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Full text of "Grammatica e dizionario della lingua oromonica (galla)"

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N 



MANUALI HOEl'Ll 



GRAMMATICA E DIZIONARIO 

I.BLLA 

LINGUA OROMONICA 

(GALLA) 



Prof. E. VITERBO 



VOL. 11. 

ITALIAXO-OALLA 






Prtnild In llaly 
ULRICO IlOEPLI 

•MILANO 



^ X 



N 



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s 



CAP. I. 



t 



ALFABETO E PRONUNCIA. 

La lingua oromonica o galla è lingua solamente par- 
lata e l'alfabeto necessario a renderne tutti i suoni è 
il seguente: 

a, b, e, d, e, f, g, gn, gn, h, i, j, k, I, 
m, n, 0, p, q, p, s, t, u, v, w, x, y, z. 



OSSEBVAZIONI. 



Per le vocali: 



1.^ L'è tiene talvolta del suono dell' e e dell'i, 
ma con maggior tendenza a quello dell'»; questo ac- 
-cade sempre per la particella en dei verbi negativi, 
pel pronome femminile Isen e per altri pochi vocaboli. 

2.*^ Talora il suono delle vocali è tanto pro- 
lungato da far credere quasi ad un raddoppiamento. 

Per le consonanii: 

Il gn ha suono duro, come se si dovesse pronun- 
ciare ghn\ il gn invece suona come nelle parole ita- 
Kane pegno^ regno; il ic ha valore ora di vocale, ora 
di consonante; Vh in principio di parola ha leggiera 
aspirazione; la 8 ha sempre suono forte, come nelle 
parole sereno^ sano, anzi talora sembra s doppia; il q 
vale una gutturale forte. 

Tutte le altre lettere valgono come nella nostra 
lingua. 

II » 



^ N 



>v 



\ 



— II — 

Secondo l'accento tonico le parole possono essere 
tronche, o piane, o sdrucciole. 

CAP. n. 

DELL'ARTICOLO. 

L'articolo nella lingua galla appare veramente come 
un suffisso di genere ed ha due tocì: eia pel maschile, 
e a pel femminile, le quali si affiggono al nome so- 
stantivo aggettivo, direttamente o per mezzo di una 
sillaba conduntiva ti. 

Esempi: Dubartin^ donna; dubartUti, la donna. — 
Garba y schiavo; garbicela ^ lo schiavo; garbiti iy la 
schiava. — Kullò^ abitatore; kullìecia^ l'abitatore; hd". 
Vitti, Tabitatrice. — Nàma, uomo, namtìcciay l'uomo. 

CAP. m. 

DEL NOME. 

I nomi possono distinguersi in sostantivi, aggettici 
e numerali. I sostantivi si dividono in propri, eomuni, 
concreti, astratti, collettivi. 

§ 1. Dei nomi propri. 

Vi sono nomi propri di persona, di paesi, di re- 
gioDL, di dignità. 

1.® Kel dar il nome ad ima persona sì ha ri- 
guardo presso gli Oromoni alle speciali circostanze 
della famiglia o dei genitori nel momento della na- 
scita, oppure a certi sentimenti e passioni predomi- 
nanti in essi e spesso aUa superstizione che il neo- 
nato possa debba apportare felicità o sventura. — 
Es.: Gàma (consolazione) si chiama un bambino, se 
la madre è lieta della nascita di lui.; Dùngi (bacio) 
invece, se in lei predomina l'affetto. 



^ X 



N 



\ 



— HI — 

Più spesso però un uomo yien chiamato dall^oggetto 
più caro che possiede, per esempio dal caTalIo, e la 
voce si forma dall'appellativo comune Abbà (padfè o 
padrone) e dal nome o colore dell'oggetto posseduto. 
Es.: Il Cecchi era detto Abbà mayàl^ padrone del mo- 
rello (sottint. fàrda^ cavallo). 

2.^ I nomi dei paesi e delle regioni derivano, in 
generale, da quelli dei primi conquistatori, oppure da 
fiumi da monti vicini; talvolta vien conservato il 
nome antico. Sono nomi di paesi e di regioni i seguenti: 
Barena^ Oudrh^ Ghnma^ Ghèra^ Gommai ecc. Ldga 
Amarà^ fimne degli Amarici; Tidt) Amarà^ monte de- 
gli Amarici. 

3.® I principali nomi di dignità in uso presso i 
Galla sono i seguenti: 

Nei paesi liberi : Abbà'Buh\ opp. AJì\ dittatore. — 
Gada^ ufficiali pubblici. — Abbà-dulà^ duce o condot- 
tiero in guerra. — Sorèsa^ nobile per stirpe o per ric- 
chezze. — Kallòf chi (uomo o donna) si crede inspi- 
rato da un nume o invasato da uno spirito. 

Nei paesi retti a principato i tìtoli sono: 

MOti^ Re. — Ghennè-fa, Regina. — Ahbà-Kovó, go- 
vernatore generale. — Abbà-Gatidà^ vice -governatore. 

— Abbà'fuffììò^ capo di un villaggio. — Abbà-didà^ 
duce supremo dell'esercito. — Abbà-Kellà^ (padrone 
della porta) custode delle porte del regno. — Abba- 
iti izàn (padrone della bilancia, tesoriere del regno). 

V% 2. Dei nomi astratti. 

I nomi astratti si formano o dal tema di un verbo, 
dal modo infinito, o dai nomi stessi. Spessissimo il 
tema del verbo, con poche modificazioni, si usa come 
nome astratto e spesso T infinito del verbo medesimo. 
Es.: Lò/a, combatto; /ò/a, combattimento; Bars) sa, in- 
segno; bars)saf dottrina. — Ktnuay dò; kènna^ dono. 



>v 



— Lihesa^ presto; liki^ prestito. — Gìru^ essere, esi- 
stere; giru^ vita, esistenza. 

Dai nomi sostantivi od aggettivi Tast^atto si forma 
in due modi: 

a) Mutando la vocale finale in u ed aggiungendo 
il suffisso ma\ ' 

b) Mutando la vocale finale in e ed aggiungendo 

il suffisso gna. Es.: Jlfóf/, Re; mòtuma^ regno. — Gàri^ 
buono; garùma^ bontà; nàma^ uomo; namùma^ uma- 
nità; giahà^ forte; giabègna^ fortezza. — Fa eccezione 
agèsa^ esperto, perito; che fa agùma^ perizia. 

§ 8. Del genere dei nomi. 

Mancando quasi sempre finali caratteristiche pel ma- 
schile e pel femminile, è difficile distinguere il genere 
dei nomi. Però spesso o T articolo, o il pronome pos- 
sessivo affisso, la desinenza della 3^ pers. sing, del 
verbo serve a farlo distinguere. — Es.: Garbicela^ lo 
schiavo; garbìtfi^ la schiava. — Abbasà^ padre di lui; 
Abhas)^ padre di lei. — Orabèsa dùfè^ la Jena (maschio) 
venne; Orabèsa diìftè^ la Jena (femmina) venne. — 
Ganga dùè^ il mulo è morto; ganga dùù^ la mula è 

morta. — Adurrì gnàJda^ il gatto mangia; adurrì 

gnùdfe o gnàtte^ la gatta mangia. 

Talvolta per far conoscere il genere degli animali si 
sogliono aggiungere gli appellativi karma (maschio) e 
dalia (femmina). Es.: kòrma fàrda^ cavallo; dalia 
fàrday cavalla; kòrma arrt^ asino; dalia arrì^ somara. 

In generale però vale anche per la lingua galla la 
legge che i nomi di maschi sono maschili, e quelli di 
femmine femminili. 

§ 4. Del Plurale. 

I nomi, comunemente, non hanno tenninazione di 
j- plurale, salvo pocliissime eccezioni. 



>v 



— V — 



1 



Gli eccettuati sono: arrì^ asino*" arroto, asini; olà^ 
pecora; olóta^ pecore; ré, capra; róta^ capre; fàrda^ 
carallo; fàrdeni^ cavalli; giabbìy vitello; giabbiùta^ vi- 
telli; goromti, capretta; gorommóta^ caprette; gattgò^ 
mulo; gangola^ muli; sarè^ can^; saróta^ cani; adurrì^ 
gatto; adurróta^ gatti; kotiò^ manzo; kotióta^ manzi; 
effanày giovane bue; effanóta^ buoi. 

Possono considerarsi come plurali i collettivi lon^ ar- 
mento; saanòn opp. sdnònj mandra di vacche (da sda, 
vacca) e faraday mandra di cavalli 

U plurale però si esprime o per mezzo di un nume- 
rale posposto al nome, o per mezzo di un pronome in- 
definito, per aggettivi di quantità;^ non di rado per 
mezzo del verbo. Es.: làga tòkko^ un fiume; làga làma^ 
due fiumi, ecc.; egèrsa dafiù, molte olive: méti ebajè^ 
molte palme; ària èyya^ l'elefante barrisce; àrha èyyu^ 
gli elefanti barriscono. ' ^ 

§ 5. Declinazione del nomi. 

Il nome, anche nella lingua galla, s' inflette per casi 
che sono: Xontinativo, Genii ir o^ Dativo, Accusativo di" 
retto. Accusativo di moto, Vocativo ed Ablativo. 

Xo^nxATivo. — Il nominativo usato assolutamente 
come predicato, non ha caratteristica di caso; quello 
invece che fa da soggetto reggente il verbo ha la de- 
sinenza n ni, Es.: Wakajò^ Dio, nomin.; Wakajòn; 
ivjma^ uomo, nomin. nàmni; màna^ casa, nomin. mènni. 

Eccezioni: Hadà, madre fa hàti; &2a, regione, paese, 
fa h)ti; lùga^ fiume, fa làgdi] dìbba, cento, fa dìbbi. 

Genitivo. — Il genitivo di dipendenza o non ha 
terminazione o prende il suffisso ti; quello di possesso 
proprietà, o che indichi la materia di cui una cosa 
è composta, oltre al suffisso //, vuole innanzi il prono- 
me kaìf. — Es.: Bìa Ghèra, regione di Ghera; Kan 
ìrork)ifi^ ciò che ò d'oro; Kan MCtitti^' ciò che ap- 
))articne al Re, 



N 



— VI — 

Dativo. — Il dativo s'inflette in tre modi diversi: 
a) colla terminazione f; b) col suf&sso ^ì; e) colla sil- 
laba daf (poco usata). Es,: Mótif kènni^ dà al Re; 
Kamàttl kennèra, dette all'uomo; Frengìdàf kaèra^ pre- 
parò al Bianco. 

Accusativo. — L'accusativo oggetto o diretto non, 
riceve desinenze, l'accusativo indiretto o di moto, o 
prende solo il suffisso ti oppure è anche preceduto dalla 
preposizione gara (a, verso). Es.: Nàtnni Wakajò sa- 
ffòda^ l'uomo adora Iddio. — Ani korkcia dùga^ io 

bevo o berrò la medicina. — Sarhx fon gnàdda^ il 
cane mangia la carne. — Manàtii gàli^ entra in casa. 

— Gabiàtti gara dàki^ va al mercato. 

YoCATn'O. — H vocativo non ha desinenza ; solo ta- 
lora gli si unisce una interiezione. Es.: Gàrba^ dàkiy 
servo, va. — TJgiolè, kàa^ asàa^ fanciulli, alzatevi, gio- 
cate. — Oboletikòf aderà^ di grazia, sorella mia. 

Ablativo. — L'ablativo ha pure la desinenza ti de- 
gli altri casi; ma, secondo le diverse relazioni che espri- 
me, riceve dopo di se varie particelle. La compagnia 
si esprime colla particella tcagìn (insieme, con); l'ori- 
gine derivazione con kha (da, di) ; il mezzo o stru- 
mento, e il modo, mancano di particella; il luogo con 
kèsa (in, entro), il tempo con kèsa, la durata del tempo 
entro cui si fa un'azione non ha particella. — Es.: 
Nòtti icagin^ con me; S)tti wagin^ con te. — Nòtti 
kèsa datate^ è nato da me. — Ani liorìtti bitèra^ com- 
perai col denaro, — Ebòtti agesèra^ uccisi colla lancia. 

— Hòrka tumtutti tolfamè^ fu lavorato dalle mani del 
fabbro. — Had òtti mìtramè, fu tagliato col rasoio. — 
Lo fa kèsa horì doxè^ sotto terra ho nascosto denaro. 

— Bisùn kèsa kurtunùìì tàu^ i pesci dimorano nell'ac- 
qua. — La fatti hhmi c)sa, egli dorme sulla terra. — 
Guiò kèsa dàkì^ parti di giorno. — Hdlkandti ràfta^ 
dormirai nella notte. — Halkòn kèsa dakì^ fuggi notte- 
tempo, 



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CAP. lY. 
DELL'AGGETTIVO. 

Gli aggettivi esprimenti in generala qualità sono 
semplici primitivi e derivati^ 

§ 1. Genere e numero degli aggettivi. 

Gli aggettiri hanno di rado distinzione di genere, 
non mai di numero. U maschile ha la desinenza eia o 
sa^ il femminile ti. 

Semplici. — IIad\ bianco, bianca, bianchi, bianche. 

— Gàri^ buono, buona, buoni, buone. — Gabàba o gor 
vàba, breve, ecc. — Baèssa^ be I), belli; baètti^ bella, 
belle. — Dargaglùccia o dargaghèssa, il giovane, i gio- 
vani; dargaghìtti^ la giovane, le giovani. 

Debivati. — Gli aggettivi derivati si formano o dal 
tema verbale o dal tema nominale col suiRsso fre, che 
di rado s'indebolisce in du e con modificazioni foneti- 
che. Es.: Bélùa^ ho fame; belòftu^ famelico; — ded^ 
dàba^ B^aiFatica; deddàbdu^ affaticato, stanco, debole; 

— kòra^ insuperbisce; kòrtu^ superbo; òbsa^ pazienta; 
òbsitii^ paziente; ordòfa^ segue; ordòftu^ seguace; or^ 
gùa^ che dà odore; orgòftu^ odoroso; — soba^ menti- 
sce ;sò&c/i(, bugiardo, ecc. 

OSSEBVAZIOXE. 

Gli aggetti\'i formati da nomi propri di città, di re- 
gioni, di popoli, hanno diversa desinenza nei due ge- 
neri; però spesso si usa il nome del paese preceduto 
da nàma (uomo), oppure il genitivo del nome proprio 
col pronome Jean. Es. : AmarViccia^ quell' Amarico ; 
Atnatiittl^ quell' Amarica. — X(tma Gogiàm opp. kan 
Gogiàm^ Gogiamese ; Xàma Gogìam lct)rcida^ il Go- 
giamese è lebbroso. 



e 



— vin — 



§ 2. Dei gradi dell'aggettivo. 

Pei gradi dell'aggettivo si osservi quanto segue: 
1.® Il comparativo si forma o col ripetere la sil- 
laba iniziale modificata dell'aggettivo positivo, o col- 
r aggiungere a questo la voce guddà (grande). 

2.® U superlativo si forma dal comparativo coU'ag- 
giimta della voce sonàn (molto). — Es.: Baèssa^ bello; 
baèssa guddà^ più bello; halssa sonàn guddà^ bellissi- 
mo. Lo stesso nel femminile. — Baie o danh^ molto; 
baii danù guddà ^ assai, più; baie o da^ià sonàn gud- 
dà^ moltissimo. — Gin, buono; gàri guddà^ più buono, 
migliore; gàri sonàn guddà^ buonissimo, ottimo. 

Guddà ^ grande; gurguddà^ più grande, maggiore; 
sonàn gurguddà^ grandissimo, massimo. 

'Tinuà^ piccolo e poco; titinnà^ più piccolo, minore; 
sonàn titinnà^ piccolissimo, minimo. 



CAP. y. 

DEI NUMERALI. 



Le voci che indicano numero si distinguono in cat 
dìnali ed ordinali. 



!•• 



C-AlRI>I2C-A.I-I. 



Uno 

Due 

Tre 

Quattro 

Cinque 

Sei 

Sette 

Otto 

Nove 

Dieci 



(1) 

(2) 
(3) 
(4) 
(5) 
(6) 

(7) 

(8) 

(9) 

(10) 



TòHo 

Lùma 

Sudi 

Afiir 

SciÙH 

Già 

Tórba 

Saddèti 

Sugai 

KudÙH 



»»■• — — '- 


- IX - 


Undici 


(11) Kudatòkko^ ^cc. 


Tenti 


(20) Digdàm o dìgdàma 


N'entuno 


(21) Digdamiiòkko, ecc. 


Trenta 


(30) Sòddoma 


Trentuno 


(31) SoddamitòkkOj ecc. 


Quaranta 


(40) Afuriàma 


Quarantuno 


(41) AfurtamìtòkkOy ecc. 


Cinquanta 


(50) Sciantàma 


Sessanta 


(60) Ghtàma 


Settanta 


(70) Torbatàma 


Ottanta 


(80) Saddetàma i 


Novanta 


(90) Sagaltùma \ 


Cento 


(100) Dìbba \ 


Centouno 


(101) Dibba-fi'tòkko 


Centodue 


(102) Dìlba-fi-Mma, ecc. 


Duecento 


(200) Dìbba-Mma 


Trecento 


(300) Dìbba-sadì, ecc. 


Centoundici 


(IH) - Dibba-fi'kuda tòkko 


brille 


(1000) Kitma opp. Ktimma 




OJ11^1^A.Xj1. 


Primo 


Giaìhihadurà o gkdkavadurà ' 


Secondo 


Ldmafa 


Terzo 


Sàdafa 


• Quarto 


Afùrafa 


Quinto 


Sciàiwfa 


Sesto 


Giafù 


Settimo 


Torbafà 


Ottavo 


Saddètafu 


- Nono 


Sagàlafa 


Decimo 


Kudànafa 


Undecime 


Kudatòkkafa, ecc. 


Ventesimo 


Digdùmafa 


Yentunesimc 


) Digdamitòkkafa^ ecc. 


Trentesimo 


Sòddoma fa 

• 



Trentunesimo Soddomìtòkkafa^ ecc. 

Quarantesimo Afurtàniafa 

Quarantunesimo Afurtamitòhkafa^ ecc. 

Cinquantesimo Sciantàmafa 

Sessantesimo Giatàmafa 

Settantesimo Torbatàmafa 

Ottantesimo Saddetàmafa 

Novantesimo Sagaltàmafa 

Centesimo Dìhhafa 

Centunesimo Dibba-fi-tòkkafa 

Centesimosecondo Dibha-fi-làmafa^ ecc. 

Ducentesimo Dibba-Mmafa 

Trecentesimo Dibba-sàdafa^ ecc. 
Centesimoundecimo Dibba-fi-kiuiatohkafa 

3Iillesimo Kàmafa opp. Kiittvnafa 

OSSEBVAZIONI. 

I primi dieci numeri cardinali, tranne il primo, sono 
invariabili. I nomi delle decine si formano fino al 90 
dai rispettivi numeri semplici, col suffisso tama^ eccetto 
il 20 che fa digdàm ed il 30 che fa sóddonia. Il 100 
ed il 1000 hanno voci speciali. 

Gli ordinali poi, eccetto il primo, si formano dai car- 
dinali col suffisso fa {}) che indica ^ado, ed ha spesso 
particolare importanza. 

CAP. ti. 
DEI. PRONOMI. 

La lingua oromonica ha pronomi personali, posses- 
sivi, dimostrativi, indefiniti, relativi e interrogativi. 



0) yel Tocabolario del Robeccbi (Bollettino della SocletÀ sreofirrafica 
italiana. Mano e seg-^. 1S90) si trovano questi tre numerali ordinativi: 
lantefa^ secondo; cuda iokkesa^ undecimo; (ligdamesa^ ventesimo. — 
Queste nuove forme ci portano a derivfire gli ordinativi dfii ciirdipaU 
per mezzo del suffisso $€i% 



— XI — 

§ 1. Personali. 

l.« Persoiuu 2.* Persona. 

SIKGOLABE. 

Nom. ass. ^Ana^ io. (Forse Ata^ tu). 

Nom. regg. Ani opp. Nàn^ io "*Ati^ tu. 

l.« Persona. 2.* Persona. 

SIXaOLABE. 

Genit. •* Xùtti^ di me. ^Hti, di te. 

Dat. Naf o nA/f i, a me. Sif opp. s/fft, a te. 

Acc. retto. Na^ me, mi. S), te, ti. 

Acc. di moto. Xàftiy a, Terso me. SHti^ a, verso te. 

Ablat. Nàta, da me. Sftff, da te. 

PLUBALE. 

Nom. regg.*^ A^w, noi ^ 7«}hi, voi 

Genit. SXàtti^ di noi ^ Jw n/^h*, di voi. 

Dat. Xuf nùtti^ a Isìnif o isinìtfi^ a voi. 

noi. 

Acc. retto. JVm, noi, ci, ne. Isi o isìnif voi, vi. 
Acc. di moto. Kuy nuf^ nùtti^ a, Kesanìtii (jsràra) a, verso 

verso noi. voi. 

Ablat, Nàtti^ da noi. IsinUti, da voi. ^ 

8.* Persona. 

SIKGOLABE. 
Maschile. Ftmmlnllt. 

Nom. regg. iDìvìì C\ egli. Vs^w, ella. 

Genit. "^Jsà^f, di lui. \7s)h', di lei. 

Dat. Isaf op. W(U/, a lui. Isif op. wJ//, a lei. 

Acc. retto. Isa, lui. 7»/, lei. 

Acc.dimoto. Tjfìf/, a, verso lui. Isìti^ a, verso lei. 
Ablat. Isùfi^ da lui, Jsìfiy da lei. 



{') |1 I^oVecchi nota la voce ìsa (egli), 



Nomin. regg. 
Genitivo. 
Dativo. 
Accus. retto. 



— XII — 

S.« Persona. 
PLUAALE. 

^lifàni^ eglino, elleno. 



\lsaìi)tti^ di loro. 

Jsihììf oppure isanìtti^ a loro, loro. 

IsàUj loro. 

Accus. di moto. Jsan)tti iffàra\ a, verso loro. 
Ablativo. Isanìtti^ da loro. 

Osservazioni ed Eseaipi. 

^ 1 .* Persona. — Ana si usa come forma separata ; 
Atti regge sempre il verbo, come per enfasi la voce 
Nan: la voce Xa dell'accusativo ogg. si pone innanzi 
al verbo; T accusativo di moto e gli altri casi obliqui 
ricevono la desinenza caratteristica ti; il dativo però 
ha anche la caratteristica f. Le voci del plurale hanno 
la stessa flessione del singolare. Es. : Mali dhfa ? Ana* 
chi viene o verrà ? Io. — Ani dùa^ io muoio. — Nan 
dùga^ io bevo. — Xa agesè^ mi uccise. — Xaf opp. 
nàta kcnnè, mi ha dato. — Natii dalatè^ è nato da me. 
Nàta dufè^ venne da me. — Nu dfmna^ noi moriamo 
morremo. — Nìif kàdda^ pregate per noi. —Già 
nu ìjìsa^ la luna c'illumina, — Nàfti xcagìn dìifa^ viene 
verrà con noi. 

2.* Persona. — AH si adopera pel nominativo e pre- 
cede sempre il verbo. La voce dell'accusativo è deri- 
vata per mutamenti fonetici, comuni ad altre lingue, 
da quella del nominativo. Caratteristica dei casi obli- 
(lui e f/, ed f pel dativo. Nel plurale, tranne per l'ac- 
cusativo di moto, pel quale l'uso Wkol la forma lesa ni 
del possessivo e per l'accusativo retto, che vuole la 
voce abbreviata /s/, si adopera la voce is)ni colle ca- 
ratteristiche ti ed jf, Es. : Afi bèkta^ tu sai. — Nan si 
agisa^ ti ucciderò. — SIf Jadàddu^ pensa a te. — L<)ni 
gìrtit^ voi siete o sarete. — Isi rahuti,, vi percosse, — 



— xin — 

Isìttìf gedè^ disse a toì. — KemtùUi gòra dufè^ renne 
da ToL — Isiìùtti atcalamè^ fu sepolto da toL 

3.* Persona. — Il nonùnativo singolare ha due for- 
me, una pel maschile, T altra pel femminile; il nomi- 
nativo plurale ha una forma comune pei due generi. 
Gli altri casi del singolare e del plurale, le cui forme 
sembrano derivare dalla voce femminile con modifica- j 
zione della, vocale finale, hanno le caratteristiche già ; 
segnalate negli altri due pronomi. Le forme, quando si 
uniscono colla particella gàra^ perdono la vocale ini- 
ziale. Es.: Hìnni góda^ egli fa. — Isen dàfte, ella viene 
verrà. — Isa opp. Isi aghani^ lui o lei uccisero. — 
Isaf opp. Isìf Jcènni^ dà a lui o a lei. — Garasàti o 

Garasìii dùfa^ verrà da lui o da lei. — Isòni gìtàddu^ 
quelli quelle mangiano. — Isànif gedè^ disse loro. — 
Isàn agesè^ li o le uccise. — Isanìtii icagin dÙ€^ con 
loro vinse. 

§ 2. Possessivi. 

Il pronome possessivo può essere separato o affisso, 

Stparato. Affitto. 

Koti^ mio, mia, miei, mie. Kò^ mio, mia, miei, ecc. 

Retiy tuo, tua, tuoi, tue. A7, tuo, tua, ecc. 

Isàtj^ suo (di lui). Sa, suo (di lui). 

IsHi, suo (di lei). Sì\ suo (di lei). 

Kegiìàtti^ nostro, nostra, ecc. Kègna, nostro, ecc. 
Kcsanìtti^ vostro, vostra, ecc. Kèsaniy vostro, ecc. 
Isainttì\ loro. Sùniy loro. 

Osservazioni kd Esempi. 

La caratteristica di questo pronome sembra la con- 
sonante k. Le forme separate si usano o colla parti- 
cella gara (o, da, verso), o col pronome kan. Le for- 
me aflSisse si uniscono ai nomi e si adoperano assai più 



— XIV — 

frequentemente delle altre. Le voci dì terza persona 
singolare e plurale perdono la vocale iniziale quando 
si uniscono alla particella gara, — Es.: K6ti gàra^ è 
mio, s' appartiene a me ; Kart kótiy ciò che è mio, che 

mi appartiene ; Kegnàtt! gara o Kan l'egnàiti^ è no- 
stro, ecc.; Fardakò^ il mio cavallo; Fardasà^ il ca- 
vallo di lui; Fardasìy il cavallo di lei; Fardakègna^ il 
cavallo nostro, ecc. 

NB. Queste voci valgono anche pel plurale. 

§ 3. Dimostrativi. 

Xomin. regg. ^"'^^uoii, questi, questa, questo, que- 
sti, queste 

Gen., Dat., Acc, Abl. Kàna^ kanàtti. 

Nomin. regg. Sùni^ quegli, quella, quello, quel- 

li, e 

Gen., Dat., Acc, Abl. Sana, sanàtti. 

OSSEBVAZIONI ED ESEMPI. 

La voce h)ni si usa per persona o cosa presente o 
vicina, la voce sani per persona o cosa lontana. Le 
forme di questi due pronomi si adoperano di rado sole, 
ma più spesso in composizione come affisse al prono- 
me personale di 3.^ persona e ai nomi, e talvolta in 
unione coi nomi, ma separate. Quando i due pronomi 
si uniscono col pronome personale maschile di 3.^ pers. 
acquistano maggior valore ed hanno significato parti- 
colare per una persona nominata. Es. : Hinnikùni^ que- 
sto qui; liinnistiììi, quello li. Es.: Kùni gàrìda^ questi 
questo è buono. — Xùma kùni giabà^ quest'uomo 
(è) forte. — Dubartin kùni baètti, questa donna (è) 
bella. — Kùni sana arrabsè, questi maltcattò quella. 
— Kanàtti kènni^ dà a questo. — Giarsakùni gódè^ 
questo vecchio fece. — Okà fardasanàtti kènni^ dà il 




fieno a quel cavallo. — Kodasanàtti nàki^ mettilo in 
quel vaso. — Nàma sana gàlci^ introduci quell'uomo. 
— Manàiti gara sani diifè^ quegli venne a casa. — 
Hinnisàni tìtu gìra^ mentre vi è quel tale, quello 11... 

§ 4. Indefiniti. 

Hundùma; Hundùmiinu^ ognuno, ciascuno, tutti. 

Haridìnna, Haridhmtinu^ ogni. 

Danì\ molti, la maggior parte, i più. 

Ebajè opp. Bajè^ alquanti* la minor parte, pochi. 

Tòkko^ uno, una. 

Tokkotòkko^ alcuno, qualcuno. 

0/iiàn, nmtùf nessuno, nulla, niente. 

Xàmnif un certo, qualche uomo. 

Abalà^ un tale, tale. 

Birà kan &trà, un altro, altro. 

Oargar^ diverso, contrario. 

OSSEBVAZIOKI ED EsEMPI. 

Tutte queste voci hanno valore assoluto di pronomi, 
quando sono disgiunti dal nome, di aggettivi, quando a 
questo sono uniti. 

Le qimttro forme dei primi due si possono usare in* 
variabibnente ed indistintamente nel nominativo, pren- 
dono a negli altri cosi colla voce più breve. Es. : Gàfa 
hundàma^ ciascun gion\o, giorno per giorno, tutti i 
giorni. — Gàfa liaridùma^ tutti i giornL — Hundàm" 
tinu adabàtu^ ognuno si fermi, si fermino tutti. — Ha- 
riduìnàtti kimii, dà a ciascuno. — Danù^ si usa per 
quantità o moltitudiiie illimitata ; ehaji o iq/è, per quan- 
tità limitata. Es.: Ani micifi dona kàba^ ebajè gàrida^ 
ho una quantità d'amici, pochi soli sono buoni. — Tok- 
kotòkko^ raddoppiamento del numerale tòkko^^sì usa 
invariabilmente per ogni genere e caso. Es.: Ani tok- 
kotòkko argaddè^ ho veduto, trovato qualcuno. — Tok- 
kotòkko dnfièy qualcuna viene o verrà. 



- XVI — 

La voce nàmm è il nominativo di iiàma, nomò. Es.: 
Xamììi kàna gedè^ Tha detto uno. — Abalà si usa nel 
racconto di fatti storici o di tradizioni, quando si vo- 
glia tacere il nome di una persona, o questo sia scono- 
sciuto. Es.: abaltì gedè^ l'ha narrato un tale. 

Umfiì {}) si usa nel nominativo. Oman (}) negli altri 
casi. Es.: Umfà engiru^ non c'è nessuno, non c'è nulla. 
— Oman enlcènnine^ non ho dato nulla. — Kan hirà 
op. birà e gargàr si adoperano invariabilmente per casi, 
^'eneri e numeri; solo hirà riceve talora il suffisso ti. 
Es.: Kan hirà iUU^ op. tàè, Kan birà argaddè^ altro 
fu fatto, altro ho trovato. — Biràfti gara d<xìcè^ pas- 
sava od è passato ad altro. — Oargàr argadnè op. or- 
groììièj abbiamo veduto o trovato il contrario. 

§ 5. Relativo. 

Kan { . 

K l'ft'ì ^^^ ^^^^1 ®CC'? *ì quali, ecc.; dai quali, ecc. 
} i quali (acc. di moto), ecc. 

OSSEBVAZIOXI ED ESE^IPI. 

Il pronome relativo ha due voci soltanto; la prima, 
indeclinabile per genere e numeri, serve per i nomina- 
tivi reggenti e per gli accusativi retti; l'altra per i 
casi obliqui. Desinenza caratteristica è ti. Difficile è il 
distinguere l'ufficio di kan nella proposizione e nel 
periodo: spesso però la differenza di costruzione nel 
nome che regge il verbo, può chiarire il caso e quindi 
il senso. Es.: Kan Wak op. Wakajon gódè^ ciò che ha 
fatto Iddio. — A an godè Wak op. Wakajon^ è Dio il 



il quale, la quale, la qual cosa, quegli che, ecc. 
quali, le quali, le quali cose, ecc. 



(*) Se la prima Billaba di questi due pronomi reng'a pronnnciata con / 
Tìbrazione di voce e con una certa eccitazione nei moTimenti della per- 1 
sona che parla, ha maggior forza e Tale assolutamente nessuno o as* 
soìutamente nulla. 



! — XVII — 

quale ha fatto (^). Dal quale ultimo esempio si può sta-* 
bilire che quando il relativo fa da soggetto si pone in- 
j uanzi non solo al verbo cui deve reggere, ma anche 
prima del nome cui si riferisce. Per gU altri casi il 
relativo si pone sempre prima del verbo. £s.: Kanìtti 
keuìièi a cui ha dato. -— Kanìtti yAtè^ con cui fu ri- 
pieno. — Kanìtti ffìra^ di cui è, cui appartiene. — Ka- 
nìtti ffaèy al quale giunse. 

§ 6. Interrogativi. 

I pronomi interrogativi sono semplici e composti. 

Semplici. — Èffnu^ chi? — Mali op. Maly chi o che 
cosa? — Mèka^ quanti? — Cavi? quale? 
Ct»AiPOSTi. — Malhìnni op. Malhin^ e Malìnni op. 

Mdlin^ che cosa è questo? che è ciò, che? — Ègnu-fi' 

èffnu? chi quali sono? (di cose' e talora di persone). 

OSSEBVAZIOXI ED ESEMPI. 

EffHU si adopera solo per le persone, mali op. mal (') 
più per le cose; mèka indica quantità o nmnero^di 
|)er8one e di cose. Invece di malhìnni j l'uso vuole 
malhin. 

[ A questi pronomi possono riferirsi i seguenti avverbi 
] iuterrogativi. 

1 Malìttif su che, dove? — Màlif^ per qual ragione, 
perchè? — Màlif^ màlif^ perchè, perchè? — Mùha 
màlif^ per qual nome, per qual rogione? — Attùtn^ 

I come, in qual modo ? — hsa op. èssa ('), in qual luogo ? 

j — Jómu^ quando, in qual tempo? 

^ Esempi: È(/nu fin fera? chi è venuto ? — Mal sfótta 

\ (gòdta)? che cosa fai ? — Mèfia Frhigi dufaniru? quanti 

\ 



0) In questo onto è Bottintcso il rerbo èia (è) in fine. 

(*) Maìi t\ abbreTia talrolta in n»a, ' 

(') Il Cliiariiii nota nuche la forma èccin» 

li ** 



bianchi son ronuti? — Gangótahègna mìka g)ru^ ì no- 
8tri muli quanti sono? — Malhinni op. malhin bar- 
badia? che cosa è quello che cerchi? — Malìtti nan 
fca? dove carico? — Ifàlif ati isa ageftè? perchè lo 
hai ucciso? — Màlif, màlifbósa? perchè, perchè pian- 
gi? — Màka màlif kàna gótte (gódtè)? per qual ra- 
gione facesti questo? — Attèm gìrta? Gàrij come stai? 
Bene, — Èssa isa arghitèrta? dove l'hai veduto o sco- 
perto? — Goftakè èssa gira? il tuo signore dov'è? — 
Noma kùni jómu dufèra? quest'uomo quando è ve- 
nuto? — Jomu loìàtti dàlia? quando vai alla guerra? 

CAP. vn. 



DEL VERBO. 

§ 1. Osservazlont generali. 

Nel verbo oromonico possiamo considerare general- 
mente la natura e la flessione. Secondo la natura i 
verbi si distinguono in affermativi e negativi^ i quali 
pòi si suddividono in ausiliari^ predicativi^ possessivi^ 
normali o regolari ed irregolari, I regolari possono es- 
sere transìtit>i e intransitivi semplici^ attiri accrescitivi^ 
enfatici, causativi e passivi] gli irregolari possono avere 
anch'essi la forma passiva. 

Per la flessione il verbo ha: — due generi^ il maschile 
e il femminile; il femminile ha desinenza speciale solo 
nella 3* persona sing. (*) — due numeri^ il singolare 
ed il plurale — du^ tempi priìu:ipaliy il passato ed il 
futuro; il futuro serve anche pel presente; il passato 
ha due forme: l'una per l'imperfetto (*), l'altra pel per- 
fetto; vi sono inoltre tempi composti: — tre modi prin- 



(*) LMmperatìTO ed il coniriaDtìTO nuLncaoo delU Toce femminile. 
(*) Spesso la forma del passato imperfetto si tradaee col perfetto lo- 
gico, o passato prossimo della nostra lingua. 



— XIX — 

cìpalì^ l'indicativo, l'imperativo ed il congiuntivo; si 
usa anche un modo ottativo o condizionale, ma è com- 
posto e perifrastico — due noìm verbali^ l'infinito e il 
participio. L'infinito può essere assoluto o costrutto. 
L'infinito assoluto . esce in u e talvolta tien luogo di 
un nome astratto; l'infinito costrutto corrisponde airin- 
fioito retto da preposizione ed esce in uf. La /* è la 
stessa caratteristica del dativo dei nomi e dei pronomi. 
Questo infinito in unione ai tempi del verbo gira (sono) 
e del verbo ffda (basta, son sufficiente) serve alla for- 
mazione di altri tempi futuri. Il participio ha tre forme: 
presente, passato e futuro. 

Il verbo oromonico non ha preformanti, tranne per 
la 3* persona singolare e plurale dell'imperativo. Ca- 
ratteristica è a (^). Finalmente dobbiamo distinguere la 
parte radicale e la desinenza. Le radicali vengono in- 
dicate dalla 1* e 3* persona singolare del futuro o pre- 
sente, che non hanno desinenza (^). 

Le desinenze che si uniscono al tema nella flessione 
dei due tempi principali sono le seguenti: 

Faturo o presente. luiiterfetto-passato-perfettA. 

SINGOLARE 

e era 

fa terta {erta) 

e era 

te terte {erte) 



(*) n ChiariDi nella Baa roeeolta delle toc! yerbali pone spesso co- 
me preformante anche la sillaba ia, 

(") Forse la vocale a finale non appartiene alla radice del rerbo/ e 
può meglio considerarsi come una recale conf^inntiTa e tenente luogo 
di desinenza nella 1* e 8* pers. sing, perchè in quasi tutte le altre Tiene 
a mancare. Spesso il puro tema si usa come nome astratto. 

(*) Le desinenze fa (2* pers. sing.) e te (3* pers. sing, femm.) talvolta 
s'indeboliscono in <7a e J^ e talora, fecondo la natura dei verbi, in 
fa e se. 



SINGOLARE 


Pers. 


1« 


(«) 


• 

TI 


2» 


'«0 


, m. 


3« 


('0 


. f. 


3» 


/e(») 



I 



1 





— XX — 


PLURALE 


PLURALE 


Pera. 1* na 
. 2» in 

n 3» U 


ne nera 
Unii tanirtu 
ani aniru 


L'imperativo ha le 


seguenti desinenze. 


SINaOLAKE 


PLURALE 


Pers. !• — 
. 2^ ioni') 

n 3*M 


na 

if) 
(«) 


Il soggiuntivo ha terminazioni caratteristiche. 


SINGOLARE 


PLURALE 


Pers. 1» utH 

y, 2» iutti 

j, 3* utii 


nuiti 

tanutti 

anutfi 



§ 2. Verbi affermativi e negativi. 

]5folla lingua galla la particella negativa non è se- 
parata, ma annessa al verbo, in modo che deve con- 
iugarsi con questo ed ha tale efficacia che ne muta in 
parte la flessione. E siccome anche i verbi ausiliari 
possono assumere forma negativa, cosi questa deve es- 
sere trattata ])rima di ogni altra coniugazione. La sil- 
"^s^laba €)ì (-) posta iunanzi al tema del verbo serve a 
\dargli valore negativo; le desinenze variano a seconda 
dei tempi e delle persone. Nel futuro e presente l'ul- 
tima vocale delle tre persone del singolare e della !• 
plurale si cambia in u ; la 2* e 3* persona plurale che 
escono in w, mutano questa in a e prendono la sillaba 



(') La desinenza n inrece di i si ha nel verbi attiyi accrescitìTi ed 
enfatici. 

C) LV di en ha suono tra Ve e Ti, come si è «ria detto. La conso- 
nante poi soffro mutamenti fonetici a seconda dell* iniziale del Tcrbo. 



nu. Nel passato 0) la 1* e 3^ persona masch. sing, e 
la 1* plurale prendono la sillaba ne, le altre persone 
ritengono in generale le desineuze corrispondenti della 
forma affermativa. Le voci però che la ricevono, modi- 
ficano la vocale finale. LMmpcrativo prende una n nella 
2^ persona singoL, e nella 3* o non muta desinenza, o 
adopera una forma perifrastica, composta della voce 
negativa (2* persona sing, imperativo del verbo che si 
coniuga) e della 2' persona sing, imperativo del verbo 
ffèdu (dire). Nella 2' persona plurale sembra na la de- 
sinenza che si aggiunge alla voce corrispondente affer- 
mativa, modificata la vocale finale. La 3^ plurale o 
non muta desinenza, o adopera una forma perifrastica, 
composta della 2' persona plurale imperat. negativo, e 
della voce del verbo gèdu^ come nel singolare. Il con- 
giuntivo non modifica le sue desinenze. 

Coniugazione del verbo '^ Kènnu i, (dare). 

Afftrmatlva. N tgatlva.^ 

Kèfum^ dare, tema f(enna EnkentCtn^ non dare. 

Presente e Futuro. 



Pera. 



Pers. 






SINOOLABE 
fdo o darò)» 

1* ani kènna 
2^ àii kènnita 
m. 3^ ìùnni kèmm 
f. 3* isen kènniie 

FLUBALB 

1* nu kènniua 
2* i$)ni kènnitn 
3* isàni kènnu 



SINOOLARE 
0*on do daròj] 

ani enkènnu) 
àti eìikènniiu 
hìnni enkènnu 
isen cnkènnitu 

PLUBALE 

nu enkènninu 
ishii enkennUanu 
isàni enkènnanu. 



(*) l\ verbo negativo non ha che ana loU forma pel passato, queUa 
deir imperfetto. 





— xxn 


— 






Passato imperfetto. 






SIXGOLAAE 


sikgglabe 






(^/o dacaj 


^to tiOM dava) 




Pers. 


1* rrwt Arenila 


ani enhennitiè 




jt 


2» àti hennitè 


(iti enhènnitè 




•J 


m. 3* /iJn;»* henne 


hìnni enhenninè 




1» 


f. 3* isen hennitè 


isen enhènnitè. 






PLUBALB 


PLUBALE , 




Pers. 


1* nw henninè 


nn enJcenninè 




T» 


2* ishii hennifani 


isìni enhennttani 


' 


n 


3* fVf/ri Hwwaw» 


isàni enhènnani 






Pinccliè i>erfctto. 






SINGOLARE 


SIKGGLABE 






(aveva dato) /- 

1* Z:e;JMc <f/r^y 


Oion avevo dato). 




Pers. 


enhenninè ture 




n 


2* hennitè tu He 


enhènnitè ttuiè 




T 


m. 3* Àr^Mwè fMrè 


enhenninè ture 




n 


f. 3* hennitè tuìiè 


enhènnitè turtè. 






pluhale 


PLURALE 




Pers. 


1* henninè turnè 


enhenninè turnè 




?» 


2* hennUani tìtrtani 


enhennìtani tùrtcmi 




ri 


3* hènnani tàrani 


enhènnani tiirani 






Modo imperativo. 






SIXGOLA&E 


SIKGGLABE 






^<frt /M^ 


(non dar tu) 




Pers. 


2* hènni 


enhennin 




li 


3* ahènnu 


enhennin^ gèdi 






PLUBALE 


PLUBALE 




Pers. 


1* hènnina 


non è usato. 




r» 


2» Zv wwa 


cnhlnnina 




•» 


3* ahinita 


enhcnnina^ yhli. 





— TTÌTT — 

Modo 80ggÌUQtÌT0, 

SIXaOLABE SINGOLiJlE 

{ieh9 io dia) (ehé non dia) 

Pera. 1* àka kennùtti àlea enkennAtii 

, 2* « ketmitùtti « enkennitàtti 

« 3* 9 kennùtti ^ enkennàtti i 

« 

PLUBALE PLURALE ! 



Fera. 1* àka kefininùtti àka enkenninùtti 

, 2* ^ kennitanùtti , enkennitanùtti 

n 3* « kennanùtti „ enkennanùttù 

§ 3. Dei verbi ausiliari. 

n verbo ausiliare presenta molte irregolarità e va** 
riazioni di forme e di temi. Anzitutto si distingue in 
sostantivo e predicativo. 

L* ausiliare sostantivo è uno solo, il verbo gìru (0 
(essere, esistere), che si adopera per esprìmere ciò che 
realmente e presentemente è od esiste, e non ha che 
il tempo futuro, che s'inflette colle desinenze regolari 
degù altri verbi. Per gli altri tempi vi sono altre for- 
me; pel passato imperfetto la voce ture del verbo tura 
(accadere, esser fatto), e pel perfetto la voce tdè del 
verbo regolare idu (stare, fermarsi, sedere). Il piuc- 
che perfetto si forma dalla unione di queste due voci. 
L'imperativo ed il congiuntiTO sono del verbo tdu. 
L'infinito gìru si usa spesso come nome astratto e si- 
gnìfica vita^ esistenza. 

L'ausiliare predicativo indica la qualità di una per- 
sona di una cosa e si compone dell'aggettivo espri- 



0) n tema gira può assamere la forma attiva eoli* ap^ianta del laf- 
fìsso da^ caratteristica dei Terbi accrescitiri; quindi bì ha il verbo gì* 
ràdda (infin. giraeiii^ perseverare) che «* inflette regolarmente in tutti 
i tempi e modi. 



— XXTV — 

mente la qualità della voce da (0 immutabile. Anche 
il verbo predicativo non ha che il solo tempo futuro, 
le cui voci Bono eguali nelle diverse persone del sin- 
golare e del plurale. Negli altri tempi e modi, segue 
l'ausiliare sostantivo, ma l'aggettivo dev'essere sepa- 
rato dal verbo e posto immediatamente dopo il pro- 
nome personale. 

Finalmente il verbo gidu (dire) può quasi conside- 
rarsi come ausiliare, giovando alla coniugazione del- 
l'imperativo negli altri verbi ed essendo di molto aiuto 
nel collegare i pensieri in im discorso. 

. Coniugazione del verbo ausiliare sostantivo. 
Infinito assoluto: gìru (essere), tema gira^ 





Modo indica 


tivo. 




Tempo presente o 


futuro. 




SINGOLABE 


PLUfiALE 




Csotio sari) 


filanto saremo) 


Per 


5. 1* ani gìra^^ 
2* hti girla 
m. 3* hìnni gira 
f. 3* isen gìHe 


nu gìrna 
isìni gìrtu 
isàni gìru 




SINGOLARE 


PLUBALE 




O'o era) ^ 

3. 1* ani tur^ 
2» àti furie 
m. 3» hìnni ture 
f. 3* isen turtè 


Otoi eravamo) 


Per! 

?» 

■» 


nu turnè 
isìni tùrtani 
isàni tùrani 



(*) Questa voce potrebbe essere derirata dalla radico del rerbo tdu^ 
il cui pabsato si usa nella flessione del verbo ausiliare sostantivo, con 
indebolimento dcUa dentale, oppure una forma di un ausiliare perduto. 
Di rado il da b disgiunto dair aggettivo. 



^^^__^J^_ 



Passato perfetto» 



SINaOLABE 
(io fui) 

Pers. 1* ani idè 
y, 2» àti UHè 

jt m. 3* hìnni tàè 
, f. 3» we;? tate 



PLUS ALE 
{noi fummo) 

mi tanè 
istni tafani 
hàni tàani 



Pinechè perfetto* 



SINGOLARE 
fio era sfato) 

1* ani tM turè'^ 
2» àti tate turtè 
, m. 3* hìnni tàè ture 
, f. 3* isen tate ttuiè 



Pers. 



PLUBALE 
(noi eravamo sfati) 

UH tanè turnè 
isìni tafani tàrtani 
isàni tdanì turani 



Dfodo imperativo. 





SIKGOLABE 




PLUBALE 




(eli tu) 




(eiate tot) 


er 


B. 1* non è usata 


tana 




y^ 


2» tai 


tiìa 




1» 


3* aidu 


at<ìu 





Modo soggiuntivo. 



SINGOLARE 
(che io 8ia) 

Pers. 1* àka tàtWu 
^ 2* àka tatuiti 
. 3^ àka tdàtti 



PLUBALE 
{che noi eiamo) 

àka tànùffi 
àka tdtanìtfti 
àka tàaniitti 



Coniugazione del verbo ausiliare predicativo. 

Modo indicatiTO 
Tempo presente o futuro. 



SINGOLABE 
(io sono Barò bttouoj 

Pera. 1* ani garida 
^ 2* àti garida 

n m. 3* lùnni garida 
^ f. 3^ isen garida 



PLUBALE 
(noi iiamo o iaremo buon i) 

nu garida 
isìni garida 
isàni garida 



Passato imperfetto. 



SINOOLAAE 
^io era buono) 

Pers. 1* ani gàri ture 
come sopra, ecc. 



PLUBALE 
(noi eravamo buoni) 

nu gàri tur né 
come sopra, ecc. 



Passato perfetto. 



SINGOLARE 
{io fui buono) 

Pers. 1* ani gàri tàè 
come sopra, ecc. 



PLUEALE 
(noi fummo buoni) 

nu gàri tanè 
come sopra, ecc. 



Placche perfetto. 



SINGOLABE 
fio ero etato buono) 

Pers. 1* ani gàri tM ture 
come sopra, ecc. 



PLUBALE 
(noi eravamo eiati buoni) 

nu gàri tanè turnè 
come sopra, ecc. 



— xxvn — 



— ^ 



Modo imperativo. 



SIKGOLABE 
Csii buono veramente) 

Pers. 1^ non è usata 
^ 2* gàri idi male (0 
9 3^ gàri atàu male 



PLUfiALE 
(tiatno buoni verameute) 

gàri tana inali 
gàri tda male 
gàri atàa mali 



Modo soggiuntivo. 



SIXOOLABE 
(che io ila buonoj 

Pera. 1* ani gàri àka tùhiti 
come sopra, ecc. 



PLUBALE 
(cJu noi iiamo buoni) 

nu gàri àka tànùtti 
come sopra, ecc. 



A compiere la coniugazione di questo verbo diamo 
qui appresso altri tempi semplici e composti che sono 
mas^iriormente in uso. 



'DO' 



Passato perfetto. 



SIKGOLABE 
(io fui divenni buono) 

Pers. 1* ani gàri tàèra 
2» àti gàri Jtàtèrta 
m. 8* h)nni gàri tdèra 
f. 3* isen gàri tdfèrte 



1» 
1» 



PLUBALE 
(noi fummo o divenimmc) 

nu gàri tdnira 
isìni gàri iàiantrtu 
isàni gàri tàanìru 



Futuro. 



SINGOLARE 
(io sarò buono) 

Pers. 1* ani gàri itdaO 
, 2* àti gàri iUìta 

„ m. 3* lììnni gàri itda 
„ f. 3* isen gàri itdte 



PLURALE 
(noi faremo buoni) 

mi gàri itdna 
isìni gàri iiàiu 
isàni gàri itdu 



(') La Toce male h un arverbio che a^Er^unge forza al comando del- 
rimperatÌTo. 

(*) Il verbo itàu (aspettare) si adopera come ausiUare specialmente 
nei tempi composti degli altri verbi. 



— XXVIll — 



Altro Fotvro. 



SINGOLARE 
($e farò buono) 

Pera. 1* ani gàri jò itàa 
come Bopra, ecc. 



PLUBALE 
($€ »aremo huoni) 

nu gàri jò itàna 
come sopra, ecc. 



Fotnro IndetermiDato. 



SINGOLARE 
(quando $arò tuono) 

Pera. 1* Jómu gàri itàa 
come sopra, ecc. 



PLUBALB 
{quando oaremo buoni) 

jómu gàri itàna 
come sopra, ecc. 



Fntoro remoto. 



SINGOLARE 
(fo fono per e$§er o dirtnir buono) 

Pers. 1* ani gàri ifihf gira (*) 
„ 2* àti gàri tdùf g)rta 
„ m. 3* hìnni gàri tàùf gira 
jt f. 3' isen gàri tàhf gì rie 



PLtTLALE 
($iamo per tiser, ecc.) 

fiu gàri Màf glrna 
isìni gàri iàùf gìrtu 
isàni gàri tdùf gìru 



Modo BoggiuntiTO 
Placche perfetto. 



SINGOLARE 
(et fossi italo buono) 

Pera. 1* ani gàri iaèjò itda 
„ 2' àti gàri tdfèjò itda 
„ m. 3* hìnni gàri tdè „ 
„ f. 8* isen gàritdtè ^ 



PLURAI.E 
{ie fossimo stati buoni) 

nu gàri tanè jò itàa 
isìnigàritdtanijò itda 
isàni gàri tdanijò „ 



(*) Qaesta forma di fufuro indica notazione remota, mentre il tempo 
futuro, che serre anche da presente, indica azione prossima. È forma 
perifrastica composta del presente del rerbo QÌrn e delP infinito co- 
strutto del Tcrbo che si ruol coniugrare. V^ba anche, come vedremo in 
altri verbi, una forma di futuro remoto anteriore, composta del passato 
turé^ e dell'infinito costrutto. 



Coniugazione del verbo "" gèdu , (dire). 
Infinito assoluto: gèdu (dire), tema geda. 

Modo indicatÌTO. 
Tempo futuro o presente. 



Pers. 



SINGOLARE 
(io dico dirò) 

Pers, 1* ani gèda 
^ 2* àti getta op. gèdda 
9 ni. 3* lùnni gèda 
^ f. 3* isen gètte op. gèdde 

Imperfetto. 

SINGOLARE 
(io diceraj 

1* ani gedè 

2* àti gettè 
m. 3* lùnni gedè 
f. 3' isen geftè 

Perfetto. 

SINGOLARE 
(io diiiO 

Pera. 1* ani gedèra 
„ 2* àti gettèrta o geddèrta 
y, m. 3^ /i}iiiit gedèra 
^ f. 3* is<?w gettèrte o geddèrte 



PLURALE 
^tfoì diciamo o diremo) 

nu gèdna 

istni gèttu op. gèddu 

isftni gèdu 






PLURALE 
{noi dicevamo) 

nu gednè 
isìni gettoni 
isàni gèdani 



PLURALE 
{noi dicemmo) 

nu gednèra 
ishii gettauìrtu 
isàni gedanhu 



Pincchè perfetto. 

SINGOLARE PLURALE 

fio arerà detto) (noi avevamo detto) 

Pers. 1* ani gedè ture nu gednè turnè 

come sopra, ecc. come sopra, ecc. 



/kA> 



* 4 I 

J. t,i. I) ,ui jy< rut i \ 0. 






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* • V 



», ^ f , .. ». • .^.IS*. ^ 



» N «♦« «»>>^S% 



Modo indicativo. 
Tempo fallirò o presente* 



SINGOLABE 
fio ho od avrò) 

Pera, 1* aiti kàba 
2« àti kàhda 
« m. 3^ hìnni kàba 
. f. 3^ Uef% kàbde 



PLUBALE 
{noi abbiamo od avremoj 

nu kàbna 
isìni kàbdu 
isàni kàbu 



Passato imperfetto. 

SINGOLARE PLURALE 

fio apepa) fnoi avepamoj 

Pera. 1* ani kabè o kabaddè (}) nu kahnè op. kabadnè 
„ 2* àti kabdè o kabaiiè isìni kàbdani o kalài' 

\iani 
,» m. 3* hìnni kabè o kabaddè isàni kàhani op. ka- 

[bàddani 
ft t 3* isen kabdè o kabaitè 

Passato perfetto. 



SINGOLARE 
fio ebbi) 

Pers. 1* ani kabèra op. ia- 

[baddèra O 
^ • 2^ àti kabdèrta o ka* 

[batteria 
y, in. 3* Tunni kabèra o^.ka- 

[baddèra 
jf f. 3* isen kabdèrte o ka- 

[batthie 



PLURALE 
fnoi ebbimo) 

nu kabììèra o kabad- 

[néra 
isìni kabdanìrtu o ka- 

[battanìrtu 
isàni kaboììtru o ka- 

[baddanìru 



(*) Nella 1* e 3* persona eingolere dell* imperfetto e del perfetto si 
adoperano spesso le forme kabaiè^ habatira inrece di kabaddè^ hO" 
baddèra. Questo ayriene nelle forme, accrescitiTa ed enfatica, di tatti 
i Terbi 

(') Wai e waììtii sono aTTerbi di modo ebe significano ricendetoì' 
mente^ a vicenda. Il Cbiarini scrire spesso icol e woiitti. 



— TTXTT -^ 



Pinccliè perfetto. 

SINGOLAJIE PLU£ALB 

(fo artva ovttto) (noi arevamo aruio) 

Pers. 1* Uni kabc o l'abaddè nn kabnè op. haladnr 

\iure [iurnè 

come sopra, ecc. come sopra, ecc. 

Modo imperativo. 



SINGOLARE 
falbi Ut) 

Pers. 1* non è usata 
„ 2* hàbi op. kabf)dJu 
3* ahàhu op. akaÌHiddn 



n 



pluhale 

Celli mo ìioi) 

hàhna op. halàdna 
l'uba op. kabàdda 
akàba op. akabàdda 



§ 5. Dei verbi regolari. 

La coniugazione dei Terbi regolari è la più impor- 
tante e la più caratteristica por le varie e molteplici 
formo di flessione. 

Tali verbi si distinguono in incompatilUi o semplici, 
e in compatibili o composti; gli uni si dicono quelli che 
non modificano le radicali, pure assumendo per mezzo 
di caratteristiche preformanti la forma che dicesi mu- 
tua reciproca^ come quella che esprime un'azione vi- 
cendevole fra il soirgetto e T oggetto; gli altri sono 
quelli che ricevono modificazioni nella parte tematica. 

I verbi incompatibili hanno una sola forma di fles- 
sione con significato transitivo od intransitivo^ i com- 
patibili possono avere più forme: la transitiva od ///- 
transitiva semjìlice^ Vattiva accrescitiva^ Vattiva enfa- 
tica e Vattiva causativa: 

Si noti però che non tutti i verbi han tutte le forme 
e che r accrescitiva e P enfatica si escludono a vicenda, 
poiché un verbo che assume Tuna delle due forme, di 
regola non ha l'altra. Tutti i verbi poi possono avere 
la forma passiva. 



— ZXXIII — 



Coniugazione del verbo '^ dOu ^ (morire). 

Infinito assoluto: DAu (morire), teina dna. 

3Iodo indicatiTO. 





Tempo mtiiro o ] 


presente. 




SINGOLARE 


PLURALE 




fio MHOiO Mon'ÒJ 


(Moi muriamo o morremo) 


Pers. 


1* ani dììa 


nu duna op. danna 


^ 


. 2* àti data 


isìni dutu ! 


^ 


m. 3* hmni dita 


isdni dnu 


« 


f. 3* isen date 






Imperfetto. 


1 


• 


SINGOLARE 


PLURALE 




(io moriva) 


(noi moriramo) 


Pera. 


1» (Oli dui 


nu dune ov. dunnè 


■» 


2» àti datò 


ishii dutani 


^ 


m. 3* hhini dal 


ìsàni dùani 


^ 


{. 3' i8cn diUc 

Perfetto* 


I 




SINGOLARE 


PLURALE 


m 


('io morii) 


(noi morimmo) 


Pers. 


1* ani rfiièm 


nu dunnèra , 


m 


2» (di dutèrta 


iaìni dutanhiu 


m 


m. 3» /*Jn«* diièra 


isàni diìanìnt 


n 


f. 3' ìse;i drttórfe 


1 
t 




Fiaecliè perfetto. 




SINGOLARE 


PLURALE 


i 


(io era morto) 


(noi eravamo morti) 


Pers. 


1" ani due ture, ecc. 


nu dihìè furnè^ ecc. 


IJ 


[ 


*** 



— XXXIY — 



Futuro remoto o perifrastico. 

SINGOLARE PLURALE 

fio sono per morire) c„oi ^iamo per morire) 

Pera. 1» uni dùf odiutf r/ira uh duf o dùàf g)rna 
come verbo preced. come verbo preced, 

Modo imperativo. 





SINGOLARE 


PLURALE 




(mttori tu) 


(moriamo noi) 


Pers. 


1' non è usata 


danna 


•« 


2* dui 


dna 


rt 


3» adm 


adùa 




Modo 


soggiuntivo. 




SINGOLARE 


PLURALE 




(che io muoia) 


(che noi moriamo) 


Pere. 


1* àka dAhtti 


alca dùnidii 


«t 


2* , diUìdii 


^ dnianutti 


•• 


3* ^ diuUti 


., dùanùtti 



Modo condizionale. 

SINGOLARE PLURALE 

(ff io muoia o morissi) (se noi moriamo, ecc.) 

Pers. 1* ani jò dùa op. ddt mi jò danna o dannò 

ecc. ecc. 

Participio 
presente passato 

duUtàn (morendo o morente) dunnani (morto). 
§ 6. Del verbo di forma mutua. 

Il verbo di forma mutua si può dire complementare 
di altre forme e non La che il plurale. Le caratteri- 



i _ 



stiche aggiunte alle radicali sono coRtanti e la flessione 
del verbo rimane regolare. Caratteristica è la sillaba 
Wal (0 che si premette al tema del verbo ed ha va- 
lore di avverbio. Es.: mn asiìa^ converso; tcalastifua 
op. walasòfìia^ conversiamo insieme ; ani adhna^ vado, 
visito; ualadémna, ci visitiamo scambievolmente; nan 
g)bba^ io odio; walgìbbina^ ci odiamo scambievolmente. 
Fa eccezione il verbo lòlu (combattere), il quale, 
avendo di per se valore reci]»roco o mutuo, sì coniuga 
al singolare; ìvalóla, combatto con uno o con molti. 

Coniugazione del verbo *" gìbbu ^ (odiare). 

Forma semplice: Infinito gìbbu (odiare), tema gibba. 
Forma mutua: Infinito icalgìbbu (odiarsi a vicenda), 
tema icalgìbba. 

Modo indicativo. 
Tempo futuro o presente. 

PLUBALE. 

Pers. 1* icalgìbbinttj ci odiamo, ci odieremo a vicenda. 
2» walg)bbìtUy vi odiate, vi odierete, ecc. 
3' walg)bbu^ si odiano, si odieranno, ecc. 

Imperfetto. 

Pers. 1* ìvalgibbinèy ci odiavamo, ecc. 
^ 2* walgibbìtani^ vi odiavate, ecc. 
., 3* ìvalg)bbaniy si odiavano, ecc. 

Perfetto. 

Pers. 1* wàlgibbinìra^ ci odiammo, ecc. 
., 2* ìcalgibbitanìrtn^ vi odiaste, ecc. 
^ 3' tcalgibbanìnt^ si odiarono, ecc. 



0) Waì e ìcnìUti sono ATTcrbi di modo che sigrnificano viceiidivoì' 
menu, a vicenda, lì Chiarini scrire spesso tcoì e troììtti. 



— xxxvi — 

Piuecliè perfetto* 

Pcrs. 1* ivalyihhinc tnniìf^ ci eravamo odiati, ecc. 
^ 2* ualgibDfani indani^ vi eravate odiati, ecc. 
3* ìcaìg)hhani fàmnij si erano odiati, ecc. 

Modo imperativo. 

Pers. 1* iralgìbbiua^ odiamoci, ecc. 
2* ìralg)hbay odiatevi, ecc. 
^ 3* atcalgìbba^ si odiino, ecc. 

Gli altri tempi e modi si possouo, come questi, for- 
mare regolarmente. 

§ 7. Dei verbi compatibili. 

Coniugazione del verbo "" àrgu ^ (vedere). 

Questo verbo ha due forme, V attira semplice e Y at- 
tiva accrescitiva. Questa seconda forma deriva dalla 
l>rima coll'aggiunta della sillaba caratteristica (ìa^ e, 
pel significato, ora vale come il semplice, ora esprime 
l'azione con maggior efficacia, ora prende un altro 
valore. 

Forma semplice: Infinito lirgii (vedere), tema arga. 
Forma accrescitiva: Infinito argacih {}) (scoprire, tro- 
vare), tema argadiìa. 



(') La forma era scritta arga{i\ ma assicurato dal Cecchi che la 
pronuncia del e era dolce, ho creduto, per magjjior chiarezza, sostituire 
al punto la Tocale i dopo la consonante gutturale. Le forme raccolte 
dair illustre Tiaergiatore Robecchi, danno pienamente ragione al CeccJiL 



— XXXVII — 



Modo indicativo. 
Tempo fatiiro o presente. 



Pers. 



^ 
*» 
*? 



Pers. 



V 



Semplice. 

SINGOLARE 
(io regjfo o vtilròj 

1' àìii àrga 
2* àfi ùrghìia 
m. 3* lùnni àrga 
f. 3' hen arghi te 

PLURALE 

1* nn àrghina 
2* istni Arghifu 
3* isòìii ùrgu 



Accrescitivo. 

SINGOLARE 
fio tt^po, io icoproj 

à)ìl argàdda 

itti arguita (argàdta) 

hììuii argàdda 

iseìì argùfte (argùdte) 

PLURALE 

mi argàdna 

ishìì argàffu (argùdtu) 

isùni argàddu 



Pers. 



Pers. 



SINGOLARE 
(io rederoj 

1* arghè 
2» arghtf^ 
m. 3* arghè 
f. 3" arghitè 

PLURALE 

1* arghhtè 
2* arghìtani 
3* àrgani 



Imperfetto*. 

SINGOLARE 
(io trcraro, «coprivo) 

argaddè 

argaftè (argadtè) 

argaddè 

argaftt 

PLURALE 

argadnè 

argàttani (argàdtani) 

argàddani 



Perfetto. 



Pers. 



SINGOLARE 
(io riOi) 

!• arghèra 
2* arghi! èrta 
m. 3* arghèra 
f. 3* arghitèrfe 



SINGOLARE 
(io irorai, scoprii) 

argaddcra 

argaffèrfa (argadfèrfa) 

argaddèra 

argo ft èrte 



xxxvni — 



PLURALE 

Pera. 1* arghinèra 

2* arghiiauh'Ui 
3' argauìru 



PLURALE 



argadnèra 

argaftanhiu 

argaddaìùru 



Piaccbe i>6rfetto. 



SINGOLARE 
(io areica redulot 

Pera. 1' arghè iure 

ecc. 



Pera. 



PLURALE 

1* arghinè iurne 



ecc. 



SINGOLARE 
(io arerà trovato, Bcoptrtu) 

argaddè ture 
ecc. 

PLURALE 

argadnè fumé 
ecc. 



Fntnro remoto aeniplice. 



SINGOLARE 
rio iott ptr retìere) 

Pera. 1* argùf gh'a 

ecc. 

PLURALE 

Pera. 1* argùf gh'ua 



ecc. 



SINGOLARE 
(io 80M ptr trovare, acoprire) 

argacìùf gira 
ecc. 

PLURALE 

argacìùf g)rna 
ecc. 



Futuro remoto anteriore* 



SINGOLARE 
fio era per retìere) 

Pera. 1* argùf turò 

ecc. 

PLURALE 

Pera. 1' argùf funic 

ecc. 



SINGOLARE 
(io era i>er trovare, acoprire) 

argacìùf furò 
ecc. 

PLURALE 

argacìùf fumò 
ecc. 





— XXXIX — 


'^' ' " " 




Futuro imminente ('> 


• 


< 
Pera. 


SINGOLARE 
ora sto per vedere) 

1* argiff gaìra 
2* ^ ghesèrfa 
•' 3* ^ gaèra 
3* ,f ghesèrte 


SINGOLARE 
r^ora «/o /»er trovare) 

argacììif gaèra 
„ ghesèrfa 

„ gheshie 


j 

i 
1 

1 

( 

! 

» 

t 

1 


Pers. 


PLURALE 

1* ary/V/* ghegnvra 
2* „ ghesaìùrtu 
3* ^ guan)ru 


PLURALE 

argacììif gìiegnèra 
n ghesaìììrfu 
„ gàaìì)ru 


1 
1 




Modo ira 


perativo. 




Pers. 


SINGOLARE 

2» arghi («) 
8* ar>;7W 


SINGOLARE 

argìiddu 
aargàddu 


* 




PLURALE 


PLURALE 




r 

Pers. 

V 


1* àrghina 
2* àr^a 
3' aàrga 


argàdna 
argàdda 
aargàddu 




• 


Modo soggiuntivo. 


1 


Pera. 

?» 
1) 


SINGOLARE 
(^c7<e io veda) 

!• (/Aa arguiti 
2» , arghiiìitfi 
3* ^ ar^/V/f* 


SINGOLARE 
(che io trovi) 

àlea argaddìitfi 
^ argaiiìitti (argadtìiftì) 
„ argaddìitfi 

formata dair infinito costmtto e dal 
(esser sufAciente, bastare) e si ado- 


(') QaesU specie di futuro è 
perfetto del xerbo irregolare gón 



di forze materiali o intellettuali bastevoli a compierla. 

i*) Il verbo àrgit neir imperativo e poco osato; si adopera piuttosto 
il verbo ilùìu, guardare (i7(>/i, guarda tu : ifùlOf guardate voi, ecc.). 



I — 



— XL — 



Pera. 



1» 
J» 



PLURALE PLURALE 

!• àlea arghìnùltì àka argadnùtii 

2* ^ aryliiianìiiti n argaitanàtti 

3» » argani) ti! , argaddauMti 



Modo condizionale semplice. 



SIXOOLABE 
(8€ io vtgga) 

Pers. 1* jò àrga if ila (') 
^ 2* jò àrghifa itila 
„ DI. 3* jò àrga , 
^ f. 3* jò àrghìfe „ 

PLURALE 

Pere. 1* jò ùrghina ifda 
2» jò àrghitu ^ 
3* jò àrgu ^ 






SINGOLARE 
fse io trovi o 8C0j>ra} 

jò argùdda iftui 
jò argàtia ^ 
jò argàdda „ 
jò arguti e ,. 

PLURALE 

jò argàdna itua 
jò argàttu 
jò argùdda 






Passato. 



Pers. 



?» 



SINGOLARE 
( B€ io tedesiij 

1* jò arghè itdè 
2* jò arghitè itdè 
m. 3* jò arghè 
f. 3* jò arghitè 



1» 

u»9 



PLURALE 



Pers. 



1* jò arghinè itdè 
2* jò arghìtaiii 
3* jò àrgani 



7> 



SINGOLARE 
($€ io trovassi^ 

jò argaddè itdè 
jò argattè ^ 
jò argaddè n 
jò argattè y, 

PLURALE 

jò argadnè itdè 
jò argàttani „ 
jò argàdda ni itdè 



Participio presente* 

arghetàn (veggendo. o Te- argaddetàn (trovante o tro- 
dendo) vando) 



(') Le dae forme ii^a e ità^ o si adoperano InranabilK oppure si 
possono coniugare col verbo con cni si uniscono; allora però la parti- 
cella jò Ta posta fra il verbo principale e T ausiliare. E».: ùrga Jò itóa^ 
àrghita Jò itóta^ ecc.; arghè Jò UA^^ arghitè Jo iintt^ ecc. 



§ 8. Del verbo di forma attiva *" enfatica ^ C). 

Questa nuova forma equivale pel significato in ge- 
nerale alla accrescitiva, ma ne differisce per la strut- 
tura. La caratteristica è la sillaba /Vi, la quale si uni- 
sce immediatamente al tema o alla radice del verbo 
semplice e prendo quindi il da degli accrescitivi. 

Coniugazione del verbo *" bàru ^ (imparare). 

Forma semplice: Infinito bàru (imparare), tema bara. 
Forma enfatica: Infinito bar faci à (imparar molto), 
tema barfadda. 

Modo indicativo. 
Tempo futuro o presente* 







Semplice. 


Enfatica. 






SINGOLARE 


SINGOLARE 


■ 


(imparo o im parerò) 


(imparò moUOf ecc.J 


Pers. 

7> 


m 

f. 


!• ani bara 

2* àti bàrta 

. 3* hììnii bara 

3^ isen bàrfe 


àììì barfadda 
àfi barfàtfa 
lùnni barfadda 
isen barfàtte 






PLURALE 


PLURALE 


Pers. 

m 




!• UH bàrna 
2* i8)ììi bàìiu 
3* isàni bàru 


nt4 barfàdna 
isìui barfàifu 
isàni barfàddu 






Imperfetto. 






SINGOLARE 


SINGOLARE 






(hì9puruvo) 


(imparavo molto) 


Pers. 


m 
f. 


!• bare 
2* barfè 
. 3* bare 
3* barfè 


barfaddè 
barfattè 
barfaddè 
barfattè 



(') Spesso razione del verbo di forma enfatica ha significato rifles- 
sivo. Es.: Xan barfadda, imparo per me; nan giareifàdda^ faccio co- 
struire per me. 



Coniugazione del verbo ausllfare predicativo. 

Modo indicativo 
Tempo presente o futuro. 



SINGOIiAEE 
(io sono o sarò buonoj 

Pera. 1* ani garida 
^ 2* àti garida 

„ m. 3» hhini garida 
jt f. 3* isen garida 



PLUBALE 
{noi siamo o saremo buon i) 

nu garida 
isìni garida 
isàni garida 



Passato imperfetto. 



SINGOLABE 
fio tra huonoj 

Pera. 1* ani gàri iure 
come sopra, ecc. 



FLUfLALE 
(noi eravamo buoni) 

nu gàri turni 
come sopra, ecc. 



Passato perfetto* 



SINGOLARE 
{io fui buono) 

Pers. 1* ani gàri tàè 
come sopra, ecc. 



PLUAALE 
(noi fummo buoni) 

nu gàri tanè 
come sopra, ecc. 



Pìucchè perfetto. 



SIKGOLA&E 
(io ero siato buono) 

Pers. 1* ani gàri tàè ture 
corno sopra, ecc. 



FliUBALE 
(noi eravamo siati buoni) 

nu gàri tanè (urne 
come sopra, ecc. 



— xzvn — 



Modo imperativo. 



SIKOOLABE 
(sii buono veramente.) 

Fers. 1* non è usata 
, 2» gàri fai male (^ 
3* gàri atàu male 



n 



PLUAALE 
(èiamo buoni veramente) 

gàri tana inalè 
gàri tda male 
gàri atea male 



Modo soggiuntivo. 



SIXOOLABE 
(elte io eia buono) 

Pera. 1* ani gàri àka UtùUi 
come sopra, ecc. 



PLUBALE 
Ceke noi siamo buoni) 

nu gàri àka idnùtii 
come sopra, ecc. 



A compiere la coniugazione di questo verbo diamo 
qui appresso altri tempi semplici e composti che sono 
maggiormente in uso. 

Passato perfetto. 



SIXOOLABE 
(io fui o divenni buono) 

Pere. 1* ani gàri iàèra 
2» àti gàri Jàtèrta 
m. 3* hìnni gàri teièra 
f. 3* isen gàri Uìtèrte 

Futuro. 



1» 

fi 



PLUBALE 
(noi fummo o divenimmo) 

nu gàri tènera 
isìni gàri tàianìrtii 
isàni gàri tdanìru 



Pers. 






SINGOLARE 
(io sarò buono) 

1* ani gàri itàa (") 
2* àti gàri Hata 
m. 3* homi gàri itàa 
f. 3* isen gàri itàte 



PLUBALE 
(noi saremo buoni) 

nu gàri itàna 
isìni gàri ita tu 
isàni gàri itàu 



(*) La Toce tnalè h an aryerbio ohe a^pian^ forza al comando del- 
rimporatiTo. 

(*) Il verbo iidn (aspettare) si adopera come ausiliare specialmente 
nei tempi composti degli altri verbi. 



— xxvin — 



Altro Futuro. 



SINGOLARE 
(it sarò buoMoJ 

Pers. 1* à)ii gàri Jò itaa 
come sopra, ecc. 



PLUBALE 
Cae saremo buoni) 

nu gàri Jò iiùna 
come sopra, ecc. 



Fntaro indeterminato. 



SINGOLARE 
(quando sarò buono) 

' Pers. 1* Jómu gàri itaa 
come sopra, ecc. 



PLUBALE 
(quando saremo buoni) 

jòmu gàri itàna 
come sopra, ecc. 



F aturo remoto. 



SINGOLABE 
(io sono per esser o divenir buono) 

Pers. 1* ani gàri tanf gira (*) 
„ 2* àti gàri idùf ghia 
„ m. 3* hhini gàri iànf gira 
fl f. 3* isen gàri tùnf ghie 



PLULALE 
(siamo per esser, ecc.) 

nu gàri tàùf gìrna 
isìni gàri tàùf gìrtu 
isàni gàri tùùf gìru 



Modo soggiuntivo 
Plnccliè perfetto. 



SINGOLARE 


PLUBAI.E 


(se fossi stato buono) 


(se fossimo stati buoni) 


Pers. 1* ani gàri tdèjò itaa 


nu gàri tanè jò itàa 


„ 2* àti gàri tàtèjò itaa 


isìnigàri tàtanìjò itàx 


„ m. 3* h) fini gàri t de „ 


isàni gàri tdanijò „ 


„ f. 3* isen gàri tate „ 

- 





0) QoesU forma di futuro indica «inazione remota, mentre il tempo 
futuro, che serre anche da presente, indica azione prossima. È forma 
perifrastica composta del presente del verbo pìru e dellMnfinito co- 
strutto del verbo che si tuoI coniugare. V^ba anche, come vedremo in 
altri verbi, una forma di futuro remoto anteriore, composta del passato 
ture, e dell* infinito costrutto. 



Coniugazione del verbo *" gèdu , (dire). 
Infinito assoluto: gèdu (dire), tema geda. 

Modo indicativo. 
Tempo fatare o presente. 



SIXOOIiARE 
(io dico o dirò) 

Pera. !• ani gida 
„ 2^ àii getta op. gèdda 
y m. 3* lùnni gèda 
„ f. 3* isen gètte op. gèdde 

Imperfetto. 

SINGOLARE 
(io diceva) 

!• ani gedè 

2* (iti gettè 
m. 3* lùìUìi gedè 
f. 3* isen geftè 

Perfetto. 



PLURALE 
{iioi diciamo o diremo) 

nu gèdna 

isìni getta op. gtddu 

isftni gèdu 



Pera. 






PLURALE 
(noi dicevamo) 

nu gednè 
Mni gèttani 
isàni gèdani 



SINGOLARE 
(io dissi) 

!• ani gedèra 

2^ àtl gettèrta o geddh'ta 
^ m. 3^ hìnni gedèra 
^ f. 3* isen gettèrte o geddèrte 



Pere. 



PLURALE 
(noi dicemmo) 

nu gednèra 
isìni gettanh'iu 
isùni gedanìru 



Piaccbè perfetto. 

SINGOLARE PLURALE 

(io arerà detto) (noi avevamo detto) 

Pers. 1* ani gedè ture nu gednè turnè 

come sopra, ecc. come sopra, ecc. 



— XLVI — 

oppure dò ordiue perchè altri comandi che sì scavi). 
Bara (imparo, imparerò), barfùdda (imparo per me, 
imparo bene), barsìsa (faccio imparare, insegno), bar- 
sifàdda per barsisfàdda (insogno molto, bene), barsi- 
facìsa (faccio insegnare, comando che altri insegni o 
faccia insegnare). 

Coniugazione del verbo '^ barslsu „ 
(far Imparare, Insegnare). 

Infinito assoluto barsìsu (far imparare, insegnare), 
tema barsisa. 



1 -_ 





3Iodo ind 


icatiTO. 




Tempo fatare 


presente. 




SINGOLARE 


PLURALE 


fièisegno o inèegnerv) 


(inBegniamo o Uiaegntt'etno) 


Pers. 


1* ani barsisa 


nn barsìfna 


^ 


2* àti barsìfia 


isìni barsìftu 


.. m. 


3^ lùnni barsìsa 


isàni barsìsu 


. f . 


3* ìsen barsffte 






Imperfetto. 




SINGOLABE 


PLURALE 




O'naegHava) 


(iusegnavamoj 


Pers. 


1* ani barsisè 


nn barsifnè 


<• 


2* àti barsiftè 


isìni barsìftani 


« m. 


3* htnni barsisé 


isàni barsìsani 


. f . 


3» ìsen barsiftè 






Perfetto. | 




SINGOLARE 


PLURALE 




ChisegnaO 


(iuBegnammo) 


Pers. 


1* ani barsisèra 


mt barsifnèra 


^ 


2* ati barsiftèrta 


isìni barsiftanìrtu 


• • m. 


3* hìnni barsisèra 


isàni bap'sisanìru 


. f . 


3* isen barsiftèrte 





— XLVII — 



Pincchè perfetto. 



SINGOLARE 
(aveva ÌHBtgnato) 

Pere. !• barsìsè ture 
2* barsifiè iurte 
„ m. 3* harsisè ture 
. f. 3» barsiftè turtè 



PLURALE 
(ave ramo iuBt guaio) 

ìmrsifnè turnè 
barsifiani iùrtani 
barstsani t urani 



Fatnro remoto semplice* 



SINGOLARE 
(iOMO jw insegnare) 

Pera. !• barsisùf gira 
ecc. 



PLURALE 
(àiamo per inseguarej 

barsisfff gìrna 
ecc. 



Fotaro remoto anteriore* 



SINGOLARE 
(era per in se gita re) 

Pers. !■ barsisùf ture 

ecc. 



PLURALE 
(eravamo per insegnare) 

barsisùf turnè 
ecc. 



Modo imperativo. 



Pers. 



j? 



SINGOLARE 
(i meg ni in) 

1* non è usata 
2» barsìsi 
3* abarsìsu 



PLURALE 
(inèegniamo noi) 

barsìfna 

barstsa 

abarslsa 



Modo 80{|rgiuntÌYo. 



SINGOLARE 
(cJte io insegni) 

Pers. 1* àka barsisùtti 
2» ^ barsiftùtti 
3* - barsisùf fi 



PLURALE 
(che noi insegniamo) 

àha barsifnùtti 
^ barsiftanùtti 
^ barsisanàtti 



é — . 



— XLVIII — 

Modo condizionale. 
Semplice* 

SINGOLARE PLURALE 

(6€ io insegni o insegnerò) (se noi inscgnianiOf ecc.) 

Pers. !• jò barsìsa itàa jò bars)fna Ma 

ecc. ecc. 



Passato* 



SINGOLARE 
(se io insegnassi) 

Pers. 1* jò barsisè itdè 

ecc. 



PLURALE 
(se noi insegnassimo) 

jò barsifnè itùè 
ecc. 



Participio: barsisetàn (insegnante o insegnando). 

Come questo, si coniuj:a il verbo f/iarsisu (far co- 
struire) formato dal verbo giàrru (0 (costruire). Dalla 
forma causativa poi deriva un verbo di forma enfatica 
ffiarsifacià e da questa un'altra che si dice causativa 
raddoppiata, giarslfacìsu (*). Per la flessione si seguono 
barfàdda e barsìsa. 

A complemento di tutto ciò accenniamo la coniuga- 
zione del verbo gilbefacìh (inginocchiarsi) sia perchè si 
forma da un tema nominale (^), sia perchè lo troviamo 
coniugato nella forma enfatica semplice, nella causativa 
e neir enfatica doppia. 



Q) Dal tema di questo verbo si formano duo nomi, giàrsa e giàrti; 
giàntOy siffniiica uomo vecchio, inabile al coito; giàrti, vale donna vec- 
chia che non può più far figlL 

C) La forma causativa raddoppiata è ancora abbastanza in uso nella 
lingua galla presso le persone che occupano un^alta carica nello Stato, 
le quali non operano immediatamente, ma comandano ed operano per 
mezzo di ufficiali subalterni. È principalmente in uso nclPordine gerar- 
chico militare e amministrativo. Talvolta poi dal causativo raddoppiato 
si suol formare un altro verbo enfatico (rarissimo nelPuso) che dicesi 
doppio. La forma sarebbe giarijfacisifadda. 

(*) Dal sostantivo gìIiVa (ginocchioX con sincope della vocale t e 
mutamento della vocale finale. 



j- 



N 



^ X 



\ 



— XLIX — 

Modo indicativo. 
Tempo fatnro o presente. 

Enfatica lempliee. Causativa. Enfatica doppia. 

Pars. !■ sing, giìhefmìda gilhefacim gìlhefacìéifàdda 

ecc. ecc. 



ecc. 



iDiperfettOi 



VersA^ òiug. ffllhefadJè gilbefacisè gUbefacisifaddè 

ecc. ecc. ecc. 

Perfetto. 

Pers. 1* sing, gilhefaddé- gilbefacisf" gllbefadsìfad- 

ra, ecc. ra^ ecc. deva, ecc. 

Pinceliè perfetto. 

Pers. 1* sing, gilhefaddè gilbefacisè giìhefaclsìfaddè 

tttrè^ ecc. turè^ ecc. turè^ ecc. 



Futuro remoto. 

Pers. 1* sing. gìllefacìftf gìlhefachhf gilbefacisifaciàf 

g)ra^ ecc. gira, ecc. gira, ecc. 

Futuro remoto anteriore. 

Pers. 1* siDg. yììhefaciìif gilbefacisfif gìlhefacìsifacììif 

ture, ecc. inrèy ecc. tnr^, ecc. 

Fnfnro imminente. 

Pers. !• sing, gtìlefacììtf gilbefacisùf gilbefadsifacìùf 

gaira^ ecc. gùira^ ecc. giicra, ecc. 

Modo imperativo. 
Pers. 2' sing. gìlbef addii gilbefacìsi gìlbefacisifàddu 



ecc. 



ecc. 



II 



ecc. 



N 



^ X 



\ 



— L — 



Modo soggiuntivo. 

Pera. 1* sing, àka gilhe- yilhefuci' gllbefacisifad' 

faddàfiij sfdii^ dittii^ 

ecc. ecc. 



ecc. 



Modo condizionale. 
Frescute. 
Pers. 1* hìng.Jòffilbefàd' Jò gilbefa- jò gìlbefacisì- 



da itiìaj 
ecc. 



cìsa ifda^ fùdda iida^ 
ecc. ecc. 



Passato* 



Vevs. l^ Slug. Jò ffilbefad' Jò gilbefa- Jò pllbe faci si- 
de ìtdè, cisè itdèj faddè ìtaèy 
ecc. ecc. ecc. 

Participio* 

G ilbefaddetà n G 11 be faci seti) w G llbefacìslfaddefù n 

Infioito. 

G llhefaclù Glìbefac)sn Gllbefaclslfach) 

§ 10. Della forma passiva. 

L'uso della forma passiva presso i Galla è molto 
limitato. Nel tempo futuro o presente, tranne per po- 
chi Terbi, il passivo è rarissimo, adoperandosi invece 
spesso un soggetto plurale generico (quello che do- 
vrebbe essere l'agente del passivo) e ponendosi in ac- 
cusativo il soggetto reggente; per es.: invece di dire 
sono insegnato^ i Galla dicono insegnano me. Questa 
talvolta è anche la costruzione del passato ed invece 
ài at/esamf^ (è stato ucciso), si usa )sa .agèsani (lo uc- 
cisero). 



-* LI — 



Il passivo, per altro, si forma dalP attivo semplice 
colla caratteristica m{a) Es.: Htda (io lego o legherò), 
hid ama (sono o sarò legato). La flessione è quella 
della forma attiva. Dal passivo poi si può comporre 
una forma causativa nel modo già accennato; così da 
hUlama si ha una forma passiva causativa hidamsìsa 
(comando che sia legato), dalla quale poi può derivare 
un'altra forma passiva, hidamsisàma^ di uso rarissimo. 

Sia esempio per la coniugazione passiva il verbo che 
significa seppellire^ perchè unico nella lingua cromo- 
nica adoperato iu quasi tutti i tempi e modi. 

Da airàìu (seppellire), tema airùla {}) si ha aicalà- 
mu (essere sepolto), tema a irai ama. 



Modo indicativo. 
TemiK) futuro o presente. 



SIKG0LAAE 
(unto o sarò $e póllo) 

Pers. 1* ani otraldma 
^ 2* àti airalàmta 
^ m. 3* hhìni atralìma 
„ f. 3* iseu awalùmfe 



PLURALE 
(aiamo o surtmo èepoìti) 

un airalàmna 
isfìti aìcalàmiu 
isàni aicalàmu 



Imperfetto^ 



SINGOLARE 
(era sepoftoj 

Pers. !• a ir alarne 
^ 2* utcalamtè 
n m. 3* airalamè 
w f. 3* atralamfè 



PLURALE 
(eravamo sepolto 

uìcalamnè 

aìcalàmiam 

awalinnani 



(') airùloy come spesso i temi dei verbi, h sostantiro e significa <#• 
jtoìerOf ma i Galla adoperano anche un'altra voce in questo senso, la * 
voce cabri. 



\ 



— LIl — 



Perfetto. 



SIXGOLA.KE 
(fui sepolto) 

Pers, 1* awalamh'a 
^ 2* awalamtèrta 
^ m. 3* awalamvra 
• f . 3* atralamihie 



PLURALE 
(frtunuo ftjtoltij 

airnlamnh'Q 
a trai a iuta ìù tilt 
atrulamutni'u 



Pincchè perfetto. 



SINGOLARE 
(tra etafo apollo) 

Pers. 1* atralamè furi- 

ecc. 



PLURALE 
(ei'ttranto atati sepolti) 

atrulamn^ fumé 
ecc. 



Fntnro remoto. 



SINGOLARE 
(éoii (la seppellirsi) 

Pers. !• atralamìif g)ya 

ecc. 



PLURALE 
(ai amo da seppfììirsij 

aìralanitff g)rna 
ecc. 



FutQi*o anteriore. 



SINGOLARE 
fera da seppellirsi) 

Pers. 1* airaìamùf iure 

ecc. 



PLURALE 
(ltd rumo ila seppellirsi) 

Uìvalamìif titntè 
ecc. 



Futuro iuiuiineute. 



SINGOLARE 
^£0» quasi ila seppellirsi^ 

Pers. 1* a ir al a mil f genera 

ecc. 



PLURALE 
(siauw gufisi da seppellirsi) 

atralamìif gliegnvm 
ecc. 



t*t • - '•- 



— LUI — 



^lodo iniperatÌTO. 



SINGOLARE 
(tiia coftti seiHtUv) 

Pers. !• — 

o« — 

^ 3* aanaUimn (poco 
usato) 



PLUBALE 
(siano coloro sepolti) 

awalàmna 

atralàma 

aaicalàma 



Modo sogjriuntivo. 



SINGOLARE 
f<he io t'iit sepolto) 

Pers. 1* (tka airalamùfti 
^* - airalamiìttti 
(uvulamiifti 



— ?» 



PLURALE 
(che noi siamo sejpoltij 

àka atralamnftfti 
jf awaìamianhtti 
« atcalamaniiiti 



Modo condizionale. 
Semplice* 

SINGOLARE PLURALE 

(t€ io sia sarò hcpoìtv) (»c noi siwno o saremo sepolti) 

Pers. 1" jò airalìunt itf^a Jò aimlàmna itda 

ecc. ecc. 

Passato. 

SINGOLARE PLURALE 

(ne io fossi sepolto) ftff "oi fossimo sepolti) 

Pers. 1* Jò atralamè itm jò airalamiiè iUiè 

ecc. ecc. 

Participio: cucaldmetàn (sepolto, essendo sepolto). 

§ 11. Dei verbi irregolari. 

Anche la lingua galla possiede verbi irregolari per 
mutamenti che una stessa radice o tema può subire 
nella flessione. 



i ^ 



-- LIV — 



Uoa prima classe è quella che comprende quei Terbi 
i quali nella 2* pers. sing, e nella !• pere, plurale si 
discostano dalla forma normale e sembrano seguire 
quasi una forma causativa. 



Forma semplice 

1. Belaa 

2. Bohaa 

3. Fbìgiàa 

4. Goìììffiàa 

5. KopjMÌa 

6. Ktdlaa 

7. Lakàa 

8. Meciaa 

9. Mogàa 



2* pere. eing. 

belòfta 

bohòfta 

fingiòfia 

gomglòfia 

koppòfta 

kullòfta 

lakòfta 

meciòfta 

mogòffa 



l« pere. plvr. 

helòfna 

bohòfaa 

fingìòfna 

gomgiòfna 

hoppòfna 

hullòfna 

lahòfna 

mecìòfna 

ìììogòfna 



Valore 

aver sete 

cacare 

orinare 

appetire, desiderare 

preparare 

esser nudo 

numerare, contare 

inebriarsi 

esser pensieroso, 
meditare. 



Una seconda classe comprende quei verbi che nella 
2* pers. sin^. e plur. e nella terza femm. sing, mutano 
la vocale del tema e indeboliscono la consonante della 
desinenza, mentre nella 1* plur. la rinforzano. 



Forma semplice 2* pere. sing. I* pers. plur. 

1. Bohaa hobèsa bobcgna 

basa 
da gli ha 



2. Bòa 

3. Diigaa 

4. Demìàa dendha 

5. Fagna faghèsa 



bògna 
daghègna 
dcndègna 
fagli cgna 



6. Gda glièsa ghigna 



7. Tàa 



tcèsa 



fc'gna 



Valore 

accendere 

piangere 

udire, ascoltare 

potere, esser capace 

rimuovere 

bastare, esser suf- 
ficiente 

sedere. 



Coniugazione del verbo irregolare *" gflu ^ (bastare, 
esser sufficiente), tema *" gfta ^. 

Modo indicatÌTo. 
Tempo futuro o presente. 



SINGOLARE 
fbagto € $ono Bufficienie) 

Pera. 1* ani g:ta 
2* àti ghèsa 
m. 3* hhini gùa 
^ f. 3* tsen ghèse 



PLUBALE 
fbaftianio o siamo tufficitnti) 

Pers. 1* UH ghigna 
^ 2* ishìi ghèsH 
, 3* isàni gvi 



Imperfetto. 



SINGOLARE 
{bastar a, tee.) 



PLUBALE 
(bastavamo, tee.) 



Pera. 1* gài 
2* gìiesh 
^ m. 3* gàè 
^ f. 3* ghesèo ghesitei}) 



Pers. 1* ghegnè 
, 2* ghèsani 
„ 3* ^fm;ii 



Perfetto. 



SINGOLARE 
(basta if tee.) 

Pers. 1* yri/ra 
^ 2* ghesèrta 

^ in. 3* ^(/èra 
., f. 3* ghesèrte (*) 



PLURALE 
(bastammo, eoe) 



Pers. 1* ghegncra 
^ 2* ghesanìrtu 
^ 3* gàamru 



(') Questa specie di Torbi non hA tempre ref^oUre la 3* persona fem- 
minile, ma talvolta invece di essere uguale alla 2* pers. sing, masch., 
aggiunge a questa la sillaba /r, mutando la vocale finale. 

C) La Toce ghetitrte spesso si adopera come sostantivo e significa 
rergiut abbastanza adulta a contrarre matrhnonio (zitellona); si dice 
anche di donna imminente al parto. 



— LVI — 



Placche perfetto! 



SINGOLARE 
(era bastato, tee) 

Pers, !■ gàè ture 

ecc. 



PLUJiALE 
(eravamo bastati, ecc.) 

Pers. !■ ghegnè turnè 
ecc. 



Futuro remoto. 



SINGOLARE 
tsoiio per bastare, tee,) 

Pers. 1* gditf g)ra 

ecc. 



PLURALE 
(siamo per bastare, ecc.) 

Pers. 1* g(h)f glrna 
ecc. 



Futuro anteriore. 



SINGOLARE 
(ero per bastare, ecc.) 

Pers, 1* gàfif ture 

ecc. 



PLURALE 
(eravamo per bastare, ecc.) 

Pers. 1* gàftf turnè 
ecc. 



Futuro imminente. 



SINGOLARE 
(ero quasi per bastare) 

Pers. 1* gàttf gàèra 

ecc. 



PLURALE 
(eravamo quasi per bastare) 

Pers. 1* gAìtf ghegnira 
ecc. 



Modo imperatiTO. 



SINGOLARE 
(sii tu sufficiente, fa di bastare) 

Pers. 1* non è usata 
2* gitisi (0 
3* agdu o aghèsit 



PLURALE 
(siamo noi sufficienti, ecc.) 

Pers. 1* ghbsina 
^ 2* gli ha 
^ 3* agda o a ghisa 



(') \\ vero sisroificato di questa persona, come anche delle altre, è: 
*" fa di bastare^ ecc, , e così sembra spiegata la forma <}uasi causativa 
delle varie voci di questo modo. 





- LVII — 


Modo 


soggiuntivo. 


