ntkrchói o ^A aoa.bèn .inteaa.«d> intaMla ^ M p m - 
rione delle civili elBl^sIfche» e.ci&.({iiaftd?aalclie«jyML-- 
tare ci doveuiiiio «Uasola poUticH èoonalnia pai;< 
ccpire e per applisaie'ie. notisie 4utii| 
oiale idi' uà popolo^ Gòlfa «boria: dì i {Kiel^e.. 
salF iudefittko priaralortoraiafitHilo.sii.gHfa;^- aiai ad' 
aanienlàre foronlaipiitiB il ^fiiitto:^ ogm 'itaiytiia «d 
a sostituire iof«aei' amai galleria paraaM 
sca^ e -quindi il .'filosaéb e.l' iiokne<di aiailb' 
privati di goidàe dà luone |per aiiegpnrii lataeUe \ 
dei fenomeoi i più interessanti le civili 
N% volete un eseiìipió recente , capitare' e'sfrepiloso t 
Baoim^otatevi la crisi. nsercvotile ed iadMStriale del« 
r Inghikerra negli anni i8a4 , iftaS e iVlBé Qaealo 



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àm accÉiUt solfo gli oMoU d^Ii eeoiidìiiitti hgletf 
• Fraacesì. La scleafea da loro profctsata li condusse 
fona ad asaegnartie la cadsa aufl&ciente tanto rapporto 
all' origine' qvanto «apporto all^ iafkiensa sua ? O non 
piuttosto fii traltalai ooaM un problema soggetto a in- 
^rminabile (cpntrocpersia ? Eppure T arvenimento era 
«tato preparato* y ed erasi Hianlfestatò «otto [gli oediì 
loro. NoBa ti era diìapeiietrahile, nuUa veniva sop- 
presso sotto eonandato silensio. Piii ancora essa ri- 
guardai la provincia propria degli economisti sud- 
detti e la parte da essila piti coltÌTata, la i»ù illu- 
strata e la pili ^conosdnta* Malgrado tutto questo 
codesti signori andarono fantasticando per assegnar la 
causa dell' àòeadnto, e coi loro proclamati dispareri 
e colle segttite proposte è rìspoite'( V. gli Annali dì 
Statistica^ took XI, p 4^ alla 57, e p. i5i alla 167) 
^iedeio a vedere che cosa valga la loro vantata scien» 
la ,.quaado si tratti di. dar ragione dello stalb reale 
delle cose nelle incknKte nostre' società. «-^ io sono 
ben loiitano dall' accusare la scienza dell' ordine so- 
dale delle riocfaeme della cecità da cui é colpita quella 
di questi signori che si limitano ad un sol profilo 
della scienxa. Io ho voluto lar sentire quanto grande 
mi sembri il torto del sig. Say nell' attribuire a questo 
profilo una virtà che non ebbe» né avrà mai. 

n sig. Say soggiunge potersi dire n che P econO'^ 
» mia politica è il fondameruo delia statìstica j prò- 
A» posisione ben differente dall' opinione 'comune che 
M considera la statistica come il fondamento dell' eco«> 
»f nomia politica. — Quando all' illustre autore non 
fosse piacduto di:giùocar sulle parole- egli avrebbe^ 



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filo 

potua dmciiiare le ijlik «fcateol^ obe ^glii fi» «is 
«onlrailart. Akm' cosa «otto I fatti :ad akraeoia i ìm 
loro ^osofioa •{Megiiiicni& Ialiille>às(«aÌ6Bt« 1» alemi 
formerà sempre ti priiào ibiMÌ|o sul qcade doirsmiino 
ifipotars Ipttc le pdisil^iliitessic rigasnlEuitt ki oùm m 
fi^hè cbe morali. In cptéito seMO>l* opinièiio di et^ 
loro die Figuardano la statistica «omfr CondameBlo 
delP cGODODiia politica farà reràt {pvtta e solida. La 
itatktica, quando Vieiìga oòosidedafta come ttea pam 
ooUezioBC di' filiti:, somministra appunto* il foa 
sul qua)e necattarìÉraenle si date fidbbrioBce là i 
4bU^ ordine sociale delle rtcoheise. Qneflti fiitti non 
vfengoQo nstrelti né ad im dato 'tèmpo , né ad un 
dato luògot^ né a^ date particolan iontìagenae^ ma 
tengono' rìéavafi da tutti i luoghi , da taM i tempi a 
da tutte le posizioiu coaikm^f^e . f oAIrastenti. I>a A 
acquistano quelk pòsaaàsa sistemàtica «he loro prò* 
oàceìa la dignità de'^princip). Sènmfdi questo fondi^ 
Dsento questa. Menca ^saMibe doLlmitto diimeeìca ; né 
le leggi economiche si potrebbero rigiiatidare giammai 
come leggi reali e naturali del mondo delle ^na* 
sioni« Tutta la questione pertanto si liduoe alla pa- 
rola siatistica. O con questo bome si iuole significare 
una mera collezione' dei modi di essere delle oose, 
degli uomini e dèlie lorò.prudusiòoi, o. si Tuole si« 
Ignificare uh lavoro preparato e tessuto ad uso delta 
amministrasione pubblica e privata, Kel prìmo aenso 
a statistica sarà sempre il fondamento dell* eoonomia 
politica. Nel secondo senso poi T economìa politica 
non costituirà A/onJamento delle statìstiche» ma so» 
lamente un lume ed ima guida per ben rìcercara 



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e teiere bonveDeToIineiitè le notine ohe fonlMao 
il òorpo ftUsso- dièUe civili itati^tiche umgUU^li» 
L^ jg9foìa fomdgmetUo ysata daU* autore teste qui 
uo senso molto vago ed iiqproprio agli uÌBc| della 
poiilksg economica nelle statistiche composisionL For*> 
sécche colle dottrine si creano i fatti ? Forsecchi le 
sostansa delle statistiche non consiste in un tessuto di 
(atti? Se il fiibbricatore illuminato colle dottrine or* 
dina a devere il syo lavoro » noi potremo bensì dire 
che il suo 4>cchio e la sua «nano fiirono ben diretti , 
ma non diremo giammai che il fondamento proòrio 
del co^truiito lavoro eoi|sista in questo lume. Lo stesso 
Mg, Se j non pub nfiutare dall' ammettere la nostnp 
tdistinuoae. Egli espressamente confessa che /a ^iad* 
stica ci insegna i fatd^ e che sebbene non ci dica le 
loro cause pure ci assicura della scienza di queste 
Muse, fi En faisant passer de? ant nos yeux plusieurs 
fi phénomènes successivement elle peut jetter quelque 
9» jonr sur lenr aotion reciproque: elle peut servir' de 
» eonfirnuuion a des verit^s dont la preuve resulta de 
'» IVtude que nous faisons de la nature de cheque 
-» chpse. M Lo studio di questa natura delle cose in che 
consiste? Nello scoprire e valutare le leggi naturali 
della formaàoiie, distribuzione e eonsumeùoné . delle 
-ricchezze in società. È vero o no che queste leggi 
sono espressioni <fi &tti naturali? È vero o no che 
le fdrmole che le rappresentano formano la scieiaat 
'iDa questo studio che cosa si ricava ? L' andamento 
del tornaconto determinato dall' azione personale e 
soeiale degli uomini su di questa terra. 

