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Full text of "Manon Lescaut, dramma lirico, in quattro atti"

MANON LESCAUT 



Dramraa lirico iii qnattro alii 



MUSICA DI 



GIACOMO PUCCINI 

TORINO — TEATRO REGIO 

1892-1893 
Impresa LUIGI CESARI & C. 

(9 6 3 H) 



Proprieta degli Editori per tutti i pacsi. — Deposto a norma dei trattati internazionali 
Tuttj i diritti di esecuzione, rappresentazione, riproduzione 
traduzione e trascrizione sutio riservati. 



.A, 




R. STABILIMENTO TITO DI GIO. HICORDI E FRANCESCO LUCCA 

DI 

' G. RICORDI & C. 

EDITORI-STAMPATORI 

MILANO - ROMA - NAPOLI - PALERMO - PARIGI - LONDRA 

(printed in italy) 

Copyright 1893 by G. Ricoidi & Co. 



Dcposto a norma dei trattati internazionali. 
Propriety degli Editori per tutti i paesi. 
Tutti i diritti di esecuzione, rappresentazione, riproduzione, tradu/.ione 



e trascnzione sono nscrvati 



R I CORD I dr C, Editori di musica in Milano, hanno acqnistato la 
proprieta esclusiva del diritto di stampa e vendita del presente melodramma 
e a termini della legge sni diritti d'autori, dijfulano qualsiasi editore o 
libraio , o rivenditcre , di ast<mersi tanto dal ristampare il ?nelodramma 
stesso , sia nella sua integrita, sia in forma di riassunto o di descri- 
z /\i tie , err., quanio dal vendere copic di edizioni coinntique contra ffattc , 
riservandosi ogni piii lata azione a tutela della loro proprieta. 



PERSONAGGI 



^ LESCAUT F fm fi tti}r, f 

dGlle gUmiie dd Re ^dSB* 9*> 
IL CAVALIERE DES GRIEUX . . . Cremonini Giuseppe 

* GERGNTE DE fCAVOIR, tesoriere ge- * ^ 

f@Q&< Ctus % ... Monini Alessandro 

V OSTE Js Castagnoli Auguslo 

c\l / UN MUSICO ICeresoli Elvira 

^JL^ESTRO DIBALLO 

Ramini Roberta^ 

as j UN, JAMPIONAIO \ 0^ ;<1< 

SERGENTE DEGLI ARCIERI . . . fattadon Ferd 

^oJf c m^ TE DI MARINA ■ ■ 

UN PARRUCCHIERE Ginghini Augu^ 



Musici - Vecchi Signori ed Abati 
Fanciulle - Borghesi - Popolane - Studenti - Popolani 



Cortigiane - Arcieri - Marinai 



Second a met a del secolo XVIII. 



Le avvenhire del Cavaliere Des Grieux, in quel mirdbile libro dell'abate 
Prevost che e « Manon Lescaut, » cost bizzarre e cost umananiente vere, 
hanno dovuto per necessita scem'ca essere circoscritte entro Umiti seven'. Ma 
la linea prmcipale ed i personaggi che ne costituiscono il vero intreccio 
vennero completament'e coitservati. 
Cost : 

V incontro ad Amiens di Manon destinata al convento e di Des Grieux 
proposto alia vita ecclesiastica — V amore da quell' incontro — V idea di 
7i?ta fuga — la fuga — poi, le infedelta di Manon — V abbandono di 
Des Grieux — la conquista di quel vecchio ganimede di De G*** M*** [net 
libretto Geronte di Ravoir, cassiere generale) — i consigli e gli intrighi di 
Lescaut, il fratello sergente — e , finalmente , ancora il ritorno all' amore 
— e, la nuova fuga — e, il tentativo non riuscito — V arresto — la con- 
danna di Manon alia deportazione. 

Cost : 

Manon, bizzarro contrasto di amore, di civetteria, di venalitd, di sedu- 
zione ; il fratello Lescaut, il quale spera trovare nclla sorella tutte le turpi 
risorse richieste dalla di lui depravazione : il vecchio e ricco liber tin o, causa 
prima della perdita di Manon: il Cavaliere Des Grieux, infine che, come 
ama sempre , scmpre spera e che, V ultima ilhisione svanita , si fa mozzo 
per satire sul vascello che deve poriare Manon in America, seguendo il suo 
amore ed il suo destine Ma il destino inesorabilmente lo persegue : Manon 
e Des Grietix sono obbligati ad tma immediata, rapida fuga, la quale ha per 
scioglimento una delle ■pagine piit siiblimi e pietose di dramma , la, in una 
landa perdttta, arida, ignorata ; in una profonda solitudine, in un immenso 
abbandono d' ogni vita, d' ogni cosa.... — tutto cib fu nel libretto conservato 
con quella fedelta possibile in una translazionc di un' opera dalla forma 
narrativa in quella rappresentativa. 



Digitized by the Internet Archive 
in 2014 



https://archive.org/details/manonlescautdram00pucc6 



ATTO PRIMO 



Ad Amiens. 

Un vasto piazzale presso la Porta di Parigi. 

Un viale a destra. A sinistra un'osteria con porticato sotto al quale sono di- 
sposte varie tavole per gli avventori. Una scaletta esterna conduce al priino 
piano dell'osteria. 

SUidenti, Borghesi, Popolani, Donne, Fanciulle, Soldati passeg- 
giano per la pia^xa e sotto il viale. Altri son fermi a gruppi 
chiacchierando. Altri seduti alle tavole, bevono e giuocano. 
— Edmondo, attorniato da altri Stndenti, poiDes Grieux. 

EDMONDO 

(ira il comico ed il sentimentale) 

Ave, sera gentile, che discendi 

col tuo corteo di zeffiri e di stelle ; — 

Ave, eara ai poeti ed agli amanti... 

STUDENTI 

(dopo averlo intcrrotto con una gran risata) 

...e ai ladri ed ai briachi! 
Noi ti abbiamo spezzato il madrigale ! 

EDMONDO 

E vi ringrazio. Pel vi'al giulive 
vengono a frotte a frotte 
fresche, ridenti e belle 
le nostre artigianelle.., 

STUDENT! 

Or s'anima il viale, 

EDMONDO 

Preparo un madrigale 
furbesco, ardito e gaio ; 
e sia la musa mia 
tutta galanteria ! 



8 



MANON LESCAUT 



EDMONDO C gli STUDENTI 

(ad alcune fanciulle die si avanzano dal viale) 

Gioviaezza e il nostro nome, 
la speranza e nostra iddia, 
ci trascina per le chiome 
indomabile virtu. 

Santa ebbrezza 1 Or voi, ridenti, 
amorose adolescenti, 
date il labbro e date il core 
alia balda gioventu. 

FANCIULLE 

(avvicinandosi) 

Vaga per l'aura 
un'onda di profumi, 
van le rondini a vol 
e muore il sol. 

E questa Tora delle fantasie 
che fra le spemi lottano 
e le malinconie. 

(entra Des Grieux vestlto scmplicementc come gli Studenti) • 
STUDENTI 

Oh, Des Grieux ! 

(Des Grieux li saluta senza accennare a volersi fermare) 

EDMONDO 

(chiamandolo) 

Fra noi, 
amico, vieni e ridi 
e ti vinca la cura 
di balzana avventura. 

(Des Grieux, senza aver l'aspetto preoccupato, si mostra poco disposto ad unirsi alle schiero 
allegre dei suoi compagni) 

Non rispondi ? Perche ? Mesto tu sembri ! Forse 
di dama inaccessibile acuto amor ti morse ? 

DES GRIEUX 

(to interrompe, alzando le spalle) 

L'amor ! Questa tragedia, 
ovver commedia, 
io non conosco'! 

(gli Studenti si dividono, alcuni restano a conversare con Des Grieux ed Edmondo ahri si danno 
ft corteggiare le ragazze che passeggiano a braccctto sul piazzale c nel viale) 



ATTO PRIMO 



9 



ALCUNI STUDENTl 

(a Des Grieux) 

Baie ! 

Misteriose vittorie 
cauto celi e felice ; 
fido il figliuol di Venere 
ti guida e benedice. 

DES GRIEUX 

Amici, troppo onore voi mi fate. 

EDMONDO e. STUDENTl 

Per Bacco, 

indoviniam, amico... Ti crucci d'uno scacco... 

DES GRIEUX 

No... non ancora... ma se vi talenta, 
vo' compiacervi... e tosto ! ! 

(si avvicina ad alcune fanciulle che passano e con galanteria dice loro) 

Tra voi, belle, brune e bionde 
si nasconde 
ritrosetta - giovinetta 
vaga - vezzosa, 
dal labbro rosa 
che m'aspetta? 
quella - bionda Stella ? 

Dillo a me ! 
Palesatemi il destino 
e il divino 
viso ardente 
che m'innamori, 
ch' io vegga e... adori 
eternamente ! 
quella - bruna snella ? 
Dillo a me ! 

(le fanciulle comprendendo che egli scheiza, si allontanano corrucciate da Des Grieux crollando 
le spalle. Gli Studenti ridono) 

GLI STUDENTl 

Ma bravo ! 

EDMONDO 

Guardate compagni, 
di lui piu nessuno si lagni ! 



Sei tu 



Sei tu 



10 



MANON LESCAUT 



TUTTI 

Festeggiam la serata, 
com 5 e nostro costume, 
suoni musica grata 
hei brindisi il bicchier, 
e noi rapisca il fascino 
ardente del piacer ! 

Danze, brindisi, follie, 
il corteo di volutta 
or s'avanza per le vie 
e la notte regnera ; 
E splendente - ed irruente 
e tin poema di fulgor : 
tutto vinca - tutto avvinca 
la sua luce e il suo furor. 

(Squilla la cornetta del postiglione: dal fondo a destra arriva una diligenza: tutti si affollano 
per osservare chi arriva: la diligenza si arresta innanzi al pbrtone dell' osteria. Scende subito 
Lescaut, poi Geronte, il quale galantemente aiuta a scendere Manon. Dail'osteria vengono 
frettolosaniente alcuni garzoni, i quali si affaccendano attorno a divcrsi viaggiatori, e dis r ion- 
gono per lo scarico dei bagagli) 

Giunge il cocchio d' Arras! 
Discendono... Vediam ! . . . Viaggiatori 
eleganti - galanti ! 



Manon, Lescaut, Geronte, poi i'Oste. 

