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Full text of "Notizie istoriche degli intagliatori di Giovanni Gori Gandellini .."


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THE LIBRARY 

OF 

THE UNIVERSITY 

OF CALIFORNIA 

LOS ANGELES 



NOTIZIE 

DEGLI 

INTAGLIATORI 

CON OSSERVAZIONI CRITICHE 

RACCOLTE DA VARJ SCRITTORI ED AGGIUNTE 
A 

GIOVANNI GORI G ANDERLINI 

DALL' AB ÀT & 

LUIGI DH ANGELI 5 

SIA* PUBBLICO PROFES5- NELLA SOPPRESSA UNIVERSITÀ* DI «IENA ,, 
SOCIO dell'accademia DELLE SCIENZE, BIBLIOTECARIO DELLA 
PREDETTA CITTA', ACCADEMICO ETRUSCO, SOSIO DELLA Stì* 
CIETA' ITALIANA , DELL' IMPERIALE ACCADEMIA PISTOJESE 
E VALDAHNESE ec» 

Tomo Decimo 

Del proseguimento dell' Opera 
fino ai nostri giorni 

Vindlcat Artifices , meritumque impendit honorem. 



SIENA 1813, 

Dai Torchj <P Onorato Porbb 
Con Approvazione»] 



Ne 
goo 

\$ó'8a. 
\iAO-\Z 



NOTIZIE [STORICHE 

DEGLI 

INTAGLIATORI. 



FtNIGUERRA {Maso, o To7nma$o). Vedi il 
suo articolo con le nostre osservazioni, al fine di 
questo Tomo 

FINLATSON, o FINLAYSON (/.)', Disegna- 
tore , ed Intagliatore ih maniera nera , nato in 
Inghilterra nel 17^0 : fioriva in- Londra verso 
il 1770. Incise con mollo incontro i Ritratti 5 e 
la Storia . li numero delie sue Stampe non è mol- 
to considerabile; „ma son bensì elle molto ricer- 
cate per la bellezza delia esecuzione. Mr. Basan 
aggiunge r che si conosce di lui il ritratto di 
Garrick nell'abbigliamento e carattere eli Kitely 
da llaynolds , insieme con quello dell+i Signora 
Zamperini : Daus la ròte de Cecchino. A.cte IL 
iTaprès Hone nei 1 769 TI Catalogo poi 5 che ci dà 
il Sig Huber ( Manuel Tom. 9. fol. 224 ) 5 è iL se- 
guente . 

I. Lord Gardross , Jos> Raynolds pinx. , J. Finlaison 
fec. l?65 in fol. 

II. La Duchessa di Gloucescer . Id.pinx., id> fec. I2"3., 
gi\. in fol 

III. Lady Carles Spencer. Id. pinx. , id. fec. IZ6"., 
iti fol. 

t*V. Miss- Wyngard . td. pinx:, -ftf. fec: &$??, gr. infoi; 



jr?*24~£*1tf£ 



£ Notizie 

V. Lady Elisabeth Melbourne . Kaynolds pinx. , id. 

fec. lIV-ì S r - in f °l- 

VI. Gertrude Vicomtesse de Villers. E. F. Calze pinx. 

id. fec 1223-, gr. in fol 

VÌI. Lady Broughton. Fr. Cote s pinx. y id. fec. llfi.% 
gr. in fnl. 

Vili." Gulielmus Drumond de Hathorden Scotus , Misto- 
riographus et Fotta . Goen. Johnson pinx. , J. Finlaison 
del et fec. 1766., gr. in ol. 

IX. Hugh Percy Due de Northumberland . H. D. Hamil- 
ton . Id. fec 1266.» gr- in jol. 

X. La Signora Zamperini . Dans le Role de Cecchina , o 
la buona figliuola. N. Mone pinx. , id- fec. 1269» in fol. 

XI. Miss Metcalfe avec son Chien . Id. pinx. , id. 
fgc. 1222- , gr. in fol. 

Diversi soggetti da dijferenti Maestri. 

1. Candaule Roi de Lydie montrant la Reine son epou- 
se nue en sortant du bain à Gyges son favori • Finlaison 
inv. pinx. et fec I2^S., gr. in fol. 

1J. Figure de Chauuonier assise en plein air, une pipe 
a la main. /. Weninx pinx., gr. in fol. 

FTKENS (Pietro). Mr. Basàn il fa nascere 
nel 1601. Egli ha copiato con bulino secco 5 e 
duro gli Eremiti de Sadeler , ed ha inciso di- 
versi altri soggetti da Simon Vouet , Claudio 
Vignon ec Morì nel 1690. TI Gandellini si con- 
tenta di dire, ^he viveva nel 1640., e che incise 
anche da Daniel Rabcl 

FISCHER (Stefano), che Mr. Basan lo scrive 
FIGHER, Intagliatore Inglese moderno, cioè del 
secolo p. passato. Ci dà ancora il seguente Ca- 
talogo, che noi riuniamo al Gandellini. 

I. Il Generale Ligonier a cavallo. Gran pezzo in alto , 
da Kaynolds. 

II. Due giovani Damigelle, una delle quali è abbiglia- 
ta da Sultana, e tiene un uccello, dal medesimo (I). 



(l) Siccome il rame si consumò in poco tempo per la 
incisione , così le belle prove di questa Stampa sono RARE , 



degl* Intagliatori . 5 

Ul. Lisabetta Keppel , e Lady Sarah Bunbury, Ritratti 
istorici, fan Ptndans . Idem gr. pezzi in alto. 
FISCHER (-4.)- Vedi il Gandellini. 
FISCHER. (Eduardo), Disegnatore, ed Inta- 
gliatore alla maniera nera, nato in Inghilterra 
verso il 1730. Risedeva in Londra nel 1760., 
contemporaneo di tanti Intagliatori su la mede- 
sima maniera, fra i quali si sostenne, senza la- 
sciarsi superare anche dai più abili Artisti di tal 
genere ( Manuel Tom. 9. fot 2.ZÒ- ) 

Ritratti da Raynolds. 

I. Auguste Kwppel commandanc le Torbay , Vaisseau da 
Roi , ligure in piedi. E. Fischer fec. l?5o. , gr. in fol. 

II. John Lord Cardiss VlX%. , in fol. 

III. George Seymour Coway 1221. > gì'- in fol. 

IV. Granvillc, Leveson Govver, Comte Gowrer 1765., 
in fol. 

V. George Lord Edgeumbe, Vice-Admiral de l'escadre 
bianche 1273., in fol. 

VI. Henry Bleydell Dawney Vicomte Downe t in 
pie. toh 

VII. Lady Elisabeth Lee, lille de Simon Comte d'Har- 
court, figura intiera, gr. in fol. 

IX. John Lord Vicomte Ligonier, Field-Marshal , lìgu- 
la a cavallo, gr. infoi. 

X. Laurent Sterne , Prebendier d* Yorke ec. , in fol. 

XI. Lady Amabel , et Lady Jemiima Yorke, filles da 
Comte de Hardwick , gr. in fol 

XII. Person ne anonyme, en robe fourrée, assise dans 
«n fauteuil , in fol. 

XIII. John Armstrong M. D. avec deux vers anglois, 
in fol. 

XIV. Hugh Percy , Corate de Northumberland ec. , 
gr. in fol. 

XV. Elisabeth, Comtease de Morthumberland. Pezzo 
che f a Pendant. 

XVI. Le Marquis de Rockingham, in piedi, gr.in fot. 

XVII. Lady Eliza Keppel , che fa u* sacrificio a Ime» 
ne, (igu U in piedi, gr, infoU 



6 Notìzie 

XV111. Lady Sarah Bunbury, che sacrifica alle G ti» 

zìe (2). 

Ritratti da altri Pittori. 

J. Robert Browne . 

II. 11 Dottore Benjamin Franklin nel suo gabinetto, 

III. Guillaume, Comte de Chatam . Rich. Brompton 
pinx.. id. fèti 1779- » in grandias. fol. 

IV. tre'deric, Lord- Archevèque de Canterbury N. Dan- 
ce pin-- y id. fec. 1769., in fol 

V. Richard" Terrisk , Lord.Evéque de Londres . Id. 
pinx. , id. fec. in fol 

F1VIZZANI (Don Antonio). Vedi il Gan- 
dellini . 

FITTLER (Giacomo) , Tntnorliatore alla pun- 
ta, e a bulino, nato in Inghilterra verso il 1760. 
(Manuel Toin g. Jbl. 3j5. ) Mr. Basan il pone 
nato precisamente in Londra nel 17.58., e asfiiun- 
ge, che incideva nella medesima Città nei 1783., 
nel che non molto discorda dal Si«\ Huber, che 
fìssa tal' epoca nel 1780. (Questo Artista laborio- 
sissimo può stare senza dubbio con i più abili 
Intagliatori di Pae-a^riri tanto nelP Inghilterra , 
che altrove. Fra le sue Stampe si distingue la 
battaglia dell'Ammira dio Rodney, del 12 Apri- 
le 1782. Ecco il Catalogo delle - U e Opere. 

I* Veduta del Ponte di t'erro, pi<r|i 3ra fa part e di iMa- 
deley su l.i riviera di Saverne. G. Robertson p. J. bittlci 
se. , in granila, fol. in tr. 

II. Veduta di Lincoln Hill col ponte di ferro . Id.pinx. 
pendant . 

III. Veduta a Nord Ouest del Castello di Windsor. 
Jd. pinx. , or. in fol. in tr. 



(2) Queste due Stampe, che fan Pendant, Sono pezzi 
capitali e del Pittore, e dell'Intagliatore. 



deci/ Intagliatori . 7 

IV Veduta a Sud-Esc del Castello di Windsor . Jd. 
pinx. Pendant 1782. 

. Veduta della Terrazza di una parte del Castello di 
Windsor , e del Palazzo della Regina . G- Robertson pinx. t 
gr. in fol. in tr. 1^83. 

VI. Veduta di Wanstead nella Contea di Essex , e del- 
la bella Casa del Conce di Tylney . Id- pin<. y gr. in 
jol. in tr. 178 1. 3) 

Vii. Rappresentanza della brava difesa della guarnigio- 
ne di Gibrairar la notte del l3. venendo il 14. Sette. n* 
bre 1783 contro le forze combinate della Francia , e (-el- 
la Spjgna. R. Paton p.j in grandiss. fol. in tr. nel 1784. 