L' economia dunque si fonda su que' fatti stessi che 



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Cl9 

pròdooono la posizione fioeible di un popolo. Qomdo 
Feeonofoia A nata che oosa & ella nello stadio della 
Idatistica ? Essa impila la cognixione delle leggi g^ 
nerali dedotte dai fatti generali , alla spiegaiione dei 
fatti particolari concreti di un dato popolo. Qoal i 
dunque la differenza che passa fra V economia e la 
statistica 7 — Quella ebe passa tra un aforìsmo e gli 
c^getti di fktto concreti creati dalla natura. All' eco- 
nomia dunque non appartiene la posiùone storica , a 
materiale della statistica ma la sola ragione logica. 
£ssa non somministra la parte positiva ma la sola 
parte razionaìe. La statistica presenta un geroglifico: 
l'economia lo scifera in quella sola parte che entra 
nella stia sf^ra, e lo scifera allorché sià^instruita ddla 
leggi del tutto sodala. 

FI Prova dd Metto Capo. 

In questo fo detto che passando alla compomiotm 
delle tavole statistiche il sig. Say^ pose in non cale 
quella delle statistiche primitive e principali, e si at- 
tenne invece alle successive ed alle addiiionali predi- 
candole come sole degne di attenzione. Eccone la prò» 
'^a. L'autore dopo di aver data la volgare idea del» 
l'oggetto della statistica soggiunse quanto segue: « Pa« 
'» recdii autori vi comprendono la descriiione finca 
's» del paese , delle sue montagne , delle sue valli , 
'm degli accidenti che vi si trovano, dei fiunu die la 
' M Irrigano , dei^ mari che bagnano le sue coste. £ 
s» cosa evidente che con tutte queste notizie sì dà la 
9» geografia fisica a non la statistica, Jn quesi^uUùna 



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«i3 

• scMàà H UVM é& fot cùtufOìig di qùelU wse» to 
m stMo dtUe fuatt p9à^ iuoceànvamenie cmnpare ^ e 
m wm di esporre unù stsOo di cose immutabili. Questo 
» é il pimto di viiCa nel quale la statistica acquista 

• una vera importanaa*, perocché gli aoraini possono 
« bendi rìformare sooiiA instituzioni Tisiose, ma non 
*. si possono sottrarè né da un clima rigoroso, né da 
M un suolo sterile; o per Io n^eno il poter loro su 

• questi oggetti é assai- limitato »• 

«» Un'altra questione n presenta. Lo sfato della so» 
w detèi comprende le institosioni sociali; e fra queste 
» si trovano la fimna del govertio, là legislaxlone ci* 
» vile e criminale, l'istruiion pubblica» eoa G)deste 
M istituuoni sidiiscono grandi cangiamenti, e per que* 
ji sto motivo sembrino dover - entrata in una stati* 
» stica bene composta. Ciò non ostante eccome desse 
« non sono esposte a frtqueiki variadoni^ così pare 
« che la loro «leseriiione stia meglio' collocata in una 
9 fBùfgfofia polittea ovvero negli scritti degli istorici , 
« d^i viaggiateri ì quali si propongono di fiir cono- 
n soere i costumi generali di un popolo in un tale o 
m tal secolo piuttoelo dbe la sua situasione ìtk un tal 
■» anno paitacolare. • 

Leggendo questi passi che cosa risulta f — Che il 
•ig* Say vuole ehminnle dai prospetti statistici tanto 
la geografia fisica f quanto la geografia da lui detta 
politica di un dato paese, talché- non venga inserito 
nei detti prospetti fuorché il complesso delle drcow 
stanze puramente transitòrie ed eventuali di un dato 
popolo in un dato tempo e luogo. Prima di giudicare 
della ragionevoleaza o irragionevokna di questo pen- 



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6t4 I 

sameato si domanda «e la , quf stioiie preienlslct dal 
•ìg, Say «la ;q4€stime di 0rdfne q ^wm. di ùM/erHo^ ól 
sostaosa o verQ di Ibrip»» Io ai ^fie^^ Altro è il 
porre in questione i^ per cMiprendere oenvelieTok* 
mente la po«i4ooe sociale di «im popolo e |>Qr darns 
ragione sia o no necessario di cono^oere anche la sua 
geografia fisica e polifina^ ed laltri) i ii rieeroare s« 
queste geogi-afie si debbano taro q no «ntrafe nei prò» 
spetti statistici. La prima quèUioue i "di sseiilo ; la 
seconda è di pura. forma* La prima riguarda rinstru-» 
(ione della mente di colui che vuole conoscere lo stalo 
di fatto di un dato popolo o. lo nuola iconosoere per 
le sue cagioni assegnabili* La secìondii jriguarda la re* 
dazione delle scritture ossia delle tavole statistiche, o m 
dir meglio Jia massima , il knodo ^ la forma di que* 
sta. redazione. 

,Qra M, pcv^isainento del sig. Say tu quale di iquesti 
due oggetti si aggira egli.? Focsecchè dobbiamo inten- 
der^ che seo^ la notizia della, geografia- fiàica e po- 
litica di un dato paese si possa conoscere la «uà por 
siùone sociale 7 Questo sarebbe un . pensiero Unppa 
stolido ^ troppo assurdo per eseene iaopntato al si- 
gnor Say (i). A che dunque si riduoe la oosaf Essa 
si riduce .a. dire che se taluno brama di eooosnere 
nella sua pieneoa un paese , egli consultar deve le 
geogi*afIe^ i viaggi e k. descrizioni, politiche dei geo- 
grafi , dei viaggiatori unitamente agU 4inmuttj\ ma se 



(0 La dimottraziùm « fc^ atti pagkut 984 to'»* XJy < 
gU JmsaU di Skuiaàuu 



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.6i5 
per' STtrentura ti pròpohet^ di fbt*iiilu«^ proipetti sta- 
tistici per oomAHmioarii al pubblico o ai funzionari 
deve prescÌDdaro dal nferirp le aòtiiia suddette, e &• 
«Rtlire il Bào prospetta alle soie cosa più firequetii»- 
flMnta mutabili* 'Abbiamo duDCjpie tra le nani una 
^(uastioné rig^Mrdante salamèiite lei forma materiale 
dal {prospetti statistici la quale perciò stesso cade sulla 
loro eompoéiticme. 

