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Full text of "Gretchen ballo romantico-fantastico in 7 quadri"





TEATRO LA FENICE 





Baila romantico-fantastico in 7 Quadri 



DEI. CAVALIERE 



LUIGI DANESI 



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Digitized by the Internet Archive 
in 2012 with funding from 
Brigham Young University 



http://archive.org/details/gretchenballoromOObern 




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I C H 




N 



BALLO ROMANTICO - FANTASTICO 



IN 7 QUADRI 



DEL COREOGRAFO CAVALIERE 



i» Ditti ©A «6! 



DA RAPPRESENTARSI 



AL TEATRO LA FENICE DI VENEZIA 



nella stagione di Carnovale e Quaresima 1872. 






VENEZIA 

TIPOGRAFIA DI GIUSEPPE CECCHINI E C. 
Campo S. Pateraiano N. 1230. 



La Musica è scritta dal Maestro sig. Enrico Ber- 
nardi, ad eccezione di quella del 1.° ballabile e il 2.° 
Atto clie è scritta dal sig. Scaramelli. 

Il soggetto del presente Ballo e la Musica riman- 
gono sotto la tutela delle vigenti Leggi, perche sono di 
assoluta proprietà del Cav. Luigi Danesi. 



^C^<><><3^: — - 



RODOLFO III Margravio di Baden . . . CIANI OLINTO 

HERMANN ) CERRETELLI SOFIA 

suoi fì^li 

ILDEGARDA j & . . , . . MALVINA VAGO-DANESI 

IL BARONE WOLFANGO, marito della . . CECCHETTI ANTONIO 

BARONESSA OLGA DE-SOVINO FANNY 

ARNOLD, figlio dei suddetti COPPINI ETTORE 

ELISA DI SHOENEMS DE TOMA ERNESTA 

GRETCHEN, orfanella ROSÉ ENRICHETTA 

WOLF, paggio del Margravio MAZZANTINI LUIGI 

SPITZNASE, buffone del Margravio . . . COPRINI CESARE 



Burgravi ed altri Gentiluomini — Dame ■— Damigelle 
Cavalieri Paggi — Giovani e Giovanetto dei dintorni del castello 

del Barone Wolfango compagne di Gretchen — Araldi 

Carazzieri Balestrieri — Arcieri — Fanti d'arme - - Popolani e 

Popolane Vassalli del Margravio, Willi, ecc. 

V azione lm luogo nel l. s 2., 3., 4., 5. quadro nella Svezia presso te re- 
sidenza del Margravio di Baden, e nel quadro 6. nella Selva nera, il 7, nel luogo 
della fantastica dimora delle Willi. 



Epoca, nella secosada metà «Bel sec«Io XV 



ORDINE DELLE DANZE 



ATTO 1. — 1. Grandioso adagio eseguito dal corpo di balio. 

2. Il pegno d'amore : Danza eseguita dalla 1. ballerina assoluta, 
signora Banchetta Bosè. 

;3. Gran ballabile mascherato del giuoco della Dama , eseguito 
dalla 1. ballerina assoluta sig. Bosè, dal 1. mimo assolute si- 
gnor Ettore Coppini e dall'intiero corpo di ballo. 

ATTO II. 4. Il Giullare : Danza eseguita dal 1. ballerino assoluto 
sig. Cesare Coppini. 
o. (La sebo ttisch) novimino eseguito da otto prime ballerine italiane 
e dal primo ballerino assoluto sig; Cesare Coppini. 

ATTO III. - 6. Gran marcia trionfale militare eseguita dal corpo di 
ballo. 

ATTO IV. — 7. Danza nobile di Dame e Cavalieri. Damigelle e Paggi 
eseguita dal corpo di ballo. 

8. Passo a Due, composto dal sig. Cesare Coppini e dal medesimo 
eseguito in unione alla sig. Bosè. 

9. La Gelosia (Mazurka) eseguita dalla 1. ballerina signora Bosè. 
dal 1. ballerino sig. Coppini e dal corpo di ballo. 

10. Lo strazio del cuore (Galop) eseguito dalla signora Bosè, dal 
sig, Coppini e dal corpo di ballo. 

ATTO V. — 11. Passo d'azione eseguito dalla sig. Bosè e dal 1. mimo 
sig Ettore Coppini. 

ATTO VI. — 12. Fantastico assolo eseguito dalla sig. Bosè. 