Vili. Rappresentanza della brava djfesa della Aorta In- 
glese contro le forze riunite della Francia, e d Ili Spa- 
gna il 14. Settembre 1782. fd pinx. in grandiss. fol- in tr. 

IX. Rappresentanza della Vittoria gloriosa riportata, 
dalla flotta Inglese sotto la condotta dell'Ammiraglio) 
Rodney su la flotta Francese sotto il comando dell'A n- 
mira^lio Conte de Grasse il 12. Aprile 1782. R. Pa- 
ton p. , in grandiss fot. in tr- 1784. 

X. L'Arco di Costammo, bel Paesaggio ornato di ca- 
se pastorizie. CI. Lorrain pinx , gr. in fol> in tr. 1782. 

XI. L' I nbarcamento di S. Orsola con le sue Compa- 
gne, da Claudio Lorenese : la più ricca, e una delle più 
belle Composizioni di questo Pittore; le acque son» be- 
nissimo rappresentate, gli edirizj son magniiici . La pro- 
spettiva ancora è otti namente incesa; tutto in son\ ria con- 
corre alla perfezione di questo capo d'opera della pit- 
tura , iti gr. fui in tr. 

XII. 11 Cordoglio di Tigrane innanzi a Ciro, avendo 
trovato suo Padre , il Re d'Armenia, sua Madre, la sua 
Moglie, e i suoi Figlj prigionieri del vincitore. Bvin. 
West pinx. , in grandiss. fol. in tr. 

XHÌ. La Capanna hallandoise. D. Tcnicrs pinx., gran- 
diss. in fui. in tr. 



(3) Questa Veduta fa parte di un seguito di «ci pcz. 
Si, tre dei quali da I.orory , e due da Morris incidi, co- 
me specificati si trovano ai loto articoli . 



3 Notizie 

XIV. La Fiera lraliana. J. Miei pinx. , Pendant. 
Questi due pezzi sono della Galleria di 

Kou«;hton . 

XV. 11 Castello dì Carisbrook nell'Isola di Wight . 
P. Sand by del. , in 4. in tr. 

XVI. La Fonderia di Woohvich nella Contea di Kent , 
ìd. fcc, in 4. in tr. 

XVU. Le Truppe accampate al parco S. James. Id. del. 
in 4. in tr. 

XVIII. Le Truppe accampate nel Giardino del Museo 
Brittanico . Id. del. in 4. in tr> 

XIX. La nuova Chiesa nella Contea di Oxford . Id. del- 
in 4 in tr. 

XX. La Badia di Mayfield nella Contea della Svizze- 
ra . Id. del- in 4. in tr. 

XXI. Veduta della Città di Londonderry nell'Irlanda. 
Id. del. in 4- in tr. 

FLABERT (Alberto) s Pittore, ed Intagliatore 
alla punta, Fiammingo , nato, secondo clie dice Ba- 
san, nel 1 564-, o piuttosto noi 1600., come Huber 
afferma nel suo Manuel ( Tom. b.fol. 365 ) . Egli 
è rammentato anche dal nostro Gandellini , come 
Intagliatore di Augelli , Quadrupedi, Pesci, e pro- 
spettive di Paesi , e ne riporta la cifra . Noi ne 
abbia m parlato nel Tomo V.pag. 86., ed ora tor- 
niamo a discorrerne per altre notizie , che abbiami 
trovato riguardanti le sue Stampe , delle quali 
porremo qui sotto il Catalogo. 11 nostro Scritto- 
re ne riportò anche la cifra, che crediamo di 
non star qui a ripeterla, rimettendo il Leggitore 
ad osservarla al suo articolo Fiamen Alberto. 
Non si è renduto molto celebre per le sue pittu- 
re questo Artista , ma più si conosce certamente 
per le sue incisioni all' acq uà forte . La maggior 
parte della sua vita sembra che la consumasse 
in Parisi, ove certamente sappiamo aver egli mol- 
to lavorato i suoi intaglj s de' quali abbiamo un 



j&ecl' IntaoliatoKe : 9 

.gfran numero dì Vedute , di Paesaggi , di Animali , 
di Uccelli 3 e di Pesci. Fra tutte queste sue opere 
dobbiamo dar la preferenza a suoi Pesci, in cui 
con una punta spiritosa si portò al segno, che in, 
questo genere nulla avvi di meglio fra gì' Inta- 
gliatori . Conosconsi ancora due Raccolte di Emble-> 
mi in i5o. foglj . Marcò spessissimo con la soprain- 
dicata cifra composta delle lettere A. B. L. o del 
suo nome figurato con le lettere ABFLAmen Je. 

1. XLV1IJ. Quattro raccolte di Pesci , ciascuna delle 
quali è composta di dodici foglj: le due prime compren- 
dono i Pesci dì acqua dolce, e Je due ultime i Pesci di 
mare i tutte poi presentano graziosi Paesagg j , e Mari- 
ne ; gr. in fol. in tr. 

XL1X. LV. Seguito di sette foglj compresovi il fron- 
tespizio, rappresentanti Paesaggj «rnati di figurine , gr. 
in 4. in tr. 

LV1. Veduta del Porto a l'Anglois dalla parte di Cla- 
renton , gr. in 4. in tr. 

LV11. Veduta di Confians dalla parte di Juilly, gr. 
in 4. in tr. 

LV111. Veduta di Pernay dalla parte di Corbeil, gr. 
ni 4. in tr. 

L1X. Veduta di Marcoussi dalla parte di Mont-Chéri , 
gr. in 4. in tr. 

• LX. Veduta di un Campo posto all'estremità del sob- 
borgo di Sr. Victor dalla parte della marciata dei Ca- 
valli , in fol. in tr. 

FLAMEN (Stasi*). Vedi il Gandellini . 

FLENNINGER ( ) Incise da Loutherbourg 
diversi soggetti , con figure e animali . 

FLENT {Paolo). Vedi il Gandellini . 

FLETSCHER (Niccolo-), Intagliatore, nato a 
Stouger nel 1731. Hannosi di suo diverse veduta 
di Roma dal Canaletti. 

FLETSCHER ( ) , Intagliatore che fece molti 
piccolissimi Ritratti messi in varj libri, ed una 
Stampa di Bersabea, da Sebastiano Carica, 



IO Notizie 

FLETCHER ( ). Vedi il aandellini, ma io 
crederei die dovesse confondersi coll'anteredente . 
FLEJR (Niccola Guglielmo). Vedi il (Ran- 
delli ai . 

FLTPART (G/ovan-Caro), Padre del seguen- 
te Gìovan-Giaco no , secondo il Sig. Huber (Ma- 
nuel Tom. 8-Jol. yi- ) • Esrli era Intagliatore a 
bulina, e nacque in Parigi neliTOO, ove anche 
morì. TI nostro Grandellini non lo conobbe, ed 
appena Basan il rammenta, sebbene ci si scopra 
un altro suo figlio, cioè, Car.o-Francesco . In- 
torno al presente si è contentato di assicurarci 
ch/e<jli ài grave plusieurs piéces dans le voi. de 
Crozat . Son fils ainé fa sur passe en talent . L'abi- 
lità di Giovan-Carlo non fu tant' ordinaria da 
non rammentarlo qui con qualche distinzione; 
Incise con molta proprietà diversi soggetti , e so- 
prattutto due pezzi per la Raccolta di Crozat • 
I suoi figli- dei quali parleremo, l' Iian multo 
passato nell'abilità , e talento . Il Catalogo delle 
sue opere è il seguente. 

1. Renato Choppin Avvocato al Parlamento, da Ja<7- 
net , i/2 fol- 
li. La Santissima Verdine , che tiene nelle sue brac- 
cia il Divin flambino in piedi sopra una tavola. Da un 
quadro di Raffaello nel Gabinetto del Duca d'Orleans, 
in fol. nella Raccolta di Crozat. 

III. Gesù Cristo, che fa orazione nel Monte oliveto , 
e a basso i tre Discepoli , che dormono . Dal quadro di 
Raffaella nel Gabinetto di Crozat, in fol- in tr. ibid- 

IV. La Maddalena Penitente, da Carlo le Brun , inci- 
sa da J. C. Flipart , in fol. 

V. Apollo , che insegue Dafne , da René Honasse , 
in 4. 

FLTPART (Giovan-Giacomo) , figlio maggiore 
dell' antecedente. Nacque in Parigi nel 1723., e 



degl 3 Intagliatori . 1 1 

vtiorì nella medesima Città nel 1782. Incise adu- 
lino, e all'acquaforte. L'elogio, che di questo 
Intagliatore ne fece Mr. Basan , riportato da Huber 
(Tom. 8. fol. 99 ), merita che ancor noi ci fac- 
ciamo un' dovere di ripeterlo: Personne ne jut 
1 animai s plus modeste, ni niobi intéressée 3 dou- 
tant toujours de ses succès ,- ainsi que de son tatent . . 
Aggiungeremo anche di più ciò che il nostro Mi- 
lizia nel suo Dizionario ha saputo scrivere di lui s 
e panni, che ne abbia tratto tutto il suo elogio 
da Watelet , che riporta il Sig. Huber , cioè : Le 
sue prime Stampe sono incise in una maniera lar- 
ga s molle, ed impastata. Considerando poi, che 
la incisione è una specie di pittura monocroma, o a 
chiaroscuro, che voglia dirsi, in cui convien na- 
scondere quei taglj, che lasciano rie' bianchi di- 
sgustosi, si diede a farne dei stretti, e poi dei se- 
condi , e dei terzi , e anche dei punti . così che su 
la vernice il rame pareva fatto. Lo faceva indi mor- 
dere leggermente dall' acquaforte, e lo ripiglia- 
va col bulino con gran pazienza d'autant plus 
grand qu'its avoient moins de solidité . In que- 
sta maniera, che Soutman , o van Sompeler pos- 
sono avere ispirato eccellenti Stampe , nelle quo li 
la lunghezza del lavoro non ha punto danneggiato 
al gusto, essendo stimabili tanto per la precisione 
del bisogno , che per la giustatezza dell" effetto • 
In somma , dice il Milizia , e quel che è più 1° 
ripete ognun che le vede : Sono mirabili Con- 
tribuì molto a tutto questo il disegno , eh' egli 
possedeva in sommo grado . Nel 17.90. *u ricevuto 
nell'Accademia Reale, e mal fu oer la stona 
dell'Incisione, ch'eili morisse nell'età di ^9* an " 
ni. Le sue opere di maggior merito sono com- 
prese nel seguente Catalogo . 



