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Full text of "Manuale dell' ingegnere, civile e industriale"

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GODFREY LowELL CABOT SCIENCE LIBRARY 

ofthe Harvard CoUege Library 



This book is 

FRAGILE 

and circulates only with permission, 

Please handle with care 

and consult a staff member 

before photocopying. 

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Harvard's library collections. 



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UNICA RIVISTA TECNICA COMPLETA 

dall' Esposizione Mondiale di Parigi 1889 

* Rappresentante per l'Italia 

RDITORE-LIBRAIO DELLA REAL CASA IN MILANO 

REVUE TECHmQUE 

DE L'EXPOSITION USIVEESELLE DE J889 

Par nn Comlté 

d'Ingónieurs, de Professeurs, d'ArohIteotes et de Constructeurs 

Ch. VIGREUX Fils 

Ingénieur des Arts et Manufactures. Inspecteur du servìce mécanique électrique 
à l'Exposìtion universelle de 1889. Secrétaire de la Rédaction 



0R8IUIE OFFICIEL du Consrès InternatiBoal de Mécanique appliquie 

Tenu à Paris du 16 au 21 septembre 1889 



DTVISION DE L'OUVRAGE: Panie I. Architectnre - II. La construc- 
tion - III. Les travaux publics - IV. Xines et metallurgie - V. Les 
chemins de fer - VI. Chaudlères à yapenr. Xachlnes thermlqaes - 
VII. Xachines-Ontils et hydranliqne - Vili. Electrlclté et applica- 
tioas. - IX. narine et arts militaires - X. Àrts Indastriels - XI. la- 
dnstries chlmiqaes - XII. Genie raral et Divers - XIll Coagrès 
intematioaal de mécaalqne appUqaée. 

In questa Rivista tecnica diretta dall' insigne ing. Ch. Vigreux FilSf 
collaborano i più eminenti tecnici della Francia. L^opera è di somma 
importanza per tutti gli Ingegneri, Stabilimenti industriali ed Istituti 
italiani, dando essa uno specchio chiaro del progresso tecnico di tutto il 
mondo. L'opera esce rapidamente e a questuerà sono già pubblicati una 
metà dei volumi; essa sarà completa entro il 1891 e formerà 12 a 15 
grossi volumi in-8, con vari atlanti di circa 300 tavole in-fol., e il 
prezzo di sottoscrizione per tutta Topera ò fissato ora in L. 250. 

Avendo sottoscritto anticipatamente un numero rilevante di copie, 
sono in grado di dare ai miei signori Clienti, sino air esaurimento di 
esse, Topera pei^ Liii*(« SC>0« franco nel Regno. 

Appena completa la pubblicazione il prezzo sarà aumentato. Per dare 
un* idea dell'opera sì spediscono a richiesta ì primi fascicoli in esame. 

Milano, SO maggio 1890, 

Ulrico Hoepli. 

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MANUALE 



DELL' 



INGEGNERE 

CIVILE E INDUSTRIALE 

G. Colombo 

Ingegnere, Professore di meccanica e costruzione di macchine 
nel R. Istituto Tecnico Superiore di Milano 

11* Edizione 

con 194 figure 

Con una Bibliognafia dell'Ingegnere 
disposta in ordine alfabetico delle materie 




"^W^ 



ULRICO HOEPLI 

LIBRAIO-EDITORE DELLA REAL CASA 

MILANO 

1890 

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rÀ LKTTKBARIA 



PROPRIETÀ ; 



218 — FiKZNZi, Tipografia di S. Lakdi, Via delle Seggiole. 4 

Digitized by V^UU^ ItT 



PREFAZIONE ALLA PRIMA EDIZIONE 



MI PARVE che in Italia si mancasse di un manuale di 
ingegneria succinto e tascabile, del genere di quelli 
che in Inghilterra, in Francia e soprattutto in Germania 
annualmente si pubblicano. Io ho tentato di riempire que- 
sta lacuna. 

Questo libro si indirizza ai soli ingegneri; perciò non 
è un trattato, ma bensì un manuale pratico quasi intera- 
mente composto di numeri e di tabelle, redatto in stile 
pressoché telegrafico, onde condensare in un piccolo volume 
la più gran quantità possibile dei dati che si richiedono 
nelle operazioni ordinarie di un ingegnere. 

Esso non è né una semplice compilazione, né un' imita- 
zione di manuali forestieri. Alcuni argomenti nella parte 
meccanica sono svolti con metodi che credo originali; pa- 
rimenti molti dei dati riferiti in questa e nella parte in- 
dustriale sono desunti dalla mia esperienza personale piut- 
tosto che da altre pubblicazioni consimili. Ad onta di ciò, 

B — Colombo, Man. deìVIng. Digitizedby^^uu^lt: 



— IV — 

non mi dissimulo di aver fatto un lavoro assai modesto; 
né io mi sarei accinto alla grave fatica che esso nondi- 
meno mi ha costato, se non mi avesse sostenuto la spe- 
ranza di far cosa utile agli ingegneri miei colleghi. Se 
l'accoglieranno con favore, ne sarò ampiamente compensato. 

Milano, maggio 1877. , 

G. Colombo. 



NOTA ALLA UNDECIMA EDIZIONE 

Questa undecima edizione del mio Manuale delV inge- 
gnere contiene molte modificazioni ed aggiunte, oltre a 
quelle già fatte nella 5"-, 7* e 9* edizione. Fra le aggiunte 
più importanti menzionerò i numeri sulla fognatura e sulla 
meteorologia d'Italia nella parte idraulica, l'ampliamento 
dei capitoli sull'esercizio delle ferrovie e sulle macchine 
a vapore, quello dei capitoli dell'elettricità e dell' illumi- 
nazione elettrica e infine, nella parte legislativa, l'esten- 
sione data all' argomento dei brevetti d' invenzione. La 
Tecnologia è stata pure riveduta e in parte rifatta. 

Kingrazio i colleghi che ebbero la cortesia di fornirmi 
dei dati e di suggerirmi dei miglioramenti, e prego i let- 
tori della presente edizione di trasmettermi le osserva- 
zioni che credessero di fare e additarmi gli errori che ri- 
scontrassero, onde tenerne conto in una successiva edizione. 
Milano, gennaio 1890. 

G. Colombo. 



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INDICE DELLE MATERIE 

JSTB. — Si raccomanda di consultare preferibUmente T indice alfabetico 



Pag. 

Aritmetica e geometria. 

Quadrato, cubo, radice qua- 
drata e cubica, valore reci- 
proco e logaritmo dei nu^ 
meri da 1 a 1000: circonfe- 
renza e area del circolo . . 1 
Radice quadrata e cubica di 

alcune frazioni 35 

Logaritmi iperbolici ivi 

Trigonometria e linee trigo- 
nometriche 26 

Curve, superfici e volumi.... 32 

Centri di gravità 36 

Archi, coi^de, saette e seg- 
menti di circolo 37 

Interessi, annualità e ammor- 
tamenti 40 

Misure, pesi e monete di di- 
versi paesi 42 

Fisica industriale. 

Pesi speciflci 46 

Calore e combustibili 48 

Applicazioni del calore 5S 

Elettricità 60 

Idraulica, 

Valori di h^^j^g e v=^%gh 66 

Idrostatica 67 

Portata delle bocche 68 

Portata dei corsi d*acqua.... 74 
Movimento dell'acqua nei fiu- 
mi e nei canali 76 

Costruzione dei canali 78 

Tubi e condotti forzati 79 

Distribuzione d'acqua 83 

Fognatura 85 

Traverse e chiuse.... 86 

Irrigazione 87 

Bonificazioni 88 

Resistenza dell'acqua ai corpi 

immersi 89 

Metereologia e idrologia 90 



Pag. 

Pneumatica. 

Formolo generali 94 

Efflusso e condotta dei gas . 95 

Resistenza e spinta dell' aria 97 

Agronomia. 

Prodotti agricoli. 98 

Meccanica agricola 99 

Resistenza dei materiali. 

Coefficienti di resistenza 101 

Resistenza alla trazione e 

compressione 102 

Resistenza alla flessione 105 

Resistenza alla torsione 112 

Resistenza composta ivi 

Resistenza e flessione delle 

molle 113 

Costruzioni. 

Travature 114 

Lastre e ferri laminati 124 

Solai 188 

Coperture 130 

Murature e vòlte 140 

Ponti 144 

Lavori in terra 149 

Tracciam. delle curve stra- 
dali 155 

Strade ordinarie 159 

Ferrovie: materiale ICO 

Ferrovie: esercizio 164 

Tramvie 168 

Costruzioni idrauliche 170 

Edifici civili e rurali 173 

Edifici industriali 176 

Elenco di prezzi 180 

Meccanica, 

Misura del lavoro 188 

Attrito ivi 

Organi di collegamento 190 

Organi di trasmissione 192 

Tuoi e organi di tenuta 818 

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Pag. 

Gitani di trazione 2^ 

Motori animati IS26 

Ruote idrauliche 227 

Turbine 233 

Proprietà del vapore 241 

Caldaie a vapore 244 

Macchine a vapore 254 

Navigazione a vapore 275 

Motrici ad aria calda e a gas 281 

Macchine idrofore 282 

Macchine idrauliche 287 

Macchine pneumofore 288 

Tecnologia, 

Filatura del cotone 291 

Filatura del lino e della ca^ 

nape 294 

Filatura della seta 296 

Filatura della lana cardata 298 

Tessitura 299 

Fonderie e fucine 303 

Lavorazione dei metalli 305 

Lavorazione del legno 306 

Lavorazione delle pietre 307 

Cartiere ivi 

Molini 310 

Pilerie di riso -313 

Olierie 315 

Illuminazione 316 

Dati di costo di macchino e 

impianti industriali 323 

Costo della forza motrice ... 325 

Leffiala^zione tecnica. 

Norme per le costruzioni in 
confine di proprietà 326 



Pag. 
Costruzioni in confine di stra- 
de 328 

Derivazione di acque pub- 
bliche ivi 

Disposizioni relative alle ac* 

que private 330 

Espropriazione per causa di 

utilità pubblica 331 

Industrie insalubri, perico- 
lose e incomode 332 

Miniere e industrie metallur- 
giche e chimiche ivi 

Censimento 833 

Regolamento per le caldaie 

a vapore 334 

Privative industriali nazio- 
nali 338 

Privative estere 346 

Marche e disegni di fabbrica 349 

Perizie giudiziali 350 

Arbitramenti ivi 

Bollo e registro 351 

Im{)osta sulla ricchezza mo- 
bile e sui fabbricati 352 

Tariffe pei lavori di in- 
gegneria. 

Tariffa per le perizie giudi- 
ziali ... 353 

Tariffa proposta dal Collegio 
ingegneri di Milano ivi 

Biblioteca dell'ingegner 

re 355 



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INDICE ALFABETICO 

(i numeri indicano la pagixuL in cui V ai^omento è trattato o accennato) 



Accumulatori elettrici, 66, 3SS. 

AccuiDTilatori idraulici, 287. 

Acqua d* irrigazione, 87. 

Acque private, 330. 

Acque pubbliche, 328. 

Aderenza delle locomotive, 165. 

Aie, 175. 

Alberghi, 186. 

Alberi motori, 194, 232, 239, 271. 

Alberi portanti, 194. 

Alberi di trasmissione, 195. 

Alimentazione caldaie, 262, 280. 

Altezze dei piani, 173, 186. 

Ammortamenti, 40, 41. 

AiQpòre, 60. 

Annualitii, 40. 

Aratura, 99. 

Arcate, 176. 

Archi di circolo, 32, 37, 88. 

Arco a tre centri, 32. 

Area circoli e segmenti, 1, 38. 

Area delle figure, 32. 

Arbitramenti, 350. 

Architettura navale, 274. 

Argini in terra, 172. 

Armamento ferrovie, 161. 

Armamento tramvie, 168. 

Arpionismi, 215. 

Arrotatrici, 292. • 

Asciugamento ed essiccamento, 57. 

Aspiratori, 288, 289. 

Assi o alberi portanti, 194. 

Asta ritrometrica, 75. 

Attrito, 188. 

Attrito funi e cigno, 190, 209. 

Attrito in^aoaggi, 215. 

Attrito dei perni, 189. 

Avvicendamenti, 98. 



Bachicoltura, 99. 

Balconi, 174. 

Bestiame e suoi prodotti, 99. 

Biella, 217, 271. 

Biette, 192. 

Bigattaia, 175. 

B* — Colombo, Man. delVIng. 



Bocca milanese, 88, 173. 
Bocche (portata delle), 68. 
Bocche a battente, 68, 73. 
Beccherà stramazzo, 71, 74. 
Bollo e registro, 351. 
Bonificazioni, 88. 
Boschi, 98. 

Botti (capacità delle), 35. 
Brevetti nazionali, 338. 
Brevetti esteri, 346. 
Brillatura del riso, 314. 
Bulloni, 191, 219, 270, 271. 



Calce, 140, 180. 
Calcestruzzo, 140, 182. 
Caldaio a vap. (regolam. sulle),334. 
Caldaie a vap. a bassa press , 253. 
Caldaie a bollitori, 245. 
Caldaie Cornovaglia, 244, 253. 
Caldaie a vapore fisse, 244, 
Caldaie Galloway, 254. 
Caldaie da locomotiva, 163. 
Caldaie da navigazione, 278. 
Caldaie a riscaldatori, 245. 
Caldaie tubulari, 246, 278. 
Calore di vaporizzazione, 50, 243. 
Calore d*una corrente elettrica, 63. 
Calori specifici, 49. 
Caloria, 49. 
Caloriferi, 51, 185. 
Camere d'abitazione, 174. 
Caminetti, 53, 185. 
Camini, 59, 250, 252. 
Camini di richiamo, 59. 
Canali (costruzione dei), 78. 
Canali (movimento nei), 76. 
Canali (portate di alcuni), 93. 
Canali da pluviali. 174, 185. 
Canali di scolo, 88. 
Canape (filatura della), 294. 
Candela (unità di luce), 317. 
Canne da tromba, 174, 185, 284. 
Capacità delle botti, 35. 
Capacità elettrica, 60. 
Capannoni, 178, 187. 
Capriate, 130, 183. 
Carcel, 317. 



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Carico accident., 128, 130, 145, 146. 
Carico d'efflusso, 65, 68, 96. 
Carico di sicurezza, 101. 
Carióo mobile, 109. 
Carico perman., 128, 130, 145, 146. 
Carrucole, 216. 
Cartiere, 307, 325. 
Case d'abitazione, 173, 186. 
Case coloniche, 175. 
Cassetto di distribuzione, 264, 271. 
Catasto, 333. 
Catene, 226. 

Cavallino d*aliraentazione, 280. 
Cavallo (forza del). 227. 
Cavallo-vapore, 188. 
Caucciù (cigne di), 203. 
Caucciù (molle di), 113. 
Cementi, 140, 180. 
Censimento, 333. 
Centinatura delle vfllte, 144. 
Centro di gravità,, 36. 
Centro di pressione. 67. 
Cereali, 98, 310, 313. 
Chilogrammetro, 188. 
Chiodatura, 190, 246. 
Chiuse, 86. 
Cigne, 203. 

Cilindri per macehine, 223, 288. 
Cilindro a vapore, 270. 
Circolo, 32. 

Circonferenza e area circolo, 1-21. 
Cloache, 175. 
Coclea, 282, 311. . 
Coefficienti d'attrito, 189. 
Coefficienti d^effiusso, 68-71. 
Coefficienti di resistenza, 101. 
Coibenti, 59. 

Collegamenti a biette, 192. 
Colonne dì ghisa, 104, 177, 323. 
«Combinazioni e permutasioni, 24. 
Combustibili, 51, 52. 
Compound (macch. a vapore), 2b9, 

Compressori, 289. 
Concessioni d'acqua, 328, 330. 
Concimaie, 175. 
Condensatori, 262, 280. 
Condensazione dei vapori, 57. 
- Condensazione nelle condotte, 59. 
Condotta dei gas, 96. 
Condotte d'aoqua, 79-83. 
Condotte d'aria, 97. 
Condotte di elettricità, 60 63, 321. 
Condotte di gas, 95, 97. 318. 
Condotte di vapore, 243, 249. 
Condotti del fumo, 250. 
Conduttori elettrici, 60-63, 321. 
Consumo di gas illuminante, 316. 



Consumo di luce, 316. 

Consumo di vapore, 261. 

('onti correnti, 40. 

Coperture, 130, 183. 

Corde di canape e metalliche, 225. 

Corniciature, 176, 182, 184. 

Corrente elettrica (unità di), 60. 

Correnti indotte, 63. 

Corsi d*acqua (portata dei), 74 

Cortili, 174. 

Costo delle fabbriche, 186. 

Costo della forza idraulica, 325 

Costo della forza a vapore, 325. 

Costo di impianti industriali, 324. 

Costo innalcam. acqua, 182, 288. 

Costo macch. e trasmissioni, 323. 

Costo materiali di costruì., 180. 

Costo dei trasporti, 151. 

Costruzioni idrauliche, 170. 

Costruzioni in confine, 826, 328. 

Costruzioni stradali, 149. 

Cotone (filatura del), 291. 

Coulomb, 60. 

Crogiuoli, 304. 

Cubatura dei mucchi, 35. 

Cubatura sterri e riporti, 149. 

Cubatura vòlte, 35. . 

Cubi dei numeri, 1-21. 

Cuneo, 189. 

Curva d'espansione, 257. 

Curve stradali, 155, 159, 160, 168. 



Demolizioni (costo e valore), 187. 
Densità vapore e acqua, 58, 241, 242. 
Derivaz. acque pubbliche, 328. 
Diagrammi, 256, 258, 259, 260. 
Dighe, 172. 
Dinamodo, 188. 
Dino, 188. 

Dilatazione e contrazione, 49. 
Dialocamento delle navi, 274. 
Disperdimenti di calore, 58. 
Distanza media trasporti, 150. 
Distribuzione d*acqua, 83. 
Distribuzione a cassetto, 264. 
Distribuzione di corrente, 322. 
Distribuzione a scatto, 269. j 

Distribuzione delle locomotive, 266. ^ 
Distribuzione Mever, 206. 
Distribuzione Rider, 268. 
Dogana (spese di), 323. 
Drenaggio, 85. 



Eccentrici, 210, 271. 
Edifici pubblici, 175. 
Efflusso dell'acqua, 06, 68. 



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EfiBusso dell'aria, 96. 

EfiSusso dei gas, 95. 

Efflusso del vapore, 243. 

Elevatori, 288, 311.- 

Elevazione d'acqua, 282. 

Elettrolisi, 64. 

Elettromagneti, 63. 

Elevazione pesi (costo dell'), 154. 

Elica, 33. 

Elice, 280. 

Elisse, 32. 

Equival. dinam. del calore, 49. 

Erg, 188. 

Erpicatura, 100. 

Escavazione (costo dell*), 150. 

Espropriazione, 331. 

Essiccatoi, 57. 

Evaporazione dei liquidi, 56. 

Evaporazione (perdita per), 78. 

F 

Fabbricati ferroviari, 162. 
Fabbricati industriali, 176, 186. 
Fabbriche di panni, 803, 324. 
Falciatura, 100. 
Farad, 60. 

Ferri a I, 114, 118-120. 
Ferri a C e a X, 114, 122, 123. 
Ferri a T, 114, 125. 
Ferri d'angolo, 114, 127. 
Ferri quadri e tondi, 125. 
Ferri Zorès, 114, 1S2. 
Ferrovie, 160. 
Fienile, 175. 

Filande a vapore, 296, 324. 
Filatura del cotone, 291, 324. . 
Filatura della lana, 298, 324. 
Filatura lino e canape, 294, 324. 
Filatura della seta, 1396, 324. 
Fili metallici, 224. 
Filtrazione dell'acqua, 84. 
Filtrazione (perdite per), 79. 
Finestre, 174, 184. 
Fiumi fformole pei), 76. 
Fiumi (portate oei), 92, 93. 
- Flanelle (tessitura delle), 303. 
Flessione (resistenza alla), 105. 
Flessione delle molle, 113. 
Focolare, 53, 250. 
Fognatura, 85. 

Fondazione maccb. a vap., 271. 
Fondazioni, 141, 182. 
Fonderie, 303. 
Formola di Simpson^ 33. 
Forni da bollire, 305. 
Forni a cupola, 308. 
Forni di riverbero, 304. 
Forza del cavallo, 227. 



Forza macch. a vap., 256, 259, 278. 

Forza elettro-motrice, 60. 

Forza nominale, 258, 278. 

Forza di propulsione, 277. 

Forza di trazione, 164. 

Forza motrice (costo della), 325i 

Forza dell'uomo, 226, 282. 

Freno a nastro, 215. 

Freni dei convogli, 163. 

Freno dinamometrico, 188. 

Fresatrici, 305. 

Fucine, 304. 

Fusione, 50. 

Funi di canape, 225. 

Funi metalliche, 226. 



Galleggianti, 74. 
Ganci delle catene, 226. 
Gas (condotte di), 96, 318. 
Gas (illuminazione a), 317. 
Gas (officine da), 318. 
Gaso metri, 191, 318. 
Gas permanenti, 94. 
Giornate (prezzo delle), 180. 
Giorni di pioggia, 90. 
Giunti di alberi, 196. 
Giunti di caldaie, 247. 
Giunti di tubi, 219. 
Granaio, 175. 
Gravità, 6ò. 
Guarnizioni, 219. 
Guide del movimento, 217. 



Idrometria, 68. 
Idrostatica, 67. 
Illuminazione elettrica, 319. 
Illuminazione a gas, 317. 
Illuminazione dei locali, 317. 
Illuminazione privata, 316. * 

Illuminazione stradale, 316. 
Imballatura macchine, 324. 
Imbiancatura, 185. 
Imposta fabbricati, 352. 
Incastellatura macch. a vap., 271. 
Incavallature, 130, 183. 
Incavallature di legno, 135. 
Incavallature metalliche, 131, 137. 
Indicatore di pressione, 256. 
Industrie insalubri, 332. 
Industrie metall. e chimiche, 333. 
Ingranaggi, 209. 
Intensità di corrente, 60. 
Interessi composti, 40-41. 
Irradiazione (perdite per), 58. 
Irrigazione, 87. 
Isolanti elettrici, 61. 



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I^aghi alpini, 92. 

Lamiera ondulata, 111, 125, 136, 139, 

Lamiere (peso delle), 124. 

Lampade elettriche, 319. 

Lampade stradali, 316. 

Lana (filatura della), 298, 324. 

Lastre di diversi metalli, 124. 

Lastre di zinco, 124. 

Laterizi (prezzo dei), 180. 

Latrine, 185. 

Lavori in terra, 149. 

Lavoro elettrico, 60. 

Lavoro meccanico, 188. 

Legge d'espans. del vap., 243, 256. 

Leghe metalliche, 50, 196, 219. 

Legnami (lavorazione dei), 306. 

Legnami (prezzo dei), 180. 

Leve, 216. 

Libri censuari, 333. 

Limatrici, 305. 

Linee di forza, 63. 

Linee trigonometriche, 26-31. 

Lino (filatura del), 294, 324. 

Locomobili, 264. 

Locomotive, 163, 169. 

Logaritmi ordinari^ 1-21, 23. 

Logaritmi iperbolici, 24, 23. 

Lunghezza virtuale ferrovie, 166. 



Macchine agricole, 99. 

Macchine ad aria calda, 281. 

Macchine da battere, stampare, in- 
chiodare, ecc., 305. 

Macchine da cartiera, 307. 

Macchine Compound, 259, 263, 279. 

Macchine Corliss, 269. 

Macchine dinamo-elettriche, 322. 

Macchine di filatura, 291-299. 

Macchine a gas, 281. 

Macchine idrauliche, 287. 

Macchine idrofore, 282. 

Macchine di lavoraz. del legno, 306. 

Macchine da molini, 310. 

Macchine di navigazione, -278. 

Macchine da olierie, 315. 

Macchine pneumofore, 28S. 

Macchine da riso, 313. 

Macchine soflSanti, 288. 

Macchine di tessitura, 299-303. 

Macchine da tramvie, 169. 

Macchine da trinciare e forare, 305. 

Macchine a tripla e quadrupla es- 
pansione, 260, 279. 

Macchine utensili, 305. 

Macchine a vapore fisse, 254, 263 



Macchine a vapore a due e più ci- 
lindri, 259, 263, 879. 

Macchine a vap. gemelle, 263, 271. 

Macchine a vap. trasportabili, 264. 

Malte, 140, 180. 

Mano d' opera, 129, 130, 136, 140, 
142, 144, 180. 

Manovelle, 216, 271. 

Mappe censuarie, 333. 

Marche di fabbrica, 349. 

Mastici, 219. 

Materiali di coperta dei tetti, 131, 
180, 184. 

Materiali di costr. (prezzo dei), 180. 

Materiali illuminanti, 317. 

Materiale mobile, 160, 163, 166, 108. 

Mattoni, 140, 180. 

Mercedi, 180. 

Metacentro, 275. 

Metalli (prezzo dei), 181. 

Metereologia italiana, 90. 

Mietitura, 100. 

Minière (legge sulle), 332. 

Miscele frigorifere. 51. 

Misura barom. delle altezze, 94. 

Misure, pesi e monete, 42. 

Moduli per la misura dell* acqua, 
88, 173. 

Molinello di Woltmann, 75. 

Molini da grano, 310. 

Molle, 113. 

Molle di caucciù, 113. 

Momenti di flessione, 105. 

Momenti dMnerzia, HO. 

Momenti di resistenza, HO. 

Monete, pesi e misure, 42. 

Montatura (spese di), 324. 

Motori animati, 226, 282. 

Motrici ad aria calda, 281. 

Motrici a gas, 281. 

Motrici idrauliche, 227. 

Motrici a pressione d^acqua, 287. 

Motrici a vapore, 254 

Mozzi (delle ruote), 204, 206, 208, 
214, 233, 240, 273. 

Muratura delle caldaie, 251. 

Murature, 140, 182. 

Muri (spessore dei), 141, 142, 171. 

Muri di sostegno deiracqna, 171. 

Muri di sostegno dei terrapieni, 142. 

Bf 

Navi (dislocamento), 274. 
Navi (resistenza), 277. 
Navi (stabilità), 275. 
Navi (stazzatura), 275. 
Navi (velocità), 278. 
Navigazione a vapore, 278. 



,y Google 



Noria, 282. 

Numeri di mappa, 333. 
Numeri reciproci, 1-21. 
Numero d'ore d'illuminazione pri- 
vata, 316. 
Num. d*ore dMUumin. stradale, 316. 



Officine da gas, 318. 
Officine fabbri, 305. 
Officine meccaniche, 179, 305. 
Ohm, 60. 
Olierie, 315. 

Oncia milanese, 88, 173. 
Opifici industriali, 176, 186, 324. 
Orario d'illuminaz. pubbl., 316. 
Orario d'irrigazione, 88. 
Ordini d'architettura, 176. 
Orditura dei tetti, 131, 134. 
Organi di collegamento, 190. 
Organi d'espansione, ^6. 
Organi delle macchine, 190. 
Organi delle macch. a vap., 270. 
Organi di tenuta, 218. 
Organi di trasmissione, 192. 
Organi di trazione, 224. 



Ospitali, 175. 
Ovile, 175. 



Palificazioni, 141, 182. 

Panni (fabbriche di), 303, 324. 

Parabola, 33. 

Parafulmine, 175, 185. 

Passaggi a livello e scambi, 162. 

Passo d'uomo, 247. 

Pasta di legno, 308. 

Pavimenti, 128, 183. 

Pendenze dei canali, 78, 88. 

Pendenze delle ferrovie, 160, 168. 

Pendenze delle strade, 159. 

Pendolo conico, 272. 

Pennelli, 86. 

Perdite di carico, 79. 80, 82. 

Perizie giudiziali, 350. 

Perkins (riscaldamento alla), 54. 

Perni, 192, 195, 270, 271. 

Permutazioni e combinazioBi, 24. 

Pertica metrica, 333. 

Pertica milanese, 333. 

Pesi, misure e monete, 42. 

Pesi specifici, 46, 95, 241. 

Peso delle navi, 274. 

Piallatrici, 305, 306. 

Piani «altezze dei), 173, 186. 

Piano inclinato, 189. 

Piante oleifere e tessili, 98. 

Pietre (lavoraz. delle), 181, 307. 



Pietre (prezzo delle), 181. 

Pile dei ponti, 86, 148. 

Pile idroelettriche, 64. 

Pilerie di riso, 313. 

Pioggia media annuale, 90. 

Polarità magnetica, 63. 

Poligoni regolari, 33. 

Pompe d'alimentazione, 262, 280. 

Pompe d'aria, 262, 280. 

Pompe centrifughe, 285. 

Pompe di circolazione, 280. 

Pompe di pressione, 288. 

Pompe da incendio, 285. 

Pompe a stantuffo, 284, 288. 

Ponti ferroviari, 144, 147, 148. 

Ponti in ferro, 147. 

Ponti in muratura, 148. 

Ponti di servizio, 144. 

Ponti stradali, 146 148. 

Portata delie bocche, 68. 

Portata dei corsi d'acqua, 74. 

Portata dei tubi, 79, 82. 

Portata di alcuni canali, 93. 

Portata dei principali fiumi, 9?, 93. 

Porte, 174, 184. 

Posa delle macchine, 324. 

Potere aderente, 165. 

Potere calorifico combust., 51, .52. 

Potere illuminante, 317. 

Pozzi, 174, 185. 

Prati, 98. 

Pressione atmosferica, 94. 

Pressione del vapore, 58, 241, 

Pressione del vento, 07, 130. 

Pressione idrostatica, 67. 

Prezzi delle costruzioni, 185, 186. 

Prezzi dei materiali, 180. 

Prezzi delle macchine, 323. 

Privative estere, 346. 

Privative industriali nazion-, 338. 

Prodotti agricoli, ^8. 

Produz. ddle caldaie a vap., 252. 

Progressioni, 24. 

Proporzioni architettoniche, 176. 

Proporzioni delle navi, 274. 

Propulsione delle navi, 280. 

Prosciugamento, 88, 182, 882. 

Prova delle caldaie, 262, 335. 

Prova delle macch. a vap., 262. 

Pulegge, 204-209. 

Quadrati e cubi dei numeri, 1-21. 
Quinte potenze dei numeri, 79, 80. 

B 

Radici di alcune frazioni, 25. 
Radici quadrate e cubiche, 1-21. 

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Raffreddamento dei liquidi, 56. 

Razze (delle ruote), 204, 206, 208, 
214, 233, 240, 273. 

Refrigeranti, 51, 56, 57. 

Registro e bollo, 351. 

Regolamento caldaie a vap., 334. 

Regolatori, 272. 

Resistenza delPacqua, 89, 277. 

Resistenza dell'aria, 97. 

Resistenza d'attrito, 188. 

Resistenza composta, 112. 

Resistenza alla compressione, 102. 

Resistenza elettrica, 60, 61, 62, 321. 

Resistenza alla flessione, 105. 

Resistenza delle molle, 113. 

Resistenza delle navi, 89, 277. 

Resistenza dei recipienti, 104. 

Resistenza alla recisione, 102. 

Resistenza alla torsione, 112. 

Resistenza alla trazione, 102, 159, 
165, 169. 

Resistenza al tiro, 159. 

Resistenza dei convogli ferroviari, 
165, 169. 

Ricchezza mobile, 352. 

Rigidezza delle catene, 226. 

Rigidezza delle funi, 225, 226. 

Rigurgito, 63, 72, 86. 

Rimesse, 174. 

Riscaldamento e ventilazione, 52. 

Riscaldamento ad acqua caldai, 54. 

Riscaldamento ad aria calda, 54. 

Riscaldamento a vapore, 55, 56. 

Riscaldamento dei conduttori elet- 
trici, 63. 

Riscaldamento dei liquidi, 56. 

Rìso (pilerie di), 313. 

Risoluzione dei triangoli, 26. 

Ritorcitura, 293. 

Ritrecini, 237. 

Robinetti. 223. ' 

Rosette (delle ruote), 233. 

Ruotale, 111, 112, 161, 168. 

Ruote dentate, 209-215. 

Ruote idrauliche, 227. 

Ruote a pale, 281. 

Ruote-pompe^ 283. 

Ruote a schiaffo, 282. 



Saldature, 219. 

Sale di riunione, 175. 

Scala da modelli, 304. 

Scale pei fili metallici, 62, S&L 

Scale, 174, 185. 

Scale termometriche, 48. 

Scambi ferroviari, 162. 

Scatole a stoppa, 223. 



Scuole, 175. 

Segatura a mano, 181, 306, 307. 

Seghe, 306, 307. 

Segherie da legnami, 306. 

Segherie da pietre, 307. 

Segmenti di circolo, 38. 

Seminagione, 100. 

Serbatoi, 191, 249. 

Serpentino, 56, 57. 

Serramenti, 184. 

Seta (filatura della), 296, 324. 

Seta (trattura della), 296. 

Sgranatoi. 100. 

Shed (opifici a), 178, 187. 

Simpson (forraola di), 33. 

Soffitti, 128, 183. 

Solai in ferro, 129, 183. 

Solai in legno, 128, 183. 

Solidi caricati ia punta, 102. 

Sopporti, 195, 196-202. 

Sospensione Girard, 239. 

Spese di dogana, 323. 

Spese d'esercizio e d'impianto fer- 
rovie, 167. 

Spese d'esercizio e d'impianto tram- 
vie, 169. 

Spessore caldaie, 247, 279. 

Spessore muri, 141, 142, 171. 

Stabilità delle navi, 275. 

Stalle, 174, 175. 

Stantuffi, 224, 270. 

Stazioni ferroviarie, 162. 

Stazzatura delle navi, 275. 

Steli degli stantuffi, 217, 270. 

Sterri e riporti, 149. 

Stima dei poderi, 99. 

Stoffe di cotone (tessitura delle) , 
299-301, 325. 

Stoffe di lana (tessit. delle), 303,324. 

Stoffe di lino e canape, 301, 325. 

Stoffe di seta, 302, 325. 

Storte da gas, 318. 

Stozzatrici, 305. 

Strade di città, 159. 

Strade ferrate, 160. 

Strade ferrate a cavalli, 168, 169. 

Strade ordinarie, 159. 

Straroazii (portata degli), 71, 74. 

Stucco, 185. 

Stufe, 54. 

Superficie delle vòlte, 35. 

Superfici e volumi, 3%. 

T 

Taglie, 216. 

Tariffe dei lavori d'ingegneria, 353. 

Tariffe ferroviarie, 168. 

Tasse per le privaùve, 342. 

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Teatri, 175, 317. 

Tegole, 131, 180, 184. 

Telai meccanici, 299. 

Tele (tessitura delle), 299, 301, 325. 

Temperature (misura delle), 48, 49. 

Temperature di fusione e vaporiz- 

. zazione, 50, 51, 241. 

Temperature medie ed estreme, 53. 

Termometri, 48. 

Termosifone, 54. 

Tessitorie, 299, 324, 325. 

Tessitura meccanica, 299. 

Testa a croce, 217, 270. 

Tetti, 130, 178, 179, 183. 

Tetti in ferro, 131, 136, 137, 184. 

Tetti in legno, 13S, 183. 

Tettoie, 178, 179, 187. 

Tinaie, 175. 

Titolo dei filati, 291, 294, 296, 298. 

Titolo del vapore, 242. 

Tombe a sifone, 170. 

Tombe e tombini, 148. 

Torni, 305. 

Torchi idraulici, 288, 315. 

Torsione filati, 294, 295, 298. 

Torsione (resistenza alla), 112. 

Tramvie, 168. 

Trapanatrici, 905. 

Trasferimento delle privative, 342. 

Trasformatori elettrici, 322. 

Trasmissioni, 141, 177, 179, 192, 306. 

Trasmissioni a cigne, 203. 

Trasmissioni a corde, 206. 

Trasmissioni telodinamiche, 207. 

Trasporti in terra, 15"). 

Trattura delia seta, 296. 

Travature metalliche, 114, 118-123. 

Traverse, 86, 172, 173. 

Travi a X semplici e composti, 

110, 114U21, 120. 
Travi a C e a Xi 110, 122-123. 
Travi aA, HI, 122. 
Travi armate, 116. 
Travi di egual resistenza. 111, 115. 
Travi di ghisa, IH, 116. 
Travi di legno, 114, 118, 128, 180. 
Travi parabolici, 109. 
Travi a traliccio, 116, 147. 
Trebbiatura, 100. 
Trigonometria, 26. 
Trombatura, 74. 
Trombe, 174, 185, 284. 
Tubi, 79, 82, 84, 185, 218-222, 247, 

248, 249, 262, 284, 323. 



Tubi addizionali, 70. 
Tubi da pluviali, 174, 177, 185. 
Tubi da vapore, 218, 249, 262. 
Tubi di cemento, 218. 
Tubi di ferro, 219, 222. 
Tubi di ghisa, 218-222. 
Tubi di piombo. 219, 221. 
Tubi di rame, 219, 221. 
Tubo di Pitot, 75. 
Turbine Girard, 23.3-238. 
Turbine idrofore,, 287. 
Turbine Jonval, 238. 



Umidita contenuta nei corpi, 57. 

Unità dì calore, 49. 

Unità elettromagnetiche, 60. 

Unita di forza e di lavoro, 188. 

Unità di luce, 317. 

Uomo (forza dell'), 226. 

Urto dell'acqua, 67, 80. 



Vaglio, 882. 
Valvole, 222, 284, 289. 
Valvole di sicurezza, 249, 334. 
Vapore (proprietà del), 241. 
Vapore surriscaldato, 243. 
Vaporizzazione, 50, 51, 56, 243. 
Variazione di stato «dei gas, 04. 
Veicoli ferroviari, 163, 1(58. 
Velocità del vento, 97. 
Velocità dell'acqua, 68, 77, 78. 
Velocità dei convogli, 165, 169. 
Velocità d^efflusso acqua, 66, 68. 
Velocità d'efflusso delraria, 95, 96. 
Velocità d'efflusso del vapore, 243. 
Velocità delle navi, 278. 
Ventilatori, 280, 290. 
Ventilazione degli ambienti, 55, 59. 
Verniciatura, 185. 
Vetri (prezzo dei), 182. 
Vite, 100, 191, 192. 
Vito perpetua, 215. 
Volani, 272, 305. 
Volt, 60. 
Voltampère, 60. 
Vòlte, 143, 148, 183. 
Vòlte (cubatura delle), 35. 
Volture catastali, 334. 
Volumi dei corpi, 34. 



Watt (unità dinamoelettrica), 60. 



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ABBEEVIAZIONI 

USIATE NEL PRESENTE MANUALE 





metro. 


ktl. (o k.) 


chilogrammo. 


mq. 


metro quadrato. 


«r. 


grammo. 


me. 


metro cubo. 


km. 


chilogrammetro. 


dm. 


decimetro. 


qntnt. (o q.) quintale. 


dmq. 


decimetro quadrato. 


tonn. (0 t 


.) tonnellata. 


dmc. 


decimetro cubo. 


cav. 


cavallo-vapore. 


em. 


centimetro. 


w. 


watt. 


cmq. 


centimetro quadrato. 




atmosfera. 


CHIC. 


centimetro cubo. 


Il 


parallelo. 


mm. 


millimetro. 


i 


perpendicolare. 


mmq. 


millimetro quadrato. 


...-; — 


da...a...(peresempi< 


mmc. 


millimetro cubo. 




2m^2«»,5silegge- 


m. corr. 


metro corrente. 




rà: àBi2^&2^,b) 


cbm. 


chilometro. 


> 


maggiore. 


ett. 


ettolitro. 


< 


minore. 



Il nome dell' unità è sempre scritto in alto a destra della parte in- 
tiera del numero (cosi, per es., 25™,40; 0"',2); oppure ò scritto dopo 
il numero, ma sulla stessa riga (25,40 m.; 0,2 cav.). 

Nota ImportanLte. — Siccome una delle piti frequenti cause di 
errore nelle calcolazioni numeriche risiede neil* incertezza sulle unità, 
di misura da impiegare per gli elementi delle formole calcolate, cosi 
si farà attenzione alle tmità di misura espressamente dichiarate , in 
ci€i8cun caso, nel testo. Cosi, per es., il metro è l'unità di misura li- 
neale d'ordinario adottata e sottintesa; ma per alcuni argomenti, come 
per la resistenza dei materiali e per gli organi delle macchine, l'unità 
lineare adottata in massima è il millimetro, come ivi fe indicato, salvo 
espressa dichiarazione in contrario. 



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ARITMETICA E GEOMETRIA 



I Tabella 

Quadrato, cubo, radice quadrata e oubioai valore reciproco e logaritmo 
di un numero n fra 1 e 1000; ciroonf. e area del circolo di diam. n 



n 


n« 


n« 


V"^ 


</ir 


1 
n 


log. n 


Ttn 


1 

4 











0,0000 


0,0000 


00 


— 00 


0,000 


0,0000 


1 


1 


1 


1,0000 


1,0000 


1,00000 


0,0000 


3,142 


0,7854 


2 


4 


8 


1,4142 


1,2599 


0,50000 


0,3010 


6,283 


3,1416 


S 


9 


27 


1,7321 


1,4422 


0,33333 


0,4771 


9,425 
12,57 


7,0686 


4 


16 


64 


2,0000 


1,5874 


0,25000 


0,6021 


12,566 


6 


25 


125 


2,2361 


1,7100 


0,20000 


0,6990 


15,71 


19,635 


A 


36 


216 


2,4495 


1,8171 


0,16667 


0,7782 


18,85 


28,274 


7 


49 


343 


2,6458 


1,9129 


0,14286 


0,8451 


21,99 


38,484 


8 


64 


512 


2,8284 


2,0000 


0,12500 


0,9031 


25,13 


50,265 


9 


81 


729 


3,0000 


2,0801 


0,11111 


0,9542 


28,27 


63,617 


10 


100 


1000 


3,1623 


2,1544 


0,10000 


1,0000 


31,42 


78,540 


11 


121 


1331 


3,3166 


2,2240 


0,09091 


1,0414 


31,56 


95,033 


12 


144 


1728 


3,4641 


2,2894 


0,08333 


1,0792 


37,70 


113,10 


18 


169 


2197 


3,6056 


2,3513 


0,07692 


1,1139 


40,84 


132,73 


14 


196 


2744 


3,7417 


2,4101 


0,07143 


1,1461 


43,98 


153,94 


15 


225 


3375 


3,8730 


2,4662 


0,06667 


1,1761 


47,12 


176,71 


16 


256 


4096 


4,0000 


2,5198 


0,06250 


1,2041 


50,27 


201,06 


17 


289 


4913 


4,1231 


2,5713 


0,05882 


1,2304 


53,41 


226,98 


18 


324 


5832 


4,2426 


2,6207 


0,05556 


1,2553 


56,55 


254,47 


19 


361 


6859 


4,3589 


2,6684 


0,05263 


1,2788 


59,69 


283,53 


20 


400 


8000 


4,4721 


2,7144 


0,05000 


1,3010 


62,83 


314,16 


21 


441 


9261 


4,5826 


2,7589 


0,04762 


1,3222 


65,97 


346,36 


22 


484 


10648 


4,6904 


2,8020 


0,04545 


1,3424 


69,12 


380,13 


23 


529 


12167 


4,7958 


2,8439 


0,04348 


1,3617 


72,26 


415,48 


24 


576 


13824 


4,8990 


2,8845 


0,04167 


1,3802 


75,40 


452,39 


25 


625 


15625 


5,0000 


2,9240 


0,04000 


1,3979 


78,54 


490,87 


26 


676 


17576 


5,0990 


2,9625 


0,03846 


1,4150 


81,68 


530,93 


27 


729 


19683 


5,1962 


3,0000 


0,03704 


1,4314 


84,82 


572,56 


28 


784 


21952 


5,2915 


3,0366 


0,03571 


1,4472 


87,96 


615,75 


29 


841 


24389 


5,3852 


3,0723 


0,03448 


1,4624 


91,11 


660,52 


SO 


900 


27000 


5,4772 


3,1072 


0,03333 


1,4771 


94,25 


706,86 


31 


961 


29791 


5,5678 


3,1414 


0,03226 


1,4914 


97,39 
100,5 


754,77 


32 


1024 


32768 


5,6569 


8,1748 


0,03125 


1,5051 


804,25 


83 


1089 


35937 


5,7446 


3,2075 


0,03030 


1,5185 


103,7 


855,30 


84 


1156 


39304 


5,8310 


3,2396 


0,02941 


1,5315 


106,8 


907,92 


85 


1225 


42875 


5,9161 


3,2711 


0,02857 


1,5441 


110,0 


962,11 


36 


1296 


46656 


6,0000 


3,3019 


0,02778 


1,5563 


113,1 


1017,9 


37 


1369 


50653 


6,0828 


3,3322 


0,02703 


1,5682 


116,2 


1075,2 


88 


1444 


54872 


6,1644 


3,3620 


0,02632 


1,5798 


119,4 


1134,1 


30 


1521 


593^9 


6,2450 


3,3912 


0,02564 


1,5911 


122,5 


1194,6 


40 


1600 


64000 


6,3246 


3,4200 


0,02500 


1,6021 


125,7 


1256,6 



1. — Colombo, Man. delVIng. 



Digitized by VjOOy ItT 



- 2 — 



n 


n» 


n« 


VHT 


•/ — 
V n 


1 
n 


log. n 


Tzn 


-j- n n^ 


41 


1681 


68921 


6,4031 


3,4482 


0,02439 


1,6128 


128,8 


1320,3 


42 


1764 


74088 


6,4807 


3,4760 


0,02381 


1,6332 


131,9 


1385,4 


48 


1849 


79507 


6,5574 


3,5034 


0,02326 


16335 


135,1 


1452,2 


44 


1936 


85184 


6,6332 


3,5303 


0,02273 


16435 


138,2 


1520,5 


45 


2025 


9U25 


6,7082 


3,5569 


0,02222 


1,6532 


141,4 


1590,4 


46 


2116 


97336 


6,7823 


3,5830 


0,02174 


1,6628 


144,5 


1661,9 


47 


2209 


103823 


6,8557 


3,6088 


0,02128 


1,6721 


147,7 


1784,9 


48 


2304 


110592 


6,9282 


3,6342 


0,02083 


1,6812 


150,8 


1809,6 


49 


2401 


117649 


7,0000 


3,6593 


0,02041 


i;6902 


153,9 


1885,7 


60 


2500 


125000 


7,0711 


3,6840 


0,02000 


1,6990 


157,1 


1963,5 


61 


2601 


132661 


7,1414 


3,7084 


0,01961 


1,7076 


160,2 


2042,8 


52 


2704 


140608 


7,2111 


3,7325 


0,01923 


1,7160 


163,4 


2123,7 


68 


2809 


148877 


7,2801 


3,7563 


0,01887 


1,7243 


166,5 


2206,2 


64 


2916 


157464 


7,3485 


3,7798 


0,01852 


1,7324 


169,6 


22'J0,2 


66 


3025 


166375 


7,4162 


3,8030 


0,01818 


1,7404 


172,8 


2375,8 


66 


3136 


175616 


7,4833 


3,8259 


0,01786 


1,7482 


175,9 


2463,0 


57 


3249 


185193 


7,5498 


3,8485 


0,01754 


1,7559 


179,1 


2551,8 


58 


3364 


195112 


7,6158 


3,8709 


0,01724 


1,7634 


182,2 


2642,1 


59 


3481 


205379 


7,6811 


3,8930 


0,01695 


1,7709 


185,4 


2734,0 


60 


3600 


216000 


7,7460 


3,9149 


0,01667 


1,7782 


188,5 


2827,4 


61 


3721 


226981 


7,8102 


3,9365 


0,01639 


1,7853 


191,6 


2922,5 


62 


3844 


238328 


7,8740 


3,9579 


0,01613 


1,7924 


194,8 


3019,1 


68 


3969 


250047 


7,9373 


3,9791 


0,01587 


1,7993 


197,9 


3117,2 


64 


4096 


262144 


8,0000 


4,0000 


0,01563 


1,8062 


201,1 


3217,0 


65 


4225 


274625 


8,0623 


4,0207 


0,01538 


1,8129 


204,2 


3318,3 


66 


4356 


287496 


8,1240 


4,0412 


0,01515 


1,8195 


207,3 


3421,2 


67 


4489 


300763 


8,1854 


4,0615 


0,01493 


1,8261 


210,5 


35257 


68 


4624 


314432 


8,2462 


4,0817 


0,01471 


1,8325 


213,6 


3631,7 


69 


4761 


328509 


8,3066 


4,1016 


0,01449 


1,8388 


216,8 


37393 


70 


4900 


343000 


8,3666 


4,1213 


0,01429 


1,8451 


219,9 


3848,5 


71 


5041 


357911 


8,4261 


4,1408 


0,01408 


1,8513 


223,1 


3959,2 


72 


5184 


373248 


8,4853 


4,1602 


0,01389 


1,8573 


226,2 


4071,5 


78 


5329 


389017 


8,5440 


4,1793 


001370 


1,8633 


229,3 


4185,4 


74 


5476 


405224 


8,6033 


4,1983 


0,01351 


1,8692 


232,5 


4n00,8 


75 


5625 


421875 


8,6603 


4:2172 


0,01333 


1,8751 


235,6 


4417,9 


76 


5776 


438976 


8,7178 


4;2358 


0,01316 


1,8808 


238,8 


4536,5 


77 


5929 


456533 


8,7750 


4,2543 


0,01299 


1,8865 


241,9 


4656,6 


78 


6084 


474552 


8,8318 


4,2727 


0,01282 


1,8921 


245,0 


4778,4 


79 


6241 


493039 


8,8882 


4,2908 


0,01266 


1,8976 


248,2 


4901,7 


80 


6400 


512000 


8,9443 


4,3089 


0,01250 


1,9031 


251,3 


5026;5 


81 


6561 


531441 


9,0000 


4,3267 


0,01235 


1,9085 


254,5 


5153,0 


82 


6724 


551368 


9,0554 


4,3445 


0,01220 


1,9138 


257,6 


5281,0 


88 


6889 


571787 


9,1104 


4,3621 


0,01206 


1,9191 


260,8 


5410,6 


84 


7056 1 592704 


9,1652 


4,3795 


0,01190 


1,9243 


263,9 


5511,8 


85 


7225 ! 614125 


9,2195 


4,3968 


0,01176 


1,9294 


267,0 


5674,5 


86 


7396 ' 636066 


9,2736 


4,4140 


0,01163 


1,9345 


270,2 


5808,8 


87 


7569 ' 658503 


9,3274 


4,4310 


0,01149 


1,9395 


IZ?'? 


5944,7 


88 


7744 1 681472 


9,3808 


4,4480 


0,01136 


1,9445 


S2'^ 


^h^ 


89 


7921 


704969 


94340 


4,4647 


0,01124 


1,9494 


279,6 


6221,1 



Digitized by VjOOy ItT 











— 3 - 


- 








n 


n« 


n» 


V^ 


^ 


1 
n 


log. n 


Trn 


1,.. 


90 


8100 


729000 


9,4868 


4,4814 


0,01111 


1,9542 


282,7 


6361,7 


91 


8281 


753571 


9,5394 


4,4979 


.0,01099 


1,9590 


285,9 


6503,9 


92 


8464 


778688 


9,5917 


4.5144 


0,01087 


1,9638 


2890 


6647,6 


98 


8649 


804357 


9,6437 


4;5307 


0,01075 


1,9685 


292,2 


6792,9 


94 


8836 


830584 


9,6954 


4,5468 


0,01064 


1,9771 


2953 


6939,8 


95 


9025 


"857375, 9,7468 


4,5629 


0,01053 


1,9777 


298,5 


7088,2 


96 


9216 


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4,5789 


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Digitized by V^jOOy ItT 



— 6 — 



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— 17 — 



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n» 


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519124 



2. — Colombo, Man. deWIng. 



Digitized by V^OOy ItT 











- 18 — 










n 


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1 
n 


log. n 


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i-- 


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0,00100 


2,9996 


3138 


783828 


1000 


1000000 


1000000000 


31,6228 


10,0000 


0,00100 


3,0000 


3142 


785398 



Uso delia, preoedenie tabella. — La tabella è immediata- 
mente applicabile anche per tatti i numeri non intieri, quando il nu- 
mero costituito dalle cifre significative non superi 1000 (le cifre signi- 
ficative sono le cifre del numero dato, cominciando, nel caso di una 
frazione decimale, dopo gli feri iniziali: cosi 502; 31 ; 403 sono le cifre 
significative di 5,02; 0,0031; 0,403). In tal caso s| j^cj^n^i^e^rk^ com- 



plesso delle cifre signilìcative come un numero intiero ; indi trovato 
sulla tabellari valore che si cerca, se ne trasporterà la virgola: 

per Tz n di un posto a sinistra \ 

per n« e ^' di due posti » / ^^^ ^^^^^^ ^^^j^^,^ 

per n' di tre » * ( ^®^ numero dato 

per — di un posto a destra ' 

Per la radice quadrata bisogna inoltre che il numero dei decimali 
del numero dato sia pari, o sia reso preventivamente tale coU'aggiun- 
gervi uno zero. Cercata allora nella tabella la radice del numero in- 
tiero rappresentato dalle cifre significative del numero dato, compre- 
sovi, se è il caso, anche lo zero aggiunto, si trasporterà a sinistra la 
virgola della radice trovata di tanti posti, quanto ò il numero dei de- 
cimali suddetti, divìso per due. — Cosi per trovare \/5»82 si cerca \/582 
e se ne trasporta la virgola di un posto a sinistra; per trovareV0,21 
si cerca \/2Ì e si trasporta la virgola di un posto; ma per y/Ofiliì biso- 
gna cercare \/210 e trasportare la virgola di due posti. Le radici cer- 
cate saranno dunque ordinatamente: 2,41247; 0,45826; 0,144914. 

Per la radice cubica il nnmaro dei decimali deve essere divisibile 
per 3, o rendersi tale aggiungendovi 1, o 2 zeri. Trovata allora la ra- 
dice del numero intiero rappresentato dalle cifre significative, compre- 
sivi, se fe il caso, anche gli zeri aggiunti, se ne trasporti a sinistra la 
virgola di tanti posti, quanto è il numero dei decimali diviso per 3. — 

Cosi per trovare v^,00021 sì cerca v'2ÌÓ; ma per \/ 0,000021 si cerca 

V21, trasportando in ambo i casi la virgola di due posti a sinistra. Le 



radici richieste sarebbero adunque 0,059439 ; 0,027589. — V0,0021, in- 
vece, non si ha dalla tabella, perchò vi si dovrebbe cercare V^IOO. 
Quando la tabella non dà la radice quadrata o cubica richiesta, si 
troverà la radice approssimata applicando, secondo i casi, o il metodo 
dell'interpolazione, oppure la ricerca nei quadrati o nei cubi del nu- 
mero più prossimo a quello fot mate dalle cifìre significative del dato 
cogli zeri aggiunti come sopra, aumentati, se occorre, con una coppia 
o terna di zeri. Cosi, per es., per \/2il43 converrà procedere per in- 
terpolazione come segue: 

\/2;i43 = 0,l \/2Ì4;3 = 0,l [V2n -1-0,3 (V^5-V2Ì4)] = 1,463896 



Per \/0,0021 (interpolazione non conveniente) si cercherà nei cubi il 
numero pih prossimo a 2100, o meglio 2100000: il quale si trova essere 
il 2097152, che è il cubo di 128. Si avrà quindi molto approssim. : 



— 23 — • 
Potenze e radici superiori alla terz». ~ Per la potenza o radice' 
quarta, si fa due volte Toperazione della ricerca della potenza o radice 

seconda. Co8Ì, per esempio, per \/26, si cerca V86=i3^,0990, ossia con 
grande approssimazione 5,10; troviandosi quindi \/510 t=i 22,5832, si ha 

approssimatamente : V^ = 2,2583. 

Per potenze e radici di un altro ordine qualunque, bisogna ricorrere 
ai logaritmi; però per la potenza e radice quinta può servire la ta- 
bella XXV (pag. 80), la quale dà le 5® potenze dei numeri da 0,01 a 1, 
e, levando tutte le virgole, quelle da 1 a 100. 

Numeri reciproci. — Servono specialmente per la conversione delle 
frazioni ordinarie in decimali, ed eventualmente per semplificare le ope- 
razioni, sostituendo una moltiplica a una divisione. Cosi si trova per 

esempio : ^ = 100 g^ = 100 . 0,00193 = 0,193. 

JlA>ffaritinì. 

Logaritmi dei numeri maggiori dell'unità. — La tabella I dà il lo- 
garitmo dei numeri interi da 1 a 1000, e anche la mantissa (parte de- 
cimale) dei logaritmi dei numeri le cui cifre significative formano un 
numero non > 1000. Pei numeri maggiori si procede per interpolazione. 
La caratteristica (parte intera) ò in ogni caso =: al numero delle cifre 
della parte intera del numero dato, meno uno. Cosi: 

log 335 = 2,5623; log 36,5 = 1,5623 ; log 3,65 = 0,5623 
log 36,54 = log 36,5 -f- 0,4 (log 36,6 — log 36,5) = 1 ,56278. 

Logaritmi dei numeri decimali. 
log 0,0365 = log i^ = log 3,65 — log 100 = 0,5623 — 2 = — 1,4377. 

Si può anche scrivere la mantissa del logaritmo di 366 (numero for- 
mato dalle cifre significative del numero dato) indicando la caratteri- 
stica negativa (eguale al numero degli zeri che precedono le cifre signi- 
ficative) come segue : j^^ qq^ ^ ^5g23 

Numero corrispondente a un dato logaritmo. — Se il log. è positivo, 

si cerca la mantissa più prossima e si procede per interpolazione; 

cosi, dato il logaritmo 1,7855, si trovano nella tabella le mantisse 7853 

e 7860 corrispondenti ai numeri 610 e 611 ; quindi la mantissa data cor- 

' risponde al numero : 

e il numero richiesto, dovendo avere 2 cifre intere, sarà 61,0286. 

Caso d*un logaritmo negativo: si debba trovare il numero che ha 
per logaritmo — 1,4377. Si ha : 

num. log (— 1,4377) = num. log (2 — 1,4377 — 2) = num. log (0,5623 — 2) 
num. log 2 100 ^ . 

Digitized by VjOOQIC 



- 24 - 

Oppure: 

num. log (- 1,4377) = num. log (0 — 1,4377) = """' f ' ^^^ = — U^ 
®^ »' ' ®^ ' num. log 1,4377 27,393 

Cercando nella tabella I il numero reciproco di 274 (che nella tabella 
è il più prossimo, quanto a cifre significative, a 27393) si trova ancora : 

num. log (- 1,4377) = ^^A- =0,0365. 

Si debba, invece, trovare il numero che ha per logaritmo !?,5623. In 
tal caso, alla mantissa 5623 corrisponde il numero 365; quindi il nu- 
mero richiesto, dovendo avere due zeri prima delle cifre significative, 
sarà 0,0365. 

Operazioni coi logaritmi. 

log a X 6 = log a 4- log b ; log y = log a — log b 

***/ — loff a 
log a*^=m log a; logva=— ^— 
ffi 

Logaritmi iperbolici. — Vedi tabella III. Per i logaritmi dei numeri 

non compresi nella tabella, si ricorre ai log. ordinari. Cosi, per es. : 

log. ip. 28,6 = 2,302585 log. 28,6 = 2,302585 . 1,4564 = 3,3535. 

JProffressioni, 

Progressioni aritmetiche. — Data la progressione: 

a, a + rf, a-i-2d, a-hZd, a-|-(n — l)d 

si ha Vn^^ termine : w = a -h (« — 1) d ; e là somma dei primi n termini : 
a-f-w / , (n--l)d\ 

^ . . . • ' . ,. »(n-4-l) 
Somma dei primi n numeri naturali = — i— 

Somma dei primi n numeri pari = n{n4-l) 

Somma dei primi n numeiri dispari.. = n* 

Somma dei quadrati dei primi n numeri naturali = a ^^ + 1) 

Somma dei cubi dei primi n numeri naturali = I ^^ 1\ 

Progressioni geometriche. — Data la progressione: 
a, ar, ar\ ar', ar"-i 

si ha 1^*0 termine: w = ar"-*; e la somma dei primi n termini: 

ur — a a(r"'— 1) 

s = r- = z — . 

r — l r — 1 

JPerxnuiazioni e combinazioni. 

Numero di permutazioni di m cose fra loro = l, 2. 3 m 

Num. permutaz. di m cose ad n ad n=: w(m — 1) (tn — 2)...(m — n-f- l) 
Numero dei prodotti di m cose ad n ad n : 

m (m — 1) (m --2)....(m — n-f-1) 
172.3 m 

Digitized byVjOOQ IC 



-85 - 

II Tabella 
Radioe quadrata e oubioa di alcune frazioni 



n 


Vn 


0,794 


n 

1/1 


Vn 
0,378 


<^ 


n 


Vn 


<^ 


n 


v^ 

0,882 


v^ 


V« 


0,707 


0»523 


•/8 


0,612 


0,721 




0,920 


v» 


0,577 


0,693 


V7 


0,535 


0,659 


»/8 


0,791 


0,855 




0,943 


0,961 


a/» 


0,816 


0,874 


«/7 


0,655 


0,754 


V9 


0,935 


0,956 


1/18 


0,289 


0,437 


1/4 


0,500 


0,630 


*/l 


0,756 


0,830 


V» 


0,333 


0,481 


»/ia 


0,645 


0,747 


8/4 


0,866 


0,909 


V» 


0,845 


0,894 


«/» 


0,471 


0,606 


7/18 


0,764 


0,836 


1/6 


0,408 


0,550 


6/7 


0,926 


0,950 


*/• 


0,667 


0,763 


11/18 


0,957 


0,971 


6/fi 


0,913 


0,941 


1/8 


0,354 


0,500 


»/» 


0,745 


0,822 


l/l» 


0,258 


0,405 



in Tabella 
Logaritmi iperbolioi 



Num. 


Log. ip. 


Num. 


Log. ip. 


Num. 


Log. ip. 


Num. 


Log. ip. 


1,0 


0,0000 


8,4 


1,2238 


6,8 


1,7579 


8,2 


2,1041 


1,1 


0,0953 


8,6 


1,2528 


5,0 


1,7750 


8,8 


2,1163 


1,2 


0,1823 


8,6 


1,2809 


6,0 


1,7918 


84 


2,1282 


1,8 


0,2n21 


8,7 


1,3083 


6,1 


1,8083 


86 


2,1401 


1,4 


0,3:irtr) 


8,8 


1,3350 


6,2 


1,8245 


8,6 


2,1518 


1,6 


o,.ior.r) 


8,9 


1,3610 


6,8 


1,8405 


87 


2,1633 


1,« 


0,4700 


4,0 


1,3863 


«,4 


1,8563 


88 


2,1748 


1,7 


0,r>30(i 


4,1 


1,4110 


6,5 


1,8718 


8,0 


2,1861 


1,8 


o,rjS78 


4,2 


1.4351 


6,6 


1,8871 


0,0 


2,1972 


1,» 


0,6^119 


4,8 


1,4586 


6,7 


1,9021 


91 


2,2083 


2,0 


0,6931 


4,4 


1,4816 


6,8 


1,9169 


9,2 


2,2192 


2,1 


0,7119 


4,5 


l,n041 


«,9 


1,9315 


9,3 


2,2300 


2,2 


0,7.SNri 


4,6 


1,5261 


7,0 


1,9459 


94 


2,2^107 


2,8 


0,83 i^U 


4,7 


1,5176 


7,1 


1,9600 


9,6 


2,2513 


2,4 


o,87r>r, 


4,8 


1 ,r>fisr, 


7,2 


1,9741 


9,6 


2,2618 


2,5 


09Hì:5 


4,9 


l.".s;rj 


7,8 


1,9879 


9,7 


2,2721 


2,6 


0,ur,5:. 


5,0 


I,GUU-i 


7,4 


2,0015 


9,8 


2,2824 


2,7 


0,99'ì:; 


6,1 


1,6292 


7,6 


901^0 


9,9 


2,2925 


2,8 


l,029-> 


6,2 


1,6487 


7,6 


•,M>-JSI 


10 


2,3026 


29 


1,0617 


68 


1,6677 


7,7 


2,0 a :> 


11 


2,3979 


8,0 


l,09S(i 


6,4 


1,6864 


7,8 


2,0541 


12 


2,4849 


3,1 


i,i:ìii 


5,5 


1,70-17 


79 


2,0669 


18 


2,5649 


8,2 


i,itì;i2 


6,6 


1,7228 


8,0 


2,07'Ji 


U 


2,6391 


8,8 


1,1939 


5,7 


1,7405 


8,1 


2,0919 


15 


2,7081 



ibase dei logaritmi iperbolici = 2,71828 ; log. e =:0,43'13', 
log. ip. n = 2,302585 log. n 

gitizedby^^UU^lt: 



— 26- 

Trigonometria 
JPrincipali relazioni tra. le linee trigonometriche. 

./ì i — tang a 1 

sen a = V 1 — cos' a = — ° — = — — 

Vl-htang'a Vl + cotg'a 

/•; : — 1 cote a 

cos « = vl — sen»«= = — ^ 

Vi 4- tang» a V 1 -H cotg* a 

sena 1 ^ cosa 1 

tanga= = — ; cotga = = 

cosa cotga' ^ sena tanga 

1 1 

sec a = ; cosec a = 

cos a sen a 

sen (90 =i= a) =3 cos a; cos(90=t:a) = qFsena 

tang (90 =4= a) = qp cotg a ; cotg (90 at a) = =f tang a 

sen (180 s±= a) =: :^ sen a ; cos (180 ;*= a) = — cos a ; 

tang (180 s±= a) = =*= tang a ; cotg (180 =*= a) = =fc cotg a ; 

sen (a=i:^)=8enacos^;^cosasen3 

cos (a ^ ^) = cos a cos ^ =i= sen a sen 3 

"■«"BV» P7 i=p tango tang p 
cotg(«*P)^°''«»'»'8^-* • 



cotg 3 =^ cotg a 
sen 2 a = 2 sen a cos a; cos 2 a = cos' a — sen' a; 
tflTio.9«— 2 tang g g __ cotg' a — 1 

"*""' ''^i — tang^a» c^^^<*— 2 cotg a 



a , /l — cosa. a 1 /l 

-2-=\/ "T • "^ -T=V " 



-+■ cos a 



2 

a sen a ^ a sen a 

tang-^-= T-T-TTT^; cotg--- = 



2 1 H- cos a ' ^2 1 — cos a 

Risoluzione dei triangoli. 

Triangoli rettangoli (a ipotenusa ; h, e cateti ; p, y angoli opposti) : 

a = \/^M-c*; 6 = <?tangP = ccotgY-, b = asenp = acos y. 

Triangoli obliquangoli (a, 6, e, lati; a, p, y angoli opposti). 
Dati un Iato (a) e due angoli (a, p): 

sen 6 sen r 1 

r = 180_(a + p); 1- = »,-^; <' = »^; «reaA = _^6«sena. 

Dati due lati (a, 6; e sia b> a) e l'angolo compreso (y): 



a sen y 



e =r Va* H- 6' — 2 a 6 cos Y : tang a = r — ; B = 180 — (a + v) 

Dati due lati (aj b) e un angolo adiacente (a) : 

sen 8 = — sena: y rsr-lSO — (a + 3); c = a ^ 

'^ a \ r, , sena 

Digitized by V^UU^ l^ 



-27 - 
Dati i tre lati: posto a4-&4-cp=2s ai lia 

co3-|-=:v/ *(* — Q) . senB = -^sena; r = 180 — (a-Hp); 

area = \/« (« — a) (« — ?>) (« — e) 

Valori relativi a tz. 

71 = 3,141593; -^^ 0,7854; Vìr = 1,772454; 
4 

i = 0,31831; 7r« = 9,8696; log. tt = 0,49715. 

Tabella delie linee trigonometriclie. 

La tabella delle linee trigonometriche, che segue a pag. 28-31, dà 
ìinmediataroente il sen., cos., tang. e cotg. degli angoli acuti di 10' in IC. 
Da 0^ a 45° il sen. e il cos. si trovano scendendo, e da 45^ a 90*' ascen- 
dendo, lungo le colonne delle pag. 28, 29. Cosi pure la tang. e la cotg. 
si trovano, da 0^ a 45<^ scendendo, e da 46^ a 90^ ascendendo, lungo 
le colonne delle pag. 30, 31. 

Se l'angolo dato a è ottuso, si rammenti che in tal caso: 

sen a= cos (a — 90); cos a = --8en (a — 90); 
tang a = — cotg (a — 90) ; cotg a = — tang (a — 90). 

Per gli angoli i cui valori non sono compresi nella tabella, si proce- 
derei per interpola2Ìone, avuto riguardo che sen. e tang. crescono, men- 
tre cos. e cotg. diminuiscono, al crescere deirangolo. 

Esefnp,i. — Trovare sen. 540 13'. La tabella dà: sen. 54o 10' = 0,81072; 
sen. 540 20' = 0,81242; differenza 0,00170. Si avrà quindi: 

sen 540 13' =0,81072-1--^ 0,00170 = 0,81123. 

Trovare cos. 10° 28'. La tabella dà : cos. 10» 20' = 0,98378 ; cos. 10» 30» 
=a 0,98325; differenza 0,00053. Si avrà: 

cos 100 28' = 0,98378 - ^ 0,00053 1= 0,983356. 

Dato tang. a = 0,37853, trovare a. La tab. dà: 0,37720 = tang. 20o 40'; 
0,38053 t=j tang. 20o 50'; differenza 0,00333. Si avrà: 

Dato cos. a =« 0,51279, trovare a. La tab. dà: 0,51254 = cos. 59o 10'; 
0,51504 = COS. 580 qq/ = cos. 59© ; differenza 0,00250; quindi : 

a = 59«10'-10'?l5»?™^M^ = 59O9' 

0,00250 T 

Digitized by V^OOQlC 



-28- 
IV Tabella. — Linee trigenometriohe 






Seno 




Gradi 


0' 


10' 


20' 


20/ 


40» 


50' 







0,00000 


0,00291 


0,00582 


0,00873 


0,01164 


a,01454 


89 


1 


0,01745 


0,02036 


0,02327 


0,02618 


0,02908 


0,03199 


88 


^ 


0,03490 


0,03781 


0,04071 


0,04362 


0,04653 


0,04943 


87 


8 


0,05234 


0,05524 


0,05814 


0,06105 


0,06395 


0,06685 


80 


4 


0,06976 


0,07266 


0,07556 


0,07846 


0,08136 


0,08426 


85 


5 


0,08716 


0,09005 


0,09295 


0,09585 


0,09874 


0,10164 


84 


6 


0,10453 


0,10742 


0,11031 


0,11320 


0,11609 


0,11898 


88 


7 


0,12187 


0,12476 


0,12764 


0,13053 


0,13341 


0,13629 


82 


8 


0,13917 


0,14205 


0,14493 


0,14781 


0,15069 


0,15356 


81 





0,15643 


0,15931 


0,16218 


0,16505 


0,16792 


0,17078 


80 


10 


0,17365 


0,17651 


0,17937 


0,18224 


0,18509 


0,18795 


79 


11 


0,19081 


0,19366 


0,19652 


0,19937 


0,20222 


0,20507 


78 


12 


0,20791 


0,21076 


0,21360 


0,21644 


0,21928 


0,22212 


77 


18 


0,22495 


0,^22778 


0,23062 


0,23345 


0,23627 


0,23910 


76 


14 


0,24192 


0,24474 


0,24756 


0,25038 


0,25320 


0,25601 


75 


15 


0,25882 


0,26163 


0,26443 


0,26724 


0,27004 


0,27284 


74 


16 


0,27564 


0,27843 


0,28123 


0,28402 


0,28680 


0,28959 


78 


17 


0,29237 


0,29515 


0,29793 


0,30071 


0,30348 


0,30625 


72 


18 


0,30902 


0,31178 


0,31454 


0,31730 


0,32006 


0,32282 


71 


19 


0,32557 


0,32832 


0,33106 


0,33381 


0,33655 


0,33929 


70 


20 


0,34202 


0,34475 


0,34748 


0,35021 


0,35293 


0,35565 


69 


SI 


0,35837 


0,36108 


0,36379 


0,36650 


0,36921 


0,37191 


68 


22 


0,37461 


0,87730 


0,37999 


0,38268 


0,38537 


0,38805 


67 


28 


0,39073 


0,39341 


0,39608 


0,39875 


0,40141 


0,40408 


66 


24 


0,10674 


0,40939 


0,41204 


0,41469 


0,41734 


0,41998 


65 


25 


0,42262 


0,42525 


0,42788 


0,43051 


0,4a313 


0,13575 


64 


26 


0,43837 


0,44098 


0,44359 


0,44620 


0,44880 


0,45140 


63 


27 


0,45399 


0,45658 


0,45917 


0,46175 


0,46433 


0,46690 


62 


28 


0,46947 


0.47204 


0,47460 


0,47716 


0,47971 


0,48226 


61 


29 


0,48481 


0,48735 


0,48989 


0,49242 


0,49495 


0,49748 


60 


30 


0,50000 


0,50252 


0,50503 


0,5075-1 


0,51004 


0,51254 


59 


81 


0,51504 


0,51753 


0,52002 


0,52250 


0,52498 


0,52745 


58 


82 


0,52992 


0,53238 


0,53484 


0,53730 


0,53975 


0,54220 


57 


38 


0,54464 


0,54708 


0.54951 


0,55194 


0,55436 


0,55678 


56 


84 


0,55919 


0,56160 


0,56401 


0,56641 


0,56880 


0,57119 


55 


35 


0,57358 


0,57596 


0,57833 


0,58070 


0,58307 


0,58543 


54 


36 


0,58779 


0,59014 


0,59248 


0,59482 


0,59716 


0,59949 


58 


37 


0,60182 


0,60414 


0,60645 


0,60876 


0,61107 


0,61337 


52 


38 


0,61566 


0,61795 


0,62024 


0,62251 


0,62479 


0,62706 


51 


89 


0,62932 


0,63158 


0,63383 


0,63608 


0,63832 


0,64056 


60 


40 


0,64279 


0,64501 


0,^1723 


0,64945 


0,65166 


0,65386 


49 


41 


0,65605 


0,65825 


0,66044 


0,66262 


0,66480 


0,66697 


48 


42 


0,66913 


0,67129 


0,67341 


0,67559 


0,67773 


0,67987 


47' 


43 


0,68200 


0,68412 


0,68624 


0,68835 


0,69046 


0,69256 


46 


44 
45 


0,69466 
0,70711 


0,69675 


0,69883 


0,70091 


0,70298 


0,70505 
10' 


45 
44 




60' 


50^ 


40' 


30» 


20' 


Gradi 








Cos 


eno 









Digitized by VjOOy ItT 





Segue IV TABELLA. - 


- Linee trigonometrioho 






Coseno 




Gradi 


(K 


10' 


20' 


30' 


40» 


50' 







1,00000 


1,00000 


0,99998 


0,99996 


0,99993 


0,99989 


89 


1 


0,99985 


0,99979 


0,99973 


0,99966 


0,99958 


0,99949 


88 


2 


0,99939 


0,99929 


0,99917 


0,99905 


0,99892 


0,99878 


87 


3 


0,99863 


0,99847 


0,i)9831 


0,99813 


0,99795 


0,99776 


86 


4 


0,99756 


0,99736 


0,99714 


0,99692 


0,99668 


0,99644 


85 


6 


0,99619 


0,99594 


0,99567 


0,99540 


0,99511 


0,99482 


84 


6 


0,99452 


0,99421 


0,99390 


0,99357 


0,99324 


0,99290 


83 


7 


0,99255 


0,99219 


0,99182 


0,99144 


0,99106 


0,99067 


82 


S 


0,99027 


0,98986 


0,98944 


0,98902 


0,98858 


0,98814 


81 


9 


0,98769 


0,98723 


0,98676 


0,98629 


0,98580 


0,98531 


80 


10 


0,98481 


0,98430 


0,98378 


0,98325 


0,98272 


0,98218 


19 


11 


0,98163 


0,98107 


0,98050 


0,97992 


0,97934 


0,97875 


78 


12 


0,97815 


0,97754 


0,97692 


0,97630 


0,97566 


0,97502 


77 


13 


097437 


0,97371 


0,97304 


0,97237 


0,97169 


0,97100 


76 


14 


0,97030 


0,96959 


0,96887 


0,96815 


0,96742 


0,96667 


75 


15 


0,96593 


0,96517 


0,96440 


0,96363 


0,96^ 


0,96206 


74 


16 


0,96126 


0,96046 


0,95964 


0,95882 


0,95799 


0,95715 


78 


17 


0,95630 


0,95545 


0,95459 


0,95372 


0,95284 


0,95195 


72 


18 


0,95106 


0,95015 


0,94924 


0,94832 


0,94740 


0,94646 


71 


19 


0,94552 


0,94457 


0,94361 


0,94264 


0,94167 


0,94068 


70 


20 


0,93969 


0,93869 


0,93769 


0,93867 


0,93565 


0,93462 


69 


21 


0,93358 


0,93253 


0,93148 


0,93042 


0,92935 


0,92827 


68 


22 


0,92718 


0,92609 


0,92499 


0,92388 


0,92276 


0,92164 


67 


28 


0,92050 


0,91936 


0,91822 


0.91706 


0,91590 


0,91472 


66 


24 


0,91356 


0,91236 


0,91116 


0,90996 


0,90875 


0,90753 


65 


25 


0,90631 


0,90507 


0,90383 


0,90259 


0,90133 


0,90007 


64 


28 


0,89879 


0,89752 


0,89623 


0,89493 


0,89363 


0,89232 


68 


27 


0,89101 


0,88968 


0,88835 


0,88701 


0,88566 


0,88431 


62 


2S 


0,88295 


0,88158 


0,88020 


0,87882 


0,87743 


0,87603 


61 


29 


0,87462 


0,87321 


0,87178 


0,87036 


0,86892 


0,86748 


60 


80 


0,88603 


0,86457 


0,86310 


0,86163 


0,86015 


0,85866 


59 


81 


0,85717 


0,85567 


0,85416 


0,85264 


0,85112 


0,84959 


58 


82 


0,84805 


0,84650 


0,84495 


0,84339 


0,84182 


0,84025 


57 


88 


0,83867 


0,83708 


0,83549 


0,83389 


0,83228 


0,83066 


56 


84 


0,82904 


0,82741 


0,82577 


0,82413 


0,82248 


0,82082 


55 


85 


0,81915 


0,81748 


0,81580 


0,81412 


0,81242 


0,81072 


54 


86 


0,80902 


0,80730 


0,80558 


0,80386 


0,80212 


0,80038 


58 


87 


0,79864 


0,79688 


0,79512 


0,79335 


0,79158 


0,78980 


52 


38 


0,78801 


0,78622 


0,78442 


0,78261 


0,78079 


0,77897 


51 


89 


0,Tni5 


0,77531 


0,77347 


0,77162 


0,76977 


0,76791 


50 


40 


0,76604 


0,76417 


0,76229 


0,76041 


0,75851 


0,75661 


49 


41 


0,75471 


0,75280 


0,75088 


0,74896 


0,74703 


0,74509 


48 


42 


0,74314 


0,74120 


0,73924 


0,73728 


0,73531 


0,73333 


47 


43 


0,73135 


0,72937 


0,72737 


0,72537 


0,72337 


0,72136 


46 


44 


0,71934 


0,71732 


0,71529 


0,71325 


0,71121 


0,70916 


45 


45 


0,70711 












44 




60' 


50' 


40* 
' Se 


30' 
no 


20' 


10' 


Gradi 



Digitized by V^UU^ ItT 



- 30 — 





Segue IV Tabella. - 


- Linee trigonometrlohe 






Tangente 




Gradi 


Qf 


10' 


W 


30' 


40' 


50' 







0,00000 


0,00291 


0,00582 


0,00873 


0,01164 


0,01455 


80 


1 


0,01746 


0,02036 


0,02328 


0,02619 


0,02910 


0,0^1 


88 


2 


0,03492 


0,03783 


0,04075 


0,04366 


0,04668 


0,04949 


87 


8 


0,05241 


0,05533 


0,05824 


0,06116 


0,06408 


0,06700 


80 


4 


0,06993 


0,07285 


0,07578 


0,07870 


0,08163 


0,08456 


85 


6 


0,08749 


0,09042 


0,09335 


0,09629 


0,09923 


0,10216 


84 


6 


0,10510 


0,10805 


0,11099 


0,11394 


0,11688 


0,11983 


83 


7 


0,12278 


0,12574 


0,12869 


0,13165 


0,13461 


0,13758 


82 


8 


0,11054 


0,14351 


0,14648 


0,14945 


0,15243 


0,15540 


81 


9 


0,15838 


0,16137 


0,16435 


0,16734 


0,17033 


0,1733^ 


80 


10 


0,17633 


0,17933 


0,18233 


0,18534 


0,18835 


0,19136 


79 


11 


0,19438 


0,19740 


0,20042 


0,20345 


0,20648 


0,20952 


78 


12 


0,21256 


0,21560 


0,21864 


0,22169 


.0,2247^ 


0,22'/81 


77 


18 


0,'xJ3087 


0,23393 


0,23700 


0,24008 


0,24316 


0,24624 


78 


14 


0,24933 


0,25242 


0,25552 


0,25862 


0,26172 


0,23483 


75 


15 


0,26795 


0,27107 


0,27419 


0,27732 


0,28046 


0,28360 


74 


16 


0,28675 


0,28990 


0,29305 


0,29621 


0,29938 


0,30255 


78 


17 


0,30573 


0,30891 


0,31210 


0,31530 


0,31850 


0,32171 


72 


IS 


0,32492 


0,32814 


0,33136 


0,33460 


0,33783 


0,34108 


71 


19 


034433 


0,34758 


0,35085 


0,35412 


0,35740 


0,36068 


70 


80 0.33397 


0,36727 


0,37057 


0,37388 


0,37720 


0,38053 


69 


31 


0,38386 


0,38721 


0,39055 


0,39391 


0,39727 


0,40065 


08 


22 


0.40403 


0,40741 


0,41081 


0,41421 


0,41763 


0,42105 


07 


28 0,42447 


0,42791 


0,43136 


0,43481 


0,43828 


0,44175 


60 


24 0,44523 


0,44872 


0,45222 


0,45573 


0,45924 


0,46277 


66 


26 


0,46631 


0,46985 


0,47341 


0,47698 


. 0,48055 


0,18414 


64 


20 


0,48773 


0,49134 


0,49495 


0,49858 


0,50222 


0,50587 


68 


27 


0,50953 


0,51319 


0,51688 


0,52057 


0,52427 


0,52798 


62 


28 


0,53171 


0,53545 


0,53920 


0,54296 


0,54673 


0,55051 


61 


29 


0,55431 


0,55812 


0,56194 


0,56577 


0,56962 


0,57348 


60 


80 


0.57735 


0,58124 


0,58513 


0,58905 


0,59297 


0,59691 


59 


81 


0,60086 


0,60483 


0,60881 


0,61280 


0,61681 


0,62083 


68 


82 


0,62487 


0,62892 


0,63299 


0,63707 


0,64117 


0,64528 


67 


83 


0,64941 


0,65355 


0,65771 


0,66189 


0,66008 


0,67028 


66 


84 


0,67451 


0,67875 


0,68301 


0,6872S 


0,69157 


0,69588 


66 


85 


0,70021 


0,70455 


0,70891 


0,71329 


0,71769 


0,72211 


54 


80 


0,72654 


0,73100 


0,73547 


0,73996 


0,74447 


0,74900 


68 


37 


0,75355 


0,75812 


0,76272 


0,76733 


0,77196 


0,77661 


62 


88 


0,78129 


0,78598 


0,79070 


0,79544 


0,80020 


0,80498 


61 


89 


0,80978 


0,81461 


0,81946 


0,82434 


0,82923 


0,83415 


50 


40 0.83910 


0,84407 


0,84906 


0,85408 


0,85912 


0,86419 


49 


41 


0,86929 


0,87441 


0,87955 


0,88 i73 


0,88992 


0,89515 


48 


42 


0,90040 


0,90569 


0,91099 


0,91633 


0,92170 


0,92709 


47 


48 


0.93252 


0,93797 


0,94345 


0,94896 


0,95451 


0,96008 


46 


44 0;96569 


0,97133 


0,97700 


0,98270 


0,98843 


0,99420 


46 


45 


1,00000 






30' 






44 


QCf 


50' 


40' 


20^ 


10' 


Gradi 








Cotai 


tgente 









Digitized by VjOOy ItT 



— 31 — 





Segue IV TABELLA. — 


- Linee trigonometriche 




Gradi 


Cotangente 






0' 


10' 


20' 


30» 


40' 


50' 







00 


343,77371 


171,88540 


114,58865 


85,93979 


68,75009 


89 


1 


57,28996 


49,10388 


42,96408 


38,18846 


34,36777 


31,24158 


88 


2 


28,63625 


28,43160 


24,54176 


22,90377 


21,47040 


20,20555 


87 


8 


19,08114 


18,07498 


17,169^4 


16,34986 


15,60478 


14,92442 


86 


4 


14,30067 


13,72674 


13,19688 


12,70621 


12,25051 


11,82617 


85 


5 


11,43005 


11,05943 


10,71191 


10,38540 


10,07803 


9,78817 


84 


6 


9,51436 


9,25530 


9,00983 


8,77689 


8,55555 


8,34496 


88 


7 


8,14435 


7,95302 


7,77035 


7,59575 


7,42871 


7,26873 


82 


8 


7,11537 


6,96823 


6,82694 


6,69116 


6,56055 


6,43484 


81 


9 


6,31375 


6,19703 


6,08444 


5,97576 


5,87080 


5,76937 


80. 


10 


5,67128 


5,57638 


5,48151 


5,39552 


5,30928 


5,22566 


79 


11 


5,14455 


5,06584 


4,98940 


4,91516 


4,84300 


4,77286 


78 


12 


4,70463 


4,63825 


4,57363 


4,51071 


4,44942 


4,38969 


77. 


18 


4,33148 


4,27471 


4,2193:^ 


4,16530 


4,11256 


4,06107 


76 


14 


4,01078 


3,96165 


3,91364 


3,86671 


3,82083 


3,77595 


76 


15 


3,73205 


3,68909 


3,64705 


3,60588 


3,56557 


3,52609 


74 


16 


3,48741 


3,44951 


3,41236 


3,37594 


3,34023 


3,30521 


78 


17 


3,27085 


3,23714 


3,20406 


3,17159 


3,13972 


3,10842 


72 


18 


3,07768 


3,04749 


3,01783 


2,98868 


2,96004 


2,93189 


71 


19 


2,90421 


2,87700 


2,85023 


2,82391 


2,79802 


2,77254 


70 


20 


2,74748 


2,72281 


2,69853 


2,67462 


2,65109 


2,62791 


69 


21 


2,60509 


2,58261 


2,56046 


2,53865 


2,51715 


2,49597 


68 


22 


2,4750d 


2,45451 


2,43422 


2,41421 


2,39449 


2,37504 


67 


28 


2,35585 


2,33693 


2,31826 


2,29984 


2,28167 


2,26374 


66 


24 


2,24604 


2,22857 


2,21132 


2,19430 


2,17749 


2,16090 


66 


26 


2,14451 


2,12832 


2,11233 


2,09654 


2,08094 


2,06553 


64 


26 


2,05030 


2,03526 


2,02039 


2,00569 


1,99116 


1,97680 


68 


27 


1,96261 


1,94858 


1,93470 


1,92098 


1,90741 


1,89400 62 


28 


1,88073 


1.86760 


1,85462 


1,84177 


1,82906 


1,81649 


61 


29 


1,80405 


1,79174 


1,77955 


1,76749 


1,75556 


1,74375 


60 


ao 


1,73205 


1,72047 


1,70901 


1,69766 


1,68643 


1,67530 


69 


81 


1,66428 


1,65337 


1,64256 


1,63185 


1,62125 


1,61074 


68 


32 


1,60033 


1,59002 


1,57981 


1,56969 


1,55966 


1,54972 


67 


88 


1,53987 


1,5.3010 


1,52043 


1,51084 


1,50133 


1,49190 


66 


34 


1,48256 


1,47330 


1,46411 


1,45501 


1,44598 


1,43703 


56 


85 


1,42815 


1,41934 


1,41061 


1,40195 


1,393,36 


1,38484 


54 


36 


.1.37638 


1,36800 


1,35968 


1,35142 


1,34323 


1,33511 


68 


87 


1,32704 


1,31904 


1,31110 


1,30323 


1,29541 


1,28764 


62 


88 


1,27994 


1,27230 


1,26471 


1,25717 


1,24969 


1,24227 


61 


89 


1,2349) 


1,22758 


1,22031 


1,21310 


1,20593 


1,19882 


50 


40 


1,19175 


1,18474 


1,17777 


1,17085 


1,16398 


1,15715 


49 


41 


1,15037 


1,14363 


1,13694 


1,13029 


1,12369 


1,11713 


48 


42 


1,11061 


1,10414 


1,09770 


1,09131 


1,08496 


1,07864 


47 


48 


1,07237 


1,05613 


1,05994 


1,05378 


1,04766 


1,04158 


46 


44 


1,03563 


1,02952 


1,02355 


1,01761 


1,01170 


1,00583 


46 


46 


1,00000 












44 




60' 


50» 


40' 
Tan 


30' 
jente 


20' 


10' 


Gradi 



Curve, supbrfici e volumi 



Circolo {d diametro ; r raggio) : 

ir d' 
Periferia = tc d = 2 ir r ; area = -j- = 0,7854 d' = 7t r'. Vedi tabella I. 

Lunghezza dell'arco di lo = 0,017453293 r ; di 1' = 0,000290888 r ; di 
1" = 0,000004848 r. 
Lunghezza dell'arco corrispondente a un angolo al centro a: 



«0 



r,r. Vedi tabella V. 



' 206265" 
Lunghezza di un arco di corda e e saetta s, vedi tabella VI; se 

ò piccolo, si ha approssimatamente: a = c JH-^ j -j >. 
Relazioni fra a, s, e, a, r: 



-; tang 



2s 



2sen 2 



; «0 = 57^326-^; c=,2 Vs{2r-s). 



Area del settore (a = ang. al centro) : A = r^ a^ -g-. 

Area del segmento: ■^= "o" (len **°~8ena|. Vedi tabella VI. 

Arco a tre centri (e corda, s saetta) : 

Si prenderti, pel tracciamento, il raggio minore r == 1,366 s — 0,183 e: 
il raggio maggiore R = c — r. Si ha quindi : 

lungh . dell'arco = 0,856 e + r,480 s 
area del segmento = 1,017 e s — 0,04 e' — 0,3 s'. 



Mliaae (a asse magtriore, h asse minore) : 
Periferia ~ a/r, in cui k è dato dalla seg. tabella secondo il valore d 



. 6 



h 


Il h 




h 




b 


6 




b 






k 


— 


k 




k 


— k 




k 




k 


a 




a \ 


a 




« ! 


a 




a 




0,20 


2,102 


0,84 


2,236 


0,46 


2,373 


0,60 1 2,553 


0,74 


2,748 


0,8b| 2,925 


22 


2,120 


85 


2,247 


48 


2,398 


62' 2,580 


76 


2,763 


88 2,956 


24 


2,138 


86 


2.258 


60 


2,423 


64» 2,607 


76 2,778 


90 ; 2,986 


25 


2,147 


881 2,280 


62 


2,448 


65 2,621 


78 2,807 


92. 3,017 


26 


2,156 


40 1 2,302 


64 


2,474 


66! 2,635 


80 ' 2,836 


94 3,048 


28 


2,175 


42' 2,325 


65 


2,487 


68 2,663 


82. 2,865 


95 3,063 


30 


2,195 


44 2,349 


56 


2,500 


70, 2,691 


84' 2,895 


96. 3,079 


82 


2,215 


45 2,361 


58 


2,527 


- 72 2,719 


86 1 2,910 


98j 3,110 



Area dell'elisse = -— a 6 = 0,7854 a b. 
4 



Digitized by V^OOQIC 



— 33 - 

JParabola e curve che le si approsaiznano (catenarie dei 
ponti sospesi, delle funi telodinamiclie ecc.): 
Se e ò la corda, s la saetta deirarco, l io sviluppo della curva, A Tarea 

del segmento, si ha per — pìccolo, approssimatamente : 



'-i-i(^r-?m> 



Elìca (r raggio, p passo, n numero spire) : 



sviluppo = n V39,4786 r*H-^'. 
I^oliffoni: 
Triangolo {B base; J7 altezza; a, b, e lati; ssemisorama dei lati): 

BH 



area A =— — -= Vs («- 



.a)(«-6)(«-c). 



Trapezio: A = semisomma lati paralleli X loro distanza. 

Poligoni regolari {a lato, i2 raggio del circolo circoscritto, A area) : 

Triangolo.... A = 0,433 a' = 1,299 J2» ; a = 1,732/2; i2 = 0,577a 



Quadrato 


1,000 a» 


2,000 J2» 


1,414 R 


0,707 a 


Pentagono.. . 


1,721 a» 


2,378 i2» 


1,172 J2 


0,851 a 


Esagono 


2,598 a» 


2,598 22» 


1,000 i2 


1,000 a 


Ettagono.. .. 


3,634 a« 


2,736 ie« 


0,868 i2 


1,152 a 


Ottagono 


4,828 a« 


2,828 Je« 


0,766 iC 


1,307 a 


Ennagono.... 


6,182 a» 


2,892 ie> 


0,684 i2 


1,462 a 


Decagono 


7,694 a« 


2,939 i2» 


0,618 R 


1,618 a 


Dodecagono. 


11,196 a» 


3,000 i2> 


0,518 R 


1,932 a 




Fiffura piana qualunque; metodo di Simpson, 

Per trovare Tarea A di una 
figura qualunque, tracciata 
una fondamentale MN, che 
si divide in un numero pari 
2 n di parti eguali di inter- 
vallo a, e condotte nei lìmiti 
della figura le ordinate i/„y,, 
y«» y»—yinì perpendicolari ad 
MN, si ha: 

A=y|y,H-y,n-»-4(y,+y,+....H-y,n-i)-H2(y,-hy«4-....-Hy,n-,)| 

Se il contorno ò chiuso, la fondamentale sarà compresa fra le due 
tangenti ad essa perpendicolari; in questo caso si avrà: 

A=-||3y,4-3y,n-i+4(y,-hy4+...-*-y,^-,)-}-2(y,H-y,H-...+ y,„.,)| 

Digitized by VjOOy ItT 

3. — Colombo, Man. delVIng, ^ 



— 34 — 
Superaci curve {r = raggio ; h = altezza) : 
Cilindro retto: superfìcie S=2 Tzrh. 

Cilindro tronco: Sss^izr x distanza fra i centri delle basi. 
Cono retto : 5 « « r VrM-^ = ir r« ; (s 1 angli, della generatrice). 
Cono tronco : 5 =3 tc « (i2 -H r) i (' generatrice ; R, r raggi delle basi) . 
Sfera : S = 4 tt r'. 

Calòtta e zona sferica (r =3 raggio della sfera) : 5 = 2 tt r/i. 
Toro {R raggio medio del toro; r raggio della sezione dell* anello) : 

S == 4 7r«i2r = 39,48 Rr. 
Superficie di rotazione qualunque: S s= lunghezza della linea gene- 
ratrice X periferia (0 arco) descritta dal suo centro di gravità. 

Volumi. 

Cilindro e prisma (A area base, h altezza): volume F= Ah, 

Piramide e cono: V^a-^-Ah. 

Cilindro e prisma tronchi: V=s area della sezione retta x distanza 
fra i centri di gravità delle basi. 

Prisma triangolare tronco (mucchi di ghiaja): V=: sezione retta x 
media aritmetica dei tre spigoli. 

Piramide e cono tronchi a basi parallele {A, Ai aree delle due basi) :^ 

r=:-3-(A-l-A,4-VAAj. 

Prismoide (due basi parallelle, spigoli o generatrici rettilinee; A, A,, 
A, aree delle basi e della sez. media, h altezza o distanza fra le basi) : 

r = |-(A-f.A,+4A.) 
I volumi precedenti sono casi particolari di questa formulti. 
Sfera (r = raggio) ; r = ^ tt r" = 4,1888 r». 
Segmento sferico (r ^ raggio della base, /i c= altezza della calotta) : 

7 = 7C-|(3r«H-V), 
Per h piccoliss., V=s area base x metà altezza. 
Zona sferica (r„ r, raggi delle basi) : V=:^-h (3 r,' -f- 3 r,» 4- /<-). 

Elissoide (a, b, e assi) : 7 = — - afte = 0,5236 abc. 
» o 

Paraboloide e solidi che gli si approssimano : V =s area della base 
X metà dell'altezza. 

Tronco di paraboloide a basi parallele, e solidi che gli si approssi- 
mano: y= semisomma aree basi x altezza. 

Toro (22, r come retro) : F=»27r'12r«. 

Corpo di rotazione qualunque ; V => area della superficie genera- 
trice X periferìa (0 arco) descritta dal suo centro di gravità. 

Corpo qualunque! si ottiene V col metodo di Simpson esposto a pag. 
preced., ponendo per y«t t/u Vt ^^^- ^^ ^^^^ delle sezioni fatte al corpo 
con piani perpendicolari a una fondamentale, con intervallo a. 

Digitized by V^jOOy ItT 



— 35 — 
Cubatura delie vòlte (R superficie, V volume) : 
Vòlta a botte qualunque (per la lungh. degli archi vedi tab. V e VI) : 

S £3 lungh. arco d' intradosso x lungh. vòlta: 
F= lunghezza arco medio x lunghezza vòlta X spessore medio. 

Vòlta sferica a tutto sesto {R, r raggi estradosso e intradosso) : 

S = 2 TT r« = 6,283 r» ; T= 2,094 (i2» — r») . 
Vòlta sferica ad arco scemo (J2, r come sopra, 8 saetta) : 
5 = 27rr« = 6,283rs; F = 2,094 -t(i2« — r»)/« 

Vòlta sferica tronca: si dedurrà dalla vòlta, supposta intera, la parte 
tronca, considerata come una vòlta sferica ad arco scemo. 

Vòlta a vela a tutto sesto (Z2 raggio, alato del poligono di base): 

Base quadr. S = 1,30 a'; esagona S = 3,76 a'; ettagona S = 7,46 a'; 
decagona S = 12,42 a' ; rettangola di lati a,b: 5 = 3,14 i2 (a 4- 6 — 2 /?). 

In tutti i casi: Tapprossimat. =: S x spessore della vòlta. * 

Vòlta a vela ad arco scemo (R raggio, s saetta): 

base quadr. o rettang. di area A : S = A j 1 H- 0,301 -p ) ; 
V approssimatamente come sopra. 

Vòlta a schifo a tutto sesto : S = 2x area della base. Se la vòlta è 
tronca: S = naA (a lato, n numero dei lati del poligono di base; Ti al- 
tezza). V come sopra. 

Vòlta a schifo ad arco scemo (s saetta) : 

Se la pianta è quadrata di lato a: 5 = a'4-4s'; se Rettangolare di 

lati a,b: 5 = o& H- 2 s* — ; V come sopra. 

Vòlta a crocerà a tutto sesto: su pianta quadr. di lato a: S = 1,14 a'; 
se rialzata di h sopra la chiave degli archi di base: 

S = l,14aV j a'H-47Ì* j; V come sopra. 

Lunetta a tutto sesto (r raggio; Mungh.): S—ì^lArl. 
Lunetta ad arco scemo (e corda* s saetta) : S = da 0,52 ci a 0,56 ci 
per 8 =s da */^e a Vg c- 

Cubatura dei mucchi (ghiaia, cereali ecc.): 

Mucchio prismatico : v. Prisma triangol. tronco, pag. preced. ; 
Mucchio piramidale : » Piram. tronca o prismoide, » 

Capacità delle botti. 

Botte di rotazione, piena {!>, d mass, e min. diam., {lunghezza): 

y = 0,087?(dH-22))» 

Botte eliltica piena (A, B, a, b assi); T = 0,26 Z (2 A5 + a6). 

Se la botte è vuota (o piena) su un*altezza A<0,5 D, il volume del 
vuoto (o del pieno) è approssim. V = 1,77 /A'; se però h ò vicino od 
= 0,5 (D — d), allora il vuoto (o il pieno) è = 2,3 Ih*. 

gitizedby VjUUy It: 



— 36 - 

Centri di gravità (baricentri) 

Arco di circolo (r raggio, e corda, a langhezsa dell'arco) : distanza 

del baricentro dal centro deirarco ; * = — ; saraicirconf. z =3 — . 

a it 

' % re 
Settore di cU*colo: *=»-= — ; semicircolo: z:sa0 4S^r. 
Za 

c« 
Segmento di circolo (S superdcie) : x =s =-5-5 • 

Arco di anello circolare {R, r raggi, a semiang. al centro in gradi) : 

--^sena J^^r* ,, 4 R*^r* 
z = 38,2 — ^: semianello : -y = 5 sì • • 

Segmento di parabola (s saetta) : dist. del bario, dal vertice «s */^ s. 
Vale anche pel segmento intercetto da una corda qualunque, essendo 
s la saetta sul diametro coniugato alla corda. 

» Triangolo: il centro di gravità ò nel punto dMncontro delle mediane, 
o a Va di una mediana partendo dal vertice. 

Trapezio (a> 6 lati paralleli, h altesza) : il baricentro trovasi sulla 
retta che unisce i punti di mezzo di a, b, a una distanza: 

a+26 h , . , 
X = _- — dal lato maggiore o. 

Superficie piana qualunque. Divisa la figura col metodo Simpson 
(pag. 33), si ha il momento del bario, rispetto alKordìnata y^ colla: 

^f = ^- l^n y, n + l--* yi -H 2-2 y, + 3-4 y, 4- 4.2 y^ 4- - 

+ (« w - 2) 2 y,n-. + (« w - 1) 4 y,n. .| 

Dividendo M per Tarea A, si avrà la distanza del bario, dairordinata y,. 
Rifacendo poi T operazione con un sistema di ordinate perpendicolari 
^ alle precedenti si avrà per intersezione il baricentro. 

Superficie della zona, o calotta sferica: baricentro a '/• deiraltezsa. 
Superficie della pircHnide, o cono: bario, sull'asse a Va ^^^ vertice. 
Superficie del cono tronco (R, r r^ggi delle basi, h altezza) : baricen- 
tro sull'asse, a una distanza * = ^ -„-; dalla base maggiore. 

ó JC'f'r 

Segmento di sfera {r raggio, 5 saetta) : distanza del bario, dal cen- 
tro della sfera : z = -- ^^**"^ ' . Per l'emisfero: z = -~r. 
4 3r — « 8 

3 
Settore sferico (a semiang. al centro) : z =: g- r (1 -i- cos a). 

r, . j. /« .. 3 R^ — r*^ 

Emisfero covo {R, r raggi): z = -g g*^^ - 

Piramide cono: baricentro a */« dell'asse partendo dalla base. 
Tronco di piramide cono (A, Aj basi, h alte zza) : distanza del bari- 

_,,,,. . , h A+2\/aA,4-3A, 

centro dalla base maggiore A : ^ = i • — -. 

* A'\-y/AA^'\'A^ 

Digitized by V^jOOy It^ 



— 37 — 



V Tabella 

Lunghezza a rfeir arco, oorda e e saetta t corrispondenti a un angolo 
ar=sda 00 a ISQo in un oiroolo di raggio = 1 



«0 


a 


C 


8 


«0 


a 


e 


8 


«0 


a 


C 


s 


1 


0,0176 


0,0176 


o.oooo 


46 


0,8099 


0,7816 


0,0706 


91 


1,5882 


1,4266 


0,2991 


2 


0,0340 


0,0349 


0,0008 


47 


0,8808 


0,7976 


0.0889 


92 


1,6067 


1.4887 


0,8058 


a 


0,06M 


0,0684 


0,0008 


48 


0,8878 


0,8186 


0,0866 


98 


J'5!5! 


!'^Z 


0,3116 


4 


0,0608 


0,0698 


0,0006 


49 


0,8658 


0,8294 


0,0900 


94 


1,6406 


^'1S*I 


0,8180 


5 


0,0678 


0,0679 


0,0010 


60 


0,8787 


0,8452 


0,0937 


96 


1,6681 


1,4746 


0,3244 


6* 


0,1047 


0,1047 


0,0014 


61 


0,8901 


0,8610 


0,0974 


96 


1,6766 


1,4868 


0,8800 


7 


0,192S 


0,1M1 


0,0019 


62 


0,9076 


0,8767 


0,1012 


97" 


Ì'2?^ 


1,4979 


0,3874 


8 


0,1806 


0,1896 


0,0084 


68 


0,9250 


0.8984 


0,1051 


98 


1,7104 


^'52^ 


0,8489 





0,1671 


0,1669 


0,0081 


64 


0,9426 


0,9080 


0,1090 


99 


1,7279 


1,6808 


0,3606 


10 


0,1746 


0,1743 


0,0088 


66 


0,9699 


0,9935 


0,1180 


100 


1,7468 


1,6881 


0,8673 


11 


o.ieao 


0,1917 


0,0046 


66 


0,9774 


0,9688 


0,1171 


101 


1,7628 


1,6433 


0,8689 


12 


0,a094 


0,9091 


0,0066 


67 


0,9948 


0,9648 


0,1212 


102 


1,7802 


1,6643 


0,8707 


13 


0,2860 


0,9964 


0,0064 


68 


1,0138 


0,9696 


0,1264 


103 


1,7977 


!'^* 


0,8776 


14 


0,S448 


0,8487 


0.0076 


68 


1,0297 


0,9648 


0,1296 


104 


1,8161 


*'!ISS 


2»2®** 


16 


0,8618 


0,8611 


0,0066 


60 


1,0478 


1,0000 


0,1840 


106 


1,8326 


1.6867 


0,8912 


16 


0,8798 


0,9788 


0,0097 


61 


1,0647 


1,0161 


0,1384 


106 


1,8600 


1,6973 


J'fS 


17 


0,3067 


0,8966 


0.0110 


62 


1,0881 


1,0801 


0,1488 


107 


1,8676 


l'^J 


0,4062 


18 


0,8149 


0,8199 


0,0188 


68 


1.0996 


1,0460 


0,1474 


108 


1.8860 


1,6180 


0,4188 


19 


0,8316 


0,8301 


0,0137 


64 


1,1170 


1.0698 


0,1620 


100 


1,9024 


1,6282 


0,4198 


20 


0,8491 


0,8478 


0,0168 


66 


1,1348 


1,0746 


0,1666 


110 


1,9199 


1,6888 


0,4264 


21 


0,8666 


0,8646 


0,0167 


66 


1,1619 


1,0898 


0,1613 


111 


1,9873 


1,6488 


0,4886 


22 


0.8840 


0,8816 


0,0184 


67 


l,169i 


1.1089 


0,1661 


112 


1,9648 


1,6681 


0,4408 


23 


0,4014 


0,3067 


0,0801 


68 


1,1868 


1,1184 


0,1710 


113 


1,9728 


1,6678 


0,4481 


24 


0,4189 


0,4168 


0,0219 


69 


1,8043 


1,1388 


0,1780 


114 


1,9897 


1,6778 


0,4654 


26 


0;4863 


0;4399 


0,0987 


70 


1,8917 


1,1472 


0,1808 


116 


3,0071 


1,6868 


0,4637 


26 


0,4688 


0,4499 


0,0266 


71 


1,9399 


1,1614 


0,1869 


116 


2,0246 


1,6961 


0,4701 


27 


0,4719 


0,4669 


0,0276 


72 


1,2866 


1,1766 


0,1910 


117 


3,0480 


1,7058 


0,4776 


28 


0,4887 


0,4886 


0,0897 


73 


1,2741 


1,1896 


0,1961 


118 


8,0695 


1,7148 


0,4860 


29 


0,6061 


0,6008 


0,0319 


74 


1,9916 


1,9086 


0,2014 


110 


2,0769 


1,7888 


0,4986 


SO 


0,6886 


0,6176 


0,0841 


76 


1,8090 


1,2176 


0,2066 


120 


2,0944 


1,7381 


0,6000 


31 


0,6411 


0,6346 


0,0864 


76 


1,8266 


1,2312 


0,2120 


121 


yìs. 


1,7407 


0,5076 


82 


0,6686 


0,6618 


0,0387 


77 


1,8489 


1,2460 


0,2174 


122 


ì*^*^ 


1,7498 


«•^S 


38 


0,6760 


0,6680 


0,0418 


78 


1,8614 


1,2686 


0,2229 


123 


*'"®® 


H^lì 


2'S*? 


34 


0,6084 


0,6847 


0,0487 


78 


1.3788 


1,8788 


0,2284 


124 


2,1648 


1,7669 


A'S2f 


36 


0,6109 


0,6014 


0,0468 


80 


1,8968 


1,3866 


0,28401126 


8,1817 


1,7740 


0,6888 


36 


0,6988 


0,6180 


0,0489 


81 


1.4137 


1.3969 


0,2896 126 


!'Ì^ 


1,7830 


0,5460 


37 


0,6468 


0,6346 


0,0517 


82 


1,4812 


1,3181 


0,2468 127 


8,8166 


1,7899 


0,6638 


88 


0,6689 


0,6611 


0,0546 


83 


1,4486 


1,8868 


0,9610 128 


2,2340 


1,7976 


S'!2Ì5 


89 


0,6807 


0,6676 


0,0674 1 84 
0,0608 86 


1,4661 


1,3888 


0.9669 128 


8,8515 


1,8068 


0,8696 


40 


0,6961 


0,6840 


1,4886 


1,3618 


0,8697 


130 


8.2689 


1,8136 


0,6774 


41 


0,7186 


0,7004 


0,0688 


86 


1,8010 


1,8640 


0,8686 


131 


8.8864 


1,8199 


0,6858 


42 


0,7880 


0,7167 


0,0664 


87 


1,6184 


1,3767 


0,9746 


132 


2,8088 


^'!!P 


0,6938 


48 


0,7606 


0,7880 


0,0696 


88 


1,6369 


1,3893 


0,9807 


138 


8,8813 


\*ì^ì 


0,6018 


44 


0,7679 


0,7499 


0,0798 


89 


1,6688 


1,4018 


0,8867 


134 


8,8887 


*»!fi2 


0,6098 


46 


0,7864 


0,7664 


0,0761 


90 


1,8708 


1,4148 


0,2929 


136 


2,8562 


1,8478 


0,6178 



Digitized by VjOOV ItT 



— 38 - 



«0 


a 


C 


8 


«0 


a 


C 


8 


ao 


a 


C 


8 


186 


«,3786 


1,8544 


0^254 


161 


2,6854 1,9363 


0,7496 


166 


2,8972 


1,9851 


0.8781 


137 


2,8911 


1,8608 


0>885 


162 


2,6529 1,9406 


0,7581 


167 


2,9147 


1,9871 


0,8888 


138 


2,4088 


1,8672 


0.6416 


163 


8,6704 1,9447 


0,7666 


168 


8,9822 


1,9890 


0,8965 


139 


2,4280 


1,8733 


0,6498 


164 


2,6878 ' 1,9487 


0,7750 


169 ' 2,9496 


1,9908 1 0,9042 


140 


2,4435 


1,8794 


0,6580 


166 


2,7068 


1,9626 


0,7886 


170 


2,9671 


1,9924 1 0,9128 


141 


2,4809 


1.6858 


0,6668 


166 


2,7827 


1,9668 


0,7981 


171 


8,9845 


1,9938 j 0,9215 


142 


2,4784 


1,8910 


0,6744 


167 


2,7402 


1,9698 ^ 0,8006 


172 


3,0020 ; 1,9961 ; 0,9302 


148 


2,4958 


1,8966 


0,6827 


168 


2,7576 


1,9632 0,8092 


173 


8,01941 1,9963, 0,9390 


144 


2,5133 


1,9021 


0,6910 


169 


2,7761 


1,9666 1 0,8178 


174 


8,08691 1,C973I 0,9477 


146 


2,6807 


1,9074 


0,6998 


160 


2,7925 


1.96P6 0,8964' 


176 18,08481 1,9981 


0,9564 


146 


2,5482 


1,9120 


0,7076 


161 


2,R100 


1,9728 0,88*0 


176 1 8,0718 


1,9988 


0,9651 


147 


2,5656 


1,9176 


0.7160 


162 


2,8874 


1,9761 0,8480 


177 8,0892 


1,9993 


0,9738 


148 


2,5SS1 


1,9225 


0,7844 


163 


2,8449 


1,9780 , 0,8822 


178 8,1067 


1,9997 


0,9825 


149 


2,6005 


1,9278 


0,7328 


164 


2,8623 


1,9805 1 0,8608 


179 3,1241 


1,9999 


0,9913 


160 


2,6180 


1,9319 


0,7412 


166 


2,8768 


1,98291 0,8696 


180 8,1416 


2,0000 


1,0000 



VI Tabella 
Lunghezza a deiraroo e area A del segmento di corda e e saetta s 



Ve 


Va 


"/«. 


Ve 


Ve 


^/C 


Ve 


Ve 


^/c 


0.010 


1,0003 


0,0067 


0.112 


1,0331 


0,0766 


0.172 


1,0771 


0,1173 


016 


0006 


0100 


114 


0348 


0768 


174 


0789 


11H6 


030 


0011 


0183 


116 


0356 


0782 


176 


0807 


1202 


036 


0017 


0167 


118 


0867 


0796 


178 


0886 


1816 


030 


0024 


0200 


120 


0380 


0810 


180 


0843 


1931 


0.036 


1,0083 


0,0284 


0.132 


1,0398 


0,0828 


0.182 


1,0861 


0,1245 


040 


0048 


0267 


124 


0403 


0837 


184 


0880 


1259 


046 


0064 


0»0 


136 


0418 


0851 


186 


0898 


1274 


060 


0067 


0884 


138 


0431 


0866 


188 


0917 


1288 


066 


0080 


0868 


130 


0446 


0879 


190 


0.36 


1802 


0,060 


1,0096 


0,0401 


0.182 


1,0468 


0,0892 


0.192 


1,0956 


0,1317 


066 


Olia 


0435 


134 


0472 


0906 


194 


0976 


1832 


070 


0130 


0468 


136 


0486 


0920 


196 


0995 


1346 


076 


0149 


0502 


138 


0600 


0984 


198 


1015 


1861 


080 


0170 


0586 


140 


0515 


0948 


200 


1085 


1376 


0.082 


1,0179 


0,0660 


0.142 


1,0580 


0,0962 


0.202 


1,1066 


0,1390 


084 


0188 


0563 


144 


0544 


0976 


204 


1075 


1464 


086 


0197 


0877 


146 


0559 


0990 


206 


1096 


1419 


088 


0203 


0691 


148 


0574 


10O4 


208 


1116 


1434 


OUO 


0216 


0604 


160 


0590 


1018 


210 


1137 


1448 


0,092 


1,0226 


0,0618 


0.162 


1,0606 


0,1032 


0.812 


1,1158 


0,1463 


094 


0235 


0632 


164 


0621 


1046 


214 


1180 


1478 


096 


0246 


0646 


166 


0637 


1060 


216 


1201 


1498 


098 


0256 


0659 


168 


0668 


1074 


218 


1228 


1507 


100 


0266 


0672 


160 


0669 


1088 


280 


1244 


1592 


0.102 


1,0275 


0,0666 


0,162 


1,0686 


0.1102 


0.222 


1,1266 


0,1337 


104 


0286 


0700 


164 


0702 


un 


224 


1288 


1552 


106 


0297 


0714 


166 


0719 


1131 


336 


1311 


1867 


108 


0808 


0787 


168 


0783 


1145 


838 


1383 


liwa 


110 


0320 


0741 


170 


0754 


1159 


880 


1356 


1596 



Digitized by VjOOy ItT 



- 39 — 



Ve 


Ve 


^/c« 


Ve 


Ve 


^/c« 


Ve 


Io 


^/c 


0,232 


1,1379 


0,1611 


0.322 


1,9669 


0,9815 


0.412 


1,4048 


0,8090 


234 


1402 


1626 


324 


8699 


8838 


414 


4079 


8108 


286 


1485 


1641 


326 


8689 


8848 


416 


4114 


8126 


288 


1446 


1666 


328 


8669 


8866 


418 


4160 


8144 


240 


1471 


1671 


380 


8689 


8881 


420 


4186 


8163 


0,242 


1,U9S 


0,1687 


0.838 


1^780 


0,1898 • 


0.488 


1,4999 


0,8181 


244 


1B19 


1702 


384 


8780 


8414 


484 


4268 


8199 


246 


1648 


1717 


386 


1781 


9431 


426 


4894 


8818 


248 


1667 


178» 


338 


8818 


8448 


428 


4381 


8286 


260 


isei 


1747 


840 


9848 


9464 


430 


4867 


8264 


0,262 


i.ieie 


0,1763 


0,342 


1,9874 


0,8481 


0.432 


1,4404 


0,8278 


264 


1640 


1778 


844 


9905 


9496 


434 


4440 


8291 


266 


1066 


1798 


846 


9987 


9616 


436 


4477 


8810 


268 


1690 


1809 


348 


9968 


9681 


438 


4514 


8899 


260 


1716 


1824 


860 


8000 


9648 


440 


4661 


8847 


0.262 


1,1740 


0,1839 


0.868 


1,8081 


0,9566 


0.442 


1,4688 


0,3866 


264 


1766 


1866 


364 


8063 


8682 


444 


4626 


3385 


266 


1791 


1870 


366 


8095 


1699 


446 


4668 


8403 


268 


1«18 


1886 


368 


8198 


9616 


448 


4700 


8422 


270 


1843 


1901 


860 


8160 


9688 


460 


4788 


8441 


0.272 


1,1869 


0,1917 


0.362 


1,8192 


0,1650 


0.462 


1,4775 


0,8460 


274 


1896 


1938 


364 


8826 


8667 


464 


4818 


8479 


276 


1981 


1948 


366 


8268 


9684 


466 


4861 


3498 


278 


1948 


1964 


368 


8290 


8708 


468 


4889 


8517 


280 


1974 


1980 


870 


8883 


8719 


460 


4997 


3636 


0.288 


1.9001 


0,1996 


0.878 


1^66 


0,2786 


0,462 


M965 


0,3665 


284 


8088 


201 1 


374 


8390 


8764 


464 


6008 


3574 


286 


8066 


2087 


876 


8423 


8771 


466 


6048 


8894 


288 


9083 


2048 


378 


8466 


8788 


468 


6060 


8613 


200 


3111 


9068 


380 


8490 


8806 


470 


6118 


8682 


0.298 


1,2138 


0,9074 


0.382 


1,8824 


0,9888 


0.472 


1,6187 


0,8653 


294 


8166 


2090 


384 


3667 


8841 


474 


6196 


8671 


296 


2193 


8106 


386 


8691 


9888 


476 


5835 


8690 


298 


2220 


2121 


388 


8685 


2876 


478 


6874 


3710 


300 


8849 


9137 


300 


8660 


9898 


480 


6318 


8729 


0,802 


1,2278 


0,9168 


0.392 


1,3694 


0,29 Jl 


0.482 


1,5859 


0,3749 


804 


2806 


9169 


394 


3728 


1929 


484 


6391 


8769 


806 


2336 


9186 


396 


8763 


9947 


486 


5480 


8788 


808 


2864 


8201 


898 


8797 


2964 


488 


5470 


3808 


310 


2392 


9218 


400 


3832 


2982 


490 


6609 


8828 


0.812 


1,2428 


0,8884 


0.402 


1,8867 


0,8000 


0.492 


1.6548 


0,3847 


814 


8461 


.2860 


404 


8901 


8018 


494 


5688 


3867 


816 


8480 


8266 


406 


8987 


8086 


496 


6688 


8887 


318 


2609 


9283 


408 


8978 


8064 


498 


6666 


8907 


820 


8539 


2299 


410 


4006 


8072 


0.600 


6708 


8927 



Esempio per V uao della precedente tabella. — Sia dato 
un arco di 4*° di corda e 0°*,72 di saetta. Dividendo la saetta per la 
corda, si ha Ve = 0,180, a cui corrisponde nella tabella '»/o = 1,0843, 
^/^, = 0,1231. Quindi: 

Lunghezza dell'arco : a = 1,0843 x 4 = 4™ ,3372 

Area del segmento : A = 0,1231 x 4* =3 1«<J,©696. 

Digitized by VjOOV ItT 



- 40 - 

Interessi, annuita e ammortamenti 

(r tasso deir interesse, in lire, per ogni lira di capitale) 

f Caso. — Ammontare di un capitale C7, messo ) s — C (l -i^ \'' 

a interesse composto al tasso r, alla fine di n anni ) -—('*-*•; 

Valore presente, calcolati gli interessi compo- ) „ 1 

stì, di una somma S pagabile dopo n anni. . . . . . ) (1 + r)** 

&* Caao.'— Ammontare dopo n anni di un'an- ) „__ (1 -t-r)"^ — 1 
nuità o, versata alla fine di ciascun anno ... . \ * r~* 

Se rannuità è versata al principio di ciascun 
anno, 5 va moltiplicato ancora per (1 -H r). 

Annuita da impiegare alla fine di ciascun anno ) __ „ r 
per formare dopo n anni una somma S ) * "~ (i -4- r)*» 1 

Se rannuità è versata al principio d*ogni anno, 
a va diviso ancora per (l-{-r). 

3* Caao. — Valore presente di un' annuita a pa- ) ^ _ (1 4- r)* — 1 
gabile per n anni alla fine di ciascun anno ) ""^ r {ì-i- r)'*~ 

Per annuita pagate al principio d'ogni anno, 
moltiplicare ancora per (1 -I- r). 

Annuita da pagarsi por n anni, alla fine di eia- ) __ -, r (1 -f-'r)** 
scun anno, equivalente al capitale presente C ,. J * ~" ^ (1 4- r)" — 1 

Per annuita pagate al principio d'ogni anno, 
dividere ancora per (1 + r). 



La Tabella VII serve a trovare immediatamente i valori di 5, C, a, 
in tutti i casi. — Quando invece si trattasse di determinare n, si proce- 

o s r* 

derà come seguo : si formi il quoziente -p=- pel P caso, — pel 2o, 

C a a 

pel 30, e si cerchi se il valore di questo quoziente si trova nella co- 
lonna corrispondente al caso di cui si tratta. Se c'è, si ha immedia- 
tamente il valore richiesto di n nella 1^ colonna. Se non c'è, si pro- 
cederà per interpolazione, come segue. 

Sia, per esempio, da determinarsi in quanti anni si può ammortare un 
capitale di £ 10000 coi suoi interessi composti al 6 o/^ mediante un*an- 

10000 
nuità fissa di £ 1000 : ^qqa == 10 è compreso nella 16» colonna fra 9,712 

e 10,106, corrispondenti nella 1^ col. ai numeri 15 e 16. Si ha quindi: 
10 — O 712 
n = 15 4- ^o,106l9,71g ^^^ " ^^^ ^ ^^'"^^^ ^ ^^ ^""^ ® ^ ^^™^- 

Conti correnti, — Per calcolare 1* interesse, si moltiplichi la 
somma pel numero dei giorni dalla data della registrazione a fine di 
anno e si divida per 100; indi si divida per 120; 90; 80; 78; (iO, secondo 
che l'interesse è al 3; 4; 4 7i'i ^\ ^ Vo (ritenuto l'anno di 360 giorni). 

Digitized by VjOOy ItT 



— 41 



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- + 






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Digitized by V^OO^ ItT 



— 42 - 

Misure, pesi e monete di diversi paesi 

America (Stati Uniti): 
Misure e pesi come in Inghilterra. 
1 Bollar = 100 Cents = £ 5,18. 

A.merica del Sud: 

1 Vara = 0™, 836. 

1 Cantara = 4 Cuartillas = 16,133 litri. 
1 Quintal = 4 Arrobas da 85 libras = 46 kil. 

1 0Dza3=£81,55 (Gonfederaz. argentina, Chili); 1 Piastra =£ 5,3*} 
(Confederaz. argentina); 1 Peso = £ 5 (Chili); 1 Sol = £ 5 (Perù). 

Austria; 

Sistema metrico. 

Misure antiche: 1 Fuss (piede) = 0»,3161 ; 1 Klafter = 6 piedi; 1 Joch 
= 57,554 ara; 1 Maass = 1,415 litri; 1 Eimer = 40 Maass; 1 Wie- 
nerpfund = 0,56 kil. ; 1 Centner = 100 Handelspfund = 50 kil. 

1 Gulden (fiorino) d'argento = lOOKreuzer = £ 2,47; pezzi d'oro di 4 
e 8 florini = £ 10 e 20. 
Belgio — Misure, pesi e monete come in Italia. 
Brasile: 

1 Pé = 0^,329. 

1 Pipa = 545,06 litri; 1 Alqueire = 40 litri. 

1 Quintal =4 Arrobas =» 58,75 kil. 

1 Milreis = 1000 Reis = £ 2,83. 
■Danimarca .* 

1 Fod (piede) = 0™, 3138. 

1 Pund (libbra) = 0,5 kil. 

1 Corona = £ 1,39; pezzi d'oro di 10 e 20 Corone. 
Egitto: 

1 Pik Stambuli = 0m677; 1 Pik Endasch = 0™, 638. 

1 Ardòbb = 27l litri. 

1 Kantar = 100 Rotoli => 14,437 kil. ; 1 Oka = 400 dramme = 1,235 kil. 

1 Piastra = 40 Para = £ 0,256. 

Francia — Misure, pesi e monete come in Italia. 
Misure antiche: 1 Pied = 0n},325; 1 Brasse = 5 piedi; 1 Toise = 6 
piedi ; 1 Lieue =3 '/jo di grado terrestre => 5555™ ; 1 Mille marin := 
V„ di grado = 1852"» ; 1 Encablure = 200™ ; 1 Noeud = 1 Mille al- 
l'ora => 0'",514 al 1"; 1 Arpent de Paris = 34,19 are; 1 Arpent des 
eaux et forèts t= 51,07 are ; 1 Boisseau = 13 litri ; 1 Livre := kil. 0,49. 

Oer mania: 

Sistema metrico. 

Misure antiche: 1 piede (Fuss) pruss. = 0™,3138 ; bavarese 0™,2919; 

sassone 0™,283; badese 0™,3; 1 Morgen =3 25,532 are; 1 Eimer = 

68,69 litri; 1 libbra (Pfund) prussiana =3 0^,4677; bavarese 0'',56; 

Zollverein 0^5. 
1 Mark = 100 Pfennig = £ 1,2345; 1 Thaler =3 8 Mark; pezzi d*oro 

di 5, 10 e 20 Mark. 

Digitized byCjOOQlC 



- 43 — 
Grecia: 

Misure, pesi e monete come in Italia (1 Dramma = £ 1). 
Inffhilierra ;• 

1 Foot (piede) = 12 Inches (pollici), divisi in quarti, ottavi e sedi- 
cesimi = 0^,3048 ; 1 pollice 0™,0254 (vedi Tab. Villa pagina 45); 
1 square foot = 0™<i,0929; 1 cubie foot = 28,316 litri; 1 square 
inch = 6,45 *cmq. ; 1 cubie inch = 0,0164 litri. 

1 Yard =3 3 Feet =0^,9144; l Fathom=2 Yards ; l Rod = 5 «/, Yards. 

1 Mile = 1760 Yards = 5280 Feet = 1609«,315. 

1 Knot (miglio marino o geografico, nodo) = 6087 Feet « 1852*» ,30. 

1 Rood = 1210 Yards quadr. = 10,117 are; 1 Acre = 4 Roods=r40,467 are. . 

1 Gallon = 4 Quart8t=8 Pints =» 4,543 litri; 1 Bushel =8 Gallons 
=. 36,348 litri ; 1 Quarter = 8 Bushels = 64 Gallons = 290,78 litri. 

1 Pound (Ib) =3 16 Ounce (oz) = 0,4536 kil. ; 1 grano (troy) = 0,065 gr. 

1 Hundredweight (Cwt)=112 libbre = 50,8 kil.; 1 ton .— 20 Cwt 
= 1016 kil. 

1 Shilling (scellino) = 12 Pence = £ 1,26; 1 Crown = 5 scellini; 
1 Pound sterling (sterlina) = 20 scellini =^ £ 25,22. 

1 Rupee (India) = £ 2,38. 

Italia: 

Sistema metrico. Unità lineare il metro, superficiale il mq. Misure 
agrarie: 1 ara = 100 mq. ; 1 pertica metrica = 1000 mq.; l ettaro 
= 10000 mq. Misure di volume: pei solidi il me; pei liquidi il li* 
tro, e Tettolitro =: 100 litri. Unità di peso : il grammo, il chilogr. 
= 1000 gr., il quintale = 100 kil., la tonnellata = 1000 kil. 

Monete: pezzo da £ 20 (oro), peso gr 6,4516, diam. 21 mm. ; da £ 10, 
peso gr. 3,2258, diam. 19 mm. ; pezzo da £ 5 (argento), peso gr. 25, 
diam. 37 mm.; da £ 2, peso gr. 10, diam. 27 mm. ; da £ 1, peso 
gr. 5, diam. 23 mm. ; pezzi da LO e 5 centes. (bronzo), peso 10 e 5gr. 

Principali niisure antiche: 
Bologna 

1 braccio =» 12 once = 0™,64; 1 piede = 0™,38; 1 tornatura = 144 
tavole = 20,80 are. 

1 corba = 2 staia = 60 boccali = 78,6 litri. 

Firenze 
1 braccio = 2 palmi = 0™,583; 1 quadrato = 12 tavole = 34,06 are. 
1 moggio =3 8 sacca = 584,7 litri ; 1 barile = 20 fiaschi — 45,5 litri ; 

1 fiasco — 2,28 litri. 
1 libbra = 12 once = 0,362 kil. 

Oenova 
1 palmo =»0™,248; 1 cannella = 100 piedi = 0,062 are. 
1 minac=2 quartini = 116,5 litri; 1 barilla = 90 amole b3 70 litri. 

Milano 
1 braccio = 12 once = 0°>,595; 1 trabucco = 6 piedi = 2"»,611 ; 1 per- 
tica = 24 tavole = 6,545 are = 654,5 mq. 
1 moggio = 8 staia = 146,2 litri ; 1 brenta = 96 boccali = 75,6 litri. 
1 libbra grossa = 28 once = 0,763 kil.; 1 libbra piccola = 12 once 
= 0,326 kil, 
Napolù 
1 canna = 8 palmi = 2"»,116; 1 moggia = 10 quarte = 33,873 are. 
1 botte (vino) = 12 barili=s720 caraffe=523,5 litri; 1 salma=» 175 litri. 

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— 44 — 

1 tomolo (cereali) = 8 stoppelli = 55,545 litri. 

1 salma (olio) = 10 staia =: 160 kil. 

1 rotolo = 0,891 kil. ; 1 cantaro = 100 libbre = 30,075 kil. 

Roma 
1 canna =10 palmi = 2°*,234 ; 1 pezza = 4 quarte = 26,406 are. 
1 rublo = 22 scorzi =3 294,5 litri ; 1 barile = 32 boccali = 57,5 litri. 
1 libbra = 12 once = 0,339 kil. 

Sicilia 
1 canna = 8 palmi = 2°',204; 1 palmo = 16 tomoli = 14 are. 
1 salma = 4 bisacce =s 344,4 litri ; 1 salmo = 8 barili =3 274,1 litri. 
1 cantaro = 100 rottoli = 79,37 kil. 

Torino 
1 raso = 14 once = 0'n,6001 ; 1 piede = 0™,5144; J giornata = 160 ta- 
vole = 38,104 are. 
1 sacco t=3 5 mine = 115,3 litri: 1 carro = 10 brente = 493,1 litri. 
1 libbra = 12 once = 0,369 kil. 

Venezia 
1 braccio =0n»,683; 1 piede « 0°>,347 ; 1 campo = 36,566 are; 1 cam- 
po padovano = 38,53 are. 
1 moggio = 8 mezzeni = 333,2 litri ; 1 botte = 10 mastelli = 651,1 litri. 
1 libbra grossa = 12 once = 0,477 kil. ; 1 libbra piccola = 0,301 kil. 

Olanda: 

Sistema metrico. 

1 Gulden = 100 Cents = £ 2,10. 
I*oriOffallo: 

Sistema metrico. 

1 Milreis = 1000 Reis = £ 5,60; 1 Corona = 10 Milreis. 
Hussia : 

1 Arschin = 20 pollici = 0™,711 ; 1 Saschen = 3 Arschin = 7 piedi 
inglesi = 2",1336; 1 Werst = 500 Saschen = 1066n»,78. 

1 DessStin = 109,25 are. 

1 Wedro = 10 Kruschka = 12,299 litri; 1 Tschetwerik = 26,2376 litri. 

1 Pfund = 0,4095 kil.; 1 Poud = 40 Pfund; 1 Berkovetz= 10 Poud; 
1 tonn. t=. 6 Berkowetz = 982,5 kil. 

1 Rubel (rublo) = 100 Kopek = £ 4. 

Spagna: 

Sistema metrico. 

Misure antiche: 1 Pié = 0™,279; 1 Braza= 1™,672; 1 Fanega=64,4 
are; 1 Càntara = 16,133 litri; 1 libbra = 0,46 kil.; 1 Arroba = 25 lib. 
1 Peseta = £ 1 ; 1 Real = £ 0,25. 

Svezia: 

1 Fot (piede) = 0™,297. 

1 Skalpund (libbra) = 0,425 kil. 

Monete come in Danimarca (Unione Scandinava). 
Svizzera: 

1 Piede = 0* ,30; 1 libbra = 0,50 kil. ; nel resto sistema metrico. 

Monete come in Italia. 
Turobia: 

1 Arschin = 0«,686; 1 Oka= 1,281 kil. 

1 Kastra = 40 Para = £ 0,228; 1 Medjidiò d'oro = 100 Piastre. 

Digitized by VjOOy ItT 



— 45 — 

Vili Tabella 
Pollioi Inglesi e millimetri 



Poli. 





1 


2 


8 


4 


5 


6 


7 


8 


9 


10 


11 





0,00 


25,40 


50,80 


76,20 


101,6 


127,0 


152,4 


177,8 


203,2 


228,6 


254,0 


279,4 


Vt« 


J,5» 


26,99 


52,39 


77,79 


103,1 


128,6 


154,0 


179,4 


204,8 


230,2 


255,6 


281,0 


V* 


3,18 


28,57 


53,97 


79,37 


104,8 


130,2 


155,6 


181,0 


206,4 


231,8 


257,2 


282,6 


7l6 


4,76 


30,16 


55,56 


80,96 


106,4 


131,8 


157,2 


182,6 


208,0 


233,4 


258,8 


284,2 


V* 


6,35 


31,75 


57,15 


82,55 


108,0 


133,4 


158,8 


184,2 


209,6 


235,0 


260,4 


285,7 


Vi» 


7,94 


33,34 


58,74 


8414 


109,5 


134,9 


160,3 


185,7 


211,1 


236,5 


261,9 


287,3 


»/8 


9,53 


34,92 


60,32 


85,72| 111,1 


136,5 


161,9 


187,3 


212,7 


238,1 


263,5 


288,9 


'/1« 


11,11 


36,51 


60,91 


87,31:112,7 


138,1 


163,5 


188,9 


214,3 


239,7 


265,1 


290,5 


V» 


12,70 


38,10 


63,50 


80,90' 114,3 


139,7 


165,1 


190,5 


215,9 


241,3 


266,7 


292,1 


Vte 


i4,2tì 


39,69 


65,09 


90,491115,9 


141,3 


166,7 


192,1 


217,5 


242,9 


268,3 


293,7 


V» 


15,88 


41,27 


66,67 


92,071 117,5 


142,9 


168,3 


193,7 


219,1 


244,5 


269,9 


295,3 


»Vi« 


17,46 


42,86 


68,26 


93,66 119,1 


144,5 


169,9 


195,3 


220,7 


246,1 


271,5 


296,9 


V» 


19,05 


44,45 


69,85 


93,25| 120,7 


146,1 


171,5 


196,9 


222,3 


247,7 


273,1 


298,6 


*V'6 


20,64 


46,04 


71,44 


96,84! 122,2 


147,6 


173,0 


198,0 


223,8 


249,2 


274,6 


300,0 


7» 


22,23 


47,62 


73,02 


98,42 123,8 


149,2 


174,6 


200,1 


225,4 


250,8 


276,2 


301,6 


*Vie 


23,81 


49,21 


74,61 


100,0 125,4 


150,8 


176,2 


201,6 


227,0 


ÌS2,4 


277,8 


303,1 









, Piedi in 


Blesi 


me 


tri 








Piedi 





1 


2 


3 


4 


5 


6 


7 


8 


9 





0,0000 


0,3049 


0,6096 


0,9144 


1,2192 


1,5240 


1,8288 


2,1336 


2,4384 


2,7432 


10 


3,0480 


3,3528 


3,6575 


3,0624 


4,2671 


4,5719 


4,8767 


5,1815 


5,4863 


5,7011 


20 


6,0959 


6,4007 


6,7054 


7,0103 


7,3151 


7,6199 


7,9247 


8,2295 


8,5534 


8,8391 


30 


9,1439 


9,4487 


9,7534 


10,048 


10,363 


10,679 


10,973 


11,277 


11,582 


11,887 


40 


12,192 


12,496 


12,801 


13,106 


13,411 


13,716 


14,021 


14,325 


14,630 


14,935 


50 


15,240 


15,544 


15,849 


16,154 


16,459 


16,764 


17,068 


17,373 


17,678 


17,983 


00 


18,288 


18,593 


18,897 


19,202 


19,507 


19,812 


20,116 


20,421 


20,726 


21,031 


70 


21,336 


21,640 


21,945 


22,250 


22,555 


22,860 


23,164 


23,469 


23,774 


24,079 


80 


24,384 


24,688 


24,993 


25,298 


25,603 


25,908 


26,212 


26,517 


26,822 


27,127 


90 


27,432 


27,736 


28,04] 


28.:M6 28,651 


28,955 


29,260 


29,565 


29,870 


30,175 


100 


30,480 


30,784 


31,089 


21,394 


31,699 


32,003 


32,308 


32,613 


32,918 


33,223 


110 


33,528 


33,832 


34,137 


34,442 


34,747 


35,041 


35,356 


35,661 


35,966 


36,271 


120 


36,576 


36,880 


37,185 


37,490 


37,795 


38,099 


38,404 


38,709 


39,014 


39,318 







Libbre 


inglesi e 


ohilogramiM 


i 






Libbre 





1 


2 


8 


4 


5 


6 7 


8 


9 





0,0000 


0,4536 


0,9072 


1,3608 


1,8144 


2,2680 


2,7216 3,1751 


3,6287 


4,0823 


10 


4,5359 


4,9895 


5,4431 


5,8967 


6,3503 


6,8039 


7,2575' 9,7111 


8,1647 


8,6183 


20 


9,0719 


9,5^4 


9,9790 


10,433 


10,886 


11,340 


11,793 12,247 


12,701 


13,154 


30 


13,608 


14,061 


14,515 


14,969 


15,422 


16,329 


16,329 


16,783 


17,237 


17,690 


40 


18,144 


18,597 


19,051 


19,504 


19,958 


20,865 


20,865 


21,319 


21,772 


22,226 


50 


22,680 


23,133 


23,587 


24,040 


24,494 


25,401 


25,401 


25,855 


26,308 


26,761 


fio 


27,226 


27,669 


28,123 


28,576 


29,030 


29,937 


29,037 


30,391 


30,844 


31,257 


70 


31,751 


32,205 


32,659 


33,112 


33,566 


34,473 


34,473 


34,927 


35,380 


35,833 


80 


36,287 


36,741 


37,195 


37,648 


38,102 


38,555 


39,009 


39,463 


39,916 


40,369 


90 


40,823 


41,277 


41,731 


42,184 


42,630 


43,091 


43,545 


43,998 


44,452 


44,<K)5 



CjOo^i» 



FISICA INDUSTRIALE 



IX Tabella 
Poso di 1 motro oubo di divorso oostanze, In diilogramml 



Sostanza 



Acciaio 

Aceto 

Acido carbonico 

Acqua di mare 

Alcool assoluto 

Alluminio 

Amianto , 

Antimonio 

Antracite 

Ardesia 

Argentano [packfong) 

Argento 

Argilla 

Argilla... 

Aria 

Asfalto 

Avorio 

Azoto 

Birra 

Bismuto 

Bronzo 

Burro 

Calce 

Calcestruzzo 

Caucciù 

Carbon fossile 

Carbon fossile 

Carbone di legna dolce ... 
Carbone di leg^na forte. ... 

Catrame 

Cemento 

Cera 

Cereali in genere 

Coke da gas 

Coke metallurgico. 

Cristallo ...'. 

Cuoio 

Erba fresca 

Farina di frumento 

Ferro 

Fieno 

Frumento 

Gas illuminante 

Gesso 

Ghiaccio 

Ghiaja 



Stato 



a Oo 

a 0<) e pressione atm. . . 

a 00 

a 150 



Pbso 
di l"o in kil. 



asciutta 

appena cavata ........ 

a QO e pressione atra... 



a Qo e pressione atm... 



in pezzi . 



in massa . 
in pezzi. . . 
in pezzi... 
in pezzi... 



in polvere . 



a misura, 
in pezzi.., 
in pezzi.. 



in mucchio 
a misura ... 



in mucchio , 

a misura 

a 0^ e pressione atm.< 



in mucchio 



7500 -^ 8100 

1010 

1,980 

1080 -f- 1040 

797 

2560 ~< 2670 

2060 — 2800 

6650 -T- 6860 

1300 -~ 1810 

2680^2670 

8400 -r- 8700 

10450 -r- 10600 

2000 -4- 2250 

2600 

1,293 

1100 -r- 1330 

1800 -i- 1920 

1,257 
1020 -- la^O 

9800 
8450 -T- 9200 

940 

1250 — 1800 

2100 — 2500 

930^1250 

1200 -i- 1500 

800 -- 1000 

135 -r- 180 

200 -- 220 

Ilio -- 1130 

1450 ~ 1750 

965-*- 970 

620-,. 750 

300 -ì- 350 

400 -r- 450 

2900 -i. 3400 

1100 

425 — 500 

400-^600 

"00 -^ 7900 

100-120 

720 -- 780 

0,550 -^ 0,780 

1400 

920 

1500-^-1800 



Digitized by V^OOy ItT 



— 47 — 



Sostanza 



Ghisa 

Grano turco. 

Grassi 

Idrogeno .... 
Latte 



Legno di pino, larice, abete. 
Legno di pino, larice, abete. 
Lag. dì acero, frassino, noce. 
Leg. di acero, frassino, noce. 
Legno di faggio, quercia .... 
Legno di faggio, quercia . . . . 
Legna da fuoco, dolce ..../. 

Legna da fuoco, forte 

Legna da fuoco, minuta . . . . 

Lignite 

Malta 

Mercurio 



Muratura di mattoni pieni . 
Muratura di mattoni vuoti . 

Muratura di pietrame.- 

Neve 

Neve 

Neve 

Nichelio 

Olii 

Oro. 



Ossigeno 

Ottone 

Paglia » 

Petrolio 

Pietre da costruzione: 

Arenarie 

Calcari, schisti 

Graniti, gneiss 

Marmi 

Piombo ^ 

Platino 

Porcellana 

Rame. 



Stato 



a 0^ e pressione atm... 



appena reciso 

stagionato 

appena reciso 

stagionato 

appena reciso 

stagionato 

in catasta, stagionata . 
in catasta, stagionata . 
in fascine, stagionata. . 
asciutta 



a Oo 

asciutta 

asciutta 

asciutta 

asciutta, non compressa 

inzuppata 

stato ordinario 



a 150. 



a 0^ e pressione atm. 



in mucchio 
a 150 



Sabbia asciutta . 

Sabbia umida . 

Sale asciutto. 

Semi oleosi e altri.... 

Stagno 

Sughero 

Terra silicea (leggera) asciutta . 

Terra argillosa (forte) asciutta 

Terra ghiajosa asciutta 

Torba secca in pezzi. 

Torba compressa 'in pezzi . 

Vetro ' 



Vino la 15<> , 

Zinco I 

Zucchero 



Peso 
di 1"<» in kil. 



7000 -j- 7500 
670 -*. 780 
920 -r- 940 

0,089 
1020 -i- 1040 
800 — 900 
500-^700 
850^950 
650 -r- 750 
900 -r- 1100 
700 -r- 800 
250 -i- 350 
400-5-450 
100 -T- 120 
1100 -i- 1400 
1640- H- 1850 

13600 

1550 -T- 1650 

1050 — 1100 

2250 -f. 2450 

50 

500 

125 

8400-4-8660 

920-5-940 

19500 

1,430 

8400 -^ 8700 

60-Ì-70 
750 -^ 840 

2000-^2500 
2400-^2800 
2600-7-2800 
2700 -r- 2800 
11200 -r^ 11450 

21300 
2150 -T- 2490 
8600-^8900 
1400 -T- 1650 
1600-^1900 
2080 -r- 2170 
600-*- 800 
7800 -r- 7500 

210 

1300 -T- 1400 

1700 -T- 2000 

1400 -T- 1700 

200-4.250 

450 -T- 550 

2450 -4- 2650 

920-4-1000 

7200 

1600 



igitized by V^OO^ ItT 



— 48 — 

1. CALORE E COMBUSTIBILI 

i. Termometria. — Scale termometriche; 
n Gradi Centigr. = 32 + '/g n Gradi Fahrenheit = Vs ** Gradi Réaumur. 
n Gradi Réaumur = 32 H- V» n Gradi Fahrenheit = V» n Gradi Centigr. 
n Gradi Fahrenheit = V» (n — 32) Gradi Centig. = */, (n — 32) Gradi R. 

X Tabella. — Sgale termometriche 



1 


il 


tì^ 


f 


è u 

li 


p 


|7 


li 


P 


t 




1? 

•3^ 


--80 


— 16, 


- 4, 


28 


18,4 


73,4 


66 


52,8 


150,8 


109 


87,2 


228.2 


— 19 


— 15,2 


- 2,2 


24 


192 


75,2 


67 


53,6 


152,6 


110 


88,0 


230,0 


-18 


-14,4 


- 0,4 


25 


20,0 


77,0 


68 


54,4 


154,4 


111 


88,8 


231,8 


— 17 


-13,6 


1,4 


26 


20,8 


78,8 


69 


^A 


156,2 


112 


SS'^ 


233,6 


-16 


-i2;8 


32 


27 


21,6 


80,6 


70 


56,0 


158,0 


118 


90,4 


S^'^ 


— 16 


-12,0 


5,0 


28 


22,4 


82,4 


71 


^'! 


