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Full text of "La camargo ballo in sei atti"







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TEATRO REGIO 



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BALLO IN SEI ATTI. 



Torino 

TIPOGRAFIA TEATRALE DI B. SOM 
Via Carlo Alberto, JV. 22. 



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BALLO IN SEI ATTI 




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DEL COREOGRAFO 



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RIPRODOTTO DAL COREOGRAFO 



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con musica del Maestro 



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DA RAPPRESENTARSI 

al Teatro Regio di Torino 



IL CARNEVALE iSll. 




Torino, 1871. 

TIPOGRAFIA TEATRALE DI B. SOM 

Via Carlo Alberto, 22. 



La musica e l'argomento del presente Ballo sono 
di esclusiva proprietà del Coreografo I. Monplaisir. 



PERSONAGGI ATTORI 



Filippo d'Orleans, reggente di Francia Venanzio Giovanni 

L'abate Dubois, poscia cardinal e 
ministro Cuccoli Angelo 

Gastone di Chauley, giovine signore 

brettone Pulini Ferdinando 

Il signor D'Averne, ricco finanziere Belloni Guglielmo 

11 signor di Parabére, ricco gentil- 
uomo ' . Burzio Felice 

Il signor di Lavai, malcontento Ferrerò Giuseppe 

Il signor di Livry, idem N, N. 

Il signor di Noailies, idem N. N. 

Il signor di Broglie | ^ - dl N N. 

Il signor di Noce TWrrpnte N - N ' 

Il signor di Ganilac J ne 8genie K ^ 

Noel, paggio del duca D'Orleans . Mendez Jose 

Tappino, famigliare di Dubois . . N. N. 

Maria Camargo, celebre ballerina . BERETTA-VIENA CATERINA 

Elena Chaverney, figlia naturale del 
Reggente Operti Ernesta 

Madama D'Averne, sposa del finan- 
ziere Matetti Fanny 

Giulia detta la Mosca, ballerina, a- 
mante di Dubois Zucchetti Unice 

Vespa, ballerina amante del Regg. f 

Aspasia ) r>. ,. T) . 

Venere .... . } Rietl Rosina 

La regina delle Salamandre . . . f 

Frantine, cameriera della Camargo Matetti Fanny 

Dame, Signori, Heiduques, Ateniesi, Salamandre, Kobolds 
Matti, Soldati, Popolo, Pattinatori, Donne del mercato, ecc. 

La scena è a Parigi e Versailles nella prima metà 

del secolo XVIII. 



ATTO I. 

La Sarabanda e le Donne del Mercato. 

I Cortigiani, signora Beretta, e sigg. Mendez, Burzio,, 
Belloni, Ferrerò. 

Finale dei Pattinatori. 

ATTO IL 

L'Ingannatrice, Signora Venerini-Zucchelli. 
Una festa in casa di Aspasia, Gran ballabile. 
Passo a Due, signora Beretta, e signor Mendez. 
L* Ateniese, Gran finale Ballabile. 

ATTO IV. 

L'Oroscopo, Passo danzante eseguito dalla signora £e- 
retta, dai signori Mendez, Pulirti, e dalle otto 
ballerine italiane. 

Le Foglie, gran finale eseguito dalla signora Venerini- 
Zucchelli, dal signor Mendez e da tutto il Corpo 
di Ballo. 

ATTO VI. 

Le Salamandre e i Kobolds, 

Gran ballabile finale e quadro. 



Grande e ricco padiglione innalzato per il Reggente nel 
parco di Versailles. In fondo la gran Vasca degli Sviz- 
zeri tutta agghiacciata, sulla quale V aristocrazia si di- 
verte a pattinare. Più in fondo il palazzo di Versailles. 

I più brillanti signori e le dame più eleganti di 
quell' epoca si son dato convegno al padiglione del 
Reggente. Regna una piena libertà, ma non smodata. 

I domestici distribuiscono delle bevande toniche ai 
nuovi arrivati che vengono a riprendere sul lago 
gelato il vigore perduto passeggiando. 

Le donne ed i forti del mercato sono venuti a sa- 
lutare ed a ringraziare il Reggente per aver concessa 
la continuità del loro antico privilegio e richiesti da 
alcuni signori, eseguiscono una danza nazionale. 

Fra le slitte sorprendenti che solcano il bacino 
una si fa rimarcare per la ricchezza ed il buon gusto. 
La signora che ne scende è la Camargo, la Camargo 
celebre ballerina la di cui riputazione per talento e 
per spirito è riconosciuta e dalla città e dalla corte. 

II suo arrivo è accolto con gioia da tutti. Un'or* 
chestra, posta non molto lungi, intuona un' allegra 
armonia ed alcuni fra i presenti si abbandonano al 
piacere del ballo. 