12 Notizie 

Ritratti . 

\. Giovanna di Ronceray, moglie di Favart, disegnata 
da C. Cockin , ed incisa da Flipart nel 1762., in 4. 

11- Giovambattista Greuze, disegnato da lui stesso, ed 
inciso dal suo amico Flipart , in 4. 

Diversi soggetti da differenti Maestri. 
» 1. La Santa Famiglia, da Giulio Romano, nella Galle* 
ria di Dresda, gr. infoi. 

11. Adamo, ed Eva in faccia all'Eterno P.idre, dopo la 
loro caduta , da Charles Natoire , gr. in fol. 

Ili Venere, che presenta le armi ad Enea , dal mede- 
simo, gr. in fol. 

IV. La Giovane di Corinto , da J. B. Vier , gr. in fol, 

V. La Virtuosa Ateniese, dal medesimo. 

VI. La Giovinetta, che dipana, da J. B. Greuze , infoi. 
Vii. Una Giovinetta, che piange la morte del suo uc- 
cello, dal medesimo, gr. in fol. 

Vili. 11 Padre paralitico, circondato, e servito dai suoi 
figliuoli, dal medesimo, inciso nel 1770. , grandiss. in 
fol. in tr> 

IX. Gli Sponsali del Villaggio. Bella composizione, 
da J. B. Greuze, incisa nel if^O. , gr. in Jol. in tr. 

X. Una Fesca. Gran conposizione, da J. B. Greuze , 
incisa nel 1277. , in grandiss. fol. in tr. 

XI. La Tempesta con naufragio in tempo di giorno, 
da Giuseppe Vernet , grandiss. in fol. in tr. 

XII. La Tempesta con naufragio in tempo di notte , 
dal medesimo, incisa nal 177 1-, grandiss. in fol. (4) 

XIII. Gesù Cristo alla Probatica Piscina, che guarisce 
il Paralitico, da Dìetricy , grandiss. in fol. in tr. 

XIV. La Caccia dell Orso con i Cani , dal quadro di 
Carlo Vanloo , fatto pe '1 Re , gr. in fol. 

XV. La Caccia della Tigre, dei Cacciatori Orientali, 
dal quadro di Francesco Boucker . Fatto pe '1 Re (5) 



(4) Q ae ££c due Stampe sono di una esecuzione mole» 
intesa, e di un grand' effetto . 

(5) Questa Stampa fa Pendane con la Caccia antece- 
dente dell'Orso. 



deol'Tntacliatokì: i3 

XVI. Il Combattimento dei Centauri, e dei Lapin, 
dal quadro di L. de Boullongne , per la sua ammissione 
all'Accademia , gr. in fol. in tr. (6) 

FLIPART (Carlo-Francesco) , fratello del pre- 
cedente 3 morto nel I7i3. 3 del quale conoscesi qual- 
che Stampa da Fragonard 3 ed altre da diversi 
Maestri della scuola Francese ( Basan sec. ediz. ) 
FLIPART ( Giuseppe ) 9 che '1 Sig. Huber ( Ma- 
nuel Tom. 8. fol. 102. ) crede delia medesima fa- 
miglia dei predetti , lavorò molto in Venezia 
nel 1740- pel Negozio di Wagner . Conoscesi di 
lui un concerto, con quattro versi Italiani. Pez- 
zo marcato : Joseph Flipart pìnx. et se. 3 Wa- 
gner exc. 

FLODINCr (Pietro), Svedese, nacque in Sto- 
ckholm nel 1741 , e mort* dice Huber ( Manuel 
Tom. 2 fol. i43. ) , nel 176^ A me però sembra più 
verosimile l'epoca della sua nascita secondo Basas- 
( sec. ediz. ) cioè il 1721 , poiché considerate le 
Stampe riportate dal preiodato Sig: Huber con la 
data del 1762. , e del 1759-, pare che molto fa- 
voriscano il suddetto Bajan . Fu Disegnatore e In- 
tagliatore a bulino , e acf acquerello. Andò a Pari- 
gi ad oggetto di perfezionarsi nell'arte . Nel 1760., 
egli annunziossi j con Charpentier 9 come Inventore 
di una nuova mauier*, d' incidere su s l rame ad 
acquerello (7). Si conoscono di suo solamente 1© 
Incisioni che ha fatto in Francia , e sono 

1. Alessandro Roslin Pittore Svedese , se ips. pinx. y infól« 

'1. Soggetto allegorico rappresentante il Re di Svezia 

come protettore della Religione, delle Leggi, delle Ar« 



(6) Vlìpart Giovan-G incorno incise ancora con molte 
gusto alquante vignette, ed ornamenti di libri. 
(4) Vedi il Tom. IV. di queste nostre aggiunte fol» l3&. 



1^ Notizie 

ti, e delle Scienze. Cochin inv., gr. in foL Vedi il' 
Gandcllini . 

III. Apollo, e Dafne, e dedicato al Baron de Scheffer. 
Fr. Voucher pinx , P. Floding 1762. acquatinta. 

IV. I Soldaci di Guardia a una prigione, ibid. del me- 
desimo , gr. in fai. 

V. Giovinetta incamicia, che dorme con un cane da 
parte, e vedesi fino ai ginocchi. Dipinto a Roma da 
J. B. Deshais , ed incisa a Farigi nel 1 2 ^9- da iloding, 

FLORE ( Isacco ) . Vedi il Ganrleilini . 

FLORENTIN {Cesare ), nato a Diioa nel 1 j^. 
(Basan iec.ediz.). Fu allievo di Mau perchè , ed 
incise ad acquaforte \nr\ pezzi dal Primaticcia . 
Morì in Parigi nel i663. 

PLORIMI {Giovagli) Sanese. Noi abbiamo 
trovato in un nostro Codice cartaceo segnato 
A. 2. XT. 5o. a fui. \tf. \e seguenti notizie del 
nostro Giovanni Fiorimi f e. ( Vedili Gandeilini ) . 

I. Tre Caricature divise ,rx dodici pezzi , in 4. 

II. De' Concerti rigurati Dividici arricchiti di sacri, e 
morali discorsi per il M. R.P. D. Orazio Pandolfini Ab. 
Olivctano, deca prima, tn P$a appresso Francesco delle 
Doti con licenza de' Superna ió35. , in 4. Gio. Fior, 
sctd. Seri. 

III. Ritratto di Mons. Camillo- Borghesi Arcivescovo di 
Siena . Jo. Florimus zcnlpsit z'r. 4. 

IV. S. Cecilia moribonda, in 4. Gio. Fiorimi. 

V. Quattro Figure con l'arme Forghesi . Ffo». sculpsit 
f. mas. per trav. 

FLORIS ( Francesco > ovvtro Franfiore ) * Pitto- 
re e IntaipHuTere. Nacque in Anversa nel ìi^o- 
Imparò yl disegno da Claudio suo Padre , che fa- 
cea lo Scultore , che anch' egli nell'età di 20 an- 
ni imitò . Entrato quindi nella scuola di Lam- 
berto Lombardo 3 col molto lavorare , vi si fece 
allora ira gran nome . Ma non avea ancora vedu- 
to rit?.lia 3 ove intendeva bene, phfe conveniva. 



degl' Intagliatoci . id 

portarsi per arrivare alla nerfezione . Recossi per 
tal fine a Roma, e vi studiò le più beile opere 
che a quell 5 epoca vi esistevano , e SDecialmente 
r antico. Fu chiamato perciò il Raffaello della 
Fiandra. Dava delle sorprendenti prove delle sue 
opere 5 e specialmente con sollecitudine. Fra que- 
ste se ne racconta una, cioè, che in un sol giorno 
dipingesse un «ran quadro , nel quale rappresen- 
tò una Vittoria , cou molti antichi trofei , in fondo 
della quale stanno in atto di sommissione avvinti 
i prigionieri ; qua! soletto intagliò poi di per se 
ad acquaforte . Tanto racconta il Gandellini * 
I suoi encomi sono stati scritti dal Sandrart, da» 
cui il P. Orlandi nel suo Abecedario Pittorico ne 
ha, tratte alcune notizie . Niun Pittore ebbe tanti 
titoli gloriosi, quanti a lui furon dati; e forse 
oltre il merito dell'arte, eravi la prevenzione na- 
zionale . L'aver e^li portato tanto studio del bel- 
lo nella Patria -, il orrido, che le sue opere riscuo- 
tevano, irli acquistarono, appena tornato in essa 3 
il titolo d' Incomparabile . La famiglia di questo 
Artista, benemerita sempre delle Belle-Arti, die- 
de, oltre il Padre, Cornelio Statuario ed Architet- 
to , Giacomo Scultore sopra vetri , e Giovanni Pit- 
tore di vasi, tutti fratelli. Egli fu chiamato an- 
cora per enfasi gloria , splendore, e lumiera del 
Disegno . Quello , che è più , srli stessi Pittori lo 
veneravano. Pressoi Monarchi fu tenuto in som- 
ma stima , e questi furono Carlo V. e Filippo Re 
delle Spagne . Raccontasi ancora , che il 'quadro 
suddetto non solo lo dipina-esse in un giorno , ma 
ancor di più , che nell'altro lo desse alle stampe 
bello che inciso . Possedeva ancora una facilità, 
prodigiosa , nella qua! maniera vedonsi molti qua- 
dri nella Fiandra . In mezzo a tutto questo vi è 



16 Notizie 

chi aggiunge: ch'egli fosse un gran bevitore, e 
il maggiore che in tal genere avesse la Fiandra 
( VecliilGanclellini). Sappiamo però s che le sue 
buone qualità di cuore lo fecero compiangere da 
tutti , *e specialmente dai suoi scolari , eh' egli 
amava teneramente, i quali in gran numero l'ac- 
compagnarono al sepolcro nel 1.570., in cui nell'età, 
di 5c. anni cessò di vivere . Le sue forze di Er- 
cole contenute in dieci quadri furono incise 5 co- 
rte vedemmo , da Cornelio Cort . 