159,8 


114 


91,2 


237,2 


— 14 


-11,2 


6,8 


89 


23,2 


84,2 


72 


57.6 


161,6 


116 


92,0 


239,0 


-18 


-10,4 


8,6 


80 


240 


86,0 


78 


S'^ 


163,4 


116 


92,8 


240,8 


— 12 


- y 6 


104 


81 


24,8 


87,8 


74 


59,2 


165,2 


117 


93,6 


242,6 


— 11 


- 8 8 


122 


82 


25,6 


89,6 


76 


60,0 


167,0 


ll8 


94,4 


244,4 


— li) 


_ 8 


14,0 


88 


26,4 


91,4 


76 


2?'S 


168,8 


119 


95,2 


246,2 


— 9 


- 7 2 


15,8 


84 


27,2 


93,2 


77 


61,6 


1706 


180 


96,0 


248,0 


— 8 


- 6 4 


176 


85 


28,0 


95,0 


78 


62,4 


172,4 


121 


96.8 


240,8 


_ 7 


- 5 6 


19,4 


86 


28,8 


96,8 


79 


^A 


174,2 


122 


97,6 


251 ,G 


— e 


- 4,8 


212 


87 


296 


98,6 


80 


64,0 


176,0 


128 


98,4 


253,4 


-6 


- 4;o 


230 


88 


30,4 


100,4 


81 


ìhì 


177,8 


124 


99,2 


255,2 


_ 4 


— 3,2 


24,8 


89 


31,2 


102,2 


82 


65,6 


170,6 


125 


100,0 


257,0 


— 8 


- 2 4 


26,6 


40 


32,0 


104,0 


88 


66,4 


181,4 


126 


100,8 


258,8 


— 8 


- l> 


284 


41 


32,8 


105,8 


84 


67,2 


183,2 


127 


101,6 


260,6 


— 1 


— 0,8 


302 


42 


33,6 


107,6 


85 


68,0 


185,0 


128 


102,4 


262,4 








32,0 


48 


34,4 


109,4 


86 


68,8 


186,8 


189 


103,2 


264,2 


1 


0,8 


33,8 


44 


35,2 


111,2 


87 


69,6 


188,6 


130 


104,0 


266,0 


2 


16 


356 


46 


36,0 


113,0 


88 


70,4 


190,4 


131 


104,8 


267,8 


8 


2.4 


374 


46 


36,8 


114,8 


89 


71,2 


192,2 


138 


105,6 


260,6 


4 


3,2 


39,2 


47 


37,6 


116,6 


90 


720 


194,0 


138 


106,4 


271,4 


6 


40 


410 


48 


384 


118,4 


91 


3ì 


195,8 


134 


^2''?. 


273,2 


6 


48 


428 


49 


39,2 


120,2 


98 


73,6 


197,6 


185 


108,0 


275,0 


7 


5,6 


44;6 


50 


40,0 


122,0 


98 


74,4 


199,4 


136 


108,8 


276,8 


8 


6,4 


46,4 


51 


40,8 


123,8 


94 


'^? 


201,2 


137 


109,6 


278,6 


9 


7,2 


48,2 


52 


41,6 


125,6 


96 


76,0 


203,0 


138 


110,4 


280,4 


10 


8,0 


50,0 


58 


424 


127,4 


96 


76,8 


204,8 


139 


111,2 


282,2 


11 


S,8 


51,8 


54 


43,2 


129,2 


97 


■^'5 


206,6 


140 


M?»2 


284,0 


12 


9,6 


53,6 


55 


440 


131,0 


98 


78,4 


208,4 


141 


112,8 


285,8 


18 


10,4 


554 


56 


44,8 


132,8 


99 


■^S'J 


210,2 


148 


113,6 


287,6 


14 


11,2 


57,2 


67 


45,6 


134,6 


100 


80,0 


212,0 


143 


114,4 


289,4 


15 


12,0 


59,0 


58 


46,4 


136,4 


101 


80,8 


213,8 


144 


115,2 


291,2 


16 


12.8 


60,8 


59 


47,2 


138,2 


102 


81,6 


215,6 


145 


116,0 


293,0 


17 


13,(3 


62,6 


60 


48,0 


140,0 


108 


^4 


217,4 


146 


116,8 


294,8 


18 


i-4,-i 


64,4 


61 


48,8 


141,8 


104 


83,2 


219,2 


147 


117,0 


296,6 


10 


152 


66,2 


62 


496 


143,6 


105 


84,0 


221,0 


148 


118,4 


298,4 


20 


16,0 


68;o 


68 


50,4 


145,4 


106 


84,8 


222,8 1149 


119,2 


300,2 


21 


16,8 


69,8 


64 


512 


147,2 


107 


85,6 


224,6 150 


120,0 


302,0 


22 


176 


71,6 


65 


52,0 


149,0 


106 


86,4 


226,4 151 


120,8 


303,8 



Digitized by VjOOV ItT 



— 49 — 

Pirometri. — 11 pirometro di Wedgewood ha lo zero a 580° C e ogni 
gra.ào=^T2^0 (dati assai incerti). Più sicari i pirometri metallici. Si 
può anche dedurre una misura approssimata delle alte temperatura dai 
colori assunti da una lamina metallica (ferro, platino), come segue: 

Rosso nascente 550^ Cent.; rosso cupo 700^; rosso ciliegia 800^; ci- 
lieRia vivo lOOOO; aranciato vivo 12000; bianco ISOO» -r- 1400o ; bianco 
abbagliante ISOQo. 

8. TJnìtà di calore e auo equivalente difiamico. — Unità 
di calore {calorìa) = quantità di calore per elevare da 0^ a ì^ la tem- 
peratura di 1 kil. d'acqua. Una caloria equivale a un lavoro di 424 chi- 
logrammetri; 1 km. equivale a 0,00236 calorie. 

3. Calore specifico. — Numero di calorìe necessario per elevare 
da 0^ a 1° la temperatura di 1 kil. di un corpo. Approssimatamente si 
può ritenere che 11 calore specifico sia anche il csiore. necessario per 
riscaldare il corpo di P, a qualunque temperatura. Quindi per riscal- 
dare P kil. di un corpo di calore specifico e da /g a r, gradi, si richie- 
dono circa: 

P (^ — '•) e calorie 

che ò pure il calore ceduto dal corpo, raffreddandosi da /, a t^. 

Per scaldare di 1° un metro cubo di un corpo si richiedono e y calo- 
rie (T=»peso in kil. di 1™° del corpo). 



XI Tabella* — . 

Acciaio 0,118 

Acido cloridrico. .0,600 

Acido nitrico 0,661 

Acido solforico... 0,335 

Acqua 1,000 

Alcool 0,600 

Argento 0,057 

Bismuto 0,030 

Bronzo 0,086 



Calore spectfico dei solidi e liquidi 



Calce viva 0,217 

Carbonato calce .0,203 

Carbone 0,241 

Ferro 0,111 

Gesso 0,197 

Ghisa 0,130 

Legno 0,575 

Mercurio 0,033 

Olio 0,500 



Oro 0,032 

Ottone 0,094 

Pietre, mattoni . .0,210 

Piombo 0,031 

Platino 0,032 

Rame 0,095 

Stagno 0,055 

Vetro 0,192 

Zinco 0,095 



XII Tabella. — Calore specifico del gas e vapori 



Corpo 


A 

press. 

costante 


A 
volume 
costante 


Corpo 


A 

press, 
costante 


A 

volarne 
costante 


Acido carbonico. 
Aria ~. : 


0,216 
0,237 
0,244 
0,404 
0,508 


0,170 
0,168 
0,173 
0,287 
0,360 


Idrogeno 

Oss. di carbonio. 

Ossigeno 

Protocarb. d'idr. 
Vapor d*acqua . 


3,409 
0,247 
0,217 
0,593 
0,480 


2,412 
0,175 


Azoto 


0,151 


Bicarburo d' idr. . 
Gas ammoniaco.. 


0,421 
0,340 



4, Dilatazione e contrazione. — Dilatazione o contrazione 
lineare: ò la variazione che si verifica suir unità di lunghezza. Ladi- 

^ Digitized by V^jtJOy ItT 

4. — Colombo, Man. delVIng. ^ 



- 50 - 
latazione o contrazione super/lciale è il doppio, quella cubica il triplo 
della lineare. 
Dilatazione lineare da 0® a lOQO: 



Legno abete. . .0,00035 

Mattoni, pietre .0,00060 

Mercurio 0,00601 

Oro 0,00147 

Ottone, bronzo.0,00185 
La dilatazione cubica dei gas permanenti, per lo, è 0,003665 circa. 
Contrazione lineare nella solidificazione 



Acqua 0,01553 

Argento 0,00191 

Carbone 0,00100 

Ferro, acciaio.. 0,00120 
Ghisa 0,00111 



Piombo 0,00285 

Rame 0,00172 

Stagno 0,00194 

Vetro 0,00086 

Zinco 0,00294 



Ottone (65 rame, 35 zinco)... 0,015 

Piombo 0,011 

Stagno 0,008 

Zinco 0,016 



Acqua (si dilata) —0,024 

«,.««,/. S 100 rame, 12 stagno. 0,008 
Bronzo ^ ^^ ^^^^| jg 8tagno.0,010 

Ghisa 0,010 

5. Fusione e vaporizzazione. 

Calore di fusione: calore assorbito da 1 kil. nell'atto della fusione, 
e restituito nell'atto della solidificazione, rimanendo invariata la tem- 
peratura. Per fondere le seguenti sostanze si richiedono calorie: 



Argento . 
Bismuto . 



.21,1 I 
.12,6 



Ghiaccio . . .79,4 i 
Mot. bianchi 4-5 



Piombo 5,4 I Zinco 28,2 

Stagno 14,2 I Zolfo 9,4 



Calore totale di vctporiszazione. È il calore necessario, in calorìe, 
per vaporizzare, alla temperatura t, 1 kil. di liquido preso a 0^; ed 
anche il calore ceduto dal vapore, quando torna liquido a Oo. Il ca- 
lore totale di vaporizzazione X è: 

per Tacqua. ... : X = 606,5 -♦- 0,305 t 

««,. Poinnoi J per i = 20 40 60 -*- 100 gradi 

peri alcool l^^^^^ggg 2^2 2Gft 266 calorie. 

Se il liquido si trova già a una temperatura {,, il calore che esso ri- 
chiede per vaporizzare (che ò anche il calore ceduto dal vapore, quando 
si condensa in liquido a /,) ò: 

X — ct^ calorie (e = calore specifico del liquido). 

XIII Tabella. — Tbmper. di fusione o solidificazione 



Acciaio gradi 

Acqua di mare • 

Alcool puro » 

Antimonio » 

Argento » 

Bismuto » 

Bronzo * 

Cera • 

Ferro - 

Ghisa bianca ■» 

Ghisa di 2* fusione .• 
^'2 bism. Bpb. 9 st.» 
^\4 » 8 » 7 * » 
«il * 1»1)»» 
^f8 » 5 » .^ » » 



1300 -r- 1400 

- lÒO 

430 

1000 

260 

960 

62-t-68 

1500 — 1600 

1050-v-UOO 

1100 -i- 1200 

160 

142 

123 

100 



Mercurio gradi — 39,5 

Nichelio » 1500 

Olio di colza » 1 

Olio d'uliva » 3 

Oro » U00j».125O 

Ottone » 1015 

Paraffina » 46 

Piombo »> 330 

Platino » 2000 

Rame » 1000 -è- UGO 



Sego, burro, grassi . 
Stagno . . . 
Stearina . 

Zinco 

Zolfo .... 



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.40 

230 

43-^50 

300 

107 



^ 51 - 

XIV Tabella. — Temperature di vaporizzazione 

(alla pressione atmosferica) 



Aci4o cloridrico gradi 110 

Acido DÌtrico » 8(J 

Acido solforico » 3)0 

Acido solforoso - — 10 

Alcool assoluto »'' 78 

Ammoniaca liquida » — 38 

Benzina » 45 — 80 



Etere solforico .' . . gradi 36 

Mercurio » 350 

Olii in media » 320 

Paraffina » 370 

Solfuro di carbonio » 46 

Soluzione satura di sale ...» 108 

Zolfo • 440 



6. Miscele frigorifere, — 2 parti di ghiaccio pesto, 1 di sàie, 
abbassamento di temperatura a —20^; 12 di ghiaccio, 5 dì sale e 5 di 
nitrato d'ammoniaca, — 30^ ; 9 di solfato di soda e 4 di acido nitrico 
allungato, — 40° ; 3 di ghiaccio e 4 di cloruro di calce, — 50°. 

7. Combustibili, 

Volume d'aria fredda necessario aVa combustione. — La seguente 
Tabella XV dà il volume d'axia fredda teoricamente necessario per 
bruciare 1 kil. di combustibile ; ma nei focolari ordinari con combustibili 
solidi bisogna calcolare un volume d'aria doppio del teorico. Per foco- 
lari alitnentati con aria iniettata, o per combustibili gasosi o liquidi, 
basta un volume =■ 1 7* volte il teorico. 

Volume del fumo. — Se / è la temperatura del fumo, il suo volume, 
per ogni me. d'aria fredda alimentare, ò approssimatamente: 
(14-0,003661) metri cubi. 

Potere calorifico. — È la quantità dì calore espressa in calorie, che 
1 kil. di combustibile può sviluppare, bruciando completamente. I buoni 
focolari ordinari non utilizzano che una frazione -«i = 0,65 -r- 0,75 del 
potere calorifico. Quindi per produrre una quantità dì calore 3f con un 
combustibile di potere calorìfico p, occorrono: 

kil. di combustibile. 

tiP 

Determinazione del potere calorifico. 

a) Metodo di Berthier. Si metta in nn crogiuolo 1 grammo del com- 
bustibile polverizzato e mescolato intimamente con 30 -^ 40 gr. di litar- 
girio, distendendo sulla miscela altri 20 -r- 30 gr. di litarg. ; e coperto il 
crogiuolo, lo si ponga in un fornello con fuoco vivissimo per circa Vi 
d'ora. Dal crogiuolo si cava una culatta di piombo. Se 9 ò il peso in 
gr. del piombo, si ha approssimatamente il potere calorifico p: 
jp = 234 g. 

h) In base alla composizione chimica del combust. Se Cy H, 0, U 
rappresentano il peso in kil. del carbonio, idrog., ossig. ed acqua con- 
tenuti in 1 kil. di combustibile, si avrà: 

p=»8100 C + 34500 /ff - -|Lj - 640 (CT-t-Q JJ). 

Temperatura delle fiamme. — Massima temperatura in fornelli a gas 
senza disperdimento di calore, uè eccesso d'aria, 2500®. Fornelli ordi- 
nari a combustibili solidi e con un volume d'aria doppio del teorico, 
800® -T- lOOO» Con combustibili gasosi o liquidi, aria non > 1 y, il vo- 
lume teorico, 12000 -f- 1500O. 

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- 52- 



XV Tabella relativa ai combustibili 





Potere 


Peso 


Volume 






calorifico 


di 1»« in k. 
(i combust. 


d*aria 
teorico 


Ceneri 


Combuatibile 


in 


solfdi 


in me. per 


Vo 






supposti in 


1 kil. di 




calorie 


iSzzi) 


combust. 




Carbon fossile. 


7000-^8000 
6000 -j- 6500 
5000-^5500 


800-*.850 
750 -j. 800 
600 -r- 700 


8,7 
57 


4-7-8 


Lignite nera 


5-r-12 


Lignite bruna 


10-^15 


Torba ordinaria 


3500 -- 4000 


200 -T- 250 


49 


lO-r-20 


Torba essiccata 


4500 -r- 5000 


180 -- 200 


6,1 


10-5-20 


Legna ordinaria 


9000 


340 -r- 450 


4,6 


4-Ì-5 


Lecrna essiccata 

Coke metallurgico 


4000 


280-5-350 


5,7 


4-r-5 


7100 


400-*- 450 


8,0 


4-*-9 


Coke delle offlc. da gas. 


6900 


300-^350 


7,5 


10 --15 


Carbone di torba 


6500 


250-5-320 


712 


15-- 20 


Carbone di legna 


6500-^-7000 


200 -r- 250 


6,1 


6-f-8 


Gas illuminante 


11000 -i- 12000 


0,50^0,70 

750-5-850 

900-5-1100 

1,26 


15,0 


-»i 


Petrolio 


11000-4-12000 
7500 
2400 


12,0 


_„ 


Mattonelle 


7-7-10 


Ossido di carbonio 




Gas degli alti forni . . 


1070 


1,00 


0,8 


— 


Idrogeno 


29100 


0,089 


28,0 


— 



2. APPLICAZIONI DEL CALORE 



8. Riscaldamento e ventilazione degli ambienti, 
a) Quantità di ccUore necessaria pel rÌ8c<MamenU) d*i*n ambiente. 

1) Calore necessario per riscaldare di t^ 1"»® d'aria = 0,31 1 calorie. 

2) Quantità di calore C (in calorie alPora) necessaria per compensare 
le perdite attrayerso alle pareti deirambiente, essendo M la superficie 
delle pareti in mq., F lìi superficie delle vetriate e delle porte (comu- 
nicanti coir esterno o con locali non riscaldati) e < la differenza fra 
la temperatura interna ed estema : 

C = a(m Jf-+-/'F) t 

a = l se il riscaldamento è continuo; 1,2 se intermittente; 

m in media = 0,9 (vedi meglio al N. 13); ^=3 per vetri semplici, 
f=a 1,5 per vetri doppi e per porte e pareti di legno. 

Nel valore di M si calcoleranno anche il pavimento, il soffitto e i 
muri di divisione con altri locali, solamente quando i locali inferiori, 
superiori, o attigui non sieno egualmente riscaldati. 

Nei locali affollati e illuminati, il calore da fornirsi alPora va dimi- 
nuito di 120 calorie per ogni persona, 100 calorie per ogni candela e 
800 -^ 1400 calorie per ogni fiamma di gas da 120-5-800 litri all'ora. 

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- 53 — 

3) Quantità totale di calore W da fornirsi all'ora a un ambiente, in 
cui, sia con un sistema di ventilazione, sia colla chiamata dei cami- 
netti d*altri apparecchi di riscaldamento, si introducano y™° d'aria 
alPora, presa alla temperatura esterna: 

Tr=C4-0,31F/. 

II consumo di combustibile corrispondente, se p è il suo potere ca- 
lorifico ed ir] il coefficiente di effetto ntile deirapparecchio di riscalda- 

mento, sarà di kil. 

Trip 

4) Per una calcolazione approssimata, si potranno ritenere come me- 
dia durante un inverno i seguenti valori di C, per riscaldamento a 15<^ 
di grandi ambienti, con ventilazione ordinaria: ' 

locali ben riparati : 1200-,- 1600 calorie alPora per ogni 100™® di ambiente 
(consumo medio, con buoni apparecchi, almeno 0,75 -r- 1 kil. di carbon 
fossile o coke, o 1,5 -j- 2,0 kil. di legna all'ora) ; 

lodali poco riparati: 1500 -7- 2000 calorie alPora per ogni 100™° di am- 
biente (combustibile circa 1,25 -i- 1,5 volte il precedente). 

Pel calcolo di t si avrà riguardo alla seguente Tabella: 

XVI Tabella 
Temperature inedie ed estreme in ittdla 





Temperature medie 


Temp. estreme 


Città 


Inverqo 


PrimaT. 


Estate 


Autunno 


Minima 


Massima 


Bologna ». 

•Firenze 

Genova 

Milano 

Napoli 

Palermo 

Roma 

Torino 


4,0 
6,6 
9,6 
2,8 
91 
11,5 
2,8 
2.1 


14,1 

u,i 

146 
13,1 
146 
19,9 
14,4 
12,2 


23,9 
23,8 
2411 
22,9 
23,3 
2415 
23,7 
21,8 


14,3 
14,0 
17,2 
12,7 
16,5 
19,3 
15,8 
11,8 


- 8,2 

- 8,3 

- 2,8 
-10,9 

- 4,2 
■+■ 2,0 

- 6,0 
-15,5 


39,5 
39,5 
32,8 
36,2 
35,2 
40,4 
35,5 
34,0 



b) Caminetti. — Caminetti ordinari (riscaldamento per semplice ir- 
radiazione di calore) : effetto utile 8 -i- 10 o/o- 

Caminetti a ventilazione : si prende aria dairesterno per riscaldarla 
n contatto delle pareti del focolare e della canna del fumo; effetto 
utile 20-^30 o/o- 

Dimensioni. - Secondo che la capacità della camera varia fra 30 e 
200 me. si farà: larghezza del focolafe da 0™,45 a 0™,75; profondità 
0™,30-T-0™,40; altezza del frontale sulla soglia 0^,50 — 0™,60; bocca 
del caminetto 0™,75 -r- 1™,50 di larghezza per 0^,70 -- 1™ di altezza. 
Sezione della gola, o canna del fumo 0™<1,05 per ogni 100™° di am- 
biente; sezione di passaggio dell'aria nei caminetti a ventilazione 0™<l,10 
per ogni 100™° di ambiente. 

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— 54 — 
e) Stufe. — Stufe ordinarie con circolai!, d'aria e bocche di calore : 

100""'^ di ambiente riscaldato a 15° richiedono: superficie riscaldata 
della stufa (a contatto col fuoco e col fumo) 0™q,6 -- 1™^ ; sezione dei 
condotto d3l fumo O'^'ljOOS -;- 0™^,01 ; sezione di passaggio dell'aria cir- 
colante attorno alla superfìcie riscaldata (che sarà bene prendere al- 
l' esterno) O^q^OlS -r- 0^^,02. Superficie della griglia V^, -h Vw d«na 
superficie riscaldata, per carbon fossile o coke; e 2-~ 3 volte maggiore 
per la legna. 

Stufe a gas: per ambienti di 50, 100, 200 me. si richiedono 500, 700, 
1000 litri di gas all'ora, con un tubo di 16, 20, 25 nim. di diam. 

d) Caloriferi ad aria calda. — Si pongono in un locale separato, 
inferiore a quelli da riscaldare. L'aria circolante attorno alla superficie 
riscaldata si prende dall'esterno e serve alla ventilazione. 

100°*^ di ambiente riscaldato a 15^, con ventilaz. sufficiente a rinno- 
vare l'ambiente una volta all'ora, richiedono : superf. riscaldata del ca- 
lorifero 0™<1,8 -r- 1™<J,6: sezione del condotto del fumo 0'»<1,003-~0«»<1,004; 
dei condotti d'aria 0ma,02 -r- 0'»*1,04 ; superficie della griglia V,, — '/«„ 
della superf. riscaldata; consumo di carbon fossile o coke, circa 0*^,7 
a l'^ all'ora. — Se la superficie riscaldata è a nervature, la superficie 
dì queste si calcolerà per metà. 

Per una ventilazione maggiore della suindicata, si calcolerà una se- 
zione addizionale dei condotti d'aria di 0"'n,02-T- 0™*l,04 per ogni 100™<* 
d'aria chiamata all'ora; pel combustibile in più, vedi h) a pag. seg. 

Massimo raggio d'azione di un calorifero ad aria calda = 15"^. 

e) Riscaldamento ad acqua calda a bassa pressióne (Termosifone). 
Temperatura massima dell'acqua QO'^-j-lOD'^; temperatura minima al 

ritorno in caldaia 3(y*—-iO^\ pressione effettiva nella caldaia in atmo- 
sfere = altezza del tubo ascendente, divisa per 10. 

Capacità libera nel vaso d'espansione (aperto) s» almeno 0,05 d^l vo- 
lume totale dell'acqua contenuta nella caldaia e nella tubazione. 

Calore trasmesso per mq. di tubi, o stufe, all'ora = 8 -t- W calorie per 
ogni grado di differenza fra le temperature dell'acqua e dell'ambiente. 
Si ha quindi, per locali scaldati a 15^ : nel piano superiore, calore tra- 
smesso per mq. di superficie all'ora, circa 600 calorie; nel piano inferiore 
circa 200; in media circa 400. 

100™c di ambiente da scaldarsi a 15° richiedono una superficie di tubi, 
stufe, di: 

2mq,5 ^ 3™1 in locali bene riparati 
3mq,5 _i_ 4mq j^ locali poco riparati. 

Superficie riscaldata della caldaia = Vis-i- '/so della superficie totale 
dei tubi. Area della griglia = 7.« -^ Vso della superficie riscaldata. 

f) Riscaldamento ad acqua calda ad alta pressione (Perkins). 
Temperatura massima dell'acqua 1500-^-2000; temperatura minima 

al ritorno 60® -- 70^ ; pressione effettiva in caldaia = 4 -*- 14 atmosfere, 
pih la pressione dovuta (come sopra) all'altezza del tubo ascendente. 

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— 55 - 

Calore trasmesso per mq. di tubi all'ora come sopra. Quindi, per lo- 
cali scaldati a 15^, il calore trasmesso per mq. di tubi all'ora è nel 
piano superiore circa 1200 calorìe, nel piano inferiore 400, in media 800. 
100°°° di ambiente scaldato a I5o richiedono una superficie di tubi di : 
1™^,25-T-1™^,50 in locali bene riparati 
imq^50 ^ 2™^^5o in locali poco riparati. 

Tubi di 25™°» di diametro esterno e 12™™,5 di diara. interno; V, della 
lunghezza totale del circuito costituisce la caldaia, formando serpen- 
tino nel focolare. 

Massima longhecza d'un circuito 150°» ^ 200™. 
ff) Riscaldamenio a vapore. 

Pressione 1,25 h- 1,5 atmosfere. 1™^ di superficie riscaldata di caldaia 
per 10 >i- 15 kil. di vapore da prodursi aiPora, o altrimenti: superficie 
riscaldata della caldaia = Ve-?- Vio della superficie totale dei tubi. Area 
della griglia = '/ss -^ Vss della superficie riscaldata. 

Tubi di 0™,08 -i- 0™,20 di diam., lisci o a nervature; si dispongono 
con una leggera pendenza in guisa che l'acqua di condensaz.; possa 
affluire tutta ai tubi di ritorno, di 0^,025-^0™ ,03 di diam., che vanno 
nel pozzetto d*onde si estrae l'acqua di alimentaz. ; si può anche riman- 
darla in caldaia pei tubi stessi di vapore, inclinandoli verso la caldaia, 
ma allora si richiede una pendenza maggiore, pel moto contrario del- 
l'acqua rispetto al vapore. — Stufe di ghisa a nervature (la superf. 
delle nervature si calcolerà per metà). 

Vapore condensato per mq. di superficie, in un ambiente mantenuto 
a 150, kil. 1,10 -T- 1,80 all'ora. Calore trasmesso 800 — 1000 calorie. 

100™<^ di ambiente (a 150) richiedono una superf. di tubi, o stufe, di: 
1™<1,25 -r- 1™^,50 in locali bene riparati 
1™^,50 -r- 2™^ in locali poco riparati. 

Per vapore ad alta pressione (opifici industriali) valgono approssi- 
matamente gli stessi dati. 

h) Ventilazione. — Volume d'aria ordinariamente assegnato per 
individuo e per ora: 

Ospitali: sale comuni me. 60; sale dei feriti 100; contagiosi 150; pri- 
gioni 50; opifici in genere 00; industrie insalubri 100; caserme, teatri 
sale di riunione 30 -e- 50 ; scuole 15-^30; stalle 180; locali d'abitazio- 
ne 10. Per lampada o becco dì gas l™o,20 -4- 2"®, per candela Oi"c,20. 

Ventilazione per richiamo (mediante un camino di richiamo, scaldato 
dal condotto del fumo d'un apparecchio di riscaldamento noli* inverno, 
e* da un focolare o da una o più fiamme di gas nell'estate) : orifici di 
ammissione dell'aria pura (preventivam. scaldata d' inverno) possibil- 
mente verso il sofiStto; orifici di evacuazione dell'aria viziata verso il 
pavimento; sono eccettuati i casi in cui Taspirazione dell'aria viziata 
fe fatta direttamente in alto dagli apparecchi di illuminazione. Sezione 
dei condotti d'aria da 0™<i,02 a 0™'l,04 per ogni 100«<^ d'aria che passa 
all'ora, corrispondente a una velocità di 1™,40 -r- 0™,70 ; preferibili le 
piccole velocità, quindi le grandi sezioni. Consumo di combustibile per 
la sola ventilazione (indipendentemente dal riscaldamento) 0,15 ~-0,^ kil. 
di carbon fossile, o 150 -r- 200 litri di gas per 100 me. d'aria all'ora. 

Calcolazione dei camini di richiamo, vedi N. 14. 

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— 56 — 

9. Riscaldamento e vaporixzazione dei liquidi, 

a) Riscaldamento in caldaie a fuoco diretto. — Saperficie riscaldata 
della caldaia: 1™*! per 2 — 3 kìi. di carbon fossile all'ora. 

Consumo di calore per riscaldare fino alla temperatura <, , o per va- 
porizzare alla temperatura t il liquido preso a t^: vedi N.^ 3 e 6». Per 
Tacqua si calcoleranno circa 40 -*- 50 litri d'acqua fredda portati al- 
rebollizione, o 6 -f- 9 litri vaporizzati, per ogni kil. dì buon carbon fos- 
sile, e la metà soltanto per ogni kil. di legna. 

Se si tratta di evaporare all'aria libera, in caldaie scoperte, Tacqua 
contenuta in una soluzione da concentrare, si ha, essendo t la tempe- 
ratura del liquido, P il peso d'acqua evaporata sdl'orapermq. di su- 
perficie libera, M il consumo di calore richiesto per Pevaporazione e 
i disperdimenti, per ogni kil. d'acqua evaporata e supposto l'ambiente 
a una temperatura media di 15^: 



Per t ~ 

P = I 0,30 

M =: I 1^70 



80 


40 


60 


60 


70 


80 


90 


0,60 


1,0 


1,7 


7èo 


4,3 


6,6 


10,0 


1160 


1070 


840 


720 


690 


660 



kil. 
cai. 



b) Evaporazione per mezzo di una corrente d'aria. — La quantità 
d'acqua che ogni me. d'aria può evaporare dipende dal suo stato igro- 
metrico; 1"^° d'aria secca alla temperatura t assorbe, prima di diven- 
tar saturo, la seguente quantità di vapore: 

Per f = I 0<> I 100 I 200 I 800 I ^qo I SO» I 60» I 700 | 80o , 900 I 100» 
Grammi | 5,2 | 9,5 { 16,8 | 28,5 { 46,4 | 63,6 | 106 | 142 | 199 , 251 | 295 

e) Riscaldamento con un getto diretto di vapore. — Se { é la tempera- 
tura del vapore, si richiedono per scaldare ogni kil. di liquido da t^ a t^ : 



kil. di vapore: Pc 



606,5h-0,306< — /j 



; {e cai. spec. del liquido). 



d) Riscaldamento a vapore per mezzo di serpentini e doppi fondi, — 
Se il liquido si riscalda senza bollire, si condensano 2 -7- 2,5 kil. di va- 
pore per ora, per mq. di superficie di trasmissione, e per ogni grado 
di differenza fra la temperatura t del vapore e la media delle tempe- 
rature estreme /, e <, del liquido. Consumo di vapore come in e). 

Se il liquido bolle e vaporizza, si condensano 8-7-9 kil. di vapore per 
ora, per mq. e per ogni grado di differenza fra < e la temperatura di 
ebuUizione 6 del liquido. Consumo totale di, vapore per ogni kil. di li- 
quido preso a ^e e vaporizzato a 6: 
X et 

P ^^ 606 5 + 305 ^-6 ' ^'* ^*^' ^* ^*I^"*^» ^ ^*^- ^P®®- ^«1 liquido). 

10, Raffreddamento dei liquidi. — Raffreddando un liquido 
con una circolazione esterna d'acqua fredda, si calcoli che ogni mq. di 
superficie refrigerante sottragga 200 -i- 300 calorie airora per ogni 
grado di differenza tra le temperature medie, iniziale e finale, dei due 
liquidi, secondo l'attività della circolazione. — Quantità d^acqua a 
gradi necessaria per rafiìreddare 1 kil. di liquido da ^, a ;«: 

P = ^_fi ^*^' > (<^ calore specifico del liquido). 

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— 57 — 
Quando si raffredda un liquido facendolo circolare in tubi o vasi sot- 
tili esposti all'aria ambiente, si calcolerà una sottrazione di calore di 
6-7-8 calorie sA Taria ò stagnante, e di quasi il doppio se Tarla ò rinno- 
vata (con ventilatore o altrim.) per mq., per ora e per grado di differenza. 

11. Condensazione dei vapori, — Quando la condensazione si 
fa in un apparecchio esposto alTaria ambiente, si calcoli una perdita 
di 11 -T- 13 calorie per mq., per ora, e per ogni grado di differenza fra le 
temperature del vapore e deirambiente, se l'aria ò stagnante (corri- 
spondente a 1,5 -T- 1,8 kil. di vapor d'acqua condensato per mq. e per 
ora) ; e di 18 -r- 26 calorie se Taria è rinnovata più o meno rapidamente 
(corrispond. a 2,4 -r- 3,5 kil. di vap. d'acqua condensato per mq. e per 
ora). Con una ventilazione meccanica energica si arriva a condensare 
sino a 8 -T- 12 kil. di vap. d*acqua per mq. all'ora. 

Quando si condensa invece con una circolazione d'acqua fredda, la 
perdita è di 000 -r- 1100 calorie (ossia circa 1,5 -r- 2 kil. di vap. d'acqua 
condensato) per mq., per ora, e per grado di differenza fra la tempe- 
ratura del vapore e la media delle temperature estreme dell'acqua. 

Quantità d'acqua a gradi necessaria per condensare, per miscela 
diretta, 1 kil. di vapore, rafiiceddandolo fino a t^: 

\ ci 

P = ^ kil. (k cai. di vaporizz., e cai. spec. del liquido). 

Condensando invece con acqua circolante all'esterno, per mezzo di 
serpentini o tubi sottili, si richiede in pratica una quantità d'acqua 
quasi doppia della precedente. 

12. Asciuffamento ed easiccamenio. 

Umidità contenuta in diversi corpi, in frazione Vo ^®^ ^^^^ P®80 : 

Tessuti di lino, seta, cotone: dopo la spremitura 80 -r- 100<^/o; dopo 
il passaggio al torchio 50 -?- 60 %; dopo il passaggio all' idroestrattore 
30 -T- 35 %. — Lana il doppio. — Legna verde 40 -r- 50 % ; legna sta- 
gionata all'aria 25-7-30 % ; torba stagionata all'aria 20 -h 30 o/q-, coke 
e carbon di legna dopo lunga esposizione all'aria 8 -?- 10 ^/q. — Boz- 
zoli freschi 200 ^/q. — Colla in gelatina 70-5-80 %. — Orzo germinato 
(fabbr. di birra) 35-^40%. — Cereali 25 -i- 30 «/q. — l^egumi 4Ò-r-80o/o. 

Essiccatoi ad aria calda. — Sia t^ la temperatura dell'aria esterna; 
t la temperatura media ammissìbile nell'essiccatoio; P il peso d'acqua 
da evaporare all'ora in kil.; fo? T ^^ V^^ ^^ ^^^ <^i vapore alle tem- 
perature t^^ t\ p^y p \% pressioni corrispondenti in kil. per mq. (vedi 
Tabella XVII a pag. seg.). Si ha: 

Calorie necessarie per evaporare P kil. d'acqua all'ora: 
C7, « (606,5 — 0,695 1) P 

Volume d'aria a /, da iniettare all'ora: 
y^^ (273H-<.)P 



(273 4-0T-(273-hgr. 
Peso d'aria secca contenuto in 1™*^ d'aria, supposta satura, a /„ 
10330 — p. 



a, 6 



29,3 (273 4- ^) 



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— 58 — 
Temperatura a cui va riscaldata Paria da mandare neiressiccatoio: 

' ^(0,24a. + 0,48r.)V.. 
Calore da comunicarle (oltre i disperdimenti) all'ora : 

C, = (0,24 a, 4- 0,48 r.) V. {t, - t,). 
Per questo calcolo serve la seguente Tabella: 



XVII Tabella 
Peso speoifioo e pressione del vapor iP aoqua fra 0^ e looo 

(per temperature superiori vedi Motrici a vapore) 



Temp.« 


Pretsione p 


Peso T 




Pressione p 


Peso if 












oentlw. 


in mm. 


in kll. 
per »«. 


il l me. In kll. 


ecntler. 


ìb mm. 


In kU. 


di 1 ma. la kil. 





4,60 


63,0 


0,0050 


50 


91,98 


1250 


0,0831 


6 


6,53 


88,9 


0,0070 


55 


117,48 


1597 


0,1046 


10 


9,J6 


124,0 


0,0095 


CO 


148,79 


2023 


0,1312 


16 


12,70 


172,7 


0,0130 


05 


186,94 


2542 


0,1623 


20 


17,39 


238,0 


0,0175 


70 


233,09 


3169 


0,1993 


25 


23,55 


320,2 


0,0231 


75 


288,50 


3922 


0,2440 


80 


31,55 


429,0 


0,0::ì09 


SO 


354,64 


4822 


0,2958 


35 


41,83 


568,8 


0,0397 


85 


433,02 


5887 


0,3573 


40 


54,91 


746,6 


0,0512 


90 


525,45 


7144 


0,4286 


45 


71,40 


970,7 


0,0657 


100 


760,00 


10330 


0,6061 



Temperatura media ammissìbile al massimo in un essiccatoio : legna, 
e torba 140O-i-150; materie tessili in genere 60O-t-80O; boMoli 80O; 
cereali e legumi 50o -^-600; colla 35«>. 

13, JDiaperdimenti di calore. 

Per irradiazione. — 11 calore perduto da ogni mq. di superfìcie di 
un corpo per irradiazione nell'aria ambiente varia secondo la d ine- 
renza t— t^ fra le temperature del corpo e delPambiente. Chiamando Z., 
il calore perduto per mq., per ora e per ogni grado di differenza fra / 
e /o , si ha, quando t^ = 10© -»- 20® : 

per / - ^ = gr.l 20 I 40 I 60 I 80 1 100 1 li» 1 140 1 100 1 190 | 220 1 250 
/:,=calorie....|l,2A|l,3fc|l,4fcll,55A|l,65At|l,8At|2A |2,2A|2,5A|2,9ft|3,4A- 

k ha i valori seguenti: 

Metalli lucidi (argento, rame, ottone politi) .. 0,15 -i- 0,25 

Latta, lamiera stagnata o zincata 0,5 -i- 0,7 

Lamiera, ghisa, vetro, carbone 3 -r- 3,4 

Vernici, stoffe di lana, cotone e seta, carta, le- 
gno, sabbia, malta, gesso 3,6 -^ 3,8 

Nerofumo 4; acqua 5,3; olio 7,2. 

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— 59 — 
Alla perdita L^ va aggiunto il calore L, perduto per contatto col- 
Taria, il quale, per superfici cilindriche, piane o sferiche di dimensioni 
ordinarie, è dato in media, per mq., per ora e per grado di differenza, da: 

per f-/, = gradi; 20 1 40 1 60 1 80 1 100 1 120 1 140 1 100 1 190 1 220 1 850 
i, = calorie.'. . . .. | 3 | 3,4 |"3,6 | 3,9 | 4,1 | 4,2 | 4,4 | 4,5 | 4,7 | 4,9 | 5,1 

Per trcumissione attraverso a pareti. — Calore trasmesso per mq., 
per ora e per grado di differenza fra le temperat. interna ed estema : 

Pareti i spessore pareti m.l 0,1 1 O^S 1 0,4 I 0,6 1 0,8 1 1,0 
di muratura [calorie trasmesse.! 2,3 | 1,7 | 1,2 | 0,9 | 0,7 | 0,6 

Pavimenti sopra locali sotterranei, calorie 1-?- 1,5; pavimenti sopra 
locali fuori terra, 0,5-^-0,8; vetri semplici, calorie 3; doppi 1,5; porte 
e pareti di legno, 1,2 -r- 1,5. — Lastre metalliche: fra aria e aria, da 
8 a 14 calorie ; per acqua, o vapore, vedi N.* 8-11. 

Condensazione nelle condotte di vapore. — Nelle condotte di vapore 
esposte all'aria si condensano kil. 1,60 -r- 1,80 di vapore per mq. e per 
ora, se la condotta ò di ghisa o di ferro; e la metà circa, se il tubo é 
di rame o d*ottone terso. 

Se la condotta è inviluppata di una buona sostanza coibente (feltro, 
lana ecc.) la quantità di vap. condensato si riduce circa come segue : 

vapore condensato : 0,JM) 0,20' 0,10 0,07 del valore precedente 

per un inviluppo di : 12 25 50 100 mm. di spessore. 

Macerie coibenti: feltro, lana minerale, segatura di legno, argilla, su- 
ghero, amianto, cenere, coke sminuzzato, aria stagnante ; loro* valore 
relativo di coibenza: 1; 0,8; 0,7; 0,5; 0,5; 0,4; 0,35; 0,3; 0,15. 

14. Camini (per camini d'officina vedi « Caldaie a vapore »). 

Camini ordinari. — Sia H l'altezza del camino in m., A la sezione 
in mq., t la temperatura del fumo, Q il volume in me. al 1" dell'aria 
fredda necessaria alla combustione. — Pei ca.si ordinari incui/=:150^ 
a 300^ e jH'=15-r-35 m., si ha approssimatamente: 



= 0,75 Al/ 



JT f 

d'onde Q, dato A, o viceversa. 



273 + «' 



Canoini di richiatno per ventilare ambienti mediante un focolare alla 
base del camino. Sia l l'eccesso di temperatura da produrre nel ca- 
mino per aspirare un volume Q d'aria al 1", P il consumo al 1" di com- 
bustibile di poter caloritìco p, v la velocità dell'aria nel camino in m. 
al 1". Si ha: 

= Ar=mAVH7; Pa?^?-^ 
P 

m = 0,2se l'ambiente è immediato al camino; m = 0,07 — 0,15, se Paria 
arriva da condotti più o meno lunghi. — Fissando H, v, oppure H, l, 
si cavano A, P. D'ordinario u==2-r-4. m. al 1"; <=20O-j-40o. 
Costruzione dei camini: vedi « Caldaie a vapore. » ^ j 

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— 60 — 

3. ELETTRICITÀ 

15. Unità elettromagnetiche pratiche. 

Resistenza: unità VO^m (resistenza di ana colonna di mercurio di 
di immq jj sezione, alta l>n,06 a QO; o di un filo di rame puro di 1™™ di 
diametro, lungo circa 48™,d0, a Qo). — I Megohm = 1000000 Ohm. — 
VUnità Siemens (resistenza di una colonna di mercurio di l"^»^ di 
sezione, alta 1", a 0®) è = 0,944 Ohm. 

Forxa eìettromolrice {FBAf): unità il Volt (la FEM Òì un elemento 
Danieli con soluzione semisatura di solfato zinco ò 1,079 Volt). 

Intensità di corrente: unità V Ampère (intensità dì corrente prodotta 
dalla FEM di 1 Volt in un circuito di 1 Ohm di resistenza). 

Quantità di elettricità: unità il Coulomb (quantità che percorre un 
circuito al 1", quando T intensità della corrente ò 1 Ampòre); 1 Am- 
pòre-secondo s= 1 Coulomb ; 1 Ampère-ora = 3600 Coulomb. 

Capacità : unità il Farad s=z 1000000 Jkftcro/'arad = capacità di un con- 
densatore che, caricato di 1 Coulomb, si eleva al potenziale di 1 Volt. 

Energia : unità il WaU (lavoro di I Ampòre colla FEM di 1 Volt) : 

1 Watt (o Voltampère) =a — km. al 1" {g acceleraz. gravità). 

Per ^ = 9»,81, l«' = 0kmi08 al l" = 0•'^00136; 1-^ = 736». 

(Bs. : 1 Amp. a 50 Volt = 50 Watt — 0,068 cav.). 

13. Ziegge di Ohm. — SeJò V intensità della corrente che per- 
corre un conduttore di resistenza R in causa di una forza elettromo- 
trice E. si ha: 

Nel punto di concorso di più conduttori, la somma delle intensità 
delle correnti dirette verso il medesimo, meno la somma di quelle che 
se ne allontanano, ò = zero. 

17. Reaistenza dei conduttori, — La resistenza di un con- 
duttore di X™ di lunghezza e à^^^ di sezione è 

. = pA 

in cui p è il coeffieiente di resistenza (resistenza per l*" di lunghezza 
e immq j| sezione). 11 coefficiente di resistenza ò := 10000 volte la resi- 
stenza specifica (resist. fta le facce opposte di un cubo di 1 cm. di lato). 
Quando un conduttore ò suddiviso in due o più rami di resistenza 
**!» *"s» ♦'s- •» ^* resistenza complessiva è: 

Vr,+ 7r. + •/,.+•••• 

L'aumento di temperatura dumenta la resistenza noi metalli e la di- 
minuisce nei carboni e nei liquidi. 
La conduttività ò 1* inversa della resistenza. 

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— 61 — 



XVIII Tabella. -— Resistenza dei conduttori 



Natura del conduttore 



Acciaio 

Alluminio (ricotto) 

Antimonio 

Argentano o packfong 

Argento (ricotto) 

Bismuto 

Bronzo fosforoso 

Carbone Carré per lampade 
ad arco 

Carbone delle lamp. Edison. ] 



Carbone Siemens per lampa- 
de ad arco 

Perro (ricotto) , 

Grafite 

Mercurio 

l^ichelio (ricotto) 

Oro (ricotto) , 

Ottone 

Piombo , 

Platino (ricotto) 

Rame puro (ricotto) , 

Rame puro (incrudito) 

Stagno 

Zinco 



Acqua pura . 



Tempe- 
ratura 



Oo 



freddo 
freddo 
incand. 

freddo 

00 
fredda 

oo 



Soluz. di self, rame j^|™;f^; 

Solu2.disolf.zinco}3«Xf*; 

(dens.1,10 

Ac. solforico diluito ^dans, 1,40 

(dens.1,70 



40 

no 

220 
100 



120 



Resistenza 

per 
1™ di lungh. 

e i^m 

di sezione 

Ohm 



0,0091 

0,0294 

0,359 

0,212 

0,0152 

1,327 

0»0640 

39,27 
52-*- 56 
23-r.26 

80 -r- 100 
0,0962 
25.*- 38 
0,956 
0,126 
0,0208 
0,826 
0,198 
0,0916 
0,0162 
0,0165 
0,134 
0,0569 
91000000000 
3400000000 
700000 
430000 
290000 
300000 
337000 
9250 
11600 
51200 



Variazione 

di resistenza 

per ogni grado 

di 

maggior temperat. 

(^a 00 a lOOO) 



4-0,63 0/ circa 
4-0,3fó » 
4-0,389 
-+• 0,044 
4-0,377 * 
4- 0,354 
-h 0,388 

— 0,05 



4-0,63 

4-0,072 

4-0,63 

4-0,365 

4-0,388 

4- 0,387 

4-0,366 

4-0,388 

4-0,388 

4-0,365 

4- 0,365 



Resistenza dei fili di rame. — La Tab. XIX a pag. seg. ne dà, per 
le diverse scale, il peso e la resistenza, supposto il rame puro. I fili 
del commercio (rame elettrolitico) hanno una conduttività = 0,92 4- 0,98 
di quella del rame puro; quindi bisogna aumentare la resistenza della 
Tab. di 8 -T- 2 o/^,, in media 50 f^. 

Isolanti. — Secondo il loro potere isolante, sono neirordine seguente : 
aria secca, vetro, paraffina, ebanite, caucciù, gommalacca, guttaperca, 
mica. Per la guttaperca si esige d'ordinario un minimo di resistenza 
di 200 X 10 <* Megohm per cmc. 

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— 62 - 






0>eOt^«0«OQOQO»f3®OTliO»'*»S»ft»f5S»WQO'^-^ C» 



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- 63- 

18. ZjBVoro meccanico equivalente a una corrente. — 

Il lavoro compiuto o richiesto da una corrente di J Ampère con una 
FEM di E Volt in un conduttore di R Ohm di resistenza ò = EJ Watt; 
e quindi ò dato, in km. al 1", da: 

L = — t=i — . Per g =3 9°».81, L = 0,102 ^jr» 0,102 J» R. 
9 9. 

19. Calore svolto in un conduttore. — È dato dalla: 

C = 0,00024 EJ^ 0,00024 J'JK calorie al 1" (vedi N. 8). 

La conseguente elevazione di temperatura in un conduttore di p kil. 
di peso e di calore specifico e (N. 3) sarebbe quindi di : 

, 0,00024 J^«i2 ,. ,. ^. 
t = _? gradi centigradi. 

20. Zdmite di corrente per aunq. di sezione dei con- 
duttori. ~ Per evitare il riscaldamento, non conviene oltrepassare 
i limiti seguenti: 

Conduttori aerei, nudi 4-i-5 Ampère per ramq. 

Conduttori rivestiti, liberi 2 "t-S ■» » 

Conduttori interrati o sotto piombo 1-^2 » » 

D'ordinario per le condutture elettriche non si assegna più di 1-7-1,5 
Ampère per mmq. 

SI. Folaritàf senso del movimento e linee di forza dei 
magneti e dei circuiti. 

Polarità degli elettro magneti. — Nuotando colla corrente e guar- 
dando il magnete, il polo nord trovasi a sinistra. Guardando lungo il 
magnete nella direzione dal polo sud al nord, la corrente circola nel 
senso di un orologio. 

Azioni reciproche delle correnii fra loro. — Le correnti dirette nello 
stesso senso si attraggono, quelle in senso contrario si respingono. 

Azioni reciproche fra correnti e magneti. — Nuotando colla corrente 
e guardando il magnete, il movimento dell* una delPaltro son sem- 
pre tali che il polo nord del magnete si porta a sinistra. 

Linee di fòrza. — Nei condtUtori : guardanflo il conduttore nella 
direziona stessa della corrente, le linee di forza son concentriche al 
conduttore e dirette nel senso del movimento d*un orologio. - Nei ma- 
gneti: le linee di forza son dirette da sud a nord entro il magnete e 
da nord a sud nel campo magnetico. - Nei circuiti chiusi : guardando 
il circuito dalla parte dalla quale si vede circolare la corrente nel senso 
d un orologio, le linee di forza sono dirette come in un magnete che 
abbia il polo sud dai lato delPosservatore. 

Correnti indotte. — Legge di Lenz : il senso della corrente indotta è 
sempre tale da opporsi al movimento che la produce. - Metodo delle 
linee di forza: guardando nel senso delle linee di forza induttrici, la 
corrente indotta è nel senso di un orologio, se il numero delle linee di 
forza, che il circuito taglia,'è decrescente; è invece in senso opposto 

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— 64 — 
all'orologio nel caso contrario. - Regola di Ampère: ae chi nuota nel 
circuito indotto, guardando nel senso delle linee di forza induttrici, è 
trascinato a destra, esso nuota nel senso della corrente indotta; se è 
trascinato a sinistra, nuota in senso contrario. 

22. File idroelettriche, — Forza elettromotrice E e resistenza R 
dei tipi più comuni di pile idroelettriche: 

Danieli, con zinco amalgamato in una soluzione semisatura di sol- 
fato zinco, e rame in una soluzione satura di solfato rame : B = 1,079 
Volt nelle prime ore, 1,07 in seguito; i2=l,5-f-2,8 Ohm secondo la 
grandezza. 

Bunten, con zinco amalgamato in acido solforico allungato e car-r 
bone neiracido nitrico: ^ = l,8p^l,90; 12:^0,10-7.0,20 secondo la 
grandezza. 

Leclanché, con zinco amalgamato in cloridrato d'ammoniaca, e car- 
bone rivestito di biossido di manganese: E = ly4S\ i2 = 0,9 -;- 1 ,8. 

Pila al bicromato, con zinco amalgamato in acido solforico allun- 
gato e carbone in una soluzione d*acido solforico e bicromato potassa : 
E = 2 -!-^,2; i2 = 0,3 -r- 0,5. 

83. Accumulatori. — Sistema ordinario a lastre di piombo : dati 
principali : 

Tensione alla carica 2,5 Volt; tensione iniziale alla scarica 2 Volt- 
finale 1,8 Volt. 

Corrente normale di carica per kil. di piombo: si può andare sino 
a 1,5 -T- 2 Ampère, ma non conviene oltrepassare 0,75 Ampère. 

Corrente normale di scarica per kil. di piombo: si può andare sino 
a 2 -^ 2,5 Ampère, ma non conviene oltrepassare 1 Ampère. 

Capacità massima normale per kil. di piombo: 6 Ampère-ora = circa 
4000 km.-ora == 0,015 cav -ora. La capacità massima può elevarsi a 
8-^10 Amp.-ora, ma non conviene raggiungerla per non compromettere 
la durata delle lastre. 

Il peso del piombo rappresenta 70-s-80o/o (dai piccoli ai grandi 
accumulatori) del peso totale. 

Energia disponibile alla scarica = 70-5-80 % dì quella versata nella 
carica. 

Manutenzione annua = almeno 20-r-30 o/^ del costo iniziale. 

24. EHettroliai. — Quantità di diversi corpi liberati dalla cor- 
rente in un bagno elettrolitico: 

Grammi Grammi 

per Coulomb per Ampèi-e-ora 

Argento 0,0011340 4,0824 

Ferro (ferrico) 0,0001470 0,5292 

Idrogeno 0,0000105 0,0378 

Nichelio 0,00030»7 1,1249 

Oro 0,0006875 2,4750 

Ossigeno 0,0000840 0,3024 

Piombo 0,0010867 3,9041 

Platino 0,0010364 3,7308 

Rame (cuprico) 0,0003307 1,1900 

Stagno (stannico) ... . 0,0003097 1,1149 i 

Zinco... 0,0003412 3,9041 ' 

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IDRAULICA 



XX Tabella 



Valori di h 


15 


per valori di 


compresi fra 


Oe 56°» 


(flr«9,81) 


V 


h 


D 


h 


t> 


h 


V 


h 


V 


h 


0,05 


0,000 


2,00 


0,204 


4,9 


1,224 


8,8 


3,947 


28,5 


28,15 


0,10 


0,000 


2,05 


0,214 


5,0 


1,274 


8,9 


4,038 


24,0 


29 36 


0,16 


0,001 


210 


0,225 


6,1 


1,326 


9,0 


4,129 


24;5 


30,59 


0,20 


0,002 


2,15 


0,236 


5,2 


i,rns 


9,1 


4,221 


25,0 


31,86 


0,25 


0,où:ì 


220 


0,247 


5,8 


1,435 


92 


4,314 


255 


33,16 


0,80 


0,1)05 


2,25 


0,258 


6,4 


1,486 


9,8 


4,409 


26,0 


34,45 


0,85 


0,006 


2,80 


0,270 


5,6 


1,>12 


9,4 


4,504 


26,5 


35,81 


40 


0,1)08 


2,85 


0,281 


5,6 


1,599 


95 


4,000 


27,0 


37,16 


0,46 


0,010 


2,40 


0,294 


6,7 


1,656 


9,6 


4,098 


27,5 


38,57 


0,60 


0,0 1:{ 


2,45 


0,306 


6,8 


1,685 


9,7 


4,796 


28,0 


39,96 


0,65 


. 0,015 


2,50 


0,319 


5,9 


1,774 


9,8 


4,896 


28,5 


41,42 


0,60 


0,018 


2,65 


0,333 


6,0 


1,835 


9,9 


4,996 


29,0 


42,86 


o,e5 


0,022 


2,60 


0,345 


6,1 


1,897 


10,0 


5,097 


295 


44,38 


0,70 


0,025 


2,65 


0,358 


«,9 


1,959 


10,6 


5,619 


80 


45,87 


0,76 


0,029 


2,70 


0,372 


6,8 


2,023 


11,0 


6,167 


81 


48,98 


0,80 


0,033 


2,75 


0,386 


«,4 


8,088 


11,5 


6,741 


82 


52,19 


0,86 


o,o:n 


2,80 


0,400 


6,6 


2,154 


12,0 


7,339 


88 


55,50 


0,90 


0,011 


2,85 


0,414 


6,6 


2,220 


12,6 


7,964 


84 


58,92 


095 


0,013 


2,90 


0,429 


67 


2,288 


18,0 


8,614 


85 


62,44 


1,00 


0,051 


2.95 


0,444 


6,8 


2,357 


185 


9,289 


86 


66,06 


1,06 


0,056 


8,0 


0,459 


6,9 


2,427 


14,0 


9,990 


87 


69,78 


110 


0.0G2 


84 


0,490 


7,0 


2,498 


14,5 


10,716 


88 


73,60 


116 


0,0^)7 


s^ 


0,522 


71 


2570 


150 


11468 


89 


77,52 


1,20 


0,073 


8,8 


0,555 


72 


2,642 


15,5 


12,245 


40 


81,55 


1,26 


0,080 


84 


0,589 


78 


2,716 


16,0 


13,048 


41 


85,68 


1,80 


(),08r> 


86 


0,624 


74 


2,791 


165 


13,876 


42 


89,91 


1,36 


0,003 


86 


0,661 


7,5 


2,S67 


17,0 


14,730 


48 


98,24 


1,40 


0,100 


S,7 


0,698 


7,6 


2,944 


17,5 


15,609 


44 


98,67 


1,45 


0,107 


8,8 


0,736 


7,7 


8,022 


18,0 


16,514 


45 


103,21 


1,50 


0,115 


s,» 


0,775 


7,8 


8,101 


185 


17,444 


46 


107,85 


1,55 


0.122 


4,0 


0,815 


7,9 


8,181 


19,0 


18,100 


47 


112,59 


1,60 


o;i3o 


4,1 


0,857 


8,0 


8,262 


19,5 


19,381 


48 


117,43 


1,65 


0,139 


4,2 


0,899 


8,1 


8,344 


2O0 


20,39 


49 


122,38 


170 


0,147 


4,8 


0,942 


82 


8,427 


20,5 


21,42 


50 


127,42 


1,75 


0,1 5G 


4,4 


0,987 


8,8 


8,512 


21,0 


22J8 


51 


132,58 


liso 


0,105 


45 


1,032 


84 


8,597 


21,5 


2.3 6 


62 


137,84 


1,85 


0,174 


46 


1,078 


85 


8,683 


22,0 


21 7 


58 


143,49 


1,90 


0,184 


4,7 


Ll?'> 


8,6 


8,770 


22,5 


25,:<0 


54 


148,64 


195 


0,191 


4,» 


i; 


87 


8;85S 


28;o 


26,08 


56 


154,20 



Valori di g. — Al polo 9,831; a Londra 9,811; a Parigi 9,809; a 
Roma 9,803; all'equatore 9,781. — Per Milano si ha: 

flri=9,806; V2^«4,4285; ^ = 0,051; ^' = 96,16; log. p = 0,9915. 

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5. — Colombo, Man. delVJng. ^ 



XXI Tabella 
Valori di i>= v^p^ pw valori di h fra on»,01 e 100» {g^ 9,81) 



h 


t> 


h 


t) 


h 


t? 


h 


V h 


w 


0,01 


0,443 


0,49 


3,100 


0,97 


4,362 


8,26 


7,985 8,26 


12,72 


02 


0,626 


0,60 


3,132 


98 


4,384 


80 


8,046 60 


12,91 


08 


0,767 


61 


3,163 


99 


4,407 


86 


8,107 II 76 


13,10 


04 


0,886 


62 


3,194 


1,00 


4,429 


40 


8,167 


9,00 


13,29 


06 


0,990 


68 


3,224 


06 


4,539 


46 


8,227 


26 


13,47 


06 


1,085 


64 


3,253 


10 


4,645 


8,60 


8,286 


60 


13,^ 


07 


1,172 


66 


3,285 


16 


4,750 


66 


8,345 


76 


13,83 


08 


1,253 


66 


3,314 


20 


4,852 


60 


8,404 


10,00 


14,01 


09 


1,329 


67 


3,344 


26 


4,953 


66 


8,462 


11 


14,69 


0,10 


1,401 


68 


3,373 


80 


5,050 


70 


8,520 


18 


15,34 


11 


1,468 


69 


3,402 


86 


5,146 


76 


8,577 


18 


15,97 


12 


1,534 


0,60 


3,431 


40 


5241 


80 


8,634 


14 


16.57 


18 


1,597 


61 


3,459 


46 


5,333 


86 


8,691 


16 


17,15 


14 


1,657 


62 


3,488 


1,60 


5425 


90 


8,747 


16 


17,72 


16 


1,715 


68 


3,516 


66 


5,514 


96 


8,803 


17 


18,26 


16 


1,772 


64 


3,543 


60 


5,603 


4,00 


8,858 


18 


18,80 


17 


1,826 


66 


3,571 


66 


51690 


06 


8,914 


19 


19,31 


18 


1,879 


66 


3,598 


70 


5,775 


10 


8,968 


20 


19,81 


19 


1,931 


67 


3,625 


76 


5,859 


16 


9,023 


21 


20,30 


0,20 


1,981 


68 


3,652 


80 


5,942 


80 


9,077 


28. 


20,77 


21 


2,030 


69 


3,679 


86 


6,024 


26 


9,131 


28 


21,24 


22 


2078 


0,70 


3,706 


90 


6,105 


80 


9,185 


24 


21,70 


28 


2,124 


71 


3,732 


96 


6,186 


86 


9,238 


26 


2215 


24 


2,170 


72 


3,758 


2,00 


6,264 


40 


9,291 


26 


22,58 


26 


2,215 


78 


3,784 


06 


6,341 


.*S 


9,343 


27 


23,01 


26 


2,259 


74 


3,810 


10 


6,418 


4,60 


9,396 


28 


23.44 


27 


2,301 


76 


3,836 


16 


6,494 


66 


9,448 


29 


23,85 


28 


2,344 


76 


3,861 


20 


6,570 


60 


9,500 


80 


24,26 


29 


2,385 


77 


3,886 


26 


6,644 


66 


9,551 


81 


24,66 


0,80 


2426 


78 


3,911 


80 


6,717 


70 


9,602 


82 


25,05 


81 


2,466 


79 


3,936 


86 


6,790 


76 


9,663 


88 


25,44 


82 


2,506 


0,80 


3,961 


40 


6,862 


80 


9,704 


84 


25,83 


88 


2,544 


81 


3,986 


46 


6,933 


86 


9,754 


86 


26,20 


84 


2,582 


82 


4,011 


2,60 


7,003 


90 


9,804 


86 


26,58 


36 


2620 


88 


4,035 


66 


7,073 


96 


9,854 


87 


26,94 


86 


2,658 


84 


4,059 


60 


7,142 


6,00 


9,904 1 38 


27,30 


87 


2,694 


86 


4,083 


66 


7,210 


26 


10,15 


89 


27,66 


88 


2730 


86 


4,107 


70 


7,278 


60 


10,39 


40 


28,01 


89 


2,766 


87 


4,131 


76 


7,345 


76 


10,62 


46 


29,71 


0,40 


2,801 


88 


4155 


2,80 


7,411 


6,00 


10,85 


60 


31,82 


41 


2836 


89 


4,178 


86 


7,477 


26 


11,07 


66 


32,85 


48 


2,870 


0,90 


4,202 


90 


7,543 


60 


10,29 


60 


34,81 


48 


2,904 


91 


4,225 


96 


7,607 


,'* 


11,51 


66 


35,71 


44 


2,938 


92 


4,248 


8,00 


7,672 


7.00 


11,72 


70 


37,06 


46 


2,971 


98 


4,271 


06 


7,735 


86 


11,93 


76 


38,36 


46 


3,005 


94 


4,294 


10 


7,798 


60 


12,13 


80 


39,61 


47 


3,037 


96 


4,317 


16 


7,861 


76 


12,33 


90 


42,02 


48 3,069 1 


96 


4,340 


80 


7,923 


8,00 12,53 1 


100 


44,29 



Digitized by VjOOV ItT 



- 67 - 

1. IDROSTATICA 

B&. JPreBBÌone idrostatica P esercitata dair acqua normal- 
mente a una superficie piana immersa di area A (in mq.) il cui centro 
di gravità trovisi alla profondità di h metri: 
P = 1000 Afc kil. 

la quale rappresenta anche la pressione esercitata, parallelamente a 
una data direzione, su una superficie qualunque, quando A designi 
Tarea della proiezione della superficie su un piano perpendicolare alla 
direzione data e ^ la profondità del suo centro di gravità. 

p 
A una pressione p in kil. per mq. corrisponde un carico di jz^ me- 
tri; ogni rom. di carico equivale a una pressione di 1 kil. per mq. 

26, Centro di pressione (punto d*applicazione della pressione 
idrostatica). — Prolungando il piano della superf. immersa sino alla 
sua intersezione col pelo d'acqua, il centro di press, trovasi a una di- 
stanza 2r da questa intersezione, data dalla: 

z = °">'""*° ^•^'»» della superf. rispetto all'intersezione Suddetta. 

Se la superf. è un rettangolo di altezza a, con due lati orizzontali, 
e e è la distanza fra il lato superiore e l'intersezione del piano del 
rettangolo col pelo d'acqua, si ha: 

^=3 a-h8c ìeperc = o,. = ^a. 

Per un triangolo di altezza a colla base suU' intersezione: ^ = 0,5 a; 
per un triangolo di altezza a, colla base orizzontale e col vertice nel- 
i' intersezione : z =s 0,75 a. 

S7, Pressione dell'acqua in moto. — Sia P la press, in kil. 
esercitata nella propria direzione da una vena d'acqua in moto contro 
una superficie ; A la sezione normale della vena urtante in mq. ; v la 
velocità dell'acqua in m. al 1" e =^ e la velocità della superficie lungo 
la direzione deiracqua, secondo che è nel senso di v, o in senso con- 
trario ; Q il volume d'acqua urtante in me. al 1" (che sarà == A (t? =f e) 
quando l'acqua urta continuamente contro la stessa superficie, ed=3 Av 
quando urta successivamente una serie di superfici come nelle ruote 
idrauliche). Si ha: 

Superficie piana normale alla vena: P = 102 Q (t? =^ e) 

^jf ^ Superficie piana inclinata di a colla direzione della 

vena : 

Caso della fig. 2. ... P = 102 Q (t? =1= e) (1 — cos. a) 

r-oo/» ^^lu fin. q ( p = 102 Q (v =p e) sen.* a 
Casa della fig- 3. . . [ ^ ^ 5j^ q J^ ^ ^j ^^^ g „ 

Per superfici curve e per corpi immersi nell'acqua 
vedi N. '?'?. 

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^cP 



w\% 



2. IDROMETRIA 

A. Portata delle bocche 

28, Velocità d'effluaao e csirico corriapon dent e. 

Velocità V d'efflusso dovuta a un carico h: v = y/^gh (vedi Ta- 
bella XXI). 

Carico /t corrispondente a una velocità v: hz=z-^~ (vedi Tab. XX). 

• ^ 

B9. Forinola generale per la portata degli orifìci rettangolari. 

Dati : a altezza (sempre misurata normalmente alla direzione della vena 

M effluente); h larghezza; h^ h h^ carichi 

^ sul lato inferiore, sul centro e sul lato 

' --^^^^ ^^_ M p-« 4 superiore (misurati dove T acqua non 

H, ì. i^^^ sente la chiamata allo sbocco) ; A = - — 

zr"^-=^P^Olt' ^ S y » carico corrispondente alla velocità me- 

ril!lJvvvv..vB^^xx ^^^^^ ^ ^'* ^ ^^^ corso d'acqua a monte flell'ori- 
*àt^^^^^^^^^^^5^' ficio ; fi coefficiente d' efflusso. Si ha la 
portata (tutte le dimensioni in metri): 

Q =, V, ixbV2~g [{h^ -H k) "'' - {h, + k) '^'1 

Se la sezione a monte è abbastanza grande rispetto ad ah, per cui 
k riesca trascurabile come avviene d'ordinario, si ha: 

(1) Q = V,fAW2^[/i,'^'-A/''] 

do. Bocche e battente. — Nei casi ordinari, quando h non è 
< 8 a, si adotta invece della (1) la formola più semplice : 

(2) Q^^aby/tgh 

che vale in generale per tutti gli orifìci di qualunque forma, purché 
regolare, ponendo invece di ah l'area A dell'orifìcio. 

31, Coefàciente d^eMusao per orifici in parete sottile, a con- 
trazione completa e totale. La parete dicesi sottile, quando è tale, che 
la vena si stacchi dal contomo dell'orifìcio, contraendosi liberamente. 
Per questo caso si ha in media: 

^=3 0,615. 

Per maggior precisione si veda la seguente tabella, che vale appros- 
simatamente per qualunque valore di & e anche per orifici circolari o 
poligonali regolari. Per a > 0™,20 si possono assumere ì valori di fi 
corrispondenti ad a = 0™,20. 

Digitized by VjOOy ItT 



69 - 



XXII Tabella — Coeffioienti d'efflusso per orifiol In parete sottile 


il 
Battente 

in metri 


Valori di (i per la formola (2) |( Valori di f* per la formola (1) ! 


pei seguenti Talori di a (in metri) 


0,20 


0.10 


0,06 

0.607 


0.06 


0.02 


0,01 0.20 


0,10 


0.00 

0.682 


0.03 

0,644 


o.oa 

0,667 


0.01 
0,704 


0,01 


0.630 


0^60 


0,701 


_ 


_ 


0,02 


0,572 


0,596 


0,615 


0.684 


0.669 


0,694 


0.592 


0,611 


0,624 


0,644 


0.664 


0,696 


0,08 


0,578 


0,600 


0.820 


0,838 


0,66» 


0.688 


0.594 


0,612 


0,886 


0,643 


0,688 


0,890 


0,04 


0,662 


0.808 


0,828 


0,840 


0,668 


0,688 


0,696 


0,812 


0.687 


0.648 


0,860 


0,684 


0.06 


0,687 


0,807 


0,827 


0,640 


0,667 


0,676 


0,598 


0,613 


0,62» 


0,641 


0,658 


0,676 


0,O8 


0,689 


0,610 


0,629 


0,638 


0,666 


0,670 


0,599 


0,614 


0,680 


0,689 


0,656 


0,670 


0.10 


0,W»2 


0,811 


0,680 


0,887 


0.684 


0,686 


0,699 


0,615 


0.681 


0.688 


0,654 


0,666 


0.15 


0,696 


0,613 


0,630 


0,63& 


0,661 


0,650 


0.600 


0,816 


0,881 


0.636 


0,651 


0,659 


0,20 


0,698 


0,616 


0,630 


0,833 


0,048 


0,666 


0,601 


0,617 


0.630 


0.633 


0,648 


t),655 


oiso 


0,600 


0,616 


0,629 


0,682 


0,644 


0,660 


0,608 


0,618 


0,680 


0,632 


0.644 


0,860 


0,40 


0,802 


0,617 


0,680 


0.681 


0,648 


0,847 


0,608 


0.618 


0.629 


0.681 


0,64M 


0,647 


O.BO 


0,608 


0,617 


0,688 


0,880 


0.640 


0,844 


0,604 


0,617 


0,828 


0,630 


0.64t 


0.844 


0.60 


0,604 


0,817 


0,627 


0,680,0,888 


0,842 


0,604 


0,617 


0,628 


0,630 


0,638 


0,642 


0,80 


0.806 


0.816 


0,626 


0,62fll 0,636 


0,687 


0.605 


0,616 


0,627 


0,629 


0,636 


0,637 


iloo 


0,808 


0^15 


0,880 


0,628 0,688 


0,8S2 


0.606 


0,615 


0.628 


0,628 


0,633 


0,832 


1.20 


0^ 0.614 


0,624 


0,626 0,628 


0,626 


0,604 


0,614 


0,624 


0,62(» 


0,628 


0,626 


1.40 


0,80410,812 0,021 


0,622 0,622 


0,618 


0.603 


0,012 


0,621 


0.622 


0,622 


0,618 


1.60 


0,802 { 0,811 1 0,618 


0,618 0,617 


0,618 0,802 


0,811 


0,618 


0,618 


0,617 


0,618 


1.80 


0.801 0,609 1 0,616 


0.615 0,614 


0,612 0,602 


0,609 


0.616 


0.815 


0,614 


0,812 


2,00 


0,601 0,807 0,818 


0,619 0,612 


0,611 0,601 


0,607 


0,818 


0.612 


0,612 


0,611 


8.00 


0,601 0,808 ' 0.808 


0,608 0,610 


0.609 1 0,601 


0,608 


0.606 


0,608 


0,610 


0,609 



3B» Contrueione parziale. — Ha luogo quando una parte del 

perimetro della bocca trovasi nel prolungamento delle pareti del vaso 
immediatamente a monte. Detto p il rapporto fra questa parte e il 
periroetì'o totale, jx^ il coefficiente corrispondente e [i quello delU pre- 
cedente tabella, si ha appross. : 

.aj,=:(x(l-f-0,16i>) 
Per p =a 1 vedi i coefficienti riportati ai N.^ 3S a 38. 

33. Contrazione incompleta. — Ha luogo quando il contorno 
della bocca trovasi, in tutto o in parte, a piccola distanza dal contorno 
del vaso immediatamente a monte. Detto n il rapporto fra l'area della 
bocca e Tarea della sezione a monte, si ha: 

a essendo dato approssimatamente dalla tabella seguente: 



0,05 

1,009 



0,60 

1,152 



0,10 

1,019 



0,55 

1,178 



0,16 

1,030 

0,60 

1,208 



0,20 

1,042 



0,65 

1,241 



0,25 

1,066 



0,70 

1,278 



0,80 

1,071 



0,75 

1,319 



0,35 

1,068 



0,80 

1,365 



0,40 

1,107 



0,85 

1,416 



34. Bocche rigurgitate. — A totale rigurgito (livello a valle 
più alto del lato superiore della bocca): vale la formola (2) ponendo 
per h la distanza verticale fra i livelli a monte e a valle. — A parziale 
rigurgito (livello a valle intermedio fra i due lati orizzontali della bocca) : 
si considera la bocca divisa in due. Tona libera, Taltra a totale rigur- 
gito. — In ambo i casi, stessi coefficienti delle bocche libere. 

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— 70 - 

36. Bocche a paratoia ordinarie, — D'ordinario ir. queste 
bocche la soglia e gli stivi hanno una grande larghez:^a e inoltre la 
soglia ò poco elevata sul fondo ; per cui il solo lato superiore, formato 
dalla paratoia, è in parete sottile. In tal caso per battenti > 0^,20, e 
qualunque siano a, b, si ha approssimatamente: 

pi =: 0,675^ 

Se la soglia e gli stivi hanno una tale larghezza, o sono arrotondati 
in guisa da sopprimere totalmente la contrazione, oppure trovansi, 
esattamente o quasi, nel piano del fondo e delle pareti a monte, si ha 
in media: 

fi. = 0,70. 

Quando la bocca è seguita da una lunga corsia, avente le pareti e 
il fondo nel prolungamento dei lati e della soglia della bocca, la sua 
presenza riduce in media il coeff. d'efQusso a 0,95 dei valori precedenti. 

3G, Bocche ordinarie a paratoia inclinata, — L*angolo 
della paratoia coirorizzonte essendo a, fx va moltiplicato per un coef- 
ficiente q), il cui valore approssimato ò: 

per a = 450 60^ 660 60^ 65o 70o 750 
.q> = 1,14 1,12 1,10 1,07 1,05 1,03 1,006 

37, Bocche con direttrici, — Se la bocca è accompagnata da 
pareti direttrici che guidino i filetti d*acqua in una determinata dire- 
zione (direttrici delle turbine, ecc.) il coefficiente d'efflusso ò: 

0,85 -H 0,90 per battenti =fc piccoli, sino a l™,50-h 2™ ; 
0,90-5-0,92 per battenti maggiori. 

38, Orifìci con tubi addizionali o in parete grossa. — 

Quando un orificio in parete sottile è seguito da un condotto di sezione 
eguale o pochissimo difi'erente da quella deirorificio e di una lunghezasa 
non < 2 V) volte la sua minima dimensione, in guisa che la vena Io riem- 
pia interamente, il coefficiente d'efflusso si eleva a: 

_, j 0,81 -5- 0,85 per condotti prismatici o cilindrici 
^ ( 0,90 -ir- 0,95 per condotti convergenti , con un angolo di 
convergenza di 3° a 12°. 

Gli stessi coefficienti sono applicabili anche nel caso di orifici prati- 
cati in una parete abbastanza grossa, perchè Tacqua, al di là della 
sezione contratta, li riempia completamente (grossezza della parete 
non<2 Vt volte la minima dimensione della vena). Anzi nel caso che 
Torificio sia arrotondato e imbutiforme in modo da sposare la forma 
della vena contratta, il coefficiente d'efflusso si eleva a 0,96 -r- 0,98. 

39. Bocche a battente non rettangolari, — Per bocche 
dotate di centro, si applica la formola del N. dO, pónendo per ab l'area 
A della bocca. 

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— 71 — 
40. Bocche a stramazzo, — b larghezsa, h altezza dello stra- 
mazzo misurata verticalmente ove Tacqua non sente la chiamata, cioè 
ove il pelo ò orizzontale, fjio=>7, |ji. Si ha: 

e se A è trascurabile : 

Q = pi, 6ft V2^ 

Se non si può misurare che lo spes- 
sore 8 della vena sopra la soglia, si riterrà appross. /i = l,2s. 

Bocche in parete sottile a contrazione completa (cioè 6 = al più Va 
della larghezza B del vaso, Ae=3al più Vt dell'altezza IT dell'acqua a 
monte della bocca): si prenderà fi, come segue: 
per *= |0«,a2|Of",W|0",06|0™,W|0™,10IO™ lB|0™,15jO™,aOIO»,26-l« 
pi, == I 0,4« 1 0,416 I 0,412 I 0,409 1 0,406 1 0,403 1 0,400 1 0,395 1 0,390 

Contrazione incompleta (&> •/, B, /i> V, E) : si prenda: 
se h<B Q =s m, [X, 6^ V^gh 
ae b = B Q a m, (x, &A y/^gh 

in cui m, m, son dati dalla seguente tabella: 



bh 
BH 


0,06 


0,10 


0,16 


o,ao 


0,26 


0,80 


0,85 


0,40 


0,46 


0,60 


Wt 


1,000 


1,000 


1.001 


1,003 


1,007 


1,014 


1,026 


1,044 


1,070 


1,107 


h 
H 


0,06 


0,10 


0,16 


o,ao 


0,26 


0,80 


0,86 


0,40 


0,45 


0,50 


_m^ 


A042_ 


1>04& 


1,049 


1,056 


1,064 


1»P71 


1,086 


1,100 


[i,n6 


1,133 



Si riterrà b = B anche quando lo stramazzo è racchiuso fra due muri 
d*ala che sopprimano la contrazione sui lati. 

Se la soglia è molto estesa o ò prolungata da una corsia, si molti- 
plichi il coeff. d'efflusso per un coeff. q> dato dalla: 

perfc = 0™,025 0°»,06 0™10 0™,16 0^,20 -i- 1",00 

<?= 0,60 0,70 0,75 0,80 0,85^0,90 

Traverse e dighe (soglia larga e muri d*ala). Se la lama d* acqua, stra- 
mazzando, si distacca dalla soglia, si prenderà fi, := 0,48; se invece la 
lama scorre sulla superf. inclinata della traversa, si prenda pi, = 0,37 
(esperimenti GipoUetti sul Canale Vìlloresi). 

41, Stramazzi obbliqui alla corrente, — Secondo l'angolo a 
che la soglia forma colla corrente, si deve moltiplicare il coefficiente 
d*effla880 per un coeff. di riduzione <\i dato dalla seg. tabella: 

per a» 00 160 80» 46o 600 760 90o 

4, =«0,80 0,86 0,91 0,94 0,96 0,98 1,00 

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~ 72 — 
48, Stramazzi rigurgiiaii. — Se A^ ò l'altesaa sulla Aoglia 
pìg dell^Acqaa a vaile dello stramazzo, nel punto 

in coi è più depressa, si ha : 

fji, essendo dato dalla seguente tabella : 




h 


0,008 


0,004 


0,006| 0,006 


0,010 


0,016 0,020 0,026 0,080 


0,040 


0,050 




0,295 


0,430 


0,55610,605 


0,596 


0^580 0,57C 0,557 0,546 0,531 


0,522 


h 


0,10 


0,20 


0,80 


0,40 


0,46 


0.60 


0,66 


0,00 


0,70 


0,80 


1,00 




0/16 


0,507 


0,497 0,487 


0,480 


0,474 


0,466 0,459 


0,444 0,427 


0,300 



La formola Yale solo pei casi in cui Tacqua ò stagnante, o quasi, a 
monte dello stramazzo, e corrente a valle (canali di derivazione adac- 
qua da un bacino). In tutti gli altri casi si considererà la bocca divisa 
in due : uno stramazzo libero di altezza A — A, e una bocca a battente 
a totale rigurgito con un'altezza h^ e un dislìvello, o carico h H^. 

43. Tabelle delle portate delle bocche rettangolari, 

Le due Tabelle XXIII e XXIV danno la portata delle bocche rettan- 
golari a battente e a stramazzo di larghezza = 1™, ammesso per lo 
prime un coefficiente d'efflusso p. = 0,60, e per le seconde fi,, =s 0,40. - 
Per una bocca di larghezza qualunque b si moltiplicheranno le portate 
delle tabelle per b. Se i coeff. |j., (x, della bocca sono diversi dai pre- 
cedenti, si moltiplicheranno rispettivamente i risultati per '^ , '^l. 

Esempio: trovare la portata ditina bocca a paratoia ordinaria (nu- 
mero 3&) di O^'.SO di larghezza, 0™,20 di altezza, con 1"» di carico sul 
centro e un coefficiente pi =0,675. Per 1™ di larghezza e fx ss 0,60 la 
Tabella XXIII dà una portata di 531 litri; quindi: ' 



O = 0.S0»^53,. 



: litri 477,9. 



Per valori non compresi nelle tabelle si procederà per interpolazione. 
Per es. : si debba trovare la portata di una bocca a battente di 0"^ 22 
di altezza, con un carico sul centro della bocca di 0™,52. La Tab. XX III 
dà: per 0™,50, litri 414; per 0™,55, litri 434; differenza 20. Quindi la 
portata richiesta: 



r414. 



0,52 — 0,50 
"0,55-0,50 



20x 



• 414 + 1- 20s 
5 



i4S21itrL 



Se raltezza della bocca fosse 0™,23, si comincierebbero a trovare le 
portate delle bocche di 0«»,22 e 0™,24 col dato carico di 0««,52; poi se 
ne prenderebbe la media. 

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— 78 — 


•" 


8 


!§ig§ 


Hill ISiiI IsSii l|i§| gllll 1 




O 
M 

H 


Sisis §lsl3 Hill liiSi s§||S Hill 


. 


2 


§§l§g ililS lillS SISg§ SIIIb sgiii 


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8. 

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§§§§! iSsSI §ISI§ IlliS §l§|| Siili 1 


,1 


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1 


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1 

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1 


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§I§S§ IS3II Ìl§l§ Siisi |ÌE|§ 


1 


2§Sa2 


illls sl§l§ §is§S gflfg Ì|IS| 


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§§2I§ 


IIISI ll^ll §§ill 8lill'l|§§S 


1 


SasIS 


SIISI n%Bi Siili BHU Ìsil§ 


1 


sssss 


986 
966 
278 
900 
890 

849 
863 

886 
406 
428 

471 
614 
657 
600 
649 

686 
798 
771 
814 

867 

000 
048 
086 

1090 

1071 


1 


S2III lalli Ìl§|s IlliS llSii Hill 1 


•e 


1 


SSSSS 


siisi Siisi nsU §!§§! siili 


3 

1 


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Hill Hill ^siii nh% ssiii 


1 


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1 


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8 

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1 


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SSIIS Sisil lilla SIsSI "IN 


II 


1 


SSS8S 

o 


SSSSS SSSSS aSSSS SSSSS 3S$SS 

o" o" e> o o 



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— 74 — 

XXIV Tabella. — Portata degli stramazzi di l"* di larghezza 

(h t=» altezza in metri ; Q t=» portata in litri al 1" ; pij t= »/, (x =j 0,40) 



h 


Q 


h 


Q 


h 


Q 


h 


Q 


h 


Q 


metri 


litri 


metri 


litri 


metri 


litri 


metri 


litri 


metri 


litri 


0,01 


2 


0,18 


83 


0,26 


221 


0,87 


899 


0,49 


608 


0,08 


5 


0,14 


93 


028 


235 


088 


415 


0,60 


626 


0,08 


9 


0,16 


103 


0,27 


248 


0,89 


431 


0,61 


646 


0,04 


14 


o;i8 


113 


0,28 


262 


040 


448 


0,62 


666 


0,05 


20 


0,17 


124 


0,29 


276 


0,41 


465 


0,63 


685 


0,08 


26 


0,18 


136 


o;8o 


291 


0,42 


482 


0,64 


705 


0,07 


33 


0,19 


147 


0,81 


306 


0,48 


500 


o;66 


723 


0,08 


40 


o,ao 


159 


0,82 


321 


044 


518 


0,66 


743 


0,09 


48 


021 


171 


88 


337 


0,46 


535 


0,67 


763 


0,10 


56 


0,22 


183 


0,84 


352 


0,46 


553 


0^68 


783 


0,11 


65 


0,23 


195 


086 


367 


o;47 


571 


0,69 


803 


0,12 


74 


o;24 


208 


0,86 


383 


0,48 


689 


060 


823 



B, Portata dei corsi d'acqua 

•4-4. Trombatura, — Si stabilisce attraverso al corso d* acqua 
una parete di legname, nella quale sia intagliato un orificio rettango- 
lare a stramazzo, colla soglia elevata 
al disopra del pelo d*acqua mm (fig. 7). 
Dopo aver lutato la parete all'ìngiro, 
si attende che il livello a monte cessi 
d'elevarsi ; quindi si rileva h misuran- 
dolo in uno degli angoli morti, come 
mostra la figura, e si trova la portata 
colla formola. Si può anche servirsi di 
una bocca a battente, intieramente li- 
bera intieramente sott*acqna. 

46, OaUeggianiL — Galleggiante semplice. - Non è applicabile 
(come anche il composto) che allorquando il corso d'acqua presenta una 
sezione sensibilmente costante per una tratta di almeno 20™. Gettato il 
galleggiante lungo il filone, lo spazio percorso, diviso pel tempo in se- 
condi, dà la velocità massima alla superficie, d'onde si cava la velocità 
media V della corrente colla tabella del N. 6Q. Misurata quindi l'area A 
della sezione, o meglio la media di due o più sezioni, si ha la portata 

Q = AF. 
Galleggiante composto. - Consiste (tìg. 8) in due corpi, uniti con una 




Fig. 8. 




fune di lunghezza variabile, cosi zavorrati, che il 
superiore galleggi. Serve a trovare la velocità t^ 
a una profondità qualunque t su una data verticale, 
colla formola approssimata V( s= 2 v — «^ : in cui o ò 
la velocità osservata del galleggiante composto, e «, 
è la velocità alla superficie rilevata con un galleg- 
giante semplice. 

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- 75 - 
46. Ajsta ritromeirica, — È un'asta composta di due tubi, che 
Fiff. 9. ^^ possono far scorrere Tun dentro T altro, zavor- 

rata in modo da emergere appena dairac<][ua (flg. 9). 
Non è applicabile che su una tratta regolare, come 
sopra. Allungandola in guisa che Testremo inferiore 
' rimanga a piccola distanza dal fondo e procedendo 
come pel galleggiante semplice, si ottiene la velocità 
media Vm lungo una verticale determinata. Per la 
portata vedi N. -49. 

-47. Molinello di Woltmann. — Applicabile in ogni caso. Dii 
la velocità Vf di una vena a una profondità qualunque, colla formola 

n =2 numero dei giri del molinello al 1"; a, b costanti da determinarsi 
con esperienze preliminari. Portata come al N. -49. 

Tara del molinello. — Fatte m esperienze col molinello, muovendolo 
con velocità diverse nell'acqua stagnante, e determinate cosi m cop- 
pie di valori corrispondenti di v, n, si avranno i valori delle costanti 
a, b onde la somma dei quadrati degli errori assoluti sia minima, colle: 

_tn2n« — S»2n^ _2«2n'— SnvSn 
* m^^n^ — i^n)* ' ^ mSn' — (2n)* 

in cui 2n; 2t>; 2 nt?; 2 n' rappresentano le somme n,>Hn, +...•; 

-43. Tubo di JPiioi. — Applicabile in ogni caso. Dà «< come so- 
pra colla formola 

Vt=saVigh 

^ = dislivello nei due tubi deiristrumento; a una costante che si de- 
termina con almeno un'esperienza in acqua stagnante ; essa differisce 
pochissimo dall'unità. Portata come al N. 49. 

49, Determinazione della portata eoi precedenti stru- 
menti (N.^ 46, 47, 48). — Tracciata la sezione e individuate in 
essa delle linee verticali, si trova la velocità media Vm lungo cadauna 
verticale, sia prendendo la media delle velocità V| osservate in alcuni 
punti di essa, sia (e meglio) procedendo come al N. 61. Portando ì 
valori di «^ come ordinate perpendicolarmente al pelo d'acqua, si 
costruisce la spezzata o la curva delle velocità medie. Divisa quindi 
la sezione in un numero qualunque di trapezi verticali, la portata si 
ottiene sommando i prodotti dell'area di cadaun trapezio per l'ordina 
della curva suddetta corrispondente alla mediana del trapezio. 

Con minor precisione si può anche ommettere il tracciamento del 
curva e moltiplicare l'area di cadaun trapezio compreso fra due verti- 
cali contigue per la media dei valori di v^^, corrispondenti ad esse. 

Per una calcolazione approssimata, si può anche ritenere come ve- 
locità media lungo una verticale la velocità corrispondente a una pro- 
fondità = circa 0,575 della verticale medesima. 

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- w — 



3. MOTO DELL'ACQUA NEI FIUMI E CANALI 



SO. Formolo. —Sia V la velocità media (in m. al 1") in una data 
sezione, A Tarea della sezione in raq., C il contorno bagnato in m., 

R = - - il raggio medio della sezione, i la pendenza (in m.) per metro, 

Q=:AV la portata del corso d'acqua in rac. al 1". 



Forinola Bazin: 



Ri 



R' 



Valori di a, ^ per la formola Bazin: 

1. Canali con pareti liscissime (tavole 

piallate, cemento ecc.) a = 0,00015 ; ^ = 0,00000-15 

9. Canali con pareti lisce (tavole grez- 
ze, muratura regolare, ecc.) at=s 0,00019*, ^ =s 0,0000133 

8. Canali con pareti poco lisce (mura- 
tura grezza, pietrame, ecc.) a = 0,00024 ; 3 = 0,00006 

4. Canali in terra « = 0,00028; p = 0,00035 

4.^'* Canali in terra a piccoliss. pendenza 

(canali di scolo, secondo Turazza) a = 0,00028; ^ =3 0,00038 

6. Canali e fiumi scorrenti in ghiaia... a =i 0,0004 ; p = 0,0007 



Formola Kutter (per i>on^,0005): 
100 V^ 



V = - 



m-^-y/R 



yfRi=iky/RÌ. 



Valori di m (coefficiente di scabrezia): 



I 

II 

III... 
IV.... 

V 

VI.... 
VII.. 
Vili. 
IX.... 
X 



0,12 
0,15 
0,20 
0,25 
0,35 



XI... 
XII. 



Cemento liscio, sezione semicircolare 

Cemento liscio, sezione rettangolare 

Tavole piallate, sezione rettangolare 

Tavole grezze, muratura assai regolare , 

Muratura ordinaria 

Muratura di pietrame, regolare 0,45 

Muratura di pietrame, poco regolare 0,55 

Muratura irregolare, fondo fangoso 0,75 

Muratura vecchia, fondo fangoso 1,00 

Piccoli canali in roccia; canali regolari in terra, 

senza piante acquatiche ; sezione trapezia 1,25 -<- 1,50 

Canali in terra con ghiaia e piante acquatiche sul 

fondo; ruscelli e fiumi in terra 1,75-^-2,00 

Canali in terra mal tenuti; fiumi in ghiaia. ....... 2,50 



La seguente tabella dà i valori di k per i 12 tipi precedenti. 

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— 77 — 



R 

in metri 


Valori di k | 


I II 

45.5 1 40,0 


III 
33.3 


IV 

27.0 


V 
23.2 


VI 

18,2 


VII 

15,2 


VIII 
12,2 


IX 

- 
9,7 


X 

73 


XI 

5.6 


XII 

33 


0,01 


0,03 


59.0 1 53,6 


46,4 1 39.0 


33.1 


273 


23,6 


19,4 


15,7 


12,4 


9.4 


6.6 


0.O6 


65,1 59,9 


52,9 j 453 


39.0 


33.2 


28,6 


23.7 


19.4 


1.5.'i 


113 


8.4 


0,07 


68.8 


63,9 


57.0 


49,5 


43.1 


37»1 


32,1 


26,9 


22.2 


173 


13.7 


93 


O.IO 


72.5 


67,8 


61.2 


53.9 


47.5 


413 


36,1 


30,5 


25.4 


203 


15.9 


11.5 


0.11 


73.2 


68.6 


62,1 


54,9 


48.5 


423 


37,1 


31.4 


26.2 


213 


16,5 


11.9 


0.12 


74.0 


69.5 


63,1 


55.9 


49.5 


433 


38,0 


323 


27,0 


22.0 


17.1 


123 


0.13 


74,7 


70.3 


64.0 


56.9 


50.5 ; 443 


39.0 


33.2 


273 


22.7 


17.7 


123 


0.14 


75.5 


71.2 


65.0 


57.9 


51.5 


454i 


39.9 


34,1 


28.6 


28.4 


183 


133 


0,10 


76.3 


72.0 


65.9 


58.9 


52,5 


46.2 


40.9 


35,0 


29,4 


24.1 


18.9 


13,7 


0.16 


76.8 


72.5 


66.5 


59,6 


53.2 


46,9 


41.6 


35.6 


30.0 


24,6 


193 


14.0 


0.17 


77.3 , 73.2 


67.1 


603 


53.9 


473 


423 


363 


30,6 


25,2 


193 


14.4 


0.18 


773 


73.7 


673 


60,9 


54.7 


483 


43.0 


36.9 


31,2 


25.7 


20.2 


14.7 


0.19 


78.3 


74,3 


68.4 


61,6 


553 


49.1 


43.7 


37.6 


313 


263 


20.7. 


15.1 


0.20 


78,8 


74,9 


69.0 


623 


56.1 


493 


44.4 


383 


32.4 


263 


21.1 


15.5 


0.25 


80.4 


76,7 


71.1 


64.7 


58,6 


523 


47,0 


403 


343 


28.9 


22.9 


17.0 


0,30 


82.0 


78,5 


73.2 


67.0 


61.0 


54.9 


49.5 


43,2 


37,1 


31.0 


24.7 


18,4 


0.35 


83.0 


79.7 


74.6 j 68.6 1 62.7 


56.7 


513 


45.0 


383 


32,6 


26.1 


19.5 


0,40 


84,0 


803 


76,0 1 70.1 ' 64.4 


58,4 


58.0 


46.7 


40,4 


84.1 


27.5 


203 


0.40 


84.8 


81,7 


77,0 1 713 , 65.7 


59.8 


54.4 


48.1 


413 


35.4 


28.6 


213 


0.60 


85.5 


82.5 


77.9 72,4 


66,9 


61.1 


55.8 


49,5 


43,8 


36.7 


29.7 


22,5 


0.66 


88/) 


83.2 


78.7 


733 


67.9 


6245 


57,0 


50.7 


44,4 


373 


30.7 


233 


o.eo 


86/J 


83,8 


79.5 


74,2 


68.9 


633 


58.1 


513 


45,5 


38.9 


31,7 


24,1 


0.66 


87.0 


84.3 


80,1 


74.9 


69.7 


64.2 


59,0 


523 


46,4 


393 


32.5 


243 


0,70 


87.5 


84.8 


80.7 


75.6 


70.5 


65.1 


59,9 


53.8 


47,4 


40,7 


88.4 


25,5 


0.75 


OT.» 


85,2 


81.2 


76.2 


71.2 


653 


60,7 


54.6 


48.2 


415 


34.2 


26,2 


0,80 


88,2 


i©.6 


81,7 


763 


71.9 


66,5 


61.5 


55,4 


49,0 


423 


34.9 


263 


0,86 


88.5 


86.0 


82,2 


77,4 


72.5 


67.2 


62,2 


S6.2 


49.8 


43,1 


85.6 


27,4 


0,90 


88.8 


86.4 


82,6 


77,9 


73.0 


673 


62.9 


56.9 


50,5 


433 


36.2 


28.0 


0.96 


89.0 


«6,7 


83.0 


783 


73.5 


68,4 


63.5 


57,6 


51,2 


44,4 


36.9 


28.6 


1,00 


89.3 


87,0 


833 


78.7 


74.0 


69,0 


64.1 


58,2 


513 


45.0 


37,5 


29.1 


1.60 


— 


— 


— 


— 


— 


— 


— 


— 


56,1 


49.4 


41.7 


32,9 


2,00 


— 


— 


— 


— 


— 


— 


— 


— 


60,3 


53.7 


45,9 


36.7 


2,60 


— 


— 


— 


— 


— 


— 


— 


— 


62,7 


56,2 


48.4 


39.1 


3,00 


— 


— 


— 


— 


-> 


— 


.~ 


~- 


65,0 


58.7 


50,9 


41.5 


3,60 


— 


— 


— 


— 


— 


_ 


— 


— 


66,7 


60^ 


52.7 


433 


4,00 


— 


— 


— 


— 


— 


_ 


_ 


_ 


683 


62,1 


54.5 


45.0 


4,60 


— 


_ 


— 


— 


— 


_ 


_ 


_ 


69,5 


63.4 


55.9 


46.4 


6.00 


— 


— 


— 


— 


— 


— 


— 


— 


70,6 


643 


573 


473 


6,60 


— 


— 


— 


— 


— 


.^ 


■— 


— 


71,6 


65,8 


58.4 


49.0 


6,00 


— 


— 


— 


-~ 


— 


— 


- 


— 


72,5 


663 j 59.5 


^ 



SI, Velocità media v^ lungo una verticale. — Disegnata 
la verticale, la cui lunghezza totale aia T, • portate perpendicolar- 
mente ad essa come ordinate le velocità v^ osservate lungo i punti della 
medesima, si ottiene, riunendo i punti cosi determinati, una curva (di 
forma parabolica) che si prolunga sino al pelo d'acqua e al fondo. La 
velocità massima v, si verifica d* ordinario a una profondità di pochi 
centim. sotto il pelo d'acqua. Dividendo Tarea della figura cosi ottenuta 
per la profondità T, si avrà la velocità media v^- 

Per calcoli approssimativi si potrà ritenere: 

1° che la massima velocità v, si verifichi alla superficie ; 

2° che Vm corrisponda a una profondità = 0,575 T sotto la superf. ; 

3^ che fr&Vmi Vs e la veioc. Vf vicino al fondo esista la relazione: 



V.(2i»,H-0;^). 



,y Google 



— 78 — 

53. Rapporto fra la velocità media V di una sezione 
e la velocità Vg del tìlone. — E dato appross.i secondo Bazin j dalla 
seg. tabella, che si riferisce ai cinque tipi Bazin (pag 76) : 



R 


Tipo 


R 

in m. 


Tipo 


in m. 


1 


2 


8 


4 


5 


1 


8 


8 


4 


5 


0,05 
0,10 

o;i5 

0,80 


0,82 
0,83 
0,84 
0,84 


0,76 
0,79 
0,81 
0,82 


0,65 
0,70 
074 
0,76 


0^4 
0,58 
0,62 


0,50 
0,53 


0,26 
0,50 
100 
2--6 


0,85 
0,85 


0,82 
0,83 


0,77 
0,80 
0,80 
0,81 


0,64 
0,70 
0,75 
0,78 


0,56 
0,Ó2 
0,68 
0,74 



4. COSTRUZIONE DEI CANALI 



&3, Fendenza e velocità. -^ Le pendenze ordinarie sono : 

Canali di presa per opifici.. 0>»,0004 ■— 0™,0005 per metro 

Canali di scarico per opifici 0^,001 -^ 0™,002 * 

Fogne stradali 0^,002 — 0™,004 

Grandi canali d'irrigazione. 0^,0002 ~ 0»,0005 

Piccoli canali d'irrigazione. 0™,0006 -r- 0°»,0008 » 

Canali di navigazione (chfa".) -^ 0™, 00025 » 

Velocità media. — Perchè Tacqaa non corroda il letto del canale, 
la velocità media non deve sorpassare: 

In terreni sciolti (sabbie e terre leggere) . . 0™,20 -;- 0™,30 
In terreni compatti (argille, terre forti)... 0"»,45 -i- 0°»,60 
In terreni ghiaiosi 0^,80 -r- 0^,90 

Per impedire i depositi, nel caso d'acque torbide, si richiede almeno 
una velocità di 0°',25 per acque fangose e di 0°^,50 per acque sabbiose. 

Nei canali d'acqua potabile, la velocità media deve essere >^ 0™,40. 

Velocità'media nei canali di opificio = 0"^,40 -*- 0",80. Canali di navi- 
gazione, da (colle chiuse) a 0™,50. Canali d' irrigazione 0™,40 -j- 1™. 

S-4, JProporzioni della sezione. «—D'ordinario trapezi a; sponde 
inclinate a 2 di base su 1 di altezza per terre sciolte, a 1 su 1 per terre 
compatte, a Vi -^ Vs ®u ^ P®' muratura. 

Rapporto fra la media b delle larghezze al fondo e alla superficie 
e l'altezza a dell'acqua. — Per valori di A inferiori a 0'<"4,5 si farà 
6 =9 2 a -r- 3 a. Per valori superiori, converrà meglio prendere : 

6 = (4 4- 0,075 A) a circa. 

55. Perdite d'acqua. 

a) Per evaporazione: nei piccoli bacini e nei canali si perde al 
giorno uno strato d'acqua di: 

0™,003 -i- 0™,007 come media nell'anno; 
0^,008 -i- 0Ba,020 come massimo nell'estate, 

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— 79 — 

secondo la latitudine, il clima e Tesposisione. Nei grandi bacini, laghi, 
paladi, ecc. la perdita si riduce a metà circa. 

b) Per filtrazioni : si perde ogni giorno uno strato d*acqua di 0™,Ò20 
a 0™,008, secondo la natura più o meno permeabile del letto. 

56. Calcolazione dei canali, — Dato Q, si fissa V, e si ha 
Q b 

A =3 -^ ; si stabilisce come sopra il rapporto — e sia = m; si cava a 

dalla A=:ma*y e b dalla b = ma\ si trova allora C, indi i2c=a-— -, 

d*onde i colla formola Bazin (N. BO). 

NB. — Per canali di scolo vedi anche il N. '4^4 

5. TUBI E CONDOTTI FORZATI 

57. JPerdiia di carico in nn condotto a aez. costante, 

— Sia Tf espresso in metri d'acqua, il carico perduto per Tattrito lungo 
un condotto di lunghezza L, sezione A, contorno bagnato C, velocità V 
e portata Q al 1" (tutte le dimensioni in m.). Si ha per un condotto di 
sezione qualunque: 

2 A 2 A« ^ 

e per un condotto circolare di diametro D: 



-=-^-=^-^=«=\/^-.-=v/ 



T 



a. cui bisogna aggiungere la perdita ^/g dovuta alla velocità V. 

&ES 0,0006; ^ =3 0,002 per condotti lisci (ghisa nuova, cemento); 
d = 0,0012; ^ = 0,004 per condotti scabri (ghisa incrostata, ecc.). 

Per condotti di ghisa in serviaio corrente si può prendere: 
6 t=a 0,00075; p = 0,0025. 

Per facilitare la calcolazione di D, si unisce la seg. tab. delle 5*^ 
potenze dei numeri da 0,01 a 1,00. La stessa tabella, levando tutte le 
virgole, dà le 5® potenze dei numeri da 1 a 100. Ove occorra di tro- 

vare D, si calcolerà Tespressione p L -^ = ^» "*di si cercherà nella 

tabella il valore di B in cifra tonda. Per es. : sia da trovare il diametro 
d'un tubo per portare un volume 0=0^0^100 al 1" alla dist. X=8000°» 
con una perdita di carico r= 10™, per p=i 0,0025. Si avrà: 

ion> 
I>» « 0,0025.8000 -12^ 1=, 0,02. 

Ora cercando nelle 5» potenze della tabella si trova 0,0205962976, che' 
fe il più prossimo a 0,02, a cui corrisponde il numero 0,46; dunque il 
diametro richiesto sarà quasi esattamente D = 0™,46. 

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— 80 - 



XXV Tabella, delle 5® potenze 

DBI NUMBSI DA 0,01 ▲ 1,00 

(vale anche pei numeri da 1 a 100, levando tutte le virgole) 



0.01 
02 
OS 
04 
06 

0.06 
07 
08 
09 
10 

0.11 
12 
18 
14 
16 

0.16 
17 
Ift 
19 
20 

0.21 
22 
23 



5' potenza 


Num. 


0,0000000001 
0000000032 
0000000243 
0000001024 
0000003125 


0.26 
27 
98 
20 
80 


0,0000007776 
0000010807 
0000038708 

O00O0B9O49 
0000100000 


0.31 
32 
38 
84 
36 


0,0000161051 
0000248832 
0000871293 
0000537824 
0000759375 


0.86 
87 
38 
39 
40 


0,0001048576 
0001419857 
0001889568 
0002476099 
0008200000 


43 
44 
46 


0,0004084101 
0005163632 
00064S6343 
0007962624 
0000765625 


0.46 
47 
48 
49 
60 




0282475249 
0812500000 



68. I* ordite di cswicoper atrozEOmenUf ffcaniii e curve. 

— La perdita di carico prodotta da un restringimento di sezione, da uDa 
valvola, da un robinetto, ecc. ò espressa da: 

y, = 5i Q— metri d'acqua, 

in cui F è la velocità nel condotto e ^| un coefficiente che varia se- 
condo il rapporto 9 fra la sezione ristretta e la sezione normale, ed 
anche secondo la forma di queste sezioni. In media si potrà approssi- 
matamente ritenere, qualunque sia la forma della sezione: 



0,8 



0,5 



0,7 



0,« 



0,6 
4 



0,4 



0,S 



18 



0,2 



50 



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0,1 



200 



-81 - 
Se l«i condotta devia bruscamente di un angolo d*, si perde un carico : 

y« = ^j o~ n^^^i d'acqua; 



^, essendo dato dalla tabelletta seguente: 








^ = 


200 


40» 


600 


80O 


900 


lOOo 


1200 


1400 


^,= 


a,046 


0,139 


0,364 


0,740 


0,984 


1,260 


1,861 


2,431 



Se invece e' è un raccordo di raggio r con un angolo al centro, o di 
deviazione, di ^", la perdita di carico si riduce a: 

Vt = ^» "2^ 90" ™®*'^ d'acqua ; 



^, varia con r e 


col diametro D del tubo, 


come segue: 






r 


5 


4 


8 


2,5 


2 


1,6 


1,25 


1 


0,75 


?.= 


0,130 


0,133 


0,136 


0,138 


0,150 


0,170 


0,205 


0,280 


0,600 



Per valori di — ^ 5 (come si fa in pratica) la perdita y, è trascurabile. 

&9, Calcolazione di un condotto semplice. — Per calcolare 
un condotto di sezione costante che eroghi un volume d'acqua Q alla 
sua estremità sotto un carico ff (dislivello fra il serbatoio e la bocca 
di erogazione) si può procedere in due modi: 

10 Si fissa il carico h, che si vuole avere ancora disponibile all'es- 
tremità, e quindi la perdita di carico Y^^sH — h che si può ammet- 
tere; e allora si trova D colle formole del N. 67 (2* formola, conte- 
nente Q); 

Q 



20 Si fissa V, d'onde A = 



e quindi D\ si trova Y colla stessa 



formola, e per conseguenza si ha.il o&rìco h==Jff — Y, ancora dispo- 
nibile all'estremità. Onde la perdita di carico Y riesca piccola, bisogna 
limitare V. Generalmente V si sceglie fra 0'»,80 e 1™,50 ; in rarissimi 
casi >• 2°^ e solo per condotti grandi e brevi e con grandi carichi. 

Per condotti brevi, bisogna tener conto anche della perdita di ca- 

V* 
rico g— al loro imbocco, dovuta alla velocità V che l'acqua prende nel 

condotto (trascurabile rispetto a Y nei condotti lunghi). 

La seg. Tabella XXVI agevola la calcolazione delle condotte; essa 
dà la portata q in litri al 1" e la perdita di carico y per metro di lun- 
ghezza d'una condotta per una serie di diametri da 0™,02 sino a 1™, e 
per una velocità V nel tubo da 0™,50 a 2™,50 al 1" (p =0,0025). 

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6. — Colombo, Man. delVIng. ^ 



- 82 - 



XXVI Tabella 



Portata q In litri al secondo e perdita di oarloo y al metro oorrente 
per condotte di 0« 02 -h l>» di diametro (vedi N. 59) 



V 


9 

y 


Diametro del tubo in metri 


m. 


0.02 


0.O8 1 0.04 


0,05 


0.06 


0,08 


0,100 


0.126 


0,60 


0,020 


035 
0.013 
0.56 
0,033 


o,éà 

0,010 


-0:98- 

0.008 

137 
0,020 

136 
0,031 


0,007 


"2.51 
0.005 


■S,18 

0,004 


é,i4 

0,003 


0.80 


V 


0,25 
0,049 


1,00 
0.024 


2,26 
0,016 


4.02 
0,012 


6,28 
0,009 


931 
0,008 


1.00 


y 


0.31 
0,076 


0,71 
0,051 


1,86 
0,038 


233 
0.025 


5.08 
0.019 


7,85 
0,015 


12,27 
0.012 


1.26 


q 
y 


039 
0.118 


038 
0,079 


137 
0,059 

1.88 
0fiS9 


2,45 
0.047 


3.53 
0,039 


630 
0,030 


932 
0.024 


1534 
0,019 


1.50 


q 
y 


0,47 
0,177 


1,06 
0,118 


2.94 
0,071 


4,24 
0,059 


734 
U.044 


11.78 
0,036 


18.41 
0,028 


1.76 


y 


0,55 
0,235 


1.24 
0,157 


2,20 
0,118 


3,44 

0,094 


4,95 
0.078 


8,80 
0,059 


13,74 
0.047 


21,47 
0,038 


2.00 


y 


0.63 
0.322 


1.41 
0,214 


231 
0,161 


3,93 
0,129 


5,65 
0,107 


10.05 
0,080 


15.71 
0.064 


24.54 
0,062 


V 


1 
y 


Diametro del tubo in metri 


m. 


0.160 


0.200 


0,260 


0,300 


0,850 

76,97 
0.003 


0,400 

1003 
0,008 


0,002 


0,600 


0,80 


14,14 
0,007 


25.13 
0,005 


39,27 
0,004 

49,09 
0,006 


56.55 
0,003 


0,002 


1.00 


y 


17,67 
0,010 


31.42 
0.008 


70,69 
0,005 


96,21 
0,004 

1203 
0,007 

1443 
0,010 


125,7 
0,004 


159,0 
0,003 
198,8 
0,005 


1963 
0,003 


1.26 


y 


22,09 
0,016 


0,012 
47.12 
0.018 


6136 
0.010 

73,63 
0,014 


8836 
0,008 
106.0 
0,012 


157,1 
0.006 


245,4 

0,005 


1,60 


q 

y 


26,51 
0,024 


1883 
0,009 


?383 
0,008 


2943 
0,007 


1,75 


q 
y 


30,92 
0,031 


54.98 
0.024 


85,90 
0,019 
98.17 
0,026 


123,7 
0,016 
14i:4 
0,021 


168.4 
0.014 


219,9 
0,012 


2783 
0.011 


3433 
0,010 


2.00 


q 
y 


3534 
0,043 


62,83 
0,032 
78.54 
0,049 


192,4 

0.018 


2513 
0,016 


318.1 
0.014 


392,7 
0.013 


2.50 


q 


44.18 
0,065 


0,039 


176.7 
0.033 


240,5 
0,028 


314,2 
0,024 


3643 
0,022 


4903 
0,019 


V 


q 

y 


Diametro del tubo in metri 


m. 


0.550 i 0.600 


0,650 


0,700 

-3OT3" 
0,002 


0.750 
0,001 


0,800 


0.900 

508.9 
0,001 


0.001 


0.80 


190,1 
0,002 
237.6 
0,003 
296.9 
0,004 


226.2 

0.002 


265,5 
0,002 


4M.I 
0,001 


1.00 


q 
y 


"35374" 
0,004 


3313 
0,002 


3843 
0.002 


4413 
0,002 


502.6 
0,002 


636.1 
0.002 


785,4 
0,002 


1.26 


q 

y 


4143 
0,004 


481.1 
0.004 
577.2 
0,005 


0,003 


6283 
0.003 


795,2 
0,003 


981.7 
0,003 


1.60 


q 
y 


356.4 
0,007 


424,1 
0.006 


497.7 
0.006 
580:7 
0,008 


662.7 
0.005 
773.1 
0.007 
883.5 
0,009 

" noi 

_0.013 ' 


754.0 
0,005 


954.2 
0.004 


1178.1 
0,004 


1,76 


q 
y 


415,7 
0,010 


4943 
0.009 


6733 

0,007 


879.6 
0.006 
1005 
0.008 


1113 
0.006 

1272 
0.007 

1590 
0,011 


1374^ 
0,005 


2.00 


q 
y 


475,2 

0,011 


565,4 
O.Oll 

7063 
0,016 


663.7 
0.010 


769,7 
0,009 
962,1 
0,014 


15703 
0,006 


a.50 1 « 


593,9 
0,018 


829.6 
0.015 


12S6 
0.012 


1963 
0,010 



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- 88 — 

eo. Calcolazione di tta óondotio composto di tronchi. — 

Si abbia un condotto 
composto di parecchi 
tronchi con prese di 
acqua o ramificazioni 
air estremità di tutti 
i tronchi. 

La fìg. 10 rappre- 
senta il profilo longi- 
tudinale del condotto ; 
^11 ^tt ''a ®<^- rappresentano il carico nel condotto principale airestre- 
mità di cadaun tronco; e quindi F,, 7*,, F, eoe. le perdite di carico 
corrispondenti. 

Siene: d^ l^\ tf, ?, ecc. il diametro e la Inngheesa di cadaun tronco; 
Q la portata del condotto alPorigine e g,, 9, ecc. i volumi d*aoqua ero- 
gati al 1" airestremita di cadaun tronco. Si avranno le perdite seguenti 
di carico alla fine del primo e successivi tronchi : 

r,^y.'+P^. ^^~5'r^'^' ;ecc. 

Coi valori di F, F, ecc. si costruisce una spezzata (linea di carico), 
le cui ordinate rispetto al condotto rappresentano il carico in m. d'ac- 
qua nei punti corrispondenti del condotto stesso. 

I carichi h^^ h^ ecc. sono anche i carichi iniziali per le ramificazioni, 
le quali si calcoleranno alla loro volta come altrettanti condotti sem- 
plici o composti, secondo il caso, colle ettesse regole dei N.* &9 e GO. 

Si può anche fissare a priori la linea di carico, e quindi i valori dì 
F, F. ecc. d'onde si possono dedurre i diametri dei successivi tronchi, 
cavandoli dalle stesse formolo precedenti. 



6. DISTRIBUZIONI D'ACQUA 

et. Volume d'acqua da dìstrihuire, — Volume complesàivó 
d'acqua per abitante e per giorno, almeno litri 150 ~ ^, cioò almeno 
75 litri pel consumo privato, e altrettanto pel servizio pubblico. 

Nel calcolo della tubazione e delle macchine si prenderà per base il 
perìodo del massimo consumo d'acqua, che avviene in certe ore, spe- 
cialmehte nella mattina. In generale sarà prudente di calcolare in base 
a un massimo consumo airora di '/to ^^ complessivo consumo di tutta 
la giornata di 24 ore. Nel periodo di minimo consumo, TerogaBione al- 
l'ora può scendere a '/,«, del consumo giornaliero. 

11 consumo mensile nel cuor deir inverno è inferiore di 7 -^ 8 Vov ^ 
nel cuor deirestate superiere persino di 25 */• ài medio consumo men- 
sile durante Tanno. 

La velocità normale delle macchine si prenderà V, circa della mas- 
sima ammissibile, onde poter provvedere a dar più acqua in caso di 
bisogno. 

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— 84 — 

Volume d'acqua richiesto dai servizi pubblici e privati: 

Minimo consumo per individuo al giorno 25 -f- 30 litri per 1* uso per- 
sonale, r economia domestica, le ritirate, ecc. ; per cavallo 50 -r- 75, 
per carrozza 50. 1™4 di strada richiede, per ogni inaffiamento, 1 litro 
d*acqua (nelPestate 2 -i- 3 inaffiaraenti al giorno); 1°^^ di giardini e par- 
chi 1,5-^2,5 litri al giorni (nell* estate). Il servizio di un grande al- 
bergo richiede 100 litri per persona al giorno. Per una scuola 2 litri 
per testa; per una caserma 20 litri per testa e 40 per cavallo; per un 
ospitale 100 -^ 150 per ammalato; per un macello 300 -r- 400 per capo ; 
per un mercato 5 litri per mq. al giorno. Una macchina a vapore 
consuma 400-^600 litri per cavallo e per ora se è a condensazione, e 
15 ~- 25 litri se senza condensazione, secondo che la macch. ò di grande 
p piccola forza. Una motrice a pressione d'acqua consuma 3, 4, 5, 6, 
litri per cavallo e per ora, secondo che la pressione ò di 50, 40, 30, 25 m. 

Portata dei robinetti d' attingim. almeno 1 litro al 1"; delle fontane 
pubbliche almeno 2 litri, delle bocche di inaffiam. almeno 3 -i- 4 litri. 
Bocche da incendio, portata 300-^400 litri al minuto per pompe co- 
muni, 1000 per pompe a vapore. 

L'acqua, per esser potabile, deve avere una temp. di al più 12^ e con- 
tenere meno di 0,0003 di sali calcari e di 0,000035 di materie organiche. 

GQ, Tubazione. — I tubi stradali si fanno di ghisa a manicotto 
(vedi « Tubi » nella parte Meccanica) e non hanno, per regola, un dia- 
metro < 75 mm. Si collocano sotto terra a 1,40 -r- 1,60 m. di profondità. 
È bene che sieno incatramati a caldo dentro e fuori. 

Le diramazioni alle case si fanno in ghisa o piombo. Una casa pic- 
cola di 2 -T- 3 piani richiede un tubo di 20 -j- 25 mm. ; le case grandi con 
4-^5 piani, un tubo di 26 -^ 40 mm. Diametro dei tubi per cucina, ba- 
gno, ritirata 10-^- 15 mm.; rispettivi tubi di scarico 40-S.60 mm. 

lia pressione minima nella condotta alle diramazioni delie case non 
deve essere in alcun punto minore dell'altezza del piano pih elevato, 
più un sopraccarico di almeno 4 -i- 5 m. 

L'altezza del getto d'una fontana sotto una pressione di h metri ò 
in media = /i — 0,01 A» (vale per h non > 25 -s- 30 m.). 

Spessore dei tubi. Per tubi di ghisa, ferro, rame, piombo, vedi « Tubi » 
N. BS6\ essi si calcolano e si provano d*ordinario per 10 atmosfere 
per tutti i casi di pressioni inferiori alla metà di questo limite. Per 
pressioni maggiori di 50™, ossia di 5 atmosfere, converrà provarli a 
una pressione doppia dell'effettiva. 

Per debolissime pressioni e specialmente per condotte agricole si può 
far uso di tubi di cemento, pel cui spessore vedi « Tubi» N. 



63. Filiratsione deW aequa, -^ Spessore complessivo dello 
strato filtrante 1™,5 -«- 2'",5, superiormente di sabbia, e nel resto di 
ghiaia e ciottoli. Carico d'acqua sul altro 0™,75 -^- 1™,50. 

Volume d'acqua filtrata per mq. di superficie filtrante in 24 ore: varia 
da 4"»° a 8"° secondo che il carico varia fra 0",75 -t- 1"*,50, e anche 
secondo il grado di purezza dell'acqua. In media si può calcolare un 
volume di circa 50 litri in 24 ore per mq. di superficie filtrante e per 
ogni cm. di carico, da diminuire sino a 25 -;- 30 litri nel caso di acque 
assai torbide. 

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— 86 — 

7. FOGNATURA 

G4. Volume di Uqìzidi da smaltire. — Si determina in base 
alla quantità massima di pioggia, e a una determiilata quota per abi- 
tante, suirarea alla quale la fogna serve di scarico. , 

Per la massima quantità di pioggia vedi N. 78. Se Tacqua proviene 
soltanto dai tetti e da aree lastricate, si calcola che almeno 60 ^/q ar- 
rivi alla fogna; se da terreni, giardini, ecc., almeno 35 ^/q. — La quota 
per abitante varia secondo il consumo d'acqua, ma si può ritenere in 
media di 0,002 litri al 1". Secondo la densità* della popolazione, e* ò, in 
una città, un abitante per ogni 25 -r- 50 mq. di superficie. — Supposta 
20 mm. la massima pioggia caduta in un'ora, e ritenuto di doverne 
smaltire in media 50 o/q, si arriva, compresa la quota per abitante, 
a un totale di 28 -f- 1^9 litri da smaltire al 1" per ettaro. Comunemente 
si calcola >^ -v- 30 ; ma è insufSciente nelle pioggie straordinarie. 

Secondo che si adotta il sistema di mandar tutto alla fogna, oppure 
di canalizzare le acque lorde separatamente da quelle di pioggia, si 
assegneranno le portate delle singole condotte in base ai dati preced. 

Allorquando si utilissano le acque di fogna per T irrigazione, si può 
calcolare di poterle smaltire in ragione di 1 litro sino a un massimo 
(non consigliabile) di 4 litri al 1" per ettaro irrigato. 

G6. Condotti di fognatura, — Condutture interne alle case: 
condotti pluviali, con camera di deposito e con sifone, o valvola di ar- 
resto, prima dell* immissione nella fogna stradale; condotti per le acque 
di rifiuto (acquai, ecc.) e per T acqua delle ritirate (calcolata in ra- 
gione di almeno 10 litri al giorno per persona), con sifone air immis- 
sione nel collettore principale, e con tubi di ventilazione spinti sin so- 
pra del tetto; collettore di 0^,15 -j- 0™, 30 di diam., diretto alla fogna 
stradale con sifone. 

Pendenze : condotti interni, al minimo 0,5 % ; meglio 1 -ì- 2 ^/q. Fogne 
stradali, almeno 0,3-^-0,5 %; pei grandi fognoni con acqua abbon- 
dante, anche 0,1 -r- 0,2 %. 

Fogne stradali, ordinariam. in muratura o cemento a sezione ovoi- 
dale. Detto p il raggio della volta semicircolare all'intradosso, si farà 
il raggio di curvatura delle spalle = 3 p, e quello dell'arco rovescio 
inferiore = 0,5 p, prendendo l'altezza complessiva interna = 3 p. — Con 
queste dimensioni si ha, per la calcolazione del condotto: 

Pel caso che l'acqua riempia tutta la sezione: 

Sezione il=:4,5Òp'; contorno bagnato C = 7,93p; raggio medio 
R = 0,58 p ; velocità media V = 0,76 k Vpl ; portata Q = 3,50 \/p» i 
{i pendenza, h come al N. £»Ot formula Kutter). 

Pel caso che l'acqua non arrivi che all'Importa: 
A=3,083p«;C7=4,79p;22=0,63p; 7 = 0,795 Vp<; Q = 2,40AVf>'i. 

Spessore della volta 1 -;- 2 teste, deirarco rovescio 2 -r- 3 teste, per 
valori di p da 0",30 a 0ra,75. 

G6, I>renaggio. — Col drenaggio si può asportare 30 % della 
quantità d'acqua piovuta nei terreni argillosi assai tenaci; 40 % "e> 
terreni argillosi di media tenacità; 45 -r- 50 o/o nei terreni ghiaiosi con 
strato vegetale più o meno grosso. 

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— 86 — 

8. TRAVERSE E CHIUSE 

67. Traverse a stramazzo. — H rigurg^rto da produrre colla 
traversa; b lunghezza della soglia; Q portata della traversa. Si farà 
una traversa a soglia lìbera o sommersa, secondo che: 

Q<lx.bHV2ljH 

Traverse libere: sien^ B, a larg^ezsa e profondità del fiume, 

jt -Lat * Fig. 11. <^ = -^-, — —Tjr velocità media 

■"*"* B[a'i-ii) 
hr TB ^"^<5^l^ !^ *^®P® l'erezione della traversa 

__^-J^jH|i^N^|^ (ng. 11), h = ^r— carico corri- 

spendente, spesso trascurabile 
rispetto airaltezza h dello stra- 
mazzo. Si ha: 

d*ondeA e quindi l'altezza a; della traversa sul fondo: 

(Q ViW. 

Traverse somìnerse, briglie (fig. 12) : 

Q^b y/J~g [ fi, [(J7 + k) '^' - k '^*] 4- fx (;ì - H) V^Mh* ] 

f Un ». d'onde colle opportuno opera- 

^^^Tj^^^^ «^^a^ Fig. 12. zioni si cavanQ h, x come so- 

^ .aÉfek 4-* Pei valori di fji, e di ft ve- 

dansi i N.^ 40y 41 e 31-34 
per ambo i casi. 

38. Pennelli, pile da ponti. — Si ha il rigurgito H dalla: 

in cui ò indica la luce libera nella sezione ristretta dall*ostacolo. Per 
le pile da ponte a profilo rotondo o in punta, fji, = 0,60; fjL=0,90; per 
gli altri casi, in cui il petto dell'ostacolo sia piano, fx, = 0,57; |yi=;.0,80. 

69. Chiuse a porte. — Si calcolano colle formolo delle bocche 
a battente (N.» 30-36)\ k h generalmente trascurabile. 

'70. Ampiezza del rigurgito pr€}doito dalle traverse e 
chiuse. — Por assai piccole altezze H di rigurgito, si pud ritenere» 
il pelo d'acqua rigurgitato come orizzontale; quindi, indicando con H^ 

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- 87 — 
Taltezza del rigurgito alla distansa L^ dalla traversa, con i la pen- 
denza del letto per metro corrente (in m.) e con a 1» profondità primi- 
tiva (fig. 11, 12), sì avrebbe: l„ = ^~[^^ . 
Con maggior approssimazione si prenderà, per JET qualunque: 

..=iS,[i]-.[i-]j. 

9 è una funzione, i cui valori si hanno dalla seguente tabella: 



H 

a 


['[4] 


H 
a 




H 
a 




H 
a 


^ra 


0,01 


0,0067 


0,8 


1,3428 


1,* 


2,7264 


8,6 


3,8745 


0,09 


0,2444 


«,4 


1,5119 


1,6 


2,8337 


2,6 


: 3,9768 


0,08 


0,3863 


0,6 


1,6611 


1,6 


2,9401 


2,9 


4,0789 


0,04 


0,4889 


0,* 


1,7980 


1,7 


3,0458 


4,1808 


0^ 


0,5701 


0>7 


1,9266 


1,8 


3,1508 


, 4,2826 


0,06 


0,6376 


0,8 


2,0495 


1,9 


3,2563 


8,0 


4,3843 


0,07 


0,6958 


0,9 


2,1683 


a,o 


3,3594 


8,6 


4,8491 


0,08 


0,7482 


1>0 


2,2839 


2,1 


3,4631 


4,0 


5,3958 


0,09 


0,7933 


1,1 


2,3971 


^9 


3,5564 


4,5 


5,8993 


01 


0,8353 


i,a 


2,5683 


2,8 


3,6694 


5,0 


6,4120 


e,8 


1,1361 


1,8 


2,6179 


2.4 


3,7720 




— 



11 rigurgito cessa di esser sensibile a una distanza air incirca di: 



L = - per piccoli H\ e di: L - 



T.['] 



nel caso generale. 



L^-=, 



Esempio: sia a = l™, « = 0™,0005, IT =3 2™. Sì vuol sapere a qual 
distanza L^ il rigurgito sarà ancora di 1™,20. Si avrà: 

Il Hgurgito non sarebbe più sensibile a una distanza Ir &=36719™. Ri- 
tenendo il pelo d'acqua orizzont. si avrebbe : 2^3.= 1600™; £.==4000™ 

9. IRRIGAZIONE 

71. Quantità d'acqua neceBaaria, aW irrigazione. 

Risaie ; . . . litri 5 -r- 1,25 al 1" per ett. secondo la natura del 

terreno. 

Marcite * 35 -r- 45 » 

Terreni a coitiv. mista . . • 0,8 -^ 1,6 • 

Prati, durante 1 ' inafiiam » 10 -7- 15 » 



Orti, durante V inafflam. » 15 — 20 



» scoli non compresi. 

* scoli non compresi. 

» (inaffiam. per 1 volta 

ogni 10-T-U giorni). 
9 (inaffiam. per 6 ore 

ogni 6 -r- 8 giorni). 

Quantità degli scoli = da Vs (terreni poco assorbenti, argillosi) a Vs 
(terreni ghiaiosi e sabbiosi) delPacqua impiegata. 

Pendente dei terreni irrìgui: 0"» ,002 per metro nel terreni a vicenda; 
0"»,025 -*- O^.Oa nelle ali delle marcite; On>,01 -r- 0'»,015 nei prati irri- 
gui; 0"',006 ~- 0™,OOS nei canaletti d'irrigazione (adacquatrìci). 

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— 88 — 
7S, Orario e ruota, — Gadaun utente di un canale di portata Q 
ha r uso intero dell'acqua per O ore continue (orario) in un periodo di 
R giorni (ruota). Questo diritto equivale all'uso contìnuo dell'acqua 
di un canale, la cui portata g (competenza) sarebbe: 

^ O 

Per terreni poco assorbenti (forti) basta una ruota di 10 •*- 14 giorni ; 
per terreni permeabili (leggieri) si richiede una ruota di 7 -v- 10 giorni. 

73. Moduli per la misura dell'acqua di irrigazione, — 

Portata in litri al 1" dei moduli principali : 



Modulo italiano litri 100 

Oncia (bocca di 1 oncia.. ♦ 35 
mUaneae (.bocca di 10 once . . » 47 

Oncia novarese * 36 

Oncia di Caluso » 24 

Oncia cremasca » 18 



Oncia cremonese litri 16 -^ 20 

Oncia lodigiana «17-7-22 

Oncia pavese v 19 

Quadretto mantovano . . > 314 
Quadretto veronese . . . . ' 145 
Modulo piemontese » 56 



10. BONIFICAZIONI 

74, Calcolazione dei canali di acolo. 

Pendenza. — I canali principali di scolo e il loro collettore si trac- 
ciano per le vie più brevi e più depresse, colla pendenza naturale del 
terreno (pendenze ordinarie 0™,00015 -?- 0",00003 per m. ; velocità me- 
die corrispondenti 0™,50 -f- 0",15). 

Altezza dell'acqua. — Stabilito il piano del fondo in relazione allo 
scarico, si lascia f^a il pelo d'acqua e il piano della campagna un franco 
di almeno 0™,30 pei prati, 0™,60 pei terreni a coltura (tener presente 
che il piano delle paludi prosciugate, assettandosi, si abbassa dapprima 
di 0°>,20 — 0™,30, e più tardi sino a 0»n,50 -r- 0™,80). 

Larghezza. — Sia Q la portata, i la pendenza per metro, a l'altezza 
dell'acqua, h la media delle larghezze alla superficie e al fondo. Per 
scarpe di 1,5 di base su 1 di altezza, come d'uso, si ha: 

raggio medio : i2 c=: — - — ; velocità media: V—~ .. 

-f- il, l a ab 

Si trova allora b per tentativi, assumendo diversi valori di 6 e po- 
nendo i valori corrispondenti di i2, V nella formola Bazin (N. 50), in 
cui si ponga, trattandosi di canali a piccolissima pendenza: 

« = 0,00028; p= 0,00038. 

Il valore di b che la soddisfa, ò il richiesto. 

76>. Volume d* acqua da acolare, — In generale si calcola 
in base alla massima altezza d'acqua piovuta durante 24 ore sulParea 
da bonificare in un lungo periodo di anni (vedi N. 78), supponendo che 
quest*acqua, fatta la deduzione per evaporazione e assorbimento, debba 
tutta smaltirsi in 24, o al più in 36 ore. Deducendo, per prudenza, sol- 

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tanto 90-7-35 Vo) molto più perchè si tratta di terreni che trovansi 
già inzappati, si calcolerà di dover smaltire da 0,70 (per piccoli bacini) 
a 0,65 (per grandi bacini) del mass, volume d'acqua piovuta nel bacino. 
In media generale, il volume da scolare risulta: 

0,80 -A- 1 litro circa al 1" per ettaro nella regione del Po; 

1,2 litri circa al 1" per ettaro nella Toscana e Maremma ; 

includendo nel computo degli ettari anche la superficie, non apparte- 
nente alla bonifica, che «i scarica per la stessa chiavica maestra. 

Per sicurezza converrà però calcolare la sezione del collettore in base 
alla seguente portata: 

1,5 -i- 2 litri al 1" per ettaro (secondo la natura meno o più sortu- 
mosa del terreno) per boDificazioni senza macchine idrofore; 
1,2 -T- 1,5 litri al 1" per ettaro per prosciugamenti meccanici. 

76. Froaciuff&menio meccanico. — Macchine idrofore da 
calcolarsi pel massimo volume d'acqua e per una prevalenza massima 
= alla differenza fra il massimo livello a cui si possono tollerare le 
acque interne e il livello di massima piena dello scaricatore, in cui le 
acque sollevate si devono versare. 

Numero di giornate del prosciugamento meccanico (nella regione del 
Po) = 40-7-120 all'arino. 

Capitale di impianto (canali, macch. e fabbricati) = in media £ 150 
per ettaro. — Spesa annua d'esercizio e d*ammortamento =3 in media 
al doppio dell'interesse del capitale d'impianto. 

11. RESISTENZA DELI/ACQUA AI CORPI IMMERSI 

77. CoefB.cienii dì reaisieiiza per corpi di diverse for- 
me, — Sia A l'area in mq. della proiezione del corpo, o della sua 
parte immersa, su un piano perpendicolare al movimento ; v la velocità 
del corpo, e =*= <r la velocità dell'acqua (-f-se nel senso di v, — se in 
senso contrario, zero se Pacqua è immobile) in m. al 1". 

La resistenza offerta dell' acqua al corpo in moto, o viceversa la 
pressione esercitata dall'acqua in moto sul corpo (confrontisi col N. S7ì 
è data da: 

P = WA (1? =p: C)\ 

Valori di m secondo la forma del corpo: 

Superficie piana perpendicolare al moto m= 100^-120 

Superficie piana obliqua, vedi N. 87. 

Due piani inclinati a puntai acuta w= 25-^-50 

C<ftio, o piramide, a punta =fc acuta m = 25 -r- 40 

Sfera.. m= 25-T-30 

Barche e navi di forma i*= snella m= 15-r-25 

Piroscafi in fiumi stretti e canali w= 12-T-lr) 

Piroscafi ordinari di mare e di lago w = 7 -i- 10 

Piroscafi celeri di mare »n= 3-s- 5 

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90 - 



12. METEREOLOGIA E IDROLOGIA 



XXVII TaB. — Dati METEREOLOGIGI (da Tab. dei prof. Paladini) 





2 
< 


Media 
pioggia 


Massima siccità dal 
1® aprile a fine seti. (1882-1886) 


ìil 

iti 


né 

fu 

il 




annuale 


1® aprile 
a fine giugno 


1» luglio 
a fine settembre 


Stazione 


§5 






massi- 

mo 
periodo 


media 

massi- 
mi 


massi- 
mo 
periodo 


media 
^•i . 

massi- 
mi 


Alessandria. .. 

Ancona 

Aosta 

Aquila 

Arezzo . . « . . . • 


m. 
98 
30 
600 
735 
274 
166 

404 
170 
382 
434 
85 
316 
172 

570 

664 

121 

76 

31 

343 

341 

10 

212 

256 

555 

294 

15 

73 

87 

49 

54 

32 

118 

72 

24 

31 

40 

147 

64 

259 


wirn, 

668 
727 
572 
650 
987 
897 
529 
1427 
752 
1290 
1321 
635 
647 
975 
434 
444 
1027 
834 
951 
475 
970 
751 
930 
1319 
1202 
1001 
1420 
697 
917 
463 
647 
1307 
669 
569 
542 
872 
1328 
644 
602 
1000 
716 
785 


gior. 
82 
107 
72 
118 
138 
83 
63 
129 
100 
108 
94 
92 
71 
113 
84 
76 
106 
91 
86 
46 
85 
90 
120 
110 
119 
106 
104 
108 
106 
80 
108 
124 
92 
81 
109 
96 
129 
82 
100 
101 
87 
89 


giorni 
16 
13 

19 

29 
16 

60 
48 
18 

41 
28 
18 

23 

19 

21 
21 
12 
30 

39 
35 

24 

18 


giorni 
12 
11 

n 

20 
12 

42 
33 
12 

31 
27 
15 

16 

li 

I4 
13 
10 
19 

23 
13 

Is 

10 


giorni 
17 
19 

22 

41 
, 24 

66 
68 
13 

66 
45 
24 

35 

13 

34 
23 
19 
29 

in 

47 

16 
30 


giorni 
15 
14 

!5 

27 
17 

54 
58 
11 

46 
35 
19 

25 

11 

21 
17 
13 
21 

26 
31 

14 
19 


gtorsi 

29 

3 

22 

3 

47 

1 
4 
18 

1 

12 

37 

1 
10 
11 
3 

l 

3 

m 

ii 
20 


giorni 
3,1 


Ascoli Piceno . . 

Bari 

Belluno 

Benevento 

Bergamo 

Biella 

Bologna 

Brà 

Brescia 

Cagliari 

Caltanisetta.... 

Camerino 

Casale Monf.... 

Caserta 

Catania 

Catanzaro 

Chieti 


, 4^5 

3;3 

4,1 
18 
22 
0,2 


Chioggia 

Como 

Cosenza ... . 

Cuneo . 

Domodossola . . 

Ferrara 

Firenze 

Fofi?!^'..' .".'.'!; 

Genova 

Grosseto 

Jesi 


10^2 
3,3 


Lecce • 


1,5 


Livorno . . .', . . 

Lucca 

Mantova 

Messina 

Milano 

Modena 

Moncalieri 


4,9 

3,8 
2,1 



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Media 
pioggia 
aqnnaJe 



- 91 - 

Massima siccità dal 
P aprile a flne seti. (1882-1886) 



§1 



massi- 
mo 
periodo 



!• aprile 
a fine giugno 



media 

massi- 
mi 



massi- 
mo 
periodo 



1» luglio 
a flae settembre 



massi- 
mi 



pi 
sii 



Mondovi 

MoDteca:»sino .. 

Napoli 

Napoli 

Novara 

Oderzo 

Padova 

Palermo 

Palermo 

Parma 

Pavia K- .. 

Perugia 

Pesaro.... ,. ... 

Pesciai ......... 

Piacenza ...... 

Pordenone 

Porto Ferraio . . 
Porto Maurizio . 
Porto Torre» . . . 

Potenza 

Reggio Calabria 
Reggio Emilia. 
Ri mini (Porto). 

Roma 

Roma (camp.). 

Salerno . , 

Sanremo 

Savona 

Siena 

Siracusa 

Torino 

Treviso 

Urbino 

Udine 

Varallo 

Velletri 

Venezia 

Verolanuova . . 

Verona 

Vicenza 

Vigevano 



556 

527 

149 

57 

168 

21 

31 

72 

22 

89 

96 

520 

14 

81 

72 

31 

5 

63 
10 
828 
18 
62 

50 

63 

53 

37 

26 

349 

22 

275 

26 

461 

116 

465 

380 

21 

70 

66 

56 

115 



876 
1068 
824 
916 
1045 
905 
861 
596 
581 
634 
757 
1022 

5a8, 

1452 i 
734 
1619 
599 
947 
449 
610 
536 
808 
779 
760 
842 
965 
746 
1073 
784 
473 
826 
1123 
1020 
1551 
1831 
1067 
789 
958 
844 
1159 
807 



gior. 
88 
132 

no 

104 
84 
116 
100 
110 
97 
86 
100 
120 
83 
% 

89 
Ul 
66 
75 
50 
114 
101 
85 
88 
94 
119 
91 
58 
» 

121 
68 
100 
108 
109 
152 
117 
131 
97 
88 
91 
100 
87 



giorni 
24 



10 



13 
13 



18 
20 
26 
11 



56 
16 



15 
21 



giorni 



giorni giorad 



guMrni 



20 



48 



28 



34 

9,5 

12 
li 



44 

27 



19 
30 



33 

18 



14 



1 

3Ì 



20 
13 



17 
16 
19 
9 
21 



46 
44 
56 
35 

58 



40 
29 
40 
21 

48 



16 

1 



15 



37 



25 



33 
12 



53 
20 



40 
17 



5 
15 



10 



45 



29 



12 
15 



26 
16 



17 

14 



10 
15 



78. JPiogrgia media e masaima. 
Pioggia media annuale. — La Tabella XXVII dà la pioggia me- 
dia annuale in diverse stazioni del Regno. Per un'altra stazione qua- 
lunqua A della regione alpina, si può trovare approssimat. l'altezza 
pluviometrica H^ in funzione dell'altezza pluviometr. H^ di una sta- 

Digitized by V^OOy ItT 



— 92 — 

zione iSf dello stesso bacino idrografico data dalla tabella, colla for- 
inola del prof. Paladini: 

Ha = Jy, — 0,01 [0,1 (A A+ A /) + 0,85 A d] 

A A =s differenza di altitudine da <S a A in m. (purché non > 300>") ; 

A Z = differenza della distanza dal mare da S^ a A in chilom. (purché 
non>- 100 ehm.); 

A (2 = differenza di distanza dalla cresta più elevata dei monti parti- 
acque da iS a A in ehm. (purché non >• 100 ehm.). 

Esempio. - Per Bergamo, riferita a Milano, si ha: A ^ = 135™; 
A ? = — 37 ehm. ; A d = — 35 ehm. La formola dà Ha = 1™,200, invece 
di l'",29 dato dalla tabella. 

Massima pioggia. In un'ora: Firenze (1868) 58™™ in 35' (99 all'ora); 
Finale Emilia (1878) 70™» in un'ora; Genova (1872) 50™™. — In un 
giorno (1872-1882): Genova 230™™, Belluno 100, Livorno 168, Messi- 
na 141, Verona 135, Pallanza 108. — In una decade (1882) : Bosco Consi-* 
glio 647 mm., Longarone 576, Belluno 395. — In un mese (1872) : Domo- 
dossola 856 mm., Genova 776, Biella 641. — In un anno: Tolmezzo 4™. 

79. Ripartizione delV acqua piovuta. — Dell'acqua che cade 
annualmente, 30 -ì- 60 ^/q, si ritiene che defluisca nei corsi d'acqua alla 
superf. del suolo (si è presunto il deflusso di 66 o/q pel bacino del Te- 
vere, ma non è sicuro; le osservazioni sui fiumi in Francia e Germa- 
nia diedero 33-^47 ^/q). Il resto viene assorbito ed evaporato. In man- 
canza di dati positivi, converrà non contare che su un minimo di 30 
a 35 % per calcolazione di bacini collettori e simili ; e ammettere un 
massimo di 60 -»- 65 ^/q per bonifiche ecc. 

80. Idrologia d'ItaUa. 

a) Fiumi alpini (secondo misure dirette). 





Luogo 

dell' 

idrometro 


Altezze idrometriche 


Portata al 1' 


Fiume 


uia«Ta 


"F 


medU 


«sfir- 


pira» 


macra 
mmu. 
ma. 

18 
24 
13 
50 

*i 

38 
210 


maSu 

37 
51 
20 
80 
6 
159 


media 

181 
81 

370 
25,8 


SL-:. 


Adda. 


Como 


-0,44 

0,00 

-0,02 

-0,57 

-0,05 

-2,60 

0,fó 

0,38 


0,00 
0,50 
0,05 

-0,34 
0,06 

-2,23 
1,00 
1,41 


1,37 
1,00 

0Ì46 
0,53 

1> 
3;24 


1,80 


395 


827 \ -3 


Mincio.. 
Oglio.... 
Ticino... 
Tresa ... 
Adige ... 
Po 


Peschiera 

Sarnico 


1,50 2:17 
1,00 2,78 
2,00' 6,94 
2,00 2,56 
~ 3,18 
3,50 6 13 


167n 


Sesto Calende. 
Ponte Tresa... 
Verona 


4™r 
250J= 
1700) ^ 
1250'= 3 


Torino 


— 140 


Po 


PontelagoscT*^ 


6,00 


9,32 


820 


1612 


6000 n 



6) Laghi alpini. 










, Lugano 


Como 


Maggiore 


Iseo 1 Garda 


Idrometro di p Tresa 


_, 


Sarnico 

189,68 

- 0,02 

2,79 

58,5 


Peschiera 

64,07 
. 0,00 
2,17 
362 


Quota zero idrometro ra. '< 270,50 

Alt idrom ì minima m. ! — 0,05 
Alt. idrom. J ^,^^3^.^^ m.l 2\b6 

Superficie in chilom. q. . . | 50 


193,04 
- 0,44 
3,95 
156 


192,65 
- 0,57 
6,94 
198 



Digitized by V^UU^ LtT 



e) Fiumi principali 


d'Italia (secondo i 


dati officiali). 






Superf. 


Lungh. 


Largh. in 


Portata in metri cubi al 1' 
nel corso inferiore 


Fiume 


del bacino 




m. del corso 










chin.q. 


ehm. 


inferiore 


minima 


massima 


media 


Adda. ._ 


7989 
18200 


313 
410 


80-7-100 
60 -r- 200 


17 
100 


827 
2500 


244 


Adige 


220 


Aniene 


1415 


118 


35 


20 


480 


— 


Arno 


8444 


248 


120 


15 


2000 


100 


Aterno 


8130 


152 


250 


18 


2790 


42 


Bacchiglione . 
Bormida ... . 


1600 


113 


50 


38 


770 


78 


2190 


153 


75 


_ 


1000 


70 


Brembo . . . 


885 


72 


50 • 


— 


360 


24 


Brenta 


2304 


160 


116 


fó 


1036 


139 


Chiana 


1173 


63 


40 


__ 


520 


19 


Dora baltea . . 


4822 


160 


200 


. 


SOOO 


216 


Dora riparia.. 