Sn^GOLARE 


PLURALE 


(che io basti, ecc.) 


(che noi bastiamo, ecej 


Pers. !• ùka gùìdii 


Pers. 1* àlea ghcgnùtti 


■ y, 2* ^ fjheshtti ^ 2* ^ ghesanfttii 


3* ^ gdùtti 


, 3* ^ yaanìitti 


Modo 


coudizionale. 

1 




Semplice» 

1 


SINGOLARE 


PLURALE 1 


^$€ io basii basterò) 


(se noi bastiamo, ecc.) 


Pers. !• y<^ ffda Ma 


Pers. \^ jò ghègna Hm 


ecc. 


ecc. 




Passato. 


SINGOLARE 


PLURALE 


1 (ss io bastassi, ecc.) 


(he noi bastassimo, ecc.) 


Pers. !• Jò giè ituè 


Pers. \^ jò gliegnè Ità^ 


ecc. 


ecc. 



Participio: Gnètan (bastante o bastando), ecc. 

Come questo si coniuga il verbo dagdu (udire, ascol- 
tare), che sembra derivarne. 

Diamo anche la flessione della forma negativa di 
questo verbo, perchè nel passato differisce alquanto da 
quella degli altri verbi. 

Modo indicativo. 
Tempo faluro e presente. 



singolare 

(non basta, ecc.) 



Pers. 



1* uni eìigdu 
2* àti enghèsu 
m. 3* liìniiì eììgdit 
f. 3* isen englièsH 



plurale 

(non bastiamo, ecc.) 

Pers. !■ ììH eiìglìiguu 
^ 2" h))ìi cììghhanu 
^ 3" ìsàiìi cngdanìt 



— LVIU — 



ImperfettOi 



SINGOLARE 
Own basi a va, ecc.) 



PLUBALE 
Otou bastacamOf ecej 



Pers. 1* englìègne 

2* en ghigne 

m. 3* eughrgne 

f. 3* en ghigne 



Pers. 1* enghègne 
^ 2* enghegnitani 
^ 3* engh^gnani 



Modo imperativo. 



Pers. 



SINGOLARE 

2* engaìn {') 



PLURALE 

Pers. 2* engàina 



Modo soggiuntivo. 



SINGOLARE 

^f/ie io uoii batiity tee.) 



PLURALE 
(che noi non bastiamo) 



Pers. 1* àha engàhtii Pers. 1* àka enghegniffti 
, 2* ., ciìghcsiffti ^ 2* >, enghesanhiti 

3* ., engatttti ^ 3* , engaanùffi 

Participio; engueff'/n (non bastante, non bastando, ecc.) 
Infinito: cngAln (non bastare, ecc.). 

Cosi pure si coniuga la forma negativa di (lagan, 

§ 12. Del Participio. 

Il participio, come dicemmo, ha tre forme: presente, 
passato e futuro. 

Il participio presente si forma dal passato imperfetto 
coir aggiunta della sillaba ian nella prima persona e 
della sillaba // nelle altre. 



O^ Questo verbo ncll* imperativo prende un altro &i?nifìcato e vale: 
^'.-u ti avvicinut'i'f uoti toccare, uqh (umìar oUre^ , 



— LIX — 



Esempi : 



n 
•» 



SIXGOLABE 

Pers. 1* ani barcfàn 
2» àti bartèfi 
m. 3* hìnni barèti 
, f, 3* isen bartèii 

PLURALE 

Pers. !■ Hu banièti 

2* is)ììi bartantti 
3* mini baranìti 

SINGOLARE 

Pers. !■ barfaddetàn 
^ 2» bar fatteti 

m. 3* barfaddèii 
„ f. 3» barfattcti 

PLURALE 

Pers. 1* bfrrfadnèti 
, 2* barfattanìti 

^ 3* burfaddamii 



SINGOLARE 

argaddetàn 
argattèti 
argaddèti 
argattèti 

PLURALE 

argadnèti 

argattatùti 

argaddanìti 

SINGOLARE 

barsisetàn 
barsiftèti 
barsisèti 
barsiftèti 

PLURALE 

barsifiìèti 

barsìffantti 

barsisanìti 



II participio passato o assoluto (0 si forma dalla 1* 
persona plurale (lell'imperfetto, togliendo la finale e 
ed aggiungendo ani. Cosi, per es.; 

da bognè (piangevamo) si ha bognàni (pianto); 
da dihxnè (morivamo) si ha dunnani (morto); 
da rafnè (dormivamo) si ha rafnàni (dormito); 

da gnadnè (mangiavamo), gnadnàni (mangiato) (*). 



(') Solo U ChiArini parla di questo participio e ne dà la regola e frli 
esempi che io ho addotto. Secondo il Massaja però lo stesso participio 
presente dorrebbe farne le veci. 

i') Annotazione: Nello spoglio delle frasi oromoniche, raccolte dal 
Chiarini e dal P. Léonj non ho trovato esempi di sorta di queste forme, 



Il participio futuro 8Ì compone deir infinito costrutto 
del verbo che si coniu.ira e del perfetto del verbo im- 
personale gau. Questo participio corrisponde al parti- 
cipiale participio di necessità dei Latini, e a distin- 
guere la persona che fa l'azione, gli si antepone sem- 
pre il i)ronome personale nel caso dativo. Es.: Natii 
l/anff (jCdra^ è da impararsi da me, io debbo impa- 
rare. — Sif sitt) argaciìif gdcra^ è da scoprirsi da 
te, tu devi scoprire. — Xnf harsisiff gaini^ si deve 
insegnare da noi, noi dobbiamo insegnare. 



CAP. Ain. 

§ 1. Delle particelle invariabili. 

In questo capitolo si raccolgono tutte quelle voci in- 
variabili che nella lingua galla si usano o come pre- 
posizioni, come avverbi e modi avverbiali, o come 
congiunzioni, o come interiezioni. 

Si adoperano come preposizioni (meglio posposizioni, 
perchè debbono porsi sempre dopo il nome) le voci se- 
guenti : 

£/»>, appresso. — Bodà^ dopo. — Dhha. dinanzi. — 
Duì'f't, davanti, avanti. — Gcuì)^ sotto. — Gàra^ a, da. 



assolute del participio presente e passato, ma molti invece di forme, 
dirò così, pcrifrabtiche per Tuno e per T altro tempo, esempi, che avrò 
cura di registrare sotto i rispettivi verbi nel lessico. Secondo quelli 
pertanto il participio presente si formerebbe col pronome relativo Kun 
e rin6nito assoluto, ed il participio passato, in (generale col medesimo 
pronome e la terza pers. sinsr* del passato imperfetto, rade volte tacen- 
dosi il pronome, e rarissimamente (come rarissimo e Tuso del passivo) 
adoperandosi la 3« pers. del passato imperfetto passivo. 

Esempi: Knn nhòmn^ soprastante (capo^; Kun alonif ordinato, co- 
mandato (.da ahòmtf^ comandare, sopraintendere); lù'ii ónt^ rimanente; 
KoH ttft\ rimasto (da ànt, rimanere): AtrfflutHv, sotterrato, sepolto; 
Hiiìnmì, legato; Jlilamt^ sciolto; K'ni d(n(ì.ìit^ potente: Kan hinnltuiia 
dcnfìthi^ onnipotente; Kaffiòftnit'^ scritto, inscritto; K*fn *<ft, posto, col- 
locato; J\'h\ alzato in piedi, ritto; lùtH 'jìrtf, presente. 



verso. — Giula^ sotto. — Gnldn^ fra, in, in mezzo. — 
irrr), sopra, contro. — Kèm^ da, dentro, fra, in. — 
MaU^ eccetto, fuori di. — Oc1(\ prima, prima di. — Torà^ 
Terso. — Wagin^ con. 

Si usano come avverbi: 

Di modo: Attumàiti^ ingiustamente. — Behnmàttu 
sapientemente, prudentemente. — Deràiti^ altamente, 
I)rofondamente. — Doxèfi^ se;rretamente. — Ihigàda, 
certamente. — Dugùii}^ equamente, veramente. — Gar- 
gàr^ contrariamente, in modo diverso. — GavahsHì, 
brevemente. — Gialèse^ fortemente. — Gialkahadu- 
rftifì^ anticamente. — GiiVittu necessariamente. — Ha- 

megnùtti^ malvagiamente. — Kopìttì^ separatamente. — 
LafìsHtiy dolcemente. — Mahan^ in che modo, come. 

— MakhaHiy confusamente. — Ordofèti^ gradatamente. 
Siifuma^ a poco a poco. — Wagin^ insieme. 

Di tempo: Amnu)^ ora. — Ammà aàfti, fino allora. 

— Ammà asHti^ sino ad ora. — Ammà irogàtti^ an- 
nualmente. — Baranày in quest'anno. — Bardevgadda^ 
nell'anno scorso. — Bàritu^ all'aurora. — Bodùftiy di- 
poi. — BorUy domani. — Dàfi^ dàfi^ presto, presto. — 
Dcngaddà^ ier l'altre. — Derve^ derve^ talvolta, qual- 
che volta. — Duràtfìy prima. — . Gàf(fy sempre. — Gàfa 
larltiima^ in perpetuo, — Gàfa hirà^ un* altra volta. — 
Gàfa tòJ:J:o\ una volta. — Gfdgalà, di sera. — Gana- 
mày di mattina. — Harrà^ oggi. — J/Vt/;?, il gionio 
dopo. — Iftàn acìj da quel dì in poi. — Je, adesso. 

— J?ro, quando, mentre. — Jom^ quando. — JornUfì^ 
a quando, a quando. — JomUj jóus^ quando. — Ka- 
Iha^ ieri. — J/o, ancora. — Siàciièga, in avvenire. — 
Utu^ mentre, intanto. 

Di luogo: 0) Acì o ac)tfi^ 11, là. ivi. — Asi o as)tt!^ 



(') Alcani uTTerbi di Ino^o si formano dai numerali ordinali coirap- 
gianta di un suffisso //. ~ Ks.: hìtuafùuì^ in secondo luopo; smJa fatti, 
in terzo luogo, ecc. 



qui, quivi. — Bità^ hitàiti^ a sinistra. — Bodà^ dipoi. 

— D)da^ fuori. — Z>/V/, (Jiòday da vicino. — Dùba^ die- 
tro. — Durà^ davanti. — Èsa o esatti^ ove, dove. — 
Fayòj da lunsfi. — Gamù^ al di là. — Gara acitti^ 
verso là. — 6r(>ra asJ/^i, verso qui. — Gialàtti^ sotto. 

— Ghhlu, in mezzo. — Ir^f^U di sopra. — Jrràifl^ so- 
pra. — 7v7'5(f, dentro. — Maìiàiti, airintorno. — Idirgà^ 
mirgàttiy a destra.^ 

Di quantità: Aì:a^ quanto. — Baie o giuìdà^ molto. 

— SoHffH^ assai. — Sonàn thinajòf minimamente. — 
Tìtnià fhnu\ poco. — Tinnajò o iìtinnò^ meno. 

Si adoperano come coniriunzioni : 

Copulative: Fi, e. 

Aggiuntive: Ammù-mo^ parimenti, ancora. — Bodfi- 
mf\ dipoi. — Isa boda-mòy oltre a queste cose, oltre 
di ciò. — Malè^ dì più, inoltre. — Mo, ancora, anche. 

Disgiuntive: Jóà-/, o, ovvero, oppure. 

Affermative: Malè^ certo, davvero, infatti. 

Dichiabative: Gìaciukù^ vale a dire, cioè, ciò vuol 

dire. 

Interrogative: /o;m, jous, quando? — Mal^ per- 
chè ? 

Finali: Aka, che. — Mal^ perchè. 

Condizionali: J«, >, se. — Jo itiU wò, supposto 
che, nel caso che. — Malè^ salvo che, eccetto che. 

AvTERSATmE: Jvo/W, ma, però, senonchè. 

Causali: Kanafàn^ perchè, per la qual cosa. — 
Mafahamf^ per questo, perchè. — Mal, perchè. 

Consecutive: Z'^a, adunque, dunque, pertanto. 

Comparative: Àka, tanto, quanto. — Akkàmt-mò, 
come, così. 

Temporali: Ala, appena che, tosto che. — Jumu, 
Jijìts. quando, allorquando. -- Of/ó, prima che. — l?i/, 
mentre. 



— Lxin — 

§ 2. Delle interiezioni. 

Le interiezioni semplici, in uso fra i Galla, sono ahi 
che talora si prolunga in lahiha e /a, le quali si uni- 
scono ad altre parole. 

Spesso però neir esprimere meravìglia^ honU)^ ecc. i 
Galla pronunciano con accenti di esclamazione il solo 
nome o aggettivo. — Es.; Gàri! buono! — Baèsa! 
bello! — Ùinhi! ammirabile! — Bàgì! miracolo! — 
Wah! Dio! 

Le espressioni di lamento e di rimprovero invece 
sono preceduti da la. — Es.: Ja kilèsa! oh vento! — 
Ja Wak, Ja Wak! oh Dìo, oh Dio! 

CAP. DL 
CONCORDANZA E COSTRUZIONE. 

§ 1. Concordanza del verbo col soggetto. 

Il verbo può concordare col soggetto in genere e nu- 
mero. Rispetto al genere la concordanza ha luogo nella 
sola S* persona singolare, Tunica che ha flessione di- 
versa pel maschile e pel femminile. — Es.: Farsa fal- 
cia^ egli prepara la birra. — Farsò tòlcife^ ella prepara 
la birra. — Fdrda galè^ entrò un cavallo. — Fànla 
galtè^ entrò una cavalla. — Dada dibàdcla^ egli si unge 
col burro. — Dada dibàtte^ ella si unge col burro. 

Riguardo al numero poi rare volte nella 8* persona 
plurale si ha concordanza del soggetto col verbo, per- 
chè, come si è veduto, sono pochissimi i nomi che 
hanno il plurale. U numero quindi viene indicato dal 
solo verbo. — Es.: Bófa ciw/wor, il serpente morde. — 
Bufa cinìnUf i serpenti mordono. — Kamalè vìidàu 
baliósa^ la scimmia distrugge il grano. — Kamalé mi- 
dàn baìUsu^ le scimmie distruggono il grano. 



L 



In altri casi il i>lurale del verbo concorda colPag- 
jrettivo numerale, o coU'ajr^ettivo o pronome di quan- 
tità, sia che accompa<rni o no il nome. — Es.: Frenyi 
ilann dìtinùru^ molti bianchi perirono. — ILtmlthnthìH 
aindumaniru^ tutti furono sepolti. — KAma op. kCnn- 
ma 8oH'(nì)rUj mille fugirirono. 

§ 2. Della costruzione. 

Kijruardo alla collocazione delle parole nella propo- 
sizione nel discorso si osservi quanto segue: 

1.® L'aggettivo viene quasi sempre posposto al 
nome. — Es.: Aria gudilà viuUafr^ apparve un grande 
elefante. — Xàwni guràccia yàra-da^ l'uomo negro 
(il negro) è deforme. 

2.® Il verbo devo sempre porsi in fine della pro- 
posizione, perchè altrimenti si può falsare il senso. — 
Es.: DCia nùma gàrì, la morte di un uomo dabbene. 
— Xòma gàri dna, un uomo dabbene muore o morrà. 

3.® Se. nella proposizione, oltre l'aggettivo, accom- 
pagni il nome anche un pronome dimostrativo^ questo 
di regola va posto dopo l'aggettivo. — Es.: Mucìà 
tìììììà *k't)ni loa^ questo piccolo fanciullo piange. — 
Goromsà dimfù sùva gàlci^ fa' entrare o introduci 
quella vitella rossa. 

4.^ Nell'unione di due proposizioni suol porsi prima 
la dipendente e poi la principale. — Es.: Kau dufé 
tit rè nega di sorcsa haràtti samamè gèda^ quel che era 
venuto mercante ricco, fu assassinato sulla via (o du- 
rante il viaggio) dico; oppure: Negadi sorha^ 1:an dup 
iure, laràtfi samamè, gìda, dico che il mercante ricco, 
che era venuto, fu assassinato sulla via (in viaggio). — 
Loìì, lan vamvikrgmf 1)xu^ karùfti g)ru^ gèda^ dico 
che il gregge, cui gli uomini nostri custodiscono, è 
nella strada. 



VOCABOLARIO 



DELLA 

LINGUA OROMONICA 

COMPILATO 
SCLLE XOTK ED APPUKTI 

dfxl'Ixg. GIOVANNI CHIARINI 

E I>KL 

Missionario P LEON DES AVANCHERS 

T>AL 

Doti. ETTORE VITERBO 

Prof, 'li Mt«re Itnliane nel R. iRiituto Tecnico di Pc^nro. 



Parte II 
ITALIANO GALLA. 



KB. Le Tc»ci contrA^egDate da un asterisco (*) sono tratte dalla 
raccolta deiringr. Lricr BRTCcinrrTi-RoBECcm. 



^•. • # 



p~- 



■ I ! ■ ! 



I . 



A» pr«p. di moto - gara. 

Ab9«cln«re, t. - gidmsu. 

Abbagliare) t. - \ggia tcorànn 
(occhi ferirò). 

Abbaiare, ▼ - dùtty, indùHu. 
n oftBt abbftim, tare dùtta op. 6i- 

aiuta. 

AbbaBdenare^ ▼. - ^hociù^ 
dU$u^ gàttu o\i, gaiUt iàkku •làk^ 
ki9u, sokku. ^on mi abbandonare, 
na tngattin; casa abbandonata, 
mana ditèèra; molto caso abban- 
donate, fnàna danà dit$èra; eg*!! 
mi ha abbandonato nel bosco, dà" 
ka hètèa op. kèssati na gatte (Oh.), 
*di$$i. lakaciù, lakisu. 

«AbbaadoBe^ n. - lakUu. 

Abbarbagliare, t.- cialàkitu, 

AbbarulTarel. t. - omiaAku, 
8i è abbaruffato, è renato alle ma^ 
nS, amioèikè (Oh.). 

Abbaeeare) t. - Vùu^ Meu, ga- 
di^tduu; gadi'ièdu; gadi'kabaeitu 
Abbassa quelToggetto, tnià gèna 
gadi'bitsi \T.Uon\ 

Abbaeearal. t. - Min. Abbas- 
sati, hùù 

*Abbaeee, arr. (in ^ìi, a Tallo 
d^on fiume) -> gaddiy gotu, 

Abbanlaaaa, aTT. - ga^, 

Abbattere, t. <- eiautàbu^ cUv, 
ei$ifaeiù^ déadàbù, dìgu. djjw, 
pirtf op. gìxMti, *gorrau» La casa 
la capanna è distrutta, màna (o 
9ogiò\ ciaeeiahè (Ch.); io sono ab- 
battuto (iadebolitos ani àtddabi; 
abbatti, demolisci questa casa, md- 
na kàna gìk$i (P. Leon). 

Abbellire, t. - oèamdru^ bare* 
ei^ mataiàtu, midàgu. 

Abbeverare, t. - bUàn obàitu 
(far bore acqua). ÀbboTorare il ca- 
Talio, tardati bisàn óbà$9u (Oh.). 



Abbeveratole, n. - bìdirA bi- 
gàn (conca delP acqua). 

AbbiKlIare e ABblgllarel, ▼. 
- ufaciu, 

Abblaegaare, t. - gnkabin 
(non aTore). 

Abbeeeameate, n. - àrga. 

AbbensIneTele, afg. - kan so* 
dacltM. 

AbbendanCr, agy. - dowA, è 
abbondante (t. pred.1 denuda op. 
danuda, Compar. pia abbondante, 
danù guddà ; superlat. abbondan- 
tissimo, danà gonàn guddàt, 

Abbeaclaatenteaie, aTT. - 
dan{^da» 

Abbea^aasa, n. - gaoUma^ 
giitày tona, *ò»^e, danu^ hgadu, 

Abbeaaare* t. - bajdlu (da 
baSè\ guddaeiu (da guddà). Ab- 
bonda, TO n* è molto, guddà gira 
op. enguddàla (Oh.). 

Abbealre, t. - tofOÒic 

AbboStenare, t. - $akàlum 

«Abbeaaare, t. -> goddu, 

Abbraeclaasenle, n. - €uu9na' 
eiàn. 

Abbraeelare, t. • ammaeià^ 
dungaeiù (baciare) ; olkabaeli^ (a- 
Tore sopra). 

Abbreviare, t. - gabàbgu.^ 

Abbruciare, t. ^gùbu. ingubu, 
ibiddàti gùbu, ingùbu, ibidda kab- 
shu (far prender fuoco); la capan- 
na fu incendiata, distrutta, màna 
gubatèra; abbrucio la capanna, 
ména nan gàba; ehi ha abbru- 
ciato ì ègnu gubè f (Ch.). 

Abbruatellre, t. - ahàu e ak* 
kà'cu. Abbrustelisoi il caffè, bùna 
akód (Ch.). 

Abbuiare, t. - dukanisu. 

Abbuiarsi, t. - dukattdu^ 

Abdieare, t. - dì$$u, gàttu. 

Abile, aiTff* - aiartìeciot béka^ 

1 



Abl 






^^«a, 4tgMecia td Offhiaa. Cono 
nl'il^, nàma dfft^tta, 
Alil«ol««9 a. fropu <• ^«n^nr, 

oil. halllja, 

|7lrw, In/dif • Mw. DofTc abiti? 
^ff#^ ^#r/« f So Abito aaL oj «om 
lA^ {ChX 

A III! •«!•««*« a. • I'e^, màna. 
AV'Mzloise del re» corte, masserè 
t/iUi \Ch.K 

MMf (C4Stvse\ n. - ^rti. Co- 
«ttOM VsoDO, dub ti gari berti; co- 
ttoao cottiTO, dmàoi mntà berti 
(CL). 

AMirn* m. - knfòn^ ^9jò^ fro/7M 
fds dommL Abito lemplìce, «r^u'à 
^oir^ ; abito doppio, wvò «ofràiko ; 
aeeoniodami , cnciroi ^et t* abito, 
f^'i h'àna na /nj)ti, na hódi : 
imSastitci questo abito, teajà htna 
hà'yfUi: l'Abito <di docaa' è sdru- 
cita. $eaUù dumtl (Ch.L 

iftlblluare. t. - oar§\§u. 

«Iblfaaral (aceoitsaiarft,) t. - 
birtu. Si è auuefatto a q netto 
pa<»«e? ^^a Av/na ò^r/o P iClL). 

Abltunral (aTTCzzani), r. -t^- 
rv. fno<fol'u. 

AiftfladliiCf s. • am^fOf a$èna^ 
9*.rra^ ubarti, 

AUìtkrmre^ t. • gàttu op. ^dfw, 
jiirt'di/. 

.ifeluTl^ae, iL^^dihacciii. ao- 
ijaddf'-dikéta, tATanda per dero- 
aoiie. 

Aift«llaloii«*4 B. - f/rra mura' 
nU .lerge tagliata). 

4li«rrlrr« t« - Hufatiù, wo/- 
/^'«. D marito aborre, odia ma 
morlie. ^rfa op. àìr$a nUi'ga tcoÌ- 
iota (Ch.). 

abwriirr, T. - ^oitf (delle be- 
t\\r, frro'béu (delle donne). La 
grarlda (donna) ba abortito, lilfa 
op. òffa 4rrabati ; la Tacca ha abor- 
tito, $ìla (fai Gii (Ch.). 

Ah «irlo* n. • tinta han frrabai 
tgVio che è ascito innanzi tempo). 

Al»r«kare« t. - baUisu. 

Acaela* d. - dodòia. zòbL 

Atemdere^ r.* bùu, itéu, kùfu. 
flirti. Ohe eoa* è accadalo , mai 
4 lòdi {{etam.*, 

Attmmpmrc^ r, • cubaui-à, cu- 



bdm^ tmèadà fP. Léoa., •«««. 




T. - ti 
làfitu (Moaia), toj^&w, 
Accarezzare il 
Motàòu (Ch.V 

Ac<A««r*l. T. - 
«l#ar, ntti fùdu f condurre mof^tiev 
Qnando ti accasi 'f niiijóm émfta i 
(Ch.). 

Acc«i«rrar«i, t. • ftAftf. 

Accafjaat«rc« t. - i^lu, lanehe 
tùIJu). È accatastato, tmlamcra 
(P. Leon). 

Aec«i|t«ae, a. - matap^ 

AcceeAre, r. - giàmn^ gidmftt, 
^iamfiL 

Aecetfere^ t. - addiéu, addia' 
eHL, odditMÌMu e addièsm, 

Aceelcrare* t. - arifacim . 
óàfu. 

Accendere, t. - froMti, lo6^- 
»f>w e botétu; habaeià^ kabtìtts 
(ibéddaX Si accende (arde , bobóa : 
t acceso (dìcesi anche della pipa) 
(Ch.' kabatira. Io accendo (faccio 
prender fooco\ fi an ka^'nifa tUìd- 
da ; accendi il fuoco, f / xdda boat- 
ti ; accendi il fnoco, ibidda kàl-^ 
tifi; accendi la candela, duugù 
halt iti ; accendimi, fa accendere 
onesta candela, dunkit kàna na 
l'àb$i$i ; accendi il lame, ibua op. 
ìpàa kàbtiti P. LéonV, ^eaptitu. 

Acre ■«•re* t. - mamtfim, 

Are«ao, part - ibidda iai. 

Aerei t«, n. - koUÒ. 

Aceri tare, t. - fudacrù, irra" 
f4du, 

ArclAriBOf n. ' haruda, 

A er Ideale^ n. - acciaino, bàìi, 
raggi, ^aga, 

«accasllere, t. <- guru. 

Aee*oimilalare,T. • aJemsistf. 

Arecmodare. t. - aranti^ f^ 
jiBVf tóleiu, tolfact'iit toicUu. È 
accomodato, tolcèra; accomodalo 
coti, akkàna tóUi (Ch.). 

A renai paca are, t. ^ ghéfihls' 
«f/, enyhtghetBU^ fcagin adému, 
wayin-dàku lin segno d^onore). Ac- 
compa/oomi a casa, manakóti na 
ghéghtiti; accompagnalo a casa, 
manali ghtghigii ; io Ti accompa- 
gno, itìui nan ghtghèsBa; fi ao^ 
compagno in segno d^ onore, islni 
tcagin nan dàka (Ch.). *Mieiomù. 



Ae«*«el*re, t. - doKutìi (del 
em). 

Aeraaclalara, D. - <o»t, foNfd, 
XoeoudAtiirk dal mm (aevomo- 
dftni 0^ i upelli}, rfftnia Meifif 
(Ch.). ^ 

Acr*BàfeBrlF«. T. - JdlK, la/' 

A ce* |t pia menta , (disti ani- 
auli), n. - ariaeiùn. 

Ae«aBplap«, t. - iraeJa-hUii 
<1*CM« Iniicaf) voIiVff ^'^u leon- 



AceaMaral, (aiier d'aooorao 
- fotaMH, itairafdtH, uolgia 



Aecarl«saa , 



A««*rtMre, T. -diaeili: iab- 
bòbH. 

Jtcraatarsli t. - addidp. ad- 
diùciù, addltiUu, adiiUn, ffldii- 



AeraatuBiarvl, T.-idrx; ma- 
AccrpM«re. t. - tdulm, fiifà- 

f)!/i< * Iflìùdu, valVti-gùru « 
i'a/,7f,-.frrft>H (iìbÌ ceroklii, iddò 
Ibkbo %6a. 

ArrBM, n. - kipiiii. 

Acrm»mrr,T.- hiutaeHi^kippàri. 

Areaaalare, n. - tan AjjijuIk, 



AMIS. IL - akkaìoi , 

gafù t danfiashi, ttolalà. 

Arltf*. arp. - aàhi, iaiigajà t 
dan-.a^ìi, malata. 

Aeqna, n. - bitàii t biiàiii. 
Aeqtu in rrande bmm, ghirba : 
iii:qa»t*Tmt.ì*.aiiibÒ, eiaHciò.ìioni; 
acqna di foiM. Jfia : acqua icr- 
bldk ptl paiia^gio delle beitla, . 



tuDi'o/r,' acqua melata fatta H per 
Ù, piima che d!T«ntl Idromele, bhJ- 
bvll; calcato d'acqua, ftneivc; 
prtnofrr un i")' d' nctin» in un tor- 

nn Tssn, 07-àb'i : Tn scqna (parlan- 
dosi delie caiei, hin dlmmitta: la 
cai» fa acqua, mònni timida; 
■t^inecre acqua, bi'idii or^bu,' l'ac- 
qim e bollente, ii'dlii dùmfa; tsp- 

bifiii Ila ùrdlii; l'acqua ri Tersa. 
Bi n" indankàla: porniemi acqua 
calda, TBpaii!. biiau ìiohA no fida 
«i^iùlli; Donatemi ncqoa fredda. 
fci...iii kabanà uà fida; il tno re- 
cijiifule ipande acqua, cingokl 
bi.'iin dangalflto ; tb a prendere 
dell'acqua valla fonte o al lorrentel, 
Li 'lini oràòi; tonti luocbl d'acqoaf 
barchf biian gtru F rapida (aràna 

bifnnìlii dammi deU'acqaa, biran 
»a kt'Hai; quando patteremo l'ac- 
qua IfiomeU bifaii jómii ciiia op. 
fina f iCb.f. *Bisciau, bagnarti nel' 

•«ci|ua*lte, n. - rfidr. 
«c<|iili>(are. T. - IMu. biiffa- 

' raultta una caia, lii'i niànn 



t(ù. Acqultta una caii 
Hall bi'fia (F. Leoni. 



j«ddd. 

.tcuia, uge. - »(f 7(1, tura-tot 0. 
kdra han ikab». 

A4«cqnari> t. - òbé*» t ebànv, 
bitaH facelltiii (far iparrere ac- 

Atiaiilc, aTT. - lùia, rtiluma. 
Adatiarp, t. ~ akiau. 
Aóóitcl»'),T.iapen.-lóIaihlii), 
AtMttr; itt. - diita. 
A 44 latria il care f t. - nìinia 
bdru, maddru. 
A«l4lN)eallearal) t. - bifr». 
■Addln, (talnto, congedo), nagà 

Aildliarr, r, • aitarAni, 
Addolrlrc, t. - btlm'adu, uii'f- 

Addnlararal, T. - mandru. 

•addonieatlcarc, (render do- 
cile col battona o con altri bruta 
modi), T. - àdabÈÙ. 



AM>rM«BtarBl , t. - eiiu, 
rdfu, mMaàu. 
Addvitaiire, t, - batUn. , 
A<lea*ylr«, t. - rouaeiu, ra- 

Aderlre, r. - addidu, addiaciù, 
aidinìn, addliiu. 

Adras*. «TT. - animd, /j. 

Adirarsi, t. - dtlcàmu, dtkam- 
*Uu. 

Adocchiare, t. - kith». 

AdaleacensB. d. - Hpioflfimii. 

Adanibrare, ■t.-gadità-tùlei'u 
(far ombr*' 

AdsDlai 

Adorare, t. - 'irrefaeiit, (o- 

Adoralo, twrt, - eallami. 

•- ' — - laeiida. 

fùddliH (fl- 



Adoraal 
Adottar , 

plio Ikt creictrtU guddifc 
Jifacitèi, tuOdifatàinu I] 



Adulatore, n. - fcaii iotùbu. 
•fofidH. 
.tdulasloDC (ooit nooiorii')* 

Adulterare, ( com mettere tAaV 
terio', - t^iiiu, rdliómu. Kon for- 
nicare. DDD commettere adulterio, 
IHtdUcimiii (P. Won). 

Adultrrlo. n. - taglino. Koa 
lero adulterio, tcorù òrma 
I ; i1a comparila d'un <>ltro) 
uKiiH iion conotcere); hit commeeio 
«duherio, uidna Òrma dati (fi «n- 
tr*(o nella cmu d'un (kllro) OalU 
(P. Leon). 

Adunanza, n.-j'ììi, lìtlèda icòi. 

Adunare, v. • tretilli-kìtm. 

Adunque, cone- ~ 'Oà- 

Affabile, ai-f. - artid, gàri, 
vùiua-nàri, Imh garuma tabu tche 
II* bontà). 

Aimiillltà, D. - gar&ma. 

Affamato , agg. ~ belai, gua- 

Affàre, IL - dufri), Jwggl {oggi 
t «". 

Affnllraral, t. - dodàbu « dtd- 
dàbtt, dtddaigitii, dìppitu. 

Affatleato, (debolaX aCIT.- ded- 
dìbi, (debole) 

cAiiì. Kon ce n' i affatto? maji 
ica iiiaìruf nient^ ama (h) (li 
riipoade em&^ii) loltanto quando 
r loterrocaiione Snliee eoo nn af- 
fatto) (Ch.). 



tblcko kibi ICh.). 
Affealoaato. tri- ~ tnatdma, 
AMbklare, T. - faJbUti lanelia 

AIDd«rc, (un incarico), t. • 

■AOIeTollrc, t. - lafliu. 

Adllare, T.-cdm ■ tdru, edriu 
e tàrtu, karaAtu, bara bitiu 
[fone, far nicire (11 filo) al ooll«llo 
litdral], AiElo il mio coltello, la mia 
lancia, billaiÒ, tcaranakò un» 
eàritt; alGlamE quoto OOlleUo, 6ilì 
kàia naf tarlili (Cb.j. 

Atnnebè, cona- -àka, mal, mt. 

ADItlo, n. - hfda. 
>'i;._. ,... !^„, dfi-àmu. 

en ■ ■,!<, mog&u. Tu 

tv. ■ ■ .,.,7 iCh,). 

»Mlui„. „;,-w. - i,„d.ìa, gaddi, 
in ,„■,;,,, .,:jùad.. KonHoi*. Afflino 
(e-'cfi , dtddaOs'uii ; ocjri sono 
afihtio, «ud.?j uaunoi ICb.l. 

Aiiilr.looe, Q, - cotU, oiln^ 

Affftsarr, t. - bitan gnaeià 
(mangiar acqua). *limaeeiù. 

AHOBBral, T. - tnuddùmu, 

Arroll-ral. T. - dvfdnu. Si i 
affollata moltn gente, òrma guddà 
dùfnHi (F. Leon]. 

AfTondare, T. - imrrdnu. 

Affranearv. (liberare dalla 
lohUrllù) T. - Mrn, furatiù, fw 
raeliH, /urajnu, furi bifH. 

Affranealo, ag(. - furé. 

ARretlaral, t. - d^/u, (ar> 

ARronlare, T. - addiatiìi. 

AITuDaleare , T. - karàtU Op. 
arditi gógu e gàgtv (g6xi');r^ 
i\eeia ubaet'k. Affumica, liaràUt 
fii'ni; bo affumicato le mie oaml, 
^oni'd hariili gaghira ibo aateo- 
cato al fumo ecc.) iCh.). 

'tfarlauia lEentenia),n.- forni. 

•Africa, n. propr. - Mabatcia. 

AftBtt, D. - abbà-furtHÙ. 

ACetolare, t. - Kolkillètu. 



AcaluaKepe, r. - dabàlu tdt- 

bUu, dataìidmii. tddtm, fH/n « 
fufàmu, iceiitl l-fufu e toMltihSdti. 

Asnlunla, n. ~ dafrdla. 

AsBluHiarc, t. - lòìciu, lc(fa- 
tiù, killitu, tonitu, AniOilalo 
co»), atkàna tUti ICb.). 



\ 









•jr-i 



H , — - W ■ 



— 6i- 



All 



AMrmdcrir^le, agg. - hartiòda, 

gàrtda, gtdllata, 
AupgravarNl, t. - ìféa bàeifu, 

giabaciiL ^ulfetu, 

Agf rATAto, tkgg, - Iran nlfaiè* 

AsgrAvIo, n. - amhk. 

AggrABlAre, t. - màru, 

Aggrlnsare, t. - Buntòrti, 

A*ffiiat«. n. - pula, pillati' 
ei$ràf{\\ eonoar sotto), ^oim», «mn- 
(«rd. Tendere un agguato, pomo 
tdciù (P. Leon). 

AglaiMiuente, arr. - ptf/b. 

Agile, agg. - coppe' 

Aicllllàf n. - coppuma. 

'Agire, T. - podau. 

Abitare) r. - hurpùfu^ rdettf, 
MÒeeiUf Moecióu e 9oecióiu^ rarrà' 
xu. 8Ì agita (si mooTe), m4m $oe- 
efÓ9a (81 dice di cosa malferma, 
di un dente, d*nn palo fitto in terra) 
(Oh.). 

Aupllo, n. - kolt4hi neeiò e 1:ul- 
lubi hadi^ Mciunkurià ha di. 

Agnelli, n. - ihnò^df mtw 
eià-iìà (figlio bambino della pe- 
cora). 

Af «5 n. - iiltNÒ. 

AfEof tiare, r. - t^fùra taf adii 
(aspirare) kapGu (desiderare.) 

Agonia, n. - dadabè, 

Aptonlsaanie, agg. - irehiu^ 
fàdda, irchinfàta, .£ in agonia, 
dàu pài; dadabè, 

Agonlsaare, t. - irehinfaciik. 

Agosto, n. prop.- ftUiàta, ha* 
dolèsa. *aaolt9a. 

Agrieoltore, n. - abhà'ìtMita, 
kòiiiy là/a kan Oaàiu (obi Doore 
la terra). *kotlù. 

Agra, agg. - adJtà^ adòftu, ^ìpò, 
dangapai, gtWù^ malata. 

AguKxarr, t - kàra Vòprti. 

A gasso, agg. - o'fdi. 

Ala , n. - oOdi ed oodì, $ertp- 
«ifo. 

A Itti an le, agg. - garpdriu. 

Aiutare, t. - bìrmu^ hirmaciùf 
gargàru^ gargarfaeiii^ pargarfa^ 
ciiu^ fWiMSM. venite in nostre aiuto, 
fitf birmàdda, nu gargdra (Ch.). 
Aiutarsi (soambieTolmente) t. ir&/> 
pargàru, *Aiatami, na parpùri. 

Aiutatore, n. - parpartìeeia 
f. garpartìtti. Aiutatrice, nahO' 
meeè f 

Aiuta, n. - Mrma, birweciiin, 
garpàrBa, iàmta. 



Ala, n. - baallt poeeiò o koeiò. 
Alato, agg. • ioeiò kan kàbu- 
Altea, n. - beri^ ganamàf vretà^ 
Aiberptarrf t. - bùlu, dibàniH. 
Bramo alberirare qui, in easa to- 
stra. ai pidna^hUani biUu nan 
gialla^ op. nan bùia (Ch.). 
Albergatare, n. • dibUnia, 
Albero, n. - mukà. Albero 
grande, gdlólì; tronco d* albero. 
diami o damiè muhà\ albero ruoto; 
mukà olkà; alberi, groppi d* al- 
beri, bofonò. *ln altro albero, nmka 
bira, 
Albleoeea, n. - hiida. 
Alcova, n. - gota. 
Alcuno, pron. ind. - tokko' 
tòkko. Kon V e alcuno, rofó engìru 
(Ch.). 
Alga, n. - cffd. 

Alimentare, t. - pnaAsu (far 
mangiare), midàn kinnu (grano 
{ dare), guanpuò kinnu (alimenti 
dare), iòrru. ^ 

AllmentOj^n. - goft^, kan pìio- 

Cff), kan pnaet$u, kan iómif 
gtionguòm 
! Alilo, n. - afiSira. 
I Aìlmrftnre^ T.'bùllu^cabandu, 

Idfieu, $<iku, 
' Allarme^ n. - luìà. Grido d'ai- 
! larme, lulù Uif op. eyytir: dar al- 
larme, binnacisu. 

Allattare, t. - anèn obàwu 
(far bere latte), àrftta obà$$u (mam- 
melle far bere), arma hódu (suc- 
chiare mammelle). 

Alleanaa, n. - mieiiima, kdka 
aràra (giuramento di pace). Fare 
alleanza, olà kàln (pecora scan- 
nare). 

Alleato^ n. e agg. - kan aràra 
kak€iciu (chi giura la pace), tcal' 
giàìlatu. 

Alleggerire, t. - halltt^ sol' 
pacfft, iàlpìBu, 

Allegarla, n. - makmdksa, 

Ailegreasa, n. - gàma, gama- 
ciikfn). 

Allegra, agg. - gainàdda^ go" 
maddèt kan gawaciù. Allegro! 
hjya ! allegro essere, gamaeiik, en- 
gamaciik. 

Allentare, t. - dabarfaciù, gd' 
di8M (mandar fuori). 

Alleaaare, t. - afpèlu. 

Al Ir «NO, n. - affici. 

Allevare, r - gnddaciii, phd- 
dÌ8H, puddifacit), dubbi miirrn. 



L'ho aUerato in «»u nU, ma' 
naKA g»iiaiii o fuddati; cU 
li liK allerato! èffn» «t dhiMiiJ 

ican. 

*ll*Hl«rc> T. - bulli, CMHnia 
fmdatii (•OMtUre oiplM, Mrk- 
Difio). BrftniD allanìkrB ia nata 
TMtra, «ndus UmhI biUu nan 
gialla iP. Lèso). 

Aliaatanarc, T. - àrìH, fagén 
ftttÀiin'. fagò dolili, /aoaeif: 

TUO. coda tana /aghitii. 

t^kl-K, eTodUdo, l'i aI1oDUD«to, 
/agate; kllonUDBli, tóMki op. aci- 
idti (Ch.1. 
Allora, aTT.-aHiMd. SliiklIoK, 

tlIacjfiBBlaiie, n.- tagia Mar- 
ri/ (oceU r»TTol«or«). 

AllttDKarr, v. - dira, dtrttu, 
tVrh-m (atendtrel 

Aloe. n. - itadhà. 

AloDC. n. - lurÌHCla, inltrra, 

Alqpanll. proa. ind. - ihtjf, 

AKataenie, >tt. - dirótti. 
Alterare, T.- LaUin.daloeini 



ikira, kòra. 



/. liollo alto, iiÌ-ol,'aÌd(ra 
,rrà-ol. 
.tUrct(«nla< bvt. • 

Portane alCrittaDlo, ilai 

ich.i- 



ì lùm 



Allrlmcati 

'Man. 

AlirO] Uf. - birà, gara blri, 
l-an Uri. ForUmeD* nn altro^aii 
Uri HO ifiwi (Chi. •CaiibirSr 

AUreie, arr. - sci' op. àtri. 
Eddi Inrùti (altro luorahJandato 
ahroTe, àcci dati iP. Leoni. 

•Alimi, pron. - orina. 

Altura, n. - drrink. 

AlT*ar«, n. -gagurà. 

Alaar». t. - fùiTii, oìbiuti, d- 
fut!ù, oì/ùdH, oi-iràbu. 



Ioga. AJuU, igiàgi, kdi: aluM*l; 
igiiggia; falla atan in piedi, iirioji- 
irùin ; ala per aliarai, kdif gai ; 
in nome dal r«aUal«Ti,iiiMiaMi»a 
tda iChJ. 

Aaaalille, a». - ioreiUia, ta» 
giallaeìau. 

AaiMnM, a. e agf, - ^a giat- 



... .(cambiertilinenta) ' 
iralgiaìladil, ttvlgiallaciù. 

Ambaacialarc, u. - irph«mtli, 
iiBuifl Irga, lami/ op. laniiiiti 

Aailiiiitlura a Ambio, n. - 
lal-arà. Fi|[li*ra o dar l' amlilo, Ma- 

AublstoBe, n. 'ImrlAda, Ivr- 



- . jiicirifc 

.Ili firùiiia op. firbma barhàdna 
ICIlii &T amìciiia, wolgiallatii>, 

AbiIcb, n. - miciù, tcadàggia, 
/ria (compagno), 'miccii. 
*AwlelieialiueB(e, arT.-ni' 



uif 

fole, rnauiiD*), banUn, koggia- 

AaiRialare • AnniBlarel, T. 

- dnkiibu, dukvhtaciii, diJnibta- 
citH. Fa ammalBTt, hit dulevbsa- 
cita ; che io mi ammali, iia dtilaibà 
(li naa dira ooal, aUorqnando ai 
TB a Tititare un ammalato e ooi^ 
riiponda at dire : cba io mi ammali 












Abb 



on. eM4mkHb9àtia (per tfuJl-Nlrfatfto) 

ABiBiAlBto, affff. - ^mI*nM. Sei 
ammileto f diiiwoil ^rf a ^ 

ABiOiBSMire, T. - ìraììtti Mbu. 

ABiBiBMio, n. - ffonfò. 

Ammattire, r. - marhfu, 

AmatBBSAre, t. - agefH^ Mlu, 
Ammaxa la g'aUina, U manzo, om- 
Boko, hftiò kéli ; non rado a casa 
•e non f ammazzo, io agt^è male 
enfféiu (Ch.). 

AnftmlnlsCrBre, T. - ftàh^u. 

AatmlBlaCraiore, n. -> icol'ÌH 
(esecutore tettamentario). 

ABÉBilBliKtraal one, n. *- oMmi. 

Ammirabile^ ^g%, - l-an Hin' 
hi fad ù. Inter. - ammirabile ! éhtki! 

Ammirare) t. ^dinhàu, dinku, 
Ifiòrftà, ffuddi-ffidUf *ffiaffffitk, 

A Mimo 1(11 a mi « T. - nifi fiidn 
o fuciò o fiiciau. Il ftìff ti paò 
tralasciare. Io mi ammoglio, ftan 
fùda. 

Ammollare, t. - ndktt, 

ABimollIre, t. - ìàfi$H. 

ABimonlrf)^ T. - gorifu. 

Ani morsa re, t. - ddtui>u, 

Ammuechlare, t. - #<mìl'Ìòi/, 
(iìttt!f'ifns«àhH^ tfiln^ tuJìddu.'E ftato 
ammucchiato, iulamè. 

Aatmotlre, r. - eialfftcid. 

Amo, n. - makatèfta, (nncinoV 

ABiòmo. n. - korariìnà, oaghiò 

fOffhilJ. 

Amore, n. 'ffidllala, gtoììòta, 
morarè, tirrfu Per amor mio, naf 
gedàti^ ^giaataìa. 

Amorevole, an. - orgia, 

ABtpleaaa, n. - fa fèda, laffima. 

Ampio, agg. - haììàda, gnddà. 

Ampliare, t. - làftfu. 

Amuléto, n. • hirzì. 

Amiirò, n. prop, di reg'lone. 

Anatra, n- - dnkièf kajdii, 

Anea, n. - dngdaddf gudMa, 
mòli, 

Anehe, oong. • oimimò, mò. 

Aae«ra« arr. - ammà fniò). i/iù. 
dttfu, ìamà, dehrli e datati i (di 
piti). 

Andare, T.-oJ^tf, hètntj dùku, 
drmH. Non andare, endak-iu; an- 
dare Ter»o il basto, gàdi'l'ìu ; an- 
dare insieme, irapiwademu; andare 
innanzi, nhmtt $itnùdu; andare in- 
contro, tff MiM ; andare in alto, olbóu; 
andare appresso o dietro, duha- 
A4?ritii#; andiamo! (corappio), a$riàM 



a9ciàmal e andato Terso Angiola, 
AngoMa gara dàkè; andai ad Ab- 
kober, Anhobtr gara nan daterà; 
bisogna che io me ne Teda, o<fe- 
munìrò U^a (il mio andar eonriene) 
{0\l\ ^andare a nn posto, hakke 
takka demu, 

ABdaCa, n. * adhna, adèmi, 

Andatara, n. • ademd{nj. 

Anelito, n. - hargàna. 

Anello, n. - *amartif amertì, 
edìUi. Anello del eolio (collana), 
cialliè; anello del braeclo (braccia- 
letto), gumì ; anello delle orecdiie 
(orecchini), amertì fjjuràii; anello 
delle gambe, fohaji^; anello del 
morso, hir madie (Cn.), ^mettere 
l* anello a una donna, omarfi kaii. 

Anfora, n. - tofò* 

Ancclo, n. - tHolèk, maJòka. 
maldiktk, èrga tcakajò (messo di 
Dio), èrghemià (messo). Oli angeli, 
matakawàn (P. Leon). 

An co lo, n. - roga. Tagliare ad 
angoli retti! roga afikr hèisu (qua- 
drare) (Ch.). 

AnKoeela, n. - dadahi, fatèna. 

Anguinaia, n. - mudamttde^, 

Anf n«Ua« * dihèt dippà» Essere 
in angustie, dippadù, 

Au^ueilare e Angnutlarol, 
T. - dìbu, dìppu, dippaeià, dip- 
pi»u, 

Anlee^ n. - ancillola, 

AnImM, n. -> afkra, lébà e luhù^ 
»i^f$t nefièf neffU Render Tanima, 
Ihùù hdu; che Iddio ti faccia uscir 
r anima (sorta d* imprecazione), /m- 
buttke, ralbè si abdau (Ch.). 

Ani «naie, n. - horì (domesti- 
co). Animale feroce, tparàbbò; oli- 
maie maschio piccolo, angià/a. 

Animare, r. - naina giabi8u, 
Ubi^ dibiu, *giraci8à. 

Animarsi, t. - giabhu. 

Animato, agg.-7«frA gira, lébii 
kdba, 

^Animosi là, n. - gfahba. 

AnnalDare ^ T. - oitàn eiiipUf 
fidku, ^ob<isu» 

Annasare, t. - afunfaeiiL 

Annata, n. - bttranà, wood op. 
froggà. Quest* annata, vpogà kdna ; 
quest* annata è abbondante di be- 
stiame, fcogà kauàti hori gòra in- 
ktdfu (in quest* annata di bestiame 
carestia non T*ha) (Ch.). 

Annerire, f.^^dotèiu, gura chu. 

Abbi versa rio , n. - ^cogd iro^ 
goti. 



^ it 



— s — 



hàr, bòra, gùéà o podaà. Io qoMto 
•aao, harunà; «•Vanno teono o 
Tanno Bcono, hardingadà o bar- 
é^npaddò; d«6 anni Innansi, ba- 
r^hóu: lo sono in otà di Tent*anni, 
dcUtahò tropà diffdòma (dalla nia 
natolta Ttnt'anni); Tanno Tontnro, 
ieogà lean dé/m. ^anno interot bara 
nnda* 

ABnoéaro« t. - ffodomfociù, 
podiimfu, teoUHi'fdfu. 

AsBOdaralf r. * itimiii^iUm. 

AttDoJarc, T. • dadabwìsu, dip- 
pisu, ghedènu 

AasoiaraL r. - matamdtftf, of- 
9iì>bu. 

Aan^llare, t. - dtu. 

Aaanalej agg; - K«>9pd«M«^ 
ffàiL 

Ammumìma^nim^ arr. - amiNd 

^AonnaclOy n. • dignima» 
ABBuaalAre, t. • o<Mm«, od» 

od^tav. 
AttBiaaArc r. - afunfaciiu 
Mmuuiflmrmì^ T. - «fum^tm. Bi 

annnTola (imperi.) hin du m hm , 
Ab*9 n. * ti^M, tèsMuma. ^ 

ABCenaflf n. - abba-k^gna^ 
(^dri nostri). 

ABterl^re* anr* * ^^^f* dnrà 
(cb« è innanzi^. 

ABlleaBfcaCe, arr. - dwr, ^Mrd 
durata ; giaU'obadMròtti, giaìko' 
vadìtràttù 

ABlleBBierB, n. - gdghè, te- 
tktHb, 

* A Bf Ideare, r. - dttnu» 

^ABlleo^ aff. * dure. 

Aatllape* n. - teoraìfbò.^ 

AatlaioBla. n. - etili (anche 
Jfc-A/f). 

Aatro, n. - hcìl-à» *auvala. 

AatropafagOf n. - bulgà, ab- 
bò-buìgà, 

Aaulare. a. • an. - eilba editti 
(dito deU' anello). 

A|^, n. - hsMnha* 

Aacrtanteaic , arr. - òrma 
/Murati (dinanzi ai Galla). 

Aperliara, (nel ninro>, e. - hdwa, 
Motk^la, «là, 

ApaalaCa, n - kafir tdè, 

Apoalafare, t. - kaféru e ka- 
firu, amèna Ugu. 

Aaoaioia, n. • èrga trakajò, 
trghtmikfn), Eattràt, wodiu 

'Appaiare, t. - If'ndufL 



▼. - 




Apparacclil 

Appareoebia 1* to' 

kcppèti (Ch.). 
*AppareccliÌ*i n. • éakA, 
'Appareatare, t. - 



Mas 




« T. -> mmìiàhu Ap> 

paire, flaalZalé. 
Apparlalaae^ n. -> gmd^ta, 
^Appartenere, t. - tabbadà. 
Appello, n. - teamiceia. 
Appeaacliè, oong « * dta, 
Apaearfere, t. -> fdmmitu, Ap* 

pendilo alTaceappatoio, wwkè fèm- 

niti; essere appeso, rordam 4P. 

Lòoi). 
Appeiire, r. - goutegidn, gam- 

giém. 
Appetite, n. - mtfaU, 
AppeClleao, agg. -> mtda. 
Applaaare, r. • u<ol-kitU$u, 
AfiplaUare e applallaral, ▼. 

Appiccare, ▼. - fèmnitu, rà- 
rdnL 

Apptecicare, t. - mtatàmtu (si 
dice delT attaccare una candela 
contro la parete, nn legno, ecc.) 
((Hl*. 

Applaadlre^ t. • hùrka dadén 
(battere le mani). 

•Applleare, t. • irra (f). 

Appesglare, t. - hirkaciè , 
hirku, hirpu, (anche irkaeii}. 

Appoggio, n. - olff^d. 

Apprendere, t. - frdaw, bare^ 
factù, baréhu, birrefaciik, dtlbu, 
ntgèru, 

Appreadiata, - bartd, 

Appreoae, prep. ed arr. • bìrà 
duba, egire. Andar appresso, or- 
dòfu, 

*Appreaftare, t. - ghodhiL 

«Apprefendlre, t. - dertMu. 

*Appreprl»ral« r. - fudaceiu, 

ApproaalBiarai, t. • diéeint. 

^Approvare, r. - raregu. 

Appnntare, (far la punta), r. 
• kàru (si dice d'nn legno). 

Apparare, r. - mermèru» 

Aprire, t. - bànu^ baneìsu (pas- 
Siro batiòmu), cabandu^ htku (scio- 
frliere), léf$u. mdUit^u. Sai aprirlo? 
Bdnu ina biktaf Aprì la porta!' 
Balbalà batti (P. Leon). 

Aquila* n. - aliati, mòti »itn- 
birà (re degli uccelli), rumicciù, 
*ri$a. 

AranelaCe, agg. - doiècna. 

Arare (1*), n. • MttM. 



,'' \ 



•^mf 



^7V 



^9 — 



Arare, T. - hótu, hoUdm fiaecH 
paio in hociè, kotému (muìto)l 

Amtro, n. - kàtita. Aratro con 
aeoefiori, mià'kòtÌBa; aratro pron- 
to per laTorare, mia ìpoiisàii gkin' 
dò; manioo d* aratro, aojràm*; gioirò 
dell* aratro, orda, tranciò (Ch.). 

Arbitro, n. - doffgi*. 

^Arboscello, n. -> oVro. 

*Arhosto, n. - haraftuu 

Area, n. -> bedwA e hidirù, 

^Arcala, n. - godde. 

Arca Bf eie, n. - maléika guddà 
(angelo grande). 

Arciere, n. - uaia. 

Arcione, n. -> dtr$ua. Arcione 
di Mila, mukà curati^ ^moeabara, 

*Arco, n. - goho, 

Arcebaleoo. n. - taìtbatù teak 
op. ìcàkajò (fascia di Dio), ^nHctHf' 
Ifuri, 

Ardere, r. - ffiihu, ihiddàii 
pdbu, ihldda tàu. Fa ardere que- 
sta legna, muhà kàna gmbi* (P. 
Leon). 

^Ardente, agg. - cria. 

*ArdenleaieaCe, aTr. - giar* 
giara, 

ArdlDienle, n. - giahàdo. 

Ardire, n. - giaghnitma, 

Ardllii, agg. - giabà, ginghnu, 
ìggia giah^sa (forte di occhi), r'N- 
Ktdàtu (che non ha paura), «W/ò 
kan inkabfU (che non ha aroto 
Tergogna o modestia). 

Ardore, n. - hoftà^ 

Areaa^ n. - ctràcia, etrrccìa e 
cerrèccia» 

Arfasà, n. - periodo (15 mano 
15 giugno). Il periodo òe\Varfa$à 
comprendendo quello del crtmpt 
è proprio quello in coi si semina 

Argentiere, n. -' lan l-ttrtci 
Ihmu (chi batte argento). 

Arf^rnte« n. • verri o hirri (in 
'venerale) méti, nteèii, o mifiUkantei 
o kurgcì (tallero, moneu*, *Httia, 

Argilla, n. - ttupl, 

Arf llioao, agg. - 9HI^è. 

Aria, n. - attr (amarico); hnht 
o huhhì, kiìtHfa^ ^hubbe. 

Arma, n. - mià-Ula (arnesi o 
strumenti di guerra). All*anni (grido 
di jifuerra), kuri'jia od tyyu (fj. 
^ntta 

Armento, n. - ìon, oU, 

Arneoc, n. - mid, kifiù. Arnese 
rustico, mia kotitsàii; strumento, 
arnese di guerra, tttia-ivtàti. 



tAronsatlce, agg. - m9ihaurga<. 

Arrabbiare^ t. - maràhu 

Armbblaral, t. • daìeému, de- 
kàmu, endékàmu. 

Arrabbiata, agg. - mordili. 

Arramplcare, t. - daimi^ (cam- 
minar oarponi). 

Arrampiearal, t. • giabaM, 

^Arrecare, r. - fldn. 

Arredo, n. - mia. Arredi di casa, 
tatd MidMo. 

^Arrentare, t. - dorvik, arrestar 
qualcuno, vah dorrn. 

Arrivare, r. - dèku, dfifu, gàu, 
ingàn Arrtrato là Tengo, ritorno, 
òcei DTomd gaetèn nan aiffa ; siate 
il ben arrirato! Boga dìiftanif in 
quanti giorni arriyeremot Oàfa 

méka ghégna?^ (P. Leon). 

^Arrogante, agg. - bona kara^ 
male. 

Arrossire) f.'jelìdUf of'jtlàH. 

Arrosllrr, t. - vàddu, %cacàdu. 
Arrostisci bene la carne, fon gàri 
guddì paddi. 

Arroste , n- - raddì, traddt e 
ttaddì (P. Leon). 

Arrotare, r. - kdr», karttìsft, 
kàra bàasu, 

•Arrotoadlre, t. - kurfrtsu. 

^Arsenale, n. - idfuija. 

Arte, (tessile), n. - arbì. 

Artefice, n - hoggiaiit, hmmo 
ogèsa^ ^beloeìla. 

Arteria idi gamba), n. - hid- 
da'gatcò. *hidda. 

^Artlcolasionc, n- - humna. 

Artiglio, n. - gintta, 

AruMpIcc, n. - beKiii, uiòììh. 

Ascella, n. - bòba. 

Ascendere, t. - ol-bdu. 

Aseenslenr (della festa\ n. - 
tr gli èia (dei Missionari). 

As ria, n* - hotiò* 

Asciare, r. - rnukà-tòhn (Iotì- 
gare il legno). 

Asciugamano, n. -> rtrìia,^ 

Asciugare, y. - gógu^ kòru, 
rerìtu, atón. Asciugateti il viso, 
ftUa kè»%ani atda. 

Asciugatolo) n. • aiàp. 

Asciutto, agg. - g(^gà, Asciutto 
(pane), d^tppò, 

AseoltarOf t. « dagdu^ daghe- 
faeitu 

Asilo, n. - tddèjbahacikf (luogo 
da rifugiarsi). 

Asino, n. - an'è o arri ; (hulnla 
a Ghera) (redi dra t^mo^obò. Asina 



:— » — 



n 



arre éUdtk ; méma 
biaaoo, arre voMàrra; ■ciTie» Far 
■ino, arre irrà Mìei itdofftt di loprm 
r«amo) (Ql). 
AmpmrtB^mj il • iwHft, 
Aflpett«ve* ▼. * A/n opi aàfm, 
ufaeiùf éaUf tàru, lo Ti aspetto, 
una ùnn egn; re it à <|aL, aapcttami, 
a< ff?r Ma, ^At; io aspetto die e^li 
Teon, dufMifiia nan èifa til ano 
renire aspetto); aspetta «n poco. 
tÌ9inò t^ri (Ch.)« ^fw. 

A a p cH oy n. - ifnàiaa^ 
Aeplfle, a. «> Akc 
Aspirare V T. • afura bafaciit. 
Amp9mmmmj n. «-> jàrra, 
Ajipre, agg. - «f^i\ aciakoè'à^ 

.«•sacrare, t. - affin kùbu 
(prendere in bocca), metalL ilólu, 
ìftjijinu (proTareS 

.1— ut» arr. — damff bomòm^ ffttd- 
dù^ aia danà, D* assai, ladacipo. 

AitfMilirr^ T. - hòriu. Li hanno 
asialiti, ifsau hòriaui (P. Leon)» 

tee«lt«re, r. - uri» (Ch.), tco/- 
/«/m , irnìhóriu. Il verbo «ria ai 
costmisce col dativo (Ch.ì. 

A a w»l>e^ n. ' hìtriu^nt. 

^mmmamlmme^^ r.- atjèèUytàmn 
(pass, tamdmu ), ^agiepu, 

•MMsm»ln«« n. 'O^èffu, godJù, 
hatiù, umbediè. 

.%A«e. n. * sonila 

AmiereMnif, r. • oeeaciù. Si 
è assecchito, oeeofé. 

AaeerearfMre^ r. - ddàn, 

%«iietftore* r. -^ mdi*9rf. 
diare une cittÀ, k ai ama (dalT 
rico) 9nàr9u ^P. Leon*. 

*%eaeKaf»re« r. - astili. 

.% w emMga,' b. • Qiàma^ lai 
salgàn^ ^asava. 

A w eate, a^, - /aifò. È assen- 
te. /iagd gira; e assente d» casa, 
MI (Ilia fytgiru (non è in casa) op. 
àia farà (è fuori) (P. Leon). 

«jHvIcvrarr, r. - (ftVga-himti 
(dir il vero), nàgùJa''igòdH (far si- 
coro), *akib^9iu 

•%iM»l«l«MÀ, n. - ogffiatiL 

.%«Mrfe|»«re^ t. - oràrmr. 

■%ait i w te »te, n. - gargàrtu. 

A*«l«*teiis«. a. ' dinpMKti^», 
gargàna. 

.««•ime re* r. - gargàru. Che 
Iddio ti assista! T7'a^' s« agargà" 
ru ! io Ti assisterò, fst w «ai» £far- 
flr«ra (P. Lron), 



., T. - 
sodato, rtietéJ 

»MAre, T. - ilgiabutu, 
%mmml^9r9^ t. - ordrs W*/ii, 
só6o tUtu^ assolto, ikmmt. 

/k a mnw > U S y t. • ftUic 

1* T. - happi9M, 



^ttl«a«nil, (diTenir sot- 
tile) T. * AapfwrtM, karàmn, E se 
dÌTien sottile? Io happmté ? 

AtHNB«fjftr*l^ n. * barffieiiL 

♦Jewicre* t. - iitiggiro. 

.%Me«i do* a|^. - Jkai» ft^Aùmo 
toAàÒK (che non h* scieiiza). 

AoCo^ n. - ole. Asta della lancia, 
god e gavòj Mcimàia. 

Ao t O ffgere , T.otaM, otfAdii, /la Ad. 

Afiilcello* (di lefrno per agi- 
tar la poitola). B. - lirmnianù 

AetlMijBooj n» - /òjT», lagàda^ 
tzCma, 

S afff. - hatt?, mermerè. 
Aivioalo, n. - jallìna» 

* .ateo* n. - galla, 
*%ieloMtOf n. - gaUoma. 
•Aliwoofero* n. • kilUnsa. 
•%to««o, n. - d/ò/e. 

* ttriiMllare, agir- * decama. 
.attoeeore* t. - ìddu «legare), 

mafànau (appiccicare), hóriv (as- 
salirei, laku S'attacca, hin lakà\ 
si sono attaccati (in senso gner^ 
resco), ìcarOMa ttfol'kabè, 

%C(eiis|»otl«M«l«so* agg. - dul^ 
loml, giaraa-idè, giaraomè, gnd- 
date. 

AttOBiloro* T. - àfaeiùy gdu^ 
tùru. 

aitoo M i e , T. - haìUtjo^òdu 
(far leggiero^ ^ariau, 

A SI «••alone* n. - ubata. Far 
attenzione, ubaei^ ; fa attenzione, 
ubàddH, 

AMerroro* t. - cflfjrw, *gigait. 

.ass erì ' toc * T. - ^dacian. 

A Stentare* t. - du^ja ht>nu^ dH' 
ga fvciùj tagiàbu. Attestai, duga 
ht'mè «vero disse) (P. Leon), ^du' 
gahimù, 

^acteotoalone* n. - dugahima. 

A(iln#err« (acqoA^ t. - oràhn^ 
bisan ordbu^ tcarabu, 

^ACtirore* t. - archiHt. 

*tCSfsii«llne, n. • amala. 

AtSiTitò* n. - hòppùma. 

Attivo, agg. - kan aarddmu. 



.. • K 



^ -\ 






r 






JkU 



— 11 



\ 



AtirAvers«re« t. - potom&rw 
(ti diee d*an pMte). 
^Aitrlbiaslooe, n.^ agUffia. 
Allrlfttare, T.<-*4t&à) maròrii. 
^ACIoalmeole, ett. -> amiwa. 

I-a» «nAoòm^, ^gitqna, 
Aué«ela,iL - ^lapAiii}»»!!, ^yf e- 

Au^rare o Aiifarlare^ t. -> 

mòra ilàlu^ kallikn oafacìà, 

Aucurlo* n. - ima, miihtt toi" 
futa I raggi himu (dir cosa pro- 
piziai, àka kallà hìmu (come lo 
spirito parlare» (Ch.). 

Aameatare, T. - hajacià^^da" 
buiu € daràlìu, danacixi^ horru^ 

Auuienlo, n - dabàla 

Aurora, n. - har\ buoràm, 9Ò' 
hin uraU'K urttà. Airaorora, fro- 
fìiu ed Ha od ègga a «idtiAo (canto 
del gtMo\*diminii$a^ 

«Ausiliario, apf. • gargara. 

Analero, agii;. - odo f tu. 

Autore, n. -> kan humè (chi ha 
creato). 

Autunno, b. * arfaià^ hìrràr 
murra, H birra indica una sta- 
gione dal 15 settembre al 15 di- 
cembre ; variabile periodo però se- 
condo le località (Cb). 

Ava, n. - akakajÀ, 

ATanil« prep. ed arr. - du9\ 
durà^ fuldurà (per fuìa^durà). 
Andare aranti, fuldurà adémux 
mandare aranti, spingere innanzi 
(parlando dei mali) uófu ; ra aran- 
ti, fuldurà dèiMi; aranti ieri, dtn- 
gaada.. 

Avanaarf». il "fuIdurà-^dcmM 
(andare aranti ^ adfu op. dfu, ir^ 
rdfu e btìu'kàbu (per restare). Xe 
è aranzato imoltor Guddà aafè 
op. àfi (Ch.)* «aranzato in etù, 
• ture, 

A «anso, n. - hamtà, Aranzo di 

pranzo, dùgna, 

AvarUla, n. - doghnUma, 

Avaro, agg. - dogìntà, Compar. 
doffhuà gudaa; %u^,doghnàn/nàn 
guddà. 

Avena, n. - sefidra. 

Avere, r, - kàbu^ kabaeiù, ^kab^ 
bacia, yon arere, enkabtn ; ad ec- 
cezione di questo» ni» hai ancora ? 
Kabda àcet? (si asa nelle do- 
mande) (Ch.). 



Avere, b. - 7iori (in bottiame) 
mia (in saU e in Ulieri). Ho per- 
duto il mio arere, Aori (anohe ori) 
fia dura dumc (l'arere dinnanzi a 
me è finito) Ch ). 

A villo, agg. - kàn gomtgiàu^ 
essere arido, gomegidu, 

Avo« n. - auakaJù, 

AvoUolo, n. - rumiceià (che 
mangia gli nomini). 

Avorio, n. - dagagà^ Ucàn-ài^ 
ba (dento d'elefante). 

«Avvallare, r. ^liaUm$tu 

«Avvantaf f lo, n. - gatti. 

Avveilutesxa, n. • ogùma, 

Av«-elenare. y.-horieeia kètt' 
nu (dare medicina), àdha korUeia 
obàtiu (far bere medicina amara, 
acida). 

Avvenire) r.- iàu. Hdu. Ciò e 
arrenato, akkàna iàe\ in arreni- 
re (arrerbialmente) tiaei éga. 

«Avventare scolpi), r. - ruktitù. 

Avventami, r. - hàriu, irro" 
Mtàlu (salur contro), r%iktUu. 

Avvento (dei Missionari), n. - 
tzòmà gannò, fzomledàd (P. Leon). 

«avventura, n. - iigaceia, 

«tvTenturare, r. • ckfu, 

«Avverare, r. - dugomsu. 

Avversarlo^ agg. - fuldùr. 

Avveroltà^ n. - raeò. Arrersità 
arere. raeaeiòx egli è nelle ar- 
rersità. raeò kcisa gira ; egli ebbe 
delle arrersità, t'oeaf^ra, dippa^ 
tèra (Ch.). 

Avverso, agg. - fnìdur. 

Avvertire, r. - odé^su Ipdeiu). 

/%v«-eaKarBl4 r. - bàru. Non ar- 
rezzo, l-au imbekn$u (che non sa); 
non arrezzato, kan imbarè (che 
non ha imparato). 

A vvleinare* r.- dfae{ik^*die$8U, 

Avvlelnarst, r. - addidu^ ad^ 
diaciù, ad44è$t$Uy addiiiu, dtVsM, 
fuldurà'^dèniu. Si arricina (im- 
pere.) li in diesa. 

Avvilire, r. - moghèasu, *gai' 
ticiabiu. 

Avvlluiipare, r. - tnàru^ ma' 
raeitk, màr$u. 

Avvisare, r. - dàmu. 

Avvoeato(?) n. - cabsUa (ga- 
rante). 

Avvolgere, r. -dectastr, màrn 
marmùru. Si arrolge (impers.). 
hin maràmà; arrolgi, màt*i. Que- 
sto libro si arrolge dentro questa 
tela? katàba kiini toajà kana 
ktssa hin maramà ? (Oh.). 



1 

( 



■ t 



nr* 



ABI 



-12 — 



a. ^^•■«* ^' omdla. hoggi e 
mugu Aaone boona, amdia gàH: 
5*«2f «zione, amàia hamà e M'm- 
01. «Qnesu azione, amala kama, 

AMiDto, «^ff. . kittà, matuà, 
midOm tan imbokone (paae che 
BOB ha UeTitato). 

Aasurro, ag^. - guràceia, An- 
tonomastieameoto significa Cielo. 



BaecheICa, n. - arcivmmé, oii 
op. we ttnno (piccolo bastoneX 

BAclamano^ n. - harkwfuda- 
ctùf (Tedi oueqaio\ harka-fUda, 
BaclMoeenio, il- dungaciòin). 
Baciare, T. - dunttaeHL Io Ti 
bacio, ant tttnt dungàdda e dun' 
gàia; io ti baciai, ani H dungad- 
dira; bacia le mani, àrka op. *dr- 
ka dungaddu; bacia le crambe, 
mìia dunpàddu; bacia i piedi, tìJ- 
Oa dungàdduz non baciare, t«- 
dungattm (Cfa). 

■*ej««^« («cambicTolraente), t. 
' fcaldunpaciù op. tcoldungaciiL 
isactamoci, tcaldungàdna. 

.*"7/«-' ^^- "''"'•^' "^- - ^''" 

d^n'^àdda!'' ' ^""^^ ^'^^i^^cfùn. 
Badare, t. - e^^o^tii, . ildltt. 
Badar bene, o/-i7«£/w; bada! (in- 
tenez.». Ai A / dopo la morte, ba- 
date, sarà o il regno del cielo o 
I abisso del fuoco, dùa Hda^Jàki 
nwtama àatnài, jóki iòìdda hai- 
^« 'Sf**^^**' ^9àdda (Massaia), 
b b >' ^ ' «'Wa (lo stesso che 

«Bacalilo, n. - mtgeia. Far i 
bacagli, mtfeià goddu. 

»«»»•»•<•* y.,-c/i>pM, diban% 
fhku, ffiittH, Ittan kè$Mtti k/ltt,hi' 
"ifM feuu, hittòn uàku. 

*,?*»"*"^'» ▼• -^/fd« dàku, 
*i è inacetii, • 

Bagnato, agg • capi, gidù. 
Bagno, n. - boVò Hsàn (fosso 
d^acqua\ of-dikadiif, ririt. 

JJ"tf ' ^^' • '«agàlidi caTaUo). 

UalbrCiarr t. - gìngn. hodò^ 
J;«, «laòt h\ÌH (lingua legare) 
aruba htdactu Ck»stui balbetta^ 
ftUnt kunt araba hidatè (questo 
qm ha legato la linflrua) op. dub a- 
ctutndandéu (parlare non può) 
(Un.}. 



òojS- ' ^ ' dabagù eia- 

Balenare, t.- c$alinki^$u, ip- 

9U.tnìp9U, "^ 

elfl*'*"** *^* ■ amgaiè^ cialink- 

BBleatra, n. - kakawi. 
*^ !!»"?' ft • tWiiitti. Balla di 00- 
tonetto imbiancato, fitò -, *haraH, 

C", Chianm crede il «nono delU 
prima sillaba tra Ve e Vi e scriTe 

$\rbu\. Ella balla, imlrbtt o /«- 

•Iride (Ch.). 
Balle, n. - aiV^a (Ch. $^rba). 
Bambagia, n. - airtt 

op^^r^r;./;,-^^^^^ - '-«^- 

Bancheila, n. - dalghè. 

Uancbcdo, n. - eiddò, danaà 
scamicia (da i^d,,,,., in\itarer 

Banda (Uto), n. - gar\, 
"•"JJ*"-*» n. - alama. 

op. bdftu (far uscire dal paese) (per 
cacciare, esiliare). i^'-'Mpcr 

iS J J*^ « •"????*• «nalche cosa), 
ca^dtfm'orto).''^''^''"-^''*^^'*'^ 

A S.?"?^' 5* •,«'*?'«• Imberbe o 

Barbare, (pagano^ agg. - Zo- 
/ir op. kaf*^r. 
«Barbugliare, t. - ghiugou. 
Barca, n. bidtrà, donò, g^lba, 

f»i%rkàba, quamguù f •doni. lakL 

Barrire (dell'elefante), r. - «Va- 
ra ni*. 

Barrite, n. - ciiarànu, 

7A?*"?"»*S?- - ^àla^Vt^r baruffa, 
loia giallaeiH, 

Baaie, n. - gialkabùma. 



teforiaamasta. 

■>■»■( UT. • gabàba. Comp., 
gababti qudiS; lopML, ffoMba *e- 
nàn Qnddà. 

Bastati I «ne pie, itt. - fAi. 

MMiitard*, a. a tgf. - dlkèla, 
mieeic, *dicala, baua. 

Hairtare, t. - gdH, tóln. Baila 
li tofflolente, i airiTato, i s^Diita), 
gita; M non baita, dabbo tpana- 
r« un poMo più craDda, ii aitu 
dabali gùddiii Itrrigti itniàa; 
~n ì baatanta, arsìunti, intàH, 



- già. Kos i 



ithiti (Cb.). 

B Balera le, 
baitarola, l'upt.-. 

■sala, n. - fiita kan hàtu (cha 
porta paio). 

Baalanarr, T. - ddau, ruMùlu, 
>iI2 op. ttU aànu, niftiUii, -iJaA. 

HaiMnc, n. - i^é, «li. 

UattaKlIa, n. - dAla, teariua. 
Sodo (tato alla battaglia dl.^ dm' 
dùla daklra^ ; luogo di battaglia, 
radi '(-ardua; Campo di battaglia, 
làfa teoràna. 

■aUell», n. - m'rAdfrs. 

I (anche ™I- 

...miT'i'Sei fabbr... . . _ 

pt'il, ilkkimi. }<BtterB prano, faf4- 
l}u, irr(]it)su 1 battere mani, d»- 
ddu.-m'ba baltalo. t«i W ruxi | li 

(>iMi ruhHti (col ddlifo'); s'eie 
tatui battere, uHkìfiafii., bai (allo 
battere, ukkiflè; porcbè lo baiJÌ 
INO (par •»alin Oàflaf op. Ma 
rnhàtlat; perclii l'hai billuio? 
mnlif rvtmttr?; eeli ti lis b!.l- 
Inio, fi yik.^lirn: io lu baderò, 



cubdi, tono fortementa ammalalo; 
aìtlt dadi sa obati, mi ha dato 
da bare dal lag (Idrooiela) da non 
finirne mai ; altli igìi i, ata aften- 
to, fa bene la guardia. Battere bene 
ì^avi\, f Bratti riikùtalOt.\*lHm{i. 

■alMalM», n. - timkòia . 
ttÌHnà ehrttttnnà. 



Umkàu, eri- 
ninna lltHM O (CNwi 

BanlF, n. - guditeia, 

■Bava, n. - pof-ora. 

Bealo, agg. - atànlt\ ttadtX e 
ItaOiki. l beati, taadakMCdH (F. 
Leon). 

Beeea, n. • kòrmartS (maichlo 
dalla oapra). 

■ ceca, (d'neoalll), n. • afi», 

HefTaral, T. - kòrùu, ròritii. 

Belare, t. - inU. 

Brlleaaa, a.'- angàa, baiua, 

baraidAma, bandi ma, gar ima, 
kiUkullà. Queita donna è una Ter* 
belleua, dubui-ti tana baeddida, 

aellleaaa, agg- - gi'Otitià, 
I6HÙ. 

Beila, an. - onpon, baMio, 
(femm. ballUf, tarida, barÒda,ml- 
daga, baridu ipar le ooM inanimate 
genera Ime ntel. Cib ohe i bellD,t()» 
OD. Tran baridu, gàri; il paese i 
molto \>f\\o,b;ai kSni gàrida (Cb.;. 
Beiliitlmo, Moiiau ifl midaga. 

Helv. -■ . - 



] - biHlnl 



BcDckè, eong. • alùii, atom. 

Brada, n.- ifwA marauiùf 
(peiiuola da faielarel; mari, maruf. 

Bendare. T.-iHdru,itidrti. Ben- 
dami l'ocebio, \goia na indNtCh.). 

Mene, n • gult\, hor'i. £ piano 
di beni, giUh-àa dori (Olì. 

Beae, avT. - gàri, gàrida. Ba- 
li, mali (ti uiB ooi Terbi Del- 
..mperat,); iiagà, nngumà, Jt tfo- 
gumà (li adoperano nel aalnti): 
''" 1 (bene, va bene, baita) e Iole 
.^. ..enei il utano nelle rlapoitc. 
E bene, tola; ta bene coil, garii ; 
io lio fatto bene a^on mangiare, 
ani aAri godi. 

ffnndni] (non t 

fatto benet ii fólif 

uenededo, ac*'. ~ barakà, ibi- 
U*tbifa>na. 

Benedire, t. • baràku, ibitti, 
ihifii (Uaiiaia>. io t1 benedioo, 
àniiiÌHi iioii IbUa; baneditamL 
US baràka, na ébita (P. Lion]. 

•Oenedlaloue ,' n. - baràka, 

Uencfallare, n. - tidiiia gàri 
(nomo boono); irartinia kàn A&bu 
Icbl ha boblàj ; 'garigadda. 

Bencfldarp , t. - «BmS4t lòia 
'jioTare airnomo, 



•BMeOel», ■. • WBM. 
HMeUea, an. - arfià, g, 
a Un kdfru |d>«ba boirtil. 

'nonCBBcrri n. - gari giraccìù. 

BeoliCBll^ n. - argi&da, ga- 
ruma, gharlin lafiàa (Ur^hma 
di T«Dtra). 

Bealgoa, ^gg. • argiù, *ibl- 

Mcnlaalius, aTT. - gariiia, $t~ 
nan gari. 

•HeuloaM, ^TT, • auiiiMa. 

Ueane, n. ■ auaàli-giùlata. 
Jufù-glàlata. To lei nn beone, 
àU éngu-gialòla. 

Her«, T. - dÙBti, dugacìi, du- 
gtìiu (pali. rfuoAflu). Dure k b«r« 
op. f»r bere ol-ànu ; ber* molsn- 
d« Il TMo, tirurfatii; non bere, 
tirifug/ii'iij t(et« bevotot àU^àa- 



A.d Meeiion* di qa*llo In eui be- 
Tiamo non ne abbiano altri (d'un 
biccb[«r« □ bolHrlia), katiùli (tu 
dAghna mali, tngiru (gaello in ooi 
bsTiamo accetto, non * biocblera). 
UÉcolorc, ag;. - llfo-làma Idi 
dae oolorl'. 

Blesrnulv, Agg. - gAfa-ìAma 
(di due corna). 

Hllolca. n. - alta ketfi, kan 
kóttt op. IMii. 
BIXHnia, n. - abià trori kan 
I dubartl ìiiiia (padre di famigli* 

clie ba due motii). 
I nigìo, Bsr. - terignl. 
. DI(llello, D. - tiliba. 
I nilaoelB, n. - inndùlt, mUina 



Hepr 



<t», I 



lì ICb.1. 

- Ìi6bf. 

- goHfò. Berretto 
I che portano 1' 
eiu1tale>ta,7«/^'d 



e piccolo pai 
donno mufulm 
(Ch.)- 

HcalriMnilare, t. alani, ar- 
ràbru, Reslemmlare Dio, ^'iikaji 

•ttr-IlB, n. - biatiita. 
■NcBllale, aaff. - ooSia. 
Beallame (doineittoo), n. - lo- 
ri CoDdorre il beitiaine, Acri i.fi: 

Nefanda, n. - diga; diigàti, 
dugùn, kan iffijTtl (ciò che si be- 
re). Bevanda melata, bini (ncqo* 
e miele tenia fermentare). 

■f veroccla, a. - bau digit. 

■levKore, n. - dugàli: tan 
giàtlata («he ama la boTanda}: 
mieiAM ttoH tofò loW (*) amloo 



■tlanehPstlarC) t. - l-iilhut- 
tùdit, nieetu 

HlaiicB. agg, - hadi, nteciò. 
Rendere bianco, liaàaeiv; nomo 
bianoo, nama ì\àai. blnnco (per 
europeo) fringi, 'adi. 

Hlaalmure, t. - tingòrtn, «ani- 

Blhhla, n. - Itdùt intuì/a. 

— '■ — ,Si„ (ai 



Blceklri-, _. „,„, .„.,, ,„ 
pio); trància <di oomo). Porta- 
— ti— 1.: — afidi. 



leeno): trancia {i 
minn btoeluere, t 



jrc'ti. 



- «adirli, 'Xa- 



Bile, n. • adòfta, daìUniùma. 

nirlta, n. - <JÌ4a. 

nirbaolc, a. - .Ti'-rfu. 

■llrbo, igg. . gialla, e ginllò. 
. "'r'¥' "• " /o''»i. Birra nilima, 
/ar(dpar>:birra canira, fariòha- 
tHàda e hamlA: birra limpid», fiir- 
t6 i.-ulku!lf,; birra freic» (fatta di 
rti^cnie), fartò toni; birra tmniii- 
turn, fuTo ftoiiil; birra forte- ùu*- 
t'u:]- fnr la birra, fartd ciamfu; 
r» ili l'^rrn,/o.-fd ciwfi; la birra 
e Irn^i'o, limpida, atlimar damme- 
la, r^,>,; i,3rii kuìkullLbatitlf 
«n ' ii'Hi; la birra i cattiva, «em- 
btii Hf.iufl, [.orlala via, fartò ag- 
fiJ, nfà'i fatala, fùdi; la birm 
dei Galla i densa, farri Ot-oaiò 
op. Orm,M furdàda !Ch.). 

■«■accia, n. - ealttUó. 

Blakl«llar«, t. - gugimìt, ha- 
tatù, icàcciu. 

Blaluns>. t,gg. - hàteia. 

BlMsnarr, *. - irdacii^ tólìi. 

?)""*"*' "■ ■ '"''^ àippù. 

Hlaao (Colone finlilino), n. - 
fità od htuó. 

uliuwic, B. . calieià. 

Blssarro, asE- - ffUddt. 

Hiandlrc, r.-nàma làfitu. 

Boera, n. - a/'dn.oMni. Boeoa 
dello «omacoi "fan lappi; itft'n 
la booca, o^d» bànu (Cb.). 

Boec*nc, n. - Xoppià. 

■neeane a Bar anni, »tt. - 
fitlifUti 

nollenl», tgg. •' dànfa, hahii. 
L'ftcqna i boUeoi», bitàn danfa. 



^ 



■■mm^tmm^t 



"^^ 



I P ■!>■ 



— 15 - 



Bus 



Bollir») Y. - dàmfti^ dàmfu^ 
dàmft§uop,dànfÌÉU\hókìi^ kòkitu, 
of'hifhitu. L*aoqii* bolle, M9àM 
dàmftL 

«Bolllt^v agr. - hUcio, 
. B^llo. n. - mallàio. 

Moltfe, tLgg. ' biecU. 

BAiità* n. • argiàda^ aroiùma^ 
garuma^ *ffarama. 

H^rh^ttatÈÈmnto^n, -dtJàmia, 

B*rlb«llare, t. - dalàmnt, 

BortioltoDe, n. - dalùmtu; 
kargiò, 

«iftorilef f Iure, t. dari adtntu. 

*B«riloBc, B. • bombi. 

Barrii à« n. proprio di regione. 

^■•re«9 n. - korgio. 

Borea feeale^ xl - fdàda. 

Boeco« n. - {^uo«omA, eiùka^ 
dagolà; didà^ koràn. Bosco folto 
ed otcvro, hiUtai è entrato nel bo- 
sco, bitoBÒHA téMlt è Tenuto dal 
bosco eiaka dùfé (Oh.). 

BwiilBlla (di Tetro), n. - birh 
li, *biriUe. 

iiaCtlno (di pierra), n. - &o- 
^iiì(My« kan lòffi Ut kàn hogiamt. 

*Bofttou«rc« T. - kìiifteu^ kul- 
ficaj'ù. 

Boi tane, n. - eoi fin cuJ/ì op. 
kolfX t kulftx hiida. Bottone dei 
fiori, tikilla, 

BoTCf n. - l'Oliò. 

Brocclaleit») n. • phtrgid 
gumiè e gutni. Braccialetto di ferro, 
gumi o^ghergia «i^iVia ......dVTO- 

rio, irbòra op. ilkàn {àrba\ .^..di 
ttagnOi korkorò ; ..—d^argento, bir^ 
H; ......di ottone, dima \Ch.). 

•iraerifi) n. - Urka op. hàrka^ 
j'eriè,^ Braccio (misuras dugdà, 
dugdwna ; braccio d^uomo, hórka 
natnùti ; (ateiami il braccio mio, 
harl-akò na màri\ piego le brac- 
cia al seno, ùrka nan marudda; 
ho le braccia al ten conserte, a»"- 
ka nan maràdda (Ch.), *arca. 

BrNce* BraeiOy n. • /ìmI, ghi» 
m\ ginì, ^i^tVc. 

Brache, n. • mavtò, mrì. 

Braciere, n. -> elè^ eìU (anche 
heìUì\ ginù 

Bra DI a^ D. - cagèla e kagtìa. 

BraoiarCf t. - abbalu^ caddo' 
ciù^ cagVu on. kagèlu. 

Branca (d'albero), n. - bollò» 
mnkA. 

^Brandire* r. - buiu. 

Bravo, agg. - gàrù didàda. Un 
braTMomo, nama gàrì. 



Breve, agg. • pàbàba, 
Bre venie ale, avr. - gabàhdu^ 
gababUti op. gavabUiL 
Briciola, n. - ftrfàrL 
Brlf a, n. • lòia, 
BrlgantOi n. -jamtù, ombatfi^, 

tcomb^diè. 

Briglia, n. - eav^MÒ^ Itigàma* 

Briglie oon acooMorii, mia tuga' 
ma; rattieni la briglia, lugàma pà^ 
di9i\ rallenta la briglia, Ivifiima 
kabàddux togliete vialabrirlia, /m- 
gàma fuda (Ch.), ^cianciala. 

Brlllanie, agg. - kan \fUj kan 
CI a Ah Ali; ^eialaìaeà. 

Brillare* t. - ìfu, ini fu «e/o- 
/a7act>, eialtnku^ cialankUu (da 
lungi). 

Hrlna, n.-itorrA.guorrd, tceMi. 

Brocca, n. - gaboaté, kabanat. 

Brodo, n. - *danfa^ maràki e 
marfki. 

Brontolare^ r. - gumgùmu. 

Braciere, t. - gùbu, puba^iù^ 

rib$Uu (pass. gubùmu^.htk carne 
bruciata, fon gnbèra op. gubatè*. 
la cucicft e bruciata, ittòn guba- 
tè ; la casa è bruciata, mana^ op. 
mènni guha1i\ il burro è bruciato, 
dadàn gttba1è\ brucia questa le- 
gna, mukà kàna gObi (Ch.>. 
Braco, n. - avaulssa, bobaè, 
*ftrunlre, T. - cta/o/ocsiA.* 
«Brnnllo, partio. - eialaìaeke. 
Brusco, agg. - adòjtn (di per- 
sona); gubti (di core'. '- ^ 

Brutieaaa, n. *- hamigncu 

Brutto, agg. • agià {àggia\ 
agiàdOf fakkissà^ hmmà. Donna 
bratta, dubartì agiada^ *fiUlama. 

Bruttura^ n. - bobék 

Buca* n. - uri. 

Bucare, v. - tarsiti t>ru. 

Buco (stretto), n - nukè, 

Bueorvue,(abi8Sinico)n.- Aiim- 
muò. 

itudello, n; "tnaHmàn e tnat'^ 
tniàn, 

•JUC9 n. - kotiò (da laToro), 
marratèf Bue grasso, sanpà, e 
v'otafòi ^$anga. 

Bufalo, n. - gafàna. 

Buffoneggiare, t. - bagigu e 
bagigàu. 

Muffo n«* ri a, n. • baglga^ bagt" 
gduf^ roròt ròri$u. 

Bug la^ n. - MÒba. 



-^ — 



^ ' t 



-16- 



■■•••• «JTR. - ffàri, iòle: 
eomp. pari ffuddà; saperi, gùri 
f OMdN uudéà ; iateriez. gari f baU- 
9a: buono. 8on buoDO, ffàrida; non 
buono, pckn'-ml/i, ti rende a buon 
BercAto, gàri hin gurgùra\ si 
compra a boon mercato, gàri hin 
ottta ; Toi siete buone persone, iti- 
NI nùmo garida (Ch.). 

Burln, n. - /egiò. 

Murlare, r. - f^acià^ tapacìA, 

narro, n. - dada. Burro fuso, 
hàjra ; burro fresco eonserrato per 
medicina, fàma\ burro fresco, ad^ 
dttHo Hmmolar nel burro, dada*" 
dattm 

^ ??'ff,v^"*"'' ^^«U* famirUa 
dei falchi) lu - ruìcJU 



€«corp« T. - hthhÓH e hohàtt, 
hugùìtu. oì'hàftt. Andare a cacare 
(per gli uomini) ciàia dttkùf, (per 
le donne) aàdi hóikf\ è andato a 
cacare, afa dakè (Ch.). 

Caeela^ n. - adamo, ade et. Io 
▼ado alla caccia, adamo nan dà" 
l^a : egli è andato alla caccia, adà- 
mo dak'èra (P. LéoaX 

racciMslone, n. - gighl 

*Caeclaiuooehe, n. - TìO'm 
oofrva, 

raeelare (far oaocia), t. - a- 
dftMU. 
«a orlare (mandar TiaX v. - 




C«eclaiore,n.- adàgue^adém- 
M. Cacciatore d'ippopotamo (spe- 
cie di zingaro che Tire tra i Gal- 
la), tcatà. 

Cacio (fresco) n. - badi). 

Cadavere, n. - dAa, ré/a (per 
rtffà) e Hefà. ^ ^* 

Cadente, part. - gigàf gà^. 

itffivH. Mi è caduto, fta dura bAè. 
, S*? V*5 ^ - ^""«' Ì^''/«» ^'»*Uf 

kttfH(M). 

Caduto, part. - kttfi. 

Caffè, n. - tana. Caffè abbru- 
stolito e pesto, kàa; caifè ribollito 
dopo arer bevuto il buono, cfatu- 
^/;pesu il caffè, òfÓMi f«w/;bol- 
bsci il caffè, làa débi (metti al 



(vooo) : fa 11 eaffè, hòa dàmAH (fa 
JSHiwJsritd^ beri 11 caS^à* 
kàa ditghi (Ch.). 

Caffettiera, - giahenà, gipena. 

Cagionare, t. - fUu, 

Cai^na (in froffola), n. - oWa^ 

Cagnolino, n.- bntctUà tbuc 
etlà. 

Calansaio, n - ealàmi. 

Calare, r. • hCu. 

Calca, n. - tata, 

Caleablle, agg. - ièia, tMa. 

Calcagno, n. - cùmè. home, 
quomtè; mila. 

Calcare, t. - e^^ioci ti. Oalcare 
per terra, hareàu. 

Calce, n. - batàki, uòra^ ^bara- 
acià e baratta. 

Calciare, t. - ditu (del mulo! 
reggiacih (del earallo). Vai di là! 
n mulo ti tira dei eald, aeìtti ga- 
ra, ganghiè ti dUa (Ch ). 

Calcina, n. - nòra 

,.^*'£'*i! n- - ^^^f dUtceia, na- 
ditti. Hi ha dato un calcio, ditlc- 
cia na dite (P. Leon). 

Calcolare, r.'hirrègu;*la€avn. 

Calcolo, n. - lah^ta. 

Caldo, are. - hohà ed oà. Fa 
caldo, htn hohà (AMm far caldo). 

calendario, n. - wogà-làkdn 
ppp. icogà-tal'òbsa (calcolo dei- 
ranno). 

Caligine, n. - cilèti. 

Callo, n. - urate. 

Calmare, t. - naràrtu. 

Cai maral, t. - dìtu. Calmateri, 
aderà (di grazia) dita (P. Leon). 

Calore, n. - hohà, hohikma. (5a- 
lor del sole; biftik. 

Ca Inculare, t. - dìgu. eggia- 
etu.gìxsH op. gìxu, hiHigeUu, ir- 
radèmu, irrakaciù, ragiaciù. 

Calpeotare, (il), n. - ragiati. 

Calunnia, n. - a»taidt, hamà 
auhbaau^ (parlare oatti?o, malra^ 
gio) 

Calunniare, t. - hamacià, hip- 
pàti, k'ippaeiò, nànui kippàu. Per- 
chè mi calunnii? màlifna kippat- 
ta 9 (Ch.). ^^ 

Calunniatore, n. • kau kip- 
péu, nàma l'ippéuf, 

Cal%lKlc, n. - itwiH. 

Cairo, agg. - bohà, mola, Di- 
renlr calTo, mola tdu. 

Calsare, t. - ktgacUt, 

Camaleonte, n. - gararrà. 

CoMbiare, y, - diàdiru, gegìru, 
Itketu, Cambiar merci (Ticenderol- 



• ^ 



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• j ' yf *w 



■ ■ — ^ .J P- 



-17- 



emp 



9 



nentoX walmtrffiùru; eambUtaml 
il Uile, Bookidda hàna na d4ddira 
(Gh.). 

Cam^I», 9. - diddhrm, 

ranters 9 n. - diuka, pela, 

CMBieraCAf B. - érna ed hMa, 

CantlelM) n. - eémi9 (Toce im- 
portaU), ^candaba. La oamioia la 
portano soltanto la racrin* • l6 
principotta. LaTati la camicia, «toh- 
dObìUmècd (P. Leoni. 

€«iiiiM«ila, n. - gàia, 

€amDil«iare, T.* adimu,dèmu, 
karrù^adèmu, karà^héu karà-^à' 
ku. Camminar dietro, .fàna ddu, 
ordòfu ; camminare carponi, dàimu. 

4 «miHlo», n. • karàf tarànie 
harrà. Ho amarrito il cammino ino* 
rà nàta badi (la ria per me è per- 
duta) (Gh.). 

<*«iuiiaSBa. n. - gà/o, ìeMUa, 
là/a, *koii%u 
*4*MiiipaiK»iaoto,B.e a^ff.- dida. 