FLOS {F.P. DU FLOS). Vedi il Gandellini , 
tt le nostre aggiunte a DU FLOS. 

FLOS ( Claudio DU FLOS ) . Vedi come sopra . 

FO ( ) 3 Svizzero di nazione, Intagliatore in 
legno al principio del XVI. secolo . Incise in tal 
maniera le belle figuro dei libri su gli Animali 
di Corrado Gesner, Medico di Zurigo. Papillon 
fa molti elogi di questo Intagliatore nel sua bel- 
lissimo Trattato t di cui abbiara discorso nel pri- 
mo Tomo di queste aggiunte . 

FOTN ( Agostino) , nato in Parigi nel 1726. 
Incise alquanti ornamenti da Delalonde , ed altri . 

FOKKE ( Simone ) , Disegnatore 3 ed Intagliato- 
re , nato in Amsterdam nel 1712. Erra Mr. Basan 5 
ammettendolo nato nel 1770-, poiché troviamo le 
sue Stampe del 1748., e del 1760. Il Gandellini , 
sebbene non fissi epoca alcuna ne di nascita , ne di 
morte di detto Fokke , assegna però le sue opere 
nel 1767. , e #9. e lo chiama moderno Intaglia- 
tvre . Imparò ad incidere presso Giovan-Casparre 
'Philips , e lavorò molto , e assiduamente nella sua. 
Patria. Esercitò assai la sua professione per i 
librai: riesci nei piccoli ritratti che vi riunì, e 
nelltt vignette , e ornamenti di libri. Hassi di que- 
sto Artista una. parte dei ritratti per l'opera sor- 



degl' Tn-taolutohi : 1 7 

to i[ titolo : Vortraits historiques des Hommés illu- 
stro s du Danne mare i/i 4. 1 74/). Anche sito e l'ao- 
tìareòchio di una bella Pesta: Arrwement , et 
Se j our de L. A. S. S. et R. SStonsigneur le Prence 
Stadhouder H< j rédìtacre del Pays-Bas , et de Ma- 
dame san Epouse , à Amsterdam, le Zo. de Mai et 
jours suivans en ;■ t(>8. Fokke possedeva un bel 
Gabinetto di Quadri , di Disegni, e di Stampe . 
Secondò il Barone d'HVuuecke ( Idée ec. fol. 63) 
e^rli ebbe parte nella Galleria di Dresda s come 
dicemmo all'articolo Basan Francesco , e alla scuo- 
la Fiamminga il ridetto Sia;. Barone 5 il dice Gra- 
-veur moderne a Amsterdam. Lamia edizione di 
quest'opera è del 1771- li Catalogo delle sue ope- 
re è il seguente . 

I. Sjinono lokke inciso da ce stesso, in 4. 

II. Veduta dei Y da Amsterdam. $. Eokke fecit infoi* 
ixi tr. 

III. V. Due piccole Stampe di animali. S. Fokke , in 8, 
VI. La Satua del Principe di Nassau- Weibouvg . T.P.C. 

Haag inveri., S Fokkv so. I7ÓO. , in fai, 

V f. Giacobbe, che guardagli armenti di Labano , dal- 
lo Spagnoletta , dalla Raccolta della Galleria di Dresda. 

Vili. Le Bagnose osservate da Cornelio Troost , in foL 

IX. La morte di Didone rappresentata jn una maniera 
burlesca all'Olandese, dal medesimo, in foL 

X. Paesaggio rappresentante 1' Inverno , da P. Breu* 
ghel , p. i/2 fol in tr 

XI. Veduta del Porto- di Livorno, da Gitu>eppe Ver* 
net , dal Gabinetto del Principe d'Orange, in fol In tr. 

XII. Veduta dei contorni di Narni , dai medesimo dal- 
lo stesso Gabinetto. Pendant» 

FOLKEMA (Giacobbe)^ Disegnatore., e Inta- 
filatore, nacque m Dockum nella Frisia nel 1692. 
( Manuel Tom. 6.J0I. 3o3. ) Basan lo ammette na 1 - 
to nel 1724» ma secondo il Gandellini, avea co» 
stui eia inciso nei 1737. nei tre Tomi che beton* 
prendono tutte le opere Anatomiche*, Mediche, 
Tom, X. 2 



l8 N O T I Z I z 

e Chirurgiche di Federigo Ruysch , impresse io 
Amsterdam l'anno suddetto, e negli anni susse- 
guenti. Ciò posto., si rende sospetta di Mr. Basan 
l'opinione. Stabilissi in Amsterdam , e mori nella 
medesima Città nel 1767. imparò ad incidere 
da suo Padre Glovan-Giacomo fuAAe, abile orafo > 
Incise molto dai disegni di Ficai t , e dalle ^ue 
proprie composizioni un numero di piccoli ri- 
tratti , e di ornata di libri . Ebbe e^ii una so- 
rella, AnnaFokke, buona Pittrice iu miniatura, 
la quale ha insieme inciso qualche Stampa . Ella 
morì poco appresso la morte del .suo fratello, di 
cui ecco le Stampe 

I. Emblema sa la morte del Principe d'Orange Gu- 
glielmo IV., J. Volkema fec. Alt. 2. poi. e 6. li/i., la>g. 3. 
poi. e 9- Un. 

II. 11 Tempo, che scuopre il busto di Francesco Ra- 
belais, con quantità di ligure, e di emblemi satirici. Id. 
inv. et fec. p. in 4. Pezzo curioso. 

ili. Leone, Can che dorme. Id. fec p. in fol. in tr. 

IV. Leonessa-Gatta, che dorme. Pendant. 

V. Michel Cervantes de Saavedra . G. Koi t pinx. , id. 
fec. in 4. 

VI Giovanni Bn», Dottore, e Professore di Teologia 
a Utrcch. Colla pinx. , id. se in 4. 

VJ1. Petrus de Mastricht , Dottore e Professore di Teo- 
logia a Francfort su 1* Oder . Id. fec. 1748. in 4. 

Vili. Fiumprey Prideau, Decano di Norwich. E. Seeman 
jun. pinx. , id. se. in 4. 

IX. 11 Martirio di S. Pietro, e di S. Paolo, da Niccolò 
dell' Abate , gr. in fol , della Raccolta della Galleria di 
Dresda. 

FOLKEMA (Anna), sorella, come dicemmo, 
dell'antecedente . Era miniatrice, ed incise anco- 
ra alquante Stampe , fra le quali consoesi la seguen- 
te che io reputo sua per la sola invenzione : 

1. Sncciilagius. , Pastore in Amsterdam. Anna l'olkenta 
pinx. et sc. t p. in fol. 



de9l' Intagliatomi 19, 

FONBONE ( ) . Incise di verse vedute di Ver- 
sailles, che vedcmsi nei volumi del seguito 3 o rac- 
colta «del Gabinetto del Re. Trovasi nell' Heine- 
cke (Idéeecfol. 44-) scruto FONBON \E (Qui- 
rino). Della sud- letta raccolta ne abbiamo di- 
scordo nerli articoli orecedenti . 

FONTANA (Domenico-Maria), Disegnatore, 
e Intagliatore a bulino, nato in Parma verso 
il 1.540. ( rluber Manuel Tom. Z. fil. ijò.) . Que- 
sta eooca non è ben provata, poiché il Gan lei- 
lini scrive, che operava^ nel 1640. E sebbene io 
non sappia con qual fondamento lo abbia egli 
asserito, pure leggendo nel. contemporaneo Scrit- 
tore Conte Carlo Cesare Malvasia (Felsina Pittrice 
Tom. l. part. 2. fol. i3o. ediz. di Boi. 1678- )- 
ch'egli favellando degli Artisti della scuola Bo- 
lognese , non entra nei viventi , nel Cnrti , nel 
Tinti , nel Fontana ec, e poi a fot. i3i. Avran- 
no anche al suo tempo lo dovute, e ben meritata 
lodi le stampe in- legno, che con sì bel principio , 
anzi con sì prodigioso avanzamento si è posto a 
fare la Signora Veronica ^ figlia di POGHX ANNI 
'DEL SUDDETTO FONTANA ec,nou posso non 
convenire con lo Scrittore nostro, ed allontanarmi 
dal Sig. Hnber mentissimo . Primieramente il 
Malvasia, che nacque circa il 1616, dedicò la 
sua Felsina Pittrice a Luigi XIV , che princi- 
piava a regnare nel l643., e l' edizione fu fatta» 
nel 167&. , essendo poi morto questo Scrittore 
nel 1693. Ora poniamo che si mettesse a scrivere 
almeno nel 1643 , che avrebbe contato soltan- 
to 27. anni ì come poteva mai asserire , clic la 
Veronica, figlia di Domenico- Maria Fontana-, fos- 
se a quell'epoca di pochi anni, quando il Padre 
avrebbe contato almeno 103. anni di sua età : 



20 Notizie 

E come un uomo noto neli54o. era/ra i viventi 
col Grimaldi \ s che viveva nei 1678. ? Bisogna dun- 
que confessare, che il nostro Ganrleliini ha fis- 
sato un epoca sicura, alla quale per tutte le ra- 
gioni ci dobbiamo attenere, giudicando che Do- 
menico-filaria Fontana sia nato almeno nel 1616. 
Anche 31 r. I5asan (sec.ediz.) si è allontanato in 
questo proposito dalla verità, ed ha declinato 
all'altro estremo, volendocelo far nascere nel xiyjZ. 
Ma tornando al Sig. Huber, mi nasce il dub- 
bio , eh' egli inavvedutamente abbia confu-o-Do- 
menico-Maria Fontana con Domenico Fontana , 
che veramente nacque nel \òl±Z. in Miii, 7'erra 
sopra il lago di Como, e che un Gio. Architetto , 
suo fratello maggiore, studiò in Roma l'opere 
del Buonarroti , e fu Architetto di Sisto V Iu- 
tanto io dico così , perchè oltre l'epoca che com- 
bina , trovo il Catalogo delle Stampe da esso ri- 
ferite, che mi conferma in questo dubbio. Son 
esse 2 Le Cabine, che ristabiliscono la pare fra i 
Sabini, e i Romani , fatta nnl 1 ij" 7 ). •=. Gesù Cri- 
sto , che parla alle Donne di Gerusalemme nell'at- 
to , che vanne al Calvario ^ fatta nel 1 584- E più. 
di tutto z: L'erezione dell'Obelisco nella Piazza 
diS. Fietro di Roma, con tutte le macchine che 
han servito per la medesima elevazione, ove tro- 
vasi , come egli riferisce : Dum. Fontana inven. y 
Sebast. Bonifacio se. l586. 