1231 


125 


50 


— 


500 


57 


Lji'i , , , 


5020 
1512 


168 
65 


50 
280 


25 
12 


1340 
3060 


__ 


Magra 


40 


Mincio 


2044 


75 


«_ 


35 


150 


77 


Nera 


4059 


126 


30 


100 


2800 


169 


Ofanto 


2590 


166 


56 


1,50- 


2310 


66 


Oglio 


6641 


280 


80 


36 


320 


137 


Ombrone 


4200 


166 


150 





1974 


90 


Panaro.. 


2292 


166 


45 


1 


691 


37 


Piave 


4100 


220 


300 


40 


3000 


60 


Po 


69382 
4688 


672 
220 


300 
120 


214 


7000 
1160 


1720 


Reno 


96 


Secchia 


1250 


157 


90 


4 


788 


42 


Sole 


3252 
1167 


68 
110 


85 
150 


28 
16 


1200 
1520 


105 


Serchio 


52 


Serio 


1215 


124 


50 




450 


22 


Sesia 


2920 


138 


250 


7o 


1350 


78 


Tagliamento . 


2590 


170 


SO 


50 


1500 


80 


Tanaro 


7984 


276 


200 


^-_ 


1700 


133 


Taro 


2083 


150 


50 





1200 


42 


Tevere 


16721 


393 


100 


160 


4500 


267 


Ticino 


7228 


248 


120 


100 


5400 


411 


Toce 


1613 


83 


130 


15 


1080 


309 


Velino 


2238 


90 


18 


48 


1200 


60 


Volturno.. . 


5677 


185 


100 


32 


2000 


70 



d) Canali principali. 
Po di Levante, o Canal bianco (Veneto): portata Q=3 114 me. al 1". 
Naviglio di Padova: Q — 70mc.; lunghezza 7 ehm. 
Canale Cavour: Q = 110 me. ; lungh. 82 ehm. ; pend. media 0^,00025. 
Naviglio Grande : Q = 65 me. ; lungh. 50 ehm. ; irriga 470 ehm. q. 
Muaza: Q = 61 me; lungh. 58 ehm.; irriga 730 ehm. q. 
Canale Cagnola e Pontelungo (Veneto) : Q = 48 me. ; lungh. 36 ehm. 
Martesana: Q^27 me; lungh. 39 ehm.; irriga 236 ehm. q. 
Adigetto : Q = 9 me. ; lungh. 81 ehm. 
Naviglio di Pavia: Q=:6 me; lungh. 33 ohm. 
Canale Villoresi: Q = 44 me; lungh. 107 ehm. 



Digitized tìy VjOOQIC 



PNEUMATICA 



1. FORMOLE GENERALI 

81. Misura, della pressióne esercii&ia dai gas. — Sia p 

la pressione espressa in kìl. per mq. ; p„ la pressione in atmosfere : 
hfi hm ^ 1& stessa press, in m. d'acqua, di mercurio, o del gas mede- 
simo; f peso specifico o densità (peso in kit. di i^*^ del gas). Si ha: 



Pa- 



10330' 



1000» 



, P . 
13600' 



H = - 



S8. Pressione atmosferica. — Suo valore espresso in: 

kil. per mq. di superficie premuta . . kil. 10330 

kil. per cmq. di superficie premuta . . kil. 1,033; o circa kil. 1,00 

colonna d*acqua m. 10,33 ; o circa m. 10 

colonna di mercurio m. 0,76 

libbre inglesi per pollice quadrato . . Ib. 14,7 ; o circa Ib. 15. 

83. Misura barometrica delle altezze. ~ La distanza ver- 
ticale fra due stazioni si ottiene appross. moltiplicando la differenza 
in mm. fra le rispettive altezze barom. B, b, per Taltezza in m., alla 
quale corrisponde ogni mm. di differenza, secondo la seg. tabella: 



Media 

delle temper. 

alle 


Altezza in m. corrispondente 

a 1™™ di differenza pei seg. valori (in mm.) 

della media fra le due altezze barom. B, b 


due stazioni 


760 

10,4 
10,6 
10,8 
11,0 
11,2 
114 
11,6 

117 
11,9 


760 

10,5 
10,7 
11,0 
111 
113 
11,5 
117 
119 
12,1 


740 

10,7 
10,9 
111 
11,3 
115 
117 
11,9 
12,1 
12,3 


780 1 720 

10,8 11,0 

11.0 11,2 
11,2 11,4 
11,4 11,6 
11,6 11,8 
11,8 12,0 

12.01 12,2 

12.2 12,4 
12,4 12,6 


710 

11,1 
11,3 
11,5 
11,7 
11,9 
12,2 
12,4 
12,6 
12,8 


700 

11,3 
11,5 
117 
11,9 
12,1 
12,3 
12,5 
12,8 
13,0 


650 

12,1 
124 
12,6 
12,8 
13,1 
13,3 
13,5 

lt;2 


eoo 

13,2 
13,4 
13,6 
139 
14,1 
14,4 
14,6 
14,9 
151 


650 

14,4 
14,6 
14,9 
152 
15,4 
15,7 
16,0 
16,2 
16,5 


600 


- 60 
00 

4- 60 
4-100 
4-160 

"f.aoo 

4-260 
4-800 
4-850 


15,8 
16,1 
!6,4 
10,7 
170 
173 
176 
17,9 



84. Formole approssimative pei gas. 

Legge di Mariotte. A temper. costante, le press, p^ p, di una stessa 
massa di gas sono in ragione inversa dei volumi V^ V,. 

Legge di Oay-Lustac. A press, costante, il rapporto fra i volumi di 
una stessa massa di gas a diverse temp. <j <, è: 



273- 



r, ^l4-ar, 273 4- «, 



(a = 0,00366: 



i coeffic. di dilatai.). 



1 
^273' 

Digitized by V^UU^ ItT 



- 95 - 
I gas naturali, nelle condizioni ordinarie, non soddisfano ch« appross. 
a queste leggi, <M>me mostra, per la prima legge, la aeg, tabella: 



V, 


Pt'Px 1 ^1 


Pi' Pi 


y. 


Urogno 


Aria 




Uroseno 


Ari. 


Ac. carbonioo 


2 
4 

6 

8 

10 


2,001 
4,007 
6,018 
8,034 
10,056 


1,998 
3,987 
5,OT0 
7,946 
9,916 


1,983 U 
3,897 14 
5,743 1« 

7,519 18 
9,226 2<) 


1S,084 
14,119 
16,162 
18,811 
20,269 


11,882 
13,845 
15,804 
17,762 
19,720 


10,863 
12,430 
13,926 
15,351 
16,705 



Densità (peso in kil. di 1™*'). Data la densità y, a O» e a 1**™ (vedi Ta- 
bella IX), si ha la densità r a <<> e p atm. : 

Relazione fra pressione, densità e temperatura: 

patm. 1 



(273-+- Or 



= costante per ciascun gas = 



273 r,* 



Calore specifico (N. 3): e^cal. specif. a press, costante (dilataz. libera) ; 
Cv cai. spec. a volume cost. Loro rapporto =? 1,41 per tutti i gas. 

Per Tarla: «^ = 0,2375, c« = 0,1684 calorie per grado e per kil. 

Per un altro gas, moltiplicare i numeri preced. per il rapporto fra 
le densità deiraria e del gas (a egual press, e temp.). 

Espansione e compressione a temp. costante. L lavoro in km., Q ca- 
lorie addotte nell'espans. o sottratto nella compreas. da F, a F, me. 

Pi F, =3p, V*, t=3j> F: curva di ascissa F, ordin. j), un'iperbole 

F n \ 

Per 1* espans : L t= /), Fj log. ip. -:sr- = Pi F, log. ip. ^i ^ 



Q = 



■424" 



Per la compr: L;^p^V^ log. ip. ~- c= p, F, log. ip. --' 

'X Pi I 

2. EFFLUSSO E CONDOTTA DEI GAS 

S5. JSfUuaao dei gas. — p, /, press, in kil. per mq. e temp. in- 
terna; p, press, esterna^ Posto /^)t=a 1 — (*»/jp,)"'**, si ha la velocità 
d'efflusso te> in m. al 1": 

MJ = 108 V I Ct, (273 H- /t) f{!P)\ («» — calore specif. a voi. cost.) 
Volume 'e peso di gas effluito da un orificio di area A, al 1": 
ymo =a fi Aw; G*^ = F ri (— ) * (Vi = densità interna). 
Coefficienti d'efflusso pi egwali ali* incirca a quelli per Tacqua. 

Digitized byVnUUy ItT 



J 



- 96 - 

Valori di f (p): 

''>/p^ = 0.10 0.16 0.20 0.aC 0.80 0,86 0.40 0.46 0.60 O.eO 0,70 0,80 0.90 

/(p) = 0.488 0.424 0.374 0.332 0.296 0.263 0.234 0.207 0.182 0.188 0.098 0.063 0.080 

Qa&ndo la pressione tféttina di efflusso l'i — i), è piccola rispetto a p,, 
o a p, (caso delle macchine soffianti, ventilatori, gas illuminante, ri- 
scaldamento e ventilazione) si poò ritenere: 

«j = V i 2 y P< ~"y< < (^^ densità del gas alla press, interna). 

Se il gas di cui si tratta è aria, effluente alla temperatura t^ sotto 
una pressione effettiva equivalente ad ha metri d'acqua, si ha: 

u, = V [ 2p . 800 Aa (H- 0,0037 ^J ì =a 125,88 V [ *a (1 + 0,0037 <J I 

Volume effluito in me. al 1", misurato alla press, esterna: =fji Aio. 

XXVIII Tabella. — Velocità d'efflusso dell'aria 

PER PICCOLE PRESSIONI EFFETTIVE 



Prensione effettiva d'efflusso 


Velocità d'efflusso in 


m. al 1- alla temp. di 


m. d* aequa i m. di mercurio 


0» 


1000 


aooo 


aooo 


0,04 - 


25 


29 


33 


36 


0,07 : - 


33 


39 


44 


48 


0,10 


40 


47 


53 


58 


0,16 


48 


56 


63 


70 


oiao 


56 


66 


74 


81 


0,25 0,018 


63 


74 


83 


91 


0,60 , 0,087 


89 


104 


117 


129 


1,00 0,078 


125 


146 


165 


181 


1,60 0,110 


153 


179 


202 


222 


8,00 1 0,147 


177 


207 


234 


257 


8,60 0,184 


196 


232 


261 


287 


8,00 0,880 


217 


254 


286 


314 



86, Condotta dei gas, — 1^ Caso che il condotto sia oriszon- 
tale (oppure che il gas abbia, nel condotto, una densità media eguale 
a quella delFaria esterna). Siene p, p, le pressioni (in kil. per mq.) al 
principio e al fine del condotto; l, d lungh. e diam. in m.; Q, portata 
in me. al 1", misurata alla densità iniziale ; f temp., ritenuta costante. 
La perdita di pressione dovuta alKattrito si calcola colla: 

1 fi''V .0001 ^ '^'' 

Se la perdita p, — p, ò piccola rispetto a p^ (gas illam., ventilas. eco.) : 

?in£i== 0,002 -_L 

p, ' R (273 - 



1- 



-^i-';oaltrim.:r, = 0,002^ 



essendo Y^ la perdita di press, in colonna di gas alla deus, iniziale. 

Digitized by V^UU^ ItT 



— 97 — 
Per Tarla compressa a forti pressioni (esperienze Stockalper al Got- 
tardo) si può calcolare la perdita per attrito colla: 



:(.. 



d J d^ 



dove Yfn (perdita di press, espressa in m. di altezza di gas) e Q^^ si 
ritengono misurati alla densità media dell'aria nella condotta. 
Si usa di queste formole come pei condotti d'acqua, N.^ BQ-^O. 
^Seìì condotto ascende o discende, la press, finale p, (kil. per mq.) 
va diminuita o aumentata di H (Xm — ^ì^^Ìì i° c"' fi è il dislivello fra 
gli estremi del condotto e y„, è la densità, media interna; quindi la per- 

Y ] 25 

dita Yfn viene aumentata o diminuita di H — ^— . Quando Xm < li^S 

Xm 
(caso del gas illuminante) questo termine cambia segno. 

S7. Forinole particolari pel gas illuminanie, — Se y b 

la perdita di pressione lungo il condotto espressa in mm. d'acqua, si 
ha per condotti oriszontali, essendo Q il voi. di gas in me. al 1": 

.=0,001 f. 

Nei condotti ascendenti o discendenti, si guadagna o si perde una 
pressione di 0™™,65 a 0™™,75 d'acqua per ogni metro di dislivello. 

88. Velocità media nelle condotte. 

Aria compressa a forte pressione, non più di 6 -~ 8 m. al 1", meglio 
2-r- 1 m. — Safiierie per fornì metallurgici non più di 20-^-25 m. al 1", me- 
glio 12-T- 15 m. — Condotte di riscaldamento e ventilazione 0,75-^2 m. 
al 1". — Gas illuminante, non più di 3 m. al 1" pei più grossi condotti, de- 
crescendo col diam. fino al limite di 0,3 m. pei condotti più piccoli. 

3. RESISTENZA E SPINTA DELL'ARIA 

89. Coefàcienti di resistenza per eorpi di diverse tor- 
me. — Mantenute le stesse denominazioni del N. 77, si ha ancora 
la formo] a : 

i2 s= mA (« =?s ef. 
Valori di m: 

Superficie piana perpendicolare al moto... m=0,12 

Punte piramidali o coniche =i= acute «n^^: 0,015-7-0,06 

Superficie cilindrica o sferica convessa . . . «i = 0,05 -i- 0,03 

Superficie cilindrica o sferica concava m = 0,18 -i- 0,23 

BO. JPressione o spinta del vento. — La velocità e la press, 
del vento su una superf. piana si possono ritenere corno segue: 

Vento leggero. . : veloc. 1 -r- 2 m. al 1"; press, per mq. kil. 0,12 -r- 0,50 
Vento vivace ... » 5-^>10 i» » » 3-^12 

Vento forte . ... » 15 — 25 » » >» 27-4-75 

Uragano » 30-r-40 » ^ ,» lOO-r-200 



7. - Colombo, Man. delVIng. Dgtzedby^uu^it: 



AGEONOMIA 



1. PRODOTTI AGRICOLI 

(Dati medi approssimativi, dedotti in gran parte dal Mannaie Mazzocchi) 
91. Prodotti del suolo. — Cereali. 



Frumento, segale. 

Avena 

Grano turco 

Risone 



Quantità in ettol. per ettaro 



Produzione 



15-r-23 

50~-70 
40-S-70 



Semente 



1,8 -r- 2,8 
2,2-4-2,6 
0,4 -T- 0,6 
1,5 -i- 2,7 



Peso 

d* un ettol. 

in kil. 



TO-^82 
43-^54 
68—78 
45-T-50 



Paglia in kil. 

per 100 kil. 

cereale 



50-5-75 

50-r^70 



Prati. — Prodasione di fieno per ettaro di prato: 

Montagna e collina 25 -r- 40 quintali; pianura (prati a vicenda, 3-7-4 ta- 
gli airanno) 60-r-70; marcite 120 -^ 180 (fino a 500, in 7-7-8 tagli, presso 
Milano). Trifoglio 60-7-00 quint., erba medica 12, con 30-^35 k. semente. 

1 quintale d'erba fresca corrisponde a circa kil. 28 fieno; 

1 me. d^erba fresca pesa 425 -t- 500 kil. ; 1 me. fieno non compresso 
pesa 100 -j- 120 kil.; 1 me. fieno compresso 200^300 kil. 

Piante oleifere e tessili. 

Lino: produz. per ett. 350-^400 kil. materia tessile, e 800 kil. semi, 
con 200 kil. semente. Peso di 1 ettol. semi c= 70 -i- 80 kil. Rendita in 
olio 22 -^ 25 */•• — Canape : produz. per ett. 800 kil. materia tessile e 
400 kil. semi, con 2 ettol. semente. — Ravizzone : produzione per ett. 
40-T-42 ettol. semi; rendita in olio 30-»-40 7o- — OH vi: produz. media 
per albero 15-S-20 kil.; rendita in olio 18-r-20*/«; peso di 1 ettol. di 
olive fresche 42 -r 44 kil. 

Vili, — Produz. per ett. 15 -r- 25 (sino a 50) ettol. vino ; 100 kil. uva 
danno 50-4-70 litri vino, 15-T-18 kil. vinacce e lO-i-14 kil. fecce; 
100 kil. vinacce o fecce danno 3 -i- 5 litri alcool assoluto. 

Boschi. — Produz. per ett. dei boschi cedui : per un bosco di 10 anni, 
secondo la natura e la densità del bosco, 180-7-700 quint. di legna; 
di 15 anni, 300-^ 1150; di 20 anni, 460 — 1800. Peso legna in catasta, 
o fascine, vedi Tab. IX. Rendita in carbone, circa 20 V. del peso legna. 

9S. A.wicendaznenii (sistemi lombardi). 

Ruota di 3 anni: ì^ frumento o segale, quindi grano turco agostano; 
20 frumento, poi ravizzone; 3<* grano turco. 

Ruota di 4 anni: 1^ frumento, poi spianata a trifoglio; 2^ prato; 
3^ lino, poi miglio; 4^ grano turco. 

Ruota di 5 anni: 1° frumento; 2° grano turco; Z° lino, poi miglio; 
4» e 5» prato. 

Ruota di 6 anni: 1^ lino, poi miglio; 2^ grano turco: 3® frumento o 
segale; 4°, 5°, 6o prato. 

Ruota di 9 anni: 1° segale; 2® frumento; 3», 4°, 5o prato; 6» grano 
turco; 70 frumento; 80, 90 riso. 

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— w — 

Q3, BacMcoltara, — Ogni oncia {Ù^,Qfiff7) di seme richiede circa 
1000 kil. di foglia. Un gelso di 15-^20, 20-1-85, 25 -$-40, 40 -r- 50 cm. 
di diametro dà in media 10, 20, 90, 40 kil. di foglia. Un'oncia di seme dà 
30 -^ 50 kil. di bozzoli secondo la qualità e la riuscita deirallevamento ; 
1 kil. di bozzoli freschi dà 0,09 -r- 0,07 kil. di seta secondo la qualità. — 
Vedi per altri particolari agli art. Case coloniche e Filatura delia seta. 

94. JBeatìame e suoi prodotti. — Consumo di foraggi : bove, 
o cavallo da lavoro kil. 15 -r- 17 fieno; cavallo di lusso kil. 8 -r- 10 fieno, 
oppure kil. 5-7-6 fieno e kil. 3-7-6 avena; vacca da latte kil. lO-i-14 fieno; 
pecora kil. 1,50; agnello kil. 0,70; paglia per un cavallo 6 kil. 

Produzione di carne: bove, peso 400-%- 600 kil., di coi 60 */o ài carne; 
pecora 40-7-60 kil., carne 70 V, ; maiale 160 -r- 200 kil., carne 80 */,. 

Ihroduzione di latte e cacio: vacca 9*r- 12 litri di latte al giorno; 
100 litri di latte danno 10 -r- 17 kil. di cacio grasso, oppure 5 -~ 7 kil. 
di cacio magro e 3-T-4 kil. di burro. 

Produzione di lana: 5-4-7 kil. per pecora e per tosatura. 

Concimi: produzione annua per bove o cavallo 7000 -f- 10000 kil.; pe- 
cora o maiale 600-^-800 kil. Ogni ettaro di terreno richiede in media 
all'anno 100 quintali di concime da stalla, equivalenti a 5 di guano, 
o a 10 di pozzi neri. 

95. Stima dei poderi. 

Si calcola il reddito lordo annuale, presunto in base ai prodotti, o 
dedotto dagli affitti in corso. Se ne deducono V imposta prediale e quella 
sui fabbricati, le spese d'ordinaria manutenz. degli edifìci (2 -&- 5 Va» del 
valore), l'assicuraz. incendi, la quota per infortuni celesti (8^12 */« 
del reddito lordo) e le spese d'amministraz. (3 -r- 5 Vo ^^^ reddito lordo). 
Si capitalizza il reddito netto risultante al tasso di 4 -^ 5 */, secondo le 
circostanze, il valor del denaro, ecc. Al capitale ottenuto si aggiunge il 
valore delle piante d'alto fusto e delle scorte vive e morte, e se ne de- 
ducono le spese per riparaz. urgenti, la tassa di trapasso (£ 4,80 per 
ogni £ 104,80 di valor capitale netto), e le spese di contratto. 

Il podere dovrà essere individuato, nelle premesse al conteggio di sti- 
ma, dall'indicat. dell'ubicazione, dell'intestaz. eensuaria, dei confini, 
degli accessi, della provenienza, dei diritti d^acqua ed altri, servitù, ecc. 

2. MECCANICA AGRICOLA 

96. Zjavoraeione del terreno; aratura ordinaria e a 
vapore; erpicatura. 

Un uomo lavora colla vanga in terreni assai tenaci 100 mq. ; in ter- 
reni assai leggieri 300 mq. al giorno. 

Una pariglia di cavalli o di bovi attaccata a un aratro, con un solco 
profondo 0°*,18, lavora in un giorno 1^ -r- 2500 mq. in terreni tenaci, o 
ghiaiosi; 3000-7- 4000 mq. in terreni ordinari; e fino a 5500 in terreni leg- 
gerissimi. — Pei terreni molto tenaci si richiedono 2, o più pariglie. 

Il lavoro per smuovere 1 me. di terreno varia da 3000 a 10000 km. 
dai terreni sabbiosi e leggieri agli argillosi e tenaci. 

Velocità dell'aratro al 1": con cavalli 0™,90 -7- 1™,10; con bovi 
0™,75 -h 0™,95. 

gitizedbyV^UU^lt: 



— 100 — 

Aratura a vapore. — Velocità dell'aratro al 1"= 1"',10-*- 1«»,90; pro- 
fondità del solco = in media 0™,18; massima 0'",30; 9ua largh. circa 
©""jgS per oadaun vomere (3 '4-7 vomeri per aratro). — Superf. arata 
(per una profondità media di solco di 0™,18) ettari 1,25 -s- 2,10 per vo- 
mere e per giorno secondo che la velocità è di 1,10 -r- 1,90 m. 

Forza =3 2-4-4 cav. nominali per cadaun vomere secondo la natura 
del terreno e la velocità. 

Erpicatura. — Con un erpice a cavalli, larghezza 2™, velocità 1"»,40 
al 1", si possono erpicare 8 ettari al giorno, se si fa un solo passaggio 
d'erpice; 4 ettari, se si fan 2 passaggi, ecc. 

&7, Seminaffione» — Un nomo può seminare al massimo 3 -=- 4 
ettari di terreno in piano. — Un seminatore meccanico a cavalli può 
seminare al giorno una tratta di 25000 m. e quindi una superficie di 
25000 X largh. utile delia macchina (5 ettari per macch. larghe 2^). — 
Una zappa a cavalli lavora al giorno una tratta di 22000 m. sulla lar- 
ghezza utile della macchina. 

9S. Mietitura e falciatura. 

Superficie mietuta da un uomo al giorno = 1400-^2000 mq. — Mieti- 
tura meccanica: larghezza della sega = l"™,40-r- 1™,50; velocità della 
macch. al 1" = 0'°",85-t- 1™,20; superf. mietuta al giorno 5-^7 ettari. 

Superficie falciata da un uomo al giorno = 2000 ~ 3000 mq. ; da una 
falciatrice meccanica 4-r-5 ettari. 

Spandimento e raccoglimento del fieno. — A mano si richiedono S-r-S 
persone (donne e ragazzi) per ogni falciatore. — Un voltafièno a ca- 
valli (larghezza utile 2°*,20 -^ 2^,50, velocità ì^ -4- 1™30 al 1") basta 
per 3 ettari al giorno e supplisce al lavoro di 18 -~ 20 persone. 

99. Trebbiatura. 

Trebbiatura a mano col correggiato. r> Un uomo batte da 1 a 2,5 et- 
tolitri, in media 1,5 ettolitri di grano al giorno; e il triplo di questa 
quantità di riso, od avena. <— Perdita di grano 4-^-7 %. 

Trebbiatura con rulli a cavalli. — Giornate 0,10 di cavallo e 0,30 
d' uomo per ettolitro di grano ; perdita di grano 3 -i- 4 V». 

Trebbiatura a macchina. — Sia N la forza della locomobile in cav. 
nominali, L la larghezza del tamburo battitore di diam. =0^,50 circa 
n il numero delle spranghe di cui è munito. Si ha: 



N cav. 
L m. 
n 



0,60 




8 

0,75 
6 



8«6 

0,91 
6 



4-^0 

1,06 
6 



6-r-6 

1,22 
6 



«-^7 

'f 



8 

1,37 

8 



lO-i-12 

1,51 
8 



Produzione al giorno t= 25 -*- 30 ettolitri di frumento per cav. nomi- 
nale con paglia corta; 16-5-20 con paglia lunga. — Battendo riao, la 
produzione è almeno 2, d'ordinario 2,5 sino a 3 volte tanto. 

Sgranamento del grano turco. — Sgranatoi a mano, produzione 3-f-4 
ettolitri all'ora; sgranatoi a motore, 8 -r- 10 ettolitri all'ora per ogni 
cavallo nominale. 



,y Google 



RESISTENZA DEI MATERIALI 



1VJ3. Unità il mm., salvo indicazione contraria. 
XXIX Tabella. — Coefficienti di resistenza 

(Kil. per mmq. di sezloM) 



Materiale 



Ferro coma ne ^ o 

saldato (soudé) . 
Ferro fuso (fondu) 
Acciaio saldato . . 
Acciaio fuso dolce 
Acciaio fuso duro. 

Filo di ferro 

¥ììo d'acciaio .... 

Ghisa 

Rame battuto .... 

Rame in ilio 

Ottone in getto . . . 
Ottone laminato.. 
Ottone in fìlo..... 
Bronzo in getto . . 
Piombo laminato.' 
Zinco laminato. .. 

Cuoio ... 

Legname forte, 

lungo le fibre . . 
Legname dolce^ 

lungo le fibre . . 
Legname, perpen. 

alle fibre 

Corda di canape.. 

Granito 

Gneiss (bevola).. 
Pietre calcari e 

marmi 

Arenarie 

Puddinghe 

Mattoni 

Cemento 

Calcestruzzo 

Vetro 



Mo dillo 

di 

elasticità 

medio 

E 



20000 
24003 

20000 
21000 

10000 

11000 

6500 
10000 

7000 

500 

9500 

20 

1200 

1000 

150 

250 

3000 



3500 
2000 



8000 



Carico 
di rottura R 



Traz. Compr. 



30-35 
35-40 
60-75 
40-60 
60-75 
45-60 
75-95 

10-15 

-«4 
40 
12 
20 
35 
20-25 
8,5 
5 
3-5 

8-9 

7-8 

1,2 
8-10 
0,4 



0,3 
0,2 

0,1 
0,1 
0,05 
3 



28-30 

> 70 

> 80 



70 
50 

40 



50 
5 



6-7 
4-5 
2,7 



5-10 
3-5 

2-5 

2-4 

1-3 

0,6-1 

4 



Carico 
al limite 

di 
elasticità 

T 



ir». 15-16 

» 18-25 
» 30-40 

* 25-35 

* 30-40 
» ^-30 
» 37-50 

trax. 7 

.o«p. 15 

t«.. 12 

» 14 

» 5 

» 12 

» 14 

f^ 5-9 

» 1 

* 2,5 
r 1,5 

tr... 2,5 
ooms. «2«A 

*„.. 2^2 • 

eoxap. 'l,v> 



Carico di sicurezza 
K (vedi N.« lOOj 



4-5 

5-7 

8-12 

7-11 

8-12 

7-9 

9-16 

tras. <^ 

4 

¥ 

4 
2-3 



0,3 
0,6 
0,4 



8-10 
10-13 
18-24 
13-20 
18-24 
14-18 
24-30 
-. 3 

il tomp. ',D 



... 1 
mp. 0,6 

... 0,6 

1,2 
0,5 
0,3 

0,25 

0,2 

0,15 

0,06 

0,25 

0,8 



lOO. Carico di sicurezza. 

Per le macchine. — Si calcola d'ordinario fra V4 ® Va <1®1 carico al 
limite d'elasticità T, secondo che si tratta di |>^z^^ q^^g^t^ti a' urti. 



— 108 — 
Per le costruzioni. — 1 valori di K esposti nella Tabella XXIX pei 
ferri e acciai, corrispondenti a circa Vs del carico di rottura JK, si 
riferiscono al solo caso di carichi permanenti e costanti. In caso di 
sforzi variabili si assumerà un coefficiente di sicnrezza: 



a essendo dato dalla tabella seguente: 



+1 


+0,76 


-*-o,» 


+0.K 





-0,25 


-0.» 


—0,76 


1 


0,80 


0,67 


0,57 


0,50 


0,42 


0,37 


0,32 



— 1 

0,25 

in cai P| ò il minimo e P, il massimo sforzo a cai è soggetto alter- 
natamente il materiale, prendendosi positivo o negativo il loro rapporto 
secondo che agiscono nello stesso senso o in sensi contrari. 

iOl. Reeàaienza trasveraale o alla recisione {fons. agente 

nel piano della sezione). — Sì prenderà pei metalli: 
Carico di rottura Rr = Vs ^i~.- 

Carico di sicurezza jr, = Vs^; ^^' d'elasticità Br= V» ^• 
Pei legni sì ha: 22,== V. ^«.-p.. pe^ legno di quercia; Rr = 7« -«.o-p,. 

per legni resinosi parallelam. alle fibre, '/io -KU.,». normalm. alle fibre. 



1. RESISTENZA ALLA TRAZ. E COMPRESS. 

tOS. Vormole generali. — Sia A (mmq.) Tarea della sesione 
di un solido cimentato per trazione, o compressione; P (kil.) il carico 
a cui il solido può esser sottoposto con sicurezza, K, E il carico di si- 
curezza e il modulo d'elasticità per mmq. (Tabella XXIX) ; d" l'aLlun- 
gamento, o l'accorciamento sulla lunghezza l (mm.). Si ha: 

103» Solidi caricati in punta. — Quando il rapporto fra la 
lunghezza d'un solido compresso e la sua minima dimensione trasver- 
sale eccede un certo limite, esso può in- 
flettersi. In tal caso si calcolerà dapprima 
il carico ammissibile (o la sezione necessa- 
ria) colla prima formola precedente, poi 
colla formola che segue ; prendendo defini- 
tivamente il minore dei due carichi tro- 
vati (o la maggiore delle due sezioni). 

I Caso (solido incastrato o fisso al piede, 
lìbero alla sommità ; sezione pericolosa al 
piede). Si ha (dimens. in mm.) : 

P=a2,5^--j^ 

J minimo momento d'inerzia della sezione in mm-kil. (vedi N. 111)\ 
K carico di sicurezza, R carico di rottura (Tabella XXIX). General- 

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— 103 ~ 
mente in questi casi sr prende X=5 »/,, 12 al pift pel legno, '/« R-r- '/«-K 
pei metalli usati nelle costruzioni, e '/„ R -r- Vao -^ P^i* ^^ macchine. 
Se ne cava: 

K d» 
per una sezione circolare di diam. d : P t=x 0,125 -^ E — - 

per una sezione circol. vuota di diam. D, d. . : P=i 0,125 — E — ^ — 

per una sez. rettangol. di lati b,h (6 < 7») . . : P = 0,21 " 



R P 



Si può anche trovare la sezione del solido, calcolandolo per compresa 
sione con un coefficiente di sicurezza: 



a è dato approssim., pel I Gaso, dalla tabella seguente; per gli altri 
tre casi, vedi sotto. Quando a diventa^ 1, ò segno che il solido non 
si inflette e va calcolato per semplice compressione col coefficiente K. 



Forma 


Materiale 


Valori di a per % x= 


della sezione 


10 


20 


90 


40 


60 


eo 


80 


Rettangola | 
a lato minore ! 

Circolare ( 
a diametro 1 

Circolare vuota | 
a diam.: spessore 

=V„<»-7,.<. ( 

Sez. a 4- a T i 

alato; spessore! 

circa 7„ a ( 


Ferro 

Ghisa, legno 

Ferro 

Ghisa, legno 

Ferro 

Ghisa 

Ferro 

Ghisa 


0,70 
0,50 

0,60 
0,45 

0,75 
0,60 

0,52 
0,36 


0,35 
0,20 

0,28 
0,16 

0,40 
0,26 

0,22 
0.12 


0,18 
0,10 

0,15 
0,08 

0,24 
0,13 

0,11 
0,06 


0.11 
0,06 

0,09 
0,05 

0,15 
0,08 

0,065 
0,03 


0,075 
0,04 

0,06 
0,03 

0,10 
0,05 

0,04 
0,02 


0,05 
0,025 

0,04 
0,02 

0,07 
0,035 

0,03 
0,015 


0,03 
0,015 

0,025 
0,012 

0,04 
0,02 

0,015 
0,008 



// Caso (estremi non incastrati, vale a dire appoggiati od articolati, 
ma obbligati a muoversi nella direzione primitiva deir^sse del solido) : 
si prenderà P, o a, = 4 volte il valore del I Gaso. 

Ili Caso (un estremo incastrato, o altrimenti fissato, Taltro guidato 
come sopra) : P, o a, = 8 volte il valore del I Caso. 

IV Caso (ambo gli estremi incastrati, o altrimenti fissati come sopra) : 
P, a, 1=3 16 volte il valore del I Caso. 

Le colonne di ghisa a larga base (anche se non incastrate al piede) 
e collegate in alto colla travatura, si possono classificare nel IV Caso. 

La Tab. XXX a pagina seguente dà il carico in quintali da 100 kil., 
a cui si possono assoggettare con sicurezza le colonne di ghisa vuote 
secondo l'altezza. Le cifre in corsivo rappresentano il limite del carico 
per schiacciamento, per K =3 7*^,5 per mmq. 

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104 - 



XXX Tabella. - Colonne di ghisa vuote 

(Vedi pagina precedente) 



Diam. 




Massimo carico In quintaU per un'altezza di 


esterno 




gm 


B°».50 


4m 


i^JóXì 


firn 


gm 


7m 


gm 


om 


IO™ 


100 

» 

120 

•» 

140 


10 
12 
16 
10 
16 
20 
13 


165 
185 
210 
260 
370 
470 


120 
135 
145 
220 
285 
340 
860 
470 
565 


95 
106 
120 
170 
820 
260 
310 
380 
450 


75 
80 
95 
135 
175 
210 
250 
310 


00 
65 
75 
107 
140 
170 
200 
250 


95 
110 

uo 

170 


55 
70 
80 
100 
Ifó 


80 
95 


60 
75 




» 


16 





360 


280 


200 


140 


no 


85 




V 


20 




610 


460 


370 


260 


190 


145 


ao 


90 


160 


16 






600 


520 


420 


300 


22) 


160 


130 


105 


» 


18 






660 


550 


4n0 


320 


230 


170 


140 


115 


» 


20 








580 


540 


380 


280 


210 


170 


135 


180 


16 








750 


670 


470 


340 


260 


«00 


165 


* 


20 
24 








880 


750 


520 


380 


290 


240 


190 


» 


~ 








850 


660 


480 


370 


290 


240 


200 


20* 










990 


740 


540 


410 


320 


270 


» 


24 










1130 


810 


600 


450 


360 


290 


» 


28 












1080 


1000 


760 


600 


490 


250 


20 












1320 


1170 


900 


700 


570 


» 


25 












1550 


1320 


1000 


800 


650 


» 


80 
















1320 


1080 


880 


800 


20 




— 












1620 


1300 


1050 


» 


26 
















1900 


1480 


1200 


» 


80 


1 










== 









-f 04 Resistenza dei recipienti (vedi anche « Tubi » e • Cal- 
A -e a Vapore ») — Sia p la pressione effettiva interna in kil. per minq. 
-? circa 01 n se la pressione data è di n atmosfere; s lo spessore del 
i^Tcipiente'in mm.; cuna costante = 1,5 -- 3 mm. per ferro, rame, ac- 
ciaio 6 -:- 10 mm. per ghisa e bronzo. 

Si ha: per un recipiente, o tubo, cilindrico di diam. intemo d (mm.): 

1 , p 
pel caso di pressioni ordinane s= ^-d -^H-c 

per press, altissime (torchi idraul. ecc.).. « = .-]-d {^ -^^±^-.1^ 

/•r. nuest' ultimo caso si può spingersi, per K, sin quasi al valore T 
A^l carico al limite d'elasticità per la trazione, Tabella XXIX). 
recipiente sferico, secondo che la press, è ordinaria, o altissima: 



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- 105 — 
Parete circolare di diametro d incastrata suirorlo: 



st=,0,41d\/ ^ 4-c 



Parete rettangolare di lati a,b (a^ò) incastrata sull'orlo: 



0.41 d^ 
li a, 6 (a ^ 

2. RESISTENZA ALLA FLESSIONE 

105. Forinola, generale, — Sia: 

Jlf il momento di flessione, o momento delle forze esterne (mm.-kil.) 
rispetto a una, sezione qualunque del solido soggetto a flessione ; 
J il momento d'inerzia di questa sezione rispetto all'asse neutro; 
z la distanza dell'asse neutro dalla fibra più lontana (mm.) : 
K il carico di sicurezza (kil. per mmq.)> 

Perchè la sezione non sia cimentata oltre il limite K, deve essere : 

M^ K — \ {— = mom. di resistenza della sez. 1 
< z' \z I 

Se il solido ò a sezione costante, sì prenderà per M il suo- valore 
massimo Jkf^. 

106. Momenti di flessione per un trave prismatico caricato 
nei modi più usuali. 

Nelle figure, le parti tratteggiate rappresentano i momenti nei punti 
corrispondenti del trave; l è sempre la lunghezza libera (in mm.). 

l^' Trave incastrato a un estremo; carico P all'altro estremo. 

^'8- ^^- Mfn = Pi nella sezione A ; momento in un punto 

1 qualunque rappresentato dalPordinata di una linea 

** ♦. 1 pft 

retta. Saetta d'incurvamento: $ = - —-^ (E mo- 

a J a 

Ip dulo d'elasticità, Tabella XXIX). 

2^ Trave incastrato a un estremo : carico Q uniformemente distri- 
*^* bnito, quindi g t=: — s= carico per unità di lungh. 

ìl^ ea Q - nella sezione A, Momenti rappresentati 
ss 

delle ordinate di una parabola col vertice ali'es- 
tremo libero. Saetta d'incurvam.: S" = _ -nr- 

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— 106 — 
30 Trave appoggiato agli estremi; carico P in un punto qualunque 

R Fig. 16. S M, 

^ ...^ 




ab 
t P — - nella sezione C. 



Reazioni (o pressioni) agli appoggi: 
Pb „ Pa 

l 

1 Pa*b* 
3 JEl • 



12 = -^, Se 



Saetta dMncurvam. in C7: ^ = 



'^--Br-^ V ■*' 

A^ Trave appoggiato agli estremi; carico Q uniform. distribuito. 

Ql 
Mfn'=^-^ noi mezzo del trave. 

Linea dei momenti una parabola col ver- 

JB Q 

^ tice sulla mediana. R=3S = - . — Traccia- 

^2 mento della parabola come nella fìg. 17, 

^i prendendo aat =3 al doppio di Jkff^ ; o anche 

^^^ come nella flg. 27. 

l\i/ 5 Q?« 

T Saetta d' incurvam. : ^ = 0,013 -j=-. 

5<> Trave appoggiato agli estremi; carico P in un {lunto qualunque 
e carico Q uniform. distribuito. — Sia A T appoggio più vicino a P\ 
D Fig. Ì8. e ^^ ^ Tascissa, rispetto a B, del punto in cui 

" ** si- verifica il momento massimo jlf^. 

P ^b — a ,^ S*l SI 





--I-1 



Q ^ 2a ' ' 



-2-Q» ^«-Q- 

'(-^).»= 



saetta d'incurvam in P: S= (p+n+|*oj _^ 



EJl 
' Trave incontrato «gli estremi ; carico P in un punto qualunque. 



i^^ 



Mfn =3 P -T^ in A (più vicino a P). 



1 Pg'ò' 
3 JB^: 



Saetta d'incurv. in C: Ss 

PI 
Se at=ab, J!f^ = -g- in A, B, C. 



Pi* 



70 Trave incastr. agli estremi ; carico Q uniformemente distribuito. 




Ql 
12 



nelle sezioni A, B. 



2 

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Momento in C => ^ ; * = 0,0026 ?^. 



- 107 - 
go Trave incastrato in A appoggiato in B\ carico P in mezzo. 



Fig. 81. 




Mf^ =3 Vn -P' nella sezione A. 
Mora, in C7 = •/„ Pl\ S = V,, P. 
Massima saetta d*incarvamento: 



^ = 0,0093 






Mom. 



8 
in G = 



s«'/.Q. 



90 Trave incastr. in A, appogg. in B\ carico Q uniform. distrib. 

Ql 
l Mnv Fi« 22. s -Wm = -g- nella sezione A. 

Massima saetta d'incurvamento: 
<y = 0,0054^. 

±07\ Trave con due appoggi, caricato in più punii, — 

Benché in teoria si considerino anche i travi incastrati, pure in pra- 
tica si suppongono preferibilmente appoggiati, per maggior garanzìa 
e per la poca certezza che l'incastramento sia efScace. 

\^ Trave appoggiato agli estremi e caricato in più punti. 




Fig. 23. 



Fig. 24. 




Poligono delle forze. — Si portino (fig. 23), nella scala delle forze, 
le forze P, P,.. ., l'una di seguito all'altra a partire da un punto T, 
su una verticale TU. Si scelga un polo a una distanza qualunque È 
(scala delle lunghezze) da TU e si conducano i raggi OT, 0P„ OP^... 

Poligono dei momenti. — Per A (fig. 24) si conduca Ac |1 OT; per e 
si conduca ed || OP^ ; per d, de \\ OP^^ ecc. e si unisca Ab. 1 prodotti 
delle ordinate di questo poligono (scala delle forze) per H (scala delle 
lunghezze) rappresentano i momenti di flessione nei ponti corrispon- 
denti del trave. Se si prende .ET = 1, le ordinate rappresentano addi- ' 
rittura i momenti. 

Pressioni sugli appoggi, — Condotta (flg. 24) OW H Aft, si ha jB= T W, 
S = WP,. 

2^ Lo stesso caso precedente, più un carico Q uniformem. distri- 
buito. — Si costruisca il poligono dèi momenti come sopra, ìndi, colla 

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— 108 — 
stessa scala, la parabola dei momenti pel carico Q (N. 106^ caso 4^). 
Il momento per un punto qualunque è rappresentato allora dalla somma 
delle ordinate corrispondenti delle due figtire. Le pressioni sugli ap- 
poggi si ottengono pure sommando i valori corrispondenti ai due casi. 

i08. Forze verticali nei travi a due appoggi. 

ì^ Carico in più puoti. — Le forze verticali sulla prima e succes- 
Vj *, Fiff 25 sive tratte (confrontisi colla fig. 24) sono 

date dalle V, =: i2; F, £= JE — 1>,; 
gB F, = i2 — P, — P, ecc., e sono rap- 




presentate dalle ordinate dei rettangoli 
tratteggiati della fig. 25. 

2° Carico uniformemente distribuito Q =s ql. — Le forze verticali 



Fig. 26. 



crescono dal mezzo ogli estremi secondo 

g le ordinate di una retta. V^aa} (su ca- 

daun appoggio) = creazione delTap- 

^m. poggio. 

3° Carico in più punti e carico Q = ql uniformemente distribuito. — 

La forza verticale V a una distanza qualunque ce dall'appoggio A sarà 

V = i?-P,-P,... -qcc. 

109. Trave a due appoggi soggetto a un carico mo- 
bile, — Il carico mobile pesi p per unità di lunghezza e percorra il 
trave, partendo da un estremo, fino ad occuparlo tutto (convoglio su 
un ponte); inoltre il trave sia caricato 
di un peso permanente q per unità di lun- 
ghezza. — Il momento massimo (carico 
mobile lungo tutto il trave) sarà: 



Fig. 27. 










ajìì! 




^ 


^ 


^ 


z " 


Yo 


i 

a 


■ 





Mm = {P'^q) 



8 



nel mezzo del trave; e la curva dei mo- 
menti sarà una parabola colmasse 3I„^ 
(N. i06i caso 40). Le forze verticali massime sono rappresentate dalle 
ordinate di una curva, la quale si determina dal mezzo andando verso 
cadaun estremo, colla forraola: 

ponendo per x dei valori crescenti da Va a l- Vx corrisponde al 
caso m cui il carico mobile occupa* la lungk. i/,-{~x. Se ne cava? 
F, = (p + q) (sugli appoggi), corrispondente all'istante in cui il 



carico mobile occupa tutta la lunghezza; 



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— 109 — 



Vi 



V^ = -~- (nel mes«o), corrispond. air istante in cui ne occupa la metà. 

Se i carichi gravitano su punti determinati del trave, si avranno, in- 
vece delle curve, due speziate come ai N.* Ì07^ 108. Vedi N. 141. 

HO. Trave a più appoggi con carico uniformemente 
diairibuiio, — Sia l la distanza costante fra gli appoggi, q iì ca- 
rico uniformemente distribuito per unità di lunghezza. 

Fig. 28. 




;, 1 1. 1 



A„ A, A,... sieno le pressioni sugli (o reazioni degli) appoggi; N^ iV,... 
i momenti nei punti d'appoggio; 3f, J^,... i momenti massimi nelle 
travate; d^ d^ d,... le distanze di questi ultimi dall'appoggio più vi- 
cino a sinistra. Si ha: 

Per 3 appoggi: 

A, == A, t=iO,875 ql A, = 1,25 ql 

iV,= 0,125 g«« 

Jlf, = Jlf, =,0,07gZ« 

d, = Z — d, = 0,375 l 

Ver 4 appoggi: 

A, = A, = 0,4 9Z 
JV, = iV, = 0,lgZ« 
Jf, = 3f,=. 0,08 ^i' 
d, = / - d, = 0,4 i 

Per 5 appoggi: 

A^ = A^ = 0,393 ql 
iV.=iiV, = 0,107 gp 



Aj =3 A, = 1,1 gì 

if,i= 0,025 ^r 

d, =0,05/ 



A, = A»=»l,143gZ 
JV,=3 0,07l9P 



A, = 0,929 ql 



M^v^J^^ = 0,077 ql^ M^=iM^ = 0,036 qV 
d^ = l^d^t=> 0,393 l d, = / — d, = 0,536 l 



Per 6 appoggi: 

A, c^ A, = 0,395 ql Ai = A^ = 1,13 ql A^ = A^=z 0,974 g/ 

JV, « iVj = 0,105 gZ* iV, =: i\r, = 0,079 gi» 

itf, =j AT^ = 0,078 gZ» i»f , = Jlf, = 0,033 ql^ 3f, = 0,046 ql^ 

d,= Z — d4 = 0,395 Z d, = Z — d, = 0,526 Z d, = 0,5Z 

Forze verticali per cadauna travata come al caso 2^, N. 108, in 
base ai valori di A,, A, ecc. 

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— Ilo — 
111. Momento d* inerzia J e momento -di reaìstenza, '^- 
per diverse sezioni, — I momenti che segoone si riferiscono tutti 
ali asse neutro della sezione; se invece si volesse il momento d'iner- 
zia J^ rispetto a un asse parallelo e posto alla distanza d dall'asse 
neutro, si avrebbe: 

•^1 = ^-*- Fd« (F area della sezione). 



Sez. circolare 
^*^' ^- Jz= 0,049 d* 

I. /.=« 



= 0,008 d» 



Sez. elittica 
F^_30. ^_ 0,049 6^» 



Sezione circolare vuota: 



Fig. 31. 

III. ^^ J:= 0,049 (i>*-d»); j«0 
w— ©--- * 
Fig. 32. 



IV. 



E 



Rettangolo pieno : J =r 0,0833 bh»; ~ = 0,167 bh' 



«4>^ Rettangolo vuoto : J = 0,0833 b(h*-^h ") 



Pig 33. 




Fig. 34. 



=» 0,167 &^''~V 
^ h 

Travi a I, a D, a C, a -L : 
J = 0,0833 (Bfi-» — bh'') 

Approssimatamente : 
J 
~^B^ (A +^) -H 0,167 ^ h* 

Travi a H e a +: 
J =0,(mS{BH»^bh*) 
^=,0,167 ^??1±^ 



Fig. 35. 
!*-•&->• «"B--* ^®^^^ d'angolo (cantonali) e travi a L e a T : 



™1Z 



&l^ 



Approssimat. — « 0,878 £A ^. 

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vili. 



IX 




Fig. 38. 



i2Jb 



i 



Fig. 39. 



- ili - 

Trave a X composto, con tavole formate 
> di una o piii lastre. 

J'= 0,0833 IBH' — 6/1» — cv« 
— rt*» — 2 (S' (fi-» — »«)] 



Ferri Zorés e ferri a A • 
Approssimatamente 

— =1 0,33 ^ fl' H- 0,5 e a fi^+ d r ^ 



Sezioni di travi di ghisa di egual resi- 
stenza alla trazione e alla compressione 
(da calcolarsi in base a un carico dì sicu- 
rezza dom)io di quello corrispondente alla 
trazione); dimens. in mm.: 



'^ f^^ 




U—.-ttl) — »i U — wV- 



Fig. 38: J = 278 6»; — = 35 b» 



Fig. 39: J= 923 b»; — == 102,4 6» 

z 

Minimo valore di 6, vedi N. i&±. 



XII. Ruotale VighoUes ordinarie, larghe al piede 95 mm., al fungo 55 
mm., e di altezza W. 

approssimatamente ^"=3 0,0370 V ; — = 0,075 A" 

XIII. Lamiera ondulata. Si ha per ogni ondulazione completa: 
Fig. 40. ondulaz. strette (6 = /» -^- 2 /»), approssimatamente: 




J^=j(0,10 6-HO,19;ì)V«'; 



= (0,20 6-t-0,38;i)A^ 



I ondulaz. larghe (& = 3 /i -r- 5 i^}, approssimatamente : 
J- = (0,11 & -4- 0,16 h)W^\ — = (0,22 h 4- 0,32 h)n^ 



Se la lamiera ha m ondulaz. complete per m. di largh., il momento 
di resistenza per m. di larghezza sarà = m*^/_y. 

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- 112 - 
XIV. Sezione qualunque: divisa la sezione da cadauna parte e parai' 
lelamente all'asse neutro mm in un numero pari 2 n di 
liste di eguale altezza e, si ha il momento d'inerzia, per 
ciascuna parte, colla formola di Simpson (pag. 33) : 




'^ =' y 1^0 yo' + c„j y,n' 4- 4 (e, y ,• -*- e, y,' -H-) 



Nel caso della fig. 41, y^ è=»0. 

^e le liste sono abbastanza sottili, basta sommare i prodotti delParea 
di ciascuna pel quadrato della distanza del suo centro dairasse neutro. 

Il procedimento vale anche pel momento d* inerzia rispetto a un altro 
asse qualunque dentro o fuori della figura. 

3. RESISTENZA ALLA TORSIONE 

118, Sia: Mi il momento di torsione =3 forza X braccio di leva; 
Kr, Er come al N. lOl. Si ha: 

per una sez. circolare di diam. d : itft = 0,1963d'£'r 
per una sez. quadrata di lato h : 3f{ ss 0,2360 ^i" iT^ 
per una sez. anulare di diam. Z), d: 3ft = 0,1963(Z>« — d«).ff. 

L'angolo di torsione per una lungh. L è dato in gradi dalle: 

. , SeOKr L ' - fSèSKr L 
sez. circol. : o) =3 — -=, — -.- ; sez. quadr. : o = -„- —- . 

TC hr a TT JSr h 

4. RESISTENZA COMPOSTA 

113, Trazione, [o compreaaionef aimulianea alla tlea- 
alone, — Sia A Tarea della sezione cosi doppiamente cimentata; P la 
forza di traz., o compress.; Mf il momento di fless. per la sezione che 
si considera e *^/^ il momento di resiatensa. Si dovrà avere: 

— 4- -jT- ^ ^ (vedi, pel caso della com^press., il N. 103). 

Se il solido ha una sezione costante (puntoni da capriata, ecc.) si 
calcolerà solamente la sezione per la quale Mf è massimo. 

ti'*, B'ieaaione e toraione aimulianee, — Sia Mf il momento 
di flessione e Mt il momento di torsione (forza X braccio di leva) per 
la sezione doppiamente cimentata; dovrà essere, per sezioni simme- 
triche intorno a due assi ortogonali : 

^ '^/z > V. ^r-t- V. VMf^^Mt' 

Se la sezione è costante (alberi di motori ecc.) si calcolerà la sezione 
per la quale Mf è massimo. 

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- 113 — 

5. RESISI. E FLESSIONE DELLE MOLLE 

US» Molle usuali. — Sia P il carico in kil., 5" la flessione in mm. 

di una molla (misurata nel senao della forza P),^K « T) lo sforzo 

ammissibile per mmq. della sua sez. ; E il modulo di elasticità. 

PS" 
Lavoro meccanico immagazzinato dalla molla (mm. e kil.) = — ^. 

Valori di P, ^ per diverse molle usuali : 

a) Molla prismatica incastrata a un estremo e caricata airaltro: 

h = altezza; b =: largh. della sezione; 2 = lungh. della molla. Si ha: 

Pc= 0,167^ IT; flessione all'estremità : ^ = 0,667^ 
l hE 

l* K 
Se la molla è a profilo parabolico, $ = -—-=\ P come sopra. 

h ti 

h) Molla da carri a balestra, composta di n lastre sovrapposte di 
lungh. crei^cente, incastrata nel mezzo: & ss: largh. ; A = gross. delle la- 
stre ; 2=lungh. di cadauna metà della molla. Si ha, per cadaun estremo : 

l n a 

e) Molla a spirale piana, soggetta a un momento M=Pr, che 
tenda a svolgerla o a ravvolgerla: h = altezza, 6 = grossezza della 
sezione; 2 = lunghezza sviluppata della molla. Si ha: 

ilf j= 0,167 Tife' ir ; ang. d'avvolg. (arco di raggio 1): g)c=i2-— — ; S'ssrw. 

d) Molla a elica cilindrica, cimentata come sopra. Se a sezione ret- 
tangolare di altezza h, grossezza b, si hanno M, o) come pel caso e). 
Se a sezione circolare di diametro d: 

M = 0,0982 d» X; w, * come pel caso e). 

e) Molla a elica cilindrica, composta dì n spire di raggio r, tesa 
o compressa nel senso dell'asse da una forza P; 8 allungam. o accor- 
ciara. nel senso dell'asse; sezione circolare di diametro d. Si ha: 

P =,0,196— X,; ,y = 12,56 ^:|^ (J?^, K^ come al N. tOt). 

f) Stessa molla, con sez. rettangola di altezza A e grossezza b: 

g) Molle di caucciù. Limite d'elasticità T = 0^^b per mmq. della se- 
zione originaria. P forza agente lungo Tasse di un prisma, o cilindro, 
di caucciù di Z™™ dì altezza (o lunghezza) e A™™^ di sez.; ^ accorciam. 

allungam. Si ha appross., per P<AT: ^ t=O^ST ly ^---f mm. 

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8. — Colombo, Man. delVIng. 



COSTRUZIONI 



1. TRAVATURE 

tl6. Travi di legno, — Dimensioni usuali: i travi squadrati di 
legno del commercio hanno comunemente le. dimensioni seguenti : 
Listelli, correntini, o cotichette : sezione 0n»,04 X 0^,02 a 0^,09 x 0™,04 ; 

lunghezza fino a 3»",50 circa; 
Travicelli: sezione 0™,10 x 0'»,075 a 0™,17 x 0™,15; lunghezza fino a 

5™,25 circa; 
Travi- base maggiore 0«»,20 x 0^,15; lunghezza fino a 7™ -ì-8™ circa 

Id 0«i,30 X0m,20; * * 8™,30 

U.[ '.'.., .. 0m,35x0™,85; ^ >» 9^,50 

Id 0m,40x0«»,30; * * 10o»,50 

là... ..... ... . ..0«»,45x0'n,35; »• » 12",00 

Assi o tavole: grossezza 0'",012 -5-0™, 10; lunghezza non > 3", dO; lar- 
ghezza 0",30 -^ 0n>,75. 

Il rapporto più conveniente fra l'altezza e la larghezza della sezione 
di un trave è di 7 : 5. 
Per la calcolazione dei travi di legno, vedi la Tabella XXXI. 

UT. Travi di ferro aempUci a X, aCe aA-— Per la 

loro calcolazione, vedi le Tabelle XXXII e seguenti. 

Le dimensioni usuali e il peso di questi ferri si rilevano dalle tabelle 
medesime. Dimensioni proporzionali, vedi Tabella XXXIV. 

118. Travi a X coznpostif a sezione costante (N. ±11^ 

caso Vili) vedi Tabella XXXV. 
Metodo approssimativo per la calcolazione di questi travi. 

Siene : /", = sezione netta di una tavola (flangia del I), inclusivi i lati 
orizzontali dei due ferri d'angolo; 
s = spessore dell'anima (asta del X) ; 
h = distanza fra i centri delle due tavole; 
/*, £=: circa 0,9 sh = sezione dell'anima; 
l = lunghezza del trave fra gli appoggi ; 

Mfn e Vvn i valori massimi del momento di flessione e delle forze 
verticali (N.i 106-109). 

Si fissa: /i=: V, i^ V„i. 

Si calcola s, prendendo il maggiore dei valori dati dalle: 

* = 3 W' * "" (8 + 0,13 l)^^ {l espresso in m.) 



SI trova quindi /", colla: 

r 
= circa K h 

Digitized by V^OOQIC 



A^m «= ^ V == '''''''* ^^{f^-^ V. A). 



- 115 - 

£>a /", si deduce la sezione lorda f della tavola, aggiungendovi la 
sezione dei fori pei chiodi. Approssimatamente f-=i 1,25 /i. • 

Fissata allora la larghezza h della tavola, si compone la sezione f 
coi lati orizzontali dei due ferri d^angofo e con una, o piil lastre, se- 
condo la grossezza risultante. 

Per fissare la larghezza h della tavola, può servir di norma la for- 
mola empirica: 

h £= (150 -+- 5 l)^^ {l espresso in m.) ' 

Pel diametro d dei chiodi si può ritenere: • 

d =i (20 4- 0,5 ly^^ {l espresso in m.). 

ponendoli a una distanza a = al più piccolo dei valori dati dalle due 
formolo seguenti: 

a= Q-iC— — TTd'; a = 6d. 

119, Travi a X composti di egual resistenza. 

10 Travi a tavole parallele. 
Perchè la resistenza delle tavole alla flessione, sotto un carico uni- 
formemente distribuito, corrisponda in ogni parte del trave al momento 
di flessione,, che varia secondo le ordinate di una parabola (N. 106i 
caso 40), si dovrebbe dare alle tavole una sezione netta proporzionale 
a questo momento. Perciò, determinata la sezione netta della tavola 
nel mezzo del trave colla: 

si porta (flg. 42) sul mezzo di l un'ordinata rappresentante Z",, dividen- 
dola in parti proporzionali alle 
sezioni nette delle lastre e dei 

. . . y ^ ^ ferri d'angolo destinati o com- 

'^^'^'^ I 1/ ^1 — porla. Disegnata quindi la para- 

. . ^y■ \| boia di corda / e saetta f^ (vedi 

'*f'' * L ^ - { flg. 17) e condotte le orizzontali, 

, ^ ^^ intersezioni di queste colla pa- 

rabola danno le lunghezze da assegnarsi alle diverse lastre. 

20 Travi parabolici. 

Invece di variare la sezione delle tavole, si può variare l'altezza del 
trave secondo le ordinate della parabola. 

Sia % TalXezza nella sezione di mezzo, calcolata come sopra, e hx 
raltezza a una distanza x da cadaun estremo. Si ha: 

'»« = 4'i — ^^ 

Le altezze si intendono misurate fra i "centri delle tavole. General- 
mente si fa ?l = Vi ^ DigitizedbyV^UU^lt: 




- 116 - 

180, Travi a traliccio, — Le tavole si calcolano come ai mi- 
^ pj„ 43 meri ilS, 119. Quanto al traliccio {ùg. 43), 

^— ^ le sbarre e i loro collegamenti si calcole- 
«s^r ranno in base ai valori delle forze verti- 
\ cali (N.i 108, 109), come segue. Se V 

è la forza verticale agente in un punto 

della lunghezza del trave, a rinclinazio- 



:7X^ 



ne e 2> la sezione netta della sbarra corrispondente e 9 la sezione com- 
plessiva dei chiodi che la collegano colle tavole, si prenderà: 

JTsena' ^ '* 

I valori di D, 9 decrescono dagli estremi alla metà del trave cojla 
legge di decrescenza dei valori di V. Per travi da ponti vedi N. i^l. 

181. Travi di ghisa, — Ai travi di ghisa si dà generalmente 
una sezione a X non simmetrico in causa della inegual resistenza della 
ghisa alla trazione e alla compressione, disponendola in modo che la 
tavola più larga sia quella soggetta a trasione (tavola inferiore). Fra 
le sezioni delle due tavole si può adottare un rapporto di V4~i~ Vs* — 
Altre forme in uso sono le sezioni a T e a U- — ^® forme dei casi X 
e XI, N. Ili son calcolate esclusivamente per la ghisa; facendo uso 
di queste e d*altre forme consimili, si prenderà per K il valore corri- 
spondente alla compressione (Tabella XXIX). 

Per travi di ghisa di egual resistenza si adotta generalmente il pro- 
filo parabolico (N. 119, V>). 

Minimo spessore ammissibile per Tanima (valore di b, casi X, XI, 
N. Ili) P3 20 -r-35 mm. per lunghezze di trave da 4 a 8 m. 

182, Travi armati, — Sìa Q il carico uniformemente distribuito 
sul trave. Le lettere maiuscole indicano le pressioni o tensioni dei pezzi 
di cui le stesse lettere minuscole rappresentano le lunghezze. 1 tratti 
grossi indicano pezzi compressi, i tratti sottili pezzi tesi. 

^'«••"'- FJg.«. X = 0,3125 Qf; 



"^^^^ 



D = 0,625 Q; L = 0,156<}-^ 



Cadauna tratta di trave è cimentata per flessione con un momento 
massimo Jf^ =3 0,03125 Ql, e per compressione colla forza JD (resistenza 
composta, N. 113); quindi la sua sezione A si calcolerà colla: 

Fig. 45. ai 

_^ ^ Fig. 45. X = 0,367 Q^; 2) = 0,367Q; 

r = Z, = 0,122 Q-i-i 3f«,= 0,011 10/. 
a 

Digitized by V^UU^ ItT 



- 117 — 
Calcolazione del trave come sopra. 

^'f *"■ Fi.. «. 

Uft-4-.-^)-— 4-aH 



lz: 



r^T 



J? = Q 



-=«\Y 


X 






"IT" 


*. w ^ 


Q 


6' 

8T 



1Q3, Tstbelle sulle ti*avature. 

Le Tabelle XXXI, XXXIII, XXXVI, XXXVII, danno il carico uni- 
formemente distribuito p (in kil.) che un trave di 1™ di lunghezza ap- 
poggiato agli estremi può portare con sicurezza. Esse servono per cal- 
colare il carico di sicurezza per qualsiasi lunghezza e in qualsiasi caso, 
nel modo che segue: 

1^ Se la lunghezza del trave è di 2 metri, il carico totale che esso 
potrà portare sarà p Per esempio : un trave di legno di 32 X 40 cm. 

porta su 1™ di lungh. 41000'* (Tabella XXXI); quindi sulla lungh. di 

41000 5125 

8™ lo stesso trave porterà — - — = 5125^, cioè — ^- =3 circa 640 kil. per 

o o 

metro corrente. 

Viceversa dato il carico Q uniformemente distribuito, che un trave 
deve portare sulla lunghezza /, se ne trovano le dimensioni cercando 
quelle corrispondenti a un carico p =: Ql. Per esempio: si cerchino le 
dimensioni di un ferro a I capace di portare SQOC' sulla lunghezza 
di 5™ : si avrà p = 3600 X 5 = ISOOO'' ; al qual carico corrisponde se- 
condo la Tabella XXXIII : 

«"=. 200™"», B = 110™«», X = lOmm, ^ — igmm. 

1^ Se invece di travi appoggiati, si tratta di travi solidamente in- 
castrati, si aumenterà di 50 */« il p delle tabelle. 

3° Se il carico è applicato, non su tutta la lunghezza, ma nel punto 
di mezzo di un trave appoggiat) agli estremi, si prenderà la metà del p 
delle tabelle; ma se il trave è incastrato, p resta eguale al valore 
dato dalle tabelle stesse. 

4|* Se si assume un carico di sicurezza K^ diverso da quello am- 
messo nelle tabelle (K), basta moltiplicare p per \. . Cosi, per esem- 
pio, il trave a X f^ 80™™ di altezza della Tabella XXXIII (calcolata 

per -ff = 8) porterebbe per ^, = lO'', un carico di: .. 1269 r=: 1586*^ 

8 
l'>86 
sulla lunghezza libera di 1™, quindi di -^ — sulla lunghezza 2™. 

50 II momento di resistenza pei travi metallici delle Tab. XXXIII, 
XXXVI, XXXVII ò dato dalla: ^ 



''/^= 15,625 p (mm. e kil.) 



in cui per p si prenderà il valore dato dalle tabelle 

Digitized by 



- 118 - 

XXXI Tabella. — Travi di legno 

&, h larghezza e altezza della sezione in cm. ; A area della sezione 
in mq. ; p carico in kil. per la portata di 1" corrispondente a un ca- 
rico di sicurezza K = 0*^,6 per mmq. (vedi N. 123). 



b 


h 


A 


P 


b 


h 


A 


. P 


b 


h 


A 


P 


cm. 


cm. 


mq. 


kil. 


cm. 


cm. 


mq. 


kil. 


cm. 


cm. 


mq. 


kil. 


8 


8 


0,0064 


410 


16 


28 


0,0448 


10000 


32 


82 


0,1024 


26200 




12 


0,0096 


*920 


20 


20 


0,04 


6390 


» 


86 


0,1152 


33100 




16 


0,0013 


1640 


* 


24 


0,048 


9200 


» 


40 


0,1280 


41000 


10 


10 


0,01 


800 


j> 


28 


0,056 


12520 


» 


46 


0,1440 


52000 




12 


0,012 


1150 


» 


32 


0,064 


16350 


86 


86 


0,1296 


37200 




16 


0,016 


2000 


24 


24 


0,0576 


11020 


» 


40 


0,1440 


46000 




20 


0,02 


3200 


» 


28 


0,0672 


15040 


y 


45 


0,1620 


58200 


12 


12 


0,0144 


1380 


» 


82 


0,0768 


19640 


» 


50 


0,18 


72300 




16 


0,0192 


2450 


» 


86 


0,0864 


24090 


40 


40 


0,16 


51400 




20 


0,024 


3830 


28 


28 


0,0784 


17500 


» 


45 


0,18 


65000 


16 


16 


0,0256 


3270 


» 


82 


0,0896 


22900 


» 


60 


0,20 


80000 




20 


0,032 


5100 


» 


36 


0,1008 


28900 


» 


55 


0,22 


97000 




24 


0,0384 


7360 


» 


40 


0,1120 


35800 


» 


60 


0,24 


115600 



XXXIl Tabella. — Travicelli in ferro a I da solai 

( Tipi del Creusot ; i tipi da 80 a i 80 mm. di altezza sono anche fabbricati, 

con piccole differenze, dalla ferriera di Vobarno) 

Questa tabella dà una serie di tipi di travi a Xt dedotti dalla serie 
della seguente Tabella XXXIII e specialmente adatti pei solai in ferro. 

H altezza, B larghezza, y spessore dell'asta, 3* spessore delle flange 
(vedi flg. 33, pag. 110), P peso per metro corrente. 













Carico totale (iC = 8 kil 


. per mmq.) 


H 


B 


r 


^ 


P 




su una portata di metri : 






8 


4 


5 


6 


7 


8 


min. 


ram. 


mm. 


mm. 


kil. 


kil. 


kil. 


kil. 


kil. 


kil. 


kil. 


80 


43 


5 


6 


7,00 


423 


317 


— 


— 


— 





100 


43 


5 


6 


8,25 


620 


465 


372 





— 





120 


45 


4,5 


6 


9,20 


811 


608 


487 


495 


347 


__ 


140 


49 


6 


8,5 


12,25 


1381 


1036 


829 


690 


592 


518 


160 


54 


6,5 


9,25 


14,50 


1800 


1350 


1079 


900 


771 


675 


180 


58 


8 


10 


18,75 


2595 


1947 


1557 


1297 


1112 


973 


200 


• 60 


8 


10,5 


20,25 


3140 


2355 


1884 


1570 


1345 


1177 


220 


64 


8,5 


io' 


25,20 


3902 


2926 


2341 


1951 


1672 


U'i3 




95 


9 


12 


32,00 


6341 


4756 


dSOo 


3169 


2717 


2378 


106 


10 


13 


38,00 


7624 


5718 


4574 


3812 


3267 


2859 


250 


115 


10 


12 


38,00 


7720 


5790 


4635 


3860 


3308 


2895 


260 


130 


11 


13,5 


46,00 


9352 


6914 


5611 


4676 


4006 


3507 


260 


135 


_!!_ 


13,5 


56,00 


10427 


7821 


6256 

.1 


5214 


4469 


3910 



Digitized by VjOOy LtT 



- 119 - 

XXXIII Tabella. — Ferri a I 
{Creusot e altre ferriere francesi} 



H altezza, B larghezza, r spessore dell'asta, ^ spessore medio delle 
flange in mm. (fig. 33); p carico uniformemente distribuito in kil. per 
la portata di 1™, corrisp. a un carico di sicurezza iC = 8 kil; per mmq. 
(vedi N. 123) \ P peso del trave al metro corrente. 



s 


B 

mm. 


r 

mm. 


* 


P 


P 


H 


B 

mm. 


r 


^ 


P 


P 


mm. 


mm. 


kil. 


kil. 


mm. 


mm. 


mm. 


kil. 


kil. 


SO 


43 


5 


6 


7,00 


1269 


160 


80 


8 


10 


22,25 


8650 


100 


43 


5 


6 


825 


1860 


160 


80 


8 


11 


23,00 


9500 


100 


47 


10 


6,5 


12,45 


2343 


160 


80 


7 


7 


19,50 


7800 


100 


50 


4 


4 


7,00 


1874 


160 


90 


18 


10 


34,79 


11496 


no 


55 


4,5 


4,5 


8,75 


2392 


160 


120 


10 


12,5 


34,50 


14805 


116 


75 


11 


12 


22,30 


6216 


160 


85 


7,5 


7,5 


22,25 


9744 


116 


85 


21 


12 


3131 


7353 


175 


80 


8 


11 


22,50 


10095 


US 


70 


9 


10 


18,17 


5250 


175 


87 


15 


11 


32,00 


12387 


118 


80 


19 


10 


27,36 


6732 


180 


55 


7 


9 


18,10 


7038 


190 


45 


4,5 


6 


9,20 


2433 


180 


58 


8 


10 


18,75 


7785 


190 


46 


6 


8 


12,00 


3065 


180 


65 


15 


10 


28,50 


10206 


lao 


54 


12,5 


7 


17,30 


3951 


180 


80 


8 


11 


25,00 


11300 


120 


60 


5 


5 


10,65 


3391 


180 


83 


11 


11 


29,20 


12330 


lao 


63 


8 


.5 


13,50 


3850 


180 


100 


9 


12 


32,00 


14199 


1:20 


65 


6,5 


9 


14,85 


4502 


180 


109 


18 


12 


45,00 


17370 


120 


68 


9,5 


9 


16,80 


4750 


180 


120 


10 


12,5 


36,00 


17337 


120 


70 


9 


10 


18,00 


5800 


100 


95 


8,5 


8,5 


27,73 


13759 


120 


75 


17 


9 


24,18 


6111 


200 


60 


8 


9 


22,00 


9312 


180 


65 


5,5 


5,5 


12,75 


4388 


200 


60 


8 


10,5 


20,25 


9420 


186 


90 


12 


14 


31,55 


10098 


200 


67 


15 


10,5 


31,25 


12408 


136 


100 


22 


14 


42,10 


12072 


200 


90 


9 


10,75 


28,00 


14031 


13S 


85 


10 


12 


25,75 


8676 


200 


96 


15 


10,75 


37,50 


16590 


18S 


95 


20 


12 


36,50 


10713 


200 


110 


10 


12 


35,65 


18000 


140 


47 


5,5 


7 


11,80 


3576 


200 


120 


20 


12 


51,25 


22269 


140 


49 


6 


8,5 


12,25 


4143 


200 


130 


12 


12,5 


41,34 


21879 


140 


55 


12 


85 


18,50 


5400 


210 


105 


9,5 


95 


33,75 


18428 


140 


56 


13,5 


8 


21,30 


5604 


220 


64 


8,5 


10 


25,20 


11706 


140 


70 


6 


6 


14,75 


5449 


220 


110 


9,5 


9,5 


3^75 


20658 


140 


72 


8 


6 


16,95 


5870 


230 


115 


10 


10 


'39,25 


23549 


140 


76 


8 


10 


20,93 


7002 


236 


95 


9 


12 


32,00 


19173 


140 


78 


10 


10 


23,10 


7400 


235 


100 


14 


12 


41,00 


21969 


140 


86 


18 


10 


31,85 


9090 


240 


120 


10 


10 


41,25 


26149 


loO 


75 


6,5 


6,5 


16,95 


6502 


250 


110 


10 


15 


45,00 


27680 


158 


85 


10 


12 


27,39 


10533 


250 


130 


11 


13,5 


46,00 


28056 


158 


124 


14 


14 


41,78 


16776 


250 


135 


16 


13,5 


56,00 


31283 


160 


48 


6,5 


7 


14,10 


5265 


255 


140 


18 


20' 


75,00 


47634 


160 


54 


6,5 


9,25 


14,50 


5673 


260 


100 


12 


7 


50,00 


30400 


160 


59 


16 


8 


26,70 


7650 


260 


120 


10 


12,5 


43,60 


28227 


160 


59,5 


12 


9,25 


2150 


7170 


800 


120 


12 


18 


65,00 


44544 



Digitized by V^jOOy LtT 



— 120 — 

XXXIV Tabella. — Ferri a I 
(Secondo il tipo normale proposto per le ferriere tedesche) 



Dimensioni (lettere come nella ^g. 33, pag. 110 e nella Tab. XXXIII) : 

Per H = 250™=» si f a : B = (0,4 H + 10)™"» ; y = (0,03 H + 1 ,5)™™ 
Per H > 250™™ » 5 = (0,3 H H- 35)™™ ; x = 0,036 j^™™ 

In ogni caso: 5' = l,5"f; raggio dei raccordi interni = ')f; raggio dei 
raccordi esterni = 0,6 y*. 

Sia: P il peso al m. corr. ; F la sezione in mmq.; "Y^ il momento 
di resistenza riferito al mm. come unità lineare, quindi in mm. e kil. 



Num. 














' 


del tipo 


H 


B 


r 


^ 


P 


F 


•'Iz 




mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


kil. 


,mmq. 


mm.-kil. 


/ 8 


80 


42 


3,9 


5,9 


6,0 


761 


19600 


/ » 


90 


46 


4,2 


63 


7,1 


905 


26iìOO 


10 


100 


50 


4,5 


6,8 


8,3 


1069 


34400 


11 


110 


54 


4,8 


7,2 


9,6 


1236 


43800 


12 


120 


58 


5,1 


7,7 


11,1 


1427 


55100 


18 


130 


62 


5,4 


8,1 


12,6 


1619 


67800 


5 14 


140 


m 


5,7 


86 


14,3 


1835 


82700 


1 15 
g 16 


160 


70 


6,0 


9,0 


16,0 


2052 


99000 


160 


74 


6,3 


9,5 


17,9 


2294 


118100 


i;i7 


170 


78 


6,6 


9,9 


19,8 


2536 


138500 


180 


82 


6,9 


10,4 


21,9 


2804 


162200 


t 10 


190 


8G 


. 7,2 


10,8 


24,0 


3070 


187300 


•S. 20 


200 


90 


.7,5 


11,3 


26,2 


33-5 


216200 


S 21 


210 


94 


7,8 


li;? 


28,5 


3655 


246400 


^ 22 


220 


98 


S,l 


12,2 


31,0 


3976 


280900 


23 


230 


102 


8,4 


12,6 


33,5 


4291 


316700 


24 


240 


105 


8,7 


13,1 


36,2 


4637 


357300 


1 26 


260 


113 


9,4 


11,1 


41,9 


5366 


446000 


'28 


280 


117 


10,1 


15,2 


47,9 


6 39 


547000 


^30 


300 


125 


10,8 


16,2 
17,3 


54,1 


6940 


659200 


- 82 


320 


131 


11,5 


61,0 


7815 


788900 


■3 84 

•5 W 


840 


137 


12,2 


18,3 


68,0 


8716 


931000 


360 


143 


13,0 


19,5 


76,1 


9750 


1098100 


380 


149 


13,7 


20,5 


88,9 


10753 


1274100 


S ^40 


400 


155 


14,4 


21,6 


92,3 


11834 


1472300 


426 


163 


15,3 


23,0 


103,7 


13297 


1753701 


450 


170 


16,2 


24,3 


115,2 


14765 


2053500 


475 


178 


17,1 


24,6 


127,6 


16361 


2396300 


^ 50 


600 


185 


18,0 


27,0 


140,5 


18018 


2769800 



Il carico uniformemente distribuito p che un trave di 1™ di lungh. 
può portare con sicurezza per ir = 8'' per mmq. (N. 1Q3) è dato dalla : 



p = 0,001-^/^ 



Digitized byVjOOQ IC 



— 121 — 



XXXV Tabella. — Travi a J composti 

(Figura 36, pagina 111) 



Elementi 

del 

trave composto 


Valori di ^j^ per altezze d'anima h di mm. 


800 


S60 


400 


460 


600 


650 


600 




/ 40.40 


192300 
278666 
424700 
539800 
603300 
72^500 
997000 

1274800 

• 


229300 
334200 
512000 
652800 
733300 
890000 
1283300 
1553000 


256500 
399800 
590800 
767700 
864800 
1053000 
1453800 
1834700 


3W800 
445500 

688200 
883300 
997200 
1217700 
1687200 
2118800 


776800 
999500 
11303Ò0 
1383200 
1922500 
2404700 
3250000 


865500 
1115800 
1264000 
1549700 
2159200 
2691666 
3670700 




5 


5 
50.50 




« a 
Z a 


6 
60.60 


954300 


8 
70.70 


1232500 


ti' 

§1 

73 g 
■fi « 


9 
80.80 

9 
90.90 


1398000 
1716700 


10 
100.100 


2397000 


5 

^ 


13 
120.90 


2979700 


S 


15 
125.125 


4094300 




19 




a 1 •: l 6 

i - s- < 10 
è 2 :S / 12 
1% - \ 15 


75000 
90000 
120000 
150000 
180000 
225000 


102000 
122500 
163300 
201200 
246000 
306166 

175000 
210000 
280200 
349800 
420500 
526200 
702700 
880200 


133300 
160000 
213300 
266700 
320000 
400000 

200000 
240000 
320000 
400200 
480500 
601000 
802300 
1004500 


168700 
202500 
270000 
337500 
405000 
506200 


208300 
250000 
333300 
416700 
500000 
625000 


252000 
302500 
403300 
504166 
605000 
756200 

^5000 

440000 

660300 
826200 
1101666 
1378300 
1655800 


300000 
360000 
480000 
600000 
720000 
900000 


alla 6 
aiS*a \ 8 


150000 
180000 
240200 
300300 
360700 
451300 
603000 
755800 


225000 
270000 
360000 
450200 
540300 
675800 
902200 
1129200 


250000 

400000 

6o'Ò300 
750800 
1001800 
1253700 
1506300 


300000 

480000 

720000 
900000 
1201700 
1503200 
1808700 



Blsempio. — Si abbia un trave con anima di 500™", grossa 12™™, 
ferri d'ang. di 100™™ di lato e 13™™ di spess. e tavole larghe 300™™, 
composte di 2 lamiere di 15™™ cadauna. L'altezza totale del trave sarà: 
500 + 2.2.15=^560™™. Si avrà: 

-^/g =z 1922500 + 500000 + 3.1506300 = 6911400. 
Per K = 8, questo trave può dunque resistere a un moni, di flessione: 
3/= 6941400 X 8 = 55531ÌM)0 (mra.-kil.) -= 55531,2 (m.-kil.). 

Digitized by V^jOOy ItT 



- 122 - 



XXXVI Tabella. — Travi Zorès a A 

H altezza (= larghe2za al piede), b larghezza interna al piede, ^ spes- 
sore delle gambe, x spessore delle flange, a spessore al vertice (vedi 
fig. 37, pag. Ili); p carico in kil. perla portata di 1™, corrispondente 
a JK' = 8'' per mmq. (N. i83), P peso al m. corrente. 



H 


^ 


r . 


a 


b 


P 


P 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


kil. 


kil. 


60 


3 


4 


6 


30 


4 


250 


80 


3 


5 


8 


32 


6 


550 


90 


3,5 


6 


9 


38 


8 


900 


100 


4 


7 


10 


44 


10 


1300 


110 


4,5 


8 


11 


52 


12 


1700 


120 


5 


8,5 


12 


58 


14 


2100 


180 


5 


9 


13 


58 


16 


2500 


140 


5,5 


9 


14 


68 


18 


3400 


160 


5,5 


9 


15 


74 


20 


420O 


160 


6 


10 


16 


80 


23 


5400 


180 


7 


11 


18 


90 


29 


8800 


200 


8 


13 


20 


98 


37,50 


12400 



XXXYII Tabella. — Travi a C e a "L 

{Creusot) 

H altezza, D larghezza, ^ (= if) spessore medio dell* asta e delle 
flange (vedi fig. 33, pag. 110), p carico in kil. per la portata' di 1", 
corrispondente Si K=^^ kil. per mmq. (N. 123)\ P peso al m. corr. 



H 


B 


^ 


P 


P 


H 


B 


* 


P 


P 


mm. 


mm. 


mm. 


kil. 


kil. 


mm. 


mm. 


mm. 


kil. 


kil. 


80 


31 


8 


7,58 


1270 


140 


50 


12 


18,00 


5382 


80 


34 


11 


9,41 


1478 


140 


52 


8 


16,00 ! 5004 


100 


34 


11 


14,00 


2960 


140 


57 


13 


21,00 


6050 


100 


44,5 


14,5 


17,00 


3340 


175 


60 


8 


19,25 


7784. 


120 


37 


7 


11,50 


3090 


175 


67 


15 


28,75 


10080 


120 


42 


12 


16,00 


3858 


176 


55 


12 


26,50 : 10300 


120 


43 


8 


14,00 


3762 


175 


59 


16 


31,85 11610 


120 


48 


13 


18,50 


4530 


175 


67 


17 


33,20 1 13350 


120 


51 


9 


15,00 


4038 


175. 


70 


20 


38,50 , 14320 


120 


55 


13 


18,70 


4652. 


235 


85 


10 


33,65 18540 


120 


58 


10 


16,80 


4638 


285 


90 


15 


42,80 • 2148) 


120 


62 


M 


20,50 


5254 


850 


80 


10 


32,75 1H400 


140 


45 


7 


13.00 


4338 


250 


85 


15 


42,00 21730 



Digitized by VjOOy LtT 



— 183 - 



XXXVIIl Tabella. — Travi a C e a X 
(Secondo il tipo normale proposto per le ferriere tedesche) 

1, V'erri a C 

Sia H l'altezza; B = (0,585 IT + 25)™™ la larghezza; y lo spessore 
dell'asta; ^ lo spessore delle flange; P il peso al m. corr.; F l'area 
della sezione in mmq. ; "w^ il mom. di resistenza riferito al mm. 



Num. 
del tipo 


H 


B 


r 


^ 


P 


F 


7. 




min. 


mm. 


mm. 


mm. 


kil. 


mmq. 


mm.-kil. 


8 


80 


33 


5 


7 


4,2 


542 


4300 


4 


40 


. 35 


5 


7 


48 


620 


7100 


5 


60 


38 


5 


7 


5,6 


712 


10700 


«V, 


65 


42 


5,5 


7,5 


7,1 


905 


17900 


8 


80 


45 


6 


8 


8,6 


1104 


26700 


10 


100 


50 


6 


8,5 


10,5 


1348 


41400 


12 


120 


55 


7 


9 


13,3 


1704 


61300 


14 


140 


60 


7 


10 


15,9 


2040 


87000 


16 


160 


65 


7,5 


10,5 


18,8 


2408 


116500 


18 


180 


70 


8 


11 


21,9 


2804 


151600 


20 


200 


75 


8,5 


11,5 


25,2 


3230 


192700 


22 


220 


80 


9 


12,5 


29,3 


3755 


246500 


26 


260 


90 


10 


14 


37,8 


4840 


373600 


80 


800 


100 


10 


16 


45,9 


5880 


537600 



2. Ferri a "L 

Significazioni di H, B, ]f, 5", P, F, ''j^ come sopra. 
Proporzioni della sezione date dalle seguenti formole: 
B = (0,25 H-ir 30)™" ; y = (0,035 ff + 3)™™ ; 8 = (0,05 H-^- 3)™™ 



Num. 
del tipo 


H 


B 


r 


^ 


P 


F 


7. 




mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


kil. . 


mmq. 


mm.-kil. 


3 


30 


38 


4 


4,5 


3,3 


421 


4000 


4 


40 


40 


4,5 


5 


4,2 


535 


6700 


5 


60 


43 


5 


5,5 


5,2 


668 


10400 


6 


60 


45 


5 


6 


6,1 


780 


14700 


8 


80 


50 


6 


7 


8,6 


1096 


27000 


10 


100 


55 


6,5 


8 


n,i 


1426 


43800 


12 


120 


60 


7 


9 


14,0 


1794 


65900 


14 


140 


65 


8 


10 


17,6 


2260 


95100 


16 


160 


70 


8,5 


11 


21,2 . 


2713 


130300 



Valore di p come al piede della Tabella XXXIV. 

Digitized by V^OOy LtT 



— 124 — 



2.. LASTRE E FERRI LAMINATI 

Dimensioni usuali doi ferri laminati {Creusot): 

Lamiere. — Lamiere grosse: spessore 3-^-18 mm.; larghezza mas- 
sima l™,50-i-2™,00; lunghezza variabile in ragione inversa della lar- 
ghezza; area massima 4™^,5-r- 6^^. 

Lamiere medie; spess. 1,5-5-2,75 mm. ; largh. mass. l™,20-f- 1",30; 
area massima 4™^,2 -r- 5™^,5. 

Lamierini: spessore 0,25 -i- 1,5 mm. ; larghezza massima 1™,30-, area 
massima 3™1. ' 

Ferri quadri e tondi. — Lunghezze ordinarie 4™ -»- 6™, eccezionale 
mente fino a 10™ e più-, massimo lato o diametro ordinariamente 110"»"^, 
eccezionalmente fino a 200^™. 

Ferri laminati diverti. — Lunghezze ordinarle 4™-?- 6™, eccezional- 
mente fino a 8"* -T- 10™. Le dimensioni ordinarie della sezione risultano 
dallo tabelle seguenti e da quelle precedenti sulle travature. 



XXXIX Tabella. — Lamiere e lastre 
a) Peso al mq. delle lastre di diversi metalli, in kil. 



Spess. 
mm. 


Ferro 


Acciaio 


Ghisa 


Rame 


Spess. 
mm. 


Ferro 


Acciaio 


Ghisa 


Rame 


0,25 


1,90 


1,97 


_ 


2,22 


10 


77,80 


78,70 


72,50 


89,00 


0,5 


3,89 


3,93 


— 


4,45 


11 


85,58 


86,57 ; 79,75 


97,90 


1 


7,78 


7,87 


7,25 


8,90 


12 


93,36 


94,44 ' 87,00 


106,80 


1,5 


11,67 


11,81 




13,35 


13 


101,14 


102,31 1 94,25 


115,70 


2 


15,56 


15,74 


14,50 


17,80 


14 


108,92 


110,18 101,50 


124,60 


2,6 


19.44 


19,67 


— 


22,25 


15 


116,70 118,05 iL08,75 


133,50 


3 


23,34 


23,61 


21,75 


28,70 


16 


124,48' 125,92 116,00 


142,40 


8,6 


27,23 


27,54 


— 


31,15 


17 


132,26; 133,79 ,123,25 


151,30 


4 


31,12 


31,48 


29,00 


35,60 


18 


140,01 141,66 130,50 


160,20 


4,6 


35,01 


35,42 


_ 


40,05 


19 


147,82 1 149,53 , 137,75 


169,10 


6 


38,90 


39,35 


36,25 


44,50 


20 


155,60, 157,40 145,00 


178,00 


B 


46,68 


47,22 


43,50 


53,40 


21 


163,38, 165,27 1152,25 


186,90 


7 


51,46 


55,09 


50,75 


62,3J 


22 


171,16 173,14 , 159,50 


195,80 


8 


62,24 


62,96 


58,00 


71,20 


28 


178,941 181,01 1 166,75 


204,70 





70,02 


70,83 


65,25 


80,10 


_ii_ 


186,72 j 1^8,88 | 174,00 


213,60 



b) Peso al mq. delle lastre di zinco della Vieille- Montagne (in fo^li 
di m. 0,50; 0,66; 0,80 di larghezza per m. 2,00 di lunghezza). 



Numero 

Spesa, mm. 
Poso kil. 


12 

0.5 
4.65 


18 

0.8 
530 


14 

0.9 
5.95 


15 

1.0 
6.55 


16 

l.l 
7^ 


17 

1.2 
8,45 


18 1 10 

1.4', 1.5 
9.35 10,1 


20 

1.7 

.ai 


21 

1.9 
12.5 


22 

2.0 

13.8 


23 

15.0 


24 

S,4 

16.3 



gitized by V^jtJOy LtT 



— 125 - 
e) Lamiera ondulata (Hein, Lehmann e C, Berlino), 
h altezza, b largh. di un' ondulaz. completa (flg. 40, p. Ili); S spess. 
della lamiera; P peso al mq. ; Q carico di sicurezza in kil. per mq. 



h 


b 


J 


P 


per un' 
ondulaz. 
mm.-kil. 


Valore di Q (per iir=i9 kil. per mmq.) 




mm. 


mm. 


kil. 


per una distanza fra gli appoggi di : 


mm. 


1™,50 


2",0 


2^,60 


3",0 


8™,40 


60 


90 




13 


1835 


650 


370 


230 


160 


130 


60 


90 




15 


2445 


870 


490 


310 


220 


170 


70 


90 




16 


3130 


Ilio 


630 


400 


280 


220 


SO 


100 




17 


4050 


1300 


730 


470 


320 


250 


80 


100 


1,5 


25,5 


6040 


1930 


1090 


700 


480 


380 


80 


100 


2 


34 


8000 


2560 


1440 ( 900 


640 


500 


80 


100 


3 


51 


11860 


3800 


2140 ' 1370 


950 


740 


100 


100 


3 


61 


17100 


5470 


3078 1 1970 


1370 


1070 



XL Tabella. — Ferri quadri e tondi 



Lato 


Peso al m. 


Lato 



diam. 


Peso 


al m. • 


Lato 



diam. 


Peso al m. 




diam. 


quadro 


tondo 


quadro 


tondo 


quadro 


tondo 


mm. 


kil. 


kil. 


mm. 


kil. 


kil. 


mni. 


kil. 


kil. 


5 


0,195 


0,153 


81 


7,477 


5,872 


86 


5fì,21 


44,15 


6 


0,280 


0,220 


32 


7,967 


6,-^57 


90 


e:;()2 


49,49 


7 


0,381 


0,S99 


88 


8,382 


6,652 


96 


•3 >ì 


55,15 


8 


0,498 


0,391 


84 


8,994 


7,064 


100 


7 SO 


61,10 


9 


0,630 


0,495 


85 


9,531 


7, 185 


106 


85,55 


67,37 


10 


0,778 


0,611 


86 


10,08 


7.'.'19 


110 


9JJ4 


73,94 


11 


0,931 


0,739 


87 


10,05 


8.;>r>5 


116 


102,9 


80,81 


12 


1,120 


0,880 


88 


UXS 


8,823 


120 


112,0 


88,00 


13 


1,315 


1,033 


89 


11, ^;^ 


9.294 


126 


121. r. 


95,48 


14 


1,525 


1,198 


40 


I2.r) 


9.776 


130 


131,5 


103,3 


16 


1,751 


1,375 


41 


13,08 


10,27 


186 


141.S 


111,4 


10 


1,992 


1,564 


42 


13.69 


10,78 


140 


152.5 


119,8 


17 


2,248 


1,766 


48 


14,39 


11,30 


146 


163,fl 


128,5 


18 


2,521 


1,980 


44 


H,90 


11,83 


160 


175.1 


137,5 


19 


2,809 


2,206 


46 


15,75 


12,37 


165 


180,'.) 


146,8 


20 


3,112 


2,444 


46 


Ì6AQ 


12.93 


160 


199,2 


156,4 


21 


3,422 


2,695 


47 


17.11' 


13.50 


16) 


20:',G 


166,4 


22 


3,726 


2,957 


48 


17,93 


14,08 


170 


224,8 


176,6 


2a 


4,116 


3,232 


49 


18,68 


14,67 


176 


23s,;^ 


187,1 


24 


4,481 


3,520 


60 


19,45 


15,28 


180 


252.1 


198,0 


26 


4,863 


3,819 


66 


23.28 


18,48 


186 


260,3 


209,1 


26 


5,259 


4,131 


60 


28,01 


22,(ìO 


190 


280,9 


220,6 


27 


5,672 


4,455 


66 


32,87 


25.8-i 


196 


295,9 


232,3 


28 


6,100 


4,791 


70 


38,12 


29,94 


200 


3li;2 


244,4 


29 


6,543 


5,139 


75 


43,76 


35,37 


220 


37(v, 


296,0 


80 


7,002 


5,499 


80 


49,79 


39,11 


240 


44^,5 


352,4 



NB. Per T acciaio, si aumenteranno questi pesi di circa 1 Vo 

Digitized by V^jOOy ItT 



— 1» 





XLl Tabella. 


— Ferri a 


T 








{Creusot) 








H altezza, B 


larghezza, ^^ spessore medio della flang 


ia; ^2 spessore 


medio dell'asta 


, P peso al m. corrente. 








H B 


mm. ! 


^. P 


B B 


^« ! 


*. 


r 




mm. . kil. 


mm. mm. 


mm. 


mm. 


kil. 


26 • 25 ; 


3 


3 1,12 1 


•90 100 


12 


18 


18,14 


80 30 


4 


4 1,74 


90 120 


12 


20 


21,19 


40 40 





6 3,50 


100 : 80 


12 


12 


15,59 


50 ' 40 


6 


6 3,90 


100 : 100 


12 


80 


22,80 


60 70 ' 


6 


8 5.80 


100 , 130 


12 


20 


25,59 


60 50 


6 


6 


4,83 


100 150 


18 


18 


32,32 


flO 60 





10 


6,99 


110 ' 70 


15 


15 


19,18 


00 120 1 


« 


10 


9;75 


110 i 110 


15 


20 


27,50 


70 ' 70 


10 


10 


10,09 


lao 1 80 


15 


15 


21,48 


70 1 90 


10 


15 


13,99 


190 • 100 


15 


18 


26,24 


70 110 . 


10 


15 


15,55 


120 ; 120 


15 


15 


26,12 


80 50 > 


10 


10 


9,30 


130 65 


15 


15 


20.93 


80 ^ 1 


10 


15 


14,35 


ISO . 100 


18 


20 


31,29 


80 - 100 


10 


15 


15,91 


180 . 130 


18 


20 


35,46 


90 ' 80 ! 


12 


18 


16,30 150 , 130 


15 


23 


39,00 



XLIl Tabella. — Ferri a T 

{Secondo il tipo normale proposto per le ferriere tedesche) 

H altezza, B larghezza; ^, = ^, = 5* = (0,15 Hh- 1)™» pei ferri a 
flange larghe (pei quali B = %H)\ *, = ^, = ^ = (0,1 H H- 1)™" pei 
ferri a flange strette (pei quali B=iH)\ P peso al m. corr. ; F area 
della sezione in mmq. 



H 


B 


mm. 


P 


F 


^ ! 


B 


' 


P 


F 


mm? 


mm. 


kil. 


mmq. 


mm. 


mm. 


mm. 


kil. 


mmq. 


20 


20 


3 


0,9 


Ili 


«0 


60 


7 


6,2 


791 


26 


25 


3,5 


1,3 


163 


«0 


120 


10 


13,3 


1700 


80 


30 


4 


1,7 


224 


70 


70 


8 


8,2 


1056 


30 


60 


5,5 


3,6 


464 


70 


140 


11,5 


17,8 


2882 


86 


35 


4,5 


2,3 


295 


80 


80 


9 


10,6 


1359 


86 


70 


6 


4,6 


594 


80 


160 


13 


23,0 


2951 


40 


40 


5 


2,9 


375 


90 


90 


10 


13,3 


1700 


40 


80 


7 


6,2 


791 


90 


180 


14,5 


28,9 


3704 


46 


45 


5,5 


3,6 


465 


100 


100 


11 


16,2 


2079 


46 


90 


8 


7,9 


1016 


100 


200 


16 


^4 


4544 


60 


50 


6 


4,4 


564 


120 


120 


13 


23,0 


2951 


60 


100 


8,5 


9,4 


1202 


140 


140 


15 


3i;3 


3075 



Digitized by V^jOOy ItT 



— 187 — 



XLIII Tabella. — Ferri d'angolo 



i. A lati eguali 



Lato 


Peso al m. corr. in kil. per uno spessore di mm.: 


mm. 


8 


4 


5 


6 


7 


8 


9 


10 


12 


15 


18 


20 
22 
24 
26 
28 
80 
36 
40 
45 
50 
65 
60 
65 
70 
75 
80 
85 
90 
95 
100 
110 
120 

lao 


0,90 
0,97 
108 
1,20 
1,30 
1,40 
1,64 
1,87 
2,11 
2,36 


1,21 
1,35 
1,49 
1,53 
1,67 
181 
198 
2,14 
2,29 
MS 
2,60 


1,46 
1,64 
1,78 
1,96 
2,14 
2,28 
2,69 
3,10 
3,49 
3,90 
4,29 
4,72 
5,11 


2,00 
2,21 
2,42 
2,63 
3,09 
3,55 
4,01 
4,47 
4,93 
5,39 
5,85 
6,31 
6,77 


2,56 
2,79 
3,02 
3,59 
4,08 
4,65 
5,22 
5,79 
6,36 
6,93 
7,50 
8,00 
8,63 
9,20 


3,10 

3,38 

4,06 

4,74 

5,42 

6,10 

6,78 

746 

8,14 

8,82 

9,70 

10,38 

11,03 

1174 

12,42 


3,68 

4,47 

5,26 

6,05 

6,84 

7,63 

8,42 

9,21 

10,00 

10,79 

11,58 

12,37 

13,16 

13,95 

14,74 

15,53 


5,56 

6,45 

7,34 

8,23 

9,12 

10,01 

10,90 

11,79 

12,68 

13,57 

14,46 

15,35 

16,24 

17,13 

18,02 

18,91 


8,36 
9,48 
10,60 
11,72 
12,84 
13,96 
15,08 
16,20 
17,32 
18,44 
19,56 
20,68 
21,80 
22,92 


12,36 
13,73 
15,10 
16,47 
17,84 
19,21 
20,58 
21,9> 
23,32 
24,69 
26,06 
27,43 


15,85 
17,46 
19,07 
20,68 
22,29 
23,90 
25,51 
27,12 
27,83 
30,34 
31,95 



S. A. lati disuguali 



Lati 


Peso al ra. corr. in kil. per uno spessore di mpa.: 


, mm. 


8 


4 


5 


6 


7 


8 


9 


10 


12 


14 


16 


10 
20 
30 
30 
40 
40 
50 
50 
65 
65 
80 
SO 
100 
100 


30 

40 

45 

60 

60 

80 

75 

100 

100 

180 

180 

160 

150 

200 


1,10 
1,33 




1,44 
1,70 
2,22 


2,73 
3,32 
3,71 


3,90 
4,40 
5,34 


4,53 
5,08 
6,20 
6,40 


7,00 
7,30 
8,90 


8,10 
10,00 
11,00 


10,90 
12,10 
14,40 
14,80 


17,10 
17,60 
21,30 
22,30 


24,70 
25,80 
31,20 


35,40 



128 - 



3. SOLAI 

±24. Peso proprio e sopracarico dei solai, 

1) Peso proprio (carico permanente): 

a) Per l'orditura del solaio (esclusi i travi maestri) : 

Travicelli di legno e assito ; in media al mq. kil. 35 

Travicelli di ferro con sbadacchi e assito .... » » » ^JJ 

Travicelli di ferro con vòlte di quarto » ». >* ^u 

Il peso del ferro al mq. nei solai metallici è di 16-^20 kil. pei solai 
leggieri, 20-r-26 pei solai a vòlte, 30-^-50 pei solai con travi maestri. 

b) Pei pavimenti e soffitti: 



Pavim. di legno semplice colla sua armatura... 
Pavim. a tavolette (parquet) » » 

Pavim. di pianelle col suo letto 

Soffitto di stuoie e intonaco semplice 

Soffitto di corrcntini con stucchi 



almq. kil. 20 -r- 30 
, » 50^80 

* 60-5-90 

* 20 -r- 30 

* * 70 ->- 120 



,► 250-^300 
n 270 -r- 350 
» 400-^500 



2) Sopracarico (carico accidentale): 

Solai leggeri (camere sottotetto ecc.) al mq. kil. 80 - 100 

Solai ordinari (camere d'abitazione) » » i&u -ì- lsu 

Sale da ballo e di riunione 

Opifici con macchine 

Magazzini 

125. Solai in legno. 

Sistema a travicelli. — Travicelli distanti 0™, 40 -r-0°»,50 da centro a 
centro, impostati nel muro di O'«,15^0™20. 

Sistema a panconi. — Panconi grossi 60-^-90 mm. ; altezza 3 -r- 4 volta 
la grossezza-, distanza come sopra. 

Dimensioni usuali della sezione come segue; 



=== 


Travicelli 


Panconi 


Portata 


solai leggeri 
distanza 


solai pesanti 
distanza 


solai ordinari 
distanza 




0°»,40 


0™,60 


0«»,40 


0'",60 


On»,40 


0"",B0 


m. 

3 
4 
5 


mm. 

90 120 
100.150 
120.170 


100.140 
120.170 
140.200 


mm. 

^.135 
110.160 
140.180 


mm. 

110.160 
140.180 
160.210 


mm. 

50.180 
60.220 
70.260 


60.190 
70.230 
80.2SO 



Assito. — Tavole di 25-T-35 mm. - Tavole di 25, 50, 75 mm, resistono 
a carichi ordinari su una lunghezza libera di 0,60; 1,20; 1,80 m. 

Travi maestri. — Da adottarsi per portate > 4",50 -r- 5"». Imposta- 
mento nel muro 0™,20 -r- 0™,30. Dimensioni come nella tabella seguente 
(vedi anche la Tabella XXXI). 

Digitized hyKjOOQlQ 









- 129 - 


- 








Carico totale al mq. 


Carico totale al mq. 


oS 


300 -- 400 kil. 


500-4-600 kil. 


?. 


distanza dei travi 


distanza dei travi 


s, 


da centro a centro 


*da centro a centro 




gm 


4m 


5™ 


gm 


4m 


5™ 


m. 


cm. 


cm. 


cm. 


cm. 


cm. 


cm. 


3 


26x18 


28x20 


30X20 


30x21 


32X23 


35x25 


4 


31X22 


33x24 


36X25 


35x25 


38X27 


42x30 


6 


35x25 


38X27 


42X30 


42X30 


45x32 


47x33 


B 


39x28 


43x31 


47X33 


47x33 


52X37 


56X40 


7 


43x31 


47x33 


52x37 


52x37 


58x41 


62X44 


8 


47X33 


52x37 


58X41 


56x40 


62X44 


67X48 



Costo. — Costo del materiale, vedi « Elenco di prezzi. » - Mano d*opera 
per la costruzione di l'^l di solaio rastico, giornate di falegname e gar- 
zone 0,08-4-0,1; di solaio civile (con listelli) 0,lP-r-0,14. Spese gene- 
rali 35-4-40 7e della mano d'opera. Chioderia 0'',3 -r- 0*^,5 per mq. La 
giornata s' intende di 10 ore. Le spese generali comprendono le spese 
per mezzi sussidiari e per direzione. 

Mano d'opera per Tapprestamento, l'innalzamento all'altezza ?» e la 
posa dei travi maestri: per ogni me. di legname, giornate di carpen- 
tiere 1,3 + 0,02;», di manovale 0,55 -+- 0,04 /i, di muratore 1,1. Spese 
generali 30 %, più il nolo dell'apparecchio elevatore. 

126. Solai in ferro. 

Travicelli. — Travicelli a X distanti da centro a centro 0™,70-f- 1™. 
Impostamento nel muro 0™,25 -i- 0'°,30. — La seguente tabella dà le 
portate e le distanze a cui sono applicabili, per K = 10*^ per mmq., 
i travicelli a X di 8, 10, 12, 14, 16, 18, 20, 22 cm. di altezza della Ta- 
bella XXXII, pag. 118. 





Altezze e distanze da centro 


a centro dei travicelli 


a I 


s 


per un carico totale al mq. di kil.: 




800 


400 


600 


600 


Alt. 


Dist. 


Alt. 


Dist. 


Alt. 


Dist. 


Alt. 


Dist. 


m. 


m. 


m. 


m. 


m. 


m. 


m. 


m. 


m. 


2,50 


0,08 


0,85 


0,10 


0,93 


0,12 


0,97 


0,12 


0,81 


8 


0,10 


0,86 


0,12 


0,85 


0,14 


1,15 


0,14 


0,96 


8,60 


0,12 


0,83 


0,14 


1,06 


0,14 


0,85- 


0,16 


0,96 


4 


0,14 


1,08 


0,14 


0,81 


0,16 


0,89 


0,18 


1,01 


4,60 


0,14 


0,85 


0,16 


0,88 


0,18 


o;96 


0,18 


. 0,80 


5 


0,16 


0,95 


0,18 


0,97 


0,18 


0,78 


0,20 


0,79 


6,50 


0,18 


107 


0,18 


0,80 


0,20 


0,78 


0,22 


0,81 


6 


0,18 


0,90 


0,20 


0,82 


0,22 


0,81 


0,22 


0,68 


«,60 


0,20 


0,93 


0,22 


0,87 


0,22 


0,69 


0,22 


0,58 


7 


0,22 


1,00 


0,22 


0,75 


0,22 


0,60 


_ 


— 


7,50 


0,22 


0,87 


0,22 


0,65 




_ 








8 


0,22 


0,76 


0,22 


0,57 


— 


— 


— 


— 



9. — Colombo, Man. delVIng. 



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- 130 — 
Travi mciestri. — Per portate maggiori si sostengono i travicelli con 
travi maestri, a X semplice o composto, per la calcolazione dei qnali 
vedi Tabelle XXXIII, XXXIV, XXXV e N. 118. 

Costo. — Costo del materiale, vedi « Elenco di prezzi. » — Mano dì 
opera per la posa del ferro in un solaio metallico ordinario : per ogni 
quintale di ferro, giornate di muratore e garzone 0,8 nei solai semplici 
a vòlte ; giornate di muratore e garzone 0,2, di fabbro 0,6, di suo gar 
zone 0,3 nei solai con travi maestri. Spese generali 30 */e- 

187. Pavimenti e sofBtti. — Pavimenti di pianelle, piastrelle, 
smalto o cemento, asfalto o lava, terrazzi alla veneziana: letto di cal- 
cinaccio dì ghiaia e calce di % -4- 80 mm. di spessore ; spessore del ce- 
mento, o dello smalto 20-T-30mm., deirasfalto 10^15 per pavimenti 
ordinari, 20-^-25 per pavimenti carreggiabili, del terrazzo 25 -r- 50 mm. — 
Lastrico: letto di ghiaia e malta, o mattoni e malta di 80 -r- 100 mm. ; 
lastre di 40-r- 120 mm. — Ciottolato : letto di sabbia di 40<t-60 mm. ; ciot- 
toli di 60 -T- 100 mm. di diam. — Pavim. di tavole : tavole di 25-7- 40 mm. 
sopra correnti di 40x80 mm. di sez. distanti 0°^,50, oppure di 80 X 100 mm. 
distanti 0™,60 -ì- 0™,70. 

Soffitto a stuoie: stuoie assicurate ai travicelli o a un'armatura dì 
centine leggere, con 20>7-25mm. di intonaco. — Soffitto a correntìni: 
correntini di 25-T-50mm. di lato inchiodati ai travicelli, con intervalli 
di 10 mm. per rintonaco. 

Mano d'opera per 1"*1 di pavimento di pianelle, giornate di lastrica- 
tore e garzone 0,2; di paviin. di smalto 0,2; di pavim. d'asfalto 0,5~-0,7; 
di terrazzo semplice 0,6 -i- 1 ; di lastrico 0,25; di ciottolato 0,6; di pavim. 
di tavole, giorn. di falegname e garzone 0,4-^-0,5. Spese gen. 30-r-35 "/o 

Mano d'opera per I™1 di soffitto a stuoie, giornate di muratore e gar- 
zone 0,28; di soffitto a correntini 0,33. Spese generali 25 7,. Chioderia 
e filo di ferro kil. 0,25-^0,35. 



4. COPERTURE 

128. JPeao proprio e aopracarico. — Il peso proprio della 
copertura, escluso le incavallature (capriate) e il materiale di coperta , 
si compone come segue, per tetti sia in legno che in 'metallo: 

a) Correnti (arcarecci, terzere) per raq. di tetto kil. 12-r-25 

b) Orditura, composta di travicelli, 

listelli assito, ecc. per coper- 
ture leggere (ferro, zinco, ve- 
tri, ardèsie) »« - • 15-~25 

Per coperture pesanti (tegole) .. » » » 25 -i- 35 

La pressione verticale dovuta alla neve, per tetti di inclinazione or- 
dinaria, vale a dire da 33» a 18o, varia da 30-5-35 kil. a 80-r-05 kil. per 
mq. secondo che l'altezza della neve varia fra 0™,40 e 0™,80. La pres- 
sione verticale del vento è, pò»- le stesse inclinazioni, di 20 -r- 15 kil. con 
un vento forte, e può salire a 80 -r- 60 kil. in un uragano. Crescendo 1* in- 
clinazione del tetto, la pressione della neve diminuisce, mentre cresce 

Digitized by VjOOy ItT 



- 131 - 
quella del vento. In media per le nostre regioni si può calcolare il so- 
pr acarico complessivo dovuto alla neve e al vento da 60 a 80 kil. per mq. 
di tetto secondo il clima e Tesposizione, qualunque sia T inclinazione. 
Quindi il carico totale per mq. di tetto, escluso il materiale di coperta: 

per copert. leggere, secondo clima ed esposizione kil. 90 -r- 120 
per copert. pesanti » » » » 110 -i- 140 

A questo carico si deve aggiungere il peso del materiale di coperta, 
come risulta dalla seguente tabella; 



Materiale di coperta 


Numero 

pezzi 

per 

metro q. 


Monta 
in fraz. 

della 
portata 


Peso 
per mq. 

in 
chilogr. 


Tegole comuni a canale di 

On',40 X 0'»,13 X 0°>,19 a 2 strati 

Tegole comuni a canale con ridoppi (3 strati) . 
Tegole piane di 0™,42 x 0™,25 


36-r.44 
54 
14 
21 

46-r-60 
22-r-24 


V.-'A 

» 


70-r-80 
105 
36,5 


Tegole piane di 0™,28 x 0™,21 


33,5 

110 

30-^35 

30 --45 

6--8 

6 --7,5 

40 


Tegole piane con sottoposto pianellato 

Ardesie francesi, spessore mm. 3-7-4 

Ardesie lombarde, spessore mm. 6 -r- 9 

Lamiera zincata, spessore mm. 0,7 -f-1 

Zinco N. 14-16, spessore mm. 0,9 -r- 1,1 

Piombo, spessore mm 3,5 


Vetro, spessore mm. 3 •?> 5 ................ . 


8-~14 


Vetro, spessore mm. 10-r- 12 


32 







13Q, Orditura dei ietti. — Distanza ordinaria delle incavalla- 
ture in legno o in ferro, 3™ -- 4'°^,50 da centro a eentro (anche mag- 
giore, fino a 7-T-8 m., per tetti in ferro di grandissima j^rtata). Distanza 
(lei correnti longitudinali l™,25-r-2™; dei travicelli 0™,40 -i- 0™,50 ; dei 
correntini (per tegole a canale) 0°",08-r-0™,12. All'orditura con travi- 
celli e correntini si può, per tegole a canale, sostituirne una di soli 
travicelli più leggeri, alla distanza di 0™,15. Per tegole piane, la di- 
stanza dei correntini dipende dalla lunghezza delle tegole. Se il mate- 
riale di coperta si sovrappone a un piano di tavole o di pianelle, queste 
8on posate direttamente sui travicelli. 

Nei tetti in ferro si impiegano correnti a |, a L> o a T per piccole 
portate, a X semplice, composto, a graticcio, od armato per portate 
njedie e grandi; travicelli e correntini a "j", a L, o a X- 

I correnti vanno calcolati pel peso uniformemente distribuito dell'or- 
ditura del tetto, del sopracarico e del materiale di coperta, colle for- 
mole del N. 106, caso 4", in base alla loro lunghezza, che è la di- 
stanza fra le incavallature-, i travicelli pel peso uniformem. distribuito 
del sopracarico e del materiale di coperta, assito ecc., colle stesse for- 
molo, in base alla distanza fra i correnti. 

130. Incavallature, — Sono di legno, di ferro, o miste. Nelle 
incavallature miste i puntoni sono di legno. In quelle intieramente me- 
talliche, i puntoni hanno la sezione a X, sia semplice, o formata con 

' Digit^edbyi^UU^lt: 



- 132 - 

8 ferri a 13 riuniti, sia composta, piena o a graticcio. I tiranti sono 
costituiti da ferri tondi, oppure da uno o due ferri piatti. Gontrafissi in 
ghisa o ferro, a seiiooe a + nel sistema Polonceau, in ferro a T nel 
sistema inglese. Controventi (per collegare le incavallature fra loro) in 
ferro tondo o piatto, sia incrociati, sia longitudinali. 

Nelle calcolazioni seguenti P rappresenta il carico totale distribuito 
lungo il puntone di lunghezza l. Le lettere maiuscole indicano gli sforzr 
a cui son sottoposti i pezsi, le cui lunghezze sono designate colle stesse 
lettere minuscole nelle formolo e nelle figure. I^ linee grosse nelle ùg. 
indicano pezzi compressi; le linee sottili pezzi tesi. La sezione dei pezzi 
tesi o compressi si calcola colle norme dei N.^ 108^ 103. 

2b indica la portata o ampiezza dell* incavallatura; a Taltezza. 
1) IncavallcUura semplice, fig. 47. Conveniente fino a 6"-r-8>» di 
ampiezza. — Tensione nei due tiranti di lunghezza x, h: 

r 



Fig. 47 




(/'= monta dei tiranti). 
Pressione nel puntone I : 



Se f=Oi anche Hz=o, cioè il tirante h non fa che «ostener la ca- 
tena (per ciò basta un diametro di 15-^18 mm.) o anche si ommette. 
Il puntone b inoltre soggetto a flessione con un momento massimo : 

i»/^ = 0,lfóP6 
quindi la seziono A del puntone si calcolerà (N. 113) colla: 

scegliendo il coeff. K per la compress, colle norme del N. 103. 

2) Incavallatura a contrafiseo, fig, 48. Conveniente fino a 10™ -— 19J^ 
di ampiezza. Vedi Tabella XLVII (sistema inglese a un contratìsso). 



Fig. 48. 




Tensioni nei tiranti oc, h: 

2:=: 0,81 P-^; Ja'=/o,625H- n. 

Pressione nel contrafisso d: 



D = 0,625P~ 
h 

Massima pressione nel puntone /: L„,„xz= X~. 

Massimo momento di flessione nel puntone (b = semi-ampiezza) : 

lf,^ = 0,03125 P 6. 

Calcolazione del puntone come sopra. — Il tirante h^ non e6sen<lo 
teso (^e = ^)i °on fa che sostenere il tirante x, oppure si ommette. 

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— 133 - 
3) Casi particolari delV incavallatura a conira fisso. 
Fig. 49. 




a) f=iOf h = a. Il tirante x forma ca- 
tena orizzontale e diventa =: & ; <2 = -^ 
(tìg. 49). Stesse formolo de! caso generale 



Ij 1 1 — — introducendovi questi valori particolari. 




b) r=h. 



I -g-: Il contrafisso d forma 



controcatena orizzontale e diventa => -^ 
(fìg. 50). Stesse formolo come sopra. 



g) f=o, h=x -^. Il tirante x forma ca- 

tona e diventalo; d forma controcatena 

e diventa = -g- (fig. 51). In questo caso, 

inoltre, bisogna porre Hssio, ciob il tirante 
verticale non serve che a sostenere catena e controcatena, o anche 
si ommette. 

4) Incavallature a sistema PoUmceau. 
a) A 1 contrafisso, fig. 52. Conveniente fino a 12" -r- 16" di ampiezza, 
ma applicabile anche per ampiezze maggiori (Tabella XLIV). 

Fig. 52. 




X, y tiranti {y = x)\ d contrafisso ; tt? catena; Mungh. del puntone. 

Si prolunghi «o fino a incontrare i puntoni; si elevi la verticale t 
sino al puntone; e si abbassi la perpendicolare s dal punto d' incontro 
di ic col puntone sul prolungamento del tirante y. 

X = 0,81P-^-; y=0,0625P^^^^^^^; W=0,5pA 
^ s h 



D=0fi25P-j-] H = 



.X-'-; 3f^ = 0,03125 Pò 



Calcolazione del puntone come nel 1° caso. 



y Google 



— 134 — 
b) A 3 contrafissi, fig. 53. ConTenient© fino a 20"^ -^ 85™ di ampiezza, 
ma applicabile fino a 40°» e più (vedi Tabella XLV). 



L ;j iFig. 53. 



a;, = a;, = y, r= y, = -«r tiranti ; 
to catena; d| d, d, contrafissi; 
< verticale come sopra. 

X, = 1,8 > p ^t 

X, = 1,514 S t 



W=.0,5P- 




«j 0,2 & 4- 0,05 m. 



D, =0,286 ) p «» . r ■__ v- -?i- 
H = 0; Af^ = 0,0067Pb 



■"max =^ -* 1 ( 



r,= 



r, — ^ 



Calcolazione del puntone come sopra. 
5) Incavallature a sistema inglese (contrafissì obliqui e tiranti ver- 
ticali). Vedi Tabella XLVII. 

Fig. 54. 



4..--.^ -J^ 




%i^ 


V 




h»N^ 




V. 


^^*?^^ 


e ~~ 




— 


— . i 


(, — ._. 



Costruzione generale per un numero qualunque di contrafissì (flg. 54). 
p 
AQ verticale ed = -g-; GE\^A.C\ GF\d,^ sino ad incontrare in F* il 

puntone; FG,||d,; i^<?,||d,; i^G, |;d,; jPF» verticale; O, i?»,, a, lif^, 
G, F, parallele ad AC Gli sforai a cui son soggetti i diversi pezzi del 
sistema si hanno allora, nella stessa scala presa per AG, dalle : 

X^r=EG>\.GF^\ X,=iX»4-GF»; X^= X^-\-GF^'^ 

X, = X. = X,4-GF4; 

D, = FG', D.^^FG,', i>,= ^G,; A = ^a,; 

H = 2FF^; H^ = FF,\ ir, = FF,; H^=^ FF^-, 

L =.X ^^ 



AC 



Digitized byVjOOQ IC 



- 135 — 
I momenti massimi di flessione del puntone e i 
si rilevano dalla seguente tabella : 



limiti di applicabilità 



Numero 
dei contrafissi 

su mezza 
incavallatura 


Valori di Af^ 


Convenienti 
fino a portate di 


2 

3 

4 
5 


0,0111 Pb 
0,0067 Pb 
0,0042 Pb 
0,0030 Pb 


15 -ì- 18 metri 
«6-~28 » 
34 — 36 ^ 
40 -r- 45 ^ 



lì puntone si calcola come nel 1^ caso. 

131, Tetti in legno, — a) Inca-oallaXure. 
1) Per ampiezze fino a 7"* sì usano incavallature semplici con ca- 
tena e monaco di legno o anche di ferro (fig, 47, per/£=ó). Dimensioni 
approssimate per un carico di 720*^ per m. corr. di puntone: 

22.18 25.20 28.22 
2,4 2,8 3,2 



Ampiezza o portata m. 

Souadratura puntoni e catena, cm. 
Diametro catena se in ferro . . cm. 



2) Per ampiezze fino a 12°^<a-15™, si possono usare incavallature 
con saettoni d, (fig. 49 e 55) catena b e monaco h, (anche di ferro) ; oppure 



Fig. 56. 




con controcatena di legno e tiranti 
inclinati di ferro (fig. 50); oppure 
con controcatena e monaci (fig. 56). 
Calcolaz. come nel caso 3) N. 130. 
Dimensioni approssimate per carico 
come sopra: 



Ampiezza o portata 

Squadratura puntoni 

Squadratura catena 

Squadratura controcatena 

Squadratura saettoni e monaco. 
Diam. catena, ,o tiranti di ferro. 
Diam. tiranti verticali 



m. 


7-Ì-8 


9-T-lO 


11-^12 


13-i-ló 


cm. 


20.16 


22.18 


25.20 


28.22 




22.18 


25.20 


27.22 


30.25 




18.15 


20.16 


23.18 


26.20 




15.12 


16.13 


17.14 


20.16 




3,4 


3,6 


4 


Y 




1>5 


1,» 


2 



3) Per ampiezze superiori, fino a 25™ e più, servono i tipi delle 



Fig. 57. 



Fig. 58. 



fig. 57 (controcatena, e saettoni) 
e fig. 58 (controcatena di legno e 
catena dì ferro o di legno). 

Fig. 57. Dimens. dei puntoni, per 
carico come sopra, come pei pun- 
toni in legno della Tabella XLV. 
Catena di cm. 30.25-, 35.30; 40.35, 
per ampiezze di m. 15; 20; 25. Controcatena, saettoni e monaci in pro- 
porzione. 

Fig. 58. Puntoni, per carico come sopra, di cm. 28.20; 34^24; 40.28; 
catena di ferro di cm. 5, 6, 7, per ampiezze di m. 15, 20, 25. Contro- 
catena e saettoni in proporzione. 

Digitized by V^UU^ ItT 




— 136 — 
b) Orditura. — Correnti (arcarecci, terzere): 



Distanza 


Squadratura per an carico al mq. di tetto di 


fra i 
correnti 


140 ^ 150 kil. 
distanza incavallature 


180^200 kil. 
distanza incavallature 




gin 


8™,75 


4«>,60 


3m 


8'°,75 


4™,50 


1T25 
2 


15X12 
17x14 


cm. 

18x12 
20X14 


om. 
18x15 
22x15 


cm. 

17x14 
20x16 


cm. 
19x15 
22x18 


cm. 

20x16 
2-4x20 



Travicelli. Per un carico di 140 -r- 150 kil. per raq. di tetto, e una di- 
stanza da centro a centro di 0™,45 -^ 0™,50, la loro sezione varia da 
cm. 8.6 a cm. 10.8 secondo che la distanza dei correnti varia fra^™ 25 
e 2"". Per un carico di 180 -r- 200 kil., e la stessa distanza, la sezione 
varia da cm. 10.6 a cm. 12.10 per correnti distanti da 1™,25 a 2"*. 

Correntini. Sezione da cm. 4.2 a cm. 5.3, secondo che la loro distanza 
varia fra 0*^,10 (tegole a canale) e 0"a,35 (tegole piane gran modello). 

Grossezza delle tavole, sostituite ai correntini per coperte di metallo, 
ardesie e qualche volta anche di tegole, 0™,020 -j- 0™,025. 

e) Costo — Materiali e tetti finiti, vedi « Klenco di prezzi. » 

Mano d'opera per ì^^ di orditura di tetto con travicelli e correntini 
giornate di un operaio e garzone 0,1 ; con travicelli e tavole 0,075 • con 
soli travicelli 0,05. Chioderia O'^^IS -r- 0'^,25. — Per l»nq (jj coperta di 
tegole a canale giornate di operaio e garzone 0,15; di tegole piane 0,06- 
di tegole piane con pianellato 0,22; di ardesie 0,15 -~ 0,2; di lastre me- 
talliche 0,3 -r- 0,4. — Spese generali 25 -j- 30 »/„. 

Mano d'opera per l'apprestamento, l'innalzamento e la posa dei. travi 
delle incavallature : giornate di carpentiere 5-^-6, di manovale 1 per 

ogni me. di legname, compresa la lavorazione nel cantiere. Spese 

generali 30 */„ più il nolo delPapparecchio elevatore. — Ferro per fa- 
sciature, chiodi, bulloni, ecc. IO-t-20 kil. per me. di legname. 

Ì38. Tetti in ferro, 

1) Tetti ordinari. — Tipi di incavallature, vedi fig, 47 a 54. Dimen- 
sioni incavallature e correnti, vedi Tabelle XLIV a XLVII. Peso 

delle incavallature metalliche, da 12 a 24 kil. per mq. di tetto, secondo 
che la distanza fra le incavallature varia da 3™ a 4™, l'ampiezza da 8"' 
a 20" e il carico da 120 a 200 kil. al mq. — Costo incavallature e tetti 
finiti, vedi « Elenco di prezzi. » 

2) Tetti di lamiera ondulata. — Si fa uso della lamiera ondulata 
come materiale di coperta, senza incavallature. Il tetto «i fa ad arco di 
circolo o di parabola, con saetta = 7» -r- V5 della corda. Ferro d'ancrolo 
lungo cadauna linea d'imposta per appoggiare il coperto al muro Ca- 
tene (ossia tiranti orizzontali) a 4™, o al più 5™ di intervallo, assicu- 
rate ai ferri d'angolo d'imposta, e sostenute da tiranti verticali di- 
stanti 4™ -r- 5». — Per le dimensioni, vedi Tabella XLVIU. — Peso del 
tetto al mq., tutto compreso, da 15 a 20 kil. per ampiezze, da 8 a 25 m 

Digitized by VjOOy ItT 



— 137 — 



TABELLE SULLE INCAVALLATURE 

Le seg. tabelle si riferiscono a un carico per m. corr. di puntone di 720, 
e di 480 kil. Il carico di 720 kil. corrisponde ai casi seguenti : 



Carico totale per mq. di tetto: kil. 240 180 144 
Distanza fra le incavallature: m. 3 4 5 



120 
6 



e in generale ogni volta che il prodotto del carico totale per mq. di 
tetto per la distanza fra le incavallature è = 720. 
Il carico di 480 kil. corrisponde ai casi seguenti: 

Carico totale per mq. di tetto: kil. 160 137 120 107 
Distanza fra le incavallature: m. 3 3,50 4 4,50 

e in generStle ogni volta che il prodotto di cui sopra ò = 480. 
I ferri a X q^i indicati son tolti dalla Tabella XXXllI. 

XLIV. — Incavallature Poloncbau a un contrafisso 

Monta del tetto =a 7« > >^onta dei tiranti t=^ Vso dell'ampiezza 







Carico 


per metro corrente di pontone 720 kil. 






Ctf 


Puntoni 


o2§ 


Diam. dei tiranti 


in ferro a X 


in legno 


(designazione 


(lettere come nella fig. 33, 
p. UOenellaTab.XXXIIl) 


h altezza 




dei tiranti 


a 


b larghezza 


secondo la fig. 52) 


< 






r^i^ 














H 


B 


r 


^ 


h 


b 


a-^ 


X 


y 


10 


m. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


mmq. 


mm. 


mm. 


mm. 


8 


120 


65 


6,5 


9 


200 


140 


430 


33 


24 


24 


9 


120 


70 


9 


10 


200 


140 


490 


35 


25 


25 


10 


140 


76 


8 


lo 


200 


160 


525 


36 


28 


26 


11 


160 


80 


8 


10 


240 


160 


58-1 


38 


27 


28 


12 


175 


80 


8 


11 


240 


160 


650 


40 


29 


29 


18 


180 


80 


8 


11 


280 


160 


820 


■ 42 


30 


31 


14 


I«0 


100 


9 


12 


280 


160 


900 


44 


31 


32 


15 


200 


110 


10 


12 


280 


200 


960 


45 


32 


33 


16 


200 


110 


10 


12 


280 


200 


1020 


46 


33 


34 







Carico 


per metro corrente di puntone 480 kiL 






8 


120 


46 


6 


8 


200 


100 


290 


27 


20 


20 


9 


120 


63 


8 


5 


200 


120 


330 


29 


21 


21 


10 


120 


68 


9,5 


9 


200 


120 


350 


30 


22 


22 


11 


140 


72 


8 


6 


200 


160 


390 


32 


23 


23 


12 


140 


76 


8 ^ 


10 


200 


160 


433 


33 


24 


24 


13 


140 


78 


10 


10 


240 


160 


550 


34 


25 


25 


14 


160 


80 


8 


11 


240 


160 


600 


36 


26 


26 


15 


180 


80 


8 


11 


240 


200 


640 


37 


26 


27 


16 


180 


83 


11 


11 


240 


200 


680 


38 


27 


28 



gitizedby^^UUyit: 



— 138 — 



XLV. — Incavallature Polongeau a tre contrafissi 

Monta del tetto =i '/si monta dei tiranti '/«s dell'ampiezza 









Carico per metro corrente di pontone 720 kll. 








E*untoni 


Contrafissi 








in ghisa 
(designazione 
come nella 


Diametro dei tiranti 
(designazione dei tiranti 


i 


in ferro a I 


in legno : 


0) 


(lettere come nella 

flg. 33 pag. 110 

e nella Tab. XXXIII) 


h altezza 
6 lar- 


flg. 53) 
Area 


secondo la fig. 53) 


< 


ghezza 


della sezione 






H 

rara. 


B 

mm. 


T 
mm. 


mm. 


h 

mm. 


b 


d, 


d. 


a;, 

mm. 


^1 

mm. 


mm. 


Vi i y, 

mi», mm. 


^ 


m. 


mmq. 


mmq. 


mm. 


15 


160 


80 


8 


10 


240 


160 


400 


1000 


53 


49 


35 


41 35 


?.l 


IB 


175 


80 


8 


11 


240 


160 


430 


1020 


55 


51 


37 


42 37 


?,ì 


17 


180 


80 


8 


li 1280 


160 


450 


1080 


57 


53 


39 


43 


38 


9.9 


IS 


180 


100 


9 


12 i280 


160 


480 


1160 


59 


55 


40 


4W 


39 


99. 


19 180 


100 


9 


12 


280 


160 


500 


1200 


60 


56 


41 


45 


40 


P.8 


20 200 


110 


10 


12 


280 


200 


530 


1260 


62 


57 


42 


47 


41 


94 


22! 200 


110 


10 


12 


280 


200 


580 


1400 


65 


60 


43 


49 


4S 


9f> 


24 200 


HO 


10 


12 


320 


200 


650 


1540 


68 


63 


45 


51 


44 


26 









Carico per metro corrente di puntone 480 kil. 






Ift 


120 


70 


9 


10 


200 


160 


270 


670 


44 


41 


30 


34 


30 


18 


16 


140 


76 


8 


10 


200 


160 


290 


690 


45 


42 


31 


34 


31 


18 


17 


140 


78 


10 


10 


240 


160 


300 


720 


46 


44 


32 


35 


31 


18 


18 


160 


80 


8 




240 


160 


320 


775 


48 


45 


34 


36 


3« 


19 


19 


170 


80 


8 




240 


160 


340 


800 


49 


45 


34 


37 


33 


19 


20 


170 


80 


8 




240 


200 


360 


840 


51 


46 


35 


39 


34 


^0 


n 


180 


80 


8 




240 


200 


390 


930 


53 


49 


36 


41 


35 


21 


24 


180 


83 


11 




280 


200 


430 


1030 


56 


52 


37 


42 


36 


22 



XLVI. — Correnti in ferro a I 

Tipi dei ferri come nella Tabella XXXII, pag. 118. La presente ta- 
bella dà solo l'altezza del trave; le altre dimensioni si hanno dalla 
Tabella XXXII. 



Q a 



1,60 
2 



Carico per metro quadrato di tetto 



120 kil. 
Distanza incavali. 



gm 4m gm 



mm. 
100 
100 



mm. 
120 
140 



mm. 
160 

180 



140 kil. 
Dist. incavali. 



gm ^m gm 



mm. 
100 
120 



mm. 
140 
140 



mm. 
140 
180 



160 kil. 
Dist. incavali. 



gm 4m 5m 



mm. mm. mm. 



140 160 
140 180 



. 180 kil. 
Dist.incavjfcU. 



gm 



120 
120 



4m 

xnm. 
14() 
100 



Digitized by V^jOD^ ItT 



— 139 — 



XLVII. — Incavallature a sistema inglese 

Monta del tetto =7^, monta dei tiranti = *^, dell' ampiezza 



Carico per metro corrente di puntone 720 kll. 





*3 




^ 




cit 


N 


i3 


<D 


a 


a. 


?. 


id 




< 


-S 




Z 


m. 




8 


1 


9 


» 


10 


2 


11 


» 


12 


» 


18 


» 


14 


» 


15 


* 


16 


3 


18 


* 


20 


» 



Puntoni 

in ferro a X 

(lettere 

come nella 

fìg. 33, pag. 110 

e DeUa Tab. XXXIII) 



K 


B 


T 


(J 


K 


B 


ram. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


120 


65 


6,5 


9 


60 


50 


120 


70 


9 


10 


60 


55 


120 


65 


6,5 


9 


60 


50 


120 


65 


6,5 


9 


60 


55 


140 


76 


8 


10 


60 


55 


140 


76 


1 


10 


70 


60 


160 


80 


10 


75 


60 


160 


80 


8 


10 


75 


65 


140 


76 


8 


10 


75 


65 


160 


80 


8 


10 


85 


70 


180 


80 


8 


11 


85 


75 



Gontrafissi 
in ferro aT 

(lettere 

come nella 

flg. 3!> e nella 

Tab. XLI) 



* 



Tiranti 
(designazione secondo la flg. 54) 



Tiranti verticali 

area 

della sezione 



mmq. 

219 
238 
363 

400 
425 
450 
480 
510 
625 
700 
790 



\ 



75 



94 
100 
110 
85 
95 
105 



165 
195 
215 



Tiranti inclinati 
diametro 



X^ X^ X^ 



mm. 
32 
34 
37 
39 
40 
41 
43 
44 
49 
50 
53 



40 
43 
45 



Carico per metro corrente di puntone 480 kil. 



1 
I » 

id2 

111 

] 

i; 

14|» 

11 

16j3 
1! 



6 

8 

6 

8 

6,5 

9,5 

6 

8 

9,5 



50 , 

60 ' 

50 i 

50 i 

60 

60 

70 

70 

70 

70 

80 



150 
160 
240 
270 
290 
300 
320 
340 
420 
470 
530 



110 
130 
145 



2<> 
27 
31 
32 
33 
34 
35 
36 
41 
42 
44 



33 
35 
37 



XLVIII. — Tetti di lamiera ondulata 



Ampiezza 


Lamiera ondulata (pag. 125) 


Diam. 


Tiranti verticali 
















Larg.onda 


Alt onda 


Spessore 




Numero 


Diametro 


m. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 




mm. 


8-r-12 


90 


50 


1 


35 


1~2 


16 


12^15 


90 


60 


1 


40 


2-^3 


». 


15-^20 


100 


80 


1 


45 


3-5-4 


» 


20 --25 


100 


80 


1,5 


50 


4-5 


» 



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— 140 — 



5. MURATURE E VOLTE 

133.. Composizione delle murature. 

1) Dimensioni dei mattoni piiì usuali (Milano) : da 0">,23 x 0">,U 

X 0™,04 a 0",28 x 0^,14 x O^fiQb; in media O^yfSò x 0n»,125 X 0™,06. 

Mattoni e malta per 1™° di muro di mattoni. -^ Siano a, 6, e le tre 

dimensioni dei mattoni ; a, &, e, le medesime, aumentate dello spessore 

della malta (0™,01). Il numero di mattoni per 1™° di muro è di: 

— ; h 10 Vo <Ji scarto: e il volume della malta : 1 r — 

Con mattoni delle dimensioni medie, 1°^*^ di muro richiede: mattoni 
406 + 7„ scarto, malta 0™<^,24. 

Pietrame e malta per 1™° di muro di pietrame. — Pietrame l^^'^gS 
a l^^'jlO compreso lo scarto, malta O^^'jES -t- 0™°,32, secondo la mag- 
giore minor precisione del lavoro. 

Spessore di un muro di mattoni di n teste (di larghezza ò), senza in- 
tonaco, circa = nfe + 0™ ,01 (n — 2). Spessore dell' intonaco circa 0*°° ,02. 

2) Composizione delle malte: 

l™o calce spenta richiede 450 -i- 550 kil. calce vìva grassa e 1™®,70 
a l"c,60 d'acqua ; 550-f-675 kil. calce viva magra con 1™<5,30 d'acqua; 
850 -r- 1100 kil. calce viva idraulica, con 1^^,20 -4- 1™° d'acqua. 

1^^ malta per fondazioni richiede: calce magra me. 0,30 -i- 0,32; sab- 
bia me. 1 -T- 0,95. 

1™® malta per muri fuori terra: calce grassa me. 0,35-^-0,40; sabbia 
me. 0,95 -r- 0,90 

1°"^ malta da intonachi: calce grassa me. 0,50; sabbia me. 0,80. 

ime lyiaita idraulica: calce idraul. me. 0,35-^0,45; sabbia 1 -^0,90. 

1™^ malta di cemento per murature: cemento kil. 400 -f- 500; sabbia 
me. 0,85. 

ime irialta di cemento per intonachi; cemento kil. 600; sabbia me. O^QS. 

ime calcestruzzo comune: ghiaia me. 1; calce idraulica kil. 150; sab- 
bia me. 0,50. 

ime calcestruzzo di cemento: ghiaia me. 0,75; cemento kil. 250; sab- 
bia me. 0,50. 

3) Mano d'opera per 1™*^ di muratura di mattoni, giornate di mu- 
ratore e garzone 0,5-^0,6; di muratura di ciottoli con liste di mat- 
toni 0,7; di muratura di pietrame, giornate di muratore 0,3 per l'abboz- 
zatura delle pietre, di muratore e garzone 0,6 -r- 0,7 per la costruzione 
del muro. Per 1™** di muro di tramezzo, di quarto o di una testa, gior- 
nate di muratore e garzone 0,1 -t-0,11; per 1™*1 di intonaco ordinario, 
compreso il rinzaifo, 0,16. — Spese generali 25 Vo« — Materiali e muri 
finiti, vedi « Elenco di prezzi. » 

Mano d'opera per la manipolazione di 1™° di malta, giornate di ma- 
novale 0,5 -r- 0,7; di calcestruzzo 0,75; di calce spenta 0,4 -f- 0,5; per 
la cri venatura di ì^^ di malta 0,24. ~ Spese generali 20 */,. 

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~ 141 ^ 

134. Spessore dei znurù 

1) Muri e pilastri isolati di altezza h : grossezza * — "g^ "^ Ta* 

2) Edifizi d'abitazione. 

a) Edifizi a impalcature. — Miaimo spessore dei muri maestri al- 
l' ultimo piano = 3 teste (almeno 0™,35): pei piani inferiori, aumento 
di 1 testa per piano nei muri d'ambito, di 1 testa per 2 piani nei muri 
interni. — - Muri di tramezzo che portan travi, e muri d'ambito delle 
scale, almeno 3 teste su tutta l'altezza. — Trame'^zi secondari, spessore 
costante di 2,1, Vs testa secondo i casi. 

b) Edifizi a vòlte. — Muri maestri, 1 testa di più che in a). 

e) Edifizi con muri di pietrame (a spìgoli vivi). — Edifizi a impal- 
cature : minimo spessore dei muri maestri all'ultimo piano 0^^,45; per 
ogni piano inferiore, risega di 0™,10-t-0™,12 pei muri d'ambito, dì 0™,05 
pei muri interni. — Edifizi a vòlte: 0'",10 dì più degli spess. precedenti. 

3) Edifizi industriali (vedi N.i 188-190). 

a) Edifizi a più piani. — Per larghezze di fabbricato non > 12°* 
a 15°^ con 1 -r- 2 file di colonne, spessore all'ultimo piano almeno 3 teste, 
con risega di 1 testa per piano. — Per larghezze maggiori, 1 testa di 
più. — Se i piani sono molto alti, si farà la risega almeno ogni 6 -r- 7 m. 
di altezza. 

b) Capannoni (Rez-de-chaussée, Sheds). — Spessore dei muri d'am- 
bito 3 -j- 4 teste secondo l'altezza. 

e) Muri sostenenti trasmissioni. -7- Trasmissioni leggere, almeno 
3 -T- 4 teste; pesanti, almeno 4-7-6 teste; pesantissime, almeno 8 teste. 
Per queste ultime giova anche rinforzare il muro con pilastri o speroni, 
molto più se il muro non ha una grande altezza sopra alia trasmissione ; 
in ogni caso lo spessore del muro si mantiene costante fin sotto al tetto. 

4) Rapporto fra lo spessore dei muri di diversi materiali. — A parità 
di carico, detto 1 lo spessore di un muro di mattoni, lo spessore equi- 
valente jger muri di pietra da taglio è 0,75; di pietrame regolare a 
spigoli vivi 1,25; di ciottoli 1,85. 

135. Fondazioni. — Un buon terreno di fabbrica si può caricare 
di 25000 a 30000 kil. per mq. In base a ciò si calcola l'estensione della 
fondazione. 

Muri di fondazione. — Spessore a livello del suolo, almeno 1 testa 
di più dello spessore al pian terreno. Per profondità >> 1™,5 si fa una 
risega di 1 testa ogni 1™,5; per muri in pietrame, risega di 0™,15. 

Pa/a/?«e per terreni poco resistenti. — Palafitte per sostegno di- 
retto di costruzioni : lunghezza dei pali ; = 2" -r- 8™ ; loro diametro 
= 0™,24 -i- 0™,015 (/— 4). Un palo ogni 0,8 -r- 1,20 mq. di superficie di 
terreno secondo il carico. — Palafitte di semplice costipamento del ter- 
reno : lunghezza dei pali 1 = 2^ ~-3^; diametro = 0°i,15 -;- 0nJ,18; di- 
stanza fra i pali 0'°,75 -h l"*,50. 

Gratìccio: sez. dei correnti e traversoni 0ni,15x0°',20-^0™,24x0",30; 
spessore delle tavole 0^,08 -• 0™,10. 

Peso del maglio Q == 1,1 -h 1,7 volte il peso del palo, secondo la con- 
sistenza del terreno, per battipali ordinari. ^ 1 

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- 142 - 
Carico P che può portare un palo battuto ariduto, essendo s (in m.) 
raffondamento del palo all' ultimo colpo di un maglio di Q kil. cadente 
da un'altezza di H metri {H=3 ì^ — 1™,40 per battipali ordinari): 

In pratica si fa portare al palo al più '/to ^- D'ordinario un paio 
battuto a rifiuto può portare con sicurezza sino a 40-1-50 kil. per cmq. 
di sezione. 

Paratìe, roste, ture per ritenuta d'acqua, prosciugamenti , ecc. — Pali 
di 0™,12 -r- 0™,20 di diametro, distanti circa 3™, disposti su due ran^^hi 
e concatenati con filagne di O'^jlSxO^^O; spessore delle tavole 0™,08 
a 0™,10. L'intervallo si riempie di argilla battuta. 

Mano d'opera per lo scavo di ì™*' di terra per fondazioni, incluso il 
trasporto 6no a 60™, giornate di manovale 0,5-r-0,8 secondo la natura 
del terreno ; per la costruzione di l"**^ di muro o platea di calcestruzzo, 
giornate 0,65. — Spese generali 15 -r- 20 7^. 

Mano d'opera per l'affondamento di un palo di lunghezza l e dia- 
metro d (in metri): giornate di manovale apY** [(^ .7)' — 1^; in cui 
a = 4 -r- 5 nei terreni argillosi umidi (col mazzapicchio), a = 7 -*- 9 4 
nei terreni argilloso-silicei e argilloso-calcari (colla berta semplice) 
a = 10,2 -r- 11,7 nelle ghiaie (colla berta-capra); p = 0,1 per affonda- 
mento all'asciutto, {3 = 0,15 per affondamento sott'acqua; y = l p^i 
mazzapicchio e la berta semplice, if = 0,5-*- 0,7 per la berta-capra 
Inoltre per la recisione della testa del palo, giornate di faleg-namè 
0,1 (2 d« + 0,1), giornate di garzone 0,1 (2 d«4-0,l) se la recisione si fa 
all'asciutto, e 0,6(2 d' 4- 0,1) se si fa sott'acqua. Mano d'opera per la 
formazione del graticcio: giornate di manovale 0,12 per mq. di gratic- 
cio; inoltro giornate di falegname e garzone 0,8 per ogni me. di le- 
gname impiegato e 0,15 per ogni calettatura a dente. — Spese treno" 
rali 40 H- 50 %, più il nolo del battipalo. . ^ 

133. Muri dì aoategno dei terrapieni (fig. 59). 
1) Muri di pietrame con malta. 
Fig. 59. Lo spessore b del muro alla sommità si deduce se- 

fcondo che la parete esterna è verticale, oppure a 
scarpa di '/„ o di •/„ e secondo l'altezza h. del ter 
rapieno sovrastante, dalla seguente tabella che cotn" 
prende tre casi diversi: 
10 Caso. Terreno ghiaioso, in equilibrio sotto un an 
gelo massimo sull'orizzonte 9=^450; 
20 Caso. Terra di consistenza ordinaria, in eauilih^i . 
sotto un angolo 9 ^ 33o (caso medio); "orio 

' ' 30 Caso. Sabbia sciolta, ©argilla inzuppata ♦a)^-.f»7o 

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— 


143 - 










h, 


Valori di 4- 

h 


h 


10 Caso 


20 Caso 


30 Caso 




5^0 


5 = 0.Wl 


s = 0,2 ;i 


s = 


s = Q,\h 


s = 0.2 Ti 


s = 


5=^0,1 h 


s = 0,2/1 





0,18 


0,09 


0,01 


0,27 


0,17 


0,09 


0,38 


0,28 


0,19 


0,1 


080 


0,11 


0,03 


0,30 


0,22 


0,13 


0,45 


0,35 


0,26 


0,2 10,23 
0,8 25 


0,13 


0,04 


0,35 


025 


0,16 


0,49 


0,39 


0,30 


0,16 


0,05 


0,40 


0,28 


0,18 


0,55 


0,46 


0,35 


0,6 


0,30 


0,18 


0,08 


0,45 


0,33 


0,22 


0,64 


0,52 


0,40 


0,75 


0,34 


0,21 


0,10 


0,50 


0,37 


0,25 


0,70 


0,58 


0,45 


1 


0,37 


0,23 


0,11 


0,54 


0,40 


0,28 


0,76 


0,62 


0,48 


1,5 


0,40 


0,26 


0,13 


0,59 0,45 


031 


0,82 


0,67 


0,52 


2 


0,43 


0,28 


0,14 


0,61 0,47 


0,32 


0,85 


0,69 


0,54 


3 


0,46 


0,30 


0,16 


0,64 


• 0,49 


0,34 


0,88 


0,72 


0,57 


6 


0,49 


0,32 


0,17 


0,67 


051 


0,36 


0,90 


0,74 


0,58 


CX) 


o;54 


0,36 


0,20 


0,71 0,54 


0,38 


0,94 


0,77 


0,60 



2) Muri a secco. — Spessore circa 50 7o di più dei valori della ta- 
bella precedente, per scarpa di '/s (« ==0,2/t); 25 7o di più, se si fa una 
scarpa di '/i- Minimo spessore alla sommità = 0™,60. Non convenienti 
per h > 9™. Per ?i maggiori, conviene rinforzarli con corsi intermedi di 
muratura con malta, oppure si rivestono all'estero con muratura di 
0™,25 a 0m,30 di spessore. 