Campana <per le bestie), n. - 
datràna^ ^lilìntla. 

e'ampaa^^llOy n. - hìlhila, 

C'antpe, n. - àia, didè, qàfo, 
kièff kóiÌM (campo laTorato) {taf a, 
tnoHMÒ (campo bagnato artificial- 
mente^; Mf^rà, *orru, orir^ campo 

di guerra, hauhtdula . 

*C*attaslla, n. - vata, 

ranale* n. •Jàtu bUàn, kùrà 
bUàm (strada perTaoqna), ^mana^ 
poiana. 

Cancellare, t. - àku, hallhèu, 
dikaetà, 

CancrOf B. - nakeraa, wratL 

Can drla, n. - dmnpò e dunkù. 
'gagà, ipga, 

«;nnilellere^ n. - l-an ipsa bé- 
tu (che porta candela); kanail (dal- 
Tarabo). Accendimi questa cande- 
la, duhkù kùna tta kàbsisi (P. 
Leoni, *mia ipso. 

Cane, n. - Mrè (piar, aaróia). 
Cane selraggio, sardida, sciakàl, 
fconaò ; cane idrofobo, arrabbiato, 
farèn waràfu; il cane latra, sor^ 
t«rf«Vf«. 

CanealrOf n. • tnqhehì. Cane- 
stro pel pane, ìttnàU ; .^....per ra- 
irliare, mtndù; ..-..per stacciare, 
ghtnghèìcia e ghinghìlda. *BafU 

<*anna, n - kàva, sitnéìa. Can- 
na di bambù, leìHatu^.\ di sorgo, 
agadà,,^\ di melica, eieeiè isigni- 
fica anche nn* specie di riparo o 



di tramezio nelle camere); canna 
di Dnràhda far siepi, recinti, eco^ 
offa; canna palustre, rare Oh.!. 

cnnoila, n. - bidirù (per pas- 
sar i fiumi). Se ne serrono molto 
bene gli Sciangallà sebiaTi a Qu" 
ma per passare il Diddèsa In tem- 
po dì piena (Ch.). 

Can Sure, n. • sìrbu, foèditu, 
*vtddi9u. Canta e salta, «tMàs», 
Btrbi. 

tanta, n. - »\rha e $\rbi. Canto 
del gallo, iìa op. iyya andàko op. 
ben; canto d*amore, ìcòhij canto 
degli uccelli, Bimhirtì ttaeeiò, 

t'antucclo, n. - rògo. 

Canuti», agg. - nfceiò. 

Canaonc* n. - vèdu. Canzone 
di caccia o di guerra, aererà (caiH 
to guerresco proprio di chi ritoma 
dal campo) (Ch.). 

capare^ agg. - kan dendàu. Es- 
sere capace, dtnddu, 

Cap•cili^ n. - bàkùma, kalbì, 
*gamHoma, 

«apanna, n. - padò, gogiò.CB,* 
panna di bambù, lemàn; capanna 
da riceTere, grande, in uso presso 
le corti Oalla, haeeiò ; la capanna 
è distrutta, gogiò dakè iCh.)« 

Caparra, n. - irèsa. 

Capellatura (lunga), n. - can- 
dola, nuandàla, *marfu, 

«'-pelle, n. - débbtsà, re(lèH$a 
e rifèuaa. Chi non ha capelli in- 
trecdati, gunfnrà; accondarsi i 
capelli, mata iolM (Ch.). 

Capelluto, agg. - condola, gu» 
tinna, rifèn$a aera, 

Capeasele, n. - drmo. 

Capire, t. - pd/v. 

^Capitale, n. e agg. - duroma. 

Cape, n. - tnaià (testa), fitiè, 
fttht. ponkà (estremità^ cima, pun- 
ta), dumi (superiore), kan abòmu 
(chi comanda). Capo del paese, 
oòòd bla op. gotta ; capo dNin tU- 

laggio, ahhà-fwgnò ; capo di fami- 
glia, sl^"^ àlakà; da un capo al- 

Taltro, epgiagnè; i capi, $ùrha o so- 
rèeeia; icapi sono buoni? Borèc» 

da fi^puiNda gim t il capo mi 

duole, mata na boafàdda op. boa- 
faeìsa (il capo mi fa piangere) (Ch.), 
^gamna (abile). . 

capovoliipere* t. - lafa-ràti 
(per Utfa-irrM). Ww. 



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Cappello, n. - eòk', 9onfò. 

Cappottine (in panno grot- 
tolano), n. - warà. 

t;*pr»9 ÌL, ' ré (piar, ròta), 
réti, 

Copretto^ n. - Umiy-re op. rHi. 
(yopretto masdìio, eorfr^ccta, cor- 
òéMO, eorbàia; capretto ehi non 
ha ancora figliato, goromtl (plor. 
gor(nnmòta\ *iitHoree. 

^Caprieelo, n. - €ora. 

Coprioto, n. - (oM^nd. 

Copro (lo ftteiso che beeco\ n. 
• eoroèssa riti» 

Caprone (maichio), n. • fuma- 
léccia, tuìHoUU 

^l'nmblna, n. - «ai)r« fardcu' 

Corocollore, r. • gangalcìiL 

Carattere, n. * amaìà. 

Carbone, n. - ciiàii, Inssellà, 

Careerare, r. • Àidàmu (eaier 
legatoX 

Carcerato (per prifirioniero), n. 
- nàfna kidami (uomo legnato). 

Carcere, n. - ghindò, 

Careeriere, n. • egdù ghindò 
(guardiano del carcere). 

CardO) n. - dueedò» Cardo me- 
dicinale, cabericiò l'obtriciò ; ctLT' 
do di cotono. ìdd€L 

Carestia, n. - béJa, gioitala, 

Carexxa, n. * faràn, sotòbu. 

Careaxare, t. "faràu, $08òhu 

Caricare, t. - féu. irra^gòdu 
(metter sopra), làa tòiciu (acco- 
modar il peso). Caricar snlle f palle, 
hàeisu; §u ohe carico, doro cari- 
co t malati féa ? Mettete n di nn 
altro mulo quel carico, ganghiè 

h^ratUti fécisa, diddìra (Ch.). 

Carico, n. * féciw, fèi4a, han 
féamè. Quanti carichi da mulo Ti 
sonot féissa hiceiri mèkat atten- 
ti, quel carico ctide^feciea engìga, 
{'aratti èghi (il canee ai rompe, 
ada ai pinoli) (Ch). *fea. 

Carne, n. - fCm.fùni. Carne da 
manffiar cruda, alàfa; carne cru* 
da, onmdò (roce dei Galla fetten- 
trionali) ; carne bollita, lessata, /dn 
bilciàta ; carne seoca, guotità ; car- 
ne soelta, foni eiàum ; t* i carne ? 
fon gira f cuocila, hiìciàddm: fan- 
ne nn bollito, afftli: arrostiscila, 
wàddi : cuocila col burro, dada 
wagin oildàddu; la carne è cotta, 

{òn hUdatè; è orudata, pM&at^; 
insipida, tmmiàu ; è amara, adhà ; 
carne arrostita, fon troddè op. fra'7- 



da$HÌ ; anottisci la carne e portala, 
/&HÌwàdi,fldi (Ch.). Questa emo 
è dura come lerno, pare di bestia 
selraggia, fon ìcàna àlea mttkà giw- 
bànU», kan biningi fakàia (Ch.). 

Carnelice, n. - woHà op. wattò. 

Caro, affg. - oattì gtabà (di 
presso forte), gatti gudaà (di gran 
prezzo) immià (ingrato). £* caro, 
gatti guddò. 

Carogna, n. • ré/à gate (ca- 
darere abbandonatoK gvoffélà. La 
carogna puzza, quofftla inajàa. 



rana, n. - giamo. La ca- 
rorana è partita, pidma kaè op. 
ntgàdi adetnaui (i mercanti sono 
partiti). 
Carta, n. - fcarakàta, 
* Cartolalo, - gonfé, 
^Cartonare, t. - gonfa, 
Caoa, n. - kei, mòna. Guarda 
la casa, mòna éghi\ renite in casa 
nostra, mòna kcgnatti hòta ^ftn^o 
da casa, manàtti dikfa ; la casa è 
minata, mòna dighe; nella casa, 
mdna kìssa ; in casa nostra ; nà 
hirà ; mettile dentro la casa, mòna 
kigsa godi: dietro la casa, mòna 
dubè; fuori della casa, àia ma» 
nòtti ; non stare in casa, mòna in- 
tdin ; la mia casa è sulla strada, 
manakò karà kèssa gira ; ohe rap- 
pezzi la casa (mettendo paglia 
nuora sulla Tccchia), mòna asi^' 
kn ; daranti alla casa, mòna dura ; 
una grande ed una piccola casa, 
tnàna guddàf mòna tinnò ; casa 
abbandonata, mòna lakkè (Ch.). 
Caoato, n. - làka. 
Caaeare, t. - hHUf harciéu.ìiì 
è cascato, na durò hOÒ. 
Caoeata (d^aoqua), n. - tineòwa. 
Caso, n, - acciòma.milkì, raggi. 
Cassa, n. - bidtru, *9ateni, 
Cassernola, n. • achtc sibilla. 
C«stlgare, t. • dekàmu, ett' 
dek{k)òmu, gorsu, JaksissUf j'òkka 
(op. jòcea) oàssM. ki$9u, kistìsu, È 
stato castigato,' dekàma fudè (ha 
riocTUto castigo). 

Castigo, n." dallènàa, dippi^u\ 
gùrsa, JakkO'basàùf. kìssa. 

t^aslità, n. - kulkull^ma, nad- 
dèni tntùku (donna immune, non 
toccaia>. 

Casto, agg. - adatè, kulkuJh), 
noma gòri. 

Castrare, t. - caleèsu, ccìlòsit 
e colè$fi, miirttf muraciù e mnrru. 



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Caslrai*^ b. » eoràrMa ffrm<r- 
wèwa e itiN fumarne (li dSoe d^nii 
noBtoDe, tignificberebbe, ciò cbe è 
stato battuto. I GaUa bob oattrm- 
BO i moBtOBi, BUt iBfraB^BO loro 
I tostieoli a eolpi di pietra Ch.). Nob 
eattratOi eidya, 

€?««UAlnfeente« arr.- dtngheià. 

Catarro, B. - furrò^kofà ^ìew 
fa, SeifortOBMBto aocAtarrato, A*o- 
fàn hàhda (hai catarro). 

C'ai^BA, B- - Milia, CatoBa di 
ferro per i deliBqoeati, 9an»tiH e 
9f H»uka ; cateBa di ferro o d' ot- 
toBe pel ooUo dei earalli, drU 

•CaieaAecla^ b. - hana. 

Cateratta, b. - fiucida, 4*a- 
Jdhsu, 

Catlaa (per Urare), b.^ tote. 

CaltÌTeria, b, - hamègnat ha' 
mfima. 

Cattiva, an* - oggià (degli uo- 
bìbì e deUe ooteV, hamà, yòra op. 
yòrtu (guasto). È diTenato cattiTO, 
Hamate: questi cereali sob cattiTi, 
Midàn Uìni yàrfu'da (Ch.). 

Caoaa, b. - m^pnià, 
Catiaare, B. - /<à.«M, iahaciù Me- 
taforlcameBte iìmatt hdmn (creare 

figli). 

Caualaoe, a. - cabif cah$Ua, 
fcàsif ^raga: dar cauzioBC, dugo' 
ba»$H, 

Ca«aleare, t. - fàrda irràti 
idn (star sbI carallo), fàrda tdu. 

Cavalier*!, b. - abbà fàrda 
(padre o padroae del cavallo, *ra- 
rafarda. 

Cavalla* ìL' fàrda daìtà {fem' 
nlaa del caralloi, *fardadalla. 

*4;a« aliarla, a. - abbafarda. 

Cavalletta (grìllas migrato- 
rìas) B. - aieanuisà, l-rdpha. 

Cavalla, a. - fàrda (piar, far' 
dèni, faradó) Cavallo dal muso 
rosso, fàrda a fan dima ; dal muso 
aero, a fan guràecia ; cavallo biaa- 
co*roftsastTO| /àrda buorà-alghè ; 
... « . tra il rosso e il giallo, do- 

Uccia'dima ; biaacastro tfo- 

Itecìà-adì ; . . . • storao, odìdcia ; 

pomellato, g*/àr ; .... a 

più colori, fàrda soke; .... il cui 
maato rassoadglia a quello della 
ieaa, bMorà-serdidnà ; . • . . graade 
e vecchio, vokari; vecchio, 

gagnà ; • . • traaquilk^ quieto, Mia- 
raeió ; • . . • focoso, ardeate, guUà^ 
hohà ; cavallo castrato, fàrda $afi- 



Scavallo bardato^ /àrda eop- 
, feè : cavallo di guerra, fàrda 
iti, farda bàa ; un cavallo co- 
me questo, /àrda akkàna ; moa- 
tare a cavallo, fàrda gubbà tdu ; 
porta il cavallo a bere, farda 

«hisBi, bisàni obési; (accompagaa 
cavallo, fallo bere) cavallo che 
morde il freao, iarda guJlà ; art- 
dar a cavallo, fàrda tdu ; attac- 
cate il cavallo, fàrda hida; doma- 
re i cavalli, /àrda ìègisu: provate 
questo cavallo, fàrda leèna Ugi' 
tta ; cambiar uà cavallo eoa uà al- 
tro, fàrda diddìru (Oh.), *»urn\ 

Catare, v. - bàsu (tirar fuori\ 
bilsu (far uscire), kobu (saague e 
coraa), ordbu (acqua). 

Ca«'erBM. a. - oouò, hoìkà. 

Ca vessa, a. - /uiò, itkuò, 

Cavleehia, a. - fanno, wul*à 
Appeadilo al cavicchio, fi«NA*à fdw 
ntst (Ch.). 

Caviglia, B • Jeoronò (della 
gamba), Udufàn, 

Cavillare, v. - bònttu, /alàmu, 
kaìacfà. tagàu, Utìtu, tufaciù. 

Cavilla, a. <- falàma, kabatt e 
kalati, tàgo, thfi. 

Cavità, a. - hòlkà. Cavità delle 
rea), quinti. 

Ca%ola, B. - gom^Hf gommhtà 
e guommanà, rajd, 

ceeeiii, a. prop. • n capitaao 
Cocchi aveva due acmi presso i 
(Hlla. Era chiamato Abbà-Ouràf 
eia {fàrda) padre o padroae del 
cavallo aero, ed Abbà Magai { far' 
da\ padre o padroae del cavallo 
baio. 

Ccee,a.. adungar^, athó,9ceM- 
burà, ècimbirà, ximbtrà, Ceci ab- 
brustoliti, scimbirà akl-aicc (P. 
Léoa). 

Cedere, v. • dìssu: *gogu. 

Ceil re 9 a. - trongò. 

Cela at re, (celastrus edulis), a. 
- gimà'ciàt. Questa piaata le cui 
f Off lie si mastioaao da tutti i mus- 
sulmaBi è comuaissima ia questi 
paesi, e più ohe altrove, se ae fa 
graade uso a Giamia di Abbà Qi- 
far (Ch.). 

Celebre, agg. - ghiira kan kà- 
bu (chi ha reputazioae). 

C^elelirllà, b. - tnakàn kan kw 
dati. 

Celere, agg. - dàfi, dàfi kàia. 

Cella. IL - dhtka, tnàna horitii 
(casa dei beai). 



I 



rcprl*. n, - cork « nrt, mofi, 

ticnrrtr, n. - dora, marruf. 
<*««■•, D. • mllti. CCDDO d'oc- 
chio, talàti. . 
Crii»m,n.-ffktbfri, UMaauin], 

*CvpaB>-«i B. - Ma. 

Cen ■arai are, n. - itnktHni. 

CeaMalua, num. ord. - dib- 
bafo. 

crato, num. oftrd. - dihhi, oeo- 
to e UDO, dibia-rl-liitto : oentodoe. 
dihha-fi-lama, 'dilla. 

ieotopicdl, a. - ktrankarrif 

"Vvntro^it.-ghidi.gliiiAti.kitU. 
CcniaDillcl, nnm. card. -difr- 

C4^ntuar*lBio,0(UD. ord- - dio- 
ba-fi lutta-fa, Ccntciimo iccoado. 
dibba-fi lama-fa. 

Crppo, n. - ffudtda, mila (pie- 
de dell'albero), pAindA (tronco d'al- 
bero icaTato nel quale iFfanil 1 
JleiU del condanoatol. E»er ooa- 
tnaalo al Mppo, ghindò Udu op. 
bidàmu tCh.1. 

vero, &. - sr/tfl (la cera di* 
Tiene a ralla nel fare l'idromele}; 
(per ttpetta\ f àia, irapd. Cera ca(- 

|-ercarri t. - tortaeiù, Jhij^ 
iocljn, corròdii, imbariaeti. Fa- 



imi u 



vallo, far 



na ucifBuuu.i , iv tr.tJ, lo Cerche- 
rò, uà» barl-àddo: che cercate 

ToiF uml barbiifliot eota ceroblV 

mal borhàdla/ cola oercsTÌ 
tuìèftì mal bnrbidli t (Ch.). 

t-prclila. n. - hida. Cerchio di 
rame o di itn^no per il collo, ri'o- 

di lìegno per 1 piedi, iib 



arrotlili, atlaiet ; bolliti e 



■iùn. Cereali 



t:crlM«niere. a. - «kMooko- 
lòll (padre detU btarprMii. 

VcrrciBBB, n. - eiUHn), gin' 
ti) tu» adarj. 

cerianieaie, arr: - ddfw, dif 
ffida, ini, mali. 

Crrtcuta, il - *iiMòo, d«|7A- 



diì- 



Hàmni: ì certo obe't 
ffH dtif« (P. Uon). 

CeriMHe, IL - gurì. 

4«r*all*,-Mi»ii>H, tenil, twrrt. 

Ceapa, n. - bUeìUu. 

Ceaaitre, t. - iUwh, ■loHm. 

CcMtji, a. - lanL 

Oalella. n. - binili. 

Che, eoD{. - àka, malL 

Chc,nroii.-i»n, mill, mal, m*! 
irin. Sa che, con cbet maiìtH: 
cbe o qaali ìodo (di eoae ìi mài-fi- 
màìit che wia h qoeitof malhiit- 
mit che cerchi? «tal barbàdlat 
che dite Toi? nuli pUton'f ohe i 



op. ■ 



..'«7k- 



Chl, pron. - tgHK, muli. Chi o 
qiiaU lODof ff«u-fi-if!ur Chi iì 
;^N jìra r di chi F tan ffiu f tu 
chi tei ! ài! adii f op- àtt iftiu t 

I blscrltleriir«, T.' jOadd, ban 
nàfus kolfarisH. 

Chlaceblcrata, a.- dubbi end- 

t hlaechl*roB«. u. ' dtibhUa. 

Chiauiarfi, t. -Jèmn, Jamtltu, 

traiHu. trawajni. Chiamato, Ita wa- 



.., , fallochianiare,ja 

titi ; ta chiamare, j'oiimJi"'; fate 
chiaBure, Jamtita ; Il ho chiama- 
to, perche non lel tcdiuo t fi ja- 
MÌ.mAlif *Hdifluf chi chiamo r 
iiin/t jima t chiamami colsi ohe e 
del Gopplam f >■<> tan Gogoiam »<■ 
iràiMi'F come ti chiami? maiantUi 
fgHf t op. matan kiti tuoi pMa t 
(il nome tao qoal't od. 11 nome tao 
che Goia enoua, dice ì\ «1 ctuama 
Angolola, Angolola giddani (lo di- 
cono Ijicololai ; chiaiDO in mio ala- 
to Dio (Dei ciaraDientil, icak atai 
(ho detto Dio o> Dio iiiie) (Ch.Ì. 
rhlareaaa, d. - ifo, ipta. Imi- 



«•■ - 4 



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ChlArlol, n. prop. - Ij OmlU 
cliUmaTaao il <%i»rioÌ jI^òà-Soi- 
M» (padre o padron del dUTolo). 

Cbiarire, t. - kuUàu, 

€blar«, tkgg. - huXkuUit. lUU- 
forieanieDte, fióri guada (mm! 
buono, Uloitre), *ifa, 

ChlAso*, n. -iranMkri 

Cblave, n. • haniù, koìfl e hulfì 
(«oche cmlfiy. 

ChleelierA« n. - sin. 

rhletfere, t. - kt^dò. 

Chlena, a. • ^tVfa Cltrittian. 
ména Chritiian (anche kiuiàn) (dei 
Miteionari). 

« hlodOf XL • cahtha 9ibillàti 
(ticurezza, graranzia del ferro) tmf 
tè, *cineara. 

Chi DM» A, n. - niarià, rifinsa 
waiàfi ({ capelli del CApol. 

Chiudere, t. - btiiu, ei^fu^ dw 
facili, ciufàlsu (pais. eÌMfamu), 
aèbittu, dìru, hidu. Chiudere oc- 
chi, danmnfaeià, ^Chiudere col Ine* 
Ghetto. duìfiL 

ChlMvo, partie. • han ciuf ami, 

Chluao (per bestiame), n. - dà' 
la, diro. 

^Chliiaiira* n. - ciuffa. 

Cl« pron. - itN. 

Ciarla, n. -ocfw. Ciarle, odò-da, 

ClAr|at«no, s. - Batto mòli 
(istrione del re). 

CI«rl«Be, n. • araba hamà 
(eattira Unirla). 

ClAaraiio, proa. • huMd^ma, 
JiHfèditmiinM^ 

rih«re« T. - gnadda op. gnàia 
IctHfiu (dar cibo). 
CI barai, t. - $oràiu, 

^Cib*, n. - gnadda^ gnàia , kan 

gnaciùt midàti, noràta, kan sòrru, 

CICAlay n. - koròppita e itrM- 
piéo. 

Cleatrler, n. - podàni$a, gw 
nùdisa, madàti, malato. 

Cleo|i;na, n. - andolUa, ^o/Up' 
tifardo. 

Cieco, agff. - giàmà. Esser cie- 
co, j^iomm. 

ClelOf n. - samdi. Per antono- 
masia, anràccia (razzurro), ntoiw 
ma wauajò (reno di Dio) mvtoni- 
mieamente wòka. Cielo sereno, fco- 
ka kuUmUit; oielo fosco, Batnai 

£uràecia: cielo chiaro, Bamài kttl' 
uilù idi; cielo caliginoso, Bamài 
dumèMi kàha (cielo che his nubi). 



OinrAf s. - lahòhBa op. lakòpBa* 
Cirirare, r. - gnàru. ^ 

Clslle« n. - fuJgurà, gnàra, ga» 
raAggia, refiefiMhiggia. Altar ci- 
glio, fulgàru, *gnaHgffia* 

GisnM, n. - madduò (peno del 
morso), oderò. Beiogliete le dgne, 
odtrò htka, 

Ci^nAle, s. - boje^ erta, golgià, 

Cl^ttere, T. - manèBsu. vedi 
cingere. 

Cl|i;ne, n. • attdoiisBa, mamftme. 

Cllindre, ( per nettare il coto- 
ne), lU - «BBO. 

Cima, n. - fiiU, fittiè, gubh^i 
jBtà. 

Cloilee, n. - ghtnghiò, iokàn, 
tokòna, iukan, iukàna. 

Clmlfere, iwatcàla, léfa awà» 
la (la terra delle tombe). 

Cingere, r. - edètiu^ hidn. hi' 
dadi^ , nanèBBu. Ciogiti, ttàbhàta 
sdutti op. htdi (legati la faaeia); 
oingeteTi, BeUfbàia htda, 

ClnquaiiiA. nnm. card. - Beian» 
idm op. BdaiUama, 

ClnquABSeslme, num. ord. - 
Bdaììtama'fa. 

Cinque, nnm. card. - Bdàn op. 
Bciàni, 

Cinte, n. - Bohhàia. Cinta di 
pietre, daga op. dnkà. 

Cinto, n. - hidàia, Bobbàta. 

Cintole (di contorie o di me- 
talio contro la iettatura), n. 'purdà. 

Cinture, n. - tdàUi^ hidàta, 
Babbàia. Cintura della sciabola, 
vorànto ; cintura della testa, tmUù 
tdàiti. 

t^leè, aTT. - dugtnà. giadukà. 

Ciottolo, n. - baltchL 

Cipolle, n. - kuUnbl dimià, 
Bdunkurtà. 

Clreele, n. - koBàra. màrBa. 

ti I ree n el de re , ▼. - dagh tià ha* 
but daghnà habadà. 

Clrconelelone, n. - daghnà, 
kabadùf op. kttbaciikn, haoaitè, 
*dugnamura. 

Clreendere, t. • màrBU, iia- 

nèSBU. 

Cirenlte, - hubtid, nioBBerù, 
nannài op. nannaò. 

€*lape, n. •chntua. 

Clapeee, agg. - buìò, 

^GltuBlonc, n. - ramM. 

Cltt4 (luogo doTC si radunano i 
mercanti), n. - matidèrf manderà 
(riunione di capanne). 



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■•7*" 



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€14 



— 22 - 



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CIH«dlii«, B. - ììma mattderà, 

Clretta, n. - dankàa, oronghu 
triffHL 

crivelline, n. - danl-arà, 

rirlle, ag^. - nàma ffàri, *na$' 
saba. 

ClttTliSero, n. - abhà'bantiì (pa- 
dron delle chUri)* 

Clemente, a^rg. - ffan, gharùn 
ìafé^ (rentre tenero), kan gharà 
M/i/, kan gharà làfina, Vercrine 
demente, durba tan gharùn lófn 
(P. WonJ. 

€!leMienxA, n. - garuma, gha- 
fviii ìafùtJa, 

Coubltnre, r. - tragfn-bidìtt, 
vcaìitti-tàu, 

CoAsùInml, T. - itUu op. Ut- 
iit, kòrnt, 
. Coagulale, a«p. • korr?^d<t, 

Coeclo, B. - kiràcL 

Cacciò (sorta di minestra), n. - 
hàeirò (il coccio è la musa tnt*tt). 

Coccodrillo, n. - nàccia e 
mìcia, 

CocoszM (coeazza forse), b. - 
hnaduxi (piccola per atting'ere ac- 
qn«), kahe (senza collo, come bic- 
chiere, per portare del burro, lat- 
te qoAcrnato, ecc.) mtsacnlà (piat- 
ta, a lung'o collo, spesso rinpon- 
fi«to per portar acqaa in istrada- 
I mussulmani se ne serrono per le 
preghiere) (Cb.). 

€?oda, B. - eghè, tghiè, 

Codnrdo, agg-. - loraff. 

Cadice (raccolta di costumi del 
paese), b. - ttrra kadà. 

Coetaneo, agg. - mingle. 

Cofano, n. - bidesuX. 

Coi^llerc, T. - btìw, kolaciù, 
^guru, 

Co|cnato(a)« iL'ttoddàtWàrsa, 

CofinlxloBC, B. - hèkùma, 

Coffnouie. a. - oromò. 

Colto, B. - dubatti haràf (il 
conoscere la donna), sàia. Con- 
ffiungersi in coito, mÌh. 

Colare, t. - dùufu, eneivb», 
jdiit *jaù, 

colèra, B. - hamà, kaìha. 

Calcalo ne, b. - cikrti (Jtiìrs/), 
tntfi, seiàrfa e ^iafra. Porta la 
colazione, curiti fidi; pasto del 
mattino, teiàfra ganamàii. 

Colica, n. - pharan cinìtiu op. 
cìhìmu/ (il mordere della pancia), 
dukìibsatè (ammalato). Ho arato 



Bna coUita, phnran nMii einini 
(la paacla bu ha mono) ^albati. 

Colla, B. - gebèceia^ ^oppi, 
ìnoceià {fttokà P. Lóob), ^wmianne, 
matanta. 

Collana, b. • eiaìltè, sdasein' 
rà, CoUaaa per caTallì, taknrà; 
coUaBa di rame o di sta^o, uni- 

rangè : di retro, gctamì ; 

.... ai pezzetti di ferro, derì ; 
.... di uora di struzzo, wottfUic ; 
.... di piedi o di rognoni di moB- 
tone, mmdecrià ; . . , . -di grasso, 
wùra edàta (Ch.). 

Collare, b. - aJbà (di ottoBe, 
d^argento, eoe. pei muli), kambarrì 
(de* buoi). 

Collera, n. - adòftu, dekàtHO^ 
deJtàmsa, dekènisi, aekawsf, dal" 
léìi9ii[n\ Andare in collera, dtU^ 
iànu, dalìànsfHu : perchè ini fai 
andare in collera r ntàiif tu» cfa/- 
ìansìftaf (Ch.'. 

Collina, n. -aubbà, tuììk. Col- 
liaa piccola, ìhìIìì tinuà. 

Collo, B. - marma. Collo del 

piede, comL 

Collocare* ▼. - dtìbn, k/tu, kfi' 
btt, kènnUf olkàu (per sempre), té' 
ninu (far sedere). 

Collocato, parilo. - kan kóè. 

Colloquio, n. - àrga (argha). 
Tener colloquio, uàtna òrgu. 

Colmare, r. ^ gjAtu, E^limi ha 
colmato di beneflu. Sonan fiotti 
giktè (Ch). 

Colmo, B. - moia. 

Colmo, agg. - gùtu. 

Colombo e Colomba, b.-(m2- 
laXlè e bulalè, JabaUssa, ìahalha. 

I*olonna, n. - otubà, tòro. Co- 
lonna del centro, maschio deUa 
casa o della capanna, mtusàlo, tw 
wò (Ch.). 

Colono, n. - gaheriè. Il colono 
gabertìccia; femm. gabertitti. 

Colorare, T. - kalàmi dibtt, 
Viaìlu. 

Colore, n. - btfa, calami op. 
kalàmi. Di che colore è? biftàmf 
{bffa attàm). ^ 

Colpa, B. - amtà, btdelègma, 
ciubtt, hamègna, Jakkà, ^^ 

Calpevole, agg. - bedtìhna. 

Colpire (battere), t. - aléìu e 
allèlv, . ^, 

Colpo, B. - datti, rukuia. MaB- 
car colpo, walàlu^ 



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;d« MÒ, hadd, Mrs, Coltello not- 
•0 d* loldato timilo a qaeUo 3ef li 
ÀdàL teiotaià (Ch.); Affila qaesto 
ooltoilo, abfiè kàri; Afilami quMto 
eoltolloìMM kàtta kartUi ; «Alo 
il mio ooltoUOa bilakò man kàrsa 
(Ch.). * 

Coltivare, t. • fadàsH^ kOtu, 
làfa kùiu, •koUà, 

€•1 ti vittore. IL • 0Ìbà hHiò, 
ahbà kàtita. ffoberié, kóht, 

€H»Bi«ii«l«iil«, n - abhè'dAìa, 
kau oMiMN, 

ComandAre, r. • ^bómu (ragli 
altri da padrone, da re, ecc.), woò- 
hv, m6h (regnare). In qnesto i^e» 

te olii oomandaf hìtti kàna tgnu 
ahòmaf ohi ooinaiida il paese di 

Kundl? Kundi ègnu ìhóo f ((%.), 
^aaiagiu. 

Comando, n.- abòmi^mótUma. 
Io tono al too oomando, àka aho- 
mihènan 6Ato;rinanxio al coman- 
do, mùtUma engiallàddu (non To- 
glie il regno, il oomando) \Ch.). 

ConiAre, n. - ogàtiù 

Combntf^re, r. - Wu. Màfia, 
ìolcHìu (Combattere con altri, vcaU 

Comi» alt imenio, n. • dAla, 

Ma. 
Combinare, t. - coppéu* 
Comblnaslono, n. - coppi». 
<*ome, conff. ed ott. oomp. - 

àìea^ ahàna ea akhàna, akaHéèf 

ahkÒMakfno); interr. atiàm, oKo- 

MÌtif Come (in qnal modo), iwo- 

Ihìnni, makan; eome il tale, ak" 

kàna abaJà. 
€*ameta, n. - urpl kan éghè 

ìcaha op. kàhu (stella ohe ha la 

coda). 
ComlnelamentOy s. * nana' 

ma, gialkabìkn, giaìkahitdurà. 
canilDclare, t. * giaìkdbu, 
Cammcrelanief n. - tttgadì, 
t'^oniniorelMre, t. • nagàdu, 

negàdu, hìitu (comprare), gurgUnt 

(Tendere). 
Camroerelo, a. - nagadà, tte^ 

gadà, *ftagade. 
rommeooo, n. - wakiìi. 
Commettere) t. - dÙMu, 
Commiato, a. - dagoò. 
Compacnoy n. - èrta, fit*à op. 

fit-rà, *già/^ tcadàggia. Compagno 

(consorte), tcorà, nìti; compagno 

di Tiaggio, miltò^ 



Camparare^ t.' • akàkadà» 

€^m|iare (di none), n. • tuerì. 

Comparire, t. - muUàht. 

Compaaolonare, t. • &H. 

Com pacalo ne, n. - gharan la^ 
fttmaiè (Tcntre rilaitato), &ù{m), 
ÀTcr compassiono, gkaran là fu. 

Campatrioia, n. • «oord'^Ma 
(compagno di paese), Uakó^àma 
(nomo del mio paese), hiortckho 
(d*un sol paese) (Ch.). 

Compera, n. - hlta op. hUt4i. 

Compiacere, t. • garàn là fu 

Complaeeral) t. • ^omaetA, ga- 
macìBu. 

Campiere^ t. - fltiu. 

Compilare, ▼ - hAbu. 

Compimento, n. • dnme. 

Compire, t. - phèsÉU, gkèwUu ; 
rawadu, rawaeUu (p^ass. raw»- 
tdmu). È stato compito in dne anni, 
wogà IdfHàtti rawatamè ((3h.). 

Completare, t. - gòtti. Hai 
completato dne fasci d*erbat okà 
bàa lama gùiU f {C^). ^ * 

Complimenta, n. - «agà. Fai 
complimenti t uagà gèdiì (Ch.X 

Comporre, t. - tUeiu, tòMiu, 
iolfaeiu (pass. tolfàmu\ 

Comprare, t. - htin e hitiu, hi» 
tacià, oiecifu (pass. &f#dmw). Com- 
pero qaesto corallo, /àrda kàna 
nau hìtia; con che si compra, mo/ 
hin bitta? compera nna pecora, 
nn marno, domani rammasseremo, 
olà iòkko, sankàtokko bìtU; bóru 
enkdlna ; comprare a Tlcenda, tcaì^ 
bìtu (Ch.). 

Cqmpratore, A. *- bitta, kan 
bttu op. ìfìttu. 

Comprendere, a. - bàru, bèku^ 
Hihaeiii. 

Coni|»rlmere, t. - arifadà^ 
raggiaci^. 

Computare, t. • lakdu. 

Comune, agg. - huudAma. 

Comunicare, t. - eoròÒM (del 
Missionari). 

Comunione, n. • Aorodn (dei 
Missionari). RiccTimento della co- 
munione, fónifdtga L Chr. fueikf 
SriccTcre carne e sangne di GF. 
.) (P. Leon). 

Con, prep. - tcagìn. Con me, na 
vcaghi ; con te, «» xcagìn, 

Coneedere, t. • dagu. 

Concepire, t. 'gharàn asBettu 
(nel Tcntre entrare), gharàn dàtu 
(rentre alzare), kudàtuw kudama» 



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«I* (Chi è stato oreato). 
Coaresnlone, n. - daooò, 

wJ^«"*' - - ""^•■•-«»". 

r^nrhliiflo. partic - gonka. 
k!S!X^ («eUe pelli), t. - /ó- 

ronelll«re« t. - arargli, oàratt I 
troW,,6acc.N». E»li li ha conSuS^ti! 
ftan wol^raramè (Ch. ^ ^ 

Copoiliatnoe, ararsi ttù 
ConellU, IL- gèmma, guhaSèJàù 

Conriualooo, n.^ginfo. 
JlIJJ'i*"'^» ^' - w«;7ató*fi, 

Coneablna, n. - $ageHà e «op- 
^<i<d, sogna. 
Cooeuleare, y. - egoiaeiù. 

Jàkka murrùf e jakka mirL ' 
Cottdim-nto, n. - martki (t^\. 

•CondlBlone, n. - ballama. 

-».«!* ?**'®''"J,»(<^®» parenti d»iin | 
estinto), n. - hihbùM, I 

Condoniire, t. - araràmw dh- ' 
«w, arara 7ì«m, s^6o /»««. 

Condurre, T. - dàlu, dakt^hu, ' 
r«rfaciM (condurre al pascolo) 
flhèffN, karà bÙ9u, karrati agar* 

Condulfor», n. - abb^l•karrà 
(padre o padrone del oammino). 



^^«feuer«al««c n. - iSXa, 
H>«iirerlre, r. -^orà. 

fessori, /,a«le*àn (P. iSin). 

Scuì"* *"»<"«<* (•▼«r fede, fi- 

^ooflnAiKc, n. - dòri, diodo. 

larVir^' "^ ' ^'' ^«'"'^*'^' 

•^!P* ",,••» "% " ^oràna, eddè^ 
^orana (luogo del conflitti) làfa 

^nfliS;).''^' *~''^""" ^^°»P« ^«J 

Confondere, T. - te7à2»«, ma- 

^u,troìith-MàkH (mescolare). Con- 

fondere due cose, dnbbi tcofitti- 

/rK*i"ÌÌ* ^* confusi, iaan lalabc 
Wu.). ^aogongoru, 

€ «>nr9riu«sloiie, n. - akèsga. 

«CoDfratelU, n. - ilmanadera, 
;.J^*»f«»«mcntc, arv. - mah- 

^.Coogedare, t. - ademshu, à- 

ConseUre, r. - itórn*. 
C«in^lMnsere, t. - darff//àm«, 

ìttit-hèdu, wolkitt^su. 
^^^■>»>«n»cp»l (in coito), t. - 

CoogluDU, n. - ftra. 

COBglarM, n.-gafièn^manaciù. 

Consluritre, t. - gànu. Tutti 

hanno congiurato, hundUma ganè 

(con uno che ba riportato una rit- 
^o"«i che ha ammazzato nn leone 

Coa|^re|;asloiie. n. - tata 
C«nno, n. - ruU'L 
CoBoaeente, n. - aJagd. 

tmùékM. ÀTete conosciuto il paese j 



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hia hik f a né f conotoono gril «iim- 
pei? fwàmifrèmffi bàku t iCh.). 

4>mnamr^rm% (iOMBbieTohneiit6>, 
T. - tcalbèhm. 

estere a oonoieenz*. tcaUàlw^ non 
i mia eonotoenza. turn toalÌ4Ì4i ; 
qnando non è stato a mia eono- 
seenxa? 4óm vaUàiè f (Ch.). 

C^noMcinte, Kgg, - malate 
kan kàbu (che ha segno). 
♦ronquUUirc. t. - moà, 
CoBMierare, t. • haràku, f- 

hÌ9fl. 

*C- OBaangalaellè, agg, n. - fi' 
ramo. 

«C'onaaogultteo, Mgg.^firoma, 

CoDae^nare, r. -ireniiiw. 

Conae|i;ulre, t. -IrvMdM. 

Conaenao, n. • oif'C^'à, Col tuo 
eonsenso, gitccià-htti ^ col suo (di 
lei) consenso, gitcciàfàiù 

< «nMeatire, t. - fàrtHu, 

CoBa^rr«re, t. - ku$actù. Con- 
servare (guardare), è^u op. ^ffhtt : 
conserrare Innpamente, iiint (a- 
spettando), ^nofàu (inToechlare^; 
eoe Iddio ti conserri! Wàk si or- 
gtt ! (P. Leon). 

Cnnalderare, r. - eopp^fv (an- 
che koppàu) kòppM, itàlu, tthaciù 

ComtlgllBre, - gùrfu, tnnkti' 
ru, maìtìfu, mariWyaar, fnitrUf i>i/* 
gènu^ *-marttCCÌH, 

Canalsllaml, r. - mariaeiò, lo 
mi eonsiglio, no» moriàd^n» 

Caaalffllrre^ n. - HÒfiia s^riri/ 
(nomo dei conrigliarei, màìtu, ma' 
rifu. I consiglieri del re. tnakàri 
ed abbà ìuhu o liba (i»adri o' pa- 
droni del cuore). 

Canalcllo, n. - ghffa, X^op^w, 
wàìa., muri (yier assemblea), jài, 
galffàn, Consìj^llo reale, $a1gà»i 
móti\ far oonsi^lio, walehu; egli 
ha dato nn cattiro consiglio, leop^ 
fio hamà kenni op. hamà ha got^ 
!>/: ^li ha dato un buon consiglio, 
isatt koppò gàri ìrtimè op. ^«dfi 
gàri aorsè\ io tì domando coosi- 
fflio. koopò op. gòrsa isinìf uan 
harbàdèa ; eonsigliatemi, koppò na 
gòrfa ; diede nn cattiro consiglio, 
dnbbi amiik goni (Ch.). 

€*OB««lMre« T. • ibiitt, gama- 
ciàf gamacìsfi, òò#if. 

Caaaalaralf r. - gamaeiitf gn^ 
waeìifH. 

C-oaiiolaKlaBCf n. - èba, gà- 
fii4, gaumcii^ti}. 



Ca«aoll4are« • giahàbfm. 

CaBAtarle^ a. • k^aà ména (ma- 
dre della casa o famiglia). nUi, 

i*aBaBetadlBe, n. • 0€ld.iiiMàltf . 

CaBfialCarc^ t. - l-oppò gafa- 
«Iti, méiUf *mariaceiiL 

CoBsuBiare, t. • baìlè^M, bSt- 

le$u, dàkut dàmu^ gnacià: *gttbtL. 

CoBSBBiatore. a. - kan ' btU' 
Ihu. 

GoBaoiaaY n. - ttò. 

Cobi agi o« n. - golfà^ duktibà, 
(malattia epidemica). 

CoBlaifllna, n. - gaheriè (pa- 
bertleeia femm. gabertìtii). 

Co alami Bare, n. • balUén, fn- 
rèsu. 

CaBtare, t. - ìakàu (per nu- 
merare); odèiu (per raccontare). 
i Contare! muli, ^aiip^to lakàa{Qh,), 
*Iacaà. 

Co a tempia re, t. - dinkefatià^ 
ubaeiù. 
ronieaere, t. - duaeiii, 
CoBlCBto, n. - gafHadù, 
Cont«*alo, agg. - egkiap^, ga 
màddiij gamaddè. bono assai con- 
tento, guddó egkiacè ■ (sottinteso 
t/ìra). 
CoBierla, n. • riailiè, 
CoBlcaa« n. - failàtHO, 
^roatlBeatr, n - lammL 
CoBto, n. - ìakÓM, lakóbsa, 
CoBtorao, n. - karkarà, nuis- 
ierà, uanmiò, 
CoBtraeeaBiblo, n. • dàea. 
CoBtraddlre, t. • diddù, fai' 
lùwu, ^adaHgiaeeiù. 
CoBtralTarc, t. • ak^SBu, fa' 

kè$9fU 

' CoBiralTaife, agg. - koroko- 
dama, 

CoBtrappeao, n. 'giufitt (della 
lancia). 

t;ontrapporrC) t. - gin/ti^ iu' 

dÒKU, 

S'OBlrarlaaieale, ayr. - gar* 
gàr. 
Ceatrarlo, agg. • gargiìr, 
CoBtratto^ n. • toppo. Ho oon> 
chiuso, kàttu'da (cosi dice uno ohe 
accetta un contratto e ohe non ha 
più nulla a dlrri su; Ch.) anàti 
tmittf anòn aditn, giamà adikn* 
Sono queste maniere di dire nella 
conclusione di qualche contratto; 
così per una guida egli dice: io 
prometto questo, questo ecc. anàii 
tMtni; ed il TÌnggiatore: ed io ti 



. / 



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rwm^m'm^'^^'Wt^''^ 



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e%r 



prometto di pagarti tanto al posto 
rL^ ài non iarti mancar nnlLa per 
istrada eco^ anali ìmut!^ aiidit, 
ffiamà sono sinonimi, significano 
tutta lajrente che forma una ea- 
roTana (Oli.)- 

ConCrAV«'el«DO, n. - korìcefa 
(corìccia) aUàiù 

Contro, prep. • irrà. 

€*ontuiii«ll«f n. - tufi. 

ConTcmlref t. - dHbbi'Mnrit, 
tatti, *raUat), tcàìi tòicin; iólii 
(esser conTenientc) Conviene, lòia; 
non couTienc, eutòìu op. intùlu; 
eutdtH» 

€'on»'enlle«Ì«f n. - taakto. 

Com «en Kidney n. - copì>ò^ kàka, 
trtiitf ^valtaos 

Con«-eri»Ar«f t, - a*rf»'{ a^ufa- 
r/#>. asnf^ittH. Conversare insieme, 
9roia9óu, fcaldubbactM ; interrom- 
pere la eonrersaxione, dubbi dìgu 

Con«'eranalone« n. - dubbi, 

iabàda, 

€*on«'crflre« T. - dtbinu, ffha- 
ràn diddìru (mntar ventre, opinione 
metnf). Contertitevi, ^r/iaràif kèsauì 
didéltra op. ffàri tda (dÌTentare 
buoni) *a*ttau»iiiu, 

•ron«linrc, t. - buìfacciò, 

Con%-ltn, n. - danpày xcauiìeia. 
Convito nuziale, cidda. 

|Toiivoc«re) V. - iràmu, trofit- 
tikàbu. 

€*'On%-alfllone, n. • ntitt, 

ConvuUo, agg. "fòga. Esser 
convulso, fàgH, 

C«0|»ernSore« v. - gargà^titu. 

Co%rte^ n. • korò^ 

Coperchi*, n. - cJieddò (anche 
ktdo\ cfùfa, kadadà. Togliere il 
coperchio, kèdo bàstu, . 

Coperta, (per lettoK tL-ettiili, 

*Coperio, agg. • ufata. 

Copertura, n. • vfàta, 

CoploMo, agg. • danà. 

CoppeitAf n. - kòba. 

Coppiere, n.*a6òd-/o/ò (padre 
del bicchiere). 

C*oprlre, v. - eadàdu (Ch.) o 
kadàdu (P. Leon), iiàuhu. Coprire 
la casa, agèrru^ agerraciti, ager" 
slsH (pass, agtrràmu)} coprire il 
fuoco, dìbu; copri, eadudi; coprire 
(per rivestire) itmimm, *uv{go. 

Coprimi y V. - offaciùf otri fa- 
ci ti, u faci fu Coprirsi la testa, Aa- 
gugacik* 

Ceprltere, n. - apèrtn. 

Copte, n. - ffJtebtn, 



Carag |tl«, n. - m»e$èm, giabà- 
da (in guerra), giak^mta, inwdo' 
Un (non aver paoraV, *giabegna. 

ComiESioiie, agr. - eospe (fem- 
minile, coppiti)^ gtagkmà, Quel- 
Taomo è coraggioso, nàmni bùhì 
giaghnà (Ch.), ^giaba» 

CorMnO) n. prop. • koràu, iimi- 
zùfa inidma (libro dei mussulmani). 

CorbA, n. • gt»bò, kirciàti, koriì, 

Cerdn, n. • fugmò, fAba. Cor- 
doncino, fuguò liutA; sciogliete le 
corde, tAbahìka, *legar con corda, 
hidu. 

€ e riandolo (pianta), a. - ogghiò. 

Coricarsi, v. - ùéM.ditiaciìfH. 

Cornaeelil«, n. - arraghènna. 

Coma, Cerna, v^-gdta. Corno 
per bicchiere, bnda^ iofh; corna 
d* animali, kóìba; le corna sono 
spunUto, kólba bikUm (Oh). 

Cernuto, agg. • A4M gàfa kabtt 
(che ha coma), teghmó. 

Corona, n. - aa/ird. Corona 

reale, gonfò m6ti: dei 

mussulmani, wtifba; .... dei 
preti, akelit, 

^ rerenare, r. - marft. 

Corpo, n. - daghuà, uà/a. Corpo 
integro, dauhnà fajà; corpo ro- 
tondo, gmnh; corpo (carne), /((Ji». 

Cerpulente, agg. •fm-dà, 

Cerrrgiccre, r.-dfkàntu^ goi^ 
«M, hòddìt, ièkka bàuu, iakkstMu. 
•ioiciù. 

Coreggia (di cnoio), a. - t^pa. 

Corrente, (d'acqna>, a, • Idga, 

Correre, v. * omdi/, arrecUn, 
ai'refacià, arrtfatUm, gnìòfu^ ku' 
eia (anche caciù), kaccittt, ìiggiù, 
Ihgiifu, Correre adouo, tculhoriu 
(dei soldati in guerra/: corri, Ad<f- 
du; correte, kàdda; non correre, 
iukatin; non correla, inkatiua; 
corrìamoj inkànua; fìH'kòdna); 
corre, h%u li gai a; mandate alla 
carriera, kaccma*^ gmlùfu si dice 
del correre a cavallo o a mulo; 
corri, gulùfi; correU^gnIii/a; ades- 
so hanno corso, jè gmlufani; non 
correre, enguìufin; non correte, 
engulufina (Ch.), ^audà, 

€*orriere, n. - ergàdu. 

Corrompere* v. - balla ffìàÌ8$Uf 
ballèUHt harkacià, tmogactù, ior* 
tòru, ^ballesu, 

«CorroUo, partlc.- - baée. 
tre rr oni perete v. • samn. Cor- 
rompersi con poliozioae, cogefacià. 






-* !■ ■ 



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Cmrmm e C«r«*« a. • arrèdi, 
kàdda, naca. Mandare «Uà oon* 
<1>MrUiido ad ubo ohe è a earalloX 

t «rte, B. • tHOMerè. Corto reale, 
ma$serà ntóii, ^ardoffa. 

CorteeelAf a. - oopè mnkàti 
(«ielle deir albero), kuncè, quoìà 
Muhà (fodera dell* albero). 

Conile, n. - cM^d, cntìà hel- 
làtif ma$9eràm 

Corta, apsr* " ffabdha^ tinfta, 

*Cort-ee, a. • ffhidùm. 

Corva, a. - arraffìtèMita, hati, 
bokà. Corro aoapalatos, arraghtwa 
utatà Hteeìò ióù bianco capo) (Ch.). 

C^oao, n. • dubbì^aMia, ttwna, 
weaàit teiaò. ira, una ooea, tra 
fòkko ; qnalcne cosa, hsì; ho per- 
duto una cosa; cercala, mia tòhko 
bade, barbàdàv; le cose di eata 
fni^rdale tn. le manca qualche 
cosa ta lo lai, mia wàna ali tghi, 
uà So badi, dU b^kia (Ch.X 

Coaela, n. - duffdadò, gudida, 
lukà, mòti, 

Caaelale, n. - marta (specie 
di gonnella). (Cosciale di pelle, 
dakit, 

Caaclvnsji, n. - kalbì, kaìbi' 
dàn, Uba, 2?on hanno coscienxa, 
ìebi^ tHÌsàbu; la ooscienza ci fa 
ditting'nere il bene dal male, kttl- 
hidan màìta ffdri, miiìiu ìutmà 
békita (oolla coscienza che cosa 
bene, che cosa male conosciamo) 
(P. Leon). 

Coni, oonff. ed arr. - akàfin ed 
akkàna. Cosi, in tal modo, (nelle 
risposte) akkàna^ akkaftàfi, oJt* 
l'amimà; cosi sia, tnaràòa (P. 
Leon). 

Caapello, n. - /Ala. 

^ConpIrAre, t. - koitìu 

Coaplraslonr, n. - mariaciti. 

CoMtlfulrc, (metafor.), t. - tA 
ma ti^mtu 

t^'Oalolaf n. - eiuàceia, 

Coatoao, agg. - grM ffiabà (di 
prezzo forte). 

CoatrlB^ere, t. - hfdu. Co- 
stretto (a fare una cosa), ghid- 
dìda. 

Coaf rulrc, t. - giùrru, ^qiark, 
giarraciàf ^artUm (pass, giarrà' 
mu) , giar$i/acik , giarfi/acisu ; 
igiàrru^ e if giùrru , igiarsìmt e 
iggiaraisH, tgiantffaeiù e iggiar» 
sifadn. Costruire una casa, f^diia 
iggiàrm. 



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Caairutiarc^ n. - igèrtu. Co- 
struttore di case, mànni igèrtu, 

Caalmaloiic, n. • gidrri. 

Castumala, agg, - k<M bari, 

Coatuoie, n. - fMà, amala, bia» 
àèrra (leggi del paese). 

Catane, n. - gerbì e girhU 

Calta « partic. • bilclaiè, Kon 
cotto, imbitcianè (Ch.). 

Cranio» n. - waicì. 

derapala, n. - maciaa. 

Creare, t. - hAmu. 

€*realore, n. - ft.i/i hAttiè^ e«i- 
httmè. 

Creatrice, n. - hadà (madre). 

Crctttnra, n. - hAma, hmnè, 
kan huniamè (ohi è stato creato), 
*uma, 

Creaslone, n. • hAmk (n). ^<i- 
muma^ urna, 

ereditate, n. - kan ornata, 

Credenaa (relicriosa), n. - aw»d- 
iHi, amante, dubbi tcàka (cosa di 
Dio). 

Credere, t. • amàmu, amati' 
tì$H, ttèu. Credi in Gesd Cristo? 
Jettut Cristo» atnàntaf- (P. Ijéon). 

Credibile) agg* - kan amànu, 
kan ainan9Ì4tu. 

Credito, n. - amanùf, dafr, 
diightia, Itki, ^dtgk. 

Creditore, n. - abbà lìki (pa- 
dron del credito). 

Crepare (^el Tentre), r. - gho' 
ràn bakàksu. 

Crepitare^ t. • bakàku. 

Crrpaocolo, n. • diià* 

Creoeere, t. • bikìlu (della 
Tcgetazione) davàllu (aflrcriuncere), 
guadaci^, gMdisu^ korru. Io cre- 
sco questo ragazzo per me, lo a- 
dotto per mio ncrlio. k urban kàpta 
$iàìi guddiaifàdaa (Ch.), ^gudaceik. 



Crespo, agff. - hàro. 
Creata (del 
dorò. 



gallo), n. - eioèi- 



^Cribro, n. • gkiughilcia, 
€/rlne, n. • ri f tutta. Ciuffo di 

crine ohe è sulla fronte del caTallo, 

seiullàda^ *eira. 
Criniera, n. » gamè^ gamtdà. 

Criniera del oaTaUo, game fai-^ 

dòti ; .... del leone, duri, 
Crl«llanealiMO, XL-amarAma, 
Crlatiauo, n. - amara, Hdàma. 
Criticare, ▼. - ìafi*ftu. 
Critico, n. - kenkennè, 
OUellare, t. - ghinghUcéA, 
Crlfeilo, n. - ghinghìlda. 



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Cr*ect n. • moàkàla. Inchiodato 
In croM, ma$kalàH dnnimfamè 
(P. Léoo). 

rrwclflicgere, y.^mathàìaraii 
cinnittfaeià (topra 1* erooe inchio- 
dare), ìnaBkùla-raii riuùf, ra^ 
rargu, ItutaXòlu. Egli è stato ero- 
•ifisfto, ma»kàla''rà rarasawtè (P. 
Leon*. 

Crogiuolo • n- - ioteè o hiwt 
ftihUìa hohfòf (Taso di terra per 
fondere il ferro). 

Craeclaral, t. - dtppaciii, dlp-^ 

PÌ$H* 

Crudele, agg. - amtù, h&mè 
fftahà (forte di cnore), kaìhì ttt- 
giru op. inghru (eenxa cuore», kitii 
Icirèitia (egnale al leopardo). 

Crudo, agg. " dèdi; imbUciant 
(non cotto). 

CruaoA, n. - hencik 

Cubito « n. - ohotè; dngduma 
Bafèra (misura). 

CneelilMio, b. - faJldna; 7e- 
fnofMfi. 

Cnelna, n. • ména ito Cucina 
(per cucinato), ito op. itiò; la cu- 
dna è bruciata, itton aubaU, 

Cncln«rCf t. - affélu. 

Cucire, T. - hoadu, h&^datiù 
(anche oddu). Cucire dentro, ke^^^a 
hóddu; cucitemi questo abito. 9caj<i 
kana na hCdd/i; cuci lo sciamznà, 
wajfa Oddi; cucito in un sacco, 
kaìkalò kessàti oddattiL 

CuruBsol*, n. •- semmA. 

Cufclfi*, n. - Èttnma. ìnun o 
Jammi. Cugino in seconao grado. 
dttrbi, *$odda. 

Culla, n. • hoffffioiùma. 

Culmine, n. - oubba, wniA, 

Culo, n. " f agirà; itfsPma (il 
sedere), udii. 

Cumulo, n. • iuUà. 

Cu<»cerr, t. • affélu^ hiUìaiu, 
hileegfu. f Questo Torbo e i suoi de- 
rirati s'adopera anche per le frutta 
nel significato di maturare.) La 
carne è cotta, fon bileinfira, *a- 
felu. 

Cuoco, n. - itÒ-tclcìtu (prepa- 
ratore di cucina, di pietanze*. 

Cuojo. n. • gogà; fuotciàìa. 
CuQJo conciato. ^Oijpd maet1ì*i ; cuoio 
di montone o ai capra, kaìfè; con- 
ciare il cuojo, fakt$$u, 

t'uorC) n. - honè^ ìibd e ìttbii; 
onnè ed onnU, Ho il cuore chiuso, 
honè Métti rasate ; di buon cuore, 
gharan gntttu . 



Cupldlfflu. B. - kmpt ìla Kama 
(tristo desiderio). 

Cura, n. - 9qu(n),faiAma^ yàdu; 
axer cura, tcalànsu. 

Curare, t. - fajimi, koriecia 
op. e<triecia keniMn, óba^tu. 

Curale, agg. - jfddw. 

Cnriooo. agg. - noitò; fetu, 

Currare^ t. • dabiu. 

Curro, agg. - dabè,oehaè^ gobò. 

Cuaao, n. - hetò ed ketnò (medi- 
cina per la teniav. 

Custode, n. - ego, èadu. Cu- 
stode della casa, mdfio iga ; . . . 
.... di leena, mukà èga; .... 

di pascoli, itolo èga; di 

erba, margà; di greggia, 

tìxitu ; . . . . delle porte del regno, 
ahbà-keUà ; custode di tesori, ayà$ta 
(Ch.u 

Custodia, n. • iga. egàn. 

Custodire, ▼. - egut egaciu, 
ei^stsu (pass, egùmu)^ tixu o|». {tik^u •, 
ttxifaettL, (tiksifattùk tixUu (tik- 
BÌ9u), Custodisci, égki; custodito, 
èga {Ol). 



Da« prep. • gara, khxa, 

Dubbcne, ag^. - gàri. Uomo 
dabbene, nàma gari. 

Danaro, n. - gatti. Compriamo 
col danaro, gatti tmbinna (per eiw- 
bitHa); senza danaro non oompro, 
gatti moie etnbìttu (Gh.). 

Dannare, t. - ibidda kàilàja 
dòku (andare neir abisso del fuo- 
co). I dannati, ibidda kè$sa kan 
giru (quelli one sono nel fuoco) 
(P. Leon). 

Danneggiare, ▼. • bailèstu. 

Danno, n. - kan bàdu (ciò che 
si perde); kori kan bade (oTeri ohe 
son perduti). 

Dansare, t. - $irbu. • 

Dansatore, danaatriee, n.- 
tSr&o, sirbiiu^ rìrbu, 

Dapnoeo* agg. • kan $àna9t 
atdu {ad parla molto). 

Dappoi, dappoiché) cong. - 
èrga. 

Dappresso, agg. o ary. - dio. 

Da principio^ arr. • dura. 

Dardo, n. - ebbò^ %poràna ga»- 
bffba (lancia corta). 

Dare, r. - kènnu, kennaeiit, 
kènnitu (pass. kènnamu); diès»u 
(oifrire). Dammi, na kènni; ti dò 



o dar», ri/ MM kttuta ; dob itn, 

mhtiHim; ddd dftts, mkrwiuiia; 

1 dò o d.rt, . ■•■•--•' 



4ellB 



■ debolf. 



, W/x 



ddi-, ,_».... - - 

■eli», bora; dtxaati * ma, m Tv'- 

U»Tttrm, IJ1.- duoAma,tHcl*. 
Debellare, t. - dUa Ulu. 
•«hllHare, x. - difu. . 

Bebll», n- - Belli, horì^nki. 

Uri ùi-^J rVtrtn di un (altro) 
Galla): C*/ ■■" ."o 01 pceitlto di nn 
laltrol C»lUi. .. ,.. 

Saéali, di'I^U, dtSSaba, Jfd- 
diiidu, -St'lo-hi, dakakò, dófa ; 
làftt, ìàftu. i .T malato, duXxbà, 
../„L .1.-.. ifl iHidbii Icha 

debole, làfu ; 

(parlando di 

ilicne il <ei-.^ od nn punto di 

ano) (Ol). 
{•■bolPEin. n. - HediAà, da- 

diili, àt-U-ii''. dtddaìifiiiia, lafùdn, 

ìa/tìitta Kih'-' •aìp'taa. Déboiczia 

d'aniiao, to/i.'a'i^. 
Uecadi-rc, r.- bukatiit,ikatiiL 
UerapUare, T. - motó Bi«r«. 
B*rr*a>, n. - àJa,jtllo, 
DceMcre, *. - dHlhl-muru, 

Deriva, D. - kHdàn Arma likko 
^àt dieci odo). 

Deeldtare (prendara la deal' 
ua). T. - kudàH krtm tùkko fuclà 
(da diati nno preadaraì- 

weelBi*, noiB. ora.- kudJua-fa, 

Dcr>i>t*ne, n. - dnbbi-puirf, 

UecUs, ag(. ~ pònka. 
DpcIItIo, d. - fabà, 
Dcrarare, t. - pìmfini, ilfìna 

Decaraalane. a. - biUama. 
Decare, n. - àja, gon/à, iilfa, 



Deramac. act- - «già, fokkittà, 
kefiirra, r^ra, yàrtu. ^ 
Hclamiltk, n. - katntffna, ke- 

Dcfrandare, T. • hafidu. 

DeKCnerare, T. - hirraeià. 

Degno, tgf. - tnn Uìu (obi 
eh* i GonTanlanleV 

Rrlrcare. T. -ddMU (paai. da- 
mammo irgH 

Deliberare, t.- cappàu, tniln. 

Dnllberaalone,]] 'marìidda. 

Drlleatn, ngt- - kamàai, la- 
fida, •miolra- 

Delinquente, n. ~ ci iinibiim'il. 

Uclllte, n. - riìibifnj, hami- 
Óhù, timbì. Commattera OD delitto, 
Xanù honaiatiù Ifar oola maWarla). 

DellKia, n.-*o« " -' ■" 

fa oanteDlo). *kanai 

batterà caie). 



«/fl-a 



tagéii, rà- 



gainaelÉa (che 
iidtta dìgu [ab- 



il demi 






re), taitdn a- 

uen'omlnare . t. -, makadùt 

[móka [nome] a din). 

Dcnelare, *. - wnllàlQ kaii 
duhbaeiii (itrno o aegnala ohe 

Depxo, agr. - fwdà, Jobi op. 



,^ , iri, saragMà; 

anteriori, dura ; malari, ttÓof.ha£ 
» mangapi: canini, carriffa (Ch.). 
e karrtffà iP, Leon); dente d'ele- 
fante, dagagà op. dvgagà-àrba « 
ilta» òrba o nrbàli; fa sedare i 
dand, ilea» »óki (Cb ); itroplcclare 
I denti, ilkan rigaciit iCh-i, *tlkr. 
b^atre, prep. ed arr. - kitf' 
Ikiftia mano I SalU linltroG alla 
Sdoa ed al Ooc8Ì'>m)> Al di deno 
Ilo, k^«a,' panare o metter dantro. 

Deandare, Y. - kiittà itaaìtH, 
irr^fidu. ^ . „. • 



De pi «rare, i 
peportare, ^ 



Vep 



— 4»- 



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'■ ■ ; ' 



»ll 



ìéhettUf cìhàu (|Nir tempre). 

Oepofilsloiie (fecola), nL-A/e^fd. 

depredare) t. • hògiu. 

I^pressare^ t. - oatii eìàptu 
(distruff ere 11 Talore). 

I»criilere«- t. - caìlacih, #f9- 

DerlsIOBe, D. - tufi. 

Mttiò. 

Oerogure^ t - dìgu 

vederi «ere, t. - lakdu. 

Oc»erto « n. - «Jiwà , woggà, 
mdmà, tcudèma, 

l»e»l«lerare, t. - abòà/v, bar' 
haciò, eaoìlu o cag^ìlu (uan Ao- 
ffèìa, desidero ardentemente (Ch.); 
fiàiiu, ffiaìincitf, giaUàlu, òùmó- 
fiug ffomeffiàu , gomgien, nàìou, 
jràotf. Non detiderare la roba aV 
troL horì namàti ingomopin; non 
desiderare la donna d* altri, nifi 
•amati ingomogÌH (Ch.); horì e nitì 
irma imgomgiain (P. Leon); desi- 
derate, fitii kapéla (col datiro, Cb.); 
io desidero cne toì siate felici, 
fam4icià'kitièani nan fagèUa, nan 
fiaiJa (il contento rostro desi- 
dero), «P. Leon). 

l»ealderlo« n. - eagèlla^ cageì' 
Ih^kJ, hàtea, *aoui, 

l^ealBArej (il), n. - ìakà. 

DeaelAre, t. • lalìèsu, dìg»^ 
gixfH op. gtxu, 

^Jfeaoliialoiie, n. - hada^ 

^Despota, n. • offingira* 

l^atAre, t, • eoppàn, dag^ 

isevlaral, t. • ^hu. 

Destinare* ▼. - maHàio iòìciu 
4 far presago). 

Deatllnlret ▼. * irrà-gótu De- 
tdtixire dal re^o, motìima irra* 
gain tCh.), gigtrro, irrafuddo. 

*Deatllualt»ne9 il - irrafìidda, 

Deatra (mano), n. - mìrga^ (Aàr- 
àa); aTT. a destra, mirgà, ntir* 
gàtii, gara mirgà* 

De«treKsa« n. - coppitma, fa- 
tò na, Bciaìijtdàda, 

Oealre, apg. - atartìeiaf cappe, 
ég^9a, 

^DelemslBare* t. - ravacciii, 

Detealare, r. - gìbbu. 

Detrarre* t. - irrafueiù, Bantu. 

Detrattare« ¥. • gnmgiimtu. 

Detta* n. • giaccia, giiccia, mak" 
9^k*a, 



Devaatare* r. • halUi$u, h€tf 
nèéu, hògiu, tdmu. 

Devola* ^g. • koM waktuà Ba- 
daci à (ehi teme Dio); niUma teako' 
jòti (rnomo di Dio*. 

Devaalone* n. - Bogòda, 

Diadema, n. - oMif (dei tanti 
e dei preti); calòda e calècdaìdeì 
ironerali) ; gan/ò mòti t sànd (del 
re). 

*Olalasare* r. - «toil. 

Diarrea* n. - albati, gharàn 
cÒBBM (il disfarti del rentre); kaè- 
ra, tannè. 

Diavola, a. - ibiiB^ Baitùn, 
Bceitàn, Btiiàn. 

Dleteiarore* r. - htkBÌ9u, fai" . 
Mf w, BcmahàlH, Bcmabaìó duboticiii. 

Dieci* nam. e. - kudàn, kudàni. 

Dietra* prep4 ed arr. bodè, 
dHha, dMb?f dùka, lidi dietro, n.- 
tesfAma; dietro te, t/ frod^, «t ai^òa 
(P. Leon). 

DI rendere* t. - aràrtiiu, bir* 
macii\ doricaciò, ^dorroò, 

Dlfeaaore* n. - tcokalò kan 
dubbaeiit (interprete che parla). 

DIfeaa* n. - lagàda. 

Dltraniare* r. • ghièra ballÌBBu 
(dittmggere la riputazione) ; nàma" 
roti hamà dubbaciò (dir male d*un 
nomo). 

«Dliraniaalone* n. - amacci^ 

DIITcrente* agg. - gargàr, 

DIITerlre* t. - tùm, UnrBisà. 

DlOelle* mgg. - dnbbì fogo, già- 
bà (oota lontana, forte): noggi 
guddà (laToro ^ande) ; enaendàu t 
(impottibile), *tftòo. 

Differire* t. • fcUn. 

Digiunare* t. - agàbtt, Ùlu 
(pattar il giorno in dicinno); «ò» 
mu (Chiarini ha Bnòmu). 

Dlsluno* n. • agàbu,BÙmi, tsò' 
ma. Diffinno dei crittiani (qoaresi- 
raaX Bomi o Uóma Bidama (P. 
Leon). 

Dlgnllarla* n. - BÒrcBBa (no- 
bili per nascita e per rìochezza). 

Digrignare* t. - càrru (Ch.). 

Dilatare* t. - ballÌBBU. 

Dileggiare* t. - noma tufaciii. 

Dlletiamenla* n. - kan gamar 
citM. iapàm 

Dllrttare* Dilettarsi* t. - of- 
gamaciù. 

Dilettato* agg. * kan gama" 
cìbh. 

Dilettevole* airg. - kaurè. 

Diletta, agg. - micia* 




fòikitu, «kB- 

ìrrafarii, tor- 



leansa, n. - r^n/ali. 
Bl Me «1 1 Mire, B I ne ■ tl«a rsl, 

^.- ra/aeii,» ranfacii. frranfa- 
eia. Aoa diuantìurti, iHii-ranfalin 

DlaÉcallekeuB, n. • nnkMi. 

piminniret f, - hìrru, Airro- 
riii, of-daMbu, limiatÌH, UmnitH, 

UlnilBuilanc, n. - kirrùin; 
hlrraciiUnì, Unnacìàinì. Diminu- 
lion* di priuo. Balli caoM (il 
pn-aio è rocio) (Cfa.\ 

ulMara, n. - alàna, itti. Bno- 
Da dimora, nagau lari (dimora be- 
ne); naffin ttira (dimorate bene). 

HlMarare,T.-pInt, Mh, (dm. 

VlDlDpna, nrep. sd dtt. • ù^. 

"- ^.■J.^Dp,. ■ nv,*, n-„ifl, 



ÌVahnjA. Jlikaj ^ ... 

jn ri-B*/ Dio Tede. HV,Ji ,„-„«; 
Dio sa. lodk L^ko, pUceesc k ti\ù\ 
l'ojlo» pfdi.' PerVamor di Ijio, 

V ahajó atdati^ ioToca^ionB alla 
dlTÌoità. ToDclilo Dio, senti ! tpc- 
chie ctaa (lete Tloine ■ Dio aieta 
orrcctaie, aTste occhi f Dio, bs ti 
pÌBColoDo le noetni belle douoe 
portatele ria. te ti piacciono i Do- 
tili bt! caTkUi portnuU tSl «eoli 
Dio, Dio >enti! iw.-sa Waliaji 
lìagài, iparti fì'akajù gm-rà kiib- 
•III, l'ama kàbàa. iiiti gi\ri >i aiili- 
la, fMi, fàrda gàri »' pialla, fu- 
ni, aarblfcla euri ri gialla, fitaù-. 
ilapùi Wfkaji . fVokiJH dogai 

Ulplnxcrc, T. - borèiH,/ak/f 
■jy^. *"'?""• ""■'Il», mitili op, .«f- 

Ul|tlnlB, puri.- k-tìi knlfha'iit. 
Ui pia. BTT, - dahòJI e orbili. 
, DI pai, STV- e coDf. - bCdvIma), 

nire,r.- dubbatlà, gidw-kimv. 
Diradi no, rfMd»; dir male, ar- 
rdbtui k dloo, nait gèda (ei dm 
oone in Amarioo, per il participio 
e par gli InnomereToU tirnlfleatl 
dell' ImparatlTD. (Ch. i ; lo ^oo, lo 
diri, nan Urna i to l'ho detto, tini 
I-imi; dicli; Itati himì; ohe M*a 



_- Bl^ 

did r mal fUU <per gtdia) t dim* 
id dove aMa t, it»a ittn gMe, 
Haiti kimi (Ch.), •fftecci'ii. 

'Blrealosa, n. - Xagrlo. 

DlrltO (mano', n. - mirgà l},ir- 
ka\ vrt. - a diritta, gdiv mirai. 

Binila, D. • akki, eafUla, fco» 
/Uk. Diritto delle ganti, tiìmo xi- 



nirouare, t. - kagtitìm. 
Bina Ila, n. - lari. 
Blaapyravarc, t. - lalibn. 
•Blaaraearet 1. - ieodà. 
Blaarmata, agg. -dadabi. 



uiBccnaen), t, • ohh, nou, 
mArgn. DÌMeadere dall'altana di 
un monta, gaàt-adimn ; diioendere 
dall'alto, tddt-bau ; non diioende- 
re, retta, imbolili, irrò-iài; t di- 
■ceto nella TaUe, gammogì op. gaut- 
mugl bui (Ch.). 

Blacrpola, n. - bariìil, lartA, 
kallterìa. 

BlaeeiHt, n. - gadi-adtmiHH}, 
irragadi, mirgà. 

Blaeloicllcre, t. - hikacia. , 

DUCO (degli aitrìV n. - U/IlL 
^BlaeolpB, n. - Hiagìiià, ma- 
gHOriiiH e iiiagiilaeiAH, 

Blaeotparal, t. - dtibbaeii, 
maóìni fldit (portar dUoolpa); 
dtilbì-attiii. 

«larardare, t. - icùl-falimii. 

Blacordla, n. - aibba, lila, 
tooì-falamàti. ^lere fa dUcordla, 

Blaeermrc, y. - oadM {trattan- 
doli di conTereaaione tra ""■ o 
più perione. Ch.); Um, dubbatiit; 
lilmu. Diioorrereroo del oootratto, 
tappò duhbàHHa (per dvbbàdaa') , 
diioorriml on poco (ad aomo che 
Tien da lontano), nàlli odieei, itàiH 
odittl l^Ch.) ; non ti mettete lo pen- 
•iero, diloonetal immugattia on. 
immikaÌHa, aida (Ch.), •otioii. 

BlacBHB, n.- ifubif, tàba. >on 
CBcedeEe nei diiooriL dubbi Ingud- 
ditina; nn Iudito diacono ilaoca, 
dubbi dira indcàdabsita (Ch.j, 



r' A 



Dia 



<Ol«de|i;nare, t. - oiMu 

•Disdire, n. • dtdehM. 

DIscKUMrr, T. - 9hhìÈ%u 

DiMe|;n* (intenzioDet, n. - aho" 
n, jada, Malraffio diségno, JAda 
kamà. 

OUertare, r. - hakofiù, àòkku, 

Disertare, n. - hikti, 

DlMfarsI, T. - futàéu, gurgtim 
(rendere). 

pUgraKla. n. - dahtgna^ df 
kànwi, dippù{ny^ hlkhisOf rakò. 
Cadere io du^azia, dfkàméa at^ 
gaciù iP. Leon). 

Oifi^awCarr, t. - bu$ciiiu (?) 
kalbì ttuhàdu (perdere il rusto). 

DiMobbedIente, Tedi disubbi- 
diente. 

Diii«|ibedlenx«, Tedi disubbi- 
dienza. ' 

Dliiobbedlre, t. - Urrà dìddu 
(negare le lenl)- 

UUseeMpare, t. - guru, 

DIaenescà, n. - aìaì?^ 

If isonesie, ag^. - kfpetlà, vr^ 
mi, 

DI«onor«re« r. ^JeJJa^Uu. 

Dliioiior«r«il, t. ^ jtUàtìt, 

DUaaerate, part • knm ieVa- 

Disonoro, n. - ieììò, ul/iua 

kftn inkahni, 
DIsMpra, arr. - gararà, garar* 

rù {jfàra'irrò,\ kan ciàìlu, *irra. 
•Diaatto, arr. - paddi, 
Diapendio, n. • Morì kcn hén 

(denaro cbe Ta ria). 
DlMper«K|«iic« tL-aholi ctittàf 

in troncarsi dei dìseimit. 
DIaperdcrey t. - bitìnfu (pass. 

hiUnfàmn). 
Dl«pcrs«ft« pari - biiinfami. 
Dispiacere, n. - hóf, Bimbo, 
Dispiacere^ r. - embóu. 
Disporre^ r.^bai^sa gòdu (far 

bello). Disponi bene, ba^*tta godi, 
Dlsposlalsne. n. - akètwa, 
DispreseToIr; a^y. - uralinkè 

op. teoitakè, 
Dlspre|i;lare, r. - $diptm, fw 

faciù. 
Din previe, n. - tufàdda, 
DUpreaxare* t. - arràbtu, cai- 

/aci'A, saìpitu, lufiuiii, 
DIspresKO, n. - iiif, it'fàdda. 
Disputa, n. ' fàìlàma, iòta. 
Disputare, r. - faììdmti e fai- 

MM. 



Dlssenilaare, t. - biiintu. 

Dissenteria, n. - pìhàti, gka- 
ran eàsstf kahra, iannè. Arere la 
dissenteria, albàn, albàtu [forse 
da o/A (fuori) e bau (aacire)]; ho 
la dissenterìa. Ma albata ; hai la 
dissenteria t «i albata f (Ch.): dis- 
senteria marciosa, melàn albàsu, 
diga aibdsu (cacar sancue) (Cb.). 

Dissentire, e - faUàmu, 

Disseppellire, t. - refà awà- 
la k«9ta bà$$u (il cadarere dalla 
tomba far uscire). 

Dissipare, t. - baili$$u, *ia7- 
/etK. 

DIsselutesBa, n. . dibbUma, 

{haUah\ dìbdu iWo kà» itikabnè 
(chi non ebbe decenza^ 

Dissntterritre, t. -Jà/akissa 
bàèiu, làfa kòttH, ^ 

«Dissuadere, t.*- dorvà, 
Dlssiissellare, t. - hiku. 
Dista eeare, t. - htku, sitau. 

wolttti $ik»u. 
Dlstaeearsl, t. - wolitiisÙBu, 
DUtanxa, n. - ghidò, ghiditti^ 

*giddu. 

Distendere, r.-àfu, dirir/a- 
e tu. 

DU tlnguere, t. - arifaciù, ger- 
gerbasnUf gargar-MrrUy ^foù. 

Distinto, part -karaniè, •foa- 
ma, 

Dlstlnslone, n. - arifatè. 

Distretto, VL-^gandà (reirione). 

pistrlbu alone, n. - hirma' 
eiù (n)^ ^irra, 

Dlstrngxere, t. - ballèssu (si 
dice d'un paese, d'un affare, d^nn 
discorso, di «^nainnoue altra cosa 
che è stata ridotta tn modo da non 
poter più senrire all'uso prìmitiTo. 
(Ch.) bulèsu, ciàbfu, dìgu, ftttu, 
gàtu, gìxsu^ gubaaii (bruciare), 
Infa-rà (lafa-irrà), giksu op. gixu, 
*gigfù. 

Distruttore, r. - kau balil$*u. 

Dlsirualone, n. - agrftima 
^strage), giga^ 

Disturbare , t. - tcegiawègiu, 
hundAma ballèssu (tutto roTinare). 

Disubbidiente, agg. - kan im- 
bùllu, • 

Dlsuhbldlensa, n. - sh^ra kan 
in^gu (che non osserra legge). 

Disubbidire, t. «• abòtui ciàbsu 
(rompere il comando), g^rra dìddu 
(negar la legge). 



j BU*, D.- ritta (Anba).DiU dei 

■ piedi. <Ata nula. 

Dlliaiarc, n. ptop. - aiil, obBd- 

DlT«a«, n. - a^ai-atrla ; mo- 

•IreNlre, Blrontar«, t, • 

BlT«rii«uenle. itt. • r<i;>à, 
t/arBàr. 
•iierso. ■ce- ' fypà, S'iVàr- 
nlTftiDienl •, D. - ksH Dawa- 

Utirrd'rr. DI*«F«lrsl,T.-fs- 

MoriH. gamarUti,kilfii, vf-^ama- 
riil, lapatìii. 

I»lil4crr, T.-/riVH, UirmaHA, 
Sargar^à^iii, oaronr-hìru. 

Mlilaa. pan. - AoH Iilrmai. 

nltlaiirc, T. - rajilitii, 

niilBltà, a. ' iT'iftftiua 

nltlaanirato, d. - abj/f. 

UltUIOBC, n. • edi, l,iri\aì. 

■»lT*r>pr, T. - !)~ar.H. 

Mianla, d. - l'iti ad-mtiri {Il 
licViuUmetito deli» TnORlle}; tcorà 
•taltifif. Hìll-lù^i (tciogUmmlo del- 
ia moirlie). Faro d'iTorzIo, icaìhlkK 
ledof-lìenl a Tieenda); cbII ha 
fatto di>oRlo, W9rà-m aait ■ irt>- 
i-i-ta falci op. gaJt'f (Cb.i. 

mTialK«re, T. • odtitu, luoijfif 
tn, oàmH fi». 

■•■Hle, asg-. - gùri'. Uomo do- 

naC"i>*- >)' - '■<"'• ìi'llà (porla 
depli aT»ri); ksriti (ped»rgiol. 
■■«taalcr». n. - nìma harùta. 

naire, ngg. • daiimà, iiinffalà, 
i-iila, Ita» titléu, riamica. 
Il ■Imi! rate , «itt. - ìafiifllì. 



i»aìt**%m,a.-iuìvftH, iuimita. 

»*leDlp, aECT' - ''rlt'ii.i^, han 
•hkimi, 90.l-lt. 

ualrnl, y.-iùu. gar//', imitlu, 
ludakibu, Kotoac'». Dolerti del 
Mpa> tao/aeiH, boafatì»» ; la (cai^ 
ne) colta fx doler lo Btomaco, la 
crad* però rìurroiM il Tcatre, 
Kàddtt lappi dnkiiìitacit't, bronii 
ki/a gìiarà kabaMÌ$a fCh.)- 



IMIarr, n. - rlnri, àippù, dn-' 
kubà, aUda. Dolor di capo, bua 
op. bona mata; doloi di »n)tre. . 
einlMili; dolori caticS. gliarà cini- 
iiàlì; dolor* d'ossa, /o/r dfkutin; 
dolori alle canUe, tni/a-rìtikiàbi ; 
ho un sDwro doloro, ttili dhk«b\ 
op. ani $oiiÌH Wa ; mi duale il 
capo, utord fio huafàiidn op. b^ii- 
fatila (li capo mi fa pianeere) (Ch,1, 

■iolaraa», agf ivkubà, kan- 



eì,--. kaciit. .. 

ifor.V'l, i(l«, ... ,, 

ba, iiàii nà/ipa : io domaniln,. in- . 
t»rrofo (l'iofìiiiiQ larehbe !iài<pu\\ '. 
M li domanda non dirclielo, lo ri • 
gufa- iiMi-in (P. Leon); ti doman- 
do quello, kàna ti/ nan hidda il*. 
Leon': prinm dDRiaodando, zilà 
a„fa,u,à.H (Cb.). 



naraeDlea, n. prop.- lamli^- 

tn-giiddà. 

Uauienllea, (ramiallare), n. - 
■rarin-iT, «o/f. 

■> Biiionllea, uge- •faJSma, ma- 

DaiitFallearc.v. -wadiÌJ'Htper 
HiadàgiH). 

IMmlDarF, t. - ludil. 

nanarCi *. - kiiiHH, na/à^ir, 
io Ti dono qneati arerl, JwH kàaa 
ielmf nan kìiina (P. Leon). 



- . tcatà'o; 

donni e aiuola, naildilli, «Iti \ donna 
fenprose, nailàiii lA/a; ta, porta 
una belln donna, dàk', iiUi Bàri 
fidi (Ch.'. 

HaDBala, n. - adàla. 

Maoa, n- -ànibtt,baràka, bara- 
k&t', mtmàla, kiHua, keiiHfi(n\, 
l-'Ilà. Bi Uta aocho h&i-ka-fiitiii[i'\ 
(da hài-ha) (mano) e /Hfìii fpren- 
dare, rlceTcreì. Fani ^IcendeTol' 
munte doni, uo/A^hh (CIi.>. 

■taBBClln. D. - ntthotntei, 

napa, prep. ed «tt. •boiA.I^ 
if, (Odi, tga, ffulanà, kanaef, /*• 



It. I — J i 



■ ^ ■ — ^J ^ H i 



=Tr=? 



IBS»^ 



akirè. Dopo Terrai, gulanà dùfta 
CP. Leon); aaderemo dopo, gulattà 
adìmna; dopo di ne, Ma lodi 

••l^^elièt COD^- - tddi, egà, 

KpplAv'agg- '^dacciUf dtrehà, 

Dormire, t. - oococim, eifu, 
v*ùjn'» «NMffdtt, ràfu, ràfisut tdu. 
£ pre»o dal tonno, mugdi; non 
donniro, immughin, irraptè (Ch.) ; 
ftOa sera non aeri andare a dor- 
mire se io non te l*ordi')o, gaigaià^ 
galgald, <Hió ani im^^sin eugtdiM, 
ro/ùf tHdemin (Ch.); (alia sera 
pnma del mio non dire non dor- 
mire, a dormire non andare); non 
abbiamo trovato dove dormire, hac 
eà huUàf endèmitts (laoiro da dor- 
mire non abbiamo trovato) (P. 
Leon). 

••rare, -v. • worke op. worki 
Aè&M «prendere oro); irra icorki 
damgaiastu (versare sopra oro). 

•»«rs»«« n* - dubà, gatièUi, gur^ 
mi», gatiiiti dùgda, 

Ommmm* a. - dugHa, 

P*te (d'ona giovane), n. - ttrwe. 

••tt», agg. - A 7/1 bare, k*tn 

•otfAre^ n- ~ ^tki, 
••ItrlDa, n- • baritUa. 
••ve« avv. - héa iicria^ corre- 
lativo, malittif sino a dove? omi- 
mà estati? dove abiti, èssa girla 
op. hiiki èssa (il paese tuo doveV); 
di dove vieni? usa dòfia t dove 
TAt? Issa {ècciaì dókf^ì dove an- 
dane? èssa dàktanir (P. Leon). 
0ovt-rc, n. - hoggU oggi, ttgì. 
DrAppOf n- • bakaii, ^ginggn, 
9rlcio, - redi diritto. ' 
Drlavare^ v. - (fd^li, indò^tn, 
Pubbli, n. - trola/iliNtf, awnukf 
dadabè (debolezza nel credere). 
DubbloaOy agff. - kan imbtk' 

PobKftrf), V. - fallàiu, migòtu 
mòni fakaeiù.ìcolàlu.tcoiàliu. 6e 
aia verità ne dubito, t^ duga aida^ 
mògia ; dubitò, gharàn Hauttàe (il 
ventre firò) (Cn.). 

B9ce (di guerra), n. - a^frà- 
diifa, 

Aoéf num. e- - ìdftta. 

l>iiceoDC*9 num. e. - dibh(c 
féma. 

•«seBlealmOf num. o. - dib^ 
ha'i4ma-fa» 



Dunque, cong. « egà. Dunque 
a ohe pro? egài maJ piMfàf (dun- 
que che fa?) (Ch.). 

Da*l«, n. • b6a{n)j ingàdda. 

Duplicare) T. - lémèsH (da /d- 
Ma, due). 

Duplice^ asrg. - sobòka. 

Dorab^ n. - andrò (Manco), 
dappò (rosso). 

IsarameDf e, avr. - gialòda. 

ISnrarc. v. • btdbuiu, giabaeitu 
*hicù. 

DttreasA, n. - giabègìia, 

ISuro, agg. • avàr, doghila, giu- 
ba, giabàta. 



Rf cong. • fi. 

È9 T. - da tpartiecUa che si ado- 
pera come verbo e come sniRsso 
cogli a^rettivi, nel formare i cosi- 
detti verbi predicativi). Quest* uo- 
mo è buono, ftàtna kàni gàri dà 
op. gàridaJ 

Kbano, n* - xobù 

Ebbreama^ n. - tMaeeiàu{m) e 
fMcciduin), *»naeeia. 

Kbbr», agg. - mactiùè e mec" 
e id è, 

Ebefe, agg. - govoàtnsa, ^daut" 

Eccedere, r. - gAddisu» 'Son 
eccedere, iéiguddisìn (CIl). 

EecelleDtef agg. - baissa^ so- 
nàn górida» 

EecelleBsa, n. - baèssa, bare- 
red ti ma* 

Eccetto, prep. - male. Eccetto 

auesio, tutto, kàtta male, bntf 
Amo. 
. Eeeeflo ebe, cong. • afoni, 
male. 

Eeeell Ilare, v. - nàfu,^ Questo 
eccettuato, kkni aafK 

^Eccidio, n. - gaitu. 

Eeclfameiito, n. • oftM, 

Eeelf are, t. - drsit^cciùu, sos- 
séti *daran gaddu, 

^CccItaalODe, n. - darau. 

Ecco. avv. - uàla,ilatH^, khnoy 
kMiiòli'. Ecco ]&, kàno-ka, 

Ecelleac, n. - dumèsa, *i dotta' 
ta ad it. 

Eco, n. - iìa, *{ja hoimah. 

Econo ttilOf n. - kusaciù{tt). 

Economo, n. - kan kusanit, 
^kvfsata* 

Edlllcore. v. - giàrru, giarra- 
ciò, oìnrsisu (pass. giaiTamH)g*ar- 



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Bìfaeià, ffiargtfaeUUf iggtàrrv^ iff^ 
gtarfifu, iggtarBifaeiU («nebe t- 
gitrru^ «cc.), /ikma /wotm. 

Rdlllslo (a Tòlta), n. • hfd&ma. 

RducAre, ▼. - òdrw, gAtldisu, 

EiremlaM#f an[. - baèsMU 

Rfll, pronom. dis. pere. - himii 

(eoi Terbi impera. B*ebbreTÌa in 

A in); femm. eiU, téen op. ì*fn; 

piar, eglino, eileoo, f^&N», *<«a 

Kcnal^, a?};. <- cagila, ktttt, 
l'itlhln, kan inciàJìu (chi non bu- 
pera), tukìecia, wolkiffè. Eguale a 
noi, àka natii kftU; io sono Tostro 
eguale (in età), ani i»in woìkitiè 
(K Leon); Bonoegrnali, /òAAdft'ftc. 

KSttAlDienie, rtt.* tokieiùina- 

Chi, maniera di chiamare ano 
SGOnoieiato - 6bbù> 

Cifrante, n. • àrha. Io ho ne- 
cifo Telefante, eh! Io ho ucciso l'e- 
lefante, eh 1 ungete la mia testa, 
eh! eh ! eh ! ani orba ag*tt eh ! àt»i 
òrba agesè eh! niatakò *ta dip- 
pad fi It eh! ehi eh! (canzone di 
Aàbà'tuokò Toecisore degli ele- 
fanti) Ch.). 

Rlcfantesaa, n. - àt-ba, 

ClesAute, agg. - batesa, i/òri. 

EleiSffere, t - /wm, foucìlu ila- 
ìu, «7.f/ar/f>. Per adottare, ilnta 
gitàdié» <far crescere figlio); eleg- 
gi anello che ti piace, kan gìuUw 
dìir/oàddu (CkC 

cfcsclblle, agg. - <»>/r. 

Rleiu^alna, n. - ttad/ka, iade^ 
kót, ttadtkàta iifadakùta\^ iKtdt^ 
Kn : j'efsaf op. jestati hort ktHnnf 
til dare al porero denaro). Ho fa- 
me, per Tamor di Dio fammi ele- 
mosina, bclaè. aderà tcàkfty hor* 
tta kitini (P. Leon) ^knda. Doman- 
dare elemosina, haduccÌH, 

Elevare, t. - ol^fudùf oì-g^dtt 
ol-kàfStf, *fudtty guadtffn. 

Cle»«fo« agg. - dArUt ohUra. 

Ella, Cileno, Tedi ^gli. 

cime, n. • goufù Màti (berret- 
to di guerra). 

Eloqueote, agg. - dnbbi'bèkn 
(sapiente di parole), g'ttmià^ gàri 
dHQbafè, a fall kan biku (che co- 
nosce la lingua). 

Clequenaa. u. - ffatnuttma, 

Cnmnclparrf t. - /"»'»•**, f»o-/ 
bé^fttf gurt/itn*, /nbììtt^ Vnhaont*. 

EniHncIpaElonc, n. - hàraj 
*ttU/a. 



Cntcìida, n. - dòdi. 
Entendftrey t. - gòrsu, Jàkka 

Em I eranlftf n. • Òoto&da , Hotcm; 
EmlsrAre, r. - lógu, 
Eiuliienfe« agg. - guddà, 
«EuiOBlone^ n. - giggiraìna. 
Cnipiaiitro, n. - 1corìceia,màr^'' 

A3. 

Empio, agg. - nàma hamà (no- 
mo malvagio), kan ìcakaj'ò arrt'ib- 
w (chi disprezsa o bestemmia Dio); 
kan tcak'ijò insodannè (chi nou 
teme). 

Eni|ilre, t. - gàtu, gfitacià, gnc- 
cUu. i^on empire, engfdìnx empi il 
bicchiere, wància giUi (Ch.). 

Enromlare, t. - vlfèsu. 

Energia, n. ' angò. Energia 
d'animo, ungb tif'/n^ti, ^ 

Enflaffione, enfiatura, n. - bjS' 
bo^at, gìfbo, itd. 

*EiftlÌaiiiento. n. - ita, 

*£nflorc« t. - ita, 

EnCrHre, t. - asitinti^ dàku^ fìO" 
faciìt, gàlu^ fàìeiu, gaìfacin, o7- 
Mit, s^iiUf eeu^isH e ginu. *£n'ra, 
hin Vi fa (si dice delle cose mate- 
riali (Ch.ì; non far entrare «es- 
sano senza ch'io te lo dica, nùmn 
utanùtti engalcf rt^ ammà àka dub* 
baddntti (non introdurre uomo in 
casa, fino a che io te lo dica) ; cf li 
ha commesso adulterio, màna oi'' 
MIO diikè (è entrato nella cAs.a di 
un (altro) (^allaj; non commetrere 
adulterio, v*ài»a vrnia endakiu (Ch.). 
* ft nil, 

Cntrofo, n. - balba7à.*a8ei mt. 

EnirRto , partio. - uBnènani 
(Ch.). 

Entro turo, n. • galìi(n). 

Epidemia, n. - fha, golfà. Ti 

mangi Tepidemia, gof/jà ti gìiadda 
^Ch.), *Ditccuba dabrii, 

Eplfonlo (festa della), n. - ttni- 
kà(a (P. Leon). 

Cplzooclo, n. - darabòfa, 

Cpoeo, n. - roggi, *Jogga. 

^epurare, t. - kuktilfisu. 

Eqtiomenie. arr. - dugàntì, 

Ei|UÌliiirore, t. - inizànu^ no* 
ttru. 

Equilibrio, n. - niìzdn, no'rrt, 
^ di l'ira. 

*Cc|uiposslore, t. - raflìihf't. 

*Equl«'Olentc. agg. - A/7/r. 

Erba, n. - aggiarà (per coi-rir* 
le case), cita, tnat-gà e mcrga, <^A<i- 



■ ' J «J » ^ 



i^p-iv«|pr 



snr 






i^wp 



(ficDo). £rba f««ea, «Ì2»<'J^*: erba 
palustre, rarè^ *tittiu 

EritOffO « a^. - taradò gfidi 
(pSeoo di verde>. 

i-'rede« n. - marno délit, kuu dù" 
/rr ; femm. dùltn. 

Kredltà. il - fuduc*ìt{n\ OhìO^ 
A rrM (2(?/ai/«r «ciò c&'è stato ereditato). 

Ereditare, r. - «ftiVw, dùìfuciù^ 
diììfaeìsH, 

l^reniOy aj^. - dnQ*dà. 

Erigere, t. • dàbu. 

*£roc, n. - yiaQttQ. 

Ermre, t. - xciJóla e xcoUùìu. 

Errore, n. - tcc/ff ulti ina, -fuh^ 

Eruttare, t. - l/HÌfuciìiy dtit. 

*£NN|ser«re, n. - Vf^ìitsaf. 

Esalare, t. - a fura la faci m 
(trarre su il fiato). 

Em« iasione* n. - nfUra. 

Eattltare, t. - tA-^ldu, vl-k'lu. 

Eaanie, n. • marthàddn, 

Eaamlnnre. r. - ilùltt, ktjtjftlu 
(auche coppaia zkùru, Moraciù, uio»^ 
iitaciìt, oar/aciù, abaciti. Su via, 
esaniiuate, tf*i nòùddaf utè copj/à'i 
iP. Leon). 

