(navigation image)
Home American Libraries | Canadian Libraries | Universal Library | Community Texts | Project Gutenberg | Children's Library | Biodiversity Heritage Library | Additional Collections
Search: Advanced Search
Anonymous User (login or join us)
Upload
See other formats

Full text of "Miscellanea entomologica memoria seconda"

%JP- 




o 
z 

> 

2 



TITUTI0N'^N0linilISNI^NVIN0SHillNs'^S3 I a Vb 8 M^ L I B R AR I Es'^SMITHSONIAN_ INSTITUTION NOIiniliSNI NV 

t/5 5 x '^ Z .<^ 2 

dVy a n~'LI B RAR I ES^SMITHS0NlAN"'lNSTITUT10N'^N0liniliSNl"'NVIN0SHims"'S3 I y va a 11 "li B R AR I ES^SN 
i— ^ r" 2 1" .« Z r~ Z 






3j 




.^ 



t/) 



^c^ |.^/^'' 




o 

2 co 2 M Z W '■ Z <0 

lyvyan libraries smithsonian institution NoiiniiiSNi_NviNOSHims saiavaan libraries s^ 




33 




tu 

X) 

> 

to ^-^ — ? t/> E c/j _ e/) _ 

TITUTION NOliniliSNI NVINOSHilWS S3iavaan libraries smithsonian institution NOIiniliSNI N\ 
C/5 z cn 2: , w ^ ^ z . w z 







O X;^o5ii^ z o 

iTITUTI0N^N0linillSNl''NVIN0SHillMS^S3iaVaan~LIBRARIES SMITHSONIAN INSTITUTION NOIinillSNI N^ 

Z f~ 2 

: - — - ( 

m ■^^ ^ xiOiiissx - -^i2s^ 2 ^^ [;; ^-— ^ = - e/, 
lavaan libraries smithsonian~institution NouniiiSNi NViN0SHiiwss3iavaan libraries si 

2 .< /^*J^^5\ ? ■ — 4^Sc-' — 

_ W 2 CO ' 2 

5TITUTI0N NOIiflillSNI NVINOSHilWS S3iavaan LIBRARIES SMITHSONIAN INSTITUTION NOIiniliSNI N 

— (/>-, "> ~ 

I avaa n^LI B RAR I Es"'SMITHS0NIAN"'lNSTITUTI0N''N0liniiiSNl"'NVIN0SHilWS"S3 I ava a n LIBRARIE S_^S 




o 

2 






m 

to :: e/) ± co — co 

ÌTITUTION NOIifliliSNI NVINOSHilWS S3iavaan LIBRARIES SMITHSONIAN INSTITUTION NOIiriiliSNI N 
(/> z ^ 2 , </> ^ z - to 2 

^' i' 

ia'vaan^LIBRARIEs"'SMITHSONIAN INSTITUTION "'NOliDiliSNI NVINOSHimS ' S3 I a Va a M LIBRARIES S 
, ^ = co - w ^ 5 X «^ ^ ^ = «^ 







Uì 




5TITUTI0N^N0liniliSNl''NVIN0SHimS ^S3iavaan~'LIBRARIES SMITHSONIAN INSTITUTION NOIifliliSNI ""n 

5, r- 2 r- ^ ^ 2 - 



^^«iL'^^-iin #%i 



'"V- 



-■^fp- 



■z w « z ^ » ^ v> 2: (/) 

rHSONIAN INSTITUTION NOIinillSNI NVINOSHilWS S3iyvaan LIBRARIES SMITHSONIAN_mSTlTUTION N( 

- '^ "^ ^ -Z -^ IA> 2 </5 




^^j;:-* 



josHiiiAis S3iavaan libraries smithsonian institution^ 



NoiiniiiSNi NviNOSHiii^s S3iavyaii l 




thsonian 



— cn (/) — ~ i/) _ tn 

NSTITUTION N01iniliSNI~NVIN0SHil^^S S3 1 M V 8 9 1 1 L I B R A R I E S SMITHSONIAN INSTITUTION N' 

2 w 5 •• ^ ^ — ^ "^ ' 




co 

UJ 



N0SHimSS3 I yVH a n LI BRAR I ES SMITHSONIAN INSTITUTION NOIinillSNI_NVINOSHimS S3 I dVy a n_L 
(/O — ,« — t" :? '. "' . . -7 

q: si 

_) 2 ----^--' ^ ^ _, — _ ^ 

THSONIAN INSTITUTION NOIiniliSNI NVINOSHillAIS S3iyvaan LIBRARIES SMITHSONIAN^INSTITUTION N 





— VA 



m 33 




co 



co ^ 



- xc:5 

m 

NOSHims S3iavdan libraries smithsonian institution NoiiniiiSNi nvinoshìiims S3iavaan l 

co z ... co 2 . "> 5 ^ "^ ^ 

f X \^^..^| o ^4^^ X 

^ - Z co ' ■^ "' ■^ '^ 

thsonian INSTlTUTION"NOIinillSNI NVINOSHill^S SSiaVaail LIBRARIES smithsonian_institutionn 

— t/) — tr\ U) ~^ _ _ *■" 



X mi^k o ? 



z 
o 



i|-W icf 




NOSHil^^s 




z 
. co 






S3iavban libraries smithsonian institution NoiiniiiSNi NvmosHims S3iavaan i 

!?• 1— -^ r- Z •"'? ' 







— «^ co — co — e/' 

lliSNrNVINOSHillMS S3iyVM9n LIBRARIES SMITHSONIAN INSTITUTION ^ 

rr co Z.C Z • co 

< 



z 
< 



co 

2 






:^sm ^ 



ITHSONIAN INSTITUTION NOIin 
^ z . co 

mosHiii^s'^S3 1 ava a n\i BRAR i es^'smithsonian jnstitution '^NoiiniiiSNi_NviNOSHiiiNS^S3 i ava a n_i 





^^ì 

•^ 



CE 

m 




ilTHSONIAN institution NOI 



iniiiSNi"'NViN0SHiiws'^S3 1 ava a ii'^l i b rar i es smithsonian institution i 

t— ZI "^ _ z 




<^)§Fòì 






^ w %^ 




Min, Serie 2.* ^ 2. 

ATTI DELLA R. ACCADEMIA 

DELLE SCIENZE FISICHE E MATEMATICHE 



MISCELLANEA ENTOMOLOGICA 

MEMORIA. SECONDA. 

del Socio Ordinario ACHILLE COSTA 

presentata nell' advinanza del di 7 Aprile 1888 



Le specie che descriviamo in questa seconda memoria di Miscellanea Entomologica 
si appartengono tutte all'ordine degl'lmenolteri. Per la maggior parte spettano alla 
Fauna Italiana, della quale in preferenza ci occupiamo. Una sola proviene dall'Arme- 
nia unitamente a parecchie altre specie interessanti inviateci dal professore Bramson 
di Ekaterinoslaw , sulle quali ci proponiamo intrattenerci in altra memoria. 