II duca d'Orléans si presenta, e lui, d' ordinario 
si allegro, così brillante, è invece tristo e pensieroso 
ma in mezzo alia compagnia ritrova ben presto il suo 
buon umore ed ordina che il suo arrivo non turbi 
per nulla i piaceri, indi seguito dall'abate Dubois 
rientra nei padiglione. 

Un crocchio di giv)vani signori, che sta in disparte, 
lascia travedere dei segni di collera alla vista del 
Reggente. Questi indizi di malcontento non sfuggono 



G 

all'astuto Dubois che si premette di vegliare su loro 
e di smascherare, beninteso a suo profitto, la loro 
impresa affine di servirsene per favorire la sua perso- 
nale ambizione. La Camargo, che prestò attenzione 
a tutta questa scena, dal canto, suo promette pure 
di vegliare sul giovane ed imprudente cavaliere Ga- 
stone di Chauley, che sembra il più esaltato contro 
il potere del Reggente. 

Poco a poco le slitte si allontanano ; il reggente 
salutagli astanti e prende congedo da sua figlia Elena 
di Chaverney, la quale getta uno sguardo a Gastone, 
uno sguardo che rivela tutto l'amore ch'ella risente 
per lui. 

Dubois rammenta al Reggente che sono attesi al 
palazzo reale per prender parte ad una festa intima 
di cui gli dissero cose meravigliose; prima di riti- 
rarsi sorride vedendo la poca precauzione che pren- 
dono i giovani signori per nascondere la loro inimi- 
cizia col Reggente; segue il suo padrone rallegrandosi 
di una scoperta che gli assicura nuove distinzioni. 



Elegante gabinetto riservato ai ricevimenti intimi nel Pa- 
lazzo Reale. Una porta che si apre a piacere del pa- 
drone con un meccanismo ingegnoso dà accesso ad ima 
magnifica sala. 

I domestici dopo aver preparati diversi oggetti si 
ritirano all'arrivo di due signore mascherate (secondo 
l'uso dell'epoca) e che il Reggente e Dubois onorano 
del loro particolare favore. Essi arrivano quasi su- 
bito e le signore li accolgono con ogni specie di 
amabilità 

II Reggente finge d'eccettarle da uomo che ne co- 



7 

nosce il valore, mentre Dubois è felicissimo delle pro- 
teste che gli vengon fatte. 

Ad un segnale di Dubois sorge dal pavimento, 
come per incanto, una tavola splendidamente im- 
bandita, poiché tutto è ferico in questo misterioso 
appartamento. I quattro convitati prendono posto alla 
tavola e stanno per fare onore al loro festino, quando 
appare la divina Camargo. Alla di lei vista le 
le due signore non possono ritenere un movimento 
di geloso dispetto, ma la Camargo, senza che sembri 
accorgersene, si dirige al Reggente e gli dice che una 
folla di allegri commensali attendono il suo ordine 
reale per farlo godere di una sorpresa. 

Dubois ride astutamente del dispetto delle due si- 
gnore e della cena che se ne va in fumo, poiché, dice 
il Reggente, l'esattezza è l'urbanità dei re, non bisogna 
far attendere la nobile compagnia. La cena verrà più 
tardi ì... Ameni risponde Dubois. Le signore slan- 
ciano uno sguardo furibondo alla Camargo, la quale, 
con un segnale fa aprire interamente il fondo del 
gabinetto, che lascia vedere una sala meravigliosa- 
mente adorna, e dove ciascun invitato ha adottato 
il costume greco per rappresentare una festa: 

Al tempo d' Aspasia! 

Il Reggente trova di buonissimo gusto la sorpresa 
e ne ringrazia i suoi amici. La signora d'Averne fugge 
alla vista di suo marito che fa parte della festa. Le 
danze continuano, e Dubois, che non si diverte af- 
fatto al ballo, conduce via La Mosca, lasciando colà 
il Reggente che dimenticherà nell'orgia le noie di 
un potere che lo affatica e lo annoia. 



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ATTO TERZO 

Sala d'anticamera al Palazzo Reale. 

Alcuni giovani signori, e fra questi Gastone di 
Chauley, s'intrattengono sulle notizie del giorno. I 
malcontenti non nascondono la loro animosità e che 
]a congiura, ordita contro il Reggente, deve ben 
presto scoppiare terribile e fatale. La figlia del Reg- 
gente attraversa la scena e riceve i saluti dei si- 
gnori. Gastone commosso la guarda con tristezza, 
poiché l'ama e n'è amato, e la parola d'onore data 
ai suoi amici lo condanna ad essere il nemico giu- 
rato del padre di lei. La fatalità lo vuole; ei non sa 
che rispondere alle domande di Eìena che vuol an- 
dare a svelare al padre il di lei amore per Gastone. 
Queste riflessioni sono interrotte dall'arrivo della Ca- 
margo che viene a sollecitare una grazia presso il 
Reggente. La tristezza di Gastone la colpisce ed il di 
lei cuore, che a lui appartiene, è straziato per l'ab- 
bandono in cui la lascia. Gastone le fa dei compli- 
menti, e tutto commosso insiste perchè essa accetti 
un semplice anello come ricordo di un passato che 
bisogna dimenticare. 