Alcuni Gdrzpni d' ostcria. 

STUDEKTI 

(amnurando Manon) 

Chi non darebbe a quella 
donnina bella 
il gentile saluto 
del benvenuto ? 

LESCAUT 

Ehi ! l'oste ! Geronte) Cavalier, siete un modello 
di squisitezza... (chiamando) Ehi! l'oste! 



AT TO PRIMO 



L OSTE 

(accorrendo) 

Eccomi qua ! 

DES GRIEUX 

(guardando Manon) 

Dio, quanto e bella ! 

(la diligenza entra nel portone dell'osteria : la folia si allontana: parecchi Student! tornano ai 
tavoli a here e giuocare : Edmondo si ferma, da un lato ad osservare Manon e Des Grieux) 

GERONTE 

(all'Oste) 

Questa notte, amico, 
qui posero... (* Lescaut) Scusate 1 — 

(all'Oste) 

Ostiere, v'occupate 
del mio bagaglio. 

l'oste 

Ubbidiro... (<u qaaiche ordine) Vi prego, 
mi vogliate seguire. 

(preceduti dall' Oste, salgono al primo piano Gcronte e Lescaut, che avri fatto cenno a Manon 
d'attenderlo. Manon si siede) 

DES GRIEUX 

(che non avra mai distolto gli occhi da Manon, le si awiciria) 

Deh, se buona voi siete siccome siete bella, 
mi dite il nome vostro, cortese damigella... 

MANON 
(alzandosi, risppnde modestamente) 

Manon Lescaut mi chiamo. 

DES GRIEUX 

Perdonate al dir mio, 
ma da un fascino arcano a voi spinto son io. 
Persino il vostro volto parmi aver visto, e strani 
moti ha il mio core. Quando partirete ? 

MANON 

(dolorosamente) 

Domani 

all'alba io parto. Un chiostro m'attende. 

DES GRIEUX 

E in voi l'aprile 

nel volto si palesa e fiorisce ! o gentile, 
qual fato vi fa guerra ? 

(Edmondo cautamente si avvicina agli Studenti che sono all'osteria ; ed indica loro furbescamente 
Des Gricux che e in stretto colloquio con Manon) 



12 



MANON LESCAUT 



MANON 

II mio fato si chiama : 

voler del padre mio. 

DES GRIEUX 

Oh, come siete bella ! 
Ah ! no ! non b un convento che sterile vi brama ! 
No ! sul vostro destino riluce un'altra Stella. 

MANON 

La mia Stella tramonta ! 

DES GRIEUX 

(tristamente) 

Or parlar non possiamo. 
Ritornate fra poco, 
e cospiranti contro 
il fato, vinceremo. 



MANON 



Tanta pieta traspare 
dalle vostre parole ! 
Vo' ricordarvi ! II nome 
vostro?... 



DES GRIEUX 



Sono Renato 
Des Grieux... 



LESCAUT 

(di dcntro) 

Manon ! 

MANON 

(subito) 

Lasciarvi 



debbo. 



(volgendosi verso l'albcrgo) 



Vengo ! 



(a Des Grieux) 

Mio fratello 
m 'ha chiamata. 



ATTO PRIMO 



13 



DES GRIEUX 

(supplichevole) 

Qui tornate ? 

MANON 

No! non posso. Mi lasciate!... 

DES GRIEUX 

O gentile, vi scongiuro... 

MANON 

(commossa) 

Mi vincete ! Quando oscuro 
l'aere intorno a noi sara!... 

(s' Interrompe : vede Lescaut che sara venuto sul balcone dell'osteria e frettolosamente lo rag- 
giunge, entrando ambedue nelle camere) 

DES GRIEUX 

(che avra seguito Manon collo sguardo, prorompe con accento appassionato) 

Donna non vidi mai simile a questa ! 

A dirle : io t'amo, 

tutta si desta - l'anima. 

Manon Lescaut mi chiamo ! 

Come queste parole 

mi vagan nello spirto 

e ascose fibre vanno a carezzare. 

O susurro gentil, deh ! non cessare!... 

(Edmondo e gli Studenti, che hanno sempre spiato Des Grieux, lo circondano rumorosamente) 

STUDENTI 

La tua ventura 
ci rassicura. 

O di Cupido degno fedel, 
bella e divina 
la pellegrina 

per tua delizia scese dal ciel ! 

(Des Grieux parte indispettito) 

Fugge : e dunque innamorato !... 

(tutti gli Studenti si avviano allegramente al porticato dell'ostena : s' imbattono in alcune fan- 
ciu'.le e le invitano galantemente a seguirli. Intanlo scendono dalla scaletta Lescaut e Geronte, 
e parlano fra loro, passeggiando. Edmondo si avvicina ad una fanciulla e le parla galante- 
mente ; sul finire del dialogo fra Lescaut e Geronte, l'accompagna sino al viale a destra, ove 
le da I'addio). 



14 



MANON LESCAUT 



STUDENTI 

Venite fanciulle!... Augurio ci siate 
di buona fortuna. 

FANCIULLE 

£ bionda od e bruna 

la diva che guida la vostra tenzon ? 

STUDENTI 

£ calva la diva : ma morbida chioma 
voi fa desiar. 

Chi perde e chi vince, voi brama, o fanciulle, 

chi piange e chi ride ; 

noi prostra ed irride 

la mala ventura : 

ma lieta prorompe 

d'amore la folle, l'eterna canzon. 

FANCIULLE 

Amiche fedeli di un'ora, volete ? 

II riso chiedete, 

il bacio, il sospir? 

Orniam la vittoria, 

e il core del vinto 

al tepido effluvio di molle carezza 

riposa, obliando, e l'onta e il martir. 

(Studcnti c Fanciulle prendono posto intorno alle tavolc: alcuni ricomin- 
ciano a giuocare, altri ordinano da bcre). 



ATTO PRIMO 



EDMONDO 
(ad una tanciulla) 

Addio mia stella, 
addio mio fior, 
vaga sorella 
del Dio d'amor. 
A te d' iutorno 
va il mio sospir, 
e per un giorno 
non mi tradir. 

(saluta galantemente la fanciulla, la quale si al- 
lontana : poi vedendo Gcronte e Lescaut in 
strctto collomiio, si fcrma in disparte ad osser- 
varli). 



GERONTE 
(a Lescaut) 

Dunque vostra sorella 
il velo cingera ? 

LESCAUT 

Malo consiglio della gente mia. 

GERONTE 

Diversa idea mi pare 
la vostra ? 

LESCAUT 

Certo, certo, 
ho piu sana la testa 

di quel che sembri, e benche triste fama 

le giovanili mie gesta circondi. 

Ma la vita conosco, 

forse troppo. Parigi 

e scuola grande assai. 

Di mia sorella guida, mormorando, 

adempio il mio dovere, 

come un vero soldato. 

Solo, dico, che ingrato 

evento al mondo non ci coglie, senza 

qualche compenso : e voi conobbi illustre 

Signor ?... 

GERONTE 

Geronte di Ravoir. 

LESCAUT 

Diporto 

vi conduce in vi'aggio ? 

GERONTE 

No, dovere ; 
1'afHtto delle imposte a me fidato 
dalla bonta del Re, dalla mia borsa. 



1 6 MANON LESCAUT 



LESCAUT 

(Che sacco d'oro). 

GERONTE 

E non mi sembra lieta 
neppur vostra sorella. 

LESCAUT 

Pensate ! a diciott'anni ! 

Quanta festa di sogai e di speranze 

in quella testolina... 

GERONTE 

Comprendo . . . Poverina ! . . . 
E d'uopo consolarla. Questa sera 
meco verrete a cena ? 
Ci sian propizie Tore. 

LESCAUT 

Quale onor ! quale onore ! . . . 
E intanto permettete... 

(gli fa un cenno d'offrirgli qualche cosa all'osteria) 
GERONTE 

(die sulle prime aveva seguito Lescaut, cambia subito di pensiero) 

Scusate... m'attendete 

per breve istante ; qualche ordine io debbo 
aiTostiere impartir... 

(Lescaut s' inchina e Geronte s' allontana verso il fondo : annotta e dalF interno dell'osteria sono 
portate varie lampade e candele accese, che i garzoni dispongono sui tavoli dci giuocatori) 

GLI STUDENTI 

(giuocando animatamente) 

Un asso ! Un fante ! Un tre ! 
Che gioco maledetto ! 

LESCAUT 

(attratto dalle voci si accosta al porticato e guarda con febbrile interesse) 

Giocano ! Oh, se potessi 
qualche colpo perfetto 
tentare anch' io ! 

GLI STUDENTI 

Puntate ! 

Puntate !... Carte!... Un asso!... 

LESCAUT 

(si avvicina in modo deciso agli Studenti, si pone alle spalle d' un gluocatore , osserva il suo 
giuoco, poi con aria di rimprovero) 

Un asso ? ! mio signore, 
un fante ! Errore, errore ! 



ATTO PRIMO 



17 



GLI STUDENTI 

(a Lescaut) 

E vero, tin fante ; siete 
un maestro ? 

LESCAUT 

Celiate ! 
Un dilettante... 

GLI STUDENTI 

A noi... 
v' invito... banco ! 

LESCAUT 

(con aria fredda e sprezzantc sedendosi a giuocare) 

Carte ! 

(Geronte , che da lontano ha osservato Lescaut , vcdendolo occupato al giuoco , chiama V Oste, 
che e sul limitare del portone : 1' Oste accorre premuroso ; Geronte lo conduce in disparte , 
mentre Edmondo, messo in sospetto dagli andirivieni di Geronte, cautamente si avvicina per 
sorvegliarlo) 

GERONTE 

(all' Oste) 

Amico, io pago prima e poche ciarle ! 
Una carrozza e cavalli che volino 
si come il vento ; fra un'ora ! 

l'oste 

Signore ! 

GERONTE 

Dietro l'albergo, fra un'ora, capite ? ! 
Verranno un uomo e una fanciulla... e via 
si come il vento, via, verso Parigi ! 
E ricordate che il silenzio e d'or. 

l'oste 

L'oro... adoro. 

GERONTE 

Bene, bene !... 

(dandogli una borsa) 

Adoratelo e ubbidite, 
Or mi dite, 

(indicando il portone dell'osteria) 

questa uscita ha l'osteria 
solamente ? - 



M ANON LESCAUT 



L 5 OSTE 

Ve n ha un'altra. 

GERONTE 

Indicatemi la via. 