Mutilla intermedia. 

Tav. Il, fig. 1. 

Nigra, parce argenteo pilosa, thorace rufo, mesonoto tota pectoreqiie nigris; abdo- 
minis fìmbria ìnarginali pjoslica segmenti primi, fasciisque tribiis (prima angustiare in 
segtnenti secundi margiìie postico, secunda et tertia latioribus scgmeìita terlium et qiiar- 
tum tota occupantihus ) argenteo villosis; tibiarum calcaribus albis ; alis fuscescentibus; 
uculis emarginatis , pronoto angiilato, mesonoto bisulcato, carina segmenti primi ven- 
tralis humili , acquali. — Long. mill. 10. 

Capo fortemente e stivatamente punteggiato dalla fronte (ino al clipeo; sul vertice 
con grossi punti alveolari; un delicato solco dall' ocello inferiore sino alla base delie 
antenne; interamente nero , con scarsa peluria elevata argentina e con peli cigliari neri 
interposti. Occhi distintamente intaccati. Antenne nere. Torace ovoidale, forteinenle 
punteggiato: pronoto posteriormente angoloso; il mesonoto con due delicati solchi pa- 
ralleli , il metanolo tutto egualmente reticolato; rosso , il melanoto per intero ed il petto 
neri; il primo, oltre a' scarsi peli argentini, ha peli cigliari semicoricali neri. Addome 
ovato-oblungo, col primo segmento ristretto gradatamente da dietro in avanti, con gli 

Atti — Volili, Serie S'' - N." 2. ^ 



- 2 - 

angoli della base denliformi: nero; il primo segmento con delicata frangia di peli bim- 
chi argentini sul contorno posteriore; il secondo segmento con fascia angusta eguale 
di vello coricato argentino sul margine posteriore: i due SLgmenti coperti per intero da 
fascia di simile vello coricato argentino: su lutto l'addome vi ha inoltre scarsi peli ele- 
vati simili a quelli del rimanente del corpo. La carena del primo anello ventrale è bassa 
ed eguale. Piedi neri con peli argentini; i tarsi posteriori con pubescenza stivata ce- 
nerina , sì che a certa luce sembrano di questo colore. Speroni delle tibie bianchi. Ali 
fosche: tre cellule cubitali chiuse. Tegole alari grandi, reniformi , nere, levigate, splen- 
denti, con pochi punti impressi e cigli. 

Raccolta in Sicilia nelle adiacenze di Noto ne' primi giorni di giugno dal sig. T. 
De Stefani, dal quale ci è stata gentilmente donala. 

Osservazione. Le maggiori atfinilà di questa specie sono con la nostra M. melàno- 
lepis di Sardegna '). Ne differisce per diversa scoltura del capo, di cui l'area ocel- 
lare non è afTatlo elevala; per l'assoluta mancanza di vello coricato argentino sulla 
fronte e sulla faccia; pel mesonolo nero; le ali più oscure. 

La fasciatura dell'addome la fa pure simigliare al maschio della littoralis; ma, ol- 
tre le difTerenze di colorito del torace, questa si appartiene al gruppo con occhi non in- 
taccati. 

A^. B. Il Dolt. De Stefani nel Naturalista Siciliano ') ha descritto una Mutilla in- 
termedia che ritenevamo dover corrispondere ad una da noi posseduta , e donataci 
dallo stesso ottimo amico De Stefani. Però quando abbiam confrontato l'individuo con 
la descrizione, vi abbiam riconosciute tali differenze, da farci credere di aver fra le 
mani una specie diversa da quella ivi descritta. In questa infatti gli occhi diconsi in- 
teri , mentre nella nostra sono smarginati: in quella dicesi che i Ire primi segmenti 
dell'addome hanno una frangia bianca, mentre nella nostra la fasciatura bianca del- 
l'addome è ben altra. Prima però di pronunziare un giudizio ci è sembrato utile con- 
sultare lo slesso autore; dal quale abbiamo appreso esser mcorso un equivoco involon- 
tario nella descrizione, e che l'insetto che egli ha inteso descrivere è perfettamente si- 
mile al nostro. Per tal ragione abbiamo stimato opportuno pubblicare una più esatta de- 
scrizione di questa Mutilla, conservandole il nome impostole dal sig. De Stefani, senza 
però citarvi la descrizione, poiché con ciò si continuerebbe nell'equivoco, anzi nella 
contradizione. 

Odynerus sinuatofasciatus , n. 

Tav. II, fig. 2. 

Robustus , abdominis segmento primo campanulato, sutura elevata nulla, in mar- 
gine postico linea media longitudinali exolela ; clypeo infra profunde arcuato-emargi- 
nato, angulis dentiformihus ; niger, clypeo ( tolo </, basi tantum ^J, macula inter an- 
tennarum basini, orbitis anticis partim , fascia pone oculos, mandibulis (apice excepto), 
pronoto antice, macula mesopjleuraìmm,maculis duabus scutelli, linea postscutelli, abdo- 
minis fasciis m,arginalibiis (/ sex (in segni. 1-6), feminae quinque (in segni. 1-5) ante- 

') Prospetto Jegl' Imenotteri Italiani, II, p. 152, tav. Ili, fig. 9. 
') Anno VII, p. 24. 



— 3 — 

rius sinuatis et utrinqiie auclis, margine segmenti secundi venlralis , flavis ; pcdiOus 
fulvis, coxis nigris; alia flavescenti-hyalinis , tcgulis flavis fusco nolatis — Long. mill.H. 
(/ antennarum articulis ultimis qiiatuor in spiram contords, nrticulo 1" (scapo) an- 
tice , octavo apice, nono tota, flavis. 