3) Muri di sostegno con contrafforti. — Contrafforti esterni : largh. 
contrafforti 1™, distanza d'asse in asse 4™; spessore del muro costante 
ed =0,5 dei valori della tabella preced. pers = 0; sporgenza contraf- 
forti = spessore del muro. — Contrafforti interni: largh. l'^iSO, distanza 

•5™,50, con vòlte di scarico grosse 0™,60 e distanti verticalmente 2"* ,20 
r una dairaltra; muro a scarpa esterna^di 7to> spessore a metà altezza 
= 0,4 dei valori della tab. per « = 0,1 A; sporgenza contrafforti = 1,5 
dello spessore medio del muro. 

4) Muri di rivestimento per gallerie, roccie soggette a decomporsi 
e franare, ecc. — Spess. costante per A non>2™, 0™,40; per /i=2""-r-6°', 
0™,60; per h > 6«», spess. alla sommità 0^,70, alla base (0,704-0,1 h)^. 



137. Volte ordinarie. 

l) Archi e voltine nei muri maestri e intermedi: 

3 i 5 

3^4 4-h5 5-T-6 



Ampiezza luce fino a 2™ 

Num. di teste (a tutto sesto ... v 2 
in chiave >ad arco scemo . » 2 



Grossezza delle spalle o piedritti. — Se Taltezza delle spalle non su- 
pera 3"", la loro grossezza è di V^ ■— '/» della luce per archi a tutto 
sesto, e di Va "^ V4 pe>* archi più o meno scemi (saetta da Vg ^ Vs della 
corda). — Se l'altezza è > 3™, le grossezze indicate vanno aumentate 
di 7, -7- 78 dell'altezza. 

2) Vòlte a botte per sostegno di pavim. con sopracarichi ordinari 

Ampiezza lino a 4™ -r- 5"" 5™ -i- 8™ 

Numero di teste in chiave.... * 1 2 

Numero di teste all'imposta.. » 2-T-3 3-f-4 

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- 144 - 

Se la vòlta porta il pavimento di un passaggio destinato ai veicoli, 
questi spessori si aumentano di una testa. 

Grossezza delle spalle^ fino a 3°^ di altezza, '/«-r- Vh della luce per 
archi a tutto sesto ; 7? -^ V» pe^ archi scemi con saetta da Vg a Va della 
corda^Per altezze > 3™, la grossezza si aumenta di Ve"^ V« dell'altezza. 

3) Vòlte a crociera, a schifo, a tazza con sopracarichi ordinari : 

Ampiezza fino a 8™,6-^4°» 4°»-r-6'=» 6°»-r-8™ 

Numero di teste in chiave » 1 2 2 

Numero di teste all'imposta.... » l-~2 2-j-3 3-r-4 

Aumento di una testa per sopracarichi maggiori come sopra. 

Grossezza delle spalle o piedritti. — Per altezze >• 3™, lo spessore 
delle spalle h di */* -^ Ve àelìa. diagonale nelle vòlte a crociera, 7* -^ Vs 
dell'ampiezza in quelle a schifo, Vy-^ V« ^®^ diam. in quelle a tazza. — 
Per altezze > 3™, si aumenta il prec. spessore di '/«-^ Vio dell'altezza. 

4) Vòlte di semplice copertura senza sopracarico si possono fare 
con mattoni, pieni o vuoti, messi a piatto, per piccole ampiezze; per 
grandi ampiezze (vòlte delle chiese ecc.) lo spess. in chiave = Vm -^ Veo» 
la grossezza dei piedritti =i Vt "^ V» dell'ampiezza. 

5) Piattabande. — Si considerano come vòlte ad arco scemo con un 
angolo al centro di 60° (angolo compreso dai giunti d'imposta) cioè 
con una saetta = Vis della cDrda. Quando sono molto caricate, conviene 
alleggerirle con un arco dì scarico (sordino). 

6) Vòlte soggette a grandi sopracarichi. Vedi N. 143. 

7) Mano d'opera per 1™*1 di vòlta di mattoni di s^ di spessore: vòlte 
a botte e a schifo, giornate di muratore e garzone s + 0,1 ; vòlte a cro- 
ciera e a tazza 1,2 s 4- 0,1. Spese generali 25 7o> pi^ il costo o il nolo 
della centinatura. — Vòlte finite, vedi « Elenco di prezzi. » 

Volume V del legname per la centinatura di 1™1 di vòlta: centinature 
leggere di tavole per vòlte di quarto ut=0™°,07, per vòlte a botte 0^*^,10, 
a schifo 0™°,12, a crociera 0™<^,20; mano d*opera per la formazione e la 
posa di 1°^^ di centina, giornate di muratore e garzone 0,15 + v ; spese 
generali 25 7o \ chioderia 0^,08. — Per centinature robuste di grandi vòlte 
a botte, composte di centini, tavole e ritti, t? = 0"^'',5; mano d'opera, 
giornate di falegname e manovale 2, ferramenta 5^,5, per mq. di vòlta-, 
spese generali 30 7o« 

138. Fonti di servizio per la costruzione dei muri. 

Stili di 0™,12 -7- 0'^,16 di diametro e circa 10"» di lungh., eretti a circa 
1"^,50 di distanza dal muro, con 2™,50-r-3™ di intervallo; correnti lon- 
gitudinali per concatenare gli stili a distanza di 1°^,50 -r- 1™,80 ; tra- 
verse, appoggiate da una parte nel muro e dall'altra sui correnti, lun- 
ghe circa 2^ e distanti 1^-^-2™; tavole di 25 -h 40 mm. di grossezza, 
lunghe circa 2™,40 e sovrapposte per 0™,40. 

6. PONTI 

139. Carichi accidentali e permanenti pei ponti ter- 
roviari, — Larghezza netta dei ponti ferroviari: 3™,50 -r- 4™ per un 
sol binario; 8™ -r- 8™,50 per due binari. 

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- 145 - 
. 1) Carico (accidentale massimo per m. corr. e per binario. — Ksso 
varia col peso delle locomotive e dei carri costituenti il convoglio di 
prova e colla distribuzione delle loro sale. — Si devono considerare due 
valori del carico accidentale per m. corr. e per binario: Tuno (p) per 
la calcolazione dei momenti; Taltro {p^) per la calcolazione delle forze 
verticali. 

La seguente tabella dà i valori di p, p^ in tonnellate per m. corr. e 
per binario, per uno dei casi più sfavorevoli (convoglio di prova com- 
posto di 3 locomotive lunghe 7>^, a 3 sale distanti 1^,30 e gravate ri- 
spettivamente di 12, 13, 12 tonnellate; 3 tender lunghi 6™, a 3 sale di-, 
stanti 1°',50 e gravate di 9 tonn. cadauna; e tanti carri, a sale distanti 
3™ e gravate di 8 tonn., quanti bastano ad occupare la rimanente lun- 
ghezza del ponte). 



Luce 


Valori di 


Luce 

della travata 

L 


Valori di 


della travata 
L 


P 


Pi 


P 


Pi 


2 
8 
4 
5 
7 
10 
15 


tonnell. 

15,00 
12,80 

U,70 

9,80 
8,00 
6,20 
5,20 


tonnell. 

17,20 
14,00 
12,50 
11,00 
8,80 
7,40 
6,30 


m. 

20 
80 
40 
60 
60 
80 
100 


tonnell. 

5,00 
4,70 
4,55 
4,50 
4,30 
4,00 
3,70 


tounelL 

5,90 

5,40 
5,20 
5,00 
4,80 
4,40 
4,20 



Per calcolare p per una composizione qualunque del convoglio di 
prova, si troverà il momento massimo M^, corrispondente ai carichi di 
tutte le sale del convoglio occupante l'intera travata (N. lOT*) nel- 
r ipotesi più sfavorevole (carichi maggiori sul mezzo della travata, o 
egualmente ripartiti da una parte e dall'altra del mezzo). Si ha al- 
lora il carico uniformemente distribuito equivalente alla totalità dei 
carichi effettivi: 

8 3f^ 



11 valore di p, si trova supponendo che il convoglio, venendo da un 
estremo, si trovi colle sue sale più caricate in immediata prossimità 
all'estremo opposto, anzi colla saia anteriore contigua all'appoggio; 
determinata allora la reazione corrispond. R dell'appoggio (N. lOT*), 
si ha il carico p^ uniformem. distribuito, capace di produrre la medesima 
forza verticale nella sez. contigua all'appoggio (N.* 108^ 109): 



Pi = 



2i2 



2) Peso proprio. — a) Peso dell'orditura del piano stradale (arma- 
mento, correnti e travature trasversali, parapetti, ecc.) esclusi i travi 

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IO. — Colombo, Man. delVIng. 



— 146 — 

maestri longitudinali nei ponti a travate e gli archi nel ponti in muro 
e in pietra: 

Ponti in ferro di costruz. leggera : 850 -r- 600 kil. per m. corr. 

e per binario; 
Ponti in ferro di costruz. pesante : 700 •— 800 kil. per m. corr. 

e per binario; 
Ponti in legno: 500-4-700 kil. per m. corr. e per binario; 
Ponti in muro e in pietra: 5000-5-5500 kil. per m. corr. e 

per binario. 

b) Peso approssimativo P delle travature maestre longitudinali per 
ra. corr. e per binario : 

Pc=aL 

Pei ponti in ferro, secondo il genere di costruz. a = 85 -^ 35 

Pei ponti in legno provvisori a = 50-r-60 

Pei ponti in legno definitivi a =» 70 — 80 

e) Peso complessivo o carico permanente q per m. corr. e per bina- 
rio := alla somma dei pesi in a) b). 

Il peso del ferro, nei ponti metallici, si ottiene approssimatamente 
deducendo 120-4- 150 kil. di legname per m. corr. e per binario. 

1-40. Carichi accidentali e permanenti pei ponti stra- 
dali. — Larghezza netta 2°*,50-r-3™ per ponti da pedoni; per ponti 
da carri 4"» -r- 6°^ per la sola carreggiata; 7«»-i-8"a per carreggiata 
e marciapiedi. 

1) Carico accidentale massimo: 

Per una folla compatta si calcola 850 -f- 400 kil. al mq. in campa- 
gna e 450 kil. in città. 

Neir ipotesi più sfavorevole si può ritenere il seguente valore di p 
(carico accidentale massimo per m. corr.), per un ponte di 5°^ di car- 
reggiata e 2 marciapiedi di 1°^ cadauno: 

Luce della travata L .... : m. 6 10 IS 20 e più 
Valore di p : kil. 3900 3600 3200 2800 

Per le forze verticali si riterrà: 

,.A^ 13000 
p, = 1500 -4- — -- 

finchb p, non risulta < 2800 kil., da considerarsi come un minimo. 

2) Peso proprio. — a) Orditura del piano stradale per ponti di 5°° 
di carreggiata, con marciapiedi di 1™: 

Ponti in pietra: approssimatamente 7000 kil. per m. corr. 
Ponti in ferro o legno, carreggiata in ghiaia: 3500 kil. per 

m. corr. 
Ponti in ferreo legno, carreggiata in legno: 1600 kil. per 

m. corr. 

La sola carreggiata in ghiaia di 0ni,20 di spessore pesa circa 2200 
kil. per m. corr. La carreggiata in tavole 250 -t- 350 kiU 

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— 147 — 

b) Peso appross. P delle travature maestre longitudinali per m. corr- ' 

P = aL 

Per ponti in ferro con carreggiata in ghiaia... a =3 35-- 40 
Per ponti in ferro con carr^giata in legname, a = 24 —- 30 
Per ponti in legno asaCO-i-SO 

e) Peso complessivo g per ra. corr =» alla somma dei pesi'in a) e b). 
Il peso del ferro, nei ponti metallici, si ottiene deducendo il peso 
della carreggiata. 

141. Fonti in terrò. 

Ponti a travi pieni, vedi N.^ 118, 119. 

Ponti a traliccio : caso della fig. 60, con travi divisi in 2 n campi di 

lunghezza ;*, 2 q carico permanen- 
te, 2p carico accidentale o varia- 
bile, per ogni vertice, o nodo. 

Siano M^ ilf,.... Mr i momenti 
pel 1°, 2<*.... r^ vertice a partire 
dall'appoggio ; 

F, y,.... Vr le forze verticali 
dietro il 1<* e successivi vertici ; 
To ^1..., Si iS,.... le tensioni 
nelle tavole superiore e inferiore ; 
d la lunghezza delle diagonali; D, i>,.... D^ gli sforzi sulle medesime; 
h l'altezza del trave; H^ H^,... gli sforzi sui tiranti verticali. D'or- 
dinario h = circa 7,0 2 ni. 
Si ha per l'r^ vertice: 

Mr =(pH-g)ir (2n — r) 




Vr :=(2n-2r-l)g4- 



(8 n — r — 1) (2 n ~ r) 
2 n ^ 



Vr 



:(JS»— 2r — l) q 5— 1), 



Mr 



2n 



Sr =- 



Tr ==- 



i»fr+l 



/i maa; h 

per diagonali come quelle segnate nella ùg. 60 in linee piene; 
Mr + i Mr 

Or — T- , ir = r 

max n max fi 

per diagonali come quelle segnate con linee punteggiate ; 

Vr Vr, 

Dr =; 



Dr =-^. 

mfn sen a 



Quando D, risulta negativo, bisogna applicare una seconda dia- 
gonale in direzione opposta. Ciò è necessario a partire da quel vertice, 
pel quale comincia a sussistere la relazione: 

(2n — 2r — 1)^^ — — — p. 

^r = V-r-l „-(P + 3); ffr . =^ ^ + J . - (P + 3)- 



m«a ^ ^'* ^min ^ ^ min 



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— 148 — 

142, Pile, — Pile in muratura intermedie, per ponti e viadotti 
metallici: minima grossezza alla sommità da calcolarsi colla: 

S = 1,25 + 0,025 L 4- 0,001 vhL metri ; 

L ampiezza della travata; v velocità e h altezza dell'acqua (pei via- 
dotti il 30 termine è nullo). 
Pile di ponti e viadotti in muratura, vedi N. l<4d. 
Pile metalliche (formolo dell' ing. Allievi): 

Fig. 61. ^® sezioni F, A, da darsi alle colonne, sbarre in- 

clinate e sbarre orizzontali si calcolano colle: 
„ 1 — X P , XP ^ X _, 
K^ cos a ' -ff, cos Y if , 

scegliendo i rispettivi sforzi unitari JBT, K^ (pressione) e 
K^ (tensione) in relazione ai moduli d'elasticità E^ E, E^ 
in modo che sìa soddisfatta l'equazione: 

§1^ (1 4-/flr' «)=,?! (1 -v-r^r' V) +^ (^^« a + /y« y.). 

X (coeff. di ripartizione degli sforzi) è arbitrario e si 
prenderà fra 0,05 e 0,10. 

143, JPonii e BoHopaaeaggi in muratura. — Formolo em- 
piriche per ponti, viadotti, tombini, ecc. fino a Ì2^ di luce (valevoli 
anche per vòlte sopracaricate, N. 137): 

1) Spessore della vòlta, — Siene / la luce, f la saetta, s lo spessore 
della vòlta in chiave, in m. Per un'altezza di terrapieno al disopra 
della chiave non >► 1"*,50 (o per un sopracarico non > 2200^ per mq. 
di proiezione orizzontale della vòlta) si ha per vòlte in pietra di media 
resistenza (resistenza alla rottura almeno 3 kil. per mmq.): 




8 = 0,25+ ? 



/o,025 H- 0,00333 ~ \ metri. 



Per un'altezza h di terrapieno sopra la chiave >• l""* ,50 (o per sopra- 
carichi > 2200'' per mq., in ragione di 1» di altezza ogni 1500'' di so- 
pracarico per mq.) lo spessore precedente va moltiplicato per: 



Vl-t-0,20;i. 

Alle vòlte in mattoni in pietra poco resistente (resistenza alla rot- 
tura almeno 1 kil. per mmq.) si darà uno spessore = 1,5 s. 

Queste formolo suppongono una vòlta di spessore costante ; conviene 
però aumentare io spessore dalla chiave all'imposta, lino a 1,2 s-f- l,3s. 
2) Grossezza delle spalle piedritti. — Sia S la grossezza e H l'al- 
tezza dei piedritti dal piano della fondazione all'imposta. 

Per h non < l>n,50 si ha: 

S = |o,55 H- 0,20 ^^ -f- 0,04 h\ VI metri. 
Per h > 1™,50 si aumenta S di : 0,0185 (J5r+ /"-H s) y/h. 

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- 149 - 

Pei piedritti intermedi (pile) si prenderà il > dei valori seguenti: 
5, = 0,2 H 4- 0,6 metri ; S, = 0,20 /. 

7. COSTRUZIONI STRADALI 



i4. Lavori in terra 

144, Cubatura degli sterri e riporti, 
ì° Caso. — Entrambe le sez. in sterro o entrambe in riporto (fig. 62). 
Y[g 02. Sieno a, e le aree delle due sezioni, e <i la loro 

distanza orizsontale (sviluppata ze in curva). 

et •+• e 
Volume del solido compreso = — ~ — d. 

2^ Caso. — Una sezione (a) in sterro, Tal- 
tra {e) in riporto. Si ha: 

a* d . ^ e* d 

' riporto = 



-^ 



Sterro 



' a -i-C 2^ 



a ^ e 2 



39 Caso. — Una sezione in sterro o in riporto é Taltra di passag- 
gio (ag. 63). 

Divise le sezioni nelle aree a, a„ e, e, con un 
piano verticale, parallelo all'asse stradale e con- 
dotto pel punto dì passaggio, si trovano i volumi 
dei solidi compresi fra «| e, e a, e, colle regole 
dei primi due casi ; due sez. essendo ambedue in 
sterro od in riporto (a, e, ambedue m sterro nella 
flg. 63) e le altre due Tuna in sterro, Taltra in 
riporto (0, e,). 

40 Caso. — Ambedue le sezioni di passaggio e corrispondenti, cioè 




Fig. 64. 



1V^_ 







tali che la retta congiungente i due punti di 
passaggio risulti parallela air asse stradale 
(fig. 64). 

II volume compreso fra le sezioni a, c^ (am- 
bedue in sterro) e quello compreso fra le se- 
zioni a, e, (ambedue in riporto) si trovano come 
nel i^ Caso. 

Ambedue le sezioni di passaggio, ma non corrispon- 
denti (fig. 65). 

Divise le sez. come nella fig., con due piani 
verticali, paralleli all'asse stradale e condotti 
pei due punti di passaggio, si hanno le aree: 
a, e^ ambedue in sterro (1^ Caso) 
a, e, runa in riporto, Taltra in sterro {2^ Caso) 
a, e, ambedue in riporto (!<> Ca«o). 

Nota. — Se Tasse stradale è in curva, d rappre- 
senta lo sviluppo dell'asse in proiez. orizzontale. 

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— 150 - 
14&, Eiacavazione, 

1) Costo deir escavazione di 1™<^ di terreno, espresso in frazione 
della mercede giornaliera h di un manovale (giornata di 10 ore): 

a) Sabbia e terre sciolte, scavabili col badile, incluso il 

paleggiamento o il carico sui carri 0,08 -— 0,10 k 

hS Terre forti da zappa: per la solf^ escavazione 0,15 -r- 0,20^ 

e) Terre compatte da piccone 0,24 -— 0,30 A- 

d) Roccie tenere e ft-iabili 0,4 -;- 0,6 k 

e) Roccie da mina di media durezza 0,8 -r- 1,2 k 

f) Roccie da mina di grande durezza 1,3 -r- 1,6 k 

Se rescavazione si fa in galleria, bisogna moltiplicare i numeri pre- 
cedenti per 1,50 nei casi a,hjC\ per 1,70 -r- 2 nel caso d; per 2 -r 2,5 
nel caso e, e per 2,5 -r- 3 nel caso f. Se si tratta di pozzi questi coef- 
ficienti vanno raddoppiati. 

Quando la terra è inzuppata, nei casi a, h, e, la spesa di escava- 
zione va aumentata di 15 */•• 

Per spese generali si deve aggiungere 3 -r 4 "/• n®^ casi a, h, e, e 
8 — 12 Vo nei casi d, e, f. 

Per le mine si richiede un consumo di 0^,3 -r- 0*^,8 di polvere, op- 
pure 0*^,13 — 0*^,35 di dinamite, per ogni me. 

. 2) Pel caricamento della materia escavata sui carri si richiede: 

Per le terre : ogni me. (misurato avanti Pescavo) 0,06 -h 0,07 h 

Per le pietre: * » * 0,08-^0,09* 

3) Il volume della materia, dopo che ò escavata, aumenta di 20 
a 25 •/, per le terre, e di 30 -^ 40 •/, per le roccie. La calcolazione del 
costo di scavo e di trasporto, però, si riferisce sempre al me. di ma- 
teria allo stato naturale. Nei riporti, dopo l'assettamento, l'aumento di 
volume si riduce a 3-4-8 */, per le terre più o meno sciolte e a 12-r-25 •j^ 
per le roccie più o meno tenere. — L'altezza di un riporto in terra di- 
minuisce in media, per rassettamento, di V«- 

l^G, Disieuiza media dei trasporti. 

1) Se il trasporto si fa in linea orizzontale o discendente, la di- 
stanza media del trasporto è in ogni caso lo sviluppo della proiezione 
orizzontale L della linea congiungente i centri di gravità delle masse 
di sterro e di riporto. 

2) Se il trasporto si fa in linea ascendente e p rappresenta la pen- 
denza della strada, si assume come distanza del trasporto una distanza 
ridotta = L {l -\- 0,01 a), in cui -L è lo sviluppo della projezione oriz- 
zontale della linea congiungente i centri di gravità come sopra, ed a 
ha i valori seguenti: 

Nei trasporti con carriuole o carri su strade provvisorie o ordinarie : 

Per p = 1 8 8 4 6 6 7 8 9 10 per 100 
a = 5 11 18 25 33 43 54 67 82 100 

e nei trasporti sopra ferrovie o binari di servizio: 

Perp=: 1 2 8 4 6 6 7 8 10 18 14 16 20 per 1000 

a=i 3 8 13 18 23 31 38 56 85 104 124 150 180 

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— 151 — 

Nei trasporti con carriuole o carretti su strade ascendenti, si può 
anche approssimatamente ritenere che .ogni l'"^ di altezza equivalga a 
Igm ^ 20™ di distanza orizzontale per carriuole e carretti a mano su 
rampe di */iii ® J^^^ c^so di carretti a cavallo, 16™ su buone strade siste- 
mate a Vij» o 84™ -^ 30™ su terreno duro o molle, in rampa di Vi«-^ Vw 

Cosi, per es., pel trasporto con carriuole su rampe di Vis» s® ^^ tratta 
di portar la terra a IJSO™ di distanza orizzontale, e quindi di sollevarla 
a Vit d^ ^^^ o^^& ^ ^^ ^^ altezza, la distanza media del trasporto 
sarà = da 18 x 10 a 20x10 = 180^-^-800™. 

1^^, Costo dei trasporti (dati del prof. Gt. Martelli). 
NB. Per volume di terra o roccia s'intende sempre il volume allo 
stato naturale, non dopo Tescavazione. 

1) Paleggiamento. — Si impiega per distanze orizzontali <:^ 15™ o 
in scavi verticali che non permettano altri mezzi. Un manovale può 
paleggiare la terra a una distanza orizzontale di 3™ -h 4™, o a una 
altezza verticale di 1™,60-t-2™. Il paleggiamento di 1™^ costa in ca- 
daun caso 0,06 h pec terra leggera o smossa, 0,07 k per terra compatta 
o roccia sminuzzata (A = mercede giornaliera d*un manovale). 

2) Trasporto col mezzo di veicoli su strade ordinarie. — Il costo C 
del trasporto di 1™<' di materia (allo stato naturale) a una distanza D 
(vera o ridotta, secondo le regole del N.^ precedente) si ottiene colla 
formola generale: 

tVimiì. \u 1 ) 

a cui si devono aggiungere le spese generali di direzione e di acquisto 
e manutenzione dei mezzi di trasporto. In essa: 

K t= corrispettivo giornaliero della prestazione d'opera: vedi a) b) c)\ 

t = durata del lavoro giornaliero in ore sa in media 10; 

y = volume in me. della terra (allo stato naturale) che il veicolo può 
contenere; avvertendo che per le roccie si prenderanno per V 
dei valori di '/s-r- V« minori di quelli che si riferiscono alle terre ; 

u = velocità media del trasporto in m. all'ora; 

m = numero dei me. di terra che uh manovale può caricare in t ore ; 

[i. — - numero dei manovali applicati al carico del veicolo; 

n = numero dei manovali applicati al movimento di un veicolo; 

= perditempo allo scarico di un veicolo in ore. 

Valori particolari: 

a) Trasporto con carriuole (conveniente per distanze sino a 150™). 

^=3 mercede giornaliera di un manovale; 

r=0™o,03; u«2700™-t.3000™; n=l; /=3lO ore; fji=l; 

^20 me. per terre sciolte, leggere, asciutte; 
m =3 <15 me. per terre umide, pesanti ; 

(10 me. per roccie grossolanamente frantumate; 
6 trascurabile. — Spese accessorie e generali 5 V^ circa. 

Pendenze ordinarie per trasporti in ascesa = 8-4-10 '/o- 

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J 



— 152 — 
Quando la vìa di trasporto non possa avere larghezza sofficiento allo 
scambio delle carriuole, e non si possano stabilire due vie, Tuna di an- 
data, Taltra di ritorno, si usa dividere la distanza orrizontale D in 

ytu 
ricambi di lunghezza-^ — ; e allora ogni manovale-trasportatore non 

fa che percorrere, andando e tornando, lo stesso ricambio, nel tempo 
che un manovale-caricatore impiega a caricare una carriuola (lungb. 
del ricambio = 20, 30, 40 m. circa, secondo che si tratta di terre sciolte 
e leggere, od umide e pesanti, o roccia frantumata). Nei trasporti in 

1 2 

ascesa su rampe pendenti |g, la lunghezza del ricambio è -^ del va- 
lore precedente. 

Il costo del trasporto di 1™^ di terra, già comprese le spese gene- 
rali, risulta: 



w = 


wr=8000m 


u = 2700" 


2omo 


(0,(^2 H- 0,00233 />) K 
0,069 + 0,00233 2)) K 
(0,105 4- 0,00233 i) K 


(0,052 + 0,002691) 
(0,069 -t- 0,00269 D 
0,105 4-0,00269 2) 


K 
K 
K 



h) Trasporto con carretti a mano (conveniente fino a 400™). 
ir = mercede di un manovale; F= 0™°,20 -r- 0"S25; « = 3000'»; 
n:=i2 -i-3; / =3 10 ore; tn = 20; 15; IO me. secondo la qualità della 
terra, come in a); fi = 2; 6 = 0,066 ore; spese accessorie e generali 
10 7o. — Pendenze come in a). 

Ricambi di lunghezza—; — in oruzontale e -^ — in ascesa di ,^, es- 
° 4 m 6 m 12 

sendo in generale due i manovali applicati al carico di un veicolo. 

Il costo del trasporto di 1""^ di terra, comprese le spese generali, 

risulta. 



mc= 


F==0™°,aD; n = 2 


7==0™°,«0; n«8 


20inc 
15™° 
10™° 


(0,127 -t- 0,00072 D) K 
(0,145 -t- 0,00072 i)) K 
(0,186 H- 0,00072 D) A" 


(0,163 + 0,00112)) K 
(0,181 + 0,00112)) K 
(0,218 + 0,0011 D) K 


«1=3 


V=0™°,26; nt=« 


r=0™°,2o; n = S 


aomc 

16™° 
IQmo 


(0,112 + 0,00058 D) K 
(0.130 + 0,00058 1)) K 
(0,167 + 0,00058 d\ K 


(0,141+0,00088 2)) K 
0,159 + 0,00088 2)) K 
(0,196 + 0,00088 D) K 



e) Trasporto con carretti a un cavallo (conven. fino a 1400™). 
K = costo giornaliero del cavallo + mercede del conduttore ; V = 
0™c,45 + 0™°,55; u = 4100™ h- 3600™ ; m=20; 15; 10 me. come in o); 
pi = 1 (lo stesso condutt.); = 0,10 ore; n = l; / = 10ore; spese gene- 
rali 15 Vo- — Pendenze roau. b=i 5 -s- 8 7^ secondo la natura della strada. 

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• - 153 - 
Il conduttore del cavallo eseguisce da solo il carico e lo scarico. 
Pel costo di trasporto di 1™° si ha: 



m==t 


Vr=0n»So6; u==8600n» 


V=: 0^^,46; w = 4100™ 


lOmo 


(0,077 + 0,000116 D) K 
(0,096 + 0,000116 2>) K 
(0,135 -h 0,000116 i)) K 




[0,082 + 0,000123 i)) K 
0,100 + 0,000123 2?) K 
0,140+ 0,000123 D K 



3) Trasporto con carri a cavalli su binari provvisori (conveniente 
fino a 3000™ al più e per almeno 25000™* di sterro da trasportare). 

K = mercede d'un manovale; K^ = costo gìomalioro di un cavallo 
col suo conduttore; V=2*"°-t-2™°,50; i» = 4100™ al passo e in orìzEon- 
tale con 2 carri; spese generali 10 "/o- — Pendenze sino a 2 4- 3 70. 

La spesa del trasporto di 1™® alla distanza media D consta delle 
seguenti parti: 

a) Spesa pel carico : 

0,075 K per terre leggiere asciutte \ . , „ . 

0,10 K per terre umide pesanti . .. f ^'^^* "" *®^^,^ 4«"a giornata 

0;i5 K per roccie frantumate ) ^^ P«^'^"^* '" «»*°^^'^^- 

3) Spesa per forza motrice: 0,0000231 DK^. 

Y) Spesa per lo scarico. — Se viene eseguito col ponte di scarico 
fisso, la mano d'opera necessaria è di 1 -f-2 manovali per 100™*^ di 
sterro scaricato giornalmente, secondo la qualità della terra e secondo 
la conformazione dei carri; dunque indicando con W lo sterro totale 
in me. da eseguire in O giorni lavorativi, la spesa di scarico sarà: 

da 0,01 ^ a 0,02 -^ 

9} Spesa per provvista, manutenzione e lubrificazione dei carri. — 
Se iV è il numero dei carri in servisio, la spesa per provvista e ma- 

VNQ 
nutenzione dei carri ò : 0,687 ■ , tenuto conto dei carri di riserva. 

Numero dei carri.-- ^ ^^' • ^^^^^ 






\2m^ 2060 y 
La spesa di lubrificazione importa pei carri nuovi £ 0,004 e pei carri 
vecchi £ 0,008 per ogni me. e per 1000™ di distanza di trasporto, quindi 
in media e per ogni me. £ 0,000006 Z>. 

X) Spesa per impianto, manutenxione e disfacimento dei binari. — 
L'impianto di un metro corrente di binario costa circa: 

•X 6,25 con ruotale nuove del peso di 6^ al m. corr. 
» 7,50 con ruotale nuove del peso di 12'',5 al m. corr. 
» 10,00 con ruotale vecchie di ferrovia. 

Chiamato B questo costo ed L la lunghezza totale del binario da sta- 
bilire, si avrà per ogni me. di sterro la spesa -_r^ (L = 2,5 B circa). 

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— 154 — • 
La manutenzione del binario importa giornalmente la spesa media 
di £ 0,01 per m corr. ; cosicché, se L^ = lunghezza media del binario 

impiantato, per ogni me. la spesa sarà: 0,01 ' . 

La posa, il trapiantamento e il disfacimento importano circa £ 0,75 
al m. corr. Chiamata L, (s= 5 Z> -r- 6 D) la lunghezza totale dei binari 
impiantati durante il lavoro, la spesa corrispondente per ogni me. 

sarà: 0,75^. 

4) Trasporto con carri mossi da locomotive su binari provvisori 
(conveniente per sterri di almeno 50000™*' e per distanze > 3000™). 

K mercede dei manovali addetti al convoglio; Fc=2'^*',5 per carro; 
u =: 12000°^ ~ 15000™; = 0,25 ore ; spese generali 10 Vo- — Pendenze 
come in 3). 

La spesa del trasporto di l^^ alla distanza D, orizzontale o ridotta, 
risulta dalla somma delle seguenti parti: 
a) Spesa di carico: come in 3). 
P) Spesa per forza motrice: 

da 0,0625 -h 0,00002 D a 0,0625 4- 0,000025 D 

secondo il =^ buon stato della locomotiva e del binario, e il minore o 
maggior costo del carbone. 

X) Spesa di scarico: come in 3). 

$) Spesa per provvista, manutenz. e lubrificazione dei carri : come 

secondo che si applichino 2, o 3 manovali al carico di un carro. 

X) Spesa per impianto, manutenzione e disfacimento dei binari: 
come in 3). 

148, Trasporto verticale. 

Costo di una tonnellata di materia elevata a un^altesza h, o da una 
profondità ft, compreso carico e scarico: 

Col verricello 0,0146 (A + 30)& 

Con un argano a maneggio.... 0,00156 (^'+33,5) J^, 

k = mercede di un manovale; k^ costo complessivo di un uomo e di 
un .cavallo. 

149, Costo dei lavori accessori. 

Scoticamento del terreno, mettendo in disparte 
le zolle al mq. 0,017A 

Rimetti mento delle medesime » Q,018 k 

Spianamento della terra » t),02 fc -i- 0,04 k 

Spianamento delle superfiei in roccia, con riem- 
pimento dei vani mediante muratura a secco » 0,07 ft-^ 0,12 k 

(In galleria questo costo ò 2,5 -r- 3 volte 
maggiore). 

Costipamento della terra al me. 0,02 A -r- 0,0» A- 

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— 155 — 

B, Tracciamento deixe curve 

ISO. Curve circolari (dato il raggio R e Tang. di deviaz. a). 

Punti principali. — a) Se A è accessibile, si determinano i punti J9, 
B^ in cui Tasse stradale dei due tronchi rettilinei si raccorda coli'asse 
della curva (fig. 66), colla; 

A5 = A5, = i2tang~ 
Si può anche determinare il punto D sulla bissettrice colla: 



AD = 



oppure colle coordinate: 



"'(co- 7* ) 



B^Ezz^R sen -_- = semicorda By^ F 
ED = le (l — eoa -g j =s saetta FD 

Vedi le Tat^elle IV, V pei seni, cos., tang., corde e saette. 
Fig. 66. 




&) Se A ò inaccessibile, si traccia una retta ausiliaria qualunque PP^ \ 
si misurano gli angoli ^, f ^ si calcolano le: 



=.PP^^^.. AP= 



AP=iPP 



; AP, = pp, 



sen^ 



e quindi si determinano i punti B, B^ colle : 

J5P=i2tang^-AP; J9, P, = 22 tang |^ - AP, 

Se BPf B, P„ o ambedue, risultassero negative, si riporteranno 
da P, P, verso A, invece che verso 0. 
D si determina col suesposto valore della saetta FD. 

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- 156 - 
10 Tracciamento per punti (da applicare quando è accessibile il 
terreno esterno alla curva): 

Per un punto p qualunque (fig. 66) si trova l'ordinata y = E^p cor- 
rispondente a un'ascissa x= B^ E^ presa sulla tangente, colla: 

y^R — y/R} — a;» 

Nella seguente Tabella XLIX, sì trovano i valori di y corrispon- 
denti a una serie di valori di x in metri, per 12 =i 100°^. Per un altro 
raggio qualunque R, si moltiplicheranno ambo i valori di x, y della 

tabella per -^. 



XLIX. — Tabella delle ascisse sulla tangente 

B DBLLR RISPETTIVE ORDINATE ORTOGONALI PER i2=100 



X 


y 


X 


y 


X 


y 


X 


y 


X 


y 


m. 


m. 


m. 


m. 


in. 


tn 




tn. 


m. 


m. 


m. 


0,5 


0,0012 


17 


i.r.56 


38 


7- 


"13 


69 


19,2597 


• 80 


40,0000 


0,6 


0,0018 


18 


l.r.;^34 


39 


7 


>5 


60 


20,0000 


81 


41,3570 


0,7 


0,0024 


19 


l.silO 


40 


8 


s5 


61 


20,7599 


82 


42,7637 


0,8 


0,0032 


20 


2.()-i04 


41 


8 


15 


62 


21,5398 


88 


44,2237 


o> 


0,0041 


21 


-,^2299 


42 


9 


76 


68 


22,3405 


84 


45,7414 


1 


0,0050 


22 


y,ir,oo 


43 


9 


71 


64 


23,1625 


85 


47,3217 


2 


0,0200 


23 


2,fls09 


44 


10 


n2 


65 


24,0066 


86 


48,9706 


3 


0,0451 


24 


2,<»'i27 


45 


10 


:2 


66 


24,8734 


87 


50,6948 


4 


0,0801 


25 


3,1754 


46 


11 


-1 


67 


25,7639 


88 


52,5026 


5 


0,1251 


26 


3, i;'-92 


47 


11 


:^4 


68 


26,6788 


89 


54,4040 


6 


0,1802 


27 


3.7140 


48 


12 


:!1 


69 


27,6191 


90 


56,4110 


7 


0,2453 


28 


■LdOOO 


49 


12 


77 


70 


28,5867 


91 


58,5392 


8 


0,3205 


29 


4.2'J73 


50 


13 


75 


71 


29,5798 


92 


60,8081 


9 


0,4058 


30 


.1JH)61 


61 


13 


■'8 


72 


30,6026 


93 


63,2441 


10 


0,5013 


31 


■l.'J-64 


52 


14 


i 


73 


31,6553 


94 


65,8826 


11 


0,6068 


32 


r>;2r>83 


58 


15 


2 


74 


32,7393 


95 


68,7755 


12 


0,7226 


88 


r..oiii9 


54 


15 


5 


76 


33,8526 


96 


72,0000 


18 


0,8486 


84 


r>;i»r.75 


55 


16 


:i5 


76 


35,0077 


97 


75,6895 


14 


0,9849 


85 


(.ì.:^-50 


56 


17 


n7 


77 


36,1956 


08 


80,1003 


15 


1,1314 


86 


<;.7048 


57 


17,8355 


78 


37,4221 


99 


86,8933 


16 


1,2883 


37 


7,():'68 


68 


18,5383 


79 


38,6893 


100 


100,0000 



Per evitare T imprecisione derivante da valori di 2/ troppo grandi, si 
utilizzeranno, oltre alle due tangenti principali, anche altre tangenti 
ausiliarie. Cosi si traccia la tangente CC7, nel punto D, colla: 



BC = B,C,: 



sietang — 



con che si possono anche determinare direttamente i punti m, t», sulle 
bissettrici CO, C^ mediante la : 

Cm=C^m^=R(- 

,y Google 



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') 



— 157 - 
Nello stesso modo si potrebbero tracciare le tang. in m, m, colla: 

BG «=i DG^ = R tang ^ 

o 

e quindi i punti n, n^\ e cosi di seguito (vedi 3° tracciamento). 

2^ Tracciamento (inaccessibile il terreno esterno alla curva) : 
Prendendo per asse delle ascisse la corda (fìg. 6*^) si determina in- 
nanzi tutto la saetta corrispondente 



s = iJ'Z) = ie(l--cosyj 



indi si trova l'ordinata y=zHq di un punto qualunque q, corrispon- 
dente a un'ascissa x «- FH presa sulla corda a partire dal suo punto 
di mezzo, colla: 



y 



= 3 — [i2 _ y/Rt _ ar«] 



vale a dire sottraendo da s i valori di y della Tabella XLIX. 

Quando i valori di y diventassero troppo grandi (per es. > 20"") con- 
verrà valersi di altre corde successive, mettendo in ogni caso per a, nel 
valore di s, l'angolo al centro da esse sotteso. 

3^ Trc^ciamento (inaccessibile l'interno e l'esterno della curva; 
caso delle curve in galleria, argine o trincea): 

Diviso l'angolo a (fig. 66) in un numero z sufficientemente grande di 
parti eguali {z = i nella figura) si determina: 

BG = R tang ^ 

si traccia l'angolo CGG, = -- e si prende Gm = BG, con che si ha il 
punto m. Si ha quindi n sulla bissettrice colla: 



Gn = 






Si prende mG^r=aBG sulla Gm prolungata; sì fa quindi l'angolo 

TG^D=i— e cosi di seguito. 

Si può fare un analogo tracciamento, anche non avendo strumenti 
geodetici, airinfuori di una misura lineare. Fissato, in tal caso, il nu- 
mero z di parti da individuare sull'arco fra i punti B, -B, (^ = 4 nella 
fig. 66) si determinerà BG come sopra; si porterà G^==:50; indi, se- 
gnata su un regolo la stessa misura, se ne fisserà un'estremità in G, 
e si scosterà l'altra da g sinché venga in una posizione m tale, che 

risulti gm = Bg sen -= — . Ottenuto questo primo punto m, si prende 

* z 
mG^ = Gm e si prosegue collo stesso metodo. 

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. - 158 - 

151. Curve di raccordo (intercalate fra il tronco rettilineo e 
la curva circolare, sulle ferrovie) fig. 67. 

Fig. 67. 




^-Bitf curva di raccordo, MC..,. arco circolare di raggio R. Equa- 
zione della curva BM (origine in B, ascisse lungo BA): 



se" 
' 6m 



m = 12000 per R fino a ÓOO"»!; m = 20 K per valori superiori.^ 
Si calcolano innanzi tutto le coordinate del punto M di raccordo 



a = BDz 



m 



5 = i>^=^ 



Si determinano quindi i punti E, B, D, S„ M colle : 



AE: 



M) 



tang 



EBt 



3ED = ^\ EEi = ^; DM=l 
8 4 



L*arco di circolo MG.... si traccia colle norme del N. 150 (imma- 
ginandolo prolungato fino in E^) come se Tasse stradale fosse spo- 
stato da BEA in P, JS, A, e quindi riferendo l'arco alla tangente 
A, 2?, e a quella che le ò simmetrica rispetto alla bissettrice A, O. 

Lunghezza complessiva deirarco circolare e sue curve di raccordo 

= r^ aR-^-a. Il valore di a (acissa del punto di raccordo) si ha dalla : 

PeriZ=m. I 300|860|400|4M|600I560| eOOepih 
a = m. 1 40,00 | 34,29 | 30,00 | 26,67 | 24,00 | 21,82 | 20,00 

L^elevazione della ruotala esterna sulla curva comincia in B, cre- 
scendo uniformemente fino a raggiungere in M il suo valore nor- 
male (N. isa). 

L*allargamento del binario (N. 1S3) comincia invece nel punto dove 
il raggio di curvatura del raccordo diventa = 1000"*, cioè: 

a 12™ dal punto B, per R fino a 600™ ; 
a (0,02 i2)™ da B, per R = 600™ -- 1000™. 

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— 159 — 
Lia curva di raccordo BM si traccia per mezzo della sua equazione. 
Per R fino a 600™ si hanno i v.alori corrispondenti dlxey, in metri, 
dalla seguente tabella: 



X 


y 


X 

14 


y 


X 


y 


X 


y 


X 


y 


2 


0,000 


0,(»8 


26 


0,244 


38 


0,762 


60 


1,736 


4 


0,001 


16 


00Ó7 


28 


0,305 


40 


0,889 


52 


1,953 


7 


0,003 


18 


0,081 


80 


0,375 


42 


1,029 


54 


2,187 


8 


0,007 


20 


0,111 


82 


• 0,455 


44 


1,183 


66 


2,439 


10 


0,014 


22 


0,148 


84 


0,546 


46 


1,352 


68 


2,710 


12 


0,024 


24 


0,192 


86 


0,648 


48 


1,536 


60 


3,000 



C, Strade ordinarie 

158, Impianto della strada, 

a) Sezione,— LàTgh. della carreggiata: strade nazionali e provin- 
ciali Ó*" -T- 8™; strade comunali 5™,50 in pianura, 5™ in montagna; lar- 
ghezza minima pel carreggio 4™,80. — Massicciata : spess. 0™,20 -i- O^jSO ; 
profilo ad arco di circolo con saetta -= 7s4 ~^ Vu della corda. 

b) Curve e pendenze. — Strade principali : minimo raggio curve 
40™ in pianura, 20™ in montagna; pendenze massime 2,5 7o i^ pianura, 
6 Va il* montagna. — Strade secondarie: minimo raggio 30™ in piano, 
15™ in monte; pendenze massime 4 Vo i° piano, 7 '/o ^^ monte. 

153, Spese d* impianto e di manutenzione. 

a) Spesa d'impianto. — Secondo la larghezza £ 4 -<- 8 mila al ehm. 
per strade in pianura, £ 8 -?- 16 mila per strade in montagna. 

b) Manutenzione. — Quantità annua di ghiaia per ehm. di strada: 
strade principali 80 -*- 400 me, strade secondarie 40 -i- 80 me, secondo 
la frequenza del carreggio e la qualità della ghiaia. 

Spesa annua di manutenzione: strade nazion. e provine. £ 400 •4- 900 
al ehm. ; strade secondarie £ 150 -h 400, secondo il carreggio. 

Costo dello spandimento di 1™^ di ghiaia 0,15 /(; della preparazione 
di 1™^ di pietrisco 0,5 A -r- 1,75 A secondo la durezza della pietra; dello 
sfangamento 0,025 k al mq. {h = mercede giornaliera d*un manovale). 



154. Strade di città (dati di I^ondra, Parigi e Vienna). 



Qualità della strada 1 Granito 
Spesa d* impianto al mq. £ 20 -r- 24 
Manutenz. annua al mq » | 0,7 -r- 1,2 



Asfalto 
23 --26 
1,3 -r- 2,1 



Legno 

18-r-20 

2,5 -T- 3,2 



Macadam 
7-^9 
2h-3 



155. Resistenza alla trazione. — Rapporto fra la forza di 
trazione e il carico su una strada orizzontale: 

Terreno naturale duro e piano 0,04 -j- 0,10 

Terreno naturale molle o sassoso 0,15 -^ 0,20 

Strada ordiDaria in buonissimo stato 0,02-7-0,03 

Strada ordinaria in stato ordinario 0,04 -r- 0,06 

Strada ordinaria appena inghiaiata. . ..... 0,12 -r- 0,15 

Lastrico ordinario 0,015 ~- 0,02 

Asfalto o legno 0,008 -r- 0,01 

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- 160 - 



D. Ferrovie 
1. Matbriale (dati del prof. Loria) 

156. Sezione della strada. — (Dimensioni adottate per le fer- 
rovie italiane dalle Commissioni del 1871 e del 1879): 

Larghezza interna del binario l'^^j'léS. Distanza fra gli assi di duo 
binari in via normale 3°»,56d; nelle stazioni 4*° ^ 5™. Distanza fra 
l'asse di un binario e il ciglio della piattaforma stradale 8™,75. Lar- 
ghezza della massicciata in sommità 3™,50 per binario semplice, 7™,00 
per doppio binario; suo spessore 0™,50. — Per ferrovie secondarie, pur 
mantenendo eguale la largh. del binario, la largb. della piattaforma 
straniale può ridursi a 5™ -i-4™, con massicciata di 3™ -T-2°*,e0, alta 0™,10. 

Nelle ferrovie economiche il binario si può ridurre a 0™,95 -r- 0™,70, 
con una piattaforma di 3™,50-s-3»,20 e una massicc. di 2™,10^1™,85. 



157. 



Frotìlo normale del materiale mobile. — La fig. 68 
dà il profilo normale adottato in Ita- 
lia pel servizio cumulai. Il profilo dei 
manufatti deve distare almeno 0"^,15 
dal profilo normale. Però nelle gal- 
lerie rattezza suirasse del binario 
deve essere 5'°'^,50', la largh. al pian 
del ferro 4™,50 e quella all'imposta 
5°» (da ridurre a ^^,20 per ferrovie 
economiche a binario normale, e a 
3,20 -i- 3 m. se a binario ridotto). Sui 
ponti a un binario la dist. interna fra 
i parapetti deve essere di 4™,50 per 
ferrovie ordin., 4°^,20 per ferr. eco- 
nomiche a binario normale, e 1™ ol- 
tre la larghezza dei veicoli per ferro- 
vie economiche a binario ridotto. 
Il profilo normale per le principali 



ferrovie europee ha un'altezza di 4'",80; e una larghezza di 4™ fino 
a 3'n,0j di altezza e di 1™,52 alla sommità. 

1S8. Curve e pendenze. 

Linee principali : min. raggio delle curve 1000"™ in pianura, 300™ in 
montagna. Pend. mass. 5-j-lO »/,, in pianura, 15-T-25 '/o* i" montagna. 

Linee secondarie: minimo raggio curve 200™ in pianura; 100"* in 
montagna; 70™ -r- 40™ per ferrovie a binario ridotto. Pendenze mas- 
sime 10 -T- 15 Voo ^^ pianura, 30 -i- 40 Voo i° montagna. 

Tratte orizzontali, di lungh. sutfictente a contenere un convoglio, nei 
punti di passaggio da una pendenza a una contropendenza, se > 5 Vm- 

Pendenze in contiguità a stazioni e fermate, non > 5 7m P^^ "'^^ 
tratta di almeno 80™. Pendenza massima nelle stazioni 3 y^. 

Nelle curve di raggio R < 1000™, la larghezza del binario viene 
aumentata col portare verso il centro della curva la ruotala interna 
di una quantità « n (1000 — i?)™™, dove n = 0,025 — 0,03; l'aumento 
comincia sulla curva di raccordo come è detto nel N. ISl. 




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- 161 — 
Nelle curve ui dà anche alla ruotala esterna una sopraelevazione 
sulla interna, da determinarsi colla formola: 



s = sopraelevazione in mm.; JE^largheesa del binario, fra le mezza- 
rie delle ruotaief in ni.; i2 = raggio della curva in m.; F =i velocità, 
in chilometri alFora, dei convogli più celeri che percorrono la linea. 
In base a questa formola è calcolata la seguente tabella: 



R 


Valore 'di s per V=5chm. 


R 


Valore di s por V= 


ehm. 


40 

63 


60 


60 


70 


40 


50 


60 


70 


300 


98 


_ 


,_ 


800 


23 


37 


53 


72 


400 


47 


74 


106 145 


000 


21 


30 


47 


64 


500 


38 


59 


85 116 


1000 


19 


29 ; 42 


58 


600 


31 


49 


71 ' 96 


1500 


12 


20 ' 


28 


39 


700 


27 


42 


61 83 


2000 


9 


15 


21 


29 



La ruotala esterna rimane elevata di $ su tutta la lunghezza della 
curva; e si raccorda col livello normale, a ciascuna delle due estre- 
mità, sopra una tratta di rettilineo eguale a 0^,30-?- O'^jdO per ogni mm. 
di rialzi). Però convien meglio interporre una curva di raccordo, nel 
qual caso si procede come ò detto al N. i£>i. 

159, Aj^xnamento. 

Ruotate. — Larghezza della testa 55 -r* 63 mm., larghezza della suo- 
la 95 -r- 120, altezza 118 -r- 130 mm. ; grossezza dello stelo 14-^ 16 mm.; 
lunghezza 6™ -r- 7™, ed ora più general m. 9™ e 12™; peso perm. cor- 
rente 33 >r- 38 kil. Inclinazione in opera non <; Vw dell'altezza. — Per 
linee econom. a binario norm., ruotale di 18-T-30kil., alte 00 -r- 116 mm. ; 
per linee a binario ridotto, ruotale di 12-^-20 kil., alte 70 —- 90 mm. 

Giuoco per la dilatazione ai giunti fra le ruotaie: varia colla loro lun- 
ij^hezza e colla temper. al momento della posa; per ruotaie di 6™ giuoco 
di 3°»™ fino a 50, di 2™*" da 5» a 10», e di 1™™ da 20o in su; per ruotaie 
di 9m, 8"™"» da (—4)0 a (— IO)©, 7™™ da (— 3)» a 3°, 6™"» da 40 a 11», S^m 
da 120 a 19o, 4™»» da 20° a 26o, 3™™ da 27^ a 33°, 2™°^ da 31o a 40». 

Le curve si armano con ruotaie normali e con ruotaie piil corte, da 
calcolarsi in base al raggio minimo R delle curve, alla semilargh. a 
del binario, e alla lungh. l delle ruotaie normali, colla formola: 

R — a 

lungh. ruotaie corte l^ = / — . 

it -f- a 

Lunghezza delle ruotaie corte per ferrovie ordinarie 5™,96 per lun- 
ghezza normale di 6™, 8™,945 per lunghezza nbrmale di 9"*. 

Durata delle ruotaie: il ricambio diventa necessario dopo un passag- 
gio di 60 -T- 100 mila convogli per ruotaie di ferro, 200 -r- 250 mila per 
ruotaie d'acciaio. — Per consumare 1""° di spessore dalla testa d*una 
ruotala d'acciaio, si richiede un passaggio dì 20 a 10 milioni di tonn. 

11. — Colombo, Man. delVIng. Dgitzedby ^ 



— 162 - 

sopra pendenze dà a 5 per 1000 con grandi curve ; e di 8 a 2 milioni 
su pendenze di 6 a 25 per 1000, con curve ab larghe. 
' Traversine: lunghezza 2™, 30 -j- 2^,75; larghezza 0°",25 -ì- 0™,30; al- 
tezza 0™,125-T-0n»,15; distanza 0™,80 -^ 1™,I0 per quelle intermedie, 
0«,70 -s- O'»,^ per quelle alle estremità delle ruotale. Se il giunto è 
sospeso, si fa una mezza campata all'estremità di 0™,30~-0,35, indi 
la successiva di 0"*,70 -*- 0"»,80 e le altre come sopra. Per linee eco- 
nomiche a binario normale, traversine di 0™,20 x 0°*,12, lunghe 2™,^0, 
distanza come sopra. Per linee a bin. ridotto, travers. di 0™,2Ò x 0™,12, 
lunghe 1^,50 -*- 1^,70. 

Durata delle traversine: traversine iniettate di faggio e legni resi- 
nosi 10 -T- 12 anni; traversine non iniettate, quercia 10 -i> 12 anni, legni 
resinosi 5-^-7, faggio 2 */« -^ 3. 

160. Faaaaggi a livello, scambi. 

Passaggi a livellò. Le strade carrettiere devono attraversare una fer- 
rovia sotto un angolo > 45<^ e mantenersi orizzontali pel tratto comune 
alla ferrovia e per I5«^ per parte. 

Scambi. Tipo generale ad aghi affilati. Si possono ammettere, per 
ferrovie ordin., raggi di 100™, per scambi da veiooli; di 150™ -^ 180™ 
per scambi di convogli nelle stazioni; di 300™ per scambi percorsi da 
convogli in marcia normale. Aghi di 5™, o 5™ ,50; per gli scambi tri- 
pli due aghi brevi di 3™,60. Incrociamenti corrispondenU ad angoli 
aventi per tangente Vg» V,» V.o» Vu- 

161. Stazioni. 

Piano stradale. — Lunghezza necessaria per lo sviluppo dei binari 
di servizio; stazioni ordin. di 1* ci. 600™ -«- 800™ ; di 2* ci. 400™ -^ 600™ : 
dì 3» ci. 300™-*- 500™ (per ferrovie principali, non meno di 450«n). 

Banchine passaggieri, alte 0™,21 -i-0™,38; piani di caricaménto , alti 
1™-T-1™,10 sul piano del ferro; distanza del loro ciglio dal lembo 
esterno della ruotaia 0™,80 -5- 0™,90. 

Fabbricato passaggieri. — Linee principali: area della pianta 140"> 
a 200 mq. secondo la classe. Linee second. 250-t- 100 mq. Per una sta- 
zione di media importanza Tarea terrena si può ritenere suddivisa come 
segue: vestibolo 40-5-50 mq.; ufficio biglietti e impiegati 30-^-35 mq. : 
posta 20-Ì-30 mq. ; consegna bagagli 15-r-20 mq. ; capostaz. lO-r-12 mq. : 
sala d'aspetto 1» e 2» classe 20 -^ 30 mq. ; sala di 3» classe 30 -^ 40 mq. ; 
caffo e servizi annessi 30 -r- 50 mq. 

Tettoie merci. — Superficie 800 -i- 450 mq. secondo la classe per linee 
principali, 150 -t-50 mq. per linee secondarie. Altezza del pavimento sul 
pian del ferro l™-*-l™,10; larghezza utile pel deposito delle merci 
lOm -;- 15™; lunghezza secondo il bisogno. Porte di 2™, a scorrimento. 

Rimesse locomotive. — Distanza fra gli assi delle fosse 5™; lunghezza 
delle fosse 14™; lunghezza netta per macchina 17™. Porte alte 4"»,S0, 
larghe 3™,35 almeno. 

Rimesse veicoli. — Distanza fra gli assi del binari 5™; lungh. .netta 
per veicolo 10™; porte come sopra. 

RifomUori. — Vasche di 20 -r- 60 me , alte 5™ -^-7™ sul piano del ferro. 

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— 163 — 
168, Caselli e cantoniere, — Caselli: superfìcie 6-T-9 mq. in 
un sol locale. Cantoniere semplici 20™^, doppie 40™^ con 2 — 4 locali. 

163. Veicoli (per ferrovie ordinarie). — Lunghezza 6™,4^7™; 
larghezza della cassa 2™,5-r-2"S7; altezza dei ripulsori sul piano del 
ferro 0™,95 — 1™,05. — Peso delle carrozze 6 — 9 tonn. ; dei bagagliai 
6 -T- 7 tonn. ; dei carri-merci 4,5 -~ 6,5 toun. — Portata delle carrozze 
2^1 -^48 passaggieri secondo la classe; dei carri 8-7-12 tonn. — Dist. 
fra le sale 3™ -~5"; diametro delle ruote 0™,90 -r- 1™,05; loro largh. 
0™,125-T-0™,15; loro distanza netta interna 1^,36. 

Spesa media annua per roanutenz., riparaz., rinnovam. e pulizia dei 
veicoli : grandi linee £ 500 -;- 800 per veicolo ; piccole linee £ 150 — 200. 

Durata veicoli 25 — 35 anni con 35000 ehm. di medio percorso annuo 
per le carrozze; 35 -r- 50 anni con 16000 chm.-anno pei carri. 

' 164. Freni, — Formola per determinare il numero dei freni oc- 
correnti in un convoglio, onde fermarlo dopo il percorso di s metri : 

51»» = s(A4-/V-=fci) 

in cui V = veloc. in m. al 1"; ft = coeff. di resist. alla trazione in piano 
=:5 -H 6 kil. per tonn. ; /'= coeff. d'attrito di scorrimento = 100 — 167 kil. 
per tonn.; r = rapporto fra il numero dei veicoli a freno e il numero 
totale dei veicoli del convoglio; 1= pendenza della strada per 1000. 

r si fissa d'ordinario come segue per convogli-viaggiatori, prenden- 
dolo alquanto minore per convogli merci : 

per i = 10--16Veo, r=V, 
per i=16-T-40 » r= V, 
per t>40 » r= 1 

165. Locomotive, 

a) Dati principali sulle locomotive pel servizio ordinario. 

Larghezza massima non > 3™ ,05; lunghezza 7™-;- 10™; altezza del 
camino sol piano del ferro secondo il profilo normale ; d'ordinario 4™ ,20. 
Diametro delle ruote motrici e accoppiate = 0,9 -f- 0,06 u (v=: velocita 
del convoglio in m. ali"); delle ruote portanti 1™-t- 1™,20; larghezza 
e distanza interna delle ruote come al N. 163. 

Cilindri — Velocità degli stantuffi t* = 2",5 ^ 3"»,2 al 1". Diame- 
tro = 0™,40 -t- 0™,60; lo si determina prendendo il maggiore dei due va- 
lori che si ottengono, calcolando prima la macchina per la resistenza 
del convoglio in piano con un'ammissione di 0,25-^0,35, e poi per la 
resistenza sulla pendenza massima della linea con un'ammissione di 0,70 
(vedi « Macchine a vapore »). Corsa «= 0™,55 -j- 0™,65. 

Rapporto fra Tarea dello stantuffo e l'area della luce d'ammissione 
= 12 -T- 15; fra l'area stantuffo e la luce di scarico = 10-7- 12. — Se- 
zione dell'orificio di iniezioiie di vapore nel camino = circa l^^mQ per 
ogni mq. di superficie riscaldata della caldaia. 

Caldaia. — Pressione effettiva 7-i- 12 atm. Tubi di 3™ ,20 -r- 5"" ,20 di 
lunghezza, 45 -i- 54 mra. di diametro esterno e 2"^™,5 di spessore, posti a 
quinconce con 16 -i- 17 mm. di intervallo; loro numero 150 -r- 220. Dia- 
metro della caldaia 1'^,15-t- 1™,50; altezza del suo ce nl^ro sulle ruotale 



sino a » = 3 ^/^^ , 


r = V, 


per » = 3 -r- 5 * 


♦•=76 


per i = 5 -i- IO » 


♦•=74 



— 164 - 
l"',80-r-2". Superficie riscaldata totale = 700 -- 750 volte la sezione 
di un cilindro = 80 -e- 180 mq. Superficie della camera del fuoco = '/„ 
a Vii della superficie dei tubi = 7 -r- 11 mq. — Area della ^ri^lia 
= Ves -^ V«« della superficie riscaldata totale = 1-4-8,5 mq. — l^rodu- 
zione di vapore per mq. di superfìcie riscaldata e per ora := 85 -^10 kil. 
6) Tipi principali di locomotive pel servizio ordinario. 

Una sala motrice e due portanti (convogli leggeri celeri) : diam. ruote 
motrici D = 1™,80 -h 2^,10; diam. cilindri d = 0™,38 — 0™,42; superf. 
riscaldata 5^ = 80-7- 105 mq. ; peso raacch. in servizio P=i 20 -h 27 tonn. 

Due salo accoppiate e una portante (convogli celeri): /) = l™,80-r-2™; 
d = 0m,40 -H 0™,45; 5 = 110 -;- 120 mq. ; P = 35-^ 40 tonn. 

Due sale accoppiate e una portante (convogli viaggiatori): 2>= 1™,50 
a 1^80; d = 0™,40 ^ 0^,15; 5= 100 -^ 110 mq.; P=:28-t-35 tonn. 

Tre sale accoppiate (convogli misti e merci): 2> = 1",20 -j- 1™,50; 
d = 0™,43 -*- 0««,48 ; S = 110 -i- 140 mq .; P = 32 -T- 38 tonn. 

Quattro sale accoppiate (convogli merci e forti pendenze) : D = 1™,20 
a 1^,30; d = 0^50-4-0™, 60; S = 150 -i- 180 mq. ; P = 48 -f- 52 tonn. 

e) Macchitte-tender per linee secondarie: due sale accoppiate e una 
portante, o 3 sale accoppiate; D « 0™,80 -i- l'«,05; d = 0™,28 -r- 0™,35 
(con 0»»,45 -~ 0™,55 di corsa); 5 = 36 -r- 65 mq. (con 80 -r- 125 tubi) ; peso 
medio in servizio (con 1,8 -i- 3 me. di scorta d'acqua) : P = 15 -i- 26 tonn. 

d) Macchine-tender per manovre nelle stazioni: due o tre salo ac- 
coppiate; Z>=.in>,05-T-1™,20; d = 0™,35-H0™,40; S = 65 -i- 75 mq.; 
P = 24 ^ 28 tonn. 

e) Piccole macchine-tender per convogli economici: due sale ac- 
coppiate; i) = 0",65-r-l«»; d =8 0nJ,15 -T- 0™,30 (con 0»,30 -r- 0«n,50 di 
corsa) ; jS = 10 -^ 48 mq. ; peso in servizio P = 7 -j- 18 tonn. 

f) Carro di scorta {tender). — Capac. delle casse d'acqua 6-7-IO me, 
di carbone 2-7-4 me. Numero sale 2 -r- 3; lunghezza 5™,50 -^ 7™ ; peso 
vuoto 8,5 -T- 14 tonn., pieno 15 -r- 25 tonn. 

g) Consumo di combustibile e d'olio. — Carbone per locora.-chm. : 
grandi lìnee 8^ 10 kil. (Alta Italia, 1881, y\ 92) ; piccole linee 3,5^ 6 kil. 
(Milano-Erba, 1884, 4"^, 30). — Olio per locom.-chm. : Alta Italia, 1881, 
0*^,028; Milano-Erba, 1884, 0\011. 

h) Manutenzione. — Spesa annua per manutenz., riparaz., rinno- 
vamento e pulizia: grandi linee £ 5000 -r- 6500 per macchina; piccole 
linee £ 2500 -ì- 4000. 

i) Durata. — Una locomotiva può percorrere 150 -?- 250 mila ehm. 
prima di richiedere una riparaz. radicale. — Durata probabile 30 -i-2l) 
anni, con 20 -r- 35 mila ehm. di percorso annuo (ferrovie italiane, 1^1, 
medio percorso annuo 32900 ehm.). 

2. Esercizio 

166, Forza di trazione, — È data dalla forinola: 

F = P^^li kil. 

p„i pre.ssione media utile nei cilindri in kil. per mq.; 

d diametro, s corsa degli stantuffi in m. ; 

D diametro delle ruote motrici in m. ^ 1 

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— 165 - 
Si prende d'ordinario p^ = 0,flO -*- 0,65 della prensione effettiva p in 
caldaia. Più precisamente, si calcolerà dapprima la pressione iniziale p, 
nei cilindri colla formola approssimata: 

p, = j> — 250 mu (kil. per mq.) 

m rapporto fra Tarea dello stantuffo e Tarea della luce d'ammissione ; 
u velocità dello stantuffo in m. al 1". 

Appross., per m = 12 -r- 15, M =s 3™,2 -*- 2",5, si potrà ritenere: 

p, = 0,9p. 

Si determinerà quindi il valore di p^ sia colle formolo e le tabelle 
riportate nel capitolo «Macchine a vapore,» sia colla formola: 

l>m = l>, (0.135 ViÓÒ^- 0,28) 

in cui e è il grado d^ammissione. Da essa si hanno i valori seguenti: 



Grado d'ammiss. e 
Valore di Pm/^^ . . 



0,26 

0,40 



0,80 

0,46 



0,86 

0,52 



0,40 

0,57 



0,46 

0,62 



0,60 

0,67 



0,66 

0,72 



0,80 

0,77 



0,86 

0,81 



0,70 

0,85 



0,75 

0,89 



167, Foiere aderente* — Varia fra '/» « Vio ^^1 carico sulle 
ruote motrici e accoppiate, secondo lo stato delPatmosfera e delle ruo- 
tale. 11 potere aderente (calcolato abitualmente a '/: -*- Vn) deve essere 
^ della forza di trazione F. 

168, Velocità e resistenza dei convogli. 

Velocità V in chilometri all'ora: convogli celeri 60^80 (veloc. cor- 
rìspond. in m. al 1": t? = 16™,7 -v 22™) ; ordinari da viaggiatori 40-T-50 
(t? =3 11™ -^ 14™); misti 30 -- 40 (t? =. 8™,3 -^ 11™); merci 20 — 30 
(i? = 5™ ,5 -i- 8™ ,3) ; convogli sulle linee secondarie, convogli econo- 
mici, ecc. 15 -r- 25 (i? = 4™,16 -r- 7™). 

Resistenza. — 1) Resistenza W, d*un convoglio di T tonn. di peso, 
esclusa la macchina ma compreso il tender, alla velocità di F ehm. al- 
l'ora, in un tronco rettilineo e orizzontale, in kil. : 

Per F = 15 -H 30 ehm. ora : W, = (1,7 -|- 0,05 F) T 
Per r= 30 ^50 ehm. ora: TF, = (1,8 + 0,08 F) r-i-0,009 5F« 
Per r=50-r-70 ehm. ora: tF, = (l,8-f.0,08 F) 7'4-0,006SF' 
S = superf. resìstente all'aria in mq. (circa 6 mq. perla tosta 
del convoglio -f- 0,9 mq. per ciascun veicolo successivo). 

2) Resistenza W, della macchina di M tonn. di peso : 

W, = (a-^0,004F«)3f 

in cui si prenderà a=iQ\ 8; 12; 18, secondo che la macchina ha una 
sola sala motrice, oppure 2, 3, 4 sale accoppiate. 

3) Resistenza sulle pendenze: 1 kil. per tonn. ogni 1 per 1000 di 

750 
pendenza. — Resistenza sulle curve di raggio R: circa kil. per tonn. 

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- 166- 
4) Resistenza al principio del moto: circa 9-?- iOkil. per tonn. di 
convoglio e tender, e 16 —< SO per tonn. di macchina. 

Per una calcolazione approssimata si potrà ri tenere la resistenza di 
un convoglio in orizzontale (macchina compresa) = 5 kil. per tonn. per 
velocità < 30 ehm. air ora; aumentandola di 0^25 per ogni ehm. di 
maggior velocità oltre ai 30. 

169. Carbone e olio per asae-obin. — Carbone per asse utile 
e per ehm. 0'',3-r-0\6 (Alta Italia, 1884, 0'^,41; Milano-Erba 0*^,16; 
Torino-Rivoli 0'',30). — Olio 0'',001 — 0^004. 

i70. Materiale mobile per ehm. 

Locomotive. Rete mediterranea (1888) 0,23 locomotive per ehm. di 
rete. Massimo 0,33 (Torino-Rivoli) ; minimo 0,087 (ferrovie sarde). Me- 
dia ferrovie italiane 0,19. — Ferrovie inglesi 0,40; tedesche 0,27. 

Carrozze. Mediterranea (1888) 0,83 carrozze per ehm. Massimo 2,'7r> 
(Torino-Rivoli); minimo 0,23 (ferrovie sarde). Media 0,56. — Ferrovia 
inglesi 0,90; tedesche 0,45. 

Carri. Mediterranea (1888) 4,26 carri per ehm. (massimo); minimo 0,26 
(Settimo-Ri varolo). Media 3,15. — Ferrovie inglesi 12; tedesche 4,20. 

Composiziotie dei contfogli (ferrovie italiane, 1884). — Medio num. vei- 
coli per convoglio: Alta Italia 17,06 (mass.) ; Fossano-Ceva 3,29 (min.). 

ITI. Lunghezza virtuale. — È la lungh. equivalente, quanto a 
spesa d'esercizio, alla lungh. effettiva di una linea che presenti pen- 
denze superiori a quelle di una linea ordinaria di pianura. 

Metodo Amiot. Secondo Amiot la lungh. l di un tronco di pendenza i 
per 1000 equivale a una lunghezza virtuale in piano data dalla: 



a è il eoeff. di aumento (maggiorazione) il cui valore appresa, ò: 

per i r= I 2,6 I 6 i 7,6 { 10 1 12,6 1 16 1 17,6 1 20 1 22,6 1 86 I 27,6 1 M 
a = I 0,05| 0,10| 0,20| 0,80| 0,40 1 0,50 1 0,60 1 0,70| 0,80 1 0,90} 1,00 1 1,10 



Metodo italiano (Allegato F delle Convenzioni ferroviarie del 1885). 
Sia P il peso del convoglio lordo per ogni unità di peso di convo- 
glio utile, sulla pendenza di t per 1000. Si ammette che sia: 

120-1,5(14-6)' 

Ritenuto 10 per 1000 il limite delle pendenze per le linee di pianura, 
si ha per queste il valor massimo dì Pe=s 1,25. 

Per avere la lunghezza virtuale di una linea che contenga pendenze 
> 10, si considerano separatamente tutte le tratte della medesima, sulle 
quali la composizione del convoglio rimane costante. Per cadauna tratta 
cosi determinata si considerano separatam» le diverse livellette (si in 
ascesa che in discesa) che la costituiscono, e si calcola il valore di r 

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- 167 ^ 
per la livelletta massima della tratta. Indi per cadauna livelletta si cal- 
cola la lunghezza virtuale l^ equivalente alla lunghezza effettiva ; (che 
dà cioè la stessa spesa di trasporto per ogni unità di convoglio utile, 
tenuto conto del movimento nei due sensi) colla: 

Per questi calcoli serve la seguente tabella: 



Valori di P 


Valori di P 


i 


P 


i 


P 


i 


P 


i 


P 


^ 


3 


i 


P 


10 


1,25 


1» 


1,45 


2S 


1,74 


0-10 


0,80 


19 


1,25 


28 


1,70 


11 


1,27 


20 


1,48 


29 


1,78 


11 


0,85 


20 


1,30 


29 


i;75 


12 


1.29 


21 


1,51 


80 


1,82 


12 


0,90 


21 


1,35 


30 


1,80 


l:S 


1,31 


22 


1,54 


31 


1,86 


13 


0,95 


22 


1,40 


31 


185 


14 


1,33 


28 


1,57 


82 


1,90 


11 


1,00 


23 


1,45 


82 


1,90 


lo 


1,35 


24 


1,60 


38 


1,05 


15 


1,05 


24 


1,50 


38 


1,95 


1« 


1,38 


26 


1,63 


34 


2,00 


16 


1,10 


25 


1,55 


34 


2,00 


17 


1,40 


28 


1,67 


8à 


2,05 


17 


1,15 


26 


1,60 


85 


2,05 


18 


1,43 


27 


1,70 


— 


— 


18 


1,20 


27 


1,^ 


— 


— 



Esempio, Si debba calcolare la lungh. virtuale di una tratta compo- 
sta di quattro tronchi di 1000, 2500, 1500, 2000 m. in pendenza di 5, 10, 
15, 20 per 1000. — Per la pendenza mass, di 20 per 1000 si ha P=3 1,48 
(cioè 1 di convoglio utile, e 0,48 di macchina e tender) con che resta 
determinata la composizione del convoglio che percorre la tratta. Indi 
si avr^ la lunghezza virtuale della tratta: 

L. = 1,48 (0,80 . 1000 + 0,80 . 2500 + 1,05 . 1500 -h 1,30 . 2000) = 10323 m. 

Coi coefficienti di maggiorazione di Amiot si avrebbe ali* incirca: 
Lo =1 7000 -H 0,10 . 1000 H- 0,30 . 2500 + 0,50 . 1500 -*- 0,70 . 2000 = lOOpO m. 

178, Spese d'impianto e d'eserciSBio, 

Impianto. Medio importo al ehm. delle ferrovie italiane : ferrovie or- 
dinarie, per la linea £ 276000, pel materiale mobile £ 34000; ferrovie 
econom. a scartam. ordinario, per la linea £ 100 -i- 150 mila, pel ma- 
teriale mobile £ 15 -j- 18 mila (Milano-Erba, ferrovie venete^ ecc.). 

Esercizio. Rapporto fra la spesa d'esercizio e il prodotto lordo : varia 
fra 0,55 e 0,65 (Rete mediterranea, 1887-88, 0,66; Milano-Erba 0,59). 

Secondo TAlleg. F delle Convenzioni, la spesa d'esercizio per una 
linea di L ehm., di prodotto lordo p, con pendenze non> 10 per 1000, 
percorsa da convogli di composizione normale, si ritiene data dalla: 



S = 3000 L-t- 0,50 p. 



,y Google 



— les- 
se la linea ha pendenze > 10, e la composiz. del convogli è rego- 
lata, per le sue diverse tratte, dalla massima pendenza che ciascuna 
di esse presenta, si applicherà la stessa forraola, surrogando la lun* 
ghezza virtuale alla lunghezza effettiva. 

17*3. Tariffo^ (Convenzioni ferroviarie del 1885). 
ViaggicUori. Tariffa per persona-chilometro : 

Convogli omnibus e misti . .: 1& ci. £ 0,10 8* ci. £ 0,07 3» ci. £ 0,04r> 

Convogli diretti : » » 0,11 » » 0,077 » » 0,05 

Convogli direttissimi » »0,10 » » — » ». — 

Merci. Merci a gran velocitai e bagagli, £ 0,40 per tonn.-chm. Merci 
a piccola velocità £ 0,16 a £ 0,05 per tonn.-chm., secondo la classe, 
oltre un diritto Asso di £ 2 a £ 1,20. Carri completi £ 0,30 al ehm. se 
semplici, £ 0,35 se a bilico, fìno a 8 tonn. ; e Vg di più per ogni tonn. 
di maggior portata. 

E. Tramvie 

17'4. Armamento, 

Linee di città. — Ruotale a canale sistema americano di 15-7-24 kil. 
al m. corr, sopra lungherine di 8 X 12 h- 10 X 15 cm. é sottoposte tra- 
versine di 10 X 15 cm., lunghe 2™,20 ^ 2'",40, distanti 1"' — 1",20. — 
Ruotaie Marsillon, composte di ruotala ordinaria e controrudtaia, peso 
complessivo al m. corr. 26 kil. compreso il ripieno di ghisa; cuscinetti 
pesanti 5 kil. fissati a travers. di 8 x 10 cm., lunghe 2™, distantì 1™,50 
Peso totale delTarmamento metallico, compreso compresse, bulloni e 
chiodi, 60 kil. per m. corr. di binario. 

Linee esteme. — Ruotaie ordinarie di 14 -i- 25 kil., lunghe 6™ -j- 9™: 
traversine di 10 x 15 -»- 12 x 18 centim., lunghe 2'», IO -r- 2™,25, distanti 
0™,70 -A- 0na,85. Massicciata ommessa, o ridotta a 0™,10 se il binario ò 
collocato su una strada carrettiera esistente; di 0°^,30 almeno se ha 
sede propria. — Peso totale dell'armamento metallico, per ruotaie di 
15-J-25 kil., 32-r-54 kil. al m. corr. di binario. — Largh. della se<le 
stradale, per binario normale di 1",445 fra le ruotaie, 3™ lungo il ciglio 
delle strade carrettiere (di-cui 0™,90 verso il ciglio, e 0™,45 verso i pa- 
racarri); 3™,50 -s- 4™,50 se in sede propria. 

17*5. Curve e pendenze. — Minimo raggio delle curve .'VO"», ed 
eccezionalmente 40™ e persino 25" nell' interno degli abitati. Pendenxf* 
massime 35 Voot ^^ eccezionalm. e solo per piccole tratte sino a 50 Vt. 

17e. Materiale mobile, — Largh. esterna 2™, 10 -r- 2™, 20. 

Carrozzoni per linee di città: peso 2400 kil. per 44 persone con im- 
periale, 1800 -i- 2000 kil. per 82 persone senza imperiale; carrozsoni 
estivi (giardiniere) 1500-^1600 kil. per 40^48 persone. 

Carrozze per linee esterne : peso 5000 -t- 6000 kil. per 36 -r- 52 persone ; 
carri 2000 -;- 3000 kil. per un carico netto di 4000 -*- 5000. 

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- 169 — 

Macchine. — Macchine a 2 sale accoppiate, distanti 1™,40-t- 1™,50; 
lunghezza totale 3™,90~4™,20; larghezza massima »™, 10 -r- 2^,20; al- 
tezza 3°*,20; presisione normale 10 -~- 12, massima 15 atmosf.; diametro 
caldaia 0™,70 -r- 0™,85; sua lunghezza 2°* -j- 2"',50. — Senza condensa- 
zione, oppure con condensazione parziale ad acqua (250 -i- 500 litri di 
acqua condensante all'ora) o con condensazione mista ad acqua e ad 
aria (IO-t-30 mq. di superficie condensante esposta airaria; 1 mq. di 
condensatore ad aria condensa almeno 2,5-;- 3,5 kil'. vapore all*ora). 

Tipi principali (secondo il traffico) come nella seguente tabella (mac- 
chine delPofflcina Elvetica di Milano): 



Diam. 


Corsa 


Diam. 
ruote 


Superf. riscaldata 


N. 
tubi 

62 

78 
117 


Area 
grigi. 


Scorta 
acqua 


Peso 


cilindri 


focol. tubi 


totale 


in serv. 


m. 

0,16 
018 
0,22 


0^30 
0,30 
0,30 


m. 
0,65 
0,70 
0,70 


mq. mq. 
1,50 8,50 
1,80 11,20 
2,65 19,80 


mq. 
10,00 
13,00 
22,45 


mq. 
0,30 
0,40 
0,45 


0,60*0 
1,000 
1,200 


kil. 

6500 

7600 

11000 



Forza di trazione e aderenza come ai N.i 166, 1&7. 

Convogli composti di 3-^-5 veicoli, oltre la macchina, su linee di pia- 
nura; 2-r-S veicoli su rampe di 25 ~ 30 7„,. 

Consumo di combustibile: per macchina-chilometro 2,5 -h 4 kil. ; per 
asse viaggiante-chm. 0,30 -r- 0,40 kil. in media. 

177. Velocità e resistenza dei convogli. 

Velocità iu città 9-7-10 chilometri all'ora ; linee esterne a cavalli 12 
a 15 ehm., a vapore 15-7- 18 ehm. 

Resistenza alla trazione. — Per ruotale a canale, 9-t- 12 kil. per ton- 
nellata in tronchi orizzontali e rettilinei, 13-4- 14 kil. tenuto conto delle 
curve. Un cavallo può tirare al trotto un carico di 2800 fino a 3500 kil. 
(veicolo compreso) facendo 25-4-30 ehm. al giorno. — Per ruotale or- 
dinarie, resistenza 7,5-;- 8 kil pertonn., macchina compresa, in tron- 
chi orizzontali e rettilinei, colla velocità di 15 -r- 18 ehm. air ora. La 
macchina sola offre una resistenza di 12 -^ 15 kil. per tonn. 

Resistenza sulle pendenze : 1 kil. per tonn. ogni 1 Voo <^i pendenza. — 
Resistenza alla partenza, circa il doppio dì quella durante il moto. 

±7^8, Spese d^ impianto e d'esercizio. 

Spese d'impianto. — a) Linee interne a cavalli, £ 20-r-25 mila al ehm. 
per il materiale fisso, e £ 8 -7- 20 mila pel materiale mobile. 

b) Linee esterne a vapore. Si possono ritenere come limiti le ci- 
fre seguenti: 

Tramvie collocate intieramente sulle strade pubbliche, con ruotaie 
di 15 kil. : £ 20000 al ehm. per la costruzione e il materiale fisso, £ 7000 
pel materiale mobile. 

Tramvie o ferrovie economiche parte su strade pubbliche e parte in 
sede propria, con ruotala di 20 kil. : £ 40000 -r- 60000 per la costru- 
zione e il materiale fisso, £ 10000 -h 15000 pel materiale mobile. 

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— 170 - 

Spese d'esercizio ^=G& -7- SO ^/, dell'introito lordo; in media 70 •/,. 

Materiale mobile per ehm. di linea. — a) Linee interne : carrozzoni 2 
a 5 per ehm. — b) Linee esterne a vapore: macchine, da 0,19 a 0,29 
per ehm.; carrozze 0,7 -r- 1 J" carri per merci e bagagli 0,285 -r- 0,4. 
. Durata delle macchine 12-Ì-15 anni; delle carrozze 18-f-80; dei 
carri da merci 2& -?- S4. 

8. COSTRUZIONI IDRAULICHE 

179. Tombe a sifone, 

1) Sifoni a tubi — Convenienti per sifoni lunghi, per grandi pro- 
fondità H sotto il livello d'arrivo, per acque limpide e non grandi vo- 
lumi. Tubi di ghisa o di ferro; e anche di cemento, per diam. <:0™,50 
e carichi J7< 10™. Diametro dei tubi calcolato in base a una velocità, 
media F> 1™ c<8™,50. Spessore come al N. 68. 

2) Tombe a sifone in muratura. — Convenienti per sifoni brevi, per 
profondità H <; 9™ sotto il pelo d'acqua d'arrivo, per acque torbide e 
grandi volumi. Si possono fare a una o più luci con tronchi discendenti 
verticali o inclinati (fìg. 69, che rappresenta due casi diversi, a destra 



Fig. 69. 




per piccoli, a sinistra per grandi H) col tronco orizzontale a v61ta, o 
anche coperto da una lastra di pietra se ir< 2™ (flg. 70). La seziono 
^. ^ si calcola in base a un valore di 

* *^- '"• V sempre < 2",50, ma in modo 

che non risulti < 0™,70 x 0™,50 
se si vuole ammettere la possibi- 
-lità dello spurgo. 

La pressione dell'acqua dal bas- 
so all'alto sul cielo della tomba 
è = 1000 H kil. per mq., mentre 
la pressione dall'alto al basso ò = 2000 s •+■ 1500 o kil. per mq., in cui: 

s = spessore della volta in chiave = 0",35 -s- 0'»,75 == in generale 7^ 




dell'ampiessa l della luce; 



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- 171 - 

a = altezz<a del terrapieno m al disopra della vòlta, che devo essere 
almeno 0™,40 se la tomba sottopassa a una strada ordinaria, e al- 
meno O'^jTS se sottopassa a una ferrovia. Pel sottopassaggio di un 
canale può anche essere a = o. 

Per la stabilità deve essere: 

2000 SH- 1500 a = 1333^ 
o air incirca: 

essendo h l'altezza del pefo d'acqua d'arrivo sul piano m del terrapieno. 
Se da questa formola risalta un valore di a troppo grande per po- 
tersi adottare, si assumerà un Calore ay<i<i^\ ma allora bisogna assi- 
curare la vòlta contro il sollevamento mediante fasciature accavallate 
all'estradosso e ancorate ai piedritti o al fondo, poste a l'^-r-S^jSO di 
distanza e calcolate per resistere a una forza di trazione di: 

[1333 H — (2000 s + 1500 a,)] l kil. per m. corr. di tomba. 

Pei piedritti vedi N 143 \ pei muri di sostegno m (fig. 69) si può 
prendere lo spessore al piede = circa 0,4 H se la larghezza del canale 
d' imbocco è < 3™ ; per larghezze maggiori vedi il N. seguente. 

3) Perdita di carico» o dislivello prodotto da un sifone. — Si calcola 
come pei tubi e condotti forzati (N.^ S'7^9)^ tenendo conto anche 

della» perdita g— air imbocco, dovuta alla velocità V. 

ISO, Muri di sostegno de W acqua. 

Sia: H l'altezza deiracqua sul fondo; 

a il franco, o maggiore altezza del muro al disopra 

del pelo d'acqua, da prendersi in ogni caso non 

> 0,1 H, e non < 0™,40; 
H^=sH-\-a l'altezza del muro sul fondo; 
b lo spessore del muro alla cresta. 

1° Caso. Muri di meno di 7" altezza (formolo del prof. Paladini). 
Si distingueranno due classi di muri: 

Classe A: muri permanentemente spinti dall'acqua (muri lungo mare, 

laghi, canali, camere di turbine, ecc.). 
Classe B: muri spinti a intermittenza (per serbatoi di riserva, camere 

di sostegni o chiuse, sponde di fiumi, ecc.). 

o) Per muri di spessore costante (caso di muri fra due bacini alter- 
nativamente pieni) si prenderà lo spessore b: 

CI. A: 6 = 0,44^,; CI. B: 6 = 0,70 fl", 

b) Muri a parete interna verticale, e a scarpa esterna: 
b non^ - *, e non <0™,45, per ambedue le classi. 

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- 172 — 
Piede s della scarpa (a profilo rettilineo): 

CI. A : s = 0,04 ff, - 1,5 6 + V [0,75 h' + 0,25 Jf ,•-]; 

approssimatamente s = 0,74 H^ — 2 b 
CI . B : s = — 0,75 b-{-V [o,43 6» 4- 0,50 -»,«]; 
approssimatamente s = Hi — 2 & 
e) Muri con scarpa interna ed esterna (a profilo rettilineo): 
b come sopra (caso b) per ambedue le classi; 
Piede «, della scarpa interna : s, = 0, 1 H, -r- 0,2 H^ ; in media 0,15 IT, ; 
Piede s della scarpa esterna: 

= 7, ro,07Jf|~2,25«,-364-V[VH-^i''t-l,52'«i^-36-] J 
e approssimatamente : s = 0,66 H, — 2 6 — a, 

= V, [ - 3 & - 2 5, H- V [2 s,'- + 2 ^,' +• 8 bs, - 7 6']1 

e approssimatamente : s = 0,84 /r, — 2 6 — s, 

2^ Caso. Muri di altezza maggiore. — Si adotterà il tipo della 
fig. 71 (tipo Krantz) con scarpe interna ed esterna formate cadauna da 
un arco di circolo avente il centro sulla orizzontale del pelo d^acqua, 
e colle dimensioni seguenti: 



CI. A: s 



CI. B: s 



Fig. 71. 




a = 0,1//; 6 = 1,5 + 0,1^; Sca0,15H4-0,OJ H*; 
s, = 0,2 //; d'onde la tabella che segue : 



H 


gm 


1^,0 


lOm 


lo™ 


ao™ 


25™ 


SO»» 


So™ 


b 
s 

«1 
a 


m. 

2 
1 
1 
0,5 


ni. 
2,25 
1,75 
1,5 
0,75 


m. 

2,5 

1 


m. 

3 

4,5 
3 
1,5 


m. 
3,5 

4 
2 


m. 
4 
10 
5 
2,5 


4,5 
3 


m- 

5 
17,5 

:S5 



'^S^V.s. 



In ambo i casi, si suppone T impiego di materiali scelti (mattoni o 
pietrame con malta idraulica) e un'esecuzione eccezionalm. accurata. 

So dalla parte opposta all'acqua esiste un terrapieno, non se ne 
terrà conto, a meno che non richiedesse un muro piti resistente di quello 
calcolato per Pacqua (vedi N. 136). 

Dì.sposizione icnografica, pei muri di sbarramento, un arco di circolo 
impostato nelle sponde colla convessità rivolta a monte. 

181, Dighe e argini in terra. — Larghezza superiore d'ordi- 
nario = air altezza, ma giammai <2°^,50. Altezza del ciglio sul più 
alto livello dell'acqua noa<0™,60 per gli argini, non < 1"*,50 per le 
dighe destinate a far trattenuta in un serbatoio. Scarpa interna S di 
base su 1 di altezza per terre argillose, 3: 1 per terre sabbiose; scarpa 
esterna secondo l'inclinazione naturale della terra, o in media 1,5: 1. 

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- 173 - . 

Nel determinare Taltezza si avrà riguardo alla circostanza che dopo 
rassettamento della terra essasi riduce a circa Vs ài quella assegnata 
all' atto della costruzione. 

i&2. Tre^verae. — Traverse in muratura. — Larghezza della so- 
glia = 0,75 -7- 0,80 deiraltezza della traversa; scarpa a monte 0,5 — 1 
di base su 1 di altezza; scarpa a valle 2 -?- 5 (ti base su 1 di altezza, 
con profilo rettilineo, curvilìneo, o a scaglioni. Soglia leggermente in- 
clinata verso rincile del canale derivatore. Disposizione icnogralica una 
retta formante angolo acuto colla sponda sulla quale trovasi V incile, 
o un arco colla convessità rivolta a monte. Per traverse di grande al- 
tezza si possono seguire le regole pei muri di sostegno, N. 180. Fon- 
dazioni secondo le coudizioni locali, ma sempre tali che il manufatto 
trovisi incassato nel fondo, sia intagliando il fondo, se è in roccia, sia 
incassando la fondazione di calcestruzzo entro palancate o paratie 
(vedi N. 13S) in caso contrario. Scogliere a monte e a valle. 

Traverse in legname. — Proporzioni come sopra. Soglia e scarpe 
della traversa sostenute da palafitte formate con pali di 0™,20 -v- 0™,35 
di riquadratura, distanti 0™,50 -i- 1"» e disposti in file distanti 1™ -r- P",50 
l'una dall'altra, con riempimento di fascine, gabbioni o pietrame. Pro- 
fondità a cui i pali si debbono infiggere = almeno alla loro altezza 
libera. Correnti per collegare le teste di pali di cadauna fila, di 0'",20 
a 0™, 30 di riquadratura; rivestimento di tavole di 80-;- 100 rara, di 
spessore. Scogliere e monte e a valle. Fondazioni, palafitte e scogliere 
sempre più profonde ed estese a valle che a monte. 

183, Bocca magistrale milaneBe, — Incile con paratoia a 
battente, larghezza =0™,U9n (n portata della bocca in oncie mila- 
nesi, N. 73). Tromba coperta, larga 0'«,140 n -t- 0™,40, lunga 5n»,05 
al massimo, col fondo sia orizzontale airaltezza della soglia dell* incile, 
sia acclive di 0™,397, e coli' imboccatura limitata superiormente da un 
lato orizzontale a un'altezza di 0™,595 sulla soglia dell'incile, a cui 
segue il cielo morto alto 0'",694 sulla soglia medesima. Modulo all'estre- 
mità della tromba coperta, con un'altezza dì 0™,198 e una larghezza 
di 0™,149 n, col Iato inferiore elevato di 0"',397 sulla soglia dell'in- 
cile, intagliato in una lastra grossa 0™,149. Tromba scoperta, col fondo 
depresso O^fi^ sotto il lato inferiore del modulo e declive di altret- 
tanto sulla sua lunghezza, che fe di 5™ ,35, con sponde distanti 0"*,10 
dai lati del modulo e divergenti di altrettanto sulla lunghezza. 

Portata in litri al 1" per ogni oncia, in una bocca dì n oncie, ap- 
prossimatamente = 33,67-1-1,33 n (vedi N. 7*3). 

9. EDIFICI CIVILI E RURALI 

184. Case d'abitazione. 

Altezze dei 'piani (da pavimento a pavimento) : 4™,30 ~- 7™ pel piano 
terreno, diminuendo fino a 3™,60 -r- 4^,70 per l'ultimo piano. Ammez- 
zati 2™, 80 -j- 3™,50. Grossezza d'un solaio ordinario, compreso pavi- 
mento e soffitto, 0™,40 — 0°»,50. 

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- 174 — 

Porte. — Porte maestre da carrozza: larghezza 2™,70 ~- 3™,20, al- 
tezza Si^^SO -i- 4™,50 ; porte ordinarie: larghezza l™,30-r- 1™, 80, altezza 
2™,50 ^ 3™ 50. — Porte da botteghe 1^,80 -- 3™,00 X 8^,70 -r- 4i",50. — 
Porte interne 0™,75 -j- 1™,50 X 1™,90 -r- 2™,50. 

Finestre. — Larghezza 0",70 -r- 1™,50; rapporto ordinario fra l'al- 
tezza e la larghezza ^ 1 -r- 2; per gli ammezzati anche Vt-^- 1- — I>a- 
vanzale alto 0™,80 -r- 1™,10; per finestre al piano terreno con persiane 
aprentisi all'esterno, almeno 1™,95. 

Balconi. — Mensole incastrate almeno 0"^ ,40, distanza mass. 3'''^; pa- 
rapetto alto 0™,90 -T- 1™; alte;^a del balcone sulla strada almeno 4"» ,20. 

Scale. — Larghezza : scale di servizio 0in,65 -¥■ 0™,90, ordinarie O'n,y0 
al™,20, scaloni l'»,50^2™; scale a chiocciola, diametro 1™,20 -i- 1™,C0. 

— Alzata, al minimo 0^,14, al massimo 0™,20, ordinaria 0'«,15 — 0™,17; 
pedata = 0™,46 meno Talzata. — Incastramento nel muro, per scalini 
incastrati, 7s <}ella lunghezza. — Pianerottoli: mensole e parapetto 
come pei balconi. 

Camere d'abitazione. — Sala da pranzo: larghezza minima 4™; spa- 
zio occupato da una tavola e convitati, larghezza almeno 2^,20, lun- 
ghezza 0",60 -i- 0«',75 per coppia di convitati. — Camera da letto : a 
un letto, almeno 3™ X 4™, a due letti 4™ y 5™; dimensioni d'un letto 
0"',90 -T- lm,15 X 1«»,95 -^ 2^,10. — Sala da bigliardo : almeno 5'» X 6^,50: 
dimensioni d'un bigliardo 1™,80 X 3™,20. — Saloni: proporzioni mip:liori 
fra raltezza, la larghezza e la lunghezza = 2 : 3 : 4. — Bagno r stan- 
zino almeno 1™,60 x 3™,20; tinozza l"a,60 -^ 1«,10 X 0™,65, profondità 
0"»,50-r-0m,60; acqua per un bagno 250-^-300 litri. 

Cortili. — Per il giro d'una carrozza, almeno 8™ di lato. 

Stalla da cavalli. — Posta per un cavallo ì^yAQ -t- 2"» X l'°",75 — 3^ ; 
box 3™-r-5"a X 3°» -r- 5™. — Larghezza della stalla: stalla semplice 
almeno 5™ ; doppia con due corsie, cavalli testa a testa, lO^^; doppia con 
corsia centrale, cavalli groppa a groppa, 8i",50. —Altezza almeno S'^fSC 
a 4™. Capacità d'una stalla almeno 35 me. per cavallo, meglio 35 -i- 55 me. 

— Porte di almeno 1™,50 X 2^^,40 ; finestre di almeno 1"',20 x 1™,50 con 
davanzale alto almeno ini,60. — Greppia a 1™,10 -r- 1"\20 dal pavi- 
mento; rastrelliera alta 0™,60 -j- 0",70, coli' orlo superiore a l™,10 
sopra la greppia. — Letamaio, capacità 3 -j- 4 me. per cavallo. — 
Fienile, vedi N. 186 

Rimessa. — Dimensioni d'una carrozz;^: lunghezza senza timone 
3™ ~ 4™ ; col timone 6™ ; larghezza 1™,80 -r- 2™ ; altezza 2" ,50 -i- 2°»,70. 

— Porta da rimessa 2»" ,20 ^ 2™ ,75 X 2"\75 -- 3™. 

Tubi di scarico. — Per le acque pluviali: tabi di 0'",10 -r- 0™,16 di 
diametro; un tubo per 50 -j- 70 mq. di superficie di tetto. — Tubi di 
scarico delle ritirate: diametro 0™,15 -r- 0™,25, pendenza non <:.4b^: 
tubi degli acquai, diametro 0™,10 ■— 0™,15. — Condotti sotterranei di 
fognatura, pendenze come al N. 6&. 

Pozzi. — Pozzi ordinari, diametro interno 0™,90, spessore del muro 
0™,30, profondità 2™ sotto il livello dell'acqua; pozzi trivellati (da 
adottarsi quando il livello ^ a piò di 0™ dal suolo) diametro ordinario 
0»n,40 -H 0^,50. 

Trombe. — Dìam. del cilindro O'",07 -^ 0'".12, corsa 0'",30 -j- 0™,40; 
diametro dei tubi 0™,03 -r- 0™,05 ; portata l'"°,6 -^ :^«J<',6 all'ora. 

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- 175 - 

Cloache. — Dimena, minima in tutti i sensi 2™; muri di 0™,45 -i- 0"*,60 ; 
vòlta di 0™,30 -s- 0™,45 in chiave. — Capacità, vuotandole due volle 
airanno, 0™^,50 per individuo. — Distanza minima dai pozzi 4"^ (Re- 
golam. municipale milanese), dai muri divisori 2™ (art. 573 Cod. civile). 

Parafulmini. — Raggio d'azione = al doppio deiraltezza dal suolo. 

18S. Edifìci pubbUci, 

Scuole. — Area minima complessiva delle aule per allievo : scuole 
primarie da ragazzi almeno 0,75, meglio 0,80 -^ 0,90 mq. ; scuole indu- 
striali 0,00^ 1,20 mq. ; scuole d'adulti 1,20 -r- 1,50 mq. ; scuole di disegno 
1,50 -T- 1,80 mq. ; sale di riunione e d'esame 0,60 mq. ; sale di ginnastica 
2,50 -r- 3,50 mq. — Lungh«za di banco per allievo almeno 0™,60 -i- 0",65. 

Sale di riunione. — Sale per concerti, conferenze, ecc.: area com- 
plessiva per individuo: se tutti seduti, almeno 0,50, meglio 0,60 mq. ; 
se parte in piedi» almeno 0,40 mq. Sale per pranzi almeno 0,00, me- 
glio 1 -7- 1,50 mq. Platee da teatri : ai'ea, dedotti i passaggi principali : 
almeno 0,40, meglio 0,50 mq. per individuo; larghezza sedili almeno 
0™,5 -j- 0™,6; loro distanza almeno 0™,7 -i- 0™, 8. 

Ospitali. — Area complessiva della pianta per ogni letto: piccoli ospi- 
tali 200, grandi 150 -t- 160 mq. circa. Capacità degli ambienti per letto: 
almeno 35, meglio 10 -r- 50 me. ; per contagiosi, sale chirurgiche, ecc. 
almeno 50 -r- 60 me. Larghezza dei locali per 2 file di letti, 7™,50 -r- 8™ ; 
distanza fra i letti almeno 1™ ; area complessiva di cadaun locale, pas- 
saggi compresi, almeno 7-7-10 mq. per letto; altezza 4™ -r- 5^. 

18€, Case coloniche, 

Aje. — Superficie deiraia almeno 8™<l,50 per ettolitro d; grano da 
battere e soleggiare. — Portico deiraja 3"*1,6 per ettolitro frumento, 
0™^,6 per ettolitro grano turco raccolto. — Area per la trebbiatura a 
macchina 30 -T- 40 mq. 

Granaio. — Altezza 2™h-2°»,50; spessore del grano 0"™,50 -r- 0",60, 
del rìsone 1™; sopraccarico del solaio o della vòlta 500 kil. per mq. 

BigaUaja. — Dimensioni delle tavole On^jSO -r- 0n»,90 x 2™,40 -r- 3™,60 
— Per un'onda di seme (0^,0267) occorrono 50™1 di tavole. — Altezza 
della tavola inferiore dal pavimento 0'^,70 -—1™; distanza fra le suc- 
cessive tavole sovrapposte almeno 0™,40 -r- 0°\50; passaggio libero fra 
i castelli di tavole 1™ -r- 1™,50. 

Tinaio. — lOO*' uva danno ettolitri 0,50 -ì- 0,70 di vino. — Posto dello 
strettoio almeno 3™ x 3™: capacità dei tini di fabbricazione per ogni 
ettolitro di vino, 0"o,15; loro altezza 2"» -*- 2>»,50. ^ 

Stalle. — Da cavalli, vedi N. 184. — Da bovini: posta l'n,25 
a 1™,50 X 2n»,80 -j- 3'",50. — Stalla semplice, larghezza 4m-^4n',50; 
doppia, sia groppa a groppa con corsìe laterali di 1™, sia testa a te- 
sta con corsia centrale di 2°*. Altezza 3*" -i- 4™ ; capacità per bestia 
non < 20'°^o -j- 24™o. — Porte di almeno 1«™,20 di larghezza. — Per 
barchi e barchi-stalle, posta, corsia e altezze alquanto maggiori. 

Ovile. — Posta 0™,50 x 2™; larghezza almeno 2™ per fila. 

Fienile. — Altezza del fieno 2",50-i-3™; sopracarico del solaio o 
della vòlta 300-^-400 kil. per mq. 

Concimaie. — Superficie 6 -j- 10 mq. per testa di grosso bestiame; 
1,50 -i- 2,50 mq. per testa di bestiame minuto. 

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- 176 - 

1&7, Proporzioni architettoniche, 

a) Proporzioni principali degli ordini d'architettura. — (Tutte le 
dimensioni sono espresse con un multiplo del diametro della colonna 
al piede; gli aggetti si intendono dall'asse della colonna). 



Parti dell'ordine 


Dorico 
greco 


Dorico 
romano 


Jonico 


Corintio 


N / Altezza della cornice. 

J\Suo agpretto 

c8 1 Altezza'del fregio 

H ( Altezza dell'architr... 


0,45-0,50 
0,85-1,00 
0,60 - 0,80 
0,70-0,80 


0,60-0,75 
1,20-1,40 

0,75 

0,50 • 


0,63-0,90 
1,20-1,40 
0,63-0,75 
0,63-0,75 
"8,00-8,20 

0,83 
0,35-0,50 
0,70-0,75 
0,45-0,54 

0,70 


0,80-1,00 
1,30-1,50 
0,70-0,75 
0,70-0,75 


/Altezza del fusto 

«l Suo diam. alla somm. 
cj Altezza del capitello . 

5jSuo aggetto 

of Altezza della base 

VSuo aggetto 


4,00-5,10 
0,70 - 0,80 
0,40-0,50 
0,55 - 0,60 


0,90-7,20 
0,80-0,83 

0,50 
0,60-0,65 

0,50 

0,70 


8,00-8,50 
0,83-0,85 
1,00-1,15 
0,70-0,75 
0,50-0,(50 
0,70 


Altezza iS""- 




0,25 
2,00 
0,42 


0,20 
2,45 
0,28 


0,39 
8,60 
0,8-1 


Altezza totale dell'ordine 
Altezza senza piedestallo 


6,15-7,70 


12,45-13,20 
9,80-10,50 


13,70-14,05 
10,70-11,65 


15,00 -i6,a-> 
11,70- 12,70 



b) Arcate. — Arcate a colonne: rapporto fra l'altezza e Tampiesza 
del vano = 1,8 -r- 2,1 ; larghezza dell'archivolto e dei piedritti =» V, dia- 
metro della colonna: spazio fra Tarchi volto e l'architrave non >- 7« dia- 
metro colonna. Arcate con colonne binate: distanza fra gli assi delle 
colonne binate == Vi -^ Va della distanza fra gli assi delle colonne la- 
terali dell'arco. — Arcate a pilastri : altezza del vano = 1,5 -;- 2, lar^'h. 
dei pilastri = 0,5 •— 0,3 dell'ampiezza del vano. — Larghezza del por- 
tico almeno = all'ampiezza dell'arcata. 

e) Corniciatura degli edifici. — Cornice semplice : altezza^ 7i7 -s- 'Ar 
dell'altezza totale deirediticio (cornice compresa) ; suo aggetto dal piano 
del muro = in media all'altezza. — Trabeazione completa, con archi- 
trave, fregio e cornice: altezza = '/io -^ Vn dell'altezza dell'edifìcio. — 
Trabeazione completa con finestre nel fregio: altezza = Vn "^ V««l*ìl- 
l' altezza dell'edifìcio. 

f^ Rapporto fra le altezze dei piani. — Assunta come unità l'altezza 
del pian terreno (compreso l'ammezzato, se esiste), conviene che le 
altezze del 1° e successivi piani stieno come: 0,7 -i- 0,8 : 0,6 -r- 0,7 : 0,55 
a 0,65 : 0,5 -4- 0,6. 

10. EDIFICI INDUSTRIALI 



188. Opifìci a più piani, — La disposizione a pih piani ò da 
preferirsi per tutte le industrie in cui non si impiegano macchine molto 
pesanti o che dieno scosse, oppure in quelle in cui simili macelline 

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- 177 — 
si possono installare al piano^terreno (filature di ogni genere, mulini, 
cartiere, ecc.). 

Il fabbricato consta di 4 muri d*ambito (loro spessore, v/edi N. 134) 
con linee intermedie di colonne di ghisa. 11 tetto può essere a due ali 
con un^ampiezsa eguale alla larghezza del fabbricato, se questa non è 
molto grande ; in caso contrario si divide in tante campate longitudi-> 
nali o trasversali, quante corrispondono agli intercolonni trasversali 
o longitudinali. Scarico delle pluviali come al N. 184. Se si tratta di 
tetti a più campate e la lunghezza del tetto non ò> 50™, si fanno sca^' 
ricare i canali alle due estremità con un punto culminante a metà 
lunghezza, altrimenti si mettono dei tubi di scarico intermedi. 

Massima larghezza del fabbricato perchè non vi sia difetto di luce 
34™ -f- 35™ ; meglio non eccedere 30™ -*- 32™. 

Larghezza delle campate 4™,50-t-6™,50; intercolonnio (sulle linee 
longitudinali di colonne) 3™ -r- 3™,50. 

Altezza dei piani, da pavimento a pavimento : deve esser tanto > 
quanto più largo è il fabbricato, in causa della luce. D'ordinario si 
prende pel pian terreno 4™,5 -s- 5™ ; 1<> e successivi piani 4™,5 -r- 3™,5. 
Per opifìci di filatura larghi 30™ e più, Taltezza non deve esser < 
4™,80 -r- 5™ per tutti i piani. 

Finestre: larghezza almeno 1™,20-t- 1™,50; altezza la massima di- 
sponibile secondo Taltezza dei locali. 
Colonde. — Le colonne devono (fig. 72) incastrarsi Tuna nell'altra, 
Fìg. 72. formando una colonna sola fino al tetto; i travi 

maestri si impostano in scatole venute di getto col 
capitello. 11 diametro di una colonna alla sommità 
ò eguale al diametro alla base della colonna supe- 
riore. Per i carichi di cui si dirà più sotto, si danno 
alle colonne le seguenti dimensioni (alla base) : 




Piano 


Diametro esterno 


Spessore 


terreno 

10 

20 
80 
40 


180 -- 200 mm. 

160 -r- 180 » 

140 -- 160 » 
120-Ì-140 » 
100 -T- 120 » 


20 -r- 24 mra. 

18-r-20 * 

16—18 » 
14-5-16 » 
12-14 » 



Scala e locali accessori e di servizio ad una o 
ad ambe le estremità del fabbricato principale. Ri- 
tirate messe airestemo e comunicanti colle sale per mezzo di ponticelli. 

Trasmissioni lungo i muri e le linee delle colonne (da rinforzarsi gli 
uni e le altre se si tratta di trasmissioni principali o assai pesanti : 
vedi N. 134). 

Solai (i seguenti dati si riferiscono alle filature di cotone, ma pos- 
sono servir di norma per le filature in genere e per opifici analoghi, 
in cui il carico accidentale per mq. non superi 270-i-300,kil.): 

Solai di legno. — Travi maestri (sulle file trasversali di colonne) se- 
zione da 0™,35 X 0™,175 a 0™,42 x 0™.21 secondo l'ampiezza delle cam- 
pate. Travicelli da 0™,17 x 0™,0e5 a 0™,20 x 0™,075 secondo l' interco- 

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12. — Colombo, Man. deWJng. 



— 178 - 
lonnio, posti a 0™,40 di distanza da centro a centro. Pavimento con ta- 
vole semplici o doppie (incrociate) dello spess. compless. di 40 -^50 mm. 
1 travi che portano trasmissione ricevono un aumento di sezione cor- 
rispondente. — Peso proprio di questi solai 150-^800kii. al mq. 

Solai incombustibili. — Travi maestri a X <li ferro o ghisa sulle file 
trasversali di colonne. Vòlte impostate sui travi maestri, spessore al- 
r imposta 0™»85, in chiave 0™,125, saetta non < Vu della corda. — 
Tiranti di ferro per le vòlte al™-*- l^Jb di distanza. Peso proprio del 
solaio 850 -T- 300 kil. al mq. 

189. Capannoni (Rez-de-chaussée, Sheds). — Si preferiscono in 
caso di macchine pesanti o che dan scosse, quindi specialmente per 
tesserle, e anche per filature con macchine pesanti, o con Throstles. 

Disposizione in jùanta come pel sistema precedente. Altezza air im- 
posta del tetto 3™,50 -r- 4™,50 ; muri di 4 e anche di 3 teste. 

Colonne di 0'",13 ^ 0™,14 di diam. esterno alla base e 0™, Il -^ 0™,12 
alla sommità; spessore 14 -i- 18 mm. secondo l'altezza. 

Campate di 4™,50 -*- 7™,20 al massimo ; intercolonnio di 3™ -i- 4"^, fino 
a 5™ in casi eccezionali. 

Copertura in tante campate quante sono le campate fra le file di 
colonne, sia nella forma della Ag. 73 sia in quella della fig. 74 ; in 



Fìg. 73. 



Fig. 74. 




ambo le quali a rappresenta una vetriata semplice o doppia sempre 
rivolta a nord, che si estende su tutta la lunghezza del tetto. 

I travi maestri possono esser disposti in senso longitudinale con una 
sezione di 0™,35 X 0°*,25 a 0'^,40 X 0™ ,30 secondo T intercolonnio; spesso 
(flg. 73) consìstono in 2 travi accoppiati diO°^,30 x 0™,15 a 0^^,35 x On,i^ 
cadauno, per lasciare una sufficiente larghezza al canale sovrapposto. 
Nel tipo della fig. 74 però i travi maestri si dispongono d'ordinario in 
senso trasversale, con una sezione di 0™,30 x 0™,15; in questo case 
il canale posa sopra travi minori longitudinali o anche si fa in ghisa 
e si sostiene da so sulle colonne. 

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— 179 - 

Le incavallature del tetto si possono fare tanto con travi nel modo 
ordinario impostandosi sulle colonne (fig. 74) quanto con tavoloni (fig. 73). 
In quest'ultimo caso si impiegano tavoloni di 40-T-60 mm. di grossezza 
e 0"",25 Hr 0™,30 di altezza inchiodati insieme; queste mcav^Ilature si 
mettono a una distanza di circa 0'°,60 e si impostano sui travi mae- 
stri longitudinali (fig. 73); le catene delle incavallature si fanno di 
ferro e sono assicurate a questi travi stessi. 

Nei capannoni a copertura metallica, tanto i travi maestri che i travi 
componenti le incavallature sono di ferro. I travi longitudinali possono 
anche essere sostituiti dal canale stesso in forma di trave di ghisa a U. 

É bene di fare il tetto impianellato, e meglio di mettere un doppio sof- 
fitto di tavole di SO -r- 30 mm., oppure un soffittò a stuoie e uno di tavole 
sotto alle tegole, per difendersi dalle variazioni di temperatura (fig. 73). 

Scarico delle pluviali, come al N. 18S. Pei tubi di scarico inter> 
medi si possono far servire le colonne stesse. 

Trasmissione principale lungo uno dei muri d'ambito che si rinforza 
ingrossandolo (vedi N. 134} o meglio munendolo di pilastri distanti 
2"*,50 -7- 3™,50, sui quali si colloca la trasmissione. Trasmissioni secon- 
darie lungo le colonne, facendo in guisa che le forze agenti su di esse 
sieno dirette in basso. Si mettono anche con vantaggio le trasmissioni 
sotto terra. 

190. Tettoie. — La tettoia, aperta o chiusa, in una o pid cam- 
pate, e la forma preferita per ferriere, fonderie, officine di costruzione 



Fig. 75. 



Fig. 76. 




di macchine, segherie, ecc. Per le officine di costruzione è utile di di- 
sporre dei palchi a mezza altezza sorretti sia da mensole che da co- 
lonne (fig. 75, 76), per installarvi le piccole macchine-utensili e ì banchi. 
Le dimensioni di altezza e larghezza delle campate dipendono dalle 
condizioni speciali dell' impianto. Se la tettoia ò a pid campate si col- 
locano dei fìnestroni aa nelle ali del tetto. Secondo la natura dell' im- 
pianto, vi sono disposizioni speciali per l'installazione di gru scorrevoli 
(fig. Ib) ecc. Tetto con assito o con pianellatoi incavallature ordinarie. 

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«iso- 
li. ELENCO DI PREZZI 

(Prezzi di Milano, periodo 1888-1889) 

191. Mercedi. — Muratori lire 0,29-4-0,35 all'ora; garsoni 0,13 
a 0,16; manovali 0,16-7-0,20; terrazzieri 0,20 -r- 0,85. Scalpellini 3,80 
a 4,20 al giorno; falegnami e fabbri 2,70-5-3,20; suolini 3 -r- 3,50; mec- 
canici e idraulici 4-7-4,50. 

198, JElemenU principali delle costruzioni. 



1) Matbbiali principali 



Matsriali p«r mnrattiro. 

Sabbia di cava 

Sabbia di dame 

Ghiaia 

Calce ordinaria 

Calce idraulica 

Gessò 

Cemento nostrale 

Cemento francese e Portland . 

Pozzolana 

Malta comune 

Malta da intonachi 

Malta di calce idraulica 

Malta di cemento 



per dimensioni 
medie di 



LaterlzL 

Mattoni mezzani \ 

Mattoni forti ì 

Mattoni da paramento ' 

Mattoni sagomati ( 0™,25 x 0™,lfó x 0^,06 

Mattoni cavi \ ali* incirca 

Mattoni refraturi .... / 

Tegole a canale comuni di 0n»,40 x 0™,13 x 0™,19 

Tegole piane di 0°i,42 x 0™,25 

Tegole piane di 0™,28 x 0™,21 

Tegoloni da comignolo lunghi 0™,37 -r- 0™,40 .. 
Pianelle Quadrate o esagone di 0'^,20 di lato, 

spess. 20 -H 28 mm., secondo spess. e qualità. 
Tubi di terra cotta, o grès, diam. 5 -r- 25 cm. ; 

per ogni cm. di diam 

Tubi di cemento, diam. 5-T-60 cm. : per ogni cm. 

di diam 

Lagnami. 

Tavole secondo che lo spessore va- ) i*-:-.^ "' 
ria da 25 a 60 mm ^queS;.': 

Travicelli^ secondo che sono sboz- \ f^^®^ * ' 
zati o riquadrati (quereli.! 



Unità 
di misura 



quintale 



1000 pezzi 



mq. 



,yGoogk 



— 181 - 



Travi sbozzati, secondo che la lun- 



ghezza è ^ 9™ . 



' abete .... 

I larice-. . . . 

^ quercia... 

Trayi riquadrati, secondo che la lun* i abete .... 

«"«"o^»-" V^t^::. 

l Riquadratura e segatura di travi 

l e grosso legname . . 

Lavoraz. ì Segatura in tavole 

dei legnami S Piallatura 

I Formazione e posa di travature 
\ per tetti, soflSttì, armature 

Pietre. 

Granito bianco in pezzi sbozzati da 0™«,50 a 3™« 

Granito bianco in pezzi lavorati lisci 

Granito bianco in pezzi scorniciati o tondi 

Granito rosso in pezzi sbozzati 

Granito rosso in pezzi lavorati lisci 

Granito rosso in pezzi scorniciati o tondi 

Puddinga grossa in pezzi lisci da (F"<^,50 a 2^^ 

Puddinga fina in pezzi lisci da 0^^,bO a 2™<^ . . . 

Puddinga fina in pezzi scorniciati o tondi 

Pietra di Moltrasvo in lastre da 0^%4 a 0'"'i,9. 

Pietra di Moltrasio in dadi ner murature 

Lastre di bevola, spessore 40-^-60 mm., super- 
ficie 0°>M -*- 1"«%6 

Lastre di bevola, spessore 70-3-90 mm., super- 
ficie 0™S5-s-4m<l,6 

Lastre di manno, spessore SO -^ 30 mm , supera 

fiele 0°»V5 -^ 1™^ 

Pietrame per murature 

Lavoraz i * P"°** grossa secondo la durezza 

delle pietre ( sVg^^S,""'::::.::::::;::;::;::;. 



MdtaUL 



Ferro 



(Prezzi medi del 1888) 

verghe e ferri laminati . 

lamiere 

filo e chioderia. 



l lamiere 
) filo e ci 

* 1 pezzi fucinati semplici 

/ ferro vuoto, tubi 

\ lamiere zincate o piombate. 



l da molle 
Acciaio.' verghe, sbarre e lamiere 



Ghisa. 



{ lavorato in pezzi semplici 

f greggia 

\ getti greggi di 2^ ftisione, tubi, colon- 

i ne, ecc 

( getti fini di 2^ fusione 



Unità 


Prezzo 


di misura 


in Lire 


me. 


45-60 


» 


70-90 


» 


80-100 


» 


60-75 


» 


80-100 


» 


96-110 


p 


5-6,50 


mq. 


S'^'S 


» 


0,25-0,30 



mq. 



quintale 



12-20 



me. 


90^110 


» 


130-240 


» 


250-320 


» 


85-130 


» 


200-320 


» 


330-400 


» 


50-70 


» 


80-100 


» 


125-160 


mq. 


1,20-3 


me. 


40-15 



4-8 
12-25 



» 


15-40 


me. 


7-12 


mq. 


1,50-3 


■p 


3,50-6 


» 


8 



22-28 
29-35 
40-80 
45-50 
35-70 
40-^ 
50-70 
80-40 
50-60 
7-9 



20-30 
40^50 



,y Google 



— 182 . 



I Unità 
di misura 



Rame, 



pani . 

verghe e lastre . 



bro*^7?o ì ^*^°'*l semplici, tubi' e 'fili. 



lavori finiti 



Piombo.|P»b»^;-iiii;^; 



z-»-l&:;;;:.;;:;;;::;:::::;;:;:;:;:::: 

Stagno in pani e verghe 

Latta in fogli, secondo lo spessore 

Vetri. 

Semplici di 1,5 -r- 2 millim. : per lastre da 0,10 
a 0,80 raq ; 

Doppi di 3-r-3,5 mm. : per lastre da 0,10 a 0,80 mq. 

Greggi di 4 a 7 mm 

Greggi di 10 a 12 mm 

Greggi di 24 a 30 mm. per pavimenti 

Cristalli politi di 6 -^ 8 mm. : per lastre da 0,25 
a 5 mq. 

2) Fondazioni 

Escavo in terra :^ compatta ì non 

Escavo in roccia de dura | compreso 

Escavo sott'acqua ) il trasporto 

Prosciugamento, per m. di altezza 

Calcestruzzo per fondazioni 

Palificazioni per fondazioni ordinarie: 

Pali di larice 

Infissione, compreso testa e punta 

Graticcio di quercia: legname e posa/. 

Graticcio di quercia: la sola posa 



quintale 



3) Murature e vòlte 

(incluse tutte le spese acceMorie, ponti di servizio, 
centinature ecc.) 

Muro di pietrame, senza intonaco 

Muro di mattoni, senza intonaco 

Muro di fondai, con materiale in parte usato . 

Muro di tramezzo di 1 testa, coir intonaco .... 

Muro di tramezzo di quarto, coli* intonaco 

Rinzaffo di malta ordinaria 

Rinzaffo di calce idraulica 

Rinzaffo di cemento 

Intonaco civile ^completo, liscio 

Intonaco civile completo, bugnato o scorniciato 

Cornicioni in muratura e intonaco, compreso il 
gocciolatoio, di 0™,40 a 0™,80 di aggetto ... 

Cornici, stipiti, incorniciature di porte e finestre, 
in muratura e intonaco, di O^'jlO a 0^,50 di 
altezza 



mq. 



mq. 



kil. 
mq. 



m. corr. 
mq. 



mq. 



,y Google 



— 183 - 



Se i detti cornicioni, cornici, ecc. sono fatti con 
mattoni di paramento sagomati, si aggiunga.. 

Archi nei muri 

Vòlte in genere compresa la centinatura 

Vòlte di 1 testa in chiave e 2 teste airimposta.. 

Vòlte di (quarto 

Rinfianchi delle vòlte 

4) Solai, pavimsnti b soffitti 
(in opera, tutto compreso) 

Solai rustici con travicelli distanti (F°, 50; \ ^.v^tA 
secondo che la riquadratura dei mede- { i..:^ ' 
simi varia da U X 10 a 16 x 12 cm. : ) **"®® 

Per solai civili, con legn. lavorato, si aggiunga . 

Travi maestri da solai : al costo del legname si 
aggiunga per innalzamento e posa 

Solai in ferro con vòlte di quarto, secondo il ! 
prezzo e il peso del ferro per mq. (N. X86) ; | 
in media, per travicelli da 0™,12 a 0»",18 di 
altezza, distanti 0™,80-4-l™ 

Soffitti a stuoie 

Soffitti a correntini o centinati 

Impiantiti di pianelle: secondo la qualità 

Impiantiti di piastrelle di terra cotta, cemento, 
marmo artificiale, terrazzo alla veneziana: se- 
condo il disegno 

Impiantiti di cemento : per ogni mm. di spessore 

Impiantiti d'asfalto: per ogni mm. di siiessore .. 

Impiantiti di lava metallica: per ogni mm. di 
spessore * 

Impiantiti di tavole di spessore da) u^l!jl"" 

2^*^®«^"-* /quercia':; 

Impit^ntiti di legno (parqtteti): secondo il dise- 
gno e la qualità dei legnami 

Lastrico di pietre di Moltrasio di 40 mm 

Lasirico di oevole di grossezza da 40 a 60 mm. 
e di superficie da 0™*»^ a 0™<»,70 

Lastrico di granito di 185 mm. in pezzi da 0™4 Jg 
a 0»><»,9 

Lastrico di marmo di 30 mm. secondo la qualità 
e il disegno .' 

Selciato : secondo la qualità dei ciottoli e il di- 

, segno 

5) COPERTUBE 

(in opera, tutto compreso) 

T^**i :« i«««/v «o^i««^ ( senza correnti (terzere) . 
Tetti m legno, escluse i ^^^ ««-«««♦i u2r,»a.ii^\ 

le incavallature e il \ V't^^^uL^^lltlìì '" 
».»*«.:»!» Ai »^.v^.««, f * travicelli accostati . . . 
materiale di coperta f impianellati 



Unità 


Prezzo 


di misura 


in Lire 


m. corr. 


0,75-1,5 


me. 


24-28 


» 


28-30 


mq. 


4,50-6 


» 


3-4 


me. 


3 



mq. 



mq. 



mq. 



,y Google 



4-6 

5-8,4 

1,70 

12-15 



12-15 
l,7-«,4 

3-5 
2,5-3 



4-0 
0,20-0,30 
0,50-0,70 

0,15-0,20 
4,5-6 
5-8 
7-10 

8-20 
4 

6-8 

16-20 

18-30 

1,50-» 



3,50 
5 

6 
7,50 



— 184 



n« .«^««r.^.^ «^1 f tegole a canale a 2 strati .. 
''mSS^Sf df 0^- A» «canale con ridoppi 

Incavallature in legno: al costo del legname si 
aggiunga per formazione dell' incavallatura, 
ferramenti, innalzamento e posa 

Tetti in ferro^esclu- ( per ampiezze fino a 8™-r<10™ 
so il materiale di < per ampiezze da 10°^-^20™ 
coperta : ( per ampiezze superiori 

(ardesie 
lamiera piana o ondulata . . 
lUAbouaio ui i^u- V zinco, secondo lo spessore. . 
porta: j vetri di 4-t- 12 millim. per 
( oftni mm. di spessore . . . 
Incavallature in ferro 

6) Serramenti 
(compreso stipiti, ferramenti, vetri e verniciatura) 

Imposte di porte ordinarie ad un bat- ( abete . . . 

tento secondo il genere e la fini- j larice... 

tozza del lavoro ( noce .... 

Imposte a due battenti : si aggiunga 

Imposte a specchiature curve: si aggiunga.... 

Imposte di porte a vetri a duo bat- j ?j^^**' 

^"^» (noce.;:: 

Da aggiungersi per la posa di cadaun serramento 

Imposte di porte e portoni da strada j i*,t«t *** 

a due battenti / ^*r»ce*.. 

a «uo uin.«jii« ^ quercia . 

Da aggiungersi per la posa 

Imposte a vetri da finestra, secondo | abete . . . 

il lavoro ( larice . .. 

Per serramenti arcuati si aggiunga 

Scurì 



Unità 
di misura 



mq. 



me. 

mq. 



Persiane. 



Da aggiungersi per la posa d*un serramento a 

vetri coi suoi scuri 

( abete ... 
[ larice ... 

Se le persiane sono a scorrimento si aggiunga 

Da aggiungersi per la posa di una coppia di per- 
si ano 

Imposte a vetri in ferro, secondo il peso e il la- 
voro, tutto compreso e in opera 

Imposte a vetri in ghisa secondo il peso 

7) Opere diverse b di finimento 

Fascio scorniciate in pietra di Saltrio o di Vir- 
gili per frontalini, comici, davanzali, incorni- 
ciature di finestre, ecc.: per larghezze da 0™,15 
aO«40 !.. 



kii. 



mq. 



cadauno 
mq. 



cadauna 
niq. 



cadauno 
mq. 



cadauno 
mq. 



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— 185 - 



Scalini, soglie, davanzali in bevola 

Posa in opera di pietre da taglio 

Posa in opera di pianerottoli^ lastre da balco- 
ni, eco . 

Posa in opera di scalini con fattura di fronta- 
lino e soffitto 

Posa in opera di davanzali e soglie 

Posa in opera di corniciature in pietra, gron- 
de, ecc 

Formazione di vani in rottura di muro 

Camini in pietra semplici 

Camini in marmo semplici 

Latrine air inglese 

Latrine a mezza inglese 

Latrine ordinarie 

Cancelli e parapetti in ferro 

Cancelli e parapetti in ghisa 

Canali di latta da pluviali, di 0™,24 a O'^jSO di 
larghezza, compreso verniciatura e posa .... 

Tubi da pluviali di latta di 0^,08 -i- 0'",10 di 
diametro, compreso verniciatura e posa 

Tubi laterizi di scarico di 0"^,10 — 0"^,20 di dia- 
metro, incassati nei muri, tutto compreso .... 

Imbiancatura e tinteggiatura dei muri a due ri- 
prese 

Verniciatura per legnami e ferri a due mani .. 

Verniciatura a tre mani con macchiatura, lìlet- 
tatura, ecc 

Verniciatura a mezzo pastello 

Verniciatura semplice a copale 

Stucco lucido su pareti già intonacate 

Scagliola su pareti già intonacate 

Cornici a stucco di 0™,15 a 0"^,40 di altezza . . . 

Pozzi, secondo diametro e profondità 

Meccanismo completo da tromba 

Vasche di Saltrio con piede 

Canne di rame stagnate 

Canne di piombo ^ 

Parafulmine completo, escluso il filo 

Caloriferi ad aria calda (esclusi i condotti e la 
posa), per ogni mq. di superficie riscaldata 
(ossia ogni 100 me. circa di ambiente da riscal- 
dare), secondo la grandezza 



Unità 


Prezzo 


di misura 


in Lire 


m. corr. 


3,5-5 


me. 


18-24 


mq. 


2,5-3 


m. corr. 


2,50 


» 


1,50-2 


^ 


2-2,5 


me. 


3,50-4 


cadauno 


20-30 


» 


40-60 


» 


' 70-120 


y, 


30 


•» 


9-12 


kil. 


0,60-1,20 


» 


0,40-0,60 


m. corr. 


3-4 



mq. 



2-2,20 
4-5,5 



mq. 


0,10-0,30 


» 


0,75-1,00 


» 


1,30-2,50 


» 


2,50-3 


» 


0,30 


» 


3-4 


„ 


10-15 


ra. corr. 


1,5-6 


■» 


50-40 


cadauno 


100-150 


» 


40-60 


kil. 


3,50 


» 


0,80-1 


cadauno 


60-100 



60-80 



193. Costruzioni compiute, 

I dati seguenti si riferiscono ad edifìci fabbricati in Milano e din- 
torni. Nel numero dei piani sono compresi pianterreno e ammezzati; 
la loro altezza media è la media delle altezze dei diversi piani, da pavi- 
mento a pavimento. I prezzi per mq. si intendono per mq. di area co- 
perta, esclusi i cortili; i prezzi per me. si intendono per ogni me. del 
prodotto delParea coperta per Taltezza del fabbricato dal piano di terra 
alla gronda. Il valore del terreno non è compreso. 

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— 186 — 



Case d* abitazione signorili. — Ricche 
decorazioni in pietra; soffitti a stuc- 
chi; pavimenti in marmo e in legno; 
pareti in parte a stucco ; serramenti 
di lusso, scalone di marmo; serbatoi 
e condotti di distribuzione d* acqua; 
bagni, caloriferi, gas, ecc. ; con sot- 
terranei , 

Case d'abitazione ricche, ma di minor 
lusso, con decorazioni pih semplici, 
pavimenti in legno, a piastrelle o 
alla veneziana, parati di carta, sca- 
lone in pietra, acqua, caloriferi, gas 
come sopra, con sotterranei 

Case d'abitazione civili. — Decorazioni 
semplici in pietra e cemento ; soffitti 
dipinti e a stucchi; pavimenti in pia- 
nelle e piastrelle; serramenti sempli- 
ci; senza distribuzione d'acqua nò ca- 
loriferi, con sotterranei in parte .... 

Case d'abitazione delle classi operaie. 

— Senza decorazioni; soffitti, pavi- 
menti e serramenti comuni, con sot- 
terranei in parte 

Fabbricati per uso di scuole, uffici» ecc. 

— Decorazioni semplici in pietra e ce- 
mento ; soffitti, pavimenti, serramenti 
civili; caloriferi, gas^ ventilaz. ed al- 
tri provvedimenti igienici moderni . . 

Alberghi di lusso di disposizione moder- 
na. — Decorazioni in pietra; solai in 
legno e in ferro; pavimenti in legno, 
a piastrelle e alla veneziana; soffitti 
dipinti e a stucchi; scalone di marmo ; 
serramenti in legno e in ferro; saloni 
riccamente decorati ; distribuzione di 
acqua calda e fredda, gas, campanelli 
elettrici, portavoce, elevatori per ser- 
vizi diversi con motrice, bagni, calo- 
riferi, cortile coperto a vetri, sotter- 
ranei per lo cucine e il servizio .... 

Opifici industriali a più piani (N. 18S) 
con linee di colonne di ghisa, solai 
in legno, o parte in legno e parte in 
ferro, calcolati per un carico totale 
di 500 kil. per mq.; senza decora- 
zioni, pavimenti di tavole, serramenti 
semplici in legno, ferro o ghisa; tetto 
a una o più campate a 8 ali ; costru- 
zione solida. 



Piani 



3-4 



4-5 



4-6 



Altezza 
media 



6-5 



4,5-4,25 



4,!W,8 



I 
4-6 ' 3,75-3.5 

I 



3 15,75-6 

I 



3,70 



I 
3-^ I 4,20-1,70 

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Costo 

in 

Lire 



85-27,5 



22-24 



13-15 



10-11,5 



15-18 



27 



U-14 



- 187 - 



Opifici o magazzini a più piani corno so- 
pra, ma coi solai calcolati per un ca- 
rico totale di 800 -r- 1000 kil. per mq. 

Capannoni o Sheds (N. 189). — Al- 
tezza air imposta del tetto 4 a 4,25 m., 
con colonne di ghisa, grandi campate 
e intercolonni, tetto in legno, o in fer- 
ro e legno, a tegole piane con vetriate 
doppie su tutta la lungh. delle cam- 
pate, doppio soffitto di tavole o tavole 
o «tuoiato, pavimento di tavole o di 
asfalto, serramenti semplici in legno 
o in ferro, decorazioni semplici 

Capannoni o Sheds economici; alt. 3,50 
a 3,75 m. ; colonne di ^hisa; piccole 
campate e intercolonni; tetto in le- 
gno con vetriate semplici, soffitto e 
pavimento di tavole, serramenti sem- 
plici, senza decorazione 

Tettoie chiuse per officine, fonderie, ecc. 
(N. 190). — Tetto con assito o im- 
pianellato, in una o più campate a due 
ali, divise da muro continuo, pilastri 
o colonne di ghisa, incavali, in legno 
miste, pavim. di lastre, smalto o ta- 
vole, serram. semplici in le^o o in 
ferro, poco o punta decorazione .... 

Tettoie aperte, o chiuse da un lato, con 
pilastri e con muri leggeri intermedi 
ai pilastri sul lato chiuso; tetto a una 
o più campate a 2 ali con divisione a 
pilastri; incavallature in legno o mi- 
ste, pavimento in ciottolato o smalto . 

Tettoie di lusso per mercati pubblici, 
con copertura m ferro o in legno e 
ferro, colonne ricche di ghisa o pila- 
stri in muro e pietra, pavim. di asfalto 
o lastrico, cancellate di ferro, sotter- 
ranei, locali di servizio anche appia- 
ni, decoraz. in pietra, mattoni o legno 



Piani 



Altezza 
media 



4-6 



4,20-4,70 



4-4,25 



3,50-3,75 



4-7 



4-7 



5-10 



194. Demolizioni, 

Costo di demolizione di muri 

Costo di demolizione di solai e tetti 

Case complete, per me. calcolato come al N. 193 . . 

Valore per me. come sopra del materiale di spoglio, 

spese di demolizione dedotte, per case ordinarie . . . 



.ti * 

5"i! 



Costo 



Lire 



me. ' 14-16 



niq. I 50-55 



35-45 



40-45 



* I 



25-30 



120-160 



me. 

mq. 



2,40-3 

0,20-^,40 

0,45-0,65 

0,9-1,5 



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MECCANICA 



1. MISURA DEL LAVORO 

19B. Tlniià di misura delle forze e del lavoro. 

Sistema ordinario : un kil. = unità di forza ; un chilogrammetro (1 km. ) 
' = unità di lavoro = lavoro necessario per elevare 1 kil. all'altezza di 1™ 
(un dinamodo = 1000 km.). 

Un cavallo-vapore (1 cav.) = 75 km. al ì" =sfnO dinamodi all'ora 
(il cav. inglese è = 550 foot-pounds, o piedi-libbre, al ì"=a 76 km. al 1"). 

Sistema di unità assolute centimelro-^rammo-secondo {COS): 

Un dino = unità di forza =± forza necessaria per imprimere in 1" la 
velocità di 1 cm. al 1" alla massa di 1 grammo (unità di massa). — 
Un erg = unità di lavoro = lavoro compiuto dalla forza di 1 dino agente 

per lo spazio di 1 cm. — Un dino t= j^^^ kil ; 1 erg= .^^ km. 

1 kil. t= 10" g dinì; 1 km. = 10' g erg {g = accelerazione della gravità, 
pagina 65, espressa in cm.). 

Il lavoro compiuto da una forza di F kil., il cui punto d'applicazione 
percorra, nella sua direzione, uno spazio di s metri, ò = Fs km. 

Se 17 è la velocità inm. al 1", il lavoro compiuto sarà: 

Fv 
Fv km. al 1" ; oppure w- cavalli. 

2 Tz m 
Nel moto rotativo (r raggio, n giri al 1'): l?a= ^ =0,105 rn. 

196. Freno dineunometrico. 

Applicato il freno ed equilibrato (per alberi orizzontali) il peso della 
leva (quando c'è), del piatto e accessori, si serrai! freno finchò la ve- 
locità dell'albero sia ridotta ai namero n di giri al 1', che si ò prestabi- 
lito; poi si applica un peso P (kil.) tale da tener il freno in equilibrio. 
Oppure, calcolato prima approssimatamente il peso P ed applicatolo, 
si serra finchb è raggiunto l'equilibrio, contando i giri intanto che ai 
mantiene l'equilibrio del freno col serrare più o meno, e col proporzio- 
nare l'inafflamento con acqua e sapone. Detto L la lunghezza in m. 
della leva, ed JY la forza in cavalli, si ha allora: 
JV= 0,0013063 nLP. 

Per evitare il riscaldamento, il diametro D e la larghezza b (in m.) 
della puleggia si calcoleranno (salvo pei freni a circolazione intema 
d'acqua come il freno Thiabaut), colla formola: Db non < 0,0033 A'. 

2. ATTRITO 

197. Reaiatenza d^attrito. — Sia N la pressione normale fra 
le superflci a contatto; /il coelf. di attrito (Tabella L). Si ha: 

Resistenza d'attrito = /"JV 

f si ritiene indipendente dalla velocità e dalla pressione per unità di 

superfìcie, benchò vari, con leggi ancora poco definite, con ambedue. 

Il coefficiente d'attrito alla partenza, cioò al principio del moto, si può 

ritenere compreso fra 1,5 e 2 volte il coeff. d'attrito durante il moto. 

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— 180 — 



L. — Tabella dei coefp. f d'attrito radente 

DURANTE IL MOTO 





Stato 


Coefficiente d'attrito 


Natura dei corpi 


delie superfici 
















(supposte lisce) 


massimo 


medio 


minimo 




secche 


0,30 


0,20 


0,15 




[bagnate 


— 


0,30 


— 


Aiotallo soDra motallo. , .. l unto 


0,16 


0,13 


0,10 


ì regolarmente 




( lubrificate... 


0,10 


0,07 


0,05 


/ secche 


0,50 


0,36 


0,25 


V bagnate 


— 


0,25 


— 


Legno sopra legno /spalmate con 








i grasso sa- 








' pone 


0,16 


0,11 


0,06 


1 secche 

Metallo sopra legno ^.Tn?ÌL' o Vu: 

f brificate 


0,60 


0,40 


0,20 


— 


0,24 


— 


0,16 


0,10 


0,06 


Cuoio su legno o su me- secche 

tallo unte 


0,60 


.0,40 


0,25 


0,30 


0,85 


0,20 


Corda su legno o su me- 
tallo 


secche 


0,50 


0,40 


0,30 


, bagnate 


0,40 


0,35 


0,30 


Cauccitt su legno o metallo 


secche 


0,80 


0,60 


0,50 


Metallo su pietra 


secche 

secche 


0,50 
0,60 


0,45 
0,50 


0,30 


Legno su pietra 


0,30 


Materiali da muro fra loro, 






sopra il terreno di posa 


secche 


— 


0,75 


— 



198. Attrito nei perni. — N pressione risultante sul perno in 
ki)., r raggio in m., n numero giri del perno al 1'; ilf momento della 
resistenza d'attrito, L lavoro da essa assorbito al 1" in km. Si ha: 

Perni orizsontali: M=fNr\ Lrs/JV ?-^ = 0,105 /A'rn 

2 2 2 ir n-t* 

Perni verticali: M=^fNr\ L = ^ f N ^-^^r^ == 0,07 f N rn. 

19G. Fiano inclinato, cuneo e vite. 

Piano inclinato. — Q peso del corpo posto sul piano ; P forza pa- 
rallela al piano; a, h, l, a altezza, base, lunghezza e angolo dMnclina- 
zione del piano. Secondo che P tira in alto o in basso, si ha: 

l 



P = /■ Q -^ ^ Q Y ; e per a piccolo : P = fQ^Q tang a. 



Se a ha un tal valore p, che il corpo stia per scendere da so, sì ha: 
/■==) tang. 0, p=. ang. tang. f= angolo di attrito. 

Cuneo. — P forza agente sulla testa del cuneo, Q resistenza normale 
su cadaun lato; a, b, h testa, lato e altezza del cuneo. Si ha, secondo 

che P spinge o tira :P = 2/Q--=fcQ*. 

Digitized byCjOOQlC 



— 190 — 



Il caoeo sì può disserrare da sé, quando rr-..^if. 

Vite rettangolare. — P potenza applicata a un braccio R\ Q resi- 
stenza lungo Tasse della vite; r, p, a raggio medio, passo e angolo 
di inclinazione della vite; p = ang. tang. /*= angolo di attrito. Si ha: 

P = ^Qtang(a4-p) 

Per viti da torchio (a «= 5° -ì- 6®) si riterrà, inclusi tutti gli attriti : 

P=T1^ Qtang a 

^=3 2,5-r-3 se la vite ha il moto di rotazione e traslazione ; 
-Y) = 4 -r- 5 se la vite ha solo il moto di traslazione. 
J.a vite non può disserrarsi da so, che quando a^p. 

Vite triangolare. — Secondo che la sezione del verme ò =*= acuta, si 
aumenti il P precedente di 8 -i- 16 •/, ; in media di 12 •/, per a = 2o -r- 3« 
e un verme con un angolo al vertice di circa 55<^, come d'ordinario. 

800, Attrito delle funi e cigne su un cilindro. — a arco 
di raggio 1 corrispondente all'angolo a (in gradi) abbracciato dalla 
fune; T, t tensioni dei due capi; /'coefficiente d'attrito fra fune e ci- 
lindro. Lo scorrimento nel senso T avrà luogo, o no, secondo che : 



180 



rsarà>o<e / 
7r; se la fune è avvolta per m giri: a==2nm. 



Se la fune è in una gola, il cui semiaogolo al vertice sia p, si pren- 

r 



derà, in luogo di f. 



8en$' 



3. ORGANI DELLE MACCHINE 

(Unità di misara il mm. salvo indicazione in contrario) 

A. Organi di collegamento 

QOl, Chiodature. 

a) Caldaie a vapore e recipienti ermetici a pressione : 
Fig. 77. Chiodatura semplice, tìg. 77 (dimens. in mm.): 

d = 6V7; & = l,5d; 

jd4-28 per lamiere di ferro; 
* ^^ W H- 21 per lamiere d'acciaio. 

Colie regole usuali (Lemaitre) si farebbe : 

d = 44-l,5s; fc = l,5d; 
a = 10 -i- 2 rf in ambo i casi. 

La chiodatura semplice diminuisce la resistenza 
nel giunto, in confronto a quella della lamiera con- 
tinua, nel rapporto di 28 a 28 4- d pel ferro, e di 21 
a 21 + ^ per Tacciaio. 

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— lei — 

Chiodatura doppia (conveniente per giunti longitudinali) fig. 78. 



FiK. 78. 




d, b come sopra : 



a = d -t- 56, 
a = d4-42, 



e = <J 4- 28 per lamiere di ferro ; 
e =3 (2 + 21 per lamiere d*acciaio. 



Secondo Lemaitre a => 20 - 
La resistenza è ridotta a 



'3d\ 
56 



e ==^ 10 + 2 d. 
("42"-^)^ 



564-d 
quella della lamiera continua. 

b) Per gasometri e recipienti ermetici in genere con poca o nes- 
suna pressione : d = l^b s -i-2 s\ a :» 3,5 d — 4 d ; & = 2 d. 

e) Diam. delle capocchie = 1,8 d -r- 2 d ; loro altezza = 0,6 d -i- 0,8 d. 
Peso di un chiodo =: al peso di un ferro tondo di lunghezza eguale 
air^ista del chiodo, aumentata di 4 diametri. 