(partono dal fondo a sinistra) 

EDMONDO 

(che ha udito il colloquio fra Geronte c 1' Ostc) 

Vecchietto amabile, 
incipria-tp Pluton, sei tu ! 
La tua Proserpina 
di resistere forse avra virtu ? 

(entra des Grieux pensieroso : Edmondo gli si avvicina : poi battendogli sulla spa 

Cavaliere, te la fanno ! 

DES GRIEUX 

(con sorprcsa) 

Che vuoi dir? 

EDMONDO 

(ironicamente) 

Quel fior dolcissimo 
che olezzava poco fa 
dal suo stel divelto, povero 
fior, fra un'ora appassira ! 
La tua fanciulla, la tua colomba 

or vola, or vola : 
Del postiglione suona la tromba... 

Via, ti consola : 
Un veechio. la rapisce ! 

DES GRIEUX 

(grandemente turbato) 

Davvero ? 

EDMONDO 

Impallidisci ? 

Per Dio, la cosa b seria ! 

DES GRIEUX 

Qui l'attendo, capisci ? 

EDMONDO 

Siamo a buon punto ! ? 

DES GRIEUX 

Salvami ! 



ATTO PRIMO 



] 9 



EDMONDO 

Salvarti! ?... La partenza 
impedire?... Tentiamo !... Send! Ti salvo, forse. 
Del gioco all'amo morse 
il soldato laggiii. 

DES GRIEUX 

E il vecchio? 

EDMONDO 

II vecchio? Oh, il vecchio l'avni da far con me! 

(si avvicina ai compagni che giuocano, e parla all'orecchio d'alcuni fra essi: poi esce e s'allon- 
tana a sinistra; si sospende il ginoco : Lescaut beve in compagnia degli Studenti: Manon 
comparisce sulla scaletta, guarda ansiosa intorno e visto Des.Grieux scende e gli si avvicina) 

MANON 

Vedete ? Io son fedele 

alia parola mia. Voi mi chiedeste 

con fervida preghiera, 

che a voi tornassi un'altra volta. Meglio 

non rivedervi, io credo, e al vostro prego 

benignamente opporre il mio rifiuto. 

DES GRIEUX 

Oh come gravi le vostre parole!... 

Si ragionar non suole 

Peta. gentile che v' infiora il viso ; 

mal s'addice al sorriso 

che dall'occhio bellissimo traluce 

questo severo ragionare e questo 

disdegno melanconico !... 

MANON 

Eppur lieta, assai lieta 

un tempo io fui ! La queta 

casetta risonava 

di mie folli risate, 

e colle amiche gioconde ne andava 

gioconda a danza ! 

Ma di gaiezza il bel tempo fuggi ! 

DES GRIEUX 

(affascinato) 

Nelle pupille fulgide profonde 

sfavilla il desiderio dell'amore... 

Amor ora vi parla!... Date all'onde 

del nuovo incanto e il dolce labbro e il core... 



20 



l'anima date a questo immenso invito 
di baci e di carezze che ne e intorno ! 
V'amo ! v'amo ! Quest'attimo di giorno 
deh!... a me rendete eterno ed infinite! 

MANON 

Una fanciulla povera son io, 
non ho sul volto luce di belta, 
regna tristezza sul destino mio... 

DES GRIEUX 

Vinta tristezza dall'amor sard ! 
La bellezza vi dona 
il piu vago avvenir, 
o soave persona, 
mio infinito sospir ! 
M' inonda soave delizia 
o fiore deH'anima mia ; 
m' inonda profonda letizia 
e Talma pei sogni s'avvia... 
Oh 1 dove il tuo sguardo m'adduce 
la vita comincia per me ; 
io sogno un futuro di luce, 
la vita divisa con te. 

MANON 

No, non e vero ! Troppo bello e il sogno ! 
Oh, non b inganno la vostra parola?!... 

LESCAUT 

(alzandosi mezzo brillo, e jjicchiando sul tavolo) 

Non c e piu vino ? E che ? Vuota e la botte ? 

(gli Student! Io forzano a sedere e gli versano ancora del vino ; all' udire la voce di Lescaut , 
Manon e Des Grieux si ritraggono verso destra agitatissimi : Manon impaurita vorrebbe rien- 
trare, ma viene trattenuta da Des Grieux) 

DES GRIEUX 

Deh ! m'ascoltate : vi minaccia un vile 
oltraggio ; un rapimento ! - Un libertino, 
quel vecchio che con voi giunse, una trama 
a vostro danno ordi. 

MANON 

(stupita) 

Che dite ? ! 



DES GRIEUX 

II vero ! 



21 



EDMONDO 

(accorrendo si avvicina a Des Grieux e Manon e dice loro rapidamente) 

II colpo e fatto, la carrozza e pronta ... 
Che burla colossal! Presto! Partite... 



MANON 

(sorpresa) 



Fuggir?... Fuggir? 



DES GRIEUX 

Fuggiamo!... Concedete 
che il vostro rapitor... un altro sia. 

MANON 

(a Des Grieux) 

Voi mi rapite ? 

DES GRIEUX 

Vi rapisce amore. 

MANON 

(resistendo) 

Ah! no! 

DES GRIEUX 

(con intensa prcghiera) 

V imploro ! 

EDMONDO 

Presto, via ragazzi ! 

DES GRIEUX 

(insistendo) 

Manon... Manon... 

MANON 

(risoluta) 

Andiam ! 

EDMONDO 

Oh ! che bei pazzi ! 

(Edmondo di a Des Grieux il proprio mantelto, col quale pud coprirsi il volto, poi tntti e tre 
l'uggono dal fondo, dietro l'osteria. — Subito dopo Geronte viene dalla sinistra, va difilato al 
tavolo ove Lescaut beve, battendogli amichevolmente sulla spalla, gli di:e !) 

GERONTE 

Mio sergente, e questa cena ? 

LESCAUT 

(alzandosi con fatica) 

Sissignore, a cena!... A cena! 



22 MANON LESCAUT 



GERONTE 

(fra si) 

Buon per me ! L'amico e brillo ! 

(tintinnio di sonag'i in dicfanza) 

Una partenza ? Ed a quest' ora ? E strano ? 

(intanto Lescaut, barcollandj, esce dal porticato e si avvia alia rcaletta : gli Studenti si ava'izano 
ridendo. Geronte, sorpreso da questo contegno e insospettito, fa vivamente qualche passo verso 
il fondo, mentre Edmondo arriva ridendo anch'esso e si avvicina ai compagni che si sono 
radunati a destra) 

EDMONDO 

(ai compagni) 

Stupenda scena : egli parti ! 

LESCAUT 

(chiaraando sulla scal.i") 

Manon ! Manon ! 

EDMONDO C CORO 

Non b piu qui ! 

GERONTE 

(ritornando furibondo) 

La mia carrozza ! Infamia ! Tradimento ! 

LESCAUT 

(siordito dalle grida, scende) 

Che avvien ? 

GERONTE 

Vostra sorella hanno rapito. 

LESCAUT 

(sguainando la spada) 

Per Dio ! del traditore il sangue io voglio ! 

ALCUNE DONNE 

All ! all ! dei briachi, dei matti e la sera ! 

GERONTE 

(al colmo dell'ira) 

II passo sgombrate ! 

LESCAUT 

(a Geronte) 

Trovarla io sapro ! 
Lo giuro, signore ! (agH studenti) Tremar vi faro ! 

(si avviano: la folia cresce : accorrono altri Studenti, i' Oste, Garzoni, Donne; 1' ingombro e 
tale che Lescaut e Geronte non riescono ad aprirsi il passo) 



ATTO PRIMO 



£ il vecchio !., 



L OSTE, GARZONIj DONNE, BORGHESI, eCC. 

Che avviene ! Che chiasso ! Che strano fracasso ! 
£ tutta sconvolta la quieta citta ! 

ALCUNI 

(interrogando) 

Ed or che accade ? 

ALTRI 

(accorrendo) 

Ebben ?... 

DONNE 

Che strepito ! . . . 

VECCHI 

Che avvien ?... 

STUDENTI 

(ridendo) 

ALTRI STUDENTI 

(come sopra) 

£ il militar !... 

ALCUNI 

(sdegnati) 

Son matti da legar!... 

DONNE 

(spaventate) 

S'acciufFano !... 

ALTRI 

(ancora interrogando) 

E perche ? 

BORGHESI 

(commentando) 

Si lieti eran teste !... 

DONNE 

II vecchio va in furor!... 

STUDENTI 

(ridendo) 

Minaccia !... 



24 



MANON LESCAUT 



VECCHI 

(intontiti) 

Oh ! die rumor ! 

STUDENTI 

(verso Lescant) 

Briaco e gia il soldato !... 

DONNE 
(con strida) 

La spada ha sfoderato !... 

ALCUNI 

(mcttendo pace) 

Calma, signori ! 

ALTRI 

(intcrvenendo minacciosi 

Ola!... 

VECCHI 

(in disparte) 

Ognun furente e gia !... 

DONNE 

(curiose) 

E non si sa il perche ? 

STUDENT! . 

(attorno a Geronte) 

II vecchio e fuor di se ! 

BORGHESI 

(accorrendo) 

Che babilonia e questa?!... 

UOMINI 

Abbiam tanto di testa ! 

BORGHESI 

Via!... 

FANTESCHE 

Basti !... 

STUDENTI 

(ridendo) 



Tregua ! 



VECCHI 

Pace ! 



ATTO PRIMO 



DONNE 

Niun bada !... Niuno tace ! 

GERONTE e LESCAUT 

Tacete! Frenate - le risa sguaiate!... 
Fiaccata la vostra stoltezza sara ! 

LESCAUT 

La testa mi gira ! - La terra traballa!... 

(a Gcronte) 

Trovarla sapro! - Fidatevi a me!... 

(fra si) 

Che ronda infernale ! - La terra s'avvalla !... 

(a Gcronte) 

Trovarla sapro ! 

(alia folia, cercando d' imporsi, ma traballando sulle gambc) 

- Son guardia del Re ! 
edmondo e eli STUDENTI 

o 

(a Lcscaut) 

Su, dritto, soldato !... (a Gcronte) Amor v' ha furato 
l'estrema vittoria del vostro piacer ? 
A cena or n'andiamo ! - A cena... e beviamo ! 
Se infida e la donna, fedele e 11 bicchier ! 