Femina. Ciipo coiiaceoscabro; una dolicala carena Ira la inserzione delle anten- 
ne. Clipeo un poco nien lungo che largo alla base, nel margine inferiore profoncia- 
menle smarginato, con gli angoli della smarginatnra sporgenti, denliformi; leggerissi- 
mamente convesso, liscio, splendente, con punii impressi, di cui molli si fondono in- 
sieme con fini solchi. Torace coiiaceo-scahro come il capo: mcsonoto con due linee im- 
presse parallele nella metà posteriore; faccia posteriore del melatorace concava con de- 
licata linea elevala nel fondo della concavità. Addome ovoidale, non molto convesso, 
finissimamente puntinato; il primo segmento campanulato, senza traccia di sutura ele- 
vata , e nel margine posteriore con la lineetta longitudinale impressa appena vi- 
sibile. 

li colore fondamentale del corpo nero con la seguente matchiatura di color giallo 
di cromo. Nel capo, le orbile interne dal seno oculare in giù, una macchia presso la 
base delle antenne, una fascia arcuata alla base del clipeo, talvolta una piccola mac- 
chia presso ciascun angolo inferiore dello stesso, una striscia dietro ciascun occhio, una 
macchia alla base esterna delle mandibole, i palpi: nel torace , il pronolo fino a metà dei 
lobi laterali, una macchia sulle pleure medie, due macchie quasi quadrale sullo scu- 
lello, due più piccole sul dietrosculello (talvolta riunite in una): nell'addome, cinque 
fasce sul margine posteriore de' primi cinque anelli; la prima un poco intaccata nel 
mezzo e presso ciascun angolo dilatata in lobo rotondato, le altre ([uatlro simili, a con- 
torno anteriore leggermente Irisinuoso e più larghe agli eslremi: una fascia ampia- 
mente smarginata presso i due estremi sul margine posteriore del secondo anello ven- 
trale; una macchia triangolare su ciascun estremo del terzo e quarto anelli ventrali, 
prolungate talvolta in delicato profilo sul margine posteriore del rispettivo anello. Lab- 
bro superiore piceo. Piedi fulvi; solo le anche e i trocanteri neri. Ali tinte leggermente 
di gialliccio; tegole gialle con una macchia bruna presso il margine esterno. 

Maschio. Clipeo più convesso, finissimamente puntinato, interamente giallo. Lab- 
bro superiore giallo. Antenne con gli ultimi quattro articoli contorli a spira: fascia in- 
feriore dello scapo gialla , il flagello inferiormente testaceo-ferruginoso, l'estremità del 
decimo articolo delle antenne e l' undecime quasi per intero di color giallo pallido. In 
altri individui il flagello è nero fino al settimo articolo, l'ottavo ed il nono articolo sono 
inferiormente ferruginosi, il decimo ed undecimo sono gialli, il dodicesimo (ultimo 
dell'antenna) nerastro. Anche e femori inermi. 

Osservazione. Per la conformazione delle antenne del maschio, aggiuntavi la forma 
del primo segmento addominale, si appartiene al soltogenere Oplopus di Saussure ed al 
gruppo IX di Andre. Specificamente poi non abbiam potuto associarlo ad alcuno di 
quelli descritti nelle opere de' citati entomologi. Seguendo la chiave dicotomica del- 
l'André si giunge &\VOd.scandinavus, il quale ne è tanto diverso, da non valer la pena 
di andare registrando tutte le diflerenze. E pure non contenti dello studio su'libri, ab- 
biam voluto sotlomellerlo ancora allo esame dello stesso sig. André; ed il suo parere 
ci ha maggiormente indotti a pubblicarne la descrizione. Noteremo infine essere questa 
la specie più grossa di Odynerus delle provincie napoletane. 



Specie non rara nel mezzogiorno d' Italia e raccolta nella provincia di Lecce, nella 
Sicilia nella Sardegna. 

Andrena uromelana, n. 

Tav. II, fìg. 3. 

^ Nigra, capite, thorace abdominisque basi longe albido inlosis , antennarum fla- 
gello, abdominisque segmentis primis duobiis fulvis.secundo ter Ho et quarto in margine 
postico fimbra densa nivea ornatis; segm. quinto in dorso dense nigro fimbriato; late- 
ribus albo ontoso ; antennarum flagello tarsisque fulvis; alis vitreis , vena costali stig- 
mateque angusto pallide teslaceis; clypeo laevi, nitidissimo, aeque punctulato. — Long, 
min. 13. 

Capo finamente punteggialo-coriaceo; faccia con un rilievo lineare levigato e splen- 
dente che comincia da poco sotto l'ocello medio e scende sino al livello della inser- 
zione delie antenne, solo un poco più largo nella parte superiore. Tutto il capo ri- 
vestito di lunga e folta peluria bianchiccia. Clipeo quasi nudo, mediocremente con- 
vesso, levigato, splendente, con punteggiatura poco stivata, fina e tutta eguale, con 
delicato solco trasversale interrotto nel mezzo presso il margine inferiore. Labbro su- 
periore con lunga e fitta frangia di peli di color giallo dorato. Torace coperto intera- 
mente di folla peluria bianchiccia simile a quella del capo, piii lunga e piiì stivata nei 
lati del metatorace. Il mesonoto punteggiato assai stivatamente ne' lati, più scarsa- 
mente nel mezzo. Addome poco convesso, ovato-oblungo; liscio, splendente, assai 6na- 
mente puntinato : i due primi segmenti rosso-fulvi, i rimanenti neri. Il primo segmento 
con peluria elevata bianchiccia: i tre seguenti con una frangia di peli coricati di color 
bianco niveo lungo il margine posteriore; il secondo anello ha inoltre alla base una 
zona di peli poco stivati simili a quelli del primo segmento; il terzo e quarto quasi nudi 
nel dorso. Il quinto segmento ha folta frangia nera sul dorso e peli bianchicci ne' lati. 
Ventre colorito come il dorso. Piedi nerastri: le tibie e i tarsi posteriori e i tarsi mé- 
dii fulvi: tutti i femoii con ampia frangia bianca; le tibie con folta peluria fulva. Ali 
completamente trasparenti. Flagello delle antenne fulvo. 

AflBne all'^. melanura, Mor. del Caucaso; ne differisce per diversa scultura del cli- 
peo, del mesonoto e dell' aja caratteristica del metanolo, pel flagello delle antenne 
fulvo, e per altri caratteri secondarli. 

Raccolta in abbondanza nelle adiacenze di Cerignola delle Puglie, nel mese di 
maggio. 

Andrena hyalinella, n. 

Tav. II, fìg. 4. 

Capite, thorace pedibusque nigro-fuscis , fulvo hirtis, antennis nigris , abdomine 
fulvo-flavicante , nitidissimo; segmenti primi macula magna basali posterius bipartita, 
segmentisque quinto et sexto nigris ; segmentis iertio quarto et quinto in margine po- 
stico fimbria alba ornatis, sexto fulvo barbato; alis hyalinis venis nigris, stigmate fu- 
sco-testaceo. — Long. mill. 10 $ , 8 a*. 

Variat: abdominis segmento quarto nigro, antennarum flagello scutelloque piceis. 