13. Grandioso e fantastico adagio, eseguito dalla sig. Bosè, dal 
1. mimo sig. Coppi ni e dalle seconde ballerine, pìccole ragazze 
e corifee. 

14. Gran ballabile fantastico delle Willi, con fantastiche varia- 
zioni, eseguito dalla sig. Bosè. dal 1. mimo sig. Coppini in 
unione a tutte le seconde ballerine. 

15. (Il delirio) adagio fantastico eseguito dalla sìg.Bwè, dai primo 
mimo sig. Coppini e dalle seconde ballerine. 

NB. Adagi, rientrate e variazioni eseguite dulia sig. HBo&è sono espressamente 
composte- dal cavaliere Luigi Danesi. 

Verrà abbassato per pochi istanti il sipario dopo' il terzo quadro, proseguendo 
tempre la musica. 



Rispettabile Pubblico 

j 



Dapóchè la Mitologia, la Storia ed il Romanzo furono 
tante volte chiamati a fornire soggetti ad ogni maniera di 
sceniche rappresentazioni, torna difficile assai il compito di 
un coreografo, il quale intenda presentare e svolgere a colte 
nazioni, argomenti interessanti per se, e che offrano quelle 
attrattive tutte, per le quali soltanto le rappresentazioni tea- 
trali possono fruire di rigogliosa esistenza. 

Non e quindi senza peritanza, che il rispettosissimo 
sottoscritto osa presentare ai gentili Colti Veneziani questa 
composizione sua ; ed ove mai si vedesse fatto degno del 
benigno compatimento loro, uno de' suoi più fervidi voti sa- 
rebbe splendidamente adempiuto. 

In si dolce lusinga passa a rassegnarsi 

Venezia, f ebbra jo, 1872. 



LUIGI DANESI 



ARG0M1Ì 




Grretchen, discendente da famiglia nobile via decaduta, ri- 
masta orfana fin da bambina, venne raccolta dal Barone IVolf un- 
go. Questi di buon grado V accolse nel proprio castello, e la com- 
mise alle cure della propria consorte che F altero unitamente al 
sm Arnold. Per tal modo i cuori dei due f annulli si schiusero 
alla tenera amicizia, che col tempo doveasi tradurre nelF amore 
più ardente. Arnold intanto veniva circondato di tutte ([nelle cu- 
re, che a formare cavaliere compito si addicono-, e già a dodici anni 
avéa seguito il padre nelle battaglie, eoe s'era distinto così, da 
far concepire di se le più brillanti speranze. In quel torno di 
tempo il Barone dorelle, lontanarsi dal castello, perchè chiamato 
dal suo signore il Margravio di Badeu, a condurre una spedizio- 
ne armata. 

La Baronessa amava Gretchen di amore pressoché mater- 
no, e ne andava educando il cuore e la mente così, che la fanciulla 
appariva ornata delle più invidiabili doti acquisite, oltre a quelle 
da natura impartitele. Alcuni famigliari si accorsero della fiam- 
ma che andò mano mano accendendo quei giovani cuori è ne ten- 
nero parola alla Baronessa, la quale non volle credere si amasse- 
ro più che, di amore fraterno, Ora avvenne che il Margravio in- 
vitasse dai circonvicini castelli tutti i signori ad una gran festa. 
Fra gl'invitati trovatasi Arnold, del quale Ildegarda, la figlia 



del Margravio, ben tosto s* invaghì. Non osò "però dessa farne cen- 
no al padre suo, del quale troppo temeva lo sdegno, per la grande 
disparità fra la potente famiglia di un Margravio e quella di 
un semplice Barone. 

Da quel giorno però la innata festività di Ildegarda di* 
sparve. Invano il padre, che teneramente V amava, aveala inter- 
rogata sulla cagione della tristezza sua. Un velo impenetrabile ne 
copriva il segreto. Tale tf era però die avealo sorpreso. Questi era 
Spitznase, il bufone di corte, che invano con lazzi e giullerie pro- 
curava rasserenare V animo delV afflitta fanciulla. 

Scorso lungo tratto di tempo, il Barone, debellati tre volte 
i nemici, ritorna trionfante all' avito castello. Il Margravio ri- 
conoscente, vuole altamente retribuire valore cotanto, e di mano 
della propria figlia lo vuole insignito del serto dei prodi. 