: >Pó5to'€0^ l'argomento del discorso, fingasi che su 
d& un dato paese si abbiano bensì materiali storici , 
ma non sia stato fiitto anoora prospetto alcuno appo- 
sito' speciale a ben unito delle anteriori TÌoende i^ 
-territoriali, economiche, morali a politiche storicamenta 
aocertale al quale succeda un altro prospetto generale 
'esprimente una fedele a distinta relaaione sul terrìto* 
rio » la popolaciona e il governo , esamio^jtì sotto I 
laro aspetti a rapporti economici morali e politici s»» 
gnando le qualità a |e quantità fioite in una data 
apocai si domanda se noi eontentare ci dovremo degli 
arinuatj del eig* Say? Supponiamo pure cbe esistano 
storie, viaggi; ragguagli; ma prima di tutto si domanda 
se dessi siano o no distesi, con quelle .pari^coiant^ le 
quali sono , necessarie per fondare i giudizj sulla po- 
siaione sociale di un popolo, ed assicurare le provvi- 
dente delTuomo di stato. Si noti bene che un prò* 
spetto generaie non forma una statistica, ma solamente 
una prima od ultima veduta della statistica. Una piena 
▼era e proficua statistica non può risultare fuorché 
dal complesso di quadri i quali dopo il generale va- 
dano via via divenendo vieppiù partiqoiari a propor- 
aiona che discendono alle piovincie^ ai cantoni, ai di« 



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6c8 

strettì. In tecondo luogo ptflaiido delk geografie e 
àia TÌaggi e supponendo che potessero bastare all'ut^ 
delle statistiche si domsinda se aooogliere si dorreMiero 
le loro notizie dall'uomo A stato e dal filosofo oqk 
quella yS^fe che tien conciliata da prooes» Teibdi tca> 
enti da persone di confidenza e ▼erfficahili in caso di 
dubbj. In terzo luogo quand'anche si figunmero tutte 
queste particolarità come ben raccdte e ben TeiifiGata 
%i domanda «e essendo esse qua e ìk' dispense in di' 
^•parati volumi e' non consegnale in un prospetto unito 
ordinato e succinto , si possa esigere che il filosofo e 
l'uomo di stato rimanga privo di questo prospetto, e 
'debba ciò non ostante giudicare della sociale posi- 
zione di un dato popolo. Se qualunque padre di fo» 
miglia fornito di un largo patrimonio; se qualniiqoe 
negoziante esercente qualunque piccolo commercio ab- 
Usognatto di biiancj o semestrali o annuali per oono- 
-Boere lo stato del loro patrimònio; se soprattutto si 
rende loro neéessario un ùwertiario ttmio nel quak a 
primo colpo d'occhio si TCggano le misure, le località 
ed il valore dei rispettivi beni, con quale coraggio ri> 
fiutare si potrà all'uomo di stato ed al filosofo un 
prospetto compiuto fisico morale e politico del territo- 
rio, della popolaaione e del governo di un dato paese? 
Perchè mai si vorrà condannarlo a cousultare tanti 
▼okimi per estrame indi migtiaja di notizie da ritenersi 
a toemorìa, ne avere mai là ftopltà di consultarie, in 
estratti sommarj e di confrontarle tntte le volte die 
abbisogna e di fiime uso T Questa pretesa è troppo 
strana per non dir di peggio. 
* Invano il signor Say ricorre alla topica, oomuna 



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aH» seièlite le «{«ali «i propofumia die tanao accse* 
acéMlosi qennene dividere ìd eIassi.,l4a'parliuoiie delkt 
nienaBe Belle coae di feUo ^ ce$a inapplicabile^ nelle 
lÉalittidie. poi à énCilogica. Sia pur vero che le scien- 
aè e le ani siansi ampliate. Foraeccbò colla statìstica' 
ai pretende di concegnare una enciclopedia? PaH'aUra. 
parte il fenomeno solidale dell^ posi^ioiiei sociale di: 
un paese é £)cse cosacche, si :pesaaprfsen|are sotto dit 
MS «olo profilo? Fuor di propositp dMnque conchiude 
dicendo « c'ert no entreptlse folle de nos jours de yon* 
j» loib tòut dice^.el «ur lout de Toluoìr tout dife,dans 
j».un Seul o«iTrage.i«' Si e^ono.dfie cifire per scrìvere; 
died' come sette eifire' per scrìvere un milione. Se non. 
i permesso di descriTere nna parte di mondo om«, 
mettendo le.pacticolarkà sqe camtteieisticl^, nonsaràr 
nemmeno permesso. di descrivere una . statistica om«. 
mettendo le particolarità influenti e. determinanti la, 
sociale posizione di un popolo. D'altronde poi selcsta-^ 
litliche Tengano ordinate a enodo degli atlanti geografici 
come fu proposto, da noi^ cesserà ]a difficoltà che in* 
gombra cotanto la mente .e «pavepta il sig. S^y, a^njtar 
né sopprimere^ né disgiungere cosa alcuna. Questo at-i 
laute ben rubricato ,e provveduto d'vn indice, fedele^, 
e anagionato riuscirà comodo quanto cfualunque, reperii 
tanno , e dùiÌDnarìo»; ed avrà, l'immenso. iwiijUCgiQ di. 
vacare. nel. suo «eno niediante le c»rte particolari la 
prova delle generali. La. prova poi delie particolari si 
pétvà trovare nei processi verbali degli archi?) che 
fixmano propriaiiiente i primi ed accertati mater^dt, 
delle tavole dislese. 
Or dunque 9 stringendo vieppiù la questionei p il si^^ 



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6ié 

gnor Say pretende A» ti ponp rfer. «ansa ddl^ erìgi*» 
naie prospetto pletiMrio eotnpilato idmeno. una Tiolta 
per sempre ed al qnale dappoi si vadano aggiungenda 
i suoi annuarj , o meramente concede «sser necessaria 
la formazione di qoeslo primordiale prospetto. Se k» 
concede come necessaria , in tal caso né egli propana 
alcuna cosa di tmoVo , né egli poti*à rìtrovare venia 
uomo giudizioso che a lai contradica il suo^pensierou 
Tutti anzi |flt uomini sevisati «i acoorderanno co» 
luì nel dite ehe fatta una volta una ben accertata ^ 
ben tessala statistica gìtìIb coaspleta a modo di at- 
lante geoj^fico e ben graduato nelle sue specifica^ 
«ioni , non si deve ogni anno . riprodurla per intiere» 
per Udirvi ìt Mtisie tralUfitorte a mutabili degli an-i» 
iluai*j ; ma basterà allora , in via di appendice partii 
Oyìute y soggiùDgeiis l'annuario àsedeslmo e coUocanat 
al sub pósto ogni interessante no^tà che venisse va^ 
rificalà.' » 

Ma se egli piNetendheSfe'dì far sema del prospetlo 
capitate 'suddetto, tiai siam oevti (ohe da ^^Isiast no- 
rtio di «enso comune^ egli ti attiiarebbe il ridicolo ae 
la-d'isàpproviieionei ^<i accusato «ai«ebba di<noo oona^ 
sc4re liemmendfr pi*imi- elementi ddrargoasento da lai 
trattato. Ecco il perchè fi» peatO' eoma capo di^aen^ 
sbra quanto espose il stg.- Siiy mlimn» feh Umodof 
col (fuale si espresse è che dàt'iteMO'^quI rdcatcr ap^^i 
pterièce a'qittilunqne legatore.' f . ; > • : !' N i -j 

'ì>opo le co^e fin qui «sposta éi'peirverma il FaseM| 
ciJIo di ffaa^icf dslMa RMàia ^Edtirhpt^diea' dall'ani 
no 1838 in cui alla pagina 546 trOvfanlo >btiai ndtii 
iri ciìfeka ^er sig^ Saf cir&a' il precisai ^rtiaolo trattino 



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6ì9 
fin' (afra.' Nói U'ilSmnb Iqiii m'originale per qo^ì motivi 
éM^ ògbiikhb d^vè Vècbtidati* iti qaMiinque polemica 
eséirditeCft con btioM !éSe é toù tdutela. 