(circondando Geronte e Lescaut fra le risate generaii, li trascinano verso l'osteria) 



26 



MANON LESCAUT 



ATTO SECONDO 



A Parigi. 

Salotto elegantissimo in casa di Geronte. 

Nel fondo due porte. A destra ricchissime e pesanti cortine nascondono l'al- 
cova. A sinistra, presso alia finestra, una ricca pettiniera. Sofa, sedili, pol- 
trone, un tavolo. 

Manon - Un Parrucchiere. 



(Manon e seduta avanti alia pettiniera : e coperta da un ampio accappatoio bianco che le awolge 
tutta la persona. II Parrucchiere le si affanna intorno. Due garzoni nel fondo stanno pronti 
ai cenni del Parrucchiere) 

MANON 
(guardandosi alio specchio) 

Dispettosetto riccio questo ! 

(al Parrucchiere) 

II calamistro !... Presto!... 

(il Parrucchiere corre saltellando a prendere il ferro per arricciare e ritorce il riccio ribelle , 
quindi eseguisce premurosamente i vari ordini che gli da Manon) 

Or... la volandola !... 
Severe un po' le cigtia l... 
La cerussa !... 



(soddisfatta) 

Lo sguardo 
vibri a guisa di dardo ! 
Qua la giunchiglia !... 

Lescaut e Detti, 



LESCAUT 
(entrando) 

Buon giorno, sorellina ! 



ATTO SECONDO 



^7 



MANON 

(facendo attenzione al Pariucchiere) 

II minio e la pomata!... 

LESCAUT 

Questa mattina 

mi sembri un po' imbronciata. 

MANON 

Imbronciata ? . . . Perche ? 

LESCAUT 

No? Tanto meglio!... 

(sorridendo malizioso) 

Geronte ov' e ? 
Cos! presto ha lasciato... il gineceo?... 

MANON 

(al Parrucchiere) „ 

Ed ora... un neo ! 

(il Parrucchiere porta a Manon la scatola di larca giapponese contenente i nei. Manon indecisa 
vi cerca dentro rovistandone i taffeta non decidendosi a scegliere) 

LESCAUT 

(consigliando) 

Lo Sfrontato ! . . . II Biricchino ! . . . 
Ho ?... il Galante !... 

MANON 
(ancora indecisa) 

Non saprei... 

(risolvendosi) 

Ebben... due nei ! 
AlTocchio l'Assassino ! 
e al labbro il Voluttuoso ! 

(il Parrucchiere pone i due nei, poi graziosamente e con bravura toglie 1' aecappatoio a Manon, 
che appare vestita, incipriata, pettinata ; piega 1' aecappatoio, si inchina a Manon, fa un cennq 
ai suoi garzoni e a grandi inchini esce) 

LESCAUT 

(guarda attento Manon ed esplama ammirato) 

Che insieme delizioso !.,, 



MAX ON LESCAUT 



Lescaut - Manon, poi Musici. 

LESCAUT 

(coiilinuando ad ammirare Manon) 

Sei splendida e lucente ! 
M'esalto!... E n' ho il perche!... 
E mia la gloria se 
sei salva daR'amor d'imo studente. 
Allor che sei fuggita... la, ad Amiens, 
mai la speranza il cor m'abbandono ! 
La, la tua sorte vidi ! . . . Laggiu il magico 
falgor di queste sale baleno. 
T' ho ritrovata ! Una casetta angusta 
era la tua dimora - possedevi 
innumerati bad e... niente scudi !... 
E un bravo giovinotto quel Des Grieux!... 
Ma... (ahime) non e cassiere generale 1 
Dunque era naturale 
che un di Manon avesse abbandonato 
per un palazzo aurato 
queirumile dimora. 

MANON 
(P interrompe) 

E... dimmi... 

LESCAUT 

Che vuoi dire ? 

MANON 
LESCAUT 

Davver ?... 

MANON 

(indiffercnte) 

Volevo dimandar.. 

LESCAUT 

MANON 
(volgendosi con vivacita) 

Risponderai ? 



Nulla!... • 

Nulla ? 

Rispondero !... 



29 



LESCAUT 

(malizioso) 

Ho inteso !... Ne' tuoi occhi 
io leggo un desiderio. 

(guardando comicamente intorno) 

Se Geronte 

lo sospettasse !... 

MANON 
(allegra) 

E ver ! Hai colto ! 

LESCAUT 

Brami 

nuove di... Lui ?... 

MANON 

E ver ! tmtezza) L' ho abbandonato 
senza un saluto... un bacio!... 

(si guarda intorno e si ferma cogli occhi all' alcova) 

Ah... in quelle trine morbide... 
nell'alcova dorata v' e un silenzio... 
un freddo che m'agghiaccia !... 
Ed io che m'ero avvezza 
a una carezza 
voluttuosa 

di labbra ardenti e d' infuocate braccia... 
or ho... tutt'altra cosa ! 

(pensierosa) 

O mia dimora umile, 
tu mi ritorni innanzi 
gaia, isolata, bianca 
come un sogno gentile 
e di pace e d'amor ! 

LESCAUT 

(osservando inquieto Alanon) 

Orben... poiche tu vuoi saper... Des Grieux, 
come Geronte, e un grande amico mio. 
Ei mi tortura sempre : 

(imitando Des Grietrx) 

« Ov'e Manon ? 
Ove?... Con chi fuggi ? Ad Est? A Nord ? 
A Sud?... » Sempre io rispondo : « Non lo so!... » 
E alfin I' ho persuaso!... 



30 



MANON LESCAUT 



MANON 

(sorpresa) 

Ei m' ha scordata ! ?.'.. 

LESCAUT 

No! No!... Ma che vincendo puo coll'oro 
forse scoprir la via che mena a te ! 

(con mistero e con gesti di giuocatore provetto) 

Or... correggendo la fortuna sta... 

Io I* ho lanciato al sioco!... Vincera. — 

E il vecchio tavolier (per noi) tal quale 

la cassa del danaro universale ! . . . 

Da me lanciato e istrutto 

pelera tutti e tutto ! 

Ma nel martirio delle lunghe lotte 

intanto il di e la notte 

vive incosciente della sua follia, 

e ognora chiede al giuoco ove tu sia ! 

MANON 
(fra se, dolorosamente) 

Per me tu lotti, 

per me che, vile, ti lasciai : 

che tanto duolo a te costai ! . . . 

Ah ! vieni ! II passato mi rendi, 

Tore fugaci... 

le tue carezze ardenti ! 

Rendimi i baci, 

i baci tuoi cocenti... 

l'ebbrezza che un di mi beo ! 

Vieni !... Son Bella ? 

piu Bella ancor saro ! 

(rimane pensierosa , rattristata , poi i suoi occhi si soffermano alio specchio ; la sua adorabile 
figura vi si delinea ; le mani quasi inconscenti aggiustano le pieghe della veste ; poi i pensieri 
si mutano, le labbra sorridono, gli occhi sfavillano nel trionfo di sua bcllezza e passando da- 
vanti alio specchio, domanda a Lescaut) 

Davver che a maraviglia questa veste 
mi sta ?... 

LESCAUT 

(ammirando) 

Ti sta a pennello ! 

MANON 

E il tupe ?,.. 



ATTO SECONDO 



1} 



LESCAUT 

Portentoso ! 

MANON 

E il busto ?... 

LESCAUT 

Bello ! ! 

(entrano alcuni personaggi incipriati tenendo fra le mani dei fogli di musica. Si avanzano ad 
inchini e si scliierano da 1111 lato, avanti a Manon) 

LESCAUT 

(sottovoce a Manon) 

Che ceffi son costoro?... Ciarlatani o speziali ? 

MANON 

(annoiata) 

Son musici!... E Geronte che fa dei madrigali ! 
IL MADRIGALE. 

I MUSICI 

Sulla vetta tu del monte 

erri, o Clori : 

hai per labbra due fiori : 

l'occhio e una fonte. 

Ohime ! Ohime ! 
Filen spira ai tuoi pie ! 
Di tue chiome sciogli al vento 

il portento, 
ed e un giglio il tuo petto 

bianco — ignudetto. 

Clori sei tu, Manon, 

ed in Filen, Geronte si muto ! 

Filen suonando sta ; 
la sua zampogna va 
susurrando : pieta. ! 
E l'eco sospira : — pieta : 



32 



MAN ON LESCAUT 



Piagne Filen : 
« Cuor non hai Clori in sen ? 
Ve'... gia... Filen... vien... men! » 

(a bassa voce) 

No!... Clori a zampogna che soave ploro 
non disse mai no ! 

MANON 
(seccata, da una borsa a Lescaut) 

Paga costor ! 

LESCAUT 

(intasca la borsa) 

Oibo ! . . . Offender Parte ? . . . 

(ai Music! maestoso) 

Io v'accomiato in nome della Gloria ! 

(I Musiei escono inchinandosi). 

HGffiESr 

IL MINUETTO. 

Manon, Lescaut, Geronte, Vecchi Signer i, Abati, 
il Maestro di BalJo. Suonatorl. 

(Mentre da una porta escono i Musiei, dall'altra si vedono sfilare ncll' anticamera alcuni amici 
di Geronte, vecchi signprj, abati eleganti. Geronte li riceve. Intanto entrano alcuni suona- 
torl i quali si collocano xlC. ijndo a sinistra). 

MANON 

(mostrando quclli a Lescaut) 

I Madrigali!... E il ballo!... E poi la musical... 
Son tutte belle cose!... Pur... 

(non puo reprimere uno sbadiglio e sbadigliando esclania) 

M'annoio !... 

(e va incontro a Geronte che entra seguito dai maestro di ballo ed altri. Grandi inchini ceri- 
moniosi). 

(Lescaut osscrva sorridendo quella scena di sdolcinature : i suonatori accordano i loro istrnmenti, 
mentre Geronte col maestro di ballo sta organizzando e preparando il Minuetto). 

LESCAUT 

(fra so, filosoficamente riflettcndo) 

Una donnina che s'annoia e cosa 
da far paura !... 

(dopo aver un po' riflettuto) 

Andiam da Des Grieux ! 
E da maestro preparar gli eventi. 

(escc) 



ATTO SECONDO 



3 3 



(Mentre il maestro di ballo riceve gli ordini da Geronte, entrano altri personaggi, i quah si 
inchinano a Manon, le baciano la mano, le ofTrono fiori, dolciumi, ecc. 11 maestro di ballo si 
avanza, da la mano a Manon per cominciare il Minuetto : Geronte fa cenno agli amici di ti- 
rarsi in disparte, e sedersi. Durante il ballo alcuni servi girano portando ciocciolatta e rin- 
freschi). 