In qutlP occasione Ildegarda rivede Arnold. Il mal sopito 
affetto si ridesta e divampa nel cuore di lei, a segno eh' ella non 
può celarlo più oltre al padre, nel quale, al subito sdegno, succede 
la tenerezza paterna, che lo piega a render felice la figlia. Una 
gran festa è bandita in onore del Barone, alla quale Arnold è pu- 
re invitato. Per meglio premiare il Barone pelle riportate vitto- 
rie, il Margravio ne eleva il figlio al rango di principe, metten- 
dolo così in grado d" impalmare Ildegarda. A tale annunzio Ar- 
nold rimase sbalordito e confuso. Gretchen, che unitamente alla 
Baronessa era presente alla festa, sentivasi scoppiare il cuore. 
Arnold, riavutosi dalla confusione primiera, protesta al padre 
che a nessun patto avrebbe sposalo Ildegarda. Non è a dirsi se il 
Barone si mostrasse sdegnato per ciò e minaccioso, impose al fi- 
glio di non derogare dal volere del Margravio. Gretchen, temen- 
do che Arnold avesse a patire per lo sdegno del padre, e dimen- 
tica affatto di se, non cessa di scongiurare l'oggetto dell 1 amor 






— 9 — 



suo perchè segua il cenno paterno. A tale atto Arnold rimmi 
come trasognato, dubita della fede di Gretchen e macchina- 
mente si lascia guidare dal padre a porgere la mano ad Ilde- 
garda. Gretchen non pub sorreggersi più e sviene, onde non poca 
sorpresa colpisce gli astanti, che è dissipata poscia dalla fanciul- 
la stessa, quando riavutasi, dichiaro che la subita gioia per la 
felicita del suo fratello $ amore, aveala soprafatta. Si preparano 
le nozze, ma Gretchen che aveva esaurito tutte le forze nella lot- 
ta precedente, non potè soffrire la perdita del suo lene, e come ful- 
minata, di crepacuore morì. 

Noi seppe Arnold e si fece sposo di Ildegarda. In quel punto 
il Buffone irruppe nella sala e narrò il misero fine della tradita. 
A tale racconto Arnold fu colpito così che ne perdette la ragione. 
Fuori di sé, fuggì dal castello, errò nei boschi, chiamando col pianto 
deir anima V oggetto delV amor suo, e non vedendolo piegare ai 
suoi voti, disperatamente si trafisse. 

Troppo tardi giungono sulle sue traccie il Barone, Ildegarda 
ed il Margravio. Arnold, fra gli estremi aneliti, chiede perdono 
alla desolata Ildegarda ed al Margravio, e spira benedetto dal 
padre. 

La mesta leggenda fu dalla mitologia alemanna illeggia- 
drita di tutto (quel fantastico, di cui tanto si piacque V antica 
poesia nordica, ed il coreografo ne fece suo prò, nella persuasione 
che avrebbe avvantaggiato V azione. 

LUIGI DANESI 



— 11 — 



QUADRO PRIMO 



Ameno 'parco nel recinto del castello del Barone Wolfango. 

Molti giovani e donzelle stanno aspettando la bella Gret- 
chen , la quale deve festeggiare con loro 1' onomastico di Ar- 
nold. Gretchen giunge. Dal suo volto traspira la gioia che le 
inonda il cuore. Reca una sciarpa, sulla quale essa trapunse in 
oro : Gretchen ad Arnold. Arnold corre ad abbracciare la sua 
diletta Gretchen, mentre le compagne di questa intessono una 
danza brillante. Il fervore delle carole, esaltando il cuore dei 
giovanetti, fa che si giurino eterno amore. 

La Baronessa Olga viene ed abbraccia affettuosamente 
il figlio, e Gretchen. Questa dice alla Baronessa aver voluto 
partecipare alla esultanza della famiglia, festeggiando Ar- 
nold. La Baronessa le si mostra riconoscente, e le rinnova 
le proteste del suo affetto e rassicura del suo patrocinio. 
S' odono squilli di tromba , e quindi il paggio del Mar- 
gravio consegna una pergamena alla Baronessa, che leggen- 
done il contenuto , non può reprimere un grido di gioia, e 
la porge al figlio dicendo : E il padre tuo che ci annuncia 
il suo arrivo. La vittoria gli cinse d? alloro le tempia ; mo- 
viamo tutti ad incontrarlo. Giubilo d' Arnold: Gretchen invece 
ò presa da subita tristezza. Un tetro presentimento ìa invade ; 
ma Arnold la rassicura, rinnovandole le proteste dell' amor 
suo e della sua fede, che non potranno in lui venir meno 
giammai. Fra la generale esultanza, tutti s'affrettano incontro 
al Barone. 