^ L'idée fondatnènfale de ràitiòleesl qu'un slatistique 
» he d^Tient tifile qtt*en fin^ant connaitre Tinfllience^ 
fi hùùùt cu Drautaiéè; dés ihstiCutions d*un pays» d'un 
M eaMon. I>*oii. il résoM^ quef tès donoées'statistìqne^ 
» ^ìi^ènt étre pablitféd péHodiqUement, c^est a-dire an* 
5^ «tiell^fmétify ocl fbut au trioins, ions le cinq <ni tou9 
leà' dìt' ans. Gè ti'est qaVtasi que fon peut connai- 
à! tt& fti fétat é^ la popnlatioii , de Tagnctiltiire , da 
^ eonUnette^ etc.y éM pro^bttsff» cu retrograde. Maii^ 
i» i} est impòi^ìMe dé'publiér, à des épòqlaesrappro-i 
^ dhéea des donila' tro{$ thaltipliée» qui, pmir cheque 
* ecilitoii ,' fémpUréient un tolùme in-4^L I) convietiC 
j» éttìc de fédttire la ^thtistiqae «ux. données essen- 
« tiélleft, à ceités qui son suèceptibies d'ètre modifiief 
» pak" lés institution»; car' il est fort essentiel aui hom- 
*f mot àt saroìr èe qui améliore ou empire leur con« 
j» ^itiott. Il convient de reuToyer à la géog^aphie phy' 
» -sfquè d'uu pays, d'un cantoA, la descrìption * de te» 
i»Henrv«s et de ses montagnes, dont nous ne pouvona 
j> pas cbanger la situofion^ de renToyer k rhisloire 
» naturelle d'un pays -la descriptlon de ses plantes; éé 
n'ses animaux, eCc.: c'èst le mdyen d'avoir dés des- 
À tiiplìotts plus complites et mellleures, parce qu'elles 
H seront =faftes per des hoknmes qui se seront fivfé k 
if *46s études spéciales. Ott pourra leur donner plUé 
»t d'éténdue^ pbrce qu'll lie sera pas nécessaire d'en 
it'^péìét la publicatioiì aussi fréqaemmeAt que eelles 
fi des fiiits variable^. i» 



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Prinia ài rispondere ctttgorteoMaili contfen fiiiate 
3 punto preciso confroTers o. Noi lo desutoefeoio Boa 
da dettami stabiliti da altri, na da quelli cbe da ool 
furono adottati* — Pretendiamo noi forse che gli an- 
nuari ossia le notisie annuali del modo di essere, e 
delle produzioni interessanti di un popolo apparenti' in 
ogni anno o almeno, ogni cinyae anni si debbano tra« 
scurare? Mo certameote. Noi crediamo ansi che ddv 
bano essere fedelme^e raccolte e pcpsegnite, ondn 
vedere i buoni o tristi eflGetti del* suo sociale ordina» 
mento, e del regime in un dato tempo e iuogp a eoa 
date circostaoie. Noi aoggiungiamo di piti cbe esisterà 
non può una utile statistica se non venga protrtttn 
per un corso ben. notabile di ipni;} perocché si trtttn 
in sostanza deUa vita, e dell^axiona di cause composte 
la natura delle. quali non si pub indovinare o ahnca 
comprovare fuordiè colla esperi^nsa nnmif^psta e ri« 
petuta. Noi dunqt^e siamo d'accordo ideila sentenza 
chfi una siqtìsticfi^ no9^ riesfie ufUc 4e nanfa ci^nwiifrm 
la buona o moia iafluenaa delle UtiUaionidi un pae^ 
4ej e ii^ conseguenea i Atti 4d>bono essere periodi* 
cameate notificati. L^articob dunque della oonveaicnsa 
di. questa notizie annjuali quinquennali o andie de- 
cennali non soffre controversia. 

Altra questione. In queste notizie periodiche si deb- 
bono forse rammemorare le sole novità accadute nel 
periodo Regnato » o veramente riassumere le notiain 
sul teiiritorìp, sulle leggi, su gU stabilimenti ed altra 
cosf durevoli? Rispondiamo d'accordo col sig. «SSa|r 
che basta esprimere >te sole nsmià » avvertendo chn 
nel rimanente non intervenne oititasione alcuna» 



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&i5 

Teru questione. Bastar debbotio forse quéste nott- 
ue per conosoere la statistica di un paese ad Uso dal- 
l' uomo pubblico e pi*ivato ? No certamente pei*oGobè 
mancherebbe tutto il principale costituente lo alato 
sociale di fatto di un dato popolo come è 'troppo 
notorio ed evidente. La cegoinone- dunque delle cir* 
costanze stabili deve ess^'e associata alia cogniuone 
delle circostanze mutabili come quella del aorpo alle 
successive sue funsioni ed a suoi aecideoti^ Anebe 
qui non siamo discordi dal sig* Say il quale in tìam^ 
sima concede essere necessaria la cognizione delfe cir- 
costanze permanenti e durevoli al^qual fine egli in* 
voca le geografie fisiche ^ i viaggi e le storìe , ecc. - 

A che dunque rìducesi la disputa? A vedere se Ja 
notizia delle' circostanze durevoli debba essere laseiata 
alle geografie, ai viaggi, alle storie, o se pure deb* 
basi appositamente ed ordinatamente espoi«re ajin^no 
una volta per sempre secondo il fine « col discemi« 
mento di un nomo di slato» onde poi associarvi i 
successivi aonnarj. 11 sìg. Sajr pretende la prima di 
queste cose : noi pretendiaipo la-seeoDd^* f • 

. Il sig. ^ajr perciò ste$^ ,che ipvia i cUridsi alle geo* 
grafie fisiche, ai viaggi,, ed. alle stono stif>pOne:cb0.in 
esse si possano ritrovare: lo cogpiajoni tutte neceàjfàrie 
fi sicì^e ond^ compilare le bupne sfalistidbe* Ma que* 
sto supposto è, poi vero t Al ciel piacesse cbé esistè»- 
sero t^i gengive fisiche,, tali . viaggi e tali slorìe che 
soddisfec^ssei;o all' uopo. e. QX^eritas^eno .la oo^fidensa 
dell' nofpo di stato e del cf mq^erciao^ \ m^ noi con* 
fessiamo e molti altri con noi confessaÌM> di non co- 
nosqere di /s^tti libri fatti per il do^o fiqe coutemT 

Fllosof. della Stat.^ Voi IV. 4o 



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676 

piato dal sig. Say. La cosa giunge al punto che an- 
che i laTorì stessi compilati per servire alta statistica 
sono incompleti e peccono o per ecicesso ò per difetto 
tranne forse 1' uno o V altro. Come dunque può il si-> 
gnor aSVz^ risolutamente inriarci alle geogra6e fisiche 
ai viaggi ed alle storie fatte con altre mire ? 