Q08. Viii e buUoni. 

Diametro interno delle viti triangolari o quadrate per un carico P : 

dj=a0,67VP mm. (per X = 2^8 per mmq.). 



Vite triangolare 
Fig. 79. 



— Diametro esterno d e passo p secondo la Ta- 
bella LI. Sporgenza dell'impanatura c=a 0,6 Ip; dia- 
metro esterno d = d, 4- 1,28 p. 

Dado (esagono o quadrato) : diametro del circolo 
inscritto 2), = (5 -+- 1.4 d)"^, quindi D = 1,15 D, ; 
altezza H=sd. — Testa: Z>, come sopra-, JI^=sO^^ d. 
— Controdado: D^ come sopra; altezza = 0,7 d. — 
Piastrina (ranella): diametro = 1,33 JD^. 

Vite quadrata. — Diametro esterno = 1,25 d^ ; 
passo p c= 0,2 d; D, come sopra; IT = 1,5 d per 
Titi di flssamento; per viti di pressione (torchi, ecc.) 

p 
S deve esser tale da comprendere almeno 7 — - 

spire, e mai meno di 12. 

Viti ampliale. — Quando una vite ha un diame- 
tro >> di quello che competerebbe al carico (giunti 
di tubi a vite, ecc.) si daranno all'impanatura le proporzioni corrispon- 
denti a un diametro ideale calcolato in base al carico. 
Scala Whitworth per tubi di ferro a vite: 




Diam. in pollici inglesi j 
Num. spire per pollice j 



Bulloni (fig. 79). — L'impanatura si fa ordinariamente colla scala 
Whitworth (Tabella LI). 

Ai bulloni che si devono serrare a fondo (per coperchi e giunti erme- 
tici con guarnizione) non si darà mai un diametro d •< IS'^'"* onde evi- 
tare che il verme si strappi mentre si serrano. 

Peso di un bullone con dado e testa = al peso di un ferro tondo di 
lunghezza eguale al bullone, più 5 7p diametri. 

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LI. 



— 198 — 
Bulloni triangolari sistema Whitworth 



Diametro 


Numero 
spire 


Carico 




Dado 


e t«sta 


















esterno 


interno 


per 
pollice 


P 


Di 


D 


H 


Hx 


















pollici 


mm. 


rom. 


(25,4 mm.) 


kil. 


mm 


mm. 


mm. 


min. 


V4 


6,35 


4,72 


20 


50 


15 


17,5 


7 


5 


«/8 


9,52 


7,36 


16 


120 


19 


22 


10 


7 


V« 


12,70 


9,91 


12 


215 


24 


28 


14 


10 


»/8 


15,87 


12,92 


11 


370 


27 


31 


16 


12 


«/4 


19,05 


15,74 


10 


540 


33 


38 


20 


14 


1/% 


22,22 


18,54 


9 


750 


38 


44 


23 


16 


1 


25,40 


21,33 


8 


1000 


42 


48,5 


26 


18 


1 .1/8 


28,57 


23,87 


7 


1250 


45 


52 


29 


20 


1 V4 


31.75 


26,92 


7 


1600 


50 


58 


32 


22 


1 S/8 


34;92 


29,46 


6 


1900 


54 


62,5 


35 


24 


1 V» 


38,10 


32,68 


6 


2350 


60 


69,5 


39 


27 


1 4/8 


41,27 


35,28 


5 


2750 


64 


74 


42 


29 


1 «/4 


44,45 


37,84 


5 


3150 


68 


78,5 


45 


32 


1 V8 


47,62 


40,38 


4 'A 


3600 


72 


83 


48 


34 


2 


50,80 


43,43 


4% 


4150 


76 


88 


51 


36 


2 1/4 


57,15 


49,02 


4 


5280 


84 


97,5 


58 


40 


2 l/« 


63,50 


55,37 


4 


6750 


93 


109 


64 


45 


2 8/4 


69,85 


60,45 


3 7, 


8000 


103 


119 


70 


49 


8 


76,20 


66,80 


3 7, 


9800 


112 


130 


77 


54 



Q03. Collegamenti e ca.leUa.iure a bietta. 



Fig. 80. 




Fig. 80: ò = 54-0,20d; a = 0,6 6 
(dimensioni da ridurre a Vtd per 2 
biette, e a "/io P©' 3); 
« =10 -4- 0,4 d. 

Fig. 81: b = h = d\ a = 0,25d; 
$ == 10 4- 0,4 d per ghisa; 
8 = 0,25 d per ferro o acciaio. 

'^ Y inclinaz. delle biette: 7»« -j- Vim 

I I per collegamenti fissi, 7i,-i-Vt« per 

calettature che richiedono d'essere frequentemente smontate. 

B, Organi di trasmissione 
204, Iberni di spinta (pressione lungo Passe; perni verticali, 
perni ad anelli, ecc.). — Per perni di ferro o acciaio su cuscino o ralla 
di bronzo, la pressione p per mmq. della superficie di contatto non deve 
di regola sorpassare: 

l'',20 per perni a piccolissima velocità (gru, ecc.) ; 
0*^,5 per perni a media velocità, sino a n = 150 giri al 1'. 
Per perni a gran velocità (e anche per perni ad anelli) si assumerà p 
proporzionalmente minore, sino a p = 0^^,05 — 0*^,03 (alberi d*elioe). 

Per cuscino o ralla d'acciaio con perno d'acciaio, si può raddoppiare 
il valore ìli p. 

Digitized by V^UU^ ItT 



- 193 - 

la base ai valori di p si calcola la superficie di contatto del perno. 
Lunghezza del perno «= 1,1 -i- 1,5 volte il diametro. 

SOS. Forni d* appoggio (pressione normale alleasse; perni oriz- 
zontali, perni a collare). — Per perni di ferro o acciaio in cuscinetti 
di bronzo o di metallo bianco, la pressione p per mmq. della superficie 
2 Xd (fig. 8SS*84) non deve di regola sorpassare: 

l'' per velocità piccolissime; 

0*^,5 per velocità sino a n = 150 giri al 1'; 

(i\^ ~ 0'',075 pern = 150 -*. 1000 e più.giri al 1'. 

Eccezionalmente si spinge p sino a 1^ -t- B*^ (locomotive). 

Per cuscin. di ghisa (tipo Sellers) sì assume p da 2 a 3 volte minore. 

Raccordo fra il perno e l'albero: « = 34- 0,07 d. 

Perni portanti d'estremità (fig. 82). •:- Se P è il carico sul perno, si ha : 

Prendendo p come sopra, e JSTsaO^ per mmq. pel ferro 
si hanno i valori della Tabella LII. Se si assume un dia- 
metro > di quello calcolato, si potrà diminuir l in pro- 
porzione, non sorpassando la pressione limite. 



Fig. 82. 
/ \ 



Diara. in mm. 



..V- 



LII. — Perni portanti d'estremità 



La tabella si riferisce a perni di ferro. Per perni d'acciaio, a pari 
caricò P, si prenderà (per K = IO*' per mmq.) : 
Il diametro d = 0,85 ì 
Il rapporto ^^ =1,3 y 



dei valori della tabella. 





e 




Valori del carico P in kil. 


""^^ 


d 


n fino a 150 


n=i 150-350 


n=» 350-500 


n = 500-800 


n>800 




mm. 


'/.=a,5 


%=« 


'A = 2,5 


V. = 3 


% = ^ 


mm. 


kil. 


kil. 


kil. 


kil. 


kil. 


ao 


5 


720 


530 


420 


350 


250 


40 


6 


1280 


940 


750 


620 


450 


60 


7 


2000 


1500* 


1150 


980 


730 


60 


8 


2900 


2100 


1700 


1400 


1000 


70 


8 


3900 


2900 


2300 


1900 


1400 


80 


9 


5100 


3800 


3000 


2500 


1800 


00 


10 


6500 


4800 


3800 


3200 


2400 


100 


10 


8000 


5900 


4700 


3900 


2900 


110 


11 


9700 


7100 


5700 


4700 


3500 


120 


12 


11500 


8500 


6800 


5200 


4200 


180 


12 


13500 


10000 


8000 


5900 


4900 


140 


13 


15700 


11500 


9200 


6800 


5700 


loO 


13 


18000 


13200 


10500 


7800 


6500 


100 


15 


20500 


15000 


12000 


8900 


7400 


180 


16 


26000 


19000 


15200 


12500 




200 


17 


38000 




18800 







13. — Colombo, Man. deW/ng. 



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— 194 — 
Perni portanti a forchetta (fig. 83). — Diametro = 



: 0,7 del diametro 



di un perno d^estremità, a pari carico P e pres- 
sione unitaria p. Lunghezza come sopra, in base 
ai valore adottato di p. 

Adoprando la Tabella LII, si prenderà d =■ 0,7 
volte, Vd = 8 volte i valori della tabella. 

Se, in causa del piccolo valore assolato di d 
o per altre ragioni, si assume un diametro >> del 
calcolato, si potrà diminuire la lungh. / in pro- 
porzione, come pei perni precedenti. 

Perni intermedi (fig. 84). — Se semplicemente portanti, il loro dia- 
Fig. 84. metro risulta dalla calcolazione dell'asse a cui appar- 

\ tengono (N. QOS). Se soggetti a torsione, il diametro 




m. 



■T-^^1""" risulta dalla calcolazione dell'albero (N.* ©07, ;808). 
V J In ogni caso la lunghezza si farà tale, che la pressione 



per mmq. del prodotto l X d non sia > p. 



806. Ajbbì o alberi porianii (non soggetti a torsione). — Si 
calcolano come solidi soggetti a flessione. Determinato, secondo i nu- 
meri 106^ 107^ il momento di flessione 3f (in m. e kil.) nei punti 
principali, si ha il diametro in mm. in quei punti dalla: 

d = 21 ,7 \y -^ {K^e^ pel ferro, lO'' per raociaio). 

807. Alberi aoggetti a fleasione e ioraione (alberi di mo- 
trici idrauliche e a vapore, alberi di trasmissione caricati di ruote pe- 
santi, ecc.). — Se Aff^ M^ rappresentano i momenti di flessione e di 
torsione in m. e kil. per una data sezione (N.^ 106^ 107^ 118) sì tro- 
verà il momento ideale di torsione Mu (in m. e kil.) equivalente ad 
ambedue colla: 

Mit = Mf+ V [Mf" 4- 3/t«] 
d'onde il diametro in mm. nella sezione considerata: 



d= 17,2 W^ (vedi N. 118). 



Tel ferro {Kf. = 5) «1= 10 ^/Mu', per l'acciaio (K^ = 8) d=8,5 \/M,t 
Se Talbero deve essere di diametro costante, si prenderà per Aff il 
suo valore massimo. 

808. Alberi di iraamiasione ordinari. — Si possono cal- 
colare semplicemente in base al momento di torsione o alla forza tra- 
smessa, con un coefficiente di correzione per tener conto della fleaaione. 

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— 195 — 
Sia Mt il momento di torsione (in m. e kil.), iV la forza trasmessa 
in cavalli, n il nomerò dei giri al 1'. Si ha il diametro d^ in mm. per 
la soia torsione dalle: 

Pel ferro («^^ = 5^ per mmq): d, = 10V^ = 90 1/ ^ 

Per Tacciaio {Kf, = 8* per mmq.) : d, = 8,5 '^W^ = 76,5 iV — 

Per tener conto della flessione, si prenderà definitivamente il dia- 
metro dell'albero: 

• d — mi, ; in cui : 

in:3 1,12 per alberi che non portano che il proprio peso; 

m =3 1,25 per alberi di trasmissione leggeri; 

ni = l,35 per alberi di trasmissione ordinari; 

m = 1,50 per alberi di trasmissione assai caricati. 

Se il diametro nei perni intermedi ò < di quello dell' albero, d sarà 
il diametro nei perni. È preferibile però di tenere lo stesso diametro 
per r albero e pei perni, impedendo lo spostamento longitudinale del- 
l'albero mediante viere fissate con viti di pressione (loro larghezza 
& = 10 + 0,3 d ; spessore radiale = 0,75 b ; diametro viti =» 5 + 0,1 d). 

La Tabella LUI è calcolata per alberi ordinari (m =3 1,35). 

LUI. — Alberi di trasmissione 



d 


Peso 
al m. 


Mt 


n 


Peso 
al m. 


Mt 


n 


d 


Peso 
al m. 


Mt 


N 
n 


mm. 


kil. 


m-k. 


mm; 


kil. 


m-k. 




mm. 


kil. 


m-k. 




80 


5,5 


11 


0,010 80 


39,1 


212 


0,296 


180 


156,4 


1697 


2,37 


85 


7,5 


17 


0,025 86 


44,2 


254 


0,355 


170 


176,6 


2036 


284 


40 


9,8 


26 


0,037 90 


49,4 


302 


0,422 


180 


198,0 


2417 


3,37 


45 


1SÌ,4 


37 


0,053 95 


56,2 


355 


0,496 


190 


220,Q 


2836 


8,97 


60 


153 


52 


0,072 100 


61,1 


414 


0,579 


900 


244,4 


3316 


4;63 


55 


18,5 


69 


0,096 110 


740 


551 


0,770 


2eo 


296,0 


4413 


6,16 


00 


22,0 


89 


0,125 120 


88,0 


716 


1,000 


240 


352,4 


5729 


8,00 


65 


25,8 


114 


0,159 180 


103,3 


911 


1,27 


260 


414,0 


7285 


10,17 


70 


30,0 


142 


0,198 140 


119,8 


1137 


1,59 


280 


479,2 


9108 


12,70 


75 


34,4 


175 


0,244 160 


137,5 


1398 


1,95 


800 


550,0 


11191 


15,62 



Alberi di acciaio: diametro 
Alberi di ghisa..: diametro 



a 0,85) 
= 1,25Ì 



dei valori della tabella. 



QOQ. jyiatojìza ft*a i sopporti. — I sopporti si porranno con- 
tigui ai giunti ed anche, per quanto è possibile, contigui o almeno vi- 
cini alle puleggie o ruote piiì pesanti. — La distanza fra i sopporti 
dovrà essere in generale: 

l non > a V d' mm. 

<3c =3 175 -f< 200 per alberi che non portano che 11 proprio peso; 
a = 150 -a. 175 per alberi caricati in modo normale. 

Digitized by V^OOy ItT 



- 196 - 
Nel caso piti sfavorevole, che una puleggia o ruota di D™°^ di dia- 
metro, trasmettente una forza di N^ cavalli, si trovi a metà della tratta 
fra due sopporti su un albero calcolato per trasmettere iV cavalli, la 
distanza fra i sopporti dovrà essere: 

/ non > -^ D mm. 

Sto. Oiunii. -^ Giunto a manicotto. — Manicotto semplice, assi- 
curato in diversi modi, a bietta, a viti, ecc. se- 
condo il sistema: 

spessore s = 15 4- 0,4 d ; lunghezza = 6 s. 
Peso approssimativo del giunto, esclusi gli or- 
gani di collegamento: 

(i = 4060e0 70S090 100 mm. 
peso = 10 16 22 30 42 55 70 kìl. 
Giunto a dischi (fig. 85) : 

s = 8 + 0,4 d; L = Ss\ Ì, = 4s 
D = d-H7s; ^ = 0,9s; Si = à-*-0,16d 
numero bulloni := 1 -f- 0,1 s (prendere il numero 
intero più prossimo); loro diam. 5*, = 0,6s. 



Pig. 86. 




LIV. — Giunti a dischi 



d 


s 


L 


I^i 


D 


^ 


«1 


Nom. 
dei 


^i 


Peso 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


buUoni 


mm. 


kil. 


40 


24 


192 


96 


208 


21 


10 


4 


14 


18 


60 


27 


216 


108 


235 


24 


10 


4 


16 


26 


60 


31 


248 


12^1 


275 


28 


12 


4 


18 


40 


70 


35 


280 


140 


313 


32 


14 


4 


21 


50 


80 


40 


320 


ICO 


360 


86 


16 


5 


24 


8Q 


90 


44 


352 


176 


398 


40 


18 


5 


26 


110 


100 


48 


384 


192 


436 


43 


19 


6 


28 


156 


110 


52 


416 


208. 


474 


47 


21 


6 


32 


200 


190 


56 


448 


224 


512 


50 


22 


6 


34 


257 


180 


60 


480 


240 


550 


54 


24 


7 


36 


309 


140 


62 


496 


248 


574 


56 


25 


7 


36 


350 


160 


64 


512 


256 


598 


58 


26 


7 


38 


394 


160 


66 


528 


264 


622 


60 


28 


8 


38 


45S 



Sii, Sopporii. — Loro distanza, vedi N. 809. 

a) Unità di misura. Tutte le misure iscritte nelle figure sr riferi- 
scono ad una unità d^ (vedi Tabelle LV, LYl) data dalla: 

d, = (10 4- 1,15 d)^^ {d c= diametro del perno). 

b) Sopporti ritti. Tipo ordinario (fig. 86). Dimensioni cuscinetti : spes- 
sore = 3 + 0,07 d; lunghezza :s lunghezza l, del perno. 

Leghe per cuscinetti. Bronzo: rame 100, stagno 11 -^ 16, zinco 0,25 
a 3; metallo Babbit: rame 1,25 -t- I, stagno 50, antimonio 4. 

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- 197 — 

Se d > 150 -T- 180 mm. il sopporto si fa a 4 bulloni invece che a 2 
(Tabella LVI); il loro diametro è: a^oO^l^d^ pei 4 bulloni del cap- 
pello, e a, s= 0,2 d, per quelli del corpo e della piastra di fondaiione. 

Nei oasi in cui la pressione ò diretta contro il cappello, si aumenterà 
di circa metà il diametro di tutti i bulloni. 

Reiche dà pei sopporti le seguenti regole : 



Sopp. ordinari 



-,. * , „ . J per 2 bulloni 5 + 0,2 

Diametro buUoni \ ^^ ^ ^^JJ^^. g,^ ^'jg 

Minimo spessore gbisa sotto i cuscini 
„. . .*,-.. i 2 bulloni. 

Mimmo spess. sotto le viti j^^ bulloni 

pessore del cappello nel mezzo 



d 
d 
104-0,5 d 
10 4- 0,83 ci 
104-0,28 d 
104-0,4 d 



Spessore della ghisa sui fiacchi 10 4- 0,15 d 

Fig. 86. 



Sopp. pesanti 
54-0,33 d 
5 4- 0,25 d 
104-0,85 d 
10 4- 0,42 d 
10-1- 0,37 d 
104-0,6 d 
104-0,2 d. 







"11=1,75 ^- — 



in.^2,3b — +" 



LV. 



Sopporti ritti a due bulloni (fig. 86) 



d 


d. 




h 


2n 








2n. 




Pe«o appross. 


















unità 


















porto 


piastra 
fond. 


min. 


mm. 


ram. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


kiL 


kil. 


40 


56 


6 


60 


196 


54 


12 


14 


800 


58 


3,4 


2,0 


60 


68 


7 


62 


240 


66 


14 


16 


364 


71 


56 


3,6 


60 


80 


8 


72 


280 


76 


16 


18 


428 


84 


90 


5;9 


70 


90 


8 


82 


320 


84 


18 


20 


482 


94 


13,2 


8,5 


80 


102 


9 


92 


360 


96 


20 


22 


546 


107 


17,2 


42,3 


90 


114 


9 


102 


396 


106 


22 


24 


610 


119 


231 


17,1 


100 


125 


10 


112 


424 


116 


25 


26 


670 


131 


31,3 


229 


110 


136 


U 


122 


480 


128 


28 


30 


734 


144 


39,2 


30,2 


120 


148 


11 


132 


520 


138 


30 


32 


793 


155 


51,1 


38,3 


180 


160 


12 


144 


560 


150 


82 


36 


857 


168 


654 


48,0 


140 


171 


13 


154 


600 


160 


34 


38 


916 


180 


79,8 


58,5 


160 


182 


13 


164 


640 


170 


36 


40 


980 


192 


95,0 


71,6 


160 


194 


14 


174 


680 


180 


38 


42 


1040 


204 


117,0 


86,9 



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- 198 - 

LVl. — Sopporti ritti a quattro bulloni 



d 

mm. 


g06 

217 

340 


Peto approts. 


d 
rara. 


d. 

mm. 


Peso appross. || 


d. 

mm. 

298 
309 
332 
355 


Peso appross. 


•sop- 
porto 


piastra 
fond. 
kU. 


sop- 
porto 
kiL 


piastra 
fond. 
klL 


mm. 


sop- 
porto 
kil. 


piastra 
fond. 
kiL 


170 
180 
190 
900 


156 
180 
210 
235 


87 
OS 
109 
U8 


810 
280 
280 
840 


252 
263 
275 
286 


266 
306 
850 
390 


130 
147 
168 
185 


830 
800 
880 
800 


430 
495 
610 
740 


214 
238 
296 
362 



Tipo Sellerà (figura 37 e Tabella LVII). — Coacinetti di ghisa ; loro 
lunghezza l "= almeno 8 d, d'ordinario 4 d. 



mg. 87. 



\0A.' w-0,6^ 




i^C=0,96^ 





LVII. 


— Sopporti ritti 


SeLLERS (fig. 87) 






d 

mm. 


mm. 

160 
200 
240 
280 


h 
mm. 

60 
72 
82 
92 


2n 
mm. 

196 
240 
280 
820 


e 

54 
66 
76 
84 


Peso 
kii. 


d 

mm. 


mm. 

320 
3d0 
400 
440 


h 
mm. 

105 
115 
130 

140 


2n 

360 
400 
440 
475 


e 

mm. 

95 
HO 
120 
130 


Peso 
kil. 


40 
60 
00 
70 


7 
13 
19 
26 


80 

90 

100 

110 


45 
58 
72 



e) Sopporti a mentola. — Da fissarsi a un muro o a una colonna. 



* A H 



H 




Proporzioni del sopporto come sopra (d, = uni- 
tà). Altezza del piastrone J7 = da 3 d, a 7 d, 
secondo che lo sporto A varia fra 1,4 d, e 5 d,; 
sua larghezza = 2,2 d^. Diametro dei bulloni di 
fissamente dei piastrone 0,2 d^ (3 bulloni sino a 
d = 50°*™ ,4 per > diam.). Peso approssimato : 



Fig. 88. 



d = 

A= 1,4 d.: 
A=5d, : 


40 

5 

18 


50 00 70 80 90 100 mm. 

9 14 20 27 37 50 kil. 
30 50 75 100 140 200 kU. 

DigitizedbyV^UU^lt: 



•i •' ^A-0,9.. 




— 199 — 
. d) Sopporti a tre cuscinetti per 

alberi di motrici a vapore (fig. 89). 
— Dimensioni come nella figura, 
riferite airunità c2,. — Il sopporto 
è a 4 bulloni, con 2 cunei pei cu- 
scinetti laterali, spostabili a vite 
mediante madrevite girevole di 
bronzo a testa esagona e dado di 
fissamente. Cuscinetto inferiore 
spostabile mediante grossezze sot- 
toposte. 

e) Sopporti pendenti. — Tipo 
ordinario, fìg. 90 e Tabella LVIII ; 
tipo Sellerà, fig. 91 e Tabella LIX. 
Cuscinetti come in b). Unità d,. 







LVIII. - 


- Sopporti pendenti (fig 


.90) 






d 

mm. 


A 
mm. 

280 
364 
310 
403 
340 
442 
370 
481 


Mum. 
buUoni 
disosp. 


Peso 
kil. 


d A 
mm. mm. 


Num. 
buUoni 
disosp. 


Peso 
kil. 


d 

mm. 


A 
mm. 


Num. 
bulloni 
di sosp. 


Peso 
kil, 


40 
46 
GO 


2 
2 
2 
2 
2 
2 
4 
4 


13,4 

15 

16,8 

18 

21,4 

24 

27,2 

30 


sol ^^ 
^\ 520 

«fi ^ 

~ i 553 

7A 450 
'<>Ì585 

7R 4^ 
'^(624 




34,2 
37 


80 
86 
90 
95 


510 
663 
540 
702 
' 570 
741 
595 
774 




71,2 

80 

87,2 

95 

101,4 
110 
116,8 
127 




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— 200 — 






LIX. - 


- Sopporti 


PENDENTI SeLLERS (flg. 91) 




d 


i 


A 


2m 


2n 


e 


rt=p 


9 


s 


Spe». 


Peso 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


ka. 


40 


160 


250 


266 


350 


140 


70 


56 


230 


14 


15,5 


60 


200 


300 


825 


425 


170 


85 


68 


275 


17 


587,8 


60 


240 


350 


380 


500 


200 


100 


80 


325 


20 


45:2 


70 


280 


400 


440 


575 


230 


115 


92 


375 


23 


68,8 


80 


320 


450 


500 


650 


260 


130 


104 


420 


26 


995 


00 


360 


500 


550 


725 


290 


145 


116 


470 


29 


138 


100 


400 


560 


610 


800 


320 


160 


128 


520 


32 


158 



Fig. 92. 



I sopporti pendenti si applic&no ai soffitti mediante bulloni passanti, 
meglio coir interposizione di un pezzo di tavolone di 60s-100 mm. Diam. 
dei bulloni di sospensione: 0,3 d^ se son soli due (per d <50™°^); 0,25 d^ 
se sono tre o quattro (per d > 50"»™). 

/) Sopperii sopra mensola. — Si applicano 
i sopporti ritti sopra mensole (fig. 93 e Tabel- 
la LX) fissate alla parete con bulloni pas- 
santi, meglio coir interposizione di lina tavola 
di 15 -f- 30 mm. Diam. di questi bulloni : 0,3 d^ 
se son 2 (per A < 350™™); 0,25 d, se 3, o 4. — 
Contropiastre per le teste dei bulloni (fi^. 02): 

D = 140 210 280 890 880 470 mm. 

Peso =3 8 13 16 23 33 kil. 

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— SOI — 
Grossezza del maro: vedi N. 134. Per trasmiss. pesantissime convien 
meglio appoggiar direttam. i sopporti ritti sa pilastri sporgenti dal muro. 

Fig. 93. 
-B— ->! ^ A- 




LX. — Mensole 



Diametro 


Sporto 


H 


B 


A, = A 


Ci 


Spessore 


Spessore 


Peso 


interno 


A 


piastrone 


nervature 




mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


kil. 


40-ib 


180 


234 


82 


180 


60 


19 


15 


8,3 


270 


352 


114 


270 


60 


19 


15 


13,0 




360 


468 


144 


360 


60 


19 


14 


18,0 




220 


286 


100 


220 


70 


22 


17 


13,3 


30-65 


330 


430 


138 


330 


70 


22 


17 


21,0 


440 


572 


174 


440 


70 


22 


16 


32,0 


60-65 


260 


338 


118 


260 


80 


24 


19 


20,5 


390 


508 


162 


390 


80 


24 


19 


33,0 




520 


676 


208 


520 


80 


24 


18 


48,0 


70-75 


300 


390 


136 


300 


90 


26 


22 


28,4 


450 


586 


188 


450 


90 


26 


22 


47,0 


j 


600 


780 


240 


600 


90 


26 


20 


70,0 


80-85 


340 


442 


15i 


•340 


102 


28 


24 


41,0 


510 


664 


214 


510 


102 


28 


24 


65,0 


680 


884 


272 


680 


102 


28 


22 


98,0 




' 380 
570 


494 


172 


380 


HO 


30 


26 


53,0 


90-95 


742 


240 


570 


110 


30 


26 


88,0 


760 


988 


304 


760 


HO 


30 


24 


130,0 


100-105 


420 


546 


190 


420 


124 


33 


28 


72,5 


630 


820 


266 


630 


124 


33. 


28 


116,0 


110-115 


' 460 
690 


598 
898 


208 
292 


460 
690 


134 
134 


35 

35 


30 
30 


91,0 
151,0 


120-125 


500 


660 


226 


500 


144 


38 


33 


118,0 


180-135 


540 


702 


244 


54j0 


154 


41 


35 


143,0 


140-145 


580 


754 


262 


580 


161 

;. .. .'. 


44 


38 


187,0 



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^- 



Fig. 04. 



-J\ 



A 



- 208 — 



i *-Ci~>i 



K-C- 



g) Cassette da muro (fig. 01 
e Tabella LXI). 

Servono per appoggiarvi i sop- 
porti ritti nella traversata dei 
muri, collocandole in aperture a 
yoltina praticate nel muro. Si im- 
piegano pure per appoggiare le 
estremità degli alberi, anche nel 
caso che questi non attraversino 
il muro. 



LXI. — Cassette da muro (flg. M) 



d 


A 


B 


C 


C^ 


Spesa. 


Peso 


d 


A 


B 


C 


«I 


Spe». 


Peso 


mm. 


mm. 
212 


mm. 

280 


mn. 
110 


mm. 
66 


mm. 


kil. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


kil. 


40 


12 


10,5 


100 


460 


630 


250 


144 


24 


108,9 


60 


250 


340 


140 


82 


14 


17,7 


110 


510 


690 


270 


156 


25 


131,6 


60 


290 


400 


160 


96 


16 


28,8 


120 


550 


740 


300 


168 


27 


173,6 


70 


330 


450 


180 


108 


18 


41,4 


180 


590 


800 


320 


182 


28 


207,4 


80 


380 


510 


200 


120 


20 


587 


140 


630 


860 


340 


204 


29 


249,8 


00 


420 


570 


230 


132 


22 


83,0 


160 


680 


920 


370 


216 


31 


309,7 



h) Sopporto di ìntse (fig. 95 e Tab. LXIl). ~ Unità d, come sopra, 
pei numeri proporzionali della figura. 



LXIL — Sopporti di base (flg. 05) 



d 

mm. 


2», 

mm. 


mm. 


Peso 
kil. 


d 
mm. 


2n, 

mm. 


mm. 


Peso 
kil. 


E 


2n, 

mm. 


Ci 

mm. 


kil. 


80 
85 
40 
45 


216 

240 
264 
290 


88 

98 

108 

120 


3,6 
6,6 
83 
11,6 


60 
65 
60 
66 


320 
348 
376 
400 


130 
142 
152 
162 


15,0 
19,0 
230 
27,0 


70 
76 
80 

90 


424 

452 
480 
540 


172 

184 
194 
218 


32,0 
38,0 
44,0 
60,0^ 



Fig. 95. 




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im^- 



218. Traamiaaione a cigna. 

1) Calcolazione delle cigne. — Cigna aperta o incrociata per pu- 
legge nello stesso piano; semi-incrociata (fig. 06) ocon girelle di guida 
(fig. 97) per pulegge in piani perpendicolari (opifici di filatura, quando 

Tal bere di trasmissione è per- 
pendicolare agli alberi delle 
macchine). Nel caso della ci- 
gna semi-incrociata, la distanza 
fra le pulegge deve essere > del 
doppio diametro della puleggia 
più grande, e in ogni caso non 

cui. R ss rag- 
gio in m. della puleggia motrice, 
b = larghesza in mm. della ci- 
gna. Nella disposiaione della 
fig. 97 le girelle folli di guida 
a sono due, infilate sullo stesso 
asse o su assi distinti, disposti 
in modo da potersi fissare nella 
posizione opportuna. 

I numeri di giri delle pulegge 
stanno in ragione inversa dei 
raggi. Però per lo scorrimento dovuto airallungamento della cigna, il 
numero giri della puleggia mossa subisce una diminuzione di 0,75 7o in 
media, oltre a una >> diminuzione eventuale per scorrimenti dovuti a 
difetto d'aderenza, che può elevarsi a 8 -ì- 10 Vo ^^^ ^^^^ estremo di 
grandi forze combinate con piccoli archi abbracciati sulle pulegge. 

Pel caso di cigne aperte, il rapporto fra i raggi delle pulegge non 
deve di regola essere minore di 1:5; quanto più piccolo è questo rap- 
porto, tanto maggiore conviene che sia la distanza fra le pulegge. 
Possibilmente si cercherà che il tratto conduttore sia quello di sotto. 
Cigne di cuoio. — Cigne semplici, larghezza ordinaria 50 -^ 300 mm.: 
spessore e carico di sicurezza K ]per mmq. di sezione come segue: 

larghezza 6=50 100 -r- 150 200^250 300 mm. 

spessore s =a 4 5-s-6 6-T-7 7 mm. 

carico di sìcur. K == 0,15 0,20 -r- 0,25 0,30 -r 0,40 0,40 kil. 

Cigne composte di doppio o triplo spessore, cigne a catena, ecc. : lar- 
ghezza sino a 600™"» e più; .ff = 0,30 -*- 0,40 kil. per mmq. 

Peso specifico del cuoio llOO'' al me. 

Cigne di caucciù : spessore 2™™ per ognuna delle tele che le compon- 
gono; larghezza qualunque; iT =: 0,25 -r- 0,30 kil. per mmq. 

Per trasmettere una forza P, la tensione T nel tratto conduttore di 
una cigna di cuoio deve essere almeno e? 2 P -^ 2,5 P, e la tensione / 
nel tratto condotto = P-t- 1,5 P, secondo che Parco abbracciato sulla 
puleggia minare varia fra tt e 0,8 tv. Pel caucciù 2"= 1,5 P-r- 2 P, 
/=0,5P-7-P per gli stessi valori delParco abbracciato. 

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— 204 - 
Velocità V alla periferia della puleggia: conviene che sia grande 
(però non > 25™ -t- 30*" al 1"), per evitare eccessive larghezze di cigna. 
In generale, la largh. b di una cigna di spessore a si calcola colla: 
T 



b = 



sK 



{T e K come sopra; b, 8 in mm.). 



Per cigne semplici di cuoio, si può applicare la formola: 

6 = i4Vp-=ar75y/-^ 

in cui: P = forza tangenziale in kil. ; N= forza trasmessa in cavalli; 
R = raggio di una delle 2 pulegge in m. ; n = numero giri della puleg- 
gia stessa al 1'. — In base a questa formola è calcolata la seg. tabella. 







LXIII. 


— CiGNK 


SEMPLICI 


DI CUOIO 






b 


P 


N 


6 


p 


N 


b 


P 


N b 


P 


N 


mm. 


kil. 
18 


Rn 


mm. 


kil. 

72 


Rn 


mm. 


kil. 
165 


Rn mm. 


kil. 
294 


Rn 


flO 


0,026 


lao 


0,103 


180 


0,232 240 


0,41H 


70 


24 


0,035 


lao 


86 


0,121 


190 


184 


0,258 260 


319 


0,448 


80 


32 


0,046 


140 


100 


0,140 


200 


204 


0,287 260 


345 


0,481 


00 


40 


0,058 


160 


114 


0,161 


210 


225 


0,316 270 


372 


0,52i 


100 


50 


0,071 


160 


130 


0,180 


820 


247 


0,347 880 


400 


0,560 


110 


60 


0,086 


170 


146 


0,207 


280 


270 


0,379 800 


450 


0,630 



La tabella serve anche a trovare la larghezza delle cigne doppie o 

triple, riducendo a •/,, Vi 
'»K-^- . V». ^ la forza data iv: 

2) Pulegge di ghisa 
(fig. 98). 

b, =3 20 4- 1,1 b per pu- 
legge isolate, = 20 + b 
per pulegge accoppiate 
(fissa e folle) ; 

a = 8 4- 0,01 b^ ; saetta 
di curvatura del cerchione 
= da 0,02 6, a 0,04 b, per 
pulegge isolate, nulla per 
pulegge accoppiata. 

Numero t delle razze e 
loro larghezza h al mozzo 
secondo la seg. tabella: 
0>v-10 ll-ì-12 18-^14 
7 8 9 

0,65 0,70 0,80 

Larghezza delle razse alla periferia = */« h ; sezione ovale di gros- 
sezza s 7, larghezza. Spessore del mozzo m = 10 + 0,4 ft ; sua lungh. 
= almeno 2,5 m per pulegge isolate, = b, -+- 2 per pulegge accoppiate 

Generalmente le pulegge comuni si fanno spaccate in due peyst. 

Digitized by VjOOy ItT 




Per 


^/b 


— 


l-T-2 


8-5-4 


6-^6 


7--8 




i 


= 


3 


4 


5 


6 




"A 


= 


0,45 


0,50 


0,55 


0,60 



- 805 



LXIV. — Peso delle pulegge di ghisa 

(La tabella dà il peso delle pulegge in un pezzo; per pulegge spac- 
cate, in due pezzi, il peso à da 11 a 12 Vo maggiore). 



Diam- 

in 
mm. 


Peso in kil. per larghezze di mm.: 


76 


100 


126 


160 


200 


260 


800 


860 


400 


460 


600 


200 


6 


7,5 


9 


11 


13 


16 


20 


24 


28 


_ 


«_ 


220 


6,5 


81 


9,6 


11,6 


14 


18 


22 


26 


30 


— 


— 


240 


7 


87 


10,2 


122 


15 


10 


23 


27 


32 


_ 


.i. 


260 


7,5 


9,3 


10,8 


12,8 


16 


20 


25 


29 


34 


.. 


— 


280 


8 


9,9 


11,4 


13,4 


17 


22 


26 


31 


35 


_ 


— 


800 


8,5 


105 


12 


14 


18 


• 23 


28 


33 


37 


«_ 





S20 


«3 


11,3 


12,9 


15 


19 


25 


30 


85 


40 


.. ' 


._ 


840 


10,1 


12,1 


13,8 


16 


20 


26 


82 


37 


42 


_ 


_' 


360 


10,9 


129 


14.7 


17 


21 


28 


33 


39 


45 


_ 


_ 


880 


11,5 


137 


15:6 


18 


23 


29 


35 


41 


47 


— 


— 


400 


123 


145 


16,5 


19 


24 


31 


37 


43 


50 


' .^ 


_ 


420 


13 


15,3 


174 


20,1 


25 


82 


39 


46 


52 


50 


65 


440 


13,9 


161 


18,3 


21,2 


26 


34 


41 


48 


55 


61 


68 


460 


14,6 


169 


192 


22,3 


28 


36 


43 


50 


57 


65 


72 


480 


15,3 


177 


201 


234 


29 


37 


45 


53 


60 


68 


76 


600 


16 


18,5 


21 


24,5 


30 


39 


47 


55 


63 


72 


80 


650 


16,2 


20^ 


23,8 


275 


35 


44 


64 


63 


72 


82 


91 


600 


17,5 


22^ 


25,6 


305 


39 


50 


61 


71 


81 


92 


103 


660 


194 


24' 


285 


337 


44 


55 


67 


79 


91 


103 


115 


700 


21 


26 


31,5 


ZI 


48 


61 


74 


87 


100 


113 


126 


760 


23 


29,5 


36 


4St 


56 


70 


85 


100 


114 


129 


144 


800 


_ 


33' 


40 


47 


62 


78 


95 


112 


128 


145 


162 


860 


_ 


36,5 


44,5 


52 


68 


87 


106 


124 


143 


161 


179 


900 


_ 


40' 


49 


57 


75 


05 


116 


137 


157 


177 


197 


960 





43,5 


53 


62 


82 


104 


127 


149 


171 


193 


215 


1000 


_ 


47 


57,5 


67 


89 


112 


137 


161 


185 


209 


233 


1100 





56,5 


67 


79 


104 


133 


163 


194 


223 


253 


282 


1200 


__ 


64 


T7 


91 


110 


154 


100 


226 


261 


297 


331 


1800 





72 


87 


103 


135 


175 


216 


258 


300 


341 


382 


1400 





_ 


_ 


115 


151 


197 


245 


292 


340 


387 


434 


1600 


„_ 





_ 


128 


169 


219 


274 


327 


381 


434 


486 


1600 











142 


186 


242 


303 


362 


421 


480 


541 


1700 


«_ 


_ 


_ 


155 


203 


265 


382 


397 


462 


627 


593 


1800 





__ 


_ 


167' 


223 


292 


364 


434 


506 


577 


649 


1900 













243 


318 


394 


471 


550 


627 


706 


2000 





_ 


_ 


__ 


263 


845 


428 


510 


593 


678 


764 


2100 


__ 


_^ 


_ 





280 


369 


460 


550 


641 


734 


828 


2200 














296 


393 


492 


590 


689 


791 


893 


2aoo 


_« 


__ 


_ 


__ 


313 


419 


524 


631 


738 


847 


958 


2400 


__ 


__ 


__ 


— 


390 


443 


556 


671 


785 


904 


1023 


2600 





— 








347 


467 


588 


711 


835 


961 


1088 


2600 


^ 


«„ 


.^ 


__ 


371 


497 


624 


753 


882 


1013 


1144 


2700 








— 


.^ 


396 


528 


660 


795 


929 


1065 


1204 


2800 


.il. 


— 


_ 


.^ 


421 


559 


697 


837 


976 


1117 


1261 


2900 


.. 


_ 


— 


— 


445 


589 


733 


879 


1023 


1169 


1317 


8000 


— 


— 


— 


— 


470 


620 


770 


920 


1070 


1220 


1374 



Digitized by V^OOy ItT 



- 806 - 
3) Pulegge di ferro (Split-drums). — Cerchione di lamiera in 8 pezzi, 
largh. come sopra. Razxe di ferro tondo, in una o due crocere (secondo 
la largh.) di 12 -r- 16 razze cadauna. Mozzo di ferro in 2 pezzi. ~ 11 peso 
è approssim. 0,6 -^ 0,7 del peso esposto nella Tabella liXlW per pulegge 
di ghisa di pari larghezza e diametro. 

S13. TrasmiBBione a corde. •— Corde ordinari am. usate: 

Diametro estemo della corda d: 80 86 40 46 60 nim. 
(canape: 0,60 1,00 1,30 1,80 2,10 kil. 
(manilla; 0,50 0,90 1,20 1,50 1,80 kil. 



Peso al m. corrente. 



Coefficiente di sicurezza K=sO\l per mmq. della sezione di diam. d. 
Minimi valori di T, t per trasmettere una forza P (N. Q12): 

r = 2P; t = P 

Diametro delle pulegge = almeno 25 d\ d*ordinario non minore di SOd 
per pulegge motrici, di 40 d per pul^ge mosse. Gole delle pulegge coinè 
a 6g. 99; angolo delle gole da 35^ a 50<*, secondo 
che d varia da 30 a 50 mm.; distanza fra le mez- 
zarie delle gole a = 1,1 d + 10 mm. 

Razze e mozzo come pei volani, N. ;879. 

Distanza fra i centri delle pulegge non > SO'", 
né •< della somma dei loro diametri. Centri possi- 
bilmente a livello, col minimo dlslivello possibile 
Tratto conduttore preferibilmente al disotto. 

Velocità « alla periferia delle pulegge : conviene 
che sia grande, però non > 30^ al 1". D'ordinario 
« = 6 -i- 20 ra. al 1". 




LXV. — Peso delle pulegge a corde 

(pulegge in due pezzi) 



Diam. 


N.° 




Peso in kil. per un diametro di puleggia di mm.: 


corda 
mm. 


delle 
gole 






800 

86 


1000 


1260 

144 


1600 


1760 

105 


2000 
258 


2260 


2600 


2760 


S060 




114 


171 


_ 


_ 


80 




115 


153 


190 


230 


253 


332 





_ 


__ 


_ 




8 


137 


195 


331 


295 


338 


425 


— 


— 


— 


— 






_ 


170 


205 


247 


205 


363 


415 


473 


540 


5S0 






.^ 


237 


298 


358 


430 


506 


563 


650 


745 


»J0 


40 




— 


385 


470 


578 


685 


790 


870 


1010 


1140 


ÌU 




__ 


560 


670 


810 


1010 


1130 


1280 


1450 


1680 


1830 






__ 


705 


860 


1030 


1280 


1420 


1580 


1840 


2080 


»;o 




10 


— 


845 


1050 


1250 


1540 


1720 


1930 


2210 


2500 


2710 






__ 


240 


306 


360 


435 


515 


605 


685 


770 


860 









325 


405 


485 


580 


675 


780 


880 


080 


10^5 


60 




«« 


515 


040 


770 


915 


1050 


1185 


1885 


1500 


16») 







770 


960 


1185 


1370 


1600 


1850 


2100 


2850 


2600 




8 


..^ 


065 


1215 


1415 


1730 


2020 


2310 


2610 


2800 


3«00 




10 


— 


1130 


1430 


1730 1 2160 


2360 


2700 


3050 


34^ 


^ 



Digitized by VjOOy ItT 



J 



- 207 - 
Numero i di corde per trasmettere una forza di N cavalli con una 
velocità periferica di v m. al 1": 



t = 190 



^;eperir = 0M:t=.1900^ 



in base alla qual formola ò calcolata la seguente tabella : 



d 


Forza 


in cav. 


trasmissibile da cadauna corda, per v = 


mm. 


gm 

2,8 


gm 


10™ 


12» 


14m 


16"^ 


18™ 


80™ 


22™ 


24™ 


80 


3,8 


4,7 


5,7 


6,6 


7,6 


8,5 


9,5 


10,3 


11,4 


86 


39 


51 


6,4 


77 


90 


10,3 


116 


12,9 


14,1 


15,5 


40 


5,0 


6,7 


8,4 


10,1 


11,7 


13,4 


15,2 


16,8 


18,4 


20,2 


40 


6,4 


8,5 


10,6 


128 


148 


170 


192 


21,3 


23,3 


25,6 


60 


7,9 


10,5 


13,1 


15,8 


18,3 


21,0 


23,7 


26,3 


28,7 


31,6 



10,25 ^ 12,80 ^ 
48 60 



14,20^ 
72 



814* Trasmisaione ielodinamica. 

1) Calcolazione. — Funi di ferro o acciaio, d*ordinario di 24 -r- 72 fili. 
Diametro dei fili d* = 0,5 -i- 2,5 mm. 
Diametro della fune c2 = 8 ^ 
Per un numero di fili t = 24 -r- 3< 

Peso per m. corr. approssimatamente «= 0,0075 i d^ kil. 

Minimi valori di T, t (N. £18): r = 2P; < = P. 

Distanza L fra i centri delle pulegge non < 20™, non > 120™, salvo 
casi eccezionali. 

Velocità V della fune non > 30 -r- 32 m. al 1": d^ordinario 6-i-25 ro., 
assumendosi tanto >• quanto >> ò la forza trasmessa. 

Si sceglie K (tensione per mmq. di sezione metallica nel tratto con- 
duttore) generalmente < 10^. Quanto pih K è piccolo, tanto < riesce 
il raggio delle pulegge e > la saetta d'incurvamento della fune. Fis- 
sato K (d'ordinario fra 4 e 8 kil. e per piccole distanze anche < 4), si 
ha il valore di ^ per trasmettere una forza di N cavalli con una ve- 
locità di V m. al 1" dalla formola: 



'-'^<^\/j^. 



in base alla quale è calcolata la seguente tabella: 



Valori di 8" per « = 


= 


N 
Rv 


Valori di ^ per t = 


= 


N 


24 


86 

mm. 


48 
mm. 


60 

mm. 


72 


24 


86 


48 


60 


72 


Ki 


mm. 


mm. 




mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 




0,6 


0,5 







.» 


0,047 


2,2 


1,6 


1,4 


1,3 


1,1 


0,482 


0,8 


06 


0,5 


— 


— 


0,068 


2^5 


18 


1,6 


1,4 


1,3 


0,610 


0,9 


0,7 


0,6 


0,6 


0,5 


0,092 




2,0 


1,7 


16 


1,4 


0,753 


1,0 


0,8 


07 


06 


06 


0,121 


_ 


22 


1,0 


1,7 


1,6 


0,912 


13 


09 


08 


07 


07 


0,153 


__ 


2;4 


21 


1,» 


1,7 


1,085 


15 


10 


09 


08 


0,8 


0,188 


_ 




23 


20 


^'^ 


1,273 


1,7 


12 


10 


09 


09 


0,279 


__ 





2,4 


22 


2,0 


1,477 


20 


1,4 


1,2 


11 


10 


0,369 


— 


— 


— 


2,3 


2,1 


1,700 



Digitized by V^OOy ItT 



— «os- 
si ha quindi il minimo raggio R (in rom.) delle pulegge dalla: 

lOOOO ^ 



R non < 



18- 



Prendendo i2 = a questo limite, la tensione della fune nella parte 
aYYolta sulle pulegge raggiunge il massimo limite ammissibile, per la 
sicurezza, di 18 kil. per mmq. Ove R risultasse troppo grande, si Assu- 
merà per K un valore minore. 

%) Saetta d* incurvamento dei due tratti di fune. 

a) Per trasmissione orizzontale alla distanza di V", approssim. 

tratto conduttore: saetta /", ==0,0012 -=- (in metri); 
tratto condotto: /,=3 8/i; fune in riposo /; = 1,5/',. 

b) Per trasmissione inclinata alla distanza orizzontale L, con un 
dislivello di H^ fra i centri delle pulegge, si ha: 

saetta riferita airorizzontale del punto di tangenza più basso: 



./. 1 H*\ H 



distanza del vertice della curva dalla verticale del punto medesimo: 
L 



LI. l H\ 



nelle quali formole si porrà per f la saetta, sia nel tratto conduttore 
(/",) che nel tratto condotto {f^ o al riposo (/",), che corrisponderebbe 
alla stessa trasmissione se fosse orizzontale. 

Se i valori di f nei casi a) e h) fossero troppo grandi per le condi- 
zioni locali, si prenderà per K un valore maggiore. 

I dati precedenti servono a tracciare la curva (ritenuta approssima- 
tamente una parabola) e a determinare la lunghezza della fune. 
3) Pulegge (fig. 100). 

Profondità della gola = I5H-l,5d; giuoco laterali* 
della fune 4 -i- 5 mm. per parte; guarnizione di caoccii). 
legno, cuoio, aloè, ecc.; numero delle razze: 

/=,4 + o,o25 4-; 

a 




loro larghezza al mozzo: 



;i = 4d4-0,25 



R 



loro grossezza = 0,5 h per sezione ovale, = 0,2 h p^r 
sezione rettangolare (con nervature). Mozzo come al 
N. QiQ. La larghezza b risulta dal disegno. 

4) Disposizioni per grandi distanze. Si possono impiegare due si- 
stemi: 1^ una sola fune, con pulegge di sostegno intermedie' (loro 
raggio = a quello delle pulegge estreme pel tratto conduttore; non 

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10000 

< ==— ff pel tratto condotto); 2® serie di funi successive, pos- 

18 - «li 

sibilm. a distanze eguali, con pulegge intermedie a doppia gola. 

SIS. JPenUta di forza nella iraamiaBione per cigne o 
corde» — Lft frazione della forza trasmessa, che si perde per Tat- 
trito nei perni prodotto dalla tensione d*una cigna, ò in media: 

0,20 jA-i-^j +0,0075 per l'allungamento (N. Q12) 

essendo DZ), i diametri delle pulegge, dd, quelli dei perni. Per es., 
per D = l™, i>,«0",50, d = 0",10, d, = 0™,06, la perdita sarebbe: 

0,04 ^ 0,0075, ossia 4,75 Vo ^^W^ fona trasmessa. 

Però, computando anche Pattrito dovuto al peso dei pezzi, Taumento 
d'attrito prodotto dalla cigna risulta minore, sino a ridursi a meno di 
Vs -j- Vs V^^ cigne orizzontali, e a zero, o quasi, per cigne verticali. 

Per trasmissioni a corde vale la stessa formola. Nelle trasmissioni 
telodinamiche, la perdita di forza è in tutto 2 -i- 2,5 7« P^i' ^i^&snfiissioni 
in una tratta sola; 1,5 -r-2*/, per ogni tratta, se sono più d'una. 

BIG, Ingranaggi, 

1) Proporzioni dei denti. 
D = diametro della periferia primitiva ; Z = numero dei denti ; p => 
passo; 5= spessore dei denti alla periferia primitiva (tutte queste di- 
mensioni in mm.); iVs forza in cavalli; «= velocità in m. al 1" alla 

75 N 
periferìa primitiva; P = forza trasmessa dai denti = . 

Convien prendere per p un numero multiplo di tt, cioò pca a tt, onde 
D (che in tal caso risulta = a Z) riesca intero. 
Si farà quindi (fìg. 101): per ingranaggi di ghisa con ghisa: 

s => 0,48 p. 

Per ingranaggi di 
ghisa con legno: 

' 5 = 0,38 p pel dente 
di ghisa; 

s = 0,57 p pel dente 
di legno. 

as=0,3p) in tutti i 

u=s0,4pi casi; 

h =2p per ruote 
lente (ruotismi a 
mano, macchine 
solIevatrici,ecc.); 

h =2,5p-i-4p per 
velocità medie e 
grandi ( trasmis- 
sioni, motori, ec.). 

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Fig. 101. 



\ gV 




14. — Colombo, Man. deWIng. 



— 210 — 
2) Tracciamento dei denti per ruote d'assortimento (tutte le ruote 
_, . del 1 o stesso passo capaci 

**^- ^^' di ingranare fra loro), 

o) Tracciamento ap- 
prossimato della denta- 
tura cicloidale (fig. 102). 
OS = raggio della pe- 
riferia primitiva della 
ruota; M,M^ circonfer. 
di raggio =j 0,875 p = 
2,75 a. AB, A, Bj dia- 
metri inclinati a 30<^ sul- 
la linea dei centri. Si 
conducono OB, OB^ ad 
incontrare in C, C, la 
ASA^. Centro in 0, rag- 
gio OC, OCi si descri- 
vono due archi di cir- 
colo (circonfer. o linee 
dei centri) ; centro in 5, 
raggi AC7, A, C^, si ta- 
gliano questi archi in 
Z>, D^ che sono i centri 
per tracciare gli archi 
aS, bS del profilo del 
dente. Eguale traccia- 
mento per una ruota a 
dentatura interna. 
Nel caso d'una dentiera, condotti i diametri AB, A^ B, come sopra, 
si conducono per A, A, le parallele al profilo della dentiera (linee dei 
centri). Centro in S, raggio AA,, si tagliano ambedue queste paral- 
lele e si hanno i centri pel profilo del dente. 

b) Tracciamento approssimato 
della dentatura a sviluppante. 

10 Caso: Z ^55 (fig. 103). 

P periferia primitiva ; A,B pe- 
riferia esterne ed interna della 
dentatura. Si conduce la retta 
TSO inclinata di 75^ sulla lìnea 
dei centri e la circonferensa OG 
ad essa tangente (circonferenza 
dei centri). Centro in o a metà 
di OS si descrive un arco, che 
taglia in e la periferia O. Il pun- 
to e ò il centro per descrìvere 
Tarco aSb del dente. 

Nel caso di una dentiera, l'ar- 
co aSb diventa nna retta incli- 
nata di 150 sulla linea dei centri 

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Fig. 103. 




Fig. 104. 



-211 - 

2® Caso: Z < 55 (fig. 104). 
Si traccia la retta TSO e il 
circolo OO (circonferenza dei 
centri) come sopra. Si divide Sd 
per metà in m ; si fa centro in 0| 
a metà di Om per descrivere un 
arco che taglia in e, il circolo O. 
lì ponto c^ ò il centro per descri- 
vere la parte esterna amp del 
profilo del dente. Si prende quin- 
di jSn =-k^ S«\ centro in o, a me- 
tà di On si descrive un arco che 
taglia in e, il circolo G. Il pun- 
to e, ò il centro per tracciare la 
parte interna p, ng^ del dente, 
che poi si riporta in pg. Il pro- 
filo del dente si pompleta poi 
col tratto radiale gb, 
Egual tracciamento per una ruota a dentatura interna (il profilo dei 
denti riesca concavo). 

Il profilo teorico, in ambo i casi, fe la sviluppante del circolo OO, pro- 
lungata internamente ad esso, per Z<:55, con un tratto radiale. 

e) Ruote coniche (fig. 105). -> Tracciati i profili dei coni comple- 
mentari AAf^ perpendicolari ai coni primitivi MAf^, se ne fanno gli 




105. 




sviluppi, e su questi si tracciano i denti come 
per un ingranaggio cilindrico, considerando come 
periferie primitive le circonf. di raggi Om, O^ m. 
8) CaìooìatUme delle ruole dentate. Si deter- 
mina il passo p colla formola: 

17 P 
Per ingranaggi ghisa con ghisa ; bp — — g— 

27 P 
Per ingranaggi ghisa con legno : bp = ^ 



{K coefficiente di sicurezza in kil. per mmq.). 

I. Caso. — Ruote lente per motismi a mano, 

macchine da elevar pesi e simili & r^ 2 p \ K =3 

li. Caso. •— Ruote di trasmissione a piccola 

velocità («<3n»all") 6=.2,5i)-i-3p; ^=2,5 

III. Caso. — Ruote di trasmissione agraa ve- 

locità (»= 3» -i- 15» al 1") b = 3p -j-ép; « = 1,25 

IV. Caso. — Ruote a grandissima velocità, oppure soggette ad urti (mo- 

lini, laminatoi, macchine-utensili, ecc.): si prenderà p =3 1,5 a 2 
volte il valore calcolato pel ITI Caso. 

Negli ingranaggi di ghisa con legno, si danno -i denti di legno alla 
ruota conduttrice. 

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- 212 - 

3 »2 III 

a o 25 o» CO ^ i^ '^i^^^ *^^ ili 

•^ o'o o o'o''o*o'i-ro* co »'5**^222SS22^J^ 






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X 



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— 218 - 
La precedente Tabella LXVI dà, per una serie di passi eguali a un 
multiplo di ir, i valori di P, lo spessore dei denti e il diametro di una 
ruota di Z denti, oltre ai limiti fra cui varia il peso della ruota (per 
b t= 3 p), secondo che la costruzione è leggera o pesante. Se, invece 
di P, son dati la forza N in cavalli, il raggio R della ruota in metri 
e il numero di gin n al 1' sì calcolerà: 

V =2 0, 105 J2n = 0,1 iZn circa; indi: P=i = 715^-. 

V itti 

Esempio : calcolare una ruota di 1*" di raggio e 50 giri al 1' per tra- 
smettere 20 cavalli (ingranaggio ghisa con ghisa). Si ha: 
« = 5™ ,25 al 1" ; P = 286,4 kil. = circa 300 kil. 

La tabella (III Caso, b = 3 p) dà, per P =s 310, p « 12 w = S?»^,? 
11 diametro della ruota essendo 2>s=2000''^, si avrebbe: 
12 Z = 2000-, d'onde Z =. 166,67 

invece di che si prenderà, per es. : Z = 160 ; • p => = 39°*™,27. 

Per ruote ordinarie di trasmissione con denti di ghisa, formato il pro- 
dotto Rn (i2 espresso in m.), può adoperarsi la Tabella LXYII, che dà 
il passo p secondo la forza in cavalli, per b = 3 p. 

LXVII. — Ruote di trasmissione 



Forza 




Valori di p 


in mm. per Ry.n^=x 




in cav. 
















N 


5 


10 


13 


20-f-25 


80^60 


60-^75 


80-^-100 


2 


26 


21 


18 


15 


15 


15 


15 


4 


38 


29 


24 


21 


18 


17 


16 


« 


46 


36 


29 


26 


21 


19 


17 


8 


52 


41 


33 


29 


24 


22 


19 ' 


10 


58 


46 


38 


32 


27 


26 


21 


12 


61 


50 


41 


36 


29 


28 


23 


14 


69 


55 


45 


38 


31 


30 


25 


16 


74 


58 


48 


41 


33 


32 


26 


18 


78 


62 


50 


44 


36 


33 


28 


20 


82 


64 


53 


46 


38 


35 


30 


25 


92 


71 


59 


51 


42 


38 


31 


30 


101 


82 


65 


56 


46 


42 


38 


40 


118 


92 


75 


64 


53 


48 


42 


60 


— 


101 


83 


72 . 


59 


54 


46 



4) Rapporti di velocità e di forza. — In un sistema di ingt*anaggi 
composto di una o più coppie di ruote, essendo r, , r,... i raggi e z, , z„... 
i numeri di denti delle ruote conduttrici; i2,, R^... Z, , Z,... gli stessi 
elementi per le ruote condotte, n|, ny^ i numeri di giri al 1' del 1^ e 
dell'ultimo asse, M^, Mf^ i momenti della potenza e- della resistenza 
rispetto a questi assi (attriti esclusi, vedi N. 217}, si ha: 

», R, «,... Z, Z,...' M^ n,* , 

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J 



- 214 - 

Massimo rappat'to di trasmissione fra due ruote: 3 -^ 4 per grandi 
forze trasmesse con piccola velocità (passando dal lento al celere); 
5 -T- 8 per piccole forze con grande velocità (dal celere ai lento) ; 8 -r- 12 
nelle macchine da elevar pesi e apparecchi consimili. 

Minimo numero dei denti dei rocchetti, o pignoni: ruote lente non 
< 10 ; ruote celeri non < 20 -^ 40 secondo la velocità. 

5) PeM delle ruote dentate. — I limiti del peso di una ruota, cilin- 
drica di Z denti e di passo p sono dati, per b=s3 p, dalla Tabella LXVI. 
Per 6 = 2|); 2,5 p; 4p, il peso è circa Vai V«» Va ^i ^l^^^o dato dalla 
tabella. — Per ruote coniche, il peso è circa 0,9 di quello di una ruota 
cilindrica di egual passo e numero di denti. 

6) Costruzione delle ruote dentate. 

Grossezza della corona: ruote cilindriche con denti di ghisa (fìg. lOi, 
pag. 200) tf =s 3 4- 0,4 p ; ruote coniche (fig. 107) «^ = 3 + 0,5 p. Ruote 
con denti di legno, grossezsa doppia (fig. 106, 108). 



Fig. 106. 



Fig. 107. 




Numero razze : t =s da 4 a 10 dalle piccole alle grandi ruote. 

Larghezza al mozzo delle razze a nervature: si fissa ad occhio fra 
A=sl,5j9 e A = 3p; se ne determina quindi la grossezza c = ^ 6, in 
cui ^ è dato dalla seguente tabella: 



h_ 






Valori dip, per-|^ = 






P 


7 


9 


^2 


16 


20 


26 


ao 


40 


1,6 
2 

2,5 
3 


0,20 
0,12 
0,08 
0,05 


0,28 
0,16 
0.10 
0,07 


0,37 
0,21 
0,13 
0,09 


0,50 
0,28 
0,18 
0,12 


0,62 
0,35 

o;22 

0,16 


0,78 
0,44 
0,28 
0,19 


0,93 
0,53 
0,34 
0,23 


1,24 
0,60 
0,45 
0,31 



Nervatura e, (fig. 101) = 0,8 e (per ruote coniche 0,8 e,) ;. h^ -^y^h. 
Per razze a sezione ovale, h = 2p; grossezza s= '/> h\ A, = Vi h. 
Mozzo: lungh. / non < 1,2 6, nè<l,5d; gross. tn=a 10 + 0,4 A, ma 
non< 10H-0,ld (d diani. dell'albero). — Bietta come al N. S03. 

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— 213 - 

SIT. Attrito e rapporto effettivo delle forme negli in- 
QfranagfffL — La frasione dello aforzo, o dei lavoro tfasmesso, ohe 
viene assorbita dairattrito fra i denti di due ruote di Z e 2r ^eniì^ per 
un coefficiente d'attrito = 0,16, è 



o.'^ll-^) 



Cosi, per esempio, per Z = 100, ^ »» 25, si perderti 0,025, ossia 2,5 7o- 
Tenuto conto anche dell'attrito nei perni, si può calcolare una per- 
dita di 4 -T* 6 Va per ogni coppia di ruote dentate. Quindi se P ò la po- 
tenza applicata a un braccio a, Q la resistenia applicata a un braccio b, 

agli estremi di un ruotiamo composto di m coppie di ruote; r, r, , 

Zi z, i raggi e i numeri di denti delie ruote conduttrici; K, i2, , 

Z, Z, i raggi e numeri denti delle ruote condotte, si avrà: 



a U, i2,.... ' ^ a Z^ Z,.... ^ 7, = 1,04 ^ 1,06 
Lavoro motore = tq™ x lavoro resi^. utile } 

218, Vite perpetua. — La dentatura della vite si disegna, nella 
sezione secondo Tasse, come per una dentiera. Passo della vite: p^=:zp 
(p passò della ruota dentata, z numero dei vermi della vite). Pel caso 
ordinàrio della vite a un sol verme, j3, = p. 

Dimensioni dei denti come al N. ÓlÓt Caso 1. Raggio medio della 
vite ^ 1,2 p, -T* 1,8 p,. 

Rapporto fra i numeri di giri n, n della vite (di z vermi) e della ruota 
ti Z 

dentata (di Z denti) : — ^ = — . 

Rapporto fra la potenza P (applicata a una manovella di raggio a) 
e la resistenza Q (applicata a un cilindro o rocchetto di raggio b), at- 
trito compreso: 

819. Arpionismi (ruote d'arresto, ecc.). — P pressione sul dente 
in kil. ; h altezza del dente nel senso del raggio, s liase del dente sulla 
periferia, h sua larghezza, tutto in mm. Si prenderà: 

?i=sO,2\/P; i = ih-T-^h\ 6 =2,5 Ti ^3,5 Ti. 

820. IB'reno a nastro. — Q forza, o resistenza, da frenare; 
b suo braccio di leva; R raggio della ruota del freno; Ty t tensioni 
dei due tratti del nastro; l, s sua larghezza e spessore in mm. {s non 
> 5™™); K carico di sicurezza delTacciaio del nastro = 6 -;- 8 kil. per 
romq. Si ha: • 

r=moA; « = (»-1)qA; , = ^_ 

m — 2,6; 2,2; 2; 1,9; 1,8, secondo che il nastro abbraccia 5; 6; 7; 8; 
9 decimi della periferia della ruota. Conviene che/ risulti < 80™™ ; in 
caso contrario si aumenti opportunamente R. 

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— 216 - 

221. Carrucole e taglie. — Q carico ; P potenza; ^ diametro 
della fune; Dy d diametri della carrucola e del perno. Si farà: 

D = almeno 7 5'; d = da ^ a 1,8 d*. 
Con queste proporzioni si ha, compreso attrito e rigidezza, circa: 

carrucola fissa ; P = 1,00 Q ; carrucola mobile : P = 0,55 Q. 
Taglie. Se m ò il numero delle coppie di carrucole (una fissa e una 
mobile) componenti la taglia, si ha, per le stesse proporzioni: 

2 I 8 I 4 I 6 I 6 
,19 I 1,24 I 1,33 I 1,45 | 1,56 | 1,67 

222. ManoireUe e leve. 

Manovella semplice (fig. 109, 110). - Sia P la forza applicata al bot- 



^2m» l Ti = |l,lS 



Fig. 100. 




tone in kil., R il braccio in mm. Fissata ad 
occhio la larghezza h del braccio in prossi- 
mità airasse, si ha la grossezza: 
6Pi2 , 



6 = 



Kh' 



(IC = 3 -7- 4 kil. al pib per mmq.) 



Manovella a gomito (flg 
R, L in mm. Si farà: 



i,= l,08^ 



Ti, = 0,5 A -ì- 0,7 h. Diametro d^ e lunghez- 
za 2| del bottone come al N. 205. Spes- 
sore dei mozzi: 

s = 10-+-0,4d; s, = I0-i-0,4d,; 
loro lunghezza: 

«n = d-T-l,25d; w, = d, -r- 1,25 d,. 

Manowlta a mano. — Lunghezza del brac- 
cio =0«»,30-ì-0™,40; altezza deirasse da ter- 
ra = 0«»,90^ 1"",10. Si prenderà inoltre, se- 
condo che la manovella deve servire per 1, 
o 2 uomini: la lunghezza dell* impugnatura 
=0™,30^0"»,45; la sua gross =fó.^36mm.. 
il diam. deirasse = 35-^-45 mm. ; la sezione 
del braccio al mozzo = 20x45-r-20x60mm. 
111). — P pressione sul perno in kil.; d, d,, 
Flg. 111. . 



PL 
K 



(K = 2-i-Z kil. per mmq.). 

Pei perni d, a pari valore di 
K, si prenderà il maggiore dei 
valori seguenti: 



. = 1,71.,^^ 



(per la tors.) 




d = d^ (per la flessione). j 

l /, si calcoleranno in base alla pressione unitaria come al N. 20S ; 
ma in ogni caso non si faranno < dei rispettivi diametri d d . 

Leve. — Stesse proporzioni della manovella semplice. 

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-817 - 

;a83. Testa a erooe, stelo, guide. — P fona agento sullo 
stelo in kil.; L massima lungh. libera dello stelo in fin di corsa in mm. 

Stelo (ferro o acciaio) : da calcolarsi colle norme del N. 103^ caso IV. 
Se ne dedoce il diametro in mm. : 






V.. 



m = rapporto fra i carichi di sicurezza e di rottura <= '/,, • 
fi s=s 0,17 -i> 0,1U, corrispondentemente ai suddetti valori dì m. 

TeHa a croce (Ag. 112). ~ Superficie F di contatto del pattino colle 
guide, da calcolarsi perchè la pressione p per mmq. stia fra i limiti di 
6^,0» -r- C'^OS. Si ha quindi : • 

p 

(a massima inclinazione biella) 
in cui: 

tanga = 0,30; 0,26; 0,23; 0,20; 0,17 
se il rapporto fra biella e manovella ò: 
3,5; 4; 4,5; 5; 6. 
Perni della testa a croce: se e* è un 
sol perno, si calcola come un perno a 
forchetta, per la press. P (N. 80&) o 
altrimenti colle formole: 

diam. <f, = 0,7 y/P pel ferro, 

0,6 Vp per l'acciaio ; ^» = 2 — 2,25 

Se due perni come nella fig. 112, si 
prenderà : 

-» = 1 -- 1,15. 




cE, come sopra; 



tf. 



Quidé. — b larghezza, h altezza della sezióne in mm. Per guida libera 
fra i due appoggi, distanti i"*™, si ha: 

fc = V \- . y I (K non > 5^ per mmq. per ferro o acciaio). 

Q34. Biella. — P forza agente lungo la biella, in kil.; X, sua 
lunghezza- in mm. (:= almeno 3,5, d'ordin. 4,5 -4- 6 volte la manovella). 

Biella tonda (ferro o acciaio). — Il diametro massimo ^i (a metà lun- 
ghezza, o meglio in un punto più vicino alla manovella) calcolato come 
al N. i03j Caso II, è dato in mm. dalla: 



diam. max 



• ^.=0,10^^ = fx,V'PV 



(A, = 0,17 -i- 0,21 per macch. a piccola e media velocità (m = '/g -r- V:o) > 
fji, = 0,21 -*- 0,27 per macch. piccole, o a gran velocità (wi = Vto -^ Vso)- 

Diam. minimo: 0,7 d', presso la testa a croce; 0,7 ^, -r- 0,8 ò", presso 
la manovella. Per bielle cortissime si tiene d*, dappertutto. 

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- »18 — 
Biella rettangolare. — b grossezza, h altezza della sezione in mm. 

bmax == 0,74 ji, VpW i ^max = 2 bmax \ l^t come sopra; 
^min *8'^ estremi come sopra ; by^in conae sopra, o anche = b,ftax 

Fig. 113. Fig. 114. Testa cU biella. - 

Fig. 113: 
-■^*"^' ^ ^ c, = 0,7(10^-d,); 

dimena, delle biette 
a = 0,18(10+d,); 
6 =0,75 (10 4- d.) 

Minimo spessore 
dei cuscinetti come 
al N. S±±. 

Spessore della 
sUffa: 

0,8(10 + d,). 

Fig. 1 14: testa per 
piccole bielle. 

• 225. Eccentrico (fig. 115). — Asta d", da calcolarsi come ana 
biella (N. 224). Larghezza 
del collare: i = 1,75^,4-15; 
sua grossezza b = 0,5 l. Mi- 
nimo spessore radiale del di- 
sco 8 = 0,6 d', + 15. Diam. del 
disco D = 2 5 4- 2 « 4- d (^ ec- 
centricità). Diam. perno di at- 
tacco dell'asta collo stelo =5",. 
Attacco a bietta (N. 203)y op- 
pure con 2 bulloni. 

Per grandi eccentrici, disco 
in 2 pezzi; per piccoli, in un 
pezzo solo e pieno. Collare di 
bronzo, ghisa, o ferro rivesti- 
to di metallo bianco. 





C. Tubi e organi di tenuta 

226. Spessore dei tubi {s spessore, D diam. interno in mm.; 
ne = press, effettiva in atmosfere, cioè = press, interna meno l'esterna). 

Tubi di ghisa per gas, o acqua a bassa pressione 

(ne non > 6 atmosfere) s= 84-0,0162) 

Tubi di ghisa per vapore o acqua ad alta pres- 
sione (n^ > 6 atmosfere; vedi anche N. 104) s— 10 -t- 0,0012 tif /) 

Tubi di ferro o rame, per acqua o vapore s= 1 ,5 4- 0,0015 n t ^ 

Tubi di cemento, per acqua a debole pressione s — 5J0 4- 0,1 D. 

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— 219 — 
2&7. Froporzioni e giunti {&, D come al N. QQG). 

Tubi di ghisa. — Giunto a flange (flg. 116) : spess. flange — 8 + 1,2 s ; 
numero dei bulloni = p. j^g p. j,^ 

2 + 0,02 27; loro dia- ^' ^' 

metro d c= 7 4- ». 

Giunto a manicotto 
(flg. 117) : lungh. ma- 
nicotto = 70 -+- 0,1 D; 
i ntervallo perla guar- 
nizione = 6 -T- 12 mm. 

Raggio dei gomiti 
r=z{D^ 100). Per condotti d* acqua però convien prendere r = 6 D 
Ano a i> 1=250, r = (Z)-f- IfòO) per diametri maggiori. 

Per tubazioni di gas si usano tubi a manicotto come quelli della Ta- 
bella LXVIII (anche con spessori alquanto minori). — Si fanno anche 
tubi di circa metà spessore per scarico di pluviali, ecc. 

Tubi di ferro. — Giunto a flange, costituito da cantonali di ferro o 
di ghisa: sì trova prima il numero e il diametro d dei bulloni come per 
un tubo di ghisa; quindi si hanno le dimensioni del cantonale: 




Cantonale di ferro : lato = 2,6 d ; 
Cantonale di ghisa : lato = 3 d ; 



spessore =» 0,6 d 
spessore = 1,2 d. 




Fig. 120. Giunto con manicotto avite; 

lungh. manicotto = 40 -t- 0,4 D. 

Tubi di rame. — Giunto a 

flange di ferro o ghisa saldate 

sul tubo; larghezza, spessore e 

' L bulloni come pei cantonali. 

Bocchettoni a vite per attacco 
ii..à\ tubi (fig. 119) e per giunti 
(fig. 118,120): dimensioni come 
nelle figure. 

Tubi di piombo. — Giunti sal- 
dati; ed anche flange (saldate) 
a 2 viti: spessore come nella Tabella LXXl. 

Mastici, guarniz. e saldature per tubi, cilindri, scatole a stoppa, ecc. 

Mastice di ghisa (per giunti non smontabili; non si applica che al 
ferro e alla ghisa ; il rame, l'ottone ed il bronzo ne sono intaccati) : 
limatura ghisa o ferro, parti 40 ; fior di zolfo 2, sale ammoniaco 1. Si 
fa una pasta con acqua, da applicar subito. Indurisce in due giorni. 
Per farlo indurire al momento, si raddoppia la dose del sale ammo- 
niaco e si essicca con un ferro rovente. 

Mastice di minio (per giunti smontabili) : minio 1, cerusa 1 con olio 
di lino cotto. Si adopera solo, oppure se ne spalmano le guarnizioni 
seguenti: cartone fritto neirolio di pesce, feltro, calicò, tela metallica, 
lamina di piombo o rame (per cilindri, tubi a flange, ecc.) ; treccia di 
stoppa (per scatole a stoppa). 

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— 220 - 

Si adoperano senza mastice le seguenti gaariùaioni: anello o lamina 
di rame, lamina di piombo (per giunti smontabili di cilindri, tubi a 
flange, caldaie, ecc.); anello o lamina di caucciù (per tubi d'acqua a 
flange); treccia di stoppa incatramata con anello di piombo colato sol 
posto (per tubi d*acqua a manicotto). 

Saldatura forte di rjame (per saldare le flange di ferro ai tubi da va- 
pore in rame): limatura di rame 87, zinco 9, stagno 4, fusi insieme; 
saldature fortissime, rame 3, zinco 1 ; saldatura tenera : ottone 78, zin- 
co 18, stagno 4. 

Saldatura forte di piombo: piombo 1 Vi -f-^i stagno 1. Saldatura dei 
lattonìeri: piombo 7, stagno 1. 

LXVIII. — Tubi di ghisa 
{Tipi normali adottati dalle fonderie tedesche) 



1 


i? 


Tabi a manicotto 1 




Tabi a 


flang 


e 




manicotto 




« o 


flange 


bulloni 


H 


§8 


Ì 


li- 


1 


i 


t 


So 


S 

et 


i 


é 

a 


i 




O 


o* 


^ 


o 


.3"" 


-3 


'•B 


g- 


^ 




•3' 


mm. 


mm. 


mm. 


mm. 


m. 


ku. 


mm. 


mm. 




mm. 


m. 


kii. 


40 


8 


120 


74 


2 


10 


150 


18 




13 


2 


10,7 


50 


8 


132 


77 


2 


12 


160 


18 




15,5 


2 


12,8 


60 


8,5 


143 


80 


3 


15 


175 


19 




15,5 


3 


15 


70 


8,5 


153 


82 


3 


17 


186 


19 




15,5 


3 


17,1 


80 


9 


164 


84 


3 


20 


200 


20 




15,5 


3 


20,6 


90 


9 


175 


86 


3 


22 


215 


20 




15,5 


3 


23 


100 


9 


18f5 


88 


3 


24,5 


230 


20 




19 


3 


25,5 


125 


10 


213 


91 


3 


32 


260 


21 




19 


8 


33 


150 


10 


242 


94 


3 


39 


290 


22 


6 


19 


3 


41 


175 


10,5 


270 


97 


3 


48 


320 


22 


6 


19 


3 


50 


200 


11 


299 


99 


3 


57 


350 


23 


6 


19 


3 


60 


226 


11,5 


315 


100 


3 


67 


370 


23 


6 


19 


3 


69 


250 


12 


351 


101 


3 


77 


400 


24 


8 


19 


3 


80 


275 


12,5 


378 


102 


3 


89 


425 


25 


8 


19 


3 


91 


800 


13 


406 


104 


3 


100 


450 


25 


8 


19 


3 


108 


325 


13,5 


433 


105 


3 


111 


490 


26 


10 


22,5 


3 


114 


350 


14 


460 


106 


3 


122 


520 


26 


10 


22,5 


3 


125 


375 


14 


489 


107 


3 


134 


550 


27 


10 


22,5 


3 


138 


400 


14,5 


518 


109 


3 


148 


575 


27 


10 


22,5 


3 


152 


425 


14,5 


545 


110 


3 


158 


600 


28 


12 


22,5 


3 


161 


450 


15 


573 


IH 


3 


176 


630 


28 


12 


22,5 


3 


180 


475 


15,5 


600 


112 


3 


190 


655 


29 


12 


22,5 


3 


191 


500 


16 


628 


114 


3 


204 


680 


30 


12 


225 


3 


208 


550 


16,5 


682 


116 


3 


234 


740 


3:^ 


14 


26 


3 


241 


600 


17 


736 


119 


3 


265 


790 


33 


16 


26 


3 


871 


650 


18 


791 


122 


3 


301 


840 


33 


18 


26 


3 


305 


700 


19 


816 


125 


3 


310 


900 


33 


18 


26 


3 


315 


760, 


,20 


897 


127 


3 


380 


950 


33 


20 


26 


3 


383 


800 


21 


949 


129 


3 


422 


1020 


36 


20 


29.5 


3 


432 


900 


22,5 


1066 


134 


3 


518 


1120 


36 


22 


29,5 


3 


52« 


1000 24 


1177 


140 


3 


616 


1220 


36 


24 


29,5 


3 


624 



Digitized by VjOOy ItT 



— 221 - 



LXIX. — Tubi di ghisa per alte pressioni 

{tubi a manicotto; pressione mass. 20 atmosfere) 



DìAmetro 


Lungh. 


Spes- 


Peso 


Diametro 


Lungh. 


Spes- 


Peso 


interno 


in opera 


sore 


alm. 


interno 


in opera 


sore 


al m. 


poli. 


mm. 


m. 


mm. 


kil. 


•poli. 


mm. 


m. 


mra. 


kil. 


8 


76 


2,74 


13 


25,4 


18 


457 


3,66 


22 


272 


4 


108 




13 


37,0 


20 


608 


» 


25 


317 


5 


127 




13 


44,0 


22 


559 


» 


25 


359 


6 


152 




14 


554 


24 


610 


» 


25 


408 


7 


178 




16 


72,6 


26 


660 


» 


25 


432 


8 


208 




16 


86,6 


28 


711 


» 


25 


464 


9 


220 




19 


116 


80 


762 


9 


25 


497 


10 


254 




19 


125 


82 


818 


» 


27 


565 


11 


280 




19 


139 


84 


868 


» 


29 


MO 


12 


805 




19 


163 


86 


915 


» 


29 


690 


14 


856 




19 


176 


39 


991 


3,81 


32 


820 


16 


406 


3,66 


22 


229 


42 


1065 


» 


32 


925 



LXX. — Tubi di rame 

(pesi in kil.; flange di ferro sino a 120 mm. di dfam., di ghisa da 130 mm. insù) 



Diam. 
in- 


Peso tubo senza flanse al m. 
per uno spessore di mm. 


d^dSeDiam. 


Peso tubo senza flange al m. 
per uno spessore di mm. 


Peso 


di due 

flange 

senza 

viti 


terno 
mm. 


1 


1,6 


8 


2,6 


8 

1,0 


senza 
▼iU 


terno 
mm. 


1 


1,5 


2 

4,8 


2,6 

6,0 


8 

7,2 


10 


0,3 


0,5 


0,7 


0,9 


0,40 


76 


2,4 


3,6 


4,25 


15 


0,5 


0,7 


1,0 


13 


1,5 


0,48 


80 


25 


3,8 


51 


6,4 


7;6 


5,00 


20 


0,6. 


1,0 


1,3 


1,6 


1,» 


0,70 


85 


2,7 


4,0 


5,4 


6,7 


8,1 


5,10 


26 


0,8 


1,« 


1,7 


2,1 


25 


0,80 


90 


28 


4,3 


57 


7,1 


86 


5,80 


80 


1,0 


1,5 


2,0 


2,5 


3,0 


1,10 


96 


3,0 


4,5 


6,0 


7,5 


9,0 


6,50 


86 


1,1 


1,7 


2,3 


2,9 


3,4 


1,30 


100 


31 


4,7 


6,3 


7,9 


9,4 


7,00 


40 


1,3 


ile 


2,6 


3,2 


3,8 


165 


110 


315 


5,2 


69 


86 


10,3 


7,20 


45 


1,4 


2,1 


2,9 


3,6 


4,3 


1,95 


120 


3,8 


5,7 


7,5 


9,4 


11,4 


7,60 


60 


1,6 


2,4 


3,2 


4,0 


4,8 


2,20 


180 


41 


6,2 


8,2 


10,2 


12,3 


7,80 


65 


1,7 


2,6 


3,5 


4,4 


5,2 


2,40 


140 


4,4 


6,6 


8,8 


11,0 


13,2 


8,00 


60 


1,9 


2,8 


3,8 


4,8 


5,7 


2,75 


150 


4;7 


7;o 


94 


11,7 


14,0 


8,00 


66 


2,0 


3,0 


4,1 


M 


6,1 


3,05 


160 






10,0 


12,5 


15,0 


8,20 


70 


2,2 


3,3 


4,4 


5,6 


6,7 


3,35 180 


— 


— 


11,2 


14,0 


16,8 


10,00 



LXXL — Tubi di piombo per acqua e gas 



p ( spessore mm. 
f [peso al m. kil. 

3 ( spessore mm. 
" ^peso al m. kil. 



1,6.3 



10,311,4 



9,50 10,3 



5 

15,0 



12,9 13,2 



Digitized by VorOO^ LtT 



LXXII. — Tubi di ferro 
A. — Tubi di lamiera con flangb di ghisa (lungh. 3 m.) 



Diain. interno mm. 
Peso al m. kil. 


90 

6,00 


105 

7,15 


120 

8,50 


135. 

10,00 


loO 

11,60 


180 

16,30 


210 

21,00 


B. •»- Tubi con manicotti a vite (lungh. 3 -*- 6 m.) 


Diam.jpolL 
int. ^mm. 


%'' 


1/2 
13 

0,86 


8/4 
19 


1 

25 

2,74 


8,78 


^^^' 


6,31 


2 
51 


2V» 
57 


2 7, 
63 


2V« 
70* 


8 
76 


"U^' 


4 
102 


Pesoalm.k. 


0,62 


1,96 


4,41 


6,80 


7,80 


9,60 


11,60 13,60 


15,40 


17,20 



Q28. Valvole e rohinetii (diam. D e altre dimena, in mm.). 
Valvole a volano. — Valvola semplice (tìg. 121): non conveniente per 



Fig. 122. 




D -i 



diametri >200"°™; 
D = diam. del tubo ; 
alzata = 0,30 D a 
0,35 2); 

d = 10 + 0,12^; 

»=24-0,7V-D 

(anche se la zona di 

contatto è piana); 

s,=i8-3; 

lunghezza della sca- 
tola (sferica) fra le flange d^attacco col tubo = 100 + 2 D. 
Valvola a doppia sede (fig. 122): alzata « 0,15 D + 0,18 D; 
d = 10 + 0,06 D ; 
s =2 4-0,5\/^; 
s, c=s — 3; 

differenza di diam. delle 
due sedi = 2 s,. 

Valvole per pompe. — 
Valv. piane o coniche: 
proporzioni come sopra ; 
non convenienti per D 
> 200»nm. — Valvole a 
cerniera: angolo d*aper- 
tura 350 -T- 40°; zona di 
contatto cono sopra. — 
Valvole di caucciù con sede a graticcio (flg. 128): da adottarsi per 
aree circolari o rettangolari > 250 — 300 cmq. ; spessore del caucciù 
<^ = 15-7-40 mm. secondo la grandezza della valvola e la pressione; 
minima distanza fra le nervature del graticcio, = o poco > a, 

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— W3 - 

Saracinesche (flg. 123). — Usate per diara. > 10(P™. Diam. valvola 
= diam. tubo; diametro stelo d = 10 + 0,06 D; diametro estemo vite 
= 1,25 d\ larghezza zona di contatto = 2 -f- 0,7 V^l lunghezza fra le 
flange X = 200 + i). 

RdbineUi (fig. 124). — Non convenienti per D > 100°""™. Luce del pas- 
saggio (rettangol. o trapezio) : altezza 1,5 D, larghezza media 0,52 D. 
Lungh. del maschio = 35 H- 2 D; suo diam. medio =36 + 2); sua coni- 
cità Vs + Vis P^i* pfti'to. Spessore del bossolo = 2 + 0,14 D. Lunghezza 
fra le flange L = 50 + 3 D. 

LXXIII. — Peso approssimato valvole e robinetti 



li 


1 
1 


II 


II 
i-i 


1 

i 


^1 
^1 


d 

1 


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4 <D 


II 


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1 


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(» 


Q-^ 


co 


min. 


ka. 


kil. 


mm. 


kil. 


kil. 


kn. 


mm. 


kil. 


kil. 


mm. 


kil. 


20 


1,75 


2,65 


70 


27,50 


37 





150 


123 


100 


800 


340 


80 


4,30 


5,80 80 


34 


44 


__ 


175 


146 


133 


850 


450 


40 


8,70 


12 90 


40 


56 





200 


J70 


187 


400 


560 


50 


13,20 


17 100 


51 


66 


63 


226 


_ 


208 


450 


640 


60 


18,00 


26 126 


75 


90 


80 


250 


— 


230 


500 


720 



QQQ, Cilindri, — Spessore pareti per cilindri a vapore, pompe, 
macchine soffianti, ecc. di diam. D (mm.): (7 = 20 + 0,01 D\ spessore 
orli e coperchi (X, = 1,4 a (con nervature per coperchi grandi) ; diam. 

bulloni d = 1,3 a\ loro numero per n atro, di pressione ■*■ ìòà Ir, )• ~ 

Per altissime pressioni (torchi idraulici, ecc.) vedi N. 104. 

Q30, Scatole a stoppa (^ diametro dello stelo). 



Fig. 125. 



Tipo ordinario (fi- 
gura 125) : 
a = l,l(75 + J)per 

cilindri verticali; 
a = 1,2 (75 + *) per 

cilindri orizzont.; 
b = 0,25 a; 
e = 40 + 0,5 a per 

cilindri verticali; 
e = 1,1 (40 + 0,5 a) 

per eli. orizzont. ; 

d = 2 + 2 Va'"; _ 

« = i = 5 + 2 V^- 
Numero bulloni: 2 per scatole ordinarie, 8-^4 per grandi scatole. 
Piccole scatole a stoppa per steli di cassetti, ecc. (fig. 126) : a come 
sopra: 6 = 0,45 a; e = 0,55 a; e = i come sopra. 

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-284- 
S3t. SietniufO. (diametro D e altre dimensioni in mm. 
dello atelo come al N. 883). 

Fig. 127. Pig. 128. 



diametro S 




Stantuffi per macchine idrauliche. — Guarnizione di cuoio (per acqua 
a non pih di 30O) fìg. 127: altezza ^ = 10 + 4 y/D: spessore metallo 
e s= 0,2 h. 

Guarnizione di stoppa (anche per acqua calda) Ag, 128: altezza com- 
plessiva della stoppa fc = 20 -♦- 4 VD; sua grossezza =i 5 H- V^ ; 
spessore metallo e = 0,25 h. 

Stantuffi con valvola: proporzioni valvola come al N. 883. 
Stantuffi tuffanti (convenienti per dfam. non > 450 -r- 500 mm.) : te- 
nuta sia con scatola a stoppa, sia con anello di cuoio con sezione a U; 
giuoco fra stantuffo e cilindro non < 5 ^ 10 mm. secondo il diametro. 
Minimo spessore del metallo (quando son vuoti) come pei cilindri 
(N. 889) e per pressioni altissime come al N. 104. 

Stantuffi a vapore (fig. 129). — Nu- 
mero anelli (ghisa dolce) «1 = 2-^4. 
Altezza complessiva degli anelli: 

mA = 15 4- 2,5 Vd, 

ma non < 0,05 Z> + 10 n^ (ng = press. 
effettiva sullo stantuffo in atm.); loro 
grossezza t=: 0,4 ;ì. Spessore della ^hisa 
^.= h\ grossezza mozzo e, = e, ma non 
<0,45^. Altezza stantuffo: 

H=mh-{-(m-{-l)0,eòh. 
Attacco dello stelo a vite o a bietta. Per cilindri lunghi conviene 
adottare il controstelo, con diametro = o alquando < 9. 

D. Organi di trazione 

838. FiU metaUicL — Per la resistenza vedi Tab. XXIX — 
Pei diametri si impiegano in commercio diverse scale, le più usate delle 
quali sono: la scala di Birmingham (BWO), la nuova scala dei Board 
of Trade (Standard Wire Gauge) e la scala decimale, o di Pariiri 11 
diametro corrispondente in mm. si ha dalla seguente Tabella LXXIV 
Per le scale inglesi vedi anche la Tabella XIX, pag. 62, la quale con' 
tiene pure la scala millimetrica. 




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— 225 — 

LXXIV. — Tabella di riduzione delle scale 

PEI FILI METALLICI 



% 


Diametro in mm. 


1 


Diameti'o in mm. 


1 


Diametro in mm. 





Scala 


Scala 


Scala 


Scala 1 Scala 


Scala 


Scala 


Scala 


Scala 


a 


Bwa 


B.ofT. 


Parigi 


'A 


BWG B.ofT. 


Parigi 


'A 


BWG 


B. ofT. 


Parigi 


000 


11,53 


-9,45 





11 


3,05 


2,95 


1,6 


24 


0,56 


0,56 


6,4 


00 


9,65 


8,84 


— 


12 


277 


2,64 


18 


26 


0,51 


0,51 


7,0 




8,64 


8,23 


— 


18 


2,41 


2,34 


2,0 


26 


0,46 


0,46 


7,6 




7,62 


7,62 


0,6 


14 


2,11 


2,03 


2,2 


27 


041 


0,42 


8,2 




721 


701 


07 


lo 


183 


1,83 


24 


28 


0,36 


0,38 


85 




6,58 


6,40 


0,8 


16 


1,65 


1,63 


2,7 


29 


0,33 


0,35 


9,4 




6,(^ 


5,89 


0,9 


17 


1,47 


1,42 


3,0 


80 


0,31 


0,32 


10,0 




5,59 


5,38 


1,0 


18 


124 


122 


34 


81 


0,25 


0,30 


— 




5,16 


4,88 


1,1 


19 


1,07 


1,02 


3,9 


82 


0,23 


0,27 







457 


447 


1,2 


20 


0,89 


0,91 


44 


88 


0,20 


0,25 


— 




419 


4,06 


1,3 


21 


0,81 


0,81 


4,9 


84 


0,18 


0,23 


— 




3,76 


3,66 


1,4 


22 


0,71 


0,71 


54 


85 


0,13 


0,21 





10 


3,40 


3,25 


15 


28 


0,64 


0,61 


59 


86 


0,10 


0,19 


— 



B33. Corde di canape, — Carico di rottura i2 = 8-r- 10 kil. 
per mmq. ; carico ài sicurezza E = */^R per corde ordinarie, y, R per 
corde incatramate; Rigidezza (da aggiungere al carico utile P) : 

d* d' 

per funi nuove 26 -^ P; per funi usate 18 -=r- P; in cui: 

J), d diametri della carrucola, o tamburo, e della corda, espressi in 
metri; P carico utile. (Per es., per D = 0™,16, d = 0°^,020, la rigidezza, 
per funi nuove, sarebbe eguale a 6,5 per 100 del carico utile). 

Minimo diametro delle carrucole e tamburi = almeno 7 d ; e per un 
uso continuo anche 15 d a 25 d. 

LXXV. — Corde di canape 
{Fabbrica Fellen e Guillaume di Colonia) 



Corde ordinarie 


Corde incatramate 


Diametro 


Peso 
al metro 


[kJ^UR) 


Diametro 


Peso 
al metro 


{K^y.R) 


mm. 


kil. 


kil. 


mm. 


kil. 


kil. 


16 


0,21 


200 


46 


1,65 


2250 


20 


0,32 


300 


52 


213 


3000 


28 


0,37 


400 


69 


267 


3600 


26 


053 


500 


66 


3,70 


4500 


29 


0,64 


750 


72 


400 


5000 


88 


0,80 


900 


78 


480 


6200 


86 


0,96 


1000 


85 


5,60 


7500 


39 


1,06 


1250 


92 


6,40 


8700 


46 


155 


1500 


98 


746 


10000 


52 


2,03 


2000 


105 


8,53 


12500 



15. — Colombo, Man. delVIng. 



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-226 — 
53-4, Funi metalliche, — Carico di rottura = 20 -^ 25 kil. per 
funi di ferro, 40-7-50 kil. per funi d'acciaio, per mmq. della sezione della 
fune considerata come piena. Carico di sicurezza V, -f- Vis ^®^ carico 
di rottura. Minimo diam. delle pulegge e tamburi = almeno 50 volte, 
per un uso continuo anche 50 -r- 80 volte il diam. della fune. Rigidezza 
come per le corde nuove di canape, col coefficiente 58, invece di 26. 

LXXVI. — Funi metalliche 
{Fabbrica Felten e QuUlaume di Colonia) 







Carico 




' 


Carico 






Carico 


hiaja. 


Peso 
al m. 


di rottura 


Diam. 


Peso 
al m. 


di rottura 


Diam. 


Peso 
al m. 


di rottura 




















ferro 


acc. 






ferro 


acc. 






ferro 


acc. 


mm. 


kil. 


kU. 


kil. 


znm* 


kil. 


kit. 


kil. 


mm. 


kil. 


kil. 


kil. 


8 


0,15 


850 


1800 


16 


0,80 


4600 


10100 


80 


2,70 


16600 


36000 


9 


022 


1300 


2700 


17 


0,85 


5000 


11000 


38 


3,40 


20000 


44000 


10 


0,26 


1500 


3200 


18 


1,00 


5800 


12800 


86 


4,10 


24000 


52000 


11 


0,30 


1700 


3700 


19 


110 


6200 


13600 


37 


4,50 


26000 


57000 


18 


0,40 


2200 


4900 


21 


1,85 


7200 


15800 


40 


5,35 


31000 


67000 


18 


0,45 


2600 


5700 


28 


1,50 


8400 


18500 


46 


6,25 


36000 


78000 


14 


0,50 


3100 


6700 


25 


1,80 


10200 


21100 


60 


770 


45000 


98000 


15 


0,70 


4000 


8700 


27 


2,30 


13400 


20900 66 


930 


55O0O 


121000 



63&. Catene, — Carico di rottura = 20 —- 25 kil. per mmq. di se- 
zione; carico di sicurezza «» 5 -r- 7 kil. Larghezza interna delle mag^lie 
= 1,5 (2; lunghezza interna = 2,5 d -r- 3,5 d {d = diam. del ferro). Mas- 
sima sezione del gancio: larghezza =2 volte il diam. del perno d*attacco 
(da calcolarsi nel modo ordinario) ; grossezza =3 Va della larghezza. 

Diam. pulegge e tamburi Z> sa almeno 20 d. Rigidezza = 0,3 — P. 

LXXVII. - Catene 





Carico 


Peso 


1 


Carico 


Peso 




Carico 


Peso 


d 


di 


al 


d 


di 


al 


d 


di 


al 




sicurezza 


m. corr. 




sicurezza 


m. corr. 




sicurezza 


m. corr. 


rem. 


kil. 


kil. 


mm. 


kil. 


kil. 


mm. 


kU. 


kit. 


6 


320 


0,75 


12 


1270 


3,00 


20 


3500 


8,30 
10,00 


7 


430 


100 


18 


1480 


3,40 


22 


4800 


8 


560 


1,35 


14 


1720 


4,10 


24 


5000 


12,00 


9 


700 


1.70 


16 


1980 


4,70 


26 


6000 


14,00 


10 


880 


2,10 


16 


2250 


5,30 


28 


7000 


16,00 
18,50 


11 


1060 


2,50 


18 


2850 


6,70 


80 


8000 



4. MOTORI ANIMATI 

&3e. Forza dell'uomo e degli animali, 

1) Uomo. — Peso medio = 70 kil. ; lavoro medio al 1", lavorando 
tutto il giorno = 6 -^ 9 km. = '/„ — «/, di cavallo-vapore ; lavorando 

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- 227 - 
a intermittenza con intervalli dì riposo, 12 -t> 84 km. — Sforzo su una 
manovella, a lavoro continao= 8 -t- 10 kil., con una velocità alla pe- 
riferia di 0*", 75 -4-0™ ,90; lavorando per breve tempo con intervalli di 
riposo, 25 -r- 30 kil. 

Un uomo può esercitare, tirando o spingendo per brevissimo tempo, 
uno sforza massimo di 60 -— 100 kil.; e sollevare da terra o portare un 
peso massimo di 120 -;- 150 kil. 

Velocità al passo di marcia 1™,25 -r- 1™,50 al 1"; al passo celere 
l™,70-T-2™; alla corsa 2™,50 fino (eccezionalmente) a 7™. Lunghezza 
media del passo = 0™,67 (2™ ogni 3 passi): 

2) Cavallo. — Peso = 300 -r- 450 kil. Sforzo medio di trazione al 
passo, lavorando tutto il giorno = 30 -h 50 kil. ; lavoro al 1" corrispon- 
dente => 30 -4- 45 km. = Vs -T- Vs di c*v. vapore. Sforzo massimo di tra- 
zione, per brevissimo tempo = 250 -i- 400 kil. 

Massima velocità a carriera 14™ al 1"; al galoppo 10™; velocità al 
trotto 3™,3 H- 5"»; al passo celere 2™; al passo ordinario 0»»,90 -*- 1™. 

Un cavallo può tirare in media su buone strade orizzontali un carico 
(oltre al veicolo) di 350 -^ 500 kil. al trotto e 1000 -r- 1600 kil. al passo. 
Il peso dei carri varia fra 600 e 2000 kil.; un carro di 2000 kil. può 
portare un carico di 6000-^8000 kil. con 4 -^6 cavalli; in generale il 
peso d'un carro = 78*^ Vt ^^^ carico. In pendenza il carico totale 
(compreso il veicolo) si riduce a: 

circa 0,70 0,56 0,44 0,35 0,30 0,25 0,20 0,15 del carico in piano 
per 1 2 3 4 5 6 7 8 per 100 4i pendenza. 

3) Bove. — Sforzo medio su un maneggio 66 kil. ; velocità 0™,60. 



5. MOTRICI IDRAULICHE 

83T. Forza assoluta ed effettiva. — Sia Q il volume d'ac- 
qua disponibile o necessario in me. al 1''; Jf la caduta in m. misurata 
fra i livelli d'arrivo e di scarico; N^ ^^ forza assoluta o nominale, 
Ne la forza effettiva in cavalli- vapore; m il coefficiente d*effetto utile. 
Si ha: 

_, 1000 Qfl- _ ToNa „ „ 

A, Ruote idrauliche 

838, Limiti di appUcabiUtà deUe ruote idrauUche. — 

Dopo r introduzione delle turbine Girard, le ruote idrauliche avendo 
perduto gran parte della loro importanza anche pei casi di acqua 

variabile, la loro applicazione è limitata ora alle piccole cadute ^ 3™ 

con acqua abbondante e variabile, oppure a cadute grandi, però non 
> 8 -T- 10 m., con piccoli volumi d*acqua. Perciò non si considerano, 
in quanto segue, che le ruote di fianco a palette e le ruote a cassette 
colpite al vertice. 

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— 228 - 
839. Ruote di fìanco a palette (metodo deir autore: vedi 
giornale 11 Politecnico, 1877). — Sia: 

Q = volume d'acqua disponibile in me, al 1"; 

H= caduta in m. (da livello a livello); 

R = raggio, b '= larghezza della ruota ; 

a, == altezza, 6, = larghezza della bocca motrice; 

h = carico sul punto d* introduzione del filetto medio; 

7 = velocità del filetto medio in questo punto; 

v = velocità alla periferia della ruota in m. al 1'*; 

1- . • 1 1/ ^^ 
n = numero di gin al 1' =3 ^ p ; 

|x = coefficiente d'efilusso della bocca motrice (N.^ 36, 3G); 
7) = coefficiente d'effetto utile della ruota. 

1) Rttote celeri con bocca a battente (incluso il tipo Poncelet) fig. 130. 
Convenienti, in confronto alle turbine, per cadute <2™,50 con acqua 
e caduta variabili; e tanto più, quanto più piccola ò la caduta. 

Fig. 130. 




Limiti di applicabilità: H fino a 3™; Q = 0mo,150 ^ 3«>«,50; acqua 
consumabile al 1" per ogni metro di larghezza di ruota = ^/^ = 0™*,300 
a 0"*%900. Nella larghezza non conviene eccedere 4™. 

Si fissa a, = 0°^,15 -r- 0™,30, h = 0^,50-^ 1™ secondo che il volume 
d'acqua assegnato per m. di larghezza varia da O'"<^,300 a 0™°,900. Se 
ne deduce : 



&,== 



^^a^V2gh 



— ; y= V2^/i (Tab. XXI); 6 = 6,H-0",1 



Si sceglie R non</f 4- 1™, e in ogni caso non<2™,50; indi « = 1™,73 
a 2'°,85. Si calcola l'altezza A, dell'acqua nelle palette colla: 

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-229- 
a dipende dal giaoco (ordinariamente di 5 -i- 10 mm.) fra le palette e 
la corsia ; il suo valore medio per ogni mm. di giuoco ò dato dalla : 



6=:0™6 


6=1°» 


6==2m_^4m 


H % = 


^/6 = 


% = 


0,800 


0,450 

0,015 
0,016 
0,017 


0,900 


0,800 


0,450 


0,900 


0,800 


0,460 


0,900 


1« 0,019 
2°» 0,023 
8"» 0,026 


0,013 
0,014 
0,015 


0,014 
0,017 
0,020 


0,010 
0,012 
0,013 


0,008 
0,009 
0,010 


0,012 
0,015 
0,017 


0,008 
0,010 
0,011 


0,005 
0,006 
0,007 



Tracciati allora i due livelli d'arrivo e di scarico, si pone il punto 
più basso della ruota a una profondità h^ sotto il livello di scarico, os- 
sia il centro della ruota a un'altezza r=sR~~h^ sopra questo livello; 
indi si disegna la corsia, raccordandola colla soglia della bocca, che 
si farà a paratoia inclinata e vicinissima alla ruota. Se il canale di 
scarico si conserva di largh. 6, se ne porrà il fondo a h^ sotto il punto 
piCi basso della corsia, con un risalto o un piano inclinato di raccordo ; 
altrimenti si può porre a una profondità minore, allargandolo a imbuto 
fìno a raggiungere una sezione almeno ss 2 6 /i,. 

Pel punto di introduzione m del filetto medio si conducono m V= V 
nella direz. del filetto medio stesso (tracciato secondo una equidistante 
dal profilo della soglia) e mv=:v, tangente alla ruota. Completando 
su F, V il parallelogr., si ha mw =» -mj = veloc. relativa. Tangenzialm. 
a mw si traccia il profilo della paletta, rettilineo, o leggermente curvo. 

La lunghezza utile della paletta si determina come segue: si fissa il 
numero delle palette, in modo che la loro distanza alla periferia esterna 
non sia > 0™,45 -t- 0™,50. Si disegnano le palette a partire da quella 
che corrisponde alla soglia della bocca. Si tracciano i peli d'acqua fra 
le palette, passanti pei punti di mezzo degli archi intercetti fra le pa- 
lette sulla circonferenza di raggio r. Sulla paletta n successiva a quella 



corrispondente alla soglia si eleva dal punto e una verticale = 



ig 



dal suo estremo si tira un* orizzontale sino ad incontrare la paletta nel 
punto e, che segna il limite della sua lunghezza utile. 

Costruzione. — Cerchioni di ghisa o ferro con mensole, sulle quali 
son fissate le palette di lamiera di 3 -j- 5 mm., o di legno di 25 «r- 30 mm. 
Rosette di ghisa, razze di ghisa o di ferro; tiranti diagonali di ferro 
fra cadauna rosetta e il cerchione opposto (vedi N. 841). 

Coefficiente d'effetto utile ti = 0,60 -r- 0,70 (cresce col diminuire v, F). 

2J Ruote lente (tipo Sagebien) fig. 131. Convenienti perif <3°»e 
grandi volumi d^acqua dal punto di vista dell'efietto utile, ma costose. 

Limiti di applicabilità: IT = 0°»,70 -- 3°^ ; Q = 0°^c^600 ^ 4"° ; con- 
sumd d'acqua per metro di larghezza ^/^ =« 0™°,600 -i- 1"°. Nella lar- 
ghezza non conviene eccedere 4™. 

Introduzione per mezzo dì stramazzo, la cui sezione ò eguale a quella 
del canale d'arrivo quando la paratoia ò intieramente aperta. 

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Si fìssa a^ = 0"S80 -*- 1"™,25 secondo il volume d'acqua assegnato por 
m. di larghezza di ruota; y=0™,70-r-0™,80 (velocitiv media nel canale 
d'arrivo); v alquanto < V = 0^fi5 -r-O^ylb. Si trova quindi: 

Q 



6. = - 



, V 



6 = 6, + 0™,l 



Si sceglie R non < IT 4- 2"", e in ogni caso non < 3™; indi si trova 
A, = /2 — r come sopra, essendo il valore di a per ogni mm. di lar- 
ghezza di giuoco data dalla: 





6 = 1°» 


6 = 2°» 


6 = 3°» 


6 = 4™ 


H 


%- 


%- 


% = 


% = 




0,600 


1,000 


0,600 


1,000 


0,600 


1,000 


0,600 


1,000 


8™ 
2m 


0,010 
0,012 
0,015 


0,008 
0,010 
0,012 


0,006 
0,008 
0,010 


0,005 
0,006 
0,007 


0,005 
0,007 
0,008 


0,004 
0,005 
0,006 


0,005 

o'ooe 

0,007 


0,003 
0,001 
0,005 



Si sceglieranno J2, v, ^/^ in modo che non risulti mai h^ > 1™,50. 

Si traccia come sopra la ruota, la corsia e il profilo della paletta 
(m V orizzontale), disegnando la paletta sia rettilinea, con o senza un 
piccolo tratto radiale airestremìtà (come è indicato nella parte destra 
della fig. 131), sia leggermente convessa come è indicato in ss. Se mie 
riescisse troppo inclinata sul raggio, convien ripetere la calcolazione, 
assumendo per R un valore maggiore. Distanza massima fra le palette 
=3 0™,45 -7- 0°S50. Lunghezza utile delle palette determinata sia col me- 
todo indicato per la ruota precedente, sia, approssimatam., dal punto 
d'incontro e del livello d'arrivo col profilo della paletta n successiva 
a 'quella passante per la soglia della bocca. 

Costruzione. — Cerchioni interni di ghisa ferro di 150 X 18 -r- 200 x 25 
mm., e cerchioni intermedi di ferro di 70 X 15 -ì- 80 x 20 mm., colle- 

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— 831 — 
gali fra loro con ferri d'angolo, sui quali son fissate le palette di le- 
gno o di lamiera come sopra. Rosette, rasze e tiranti diagonali come 
sopra. Paratoia chiudentesi dal basso all'alto, piana, o curya e concen- 
trica alla mota, scorrente su una controparatoia di ghisa o ferro. 
Coefficiente d'effetto utile -n = 0,75 -^ 0,85 (cresce diminuendo v, V). 



LXXVIII. — Peso approssim. delle ruote celeri 

DI FIANCO 

(La Tabella si riferisce a ruote con palette curve di lamiera di 4 mm. 
di spessore e di circa 1°^ di lunghezza sviluppata, corone e rosette di 
ghisa, razze e tiranti diagonali dì ferro. Nel peso son compresi ì sop- 
porti, ma non Talbero). 



Diam. 


Peso complessivo in kil. per larghezza di ruota di 


della ruota 
in m. 


(2 crocere) 


1"*,60 

(8 crocere) 


(8 crocere) 


2™,60 

(8 crocere) 


gm 
(3 crocere) 


6 
6 
7 

8 


8140 
3750 
4650 
5850 


3970 
4710 
5770 
7150 


4780 
5580 
6790 
8590 


5870 
6770 
8370 
10700 


6790 
7900 
9860 
12650 



240. lìuoie & cassette. — Denominazioni come al N. precedente. 
Applicabili per cadute > 5™ e per voi. d'acqua fino a 1"® al 1"; ma 
convenienti solo per volumi molto piccoli e per cadute non > 10™. 

Si fissa V = l'^,50 -T- 2^', ìndi l'altezza radiale delle corone a»0™,15 
a O^^tSO dai più piccoli ai più grandi valori dì Q, H grado di riempi- 
mento delle cassette J7 = Vi -^ Vi i ® i^ giuoco fra la ruota e il livello 
di scarico A, = 0<°^,10 -r- 0^,15 e più, secondo la variabilità del .livello 
stesso. Se ne deduce: 

ft=«-n^; ^=.6-0°»'lO; r=2i?; 



^=:-^ (Tabella XX); 



8 



Distanza fra le cassette non > 1,5 a. Profilo delle casse'tte arbitrario, 



ma tale che l' orlo di 
una cassetta corrispon- 
da (fig. 132), o meglio 
sormonti al fondo della 
successiva (fig. 133). 

Disegnata la cassetta 
in un punto m da 0°^,25 
a 0>",85 più a valle del 
vertice della ruota, 
(fig. 132), condotta mv 
tangente alla ruota ed 
= V, mw tang. all'orlo 
della cassetta, centro in 



Fig. 138. 




Google 



133. 




— 232 — 

m, raggio = V, si tagli la parallela alla mw 
passante per v. Sai prolungamento di Vm 
si traccia, in linea retta o con una leggera 
carva raccordata, il filetto medio, in un punto 
conveniente del quale si stabilisce il centro 
della bocca d'introduzione. Rilevato dal di- 
segno il carico h^ su questo centro, si ha: 

altezza bocca: a, = 

da portarsi metà per parte del filetto medio. Si traccia quindi il fondo 

del canale d'introduz. a una distanza costante^ dal filetto medio. 

2 

Costruzione. — Corone di ferro o di ghisa, comprendenti le cassetta 
di lamiera o di legno. Fondo intemo della ruota in lamiera o leg^o. 
Rosette, razze e tiranti diagonali come sopra. 

Peso approssimativo = 500 -~ 600 kil. per cavallo di forza effettiva. 

Coeff. d*eff. utile t\ = 0,70 -i- 0,80 (cresce con H e inversam. a v, E). 

841. JDettagìi di costruzione delle ruote idrauliche. — 

Numero delle stelle di razze o crocerò : una sola per ruote di 0™,50 
di larghezza; due per larghezza fino a circa 2*^; tre per larghezza di 
2™ ,25 -r- 8™,50; quattro per larghezza di 4™. Numero di razse per ogni 
crocerà: i=2 (22 + 1). — Razze di ghisa (con nervature), o di ferro 
(a sezione rettangolare). — Per razze di ghisa si ha: 

Numero razze .... {=4 6 8 10 12 

Largh. al mozzo. . h = 0,90 d 0,80 d 0,70 d 0,65 d 0,60 d 

essendo d il diametro deiralbero calcolato per la torsione colla seguente 
tabella. Grossezza della razza <=: 0,2 /i ; gross. delle nervature = 0,16 A. 

Razze di ferro: larghezza h^^:*/^h\ grossezza = 0,25 /i,. 

Diametro dell'albero (di ferro). — • Se la ruota ha una corona dentata, 
Talbero coi suoi perni va calcolato per flessione, in base al carico della 
ruota ripartito sopra le rosette (N.^ lOT e 806). In caso contrario si 
calcola per resist. composta alla torsione e alla flessione (N. «607); 
in tal caso può anche valere approssimativamente la formola: 



. = 160^-^ 



colla quale ò calcolata la seguente tabella: 



ci 


Ne 


d 


N, 


d 


y. 


ci 


A. 




n 




n 




n 




n 


nani. 




mm. 




mm. 




mm. 




60 


0,05 


140 


0,66 


260 


4,3 


880 


13,3 


70 


0.08 


160 


100 


280 


5;4 


400 


15,6 


80 


0,13 


180 


1,40 


800 


6,6 


426 


18.7 


90 


0,18 


200 


2,00 


820 


80 


460 


«2,8 


100 


025 


220 


2,60 


840 


96 


475 


«?1 


120 


0,41 


240 


3,40 


860 


11,4 


600 


30,5 



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— 233 — 

d sarà anche il diametro del perno dalla parte della trasmissione; il 
perno dall'altra parte si calcola per flessione in base al carico corrispon- 
dente (N. 806). 

Rosette (fig. 134). — Diametro dell'ai- Fig. 134. 
boro al mo^zo df, = l,l^d-\-6; lunghezza 
del mozzo l =3 1,1 d^ -r- 1,5 d,,; suo spes- 
sore »n == 50 4- 0,35 d, ; lunghezza d* inne- 
sto delle* razze ft = 2 /i -,- 8,5 /i. 

Tiranti diagonali di ferro fra le rosette 
e i cerchioni opposti, di 25 -j- 50 mm. di dia- 
metro, secondo la larghezza della ruota. 




B. Turbine 

248. Turbine elicoidali^ complete o parziali, aistema 
Girard, — Applicabili a cadute e volumi d'acqua qualunque; ma 
convenienti specialmente in tutti i casi in cui l'acqua è variabile con 
caduta costante o poco variabile. Funzionano male e perdono molto 
effetto, se sono annegate; quindi conviene collocarle al disopra del più 
alto livello di scarico. Ne deriva che una turbina Girard può diventare 
meno conveniente di una ruota idraulica di fianco o d'una turbina Jon- 
val nei casi di cadute piccole e variabili. In generale sono poco adatte 
per cadute assai piccole « 1™,50 -h 2™). 

Possono essere complete o parziali secondo i casi; ma ciò risulta, 
come si vedrà, dalla calcolazione stessa. 



Fig. 135. 




L'introduzione dell'acqua nella turbina si fa d'ordinario per mezzo 
di un tubo (fìg. 135) il quale si raccorda col distributore come nella 
figura, oppure immette in un cassone cilindrico sovrapposto al distribu- 
tore. Per cadute ^ 3"*, si può anche ommettere il tubo (fig. 136) intro- 
ducendo l'acqua nella camera stessa della turbina. 

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•wp^v^i^r^ 




Fig. 137. 




Il distributore (fig. 137) è 
fuso con un piastrone tondo 
o poligonale, appoggiato a 
travi U di legno, ferro, o ghi- 
sa. S' saracinesche di ottura* 
mento dei condotti distribu- 
tori ', T tiranti di sostegno 
della parte centrale del pia- 
strone. L'albero A ò di ghisa 
e cavo, e gira su una ralla 
(fig. 144, pag. 1^9) fissa alla 
sommità di un palo di ferro P, 
incastrato al piede in una sca- 
tola di ghisa. Un tubo vertic. 
/ separa Talbero dall* acqua. 
Calcolazione (metodo dell'autore): 
1) Calcolazione del distributore. Sia (tig. 137, 138, 140) : 

Vt = velocità teorica, V veloc. effett- d'efflusso dal distributore; 
V = velocità alla perif. media della ruota, pel massimo effetto ; 

60 o 
n = numero dei giri al 1' pel massimo effetto = -5 =; 

ct^ = angolo d* inclinazione delle direttrici; 

a^ =3 minima distanza netta fra due direttrici allo sbocco dei con- 
dotti distributori; 

b, = larghezza radiale di questi condotti ; 

s^ = spessore delle direttrici ; 

a,, &„ s,; a., 6,, s, le analoghe dimensioni ali* imbocco e allo 
sbocco dei condotti della ruota; 

Co, tf, le altezze del distributore e delta ruota; 

t\, t, i numeri delle direttrici e delle palette; 



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- 235 - 

h = giuoco fra la ruota ed il livello di scarico (da 0™,03 a 0"',10 
dai pìccoli ai grandi valori di H); 

J2 =3 raggio medio della turbina; 

fx =3 coetBciente d'efflusso dal distributore =3 0,85^0,87 per pic- 
cole cadute (H < 2™); 0,90 per cadute medie {3^ -j- 8™); 
0,02 per grandi cadute. — Secondo Girard si dovrebbe pren- 
dere fisa 0,85 in tutti i casi. 

Si scelga (Zg tanto più grande, quanto pib piccola è la caduta H, e 
piii grande il volume d'acqua Q; fissandolo, secondo 11 caso, fra 25<^ 
(grandi H con piccoli Q) e 40° (piccoli H con grandi Q). Per H, Q medi 
{H fra 2™,50 e 8™; Q fra 0'°^«,500 e 3"^«) si può prendere «0 = 300, 

Si fìssi flg provvisoriamente da 10 mm. e anche meno per turbine assai 
piccole (grandi H e piccoli Q) a 80 -r- 90 mm. per turbine, assai grandi 
(piccoli H e grandi Q). Buoni risultati, salvo i casi estremi ed eccezio- 
nali, son dati dalla: 

o, = 10 + 30 V \ -- ? rara. 

ÌVh ) 

Si faccia: Cj = circa 2ao + 20; e, = 2 Co (da aumentarsi sino a 
2,1 Co -r- 2,2 Cg nel caso di turbine assai grandi). 

Si fissi 6, compreso fra 2.5 a, (turbine piccolissime) e 4 Oo -r- 6 a^ (tur- 
bine grandissime) ; per casi medi b-^ =1 3 a, -«- 3,5 a^. 

s„ = 2™"*^er piccoli valori di do', 3-7-4mm. per valori medi; 5"^"^ 
per grandi b^, se le direttrici sono di ferro acciaio. Il doppio se di 
ghisa. Si calcoli: 

yj= V[2fl'(^-/i-c,)]; F=0,95r, 

Q 
Si cava allora i^ = — r y ; si prenda per ip il numero intero e 

pari più vicino al trovato, e quindi rimessolo nella stessa formola se 
ne cavi il valore definitivo di a^. Per &o, «,, e, si possono tenere gli 
stessi valori di prima, oppure si ricalcolano. Si trova allora: 

^_ to(a,4'S,) 
2 t: sen oc, 

Se R risulta accettabile in via assoluta, ed è in pari tempo ^ 5 &, al- 
meno (meglio 6 b, -7- 7 &,), si può adottare una turbina completa. In caso 
contrario convien fare una turbina parziale, facendo occupare dal di- 
stributore una tal frazione — della perif. (m non < 2) che mR risulti 
m 

^ 5 &o (meglio ^ 6 &o -T- 7 ftj. In tal caso il raggio medio della turbina 

sarà = mR, 

Per piccoli Q e grandi H, converrà adottare una turbina parziale, an- 
che se R risultasse ^ 5 &o , onde evitare raggi troppo piccoli ; mentre 
per grandi Q e piccoli H potrebbe convenire una turbina completa, an- 

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J 



che se R risultasse <; 5 b„ onde evitare raggi troppo grandi. Oltre a 
ciò, si riesce, entro certi limiti, ad aumentare o diminuire il valore di 22, 

diminuendo od aumentando i valori di «« e — . 

Per tracciare le direttrici (fig. 138), portato l'intervallo, o passo a7a?| 




(= 



per turbine complete, = — r— 



per turbine parziali) sulla periferia media 
sviluppata, centro in x, raggio = a, + s, , 
si descrive un arco a cui si conduce la tan- 
gente 07, a;,, che formerà la parte rettili- 
nea della direttrice; o, sul prolungamento di a»r,, ò il centro della 
parte curva., , 

2) Sistemi di otturamento dei condotti distributori per volumi di 
acqua minori del normale. — Consìstono nell* impiego di saracinesche 
verticali (fig. 137) o piastre orizzontali a moto radiale, o valvole a cer- 
niera, chiudenti un condotto o un gruppo di 2 -t< 5 condotti alla volta. 
In tutti i casi bisogna aver riguardo al sistema di otturamento nel fis- 
sare il numero e la forma delle direttrici. Per turbine parziali, conviene 
un anello otturatore a moto periferico (0 nelle fìs;. 139, 141), coman- 
dato mediante dentiera e rocchetto (6', D nella fig. 141). 

3) Introduzione dell'acqua nel distributore. — Se v'è il tubo, se ne 



Fig. T^. 




calcolerà il diametro perchè la velocità 
non sia molto > 1°^. Conviene che il cas- 
sone della turbina ofi'ra all'acqua sezioni 
gradualmente decrescenti da quella del 
tubo a quella dell'anello distributore 
(fig. 135). Nelle turbine parziali il cas- 
sone non si estenderà che all'arco oc- 
cupato dal distrib. (fig. 139; rcassoncino 
che si raccorda col tubo ; Oottivatore). 
Carico d'acqua sull* imboccatura del 
tubo (fig. 135), o sul piano del distribu- 
tore (fig. 136) almeno = 1™,20, onde non 
si formi un dislivello o un imbuto. Perciò nel caso di cadute assai pic- 
cole, conviene introdur l'acqua con un tubo a sifone, il cui punto cul- 
minante sovrasti al livello d'arrivo. 

4) Calcolazione della ruota (fig. 140). 

Giuoco fra il distributore e la ruota = 3 -i- 5 mm. ; 

6, = da b, -i- 4 mm. (per piccoli ft,) a &, 4- 10 mm. (per grandi &,) ; 

&. =3 3 &, nei casi ordinari ; 2,5 b^-r-^b^ per grandi Q e piccoli H. 

Sezione radiale delle corone secondo due rette concorrenti al punto 
di mezzo della larghezza &, o poco più sopra, e raccordate vertical- 
mente all'imboccatura. 

Velocità e numero dt giri pel massimo efi'etto: 

y . gc, 60 tj 



2 cos or, "^ V cos a^ ' 



-g^^. (essendo fir = 9,8). 

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— 237 — 
f, = o meglio alquanto > ?, per turbine complete, ^ mi^ per turbine 

parziali ; a, =« -r-r — per turbine complete, = -r-r — poi^ turbine par- 
ziali; 5, =r5-T-10 mm., dai piccoli ai grandi valori di b^. 



Fig. 140. 




Tracciato il parallelogrammo di lato v e diagonale T (fig. 140) si ha 
r inclinazione «j delle palette alT imboccatura. L'altro lato 'u^ rappre- 

Q 
senta la veloc. relativa dell'acqua lungo la paletta, d'onde a^ = t-t — . 

Portato il passo yy, = • — -. — sulla periferia inferiore, centro in y,, rag- 

gio = a, + Sj + qualche mm. (onde assicurarsi che la vena esca libe- 
ramente), si descrive un arco, al quale conducendo la tangente yz, 
si ha r inclinazione a, delle palette allo sbocco. Da un punto qualun- 
que z di yz si conduce zw H t», ed = y^ ; si unisce ywr ; per r la X 
alla U| ad incontrare in o, la j. alla yz passante per y; da o, si trac- 
cia la curva interna della paletta. Si portano a„ a, sulle normali alle 
tangenti estreme della paletta, in modo che riescan divise per metà 
dall'intervallo fra due palette vicine; e quindi si traccia il profilo delia 
vena con spessori decrescenti da a^ ad a,. Con questo si determina lo 
smusso all'imbocco sul dorso della paletta, alla quale si darà uno spes- 
sore crescente dal basso all'alto, das, sino a un mass. = l,5s,-s-2s,; 
non che lo spiraglio per Tarla nel vuoto fra la paletta e la vena. 

5) Effetto utile. — Turbina completa : in media t) == 0,75, al mas- 
simo 0,80 (calcolando Q in base a |x = 0,85). 

Turbina parziale, oppure turbina completa nei casi in cui lavora col 
distributore parzialmente otturato per volumi < del normale : 

Arco aperto I i/« 1 l/« 1 1/4 1 t/8 1 i/io perif. 
•n |0,72-7-0,75|0,69-^0,73l0,65-7-0,70;0,60^0,65l0,55-T-0,60 

Perdita d'effetto per l'annegamento, a turbina completa = circa IO •/«; 
se la turbina è parziale, o è parzialm. otturata, questa perdita ò >, e 
aumenta tanto più, quanto più cresce il grado di parzialità. 

I ritrecini usati negli antichi molini (turbine parziali a un sol con- 
dotto distributore) danno un effetto utile di 0,40 -4- 0,55. 

243. Turbine Girard cilindriobe ad asse orizzontale 

(fig. 141). — Applicabili sia a grandissimi Q con piccoli H (ruote- 

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— 238 — 



Fig..l4i. 




turbine) sia, e più frequente- 
mente, a piccoli e medi Q com- 
binati con grandi H. Sempre 
parziali. Calcolazione del di- 
stributore come per le turbine 
elicoidali ; solamente, trattan- 
dosi di turbine sempre par- 
ziali, determinati come sopra 
«0» «0» &01 c„, e,, i,, V, si 
cava addirittura il raggio in- 
terno R^ o il grado di parzia- 
lità m dalla : 



2 71 — !- sen a, = 
m 



•■ ù (a« 4- s.> 



scegliendo arbitrariamente m, od i2, secondo conviene (per piccoli H 
e grandi Q, si. può sceglier i2, grandissimo, come per una ruota idrau- 
lica di fianco). 

Calcolazione della ruota come sopra, salvo che, determinati gli an- 
goli a, a,, conviene trovare per tentativi il centro della* curva della 
paletta, non essendo applicabile la stessa costruzione della fig. 140. 



844, Turbine Jonval (fig. 142, 
taggio fuorché pel 
caso di Q, H medi, 
quando Q è costan- 
te e il livello di 
scarico ò assai va- 
riabile. Da non u- 
sarsi nel caso di 
grandi H con pic- 
coli Q e in tutti i 
casi in cui Q è va- 
riab. In grandi opi- 
fìci con acqua va- 
riab., sia in volume 
che nel livello di 
scarico, può conve- 
nire di accoppiare 
due turbine, una 
Jonval pel minimo 
Q e pel massimo H, e una Girard per 
e per un tal valore di H, che la 
turbina non funzioni mai anne- 
gata. 

L'acqua sì introduce con tubo 
o senza come al N. 248. La tur- 
bina si può mettere a un'altezza 
qualunque sul livello di scarico, 
purché non > 7 -*- 8 m. 



143). — Non offrono alcun van- 
Fig. 142. 




r acqua eccedente il Q minimo 
Fig. 143. 




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- 239 - 

Non si fa mai parziale. L'acqua è regolata con una paratoia cilin- 
drica al piede dell* inviluppo (fig 148) o con disposizioni analoghe. 

Le direttrici e le palette possono essere libere alla periferia esterna 
(Ag. 142) o racchiuse fra due corone (Hg. 143). 

Per Q, H medi si può calcolare la turbina come segue : 

Si fissa: a, = 20O-i-30O; a, = 90O — a,; r = V5^; v = - 



cos Ctf,' 

i, sa da 12 a 94, c^ => da 0,6 /2 a 0,4 12 dalle piccole alle grandi tur- 
bine; &, d'ordinario =, meglio < 0,4 R\ *p come al N. 248, 
Messo il valore di b. nella: 

Q 

2 w i2 sen «p = ^-^ 4- », s, 



i.b,Y 



. Se R riuscisse troppo pie- 



se ne cava/2; e quindi si ha: a^ = 

colo, si diminuiscano a, e -^- ; viceversa nel caso contrario. 

Trapciamento delle direttrici come al N. 848. 
i^ = da 16 a 36, e, = da 0,5 R a 0,33 R dalle piccole alle grandi tur- 

Q 
bine; b, =b„; 65 = 6, — 1,25 &,; a, = — — ; s, = s, =«0 (per ghisa). 

Si determinano u, a, a,^, e si traccia la curva delie palette come al 
N. 848j senza spiragli per Paria e senza lasciar giuoco alla vena, 
la quale riempie interamente il condotto. Si ommette quindi il traccia- 
mento della vena. 

Effetto utile a turbina piena -o = 0,70 -r- 0,75. Per volumi minori del 
normale, ti decresce rapidamente, in guisa che per Vs Q si ha -n = 0,30 
a 0,40 (d'onde Tinattitudine di queste turbine per Q variabili). 

845, JDetiagli di costruzione, — Diametro del palo fisso in 
ferro d^ (fig. 144) da calcolarsi in base al caso III, 
N. 10Ì3ì pel peso della ruota, albero e organi 
annessi, più il peso della colonna d'acqua insi- 
stente sulla corona della ruota, con un valore 
di JT = almeno Vso ^^^ carico di rottura. 

11 peso della ruota, albero e organi annessi 
si può air ingrosso valutare = */, -r- '/a <^®^ P®so 
complessivo della turbina, quale risulta dalla 
Tabella LXXIX. 

Per -ETcs 7„ del carico di rottura si ha (P ca- 
rico in kil., L lunghezza del palo in mm.) : 



d, = 0,18 V^pZ» 



Àlbero cavo di ghisa: se ne calcola la sezio- 
ne anulare, fissando prima il diametro interno 
d = dt -\- circa 20 mm., indi trovando il diam. 
esterno D, sia in base al momento di torsione 
secondo il N. 118^ sia colla formola: 



D» = 



Ne 



d» -h 3(^300 -^ (D, d in mm.). 




,y Google 



— 240 — 

In questa forinola si porrà K non > 1*^ -r- l'^tSS per mmq. 

Perno come al N 804\ esso ò avite e dado per regolare la posi- 
zione della ruota (fig. 144) e anclie pel ricambio dei pazzi. 

Spessore delle corone : distributore 12 -i- 18 mm.* ruota 16 -h 25 mm. 
dai piccoli ai grandi valori di &o- 

Razze in numero di 4 a 6 ; loro larghezza al mozzo circa = D, loro 
spessore = 0,20 ^ 0,25 della larghezza, con nervature. Spessore del 
mozzo e=a 50 + 0,35 D. — Per piccole turbine, turbine ad asse orizson- 
tale, ecc., si può sostituire alle razze un disco pieno. 

846, JEaperienxe sulle turbine. — Per esperienze di collaudo 
o verificazione deirefTetto utile, si cercherà sempre di valutare Q me- 
diante misure dirette della portata con uno dei sistemi indicati ai nu- 
meri -44 a -49. Solo nel caso che non si possa farlo, lo si calcolerà 
in base alle dimensioni del distributore, colla: 

Q =3 fji {, a, 6» V| (pei valori di fi vedi pag. 235). 



LXXIX. — Peso approssimato delle turbine Girard 

(La tabella si riferisce ai tipi della officina già B. Roy e C.^ di Vevey, 
con otturatori radiali per turbine complete, e ad anello per turbine par- 
ziali. Il peso indicato comprende distributore, ruota, albero e palo coi 
loro accessori, esclusi T ingranaggio e i travi di sostegno del distribu- 
tore, da calcolarsi a parte secondo i casi). 



Tipo 


H 






Peso in quintali 


per 


iV, cavalli: 


























10 


16 


20 


80 


40 


60 


60 


80 


100 


126 


160 


soo 


^ 


m. 

1,5 


35 


45 


56 


65 


75 


80 


90 


107 










2 


30 


38 


48 


58 


65 


75 


82 


96 


110 


_ 


__ 


_ 




2,6 


27 


34 


40 


48 


55 


62 


70 


85 


100 


110 








r 


8 


24 


30 


36 


42 


50 


56 


65 


80 


90 


100 


110 


.1.. 


tti 


8,6 


22 


26 


32 


38 


45 


52 


60 


75 


82 


90 


100 


120 




8 


32 


37 


42 


50 


55 


62 


70 


83 


95 





^ 


4 


29 


32 


37 


45 


50 


58 


65 


77 


90 


102 


115 


140 


6 


26 


30 


34 


41 


47 


54 


60 


71 


80 


90 


100 


125 




8 


24 


28 


32 


38 


44 


50 


56 


66 


70 


80 


90 


HO 


r 


10 


22 


25 


30 


35 


40 


45 


60 


58 


60 


66 


76 


95 


h 


12 








30 


35 


40 


45 


53 


56 


60 


70 


80 




16 


— 


— 


— 


— 


— 


32 


36 


43 


50 


55 


00 


70 




6 


25 


27 


31 


36 


42 


51 


58 


67 


72 


_ 


^ 


8 


23 


fó 


29 


33 


38 


45 


51 


60 


63 


67 


_ 


_ 


12 


18 


23 


25 


30 


34 


40 


43 


52 


56 


60 


63 


___ 




16 


16 


20 


23 


27 


30 


34 


38 


44 


50 


54 


58 





r? 


20 


14 


16 


20 


23 


25 


20 


31 


36 


43 


47 


58 


65 


PE( 


80 


12 


15 


18 


20 


23 


27 


29 


34 


39 


43 


47 


58 




SO 


11 


13 


10 


18 


21 


24 

1 a 


27 


31 


34 


87 


40 


50 



Digitized by V^OOy ItT 



— 241 - 



6. MOTRICI A VAPORE 

A, Proprietà del vapor d'acqua 

847. JDati relativi al vapor d*acqua saturo, 

a) Pressione, temperatura e densità del vapor sati*ro asciutto. 

p^ =a press, in atmosfere (1 atm. = 10330 kil. per mq. = 1,033 kìl. 
per cmq. = 14,7 libbre inglesi per pollice quadrato). 



t =temperatura in' gradi centigradi 

r 



s = volume in me. di 1 kil. di vapore asciutto |corrispondenti 
V, = peso in kil. di 1 me. di vapore asciutto ) press. Pa 



> volume in me. di 1 kil. d*acqua alla temp. t. 
I valori di questi elementi si hanno dalle seg. Tab. LXXX, liXX^I- 

LXXX. — Tabella del vapor d'acqua (da o,i a 16 atm.) 

(Per temper. < 100® vedi anche Tab. XV, p. 58) 



Pa 


t 


s 


r 


Pa 


t 


S 


r 


atm. 


centigr. 


lue. 


kil. 


atm. 


centigr. 


me. 


kil. 


0,1 


46,2 


14,552 


0,069 


8,1 


135,0 


0,570 


1,756 


02 


60,4 


7,543 


0,133 


8,2 


13G,1 


0,553 


1,809 


0,8 


09,5 


5,140 


0,194 


8,8 


137,2 


0,537 


1,862 


0,4 


76,2 


3,916 


0,255 


8,4 


138,2 


0,522 


1,915 


0,5 


81,7 


3,171 


0,315 


8,5 


139,2 


0,508 


1,968 


0,6 


86,3 


2,671 


0,374 


8,6 


140,2 


0,495 


2,020 


0,7 


90,3 


2.302 


0,433 


8,7 


111,2 


0,482 


2,073 


0,8 


93,9 


2;036 


0,491- 


8,8 


142,1 


0,470 


2,125 


0,9 


97.1 


1,822 


0,549 


8,9 


143,1 


0,459 


2,178 


1,0 


100,0 


1,650 


0,606 


4,0 


114,0 


0,448 


2,230 


1,1 


102,7 


1,509 


0,663 


4,1 


114,9 


0,438 


2,283 


1,2 


105,2 


1,390 


0,719 


4,2 


145,8 


0,428 


2,335 


1,8 


107,5 


1,289 


0,776 


4,8 


146,6 


0,419 


2,387 


1,4 


109,7 


1,202 


0,832 


4,4 


147,5 


0,410 


2,439 


1,5 


111,7 


1,127 


0,887 


4,6 


148,3 


0,401 


2,491 


1,6 


113,7 


1,060 


0,943 


4,6 


149,1 


0,393 


2,543 


1,7 


115,5 


1,002 


0,998 


4,7 


149,9 


0,385 


2,595 


1,8 


117,3 


0,949 


1,053 


4,8 


150,7 


0,378 


2,647 


1,9 


119,0 


0,902 


1,108 


4,9 


151,5 


0,371 


2,698 


2,0 


120,6 


0,860 


1,163 


6,0 


152,2 


0,361 


2,750 


3,1 


122,1 


0,821 


1,218 


6,1 


153,0 


0,357 


2,802 


2,2 


123,6 


0,786 


1,272 


6,2 


153,7 


0,350 


2,853 


2,8 


125,1 


0,753 


1,326 


6,8 


154,4 


0,314 


2,905 


2,4 


126,5 


0,723 


1,380 


6,4 


155,1 


0,338 


2,056 


2,6 


127,8 


0,697 


1,434 


6,6 


155,8 


0,332 


3,007 


2,6 


129,1 ' 


0,672 


1,488 


6,6 


156,6 


0,327 


3,059 


2,7 


130,3 


0,648 


1,542 


6,7 


157,2 


0,321 


3,110 


2,8 


131,6 


0,627 


1,596 


6,8 


157,9 


0,316 


3,161 


2,9 


132,8 


0,600 


1,649 


5,9 


i5i,a 


0,311 


3,212 


8,0 


133,9 


0,587 


1,702 


6,0 


159,2 

gitized by 


Gòogl 


3,263 



16. — Colombo, Man. delVJng. 



— 342 - 



Pa 


t 


s 


r 


Pa 


t 


s 


r 


atm. 


centigr. 


me. 


kil. 


atm. 


oentigr. 


me. 


kil. 


6,1 


159,9 


0,302 


3,314 


10,0 


180,3 


0,190 


5,270 


6,2 


160,5 


0,297 


3,365 


10,25 


181,4 


0,185 


5,394 


6,8 . 


161,1 


0,293 


3,416 


10,5 


182,4 


0,181 


5,517 


64 


161,8 


0,288 


3,467 


10,75 


183,5 


0,177 


5,640 


6;3 


162,4 


0,284 


3,518 


11,0 


184,5 


0,173 


5,764 


6,6 


163,0 


0,280 


3,568 


11,25 


185,5 


0,170 


5,88tì 


67 


163,6 


0,276 


8,619 


11,5 


186,5 


0,166 


6,009 


68 


164,2 


0,272 


3,670 


11,75 


187,5 


0,163 


f'P 


6,9 


164,8 


0,269 


3,721 


12,0 


188,4 


0,160 


6,254 


70 


165,3 


0,265 


3,771 


12,25 


189,3 


0,157 


6,376 


7,23 


166,8 


0,256 


3,897 


12,5 


190,3 


0,154 


6,499 


7,6 


168,2 


0,243 


4,023 


12,75 


191,2 


0,151 


6,621 


775 


169.5 


0,241 


4,149 


13,0 


192,1 


0,148 


6,742 


8,0 


170,8 


0,234 


4,275 


13,25 


193,0 


0,146 


5'S^ 


8,25 


172,1 


0,227 


4,400 


13,5 


193,8 


0,143 


6,986 


86 


173.4 


0,221 


4,525 


13,75 


194,7 


141 


7,107 


875 


174,6 


0,215 


4,650 


14,0 


195,5 


0,138 


7,228 


90 


175,8 


0,209 


4,774 


14,5 


197 


0,134 


7,46 


9,25 


170.9 


0,204 


4898 


15,0 


199 


0,130 


7,6U 


9,5 


178.1 


0,199 


5,022 


15.5 


200 


0,127 


737 


9;75 


179.2 


0,194 


5,147 


16,0 


202 


0,124 


8,06 



La relazione fra Pat ^j T) ^ &nche empiricamente espressa dalle : 
p^s •'••*• = 1,704; r = 0,6061 p/'"" 

LXXXI. — Volume di 1^ d'acqua a diverse temperature 

(Secondo Uirn e Dwelshauvers-Dery) 



Temp. 


Voi. a 


Temp. 


Voi. a iTemp. 


Voi. a 


Temp. 


Voi. (7 


centi- 


di 1 kUogr. 


centi- 


di 1 kUogr. centl- 


di 1 kilogr. 


centi- 


di 1 kUogr. 


gradi 


me. 


gradi 


mo. gradi 


me. 


gradi 


me. 


— 10 


0,00100185 


80 


0,00100424 90 


0,00103586 


150 


0,00109030 


— 5 


0,00100070 


40 


0,00100767 100 


0,00104315 


160 


0,00110179 





0,00100012 


50 


0,00101193 HO 


0,00105119 


170 


0,00111.395 


4 


0,00100000 


60 


0,00101696 120 


0,00105993 


180 


0,00112678 


10 


0,00100026 


70 


0,00102263 180 


0,00106937 


100 


0,00114026 


20 


0,00100173 


80 


0,00102902 140 


0,00107949 


200 


0,00115438 



Per calcoli approssimati, si può prendere (7 = 0™°,001. 

b) Stato e titolo del vapore. Se, a una data pressione Pa, il volume t? 
di 1 kil. di vapore risultasse >» s, ò segno che il vapore ò surriscal- 
dato ; se ò < s, è segno che è umido e che contiene, per ogni kil., 

-^^ — kil. d^ acqua. Il titolo del vapore (quantità di vapore asciutto 

contenuto in l'' di vapore umido) è : a? =3 . 

Viceversa, se si tratta di vapore umido del titolo oc, 11 volume di l'' 
sarà; v = a; (« — a) 4- ct. 

Digitized by V^UU^ ItT 



— 243 — 
e) Variazione a calore costante. Quando il vap. saturo varia di vo- 
lume senza adduz., nb sottraz. di calore, segue appresa, la legge: 

Pa^^ = costante 
V volume del vapore ; p. = 1,035 4- 0,X ap {x titolo iniziale del vap.). 

848. Cstlore di vaporixzazione. 

Per riscaldare 1*^ d'acqua da 0^ a 6^ si richiedono: 
g^ = e 4- 0,00002 e» + 0,0000003 6" calorie ; o appross. q^ == 0. 
Per convertire 1* d'acqua a 0<^ in vap. asciutto a tP : 

X = 606,5 -f- 0,305 / calorie. 
Per convertire l'' d'acqua a d^ in vap. asciutto a /**: 
X — ^0 calorie ; o appross. X — 6 calorie. 

Calore latente interno del vap. asciutto a t° (differenza fra il calore 
contenuto in 1^ di vapore asciutto e quello contenuto in I*^ d* acqua 
alia stessa teihperatura) : 

p = 5TS,4 — 0,791 1 calorie. 

Calore convertito in lavoro esterno nella formazione di 1^ di vapore 
asciutto B, l^: i 

~ 10330 pa (s — (T) calorie. 

La somma di queste dae quantità rappresenta il calore richiesto per 
convertire 1*^ d'acqua a /<* in l'' di vap. asciutto alla stessa temp. 

Se il vapore è umido, si considereranno separatamente le quantità 
di vapore asciutto e d'acqua che esso contiene. 

840. Bt£BuaBO del vapore. — La velocità vo d'efflusso del va- 
pore da una caldaia, ove la pressione assoluta è Pa» nell'atmosfera 
(quindi la velocità dovuta a una press, effettiva di efflusso di (pa~l) 
atmosfere) e il peso G di fluido effluito al I" per mq. di sezione del- 
l'orificio, sono dati dalla seguente tabella: 

0^= 2 1 3 I 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 atm 
w = 482 607 681 734 775 808 835 858 879 897 913 928 m. al 1" 
G = 304 382 1 448 489 522 1 549 572 592 610 626 640 653 k. al 1" 

S50. Condotte di vapore. — Perdita di pressione: approssim. 
colle formolo del N. 8G. — Vapore coitdens. nelle condotte: v. N. 13. 

881. Vapore surriacaldato. — 11 vap. ò surriscaldato, quando 
n pari pressione ha una temperatura > o una densità < di quella dello 
stato saturo. La relazione fra la pressione, la temperatura ed il vo- 
lume v (in me.) di l'^ di vapore surriscaldato è approssimatamente: 

i)a 1? = 0,00493 (273 + — 0,188 \/p^ 

Per elevare di l^ la temperatura di l'^ di vapore surrisc, mentre la 

sua pressione si conserva costante, si richiedono circa 0,48 calorìe. 

L^espansione senza adduzione né sottraz. di calore si fa colla legge 

•/• 
Pg^V = costante. 

Limite mass, di temperatura per l' impiego del vap. surriscald. nelle 
macch. a vap., in riguardo alle guarnix. e ai lubrificanti, circa 250^. 

igitize y ^ 



— ^4 — 



B, Caldaie a vapore 

252, Tipi ordinari di caldaie fìaae, 

1. Caldaia Cornovaglia (fig. 145, 146). — Le caldaie Comovaglia 
a 1 focolare sono applicabili entro i 
limiti di IO a 55 mq. di superficie ri- 
scaldata (circa 8 a 50 cavalli); lo 
caldaie a 2 focolari fra 35 a 90 mq. 
(24-T-80 cavalli circa). 