12 



QUADRO SECONDO 



Sala terrena nel palazzo del Margravio. 

Giunge Spitznase. Egli ha scoperto che Ildegarda deve 
portarsi quivi, e si nasconde dietro una cortina per farle una 
sorpresa. Viene Ildegarda. Ella è triste e malinconica, perchè 
ama Arnold, né sa se sperar le sia dato d'esser corrisposta. 
Il Buffone si avanza, e, presentandole un mazzo di fiori, fa 
certi lazzi, onde la fanciulla n'è quasi spaventata. Il Buf- 
fone, danzandole attorno, le dice : Io sorpresi il segreto che 
vi rattrista : amore è che vi cruccia. Da tali parole, la gio- 
vinetta è fortemente scossa, e s'adira contro l'indiscreto Buf- 
fone, che perciò non si mostra punto minimamente e continua 
i suoi scherzi. Chiama alcune giovanette a secondar la sua 
danza per allietare Ildegarda, ma ad un tratto questa, vinta 
dalla noja , si alza ed intima di uscire al Buffone , che 
rimane mortificato e confuso. La Baronessa Olga e il suo 
figlio Arnold attraversano una ricca galleria per portarsi dal 
Margravio. Ildegarda rivede il suo amato Arnold, il di lei 
volto esprime un'immensa gioia. Spitznase osserva tutto e si 
nasconde. Giunge il Margravio. 



*'«. Il discorso seguita dalla linea 23 della pag\ 13 
sino al termine. 



— 13 — 
QUADRO TERZO 



Gran piazza all' estremità di Friburgo, colla 
residenza del Margravio. 

Da una collina scende l' armata vincitrice. Uomini, donne 
e fanciulli V accolgono fra le liete danze. S' apre la gran porta 
del palazzo del Margravio, che giunge con tutto il suo seguito. 
Appena egli si mostra, il popolo giubilante lo acclama. Il 
Barone si presenta al Margravio, che amorevolmente strin- 
gendogli la mano, gli dice : Vostra mercè il Margraviato è in 
festa; grande è il servigio che voi rendeste al vostro signore, 
grande ne sarà la riconoscenza. Eccovi frattanto il guider- 
done dei valorosi — e ad un suo comando, un paggio reca 
una corona ci' alloro, di cui Ildegarda gli cinge il capo. Scop- 
piano acclamazioni generali : l'entusiasmo è al colmo. In questo 
punto giunge la Baronessa ed Arnold. Il Barone li abbraccia 
commosso con tutta l'effusione del cuore , implorando venia 
pe' suoi trasporti al Margravio, adducendo a propria giustifi- 
cazione, la lunghissima assenza degli oggetti più sacri al- 
l'amor suo. Alla vista di Arnold, Ildegarda si sente profonda- 
mente commossa. Il Margravio la richiede della causa di tale tur- 
bamento, ma clessa delude l' inchiesta con risposta evasiva, pur 
tenendo sul garzone fissi gli sguardi. 11 Margravio invita il 
Barone e la famiglia di lui al castello, ove si terrà una grande 
festa iti onore del reduce eroe. Tutti partono fra le grida 
giulive dei vassalli festanti. 

Ildegarda, credendosi sola col padre, vorrebbe svelargli 
1' amore ineffabile che per Arnold la strugge, ma il coraggio 



— 14 — 

le manca ; 1' esitanza di lei è accresciuta dal timore di un 
rifiuto. Spitznase esce pian piano dal suo nascondiglio, per 
venirle in ajuto ; si presenta, e senz' altro svela al Margravio il 
segreto della figlia. Sdegno di Ildegarda, che impone al Buf- 
fone di togliersele d'innanzi. Il cenno è replicato dal Mar- 
gravio stesso, ed il Buffone svergognato è costretto ad uscire. 