- 5 — 

Femina. Cupo nerastro rivesUlo di folta peluria fulva pallida ; clipeo leggennenle 
convesso con punii eguali e stivati ma non mai confluenti; infcriormenlo troncato col 
margine incrassalo e liinilato in sopra da forte linea impressa. Torace punteggiato e pe- 
lacciulo come il capo. Addome poco convesso, ovato-oblungo, assai finamente puntinalo, 
di color fulvo, splendente: il primo segmento ha una grande macchia nera che ne occupa 
la base fino a' due terzi o tre quarti della lunghezza, posteriormente scissa in due: il 
quinto e sesto sono neri: il secondo, il terzo ed il quarto hanno nel margine posteriore 
una frangia di peli bianco-fulvicci; questa frangia nel secondo anello è interrotta nel 
mezzo, nel terzo e quarto è intera. Il quinto ha una folta barba fulva nella metà po- 
steriore: il sesto ha simile barba ne' lati. Ventre colorito come il dorso. I piedi hanno 
lunga peluria fulva. Le ali sono incolori con vene nere e stigma bruno-testaceo. 

Maschio. Indipendentemente dalle differenze proprie del sesso, cioè le antenne un 
poco più lunghe e l'addome più angusto e meno appiattito, diversifica dalia femina per 
la peluria del capo e del torace cenerina. Anche la macchia nera del primo segmento 
addominale occupa lutto intero il dorso; ma ciò può essere soggetto a variazioni, sic- 
come nella slessa femina è varia la estensione. 

Osservazione. La femina simiglia molto a quella della A. Cetii; e giustamente il 
signor Schmiedeknecht, cui l'abbiamo comunicata, dicevate la crois une forme de 
Cetii. Poiché però abbiamo la ventura di possedere ambedue i sessi, possiamo senza 
esitanza dire che trattasi di specie ben diversa , poiché il maschio ha il clipeo nero, 
mentre in quello della Cetii è bianco-gialliccio: sicché appartengono a due gruppi di- 
versi. 

Raccolta in abbondanza nelle adiacenze di Cerignola nel mese di maggio. Parec- 
chi individui ne abbiamo ancora ricevuti dal sig. Giuseppe Nicodemo, raccolti nel le- 
nimento di S. Severino. 

Bassus festatorius, n. , 

Tav. II, fig. 5. 

Niger, orbitis anticis, ore, scutello et alarum tegulis flavo-albis ; abdominis crebre 
punctulati segmentis 2-5 rufìs; pedibus anticis albidis; posterioribiis coxis nigris , tro- 
chanteribus albis, femoribiis tibiisqiie fulvis, illis summa basi, hisce stimma apice cimi 
tarsis pjosticis nig-)-is; alisvitreis, stigmate nigro, tegulis albis. — Long. mill. 5. 

Capo nero; la fronte ed il vertice levigati e splendenti; la faccia finamente pun- 
teggiata , matta, elevato-convessa nel disco. Orbite anteriori bianche per tre quarti della 
lunghezza. Clipeo trasversale, bianco: il margine inferiore leggermente smarginalo. 
Mandibole bianche coi denti apicali rossicci. Palpi bianchi. Antenne nere; il flagello 
nella faccia inferiore un poco ferruginoso. Torace nero: il dorso del mesotorace levi- 
gato e splendente: il metatorace con forti rughe irregolari formanti quasi una rete. 
Scutello un poco più lungo che largo, molto convesso, levigato, con punti impressi 
sparsi; bianco-gialliccio, splendente. Addome finamente e slivatamente punluggialo: il 
primo segmento quasi quadrato, di poco più stretto alla base che nel margine posterio- 
re, leggermente allargato un poco dietro la base, scabro, con due carene longiludi- 



- 6 — 

Milli estese pe'due terzi anteriori, un poco convergenti in dietro, e lo spazio com- 
preso tra queste carene concavo: innanzi il margine posteriore una impressione tras- 
versale: nero. 1 tre segmenti seguenti un poco più larghi che lunghi, finamente e 
stivatamente punteggiati, ciascuno con una impressione trasversale nel mezzo della 
lunghezza, col margine posteriore levigato; interamente rossi: i rimanenti neri. Piedi 
anteriori con le anche e i trocanteri bianchi; i femori e le tibie fulvi con la faccia an- 
teriore bianca, i tarsi fulvo-pallidi. I medii hanno le anche nere col dorso bianco; i 
trocanteri bianchi: i femori, le tibie e i tarsi fulvi, i primi con la estremità basilare 
nera. I posteriori hanno le anche nere, i trocanteri bianchi, i femori e le tibie fulvi, 
queste con la estremità nera: i tarsi nerastri. Ali vitree, iridate; lo stigma ed i nervi 
neri , le tegole bianche. 

Raccolto in Sicilia, nelle adiacenze di Caltanissetta. 

La specie cui mollo somiglia è il Bas. laetatorius, Fab. '); ne differisce pel torace 
privo interamente di macchie innunzi e sotto la inserzione delle ali, e sopratutto per 
le tibie posteriori fulve con la estremità nera , non nere con la estremità rossa ed un 
largo anello bianco presso la base. 

Euriproctus coxalis. 

Tav. II, fig. 6. 

Niger , antennis , ore , ahdominis segmentis 2-4 pedihusque riifo-caslaneis , alis vi- 
treis , radice et (egula albis, venis stigmateqiie nigris, hoc basi albo. — Long. mill. 9. 

Antenne gracili , filiformi , un poco piii lunghe dell' intero corpo: il solo primo ar- 
ticolo ingrossalo. Capo trasversale, largo meno che il doppio della propria lunghezza. 
Gli occhi situati nella mela anteriore del capo in guisa da sporgere un poco oltre il 
profilo anteriore: e dietro di essi il capo è rotondato. Gli ocelli formano un triangolo 
equilatero. Tutta la superfìcie del capo è finamente punteggiala. 11 clipeo superiormente 
ha punteggiatura fina e stivata; inferiormente è levigato, splendente con punti più grossi 
disuguali sparsi. Torace ovato-oblungo , finissimamente punlinato-coriaceo, il metalo- 
race un poco più lungo che largo, quasi cilindraceo, finamente e stivatamente punteg- 
giato, con le linee che circoscrivono le aje assai delicate: soltanto la parte posteriore 
del dorso è finamente ed irregolarmente rugosa. Addome delicato: il primo seg- 
mento più lungo e mollo più stretto di ciascuno de' seguenti angoloso verso la metà 
ove sono i tubercoli spiracoliferi; la parte anteriore assai angusta e quasi cilindracea; 
la posteriore un poco più larga: il resto dell'addome è oblungo con i segmenti decre- 
scenti in lunghezza. I piedi sono proporzionalmente lunghi e gracili: gli speroni delle 
tibie posteriori lunghi appena il terzo del metatarso. Il capo è nero: le antenne, la parte 
inferiore del clipeo, le mandibole (meno l'estremità) ed i palpi sono di color rosso-ca- 
stagnino chiaro. Il torace è interamente nero: l'addome ha il primo segmento nero 
splendente: i tre segmenti di color rosso castagnino, i rimanenti neri. I piedi, com- 
presi le anche e i trocanteri, interamente rosso-castagnino. Ali incolori: la radice e la 
tegola bianche, Io stigma nero con l'angolo verso la base dell'ala bianco: vene nere. 