IL MAESTRO DI BALLO 

(a Manon) 

Vi prego, signorina, 

un po' elevato il busto... indi... Ma brava, 

cosi mi piace ! . . . Tutta , 

la vostra personcina 

or s'avanzi ! . . . Cosi ! . . . 

Io vi scongiuro... a tempo! 

GERONTE 

(entusiasmato) 

Oh vaga danzatrice ! 

MANON 

(con falsa modcstia) 

Un po' inesperta. 

IL MAESTRO 

(impaziente) 

Vi prego... non badate 

a lodi susurrate... 

E cosa seria il ballo !... 

SIGNORI ed ABATI 

(a Geronte) 

Tacete!... Vi frenate, 
come si fa da noi ; 
Ammirate in silenzio, 
in silenzio adorate... 
E cosa seria. 

IL MAESTRO 

(a Manon) 

A manca ...! 
Brava!... A destra!... Un saluto ! 

' (Figura dell'occhialetto) 

Attenta ! L'occhialetto... 

GERONTE 

Minuetto perfetto ! 



34 



MANON LESCAUT 



(Manon guarda qua e la nel gruppo dei suoi ammiratori, e provocantissima : i vecchi signori e 
gli abati guardano Manon cupidamente) 



SIGNORI cd_ ABATI 

Che languore nello sguardo ! 

Che dolcezza ! 

Che carezza ! 

Troppo e bella ! 

Se sorride pare stella ! 

Che candori ! 

Che tesori ! 

Quella bocca 

baci scocca ! 



Se sorride stella pare 



MANON 

Lodi aurate 

mormorate 

susurrate 

or mi vibrano d' intorno ; 
Vostri cori 
adulatori 
su frenate ! 

ALCUNI SIGNORI ed ABATI 

La deita siete del giorno ! 

ALTRI 

Delia notte ella e regina ! 

GERONTE 

Troppo e bella ! 
Si ri bella 

la parola e canta e vanta ! 
Voi mi fate 
spasimare... delirare. 



(il Maestro fa segni d' impazienza) 
MANON 

II buon maestro non vuole parole... 
Se m'adulate 

non diverro la diva danzatrice 

ch'ora gia si figura 

la vostra fantasia troppo felice. 

IL MAESTRO 

(impaziente) 

Un cavalier ! . . . 

GERONTE 

(frettoloso) 

Son qua !... 

SIGNORI ed ABATI 

Bravi ! Che coppia ! 

(Figura del saluto) 

(Gcronte balla senza caricatura, marca appena i passi, e supcrbamente allegro'* 
SIGNORI ed ABATI 

Evviva i fortunati - innamorati ! 
V e' Mercurio e Ciprigna ! 
Oh ! qui letizia 
con amore e dovizia 
leggiadramente alligna 



ATTO SECONDO 



MANON 

(sull'aria del Minuetto a'Geronte) 

L'ora, o Tirsi, e vaga e bella... 
Ride il giorno - ride intorno 
la tua fida pastorella... 
Te sospira - e per te spira. 

Ma tu giungi e in un baleno 
viva e lieta, e dessa allor ! 
Vedi il ciel com' e sereno 
sul miracolo d'amor ! 

SIGNORI ed ABATI 

(con grande ammirazione) 

Ah! voi siete il miracolo, ah! voi siete l'amore ! 

GERONTE 

(frapponendosi mellifluo) 

Galanteria sta bene; ma obliate che e tardi... 
Allegra folia ondeggia ora sui baluardi. 

SIGNORI ed ABATI 

Qui il tempo vola ! 

GERONTE 

£ cosa eh' io so per prova. Manon) Voi, 
mia fulgida letizia, esser compagna a noi 
prometteste : di poco vi precediamo... 

MANON 

Un breve 

istante sol vi chiedo : attendermi fla lieve 
fra il bel mondo dorato. 

SIGNORI ed ABATI 

Grave sempre b Tattesa. 

GERONTE 

Deiranima sospesa 

non sian lunghe le pene. 

(tutti si muovono : saluti : baciamano) 

GERONTE 

(mentre bacia la mano a Manon) 

Ordino la lettiga... 
Addio... belFidol mio... 

(escono) 



36 



Manon sola, poi Des Grieux. 

(Manon si affretta ad acconciarsi, ammiraiidosi soddisfatta nello specchio) 
MANON 

Oh, saro la piu bella !... 

(prende la mantiglia posata sopra una seggiola : sente die qualcuno s'avvidna; crede die sia II 
servo) 

Dunque questa lettiga ? . . . 

(Des Grieux appare alia porta; e pallidissimo: Manon gli corre incontro in preda a grande 
emozione) 

Tu, amore ? Tu ? Sei tu, 
mio immenso amore?... Dio ! 

DES GRIEUX 

(con gesto di rimprovero) 

Ah, Manon ! 

MANON 

Tu non m'ami ? . . . 
Dunque non m'ami piu ? 
Mi amavi tanto ! 

Oh, i lunghi baci ! Oh, il lungo incanto ! 

La dolce arnica d'un tempo aspetta 

la tua vendetta... 

Oh, non guardarmi cosi : non era 

la tua pupilla 

tanto severa ! 

DES GRIEUX 

(violentemcnte) 

Si, sciagurata, la mia vendetta... 

MANON 

Ah! La mia colpa!... E vero ! Io t' ho tradito ! 

Si, sciagurata dimmi ! . . . 

Quando piu nera scendeva su noi 

la miseria, fuggendo, 

volli che solo e libero 

tu la fortuna 

tentar potessi. 



ATTO SECONDO 



DES GRIEUX 

Taci... che il cor mi frangi ! 
Tu non sai le giornate 
che buie, desolate 
son piombate su me ! 

MAN ON 

Io voglio il tuo perdono... 
Vedi ? Son ricca ! Questa 
non ti sembra una reggia, 
non ti sembra una festa 
e d'ori - e di colori ? 
Tutto e per te : pensavo 
a un avvenir di luce ; 
Amor qui ti conduce... 

(s'Inginocchia) 

Vedi, ai tuoi piedi io sono 
e voglio il tuo perdono. 
Non lo negar!... Son forse 
della Manon d'un giorno 
meno piacente e bella ? 

DES GRIEUX 

(desolato) 

O tentatrice !... E questo 
Tantico, maledetto e desi'ato 
fascino che m'accieca ! — 

MANON 

E fascino d'amor ; cedi, son tua ! 

DES GRIEUX 

Piu non posso lottar ! Son vinto : io t'amo ! 

MANON 

(affascinante, si alza, circondando colle braccia Des Grieiix) 

Vieni ! Colle tue braccia 
stringi Manon che t'ama ; 
stretta al tuo sen m'alkccia ! 
Manon te solo brama. 



MANON LESCAUT 



DES GRIEUX 

Nell'occhio tuo profondo 
io leggo il mio destino ; 
tutti i tesor del mondo 
ha il tuo labbro divino. 

MANON 

Alle mie brame torna, 
deh ! torna ancor ! 
Alle mie ebbrezze, ai baci 1 
lunghi, d'amor ! 

DES GRIEUX 

In te, Manon, s' inebria 
l'anima ancor ! 
I baci tuoi son questi ! 
Questo e il tuo amor ! 

(Manon si abbandona fra !e braccia di Des Gricux, che dolcemente la fa sedere sul sofa) 

MANON 

M'arde il tuo bacio ! 
Dolce tesor, 
vivi e t'inebria 
sovra il mio cor. 

DES GRIEUX 

Nelle tue braccie care 
v' e l'ebbrezza, l'oblio ! 

MANON 

La mia bocca e un altare 
dove il tuo bacio e Dio ! 

(con immensa dolcezza mormorato) 

Labbra adorate e care ! . . . 

DES GRIEUX 

Manon, mi fai morire !... 

MANON 

Labbra dolci a baciare!... 

DES GRIEUX 

Dolcissimo soffrire !... 



ATTO SECONDO 



39 



Geronte, Manon e Des Grieux. 



(Geronte si prcsenta improvviso alia porta del fondo : si arresta stupito ; Manon e Des Grieux 
si alzano di scatto. Des Grieux fa un passo verso Geronte; Manon s'interpone) 

GERONTE 

(avanzandosi ironico ma dignitoso) 

Affe, madamigella, 

or comprendo il perche di nostra attesa ! 
Giungo in mal punto. Errore involontario ! 
Chi non erra quaggiu ? ! 
Anche voi, credo, ad esempio, obliaste 
d'essere in casa mia. 

DES GRIEUX 

Sign ore ! 

MANON 

(a Des Grieux) 

Tnci... 

GERONTE 

Gratitudin, sia 
. oggi il tuo di di festa ! 

(a Manon) 

Donde vi trassi, 

le prove che v' ho date 

di un vero amore, come rammentate! 

MANON 

(prende lo specchio, lo pianta in viso a Geronte e coll'altra mano indica Des Grieux : tratte- 
nendo le risa) 

Amore ? Amore ! 
Mio buon signore, 
ecco !... Guardatevi ! 
S' errai, leale 
ditelo !... Or poi 
guardate noi ! 



MAN ON LESCAUT 



GERONTE 

(ofTeso, fa un gesto di minaccia : poi vincendosi, sogghignando) 

10 son leale, mia bella donnina. 
Conosco il mio dovere... 
deggio parti r di qui ! 

O gentil cavaliere, 
o vaga signorina, 
arrivederci... e presto ! 

(esce) 

MAXON 

(gaiamcntc spensierata) 

Ah ! ah !... Liberi ! Liberi ! 
Liberi come 1' aria ! 
Che gioia, cavaliere, 
amor mio bello !... 

DES GRIEUX 

(mestamente prcoccupato) 

Send, 

di qui parti amo : un solo 
istante, questo tetto 
del vecchio maledetto 
non t' abbia piu ! 

MANON 

(quasi involontanamcnte) 

Peccato ! 

Tutti questi splendori !... 
Tutti questi tesori !... 