Ildegarda rinfrancata da uno sguardo del padre, conferma 
quanto Spitznase ha narrato. li Margravio e scosso profonda- 
mente alla inaspettata novella, e fa presente alla figlia la 
grande distanza che passa fra lei, figlia di regnante, ed un 
semplice Barone. Egli non potrebbe acconsentire giammai che 
tal nodo si stringa. Dolore estremo di Ildegarda che a mani 
giunte cerca rimuovere il padre da sì fiero proposito. L'an- 
goscia dell' amatissima figlia intenerisce il cuore dei Mar- 
gravio, che finalmente promette renderla felice. 

Il paggio annuncia la baronessa Olga giunta col di lei 
figlio Arnold. Ildegarda al nome di Arnold si scuote, essa vuol 
vederlo ma il di lei padre severamente le impone di ritirarsi. 

Il Margravio cortesemente accoglie la baronessa e il di 
lei figlio, dicendo a quest' ultimo : sii valoroso e tutto potrai 
sperare da me. Giunge il paggio con il figlio del Margravio 
cui tiene dietro brillantissimo seguito. Il Margravio dice : que- 
sto è giorno di generale esultanza, giacche sta per giungere 
il Barone Wolfango che, vincendo tre battaglie, ha vieppiù 
raffermato ed esteso la potenza dei Margravii di Baden. la 
mia diletta figlia Ildegarda lo fregerà delle insegne dei prodi. 
Prende per la mano Hermann e parte seguito da tutti. 



— 15 — 
QUADRO QUARTO 



Splendida sala nel castello del Margravio. 

Dame, Cavalieri, Damigelle e Paggi intrecciano liete danze, 
ma sovra tutti eminentemente distinguesi la gentile Gretchen. 
Ella vuole festeggiare il padre dell' oggetto amato. Terminate 
le danze, il Margravio chiama a sé Arnold, ed investendolo del 
rango di principe, gli dice : Oggi premio in te pure il valore 
del padre tuo, nella speranza che verrà giorno, in cui saprai 
emularne le gloriose gesta ; la mano di mia figlia, cK io ti 
concedo in isposa, ponga il suggello alla riconoscenza mia. 
Arnold rimane altamente sorpreso e confuso, impalma la mano 
di Ildegarda pòrtagli dal padre, e sommessamente la bacia. 
A tal vista, Gretchen desolatissima fa ogni sforzo per fre- 
nare il dolor suo, che ormai sta per traboccare. Sentendosi 
venir meno le forze, si appoggia a Spitznase. 

Il Margravio invita il Barone, la Baronessa ed Arnold a 
seguirlo nelle altre stanze, ove intende presentare gli sposi 
agli altri invitati. Arnold scorge il pallore di Gretchen, si ri- 
corda i suoi giuramenti, e risoluto dice al padre: non poter egli 
sposare Ildegarda, avendo ad altra consacrato il suo amore e la 
fede. 

A tali detti, la collera del Barone è indiscrivibile : Trema 
— fremendo egli dice sottovoce ad Arnold — trema per te, 
protervo, ove tu ardisca non ottemperare ai miei cenni ! E que- 
sti detti sono accompagnati da terribile gesto minaccioso. 
Gretchen ha indovinato quanto il Barone impose al figlio ; dessa 
paventa non abbia questi a soffrire tormenti che lo sdegno pa- 



— 1G — 

terno gli minacciò, e ci' un tratto si slancia fra il Barone ed 
Arnold, questo scongiurando affinchè ciecamente segua il cenno 
paterno, e per vincerne la renitenza, lo spinge verso il gruppo 
di persone ove trovasi Ildegarda. Il barone trae seco Arnold, 
che macchinalmente lo segue fino nel fondo della sala, ov'è 
il Margravio colla figlia e tutta la corte. Tutti inneggiano alla 
felicità degli sposi, tutti esultano, meno Arnold e Gretchen 
che, non reggendo a cotanto strazio, sviene fra le braccia del 
Buffone. La Baronessa e tutti si affrettano a soccorrerla, ma 
ognuno sarebbe prevenuto da Arnold, se questi da una mano 
di ferro non fosse trattenuto nel suo slancio d' amore. E suo 
padre che gli preclude la via verso l'adorata fanciulla. Di- 
vorando il proprio dolore, il giovane si frena. La Baronessa 
chiede affannosamente a Gretchen che mai le avvenne ; e que- 
sta, pronta al sacrificio eli sé per la salvezza del suo Arnold, 
facendo estremo, visibile sforzo, con voce soffocata dal pianto 

esclama: La troppa.. .gioia vii uccide Arnold sarà felice... 

sposo alla figlia... del nostro sovrano. Io ne gioisco... pel mio 
diletto fratello d' amore. E cosi dicendo, volge un languido 
sguardo espressivo ad Arnold, e chiede perdono a tutti per 
avere involontariamente funestata la festa. 