*) Gravenorst — Ichneum. eur. Ili, p. 353. 



Affine -dW'Eur. rufoniger , Holrii. ') {Mesoleplus rufoniger, Grav.). Ne differisce per 
lo stigma delle ali anteriori più ampio e nero con la sola estremità, verso la base, bian- 
ca; e per le anche e trocanteri rossi. 

Raccolto sulle montagne delle Silo nella Calabria: raro. 

Mesoleius bisignatus, n. 

Tav. II, fig. 7. 

Chjpeo transterso, infra truncato ac vix arcuato-emarginato ; metanoto in medio lineis 
duabus elevatis anlrorsum approximatis, poslerins convexo-declivi , suhtililer ruguloso; 
abdominis segmento primo elongato-ang listato, carinis duabus long itudinaliòus medium 
versus approximatis: niger, facie cum clypeo, mandibulis, pìalpis, genis inferis. macula 
sub antennarum scapo , macula hamata utrinque mesonoti , macula minuta ante alas , 
lineola sub alis scutelloque albo- flave scentibus: clypeo pimelo utrinque atro; abdomi- 
nis segmentis tertio et quarto in medio pallide fulvis ; pedibus fulvis, coxis anterioribus 
albis , posticis dimidio apicali tibiarum tarsisque nigricantibus ; alis vitreis , stigmate ni- 
gro, radice et squamula albis, posteriorum venula transverso-anali infra medium an- 
gulala. — Long. mill. 7. 

Antenne delicate, un poco più lunghe del corpo: il primo articolo (scapo) ovato - 
rigonfiato ; i due seguenti decrescenti in lunghezza e grossezza; i rimanenti delicati pu- 
bescenti: colore nero; l'estrema base ed una macchia sotto la metà estrema dello scapo 
bianche. Capo trasversale, leggermente restringentesi verso dietro: finamente punteg- 
gialo. Clipeo trasversale , col margine inferiore troncato , appena a curva un poco rien- 
trante nel mezzo. 11 colore del capo è nero ; la faccia, dalla inserzione delle antenne in 
sotto, ed il clipeo ed una macchia nel basso delle gote presso l'articolazione delle man- 
dibole, di un bianco-gialliccio; il clipeo con due punti neri molto marcati , uno presso 
ciascun angolo esterno. Mandibole bianchicce con i denti terminali neri. Palpi pallidi. 
Torace finamente punteggiato, nero, con una macchia ad uncino in ciascun lato del 
mesonoto, un'altra assai piccola innanzi la tegola delle ali ed una breve linea longitu- 
dinale sotto la radice delle stesse, bianche. Scutello elevato, convesso, liscio, giallo 
splendente. Dorso del melatorace finissimamente punlinato, con due delicate linee ele- 
vale, molto ravvicinate in avanti, divergenti verso dietro, che chiudono un'area che 
potrebbe considerarsi come risultante dalla fusione dell' anlero-e postero-mediana; la 
parte posteriore è convesso-declive, finamente ed irregolarmente rugosa. Addome an- 
gusto, mollo ristretto alla base. Il primo segmento di un terzo più lungo del seguente, 
co'tubercoli spiracoliferi posti un poco innanzi la metà della lunghezza, sporgenti; nei 
quattro quinti anteriori vi ha due carene delicate ma ben distinte, assai ravvicinate nel 
mezzo, divergenti in avanti ed un poco meno in dietro, ove si congiungono ad arco; 
abbracciano per tal modo un canaletto più ristretto nel mezzo: i margini laterali del 
terzo posteriore sono rilevali in delicata carena limitata internamente da depressione; i 
quattro anelli seguenti quasi quadrati : colore nero; il dorso del terzo e quarto segmento 
fulvo-pallido: la piega ventrale bianca. Piedi fulvi: le anche de' quattro anteriori bian- 
che: il terzo apicale delle tibie posteriori un po' ingrossalo ed i rispettivi tarsi nera- 

') Monogr. Tryponidum Sueciae , p. 111. 



- 8 - 

siri. Gli speroni delle tibie medie eguagliano in lunghezza i Ire quarti del melalarso, 
quelli delle posteriori eguagliano la metà del metatarso rispettivo. Ali vitree, iride- 
scenti , le vene e lo stigma neri , la radice e le tegole bianche: areoia nulla; prima vena 
Irasverso-cubitale appena un poco arcuata: vena trasverso-anale delle ali posteriori 
angolosa al disotto della metà. 

Raccolto ne' boschi delle falde dell'Etna, presso Zafferana. 

Osservazione. Abbiamo con molta diligenza consultato le descrizioni de' Mesolejus 
compresi nella interessantissima monografia de'Trifonidi dejla Svezia dell'Olmgven; 
ma non ci è stato possibile trovarne qualcuna cui riferirla. Per la forma del metato- 
race , del clipeo ed altri caratteri entra nel gruppo nel quale sta il gracicilicornis , l'nr- 
millatorius , ecc. 

Bracon uromelas, nob. 

Tav. II, fig. 8. 

Niger, abdomme rubro, segmento ultimo cura terebra nigro; alis fusco-nigris, areo- 
lis duahiis hyalinis characterisltcis parum distinclis ; abdomine levissimo, segmento 
primo triangulo discoidali plano elevato, in ulroque latere late silicato ; segmento ultimo 
ventrali valde compresso, vomeri formi , carina postice in spinam acutam terminata: te- 
rebra dimidiam abdominis longitudinem vix acquante, valida, 7'ecta. ^ — Long. mill. 8. 