Altezza della camera di vapore 
= circa V, del diametro della cal- 
daia; altezza minima d'acqua sui 
focolari = O'^^IS -4- O"»,») ; distanza 
min. interna fra focolari e caldaia o 
fra i due focolari = 0™,I2 -f- 0«»,15. 
Diametri D, d della caldaia e dei 
tubi interni : se a un sol focolare, 
i)=I™,25-s-l™,80, acni corrisponde 
d = 0>",60 -i- 0™,90; se a 2 focolari, 

si fa d'ordinario : i) = l"^,80 1°»,90 2°»,00 2"»,10-^2™,20 
a cui corrisponde: d =.0«',66 0=^,70 C^jTS 0°»,80 

Fig. 146. 





Lunghezze ordinarie da 4™,50 a 9™. In gene'rale non conviene ecce- 
dere la lunghezza di 10 -h 11 m., nel qual caso conviene usare di giunti 
di dilatazione, o almeno a flangia (N. 253) pei tubi interni. 

Superficie riscaldata = V, -r- Vis della superficie cilindrica della cal- 
daia + tutta la superficie dei tubi intemi. 

Condotti del fumo: almeno 3 giri (1, 2,3 nella fig. 145), percorrendo 
prima i tubi interni, poi i condotti laterali, infine il condotto inferiore; 
oppure i tubi interni, poi un fianco della caldaia, poi l'altro fianco. 

Alimentazione nella parte piti lontana del focolare. 

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— gès- 
si può aumentare V utilizzazione del fumo, sia usando pei tubi interni 
la lamiera ondulata (sistema Fox), sia aggiungendo due tubi riscalda- 
tori di 0^,50 -^ 0",70 di diametro (da calcolarsi per la metà della loro 
superficie riscaldata) collocati in 2 altri giri di fumo (alimentando allora 
all'estremità posteriore del 2^ tubo), sia applicando nei tubi interni, al 
di là degli altari, dei tubi Galloway (Tabella LXXXV) di 0"^,20 circa 
di diametro medio e 0^^,45 circa di superficie riscaldata. 

2. Caldaie a bollitori (fig. 147, MS). — Le caldaie a 2 -r- 3 bollitori 
sono applicabili nei limiti di 18 a 70 mq. di superficie riscaldata (circa 



Fig. 147. 




12 a 60 cavalli). Per superfici o forze minori, conviene adottare un sol 
bollitore, o anche una caldaia cilindrica semplice. 

Livello d'acqua a 0™, 12 -- 0™,15 
sopra al centro della caldaia; con- 
dotti del fumo non più alti del centro. 

Diam. D della caldaia non <0™,80, 
non > 1™,30; diametro d dei bollitori 
non < 0™,50, non > 0™,70. Lunghezza 
come sopra (per caldaia cilindrica sem- 
plice, lunghezza anche > 11""). 

Superficie riscaldata = '/« superficie 
cilindrica della caldaia^- '/e superficie 
dei bollitori. 

Condotti del fumo : tre giri, uno sotto 
i bollitori, due lungo i fianchi della 
caldaia (1, 2, 3, fig. 148). Per utiliz- 
zare maggiorm. il fumo, può conve- 
nire di aggiungere laterahn. due tubi 
riscaldatori di 0™,50 -r- 0"\70 di diam. (da calcolarsi per la metà della 
loro suporf. riscald.) con due altri giri di fumo. Alimentaz. all'estre- 
mità dei bollitori nel !<> caso, all'estremità del 2<» riscaldat. nel 2° caso. 
3. Caldaie a risoaldalori (fig. 149). — Applicabili negli stessi limiti 
dolio caldaie a bollitori, impiegando 2, o piìl terne (come quella indicata 
nella figura) messe l'una di fianco all'altra è composte cadauna di un 
corpo principale di 0"*,80 -r- 1"* di diametro e di due tubi riscaldatori 

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— 246 - 
sottoposti di 0",60 -i- 0'",80. Lunghezza come per lo caldaie a bollitori. 
Collettore di vapore F comune alle % o più terne. 



Fig. 149. 




Focolare esterno sotto ai corpi principali, oppure focolare interno 
semplice o doppio, sistema Ten-Brink, come nella fig. 149 (A focolare, 
B ceneraio), la cui camera d'acqua comunica superiormente coi corpi 
medesimi. 

Superficie riscaldata = */« superficie del corpo cilindrico -h V« super- 
ficie dei riscaldatori. 

Condotti del fumo: tre giri, il 1° sotto il corpo cilìndrico, il 2® e 113*^ 
attorno ai due riscaldatori. Circolazione d'acqua inversa di quella dei 
fumo, alimentando airestremità dell' ultimo riscaldatore di ogni terna 
{C tubo comune d'alimentazione) al quale scopo i riscaldatori si fanno 
acclivi nel senso del movimento dell'acqua. 

4. Caldaie tubulari. — Sono a tubi di fumo (tipo locomotiva, loco- 
mobile, o caldaia marina), o a tubi d'acqua (tipo cosi detto inesplodi- 
bile, Belleville, Root, ecc.). Diam. dei tubi 60-T-lOOmm , spess. 3">'". 
Superficie riscaldata dei tubi = circa '/j della loro Superficie effettiva. 



853. JDettagli di costruzione delle caldaie. 

Giunti. — Generalmente a sovrapposizione, raramente 



a copri- 



Finr. 150. 



Fig. 151. 




giunto. Chiodatura come al nu- 
mero QO%. Quando gli anelli 
sono di un sol foglio (fig. 150) 
si alternano i giunti longitudi- 
nali come in a, 6. Per anelli in 
2 fogli (fig. 151) i giunti aa si 
alternano con bh sopra e sotto 
il diametro orizzontale. — Lun- 
ghezza anelli, da mezzo a mezzo 
delie linee dei chiodi, ordinaria- 
mente 1™ -^ 1"\.35. 

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-. gi7 — 
Giunti d'angolo, sia a flangia (fig. 152), sia a ferro d'angolo esterno 
interno (fig. 153). Loro propoi'zioni come segue: 
per s,= 7-4^ 9™™: <t=13™™; 6=80™"^; a=46«»"^; c=55-T-60mm 
10^14 16 90 58 60-r-70 

16-r-18 18 90 55 70-5-80 

20^22 20 100 60 .80-^-85 






Volgere in senso contrario alla Fig. 152., 
fiamma i giunti che le sono direttam. 
esposti {fig. 146, 147); evitare di es- 
porvi i giunti longitudinali. Usata, 
per focolari interni, la disposizione ^ 
della fig. 154, coi giunti tutti a flan> 
già (e == 10 -7- 12 mm.). 

Cantonali di rinforzo dei fondi 
piani, come nelle fig. 146, 156. 

Tubi per caldaie tubulari, sia in- 
nestati a viera come nella fig. 155 
(parte del fuoco), sia semplicemente U— e 
forzati coirallargatoio. 



Pìg. 153. 



-ft"M- 


w 



>Si«--V--J 



>8Ì*--b"i 



Ka->! 



Fig. 154. 



Fig. 155. 



Fig. 166. 




Cupola di presa di vapore : diam. 0"\60 -t- 0™,90 ; altezza 0™,70 -i- T". 
Passo d'uomo: almeno 0"^,3(>x0™,40; meglio 0™,35x0™,45. 

S&'é. Spessore delle lamiere, 

1) Pareti cilindriche con pressione interna. 
D = diam. in m. ; s = spessore in mm. ; n^ => pressione effettiva (dif- 
ferenza fra la press, interna e l'esterna) in atmosfere. La media delle 
regole usate dai principali costruttori europei dà pel ferro : 

s = 1,1 Z) ne H- 3 (vedi Tabella LXXXII). 

Per l'acciaio si prenderà 0,75 — 0,80 del valore di s pel ferro. 

In generale si può applicare la formola del N. 104 (pag. 104) per 
press, ordinarie, tenendo conto, nel fissare il valore del coeff. K, della 
qualità della lamiera, e dell'indebolimento prodotto dalla chiodatura 
(vedi N. SOi, pag. 190). 

Non si impiegheranno, di regola, spessori > 15"^™ (salvo pei fondi 
piani) né < 5™™ (salvo pei tubi). 

Le caldaie da locomotiva hanno uno spessore di 15"^"™ a 8-3-9 atmo- 
sfere, anche con un diametro di 1"^,50; le caldaie inglesi uno spessore 
di 11"*™ a 4 atmosfere, anche con un diametro di 2™,135. 

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LXXXII. — Valori di s = 1,1 d n^ -v 3 



D 


Spessore in mm. per 


una press, effettiva n, = atmosfere : 


1 


2 


8 


4 


5 


6 


7 


8 


9 


10 


0,40 


3,5 


3,9 


4,3 


43 


5,2 


5,7 


6,1 


6,5 


7,0 


7,4 


0,50 


3,6 


4,1 


4,7 


5,2 


5,8 


6,3 


6,9 


7,4 


8,0 


8,5 


0,60 


3,7 


4,3 


5,0 


5,7 


6,3 


7,0 


7,6 


8,3 


9,0 


9,6 


0,70 


3,8 


4,6 


5,3 


6,1 


6,9 


7,6 


8,4 


9,2 


10,0 


10,7 


0,80 


3,9 


4,8 


5,7 


6,5 


7,4 


8,3 


9,2 


10,1 


10,9 


11,8 


0,90 


4,0 


5,0 


6,0 


7,0 


8,0 


9,0 


10,0 


10,9 


11,9 


12,9 


1,00 


4,1 


5,2 


6,3 


7,4 


8,5 


9,6 


10,7 


11,8 


12,9 


14,0 


1,10 


4,2 


5,4 


6,7 


7,9 


9,1 


10,3 


11,5 


12,7 


13,9 


15,1 


1,20 


4,3 


5,7 


7>0 


8,3 


9,6 


10,9 


12,3 


13,6 


14,9 


16,2 


1,80 


4,4 


5,9 


7,3 


8,7 


10,2 


11,6 


13,0 


14,5 


15,9 





1,40 


4,6 


6,1 


7,6 


9,2 


10,7 


12,3 


13,8 


15,3 


— 


_ 


1,60 


4,7 


6,3 


8,0 


9,6 


113 


12,9 


14,6 


16,2 


— 


— 


1,60 


4,8 


6,5 


8,3 


10,1 


11,8 


13,6 


15,3 


— 


— 


— 


1,70 


4,9 


6,8 


8,6 


10,5 


12,4 


14,2 


16.1 


— 


-~ 


_ 


1,80 


5,0 


7,0 


9,0 


10,9 


12,9 


14,9 


— 


— 


— 





1,90 


5,1 


7,2 


9,3 


11,4 


13,5 


15,6 


— 


— 


— 


— _ 


2,00 


5,2 


7,4 


9,6 


11,8 


i4;o 


16,2 


— . 


— 


_ 


__ 


2,10 


5,3 


7,6 


10,0 


12,3 


14,6 


— 


— 


— 


— 


— 



2) Pareti cilindriche con pressione esterna (focolari Cornovaglia, 
tubi del fumo, ecc ) : L, D lunghezza e diametro in m. : 





s = 


(l,4 2)n« + 3H-0,6-L)«»'?»; 


d'onde la 


seg. 


tabella: 






Talor! di s in mm. per D =s 


^e 


0°»,60 


0'",70 


0°^,80 




L = metri : 


L = metri : 


L = metri : 


atm. 


6 

7,5 

8;3 

9,1 
10,0 
10,8 
11,6 


7 

8,1 
8,9 
97 
10,6 
11,4 
12,2 


8 

8,7 
9,5 
10,3 
11,2 
12,0 
12,8 


9 


6 

7,6 
8,6 
9,6 
10,6 
11,6 
12,6 


7 

8,2 
9,2 
10,2 
11,2 
12,2 
13,2 


8 

8,8 
9,8 
10,8 
11,8 
12,8 
13,8 





6 


7 

8,3 
9,4 
10,5 
11,6 
12,7 
13,8 


8 

8,9 
10,0 
Il 1 
12,2 
13,3 
14.4 


9 


1 

2 
3 
4 

5 
6 


9,3 
10,1 
10,9 
11,8 
126 
13,4 


9,4 
10,4 
11,4 
124 
134 
14,4 


7,7 

8,8 

99 

11,0 

121 

13,2 


9,5 
10,6 
II.7 
12,8 
13,9 
15,0 



3) Tubi per caldaie tubulari (ferro o ottone); spessore 2,5 -5- 3 mm. 
per diametri interni di 45 a 100 mm. 

4) Fondi e pareti piane. — Fondi piani delle cald. Cornovaglia rin- 
forzati con cantonali di lamiera di 8 -i- 10 mm., delle cald. tubulari, ecc. : 

spessore s, = 1,4 s -h 2 (5 spessore del corpo cilindrico). 

Digitized by VjOOy ItT 



— 249 - 

Fondi delle caldaie a bollitori o riscaldatori, d'ordinario a calotta sfe- 
rica: spessore », = 1,4 8 se la saetta è = 0,1 D; «, =3 1,1 s per saetta 
= 0,14 2) {Sj D spessore e diametro del corpo cilindrico). 

Focolari prismatici delle caldaie tabulari a 7 -i- 10 atmosfere, rinfor- 
zati con tiranti a vite di 20 -r- 25 mm. di diam., distanti HO -r- 90 mm. : 
spessore delle pareti interne ed esterne e del cielo 14 -t- 16 mm. ; spes- 
sore della piastra tubulare 25 mm. 

5) Serbatoi senza pressione (casse d'acqua, gasometri, ecc.) : s = 3 
a 5 mm. con cantonali di 50 -r- 65 mm. di lato, grossi 6,5 -i- 10 mm. 

2&5, Valvole di sicurezza,, — Massima larghezza della zona 
di contatto 2^™; minimo diametro in mm. di cadauna delle 2 valvole 
per una caldaia di 5 mq. di superficie riscaldata: 

d = 26i / \- — t-ìteÀ d'onde la seguente tabella: 



'=^\/fc 



-0,59 



-s 


Valori di d in mm. per ne = atm. 


S 
mq. 


Valori di d in mm. per «g = atm. 


mq* 


1 
41 


2 


3 


4 


5 


6 


7 


8 


1 


2 

95 


3 

81 


4 

70 


a 

65 


6 

60 


7 
56 


8 


4 


32 


27 


24 


22 


20 


19 


18 


35 


121 


53 


6 


50 


39 


34 


30 


27 


25 


23 


22 


40 


130 


101 


86 


75 


69 


64 


59 


56 


8 


58 


46 


39 


34 


31 


29 


27 


25 


46 


137 


107 


91 


80 


73 


68 


63 


60 


10 


65 


51 


43 


38 


35 


32 


30 


28 


50 


145 


113 


96 


84 


76 


70 


67 


63 


12 


71 


56 


47 


42 


38 


35 


33 


31 


55 


151 


119 


101 


88 


SO 


75 


70 


m 


14 


77 


60 


51 


45 


41 


37 


35 


33 


60 


158 


124 


106 


93 


SI 


78 


73 


69 


ir. 


82 


65 


55 


48 


44 


40 


38 


35 


65 


164 


130 


112 


97 


88 


82 


76 


72 


18 


87 


68 


58 


51 


47 


43 


40 


37 


70 


171 


136 


117 


101 


92 


85 


79 


74 


20 


92 


72 


61 


54 


49 


45 


42 


40 


80 


184 


144 


122 


109 


99 


91 


85 


79 


35 


103 


81 


69 


60 


55 


50 


47 


44 


90 


195 


153 


129 


114 


105 


96 


90 


84 


30 


113 


88 


75 


66 


60 


55 


52 


49 


100 


206 


162 


138 


120 


110 


100 


94 


86 



Q56, Tuberia, — Spessore: pei tubi di ghisa, vedi ìi.886\ pei 
tubi di rame, o ferro, vedi N. 886^ o la tabella seguente: 



Spess. 


Massimo diametro in mm., che si può dare al tubo per n^ = 


mm. 


1 

270 


2 


8 


4 
70 


6 


6 


7 


8 
40 


9 


10 


2 


140 


90 


60 


50 


45 


35 


30 


2,5 


^ 


330 


220 


167 


133 


110 


95 


83 


74 


67 


3 


__ 


480 


320 


230 


190 


160 


140 


120 


100 


90 


4 








550 


400 


320 


270 


250 


200 


170 


160 


5 


_ 


__ 


__ 


_ 


460 


390 


350 


280 


250 


220 


6 


— 


— 


— 


— 


— 


— 


450 


360 


320 


290 



Diametro dei t'Ubi di vapore. — Per tubi di presa delle macchine a 
vapore (deflusso intermittente) vedi N. &70. Per tubi di condotta or- 
dinari si determini il diametro per una velocità media del vapore di 
circa 25"^ al 1": in base alla quale ò calcolata I9 seguente tabella. 

Digitized by V^jtJOy ItT 









— 


!^- 










Diana, 
del tubo 


Portata del tubo in kil. di vapore all'ora, per n^ =3 


atm. : 
















in min. 


1 


2 


8 


4 


6 


6 


7 


8 


60 


200 


300 


400 


500 


570 


660 


750 


820 


60 


800 


440 


580 


700 


800 


950 


1100 


1200 


70 


400 


600 


800 


1000 


1150 


1300 


1500 


1600 


80 


500 


750 


1000 


1200 


1450 


1700 


1900 


2100 


100 


800 


1200 


1600 


1900 


2300 


2650 


3000 


3300 


120 


1200 


1800 


2300 


2800 


3200 


3800 


4400 


4800 


140 


1600 


2400 


3200 


4000 


4600 


5200 


6000 


6400 


160 


2000 


3000 


4000 


4800 


5800 


6800 


7600 


8400 


180 


2700 


4000 


5200 


6300 


7200 


8500 


9900 


10800 


200 


3200 


4800 


6400 


7600 


9000 


10500 


12000 


13200 


240 


4800 


7200 


0200 


11200 


12800 


15200 


17600 


19200 


280 


6100 


9600 


12800 


16000 


18400 


20800 


24000 


25600 


320 


8000 


12000 


16000 


19000 


23000 


27000 


30500 


.3^00 



Ttibo d' alimeniaz. : sez. = 0,5 — 1 cmq. per mq. di sup. riscaldata. 
S57. Focolare, — Superficie della griglia: 

1,25 -T- 1,80 mq. per lOO"^ carbon fossile all'ora per caldaie fisse; 

0,60 -i- 1,00 mq. per 100*^ carbon fossile all'ora per caldaie trasportabili; 

0,60 -~ 0,80 mq. per lOO'' legna torba all'ora. 

Massima lungh. della griglia 2°^, per grandi caldaie anche 2™ ,40; 
massima larghezza F^,SO; lunghezza ideile sbarre non > 000""". Spes- 
sore sbarre ordinarie 8 -r- 15 mm. con 6 — 10 mm. di intervallo. Altezza 
sbarre a metà lungh. == 0,n -{- 25™™, agli estremi 35«>™. Per carboni 
minuti si impiegano piccole sbarre, grosse 5 -r- 6 mm., con 3 -r- 5 mm. 
d'intervallo, lunghe 300 -r- 500 mm., alte come sopra. 

Porta del focolare: larghezza 0^,30 ^ 0™,50 ; altezza 0n»,26'-T- 0™,37. 

Distanza dalla griglia alla cfaldaia = 0™,40 -r- 0i",50 per carbon fos- 
sile e coke; 0™,50 -j- 0°>,60 per legna e combustibili a lunga fiamma. 

Altezza dell'altare «0™,12 -j- 0n^,20. 

8&8. Camino e condotti del fumo. 

Per caldaie fisse, l'altezza minima del camino e la sua sezione per 
ogni 100 kii. di carbon fossile bruciato all'ora si fisseranno in rela- 
zione alla lunghezza sviluppata dei condotti del fumo come segue: 
Sviluppo condotti del fumo ...: m. 12 18 24 30 85 40 

Altezza del camino almeno...: m. 16 20 fio 30 35 40 

Sezione per IOQI^ carbone-ora . : mq. 0,32 0,30 0,28 0,26 0,23 0,20 

Per caldaie trasportabili con tirata forzata a getto di vapore (mac- 
chine locomobili, e verticali): altezza minima 2,5 -i- 4 m., sezione 
0,08 -T- 0,10 mq. per 100 kil. carbon fossile all'ora. 

Sezione costante su tutta l'altezza. Spessore alla sommità 1 -f* 2 teste 
di mattone (0*",15 -i- 0™,22); scarpa esterna 3 '/, delPaltezza pei camini 
di pìccola altezza, 2,5 ~- 27» per camini medi e alti. Si può costruire 
un camino sia a tronchi di spessore costante, con riseghe di una testa 
dall'uno all'altro, sia a superficie interna liscia. Per grandi camini, 

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— 251 - 
parete doppia con tramezzi di unione radiali; la pa- 
rete interna a spessore costante, l'esterna con riseghe 
(flg. 157). — Sezione circolare sempre preferibile. — So- 
lamente per temperature del fumo di 500^ e più si ri- 
veste di mattoni refrattari la parte inferiore. — Scala 
interna o esterna di sbarre di ferro. — Camini dì la- 
miera, spessore alla sommità 2""°, al piede 5°^™. — 
Fondazione à scaglioni, con platea di calcestruzzo e pa- 
liticazione se ò il caso; lato della base della fondazione 
= 7? almeno dell'altezza del camino (basi larghissime 
sempre preferibili); proionditèi secondo il terreno. 

Per ogni me. di muratura di camino occorrono in me- 
dia giornate 2-^2'/, di muratore e garzone. Il costo di 
ime 5| pQ5 valutare = 1 '/a volte quello delle murature 
ordinarie (calcolando il vuoto per pieno nel caso della 
doppia parete). 

Sezione dei condotti del fumo: si usa ordinariamente 
di fare la sezione del 1° giro di fumo = Vs -*- Va *^i quella 
del camino, diminuendola nei successivi giri lino a rag- 
g-iungere la sezione del camino; sezione airaltarec=o 
poco > della sezione del camino. i 

859. Muratura delle caldaie. 

Minimo spessore delle pareti = 3-4-4 teste. 

Rivestimento refrattario: caldaie CornovagUa, alme- 
no sul fondo posteriore, (numero dei mattoni refrattari 
=3 4 7o circa di quelli occorrenti complessivamente per 
r intera muratura); al più sul fondo posteriore e sui 
condotti laterali (mattoni refrattari nella misura del 
15 7o)- Caldaie a bollitori o riscaldatori, rivestimento 
refrattario sul 1° giro e sul fondo (numero dei mattoni 
refrattari = 16 7. circa di quelli occorrenti per l'intera 
muratura). 

Cubatura approssimata della muratura: 



Fig. 157. 





Cald. CornoTaglia 


Cald. a 2 bollitori 




1°^,60 


1"^,80 


2™,10 


0°»,80 

3,70 
7,40 


1"",00 


1«,20 


Muratura per metro di lun- 
ghezza me. 


8,60 
4,00 


3,20 

5,30 


3,80 
7,20 


4,00 
9,40 


4,30 
10,40 


Per, ambedue le teste. . me. 



Per ogni me. di muratura occorrono in media giornate 2 '/, -r- 4 di 
muratore, e garzone, secondo la ditficoltà del lavoro. Il costo dì l"*°si 
può valutare all' incirca = 1 V2 -^ 1 V\ volte il costo di 1"™° di mura- 
tura ordinaria, non compreso, però, ii costo dei mattoni refrattari. 

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Seo. T^Toduxione di vapore. 

Produzione di vapore da assegnarsi per mq. di superficie riscaldata 
e per ora: caldaia fisse, al minimo 12, al massimo 18 kil.; caldaio tra- 
sportabili a tirata forzata (locomobili e verticali) 18 ^ 25 kil. ; caldaie 
marine e locomotive 25-7-40 kil. e anche più (tirata forzata). 

Carbon fossile per mq. di superficie riscaldata e per ùra: caldaie 
dase 1,5 -T- 2,5 kil. (per grandissima economia 1,1-7-1,5 kil.); caldaie 
trasportabili a tirata fonata 2,5 -i- 4 kil.; caldaie marine e locomotiTe 
4-7-8 kil. (tirata forzata). 

Produzione normale di ìoapore per hil. di buon carbone Cardxff: 

Caldaie fisse a focolare interno eccezionalm. buone 9 -r- 10 kil. 

Caldaie fisse a focolare interno buone ordinarie 8-t- 9 » 

Caldaie fisse. a focolare esterno buone ordinarie 7-t- 8 » 

Alimentando con acqua di condensazione, la produzione aumenta di 
4-^5*/, (pericolo di colpi di fuoco pel grasso importato dalPacqua). 

Alimentando con acqua calda a 80° -r- 100<> come si ottiene cogli Eco- 
nomizzatori, si ha un aumento di produzione di 10 Va in media. Que- 
sti apparecchi utilizzano il fumo prima che entri nel camino, riscal- 
dando r acqua d* allmentaz. in una serie di tubi aventi una superficie 
riscaldata = Via ~^ '^4 (&°cbe sino a Vs) della superficie riscaldata della 
caldaia, e una capacità s= '/« -^ Vi del volume d'acqua d^alimentazione 
richiesta all'ora; e si calcoleranno al più per la metà della loro su- 
perficie riscaldata. 

Relazione fra la produzione di vapore e la temperatura del fumo 
alla base del camino. — É difficile a stabilirsi in via generale, benché 
sia importante; però può servir di norma la seguente tabella, redatta 
in base a esperienze dell* autore e a dati raccolti da fonti attendibili 
Carbone per raq.-ora: kil. 1,25 1,6 2 2,5 8 4 6 6 8 
Vapore permq.-ora: » 12 13,5 16 18 21 25 30 35 41 

Vapore per kil. carbone: » 9,5 9 8 7,5 7 6,3 6,1 5,9 5,5 
Temperatura del fumo. . : » 150o 200° 250° 280° 310© 350° 380o 400° 440« 

Depressione alla base del camino necessaria a una buona tirata : 
5-T-6 rom. d'acqua per piccole caldaie, 7-j-9mm, per singola caldaie 
medie e grandi; lO-r- 15 e anche più per gruppi di grosse caldaie. 

Super f riscaldata da assegnarsi in media per cav. di fòrza effettiva. 
Macch. fisse di piccola e media forza senza condensaz. 1,5 niq. 

Macch. Asse di grande forza senza condensazione 1,0-4-1,8. • 

Macch. fisse di grande e media forza a condensazione. 0,7 -t- 1,0 • 

Macch. locomobili e trasportabili (tirata forzata) 0,6-7-1,0 » 

Macch. marine, secondo la forza 0,3-^-0,6 » 

Locomotive 0,5-7-0,7 » 

Per cavallo indicato, moltiplicare per 0,70 -r- 0,85 (vedi N. S6S). 

Qei, Feao delle caldaie. — Il peso approssimativo d'una cal- 
daia, non compresa la guarnizione, si ha aggiungendo 20-4-25 */, al 
peso della lamiera (per guarnizione si intende il complesso degli ac- 

Digitized by V^jOOy ItT 



cessori del focolare, cioè grìglia, porta, piastrone e registro ; gli ap- 
parecchi accessori della caldaia, come valvole, indicatori di livello, 
manometro, ecc., vanno considerati a parte). — Le seguenti tabelle, 
che qui si adducono soltanto in via d'esempio, anche per le propor- 
zioni, possono servire a darne un* idea. 

LXXXIII. — Caldaie Gornovaglia 



Superf. 
riscal- 
data 
approM. 


Media 
fòrza 

in 
cavalli 


Nu- 
mero 
dei fo- 
colari 


Lun- 
ghezza 


Diametro 


Peso j 


ipprotsimativo 


Peso 
della 


cal- 
daia 


fo- 
colare 




4 


5 


6 


nizione 


mq. 
10 
15 
20 
25 
30 
35 
40 
45 
60 
55 


car. 

8 
12 
16 
20 
24 
28 
32 
36 
40 
44 


} 


m. 

2,9 

413 

4,9 

5,3 

6,4 

7,5 

81 

8,7 
9)3 
9,9 


m. 

1,25 

125 

1,40 

1,50 

1,50 

1,55 

1,60 

1,70 

1,75 

i;80 


V 

m. 
0,60 
0,60 
0,70 
0,75 
0,75 
0,80 
0,80 
0,85 
0,85 
0,90 


kìl. 
2100 
2600 
3550 
4500 
5400 
6250 
7250 
8250 
9100 
10000 


kil. 
2400 
2950 
4050 
5100 
6050 
7000 
8100 
9250 
10250 
11250 


kiL 
2650 
3250 
4500 
5600 
6700 
7750 
8900 
10000 
11250 
12500 


kil. 
550 
800 
1000 
1100 
1200 
1300 
1400 
1500 
1575 
1650 


85 
40 
45 
50 
55 
60 
65 
70 
75 
80 
90 


28 
32 
36 
40 
44 
48 
52 
56 
60 
64 
72 


2 
2 
2 
2 
2 
2 
2 
2 
2 
2 
2 


5,5 

?:? 

8,1 
8,7 
8,7 

»,2 
9,8 
10,5 


1,80 
1,80 
1,80 
1,90 
2,00 
2,00 
2,00 
2,10 
2,10 
2,10 
2,20 

4.^— 


0,65 
0,65 
0,65 
0,70 
0,75 
075 
0,75 
0,80 
0,80 
0,80 
0,80 


7250 
8100 
9000 
10100 
11250 
11900 
12500 
13500 
14000 
14800 
16500 


8250 
9250 
10250 
11400 
12500 
13250 
14000 
15000 
15750 
17000 
19000 


9000 
10200 
11250 
12400 


1300 
1400 
1500 
1575 
1650 
1725 
1800 
1900 
2000 
2100 
2200 



LXXXIV. — Caldaie Cornovaglia 

A BASSA PRBSSIONB PER FILANDE (n^ = 2 atmosfere) 



Su- 


Nu- 


Spes- 


Lun- 




Peso 


Su- 


Nu- 


Spes- 


Lun- 


Peso 


perf. 


mero 


sore 


ghez- 
za 


Dia- 


con 


perf. 


mero 


sore 


ghez- 
za 


Dia- con 


riscal- 


foco- 


la- 


metro 


guar- 


riscal- 


foco- 


la- 


metro guar- 


data 


lari 


miera 


m. 




nic. 


data; 
mq. 


lari 


miere 






niz. 


mq. 


mm. 


m. 


kil. 




mm. 


m. 


m. 


kil. 


20 


1 


8 


4,00 


1,45 


3520 


85 


2 


9 


5,00 


1,75 


5900 


25 


1 


8 


5,00 


1,45 


4300 


40 


1 


8 


8,00 


145 


6500 


80 


1 


8 


6,00 


1,45 


5050 


40 


2 


9 


5,00 


175 


7200 


35 


1 


8 


7,00 


1,45 


5600 


50 


2 


9 


7125 


175 


8250 



lÌtizedby^300VlA 



- 254- 



LXXXV. — Caldaie Gallo way a due focolari 



Sup. 


Lungh. 


Diametro 


Numero 
tubi 


Spess. 
lamiere 


Peso 


riscald. 


caldaia 


focolari 


guarniz. 


mq. 
81 
37 
48 
52 
68 
80 
04 


in. 
4,30 
4,90 
5,50 
6,10 
6,:0 
7,30 
8,55 


m. 
1,65 
1,65 
1,80 
1,80 
195 
2,10 
2,10 


m. 

0,65 
0,65 
0,72 
0,72 
0,82 
0,85 
0,85 


8 
11 
15 
15 
18 
24 
30 


mm. 
9,5 
9,5 
9,5 
9,5 
9,5 
11,25 
11,25 


kit. 
5000 
5500 
6500 
7000 
8JK30 
1(^0 
12500 



C. Macchina a vapore 

2S2. Calcolazione delle macchine a vapore tìaae a un 
cilindro, — (Tutte le dimensioni in metri), — Sieno: 

O area netta dello stantuffo (dedotto lo stelo) in ro^. ; 
D diametro, iS corsa dello stantuffo, in m. ; 
n numero dei giri della macchina al 1'; 

y= ----«velocità media dello stantuffo in m. al 1": 

(50 

5, corsa compiuta sino al principio dell'espansione; 

m spazio nocivo (in frazione di 0S)\ il sao valore è in media: 

0,05 per macchine con distribuz. a cassetto a lunghi condotti; 
0,025 per macchine con cassetto diviso, oppure con quattro or- 
gani di distribuzione (valvole, robinetti, piastre, ecc.); 

E =-^ = grado nominale d'ammiss. ( grado effettivo = -z 1 ; 

/ o \ l+tn /' 

S 
piuta, nella corsa di ritorno, sino al momento in cui comincia la 
compressione, e la corsa totale); 

ftf pressione effettiva in caldaia, in atmosfere ; 

p ■=■ 10330 (fig -h 1) = pressione as&oluta in caldaia in kìl. per mq. ; 

p, = da 0,90 p a 0,04 p; in media 0,02 p = pressione assoluta ini- 
ziale nel cilindro in kil. per mq. (vedi anche N. Ì.6G)\ 

p, = p, — =3 pressione assoluta Anale, in kil. per mq'.; 

p, contropress. = \ ,??^ J!!' P«^ "^- P^^ °^»*^«^ * condensai. ; 

^ ( 11500 kil. per mq. per macch. senza condensaz. ; 

Pr,i pressione effettiva media nel cilindro in kil. per mq. ; 
I^i forza indicata (nel cilindro) in cavalli; 
Np = -i\ Ni =^ forza effettiva (sull'albero) in cavalli. 

Digitized by V^OOy ItT 



^.=- 



3 rapporto di compressione (rapporto fra la corsa 5, com- 



— 255 - 

1) Calcolazione di una macchina da costruire, dato N^ o Nf. 
Si fissi innanzi tutto V, da 1"^,50 per piccole, sino a 3"^ per grandi 
macchine ordinarie; al più S^-^é'^fSO per macchine rapide speciUli. 

Si scelga E in modo, che dalla forinola P, =p, yZlL — risulti: 

( 5000 kil. per mq. per macchine a condensazione 
p, non <: ^12500 kil. per mq. per macchine senza condensazione. 

D'ordinario però si fissa il valore normale di E come segue : 



Macchine a condensazione .... E = 
Macchine senza condensazione E c= 
Macchine a cassetto semplice. E = 




v.-v. 



La massima compressione ammissibile si avrebbe quando : 
J?, = l — w I — — 1] all' incirca. 

Per macch. senza condensaz. si arriva anche a questo limite; ma per 
macch. a condensaz. si sorpassa di rado per E^ il limite 0,70 -^ 0,75. 
Fissati cosi y. E, E^ , si trova p^^ colla: 

Pm = *iPi — *.Po; in cui: 
*, = J? -i- (S + m) log. ip. -^ ^ *^ • 



■ B4-m' 



A, = ^, -»-(H-m — J?,) log. ip. 



m-m — JS, 



Si hanno quindi 0, D (tenuto conto della sez. dello stelo) colle : 
Per calcolare p^ vedi tab. dei log. ip. pag. S5, o anche la lab. seg. 





m = 0,06 






m := 


0,025 




E 


A, 


1 E 


A. 


^ 


*i 


E 


^ 


1/10 


0,3919 


«/• 


0,7196 


Vio 


0,3630 


l/t 


0,7090 


V» 


0,4131 


«/• 


0,7813 


V» 


0,3857 


«/6 


0,7742 


i/« 


0,4386 


v« 


0,8556 


v« 


0,4130 


l/« 


0,8523 


V» 


0,4697 


«/» 


0,9117 


1/1 


0,4468 


«/6 


0,9092 


1/e 


0,5086 


«/«■ 


0,9101 


V6 


0,4880 


«/« 


0,9390 


V« 


0,5588 


«/4 


0,9675 


V» 


0,5411 


»/* 


0,9666 


V* 


0,6258 


4/i 


0,9796 


V* 


0,6118 


4/6 


0,9790 


Vio • 


0,6845 »/io 


0,9951 


t)io 


0,6733 


. »)io 


0,9948 


E, 


*. ^1 


*. 


^t 


*« 


^, 


K 


0,5 


1,82 


0,8 


1,20 


0,0 


2,09 


0,8 


1,30 


0,« 


1,59 


0,9 


106 


0,0 


1,80 


0,9 


110 


0,7 


1,38 


1,0 


1,00 


0,7 


1,53 


1,0 


1,00 



. 256 - 



Il coefficiente ti ha, 


pei valori ordinari di E,^ 


i seg. valori appross. : 


Per Ne = cav. 


10 

0,70 


20 

0,66 
0,74 


80 

0,70 


60 

0,75 
0,81 


80 

0,79 
0,83 


lao 

0,82 
0,84 


160 

0,84 
0,85 


200 

0,85 

0,86 


260 e più 


Macch. acondensaz. 
Id. senza condensaz. 


0,86 



Salvo i casi in cui n è prescritto a priori, si fisserà S in modo che 
n risulti né < 30, né > 120 (per macch. con distribuz. a scatto, n non 
potrebbe esser > 85 -r- 90). D'ordinario si fa S fra 1 e 2 volte D; ma 
in ogni modo, secondo che si fissa a priori n o 5, si cava poi 5^ o n 
dalle formolo: 

V V 

S = 30— ; n = 30-^-. 

Esempio. — Si debba costruire una macch. a condensaz. di 100 cav. 
effettivi, con 6 atra, di press, effett. in caldaia. — Si ha: 

p = 7.10330 = 72310; i), = 0,92.72310 = 66525; p, = 2000. 
' Supposto che non ci sieno condizioni speciali, si fissi : 
y = 2™,50; J5 = V,; -B, =0,80. 
Si tratti d' una macchina a piccolo spazio nocivo, per cui m e=t 0,025 
circa. Allora dalla tabella a pag. 255 si cava: 

ik, =0,4468; ft, = 1,30; d'onde 
p,n = 0,4468.6^25 — 1,30.2000 = 27123 kil. per mq. 
1 75.100 



= 



0,80 27123.2,50 



= 0'»'J,1883 



d'onde D = 0™,425 (0™,42 non tenendo conto dello stelo). Se n non è 
prescritto, si farà provvisoriam. S = 2 D = 0°^,85 ; d'onde n = 88 circa ; 
fissando poi definitivam. n = 90, quindi S = 0"",833. 

2) Valutazione della forza d'una macchina esistente. — Si ha: 
Ni = 0,000444 nOS {k^ p^ — k^p^) ; JVg = m iV; (A, ft, t\ come sopra) . 
263, JEsperimenii ooU* indicatore. — L'indicatore dà il dia- 



l 



Fig. 158. 



gramma delle pressioni nel cìlhidro 
(fig. 158) la cui area fornisce la for- 
za indicata. Perciò si cava un dia- 
gramma a cadauna estremità di ci- 
lindro e si calcolano ambo i diagr. 
prendendo la media dei due risultati. 
Essendosi tracciata, prima di pren- 
dere il diagramma, la linea 1.1 del- 
l'atmosfera (superiore alla linea di 
scarica per macchine a condensazio- 
ne, inferiore per macchine senxa ; la 
linea 0.0 corrisponde alla pressione zero e si può tracciar dopo, colla 
scala dell'indicatore), si conducono al diagramma le tangenti estreme, 
perpendicolari alla 1.1; si divide la loro distanza in un numero qua- 

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1 


Kt 


' K 


' 




i 


X-L 




ÌTTì>>. 


1 


J-Q 






1 ì ! 'j' 


Q_ 



-857- 
lunque di parti egaali (d'ordinario 10); si misurano le altezse del dia- 
gramma (punteggiate nella fig. 158) fra nna divisione e l'altra; se ne 
trova la media aritmetica, la quale colla scala dell' indicatore dà la 
pressione media (in atm., o in kil. per cmq.) d'onde si ottiene la pres- 
sione media Pm in l^il. per mq. Si ha quindi la forza indicata: 

/f« = m^ = 0,000«4«SOp„ 

La legge d'espansione, quale si rileva dai diagrammi, è approssima- 
tamente espressa da: 

Pa (Sa -4- m S)* = jj, (5, + m 5)^ = costante ; 

essendo p„ la pressione assoluta nel cilindro, quando lo stantuffo ha 
percorao lo spailo S^g, L'esponente $ varia, secondo i casi, fra 0,8 e 1; 
nel N. 633 si ò ammesso d' =3 1. 

TracciatMrUo delle curve d^ espansione e di compressione, ammesso 

$=zl (iperbole equilatera). Sì 
aggiunga (fig. 159) alla corsa S 
lo spazio nocivo mS. Conducen- 
do dal punto dei raggi OD, 
OU, ecc., si hanno altrettanti 
punti Ef Nt ecc. della curva di 
espan8.,neir incontro delle ver- 
ticali DE, UN, ecc. colle oriz- 
zontali RE, VN, ecc. — Per la 
curva di compressione, dato il 
punto e in cui essa comincia, si 
conduce Torizzont er e il rag- 
gio Old, con che si ottiene sulla orizzont. db il punto b in cui finisce ; 
un punto intermedio qualunque n si trova, tirando un raggio ovu, nel- 
r intersez. della vertic. e della orizzont. passanti per u, v. 

Diagramfna delle pressioni effMivamente trctsmesse alla biella. In 
causa dell* inerzia dei pezzi a moto al- 
ternativo, queste pressioni sono minori 
nella prima metà della corsa, e mag- 
giori nella seconda, di quelle date dal 
diagr. abeuvxa d* indioat. Per ottenerle, 
si cominci a rovesciare la linea uvx 
della contropressione (fig. 160) ripor- 
tandola in u, 0, Zi. Poi si prenda, nella 
stessa scala adottata per rappresentare Ui'- 
le pressioni del diagr. in kil. per cmq. : ^' ^S^SMSfSM xa. 

w = tr,r, = 0,000555 QSn* k. per cmq. 

in cui Q =a peso degli organi a moto al- t 

ternativo (stantuffo, stelo, testa a croce 

e V. biella) per ogni cmq. di stantuffo = in media 0»,30 per macchine 
a condensazione, 0*,25 per macchine senza condensazione; S, n corsa 
in m. e numero giri al 1'. Si tiri la retta rtpr,. Si portino al disotto 

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,. 17. — Colombo, Man. dell'Ing, ^ 




Fig. 160. 




— 298 - 
della linea di contropressione nella sua tratta wv^ct^ le ordinate della 
retta tor (prendendo quindi cn — st, z^ia^ == wr). Si ottiene cosi il dia- 
gramma tratteggiato abemnwr^at le cui ordinate rappresentano le pres- 
sioni nette trasmesse alla biella. 

Si può scegliere a tentativi v,r in modo che questo diagramma offra 
la minima differenza di press, da un capo all'altro; e allora si avrk 
Vn corrispondente dalla stessa formola preced., ponendovi per wr il va- 
lore trovato. Si può anche studiare sul diagramma il grado di compress, 
più adatto ad evitare eccessive differenze di pressione. 
Ezame dei diagrammi. Esso permette di scoprire i difetti della distri- 
buzione e altri difetti della macchina. La 
flg. 161 ne dà alcuni esempi. 

1. Ammissione troppo ritardata. 

8. Ammissione (e anche scarica) troppo sm- 
ticipata. 

8. Strozzamento del vapore, dovuto a una 
luce d'ammissione troppo ristretta in 
confronto alla velocità dello stantuffo. 

4. Scarica ritardata, oppure contrastata per 
difetto di una sufficiente sezione. 

5. Fughe nello stantuffo. Anche una linea 
di espansione irragionevolmente alta 
indica fughe, ma nell'organo d'ammis- 
sione; mentre quando si abbassa irra- 
ragionevolm. indica fughe nello stan- 
tuffo o nell'organo di scarica dietro 
allo stantuffo. 

6. Irregolarità nel diagr. dovuta non alla 
macchina, ma alla molla dell'indica- 
tore, sopratutto colle grandi velocità. 

Per completare l'esame dei diagrammi, 
giova anche confrontarli colle indicasioni 
di un manometro posto davanti all'orbano 
di ammissione, e del vacuometro, onde ve- 
dere se la perdita di press, nell'ammiss. e 
la contropressione non siano eccessive, per 
strozzamento o insufficiente sex. delle luci. 

I difetti di simmetria nelle fasi della di' 
stribucione si scoprono cavando due dia- 
grammi contemporanei ai due estremi del 
cilindro. 

364, Forza, nominale. — Essa corrisponde, nelle macchine in- 
glesi fisse o locomobili, a una superficie di stantuffo di 8 -^ 10 pollici 
quadrati (52 -h 64 cmq.) per cavallo. Una macchina di N^ cavalli no- 
minali può sviluppare almeno, in via normale, una forza effettiva di : 




per Nf^ = cav. 
Ne =cav. 



5 I 10 I 16 I ao I 25 I 80 I 40 I 60 

6 U2--14|22-i-27t 304-401 404-501 50-r«)l 70^1001 80-^120 

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- 259 - 
SGS. J^acchine a doppia e tripla eapanaione, 

1) Macchine Woolf (manavelle a 0^, o 180^; il vapore di scarica 
del» cilindro ad alta pressione passa direttamente ad espandersi nel ci- 
lindro a bassa pressione, indi al condensatore. La press, motrice nel 
cilindro a bassa è =3 alla contropress, nel cilindro ad alta press. La 
somma dei due diagr. è = al diagr. di una raacch. a un sol cilindro di 
area O, colla press, iniziale j>, e il grado d^ammiss. totale E). Sieno: 

O area in mq., S corsa in m. dei due stantuffi ; 

e grado d*ammiss. nel piccolo cilindro, E grado d'ammiss. totale; 
Ng Ni forza effettiva e indicata in cav., con n giri al 1'. Si ha: 

JNTi = 0,000444 n SO (*,p,— Po); Ne = 'i\Ni 
% = ^7* (d'ordinario = 7, - VJ • 
•0 = 0,70 0,75 0,80 0,85 0,87 
.perJV^=25 50 100 200 500 e piò cav. 

k^ = E + E log. ip. */^ trascurando gli spazi nocivi; d'onde : 

S = |1/H 11/11 11/10 1 1/» I 1/8 I 1/1 1 1/e I 1/8 I 1/4 I«/10| 1/8 I «/« 
A, = |0,29q10,309|0,33010,355|0,38510,421 |o,465lo,522|o,597|o,061 10,700| 0,767 

Con maggiore approssimaz. si può servirsi della tab. al N. Q62. 

2) Macchine composile o Compound a doppia espans. (per press, di 
almeno 6 -i-7 atm.; manov. comunque, più spesso a 00°; il vapore di 
scarica del cilindro ad alta press, passa nella capacità intermedia del 
ricevitore o receiver, d'onde è attinto per agire nel modo ordinario nel 
cilindro a bassa pressione). Sieno: 

^a ^b fti^^A '^^ n><lM S corsa dei due stantuffi in m.; 
^a ^b ^s^i d'ammissione nei cilindri O^ Og ; 

O e 
E = ^ ^ = grado d'ammissione totale; 

P Pi Pa come al N. 232 \ 
Ni forza indicata a n giri. 

La fig. 162 dà i diagrammi teorici nei due cilindri (supposta infinita 
la capacità del ricevitore) : em 
pressione nel ricevitore; A dia- 



a 


. ,^0 


Fig. 1< 




/ 


k' 


m 
e 




Ì^»^ 



-vi i 



gramma dell'alta, B diagram- 
ma della bassa pressione colla 
stessa base di A ; B^ il mede-* 
Simo diagramma colla base in- 
grandita nel rapporto ^bJQ . Il 
contorno àbcde rappresenta il 
diagramma teorico di una mac- 
china a un sol cilindro, con uno 
stantuffo Oi)y una pressione ini- 
.ziale p, e un grado d'ammissione^. Nei diagrammi effettivi (tig. i&6) 
si vede l'influenza della capacità limitata del ricevitore. 

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— 260 — 
Per utilizzare tutto il lavoro disponibile del diagramma abcde, la 



Flg. 163. 




pressione nel ricevitore dovreb- 
be essere = alla pressione fina- 
le delPespans. in 0« (cioèr, coin- 
cidente con rj, con che si ha: 

Ni = 0,000444 « 5 Pft (fc, i>, -I»,) ; 
h^ come sopra. 

. Per rendere approssimatam. 

^cL eguali i lavori nei due cilin- 



dri, si dovrebbe fare: 

^a/Q =1,65 Ve ; d'onde la seguente tabella : 



per E = 



V* 

0,83 
0,30 



i/i 1 i/e 
0,74 0,68 
0,27 ! 0,25 



V» 


v« 


1/9 


1/10 


0,62 


0,59 


0,55 


0,53 


0,23 


0,21 


0,20 


0,19 



l/H 
0,48 
0,18 



Spesso si fa: ^aJQ^ = VE\ d'onde la seguente tabella: ^ 

per JS = I 1/4 I 1/8 I 1/e I i/i 1 i/8 1 V» 1 V" 1 V" 
OaJQ^^ ^a = 66 = I 0,50 | 0,45 | 0,41 | 0,38 \ 0,35 \ 0,33 | 0,32 | 0,29 

La capacità del ricevitore è arbitraria, fra un massimo = (^ S e un 
minimo = O^ S e anche meno. 

D'ordinario si applica una distribuzione a espansione variabile al- 
l'alta pressione, e ad espansione fissa alla bassa. 

3) Macchine composite a tripla espantùme (per pressioni di almeno 
8-7-10 atm. ; un cilindro ad alta, uno a media, uno a bassa pressione; 
manovelle d'ordinario a 120O). Siene: 

Oa Om Ob fti*ea in mq., S corsa dei tre stantuffi in m. ; 
^a^m «& ^^'^^ d'ammissione nei cilindri Oa 0^ 0^; 
E = —°L^ s grado d'ammissione totale; 
PPiPt come al N. S6SÌ. 

La fig. 165 dà il diagr. teorico abcde di una macch. a un sol cilindro, 

con uno stantuffo di area = al- 



Fig. 164. 




l'area delio stant. a bassa press. 
Of, e con un grado d'ammiss. E. 
Le ordinate em, «m, rappresen- 
tano le press, nei ricevitori, sup- 
posti infiniti. A, B, sono i dia- 
grammi dell'alta e della media 
pressione colle basi ridotte nel 

rapporto ^«/o^, ^"'/Of, ^^^^^' 
to alla base ed del diagr. B. 
della bassa pressione. 

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- 261 - 
Per utilizzare tutto il lavoro disponibile, dovrebbe essere: 

Forza indicata Ni come sopra. 

Per rendere appross. = 1 lavori nei 3 cilindri, dovrebbe essere: 

«6=l,94{/ff; ,« = .„ = V[*/,4 

4) Costruzione d* una macchina composita. Si fissi V (veloc. degli 
staQtuffl in m.) come al N. S3B, indi si scelga per E il minor valore 
consentito dalle norme esposte al N. S6S. Si cava allora Tarea Of, 
dello stantuiTo a bassa pressione dalla: 

^b ~ 7Z S^» d'onde gli altri valori {O^ ecc., «^ ecc.) come sopra. 

Esempio. — Si debba calcolare pel sistema composito a doppia 
espansione la macchina deiresempio a pag. 256. 
Fissato T=2™,50, ^ = */,, si ha ft, =0,3857=: 0,39 circa; quindi: 

0„ -- '^•100 - -omo 157 

^ ~ 0,80 (0,39 X 66625— 2000) 2,50 ~ ' 

d'onde, in base alla prima delle tabelle del caso 2) : 

Oa = 0,55O6 = 0"a<l,086; 0ft=.O,55; ea = 0,20. 

866, Consumo di vapore e carbone, — Il consumo di va- 
pore, o d'acqua d'alìmentaz., per cavallo e per ora ò dato, per mac- 
chine a un cilindro, da: 

„ 120 n OS (E -hm) ... 

' * forza in cavalli 

y, = peso di 1™* di vapore alla pressione iniziale p, (N. S47) ; 

a = coefficiente di correzione il cui valore approssimato può variare 
da 1,50 a 2 per macchine senza inviluppo di vapore; da 1,30 a 1,80 
per macchine con inviluppo; da 1 a 1,20 per macchine a vapore 
surriscaldato, secondo che E varia da 7$ a Vi»- 

Per macch. composite vale la stessa fprmola, applicandola al solo 
cilindro ad alta press. ; ma il valore di a ò minore, persino di 10 -r 15 7»' 

Il consumo di carbone si ottiene dividendo il conaumo di vapore per 
la produzione di vapore per kil. di carbone (N. 860) ; quindi dipende 
anche dalla caldaia. — Per macchine e caldaie buonissime, si possono 
ritenere come limiti le cifre seguenti: 





Consumo per cav. indicato-ora 


Natura della macchina 


vapore o acqua 
d'alimentaz. 


carbone (con 
buone caldaie) 


Piccole macchine- fisse o trasportabili 
Macchine senza condens. ^ grandi 
Macchine a condensazione =fc grandi 
Macchine composite =*= grandi 


20 ---25 kil. 

12-r-18 » 

7,5 -i- 10 » 
6,5 -- 9 » 


3-7-4 kil. 
1,5-7-2 » 
0,8-5-1,1 » 
0,7 -- 1 » 



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Prove sulle caldaie e macchina a vap. — Negli esperimenti di col- 
laudo sulla produzione di vap. delle caldaie e sul consumo di vap. e 
carbone delle macchine a vap., si può determinare, secondo le condi- 
zioni prescritte, sia la quantità integrale di carbone e vapore, sia la 
quantità totale di carbone consumato depurata delle ceneri, e quella 
del vapore (o acqua d'alimentaz.) depurata delPacqua condensata nel 
tubo di condotta e neir inviluppo del ricevitore, che per ciò si racco- 
glierà a parte. La quantità di vap. condensato negli inviluppi dei ci- 
lindri non va mai dedotta. 

Per le prove di resistenza e di ermeticità delle caldaie, vedi Regola- 
mento per le caldaie a vapore nella « Legislazione tecnica. » 

S67^, Consumo d'olio. — Circa 7 -r- 10 7o ^«1 costo del carbone. 

868. Alimentazione. — Pompa alimentare da calcolarsi in base 
al più alto grado d'ammissione della macchina e per almeno il triplo 
del volume d'acqua corrispondente al vapore consumato. 

Essendo D, V diametro e velocità in m. dello stantuffo motore, d,, v^ 
diametro e velocità in m. dello stantuffo della pompa, si può prendere 
in media: 

_ -j. / y_ _(0>15 P^r pompe a semplice effetto; 
»i — «1 -^ y/ ^'y «i — jo,10 per pompe a doppio effetto. 

S60. Condensazione (conveniente solo per forze > 20 -4-fó cav.). 
Condensazione a miscela. — Acqua fredda necessaria per ogni 
kilogr. di vapore almeno 25-4-30 litri, cioè almeno 250 -v- 350 litri per 
cavallo indicato-ora per macchine grandi e perfette, e 400 «^ 500 litri 
per macchine ordinarie. Temperatura di condensazione 30^-i-35^; pres- 
sione 0,1 atmosfere circa. *- Se Tacqua si trovasse a piii di d-i-4m. 
sotto il condensatore, bisogna elevarla con uniTpompa, non potendosi 
piii contare suiraspirazione naturale. — Si può iare un condensatore 
comune per più macchine. 

Pompa d'aria. — Da calcolarsi in base al più alto grado di am- 
missione e per un volume almeno quadruplo dell'acqua fredda. — Ri- 
tenuto Vs i^ massimo grado di ammissione per macchine a condensa- 
zione ordinarie di piccola e media forza, e '/■ -^ 'A P®' macch. perfette 
di media e grande forza, si prenderà: 

d :s=a D\ / —' a = i^»^ P®*" po™P® * semplice effetto; 
' ' V^ ^'j ' ' (0,35 per pompe a doppio effetto; 

essendo <2,, v, il diametro e la velocità in metri della pompa d*arìa; 
2), V come sopra. 

Capacità della camera di condensazione = almeno 1,5 volte la ca- 
pacità della pompa d'aria, o '/• della capacità del cilindro motore. — 
Sezione del tubo di iniezione per iV cavalli = (20 4- 0,5 N) cmq. 
Condensazione a superficie. — Vedi N. 88Q. 

&70. Tubi di presa e di scarica del vapore. -^ Si darà 
a questi tubi una sezione-^ 1,2 volte l'area delle rispettive luci d'am- 
missione e di scarica, calcolate come al N. i^Q. 

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— 883 - 
&7t, JPeao delle macchine a vapore, — Per macch. di tipo 
ordinario, se ne può avere un* idea dalle seguenti tabelle, qui addotte 
soltanto in via di esempio. Vedi anche N. Q90. 

LXXXVI. — Motrici orizz.a un cilindro (ne = 6*t"a) 

(Incastellatura a baionetta ; distribuzione con cassetto diviso, e pia- 
stre Meyer, Rider o a scatto). 



Cilindro 


Num. 
giri 


Macch. 


senza condens. 


Macch. a condens. 


Volano 


diam. 




Forza indicata 


Peso 


Forza indicata 


Peso 


diam. 






al 1' 


£ = V. 


i? = V, 


totale 


£ = V. 


E=% 


totale 




mm. 


mm. 




cav. 


cav. 


quint. 


oar. 


cav. 


quint. 


m. 


quint. 


225 


450 


100 


18 


21 


29 


19 


28 


32 


1,90 


10 


250 


500 


97 


24 


28 


36 


25 


38 


40 


2,10 


12 


276 


660 


92 


30 


36 


45 


32 


48 


50 


2,25 


15 


800 


600 


87 


37 


• 44 


56 


40 


60 


62 


2,40 


19 


825 


650 


83 


45 


54 


68 


48 


72 


76 


2,60 


22 


860 


700 


80 


54 


65 


81 


57 


85 


90 


2,80 


26 


376 


750 


76 


64 


77 


96 


67 


105 


107 


3,00 


30 


400 


800 


75 


75 


90 


112 


80 


120 


125 


3,20 


33 


426 


850 


74 


90 


108 


130 


96 


145 


145 


3,40 


37 


450 


900 


73 


105 


126 


150 


112 


170 


168 


3,60 


40 


476 


950 


71 


120 


144 


170 


128 


190 


190 


3,80 


45 


500 


1000 


69 


135 


160 


195 


144 


215 


220 


4,00 


50 


525 


1050 


66 


150 


180 


225 


160 


240 


250 


4,20 


57 


550 


1100 


64 


165 


195 


260 


175 


265 


290 


4,40. 


64 


600 


1200 


62 


210 


260 


310 


225 


335 


350- 


4,80 


74 


650 


1800 


59 


255 


300 


380 


270 


400 


430 


5,20 


88 


700 


1400 


56 


300 


360 


450 


320 


480 


510 


5,60 


105 


750 


1500 


55 


360 


430 


530 


380 


570 


600 


6,00 


122 


800 


1600 


52 


420 


500 


620 


450 


670 


700 


6,40 


140 



Le macchine gemelle pesano il doppio, meno 20 Vo circa. 



LXXXVII. — Motrici orizz. a due cilindri (wg = 6»*™) 
(Un cilindro dietro 1* altro; incastellatura a baionetta) 



Diam. 


cilindri 


Corsa 


Num. 
giri all' 


Forza indicata 


Peso 
totale 


Volano 


piccolo 


grande 


E = 'l^ 


E = % 


diam. 


peso 


mm. 


mm. 


mm. 




cav. 


cav. 


quint. 


m. 


quint. 


225 


840 


550 


92, 


30 


53 


61 


2,25 


15 


265 


400 


650 


83 


45 


79 


90 


2,60 


22 


305 


460 


750 


76 


64 


112 


130 


3,00 


30 


850 


620 


850 


74 


90 


157 


175 


3,40 


37 


890 


580 


950 


71 


120 


210 


235 


3,80 


45 


430 


646 


1050 


QQ 


150 


260 


310 


4,20 


57 


490 


786 


1200 


62 


210 


370 


430 


4,80 


74 


575 


860 


1400 


56 


300 


520 


630 


5,60 


105 


655 


OSO 


1600 


52 


420 


730 


860 


6,40 


140 



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— 264 - 



LXXXVIII. — Motrici locomobili b trasportàbili 



aUndro 


Num. 
giri 


Locomobili 


Trasportabili 

(Càlami* rertiemle) 


diam. 


corsa 


a 1 cilindro 


a i cilindri 


forca 


peso 
















al 1' 


forza 
nomin. 


peso 
concald. 


fona 
nomin. 


P6S0 

concald. 


nomin. 


ooncald. 


mm. 


mm. 




cav. 


quint. 


cav. 


qaiut. 


car. 


quint. 


16» 


850 


150 


3 


22 


_ 


_ 


3 


12,5 


176 


800 


125 


4 


26 


8 


45 


4 


20 


190 


800 


125 


5 


33 


10 


53 


5 


22 


aio 


800 


125 


6 


35 


12 


50 


6 


27 


S26 


800 


125 


7 


37 


14 


62 


_ 


_» 


260 


860 


115 


8 


41 


16 


73 


8 


36 


266 


860 


115 


10 


53 


20 


105 


10 


44 


800 


400 


HO 


12 


58 


24 


112 


12 


50 


850 


400 


110 






30. 


134 







S78. Distribuzione a caaaetto. 

1) Area delle li4ei d'ammiseione e di teorica, — Sieno o, o, queste 
aree (in mq.) ; l'area in mq. dello stantuffo, V la sua velocità in m. 
al 1". Si prenderà: 

— ^-^; 0, =s 1,4 -H 1,5 0. 

2) Cassetto (metodo dell'autore: v. Politecnico 1876). — Sieno: 

a, b larghesza e lunghezza della lu- 
ce d'ammissione (fig. 165); 
ao larghezza della luce di scarica; 
e, i sporto estemo ed intemo; 
j intervallo fra le luci; 
p eccentricità deireccentrico. 

Tutte queste dimensioni in mm. 
Si fissino a, b in modo die sia: 

6 = 6a-i-10a=» circa (6 + 2 D) o; {D diam. stant. in m.). 

Si porti (flg. 166) : 0) A s= 50»»™ (rappresentante la semicorsa o 11 rag- 
gio della manovella). Si fissi B (punto della corsa in cui deve comin- 
ciare la scarica) colla: < 

AB =s (4 r— 2)™°» al più, per distrib. a cassetto semplice; 

AB = (2 F — 1}™™ al più, per distrib. a cassetto con organo d^espans. 

Si fissi anche la precessione lineare u e=s circa 0,04 Va (quantità di 
cui deve essere aperta la luce d*ammissione al punto morto); e si am- 
metta che il cassetto debba oltrepassare la luce di una quantità w (che 
d'ordinario si può prendere =s 0,15 a -^ 0,25 a). 

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Fig. 166. 



y 


/ 


/ 
1 




K 


^vi \J/ 


Vi 





- 266 - 

Si cali BC J. 0) A ad incontrare 
in C il circolo di raggio u A. So- 
pra C7 0) si porti una lunghezza ar- 
bitraria oD\ da 2> si conduca la X 
alla 0) C7, e su questa si prenda 
2>S = 20 (j D. Si cali -BF X w A, e 
sulla 0} £ ai porti : 

o G =- 0,5 (a — w 4- w) ; 

Si conduca OM\\ FH, indi AfO X 
uA. Centro in 0, raggio Oo), si 
descriva il circolo o) LP. Si prenda : 

IrT => precess. lineare = u 

e si descriva il circolo di raggio o» T, 
che incontra l'altro in U, S. Si ha 
allora: 

p=aa)P; « = co T; t = '/„ p. 

Con questi valori si traccia la distribosione, prendendo anche: 
j = 10 4- 0,5 a; a, non < p 4- a -t- i — J, né < 1,4 a -i- 1,5 a. 

L'eccentrico si caletterà sotto un angolo = 00© 4- y w P = 90<> -t- 5" 
colla manovella, precedendola nel senso del movimento. 

3) Diagramma della distribuzione a cassetto (fig 167). Col circolo O 
di diam. p (al vero), inclinato di $ ai- 
Tasse y, col suo circolo simmetrico 0, e 
coi due circdi raggi e, i, aventi il centro 
sull'origine degli assi, si determinano 
tutte le fasi della distribuzione. V posi- 
zione della manovella al principio della 
scarica dietro lo stantuffo ; Z sua posi- 
zione al principio dell'ammissione da- 
vanti allo stantuffo; A, punto morto; 
ZI posizione manov. al principio espan- 
sione; T posizione manov. al principio 
compressionov l^e stesse fasi si ripetono 
sul circolo 0^ per la corsa di ritorno. 
I raggi vettori dei circoli O 0^ rappre- 
sentano al vero gli spazi descritti dal 
cassetto, partendo dalla sua posizione media, per le posizioni corri- 
spondenti della manovella. Cosi, descritto il circolo di raggio e 4- a, si 
hanno i punti m, m^ in cui la luce d'ammissione a è tutta aperta, e 
sul raggio OP la quantità di cui il cassetto oltrepassa la luce (ve); la 
parte tratteggiata in scuro rappresenta quindi tutta la fase d'apertura 
della luce d'ammissione, e T insieme delle due parti tratteggiate tutta 
la fase d'apertura della luce opposta di scarica. 

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Fig. 167. 




- 266 — 
SV3. Distribuzione a cassetto con inversione di moto. 

1) Glifo Slephenson, flg. 168. — DD^ glifo (coulisse), il cui raggio di 
curvatura = lunghezza 
delle aste di eccentrico 
CC^. E stelo del casset- 
to, guidato io linea ret- 
ta. GHK meccanismo di 
sollevamento del glifo 
per il moto avanti e in- 
dietro, e per l'arresto 
(corsoio nel mezso del 
glifo). Si determini co- 
me sopra l 'eccentricità p 
e rangole di precessione 
S' di un eccentrico adatto 
per la distrib. normale; 
quindi ai desi reccentrì- 
cità dei due eccentrici, 
che comandano il glifo, 
approssimatam. colla: 

p, = p ~ {e seroilunghezza del glifo, e, semicorsa del corsoio) 

calettandoli a 90<> H- ^ avanti e dietro la manovella {M^ manovella, 
fig. 168). Si disegni U glifo col centro sulla mezzana, dopo aver messo 
la manovella a un punto morto e il corsoio nel mezzo del glifo. 
D'ordinario si prende c = 2p, -^ 2,5 p,. 

2) Glifo Qoochy fig. 169. — Raggio del glifo = lunghezza della biel- 
letta B\ il resto come sopra. 

Fig. 169. Fig. no. 






3) Eccentrico a glifo, iig. 170. — Eccentrico calettato a 180^ colla 
manovella; raggio del glifo = lunghezza bielletta B; eccentricità del- 
Teccentrico =s: e + u (vedi N. <B7S). 

274, I>i8trib, a cassetto con organo d*espanaioa9, 

1) Sistema Meyer, dg. 171 (cassetto con condotti passanti ; organo 
d'espansione formato da due piastre con stelo a vite di pasd contrari. 
comandato da appoMto eccentrico). 

Si traccia il cassetto come al N. &?S, aggiungendo lateralmente i 
due condotti passanti, di larghezza a, = a -t- ti? = 1,15 a -ì- 1,25 a. 

Per le piastre d'espansione si procederà come segue : descritti come 
precedentemente (fig. 166) i circoli wP, uTU, e quindi individuate le 
rette uì P, (ù U, si conduca per u (flg. 173) una retta u P, inclinat& di 

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— «$7 - 
QQo -a- 80<> sopra o y (80° se la distribuzione deve essere a inversione 
di moto) e la si tagli in Pj colla PP^ || w U. Si ha cosi in o) Po T ec- 
centricità deireccentrico di espansione, che si caletterà sotto un an- 
golo = (900 -i- y (0 Po) avanti la manovella. 



Fig. 171. 





Fig. 173. 



Condotta PP^ fj o P, , si descriva il circolo di diametro a> P,. Si fis- 
sino quindi sulla MN, rappresentante la corsa dello stantuffo, le fra- 
zioni di corsa MB^, MB^ corrispondenti alla minima e alla massima 
pj_ jyg ammissione che si vuole otte- 

nere col meccanismo, e si con- 
ducano i raggi corrispondenti 
a)A,, o>A,, che tagliano il 
circolo 0) P, nei punti a, , o,. 
Se (come converrà in generale) 
si stabilisce che la scala dei 
gradi d^ammissione disponibili 
varii fra zero e 1* espansione 
naturale del cassetto, si avran- 
no i punti aj P, invece di a^a,. 
Misurate le lungh. oo,, eoa, 
(oppure o P„ 0) a,) se ne fac- 
cia la somma se a, è al disotto 
di (•> (come nella fig. 173), o la 
differenza se è al disopra. Si 
chiami d questa somma o dif- 
ferenza. Sia inoltre y, (fig. 172) 
la minima distanza fra le pia- 
stre, corrispondente alla mas- 
sima ammissione, e y, la mas- 
sima distanza, corrispondente 
alla minima ammissione. Fis- 
sato y, a priori, si farà: 

yi = yi+2d; Lnon<oP,4-0,5 2^ + a; J = L — 0,5y, — oa,. 

Col valore di L si stabilisce la posizione delle luci sul dorso del 
cassetto. 

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2) Sistema Rider, fig. 174, 175 (cassetto a luci obblique ; orgrano dì 
espansione formato da una piastra S avvolta a tubo, o porzione di tubo 
a guisa di tegolo, che si gira a mano o per razione del regolatore, 
per variare Tespansione) ; molto usato, sopratutto per le macchine di 
picci^la e media forza, a preferenza del sistema Meyer, lasciando as- 
sai maggiore sensibilità al regolatore. 

Fig. 174. 

--L 4 k-lrH 




Fig. 175. 



Eccentricità e angolo di calettatura dell'eccentrico d'espansione come 
pel sistema Meyer. Fatto il tracciamento 
precedente, fig. 173, determinando co a^, u a„ 
d, e fissata Tobbliquità delle luci sullo svi- 
luppo della faccia superiore del cassetto 
(fig. 176) con che resta determinata la se- 
midistanza minima Z, fra gli orli esterni 
delle medesime, si prenderà la minima se- 
milarghezza della piastra sviluppata: 
/, = I, — Q a,. 

Si va quindi a cercare sulla piastra il 
punto in cui la semilarghezza è: 



Portando al di là di quel punto una lun- 
ghezza =: & =. lunghezza luci d'ammissione, 
si ha lo sviluppo completo della piastra, 
a cui si darà un piccolo aumento di lun- 
ghezza ad ambo gli estremi, perchò copra 
bene le luci nei casi della minima e della 
massima ammissione. 

Con questo sistema il regolatore può agi- 
re direttamente sullo stelo della piastra a 
tubo o a tegolo, girandola nei limiti delPan- 
golo corrispondente al suo sviluppo. 

La fig. 171, 174 mostrano due diverse di- 
sposizioni per poter collocare in posto nella 
scatola il cassetto e l'organo d'espansione. 




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- 269 — 
3) Sistemi a cassetto diviso con piastre Meyer^ Rider, o a scatto 
(fig. 1T7). — Conviene dividere il cas- pi« 177 

setto in due mezzi cassetti C (scari- 
canti ambedue in B) agli estremi dei 
cilindro, onde diminuire Io spazio no- 
civo. Le piastre iS possono esserequelle 
Meyer o Rider divise in due, con ec- 
centrico comune ; oppure esser munite 
di un meccanismo di chiusura a scatto 
comandato dal regolatore. 




87S. Diairibuzione a scatto, — Vi appartengono tutti i siste- 
p. j.yg mi Corliss e derivati, a ro- 

^' ' binetti, valvole o piastre. 

La fig. 178, ne dèi un esem- 
pio (tipo Sulzer a valvole: 
A, B valvole di ammissio- 
ne e scarica; C, D loro 
molle di chiusura; E con- 
tralbero di distribuzione; 
FH meccanismo di scatto 
comandato dal regolatore 
per mezzo dell'alberino J). 
Tracciamento della di- 
stribuzione. — Si fissino le 
aree delle luci di ammis- 
sione e di scarica, la pre- 
- cessione dell* ammissione 
e il principio della scarica 
come al N. Q^Q. Si fis- 
sino inoltre il rapporto di 
compressione e i limiti del 
grado d'ammiss. (questi li- 
miti dipendono dalle con- 
dizioni in cui la macchina 
deve funzionare, ma in 
mancanza d'altre condiz. 
è bene fissarli fra e 0,90). 
Si determina allora la ca- 
lettatura degli eccentrici 
d^ammissione in modo che 
quando la loro eccentri- 
cità trovasi alla quadratura (cioè X ai ponti morti) la manovella della 
macch. si trovi indietro del rispettivo punto morto di un angolo eguale 
all'angolo di precess. dell'ammiss., cioè si trovi nella posiz. alla quale 
deve cominciare, da una parte o dall'altra, Tapert, della luce d*ammiss. 
Quanto alle camme dì scarica, si determina la loro forma e calet- 
tatura in relazione al principio e alla fine della scarica e alla posiz. 
della manov. motrice nel momento in cui queste fasi hanno luogo. 
I limiti dell'ammiss. servono a fissar la corsa del regolatore. 

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— 270 — 
Q76, Organi della macch, a vapore (dimeos. in mm.). Sia: 

D, S diametro e corsa dello stantuffo in nim.; 

nm = pressione effettiva massima sullo stantuffo in atmosfere (per 
macchine senza condensaz. n^ = circa n^ = press, effettiva in 
caldaia; per macchine a condensai. n,^s=ng 4- 0,8 circa) ; 

P = 0,008 D' n,n = pressione corrispondente sullo stantuffo in kil. 

1. Cilindro, fig. 179. — La figura rappresenta un cilindro ^secondo la 
costrazione più usata, con inviluppo di vapore, scatola a stoppa iS ri- 
portata, trave T a baionetta, piedestallo B, inviluppi ti al cilindro e al 
coperchio, ecc. Spessore pareti (7 = 20 + 0,01 D\ spessore orli e coper- 
chi CT, = 1,4 (T\ bulloni distanti 4 cr^ -r- 5 a, ; loro diametro da calcolarsi 
in base alla pressione P (Tabella LI) purché non riesca >(T,, nel qual 
caso se ne diminuirà opportunamente la distanza (vedi anche N. JQS^). 
Giuoco fra coperchio e stantuffo in fin di corsa — 5 -f- 0,005 S mm. 



Fig. 179. 




2. Stantuffo e suo stelo. — Da calcolarsi come ai ìf.^S83 e S3±. 

Il diametro ^ dello stelo (ferro o acciaio) si piiò anche desumere ap- 
prossim., secondo che S varia fra 1,8 2) e 2,5 2), dalla: 
pern^j= 1 2 i 8 i 4 1 6-;-6 1 7-*- 8 

/i)= l0,10-r-0,ll|0,12^0,13|0,14-i-0,15|0,16--0,17|0,18-r-O,19 

3. Perni. — Diametro d, del bottone di manovella: è dato dal 
N. S05 o approssim. dalla: 

pern„,= I 8 1 S 1 4 1 ^ -| « 1 8 

^*Id= i 0il4 I 0,17 I 0,20 I 0,285 | 0,25 | 0,28 

Per Tacciaio, 0,85 dei valori precedenti. Lunghezza 2, =: d, -i- 1,!^ d 
Perni della manovella a gomito: vedi N. S8S. 

Perni della testa a croce: diametro d,=0,7d, circa; /,=d, -i- 1,15 d 
per due perni laterali, =-2 d, ~ 2,25 d, per perno a forchetta. ' * 

4. Testa a croce e guide. — Vedi N. QQ3. 

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-271 - 

5. Biella — -Da calcolarsi come al N. 8£4 ; oppure secondo che . 
S varia fra 1,8 D e S,5 D, se ne dedurrà il diametro massimo $^ dalia: 
pern^=:| 8 18 14 1 6-r-6 | 7-j-8 

^ìIj)=^ ) 0,18-5-0,80 I 0,20^0,28 | 0,21 -i-0,24 | 0,23 — 0,26 1 0,25-*- 0,28 

Per biella a sezione rettangolare di altezca a e grossezsa b, si pren- 
derà : b =»0,74 <y, ; 0,70 ^, ; 0,67 (^, , secondo che a = 2 6 ; 2,5 & ; 3 ft. 

6. Manovella. — Vedi N. SQQ. 

7. Steli dei cassetti e organi d'espansione, eccentrici e loro aste. — 
Diam. steli di cassetti, piastre, ecc. ^' = 0,33 ^ •+- 10 (d'ssdiam. stelo 
stantuffo). Diametro aste d'eccentrico e rispettivi perni : fi*, = 1,15 ^'; 
se rettangolari, sezione =a 1,5 ^' x 0,7 d'. Proporzioni degli eccentrici, 
vedi N. 2S&. 

8. Albero motore. — Il diametro d (nel perno della lianovella) si 
calcola come al N. B07 ; e approssimatamente colla tabella del 
N. 841, o anche colla: 

pern,„= t 9 1 8 I 4 1 6-S-6 1 7-^-8 

^/j)=' I 0,29 -j- 0,32 I 0,33-5-0,37 | 0,37-4-0,40 | 0,41 -r-0,46|o,45-r. 0,50 

prendendo le cifre minori per le grandi macchine, le maggiori per le 
piccole. 

Lunghezza { del perno = 0,9 d -~ 1^ d almeno, ma sempre tale che 
la pressione per mmq. della superficie Id non risulti >- 0^,2 -r- 0^,4, se- 
condo che si tratta di macchine a rotazione rapida o lenta. — Diaitìetro 
delPalbero all'impostatura del volano = 1,25 d -i- 1,3 d. 

Per macchine gemelle o accoppiate, cadauna di N oav., si darà, al- 
Talbero comune un diametro =3 1,26 d (d diametro calcolato per cadauna 
macchina) in causa del < peso relativo del volano. 

8T7. Incastellatura e fondazione. 

Incastellatura. — La più usata al presente è il trave a baionetta 
(fig. 180). Sopporto congiunto o fuso col trave, e a 3 cuscinetti. .La se- 

Fig. 180. 




I . zione trasversale del trave, e in generale la sezione-trasversale di qua- 
i lunque incastellatura, a trave o a telaio,, dovrà avere un'area non 

DigitizedbyV^UUyit 



— 272 — 
<0f03 P-T- 0,04 P cmq. secondo che si tratta di macchine a rotazione 
lenta o rapida (P pressione massima sullo stantuffo in kil., N. JS^G). 

Fondazione. — Bulloni di fondazione: diam. = (1.2-*- 0,15 d)"™, lun- 
ghezza =3 (1000+ 150 V-^); essendo d il diametro deiralbero in mm., 
N la forza in cavalli. 

L*altezza della fondazione supera la langh. dei bulloni dì quel tanto 
che corrisponde alle esigenze costruttive e alla natura del terreno. 

S78. Regolatore, 

1) Pendolo conico ordinario Fig, 181. 
(flg. 181). — Diametro deiralbero 
= 25 + 0,04 D {D = diam. stan- 
tuffo in mm.); diam. delle palle 
= 0,3 i)-ì- 0,4 2); a = 0,6 2)^2); 
inclinazione normale dei bracci 
suirasse = 30° ; numero giri al 1': 

32 

2) Regolatore Porter{ùg.lSS). 
Diametro deiralbero come sopra; 
le altre dimensioni secondo la seguente tabella 




Forza 


Num. 


Peso 


Con- 






Grado 

di senni- 

bilitlk 


della 
macchina 


giri al V 


palle 


trappeso 


a 


e 


car. 




kii. 


kll. 


mm. 


mm. 




6 


300 


0,3 


5,4 


150 


22 


Vi. 


10 


300 


0,4 


8 


220 


22 


%s 


80 


280 


0,8 


16 


235 


SO 


*/m 


80 


280 


1,17 


28 


260 


2Ò 


vH 


40-T-60 


260 


167 


40 


300 


40 


'/" 


SOepiii 


240 


2 


50 


390 


^0 


V 



fi79. Volano. 

= peso deiranello in kil.; ìV'^bs forza effettiva in cavalli con on 
grado d'ammissione E; n = numero giri al V\ F, = velocità in m. al 1" 
alla periferia media deiranello i=i d* ordinario 6-h 12 m., al massimo 
25-Ì-30 m. ; a sa 25-r-40 per maoch. di regolarità ordinaria, a = 40 -s- 60 
per macchine molto regolari. Si prenderà: 

in cui per motrici orizzontali a un cilindro, con pressione di 5 
e biella = 2,5 S -r- 3 5, il valore di 9 ò in media: 



-6atm. 



per S = 



Macch. a condensaz. 



1/4 i/t I 1/1 1/10 
7500 18000 18500 IlOOOO 



Macchine senza condensax. 



»/4 »•/« I Vi V» I »/* I V» 

0500 1 7500 I 8500 I 9000 !l0500tl20OO 



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-273 - 
Per altri tipi di motrici, si prenderà approssimatamente: 

Macch. a semplice effetto : ^ = 4,4 ^ ^ 

Macch. Woolf (manovelle à 900, 0I8OO): (j,==o,75/ 1^ 
Macch. gemelle (manovelle a 90O) . . . . : 9 = 0,28 / ^^ 
Macch. Compound (manovelle a 90^)..: (p = 0,22 \ "^^ 
Macch. a 3 cilindri (manovelle a 120»). : 9 = 0,09 / "^^ 






Volani speciali per macchine operatrici ad azione intermittente. -^ 
Seghe alternative, cesoie, punzonatrici, ecc. : approssim. 9 = 44000 1};, 
essendo t|/ il rapporto fra la durata del movimento a vuoto e quella 
della fase di lavoro ad ogni giro ; a = 15 -r- 25. — Laminatoi da fer- 
riere : 9 = 100000 -T- 120000 ; a = 20 -5- 30. 

Diametro V^ alla periferia media deiranello: si prenderà, salvo casi 
speciali: D^ =^3 S -v-^ S {S corsa stantuffo). Area della sezione del* 
l'anello in mq. (essendo I>^ espresso in m.): 

Sezione deiranello, ovale rettangolare di grossezza = 0,5 -i- 0,8 
deiraltezza radiale, salvo il caso dì volani destinati a servire da pu- 
leggia per cigno corde, o da ruota dentata, pei quali si terranno le 
proporzioni corrispondenti al caso (vedi N.* 218^ 813 ^ 816). 

La forza che tende a rompere Tanello è: 

in base alla quale si calcoleranno le lastre e i bulloni di giunzione, 
se ranelle ò in pid pezzi. 
Razze dei volani. — Se ne fisserà il numero m colla: 

per D^ = sino a 2™ 1 2"» ^ 4™ 1 4» -^ 7™ 1 7™ -j- 10™ 

m=» 4 I 6 I 8 I 10 

Lo sforzo di trazione che sollecita cadauna razza è: 
GV* 

Larghezza delle razze al mozzo (2>, diam. esterno del volano in ni.): 

i q 



0,046 D, \'/^ 



e = rapporto fra grossezza e larghezza = 0,5 -7- 0,7 per sezione ovale ; 
= 0,2 -^ 0,3 per sez. rettang. con nervature dì 0,6 h-irO^Sh di altezza. 

Larghezza e grossezza airestremità =3 0,8 -~ 0,9 di quelle al mozzo. 

Nei volani a grandissima veloc. per laminatoi, trasmiss, a corde, ecc., 
si darà alle razze una segone = Vg 9 -r- Vi Q per veloc. di 25 -r- 30 m. 

Mozzo dei volani: grossezza = 0,6 -?- 0,7 del diametro dell'albero al 
^osto del mozzo *, lunghezza =* 4 volte la grossezza. 

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18. — Colombo, Man. dell' Ing. ^ 



- 274 - 



7. NAVIGAZIONE A VAPORE 
A, Dati di architettura navale 



S80. jytaloo&meniOj peso proprio e carico. — Sia: 

L la lungh. della nare al galleggiamento in completo carico, in m. ; 
J9 la larghezza massima, 2> T immersione media, in m. ; 
C il coefficiente di finezza. ^- Si ha: 

Dislocamento in me. = (7 X LBD 
Dislocamento in tonnellate ì W= 1,025 CLBD in mare 
= peso totale della nave ! W=s CLBD in acqua dolce. 

11 peso totale W è = al peso proprio della nave W, + il peso del ca- 
rico W, (dislocamento utile o esponente di carico). 
1 valori ordinari di questi elementi si hanno dalla seg. tabella: 



Tipo della nave 



/ Corazzate moderne senza alber, 
eL Corazzate moderne con alberat. 

§ § ) Trasporti pjer truppe 

o|^ \ Incrociatori celeri , 

^f Postali celeri 

V Vapori mercantili da carico. ... 

£ p ( Navi da guerra 

g S'} Navi mercantili 

«5 ( Yachts, clippers, scooners 



Coeffic. 
di finezza 



0,65 -i 
0,60h 
0,45^ 
0,46 H 
0,43 H 
0,65 H 

0^503 
0,50 -= 

0,25-: 



■0,70 
■0,62 
■0,55 
0,52 
0,46 
0^ 

0^55 
0,60 
0,40 



Valori di 



""•l 



W 



0,30-r-0,35 
0,40-^-0,45 
0,48-r-0,58 

0,50 
0,40-^-0,45 
0,30.r-0,40 



0,50 
0,35 -r- 0,45 



^Vt 



0,70 -i- 0,65 
0,60-^0,5:) 
0,52-5-O,4vH 

0,50 
0,60-*- 0,55 
0,70^-0,60 



0,50 

0,65-^-0,55 



Le navi a scafo d'acciaio (ferro omogeneo) hanno un peso proprio di 
13 -T- 15 Vo minore di quelle a scafo di ferro. 

Peso richiesto per fare immergere od emergere di 1^°* un bastimento, 
quando si trova alla sua immersione in completo carico : 

Navi di gran velocità, lunghe e fine di forme 0,007 LB tonn. 

Navi di forme ordinarie 0,0075 LB » 

Navi di forme piene (L < 5 B) 0,0084 Lfi » 

Q8t. Rapporti tra le ire dimenaioni. 

Valori del rapporto: ^/jg ^/^ 

Corazzate moderne 4,5 -r- 5,75 ) 

Corvette, sloops 5 — 6 [ 0,40 -^ 0,47 

Incrociatori rapidi 6,5.— 6,75 ; 

Postali rapidi (transatlantici) .. 9 — 11 ) nrj\ a k^ 
Vapori mercantili da carico .... 7 -»- 9 ( "»»" -*- 0,57 - 

Navi a vela, clippers, yachts. . . 4,5 -s- 6,75 0,45 -*- 0,55 

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-8757//.'' ^'- / 
888. Stabilità, statica, t- 

CcUoolo del melaceniro (punto dMnterseiione della linea, d* azione 
della spinta, quando la nave ò inelinata di un piccolo angolo, e della 
linea d*asione medesima quando la nave ò in riposo). 

L*altesza del metacentro trasversale sul centro di carena (centro di 
gravità del volume d'acqua spostato) ò data da: 

Momento d'inergja dell'area di galleggiamento _ KLB* B^ 

Volume del dislocamento CLBD D 

Valori approssimati del coefficiente a: 

Navi di forme finissime a s 0,10 -^ 0,15 

Navi di forme ordinarie a = 0,09 -r- 0,10 

Navi di forme piene a = 0,08 -~ 0,09 

La distanza approssimativa del centro di carena dalla superfìcie di 
galleggiamento varia fra 0,4 (navi di forme ordinarie) e 0,45 (navi di 
forme piene) dell* imméìrsione media D. 
L*alt62za del metacentro longitudinale sul centro di carena è data da: 

Momento d' inerzia deiràrea di galleggiamento KBL' l ^* 

Volume del dislocamento CLBD D 

Valori approssimati del coefficiente h'. 

Navi da guerra non corazzate e navi mer- 
cantili di dimensioni ordinarie b = 0,07 -r- 0,08 

Navi corazzate ; navi mercantili speciali. . 6 = 0,075 -i- 0,09 

Altezza metaeentrioa trasversale sul centro di gravità della nave : 
Tipo Duilio e Dandolo (corazzate a ridotto centrale) .. 1™,00 
Tipo Infleanble (corazzata inglese a ridotto centrale). . S"*,51 

Tipo Mianlonomoh (Monitor americano) A^^IQ 

Fregate ad elice di nuovo tipo a grandissima velocità 

(classe Inconstant inglese e Tourvil'e francese) 0™,75 -i- 0"*,90 

Corvette ad elice e scialuppe di costruzione moderna. . 0™,85 -h 1™,35 

Classi minori di navi atte a navigare 0°*,70 -7- 1^,05 

Yachts 0™,91 -t- in»,8« 

Vapori mercantili, sen«a carico 0'",00 -*- 0™,88 

Vapori mercantili, con carico 0™,46 -5- 0™,91 

Navi mercantili a vela, senza carico 0™,00 -7- 0°*,82 

Navi .mercantili a vela, con carico O'^^fgO -ì- 1™,06 

883. Stazzatura, 

1) Stazza di dislocamenio (stazza ufficiale per le navi da guerra) : 
è il peso in tonn. della nave, quando galleggia ali* immersione mas- 
sima, linea di carico (N. 880). 

2) Stazzatura sistema Moorsom, per navi mercantili, attualmente 
in uso anche in Julia (Decreti 11 marzo 1873 e 30 luglio 1882): 

a) Stazza lorda. E la misura della capacità della nave. La 
somma degli spazi intemi 'sotto coperta e degli spazi chiusi sopra co- 
perta, espressa in piedi cubi inglesi e divisa per 100, dà la stazza lorda 
in tonn. da 100 piedi cubi (2^^,83). 

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\ 



A :76 . 



Per un* approssimazione grossolà la, si può calcolare la stazza lorda 
sotto coperta colla forinola: 

Stazza lorda sotto coperta = a ■ ' 

in cui : L = lunghezza alla linea di galleggiamento in carico, B =s lar- 
ghezza massima fuori ossatura (come al N. Q30)\ D, = altezza della 
sezione maestra, dalla faccia superiore del ponte di coperta alla faccia 
superiore della chìglia : 

i 0,65 per vapori da passeggeri, rapidi 
a = < 0,70 -r- 0,72 per rapori da passeggeri e da carico 

( 0,72 -^ 0,75 per vapori da carico 

h) Stazza netta o di registro: è la capacità, in tonn. da 100 piedi 
cubi, degli spazi effettivamente disponibili per passeggeri e carico. Per 
avere la stazza netta biaogna quindi dedurre quanto segue: 

Nelle navi a vela gli spasi occupati dalP equipaggio (purchò non 
Siene inferiori a 72 piedi cubi per testa). Questa dedazione risulta oi^ 
dinariamente da 10 % della stasza lorda (per piccole navi) a S,5 */• 
(per grosse navi). 

Pei vapori si deduce: 1° lo spazio per l'equipaggio come sopra; 2® lo 
spazio per caldaie, macchine e carboniere, colle regole seguenti: 

Si misura lo spazio occupato dalle caldaie, macchine e loro annessi 
(escluse le carboniere). — Pei vapori a elice, se questo spazio risulu 
> 13 7« e < 20 Vo della stazza lorda, la deduzione totale per caldaie, 
macchine e carboniere si fa nella misura di 32 7o della stazza lorda. — 
Nei vapori a ruote, se risulta > 20 "/o o <30 7o» 1* deduzione totale 
è di 37 Vo* ~ ^^^ ^u^ti 9^i <^lt'i <2<^i« *i ^A ^& deduzione nella stessa 
misura precedente se in ciò son d'accordo 1* Amministrazione marittima 
e Tarmatore; ò però in facoltà dell'una e dell'altro di far invece de- 
durre lo spazio effettivamente occupato da caldaie, macchine e loro 
annessi, coir aggiunta di '/i ^^ detto spazio per navi a elice, e di V, 
per navi a ruote. 

La staeza netta varia in pratica fra 77 7« della stasza lorda (per 
vapori ad elice in cui lo spazio per macchine e caldaie è <! 13 "/,) 
e 57 7, (per vapori rapidi, in cui il detto spazio supera 20 7«)- 
e) Altre regole per la stazza netta. 

Regola detta del Danubio. — Misurato lo spasio occupato dalle cal- 
daie e macchine, si deduce 1 74 volte questo spazio per navi a elice, 
e 1 Vt volte per navi a ruote, purchò la deduzione non sia >> 50 7, 
della stazza lorda (eccetto il caso dei rimorchiatori). 

Regola germanica. — Si misura lo spazio come sopra e inoltre lo 
spazio occupato dalle carboniere; e si deducono ambedue inte^al- 
mente, purché la deduzione non sia> 50 7o della stazza lorda (eccet- 
tuati i rimorchiatori). 

Regola pel Canale di Suez. •— Per l'equipaggio la deduzione non può 
esser > 5 7, della stazza lorda. Per macchine, caldaie e carboniere 
si segue la regola germanica (per vapori a carboniere fisse) o la re- 
gola dei Danubio. Con questo metodo la deduzione totale è in media 
di 30 7o P^i* v&pori mercantili e di 30 -»- 50 7o V^^ vapori di guerra 
(egualmente soggetti a tassazione). 

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- 877 - 
Q8-4, Reaiaienza alla propulsione, — Sia ; 

Al* area della sezione maestra immersa, in roq. (approssimatam. 
= 0,8 -i- 0,9 del rettangolo BD, N. 880) ; 

y^la velocità in nodi air ora (1 nodo =3 1852™; 1 nodo all'ora = 
0,514 m. al I"); 

wc= 0,514 Vn la velocità in m. al 1"; 

R la resistenza della nave, riferita alla sezione maestra, in kil. ; 

Wìì dislocamento in tonn. (N. 880)\ 

Ng, Ni la forza in cav., efiisttiva e indicata, necessaria alla pro- 
pulsione. — Si ha: 

R = mi Al?» ; d' onde -^^ = tìt = *'*i "i«r 

riferendosi alla sezione maestra; 
riferendosi al dislocamento. 
I valori medi attuali dei coeffic. mitn^m^ si hanno dalla tab. seg. : 



fm,AV 



= 


*W! J-lt 


A 

mq. 


W 

tonn. 


Valori di 




6 
10 

4 
5 
10 


m. 


m. 


2 

1 


Corazzate moderno 

Incrociatori e trasporti 
Cannoniere 


70-^120 

40 --85 
15 --25 


6000-^9000 

3000-5-6000 

400 -- 800 


0,015 
0,018 
0,033 

0,016 
0,035 


0,0055 
0,006 
010 








li 


' Postali rapidi , 


50 — 100 
30 --70 

5-r-lO 


5000 -- 10000 
2000 -ì- 6000 


0,0036 
0,004 


Vapori da carico 

Vapori lacuali e fluviali. 



White dà la seguente tabella, alla quale si sono aggiunti alcuni dati 
risguardanti la Marina italiana: 



Classi di navi 


Vr, 


L 


L 
~B 


W 


'Ni 




nodi 


metri 


tonn. 


R. Marina italiana 












Tipo Italia e Lepanto 


18 
15-16 


122 


5,5 


14000 


31 


Tipo Duilio e Dandolo .... 


103,5 


5,3 


11200 


15-16 


R. Marina inglese 












Corazzate tipo recente 


14-15 


85-100 


4,5-5,75 


6000-9000 


15-19 


Incrociatori veloci 


15-16 


82-103 


6,5-6,75 


3000-5500 


20-24 


Corvette 


13 
11 


61-67 
49 


6 . 
5 


1800-2000 
850-950 


13-14 


Sloops 


10-11 


Cannoniere 


9,5-11 


36-52 


5,5-6,25 


420-800 


7-11 


Cannoniere da costa 


8-9 


24-27 


3-3,25 


200-250 


5-7 


Issavi mercantili 












Grandi postali rapidi 

Medi postali rapidi 

Grandi vapori da carico . . 


11-15 


122-152 


9-11 


7500-10000 


10-12 


13-14 


91-121 


8-10 


5000-7000 


7-10 


11-13 


76-116 


7,5-10 


3000-6000 


5-9 


Medi vapori da carico 


9-11 


61-91 


7-9 


1500-4000 


3-6 



(<) Questa velocità è preimnta: tutte le altre sono sul miglio misurato. 

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- 878 - 
S8G, Velocità, ~ La velocità di una nare a vapora si desume 
dalla forza indicata della macchina, con ana delle seguenti forinole, 
derivate da quelle del N. 284 : 






Il limite di Vn oltre il quale la resistenza comincia a crescere in mi- 
sura straordinaria, è dato da: 

max 
in cui L, L, sono le lunghezze degli stellati di prora e di poppa in m. 
(qualunque sia la parte rettilinea intermedia). 

In pratica la velocità non eccede, attualmente, 18 nodi nelle grosse 
navi da guerra, 19 nei postali transatlantici, 83 nelle torpediniere. 

B, Macchine di navigazione 

886, Forza delle macchine di navigazione. 

Forza indicata Ni sviluppata dalle macchine. — Viene determinata 
coir indicatore, o preventivata approssimatamente in base ai dati delle 
macchine colle norme dei N.^ Q6Q^ 8GS. 

Forza effettiva Ng utilizzata per la propulsione. — Si desume dalla: 

ii\ Ni = forza, effettiva sull'albero (ir) coeff. di rendim. della macch.); 
a Ni = forza assorbita dalle resistenze proprie del propulsore. 

Pei valori di -n, a, s possono servir di norma le cifre seguenti (per 
macchine funzionanti a Ittita forza): 

Valori di t\: massimo 0,85; medio 0,75; minimo 0,70 
Valori di a: minimo 0,10; medio 0,15; massimo 0,80 
Valori di e : massimo 0,76; medio 0,M; minimo 0,fiO 

Se le macchine non funzionano a tutta forza, s diminuisce col dimi- 
nuire della forza sviluppata. 

Forza nominale iV^. — Unità incerta e variabile. D'ordinario corri- 
sponde a una pressione media ipotetica di 7 libbre per pollice qaadr. 
di stantuffi, e si esprime colla: 

Nn = 1,7 a D* Sn cav. nominali. 

a numero dei cilindri; D, S diametro e corsa in m.; n numero giri 
al 1'. -~ Nel caso di macchine composite (Compound) si tien conto sol- 
Unto del cilindro (o dei cilindri) a bassa pressione. 

La forza nominale ò Vs -^ Vi della forza indicata per piccole mac- 
chine (100 -T- 500 cav. indicati); Vs-r- Vi P®^ macchine di media forza 
(500-1-3000 cav. ind.) ad alta pressione, o di forza maggiore ma a bassa 
pressione ; Vs "^ Vs per macchine di 5000 -<- SOOO cav. ind. ad alta presa. 



887. Caldaie. 

Superficie riacaìdata. ~~ Nel computo della superficie riscaldata si cal- 
cola per intmro la superficie orizzontale superiore dei fornelli (quando 

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« 279 - 
non sono cUindrìoi) e delle camere di combustione (camere posteriori) ; 
per metà le loro saperflci verticali poste superiormente alla griglia,^ 
la superficie dei tubi del fumo e quella dei fornelli quando sono cilin- 
drici; e zwo le SQperfioi orizsontali inferiori. 

Proporzioni delle caldaie tubulari cilindriche^ per pressioni effettive 
di 4 -i- 6 atmosfere = 60 -i- 90 libbre circa per pollice quadrato : 

Diametro 3 -r- 4,80 m. ; lungb. 2,60 -i- 3,50 m. ; spessore 18 -i- S8 mro. 

Focolari: diametro 0,85 -^ 1,36 m. ; spessore 14 -- 16 mm. 

Tubi (ferro o ottone): diametro esterno 70-j-90mm., lunghezza 1*5 
a 2,4 m. ; spessore dei tubi 3 mm.« delle piastre tubulari 20 mm. ; inter- 
vallo fra i tubi non < 25 -7- 30 mm. 

Si assegna d'ordinario una caldaia ogni 150 --- 300 mq. di superficie 
riscaldata calcolata come sopra; e 2 -?- 3 fornelli per caldaia. 

Superf. riscaldata totale per cav. indicato = da 0,5 mq. (per macch. 
di 200 -T- 300 cav.) a 0,24 mq. (per macch. di più di 6000 cav.). Per piccole 
macch. al disotto di 200 cav., 0,50 -7- 0,75 mq. per cav. indicato. 

Superf. griglia = Vu-r* '/«« della superf. riscaldata; piccole cald. '/«•» 

Superficie riscaldata dei tubi = 0,8 -r- 0,85 della superf. riscald. totale ; 

Sezione complessiva dei tubi = 0,0025 -r- 0,0035 mq. per cav. indicato ; 

Sezione del camino = 0,70 -t- 0,80 della sezione complessiva dei tubi ; 

Altezza d^l camino = 6 a 7 diametri; 

Superficie di surriscaldamento cs 0,025 — 0,033 mq. per cav. indicato ; 

Produzione di vapore per kìl. di carbone 7,5 -r- 9 kil.; per mq. di 
superficie riscaldata 25 -7- 40 kil. 

Quantità di carbone da assegnare per mq. di griglia 50 -^ 75 kil. 

Caldaie per alte pretsioni (8-^ 12 atm.) : tipo delle caldaie da loco- 
motiva; tirata forzata ad aria compressa o insufflata. — Produsione 
di vapore per mq. di superf. riscaldata =: 40 -f- 50 (fino a 60) kil. 

88S, Macchine, 

Numero dei cilindri: per piccole e medie forze, due cilindri eguali, 
oppure ad alta e a bassa press. ; o anche tre, ano ad alta e due a bassa 
press., oppure a tripla espansione; per grandi macch., 3 cilindri, od an- 
che 6, in gruppi di 2 o 3 cadauno; 4 per quadrupla espansione. 

Macchine composite {Compound) a doppia espans.: press, effett. d'or- 
dinario 5 -T- 6, spesso anche fino a 8 atm. (75 -;- 120 Ib. per poli, quadr.). 
Si calcola il diam. D del cilindro a bassa press, in base alla forza 

data, colle formole del N. 80&\ 
Diam. del piccolo cilindro d := 0,5 D -i- 0,6 D. Se i cilindri a bassa 
press, sono due, d = 0,75 2> -r- 1>. — Corsa 0,45 D -r- 0,70 D. 
Macchine a tripla espansione: press. 7 -r- 10 atm. (100 -i- 150 Ib.). 
Rapporto diam. dei 3 cilindri = 1 : 1,4 -r- 1,5 : 2,15 -r- 2,25. 
Galcolaz. sulla base del cilindro a bassa press, come sopra. 
Macchine a quadrupla espansione : press. -*- 12 atm. (130 -ì- 175 Ib ). 
Medio rapporto diam. cilindri = 1 : 1,25 : 2 : 2,5. 
Galcolaz. sulla base del cilindro a bassa press., come sopra. 
Piccole macchine per torpediniere, ad alta pressione (100-4-150 Ib.): 
D (oppure D, d) come sopra ; corsa 0,8 2> -^ X>. 



,y Google 



-280 - 
Consumo di vapore = 1,3-7-1,8 volte il consumo teorico, calcolato in 
base alla pressione in caldaia e al grado di ammissione (N. SOG). 
Cansumo di carbone per cavallo indicato e per ora: 
Macchine composite 1,20 -^ 0,70 kil. per JV^ tra 200 -^ 8000 cav. 
Piccole macchine ad alta pressione 1,80 -r- 1,60 kil. 

839. CondensaiorL 

Condensatori a miscela: vedi N. 860- 

Condensatori a superficie: tnbi di 20-^ 25 mm. di diam. estemo, lun- 
ghezza 1,80 -i- 3 m., spessore I-t-2 mm., intervallo IO-t-20 mm. 

Superfìcie complessiva dei tubi = 0,20 -r- 0,30 mq. per cav. indicato. 

Volume d'acqua di circolazione = 48 •— 56 litri (secondo che il g^iro 
dell* acqua è triplo o doppio) per ogni kil. di vapore da condensare 
= 450 -7- 750 litri per cavallo indicato e per ora. 

Pompa di circolazione: si calcola pel volume suddetto. Per pompe 
a doppio effetto con una corsa = alla corsa <S della macchina, il dia- 
metro si fa ordinario = 0,22>-ì- 0,17 2> (2> diametro del cilindro, o del 
gran cilindro, come sopra). 

Pompa d'aria : si calcola come per la condens. a miscela. Per pompe 
a doppio effetto, corsa = S, il diam. si fa d'ordin. =0,33D-t- 0,25 D. 

Pompa d'alimentazione : si calcola come al N. 868. Per pompe a 
semplice effetto, corsa = S, si fa d'ordinario il diam. =0,1 D -*- 0,08 X). 

Nei cavallini d'alimentazione si fa il diametro dello stantuffo mo- 
tore = al doppio di quello della pompa, a velocità eguale. 

890. Peao caldaie e metccbine per cavallo indic&to» 

Navi commerciali da passeggeri e da carico 150 -ì- 200 kil. 

Navi grosse da guerra 100 -^ 120 » 

Incrociatori rapidi, avvisi 60 -^ 80 » 

Torpediniere 30-^-40 » 

Si intendon comprese le macch. ausiliarie, il propulsore e la trasmiss. 
Spazio complessivam. occupcUo dalle caldaie e macch. per cav. ind. : 

Grandi navi da guerra 0,35 -ì- 0,55 me. 

Piccole navi da guerra, e navi di commercio 0,5 -r- 0,9 me. 

C. Propulsori 

891, EUce. 

A sezione maestra immersa in mq. (sesione resistente) ; 

Vn velocità della nave in nodi all'ora; 

d, p, l diametro, passo e lunghezza dell'elice. 

11 diametro d si fissa colla condizione che il punto più alto dell^elice 
si trovi sott'acqua a una profondità =: '/«d circa; quindi: 
d e= circa */? del tirante d'acqaa a poppa. 
Si trovano quindi p, l, per elici a 2 ali, colla tabella seguente : 



per ^l^,= 


6,6 


6 


4,6 


4 


8,5 


8 


si fa: J^U = 


1,01 


1,07 


1,14 


1,20 


1,28 


1,36 


V.= 


0,23 


0,21 


0,20 


0,19 


0,18 


0,17 



8,6 j 2 { 
1,45 , 1,56 I 
0,16 I 0,15 I 



1,6 

1,6S 
0,14 



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- 281- 
Per elici a 4 ali Pj^^^^f^^ per elici a 6 ali P/^=i^/^ dei valori della 
tabella. In ambo i casi '/p =» 0,5 -i- 0,6 dei valori della tabella. 
Si cava infine il numero n di giri deiretice al 1', colla: 
30,84 



■P) P 



Vn\ (p = coefflc. di regresso = 0,10 -j- 0,25). 



D'ordinario n risulta da 50 -r- 60 per le grandi navi (6000 -*- 3000 ca- 
valli indicati) sino a 150 -r- 200 per le piccole (300 ~ 100 cav.). 
Pressione sul perno di spinta = resistenza nave = R (N. BS4:). 

8Q8, Huote a pale. 

A, Vn sezione resistente e velocità della nave come sopra; 
df^ diametro medio (a metà pala), dg diametro esterno della ruota. 

Fissata la posizione dell'albero, si determinerà dg in modo che Pan- 
golo della pala colPacqua, nel momento d'immergersi, sia di 37<>-^ 45^ 
per ruote a pale fìsse. Per ruote a pale articolate rangole nel punto 
d'immers. dovrà essere di 70<> -~750 per la pala e di 35<^ -«-45^ pel raggio. 

Si stabilisce quindi P immersione della ruota in modo che Porlo su- 
periore della pala, giunta sulla verticale, si trovi a una profondità dì 
0^,50 -T- 1"^ per grandi navi, 0"*,50 -j- 0***,10 per navi medie e piccole, 
0^,05 -T- 0"^,15 pei piroscafi lacuali e fluviali. Resta con ciò stabilita 
Paltezaa delle pale, e quindi il diametro medio d^n- 

Si fissa la superficie totale JF delle pale immerse per ambedue le ruote 
insieme, tale che: 

F non < 0,33 A ; e meglio i^ = da 0,5 A a 0,7 A. 

Stabilita quindi la distanza fra le pale alla periferia media = 0^^,80 
a 1™,20 per ruote a pale fisse, 1)^,40 -i- 1°*,80 per ruote a pale artico- 
late, e tracciata la mota, se ne deduce il numero m delle pale con- 
temporaneamente immerse per cadauna ruota, d'onde la superficie di 

F 
ogni pala: f=-^—. 

La larghezza delle ruote non deve però superare Va (Vj pei fiumi) 
della larghezza della nave. 

Numero gin al 1': n = - — , ^ ; 

p = coefiìciente di regresso = 0,15 -5- 0,25. D'ordinario n = 16 -i- 30. 

8. MOTRICI AD ARIA CALDA E A GAS 

293, Motrici ad aria calda (sistemi Lehmann, ^tenberg, Ri- 
der). — A semplice effetto; pressione assoluta massima sul diagram- 
ma 2-i-3,5 atm. ; pressione assoluta minima 0,75 -;- 1 atra.; pressione 
utile media 0,5-^ 0,7 atm. Rapporto fra la forza effettiva e l'indicata: 
TI = 0,40 -T- 0,60. Consumo per cavallo di forza effettiva e per ora : car- 
bone 4 -T- 4,5 kil., acqua refrigerante 180 ^ 250 litri. ' 

894, Motrici a gas (sistema Otto). — ^ A semplice effetto (uno 
scoppio ogni 2 giri dell* albero); pressidhe assoluta massima sul dia- 

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gramma 9 -r- IB atm. al momento dello scoppio; pressione assolata alla 
Ane della compressione 3 -?- 3,5 atm. ; pressione utile media 4,3 -?- 5 atm. 
Coefficiente ir) = 0,60 >t- 0,70. Consumo per cavallo effettivo e per ora: 
gas 0^0^800 -j- 1™°,400 dalle grandi alle piccole forze ; acqua 35 — 50 
litri. Proporz. medie della miscela esplodente: 11 parti d'aria, I di gas. 
La seg. tabella fornisce i dati principali sulle attuali macch. Otto. 



Forza cavalli 


V» 


1 


2 


4 


e 

3.37 


8 

3,37 


10 
3,75 


12 
3,75 


16 
4.55 


20 

4,55 


25 
4.55 


40 


5€ 


«lungh. m. 


1.89 


2,20 


2,52 


2.92 


4.60 


4.-' 


0,80'0,90 


0.98 


1,19 


1,40 


1,40 


1,80 


1,80 


1,90 


1.90 1.90 


2.S0 


2^ 


i diam. mm. 


200 250] 400 


600 


750 


900 


1000 


1200 


secondo 


Puleggia Jj^^gj^^^^ 


no 


150 170 


250 


280 


310 


350 


350 


ordinazione 


Giri al 1'. , 


180 


180 


180 


160 


160 


160 


140 


140 


140 


1401 140 


1401 14 


Peso notte kil. 


45G 


640 


900 


1470 


2325 


2488 


4G39 


4650 


6600 


0700 6800 


10000 iioeo 



9. MACCHINE IDROFORE 

89G, Macelline idrofore a naano e a mAneffffio. (Il la- 
voro giornaliero si intende di 8 ore di lavoro utile). 

Vaglio a mano (per prosciugamenti rapidi a un* altezza, o prevalenza. 
non>l™). Lavoro giornaliero di un uomo: L = 48000 km. (6™^ gi^. 
vati al™ d'altezza, o 12"® a 0n»,50, ecc. per ogni ora di lavoro). 

Doppio secchio a puleggia: L = 72000 km. (9"»° a 1" all'or*). 

Lo stesso con verricello a mano: L = 130000 km. (16°»<» a 1™ airora). 

Lo stesso con maneggio a cavalli: lavoro giornaliero di un cavallo 
L = 1000000 km. (120^0 a 1™ all'ora). 

Noria a secchi: secchi di 7 -f- 15 litri, velocità 0",70 — 0™»80 al 1 . 
Lavoro giornaliero di un cavallo, come sopra. — Noria a palle, idem. 

Coclea (non conveniente che per prevalenze < 4™) : diametro estemo 
0a>,35-^0n»,70; lungh. =i 12 -r- 18 volte il diametro: angolo dell* elìca 
coU'asse =3 50° -r- 60<**, inclinazione dell'asse all'orizzonte = 35<* -=- 4^. 
Lavoro giornaliero di un uomo: L = 100000 km. (12'^® a 1™ al]*ora) 

Pompe ordinarie a mano : L = 120000 km. (15™<^ a ì^ all'ora). 

Il costo di I™® d'acqua innalzata a l'" si ottiene dividendo la mercede 
giornal. di un manovale (o il costo giornal. di un cavallo e suo condu- 
cente) più il nolo l'ammortam. giornal. della macchina, per 0,001 L. 

896. Ruote a acbiaffo (fìg 183) 

Applicabili per 
provai, fino 3»,50, 
ma non convenienti 
che fino a 2™, o al 
più 2™,50, con livelli 
poco variabili. - Ac- 
qua sollevabile per 

metro di larghezza "^^ 
di ruota = da 0""® ,6 
a2raoal 1"; massi- 



ma largh. ==2«»,50. ^^ 




Google 



Sia: AA il piii alto livello oonsentibile nel canale d'arrivo {zero d'asciu' 
gamento) ; 
ir = prevalenza in m. (fra i livelli a monte » a. valle); 
Q = volume da sollevare in me. al 1"; 
R = raggio, b = larghezza della ruota in m. ; 
v = velocità alla periferia in m. al 1"; 

hf t=3 altezza dello zero d'asciì*gam. sul punto più basso della ruota; 
T) = coefficiente di effetto utile. 

L'altezza h^ ò data e non dovrebbe essere > del salto totale del fondo 
del canale collettore o d'arrivo, dalla sua origine (al limite della boni- 
fica) sino alla ruota. Dato h,, si prenderà JB = 2,72\/ } ff + ft, | (for- 
mola deir ìng. Poster di Adria) ; v = 1"*,50 -i- 1"»,80 ; indi si deduce ap- 
prossimatamente : Ti, = A| — 0,7 -^. Se ne cava: 

2,2 OR 

* = T 7s-n — TT (ritenuta 10 V» la perd. media d'acqua pel giuoco). 

A, V (SS xt — A,) 

Antipetto (o soglia d'efflusso delPacqua dalla ruota) da porsi all'al- 
tezza dello zero d'oèciugamento AA ; il quale determina anche il limite 
della lunghezsa utile delle pale (vedi la fig. 183). 

Dis'tanza fra le pale, comunem. = 0™,80 -t- l'"^. Angolo d' immersione 
(Xq non < 85^ (onde evitare lo achiaffeggiamento) ; angolo di emersione 
a, non < 35^ -^ 40<^ (onde la pala non elevi acqua). Se ciò non si otte- 
nesse col raggio scelto, lo si aumenti. Cosi si ottiene 1* inclinazione delle 
pale. Queste si fanno dritte o al più leggermente curvate all'estremità 
interna, per raccordarvisi col cerchione. 

Giuoco di non più di IO"*™ fra la mota e la corsia, la quale si rac- 
corda col canale d'arrivo e col bacino ricevitore, mediante pareti di- 
vergenti dalla ruota. 

■n varia fra 0,60 a 0,75 secondo che H varia fra 2™,50 e 1™. 

Dettagli di costruz. come al N. 841. Quanto all'albero, esso dovrà 
calcolarsi per sola fless. dovuta al peso (N. 800) quando il moto venga 
trasmesso alla ruota mediante corona dentata: in caso contrario si cal- 
colerà per tors. e fless. (N. ^SOT*), o anche colla tabella del N. 8-41. 



897, 



Ruote-pompe (fig. 

Fig. 181. 



184). 




Applicabili per livelli molto va- 
riab. con prevalenze di 1™,50 -4- 4™ 
al più. — Acqua sollevata per m. 
di largh. di ruota 0™<^,75 h- 1™°,50. 

Denominazioni come al Numero 
precedente. — Si fissa v = 1™,50 
a 2™ ; indi si stabilisce il punto più 
basso del tamburo da cui sporgo- 
no le pale a una profondità e non 

< 0,8 ^r— sotto il più basso livello 

di arrivo. 

R = 2™,70 -¥■ 4™ secondo che la 
prevalenza massima da superare 

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J 



- 284- 
ò di 2 a 4 m. ~ Sporgenza radiale-delie pale 9=^^/^R circa. — Distanza 
fra le pale 2"* circa. Giuoco come sopra, sia fra la periferia della ruota 
e ]a corsia, sia fra i fianchi del tamburo e i muri di spalla nella part*^ 
compresa fra il profilo ahcdf (fig. 184). 

Larghezza della ruota h = — )^^= r (massimo h non > 2™,50), 

SV [A li— S) 

•t\ varia fra 0,65 e 0,80 secondo che JJ varia fra 4™ e I™,50. 
Albero, razze, ecc., da calcolarsi come al N. S-ét. 

S98. Pompe a staniufro. 

Applicabili a qualunque prevalenza; convenienti specialm. per acque 
limpide, grandi prevalenze e volumi d^acqua poco considerevoli. 

1) Calcolazione (Jf prevalenza; Q volume d'acqua in me. al 1"). 
Massima altezza d'aspirazione da ammettersi, per tubi aspiranti di 

sezione sufficiente, brevi e dritti: pompe ordinarie 5-^7 m.; buone 7 
a 8 m. Se il tubo aspirante ò lungo e con gomiti, bisogna adottare al- 
tezze minori, a meno di non aumentare corrispondentemente la sezione. 
Con tubi di sezione sufficiente e pochi e non bruschi gomiti, si può aspi- 
rare ancora con sicurezza da 2 -r- 3 m. anche a distanze di 60 m. e più. — 
Il tubo aspirante deve essere sempre acclive verso la pompa. 

Velocità dello stantuffo « = 0%15 -i- 0°*,30 al 1"; al massimo 0™,6Ci 
a 0°^,75 per piccole pompe a moto diretto. Si fanno anche pompe eoe 
velocità di 1™,50 e più, ma non sono raccomandabili. 

Volume Qt teoricam. sollevabile al 1" con uno stantuffo di 0°^^ d'area 
netta: pompe a semplice effetto Qt = 0,b Ov; a doppio effetto Q^ = Or. 

Volume effettivamente sollevato al 1": Q = 0,85 Qj -;- 0,95 Q^. 

Dato Q (quindi Qt <= 1,18 Q -^ 1,06 Q) e fissato v, si cava O, quindi il 
diametro D dello stantuffo. Corsa 5^ = 1,5 I? -r- 4 2>. 

Capacità della cassa d'aria sulla valvola premente: non <C 4 OS per 
pompe a semplice effetto; non <; 1,6 OS per pompe a doppio effetto o 
per 2 pompe a semplice efi'etto accoppiate; non <C 0,8 O^S^ per pompe a 
doppio effetto accoppiate. -~ Cassa diaria d* aspirazione (quando c'è): 
capacità come sopra. — Casse d'aria principali, da mettersi all'origine 
della condotta maestra per un |ri^uppo di pompe: capacità non <: 30 
volte la capacità complessiva delle pompe. 

Diametro dei tubi calcolato perchè la velocità dell'acqua che li per- 
corre non sia > 0™,60-j-0'*,80 per condotti lunghi, non > 1™, 20 — 1™,50 
per condotti brevi. In generale si fa il diam. dei tubi = 0,8 D-r- 0,5 £> se- 
condo la lungh. ; per pompe a gran veloc. di stant., anche 0,8 X> -=- J>. 

Area netta dell*orificìo delle valvole == almeno alla sezione dei tubi. 

Area del passaggio aperto dalle valvole, almeno eguale, meglio di 
circa metà j> della sezione dei tubi, con che si determina la loro alzata 
(N. 388). — Peso delle valvole da stabilirsi appross. come segue: 

Veloc. acqua attraverso la valv. m. 0,60 0,80 1,00 1,25 1.50 
Peso valvola per cmq. di area kil. 0,007 0,012 0,018 0,029 0,042 

Fino a 200-^300 cmq. di area si possono adottare valvole semplici; al 
dì là diventan necessarie le valvole a graticcio o le valvole multiple. 

2) Tipi di pompe. — Variano grandemente secondo i casi. Per pic- 
cole pompe, pompe di pressione, ecc., si preferisce lo stantuffo tuffante; 

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-885 - 

per le altre lo stantuffo ordinario. Il tipo Girard, il migliore per grandi 
installazioni (fig. 1S5) si compone di due pompe a semplice effetto BB^ 

i Fig. 185. i _l_ 




con uno stantuffo tuffante unico A; le valvole sono a sede piana, con 
forma appropriata per evitare le perdite di forza viva, e sono solleci- 
tate da una molla, posta dentro o fuori della scatola. 

3) Effetto utile: ti = 0,80 per pompe Girard; 0,65 -- 0,75 per pompe 

... «... „. .r lOQOQH , .. 
ordinane. — Forza effettiva in cavalli N = — == (se il condotto 

^ 75 71 

è lungo, H va aumentato della perdita di carico relativa, N. 67). 

4) Pompe da incendio. — Si calcolano per una prevalenza .Kr = */, 
deiraltezza effettiva del getto. Capacità della cassa d'aria = 10 volte 
quella d*un cilindro. D'ordinario le pompe manovrate da 8, 16, 24 uo- 
mini lanciano un getto di 16, 24, 30 m. con un volume d'acqua al 1" 
di 5, 7, 8 litri. 

5) Costruzione. - Vedi N.* Q&8'331 e QQS-^SS 

SGQ. Foznpe ceniritaghe. 

Applicabili a prevalenze E fino a 15™ e più, e per volumi d'acqua Q 
da 0™<',004 a 4"^® al 1"; ma convenienti solo per prevalenze fino a 6™ 
circa, e specialmente per acque torbide o per installazioni provvisorie. 
Massima altezza d'aspirazione ^4 -r- 5 m.; ma sempre preferibile te- 
nerla ^ 3™, e, dove si può, anche zero. 

Costruzione (fig. 186, 187). — Si fissa la veloc. dell'acqua nei tubi aspi- 
rante e premente V=: Ve V2flrB'; d'onde il loro diam. : 4=1,13 ^ ^jy 
Diametro dei 2 orifici d'afSusso della pompa.. d(t=(ìil d 
Diametro della periferia interna delle palette!, d, ì=il,2d, 

I^arghezza delle palette corrispondente b, =3 0,6 d, 

Diametro della periferia esterna delle palette, (i, = 2 d. 

Larghezza delle palette corrispondente 6, =5 0,5 0, 

Velocità alla detta periferia esterna », = 1,25 \%gH 

Numero di giri corrispondente n = — -r^ 

Quando non si dovesse oltrepassare un dato valore di n (caso delle 
pompe a vapore senza trasmissione intermedia) si potrà dare a d, un 
valore più grande (da 2 d^ sino a 5 <2,) e si farà in conseguenza 
6, = ^«/jjj6, ; il resto come sopra. 

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- 886 - 
Palette in numero di 4 -~ 8 dalle piccole alle grandi pompe, tracciate 
secondo una spirale a P (fig. 187) comprendente un angolo di 1600. Una 
si e Taltra no si prolungano fino al mozzo. — Le palette tanto si pos- 

Fig. 187. 




sono incassare fra due corone, quanto lasciar libere come nelle fig. 186, 
187. In ogni caso il giuoco fra gli orli delle corone, o le palette, e le 
due pareti del tamburo, non si farà > 2 mm. 

Condotto anulare attorno alle palette, con sezioni gradualmente cre- 
scenti da zero fino ad un diametro = 0,7 c{, che si raccorda poi col dia- 
metro d del tubo premente. 

Se la pompa ha un solo orificio d'aspiraz. si farà: d^ = df &, ^0,3 d,; 
il resto come sopra. 

Il tubo prem. può essere diretto verticalm. (fig. 186) od orizzontalm 
Eccettuato il caso che esso esca orizzontalm. dal vertice della ruota, 
bisogna sempre applicare alla sommità del condotto anulare un robi- 
netto per lo scarico dell* aria, sia durante Tadescam. che durante il 
funzionam. della pompa. Al piede del tubo aspirante si mette una val- 
vola di ritegno, per mantener sempre adescata la pompa. 

Una pompa cosi calcolata, funzionando con una veloc. di 1,2 n gìTÌ, 
può sollevare un volume =» 1,5 Q. 

13 3 
Tj = 0,55 -r- 0,60 ; raramente si raggiunge 0,65. Ng = — ^ QH. 

lì 

LXXXIX. — Pompe centrifughe (sistema Gwynne) 





J3'=8'° 1 


JT=6°» 


H = 9^ 


H=12^ 


d 


Q 

me. 


CSV. 


n 


Q 


car. 


n 


Q 


Ne 


n 


Q 


^. 


n 


mm. 


Kiri 


me. 


Kiri 


me. 


C»T. 


giri 


tao. 


eav. 


ICiri 


76 


0,004 


0,29 


1200 


0,007 


1,00 


1700 


0,008 


1,80 


2100 


0,009 


2,70 


2400 


100 


0,008 


0,57 


900 


0,012 


1,73 


1300 


0,014 


3,10 


1600 


0,017 


5,10 


ISOO 


123 


0,014 


1,00 


75(] 


0,019 


2,70 


1050 


0,023 


4,96 


1300 


0,027 


785 


15ftì 


150 


0,021 


150 


6fó 


0,028 


3,86 


875 


0,035 


756 


1075 


0,040 


11,60 


12» 


175 


0,025 


1,73 


525 


0,036 


4,96 


750 


0,043 


8,90 


900 


0,051 


14,30 


1»0 


200 


0,033 


2,30 


450 


0,051 


7,00 


650 


0,062 


12,80 


800 


0,073 


20,40 


925 


8S5 


0,041 


2,80 


400 


0,061 


8,05 


575 


0,075 


14,85 


700 


0,088 


23 70 


820 


250 


0,054 


3,601 3751 


0,076 


10,00 


525 


0,095 


18,80 


650 


0,110 


28,60 


750 


800 


0,076|5,00 3001 


0,108 


14,20 


425 


0.130 


25,70 


525 


0,150 


39,00 


600 



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- 887 — 

Diametro della puleggia da 75 a 400 mm., ^a largh. da 00 a 250 mm., 
secondo che d varia da 75 a 300 mm. 

300. Turbina idrofora. — È una pompa centrifuga ad asse 
vellicale senza tabi, aspirando essa dal sottoposto canale d*arrivo me- 
diante un unico orificio d^aspiracione imbutiforme e versando Tacqua 
direttamente in una camera superiore. Calcolazione come sopra, fa- 
cendo d, = d, bi=3 0,3 d,. 

Per prosciugamenti a prevalenze variabili, conviene installare S, o 
più turbine idrofore, calcolate insieme pel massimo Q e pel minimo H. 
Crescendo H, se ne arrestano una o più, mandando le restanti con ve- 
locità ntaggiore. 

10. MACCHINE IDRAULICHE 



301. Accumulatori, — Diversi tipi 



Fig. 



188. 



Fig. 189. 



«fW 



e stantuffo mob. A ; lig. 189, tipo 
differenziale con stantuffo fisso 
a due diametri AA^ e cilindro 
mobile, per diminuire il contrap- 
peso nel caso di alte pressioni. 
BBt tubi d'entrata e d* uscita 
dell'acqua, (7 contrappeso. Pres- 
sioni usuali, per gli impianti di 
macchine con acqua in pres- 
sione, da 35 a 100 atmosfere. 

Il diam. dello stantuffo d'or- 
dinano non si fa>0™,60; l'al- 
tezza si determina in base alle 
condizioni speciali di cadaun im- 
pianto. 

SeD(fig. I88),o2), d(flg. 189) 
sono i diametri degli stantufS in 
m., ne la pressione enettiva in 
atmosf., P il contrappeso, si ha 
non calcolando l'attrito: 

fig. 188: P = 8100»«D«; 

fig. 189: P = 8100ng (I>'-d«). 

L'attrito dà luogo a una per- 
dita di circa 20 •/,. 

Spessore cilindri come al Nu- 
mero 303. 



30Q, Motrici a pressione d* acqua. — Applicabili solo per 
grandi cadute o press. (>► 2-5-3atm.) e per piccoli volumi d'acqua Q. 
Velocità dello stantuffo = 0™,25 -r- 0«»,40 per grandi macchine» 0^,50 
a 0™,75 per piccole; d'onde il diametro, come nel caso delle pompe. 
Coefficiente di effetto utile ì) = 0,60 ~ 0,75 secondo la grandezza. 

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-||- 



fig. 188, tipo a cilindro fisso 



lÀfsi 




303. Torchi idravtlioL — Sia: 

P la pressione da esercitare in kil.; 

n^ la pressione effettiva interna in atmosfere; 

D, d i diametri in m. degli stantuffi del torchio e della pompa; 

p la forza in kil. applicata allo stantuffo della pompa; 

V la velocità di questo stantuffo in ra. al 1" (wt=:0™,15-i-0™,30). 

Scelto fig fra i limiti di 50 e 500 atm. secondo la pressione da eser- 
citare, si ha, tenuto conto dell* attrito calcolato a circa 20^/^: 

10000 d> n^^^p 

d'onde, fissato p, si ha d, o viceversa. D'ordinario per pompe addette 
a un sol torchio, d = 0ni,02-s-0™,05, eoa 0°S15 -i- 0m,30 dì corsa, e 
40-T-20 colpi al 1'; se la pompa serve a più torchi, si aumenterà in 
proporzione la sezione dello stantuffo. — Se la pompa è a motore, ri- 
chiederà una forza = ~r cavalli. 
150 

P = 6500 D^ng\ d'onde,, fissato P, si ha D, o viceversa. In gene- 
rale £>= 0™,25 -t-0™,50, più spesso 0™,30 -r- 0'^,35, con una corsa di 0™,5it 
a 0™,65 pei torchi da olio, 0«»,80-i-l™ e più per torchi d'imballatura, ecc. 

Conviene in generale impiegare 2 o più pompe, calcolate per pres- 
sioni crescenti, da 50 -r- 60 atm. per la prima pompa, fino a n^ atm. per 
l'ultima (agenti sia direttamente, sia con accumulatori). 

Spessore delle pareti del cilindro e della pompa, per ghisa o bronxo: 

spessore = 0,10 0,20 0,30 0,40 0,50 0,70 del rispettivo diara. 
per ne = 50 100 200 300 400 500 atmosfere. 

Per ciò vedi meglio il N. 104. Fondi grossi 1,2 -r- 1,4 volte le pa- 
reti, e raccordati con queste senza angoli bruschi. 

304. Slevaiori idraulici, — Relazione fra il carico netto P. 
il diametro D dello stantuffo e la pressione n^ come sopra. Velocità d. 
ascesa 0^,20 -r- 0n»,40. • 

11. MACCHINE PNEUMOFORE 

30&, Macchine pneumofore a stantuffo. 

1) Macchine soffianti, aspiratori, esauriiori, ecc. Sia: Q, il volume 
effettivo in me. d'aria (o di un gas qualunque) da aspirare al 1", mi- 
surato alla pressione p„ d'aspirazione: 

j), la pressione assoluta a cui si fa l'aspirazione, in kil. per mq. ; 
j)i la pressione assoluta a cui si deve comprimere l' aria o il ^as, in 

kil. per mq. (quindi p^ — p, la press, effettiva di compresa.); 
D, V, i9 diametro, velocità al 1", e corsa dello stantuffo in m. 

Fissato V= 1™,20 -f- 1™,80, si ha, per macch. a doppio effetto. Tare:. 

Qt 
netta dello stantuffo 0= * , in cui Qt = volume teorico t=s 1,33 C, 

a 1,40 Q,; quindi D = 1,14 y/o. Corsa S = 1,2 D -^ 2 i), 

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-889- 
Area valvole: aspiranti non < 7, -j- Vu» prementi non < '/„ — •/„ 
deirarea stant. — Veloc. nei tubi come al N. 88^ d'onde il loro diam. 

Forza effettiva in cavalli: N^ = ^^ log. ip. ^'- 1 

e per piccoli valori di ilLJii : jv; ==-«?- (Pi —!>•)' J 

Per le macch. sofBanti delle ferriere, ;p, = 10330 kil. per mq. (1 atm.); 
p, == IfóOO -^ 13800 (corrispondente a una press, effettiva di 16-^ 85 cm. 
di mercurio) per alti forni; p, = 15500 -i- 80060 (1,5 -r- 8 atm.) per ac- 
ciaierie Bessemer o con convertitori. 

8) Compressori, — Q, volume effettivo delParia aspirata al 1", mi- 
surato alla pressione atmosferica; D, V come sopra; n^ pressione as- 
solata in atmosfere a cui Taria deve essere compressa. 
Il volume effettivo dell' aria compressa, misurato alla pressione n^ 

(mantenendo costante la temperatura) sarà c=t — ^. 

Fissato Fss im ^ 1™,50, si hanno D, 8 come sopra, in base a un vo- 
lume teorico Qt = 1,85 Q, -5- 1,33 Q,. — Area delle valvole non < '/i -^ Vs 
dell'area stantuffo. — Velocità dell'aria nei tubi come al N. 88. 

Raffreddamento con acqua, introdotta dalle valvole aspiranti o me- 
glio iniettata con polverissatori, per tener costante la temperatura. Vo- 
lume d'acqua da iniettare = 0,00185 -r- 0,001 del volume d'aria aspirato. 

Per fia sino a 6-i<8 atm. si comprime con una sola operazione ; per 
pressioni >, conviene fare due operazioni, comprimendo prima a una 
press, di 4 -7- 8 atm. e poi con un 8^ compressore sino al limite fissato. 
1S8 

Forza effettiva in cav. : JV, = — Q, log. ip. n^ ; ti = 0,60 -j- 0,70. 
lì 

30Q. Veniilaiorì e aspiratori cenirifuffbi. 
Siano: Q« il volume d'aria aspirato al 1" in me; h la press, effettiva 
(differenza fra le pressioni all'efflusso ed all'afflusso, prodotta dal ven- 
tilatore) espressa in m. d'acqua; w = circa VlS^OO h la velocità cor- 
rispondente alla press, h, alla temperatura ordinaria (v. Tab. XXVIII, 

pag. 96, anche per temperature superiori). 

Diametro dei due orifici d'aspirazione (fig. 187): do = da8|/Qo/^ 

a 8,4 r ^'/^ dai grandi ai piccoli ventilatori. 

Diametro alla periferia interna delle palette d^=sl^2d^ 

Diametro alla periferia esterna delle palette d, =: 8,5 (2, 

Larghezza delle palette alla periferia intema 6, = 0,6 d, 

Larghezza delle palette alla periferia esterna b, -= 0,5 ò, 

Velocità alla periferia esterna r, = 1,1 w 

60 «, 
Numero di giri al 1' n = ^^. • 

Se V* è un solo orificio d'aspirazione, d» = 8,8 1^ ^o/^ ; 6, = 0,3d,; 
il resto come sopra. 

19. — Colombo, Man. delTIng. oigtizedby'^uu^it: 



- 29Ò - 
Palette, in numero di 6-^-8, tracciate secondo una spirale compren- 
dente un angolo di 104o (vedi N. 899 e fig. 187). Condotto anulare di 
sezione crescente da zero fino al diametro d del tubo di condotta, che 

si farà = 2,23 r ^">/mj • — Sez. d*efflusso deiraria della condotta =. ^•/^r- 

ir**- . lì- AT 1000 q,;ì 

Forza effettiva m cavalli : JV- = — rr-^— . 

71 =3 0,50 al più, JV^=i 27 Q, h per buoni ventilatori a palette curve; 
, 71 s3 0f25 -r 0,35, Ne = in media 43 Q, h per ventilatori ordinari. 

Valori di h. — Forni a cupola A=x0m,30 -r-0«»,40; fucine fe = 0™,lu 
a0™,20; ventilazione di ambienti, apparecchi di asciugamento, alimen- 
tazione di focolari, ecc., h sempre < 0°*,02. 

307. Ventilatori rotativi. — lì più usitato è il ventilatore 
Root, di cui la Tabella XCl fornisce i dati principali. 



XG. — Ventilatori centrifughi (tipo Schiele) 



d. 


d 

mm. 


Peso 
l&il. 


Fucine alimentate 


Ohisa fusa al Pera 


Ventilasione 


(A=s0«10-r-0«20) 


(;i=:0'n,30-t.0«»,40) 


essiccam. ecc. 


mm. 


num. 


n 


Ne 


quint. 


n 


Ne 


Q^mc 


n \ S, 


250 


121 


SO 


1 


4000 


0,20 


_ 


_ 


__ 


270 


125 


60 


3 


4000 


0,35 


7,5 


6000 


1,00 


0,30 3000 0.:t^ 


320 


150 


00 


7 


3500 


0,75 


10,0 


5000 


1,50 


0,50 


2500' 0.DL. 


400 


200 


150 


12 


3000 


1,25 


15,0 


4000 


2,50 


075 


2300 1 o.r- 


500 


250 


250 


20 


2000 


2,00 


25,0 


3000 


4,50 


1,20 


1500 1/J^ 


750 


875 


750 


48 


1500 


4,50 


50,0 


2250 


8,00 


3,00 


1200 


3,0 


1000 


500 


1150 


80 


1000 


7,00 


90,0 1500 


12.00 


5,00 

1. 


750 


6,U' 



XCI. — Ventilatori Root 



Diametro 


Voi. 


Num. 




Numero fucine 


Ghisa 


Spa«io 
occupato 

m. 


; 


bocca 


d'aria 
al 1" 


giri 
all' 


Forza 


servite 


fu^a 
all'ora 


Pe<o 


d' eflfluMO 


picc. 1 medie 


grandi 




min. 


me. 




CftV. 








kil. 


kil. 


80 


0,08 


300 


0,3 


4 


3 


2 


— 


0,75.0,54 


»>■ 


185 


0,15 


300 


0,5 


8 


6 


4 


— 


0,85.0,65 
1,40.0^0 


»)t 


900 


0,32 


300 




16 


11 


8 


1250 


5:*! 


• 240 


0,50 


300 


l-T-2 


24 


17 


12 


2000 


1,70.1,00 


10^' 


aoo 


9'Z'^ 


300 


2-T-4 


36 


26 


18 


3000 


2,00.1,00 


13.»J 


425 


1,33 


250 


4-6 


64 


45 


30 


5000 


2,36.1,40 


gK"! 


475 


1,75 


250 


5-*.7 


85 


60 


40 


6500 


2,66.1,40 


2lM 


550 


2,20 


250 


6-J-8 


100 


80 


50 


8500 


2,96,1,40 


'ÌÌ^V< 



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TECNOLOGIA 



1. FILATURA DEL COTONE 

308. Titolo dei alati. 

SisUma inglese. ^ 1 matassa (hank) = 7 matassine (leas) = 840 yards 
(da 0'°,915)c==768"^è del N. 1 quando pesa 1 libbra {Q^,4bi), Se lama- 
tassa pesa libbre '/,, '/, ecc., il titolo del filo sa'rà 2,3 ecc. — Una ma- 
tassa del N. t peserà libbre: p=s^/i\ un Ilio che pesa p libbre per 
matassa avrk per tìtolo: r= Vp. — Periferia dell'aspo = 1 7» yards 
= 1™,37; numero di giri d'aspo per fare una matassa = 560. — Ven- 
dita per pacchi di 10 libbre (4'',536). 

Sistema francese. — 1 matassa di 1000" è del N. 1 quando pesa 0^,5. 
— Una matassa del N. / pesa kil.: p=s*/^f. 

Se /{, tf sono i titoli inglese e francese di -un medesimo filato, e p 
è il peso in kil. per P di lunghezza, si ha: 

ti =. 1,18 tf = 0,00059 y^; tf^ 0,846 ti = 0,0005 '/^ 

XCIL — Peso in kil. di una matassa di 840 yards 



ingi- 


Peso 


ingl. 


Peso 


ingl. 


Peso 


N.o 
ingl. 


Peso 


N.o 
ingl. 


Peso 




kit 




kU. 




kil. 




kil. 




kil. 


oilo 


a,030 


0,90 


0,567 


7 


0,0660 


SO 


0,0227 


88 


0,0126 


0,20 


2,270 


0,90 


0,504 


8 


0,0567 


22 


0,0806 


88 


0,0119 


0,25 


1,816 




0,454 


9 


0,0504 


24 


0,0189 


40 


0,0113 


0,80 


1,510 




. o,aì7 


10 


0,0454 


9tt 


0,0174 


42 


0,0108 


0,40 


1,130 




0^51 


12 


0,0378 


28 


0,0162 
0,0151 


44 


0,0103 


0,60 


0,908 




0,113 


14 


0,0324 


80 


46 


0,0099 


0,60 


0,757 




0,091 


16 


0,0284 


82 


0,0142 


48 


0,0095 


0,70 


0,650 [ 6 


0,076 


18 


0,0252 


84 


0,0133 


^ 


0,0091 



' 309. Maccbùae di tìlatura (Platt Brothers e C, 1882). 

P produzione di ogni macchina in kil. al giorno di 12 ore; 

N forza effettiva richiesta in cavalli; 

t titolo inglese del nastro, stoppino, o filo fornito; 

G peso delia macchina in kil. 

a) Lupo (Willow). - P = 800''; JV=?2 cav.; G = 2000»^ circa. 

b) Aprit&re (Opener) sistema PlaU. — P = 1700''. — Apritore a 
1 cilindro; iVcs 3 cay. Apritore a 4 cilindri: iV =» 6,5 cav.; O == 4200*. 

Apritore sistema Crighton. — A 1 tamburo : P = 3000"^; iV = 3,5 cav. ; 
G =2450'^. — A 2 tamburi: N = 6,5 cav.; G = 4120>'. 

e) Battitore semplice: P= lOOO"^ ^ 1200'' ; N= 3,5 cav. ; G =2900»*. 
~ Battitore doppio : Nz= 5,5 cav. ; G = 4200''. 

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— 292 — 

d) Carda a cilindri. ^ 1™ di larghesza in guarnizione; 7 paia di 
cilindri. P ^ 60^ -^fó^, secondo che il titolo del nastro varia da 0,12 
a 0,30, e secondo il grado di pulitura; iV=0,8 cav.; = 2200^. 

Carda a cappelli — Larghezza come sopra con cilindri e cappelli, 
oppure tutta a cappelli. P = ^^ -r- 25^ come sopra ; iV = 0,7 cav. ; 
G = 2000''. 

e) Arriwtatrice: serve per 20 carde. — Ne= 0,25 cav. ; O s= 600*^. 

f) Riunitore {Derby doubler): serve per 20 a 20 carde, riunendone 
i nastri per la seconda cardatura. — iV» 0,5 cav. ; O =» 1800^ in media 

g) Stiratoio (3 passaggi). — P = 90^ -i- 3b^ per ogni nastro fornito, 
secondo che il suo titolo varia da 0,12 a 0,30; iV= 0,1 cav. per nastro; 
= 195'' per nastro. 

h) Bartchi a fusi (2 passaggi per titoli grossi, 3 per titoli noedi e 
Ani, 4 per titoli finissimi). — Regola per la torsione : numero di ^ri di 
tfirta per pollice inglese = y/t \ per metro ^ 40 V <• 

10 Banco (in grosso), n- P = 6*,50 -i- 2^^ per fuso, per <= 0,55 a 1,25; 
N = 0,016 cav. per fuso ; G = 55^^ per fuso. 

20 Banco (intermedio). — P = 2*^ -r- l'' per fuso, per < = 1,5 -r- 3; 
iVn= 0,015 cav. per fuso; = 42'' per fuso. 

30 Banco (in fino). — P= l" -7-0^,5 per fuso, per / = 3-7-6; iV= 0,0125 
cav. per fuso ; G = 30'' per fuso. 

I) Filatoio atUomalico (Selfacting). -~ Produzione media per fuso 
in 12 ore, e distanza ^ dei fusi : 







' Evolnzioae ia 16" 






t = 2 
P=0.95 
5"= 50 


4 

0.525 

44 


6 8 10 12 

0.366 0.276 0.227 0.190 
41 44-^38 38 38 


14 

0.164 
38 


16 
0.144 kil. 
88 mm 



Erolnzione In 16" 
/ = 18 20 22 

P = 0.120 0.109 0.099 kil. 
^ = 35 35 35 ram. 



Evolaxione In 17" 
r = 24 26 2S 
P = 0.086 0.079 0.074 kil. 
^ = 35 35 35 mm. 



Evoluzione In 18" 
< » 80 82 84 88 88 40 

P=a0.065 0.061 0.058 0.054 0.051 0.049 kil. 
^=85 35 35 35 35 35 mm. 

N = 0,008 cav. per fuso. Peso della testiera 1700'' ; peso di tutto il re- 
sto, I6O'' per metro corrente di carro. 

I) Filatoio continuo ad alette (Throatle): usato specialmente per 
catena nei titoli 10 -i- 40. Produzione per fuso in 12 ore (con fusi a 4000 
giri, rocchetti contenenti 0'',025 di cotone e torsione = 170 V^ por ra.) : 

t = 10 20 80 40 

p = 0.233 0.090 0.050 0.033 kil. 



iV = 0,0125 cav. per fuso; G = 17'' per fuso. 



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/Googk 



— 203 — 
m) Filatoio eonlinwt ad anelli (Bing ThrottU) : usato specialmente 
per catena dal 8 al 60 e più. Fasi a 6000 -i- 10000 giri al 1'. — Produ- 
zione per fuso in 12 ore (con fusi a 6000 giri, bobine contenenti 0*^,010 
di cotone e torsione = 170 V< per metro): 

< » 8 10 12 16 90 24 80 40 60 

P = 0.472 0.900 0.276 0.186 0.136 0.104 0.075 0.049 0.035 kil. 

N = 0,008 cav. per fuso ; G = 15*^ per fuso. 

■) Aspatoio meccanico o a mano. — Produzione per fuso al giorno : 

f = 2 6 10 16 20 24 80 40 

P£=i5 2 1.50 1.00 0.90 0.75 0.60 0.45 kil. 

ciò che corrisponde a 1 fuso d'aspatura per 6 -t- 10 fusi di Selfacting, 
secondo che il titolo yaria da 2 a 40. 

o) StreUoio da impaccare, — P = 200 -7- 300 pacchi al giorno. 

3iO, Ritorcitura e orditura. 

a) Macchine per la ritorcitura. 

Se < ^ il titolo del filato impiegato e se ne ritorcono insieme n, capi, 
il titolo del ritorto sarà /, = '/nj- — ^'® macchine sono : 

1) Incannatoio accoppiatore da 2 -?- 6 capi : 1 canna per 5 -r- 10 fusi 
di ritorcitoio. — P =3 l\80 per filati del Num. 30 accoppiati a 3 capi ; 
G = 2&^ per canna. 

2) Ritorcitoio ad alette. — Produzione per fuso (fusi a 4000 giri, roc- 
chetti contenenti 0*^,025 di cotone e torsione per m. = 200 vTj) : 

/, =:l»/,=6 !•/«=: 10 tO/t»l5 40/, = 20 

P== 0.470 0.200 0.116 0.076 kil. 

y = 0,014 cav. per fuso; G = 17^ per fuso. 

3) Ritorcitoio ad anelli. -» Produzione per fìiso (fusi a 6000 giri, con 
bobine contenenti 0'»,040 di cotone e torsione = ^200 Vtl) ' 

/, =slo/,=:5 i«/«=6 i«/«=»8 «•/t = 10 •0/, = 16 40/, = 20 

P= 0.722 0.588 0.412 0.304 0.176 0.116 kil. 