Eaatlo, ajTp. - vkkK *hnccfi, 

rnattore. n. - abbà^ktrò kast 
hit l'i (^oTernarore di ooa provincia 
per tributi). 

Eoa uri re, t. - duMM. 

Eanurlto. {«artic. - dumèru (P. 
L^ron). 

EMeM« n. - k'^rìrcìu ibìddn (me- 
dicina del fuoco}, *cnhAìf,a. 

Eaelauiarc. t. - /y//»», ;/«. 

EwclNniAalone. n. - iyya^ ì/«, 
'^tm ut muda, 

«Eaclualonr, n. - fftlhitt lok- 

klgiU 

Eneremento, il - boi d, tufo e 
luììò. 

*Eaecrare. t. - lapaedt), 

Eaeeraaloae, n. - gufò, 

^Eacgiifre, v. - rnrncch"*. 

Eaemnio, B. - nkèsra, /uki$$Oj 
kuH fakatw, fNÌ4/7«, *ffinccia, 

Eaequie, n. - b^Ma'a (da bóu, 
piangere). 

Eaercltare. v. -hoggiaciu, Jtg- 
giitt, 

Eaereito. B -dAla,Qoddà,naZ. 
Ef«rotto disposu) in ordine di bat- 
taglia, icoraiio cirfa kdè (Ch ). 

EMlblre« T. - abdaeisu. 

Eiilllare« t. - àr$M, Ha hósu 
(rar uscire del paese), dabàrett, 
darérfiif darbétu. 



E«liio ed Calcilo, il • drsa^ 
Vìa k^sft ba:*»itf{VvL%cìr€ dalpaeses 
eddi bak'iciitf (luogo di rifugio 1*) 

E«l«tenBa, n. • giregtia, gì" 
rttxit), 

Eiilf«ter4^f T. - gtrti. 

Evitare, t. - taàmu, nodaettt. 

Ealtaalone, a. - manifida. 

EMlta. n. - gadi'bdmnU* goti. 

EnAfMgo, n. - rottkò e koHk\ 
t£iwttguu, 

Eavrclaaare, v. • naitàtt aria- 
cìù ('cacciar via il demonioj (P. 
Leon). 

Eaardlo, n. - gittìkabadttrà.^ 

Eaortare, t. - Màn'^kètwu (dar 
consiglio), uama^gìabèsu (animar 
Tuomo), *gur$a, 

Ewpandcre t. - derirfacfù, 

*Ei«patrlare« t. • fradifu, 

KMperle naa. n. - dagdè^ *Jttddit. 

Eitperlinentisref t. * bùru, ilti- 
litf ftggisM, 

Euperto, agg. • gantnà, Uggh 
8tf kan ubaci i). 

Espiare, t. "^higiàbau, vattdtt^ 
foìfitcin. 

Eftplaalone, t.- toìfàfa^ *higio. 

*l-;NplrRalonc* n.^hafiira basit. 

*Eapl Icore, v.' - ubacittu. 

E«plorare,T. -gafaciii, kethàit, 
ubaciti, ^iihacciii, 

Efiploratore, n. - ktlhò, wat-^ 
mari, 

Ewporre, t. - Adu, *muViitù, 

*Eeport«re, ▼. - gheghenu. 

EMportaalADe« n. • *gfieghesit, 
ed de biràfi ghcffù/ (Il portare in 
altro luogo). 

Eapugnare, x,'dùla'ìtdu^lóft*^ 
tcoìhifriu. 

Enpnloore, n. - àritu, 

*£aaeDsa, n. - dallota. 

Eaacre, r. - gìnt^ giraciùjtdu^ 
trìti. *giri*. Ve, gira f non v^e, ttf 
girti, 

Eaao, Eaaai, vedi es"!!, ella. 

Eatate, n. prop. - bòna. 

Eatatleo, agg. - luntgè. 

Eatenderef t. - dirìrtu, 

Ealenalone, n* • balliuni. 

Eatenuare, t. - o,f-daddbu. 

Eatlnffuere, t. • dém^H, Estin- 
guete il fuoco, ibidda dàmsa (Ch.). 

Eatirpore, r. - wolkitUsu. 

Eatoreere, t, - sàmu, 

Ealrarre, t. - bdéu op. bÒ48u 
(far uscire^, kòbu (sangue, corna), 
ordbu (acqua), *ba8t(. 



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'm^^ • •' ^ 



-in- 



Fwr 



_, n. - Mèri, fiUi, fit- 
.tè{n\ ffMkà. £»treautà d'un albero. 
ietà^wkà (CIlX 

Uiittliirr, T. - bia k^m M«*tc. 

Esule, B - haM Ohì bét (chi Ta 
fuori del iMese). 

Canliare, r. - bmrShw, gamma'à. 
. Ei4, n. - goda, wogà e tc^^gà, 
£ d*età matura. gfiU, gàè gira 
iCh.); quale eli hai tu? ^mUiakè 
mèkaf (la tua uaseiu da quanto 
tempo?), *tWa. 

Etere, a. - eiamU, 

Eternamente, arr. - éateàni. 

Eternità, n. • knn gà/a hwi- 
diima (che è di tutti i gioroii. 

Etemo, ag^cr. - gà/o haridùma^ 
han gàfa han'dUma, kan indùmu, 

«Etlaln, B. - killtntn, 

Enfurbia, n. - kadàmi (arbo- 
rea), ékeneòbì (dÌAriutaU 

Eiinneo, n. - coUàtu, muràtu, 
$elbì, tùwàsci op. tMwà9Cì. 

«Europei, b. - frémgi, 

Eranicellata, a. • ar^ughilu 
(dei MIssioBari). 

Evirare, r. - /v^ea/YA. 

Evirale, agg. - iacea, 

Erltare, t. - d^ceiu, •desù. 



Pablbrleare, t. - glàrru, gl'ai" 
raeii^ giartUu, hiimu (creare , ig- 
giàrru^ iòlciu. Fabbricare nella 
forgia, kaiakaciò\ TOflio fabbri- 
care una casa, ména f^gìàrm nan 
gialìédda op. giàìUtta (P. Leon*. 
*giarrù. 

rabbrientore, b. - hoggiatA, 
tttmHk. 

FabbrlraaioDe, a. - gìirri, 
iggiàrra. Fabbrieazlons di una ca- 
panna, mdna giàrrì. 

Knbbro, n. - tumfJ, tutntum. 

*FAechlno, b. - ^fà. 

Fneein, n. - bì fa, fila, 

Paee, b. - tombarà. 

3.^'*?*y*« *W. - oggi dia, op. 

diòda (laToro tìcìboX 'koggidic 
rnginole, b. • adumgurì. 
Pniee e 
PaleeClo, n -ein/« e hamtò^ 

lancia. 
rnlela, b. - amtù e hamfiu 
Pai elare, t. - diftw ed bàmà» 
Pniclaolo, n. - emfM e kamtù, 
Pnieo, B. - eiullull, *ria$a. 
Palegnnme, b. - tumfHtmifka 

(fabbro del le^BO). 



Pel lire, T. - dàbu^ *gofti$ma 
dahu, 

Pnile, n. - iòkka. 

Pniaare, t. - eniòbn. 

Pnlaltà, B. - miciràma^ $óba. 

Peine, a^g. - kan tnfakatn, tÓ- 
òa, 9ùbdH, 

Penìa, n. - t/i*{n\ kulldu, odd, 
Sgarra dubacctù, 

Pnnie, n. • bèlàt bili, bellèi (poco 
usato), kOMkf"t{n) e guonkò{n). Fa- 
me canina, kokài aver fame. 5e- 
làu^ belofsìeu, imbelldu ; ho fame. 
Man beléa ; porta il pranzo, dièna- 
dirama fidi (porta il prandio del 
mattino); dammi qualche cosa da 

mangiare, tea gnaciùf na kènni 
(P. Leon); hai famef emhtllòftaì 
aTcte fame? tmbeììòflani 9 sono 
morto di fame, k<mkò o gvonkò na 
agesè Qa fame mi ha ucciso) iCb.). 

Pnniellee, %gg, - albadèsa, bc 
ìóftu, 

Pnnilslln, b. - fh-a, hoggiolU 

manàti, iagni^iegitì, tcorà tnàna^ 
^gosa. 

Pnmiglinre, b. • waràma, Fa- 
mfgliari del re. abhà Ivlfà, ma- 
kàri. 

Pnmlsllnrlssare , t. - fàna 
dàu, 

PMUeso, a^cr. - maAoifda, ma- 
kadaMa, 

Pan e Ittita, b. - di^rba 

PnnelulleBaa, n. - ugMàtna^ 

timiegna 

Pnnelulllne e 

Panrinllo, b. - gdrba^ muda 
e muceiàf mueiolè, oggialL ugiolè^ 
*gHrruba, Calmate, acquetate que- 
sto fauciullo, muctà kàna $oiòba 
(Ch.). 

rango, n. - biò. dokè e dokkii, 
rare e rariè, F^ngo che alliscia e 
fa sciToIsre, wuciuceia ; fango pro- 
fondo cheirapediscerandare, ue^Ai 
e wtìkì (Ch.* : il fango non (è) co- 
modo pei muli, rarié gangóii gàri 
miti (Ch.), •dokke, 

Pantacclno* b. - lafò. 

Panlaama, b. - A^-o. 

Perdei le, n. • bàttu 

Pare, t. - *godii, gùdu, hoggia- 
ei'i) (pass. hoggiatàmu\ ogiànu, tòf- 
cìm. Fa come lui. àka-^a addi (P. 
LéoBi; ho che fare, hoggl kàba; 
BOB far cosi, te lo proibisoo, ak- 
kàna iugodin^ nan aàwa ; fino ad 
ora che cos*haÌ fatto? ammà j'o 



.^.^J 







«:mmà mal oggiattè t (per hogiud" 
tf (P. Leon) ; essere fatto, tdu, *ten- 
tr.re. Oori goddu. 

t^mrtmUti^ b* * bilàcia, raMÒda^ 
Kittaecia, 

farina, n. - dakà, mohà^ ^daek 

Parlnge^ b. - likirnsitù. 

farro, n. - garìfà e gherbit, 
oinhori. 

Fanela, n, - */f/a, morto, nah- 
lata e salata. Fusce di leg'no ch^ 
sì fanno alle case per sostenere i 
ritti, magherà (Oh.); metto la fa- 
B.Ma snlla testa a turbante, iabhd- 
il nan marà4da (Chi; metter la 
f.iscia, hidaciù (\tgnT beneV 

•^nMclare« r. - màru, maraciò- 
l'asciami il braccio, arkakò, na 
tiiAri (Ch.), *hidacciùf marti foccii* 

PMMClaCiiraf n. - mdri^ wajò 
maraciùf. 

Faaclno, n. • iUeia. 

Faacla, n. - làa\ bàiitt eddd. 
Tascio d*erba,^ mergà eddà: fascio 
di le^a, koràni eddài *tfaia,' 

raMtldio, n. - of-gitbMn). 

Fata, n. - ginnì, faitàtf. 

Fatica* n. - apgio» dadàhi^hag^ 
tfìridda^ *daddabi, 

failrare. t. - dadàbiu, dtd' 
tlàbn^ deddabstfu, hoggiaciù Per- 
chè non fatichi? mai in1*4>ggiàttu t 
(per ìiihoggiàdtu) [Ch.). *daddabu. 

l'alieoiaa, a^g. - hoggì Aait dn^ 
fr imbdu OaToro che presto non 
Tiene fuori). • 

Fara« n. • tatara, baitela, ba^ 
helà e bahielà. 

Favola, n. - oJw, ^odn. 
' Favoleg|[laro, t. - makmàkiu. 

Favore, n. - èba, hagidntu^ mi' 
ciAtna^ Sgolata, 

Favorire, t. - mtciii-godu. 

Favorito, B. * kan giaìlatan^ 
(chi è amato). 

Faasoletio, n. - tcajà. Fazzo* 

letto da naso, toaj'à fugtiàni, op. 
wajà furi, *mandil. 

Febbre, n. - &f3sa, claeUa toh 
Incìsa ^ olàta. Febbre intermittente, 
ftathcò; ecU ha la febbre, bàtta kà» 
Va (Ch.\ *lagd€L 

Febbrleliare, T.'dukubiacif*. 

Feccia, n. - $ieeiò. 

Feccia fiO* tigg» • Bteciò. 

Feeoadlià, n. - danaii. 

Preonda, hgg. • kan Bondn 
bikWu (che irermoflia assai). H€UÌ9. 

FedC) n. • amàtta, amante, dib' 



bì teak (parola di Didì. Abiurare 
la propria fede, amantè^agàtu (P. 
Leon''. 

Fedele, agg. • kan amànu, kan 
amani, ^amana^ 

Fedeliucnte, arr. - nagàa, 

Fesolo, B. •kaiè, iirik, ia tiru- 
kò. Oo! fegato mio! (esclamazione i. 

Fellee, agg. - ajànno. aj'ànta, 
*ajautii^ faJUmay tzadtki (beato*. 

Fellcemeate, avr. - gàrida^ 
melkì. 

Felicità, n. - gaMaciù(u\*gatn' 
macìu. 

Felaca, n. • dima. 

Femmina, n. • daìtit,dubartìf 
naddè, naddht, naddèni. 

Femmineo, femminile agg. - 
naddhi. 

Femore, n. • gudèda. Kerro 
del femore, mogoli. 

Fendere, t. - bakàkeu, faJIdtu 
e feJdtu. 

Feretro, n. • bidern o bìdirn 
atcalàti. 

Ferire, t. • maddtr, m odaci ù, 
Modhn. Ferire di lancia, tPa/*dMf/, 
op. vorànìt (pass, iraranàmu, op. 
ìCQranàmu)i è staio ferito, wora^ 
nomi; non ferito, ftan infeoranam- 
vr; mi hai ferito, «arante {girta) 

(ClL\ 

Ferita, n • * madd, waràm$a. 

Ferito, n. • maóóè, waranam^. 

Fermare, v. • bùku, ctifu, dà' 
^l/, giabèsu, qutbu (dei muli e dei 
cavalli) Chiarini ha Ak^m. Ferma, 
knobi ; fermate, kuóba^ ^ajissik, 

Fermaral, r. - dabaciù. 

Fermata, n. - bocotè,^bo€Otàti, 
CM f àuto. 

Fermentare, ▼. - bocàmu; 
btikàn. 

Fermento, n. • bocà, gàro* 

Fcrniexaay n - giabègna. 

Fermo, ag'sr. • giabà ; comp. 
fiiabà guddà\ superi giabà $onàn 
guddà. 

Feroce, tigg. • kira, kitiè A*- 
r^nfa (eguale al leopardo), iggia 
koH sodaci fu (dagli occhi che fan- 
no paura >. Ti sono animali feroci? 
biufitsi gira P(Cb.\^&iW>t4»a giaba. 

Ferraio, n. - tumtit'HibìUn (il 
fabbro del ferro, sibilla kàn tùmu 
(chi batte il ferro). 

Ferreo, agg. - 8ibììl€tf^ kan »/ • 
bUìa. 

Ferro, n. • iCbWa, Ferro bianco, 




/ -\ 






. iiv ■'"LP' L 



-•^•^-ay, ^ » J-' - V - 



Till 



* 









<f//r<te (P. Leoni; ferro d* piiUro 
il loffiio, ghittrói ferro eceldàto «I 
color rosso, 9il>UUi dimM, Hi^ 
ifita. 

l'ertile* mgg» - iaò. dnadà^gari^ 
Xan Iggia kàbu (ohe he frotti). 

rervere, t. • o/'hohitu, 

FerroreeO) ^e, - kaà, 

Feviiinr*, n. - Eahàka, haka2' 
tie, fnìlàta^ kàifiCf nià. ^kaitva. 

•'eetiif n. ajctna, Mli, butta 
(feste nezionele del Gmlla), gaunt\ 
nanibàta. Festa grande, aiàna ffud' 
dà; festa deUltssunzioae, fihita 
(P. Leon). 

Pe«itte«, n. • ku^ìna. 

FclenCe, t^gg. - ghighiò, 

PlMcelicaBa, n. - dadabà, #«/- 
pina. 

Plaeeo* ugg. • agiù, agiàda, da- 
dah^^ deddttba-da, laftù, ^lafa^ 

Fliiecolii, n. - tontbwrà. 

riaiU, n. - birinè. Empi la mia 
fiala, bhilìekò pAU (Ch.). 

Pialey n. - aAba. 

Flaiiiiua^ - of'rdba'ìbtdda Gin- 
gua del fuoco). *belbHa, 

Klanmiegglare 9 t. - ibìdda 
arr^'ta b(Un (far uscire lingue di 
fuoco o fiamme). 

FI«neo« n. - buchi tbtikè^ cal^, 
dttpdÀ, tìkttt tuuddì.ìii fauno ma- 
le 1 fienchi« dugdà op. Muddi tta 
dvknbè (Gli.), ^tafo, 

riaachetio (in cristallo), n. - 
berfU e biriìlè. 

Finto, n. • of Ufa, a/dra, bo- 
kokK 

FIfeiblA, n. • culfì^ warantòf leo- 
muta, *varaH8ille. 

Flrcaref t. • dtlbn (si dioe del 

Jiantare di una pianta) (Oh.), fiì* 
If, teorràtnt. 
Fico, n. - ùi'but (?) higò, 

Fidansiire, t. • ^ant^rti kia* 

CI» (?) ici>/i Uaft$ì$n, 

Fidare, Fld«ral« ▼. - amàttn. 

Fldneln^ &. - aiwdiitf, *amanh, 
Arer fiducia, anìànn (Ch. seri re 
anche haHnhni) ; io non ho fiducia, 
tHaiuànu (Ch.); non ho fiducia, in 
te, $i inamann ; hai fiducia in ne? 
ffa amànta f (si costruisce ooU'ae- 
cusatiro) (Ch.). 

Fldttelario, n. • abbòrgunnò, 
iggibàta» 

Fiele, n. - adòfiu, *adoftà, 

FieDare (il), a. - eanciò (nome 
con cui s' indica il tegliare che si 



fa ai eaopi. dei fieni, che sono fra 
le biade, allorché queste sono ma- 
tnre (Ch.), 

Fleao, n, - tner^d (Terde) okà 
(secco per le bestiel Fieno per co- 
prire le case, eiaffè (piUnstre, a 
stelo triangolare con angoli rien- 
tranti); ciaffè harà (fresco \ ciaffé 
kakà (quando è Tecohia cioè ado- 
perato altra Tolta), nejikirà ; fa o 
UglU il fieno, okà homi (Ch.), 
*okka, 

ri«sra (mercato), n. - gabià. 

Fiera (beWa), n. - binèuta. Ti 
sono fiere (animali feroci?) binensi 
gh'M t 

Fiereua, n. - kòrm. 

Fiero. agg.-6i>i»a, jdlla, kbra, 
inkbra, kan kàru. 

Fistia, n. • entaìò, infoiò. 

FlsIUre, T. - dèeeiu op. dèiti. 
Ha figliato, deceiè (regolarmente 
sarebbe deceiti), 

Flsllamro, n. • soddà. 

Flsllo« B. - Urna Ulma). Figlio 
spurio, illegittimo d*nna serva. 
èhua op. uwa »aggetià (tale e v 
abbà^tggà il fisrlio di abba-duh 
fàt il morto re di Qùma) Ch.; figlio 
di schiaro, adeggè. figlio adottiro, 
tlnta-Avma i(figlio d*un (altro) (Jal- 
le) ; mio figlio adottifo, ilmakò òr^ 
ma\ quanti figli hai tu? uaMtkA 
iMtka7 op. hoggioUè mèka kàbda f 
(Ch.). 

Figliuola, a. - dàrba. 

Flgllttolaasa, n. - ugiolàma. 

Fl||ura« a. - akhna, fukèèsa, 
fAla, fMolìàto, irtft, *biffa. 

Flaorato, agg. - fakt$ì. 
lare, r. - /dii, girbi fitu (oo« 



Fll 
tone filare), ^ìrbòn, 

Filo, n. - fòà^ girbì. Diridere U 
filo, girbì tdtii. 

Filtrare, t. - dim\ibu, 

*FIÌKa, n. - dalie. 

Fimbria, a. - ed/a. 

FlnalmoDle, are. - *ega^ Iinn* 
dAnia bodè on. &oddftt {dopotutto), 
huttdfiMO boaà iiNÒ), rattanìti, 

Flnehd, .oong. - hundAma òtf- 
dd-mo. 

Fine, B. - dutnè, fitta, fittè{n), 
gotikà, rateaci ik{tt\ *dtima* 

Flnentra, a. - kadàda, kàwa 
lkara\ mastkóta. Apri la finestra, 
kadàda bùni (Ch.». 

Flneaaa, a. - othùma, 

FlnKOre, t. • akèBsu. 

Finire, r. • bàdn^ frdsM, dAniu 







'■ehUrr, i 



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à'ili ^nHS«;i?X Va- 
numi d> p«iSire?/A^ - '." '""<• 

Oorvofò™ "'^"■7' " ".f,™/" (pass. 
'*to, »arri^9mi op. „&', 



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pi"!"""' "- - **^». 

*'*"», a. - ulubt 



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numi da Ml """""•"^-'f •'— 



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— 41 — 



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forti i noitri oariilli ; nell* nostra 
cruerra siici propizio; tu sai la que- 
stiono dalla gaerra oon Oimma; di 
grasia pensa a noi, ia wak ! nàma 

h^gn*i àii giab^fì^ /àrda k^gna 

giabhì, dùia-hhna uùtt* tóli; àti 
dubbi Gimma bèhta ; aderà^ntifcop' 
pài (Oh.-. 

Fortensenle, arr. - giabàda. 
^Fariesaii, n. - hiìmma, giabi- 

gna, 

FArilflenr^f t. - bàbiu, yar* 
gàru, giabèsu, 

FortlfleaialODry n. • gòba, iriòt 
mùtra. 

Fari u SI o, Agg. - a t'anso, 

Foriumi, n. - eàrra, mìfhì. 
Bnona fontana, mt'ìki gùn. 

Fa rt un aito, agir. - ajàn»o, ah» 
bàfHtìkì (padre della fortuna), kau 
mtVAi kàba. Estere fortunato, Aa- 
gèlu, 

Farunealo, n. - città, duUà, 

Forviare, r. - karà voiléiu 
(errare strada). 

r orali, n. - angò, dughttà. già" 
bà. hutnnà. Forzs, potenza dì Dio, 
del re, angò *rok<uóti^ attua tno^ 
/if/> (Oh.); dar forza, giabisu\ il 
tuo nume tutelare ti dia forza, 
ajanikè agiabttu ; il rostro nume 
tutelare tì dia forza, aJani-kUaHi 
agiabègu; il nume tutelare del no- 
stro paese, ti dia forza, ajani bla* 

kègna agiabèsu (Massaia); di poca 
forza (bestia), <fM0(^d t7/d/a ,fiaeea, 

debole di reni) (Ch.\* giabtgna, 
Foranioatentef a.rr.'-ghiditti, 
Porsata, mgg. - badàda, bedà- 

da, ghiddìda. 
Foralerr, n. * biderù. 
Foiic^, agg. - fjuràceia» 
PONMo, n. - boiiò, kùta. Fossa 

mortuaria, awàfa; fossa piccola, 

boa. 

PoaaoCo, n. - ino, 

roaaeti». n. - buóbà (sotto il 
braccio), lebbà (del petto sotto il 
collo, estremiti superiore dello 
sterno (Ch.)- 

Foaao. n. - bijò (di circonral- 
lazioné di fortezza o d'altro luogo), 
bollò e bttolìò, duolo (dorè corre 
Tacque nella stagione delle piog- 
gie, e si secca nella stagione asciut- 
ta), godi (scaToi, hallàja (fosso 
profondissimo, abisso), haruò (dorè 
si raccoglie acqua nei paesi asciut- 



hoìkà 
ac- 



ti, deserti, sprovvisli diossani 
(carità \ loia (di scolo per le 
que) Oh. 

Pro, prep. • glddu, Wfsa, wù- 
ìifii ki$ta. 
PmcMiMio, n. • eiok^, iiràa. 
Fra rido, agg. • tortore. 
Frodi rio, agg. - infjà. 
Fragile, agg. - dadabà, angò 
kan inkabnl (cne non ebbe resi- 
steoza). 
frosHltà* n. - dadabòda. 
Protro nao, n. - urgòftu, 
rmninieniOf n. - eirèceia (di 
pietra), eròi (di stoffa) fottòli, go- 
da, kambà, 
Prwncoiliia, n. - gogorrì, 
Pronsrre, t. - titmi, 
Fronfcla, n. - andàra, càia, 
FranSiiniorc, r. - urrH, 
Frale! lo, n. - oboliBa, obolà- 
iru. Fratelli oamali, oboliien ; fra- 
tello d*amieizia, men (snclie marf>). 
FraSlonio, arr. - temtis. 
Froitura, n. - ciabà, 
Fmaalno, n. - dòica. 
Frcrcia, n. • ebbò^ fià, fuga, 
Freddeaao, n. - damotè. 
Freddo, airg. - eabaftà, dama- 
ta, dilàìa, ditèl, k'^er freddo, da- 
motiu^dilàlu, indamociù; fa fred- 
do, hin damata, *damocia. 

Freddo, n. • ra6a»d, damoeia 
e daiM^M, damòta e damotè, ' 
Freddura* n. - dilùla. 
Preporr, r. - hoksìèu, nari- 
rìtu e rirìtu^ Fregare pelli, dt- 

$ì$fU. 

Frenamento, n; - dihaciò{n). 
Fregiare, r. - hoh(A>acìik, 
Fregio, n. - kokobàdda, 
Freuiere, r. - nàu, olaciA^ 

initriu, 
Freiiilfo* n. - ttùMu, ttodà, 
Freniibile, agg. - làfa^ làftu. 
Frenare, r. - dótcu, dou:acf 94 

(impedire), lugàmu (mettere il 

freno). 

, Freno, n. • lug ama. 
Frequente, apg. - gàfa Timm- 

dtìma, ih'o hundùma, 
Frearo, n.e agg. - rabaM^l har' 

ràja. Prendere il fresco^ kilènsa 

afunfaciii (respirerò Tana). 
Fretta, n. - èardà, 
Frlggrre (al burro), r. - o*a- 

dimàtu. 
Frodare, r. - afàn màkf^u. 
Frode, n. hattùma, sofàha^ eo- 

9lhu. (Ton frode, hattè. 



Vr»ath»ì», B. - boi-MigtJa, /a- 

fraaJB. a. . e'><t<ita • titnia. 
rranle. n. - ódOv, konkfiA. 
rrspllrra, d. - mogi. 
rrof ■!■«, ». . tondn »Jr«an'ù 

(cereu eon diliianun. 

rruMenia, n. - Hima-R. Fra- 
nanto roiio, «mMji. 

fnmtm, D. - aja»0i e aUmgà 

rruantre. *. - r<t>;<n, ulaaga 
op. nr/'u0.) rettliK. FntUÌO, tt* 
r'tnlH (Ch.). 

rmli*. a._^ gnmà, ìggiì, Iurf. 
rfA,nt«I/c, MfuJimHaforicaaenlc). 
trullo datbero. ivO-àmuki:tTn,m 
pnm*rl<!fl. 'h/A atigàfa: rae«»- 
icliare trulli rg|i>'il «nuitd boaelA 

fucile, n,'. t«e;. Caria n fo- 
cile. Itavi baritela ghitl Ifa tn- 
i™re la ImcdioiDa} poWere nel fu- 

, fiirlllrns, n. - obbà-kati {ca- 
iroti del facile) (Ch.) 

fuga, n. - bahaciùM. 

rugare. B. - baktteX'H. 
^..•'"««'■•ca, n. - fitta, .;*- 

f ■•«sire. T. - iakaeui, -ìlrtiu, 

t'Alii (furti Tammt»). 

rullcalnc. n. - iahà. katUa. 

fuìminF,u.-t>akaleù, laJitkkà, 
ilìJiItt lian lamài ifaooo dal elalo'. 

rumare, t. - ilrv e bii-u Ifmr 
fumo), gùiu (fumar tabeceo). 






t ì.f,r 



X Obera in Inoiro di ira il dice 
unno, percht il noma dell'attuale 
OJxhnJ, eiiendo aiW.la rula dl- 
rnltà urabb* laia, ■• par dir fa- 
ao, li dlwHa, Ara, oiila al pr«- 
' 'il modo la prlroa ail- 



nuatiaiM In i 
Uba dal auo l_ 
nara, far fumo 4 



(Cfa.). Cdil 
'(Cb.x' 



dice, 



cba 



fungo, n. - cfommlf. Tante 
rrande, tiugudae, vgtidài «Con- 

funalOMe. B. - hoggi. 

FMsFn. n. - afèla, ibìOia (aW 
cnna tribù pronunciano fldtla) 
AoDindare II faooo. màa« haì- 

"' Il [uocD, fftirfffa 



Fuart. fuori & al di faori. 
prm. ad arr. - dja, àlèti, òode, 
■fida. éidUL pàdi. kina. maui 
Porta caccia borì, §idi-Mn. 

fasrebt, eonf. - mtim, mmIL 

furikerla, n. - tiklgia. 

Fur**, ii.eagr.-*dòi>, t»rfn, 
wamo, ffln-rnerd' 

■FurfauM a. - IttBnfo. 

Parla, n. - «Mu-.e,fi(»j, *vmi. 

fBrtcaa, atr- aiaraf^ ttibma. 

Furare, n. - maraciM")- 

Furi*, n. - hatlima, *haHìi. 

FuB*, o. • eialì. 

Fnala, n. - ri'ndl. 



ClahelU, D, - kar3la,horì ItUà 
(porta del danaro). 
•tabellare, t, - ft«rn/M. 
•ia«>l«nri»l«re, T. - bagìgut 

Ìiat\Ìottr:wìm,n. - bagìgtt, ha- 

Ual'ear.a,' n. - hSti, »bata. 

Valanlc. aec - flKOn/4. Ama la 
ralantcrÌB, g«o>ifi giatlidda (Cb.>. 

Usila, a. prop - irma, oranti. 
Vado nei paeil «alla, eia ormali 
tiitlima ; oompreodi tn OalU ? art" 
promù bnrIéHa t (imparaati tn la 
Unma Oalla ì] ,P, Uan). 

Ualllna, il ■ andùko, andakS 
op. atidalò. itaìtù, endalrHitl Qal- 
lloa faraoDa, nuagiiri a foMtd; 

Falli nel la che non ba anoora fatto 
UOTO, goremlì; ammana la ral- 
[ina. auitni-6 L-Alì (Ch,l; a 



' (P. 



la (Hllini 

«aiu, n. . tniàke, andaki • 
l-ormo andika, 'karman dako. Va 
fallo «tnila a queito, aromllecia 
akkàia «CIlI. 

(;Bln|tpar>-, y.- téu.Jiaciù. k'-- 

Quetto caTsIlo * raloppa, fàr'dri 

cor.», kàecUi (psHando ad unS 
che è a caTalloi (Ch.) 

fìaloppo, n. - mila. Piccola 
C>>lopr<'] (iangalóti. 

liaoib't. □. - oAira., 'nula, 'pie 
tlfla. rolpaccio della gnmbn, en-- 

tiauaaela, n. -magagi. 



.^ . t 




t 



Garante^ b. e Affg. — eah$Ì9a 
•(anche kohÀMoS. Hi fftceSo garante, 
cahèiBn nan tea; ohi è stato ga- 

mnte? eaiM^a ignu lA^f %ì ^ 
metto garante, eh^ati (Ch.). 

GarMiitlre, n. - eùbijeahAsu 
{l^biin^ kab9i$u\ 

GiirAnal«« n. - eòbiiu^ eab$Ì9a 
U-*ìbf, k0b$Ì9tt),icù$i, Dar garantia, 
cab»Ì9a M«, eaòtìiro kénnu. 

^Garesglare, r. - doffhomOf 
doffffomu, 

4à«ret(o« n. - ffadijù, komè, 
mogolè *ga(ìjio. 

^Gargarlaaare. r. - luJul-aeito, 

Garofan»^ n. • kerùn/ttli. 

Garrire^ t. - vàcein. 

Garrita, n. - tenui fé, 

^Garaa, n. - fciasfe. 

Gaffa, Gatto, n. - adurriè^ 
*adurre^ adurrì (piar, adurr/ìta)^ 
adalà^ agaciL Gatto tcrlTaggio, 
adeli dida. 

Gaudla, n. - ifamaci$sù{n]. 

€■ a «sei la, n. -> borofò o ouo^ 
rofà, botano, curuppè e kurupè, 
tiadètHsa, pìa^ Karabò (tono diver- 
te specie). 

l-elarc, t. • iudamocfùy kòrrn 
(anche eórru). Il terreno ha gè* 
lato, la/ti corre. 

farlo, n. • córra^ corri e t-orrì, 
dfimòciu^ kùrrà e korri. 

Golosi a, n. • rdmi, euàffa^ pò- 
wHi op. gtimìtì^ haìò ed hailò, ni- 
fiòfa, 

. Goloso, agg. - nàuta enàffa^ 
hìnàftii. 

Goltfonilne, n. - agàmfo. 

G«iMello. n. - lacii e /oAAm, 
Va/ew. 

Geuicre, r. - àdu^ iuàdu, *adà. 

Gcniiua, biWa op. òr j(*///a.^ ve- 
getazione)! hadÒL^ hìtdà^ iuìt, 

GcnrMiogla, n. - daJóta. 7e- 
d'ìt. Genealogia, tradizione della 
famiglia, o meglio 1 membri di 

una famiglia, saguì nànta (P. 
Leon). 

Generale, agg. • huttdihna. 

CaCncralo (condottiero di tol- 
dati), n. - abOà dùla (padre della 
guerraX 

Generare « t. - dàlut dalacià 
e daleit), deUcUH (pass, dalàmu^: 
iluta orgteiii^ ìlman hnmu. Egli 
generò, Urna aaìcii (P. Leon). 

Ignoralo, part - kan hmna' 
ini op. nmamiM 



Gonoraalono, n. « dalóia.^'. 

Genero, n. • 9égHBà, oeonè, . 

Cenerò, n. • soddù* 

Goneroslci^ n. "OrgiAma, i^Uu 

€veneroso , agg. - orgia, or- 
giàda, balla (largo), lèda, kalt\ 
kàbtt (che ha cuore), garUma Ìcqh 
kàhu (che ha bontà), hàrka hika* 
Mi (sciolto di braccia). 

Cvonslve, n. - foni ileau (cane 
dei denti). 

Gonio, D. - afura (spirito- 
ajàna, dacl, gtntit, kalìò (genio 
del paese), naitàn, tòri (eiutode 
dei tesori). Genio della foresta, 
ajàna^iàka^ *atJtoma. 

Genitali (delVnomo), a. - dàln. 

Genitore (padreX n. - abbè, 

Gcnltrlee, (madre), n. - Itadà, 
dal tu f kan dui, % 

tannalo, n. prop. - iter, fari. 

Gente, n- - himmàta, lukù, 
MÒuta guddà (molti nomini). Gente 
armata, waràna; si è affollata 
molta gente, òrma gnddà dAfwii; 
alla porta della corte T^è molta 
gente, keìfà tnotiserà namnì dauik 
gira (P. Leon); fa uscire tutta 
questa gente, Ornta kàna hnndii' 
ma bàtti (Ch.). 

Gentlleasa, n. - bali. 

Germano, n. • obolatrà. 

Germe, n. - bikìltu, kuddà, 

segtiì. 

Germinare • t. • btWu e ^* 
lUlH, hòddu. Germina bikUa (si 
dice anche delle coma che spun- 
tano ad un animale); le coma tono 
tpontate, Wba biktìu (Ch.). 

Gcrmoffilare. r.^hiktlu e &•- 
l'illH, bikilcÌ9u, bikilfaciit, bikil- 
faciiu. 

Germoglio , n. *- bikUa e hi» 

killa, bikili, bikUÒ. bikiltu, teg^tL 
Gesto, n - gaia e gate, 
GeCiari*. t. • cùptm, darbo' 
di* (della lancia), gàtu, nàku (get- 
tar dentro), of-giàgiu (oontro), 
ìcorwòrìi, *darbu, 

Gbèrn, n. prop, di regione - 
Ghiro. 

Gherminella, n. - uirkì, iol- 
fata, 
Gklaeelato, agg. - diìàla. 
Glilacelo, n. - còrrOf corri e 
kòrrOf korrK 

I Gli lande, n. • tnetà'bokà. 
Ghiotto, ghiottone, a. - albo' 
di$a, kogiltu, ^fpiattu. 



«hi ' 


1 — '" cin * " 


ULlnUonprla n - ali-uliia 


oCJdw ,Ch.>; eonsninar nn giorno. 




puj-i i'«.- pa»" bene il giorno, «a- 


blu, <li gii. ITT. - (.«.mi. 


gùn Ùlif p>«*U etti f.n9'l>i ólat 


iUntrrr, t. - titu. 


lulnti doraote il gioniol; paicaiii 


*i\mr». u. - tiùllu- 


op. paitam bene il ri orno. uafiÙH 
op. f(Où Clli, ^liamt eonifl pal- 


Ui-tlln. .BB. - dW, dafWa « 


<.l»»i»iiil. (ivv. - baraminda, 


ami! op. nt-)4si* il giorno? aliAm 
i/li op.<l/i-;M*,slo.l di sera. Ma,- 




laiL *eni™ rtio gi-irni, gvja tadr- 


t^lui'illiia. n. - aro"fl«. 
i:ii>b».o, »ec - ('"^ p'5''/!- 


lilaH dnfa, buon giorno, nayan- 


bulli. 


UlKiinlP, n. - a»'k>d, plur, am- 


(^leianiFnla. n. - naroà'aa. 


h.Ala. 


t>l«\Bne, n. e agg. ~ darga- 


Uimnin, n. proprio di rffrione - 


phifca lanriie dnrpnghlccla^ fem- 




minile: darcnrifùtli t dargbajMlli 


UlnDrclilo.'D. .ffilibù r nllhii. 


gùrbn limpaberel. BiOTane capei- 
Vuio, guliuna. 


i;tocnrr. T. - ui&u, .ofcjri.V, 


(•lavare, r. - oai-gàru. onraar- 


kilfu, .„«.;</„ /it,,, fofcaritì, (dp», 


f„r,{. , piriior.'acU^' nirS, tùl... 




Son gio.o. ÌHlòiu. 


ClaronJu, «gg. • gainidda c 


Ul<i<r<li. n. - J-flwJ»o. 




ClDveBcB. n. - goramii, go- 






/o,.pd e l.ppi. ' 


ClniCDlù, □. - dnriaifnma. 


l-lasnl*. n. - ,««Ià. 


Ulnieiolr. «gg. - Jmiv. 


GloB.. (d-^H'iiriitfo). c- </.vSr.-, 


niatlBllià. ii.~,«lù.ca. 


(ilo.ln».lro. n.-dori,u(jÌ. 


lowtura, ..K-ourro, 


Glitlni-.rn. n. - d^rgagbUsi- 


ClQlB, n. - gai»atiù(„i. 


Hill, ilarg(iy>U,.a. «gioUlma. 
•.Ipètu .della faniiBlia dei ra- 


fitoloiio. b;c. - aamiidda e era- 


H.aJJ,'. 


paci), n. - },....L:,à 




Ulruira. n. - BÌgangÙ. toiitra. 


t^lornàlBicule, btt, - ;,ò/'a- 


t^rrandalurl'. T. - .•.nymùrfu. 


IK'fa. 




UiarnalH. giorno, n. - lullf 


mai-THàr/H, HanHfii, udnn'tiii (in- 


op. bii/l) • tw^.V iiaiifl le Tcall- 




M giorno fn luce. Giorno buooo, 


«ir.talla. n. - data. 


JUiro, D. - «annaò. k-a„ «nu- 


aòfa gari; (iorno Mtira oà.ra 
la>«ò : Eioroo iliiaro. prud i/o ; net 




uÌMarc. T. - rfflfljflM.n. Siila. 


ffiomo, irà/a, if>v'd,- >nl tir d*1 
eiorno, birrdka; alio ipunlar del 


dniiijal/lri ; eiila l'acoDa. hitàni 
da..galà>i ,Cb-V 


r^mB.-l/piorio dopo' ,r^,,;, d» 


«111. arr. -flM,-. 


quel giorno in pd. '/'on on,- il 
•làli: inolio jlomi ìk/IÌ «oJ'rf^/; 


tiiArn, sfrra-l'àxìu, lartàu'. Il giu- 
dice gicdidierà. luK eh-ra-liimn 
ICh). 


bodù (dopo D eioniL) op. lorbàn bodà 


«ludlep. n. - ny,l, Maffeo, f'- 


(dopo Dnn Bel li mani 1; il terzo iriorna 
innati, harri butlì >«d«-fà id. 


,W«. l-a» fa,ùdH. Kaltaa. l giu- 


dici. <it6d u?aH.jù (padri dello 


oftp 11 S» giorno)-, Tengo di' qui sd 


eoWIel e iUtd-/»J.d (padri >)el 


Olio gioroi. torba» hanà «oh dùfa 




(ona teiiimana da oggi io rengol; 


«ludl.ia. n. - /-rrrfi e ftjf. 


farsi giorao làfa i/« ila /erra ri- 


luVro e .«Ha, .(i*ia .««i-ii/ op. 


schiararei; fa giorno. ìarili ìfrrn: 




buon (rinrno, napò.i tufi* op.t»/^Ì 


«liiBnn. n. prop. - iif(i..i'. 


op. ouliani: pBisar la giornala, il 


Vlumenla. ii.-(Fa/ù. dankil», 


giorno, fi/i-, ii/«K ,if»r psbtar il 


firda daìti. 


giorooK chfl Iddio tì faccia panar 
EeaeUglMMl». ÌVÙI.- f aiata i^a 


fiivngerr, t, - gàu, pùlhi. •!•- 



• ^ 




v.l-'i 



.. V 



■■■■■ J ■ njn ) B^ I .nj i ijap. aj ^ jf iif ^^ ■ j* i m. ' .^ ■ .^ ' s ' 



■vw^«B^ an I ji ti 



Glu*«o. D. - maddi, tube e 

Prestar paramento, «rak davo 
tràtMu Cdiiaaaar Dio testimonio della 
Terità). 

«•forare, r. - dauhìJn, kàl'u, 
*i%A'it, tabdeiù, l-akBiim. Giara, À*a- 
kàddtt: faXio pinrare, kah^ì*! (ChY^ 
iriurare il falso. Ma hal-nciù; ho 
ciurato sei Corano, horanìtii ha- 
k'iddè (maniere di irinrare); per 
la mano r^tra. hàrl-a (àrka). ìet' 
nani; per !a mano tua, hàrkn letti; 
per la cane di mio pndre, fim 
lihbà'hiii -CiL*. 

«•luaiABientc, arr. - nhk), 

CiluaCIScare, t. - gaìatéHfn. 

«luMileaaloue, u. ^ gaìutt- 
pitta, 

«■luslo. a^. - akl-t, dìiya, kw 
gtla, 

Già»!*, n. - dfiffa, lìngAmn, 
fsndèhi^ Dimmi il i;iusto, dugfitna 
iHttti hìtHt iCh.). 

€alAiiil»le« n. *- wuda-uiiuW 
(in^rninali). fttmitùecia '.sottomasoel- 
lari) (Ch.\. 

«àlcba. n. - dil'^. 

«•lobo* n. - Z»/ff, bctk*\ litrtn-ì, 

«Slóbulo, n. - koriè. Globali 
del sanarne, diga koriè. 

Caloria* n. - vlfiéia. 

Gloriarvi • T. - of'giùgiit, of- 
gtidditm, 

«^lorifleare , r. - galatefaciii, 
xUfètìu 

Glorlo«a, a?^ - knn gnìaf** 
fat'tiiiè (t^ o che è stato plorifi- 
cato), ••<//•. 

Ciobba, n. - gòbo, ittlìù, Vufit. 

«B»bbo* asTP - gitbo, guohà, gif 
gitfi, kejyirra^ kok'j, 

«■orclare« t. - ciùhu, dùnfu 
(colareX. Acrrà^M e /*«/•*»««- (delle 
lacrime). 

Gocrìola. n.- eiùba. Goccioloni 
di pioggia, tuttubè, 

«■oeclolarc, n. - ciociòbu. Goc- 
ciola (conscia a venire della pio:;- 
ria final, kin ciociòta e inciocioSa 
iCh.). 

l^odercw t. - eghiàvu (f) of-ga" 
Mociàf Qf-yamòdu^ ^of-gammadv, 

«•oflTo i agf. - gotca, ufàdda e 
tifata, 

Goffglaai. n. proprio di re- 
irìone -> (rtjiàm, Go^^amese. kan 
Gogiàm, 



«•ola^ v. • konkò, mònna. Per 
golosità, <ifbad?9Hma. 

Goiffa^ n. • /«arvoaà. 

Gomito, n. - cicheiè e eiekilti, 
dugdnm (misura), gXimL 

Gomma, n. proprio di regione 
- gomma. 

Gomma, n. - apt, hajtè e hap* 
p?^ mudò, ^appe. 

«•miliare^ T. - nfiifu, bokòku. 
Gonfia rotre, kalkalò afiifi (P. 
Leon). 

GAnHarMl, t. - boìcòku, dUtn 
e dliut i*^ii* initàit. Il Chiarini 
suppone hifdu, giacché scrire: È 
goiitio, hiiàvra. 

«■onflato {per male), ag^. • itde 
dukuhà (P. Leon). 

Càonfliil'Ura, goaBoxaa, n. - 
itdu op. ild. 

GonflO) agg. - bokokà^ tuUù. 

«sonna, n. - caie (delle giOTani) 
tcaìlii (in pelle). 

GoDDClla^ n- - tnarlò. 

Gonorrèa, n. - eiobtò, /anta» 

Gola, n. - 9Hadi e maddL 

Golia . n. - mila'dtikuhè (ma- 
lattia del piedi). Ho la gotta, mila 
ti a dnkube, 

Govornarc, t - ahòmìt^ mótt, 
muafaeid, wAafacìfU, Facile a go- 
vernare, tèrra kan èghn (chi os- 
serva le leggi). 

«■overnatore, n* • 9ùrè%a, Go- 
vernatore di una provincia, abbà- 
korò. 

Governo, n. - tm>tifma. 

Goaao« n. - colle, konko, mor» 
ma, iicitibà, ^iia^ oddu, 

«■rari le, agg. - kallà. 

GradMlaiiicnlo, arv. - ordv 
fétif sitiuma, gutumàti, 

Graiilre , v. - mararfacin , 
midu. 

Grado, q. - bfttìma, hiàda ^ 
j'àda. A mio grado, Jadakò; di 
buon grado, Htu giàlatu^ 

Grama re, v. - micciàru, 

Gragnuoia, n. • eafrM. 

Gramigna , n. ^ ctnkùrga , 
margà. 

Grana silo, n. - mìdàn. Gra- 
naglia od altro non ancora sgra- 
nato, ciailà (cosi dicesi di tutte le 
granaglie e del caffè) (Ch.)- Ora- 
naglie cotte neir acqua, melò op- 
vt^lò; gransglia abbrustolita» akfi' 
ice (anche acatcèyi luog;o ove c'è 
la granatila, l»acckè middn g^ru;. 
trebbia la granaglie, mìdùn dal- 



J 



Pi t ' ■ 



un mil 



Ur* 



^m^ ^wm I ■ ^ .|l >^ L^ i V.«* J. JP 



V9* 



— 46 — 



* • " 



Um: p*eM è pieno di granaflrUe. 
bìtti muiàn danò dà (Cb.). 

Granili* 9 n. - dibbì^ degogò, 
potnbi, gombiià e aumbì, nasi. 

fimnaca, a. - hdma. 

Grande, Efrff. * guddà e guddò. 
Comp. gnrffuaiià; superi, ftonàn 
frurftndaà ; dertà. fagò e faggv, 
tnjfà. Divenire o alTentare crande. 
giuUiaciH (materiale e morale); far 
«tÌTentare crande, gùddisu ; non far 
fare grande (non eeoedere), ùtgud' 
ditfÌM ; fo direnir gT9Jià% per me, 
MAN ffiiddìfàdda, nan ijiuiJigi- 
fàdda; i ^andi, sorèfttti iCh). 

Graudcxca ) n. *- duìlùinn(nj, 
guddhtam, 

Grandine, n. - cabli e cìabl). 

Càranello. n. - faciamr^ iggià e 
iggi* Tre eranelli di conteria, ginetò 
iggià taaL 

Grano, n. - kumadì^ Mtd/in. 
Grano in spisriL, dalla ^ grano Ter^ 
de, af^crfi; grano pulito, hamadt 
kulhìtìlù; chicchi di grano, iggt 
op. iggià kamadi. Il grano ù ma- 
toro, kamadi bildatèra; il graoo 
ha germinato, kamadi bikìllt ; dagli 
un purno di grano, kamaaì ka- 
baia tokk'j hèuni; battere il rrano, 
fntdo», Bfrrpitimi (Ch. e P. Leoni. 

€«ranone, n. - bokollò e bok- 
koìlò. Semina il granone, bokkulfù 
faeciÓBi (Ch.). 

Graiiao, n. e agg. - alala (di 
on nomo), eìuma o eióutèf dieb» 
(grasso della coda) ; gabbata, mòra 
(sego). 

Graaanme, n. - gabbata. 

Gratella, n. - lonnè'tibìlla 
(piatto di ferro). 

.Gra I llleare« T. - &ffi'ff^*tf/(i AriiiM/ 
(dare no regalo). 

Gratia, arr. - alca fomàn, Jiorì 
male [eccetto (senza) denaro]. 

Grata, agg. - giàllata. 

Grattare, t. • hàht, hol'SÌgu, 

Grattarsi, t. - hokacin. Il ca- 
Tallo si gratta, /òrda hokàdda (P. 
LéonX 

GraCulCanionte , aTT. - àia- 

Gravare, t. - inolfadù. 

Grave, agg. - ò//a e Mfa, Es- 
sere grave, uì/aeiù. 

Gravido, gravida, agg. - fnf- 
d»t (denso), àl/a, iti fa, ^ ulfòftì*, 
(degli aoimali) remcccfa, £ gravide, 
iilfofU ffìrit. 

Gravldausai n.^àl/a, ul fìtta. 



Graala, n. - harokàta (grazia 
diTina): ctm, nùra, Uèga* In gra- 
zia, ààéni; di grazia, oderà op. 



aderà oderà. 
GraslOMO, 



agg. 



eèm' 



w.n«..w..w, nKti. • harèdOf cem- 
k-àhOt dittkèf dhiki , katt dJttke' 
facià, 

Gresge, n. *- hósa, lom, mòra. 

Grembo, n. - gadamèga, gha" 
rùfnj, kopà. 

^firettesaa, n. - dagkna. 

Gridare, r. - otnbùshu, iyyu, 
t-f/gaciù^ f!/ftacUn (Pass, ej/aàmtt), 
it It. Non gridare, et*ft/*/ìn; Tuomo 
grida, nàmini iti^ifffa op. itiitn : 
perchè gridi, utul op. tua è,vjftn e 
inai ita; gridare della iena*, iiiatt 
e iiùtu; del gallo, iittt; del leone, 
ìidu; deir elefante, ciarànu: del- 
l' asino, aìàchu; del cane. {Itìttu; 
del cavallo, himìtHsu; delruccello, 
iràccitt. 11 verbo dàttii si adopera 
anche per le grida di nn uomo in- 
collerito (Ch.), *iiù. 

Gridatore, n. - dubbi l-au 
odèssn. 

Grido, n. - ^j/!/a, eytfè, ita. Grido 
da lungi, airùta. 

Carifo, n. - bòra. 

GrlfflA, agg. - d(ìra hudi. 

Grillo, n. - k'uroppisà, hriipifn. 

Grondare, v. • eabanigtt. 

Groaaexaa, n. " f tir dì ti a. 

Grò MAO , age. - balla , fttrdii 
(Corop. fttrfurtfà). Grossissimo, In- 
rari ; grosso e secco, gi ritta, 

Groaeolano, agg. - dòfa, far- 
dàf mio Irati inkabnè (che non ebl>« 
decenza). 

Grotta, n. - òo/à, ballai holK-ti, 
knìàna, tcolhà. 

Gru* n. - tnaiiiè. 

Guadagnare • v. - largaci ìf, 
hinf'tciit, infici fadii, bu$dfaeiif, 
haìiihìiu , b^irà argaciii (trorar 
guadagno). 

Guadagno, n. - bòtoa, hùtnba, 
tirfu 

làuadare, v. - cèti, céaìfii, 

GnadOf n. - c^n^ malkà, sitp/**. 

G nan eia, p. - fio, òocò, 2fùX-<\ 
mndi e tnaddt, ^tnaUa, 

Gnanelale (di loguo), n. <- &</• 
t'ali. •» 

Cauardare. v. - ^gu (osservare): 
ilàln (vedere); kuMtdit. (conser- 
vare V, of-ilhln (badar benc\' ra* 
ivadit (esaminare); giiX'tt (guardar 
attraverso): tìkttu è /Irw, tikaifa' 
citi (tixifaciìi) , tikfUn (iixUtt) 



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— 47^ 



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(ouBtodire). Guard* bene. tMcA/ 
i/ò/j/ Dio mi nardi, W&K «e 
a«^; guarda! *f>/ (interiedone), 

ttiiardaral (stare in guardia), 
▼. - kgu, akekaeiùf, aktkadactkf. 

epdà, egM(Hjf kethò^ tiJUitu e iixiUt. 
Onardie del re, galciò vtóii; le 
guardie tono molte? tgdu(H) mtd' 
«/ò f (P. Leon). 
C&ttArlslAae, n. - fttSùma, 
Guarire, n. - àìnu, fàjiu^ fàU- 
fu e fàitm, ktdldu. ntarù, murft, 
fpùju. Ti na guarito? $i utaneii 
8ia lodato Iddio ohe tì ha gnarìto, 
hagà Wah t$in mare; elie Jddiu 
Ti guarisoa, teak isin ofàt$u (Ch.), 

*f?fMÌJI. 

GoArBliara (della sella), n. - 

Gaaatnre, t. - hailaghèfUt 
^battesìt, haUé^9u, etnbàdu. tortitru. 
£ guastato (del tempo), ufi. 

^ummtmrmU t. - danffogùu op. 
daHffàffu (deiridromeleì, fortóri. 

Guaaio, agg. - tortora, yàra, 
yàrtu* 

GuasBOf n. • maìkà. 

Gadrù, n. proprio di regione - 

Gaerrn, n. - ditla, lofa, tra- 
ràna e «ordini. 

Guerreggiare, t. - uraHòlM o 
tcoìlòiu, tcarànu e worànu, *tlniu. 

Guerriere, n. - lUtu, 

Guglia, n. -> OJmò. 

Guida « n. • obhò-karà (pa- 
drone della Tia); alhà-mHa (gui- 
da militare); ahhà-àiiìa (doee); Aa- 
rà'bartìftu (chi sa la strada), nàma 
affarshu. 

Guidare, t. • agartlsu, ffhèft, 
*arki8u, %arà-^ffartÌ8Ut karù^bù' 
Mfc Guidami, na agartì$i; guida 
il caTallo, /àrda ìugàmi (P. Léoa). 

^Guacle, n. - cotonfe.. 

Gustare « ▼. - kàmu. kàni^tt, 
miàUf miafaciti, miafticuw, whn' 
citff afàH'ìcàbu. Gusta (senti di cke 
sapore è), kèum ; ha gusto, niféa; 
non ha gusto, immiéu (Ch.). ^tfon- 
damu. 

Guaie« n. - hiàda, mtfaii, miùà 
e tnidu, ^datidama. 

Guateae, agg. - Iran tHìdu. £«• 
sere gustoso, nudu. 



■dea, n. - ecppò/ùtiìa. 

Mdenllee, agg. • iokiccia^- 

«idenMlà, n. - kitte. 

Idleia , n. - tutsò, tcoldltn e 
icolUdtu. 

Idelatra, n. - l'ofìr. kanlcoìlù 
sagàdu (chi venera gli idoli). 

Idele, n. - eaiieia. Mollò. 

^Ideuee, agg. - kantu. 

Idreeele (malattia), n - gotcà. 

^Idreffebo, agg. - digkùa. 

Idremele, n. - dadi. Aequa 
melata prima ohe diTonti vero idro- 
mele, bulbulè. 

Ieri, arr. .- ealètufa e kulha. Ieri 
r altro, avanti ieri. Peltro ieri, den* 
gaddà e dingadda, 

Iguare, agg. • d^/a. han /fri- 
hèku, kau ifiwtkuè (che non sa o 
non seppe). 

Ignavia, n. • dibU. 

Igneuilala, n. - itilo, *aibù 

Igneranle, agg. - dófa^ gowtl, 
*gova, tìnsò, scolala e tfiollàlu, 
icolalé, wolàttH e wollàlfu, kan 
itnbèku e kan imbeknè, kan bar' 
9lta indendéu. 

Ignoranna. n. * embèka, go' 
tcftma, trollalAtMa, 

Ignorare, v. - wolldlu. 

vigneto, agg. - iubtkamnt» 

Ignuda, agg. - *d«ta, daraè, 

ièifO, 

llar<t, agg. - aamac}$n. 

Ileo, n. - tafa, 

lllegltclnie, agg. - dikùla. 

Illeae, agg. • j€tjà. 

Iliunilaare « v. - tfu , iutfti, 
}p*u, ìp9a gadi'bÙBu, 

lltuuilnatore , n. - bikalcia* 
btrh 

Il lue tre, agir. - ghùra, kan 
ghùra l'àhu (chi na fama). 

Imaglnare, v. • akeissu, infa^ 
hacik* 

Iwaglnaxlene, n. - 8afèra. 

Imagine, n. • mtfilì. 9tì). 

Imbaraasiire, v. - aìbu (pass. 
dibàmuj, dàtnit, gàmu. Ciò t* im- 
barazza? #t dita f (Ch.). 

Imbarasse, n. - addò. 

Imbarearal, v. - markàha-rò 
dbéu (per wiarkàba irrà ol'bdftf 
fcalire sopra una barca). 

iBilMiatire^ v. - kabahu. 

Imbeclllr, agg* - diida^ gotcà 
(anche gitivù). 



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— 48 — 



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latbeclllllà, n. - gotcuma (an- 
che oattAma), ' 

lanberMA, a^j^. - artda liin Jn- 
A-ù6m (chi non ba barba). 

Imfrerere, t. - $òr$-u « jì^#. 

ImblHucAre, r. - hadacin^ ha- 
tlrfM, nicchi, fitciaciif, 

ImboscHf a , n. • ctsa, {tomo. 
Tendere imboecata, cUa ton; le* 
vare imboscata, horht (asBaltre). 

ImbriitliirCf t. - turàbu e fu- 
rùcu. 

Hmibrlgllarr, r. - einiicìnìu. 

Imbaio, n. - vtindf^tftf. 

Intone (membrana), n. - mah 
litio ilurhfuua (tes'Qo deUa vorgi- 
uità). 

Inilfarc, t. - aktffH, ful'achii, 

fftl'iifiiU, 

Iniliotoref n. - kan fal-^tita. 
Inillaslone. n. - aX-èsfa, fn- 

Iiiimncoloia, a^ff. - (uri l-nn 
itik'tibn op. inl'ahiiè icbe non ha, 
che non ebbe macchia). 

*lMiniasinar09 r. - alrefù. 

Immemore, agrg. - hnn vonfutv 
(chi ai dimenticò*. 

ImnicnviCA, n. - yonlù l.an iti' 
kuhnè (che non ba limiti >. 

Immenso, RErg. - b^ìrìiu 

Immergere, v. - *jmìt'ftight¥9ìty 
/itn, trorrànH. 

Inimeriiatiimenie« arr. - l'a» 

Immcrsloac. n.-/i7r. Tramonto 
del sole, biftik ìiU. 

Iiuminc'n temente, rtt. - iho 
anitètà («desso adesso). 

Im mi neh lo re, t. - MÙk**, 

Immobile, Rgg. €u$wton^t l-an 
hifoceióu 

iMimodernlomente, avT. - mì- 
iati kau inkabnè (chi non ebbe 
misura). 

Immodeotomcnte* arr. - t'èfìo 
L'fuì inkahuè (che non ebbe de- 
cenza, modestia ^ 

Immodesto, aircr. - fV//o l-nn 
ìnkabui (chi non ebbe decenza). 

ImmnndeKBO, Imnsondlalo, 
n. - òoò»V, tur). 

Immondo, agg. • henw. 

Immortale, agg. - indiiu, ìmn 
indtiu, 

Immortolltà, n. • kan ffìru 
(che è sempre). 

Immune, agg. - birmadu, l^an 
ini^ku. 

Impallidire, t. - hadttfift, ne- 



eiaciu. Cambiar di «olore, diedi» 
ràtnu. 

«Impalmare, t. - haàuccià. 

Imparare, t. - bàru^ barfaciii, 
harttìtu, barfifaùi, barsifacitu, 
duqdu* Hai imparato la lingua 
inilla? a fan oroMÒ bartèrtaf io 
imparo la linma Galla per inse- 
gnare, afàn ihnorma ftan bàraf 
dka havMf op. harùtti (P. Leon). 

Iiaparcniarol, t. - fir&mu, fi' 
romfaciù» 

Impari, agg. * han tcol'infa' 
l'àtu, 

Impantarr. y. - buddèusu, hit- 
krfu, fMkkifniù. Impasta, SHhhòtnù 

Impaaleatc. t. • arifatè, ha»* 
iuòiéu (che non ha pazienza). 

*ln«paaienxa, n. - giaraiara. 

lmp.aBiilr«*. t. - *maracfiV, f««-. 
ràtu. E impazzito, inarati op. fiia- 
ràti tùè» 

Imprdlmenf o, n. - dùvoa, do» 

traciùOO* itisa. 

I«iipedlre. x.'aràrsitu^ dòtcu, 
ti o ir ad H (pass. dowému\ ttudùtcu, 

*Jmpedlfo, partiC' - doùvn. 
Impegnare, t. • hawaciù, li- 
K'cffieìà, 
«Impegno, n. - gatì» 
Inipennat**! , r. - gMlUf f#i- 
[/ùfhi, utàJu. II cavallo s* impenna, 
fni'iVt ingì*ìfn ; il carallo si è im- 
pennato ed ha gettato (fatto cada- 
vere) a terra ^ il suo cavalierG, 
fòrdn fàni fii^/«//4i, abbafà l'ufi fé 
(CU.). 

Impennlerlrol, t. - ìhhììóu. 
Non ti mettere in pensiero, immu» 
kuìtt (Ch.). 

Imperai ortf , n. - negiU (dal- 
l' amarico). 
Imperatrice, n. - negJtettf, 
^Inipertlnenaa, n. • arroha. 
Impeto, n* ' hori%\(nh 
Impetrare, t. • caddaciù, ga- 
faeiù. 
^Impiantare, T. - dabu. 
Implaatrleclare, t. - (coprire 
le ease di fango), marèkit. 
Impiastro, n. • duj^pai. 
Impiccolire, v. - ttnuèttìu 
^Impiegare, v.'baeu, hogglà» 
Impiegato, n. • wakuù 
lmj»lego (oso), n. • hoaaì» 
Impinguarsi, r. - ^aooa^tM. 
Imporre, t. 'féu (caricare), 
irrà-kéu. 
Importante, agg. - durèscL. 






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^yfmi^rmm^^ 






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lfNp«rtere« T. • dàUdèlnu Che 
CV importa, mdl dabedàba, 

lMp«ri«BliA, n. - 9&rdèmm, 

■■•^••ImUne, n. « hùéi, 

■■•«•«•Ibile^ tM. - enéUtMu 
kan tndtmdéìtf *tndibm, ine^w 
damn, 

laip*»t«, n. - haràiu, 

■■•^•«la, n. - haJbalà, ciò/a. 

■■•••leale, agg. - kan imdéw 
démjaftù. 

laipreeare* t. • chhènt, ab- 
har$Uu. Perehè imprtchit ma ab" 
bàrt4i? 

■■ipreoaBlene^ n. • ahhòr»a. 

Impresa, n. - hoggì, 

laiprlf laaare, t. - M^#«, hMu 

laiprlaierct ▼• ~ ddbu, kmda' 
màmn, 

Imprebalillef agg. • kan tm- 
btk9Ì9U (ohe non ti la). 
*lnipreprlffit4. n. - tnrì, 
■aiprav%lao (alP), arr. - odhn. 
ImpradcBle, agg. • dofàr, 
gharà ffiabha «ardito di rentre). 
laiputeere, agg. - dabaìè, 
laipadlelsla f n. • ^dhómn, 
zemit. 

laipadlca« agg. - màma. kan 
ifiifVatu (uomo che non arros' 
Slice). Impudica, duhartì kan inieh 
lata (donna che non arroeeiaeei 
Impugnare, r. - oboìefaetn* 
Imparila, n. - Mtmik, 
Impalare, r. • kippóu, 96bu. 
Impauri dire, r. - tort^u. 
Imputridita, part - iotHorK 
iBy prep» - bià, ffìra^ kèMo. Ih 
(per €h) ti ma come preformante 
coi Terbi e coi nomi con Talore 
talora iateniitiro e pib ipetio ne- 
gatiTo. 
Maabllllà, n. - oauea, 
laafcllablle, agg. • imbàUu, 
laaeeesMlblle, agg. - kàio. 
Inacidire, Inaeidlral^ r. - 
dauffOffàu. 

InaiOarey t. .- obàtu, oHmsv 
e bitan ohà$$iu 

laaudlie, agg. • dinkè e ditikì 
(merariglioio) , kan indaQhtgni 
(che non ti è sentito), kan ^tV 
giÒHU (?i. 

laealvlre. ▼. • tnolóìu Ineal- 
Titce, hin tnotàa; ooaa è tneceiso 
alla tua testa? t^i IncalTitaV ma- 
takt Mal iùè, moiàèf (Ch.). 
laeaniasere, n. • onda, 
laeanlealaia, n. - dagèma, 

n 



laeaaia, n. - AiaUbaa. 

laeaaailra, t. • dutUmn, 

larareerare, t. • htdu. 

laearaare, t. - fon vfatii^ 
(Toetir carne), 

laeaalaoienle , «rr. • dieò, 
dieodAmor 

Inrairndre, y. • biréUt htdu, 
$an$aét htdn, $ibaiàti kàu (met- 
tere i ferri). 

Incendia, n. - evldda e ibtddoj 
thidda gaddàf gubè^ *gtibate. 

Ineeaerire, ▼. - dàra-gódu, 
(far cenere). 

Ineenna, n. - etimo) (sorta di 
incenso pastoso, molle, in uso fra 
i Oalla). I mercanti lo comprano 
ad Annamba (Ch.»; titàna op. itàn 
e Uàna, iuràba. 

Inerrleasa, n. • *kan tadr- 
kamin, wàmùdaf. 

Incerta) agg. - kan imbtkni 
(chi non sa). 

I accesa, n.- adtfmi^H^. 

^Inehlaare, ▼. - godaodacciù, 

inchinaral, r. - ffU^ufu, 

ineliladare, r. • ^inninfaein, 
fànnisu, togdn. Inchiodato sulla 
croce, fMUikaìàii cinninfamé, ^P. 
Léon)ù 

Inehlaelra. n. - falèrni kiia- 
hàti. 

Imclamparc, ▼. * m\fu, 

■■r lampa) n. • gnfik(n), 

laeldcre, r. - irrà^kùfu. 

In ci rean ri Na^ ag|f. * koìtfà* 

lnr|lnar«*« r. - eagtllu. Incli- 
nati, gàdi-gèdi ((%.) 

incilna#lanc, n. - eagMla. 

Ineludere, r. - lr2ssa*>dM. 

Ineagnila, agg. - tmbtkami 
(non oonoscittiol. 

Inealiare^ t. - gtoòieii, wo- 
littufaijiu, teolUti'giabèMu, *iiia- 
tan$u, 

inealpare, t. - àmu, kippàu, 

9&bH, 

Inealta, agg. • làfa kan in- 
botamnè (terra che non è stata 
coltiTata). 

laeamlnrlare, t. - gialkàhn, 
^gialeabù Inoomineia, gieUkàbi; 
quando incomincia t jÒm gialkab- 
da f (Ch ). 

Incamado, n. - dippù, rakò. 

Ineannapcvale, agg. - kan 
imhiku (che non sa). 

Incanllneusa, n. - tdh^a 
(anche hfdhóma). 

Inranirare, Inrantrarel, Té 

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— 50 — 



Incanir» «. prep. «« àimèuta. 
Andare incontro, »tmèn$a dùktt e 
BÌmu, 

Ine^nv^nlenBa, n. • Uilò. 

Inrwragf lare, t. - giabhu, 
kaìM'ffC'iu (far animo). 

Inc«Nianie9 tigg. ^ haìbi'mfpà 
(debole di mente). 

Incttsiaiiaa, n. - darbà, 

Inrrrdlfcile , tigg, - ìigòm e 
Mgùmn, 

iBcrcnienlAf n. • gttùdacWn). 

loereclccblal*. ag-^. - kàru. 

Iiieul>*,.n. - itjàna, tari. 

Indaco* n. ^ gur ùccia , ìùudL 

Indarae, arr. - akoéOmàH. 

Indebolirai, y. - deddàhu^ded' 
daliUu, làfu. luìlAfu, SMndebo- 
lisce, hin tdfa op. Inllófa (par- 
landoti d^on palo fisso in terra) 
(Ch.». 

Ind •rente, air?. -. gid, kàn 
intólìt (che non conTieneU 

Indeecnse^ n. - itilo kan in» 
kabnè [che non ha (ebbe) de- 
cenza). 

. Indrieblle, agg, • dubbi kan 
imbàdu (cosa che non perisce). 

«Indcnnlaso, n. - kaffalla. 

Indire, n. - elrmtù op. cuba 
elemt^ (dito indice). 

Indieltille, agg. .- dtibbì^bùro 
(cesa nnoTa). 

IndleCresf farei t. - buki de- 
blu. 

ladletrOf arr. - ditba. 

Indisene, afg. - nama Ma 
O*aomo del paese). 

Indiceste, agff. - *abudda^ 
didda. 

Indipendente, anr* - bir^ 
màdu. 

Indlaaolublle, ngg. - kan in- 
hi'l'Sfèu (che non si sciorlie). 

Indlrlaaare, r.- maìlàio toicitì. 

Indiale, n* '^maìlàio* 
. Inderlle, tigg, • kan illiggi9u 
(che non si doma). 

Indole, n.-amà/a, atnèla^ kàl- 
1À^ Bnona indole, gharan^sa gà» 
rida (il rentre di lui buono). 

Indernrr. t. • worki op. «orki 
kàbtt. • - . ' 

Indovinare, t< - àka hallùu 
dubbacit) (parlar come indoTino). 

Indovino, n. - kallitn, kallìc 
cia^ rakò'kùkft. IndoTinatrfce, c?ii- 
bat'tì À-alfitn»- ' 



Indnbltatanieate, arr. *• c7if- 
gadàtu 

Indugiare, r.-^bmbuJu, 

Indulf enna, n. - gharùma la» 
fati. 

Indurare, t. - giahaeiwi^ ffi*t- 
bàehu^ giabÒMU^ ingtàtaciù^ turrh. 

Indurire, t. '^^giabbetn, gddtt, 
inrrò, 

Indnrrr^ r. • havcaciìL 

Indnatre, t^gg, - Offè$e. 

Induatrla, n. - móid. 

Inrbbriare, laebbrlaro*, t. 
- mecidu. 

InrKnaie, a^. - tokiccia witi 
(non nnieo). 

Inenarrabile 4 %gg. • d^tì/b) 
baro. 

Inerte^ affg. - ìoghnè (per /o- 
ghinà\ 

«Inersla, n. - diMè. 

'^Inroperlensa, n. * rallaìn. 

Inettitudine, n. - dof4in9a. 

inette, agp. - dófa. 

■nevi a, n. - iapà, 

Intnasante, %gg. - jtan rW/a- 

9ÌSV, 

In ramare, t. - dalé$u^ gm-O' 
cUn, ielìaàìsu^ nama itllatìtu^ 
nàma'^ùti (per irraii) hamà dui*' 
bacm (dir male di un nomo), ^av" 
rabba. 
Infoninral. t. - iellìtsit. 
Infamate, part. - kan iella" 

•Ì9è. 

Infanse, ag'g', kan i^Hoéìsif, 
Infomia, n. - iellò, kan itUàBv, 
Infante, n. - ctd/a, mocià. 
Infanaia. n. - ìtogiolìikma, mo- 
eiùmaf ugiolAma ^ugiolluma 

Infatti, arr. - dugUtna, kudàn, 
male. 

Infedele) a^^. • kan inaman'- 
jrlffif, kafir, kafera, 

infelice, a^g. - melk) kau tM- 
kabnè (che non fu felice). Quanto 
sono infelice! Dinpunkù kan at- 
tàm ! op. dippunhu attàm guddà" 
da (i miei gnai quanti o quanto 
.grandi sono !) (P. I/éon). 
infermiti, n. - dadabl, 
inferno, n. - iVidda hallàja, 
ibidda tuba. Che è nell* inferno, 
etidda leP»$a kan gìru (P. LóonX • 
*lafa, 
Infeatare, r, • iìtrè$u, ^ 
inflamasare^ r. - triida o 
ibidda bobésv. Infiammante e in- 
fiammato, ibidda idf, ^bobe$u, 
Mnflnnimazione. n. - or<u 



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Inflll«f 9LM» - /09A. • 

clarfa^d, dadòhéu. 

Inflmo, A|w. • liNN(7^Ma già" 
lati dotto tutti.». 

Inllnllà, n. - gonkà kan hf 
l'abita (che non h« limite). 

■■llBltanieBie^ att. • tafirm 
kan imhtk$hu (che non fa cono* 
Boere misura). 
• lnllalt«, agg. • dan»^, éanafè. 

lafosdere, r. • uùI-m. 

Infforaiarc, r. - odf^rt e odéf^t^ 
o(ÌMht)niH (per dar notizia) ló/riw 
(per dar forma). 

Infwmiaral^ t. - corròdn, 

■■forme* ag^ - kan ùttoijamè 
(cbe non è formato, che non ha 
forma). 

■■ffttrinnlo, n. - rad. Aver in- 
fortanio, racaeiik» 

■■francere* • iSimu. 

Infred darai, t. • inkàffM. In- 
freddato, A-aii trfaj/ó Ad^a (chi 
ha raffreddore)* 

Inrurlarev ▼. - tnaràin, 

lDg«anarr« t. - a/om mcfivu, 
(paììalrìgH, «of ó^N, woìacffXy tro' 
Ìoti$u, 

ln|iaBiiat«re« arv. - a^d/lic 
e afùftu. 

Inicanno^ n. -/lAi/'fif. hatittma^ 
«.rtrfcj (S'herminellà) ; J>ó6a, 909ùba 
o «offdfrti, tvffàta, 

iMf effD», n. - b^X uwa, A^Hi e 

Inselttulre^ r. • enàfftt. 

Ingenerare, t. • iìma aryacìò. 

lag cBiianieBie, avr. - l>/6i-> 
if(>n. 

InghleCIIre, r.^iikapìm^v, li- 
kitnau. 

laginoeehiere • laglnee- 
elilarel, t. - ptWefactM, gilh^fa- 
ehM. gilbffacififacitt (da giiiba), 

■nglevaalre, t. - dargff*jhha 
dtbiu (tornar pioTaneX 

Inglarla* n. • criii/f>, art'àbfa. 
kabartìiì, tufi. 

Ingiuriare, ▼. • arràlatf. 

Ingiuri OMO, anr- * arrvh^a, 

Inglnatamenttf, aTT. - \atfy 
nràtti. 

MngluaC^'app. - gialla, 

■«gofchlre, T. - kokadù, 

Insolere, r. - albadè^m, i:kim» 
xtr, likimsUn. Fa ingoiare, ìikiMt^ 
¥f»i (Ch.». 

Ingembrare, r. • dfbn. 

Ingordigia^ n. - albadftmn. 



Ingerde, agg. - kiin gomegiAu. 

Inarandire, t. • guddaeiù, 
guddìiH. 

Ingraaaare, t. - ciòmu, gab" 
bìfu e ^o^òbu. Hai fatto invraa- 
tMT9, gaùbiftè {Ch.). 

Ingrate, agg. - immiàu 'non 
soaTO). 

Ingravidare, ▼. - òXfu, ni fa" 
eià^ uffa fdu^ remeceiù op. r^- 
MÌS8U (degli animali). 8i è ingravi- 
data ntfojit (?j; si sono ingrari- 
date, uffànani (Ch.). 

InArenee, n. - aMmM{«\ 

Inguine^ n. - mudamnddh 

Inlmleare, t. - giboighti. 

InlDilearel, r. - gìbhu. ^ 

Inlnilelsla, n. - alagùniwa, 
gibbo. Inimicizia non cerchiamo, 
alagùmina embarhàdnn (Cli.). 

Inlnilcef agg. * lòia» 

Inlalare, t. - asfèmisu, 

Innalaauienie, n. - ol-ghèsa, 

Innalaare, ▼. • fùdy^ oì-fòdu, 
iArfuciil^ oUfudaciH, ol^gaìcià^ o/- 
gidu, oì^kàbu, ol-kàstu, oi'uàku. 

^lunamerare, ▼. - foimbactio. 

Innameralo, agg. - sonàn giah 
lata, op. giàlìain. 

lana n ah prep. ed arr. • diiha, 
dura, gilà. Innanzitutto, arr. A/##i- 
dt'inta fnìdttràtti. 

Iaiiee«aie) a^g. - kufkiiUù, 
ualàltft^ wananitH, 

Inneeenaa. n. - galàlo, kuì' 
kullùma. 

iMOlire, - avT. e eong. -o»<mò, 
kan ciàllu, male. mù. 

Inendare, t. - bal-é bàn^gìtt^ 

tUf loll€)8U, 

lni|uletare, r. • $indekàmti, 
laquletaral, y. - dallamu. 
Inquieto* agg. - dànfa. 
Inealufcre, affg. -Zraw dukuha 
kàbu (che ha malAttia), ^dukublt. 
Inaauabllc, agg. - knn itf 

Inaiaelablle, agg. • ham iif 

kùfu. 

Inacrilio* part - kafabamt. 

InaerMere, t. »• irrà^latàbu 
(scrìrer sopra). 

Inaegnanienlo, n. - baràìsn. 

Inaegnnre, t. -> barslsH (far . 
imparare), barPìfaeiiL batsifarUv, 
f'mbariìtu. Se tu non mi insecni, 
io non imparo, o/t j'óui bar8i$iktti. 
ani nan emhàru\ affinchè io sap^ 
pia è bene che tu m*insegni, àui 
aka bekitf op^ btki)tti, àti Jùm 



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horsiftè gàri dà; te mMnieinu 
sempre T imparo presto, duràtti 
Jam horsiftè, dAfi nan bòra; In- 
segnami bene, affinchè io V impari 
bene, àka gòri birùf op. hariktti, 
gàri harstti (P. Leon). 

Inweiculre, t. - dippigu, 

Mimcllare^ y. • korettù. 

ln»cpollo« agg. - han invaia' 
me (per inavaìamè), 

«IniieCto, n. - ramu. 

InaldlAf n. - cì^a, giùìati'Ciè-' 
tdf, gatò^ kipo. Tendere insidia^ 
c\$a cisìt. 

Invidiare, t. - gàfu, kiyu, 

Ini«lenie« avr. • tokieiùmaf tra- 
gin» Combineremo insieme, wagim 

daphtgna; che Iddio r^accompa- 
grii, teak isìn uagìn atdn (che Dio 
sia insieme con roi), (P. Leon), ^ra- 
gin. 

Insigne^ affi;. - ciallà, kan 
eiàiiUf gàri, nànta gàri. 

IttaipidcAsa, n.-òusda,cfi>ira. 

In«lpldo, arg. - aììèeciay hufda 
e bnsciàica^ dùwa. Essere insipido. 
btntriàiu. 

InaoIcnCc, agg. - gogà. 

Inmiliarr, r,' arraits», nàpua 
orràbsu. Perchè Tinsulti? ma at^ 
ràbttta? (P. Leon). 

iBMtiilo, n. - arràba, tufi, 

Insaperabllc* agg. ' kàn dai- 
eltH inaenddu (che non pnò farsi 
superare). 

• itMiiperhlre. t. - A'ùri/y *Aocti. 

Iimoperblral, t. - fainfu, 

InUiiitOf arr. e cong. - ammò, 
ièro, iimus, 

Inleisro, agg. - faijà. 

In Celle tiOf n. - bèka. 

latelilf CDle. agg. - bika, gam- 
ffd, noma gamna, 

liitcliif cosa, n. - gamnùmn. 

Intemperante* agg.- à76a(/è«a. 

Inteniperanaa', n. - albadit^ 
wùma, 

intendere, r. • béhn, *dagaìk, 
dagdu, Kon ho inteso molto bene. 

iùnàti tndaghegtiè {CÌL\ 
Inicndliurnto^ n. - dagàa. 
^intcnalonarC) r. - iadù. 
Intensione, n. - aboU, iàda. 

Intenzione eattiva, aboìi hamègna. 

Intenerire, t. - làfi^u. 

Intercedere, t. - sonùn cad~ 
dacia. 

Interdetto, agg. • han doi-^ 
ttamè. 



Interdire, r. - U^gèdu, 

InierdlBlonc, n. • làgtt. 

InCereoae, n. - bó»a, '^buà. 

Interiora, n. - marhnanL, 

Interiore, agg. - késsa. 

Interlunio* n. ' eaginò. 

Interminabile^ agg. - danO^^ 
damati. 

Interna, n. * il'^ssa. Interno 
destro della casa, gatò. 

fnt«»rp retare, t. - ilmV-himti, 
wokaldu, 

Intf rprete, n. - iémabalò, wo- 
kalò* Introduttore di stranieri alla 
corte, abbàr-ìcokalòfi» 

Interroaare, t. - pdfu, gafo^ 
eiit, kòru. Una volta rinterroghe- 
TÌstàka $i gàfa; io interrogo, m^m 
gafddda (Ch.). 

In terrosa alo ne , 'n. - gafa^ 
ciùn{n). 

Intervallo 9 n. - ghidà, ghi- 
dati. 

Inteatlno, n. • martmàn, mar* 
miàn tmarnmùn. Intestino crasso, 
cueciumà (Ch.^ Pacchetto intesti- 
nale tenue, marimàn (Ch.). 

Intieramente (più usato inte- 
ramenteX ^xy, • dua, halèli. 

Intiero, agg. - dna, eneiàbtit 
(non rotto). 

Intimo, agg. • ghidù, 

Intlrlaalre, t. • hatàtu. 

IntlrlEKlto, agg. - hatàia, 

IntHolaalone, n. - kitàba. 

Intonacare (con fango estor- 
co), T. - mariku. 

Intonaco^ n. - marigà, IntO' 
naco di sterco di Tacca, UhUkà 
(Ch.). , . 

Intonso, agg. - guiiuj inmv 
rame. 

Intormentire , ▼. - hadòdu, 
hadoeUu. 

Intorno, air Intorno, avT. - 
manàtti, nannàtì. 

Intraprendere, t. • Unehu, 

Intreerlare, ▼. - dawaeiò, de^ 
eiàsn, fóu (far treccie). Io fo trec- 
cie, nan fùa (Ch.). 

intrecciato, agg. - kan de^ 
età tu, 

infrepido, agg.- kan intodan-' 
n^ (chi non ha paura*. 

Intridere, v. - biganìti }làfiiu 
(intenerire coir. acqua), toccióu e 
fjeciu. 

Intrigo, n. - addò. 
I Introdurre, t. - aisènstsn, 
I'è09a-^$fèn9ftn^ gàleitty gaìfaeiù^ 



^m m iiHAÉ^Hfc 






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Lab 



-^ '< •> 



^o/rl^if, gaicifaeié], gaUifa€l»u\ 

Inntlle, A^g. • inhorir^ iniéu, 
àha $omàn, kan omà(n), 

Inalllnienie^ arr.-ivft omm'm^. 

InTA^Ii», agg. - «oftAn ir»ii/- 
/«la, op. giàllatu, 

Invulld», agg. - dadabà. 

IttTecehlare, t. - dHllCmu. 

lB%'eechlat«, agg. - mofaé. 

In ve Ala re, r. • tViitan A|}imm 
(meUf.). 

Invenulnlre, t. - rammàu, T«a 
carne tl>iTermixii8oe, /on ratnmda 
(P. Leon). 

Inverno, il prop. - gannà. 

Investigare, ▼. - baràaeiù. 

Inviare, r. • dàmu^ èrgu. 

Inviata, n. - erghemtù. 

invidia, n. - enàffa, pomi, go- 
mHi\ Aff/ò op. hallo, hava, *Ai- 
uà fa. 

Invidiare, v. - eitàffit^ poma' 
n'ù. ìiùicù, ithu, halli kalacin. 
Sempre ha invidia, wopnmitnda 
tnàffUt * hi uà fu. 

Invidioso, hgg.'^nama etìàffa, 

lavllnppo, n. • ittÙHii. 

Invincibile, Hgg, - kan inda- 
dabsUu <che non ti fa debole). 

in%lt«ref v. - imwti. 

Invito, B. - wauilcia, 

Invoeart), r. - wàmtt. Invocar 
Dio, «eai* tràiNM. 

*lnvolaral, t. - dtfu, 

lnvnineral>lle« agg. - tan toftf 
riinu indtndàu (che non ti può 
ferire). 

Inznpaarc, v. • et'àjju, diha'- 
citi, gutiìi, 

lo, pronom. pera. - àna^ ani, 
ttàn (qoeate tre voci usaiisi come 
nominatÌTi e come soggetti •. Alcu- 
ni Galla hanno una voce allunga- 
ta, ttdttit. Io SODO forte, uni gira 

pM9Òd;chi>a¥ io. è^NM adèmaf 
ana; io tono il tuo Dio, non v'ha 
altro Dio fuori di me, •« akajonkè 
àna^ ami male, tcùk engìru op. 
tHgìru» 

Ipeeaeuana, n. • cabereciù. 

^Ipocrisia, n. - homòJm. 

Ipoerlta, n. •> falama. laìcàsci, 
$obdu. . 

9pp9pmimnf^ n. • ròbi. 

ira« D. - drkàma, dtkùnifa, dt' 
kamii^ dekdiuti. 

Irafa% agg. • dalìawl^ 



Iride» n. - $abhàtaH»ah (fascia 
di DioK 

■rranlanevole, agg. • kan iuf 
Itktiati^ *tan imbektfu. 

Irrigazione, n. - bi$ou obastn/, 

Irrloore^ n. * tatto. 

IrrI tarai, v. - dallànu. 

Ir ri iato, agg. - dallànè. 

Irrltaslone, n. • daUen$ìiJin), 

Irrompere, r. - hòriu, 

laeh lo, n. - ta/à. 

■«ola, n. - eita^dfa bhaèr %ef* 
'nàti (i>ezio di terra aentro fl mare, 
o tra il mare). 

laopo, n. - eiaradàma. 

Iwplraalone, n. - afùra. Ispi- 
razione divina, afàra tcàkajòii* 

■alante, n. - gulanà, 

lot If are, v. - dubbì-kUstu, ófu, 

lalrice« n. - daddiè e taddii. 

Ini rione, n. - «a^/d. Istrione del 
re, Mattò mòti. 

loCrnlre, v. - barsÌ8U,liggi8U. 
Istruisci (cosi dioesi ad un dra- 
gomanno allorquando comunica i 
suoi disoorsiì, itàtii banthi (Ch.). 

■•fruito, agg. - kan bèku. 

iMlrumenio, n. - coda, mia, 
Istrumento da giierra, mia lolAti; 
istmmento per battere e rendere 
uff'uale il fieno dei tetti, rukuttù 
vCh.). 

iMiruKlone, n. • btkùma, 

■«Inpiifire, v. " gotoHmsu. Ver^ 
che iMstupidisei cosi? ma fauiap^ 
già? (dicesi così tad un uomo che 
resta 11 impensierito) (Ch.). 



Jena, n. - magià^ orabèita op, 
orabttsa. La Jena urla, orabè¥a 
Sfinna, 

dettatore, n. - buda. 

Jeliainra, n. - uarantó. 



fskn aw. - Ari, àcci, aeltii. Al 
di là, àei, .pàma, garnà; in quel 
luogo, là, eddi 8àna op. eddò àci; 
in cotesto luogo, là, eddi kàna ; 
e^li verrà di là, àcci dikfa\ qua e 
la, ff# ùcei'^ vado al di là, garnà 
nan dàkai va là, àci dèmi; porta 
là, àci fiiài (Ch. e P. Leon). 

Labbro, n. - hidl e hid% a fan. 

fjaberlooo) ngg. - Itopiffatii^ 
*kott»u 



"t:?! 



Chi 



— 44 - 



- citi ". 



Cilià, di già, STT. - amnMl. 

Glaeere, t. - e^cii. 

CSIara^ n. - giallo, 

CilMlItt, an. - ofrd, daUcia e 
dolèciOf kòba, ^daiacin, 

i^lMiumalf avT. - fraramAiM^A, 
iddAma, leàn, 

CSlarcllno. n. - orgòfiu, 

QlSanle^ d. • amfri<^, plur. awi- 

ttJiuma, n. proprio di refrione - 
Giìnmù. 

làlncpro. n. - gatiirà, 

Gln^ccblo, n. - giìibà a ffUhà. 

C«l«c«re, T. • afàMf iaba^ùf 
kòlfu, wàddM, tabu, tabaciù, tàpu, 
tapacÌH, *iapu. 

Gioco ndO) agff. - gamàdda e 
gamaddè, 

Gloeosonienle, arr. - Icoìfàti, 
tappa e teppa. 

««lof al«f n. - fMfl/d. 

dosalo^ acg* - XtìmJJ, wanaìò, 

Giof «I (dell'aratro), e. - digùri, 
kambàra^ wargócia. ^ 

GlolM, n. - gamaeiùfn), 

GloloiiO) apg. " gamààda e gO' 
maddè» 

«■iMlrCf T. - gamacUu, 

GloraalmeDie^ aTT. - gàfa- 
gufa. 

Giornata* fiiomo, n. - bulli 
op. butti e huWi (tutte le Tenti- 

Snattro ore), qàfa, gujà da part' 
el giorno in lace;. Oiornu baono, 
Jìàfa gàri; giorno cattiro, gdf,fa 
tamà : g-iomo chiaro, guj'à ìfa ; nel 
giorno, gàfa, gujà; tal far del 
ffiomo, berràha; allo spuntar del 
nomo, fegèr; due giorni, gujà 
lama; il jriorno dopo, iftàn; da 
quel giorno in poi, iftòn àci; il 

Siomo innanzi, aengaadà, denaaà' 
òli; in otto giorni bultì sadditi 
bodà (dopo 8 giorni) op. torbàn bodé 
(dopo una aettimanaU il terso riorno 
innanxi, harrà btUtì Mada'/à (da 
oggi il 8* giorno); Tengo di qui ad 
otto giorni, torbàn harrà naie dù/a 
(una settimana da oggi io Tengo); 
farai giorno, làfa ifu (la terra ri- 
schiarare); fa giorno, lafiti i/ira: 
buon giorno, nagàn bultè op. buitt 
op. buttani; passar la giornata, ii 
giorno, àlu, òleiu (far passar ii 
giorno); «he Iddio tì faoela passar 
bene la giornata, ìfàk fajàtti i9in 



aòlciu iCh.}; oonsunar nn giorno, 
guJà Clu ; passi bene U giorno, «m- 
gàn ólif passate ecc.? nagàn &laf 
(saluti durante il giorno); passasti 
op. passaste bene 11 giorno, nagàn 
op. ft^à Citi, óltantt come pas- 
sasti op. passaste il giorno? afMm 
óiti op. ottani (salati di sera) Mas- 
saia, *enrro otto giorni, gn^'a 9ad§' 
titan dùfa, buon giorno, nagan* 
bultè. 

Giovamento, n. - aargàrào. 

Giovane, n. e agg. " darga» 
ghissa (andie dargaghieeia) fem* 
minile ; dargagìUtti e darghc^Mtti 
niirba (impabere). Oiorane capel- 
luto, gutènma. 

Giovare, t. - gargàru, gargar- 
faeiik, gnrgarfaehu, hùru, tólu. 
Son giova. intUu, 

Giovedì, n. - ItamUa, 

Giovenca, n. - goromsà, go' 
romfl. 

Gioventù, n. - dargagiima. 

Giovevole, agg. - iwrè, 

Glovlallià, a. - $atà»a. 

Giovinastro, n. - dargagò. 

Giovlnexxa* n. - dargagltéuA" 
ma, dargagfitttà, uaiolùma. 

«•Ipèto 4 della famiglia dei ra- 
paci), n. - howbità. 

GlraiTa, n. - algangó, fotàtra. 

Girandolare, v. - marmàrnu. 

G trarr, t. - dàeu^ oàru, màru, 
marmàrnH, nanniu, ndnnèsu (in- 
tomo ^ 

Giravolta, n. - dàea. 

Giro, B. - nanuaò, kan Man- 
nfu, 

Gittare. t. - dangalÓBu. Gitta, 
danfiaìÓKi; gicta Tacqoa, bisàni 
daugalàsi (Ch.). 

GIÙ, arr. - gàdi. 

Giudicare, t. - faràdu, tterro' 
miiru, sirra'tùmu, tai'sàu. Il giu- 
dice gicdicherà, aj'à shTa'tuma 
(Ch). 

••Indice, n. - <vA daggò, ft' 
ridu, kan faràdu, kabgisa, 1 giu- 
dici, abbà aìantjà (padri dello 
stallile) e àt^bà-lubà (padri del 
senno). 

Giudiaio, n. - ferdì e firdì, 
iàcea^ e iàl'ka, iàkìca muruf op. 
Muràn, 

Giugno, n. prop. • seeniè, 

Ginnienta. n. - dalà^ dankàka, 
/àrda daltiu 

Giungere, t. - gdu, gàttu. in- 
gàu, £ giunto cosi, aJkano^' tèi. 



di dira diretta >d ano che lu btto 



ffi-tò ra--a4àr-, damani oomnica 
rtoui ilUrorO, bùrv ugì tt-ttàbaa, 

oomineiti fi 1iT«ro, ogai Xiiiì; ceU 
hft eomlndkla U tuo Utoto hoaaf- 
(o aialkibin |P. L«oii<. 

•lenità, n. - amana. 

T.i-kt>i-«. n. - Hurci, iukubù »'• 
dima (iDklfttlia deeli •blliini e dti 
oriKiant). 

" *-■" - . ^fg, • kurA op. 



ttiLguo, gutUtii (, 

LeK<*eel>. b. - niatkakò. 

belare, t. - ìiidii. kidadil, hi- 
daclru ti hiuìtn (per hld^u, 
(pati, hidàmui. >.idanultu, hldani- 
titàmn, idu. htftn inliame, wa 
/'Ili kabu ; l«san eoa eorda, fuynò 
hidu ; è ledala |d' noa be>iia), ki- 
da-kàha (Cb.); letaH i pinoli, /a- 
ratti hida. -A.VHii. 

Leealsra ttah* ài eoita di ttf 
ella a'tiutt, tójyi (Ch.). 

■-CKRCi n. - abòmì, lirra, nr- 
ràta, tiimo. Leffo Teoehla, $irTa- 
bàia; jideiii[ii[C la te^ffo di Dio, 



:8sen-. t.-« 
kardu, karimH, 
LeiSercsa», iL-(a/pÌH 



. fM- 



■•ecseraaeBlc, ar* - rituma, 

I.«i;Sl>4rla, d. - midiya. 

l.rgiilKdpo. ag^. • Antica, ba- 
rida, ffàt-ì, tnidàjH, 

l.cKKler", atp. - oppo/i, ki/- 
là, talfi, Qunro t Itnicro, Anni 
appdti (P. Lèosl. 

Le>lal«lam, a. - filma tan 
fi»»u (ohi fa lecci). 



l.cnnr, Ipfaa (da fuoco', b. - 
iccima. kJriH. 

Leena, n. ■ mukà. mkkii. L*- 
gao [rciM, mHll pietà; terno cbs 



Eoa, - ;<( op. Iti. A I 
. B lei, da lei, a, Tei 



X, 



U leni, o/i^o 



a. - (iifaii, meu^ 



nfùra. Ho nerdato 
" - ■ ■>. Uoo). 