Capo piccolo, quasi quadrato, poco ristretto dietro gli occhi, nero splendente, 
con breve peluria dello stesso colore ed una frangia di cigli , anche neri , alla base del 
clipeo. Mandibole rossicce, nere all'estremità. Palpi pallidi. Antenne lunghe quanto il 
corpo, nere, pubescenti. Torace levigalo, nero splendente, con peluria simile a quella 
del capo; i solchi che separano il lobo medio del mesonoto da' laterali mollo profon- 
di. Addome levigato, splendente, di color rosso cirieggia ; il settimo solo segmento 
nero. Il primo segmento ha nel mezzo un rilievo spianalo a forma di triangolo iso- 
scele , la cui base corrisponde al margine posteriore del segmento, l'apice allo attacco 
di questo: in cadaun lato vi ha un profondo solco. La sutura tra il primo ed il secondo 
segmento è trisinuosa. L'ultimo anello ventrale è molto compresso ed inferiormente 
carenalo, la carena terminandosi posteriormente in punta spiniforme: veduto il lato 
presentasi triangolare, terminandosi al livello del margine posteriore del quinto anello 
dorsale (vedi figura A). La trivella è diritta, robusta, lunga appena la metà dell'ad- 
dome. Ali di color bruno-nerastro assai intenso, con le due areole chiare ordinarie ca- 
ratteristiche poco pronunziate: la seconda cellula cubitale rettangolare, lunga quasi d 
doppio della propria larghezza. Piedi neri, brevemente pelacciuti. 

Raccolto nell'Isola di Sardegna. 



— 9 - 
Bracon filicauda, nob. 

Tav. II, flg. 0. 

Capite thoraceque levissimis, nitidis , pallide rufìs , antennis, spatio interocellari, 
palpis, metanolo pectoreque nigris , mesnnoti villa media maciilaqtie utrinque fiiscis; 
abdomine r ufo-testaceo , crebre pmnctulato, subopaco, segmento primo macula magna 
quadrata, secundo macula bifida in medio baseos, nigris ; alis fusco-fuliginosis, stigmate 
flavo; p)edibus nigris; abdominis segmento primo irregulariter riigoso-slrialo , secundo 
utrinque silicato, in medio baseos carinato; tribus seqiientibus basi transvevse impres- 
sis ; terebra corpore panini fseptimo) longiore. 2 — Long. mill. 4,5. 

Variai: facie nigra; abdominis scgmentis terlio et quarto macula biloba nigra nota- 
tis ; tibiis posticis dimidio basali rufìs. 

Ciipo più angusto del torace, trasversale, non ristretto dietro gli occhi; liscio, 
splendente, rossiccio, brevemente pelacciuto: lo spazio compreso Ira gli ocelli ed il di- 
sco dell'occipite, nero. Torace liscio, splendente e rossiccio come il capo: i solchi che 
separano il lobo medio da' laterali del mesonoto poco pronunziati; il lobo medio con 
una striscia longitudinale oscura, i lobi laterali con una macchia nera contigua alle te- 
gole delie ali. 11 dorso del metalorace ed il petto neri. Addome rosso-testaceo, fitta- 
mente punteggiato, poco splendente. Il primo segmento con lineette impresse e rughe 
irregolarmente frammiste: con una grande macchia quadrata nera ben determinata 
che ne occupa tutta quasi la superficie. II secondo segmento è fittamente punteggiato, 
ha nel mezzo della base una piccola carena ed una macchia nera , divisa in due dalla 
detta carena; da cadaun lato un solco longitudinale e nel disco due impressioni che 
partendo da' lati della carena anteriore vanno, divergendo, a raggiungere i solchi late- 
rali presso il margine posteriore del segmento. La sutura tra il primo ed il secondo 
segmento è leggermente sinuosa nel mezzo ed arcuata ne' lati. I quattro anelli seguenti 
(terzo a sesto) sono punteggiali come il secondo, meno sul margine posteriore, che è 
liscio e splendente: ciascuno di detti segmenti è trasversalmente impresso innanzi il 
margine posteriore. Il settimo è levigatissimo e splendente. La valvola anale ventrale 
che succede al sesto anello è triangolare, scafoidea e supera l'estremità dell'ultimo 
anello dorsale. La trivella è delicata, diritta, lunga tanto da superare di un settimo la 
lunghezza dell'intero corpo. Ali di color fuliginoso oscuro con lo stigma giallo eie 
vene nere; le areole pallide caratteristiche poco pronunziate: la seconda cellola cu- 
bitale delle anteriori rettangolare, lunga il doppio della propria larghezza. Piedi intera- 
mente neri. 

Raccolta in Sicilia nelle adiacenze del Lago di Lenlini ne' primi giorni di giugno. 

Varietas . 

L'abito generale e sopratulto la scoltura dell'addome e la lunghezza dalla tri- 
vella fanno chiaramente vedere che il Bracon di cui discorriamo deve specificamente 
considerarsi non diverso dal tipo precedente. Notasi un contrasto nel dominio delle 
tinte: poiché mentre nel capo e nell'addome vi ha maggior melanismo, ne' piedi il me- 
lanismo diminuisce. 

Raccolto nell'isola di Sardegna, nelle adiacenze d'Assemini, nel mese di giugno. 



— IO — 

Cephiis politissimus , n. 

Tav. II, fi(j. 10. 

Niger nitidissimus , antennis suhfiliformibus, articidu primo siibhis albo-virescen- 
te: eapitis fronte media, facie, orhitis anticis, genis , linea verticis oreque, thoracis ma- 
culis clnabus in pronoto, dnabits oblongis in pectore medio scìiiclloque , albo virescenii- 
biis; abdomine elongato, depresso, antrorsum atigustalo, membrana segmenti primi la- 
ctea, segmentis dursalibus 4, 6 , 7,8 fascia postica marginali acquali, integra, 3 et 5 fa- 
scia simili latissime iìitcrrupta, ventralibus omnibus fascia lata anoqiie albo-virescen li- 
bus ; pedibics albidis trochanteribus partim nigris , tarsis liiridis , articulorum summo 
apice fuscescente; ulis vitreis, vena costali et subcostali stigmateque pallide flavis, tegulis 
albis (/ — Long. mill. 8. 