Ora dovrà avvertire il Ch. Scrittore , che que- 
sti si chiamava Domenico solamente Dom. Fon- 
tana , e non Domenico-Maria ; e quel che più im- 
portava, dovea conoscere, che ivi quel Domenico 
Fontana non è l'Intagliatore di quella Stampa , 
corrt'ei lo ha creduto, ma solamente inventore; 
Dom. Fontana inv* 



EEOl.' TNTAOLfATORt . 2i 

Ora sappiamo dal Bellori Jpl.'ll^L s riportato 
i\fi\ V. Orlandi nfli'Abec. Pit., che questo Domenico 
inalzò per ordine del gran Sisto V. gli Obelischi 
Vaticano, Lateranense, e alla Porta del Popolo : re- 
staurò le Colonne Traiana, e Antonina: condus- 
se a Roma l'Acqua Felice ec. Sicché torna benis- 
simo 3 che questo Domenico fu V inventore delle 
suddette macchine, e che per conseguenza non è 
Domenico-Maria ; che quando s'inventarono que- 
ste macchine non era. nato; e posto ancora, che 
fos;-e nato, non averebbe il inerito di averle incise a 
ma inventate , Dom. Fontana inven.*, Seb. Bonifacio 
se. i586- Sicché quel Pièce rare e/i 3. gr.planc/ies , 
non è del Fontana , ma del Bonifacio. 

Altro imbroglio troviamo adesso nel Gatalo- 
pò delle Stampe attribuite dal Si£. Huber al no- 
stro Domenico-Maria Fontana. Tentiamo, se sia 
possibile, egeirne. Mr. Basan, che «ebbene abbia 
errato nell'epoca della nascita del presente Do- 
ìnenico-Maria 3 ha saputo bene distitig uerlo dall'al- 
tro . 1/ ne faut pas le confbndre ùvee Domeniyue 
Fontana , célèbre Architecte , da quel nous ne 
connoissons aucune gravure . In genere d' intel- 
ligenza di Stampe non dobbiamo dubitare del 
prelodato Basan, e perchè ne avea una pratica 
sorprendente, e sopra tutto, perchè era Intaglia- 
tore di professione . Sicché quando egli ci assi- 
curi che si conoscouo di suo alcune Stanine, ha 
saputo non confonderle con quelle dì Domenico- 
Maria, come ha ben saputo non confondere uno 
coli' altro Artista. 

Ma avremmo desiderato, che ci desse anche 
il Catalogo delle medesime, per potere poi appa- 
gare la curiosità del nostro principiante Amata- 
Te . Mancando di esso, ci accostiamo di bel nuovo 



CI Notizie 

ni nostro Ganci filini ; e riscontratele sue'Stampe, 
"pnssiam conchiudere, che ninna ri i esse combina, 
con quelle del Catalogo del Sig Huber . Noi qui 
lo riportiamo 

J. Il Portar della Croce, da Doni. Campagnola. 

11. Mosè in atto di romper le tavole della Legge. Pit- 
tura esistente nella Chiesa di S. Maria della Steccata di 
Parma . 

III. La Maddalena Penitente in atto di adorar la Cro- 
ce , da Francesco Vaimi, a mezza figura . 

IV. Enea con la Sibilla nei Campi fclisi. 

Ora essendo queste Stampe diverse totalmen- 
te , come dicemmo , da quelle che gli attribuisce 
il Sig. Huber 3 e combinando queste con l'auto- 
rità del Basan, e più con le epoche che portano, 
e più ancora con gli sbaglj che vi sono occorsi ^ 
crediamo di aver trovato un altro Intagliatore 
Italiano nella Persona di FONTANA (Dotnsnico) 
nato nel 1.54-3 , e morto nel 1(107. (Vedi Baldi- 
nuoci Dccen. 1. della P ZSec.IV.) . Eccone dun- 
que il Catalogo 

I. Fuga in Egitto, in un Paesaggio montagnoso, ['«4. 
in ti: 

II. Le Sabine, che ri-stabiliscono la pace fra i Sabini, 
e i Romani l5?.v , in 4. in tr. 

III. S. Giovanni, che predica nei Deserto, gr. in fai. 

IV. 11 Calvario con una iscrizione larina , e tedesca. 
Pezzo centrale, in fai. 

V. Gesù, che va al Calvario, e consola le Donne di 
Gerusalemme 15S4. , in fol. in tv. 

VI. L'Erezione dell'Obelisco di S. Pietro di Roma, 
con tutte le macchine che sono servite per questa eleva- 
zione . Dom. fontana inv. y Sab. ftonifaZÌO se. l5&6. PEZ- 
ZO RARO in tre gran lastre {1) ■ 



(2) Il Papa Sisto V. gradì moltissimo questa fatica in- 
gegnosa, e laboriosa insieme. Creò il Fontana Cavalie-r« 



DEGL* TfoTiGLtÀTOM ." Ù.Z 

FONTANA ( Battista, o Giovati "Battista), vin- 
to in Verona verso il i5-24-« Fu Intagliatore e 
Pittore insieme , e lavorò la maggior parte dei suoi 
giorni in Venezia . 11 Si<r. Huber dice d'ignorare 
le altre circostanze della sua vita ; ed una sola ce 
ne annunzia, ed è l'ultima, cioè ch'egli morisse iu 
Germania al servizio dell' Imperatore ; il che avea. 
scritto il Gandellini . Le sue Stampe sono esegui- 
te con una punta facile, e un bel disegno. Noi 
riporteremo qui il Catalogo delle medesime , che 
ci ho dato il prelodato iSig. Huber, che in gran 
parte descrive anche il nostro Scrittore - 

1; Molti Soggetti dell'Eneide di Virgilio , p. infoi, iti tr* 

11. Visione di Ezechielle su la resurrezione dei Mor* 
ti • /» B Fontana fec , gr. in f ol. in tr. 

HI. 11 Martirio di S. dietro dell' Ordine dei Predica- 
tori , in una foresta. Da un famoso quadro di Tiziano. 
Pezzo marcato. Julius Fontana Veroni, fec. , gr. in fot. 
in tr. 

IV. La ^attaglia di Cadore, riportando in essa la vit- 
toria i Veneziani sopra gl'Imperiali al tempo di Carlo V., 
pezzo marcato Julius Fontana Ve.ron. fec, gr- in fol. intr. 

V. Il Cristo in mezzo a due Ladri, al quale è stato 
aperto il Costato, gr. in tol. 

VI. XXX111. Vencotro pezzi, compresovi la dedica a Fer-» 
binando Arciduca d'Austria , contenenti l'Istoria di Re- 
molo i5?3. , gr\in 4. in tr. 



dello Spron d'Oro, lo fece Nobile Romano: gli donò 
dodici Cavalierati laureati , con la pensione di due mila 
scudi d'oro, da trasmetterla ancora ai suoi eredi; gli 
fece pagare cinquemila scudi : volle che rimanesse in sue? 
potere tutto il materiale servito a quel lavoro, il cui 
valote fu giudicato ch-t ascendesse a ventimila scudi .• e 
non contento di ciò , volle che sotto li base dell' Obelisco 
SÌ scrivesse a perpetua memoria.* 
DOM1N1CUS FONTANA EX PAGO AGRI NOVO- 
COMENSIS TRANSTULIT ET EREX1T. 



3 4- N O T I Z I E 

FONTANA {Veronica ) t Vedi il Cancellini, 
3Ir. Basan ( sec. ediz ) ce la fa discepola di suo 
Padre Domenico-Maria Fontana, del quale ab- 
biamo par'ato , ed a<r£Ìung;e che appigliò an- 
che il disegno, e la pittura da Lisabetta S'irà- 
7ii .. I suoi intagli in l^<rno sono fatti con la mas- 
sima proprietà. Basta osservarne alcuni nella Fel- 
sina Pittrice del Malvasia . Il P. Orlandi nel sua 
Abecedario ci assicura, ciie riesci unica nel suo 
secolo in detto intaglio . 

FONTANA {Cesare). Vedi il Gandellini. 

FO NTANA ( Domenico-Maria ) . Vedi come 
sopito. 

FONT AN A ( Gerardo ) . Vedi come sopra. 

FONTANA {Giulio). Vedi come sopra, e 
poi al ni. 

FONTANELLA ( ). Vedi il Gandellini. 

FONTANI EU {Pietro-Lisabetta DE), Ama- 
tore morto nel 1784» (Basan sec. ediz.). Questa 
epoca combina col nostro Scrittore , che 'ì dice : Di- 
lettante moderno . Incise diversi vasi , e qualche 
piccola acquaforte -, e de<rli animali ec. 

FONTEBASSI, o FONTEBASSO {Francesco 
Salvatore) . Nacque in Venezia nel 1681. Per ap- 
prendere il disegno passò alla scuola Romana , e 
precisa mente sotto Eastiano Ricci , che lo imitò 
moltissimo nelle suo opere , e specialmente nel 
colorito. A(r«-iunsé alla Pittura anche l'Tncisio- 
ne ad acquaforte. Dipinse a olio, e a tempera 
in Venezia qualche appartamento nel Palazzo. 
Duodo , e un quadro d'Altare per la Chiesa di 
S. Salvatore . Passato quindi a Pietroburgo, die ter- 
mine ai suoi piorni. Se questi fosse mai France- 
sco Salvatore Fontebasso , di cui parla il Lauzi 
(Stor. Pàt.) 3 non nacque nel 1681 , ina bensì 



degi/ Intaglia Tour. 2S 

nel 1703 , e mori nel 1769- Il Catalogo delle sue 
Stampe trovasi nel Gandelliui, che dee vedersi. 
11 Sig. Huber ne assegna alcune , e sono 

I. Un seguito di sette soggetti di Capricci di sua com- 
posizione , in fui. in tr. 

II. La Santissima Vergine, che apparisce a $. Grego- 
rio, che indirizza al Cielo le sue preghiere pet liberare 
l'Anime del Purgatori», da Ssb. Ricci, gr. in foL 

FORB1N ( il Conte DE ) . Amatore , nato 
nel 1721. , del quale abbiamo qualche pezzo ad 
acquaforte . 