Ma anche dato per falsa ipotesi che nelle dette ope* 
re esistessero i nuUen'aU delle statistiche, come provar 
potrebbe che non si debbano estrarre ordinare e pre- 
sentare in prospetti appositi e confacenti a pronunciar 
giudizio sulle circostanze fisiche morali e polìtiche di 
un dato popolo? Come provar potrebbe il sig. Sajr 
ad un proprietario che esso debba far senza di un 
inventario de' suoi fondi e de' suoi capitali e conten- 
talrsi dei «locumenti disparati del suo archivio f 0>me 
provar la stessa cosa al negoziante ed a qualunque 
amministratore? La condizione dell'uomo di stato è 
forse diverso ? Forsecehé a suoi fianchi tiene un genio 
the in via sopra naturale a lui riveli la somma delle 
òrcestaa^e durevoli costituenti Io stato' sociale di quel 
dato popolo? Fórseocbè i libri di geografia, di storia 
naturale^ <li legislazione, ecc.| gridano da se stessi e 
formano i prospetti uniti ad uso dell* amministrazione? 

Alla per fine qual'è il motivo addotto dal signor 
iStff di sbandire le compiete statistiche? Essere impoS' 
M(ie di pubblicare in epoche troppo fra loro vicine 
notizie troppo moltiplicate le quali per ogni cantone 
empirebbero un volume iVt quarto. -^ Prima di tutto 
ehi a mai pretesto che fiitta una volta una buona 
statistica piena si debba ristampare tutta frequente- 
mente? In seeoudo luogo non si tratta più la questione 



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6a7 
se dd>)>a o non deUba precedere una statistica piena 
di prima ci*eazione ; ma se le annuali , le quinqaenali 
o le decennali debbano o no abbi-acpii^r^ le circostanze 
durevoli espresse prima nella già fatta statistica ple- 
Bvia. Noi concediamo al sig. S<^y cba negli ànnnarj 
non sia necesaarìo di ripetere le .oase stabili dellf^ pie? 
nane statistiche giìt compilate» ma neghiamo nello stesso 
tempo cba le plenarie «lalistiobe debhanQ essere iibt 
bandonate atte ibnti indicate dal aig. Sa^. In terzo 
luogo finalmente diciainQ che neqanitno te. statistiche 
oomplete possono importare i volami in quarto per 
ogni oantona imnfagniati «<ilia not* su recata. Bistin* 
glia prima di tniko i materiali primi chf$ debbono rì« 
MMHiere ne^i arobivj dalle rìsì^banne dlfiUio cb^ ()fb* 
bono entrare in un prospetto «ompteioi ìdtstipgiM poi 
i prospetti graduali a guisa di atlante geografileo da 
quegli ammassi in gbbn nei quali le circt)«tMif e. par- 
ticolari Cile nomuni vendano gettate ali» rinfusa^ ^,mm 
sotauctttei «sp^rirspno |[li enormi volumi cb« fanno tanto 
spavento; nw si avranno quadri «rmomei di ,<)9«frouto 
ftoondissimi di utili suggerimentL 

La bizzarìa ds proibire- le statistiche plenari* dinpri» 
ma cMazioue meritava oertamente di essere giustfficata* 
In quale ginsa ciò venne fatto? Collo spav«alo di un 
vdlume iiumagiiialo in quarto per ogni cartono da 
prodursi ogni anao od ogni cinque e dieci, anni. B 
questa é una buona ragione? Nei invitiataOf il signor 
Say m rispiondeK icate^omafnenle a questo solo Post, 
scritto ad a restringersi al pradso punto disputato, t 
éò per miglior èrdinameuto delle slafisticbe che 
preme troppo all' Europa , e che forma un argo^ 



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6a8 

/dento degno della grande celebrità di coi godè Ì 

tng, Say. 

VII Prova del settimo capo* 

Colia settima ed ultima osserfazione da noi op- 
posta alto scritto del signor Say fu detto « che anche 
i» ristretta la statistica alle cose di stato spesso muta^ 
>' bile (rigettate quelle di fatto permanente o non 
» frequentemente mutàbile). In primo liiogo egli Aro- 
M sandb importanti e decim,ve rubriche delle quaU t» 
r» deve dar conto in questi quadri mutabili. •<— In 
yi secondò luògo ne accolse altre punto non necee^ 
)» s&rie. -~' In terzo luogo' finalmente ne presentò 
M alcmie * sótto V aipetto meno proprio alle d^ii si»* 
•r tistiche coordinate alla yera vfta delle sodata po- 
» liliche ossia alle statistiche magistrafi m. 

Or eccoci a prò vare ^ gli appunti qiu rìfisrtti. Qui 
come ognun Tede si parla dei eòa' detti AaimAU i 
quali propriamente esprimono ' gon; |»t>$p^tti Statistici 
né completi' né dedotti da; cagioni competenti ma 
meri qvadbi BNUMEB^tivi e di risultanza di alcuni Atti 
statiltici alterabili sta nelle forme ^-^ia nella ndfisoiia , 
0ia nel numeroy sia negli effsttì. Una prima questione 
fk presenta a primo tratto^ e questa consiste. nei ve* 
dere se la compilazione degli annuarj possa essere or* 
introna o se pure debba avere: certe condizióai , le 
quali non si possano violare? Fartccohè si possono 
scegliet^e o tralasciare a piaoere i tah e taii* atti o 
fatti? Forsecohè collocare, si debbono giusta un dato 
ordinerò è lecito. registrarli alla*: rinfusa? Fors^cobè 
si può ometterò di riferirli «U? ufficio al quale 



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6^9 
natundmeiite e primariamente dMtinalt» a atiocìarli ti^ 
irece a cose alle quali hauio solamente naa jeoon* 
daria e combinata relazione? 

Ottìo è lì rispondere non essere la compUésione de- 
gli annuarj arbitraria ma obbligata dalla destinazione 
stessa di questi annuarj. Essi sono annotazioni su gli 
accidenti economici, morali e politici di un popolo onde 
coglierne la vita reale nel corso dei tempi e nelle date 
località e con un dato assettamento civUe. E siccome 
non è permesso dare una storia mutilata confusa e 
dislogata, così non sarà permesso di' tessere annuarj om- 
roettendo atti o fotti interessanti, associandoli ad ufficj 
subalterni ed accidentali e prestando loro forme alterate. 

Quando si parla di atti o fiitti interessanti si parla 
di quelB die più sensibilmente decidono della sorte 
cornane, o di una data classe; e però gli atti o fatti 
di una sfera dirò così di un uomo, di una famiglia, 
di una villa, come pure quelli delle mode, dei capricci 
e di certe foibe innocue non ddi>bono for parte degli 
annuarj. 

Venendo finalmente alla fotma della quale il signor 
Sof^ non si é punto cnrato di far parola; questa deve 
essere semplice , stabile, suscettibile di tuUe lo rubri- 
che, facilmente comprensibile, ed atta ad essere rite- 
nuta dalla memoria; nel mentre che deve essere 
fisicilmente adattabile alla formazione delle statistiche 
plenarie ed induttive. Io comprendo che per quanto 
discorrere io possa dottrinalmente non giungere mai 
ad esprimere le condizioni materiali di un prospetto 
anniutrio. Io credo quindi di dare il modello posto a 
piedi di questa discussione. Ivi vedeù che tutte le 



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63p 

mbricbe tono ridotte aUe tra deoooiiaauoni capitali 
e fetniiiari delle Cosb» delle Pibsorb e delie Auom 
divise nelle loro naturali ramificaaionL 
La tetione dette Cosa abbraoeili quattro tooii^ eoe : 

I. / prezzi eorr^nti delle materie aliinentarie a 
mediciaali^ delie vestiarie^ delle oombiutibiti dì quelle 
per fefybrìcare^ degli stabili , e dei servigi e prodotti 
fendiarj. 