Il Margravio ordina che tutto sia disposto per le nozze. 
Arnold è dai genitori condotto nelle sale interne. Alcuni Ca- 
valieri e Damigelle ripigliano le danze; Gretchen si precipita 
verso il fondo per vedere Arnold almeno una volta ancora. 
Il sacrifizio è consumato : ella scoppia in dirotto pianto, il 
dolore la uccide ; ma prima di esalare lo spirito, prega di 
recare al suo Arnold Y ultima sua parola d' amore, dicendogli 
essere dessa morta per felicità di lui e col nome di lui sulle 
labbra. 



— 17 — 

Sopraggiunge il Barone, e vede Gretchen esanime al 
suolo. È compreso d' orrore, ed i rimorsi crudelmente lo 
straziano ; ma l' ambizione li fa ammutolire. Predominato dal- 
l' ambizione , egli teme che la scena ferale possa scio- 
gliere le composto nozze, e prega gli astanti di serbare il 
più profondo silenzio ; senonchò Spitznase vedendo la po- 
vera Gretchen fatta cadavere, sta per correre al Margravio 
per renderlo edotto dell' accaduto. Il Barone lo afferra con 
tutta la forza, e gli dà una borsa imponendogli di tacere. 
Gretchen è trasportata fuori di scena. 

QUADRO QUINTO 



Atrio del castello del Margravio. Dietro un" arcata in fondo, 
a destra, scorgesi la campagna per cui si va o2la Selva, nera. 
A sinistra una gradinata che mette nell'interno del palazzo , 
dalle di cui finestre vedesi una splendida illuminazione. 

Spitznase viene frettoloso, e getta a terra con isdegno la 
borsa, ricevuta a prezzo del suo silenzio. Egli ò sopraffatto dal 
dolore; sembragli aver dinanzi agli occhi la gentile Gretchen 
esanima nella sala mentre colui che tanto 1' amava, Arnold, giu- 
ra sull'ara fede di sposo alla figlia del potente Margravio, ma il 
Buffone sarà il rivelatore dell'orribile scena; egli ne fa giuro 
solenne. Il Barone scende dalla gradinata, e non poco rimane 
sorpreso, gli si avvicina e gli batte sur una spalla, per cui 
Spitznase dà un salto addietro per la sorpresa, eh' egli studiasi 
tosto di dissimulare per non destare sospetto, onde si mette 
a ridere sgangheratamente, e si divaga in lazzi d' ogni ma- 



— 18 — 

niera. Il Barone s' è accorto che il Buffone medita qualche 
tranello, quindi gli dice : Guai a te se parli e muove incon- 
tro agli sposi. 

Spitznase accorgendosi che il corteo si avvicina, s' affret- 
ta a confondersi fra i Paggi ed i Burgravi, 

Il Margravio si stringe al seno gli sposi. Arnold ò al- 
quanto triste. Il pensiero di Gretchen, di cui ignora la sorte, 
V occupa incessantemente. Per lo contrario, Ildegarda è rag- 
giante di gioia, come quella che giunse all' apice della felici- 
tà. Ella ed il Margravio ascrivono 1' apparente melanconia di 
Arnold, alla confusione in lui prodotta dall' improvvisa gran- 
dezza alla quale fu assunto. Intanto odesi dalle sale un deli- 
zioso concerto. I nobili ivi convenuti hanno già aperto le 
danze. Il Margravio invita gli astanti al castello, ove tutti 

10 seguono, fra cui il Buffone, senonchè questi è dal Barone 
trattenuto sul limitare della porta, per rinnovargli V ordine 
di non violare il segreto. Il Buffone ne fa promessa, ina ap- 
pena uscito il Barone, dà a dividere che farà tutto il contrario. 