FOSCHI {Giuseppe). Vedi il Gandellini. 

FOSSATO, o FOSSATI ( David- Antonio ). 
Non intendiamo per quali ragioni siasi messo Mr*. 
Basan ad asserire il presente Artista nativo di Vi-* 
ter ho. Tutte le circostanze, die di Ini si narrano dal. 
Sig Huber {Manuel Tom. I^foL l39.)j dimostrano al 
contrario , e ce lo fanno credere nato a Morco, Po- 
teste ria di Luggaris nella Svizzera Italiana, Fan- 
no 1708. All'aspetto di tutte le medesime circostan- 
ze della sua vita, avvertite del Sig. Huber e alla 
scarsezza delle notizie di Basan , noi crediamo do* 
verei attenere al primo, fintanto che ci si pre- 
sentino altre ragioni per farci ricredere. Fa dun- 
que costui Pittore, ed Intagliatore all'acquafor- 
te, e nell'anno duodecimo dell'età sua, cioè 
nel 1720 , recossi a Venezia presso un suo zio, 
ricco mercatante di quella Città . Questi , amantis- 
simo della sua professione , allorché vide questa 
suo nipote, si mise in animo di volerlo fare un 
commerciante. Il Giovinetto non sentivasi in al- 
cun conto portato alla mercatura, ma piuttosto 
alle Arti , e alle Lettere inclinato. Lo zio, come 
uomo saggio , non volle sforzare in conto alcuno 
la sua inclinazione 9 e il confidò alla cura di un 



16 Notìzie 

Religioso delle Scuole Pie, chiamato Vincenzo 
Mariotti ", buon Disegnatore di architettura, e di 
prospettiva, presso del quale fece e<rlji grandi 
progressi. Passò in quel tempo per Venezia Da- 
me/ Gran, abile Pittore Alemanno , uno dei mi- 
gliori discepoli del Solimene , per ritornarsene a. 
Vienna ; e volendo lasciare in Venezia un mo- 
numento della sua abilità , si pose a dipingere 
a fresco una Sala nella villa della Gasa Cornare. 
Fossato s avendo facto la sua conoscenza , sotto la 
direzione di esso dipinse ivi l 'architettura , e jrli 
ornati. Terminato questo lavoro, Gran partì per 
Vienna, e seco condusse il friovine Fossati, di 
buonavoglia del suo zio. Sotto un così abile Mae- 
stro, chetante cose belle dipinse a Vienna , e so- 
pra tutto la famosa Volta della Biblioteca Impe- 
riale , ebbe ecrli certamente tutte F opportune oc- 
casioni per formarsi un'abile Artista. Non con- 
tento allora di pin^ere a fresco , si esercitò insie- 
me a dipingere a olio, e lasciando di buonagra- 
zia Gran , si pose a condurre i lavori sopra di se . 
Quindi , dopo aver dipinto con molto incontro 
qualche opera a Presboursr, e in Alemanna, ri- 
tornossene in Ttalia, richiamatovi dal suo buon 
zio. Giunto a Venezia , si accinse ad eseguirvi mol- 
te opere , che realmente incontrarono . Ma e<rli 
non era contento di se, senza jriunjrere a vedere 
le opere di Raffaello, dei Carocci, e di Guido. 
Si accinse perciò a via<r<>;iare pe s l rimanente 
dell'Italia, tenendo fisse nel suo pensiero Bolo- 
fina , e Roma . Subito che arrivò in questa prima 
Città, ricevè l'infausta nuova della morte del suo 
zio . Principiarono allora a turbarlo dalla bella 
carriera delle sue pittoresehe o-lorie le traversie , 
e le difficoltà, che dalle curie venivangli mosse per 



tfEGL* ItTfAGlfATÓRf; £7 

ia successione nei beni di questo euo zio , a cui 
èrasi anehe legato per la parte del cuore, e della 
riconoscenza . Mentre dunque era costretto a ba- 
dare alle domestiche economiche cure , a difen- 
dersi dai cavilli di alcuni Curiali , penso tro- 
vare un mezzo per sollevarsi, e questi fu 1 inci- 
sione all'acquaforte. Isa£<rj, che di essa fece , rie- 
scirono felicemente -, e noi qui riportiamo quelli 
che sono più de<rni di considerazione . 

I. XXIV. Ventiquattro Paesaggi rappresentanti vari luo- 
ghi di Venezia, e dei suoi contorni da Marco Ricci* 
con una dedica al Conte Algarotti , in fol- in tr. (8) 

XXV. Diana, e Calisto, da Solimene, in fol. 

XXVI. La Famiglia di Dario innanzi ad Alessandro, 
da P. Veronese , gr. in fol. in tr. 

XXVU. Giove , con i Vizi Soggetto dipinto nella volt» 
del Palazzo del Consiglio, dal medesimo, gr. in fol. in tr. 

XXVUI. Il Servo di Abramo o Rebecca. Mezze figure 
da Antonio Bellucci , qr. in fol. in t-- 

XXIX. La Vocazione di S.' Pietro all'Apostolato, dal 
medesimo. Pezzo simile. 

FOSSATO, o FOSSATT (Giorgio). Non parla 
di esso TVIr. Basan , e il Gandellini poco ci narra 
delle sue opere. TI SÌ£. Huber ha raccolto di que- 
sto Artista le seguenti notizie . Nacque in TVToreo 
nella Svizzera Italiana verso il ìrio. Riesci Ar- 
chitetto ed Intagliatore all'acquaforte. Dalla Pa- 
tria, dal cognome, dall'età, e dalle confetture 
che da tuttociò possono dedursi, sembra ch'egli. 
fogse della medesima famiglia dell'antecedente 
David-Antonio . T^noransi i nomi dei suoi primi 
Diaestri . Portosi a Milano , ove lavorò per qual- 



(8) Fran questi posseduti dal Sig. Giuseppe Smith , Con- 
sole d' Inghilterra in Venezia , ove furono pubblicati 
l'anno 1243. 



*»8 Notizie 

che tempo, da dove partendosi sene andò a. Ve- 
nezia . Concepì allora il progetto d'intagliare 
all'acquaforte gli edifìzj del celebre Palladio) 
che vedonsi a Padova 5 a Vicenza , e l in altre 
contrade . TI Passineili libraio in Venezia pubbli- 
cò quest' oppra nel 174°' ■> e ne l 1/4^ XXi Italia- 
no s e Francese, grande in foglio. Le incisioni 
sono di una Ideila esecuzione , e fanno onore all'in- 
telli<r<mza , e al «rusto del nostro Artista . 

FCH^E (Giovambattista Giuseppe DE LA), 
Intagliatore a bnlino, nato in Parigi nel 1721. 
Non so come Mr. Basan non faccia menzione di 
questo suo compatriota , e coetaneo . Lo trovo bensì 
rammentato dal nostro Gandellini, che non ha tra- 
scurato anche mostrare di aver contezza delle sue 
opere • Fu egli allievo di Fessard 5 e lavorò mol- 
to peri librari. Si attenne principalmente ad in- 
cidere i disegni di Carmontelle , Amatore, clic 
oltre la rassomiglianza sorprendente dei suoi ri- 
tratti, riesci sopra tutto a saper conservare le doti 
dea-li originali (Questo principalmente è il meri- 
to delle incisioni de la Fosse . T pezzi , che noi ri- 
portiamo nel seguente Catalogo , sono i più ri- 
Cercati . 

I. Il Duca di Orléans a cavallo, che va alla caccia, 
in fai. 

11 11 Duca di Orléans, assiso in una sedia, e il Duca 
di CSartres suo figlio sedato su le braccia della medesima 
•edia in una sala del Biliardo , incisa nel ìyfy- ■, in fol. 

IH. M Rameau , caratterizzato per la sua lunghezza , e 
|>el suo sembiante storto, pie. io fol. 

IV. L'Abate de Chavelir» seduto in una sedia, tenendo 
Un gran libro, ove si legge.- Pra^ae IjSZ- A basso poi 
leggcsi; Non sìbi , se l Patnae natii* , in oh 

V. Mr. (le Uournevillc , rigura in piedi, tenente il suo 
cappello dalla min diricu. A basso si legge; tiilaritate 
beatus ò'c.j in fol. 



DEGL' InTAOLIATOIU . 2.C) 

VI. Madama Hérjul , seduta in una sedia facendo al- 
cuni lavori , e Mad. de Séchelle sedata di faccia sopra 
una seggetta tenendo le mani nella sua tasca da lavoro, 
in ol. 

VII. L'Abate Duresnel , seduto in una sedia , col suo 
bastone fri le ginocchia. 11 fondo della Scampa o.t're un 
giardino l^ól. 

Vili. Leopoldo Mozard , che accompagna col violone i 
suoi figlj. Marianna sua figlia ali età di dodici anni can- 
ta, e Wolfgang, suo figlio di sette anni, suona il davi» 
cimbalo I764. 

IX. La disgraziata Famiglia Calas, composta della Ma- 
dre , di due Figlie , con Giovanni Viguerc loro fedele Ser- 
vitore, del Figliuolo, e del Giovane Lavaysse . D. Car- 
montelle del. 1*305. , de la Fosse se, gr. in ol. in tr. 

FOS30YELTX ( ), giovane Artista, allievo di 
Detaunay l'anziano, budse diverse vignette da. 
3loreau , Gravelot ec. Hannosi ancora di suo al- 
cuni ritratti . 

FOULQUIER (Ettore), Amatore , nato nel 1731; 
(Basan sec. ediz.) . Incise al acquaforte un nu- 
mero di Caricature da JLoutkerbourg insieme con 
diversi piccoli PaesasfSfi . 