Maschio. Antenne delicale, lanto [lOCo ingrossale verso il mezzo, da potersi dire 
piullosto filiformi : nere, solo il primo articolo bianco-verdiccio nella parte inferiore. 
Capo quasi quadrato, poco ristretto dagli occhi in dietro; il vertice levigatissimo con 
pochi punti impressi sparsi; fronte con una depressione mediana verticale, nel cui 
fondo superiore trovasi l'ocello inferiore o impare; nero, il mezzo della fronte, tutta 
la faccia, le orbile anteriori superiormente dilatale verso dentro, raggiungendo l'ocello 
superiore del rispettivo lato, le guance ed una linea longitudinale sul vertice, le parti 
boccali , eccello l'estremità delle mandibole , di color bianco-cedrino. Torace nero: due 
macchie quasi quadrate sul pronolo, un punto sotto la inserzione delle ali anteriori , due 
grandi macchie oblunghe sul pello medio e lo sculello, di color bianco-cedrino. Addo- 
me allungalo, angusto, depresso, leggermente allargalo nella metà posteriore, nero. 
11 primo segmento ha il triangolo membranoso allungalo, latteo; i segmenti quarto, 
sesto, settimo ed ottavo hanno il margine posteriore bianco-verdiccio, colore che nel 
sesto, settimo ed ottavo si prolunga sui lati fino alla base. Il terzo e quinto hanno una 
fascia simile, ma largamente interrotta. Anelli ventrali con fascia eguale ed intera bianco- 
verdiccia. Valvole anali dorsale e ventrale interamente di questo colore. Piedi bianchi 
con parie de' trocanteri nera; i tarsi di un bianco sporco con la estrema punta degli 
articoli oscura. Ali vitree; la vena costale, lo stigma , la radice e la tegola bianchi. 
Raccolto in Armenia dal prof. Bramson. 



11 — 



ìnote diverse 



Agathis imperialis, A. Cost. 

Questa specie tUi noi descrilla nella precedente memoria ha certamente grandis- 
sima affinità con VAgalhìs baetica descritta da Spinola tra gì' Imenotteri della Spagna ') , 
sopralulto alia varietà B. Però l'Autore non parla del colorito de' piedi; e poiché per 
quello che tace egli si lìkiisce aW A . piirgator , ne risulterebbe una differenza notevole. 
Noteremo pertanto un altro fatto injporlanle. Nelle annotazioni da noi apposte, dopo 
aver segnalo una differenza tra la nostra specie e le vere Agathis relativa alle vene delle 
ali anteriori , per la quale quella specie può prendersi a tipo di un genere distinto col 
nome di Megagatlus , abbiamo aggiunto che probabilmente quando sarà conosciuta la 
femmina potrà in questa trovarsi qualche altro carattere che giustifichi la nostra pro- 
posta. Ora dalla descrizione data dallo Spinola daW Agathis baetica , di cui ha conosciuto 
i due sessi, risulta che la femmina ha trivella brevissima, sì che oltrepassa appena la 
estremità posteriore dello addome, mentre in tutte le Agathis è lunga abbastanza. Per 
la qual cosa ci confermiamo nella idea che il genere Megagathis da noi proposto meriti 
essere conservato. 

Priocnemis Dahlbomi, Sich. 

Tra gl'individui raccolti in Sicilia, e propriamente nel bosco San Pietro in quel di 
Cultagirone , abbiamo notato le due varietà seguenti: 

aj protorace e mesotorace privi di macchie gialle; una linea arcuata giallo- 
pallida dietro ciascun occhio: i. 

bj simile alla precedente, più: quarto segmento addominale senza macchie: 5. 
Il maschio tipico manca costantemente di macchie sul quarto segmento addo- 
minale. 

Ceropales maculata, Fab. var. major. 

In Sicilia abbiamo raccolto una Ceropales , nella quale non possono trovarsi carat- 
teri essenziali per separarlo dalla C. maculata; però ne differisce per l'assoluta man- 
canza di macchie nel primo segmento addominale. Quello che però Io rende singolare 
è la statura notevolmente maggiore della ordinaria: lunga mill. nove. Non avendone 
che un individuo solo, non possiamo che considerarla qual varietà. Ulteriori osserva- 
zioni potranno far meglio giudicare del valore di tali differenze. 

*) Ann. de la Soc. Entom. de France 1845. 



- 12 - 

Pristomerus orbitalis, Ilolmg. 

Questa graziosa specie di Imenotteri Ofionidei descritta da Holmgren , sopra in- 
dividui della Svezia meridionale, non era ancora stiita trovata in Italia. Noi ne abbiamo 
raccolti due individui in Sicilia, l'uno presso Caltanissetla , l'altro presso Licata. In 
ambedue le orbite posteriori hanno un profilo rossiccio come le anteriori, ed i femori 
de' piedi posteriori sono interamente rossi. 

Exenterus nigricarpus, A. Cost. 

Triphon ìiigricarpus , A. Cosi. Entom. della Cai. Dlt. p. 39, tav. II, fig. 12. 

11 sig. Kriechebaumer, cui abbiamo comunicato questa nostra specie in natura, 
ritiene che a causa della mancanza di speroni nelle tibie posteriori deve essere regi- 
strata nel genere Exenterus. Ci ha inoltre fatto conoscere che nella collezione di Har- 
tig , ora facente parte del Museo Zoologico di Monaco di Baviera ne esiste un indivi- 
duo della Germania meridionale mollo alBne, etichettato Ex. fumalus, ma non stato de- 
scritto. 

Mesolejus haematodes, Grav,, 2 var. 

Di questa specie, in preferenza settentrionale e non ancora notala d'Italia, ne ab- 
biamo raccolto la femmina sulle montagne delle Sile in Calabria. Diversifica dal tipo 
descritto dal Gravenorst unicamente per lo scutello avente una delicata linea longitudi- 
nale mediana nera. 



SPIEGAZIONE DELLA TAVOLA 

Figura 1." La Muliìla intermedia, maschio. 

2.* L'Odijnerus sinuato fasci atus , femina — 2. A antenna del 

maschio. 
» 3.^ Xa' Andrena uromelana , femina. 
» A.^ V Andrena hijalinella, femina. 
» 5.* 11 Bassus festatorius. 
» 6.* L' Euriproctus coxalis. 
7.^^ Il Mesoleius bisignatus. 
» 8." Il Bracon uromelas, femina. — 8. A l'addome veduto di 

lato. 
» 9.'' Il Bracon filicauda, femina. — 9. A idem. 
» 10." Il Cephus politissimus , maschio. 



finila stampare il dì 17 maggio iSSS 



^iiù della- A^ccad.a:Scimx£/ls. ^^Mal Vi^l///Sfrie ll-J?2. 



T.II. 