Dubois viene ad annunciare maliziosamente che il 
Reggente non può ricevere, ma soggiunge ironica- 
mente che non dimentica i suoi amici e che potranno 
vederlo la sera stessa a Monceau dove dà una festa 
veramente reale. Tutti vi sono invitati; il signor di 
Livry, il cavaliere Gastone che spera non man- 
cherà! La Camargo vorrebbe rifiutare, ma dà uno 
sguardo furtivo che Dubois lascia sfuggire su Gastone, 
ella giudica che qualche pericolo minaccia quest'ul- 
timo e cambiando risoluzione promette di arrendersi 
all'amabile invito, « sta bene dice il futuro cardi- 
nale, » bisogna che vi divertiate mentre siete ancor 



9 

giovani e lasciate le noie a quelli che, come me, 
sono condannati al continuo lavoro ed all'austerità 
dei voti! « ciò dicendo congeda gli astanti ridendo 
sottecchi. Appena solo, cambia fisonomia e col 
tono del supremo comando chiama il suo agente e gli 
ordina di seguire immediatamente i signori e di ren- 
dergli un esatto conto d'ogni loro più piccola azione, 
Rientra poscia nel suo gabinetto stropicciandosi le 
mani. 



— OOVIi»/» — 



Una festa a Monceau. Palazzo di campagna del Reggente, 
decorato ed adornato per la circostanza. 

Malgrado l'inverno triste e rigoroso i numerosi 
invitati alla festa dichiararono unanimamente che 
nessuno sa organizzare una festa come il Reggente. 
Qual lusso di buon gusto, quale ammirabile profu- 
sione di fiori! E tutto questo per servire d'ornamento 
alla più scelta società di quell'epoca. Il cavaliere 
Gastone, Noailles, Di Lavai, tutti i malcontenti in- 
somma, vi sono pure, poiché tutti hanno deciso Ga- 
stone a mantenere il suo terribile giuramento, in una 
parola a disfarsi della persona del Reggente ucci- 
dendolo in mezzo alla festa. 

Le danze si succedono senza interruzione e la Ca- 
margo, che vi prende parte, ottiene un successo che 
stuzzica l'invidia di tutte le grandi dame, le quali 
cercano coll'alterigia di vendicarsi del di lei trionfo. 
Anche in mezzo al suo successo la Camargo non 
perde di vista Gastone; conosce i di lui disegni, 
una congiura esiste senza dubbio e Gastone ne 
è uno dei compiici principali. Come evitare una di- 
sgrazia? Come persuaderlo ad abbandonare il suo 
fatale progetto? Dubois è inesorabile, il suo animo 
è inaccessibile ai sentimenti generosi e Gastone morrà, 



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come morirono tant'altri, vittima dell'egoistica am- 
bizione del terribile abate. 

La Camargo sta ancora domandando a sé stessa 
qual mezzo impiegherà per salvarlo, quando appare 
il Reggente: attraversa la sala; tutti s' inchinano 
con rispetto al suo passaggio ; i malcontenti lo se- 
guono per compire il loro progetto. Dubois sorride 
vedendo la loro smania di correre incontro all'agguato 
ch'egli ha loro teso. Gastone spinto dai congiurati, 
si slancia sul Reggente per colpirlo, ma Dubois, è 
preparato, e parecchie persone vestite identicamente 
al Reggente circondano quest'ultimo, e Gastone 
non sapendo più chi colpire, fugge, mentre che E- 
lena lo cerca invano collo sguardo, che Camargo corre 
sui di lui passi e che il Reggente, ringraziando Dubois, 
insiste perchè non sia interrotta la festa. Le danze 
sono quindi riprese con maggior lena. 




Salotto nelV appartamento della Camargo. 
Porte laterali — Stile Litigi XV. 

La Camargo ha potuto raggiungere il Reggente 
che, dietro di lei preghiera, ha promesso di venire 
da lei. Camargo spera di avere per il momento al- 
lontanato il pericolo che minaccia Gastone. Essa 
pensa al suo amore rejetto, ad Elena di Chaverney, 
la di lei felice rivale. Essa, la Camargo, tanto van- 
tata, tanto festeggiata, soffre, e darebbe, per una 
parola d'amore di Gast#ie, tutta la di lei rinomanza 
tanto invidiata. 