B«vnm, T. - copancnc, tàiÌBUt 

Ventmrntnte, arr. - eoiMitdn, 
tàiuma. AflM lentamepte, tAfHma 
JHiiardsmiNa (P. Uom. 

LcDiIrrbla, n. - nifaii, 
ri, mi'Mfcd (Oh.), «mi»»*^ 

■>ent->> an- - eaianà (metafo- 
rìoaniente), dira, tughnà, titilfA 
Aon iiuai-iàmu. 

LPBsua « (fonabra), n. - ta/d- 
Ni, itiiià-duA. 

■.rBDR. D. - ombdcfa, ambit$a, 
Ihicia, lincia, aència. Il leona ha 
diTorato un bue, lincia $da tòKko 
gnàu op. gnaddi (P. Lioo). 

Lconeaaa, ii.-rfa/fà)ian llitcfa 
(ramrolna del leone). 

Leeparda, n. - Ktrltn»a i kt- 
r^Hira Leopardo nero, gkiccillA e 

I,rprr. n. - AiU^a (femm. he- 
lèUiì, kHrieiù. 

(.Hlnn, n. - mufd (diritU) uri 
(ETottolana dei Oalia). 

LcaaarE, t. - a/filti. 

Lpianie. d. - fandò. Letame 
laooo amm aiuto, lillà 

I.elMra, n. - kifUo. Bortiiml 
loa lettera. Aitata kitòii (leiil- 
nra icrìTi] (P. Uon'. 

Lelltrra (erba leooa In ani (t 
donne), d- - af& (Ch.i, etili (pa- 
glia aiaaa), gtuabà (paglia acca- 
mnlata). 

l«lll(>, n. - tirr' 

"" "'((iiVa 

.... , ._ Dalle) (P ' ■ 

ra il letto, alga ù 

Letlare, u. - karimlu. 
Levare, T.- /uff», irrà-fnciù, 
irra-fùdu (larar tU). 

Le*aral, t. - kd». Io mi leTo 
ttoH kda; ai i lerato dal letto, Ad« 
eira (Ch.l; alla mattina ti darile- 
Tare prima di me, pnnmndotfd aiti 



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— 46 — 






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lè«i : il paese è pieno dì ffranagUe. 
biffi mfaàn danà dà (Ch.). 

CranalO) n. - dibbì^ d^gogò, 
fotnbi, gombiià e pu$Hbi, nàti, 

Ciraiiaca, n. - hàma. 

Grande, airff. - guddù e guddò. 
Comp. gurpuduà; laperL wftàn 
Sfurgnddà ; dertà, fagò e faggù, 
tcojfà. Direnire o dìTentare grande. 
guadaci ti (materiale e morale); far 
dlrentare srrande, gùddisu ; non f Ar 
fare grande (non eooedereX iugud» 
dirìtt; fo divenir srrande per me. 
Man fftuldifàdda, nan ffuddhi- 
fàdda; i fprandi, HOfèftttn (Ch ). 

làraudcsan ) n. - duUùtìiH(nj, 
guddhia» 

Grandine, n. - cabli e ciabb*i* 

Cara nella, n. - f adattai iggìà e 
«V27À. Tre sranelli di oontena, ginttù 
iggià $adL 

Grano, n. -> kamadìf utid^tn. 
Grano in ipis^a, ci'allà ; grano vei^ 
de« aderti; grano pulito, kamadì 
kulknJiò; chicchi di grano, igifì 
op. ippià kamadi. Il grano è ma- 
turo, kamadt bilciairva; il grano 
lia germinato, A aoiof/} bìkìllt : dagli 
un pufmo di grano, kamaù) ha- 
baia tokko hèunt ; battere il erano, 
faldOM, SfrrpifìtiM (Ch. e P. Leon). 

Granane, n.- bokollò e boìt- 
koUò. Semina il granone, bukkvlfò 
faccióni (Ch.). 

GrauMO, n. e agg. * alala {à\ 
on Tkomo\ ciùma o ciùwè, diebii 
(grasso della coda) ; galtbàta, mòra 
(&ego). 

Graaannie, n. - gabbiata. 

Gratella, n. • fonnè'tibìllu 
(piatto di ferro). 

.Grailfleare, T.- 2»ai'ff^'à/(t Ariiifi/ 
(dare nn regalo). 

Gratia, arr. - àl-a foniàn, hort 
Male [eccetto (senza) denai'o]. 

Grato^ agg. - gi aliai a. 

Grattare, t. - hàku^ hol'SÌsu, 

Grattarsi, r. - hol'ocin. Il oa- 
Tallo si gratta, fàrda hokàdda (P. 
Leon). 

Grainllaniente , axr. - àl-a- 

Grarare, t. - irtolfaciit. 
Grave , agg. - alfa e uffa. Es- 



sere grare, uijactu. 

Gracido, ffravlda, agg. - fur' 
dn (denso), òffa, «//«„ ulfòffu, 
(degli animali) vemèccia. £ grayida, 
ttlfoftè gh'tt. 

GraTldausay n. -iV'/c» uìfìna. 



Graaia, n. - baraìcàta (grazia 
diTina): rem, >ii)ra, tzèga» In gra* 
zia, Ashtì; di grazia, oderà op. 
oderà oderà, 

Graalaiia, agg. - bar^da, eém- 
l'àba, dinkèf dttdH , kan ditUct- 
facià. 

Gregge, n. - hóea, ìon, mura. 

Grembo, n. - gadamitta, ghn* 
rà^njf kopà. 

* tir ette aaa, n. - daghtia. 

Gridare, ▼. - atnbóehu, iyifv, 
ff/jfuciti, tìf.vucUu (Pass, ejfìiàmto* 
iiu. 'Sou gridare, eneff»f)tì; Tuomo 
grida, nàmuìi iuèfftfa op. iiiitn ; 
perche gridi, mal on. ma ètf^ta e 
tua iita ; gridare della iena', iiìtsH 
e iiìtstt; del gallo, titit; del leone, 
adu; dell* elefante, CfOi'ànti: del- 
r asino, alàehn; del cane, dàtfu; 
del cavallo, hittihnsu; delruccelK 
trùeciu. Il verbo dàffu si adoi>erA 
anche per le gi*ida di nn uomo in- 
collerito (Ch.), */»«. 

Gridatore, n. • dubbi lau 
odèsuu. 

Grido, n. - tj/i/a, eyt^e, Ha, Grido 
da lungi, atcàta. 

Grifo, n. - bòra. 

€-rlglo, agg. - ddra Jiadi. 

Grillo, n. - k'uroppisàf hrùpi^n. 

Grondare, t. - eabanèsu, 

Grosaeaaa, n. - fiirdìna, 

Groaao , agg. - balla , fiirdn 
iCorop. fnrfurdù), Grossissiino, btf 
rari ; grosso e secco, giriiuu 

Groitsolano, agg. - dòfa^ far- 
dà, ièìlo l'ati iiikabnè (che non ebb« 
decenza). 

fa rotta, n. - bolù, bollò , holkti, 
knìùna, icoìkà. 

Gru, n. * ntuinè. 

Guadagnare , v. - ^argacHr, 
hitrfnciù , hitìcifaeiù , bnecifaciù, 
hamhìtm , bóirà argacià (trovar 
guadagno). 

Guadagno, n. <- bóion. hàmbu, 
tirfl. 

«•uadare, v. - ce», e^sì^n, 

Gnado, n. - r^a, maUrà, gtfft/tr. 

Gnanela, p. - tw, bocò, bi^ò, 
mndì e nmddì, *ntaUa. 

Goanelale (di Icguo), n. - bw 
rati, •* 

fauardare. v. - ^gtt (osservnre): 
iiùlu (vedere); l-uttacin (conscr- 
vareì; of-ilàlu (badar bene); ra- 
ìvacin (esaminare); tfùl-u (guardar 
attraverso); tìksu è tìxv, tik-sifa- 
cìn (tixifaciit) , tilrtìifu (IfxìettJ 



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(enstodirey. Ouard» bane. «mA/ 
i/i^i7 Dio mi nardi, Wok ma 
nèffu; guardai AtA/ (intoriedoM), 
•/o/m. 

Uuardaral (stare in guardia), 
T. - ègu, okeiMciùft akekadueim/, 

C&B«rdlA« suardlMoa, n. • ifa, 
epdà, €ffM(Mj,k0tJèòt Hk$itu t tixfut. 
Craardie del re, paUiò tuóti; le 
guardie tono molte? eodttfHj attd' 
i/ò P (P. Léony. 

<iiiarlgl«a«, a- - f to urna, 

Guarire, n. - dìnu, fàjiM, fàii- 
9H t fàhu. kt4ldUf marùf ntarttt, 
fcàju. Ti ha gnarito? «i tnartii 
Sia lodato Iddio che tì ha gnariio, 
hoffà Wah •>iM mari; che Iddio 
Ti guarisca, teak istn afùitu (Cìl), 

*dtU8lt. 

€S«ArBÌiurA (della sella), n. - 

Qaaaiare, t. - hailaohefH^ 
^halletu, baUéttgUf etìtbàdu, tortòru. 
E guastato (del tempo), tifè. 

Suaalaral, t. - dangagùu op. 
dangàgu (delV idromele), tortòru. 

Cuaaia, agg. - tortora, ^àra, 
ìfàriu* 

GfiABsa, n. - maìkà, 

Gadrù, n. proprio di regione - 
Gudrik. 

€S verrà, n. - dUla, lòia, tra- 
ratta e yroràita. 



ì^ T. - iciiHUt» o 
tcoìlòlu, icarà9iu e ttorànu, *dnÌM, 

«aerrlero, n. - ìòltu, 

GBClia« n. - Mmò, 

Guida* n. - ahhò'karù (pa- 
drone della ria); ahhà»miìa (gol- 
da militare); ahbà'diiìa (duce); ka- 
rà'harsìftu (chi sa la strada). Marna 
affarti9u. 

Guidare, r. «• ùganUu, ghèftif 
^arkisu, karà-affarèièUf karà'bù* 
Kfi. Guidami, na agarsisi; guida 
il caTallo, /àrda ìugàmi (P. Léoa). 

*G uscio, n. - eoloufe. 

Guatare, t. - kàmu. kànn>u. 
miéUf miafacin. miafactsu, wIhi- 
eittf afàu'ìcùbu. Gusta (senti di che 
sapbre è), kàmsi ; ha gusto, mfé^t; 
non ha gusto, imiuiéu (Ch.). *dam' 
damiu 

Gusle, n. - hiàda, me fati, mM 
e mùlu, ^dandama. 

Guateae, agg. - Iran niidn. £f- 
Bcre gustoso, nit^iu 



Idea, n. - coppo, 'ùTda. 

^Ideullee, agg. • tokiccia^- 

«identità, n. - kitie. 

■dieta, n. -> tussò, woldUu e 
tcoilàltu, 

Idelatra, n> - ha/ir. kanhollù 
Bagàdu (chi Tenera gli idoli). 

Idelo, n. - caiìciu, kolìò, 

^Idouee, agg. - kantu, 

Idierele (malattia), n - gotcé, 

Mdreffobe, agg. - digkiga. 

Idremele, n. - dadi. Acqua 
melata prima che diTentl Toro idro- 
mele, httlbuìè. 

Ieri, arr. - caUttna e kalha. Ieri 
r altro, aTanti ieri. P altro ieri, deu» 
gaddà e dingadda, 

Iguaro, agg. - dófa, kan «m- 
biku, kan ìMoekhè (che non sa o 
non seppe). 

Igna%'la, n. - dfbli. 

Iguemlala, n. - ìeìiò, ^aihi, 

Ignerante, agg. - dòfa^ powa, 
^gova, tuésò. scolala e tcollàlo, 
wotali, Hfoiiiftu e wolìdiin, kan 
imbiku e kan itttbekni, kan bar- 
$ìfa indendàu. 

Ignorenaa* n. - einbèka, go- 
te Urna, frolìalÙMu, 

Iffuerare, t. - woJldlu, 

Miguel e, agg. - iubtkamnf» 

Ignude, agg. • *duea, daraè, 

Ìè$fO» 

Ilarfi, agg. - pamaeì$M. 

Ileo, n. - taftt. 

Illegltcluie, agg. - dihitla» 

Illeso, agg. • jajà, 

IliuBilnare, t. • t/r/ , tM}/f/, 
ìpttHj ipsa gadi'bùtit, 

llluuilnalore , n. - bik'àlcia^ 
btrh 

Illustre, agff. - ghùra, kan 
ghùra l'dhu (chi na fama). 

iBiaglnare, t. - akiasìi, in fa- 
kacin* 

luaglnaalene, n. • tafèra. 

Imagine, n. - fnefilì. fili, 

Imbarasaarc, t. - aibn (pass. 
dibàmuj, dàmUf gàsnv. Ciò t^ im- 
barazza? $i diba ? (Ch.). 

Imbarasso, n. - aadò. 

Imbarearel, t. <- marl'àho'nt 
olbéu (per markàba irrà oì'bilfit 
salire sopra una barca). 

iBilMiatlrc, T. - knbftìfu. 

Imbeellle, agg. - dfida., goica 
(anche gaivù). 






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Imbecillità, n. - ffotrtiuta (an- 
che ^afcHma). ' 

lanberiic, a^C' * nrèda ha» fit- 
A-à&n (chi HOD ha burba). 

Imbevere, t. • rór#*M e pent. 

ImblNneare« t. - hadaci'ìt^ /«a- 
JrfM, Miccittt heriacÌM. 

Imboscata, n. • c/«(7, /ioimò. 
Tendere imboscata, eira fon; le- 
nire imboscata, hói-ìH (assalire). 

Imbrattare, t. • inràhH e tu- 
ra cu, 

^ImbrlsIlarO) t. - ehtncìaìu, 

Imbnia, n. - rrf#r(/«>/rr. 

Imene (membrana), n. - uinl' 
lòto (ìurbfi/àia (sc^Qo della vorpi- 
oità). 

Imitare, t. - (tk'ifSUt fak<teìgHf 
ffdr^ffisu. 

Imitatore, n. - kan faWtiBo* 

Imltaslone, n. - nl'èsfa, fa» 
kinuii. 

Immacolata, acfiT» - t*frì knn 
itd'tibii op. inkahui (che non hn, 
che non ebbe macchia). 

*liuiiiaKiDare, T. • aln^ù. 

Immemore, a^If. • hnii ranfatc 
(chi si dimenticò*. 

Imiucnalfà, n. - (/ottlu lan in' 
hthnè (che non ha limiti «. 

Immenao, ngg- • b^/fiii. 

Immcrfccre, v. - ua<ìì'ftt(fht¥9Hf 
ììtn, itorrànu. 

Immeritatamente, arr. * knn 
httùìu. 

Immeraloae, n. • ììtr. Tmmonto 
del sole, bìftit lite. 

Imminentemente, arr. - Uro 
nètnnà (adesso «desso). 

immlNChiarc, t. - tnùìctt. 

Immobile, ag-g. tmwfou^t hot* 
ittsoccióti 

iHtnioderataniente, arr. - wi- 
£àii l-au in halite (chi non ebbe 
misura). 

Immorfeatamente, arr. • Wlo 
l'ftn inlrabiiè (che non ebbe de- 
cenza, modestia ^ 

Immadeoto, age. - «V//o Z*rr;i 
inkabnè (chi non ebbe decenza). 

Inimandeaaa, Immondiala, 
n. - bobtu furi. 

Immondo, ap^. - her*ìù. 

Immortale, agg. - indtiu, ìran 
tacfflu. 

Immortalila, n. • kau gìru 
(che è sempre). 

Immune, ag-g. - birmadù, kan 
inttiku. 

Impallidire, t. • hattacit), ne- 



ciaciù. Cambiar di «cloro, diddi' 
ràwu, 

«Impnlmnre, r. - hadaccià. 

Imparare, r. • barn, barfaciù, 
barbigli, barfffactM, bar^foeUttf 
daqéitu Ilai imparato la linirna 
(hilla? a fon oromò bartèriaV io 
imparo la linrna Oalla per inse- 
iroare, afàu iftnorma §tan bara, 
óka bar it f op. ha rutti (P. Léoo). 

Iinpnreniaral, ▼. - firómu, fi^ 
romfaciù. 

iMipnrl, agg. - kan tcol-infa- 
kàtii. 

Inipnatarr. y. - bttddcttsu, htf 
krfu, tukkiimù. Impasta, BukkiiMi. 

Inipnaieatc, t. - arifatè, ka*t 
iitobéu (che non' ha pazienza). 

«Inipaaienan, n. - giarpiara. 

lmp,nBAlr«** t. - ♦warracfi), m«-. 
rùtu, È impazzito, morati op. ifia- 
ràti tùè. 

Impedimento, n. - dólca, c7o- 

iraciiiOO» itìsa. 

Ifiiprdlre. x.^aràrsitu^ dòicu, 
dovraeifi (pass, dotcému), ìndòicu, 

itifU. 

*JnipedÌfo, partiC' - doùva. 

Impegnare, r. - hawaciù, li- 
l'cfncìù. 

'Impegno, n. - gaii. 

Inipennavsi , r. - gfdlUf ?##•> 
pitì/it, Ut ahi, li carallo sMm penna, 
fut'iìù ingitlta ; il carallo si è im- 
pennato ed ha getuto (fatto cada- 
Terc) a terra il sao oavalierc, 
fardo flètti hìyìtìla, abbatà kufitfé 
(Ch.). 

Impensierirai, t. - inttkóu. 
Non ti mettere in pensiero, imntu^ 
kvìn (Ch.). 

Imperatore, n. - negus (dal- 
r amarico). 

Imperatrice, n. - negìt^st. 

^Impertlnenaa, n. - arraha. 

Impeto, n* - hoHtfOO' 

Impetrare, t. - eaddaciit, gu- 
ftieià. 

^Impiantare, t. - dabn. 

Implaatrieciare, t. - (coprire 
le case di fangoX marèku, 

Iniplaairo, n. • duppaè. 

Impiccolire, t. - tinuèsUk 

*Im pie gare, t. - basu, hoggiù* 

Impiegata, n. • tvakUL 

Impiego (oso), a. - hoooi. 

Implngunral, t. - gaobaeiìt. 

Imporre, r. - féu (caricare), 
irrà'ìcùu. 

Importante, a;g. - dtirèsa. 



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— 49—^ 



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Imp^rtere* T. • doUiM^M. Che 
CV importa, mai dahedàbeu 
iMpttriaitliA, n. • tardètmm, 

■■•^•«•lliile^ afff. - enéhttMu 
han indtndéìt, *tndfbm, inéan' 
damiL 

iMp^ata, n. • haràim, 

■■•p««lA, D. • baìbalà, ciò/a. 

Imp^ieiile, agff. • Jkon ittdén' 
démjaftò. 

laipreeare. t. - «frMnr, tf^ 
har$Uu. Perebè imprechi t ma ab" 
Mrtaf 

laipreeastoBe^ n. • abbona. 

Impresa, n. - hoggl. 

iMprlf lonarCf t. - bòf^u^ hxlu 
Gasare). 

iMprlaicrc, t. • ddbu, kuda- 
màmy, 

lmpr«l»alillef a(g. • Aon im' 
bek9i$u (ohe non ai sa). 

«Improprietà, n. - tnrì» 

lnapr«v%-lao (air), arr. - odhn. 

ImprodcDte, agg. • dofàr, 
gbarà giabèna urdito di rentre). 

Imputeere, agg. • dabaìl. 

ImpttdlelBlA f n. • 0dh&ma, 
semiu 

IfN^adieo, agp. - ftdma kan 
inifììatu (uomo che non arros- 
sifce). Impiidiea, dubariì lean ihitì* 
lata (donna che non arroetiaee). 

ImpagnarCf T. - aboìefaeim* 

iMparltàf n. - aémù. 

iMpsiare, t. - kippàu, adirti. 

Impairldlre, ▼. • tortòru. 

iMputrldlta. part - toftorK 

W»j prep» - bià, gira, kè»»a. In 
(per €h) ti naa come preformante 
coi Terbi e coi nomi con ralore 
ulora iatentitiro e pib spetio ne- 
gativo. 

Mnabllltà, n. - gouta, 

Inafcllablle, agg. - imbàUH, 

laaeceaMlblIc, agg. - kàio. 

Inacidire, Inacidirai^ r. - 
dangagàu, 

InaiOara, t. .- ohàtu, obà$9ii 
e bhan obà$9u. 

Inandlio, agg. • dinkè e dinkì 
(merariglioBo) , kan indaghtgni 
(che non ti è tentito)| kan gio* 
giÒHU (?i. 

Inealvlre. ▼. - molati^ Ineal- 
Tisee, hin motàa; ooaa è tnccetto 
alla tua tesU? s^è incalTÌtaV ma' 
iakè Mal tdè, molai f (Ch.). 

Ineaniatore, n. - onda. 

lacaniealma, n. - dagèma. 



■■eanio, n. - AiMUbaa. 
Inaanaeirc, t. • dnUùma. 
lararcarare, t. • ktdu. 
Inaaraare, t. - fan ftfaeiò 
(Tcstir carne), 

laeaataaiente , mrf. • dieò, 
dieodAma^ 

Inrairndre, y. - biréia htdu, 
$an$aét htdn, ^ibOlàii kàu (met- 
tere i ferri). 

Ineeadio^ n. - evìdda e ibiddoj 
ibìdda gaddà, guhèy *gnhate. 

laecaerlre, ▼. - dàra-gódUg 
(far cenere). 

Ineeniia, n. • etimo) (torta di 
incenso pastoso, molle, in uso fra 
i Galla). I mercanti lo oomprano 
ad Allnamba lCh.>; tttAna op. itàn 
e itàna, turàba, 

Inerrteasa, n. - *kan tadr- 
kamin, màmàdaf, 

laeerSO) agg. • kan imbtkni 
(chi non aa). 
lace«ao, n. - ademò/nj, 
«Inehlaare, ▼. • godgodaeeiù. 
larhinaral, r. • ifUaufu, 
I nek lodare, y. • elnuiHfaeiu, 
fannUUf toadn. Inchiodato sulla 
croce, matikalàti cinninfamé, (P. 
Léon)L 

Inehioalro, n. * falèrni kita- 
bau, 
Imelampare, ▼. - pò fu, 
Inrlampvy n. • gnfAfnJ. 
loeldere, ▼• - irrà^kùfu. 
laelreoNrlNOf ag|f. - koìtfà* 
Inr|lnar«*« ▼. - cagcllu. Incli- 
nati, gàdi-gèdi (Ch.) 
lneilna«lone, n. • eagUlla, 
Ineludere, r. - trJssa-rdM. 
Ineognilo, agg. - ttnbtkami 
(non oonoseittto). 

Ineollare, t. -^ gtabkau, wo- 
UUi-fàiJBU, tcomU-giabèMu, •ma- 
taptèu* 

Incolpa re, t. - àmu, kippàu, 
9ùbu» 

Ineolto, agg. • làfa kan in- 
boiamfiè (terra che non è stata 
coltiTata). 

ineominriare, y. -> gialkàbn, 
^gialcabik Incomincia, gieUkàbi; 
quando incomincia t jÒm gialkab- 
àa^ (Oh). 
lne«niodo« n. - dippù, rakò. 
IneoB«ape«'ole, agg. - kan 
imbèku (che non sa). 

laconiineusa, n. - tdh^a 
(anche htdhoma), 
laroBirare, inronirarai, t* 

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- ttalgdu , Hvliitr'ddfHf • tcofkóa, 

inconirA, prep. «« ghttèMta. 
Andare incontro, snnènaa dàktt e 

IneAnvenlensa, n. • téllò. 

Inrwr*gflare« t. - giabiutt, 
kaìbì'ffU'iu (far animo). 

InroNiMnie, ag^.-Ao/if-ao/ptf 
(debole di mente). 

Incttsianaa, n. - darbà. 

Incredibile, a^rg*. -> ìiqìòh e 

Inrrcoienli», n. - guiJdacùVHj. 

Ineroclechlato. agg. • hàra, 

IncubOf.n. - €tjà9ia, zàri, 

Indiiro, n. " gurùccia, ìu'nd!. 

Indarno, aTT. - aàtuomÙM. 

Indehnllml, y. - deddàbu,ded' 
dabihu, làfu. luUàfu, 8*indebo- 
lisce, hin idfa op. Inlldfa (par- 
landoti d^on palo fisso in terra) 
(Cli.». 

Ind -rente, Agg. - gid, kàn 
intólu (che non conTieneU 

ludeecnsa, n. - UHo kan tu- 
kaìtnl [che non ha (ebbe) de- 
cenza). 

^ Indrleblle, a^rST. - dubVi kan 
ttììbàdìi (cosa che non perisce). 

«Indennlxso, n. - kaffalla. 

Indire, n. - eìrmtii op. cuba 
elenìtn <dito indice). 

Indleiiille, hgg, .- dMbbt'bùvo 
(cosa nnoTa). 

IndleCrcsf larri t. - buki dè^ 
biu. 

Indietro, aTT. - ditba. 

Indigeno, t^gg, - nama bia 
O*aomo del paese). 

indlsento, agg. - *ahudda^ 
dxdda. 

Indipendente, agg. ^ bit^ 
wùdu. 

Indlaaolublle, ngg. - kiin in^ 
hik'Bièu (che non ti scioglie). 

Indlrlssare, T.-mallàto toleitì. 

Indialo, n. "4naÌlàlo* 
. Indorile, t^gg, - han iUiggitu 
(che non si doma). 

Indole, n.-am^/a, amèla^hàl' 
1n^ Bnona indole, gharan^sa gà» 
rida (il Tcntre di lui buono). 

Indorare, t. - worhi op. «orki 

Indovinare, r* - àka haìlùn 
dMbbacit) (parlar come indovino). 

Indovino, n. - kalìùtt, ka2nc 
ria^ rahò'l'ùkn, IndoTinatrfce, c?ii- 
bartì l-aUitm- - 



du' 



Indubitatamente, mtt. 
gadàiu 

Indugiare, T.— dMÒM/i/. 

Indulf ensa, n. - gharùma la* 
fati. 

Indurare, t. - piàbodò^ oi*t- 
bàehUf giabèstu ingtAùaciù^ twrrA. 

Indurire, t. '^^gtobbtsn, gddtt, 
fnrrù. 

Indnrrr, t. - hattaeiiL 

In duo tre, mgg. - ogèsa* 

Induotrla, n. - ntdiù, 

lufhbrlare, Inebbrlaro*, t. 
- medàu. 

Inrgnnle, Kgg. • tokiecia miti 
(non nnieo). 

Inenarrabile 4 %igg. -> d^ibbì 
baro. 

Inerte) affp. - ìoghuà (per /o- 
ghifià\ 

«Inerala, n. - diblè. 

'^Inrnperiensa, n. * rallaìà. 

Inettitudine, n. - dof^ma. 

Inetto, tLgg, - d4ifa, 

Iney>la, n. - iapà. 

Infaninute, tigg. - ban ieilo' 

8Ì8U, 

Infaniorp, t. - datésu^ gttra- 
cuti, ielìasìsu, noma ielìatìtu^ 
nàma'^ùti (per irraii) hamà dui*- 
baetù (dir male di nn nomo), *ar- 
rabba, 
lnfoniar«l. t. - iellùèu, 
Infoniaco, part. *• kan fe//a- 

$ÌBè. 

Infame, ag^^, han if1la9t$ì9, 
Infomla, n. - ielìò^ kan ielìàgf*. 
Infante, n. • dàlu, moda. 
Intanala, n. - ìiogioUéma, mo- 
dùma, ugiolUma *ugiolluma 

Infatti, aTT. • dugHfaa, kudtkn, 
male. 

Infedele} ape. - kan inamatì^ 
«rUtf, kafir^ kafera. 

Infelice, ag*;. - melkì kau in- 
kabnè (che non fa felice). Quanto 
sono infelice! Dippunkù kan at- 
iàm ! op. dippuftko attàm guddii" 
da {{ miei iruai quanti o quanto 
.prandi sono!) (P. Leon). 
Infermltl^ n. - daàabì. 
Inferno, n. - iltdda hallàj'a, 
ibidda tàba. Che è neir inferno, 
etìdda krssa kan gìru (P. LéonX 
*lafa. 
Infestare, t. - turèàu. 
Infiammare, t. - eriida o 
ibidda bobéttv. Infiammante e In- 
fiammato, ibidda lèff ^bobesu, 
Mnflnnininzlone. n. - rrra* 



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^51 - 



1M 






lnflll«, &r(f. • Ioga. - 

cladaòd, daàùbdu. 

lati (totto tutti). 

Inllnllà, n. - gottkò kan ni- 
i*o»ff^ (che non h« limite). 

Inllnllamence^ att. * rafèra 
han imhtk$t8ti (che non fie cono- 
scere misura). 

' Inllnlttt, egg. • dan»^, éanvtè. 
Infondere I ▼. • mùà-v. 
Intorniare^ T. - odf»*t e rjdéfPti, 
txtttkHntH (per dar notizie) iòieiu 
(per dar forme). 
inf«minrel, t. - corróda, 
lnfnmie« agg - kau ii»toi/aini 
(che non è formato, che son be 
forma). 

Inrorlnnlo, n. - rad. Aver in- 
fortunio, racaeiH. 
infrnnnere^ <- iàmu. 
Inffred darei, ▼. - inkùffM, In- 
freddato, han ntallò kàb^ (chi 
ha raffreddore)» 
Infuriare, r. • maròiu. 
Ingannare* t. - afàn mòk^u^ 
oaHaìrÌBu, $otòbu, wolac»$n^ iro- 
Ì08$gn. 

Ingannatore 9 urr, - a^ófiu 
e afùfiu. 

Inganno, n. - nfiftit, hattùmn^ 
Mi*irkì (gherminella); 9Ó^a^ fo$6òa 
e Motóàu, tolfàia, 

■Mgegno, n. * ìtelùma, k^Wt e 
ìcHhì, fimbò. 
Ingeloiflre. t. - enàfftt. 
Ingenerare, t.- t'/ma nr^neiù. 
Ingenuamenie, avr. - l*e/6t- 
dùn, 

Inghleltlre, r.^iìkaoim^v, ii' 
kitngu, 

Ittglnocehlare • Inglnoe- 
rliiarel, t. - gilbefaein, ffUhnfa'^ 
cìffM. giìbffacisifacÌH (da ffiiìba). 
Ingioi nnlre^ r. - dargo.jhèpa 
dtbiu (tornar gioTane). 

Ingiuria, n. - amttt, arràbta. 
kabartUt\ tufi. 
Ingiuriare, t. - nrrùltif. 
Ingiuri OMO, agg. - arrùh^a. 
Ingluetamenitff aTT. - ìtattu" 
nràtti. 
*lnglue(»,-agg. - gialla, 
logofchire, y. - kokuciù. 
Insolere, y. - albadi*n,i:kim» 
«ti, It'kimtìsn. Fa ingoiare, //Amt* 

*;»/ (ch.». • 

Ingombrare, t. - dfbtt. 
Ingordigia, n. - albadiiHtn, 



Ingordo, agg. - kim gomegiàu, 
Inarandire, t. - guddaeià, 
guddHU' 

Ingraooare, t. - ciòtmtf gab^ 
bìfu e ^o^òbii. Hai fatto invrae- 
tMTt, gabbifU {G^), 

Ingrato, agg. - immidu 'non 
eoaTO). 

IngraTldare, y. - itlfu, ulfo" 
ctA, ul/a fdu, retneeciù op. re^ 
mietu (degli animali). 8i è ingravi- 
data uifojfè (?i; ai sono ìngrarì- 
date, uffànaiii (Ch.). 
InAreMOO, n. - afMfnù{n\ 
Inguine, n. - mudamuddìé 
Inlmleare, t. - giboighu, 
Inlnilearoi, x. - gìbbu, 
InlnilelBla, n. - alagùnwiat 
gibba. Inimioizia non cerchiamot 
alagùmma embarhàdnu (Ch.). 
loliuleo, agg. - lòia, 
Inlslare, t. - at$ènti$u. 
Innalaamenio, n. - ol-ghèsa. 
Innalsare, y. • fùdu^ oì-fòdu, 
ol^furiùt ol'fudaciù, ol^galciik^ ol- 
gèaUf ol^kàhuf ol-kàstUf ot^nàku, 
^lunamorare, y. - fofobactiv. 
Innamorato, agg. -«onà^ gial- 
latOf op. giàllatn. 

Innanai* prep. ed oty. - diila^ 
dura, gilà. Innanzitutto, arr.htin' 
dìima fuìduràtti, 

Innoeenie, agg. - kulkitllù^ 
ualàltu^ wauamlH, 

Innocenaa. n. - galàlo, Z'r/7- 
kuJlùma, 

Inoltre, -aTT. e cong.- ami/iò, 
kan ciàllu, male, tuo. 

Inondare, t. - bal-é bàti^gi^l^ 
tUf lalh^sH, 
lni|uleCarc, t. • èìndtkàmìu 
laquletaral, y. • dallamu. 
Inquieto, agg. • dànfa* 
Insalubre, ac-g. -Zra» dtikuha 
kàbu (che ha malattia), ^dukub/è, 
Ineauablle, agg. - knn itf 
Jàijfu, 

iniiazlablle, agg. • han ni* 
kùfu. 
Inscritto, part - katabumi, 
InoerUere, t. •• irrd'-latàlH 
(scrirer sopra). 
Insegnamento, n. - bar$)sn. 
Insegnare, t. - barsUn (far . 
imparare), bar^ifacià. barsifarìstt, 
ttnbariìau, 6« tu non mi insegni, 
io non imparo, o/t j'óm barshuttù 
ani nan embàru; affinchè io eap^ 
pia è bene che tu m^insegni, àta' 
I uka bel'Mf op, bekfttti, àfì JOm 



J 




huriifiè gàri dà; u niMnseiniS 
Mipre r imparo presto, du ratti 




gàri barstii (P. Leon). 
In»e|cuire, t. - dippisu, 
Mimcllare, t. - koresù, 
■■«cpollo* agg-. - han itiwala' 

me (per inaw'aìamé), 
Ginnetto, n. - ramu. 
Insidia, n. - elsa, giùìaii'Ciè* 

ff^fs gf'f^i A'Vo* Tendere insidlAt 

cifa ci8u. 
Invidiare, t. - gàfu, kiytt^ 
Ini«ienie« avr. • tokieiùntaf tra' 

gin. Combineremo insieme, tcagim 

daghcgna; che Iddio V accompa- 
gni, tra A isìn icagÌH atea (che Dio 
eia insieme con toì), (P. Leon), ^ra- 
gitt. 

Insigne, affi;. - dalla, han 
tt'àilu, gàri, uàma gàri. 

iuMipIdcxaa, n. • òu«d a, cfi/ ira. 

ln«lpldo, arg. - aìlèccia, huf&a 
e &f'fcidEt-a,(fù(ra. Essere insipido. 
bynriùiu* 

Insolente, agg". - gogà. 

Insultare, t. •arra&^M, nàma 
orràbfii. Perchè IMnsulti? tna at^ 
ràbtita? (P. Leon). 

Insulto, n. - arràba, tftfi. 

Insoperabllc, agg. - Aran dal' 
cUu indendàu (che non può farsi 
superare). 

BnMnperbire, T,''kòru,*kocu. 

Insuperbirsi, t. - falntu, 

Intnnfo, arr. e cong. - atnmò^ 
Uro, ièmvs, 

integsro, agg. - faijà. 

intelletto, n. - héka. 

intelligente, agg. - b£ha, gam- 
ffd, fìàtna gamnà, 

intelligensn, n. - gamn^mn. 

Intemperante* agg.- c^/6ac^è«a. 

inteniperanaa', n. • albadif" 
9ùma, 

Intendere, t. - bthtt, *dagaik^ 
dagdu, Kon ho inteso molto bene. 

tùiiÙH tndaghtgnè (Ch.\ 
Intendimento, n. - dagàa, 
MntcnElonare, t. - iadit. 
Intensione, n. * abolè, iàda. 

Intenzione eattiva, aboU hatnègua. 
Intenerire, t. • làfiifU, 
Intercedere, t. - souùn ead" 

daeitk. 
Interdetto, ag'g. - han dor^ 

trame. 



Interdire, r. • lagèdtu 

inierdlalone, n. • làgu. 

Interesse, n. - bóipa, *buà. 

Interiora, n. - marètnanL, 

Interiore, ag'g*. - kè$Ma. 

Interlunio* n. - eaginò, 

IntermlnabllOy agg. • danA, 
damati. 

Interno, n. - kè$$a. Interno 
destro della oasa, gatò. 

Interpretare, T. • ilmì-himu, 
icokaldu, 

Intf rprete, n. - géinabalò^ wo- 
kaiò. Introduttore di stranieri alla 
corte, abbàr-ìcohalòti. 

luterroaare, t. -> pàfu, gafa^ 
eiù, kóru. Una Tolta rinterroghe- 
TÒ^tàka $i gàfa'j io interrogo, Ma» 
gafddda (Cn.). 

i n terrò gaslo no , 'n. * gafa* 
ciàn{n\. 

Intervallo 9 n. - ghidà, ghi' 
dati. 

intestino, n. • marémàn, mat" 
miàn tmarumàn. Intestino crasso, 
cueciumà (Cb.^ Pacchetto intesti- 
nale tenue, marimàn (Ch.). 

Intieramente (più usato inte- 
ramenteX »▼▼. - dua, halèli, 

iutiero, agg. - auù, enciùbsu 
(non rotto). 

Intimo, agg. - ghidà, 

IntlrlKKlre* t. • hatàtu. 

IntlrlKKlto,' agg. - haiàta, 

intltolaalone, n. - kitùòa. 

Intonacare (con fango o ster- 
co), T. • mariku. 

Intonaco, n. - marigà. Into- 
naco di sterco di Tacca, leklekà 

(Ch.). 

intonso, agg. - guttiiy iumw 
rami, 

iniornientirc « t. - hadòdu^ 
hadoeUu, 

Intorno, ali* Intorno, aTT. - 
mcfiàtti, nannàtU 

Intraprendere, r. - Itnelsu» 

Intreeelare, y. - dawaeiò, <f«- 
c/ttiTM, fóu (far treccie). Io fo trec- 
cie, nan fóa (Ch.t. 

intrecciato, agg. * kan de- 
ciàgu. 

Intrepido, agg.- kan itnoda»' 
n^ (chi non ha paura t. 

Intridere, v. - bi$anìii \làfìsu 
(intenerire coir. acqua), socciùn e 

Intrigo, n. - addò, 
I introdurre, t. - assènsigu, 
l-t*sa^^$fèn9f8u, gàìeitt, galfaciii. 



mm II lAAjamtmrn 



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^»^;r' 



i««i 




Liib 



gialtdtt, wèngièu, 

lntr*4ar«l, t. <- luaènu, 

iBntlle, A^g. • in^rM, intdu, 
àl'a $omàH, han omà(n), 

Inalllmenie, ftrr.-ivft otità{H\ 

Invaili», agg. - gonùn giàl^ 
lata, op. giàiìatu, 

luvnlldA, agg. - àadabà. 

iDTecclilare, t. - dnllomu, 

Inveechlaf», agg. - mofaé, 

I ave Ala re, r. - iiwan hùmu 
(metaf.). 

Invcnulnlre, t.- rammùuAtk, 
carne s'i'iTeriiiinitoe, /o>i rantmda 
(P. Leon). 

Inverna, n. prop. -> gannà. 

Investigare, v. - barbaciò, 

In%iare, t. - dÀmn, trgu* 

Inviala, n. - erghemtit. 

Invidia, n. - efiàffa. pomi, go- 
tttUi, halo o^. hallo, /lawa, *A/- 
«lafa. 

Invidiare, v. - euà/fu, aom*i' 
ciù, ìiÙKÙ, ttku, hallo kahaciit. 
Sempre ha invidia, tvognmuuda 
tnàffa^ *hiuafÌL 

Invldiaaa, agg.-nawia citct/fci. 

invila ppo, D. - ìttùnei. 

Invlncllille, Hg^, - ha» inda' 
dabèUu (che non si fa debole). 

invitare, v. - tenuni. 

Invila, n. - Kauticia, 

In vararti, r, • wàtmi. Invocar 
Dio, «oal: tcùmn, 

*lnvalaral« r. - dttiu, 

invnineral>lle« agg.-ir'iii wor* 
rUnu imdtnddu (che non si può 
ferire). 

Inznpaare, v. • cuipu^ diba" 
c/i/, guftà, 

■•, pronom. pert. - c/iia, àuì, 
uàtt (qoeste tre voci usansi come 
nominatÌTi e come soggetti •. Alcu- 
ni Galla hanno uua voce allunga- 
ta, ttdttit. Io SODO forte, ùnigh-a 

giabàj chi !va? Ìo. tpuu adèmaf 
ana; io sono il tuo Dio, non v^ba 
altro Dio fuori di me, - akaJonXè 
àna^ ami male, wùk eug^tru op. 
ingìvu, 
Ipeeaeunna, n. - cabereciù, 
^Ipocrisia, n. - msoòJm. 
Ipoerita, n. - falama. laìcÙ8ei\ 
•obdu, . 

IPF^M^*"**) n* * ròbi. 
Ira* n. • dekàma, dtkitrntOy dt' 
ìsamtiy dekuiMt, 
Ira (a. agg. • dalla Ht, 



Iride, n. • •abbàta^wah (fascia 
di DioK 

lrra«lanevale, agg. - han «m- 
htkwiaUt *tan imbek$t$u. 

Irrlgaslone, n. - biian oba$sit/, 

IrrI «are^ n. - aatlò. 

Ir ri tarai, t. - dallànu, 

irritata, agg. - dallànè, 

Irrltaaiane, n. • 42aZ/eiisà(if). 

Irrampere, r. - hòriu. 

iaeh la, n. - ia/à. 

laala, n. • eitH^dfa bhaèr %e*- 
'nàtt (pezio di terra dentro fl mare, 
o tra il mareV 

iiiapa, n. - eiaradàma, 

IwpIraKlaae, n. - a/ùra. Ispi- 
razione divina, afura tcàkajòti. 

fatante, n. - gulanà, 

iatlSare, v. - dubbt'kà$8H^ òfu, 

istrice* n. • daddiè e taddié. 

Istriane» n. - #a</d. Istrione del 
re, tatto mòti. 

Istruire, v. - bar8Ì9U,liggi8U. 
Istraisoi (cosi dicesi ad un dra- 
gomanno allor<iuando comunica i 
isuoi discorsi), ìtàtii bamiti (Ch.). 

Isfrulta, agg. - kan biku, 

istriinienta, n. - coda» mia. 
Istrumento da giierra, mia lolnti; 
istrumento per battere e rendere 
usruale il fieno dei tetti, rtikuttù 

vCh.). 

Istrualane, n. • bekùina. 

Istupidire, V. - i7ou>àm«N. Per* 
che tMstupidisoi cosi? ma faiiiap^ 
già ? (dicevi così :ad un uomo che 
resta lì impensierito) (Ch«). 



ilena, n. - magia, orubèga op, 
orabttsa. La Jena urla, orabcvu 
ifiuta, 
Jettatare, n. - buda, 
Jettalnra) n. - varati/ó. 



I«à« aw. • Acf, àcci, aeìtti. Al 
di lÀ, ùei^ pàma, garuà; in quel 
luogo, là, eddi sana op. eddò a^i; 
in cotesto luo^o, là, eddè kàna ; 
egli verrà di là, dm dikfa\ qua o 
là, <i« ùcci\ vado al di là, gamà 
uan dakai va là, àci dèmi; porta 
là, dei' fndi (Ch. e P. Leon). 

Labbra, n. - hi dì e hìd% afàii. 

Erabarlaae, ngg. - ìwgffiatiu 
*koU»u 



^3 



2* mi I ■ B «qi* 



i<«e 






I I * MV I . 



I.nrf r«ri»« t. • *6a;kaib'«A, 6a- 

vjàrtu. La t«U ti è UeeratiLfra- 
jà bakdkfé. 
Iittfrlum, IL • eniimùn, tmmi* 

«tMdroncf iBlo^ n. - hatinmle. 

r.Miiiiiral, T. - fàr$u, 

■«UBO, D. - hhaér^ Oimàn guddà, 
rhifàl'tit, gàìnn, garbai hallàja, 
*hara, 

l*«f uiitt, n. • dakiaki. 

•LalrfesKii, n. - /ulama. 
.,«'«•<«•♦ W' '/ùla aggià (bratto 
di Vito), kan èodacìsu (che fa 
paura). 

■«•ttiblre, T. - arràhu. 

r^mnentttre, t. - fanu, *6oa. 

I.ttmenianil« t. - bau, dio^ 
jtaeiu, gharàn làfu. 

L«iiiftnfe«9lr, a^^.- kan loie- 
eia (che è del pianto». 

r^Minlntt, n, - morùf, tnuriò, La- 
mina della Mga, murto-hamiit, 

.■'••"•P.«?«l5««rr, T. - cialÌHku, 
ciallnl'uiu, i/u, ìp»H. iinpitu. 

l«Amp9^ n. - atigaièf bakakà e 
oahaki (lontano), ciaVnktUa, 

l««iii»;, n. - rtfèfna olà \pelì 
della pecorai, *caro. 

■•*»'•«• n. - bodi (di legmoì, 
ebbóf ioga Innira e Urfra), tearùna 
e tcoràna. Affilo la mia lancia, tea- 
rattakò nan kana ; abbandona la 
tua lancia, vorana-ki gali-, tira 
la lancia, woràna darbàddu ; tca- 
irliatt le lancie;^ woràna darbàdda ; 
vibrò la lancia, warùna warani 
Cb. e P. Leon), *varana 

I^anclAre^T. • darbacih^ ha fu, 
UurÙMU, teorieirru, *carauu. 

l.Aogu Ida mente, arr. • dada* 
bada, 

I«aiif uldeasa, n. - daddabi, 
l»ttognldo, agir. • dadabè, 
i^angulre,' t. - cabandu, ofda- 
dàbu, 

I^ABguore. s. * dadabi, 
Lanterna, n. - iomborà, 
l^pla, n. - baici (cf. baltchW 
f^M reamente, arr. - ballìna, 

eddè hundùma, 
I«nrgliegslnre, ▼. - argià. 
I^nrfBheRan, n. - bùirinni, lafà" 

da, lajùma, Sballa. 
r^iirge. agg. - balla, ballàda, 

fagifda, ktltua, $ùfi. Far largo, «d* 



ku a tàku; fa Utien, rìki; dirK di 
Urù in là, àtei gioia «Ma (Ch.). 
E largo, baUtiè (CL). 

lAkrgmrm^ n. - haldà, 

I^nrlnge, il - guanto (Il Gh. 
icriTa kuonkò)- 

LniMsInre, t. - dttsu (anche 
dii$$u\gfiddi$u%gmdiu(U, lakku^ 
làkkiatt^ latcia, lacda andar giù, 
gàddiài op. gadi-dÌBì (Gh.K 

Lneeite, n. -iakkì. 

Lnaelve, agg. - aJaU, hohà, 

!«••«•« agg. - laghnà, Mulgà^ 
of'dadabL 

I^nte, n. • buche, garh tcalbirà, 

r^atere, n. • rea bàtu (obi 
portai. 

I^atrnre, t. - <f«ilf«. 

^Latrina, n. - §mgara. 

Lattante,' n. - kan arma hodu 
(cbi anechia la poppa). 

Lattare^ ▼• - àrtna hòdu (sac- 
cbiar mammella). 

IjmUn^ n. - an^n. Latte rappre- 
ao, anin ititi op. €teità\ latte aci- 
do, avetà ; fior di latte, etite; ri è 
latte ? an^n pira f : non vi è, eM* 
gìru; compralo, ìMti iCb.). 

Latteo, agg. - neccio ùka anèn 
(bianco come latte). 

Lavanda* n. - dikaciii(n),t€m' 
kàta, 

^ l«aTare« t. - diku, dikaeiù^ dik' 
Kt«M(pa«9. dikàmu\ hamiciu. kul' 
IÌ9U. lòilu, miciu (anche tnecciu). 
Il Chiarini ha: dìgu e mìceitL, Io 
laro, nau dìga\ lara la gallina, 
andakò dìghi; lava gli atensili 
mia dìghi i io laTo la biancherìa, 
tian mìccia; lare lo aciammi, 
vftd micci (Ch.): tarate la mia 
biancheria, tcaja-kò miccia ; lara 
beniitimo sonàn dika (P. Leon). 

Lavativo, n, • dikàcia. 

Lavorare* t. - hoggidu, hog- 
giaciù, kullè$tt, oggèddu, iòlfu 
(pass, tolfàmu), ùgiu^ ugiaciù. Io 
lavoro, nan oggèdda; cosa lavori? 
mal oggèita (per oggèdta ì) : cosa 
hai lavorato ? mal oggeitè (per og- 
gedtl) (Ch.); lavorare per forza» 
ghiditt hoggiaciù; lavorare la ter- 
ra, là/a kòtta, *huggiaccik. 

Lavoratore» n. * gabòrtu, ka- 
/ie, oghUa (per coltivatore); abbà 
kotio, abbà hot if a. 

Lavoro, n. - aggii, hoggi.^hug" 
gi, hoggiè, u^l. Hoda lavorare, op- 
giè kàba; mangio fl mio lavoro 
(così dice ano che si pente di aver 



di dire diretta ad a 



l.obhr». n. - kurtì, dvkHbi $1- 
dùma (maUnU de^li abiiiiol ( del 
orinlani). 

L<-bkr»a». are. * turd Op. 
kttrti-da, tate*. 

■.eeeapF. t. . arràiu. 
-batUtK. 



iUkuo, gutieeià 

LeSaBcla, n. - ntatitaiin. 

I.e(ap«. T. • hidn. hlàadù. ki- 
dacIfH rd kiuìiH (per hiààtu, 
(pa«i.AiddmH),tirfaiMÌjiH, kidam- 
riiàatu. Un. Ltfara [oaltme, jeo- 
ìitlì kahti ; Iei>are con corda, fugnò 
hirìu; è Itpau (d'aoa barilai Ai- 
da-kàba (Cb-I; lente i piaoll,/B> 
rAHf hlia. •kii-in. 

Locatari leeitae di colla di f»> 
fflia d'«M/. laj^ (Cb.). 

■•OKK'*, n. - uhòmi, tirra, ttr- 
rdta, timo. Lefre *>echla, (érr-ii- 
b&ta; adempire la lerre di Dio, 
tèrra Wakojò raica<iì iP. Ueo'. 

l.CBsen-> t. - earrtu, drgkimu, 
kardu, karàma, 

LecgereaSB, D.' aafpÌHa, lik- 

■.e(ierBa«ale. btt - gitHmit. 
■.e^Klailpla, a. - miiiisa. 
l.rsBlHilr*. ajp. - baètta, ka- 
rida, fiàJ'ii midàj/H^ 
■■c*Rler>, aff. - oppiti, kil- 



fui 



-.-,.., 'èle„l_._. 

ippàli (P. LìoDk. 
LcBlalalom, n. - fumo bin 
■,m„ (ohi ra Uni). 
Lecname ida eoitnuioDe), n.r 
■iiHtrd. Leroi di rÌDKpro per la co- 
■IruiioDe dei teni,/(/ó(d iCtLl; le- 

Ean pec formar cate, fallala |P. 
ton). 

l.e'Bur, lessa (da fooeo', a. - 
iaiiHa, kiràn. 

Lccno, n. - MHkà. mmklà. Le- 
Cao ftet», niiAl ^iftà; Urnoche 



._ per le^w butte, teiàli ._., 
abbatta qOMto lecDO, mukà kàma 

Sàdi (quaita lerne rlui ; «rmtaar* 
lerno. nukitòkK! raoooeU l )•- 



L«l (ne! caaj obbliqnl di ella), 
pron. - ili 00. i'«i. A lei, l'w/; di 
fei. a lei, da lai, a, Tano lei, i$ilti. 

■.t!na. n. - afùra. Ho perduto 
ta lena, afùra-kò eilti iP. Leon). 

Lenire, t. - catoxJm, làfitu. 

Leaiamenle, «tt. - talindàn, 
tìtlHina. Jifite lentamente, (àfnnia 
ititardatHÌHa (P. Léos>. 

Lenlli-rhla, a. - mèta, meut- 
H, HiiMi'i'd (Ob.), «MOim-^ 

l,en('-, an. - tahanò (netafo- 
rìoanenUl, dira, lughni, Hulgà 

Lpdbu» ■ ([uDobre),n. - idi- 
lli, icajó-duà. 

LrsBft, D. - amiàeta, ambiMta, 
IfHcia, lincia, Mincio. U leCD* ha 
dirorato OD bue, lincia ida lòkko 
filati op. gnaddi (P. UonU 

Levaeana, D. - daH6 kan Untia 
(femmina del leone). 

Leopar'a, n. • ktr&nait e ki- 
rinta Leopardo Darò, ghictillà e 
gkitillà. 

l..-vrr. n. - hiUita (team, htì- 
liUÌ\. kHrtcii. 

■,»lna, a. - mula (dirìtU] uri 
(groiiolana del Osila). 

Leaaarv, r. - abititi. 

Lptantc. a. - fandò. Letame 
■ecco ammaaiato, tilHà 



letto, elilli no 

.... jdimi la pelle) (P. Leon); 

fa il letto, alffà làici Cb.). 

Lettore, 11. - karàmiu. 

l.erape, t. - /•àdn, irrà-fiieli). 



nan ftdo; li i telato d 
pim (Ch.); alla nattitti 
Tare prima di meipono 






»»! 



E.ué ^i 



rKF5 



" ^ ■i ■■^J'^ l 



emkain, hai (»Ua mattin» prima 
del lerar io, leTats) iCh.). 

tievairlce, n. - sokm. 

Levl^nt** partio. • tofàml, 

Xll»arr« T. - eiih9u^ liba facto. 

I^lben* 5ome proprio di regione, 
LibfH, 

I(lber«le, a^p. - argià, garìuna 
kan kàìm (che ha hontà), hàrka 
kikaml (iciolto di mano). 

I(iberttllià« n. - argtiktièa. 

Llberitrc* t. - /ùrUf furaciù^ 
fHracUu {pass. fMrùmu\ furibéS" 
«M op. hà99H (far u»eire in libertà), 
àicin, 

Lllierato (dalla serritù), api;. - 
furè 

I«lbcr«(ore, n. - kan has$u, 

I^lherA, ftpp. - ìnrmatlù, kan 
imiùkèt (che non è toecabile , Hma 
uàma (figlio d*un nomo, forse per- 
ehè lo sdiiaro è confiderato come 
eo9a e non come personal, 

Llte^Tià^ n. - birmadAmat fwi, 
Urna nàma. 

i.lbe-cin«« w^g e n. - furi^ 
furi kan bàè, 

tal Ifilnr, n. - eagtlla hamà 
(desiderio cattiTo), ^eggia, 

Ijllira, n - kiiàba, mazàfa, 

IJecnKM* n. * daga, irrafu^ 
fii^n), *aggiagg!a, 

Llren iNrr, t. • ademiìnu^ d- 
riìtt baehu, ghi^ifu^ gadffaeiiL, ga^ 
difaeUu. irra^kiktUu, Licenzia- 
uiìj irra-hikfiia (Ch.U 

LiecoaiN 0« acp. - kan èrgtu 

• Ido, n. - karkarà. 

I«let«*« agg. - pamachu, 

Iflf^ve, agir. - BOÌpà ; golpi, 

E.le%ll«r**, T. • oocàmu. 

l»le% If •, n. - bocàf bmkC e bukò^ 
gara. 

Uni a, n. - morodà, 

I«lDiisre, T. - morda M, 

Ijinilfe, n. - dàri^ darighejtò, 
karkarà, kóra, mogà* 

Ifliiillroro^ agff. - duri, mogà, 

I«liNone, n. • lòmi^ irungb e 
irmikò, *tufa, 

Llnea^ n. • mallàia. 

Lingua, n. - a/dn, affa, arra' 
&«, Lingua cattiva, lafàrtu^ lingua 
Amara o Amarìea, aJTà fidàma ; 
lingua Galla, a fan itmòrma ; non 
conosce la lingua, afan iealìàla\ 
colui che sa la lingua, k'innì afan 
kan bika; ho imparato la lingua, 
a fan barerà; non paria con pu- 



rezta la lingua, dubhha inkulìàu 
(il suo disoorso non è puro) (Ch.>^ 
*aroba^ 

LlBguflicclttlo, a(rg. - ìafàftn^ 

amìha kan iniàu (bngua ohe non 

sta ferma). 
I.lngn«gsl«« n. - o/dn, affa» 

Linguaggio Galla, a/a» Utnòrma. 
Ijno, n. - falba op. ttìbà, 
IJquerarc, t. - bàku^bàkBn op. 

barn. 
Llqoefaral, t. - bàkèn op. bòjctu 
■Jquldo, agg. • *biician, kan 

bàhu, 
Liquore, n. - Aa;i bakè, 
IJ Melare 9 t* - sokn, 8okaett>. 

IjImcIo, agg. - là/a mueieiàta, 
^mneiueiaia- 

Lite, B. - fùltna^ fallàma, gi^ | 
fàtiiu 

LUIsare, t. • fallàmn, Itilufà^ . 
uu, ^fallarne, 

Livido, agg. - guràeeia /de (di- 
ventato nero). 

Lodare, T. - galàtagaleÌM, ga- 
la ta- gal f adii, galafffacià, ulfésiu 

Lode, n. - palàia^ nlfèta. 

Lóffa, n. • dnufò. 

Loglio, n. - ing^rdàda. 

Lombo, n. - dugdà. kintif wid- 
dì. Ho dolore ai lombi, kitttì na 
(Inkitba (mi fan male i lombi). 

«LontaaauBa, n. - fagò. 

Lontano, agg. * fagò,fagòda. 



Di lontano, faghèana; èlontano 
itanato, faaati i 
IO, ti uno /ago; 
? fagò dà mo 



si è allontanato 
co lontano. 

9 



apati iCh.); pò- 
è lontano 
o Ticino r fugo aa mo dio daf 
(Ch.); il paese di Aliù-Amba è lon- 
Uno? Aliit'Aniba faqàla? (Ch.). 

Lontra, n. - ola-^iiàui (peco- 
ra d'acqua). 

Loquela, n. - afàn, ajffà. 

Lordare, r. • turègv. 

Lordura, n. -> to/ò, turi. 

Loro, pron. - ìsàn (aocus.). A 
loro, ifanif; di, da, a, verso loro, 
ifanitti. Possessivo: isanitti, kan 
itanitti; come affisso, sd/ii. I loro 
caTalli, furda-$àni; in casa loro, 
Ì9àn birà, 

Loseo, agg. - eiueeitunà. 

Lolla, n. - %colltn90, 

Loffare, v. - ìcolltMù^leàbu; 
irollfnM wolitti'kàbu. 

Lueeleare, v. - cialinku, ifu. 

I*neelola, n. - billiccU (Ch,) 
bilUkè (P, Won), Hnecac^ia, 



9 ' 



• ^ 







^T r.-^-^.-g 



riur 



♦ 
r 
c 



liuee, n. - e/fi?, ifa, 4p9a, nitro. 

I«aeM*f mg9* - f A»- 

l««4ll»rl*, B. - arràbo^ùfL 

IjU^* n. •jantù, 

I^MfBllo. n. propr. - DtbòUw 
iietnii. 

l»tif(nbre» a^. • kan boUia, 
hau Huma bó»t$u (che fa nomo 
piangere). 

r«ul« proD. - ha (aeciuatX A 
lui, ìi(^f: di, da, a, ytno lui, ««d/i; 
suo (di laiX iéàiL 

Lume, n. - tjuta, /o/^}. Far Ione, 
loilt 9àku, 

Lumliioa*, airr. - ì/a» 

T.ona 9 n. - ^/a op. ph'ù. Luna 
piena o plenilunio, gita «itbauà, 
ffobatiè (anche guobanò\ Tra Tnl- 
timo quarto e la lana nuova, hitf; 
periodo dal 1* al 2* e al 4% acfd^r- 
eia op. addÌ9M ; luna nuota, ffiià 
bai op. muUaiè, *(pà, 

I«UMarr, anr* - ^d/i. 

Iiunedi, n. pr. - oupiadnriL 

I^uosam^iiie , arr. - dtrétti, 

fagh^^àtti. 
l»iinffheaB«, n. <» derUtia e 

dérùfrtj, *derina, 
I^unffl, d» iuniEl^ arr. - fagù, 
Lungo, a^f. - dira o oe^rap 

Iffingo, n. • eddèf ^ddò, ergiti, 
fraò, ^andà (paese), lafa (campo), 
tnànnù Lnog'O del letto, dittka; 
laopo dorè si tenguno le grana- 
Iflie. tid»/: luogo di combattimento, 
eddè uvrana; campo di hattai^lia, 
fiifa tcoràna ; luogo inabitato, lafti 
kan niéHa iiikàbu (luogo che non 
ha case o capanne). ÀTr. Da quel 
luogo, akanàtì; in molti luoghi, 
fardi, ^irgìie. 

Lup*^ n. - òom/d. 

LualngA, D. " ftonòÒM. 

LualBcare, t. • $osohu, uàmu 

ÌÙfifU. 

fiUaloiiatore, n. - hau »o$bbu. 

I^uaao, n. - eihAma. Darsi al 
lusso, éth^mu, 

■<ui»«urlN, n. - edhò, tdìiAttui. 

I.uMsarloao, agg. - bagdè , 
edJiò. 

lentia, n. "^aitaja, hoicia, gàd- 
dà» Egli è in lutto, gaddà ifira. 




••V- 



Sfa, eong. - ho fa, ho/tì, mali, . 

MaecbiM, n. -> eiubù (peccato) 
turi (sporchezza). 

Sf aeehiare, r. - turiiu. 

Macchiata, agg. • turui. 

Macrhlaare, t. 'dhnbìbit, hat" 
iAh»a hoggiaeiù^ 

Macellala, n. - hokè. 

Macellare, t. - kàlu, kóltt. 

Macerare, t. - lafifH, «k- 

Macilente, agg. - ukàti e vk- 
kùti. 

Macinare, x.-dakù, daMaeiA. 
dakìttu. Perchè non macini? mal 
tndùhtuf (P. Leon), *daet«. 

Madre, n. - hadà, kan ddè. 
Madre di famiglia, hadà tnanati. 
Madre adotti ra, hadà krt$tentèàti 
(P. Leoni; mia madre, onni^'ò (Ch.); 
madre della sposa (dice)c La mia 
figlia ti consiglia o ti consiglieri, . 
antaiakò si por f ite ; lo sposo (Mar- 
rjf-fa \%i^tjè; madre: Il mio tutto 
ai prendi (porti ria), hundUma-kò 
Htitti fùdi; sposo: si, lo prendo, <;r, 
jiida (Ch.). 

Madreperla • n. - hadà-^gò 
(madre della perla). 

Maestà (decoro\ n. - taìahnit. 

Maestra « n. - hadà har«ìéa 
(madre dell' insegnamento). 

Maestra • n. • albà'barsUa 
(padre dell'insegnamento, o dot- 
trina, bartìfiu, kan b*k$lBH (chi 
fa sapere). 

Maga, n. - dubartl calla. 

Mafcslare, agg. (comparat) - 
pttrguddàf gurauddiccia, kan dal» 
iti. * maggiore di età, engaffa. 

Magia, n. - dubbi knn kallit 
(cosa del mago). 

MagIMrata. n. - kan bìa abtn 
MH (chi comanda il paese). 

Maglio, B. - buruga. 

Magnano, n. - tumià sibilla 
(fabbro del ferro). 

Magnifica, airg. - barèda, bu' 
rida, di uhi f gàri, sonàn baro. 

M«go, n. - eallàCnJf ealltecia, 
hallo, kallit, kallìccia : femm. hah 
littL 

Magreaaa, n. - nkatùn. 

Magra, agg. - ukàta, ukatt, 
nkùfi, *ueatn. 

Mai. arr. • barami^iida. Non 



)o d*Tù DiftL baramAnHa fukinn» 
(Ch). 
M ajale, n. - orrti, Wi !'<"'• 



/ago |U lavoro ino lontano). 

Mala)*, aie. - ffuluhù. 

HulHlda, n. - dakubà, dutii- 
hi. Malattia rcpcnlinm, bòièa ; ma- 

lattla di patto, tlà; di fegato, 

Iru dikulà op. dukubi ^.. conta- 

poui. golfà;.-^. Ttner«a./oi>tò;-' 
_... prodotta dafli ucmHì iti, tim- 
Uràj..—,. dei earalU al tuall ai 
gonfiano i piedi e ti riempiono di 
pustole, biccii (Ch.), «duf cxla. 

*n»%mvngttm,ii.- lainmtgìiall. 

*M a l«aii (««■•, an.-AtHffow- 

Ha*le, n. - dHkubà. Mal di capo, 
biura, botrida, pira ; mal cadaeo, 
dH*Hbà; ti mais eI i snrrncato, 
rfHAHié .'>/'/'.><r^r nini di ),Lomi.GO 



(perao 



.■s'a 



occhio. ;■ ali 


.1™ dfl 


mal o"chi( 




iCb.l. 























Matc«lrf>, V. - abbàru, abbar- 
ni*» <pau. abbaràmu), Hàina ìrrà 
Wak irdHiH (cbiamar Dio ooatro 
rll nouiDl |P. Lion), 'abbari. 

Male4>«li>«e, n. - *abara. ab- 
bìlrta. Ualedizione del padre, ah- 
bàri; malediùon* drlla madre, 
obbarii; malediitoDe Incita, hk- 

MaleOels, n. • htilcf'a, to>- 

Hairarc, t. - hami hosgiadi, 

■MalSratfa. iiTr. . dnio. 
«alla. n. - dnaAma. 
Mallarila, Maliarda, n. - 

bHiìà, aaitiH. 
Matltaa, «se- - ^'•"•' ffialìà, 

MallueBare(a), att, - gharàii 

Mallneanla, n, - af-gibUi, pf- 
gÌÌ>bH(H). 
^a|litl*i n- • hamèpìia. 



_^MalUI<MaiH«Bt«t «TT. • AflHie- 
»tÌttomm,tgf.- h/uHè.hamtA. 



Mallecadare, n. • cobaJaa a 
itabti«a. 
Jfalvana, ^f^,- duì:ubù,Hrffù, 



:, hlìbu, •litù. 
Matta, Q. - Htli. 
MalTBKlOi are- - cggià, \am&. 
MalTAClIk, n. - hamtoHa. 
Mainniella, n- - arma. 
Haneaal», affg. - trrì, iorl 
l'an inhabiti [che non ha |«bbe} 

Maaeaaaa, n, - dcjtllina, jOiml 
<per delitto), hamtgna. 

MancaPOi Y. - bìladit, dàbn, 
^•■sar priTok, dabàmu , irdacii, 
làkkH loommetter oolpaX bruti. 
Se manca di fenire, ra dkfu do- 
bali (Cta.), *i«i». 

Mancina, ^gg. - bila, bilàtcia. 

MH. daniocid,(pKII. dainómui, «liO- 
rfii, èrgi (puis, frgumu), eàdi'f 
Ifuoii', kiniiu e (fo^ khn 



»M- 



iHuofin 00. imcofin; mand 
vanti, uù/a op. tccfa (Ch.). - . .. 
Man II orla (di qoalunqne frutto} 



dria di Tacche, mòra ida; 

data I raraui a guardare la 

dri^uffiùili irgli, horìtiiàha igani 



&"' 



Manette, n. - libllla harkili 
il erri delle man)). 

Manflare, T. - •£»«*», ^u"- 
CÌH, tnaeiiH.'ìiMTigit, giiàddu ; non- 
fiale, ffnàdda; manpamo, t^da- 
ho; non manpiare. iffHtifin ; io Don 
man^o, nan f^iidildii ; io do da 
maoflara. «an giiociia e gnaaìta 
{Cb.)i qtietto maoffialo. il reato oon- 
■erralo, kàiia gnàddu, kan a/è, 
lieciii; BOB ha volato mangiare, 
gaaelli/ didi ; dammi da man' 
eiare, pnilla kiiinu (dammi il cibo); 
l'acqua ti porta via, bUàn *i 






r 



wr^ 



50- 



», "^ ■!. J» ■ 



ffnàdda ; -lo ttre£oiie ai h* nan- 

iristo, 5it<ti^ f»a gnaddi op gnaiè; 
ha maofUto ]« sotUnia dei ner* 
canti ()m preao con attiuia), horì 

uta^^i pnaétàè op. ffnaiè; per nen- 

Criere cbe c*è? àha gHaunòtti màlfu 
gira f: quando si maniria o ii tta 
daTanti al padrone, non sedere, io 

gnùnni (quando noi mangiamo^ 
ooftà fyldurà jò epiaggiU (tu sta! 
in piediK entàln (Ch.). 

MNnglAfola, n. • hidirk horì, 
ffuorbò» 

HangittC^re, n. • aìladha, 
bnlffà, 

Manlcii, n. - harha-gutye^ron» 
dahitti, trajà'ìiarkdti (Testimento 
del braecio). 

Mufilea» n. •> kabannò, fiitiAd- 
dagherà. Manico della lancia, 
hordàn. 

ManifeiifaniCBtc, arr. « miff- 
loti, 

Manlffentare, r. - affarBìsu, 
àMHÌltsu, Vallahu, 

MattlfealaaloBe f n. - muI" 
ìhtm. 

llanireaiOy agi?. - mullàta. 

«lanipola, n. - fugnò. Mani- 
polo di biade in spighe con tatto 
lo stelo, ghimì, (Il perimetro della 
sezione di questo manipolo, in 
Obera, rione determinato da un 
cercbio formato dalla congiunzione 
dei due pollici e dei due indici di 
ambo le mani.) 8ei ghiwì fanno un 
bùga. Cinque lA$a un iaueeiè e 
dieci un duriè. In Obera prima ebe 
le granaglie vengano trebbiate* so- 
glionsi vendere a bùia, iaueeiè e 
dune (Ch.). 

Manaa, n. - dàn/a mukàti 
(goccia d'aJbero). 

Mano* n. - hàrka, À due mani, 
hàrka ìùmu. Kol concbiudere un 
contratto compratore e Tenditore 
battono Tuna contro T altra le 
destre loro, àrka ed hérki ito/- 
/Anna (per tcoìfAdna); baciagli 
la mano, hàrk^ T*^ii per la mano 
dM re igiuramento), hàrka mff 
fìtti; per la tua, per la rostra 
mano, harkakèti, harkakitoHÌ 
(Ch.), • karea. 

Ma Baine t tare « r. - mùmu , 
tùrMu, 

.MaBaaefare, r. - tidtMo bàru 
(istruire nomo)» 



MansBefa, agg. • gàri. 

.HanaBatwdlBet n. - paroma, 

Maatalla, u. - huruogi. Man- 
tello da guerra, giù', ginit (panno 
rosso); kaìU froranùti (pelle di 
leopardo), *raro. 

HaBCeacre, t. • kalàbu, ^tif' 
tikiì^. 

Maallee* n. • bufa, 

Manabrlef n. - tnukà' da» 
gherà. 

MaBaa, n. - hotiò (plur. ft> 
tióta\ Piccolo manzo, kotiò guii; 
manzo eastrato, »ompà; manzo 
grasso, dòma ; straordinariamente 
grasso, eiùml, ^sanga» 

MaOBM*f faBO, n pr. -> islàma. 

Maravigliare, T,^dìnku, din- 
kffacià. 

Maraviglia rat, v. - dhku, din» 
kifaeià. 

Ma rea 9 n. - mollato. 

Marela. n. * tnald, welàa e 
mf/4. Fa merda, hin wtióa (Ch.). 

Marelre« v. - mddu^ 

Marcirai, v. -> tùrtirt'$t. 

Mare, n. -> bhaèr, bàhùri, garba. 

Moria» n. propr. * marami, 
mariàm (P. Leon). 

Maritare, MarlfaraK v. - e- 
riiutàu, erumiiìtH, trkmtu. Mari- 
tarsi (d^ un uomo), nifi fikda ; ma- 
ritare una figlia, diirba erumMìsu ; 
sei maritato? tùti kàbda f (hai mo- 
glie) tei maritata; èrga kàbda f 
(bai marito)? (Cb.), *fHdM. 

Marita, n. - abbà-ména (pa- 
dron di casa\ abba-ttorà (padre 
di famiglia); dir fa, irta (Cìl scrive 
hìrsa, 

Marmalta, n. - troao^^, ^09oie. 

Marte 4à« n. propr. - f aetata, 
Oifrfia-latnaffò op. làtMofa, 

Mariella, n. - btrinfa e buràsa, 
maùoncià, ^burriseia. 

Maacella, n. -> mangagà. 

*UaNelille, agg. • comta. 

Maachla, n. - </2ra (degli no- 
mini^; karma (degli animali) 

MaaMB, n. * t^attabàti^ *tttla. 

Maasaerare, v. • agèttu, fttfu, 

Maaaerlala, n. • mia. Masse- 
rizia ove si fa crescere la uastii 
per il pane, occòfi-bukù. 

MaaalBiBf n. ^ adA, barsìsa, 
tu ni a. 

Maaalmanicatc, arr. • fotiàt^ 
guddà, 

*MaAalai9, agg. superi - ira^ 
gudda. 



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Masflearc, t. - aìalfociù, Vw 
rkhm. ^ 

Materia, il - MOanià. 

Matlla, n. - ìfaìeft ìfaìtcJàl 

.Vatrlee, n. - gadamésa, 

Matrl9B■^ n. - amati, gajà. 

MafrlnioalOf n. <- amamòia, 
fitdda, gajà^raktrkàha^ tealfftdu. 
Promessa di matrimonio, amarli 
kegachlf Cu ealzare anello); m- 
ìtatà tuarrùf (il rarrolirere lascia, 
cintura); celebrare 11 matrimonio, 
amamóitt cìdn (P. Leon). 

Matrona, n. - ghiftl. 

Mattina* mattino, n. - di» 
rama, ffauoMÙ (di bnon ora); ware 
(tardi). Nel mattino, gufa ganamù: 
di mattino, arr. gattamà-ganamùti; 
di bnon mattino, dirama, ganamà; 
domattina, bora gaftamà. 

Matto, a^. - mardtit. 

Maturare, r. - bìlchi^ biìcfaciùf 
hiiciàtUf biUcSH e bilcisH (pass. 
bilciatùmu). 

Mat aro • ag^. • bilcìaiaf bìf' 
etattrOf ^bileio, 

*MaEBa, n. • gìrma» 

Me, Toce del pronome - na (ac« 
cusat.). Con me, na tragin ; per me 
stesso, ùji kòti; sedete e mangiate 

con me, no itagin tda, gnàdda 
(Ch.). 

Medeainso. ]>ron.-ArrM fakàtu 
(chi o che somiiflia), tokìeia (lo 
stesso), u, lui stesso, tt.<a ìt. 

Mediatore, n. - *doUal(i, cu' 
$iamsieàf kan arùrétt. 

Medicare, t. - korìeciu e co- 
rteeia khinu (dar medicina), *j(tht. 

Medicina, n. - corìccia 9 k'j- 
rìccia. Sorta di medicina contro i 
(serpenti e contro la jettatnra, ch- 
beneciò; sona di medicina iier le 
pia^he^ kerbii : medicina per la 
tenia, korìcein httò ; dà da nere la 
medicina, corìccia ubtUi ; ti ha fatto 
bene la medicina? corìccia gì tolti 
ti ha guarito? corìccia si mare 
((7b.). Ti do la medicina, korìcda 
nan kèntia : bere la medicina. Ao- 
rtccia t/idhffu; se prendi la medi- 
cmà rivrai, koriccia Jo dùtfda, ew- 
dittu (non murrain : prendi la me- 
dieina e cnarìrai, kurìccia ditghif 
cHfàjita (P. Leon). 

Medico f n. * ubbà-korìccia 
(padre della medicina?, nàma ìfo- 



rìeeta (l*aomo della' medicina,) 
itàma kan koriccia kàhu (l*ttomo 
che ha la medicina), ogè$a e o^hè' 
m; tcoUàtisa kan Xènnu (ehi da 
roba per guarire, medidna,lcibo 
etc) (Ch.). 

Medio (dito)« agg. * cuba afe» 
gufa, *davacciÌ4. 

Meditare, t. - iàdti, wogàu, 
«afàru. 




kiitn ttàna trragìra ; qual è dunque 
meglio) (in caso di dubbio) ? mal 
icojà (P« Leon). 

Melagrano « n. - riimmàna, 
ritinmóm, (A (^hèra re ne sono 
delle piante! Tenute di fresco da 
Gimma, dorè però, dicono, sono 
renate dallo Scioa (Ch.). 

Melma, n. - dokè. 

Membrana, n. - colla. dacJk. 

Membro, n. • bilìti, bokà, gauì- 
ma. Membro Tirile, 9cenàUta, gerii, 
fomàjo, 

«Memorare, t. - Jadà. 

Memore, agg. - itati iaducìfn, 
*jada. 

Memoria, n. - /àio, ìehù. Lo 
so a memoria, UbMti Icbà (P. Leon), 

*Juda. ^,^ , ^, 

Mendace, Vig%.-afi*fttt, huffe, 

itili. 

Mendicante, agg. - kndàttu, 

Mf^ndlcare, t. - caddaciì\ Aa- 
ciii, kàdn^ kaddacià. 

Mendico, agg. e n. - Jian ead' 
daciu, kadattù e kfdàttu, iè^sa. 

Meno, aTT. coinparat. - errai f, 
tinìMJù, tiiinuò, *irru. 

Mensa, n. - gabbata, lematà. 

Menatruo. n. • daràra, diga 
kabdè, giià^giiàti, turi. 

Menta, n. - mièrotu 

Mente, n. * liba, lubù, o$niè. 

Mentire, t. - sòbu (anche 8MÌfbu\ 
filata duhbuciù, ensòbu. Mentire 
ripetutamente, atosàbn: mentisce, 
Ma duhbàdda op. dtthhàta, per- 
chè mentiamo? màlif »òhna?; per- 
chè mentite? màlif $àl}dauir; non 
mentire, iuwbin (Cfh.\ ^»obù. 

Mentitore, n. - Ma, Mdit. 

Mento, n. -> urtda. 

Mentre, cong. ed aTT. - Uro, 
tUu. 

Menaogna, n. - domhàta, eùgct' 



tTlflla, 



McrnTlsllarCi 



■ dUti, ffHddl, 

'.-'Ninfei, <i>'H- 



idabàdda 



han diwtifadk. 
Ncreante, u. - imw»», c<- 

ddKx, tan gurgUru (eU Tmd<). 

*itastadde , tieffàdi , mgadii, vl 

tono molti iD«ro«iillf ntgaiiidùHi 

iàt (Oli. 
Meronala, n. -irurgàra, m!à- 
■ferenla, o. -oabìà, ghabià e 

irkfd'i). Q BìorDo "" 

tutto B buon mtr< 
ìiHnaama Bàri bittt; o 
nilcc 11 mercato? nabiài 

haddàt domani non *1 

mBrCBio. bùru ghabià IndttbàdJu 
op. b^ru ffhabii ingiri, (Cli-I; io 
TLdo al marcato, gabià na» dolca; 
fioTaoCiVa al mercato, darixvtteo, 
ptabta oUt; a buon maroaKk gatU 
tinnì (goccio pieno) (P. Uon), 

■Herec, n, - mia gnrgitra. 
Mercede, n. > s'ali!, minda. 
Hercaldi, n. pr. - ruoti. 
Merearla, d. - baiHia • ta- 

billika. gala- 



mtla, gtmAma, ournmmi, 
titmmiia, tamii (i il nome asiis 
tehiaye del Uaiari cha aoQO me- 
Tttrlcl, per cai ai confonde apeiao 
eon quello di gaìamila (Ch.1, 'gal- 

nericcia , n. - guià walakà 
(meli der giorno). 

Meritare* T. - oi-gacià. 

Wcrlla, a. -biia. 

Meaealare, t. - *niacamu. ma' 
hi, »òeciu, aocci'du, toceiiiu. 






builiUii, 

kin, icol-ìmmàkÌH, KVti 
(Ch.). 

Meae, n. - *bati, pìii, giii. Un 
meae, giià lùkte; Terrò dopo un 
mete, piii harrà nan dàfo 'nn 
ine$a ofgi o da og(i — - 



(Ch.). 



a. - Itdaitii (del Hii- 
lleaaatferO) n. - erghrmlii. 



tàr. 



. trgòli (nomo del 

, D. - irga. È »■ 

lo, trgan dn 

ré, loMy tt 

uè, n. - atinàra, birra, ma- 

__jbIb, b. prop. - dii-iitoti, 
Uetiiat (?■ Uon). ^ ^ 

Mraae , n, - dagni e dogni 
(qnelli cbs portano ordini di per- 
malto, il <once»ionl} Ann ergile 
(«hi è iDTiatoj. 

Mrallala, n. - faida, aharan 
lafàf (l'intanarinl del Tentra). 

Menta, ^fg. - gabbi, gadia, 

Metà, n. - kUa, (kittii) wa- 
laìi/l. Darli In metL fell» binai 

(Cb->, •.■asiaco. 

Mi-llcrc, T,-*rtM ( porre \ Il ùtu 
(dcnlrol. Mettare mono, tiigdmii ; 
neilrre al faoco, dóhu; mettere 
daniro, Mtfia daugalàtH, ol-bdtu ; 
meiterf Iniitme, Kol op. troìitti- 
m,)k:i ; non mettere iniieme, itul 
i«imoi-Ìiiop.'co>"l'-imm(iliiii,*eaù. 



, >ialt<in 



, halkai. 



7aìé\à. 

Ina, 

. gtiibi,' gÌ,mÌ BÙdiii, , 

kitti e ììitlii. 
MesBadl, MesaaglarBa, n. - 

ettUri, guià-\calaìtò, nanài, tiifà, 
icàri. A menorlomo, trdri, *gn- 

MI, pron, - HO (me), naf, nàtti 
(a me}. 
Miccia, D. - toriceia *ridda 



chiare il midollo, Aikà digu. 
*d»ea. 

Miele , n. - bili jrotaol, bnli 
(biitnco) léLìmmv ai dice: biddH); 
ehrlò <roi<o!; daiiimà {lelTatioo); 
domA (miele che il fabbrica «otto 
terra da una ipecie di moaoa, di- 
cano; ti adopera In paeie oome 
medieini] dauiiìta Ibianco e bellori; 



di); guinarl jacurol; i 
{Tot>o-bi«DO*Biro); ' 
roMlctlo) (Ch.), 



Mie ' 



< W1J > 



■ ^m » . M w pifti i .^ 1 ■■ ' yS'^ \ 



wtó-^ 



iM*1 



••••••«•^ ^ T. * hòmti , ntitiòm 

mim-H (tR^Uarc SI frano). 

Mlrirre (il)« n. * hamh (si dice 
del grano, dei /f>/ «ce. iCh.\ 

Mietitura, n. * hntnà. hamK 

M Icll9 (grouissimo, colore t'osso 
scuro), D. ^ àaffufffffà. 

.fligliorarcf ▼. - m>//w, ♦ro- 
Jaha, 

MlKlIorC) ajr^. coroparat. •nari 
9uddà, knn riùìlur tfcjù. Vipiiore 
di te, */ ire»,»» op. */ fV'/vì finita, 

Mlguatia, n. - ulan'Mfù, ^ìà- 

Hit), 

Mignolo* D. e tigg' ' eitbft tìMuùy 
moffhè. 

Migrare, y. - ediit (Jt^na (aV 
l'ftndonare il laog-o). 

MIIIOUC. DURI e. - httf'kttma. 

Mllitnré f T. - tcvnuia iOìu 
(combattere ^erra^ 

Mil ioni «rMlf T. - iìhiftu 

Millantatore^ n* - arrdba ha- 
Mia fcattira lingua). 

Mille, oum. e - kùum e hùtfo, 

Mlllcaluio. nam. e - knumfa. 

Mllxa^ n« • reffigì. 

Mimosa, n. - ìafiò^ còli. 

Mlnarela. n. - d^kùmu^ sothi- 
r/.«w, *àefaìiiu. 

Mlnacelare, t. - tlt-ìcòiniif Iti- 
piin, numa Hiféìacìfiu (far paura ad 
un nomo). 

Minaccialo, asS' - ninna éO' 
dnrìfu, 

Mlnlmamoiite.^ aTT. • ott*ò, 
itwìtftf fottàn tinnajò. 

Minimo, B^g. - ifonàn limtò, 

Mlnliitcro, n. - ttahtitun, 

Mlnlalro. n. - iffjtbafn, nahv. 
Ministra, uahomèce. 

Minore, app coinparat. - //• 
linnft, iiintHÒf ihìhojò. 

M Inni ti. a^g. - kalìà, tìnnaiè. 

Mio, pron. possess. * hoti <se- 
parato\ nù (affisso^ ^»n kòtt\ kan 
fttj'a. E* mio, koti op. knn kòli gìrn; 
padre mio, nhbakò. 

Mirabile , agg. '- kaH àhikì- 
faciik. 

Miracolo, n. - ràgì. (Si osa 
anche come interiezione.) Oli mi- 
racolo! Ja rdgi! ^raggù 

*Mlrare, r. - tnitaceìu. 

Mirra, n. - komhì e ìrutiilì, 

MIHo, n. - icihné, 

Mlflchlare, t. - ttìnUf tcoìilti- 
tlaràìhi. 

Mliieredeiile , ^g. - laffr e 
l-afir. 



Mfoerta. n. • étgàmày dipptt^n), 
fAma, race. 

Mloerlcordla, n. * gharatt la' 
ffima. Dio ti usi misericordia, li aA 
ti amàm (perdoni) (P. Leon*. 

Misericordioso, agy. - at'^ 
già. 

•sisero, a^g. *• ùggia, daif t 
dei/, d^gài ièttfa, 

MisMlonc, XL • ^rga. 

Mistero, n. - dòxa, wukfv. 

Misura, n. - wfh-a. Misura 
per granai^Iie, cìtigù, huVhò, va' 
fùria. 

Misura (braccio), n. - dug- 
dAitta, 

Misurare, t. • utuii, Amaeiù^ 
AmutinH (pass. aniÙMH\ safàrn e 
itaftnt^ ^saffaru, 

Mlsuraforc, n. - dmtiu 

Mite, tLgg. - gràtui- 

Mltisare, t. - eabatirnu, di' 
harii), Jielmildu, lùfisu^ if!t»ùbu. 

Mobile, n. - darà, Mia. Uomo 
ricco in mobili, uà ma mia gnddù 
ktti ktibii (P. Leon). 

Mttcclo, n. - farri. 

Modellare, t. • akf-Mìu 

Modello, n. - maìlftto. 

Moderare, t. - dottaci ti. 

Moderatamente, wT.^iìnttò. 

Modestia, ag-g. • ièlìo. 

Modesto, tigg. - irlìokanlùhti 
(chi ha modestia). 

Moggio, n. - gahèta. 

Moglie, n. - dnbarli. fiaddr 
uadden, ftaddtiti, ftftt. "E, andato 
a prender moglie, fitti f uccia f 
dale (Ch.). 

Mole, n. ^ sàssahàti. 

Molestare, t. - ciàpfitt, duhu' 
ciit. Non mi molestare, fiotti indù- 
hiUiti (P. Leon). 

Molestia, n. - dulàttii. 

Molesto, agg. - utitMa dadah» 
fi^itf (ruomo deir annoiare). 

Molino, D. - *d acada cu, dàk-a' 
dàl-H (pietra da macinare). Cerca 
nn molino, daka dal-it barbmìdu 
(P. Leon). 

Molle, agg. - bìil'ò, ìàfa, ìa- 
fàda, lafè, laftii. 

Mollette, n. - kahdù. 

Mollessa, n. - dadahà , la' 
filma. 

Moltipllcare, t. - oajaciò, 
baii$u (da bajc), danaciik (da du' 
nÌ4\ danà-ffOdu, gudaeii^, hòrni, 
horraccià. 

Moltipllcarsi, T, • iraì'h/irru. 






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himmàia, Inkà^ - 

Molto 4 wn, • «TT. ^ «iaMMy 
Qudda e fuduo, $ùuù», ^la danù, 
yogùma (ftbbondAiizA). E* molto, 
guadando; serre molto, guddà 
tùia: preteodono molto? UHui 
guddó barhaàéàmf (ChJ, *htddk. 
^Jlonienlaaro ag^. • ìipui, 
Moniemttt, il^^ummo^ gtilàna, 
irhno. Sul momento, arr. - ammù, 
ddf. 
MOBOCO^ n. • uiotnxir. 
Monaco, n. - tnonftknin. Con- 
duttore o capo di monaci, la*t 
fMOtiakiiviè nbtfMH iP. Leon)* 
Monoiit«rtt, n. - gadùtoì. 
Mopco* a^. - murate, 
Moff*o^ n. •Vìa. haìùpuf, Z-o/A/ 
liundùina (paese di tatti), laftu 
Iddio creò il mondo, TTaZ* holam» 

humi (?, Leon), *gt regna, 

ti «^nlle^ n. - worlo. 

Monocolo • n. - beìlù , . ìggìa 
tùhkv, ìggia iiklro l-au kùhu icbe 
ha nn occhio solo), iggia tòkto 
bélìà dà (che iia un occhio solo), 
(Cb.). 

MontogBO^ n. -> tulio, Jlonta- 
rna alta, gAè-a; disotto la montala, 
tttììù giaìùii ; la piccola montala 
ili Oimma si vede di qni, f hZ/m f^nt' 
Matti aiUti MuìiéiUt (Ch.U 

Montar«*9 x, - oihùn, Montare 
a carallo, fardo- ciai^aeii^ *«i/a. 

Monfe, n. " gàr^ (alto>, tylù e 
tuliit. Monte de^li Amarici. /n//// 
A tàtara^ *monie Ssolato, tunà. 

MoBtfine^ D. - rorhitsa, oiit 
(plur. oÌ6ta\ tumamtta (castrato), 
l ecidi il montone, oià kóJi. 

Morbldeaaa, n. - iafiìma. 

Morbo, n. - gei fu (epidemia^^ 

MordoBtOf agir. * rtrtint", i-'an 
eitttfìu. 

Morderc^.T. - *cihinìt, rinttiu, 
iikàn rfft)nM,liifM(?). Il cane morde 

hin gtiata *art; morso, itaft crwtNr, 

Moreveo, mgg. - nAma gttr 
rùtcia» 

Morire, t. - diiut iuhà Ùdu» 
Molti nomini sono morti, mètna 
datti* dtti; ohe muoia, adititi (fem- 
minile) (Cb.), *ditit. 

Mormorarr, r. - gtitmattmu, 
ftùma'ràfirrà) gufttgÙMti; ha tua - 
ctit, vangèlu (fj. 

Mormoratore, n. 'gutttgufnitiitf 
arràhta han itit/iiu 



Mormorio, a. • gumpi^ma. àr$a. 
Momenta, n. - ^abdit e kabdà, 
Morao, n« — ouma, einiuinif 
eittittùtt (il morderei, lugàttta «fer- 
ro del carallo 1. Mettere il morto, 
ÌHgòmtt ; metti il morto, lugàmi^ 
togli il morso, lugùma irra^hdM 
(Cb.'. 

Mortalo • n. •> majè 1» woj/^. 
Mortaio pel caifè, maj/è ìtiiita* 

Mortale, agip. - Zyi» diitt, *rnu 
dtutti. 

Morte, n. « haditftt)^ dùa. Uà 
condannato a morte, r/Ztr duntti 
fat'adotur (tr stato sentenziato che 
muoia). 

Mortifero, agg. • dtthhi kati 
agèsit (cosa che uccide). 
.11 orto rio, n. - atràla^ hoìctn, 
MoneO) n. - bidrif iifÌKsat ^ti- 
fiecia, 
MoiieerInOf n. - Iwl-è, 
Mo«ebea, n. - hfltt), 
MOMtarda, n. - Btitafi, 
Mostrare) r. • aaarstiu» 
Moetro, n* - dittisi^ ìwtt soda» 
cì$u. 
Mota, n. - rat'^,^ 

Motivo, n. • magnià, 

Movlmeoto (subitaneo), n. - 
ìhU. 

Moalone, n. - hot. 

Mucchio* n. - it<màit, tufiù. 

Mueeo, n. - ciifft, fitrrU tttaiìik 

Malfa, n. - «rAc>, ^tira, 

Muifare, Miidlre, t. -> ^àmu^ 
tortirr». La pelle è muffita» ètiiiè 
Bantrt-a (Cb.). ' - 

.Mw^ShlMre è Mag^lre, t. - 
haròdtt, gttothiiit, itti, ftithai'òdtt, 
ttìan-àtit. Il bue mugge, kotiò intia^ 
kotiò iuiljat'i/da (Ch.). 

Mugello, n..- ffttgutna. itrna. 

Muliebre, ugg, - kan dubartX 
(che è della donnaK 

Mulo, n. - bieeirè, ganghe, 
*gangìiiy gangìtiè, gattgò (piar. 
gattgùtn). Un molo come questo, 
oanghiè akkàna ; il mulo cambia 
il pelo o getta ria il pelo, biceirr 
refiènftt bukknèra; gire di lÀ, il 
mulo ti dà calci, acitti gòri, guft' 
gitiè $i ditta \ hai lasciato, fatto 
uscire il mulo, bierre gaftèt-tat 
gaddifttrta ; sciogli iV mulo, la- 
scialo andare, biccwi gùddhi • sca- 
ricate i muli, gangùta rrrùiiìka ,* 
eontate i muli, gangùta iaiekaa f 
portate i muli e caricate, gn^gAta- 



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fida, féa ; sui muli feriti mettete < 
poco oarieo, panghiè urati Unno 
féni mettete 111 di an altro mulo 

3uel carieo, ganpkf'è biratlti fé$4sn 
iddìra (mutttefiCh.); montate eoi 
mxAo^ganffà dabàdda; mulo a pia 
colori, ganpò veéàrra\ portami il 
mulo, ffanghè o biceirè fidi. Con- 
duci il mulo in fttalla. hiccirè tnà» 
na ghèwi: scendi dal mulo, gan^ 
gùtlirra bùi (P. Leon). 

MuDS^re, T. - tìmu. 

Multa, n. - abòmi mòii, dàa, 
Ttirènnot iàXha, 

JHuUitre, ▼. - iakkBlsu. 

Mae%ere,Muovenil« t. - 7<f 11- 
nànnu, Aku, tnsìku, koccìóm, eòe* 
et'Uf $oceiù$Hf sokòktu^ gotiCu (?). 
Si muore, hiu goceiósa (d^un dente, 
d'un palo, ecc.); non ti mnoTcre, 
tHéfktti, *l»iJifraraki(u, 

Mantella, n- - Arìòa, tullà da' 
kà (monte di pietre). 

Mura. n. - kdbi, nàs. Muro di 
cinta, kee, *ededa, 

Muaeoi9, n. - /t77ia. Muscolo di 
coecia, dàna, 

^Uualca, n. - massaneOf ululi. 

Aloao, n. - édi. 

Musai lera, n. - binò, 

MuN«alm«DO, n. prop. - itlù" 
ma, l'olaiè. 

Mutilare, ▼. - jaccaciù, mòru 
e mùrru, ^murrò. 

Muto, ag-gr* - dùda, engiabùka, 
arràba kan inkàbu (che non ha 
lingua) kan indabùiu, *duda. 



K 



P9 n. e ai?;. - gababà, !'«- 
pèrra, nàma dinkè (uomo mera- 
Tiglioflo). 

BParIcc, n. - had fugnàni (buco 
del nato), kàrva, 

IVarrare, t. - Vakaii^ odèeciu, 
odèstH, 

IVaacere, ▼. • daìacià e dal- 
Cft^, dalàmu (esser cenerate), de- 
èiu, ùifu, 

jVaaelta, n. - dalaeiiì{n) dalù" 
ta. Dalla mia nascita fino ad offiri, 
èrga daUuhè ammà iomàti (dopo- 
ché io nacqui fino adesso). 

JVascondcre, r. - *dokst), dir- 
XII, doxaciò, giala'kàifu. Perché 
ti nascondi V mdiif doxàddu f na- 
scondete ciò, kanùti dòjca (P. 
Leon). 



IVaaeonderal, t. - giUu: • 
IVaseoaiaoiaiiiet avr. - doxar 
dòn, doxatè^ doxè^ 

"X^n^^ n. 'fugnàn, fugnàni, 6e* 
erezione del naso, ftn^'i : soffiarsi 
il naso, furri bafaciò, furrì^lk' 

du : nettare il naso, furrì f^gnàn 
rù^f (P. Leoni ^ 

IVaairo, n. • dagicà. 