II. I iMl^&VymmefftflÈ «ertitoriaK sia ^ bonificakiòae» 
lia di (5ostnisionew 

IH. <Mi If^^minf. 

lY. Le ta^Kpte pveuoroiogkhe. 

L^g^ndò fee annesse kpecifioaaioni tosto si tsKende 
ehe le inttostaaiotti sono eapìMi e Atte di lAodo the 
possono MMscògKere alti^ specificBaioni che pioiessero 
essere diteenlicate. Per la di^toazione statistica poi 
esse sono le pib addette per i «onfroali e le pi& fe- 
conde di kidoaioni. 

Io tnl astengo per amor di brtfità da speciali ri- 
lievi sulle altre due sezioni sidle persone, e èulle 
Mòni ^ e mi restrin^rò, invece ad im'oslienracione 
comune a tatto « tre. Questa riguarda i itasi ti di 
oòmpet^nià fra questi annuaq e le statisticke pie* 
narie. L' aspetto fondamentale del territorio model- 
lato coHa assooiaKÌone deUe cose stabili del riparti- 
tn«nlo delle proprietà , colla distribuzione delie ibi- 
tastoni, t coHe vie di comniicasiétie indispensabile 
alf^ ptenariie. statiAiobe , questo aspètto dico negli ali- 
nuarj vieno esclusa Per la stessa rag\pne la confor- 
mazione personale della popolazione belle diverse classi 
e professioni vien pure esclusa. Finalmente lo stesso 



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63t 
si fa per U coBfoi*ma£ÌODe o asseltamento del GoYer- 
DO. Queste cose si ootimettotio perché Don si tratta 
di vedere cogli annuarj la composiuane della persona, 
ma bensì il solo movimento vitale , ossia gli- atti , i 
fatti a gli effetti <;omuni in un dato tempo di questa 
persono. Ecco il punto differensiale fra gli annuarj ed i 
agguagli Ecco il lioùle delle rispettive competenze. 
Conosciuto ciò die va escluso conviene vedere ciò 
che viene, inehiuso. Se noi poniamo attensione aisoV 
nominativi degli atti, dei fatti e degli oggetti noi noti 
incontriamo differeiisa veruna fra le cose comprese negli 
annuarj e quella comprese nelle plenarie statistiche: ma 
ponendo mente al modo di assumerie e di computarle noi ^ 
inoontmm/9 una grande differensa. Negli annuarj ven- 
gano ricordali in sébao assoluto coftacreto diviso a guisa 
delle tavole suuHaoroIogicbe^ per lo contrario ndile sta- 
tistiche plenarie' vangono assunti in serie più o meno 
distese per anni successivi onde' scuoprire tendenze 
pili o meno durevoli e modi dì agire più o meno 
costanti. Oltracciò nelle statistiche plenarie lo stesso 
oggetto secondo i suoi diversi rapporti^ ora Tiene ri- 
cordato nella sfera economica ora nella morale ed 
ora nella poUtica e talvolta in tutte e tre perché si 
ti*atta dell' ai&ÌQne e degli usi suoi di fatto che posso** 
no essere varj e moltiplici. Per lo contrario negli an- 
nuaq si registrano nella loro nicchia per semplice 
memoria e non in via di cause assegnate. 

Ora vengo al sig. Say. Ho detto in primo luogo 
che agili .trasandò importanti e decisive rubriche delle 
quali si deve dar conto negli annuarj* Ciò viene com. 
ycovato dal semplice confronto materiale fra le ru- 



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63i 

briche annotate da Idi e quelle iiiserìte nella nostm 
tabella. Nello scntlo di lui si incontrano e si propon- 
gono, le sole seguenti cioè: 

L Popolasione nella quale computa il numero delle 
nascite , dei matrimooj e delie morti annunziando 
più sotto di annotare l'età dei morti e se e possibile 
le malattie che le cagionarono. 

H. L' estensione delle terre coltivate a graoo, s 
prato , a boschi , a vigne in piante ortive ed in ai* 
beri fruttifferì. 

III. L' enumerasione del bestiame, come cavalli, 
asini , mali , bestie a corno » bestie a lime. 

IV. Lo stato delle rendite e spese pubbliche. 

V. Le coosumationi e le produsioni anniMli. 
VL Qualche fiitto fisico influente sulla sorte delk 

umanità^ come per esempio, llnfluema del taglio dei 
boschi sulla quantità di pioggia accaduta annuafanente. 

VII. Il numero delle strade e il loro stato. Quello 
dei fiumi e canali navigabili. 

Vili. Il presso medio dei principali oggetti di con* 
fumasione. . , 

IX. Lo stato delle importasioni ed esportasiooi. 

X. La quantità annuale de minerali scayati, prìod" 
palmente del carbon fossile , del ferro , del sale eoe 

Moi troviamo poi il seguente passo : » GA annuaq 
j» sono acconci a far conoscere ancora l' iaiportaDzs 
91 di certe coosumasioni che pagano tributo al fisco, 
99 come per esempio il numero degli scrìtti periodici 
» quelli delie scuole nasiooaK. e particolari e talvolta 
» altresì il numero degli allievi ohe;Je Irequeolaiio; 
» i giudisj pronunciati in materia crìaiaale , e finan- 



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633 
» ohe accidenti riaiarcfae?oli coone par eteaipio pietre 
» cadute dal cielo. 

Si confrontino ora queste died rubriche ^omv quella 
dell' o&rta tabella e ti giudichi quali e quante cote 
▼i manchino per compiere un mediocre quadrò «nnu*- 
rio statistico. Si vedrà di&tti in primo luogo mét^, 
care tutto il ramo de* miglioramenti temlonttli| tutto 
il ramo degli infortunj , tutto il ramo delle^ tairolo 
meteorologiche. Passando poi alle persone, manca k 
rubriche dei domicili accordati ,• dell' .emignaione e 
delle colonie. Se poi passiamo ai movimenti indu$liiaii 
e commerciali tramie gli anM e le partttise merpan^ 
tili ossia V importatone e 1' esportàsione n^aneafao k 
nuove case d' industria e di commereio , le eòmp*» 
gnie dì assicurasioni marittime, vitaline e d'infortuni» 
nuovi opifici 9 osterie , trattorìe e botteghe eoe., fiere 
e mercati , corso dei cambj e dei fondi pubblici , al^ 
teracìone dei salari di manoM' opera e di altri eervigt 
utili , facilitazioni di trasporti , jadlitasioni di mano 
d'opera. Mancano pure i dui rami dei soccorsi e della 
polizia medica. Passando finalmente alle adoni » mance 
tutto il primo ramo degli alti privati e. nel seconde 
ramo ^ degli atti pubblici, non si pari» ct^ delie con»* 
tribuzioni pubbliche e nulla più^ È dunqi^e ditnostnite 
il primo appunto opposto al sig. Say. 