Sali' Ca/y' r/j 



(tÙìv: ru^a/t^ mc^,- 



(c'sia- ^i 





O Xijoi.^ 

liliSNrNVINOSHilWS S3lbVaan LIBRARIES SMITHSONIAN INSTITUTION NOliniliSNI NVINOSHilWS S3idvaai 

u) ^ 2: {/, ^ oj f: w »■. £ 

ARIES SMITHSONIAN INSTITUTION NOIiniliSNl NVINOSHilWS S3iyvaan LIBRARIES SMITHSONIAN INSTITUTIOr 

^ i/^\i#l i ¥yy'^ ^^'^ j/^'^i S^ s,^i#, 

2 ;^ ' 2 W 2 W * Z W 

niliSNI NVINOSHillMS S3IHVyan_LIBRARIES SMITHS0N1AN_ INSTITUTION ^N0liniliSNI_NVIN0SHillMS_S3 I a Vd 8 I 

'^ ~ w /s5^^ ? ^ ■^. - 1 /^T^^ - /^^rn>ì^ ^ 

Q >' _ ^i^^iuvi^ o \t:^Dt/ - ^^^^ o ^'SioS^ _ N^uiissx o 

RARIES^SMITHSONIAN~'lNSTITUTION^NOIiniliSNl~'NVINOSHimS S3iavaan LIBRARIES SMITHSONIAN INSTITUTIOI 
TT f- -^ r-vZ r- Z r- 

CO — e/) ■ — co _ e/) 

niiiSNi NviNiosHiiiNS ssiavaan libraries smithsonian institution NoiiniiiSNi nvinoshìiins S3ibvaai 

Z C/1 z , ^ Z T </> z 









JS — 2 CO z co •■• 2 co 

^ARIES SMITHSONIAN INSTITUTION M0liniliSNI_ NVINOSHilWS S3iavaail LIBRARIES SMITHSONIAN INSTITUTIOt 

(fi ^ ^ z \ '^ ^ ^ = co - 





#f^ ^ /^'^^ - ^% ^ P?^^ - /Éf'^^ 



CD 



o 

z 




niiisNi NviNOSHiiws S3iavaan libraries smithsonian institution NoiiniiisNi nvinoshìiws S3iavaai 








^03 
> 

m » 2 (^ _ CO _ co 

RAR I ES SMITHS0NÌAN~INSTITUTI0N .. NOIifliliSNI^NVlNOSHimS^SS I a va a n^LI B RAR 1 es^smithsonian^institutio 

O i^if, * 
co ^s^^%^ 

niiiSNrNviN0SHiiws"'s3 1 ava a n" li B RAR i es"'smithsonian_ institution NoiiniiiSNi NviNOSHims S3 I ava ai 












co 




RARIES SMITHSONIAN INSTITUTION NOIinillSNI NVlNOSHimS S3iavaan LIBRARIES SMITHSONIAN INSTITUTIO 

2; r- -»■ f~\»2 f~ Z "^ 

rn x^o^i^ 

Z ;^' ~-^:::^-^ Z — e/, "-^ ± co f: to 

LniiiSNi~NviN0SHiiiMs S3iavaan libraries smithsonian institution NoiiniiiSNi NViNOSHims S3iavaai 

Z co — in -, ir, -7- C/J 




co 







co 

; s 

co 



co 




"^ > _ 

RARI e S^SMITHSONIAN ^INSTITUTION '"'^^'■'•^■'•'J^S'^'-NVINOSHimS S3iavaan''LIBRARI ES"SMITHSONIAN INSTITUTIO 

— - C/5 — co ~ 



A,i»y:.. 



z \ 




2 _| 2 _i Z ■ 



<LiSt>J 



nES SMITHSONIAN INSTITUTION NOIiniliSNI NVINOSHilWS SBIbVdail LIBRARIES SMITHSONIAN INSTITUTION 
S - ^"T^r^ S ■" .. 2 ■" Z r- 




— W — C/3^. ± (/> — Uì ^ 

liSNI NVINOSHillMS S3iyvaan LIBRARIES SMITHSONIAN INSTITUTION NOIinillSNI NVINOSHillNS S3ibvaan I 

2 C/5 21 -.■ t/? 2 "^ "* "^ "* 






</l 



^lES SMITHSONIAN INSTITUTION NOIiniliSNI NVINOSHilWS S3iaVban LIBRARIES SMITHSONIAN INSTITUTION 

liSNI NVINOSHillMS S3lbVyan LIBRARIES SMITHSONIAN INSTITUTION NOIiniliSNI~'NVINOSHilWS S3iyVd8n 
r" V Z I— 2 r- ■?• r- -, 2 

O 



co 



co 

33 







?IES SMITHSONIAN INSTITUTION NOliniliSNI "nVINOSHÌIWS S3 I d Vd a H "■- I B R AR I ES SMITHS0N!AN~1NSTITUTI0n' 

V> -?- . (A Z M Z, <2 ^ ^ 2 , (/} 

X X *;rW O /l^J^ 4/;. X tee. .3^] o ^^ffi X :«^«ì*^ O \óV. .v-Jcf/ T ^A -S'^SS. 







.2 co ^'- 2 



liSNI_NVINOSHilWS S3 1 « Vd a n_L I B R AR I ES SMITHSONIAN_INSTITUTION N0liniliSNI_ NVINOSHillMS S3iyVdan 



•^ — '^_I2 _( — — 1^ 

RIES SMITHSONIAN INSTITUTION NOlifliliSNI NVINOSHillMS S3ldVyan LIBRARIES SMITHSONIAN INSTITUTION I 
zr--5»i-^i-zr-:?- 

O 

../ 

iisNi NViN0SHiiws'"s3i avyan libraries'^smithsonian institution NoiiniiiSNi NViNOSHiiws" S3iavyan 







5 



2 



crt 2 tn ' "z (f) "■ "z. ifì z 
RIES SMITHSONIAN INSTITUTION NOIiHiliSNI NVINOSHilWS S3iyvaan LIBRARIES SMITHSONIAN_ INSTITUTION 
(n~ <n — i/i ::t/)-. 



co 



^ 





iìsni~'nvinoshìiims s3 I avy an~'LiBRAR I es smithsonian~'institution NoiiniiiSNi NViN0SHiiiMS_S3iyvaan 

r- •,, 2 r- Z >" 2 ..^ ■" - 5 . 



t/> — — w — £ co ^ cn — e 

RIES SMITHSONIAN INSTITUTION NOIiniliSNI NVINOSHillMS S3iaVaan L 1 B R A R 1 ES SMITHSONIAN INSTITUTION 

co Z , co 2 (/> 2 , g^ ^..^ .^ Z r ^ 










liSNI NVIN0SHÌIIMS'^S3 I a Vd a ll^L I B R AR I Es'^SMITHSONIAN INSTITUTION NOIiniliSNI_NVINOSHillMS S3 I a Va 8 n_ 
~ ^_^ co - (/) - co_Trx'" .— -^ :;» 



fe. i .^^f^ § i^^ i V*. s /#% i