FOLTO ITI ERES (Giacomo), Pittore di Paesag- 
gi, ed Intagliatore alla punta, nacque in Anversa 
nel i58o , e morì a Parigi nei i6 r J(). Frequentò^ 
successivamente lo scuole di Josse Motnper , di 
Breughcl , e di Rubens 5 che l'impiegò qualche 
volta a porgere i fondi dei suoi (Quadri storici. 
Acquistassi il nome di un abile Paesista . L'Elet- 
tore Palatino lo chiamò a se, e gli fece ornare il. 
suo Palazzo di molti quadri, ricompensandolo 
generosamente . Venne questo Pittore in Italia , 
occupandosi in molte opere tauto in Roma, chea 
Venezia . Dopo una lunga dimora ivi fatta , andò a 
Parigi nel 16-21 , su la lusinga che Mr. Desnoyers. 
Sopraintcndente alle fabbriche reali 3 lo impiegasse 



3o Notizie 

nei Inveri re<rj. Vesnoyers lo presentò al R> Lui- 

fi X11T. , che : 1 fece lavorare assai nel P,-i lazzo 
ella sua residenza. Ammirava • , edamava insie- 
me questo Monarca la freschezza del suo pennel- 
lo, per cui si mosse a nobilitarlo. Parve a costai 
allora di esser veramente nobile , e si rendè coni 
onro^lioso , e fiero, che non lasciò mai la spada, 
nemmeno nel tempo, che dipingeva : Cette distin- 
etion ( scrive Mr. Basan sec. ediz ) le renda si 
orgueilleiix , qw'il ne travailloit plus que l'épée 
au coté , et lui fìt negliger san talent . Ti Re lo 
incaricò di pingere le principali Citta delia Fran- 
cia fra una finestra, e l'altra della gran Galleria 
del Louvre. Fouquiercs disputò fidi ornamenti di 
questa Galleria col celebre Poussin , che ne avea 
la soprintendenza . Presentò delle memorie per 
tale oggetto, alle quali Poussin risp>se , e lo 
chiamò: Le Baron de Fouquieres . Questi conten- 
ziosi intrighi disgustarono talmente il Poussin , che 
abbandonò V opera, e tornossene a Roma. Fatto 
Nobile, come dicemmo, non più si curò di eser- 
citarci suoi talenti, trovossi nelle miserie, e morì 
miseramente nel sobborgo di St. Marceau nell'età. 
di settanta nove anni. Montagne , Pittore dell'Ac- 
cademia, suo amico , portossi a visitarlo, lo ritrasse 
nel suo letto nel momento che moriva . e 1 fece 
sotterrare a sue spese . Fouquieres rendè perfet- 
tamente la natura dei suoi Paesaggi , e disegnò 
assai bene le sue figure. Il rimprovero, che gli 
si è fatto, è quello di dipingere un poco trop- 
po verde . Del restante il suo colore è franco , e 
non sembra che possa trovarsi un più bel tocco ne- 
gli alberi ; tanto alla natura avvicinossi ! Le sue 
figure rispondono alla eccellenza < lei suoi Poesag.- 
gj, e i ^ran pozzi non sono nulla inferiori ai piccoli, 



DEGL' TUTACLTATORr ; 3l 

Dovè anche incidere alla punta molti pic- 
coli Paesagg) di sua composizione . I principali 
Intagliatori, che hanno lavorato dalle sue opere, 
sono : Arnoud de Jode , Alexander Vouet , Mat- 
t/ueu Montagne , e sopra tutti Jean Morin , che 
incise da lui quattro Paesaggi, due in alto, e 
due inlarofo in uno stile così pittoresco, che con 
questo pezzo si può agevolmente fare idea della» 
maniera, e del colore del Pittore ( Manuel Tom 5. 
Jòl. 290. ) Mr. Basan , scrive , che Foucpiieres inta- 
gliò ad acquafòrte . 

= FOURDRINTERE (Pietro), Disegnatore, e 
Intagliatore alla punta, e a bulino, nato in Fran- 
cia verso il 1712. Da giovinetto passò in Inghil- 
terra. , e molto lavorò in Londra. Questi fu cer- 
ta mente un uomo industrioso, la di cui principale 
abilità fu quella di disegnare , e d' intagliare al- 
cune vignette, ed ornamenti di libri. L'opera 
più bella di questo Artista sono le sue jrran Ta- 
vole di architettura eseguite con molta proprietà . 
Se ne trovano molte con queste qualità in un gran 
volume in foglio intitolato: TheVil/asqfAncients, 
con i Conienti di Rob. Castel , ed incise in Lon- 
dra nel 1728. Fourdriniere , unitamente a Walker 
e 3Ioson ì ebbe parte nelle ^ran li vedute di Lisbo- 
na , incise dai disegni del Capitano hempriere , e 
Richard Paton , cioè 

I. Veduta generale della Città di Lisbona. 

II. Veduta della medesima Città, pigliata fra l'Àlcan»» 
tia , e Bellem . 

III. Veduta di Bellem presso Lisbona. 

IV. Dopo Bellem fino a Baye de Vates. 

FOURDRTNTER {Filippo), nato in Francia; 
Lavorò nell'Inghilterra all'intaglio diversi pezzi 
ai architettura, e di decorazioni con molta prò- 



3-2> N o t 1 z r s 

«rietà ( Basati sec. ediz. ) . Sarebbe forse questo le» 
itesso, che l'antecedente? Avrebbe forse sbaglia- 
to Mr. Basan il nome di Pietro in quello di- 
Filippo ? 

FRAGONARD, o FRAGO (Onorata), Pitto- 
re ed Intagliatore alla punta, nato nella Contea 
ii Nizza nel 1-33. 11 Gaudellini lo appella sera- 
«licemeute : Pittore moderna in Parigi. Fa pen- 
«ionoto dal Re, e disegnò,, e dipinse molti anni 
in Roma . I suoi disegni son pieni di fuoco . L'Aba- 
te di St. Non ne possedeva sopra 3oo. Dopo es- 
sersi perfezionato in vedendo, e disegnando le co- 
se d'Italia, tornossene a Parigi n^l 1765, e tu 
ricevuto in- quell'Accademia delle Belle- Arti* 
Espose in quel medesimo anno nel Salme del 
Louvre il suo gran Quadro représentant le grandi 
prctre ( scrive il Sig. Hnber Manuel Tom, 8. 
tal. 240.) Corésus et CaJiroé, tableau fòt t applaudi 
a- Cexposition , et très-bien grave par Fkmzel . 

(ili altri Intagliatori delle sue opere sono: 
Flipart , Sa/né 'Non , Beauvarlet , Halbon de ìuau- 
uay , Macret , Matthieu Miger 3 Vidal , Ponce ec c 

IncisTJ Fragonard da se stesso all'acquaforte 
alcuni frammenti di diversi bei Quadri dell'Ita- 
lia, C qualche Baccanale di sua propria rom po- 
rzione , che sono egualmente ricercati dagl' In* 
tendenti • Eccone il Catalogo . 

I. La Circoncisione, da' Tiepolo , in 8. 

II. Il medesimo soggetto, da Sebastiano Ricci, in 8. 

III. 1 Discepoli m tmmaus, dal medesimo, in S. 

IV. 1 Discepoli al sepolcro di Gesù Cristo, dal mede- 
simo , in 8. 

V. L' Instituzione del SS, Sacramento, dal medesimo, 
i» 8. 

VI. Vn Angelo con la corona , e la palina del marti* 
rio, dfl medesimo. 



DGGl' TtfTAGtTATORf ; 33 

Vii. Due figure di Uomini dipinci dal arricci nella 
Cupola della Cartedraic di Piacenza, in 8. in tr. 
Vili. S. Rocco, dal Tintorettì, in 8. 

IX. La Concezione della Santissima Vergine , dal me» 
desi mo, in 8. 

X. Augusto a tavola vicino a Cleopatra, dal Cavai, 
Liber. , in 8* 

GÌ. Due ligure di Donne nelle nuvole, dal medesi» 
mo , in 8. 

XU. Quartro Baccanali nel gusto antico, in forma di 
bassi rilievi, di sua composizione, in 4. in tr 

Xlll. L'Arnerìo, composizione ingegnosa dell'Artista f 
gr. in fol. in tr. 

FRANCE3CHINI ( Baldassarre ) . Vedi il Gaa- 
dellini . 

FKANCE8CHINI (Vincenzo) . Vedi come sopra ■ 

FRANO LA {Francesco- Gloria) . Vedi come sopra. 

FRANGIA ( Marcantonio ) . li presente articolo , 
che a trattare ci acciugiauo, non può non erigere 
la sitiiima attenzione dal nostro principiante Ama- 
tore. Trattasi del primo Incisore Italiano, cno 
pose qualche aite all' intaglio , e forma fra noi 
la pia ragionata e pi tea di queli'arte,. che oggi oc- 
cupa e le penne, e io cure degli nomini, die ad 
essa si affidarono forse non senza qualche pregiu- 
dizio delia Pittura . Noi perciò coiìocUiamo questo 
articolo nei presente luogo , sebbene si potesse 
trattare sotto il nome RAIMONDI (Marcan- 
tonio); perchè possiam soddisfare più sollecitar 
monte al desiderio del, nostro Amatore. Nacque 
pertanto Marcantonio Hat mondi , detto il FRAN- 
GIA, nella Città di 13oiogna verso ii \l\6\ 3 o ll\àz , 
e vi morì secondo ii Milizia (Dizionario ec ) 
noi ij4^»5 o come crede il Sig. Huber (Manuel 
Hom.7i.fol 62.), nel ij.39. Il iialdiuucci poi scri- 
ve, ciie fioriva neJ uio. Tanta discrepanza di 
epoche non d'altronde può eàser derivata, se non 
r lom. X, 3 