JVatallBlo, n. - Van dalatì$i, • 

IVatlca, n. ' *fagàra, alala' 
uddii^ uddi^ op. udìffagarà, madt' 
t€$iftmtàti, 

!V«to, part. - dalaihè, 

IVaturM, n. - umàla (indole, ca- 
rattere), kan humanti (ciò che è 
stato creato), l^atura cattÌTa, amÀ- 
la hatnà, *uma, 

Nìauaea, n. - n^-gibbàCft), 

ll'auneare, t. - qharan dìddu 
(il Tentre negare). Hi nausea, p7«a- 
ràn dìdda (Oh.), *gara didu. 

^iaslane^ n. - gimmàta, lukà, 
mèda, 

!Ve (a noi), pron. • ft» (aocus.) 
•tA/^ (dat.) nòtti. 

Ke* arr. e oonr. - - %eàhìi, 

!%ebbla« n. - anmhi Unno (pie- 
cola nube), hfirrì, *hun'è. 

Woccaaarlanientc. arr. • gi-^ 
ditti, 

1%'eeraaarla, agg.- dibàmi kan 
dìbu. Esser necessario, dibàmn; 
non.è necessario, endibómn^ghiddi, 

^'eceaaità, n. - dingòta, 

Keeeaaltare, r. • dibu, dibàmu, 

IVoffare, t. - *diddu, diddn^ 
dowaciò^ puióu, hèmbisu, mórmn 
sóba^duboacffl (dir il falso). Non 
negare, ioba endubbatin: perchè 
neghi? ma Bòba dmbbàdduf (P 
Leon). 

Kegoalante, n. - cedàttu. 

IVef^aalare, t. - cedàttu, ^cè- 
docciò* 

K^^r^^ n. prop. • Bciankallù, 
nàma guràecìa, 

]Venil»o, n. - karfafti, 

^'enaleo^ n. e agg. - agoiamdg' 
aia, agemagi, amegiagì, dìna^ hO' 
tu. Egli è tuo nemico, hinut ag^ 
giamaggia kéti (P. Leon). 

A'erlcclOf agg. •> guràccia, gw 
ràceia iàè, 

Ker9j agg. - guràccia (femm. 
gnràtf), 

Nerva, n. • rebu e rlbù^ *hidda» 

IVeaaanOf pron. - cmàn^ fim/tV, 
*namù. 



■tiar«( T. • kuUitu, mill, or- 
I. SetUr* mU» maid, hattin. 



flelln. ■ 



imhiklH t oità imbirtu f (P. Leon). 

YIpnIe, D. - dvrbl e diibrì (B- 

B-iio dellk ior«lU dell» msiire O 

delp»dre>, itsima (UbIìo del fra- 



Ota (par pkr 



K06, 1 
Ol. DIM 



, KAhH 



iniikù IP. Leon). 

Kvblle, n- - Httma ffuddà, it- 
gki fida (KTftDda par ttirpa] «c 

S'iil «ii(i (itirp» dl re), rorèia (no- 
il* p»r ttirp* - — 
(Cb-h «dola (a. 



I per rieobeuk) 



!«•«• (medlea), n. - abttmùki. 

■foraatenia, n. - gudiutfa ho- 
W Aon badi («Ter* ohe è per- 
duto). 

«■4*, n. - ttdfX, gvdoHfi, gè- 
dilnft, *jriidHu/a, guauHfn. 

!««l, pron. - HV. A nai, ttuf, 
nùlti; di, d», », Tano noi, iii'iHi ; 
tiadlj^e mancia con noi, nu vaffiu 
tdi, gndddu. 

KbI*. n. ~ gktderò. kytrt a 
, noia, gibbu, 'irrada, ffhidra. 

— cy y. ■ màkabAiu. 

lì'màka uuùlff D«Ì no- 
I. trai' pidàlt ; eome ii 



me di Di 



nome auo qukle^j; come ' 
nata toìT makait'kèaenl 



ehlani T maixiHkè èffiui t wne li 

<ih(»ni* alia? maJain-ii /(/Htit Al - 

none di lei quale!); qneiio^ ooma 

al ebiama! Kmì malta» ègHut oo- . 

» ti cblama focato paaiat Ma 

Ina ptatàii ignit 1 oome (I ebla- 

i qoMt* DOntacna t ffdrtt kan» 

akàn èsHut (Ch. e P. liéon). 

«•■■■■•«TV, T. - makà-ddu, mi- 



parttoella Eh. Ih. Kod è ooil, ah- 
hàiia miti; non è oome ta did, 
àia dubbàdta miti ; oiA non ì, ta- 
na mUl (ChA 



• abbaiai», aifcÓAa/A, 

.«•■tnè, n. prop, dl refiona - 

!faD*, nam. ord. • lagala-fà^ 

Xaal^v, jironom. poM. - kègita 
latBMo), kionàlli, (teparato) fton 
ktanàiti. 

ftatm, D. - mallàio. 

IlatarP, T. - mollato tUctu. 

Kallfloare, T, - btkiitu {Itz Ur 
pare). 

■Vallala, n. - odi, oOina. Dar 
noliiie, odètn; obe notUia ▼! aqno, 
edùn taàllu «l^aP (F, Uon). Che 
notìile Ti lonodl lacrlbf àuintal 
odinat (Cb.). 

Vola, a^. • mollato kati kdbn. 
Fani noto, ioraJan. bektliu. 

Satorie, tgg. - btkilsa. 

Kodv, D. - *alcan,halkàn. Mot- 
te buona, halkingàri; notte buia, 
difa; fa notte, halkàn dufi (ì 
rIunU la nolle); boana notte (an- 
fnratì»o|, iiigàn bili op. bùia (per- 
notti, pernottala ban*|; pauaatl, 
paiiaite bene 1* uotlif (In lalute), 
fajà biJnilti bubillàni; paial^, 
pauate bene la notte* nagan bi- 
hidi, bubùlat pataaitl, pauaite 
bene la nolle! hboiih op. nagii- 
mòi' bu2tf, bullàHif paitattLpaa- 
lait* bene qoeite noni! naaén o 
HagumàH buballè, bubùìHmt co- 
me paeiaill, pati»"" la netta! ot- 
làmbulti, hlUtàm ?__como pat 



L. 






^i' .••e^»*"».^ 



' " m ^j^ i 



%9i 






■^^ ijTj ' - 



iiìVMmmU; passato U notte ya- 
do Tia, bulèt hunt dima <Ch.t 

2Voli»lM« n. - timbirà h^kà» 
(Qocallo delia notte). 

.Ve vanta, nam. card. - §agal' 

^^•▼•nl^almo, nam. o. - «o- 
galtafiui^fa. 

jVoTe, num. e. - tagàì. 

lEoT#^ll«« n. - baia (raraX *«- 
ha, fne$eràecio, odèsiOt od»! «L Do- 
mandagli noTelle, oda odièéi (P. 
Leon). 

IFoTenDlo, n. - sagaJ'afFa (nore 
età). 

IVoTllà, n. - hàrOf kòra. 

.devialo, n. - bartrtf kaa bùrn. 

li'OBBe, n. • amuMÙta, cìddà, 
fùdda. 

]Vul»e, n. ' dymetfOf dtimisi, hur' 
ri. 

^oe», n. - rólomèia, 

."Vudilà, n. - huUà. 

Vndn. agfT. - kìiiìà- Esser no- 
do, kitìldu ; è nudo, darete (ri dice 
di ano a cui sono finiti i Teftiri); 
perchè vai nodo? tna kulià adèut^ 
la ? (Ch.ì. Io SODO nudo, òmì kullóa 
op. atti kullà ttOH Ida: S4ri nodo; 
perchè non ti vesti? kètltn ph'ia^ 
Mal $MM fatta (p. enufadfHf) (P. 
Leon). 

^ulla, pron. • omà(n\ umtiU 

.liun%e (tutelare), r. - (tJàhA. 

irnfiier«ir«, r. - Inlréti (aoche 
ìnkkAH\ lakobnu e lakùpfn, lakó- 
òsrew (pass, laktìwu), 

li'unirro* n. - hikò'ma ^ìacìhèa, 

TVunieroiiO, agg. - danti. 

.donalo, n. - mt^eràccìo, 

l(Of»e«|re« - t. - hamacÌ9Ì,kamà 
lioggiaciù, ubit. ubfiitu. • 

\uor»m n. - uvrà knn Urna «com- 
pagna del figlio), ^fftdda. 

VuofMre. T. - dtìku (anche dà" 
ch), dàktu. b'u>art dàk-u^ *darm, 

In ova 9 n. - oda. Molte nuore, 
oda fftiddb. 

JVttO«-«nicnfe, arr. - lèr^. 

iraov». «gg. •«/*(> (ADcbe hat'ù\ 
baro, gidà op. giddà (fre^coX 

VutrlmenCA, n. - kalidbij kait 

IfHaeiùf kan sòrru. 

Ifiilrlrr^ t. - puacìfH f far man- 
giare), giiddi^it, ffuddifaciii ^ (far 
crescerei, kaìlàbu, midàn Zv'miij/, 

Stionguù kèuMUf éòfru, tròsìtà < dar 
latte), *8orù, 
.Kulrlaloiic, n. - fii/r/àn. 



O9 oong. - «0, «oAda, {oki, ma. 
Vai o Tieni, ioJ^àn dèmi^ iokàn kótì. 

Obbediente, agg. - kan abo- 
mùtnu, 

«^Obbedlenae, n. - ehama. 

Obbedire, r. - abbini raitacià 
(compiere, eseguire il comando). 
abòmi hoggiaciil^ ^ehamo. 

«Obbllxarc, y, - ghiddièhiL 

•Obbligo, n! - ghfddì. 

Ob^ao, agg. • dòma. 

Oblasione. n. - arka^fueihn^ 
ffitmàta, kan diè^sanu. 

Obll€|ue, agg. - dalffà, pòbo, 
kukè, 

Oea, n. - dakit'è, ^eakisa, ^ 

Oeeaslone, n.'*H9H0,maffnia, 

Oeehiale, n. - ofUàlL 

Oeeblello, n. - diddima. 

«•rrhlo, n. - ìggia. 0>mea del- 
rocchio, muorà'iggià ; punto lacri- 
male dell^ occhio, tiò-^'ggià; cenno 
d* occhio, takàti : a quattro occhi. 
kuobàtti op yuùoàtti; ì suoi occhi 
fanno paura, tggiasà sodaccha (ChJ. 

Oecldenfle, n. - baràbita^ tddè 
adù IHu (luogo del tramonto del 
sole). 

Oeeorrere, y. • bantu, «ìmUdu. 

Oeealtare, t. - dibn, dbxu. 

Oeeupaalonc, n,'dubbìyhoggì, 
Offgiè» 

Oeeano, n. - bhaér, baMr. 

Odiare, y. - pibbu. ingiàìlu 
(non amareX wollolu. 2fon ti ho 
odiato, tngibbint; quando ti ho 
odiato? iÒM tti gibbèì (Ch.). 

Odinral (scambieyohnente), y. - 
tealgibbu. 

Odio, n. - gìbba, hallo ed halò^ 
^gibbanà, 

odloaamente, ayy. - hallodàn^ 
tikidan, 

OdloikO, A^^. . hallo' kan ka» 
boti (che ha avuto odio). 

Odarare, y, - afttnfacik, fun- 
faciàf ùrgàìiy urgóu^ urghefaciù. 
Odoro, nau funfàdda, *iàn Mr- 
ghefàdda (Ch ) */nnfacciù. 

Odore, n. - foh\ or gif tu. urad. 
Odori (si dice delIMnsieme ai erbe, 
aglio, cipolle, zengebil, che serve 
per dare odore al brodo o succo 
di carne, Ch.), ergo f tu; aver odo- 
re, orgdu ed urgdu, ■ 

Odorono, agg. - orgòftu^ kàn 
orgàUf kan nrgdu. 



/ -y 



^p^' 



iW J ii » 



^■1 ■ L ^m 



Off 



-6T- 



Offendere^ t. - hM^u, 4èròu. 
' Offerire* t« - diaciù, di^Mu, 
kètmu^ ùtMrt fai Toto, trorèffhu. 

Offerti», B. * urka fueiòn^umà^ 
to, kan dt^sMOHft^ kennù{n). Per ro- 
to, giàllttìa ufakajò (per «more di 
Dio), *vorega, 

Offp«i«« n. - hfàèla, nàma ka- 
maeiùf, *Ja€eù, 

Offe»») an. - kan iakk'è, 

Offasearslt t. • indukànii, in^ 
dumètu^ 

Osyci(e« n. - mia. 

ossi* ATT.- haddà, harràt *arà, 

Osgldk, ftTT. - haddà, harrà. 

Oicnl, pron. - haridUma^ bari" 
dàmtiHu, tiund^fna, 

Onnutte, pron. - httndtìtna, 

hUHdiitHtÌMH. 

Oh! inter - ia. Oh! pndre mio! 
la obbakò* 

Obè* ehi, iDter. - ohhò (ma- 
niera di chiamare uno sconosciuto) 
(Ch-l 

Olente* ag^g. - kan urgdu, 

Olesserr* t. - urgdu. 

Olio, n. - dadàf nughf, *dadà 
tgerta. 

OllTii* n. • egèma, 

OllTo', n. - ^ttgersa, twwJtó-f- 
girta^ 

Oleeaaalo, n* • calma e kàima 
(da kàlu\. 

Oltraf siare^ r. - an-àhftu, 

Oltra^IBli^tere* n -> arràbafiu. 

Oltre* OI*re di elò, arr. e 
oon^ . - i$a Oóda{mò). 

Onbelleo, n. - andikra, 

OnilirM, n. - dorrai dukàtM e 
dukkàna, gadiuà. Ombra dei mor- 
ti, ekèrra e kira; far ombra cff«A-> 
kànitu; non far ombra, indukka» 
niBÌn^*gaddÌMa, 

Ombrello, n. - cIcWm, gadiisà^ 
hrjdiééà, *gaddÌ9Ò. 

Omero, n. - irriè. 

Omicida, n. - otubedii. 

Omicidio, n- - omhèdAìna. 

Oncia, n. - taikiet o wokiet 
(peso di 12 talleri, in uso per pe- 
sar TaTorio) (Ch.). 

Ondulnre, t. - dambàìiu. 

Ondulnalonr, n. • datnbùlia» 

Oneatà, n. • garAnta,*culcullo. 

Oneste* agg. - garòmu^ kan 
ulfitiu l'àhu. 

Onnipotente, a^g. - kan hun- 
dima dendÓM, kunaàma. 

Onnlpotenan^n.- AaM deudàn^ 
knn ìtundAma dendàu* 



Onorare, t. - ahobàiUt olfèsu 
ed t^fètU' Onora tuo padre e tua 
madre, ahbà-ketif hadaki olfèH 
op. u(fè9i (P. Leon.). 

Onorato, airg". - ^a, òlfa, 
"^ Onore, n. - *pMrra, affina, ul» 
fina. 

Onta, n. - tW/d, «ìfìna kan »it- 
kabu (chi non ha [ebbe] onore). 

0|»era. n. - hopgit ogì. hugì. 

Operaio, n. - bàna, hoggiatù. 

Operante, n. - abbi^-gurmù. 

O yerare, t. - ììòggiuy hof giaci à. 

Opinione, n. - mtnaf^ki, 

oppwrre, t. • iudòwu, 

Oppoml, T. - Alalia dtuiii (?). 

^Oppoato, agff. - gargar. 

Opprimente* agg. * inolfàta. 

Opprimere, V. - ÌHolfaciù, tii- 
faciiL 

Oppugnare , t. - tcoVtòriu, 

Oppure, cong. - iokànt ióki, 
mò. 

Opulento, a^. - abbà-horì 
(padrone d'aTeri). * 

Opalenaa, n. - toresikma. 

Oro* n. - ina, ènna^ Qàfa^ hen" 
nò, tdhti. Di buon ora, panama. 

Ora, aTT. - anima, iero, ihnu9, 
^Joggtt, fdhti. Fino ad ora, àmmà 
ammà, autmd Jò ammà, ammà 
anìtti, erga'ti ; »Ìno ad ora oosa 
hai fatto? ammà jo ammà mal 
oggetti ? sino ad ora che cosa are- 
te fatto!* organai mai oggèttanit 
(Ch.). 

Oratore, n. - A am dubbàtu 

*Orho, agg. - giama. 

Ordinamento, n. - abòmi. 

Ordinare, t. - abómu, baiàSO' 
gòdu (mettere in assetto), serracià 
«decretare). Quando ti si ordina 
una cosa, non devi fare osserra- 
zioni, ascolta ed eseguisci, tragga 
ani si abònta da gài (ascolta >. og- 
gèddu (operai omàn endubbadin 
(non parlar nulla, non dir nulla) 
(Ch.). *tolciù. 

Ordinato, a^g. • l-an abontK 

Ordine, n. - abòtui, cirfa-adf^ 
ntfkf (VanòuTt in ordine), dàtmia, 
$agalè, Birra, Senza mio ordine 
non dar niente a nessuno, io ani 
»i abòma mali tran ìciia onnàtti 
enhennin (eccetto se o quando io 
ti comando, ciò che è di me, non 
dare ad [altro] Galla). 

Oreerlilno, n. - amarti'^ttrrà 
(anello deirorecchio\ baìachi, lofi. 



Orfana, n. - eddà tan intàiu 
ckt non ht. parenti), *i>ciia. 

Ortaglia, n. - bòra. 

OrcOKlIaa*, tgg. - bol-ol-d (con- 
soli a/glàffia. 

Oriente, u. - liorrù, baròboru, 

«trlclaalc, api. - guddL 

Origine, n.- Sùrkit, *sialraia. 

Orinn, n. • ftnciàn • fngiàn 
tttdlin, ictriàa. 

Orinare, t, - fingiiu, finfiàn 
fiHgióu. Orinò «anrue, diga finaidi 
iP. UonK *^neiaua. 

Orla. D. -fiUiin), tarlcarà. 
Orna l'orlo dell'abito, flUin itajà 

Ornauientu . n. - baridima, 
barìèdtìma. OrnaaienCi doti* tgo- 
•a, fOnfà; ornamenti reali, mia 
tan miti; aroamaiiti dontinchf, 

oaTallo, mid tardati; ornamenti 
dì ottane, orirento, ecc. pei ea- 
Tslli, binnieelà. 
Ornare, t. - torteli, gòn/i. 

Ora, a.~norH e icorkì. Per 
l'oro del re (alurameiilo) tcùrtè 
molìtti, pofldli, (Qnflita eaprel- 
aiooe Tale: par l'oro dal re.) Ei- 
lendo l'oro io qneiti puil poiae- 

.•fj.là .*>1 ri • ili'la ra- 



ri intOtO ipeclale del 

-i, li gi,_._. 

porta al [«Ilo brao- 



eina repnaoti, li sisra per 
>cunD altro porta al [«Ilo l 
ialello d'oro, 11 quale ri 



at re, qnaodo lo ti conaacra, dai 
anoi capi o da quelli che rappre- 
lentuo il paeie. 61 fa poi qneita 
aggiunzione : Per la corona del re, 
a titgioTO ti acoDSinro, icorhè 
mulini ri fhailAa: Il icoDirinro per 
il rt,gofìò (t guH, per la torta 
del re, ti Mftinra.BHddiHa foitàti 
tit hailda iCh.)- Ifon abbiamo oro 
ed arrento. mrìeif milì iiikàbHH. 

Orrcntlamcale. air. - tan io- 
daeUià. 

Orribile, art- - tan gilbltìiu. 
kOH lodacìiu, 'gibbi. 

Orrsrr, u. - todi. 

nrllcn, n. - dobbl. 

Or*a* n- * garbù e gJierbù, Irai' 

tè. L'ono ai iparge, ghtrbinHdan- 



tòia (P. Leoni ; ik deirono al mo> 
lo, gangìiidaf gkerbi Uwii (Ch.). 

Oiieenltà, n. - tdMma. 

Oscena, aEE- ' edki, 

Oaeurarr, T. ' dukandu e diih- 
taHiH. È Bcnro. duttaiiaira (Cb.l. 

Oaearata. part - dukina iSè 
(oionro dÌT*otatol. 

Oaenra, agf- ' intana e dait- 
kàna, *duaina. 

OaplIBlHA, n. - imAm» Aul- 
ciK/d'oapilare on oapita od nao 
ilraniero), *kttiiiina-''iiieia. 

Oupllarc, <r. - hulciit. Otpita- 
mi, che Iddio te ne renda merito, 
)•« baici, Wal- ti akinnu iCb.), 
*ltcatHnia btihiiL 

•■pile. - kicciUma, kitnima, 

Oaarqula, n. ■ arlM-fOda, ìiar- 
Xa-fvdaeiif, vlfita. 

Maacrrare, t. - tghii ed' igu, 
nàia, raicacii. Ouerrate la Iacee 
diDictJrra ITai^'biga {f.Lèo£); 
Io ipiona i andato ad oiierrara 
lata UaìV date (Ch.!. 

«■■Iiilaaa icrlilallo nero) n. - 
baiclUa. 

Ooaa, n. - loft. 0«»0 Contale, 
kallàcal oiu apinale, ddgia, ha- 
rirà; rotlchi l'otto coma na rane, 
àìca tari Ittfi tgààtt* (per tgnai- 
Ml IP. L«onl. 

kàla. La icimmia ì oatioaia, f (^ 
di^i, mbrka dà, *ufiHbùla. 

«irr. n. - rrguita nd irqu6ia 
(di pelle per acqua), ta/tuJ/ù. Otre 



Oilnnla, dodi, card- 
film* 






Oltantealma, 

dtiamafà. 
Mdava, nnm. o, - taàdttafà, 
Oltenom, n. - fadaciA, khmii. 
Olllmnnientft, arr. • boga, 

tonitt Bàri 



kanUi. 
Oltane, n. • «ib»/a «fina (ferro 

Orr, ar*. - iceia, ita, itta, ttàlti, 
tMàai. 



r* > 



I ■!»■«■ ^ ■ I ij ivi^pjpm^i^jiwiiii i^^OT^a^vsr 



y 



■»•■ 



•▼•« B. - onlMlJto, ««JkiJkti. Co- 
Tar le OTft. «nJUUti» ammacià (ab- 
braooiare m ova). 
•vvero, eoDf - *o, ibkait, iòkL 
Oslo, B. - dmo, *mm9iufa, 
Osloaa, agg. • tnirtfwiuL Ao^tfl 
tnQiaUaiu (non amante del laroro). 



Paeeo, n- - fietfifiL 

l*aee « n. - ar^ra, ororijN^ , 
aràr9a^ maga tokieifima, BcJèm, Far 
|»aee, tiraràmu ; far pacificare, 
oràr»u\fo far lapaoe, nom aròrto 
(Ch.K One la paeo faeeomparni, 
9aiim $if atàu (la paee tia per te, 
a te) iP. Leon), «ftopoo. 

Paciere, n. • aràniim, han 
aràr^Uj *nagh4su, 

P«ellleere« t. - «^àr$tt, alar' 
facta, obarfachUf aràmt, *erar- 

Paellleerolf t. - ararÒMtu, ara* 
rìmu. 

Paclllcecore) n. - aràrsUu^ 
nàma aràrtu, 

Padlslloee, n. - gartdà,9<ihò^ 
mtetìàto (in tela). 

Po4re, n. • ahhò. Mio padre, 
a^O'ò (Ch.). Padre di tMnìg\ìa,abhò 
màna ; padri della petria, Tecchi 
del paeie, akàkajù iCh.)* 

Patfroee, n. - albe, oofté e 
gaiià (signore). Padrone di caia, 
oòòd-mAfio, oòM-ir»rd; padrona, 
hadà-manàii ; o padrone! ia 90- 
fià ; tono diTeni i padroni ? chbà 
ahbà ila? non derl conoscere al- 
tro padrone in qnesto paese, io sono 
tao padro, tua madre, tao partale, 
sono io tutto, ani utaiè, àcci goftà 
enkabdu, abòùHkéti ina. hadahè 
àna. firakè ana, ani maU^ emgìm 
(Ch.). 

Peeaessi<*< n- - gebbóri. 

Paene, n. • hìa, oandà, hoìkì. 
■ Tal paese, bla abaìu; paese disa- 
bitato, tnoggà\ comanaaro il pae- 
se, biù móu; devastaro il pa#se, 
bitH baciò ; Tsdo nei paesi iHlla, 
bìa ormati endima (P. Leon). E 

sicuro H paese t biotti gerì da f 

(Ch.), ^bija. 
Paga, n. - gatti. 
Pagano, n. - ìca/ìr, oromò. 
Pagare, ▼. - gatti bii$9u, gatA 
kinnu. Ti ho pagato, gatti gìtti 
kennè (P. Leon); che qaest^somo 

n 



te lo paf^i, nàma kàna gatti $4 
abdé9u (Ch.); pagare il debito bà- 
»u\ io pago il debito, nàn biua; 
dò che DO preso In prestito pago, 
kan lihefaddè ba$èra {Cìu\*gatti' 
ba9Ù, 

Paclla, n. - eidL cita (per letti), 
thbakè^ galabà, gkelebà, kalebà 
(per copriro le case), ubò. Luogo 
ore TC n*è, bacche ghélebù gira 
(Ch.), *carma. 

Paglaa, n. - ini, 

Paje, n. • Mmo, hindi. 

Palale^ n. - Idqaf làgada. Telo 
palatino, arrdba-tinnà (Ch.).*/apà. 

Palesare, t. • dubbi murru, 
.mùÌÌÌ0$M. 

Paleaemeale, aTT. - multate, 
irma fulduràti. 

Pallaaata, n. - gobà. 

Palla, n. - barcèj quttd, kaili. 
Palla di piombo, katti, *curfa. 

Pallloe, agg. - didàiramé (ma- 
Uto). 

Patata, n. * miti^ mukà*méti. 
Palma della mano, ganà. 

Palme, n. -^ ìakiL Hisunure a 
palmL takefaciiL 

Pale, n. - ut uba. 

PalparCf T.« caeòbu e kakàbu^ 
909Òbu, tiiku, tukaciò. ^ 

Palpebra, n. - *6arriiM, ffitdra, 
madi^ ouolà''tggia (fodera delPoe- 
chic), fiattere le palpebre, iggiàti 
dubbaeii^ (P. Leon). 

Palude^ n. - burukà, ciaffè do» 
dòtu, kalò. Terreno palustre ga^ 
mogi, *ciaffe. 

Paaea, n. - dalghK 

Paaelaf n. - gharù{n). Fiosso 
di Tcntre, ghùran cìubh (lo sfarsi 
della pancia). 

Paae, n. • buddhta, JUIccPane 
di tief. tàfl: dicano, Aamadl; di 
orzo, gherbn ; di masdUa, fM€««N- 

fà ; di sorgo,' gangadà e kull^na* 
*ane grande per le feste, gagubà\ 
far il pane, buddèuàu; fa il pane, 
buddènti ; perchè non fai il pane ? 
mal embuadèHtUuf non c^ più 
pane, buddina dumi (il pane i fi- 
nito); dammi del pane, buddèna 
l-ènni; Ìl pane è ottimo, buddèna 
guddi guddi; è ben cotto, pari 
bilciatè; il nostro pane quotidiano, 

buddéna-kègna kan gdfa (P. L^n) ; 
prepara, cocci il pane, buddèna 
iòlct\ aTTicinsteri al pane, alla U- 
ToU, buddèna caccàba (Ch.). 

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Paniere, b. - lUmmàti (di pa- 
glia piooolo e \)UMao\meffuàbi (di 
pairlia grande • alto) (Ch.), icè§o 
(P. Leon), *$afU 

Panilo^ n. - ffiiL Cinqve brac- 
cia di panno per la nanteUetta da 
guerra, madò, *ffiupc, 
*P«nBOcehl«« a. - iìcfle. 
Pancalanl, n. - mrl, *eof[o, 
PaulanO) n. - tambò, eiafft^ 
dokii, rare, 
Papavero, n. - tmtikarà. 
Pappa* n. - moki, 
Parakolai, n. - tmaktHÙksa, 
ParadlMO, B. prop.- *ginnafa, 
gennèta^ màna puràceia (casa az- 
zurra), Mdna'icakajlf mOtdma M- 
mài. 

Paragonare) t. - aìctlcaciu^fa' 
kièsu, 
«Paragone^ n. - aktfu, 
Paranioache, n. - fatò* 
Paraninfo, n. - wnarL 
Parcamente, arr. - tuiumàiù 
Parco, n. - dàla^ garanò (be- 
Btiame), masstrà. 
«Parecchi, pron. indef. - danìt. 
Parerne, n. - ftra (per parte 
del padre), tddà (per parte della 

madre). Che ha molti parenti, 7^«if 

mi (Ch). 

Parentela, n. - aXalrì, duri* 
(materna), firòma e firftma, lani' 
wimóta. 

Parere* n. - pòrt^. 

Parere, t. - fakodù. Pare, 7ff >i 
fal'àia, . 

Parente, n. - dupt^ (fatta oon 
pali o rirgulti o cogli iatentizi chiu- 
si da fango), ghiadghiddà (in pali), 
kàba (Ch.). 

Pariglia (di bnoi), n* - de- 
hisè. 

Parimenti, arr. e cong.-akd- 
nOf akàna-mò, antm*y»nòj. 

Parlare, t. - asàUf auhbaeiù, 
*duhhaceiii, duhhacim, hìmu, hi" 
maciù. Parlar tommessamente al- 
Toreechio, Aa«d«f«; parlare inrano, 
aw duhhacìù; parlar rettamente, 
kagèla duhbctciu ; parliamo da so- 
lo a solo, a quattr'occhi, quobàiii 
anòfna; parlami af&nehè.lo lo sap^ 
pia, ani aha htlròf op. bekùtti, 
vàtii Mmi; non parlare, affinchè 
io dorma subito, fndubhnttn. àka 
dàfi rafùf op. rafùai (P. Leon). 
• Parlami (soambierolmenteXT.- 
ìcaldùbbadiu 



Parlatore, n. - afòfiu, iuóftv, 
fahàiaf afàn kàbu. 

Parola, n« - ^rràba, dubbi, 
mahmàtMa, MagM. Per la parola 
del re, $agalè motltti (giuramento); 
per la parola del re, della regina, 
arróba mótitti, ahennèti (oosl ti 
giura, allorché si tratta di citare 
le più grandi testimonianze). Chia- 
rini 

Parricida) n. - àbbà-sa han 
agesè (chi ha ucciso il padre suo). 

Parte, il - edò (luogo), hirmà' 
ta, kodà (anche coddà) (dirisione). 
La maggior parte, danù; parte 
per parte, iòkko, tòkto ; da questa 
parte, fuldurà; fanne due parti 
kittiigargarbàsi (dìYidiloper metà) 
(Oh.). 

Partecipe, agg. - wdlìtti, 

Partenso, n. - adèma, adèmi» 
In atto di partenza, adefntù. 

Particella, n. 'fattoli. 

Partleolare, agg. - *c<tppa^ 
kobà. 

Partire (dlTidere), t. - hinna' 
ei<u 

Partire, t. - adèmu, bAfaeiù, 
dàhu, dèmu, kdu. l^on partire, en- 
kain ; partire per una spedizione 
militare, dùlu; il re è partito per 
la spedizione ? mòti dulè , adesso 
è partito, i*^ dulè; non è partito, 
tndùlu ; per dove ? kxirà-kàna f per 
i Galla, gara oromò ; prima ohe 
lui Tenga, non partiremo, odo 
htnni iudufin enaèmna; quando 
lui Terrà partiremo, ioggà hìnni 
dufèf indèmna : se lui verrà, par- 
tiremo, hinni jo dufè, indènna op. 
oda Munì dufè ind4nna\ dopo one 
lui sarà Tenuto, partiremo, èrga 
hinni dufl^ indènna ; partiremmo 
o saremmo partiti, ma lui non ha 
Toluto Tcnire, silà endèmna, hinni 
dufè, diddè (Ch.). 

Partito (diviso), part - kan 
hirmaiè. 

Parto, n. - daù{n). 

Partorire, t. • d4u, dèesu, de' 
èsìsu, ilman hùmu. Essa ha par- 
torito un figlio, Urna deutèrte (P. 
Leon), *daiu, ^ ^ 

PaaeerO) t. - gnaciù^ gnacisu, 

Paaeersl, t. -> gnaeiù^ sbrru. 

Pasciuto, part - gnatatè. ^ 

Pascolare, t. - gnaeiù, gna- 
cìsu, sòrru, *deeisà. 



rmmrmtm, a. - làlà, ho», m«^ 
ffò, kaK g»iia U4a. 

■•aaaaSKl*, n - torà. 

Psiware, T. - liòbìu, dàkK,*dn- 
brAt iàrim, étrbii, iltririM, dt- 
rrrdlH. FkiMra {d'on flDoial. t*H, 
fMtu ; laioUr paiikre, dabènu ; 
UiolamI p»u«r«, na éahonl (P. 
Mod), *garapapHit, 

PaBBCSXlarc, T. • dedrbm. 

■••■•eiislii. n •«I'r+rri adèmùf 
(l'aod*!* (Q di ODI leltigvi. 

•l**Ml«Bei n. • rffiu, 

p»a«*. n. - fdna. Paiio didl^ 
le, lìrli, *lareaHp. 

••aalK. n. • Mfti.Paita faman- 
Ula. bulli, 

rautor«. n. - fijclfo, li\riHi. 

Pantsrcllti, n. - tixilii. 

■•«■•(a, n. ■ dhiicia, gndài-è. 
A Ohira t1 andari i mutalo ia 
loceiò. Tedi nro. 

■■aleraa. •(£■ ' '-'S" "''^ i"^' 
i d«l padre). 



. ^Irla, D. - bfa. 
thl Oa t*rTK In cbe 
Leon), *A< 

■•■(rlgi 



1 1 nato) (P. 



■■airlMsnlor n. • cirricio (id 
ItTTtYrràdda.gtill' ìnmablià (pro- 
{•rieti del padre). 

Hafro'lala, n. - nroivi, *vM. 

Pal<«, n. - tacila, coppò.knka. 



■••Il ulto. asc. - truri. 

Paara, n. - «oiU. ATcr paara, 
*todò, toAaciù ; (ar paura, »wfir- 
fl<M, ear«-»)«if r non »Ter pava. 
ìa$udalìu, imbadin ; I inol occhi 
fanne panra, ìagia-fo todai-cièo ; 
non c'è nulla eoe per Istrada fac- 
eta panra, karàllì temi todactira 
rnglrK (Cb.). 

PaMraaa, ace - iiipAH^.Qael- 
l'uoms i patiroM, NamNl <hnj 
Inahni- lCb.i. 

■•atealarc. t. ' todacìSt. 

■•■vlMirKla, n. • obdì jtnHnin- 



Pfl>ie<Bi«, a se- * 



rito, mardfH. làda JioH fiiidbii 
(che non ha mente). 

■*eccar«< T. - riHÒuniH. efuM- 
oo^H, c/xiif-ADa^iitfjiJ, iàkku. lo 
ho peooalo, ciuòit-goiU |P. Leon), 
•eiubamii. 

receaM) n. - •ciiifcfrH, riHM, 
*'/i'r;3~iT, in*la. eiete pentiti del 

tttao i miri peccati, rìnbuiibi hj. 
Wn. Ai'innilifa; Dio odia il jWDcalu, 
H'n:t cinbAn piita i confeMar* il 
pttrcalo, eluliA hlmii, nfatali a.i- 
(•niiii: leiocllftiento del peccato 
UsBoluiionel. riubi.-tt,m,«i uan 
Aifto [P. Leon'. 

■■ceralare, n. - e>HÌ>Hni(i>, ni- 
IMO eliibù (l'uomo del iwocato). 

Peeara, n. • olà (ptnr. oHta\ 
*ola-dalla. Pecora craiida, oli 
re-nèli. 

PetiBSKia. D. - *earata, tiari- 
la. Dammi il pedarfio, karàla 

Pedata, n. - fàiia, lafafòta. 

Pedone, n. - lefò. 

■^ckkIo, ATT. compar, - Mwau- 

hauin (forie tona» Httina, MMi 



kiH eiàllM (tuperiore 
Cità>. 

Pegno, n. • fokf, mìnda. 

pplarr, t. - /ukAvii.'ettIii. 

■•elalo. anr. - dii'ba, darbi, 
làfa mHticiàla. 

■•nlle. D. - iaghffhià. rliìli « 
ilili/ (conciata che eenre per co- 
perta da letto), gùffà 'pelle non 
conciata e tecca^ kaìii (di capra 
di montone), malii (dt capra o 
di pocora oonclata di cui ti fanno ' 
•iruce per cucire), mactlld » mte- 
etllà (fina rotta d'Europa per la- 
Tori di lelUio), iir/à, raro (da met- 
terti «ulta beiUa prima della «olla 
del carioo), «.««(Ih/, tillè e lil- 
la, HrbUttt (che ti motte eulla lel- 
'- tappeto), tro«il, Fr'C*' 



pelli, if 
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— 72 — 



Ver 



PelleftrlBO) n. - ^ilt), ha^ft 
(prete mussulmano), hnaìtn. 

■•rlllecU, n. - ìcain; di leo- 
pardo, l'aìì^^ kttJlìerta kirèntta ; di 
J pecora, halltccia oià; da guerra. 

Penicela, d. - ^ogà itnnò, 
PelOf n. - tfurracda, rt/Hn^af 
rifftita. Poli del naso , refièfttta 

fygtiàui; del fossetto sotto librac- 
cio, refiitfa'bHobà\ del membro 
fati (Cb.). Ha cambiato il pelo (si 
dice delle bestie), refit usa lukàr^ 
fa, *c l'i feti sa, 

Pcoe, lì. - ahòma mòti (multa), 
dippiWn), iòkka^ iakLa'basgìifiper 
dolore), uodò, kiit»a, 

PendenCc« a^g. - kan ttalitfa" 
mi', rai'afamt. 

Pendere, t. - raràssti, 

Pendie^ n. - ehmccia. MÌr^ò. 

'^Penc, n. - citttturo (icmm.>. 

Penclranle, asrg. - kàrra kau 
l'àbu (cbe ha punta tai^lionte). 

I*enelr«re« n. - ìtìku (colla 
mente), iìàìu (collo sguardeX «<'//m 
(entrare), kis^a'Siitu, 

Penllcnle, agp. - kan gùbbu. 

Penllcnse, n. - nèssah. 

Penney n. - balle, calti mi (da 
scrÌTere), *bin'i. 

Penoae, aircr. - hoggi'mt fa pò 
(il lavoro suo difficile, lontano). 

Pen MA re, t. - fnrùtlu (far giu- 
dizio), hàint, iàdiit iOAÌaciu^ ia^w 
rhH, safàrHt sin. Fammi pensare, 
fia ùtdaehi\ mi sono sbagliato, 
hijadatnìè (non ho pensato) (Cb.)* 

l*cn«lero, n. •> hàwa^ iàda^ «a- 
flariitóO, sta. Essere in pensiero, 
MOfjóit\ mettersi in pensiero, ìtm- 
ffóu e Mukàu\ non ti mettere in 
pensiero, ìinmitgnìn op. iniintikaUi, 

*Penf Imenie, n. - gàddit, 
' l*cnilral, t. - gàbhu, 

Prnlole,n. - codàsibillàti {ra- 
so di ferro). 

Pepe, n. - barberi e berberi 
.(rosso comune) bfrberì negàdi (x»e- 
pe dei mercanti o pepe nero) mìt" 
Mitià (specie di pepe in uso in 
Abissinia e fra i Ualla). 

Peperone, n. - berberi, 

Pereealene, n. • bckùma. 

Perchè, pron. e cong. - mi, 
Mia/, «m/i, tnàlif. Per qual ra- 
cione. màlif^ perchè, perchè ? mtt» 
lif, màlif\ per la qual cosa, kana- 
fan ; per questo, perche, ma/a ka- 



tìàfx perchè non rioni, mal eììdùf' 
tH : perchè è renato, malìf dvfè ; 
percaè tarda V ma inriè f 
Perciò, con^^.- kanafàtt, tnàka' 

hàtl4i, 

Pereeitne, n. - ruktUa, 

Pcrcuolerr, ▼. - dà fu, dànu 
rt-bù, ritkùttt. Mi ha ]>eroosso, tia 
ddnt (Ch.); perchè mi percuoti? 
uUilif uà ruh'àtta ¥ (P. Leon). 

Perdere, v. - bàdM. ballUu. Ho 
I>erdQto, na dura bade ; ho perdu- 
to il mio avere, horl iia dura du' 
ut è irarere d*innanzi a me è finito! 
(Ch.), ^trahi. 

Perde mil, t. - Iggia fulduràti 
bàdu (svanire dinanzi afirli occhi). 

Pcrd»niire, t. • araràmu^ ara- 
rèmu, difsu^ ftaciù^ gharaa-làfn, 
aràra-^UlM, ttoìf<hlUtu, uiàru. Io 
non perdono, eitararàwu ; Dio ti 
perdoni, V'ak $\f ahtku (Dio ti 
sciolga dal peccato); padrone, per- 
donami, abbù tcorò, uà ara rami 
(Ch.V 

Perdono, n. • aràra, bà$f^màri, 

♦Perenne, agg. - vara. 

Perfcjtlonore, t. - raxoaciù. 
rau'orì»u^ ienyya^godu (forse i>ep 
tcoJà-gf^'lH, far meglio). 

♦I^erfealone, n. - raùcata, 

Ferfornre, t. - full^su. 

Pericolo, n. - mogd, katt no- 
darìtu^ fìdè^hamà, kan hamà «<#- 
dacìsu, *birà. 

Perle 0I0MO9 apg. - soda gira. 

Perire, t. - bàdu, dftu, Jiar^ 

e id II, 

Perico, agg. - bèka, gamuà, 
ogèsa. 

Peritonèo, n. • MiOi'd e mnorà, 

l*erlxl«, n. - bèkuma, gamnfi' 
ma, ogÙMa. 

Perla, n. - agò^ '^buratta. Iute 
e tulLTerìe grandi bianche; rabbi \ 
perla di vetro, dangulè, borkukò. 

Permanere, t. - &/>/i/, bubiilu, 
Mi/. Buona permanenza (augurio)^ 
nngàit tài (permani bene) e uagiUi 
td^ (permanete bene) (Massaia). 

PcrmeiifiO, xk.'-dagó, *aggiagin. 

Permettere, t. • abùmu, bag- 
ging d^ififf^iH, da^ò kètiUM, dìsu. 
difìfii, //Vi>M. Do il permesso, per- 
metto che si faccia una cosa, nàn 
dnggni (Ch.). 

t*emiuta, n. - diddìriif. 

Permutare, v. -diddìrUf gt' 
gtru (cereali per cereali), 

•Pernice, n. - gogorri. 



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— 78 — 



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l*fl>ré. cong. - had^, Ifnrn, ko/ti, 

Perr^cnllà, il - Sfàfa hantìiV 
mn (tutti i gìonri). In perpetuo, 
arr. - pò fa bariiiinta, 

■•erpIcMllà, D. - addò. 

Pcri»ecul*rCf n. • enciba. 

Peme^ulre^ t. - dMka-adimu, 
fàiim''déu, ordòfu, 

l*erarsull«re, t. - Ma òàjtkh 
(far uscire dal paese), ddìi, d*f 
hattdimu , ntdànu^ ^*ÌTtt% vrdifìi. 
lo perseguito, uàn òffa (Ch.). 

Pente verarC) t. • gh^acin, in* 
diddiru, 

PeriiUfere. t.- htdfdtftrH. 
Pemena, n. - daghttà^ uòfa. 
,Per»eii«KiElo« n. - uàma gnd* 
dà (uomo grande). 
Pcrvantf ere, ▼. • gùrgu. 
PerMiSMlaDe, n. • ik«iN amaii- 

Pert anta, aTT. - Mnlta^kanàf; 
cong» ' »ga^ 
Pertica, n, - dfretfima» 
PertlaaeC) agg. - morhiè. 

Pert la ad «f vu - giahtgua, 

Pertarbainento, D. - bitdit{tì)^ 
hodà. 

Perturbare, t. • bnfUssUf tee- 
ff! atei gin ^ 

PerTrnlre, t. - kakithu. 

Pejiaatc, apf. - ó.'/Vi, oìfntè, 
ut fa, Qeesto è pesante, kùni offa- 
ti (P. L^n). 

Peaarr, r. - mitàìtu^ ttffacià 
(essere pesante), *fnffarM, 

Pef»ea, n. - kHrtuMÌ kabiif (il 
prender pesci). 

Peae«tore« n. - kan kurtumì 
l-^'ibu (clii prende pescD. 

Pewearc, r. - kurtitnO k9bu 
(prender pesce). 

Peare, n. - kurtumì, U Chia- 
rini frcrire CHrttnnthì, 

l*ej«o, n. - wadalì e tuednìì (per 
misura), uìfìna (valore). 

Peaalmo, agg. superi. - eunùn 
hamà. 

Pestare, t. 'd^kù, tlahtu (ma- 
eìnare^ d}g*t (calpestare), ''/ti'h e 
guru (calpestare^ tfnnu, restare 
nel mortaio, nwjètti tùmn op. mio- 
j* *•*•*» fumu; aiutami a pestare, 
uà ti**»"» (fammi pestare). 

Peatatore, n.- wioiV ktt$al'an 
tìi.nu (cU pesta nel mortaio^. 

Pe»ie« n. - dul'ubà, dukuhà 
hnmàj gi^fài 



Pcatella, n. - Vtna moieti op. 
ilmo^mojeti (figlio del mortaio), 
rnukà-tìtma (legno da instare). 

PoMllicnaa* n. - tannò. 

Peto, n. - duuft» e dikfh. 

Pettinare, t. ^fakkr^n tfak- 
'kÌ89H, Per il cotone, girbì iassu, 

Petllnc, Peciinrifa, n.-/aA- 
ft^, fakkithokà, tnakattfia,t9itddò. 
^Pettine -da nomo, flia, da donna, 
midu. 

Pctta« n. - eùinoj houni ed o/<- 
fiè, laj)2*è, kùtèia, guótiia. 

Pettorale, n. - koniò, gnomo. 
, Petulante, agg. - hokà. 

PcssettOf n. - Murmùra. 

Peaao, n. • eifù^ et-bè (di cencio). 
goeh\ foc (di pane), ^wurah. 

Piacere, n. - gamàciù[fi)f giàl- 
loia. Por piacere, avr. oderà op. 
asèni. 

Piacere^ t. - glàlht, giallacfU, 
miàu. 

Piacevole, agg. • midàgu. 

Plaeovoleaaa. n. - ttugioìì. 

Pla^a, n. - tnadd. Fa piaga, hif\ 
madAa\ la piaga gronda marcia, 
tnadù melai (Ch.). 

Plafcnrc, t. - maddu^ mada- 
c/A, madèsu. 

Planionfe, arr. - hedù$. 

Piangere, r. - bóit, bóarìfu, 
dippaeiù (lamentarsi). Perche pian- 
gi! ttialifbósa (CLX 

Plano, agg. ^ cagèla, kitt^^ teoh 
kitté. 

Plano, n. - goda. 

Pianta, n. - utubì. Pianta sa- 
ponaria, fudMu; pianta della ma- 
no, gauà ; del piede, fàfia, fàna" 
kèrcfa op. krin»a, '^utaàrà. 

Plantare, v. - ddbu (d*un le- 
gno a terra), fachi$n (per semi- 
nare), uiùbu (dei pali in giro alla 
parete della casa), frorràuu. Pian- 
tare il Bciaìl {ppT legarvi le bestie), 
fetali hurdu (Ch.). 

Pianto* n - bòa, bóìecia^ itti' 
mìmani (lagrime). 

Plantonccllo. n. - bikìltu. 

Pianura, u- - bardita eddr balla 
(luogo largo), itlfà^ urufà, È nella 
pianura, urufd gira (Ch.>, ^dfrrè. 

Piatto, (di creta, di legno), 
n. - batt^, teocìtfi. Piatto di ferro, 
tannò fibìlla, tU f .'bilia (téglia); 
piatto per cuocere pane, uictàdi ; 
piatto di paglia per misurare, cU' 
uiiià: piatto di paglia piccolissi- 
mo, imhuù; piatto di paglia per 



u«g:li*ra le pnoKfUiipHNdf.-plat- 
tn CTtiilda di Mclia per riporre l« 
binde, )«tkaCl'>t'«' <Cb.1. «rwj. 

Pliiasa, D. • baeehi, iàL 

rtttUmt, n. - bulaii. 

■■Ircal», tfg. - liana, timii. 
Compar. lilintia; eup. tiliimà a 
tOHOn IHjuui. tiiinale (mlauto). Ud 
piccolo, tidXrtia ; una plCMl*, lo- 
kiti; farli piccolo, lÌHiineii. 

PI4*echl», tL • ahuiraHftHfi'- 

fiede, (lino alia !* arlicoUiio- 
neln. • nilla,iìlba. Piada |niitur>), 
/una ; piede di un vaio di eivta 
grmuiù ; >Ddar« a piedi, lafù aiti- 
Mv : vado ■ piedi. la/vaitMa (CU.), 

I* le ««si al la. a- -giallabAnia. 
rlrsamealo, n. - pfda, jtax- 

ddbtu, drbiii, àt- 



atbi 



rie».- __.. 

cUfH, ffadt-pidK. Pit _ 

■ut ttao.àika Hitii «•arà'ì'Ia ICb.): 

piegata bene, nari AtciAm (Ch.). 

l'Iesaral, *. - guglifù. 



Pteshr»oU. age. - ilabè, a»" 



au-ìdà. __, , 

Iiudilà. Essere pieDO. ffi'-ln; è pie- 
no, ffri/à dm : il paese è pieno di 
franaclie. Uhi uiiHau gfilli da ; 
e pieno dì nulntiie, dnkiibà nùlH 
da (Ch); la caia di lui è piena 
di pane, caiio fremo, di liurro, 
di pepa nblMJDo, di pepe, kilct, 
l.mf«,dadi,i.,ilmiltàMr6tri,HHlH- 
uinì gStii ifalV.);liinapiena,]|iid 

Pl«ù- n- -phàran lafumeli 
ila pancia, il lenire ti h inleDerìlo). 

■*li>taiiiLa, n. - ili; cucin»,"»!- 
"a ili. (la casa delie pleUnie). 

■■IcIOBB. »eg. - sharàlnfa.la- 
fàdit fmolle di Tentre) per deToto, 
felli ll'nAa/ù fodadda (che teme 
IHo>. 

PlCIra. n. - dogA t daktì. Pie- 
tra nerae forre, f 'di; binncaefrla- 
blìt, u-ofi; pietra arenaria in cui 
ri affilano i ciillelli, caifà e lartà. 

fàrra ,- pietra da molino, dalà- 
dai-iif: pietra da macinare il era- 
no, daK-ì-mtiin óok'if; piftra da 



nalare, iiioii ; pietra da tudle. M- 
Iii; pietra uera degrll AiaaricL, (a- 
h6la ; percuotere con pieira • oc- 
cidere, dak^ darbatìH (laociare 



> d'Un 



,»rf,„i(t,fC 



plyuico, n. - dlitti, dii4k', 
l>IE«a, n. - bìt-bt-ga. 
l'ICrlala. n. - ai «64. o/-Ìada- 
bi. af-dtdabdf.ma 

■■Igro.acc. - biiia.biifo.dadahf, 

dti.r. ioiii'<fj."-i. or-i-uì^i,;. 

l>ln»>C, aec. - ciùma, fiirdà. 

IMacoeillDP. D. - fHrdiita. 

Pinna, u. - baili. 

l'Ino, n. - bifbìtta. 

Plnaclta (piccola), n.- larabi. 

IMoKitla, n. - boeri, ròba, ih- 
ruba. Piacfrìa flniuima, lifii goc- 
cioloni dipìopiMa, titttHbè; rioo- 
rerani dalla piotala, bocca dfr- 
ciu ; la pioggia è Ticina, è Tenuta, 
eccola, bocehroHi diali, difì, in- 
uba ((ih.), *rulba. 

Plauibo, n. • *tionibt,rli. 

rHu, ràhiìfu. 



Fiore, ìiia 
yùbia (Cb 
P[oil«Blnarc, 



; fa piOTere, hin 



r.fu. 



i bai- 



■■Iplatrella, n 

kàn op. haìkàtti. 

PlrOKH, n. • maikàba, 

Plaeiare. r. - fiiglùM. Andar 
a pisciare, hil! hàsu idi.). 

■•laeMa, n- - orerd. 

l'Itane, n. - giairi, pitddifa. 

■•Ittsre, n. ■ kan tiìl kiiàixt. 

■•mura, n. - fatitè, tilt. 

Pia, BTT. - danii, gaddà, and' 
dò. Di più, molto piìi,l-aH rialti ; l 
più. la mag-fiior parte, daui. 

■■(mila, n. - balle. Piuma di lal- 
lina, balli aiidaki, 'balli. 

Pluala, n. - faiiiiò, faràlli. 

Plcalcarc. t. - hSk», hoK'itM 
(aver pmrìM), kimidu, intimidii- 
Maiidilu, guai<alàlu. 

Plambllc, ag[. -bau lafAma 
ki'tbii <chs ba teaereua!. 

Plaeabllltà, n. - lafiiiia. 



Vvebrua, n. • Unno. tìHmaji, 

■■•r». BTT. - iinnà. Unni, Un- 

uaj'i. Foeo fk, diodo: a pooo k 

poetil. Aaji t btji : preuo ■ pooo, 
JaUttQ Man «MUH imbiku (nam*' 
ro ab« «Mal non il la). 

Psdaearpaa, n. - birblrta. 

■•■Cglarr, T. - trkaeiA. 

Pasgla, n. - gigùfu,liibl,imi- 

p*(Slalv, n. - (rlld, éoirt. 
- Pai, «TT. - ffulanà. 
Palnfa, n. -mariA • maicà, 

■ Pallata, n, - holl andàhe. 

PollaaIrellB. n, - Jtokarrii. 

Pailnalr* (non aneora atto a 
feoondiri). n.— ooromtà.. 

PolllBe. n. - abbddu, abòddu 
tudàà, abbudi (P. L4onl, abbun- 
dit i,Cb,), ciba guddà (dito BToaaol. 

Palla, n. ■ aniàko. Spcuaa il 
pollo, aidàko kenciii (P. Uan). 



dal braccio), ind&ta, *hidda. 

PollIsllB, a. - bi6, doid. 

Paltrirc, t. - lAghnu, tHHffdii. 

Pallrana, n. - dadàbdi, In- 
fima, ma,.kiira, 'dibii. 

Palverc. n. - ateàra, biji, bib 
(Mbbia). PoiTcr* da ictaloppo, ko- 
—'ctia katcè (medlclDa del fnoilo), 

Pa 
kòm. 

Paaello, n. - m^ddl e madi. 

Pania, d. - darti (della iella), 
kokki (d'Adamo). 

■•onlc, n. - dildilA tpoDle ap- 
popRtato, di tronchi d'albero), ja- 
Uho, rikiaià e rikìtia (ponte di 
letrno, ponla lotpgio di liane) iCb.). 

PapalDre, aer. - kimmala. 

Papaia, n. - Eia, nàma bla (uo- 
mÌBi d'un paeie). gordà, kimmàla. 
iHl-d. Popolo Qalla. Ma òrma ipo- 
polo ebreo, /al/ó(fia. 

Papr«r«, ». - Mdu, màrgu, 



fù,<a. r^rm i>iii,cip.le'd'inBr'«.q' 
Iciilii ; B poriii per portn, halbaìù 



i porla. 60;. 



halà riUfi : chìliàtU 

kà ciùfa (ohiudele la IutoIb) iP. 

Leon), 'baìballa. 

i.p.ul[)'|™;.» idi^pii' f^r^" 

dacxu.JidtitH. fucju B fudti (por- 
tar Tia), r^ldu.à-baciù (portare 
iiiuanrii, fùru Iporlars p riportar 
P<'ii. PoTKir di soppÌBllo, fftala- 
k 'ii'ii; portar rteniro, oM-^j»; por- 

p-rn fudl: fjiomi portare, no /«■ 
»Jm, portami del buon Sle(to,/(i..- 
irrò pari fidi (Ch.l : portate via i 
niuoli, inukà diihl.-àni biicchi^a 
(tirale Ti» i legni della lend«!;por- 
Ule 1 moli e caricete, gangila fi- 
da, /Vn (Ch.l; ift disienterla ti porli 
»ls, («.111,' ri afùdu ; porta lublto, 
iliji^' ridi; poTiale ria quealo tb>o. 
<^.ìù hìna rùrfi ; rnrlainl dell'i- 
dr'..Tnelr.dorfi^/Ji(P.LÉonl, «u^*,- 

no intono ^ eaia]?^ 
Paralaar, . toddà, kirmàla. 
Paaa, d. - bocali, bocotàli. 
Paaare, t. - kàH, nàku, *cah. 

Poaacderr, t! ■ kàbu, knòacii, 
*kabaceÌH. 
PaaaedlMenta, s. - Aorl. 



Haaraldento, a. - „àma hmì 
tan kàba. 
Paaierltà, n. - lioggioUt, il- 

(•oala, part - tan kài. 
Paato, n. - iaccO, tdi', irei. 
Font In un lol potto, batta tòkka 



T» 



P» ^ ^ j i^ w « 



— 76 — 



P^Ceasa, n. - anad. 

P*ler« « n. - abomi, dendda^ 
dtfiddi (eB€cotÌTo\ denaa^ma (si 
MrÌT6 aoche dandàa^ eco.). *dan- 

Potere* T. - danddu e dtnddu. 
Non poBBO, endanifilM iCh.). 
PoverasilA* n. - hijitu 
Po vera men Ce* «tt. - padda, 
Po%ero* XL e agg. - <2A5d, «fa- 
rà^, dfffà^ dippatà da, ièccia, té' 
MI, fpè^a. Ben poTero, arlàn ma" 
ràdda (Ch.). 
Povertà) n. - desùnta. 
Postone, n. - dìigk(n)^ 
Poxxo. n. - bollò hitàni (fosso 
d*ftequa), iugivhà (profondo). 

ProBsiirC) T. • ciàfrv, irhùiu, 
misu, 

Pranso, n. - dirama, irbàta, 
mÌ9L Porta il pranzo, miti fidi: 
è pronto il pranzo? misi gó^t 

non è pronto, etighegnè (Ch.1. 
Prateria) n. - ciaffè, goda, kolò. 
Pratica, n. - bekùtna, gam- 

Pratico,. Agg, ' thecoma, btha, 
gamnà. 
Prato, n. - bakkéf kalv, kolò. 
Precedente, afirg'-A'iti dura. 
Precedentemente, arr. - dw 

rà. 

Precedere, t. • durà-adhnu, 
> fuldurà-adèmu, 9ÌMU. 

Precipitare, ▼. - gang alci «, 
hallàja kèsaa'bàs^u (cadsr nell'a- 
bisso). 

Preelplal*) n. - hallàja, hai' 

Uja. 

Precipuamente, arv. - Aww- 
d*kma fulduràtti (innanzi tutto). 

Precipuo, 9Lgg, ' eiàliu, kan 
ciàlly. 

Preciso, tigg, - *duga, dubbi 
kan murarne (cosa che è stata ta- 
rliaUN 

Precorrere , ▼. - fulduràti" 
kaciù (correre innanzi). 

Preeuraore, n. - katt durati 
advmu (chi va innanzi). 

Predo, n. • kan bogiaml (che 
è stato saccbegpato), *bogiu. 

Predare, t. - bìitu. 

Predecessore, n. ".fitte. 

Predestinare, t. - fò», 

Predeatlnaslone , n. - Ivn 
foamè (ciò che è stato predesti- 
nato). 



PredlearO) t. - lablàbu, timi 
Alma. _ 

ProdleaSore, n. - lahlàbdu, 

Predlletlo, n. - micia. 

«Prediligere, t. - gortu 

Predire, t. - odèsati. 

Predone, n* - bttUL 

Preferire, n. - eiàUu. 

Prefetto, (sroTsmatore d^nna 
proTinciiO n. - abbà-korò» 

Prosare, t. • aderù. caddaciik, 
kaciù,leaddaeià,mukàbu, $agàdu, 
^agpadu. lo preiro, domando in 

Brazia, «an kadda (Ch.) : pregar 
io, Wàka kaddadò (P. Leon). 

Preghiera , n. - guiò, *sag' 
goda. 

«Pregiare* t. • mtddist^ 

Premere, t. * artfaciik, dònfu, 
ciùmfu, dimbìbu. È amido, pre- 
milo, gidda^-dà, eiàmfi (P. Leon), 
mieeìru, ragiaciò. 

Premio, n. - boba, harka-fu^ 
ciaf. 

Premuroso, %gg. - arifaii. 

Premuto, part. • eionfamè. 

Prendere, t - fueiu, fùdu, 
fudaciù, kàbu, kabrìgti. 

Preparare, t. - bù9u, koppàti, 
koppaciH, koppèsu, iòleiu^ *cop-^ 
ptsH. Prepara, kovvèti; hai pre- 

S arato? tolette 9 (CE.); prepara la 
trra, far9Ò butti \ prepara presto 
il pane, dàfi, dàjft bttddèfta tòlei 
(P. Leon). «Preparar qoalohe cosa» 
ragoddu. 

Prepararsi, t. - kàu (alzarsi). 

Preparato, part - koppóè. 

Preparatore, n. - iólciiu. 

Prepooto, n. • katt abòmu (chi 
comanda). 

Prepuslo, n. - daohnà. 

Preaaglo, n. - mollato, milkì, 
*gaddafa. 

Presente, agg. - katt gira. 

Presente, n. - kenni^n). tollè, 
ti fo nn presente, arka-fàda ttan 
kèutia (P. Leon). 

Preaenienkente, arr. * ammà, 

Preaensa, n. • fiUa, katt gi- 
ri, ^dura. Alla presenza, in pre- 
tensa, aTT. dura, fuldurà, fuldw 
ratti. 

Presidente, (capo delle repub- 
bliche Galla, dei OaUa Uberi), n. 
* abbà^buku» 

Presidio, n. - ghimbì Màii, 
motàra. 

Presso, prep. - birà, walhirà, 
teoggàiù 



• •■ • M 



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— 77 — 



— ■ 1 



iP W I 



Presse, stt. - dio, toogffàiL 

Prepteweolr, stt. - Safe, da' 
fi, Bardarne, 

Prcstense, a. - barédùma (ee- 
oeUsnza). 

t*r^fite««, T. • èrghùm^ Alene, 
/Ue/a«tò.Pr«tUmi,iM ^r^A»M'(Ch.), 
iM HkeH (P. Leon). 

Pr^«Clte, B. - iiki, ìikè$a, //-* 
JUtf. Prendere in prestito liktfa^ 
dà ; ilke$u ; prendo In prestito per 
me, Hun ìikejàdda (Ch.) ; prestem! 
nn tallero, herì iùkho na UkeH 
(P. Leon). 

Prc««e, err. - dA/V. Presto, pre- 
sto, ifd/S, dafi ; andar presto, quòp' 
pitu ; Ta presto, inquòppiga ; non 
Ta presto, infuoppièu; rieni pre- 
sto, dàfi hoggìàddu ; va presto, dàfi 
dèmi; e aaoora presto, iaftì guiù 
da» 

•*refiamerr, t. - fallàtu, in- 
fak^diL 

Prete, s. - kUi. Prete nnssul- 
mano 'hagU 

Prevalere, t. • giahadò^ gia~ 
hhu, 

Preslese« %fg, - oaHUgmddì 
(di prezzo ^anoe) duhoì'-hdrQ, 

Presseref t. - patH'himu (dir 
il prezzo). 

••reas»« n.- gatti, mìnda. Dim- 
mi il prezzo, il Tero prezzo, gètti 
nani khm\ gatti dugà, nétti himi; 
che prezzo fai, qua!* è il prezzo r 
cam ff»^/; quattro dita idi sale) 
ìrùba «{/ùr (toghìddaj: che quo- 
st*uorao ti paghi, nàma kàna gatti 
Ki a^dMM (faccia uscire il prezzo); 
rarrei comprato, ma il prezzo era 
grande, 9iìa nan blta (gtdè)^ gatti 
guddà tói ; qnanto Tuoi di paga t 
gatti méka r,Ch.). 

I^rlflsne, n. - mòna phhidv. 
Metterò in prigione, hidn (legare), 
ghh^dò kesèàti kdu (porre dentro 
il ghivdò) (Ch.), *tda. 

Priglenle, n. - garbiciùma. 

PrliElonlero. n. - adeggè^ kau 
hogiamè, nàma hidami, fidami. 

Prime, prep. ed arr. - odo. st- 
là, duràUC 

PrlMe ebe, cong. - odòy tilà. 

Prlmeie, n. -angaffima. 

Prlosevere, n. - btrrà. 

Prlme|;si«**^« ▼• - ciàlìu. 

Primiere. agg.-dMrà,AaN du^ 
rati. 

Prime, nam. o. - gialkahadu» 
rà, gialkavadurà, kan dnrO, 

n 



Prlmesealte, n. - angàfa^ da^ 
iaiè, UmoHmgàfa, 

PrlmegeBliura, a. - anpafà' 
ma. 

Priaelpeir, agg. - eiàka, 

PrlnelpailaseBle* aTT. • AeN- 
dUma'irrà (sopra tutto*, hundg» 
ma fuldurétti (innanzi tutto), Jkae 
ciàUu. 

Prlnelpeie, n. - mtrèàaL 

Prleelpe, • n. • màtù 

Prlnclplere, t. - giatkàìtu^ 
gialkàvu, 

Prliielel% n. -<for^<»,dMr«<fM- 
rà , gialkahadurà , ttiaìhahù(n), 
ganamà. Principio del mete, ma^ 
taccia. 

i*rl%*ere« t. • datcacià, irrafu" 
eiù; Privare del trono, mótùma 
irrafuciù. 

Prive, agg. • kan inhabfiè. Es- 
ser priTo (mancare), dàbu. 

Premve, Preeve, n. - a66a* 

Prebeael4e, s. • hnmìn. 

Preeeeee, a. - /alma. 

Preclemere, t. - tàmn. 

Preclemeslese* n. - tàma, 

Predlgle, n. - rdgi. 

Prediirre, t. - oa/slsM, ficUy 
iìman hùmu. 

Prefeie, n. - nehi. 

Prolltte, &• - ttòtoa, hika» 

Prefontfe, agg. - garhà^ ketè. 
L*acqaa è profonda, ài$àH ktlè 
(P. Leon), ♦«/«. 

Prefumerr, t. - iUtt^ ulaeià. 

Proibire, t. - orclrsw, dòneu^ 
dòitu, doìoacià. tndòwn^ terraeiù 
(anche ddtcu, ecc.). 

Prelblte, part - kan serrati, 

Prelblsleae, n. - dawati^ du» 
watè^ guiò, 

Prelangare, t. - derèsu^ ^fa^ 
gacià. 

Preaseaee, n. - eacda. Pro- 
messa di matrimonio, amarti ke^ 

gatÌHf (il calzare Tanello), tahbàta 
marràf (il raTTolgere la fascia) 
(P. Leon*, *carega. 

Premettcrr, t. - abdacMU. Per 
fidanzarsi, wuli ita$$ÌMu, ^rartgà. 

Preeiemenfe, avT. - dàfi. 

Preplslurel, t. - tolftteiu. 

Proplele, meg. - tola. Esser 
propizio, tòiu, tUciu; Dio ti sia 
propizio, Wak gif atòlu; Dio tì 
sia propizio, ìFak Uinif atòlu : il 
Tento ti sia propizio, kilèta o «i- 

7 



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w^^'m^mrr— 



■B»^ 



— TO- 



9114 



li»i' tdf aMu (ICU o Bio» o éaceè^ 
o k6n\ eccoti, aoeetu questo tMi- 
ffue, (ogni) cattirA maUttU« o^i 
malo infoitonio togli da me, ojà" 
na (spirito) di mio padre, ^'àma 
di mia madre siimi propizio ììdto- 
cazione per un sacrifkzifi), ia JTal', 
ia dacci, ia kollò ti dìjfa toribdtt 
(11 sangue assorbiti- «fwkM^d hamà, 
dibè hamà natii cuti, ajònni <i(h 
bakò, ajànni hadakò, tÙi (Ch.). 

Proprietà, n. - guld. 

■Prorompere. ' T. - gàdi^bóu. 
HortUm 

l*roaperare« r. - guddaciit, 

ProvalDio, agg. - dio. 

*ProalifutA, n. - gumniti, 
. Pro «trarr, Proatrorwl. r. • 
arka-fiidu. Prostrati arka-fàdi : 
prostrateri, arka^fùda (Ch.U 
. Protra ^rr',m t. - arànfitu^ ègu, 
*gargant, hirhu, hirhaciù^ hirpu. 
Dio mi protegga, Wak va aigku 
(P. Leon). 

Protettore^ n. • cabstjsa^^ega, 
cgdu, 

Prolealone, n. - at'àfc, sobò. 

Procure* t. - iiàlu, (itilàìu, 
ìèggifu, *lalù, 

Provrrlilare, t. - makmùku, 
wakmàksu» 

Proverbio, n. * makmùl'*a. 

Prov«li«lon?« n. - paia. Prov* 
risione da viaj^gio, paia Lara: non 
ho proTrisioni, gtt!à tnkàlu (P. 
Leon). 

PrudeDCCBienle, aTT. -beku- 

fiUUti. 

Pradenaa, n. •> vbatià. 

Prarlt«) n. - ìtok^fO. Pmrito 
▼enereo, tgitu; arer prurito. /*ok» 
slsu, 

PubbllcoBieDte. arr. - muf' 
laU. 

PiibblieArr, r. - hodè^ii. 

Pudendi», n. - kuntorrò (de- 

£li uomini, t'Uttè (delle donnei iP. 
léonu 

Pudore, n. - itìiò, InlkuHit. 

Puerpera, n. - det^itu. 

Pni^no. n. - tro'-ditn. Luogo 
della pugna, eddè o iàfa icorèna. 

Pugnale, n. - hiilà, hUtò. 

PuKno. n. ^ abbittiu^ aloè è ^ 
bote, kabalà. Dar pugni, tumofiii, 
(P, Leon); menar pugni, abotè<U' 
hùiu (Ch.), *dumimt€eia. 

Puiee, n. - tafì e tamfì. 

Piilelno, n. - ciociitiL so>o. 
Pulcino piccolissimo, ciuci (Ch.) 



Puledro, n. - ilwUknL 

Pulire, T. - àru <Gh. hóru) 
(si dice della Italia a LimmuV, ara" 
mu (i campi dagli sterpi), atàu 
ila stalla a Ghèra\ kullè^u (pur- 
gare ^ lolléu, org ù fu, oihóu, rtgu. 
(forbire 1 denti t. Pulisco i campi 
dagli sterpi, nan aràmai puliico 
la stalla, nan atàa (a Obera), nan 
hàra «a Limmu) (Ch.) 

Pullulare^ ▼. - bikìliu. 

Pungente, agg. - acial'arà. 

Pungere, t. - dirìnànu, hàdu^ 
varànu, dirami, 

PungolOi n. - ofùda. Pungolo 
per i buoi, kotiò^fùda. 

Punire, t. - d^kàmu^ pòrgu, 
kìnifM. Dio lo punisca, Wak s* abal- 
icsiu (P. Leon), ^balleBu, 

Puntalo ne^ il - iàkka bagsùf. 

Punta, n. - arfi, fittii (cima). 

^Puniate, n. - più fu. 

Puatlglln. n, - katait, tufi. 

Punto, aTT. - tcaJtu e vcAu. 

Pupilla, n. - agàrtu. Pupilla 
e iride, igpia giirràtti <Ch.). 

Pure, aTT. - akkana. Pure è 
! così, akìtàna gira (P. Leon). 

Purfiare, t. - aibànu^ kulUtu. 

Piiv'fSatorio, n. prop. - eddè 
nessùh^ stiff (dei missionari^. 

Purificare, t. - bùjcu, knlUsu, 
nandù. 

PurlflearAi.T. - kullùtt. Si pu- 
rifica, ìtin kullóa. 

Purità, n. - kuìkulìxima. 

l*uro« agg. - kiilkullà (si dice 
delle tele, dei Tasi, deiracqua, ecc.), 
u-eià (tela^ kodà (Taso), oisòii (ac- 
qua), kulkulitì dà (è puro). 

Pualilaulnir, agg. - kan so- 
daciù. op. todàtu. *lafa. 

PufililNnlmita, n. - hanéoda' 
ciìi^ op. fodàtu. 

Putrefare, t. - sòmiiì, tortòru» 

Putrefatto, agg. - tortora. 

Putrido, agg. - kan iirdu^ kan 
tortore, ^aggià. 

Puaaa, n. - maló^ tiràa. 

Pugnare, t. -agidìi^ ajóu^ iirdn, 
rèa. È impuzzito, tìràè^ *agiaè. 

PusBO^ n. -' aj'dn, 

PtiKcoirnte, agg. - agiàot ajàa. 
ghighiò, tortora. 



Oua, aTT. - Ò8, òsi gatnàna.^ Di 
qua, al di qua, as, a/tittit garikitni; 
qua e. là, qua e coli, as^cci, ol- 



P^^i 'acMM, atti, *qv» diBtre, 

IfaadrMre, v. - riga afkr Umh 
(f»T luein quattro mvoU). 'roga 

Vuayllarc, T •- U\lu. a iHtfx. 
L*ite qurlUCo, ihVl, I'tit^ Ck. ba 

VaalelMt *•■«■, ivt. • liJUr»- 
(Mfc«, *ioM toco. 

Vualvuna, pron. - saf-yaf- 
tukkv. iaro-iara UiXo, UMXoliiko, 

Vu>le <111, pron. - kàH^kaiiìUi 
(nel ciui obliqui). In terr. r^HH, wdli 

Voailtà, n. - aiod/n, ttgrUa. 

*9aBl>r>, kTT. - Jvggà. 
_ «uMnda, eiiac. ed trt. - iim, 
vtpà, iim, iiimi, itm. à, qnuiilo, 
Mr qiuadoJ iStHitli; lin dà qaan- 
do, irin; MB da quando toI *>iI« 
TtDDtJ, A-ffo fHltu àifiani Idi.); 
tÌDO • quiDdo, awmd jtmiHi, a»- 
MO-Mi^i'.- lino a quando tìcdp ? 
auiufff-ni»; <(«/a i (p. L*on); 
quando Ticncf ìém difa! quando 
andiamo! Ì6m ail ti» uà f : quando 



mié«fif -Ch.). 

tiianlo, ngf. - mikn Cin<arìa- 
m Mt senere e nuoieio}. Quanto 
ley As/IJ HirAo)^ Iqaanio il vTvt- 
I; quanto tuoi? ^orij tuiknt op. 



rHjÓ»'*?)'' 



- quanto. àKa, ùka 



quanto 
l3I). 'q 



tàmofà.'"' *' '"•'■"™-*' 

VHBrMiinB, n. - rima 

(digiuno del CTÌitiani) , 



a quarte pane, or/Afa. 



VncBii, quello, quella. qnalU o 
quel, quella, pron. - timi, tana, 
—HèUi (eaai obliqui). Quello U. 
hiHHì-tkiiì; quelli) d'adoMO, >ia 
ammdti ; quello di prima, ita in- 



(P.UoDi, «quello,! 



baè oira, oidi 



fucati, queito, queita, quan 
qDMte, pron. - iùiii, Aami, h 
nàta iCHil obliauii; quella • b 
De, kàHÌ airi (Cli.1; qneito i ma] 






ìittmà; auBita n'appartiene, 
liui; Queito t mefUo di 
hiiiii mia kàna irrtioira 

ni; quelito qui, hhiiii-bàHÌ 



Vn<-a<lonv, n. - Subbi Avere 
[beaiioni con uno, HiaaSjti; lo ho 
lutiktioni con toÌ altri, uhi maoija 



"iM tua (P. Unn); di qui fin li, 
III àci gdùtti (Cb.1. 

Quieto, ajts. - gàH, titaraceiò, 
"7Hà;a. Il paeie « quieto? bllll na- 



fa-gif a, oggamìinda, uvgpamùnda. 
VUBlIrflitnit, nirg'. - tan gàfa. 



Rahbla, i 



urf«»li 



dakAma. wuirà'' 
ildNin (fem* 



Rnbklaaa, tfg. 
minile, inlL-a,m>Ui\, 
•■■hbrltMIre, r. - Ao/'n 

fH»a,fu, gùra, lealìtU-kàM, *a«i-' 



■H. 



-5W 



"rr 






K«e 



— 80- 



mitee^lto (mèMt), n. - a$màra 
hamè, nurà, *tt»la, 

Raerooiandare, t. - adàru, 
dubbaeiii, kaddaciu. Ti raeooman* 
do quett^ttomoi noma kdna adàra 

*R«c comanda re, ▼. - ioleiu, 

•Raecontare, t. - hhnù, 

Kuddrlsuire, t. -> kagèlu, ka- 
gelcisu. 

RAddopplftmenC», n. - /o- 
magodd [<U lama (due) e gùdu 
(fare)J. 

Raddoppiare, t. - ìammtffa- 
aù, lamtpUsu (da /dmai. 

Radere, t. - hàdu, hadaciù, 
mata hàdu (radere il capo). 

Raderai, t. - hadncik. 

R a dire, n. - eddA. oftdè e undè. 
Radice d* albero, eddàrmukà, mm- 
dè^Hkà, *idda. 

Radunaaxa, n. - fakàdda, 
gèmma. 

Radunare, t. - tassàbu, iro- 
litti'kàbu. 

Radunaral; r. - dafànu. 

Raffreddare, t. - cabatièsu, 
damocifu, 

KafTreddaral. t. - eabandu, 
kaboHàH (Cb.). Che si raffreddi. 
ahaòanàu ; si è raffreddato, kaba' 
uaèra (si dice d'un discorso, di 
un'amiciua, ecc.) (Ch ). 

Raffreddore, n. - hoiallò, ho- 
tallù, Baflreddore di tesu, ulailò 
(Ch.). 

n. - mueeiajò» Ra- 



pazza impubere, gùmtulò o gum^ 
tutù (P. Leon), •tMUda. 

Rasaaso, n. - f.^'àa, garba 
(fanpubere), ogioli, ugioli. Mandate 
dei radazzi per guardare i muli, 
vpioli erga, norttfi (bestiame) ùka 
iganù 

Raggio (del sole), n. - dora. 

Ra^Hiro, n. - faUàina. 

Rajriciunsere . t - caeeàbu 
(Ch.), kakàbu, talkàbu (P. Leon . 
Baggiungimi, na caccùbi (Oh.). 

*BaKf uasliare^ t. - d<Kfa, 

Ragionalo, Agg, - ratak 

Raiclone, n. - alkh lèk-dma, 
kaìbì, kan tvla^ /m»i(i, *becoma. 

Ragionevole, agg. - bèka, bè- 
kAma kau kàbu (che ha ragione). 
. RagiUire, t. 'alàchu. L'asino 
raglia, arre aiàcJia. 

Magnatela, n - aerarti, da- 
bacie, *aro, mannaro. 

Bagno, n. - cherarit, dabacii. 



Rallegrare, t. - ^gammaeiù, 
gamaeUu. 

Raltegraral, f.^è^yu, cjàvu, 
gamad^ 

Rallenlare, t. - Alibw. 

Rame, n. - $ìbUla-adit sibiUch 
dima, 

•Rammarico, n. - nastù. 

^Rammonf Mrr, t. • jadu. 

Ramo, n. - caccia, *dami, dame 
fittiè, mukà. RamL eacciè-rnukà; 
ramo (branco d'albero), harka- 
mukàti. 

Rana, a. • rada • ràcda, 
racdi. 

Rancore, n. - haliò e hcUé. 

Rango, n. - cir/o, tarri. An- 
dare in rango (ordinanza), eirfa 
adèmu (F. Leon). 

Rapire, t. - du (pass, aàmu) 
bdiu. biitu, butèrru, fudà, fùdu, 
hattudu , irra-fuciu , irra-fiédu, 
BàfttUt famaciit, sam^ìttu (pass, ita» 
màmu). Rapire una donna per spo- 
sarla, ni/t fudiì. nhifàdu ;Tmpm 
con TÌolenza, arkàti bùtu. 

Rapitore, iL'-'bàta, hatià.BA- 
pitore di figlia, bàtu. 

Rappcxaare, t. - kódu, sùku. 
Che rappezzi la casa, m^naoBùku 
(mettendo paglia nuoTa tra la tco- 
chia) (Ch.). 

RappreiienCare (render T im- 
magine). T. > coppdu, jadadò, 

^Rarità, n. - bacMa. 

Raro, agg. - baèM9a. 

^RaneiMgMre, t. - gogogsu. 

RaMO, partic - karè (si dioe 
della testa). *niolà • calvo). 

Raaolo, n. - hadù^ melàcci. 
n. - mukà-morodà. 



Raapare, t. - adagiìgu, h<^ 
kacià. 



», T. - càmu, càìH^ 

8u, eamgiéu. 

• Raiiaerenafore, n. - còméiiu. 
Raaaodarr, t. - gtabè^u. 
RaaMonilglianaa, n.-akè^sa, 
HaMMomlgllare, x,'*facacdà 

fakaeià* 
Matto, n. - batH, buia, biUi, 

Ratto Tiolento d'una gioTane, <fò/*- 

ba butàf. 
RaUriataral, t. - paciù, gùmu. 
Ravvolgere, y.^màrru, màrsu, 
Rasxa, n. - naguì^ stsnì. 
Re, n. - mòti, gofià e gotta. 

Per l'oro del re ( giuramento i,t{;or- 

kè e workii motftii, gofiàtì; che 



/ \ 



mitt; 



n»i 



■»i»wrw"""'T*»'"^ 



• Si- 



ile 



Toro del re tia «a tft, ^ewiU móii 
9if. aiàu; che U potenz* del re 
sik eu di te, guddina móU éif, 
aitdu ; io tono andato daTanii al 
re, atti gaftà timèra; il re deirU 
Qooelli, miti kan aliali (P. Leon). 

McAlmenie^ arr.- dugadàn, 

■lece ale, afg. • kohà^ 
. meeitfere) t. - €Ùttu, mihrv, 

Reela4e« n. • tggiàra (per ani- 
nali), yW^fMv (dabeettameX guràmda 
(forte), ìgiàra. kàbi (di pietra); he?, 
mainteràf uifé, 

Herlpletiie, <di peglia per mun- 
gere le Tacche), n. - %ctceiL 

RecIprocMBienie, arT. - tra- 
ici, iM/l<tt, wdìHù 

*ti»cl«iM«re, T. • eaffaJu, 
■ Rcroelllaralf t. • eabanémt o 
kabanè9u. 

etefrlserarel, t. • eahanèsH o 
kahanèiu. 

Recale, n. - arka^fuciuf.ba- 
rukà, arka'fùdtiy kfunùn. Ti do 
un regalo, arka-fàda nan Jiènna 
(P. Leon). 

Heg^erc, t. - ahdmu. Reggere 
col mono, iwfìgu. 

iir|(iB«, n. - ghtnn^fa Oa pri- 
ma fra le donne nobili): ìcorà tnóti 
(contorte del Be). 

Mrglene« n. - bìa, 

Re(!(ii«i*e, T. • fHùu, ntòafaeiò, 
mùafàtttu, ^ 

MeffNo, n. - bla móè (paese o 
regione roTemata da nn re), -mó' 
'fiima. Egli ha abbandonato il regno, 
mofùìna galèra, tuAtwma diuièra 
(P. Leoni 

RegaÌA, n. - adà, harrìta, 
■tiùna. 

Religione, n. - dubbi wàka 
{parole di Dio). 

Rellgloaemciitef arr. - kt» 

dÙ9, 

, Renio io* agg. - fagò. 

Rendere, t. - d^biftu. Rendimi 
le mie cose, fMÌà nò4U dèoùt (P. 
Leon). 

Rene^ rcDl, n. - colli, dùgda, 
mod. 

Reo, n. • eiubnmtiL 

Replienre. ▼. * lammeffacik, 
*lammefaeiù. Io replico, nàn lant' 
mtffààda (Ch.). 
, Mcpriiiic-re« t. •> gaài»oèdu, 

RepacBOBte, agg. - kan gib' 
binìnt (che fa odio) 
. ROMldenaA, n. - iè»o (da Mm). 

RéelDA, n. - ape o hape, 

n 



il4no, n. - hùa, hamtà (del 

8 ramo). Residui della eetrasloae 
el burro, bada, *kumba. 

Respingere, t. • dìbu, 

ReopIrAre, ▼. - «ifurfaeià, o- 
fàra'4Mfaciù, hàfu. 

Reeplmalone, respiro, n. • 
àfUra, afiira^bafaeiùf, kafuraa. 

ResiMre, ▼. - aàfu, d/w. hàm- 
bi9H (far restare). Reste. Ain dfa; 
io fo restare, nan kèmbifa; sino 
a che lui non Terrà, dove reste- 
remo? atnmà hinni du/Ulti «sino 
a ohe egli Tenga) èeda (per è$$a) 

tègnaf (Ch.); resta qui, aspet- 
tami, 09 Idi, na èghi (Ch.); resta 
con me, na wagin licci op. tHi: 
il resto dovi? kan dfiisfa girai 
(P. Leon). 

Reslltulre. t. - dibim, de» 
bÌMÌ$u. • 

Me»lo« II. • kan A fi (ciò che è 
retato), ÒAa. hambà, 11 resto doTc 
è? kan dfi tccia (i«t9a) gira t 

Retino (deir occhio), n. « ka* 

làbBU. 

Reiroee4ere, t. * karàti' 
dibiu. 
«Rettile, B. - Iota, 

Renaio* n. - onàfta. Reuma alla 
gamba, milan aukubà, 
Re%erensn, n. - kulkullAma, 
*RÌoequlofore« t. - argaeiik. 
Rihai do, n. "noma hawUk (uo- 
mo malTagio). 
RII»aisfM»re, T. - racÓBtu» 
Ribasso, n. - racoBni. 
Ribellarsi, t. - cìAfu, gànu. 
Ribelle , agg. -> Ioga, wobcì. 
Uomo ribelle, nàma wotfci. 
Ricamare) t. - irajà kòdu. 
Ricamo, n. - gifàra. 
Rieeheaaa , n. - badadikma o 
badéduma, toresttUma. Molte rìo- 
chezze, horì gnddà; egli ha gua- 
dagnato molte ricchezze, horì danii 
argaiè (P. Leon). 

RIeeo, n. e agg. - abbdrhorì 
(padrone d'aTcri), balla, badàda, 
doricefà, dorisaa e durici ia (femm. 
doritti e duriti f\ làda, nàma horì 
(ricco in bestiame i. nàma kan 
là/a kàba (uomo ricco in terre), 
torisa. I ricchi, aiiiena: io sono 
molto ricco, ani horì guada kàba 
(Ch.). 
'^Ricerco, n. - barhadda* 
*Rleereare, t. - barbadn, 
RieeTOre, t, - fuciiì, f4idu,fm' 

6 



wfftw^FTi mij w jw^ PI j i^i 



Lie 



éaeiè, •rrà'i'édu. !• Hmto. nan 
fiidn ; io rieevo per ne, nan /W- 
éàdda (Ch.i 
^Alee%uta« n. - fudn» 
KSclDO (piuiUX B. • oiòo. 
Bic»Mpr BMif B. - appià^ dùca. 

Ricompensare, r. - glmlitn^ 
'»Rleono«ceBs«« b. - oHòo. 
RIcoBOBeere, t. - liku, p»a- 



Rieoprlre. T. - taiaeiò^ car 
òàdèt^ fèjn, kadàdti» 

ìkì€ornnvmU t. • iadaciù, tr- 
rmnfaciii; en irraffacHt fkatbefacià. 

Rle«UB« B« - tirpà 

RlcoveraArsI, r. - d^ciu. 

HlercArBl) t. •> tapàcik, 

lilemixl»ac« n. - /apA. 

Mleasare^ r. - diidM. 

RMrre, t. - Jkò/^u. iukòlfa, 
gnoftiu, tapacik, .Eùifu %\ eo- 
senu«e col <UdTo: io rìdo di te, 
$\iti hìAfa (Cb.); perchè rìdi di 
BM? moi nòtti quojrèiia (P.Léon^ 

Kl^eolo, i^g. • loifitM, ho- 
fUtu, 
Rl4endBre, t. - htu'aciù, gfttu. 
Riempire f r, - p«rf/M, gùlv, 

RienfrarCf (nel Knso di far 
rìtoriM ia casa. Ch J ▼. - pd/«. 

■ IBatare, ▼. - diddu. 

RI Buie, n. - diddmf, *dida. 

Riflettere, v. - hirrlgu, 

*RiroBdere. r. - ctfalu, 

Riraglo* n. - 9obò lifHf (l'en- 
tr&re b proteziofle». 

Rigido, ag|^. - ffogà. 

Rigiro* D. -> fdpa 

BII*iiMito« agg. - didìtbàda, 

RliBAodiiref t. - dn'M. 

RlBiOBeate* n. - k^n éfn. 

RI» onere, t. - aàfu, ófu, àf» 
9in, idu. 

RlatarebeTOle, apr< ~ ffnddì. 

RliMbrottore, t. - talàhu, 

*RkBBedlo, n. - eoriccia- 

^■liBeaeolore, ▼. - m>««o#A. 

RlBtprorerorC) t. - defiàmn, 
laUhn, 

BlBiaorere, t. - fagàn, fa' 
pariù, fagacUu (past. fagàmM), 
^InliìfU 

RineBlf re. t. - dnU-d^biv. 

Rlaforaore, t. - piabètH, 

RlnfforBo« n. • làhm. 

RiBfreoeoref t. - co^on^m o 



RiograKloaMmlo, b. - galàta* 

RlngroRlare, t. • ìbi$u, gal' 
ffldà, galatO'gàlcin, palatefaetik, 
galàta^èmu. 

Rinoceronte, b. • toanèsa, 
wor$i$a, 

RlnontanBO) b. « 4fàf, knl- 
Iduf. 

Rinnovare, t. • aragCdn op. 
haragódn* • ^ 

Rlntnaaare, t. - dadàhu. 

RInvnalare, t. - engiàllaiu. 

Rinvenire^ t. - argaeiù. 

Rinvigorire, t. - *giaba^ù, 
giabèsu. 

Ripa, B. • edédà. 

Riparare^ t. - ara^dibisu (far 
tornar bboto). 

Riparo (in tela), b.'- tnécélàto. 

Ripetere, t. - dedSrisu (fre- 
quentativo di dèbitu). 

RIpetlBlone, n. - randa. 

Riporre, t. - gódn, kàu. Io 
ripongo, nan u6da\ rìponilo li, ae- 
eiuma kài (Ch.). 

Riportare, v. - aragal/acià. 

Riposare, v. • eì$u, '^baj'ch 
nacttt. 

*d&ipooo, n. - baiano, 

RIpoMtlgilo, n. • holkà. 

Riprovare, v. - dekàmu, l€h 
labu, 

^Rlpngnansa, n. - balfa,- 

Ripulire, V. • alr^tw. 

Ripa II tara, n. - dèbia. 

HIputaBlone, n. • ghikra, 

RUeoldore, t. • hlhitm, oà§i' 
9Um of'hòhiBu, Riscalda la casa, 
màna hdhi$i (P. LéoB>. 

uiMcaldaml, v. - cacamaeià 
op. Icakamaeiili, aafaciàf kókifor 
età, ibìdda kakamacià. 

RlMcblarare, v.- Ip««. Rischia- 
rami (fammi lame), na Ìp9i, 

RIaehIarato, agg. - gafatè, 

RIacliio, n« - ìcan todaettu, 

RIaentImcnto, n. - hallo ed 
halò, 

^Riserva, n. - cifra. 

RIaoluio (essere), v. - gkaran 
mikrru. 

•RlNolualone, b. • kamUc 

Rloorgere, v. • kàu, 

Rloparnilare, v. - kusaciii* 

Risparmio, b. - kuéaciùCnJ. 

Riepetlalille, agg. - •f'/'-,^, 

RIapeUare, v. - koràdu, elfi' 
tu, Mogàdu; $aifàdu, *ulfe9u. 

Riapetio, B. - hbrada, olfìna, 
^MÌfina. 



NUyleBdCB»*, «et. - kaa eia- 
nflkK, Xa> l/x. ..... 

MlaplcBdrr», T. • tiailnku, 
«imi, (■Jpiii, I/'m, 

uteiiM. BltnnidiDii, iul-M «a df 
tittm. it^òdi ; bai tUhmMI <aW) 

^■/wr ich-j. . . 

-- - MlalUlii. 



Klaallarc, T. - duiaadimu. 
Klatccllare, t. - damàltii. 
Rlatecllaral, T. • rafilli da- 

MUvcfllo, n. • irriba-taAf 
{TaUanl dal •anno). 

KUarnar«, t. - *iebii, diliii, 
dibim^ ff^Uf ffAIeiu , ffarapàlt/^ 
taragilciu, Minn. Rlioma loairlro 
*t étti; rftonia prMUi, diji drhi- 

Tadnto X lo ritoi — ~ — ■■ 

■aa djiia; ritonio a 



ffii'Lii 



(■■tarn*! □. - *dAi, itlM, de- 
hittt. Boon rlMTDO, felioa rlMtno! 
(BUfarattfOl, natin gali, gólf <TÌ- 
torol, lilDniata bineR Hopda op. 
bagà guilt, fallani jrltomani o 
rltomaiU teUecmeota: (Uaiuia). 

Mttraturc. t.- argatib, vga- 
tim. Onlmamental Dio el ha IktA 
rltroTaral bagfti Wak nu iiaiar* 
gcKi>i (Hatuial. - 

Rina, an- <f- 



- doJNrn'il, koMfH, 



D da« COM, to- 



dìlalàma 

■Mf) (Ch.»; ., .___. ._ 

kietàa-BÙdu itarne osa) (P. Leon), 

NIUHCire , T. - kagèiH, *ea- 

HltalCt m. - gomàlH. 
Itl««l»rr, 1 - dubbi mbrru, 
*RI*ea<lti«rei n. - cieialn. 
Itlvcreaaa 

ttlfìnà, tagòdìà. 

R>t«Bllre, T. - vfatÌH, icmi'mu. 

RIvlrrMi n. - gaiina. 

Klrlat«i B. - gida. Paiiar ri- 
xitta, gtia-dibu. 

Rl**lt«rr, T. - gari-gihl^ H 



rì*u1Ure dal Molo «air aratro, yo* 

ituliu. n.'- kbrì. CU niBivl*1a 

roba altrui, aaiiiU ddfnooo ipro- 
Tcrbioi, hofi ndma p!^ta, Midm 
Jvila {ver giiàdda) iCtX 



Hndcrc. T. - n«w^«Aa (ma- 
cinar col àtaOt. 

KncDB. B. - tillO. 
Knannne, tu - CtMn, eulU, 

halt, likò. 

Koiuiire (tarai, t. - iapatlli. 

Kniiipore, T. - dibu, eiibtu, 
•tiari"' * iwiiìbni (a plecoll (oi- 

T*M). i.ii(ì", tarkàu (oon Tlolanu), 

•. ,. ''■ ', eba il rompa ▼'*, kaa 

i; io rompo a pcooli 

. m eiaceiàùt ; ha roltoT 

: a ha rotto, tnelabtini 

. !.. ooia (I è rotto? mJIla 

r . ■■- ooia hai r<>ttof mal 

!..,i.;iJ ' ip, Uon); aoD tatto TOTto, 

„^» b.,U,li (ClL). 

■toiirarc, T. - KmrAttu 
Ri.nrnrr, v. - ktmUfv. RoDm 

J,ttr h;rrlifa (Ch.), 'titu. 

noilcclilare, t. - Aren, gna- 

Honiin. TI. ' falli « fatti», tè- 

Hi'M»n. gfg. - dima, ditHti. 

■t'iiohiro, T. - gnHgaìHu, gan- 

ragàlclu, huHkolàtu e 

'....'..< L Si rolola (dei moli, dai 

. lutila bcitle in gaacrala), 

T.'i. ;' i.-itai che il rotoli, agan- 

■KiiuiiilO) afs. • marti. 
HuHunie. D- - irti, «kM. 
nono, m.- ka» clabi. Dna 

Rotula idal elnoechio], B. - 9H- 

Hotcaclare, T. - garagiiu, ga- 
ragàhìH. glxu e glnH, lafa-ràli 
iiV'u Knr oadara a tarra). BoTe> 
tQìt il letto, tiri garagàlci |P. 