Si ode un rumore; è Gastone stesso che cogli 
abiti in disordine, si precipita nel salotto. Egli è 
inseguito ed è finita per lui se giungono ad arrestarlo, 
grida Elena che accorre piangente e chela supplica 
di salvare colui che ama. Camargo non sa resistere 



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alle di lei preghiere, e facendo sagrifizio del suo amore, 
promette di tutto tentare per salvarlo. Sentendo nuo- 
vamente rumore gli addita il di lei appartamento nel 
quale si rifuggiano. Era tempo poiché gli agenti di 
D'Argenson penetrano nella sala seguiti da Dubois 
che comanda loro di fare una perquisizione. Ài fu- 
turo cardinale abbisogna un colpevole, una preda ; 
la Camargo cerca dissuaderlo, ma ei la tiene e non 
la lascerà sfuggire. 

La Camargo trema d'interrogarlo; fa uno sforzo 
supremo e chiede di che sia accusato il fuggitivo. Il 
suo delitto ! risponde Dubois ironicamente, oh un 
nonnulla voleva assassinare il Reggenteì II tentativo 
è fallito ! Camargo respira! Ma il fatto esiste, sog- 
giunge il terribile inquisitore, e giustizia sarà fatta! 
Camargo cerca il mezzo di salvare il cavaliere, quando 
vedendo Gastone che si presenta spontaneamente si 
sente gelare il sangue nelle vene. Egli crede indegno 
di un gentiluomo di nascondersi più a lungo. Sta 
per parlare, ma la Camargo lo previene dicendo a 
Dubois; Lo vedete? Gastone non poteva essere nell'at- 
tentato, poiché era là, nella mia camera... con me!... 
Dubois la guarda ridendo. Essa comprende che la sua 
devozione è sterile! Gastone sarà imprigionato mal- 
grado le preghiere di Elena. Ad un tratto appare 
il Reggente; la Camargo si getta a' suoi piedi, gli 
chiede la grazia di Gastone; il Reggente è commosso; 
il suo nobile e generoso carattere lo fa inclinare alla 
clemenza, ma il fatale abate è là per combattere 
questi nobili sentimenti; Sta ancora per vincere 
quando la Camargo dice al Reggente: Voi non po- 
tete far morire Gastone! Perche? chiede Dubois. Per- 
chè Gastone ama tua figlia, perche Elcna ama %l ca* 
valiere Gasioneì siate generoso, siate clemente. In questo 
momento Elena si getta ai ginocchi di suo padre, 
il Reggente intenerito non sa più resistere, accorda 



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grazia a Gastone ; gli perdona e lo unisce ad Elena. 
Ordina poscia agli agenti di ritirarsi e ciò indispet- 
tisce Dubois che s'arrabia per questo atto generoso. 
Appena allontanati il Reggente, Gastone ed Elena; 
Camargo si abbandona da sola al dolore. Essa ha 
salvato Gastone, ma a qual prezzo? A prezzo del 
di lei riposo, della di lei felicità, del suo amore sprez- 
zato. Dubois, che non la perde di vista, si avanza 
e le dice con cattiveria : Ebbene, mia bella Camargo 
piangete? Sappiate che servire i grandi, equivale ser- 
vire ingrati ! Voi avete voluto lottare con me ed avete 
perduto la pace e la felicità I La Camargo, con no- 
bile rassegnazione, gli ordina di tacere, di rispettare 
un dolore che non può comprendere! Andatevene, 
gli dice, serbate la vostra maschera da ipocrita per 
le vostre commedie umane; io riprendo la mia ma- 
schera d'artista ver divertire il pubblico che mi as- 
petta/,.. A ciascun la sua missione/ Poscia con un 
gesto dignitosissimo congeda il futuro cardinale e 
cade annichilita dal dolore. 



La Sala del teatro dell'opera preparata per la rappre- 
sentazione. A destra ed a sinistra del proscenio delle 
scranne peri signori com'era V uso di quei tempi. 1 signori 
della corte hanno preso posto sulle scranne del proscenio 
per meglio vedere ed ammirare la celebre Camargo che 
si presenta nel ballo: Le Salamandre. 

La Camargo desta l'ammirazione universale ed in 
mezzo al suo trionfo una lagrima furtiva le sfugge 
dagli occhi. Ella ha veduto fra gli spettatori Ga- 
stone di Chauley con sua moglie Eiena di Chaverney 
che uniscono i loro applausi a quelli dei pubblico, 
aggiungendovi anche la loro riconoscenza per la 
buona Camargo cui devono la loro felicità. 

FINE. 



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