Fu detto in secondo luogo che egli accolse rubri» 
che non necessarie. Tali sono le enumerazioni sotto 
r articolo HI, Ve VI. Il numero materiale del be- 
stiame e la quantità materiale della consumazione 
quandanche si potessero rilevare con qualcàie iqiprosr 
nmazione sono fatti ciechi presi per. se- stessi, peitio- 



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634 

ckè non preseoUno quel riparUmento e quei posaessì 
e quei coasumi equi e sociali i quali si desiderano 
nelle statistiche. Un convento può avere molte dù- 
gMaja di capi di bestiame come per esempio al Mes- 
sico» secondo il rapporto di un TÌag^iatore» ed il pò* 
polo essere misero e non partecipante.. Così dicasi 
della consttmaaione la quale seuaa un conosciuto ri* 
partimento diventa un fiitto cieco e però inutile per 
la statistica. 

Fa detto in terso luogo esservi qualche rubrica del 
mg. Smy presentata aoUo l' aspetto meno proprio alle 
eìTiii statistiche. Tale per esempio i quella sotto il 
nJ^ VL QaeHo ed altri simili fatti sono oggeta di dis* 
aertaxioni scientifiche e di argomenti disputabili e dod 
di ragguaglio di latto immediato ed interessante. Tut- 
t' al più potrebbero senrire alle induaioni statistiche 
le quali formano una parte conseguente e sepai^ta 
dei veri ragguaglj. 

Se per avventura &i dovesse ammettere il VI arti- 
colo del sig. Say» con maggior ragione si dovrebbero 
tntroduiTe tutte le induiiioni economiche morali e 
poiiliche le qoali nascono dai paragoni delle rubri- 
che positiva , e ' aprono una larghissima carriera di 
^iliche osservazioni. 

Giustificati in tal guisa i tre appunti obbiettati al 
eig* Say, debbo ingenuamente dichiarare che il suo 
acritto merita cib non ostante moka stima e deve es- 
sere in molte parti ben accolto dagli intendepiti per 
le gtudizioae osservazioni fatte tanto all' aritmetia 
politica, quanto tu molte superfluità usate nei quadri 
statistici ed in generale per lo spirito equo e giudi- 
zioso che risplende in quel piccolo lavoro. 



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635 

TaBBUA di ARlll^ABl rrAtltTÌCL 

SÉZióifs /. — DeUe cast. 

h Rumo* PnAzi correnti di 

a) Materie alimentarie — Gm&iiglie -^ Pomi di 
terra — Frutti — Erbaggi •— Sale -:**Panc— 
Ova — Latte —? Pollame — Carni di macelb — 
(fresche e salate) — Vini —Liquori— *i aceto — 
Olj — Salumi — Lardo — Burro — Agrumi — 
Medicinali, eoe. 

b ) Materie vestiario — Canape — >• Lino *^ Lane — 
Cotone — Sete -^ Pelli ^^ Paglie «*- Piume — * 
Tele *-* Panni — Drappi di seta^ ed akfi tessuti* 

e) Materie combustibili per riscaldare ed illumi* 
nare — Legno •-« Gaièòfte éi legna e fessile •«• 
Torba — Olio vegetabile — Olio animale e fos- 
sile — Sego *-- 6as — i Ultagt]) eoe. 

d) Materie per fabbricare — Pietre — Mattoni -— 
Calce *— Cesio — Legname — IWm •— Baine — 
Ferro — Stagno ed altri minerali e atroucnta 
relativi. 

e) Ingrassi £ terre, 

a) Concimi animali. 

b) Concimi vegetali, 
e) Concimi fossili. 

J) Rendite degfi^fabUi^ Degli niiia ^ BeUe pre- 
stazioni degli «moMfi di lavoro e di attlraglio — 
Dei noli — Ipoteche di staUB *^ Estimazione 
opinata dei raccolti. 



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636 

li. Ramo. MigUoramenA tetrìtoriaU. 

a) Bonifkawni di terreni ( MciagameDiì con iooK 
e colmate — DìssodameoU , ecc.) 

b) Costruzioni — Strade -r- P^»^ — CànM — 
Stazioni postali — Porti — Fontane — Pozzi 
comunali — Condotti pluviali ed cspurgaliTÌ — 
Mulini — Àrgini — Fortificasioni. 

in. JUtmo^ — Infortuni, 
a) Incepd)^ 
h) InondaEÌoni. 
e} Ruine -^ Frane — Terremoti — Tifoni. 

d) Carestie. 

e) Spizooiia — Contagi* 

f) Derastauoni (di bestia, come locuste bruchi, e 

di uO09ai*) •• 

g) Naufragi -^ AYaric. 

IV. Ramo. -^ Tai^e meteorologiche. . . 

Seziqne Ih — DeUc persone. 

I. Ramo -* Mopimenip della Popolazione, 
a) Nascite/ 

h) Matrìmoi^. 
e) Morti. . 

d) Domici!) accordati. 

e) Emigrazioni. 

f) Colonie. 

II. Ramo — ]U:o9Ìfn^nii industriali e commercialL 

a) Arrin e partenze mercanlifi , altrimenti dette 
importauoni ;ed esportazioni*. ' . 

b) Nuove case d'industria. e di commercio ^ com* 



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637 
pagnic d' atucarMiooi marittioift , Titalizie t di 
infortUDJ. 
e) Nuovi opìficj» osterie, lratt#iie , 'botteghe^; tecu 
- d ) FwBm e amrcéìì -^ Coqso dei caa»b}. e dei fondi 
pubblieL. . ' '.i .'ì 

€ ) AlterazioDi nei salasy 4i lOftno d^opeva « idi altri 
servigi utili. 

f) Facilitazioni di traspiarti. 

g) Facilitazioni di mano .d* o|)era. * 

III. Aamo ^-^ Istrmione cwUe e rdigUyuu 

a) Scuole, collegi, aocaden^ia. 

b) Gabinetti di lettiera ^ gabinetfi di atienie , bi- 
blioteche y musei. .....::■' 

e) Stamperie. 

d) Edizioni. .. r ; .. 

e) Nuove chiese, orator), e compagnie rèligioc«|, ecc. 

IV. Ramo -r^ SacoQrsù < ; : . > j . . 

a) Spedali per ammalati e menteccatK 

b) dse di ricovera di .arftm^.e tornidioanli^ 
e) Case dfigU espósti. 

d) Case d'asilo delle partorienti. 

e) Monti di Pietà. 

f) Case 4i lavoro. 

g) Casse di Risparmio. 
h) Istituti .elemosinieri. 

V. Ramo — Polizia medica. 

a) Nuovi dmiterj, 

b) Lazzaretti. 

«) Condotte mediche. 

d) Farmacie. 

e) Guardie di sanità^ 



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J 



638 

Semom III. ^ Jvorn 

L Hamo — • Jui jnrhéOL 
a). AUi utili tei^ttli •» Tratti dU fiiaatropia — 

Tratti di valore — Legati utili lasciati. 
h) AtU Bod^ ^ Dtlilli ^ Suicidi ~ lofiiHitiGid) — 

Fallimenti — LitL 
e) Metodi per arti, sdente e lettere. 

d) Viaggi scientifici e xoramerdalL 

e) Lavori aoeadetnici •— Quesiti -^ Questiooi ce» 
lebri , Memorie -coronate. 

f) Espositionì di ìMrti. Pneiiif. 

g) Spettacoli diversi. 