N = 0,008 cav. per fuso ; = 15'^ per fuso. 

4) Ritorcitoio per numeri bassi dal 0,5 al 4. — Produzione per fuso 
(con bobine contenenti 0*^,150 di cotone e torsione = 200 VO' 

/, = 0.6 • 1 1.5 2 2.5 3 «6 4 

P== 5.150 2.805 1.860 1.389 1.090 0.922 0.787 0.690 kil. 

b) Orditura per catena da Throstles. 

1) Incannatoio semplice — P = 1^ -i- 1'*,20 per fuso. 

2) Orditoio per catena in gomitoli (Warps). — P = SO*' di catena ag- 
gomitolata del titolo medio 20; circonferenza = 12 yards = 10"»,96. 

3il, Calo di filatura. — Apritore e battitore 2 -r- 20 */• ; carde 
3 -r- 15 Voi stirat., banchi a fusi, filat. e aspat. I,5-^2,5 7»* 

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— 294 — 
318, Torsione tìlaii, ~ Numero giri di tòrta T per og-ni metro 
di filo del tit. ing\. t: cotone tipo America, Orleans ordin., r=100V' 
per trama dolce, rt=160V7per catena forte; cotone tipo Tìnivelly, 
T c= 140 VT per trama dolce, T t= 200 y/T per catena forte. 

3i3. Dati per rimpianto di un cotonifìcio* 

Forza complessiva. 

50 fusi Selfacting iu titoli 8 ^ 12 





70 * 


•» 


» 


16-- 24 


1 cavallo 


; 90 


» 


• 


30-^40 


di forza effettiva per 


] 120 


V 


» 


48-^60 




f 50-^80 ^ 


Throstle 


- 


lO-i-40 




^ 90 -5- 120 * 


Ring 


» 


10 --50 



Produzione media. » Produzione media per fuso e per ^orno in 
un cotonifìcio ben diretto: 

Tit. inglese 1 8 1 6 | 10 I 20 1 24 I 30 1 40 
kilogr. I 0,650 1 0,320 1 0,200 1 0,098 | 0,078 | 0,059 \ 0,044 

Locali. — Area corapless. dei locali per ogni 1000 fusi: 380 -r* 320 mq 
per titoli lO-T-20; 320 — 250 mq. per titoli 20-*- 40; 250 -f- 200 mq. per 
titoli 40^60. Locale apritoi, battitori e cernita a prova dì fuoco, se- 
parati dagli altri locali e assai ventilati. Locali speciali per Tarruota- 
tura delle carde, per le macchine da far tubetti, cordoncino, ecc., per 
impaccatura, magazzini cotone e filati, studio e officina. 

Mano d'opera. — In opifìci italiani ben diretti, la mano d* opera 
per ogni 1000 fusi, compresa raspatura, rofìicina, i facchini e il per- 
sonale generale, si può valutare come segue: 

Tit. ingl. medio.. 1 10 1 90 1 80 I 40 
Numero' operai... | 18 | 12 { 10 | 



2. FILATURA DEL LINO E DELLA CANAPE 

314, Titolo dei fìlati. 

Sistema inglese. — 1 matassina (lea) = 300 yards = 274™ è del X. 1 
quando pesa 1 libbra (0'^,454). — Periferia dell'aspo = 3 yards = 2™,74 . 
giri per fare una matassina =100. — 1 Bundle = 200 matassine. — Pacrc 
di 12 bundles. — Titolo di un Alo pesante p libbre per matassina = V'^ 

Sistema scozzese, —'l matassina (cut) = 300 yards = 274™ è del N. 1 
quando pesa 1 libbra. — Periferia dell'aspo = 2 7« yards =3 2ro,2s:. 
con giri 120 per matassina. — 1 Bundle = 240 matassine. — Pacco «1 
10 bundles. — Titolo come sopra. 

Sistema francese. — 1 matassa = 1000™ è del N. 1 quando pesa 0*^,7 
— Periferia dell'aspo 2™,50 con 400 giri per matassa. — Pacco di 12 bun- 
dles = 500 matasse. — Titolo di un fìlo di p^ e {™ = 0,0005 Vp. 

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— 2S5 — 
3tS, Macchine di Slaturu (ÀMortimentì Lawson and Sons}. 
P produzione di cadauna macchina in 12 ore; 
N forza effettiva richiesta in cavalli. 

a) Macchine da stigliare (Breaker). — A 2 posti: P= 1400'^. A 4 
jJosti: P = 2400'*. 

b) Macchine da ammorbidire [Softener), — Sistema bolognese: 
^ P = 600*^. — Sistema Lawson : P = 380''. 

e) PettincUura pel lino. — 100^ lino greggio danno in media: 48*^ 
lungo tiglio, 46^ stoppa, 6^ perdita. Le operazioni sono: 

1) Pettinatura a macch. — Pettinatrici Ward, Lowry, ecc. : JV=0,6 
cavalli; P = 500^ di materia greggia. 

2) Squadratura a ma%o. — Un uom» squadra al giorno Ib^ di lino 
pettinato. 

d) Pettinatura per la canape. — lOO'^ canape greggia danno in me* 
dia: 44"^ lungo tiglio, ftl^ stoppa, b^ perdita. Le operazioni sono: 

1) Sgrossatura a mano. — Un uomo sgrossa al giorno 80^ canape 
greggia, dando in media 69 */o canape da passare alla pettinatura a 
macchina, 28 '/• stoppa e 3 •/, perdita. 

2) Pettinatura a macchina. — Macchine come sopra. 

3) Squadratura a mano. — ProdtTzione come pel lino. 

e) Assortimento di filatura del lungo tiglio^ titoli inglesi 4 -v 12. — 
Produzione di tutto rassortimento in 12 ore, in titolo inglese medio 8: 
p = 440^ (39 bnndles). *- Gaio medio di filat. : lino 15 */•« canape 12,5 %. 

— Forza richiesta dairassortixnento circa 18 cav. 

1) Assortimento di filatura del lungo tiglio per titoli 12 -f- 20. — 
Produzione dell'assortimento in 12 ore, in titolo medio 16: P = 260'' 
(45 bundles). — Calo come in e). — Forza, circa 24 cav. 

g) Assortirrento di filatura del lungo tiglio per titoli 20 -r- 40. — 
Produz. deirassortim. in 12 ore, in tit. medio 30: Ps= 160^ (54 bundles). 

— Calo come in e). — Forza, circa 33 cav. 

h) Assortimento di filatura della stoppa per lifoti 6 -i- 10. — Produ- 
zione deirassortimento in 12 ore, in titolo medio 8: P = 400^ (36 bun- 
dles). — Calo medio di filatura: stoppa di lino20 7,; di canape 18 «/j. 
Forza, circa 36 cav. 

i) Assortimento di filatura della stoppa per titoli 10 -*- 18. — Pro- 
duzione dell'assortimento in 12 ore, in titolo medio 14: P = 200'' (45 bun- 
dles). — Calo come in h). — Forza, circa 38 cav. 

1) Riunitore per la doppia cardatura: P=3 750^. 

m) Aspatoio a due aspe da 20 teste per aspa: se ne assegna uno 
per ogni filatoio da lungo tiglio o da stoppa. 

, 31G. Calo compl&atiivo di matura, — 19-j-22Vo della ma- 
teria greggia. 

317* Regole per la ioraione, — Numero giri di tòrta p^r ogni 
pollice inglese di filo del titolo/: trama 1,5 VV-t- 1,6 V< ; catena 

2vr-^2,4VT. 

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- 296 - 
3i8. Dati per rimpianto di un liniilcio-canapiilcfo. 

AeqtMf caldaie e asciugatoio. 
Acqua in ragione di litri 90 all'ora ogni 100 fusi; pressione 4™. 
Superficie riscaldata delle caldaie pel riscaldamento dell'acqua: 1™^ 
ogni 100 fusi: pressione 4 atm. effettive. — Temperatura dell'acqua dJ 
filatura OO^. (Fino al N. 6 si fila a secco ; dal N. 6 al 14 si dia a secco 
o ad acqua calda; dal N. 14 insù ad acqua calda). 

Asciugatoio: capacità non < 300^^^ ogni lOÒO'' di filato prodotto al 
giorno; acqua da vaporizzare 120 */o ^^^ P^^o ^^^ filato. 

Forza complessiva: in media 50 cav. effettivi ogni 1000 fusi. 

Peso macchine : circa 80 kil. per fuso, compreso motore e caldaie. 

Locali. — Area media complessiva dei locali destinati alle mac- 
chine per ogni 1000 fusi : carderia (da ventilare artificialmente) e pre- 
parazione 300 -T- 340 mq. ; filatura 150 -v 180 mq. ; aspatura 50 mq. Oltre 
a quest'area si richiedono: locale per rasciugatolo (possibilmente so- 
pra le caldaie); magazzini materia pettinata (in sotterranei asciutti, 
per una produzione di 3 mesi) ; magazzini materie gregge (locali fre- 
schi e leggermente umidi, per una produzione di 9 mesi); ma^axaini 
filati (locali freschi e leggermente umidi) ; locale d*assortimento e im- 
paccatura (almeno l'"^ ogni 100 Aisi). 

Produzione. — In media si può ritenere una prodazione per fuso 
e per giorno di 0^^,75 in trama, 0^^65 in catena, titolo medio IS. 

Mano d'opera : 90 -^ 120 operai per 1000 fusi in titoli grossi ; 60 
a 70 in titoli medi ; 40 -r- 55 in titoli fini. 

3. FILATURA DELLA SETA 

319, Titolo dei alati. 

Una matassa di 475°^ è del N. 1 quando pesa O'^.OOOOòl ; ò del N. 2 
quando pesa il doppio, ecc. Una matassa del peso di p kil. ha per ti- 
tolo : t = 19608 p ; una matassa del titolo t pesa kil. : p = 0,000051 1. — 
Periferia dell'aspo =: 1™,1875; num. di giri d'aspo per matassa = 400. 

380. Trattura. 

Soffocamento bozzoli: da farsi entro i primi 10 giorni; temperatu- 
ra 60^ -7- 75° per 6 -r- 8 ore. — l^ bozzoli secchi corrisponde in media 
a 3^ bozzoli freschi. 

Immagazzinamento. — Bozzoli umidi : tavole di 4"* x 1"*,50 conte- 
nenti 40'' bozzoli con uno strato di O^jlB -j- 0™,20. — Bozzoli secchi : in 
sacchi, o su tavole come sopra, con uno strato di 0™,40 -ì- 0">,50. 

Rendita in seta greggia. — 1^ di seta greggia in media per 3 -j- 4,5 
kil. di bozzoli secchi, secondo la qualilà. 

Filande a vapore. — Teroper. dell'acqua selle bacinelle 50o -j. do^^ 
nelle sbattitrici 80<^ -r I00<>. — Una sbattitrice per 2, sino a 6 -»- 8 ha- 
cinelle di trattura, secondo i sistemi; d'ordinario per 2. 

Velocità periferica degli aspi 120 -f- 150 m. al 1', filando sino a 4 capi; 
110 -r 130 m. filando a 6 capi. >- Cassoni per gli aspi scaldati da 40® 
a 500 d'inverno. 



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-297 — 

Acqua : al massimo 10 -i- 18 litri per bacinella e per ora, comprese 
le sbattitrici; al minimo 2~3 litri, se si filtra Tacqua già adoperata, 
e si rimanda alla bacinella con un sistema a circolazione continua. 

Vapore: 5-r-7 kil. per bacinella all'ora, comprese le sbattitfici; pres- 
sione 0,75 -r- 1 atm. effettive. 

Forza: 1,5 -r- 2 cav. per 100 bacinelle, comprese le sbattitrlci, ma 
escluse le pon\pe. 

Produzione media: due levate d*aspo al giorno, cioè 0^,400 di seta 
al minimo e 0^,800 al massimo (a 6 capi). 

Spesa media per l'' seta greggia: combustibile e olio £ 0,70 -r- 1; 
mano d*oper& £ 2,50 -r- 3. 

Locali. — Per 100 bacinelle e 50 sbattitrici di tipo ordinario, lar- 
ghezza del locale della filanda 8,50 -i- 9 m., lunghezza 42 -i-44 m. — 
Locali attigui per le struse, la provinatura e la consegna, di circa 
50 -T- 60 mq. cadauno. — Asportazione della nebbia (fumana) con aspi- 
ratori meccanici (1*^2 cav.) o con tubi d*aspirazione per le sole sbat^ 
titrici, a tirata naturale (maggior consumo carbone per 50 sbattitrici, 
80 -i- 100 kil. al giorno). 

Q81. F'aatura. 

P produzione in kil. di 100 rocchetti, o fusi, in 12 ore; 
n loro numero di giri al 1'; 
t titolo del filo greggio. 

a) /ncan«atoio. — P = 2-T-2,5kil., pern = 250 -i- 300, / = 10-t-15. 
Un'operaia per 12 -- 15 rocchetti ; 1 cav. ogni 900 rocchetti. 

b) Stracannatolo. — P == 3 -^ 4,5 kil., per « = 250 -*- 300, / = 10 
a 15. — Un'operaia ogni 15-5-20 rocchetti; 1 cav. per 900 rocchetti. 

e) Binatoio. — P = 10 -r- 15 kil. a 2 capi, 15 -*- 20 kil. a 3 capi, 
per n = 450, < = 10 -r- 15. — Un'operaia per 25 rocchetti; 1 cav. per 
800 rocchetti. 

d) Torcitoio. — n ^ 3500 -i* 6000; produzione per 100 fusi all'ora: 

Organzino 1» torcitura : 0,00051 -^ ; 

Organzino 2* torcitura, e trama. . . : 0,00057 — ^— t ; 



essendo n, il numero dei capi accoppiati, il numero dei giri di tòrta 
per metro corrente (variabile assai secondo il filato). — Un^ operaio 
ogni 300-^400 fusi; 2-i-3 cavalli per 1000 fusi secondo la velocità. 

e) AtpcUoio. — Produzione per aspo al giorno s= 2 -s- 3 kil. ; un'ope- 
raia ogni 10 aspi. 

38e. Daii per l'impiaato d'un maioio di seta. 

Fabbricato a 4 -ì- 5 piani, di cui 2 -»- 3 pel torcitoio, uno per la stra- 
cannatura e binatura, l'ultimo per l'incannatura. Locali annessi, per 
ripassatura matassine, titolatura, cappiatura, impaccatura, deposito 
rocchetti e aspi, magazzino sete, ecc. ; camere di inumidimento {brova) 
per rocchetti e aspi. — Area di un filatoio di 10000 fusi, 45 x m. 

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-888- 

4. FILATURA DELLA LANA CARDATA 

3S3. Titolo dei m&ii. 

Sistema inglese. — 1 matassa (hank) =o60yard8 = 512°* è del Nu- 
mero 1 quando pesa 1 libbra (0^,454). — Aspo di 1 yard (=:0",914) di 
periferìa con 560 giri per matassa. 

Sisfemi francesi. — Reims: sistema metrico. — Elboeuf : matassa d' 
3000 aune=a3600™; unità, di peso 0*^,5; aspo di 2" di periferia con ISO-j 
giri per matassa. — Sedan: matassa di 1500™; unità di peso 1^. 

Siftema metrico. — Matassa di 1000™ = 10 matassine di lOO" ; unit.i 
di peso 1^. Il titolo è il numero di matasse, o di chilometri, corrispon- 
denti a 1^ di peso. Una matassa del peso di p kil. ha per titolo t = Vj» 
Periferia dell' aspo = 1™,50, con 67 giri per matassina. 

384, Macelline di matura (Platt Brothers e C, 188S). 
P produz. in kil. in 12 ore; G peso in kil.; N forza in cav. 

a) Lavatrice (Leviathan). — P=:2500''; iV = 2,5 cav.; G = 7000''. 

b) Idroeslrattore. — 1 macch. per 8-*- 10 assortimenti; iV=3 -r-4 cav. 
e) Asciugatoio (ad aria calda e ventilatore). — 1 mq. di superficio 

per 50^-j-lOO'' lana al giorno. 

d) Apritore. — P=lOOO kil.; iV = 6 cav.; G = 3200^ 

e) SlappoUUriee. — P = 1000 kil. ; JV= 8 cav. ; O « £100^. 

f) Oliatrice. — P = 1000^; N^2,'S cav.; G»1250k. 

g) Serie di tre carde formanti assortimento. — Carde con tanobum 
di 1™,20: produzione di tutto Tasaortimento in 12 ore e in titoli meo 
P =. 50'' -r- 55** ; forza N = 3,25 cav. ; = 8600*^. — Carde con tamburo 
di 1™,50 : P = ei'' -i- 68"^ ; N= 4 cav. ; G = lOJOO'^. 

h) Arruotatrice da carde (N. 309). — Una per 6 assortimenti. 

i) Filatoio automatico (Selfacting). — Una macchina di 300 -- 6O0 
fusi per ogni assortim., secondo il titolo del filo. — /V = 0,005 cav. per 
fuso. Produz. per fuso in 12 ore =r0'',14 -i-0'',20 in titoli medi 12-^-16. 
G = 1900*^ per la testiera, pid l&O^ per m. corr. di carro. 

1) Ritorcitoio, per 2 -4- 4 capi. — iV= 0,01 cav. per fuso ; G = 19' 
per fuso. Un fuso per 10 -*- 12 fusi Selfacting. 

m) Aspatoio (N. d09): 1 macchina per 2-r-3 assortimenti, 

3SS. Calo di lavorazione, ^ Lane nostrali, in media 25 */,. 
America e Capo 17 -r- 20 7,; Australia 10^12 7,. 

386, Torsione. «• Variabile secondo la materia ed il Alato. In 
media si ha : numero giri di tòrta per m. di filo del titolo metrico t 
per la catena 120 y/J -^ 140 VT; per la trama 60 V' -^70 y/t \ 

387. Forza, locali, mano d'opera, acqua. ^ Forza com- 
plessiva = 6 -i- 7 cav. per assortimento. — Area complessiva dei lo- 

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— 899 — 
cali per 1000 fusi: per la fìlatara, compreso servizi e motori; 550 a 
600 mq.; pei magazzini, cernita e tintoria, 100-^120 mq. Personale: 
18 ^ 20 individui ogni 1000 fusi. 

D'ordinario i lanitici comprendono anche la tesseria, che ne smal- 
tisce il prodotto. In tal caso si può calcolare una forza complessiva, 
compresa filatura e tessiiura, di 1 cav. circa per telaio, e una quantità 
d'acqua, per lavatura lana, sodatura panni, ecc., di circa '/, di litro 
al 1'' per telaio. 

5. TESSITURA 

3B3. JProdiaione ioorioa ed effettiva di un telaio. 

n numero colpi battuti (— nuipero inserzioni di trama) al 1'; 
i numero dei fili di trama per cm. di lunghezza della stoffa;* 
t, numero dei fili di catena per cm. di larghezza della stoffa; 
b larghezza della stoffa in metri; 
X, X, lunghezze in metri della trama e della catena occorrenti per 

ogni metro di lunghezza della stoffa; 
P produzione effettiva in metri di stoffa al giorno di 12 ore. 

Si ha: 

X=3l00ib + 3 a 57,; X, = 100 t, 6 + 4 a S»/, 

12.60 n 



P = a X produz. teorica = a - 



100 i 



a = coefiiciente di rendita = 0,60 -r- 0,80 secondo la natura e la qua- 
lità dei filati e della stoffa e Tabilità del tessitore; 

n varia in ragione inversa della finezza della trama, della larghezza 
della stoffa e del numero delle navette. Per lo scorrimento della cigna, 
la velocità effettiva è sempre «< della teorica di 5 -h 20 •/,. 

d;89. JDiaposizione dei telai, 

I telai si aggruppano d'ordinario a 4 a 4, colle fronti rivolte Tuna 
all'altra, onde una medesima persona possa attendere a due telai; e 
colle pulegge disposte tutte air interno del gruppo, e con diversa spor- 
genza dal rispettivo telaio, onde poterle comandare tutte e quattro, 
occorrendo, con un solo tamburo. — Intervallo fra le fronti dì due telai 
non<0™,55, non>0"',75; intervallo fra i dorsi =0«n,50; intervallo 
fra i fianchi, al posto delle pulegge, arbitrario, purché non < 0™,05 
(fra le estremità dei due battenti); intervallo fra i fianchi, dalla parte 
opposta alle pulegge, almeno 1^,50, onde formare passaggio pel ser- 
vizio dei telai. 

330, Tele lisce di coione. — I dati seguenti si riferiscono a 
un tessuto-tipo {calicò) y cosi composto: 

Catena N. 33 inglese; 2400 fili in 60 portate da 40 fili sopra una lar- 
ghezza di stoffa b = 0"»,90. — Trama N. 42, con 26 '/, fili per centi- 
metro. — Peso per m. corr. di stoffa: catena 0^,043; trama 0*^,036; 
totale 01^,079. 

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— 300 - 
Jifctcchine di tessUttra. 

a) Incannatoio da catena. — Produzione per fuso al giorno = 1''; 
si richiedono 200 fusi per 100 telai. — Una ragazza ogni SO -7- 30 f^si. 
Peso = 18^ per canna. 

b) Orditoio. — Produzione media al giorno = 8O'' = 1800™ di ordi- 
mento. — Un orditoio per 60 telai. Un* operaia per macchina e una 
ragazza o||;ni due. — Peso = 400*^. 

e) Imbozzimatrice scozzese {machine à narer); adatta per filati co- 
lorati. — Produzione media al giorno =40* -i-42^=n 900°» --. ÌQOO^ di 
ordimento. — Una macchina per 33 telai. — Superf. riscaldata <li cal- 
daia pel servizio della macch. = circa 2°*^. — Un uomo per macchina. 

— Peso 1850^. 

d) Imbozzimatrice a cilindri (Sizing-maehine) ; noo adatta per fili 
tinti. — Produzione media al giorno = 5000*° -r- 6000°*. — Una macch. 
peiH'SOO telai. — Superfìcie riscaldata => 5 -e- 6 volte quella della im- 
bozzimatrice scozzese. — Un uomo per macchina. — Peso 3200^. 

e) Imbozzimatrice ad aria calda (Tulpin). Produzione al giorno: 
7000" per catena N. 12 a 2500 fili ; 9000™ -r- 12000°» per cat. N. 20 -^ 30 
a 3500 -T- 4000 fili. Ventilatore aspirante per 3000°»° aria all' ora. — 
iV = 4 cav. — - Superficie riscaldata =3 12 volte quella della imbozzi- 
matrice scozzese. 

f) Telai. — Produzione media al giorno (tessuto-tipo) = 32" -&- 35". 

— Una ragazza ogni due telai. -- Peso 400^ circa. 

g) Banchi d* allicciatura. — Un banco ogni 40-7-50 telai. 

Forza complessiva: 1 cavallo ogni 5 telai. 

Area complessiva dei locali: 7 -f- 8 mq. per telaio. 

331, Stoffe quadrettate (cotone miste). 

Larghezza (altezza) delle stoffe : b — 0°»,48 -r- 0™,90. — Titolo (in^]ea«) 
della catena: 20-Ì-24; della trama: 16-7-24 per stoffe comuni, 30 ^-40 
per stoffe fine. — Numero dei fili per centimetro : catena 20 -7- ^, trama 
20 -T- 24, per stoffe comuni ; catena 30 -?- 32, trama 28 -^ 32 per stoffe 
fine. — Peso medio per m. corr. 0*^,100. — Ije stoffe si mettono in com- 
mercio in pezze di 50, 45 e 35 m. 

Macchine di tessitura (Honegger). 

a) Rocchettiera, od incannatoio da catena. — 200 fusi per 100 telai. 

— Una ragazza ogni 8 fusi. — Peso 17 -*- 20 kii. per canna. 

b) Cannettiera, o incannat. da trama. — 170 -7- 180 fusi per 100 
telai. — Una ragazza ogni 8 fusi. — Peso 12,5 -j- 15 kil. per fuso. 

e) Ritorcitoio. — Produzione media per 100 fusi al giorno per filati 
del titolo 22 a 30: al capo, 34^; a 2 capi, 25*^; a 3 capi 20''. Un ra- 
gazzo ogni 40 -^ 50 fusi. — Peso 15 -^ 17 kil. per fuso. 

d) Orditoio. — 5 orditoi (con rompi-trama) per 100 telai. — Un^ope- 
raia per macchina. — Peso circa SOO*'. 

•) Imbozzimatrice scozzese (N. 330). — 4 macoh. per 100 telai. 

— Superficie riscaldata di caldaia per fornire il vapore alla mac- 
china =2°"^. Un operaio per macchina. 

f) Imbozzimatrice Tulpin: vedi N. 330. ^ . 

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— 301 — 
g) Telai. — Produzione media di un telaio a 4 navette al giorno: , 
18™ -T- 22™ in stoffe comuni, 14™ -i- 18™ in stoffe fine, della larghezza 
media di 0™,70. — Un'operaia ogni 2 telai. Un maestro-tessitore per 
30 -- 40 telai. — Peso 700 -j- 800 kil. 

Il) Banchi d'allicciatura. — Vedi N. 330. 

1) Macchine d^allargamento (àram«r). — Calandre - Macchine da 
lanare - Piegatrici - Torchi, ecc. per Tallestimento tessuti. 
Forza complessiva: 1 cavallo ogni 5-^6 telai. 
Area comphsHva dei locali : 9 -r- 10 mq. per telaio. 

338. Stoffe di coione rasate. 

Larghezza (altezza) =s 0™,60 -r- 0™,^. — Titolo inglese della catena 
18 -T- 24, della trama 16-7-30. >- Numero dei fili per centim. : catena 
20 -f. 30, trama 40 ->- 80. » Peso per m. corr. di stoffa = 0^^,100 ^ 0^,200. 

Macchine di tessitura. 

a) Incannatoio da catena. — Produz. per fuso al giorno = 2*^-7- 1^,50 
in titoli 18 -f- 24. — Una ragazza ogni 20-7-30 fusi. 

b) Orditoio. — Produzione al giorno 7000™ -«- 10000™ di catena or- 
dita in 300 -^- 350 fili. — Un' operaia per macchina, una ragazza ogni due. 

e) Imbozzimatrice a cilindri {Sizing). — Produzione 6000™ ^ 7000™ 
di ordimento. Oppure : imbozzimatrice Tulpin (N. 330). Superficie cal- 
daia come al N. 330. 

d) Telai. — Produzione al giorno: rasati leggeri 14™ -ì- 18™, medi 
Igm _L- 14™, pesanti 9™ -*- 10™. — Una ragazza ogni 2 telai, un mae- 
stro ogni 60. 

e) Banchi d'allicciatura. — Vedi N. 330. 
Forza complessiva: 1 cavallo ogni 6 telai. 
Area complessiva: 2 mq. per telaio. 

Tintura ed apprestamento. Per tingere ed apprestare 2000™ di stoffa 
al giorno si richiedono : 8 -r- 10 Giggari {Jiggers) ; 2 calandre {foulards) ; 
una calandra piccola; vasca di rame a serpentino, mastelli, ecc. Area 
occupata = 150 -«- 200 mq. Forza = 4 -r* 5 cavalli. 

333. Tele e tralicci di lino e canape. 

Larghezza (altezza) delie tele liscie e tralicci : b = 0™,70 -^ 1™; delle 
tele da vela: 6 == 0™,60 -i- 0™,75. — Tìtolo (inglese) dei filati: catena 
6 -T- 50, trama 6 -v- 40. — Numero di fili per cm. : 14 -*- 30. — Pezze di 45™ 
ordinariamente, e anche di 30™ o di 60™. 

Macchine di tessitura per tele liscie e tralicci. 

a) Rocchettiera. — Si richiedono 200 -t- 250 fusi, o canne di roc- 
chettiera per 100 telai. — Un* operaia ogni 12 fusi. 

b) Gannettiera. — Tipo inglese: 600 fusi per 100 telai. Un'operaia 
per 16 fusi. — Tipo belga: 200 fusi per 100 telai. Un'operaia per 8 fusi. 

e) Orditoio. — Uno per 35 -^ 40 telai. — Un'operaia per macch. 

d) Imbozzimatrice. — Sistema scozzese (preferibile per tele fine e 
alte) — Produzione al giorno 750™. Un uomo e un ragazzo per mac- 
china. — Sistema inglese (preferibile per stoffe grosse e mezzane di 

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J 



— 302 - 
media altezza). — Produzione al giorno 1500». — Un uomo e un ra- 
gazzo per macchina. 

e) Telai. — Produzione media al giorno con trama N. 6 -=- 8,50™; 
N. 10 ^ 14, 35™ -^40m ; N. 16—25, 25™ -^ 30™ ; N. 30 h- 40, 20». Un 'ope- 
raia per telaio; un maestro per 25 telai. 

f) Banco d'allicciatura. — Un banco per 25 telai. — Due ra^^a/ze 
per banco. 

Assoftimenti per una produzione media giornaliera di 30" per telaio: 
Un assortimento sulla ba^e della imbozzimatrice scozzese oomprende : 
1 imbozzimatrice; 1 orditrice con rastrelliera da 600 canne; una roc- 
chettiera belga da 60 canne ; una cannettiera belga da 50 fusi ; 85 te- 
lai; 1 banco d'allicciatura. — Un tale assortimento occupa uo^area 
complessiva di 825 mq. 

Un assortimento «olla base della imbouimatrice inglese comprende: 
1 imbozzimatrice; 2 orditoi; 2 rocchettiere da 60 canne cadauna; 8 can- 
nettiere inglesi da 150 fusi cadauna; 50 telai; 2 banchi d'allicciatura. 
— Un tale assortimento occupa un'area complessiva di 650 mq. 

Forza complessiva : I cavallo ogni 3 telai per tele pesanti, ogni 4 te- 
lai per tele leggere. 

Arsa complessiva : circa 14 -^ 15 mq. per telaio. 

Macchine per tele da vela. 

a) Rocchettiera. — Si riobiedono 3 fusi per telaio. Una ragazza 
ogni 10 fusi. 

b) Cannettiera. >- Si richiedono 2 fusi per telaio. Una rag^aaza 
ogni 8 fusi. 

e) Orditoio. — Una macchina per 10 telai. Un'operaia e una ra- 
gazza per macchina. 

d) Telai. — Produzione 50™ al giorno. Un'operaia per telaio, un 
maestro ogni 20 telai. 

e) Arrotolatrioe da catena. — Una macchina per 20 telai. Due ope- 
rai e un ragasflo per macchina. 

f) Calandra. — Un uomo e un ragaszo per macchina 

g) Cimatrice. — Un uomo per macchina. 

Uu assortimento comprende: 1 rocchettiera; 1 caavettiera ; 8 orditoi: 
20 telai; 1 arrotolatrice ; 1 calandra; 1 cimatrice; 2 banchi d'alliccia- 
tura Occupa un'area di 460 mq. e richiede una forza corapleasiva di 
1 cavallo ogni 2 telai. 

334. Stoffe di seta liacia. 

Larghezza della stoffa (to/Ttf/à) == 0™,60 -?- 0™,75. — Numero dei fii: 
per centimetro : catena 70 -r 90, trama 40 -~ 50. — Consumo medio di 
seta per m. corr. di stoffa 0*^,025 -j. 0>',040 -4- 8 •/, di perdita. 

Macchine di tessitura (Honegger). 

a) Rocchettiera. — Si richiedono 500 -r- 600 fusi per 100 telai. — 
Un'operaia ogni 50-*- 60 fusi. 

b) Cannettiera. — 210-4-300 fusi per 100 telai. — Un' operaia ogni 
40 fusi. 

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— 303 — 
e) Pulitrice da trama. — Due raacch. per 100 telai. —Un'operaia 
per macchina. 

d) Orditoio. — 16 orditoi per 100 telai. — 8 operaie per macchina, 
compresa T arre telatura. 

e) Arrotolatrice da catena. — 4 macchine per 100 telai. 

f) Telai Honeg^er. — Produzione media in 12 ore = 8™ -*- 10". — 
Un'operaia per telaio; una maestra ogni SO telai. 

g) Banchi d'allicciatura. -^ Da 4 a 6 banchi per ogni 100 telai. •*- 
2 operaie per banco. 

h) Politrice. — t macchine per 100 telai. — Un'operaia per macch. 
i) Banchi da ripassar le stoffe (a mano). — 6 banchi per 100 telai. 

— Un'operaia per banco. 

Forza complessiva: 1 cavallo ogni 6-T-7 telai. 
Area complessiva: 14 -^ 15 mq. per telaio. 

336» Flanelle e panni» 

Larghezza ordinaria flanelle: al telaio l^^^TO, dopo la follatura 1"^,30, 
con 2400 f IL di catena. Titolo (metrico) del filato : catena 16 -r< IS, 
trama 18. Pezze di 50 m. — Pel panni in genere, dati assai variabili. 

1) Tessitura: eguali processi per le flanelle e pei panni, cioè: 

a) Preparazione della catena. — Orditoio a mano: produzione in 
12 ore = 400°'* di ordimento. — Imbozzimatrice a mano : produzione 
1200 -T- 1500 m. — Asciugatrice : produzione 1200™. 

b) Incannatura della trama. — fN. 331) 150 flisi per 100 telai. 
e) Telai a più navette per flanelle. -^ Produzione mediik = 15"*. 

Forza complessiva: 1 cavallo ogni 5 telai. 
Area complessiva : 11 mq. per telaio. 

2) Apprestamento: eguali processi per le flanelle e pei panni, cioè: 

a) Ripassatura a mano della stoffa. 

b) Follatura. — Folla a cilindro: forza 1,5 cavalli; produzione 
10 -T- 12 pezze. — Lavatoio : forza 0,5 cav. ; produzioné"20 -— 24 pezze. 

— Idroestrattore: forza 3 cav.; una macch. per J2 -?- 16 folle. 

e) Cardatura. ~ Macchina da cardare : forza 0,5 -r- 0,75 cav. ; una 
macchina per folla. 

d) Asciugamento negli stenditoi all'aria libera o coir asciugatrice 
a vapore (rameuse; superficie riscaldata di caldaia per fornire la forza 
e il vapore alla macch. ==6™^; produz. = 1200™). 

e) Pressatura col torchio idraulico. 

Area complessiva per l'apprestamento della stoffa prodotta da 100 te- 
lai: deposito e ripassatura 200™^; follatura e cardatura 150™'*; pres- 
satura, piegatura, ecc. 200™^. 

Acqua richiesta per la follatura: 7-7-8 litri a! 1" per 100 telai. 

6. FONDERIE E FUCINE 

33^. Forni a cupola (per fonderia dì ghisa). 

100 kil. di ghisa greggia danno 00 -r- 95 kil. ghisa fusa, e richie- 
dono 8-T-12 kil. di coke, 3-T-4 kil. fondente, e 80 -r- 150 me. d'aria 
all'ora a una pressione di 0™,30 -;- 0™,40 d'acqua. 

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- 304 - I 

Dimenaioni. — Altesca dalla soglia alla bocca di caricamento, mi- | 
nima 2°^, massima 5™; camicia di ghisa di 26 ~- 30 mm. o di lamiera 
di 8 -T- 10 mm.; riv^estimento refrattario di 0™,15 -i- 0™,25 sulle pareti e 
sulla soglia; porta di 0™,30 X 0°»,'lO; bocca di caricam. 0",5(X-i- O«,80 
di lato; altezza del camino sulla bocca di caricamento 2 -^ 5 m.; ugelli 
in una più serie orizzontali distanti da 0™,32 a 0'°,24 dalla più bassa 
alla più alta ; loro sezione complessiva 0,16 -?- 0,3 della sez. del forno. 
Diam. forno al piano degli ugelli m. 0,50 -r- 0,60; 0,75-i-l,25; 1,5O-t-2,O0 
Capacità forno in quint. di ghisa, q.* 15-Ì-30 75 -ì- 150 800-^-300 
Produz. airorainquint. di ghisa » 6-«-12 25-T-40 50-^60 

Peso delle cariche » 1-^2 1,5-^2,5 4-r-5 

Perdita per beccami e materozze, 25 -j- 30 % del peso delle colate. 

337. Forni di riverbero (per ghisa o bronzo). 

100 kil di metallo greggio danno 86 — 94 kil. di metallo fuso e ri- 
chiedono : 35 -j- 50 kil. carbone, 0,20 -i- 0,24 mq. di superficie di griglia 
(con 0,12 -i- 0,15 mq. di viioti), 0,75 -i-0,90 mq. di superficie di platea, 
e 0,07 -r- 0,08 mq. di sezione sopra 1* altare e nel camino. 

338. Crogiuoli (per fonderia di bronzo e leghe). 

Consumo carbone = 1 -r- 1,5 kil. per 1 kil. metallo; calo del nietallo 
5 -f- 15 */•• — Crogiuoli : capacità 5-7-35 kil. ; durata, 4 -r- 5 fondita s« 
in pasta refrattaria, 7 -f- 8 se in grafite. — Altezza dei forni 0™,GO 
a 0™,70, larghezza secondo il diametro crogiuoli. 

% 

339. Modelli, — I modelli si fanno con una scala che ò circa di 
lOOQmm per m. per la ghisa, 1012 pel bronzo, 1016 per rottone. — Dal 
peso dei modelli si deduce il peso del pezzo, se massiccio, moltiplicando 
il peso modelli (secondo che sono di legno pesante o leggiero) per 
13 -i- 15 per la ghisa, 16 -r- 18 per bronzo e ottone. 

340. Area, di una fonderia. — Area minima (per forraatnra, 
forni e stufe): per ogni forno a cupola 250 -i- 360 mq. ; per ogni forno 
di riverbero 120 -^ 160 mq. ; per ogni crogiuolo V -r- 16 mq. 

341. Wucine. 

Consumo medio di carbon fossile per ogni fuoco e per ora: 

Piccoli fuochi (fucinatura di chiodi e vergelle) kil. l-r-],5 

Medi fuochi (sbarre di 2 -;- 5 cmq. di sezione) » 2 -i- 3 

Grandi fuochi (pezzi di 6 -r- 15 cmq. di sezione) » 3 -r- 5 

Grandiss. fuochi (pezzi di 15 -^ 25 cmq. di sezione) » <l-~8 

Carbone per 100 kil. di ferro: 50-r-fó kil. per una calda sola, 40.Ì.50 
kil. per ogni calda successiva. Calo del ferro 6 -r- 7 */• poi* calda^ 

Per fuochi piccoli e medi : aria 0,01 4- 0,015 me. al 1" alla pressione 
di 0,05-i-0,08 m. d'acqua, con tubo di 30 -t- 70 mm e ugello di 15-^25 mm.; 
area in pianta 1 -h 4 mq. ; diametro Iato del camino 0,20 -i- 0,30 m. Per 
fuochi grandi : aria 0,02 -s- 0,03 me. al 1" alla press, di 0,10 ^ 0,20 m. 
d'acqua, con tubo di 80 -r- 120 mm. e ugello di 30 -i- 40 mm. ; area in 
pianta 5-^6 mq. ; diametro lato del camino 0,30 -t- 0,40 m. Altessa 
dal pavimento 0,7 -7-0,0 m. Spazio air ingiro, almeno 2-T-3 m. 

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— 305 — 

342, Fornì da bollire, — Consumo di carbon fossile circa 40 
a 50 kil. per 100 kil. di ferro e per calda; calo del ferro 3 •— 10 7,. 
Area della griglia: 1 dmq. per l,5-f-2kil. carbone all'ora; sezione del 
camino V, -i- '/» delParea della grìglia. 

343, Area di nn'of&cina fabbri, — Per ogni fuoco piccolo 
almeno 15 — 20 mq., per fuoco medio 20-^25 mq., per fuoco grande 
con utensili meccanici 25-^-30 mq. 



7. LAVORAZIONE DEI METALLI 

344. JSlemenii per calcolare le macohine-utenaili. 

Macchine da trinciare e forare. — Velocità della lama o del pun- 
zone 17 = 30 -T- 60 mm. al 1"; corsa h secondo lo spessore del pezzo; 
numero colpi al 1' = 30Va- Forza da calcolarsi in base a un lavoro 
di 0^™,15 per mmq. di sezione recisa. 

Volano da mettersi suirasSe più rapido e da calcolarsi colla: 

N 



Peso dairanello in kil. «=» 44000 



n r* 



N forza in cavalli; n numero di giri al 1', V velocità in m. al l"del- 
Tanello del volano; a da prendersi = 6 -r- 12 secondo la < o > rego- 
larità da ottenere (vedi anche N. 870). 

Macchine da battere, stampare, foggiare, inchiodare a caldo, ecc. — 
Forza da calcolarsi in base a un lavoro medio di 0*^^,1 per ogni mmc. 
di volume d' un pezzo le cui dimensioni sieno ridotte a circa metà nel 
senso della pressione (caso dell* inchiodatura meccanica). Volano (ne! 
caso che la macchina lo richieda) da calcolarsi come sopra. 

Macchine per tornire, alesare, piallare, trapanare, fresare. 

Angolo d'incidenza dei ferri, o utensili, 3^ -i- 4° ; angolo del tagliente, 
50*> pel ferro e la ghisa, 66° pel bronzo. 

Sforzo per mmq. di sezione di truciolo : 150 kil. pel ferro, 90 per la 
ghisa, 250 per racciaiO} 70 pel bronzo (nelle condizioni del massimo 
effetto utile). Variando da Va & Vso ^^ rapporto fra le dimensioni della 
sezione del truciolo, lo sforzo non varia che da 1 a 1,4. 

Gradi di tempera degli utensili: per un tagliente di 50°, giallo-tur- 
chino; di 55°, giallo; di 60°, giallo paglierino; di 70°, bianco. 

Velocità alla periferia dei pezzi da lavorare, in mm. al 1": 



MetaUo 


Torni 


Alesatrici 
trapani 


Pialle 


Limatrici 


• Stozzatr. 


Fresatr. 


Ferro 

Ghisa 

Acciaio 


90-100 
80-90 
40-60 
160-200 


70-80 
60-70 
30-40 
100-120 


65-75 
60-70 
25-35 
90-100 


130-170 
110-150 
70-100 
160-220 


110-140 
90-120 
75-90 

100-160 


150-200 
150-200 
150-200 


Bronzo 


•^50-200 







Macchine da arrotare. — Velocità alla periferia della mola 5 -*- 10 
metri al minuto secondo. ^ . 

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20. — Colombo, Man, dell' Xng. 



- 306 - 

345, Traaznisaioni alle macchìne-uienaili. 

Velocità dei contralberi: 80 ~- HO giri al P per piccoli tornì; 30-7-60 
per grossi torni ; 90 ^ 120 pei trapani ; 70^90 per le limatrici; 80 -j- 100 
per pialle e stozzatrici ; 60 — 80 per le fresatrici. 

8. LAVORAZIONE DEL LEGNO 

346, Elementi per calcolare le macchine da leffno. 

Seghe alterncUive da travi {ft = (liam. del tronco, o altezza del trave 
da segare, in m.). — Corsa del telaio: 8 = l,7/t-T-27t; numero dei colpi 
al 1': n = 120 ^200 per « = 0™,80-t-0™,50. Numero delle lame : ^ = 1 
a 18. Avanzamento del trave per ogni colpo : J =« 0™,001 -*- 0™,0025 per 
legni duri, O'^jOOS -r- Ò™,005 per legni teneri. Superficie segata airora 
in mq. F=sa. 60 n^ z, in cui a = 0,33 -^ 0,5 in causa del perditempo 
per lamanovra dei tronchi (si può ri tenere in media: legni duri ^^=6°^^, 
legni teneri 12^^ per ora e per lama). — Forza med. in cav.: iV=3-hO,5z. 

Segatura a mano. — Superficie segata 1,4 -^ 2,4 mq. per coppia di se- 
gatori e per ora, secondo il diam. dei tronchi e la durezza del legno. 

Seghe circolari {h = altezza del legname da segare in m ). — Velo- 
cità alla periferia della lama al 1'': 17 = 25-%- 40 m. Avanzamento de. 
trave al 1": $ = 0'n,015 -^ 0'»,035. Superficie segata all'ora in mq 
i^=3600 5* A = 15 -r-36 mq. secondo i valori di h, $. — Fona: A' = 
0,15 i^-^ 0,25 Fcav., secondo che si tratta di legno tenero o doro. 

Seghe a nastro (h come sopra). — Usate in sostituzione delle alter- 
native per tronchi. Velocità della lama al 1": « = 8-*- 18m. Avanza- 
mento del legno al 1": 5* = 0™,008 -r- 0^,020. Superficie segata all'ora: 
iJ' = 3600^;i = 8-T-20mq. secondo i valori di A, *. — Forza: iV=0,12/ 
a 0,15 F cav. secondo la durezza del legno. 

Seghe da impiallacciatura (orizzontali alternative, a una lama). — 
Corsa della sega: « = 0™,50 -*- 0™,70, a cui corrisponde un numero dì 
colpi al 1': n =3 300 -T- 200. Avanzamento come per le seghe da travi. 
Superficie segata all'ora i«'=4^6mq. — Forza: iV = 2cav. 

Piallatrici {b larghezza in m. della superficie da piallare). — Velo- 
cità delle lame al 1": v = l7-^25 m. Avanzamento del legno al 1": 
^ = 0™,015 -~ Om,040. Superficie piallata all' ora = 3600 ^ 6. — Forsa : 
iyr = 0,8 -7- 1,5 cav. per ogni decimetro di larghezza piallata. 

Trapanatrici {d = diametro del foro in m.). — Numero di giri del 
ferro al 1' : n =: 800 .4- 1500 (varia in ragione inversa di d). Avanza- 
mento per giro: 5'=jO™,0002-r-0™,001. — Volume di legno esportato 

all'ora in me: y=60n5'-j-. Forza: iV^ = 0,05 -r- 0,25 cav. per deci- 
metro cubo di legno esportato air ora (cresce colla durezza del legno 
e in ragione inversa di d). 

Torni. — Velocità alla periferia del pezzo, da0"*,40 a i™,80 e più. 

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— 307 — 

9. LAVORAZIONE DELLE PIETRE 

347. Segatura a mano. — Un uomo può fare al giorno un 
taglio di 0'°,08 -ì- 0°^,85 di profondità su una lunghezza di 2^y cioè può 
segare al giorno una superficie di 0,16 -<- 0,50 mq. secondo che la pietra 
ò dura o tenebra. Pei marmi e pietre calcari in genere, 0™<l,40. 

348. Seffatara a me^oobina. — Telaio da sega orizzontale, 
con 1 -i- 30 lame (lame non dentate, con acqua e sabbia line). — Nu- 
mero colpi 60 -r 100 al 1'. Corsa 0«n,50 -*- 0n»,60 qualunque sia la lun- 
ghezza del masso (sino a S""^ e più). Infondila del taglio almeno doppia 
che nella segatura a mano; superficie segata al giorno e per lama 
0,40 -T- 1 mq. per pietre dure o tenere. — Forza per cadauna lama 0,08 
a 0,14 cav. secondo la durezza e la velocità. 

10. CARTIERE 

(Note del professore Saldini) 
Sia: N la forza in cav.; P la produz. di ogni macchina. 

349. Cartiere a baae di cenci. 

Apritore. — JV= 1,5; P = 2000'^ in 12 ore. 

Tagliatrice. - iV = 2,5 ~ 3; P = 1500 -^ 1800 kil. in 12 ore. - Peso 
700 ^ 800 kil. 

Tagliatura e cernita a mano. — Preceduta spesso da una prima bu- 
rattatura. Ogni operaia occupa 3,50^4 mq., compresa la tavola di 1 mq. 
e le cassette di cernita; Pr=3 75-^ 100 kil. per operaia in 12 ore. 

Buratto apolveratore, — A =2; P = 1500'^ in 12 ore. — Peso lOOO''. 

Calo complessivo nelle precedenti operazioni. — Cenci bianchi di 
lino e canape, 1* e 2* qualità 6-7-9 Voi 3* qualità 10-4-15Vo» cenci 
di cotone bianchi 6 -r- 10 7o» colorati 10 -r- 13 •/•; tele dMmbalìaggio, 
cordami, ecc. 15 — 20 •/o* 

Lisciviatori, — Pressione del vapore = 1,5-7-3 atm. ; durata delPope- 
razione 6 -r- 8 ore; n = 1 -t- 1,5; lv=: 1 -7- 1,5. 

Lisciviatori cilindrici : diam. 1™,20 -r- 2" ; lunghezza 2™,50 -^ 5" ; ca- 
pacità 400 -r- 1800 kil. di cenci. 



Lisciviatori ( SfP*l*,^, ^"- 

r.P^.»;^i i diametro m. 

^f«^^*^» (peso kil. 



600-600 

2 
3500 



750-900 

2,20 
4000 



1000-1200 

2,40 

4750 



1250-1500 

2,70 
5500 



Lavatura. — Vasche lavatrici ovali; A = 2; P = 70 kil. in 3 ore; 
acqua 80 ^ 90 litri al 1' 

Pile (olandesi) sfilacciatrici. — Vasca di 3™,60 x 1"^,65 ; 36-- 40 lame al 
cilindro, 10 -f- 12 lame al fondino {platine) ; diametro del cilindro 0^,60. 
— i>r=5-t-7; P=r60-T- 65 kil. in 4 ore. — Consumo d'acqua = 55 -4- 60 
litri al 1', durante le prime 2 -r- 2 '/s ere. — Peso d'una pila completa 
con vasca in ghisa circa 3000 -r- 3200 kil. 

Si usano anche pile più grandi di 4'n,50 x 2",20, con P = 120 -7- 150 kil. 

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— 308- 
Preparazione del cloruro di calce.— 4 -r-lO kil. di cloruro (titolo 36) 
per 100 kil. cenci. — Macina pel cloruro: iV^=0,5; P = 250 kil alPora. 

Vasche d'imbianchimento (una per 3-^-4 pile sfilacciatrici). — iV=. 0^; 
P = 150 -T- 200 kil. in 6 -^ 8 ore. 
VascJie d'asciugamento. — 4 vasche per una di imbianchimento. 
Magazzino mezze-paste. — 100 -*- 120 mq. per ogni macch. continua. 

Calo nelle operazióni di liscivio, lavatura, sfilacciatura ed imbian- 
chimento. — Cenci bianchi di lino e canape, fini e semi>fini 6-,- 10 •,„ 
grossi 10 -T- 14; cenci di cotone bianchi 7,5 -r- 10. colorati 11 -r- 16; cor- 
dami e tele d'imballaggio 20-^-26 Vo- 

Preparaz. colla e colori. — 100-^150 mq. per ogni macch. continua. 

Pile {olandesi) raffinatrici, - Vasca di 3n»,60 x 1"»,65; 48—54 lame 
al cil., 16 -T- 18 al fondino; diam. del cil. 0°»,70. -JV=5^7; J> = 45 
a 50 kil. di pasta, o CO -r- 70 kil. compresa la colla, ecc. in 3 -s- 4 ore. — 
Peso 3000 -*- 3200 kil. — Si usano anche pile di 4",50 X 2™,»). 

Si impiegano pure macch. da raflSnare e sfilacciare, in cui la pasta 
circola in un piano verticale, anziché oriazontale. 

Pile mescolatrici. — Come le precedenti; situate a metà alteua fra 
le raffinatrici e i tini della macchina continua. 

Fabbricazione della carta a mano. — P = 2000 -- 2500 fogli == 50 
a 60 kil. in 10 ore per tino. 

Fabbricazione a macchina. - Tini: sia cilindrici verticali, diam. 4", 
altezza 2"-t-2",50, capacità corrispondente a 500 kil. di carta; sia 
seraicilindrici orizzontali. — Distanza dalla testa della macch. continu.i 
gm _^ 2°^ 50. Peso della guarnì z. di una coppia di tini, circa 1500 kii. 

Macchina continua. — Locale di 40 -r- 45 m. di lunghezza su una 
larghezza di 8 -r- 9 m. (la largh. in generale = almeno 3 volte quella 
della tavola della macchina 4- 2°» -r- 2"^,50) ; per 2 macchine continue 
4gm X iQtn^ ^ iV = 8-4- 12 (secondo le dimensioni) con motore indipen- 
dente. — P = 1000 -^ 3500 kil. in 24 ore secondo la qualità e la lar- 
ghezza della carta; per carta da stampa larga 1"»,60 -4- 1«,70, J> = 
1800 -i- 2000 kil. in 24 ore, cioè 6-T-7 mila quintali all'anno. — Velo- 
cità della tela metallica 0™,5 -r- 0™,6 al 1". — Superficie riscaldata di 
caldaia per i tamburi essiccatori 6 -r- 8 mq. ; se il motore è a vapore, 
il vapore di scarico è sufficiente quando gli essiccatori non eccedano 
il numero di 6, con 1 m. di diam. — Consumo di combustibile 0* ,5 -5-0^,7 
per kil. di carta. — Consumo d'acqua 100 -i- 120 litri al 1'. — Peso d'una 
macch. 35000 -r- 42000 kil. per larghezza di tavola di l'",60 -5- l«n,80. 

Macchine di allestimento della carta. — Tagliacarta: in risme fino 
a 1™,20 di larghezza, peso = 1900 kil. ; in risme fino a 0™,60, peso 
= 720 kil. — Lassa ordinaria: JV= 1,5 -r- 2, peso = 3000 kil. ; Usaa con 
press, idraulica, peso = 4200. — Calandra con 6-5-12 rulli : J>r=6 -*- ^ 
cav. — Torchio a vite per V imballatura, peso = 1300 kil. ; torchio idrau- 
lico, peso circa 6000 kil. — Tagliacarta, rigatrici, macch. da busta, ecc. 
secondo il genere della fabbricazione. 

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—^309 — 

350, Forza, acqua, vapóre, area per una cartiera a base 
di cenci con due macchine continue (200 -r- 400 operai). 

Forza complessiva: 300 -t- 350 cavalli. 

Consumo d'acqua complessivo: 2000 -i-2500 litri al V. 

Caldaie: due caldaie di 40 mq. cadauna (di cui una di scorta) se le 
motrici delle continue sono idrauliche; se sono a vapore, 10 -j- 12 mq. 
di più per ogni continua. 

Area richiesta dai differenti servizi: 

Magazzeno cenci in arrivo (piano terreno) 300 -r- 400 mq. 

Magazz. cenci cerniti o da cernire (sotto tetto). . 800 y 

Cernitoio e pulitura 600 » 

Liscivio e lavatura 300 » 

Sfilacciatura e raffinatura 500 » 

Magazzeno mezze-paste ' 200 >» 

Imbianchimento, asciugamento, colla e colori .. 400 » 

Macchine continue con relative tagliatrici .... 800 » 

AUestim. carta, secondo il genere della produz . . 400 -r- 1000 » 

Magazzeno carta 400 » 

Mag. combustibile, materie diverse, «corte, ecc. 600 » 

Caldaie e officina 250 » 

3&1. Fabbricazione deUa pasta di leffno. 

Essenze impiegate, in ordine di bontà: tiglio, alborella, pioppo, abete; 
anche salice, ontano, faggio, betula. 

Lavorazione meceanica. — Apparecchi di diverse grandezze, per la 
produzione giornaliera di 100 ~- 1000 kil. di pasta secca al giorno. 

1000 k. di pasta secca corrispondono a 2500 k. di pasta umida con 
60 "/• d^acqua, come vien spesso messa in commercio. 

1000 k.'di pasta secca richiedono in media 2500 — 3000 k. di legno. 

Apparecchio Vòlter per 1000 kil. di pasta secca in 24 ore: 

1) Sega circolare, scure meccanica, trapano, elevatore del legno. 

2) Macchina completa, con sfibratore (macina ad asse orizzontale, 
diametro 1™,30, larghezza 0™,40), depuratore, raffinatore di 1™,30 ed 
assortitore. — Spazio occupato: in lunghezza 17^,50; in larghezza 2™ 
per lo sfibratore e il raffinatore, 2™ ,40 pel depuratore e assortitore. — 
Altezza degli impalcati su cai posano i singoli apparecchi, al disopra 
del pavimento su cui ò situato Tassortitore : raffinatore 2*^,50 ; depura- 
tore 3™ ,20; sfibratore 4",50. Altezza minima del locale = 7™,50. 

8) Pressa da sgocciolar la pasta. — Una pressa può servire per 2 
macchine. — Volendo mettere in commercio la pasta secca, bisogna ag- 
giungere un apparecchio essiccatore. 

4) Casse di deposito della pasta : almeno 25-^-30 mq. per macch. 
Apparecchio Bell : sfibratore ad asse verticale; processo come sopra. 
Area, forza, acqua, personale, per un apparecchio completo. — Lo- 
cale macchine : lungh. almeno 26", largh. almeno 5"* per macch., altezza 
almeno 7™,50 (oltre alle casse di deposito, magazzini, ecc.). — Forza: 
7,5 -r- 8 cav. per ogni quintale di pasta secca prodotto \" ff^9W^'~ ^^' 

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— 310 — " 

qua: 25 — 36 litri al 1' per ogni quintale come sopra. — Personale: 
17 operai per una produzione di 10 quintali pasta secca in 24 ore. 

Lavorazione chimica (fabbricazione della cellulosa). — Sminuzzani . 
meccanico del legno ; lisciviatura in vaso rivestito di piombo, con va- 
pore a UO^' -T- 1200, Iq presenza di solfito di calce o magnesia; lava- 
tura, disaggregazione della pasta, asciugamento, ecc. 

11. MOLINI 
(Note fornite dal Prof. Saldini) 

35Q, JPeao dei cereali e afarinaii. — Un ettol. pesa: 



Frumento kil. 70 -r- 83 

Spelta (farro) ». 41 ^ 47 

Segale ». 66-^-82 

Orzo grosso » 60-^73 

Orzo comune ». 50 -«- 55 

Orzo d' inverno ». 53 -r- 60 

Avena ». 36-5-56 



Orano turco kil. 6S -^ 80 

Semolini (gries) ». 68 -^ 69 

Semolini minuti {dunst)». 50 -?- 56 

Farine, di rottura . . . . • 45 -i- 47 

Farine •. 43-T-46 

Crusca fine ». 26-^-28 

Crusca grossa ». 18 -;- 19 



Un moggio milanese =3 ettol. 1,462; peso medio di un moggio fru- 
mento = 112 -i- 114 kil.; grano turco 102-^ 106. — Un tomolo di Pu- 
glia = ettolitri 0,556. 

353, Rendita in farina. — Colla macinai, a fondo, lOO kil 

di frumento danno: farina da pane 71 -«-73; crusca rimacinabile per 
cavarne farinette 27-r-25; calo 2. 

Colla macinaz. graduale a cilindri, 100 kil. frumento tenero, pulito 
e asciutto, danno : 76 -i- 78 kil. farine di diverse marche ; 22 -^ 20 crusca; 
2 calo (compensato nella media annuale dalla bagnatura). — Marche 
pih comuni: 0, i, 2, 3, 4, 5\ lo h la migliore; \^ 2 {o B del Pie- 
monte) rappresenta la farina da pane. 

Dai buoni grani duri lavorati con laminatoi ai può cavare in inedia 
66-r*70 kil. di semolini in grana, grossi e fini; 15-^-13 di farinette; 
9 ~- 8 di crusca fine ; 10 -i- 9 di crusca grossa. 

354, Inunetffazzinamenio del grano. — Silos cassoni ili 

legno, ferro, muratura, o misti; sez. rettangolare, quadrata, esag-on., 
circolare. — Grandi impianti (porti, centri di produz. granaria): cassoni 
dì 10 -r- 15 mq. di sez. e 15 m. altezza, capaci insieme di 200 -— 300 mila 
quintali, con servizi di carico, scarico, pesatura e pulitura eventuale. — 
Impianti minori per molini: capacità per 30 -r- 60 giorni di scorta; ele- 
vatori a tazze pel caricam. (100 -7- 200 quint. alPora) ; trasporti a nastro 
o a coclee, ecc. 

35&. Pulitura. — Operazioni: pesatura; separaz. della polvere 
con buratti stacci e ventilatori; delle veccie e semi cogli svecciatori, 
delle pietre colla lavatura o con spietratori; battitura e frantumai, 
della pellicola esterna, indi spazzolatura; ventilazione; seconda pesa- 
tura; bagnatura a 2 -7- 3 Vo ^ deposito in cassoni. Torre, oppure colle- 
tore meccanico per la polvere. 

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— 311 — 
353* JdacìneLzione, — Si compie in una sola volta colla maci- 
nazione a fondo, fatta con macine, ormai limitata al grano turco e 
cereali minori; in due fasi (rottura e rimacinaz.) colla macinaz. grò- 
dtiale, fatta con laminatoi. — Pei grani duri si fanno invece soltanto 
rotture, e svestiroenti e puliture di semolini, per fabbricar paste, colla 
minor produzione possibile di farina. 

Macine. — Pietre francesi : peso specif. della pietra molare, da 2400 
a 2600 kil. per me. ; delle macine (compreso il cappello di gesso) da 1900 
a 2000 kil. — Diam. macine 1,20 -»- 1,60 m. ; altezza 0,3 <t- 0,4 m. di 
cui 0,10 -^ 0,15 di pietra molare; diam. delPocchio 0,30 ->■ 0,60 m. ; ve- 
locità periferica 6,5 -~- 7,5 m. al 1"; forza 4—6 cav. 

Laminatoi. — Cilindri rigati per le rotture, lisci per le macinaz. ; 
ghisa dura in conchiglia, raramente porcellana o acciaio; diam. mi- 
nimo 0™,22, massimo 0™,45 ; lunjrhezza proporzionale alla produzione, 
minima Ó™,35, massima O^^fSO. Ogni laminatoio può portare 2, 3, 4 ci- 
lindri; loro velocità periferica 3-T-4 m. al 1". Per la rottura i cilin- 
dri hanno scanalature elicoidali inclinate di 15° -*• 20°; 4 -r- 5 righe per 
era. (o anche superficie liscia) per la 1* rottura; 6 per la 2*; 7-r-8 
per la 3»; 9 per la 4»; 10 per la 5» e 6». Rapporto fra le velocità pe- 
riferiche dei cilindri d'una coppia: r-E-"*"©^" ^^^^^ 1* all'ultima rot- 

tura, e anche per le rimacinazioni. — Produz. normale con 10-i- 12 la- 
minatoi a 3 — 4 cilindri di 0.22 — 0,25 m. di diam. e 0,60 -- 0,80 m. di 
lunghezza, 250 -i- 350 quintali di grano sfarinati al giorno (di 23 ore). 

Apparecchi cernitori. — Buratti ordinari: diam. 0,60 -r- l m., lunj^h. 
2,50 -j- 6 m., giri 25 -f- 35; veli di seta dei N.» 8 -;- 14 per farine, 5-^7 
per semolini fini, -$- 5 (o tele metalliche) per semolini grossi; produ- 
zione media 20 -r- 25 kil. per ora e per mq. ; forza 0,03 -^ 0,05 cav. per 
m. di lunghezza. — Buratti centrifughi: giri del battitore interno da 
200 a 250, dell'inviluppo 60-^75; produzione 100^ in media per mq.; 
forza 0,4-^0,8 cav. per lunghezza di 2-T-3m. — - Pulitrici di semolini 
(a ventilazione): una batteria per semolini grossi (^rt^s) e un'altra pei 
minuti {dunsl); giri del ventilatore, 600 -r- 800; forza 0,4 -=-0,6 cav. 

Apparecchi trasportatori. — Trasporti verticali: elevatori a tazze 
(di 90 -r- 150 mra. di larghezza) con giri 40 -i- 60. — Trasporti orizzon- 
tali poco inclinati: coclee, tipo ordinario, diametro 100 -h 300 mm., 
passo 250-^350 mm., con giri 45-4-50^ trasportano 5 -f- 50 ettol.-ora; 
coclee a semplice spirale d'acciaio, diam. 100 ~- 400 mm. con 100 giri 
trasportano 20 -s- 400 ettol.-ora, e pid in proporz. della velocità; tra- 
sportatori a nastro, per grandi distanze: con una larghezza di cigna 
di 300 mm., uno strato di cereale di 5 mm. e una velocità di 6 -r-7 m. 
al 1", trasportano 250 -^ 300 ettol.-ora. 

Pendenze dei condotti : per farine 70<* -*- 80<* ; semolini 5d<* -t- 60<* ; se- 
molini minuti 450 -j- 50<>; grossi 40° -j- 59<* ; crusca 50<> -i- 60°; grano e 
sfarinati di rottura 30° -^ 40<>; polv. di pulit. e farine fiacche 70O-r-80o. 

Esempio di diagramma. — Nel disegno che segue (fig. 190) è data 
l'idea di una successione delle macchine per un molino che lavori a 

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- 312 - 
macinazione graduale con 5 rotture, facilmente portabili a 6 ove con- 
venga. Gii apparecchi sono distinti coi segni convenzit)nali seguenti: 



■ laminatoi rigati di rottura 
CI laminatoio rigato svestitore 
B laminatoi lisci di macinazione 

laminatoio o macina per i bas- 
si prodotti 
S buratti di rott. con tela metall. 



buratti per farina e semolini 
fini (dunst) con seta. 



B 

n buratti per crusca con seta 

B buratti per semolini {fft'ies} con 
tela metallica. 

ly pulitrici di semolini. 



Il grano pulito passa al P laminatoio di rottura; lo sfarinato che se 
ne ricava vien burattato e dà 1,5-2-8 •/, di farina scura. Il rifiuto del 

10 buratto va al 2o la- 
minatoio di rottura, 
quindi a un buratto, 
che lascia passare fa- 
rina, dufisl e gries, e 
il cui rifiuto va alla 
3* rottura; e cosi via 
sino alla 5* o 6* rot- 
tura. — L.a farina, il 
dttnst, il grie» delle 
rotture 2», 3*, 4* (ed 
eventualmente 5^, se 
son 6) sono raccolti e 
mandati insieme in un 
buratto (per 6 rottu- 
re, la 2* e 3» in un 
buratto, la 4* e 5* in 
un altro), che lascia 
passare farina ^ dunst 
e rifiuta gries. — Fa- 
rina e dunst vanno in 
un buratto di dunst, 
il quale separa la fa- 
rina di rottura (da 15 
a 25 7,) che si insac- 
ca o si manda auto- 
maticamente a un me- 
scolatore, dal dunst 
che si ripassa per to- 
gliere il poco grUs 
commisto. — I gries 
(35 a 40 7.) vanno su 
un buratto classatore 
che ne |fa diverse 
qualità da mandarsi sulle pulitrici di semolini separatamente. I primi 
gries puri si lavorano su una 1* coppia di cilindri macinatori; e lo sfa- 

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Diagramma 

per un 

molino a macinaz, 

graduale 

Fig. 190. 



— 313 — 

rinato prodotto va su un l^ buratto, che lascia passare farina, dunst, 
piccoli ginea, e rifiuta gries grossi di 2^ qualità. — Un 2^ buratto sot- 
tostante separa la farina finita {0 e i) q rifiuta dunsl e gries fini, che 
vanno in un 3^ buratto, il quale dà dunst e gries fini e rifiuta una pic- 
cola coda di cruschello. — I gries di 2^ son portati dalle pulitrici ad 
una 2^ coppia di macinatori, per il cui sfarinato si ripete la stessa bu- 
rattazione già detta. — I dtmst insaccati qua e là sono separatamente 
trattati su 2 cilindri macinatori serviti da un solo buratto che dà fa- 
rina e dunst (meglio da 2 buratti distinti, uno per farina, uno per dunst). 
— I gries vestiti di rifiuto del buratto classatore di gries e delle prime 
4 pulitrici di semolini, insaccati là dove si ottengono, son passati al 
laminatoio svestitore che li spoglia; e, burattando, se ne ricava fa- 
rina, gries e dttnst con rifiuto di cruschello. — Quindi si separa la fa- 
rina, il gries e il dunst in altri 2 buratti sottostanti. *— Infine lo sfa- 
rinato dell'ultima rottura si buratta per separare gries, farina e dunst; 
la crusca si manda entro 2 buratti appositi od entro spazzolatrici, e 
le farina che se ne ricava si unisce a quella ricavata sulla macina 
alla quale si riserva T incarico di macinare tutta la roba scadente, 
come cruschelli, cascami diversi, ecc. — Le diverse farine ottenute si 
mescolano nelle proporzioni volute per fare le 3, o 4 marche richieste 
dai consumatori. 

357. Area e forza, — Per un molino che lavori 100 -r- 120 quin- 
tali di frumento in 23 ore bastano 4 -,- 5 piani di 3 m. ed un area in 
pianta di 150 mq. esclusi i magazzini. Tre laminatoi a due coppie di ci- 
lindri indipendenti (di 220 x 500 mm.) possono dare le sei rotture ne- 
cessarie, e tre laminatoi lisci servono alle riraacinazioni delle semole 
e semolini. Forza 25 -r- 30 cav. È rimpianto minimo conveniente. 
Per un lavoro di 300 -- 350 quintali in 23 ore si richiedono : 
Àrea per granai a cassoni, mq. 150; area del locale di pulitura, che 
in un molino importante deve essere sempre affatto separato dal resto 
(4 a 5 piani) mq. 60; area del molino propriamente detto (5 piani, il 
sottotetto per le teste di norie, il sotterraneo per le trasmiss.) mq. 300; 
locale della motrice mq. 60; locale per le caldaie mq. 100; magazzini 
farine e crusche a 4 piani mq. 150. Totale in pianta terrena 800 -r- 900 
mq. — Forza 7 -i- 9 cav. per quintale-ora a seconda dell' importanza 
della pulitura e del numero delle rotture. Per un molino di 300 quint. 
in 23 ore, cav. 90 -;- 100. 



12. PILERIE DI RISO 



358. JPeso speoitìco e rendita del riso. — Peso medio del 
risone = 50 -r- 60 kil. per ettol. ; del riso sbramato TT-r-SO kil., del riso 
brillato 80 -^ 85 kil. — Un quintale risone dà in media: riso spuntato 
OÒ^'iS; riso sbramato 76'',3 ; riso bianco mercant. 66*^,8; camolino 62*^,5; 
brillato A 59*^; brillato stella 55''. I cascami si compongono di mezzo 
TÌfiO^ risine, pula, pulino, crusche di lavorazione. 

1 sacco milanese = ettol. 1,46; 1 sacco vercellese =3 ettol. 1,40. 

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— 314 — 

3S9. Macebine d* imbianobimenio e brillatura. 

Buratti da risone. — Diametro 0,70 -~- 0,80 m. ; langhezza]3 -7- 5 m. : 
30 giri al 1'. 

Spuntatrice. — Cilindro rotativo in un cilindro fisso di 0™,50 -i- 0™,*iO 
di diam. e 2™ lungh., ambedue armati di punte; giri del cilindro 300; 
forza 2 cav.; produzione 10 quintali riso spuntato all'ora. Calo di spun- 
tatura = 3,5 V,. 

Bramino a pietre, — Diametro delle pietre 1™,20, grossezza da 0™,2i' 
a 0"^,25; giri 200 -r- 250 per le pietre, 800 — 900 pel ventilatore; pro- 
duzione all'ora = 10 -i- 15 quint. risone; forza 2,5 -- 3 cav. Calo 20 Vo- 
li prodotto va ad un buratto, indi passa al bramino a sughero. 

Bramino a sughero. — Diam. 1™,20, giri 300. — Ventilatore e pro- 
duzione come sdpra. Il prodotto va ad un buratto, d'onde il riso passa 
al separatore del risone. 

Separatore del risone dal riso brillato. — Forza 0,5 cav. ; giri IOO-7- 120. 

Pila a pestelli, — Pestelli ordinari con albero a pàlmole : capacità 
delle anfore =3 16 -^ 25 kil. risone; peso dei pestelli 40-^-60 kil. ; nu- 
mero colpi al l' = 30-^45; produz. per pestello all' ora = 8-*- 18 kil. 
riso bianco secondo la capacità, il peso pestelli e il numero colpi; 
forza 0,4 -T- 0,8 cav. per pastello. — Pestelli ccn eccentrico o albero 
a gomito: capacità delle anfore = 16-i-50kri.; numero colpi al 1'=1dU 
a 180; produz. per pestello-ora = 20 -4- 75 kil. rìso bianco, secondo la 
capacità ed il numero colpi; forza 0,5 -7- 1,5 cav. per pestello. — Cale 
neir imbianchimento = circa 12 */«• 

Grolle, — Diametro delle pietre 1™,25 — 1™,50; gross. 0^,30-^- 0™,35; 
n = 30 -e- 40; durata dell'operazione 40'; produzione all'ora 80 -=- 100 kil. 
riso bianco; forza 2,5-7-3 cav. — Calo nell'imbianchimento come so- 
pra; nella brillatura 2-T-4V»' 

Pile a vite. — Capacità delle anfore == lOO'' -r- 150'' ; possono servire ; 
alla spuntatura (durata di un'operazione 15'); all'imbianchimento de! 
riso sbucciato (operazione in 2 ore per risi duri, in 1 or« per risi te- 
neri) ; al 2fi imbianchimento con pula di riso (operaz. in 1 ^- 1 y, ore 
secondo il grado di imbianchim.); alia brillatura colla crusca (1 '/, ore 
per risi fini, pochi minuti per risi mercantili). — Giri 120-7-130; forza 2 
a 2 Vs <^^v. per anfora. — Calo come sopra. 

Buratti. — Diametro 0™,70 -^ 0™,80, lunghezza 3™ -f- 4°». Uno per 
coppia di pestelli a eccentrico, o di grolle, o di pile a vite. 

Brillatrici. — Dati diversi secondo il sistema. — Brillatrice Martin • 
mola verticale, diam. 0">,80-f-l™, giri 240 -j- 260; produzione 15-^-20 
quintali in 12 ore; forza 3-t-3,5 cavalli. 

Macina verticale per la pula. •> Diametro pietra 1™,80, grossezza 
0^,35 -5- 0™,40; giri 12 ^ 20; forza 2 -r- 2,5 cav. 

3GO, Forza ed area complessiva, — Per produrre 100 quin- 
tali riso bianco mercantile, oppure 45 quintali riso brillato, occorre 
una forza complessiva di 25 cavalli e un'area complessiva di locali 
di 1000 mq. 

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— 315 — 



13. OLIERIE 

aei. Olierie di semi. 

Peso tpecifico e rendita massima d'olio. 



Seme 


Peso 
dilett 


Olio 
p.lOOk. 


Seme 


Peso 

di 1 ett. 


OUo 
p.lOOk. 


Colza 


kil. 
68-69 
72,5 
66,8 

62 

62 


kil. 
40-44 

26 

41 
50-54 
50,5 


Arachidi col guscio . 
Lino 


kil. 

35 
70-80 

56 

63 
59-66 


kil. 
37 


liavizzo 


24-26 


Ravizzone 


Canape 

Cotone 

Papavero 


31 


Sesamo 


24 


Arachidi sgusciate.. 


39-48 



Materiale d'un'olieria: 

Pulitura: buratti, 1 ogni 5 -r- 6 torchi; pulitore a colonna, 1 ogni 6 
a 12 torchi, secondo la qualità dei semi; scorticatore pej semi di ara- 
chide e cotone. 

Frantoio a 3 — 4 cilindri: giri 50-- 75; forza 3 — 4 cav. — Uno 
ogni 10 -s- 15 torchi. 

Macine verticali a 2 pietre: diam. pietre 1«»,80-t-2™; gross. 0"^,45 
a 0™,50 ; gross. del fondo (in pietra) 0™,60; giri 12 -r- 18 ; forza 4-i- 6 cav. 
Una ogni 10-*- 15 torchi. 

Riscaldatori : diametro 1™,60 -f- 1™,80 ; giri dell'agitatore 25 -r- 30 ; ri- 
scaldamento a fuoco o a vapore, a 75°. — Uno ogni 10 -r- 15 torchi. 

Pompe di pressione pei torchi: una per 60 -r- 100 atm. ; una per 300 
a 400 atm. Corsa 0^,12-^0™, 15; diametro stantuffi secondo il numero 
dei torchi, da calcolarsi come al N. 303. — Un accumulatore per ca- 
dauna pressione (N. 301). 

Torchi idraulici (N. 303). — Torchio preparatorio con 24 -r- 28 mila 
kil. di pressione, corsa 1™,40 -r- 1™,80. — Torchi di estrazione: diame- 
tro 0™,35 -r- 0«»,40; corsa 0",60 -j- 0™,65; carico 70 -i- 100 kil. farina di 
semi; durata d^un*operaz., compreso carico e scarico, 1 7f-r-2ore. Pro- 
duz. media di cadaun torchio a lavoro continuo =3 12 -f- 20 kil. olio alfora. 

Apparecchi e camere di chiarificazione dell'olio, filtri, ecc. 

Apparecchio a solfuro di carbonio (per un impianto di 15 -r- 20 torchi) : 
bollitore in ferro, capacità 40 -r- 60 quintali farina; vaso di deposito, ca- 
pacità metà del bollitore; vasca di condensaz. del solfuro, capacità 0,40 
del bollitore. Caldaia a vapore di 10 -r- 15 mq. superficie riscaldata per 
cadaun bollitore. Caldaia pel solfuro e pompa. 

Forza complessiva. — 1 cav. ogni 0,25 -i- 0,30 ettol. di seme pressato 
all'ora (2-r2,5 cav. per torchio, a lavoro continuo). 

368. Olierie d'ulive. 

Peso specifico e rendita. — Peso di un ettol. d' ulive fresce 42 -r- 44 kil. 
Peso d'olio ottenuto da 100*^ di ulive fresche 15-^22 kil. 

Materiale. — Macina verticale: pietre di almeno 0™,70 di diametro 
e 0™,60 di larghezza, con vasca di ghisa di 3™ diam., profonda 0™,e0. — 

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— 316 - 
Torchi idraulici: diam. stantuffo 0",24 -^ 0™,32, press. 200 -r- 300 atro. ; 
produzione 2,5 -r- 3 ettol. ulive pressate per ogni operazione. Due tor- 
chiature, la 2^ con acqua bollente. — Frantoio della pasta risultante 
dalla 1^ torchiatura. — Truogoli con agitatori per lavare le sanse, che 
si pressano dopo bollitura e schiumatura, oppure si trattano col sol- 
furo di carbonio ; rendita lavatura: 8 */, olio lavato, 4 •/• schiuma. 
Forza complessiva per torchio come sopra. 



14. ILLUMINAZIONE 



A, Consumo di luce pubblico e privato 

3G3. Ore di iUumiii&zione stradale. — Il numero di ore 
d' illuminaz. stradale in un anno varia secondo i casi. In Milano, per 
illuminaz. durante tutta la notte, Torario medio mensile è il seguente: 






Accens. 


Spegn. Ore 


Ore 




Accens.' Spegn. 
sera 1 matt. 


Ore 


Ore 


Mese 


sera 


lùatt. 


al 


al 


Mese 


al 


al 




a ore: 


a ore: 


giorno 


mese 




a Die: I a ore: 


giorno 


mest 


Genn. ... 


5.30' 


7.00' 


13.30' 


416 


Luglio. 


0.00' 


3.15' 


6.15' 


197 


Febbr. .. 


e.oc 


6.30' 


12.10' 


338 


Agosto. 


8.15' 


4.00' 


8.00* 


246 


Marzo.. 


7.00' 


5.15' 


10.15' 


317 


Settem. 


7.15' 


4.50' 


9.45' 


294 


Aprile.. 


7.45' 


4.00' 


8.20' 


251 


Ottobre 


6.15' 


5.45' 


11.40' 


358 


Maggio. 


8.15' 


3.30' 


7.15' 


228 


Novem. 


5.15' 


6.30' 


13.15' 3% 


Giugno.. 


8.50' 


3.00' 6.10' 


181 


Dicem. . 


5.00' 


7.15' 


14.00' 43^ 



Totale nelTanno 3655 ore. Per le lampade che si spengono a mez- 
zanotte il numero totale di ore all'anno ò 1810. 

3G4, Ore di illuminazione privata (Milano). 

♦ { media generale ore 700 

Medio numero k ^.^g. trattorie, ecc 1800 

Srma'tiL^/S^a botteghe (chiusura alle 10).., 1300 

V appartamenti, uffici, ecc » 380 

3G5. Consumo complessivo pubblico e privato. — Pos- 
sono servire di norma le seguenti cifre, che danno il consumo di ga& 
per abitante alPanno, nel 1889, in città italiane di diversa importanza: 

Milano 47 me. (4 per T illuminazione pubblica con 0,01 fiamme per 
abitante; 43 per T illuminazione privata, con 0,5 fiamme per abitante). 
Aggiungendo il consumo di luce elettrica, ragguagliato a me. di gas. 
si ha un consumo totale di 62 me. per abitante (Hper rilluriiinazìone 
pubblica, 48 pei privati). 

Roma 39 me. (illuminaz. pubbi. 9, privata 30). Aggiungendo T illu- 
minaz. elettrica come sopra, 45 me. (illuminaz. pubblica 12, privata 33t 

Piccole città: Monza 32 me, Chieti 12 me. 

Città estere: Londra 141 me, Parigi 125, Zurigo 42 (nel 1886) noe 
compresa l'illuminazione elettrica. 

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— 317 - 

366. Quantità di luce in proporzione alle aree e ai lo- 
cali da illuminare. 

Illuminazione stradale. — Secondo che si tratta di illumÌDaz. appena 
sufficiente o ricca, si calcolerà: 1 candela (unità inglese, N. 367) di 
luce a gas od a incandescenza, per 30 a 10 mq. di superficie stradale; 
1 candela nominale (N. 37&) di luce ad arco per 1 a 0,4 mq. 

Illuminazione interna. — Secondo che si tratta di illuminaz. suffi- 
ciente ricca, si calcoli: 1 candela a gas o incandescenza per 1,25 a 
0,25 mq. di pavimento, o per 5 a 2 me dì ambiente; 1 candela d* arco 
per 0,2 a 0,05 mq. di pavimento, o per 5 a I me. di ambiente (illu- 
minaz. conveniente soltanto per locali abbastanza alti). 

Teatri. — Teatro della Scala a Milano. Illuminaz. elettrica ordinaria 
della sala: 1 candela a incandesc. per 0,10 mq. di platea, ossia per 2 me. 
di ambiente; illuminaz. di gala 70 '/o ^^ pi^' Illuminaz. massima della 
scena (esclusa la luce ad arco pei balli o per scene speciali) : I candela 
a incandesc. per 0,05 mq. di scena elfettivam. utilizzata (cioè nei limiti 
delle quinte), ossia per 0,7 me. di ambiente. 

367. XJnità di luce. — Carcel: quantità di luce d'una lam- 
pada a Carcel che bruci 42 grammi d'olio di colza all'ora, con una 
fiamma alta 40^^.-^ Candela: candela francese o Eloile, di stearina 
(1 Carcel = 7,4 candele da 5 al pacco ; I Carcel t=. 7,6 candele da 6 al 
pacco); candela tedesca di paraffina (1 Carcel =i 7^6 candele che con- 
sumino gr. 7,5 all'ora cadauna); candela inglese, o Parliamentary 
Standard-Canale, di spermaceti, diam. 22™™, consumo all'ora gr. 7,8, 
con fiamma alta 45 mm. (1 Carcel = 9,5 candele). Quest'ultima è l'unità 
più generalmente usata; ed è quella adottata nel presente Manuale. 

Secondo Tiolle (esperim. 1884) si avrebbe : 1 Carcel = 7,75 candele 
Etoile = 7,89 candele tedesche = 8,91 candele inglesi. 

Un becco di gas tipo Bengel a tubo, che consumi 105 litri all'ora a 
una press. = o < 15 mm. d'acqua, equivale a l Carcel. — Una fiamma 
a petrolio a lucignolo tondo, dà circa 1 Carcel ogni 30 gr. di petrolio 
comune consumato air ora. 

B. Illuminazione a gas 

368. Becchi di gas. — Fiamme libere a ventaglio : becco N. 7, 
consumo alPora 180 litri, intensità luminosa Carcel 1,20; becco N. 6, 
litri Ifó, Carcel 1. Becchi a tubo, 180 -i- 250 litri, Carcel 1,8-^-3. Bec- 
chi intensivi, 120 -f- 000 litri, Carcel 2 -- 20. 

369. JProduzione di ffaa, coke, catrame. 

Gas prodotto da 1000 kil. di carbone: 

Boghead Cannel. .. me. gas 420; peso di I»* 0*^,70; potere illumin. 1,00 
Newcastle Cannel . » 280 » 0'',57 » 0,60 

Newcastle Pelton . » 240 » 0^,41 » 0,38 

Prodotti secondari per 1000*^ carbone: coke 600 -r- 650 kil. ; catrame 45 
a 65 kil. ; acque ammoniacali lOO'^. 

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- 318 — 
Consumo di coke pel riscaldamento delle storte: 
Grandi officine, forni di 6 e piti storte, 28 -r- 33 % del coke prodotto 
Piccole officine, forni di 1-7.5 storte, 33 -r- 50 Vo del coke prodotto 

370, OiBcine da gas. 

Storte. — In terra refrattaria, durata fino a 24 mesi ; in ghisa, du- 
rata 3 -T- 4 mesi. — Dimensioni : larghezza = 0™,40 -=r- 0»,60; alt. 0™,3i 
a 0™,45 ; lunghezza = 2'» -r- 2"^,80. — Produzione di gas in 24 ore di la- 
voro continuo (circa 5 ore ogni carica) = da 80n»o a 180™°, cioè 6™° in 
media (22-^-25 kil. carbone) per carica e per mq. di storta. 

Forno. — Ogni forno contiene da 1 a 10 storte in 2 -?- 3 file oriszon- 
tali; distanza fra le storte 0°^,16; distanza delle storte dalla parete in- 
terna del forno 0™,08-i-0in,10; spazio libero davanti al forno 5™ a 7™,50. 
— Superficie griglia per n storte = 0,02 n-h 0,12 mq. — Sezione del 
camino = V, -i- '/a della superficie griglia; sua altezza = 20™ -*- 25™ 
per piccole, 40'^ e più per grandi officine. 

Bariletto: capacità ^= circa Vs della capacità delle storte. 

Condensatore : superf. = '/« -r- '/a della superficie interna delle storte. 

Scrvhber : diametro 1",20 -;- 2™,40, altezza 3™ -^ 6"^ secondo i casi. 

Depuratore : superfìcie complessiva dei diaframmi = Va h- '/ì della su- 
perficie interna delle storte. 

Gasometro. — Sia il O il massimo consumo giornaliero in me. (nelle 
più brevi giornate d'inverno) che fe il volume che Tofficina deve poter 
produrre in 24 ore; t il numero di ore durante il quale si consuma il 
volume G. Si ha la capacità del gasometro: 

r=G ?^^; d* ordinario r=0,5 O -r- 0,75 G 

Nel caso in cui la proporzione fra il numero delle storte e il vo- 
lume di gas da produrre non sia tale da richiedere una produzione 
continua (caso delle piccole officine per opifici, ecc.) basta che il ga- 
sometro possa contenere il volume preparato prima che cominci T il- 
luminazione. 

Altezza del gasometro = 0,5 del diametro. — Lamiere di 2 -7- 3 mm. 
(vedi N ^801^ S54). — Pressione effettiva al gasometro: d'ordinario 
80-T-lOOmm. d'acqua; al minimo 65 mm., al massimo 150 mm. 

371. Condotta, — Si calcola colle formolo e coi dati dei nu- 
meri 86-88. La seguente tabella, calcolata secondo quelle formole, 
dà il numero dei becchi da 120 litri che si possono alimentare con ana 
perdita di pressione di O^^^^jOl d*acqua per metro corrente di condotta. 
Se si può, o si deve ammettere una perdita di pressione differente, cioè 
di 3/1""™ per metro corrente invece di 0™'",01, si moltiplicheranno i nu- 
meri della tabella per 10 Vl/i; ossia circa per: 

0,7 1,4 2 2,5 3 4 5 

pery,r=mm. 0,005 0,02 0,01 0,06 0,10 0,16 0,25 

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— 319 — 
]| volume di gas all'ora si ottiene moltiplicando il numero dei becchi 
per 120 litri, pel caso del gas comune. Se si tratta di gas ricco (pe- 
trolio o boghead) il numero dei becchi può essere anche triplo di quello 
dato dalla tabella (a 40 litri per becco). 



xeni. — Condotte di gas 



Diam. 


Numero 


Diam. 


Numero 


Diam. 


Numero 


Diam. 


Numero 


tubo 


becchi 


tubo 


becchi 


tubo 


becchi 


tubo 


becchi 


mm. 




mm. 




mm. 

114 
127 




mm. 




6 


0,25 


44 


38 


424 


228 


2360 


13 


1,8 


51 


56 


545 


254 


3090 


19 


4,7 


63 


94 


140 


696 


305 


4830 


25 


9,4 


76 


150 


158 


870 


381 


8490 


31 


16' 


69 


224 


178 


1260 


457 


13400 


88 


27 


102 


315 


203 


1725 


«10 


27500 



Se i condotti non sono orizzontali, la pressione alPestremità del con- 
dotto aumenta nei condotti ascendenti e diminuisce nei discendenti (in- 
dipendentemente dalla perdita precedente) di 0,7 -&- 0,8 mm. per ogni m. 
di dislivello (nelle case, ogni piano corrisponde quindi a circa 3 mm. 
di aumento di pressione). Conviene dunque porre il gasometro nel punto 
più basso della rete di distribuzione. 

La perdita per fughe lungo la relè si calcola 3 -j- 10 •/, secondo la 
lunghezza. 

Tubi generalmente di ghisa (v. Tabella LXVIll)-, soltanto per piccoli 
diametri al disotto di 50°™™ e per condotti non interrali, si impiega il 
ferro od il piombo (Tabelle LXXI, LXXII). Lungo le strade si inter- 
rano i tubi fino a 1™ -r- 1«»,25 sotto il suolo, con una pendenza di al- 
meno 2™"^,5 per m. verso i sifoni, che si collocano nei punti più bassi, 
ma a profondità non > 2™. 



C, Illuminazione elettrica 



378. Lampade elettriche. 

a) Lampade ad arco. — Archi a corrente continua : forza elettro- 
motrice ai poli della lampada 45-Ì-50 Volt. Come intensità luminosa, 
bisogna distinguere fra Tintens. massima /^ (intens. nominale o con' 
venzionale), che ha luogo nel cono proiettato dal carbone positivo, e la 
intens. effetti va. /^ {media sferica) che è all' incirca 0,50-7-0,60 della 
nominale. Per 1* intens. t della corrente, i valori di 7^ Jg e il diam. d 
dei carboni si possono ritenere press* a poco i dati seguenti : 

i == Ampère 6 10 16 20 SO 40 60 60 70 80 

/„ = candele 600 1600 2600 3700 6000 8000 10500 13000 16000 20000 

le == candele 350 930 1500 2100 3300 4400 5800 7200 8800 11000 

d = mm. 10 n-12 12 12-14 16 16-20 20-25 25 25 25 

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- 320 - 

Consumo dei carboni alPora per lampada di intens. media: carbone 
positivo 40 -r- 50 mm., carbone negativo 20 -;-. 25 mm. 
Archi a corrente alternata: forza elettromotrice 35-7-37 Volt: 

Corrente consumata i = Ampère 8 16 82 

Intensi luminosa effettiva /« = candele 350 1000 3000 

b) Lampade a incandescertza. — Intens. luminosa ordinaria, secondo 
i tipi, da 8 sino a 50 candele; forza elettromotrice ordinarla 50-?- 60, 
oppure 100 -i- 120 Volt. Consumo di energia, 3 -^ 4,5 Watt per candela 
(N. 16) \ d'onde dividendo per i Volt di forza elettromotrice si ha la 
corrente richiesta in Ampère. Cosi, per es., una lamp. Edison da 16 can- 
dele, a 3,1 Watt per candela e a 105 Volt, richiede 0,47 Ampère. 

La durata delle lamp. varia colla qualità (media durata delle lamp. 
Edison a Milano nel 1888, 9Q0 ore; la durata diventa più che doppia se 
si abbassa la forza elettrom. a 3 '/o meno, ossia Tintensidi luminosa 
a 20 Vo meno della normale ; e diventa meno che metà, se si eleva la 
forza elettrom. a 3 Vo? ossia Tintens. luminosa a 20 */, più della norm.). 

e) Forza richiesta dalle lampade elettriche. — Dividendo per 736 i 
Watt (Ampère X Volt) richiesti da una lampada, si ha la forza in cav. 
per lampada. — Cosi, per es., con lamp. a incandescenza Edison a 3,1 
Watt per candela, si richiedono cav. 0^0042 per candela, ossia si hanno 
240 candele per cav. — Un arco a corrente continua di 10 Ampère a 
48 Volt, cioè 480 Watt, richiede circa 7a ^^ c^^- > ossia si hanno circa 
1400 candele di intensità luminosa effettiva (media sferica) per cav. 
Un arco a corrente alternata di 16 Ampère a 36 Volt richiede circa *,\ 
di cav., ossia dà 1250 candele circa di intensità luminosa effettiva per 
cavallo. — In questi calcoli si tratta di Watt effettivamente consumati 
dalie lampade, e quindi non ò inclusa l'energia perduta nella condotta 
e nella resistenza compensatrice, se c'è (N 373). 

d) Assorbimenlo di luce attraverso ai globi : vetro chiaro 10*/»; lejr- 
germente smerigliato 30 7^; fortem. smerigliato od opalino 40 -i- 50'/,. 

e) Calore emesso: archi in media 1, incandescenza in media 4,50 ca- 
lorie per candela-ora (il gas darebbe 50 -r- 80 calorie per cand.-ora). 

373, Dìapoaizione delle lampade. 

Sia: J, E l'intensità e la forza elettromotrice (previa deduzione deilt" 
perdite nei conduttori) della corrente fornita dalla dinamo; t^ e T intens. 
e la forza elettromotrice richiesta da una lampada ; 22 resistenza totale 
delle lampade in circuito. i 

1) Lampade in serie (fig. 191); siste- Fig. 191. | 

ma adatto specialmente per lampade ad 2L 8Lg 

arco: Z) dinamo, a^ a., ecc. lampade. Si 
ha per n lampade in serie : 

J = i,, E = ne\ Ji:=nj ^5 ^ 

2) Lampade in n gruppi da n^ lam- Fig.. 192. 
pade cadauno, posti in serie (fig. 192): o g^ 

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^ TJ)^^» 



^ ^ M 




— 381 - 
3) Lampade in derivaz. (fig. 193, 194) Fig. 193. 

alai, oppure con.t» derivasioni di n, A. ^ 

lampada cadauna: sistema applicabile sia 
alTarco che all' incandescenza, o ad am- 
bedue insieme, interponendo nella deriva- 
zione degli axchi una resistenza che com- 
pensi la differenza fra la forza elettro- 
motrice disponibile sulla derivaz. e quella 
necessaria agli archi. D dinamo, AA filo 
d'andata, BB filo di ritorno. Si ha: 

J = ni\ E = n^e; B = ^^r (n, = 1 nel caso deUa tìg. 193). 

Per la disposisione in serie, J deve mantenersi costante, ed E si deve 
poter variare secondo il numero delle lampade accese. Per la dispo* 
aizione in derivazione, invece, si deve fare J* variabile col numero delle 
lampade accese, mantenendo costante E. 

37-4, Conduttori. — Resistenza elettrica, peso e capacità di cor- 
rente, vedi N.i 17 e BO e Tabella XiX (pag. 60-63). 

Calcolazione dei conduttori. — Per calcolare la sezione di un con- 
duttore di rame di X™ di lunghezza, che debba portare una corrente 
di J Ampòre con una differenza di potenziale di E Volt, si determinerà 
dapprima la sua resistenza R, poi la sua sezione A colle : 

R = ^jj Ohm ; A =■ 0,0168 pi ^fj^ mmq. 

fi = 1 pel rame puro, =: 1,05 in media pel rame elettrolitico in commercio. 
Si osserverà quindi se «^/^ (corrente per mmq. di sezione) sta nei limiti 
indicati al N. SO, modificando opportunamente, in caso contrario, il 
valore di E. — Per altri metalli, vedi Tabella XVIII, pag. 61. 

Si abbia, per es., da calcolare la sezione del conduttore per portare 
la corrente a 800™ di distanza a un gruppo di 50 lampade Edison da 
16 candele richiedenti una corrente di '/« Ampòre a 100 Volt, con una 
perdita sul circuito di 10 Volt, cioè 5 sul filo di andata e altrettanto 
sul filo di ritorno. — Il conduttore, dovendo portare una corrente di 
50 X 0,50 = 85 Ampère, con una differenza di potenziale di 10 Volt so- 
pra 400™, dovrà avere una resistenza R =» "/«s = 0»^ ^^^ '» ® quindi 
dovrà avere una sezione: 

400 
A =. 0,0162 . 1,05 ~ « 17 mmq. 

a cui corrisponde una corrente di 'Vi? = 1»5 Ampère circa per mmq. ; 
ciò che si accorda bene con quanto è detto al N. SO. 

Condtature stradalù — Se aeree, ò prescritto che non abbiano possi* 
bilmente a correre parallele alle linee telegrafiolie e telefoniche, ma 
incrociarle ad angolo retto e al disotto, alla distanza di almeno 8™, 
con filo di difesa contro i contatti in qaso dì rottura; quando non si 
possa a me'no di farle parallele, devono distame almeno IS™. 

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81. — Colombo, Man. delVIng. 



— 328 - 
375. Sistemi di distribuzione deU& oorrenie, 

a) Sistema direUo. — La corrente si distribuisce in uno o più cir- 
cuiti, nei quali trovansi intercalate le lampade sia in serie che in de- 
rivazione come al N. 373. 

h) Sistema a tre fili. — Tre conduttori, di cui due congiunti ai poli 
opposti di due dinamo messe in serie, e il terzo intermedio, congiunto 
coi due poli adiacenti. Le lampade son distribuite in derivazione metà 
per parte fra i due conduttori e il filo intermedio. In confronto al si- 
stema diretto con lampade in derivazione, il peso del rame ò ridotto 
a Va ^ parità di distanza, di numero di lampade e di perdita percen- 
tuale di tensione, poiché la sez. dei conduttori ò ridotta a Vi- 

e) Sistemi a più di tre fili, — Analoghi al precedente, ma con tre 
o più dinamo messe in serie. 

d) Sistema a trasformatori. — Dinamo a corrente alternata con un 
circuito primario ad alta tensione, onde aumentare, in causa della di- 
minuita sez. dai conduttori, il raggio d^azione del sistema. Apparecchi 
trasformatori per convertire la corrente ad alta in corrente a bassa 
tensione per i circuiti secondari, sui quali sono disposte le lampade 
come nel sistema diretto. 

37 O. Illumin&eione con aGOumul&iori, — Si debbano, per 
esempio, alimentare, per 4 ore, 40 lampade di 16 candele da 0,5 Ampère 
(ossia fornire 4 x 40 X 0,5 =3 80 Ampère-ore) a 100 Volt. — La tensione 
normale di un elemento essendo 2 Volt (N. i83, pag. 64) si adotterà 
una batteria di 50 elementi in serie, con una scorta di almeno 3 ele- 
menti per provvedere al decrescimento di tensione in fine di acarica. 

Scaricando in ragione di 1 Amp.-ora per kil. di piombo, ai richiedono : 

80 Ampère-ore ««,.,,., • 1 

j^ = 20 kil. di pb. per ogni elemento; 

il che corrisponde a una capacità utile di 4 Amp.^ore per kil. di pb. 
Volendo caricare in ragione di 0,75 Ampère per kil. ossia 15 Ainpòr« 
per elemento, e calcolando 0,80 il rendimento deiraccumulatore, si ri- 
chiederanno per la carica ore: 
80 

o-;8oin5=^^"^^^*^*- 

La batteria avrà, compresi gli elementi di scorta, 1060 kil. di piombo, 
quindi peserà, coi recipienti, ecc. (N. 83) circa '"••/•!» = ^^^O ^^• 

377. Macchine dinamo-elettriche. — Molto varie di tipo e 
di rendimento; quindi dati assai svariati ed incerti. Qualunque aia il 
tipo della dinamo, stabilita la disposizione delle lampade (N. 373^ « 
determinati con ciò i valori di J, E, R, e fissata la perdita Bj. in Voli 
sulla condotta, si sceglierà una dinamo capace di fornire una corrente 
di J Ampère di iatenùtàcon una forza elettrom. ai suoi poli =s S-{-Er'. 
la quale richiederà una forza effettiva di: 

A = a ^ ^^ cav. [a = 1,10 -h 1,30 secondo il tipo). 

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15. DATI DI COSTO 

(per preTentiTi appross. di m&ech. e impi&nti industriali ; prezzi del 1889) 

37^8. Macchine e iraamiaaioni. 

Tuberia, colonne, impalcature, ecc. — Tubi d*acqua, colonne, trava- 
ture e incastellature in ghisa £ 25-^-35 al quintale: travature, inca- 
vallature, ecc. in ferro £ 50-7-60 al quintale; ciò si intende per 
grosse forniture, e salvo i casi di pezzi speciali per finitezza o diffi- 
coltà di lavoro. — Tuberia da vapore : ghisa £40-5-50; ferro £ 60-^-80. 

Trasmissioni. — £ 75 -i- 100 al quintale secondo i] peso e il lavoro, 
per grosse forniture e salvo casi speciali come sopra. 

Ruote idrauliche, idrofore e lavori consimili di grosse ferramenta. — 
£ 65 -T- 90 al quintale secondo il peso e il lavoro. 

Turbine. — £ 80 -r- 100 al quintale (escluse tubazioni e travature). 

Caldaie a vapore ordinarie. — £ 75-^-90 al quintale secondo tipo, 
grandezza e qualità delle lamiere. 

Maech. a vapore. — £ 00 -%- 200 al quint., secondo tipo, forza, ecc. 
.Macchine diverse. — Costo variabile, da £ 70-^-90 al quintale per 
grosse roacch. poco lavorate e con molta ghisa, a £ 200 -i- 300 per pic- 
cole macchine di costruzione complicata e con molta superf. lavorata. 

379* Spese dì dogana, — Tariffa generale i4 luglio ,i887. 

Ghisa greggia e rottame £ 1 al quintale ; in getti greggi £5-^-8, 
in getti torniti, piallati, ecc. £7-^-10; guarnita o verniciata £ 12-r-l8. 
— Ferro o acciaio: laminato o battuto in sbarre sino a 5™™ di lato 
£ 9, da 5 a 7 mm. £ 7,50; insù £ 6,50; filo sino a 1,5 mm. £ 15, da 1,5 
a 5 mm. £ 12; lamiera sino a 1,5 mm. £ 12, da 1,5 a 4 mm. £ 10, insix 
£ 7; tubi sino a 1,5 mm. di spessore £ 17, da 1,5 a 4 mm. £ 15, insù 
£ 12; pezzi fucinati £ 10 -r- 12; ruotale £ 6; pezzi lavorati £ 10,50-^-30; 
lamiere lineate, stagnate, ecc. £ 13 -r- 26; strumenti e utensili per arti 
e mestieri £ 13,50 -r- 22. 

Rame, ottone, bronzo: greggi £ 4; sbarre e lastre £ 14; tubi e fili 
£ 20; pezzi battuti £ 18; pezzi lavorati £30-^-120. 

Macchine a vapore e caldaie ordinàrie £ 12; cald. tubulari £ 14; 
macch. idrauliche, macch. di filatura e tessitura, £ 10; roacoh. agrarie, 
macch. -utensili, £ 9; macch. da cucire £ 16-^-30; locomotive £ 14; 
locomobili e macchine marine £ 12. Veicoli ferroviarii £ 10 -i- 19. — 
Apparecchi di rame e d^altri metalli per riscaldamento, raffinerie, di- 
stillerie, ecc. £ 20. — Strumenti di precisione : ottica £ 125 ; altri (in- 
cluse le lampade elettriche) £ 75, e se vi prevale il ferro £ 30 (trat- 
tato colla Germania, £ 30 per tutti i casi). 

Macchine dinamo-elettriche £ 30 (trattato colla Svizzera, macch. di 
20 cav. e più £ 16; al disotto, £ 25). -~ Fili e oordoni elettrici comunque 
isolati £ 60; cordoni elettrici isolati e armati di metallo £ 90. 

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— 324 - 

380. Spesa d'imballatura e di posa. 

InUfalkUura : viene g^ner&lmente fatturata a 2 -r- 5 Vt ^^^ costo se- 
condo il genere della macchina. Le caldaie e i grossi pessi fusi o fa- 
cinati non richiedono imballatura. 

Posa (montatura): si può valutare approssim. a 3 -^ 5 Vo ^^^ costo per 
macch. a vapore, 5 -r- 15 */• per motrici idrauliche, e 5 */• ii^ media per 
trasmiss, e macch. diverse (escluse opere murarie, forniture materiali, 
e manualanza ordinaria). Ai montatori mandati dalle Ditte costruttrici 
si dà una giornata di £ 7 -i> 20 secondo i casi, oltre vitto e alloggio. 

381. Impianti indiuririaii. 

I dati seguenti sono dedotti dal costo effettivo di opifici stati impian- 
tati nel Lombardo- Veneto nell'ultimo ventennio. 

Filature di cotone. ~ Costo d* impianto, in opera, di un cotonificio 
con macchine inglesi, per la produzione di SOOO*^ filati al giorno : 



Titolo medio inglese dei filati 


lO-i-lS 


20 


40 


Numero dei fusi 


12000 


29000 


40000 


Fabbric. e area (4000, 6200, 0000 mq.) al fuso £ 
Macchine di filatura ed accessori. .. * •» 
Trasmissioni » v 


29.00 
53.00 
5.50 
2.50 
1.10 
0.50 
0.80 
10.00 


22.25 
37.50 
4.10 
1.80 
0.80. 
0.25 
0.50 
8.80 


18.00- 

26.50 

2.75 


Illuminazione (fiamme 300, 400, 500). » * 

Riscaldamento a vapore » » 

Distribuzione d'acqua # * 

Officina di riparazione * * 

Forza motr. a vap. (180,230,330 cav.) » » 


1.25 
O.flO 
0.20 
0.» 
5.00 


Totale al fuso £ 


102.40 


74.00 


54.55 



Filature di lino e canape. — Costo al fuso di tutto il corredo delle 
macchine di filatura (inglesi) comprese caldaie e trasmiss., ma escluso 
il motore : £ 115 -^ 125. Le sole macchine : £ 1(X) -i- HO al fuso. 

Opifici di trattura di seta {filande). — Materiale £ 280 -r- 310 per mo- 
lino in opera, escluse caldaia e motrice: £ 375 -4- 420 comprese caldaia, 
motrice e pompe. Costo complessivo, compreso il fabbricato, variabile 
secondo i casi ; in media £ 725 -^ 850 per molino. 

Opifici di filatura di seta {filatoi). — Materiale in opera £ ^- 9,50 
per ogni fuso delle macchine di cui «on forniti (inclusa T incannatura). 
Costo complessivo, compreso il fabbricato, variabile secondo i casi; in 
media £ 20 -- 24 per fuso. 

Lanifici. — Costo d' impianto per telaio (incluse non solo le mac- 
chine di preparazione ed apprestamento, ma anche la parte corrispon- 
dente del materiale della filatura): macchine di filatura, tessitura e 
apprestamento, in operai per telaio £ 4450; materiale delPofflcina £ 60; 
materiale della tintoria £ 120; trasmissioni £ 350; motori a vapore « cal- 
daie £ 600; illuminazione e riscaldamento £320; fabbricato £2500. — 
Totale per telaio in opera £ 8400. 

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— 3S5 — 

TeasUorie meccaniche. — Stoffe di cotone lisce: costo delle macchine 
(escluse motrici e trasmissioni) £450^^500 per telaio; opificio completo, 
con fabbricato e macch. £ 1200-^-1400 per telaio. — Stoffe quadrettate: 
costo macch. come sopra £ 1100 -i- 1200 per telaio in opera. — Tele di 
lino e canape : costo macch. come sopra £ 1100 -4- 1200 per telaio in opera, 
più £ 100.>- 120 per accessori e ricambi. — Stoffe lisce di seta: costo 
macch. e scorte come sopra £ 1100 -%- 1250 per telaio. 

Cctrtiere. — Cartiere a base di cenci per fabbricazione di carta da gior- 
nali, con due macch. continue di 1™,60 e 1^,80 di largh. : costo macch., 
attrezzi, ecc., comprese le motrici idrauliche, in opera, £ 640000; costo 
del fabbricato, tutto compreso, £ .600000. — Cartiere a base mista con 
impiego di 50% circa dì pasta di legno nella composizione della pasta 
(carta comune e da giornali), con due macchine continue come sopra: 
costo come sopra, in opera, £ 610000 ; costo del fabbricato £ 650000. 

Molini a cilindri. — Costo complessivo circa £ 1000 per quintale di 
grano lavorato al giorno (di 23 ore). 



16. COSTO DELLA FORZA MOTRICE 



388. Forza motrice a vapore. — Spesa annua per cavallo 
di forza effettiva con una buona macchina a vapore (senza condensaz. 
sino a 20 cav. circa, con condensazione per forze superiori) tutto com- 
preso, cioè combustibile, servizio, manutenzione, interesse e ammorta- 
mento della spesa d* impianto, per 300 giorni di lavoro a 10 ore, am- 
messo pel carbone il prezzo medio vigente a Milano nel 1889: 

Forza effettiva cavalli 1 6 1 10 I 25 1 50 1 75 I 100 I 800 I 600 
Spesa per cavallo . . £ 1 1020 1 850 | 560 J 420 | 370 { 320 | 260 | 210 



3S3. Worsa naotrioe idraiHica. — Costo capitole e prezzo di 
affitto di un cavallo di forza nominale j o assoluta (N. 837): 



Canali Cavour e Q. Sella £ 

Canale della Ceronda (Torino) * 

Grandi opifici recenti con derivazione 

da un nume (Lombardia) » 

Derivazioni di forze da canali dema- 
niali e privati (Lombardia) » 

Piccole forze (alta Lombardia e Pie- 
monte) » 

Idem compreso il motore •» 

Idem, entro presso una città mani- 
fatturiera (Milano e Torino) » 

Affitti di forza a domicilio a Sciaffiisa 
e Bellegarde, per cav. effettivo » 



Costo, o valor 
capitale 



1800 
800-7-1200 
1000^3000 



400- 
1500. 



800 
3000 



Canone annuo 
d'affitto 



60t-80 



50^150 

30-^60 
100-5-200 

250 -- 400 

150 



LEGISLAZIONE TECNICA 



d. NORME PER LE COSTRUZIONI IN CONFINE 
DI PROPRIETÀ 

(Codice Civile, Libro secondo, Titolo terso) 

Ogni muro di divisione fra ediflzii fino alla soininità o fino al punto 
in cui uno degli ediflzi comincia ad essere più alto, ed altresì ogni muro 
di divisione fra cortili, giardini e anche fra recinti nei campi, si pre- 
sume comune, se non v'ò titolo o seguo in contrario (Art. 54^). La po- 
sizione del piovente prevale su tutti gli altri titoli (Art. 547). Anche 
un fosso in confine si ritiene comune, se non v*è titolo o segno in con- 
trario (An. 565); si presume però, che spetti al fondò verso il quale 
praticasi lo spurgo (Art. 566). 

Ogni comproprietario può appoggiare le sue costruzioni al muro co- 
mune e Immettervi travature o chiavi fino alla distanza di O'^fOó dalla 
faccia opposta, salvo airaltro il diritto di far accorciare i travi fino a 
metà muro, se ha bisogno di immettere travature o aprire incavi nello 
stesso posto (Art. 551, 552). Non può fare incavi nel muro comune, né 
applicarvi nuove opere senza il consenso dell'altro, salvo far peritare, 
in caso di rifiuto, i mezzi necessari onde Topera non riesca di danno 
(Art. 557). 

Ogni comproprietario può alzare il muro comune, provvedendo a sue 
spese alla manutenzione della parte alzata a alle opere occorrenti per 
conservare al muro la solidità primitiva (Art. 553). 

Chi vuol fabbricare un edifizio o anche un muro di cinta sul confine 
della sua proprietà, può farlo, salvo la facoltà al vicino di rendere co- 
mune il muro, pagando la metà valore del muro e del suolo sa cui è 
costrutto, per tutta Testensione della sua proprietà (Art. 570, 556). 

Quand'anche non si fabbrichi sul confine, se non si lascia almeno la 
distanza di 1^,50, il vicino può chiedere la comunione del muro e fab- 
bricare sin contro il medesimo, pagando il valore della metà del muro 
e quello del suolo che cosi verrebbe ad occupare; salvo che il proprie- 
tario del suolo preferisca di estendere contemporaneamente il suo edi- 
fizio sino al confine. — Non volendo il vicino profittare di tale facoltà, 
deve fabbricare in modo che vi sia la distanza di 3'"'^ dal muro deirai- 
tro. — Lo stesso ha luogo in tutti gli altri casi in cui la fabbrica del 
vicino si trovi distante meno di 3™ dal confine. — Si reputa nuova fab- 
brica anche il semplice alzamento di una casa o di un muro già esi- 
stente (Art. 571). 

Queste disposizioni non sono applicabili agli edifici pubblici, nò ai 
muri confinanti con piazze e vie pubbliche (Art. 672). 

Nelle città e sobborghi si può obbligare il vicino ad erigere a spese 
comuni sul confine un muro di cinta di 3™ di altezza (Art. 559). 

Chi vuol aprire pozzi, cisterne, pozzi neri, fosse di latrina o di con- 
cime presso un muro altrui o comune, deve osservare la distanza di 2" 

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— 887 — 

fra. il confine e il punto pih vicino del perimetro interno dei detti 
pozzi, ecc. — Pei tabi da latrina, acquai, trombe, pluviali, o condotte 
qualsiasi, la distanza deve essere di almeno 1°^. — Se osservate queste 
distanze, ne derivano ancora danni al vicino, bisogna stabilirle mag- 
giori, oltre la riparazione dei danni {Art. 573). 

Chi vuol fabbricare contro un muro comune o divisorio, ancorché pro- 
prio, camini, forni, fucine, stalle, magazzini di sale o materie atte a 
danneggiarlo, o stabilire in vicinanza alla proprietà altrui macchine a 
vapore o altri manufatti, per cui siavi pericolo d'incendio, scoppio o 
esalazioni nocive, deve mantener le distanze stabilite secondo i casi dai 
regolamenti, o in loro mancanza dall*autorità giudiziaria (Art. 574). 

Non si possono scavare fossi o canali, se non osservando una distanza 
dal confine eguale alla loro profondità; la distanza si misura dal ciglio 
della sponda più vicina, la quale deve essere a tutta scarpa o mnnita 
in sua mancanza di un* opera di sostegno. ~~- Se il canale è in vicinanza 
a un muro comune, non è necessariada suddetta distanza, ma bisogna 
far tutte le opere atte a impedire ogni danno (Art. 575-577). 

Per le piantagioni in confine si devono osservare le seguenti distanze: 
alberi d*aIto fusto 3™; alberi di non alto fusto (alberi fruttiferi, gelsi, 
salici, ecc.) 1™,50; viti, arbusti, siepi vive, gelsi ni^ni, di non più di 2°^ ,50 
di alt.,0>°^,50; siepi di robinie 2°^, altre siepi (ontano, castag.) l''^ (Art 570). 

Un vicino non può senza il consenso dell'altro fare nel muro comune 
una finestra od altra apertura, neppure con invetriata fissa (Art. 583). 

Il proprietario di un muro non comune contiguo al fondo altrui può 
aprirvi luci o finestre con inferriate e invetriate fisse. — Queste finestre 
devono però trovarsi a non meno di 2^^^) sopra il suolo del locale da 
illuminare se ó a piano terreno, e di 2°* pei piani superiori. — L'altezza 
di 8™,50 deve osservarsi anche dalla parte ohe ha sguardo sul fondo 
vicino (Art. 584, 585). 

Chi rialza il muro comune non può nella maggior altezza aprir fine- 
stre (Art. 58fi). 

Non si possono aprire vedute dirette o finestre a prospetto, né bal- 
coni o altri sporti verso il fondo e neppure sopra il tetto del vicino, se 
fra il confine ed il muro in cui si fanno le opere (o la linea esterna 
degli sporti) non v*è la distanza di 1°*,50. Questo divieto cessa quando 
fra le due proprietà v'è una via pubblica. — Non si possono parimenti 
aprire vedute laterali od oblique se non v* è la distanza di 0^^,50 fra 
il confine e il fianco più vicino della finestra o dello sporto, a meno che 
la veduta stessa non sia contemporaneamente veduta diretta sulla via 
pubblica (Art. 587-580). 

Quando per convenzione o altrimenti siasi acquistato il diritto di aver 
vedute dirette verso il fondo del vicino, questi non può più fabbricare a 
distanza minore di 3*°, misurata come sopra (Art. 500). 

Ogni proprietario deve costruire i tetti in modo che le pluviali sco- 
lino sul suo terreno o sulla via pubblica, ma non sul fondo del vicino 
(Art. 501). 

Le case, i cortili, 1 giardini, le aje sono esenti dalia servitù di pas- 
saggio delle acque (Art. 598). 

Oltre alle summenzionate norme, il costruttore deve attenersi ai re- 
golamenti emanati dalle autorità locali. 

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2. COSTRUZIONI IN GONFINE DI STRADE 

(Legge sui lavori pabbliei) 

Strade nazionali e provinciali. — > Distanze di case, edifici, mari di 
cinta dal ciglio della strada, non <.9^; per fornaci, fonderìe, eoe non 
< 50™ (Art. (J6). 

F0S8Ì1 canali e scavi devono avere dal ciglio una distanza eguale 
alla profondità, ma non mai meno di 3^°^, misurati dal ciglio esterno 
del fossato stradale dal piede della scarpa del rilevato (Art. 68). 

Per le piantagioni si devono osservare le seguenti distanze: alberi 
d'alto fusto e siepi di più di 1°*,50 di altezza, 3™; siepi di 1™,50, o meno, 
almeno 1™ dal ciglio, da misurarsi come sopra (Art. 69). 

La minima distanza delle piantagioni ò ridotta a 0°^,50 per le strade 
di montagna (Art. 72). 

Obbligo di tagliare i rami delle piante sporgenti sulla strada (Arti- 
colo 75). 

Strade comimalì, •- Edifici e cinte ancbe sul ciglio della strada, pur- 
ché lo stillicidio sia diretto altrove (Art. 82). 

Scavi, canali e fosse come air art. 68. 

Piantagioni e siepi a distanza di 1°^ dal ciglio della strada o del suo 
fossato se esiste (Art. 81). 

Ferrovie. — Edifici e piantagioni distanti 6°* dalla più vicina rotaia; 
però mai meno di 2^ dal ciglio dello sterro, o dal piede della scarpa 
del rilevato. Siepi e cinte di non più di l'^jSO di altezza, 2°> (Art. 225). 

Capanne di legno o paglia, o cumuli di materie combustibili, distanti 
almeno 20°» (Art. 237). 

3. DERIVAZIONI DI ACQUE PUBBLICHE 

(Legge 10 agosto 1874; Regolam. 9 noy. 188S) 

Nessuno può derivare acque pubbliche né stabilirvi opifid, sansa ot- 
tenerne concessione (Legge, art 1). Le concessioni d'acqua a perpetuità 
non si fanno che per legge. Le concess. di derivaz. da laghi, tronchi 
fluviali di cottdne, corsi navigabili, le cui ai^inaturee ^Kuide sodc 
iscritte fra le opere idraul. di 2^ categoria, sono fatte per decreto reale 
(art. 2) ; per tutti gli altri casi sono fatte dal Prefetto della provincia 
in cui cade la bocca di derivaz., o, in caso di opposii, proveniente da 
altre provincie, dal Ministro delle finanze (art. 3). -— Le varìas. noli* uso 
dell'acqua devono essere notìficate al Prefetto; ma se importano au- 
mento d'acqua di forza motrice, oppure una variazione nelle opere 
autorizzate, devonsi far le pratiche come per una concessione nuova 
(art. 6, 7, 0). ~ Il concessionario d'acqua a uso irrigaz. pi&ò, previa 
notifica al Prefetto, servirsene anche per forza motrice; ma T acqua 
concessa per forza motrice non può servire per irrigazione sansa una 
speciale concessione (art. 19). 

Canone annuo: £ 50 per modulo (100 litri al 1") per acque potab. o 
dMrrigaz. senza restituzione di residui; £ 25 se con obbligo di restitus. ; 
£ 0,50 all'ettaro irrigato, se la bocca di derivaz. non può essere model- 
lata; £ 3 per cavallo nominalo nel caso di acqua motrice, in baae alla 

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caduta effettivam. utilizzata sul motore (art. 14). In caso d'uso promiscuo 
per irrigaz. e forza motr., si pagherà il maggiore dei due casoni (art. 19). 
Per uso promiscuo d' irrigaz. e bonificaz. £ 25 al modulo; per sola bonifi- 
cazione £ 10 (art. 16). Per acque solamente iemali, metà del canone 
per r uso. annuo (art. 17). Concessione gratuita ai Comuni e Opere pie 
per distribuzione gratuita d'acqua potabile (art 15). • 

Le domande di concess. si presentano al Prefetto o al Ministro delle 
finanze per suo mezzo. Se si tratta di grandi derivaz. (cioè per canali 
navigab., per forze eccedenti 200 cav., per acque potab. o dMrrigaz. 
eccedenti 30 moduli, per acque estratte a bocca libera sia ad uso d'irri- 
gazione di più di 3000 ettari, sia a uso potab. per più di 30000 abitanti) 
la domanda deve essere accompagnata da un progetto di massima, 
contenente (Alleg. A al Regolam.): 

l^ una relaz. sulla natura e Io scopo della derivazione e auU* inno- 
cuità rispetto ai terzi e al regime del corso d* acqua ; colla descrizione 
delle opere, la quantità d'acqua, il modo di derivazione, di condotta, 
d' utilizzazione, di smaltimento, ecc.; 

2^ un piano generale, in scala non minore di Vbomì 
Z^ ì profili longitudinali in scala non minore di Vbom V^^ ^^ lun- 
ghezze e di Vm por le altezze; i profili trasversali in scala non mi- 
nore di V„«, e di V«to; 

40 i disegni delle opere d'arte, scala Vwj -** Vbj*; 
ò^ il calcolo sommario della spesa. 

Per le derivaz. minori si richiede: un piano generale, scala non < 
Vmo«» ' profili, scale non < VfM»o Vw«i «na relaz. come sopra. 

Per derivaz. di piccola entità, il Prefetto può dispensare dal presen- 
tare alcuni documenti. In questo caso gli atti possono anche esser fir- 
mati da un architetto, perito, o geometra; mentre nei casi precedenti 
si richiede la firma d'un ingegnere. 

Le domande contemplate dall'art. 2 della Legge sono trasmesse al 
Ministero; per l'ammissibilità, o meno, delle altre decide il Prefetto, 
udito il Genio civile. Se il Prefetto respinge la domanda, si può recla- 
mare al Ministero dei lavori pubblici. 

Ove la domanda sia ammessa, il Prefetto ne dà comunicaz. slle De- 
putazioni provine, e ne fa pubblicaz. nei Comuni aventi interesse; in- 
vitando gli interessati a trasmettere le loro osservazioni e intervenire 
alla visita della località da farsi almeno 8 giorni dopo il termine della 
pubblicaz., e non meno di un mese dopo la comunicaz. alle Dep. prov. 

In detta visita l'ingegnere governativo riconosce la località, sente 
le opposizioni e redige processo verbale, ohe accompagna ài Prefetto 
con una relazione contenente il suo avviso sulla derivazione progettata 
e, nelP affermativa, le modificazioni ed il canone da imporre. Vi unisce 
anche la proposta dell'atto disciplinare, che determina la quantità di 
acqua, le norma per l'estraz., la condotta, l'uso, l'eventuale restituz., 
la durata della concess. e il termine in cui deve essere utilizzata sotto 
pena di decadenza. Altre condizioni generali dell'atto disciplinare sono : 
l' obbligo nel concessionario di eseguire le opere in un tempo determi- 
nato ; di fare tutte le variazioni che in seguito si rendano necessarie ; 
di pagare il canone, quand* anche non usufruisse della concessione. Può 
però rinunciare alla concess., pagando il canone allo spirar dell'anno 

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— 880 — 
in cui hft fatto rìnancia. Non adempiendosi alle condisioni prescritte, 
o non pagandosi il canone per dae anni, può darsi lu<^o alla revoca 
della concessione. In caso di revoca, rinansia o termine della conceas., 
il concessionario è obbligato a fare a sue spese quelle demolisioni e 
quei lavori ohe T autorità competente reputerà necessari per ristabilire 
r alveo in condizioni normali. 

11 Prefetto trasmette gli atti al Governo: il quale, sentiti i dicasteri 
competenti e il Cons. super, dei lav pubbl., incarica il Prefetto di sti- 
pulare col richiedente Tatto pubblico d* obbliga*. Verificata la regrola- 
rità di questo, il Min. delle finanse, sentito il Cons. di Stato, promuove 
od emette il decreto di concess. — Nel caso, però, che si tratti di con- 
cessioni contemplate dall*art. 3 della Legge, la oonoessione é decre- 
tata dal Prefetto. 

Emanato il decreto, il concessionario, ae trattasi di grandi derivax., 
dovrà far approvare dal Prefetto i progetti esecutivi delle opere, coi 
disegni dettagliati, la stima ed eventualmente i capitolati d* appalto 
(Alleg. B al Regolam.); dopo di ohe può oominoiare i lavori, prevenen- 
done il Genio civile. Compiati i lavori. Il concessionario ne dà parimente 
avviso, onde l'ingegnere govemat. possa procedere al collaudo : emesso 
il quale il concessionario è abilitato a far uso delle acque. 

In caso di variaz. nell'uso dell'acqua, richiedente, per gli art. 7,9, 10 
della Legge, una nuova concess., la domanda e 1* istruttoria si fanno 
come per una concess. nuova. In casi d* urgensa, però, il Prefatto può, 
sentito il Genio civile, permettere V esecuzione delle opere necessarie, 
previa obbligazione del concessionario di sottoporsi alle ulteriori pre- 
scrizioni del Governo. 



4. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE ACQUE PRIVATE 

(Codice civile, Libro ncondo, Titolo terso) 

I fondi inferiori sono soggetti a ricevere le acque scolanti natoral- 
mente dai fondi pih elevati (Art. 536). 

Se dei terreni mancano di scolo naturale, i proprietari dei terreni 
sottostanti non possono opporsi a che si eseguiscano in essi le opere 
necessarie per procurare uno scolo artificiale (Legge sulle opere pub- 
bliche, Art. 187). 

II proprietario che intende prosciugare o bonificare le sue terre ha 
diritto, previo pagamento delPindennità e col minor danno poaaibìle, 
di condurre le acque di scolo attraverso ai fondi che lo separano da un 
corso d' acqua o altro scolatoio (Codice civile, Art. 609). — Se al pro- 
sciugamento di un fondo paludoso si opponesse qualcuno avente diritto 
alle acque che ne derivano e non si potessero con opere opportune con- 
ciliare \ due interessi, si farà luogo al prosciugamento mediante còn- 
grua indennità all'opponente (Art. 612). —I proprietari dei fondi attra- 
versati da canali altrui se ne possono servire per booiAoare i loro fondi, 
purché non ne venga danno ai fondi già risanati, sopportando le spese 
occorrenti per modificare le opere già eseguite e una parte proporsio- 
nale delle spese fatte prima e di quelle richieste dalla mannteaaione 
delle opere diventate comuni (Art. 610). 

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- 331 — 
O^dì proprietario è tenuto a dare passaggio per i suoi fondi alle acque 
«li o^ni specie che vogliano condursi da chi abbia permanentemente o 
l^emporariamente il diritto di servirsene per la necessitèi della vita o 
per usi agrari od industriali. Sono esenti da questa servitù le case, i 
cortili, i giardini e le aje (Art. 508). — Bisogna però che l'avente di- 
ritto giustifichi che il passaggio richiesto sia il meno pregiudizievole 
a.1 fondo servente (Art. 602), e paghi il valore di stima dei terreni da 
occuparsi, senza detrazione delle imposte e altri carichi inerenti al 
fondo, e col soprappiù del quinto, oltre al risarcimento dei danni (Ar- 
ticolo 603). Se la durata del passaggio delle acque b minore di 9 anni, 
le suddotte somme sono pagate per metà, coir obbligo di rimettere le 
cose nello stato primitivo allo scader del termine (Art. 605). 

5. ESPROPRIAZIONE IN CAUSA DI UTILITÀ PUBBLICA 

(Legge 25 Giagno 1865) 

L.a dichiarazione di pubblica utilità h fatta per legge nel caso di 
grandi lavori di interesse generale (ferrovie, canali, ecc.) o quando 
1* esecuzione dell'opera importi un contributo dei proprietari dei fondi 
contigui. Per le opere provinciali, è fatta dal ministro dei lavori pub- 
blici, quando i progetti devono essere da lui approvati; negli adtri casi 
ò fatta dal Prefetto. 

Le domande per ottenere la dichiarazione di pubblica utilità devono 
essere accompagnate da una relazione sommaria e da un piano di mas- 
sima. Questi documenti rimangono depositati per 15 giorni almeno Del- 
l' ufficio Comunale o neir ufficio di Prefettura del circondario per le even- 
tuali osservazioni od opposizioni (Art. 3-4). Emanato Patio che dichiara 
un'opera di pubblica utilità, se ne deve faro il progetto dettagliato da 
approvarsi dall' autorità competente e da depositarsi come sopra; a meno 
che non sia già presentato il progetto dettagliato insieme alla domanda 
(Art. 16, 17, 21). 

Al progetto dettagliato si deve unire P elenco dei beni da espropriare 
e il prezzo che si offre per essi. I proprietari che accettano il prezzo 
offerto devono farlo per iscritto; altrimenti il Sindaco procura di ac- 
cordare amichevolmente fra le parti l'ammontare dell'indennità (Arti^ 
coli 24-26). Quanto ai proprietari coi quali non si sia potuto convenire, 
il Prefetto ne trasmette l'elenco al presidente del Tribunale del circon^ 
dario, che nomina entro 3 giorni uno o tre periti per procedere aUj^ 
stima (Art. 31, 82). 

L'indennità dovuta all'espropriato, nel caso di occupazione totale 
consiste nel giusto prezzo che avrebbe l' immobile in una libera Veni. 
1 dita; e, nel caso di espropriazione parziale, nella differenza fra il pre^^^ 
dell'immobile avanti l'occupazione e quello della parte residua don^ 
r occupazione (Art. 39, 40). Altre norme sono indicate nei succea^Wì A ^ 
ticoli 41-46 secondo i diversi casi. ^'' 

In base alla relazione dei periti, il Prefetto ordina il depoait.o A ìi 
somme risultanti dalla perizia e quindi pronuncia ^'Mpropriaaiou J^?^^^ 
ticolo 48). L'opposizione degli espropriati alla stima dei periti e " 

liquidazione delle spese deve farsi entro 30 giorni dalla notiflcazion *^^* 
decreto prefettizio (Art. 51). ® ^«1 

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6. INDUSTRIE INSALUBRI E PERICOLOSE 

(Legge di pubblica sicurezza 23 Die. 1888, testo unico approY. con decr. 30 giug. 18K1 

Non si possono stabilire manifatture, fabbriche o depositi insalubri 
o pericolosi, fuorché nelle località e condizioni determinate dai rego- 
lamenti locali. In mancanza di questo, provvede la Giunta municipale 
sulla domanda degli interessati. — Gli interessati possono ricorrere aì 
Prefetto, il quale provvede, sentito il Consiglio sanitario provinciale 
o r ingegnere sanitario (Art. 32). 

Contro la decisione del Prefetto è ammesso il ricorso al Ministro del- 
l' intemo (Art. 33). 

Vedi anche, per le industrie metallurgiche e chimiche, la seguente 
Legge sulle Miniere, pag. 333. 

7. MINIERE 

E INDUSTRIE METALLURGICHE E CHIMICHE 
(Legge SO Moyembre 1859) 

Miniere di minerali metallici, solfo e solfati, aJUume, 
asfalti e combustibili fossili. 

La ricerca ò permessa dal Governo, dietro domanda al Prefetto; essa 
può venir accordata anche se il proprietario del fondo ricusa rassenso. 
La permissione è per 8 anni, con un 3<> anno di proroga. Il Prefetto 
può revocarla, se non si dà principio ai lavori entro 3 mesit salvo 
casi di forza maggiore. 

Il ricercatore deve: elegger domicilio nel circondario; pagar i danni 
cagionati dai lavori, anche prestando idonea cauzione, se richiesta dal 
proprietario ; non cedere la permissione senza previo avviso al Prefetto ; 
non esplorare nei luoghi ricinti senza il consenso del proprietario ; non 
trivellare, né aprir scavi a meno di 100"^ dalle abitazioni e di 40''^ dai 
luoghi ricinti, nò praticar sotterranei a meno di 10°^ dalle strade; non 
disporre del materiale estratto senza autorizzazione del Governo. 

La miniera è dichiarata scoperta e concedibile con Decreto del Mi- 
nistero dei lavori pubblici. 

La concessione è accordata con Decreto reale allo scopritore, quando 
ne faccia domanda al Prefetto (con piani in triplo esemplare, scala 
non >- VtMo) entro 6 mesi dalla dichiarazione di scoperta. L'estensione 
della concessione non può eccedere 400 ettari. — Il concessionario deve 
presentare al Prefetto un atto di sottomissione entro 3 mesi dal Decreto 
reale, giustificando anche, quando non sia lo scopritore, di aver soddi- 
sfatto lo scopritore. 

Tassa fissa annuale di £ 0,50 per ettaro concesso (ma non meno di 
£ 20) più 5 7, del prodotto nello della miniera, da far constare da re- 
gistri vidimati dal Giudice di mandamento, di cui sì trasmette restratto 
al Prefetto nel gennaio d'ogni anno, con una copia in duplo del piano 
a Vsct dei lavori eseguiti. 

Se i lavori sono abbandonati da 2 anni, il Ministro, previa ingion- 
zione di un termine per riprenderli, può revocare la concessione. 

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Coliiyaxione di torbiere e cave di sabbie, terre, pie- 
tre, ecc. 

Non può farai la coltivazione che dal proprietario del fondo o col suo 
assenso. — Domanda al Prefetto, con piano a Vbm ** occorrono laYori 
sotterranei. — Cave & cielo scoperto da tenersi a più di 20™ dalle abi- 
tazionif località rictnte e vie pubbliche, a più di 50™ dai corsi d'acqua 
e dalle sorgenti minerali. 

OfOcine metedlurffiche e chiaiiche. 

Le officine metallurgiche in genere; le fabbriche di acidi, solfati, sale 
ammonìaco, cianuri, ecc. ; le raffinerie di zolfo, le fabbriche pel tratta- 
mento dei combustibili fossili, distillazione asfalti, ecc. ; le fabbriche di 
gas; le fornaci da vetrerie, ceramiche, laterizi, calce, cemento, ecc. 
non si possono stabilire senza permesso del Prefetto. ~- Domanda con 
piani a 7,^ (e V,^ per dettagli). 

Le fornaci temporanee richiedono 1* autorizzazione del Sindaco del 
Comune. 

' 8. CENSIMENTO 

Vecchio catasto di Maria Teresa (per lo Stato di Milano). 
— Nel vecchio Catasto i libri censuari portano 1* indicazione del pos- 
sessore del fondo, la sua qualità, la superficie (pei soli fondi rustici) 
le coerenze e il suo valore estimale (al 4 */• della rendita netta) eépresso 
in scudi, lire, ottavi e quarantottesimi (1 scudo *^ 6 lire 3= ^'/a = '"'As 
= £ 4,608). — Mappe nel rapporto di Vmw — Unità lineare il trabucco 
= 6 piedi = 72 oncie = 884 punti =2™,611. — Unità superficiale la per- 
tica milanese => 84 tavole = 888 piedi =s 345d oncie =» e64"^,518. 

1 Scudo =-£ 4,608; 1 lira (o sesto) =£ 0,768; 1 Ottavo = £ 0,096; 
1 quarantottesimo ss £ 0,016. ^ 

1 Pertica => mq. 654,518; 1 tavola ^«mq. 87,2716; 1 piede »mq. 8,8786; 
1 oncia ss mq. 0,1894. 

Nuovo censimento del 1888 (attuato già nelle provìncie ve- 
nete ed ex-venete ed esteso in seguito alle provincie lombarde). — 
Mappe in fogli rettangoli in scala di Vwm P^* fondi rustici, '/ism P^^ 
fondi urbani riportati in fogli allegati, Vsjt P«' i suballegati. — Unità 
lineare il triplometro = 3™. Unità superflc. la pertica metrica = lOOO^I 
(1 pertica milanese <= 0,6545 della pertica metrica; 1 pertica metrica 
= pertiche milanesi 1, tavole 18, piedi 8). 

Xjibri oensneuri, — Nel nnovo Catasto i singoli appezzamenti 
numerizzati nelle mappe hanno il loro riscontro nei libri censuari dove 
sono indicati : pei fondi rustici, il posseasore, la qualità e la classe del 
fondo, il numero gelsi e ulivi, da superficie e la rendita attribuita, la 
quale serve di base all'imposta; pei fondi urbani il posaessore, la qua- 
lità del fondo e la rendita. 

I numeri di mappa sono talvolta divisi in numeri subalterni; le let- 
tere consorziali contrapposte ai numeri indicano se questi sono oom« 
presi in un consorzio ; le agraffé indicano terreni uniti a fabbricati con- 
tigui ; le lin^ rosse con minuscole rosse accennano divisioni di proprietà 
notificate dopo 1* attuazione del nuovo censo. 

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— 834 — 
In caso di suddivisione, per cui un numero di mappa venga diviso 
in frazioni, a ciascuna delle quali si applica un numero o lettera su- 
balterna, la rendita censuaria si proporsiona alla superficie pei fondi 
rustici e alla rendita effettiva ritraibile pei fondi urbani. 

Volture, — I passaggi di proprietà o volture si fanno mediante 
petizione all'Agenzia delle tasse (conservatrice del Catasto) coi docu- 
menti e tipi opportuni a comprovarli. Gol nuovo censimento le spezza- 
ture dei numeri di mappa devono essere indicate in disegno con linee 
rosse, apponendo le lettere alle parti divise. 

9. REGOLAMENTO PER LE CALDAIE A VAPORE 

(Legge di pubblica aioureaia 83 dicembre 1868; Begol. 8 aprile 1890) 

JDetìnùsioni, 

Agli eifetti degli articoli 27 e 28 della legge 23 dicembre 1888, n. 5888 
sono considerati caldaie a vapore tutti i recipienti che servono a tra- 
sformare i liquidi in vapore ad una pressione pid ^elevata di quella del- 
Tatmosfera (Art. 1 del Regolamento). 

È considerata come nuora la caldaia fissa che, sebbene provata an- 
teriormente, forma oggetto di un nuovo impianto, e cosi pure, qualunque 
caldaia fissa, semifissa o locomobile, rimessa in servizio dopo un periodo 
di inattività di oltre due anni (Art. 2). 

S'intende per restauro agli effetti di legge qualsiasi riparazione dì 
di una parte essenziale o principale della caldaia (Art. 3). 

" JPrescrizioni sulla coairuzione e gli oooeaBorii d&Ue 
caldaie. 

Perchè una caldaia a^ vapore possa esser dichiarata sicura, occorre, 
oltre alla prova« che risponda alle condizioni seguenti. — Non è am- 
messo r impiego della ghisa e delle lamiere d'ottone per le pareti 
esposte al fuoco, fatta eccezione pei tubi d'ottone di diametro infe- 
riore a lo centimetri. — É tollerato Tuso della ghisa per le cupole 
di presa del vapore, le teste dei bollitori, i coperchi di passo d'uomo 
e degli orifizi di spurgo, i collettori di fango, gli economizzatori, ed 
altre parti di apparecchi consimili, quando però non sieno circondati 
dalla muratura nò toccati dal fuoco, e il loro diametro non superi i 
70 centimetri (Art. 9). 

Ogni caldaia a vapore deve esser munita di almeno due valvole di 
sicurezza aventi diametro ed alzata sufficienti per potere, alla praaaione 
normale di lavoro, dar sfogo, ciascuna per proprio conto, a tatto il 
vapore che può essere prodotto (Art. 10). 

Nelle caldaie a vapore fisse e semifisse, le valvole devono essere 
caricate oon un peso applicato o direttamente od all'estremità di una 
leva. Il peso e le lunghezze dei bracci di leva, determinati all'atto 
della prova, non potranno, per nessun motivo, venire aumentati dal> 
l'utente o dal personale da lui dipendente (Art. 11). 

Nelle caldaie locomobili può farsi il caricamento delle valvole con 
molle agenti direttamente o oon biiancie a molta applicate alla estre> 
mità di leve. In tal caso però le molle dovranno avere tale sensibilità 

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da permettere, ciascuna per proprio conto, lo sfogo di tutto il vapore 
prodotto, quando la pveoiose ordinaria aumenti di Vs- ^à corsa della 
bilancia a molla, determinata alVatto della prova, sarà resa invariabile 
mediante apposito congegno (Art. 12). 

Ogni caldaia a vapore deve essere munita di un buon manometro, 
graduato in chilogrammi, sul quale sarà indicato con segno facil- 
mente visibile la pressione massima effettiva che il vapore non deve 
oltrepassare (Art. 13). 

Ogni caldaia deve pure essere munita di apposita appendice per Tap- 
plicazione di un manometro campione. Tale appendice sarà terminata 
da un disco anulare di 40 mm. di diam. e di 5 mm. di spessore (Art. 14). 

Ogni caldaia a vapore deve essere provveduta di un apparecchio 
d'alimentazione capace di fornire abbondantemente Tacqua necessaria, 
ed essere munita di una valvola automatica di ritenuta collocata al 
punto d'attacco del tubo d'alimentazione sulla caldaia (Art. 15). 

Per parecchie caldaie comunicanti potranno bastare almeno due ap- 
parecchi d* alimentazione, purché siano fra loro indipendenti (Art. 16). 

Ogni caldaia a vapore deve avere non meno di due apparecchi in- 
dicatori del livello dell'acqua, dei quali uno a tubo di vetro, posti 
ciascuno in comunicazione diretta con T interno della caldaia e indi- 
pendenti Tun dall'altro. — LMndicatore a tubo di vetro deve essere 
collocato in guisa che ne siano facili la pulitura e il ricambio (Art. 17). 

.Gli apparecchi di livello devono portare un segno ben visibile indi- 
cante il livello minimo che l'acqua può avere nella caldaia (Art. 18). 

Per le caldaie fisse questo livello minimo deve stare 8 centimetri più 
alto della linea superiore dei condotti del fumo. — Per le caldaie lo- 
comobili, nella determinazione del livello minimo si deve tener conto 
delle eventuali oscillazioni, e badare che i condotti del fumo non ab- 
biano mai a rimanere scoperti dall'acqua (Art. 19). 

Le disposizioni dell'articolo precedente non sono applicabili a quei 
condotti pei quali non ò da temere 1* arroventamento della parte in 
contatto col vapore (Art. 20). 

JProve e visite periodiche. 

I periti, incaricati delle visite e prove a termini di legge, saranno 
scelti dai Prefetti e Sotto-prefetti fra le persone reputate idonee a 
qudst^uIBcio, che abbiano ottenuta la laurea d'ingegnere o il diploma 
di macchinista in una delle scuole del Regno a ciò autorizzate (Art. 4). 

Le prove delle caldaie nuove o reataurate sono ordinate dal Pre- 
fetto o dal Sotto-prefetto, in seguito a domanda del proprietario della 
caldaia (Art. 5). 

La domanda deve contenere i 1^ la designazione del luogo dove deve 
seguire la prova; 2^ l'indicazione del genere d'industria e dell'uso al 
quale la caldaia ò destinata; 3^ l'indicazione della massima pressione 
di lavoro; ed essere accompagnata da un deposito in denaro equiva- 
lente alla retribuzione dovuta al perito (Art. 6). 

La prova a freddo ha luogo prima che la caldaia sia messa in opera 
o chiusa da muratura o altrimenti rivestita, e consiste nel sottoporre 
la caldaia stessa a pressione idraulica, previa chiusura di tutte le aper- 
ture. Per le locomobili la prova è consentita col rivestimento (Art. 21). 

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- 886 — 

La prova idraulica si eseguisce al doppio della pressione effettiva di 
lavoro per le caldaie nelle quali detta pressione ò inferiore a 5 atmo- 
sfere ; per le caldaie lavoranti a pressione maggiore la prova idraalica 
si fa ad una pressione che superi di 5 atmosfere quella normale. — 
La pressione deve mantenersi per tutto il tempo neceasario airesame 
della caldaia in ogni sua parte. — La pressione di un^atmosfera si cal- 
cola in ragione di un chiiogramma per centimetro quadrato (Art. 22). 

Quando la caldaia ha subito felicemente la prova, senza presentare 
cioè deformazioni permanenti o foghe, vi si applica un bollo indicante 
in atmosfere la pressione effettiva che il vapore non deve oltrepassare. 
Questo bollo deve essere collocato in guisa da rimanere sempre visi- 
bile allorchò la caldaia è messa a sito (Art. 23, 24). 

Dopo la prova, se ne rilascia il certificato su un libretto, che dovrà 
conservarsi sempre visibile nel locale della caldaia ed essere dato in 
consegna a chi ha la responsabilità della condotta della caldaia stessa 
(Art. 25, 26, 27). 

Le visite periodiche sono esterne od inteme. — La visita estema 
consiste nello esame accurato del modo di funzionare della caldaia e 
dei suoi accessori. — Una prima visita esterna si deve fare per ogni 
caldaia nuova dopo la prova idraulica. — Le visite successive saranno 
fatte ad intervalli non maggiori di due anni ed ordinate, con o senza 
preavviso, dal Prefetto o Sotto-prefetto (Art. 28). 

La visita interna ha per iscopo di verificare lo stato delle pareti 
della caldaia e della chiodatura, la presenza e natura dei depositi, lo 
stato dei condotti del fumo e delie tubature, e degli altri accessori che 
non si possono visitare durante il funzionamento della caldaia. •— La 
prima visita interna avrà luogo entro quattro anni dalla prima prova 
a freddo; le successive saranno fatte ad intervalli non maggiori di 
quattro anni ed ordinate, con preavviso ali* utente, dal Prefetto o 
Sotto-prefetto (Art. 29). 

In occasione della visita interna potrà essere, su dichiarazione espressa 
del perito, riconosciuta necessaria ed eseguita una nuova prova idrau- 
lica. — Si procederà in ogni caso ad una riprova quando non la si sia 
eseguita nella precedente visita intema (Art. 80). 