H» > oirlaral, i. - garagàlu. BÌ 
è roTeeclslo, garagali (Ch.). 

Moilimre, r. - ballUtu, Ahh- 
JÙ».D UlIUu. 

■tubare. *. - kàltm, haeàtti, 
labibti, tiiiHH (con Tlolenia). Bd- 



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ba, Miti; non mbmre. inhattin: 
perchè hai rnbato? maJif hattit 
perchè avete mbatot walif hàt- 
t^nif (Ch.); se io ho mbato, la 
iancia mi oocida, ani Jo katiè tco' 
ranni na agèsu. (Ifaitaia). 

HiBgiif n. - ffurè^ $uniurà 
. Rubici !!«•« n. '- udàn-^ibìUa 
(stereo del ferro). 

SI uscire f T. - àdu,' gugumu, 
hòrkM, Uh, lì leone TUggt, nèn- 
eia iuguguma, nètteia tnjia (P. 
Leon). 

Mu giada, n. - fatht9a, fitÌH$a, 
Icòrra, 
R ulnare, t. - d^gu^ emhàdu. 
Rullare, t. - alalaguru. 
Rumare, n. - didìecitOf eyy?, 
ita, oìolèni, ulijbani. Ramor di 
rentre, gharàn Ha; eos^è onesto 
nunore? maldidìeeifaY (P. Léon); 
far mmore, tapaeiii (Ch.), ^di- 
ditta, 
Humorcgglare^T.-^Mm^ì^itiM. 
Maoto* n. - apaghè. 
Rupe, n. - eiala, kattiL 
Ruscello, n. - gaJùna, lùgtL 
Rnaiiare« t. - kiirrit/u, tukur* 
ri* fu, urrit/u» entirrùfu, *nur9u, 
Huallce, ugg. • baJakiè. 
Rullare, t. - barùdut bulga^ 
faeii4, lUn, defaeiàf ^degfaciu. . 
Rullo, n. - defàdda. 



9. La consonante 9 fa talrolta 
le veci di congiunzione copiilatiya 
per ./? od /. £ pecore, e capre, e 
Tacche, e buoi, e muli, e cayalli, e 
frrano, e orzo, e f f>/, e fare, e len- 
ticchie, tutto si troTa,. Cìa^, rH, 
9^09. kótiòf. gango$f f àrdati j kO' 
madtft^ garhìtff , taajis, haktéìa», 
Misiris, hund^wa argàdda (Mas- 
saia). 

liabaio, n. prop. - famhàia' 
linnà, 

Aatobla, n - ^0'^, eiràeia^ rer» 
r^eria e eirè*'.eia^ wiita, ^draccia» 

Maccheicfflare ^ ▼• " *booiik, 
hògiu, giaràfu, 8amu, zarràfu. 
Che lo saecheg^, ja giaràfu; mi 
hanno sacchegtriato, na giara faui 
(Ch.). 

' Hmcco, n. - hinnó (di corde di 
ensH a rete), haìkaììò (di pelle), 
karafìli, guorgiò, ^eaicallo» 
' I9«e«rdeie, n. - hèsi, kièssi. 



Saerare, t.* haràku, èbttu-.^ 
Aarrlfleare, t. • apm, eàilu, 

kdlu, kaladù, kakÌ9u (pass. Ao- 

làmnK . 

SaerlQelo; n. * kalì, kàtma. 
Sacrificio air uso dei Galla, giarì; 
al fiume, maìkàtii kalè; aUamon- 
Ugna, iulliuti kali (Ch.). 

liaeita, n. - morèna gahabà 
Oaneia oorUX 

Saieaee, àgg. ^ ogHa. 

Sagaellà, n. - hekAma, kaìbi 
op. kelbU 

lAaggessa, n. • gamnUpta. 

*«»8>o, a^^. ^gamnà; compa- 
rat, ^amntf guddà; superi, camita 
sonan guddàl ^amaiaioìu, 

Sala (di rloeTimento), n. - duh^ 
bà, gora. 

Salare, t. - *danghagh^^u, 
BogWdda ndku op. nahtisu (versar, 
metier sale). 

Malarie, n. -pa/Zl-Ao^^? (prezzo 
del laToro), minda. 

Salaaaare, t, - dìgu, dìg$u, 
diga bàesu (far uscir saniueL 

Salaio, agir. - $oghìdda naké. 

Saldare, t. - cinkàrn, kabsìitù, 
*eab8isu. 

Saldatura, n. • cinkàri, 

Saideasa, n. - giabigna. 

Sale, n. - goghldda. Sale (mo- 
neta), amuli: un mezzo sale (m), 
amulè walaka ; un quarto di sale, 
kurniàna, *8àghidda. 

Salire* t. - ^l-bdn, ùlbófu, 
oìimbén, *eoru, 

SalUa, n. - tfbbù. Salita forte, 
kàrka. 

Saliva, n.^anciùfa, goròra. 

Salala, n. - bua. 

Sa lo lire, n. - 9wpa. 

Sal«a« n. • ntarèki. Salsa di pe- 
peroni, dokiUa, *marac9, 
■ Saliare, t. - frwrdX-M, eùròp' 
pi$u, 9Ìrbu,'9irbaciù^ rìrbisu e tir- 
ÙÌ8Ì8U (saltare e cantare), utàiut 
etmiàlu, frèdisu. Kan utàia (io 
salto) si dice dei prandi salti, co- 
me dei cavalli, che saltano le bar- 
riere etc.. nan coròppi$a^ si dice 
per saltellare; andare a piccoli 
salti (Cb.>. Saltò a cavallo, farda- 
rati utalè (P. Leon). 

Sa liei lare, T. - buràkn, ro- 
ròppisu, 

muìuhrt, tigg. ' fajà. 

Salutare, v. - nagà-gidu (dir 
saluto), ^nagagaffadk. 



«^ . M 



/ -y 



mrm 






Stai in buon» Minto? fa/à kàhda 
(P. Léon^ 

Mal«t«« n. • ^opaa,- «ape, 99' 
làm o talèm, ' 

ilalviiref t. - bótn, Mmbi^m^ 
ólciu. Dìo ti scampi da qna»ta ma- 
lattia, dukybà kéna Wak ai ahàm^ 
bi9U iCh.). 

lialviiiare« n. - itait fàjisu (ehi 
fa raarira). H talvatora, kon 9iu 
oictè (obi oi ha kaWato). 

Sal«'« ehe, con/r. - moie, 

Smiare^ t. - dfnu, fàjiu, fa' 
Ji»u, kulldu 

AMudiila, n. • *eoppè, copè, ftf- 
na^ koppL 

0iiiigac, n. • diga. Prezzo del 
•anfoe (rendetta). gùma, koph^; 
caoar lassua, msiàn oi>* tanni ai- 
hésu ; ffocciar tangne, diga dàmfH\ 
fffttar inori san^o, diga halolmfu 
(P. Leon). 

MsBffalnaBlrf a^^. • indighè, 
han indighè, 

Sangulnaref t. • digu, in» 
dtgu, 

SangnlBarlo, a^p. • digà'^ 
bu»^. 

Haniculauga, n. • aìanàlo, aXùr 
ìeet, ^uìanula, 

fBmilcà* n - fajà, fajùma, na* 
gàf nagùma e negùmtu 

MaBa« ag-g. - j*Uà^ nagà a ite- 
gà. Sano e salvo» fnja, 

liiinca, n. e Agg, - *ktddu9^ 
hedàs (femm. kedesOx comparata 
kedtìff guddà ; saperU k'sdnf fonàn 
gttddà; tadèki. Uomo conotcinto 
come un 'santo, okàra; i santi ke- 
dusàn. 

Unii (a ari Of n. • jabbò. 

flaper«, t. - bekH, bfkifì$«f m» 
bì'ku, imbèkWf èrgu, ergaeiù, met-^ 
mèru (oercar di sapere, di appu- 
rare). Ti faccio, ti farò sanerò, fi 
. nan èrpa; vi farò sapere, is) 'ti nan 
ergàdda; m\ ha fatto sapere, na 
erghè; ti faremo sapere, tttti ^lèr* 
ghina; io cerco di sapere, di ap- 
purare, nnn mermèra; non so, non 
capisco ciò che dite, kan cp. tran 
gèttu embfku ; non so molto bene, 
sunan embiku (Ch.); non so, air. 
mògi. 

Capiente f ag>ff. • kan bèkn, 
memteri (quei che cerca saper 
tutto), ogisa, *gamna, 

••pleniemenlc, arr. - bekw 
matti, ùtu bèku. 

U 



ilaplens», n. - bikéwta, agwk* 
ma, opIfoMO. 

••pane tpianta saponaria!, a. • 
andodiè, anauodit, handodè, *fa« 
bona. 

Miip«r^ n." me fate, miàu, kan 
miàu, ^dhandama, . 

ffiiporlto, agff. - miéa, E moUo 
saporito, gàri mtàa, (P. L^n). 

Nnrehlamenia (il polire i cam- 
pi dalle oattire erbeX a. - aramà» 

marchiare, t. - ordmM. 

Aaoaw, n. • daga e dakà. 

fBntollare^ aaiallarfil, t. - 
kPfu, kafisu, io mi satollo. Man 
kiifa (Ch.). 

ISavla, ayg. on.- kan biku, 
nàma bèku. 

inalare, aaBl»r«l« r. - belì^ 
m, kHfu, kAffu^ k^fgUu. Fatoli 
saziare. kUfsa, kufsha (Ch.): esser 
sazio, kùfu; siamo sazi, irùfnè; 
siete sari ? kùftani f sono sazi!, Jktf- 
fani (Ch.), ^euffu. 

Saaletia^ n. - kAfu. 

9badl|(llare, t. - hatnamacià. 

*Sha§iUmre^ r. - vallaìu. 

flbandlr^, t. - bìa-bàsu (far 
nscir dal paese) 

mbaraaaare, t. • kviièssu. 

BbarrarC) t. - markàba^rà bdn 
(uscire da una barca). • 

Sbarrare, ▼. - tcukàmsu. 

Sbataeeblare, t. ".hitaeiù, 

li bai Cero, t. - wghfu, urgùfu. 

*IÌbl«dlCo, agff. • giggiramu, 

ffbl||oUlre, ablsettlrsl, t. - 
gìlu, nèu. 

S T. • kusa'iéu. 



ifbeecace, airff. - arràba ka» 
bei if), 

mbranaro, t. • ciàbsu op. eiàpeò 
n leone lo ha sbranato, nència eia^ 
pei (P. Leon). 

Ubrlffare, t. * sardèmu. 

Abrlgarnl, t. - d&fu, 

Abroffllere, t. - dida kàu 
(porre fuori). 

*Oibmirare, r. - iuffu. 

0baeare, t. - ùi*u, 

Piburclere (grano)) r. • fa* 
iògn. 

MeAbble, n. • hokik. kakè. 

'^•eabro, agg. - qiabba, 

Aeecelare, t. - adtmeìeu, aria' 
ciò, bia ofUati ariaeiù, *aHJù, 
davtrtu, 

iicAgllare, t. - darbaeiù (della 
lancia), of'giàgiu. Io scaglio la lan- 
cia, toordna nan darbàada (Ch.). 



■n»" 



'm»;m 



't^^r^'^m-w^^rm^l^fmmw 



— «-- 



«el 






Seal», n. • */anio, riìeà, ri' 
kìeeia, 

«c*ld«r«9 T. - hikisM, ibidda 
o&faciù 0]!. hohifaeOL boaldAini 
dell* «equa, òiMin na kòkisi\ è soal- 
dfttft, hoMra; tealda SI mangUre, 
rotti kdhi$i rP. Leon). 

Sc«lilarsl« T. * cceamadù op. 
l-akamaciù , kokìfiMcià , oafaeiu, 
ibldda oafaciù. Bcdeta, tealdateti, 
tea, caeamàia (Ch.). 

jicalliitt, B. • ffUno, habt. 

Scalpello, n. • kiriti, ^rnaro- 
an'o. 

ScaUresBa, &.-5eA4ma, ^m- 
fttfma, fMa/AlSmo. 

Scaltro } agg. - AoM^, AallA, 

Seal «are, r. - 6M>^ M«tM (far 
uscire, togliere la cauatnraV 

Scambiare^ t. - diddìru. ^di" 
dirru^ Scambiare nerd, tcalbitu, 
waiffurgùru, 

ScamblOf n. - diddirùf, woU 
ffurffùra, 

ScamparCt t. - hasu, 

Seanaere, t. - affisu, cùlu, 
flttu, porrdu, guùrrdbut kdiu, 
balaciitj hatatu (pasi. kalàmu) 
(maccarc dei Latini). Ammazza la 
gallina, fl manzo etc, andàko, kotiò 
etcn kdli (Ch.), ^porraiu 

Scaaaaral (run T altro), t. - 

Scansare, r. - guru. 

SeapectratOf agg. • dtbdù. 

Scappare, r. - Mm, hàku, ha- 
kaciù dtsu. Xon mi «cappi o non 
mi leapperai, na gioia ehiÒdiu 
(Ch.): scappò, hakaih , 

Scaricare, t. • ftÌ8a*MMii,/ìi' 
fa-kfku, Mku, irrà-hìkìi. Scarica, 
togli la sella, irrà k ìki, (Ch.), ^kictu 

Scarpa, n. '-/dna, koppL 

ScaraameaCe, arr. -#ii/MfM^t. 

SeamlCà^ n. • Unno, tinnajò. 

Scartare, t. - dCwu, 

Scassare, t. - dittacià. 

Scatenare, t. - sihUla bàttu 
(far uscire dai ferri). 

SeaCarlre^ t • hurku. 

Searare, r. - eomfòru, *cofu, 
fakkicciu, fakkisu,kifut ko/àru, 
inkofèru. kòiu, koeiù (da kctaeiù) 
kacisifaeUu. Bollò (fosso) lòtlu (f ). 

ScaTOf n. - gadi, 

Scegliere, t. - *filaciu, fùu, 
f^aeid, funànu. giaOoeiò, ilaladù. 
Scegliere por nglio (adottare), fZ- 
guddifaeiù, gùddhu ; scegli il 



I 



migliore, gàri ilalèddu; scegli 

Anello che ti piaoe, kan giallacià 
oàddu (Oh.). 

Seollerata, agg. - kan too- 
kajò inéodannè (che non ha lebbe] 
panra di Dio, che non teme [te- 
mette] Dio). 

Scelta, n. - foadùfnj, *foà. 

Scelta, agg. - foàéda, 

Scenanieate, n. - kirrù(nj. 

Seemare, t. - of-dadàbu. Un- 
nèsu. 

Scenpie, agg. - hacklè. 

Scendere, t. - bùu, b4tu (far 
scendere). Scendi dal carallo, far- 
da-irràrbùi (P. Leon); io fo scen- 
dere, nan bUta, * 

Scesa, n. • kallàja.kalUja. 

Scettro, n. - bokù. Padre dello 
scettro, signore del paese, abbà- 
bokù, 

Sehessle, n. - idò, 

Scheraare. t. - a$du, iapaeii^, 
tappaciù, tufacià. Che fai? In 
tempo di lavoro non si scherza, 
mal $i góta f oggà koggì dà ta^ 
pota engiru (quando T'è latoro, 
non T*ha scherzo) (Ch.). 

Scherso. n. - tapàta, *eog9a. 

Schiacciare, t. - dùn^u. 

SchlalVesKlare, r. - eabàlu, 
cabilu (Ch.), kabàlu (P. Leon). 

Schiaffo, n. • Aaòd/a, hebellà (P. 
Leon). Dare schiaffi, kabàla ddn, 
^cabala. 

Schiatta, n. - kimmàia, ìukà, 
oròmò. Della medesima schiatta, 
icarà-biàii ^famiglie del paese). 

Schiavila, n. • garbitma, gar- 
biciUma, ^gaoroma* 

Schiave, n. - garba, gorbie- 
da (Ch. gkèrba, gkerbìcda) femm. 
garbHH (Ch. gkerbUHl *gabra. 

Schiena, n. - dùgda. 

Schiera, n. - gatciò^ korò. 

Schioppo, n. - iwt«e. 

Schiuma, n. - amàdo, ondàfa 
dànfo, kamàda. Fa schiuma, kin 
bulfda\ la pianta saponaria fa 
schiuma, onduodiè gidà imbullàa 
(Ch.). 

Schiumare, t. - kom€idù, kO" 
macìsu (far schiumare), dànfo ir- 
rafùdu» 

Schiomato, agg. • komadta. 

Sciabola, n. - goddò, guradiè 
e ^woro^^, *nabal€. 

Sciacallo, n. * kabarò» 

Sciacquare, t. - lòllu. 

Sciagura, n. - racò. 



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BnaTo» %MUà karà: orUto kéla; 
eon bordo, ftéla: bUnoo toraaoto 
jft bios, W/àro. L*ato di netterò 
lo ■daflunà, mmrto: mottorri lo 
teioaBà olla einten, mariifoci^: 
farlo netterò, marti/ateisu; netti 
U Miannà alla eiotura, martifad^ 
du ; mèUmU^mariifàdda; fate net- 
terò, martifatcUaj non OMttiano, 
émmartifànmu ; iti ieondore lo 
tciannà, «ro/a MUtf (Ch.), nwua. 

ScleBt«nieate, ott. - iì<m- 
oMm. 

SelMlotio, n. . ffialdéèo, gtU 
dé9a. 

«olMUarra, a. - /o^cl. 

SclBUBla, n. - pialdhot gei- 
dUa, *gadé$a (anche geldUeia), 
kamati, 

0oliitllU, n. - kanki. 

Seloeehesaa, n. - tapà. 

*Selocoo, agf. - goàca. 

ffclosllere, T. - gàdisM, kikù, 
kikartH, hikacUu, (pasi. kikàmu), 
Sciogliere nell'acqua, kìtìbùlu; è 
legato, ■eiofflUo, kìda, Mki (P. 
Leon), *kicu, 

«elolio, agf. - birmàdu, 

flelorlaare, t. - oA/m op.dftf. 

SclTolare, t. - muciciàiu. 

Scodella, n. - gabbati, foto, 
wocUti. 

Seoiare, a. - bàriu, kan hunt, 
kttàbm kan bàru (cU inpara ii 
libro). 

ScoBiBieoM, n. ^^cotigHafko- 

tigna, ^HOiignà, woikabatL Ab- 

biano loonnesio, guùti^à kabni 
(abbiano arato aconnesea) iC1l>, 
*girra. 

Seoatmcilere, t. - guoiignà 
kabu, tralhiku Oeffani a TiceadaS 
*eottgta cabaHà (ì). 
2c«aio4are, t. - lolifaciiu 
SeonpArtre (fare), t. - bàt- 

^ooatplsllarc, t. - borasHu, 
««eomplcllo, n. - maeama. 
itconuBfca, n. - gkezèi, 
iSconuBleare, ▼. - abbàru. 
SeoBfeMsre, ▼. - guidu, 

..••^f »'■•■'•■*» ▼• 'ffuidu, kai- 
tdu. Ti Boonginro, Hf gujàa: ti 
seonffiaro in none del Re, di Dio. 
móh, Wakaj'ò si gujóa (P. Leon)! 
«cOBSiuro, n. - gt^ji. I 

n 



btKnè, ki$$uma^ *voUaIame. 

•0ooBteB»B, arcr* - ingatM'- 
manne. 

SeoBTeBleBle, tigg, - aid, 

SOOBTOBleBSB, fi. - UUò. 

•coBTOlsere, t. - baUisu, di- 

0eopB, n. - eoMcordd, haràta, 
matragà. 
Scopare, t. - dra, erra (Ch. 

H r^h o^P* U casa, mdna 
kart (Ch.X mdna arri (P. Leon): 
hai scopata la casa? iMdna arièrtaf 
donanfkcoperai la cata,^drtf ladaa 
Oria (P. Leon). 

SooporCa, n. - araaciù(n)» 

Scopo. B. • mehkita. 

Scoppiare, t. - down. 

Seoppletiare 9 t. - bakàku, 
duùfu. 

Scoprire, t. - àrgu, argaciù. 
mMliàtu, màuisu. sàku ; hedh irrà 
fueiù (togliere di topra il coper- 
chio). 

Scorciare, r. - pahàbsu. 

Seor darai, ▼. 'irrafa€iù,reH' 
jaciiL Ixon ti ecordar di ne, frar 
tcllo mio, fio irrafatìn, oboìecciakò 
(P. Leon). 

ScorploBe, n. - gudUeia, kar^ 
eabbo. 

Scorrere, t. - dàrbu, futà§u, 
idu. Fate la fotta tetto la tenda, 
affinchè racqna tÌ tcorra bene. 
dukkanìii gtàla kóta, aka lisàm 
giàla-iàuf op. gidla-idiUii (Ch.). 

Scorta, n. - galciò 

Scerfeeclare, ▼. - eòneitu, 
gucià irrà'fiidu (toglier Tia la cor- 
teccia). 

Scertlearr, ▼. - evncitu, gogò 
bussu, gogò irrafùdu. lttkkisi$u. 
Scorticalo pretto, dàfi gogà irror 
fudi (P. Leon). 

Scorticatura, n. • lukkUUa, 
kakòksa. 

Seeraa, n. - gnàcé, guolà, 

Seooiare. t. - faphUu, 

%?5.®^r*,*« T.-ró*lrw. SooaUti, 
zòkkt tP. Leon). 

SeoatuBkateaaa , n. - mak- 
giada. 

Scottare , r. - gùbu, ingikbu. 
Che io mi tcotti, no gnbà (ti dice 
aUorohe ti nottra dispiacere per- 
chè uno ti è scottato) (Ch.), ^tf- 
gubu. 

Screditare, y. •- ghiira baiUsn 
(dittroggere la rìputaa.ione). 

9* 



Aer 



«el 



flereslat#9 agf . - bure, 
Mcrleebleliire^ t. • bakàku, 
Scrlltore« n. - a^bò'hitàba 

(ptdre del libro o dello teritto), 

kitàbdu. 
f«crlCio, IferlttarA, n. - hi- 

Scrivere « t. - katahn, l-itàbu» 
Scrirere Vindirizso, maiiàio fol- 
ci ù, 

tfcroffola^ IL - fi al'òrta. 

lierollere, t. - hursfitfv, *oe- 

CÌ&8U'. 

«creCOf n. - kuntnrròp gt«o/4- 
hokà. 

«fcruliire, T. - mòra Uditi (os* 
serrar TÌkcere). 

lieudcria, n. - mdìiu fàrda 
(capftDoa dei caTalIi). 

McudlerOf d. - gauiàna haltà, 
kan gacciàtia hàtiu, 

Aeudv) n. - gacciàua^ gar-eèna, 
mèli, icàuta, 

iÌcuolN« n. - màha bar»ìsa 
<ca8a deir inseipnamento). 

tfcuojarc, ▼. - eònctttu, 

Mcaoiere, r. - eoppóu^ 7iMr- 
gùfu, irrahurgiifìt^ sòcnu, tfocciùuf 
ìhsoccìOu. 

l§<eure« n. - Hagarà, dagheru, 
l-otò e kottò (piccola che serre da 
ascia). ^ ^ 

ffcuflAy n. - magnià, fuagnia- 

<Meuattre« aeaiMiral, t. - f>ia- 

gHiariìt, magnià fìdu^ dubbì-dìgn, 
Ouhhaciò^ ^art-ara gafaei*). 

Ude^nisralf t. - atkamv^ f//7- 
tàrìt rf>. 

^Mdegiialo, partìc - nivfafe, 

Ade{cii«« D. '^arl'nmaf€lH'ftm$a, 
deJramttèt dekèutsi, daUtMSu e del* 
lèntu. 

Ndcfnoao , mm. - igff'f ^'f» 
»daeìfu (occhi ene fanno paura). 

!iidcnCiiCef Mgg. - bombatu. 

Ildraiar«l^ y.^ganpabàJti, Sdra- 
iarsi nella polvere (si dice dei mali), 
gangaiàtu, 

9<drttcelolttre, t. - futànu, ntft- 
cieiàdti, sòtu, utàiu. 

iidruerlole, n. - fuiàsa. 

Aè, pron. - m/*, iifi. 

Me^ coniT- - ift io. 

8cec«rc% T. - pò^u, qòg^u^ goq- 
sìsu, gogsifariù, gogstfmrhu. Io 
secco, fo seccare, uum gòg$a; fo 
seccare ripetutamente, nan gogòsa 
(Ch.). 



(iecearal^ r. ^ goahèàu^.y^" 

Herebliif n. • folle, 

fiecchlo« n. - obò. ^uarahdu, 

Sceee^ mgg. - girìnatkan dip- 
pati, gogò, ^goggaga. Ck»mparat., 
gogogà op. gogò auddà\ superi., 
gagà Bonàn guddà. Esser seooo, 
gogu. 

fl^ecoiidOf a. sum. o. - làmafa, 
Hamtna, 

(ieeondogcnllOf n. - làmafo' 
akà. 

decreto f n. - dfibbì^dòxa, 
tìiaklò, 

NcdiirC) T. - bar8t9f4» 

Nede, n. - iésOf Us$iitmii. 

federe, t. - ♦<««, tdu, téccinu 
e Ug9i9u. Siedi, idi; sedete, Ida; 
non seggo, tnidu; non sediamo, 

fiifègìtu ; fallo sedere. Uccisi: fa- 
telo sedere, tècci%a. Tdu^ th$u. 
si dice anche di un uccello che si 
posa. Perchè non ha xoluto seder- 
si V ma idu diddèf (Ch); siedila, 
aei Idi; siedi qui, a$ tdt; siediti in 
mezzo, gèddu idi; siedi, aspetta, 
idi, tòri (P. Leon». 

«rdci'Ml, T. - tàu. Sedersi in* 
giro, ntàr»u. 

«Sedia , n. - barcitUnma , te^ 
Sihnnia, 

Medile (in terra a fianco dttlla 
casa), n. - w^dèbi (Ch.). 

efediuienCo, n. - sicció. 

^Sedurre, ▼. - hatrucià, »0- 

Nega, n. - hamtò^ nwrtù. 

Segare, t. - kvhrtòmHf fni^t'u. 

McjKglola, n. - ttirè. 

Npgnale, n. • mollato. 

degnare, x. - mollato tòlriu.^ 

Ncgne 9 n. - malfàto. meUhè, 
meM'ìta (Ch. ha MulUttu\ *a$ta. 

Sego, n. - ciómOf mòra. 

ScgreUiiiieiite f arr. • dorè, 
dorttif doxatè. 

Segreto, n. - dòra^ ^docsa. 

Seguace, n. - ordòftv: 

Seguire, t. - ddu, fona ddv, 
dtJixi adèmu, ordòdu, ordófn. 

Seguilo, n. - dnba. In seguito, 
arr. bodà, ghifu. 

sei, num e - già. 

Sella, n. - córa. 11 daTanti della 
sella, duriè; il di dietro, dubiè e 
dfhùra ; guarnitura della sella, 
komò: togli la sella, cura fttdt, 
córa hiki (Oh). 

Sellare, t. ^cùru, ffu, fèst9u. 



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8elU il mulo, ganffò còri, gmngò 
fri; non MlUre il nral<», gangi ttf 
féin (P. Leon); mIU • tira, féi, 
àrehiH (Ch >. 

MclTs, n. • ciòka, 

fi«Bibrare, t. - fokadSk, f»ha- 
cÌ9u^ #^H. Cone ti semUrar mo/ 
•UH fakàiaf 

H^emc, ■cttiensttf n - fadùsa, 

faefatè, ttagitì a k^^I. Sparf«re 
Mme, M^#M dangalàfu; conMrrn 

le semenze, J^it/jiti ('<7'<* 'P* Lron). 

MetnlrlcrOf AfrfiT* ~ hoIJù, hai' 
ìakit. 

Seminagione) ari^. - fariAsa, 

Meniinnre, t. - d<26M^ fadàfu, 
faciofìsH (pass, f adatta mnl Se- 
mina i caroli, gontenà fartàri (P. 
Leon). *farna8Ù. 

HCiialnnCorr, n- • factùfla, 

fBftmplIcc^ acrg. - lavi* ir, ^kiU^, 

fSempre, arr. - barite ma, gafà, 
gafùma^ wogamunda. 

Hcnnpr, n. - nenafij ttmafi*na. 

fiono an.- arma ; gadnmrna^ 
ghàrà(n)^ Xòpa, Ho le bracrta al 
9cno eonserte, arkAn maròSila 
\Ch.) 

^en»io, n. - giaciàOOt *f'*Jft- 

HfenCenxnf n. ~ giàeri*f iò*tto-, 
/erdì (coodannaX ^giaech'i ftr>li, 

Mrnlenalnre, y.'/aròaH, mok^ 
uiàkH, makmàksu, *jacamnrH. 

Men Iter*) n. - dandK ^tmrrr. 

lieBClre^ t • afunfatiit ffia- 
tareX dagàv, dugh^tthft. 

Meiiaa, p^ep. ed arr. • thyìr», 
tnaf?. 

f>*«* parare , r. • gat'gartàfftt, 
inàku, ♦AfVA. 

Mcpiirnlttincntc, axr. • gof 
par, k'òpùli. 

f^epnralo^ part. - gargarhat^r, 

MrpnrAElone ^' n. • pftrgtir- 

hÒ»H, 

McpAlrr«4 n. - awàla. 

Seppellirei t. - ateàfu, afea^ 
lacfH, atealachu (pass. o^chÌìmm), 
caffi MH, *aMraìù, 

ficriè^ n. - diana, tdà,, gaì^nìù. 
Di sera, arr. gaìgalà; aliti ««ra, 
oirni sera, oafà gai gala; alln sera 
presto, gal gaia; alla sera imrdi, 
MKtetia, warì ; ieri sera, edù: 
1»assar la sera, warafaeiù : buona 
sera, nagùn aiti, iUtani ihai, arete 
passato bene la giornata). 

Serbatolo (per grranacliea. n. - 
hideriì. 



n. - bófa, bàti (ne- 
roX piauìf hofA, ìóà, maiàcio, 
maràta* 

fi9rrm^ n. - eggièra (ehinio per 
animali). 
Serrninento, n. - milìku. 
serrare^ t. - dèbint, katnmàrH, 
Serrato* agir* - diro, kan rtii- 
fami (che è stato ehinso). 
HerramrOf n. * kuìfh 
Servo, n. • autalò, dubariì», 
gheràdi^ $aggeià (oonenbina). La 
serva è cattiTa, mandala Tia, ghf' 
ràdi amtft, basi (Cb.). 
sergente, n. - dagità. 
Servo « n. - pàrOa, garbìecia 
(femm. garhìtti ^kabat'é, naò, $in' 
knlli e éunkuUè. Serro del Re, 
uaò moiìtti, */o/e. 

Servire^ t. - hoggiaeiù, tùln, 
Non serre a niente, enfiti; far 
ser Tizio, 6ora/tàla i*ènnw(P. Lèon\ 
*gargaru» 
Servitù^ n. - garbìima* 
*ServlBlo, n. - gargar$a, 
Seaaanta^ num. e ^^giaoUim, 
giatéma. 

ScMMantoalmo* num. o. • già- 
tthna'fa, 
*Jtvum9^ n. - reahena, 
Sealo, num. o. - già- fa. 
Meta, n. - harrì. 
Sci accio, n. - ghenghèleia. 
Sete* n. -> dehù^ debòta. Aver 
sete, dehociù, ehociit; io bo sete, 
Nfiii ehvddaf ho sete, dammi da 
bere, fhttddr tea tan ditgn k^tmi 
iP. Lréon\ estenuato di sete, dna' 

SeltontOf num. e. • torbatùtn, 
iorbdiatna, 

WvitnniealmO} num. o. - tcr^ 
batàwa^fa» 

Me tic, num. e * tórba, 

*ActleeeBio, num. e - dib^ 
torba. 

Seilcnibre, n. prop. » b^rrd, 
kagàga, 

SetiiniaDo, n. • lorbàn. Una 
settimana, forbàn tòkA-o, 

SeCllitinnolc, agff. - titrbàH, 

Settimo, num. o.- tùrba-fa, 

SfN celai Of B,gg. » ièfio kan tu- 
kfìbut (che non ebbe modestia). 

Sfarinare, v. - dakit 

Sfera, n. - hareè^ brd-H, gmttò 

sferleO) agir. - barer. 

Sfida, n. - fallò ma, 

Slllneeinrè, alilMre, t. -«rfVC»» 
ió8U, hfilu. 




lata emo'rrm 41 



lèktu 
aste le 






(P. 



- ^, <; i Si 







tÌBfvltai, hirkimfmeiù. 
•—— B. - Adi. A 




gkisisUj §0€eiC0u^ 



D ffiraiftcalo «uTè «fw cft 
«iraiftca? 9imetmfmj wtml #ì 

B. -- 9*»ftm^ f#r7c. Si- 
UHHtt, te ■• fsppHeo, 
9^Ìtmhm, mérrm^ *c ft^mn iP. LéoDt 
alleaste, ■. - €imì9è, o«//«- 
~ Sta 2ia«, €iml§idi (fa »- 



, agf- - hitt^^ kft- 



«Mera. a. -arc/vi^ latta), «tf/a, liaceowa di 
^«Mà, »/a/7^ T** aiacat arrra 
#;ra f (P. LéaaX 

MfllMc, at - fmuti. 



a. - F/é/ 
piatta, 
s»V •f-wirnlimU { 



.H/7 (aa- 



I. Sa tani a mmm,fmrrm.' 
a fÌMC% OU^ a/^ (P. 

- mfmfm, mfmrm^ èa- 



>. 



tedi 



(lapSerc fl raspiraK 

»atfrlre, ▼. - rfa 
réartf, ékHfmcim. Soffrire aa 
aa, dippmciù; ho ■offarto, 
raaiè; a^cta sofintat 
fmmif iCh.). 



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— 91 — 



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«•Alleare, t. - faUàmu, ha- 
loctA, Ug4M, tufaeiù, 

A«SKl«mare, t. • bùtu, Mi» 
bùlu, tèru. Bvoii soffiomo <per 
alleluio), naaàm turi, taro {wog' 
fioniA. ■orr>orDat« b«ii«). 

«•Sila, n. ^muUnia. 8offli» dell» 
porte, 9ulèHiaoalbalàiL 

•losaare, t. • aboià. Hi tono 
Mfnate, afrfffti arghi (ho Todato 
va sogno) (P. Leon). 

Sago», n. - abgtù. 

Aalaaieate, arr. - Jko&^ o kth 
Pà. 

0alro , n. - hàrc. Il fare dei 
tolehi tra le piante, allo ecopo di 
emaorere il terreno eireostante e 
distruggere le erbaeoe ohe son nate 
il meno ad esse, bebhtkà (Ch.1 

AaldiaSa, n. - voiaddàrat naò 
mdii (serro del Re). Soldato a ea- 
Tallo, ftdma fàrda, 

•lale« n. - hiftù, Foria del ca- 
lore solare, adu ; prima del sorger 
del sole, uretà; tramonto del sole, 
bjhù Uiè (immersione del sole) 
(C1l)e spandilo al sole, adòui d/f ; 
il sole è tramontato, ad^n) lite; 
11 lerar del sole, iémut biftù bòa 
(quando il sole esoe) (P. Leon); lo 
sponter del sole, adumbà4i, 

0a lidia, agg. - gìabà. 

«allaasaral, t. - kdifu, ta- 
paeiù. 

Sallc«ISa, agg. - hèibì kan ha- 
bm, tarda. 

tfallaelladilne, n. - $ardà* 

ffalleellare, t. -> girgìru, A/r- 
kìrìim 

0ala« agg. - duà, ddtto, kobà, 
kopà e CMO^d. Koi soli* guobà-kè' 
gna; roi soli, quobà'kèeeiani e 
hèMani; loro soli, quobà'ìéùni; an- 
diamo noi soli, nu kùpà op. qu<A>à 
kègna dhnna f (Ch.)*, solo io, Jko- 
bakò (P. Leon). 

SaltaaCaf arr. - ini, 

•ama, n. • bàa, fii$a, 

0a Mieli ance, agg. - iokUcia, 

•amlfllanaa, n. - faìeèt$a, 

Aamlgllara, t. - fakaciùt tM- 
fakaciA, Somiglia ali* oro, workt 
fabàia (Ch.). 

ifaiBlgllarcI, t. - ìeaffahaeiù, 

SaatailalaCrarai t. • diUu. 

HamaiUà) n. - bàniù mogà, 

SaBagllaasa, n. - toJbfrd. 

Aaaaaechlare, t. • màpii, fun- 
gdum 

Sanaacctaiose, agg. - rafUù 



••aaa, n. • arribb,irriba. Aver 
sonno, mUigu, 

floppartara, ▼. - dippadii^ 
dÒÈu, obtifaeiù, ùb$ifaehu, 

Saprà, al di ifprm^ prep. ed 
STT. - paòòd, irrà, ol, irràttt, ci' 
gubbà. Sopra la oasa, menala (per 
mdfia trra); sopra di me. na-rd (per 
na irrà); sopra di te, $trrà (per $i 
irrà) (P. Lémi). 

•aprabbandlara, t. - gudda» 
cik. ' _ 

Sapraeelgll^t n. - gndra. 

•opralatenderr, t. - ab&mu. 

Saprapplù, n. - bua, hambà, 

•opraabersa, n. • kalU MàH 
(pelle della guerra). 

AfapraeCanSe, n. - kan abbmu, 

Saprà stara, t. • diacOL 

flapraTTaalra, t. - indùfu. 

SapraTvIvere, t. - hambéu. 

Sarlllre, r. - orA^, &rab$i$u. 

Sorala, n. - antùia. 

Sarda, affg. - dilda, gurrà 
enkòXfu (non ha orecchio). 

Sorella, n.- ftboUH, obalèUL 

SarceaCc, n. - burkà, bàrktia, 
ganamà, attdkè. Sorgenti termali, 
horàa od horii, 

Sarscre, r. - kdu, ìògu, 

Sarscra (il;, n. - b4ù(n), n 
sorgere del sole, b&ùn biftùiu 

Sorca, n. "dimò, nuuciìla, mi" 
9ingè (rosso sooroX Mangadà, 

sarpr«Bdera, t. • fidsa, nà' 
«isu. Èsser sorpreso, ndu. 

Sorriderà, t. ^s^ku, atkaciik, 

^arla, n.-sa^t. 

Sarte, n. - còrrà, earròma, eia, 
fìra, milkì. 

Marprondere, t. • *faHni$$M, 
fannUu, raràm, 

Sacpanaorla, n. - ìfoA. 

Soapettara, t. • faflàtu, 

Saapelta , n. - dugà fakaciùf 
didè,*tamhi. 

Saaplagere, t. - mariaciik. 

Sasplrare, t. - ddif. 

*Sasta, n. « iinno-'iaù. 

Saafaaere, t. • didìru, hìrku, 
hirkaeiù, ìàrpu.. 

Saategna, n. - bàtu, otùbà, 
utubà^ 

Satterrauea, agg. - teelà. 

Sattarraro, t. - atcàlu (pass. 
aiùolàmu. 

Sotterrala , part - awalatni^ 
kan awalamè. 

Sattllc, agg. - hap, kallà. Di- 



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9ot- 



— 92 — 



mpi- 



Tenir tottile, happaeiu; far sot- 
tfle, hàppisu ; diTìen. toltile, Atti 
happàia; fo sottile, sssottiflio, nàn 
hàppUa (Ch.). 

ttoCt«« prep. ed ayr. - g^di^ 
ffiàla , gialla , pàra-giàìa , ffadi- 
giòia. Di sotto, el di sotto, gialàti, 
gialùtti, mata'ffiàlaf ^goadi, 

ffoCCoeoclii, n. • uditila, 

fSttliopancln, n. - archifà, 

^tfottosoprn, ett. - faeia*a. 

SoTOBlc, QTT. - gi^a dunit, 

flovruuICÀ^ D. - M^tiima. 

ffovritetnre^ ▼. - guddacià. 

«pMCCAre, T. - hahakàmUf 6a- 
krksu, fallàtn. Specca le legna, 
kuran fallati (Ch.). 

NpnecAiura. n. - bacazziè. 

lipMcln, n. - billòt fticeè (spada 
rìcurra), seft, fefìccia, Saruainare 
la spada, se fi lùkisu (P. Leon*. 

ApalancMref t. - lànu^ mùl' 
ligu. 

fipNlla, n. • ceka, ciekù^ gatèiti, 

gottnik e gurntàf ^eogue. 

«pAitHere, ▼. * àfu, danga- 
là^H. 11 tuo recipiente spande 
acqua, eiugokè bisdn datigalàsa 
(P. Leon). 

*«piiiuia, n. - taci*. 

fipnrmr^^ t. - rukùtu. Il rcrbo 
rvkiifu (battere fortemente) si usa 
anche per lo schioppo. È Tenuto 
per tirar lo schioppo, katcè rti- 
kutùf du/è (Ch.). 

MpairKCi*r« t. - cìsu, eisifaciù^ 
cifhM, dangalàUf dangalàsif, dòieu 
facci ÙSH e faeiàsu, 5ou sparger 
acqua, biaàn infaecianin (Cn). 

^purliti^ T. * iat'gàsu, 

^p«rp«|:ll«rr9 t. • faciàsu. 

■Aparllrc, v. - hìru, gargar» 
hìru op. hlrru, . 

Sparviero, n. - aialì(n), 

Spaurire) v. • itattsu. 

»pa«enC«rV) v. - nasìsu^ aóda- 
cì*n, icartTHf ìcat'ersìsu, warèsu. 

Mpavenlaral, t. - sodaciik. 

HparenCevnIe, agg. - kan gib* 
biaìsUf kan soda et 8u, 

spavento, n. - *riffaeià, todà, 
tcarerstsu. 

.«< pasto, n. - ed di, iddè, *baeJu 
irgìie» 

SpaalONO, agg. - eddè, iddè. 

Spassare, t. - àru, àrnt, ter' 
rtgit. Spazza la casa, ména ari 
(P. Leon); io spazzo, ti at» terrèga 
(Ch.), ^taragiL 



Spassala, n. • coti€oréik,hamà. 
Specehio ^ n. - datti, dévUi, 
ofUtUè. Ti miri nello speeohio? da- 
mi /iOa Uàltaf (P. Leon). 
Spcelalc, agg. - kobàaa, 
Spoelaliiiente, arr. « kobàsa 
Specie, n. - garònna, $egrf9a, 
seaitl. 

Spedire, t. - dótnuj èrgu, dogò 
kènnu (dar ooromiato), sardàmu 
(Sbrigare;. L^atto del semplice 
spedire si dice: tio» erga; ma 

3uando T'è inclusa Tidea d* or- 
ine, si usa uan dama. Mòti da^ 
mèra, il re ha spedito ordinando 
(Ch). 

Specllslone (militare\n.-cfi8/a. 

Spc|;ncre, r. - dùmu, dàmsu, 
dibu. Si è spento, damerà (Ch.*. 

Spelartil, r. • lukkdtu Si spela 
getta Tia il pelo, hin ìukkàu (si 
dice delle pelli auando putrefatte 
gettano via il pelo) (Ch ). 

Spellare, t. - eòneisu, gagà' 
bàssu. 

Speionea, n. - hàlkà. 

Spendere, t. - imballèfu. 

Spennare, r - còìiciitu. Spenna 
la gallina, andàko concisi (P. 
Leon). 

Spcransa, n. • abdì. 

Sperare, t. '•*abdacciì\,abda' 
r/t>, abdachu. Io non^ho speranza, 
non spero, àtii ina'dùddn (Ch ). 

Spericlurarn , t. - fìfba kàku 
(giurar falso), sùba dugà himu (dir 
Tero il falso). 

Sperimentare, r. - larà. 

Sperimento , n. - lèggisun 
burn. 

Sperma, n. - afàta, dalcia. 

Spefia, n. * horì kan bàsu (de- 
naro ohe se ne ra). Senza spesa, 
hori fnali. 

Spesso, agg. * iabi^, pàbit. 

Spesso, STT. - gàfa aùtiiu 

SpeCessare, i. - dititfu.- 

Spexsare, t. - eiàbUf-entiàbUf 
ciàhsu. Spezza quel legno, korùtt 
SttiMv ciàbsi (P. Leon).' 

Spin, n. - kan kipjkìu, mala, 
*/araddu. 

Spiacevole, agg. - immiéUf 
mia inkàbu (non ha gnsto*, kan 
ingàlafanè. 

Spiacevolmente, arr. • gaìàfa 
inglru (senza grazia). 

Spianare, t. - battèssu, v>ol' 
kittèsu. 

Spianato, agg. - battè. 



«rUrtt, T. - Hm^ torn, aàlm, 
'/arada. 

■plea, n. - mmti. Spies nrit, 
mate McJti ; «bbrom to ujoha, 
mala toàddi (P. Lfaai. 

■'f'm*'^ ▼' - If', imifu (per 
brillare), /«MaRH (pn necserej. 



•plcelarel, ▼. - •n/i 

'«iBra (taiGar* _ ,.. 

. - edru. SpitcjaoU, tulU 
'- ' ■ ■-■- licedcl- 



■•Qji (del 



••leelclBre (uriar* II ] 
riooto), *. - eòru. SpitdaoU. M| 
n piecinolo. fiiH r6ra iii 4ii 
rjUnono, forsrìHd) rCh-i. 

rtptricBre, t. - <^h , iJr>;, 
(per diileodere) tiimu. imhoAu 
tnnatAJo dibbaeHi, rukalil~ I] 
loierpntarei. Spiegali, Bcniló 
■ole, adumbàti én: rp\rn, im 
baiò dtib^àddu {HhX *Kt^"''-. 

(ione, dnro di 
**plSm. D. ■ 

gTBBOt. Spie» . - ^ 

■pigAto (delle piani^j, occlèfa 
tCli-t. 

»plNB , n. - Curiti, horili • 
wore. 8jAn% dorselc óetida, er- 
rila, gatflti t patiitti, "«dit*. 

Mplii(er«, y. - eitimkinii. iir- 
iv, iìppitu, .HariatH, ifu. Spie* 
g\, ciKB*iìr«r; non fplncere, in- 

awfmagfta, n. - ittama. 
MpUnitr* , T. - rf«w^, iìàlu. 
E Tenuto e iploD^re, Oaìif Sufi 

«rpUae, n. - tuniA, marmar' 
tttit, «Mftti; lo (pioee e endelo 
M oturrere, rùAAa ilalif daki 
(P. Won). 

■pirare, t. - luiti-tdii rmorire). 
Spirar vento, kiltHtu ■ kiìitu, 

«pirli*, n. - i/ira, aSàna, 
gtnni ìtalbi, l^bi, m'fi, ntfrì • 
t^M Spirito 8enlo, m-„fa* k.dù» 






'MiS^(t 



.,-_ , .. - kafòna il 

fidaetìi (to(UenÌ il TeetlioL 

■p*Cll«Mrei A. - hattii. 

Spaatla. a • dart, flit, i 

tafO'karltarà (limita del flnnM 

0p«rear«, V. - luribit e (t 

nt, mrfaH. U Teetlto li è ti 

ceto, uiaSà turati (P. Ltoa). 

■-■-, n. - ktibd. 

tt- - «"H. Lo ad 

, teajà turi dà op. 



fudfattiu, (paaa. fiidàmu), n)1i 
/ftrfii. 

wp«aB, n. - otbA-indiia, abU- 
word, Jno, Alno, niAicf, iiiiucird. 
Lo tpoao ohiama la moslle, la ma- 
dre del firli miei, kadà worakò 



■ puma, a - homnci'i. 

Npunlerv. t - ilnilàb;. 

fi|iurla, agg. - d'kàla. 

Sputaeetato, n. - tiifàii 

«pular«, T. - arri/kaciii, ba- 
làhàwu, didifii. iueiùfu . Itìfu. 
lifaciù. *l.iff,.. Spulare addotto, 
namàra (per «ama irrS] mfu (per 
benediKiooe1. Come a te lo aiiuto, 
eoti Iddio a le «putì, àha >ifnan 
Uffa, akkà«a ìì-ak •ìfartìfu (Ch.). 

Npuia, n. - aiiclùfa. lefi. 

Hquadra, n. - galciè, tarò. 

Hqunninia. n. - balli. 

H<|iiarclarB, t. - bakàku, bo- 
k-3ksu. Lo eeiammà «i * (quarciAto, 
tenia boXnM IP. Leoni. 

Hrn dlearr, t - irrafftnù, o«<iì-A 

■r«s*l«lo, «rr- - MblXà, itìlo 
kati inkabnt. 
«taklllra, t. - giahitu, gioì- 

BlabllBi«»(e, (TT. - giabUt. 

Mtacearct ▼• - gàdìtu, kiku. 

Siaeelare , *. - gheHghèleiK, 
ffhiHgkUdH, tngktnghiltÌM. 

"tarrla (par la farina}, n. - 
gkinghìieia. 

Mlalta, D. - fina, féna-ttra, 
(Umlte dei piede). 

Hlainiar«, t. - aJingà fOhiìtu. 
10 










'ài'.'.'é'? 

'" Plrdi, 









"itili,. „."'Ì'" ''ii cuoio „, . 




,* • / 



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f ■*■ 



-95- 



•«S 



i««lle 



n. • 



iMttlMf ATT. - ^OloAi. 

llto«Mie«« B. • 0arày Opracela 
• pheràeda (frftnd« ttomiioo^ e^ 
«Ml. tapped Off M^ «d ONfif 4. Cordoni 
dello Momftoo, roga. 

»Coppl«9 n. - AarMf}. 

tft^rcere, y.^irr^fòdu, 9àmu. 

f%t«rdlre^ T. • ffOMMi. 

liC«rdUesBa« n. - goteùmta. 

•tordilki, a^. - poiod. 

Storia^ n. • oaA, rapffh 

IIC«rBOf D. • ceeeuluMB (Decollo 
bloa dello irfAndena di ua grotso 
tordo) iCh.i. 

Mtorplaiur») n. - «lafd. 

ift|«rpl«« ogf. - baila, 9Hifà, 
•giaUa. 



Bie» arr. • lioAo7À. 
i«»wr»«* ftffff* * giàìÌQ, gìfbo, 

«to»iftil4i« n. • ffffd. . 

llirBbl«iM«« n. • bararrà, £ 
affetto di ttrabismo, Atti hararrà, 
iggi$a bararrà %g\i ocehi di lui sodo 
affetti di strabiemo) (Ch.). 

filCraeelaire« t. - bahèliiìi op 
ÌMkàjrH^ moeìòrut tànu, tartan, 
tar9à0M. 

MCrMcclO) n. - df^, nuffà e 
mvofà, 

Simdla, B. • harè(n), Solla 
ttrada, harà kétta; la mia casa è 
eulla etrada, titdna kòii harà hf^ta 
\^ké$a) gira: ora la strada è fan- 
roea, non pormette raadaro afftmd 
Aoi-aa rarii dà, nàma tngkhtu 
(non fa oamminar Tnomo); tn, o 
etrada, en cui Tanno II oiooo o lo 
storpio, siimi propisia, harà néma 
giamàn, baìlan Itan irrà adèma, 
àti ffo tifli (Ch.). 

i^criiAe, n. - agè»a, agètAma, 

0tr«BeBa«« n. - léòra 

làtrmmgnìar^n ▼.- kàdt.^huà^u, 

fiCrBBKolaral^ r. - rarààu, <if' 
raraw ; si è strangolato, of-rarasè 
(P. Leon). 

fBCriinlrr«, n. • aìagà, kestùOia 
e hètAma* 

VCrsBO* agff • dinkU guddU 

fiCrBDpiii*r. T. • àrehiwH^ bàc' 
cftftM, irrà-fueià, 

l^iraacleo, n. • butiutù. 

tfcraaelaare, t. • àrch$$H, 

BtrBlOv n. - daradàrL 

•trBslo, n. - ttininàti. dippà(H\ 

Mtresane* n. - buaà, haiiù, 
kaììò, kaìììccia, rakò-^àka, tufi. 



•CresaBerlBf n. « voarmniò.- 
Mirepiture^ r. - dekèmu, ^yya, 
laXòbu. 



tfircpll«9 n. - ^jfff, ewè. 
"n^ aTT. • ai 
%»• an 
dippàda, dippn. 



UtrettaaieMCe^ arr. 'iìppèk, 
•eretto, affff. - debba, dtppà. 



lfirlBser« « t. - eiùmfit, dip» 
pitu. 

•f trlaclB • B. • /òa, m*trùf op. 
morùf, tuba (striscia di cuoio, 
cifnaK 

ivirlaeliirCf n. - 2^, làmu. 

•tritolare^ t. - aròru, eiàbgu, 
ciaeeiàbu, eiacetàbsu, glgu, 

•itralliiare, t. - àrehisu, tHO-- 
ròdu, tukùmu, iarràku. 

Htr«plcelBaMBto« B. - diba^ 

MirB|»leelBre« t. - dihu. diba» 
ciùt erigaeìù, bakéhu, tukumu, " 
MiraBBB, B. * albadètfùma, 
mòrma, guonguò. 
Ilii^Bsa, B. - dcgùH, gveeì, 
Mtadlare, t. - kitàba bdru, 
•taajA. B. - dada, Btnoja di 
paglia, *$9Ìad, Ubbò, iebù ; etuoJa 
di palna, afa e ffi^f t ; da cappello 
kòCi, *ài scorza d* alberi, dadu, 
a to al a, b. • metti» 
l9tapeoda« agg. - gttddì, 
MiupIdcBsa^ n. - gowiiina, 
fllapido, agg. - d^Uia, gowà. 
Stupii^ ▼. - birkèsitu, dinku» 
fliBplla agg. -> fiaè. 
fitaBBlrad«atl« n. - ftiifliA-^- 
Iresti (legno per i doBtil, riga. 

NluaKlcareachl. b. • gurì'4>a9^ 

Mùf (ciò che fa nscire il eeroBie). 

sioav pron. - 4fìti (possessivo 

separato), si (aflisso). In easa sua 

(di lei), tff 6t>d. 

M libila, agfr* ed arr. • ammà^ 
dafè, dàfi. dingàta , diugkètta, 
perger, 4trò ammà. Parti subito, 
dàfi, dàfi dèmi; porta subito, ger^ 
ger fldf{Ch.). ^ 

illaechlarf*9 T. • diigu, hòdu* 
Macca« n. - ape. Bacco d^albero, 
ape mukàti, *dama, 
«»udarr« t. • dàfkUt dakàfu, 
Mudlciaaie^ B. - diddima, 
Cadore 5 b. - *dafca, dH^fìfo^ 
dakàfOm 

ftulDel^Bief agg. - gàa. Esaere 
suAcicBte, gàu. 

Bufrr«Kla (per i morti), n. - 
ard/, dékà, $adakàta o aadékàta. 
MiASCere, t. - fvru, Bbrru, 
tMu. 



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-96- 



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•^BSOiii«9 anr* * fida. 

Hao^ pron. - tMÌ<f, kan itati 
(potMStiTo separato, di Ini), fa 
(affisM), isiH Uno, di leiX ft\ (tuo, 
di ]«i). 

flaoeera^ n. - ai»Mk<>, *»odda. 

*Sii»eero, n. - «ocUa. 

liaol«, B. - l^ijò, 

i»aeBar«« t. - afikfu (stromenti 
a flato), eiòhu^ iu; mh, *tappu. 

HaperarCf t. - ciàììn, 

Superbia 9 n. -> kitra, of-gia' 
giUma, ^ara, bona. 

»upcrl>«« agg*. - kòrfu, of'già' 
giOf tamikda. Perma^ifioo, baràda 
barodà^ gàri, 

IfuperfluOf mgg. - guddàéla. 

Superiore (capoX n- * dumi. 

Hvpplleare, r. - aderù, $onàn 
caddàciii , kaddaciik, Sopplicaro 
Dio, Wàka kaddaeiiL 

Muppwrre 9 t. • fakàtu^ ^fOf 
hettu, 

Mappe«to che) cong. - io itaè 

Snaaarrare, t. - doxaU dub- 
baciò (parlar segretamente). 

Mvanlre, t. - bàdu. ìggifuldu^ 
rati bàdu (perdersi diDania agli 
occhi). 

Kvegllare* r. - coppdu^ da- 
mòktu^ of'damàku^ irribo'va kau, 
*dammaca, 

••«esilarili, t. » damàku, ^ghu, 
Airrlòw, irriba-kóu e kdu. Sto- 
gliati, non dormirei irraftn, kdi. 

Uvelare, T.-mN//AlM, miUlisu^ 
dubbì'màrrM. • 

rt velataniente« arr. - muìlaiè. 

tfvelafa^ partio. - mullatè. 

Mrellere, r. - bueehìsu^ lòk» 
kÌ9u<, miccìrv^ taf a ^oìkittètu, 

niella, agg. - kaìlajfò, ogè$a, 

Srealref t. - gagabsitu^ ittga- 
gàb$u, 

0%-eBtara^ n. - imbarakani. 

llvericiBarc « t. - dòrba bai' 
/Àtm, *dubra balUsM. 

Mversagnat t. • fokkin?. 

SverBOgaare^ t. - fokkistm, 

«▼ergasBafa, agg. • fòkUa, 
godati, 

li«'<*rBare, t. - òd/w, gànnu, 
gannà bàtu op. gannà bàsttu. 

9ve»Clrr« •veallral, t. - ufàta 
op. te<ua bàsBU, 

S%lare, t. • dlnou, 

Svolaszare^ t. - arridu. 



*Tabaecare, t. - tambo eau. 

Tabaeca, n. - tamifò • timbò. 
Tabacco In foglie, gogò\ tabacco 
secco a foglie, timbògogà; tabacco 
in panetti, kon/ò; tabacco in foglie 
ritorte, ndofè; metti 11 tabacco al 
sole pierebé si secchi. Umbo adU 
iài (co/a) àka gogikf op. gogòtti; 
mettere tabacco nella pipa, gàia 
nàk« ; fuma il tabacco, tambò iiUi 
iP. Leon). 

Taeere, t. * ciaìgtciù, eialgidu, 
*ciallisu. 

Taglia (per statura), n. - hojà» 

TasllabotfeO) n. - 9^a, 

Tagliare, t. - ciittu, mónt, 
MÒrUf rnuvariù, munhu (pass. 
fnuràtnu\ (anche mùrru). Tagliare 
a piccoli pezzetti, murmitru : ta- 
gliare i capelli col rasoio, kàdu; 
tagliare cofìa falce, hàmu ; taglia 
Torba, mergà hàtni; taglia <)ae- 
st* albero, mukà kàna ntùrri P.. 
Iiéon'. 

Tagliare (11), n. - mura (del 
formentone, della fava ecc.) (Ch.). 

Tagliala, agg. - dubbi kan 
murami. 

Tagllalare^ n. - muriù, 

Taglleaie, agg. - kàra, kàra» 
kàba, 

TagllBKBare, t. • cicìtu, mur* 
mt^rw. Unno ntùru. 

Tale, un tale, pron. • abalik. 
Di nn tale, come il tale, akkàna 
abalù (Ch.). 

«Vallerà, n. • kenci, 

Tallaae, n - komt. 

Talpa, n. - osaolè, tiuliò. 

Talvolta, aYT. - dèrvt^ dèrvt. 

Taatarlatia, n. - rùka. 

Tamburino, n. - dibbè, 

Tambura« n. - bidertt o bidi» 
rii.dibbè^ nagarit. 

TaaCo, aTT. - àmatf *diìà. 

Tappeto, n. - afa, ofà, ^affa. 

Tardare, t. - fùru. litru.. rer- 
chè hai tardato? màlif iurte f 

Serchè tardi? ma iurta; non tar- 
are, enturiu (P. Leon); non far 
fare tardi, inguiiotiu <Ch.)> 

Tardiva, asrg. • eabanà ; kan 
insardàmu (cne non si affretta). 

Tarla, n. - raaiò. Tarlo del 
legno, urtò; tarli delle biade, danò, 
•hinta. 

«Tartagliare, t. - ghingaiL 

TartaglloBef n. - ghinghiè. 



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— 97 — 



TartArtisa^ n. - toeià^ ^eoec/a» 
» INMto di teitAruffiu eoecetiM, 

Tmica, n. • halhàilò^ kargiò, 
wajà, ^corgio* 

TiiMsa, n- • hAri. 

Tavttln^ n. • baitela, gabbata, 
*ffabaia, bareiumat hatlomì Ipio 
cola di piunehi), faukà^ sadtkà (ta 
coi ti mancia). Prepara la tarola» 
gabbata hoppUi (Cn.). 

Taaaii, n. - fittgial, tufo (di 
corno). LaTa la tazze, fingial dìhi 
(P. Leon), *gh*ha. 

Te, pron. - $i (aocus.), «</ (dat.). 
Di. da^ a. Terso te, ifìtti. 

Tediare) Ce il In mi* r. • ^àtf- 
diru. Essere tediato, dt(ldab$tèu ; 
sono annoiato, ghederà arghi (ho 
trovato tedio). 

Tedila, u. - ghederà. 

Teffaine, a* - raecìtièiii* 

TeKKhia^ (rsHa, n. • coda 
MtbiUàli, elè^Oìlla. 

Tela, n. - baftà^ ^huecih. Tela 

di Olii si abbiffliano in Abissinia, 

' vajà op. tcrt'd; tela ohe si rar- 

"volire intomo al corpo per coprire 

le parti Tergogiios^t Marta (Cn.)* 

Telalo* n. - arbi. 

Temere* r. - fodaciù, fodaehu 
e fodaceifu. Temo della TÌta, lubà 
tmdaeiù^ *9odà, 

TcMiierlno* d. - hadit^ tenti o 
ttintl. 

Teinaeala. n. - bubbè giabà 
( vento forte), obotìtbolàti. 

Tempia* n. • gurrundò. 

Tempio, B. • ména wùka op. 
vakajù <casa di Dio). Teinx»io dei 
Mutsulmani, MKnoMÌaa. 

Tempa, n. - hàr% bàra^ birra 
(stagione), tna, ituia, gà/a, frr>- 
^0, tameit'ì, Temi>o per perìodo, 
trhno: tempo di seminare, orfana 
(una delle staponi.i ; tempo buono, 
cHhn8a\ far buon tempo, eiawu, 
eiàmiUf riawtttau ; menar buon 
t^mpo (metaf.t, eiaitt$UH ; tempo 
fosco, gMollò ; il tempo è guastato, 
ti fé ; dura molto tempo ? bara già» 
hataf (Cb.), ^Joggn. ^11 tempo che 
passa non ritoma più, Joggan da» 
brè u* debjìi, 

icnaec, agg. « giabà, 

Tcoaglla* n. - ^cabdu^ kabdfi, 
kabduò. 

Tenda* n.- duccnuUi e duk' 
kanìiì. duHkÒH, dtìtikAni, gnrtdà 
(padiglione). ]Jontate la tenda, duk^ 
kaniti ddba i.piantAte); aprite la 

li 



tenda, dukkàtU bàna { fate an la 
tenda, dtikkàiti bAcehtHa\ mettete 
i pinoli dentro la tenda, dukka- 
Miti kreeia {kè$Mi) mukà olkda; 
tirate giù la tenda, dukhAui bissa 
(fate scendere, cadere) (Ch.), *<Ii#n- 
eana. 

Tendere (deiraroo), ▼. • de* 
rèrgu. 
Tendine* n. - morgà, ribik, 
Tcnelire* n. - dukàna, ^dncca» 

HO. 

Tenere, t. - kàbu. 

Tenera, agg. - bukò. gtdà^ là" 
fa, lafiù. 

Tenia* n. - hetò ed hetuò^ *niinui. 

Tentare* t. • elòlu, ♦r«//i««. 
Mi ha tentato, na elolè (P. Leon). 

Tepido, apg* * buwàna. 

Terminare* t« - badubdu. 7l^- 
btt, nìtbu, raicaeià, bravacci u. 

Termine* b. - fittèOOf gonkà, 
karkarà. 

Terra, n. - biò, làfa, lHJti, Ter- 
ra fertile. Ufa <ad; terra rossa per 
tinirere, beldìma ; nera, cuotieeiù ; 
gialla e disgregabile, ga$nb»rt (Ch.). 

Terraglia* n. - gali. 

Terreiuoio* n. • laftì-socción, 
laftì'itotsòii, la/il gugumè (il mug- 
gito della terraX ^fOMoa, 

Terreno, n. - bijò e bih. Ter- 
reno scosceso, duldulA; terreno 
basso, 8àka; terreno malsano, ga» 
mogi. 

Terrore, n. - soda. 

Terso* num. o. - sadnfà. In ter- 
so laogo, aTT. §adafàtti, 

Teifrhia* n. - buechiemèta (la 
parte superiore della testa), *kiUe. 

Teifo* agg. - han màmu, 

Teaorlere (del regno), n. • .tò- 
bà-Mizàn (padre della bilancia). 

Teoaere, t. - dòru^ waj'à ddu, 

TrMHlCore* n. - aenianòt tttmtitf 
*ajaca, 

TeaaUnra. n. - arbì, 

Teaaulo (di lino), n. - cortcia. 

TeMta* n. - watà (P. Leon), >»€• 
tà (Ch.). Testa rasa, mata karè\ 
rasare la testa, mata hadù ; co- 
prirsi la testa, hagitgadH (P. Jjéon); 
mi duole la testa, uìntà na boa- 
fàdda (la testa mi fa piangere) 
(Oh.). 

Teatardo* ag'g. - móka, mor^ % 
lata, *Morca, 

TeMtleoll. n. - ankàko da» 
ghnàti (oTa della persona), cedan 
tcidàm op. cidàii. Testicoli e mem- 

11 



I 



TcBllmaBlaBi'i D. ' 4ita». 

TrHII»<»l>"i ▼• - *Ai'kii, /li- 
HH, di^^ AÌNIII, hviiuff». Dio ra'c 
tcilimODio. W'ù» dagaklialiaH ; 
Julio IMlraonio, «uio A.n«. 

Trllai II- ■ buùta, ^hMv, igtr- 



,71 (Ch. o.-""' 



1). ifiS totnt 



,^..„ .„ I ; io eopro il IK». .._. 

,(F.^c™ <Ch.|. 

Trllat., D. • laia/l^i. 

TlfclHi n. - /f"ù Suonar latibio. 
«Hi afhfu IP. J*oia 

TIcI itMcie di miclioX n. - lAfi. 

TIcpldHtiirttlr, arr. - kiiril. 

Tiepido, BSE. - 'Ifurii, frOH-d, 

Tir*. IL - htlta. 

-rlgna, D. • l«kl. 

TlMorc. n. - todà. iDCilere ti- 
mor., falfAUu. 

TliuarOKOi nge-. - itaH ii^nciiv. 

-riii^rrr, t. - d'thhi,, t-ldima 
d'fifcir [in rowo), *l'n!iii, 

TIrarr, T. ■ *ai-rlii,ii, irrhini, 
liifneiù (tirar cu), J'diii ifuori', ti'H, 
biccliiiii (dirMi di^raTc o dikliro 
ocfetto cbe de«e Irani con foru 
Ch.", iliau (nmncere), flnWi'-tiim 
(lirar riiil, fùrc'iii'if (IrniUcdoti di 
coao ohe ti «ilrsgronri rAciirnenlfl. 
Spenna la gallimi, nii'Io to lAefhiii 
(Ch.'. 

Tiralo, acp. - Xan Milirv. 

Tlraldc, n- - eHdhkit. 






menlHre, (omieiKaral, 

ppH, 'li,,„acili. 

rn. ■.,!.. ■ -r,,,.. filico). 



tubisi |P. IiTDnh b^ loi^ 
tien tornati, batà, luioàtioal- 
.liniii; Dio ti op. Ti ha Wlo 
r lipne. Iiiifrù .' H'nft *) op. 
;.f;/f^; Dio (i op. v] faceta 



■*.- nmmà, ditiù.Totlti 



•oJJi-n'n, iH-Ala. 



Tnpo, n. - (iHfMfa. 

Torace, n. • r^iA, KoH'-, /«;■- 

rorkfdarv. T. - tAro. 
Tarhldenaa. n. - bim. *borA. 
Tarbidn. tfg. - bòra. 
Tareerp, ». - /Ha, MÌrriru. 



TalalP. tgg, • tiHii^&mn. 
TolaillA, n. • huHdima. 
Tainlnicnlc, air. - hl<«Ìà,K 



Tradirr. T. • gnHu, U7H,«MX'H. 

Traditore, n. - V*"!, ff""!''', 
tàma-iaui, tan MStkii. Soavi tradì- 
\OTÌt «Orna ganà tirar (Ch.). 

TradlklOBe. □. - nrga>. 

Tradurrei t. - neainMln. 

Trameanle^ n. - tcaklll. 

TralKenre. v. - tmaàdu. 

Traforare, t. -MIO kùl» (ica- 
rare una fasta, buca). 

TraithcKurr. T. -té», ftiì'a 
d'uD fiume). 

Tralasciai 



- to*w 



■(, dif 



Tramanln, n. - diidìma. t'If, 
mirab. Tramonto d«l iole, bì/iù 
liti (Ch.), *dif. 



^ 



-' • ' 



r' \ 



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^iw 



■!RF*V«HP 



-«ft- 



itmé 



Trastulli», «ff. - ^ na^- 

Trarre, T. - ^/mac 

TraselsarC) r. - òMu» Son lo 
trascinAre, etubutin (P. Léooh 

TrA»clnar«l, t. - lafa^à av 
chhu, 

Traaeiiraré, t. - dluu, infa» 
eia. 

Trai«Kr««llre, t. - haììèt$u, 
aàrbu e derby, 

Triii»|iort«rr, r. - fuciì^. Tr«- 
BporUr dentro, iemmt ; faorì, 

Traltarr, t. -> l'/d/w. Etti oi 
tratUroDO come cani, kitU tari 
UN «Và/am* (P. Leon). 

TruTSKllMro (fare), r. - •<>/■- 

Trave, n. • andàleia. lì trare 
di mcaxo della cata, n/mM; trave 
enorme, giruia ; trare del tnppli* 
zio (in cui ti leirano i piedi ai con- 
dannati), ghindò, ^Mintba. 

TrMVcmwre, r. - c£u, c^tinn, 
Trarertò il fiume, lùga cfè (P. 
Léony, *fMllaù. 

Traversa, agg. - X-arù-irrtf 
(sulla via), $ceHati (tortuoso). 

Tre, num. e - tadL Tre frani 
di conteria, ginetò iggia fadì iCh.K 

TrebMare, v. - ciaiUèu. Io 
trebbio, imm cialìlsa (Ch.). 

Trecentealma) num. a. • dibba 
§ada/à. 

Treeenta, nnm. e* dibba iadì, 
*dib$adi. 

Tredlel, num. e - kAda^sadK 

Tregua, n. - arùrsitn. 

Tremare, v. - uàM^oìatiii^ ola- 
citti. Tremare di paura, rorom$i8H ; 

Eerehè tremi? ma Mila t (P. 
èon). 

Tremila, num. e - rAm-tocfr. 
Trema la re (della luce), v. - 



Trealaf 



, num. e. - *84MÌoui, $od' 
doma, 
Treaiealmo, num. o. • Boddo- 

Trealnno«lmO) num. o. • Bod- 
doun»tokkitfa» 

Tremano, num. e* * Mtddomi» 
tòkko. 

Trihalalo, agir. • eièrcia, tiA- 
wa eiheia. 



Trlbalaslane, n. - tièecin (e- • 
jU9a), ghederà. 

Tribù, n. - 0óea, Mgnl 
Tributa, n. - bugi, 
Trlpllee, hgg, • dtdatodi. 
Trippa, n. - garàeeitu 
Tripudia, n. - kan gamaeìnt, 
tape. 

Trial essa, n. • gàdda, yàdu, 

TrlMta, an. - gadda. altere 
tristo, inarafaciik^ 

Tritare, v. - dàku. daktìsu, e 
dfuìiit, tittnut Unno tumu, 

Tramba, n. - tnalakàia, mola- 
kètta, Melfkitia, Suonate la trom« 
ba, maiakàia afùfa; le trombe 
tuonarono, mafakftta afòfani : 
tuonò la tromba, mehk^tta afnfi 
(P. Leon). 

Tranibclta, n. - fagà. 

Trombettiere, n. - maiakàia^ 
molakàtH, 

Troncare, v.- iaccaciii, tnftrrU, 

Tro a eo, n. - (fam^. Tronco d*al- 
bero, damiè'tnukùf gindi, girmà 
(tronco grosso da tpaccarti per 
far fuoco). Tronco d^aluero tcavato 
per far la birra), bid ir ù, *h9tndt^ 

Trono, n. - mot fimo. Privare 
del trono (detronizzare), tnot^ma 
irra-fueiù (P. Leon). 

Troppo, agff. ed avv. - bajalè, 
danik. 

Trottare, v. - snksnkìi. 

Travare, v. - àrgn, argaciò, 
argaetàu^ Urtt. >*on lo trovo, ii»àr- 
gu; si trova un po^ di latte ? annèn 
tinnò dLrgHÌ (trovano un pò* di 
latto) ; non si trova, iuàrgn (non 
lo trovano); vi si trovano del ca* 
caricatori ? àcci «ama féuf ùrgn Y 

(Ch.). 

Truogolo, n. - bidiri^. 

Tu> pron. - àii. 

Tulio (di pipa), n. • hngiumo. 

Tufo, n. - gomburì. 

Tugurio, n. - gogiò. 

Tulumà, n. prop, di regione, • 
Tnìumà, 

Tumore, n. - elàice, gobo, no* 
kàrsa, 

Tumultuare, v. • macamu. 

Tuo, pron. - kèii.kan kèti (se- 
parato), Ar (affisso). Invariabile per 
genere e numero. \ 

Tuonare* v. - gu ut guniti. Tuo- 
na, Wakni Uè (Dio ha gridato). 

Tuono* n. - *lacaea, bfkakkà, 
kakairè (forse per questo chiama- 



-^^^ 



"W*" 



Tur 



-100 - 






< ". j y 



voi'APril facOe), MiaNcfi} e mandi, 
ìràhui Mandi (tnoDO di DioX 

Tmraecli»li»9 a. - ^einffa^ eii\fa, 
kido. 
Turare, t. - einkàlft* 
TarbwnlC) n. - utatà^ rabbuia. 
Turbolento, Bgg. • bòru. 
Tiirl>ol«sBsa, n. • bòru, 
Turclnaonno, n. - stmabaìò. 
Tu reo, n. e as^. - iurhì, 
Tnfore, a. - egdh. 
Tuffo, pron. - hnuda, hnndìi' 
*Ha, hunnlamiìnn, Totti f^U uomini 
roorranno, mommì htindììma indika; 
tutti dicono, hundùuitiiiu gida (P. 
Leon); Rabbena tì ha fatto cedere 
op. tI ha mostrato, svelato tutto, 
Jiabbi hiiudiima isinìiti wuììUi 
(Cb.). *Tutti ffli uomini sono mor- 
tali, nuMttff hundUtù hidùa. 



Ubi» Id le n SA, o. • afonia. 
l'bbldlre, r," abowùmu^ ^abo- 

IMM. 

L'bbrioeare, t. • Maccisu, *ma- 
eteat. 

Cbbrloeoml, t. • tnaccidu, 
MtccìAu e tiìfcìdu. 

L'bbrlueliesBM, n. - watcióuf, 
Macciài e mecciur. 

L'bbrioeo , ag-g". - *m(tceiaa, 
inacciai e uitaìdè* Esser ubbriaco, 
yntccìdu e mecUiu { avendo beruto 
»ono ubbriaco, o mi sono ubbria- 
cato, duahetÙM Meen'tìi;^ Bei ub- 
briaco, auffdèii tneeeio/ti; è ul>- 
briaco. dughi mecctaè; fiamo ub- 
brìachi o ci Btamo ubbriaoati, du- 
ghuiti ween'ofnè; siete ubbriachi, 
dtigdani mtcciòftani ; sono ubbria* 
vili, dugauìti mtcriùnm (Ch.) ; si è 
ubbriacato, non gli*dar birra. Imi 
tMtccidi farse isaii tnkennin (P. 
Leon). 

«Cbcrfoiio, agg. - ìafagarL 

Ceeello, n. - alìàui (grosso e 
rapace) birbhfàt ghirrUa (picco- 
lidsimi), siinlirà. Al canto derli 
uccelli, thnbirii'icaceiè ; gli uccelli 
Tolano, fimbirù enkàddu (P. Leon), 
*frhnbirro, 

L'celiiere* r. - aehu, agenìfu 
(pass. affesùmu\ anene aggèsUf ng^ 
g4st»u,/ittu. Uccidere colla lancia, 
tcoranati fulà-*u (P. Leon). 

Ueeialone, n. • agita, agfstìtMO, 
hadU(n), 



IJeeloore, n. - *agt$a* 4tgèfìM, 
kan agèstt^ autùl!^ gadaii, 

«VdlesaOf n. • gaJTarciù. 

Udire, T. - dagàu, dagasìttu e 
daghetisu. Non udire, endagahu 

*tJdlfo, n. - dagheti, 

UCDclalc, n. - gofià, 

UlUeiole pubblico ilColare, 
n. - gadà, 

tJIticio, n. - $rrra. 

rsolo (malattia della) n. - uèn' 
MU'Senimiùutè (Ch.). 

*I;Kua|(lliinKO, n.- valkiUmna, 

Usuaicllare, r. - VMtlkittitu. 
•raìkiUesii, ^ 

L'cunIc, agg. - oìkUti icoì' 
kit/i, *kìite. 

Ulcere, n. - uraii. Ulcera di 
gamba, cawù» 

Uliva, n. - egirsa. 

Ulivo, n. • egirsa. 

Ultimamente, avv. - hnndìima 
bade, hundAma kista, geenfù e 
Bctnfù, 

Ultimo, Agg. - hodìL hundAmu 
hodù. gtnfò^ Irla. Da ultimo, arr. 
huHaiìma badati i. 

Umanità, n - nani Ama, 

Umano, agg. - kim nàuta (che 
è dell'uomo). Per pietoso, gharà 
ìafik op. taf oda (tenero di ventre). 

Uniblllco, n. - andura. 

Umidità , n. - eabanàda, ca- 
banaè' 

Umido, Agg. • cabanàj capi, 
gtdà o gidù^ Avrrr» e korri. 

Umile, ag^. - kan of'tinnissu, 

of- 1 tu U t'SfUMUiÙ 

Umiliare, Umiliami, v.- iiro- 
tà ciàb$n. fùlpi^it, finnisàu^ of- 
tinH̻8u. Umiliatevi davanti a liio 
e davanti agli uomìnu/Aìa waka- 
j'òf fnla ntìma durati of-timiitsa 
(P. Leon), ^gaddiian^ofUnnesù. 

Umiliasi one, n. - matà-eiO'^ 
bi^CnJf iinnetsAma^ of-linnissAma. 

*Umore, n. - aènala* 

Unanimemente, avv. ^ghara^ 
tokìecia, 

Unelno, n. - Jtokoicùn, ìùha, 
makailua. *hoeo, 

Undeelmo, num.o.- kndaiokka* 
fa^ *cuda tokkesa. 

Un d lei, num. e • *euda tocco, 
kuda tòl'ko. 

Ungere, t. - dibn e dìbbu. 

Unucrol, T. - dibaciit. Sempre 
ai unge col burro come una don- 
na, gàfa hundtima, ùka ttaddini. 
dada dibàta (Ch.). 



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— 101 — 



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lTaS«ent«, b. - Ì>U ; odoroso, 

nulo», «ff.*l»6d, "koph^ ieki" 
da • lo fc irktfMi (femm. tokkUtiu 

VnlOBe^ B. • iokicciOf ^raia. 

IJnlre« t. - fàjiàu, icaidii§u. 

IJnIraL t. • rnaiàHU. 

•KBlt«, partlo. - caZJco^iN^. 

Dnlvemalef «fr- - AMfi<24ma« 

Unlverao, n. - kolki hunditmui 
(pMM di tatti), linfU, 

UnOf nnm. a - takho. Ad uno 
ad uno, tolAo-<cAAo ; un corto, mòim- 
fit, *ioceo.. 

Cninaie^ n. - eiòma, 

Uomo^ n. - fidma. Qu&lehe no- 
mo nàmni; tatti gli nomini, nàma 
hundùmm\ uomo oianoo o roiso, 
nàma hadi, dima; un bmVuomo 
nàma ffàri; prudente, ingognoto, 
nàma Ao/^i ; egregio, robntto, ta- 
loroso. nàma giahà; alto, dira ; 
bello, ooia9a ; grasso, furdà ; groe- 
80. gudiàèa ; stapido^paioà op. ^o- 
teà ; uomo di casa, nàma moMàti ; 
uomo inspirato da un nume od in- 
Tasato da uno spirito, kMò ; quanti 
uomini t nàmni mèka f è buon uo- 
mo, nàmni kùni nàma gàrida (P. 
Leon); un buon uomo è Tenuto, 
nàma gàri dufè\ quest* uomo può 
entrare quando Tuole, nàmni kuni, 
jò dufèf àka giallaiè, a^inu (que- 
st* uomo qoando è Tenuto, enbi 
quando Tuole). (Cb.) 

Uovo, n. • ankàko* Uoto di pi- 
doocbi, engigi: far Tuoto, kak' 
ki9u; non nk fatto ancora Vuoto, 
(dicesi d'una gallina) enkakkifté 

iCh.); albume dellVDioTo, neccio op. 
iodi kan ankàko (bianoo deU*u<^ 
TO), •kilU. 

Upupa, n. - éimlirà-^ekerà. 

IJrMgaao, n. - ^oubombaJèitù 

Urlare, t. • biju, tgyn, hàrku, 
iiu, i^tu, fussM e piktiH (della 
Jena). 

Urlo, n. - ftfia e y^ira (della 
Jena). La Jena urla, orabtga gttta 
(P. Leon). 

Ur4*r«, r.'dèr^u, gAfu, ^gnf" 
faceik. 

Urto, n. - gnfà(n), 

•IlaAnsa, n, - harà, 

UoMre, T. * l^drtf. 

UaMt«, agg. - 2è6es/. 
^ Uscio, n. - ballala^ eh) fa. 

Uaclrc, T. • IdUf bd€t4, bHii, iàu^ 

U 



a2a"b4i#, dida^héu, gadi-^u, ga» 
di4kdMu, Io fo uscire, mo» hd§a; 
è uscita (fisori della stalla per an- 
dare al flcnoX idiertt (;lk pars, 
femm. pert) (CL). 

UaelCa, n. - gadi-tidemùOOf ga» 
di'bàù(n), 

U»o« n. - adà^ amàia, koggH, 
$èrra. Usi del paese, oda bia ; oat- 
tÌTO uso, ehrra kamà- 

Usura, n. - dalà, Ma, kan in-- 
tóiu (Tantagigio cbe non è conTO- 
idente). 

Ulenalllf n. - mia. 

Ut«rOf B. • gadamésa. 

Ullle^ agg. - karè. Essere utile. 
kùru^ èrgkiin,; mi è utOe,migio- 
Ta, 110 Wr«, ♦to/d. 

Utu, tt. - gumauàdni. 



Tmtrm, n. - améti , s^ (plur. atf- 
non). diandra di Tacche, tànon ; 
Tacca graxida, 9àa r€mèceia\ Tac- 
ca stenle, dattkàka\ Tacca cbe non 
ba ancora figliato, gor<mt$à. ràda, 
raddiitr, Tacca Tcccbia e che non 
fa figli, dnllUeia (Ch.) ; Tacca bi- 
gia, adolè\ Tacca seWatica, Boba' 
gì (P. Leon), * Tacche, /oh. 

%'uclllunte, agg. - gianf-^dè, 

%'ueuo, agg. - orna inglru (sen^ 
za nulla). 

*%*ugal»on«liire, t. - nannaà. 

Taicabondo, n. e ag^. - adhna, 
adètrtfu, muiàyo^ nanuafia^ *fian* 
noftu. 

Vagare, t. - marmàr$u, 

Vagina, n. - guolà. 

Vago, agg. - oli, kan olì. 

Vajuolo^ n. - Unnb» Vajuolo 
benigno, ghfftrà, 

Valeaic, agg. - giabà. 

Valle, n. • "^gammagi, gamogì, 
labù. 

Valore, n. • gatti. 

Valoroso, agg. - giagknà^ nò" 
ma giabàf *giagna. 

* Van gare, t. • cotta, 

VanltA, n. - tiki. 

Vanitoso, agg. - samitda, tìki. 

Vano, agg. - akani^ma, omù 
ingìru (senza nulla). 

%*antagglare, t. • buefacià. 

Vantaggio, agg. - bUa, *bud. 

%'antaggloso, agg. * kan gàri 
gódtt (che fa bene). 

Vantare, t. - afttìfèMW, ofgtà' 

giti, *tMttf/Ì8à, 

13 



T«rl«, an--afriir. 



btAti (tuo nenuuiX 
- ervta per idroBele. 
rrciu botlielii, TU 

aidnle). ei'uiiui^ Itmo 
, cli«l> ((m(D di raiDB). 

Iliè IpkCOlO TftM di C 

.. ,^^^^^ 

lutti 

cu uicnsiu dfiiK cucinai, kan (ra- 
to di lerno ds barro per iinferBll 
maiala (tbsu Iitl linlcl, oi"' finivi 
(piocolo). giidaa itTuiAri, p^iOarb 
|Tua di ciunchi limile od dii> 
cr»Dd« lutcberier»), luUt (tii»o 
pictolof, tallo (T»Bo per nccogli»- 

Miri borro od alrro). Ih»; iTau 
di terra). Sciacquare, Uvara il ra- 
ao, torfé Jjftu ; Ta*o per birra, hi- 
4tTÌ, (Ch.), ■^mbo. 

Vitaaiillo, D. - aJorì, gabàrì, 
kabari, rùdaitdrrit. 

Teechla, o, - yjarft, 

vecchiaia, d. - duIMma, pr'ar- 



icfala, 0. B kgr- - dulliiiilti, 

. J. Vacebliiinia, dvlìomÌ,fiar- 

«oin^, piar«a-til2, auddali; (Tscebl 
del paoM, padri della patria, «ko- 
kajM, ugg. librii. nata (per mi- 
tol, kaitdiirà (aoteriore)', ti i Tatto 
Tecehio, iHa/o^ro. 
Veccia, a. - gaio. 









a, arirariiì, or- 



K, (Jo'ariu, «Vaici- 
•H. mHiiaiiw, mù/liiH.Sl Tede, muf- 
lùHu : non li Tede. emmwIlaUu ; 
fa Tede». MH»ita (Ch.); to tcdìKi 
a Tcdermi. ali na ilalif dufti; 
Tediamot liolerlez.), BtIèI « mtil 
(P. L*on), 'iìalù. 

Vedala, n. ■ àrga, argaeiifnj, 
argifmj. 
TccBCBta, an- - bika, koa 



>>■■■•, ] 



- dtitkyki, k»H ir- 



Vecllarda, e. - giano. 
Vegliare, T. - éftà. KoD dormi- 
re tesila, irrafin, ighi (P. Léoo), 



Vela, ■. - gàlga. Ttlo pataliao, 
erróba-linHà, 'gufta. 
Veiace, afg. - d^,dàfi kAfa, 

veloceacnte, «tt. - d^ 

Vena, n. - «dAa, Alido, 
''endent, T. - gurgArm, gur- 

obloTomiaBi 



rdmi.). 






.'«, Vfaigu r a u nt ; 

non Tendo, mf Hrsum ; Teodiqna- 
ato lolaf Adua luti gttrgArlmt 
ooDtro ohe, tu oambto di (*" ~' 
Tende f matin gurgitratpei , 
to Tendi to nattUtf bori Aim . _. 
ka gurgArta t Tendi per mt,HÌIii 
gurgiiri; Tendete per ma; -àtH 
gurgitra ; bod lo Tendo, engKrgi- 
m; Tendi qoeelaeolof tana di- 
ta girgùrlat non lo Tendo ebe 
aoeoispaciiata a qoeilo, lùni hirà 
mali tHgurgiirti (lenu qaeH'atiro 
non lo Tendo) (Ch). 

VendBiM, Q. - géma, tagU 
(preno del aanfue), *gkiimn. 

Veadleatare (di uopic), B. • 
nàma-gùma, enlàU. 

Veadlta, n. -DKrfrfira, umigiir- 



L prop. - trbt, gr' 



e kùta (Tcnite). Venir meno, cl. _ 
hóh; Tieni ani, ai kOtu op. ai Ut 
(Ch.). afiDobè Tenra,dAa dH/ii»ii 
Ten(o di qui a otto (iorr' ' — "■-- 



lÓH difa (Dna aettimana da 

Ofrei lo Tengo o Terrli); Tenco di 
qni a un mese, giii harrà olttàH 
NON diftt Ino meee da ojcgi pai- 
ealo Teatro o Terrol ; eln da quan- 
do quest'uomo i tiddìo, irpo nàm- 
ni kini dufi; liu da qoando qnel- 

dtifi ; uremmo partiti o partirei 
mo, ma efli n — ' '-'* — ' 



!<là _.._ 



indimr 



bs Toloto Tintr*, 
, itnat dift, diddt; 
neeeiiario qoalche 
> me, nonaTerpanr»; 



unlU. io icà I 

onsH ti tHdibiti: Teoire addoaao, 
tlriu; t« i A'oHxd et Tearono aé- 



io— If. Sonno a nùi 



tirit rcb-); 



aoMOiAONNOJO nutrì tinr iv.n.|i 
pàreU Kw TtoolT vai e^i.ri<it 

Il llfdOM 1 TBBMlCI ^ gUflè Atffl 

UDf, toU: Ttanl, pkrlk ivi, jT'df-, 
Tint, MnU, UM, duelli : >•> qal non 

T*DI«t Am' NSR ^tidafu (P. L^ttL 

T«B(esl>io, irum. o, - difda- 



n, uffa ; flniK 



tra, oAaraii-cAMH ; *i«DtrKn, f ha 
rsHiaJt" " ' -■ -" — 

lóri di Taotrà, gliaran i 



\,gìiar&n guadò aihita ; bo do- 
...rl di Taotra, gharan na elmluii 
(!■ pancis mi morda) (Ch.). 



Tcaluari 

mi loìikafa. 



digia- 
e. - Jlgiàoil 
iVk). Buona v«d- 



Vcrnrc, ■((:. ' diga, 

veracità. D. - daga. 

Teramente, «tt.- dKp2Jo, Jh- 
(Tadda, ingolli. 

verde, a». - prdA a pi'Jd Ittt- 
•co), nairariil, «aradà. 

Tersine, n.- 'dirbra, dùrtalper 
meUICiltfirbi'àKlriiHJn'iìa. 'Vcrfioe 
iputit, dHi-to dada ; la Tarrioc 
nari», diirba Mariam ; le Vcrsial. 
dHrtaHanlP. Leoni ; ha rapito ana 
TarriDe, dùrba bulf ICL). 

lerslullà, n. - diirbilmta. Ira- 
miglia.. TIolara la Taiflnltà, I'h- 
Ktaìia boìlHv, op. bà.ì« (P. L^dI. 

Verganna, n. - aìbìh, foUtit, 
itilo, Mòli, tàala • téli. 

VeraaaaKral, T. - TOHgila tì) 
hòbu. 

Vcrlrflea> arr. - Hàma dtìpi. 

Varila, D. - diga, •d-f». Ì<i- 

tOma. Dire la lerlti, diga hìrnu; 
1 TcrìU di Dio (irlaran*Dto). di- 
ga Babbi, duaitma Wak : dice il 
Taro, diga kàbg (Cb.). 



i laTernilDlta, fini ram- 

vera, n. a aff. - diga, dugH- 
ma. Dir il Taro, diga hfiHK. 

Veravre, T. - biiu, 'bmH, bti- 
«)■»,' danaalàu, dongaldm, nOAa. 
Vartanl aairasqoa, biian na biri; 
raoqna >i i Ttraata, biaoH danga- 
lai ; Tarlami auna, burro, sani, 
bitini, dada, hàa ho liti (Uh.l; 
Taraani dell'acqua, biiàtti ordii 
IP. LéoB) 

Veraa. prep. - gara, tvrà, «tt. 
Tar»0 qui. (id^i. atitli ; -rtno là, 
gara acitli ; Taraci dora, da qual 

rrta, «ori. lore tàm ; Tar«> doro 
ranoto, tord kaia dufi {CbO; 
Tenga Tarao di ini,^ra k6h atlil- 

^HlP. UOD). 

Vertebra {cerrlcaU), n. - Ihih- 

veri laa lutea te, «tt. - eagila 
• cagiUa. 

Vertici** (slraniaDto di eapo), 
n. - ùka ìtali» mali miccirùf <P. 

Uonl. 
VrKcieBf n. - a/tìffa. 
Veaikii, n. - bombi, taiiHÌta, 

Vcaaante, a(e • aìùri 

Veatc, n- - lagù, leaji Tette 
di lana, vdru ; Tette di pelle per 
doDUa leleganlel, raìti. 

Teotlavlv, n. • ufila. 

VeatlMsnto, 11- • dura. VoèO- 
menta, mlrghà, mirtii. 

Vealire. tealiral, T. - affaciil. 



TMchlQ, leajà mu/à; lì Tallito è 
coniamalo, trajà dumli (P. Leoni. 

Ve(t«,'n'- otiLb^. Tetta del 
monte, gibbi iHÌlili, 'filila. 

Vcaaa, n - fCàiAu. 

Via, n - dandi, harù. *aiàHì. 
Via buona, karàgàri ; rio cattiTa, 
kari Aomj; preparara la Tla, »o- 
rd koppitu (P. Leoni, *tar^ 

TlaUSlere, t. - tarà-aJtmH, 
karà-gódi, 'tara odtmH. 

Vlassiatore, a ■ itaùlln, kft- 

Vlagsia, n. - kariiii, 'adma- 



Vii 



— 10* — 



I auff. - haìahit, 
- diafonia, (it/i-arrùha. 



VlMndast«, n. - imàltu, 

Vibrare^ r. • darbacin, 

Tlearlo (d'un capo qualunqueX 
n. - aurmò. Del coTernatore (runa 
proTincia, gurmu abbdrkot'ù^ del 
TÌea ffOTerDatore d*iiii distretto, 
gurtMù abbà-gnndà. Vice ^orema- 
tore (d'un distretto ), n. abba-ffaudà. 

VIreiidevoliMentef arr. - /a- 
ciA. icirf, toatUii, ico7, tcoUtti, *ral- 
dabéffsà. 

Vicino, tigg ~ dily olla. I no- 
stri Ticini. olla'htQìta ; da ricino, 
aTT. dtò</a ; la none è ricina, hai' 
kan dio, 

%'l|;ll«nle5 a». - denhuhù. 

Visi lare, t. 'éau. 

Vlsll>*9 Bi - tzùma^ *oggadura. 

VIiKoroiiAiiieiiie. arr. • Adrio. 

Vile, airST» • affgià,dfiif e deif, 
kéno, lughnà^ nufgàt *Ìafa. 

VIllMgglo, n. - gandà. Grosso 
TÌllairpio, mandtr, manderà ; ril- 
lacrffio grande, gandà guddà ; pic- 
ooTo, tiunà; come si cniama one- 
sto TÌllaggio ? gandà kùni makan 

f-gìiu f (Ch). 
Villano, 
Vlli^n. -, ,. ^ 

Vlnecre« t. - ddu, mCu^ uioa 
citi. I Galla hanno Tinto, òtnna 
woaU {\\ popolo Galla ha Tinto). 

VIolorc, T. - halli f Ufdigu^ tuo- 
ghènu, 

Vlpem, n. • bufa. 

Virile, agg. • dargaghèsBa, 

VlrlIKà, n. - dh-ùMa. 

Vlrllnienle, arr. - dargagJiès- 
sa. , 

VlrlnoMO* agg. - gàrù ttadtki, 
Asm ulflna kàbu, 

Vloeisrc, n. - marrMdni^ maru* 
wÙM, marmian. Visceri, lappi op. 
fèiià gharàti (le cose del rentre). 

VlMltar^, T. - adtMH. ademtì» 
SM, iVà/w, ^gaffacci», 

Vloliorol vBcambieTolmente^ t. 
- waladèmu. 

Vinta, n. - iggia. Perdere la ri- 
sta, iggia giàmu'^ abbagliare la 
rista, ìggia tranhéu (ferire). 