11 vile ufficio suo noi rese un tristo, e fra le scurrilità del 
giullare, seppe pur mantenere la coscienza d' uomo probo ed 
onesto. Egli va nel palazzo, da cui poco dopo esce Arnold, 
pallido e contraffatto. Convulsivamente trascina il Buffone e 
gli ordina di ripetergli quanto gli disse sul conto di Gret- 
chen. Io vidi la misera piva di vita, risponde Spitznase, 
Morta ! esclama desolatissimo Arnold, e prorompe in uno 
scoppio di pianto. Neil' eccesso della disperazione, muovesi 
furiosamente per la scena, onde il Buffone tremante fugge 
via. 1/ atmosfera s' è fatta eccessivamente grave per lo sven- 
turato giovane, per cui apre il fmestrone del fondo. Ma quale 
è la sua sorpresa, vedendovi campeggiare una donna avvolta 



— 19 — 

in lungo candido velo! Leggiera, leggiera come un'ombra 
scende e rimuove il velo che ne celava le sembianze. Sorpresa 
di Arnold, che in quella donna ravvisa la sua amatissima 
Gretchen. Nella piena della gioia, non può frenare il pianto 
poscia quasi delirante esclama: Ah! spenta non sei... Oh 
me felice! Deh! ch'io ti stringa al mio seno! E mentre fa 
per abbracciarla, la visione è scomparsa. Arnold cade in gi- 
nocchio, pressoché fuori dei sensi. Una festiva armonia lo scuote. 
S' avvia verso il castello, pensando che quanto vide fosse un 
sogno, ma l'ombra riappare sulla gradinata, mentr'egli sta per 
salire. Leggiermente danzandogli intorno, dessa gli rammenta 
i suoi giuramenti. Arnold più che mai si esalta, e tenta in- 
vano abbracciare la donna amata; che, sfuggendogli, dice: 
Io sono moria per te, ma € amo sempre; vieni, mi seguì. 
YJ ombra esce e fugge via per la campagna. Nel colmo del- 
l'esaltazione Arnold la segue. 

Non potendosi giustificare 1' assenza di Arnold dalla fe- 
sta, Ildegarda, il Margravio, il Barone ed alcuni Cavalieri 
accorrono per rintracciarlo. Il Margravio è irritato per lo in- 
degno procedere di lui ; Ildegarda, volgendo gli sguardi ver- 
so la campagna, scopre Arnold che fugge. Ne fa cenno al 
Margravio ed al Barone. 

Il Margravio vuole inseguirlo e vendicarsi. Ildegarda lo 
scongiura perchè le permetta di unirsi a lui. Il Margravio 
esita, poscia annuisce al desiderio della figlia, e tutti parto- 
no, preceduti da valletti recanti delle fiaccole. 



— 20 — 
QUADRO SESTO 



Parte della Selva Nera. — E notte. 

Arnold, fuori di sé, si aggira pel bosco, chiamando inces- 
santemente Gretchen. Pargli che la terra s' agiti sotto i suoi 
piedi ; V allucinazione alla quale è in preda, gli mostra ad un 
tratto uno stuolo di leggiadre Willi che muovonsi intorno a lui 
gajamente danzando. Fra loro scorge la sua Gretchen; le si pre- 
cipita incontro, e teneramente l' abbraccia. I due amanti si 
scambiano fervide proteste d'amore. Arnold è felice, ma la sua 
felicità è un lampo che rompe l' orror della notte e poscia ne 
accresce Y oscurità. Improvvisamente prorompono delle voci 
di sotterra che richiamano le Willi alloro soggiorno. Arnold tiene 
abbracciata Gretchen che lo invita a seguirlo, e in un baleno la 
visione si solve e svanisce. 1/ illuso Arnold si trova fra l'or- 
rore di fitte tenebre ; nella, sua disperazione cava un pugnale 
gridando Gretchen ti seguo ! e si trafigge. 

I valletti del Margravio, al chiarore delle fiaccole scoprono 
il morente. Accorrono il Margravio, sua figlia ed il Barone ; i 
valletti rialzano Arnold, che a poco a poco riprende i sensi, e, 
scorgendo Ildegarda, le chiede perdono se, amando un' altra, egli 
non potè vincere se stesso e mantenerle la data fede. Nella morte 
egli compie l' espiazione del fallo commesso. Implora il perdono 
del Margravio, ed accorgendosi del padre che amaramente pian- 
ge, gli chiede d' esser benedetto. 






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QUADRO SETTIMO 



Fantastico soggiorno delle Witti 

H delirio si impossessa di Arnold che vede Gretchen nella 
spendida e perenne sua felicità, e lei invocando spira. 



FINE. 



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/Q TIPOGRAFIA 

-£»W GIUSEPPE CECCHINI E C. 4#«^ 
(f) VENEZIA W 

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