(sospirando) 

Ahime!... Partir dobbiamo ! ' 

DES GRIEUX 

(con immensa amarezza) 

Ah ! Manon, mi tradisce 

11 tuo folle pensiero : 
Sempre la stessa ! Trepida 
divinamente, 

nell' abbandono ardcnte... 
Buona, gentile come la vaghezza 
di quella tua carezza ; 
sempre novella ebbrezza ; 



4i 



indi, d' ua tratto, vinta, abbacinata 
dai raggi e dagli emuvi 
della vita adorata ! . . . 

(con forza crescentc) 

Io ? Tuo schiavo e tua vittima discendo 

la scala dell' infamia... 

Fango nel fango io sono 

e turpe eroe da bisca 

io m' insozzo, mi vendo... 

L' onta piu vile m' avvicina a te ! 

(sconfortato) 

Nell' os euro futuro 
di, che farai di me ? 

(siede accasciato. Manon gli si avvicina amorosamentc, c gli prende la mano) 
MANON 

Un' altra volta, un' altra volta ancora, 
deh ! - mi perdona!... 
Saro fedele e buona, 
lo giuro... do giuro ! 

Lescaut, Manon, Des Grieux, poi un Scrgente cogli Arcieri, 
indi Geronte. 

(entra Lescaut ansantc, respirando a mala pena. Des Grieux e Manon sorpresi gli vanno incontro) 

DES GRIEUX 

Lescaut ! 

MANON 

Tu?... Qui?... 

(Lescaut si lascia cadcre su di una sedia sbuftando affannato) 
DES GRIEUX 

Che avvenne ? ... 

MANON 

DiM... 

(Lescaut accenna cogli occhi e colic mani, e lascia capire che e accaduto qualche grave imbroglio) 
DES GRIEUX e MANON 

(allibiti) 

O ciel !... Che e stato ? ! 

LESCAUT 

(balbettando) 

Ch' io... prenda... fiato... 
onde... parlar... 



MANON LESCAUT 



MANON 

Ci fai tremar ! 

DES GRIEUX 

Ohim£ ! . . . Che e stato ? 

LESCAUT 

V 5 ha . . . denunziato ! . . . 

MANON 

Chi?... 

DES GRIEUX 

(iracondo) 

II vecchio ? 

LESCAUT 

(ripigliando fiato) 

Si! 

Gia vengon qui 
e guardie e arcier !... 
Su, cavalier, 
e, per le scale, 
spiegate P ale ! . . . 
Da iin granatiere 
ch' era in quartiere 
tutto ho saputo. 

DES GRIEUX 

Ah!... il vecchio astuto!. 

LESCAUT 

Manon... 

MANON 

(impaurita) 

Ohime !... 

LESCAUT 

Via... F ali ai pie ! 

(a Des Gricux) 

Ah, non sapete... 
Voi la perdete... 
La sciagurata 
avra spietata 
crudele sorte : 
V esiglio ! , , , 



ATTO SECONDO 



4> 



MANON 

(atterrita) 

Ah ! e morte ! . . . 



(Lescaut continua , parlando sempre , ad affrettare , 
Manon confusa si aggira turbata per la scena) 



LESCAUT 



Or v affrettate ! 
Non esitate ! 
Pochi minuti, 
siete perduti ! 
Gia dal quartier 
uscian gli arcier ! 
La compagnia 
forse e per via !... 
Ah, il vecchio vile 
morra di bile, 
se trova vuota 
la gabbia e ignota 
gli sia tuttora 
1' altra dimora ! 

(affrettando) 

Manon!... Suvvia... 
son gia per via ! 

(osservando) 

Oh ! il bel forzier ! 
Peccato inver !.., 



mentre Des Grieux preso d' ira impreca c 
DES GRIEUX 

(furibondo) 

Ah, il maledetto 
vecchio!... 

MANON 

M' aff retto ! 

DES GRIEUX 

Manon!... 

MANON 

Ohime ! 

DES GRIEUX 

Si! Bada a te, 
vecchio ! 

manon 

Un istante...! 

(mostrando a Des Grieux un gioiello po- 
sto snlk pettiniera) 

Questo smagliante 
smeraldo... 

DES GRIEUX 

Andiamo ! 

MANON 

Ma si!... 

DES GRIEUX 

Affrettiamo ! 

MANON 

Mio Dio!... Si ... 

DES GRIEUX 

Orsu!... 

MANON 

Mi sbrigo!... E tu 
m' aiuta. 

DES GRIEUX 

A fare? 

MANON 

Ad involtare 
codesti oggetti!... 
Vuota i cassetti !... 



44 MANON LESCAUT 



LESCAUT 

(affacendato) 

Nostro cammino 
sara il giardiiio... 
In un istante 
de T alte piante 
sotto 1' ombria, 
siam sulla via... 
Buon chi ci piglia ! 

(gittandole la mantiglia) 

La tua mantiglia 
vesti, Manon... 

(corre ad una finestra) 

Maledizion ! 



MANON 
(con dolore) 

E questo incanto 
die adoro tanto 
dovro lasciare 
e abbandonare? 
Or via... pazienza!.. 
Saria imprudenza 
lasciar quest' oro, 
o mio tesoro! 

(apre affannosamente alcuni ti- 
retti, ne estrae dei gioielli, 
e si serve della mantiglia 
per nasconderli) 



DES GRIEUX 

(amoroso) 

O mia diletta 
Manon, t'afFretta! 
D'uopo e partire 
tosto!... Fuggire... 
Ah! tonurare 
mi vuoi an cor ! ! ! 
Con te portare 
dei solo il cor!... 
Io vo' salvare 
solo il tuo amor. 



(al grido di Lescaut succede una confusione indicibile. Manon imbarazzata si aggira di qua c di 
la, sempre tenendo i gioielli nascosti nella mantiglia. Lescaut corre dal balcone alia porta. 
Des Grieux corre per la stanza chiamando Manon) 



LESCAUT 



(al balcone) 



Eccoli ! . . . Accerchiano 
la casal... II vecchio 
ordina e sbraita. 
Le guardie sfilano, 
gli arcier s' appostano! 

(alia porta) 



Entrano ! Salgono ! . . . 



(atterrito, chiude la porta a chiave c corre 
presso Manon e Des Grieux) 



DES GRIEUX 

Manon ! 

MANON 

Des Grieux!, 

DES GRIEUX 

Fuggiam! 

MANON 

Di qua? 

DES GRIEUX 

No! 

MANON 

Ebben ? 

DES GRIEUX 

(accenna verso l'alcova) 

Di la ! 

MANON 

Presto... 

DES GRIEUX 

(a Manon) 

Di': qui 
v' ha uscita ? 

MANON 
(indicando) 

} Si... 
Laggiu ! AH' alcova ! . . 



ATTO SECON'DO 45 



LESCAUT t DES GRIEUX 

Presto, all' alcova !... 

(Lescaut spmge entro all' alcova Des Gneux e Manon, seguendoli alia sua volta ; .ma quasi su- 
bito si sente dalP alcova an grido di Manon e questa ritorna ancora in scena fuggendo e dopo 
lei, lividi, Des Grieux e Lescaut. Des Grieux vuol correre presso a Manon.... Lescaut lo trat- 
tiene.... e dalle corline dell' alcova schitise appaiono un Sergente e due arcieri. Intanto la porta 
c buttata giu dal calcio dei fucili e nel suo vano si affaccia Geronte ghignando e dietro a lui 
alcuni Soliiti) 

SERGENTE 

(imperioso) 

Nessua si muova ! 

(a Manon sfugge nello spavento !a mantiglia e i gioielli si spargono al suolo. II Sergente con 
due soldati a un cenno di Geronte afferrano Manon : Des Grieux furibondo sguaina la spad.i, 
ma vien disarmato da Lescaut) 

LESCAUT 

Se vi arrestan, cavalier, 
chi potra Manon salvar ? 

(Manon e trascinata via) 

DES GRIEUX 

(disperato, voirebbe slariciarsi dietro Manon; Lescaut lo tr.utiene a viva forza) 

O Manon ! O mia Manon ! 



46 



MANON LESCAUT 



INTERMEZZO 



(La prigionia. — II viaggio all' Havre). 

(Des Grieux. « Gli e che io Tamo! — La mia 

passione e cosi forte che io mi sento la piu sfortunata crea- 
tura che vive. — Quello che noa ho io tentato a Parigi per 
ottenere la sua liberta ? !... Ho implorato i potenti!... Ho 
picchiato e supplicato a tutte le porte!... Persino alia vio- 
lenza ho ricorso!... Tutto fu inutile. — Una sol via mi 
rimaneva; seguirla! Ed io la seguo! Dovunque ellavada!... 
Fosse pure in capo al mondo !... ») 

{Storia di Marion Lescant e del cavaliere Des Grieux dell' abate Prevost). 



47 



ATTO TERZO 



L' Havre. 

PlAZZALE PRESSO IL PORTO. 

Nel fondo, il porto : a sinistra Pangolo d'una caserma. Nel Iato di faccia al 
pianterreno, una finestra con grossa ferriata sporgente. Nella facciata verso 
la piazza il portone chiuso , innanzi al quale passeggia una sentinella. — 
II mare occupa tutto il fondo della scena. Si vede la meta. di una nave 
da guerra. A destra, una casa, poi un viottolo ; all' angolo un fanale ad olio 
che rischiara debolmente. E 1' ultima ora della notte ; il cielo si andra 
gradatamente rischiarando. 

Des Grieux - Lescaut. 

(in disparte, dal lato opposto alia caserma) 
DES GRIEUX 

Ansia eterna... crudel... 

LESCAUT 

Pazienza ancora... 
La guardia la fra poco montera 
1' arcier che ho compro... 

(indicandogli dove passeggia la scolta) 
DES GRIEUX 

L' attesa m' accora ! 

(con immenso slancio pieno di dolore) 

La vita mia... 1' anima tutta e la! 

(accenna alia finestra della caserma) 
LESCAUT 

Manon sa gia... e attende il mio segaale 
e a noi verra. — Io intanto tentero 
il colpo cogli amici la nel viale... 
Manon all' alba libera faro. 

(si avvolge fino agli occhi nel ferrajuolo e va caiitamente nel fondo ad osservare) 
DES GRIEUX 

Dietro al destino 
cosi mi traggo livido, 
e notte e di cammino. 



MANON LESCAUT 



E un miraggio m' angoscia 

e m' esalta !... Vicino 

or m' e... poi fugge se P avvinghio !... 

Parigi ed Havre... cupa, triste agonial... 

Oh! lungo strazio delia vita mia!... 

Manon - Des Grieux - Lescaut. 