IL Ramo • — Aui pubblici. 

a) Leggi e regolamenti sopravvenuti. 

h) Negoaiasiool ialefftssanti. 

e) Contribusioni ed altri cariebi — Operazioni fi* 

nanziere. 
d) Avvenimenti iafluènti -*- Guerra -- Pad — 

Nascite , matrimonj, morti di Sovrani , oca. 



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vili. QuaU èssere do^ranMO le Parti di una Aali* 
stica plenaria e conte dovranno essere riferite. 

Risposta. 

Tre grandi parti, ctoyrà comprendere cio2 

I. L'introduzione. 

II. Il ragguaglio (i). 
ni. Le conclusionL 

» La prima deve essère una occhiata , cBrem così, 
n retrospettiva esprimente solamente nsultamenti ge« 
99 nerali. La seconda deve per via di trascelte notizie 
n esprimere lo stato attuale economico-morale e politico 
M ài una nazione^ seguendo non la classificazione carat* 
fi teristica delle cose, ma le loro ftinzioni utili. La 
9» terza fioalmeote^ raccogliendo le risultanze comuni 
n e riferendole allo stato normale, dovrà pronunziare 
n giudizj relativi. » 

Cato I. 

Avvertenze su V Introduzione. 

Poche avvertente ooeorroQo suIV inlrodcnMone aHa 
Statislioa <ib un paese. Questa è cosa già nota , e la 
sua necessità fu sentita da aiolti. Essi compresero ehe 
voletado parlare dì uno stato provetto , ossia già posto 

- ■— •■'•■-■ ■--'■ ■•■ ■■■-■. ■ . • . ■ , --J 

<0 Io «so s preferenza delk denommaidoBe di AigguagHp 
perchè da più Mcoli conaacrata nella lingua. liUfiana alle no- 
iiaie ohe i goveniì italiani ricerevano «ullo stato di un pane 
dai loro agenti pubblici, o dai loro viaggiatori. Gli Stati com- 
mercianti e il gOTcmo Pontificio comandavano e radunavano 
difatts notiue, molte delle quali li trovano stampate e triic»< 
rate. 



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J 



64o 

in OQ età -.di innotttato iocifiUiotento, sorge spontai 
^Diente il desiderio di sapere .la di lai vita anteoedente 
e di oonoscere per quali modi sia giunto allo stato at- 
tuale. Importante assai pjù di quel che si crede, si è 
questa riTista retrospettìva. Forsecchè i grandi Stati sor- 
sero ad un tratto? No certamente. Forsecchi l'unità 
di genio, di lingua, di costume e quasi dU'ei di clima 
non agisce per consociare , incorporai j consolidare , 
e la diversità per dissociare , dividere e disciogliereT 
Forsecchè le proprietà stabili non ancora contigue, e 
non ancora collegato con prediali reciproci servigi, 
^ssono 9gire e* sul fisico e sul • morale come in istato 
di prediale associazione? Forsecchè un territorio di- 
yifo in ^ più. principati, può somministrare le convene- 
Toli risorse per le necessarie costruzioni e lavori terrì- 
.toriali , per la comune sicurezza e per lo sviluppamento 
dell'industria, del commercio e deli' istruzione? 

Or bene la rivista retrospettiva di un paese unito 
e costituito in corpo siaailare di nazione , come pure 
di un altro p diviso o composto di parti eterogenee 
sarà infinitamente feconda di nozioni e di massime di 
«libile '.sapttnzn* AUdra . paragonando le Statistiehe di 
diverse nazioni ne ^orgeraano lumi di somma impor» 
tilasa e di pratica utilità. 

i Questo ao» è ancor tutto. Voi- volete oonos<Sere lo 
•tato 4i una nikione per via delle sue cagioni asse- 
< girabili. .Ora .è vero o no /qhe lo statp presente è figlio 
"dell'uiteoedentoT Come potreste in molte cose ren- 
dere ragione del presente senza esaminare e rendere 
ragione del passato? Un quadro statistico rassomi- 
glia necesssuiamente al pittoresco nel quale non viea 



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64i 
colta e rappretenlata fuorché una sola ed instaota* 
Bea posiuone , nel mentre pure ebe abbisogniamo di 
molte e successive per rilegare certe tendenze, certe 
abitudinii certe conseguenze dì buone, di cattive prov- 
yidense, di buoni e di cattivi usi che al loro nascere 
nascondevano la loro buona o malefica influenza* Vor- 
reste forse toglierei queste istrusioni ? Vorreste forse 
privarci del lume del passato per giudicare del pfe« 
sente e impedirci di far pronostici sul futuro? Dun- 
que ad ogni modo T introdusione progettata è dimo^ 
•trata indispensabile alle statistidie plenarie di una 
nasione. 

Ora mi si domanderà {/uaU argomenii si dovranno 
asiumere in questa introduzione e con tfuàie econO'» 
mia dovranno essere esposti. Quanto agli argomenti 
rispondo essere i quattro seguenti, cioè 

L Vicende territoriali 

II. Vicende economiche 

IIL Vicende- morali 

IV. Vicende politiche. 

Dopo che nella vostra proposta avrete annunsiato di 
voler parlare di quel dato paese: voi prenderete la 
carta geografica moderna e ne annoterete la posisio- 
ne, la estensione, la popolasione numerica , la specie 
del suo governo e la sua religione. Gò fiitto voi ar- 
verlirjete che in addietro non era tale, e risalendo fino 
ad epoche certe e storiche, direte delle quattro vi* 
cende suddette. — Nelle vicende territoriali voi espof^ 
rete sommariamente da chi e fino a qua! segno il 
territorio sia stato occupato, posseduto, accresciuto o 
perduto. Direte quindi delle conquiste che lo riunirono 

Filosof. della Stai., FoL IF. 4« 



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643 

o lo smembrarono per passare sotto rispetlive domi- 
nazioni fino a tempi presenti. — Nelle vicende eco^, 
nomichc direte del genere antico di vita del popolo o 
dei popoli che abitarono il paese: annoterete se fossero 
eguali e liberi o eressero schiavi e come gli impie* 
gasserò. Dirate delle terre dissodate, dell' agricoltura , 
della caccia, della pesca, della pastorizia, delle cave 
o*miniere; delle arti e del commercio per provvedere 
al vitto, vestito, abitazione, istruzione e finalmente delle 
leggi relative, sia moderanti, sia tutelari. — Nelle 
vicende morali direte quale fosse la religione profes< 
sala, quali le opinioni interessanti , quale la integrità 
o la corruzione, quale la lealtà o la perfidia , quale 
la dolcezza o la ferocia, in breve i lumi, le virtù, o i 
vizj dei diversi tempi. -— Nelle vicende poiitìehe fi* 
naimente dirette dalle diverse forme di regime subite 
da un popolo, notandone ì caratteri, gli autori delle 
mutazioni, le cause che le prepararono, i mezzi che le 
effettuarono , seguendole pas