Il risultato di ciascheduna visita sia interna, sia esterna, e delle 
riprove sarà registrato sul libretto di cui airart. 25 (Art. SI). 

Le retribuzioni dovute al perito per le prove e visite sono (Art. 32): 
Per la prova di una caldaia nuova o restaurata . L. 30 

Per ogni visita esterna » 5 

Per ogni visita interna, cono senza prò va idraulica » 25 

Per le caldaie aventi meno di 3 mq. di superficie di riscaldamento, 
le retribuzioni per la prova e la visita interna saranno diminiiite di 
5 lire, e per le caldaie aventi più di 50 mq. di superficie saranno ac- 
cresciute di lire 10. 

Quando il perito abbia da recarsi per le prove e visite taorì di resi- 
denza, gli competeranno inoltre le spese effettive di viaggio (biglietto 
di prima classe pel percorso su ferrovie, e indennità chilometrica di 35 
centesimi a chilometro pel percorso su strade ordinarie; Art. 84). 

La mano d^opera, la pompa e quant'altro possa occorrere per la prava 
la visita, saranno fomiti dal proprietario della caldaia. Al perito spetta 

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— 337 — 

provvedersi del manometro campione, da verificarsi almeno una volta 
alPanno. Quando trattisi di vìsita interna il proprietario dovrà, d'accordo 
col perito, far trovare pel giorno fissato la caldaia fredda e pulita dalle 
incrostazioni e dalla fuligine (Art. 35). 

Frove tatto dalle AjBBOoiazionì tptìtuienii di caldaie. 

Le visite e le prove delle caldaie appartenenti ad Asssociaeióni fra 
proprietari di caldaie a vapore non potranno essere eseguite che dagli 
agenti tecnici delle medesime (Art. 36). 

A questo effetto, tali Associazioni dovranno sottoporre i loro statuti e 
regolamenti air approvazione del Ministero di industria e commercio, 
e dimostrare che i loro agenti tecnici posseggono i requisiti voluti dal- 
l' articolo 4 per l'abilitazione airufScio di perito (Art 37). 

Fuochisti. 

Nessuna caldaia a vapore può esaere posta e mantenuta in azione 
senza la continua assistenza di persona che presenti i seguenti requi- 
siti: 1^ avere l'età minima di 18 anni compiuti; 29 essere di ricono- 
sciuta moralità; 3o possedere un certificato di capacità alle funzioni di 
conduttore di' caldaie a vapore (Art. 38). 

11 certificato di capacità può essere rilasciato : 1^ dalle scuole indu- 
striali o d'arti e mestieri a ciò autorizzate; 2^ dalle scuole di mac- 
chinisti e fuochisti della Regia marina e delle strade ferrate; 3^ dalle 
associazioni fra proprietari di caldaie a vapore di cui all'art. 36; 4<> in 
seguito ad esami che ai daranno nelle epoche e nei luoghi che sa- 
ranno stabiliti dal Ministero di industria e commercio (Art. 39). 

Sarà considerato come certificato di capacità agli effetti dell* arti- 
colo 38 quello che dimostri avere l'aspirante servito come macchinista 
o, per non meno di sei mesi, come fuochista nella Regia marina, nella 
Marina mercantile nasionale o nelle ferrovie, o per non meno di due 
anni come macchinista o fuochista nell« compagnie speciali del Genio 
militare o nelle officine degli stabilimenti militari (Art. 40). 

Spetta ai periti, in occasione delle visite di che agli articoli 28 e 20, 
di accertarsi che il personale addetto al servizio delle caldaie a va- 
pore possegga i requisiti voluti dall'articolo 38. Del risultato di tale 
accertamento sarà fatta menzione cosi nel libretto matricolato, come 
nel rapporto alla Prefettura o Sotto prefettura (Art. 41). 

Slenoo delle caldaie. 

Le Prefetture e Sotto-prefetture terranno un elenco alfabetico di tutti 
gli utenti di caldaie a vapore esistenti nel rispettivo circondario, col 
numero delle caldaie possedute. A tal uopo in principio d'anno ogni 
utente farà la dichiarazione alla Prefettura o Sotto-prefettura del nu- 
mero delle sue caldaie (Art. 42, 43). 

I>i8poaixioni transitorie. 

Entro tre mesi dall* entrata in vigore del regolamento, gli utenti di 
caldaie a vapore dovranno denunziare al Prefetto o al Sotto Prefetto il 
numero e la destinazione delle caldaie da essi adoperate, perchò entro 
► un anno sieno assoggettate alla prova e visita prescritte (Art. 45, 46). 

: 22. - Colombo, Man, deWIng. oigitizedbyV^uu^i 



Per gli effetti dell'articolo precedente, saranno tenute valide le prove 
idrauliche fatte precedentemente, in conformità dell* ordinanza 11 feb- 
braio 1854, nelle provincie della Lombardia e del Veneto. Tale circo- 
stanza dovrà però risultare dai documenti da presentarsi dall' utente 
unitamente alla denunzia prescritta neir articolo 45. Perle caldaie qui 
contemplate, vefrà per la prima volta eseguita soltanto la visita 
esterna; in tale occasione, il certidcato di prova, da trascriversi sul 
libretto matricolare, si desumerà dairantico verbale, e verrà applicato 
alla caldaia il bollo di che alF articolo 23 (Art. 47). 

10. PRIVATIVE INDUSTRIALI NAZIONALI 

(Legge 30 ott. 1859 estesa a tutto il Regno colla Legge e col Regol. 31 gennaio 1864) 

I>i8po8izioni reffolameniari principali. 

Un'invenzione o scoperta dicesi industriale (e quindi privilegiabile) 
quando ha direttamente per oggetto : 

1^ un prodotto o risultamento industriale; 

2^ uno strum.,macch., ordigno, o disposizione meccanica qualunque; 

3^ un processo, o metodo di produzione industriale; 

' 4^ un motore, o Tapplicazione industriale di una forza già nota; 
5^ Tapplicazione tecnica di un principio scientifico, purchò dia im- 
mediati risultamenti industriali, nel qual caso la privativa ò limitata 
ai soli risultamenti espressamente indicati dall'autore (§ 3 del Rego- 
lamento 31 gennaio 1864; art. 2 della Legge 30 ott. 1859). 

Considerasi come nuova una invenzione o scoperta industriale (ciò che 
dà diritto a un brevetto dHnvenHone) quando prima non fu mai cono- 
sciuta o quando, pur avendosene qualche notizia, ignoravansi i par- 
ticolari necessari alia sua attuazione (§ 4 regolam.; art. 3 legge). 

Una invenzione già privilegiata all'estero, però, quantunque pubblica 
per effetto delia privativa straniera, conferisce al suo autore o ai suoi 
aventi causa il diritto' di ottenerne privativa nello Stato, purchò se ne 
domandi l'attestato prima che spiri la privativa straniera e prima che 
altri abbia liberamente importata e attuata nel Regno la stessa inven- 
zione (§ 5 reg., art. 4 legge). — In tal caso trattasi di un brevetto di 
importazione, per ottenere il quale richiedesi il titolo originale, o in co- 
pia legale,- del brevetto estero (§ 40). La sua durata ò limitata a quella 
del brevetto estero (g 12 reg., art. 11 legge). 

Ogni modificazione di un* invenzione munita di privativa tuttora vi- 
gente dà diritto a un attes^^to di privativa senza pregiudizio di quello 
che già esìste per l'invenzione principale (§ 6 reg., art. 5 legge). 

Non possono costituire argomento di privativa : 1^ le invenzioni o sco- 
perte concernenti industrie contrarie alle leggi, alla morale e alla si- 
curezza pubblica; 2^ le invenz. o scoperte che non hanno per scopo la 
produzione di oggetti materiali ; 30 le invenz. o scoperte puramente teo- 
riche; 4^ i medicamenti di qualunque specie (§ 7 reg., art. le^ge). 

L'attestato di privativa non guarentisce T asserita utilità o realtà 
dell'invenzione, nò prova l'esistenza dei caratteri richiesti dalla legge 
onde sia valida ed etticace la privativa (§ 8 reg., art. 7 legge). 

La privativa per un oggetto nuovo comprende la sua esclusiva fab- 
bricazione e vendita. La privativa per adoperare in un' ìndastria un 
agente, processo, metodo, strumento, macchina, congegno, ecc. inven- 

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- 389 — 
tato scoperto, conferisce la facoltà di impedire che altri l'adoperi; 
però se colai che gode la privativa somministra egli stesso le prepa* 
razioni o i mezzi meccanici privilegiati, si presume che abbia nel tempo 
stesso conceduto il permesso di fame uso, purché non esistano patti 
in contrario (§ Q reg., art. 8 legge). 

L'autore di un'invenzione già munita di privativa può chiedere un at- 
testato dì complemento per ogni modificazione: il quale attestato estende 
alla modilicaz.j dal giorno in cui se ne presentò domanda, gli effetti della 
privativa principale per tutta la sua durata (§ 10 reg., art. 9 legge). 

La privativa può essere domandata da nazionali, stranieri, individui, 
corporazioni, società, corpi morali, o più individui collettivamente (§87). 

Gli effetti di una privativa rispetto ai terzi cominciano dal momento 
in cui ne fu prodotta la domanda (§11 reg., art. 10 legge). 

La durata di una privativa non può essere maggiore di 15 anni nb 
minore di uno, cominciando sempre a contare dalP ultimo giorno di un 
trimestre (il giorno più vicino alla data della domanda). 

La durata di una privativa per invenzioni già privilegiate air estero 
(brevetto di importazione) non può eccedere quella della privativa stra- 
niera concessa pel termine più lungo e in ogni caso non oltrepasserà 
15 anni (g 12 reg., art. U legge). 

Una privativa concessa per meno di 15 anni può essere prolungata, 
in modo però che col prolungamento non si oltrepassino 15 anni; il 
prolungamento della privativa principale comprende anche quello degli 
attestati completivi (§g 13, 14 del reg. ; art. 12, 13 della legge). 

Entro i primi sei mesi della durata di una privativa, il titolare della 
medesima può chiedere che l'attestato sia ridotto ad una parte della 
descrizione unita alla privativa, indicando la parte da escludere (§ 28 
reg., art. 23 legge). Per ciò si rilascia un attestato di riduzione, che 
dura quanto la privativa principale (§ 31 reg., art. 25 ìi&gge). 

Entro i detti primi sei mesi, non si conferiscono attestati per modifi- 
cazioni che al solo titolare della privativa. Se terze persona doman- 
dano un simile attestato, devono presentare domanda e documenti in plico 
suggellato, che sarà aperto solamente in capo a sei mesi (§ 32, art. 26) ; 
menzionandosi nel processo verbale di deposito che il richiedente do- 
manda il conferimento, a tempo debito, d* un attestato per modificazione 
deir invenzione di cui si indicherà il titolo (§ 44 reg., art. 31 legge). 

Ogni atto di trasferimento di una privativa deve essere registrato al 
Ministero, e non ha effetto rispetto ai terzi che dalla data della regi- 
strazione (§08, art. 46). L*acquirente della privativa subentra nell'ob- 
bligo di pagare le restanti tasse; ma se la privativa ò ceduta soltanto 
in parte, non si fa registrazione del trasferimento se non si pagano in 
una volta le annualità restanti (§ 71 reg., art 49 legge). 

Si può aver notizia o prendere cognizione della descrizione e disegni 
di una privativa (dopo il termine di 3 mesi dalla sua data) e farne far 
copia, facendone domanda al Direttore dell' Ufiicio Privative (Roma), 
dove son conservate. •— L'elenco delle privative ò pubblicato dalla Qaz^ 
zetta ufficiale ogni trimetro; le descrizioni e i disegni si pubblicano 
ogni 15 giorni dal Bollettino ufficiale della proprietà industriale, let- 
teraria ed artistica, copia del quale viene inviata alle Preifetturé, alle 
Camere di commercio e ai Procuratori del Re. 

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— 340 — 

Un attestato di privativa è nullo (reg. § 83, legge art. 57): se con- 
cerne invenzioni o scoperte indicate nel § 7 ; se, per malizia del richie- 
dente, il titolo' non corrìsponde air oggetto; se la descrizione è insuffi- 
ciente o dissimula e trascura qualche indicazione necessaria all'attua- 
zione pratica dell* invenzione ; se P invenzione non è nuova, o non è 
industriale; se si tratta di una modificazione concessa entro i sei mesi 
riservati al titolare (vedi più indietro) ; se si tratta di una modificasione 
che non concerne T invenzione principale ; se si tratta d' un prolunga- 
mento chiesto dopo spirato il termine della privativa (per la domanda 
di prolungamento non è concessa la diiazione di 3 mesi accordata al 
§ 84 pel pagamento delPannualità). 

Una privativa cessa di esser valida (§ 84 reg., art. 58 legge) : 

l^ se non si pagano le annualità entro 3 mesi dalla scadenza; 

29 se, nel caso che la privativa fu concessa per 5 anni o meno, 
r invenzione non fu messa in pratica entreranno consecutivo al con- 
ferimento, oppure se per un anno continuo ne fu sospeso T esercizio; 

Z^ se, nei caso che la durata sìa di più di 5 anni, non se ne fece 
Tapplicazione entro 2 anni, o se ne sospese Tesercizio per 2 anni continui. 

Nei casi S^ e 3<>, però, la privativa resta valida se Tinazione fu ef- 
fetto di cause indipendenti dalla volontà del titolare (fra le quali cause 
non è compresa la mancanza di mezzi pecuniari). 

L* elenco degli attestati decaduti per non effettuato pagamento del- 
l'annualità vien pubblicato nella Gazzetta ufficiale, e distribuito alle 
Prefetture, alle Camere di commercio e ai Procuratori del Re, i quali 
ali* uopo promuoveranno azione di annullamento. Chi vi è erroneamente 
compreso può reclamare alla Prefettura (§§ 85, 86). 

L'azione, perchò venga dichiarata nulla una privativa, sarà speri- 
mentata davanti ai Tribunali di Circondario, e istruita e giudicata in 
via sommaria (§ 88, art. 59). Il Procuratore del Re può direttamente 
domandare che la privativa sia annullata, se già due volte sopra pri- 
vata istanza ne fu pronunziata la nullità o Tannullamento parziale; 
può anche farlo senz'attendere ('azione privata, nei casi preveduti dai 
§§ 83, 84 (§ 89 reg., art. 60 legge). 

Il Tribunale, prima di pronunciarsi sulla nullità, potrà o dovrà, so- 
pra istanza di una delie parti, sentir ravviso di tre periti (§ %, art. 02\ 

Le frodi o contravvenzioni di una privativa costituiscono un reatu 
punibile con multa fino a £ 500 (§ 94). Gli oggetti contraffatti o ado- 
perati in contravvenzione della privativa, non che gli strumenti per 
produrli, sia presso il contraffattore che presso i venditori, sono dau 
in proprietà al possessore della privativa; il quale avrà anche diritto 
al rifacimento dei danni, a meno che il possessore degli oggetti sìa 
esente da dolo o colpa (gg 96, 96 del reg. ; art. 65, 66 della le^ge). 

L' azione correzionale contro 1 reati di cui al g 94 non può essere eser- 
citata senza querela della parte lesa. Il Presidente del Tribunale d: 
Circondario può, dietro domanda di questa, ordinare il sequestro o la 
descrizione degli oggetti contraffatti o adoperati in contravvenzione 
della privativa, purché non addetti ad uso puramente personale. L^at- 
tore, se autorizzato dal Presidente, può assistere al sequestro od alla 
descrizione. Il sequestro o la descrizione perdono ogni eflScacia, se negi: 

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— 841 — 

otto giorni suocessivl non sono segniti da istànaa giudiziale : nel qual 
caso danno diritto à. risarcimento di danni (§§ 97>101 ; art. 67-71). 

Norme per le domande di privativa. 

La domanda di un attestato di privativa si dirige al Ministero d'agri- 
coltura, industria e commercio per meezo della Prefettura o Sottopre- 
fettura locale. La domanda (bollo da £ 0,50) da firmarsi dall' inventore 
o suo mandatario, deve contenere (S 24 reg., art. 20 legge): 

10 nome, cognome, patria e domicilio del richiedente e suo manda- 
tario, se ò il caso; 

ìf^ il titolo preciso dell' invensione, indicando altresì se si chiede la 
privativa per fabbricare e vendere esclusivamente l'oggetto nuovo da 
brevettare, ovvero per adoperare esclusivamente il nuovo processo in 
determinate industrie; 

30 la durata per cui si chiede la privativa. 

Non si può con una sola domanda chiedere pib attestati, o chiedere 
un solo attestato per più invenzioni. 

Alla domanda si devono unire (8§ 25, 26, 35, 36 del reg. ; art. 21, 22 
della legge): 

ì^ la descrizione esatta e completa dell'invenzione, contenente i 
particolari necessari per metterla in atto, in italiano o in francese ed 
in triplo originale firmato (carta bollata da £ 0,50) intestandola come 
segue : Descrizione del trovato avente per titolo, ecc. ; 

2° i disegni (oltre i modelli se il richiedente li giudica necessari) 
in triplo originale firmato e bollato. I disegni saranno delineati in in- 
chiostro di china, litografati od incisi, in scala metrica e nella più pic- 
cola proporzione possibile; e dovrebbero avere, secondo il R. Decreto 
16 settembre 1869, uno dei seguenti formati: 

cm. 15x20; 20x30; 30x40. 
Praticamente, però, basta che il disegno sia fatto nella minor scala 
compatibile colla chiarezza e non ecceda in ogni caso cm. 30x40; in 
caso contrario si sospende il corso della domanda sino a presentazione 
d'una copia, non bollata, del disegno in scala ridotta. 

30 la ricevuta del Demanio delle tasse pagate; 

i° il titolo originale o in copia legale della privativa ottenuta al- 
l'estero se si domanda un attestato d'importazione, invece che d'infun- 
atone. Quando il richiedente è cessionario di colui che gode la privativa 
estera, deve anche presentare il titolo comprovante che a lui furono 
trasferiti i diritti dell'inventore (§ 40); 

5*^ la procura legale del mandatario, se k il caso; 

60 l'elenco delle carte presentate (carta bollata da £ 0,50). 
Per le domande di attestati di complemento o di riduzione si procede 
egualmente senza però indicare la durata, richiamando nel titolo e nella 
domanda l'oggetto modificato ridotto (g§ 20, 30, 33). La nuova descri- 
zione, in caso di riduzione o di schiarimento, sarà intestata: Bescrp- 
zione ridotta (od esplicata) del trovato che ha per titolo, ecc. (§ 30). 

Alla domanda per prolungamento di privativa si unirà il titolo com- 
provante la proprietà della privativa, la ricevuta della tassa, la pro- 
cura se è il caso, e 1* elenco delle carte presentate (8 34). 

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— 348 - 

Tasse (§§ 15-81, 30 del reg.; art. 14-18, S4 della legge). 

Tassa praporzionale : tante volte £ 10 quanti sono gli anni pei quali 
si chiede la privativa; 

Tassa annuale: £ 40 ali* anno pel primo triennio, £65 pel secondo, 
£ 00 pel terzo, £ 115 pel quarto e £ 140 pel quinto ed ultimo triennio. 

La tassa proporzionale e la prima annualità si pagano prima di pre- 
sentare la domanda al ricevitore del Demanio, aggiungendovi T importo 
di un foglio di carta bollata da £ 1. 

Le altre annualità si pagano avanti il primo giorno di ciascun anno 
di durata della privativa, o al più tardi entro il trimestre successivo. 

Per un attestato di complemento non si paga che una tassa fissa di 
£ 80 prima della domanda; per un attestato di riduzione una tassa fissa 
ài £ 40. 

Per un attestato di prolungamento si pagano, prima della domanda, 
£ 40, oltre alla tassa proporzionale e alla annualità corrispondente al 
primo anno del prolungamento. 

Chièdendosi un attestato àHmportazione per unMnvenzione già mu- 
nita di privativa estera e da durare sino al termine di questa, qualunque 
frazione d'anno sarà computata per un anno intero, quanto alla tassa. 

Trasferimenti di privativa. 

Per far registrare un trasferimento, bisogna presentare alla Prefet- 
tura locale il. tìtolo, o atto di trasferimento (che vien tosto restituito) 
oltre a una nota in duplo (carta bollata da £ 0,50) contenente nome, 
cognome e domicilio delle due parti, i dati del titolo di trasferimento 
e della sua registrazione, e la dichiarazione precisa dei diritti trasmessi. 
La data della presentazione di questa nota diventa quella della regi- 
strazione del trasferimento (§§69, 70 del reg.; art. 47, 48 della legge). 
Per le spese di pubblicazione del trasferimento nella Gazzetta ufficiale, 
si deve unire la ricevuta di £ 5 del ricevitore demaniale (§ 73). 

Convenzione internazion&le SO marzo 1883 (divenuta 
esecutiva in Italia colla legge 7 luglio 1884) fra Italia, Belgio, Francia, 
Svizzera, Olanda, Spagna, Portogallo, Brasile e altri Stati minori, alla 
quale aderirono Inghilterra, Stati Uniti, Svezia e Norvegia. 

Punti principali della Convenzione: 

a) I sudditi degli Stati contraenti godono, in ogni Stato, gli stessi 
vantaggi accordati ai nazionali per ciò che concerne i brevetti, ì di- 
segni e modelli industriali e le marche di fabbrica. Sono ammessi a 
questi vantaggi anche i sudditi di Stati estranei air Unione, che ab- 
biano il domicilio o uno stabilimento industriale e commerciale in uno 
Stato deir Unione (Art. 8, 3). 

b) Chi ha fatto il deposito di una domanda di brevetto (d^invenz., 
importaz., perfezionam., ecc.) di un disegno o modello industriale, o di 
una marca di fabbrica in uno degli Stati deir Unione, avrà, per effet- 
tuarne il deposito negli altri Stati e sotto riserva del diritto dei terzi, 
un diritto di priorità durante 6 mesi pei brevetti, e 3 mesi pei disei^ii 
e modelli industriali e per le marche di fabbrica, dalla data del fatto 
deposito. Un mese di piii pei paesi d'oltremare (Art. 4). 

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— 343 — 

e) L* introdazione, per parte del coDcessionario di una priratìva, 
di oggetti fabbricati in altri Stati dell* Unione nel paese dove la pri- 
vativa fo concessa, non porta la decadenza della privativa (Art. 5). 

d) Qualunque marca di fabbrica o di commercio, regolarm. deposi- 
tata nel paese d'origine, è ammessa al deposito e protetta come lo è 
negli altri Stati dell' Unione (Art. 6). 

GiurispiTudenza sulla legge delle privative nazionali. — 

A schiarimento e illustrazione della legge sulle privative, si citano qui 
in seguito alcune decisioni giudiziare e amministrative sulle principali 
disposizioni della legge. , 

1. È inventore colui che scopre un segreto antico che sia andato 
smarrito e del quale non sia rimasta che la notizia generica della sua 
esistenza (Corte d'appello di Torino, 26 febbr. 1875). 

2. Un'invenzione non ò nuova nel senso di dar diritto a privativa, 
quando il suo oggetto era già in antico fabbricato, ed i particolari della 
fabbricazione vennero consegnati in uno scritto stato poi da altri rin- 
venuto e conservato (C d'app. Torino, 26 febbr. 1875). 

3. Quando il sistema di un trovato industriale ò già passato con 
tutti i suoi particolari nel dominio del pubblico, non può pih il suo 
autore ottenerne l'attestato di privativa (G. d'app. Torino, 26 feb- 
braio 1875). In tal caso il carattere di novità può venir meno, tanto 
se la scoperta fu divulgata dal suo stesso autore, quanto se lo fu da 
un terzo che in qualunque modo ne avesse preso cognizione (C. d'app. 
Casale, SO nov. I87I). Nò importa che la divulgazione abbia avuto 
luogo all'estero, salvo i casi di applicazione dell'art. 4 della legge 
(C. d'app. Torino, 1 giugno 1874). 

4. Per gli effetti della validità di un attestato di privativa italiano, 
manca del requisito di novità un trovato, che ajH'epoca del rilascio del- 
l'attestato fosse già attuato o noto anche soltanto all'estero (Corte di 
Cassazione di Torino, 29 gennaio 1890). 

5. Un'invenzione non cessa di esseie brevettabile, quando sieno 
noti e caduti nel dominio pubblico i principii teorici dai quali l'inven- 
tore è partito. La privativa spetta a chi ha scoperto i mezzi tecnici di 
applicarli e di ottenerne un risultato industriale (C. d'appello Torino, 
31 ag. 1869; C. d'app. Casale, 20 nov. 1871). 

6. I medicamenti esclusi dalla brevettabilità sono quelli relativi alla 
salute umana od animale; ì rimedi contro le malattie delle piante sono 
brevettabili (Disposiz. ministeriale, 21 febbr. 1880). 

7. La brevettabilità di un'invenzione non consisté distintamente 
nello scopo industriale propostosi dall* inventore o nel meccanismo 
ideato per raggiungerlo, ma nell'asso ci azione di ambedue, insieme co- 
spiranti a concretare la scoperta e il suo risultamento industriale. La 
sostituzione dì congegni diversi che non importino sostanziali modifi- 
cazioni dell'apparecchio brevettato non valgono a eliminare la viola- 
zione della privativa (Cassaz. Torino, 28 ag. 1887). 

8. L'investito d'una privativa ha diritto alla fabbricazione esclu- 
siva solo pei mezzi da lui stesso inventati, che sono specifici alla sua 

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- 344- 
invenzione, tali cioè che senza di essi questa non si potrebbe mettere 
in pratica; fra i quali non vanno compresi i mezzi comuni, già nel do- 
minio pubblico, sebbene gli sieno necessarii onde attuare rinTenzione 
(C. d'app. Brescia, 20 giugno 1887). 

9. Il fatto che la differenza introdotta dal contraffattore in un pro- 
dotto contraffatto costituisce un serio e reale miglioramento dell' inven- 
zione non cambia punto il risultato legale della privativa (Tribonale 
Livorno, 15 febbr. 1885). 

10. Se uno propose a un altro, per le opportune esperienze, metodi 
o processi di un'invenzione che dalle esperienze risultarono insuffi- 
cienti, e Taltro proseguendo le esperienze giunse al risultato ricercato, 
non può il primo pretendere che i metodi da lui proposti, sebbene in- 
sufficienti, contenessero però gli elementi coi quali il secondo compì 
r invenzione, quando risultasse che la diversità dei concetti fosse tale 
e tanta che T iniziativa del primo non potesse riguardarsi che come 
causa occasionale alle ricerche continuate dal secondo (G. d*app. To- 
rino, 31 luglio 1869). 

11. Se uno perfezionò una scoperta per incarico deirautore dell* in- 
venzione principale ed ebbe per questo titolo una mercede, allora egli, 
reputandosi conduttore d'opera, non può acquistare la privativa per 
la modificazione (Cassaz. Torino, 8 febbr. 1888). 

* 12. Colui che ottiene un brevetto di perfezionamento per un'in- 
venzione per la quale l'inventore principale ha avuto una privativa, 
deve, per potersene valere, acquistare dall'inventore la materia prima 
su cui applicare la sua invenzione. Reciprocamente il titolare dell'in- 
venzione principale non può attuare la modificazione protetta da altro 
attestato (C. d'app. Milano 27 marzo 1862, Bologna 17 die. 1875, Lucca 

7 sett. 1876, Cassaz. Roma 17 die. 1876 e 11 giugno 1879, Corte d'app. 
Ancona, 1 giugno 1878). 

13. Basta che il titolo indichi l'oggetto principale dell'invenzione 
senza menzionare le disposizioni di dettaglio (Cassaz. Torino, 16 feb- 
braio 1878; C. d'app. Torino, 18 febbr. 1881). 

14. Spetta ai tribunali di decidere se l'inesattezza del titolo è il 
risultato d'un errore o di una frode; ma la frode non si presume, e 
tocca a chi fa la domanda di nullità di fornirne la prova (C. d'app. 
Torino, 18 febbr. 1881 ; C. d*app. di Venezia, 3 maggio 1881). 

15. La buona fede dell'inventore non può essere invocata a sca- 
gionarlo dal difetto di chiarezza della descrizione (C. d'app. Torino, 
18 febbr. 1881). 

16. Sebbene nell'attuazione di una privativa siasi fatta qualche 
variazione a quello che si contiene nella descrizione, la privativa non 
cessa di esser valida se la variazione nulla toglie all'entità dell'in- 
venzione, alla sua idea fondamentale e ai principii direttivi della sua 
costruzione (Cassaz. Torino, 15 luglio 1882). 

17. L'attestato completivo finisce con quello di privativa, qualun- 
que sia la causa che faccia perire quest' ultimo (Cassazione di Torino, 

8 maggio 1886). 

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— 345 — 

18. Le disposizioni degli art. 5 e 9 della legge sugli attestati com- 
pletivi non riguardano che le modificaxioni arrecate a un'invenzione 
già munita di privativa in Italia (C. d'app. Milano, 14 die. 1888). 

19. Nulla toglie a che il concessionario d*una privativa possa far 
costruire all'estero il suo trovato ed importarlo ùeilo Stato (Cons. di 
Stato, 3 nov. 1871). 

20. La legge non pretende dal possessore d'una privativa una co- 
struzione continua e una produzione sovrabbondante al bisogno; ma 
chiede che si trovi sempre in caso di far godere al pubblico la sua in- 
venzione (C. d'app. Ancona, 1 giugno 1878). — Se v'ò difetto di do- 
manda e di compratori, ciò non ò imputabile al concession., né prova 
Tinaz. contemplata dal N. 3 dell'art. 58 (Cassaz. Koma, Il giug. 1879). 

21. L'attestato costituisce un titolo, che si presume valido sino a 
che non venga giudizialmente pronunciata la nullità; tocca ai terzi, 
che l'attaccano, a provarla (Cassaz. Torino, 30 die. 1873; G. d'app. 
Venezia, 3 maggio 1881). Non è lecito al giudice penale di pronun- 
ciarla, benché possa e debba esaminarla per risolvere sulla responsa- 
bilità penale del convenuto (Cassaz. Torino, 13 luglio 1885). 

22. L'annullamento o decadenza per mancato pagamento dell'an- 
nualità non ha luogo di pien diritto, ma deve pronunziarsi dai tribu- 
nali sopra istanza della parte interessata (Cassaz. Roma, 19 die. 1876). 

23. La purgazione della mora nel pagamento dell'annualità si può 
ammettere in caso di forza maggiore (Tribun. dì Milano, 19 apr. 1887 
nel caso di grave infermità del concessionario; ammessa anche inci- 
dentalmente dalla Cassaz. di Roma, 19 die. 1876). 

24. Deveai distinguere il diritto di privativa spettante» in proprietà 
all'inventore, o a chi per esso, dall'esercizio o godimento della mede- 
sima. Quindi se il proprietario di una privativa ne concede l'esercizio 
o godimento in società con altri, Aon si intende ceduta la proprietà 
(cioò si tratta d'una semplice licenza, non sottomessa alla formalità 
dell'art. 46 della legge) e a lui solo spetta l'azione di contravvenzione 
(Cassaz. Torino, 21 luglio 1877). 

25. La semplice licenza di fabbricare un genere protetto da una 
privativa non trasferisce la proprietà della privativa ; né, per renderla 
efficace di fronte ai terzi, si richiede la registrazione (Cassaz. Torino, 
18 ag. 1886). — Però, secondo un giudicato della C. d'app. di Brescia 
confermato dalla Cassaz. di Torino (19 giugno 1889) il' licenziato senza 
registrazione è investito di un diritto puramente personale; i rapporti 
fra lui e l'inventore sono simili a quelli fra creditore e debitore, per 
cui tocca solo al debitore a dare, fare, o permettere quanto forma og- 
getto del contratto. 

26. Il cessionario di una privativa non può farla valere di* fronte 
ai terzi se non dopo averne fatto registrare il trasferimento, il cui di- 
fetto può sempre invocarsi dal preteso contravventore rimpetto al pre- 
teso cessionario (G. d'app. Genova, 12 maggio 1879). Questa formalità 
ò pure necessaria quando il titolare della privativa l'avesse conferita 
in una società anonima. La sentenza che assolve il terzo dalla do- 

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- 346 - 
manda del cessionario per la mancanza della registraEtone non osta a 
che il cessionario riproponga la sua azione tosto che la registrazione 
sia fatta (C. d'app. Torino, 17 die. 1875). 

27. La mancata registrazione del trasferimento d' una privativa fa 
perdere de jure al cessionario, benché legalmente acquisitore della 
privativa, il diritto di ottenerne il prolungamento (Consiglio di Stato, 
10 luglio 1883). 

11. PRIVATIVE ESTERE 

A.U8tria-XJnffberia, (compresa Bosnia ad Erzegovina). — Du- 
rata 15 anni dalla data del conferimento. — Se V invenzione è già sfrut- 
tata all'estero, occorre che vi sia anche brevettata, onde l'inventore 
possa ottenerne in Austria un brevetto valido. Perchè il brevetto au- 
striaco si mantenga valido occorre sia pure mantenuto valido il bre- 
vetto estero preesistente, di cui però non si richiede la presentazione, 
né all'atto della domanda, nò all'atto del pagamento delle tasse. — 
Non si danno brevetti completivi ; ogni complemento deve formar og- 
getto di un nuovo brevetto. — Tasse: tìorini 26,25 all'anno nei primi 
5 anni; fior. 31,50; 36,75; 42; 47,25; 52,50, più25V„ per ogni anno del 
29 quinquennio; fior. 63; 73,50; 84; 94,50; 105, più 25 V«i per ogni anno 
dei S^ quinquennio. — Descrizione per gli stranieri in tedesco, se il de- 
posito -si fa a Vienna, in tedesco od ungherese, se si fa a Budapest ; 
pei sudditi austriaci anche in una delle lingue del paese ove si fa il 
deposito. Disegni in duplo (senza dimensioni stabilite). Procura legaliz- 
zata da un Console. — Nullità se non si sfrutta il brevetto entro un 
anno dalla lata della sottoscrizione dell'attestato, o se ne interrompe 
Tesercizio per 2 anni. Non è però obbligatorio il deposito presso le Luo- 
gotenenze della dichiaraz., Armata da un perito ufficiale, che l'inventore 
può produrre in prova dell'attuazione del trovato. — E libera l' intro- 
duzione dairestero degli oggetti brevettati; ma per provare la messa 
in opera dell'invenzione è obbligatoria la costruzione all'interno. — 
Una pubblicaz. precedente non impedisce che un'invenz. possa essere 
validam. brevettata in Austria, se la pubblicazione non è stata fatta 
all'interno, o se non si può dimostrare che era difiUsa in Austria prima 
della data della domanda. — Il brevetto è concesso senza esame pre- 
ventivo della novità dell'invenzione 

Belgio. — Durata 20 anni dalla domanda, ma non maggiore di 
quella di quel brevetto estero preesistente, che ha la massima du- 
rata. — Brevetti d'importazione come in Italia; però è ammesso dalla 
giurisprudenza belga che la validità di un brevetto d'importazione, 
chiesto erroneamente come brevetto d'invenzione, non è subordinata 
che alla rettifica della sua denominazione. >— Un'invenz. pubblicata 
in una Raccolta ufficiale estera di descrizioni di brevetti si considera 
tuttora come nuova, se non ha ricevuto alcun altro genere di pabblicità 
all'estero. — Tasse : fr. 10 pel 1» anno, 20 pel 2«, 30 pel S®, ecc., cre- 
scendo fr. 10 all'anno. — Due descrizioni in francese e due copie dise- 
gni in tela e all'inchiostro. —• Nullità del brevetto se l'esercizio h so- 

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— 347 — 
speso per un anno, o se il brevetto belga non è sfruttato entro l'anno 
dal cominciamento deir esercizio del brevetto estero. La nullità per 
mancato esercizio non può essere pronunciata dai tribunali, né alle- 
gata in loro difesa dai contraffattori pendente la causa di contraffa^. 
Può essere decretata per decreto reale dietro richiesta degli interes- 
sati. — É libera V introduz. dairestero degli oggetti brevettati. — 11 bre- 
vetto è concesso senza esame preventivo della novità deir invenzione. 

Francia. — Durata 15 apni, ma non più della durata del bre- 
vetto estero preesistente che ha la durata minima. Se però un brev. 
preesistente venisse a scadere per una causa qualunque prima che sia 
trascorso il suo tempo di durata, si ritiene dalla maggior parte dei 
giuristi che ciò non abbia influenza sulla durata del brev. francese. — 
Tasse : fr. 100 per ogni anno; fr. 20 per brevetti di complemento. >>■ De- 
scrizione e disegni In duplo (dimens. qualunque) — Nullità se Teserci- 
zio non si fa entro 2 anni dalla data del conferimento deirattestato, o 
si interrompe per 8 anni; rAmministrazione però non ne prende noti- 
zia di sorta, riservandone Tapprezzamento ai tribunali. — Fatta ecce- 
zione dei paesi fra i quali vige la Convenzione internazionale (vedi 
pag. 342), è vietata T introduzione da altri paesi degli oggetti brevet- 
tati, e ciò sotto pena di decadenza del brevetto. -* Un* invenzione non 
ò pih considerata brevettabile, quando alla data della domanda la de- 
scrizione era accessibile al pubblico (per es. presso T Ufficio brevetti) 
in un altro Stato estero; e ciò quand'anche sia dimostrato che nes- 
suno effettivamente ne abbia preso cognizione, sempre eccezion fatta 
dei paesi uniti dalla Convenzione internaz. — 11 brevétto è concesso 
senza esame preventivo della novità dell' invenzione. 

Oerraania. — Durata 15 anni dalla data della domanda, e indi- 
pendente dalla durata di eventuali brevetti esteri. — Non sono brevet- 
tabili i prodotti chimici ; ma son protetti se ottenibili solo con un pro- 
cesso brevettato. — Diritto d' espropriaz. da parte del Governo, se si 
tratta di invenz. utilizzabili per resercito o la flotta. — Tasse : marchi 20 
alla domanda e marchi 30 al conferimento ; oltre a una tassa annuale, 
che è di marchi 50 al principio del 2° anno, e cresce di marchi 50 ogni 
anno successivo. — Descrizione in fogli alti 33*^™, larghi 21^™; disegni 
in duplo, uno in cartoncino e l'altro in tela, in fogli alti SS^'", larghi 21, 
42, o 63 era., margine 2<^™. — Se V esercizio non si fa entro 3 anni, 
il brevetto può essere annullato. — È liberal' importazione dall'estero 
degli oggetti brevettati. — Il brev. è concesso soltanto dietro parere 
di una Commiss, d* esame, che dichiari trattarsi di un* invenzione nuova 
(una invenz. comunque e dovunque pubblicata a stampa non viene più 
considerata come nuova). In caso di rifiuto si può appellarsi, pagando 
50 marchi; la decisione di appello è irrevocabile. 

Inghilterra. — Durata 14 anni dalla domanda, e indipendente 
da quella di eventuali brevetti esteri preesistenti. — Pei perfeziona- 
menti di un invenzione brevettata si richiede un nuovo brevetto. — 
Tasse: patente provvisoria di mesi fr. 25; patente per 4 anni fr. 100. 
Tasse successive annuali da pagarsi anticipatam. : 4*^, 5°, 6<>, 7<^ anno 

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— 348 — 
fr. 250; go e 90 anno fr. 375; 10», 11©, 12o e 130 anno fr. 500. — Due 
disegni, di cui uno su cartoncino Bristol ; dimens. 13 x 8, o 13 x 16 poli., 
compreso un margine di Vs pollice air ingiro. — L'esame da parte del 
r Ufficio brey. ò soltanto formale, e non riguarda la novità dell*invenz. 
se non quando sieno pendenti altre domande preoed. di brevetto per la 
stessa invenz. Il brev. può essere rifiutato dietro opposiz. di un terzo, 
quando questo*provi che il richiedente si è appropriato un* invenz. sua, o 
che ò 'stata rilasciata od è pendente un'altra domanda di brev. per lo stes- 
so oggetto. Indipendentem. da questi casi, la non novità dell' invenz. può 
esser causa di nullità di un brev. concesso, ma non impedirne la con- 
cessione. — La pubblicaz. o l'uso dell' invenz. all'estero, anteriori alla 
domanda di brev., non hanno influenza sulla validità del brev. inglese; 
però questo può essere annullato dai tribun., se si dimostri che la pub- 
blicazione fatta all'estero prima della domanda del brev. inglese era 
effettivamente pervenuta a conoscenza del pubblico in Inghilterra. — 
Per profittare del termine di 7 mesi concesso dall'art. 4 della Convenz. 
internaz. (pag. 342), gli inventori esteri devono fornire una <A>pia au- 
tentica del brevetto estero colla traduzione inglese e con una dichia- 
razione giurata dinanzi a un Console inglese, che l'invenzione di cui 
si domanda il brevetto è identica a quella brevettata originariamente 
all'estero. — Nessun obbligo quanto all'esercizio del brevetto. — Se 
l'invenzione non fosse attuata in Inghilterra, oppure l'importazione 
dall'estero degli oggetti brevettati non potesse bastare al bisogno del 
pubblico, infine rimanesse preclusa agli inventori, per effetto del bre- 
vetto, l'attuazione di un perfezionamento importante, il brevettato può 
essere obbligato, con decisione del Board of Trade, di concedere la 
licenza di servirsi dell'invenzione, mediante compenso da stabilirsi, se 
necessario, dai tribunali. 

Svizzera, — Durata 15 anni a datare dalla domanda. — Non sono 
brevettabili i prodotti chimici, né ì processi, si chimici che meccanici, 
ma solo gli apparecchi, macchine e prodotti nuovi, suscettibili di esser 
rappresentati mediante modelli. — Se la domanda non è fatta dair in- 
ventore, deve esser accompagnata da un'autorizzazione autenticata 
dell'inventore, colla quale cede i suoi diritti al richiedente. — Disegni 
in duplo in una delle tre lingue federali; disegni come in Germania. — 
Priorità stabilità dalla Convenz. internaz. (pag. 342) estesa a 7 mesi; 
basta, per esser ammessi a goderne, la semplice citazione del brevetto 
estero preesistente. 11 brevetto rimane provvisorio (non dando diritto 
ad azione contro i contraffattori) sinché non si presenta una prova del- 
l'esistenza del modello : la qual prova può anche consistere in una sem- 
plice fotografia. È obbligatorio invece il deposito del modello per le 
invenzioni riguardanti l'orologeria e le armi da fuoco portatili, e por 
quelle concernenti T impiego di materiali speciali. L'Ufficio respinge 
le domande aventi per oggetto un* invenzione non suscettibile di esser 
rappresentata da un modello, e se si tratta di un brevetto che copra 
due distinte invenzioni. — Se l'uflìoio é di parere che l'invenzione non 
sia nuova, ne dà avviso segretamente all' inventore, il quale h libero 
di ritirare, mantenere, o modificare la domanda, restringendone le 
rivendicazioni. Se Tinventqre la mantiene, l' Ufficio non può respin- 

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— 849 — 
gerla per difetto di novitè^. — Necessario il modello anche pei brevetti 
completivi. — I brevetti provvisorii scadono entro 2 anni, se prima non 
son trasformati in definitivi. — Messa in opera entro 3 anni, anche 
con apparecchi importati dall'estero; in questo caso però T inventore 
straniero non può rifiutare la licenza di fabbricaz. ai cittadini svizzeri, 
se i tribunali ne ritengono eque le offerte. — Tasse: fr. SO alla do- 
manda; fr. 20 al conferimento; fr. 10 per resame delia prova dell'esi- 
stenza del modello (tassa che non si paga, se si fa il deposito perma- 
nente del modello). Le annualità crescono di fr. 10 ogni anno. — È 
considerata come buova un* invenzione, quando non è sufficientemente 
conosciuta in Svizzera per poter essere attuata da persone deirarte. 

Siati XXniii d'America. — Durata 17 anni dal conferimento, 
ma non più della durata primitiva di qualunque brevetto estero pre- 
cedente, anche quando si tratti di brev. prolungabili per un periodo 
molto maggiore di quello per il quale furono originariamente richiesti. 
L'eventuale decadenza, per una ragione qualunque, di tali brevetti, ad 
un* epoca anteriore a quella iscritta nei loro attestati, non ha però in- 
fluenza sulla validità del brevetto americano (tale era la giurispru- 
denza sino al 1889. Però la Corte suprema decise, il 21 gennaio 1889, 
che ogni brevetto accordato per invenzioni brevettate anteriormente 
airestero spirerà ^insieme al brevetto straniero avente il termine piil 
breve, inclusi anche gli eventuali prolungamenti. Sentenze più recenti 
di Corti distrettuali interpretarono questa decisione nel senso che an- 
che la decadenza di un brevetto estero per mancate pagam. di tassa 
abbia a produrre la decadenza del brevetto americano, in contraddi- 
zione colla giurisprudenza precedente). — Ogni perfezionamento o 
complemento richiede un brevetto speciale — Tasse: dollari 15 alla 
domanda, dollari 20 al conferimento. — Descrizione in inglese, con di- 
segni, e modello di non più di 1 piede cubo di volume (richiesto ora 
soltanto in casi eccezionali). — La concess. del brev. dipende' da un 
esame della novità dell'invenz. Contro un rifiuto si può appellarsi in 
1^ istanza con 10 dollari di tassa; in 2^ con 20 dollari; e infine in 3^ 
istanza presso la Corte suprema del Distretto di Colombia. — L'inven- 
zione si considera come nuova, se T inventore può dimostrare che al- 
l' epoca in cui ha fatto l'invenzione, questa njon era in uso negli Stati 
Uniti, nò era stata brevettata o descritta da altri in una pubblicazione 
qualsiasi in qualsiasi paese. Verificandosi l' una o l'altra di queste cir- 
costanze nell'intervallo fra la data delTinvenz. legalm. comprovata e 
quella della domanda del brev. americano, la validità di questo non ò 
infirmata. — L'uso pubblico dell' invenz. negli Stati Uniti per parte del- 
l'inventore stesso durante due anni non gli toglie il diritto a un bre- 
vetto valido. — Nessun obbligo di esercizio del brevetto. 

12. MARCHE, MODELLI E DISEGNI DI FABBRICA 

(T^gge 80 Agosto 1868. Regolam. 7 Febbraio 1808) 

Marche di fabbrica, — Domanda alla prefettura colla descri- 
zione e 2 esemplari del marchio. — Il marchio deve esser diverso da 
quelli già legalmente usati da altri, e deve indicare il luogo, e la ditta 

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— 350 - 
o la denominazione della fabbrica; baata anche la firma o la sua ri- 
produzione. Le marche già registrate ii^ altri Stati, con cui esistano 
trattati di commercio, sono accettate anche se non soddisfano a queste 
condizioni (vedi anche la Convenz. internaz. pag. 342). -^ Tassa £ ^. 

Modelli e disegni di fabbrica. — Domanda come per le pri- 
vative industriali. -> La privativa dà diritto di riprodurre i disegnili 
o modelli depositati, non che di venderne le riproduzioni. — Nullità, se 
non son posti in opera entro un anno. — Durata 2 anni; tassa £ 10. 

13. PERIZIE GIUDIZIALI 

(Codice di procedura civile) 

Il perito che non comparisca nel giorno ed ora designati per Tese- 
guimento della perizia, o che ritarda la presentazione della relazione 
oltre il termine stabilito, può esser tenuto a risarcire apese e danni 
(Art. 260, 268). 

Le proroghe (in bollo da £ 3) si domandano con ricorso al presidente 
il quale, udite le parti, provvede (Art. 263). 

I periti fanno una sola relazione, esprimendo un solo avviso motivato 
a pluralità di voti; indicando, in caso di divergenza, i motivi delle di- 
verse opinioni senza citare il nome di chi le ha emesse. — Ia reiasione 
non deve essere corredata di piani o tipi, salvo che siano stati ordinati 
o che le parti vi consentano (Art. 264). 

La reiasione (in carta bollata da £ 3) deve essere sottoscritta con- 
temporaneamente dai periti in presenza del cancelliere delPAutorità 
giudiziaria che ordinò la perizia (Art 265). 11 presidente può però or- 
dinare che la relazione sia ricevuta dal cancelliere della Pretura del 
mandamento in cui si eseguisce la perizia (Art. 266). 

La relazione deve menzionare i ricordi delle parti (Art. 262). 

La specifica (bollo di £ 3) ò tassata dal presidente che ne ordina il 
pagamento; quest'ordinanza ha forza esecutiva contro la parte che ha 
chiesto la perizia o contro ambedue solidalmente, se ò perizia ordinata 
d'uffizio (Art. 267). 

14. ARBITRAMENTI 

(Codice di procedura civile) 

II compromesso (bollo da £ 1) ò nullo se non contiene i nomi delle 
parti e degli arbitri e se non determina le controversie. Gli arbitri devono 
accettare per iscritto, o apporre la firma al compromesso (Art. 11, 13). 

Gli arbitri decidono secondo le regole di diritto, se non sono autoriz- 
zati dal compromesso a decidere come amichevoli compositori (Art. 20). 

La sentenza degli arbitri ò deliberata a maggioranza di voti dopo 
conferenza personale e deve contenere T indicazione del nome, cognome 
e domicilio delle parti, quella delPatto di compromesso e i motivi in 
fatto e in diritto. Se uno degli arbitri riousa di sottoscriverla, gli altri 
ne fanno menzione e la sentenza ha efiìetto egualmente, purché sotto- 
scritta dalla maggioranza (Art. 21). 

La sentenza (in carta bollata da £ 2) deve essere depositata insieme 
ompromesso (ed agli atti di proroga, se ò il caso) da uno degli ar- 

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-351 - 
bitri, peraonalmente o con mandatario munito di procura, alla cancel- 
leria della Pretura del mandamento in cui fu pronunciata ; e ciò entro 
cinque giorni dalla sottoscrizione. Entro cinque giorni dal deposito il 
pretore deve emettere il decreto che la rende esecutiva (Art. 24). 

La sentenza può essere impugnata per nullità, se è pronunziata so- 
pra un compromesso nullo o scaduto, o fuori dei limiti del compromesso; 
se non decide su tutti gli oggetti del compromesso o contiene disposi" 
zioni contradditorie; se è pronunziata da chi non poteva essere nominato 
arbitro, o da arbitri non autorizzati a decidere in assenza degli altri ; 
se non è pronunziata nel Regno (Art. 32). 

Il compromesso cessa per la scadenza del termine stabilito o, in di- 
fetto, dopo 90 giorni dalla sua data. Se nel termine gli arbitri hanno 
pronunziato una sentenza non definitiva (bollo da £ 2), decorre dalla 
data del decreto che la rese esecutiva un nuovo termine eguale a quello 
del compromesso o, in difetto, un nuovo termine di 90 giorni. Non pro- 
nunciandosi sentenza entro il termine, gli arbitri sono tenuti al risar- 
cimento dei danni (Art. 34). 

Le proroghe devono essere consentite da ambo le parti e constare 
da un atto di proroga (bollo da £ 2), firmato dagli arbitri e dalle parti. 

Si può tralasciare il deposito.della sentenza in pretura, quando ambo 
le parti 1* accettino e la firmino. 

15. BOLLO E REGISTRO 

(Leggi 13 seti. 1874. 23 maggio 1875, Il genn. 1880, 29 giugno 1882, 14 luglio 1887) 

Tasse dì bollo (soggette air aumento dei Vu <3i guerra). 

Elenco di atti concernenti 1* ingegneria, pei quali ò obbligatoria la 
carta bollata (filogranata): 

Copie d' atti privati per l'UABcio di Registro, bollo da £ 0,25. •— Co- 
pie di atti pubblici per l'Ufficio di Registro, £ 0,50. — Private scrit- 
ture per istromenti, affitti, contratti d'ogni specie; descrizioni e inven- 
tari atti a far prova fra le parti; copie di atti depositati in pubblici 
archivi, £ 1,00. — Atti che sotto qualsiasi denominazione si presentano 
innanzi alle Pretare o si fanno per mezzo dei loro cancellieri ed uscieri, 
£ 2,00. — Atti che sotto qualsiasi denominazione si presentano innanzi 
a Tribunali civili, correzionali, di commercio. Corti d'aj/pello c'oli Cas- 
sazione, o si fanno per mezzo dei loro cancellieri ed uscieri, £ 3. 

Atti pei quali ò permesso il bollo straordinario o la marca da bolle- 
Quietanze, £ 0,10 per somme >£ 100, £ 0,05 per somme minori. — 
Avvisi £ 0,05. — Libri di contabilità da far prova in giudizio (giornali, 
inventari, ecc.) £ 0,10. — Avvisi d'asta, domande alle autorità, a uffici 
governativi e a pubbliche Amministrazioni, £ 0,50. — Domande ai Mi- 
nisteri, Corte dei Conti, Consiglio di Stato, £ 1,00. — Prospetti, liqui- 
dazioni, consegne, relazioni tecniche da presentarsi a Uffici governativi 
e pubbliche Amministrazioni (eccettui^to il caso delle Preture e del Tri- 
bunali come sopra), disegni e tipi a corredo: si apporrà il bollo propor- 
zionale di £ 0,50 per fogli che misurino aperti fino a 14 decim. quadr. ; 
£ 1,00 per fogli da 14 a 20 dmq. ; £ 2,00 da 20 a 30 dmq. ; £ 4,00 per 
dimensioni maggiori. 

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— 35$ - 
Tassa di registro (soggette alPaumento dei Vio *» guerra).' 
Vendite di immobili 4 Vo» di mobili 2 Vo ^®1 prezzo. — Concesaioni 
di diritti d'acqua a tempo indeterminato 4 '/o sul canone cumulato per 
20 anni. — Vendite di prodotti agrari, bestiame, taglio dei boschi ; 
vendite di merci fra commercianti, 0,50 7a- — Appalti per lavori o som- 
ministrazioni, sia fra privati che per pubbliche Amministrazioni 1 */,. 
Atti e contratti contenenti obbligo di somme e valori senza liberalità 
e senza che Tobbligo sia il corrispettivo d* una trasmissione, non regi- 
strata, di mobili od immobili) 0,75 7o- — Affitti e locazioni di stabili 
o mobili, contratti di colonie, mezzadrie, concessioni d'acqua a tempo 
detei-minato, 0,25 Vo ^^^ cumulo dei correspettivi pattuiti. -> Costituzioni 
di società, tassa graduale di £ 5 sino a £ 1000 di capitale, e £ 1 per 
ogni £ 1000 in più (oltre la tassa proporzion. per eventuale trasmiss. 
di mdbili od immob.). Aumenti di capitale £ 2 sino a £ 1000, i; 1 per 
ogni £ 1000 in più. Divisioni di immob. fra soci o comproprietari, ii 2 
e £ 1 come sopra; divis. di mobili e valori £ 1 e £ 0,50. — Compro- 
messi non contenenti obbligo di valori; nomine stragiudiziali di periti 
e arbitri; mandati e procure senza corrispettivo; inventari e descrizioni 
di cose locate, tassa fìssa di £ 3,00. — Atti in genere da presentarsi 
alle pubbliche Amministrazioni, tassa /issa di £ 1,00 (per gli atti da pro- 
durre in giudizio da inserire negli atti delle Cancellerie giudiziarie, 
la tassa h già compenetrata nel bollo di cui sopra). 

16. IMPOSTE SULLA RICCHEZZA MOBILE 

E SUI FABBRICATI 

Ricchezza mobile, — Tassa di 12 Vo (oltre V,o di guerra) su 
ogni specie di reddito non fondiario (o che non paghi tributo come tale) 
prodotto nello Stato. — I redditi provenienti dairesercizio di un'indu- 
stria sono ridotti a Vs pi'evia deduzione delle spese necessarie alla pro- 
duzione ; i redditi professionali a Va > 8^'^ stipendi, assegni, ecc. pagati 
dallo ^tato a Vs- -" Reclami in 1^ istanza alla Commissione comunale 
consorziale, e in 2^ istanza alla Commissione provinciale. 

Fabbricati (legge 26 gennaio e regolamento 25 maggio 1865). — 
Esenti i fabbricati per Tesercizio dei culti, i cimiteri, le fortezze e le 
costruzioni rurali, non situate in centri di Comuni o casali, destinate 
all'azienda agricola. — Le costruzioni nuove son tassate dopo 2 anni 
dacché sono abitabili. — Imposta del 12,5 Vo (pi^ '^lo) sul reddito lordo, 
diminuito di V, per gli opifici e di V4 per ogni altro fabbricato. — Ob- 
bligo di dichiarazione del reddito lordo effettivo o presunto, unendo 
quando ò il caso, la scrittura di locazione. — Nei fabbricati ad uso 
industriale si tien calcolo anche dei generatori della forza motrice e 
dei meccanismi per trasmetterla (escluse le trasmissioni alle raacch.) 
quando sieno incorporati nel fabbricato. 



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TAEIFFE PEI LAVOEI D'INGECtNERIA 



1. TARIFFA PER LE PERIZIE GIUDIZIALI 

Il lavoro del perito si valuta per vacazioni di 2 ore, a £ 5 cadauna, 
anche per le operazioni fatte fuori della presenza del giudice o delle 
parti. Non si possono esporre più di 5 vacazioni per giorno. 

Indennità di trasferta a distanze >- 2 */, chilometri dalla residenza, 
£ 0,60 per ogni chilometro di andata e ritorno. — Trasferte in ferrovia 
in base ai prezzi di 1* classe. — Oltre 5 chilometri, l'indennità per tra- 
sferta ed altre spese non può essere minore di £ 9. 

Indennità, per ogni giorno di permanenza fuori del Comune £ 6. 

Pel giuramento, o pel deposito della relazione peritale, 1 vacazione, 
a meno che il tempo impiegato non oltrepassi un'ora. 

2. TARIFFA 

PROPOSTA DAL COLLEGIO INGEGNERI DI MILANO (1882) 

1^ Catefforia (rilievi, misurazioni, descrizioni e ogni altra opera- 
zione preparatoria di giudizi, rapporti, o progetti). 

Diete o vacazioni di 2 ore a £ 6 cadauna. — Una semplice visita, an- 
che di durata < 2 ore, 3 diete. — Per assenze >• 6 ore, £ 8 per inden- 
nizzo vitto, oltre le diete; in caso di pernottazione, £ 12 (questi compensi 
non son dovuti se il committente fornisce vitto e alloggio). — Il tempo 
impiegato per andata e ritorno, e quello perduto senza colpa dell' in- 
gegnere, si comprende nel computo delle diete. 

Non piti di 5 diete per giorno di 12 ore ; per le ore in più, diete ad- 
dizionali. 

Aiutanti e collaboratori, diete a £ 3 ; indennizzi vitto e alloggio come 
sopra. 

Spese di trasferta secondo la nota esposta dall'ingegnere (posti di 
I^ classe); egualmente per le spese di canneggiatori, manovali ecc. 

Nei lavori di lunga durata sonc^ ammesse le interruzioni, con diritto 
al rimborso delle spese di andata e ritorno alla residenza dell' ingegnere. 

S^ Catefforia (progetti edilizi, idraulici, stradali e industriali; 
direzione dei lavori e loro collaudo e liquidazione; stime di stabili e 
macchine; inventari, consegne e bilanci). 

o) Architettura. — Pel progetto di massima (relazione, preventivo 
sommario, disegni generali) 2 */• della somma imposta come limite dal 
committente o, in sua mancanza, della somma preventivata. — Per cal- 
colazione delle opere, trattative cogli ìntraprenditori, stesa di capitolati 
e altre operazioni preliminari all'esecuzione, I "/o della somma definitiva- 
mente preventivata. — Per i dettagli di costrnzìone, direzione lavori e 
loro liquidazione, 2 */o sul consuntivo. — Competenze separate per rilievi 
e operazioni accessorie, da calcolarsi come per la I^ categoria. 

23. — Colombo, Hfan. delVIng. oigtizedbyVjUU^it: 



— 354 — 

I suddetti onorari possono ridarsi a Va -7- Vs) quando si tratti di fab- 
bricati rurali, o di case usuali, di fabbriche di importo > 1 -f- 2 mi- 
lioni. — Possono invece elevarsi sino a 3 -j- 4 volte tanto, per opere di 
importo < £ 15000, ma di grande importanza artistica. 

Per semplici liquidazioni di lavori, 2 Vo sino a £ 3000, 1 7e sul dippiù 
sino a £ 30000, 0,5 V« sul dippiù per somme maggiori. 

b) Ingegneria civile. — Consegne : pei lavori da tavolo £ 6 air et- 
taro sino a 20 ett., £ 5 per fondi da 20 a 80 ett., £ 4 da 80 a 150 ett., 
£ 3 per più di 150 ett. ; oltre le competenze per rilievi come alla 1* ca- 
tegoria. — Bilanci: £ 2 all'ettaro pei prospetti riassuntivi, più 3 Vo sul 
cumulo debiti e crediti sino a £ 5000, e 1 Vo sul dippiù per somme mag- 
giori, oltre le competenze come sopra. — Stime : 1,20 "/, sul valore sino 
a £ 3000, 0,6 Vo sul dippiù sino a £ 30000, 0,30 Vo sul dippiù per somme 
maggiori, quando la stima è basata sugli affitti; il doppio quando ò ba- 
sata suir analisi del possibile ricavo (stime rurali ragionate); oltre le 
competenze come sopra. 

I suddetti onorari possono ridursi sino a V« P^i^ valori di più di 1 mi- 
lione, od elevarsi sino al doppio in caso di stime per divisioni, espro- 
priazioni, ecc. 

Progetti di lavori ferroviari e idraulici da valutarsi a seconda della 
loro importanza. 

e) Ingegneria industriale. — Invenzioni applicazioni nuove, o pro- 
getti di creazione dell* ingegnere, da valutarsi discrezionalmente secondo 
i casi. — Per gli impianti industriali ordinari: 4 Vo della spesa d'im- 
pianto sino a £ 10000, 3 7^ sul dippiù sino a £25000, 2 Vo sul dippiù 
sino a £ 50000, 1,50 Vo sul dippiù per somme maggiori, pel progetto dì 
massima; la metà dei precedenti onorari per la perizia dettagliata, i 
contratti e tutte le operazioni preliminari deiresecuzione ; gli stessi ono- 
rari del progetto di massima per i disegni di dettagliot la direzione lavori 
e la liquidazione. — Competenze per rilievi, trasferte, ecc., come alla 
1* categoria. 

Stime : '/^ a V, degli onorari assegnati ai progetti di massima, oltre 
le competenze come sopra. — Inventari, consegne, ecc. come per gì* in- 
gegneri civili. 

3^ Categoria (consultazioni orali e scritte, sedute, giudizi arbi- 
trali, trattative, stesa di contratti, ecc.). 

Consultazioni secondo ì casi. — Sedute ordinarie non > 2 ore, £ 3 
in casa, £ 10 fuori di casa, salvo casi speciali. — Arbitramenti, con- 
sultazioni, contratti, ecc., secondo i casi. 

Spese per disegni e acrithtrazioni. — Scritta razioni sem- 
plici, £ 0,50 per foglio da 1000 lettere ; tabelle, prospetti, ecc. £ 0,75 
per foglio. — Metà di più, oltre a un diritto fìsso di £ 10, per copie au- 
tenticate dairingegnere. — Disegni, £ 0,80-7-1,20 per ora impiegata 
dal disegnatore. 



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BIBLIOTECA DELL' INGEGNEEE 



BIBLIOGRAFIA 

raCLLB Piti IIIVOKTAMTI 

OPERE ITALIANE E STRANIERE 

DI SCIENZE E ARTE APPLICATE ALL'INGEGNERIA 
disposte in ordine alfabetico delle materie 



Le Opere indicate in qaesta Bibliografia sono state scelte fra le mi- 
gliori e le più recenti sulle materie che interessano l'Ingegneria e l'In- 
dustria. Esse si trovano nella libreria dèlTeditore Ulrico Hoepli, Milano. 

NOTA. In generale le opere inglesi sono rilegate, le altre in brochure 
salvo indicazione contraria. 

ACCIAIO — vedi Metallurgia. 

ACCIDENTI NELLE FABBRICHE — vedi In- 
gegneria sanitaria. 

ACUSTICA (Vedi anche Fisica). 

FA VARO A., L'aoustioa applicata alla costruzione delle saie 
per spettaedi e pubbliche adunanze. ln-8, con 43 figure nel 
testo L. 5 — 

LACHÈZ T., Aooustii|ueetoptii|uedessafle8de réunicn. Prin- 
cipes à considérer pour la dispoaition des salles de théàtres, 
amphithéàtres, concerta, tempies et oratoires, etc. 1879, in-8, 
con fìgure 13 50 

ADULTERAZIONI — vedi AUmenti. 

AERONAUTICA. 

DE ROSSI G., La locomozione aerea: impiego dei palloni in 
guerra. 1887, in-8, con 2 tavole 5 — 

DERVAL E., Elude sur la navigation aórienne. 1889, gr. in-8, 
. con 19 figure . " 5 75 

FONTAINE 0, A., Exposé d'un nouveau systòme d'aérostats 
dirigeables à propulsion atmcsyhérique. 1886, in-4, con 43 
figure 4 5a 

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— 356 ~ 

GOUPIL A., La looomotion aórienne. 1883, in-S, con figure e 
7 tavole L. G 

GRAFFIGNY (H. de), La navigation aérienne et les ballons di- 
rlgeables. 1888, in- 12, con figure 4 

— Lo stesso, trad. in tedesco. 1888 11 

GiliLLEAU (R. de), Les aórostats dlrtgeabfes, leur passe, leur 
présent, leur avenir; le Ballon de Meudon et les progrès les 
plus récents de Taéronautique. 1884, in-12, con figure e ta- 
vole 3 

MAY G., Balloonlng. A Concise Sketch of its History and Prìn- 
ciples, from the Best Sources, Continental and English. 1885, 
in-8 4 • 

MOEDEBECKH.,DÌ8Luft80hlffahiiunter besonderer BerDok- 
slohtigung ihrer mllìtàrlsohen Verwendung.Historisch,theo- 

retisch und praktisch erliiutert. 1886, in-8, con figure e tavole 16 8 

TISSANDIER G., Hlstoiro des ballons et dee aéronautes oélé- 
bres. Tome 1. (1783-1800). 1887, gr. in-8, con 58 fotoincisioni 
e 14 tavole colorate 55 — 

(L* opera sarà completa in 2 volumi) 

WECHMAR E. v., Flugteohnik, gemeinfasslich dargelegt in 
3 Biichern. I. Fundamentalsiitze. II. Der Wechraar'sclie Flng- 
apparat. III. Der aviatische oder dynamische Flug. 1888, gr. 
in-S, con figure nel testo e tavole 12 — 

AGRICOLTURA. 

BARRAL J. A., Dlotlonnaired'aijrioulture. Kncyclopédie agri- 
cole complète. Fascicules 1 a 21. 1885-80, in-8, con figure. 
Ciascun rascicolo 4 — 

(Quest'opera sarà composta di circa 25 fascicoli). 

BOUSSINGAULT J. B., Agronemle, ohimle agrioote et physfo- 
logie. 2« et 3© édit., 1864-1886, 7 voi. ìn-8, con incisioni e ta- 
vole 46 — 



CANTONI G., L'Agricoltura In Italia. 10 anni di esperienze 
agrarie eseguite presso la R. Scuola superiore di Agricol- 
tura di Milano. 1885, in-8, con due incisioni 10 — 

— Enololopedia Agraria Italiana compilata per ordine metodico 
delle materie da agronomi delle diverse j)rovincie. 1871-88, 

135 fascicoli gr. in-» con numerose incisioni e tavole .... 135 — 

— Frumento e mais. 1882, in-32, con 13 incisioni, leg. 2 — 

— Il prato. 1884, in-32, con 13 incisioni, leg 2 - 

— Tabacco. 1882, in-32, con 6 incisioni, leg 2- 

CARTON o. eE. MARGOLONGO, Manuale deiringegnere agro- 
nomo e dell'agricoltore. 2^ediz., riveduta ed aumentata. fó88, 
in-8, con 89 incisioni, leg 10 — 

DU BREUIL A., Cours dVbori Culture. 4 voi. in-18 85 50 

I. Arbres et arbrisseaux d'ornement. Plantations des lignea 
d'ornement, parcs et jardins. 2« édit. 1878, con 190 
figure, tavole e piante di giardini 5 75 



,y Google 



— 357 — 

II. Arbres et arbrisseaux à fruits de table. 7^ édit. 1876, con 

555 figure e tavole L. D — 

III. Les vignobles et les arbres à fruits à cidre. L'olivier, le 

noyer, io rmirier et autres espèces économiques. 1874 j 

con 384 figure e 7 carte 6 75 

IV. Principes généraux d'arboriculture. Anatomie vegetale, 

?hvsiologie vegetale, sol, engrais, pèpinières. 5® édit. 
8^9, con 176 figure e una carta color 4 — 

ERNOUF, L'art des jardins. Parcs, jardins, proraenades. Etude 
historique, principes de la composition des jardins. Pianta- 
tions. Décoration pittoresque et artistique des parcs et des 
jardins publics. Traité pratique et didactique. 3® édit., entiè- 
rement refondue, avec le concours de A. Alphand. 1886, in-4, 
con 510 incisioni 24 — 

FLAMaNT a., Praotioal Treatise on Olive Culture. Oil Making 
and Olive Pickling. 1887, in-8, con figure 9 — 

GALANTI T., Viaggio agronomioo in {svizzera, Germania, Olan- 
da, Belgio e Inghilterra, con prefaz. di A. Caccianiga. Opera 
premiata dal III. Congresso Geografico, 2* ediz. 1882, m-8, 
con 34 iliustraz 10 — 

JOIGNEAUX P., Le livre de la ferme et des malsons de cam- 
pagne. 4® édit. entièrement refondue. 1885, 2 voi. gr. in-8, con 
2690 figure nel testo 36 — 

KRAFFT G., Illustrirtes Landwirthschafts-Lexikon. 2., umgear- 
beitete Auflage. 1888, gr. in-8 con 1172 incisioni . .' 28 — 

MARVIN A. T., The Olive. Its Culture in Theory and Practice. 

1889, gr. in-8, con figure e 16 tavole . '. 15 75 

MOLL ET GAYOT, Encicloiiédie pratique de l'agriculteur. 13 

voi. gr. in-8, con numerose figure 90 — 

OTTAVI G. A., La chiave dei campì, compilata a vantaggio de- 
gli agricoltori, degli ingegneri agronomi, ecc. 1883, .gr. in-8, 
con figure 9 ^ 

SlMxMONDS P. L., Tropical Agriculture. A Treatise on the Cul- 
ture, Preparation, Commerce, and Consumption of the Prin- 
cipal Products of the Vegetable Kingdom. New edit. 1889, 
gr. in-8 31 50 

WOLF R., Le malattie crittogamiche delie piante erbacee col- 
tivate. Trad. dal tedesco con note ed aggiunte di P. Bacca- 
rini. 1889, in-32, con 50 incisioni, leg 2 — 

— Caseificio. 

BESaNA c. Compendio teorico-pratico di caseificio. 1890, gr. 

in-8, con 97 incisioni 12 — 

FLEISCHMANN W , L'Industrie laltiòre du point de vue scien- 
tifique et pratique. Traduite de l'allemand par G. Brelaz et 
Oettli. 1884, in-8, con 278 figure, leg. 60 — 

L' originale tedesco. 1876-79 35 — 

KLENZE H. v., Handbuch der Kteereiteohnik. 1884, in-8, con 

194 incisioni e 33 tavole 16 80 

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24. — Colombo, Man. delVlng. 



— 358 — 

MàCKENZIE J., Modem BulterMaking, and Oairy Maohinery 
Applianoes, etc. 1888, in-8 L. 3 50 

MANETTI L., CasaifioiO. 1830, m-32, con 18 incisioni, leg. ... 2 — 

SARTORI G., Latte, burro, oaolo. Chimica analitica applicata 
ai caseiAcio. ISSO, in-32, con 24 incisioni, leg 2 — 

SHELDON J. P., Dalry Farmlng. New edit. 1888, ìn-4, con 25 ta- 
vole colorata e molte incisioni 31 50 

— Chimica agraria. 

BERSCH J., Gllhrungs- Chemie fUr Praktiker. In 5 voI.gr.in-S. 

I. Hefe-u. G*àhrungS'Er8cheinungen. 1879, con 75 incisioni 1120 
IL Malz, Malzextrakt und Dextrin. ISSO, con 121 incisioni 11 20 

III. Bierbrauerei. 1880, con 160 incisioni 16 80 

IV. Spiritusfabrikation und Presshefebereitung. ISSI, con 

127 incisioni 16 80 

V. Essigfabrikation. 1886, con 50 incisioni 11 20 

FASBENDER F., Mechanlsohe Teohnologie der Bierbrauerei 
und Malzfabrikation. 1883-87, 3 volumi in-1, con 1834 illu- 
strazioni e 34 tavole colorate 134 — 

FAULKNER F., Theory and Praotioe of Modem Brewing. £d- 
larged edit. 1888, in-8 31 50 

FUNARO A., Chìmloa agraria. I. La ohimica del terreno. 
1882, in-8 2 — 

II. La Chimloa dei conoimi. 188i, ia-8 5 — 

GRANDEAU L., Trattato di ohimica analitica applloata al- 
l'agricoltura. Prima traduz. italiana sulla 2^ edizione fran- 
cese, eseguita da E. Mingioli e L. Paparelli. 1888, in-8, con 
115 figure 10 — 

HEIDEN E., Lehrbuoh der OOngerlehre. Zum Gebrauch bei 
Vorlesungen an den hòheren landwirthschaftlichen Lehran- 
stalten u. sam Selbstunterricht. 2., vermehrte n. verbesserte 
Aufl. 187tf-87, 2 voi. gr. in-8, con tavole 29 40 

Jahresbericht flber die Forteohritte auf dem Gesammtgebiete 
der Agrikulturchemie. Neue Folge. XI. Band (1888). 1889, in-8. 32 20 
(La collezione completa a prezzo molto ridotto) 

JOULIE H., Guide pour l'achat et l'emploi dee engrais chimi- 
quee. 6« édit., 1887, in-8 4 — 

M A YER A., La chimica delle fermentazioni esposta in 11 le- i 

zioni. Traduzione autorizzata dei dottor A. Pavesi, 1874, in-8, 
con 22 incisioni 5 — j 

— Lehrbuoh der Aprikulturchemle. In2Theilennebst Anhang: 
Lehrbuoh der Qàhrungschemie. 3. Aufl. 1886, gr. in-8, con 
incisioni, leg 33 ^ 

MUNTZ A. et C. GIRARD, Les cngraiS. Voi. I/Il. 1888-89. 
2 voi. in-8 14 — 

PÉLIGOT E., Traité de chfmie analytique appliquèe à l'agri- 
culture. 1882, in-8 . Il f^l 



,y Google 



PETERMANN A.. Recherohes de ohimle et de physique appii- 
quées à Tagriculture ; analyses des matières fertilisantes et 
alìmentaires. 2« édìt. revue et augmentée. 1886, in-8, con inci- 
sioni e 3 tavole L. 11 50 

RÒNNA A., Chlmie appliquéeà i'aqrloulture. Travf ux et expé- 
riences du D.*" Voelcher, direct, du laborat. de la Soc. royale 
d'ajfric. d'Angleterre. 1888, 2 voi. gr. in-8 18 — 

SARTORI Cr., Analisi del ialte. Guida pratica. 1887, in-8, con 
7 incisioni e 2 tavole 2 50 

STORER F. H., AQrioulture in some of ite Reiations fo Chemi- 

Stry. 1887. 2 voi. in-8 37 50 

WAGNER P., Lehrbuoh der OUnperfabril(atlon nnd Anleìtung 
znr chemischen Untersuchung der Handelsdiinger. 1877, in-8, 
con incisioni ." 7 50 

WOLFF E , Les engrais. Tradnit d*apròs la 10« édit. allemande 
par A. Dam&eaux. 1887, in-12 4 — 

— Fognatura - Irrigazione. 

CHARPENTIER de COSSIGNY J., Hydraullque agricole. 2» édi- 
tion, 1889, gr. in-8 , 16 50 

DEBAUVE A., Traiti des eaux: Usages agricoles, irrigations, 
drainage, dessécheraent. In-8 16 50 

DURAND-CLAYE A., HydrauHque agrioole et genie rural. 
Voi. 7. 1890, gr. in «8, con numerose figure 15 — 

KEELHOFF .T , Traité pratlque de rirriqation des prairles. 

26 édit. revue et augmentée. 1888, gr. in-8, con atlante di 

11 tavole 14 50 

PERELS E . Handbuoli dee landwirthsoliaftliolien Wasserbaues. 

2. Aufl. 1884, in-8, con 341 indsiom e 4 tavole color 25 — 

RONNA A., Lesirrigations. I889,2vol.in-8 14 — 

WHEELER vr. H., The Drainage off Fens and Low Lands by 
Gravitation and Steam Power. 1888, in-8 18 75 

— Macchine agricole* 

CENCELtJ-PERTI A., Le maoohine agrioole. 1889, in-32, con 
48 incisioni, leg 2 — 

FRITZ A., Handbuoh der iandwlrthsohafftiiohen Masohinen. 

1880, in-8, con 128 incisioni . .- 21 — 

GIACOMELLI A., Le più recenti ed utili macchine e strumenti 
rurali, loro teoria, costruzione, effetti e applicazione. 1864, gr. 
ìn-8, con 300 incisioni 10 — 

I^AzXR L. P., Ger'àthe und Maschinen zur Boden- und Pflan- 
zenkultur. Ihre Theorie, Construction, Gebrauch und Prii- 
fung. 1885, gr. in-8 con 165 figure nel testo e 16 tavole .... 11 20 

MANGON H., Traité de genie rural. Mécanioue agricole. 1875, 

gr. in-8, con 193 figure e atlante di 26 tavole 50 — 

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— 360 — 

PERELS E ,H«ndbuch des landwlrUisohafttfohen Maschineime- 

sans. Fùr Landwirthe und Maschinentechniker, sowie zum 
Gebrauche an landwirthschaftlichen und technischen Schu- 
len. 2., volisi, ueu bearbeitete Aufl. 1880. 2 voi. in-S, con 
387 incisioni 6 3ò tavole L. 56 — 

WÙST A., Landwirìhschaftliohe Ma80hinenkun<le fUr den prak- 
tisohen Lan Jwirth. 2., neubearbeitete Aufl. 1889, gr. in-», con 
51ti incisioni, ìeg 18 — 

AGRIMENSURA — vedi Geodesia. 
ALBERGHI. 

GUYERE.jLes hOteis maJernes. Traduit de Tallemand par 

H. Bourrit. 1877, gr. in-8, con 68 figure e 12 tavole 2fc 50 

L' edizione tedesca. 2» ediz. 1885, leg 22 50 

KLASEN A., Grun JPiSS- Vorbilder II. Abth. : Gasthauser, Ho- 
tels und Restaurants. 1S81, in-4, con 34 incis. e 7 tavole, leg. 9 — 

SACCHI A., Arohit3tlura pratica. Le abitazioni — vedi Archi- 
tettura. 

ALIMENTI e loro ADULTERAZIONE. 

BATTERSHALL J. P., Food Adulteratfon and its Detection. 
With Photoniicrographic Plates andaBibliographical Appen« 
dix. 1887, in-S 22 50 

BAUDRIMONT E., Diotionnaire des altórations et falsifica- 
tiene des substanoes alImBntaires, médioamen'.euses et com- 

merciaies, avec rindlcation des moyens de les reconnaitre 
6® édit., 1883, in-8, con 316 ligure e 4 tavole crornolitoor., leg. 33 — 
BLYTH A. AV., Foods; their Composltion and Analysls. 3rd edit. 
1888, in-8, con numerose illustr. e tavole 24 — 

DAMMERO.JIIustr. Lexikon der Verfftliohungeii und Verno- 

reinigungen der Nahrungs- und Genussmittel, der KoloniaU 
waaren, landwirtschaftl. Produkte, etc. 1888, gr. in-8, leg. . 49 — 

Oooumentssur lesfalsifioations des matiòres aiimentaires et 
sur les travaux du laboratoire munlcipal. (Paris). 2® rapport, 
nouveau tirage entiòreinent revisé. 18&7, in-4 20 — 

GABBA L., Adulterazione e falsifioazione degli alimenti. 1881, 
in-32, leg 2 — 

KCENIG J., Chemie der mensohiiohen Nahrungs- und Genussmit- 
tel. Chemìsche Zusammensetzung. ihre Verfàlschangeif, etc. 
3. sehr vermehrte u. verbess. Aufl. I. Bd. 1889, gr. in-8, con 
numerose incisioni, leg 35 — 

— Composizione chlmioa e valore nutritivo degli alimenti 
umani rispetto al loro prezzo, colla razione giornaliera. 
Trad. di S. Sestìni. l!?=81, una grande tavola in-1, colorata, 

con 4 pag. di testo 2 

, SOUBEIRAX J. U, Nouveau diotionnalre des falsifioations et 
des altérations des aliments, des mòdicamente et de quelques 
produits employés dans les arte, l'indastrle etc. 1874, gr. 
in-8, con218 figure, cart 15 50 

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- 361 — 

ALTI FORNI — vedi M«tallurgia. 
APPRESTAMENTO — vedi Industrie tessili. 
ARCHITETTURA (Vedi anche Costruzioni). 

Arohiteoture moderne de Vienne. 

Sèrie A. Architecture privéo. Voi. I-II, con 102 tav. in-fol., 
ciascun volume L. 150 — 

Voi. III. Fase. 1 a 10, ciascuno 12 — 

Sèrie R. Les Monumeats de Vienne. Voi. I, in 2 parti gr. 

in-fol. 1. L'Opera de la Cour 300 - 

2 Le Palais de Justice 1>^ — 

Voi. II. L'Univeraité, le Parlement, l'Eglise du vSaint Sau- 
veur. Fase. 1 a 14, ciascuno 18 — 

BETHEE H., Ein- Familien- Hftuser.Kleine Hauser zum Allein- 
bewohnen, fiir die prakt. AusfùhruDg in kleineren Stiidten etc. 
1888, 60 tavole ero molitogr., in-fol., con busta 90 — 

— StftdtisoheGeMhttlts-und WobiiMliiter. 1886, 60 tavole in-fol. 

delle quali 40 colorate, in busta 90 — 

BLOXHAM M. H., The Prlnolples of Gothio Eoolesiastioal Ar- 
Ohiteoture, with an Explanation of Technical Terms. 3 voi. 
in-S, con numerose illustrazioni 33 75 

BOITO C, Architettura del medio evo in italla, con una intro- 
duzione sullo stile futuro dell'architettura italiana. Ricerche. 
1880, in-8, con 32 silografie 10 — 

BORDEAUX R., Traitó de la réparation des égllses. Principes 
d'archeologie pratique. 3® èdit. 1887, in-8, con 90 figure ... 8 50 

BOSC E., Diotionnaire raieenné d'arohiteoture et dessoiences 
et arte qui S'y rattaohent. 1877-80. 4 volumi gr. in 8, con 4000 
figure nel testo e 100 tavole, delle quali 40 in cromolitografia. 
Legato elegantemente in '/« marocchino v . 150 — 

BOUSSARD J., L'art de batir sa maison. T. partie : Construction 
antique. II. partie : Gonstmction moderne. 1887, un voi. gr. 
in-8, con 178 incisioni 33 — 

DALY C, L'aroliiteoture privèe au XIX* siòole. Noavelles raai- 
sons de Paris et des environs. Hotels privès. Maisons à loyer 
Villas et habitations de campagne. Première sèrie. Étude 
speciale de la distribution des plans et de la physionomie des 
ensembles. Eièvations, plans, coupes et dètails à grand 
échelle. 1864, 3 voi. in-fol. con 236 tavole, in busta 180 ~ 

— Deuxi^me sèrie. Dètails techniques et estbétiques, petites 
villas. Ecuries, remises et autres dépendances, etc. Decora- 
tioni« extérieures et intèrieures 1872, 3 voi. in-fol. con 238 ta« 

volo, in busta • 200 — 

— Troìsìème sèrie. Décorations intèrieures peintes: salons, 
salles è. m anger, chambres à coucher et leurs dépendan- 
ces, etc. 1877, 2 voi. in-fol. con HO tavole in colori, in busta 280 — 

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DARTEIN (F. de). Étude sur l'arohiteoture lombarde et sur les 
origines de Tarohitecture rotnano-liyzantìne. 1884, in-4, con 
atlante di 100 tavole, iu-fol L, 180 — 

DEGEN L., Les oonstruotlone en boia. Av. un supplément. Mo- 
tit's de décoratiou et d'ornement. t voi. con 8l tavole colo- 
rato. ln-4 70 — 

FERGUSSOiN J., Hlstory of Arohiteoture in ali Countrles from 

the earliest times. 18i3-76, 4 voi. in-», con ItiOO illaBtr. ... 205 — 

GAILHABAUDJ., L'arohiteoture du V«au XVII« siòoie et lea 
arts qui en dèpendent: La sculptare, ia peinture murale, la 
peinture sur verro, la mosaiqne, la ferronnerie, etc. 4 voi. gr. 
in-4, con 400 tavole e teitto esplicativo S50 — 

— Monumenta anoiena et modarnes. CoUection forra ant une 
lijoioire derarchitecturedesdilterents peupien à toutes le» 
epoque». 4 voi. gv. ìd-4, con 400 tavole e testo esplicativo . . 300 — 

GEYMÌJLLER (E. de), Raffaello Sanalo studiato come archi- 
tetto coir aiuto di nuovi documenti. Opera corredata di 8 ta- 
vole e 70 illustrazioni dagli originali o da restauri. i884, in-4 CO — 

GLADBACH E., Charakteristlselie Noixbaoten der Sohwelz 
vom 16. bis 19. jahrh., aebst Oeren inneren Ausstattuog. Fase. , 

1. l88i^, S tavole, iu-i'ol. con testo esplicativo, in busta ... 13 50 

(L'opera sarà completa ia 4 fascicoli) 

GOUILLY A., Résumós eur l'arohiteoture et lea aoienoea qui 
s'y rattaohent. I808, in-iii, con 590 Ugure, leg 6 — 

GWILT J., Enoyolopaedia of Arohiteoture. New edit.|.bv Wyatt 
Papworth. Ibò8, in-«, con oltre 500 illustrazioni ...'.... 78 75 

Handbuoh der Arohitektur, hrs^i;. von Durra, Ende, Schmitt und 
Wagner. Quattro parti in 1^ volumi gr. in-8, dei quali sono 
usciti 1 seguenti : 

I. Theil. Aligomeina Hoohbaukunde. 

1. Band, 1. Halfte: Einleitung. Teclinilc d. wichtigeren 
BaustoH'e. 1880, con 37 incisioni 11 20 

1. Band, 2. Uàlfte: Statile der Uochbau- Gonstructionen. 

2. Aufl. 1889, con 378 incisioni e 2 tavole 16 SO 

il. Theil. Hiatorisohe und teohnieehe Entwlokelung der Bau- 
stieie. 

1. Band. Baukunst der Griechen. 1881, con 371 incisioni e 

18 tavole 22 40 

2. Band. Baukunst der Etrusker und Ròmer. 1885, con 327 

incis. e 2 tav 28 — 

3. Band, 1. Iliilfie: Christlicher Kirchenbau* Byzantinische 
Baukunst. 1886, con 235 incisioni e 22 tavole 17 65 

3. Band, 2. Halfte: Baukunst des Islam. 1887, con 216 inci- 
sioni e 4 tavole 15 40 

4. Band. Die romanische und die gotisohe Baukunst. 1. Heft : 
Kriegsbaukunst. 1S8U, con 199 incisipni e 14 tavole .... 22 40 

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— 363 — 

III. Theli. Hochbau-Constructionen. 

1. Band. Constructions- Elemento in Stein, Holz and Eìsen. 
Fundaraente. 1886, con 747 ine e 1 tav L. 21 — 

4. Band. Versorgung der Gebàade mit Lìcht, Luft, Warme 

und Wasser. 1881, con 331 ine. e 10 tav 52 40 

5. Band. Koch-, Spiil-, Wasch- und Bade- Einrichtungen. 
Entwàsserung und Reinigung der Gebàude. 1883, con 540 in- 
cisioni e 1 tav 25 — 

6. Band. Sicherungen gegen Einbruch, Feuer, Blitzschlag, 
Bodensenkungen und Erderschùtterungen. Terrassen, Frei- 
treppen, ete. 1884, con 229 incisioni e 7 tavole 14 — 

IV. meli. Entwerfen, Aniage und Elnriohtung der Gebfiude. 

1. Halb-Band. Architektonische Composi tion. Gestaltung 
dar ausseren und der inneren Architektur. 1883, con 285 ine. 

e 20 tavole 22 40 

3. Halb-Band. Stalle aller Art. Getreideschuppen und 
Scheunen. Scblachthòfeund Viehmarkte. Markthallen.Braue- 
reien, etc. 1884, con 535 ine. e 12 tavole 32 — 

4. Halb-Band. Gebaude fiir Erbolungs-, Beherbergungs- 
und Vereinszwecke. Cur-und Conversationshauser, etc. 1885, 

con 482 incisioni e 8. tav ole . . . •. 32 — 

6. Halb-Band. Gebaude fiir Erziehung, Wissensebaft und 
Kunst. 1. Heft: Scbulbauwesen im Allgemeiner, 1889, con in- 
cisioni e tavole 22 40 

2. Heft: Universitaten; technische Hochschulen; medicin. 
Lebranstalten ; Observatorien, etc. 1888, con 514 incisioni e 

5 tavole 42 — 

7. Halb-Band. Gebàude fiir Verwaltung und Gesetzgebung, 
Parlamentshiiuser, Gerichtshauser, Casernen , Strafanstal- 

ten etc. 1887, con 361 incisioni nel testo e 13 tav 45 — 

HITTENKOFER. BUrgerlictie WohnhSuser. Ausgefuhrte und 
projektierte Entwiirfe in Fassaden- Ansichten, Grundrissen, 
Quer- und Durchschnitten, etc. 30 tavole in-fol., con testo 
esplicativo, in busta 36 — 

— Neuere Sffentliohe und Privat- Gebftude. Ausgefiihrte und 
projektierte Entwiirfe in Fassaden- Ansichten, Grundrissen, 
Quer- und Durchschnitten und Details. 35 tavole in-fol., con 

testo esplicativo, in busta 36 — 

— Neuere Vlllen- Bauten. Ausgefuhrte und projektierte Ent- 
wiirfe in Fassaden- Ansichten, Grundrissen, Quer- und Durch- 
schnitten, etc. 50 tav. in-fol. contesto esplicativo, in busta 45 — 

KLASEN L., Grundrìss- Vorbllder von Gebfiuden aller Art. Vo- 
lumi I-Xll, 1884-90, in-4, legati. 

1 Wohn- u. GeschaftshSluser, con 100 ine. e 32 tavole . 36 — 

n Gasthauser, Hutels und Restaurants, con 34 incisioni 

e 7 tavole , 9 — 

III... Schulgebàude, con 108 incisioni e 21 tavole 27 — 

IV... Gebàude fiir Gesundheitspflege und Heil-Anstalten, 

con 139 incisioni e 16 tavole 24 — 

V Viehraiirkte, Schlachthòfe und Markthallen, con 120 

incisioni e 9 tavole 15 — 

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- 364 — 

VI ... Gebàude fiir Handelszwecke, con 188 incis. e 16 tav. 24 — 

VII.. Gebàude fùr Vereine, tur Concerte und Verg-nùgun- 
gen, con 92 incisioni e 11 tavole . L. 15 — 

vili. Wohlthatigkeitsanstaltea, eoa 25 ine. e 4 tavole . . 6 — 

IX... Gebjiude fiir Verwaltungszwecke, con 156 incisioni e 
12 tavole- '. 22 50 

X Gebàude fùr Kunst und Wissenschaft, con 395 inci- 
sioni e 16 tavole 36 — 

XI... Gebàude fiir kirchliche Zwecke, con 748 incisioni e 
10 tavole 42 — 

XII.. Gebàude fiir militarische Zwecke, con 213 figure e 
6 tavole 13 50 

In corso di pabblioazione: 
XIII.. Zucht- und Gefang«nhàuser. 
XIV.. Landwirthschaftliche Bauten. 
XV.... Industrielle Anlagen. 

LAMBERT A. & E. STAHL, Motive der deutsohen Architektur 
des I 6., 1 7. und 18. Jahrhunderts In hlstorisoher Anordnung. 

I. Frùh- u. Hochrenaissance (1500-1650) 1890, 100 tav. in-fol. 

con introduz. storica e testo esplicativo, in busta 75 — 

LETAROUILLY P., Edifioes de Rome moderne, ou recueil des 
palais, raaisons, églises, couvents et autres monuments pu- 
blics et particuiiers les plus remarquables de la ville de Rome. 
3 voi. gr. in-4 e 3 atlanti con 355 tavole gr. in-fol., in busta . 366 — 
(Vedi anche Strack, Baudenkm&ler) 

— Le Vatioan et la basiiique de Saint-Pierre de Rome. 2 voi. 

gr. in-fol. con 264 tavole, in busta 450 — 

LICHTH., Architektur Berlins. Sammlung hervorragender Bau- 
ten der letzten 10 Jahre. 1877. 100 tavole in-fol. con testo . . 150 — 

— Arohitektur Oeutschlands. Uebersicht der hervorrageodsten 
Bauausfiihrungen der Neuzeit (1878-82). 2 volumi con 200 ta- 
vole in-fol., con testo 300 — 

— Architektur der Gegenwart. 8 fascicoli, ciascuno di 25 tav. 
in-fol. Prezzo ai fascicolo 37 50 

(Finora sono usciti 5 fascicoli) 

LÙBKE W, Gesohichte der Architektar von den filtesten Zei- 
ten bis auf die Gegenwart dargestellt. 6. Aufl. 1885. 2 vol.gr. 
in-8, con 1000 illustrazioni 36 40 

MELAI^I A., Architettura italiana. Seconda ediz. rifatta 1887, 
2 voi. in-32, con 113 figure e 46 tavole, leg 6 — 

Milane tecnica dal 1859 al 1884. Un grosso voi. in-8, ornato 
di 104 illustrazioni di cui 3 cromolitografiche, 1 carta ipso- 
grafica e due piante della città. 25 — 

NARJOUX F., Architeoture oommunale.In 3 serie: 

Serie I-II, Hotels de ville, Alairies, maisons d'école, salles 
d^asile, Presbytt^res, halles et marchés, abattoirs, lavoirs, 
fontaines, etc. 1869-72. 2 voi. gr. in-4, con 150 tavole, in busta 120 — 

Serie li. Architecture scolaire 1879, gr. in-4 con 75 tavole, 
in busta 75 — 

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— 365 — 

Owen Jones' Alhambra, Plans, Elevatìon, and Sections of the 
Alhambra, with the elaborate details of this beautiful spe- 
cimen of Moorish Architecture , minutely displaved in lOO 
beautifully engraved plates, 67 of which are highly flnished 
in gold and colours, from Dra"wings taken on the spot by 
Jules Goury and Owen Jones* with a complete transJation of 
the Arabie inscriptìons, and an Historical Notice of the Kings 
of Granada by Pascuai de Gayangos. 1842, 2 voi. in-fol. mas- 
simo, legati in Vi marocchino (pubblicati a L. 720) . . . L. 500 — 

PUGIN A., Types d'arohiteoture gofhiqua, empruntés aux an- 
ciens édifices de l'Angleterre. Texte historique et descriptif 
par Wilson. Traduit de l'anglais. 3 voi. gr. in-4, con 210 tav. 135 — 
L'originale inglese. 3 voi. ieg. . 145 — 

RASCHDORFF J. c, Baukunst der Renaissance. Voi. I-III, di 

65 tavole in-fol. ciascuno. Ogni volume in busta 60 — 

(Un qoarto volume di quest' oper» è in preparazione) 

~ Palast- Archltektur von Toscana vom XV-XVIII. Jahrhunderf. 

1882-88. i 00 tavole in parte color, in-fol., con busta 225 — 

REINHARDT R., Palast- Arohitoktur von Genua vom XV-XVUI. 
iahrh. 1882-88 100 tavole in parte color, in-fol., con buista . . 225 — 

ROHAULT DE FLEURYG., Le Utran au moyen age. 1877, 

un voi. di testo gr. in-8, e un atlante di 64 tavole in-fol., leg. 125 — 

RÙGKWARDT II., Aroliitekton. Studienbiatter aus Budapest. 

Eine Sammlung der schònsten Fa^aden u. Details aos der 
Neuzeit. 1889, 60 tavole in-fol 108 — 

— Cttlner Neubauten. Eine Saramlung der schònsten Fa^aden. 

1889, 2 Serie, ciascuna di 30 tavole in-fol. Prez20 di ciasc. serie. 54 — 

— Fapaden und DetaMs moderner Bantea 1889, 150 tavole in- 
folio, con busta 225 — 

Rundschau, architektonJsohe. Skizzeablìitter aus alien Gebie- 
ten der Baukunst, hrsg. v. Eisenlohr u. Weigle. Anno V. 

(1889) in-fol. con busta • 27 — 

^i ricevono associazioni ali* annata 1890 in corso di pubblicazione) 

SACCHI A., Architettura pratica. 4 voi., in-8 50 — 

I. Le abitazioni. Alberghi, Case operaie. Fabbriche rurali, 
Case civili. Palazzi e Ville. 3^ edizione rifatta, aumentata 
in molte parti e con un trattato sui giardini. 1888, 2 voi. in-8, 

con 471 incisioni e tre tavole colorate 25 — 

II. L'economia del fabbricare. Conti di previsione e di con- 
fronto, analisi di lavorature e costrutture, direzione dei 
lavori, contratti. 1878-79, 2 voi. in-8, con 404 incisioni ... 25 — 

SCHÙTZ A., Die Renaissance in Italien. Eine Sammlung der 
werthvollsten erbai tenen Monumento in chronologlscherFol- 

gè geordnet. 4 parti in-folio, in buste 480 — 

Separatamente : 

Parte A. Friih-Renaissaace, 95 tavole 150 —• 

Parte B. Hoch-Renaissance, 72 tavole i ' TÌk 

Parte C. Dekorationen in Stein und Terracotta, 105 tavole 165 — 
Parte D. Dekorationen in Holz, 60 tavole 00 — 

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— 366 — 

Skizzenbuoh, arohltektonisohes, ou recueil demaisons decam- 
pagne, d'ornemeots, de jardins, de balcons, etc. 201 fascicoli 
m-fol. contenenti 1206 tavole in parte color. Ogni fascicolo 
di 6 tavole L. 6 — 

(La raccolta completa a prezzo ridotto da convenirsi) 

STRACK H., BaudenkmaierRomsdes XV. bisXIX. Jahrhunderts. 

(Supplemento al Letarouilly, « Ediflces de Rome moderne. » 
3 fascicoli, ciascuno di S5 tavole in-tbl. Prezzo al fascicolo . 37 50 
(È pubblicato il primo fascicolo) 

SUTTER C, Thurmbuoh. Thurmforraen aller Stile und L'àuder. 

1888, 80 tavole in-folio, con testo, leg 50 — 

UNGEWITTER G. G., Gothisohe Holzarohitektur. Ein Vorla- 
genwerk fur Architekten, Bautischier, Zimmermeister und 
Schulen. 3. Aufl. 1889. 48 tavole in-fol. con testo esplicativo 45 — 

— Gothisohe Stadt- und Landhiuier. Perspectivische Aosich- 
ten, Aufrisse, Durchachnitte, Grundrisse und Details zu Vii- 
len und stiidtischen Wohn- und Geschilftshausern. 3. Aufl. 

1880, 108 tavole in-folio con testo esplicativo, in busta. ... 90 — 

— Land- und Stadf- Kirohen. Bine Sammlung von Entwiirfen zu 
kirchlichen Gebàuden, perspectiv. Ansichten und Einzelbei- 
ten. 2. Aufl. 1889, 47 tavole in-folio, con 1 foglio di testo, in 
basta 54 — 

YIOLLET-LE-DUC E., Diotiottnaire ralsoRné do Tarohitootura 
fran^aise du Xì^ au XVI* aièole. 1875. io volumi gr. in-8, con 
3745 figure nel testo 250 — 

Supplément : 
SABINE H., Table analytlqaa et synthétique. 1889, gr. ia-S. 82 50 

VIOLLET-LE-DUC et F. NARJOUX, Habitations modernea. 

Recueil de maisons d'habitation, construites de nos jours et 
choisies parmi les construct. élevées en France, Angleterre, 
Alleinagne, Italie, Hollande, etc. 1874-75, 200 tav., in-fol. con 
testo, in busta 280 — 

WICKES C, Handy Book of Villa Arohiteoture: being a Serìea 
of Designs for Villa Residences in Various Styles. 1887, in-4, 
con 60 tavole 47 25 

ARCHITETTURA NAVALE — vedi Marina. 
ARCHITETTURA RURALE |(V. anche Archit). 

AUBERJONOIS G., The Agriculturai Conatruotlons of the Es- 
tate of Beau-Còdre at Jouxtens near Lausanne ^Switzerland). 
1884, in-8, con atlante di 34 tavole in-fol 25 — 

BOUGHaRD-HUZard l., Traité dee Constructions Rurales et 

de leur disposition ou des maisons d*habitation à Tusage dea 
cultivateurs, des logements pour les animaux etc. 2^ édition. 
2 parti in 3 voi. gr. in-8, con 86 tavole 28 60 

BUCHARD J., Construotions agriooles, et arohiteoture rurale. 

1889, in-12, con 143 figure, leg 5 — 



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_ 367 — 

CARRIER E., Types de oonsfruotions rurales. 1881, gr. in-J, 
con 30 tavole incise in acciaio • L. 25 — 

ENGEL F., Handbuoh des landwirtsohaftliohen Bauwesens nàt 

Einscbiuss der Gebiiade fiir landwirtschaftliche Gewerbe. 

7. Auflage. 1885, in-4, con 744 incisioni e 4i tavole litografate 28 — 

LUTHER G., Construotlon et Installation de greniers, spécia- 
lement de raagasins à grain dans leurs derniers perfectionne- 
ments. 1887, gr. in-8, con numerose incisioni e Ib tavole. . . 12 — 
Lo stesso in tedesco , 12 — 

ROUX, Fermes modòles. Recueil de constructions agricoles et 
communales. 60 tavole in-fol., con testo 30 — 

WANDERLEY G., Stallgebflude, ihre Eonstraktion, Anlage 
und Einrichtung. 1887, in-8, con 1225 incisioni 14 — 

ARCHITETTURA IN TERRACOTTA. 

GHABATP., LaBriqueet iaterra ouite; étude historique de 
l'emploi de ces matériaux ; fabrication et usages, moiifs de 
construction et de décoration choisis dans Tarcbitecture des 
différents peuples 1881-90. 2 volami con 160 tavole coiorate 
in-fol., e lesto esplicativo, in busta 375 — 

DEGEN L., Lea conatraotioas en bri^uat. Aree un sapplément : 
Combinaison et études variées sur Temploi de la brique au 
point de vue décoratif. 2 volumi con 84 tavole colorate in-4, 
m busta 70 — 

DÈTAIN C., Construction en briques. La brique ordinaire au 
point de vue décoratif; par J. Lacroux. Texte par C. Detain. 

V^ partie. Construction proprement dite. 1882, in-fol. con 75 
tavole colorate 130 — 

11^ partie. Applications pratiques. 1883*86, in-fol. con busta 150 — 

GRUNER S Terra-Cotta Arohitaoture of North Itaiy (12-15'^ 
centuries). A series of select examples for imitation, from ca- 
reful drawings and restorations by P. Lese-, with descriptive 
letterpress. Ed. by L. Gruner. 1866, in-fol. con 48 tavole cro- 
molit. leg. in */* marocchino 150 — 

LACROUX J., Constructions en briques — vedi Détain. 

RUNGE L., Architekt. Beitrfige zar Kenntniss der Baofcstein- 
Arohitektur Italiens. Neu herausgegeben. 1884, 48 tavole 
in-fol. con testo esplicativo 51 — 

— Essale sur les oonstruotions en briques aa Italie. 1847-49, 
48 tavole in-fol. con testo 50 — 

STRACK H., Ziegelbauwerke des Mlttelalters u. d. Renais- 
sance In Italien. Nach Origlnalaufnahmen. 1889, 50 tavole 
in-fol. con testo, in busta 150 — 

ARIA COMPRESSA — vedi Meccanica. 

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— 368 - 
ARTE INDUSTRIALE (Vedi anche Architettura 
- Disegno - Ferr amenti artistici - Mobilia - 
Oreficeria). 

ALFABETIHOEPLT, Collezione di modelli di tutte le epoche 
e di tutti gli stilt, per artùti, litografi, calligrafi, incisori ecc. 
S^ediz. 1887. Un album di 25 tavole cromolitografiche, in-4 
oblungo, leg L. 12 ■ 

L'Art et l'Industrie, Organo du progròs dans toutes les bran> 
ches de l'Industrie Artistique. Periodico mensile, in-4, splen- 
didamente illustr. Abbonamenti annuali soltanto Sm- 
esso forma la continuazione del periodico da noi pubblicato per tanti 
anni, cioè: dal 1867 al 1875 col titolo: Guida perle arti e i mestieri, 
ogni annata L. 16. — Nel 1876-77 col titolo : Magasin de l'Art et de 
l'Industrie, ogni annata L. 2t. — Nel 1878-79 col titolo : l'Arte e l'In- 
dustria, ogni annata L. 22. — Nel 1880-89 col titolo: l'Art et l'Indu- 
strie, ogni annata L. 28. — (Dei quali cambiamenti demmo ragione a 
suo tempo). - Annate eBaorlte: 1869. 1876, 1878 e 1880. 

AUDSLEY W. et G.. La peinture murale decorative dans lestyle 
du moyen ftge. 1882, 36 tavole color, in-fol. con testo esplica- 
tivo, in busta 55 

BÉRAlN J., Cent planches prlnoipales de Toeuvre oompietde 
Jean Bórain, dessinateur de Louis XIV (1649-1711) In>fol. con 
busta '. 00 

OHARVET A., Deooraiioni interne delle moderne abitazioni 
in Italia. 1889, 64 tavole in-fol., con busta 95 ■ 

— Decorazioni Interne. Raccolta di soffitti del XVI. al XIX. se- 
colo dei migliori castelli e palazzi del Piemonte. Serie I. 188Q, 
40 tavole in foi, con busta 70 

DEMENGEOT c, Dlotionnalre du chiffre-monogramme dans 
les styles moyen &ge et renaissance, et des couronnes nobi- 
liaires untverselles. 31 planches gravées au burin, accompa- 
gnées d*un texte historique etc. 1881, in-fol, leg 130 - 

DUPONT-AUBER VILLE, L'OrnOMent des Tissus, dapais les 
temps les plus anciens jusqu'à nos jours. Recueil historiaue 
et pratique. Art ancien. Moyen-àge. Renaissance. XVII* et 
X ville siècles. 1877. Un voi. in-foT. con 100 magnifiche tavole 
in cromolitografia, oro e argento, ognuna delle quali ò ac- 
compagnata da un foglio di testo illustrativo. In busta . . . 150 - 

EBERL R., Die Bluma in deoorativer Verwendung. Serie 1. 1890, 
12 tavole cromolitogr. gr. in-fol 30 - 

Enciclopédie des arts dóooratifs de l'Orient. Recueil de des- 
sins pour l'art et l'industrie; par E. Collinot et A. de Beau- 
moni. 6 serie, contenenti 250 tavole gr. in-fol 500 - 

Separatamente : 

I... Ornements de la Perse. 60 tavole 150- 

II.. Ornements Arabes. 40 tavole xOO - 

III. Ornements Turca. 30 tavole 76 - 

IV. Ornements duJapon. 40 tavole ^ 100 

V.. Ornements de la Chine. 40 tavole 100- 

VI. Ornements Vónitia&s, Hindous, Russes, etc. 40 tavole . 100 • 

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— 369 — 

FALKE J. V., Die Ktfnst im Hausa. GeachichtUche uncl kritisch- 
aesthet. Studien iiber die Decoration und Ausstattung dar 
Wohnung. 4., vermehrte Aufl. 1881, iii-4, con oltre 220 ine. 
nel testo e 56 tav., 6 delle quali in colori (L. 100) ridotto a L. 35 — 
Legato elegantemente (L. 115) ridotto a 40 — 

FELDNER R., Moderne DeoorationsmaJereien. Farbìge Ent- 
wiirfe fùr Decken, Wande, Friese etc. 1889. 35 tavole cro- 
molitografate, in-fol. con dettagli, in busta 90 — 

FISCHBACH F., Ornamente der Gewebe. 1880, gr. in-folio, 

160 tavole in cromolitografia, oro ed argento. Con t«sto. In 
busta 150 — 

— StilistisoheFlaoh-Ornamante. Anleitende Studienblatter fiir 
Geverbo- u Webeschulen etc. Nach den Originalen in Xa- 
turgròsse gezeichnet. 1880, in-fol 27 .— 

Flachornamente. Ein Musterbuch fùr Dessinateiire, Fabrikan- 
ten von Tajpeten, Geweben, Teppichen etc. 1884-85. 150 tavole, 
parte in colori, in-fol 37 50 

GERLACH M., AMÓOOries et emblòmes. Dessins originaux par 
les artistes modernes les plus célèl)resj, reproductions d'an- 
ciens emblèraes de corps de métiers^ et dessins modernes d"ar- 
moiries de corporations, style renaissance. 1883-84. 353 tavole 
in-fol. divise in 3 Serie (89,98 e 86 tavole) e un Supplemento, 
(80 tav.), con testo esplicativo. Prezzo d'ogni serie, in busta 97 50 
Supplemento 75 — 

— Les plantes dans laure appiioations à l'art et à l'industrie. 

Monographie des Plantes les plus belles et les plus riches de 
formes qui se rencontrent dans les divers styles et dans la 
nature, pour servir à leur application pratique aux. beaux-arts 
en general et aux arts industriels. V^ Serie (livr. 1 à 13). 
1885-87, 81 tavole gr. in-fol in cromolitografia, oro e ar- 
gento, con testo esplicativo, in busta 250 — 

(L'opera sarà composta di 2 serie o di 26 a 30 fascicoli con 170 a 
180 tavole; in tutto sono pubblicati 23 fascìcoli). 

GIRAUD J. 6., Les arts du metal. Recueil descriptif etraisonné 
des princjpaux objets ayant figure à Pexposition de 188'Q de 
Tunion centrale des beaux-arts appliqués à l'industrie. 50 ta- 
vole in-fol. con testo esplicativo, in busta 150 — 

GÒTZH., Zeiohnungen und kunstgewerbliohe EntwUrfe. 1887, 
32 tavole in-fol. grande con testo esplicativo, in busta . . . 100 — 

GRUNER'S Speoimens of Ornamentai Art selected from the 
best Models of the Classical Epochs. 1850. Un volume in-fol. 
massimo con 80 superbe tavole, in parte colorate e dorate e 
un volume in-4 di testo, mezza legatura in marocchino . . . 360 — 

GRUZ H., Der Deoorationsmaler. Motive sur modemen De- 
cken- und "Wandmalerei. 25 tavole cromolitogr. in-fol.. ... 75— 

— Farblge Motivo der modernen Deoorationsmalerei, in Re- 
naissance, Barock, Rocot;o und Louis XVI. 60 tavole cromo- 
litogr. in-fol 180 — 

HAYARDH., L'art dans la maison (gramraaìre de l'ameuble- 
ment). 1883, in-4, con incisioni e 52 tavole fuori testo, alcune 
delle quali in colori, legato elegantemente 35 — 

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— 370 — 

HEFNBR-ALTENECK J. H. de, Costumes, ouvres d'art et 
UStensiles depuis le commencemeot du inoyen àge jusqu*à la 
fin du XVIII^ siècle, d'après les originaux contemporams. Le 
texte trad. de rallemana parZ>. Ramée. 120 fascicoli ciascuno 
di 6 tavole cromolitogr. in-fol. con testo esplicativo. Prezzo 

al fascicolo L. 15 — 

•.Sono pubblicati 73 fascicoli. L* edizione tedesca alle stesse condi- 
zioni). 

JACOBSTHAL J. E., SUd- italienlsohe Fliesen- Ornamente. 1886, 
30 tavole cromolitografate in-fol. con testo illustrativo, in 
busta 97 50 

Kachel G, Kunstgewerbltohe Vorbilder aus dem Alterthum, 

nach den besten Quellen zusammengestellt. 2. Aufl. 1881, 100 
tavole, in-fol., con busta 27 — 

KIRCHER P., Vorlagen fUr don gewerbiiohen Faohunterrioht 
an technisohen Lehranstalten, insbesondere an Gewerbeschu- 
len. Eine biirgeriiche Gebi'udeanla^e nebst Einrichtung in 
bautechnischer Entwickelung mit einschl^g. Aufgaben aus 
dem Gebietedes Maschinenfaches. U89, 161 tavole cromoli- 
togr. in-fol., con busta. . 150 — 

KOLB H et T. SEUBERT, Der Decorateur. Mustersammlung 
fiir Tapezierer. Ausstattung von Innenriiumen. 1888, 50 ta- 
vole cromolitogr. in-fol., con busta 150 — 

MELANI A , Arte italiana. Raccolta di 150 tavole di modelli 
architettonici, rì^urativi e ornamentali di diverso stile, do- 
vuti a artisti eminenti. 1888, in-4, con 4 pag. d* introduzione, 
in busta eleg 25 — 

— Deoorazionl e Industrleartieticbe, con una introduzione sul 
presente e l'avvenire delle industrie artistiche nazionali e 
alcune considerazioni riguardanti la decorazione e raddobbo 
di una abitazione privata. 1888-89. 2 voi. in-3:ì con 118 in- 
cisioni, leg G — 

— L' ornamento polloromo nelle arti e nelle industrie artisti- 
che. Raccolta di 40 tavole dorate, inargentate ed in colori, 
contenenti più di 300 motivi ornamentali scelti fra i più belli 
delle arti e delle industrie artistiche antiche, medioevali e 
moderne, per uso delle scuole e degli artisti, con note illu- 
strative. 1886, in-4 obi., eleg. leg 25 — 

MEURER M., Italienlsohe Flaohornamente aus der Zeit der 
Renaissance. Zum Gebrauch fiir Architekteu, so'wie als Vor- 
lagen fiir kunstgewerblicheund Zeichenschulen. 1879, 120 ta- 
vole gr. in-fol; obi., in busta 75 — 

Ornamenti di tutti gli stili classificati in ordine storico 1879-82. 
Un volume in-4 ai 300 tavole incise dai migliori silografia ad 
uso de$fli artisti, delle scuole di disegno e degli Istituti Tec- 
nici, con testo illustrativo di C Boito, ip busta eleg 50 

OWEN JONES, Grammaire de l'Ornement, illustrée d>xemples 

fris de divers stiles d'ornement, 1868. Un voi. gr. in-4, con 
12 tavole in cromolitografia, con teato francese o inglese, 
legato 1J5 



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— 371 — 

Flafond-und Wanddeoorationen des XVT. bis XIX. Jahrhun- 
derts. Chromolithographien nach Entwùrfen und Aufnahmen 
hervorr. oeaterr. Architekten. 1883-86, 24 tavole gr. in-fol. con 
testo esplicativo di A. /Z^. In busta L. 90 — 

RACINET A, L'OrnementpoiiohrGme. Cent planches en cou- 
leurs, or et argent, contenant euviron 2000 motifs de toos les 
styles. Un volume in-4 grande a fogli sciolti, in busta . . . 150 — 

— — Deuxième Sèrie. Contenant 120 planches en couleur. 
Art ancien et Asiatique. — Moyen àge — Renaissance. — 
XVie, XVIie, XV11I« et XIX« siede. Un volume in-4 grande, 
a fogli sciolti, in busta 200 — 

SHAW H, Deoorative Arts of th« Middle Ages. 1866 31 50 

SCHÙTZ A., Die Renaissance in Itaiien — vedi Arcliltettura. 

Stoffe, intarsii ed altri ornamenti piani. 115 tavole di cui 50 in 
cromolitografìa. Appendice air opera del prof. C. Bailo: Or- 
namenti di tutti gli stili. 1885, in-4. Con busta 30 — 

Tesoro dell' ornato. Collezione di scelti ornati di tutte le epoche 
deir arte. 85 tavole con testo esplicativo per cura di O. J. 
Mendel. 1887, in-fol. legato 40 — 

VIOrXET-LE-DUC E. E., Compositions et dessins.publiés sous 
le patronage du Gomitò de l'oeuvre du maitre. 1884, 100 ta- 
vole e un ritratto gr. in-fol., in busta elegante 150 — 

Vorbllder, deiccratlve. Eine Sammlung von Dgiirlichen Dar- 
stellungen und kunstgewerblichen Verzierungen, fiir Zeich- 
ner, Maler, Graphische Kiinstler. Dekoratòre, Bildhauer, Ar- 
chitekten. Heftl-10. 1889-90. Ogni fascicolo di 5 tav. colorate 
in-folio l 50 

ZANDER w., Farblge Sliizzen zur Deooration innerer Riiume. 

Ein Werk moderner Decorationsmalerei. I. Serie. 30 tavole 
cromolitogr. in-fol 00 — 

ASTRONOMIA (Vedi anche Navigazione). 

CASPARI E., Cours d'astronomie pratique. Application à la 
géographie el à la navigation. 1888-89. 2 volumi gr. in-8, con 
ngure 20 — 

CHAMBERS 6. K.,Handbooi( of DescriptiveandPraotioai Astro- 
nomy. 4th edit. Voi. I. 1889, gr. in-8 con numerose illustr. . . 31 50 
(L'opera sarà completa in 3 volumi) 

CHAUVENET W., Spherioai and Praotioal Astronomy, vith 
special reference io Nautical Astronomy. With an Appendix 
on the Method of least Sauares. 5th edit., revised and cor- 
rected. 1889, 2 voi. gr. in-8, con numerose illustr 47 25 

FLAMMARION C, Astronomie populaire. Description generale 
dn elei. 1880, in-8, con 360 figure, tavole in cromohtograua e 
carte celesti ^^ ^ 

GUILLEMIN A., Le Clel, notions élómentaires d'astronomie 
physique. 5® édition. 1877, gr. iii-8, con 361 figure nel testo e 
62 grandi tavole, delle quali 22 in colori 33 -^ 

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— 372 — 

KONKOLY (N. v.), Praktisohe Anieitungzur Ansteilung astro- 
nomischer Beobacbtungen mit besonderer Riicksicht auf die 
Astrophysik. Nebst einer modernen Instrumentenkunde, 1S83, 
in-S, con 345 incisioni Jj- 33 60 

LOOMIS E , Praotical Astronomy. 1882, in-8 15 75 

MÙLLER o., Tavole per la determinazione del tempo dietro le 

altezze del sole o d'una stella. ISSI, in-8 3 — 

NEISON E., The Moon, and the Condìtion and Configuration of 
its Surface. 1876, in-8, con 5 tavole e 26 piante 47 fó 

NEWCOMB S., Popular Astronomy. 1883, in-8, con molte illust. 27 — 

Pubblicazioni del R. Osservatorio Astronomico di Brera. (Chie- 
dere il catalogo speciale); 

ASTRONOMIA NAUTICA — vedi Navigazione. 

BAGNI PUBBLICI. 

Handbuoh der Architektur. Parte III. Voi. V. — v. Arohitettura. 
KLASEN L., Grundrlss-Yorbilder. Voi. IV. — v. Arohitattiira. 

OSTHOFF G., Die Bader und Badeanstalten der Neuzeit. An- 

lage, Einrichtung und Betrieb. 1887, in-8, con numerose in- 



cisioni. 



Il 20 



BALISTICA. 



IIÉLIE F., Traité de balistique espérlmentale. 2« édit., consi- 
dórablement aug-meiitée. 1«84, 2 voi. gr. in-8, con numerose 
incisioni 20 — 

LONGRIDGE J. A., Internai Ballistìcs. 1889, gr. in-8 27 — 

SIACCI F., Balistica. S^-ediz. interamente rifusa. 1888, gr in-8, 
con 4 tavole , . '. 12 — 

CALDAIE (Vedi anche Macchine). 
BERETTA C. et E. DESXOS, Les nouvelles chaudières à vapeur 

notamment celles qui ont figure à Texposition universelle de 

1878. 18S1, in-4, con atlante di 30 tavole in-fol 45 — 

BURGII N. P., Praotical Treatise on Steam Boiiers. 2nd edit. 

1881, in-4, con numerose incisioni e grandi tavole 110 — 

DENFER J., Traitó pratique des otaaudièresà vapeur employèes 

dans les manufactures. 1878, gr. in-4, con 81 tavole 55 — 

GRIMSHAW R., A Praotioai Steam-Boller Cateohism. 18SS, in-S 15 75 

Lois et ròBlements concernant les ohaudiòres à vapeur — vedi 
Legislazione. 



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- 373 — 

PEATTIE J., Steam Boilers. Their Management and Working 
on Land and See. 1889, in-8 L. 7 50 

REICHE H., Aitiate u. Betrleli der Damirfketsel. 2 voi. gr. in-8 i8 — 

I ... Theorie der Dampfkessel- Anlagen und Construction 
ihrer Feaerungen. 3. Aufl. v. Reintgen. 1886, con illustraz. e 
una tavola 9 80 

II.. Construction der Dampfkessel- Anlagen and Betrìeb 
derselben. 3. Aud. v. Weinlig. 1888, con atlante di 21 tavole. 18 20 

ROSE J.. Praotioal Treatlse on ^team- Boiler Construotlon, etc. 
1888, in-8, con iilastraxioni 18 75 

STORCK W , DIeVerhUtung und Beteltigunfdes Kesselstelns. 

1881, gr. in-8, con incisioni . 3 — 

THIELMANN L. H., Die Dampfkessel nebst Ihrer volistfirtdioen 
Ausriistung fOr die Zuoker industrie. 1889, gr. in-8, con 157 
figure, leg 15 — 

— Handbuoh Qber stationlre Dampfkessel der Gross-und Kieln- 
industrie dnd deren Feuerungen. 1889, gr. in-8, con lOi illu- 
strazioni, leg 12 — 

— Hindbuoli Ubar vollstlindige Dampfkessel- Anlagen. Mit 

Tollstàndi^er Berecbnung der Dampfkessel jeder Art nebst 
Schornstemen und den Armaturen. 2. .Aufl. 1881-82, 2 voi. 
gr. in-8, con 416 incisioni 37 80 

THURSTON R. H., Steam Boilers: their Design, Construction, 
and Operation. 1888, in-8 45 — 

— Steam Bof ier Expfosions in Theory and in Praotioe. 1887, in-8, 

con illustracioni 11 25 

TRAILL T. W., Boi Vere, Marine and Land. Their Construction 
and Strength: Rules, Formulse, etc. 2nd edit. 1890, in-8, 
conillustr 18 — 

WILSON R , Boilers and Factory Chimneys. f*à edit. 1887, in-S 5 50 
CALORE (Vedi anche Fisica). 

ANDERSON W., On the Conversion of Heat into Work. Practi- 
cal Handbook on Heat Engine. Ead edit. 1889, in-8 9 '^ 

CLAUSIUS R., Die meohanisohe Wttrmetheorie. 3., umgearbei- 
tete und vervoUstàndigte Aufl. Voi. 1. 1887, gr. in-8 con in- 
cisioni 11 20 

Voi. IL 2a odia., 18rr9 9 — 

Voi. III. fase. 1. 1889 1 80 

— Théorie méoanlque de la olialeur. 2« edit.. refondue et com- 
plétée, trad. sur la 3® édit. do Toriginal allemand par F. Fo- 
lio et E. Ronkar. Tome I®'. Développement des formules qui 
se déduisent des deux prinoipes fohdamentaux, avec différen- 

tes applications. 1887, in-8 11 50 



25. — Colombo, Mcm, deWIng. 

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— 374 — 

FERRINI H., FisfoaTeonologioa. Tecnblo jia del calore ;Termo- 
metrìa, pirometria, calorimetria, combustibili, fornelli, for- 
naci, forni iusorii, forni a riverbero, apparecciii di distilla- 
zione e di concentrazione, scaldamento e ventilazione desìi 
ambienti, essiccatoi. 2^ ed. migliorata ed accresciuta. 18o5, 

in-8, con 211 flg L. 16 — 

Lo stesso in francese L. 20; — in tedesco 21 — 

FOURIER M., Théorie anaiytique de la ohaleur. Nouv. édit. 
1888, in-4 28 50 

Lo stesso trad. in tedesco. 1884 16 80 

PÉCLET E., Traitó de la ohaleur consid^rée dans ses applica- 
tions. 4® édit. publiée par À. Hudelo. 1378, 3 voi. in-8, con 
702 figure 55 — 

SER L., Traité de physique Industrielie. Production et utilisa- 
tion de la chaleur. l.Principes généraun, fojers etc. Thermo- 

dynamique. 1887, in-8, con 362 figure nel testo 25 — 

(Quest'opera formerà 2 volumi) 

TELLIER C, Etude Sur la thermodynamique appiiquée à la 
produotion de la force motrice et du froid. lSb4, 2 voi. gr. 
in-8, con molte figure e tavole 33 — 

TYNDALL J., Lachaleur. mode de mouvement; 2» édit., trad. 
de Tanglaìs, sur la 4« éait., par l'abbé Moigno. 1887, ic-18, 

con 1 10 figure 9 — 

L' originale inglese, 7* ediz. 1887 18 — 

La traduzione tedesca. 1875 l2 60 

ZEUNERO.. Teohnisohe Thermodjrnamik. 3., vollst. neu bearb. 
Aufl. d. « Grundziige d. mech. Warmetheorie. » I. Bd. Funda- 
mentalsatze d. Thermodynamik. Lehre von den Oaaen. 1887, 
gr. in-8, con 73 incisioni 18 20 

— Th6orÌe móoanlque de la ohaleur. avec ses applications aax 
machines. Trad. de Tallemand. 2^ edit., entièrement refondue. 
1869, in-8, con numerose figure e tavole 1150 

CANALI — vedi Costruzioni Idrauliche. 

CANDELE — vedi Saponi. 

CARBONE — vedi Combustibili. 

CARTA (Fabbricazione della). 

CROSSO. F. et E. J. BEVAN, Text-book of Paper-Making. 
1887, in-8 18 75 

DAVIS C. T., The Manufaoture of Paper, being a description of 
the -various processes for the fabrication, coloring, and finish- 
mg ofevery kind of paper; includine a History of Paper, 
complete lists of paper-making materials, lists of American 
macnines, tools, ano processes used in treating the rav ma^ 
terials, etc. 1886, in-8, con 180 incisioni 42 — 

DROPISCH B-, Handbuoh der gesammten Papierfabrikatlon. 

3. Aufl. 1881, in-8, con 319 incis. e un atlante di 31 tav. in-fol. 16 80 



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— 375 — 

ERFURT J., La ooloration de la pftte è papier. 1882, in-8 . L. 5 -> 

HOFMANN C, Paper Manufaoture in ali its Branches. I n-4 con 

129 incisioni e 5 grandi tavole 110 — 

(Una nnova edizione tedesca è in cono di pubblicazione) 

HOYER E., Die Fabrilcation des Pepiere, nebst Gewinnung der 
Fasern aus Ersatzstofien, insbesondere aiis Holz, Stroh und 
Alfa, etc. 1886-87, in-8, con numerose incisioni 28 — 

MIERZINSKI S., Handbuoh der praictieoiien Papler-Fabriica- 

tion. 18S6, 3 voi. in-8, con numerose incisioni 18 50 

PAYEN, viGREUX, PROUTEAUX etc, Fabrioation du pa- 
pier et du oarton: bistoire, progrès réalisés dans la fabrioa- 
tion des succédanés des chiffons, appareils servant au lavage 
deschiffons. 3® édit. 1881, in-8, con tavole 12 — 

PROUTEAUX A., Guide pratique de ia fabrioation du papier 
et du oarton. 1885, in- 12, con 8 tavole 4 75 

TESTELIN A., Fabrioation industrielle du papier paroliemi né, 
avec les plana des machines perfectionnées. 1879, in-4, con 
1 tavola 27 50 

WATT A., Praotioal Handboolc of tlie Manufaoture of Paper 

from Ra^s, Esparto, Straw, and other Fibrous Materials, in- 
cludiùgtne Manufaoture of Pulp from Wood Fibre. With 
Descriptions of Machinery, etc. 1890, in-8 11 25 

CASE OPERAIE. 

FLATTICH W., u. F. WILHELM, Die Arbeiter-Koionie bei der 
Haqpt- Reparatur- Werkstàtte der k. k. priv. Siidbahn zu 
Marourg i. Steierraark. Neue Ausg. 1889, in-8. con un atl. di 
20 tavole in-fol 18 — 

MANEGA R., Die Aniage von Arbeiterwoiinungen, vom wirth- 
schaftlichen , sanitaren und technischen Standpunkte. Mit 
Plànen der besten Arbeiterhauser Englands, Frankreichs und 
Deutschlands. 2. Aufl., 1883, in-8 con un atl. di 16 tavole. . . 11 25 

MÙLLER E. et E. CAGHEUX, Les iiabitatlons ouvriéree en 
toue pays. 2® édit, entièrement refondue. 1889, gr. in-8, con 
un atlante di 78 tavole, in-4 67 50 

SCHMÒLCKE J., DasWohnIiaue dee Arbeitere. Anleitung zur 
Herstellung billiger, solider und gesunder Arbeiterwohnun- 
gen in den Stàdten und auf dem Lande. 1883, in-8, con 12 ta- 
vole in-4 18 75 

CASEIFICIO — vedi Agricoltura. 
CASERME. 

DEGEN L., Das Kranlcenliaue und die Kaserne derZulcunft. Nach 
den Grundsatzen der Gesundheitslehre bearbeitet. MitSupple- 
ment. 1882-84. 2 voi. in-8, con tavole » 40 

Handbuoli der Aroliitektur. Parte IV. Voi. 7. — v. Arohitettura. 

KLASEN L., Grundrlss-Vorbilder. Parte XII. — ▼. Arohitettura. 

TOLLET, Les logements ooiieotifs. Casernes. 1880, in-fol., con 
9 tavole L. 18 — 



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— 376 — 

CATASTO — vedi Estimo. 
CELERIMENSURA — vedi Geodesia. 
CEMENTI e CALCI -- vedi Laterizi. 
CERAMICA. 

BONNEVILLE P., JAUNEZ, etc, Les arts et i«8 produits c6- 
ramiques. Fabrication dea briques et des tuiles, des pierres 
artificielles ; produits céramiques, poteries, porcelaines^ faien- 
ces etc., 3« édit. 1887, gr. in-Scon figure e II tavole 12 — 

BRONGNlART A., Tratte des arts oéramiques ou des poteries 
considérées dans leur histoire, leur pratique et leur théorie. 
3® édit., avec notes et addltions par A. Saivétat. 1877, 2 voi. 
in-8, con un atlante di oltre 70 tavole tó — 

CORONA 6., L' Italia Ceramioa. Relazione sulla Esposizione di 
Milano del 1881. 1885, in-8, con 16 pag. di monogrammi ... 12 — 

DUBREUIL, La poroelaine. 1885, gr. in-8, con numerose illustr. 87 50 

DU SARTEL O., La poroelaine de Chine. Origine, fabrication, 
décors, marques, la poroelaine de Ghines en Eurooe, classe- 
ment chronologique, imitations, coutrefaQons. 188s, in-4i, con 
numerose figure e 32 tavole, 18 delle quali in cromolitografia, 
in busta 200 — 

GARNIERE., La poroolalne tendrede 86vres. 50 planches re- 
produisant 250 motifs en aquarelles d'apròs les originaux. 
Avec une notice historique. Fase. I-IV. 1890, in-fol. Ogni fa- 
scicolo ... 28 50 

(L'opera sarà completa in IO fascicoli) 

GRAESSE J. a. T., Gaide deramateur de Poroeialnes et de po- 
teries ou. coUection complète des marques de fabriques de por- 
celaines et de poteries ae TEurope et de TAsie. 7® édition, 
1885, in-18 8 50 

JAENNIGKE F., Grundriss der Keramik in Bezug auf das Kunst- 

fewerbe. Ein zuverlassiger Fùhrer ftir Modelleare, Fabri- 
anten, Gewerbeschulen, etc. 1878-79, gr. in-8, con 476 incis. 
e 2(515 marche e monogrammi 58 80 

PORTER G. R., Treatise on the Manufaoture of Poroelaln and 
Glass. ln-I6 5 50 

RIS-PAQUOT O. E., Manière do restaurer soi-mème les faìen- 
ces, porcelaines, cristaux, marbres, terres cuites, grès, bis- 
cuits, émaux, etc. 1862, in-12, con 9 tavole colorate .... 8 — 

TOIFEL W., Keramik. Originai- Entwiirfe aur Ausfùhrung in 
Glas, Fayence, Porzellaii,MajoIika, Terracotta, Marmor etc. 
zum prakt. Gebrauch fùr Fabrikanten, Fach- und Zeichen- 
schuten, etc. 1886. 50 tavole in-fol L. 90 ~ 

CHIMICA AivRARIA — vedi Agricoltura. 

CHIMICA generale e applicata. 

ALESSANDRI?. E., Metodp sIttMiatioo per l'analisi oMmlM 
qualitativa delle sostanze inorgauiche e per le ricerche tossi- 
colo^che. ad uso dei Uboratorii di chimica pratica e special- 
mente delle scuole di furmacia e dei farmacisti. 1^, in-8, con 
quadri dicotomici, tavole e 48 incisioni 5 



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- 377 — 

BEILSTBIN F., Handbuoh der organisohen Chemie. 2^ edizione, 
interamente rifatta. Fase. 1-51 (Voi. l-II e 111 fase. 1-17) 

1886-90, gr. in-8. Ciascun fascicolo 2 50 

(L'opera completa formerà 3 volumi) 

BÒCKMANN F., (Uiamlsoh-tsohnisolio UiitersuQhunffsmetho* 

den der Gross-Industrie, der Versachsstationen und Han- 
delslaboratorien. 2.« vermehrte und umgearbeitete Auflage. 
1888, 2 voi. gr. in-8, con 153 incisioni 31 — 

BOLLET et KOPP, Ifenual pratiquft d'aasais al da raoharobea 
ohimiquaa appiiqués aux arts at à i'induatria. 2^ édit. fran- 
caise, traduite sur la 4^ édit. allemanda par L. Gautier. 

1876, in-8, con HO inciaioni 13 50 

L* originale tedesco. 6* «diz. 1889 36 40 

BOUANT E., Nouvaau DiotiaiHiafra da Ohfmie; comprenant les 
applications aux sciences, aax artn, à Tagriculture et à Tin- 
dustrie. 1888, gr. in-8, con 660 figure e 2 tavole 27 50 

CROOKES W., Salaot Mathods In Chemioal Analysls, cbieily 
Inorg^anio. 2nd edit. 1888, in-8 36 — 

DURAND-CLAYE G. L., dilmla apiilfqu6a à Fart da ringé' 
niaur. 1885, in-8 U 50 

Enofolopedia di Chimiaa — vedi Selmi e Gitareschi. 

Enoyolopé'die chimique, publiée sous la direction de M. Fremy 
par une réunion d*anciens élòves de l'école polytechnique, de 
professeurs et d'industriels. (L'elenco completo si manda a 
richiesta). 

FRESENIUS R., Tratte d'analVse ohlniiijua qualitativa, des 
opérations chimiques, etc. 7« éait. frane., trad. de ralleraand 

sur la 14© édit., par L. GatUier. 1885, in-8 7 75 

L' originale tedesco, 15» ediz. 1886 15 40 

La stessa opera in inglese, 10* ediz. 1887 22 50 

— Traile d'analysa ohimique quantitativa. 5» édit. frane., trad. 

sur la 6e édit. allemande. 1885, in-8 15 50 

L'originale tedesco, 68^ ediz. 1873-87 42 — 

La stessa opera in inglese. 1876-85 30 — 

GABBA L, Analisi ohimioa genarale ad ajipiioata: 

I. Ricerche chiMicfie generali, qualitative e quantitative. 

1880, in-8, con 56 figure 12 — 

II. Ricerche chimùAe speciali^ qualitative e quantitative, 

ad uso delle arti e industria. 1881, in-8, con 38 figure .... 12 — 

— Manifttla dai Cliimiao a dell'Industriale. Raccolta dì tabelle, 
dati fisici e chimici ad uso dei ehiraici analìtici e tecnici, degli 
industriali, dei fabbricanti di prodotti chimici, degli studenti 

di chimica, ecc. 1889, in-32, leg 5 — 

GROVES C. E. & W. THORP, Cbamloal Teohnology; or Che- 
mistry in its Application to Arts and Manufacturea. Voi. I. 
Fuel and its Application. 1889, gr. in-8 45 — 

Handwttrterbuoh der Chemie, Neuas. Unter Mitwirkung der 
namhaftesten Chemiker bearbeitet und redigirt von Dr. H. v. 
Fehling. Nach dem Tode des Herausgebers fortgesetzt von 
Dr. C. Beli. Fascicoli 1 a 65 (A - Resorcin) 1871-90, ìb-8, cia- 
scun fascicolo 3 40 



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— 37i — 

HEINZKKLING c, Abriss der ohemisohen Technologie, mit 
besonderer Rùcksicht auf Statistik und Preisverhdltnisse. 
1888, gr. in-8 «8 — 

JAGNAUX R., Anaiyse ohimique des substanoes oommerciales, 
minórales et^rganiques. 1888, gr. in-8, con 64 figure .... 22 50 

— Traité de ohimle generale analytique et appiiquée. 1886. 

4 volumi gr. in-8, con 800 ligure e i tavole color 54 — 

Jahresberioht Uber die Leistungen der ohemisohen Teohnoiogie 

mit besonderer BerùcksiclitigungderGewerbestatistik. Jahrg. 
I-XXV bearb. von R. v. Wagner. Fortgesetzt von Dr. F. Fi- 
scher. 35. Jahrgang (1889). ln-8, con 216 incisioni 33 60 

(La collezione completa a prezzo ridotto) 

LOOK A. G. and C. G., Praotioal Troatlse of Sulphurio Aoid Ma- 
nufaoture. 1879, in-4, con 77 tavole 78 75 

LOMAS J., Manualof the AikaJi Trade, including the Manu- 
facture of Sulphuric Acid, Sulphate of Soda, and Bleaching 
Powder. 2nd edit. 1886, in-8, con 232 illustrazioni 45 — 

LUNGE G., industrie des Stelnicohlentheers und Ammonialts. 

3. vermehrte und verbess. Auflage. 1888, gr. in-8, con 195 in- 
cisioni 28 — 

Lo stesso in inglese. 1887 47 25 

— Theoretioai and Praotioai Treatise on the Manufaoture off 
Suipburio Aoid and Aikali, with the Collaterai Branohes. 

Voi. I-II, 1879-80, gr. in-8, con oltre 700 incisioni e tavole. 

(L. 108) ridotto a 80 — 

— et NAVILLE, La grande industrie chimique. Traité de la 
Soude et des branches coUatérales. In 3 volumi: 

I... Acide Sulphurique. 18S1, in-8, con incisioni e tavole . 20 — 

II.. Sulfate de Soude, etc. 1881, in-8, con incisioni e tavole. 20 — 
III. Sei de Soude. Chlorure de Ghaux. Chlorate de Potasse. 

1881, gr. in-8 con incisioni e tavole 20 — 

MEYER L., Les théorios modernes de ia ohimie et ieur appli- 
cation à la méoanìque ohimique. Trad. sur la 5<^ édit. allem. 

par A. Bloch et J. Mounier. 1887-83, 2 voi. gr. in-8 33 — 

L* originale tedesco. 5* ediz. 1884 23 80 

La stessa opera in inglese. 1888 27 — 

MOHBF., Traité d'anaiyse ohimique par la méthode des II- 
gueurs titrées. Revu et augmente par A. Claasen. 3^ édition 
frangaise, trad. sur la 6* édit. allemande par L. Oautier. 1888, 

gr. in-8, con 201 incisioni 25 ^ 

L* originale tedesco. 6* ediz. 1886 28 — 

MUSPRATT'S theoretisohe, praktisohe und anahftlsohe Cht- 
mie, in Anwendung auf Kiinste und Gewerbe. Encyklopàdi- 
sches Handbuch der technischen Chemie von F. Stohmann 
und B. Kerl. 4^ edizione del tutto rifatta e migliorata, con 

numerose incisioni. Voi. l-II. 1886-90, in-4 105 — 

(L^opera, che si pubblica in fascicoli a L. 1,70. sarà composta 
di 7 volumi). 

OST H., Lehrbuoh der teohnisohen Chemie. I. Abth. 1890, gr. 
in-8, con figure e tavole 15 40 



,y Google 



— 37» — 

PETIT O., Des emplois ohimlques du bofs dans iss arts et l'in- 
dustrie. 1888, gr. in-8, con figure 16 50 

POST J., Traité oomplet d'analyse ohimique appliquée aax es- 
sala indastriels. Tradait de rallemand par L. Gautier et P. 

Kienlen. 1884, in.8, con 274 figure 31 — 

L* originale tedesco. 2* ediz. aumentata e migliorata. Yol. I 

eli, fase. 1. 1888-89 36 40 

(Sarà completo in 2 volumi) 

RENARD A., Traité de ctiimle appliquée è l'industrie. 1890, 
gr. in-8, con 225 incisioni 22 50 

RICHTER V. V , La ohimioa delle combinazioni del carbonio 
ovvero chimica organica. Tradotta sulla S^ ediz. originale 

da G. Carrulutti. 1883, in-8 12 — 

L' originale tedesco. 5^ edix. 1888 22 40 

— Trattato di chimica Inorganica, tradotto sulla 5^ ediz. ori- 

flnale, con aggiunte e note da A. Piccini- 2* ediz. ital. rive- 
uta e migliorata. 1889, in-8, con 89 incisioni ed una tavola 

spettrale in colori 9 — 

L* ediz. originale tedesca. 6* ediz. 1889 12 60 

ROSCOE H. E. and C. SCHORLEMMER, Treatise on Cheml- 
Stry. Voi. I-III, in-8, con illustrazioni. 

Voi. 1 ... Non-metallic Elements. Nev edit. 1888 31 50 

» II.. Metals. 2 parti. 1887-80 54 — 

» III. Parte I-V. Organic Chemislry. 1885-89 148 50 

SCHULTZ G., Chemie dos Stelnlcohlentheers mit besonderer 
Berilcksichtlgung der kQnsti. organi scben Farbstoffe. 2., voUst. 
umgearbeitete Aufi. 1886-90, JSvol. gr. in-8, con incisioni. . 04 — 

SBLMI eOUARESGHl, Enololopedia di Chimica scientifica e 
Industriale con Complemento e Supplemento. 14 voi. (L. 345 60) 
d'occasione per 190 — 

— Supplemento annuale air Enciclopedia di ohimioa di Seìmi 
e GiMreschi, colle applicazioni a tutte le industrie chimiche 
manifatturiere. Annata I-V (1885-89), ciascuna 15 — 

SOREL E., Fabrloation de l'acide sulfurique et des engrais 
chimigues. Fase. 1. Acide sulfurique. 1887, gr. in-8, con 6 fig. 
e 1 atlante gr. in-fol. di 22 tavole 27 50 

TIEMANN E. e A. GÀRTNER, Die chemlsche und miicrcsko- 

Sisoh- bakterioiogische Untersuchung des Wassers. Zum Ge- 
rauche f. Gheraiker, Fabrikanten, Techniker, etc. 1889, gr. 
in-8, con numerose incisioni e 10 tavole cromolitogr 31 50 

WAGNER R., Nuovo trattato di chimica industrialo. 2» ediz. 

ital. sulla 11& origin. di A. Costa e A. Romegialli. 1890, 2 voi. 

in-8, riuniti in uno con un* appendice : I progressi dal 1883 al 

1889, con 377 incisioni 18 — 

L* originale tedesco, 13^ ediz. 1889, con ^3 incis 21 — 

La stessa opera in francese. 2^ ediz. 1878-79, 2 volumi con 

487 incisioni 33 — 

La stessa in inglese. 1872, con 336 incisioni 37 50 



,y Google 



— 380 — » 

WATTS H., DiotiOQary of ClMinUtpy. N»w edit. revised and esr 
tirely rewritten by Muir & Morie!/. Voi. I. II. 1888-89, gr. 

in-8. Ogni voJume • 63 — 

(L' opera sarà completa in 4 volami) 

WILLM E. et M. HANRIOT, Traité de ohimie minerale et or- 
ganique contenantlachimie pure et ses applicationii. 1888-89, 

4 volami gr. in-8, con namerose figure e tavole 55 — 

WURTZ A., Dictionnalre ée ohimie iHire et appiiquée. 1838-78. 

5 voi. gr. in-8 con numerose figure 90 — 

Supplément. 1880-86. 2 voi. gr. in-8 418 50 

(Una edizione italiana è in corso di pabblic&eione) 

CINEMATICA — vedi M$ccanipa« 

COLORI e VERNICI (Vedi anche Olii). 

BOLLGT P. et E. KOPP, Traiti (tee malliree ooierantes «rtili- 
olelUS derivées du Goudroo de houille ; traduit de Tallemand 

par Oautier. 1874, gr. in-S, con 26 t«LCÌsioni 11 50 

L'originale teddaco, compresi i progressi mjoderni. 1867*83. 35 — 

BRUCHE E., Die Pliyslologle der Farben ffOr die Zweoke der 
Kunstgewerbe. 2. Aufl. 1887, ia-8, coq incisioni ^40 

CHEVREUL E., Des oouieure et de ieurs applioations aux 
arts industriels à l'aide des cercles chroraatiqiies. 8® tirage. 
1889, in-fol., con 27 tavole colorate, cart 45 — 

GENTELE J. G., Lehrbuoh der Farbenfabriication. Zum Gè- 
brauche far Chemiker, Techniker, Kaufleute, etc. 2. Aufl. 
1880, in-8 W 80 

GORINIG., Coiori e vernioi; fabbricazione ed applicazioni. 
2* edizione. 1887, in-32, leg B — 

GUICHARD E., La grammalre dee oouieure. 765 planches co> 
loriées reproduisaat les principales nuances obtenues par le 
mélange des couleurs franche» entre elies, eo y compre^ 
nant les nuances remontées ou rabattues à Taide du noir 
et du blanc. 1882, 3 voi. gr. io-8 ob)., con testo esplicative 
in francese, tedesco e inglese ... 135 — 

— L'harmonie dee oouieure. Empiei des couleurs dans la dé- 
eoration et rornementation des appartements Tentures mu- 
rales, Portes, Lambris, Plafonds, et