LESCAUT 

(awicinandoglisi) 

Eccoli... 

DES GRIEUX 

Alfin!... 

(dalla caserma csce tin picchetto guidato da un Sergente che vicnc a mutar la scolta) 

LESCAUT 
(che ha guardato attentamente i soldatl) 

Ecco la T uomo. E quello ! 

(indicando uno) 
(il picchetto co! Sergente rientrano in caserma) 
(Lescaut, allegro, ponendo la mano sulla spalla a Des Grieux) 

E 1' Havre addormentafa ! . . . L' ora e giunta ! . . . 

(si avvicina alia caserma, scambia un rapido "cenno col soldato di guardia che passeggiando si 
allontana ; poi si appressa alia finestra del pianterreno , picchia con precauzione alle sbarre di 
ferro. Des Grieux immobile, trcmante, guarda ; i vetri si aprono e appare Manon. Des Grieux 
corre a lei) 

DES GRIEUX 

(con voce soffocata) 

Manon ! . . . 

(le sue mani si avvinghiano alle sbarre) 

MANON 

(piano con immenso abbandono) 

Des Grieux !... 

(Manon sporge le mani dalla ferriata ; Des Grieux le bacia con febbrile trasporto) 

LESCAUT 

(guardando Manon) 

Manon, la mia miniera... il mio sostegno, 
lasciar partir ? Al diavolo 1' America!... 
No, il Nuovo Mondo non avra Manon ! 

(s' allontana da destra). 



ATTO TERZO 



49 



Manon - Des Griex - Un Lampionaio. 

MANON 

Tu... amore? E neiTestrema 
onta non m' abbandoni? 

DES GRIEUX 

Abbandonarti ? Mai ! 

Se t' ho seguita per la lunga via 

fu perche fede mi regnava in core 

omiipossente - indomita ! 

Ah 1 libera fra poco e niia sarai ! 

MANON 
(con mestizia) 

Libera!... Tua... fra poco!... 

DES GRIEUX 

(interrompendola impaurito) 

Taci ! taci ! 

(Un Lampionaio entra dal fondo a dcstra cantarellando , traversa la sccna e va a spegncre il 
fanale) 

IL LAMPIONAIO 

...Kate rispose al Re : 
D' una zjtclla 
Perche tentare il cor? 
Per un mar it o 
mi fe bella il Signor. 

Rise il Re 

poi le die' 

gemme ed or 
e un marito... e n' ebbe il cor. 

(si aHontana dal viottolo ; comincia ad albeggiare) 
DES GRIEUX 

E I' alba I... O mia Manon, 
pronta alia porta del cortil sii tu... 
V'e la Lescaut con uomini devoti... 
La vanne e tu sei salva ! 

MANON 

Tremo per te ! Tremo!... Pavento ! 
Tremo e m' angoscio... ne so il perche!... 
Ah! una minaccia funebre io sento ! . . . 
Tremo a un periglio che ignoto m'e... 



50 



MANON LESCAUT 



DES GRIEUX 

Ah ! Manon, disperato 

e il mio prego!... L'affanao 

la parola mi spezza... 

Vuoi che m uccida qui? 

Ti scongiuro, Manon. 

Vieni ! vieni !... Salviamoci !... 

(addita il viottolo) 
MANON 

E sia ! M' attendi, am ore... 
Tutto chiedimi... tuttol... 

(si ritira dalla finestra) 
(colpo di fuoco e grida di dentro di « All'armi ! » Dcs Grieux corre verso il viottolo) 

Lescaut ■ Des Grieux. 



LESCAUT 

(entra fuggcndo colla spada sguainata) 

...Perduta e la partita!... 
Cavalier, salviam la vita ! . . . 

DES GRIEUX 

Che avvenne? 

LESCAUT 

Udite come strillano ! 

(nuove grida di « All'armi ! ») 

Fallito e il colpo !... 

DES GRIEUX 
(con impeto) 

Ah! ben venga la morte! 

Fuggir ? Giammai ! 

(fa per sguainare la spada) 

LESCAUT 

(impedendoglielo) 

Ah! pazzo inver!... 

MANON 

(riappare alia finestra agitata ; con immcnso slancio a Dcs Grieux') 

Se m'ami, 

in nome di Dio 
t' invola, amor mio ! 



ATTO TERZO 



51 



DES GRIEUX 

Ah! Manon... 

LESCAUT 

(trascinando via Des Grieux, borbotta sfiduciato crollando il capo) 

Cattivo affare! 

(Manon abbandona la finestra e scompare) 

(Attratti dal colpo di fuoco e dai gridi d' allarme , accorrono da ogni parte borghesi, popolani, 
popolane e si domandano 1' un I altro die cosa e avvenuto : confusione generale : c giorno). 

Borghesi, Uomini e Donne del popolo. Poi il Ser genie degli 
Arcieri, il Comandante delta nave. In seguito Des Grieux 
e Lescaut, Arcieri, Soldati di marina, Marinai. 

— Udiste! 

— Che avvenne? 

— Fu un ratto? Rivolta? 

— Fuggiva una donna ! 

— Piu d 5 una ! La folta 
tenebra protesse laggiu i rapitori ! 

— Che audacial 

— Che audacia! 

— Vedete ! Le guar die 

gia. sfilano. 

(rullo di tarflburi: s'apre il portone della caserma, esce il Sergente con un picchetto di soldati, 
in mezzo al quale stanno parecchie donne mcatenate : i soldati e le donne si arrestano avanti 
il portone ; il Sergente s' avanza verso la folia, ordinandole di retrocedere) 

SERGENTE 

II passo m' aprite. 

(dalla nave scende il Comandante : lo segue un drappello di soldati di marina, il quale si schiera 
a destra. Sulla nave si schierano i marinai) 

COMANDANTE 

(al Sergente) 

E pronta la nave. L' appello affrettate ! 

BORGHESI, UOMINI t DONNE DEL POPOLO 

Silenzio ! L/ appello cominciano gia. 

(la folia si e ritirata e guarda sfilare le cortigiane) 



52 



MANON LESCAUT 



IL SERGENTE 

(con un foglio in mano f.i 1' appellor le donne, 
mano mano che sono chiamate, p.issano in di- 
versi atteggiamenti da sinistra a destra presso a! 
drappello dei raarinai : il Comandante nota su di 
un libro; 



Rosetta ! 

(passa sfrontatamente) 

Madelon ! 

(indifferente, va al posto, ridendo) 



Mauon ! 

(passa lentamente cogli occhi a terra) 



Ninetta ! 

(altera, fissando la folia) 

Caton ! 

(con fare imponente) 

Regina ! 

(passa pavoneggiandosi) 

Claretta ! 

(va al suo posto frettolosa) 

Violetta ! 

(traversa la piazza con modo procacc) 

Nerina ! 

(elegante) 

Elisa ! 

(se nc va tranquillamcnte) 

Ninon ! 

(si copre il volto colle mani) 

Giorgetta ! 

(civettuola) 



LA FOLLA 
GIOVANOTTI 

(mormorando) 

Eh ! che aria ! 

ALTRI 

E un amore! 

ALCUNI BORGHESI 

(con astio) 

Ah ! qui sei ridotta ! 

ALCUNE DONNE 

(indignate) 

Che riso insolente ! 

ALCUNI VECCHI 

Chissi ? Una sedotta. 

DONNE 

Madonna e dolente ! 

GIOVANOTTI 

Afte... che dolore ! 

ALTRI 

Che incesso! 

ALTRI 

E una dea ! 

ALTRI 

Ah questa vorrei ! 

ALTRI 

Che bionda!... 

ALTRI 

Che bruna ! 

ALTRI 

(schernendole) 

Che splcndidi nci ! 

ALTRI 

Di vaghe nessuna ! 

ALTRI 

Che gaia assemblea. 



53 



alcuni borghesi aggruppali Sill 
davanti a sinistra - lescaut 
indica Manon e, parla loro 
sommessamente. 

borghesi 
E bella davvero ! - 

lescaut 
Costei ? V'e un mistero ! 

BORGHESI Lescaut) 

Sedotta?... Tradita ? 

LESCAUT 

Costei fu rapita 
fanciulla all' amore 
d' un vago garzone ! 

BORGHESI 

Che infamie, che orrore ! 

ALTRI 

Ah ! fa compassione. 

LESCAUT 

Rapita alle nozze 

e all' orgia ed a sozze 

carezze gittata ! 

BORGHESI (indignati) 

Ah ! sempre cosi ! 

LESCAUT ("citando gli ascoltatori) 

Pel gaudio d'un di 
di vecchio signore... 
poi... sazio... cacciata ! 

BORGHESI 

Che infamia, che orrore ! 

LESCAUT (add.tando Des Gricus) 

Vedete quel pallido 
che presso le sta ? 
Lo sposo e quel misero. 

BORGHESI 

Oh ! inver fa pieta ! 

LESCAUT 

Cosi, fra catene, 

nel fango e avvilita, 

rivede e rinviene 

la sposa rapita ! (g r iA» & sdcgnoi 



MANON e DES GRIEUX 
(Des Grieux e nci fondo perduto tra la folia). 



(Appcna i passata Manon , esso cautamente le si awicina, 
cercando nascondersi dietro di lei. Manon sc ne accorge 
cd a stento trattiene un grido di riconoscenza : le loro 
mani si toccano e si stringono) 



MANON 
(con passione ed angoscia) 

Des Grieux, fra poco, lungi saro... 

questo e il destino mio. 
E te perduto per sempre avro! 

Ultimo bene!... addio!... 
Alia tua casa riedi ! Un giorno 

potrai ancora amar!... 
Ora a tuo padre dei far ritorno... 

devi Manon scordar ! 
Forse abbastanza non fosti amato... 

questo e il rimorso mio! 

Ma tu perdona !... 

(un dispcrato singiiiozzo le tronca la parola) 

Mio dcsolato 
amore immense, addio!... 



Guard 



DES GRIEUX 



-edi com' io soe;<iiacio 



ami ^ wu. ^ 
a questa angoscia amara, 
che una tortura crudel m'e il bacio 

della tua bocca cara. 
Ogiii pensiero si scioglie in pianto ! 

E pianto anche il desio!... 
Ah! m'ho nell' animo l'odio soltanto 
degli uomini e di Dio! 



54 MANON LESCAUT 



SERGENTE 

(collocandosi di fronte alle cortigiane) 

Presto ! . . . In fila ! . . . 