VUo. n. • girigna, gir un, 

vrUello, n. • effàna (plur. tffa- 

M^/aì, giobbi (piar. giahbòta\t giah^ 

2»t7»è (piar. giaUilCta), tcatiiù (piar. 

toah'hr) (Ch.U *rada. 

Vitello, n. • ^gialli, gorouisu. 

VI voce, Hgg. - dÒHfa^ hurrié^' 

VlTaeon»enfe, arr. - hurrisi. 



Tlrnoiente, arr. • hurrisè. 

VimsdOf n. - Uà, 

Tlrere, r. - gìrM^ *gir<teeiù, |?t- 
raciiij iàru. Virerò insieme, u>agin 
buUu, worà'ta àrgu (trorar la pro- 
pria eompKffna). 

Virerà, n. - gàtu. 

V'Ito, agg. - kan giru, kan eii* 
dune (che non è morto). Questi è 
Tiro, kitni kan endunè- 

Visio, n. - aradà, hama, hame- 

gna, *badi, 

ViaiOMO, agff. - hamà, nàma 
hama, *badà, ^ 

V'oee, n. - odà^ odètsa, Ktaale. 
Corre rooe cosi, akkàna odèstta 
(Ch). 

V*o||lln, n. - hiàda. 

Voi, pron. - f'sfift, isi ^accas. 
retici ke$anUti (aeens. di moto) 
f>;»if/(dat.), isinìtti (casi obliqui). 

Volare, r. - arrèdu, barrhu^ 
kittu. 

Volentieri, arr. - àka iàdasa 
(come il suo rolereV, *tolà. 

Volere, n. - i àaa, *gialala. 

Volere^ r. - barbnciu, dìdUy 
giallàhi^ gtuVaciù, Lo rollio co- 
me questo, akkàna gìaìfàdda e 
pialla ; se ruoi comprarlo te lo 
rendo, io bit tu giaìlàdta^ siiti 
gurgìn-a ; roglio prorarlo, ilàln 
nan gialla (P. Leon). 

Volontà, n - iàda, kagtla, /m- 
bù, ié^kàli/^tola. Far la rolontà 
d'altri (obbedire), atówi raicacin 
iconpiere il comando), hoggìacia, 
•noe arer rolontà, ttìla matt, ^ 

%'olonlarlODienCe, arr. - uiu 

gialàtu, , K. .. 

Volonterooo, ùgg, - lubu kan 

kàbu. 

Volpe, n- - kabaròj sarendìda 
op. fardida^ tcongó, *pedaJa. 

Volta, n. e arr. - gafa, i dco, te- 
ka. Due Tolte, gàfa lama ; im' al- 
tra roUa, gàfa bwà ; qualche Tol- 
ta, talrolta, dtrrf'dirve, laka-tà" 
ka, iiftnò'ica, tófcAo-tó*Ao : l'altra 
Tolta, l'altro giorno, engaddà; la 
Tolta che slamo renuti, gàfa auf- 
uè (Ch.), ♦/oca, altra rolla. <{«*i. 

*»'oUare, r. - debià. Voltare a 

parte, garagalù. 

Volto, n. - fUla. _ 
Voltolare, ToUolami, r. - 

kutik'jlacia e kunkulaeiù. 
Vomere, n. - ntarrwa. ^ 
Vomitare, r. - balakamu e 



^ 



^i^"«^~~ly^»^"^- •-" 



"^ 



Vai* 



- 1(6 - 



3f.U|l 



MfhhàMUt brìekhatìiBÌeu, dedrktt, 
dtdèxu, didìgi*, ditììgsu, uhnìBu, 
Fa Tomitare, hin heUthhaìnnUo 
(Ch.); ti ha fatto Tomitare 9i di- 
dfg$è (P. Léon^ *diddiffù. 

Voriice, t^g. • afbaaèfta, 

ToalrOf pron. - k^ani (nflÌRSo) 
hnanUfi (separato). È Tottro), kan 
ùiniiti; io tono rostro amico, òtti 
Minti khnnì ; in casa Tostra, f'sin 
hirù. *kt*»an. 

Volami (rarToto)^ t. - »'*<ri*^PM. 

Volo. D- - trai'eaà, tcakajò giù/- 
loia. 

Vuolore^ T. - duwd'ffudHf gù' 
fin (V) garagaIciìtf*Jfin'ifi*. 

Vuole, agrfiT- * dfìfra, o»tà ìm' 
gh'H (senza nulla)» *dura. 



«.«■■■i»«è^ n. - A0//9, *cofte% niatici, 
^ZoiaiplllarC) t. - MtìddìsttiM. 
Konno, n. - currifTà, 
Kansoro, n. - hukt, tifìfta. 
Xappa, n. - guofft-ra^ ^acafa, 
Kappare« t. • ynoffìrt*. Zappa 

la terra, ìùfa gìwffrri (P. Leon). 
Saliera, n. • galbà. 
Kchra. n. - ùn'fdlda. 11 Ch. 

scrive, harrit dfda, 
Xelo, n. • hohù. 



Kensero, n. - gingtbìUa. 

X^rbliiaila. n. - nònni guon» 
fati. 

Kla (materna), n. - hadadà. 

Klo, n. 't'c^iuma^ èitirma (mater- 
no), tcaiiìlìa^ *adera (paterno). 

Kllrlla, n. - tntaìò, 

Klllo. n. • ciuìgit^UtlgPdL *eiaì' 

Xorcolo, n. 'eoiic^kHfga.*ZoC' 
colo di legno, coppe niuca. Zoe* 
colo del caTAllo, kottr o eotiitfùr- 
da e krttna fòrda. 

Kolfo, n. • diètì^ tragarù, wùrga, 
*ea ghiro, 

XollO) n. • dt'kt, ffhtèètù, 

Xopplrare, t. - ìwku, nàfu, 
tin faci il. 

Koppo, n. e agir. - euhokofù, 
•m/c), Viocolft. 

Xneea, n. - abuhhì (grosse). 
Zucche, spesso rÌTestite di pelle 
per Portare liquidi in istrada (Ch.), 
hokie, bukè « bukiè, bòta^ daba» 
colà, habvbì (zucca di idromele, 
P. Leon), kabf'^ karù (zucca secca 
e Tuota>, e wasakulU, tabat'ò (per 
liquidi); zucca al burro, t'oò,*biik- 
kf. 

KueeliAro, n • dagwd, *fu- 
cara, 

*Xufolare, t. • sik*H. 

Zuppa, n. - nafftfct. 



ELESCO 'COMPLETO lEl MANIIAU HOEPLl. 

PUBBLICATI SINO AL 1892 



ADULTERAZIONE E FALSIFICAZrONG DEGÙ AUMENTI, dd 

Uott. Pro!. L. CASBA, di pug. Vlllill L. 3 - 

AGRICOLTURA. (Tedi AnaliiI del vino. - Animili dK cortile. - 
Apicoltura •Cachi datela -Coltivazione, ecc. delle piante 
teisili. • ConlsbiÉllà agraria. ■ Economln dei labbncall 
rurali. - EnologU ' Ettimo. ■ Frumento e Mait. - Frultlcol- 
lura. - Funghi. - Inteltl nocivi- • l<^setti utili. - Latte, cac'o - 
• burro. - Macchine asricole. - Maialile crittogamicha.- 
Olivo. - PiiDle induftrlel]. - Pomologia arlIMciale. - Prato. - . 
- SelWcslluri. • Vino - Vltlcotlura.) 
AGflONOMU, drl Prof. F. CAR^UA Ul UURICCE, 2- ed:- 

-" lione, di p»c. Tl-tOO ,150 

ALGEBRA ELEMEinAHE, àtì Prof. S. PWCEERL-E, 4» edi- 

iionc. di ptg. nii-iio 1 50 

ALGEBRA COMPLEMENTARE di Pl.N'CUERLE. an lavoro.) 
AUMENTAIIOSE, di G. STRAFFORELLO, di p.g. VIII-IM . 1 — 
ALIMENTL |V»li AduHeritione.-Conierva.-PanincBziona.] . 
"ALPI (if), di J.BILL, tridui, di LCr«mon»,pag. VMM . 1 W 

— (Trdj Diiionario alpino - Prealpl ber g amai eh e.) 

ANALISI DEL VINO. >d u^o dei cliimici t dei legali. it\ ' .' ' 
DoW. M. B.VHTU. con prerai, del Doti i. Nessler. tr«d. del - ■^' 
Prot D. F. a Comboni, di pag. U> con 7 incisioni . , 5 — 

— (Vedi Cantiniert, • EnotogU- - Vino - Viticoltura.) 
ANATOMIA PITTORICA, di A. LUMBARDl.M, pag. Vl-118 con ':■ 



ANtMAU DA CORTILE, del Prot P. BOMIZZI, di pag. UT- : 



— (Vedi ColonbL • Conlglicolluri e PolllcoDura') 
ANTICHITÀ PRIVATE DEI ROMANI, dsl Prof. W. KOPP, tra- 

diiiioDe del Prat N. Murescbi, ì* edizione, di pag. XU-130 

eon S ÌDcÌ!Ìoiii -, 

~ (Vedi Archeologia dill'arle.) 

ANTROPDLOGU. del Prof. O. CANESTRINI, f ediiione r>- 

veduU ed ampliila, di pig. V1I1.Ì3Ì. con Ì3 iDdeioni . 
APICOLTURA RAZIONALE, del Prot G. CASESTRIKI, di 

pig. VlIl-iTC. con 31 incisioni , 

APPRESTAMENTO DELLE FIBRE TESSILL Oedì Filatura.) 





SIANUALI HOEPLI 

pubblicati sino al 1892 ■ 



M)1«xion* iti ìiitVALi HoEPU, fDÌd*U eoi 
Edc di pnpoUriiuin i prìncipii della Scienu, 
drllt Lettera a delle Arti, deve il lao (randi>- 

-' — --"irrtto al eoneorao dai più «utorevoli 
d'ILalia, ed ha ormai coiue^ilo, merci 
Il ina ecceiionale diDatione, uno aviluppo di 
'' trecento Tolumi, onda doTcUe aiiere daiaifi- 



i^ >• 

'ÌN più di 

\_ SEUI S:at!TinCi-LIIIEUBU 
E 9I7B1DICA 
U L l,SO 11 ralam») 
fti HuKiU cht tnttaas delle leienie e degli etadi letterari. 

SESIE FSATICA 
I <aL 2- n labima) 



SESIE JLBTISTICA 
I (a L t - Il velHiiti) 

1 pei Muicjiu che IrattaDo delle art) e della ioduatrìa artJ- 
'. aticha sella loro atorìa a nelle loro applieaiiom pratidia. 

I SEBIS flFECIALE 

per quei Uitnuj che si rirriiacono • qoalsiui arsomenta, 
ma che per la mole e per la ttraordinarìa abboudanu dì 

' fodaìoui, DOD poterano wsere duiiScali in naft dell* Mrie 
•addette • preno determinato. 




^ESfU» complico iti ManiihU Ho^H. 



T^^??™ 



UtiBO VOLGARE (1I*iidkI« di), dl DE ETEALICH • DIB ' 
KHADDAG. RiceolU di 1100 TOoboU • 600 (rasi pìfl 

Qfuali, di ptg. 143. eon 8 UvoU . ' . ' - . L. j 

ARALDI» (Gramm«li«), di F. TRffiOLATT, 3* edUione, di 
' pag. Tin-120. COD 98 incU. e nn'tppendits mlU lÀurt , i 
ARCHEOLOGIA DELL'ARTE de! Prof! 1. GENTILE: 
= Parte I. Steri» dell'irte 9r»ca Usto, r ad-, p. XII-M6 . i 

—id — Aitante per rop»ra snddelU di 149 livols, indice , ^ 
>' Parie IL SlDila dall'afte clrutca t romana, premessovi 
, OD cenno Bull' art* italica primitiva, testo, 9* edizione, 

di pag. IV-eìS ,9 

— id. — Aliante pT l'opera snddelta di 79 tavole, indico , j 
ARCHITETTUflA [TAUANA, dell'Arch. A.MELAM, 4 »oL, di 
pae.XVriMIteXlI-366.eoii46UF.e 113 eg..i-ediz. . t 
l. Arehiteltura PelaBeica.EtniBca, IWo-Greia e Romana. 
IL Archi tettnra llediciefale, Bno alla Conlemporanea. 
ARITMEnCA RAZIONALE, del Prof. Doti F. PANIZZA, 

; pap. VlU-188 ■...., 1 

ARMONIA, dfl PfuL C. POLLISL fin laroro-} 

ARTE DEL DIRE O'I, del Prot D. FERRARI, di pag. XIl-l» . 1 

— (Vedi Retlorica. - Stillttica.) 

ARTE GRECA. Atlante di tsTole ad illuEtr. della Storia i'ArU 

Onta, di 1. GENTILE. (Vedi Arclieologia dell'arte.) 
ARTE ROMANA. AUante di tavole ad jltuitr. d. Slorìa àtlVArù 
. Etnu-ca.Bo^na. di l. GENTILE. (Vedi ArcheoL deirart«.j 
ARTE MINERARIA, dell'lOE. ProC V. ZOPPETTI, di pag. 

IV-IBÌ. con Ili figure in li tavolo i 

ARTI (lei GRAFICHE FOTOMECCANICHE. Zincotipia. Anto- . 

. lipia, Eliografla, Fototipia, Fotoliloerafla, Foiosi lografla. 

Ti pò fotografia, ecc., «eeondo i melodi più recenti, dei 

- grandi roaoslri neirarte: ALBERT, ANGERER, CRO- * 

NENBERR. EDER, CILLOT, UCS.MK, KOFAHL, MO- 

NET, POITEVIS, ROUX. TURATI, ecc. con un cenno 

pag. lV-176 con 9 tav. illastr. .' i 

ARTL (Tedi Anatomia pittorica. -Archaolugta dell'arte.- Ar- 
chilatluri. - Decorazione. - Disegno. - Pittura. - Seoltura.) - 

ASSICIIRA7I0NE SULLA VITA, di C. PAGANI, pag. VI.]52 . 

ASSISTENZA DEGLI INFERMI NELL'OSPEDALE ED IN FAMI- 
GLIA, del D.' e CALHANO,dip.IXlV-*l8,eon7taT. , . 

— (Vedi Igiene. - Soccorsi d'uraenra 1 
ASTRONOMIA, 'ti 1. N. LOCEYER, tndolla ed in parte ri- 













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4" ' ■ Eieneo eompUio ed ìlànuaU HoeplLZ ^ ']^ 

- — : ;: .,^ - :• . . - 

falU da E. SEROENT • tìtmIiiU da 6. Y. SGHIAPA- > * 
PrLU, 8» ediL, di par. VI.156, con U indnom . . L.* 1 

ATUNTE GEOGIUnCO UNIVERSALE, di KIEPERT, eon no* . 
tizie feognficfae e statisUche d«l Dott 6. GAROtLO, 8» / 
cd. rdaHa 70000 alia 80000 copia), 15 earU, 88 pag. di tetto , 8 

ATUNTE 6E0GRAFIC0-ST0RIC0 OEU'ITAUA, del Dott 6. 
GAROLLO, M carte, 76 pag. di testo e un'AppeDdice , f 

— (Vedi Esercizi geografici • Geografla. • Dizionario 6eo- 
granoo. • Prontuario di Geografia.) 

ATIftOSf ERA (Vedi Climatologia. • Igroscopi. • Meteorologia.) 
ATTI NOTARILI. (Vedi Notare. — Ttstamentl.) 
AUTOTIPIA. (Vedi Arti Grafiche.) 

BACHI DA SETA, del Prof. T. NENGI, di pag. VliTS, U edi- 
zione cos 41 inds. e 8 tavole 8 

— (Vedi Industria della Seta) 

BALISTICA PRATICA, per cura del dep. S(3À(Xn. (In lavoro.) 
BATTERIOLOGIA, dei Prot G. e R. GANESTRIN;, di pag. 

VI-840 con 89 illnstrazionL .1 

BIBLIOGRAFIA, di G. OTTINO, f* ediz. rìvedaU di pag. VI.166, 

con 17 incisioni ,8 

— (Vedi Dizionario bibliografico.) 

BIBLIOTECARIO (Manuale del), di PETZHOLDT, traduzione 

libera di 6. BIAGL (In lavoro.) 
BORSA (Operaz. di). (Vedi Valori pubblici. • Debito pobblico.) 
BOTANICA, del Pro! I. D. HOOKER, traduzione del Prof. 

N. PEDIQNO, 4* ediz. di pag. XlV-lSi, con 68 incisioni . 1 
BURRO. (Vedi Utte ) 
CALORIFERI. (Vedi Riscaldamento) 
CANDELE. (Vedi Stearialero e Fabb. di Candele.) 
CANTANTE (Manuale del), di L MÀSTRIGLI, di pag. XH-lSt. . 8 
CANTINIERE. Lavori di cantina mese per mése, dell*Ing. A. 

STRUCCLI, di pag. Vni-172 con 80 incisioni . . . , 8 

— (Vedi Analisi del vino. • ruoiogia. • Vino. • Viticoltura.) 
CASEIFICIO, di L. MANETTI, 8* edizione completamente ri- 

fatU dal Prot SARTORI, di pag. IV.2Ì2 con 34 incisioni ^ 8 

— (Vedi Adulterazione degli aiimenlL - Latto, burro, cacio.) 
CAVALLO (Manuale del), del Tenente Colonnello C VOL- 
PINI, di pag. lV-200 con illttstrazioni e 8 Uvole. . . , 8 

— (Vedi Corse.) 

CELERIMENSURA (Manuale e Uvole di), deU* Ing. 6. OR- 
LANDI, di psg. 1800 con un quadro generale d*int«rpolaz. « 18 

» (Vedi Compensazione degli errori. • Disegno topografico* 
•'Geodesia • Geometria pratica.) 



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50 



80 



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^i>*^. ■■ >« 



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■ CEHEinì mUANI/di JL ARLORIO.' (In Utoto^ " ' 
«MUCCHE- (Tedi VenOel) ' „■ 
CEHEAU (Tedi Frumento • Kalt. . PmIBcmIom.) 
, CWMtCA, del Prof. H. E. ROSCOE. tndai. d*1 Prot A. PA 
' TESI. p»g. 71-Ht, eoo 36 
CHIBICO (««DOSI» dell E DELL' INDUSTRIALE, id uso dà 
Cbinun ■n«l,liei e l,e„ici, <J»pii inciustriali, ecc, del Dott. 

ProC L. GABBA, di pag. lU-SS* . .- 

CLIMATOLOGI*, dì L. DE llARCHl, p. X-SOl. ton 6 csrl« '. 

— [Tedi Meteorologfa. . igroicopL ■ Sitmologir) 
COGNACIFaLliriciiioce deli E DELLO SPIRITO Di VINO E 

DISTILLAZIONE DELLE FECCE E DELLE VINACCE, di 
DAL PU2 DI PRATO. Mo l«roro.) 
COLOMBI DOMESTICI E COLOMBICOLTUflA, de! Prof. P. BO- 
-5^ , MZZl. di piB. VJ-iio, con m ineisiuDi 

— (V^ Animali ila cortile. • PoIJieollura.) 
COLORI E VERNICI, ed usa dei Pitun. VemlcUInrì, Minw- 

;,^ tori, ea Ehaoisli, di G. GORIM, 9 ed., di pag. lV-18* . 
:-— (Tedi Fotogrifii. - Luce t colori. - V»mlel| 
'' lOLTIVAZIONE ED INDUSTRIE DELLE PUNTE TESSILI, pro- 

ipmme nte df tie e dì (juelie che dunno meieri» per lagaeci, 
. ; l»*ori d" intreccio, ipurterì^ epwaole, scope, cirU, ecc^ 
g^' eoU'^ggioQU di nn Oiiiooarìo delle pi>ate ed ind.iilrie 
F tessili, di oltre 3000 voci, del Prot M. A. SAVORCXAS 
fe^D'OSOPPO, di pig. XII-Ì76, con 7* incisioni . . . , 
ff- — (Vedi Fllaturi. - Piinta InduttriBlLI 
g^ COMPENSAZIONE DEGLI ERHOflI CON SPECIALE APPLICA- 
E", ZI0NE*IRILIEWIGE00ETICI,diF,CROnJ,p.g.IV.16a . 
ti — iVrrii Celefimefuùra.) 

CDHPUTlSTEmA. del Prof. V. GITTI, !■ edit ÌDl«r«ni«nte 
tiUll»: VoL I. Computisterie commerdele, S» ediiiona 

^ iotienmente rifili», di pag. VI 168 

»— Voi II Compulifteria BnaniieriB. di pig, VIILISO . . 
COMPUTISTERIA »GR»filA. d^l Prof, u PETRI . . . , 

— iVrdi Ragioneria . Lo jUmo (rafia, . Scritture d'affari.) 
CONCI* DELU PELLI, di G UOIII.SI, fedii, di pi.K Vm 
CONSERVE ALIMENTARI, prepenuione e eontervauon*. fai- 
, »i6e«jÌoni, ecc. ili GURI.VL ** «diiiooe, di p»g. 164. . 

j-,_ fWrti Adullerailoee - Alifflenlailone. - Panlfirailone.) 

CONTABILITA GENERALE DELLO STATO.drll'ATr.G UKU.M, 

p-K S.i\-\ti IV. ,L -n,,,,.,,., _ 

— (Vedi ComputliteHa. - Raglenorìi. . LoBliiBBirifa, 




t Hoico compiilo dei Manuali Uofpli. 

CORRETTORE E COMPOSITORE TIPOGRAFO. (V. Tipcsrsfii.] 
CORSE{Dmoii>rìoUrmuudeUe),de]Tea.Col.C.TOLPIM I. 1 — 

— (Tedi CtMtio.) 

COSTITUZIONE DI TUTTI GU STATI. (Tedi Ordinuianto^ 
CRISTOFORO COLOMBO dì V. BELLIO. (1° Ib'oto.) 
CRISTAUOGRARA. d^l Prot F. SAKSONL (In hToro.) 

— (Vedi HlnKiFogli.) ? 
CRONOLOGIA (Tedi Gloria • Cronologia.) 

CUBATURA. Proaluario p«r la cubitar& dii legnami di Q. 
BELLUOMIM, i* wJit anmtitUU a eomtu di pag. 10* , I aO. 

— (Ttdi FaUgnama »é abanlita.) 

CURVE- IUdmiI* ptl tracdameoto dtU« cut** dallaFamm 
• Stnd* euTcttiera ulcolato per tatti gli angoli 1 1 rafgi 

di 6. H. A. KR'ÒBKEE, tndiuione deU'Ing. L. LOHIA. ' ' ' 

C> edix-, di pag. 164 con 1 UTola . I EO - 

DUITEidiG.A.SCARTlZZna,lTaLdij>at.T]n-I3B«IT-U7»- 

l Tila di Duitc. - n. Opere di Dante . . . ', . . 8 r^ 

DEBITO (D) PUBBLICO ITALIANO e le regole e i modi per --^- •: ;: 

le operaiioni «ni titoli the Io rappresentano, di t. i3r ''' '^^^ 

ZOKl, di p»g. Tm-376 (volume doppio) -, "S — 

— (T. Impotla dirette ■ Intaraiaa a iconto ■ Valori pubblici.) -: 
DECORAZIONE E INDUSTRIE ARTISTICHE, con nna introdn- .. . 

(ìoDe icUc indnitjia artiiUelia naiionali, e aalla decoratione 
a l'addobbo di on'abitaiione prìvaU, dell'Anib. A. HELAJ», 
CToImni, dJ campletsÌTe pag. ZX460coii US inddoni . C — '.' 
DINAMICA ELEMENTARE, dal Dott Z. CATTANEO, di pag. 
TID-tM, con SS flgnre «IKI 

— (Tedi Tannodtnanlca-) 

DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI, «econdo la latitaiiow' 
.drllo Stato, per nio dalle pubbliche acnole, dal Prt)(. D, 
MAFFIOLI, T* ed. ampUata • corretta, con una appen- 
dice ani Codice .penate di pag. ZTI-IOG ■ 1 SO 

DIRITTO AMMINISTRATIVO giuria 1 programmi goTamatiTi 
del Plot G. LORIS, di pag. XTl-UO (voL doppio). . , S — 

DIRITTOanLEITALI*N0,delProf.CALBlClfiI,dip.VnI-«8, 1 SO.'. 

DIRITTO COMMERCIALE. (Tedi Mandato.) - r ■. 

DIRITTO COMUNALE E PROVINCIALE, di UA2Z0CC0L0. ', 
(Tedi Lagqa Comunale a Provlndata.)- 

DIRITTO COSTITUZIONALE, dì F. P. CONTOZZI, p. ZD-SIO . , 1 GO ,. 

DIRITTO ECCLESIASTICO, del Dott C OLMO, di pag. zn-47« 
(toL doppio). •" - . ■ B— 

DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO, daU'Arr. Prot F. P. - .^ 
CQHTDZZI, di pag. XIT-SM (TohiaM doppio} , ., . , S — ^ 



- -' :.'^-' SUnai «mp Uio id Manuali Hot^i. ' ~-- j 

■BIRITTO INTERNAZIOWLE PUBBLICO. diFAvr. Prof. P. P. 
■ COSTUZ^I, di pag. IJI.330 (volimi* doppio). . . , L. 3 - 
OIRinO PENALE,deirAvT.A STOPPATO, di pag.VHMM 15 
omino ROMANO, dei Prof. C FEBRLVI. di p»g. Vl-ISi , I S 
DISEGNO. I prindpii dd Discgoo e pli siili dtirOmamenlo' 

del Prof. C, BOlTO, 3' ti di pag. 17-306, con fil silos « - 
DISEGNO TOPOGRARCO, del Cspitano G. BERTELLI, di 

p«e- VM36, eon II tavole • IO incitioni . 2 - 

DISINFEZIONE- (Vedi Infcitone.) 
DIZIONARIO ALPINO ITALIANO. Parie f. Veltt • villehl <1h- 

ll»nl. deiring. E- BIGNAill-SORMAKl. — Parte J' VaHl 

lombarde e llmitrola alla Lombardi», dell'ine, G. SCOLARI 

. di p»f. IS11.310 3 5 

DIZIONARIO DELLA LINGUA DEI GALLA (DROMONIC*.) (Tedi 

Gruimatlca-I 
DIZIONURIO BIBLIOGRAFICO, di C. ARLIA, di pae. 100. . 1 5 
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sioniiL. contenente olire IMO voci in i lingue, nonché 600 
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^ ROLLO. 3- ediiioue- di pag, VI-63Ì 

DIZIONARIO ITALIANO. (Vedi Vacabolarlo IUIIane.1 
^ DIZIONARIO ITALIANO e VOLAPIIK, di a MATTEL (V.VolapDli.) 
» DOGANE. (Vedi Traipor»., 

DOTTRINA POPOLARE, in 4 lingue. (Italiana, Francese. In- 
glese e Tedesca.) Motti pi^polari , frasi commeniali • 
proverbi, raccolti da G. SESSA, 2* edii di pag. IV. ila , 
" ECONOMIA DE) FABBRICATI RURALI, di V. KICCOU, di 

pag. VM92 _ 

ECONOMIA POLITICA,delProtW. S. JEVONS, trad, del Prof. 

; L. COSSA. 3' ed. riveduta, di pag. XIV-IT4 

; — (Vedi Sdama dalle llnanit.) 

ELETTRICISTA (Manuale dell'j, di G. COLOMBO « R. FER- 

RLM, di pag. VIU.ìM-tt con tó bfisioni 

— (Vedi llluminaziona. ■ Teldono. - Telegrafia ) 
ELETTRICITÀ, del Prof. FLEECING JENKINS, trad, del Prof. 
.. B. FERRINI, di pa^. Vili l*i, con Sì inoiaioni . , , 
■ — (Vedi Magnetlimo. - Uniti aiiolule.) 
ELETTROTIPIA. (Vedi Galvanoplatitca.) 
ELIOGRAFIA. (Vedi Arti Draficha.) ' '■:Ù 

ENCICLOPEDIA HOEPU (Piecola), in 1 volumi di oltre 3000 ' i^ 

! pagine di 110 righe per ogni pag. (lo Uvoro.) ■ '' 

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£IKH.OaL pncEtS ad aao dcffi todo^ iu-jgi, dei i-r:.! 

<ì OTTATI.fr«ÉiiLPT«dMt»«mi»pbrt»a»A STHlVyWÌ -.'I 

di p^ ZII-IM. eoa n ladMiB _ I- i — - - 

~ rT«dÌ«ariWM «h»>- Cwtiilirt. - Tftw. - VgfBwxJ ^; 
EmOB E nEOHKZl VKUM. cmfsUlj aiu Mocb dtltk L- 

.óeiaaniflraMyaciodiG. mUrrOHELLO, p-IT-lH), 150 '•f 
ESERCIZI CEOGKAFKa E QUESITL di I. HUi^CES, SUU' A- 

TLAIOl W R. HtPERI. e- td-i.c=«. PM- 'fi- - . . , I ~ 
ESTUO RURALE, e F.CaRTGA DI l£ntJCCE,p.Tl.lM , « — 

— (Tiài jlgrecoaia- - Ewaewa M fiMrioU nn&J 
EThOOUFU, de: Pr:l E-KALTATTl. r edo. h^tnmtaU 

nfs», ci pM- n-àJCl ,ia 

FJIBBSIUTI ftUIUU iTaL Ec— ■■■■ dM>. 

FUMO fVrfi 0»«ni») .^^ 

FALECaUJIE EO EBUtSTA-Saon dtiLetBUBi iodìcMiad -' ^'^ 

actio, muucn di cotBerrvC. pr^ianrii, coùnrìi • »»r- . _.^ 

ladMti. toro c&atsn, d; G. BELLCOJUSI, di p«f . 1-138, : "^ 

coB *S iaààati. -t — 1 

— CT«ffi fitltwi èri ll^l^) 

PUSnCUIME PifiU UBEm. (T«di AMIvuivw.) 

FMMOITA (Kunlc de;», dd DotL P. E. Al.FSSAVnm 
di pag Zn-£a^ eoa I3S taT. « 80 nò*, «nioali . . _ C iO 

FEMOVK. (Tedi TraspwG.) 

RU1W&- MasM^ ci Elifam, tctcHnn e itirnlMiirtii 
OBB tanmioM mracuiia dcac fibn toBOi. di E. 6RO- 
TUE, tndsBMt l3S>i!l;mi «db. Udaa, di p. TIU-WI^- 



— (T«dj MSva^wn. • nula MnMaE.) 
"*""■ r-"'-if~ " — 'T "irriliiUl 
FBURU (Tedi SoMOa ddbl. 

RSKà, dd Pnt RlLfOCB STTWABI; badai, dd PnC' 
. & CAXTOSl. «• «do. dì t*t- X-18S, Ma 4S ia^iaB . t 50 
F M OLOQ*. di F(^TLB.'tndDiu>iM dd Prat 6. AUCO, . 
" 3- «diradi pay. Xn-lSS, eoa 18 indànni . . . . . . 1 SO I' 

FLOHCOLiaU (luuuk di), di C V FJL BODX, di p>f.Tm- 

V FWBfTME M TVm I METiUU (K^nd* dd), di & BEI^ - 

LDOUXI, di pif. 116 Min 41 iodBad t — - 

— (T«« «p««to.) 

nWOLOGUiruUIU.ddDaa.1. STOPPATO. p-Vm UH. 150- 

FOMOLOat Unu, a S. consoli, di pu. 938 .... 1 30 v-:^^ 
JVIOULVAMOmL (r«d Arti VBielsj . ' , 






Elfnco"cm»pl<-to da yatiuali JJo'pli. 



FOTOGMR* DEI COLORI del DotL a BOPJACINA.fln li»oro.) 
FOTOGRAFIA PEI DILETTANTI (Come a eo\t dipingt.). di G. ' 
UUFFOVE, di p»e. X?Ui, *• edit con molte liiui, . L. 2 - 

— {Vrii Art! graOcha. • Ditionkrlo letonraflco) 
FRUMENTO E KAIS, diC.CA.ST0M.p«K.VMeS«1Sine. . 1 

— (V«di A4ul(Bra;)on«. - AlimsnUtltn». - PinlHcitiont) 
FRUTTICOLTURA, del ProC DotL D. TAMARO, con 03 ill:- 

Blraiioni. di p«g. TIIMW !- 

— (Vedi PomnlogTi irltficlile.] 

FULMINI E PARAFULMINI, d:l Doti Prof E. CANESTRI:'], 
di pie- VIIM56, con ti incuioni 1 - 

FUNGHI (I) ed i TARTUFI, l°ra Datiin. storìi. cdlura, uto- 
icrvtiione e cuciDìtuni. G-oni di FOLCO BRU^: . , i - 

FUOCHI ARTinCIALL [Vedi Pirottcnlt) 

FUOCHISTA. (Vedi Macchlnliti-) 

SALVANOPLASTIC* . de] ProL R. FERRINI, i* edUione, 2 
volQmì di pig. 190 e laO COD tS iDdfioiii , t- 

GEODESIA. (Vedi Comptnitilona degli arr.il. • Cflsri- 

Bicniurs. - fiaometrla pratica.) 
GEOGRAnA, ài G. GHOVE, tradui. de! Prof ?.. GiLLETTJ, 
- 2- cdii. riveduta, di y&g- Sll-t60, con 16 iitcitioni. . , 1 G 
GEOGRAFIA. (Vedi Atlante -Eierclii geografici -Prontuario 

di ecografia. - Di il ani rio geogradca-) 

GEOGRAFIA CLASSICA, di tì. F. lOZER, trkduùone e note 

del Prof. I. GENTILE. 5* tdit di pag. IV-ISS .... 

■ GEOGRilFIA FISICA, di A. GEI£IE,trad. isuUae*edit. ingleM 

■ di A. SlOl'PAM, 3- edit, di pag. 1V-Ì31, con SO ineii. . 

GEOLOGIA, dì GEIKIE, trad. tuUa 3- edii. inijleie di A. 

; STOPPANl, 3> *dii. di pag. VM5t, .:(ia *7incÌB. , . . 

GEOMETRIA ANALITICA DELLO SPAZIO, dei ProtP-ASCHlERI, 

— di pap. V]-l%, eon 11 incisioni 

GEOMETRIA ANALITICA DEL PIANO, d:d Prof. F. ASCHIERI, 

di p>p. V1-19J, eoD ìì iiicL^ioiii , 

GEOMETfilA DESCfiinrVA, del Prof. F. ASCHIERI, di pag, IV- " 



■ìlO, e 



I 83 il 






GEOMETRIA METRICA E TRIGONOMETRIA, del Prof. S. PIN. 

CllERLE, 3- ediiione, di p»g. Vl-liì, con 1& incia. . , 
GEOMETRIA PRATICA, delllng. Prof. G. EREDE, 2- ediiionc 

rivedo!», di pag. X-18*, 
— (Vedi Cd eri men tura. - Disegno topografico - Geodedi.) 
GEOMETRIA PROJETTIVA, del Prof. F. AbCBlERl, di pa«. 

VM«,coi '-■—■- 






\ 






GiOMETBlA PURA ELEMENTARE, dei Prot S. PIKQIEHLE, /^SS 

Ih ediiione, di pag. Vi.140. con 111 ineUiom. ; . ". :_Ì50^ 

GlAHDINl D'INFANZIA, di COSTI (In Uvoro.) - ■ " / -^ 

GINNASTICA MASCHILE (Muule dii, perennili 1 GELLI,'-"^ 

di pup. Ylll-108. con 216 inusLonL .,..„. I -^ "^ 



GINNASTICA FEMMINILE, di VALLETTI fin lavi 

GINNASTICA (Storia deli.i, di VALLETTL (1., lavoro.).' '•' ^^ 

GIOIELLERIA. OREFICERIA, ORO, ARGENTO E PLATINO, di .' 'v:, 

E BOSELU, di psg. 3d6, eoo la incisioni ..... 4 — - " ' 

— {Vedi Pietre preilo». - HeUlli prezlotl) ^^ 

GRAMMATICA ARALDICA. (Tedi Arlldicft.) '"^ 

GRAMMATICA E DIZIONARIO DELLA LINGUA DEI GAUA (ORO- '^ 

MONICA), d,l Piof. E. VnEKBO. (lo lavoro.) """ M 

GRAMMATICA GRECA. (Il " -vi» 



3RAMMAnCA DELLA LINGUA GRECO MODERNA, del PraTei- 

■ore R. LOVEBA, (In lavoro.) 
GRAMMATICA DELLA LINGUA INGLESE, del P rot PAVIA. -' 

(In lavoro.) 
GRAMMATICA LATINA, del ProL TALUAGGL di piE.X-ISO . 1 S 
■ — (Vedi Fonologia latina. - Letteralura romana.) 
GRAMMATICA E VOCABOLARIO DELLA UNGUA RUMENA, dd 

Prof. K. LOVERA (In lavoro ) 
GRAMMATICA SANSCRITA. (Vedi Santcrlta.) 
GRAMMATICA SPAGNUOLA, del ProC PAVIA, On U*oro.) 
GRAMMATICA TEDESCA, dd Prof. U PAVIA (In lavoro.) " 

GRECIA (Lj| ANTICA, di G TO.MAZZO. (Tedi Storia antica.) - 
IGIENE PRIVATA e medicina popolare ad ma delle famisliB, "- 

di CBOCK,lradm. diE. PARIETTI sulla 7* ediz. ledeeca -* 

ton una introdozione di G, SORMAKl, di pag. Xll-HS .18 
IGIENE PUBBLICA, del Frol SOKUA.S'L (la lavoro.) - - - 

— <Vedi Aftislenia agli infermi — Socurii d'urgenzi,) 
IGIENE SCOLASTICA, di A. BEP0SSI,!-ed.dipae.lV-M6 1- 
IGROSCOPI!, IGROMETRI, UMIDITÀ ATMOSFERICA, del Prores' 

*ore P. CANTONI, di pag.IIM46,con «linceTtab . 151 
ILLUMINAZIONE ELEHRICA. d«ll-Ing.E. PIA2Z0LI. di p XD- 

275, con 167 ine, 41 UbeUe e 3 Uvole litografale . . 4 _ 
IMBALSAMATORE (Manuale dell'), di R- GESTRO, f edit. 

dipai.lV-lgtl, con 30 inciBioni T j-_ 

IMPIANTI ELETTRICI. (Tedi Elaltrfcltà - lllnmlnaiiona.) ' 
IKPOSTE DIRETTE (Riscossione deUe), delI'Av». G. BRUHL ' " 

di pad. Tlll-isa , 1 6( 

INCHIOSTRI (Vedi Vernici.) 

INDUSTRIA DELU S£tA, dtl Froi: L. GABBA, f editlone, 

<tì PK. n'-JOS ■ -■ 



.m 




lN[XJSTRiE.!V,.r.,Ap;cD.lL.ri!,-*rtiailMr«ri«.-B«ttildtMli' 
- tusiliclo -Conci* dellepMll.-GalvanopUilicB - Gioia !• ."'.•.: 
lem. - Olio. - Piccole induilrie - Tabacco. - Tinlorc. ecc.) 
INDUSTRIE ARTISTICHE (Vedi Dscorsiionfl.) 
INEHJSTKIE TESSIU. IV^di Coltlvaiìone Seti. ■FlUlura.) 

- INFEZlOhE, DISIKFEZIOME E DISINFETTANTI, del Dollar -- 

Prof P. E. ALESSANDRI, di pag. VilI-190, con J iato. U i — 
INGEGNERE CIVILE. U^nualo dcU' iD^egiierc ci.iU > iodu- 
r »triide.diG-COl.OMBO,lì>tidip»6.*70.conl91figur« , B 50 
E 11 medesimo tradotto in (ranceM d» P. ilARCILLAC . B 60 

~ INGEGNERE NAVALE. ?i'ODtuuio di A. CIGNO.M, con 3fi Qg. 

di yt.f. XXXII'lilI htf. in tela L. ^ 53, e in pelle . . S 50 
_ INSETTI NOCIVI, di F. FRASCESCHIK!, di pag. Vm-26i, 

" INSETTI UTILI, di F-'FRA-NCEScmNT, di V»è- ÌlÌ-160,'coS ' ~ 
j,,- 43 incisioni ed 1 Uvoi», .5 — 

- tNTERESSE E SCONTO, di E. GAG LI ARDI, di pa^. Vf»» . I — 
1 — (Vedi Computisteria. • Ragioneria. - Valori PubbllcL) 

ISTITUZIONI DELLO STATO lUi. (Vrdi Diritti • doveri dal 

cilladini. - Ordinamenlo degli Stati.) 
: JUT». — LANA. {V^,i, Filatur».) 

LATTE, BURHO E CACIO. ChiniLca ■nautica appIicaU al ci- 

eeificto, nr\ Fruf. SAHTOKl. di puf. X-I6», con 4i iatis. . 4 — 

■ — (Vedi Adulterazione degli alimenti. - CaMlticio.) 
' LEGATORE DI LISRI (Jlsnuaie deli, di G.OTTl.VO (In layoro.) 
LEGGE SULLE CALDAIE. iTedi Macchìnltta e Fuochldm.] 
LEGGE (U nuova I COMUNALE E PROVINCIALE, ano oUU 
'ilFAiTOcatoE. HAZZUCUOLO, 2-edn, eoo raggiunl» di 
ne repoUmenti e due indici di pag. XXI1.B48 . ... t 60 
LEGGL (Tedi Diritto ifnmlniitrelivo-clvlle-comnerctale, eec.i 

- LEGNAMI. (Vedi Cubatura dei legnami. ■ Falegnami.) 

- LETTERATURA AMERICANA, di G. STRAFFORELLO, dip. X- .' - 



148 . 



LETTERATURA DANESE. (Vedi Letleralurm Narvegiana.) 
" LETTERATURA EBRAICA, di A. RES'EL, 2 voL, di pag 364 
LETTERATURA FRANCESE, d.l Prof F. MARCILLAG, tr»d. 
' A . FAGAN7M. 3' fdaione. di p.g. V11M8* .... 
LETTERATURA GRECA, del Prof. T. INAMA, 8" ediuonc no- 

._ tevolmeiite m:triioraU, di pag. VllI-JS*, 

LETTERATURA INDIANA, dei Ptof. A. DE GDBERNATIS, 

P»K. V11M&9. 

ÌCTTEBATURA inglese, del Prof. E. S0LAZ2I, 8* ediaon! 

di pa^. Vili IB4 

LETTERATURA ISLANDESE, di S. AMBROSOLI.Clo ùro'ro.*) 
LETTERATURA ITALUKA.diC.FE.MM.i' ed.dipaj.TI-W* , 





~ — '. ■_^ , Slateo compleCo dèi ilanuaìi HùejJi 




LETTERATURA UTINA- (Tedi Fonologi! latina. - Grann- / H» 

lica litina - Lttlenlura renani-i / ^Z^ 

LETTERATURA NOftVEGIANA E DANESE, ili SCO^SOLI.rinU*.)/ "t 

L ETTE RATURA PERSIANA, dgllrof.]. PIZZI, rii r«g-I-Ì08 U t Su - ^ 
LETTERATURA PROVENZALE. A. RCSTORI. di i<a^X310 , I 50 .1 : 
LETTERATURA ROMANA. <M Prof. F. RAMCRI>0, » tia. ^ 

mtd uUe torrtlu. di pag. IV-3Ì0 , 1 50 -T* 

L£TTEIÌA7URA GPAfiNUOLA E FORrOfiKESE, dcL Prof» 

■OTc L. CAPPELLirrTI, di pa(. TM06 ■ 1 U 

IXrmUTUnA tedesca, d«l Prot: O. LAXGE, tradoMUM 

di A. PAGA.MM. 3- «111101» eoTTctU, di pa^. XD-1B8 , 1 SO 
LETTERATURE SUVE, di D. CIÀMPOU, * *oliiiiii: 

L Bulfui, ì»rbo-Cro>ti, Tago-Roui, di ^xg. IT-IU , 1 50 
n. Rumi. Polacchi, Botmi,~di p>t. IT-I41 . . . . -. 1 50 ' 
LETTERATWA UNGHERESE, di ZIGÀltr ARPÀD, ut p^. XD- 

2K tTDlamo doppio) ,S — 

LINGUE DEU' AFRICA, di R. CDST, Toniona fUUuia dd - 

ProtcMOT* A. DE GDBERnATIS, di par IT-110 ... I SO 
LIVREE- (V«li Anlties.) 
LOGARTTIII (Tat ole di), con 5 dedintli, pnbblical* per con 

" di O. utlLLER. 3> edì^oDi di pH(. XZ-Ul 1 60 

LOGICA, di W. STANLEY JETONS, tnduiìoiM del ProfM- 

■on C. CASTONI, V cdii. di ptf. VIII-I5t, e 16 incli. . 1 SO 
LOBISMOGRAFU, Uorìa ed applicuiooi, deU'Ior C. CHIESA, 

» «ditioa* di p*ff. XlV-ni '..... 1 60 

— (Tedi ConptilUttrla. - RigltMrlaO 

LUBRinCANTl. (Tedi Saponi.] 

LUCE E COLORI, d.l Prof. 0. BELLOTTI, di pM. X-1S6 eoa . 

M inciiioDi I 1 t^Tolii ....„ Ito 

MCCHtNE AGRICOLE, del eooU A. CENCELLl-PERTI, a - 

fue. VUl-^lB. BOD es indnoni « — 

tMCCHINISTA E rUÓCHlSTA, de) Tnt 0. GAUTERO, 4- edi- 

xiCM, con at-ìiute deUli:(. -L. lARIA, di ptg. XlV-iaO^ 

eoa 15 indiiaiùeeolieoto dellaLeg(a rallaóli^ie, e«e. . C — 
MACCHINISTA NAVALE, di L1GXAR0L0. (In Uvoro.) 
HMONETISMO ED ELETTRICITÀ, del DoU. 8. POLONI,, di 

paf. IlI-SOl, eoa 101 indtioni , t BO 

KUS. (Tedi Ayrìeoltnra. • Fnmento. • Puinca2lM«.V ~ 
MAUTTIE CflITTOQAKICHE DaLE PIANTE ERBACEE COL- 
TIVATE, del Dott U. WOLF, compilaiLoaa del LiotL W. 

ZOPP, tradaiioDe eoo note ed a^unU del DotL P. BAG- 

CARINI, di pas. X-2CS, eoo 30 iodiiou , » — 



T3mao'. 



ymjildj dM Manuali HoeplL 



MANDKTOCOMMERCIhLE.ddprof.E.VIOARl.dip.TI.ieO I. 

■ARE (il), del Prot V. BELUO, di p«e. IV-l», cod 6 tx- 

vole litografate « colori. -■'':.. . -. . . . , . , 

MARINO (Muiiule del) MUTARE E MERCANTILE, di DE 

AUEZAGA, COD IS lilografle ed an elenco del- penouale 

dello SUto ni*rEior«, di ptf. Vm-SM .- 

MATERIALI DA COSTRUZIONE (Vedi RMllten» dal). 
' MATERIE COLDHANTL (Vedi Colori e VarnlcL - TlnUn. • 
Piinit Induilriitl • Vernici • Licchrl 
MECCANICA, del Prof. R. STAWELL BALL, tndouone del 
Prof. J. BENETTI, »■ edit, di pig. XJM96, con 89 Ìdc , 
MEDAGLIE- (Vedi NumUmRtlca.) 

MEDICINA. (Vedi Iglena. - Firmacltli .- Seccortl d'urgenii.) 

METALLI. (Vedi Peto dal melalll. - Oparilo- - Fendllors-) 

METALLI PREZIOSI (oro. «rgmto, platino, estraiione, fusione, 

uufTfi, Ufi), di G. GORIM. ir- edii. di p. 196 con 9 ine. , 

— (Vedi Orallctrlk t Glotalltrlt.) 

' METEOROLOGIA GENERALE, del DotL L. DE UARCm, di 
p«g. VI-166. con 8 Uvole Mlorate 

— (Vedi Clima loto gli. ■ IgroicopL - Slimeloflla) 
METRICA DEI GRECI E DEI ROMANI, di L. UÌJLLER, tn- 

dotU dal DotL V. LAMI, di psg. XVIIl-130 

— (Vedi Lclleralura greca. • Rllmlca. - Varbt greci.) 
MIELE. (Vedi Apicoltura.) 

MINERALOGIA GENERALE, del Prof. L. BOMBlCa, 9> adii, 
rrreduta, di pag. ]:1V-190 con 183 incisioni e 3 doppie 
tsTole CTomolitogiaGcbe , 

MINERALOGIA DESCRITTIVA, del Prof. L. BOMBICCI, di 
pag. IV-SOO, con 119 incisioni (volmne doppio) .... 

— (Vedi CrUtallDgrafia.) 
MINIEUE- (Vedi Arte mineraria) 

MINIATURA. (Vedi Colori e Temici. - Luca e colori. - Deco- 

railofia a Orna man lazi on*. - Pittura.) 
MITOLOGIA COMPARATA, di A. DE GUBERKATIS, 3* adii., 

di pag. Vlll-150 

MITOLOGIA GRECA, di A. FOBESTL VoL !• Diviniti. (In Ut.) 
' Voi. II* Eroi. (In lavoro.) 
MITOLOGIA ROMANA, di A. FORESTI. (In lavoro.) 
MONETE. (Vedi Numlsmallca. • Tecnologia e Terminologia 

monetarla.) 
MORALE Tedi Storia doHal. 





MUSICA.r7^iAnnonla.-Cint>filt.-PIaniil>. Slruminluioni.) - -■ 
NATURALISTA VIAGGIATORE, di A. b>:iE[, e R. GESTBO 

(Zoologi»), di pas- Vm-IH, con 38 inciiioni. . ,-. L. 1 — ... 
_ (Vedi Imbalsimitore.] 

NAUTICA. (Vedi Ingcg. ninlr • MacdiinliU Navale, Marina.) ' 

NOTARO (Kannali! del], aggiunteci le Tasse di registro, di 

bollo ed ipolerarie, le norme ed i moduli p»1 Debito pub- . 

Mito, flel Nolflìo Att. A, GARETTI, di paB.IV-i95 . . l SO - 
NUMISMATICA, del I>o1(. S. AÌIBROSOI.I. di psg. XVI-JIG 

eoe 100 Fotoincisioni nel testo • 4 Uvola 1 50 

OLII VEGETALI, ANIMAU £ MINERALI, loro applicationi, di 

G. GORIM, di png. 1T-16Ì, con 7 incit., S* cdiiloDt , ^ t — 

— (Vedi Saponi.) 

OUVO ED 0UO,.ICelTÌ¥aiIea« dall'olivo, ailrazloat, puri- ■. 
ncaiiona o coniarvailona dall'olio.) del Pruf. A. AI.OI, . 
S* cdii., di p«g. XII-330 con «1 inoiiioni , 8 — 

OMERO, di T. GLADSTO.VE, tradniìone di R. PALCUBO ■ 

C FIORILU, di p>g. III-196 , I 50' 

OPERAIO [Uanuale dell'). Raccolta di cogniiLom ntili ed " ' ' 
tndiapeniabili agli operai tornitori, fabbri, calderai, (ondÌ- 
lori di metalli, broniiiti, aggiustatoTi e raeccanid, di 
G. BELLDOSirai, S- «Iìl, di p«g. IIT-188 I — 

—(Ted: Falegname td Ebanlata. • Fonditore In tulli 1 nalilll^ 

OPERAZIONI DOGANAU. iTedi Traaportl.) 

ORDINAMENTO DEGÙ STATI UBERI D' EUROPA, dal Dot- 
tor F. RACIOPPI, di pag. TUI-SIO (volarne doppio) . , S 

ORDINAMENTO DEGLI STATI LIBERI FUORI D'EUROPA, dal 
Doti. F. RACIOPPI, di psj. Tm-S76 (toIu me doppio) \.S — 

OREFICERIA E GIOIELLERIA, oro, argento • platino, di En- 
rico BOSELU, di pag. SS6. con 113 inda « 4 — . '^ 

— [Tedi Malalll prailoaL - Pietra preilataj ^ 
ORIENTE ANTICO (L'), dìL GEXTILE. (Tedi Slarìa aallcs.) ... 
ORNAMENTO. (Tedi Daco'rulMiI. • Diaesne. • Pltlura. - 

- Scollnra.) ' 

PALEOETNOLOfilA, del ProL L REGAZZONI, di pag. n-afi^ 
con 10 incisioni 1 SO" 

PALEOGRAFIA, di E. M. THOUPSOir, truluiione daU'ingleia ' 
con aggiunto e ooU, dì G. FDUAGALLI, di pag. TU1-1S8, 
con 11 inciaioni nel (tato e 4 tavole in fototipìa , , ^ M •^^ . 

PANIFICAZIONE RAZIONALE,diPOXPUJO,dipag.IT.l» . t — 

PARAFULMINI. (Tedi FuIbIbLJ 



"v_ ~ 

-: PELU (T.MÌÌ Coacli dell» PtUI.» T ■* "■- ■ " ' --3 

PESO DEI METALLI, RflHl QUADRATI, KETTANGOURI, ' -NJ 
CILINDRICI, A SQUADRA. A U. A Y. A Z. A T E A DOPPIO 

— T, E DELLE LAMIERE E TUBI DI TUTTI I NIETALU, di O. 

-, BCLMJOMIM, é: ps^, XSlV.i+8 L. S 

j. — (\'e<di Fonditore. - Ingegner* Civile. • Inpegnvre Ninlt- - 

— Operaio. • Hcdttenzi-t 

r PIAHlSTA(M""»le<Ì.l), diL.MASTRIGU,dÌp.IVI-lll. , S 

PIANTE INDUSTRIALI, cotIi*u<on«, raccolto « prcparuioDc, 

di G. GOKl.M. lioon edinonc, di ptf H-IU .... 9 
PIANTE TE8SILL (Vrd. Colti»!, od Ind. delle pìinla leitlll.) 
PICCOU INDUSTRIE, dfl Prof. A_ ERRERÀ, dip. XVMB6 . I 
" PIETRE PREZIOSE, ClaBiificnion». v.lore, art» del pojel- 
liert, di liuHlNI, f edit di pag. 138, con 11 lucia. , C 
- — rVrdi Orelicerla. - GloìelltrlL] 

PIROTECNIA MODERNA, di F, DI UAIO, con 111 inónoiù, 
di pag. nU-lóO , t 

. PISCICOLTURA, di BETTOSI, (In Uioro.) 

PITTURA. Pittura ìUbwia inlita t moderna, del Prof. A. - 
UELAKI, i rol. di pag. £1-161 e XXVl-ìH)2 illui^trati con ~ 
1<M Uvole. di cui una cromalit e 1 1 B^re ari lesto . . 6 

— (Vedi Anatomia plllorlca- - Colori • vernici- ■ Decora- 
ilon*. - Luca • colorii 

POLLICOLTURA del Uirch. E TREVISANI, con illustruionL 
, (iD lav«ro.| 

— iVtdi Animali da conile. ■ Colombi.) 
POMOLOGIA ARTinCIALE, eeeoDdo il eielemi Garnier-Val- 

i letti, del Prof. M LitLLCPO, di p3g.VH3i ton U ine. , 2 

. — (Vedi Frutticoltura.) 

PRATOmi. delProf G. CAXTO>n, dip«r l*6.con ISinc , l 
PREAtPI BERGAMASCHE (G m da -i Un erario alle), tempre» i 
pks>ial1iiVa1tenini,coiipreruiooediSTOPFAM.!'edit.dÌ 
p. ^X-1U. con carta lopop. e pacorama d. Alpi Orobicbe. , S 

— (Tedi Alpi. - Dizionario alpino.) 
PROFUim E PROFUMERIE di L. GAMBARI. (In laToro.)' 

. PRONTUARIO DI GEOGRAFU E STATISTICA, di G. GAROLLO, 

': pae-« 1 

t ~ fVedi Allinle Universale.- Atlante d'Italia.- Eserclill.) 
PROTlSTOLOGlA.di L.llAGGI,dip.>1]M84,con65ÌQCie. . I 

— IVedi Ballerlologla) 
* PROVERBI IN QUATTRO LINGUE. (Vedi Dottrina popolare.) 

PSICOLOGIA, del Prot C. CAMOM. di pag. IV-I58. . . I 
RAGIONERIA, del Prof. V. GITTI, •• edii di psg VM31 

— (Vedi Compulieterli - Contabiliti - LoBlfmograria,) 



C SM' ' ^;'n ' -m'^^?'yg ^« V£i!iyr- ' itt^ ' JKi T ^'r ' jj z 

;-lK. ~ " Eiencc Minijlrio dei Manuali EarpLi. 

RECLAMI FERROVIARI. (Vedi Traiportl.) 

RELIGIONE E LlNfiUE DELL' INDIA INGLESE, di R. CDST. 

trad, dal Prof. A. DE GUBERNAT15, di pi<. IT-tU U 1 50 
'— (Vrdi Letteratura Indiana.) 
RESISTENZA DEI MATERIAU E STABIUTA DELLE COSTRl^' 

ZI0Hl,dtiriQg.GALLIZIA,dip.S-336con436mc.««l.». , 5 50 

— (Veti] Peio dei metalli. - Travi Metallici.) 
RETTORICA,adu^odffUeScuol*,diF. CAPELLO,p.VI-lM. , 150 

— (Vedi Art* dal dira. ■ Ritmica. - Stlllattea) ^ ' > 
RISCALDAMENTO E VENTILAZIONE DEGÙ AMBIENTI ABI- - . 

TATI, del Prot R. FERRINI, 3 toIddu di paf. Z-Sra,coii 

M indiioai e 8 tavole colorate .,4 — - 

RISCOSSIONE D'IMPOSTE. (Vedi Imrcita d>ratt«.) . 

RISORGIMENTO (TALUNO (Storia del), del Prot F. BER. 
TOUM di pag. Tl-lbt ^ a I EO : 

— (Vedi Sterfa e Croflologla. - Storia lUIIani.) — ■■-■■-. 
RrTWCA E METRICA RAZIONALE ITAUANA del ProL ROCC» '- ^ 

MURARI, di piE- XVI.116 ,1 U.~. 

— (Vedi Aria dal dire. • ffeltarIcK. - SUllctlct.) -._, -- ..S 
SANSCRITO (ATTÌunento allo stDdio delj, per |U anlodi- 

datU ad ì poTaoi Clologhì, di F. G. FUMI, S* «L rifatta, dì ' 

pag. XlI.ZSf (Tolume doppio) aS—' 

SAPONI, GRASSI E LUBRIFICANTI, diGAMBARI-nnlaTora.) 
SCACCHI ()l«iiiialepelrÌDoeodeKlÌ)diASEGUIERL (IdUt.) 
SCHERMA ITAUANA (Manuale dij.aa i prìndpii idrati da Pei- 

dinanda MaiieUo, diLGELLI,di pag. VIII-IM con «Uv. I GO 
SCIENZA DEUERNANZE, di T. CARNEVALI, p«g.IV-l40 , 1 60 ' 
SCOLTURAa Seoltiira italiana antica e moderna, itatnatia e 

omamentala dell'ArchiL Prot A lIEI.ANI,di paf.ZVm-' 

IM, con 56 Uv. e 96 flg. intercalate nel testa . . . . « - - 
SCOLTURA IN LEGNO- (Vedi Dacoruigaa a Induatrl» irH* . 

•tlcba. ■ Faleonama.) 
kCRITTUHE D'AFFARI (Precetti ed eseàpi dQ pei nao delle 

Scuola tecnicbe popolari e eommercialì, del Profoaaor -;'-■'' 

D. «AFFIGLI ■ . . -, ,1 BO'' 

SELVICOLTURA, deU'atTODomo A. SaHTILLI, di pa«. vm-210, ' 

con 46 inciiionL . . ' , . ...... X -^ 

SETA. (Vedi Indntria dalia tata. - BacU da tata. • 1 

tura delta.) 
8HAK8PEARE di DOWDEN, tradnz. di BAI2ANI. (In kv.j 
SISMOLOGU, pel Capitano L. GATTA, di pag VUl-lTS^ «oo 

IS indiioni e 1 carta . 1 tO *C 

— (Vedi «bulolosla. - MalaerBlcflla. • VuleanliaM-) 



•v,j '. 1 io 'va 




Hrrnco comjiUto dei Manueit Ho^HL " '' IJ^ "" 

SOCCORSI D'URGENZA, del Doti C CULLUKO, di pialaB 
JTI-5;6, eon 6 Uvole lilarriTata L. 3 — 

— iTtdi Auislenu Infermi ■ Igiene privila.) 
SPETTROSCOPIO (Lo) E LE SUE APPLICAZIONI, di R. A. 

PROCTOR traduzioae eoo Dote ed ig^iuate di F. PORRO, 
di paj. Tl-178 eon 71 itieiiioiii e una c»rU di ipetbi , i 6C 
STATISTICA, di F. VIRGH-U, di p»e. vm-176 160 ,.:^ 

— (T«li Pronluirla di geogritia • ilttiilica.) 
STEARHtERE E FABBRICANTE DI CANDELE, di £. UOR- 

PDhlì-j. (In Utoro.) 
STEMMI iTedi ArRldin.) 
STENOGRAFIA, di G. GIORGETTI ■ U. TESSAROU (leeondo - 

il niteiiia GuEUBEHsn-Noi), di pi^. 100 ■ t — 

STILISTICA, ad um della Scada, del Prot P. CAPELLO. 

di paf. XII-IM 1 K 

— (Vedi Artt del din. - Rettorrci- - RItnIet • Metrici 

ItftlllH.) 
- «TOBIA ANTICA (Elementi di), VoL I. L'Orlante Antl», pre- 
spalto atorieo, di I. GENTILE, di pa(. XII-t32 ... IK 
— VoL IL Li Grada di pa|. TI-S16 di G. TONIAZZO . 1 K 

STORU E CffONOLOGU MEDIDEVALE E MODERNA, in CC 
laTolf Binottiehe, di V. CASAGRANDI, di p«g. IVUI-Wl , 1 EC 

STORIAITALIANA(M«Dualadi),dÌC.CANrÙ, di p. IVIBO , 1 EC 

— (Tedi Ria ergi mento. - Starla e Cronologia.) 
STORIA NATURALE. (Vedi BotanIca.-.QeoBranafl*lca.-G«o- 

logia. - Intatti. - Mineralogia. - NRluraJlata. - ProUttolo* 
jiIk. - Zoologia.) 
STORIA DELLA MORALE, di L. FRISO. Oa ìtmn.ì 
STRUMENTAZIONE (Manuale dii, di E. PHOUT, tradoi itaL 

con note di T. RICCI, md 9E esempi, di pag.X-Ul. , 1 M 
TABACCO, del Prof, G. CANTONI, di ptg. IV.176, eoa 6 ine. t - 

TARIFFE FERROVIARIE, (Tedi TraiportJ.} 
TARTUFI E FUNGHI, loro natura, «toria, coltura, eonierntioiM 

• eunnutur», Ctntii di FOLCO BRDNl, di pag, TIIl-lU 1 - 
TASSE. DI REGISTRO. BOLLO, ECC. (Tedi Notaro) ' ' 
TAVOLE LOGARITMICHE. (Tedi LOBirlIml.) 
TAVOLE TACHEOMETRICHE. (Tedi Celirlmanuin.) 
",SS2Ì59'*. ^ TERMINOLOGIA MONETARIA, di 0. SAC- 
CHETTI, di par. XIT-IH 7 I ^ 

TELEFONO, di D. T, PICCOLI, di pag. IV-IW, eon 3S ine. ' I - 
TELIGRAFIA, diR.PERRIKI,di p«.T1.318,e«n»iiifc " 1- 
TERII0DINAMICA,diC.CATTAhXO,d!p.I-I96,eon4fl8. 1 El 

— (Tedi DlnaMlra.) 






^.. 18 - EUneo eompltìo da Majiunh Ui>rj>h. 

TERREWOTl (Trii Slimologla.) 

TESSITUR*. C^-di Flliturt.) 

TEStAHENTI (Uuiuslt dei) per cura d«i Qott L. SERINA 
t B ALLOCCHIO (In l.voro.) 

TINTORE lUtDDftle del), di R. LEPETIT, 3> cdiziona rìr»- 
daU « umenUU, di pig. X-STV, eoa U iocWonl (to- ' ■ 
lome doppio}- .- Li 4 — 

.TINTURA DELLA SETA, di FISCAL. (In Utoto.) 

TIPOGRAFIA. l.^Gnidt per thi «Umpa a h tUmptra. — 
Compotitarì « Correllori, Rcriiori, Autori ed Editori, di 
S. LAXDT, di pig. 180 ,SeO 

TOPOGRAFIA. (Tedi Dlttgno lopografleo.) 

TORNITORE. (Tedi Operala. • Falegnune.) 

TRI60NMIETRIA. (Tedi Geomvf ria metrica.) 

HUSPORTI. TARIFFE, RECUMI FERROVIARI ED OPERAZIONI 
DOSAKALL MaDiii.le pratico ad dio dei eommaiciaiiU • 
priTati, eolle nonne per l' interpretazione della tarille ■ 
diipoBnom Tigeati, per A. 0. BIAXCUI, eoo Dna carta 
delle reti ferroTiarie italiane, di pàg. ZVMSt • . . ^ % — 

TRAVI METALLICI COMPOSTI (Uomenti re«i«UnU e Ped 
deiL del Prof. £. SCUENCE. [In laToro.) 

UNITA ASSOLUTE- De&niiione,DiinenaionJ, RappraaentaiioDe, 
Problenu, dell'Ing. G. BERTOLINI, di pag.X-ia4-U. . fi EO 

VALDItt PtlBBUCI (Uanuale per rapprenamento dei) • 
per 1* «peraiiom dì Bora*, del OotL F. PICCIXELLI, di 
paf.IIT.I36 ,«E0 

— (Tedi Debite pubblica • Intirataa • icwiU.) 

VENTILAZIONE (Tedi Rlacaldwnanfo-) 

VERB) GRECI ANOMALI |I), di P. SPAONOTTI, tacondo le 
GmnDuticlie di CCRT10S ■ INAMA, di pag. XXIT-IOT . 1 SO 

VERNICI, UCCHE, mSTia, INCHIOSTRI DA STAMPA, CE- 
RALACCHE E PRODOTTI AFHNI (Fabbricaiìona deUa) del- 



l 



ring. DGO FOR-NaRI, di pag. Tm.aM 1— - 

— (Tedi Coleri a Vamld) 

VINACCE (Fabbricazione delle). [Tedi Cognac) ~ -. " \ 

VINO ■II), di GRAZZI-SONCINL {In lavoro). . . . . ^ t _ ■ :? j 

VITICOLTURA- Precetti ad oao dai Titieoltorì italiani, del ' '\ 

Prot 0. OTTATI, rived. ed ampliaU da A- STRDCCHI, ■ ' ri 

^ ediz., di p*g. Tni-181 a t2 inciiioni. .....,;- I — J 

— (Tedi Catttlnlert. - Enologia.) 1 
V0CA80LAm0(NDOTo)DELUUNQUAITALIANA,diA.STRAC. 

CALI e L. GENTILE. On toL di circa 1100 pag. (In lavoro.} 



gt;».'WM'Jf-j ' U-- U-AJ "' .l»lll l »'' -"» J l l jll- 1.^JUIII,L 

' ^ '" " Baiea annpUto dei Uanuaìi HaepU.' ■ IB " ' ' 

VQLAPÙK (Diiloiurio iUlUao-ToUpGk), preceduto dall* 
Nuiioni cninp cud ione di fr*in™*ti°^ della Itngiji, dd 
Prof. C. lUTTEI, ««indo i priocipiL dell'inventore M. 
^CULEVER, ed ■ ncrme del Oiiioniflo VoltpDk >d no 
dei fttincesi,delPiof. A-KERCKHOFFS, dipag.XXX-lSSL 1 50 

VOUPLIK (Diiionario »oUpQfc-ilali>no), del Prof. C. BATTEI, 

I di p>g. II-SO* ! BO 

' — Uanuale di conversazione e raccolta di vocaboli e dialoghi 
italiini-voUpOk, pei cura dì M. ROSA TOMUAbI e A ZAU- 
BELLI, di p»g. 152 J 50 

VULCANISMO, del Capilano L GATTA, di pag. V1II-W8, 



— [Vedi Slinalegla. - Hilierelogli. ■ Igntetpl- - CUna- 

tolaeia-) 
ZINCOTIPIA. rVedi Arti sralche.) 
ZOOLOGIA, dei Fiott. E. U. GIGUOU e G. CATAKNA, 8 voL: 

L Invertebnti, fg. 200 con li St"t^ « 

- n. VeHcbnU. Parte 1'. GeDeralità, llliopiìdi (Piaci ad 

AnBbi), dì pag. XVI-156, con S3 inciiiodi . . . 

m Tertcbnti. Parte f, Sauropaidi, Tcriopsidi (Rettili, 

Oec<mell*inmireri);dip.XVI.K)0eoaC3ine. , 

~- (V*di bnbaUainilori. • Nkturalitta viagglttort.) 



ÀWaino comprtH cell'aleneo uicba i volumi che aono di 
prouìmft pobbliuziona. À (pieati teiDiruino altri votami per ap- 
pagare aempra meglio i deiiderii d'ogni atndioio e per allargare 
continuamente il v aito campo di itudi, entro il quale ai svolge 
la Doitni eoUeiioDe. Sopiatntto ci proponiamo di non ammetlervi 
as non opere veramente icelU, per maoUnere la fama ed il credito 
cht il pubblico li compiacque accordare ai Manuali Uoepll. 



Vu^o 



' iv" ' -- ! 



DffllCE ilFiBEIICO DEHJ AUTORI 



f. 



«Mciil. Dirlllo cl>il« . . pu. 

AUlai 6. PMolocift 

U«w*edn P. cTormoD*, Di- 

JUltcclil* £. 7e*UiTi«ii(i .... 

tuMTMoB. ?Ci]aUMc>itln .... 

— L«iieralara JiUadr.*e . . . 
imnn* Utnaaledcl Uanoo 
IMt C. DiiUm. BlUingraAco. 
•riMlrJ>n«ntl julUnl . . . 

— G(i>(i>*lrli ancrlttl»! . . . 

— GwrneiriBEOilll. a. pi«no 

— (jfonM'ria inilil.d «piiio 
«OML DcblLo pubbl. IMUano 
BiccirinI P. U>Uai« cnliogB' 

BiMgir-sia'inrt.' FLd'ea! ^ ! .' .' 

sirii. AiT'j a*) 

Bill S. Stml. y«ccantca . . . 
Btiztai A. SbAktpnrt .... 
Bin» ». ADtliii dtl Hao. . . 
Stilli V. Mare (ID 

— . ri'ir.toro Colombo 

BcTloM E. lAirt < calori .... 
BkUygntiRl Q. Cubaliirk dtl .a- 

gt^tiat 

— Pe>o del metBll) 

' Kilegnatne *d Bbtnlau . . 

— MintiaJe dell'Operalo . . > 

Beatiti J. Mtfiààirt! '.'.'.'.'.. 
Bertflll B. Dliefino Upografloa 
Berlolinl F. Storia del riaorxi- 

BeriDlinl C. Unlit aùol'ote' '. . 

Betleiil. F'Kcioollijra 

Blegl 6. Bibliotecario (Manua- 

■lancili k-é.TrBF|>or ti. UrlDe', 

Blgnainl ■ BamtnL Dli. Alpioo 
■Mk. iBtene privata . ..... 



B«tlaC.I>;Mfno(PrlD«.del). . 1 
BtniMcBJ I. Hiacratofla ceo»- 

— Miner. durrittiTt. . . . . ' JS "i 
BnatelM. Polopraflad. colori B 
Soalztl P. AnitD. da eort. . . . Z. 

— Oiionitii doiil«3lld S 

BMtne GioiellcDae Oreflc 
BfMl F. Tarlufl e (aigfai . 9-1' 
Bruni S. ImpcKle dirc-.U ... 1ft 

— rnri.bii, li dello !uto. . S"" 
ClIllMt C. EcHWoni d'ornina II. -- i 

— A«>i<ien» infrniU Zz'-'. 

CtneMrhil E. Fulmini • para- 

fuimioi rr. . «- " -' 

CapKtrlil G. Aplccltsra. ... S . 

— A niropolopia t 

Can*ilrinlG.*lt.Ballcrio)ogia 4 
Canlanl C. Ij^gica ..]>:.' 

— kilrologla IS ~ 

CantMl C. Pitici B 

— Tabacco (II) n 

— Prato (11) IS 

— Frumenlo • Mail .,-....• 
CaMenl P. Igrotfopl. Igrom*- 

iri. uiiilai:^ aiiDoirerlca . . 10-_ , ■ 
Can» C. Storia italiana ...» - - ■ ' 
Capello F. Rettorie^ ...... IS '~ 

— Miimiea Ì3 , . 

CaptelltM L Lettcrai. ipmta. ' - '' 

e portoghese if ■_ 

Caraga i\ Karicca F. Agrono- 
mia t 

— E'llmo rnrale B 

Carnavall. Sfienn dl flnaine . IB 
Caiagrandl V. Storia c crODO- 

l"RÌa n 

CaRanaeC.IilnRmicaelemeDl. e 

Cavanat G. Zoologia . . ' * ! ^ 10 - 
CencBllf-Pertl k. Maccblne Birri- . . > .j 

role ÌÌ\ZZ 

China C LoglKmoicrafla ... It ■- - 
Ciamppli 0. Letterature alavt II ^^^ 
Clgnaal A. lag. oaTtila (FrvD- " ■ 

luarlo delf) ^ . . 11 ' 



''- ' " India aliahftico 

Cclflmb» G. Inipgners dille 
iMauuAle 4l«tT'l paR, 11 

— F''>t[nFlsti(u«.i)iiiile<lell ) 7 
Combanl E Analisi dei Tino . 3 
Conioil S. FOQOiciglH latina . 8 

— l.eiKratura Norxglsrui e 
Donen II 

Conti. GInrdIr' *Bt*njlt .... Il 
COflIutil F. P. DirlttorotlitaL e 

— uiniut liiiern^onilA iti- 
■ mio B 

' — DJrlllo InleriiB». pubbUno. 7 
Cttii L EeoiiomlB rol"'c&. . S 

Cremgna L Aipl (Le) S 

Croni F.CcmiiBD» d*ell:r-«rl 5 
Ci»l R. R-llEiona e llfgue aul- 
i-liidia Incide 16 

— I.initue ifAfneB IS 

D«i Piti DI Pr«io. fopDac, 

Da Amazigi. Uarlna mill.jre 

* merrniiilie U 

. D» Mtrchl L. MeieoroloKU . - 15 

— CumuloloBlB S-13 

0* Gub».-iiRtr« H Mitologia 

rompuraia . . ■ . , 13 

— RslieioiiB t lingua di. l'in- 
d<B Inclefie IS 

— Lingue d'Alrlra 1! 

Dal Luii« P. ['Omologia Bi-liBe. IS 
D« Sterlleh. Arabo volpare , . 3 
DID Khtddig. Arabo *< jiarc . 3 

DI Malo F. l'IroLeralm IS 

D«wdH. Sbakiprnre IS 

Eratfi B. 6toiatj:a giritica , g 

Errtra A. l'incoi- ioduttrle . . 15 

F««bl e. I.«ttai^[iira llaliana 11 

FamH D. Ari* [L') del dire , 3 

Fatrlo. '. Dlrliui romaao . . . T 

FMtlnl R. Elettrlellb 7 

— E:^;u-Jd«U (Manuale dell'] 
' — Eaeritia flilcii 7 

— Oal»ar>opl»sUea 7 

— Rltraldninenui i ventllaz. S 

— T.-'eprafla IB 

Fiorili' C. Onif ro 17 

Fole. 3rUDl. Tartnn e [nD{bi , U 
Furasti k. Mitologia greca. IR 

Vcl. I Dirlriiti e voi, 11 Eroi 13 

— MIloloBia romana 13 

FDrnarl U. Vernici e laccbe. , IS 

Fatlar M. Piilotogla 9 

Franeaichlnl F. tOBetti utili . . 11 

— iDUttl noGlii Il 



i auton. ti 

Frlio.Slorla delia morale pag. 17 
Fvmxgalll G. PaicDgraDa. ... 14 

Funi r. S. Ssnucnto 10 

Gabbi L Chimera (Man. del). S 

— Seis llnduitrla della) ... 10 

— Adulierailone e faliiOa- 
(Ione degli allmeoli. . . . .' I 

Babdibergar. Sleaografla . . , IP ~ 
fiaollardi E. laleres«e e acoolo II 

GanatU E. Geografla «• 

G*lilila.Ke«i!ieDUdi roaleriall 16 
Gambarl. Saponi, graisl, ecc. le 

— t-r..tiimi e profumeria . . IS 
Barattili. Noinro (Manuale del) It 
Garniar-Vallitll. Pomologia . . Il 
Garolle G. Atlante (leog. udIt. ( 

— Allunie geografi co-atorico 

— Diiionario geografico. ... 7 

— Proniuario di geografia. . 16 
Gatta L SiimolofrlB ....'... 18 

— Vulcanismo It 

etuiara G. Uacchiaista e fuo- 
chista II 

Calkia A. Qeografla tifica pag. 9 

Galli C. 1. GlDnàa'lVca '. '. '. '. '. 10 

Gentllal. Arcbéólóelàdèirarté 3 

— i.eogmnB ciBiska 8 

— Atlante dell'Arie Greca a 

— storia antica." .' .' .' .' '. '. U-17 
DanHIaLVorabolarloltatlaDo is 
Gtttro R. NaiuraliBla Tlag. . I< 

— Im bai taro etere 10 

GIplioll E. H, Zoologi » 

Biappi L Dizionario fotografi 7 
Gisraeni G. SieTx.giafla .... 17 
Glltl V. CdinpuiUierla B 

— Kegloneri» IS 

Gladttona W. E. Omero U 

Gorinl G. Olon e Temld. . . B 
-Concia di pelli S 

— Conserre alimenlarl .... 6 

— HeUlll preilosl 1) 

— Olii U 

~- Piante indaitriall is 

— Pietre preziose ...,.., IB 

CraiiI.SBnfilnl. Vico (I!) lì 

Gretba E. filatura, teasltara, 

GrsiB G. Geografia ..'.'.'..'. S 

HDapll U. Enciclopedia uoIt . 7 

K»oEar l. D. Botanica 4 

Huguei U Eserciti geografici S 



,«1 






« tì^Mttteo digli autori. 



^- ■ WjyUVH 



tauM V. LaltenLp«i»pBg. 
Hf k. Nammitiu ilsgguL. : 

••aklB F. Bl*llrtdt* 

l*«Dm W. SUbIm. Eren. pofll. 
lavoa W. Suulcr 

Ktepeii K. Aliarne genST. nolv. 

— Ks«rciii fropraficf .... 
Kojp W. AUiichiU prltatc del 

Xrtbak* B.' H.'JL CnrT«'(Tfac- 

•■lamenio dalkel 

Lunl V. Metrica delGred ■ del 

LMdl S. Tifàiriùi '.'.'.'.'.'. 
lupe i. Leiieratiua tedesca 

Lipìltt t. Tintore 

Ugurnle. Uawh: olita nanle 
Uckyer L M. ÀHroDomia . . . 

Ltria L* curre (Trace' dalle) '. 

~ MuchlnlfU e rikochjtla. . 

\MÌ%. DlrilM tma>inttlr»tlt-o 

L«*«ra R. Oramm. (reco mod. 
. - riraimnailea rnuena . . . 
. HafHoO D. Uilliii dello Sialo 

— Diritti e doveri 

— SiTtttnre d'affari 

■■mIL. rtotUiolcf ia 

MaOttli B. EtnoirraCa 

ManetU L CiMldrki 

HareNlac P. Ingegnere «Tile . 
Matliigll L CiDianu 

— Hitnitia , , . 

HatHI C VolapUk (Dillon.) . 1- 
HwuNenM- Legge |I' ddov*) 

ftiniunale e |in>T. anootaia 
Ballai A. Ervtiura Italiana. . 

— An-htiettm-a ttaliana . . . 

— 1-ttlnra Italiana 

— Drroraf. • Inda*, arti*. . . 
■Brt*ehl H. Aotichiià prUaie 

dei Homaai 

tlarparae. Fabbric. di candele 
MaflSDe 6. PolOBraSa . \ . . . 
«nllw L Metrica del Greci e 

di-I domani . . . ., 

KBIMr 0. Locarimd. 

■■rari K. Hitmln 

MMel T. Bacbl da «età 

HlecaN V, Ecoromia dei ttib- 

brif^tl rurali 

' Olma C Diritto Mcic*ia.<tleo . 
Orlandi fi. Celerlmcotnr* . , . 
OtUvi 0. Enoloe'* • - 



rammatlca ipagnaola . 



PatMi k. ::blmies. ,.,,...- 6 - 
Pedidnt ÌL K BoUnim .... 4 
PalHLrompiiMitorlKaKr«Ha b 
PeUkeWt I<iblloiecarlo (Ma- ,- 



e lei) . 



4 — 

elettrica. 10 
1 pubblici. » . 



Piazzati E-lllun..-. 
Piednoltl F. Valori ,__ 
Piccali D. V. TelefoDO . _ . _ 
PtHChtrle B. Algebraelen. . . 'I- ~-^ 

— Algebra complementare. . t 

— Geometria metrica dirigo- . 
noiDclrica -9 

Plztl L Letteraiura pertltoa. it 






. 14 



Porre F. Sp*ili , ._ 

PrscMr R. A. $)>e[trow«pio . .' IT 
Prsol E. Kt rum ente Itone ... IT ~ 
Htctoppl F. Ordlnnmenlo degli 
^•'■- liberi d'Europa. . . '■ 
' tll Stai 



-Ordine 



d'F.uropa . . . 



Stad 



. . 14 . 

.Da K : 

Resaiienl L Paleoetaolugla . 14- - 
Rapsiit k. Igiene •coimLiea . 10 
Reittri. l.elieriiiura proTeoi. « _ 
RM(I k. Lelleratiira ebraica 11 ' 
Ricci V. Slrumentailoiia. . . . 17 
RecM-Miirari. Ritmica lui. . Ifl - 
Rodi FJIL Ploricoltora .... «' 

(ttMa* H. E. Cbimica .B..' 

Saccktttl 6. Tecnologi a, termi. 



SaiMBl F. criFiallogralla. . . d - 

SanUIlL Selviroltura Ifl 

Sarterl G, Latte, cacio, borro 11 .' 

— (-a^iiii-io , ; , ... "b:: 

Saiergaaa d'Diaptie il. rolllT. 

■ induci, delle u. ante lewill S '- 
ScarUzilnl C IL Dante (VIU 



T' -. - i.^otfwjuj j ' r.^^ .; LM ^ ^IJ gi v' 1 ,1 ...U 1%^ J^ * !l ^ 



VJ rEltiS si distribuisce a chianiue ne 

faccia ricbiesta il 

p CATALOGO GENERAI^ '—1 

DELLE ' ■ 

EDIZIONI HOEPLI 



Od WI roluras ìd4* di pigine IT-GiS' 
dUtributo m 12 diritioDi 



L DptM l'ut*. 
n. SiUtcticitt=!ca. 
lU. ÀRlwltin. 
lY. Idasii utui!!. 
T. Bietnlt. 
TLSuiblBe 
TU Bt«dlfli.-U!d. 



X lìM tv tantliL 
XL VuuU StnìL 
SIL PslUluilcd «1 OHM K 



Tutte le opere, comprese in questo Catalogo, ai 
possono &ncbe avere dai prìDCip&li librai del Regao 
e deìFEstero. - • ■■ 

Si spediscono tì'a.nohe di porto ia tutti i 
paesi deW TJhIohb postalo senza alcuno au- -^ 
meato di spesa, purché se ne faccia domanda dir '■'^f 
rettamente con cartolina raglia a 

ULRICO HOEPLI - Miuno. 




rilLRlCOHOEPLr "1 

Editor e Libraio della Real Cass B 
niLANO 

^^ Galleria Da-Crisiofoi», 59-63 e Cor» V.L, 37 . 



;=■, CASA-EDiraCEHOEPLI J:; 

'Senza raaterìa la C^sa Sditrice BoepU o6cupa_ 
mi posto conGÌderevole nel movimeoto editoriale ael 
Re^O- Non c'è ramo del'sapere che casa traecnrì di col* 
tivare. La sua celebre collezione dei Manuali Hoepli 7- 
tliiDOCtra questa verità, la quale è- messa in evidenza 
nnche dalle altre sue copiose pnbblicazioni, scientifiche,;!. - 
letterarie, artistiche, ecc., formanti ciascuna una speciale^' 
liiblioteca, come: . -- 

la Biblioteca tecnica, 

la Bibrioteca Biuridicai 

la Biblioteca scienliftce-letterarla. 

la Biblioteca di Belle Arti, 

la Biblioteca di viag^i^ 

la Collexioncina diamante, eco. 
Le pubblicazioni della Cacea Sditrlee HoepÙ ei 
trovano facilmente in tutte le città d'Italia; — in alcune 
Jelle quali essa ha perfidio due o tre depositi presso i 
maggiori librai. Ogni libraio solvibile d'IUlia a dell'Estero * 
è in relazione con enBa. 

■ h& Casa Sditrice Hcepll riceve anche ordinazioni 
dirv'ttamente dai signori privati e le eseguiBce colla n 
sima puntualità Irartche di porlo. 

S!9~ Leggere attentato ente 1 Cataloghi periodici che 
la Casa Editrice HOEPLI pobblica e §pedi«ce griUia. . ^ 
a dtì ne Ts domanda con semplice caituliua. 



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(Esportazione o Importazione.) 

La latoaria Ho«pli è una delle più fornite d'Italia.. 
Non y'è pubblicazione di qoalsian genere la qnale yenga^ 
alla luce» da noi^ e nei paesi forestieri, che essa non riceva 
snbito e prontamente non metta in commercio. La rete 
dei suoi rapporti è cosi estesa che certamente nessnn^altra 
libreria pub vantare l'ugaale. La Uibraxia So«pli ha 
aperto eomnnicazioni dirette con qualunque casa editrice 
sia d* Europa sia d'America, e riceve, 'senza bisogno di 
intermediari, qualunque opera che venga pubblicata. Liu- ; 
tile aggiungere che tiene sempre un vasto assortimento 
di novità, onde, il servizio che la Ziibraria Soepli 
può fare anche in questo ramo delle sue estesissime co- 
municazioni col pubblico, è dei più completi e dei piìi 
j;>ronti. La vastità dei suoi rapporti la mettono in grado, 
> altresì, di fare le più grandi ffaciiitazioni d' ao« 
quieto a quanti le si rivolgono direttamente a Milsoio, 
per la compera dei volumi staccati o di serie di volumi, 
o, eziandio, di biblioteche speciali su qualsivoglia ramo 
del sapere. 

' La Libreria Hoepli iia ordinato un servisio 
speciale di eeportazioney il quale eeegulsee 
con aeeoluta rapiditii ed esattezza ici ordi- 
nazioni dei signori Clientiy e our« infinità- 
niente questa parte del suo vasto movimento 
librariop si elio non le manca mai nessuna 
operay pubblicata in Italiai la quale interessi 
o molto o poco I paesi fforestierl. . 

' ^ Ai proprii Clienti manda, per esame, le opere deside- 
rate; e accetta abbonamenti a tutti i periodici scientifici 
. e letterari stranieri. 



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. LIBRERIA AUTIARIAHOEPLI: 



Qoetita Ubrvzla., ]a quale per qnanU) parte noterjle 
della Casa Sditaricv Hospli, ha un orgaoinno tutto 
■no proprio, ìd pochi anni ha «cquislato tacfa rinomanza - 
per le preziosità bibliografiche che cerca di avere a qua- 
lunque prfizzo — che in Italia e all'estero i suoi Cata- 
loghi sono fra ì primi, te non i primi, ad eEcere accura- 
tamente esamiostì. 

Nelle Tendile di Biblioteche pubbliche e private, A d'I- 
talia che dell'estero, la Libreria Antiquaria HoftpU 
v'è Bempre rappresentata, e può quindi Bccaparrareì, 
nell'inte resse dei suoi signori Clienti, quanto di più pre- 
zioso e raro gì contiene in esse- 
La Libreria Antiquaria SoepU, ricca oggi di più 
c)i« 300,000 volumi, ha già pubblicato e dislribuHe 
Opatuitamante US cataloghi. Questi Cataloghi, divin 
per materie, dorè 'ogni libro i iodicato io tutte le me 
generalità bibliografiche e col suo prezzo sono inviati 
gratis a chìnnqnc se faccia richiesta. 

. .B^F" Slara al oorranta dal Cataloghi dalla 
Librarla Antiquaria Hoapli anche per serti 
Libri d'Ooeaslona, di cui aaaa è quaal aem- 



UFFinO PERIODICI HOEPLI 



Lft Crta Editrle* Koepllli* ordinato nn appoiito ufficio pei-*' 
periodici ai euu pro[iriif[ìi Qaeet'ufficio, in parte aotonomo, è 
peManio unilo e d;[>i-Ddcnle, in via Rinminì»tratÌT«, ial dintUtr* - 
t proprìelBrio della Cau: Ulrioo Hoepli- 

L'.etito nraordioarìo del periodico !•<« Blita-laii*, e doè, Ìl ' 
farore iminanM cb« qaeito periodico di moda ba dettato nel 
pnbblico, p«r la eleganza e per la ooTÌtà delle «ne toittiU», e per la ' 
abbondanza di modelli di o):getti domeatici che mw dà cod ap- 
ponici e cliiart dittagli (parte di cai difettano, tn generale, gU 
altri pomali di mode), ba obbligato la Caaa Hoeplia organiiiare- 
llllficlo Periodic) HocpII al quale lono preicate di riTolgeni tutte - 
le aif^ote che de«iderano abbonarti alla NinKlauet a, te at>- 
boDate, deeìderano tcbìarimenti e inform <tÌ0DÌ. 

Colla Bto^siic la Caaa Hoepli fa abbonamenti e dutribaiaca -. 
pure la i«i>l>*n ibe esce in franceae a FarJKl il 1* « il 16 di ' 
ogni mete. Coma e«ce in italiano a Uilaiio, il 1> e il 16 d't^i ~ 
mete, la biubi»»». 

Coct la Bt*vl*B« coma la Balaaa contengono ogni anno:' '"1 

SOOO IntHlloBl, 30 Bimrtnl OOloretL 12 apmndld «od 200 modelli - 
da ia::Uan, e 400 dìMEol di UTori Femnìoili, «oc - Tlr»tarm 
750,000 oopte in 11 lingua. 

/■ tutta Itali» JiH« Btmttlr» Trimtttrt ' 

Ormnda ■diziana ,.1.18— 1^9— L. S — 

piooola adlxlane ..iS- ■450.>a50 

GSATIS: Xtimtri di toi/ffia dalla Stagione a delia Balaam. 

^«celiente periodico I.'ItKlla OloTune, deitinato ai giova* 
netti e alle gioraaette dagli 8 ai 16 anni, è giL al quinto anno 
di TÌta e creaee forte Era meno l'interetee de'toot glofani lettori. 

L'itniia Miann* i diretta da quell'amabile educatrice e' 
tcrìttrìce piena d'ingegno e di coore che i la aignora Anna ' 
Tertua Gentile, e li atampa ogni mete in un fatcieolo di 6é 
pagine con iptendide e numerose incisioni a scritti di educaaione, . 
.di letteratura, d'arte e di teienie, adatti ai gioTinetti e alla 
gioTinetto etti l'Itali» Giu»nii» ti dirige- ' 

Alla fine d'ogni anno qaeato periodico forma nn bel lolumQ :, 
in-flB il quale è un'antologia di leritti utili e piaoeioli da con- 
aerrare come qualunque altro lolume. 

Abbonamanta ajutno L. 15 — 

Abbonamenti rionlti. — Per le abbonata della Stagiona o dalla 
S^aon, Il pr< o <r ludociaiione anima ai]' Italia dovane rieua- . 
nJono a aola U 12. 

Hmnerl di saggio gratia. 



■ Piccola Enciclopedia Hoepli 



«crmpllal _ _. _ 

L.fe«ii-C.FKBUii-E.Flx«*Bi-C.Feiiiu»i-K-Fini _ 

• C.0oi.I>l-A.UlLtltI-.A.pATI3|.CPDLOKIIIl-0.V.BcillAriAELlJ- 

■ F. BOBPILU - A. STOPTin '- E. TiD»m - L. ViTiil. 

Dett. a. g:arolz.o. 

II primo fascicolo 
di questa piccola En-' j 
elolopedia Hoepli , 
nel formalo tascabile 
dei notissimi SLuBUAÌi ' 
Hoepli, è ìiscilo ael ; 
naggiolSQl.esucces- 
ìirameiite uao ogni . 

/ fascìcoli sono di 
iGO pagine in-lff", a 
iue colonne per pa- 
gina, di 110 righe. 
SI a aip aticoncaraiieri 
l'usi appositamente e ■ 

Ogni fascicolo co- .^ 
sta una lira. La pub- 

Ppiula nel 1S93, for- . 
indo 2 volumi di 
■cfl 1500 pag. cìasc. 
Con lire IS - prezzo assai mite relativamente al gran- 
- diesimo valore e alla somiaa utilità pratica dell'opera - 
chiunque potrà possedere UBa'EiiCìcloi>cAÌn completa nelle 
varie branche dello scibile, « che ha fatto vero tesoro 
di tutti i progressi del pensiero umano nelle sue molte-. 
plici manifestationì. 

I BoiioBcriitori, pagando anticipatamente L. IS per l'O'' 
pera completa o L. 9, per ciascun volume fi volumi sono 
formati di non meno di9 fascicoli), riceveranno graiis: 




•MV«rrt il 



■t i Jk* rei^ai, ti 'ai ti 



p 



Ficcoìa Enciclope^a HoepM " 

C;^- wifleliilcJrulSfui!.4i60r:;-,f«u5Zu] diDllRSOOOp^ioe. 

ID £b*ctoolo ■! pabbllchfli*& oel 

Prei20 di so Ho seri li one, L 18 snlicipsla. 



ta Pfaeola Encicloptilia Hoepti - ci preme dicbìa 

nrlo Bìibilò - non è una compilizìnae fnHa ia fretta e 

' - ia furia col inateriaìe lobo qua e Ì&. senza alcun criterio 

direttivo e scieiili£co,daìle pr«c&rleo!i Enciclopedie uni 

versali ; essa é un'opera nuora di massiaia opportunità 

"e importanza, e rappresenta il lavoro pazieiue di oU,i, 

". ■ anni. È un lavoro in gran parie originale, a! quale por- 

"--. tarano il loro prezioso coniribuic chiari scienziati èva- 

~-'. lenti specialisti delle varie materie trattate. A coordinare ..-r'7^ 

"^ e completare tutto il vasto materiale, a mantenere la -^ - 

^^. ' necessaria unità di metodo toiraroao più Epccialiaeala 

'.' .la cura cosciemosa^ assidua^ e ia rigorosa precision'-. 

del Direttore, prof. doti. U. Gabollo, BUtore del recente 

Visionario geoarafleo nntversrU-' (nella colleziono dei _ 

Manuali HoepUj, ch'ebbe una straordinaria e meritata ^ 

fortuna. -^a 

La Piccola Eneialopoitkt Boepti raccoglie in 3000 

_. paginette a due colonne, divise ia due volumi tascabili, 

<^- con caratteri fusi appositamente, olliv 100 000 voci co i 

lòO.ùOO definizioni; risponde a pia di due milioni dì di-, 

;_ mande riguardanti la letteratura universale eie sue più--^ 

- notevoli produtioai, la sciensa ia tutte le sue più ava- ."jg* 

naie mani fé stazioni ed appUcaiìoni, le arti figurotivr, '— — . 

_- ^ . le arti melodiche, le arti meccaniche, la peoCTSfia univer--. H:t 

'i' • . wile, ia statistica, il commercio, ia storia, Ja biografia aiu-i 

f^- - rìca e contempo rane a, ia bibliografia, la pronunria dei nomF 

vj stranieri e tante altre cose fra eui anche il sigaìBcuio . 

f. - (e l'origine) di quelle frasi e di quei motti noa ìtaliant,-,^^ 

-j^r- che con frequenza nelle nostre conversazioni, nei nostri '■"' 

jf-y- giornali e nei nostri libri si citano e si ripetono: ia-^, 

' somma un vero " multum in parro,^ 

VF Chiedere numero di saegie gpatis alla XJ- v 
breria Editrice HOEFX.I, Milano. 



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STANFORD UNIVERSITY LIBRARIES 
STANR3RD. CAUFORNIA 9430^-6004