(le cortigiane si mettono in fila) 

Marciate ! . . . 

(vedendo Manon ferraa presso a Des Grieux) 

Costui qui ancor? Finiamola. 

(va e prende brutalmente Manon per un braccio e la spinge verso le altre) 
DES GRIEUX 

(non puo trattenersi e d' un tratto strappa Manon dalle mani d.il Sergente gridando) 

Indietro ! 

SERGENTE 

(a Des Grieux) 

Via! 

BORGHESI 

(aizzati da Lescaut a Des Grieux) 

Coraggio ! 

DES GRIEUX 

(furente, minaccioso) 

Ah ! guai a chi la tocca ! 

(avvinghia stretta a si Manon, coprendola colla propria persona) 

Manon, ti stringi a me!... 

BORGHESI 

(spniti da Lescaut, accorrono in soccorso di Des Grieux , ed impediscono al Sergente di avvici- 
narsi a Manon) 

Cos! ! Bravo ! 

COM AND ANTE 

(apparendo a un tratto in mezzo alia folia) 

Che avvien ? 

(la folia si ritira rispettosamente) 
DES GRIEUX 

(sempre coll' impeto della disperazione, guardando minaccioso intorno a s£) 

Ah, non vi avvicinate ! . . . 
Che, vivo me, costei 
nessun strappar potra !... 

(scorgendo il Comandante, vinto da profonda emozione, egli erompe in uno straziante singhiozzo ; 
le sue braccia che stringevano Manon si sciolgono e Des Grieux cade ai piedi del Coman- 
dante dolorosamente implorando) 



No ! . . . pazzo son ! . . . Guardate 
come io piango ed imploro... 
come io chiedo pieta!... 



ATTO TERZO 



55 



Udite ! M' accettate 

qual mozzo od a piu vile 

mestiere... ed io verro 

felice !... Vi pigliate 

il mio sangue... la vita!... 

Ah, ingrato non sard ! . . . 

(intanto il Sergente avvia le cortigiane verso la nave, e spinge con esse Manon, la quale lcnta 
s' incammina e nasconde il volto fra le mani, disperatamente singliiozzando. La folia, cacciata 
ai lati dagli arcieri, giiarda silenziosa con profondo senso di pietaj 

COMANDANTE 

(commosso, si piega verso Des Grieux, gli sorride benignaniente e gli dice col fare burbero del 
marinaio) 

Ah ! popolar le Americhe, giovanotto, desiate ? 

(Des Grieux lo guarda con ansia terribile) 

Ebbene... ebben sia pure! 

(battendogli sulle spalle) 

Via, mozzo, v' affrettate !... 

(Des Grieux gitta un grido di gioia e bacia la mano del Comandantc. Manon si volge , vede , 
comprende — e, il viso irradiato da una suprema gioia, dall' alto dell' imbarcatoio stende le 
braccia a Des Grieux che vi accorre. Lescaut, in disparte, guarda, crolla il capo e si allontana). 



MAKON LESCAUT 



ATTO QUARTO 



In America. 

Una landa sterminata sui confini del territorio 
della nuova orleans. 

Terreno brullo ed ondulato; orizzonte vastissimo; cielo annuvolato. 
Cade la sera. 

Manon e Des Grieux s avan%ano lentatnente dal fondo; 
sono poveramente vcstiti; hanno aspcllo di persone affrante; 
Manon pallida, estenuata, s appoggia sopra Des Grieux, che 
la sostiem a fatica. 

DES GRIEUX 

(procedendo) 

Tutta sa me ti posa, 
o mia stanca diletta. 
La strada polverosa, 
la strada maledetta, 
al termine s'avanza. 

MANON 
(con voce fioca, oppressa) 

Innanzi, innanzi ancor!... L'aria d'intorno 
or si fa seura. 

Erra la brezza nella gran pianura 
e muore il giorno !... 
Innanzi ! . . . Innanzi ! . . . 

(sfinita) 

no . . . 

(cade d'un tratto) 

DES GRIEUX 

(con grido d'angoscia) 

Manon ! 



ATTO QUARTO 



57 



MANON 

(con voce sempre piu debole) 

Son vinta... 

Son vinta!... Mi perdona ! 
Tu sei forte... t'invidio; 
Donna, e debole, cedo ! 

DES GRIEUX 

(ansiosamente) 

Ta soffri? 

MANON 

(subito) 

Orribilmente ! 

(Des Gricnx, ferito da queste parole, dimostra collo sguardo e cogli atti uno spasimo profondo. 
Manon sforzandosi riprende) 

No ! che dissi ? . . . una vana, 

una stolta parola... 

Deh ti consola ! 

Chieggo breve riposo... 

Un solo istante... 

Mio dolce amante 

a me t'appressa... a me!... 

(sviene) 

DES GRIEUX 

(con intensa emozione) 

Manon... senti, amor mio... 
Non mi rispondi, amore? 
Vedi, son io che piango... 
vedi, son io che imploro... 
io che carezzo e bacio 
i tuoi capelli d'oro!... 

(a misura che parla l'emozione si fa piu viva) 

Rispondimi ! . . . Mi guarda ! . . . 

(pausa) 

Tace ! ? Maledizione ! . . . 

(le tocca Li fronte) 

Crudel febbre 1'avvince... 

Disperato mi vince 

un senso di sventura, 

un senso di tenebre e di paura ! 



58 



MANON LESCAUT 



MANON 

(si desta d'un tratto, guarda Des Grieux quasi senza conoscerlo; Des Grieux si china e la sol- 
leva da terra) 

Sei tu, sei tu che piangi?... 
Sei tu, sei tu che implori ? . . . 
I tuoi siugulti ascolto 
e mi bagnano il volto 
le tue lagrime ardenti... 
La sete mi divora... 
O amore, aita ! Aita ! 

DES GRIEUX 

O amor, tutto il mio sangue 
per la tua vita ! 

(corre verso il fondo scrutando l'orizzontc lontano, poi sfiduciato ritorna) 

E nulla ! nulla ! 

Arida landa... non un filo d'acqua... 

O immoto cielo ! O Dio, 

a cui fanciullo anch'io 

levai la mia preghiera, 

un soccorso... un soccorso ! 

MANON 

SI... un soccorso!... Tu puoi 
salvarmi ! . . . Senti, 
qui posero ! 

E tu scruta il mister dell'orizzonte, 
e cerca, cerca, monte - o casolar; 
Oltre ti spingi e con lieta favella 
lieta novella - poi vieni a recar ! 

(Des Grieux mentre parla Manon e compresa da grande ambascia; diversi e forti sentimenti 
lottano in lui; I'adagia sopra un rialzo di.terreno; resta ancora irresoiuto in preda a fiero 
contrasto ; indi s'allontana a poco a poco ; giunto nel fondo rimane di nuovo dubbioso e fissa 
Manon con occhi disperati, poi d'un subito deciso, parte correndo) 

MANON 

(sola; I'onzzonte s'oscura; l'ambascia vince Manon; e stravolta, impailrita, accasciata) 

Sola... perduta... abbandonata!... Sola!... 
Tutto dunque e finite E nel profondo 
deserto io cado, io la deserta donna! 
Terra di pace mi sembrava questa... 



ATTO QUARTO 



S9 



Ahi ! mia belta funesta, 

ire novelle accende... 

Da lui strappar mi si voleva; or tutto 

il mio passato orribile risorge 

e vivo innanzi al guardo mio si posa. 

Di sangue ei s'e macchiato... 

A nova fuga spinta 

e d'amarezze e di paura cinta 

asil di pace ora la tomba invoco... 

No... noa voglio morire... amore... aita! 

(entra Des Grieux precipitosamente, Manon gli cade fra le braccia) 

MANON 

(ridestandosi) 

Fra le tue braccia... amore! 
F ultima volta ! . . . 

(si sforza; sorride, simula speranza) 

Apporti 
tu la novella lieta ? 

DES GRIEUX 

(con immensa tristezza) 

Nulla rinvenni... l'orizzonte nulla 
mi rivelo... lontano 
spinsi lo sguardo invano... 

MANON 

Muoio : scendon le tenebre : 
Su me la notte scende. 

DES GRIEUX 

Un funesto delirio 
ti percuote, t'offende... 
Posa qui dove palpito, 
in te ritorna ancor ! 

MANON 

(con passione infinita) 

Oh! t'amo tanto e muoio... 
Gia la parola... manca 



6o 



MANON LESCAUT 



al mio voler... ma posso 

dirti che t' amo tanto ! 

Oh ! amore ! ultimo incanto ! 

(cade lentamente, mentre Des Grieux cerca ancora di sostenerla fra lc sue braccia) 

DES GRIEUX 

(le tocca il volto, poi fra se, atterrito) 

Gelo di morte ! Dio, 
I' ultima speme iufrangi. 

MANON 
(con voce semprc piA debole) 

Mio dolce amor, tu piangi... 
Ora nou e di lagrime, 
ora di baci e questa; 
Jl tempo vola... baciami ! 

DES GRIEUX 

E vivo ancora! (imprecando) Infamia! 

MANON 

Io vo' die sia una festa 
di divine carezze 
di novissime ebbrezze 
per me la morte... 

DES GRIEUX 

O immensa 
delizia mia... tu fiamma 
d' amore eterna... 

MANON 

La fiamma si spegne... 
Parla, deh! parla... ahime piu non t'ascolto... 
Qui, qui, vicino a me, voglio il tuo volto... 
Cosi... cosi... mi baci... ancor ti sento!... 

DES GRIEUX 

Senza di te... perduto... 
ti seguiro... 



ATTO QUARTO 



61 



MANON 

(con ultimo sforzo, solennemente imperiosa) 

Non voglio 1 

Addio... cupa e la notte... ho freddo... era amorosa 
la tua Manon? Rammenti ? dimmi... la luminosa 
mia giovinezza? II sole piu non vedro... 

DES grieux 

Mio Dio! 

MANON 

Le mie colpe... sereno... travolgera 1'oblio, 
ma Tamor mio... non muore... 

(muore) 

(Des Grieux, pazzo di dolore, scoppia in un pianto eonvulso, poi cade svenuto sul corpo di 
Manon). 



GAZZETTA MUSICALE DI MILANO 

(ANNO XLVIII - 1893). 

FOGLIO DI 16 PAGINE - EDIZIONE DI LUSSO CON COPERTINA 

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rica del Nord » 28 — » 1 5 — » 8 — 

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