34 Notizie 

«e dalla negligenza elei suoi Scrittori contempo- 
ranei, e forse ancora dall'opinione non tanto im- 
portante, che potea regnare in quei tempi sull'ar- 
te dell'Intaglio, la quale non avrebbero forse 
immaginato gli uomini allora, che a rant' onore 
giunger dovesse, come l'abbia m veduto noi nelle 
prossime passate, non che nelle epoche nostre. 
Comunque siasi , non può fissarsi precisamente l'an- 
no ne della sua nascita, ne della sua morte; on- 
do sarem costretti di attenerci più, o meno affli 
anni, che abbiamo «qui sopra indicati. Il Vasari 
fu il primo , che di Marcantonio trattasse , e ci 
tramandasse di lui alcune notizie , ne con metodo, 
né con critica digerite. Pure essendo questo Bio- 
grafo contemporaneo al nostro Artista , lo pren- 
deremo come per guida , scostandoci però da lui , 
ove le redole della critica non vogliano, che gli 
si presti fede . Non era a queir epoca , in cui 
Marcantonio dove apprendere i principi dell'arte, 
escita ben bene la Incisione dall' Orificeria, ed è 
perciò, che in questa dovè subito esercitarsi. Era 
già in Bologna celebre il nome di Francesca 
Francia, che attendeva alla Pittura, alla di cui 
scuola molti discepoli concorrevano. Marcantonio 
vi si indirizzò, e tanto tempo visse con qnesto 
suo Maestro, e fu da esso tanto amato, che ri- 
portonne il cognome ; ed è opinione di alcuni , scri- 
ve il Baldinucci , che non solo apprendesse ivi il 
disegno, ma eziandio la pittura . Vero è però, che 
nel disegno superò lo stesso suo Maestro. Onde 
noi lo chiameremo Orafo, Disegnatore, Pittore, 
e Tntagliatore . Di tot te queste arti , tranne il 
disegno 3 prevalse in lui l'amore per lavorare in 
niello; perla qual cosa, partitosene da Bologna, 
portos6Ì a Venezia per esercitare ivi questa sua 



eegl' Intagliatóri . 35 

arte con onore ed utilità. . Avea a quell' epoca 
iuriso la Stampa di Pira no, e Tisbe da un qua- 
dro del suo Maestro ; ma o eh' egli in ciò fare 
non rima tiesse pienamente soddisfatto , sebbene 
a detta Stampa vi apponesse il suo monogramma; 
o che ere fesse essere più a proposito una Città 
pia commerciante, quale era in quei tempi Ve- 
nezia, colà, come dicemmo a recossi. Avido di co- 
no-cere principalmente tutto ciò che potesse ave- 
re relazione col silo mesriero, osservava gli ore- 
liei di -[nella Città , esaminava le loro maniere, 
e pia d' ogni altro i lavori cne vi si facevano a. 
niello. Accadde intanto che trovandosi un giorno 
nella Piazza di S. Marco , vide colà essere espo- 
sta alla pubblica vendita una quantità di Stam- 
pe di Alberto Duro , portatevi da alcuni Fiam- 
minghi. Rimase alquanto sorpreso non soio per 
la maniera che> pur molto erasi avvantaggiata , 
quanto pe '1 numero di esse ; ed invaghitosi di 
averle, spesevi quasi quanti danari avea portati 
da Bologna Fra le altre e«;li si abbellì di tren- 
tasei pezzi di Stampe incise in legno esprimenti 
la Passione del Salvatore; oltre il Peccato di Ada- 
mo, eia cacciata del Paradiso de nostri Primi Pa- 
dri . Andava superbo di aver fatto questo acqui- 
sto , e già me litava farne quel conto , eh' es^e 
meritavano , giacché in quella grandezza di sti- 
le , ninno neir Italia avea per auctie inciso. Si po- 
se allora a contraffare quelle Stampe, cu. 'erano in 
Legno, e le incise in rame a grossi tagij, imitan- 
done la maniera , e il modo di tratteggiare , ed 
ogni altra cosa; talmente che le Stampe cavato 
dal Raimondi dai suddetti trenta-sei pezzi, eraao 
universalmente comperate per stampe di Alber- 
to; molto più che '1 Raimondi imitò anciie ia 



36 Notizie 

cifra del suddetto , non confondendola ron la sua . 
Se dee preparai fede al Vasari \ ì eh' è l'unico, che 
ne abbia conservato qualche notizia, dobbiamdar 
luogo al seguente racconto. Dicegi dunque che 
si -videro in breve spazi'» di tempo sparse queste 
Stampe non solo per l'Italia , ma eziandio per 
la Fiandra, e precisamente in Norimberga, d'onde 
vennero anche alle mani dei Durerò . Non par mi 
adesso verisimile, che si scrivesse da alcuno nella 
Fiandra un simil fatto, come il Vasari afferma, 
e più volentieri mi indurrei a credere, che, se- 
condo il Baldinucci , arrivassero a caso le contra- 
fatte Stampe a Norimberga , e che vedutele Al- 
berto , montasse in tanta collera, che volesse far 
conoscere del suo emulo la frocle, e fargli nel 
tempo stesso pagare il fio di tanto ardire. Par- 
titosi, dicon costoro, da Norimberga , se ne ven- 
ne a Venezia, meditando contro di Ma/canto- 
?iio vendetta . Giunto in quella Città , si presen- 
tò a quella Signorìa , si querelò di Marcanto- 
nio ; e voleva che costretto egli fosse a subire 
una condegna pena a suo modo Ma il Senato , co- 
noscendo il calore col quale appassionatamente 
parlava il Duro , e riflettendo , che V industria 
del Raimondi non erada condannarsi, poiché la 
pena cade sopra il delinquente da per se sola 
quando denigrata possa venire la sua fama; dis- 
simulò il supposto delitto , e contentossi di proi- 
bire a Marcantonio di apporre la ci fra di Alberto 
nelle sue opere . Alberto però dovea tenersene a 
perchè le copie di Marcantonio, almeno quelle 
che presentemente si vedono, portano sempre la 
cifra òi Alberto, o una tavoletta , che ha qualche 
affinità con la cifra, che è la medesima cosa. 
Di questa stessa cifra Alberto si è servito dipoi 



beci/ Intagliatole ; 3/ 

Bel restante delie sue opere. To son dunque con- 
vinto, che '1 fatto narrato dal Vasari è veramente 
una favoletta , poiché non ha fondamento alcuno , 
6 u cui reggersi. Eccone le ragioni. Non si conosce 
mai alcuna legge, che abbia proibito di copiare o 
d' imitare una egual produzione dell'arte ; tanto è 
vero ciò, che quotidianamente vediam noi senza 
imputazione di delitto, tanto nelle Arti , che nelle 
Scienze copiare le altrui produzioni. Ed oh fos- 
te questo un delitto in faccia alla legge ! Quanto 
maggiori sarebbero i progressi delio spirito uma- 
no! Quanti meno impostori vi sarebbero, che soac- 
cian l'altrui per proprio j e se ne vanno pettoruti 
e superbi! Né osta in alcuna maniera che A, berta 
forestiero fosse imitato da un forestiero in uà 
estraneo paese; anzi dimostra, che quando uno ha» 
dato alla pubblica luce una sua qualunque siasi 
produzione, il Pubblico può servirsene come pia 
gli piace. La pena e dell'impostore. Quinti ve- 
diam tante volte con legge particolare inibirsi una. 
Stampa nella tipografia, acciò privativa solo eiasi 
dell'Autore, o del Tipografo di poterla pubblica» 
re, e riprodurre, senza che altri la riproducano ; 
il che non si renderebbe necessario, se una legge 
generale vi fosse. Quante copie, p^r esempio lei 
Cenacolo da Vinci, molto più (piandovi si man- 
tenga di buona fede la propria cifra! E' anche 
difettoso il racconto del Vasari pel lato delle 
copie istesse . Marcantonio non ha copiato soltan- 
to dal Durerò la Passione del Salvatore, ma, 
ha copiato insieme da esso la Vita d^lia Santis- 
sima Vergine in venti pezzi ( Vedi il Tomo. 3. di 
queste nostre aggiunte fot . 8-2, e 83. ) . Di più i 
pezzi , che compongono la Passione hanno la dato 
del i5oo. fino al i5l3, e per conseguenza essi 



38 "Notizie 

Yion sono venuti alla Iure, che molti anni dopo il 
suppostoviajrgio dA Durerò a Venezia, che dovè 
aver luogo neli.5o6. (Adam Bartsch : le pei atte 
gravai r scptiemc volume a Vienne 1808. in 8.J0I. ) . 
Per poter dunque lecere il Vasari 3 bisognerebbe 
Supporre , che Durerò abbia fatto un altro viàg- 
gio a Venezia , de] che non trovasi traccia al- 
cuna nella Storia di Alberto Durerò , ma che 
piuttosto sta in opposizione con tutte le altre no- 
tizie positive che noi abbiamo del prelodato Ar- 
tista . Potrem dunque facilmente supporre, che 
3Iarcantonio , senza porvi esclusivamente la sua 
cifra, prendesse a copio re in rame le suddette 
Stampe. In fatti il Sig. Huber ci porge un chia- 
ro lume per rintracciarne la verità, e rischiarare 
questo punto, senza aver mai più da contrastare 
con le favole 3 Benché, ctic'ègli (Manuel Tom. 3. 
fol.6Z.) s gli originali sieno in legno, eie copia 
1 bulino, ciò non ostante sono state còsi ben© 
iuiiate, che si possono facilmente scambiare. U 
Con tra fattore , o il Copista ha po^to la cifra 
cieli 9 Inventore a tutti i pezzi , toltone V ultima s 

ove scorgesi la cifra /V/t' ^ M- arca ntonio ha 

copiato ancora molti pezzi di Alberto Duro con 
la sua cifra , ahebé dopo il supposto divieto del 
S< nato A' e neto ; la qùal cosa prova, o chV«-li ha 
trasgredito il decretò del Senato, oche none stato 
inai vero un simil raccontò. In fa l ti , posto vero , 
che contrafacendo in bulino 1" Stampe di Alberto 
in legnò/, \i apponeva la cifra dell'Autore, Al- 
letto , come uomo interni <mte , potea ben tenersene , 
che un Italiano gli f;ov .-e l'onore di copiar le sue 
c^ec A la*ciau4one tutto il merito all'Inventore» 



DEGL 9 TlfTASLIATORt . ZCf 

Ma ci siam tronpo dilungati in una confu- 
tazione, che in farcia ali' uomo saggio cade di 
per se stessa ', e sono ben persuaso , ne il Durerò 
ha bisogno di accrescere il suo merito con le co- 
pie che di lui fece Marcantonio", uè la reputazio- 
ne di questo si diminuisce per aver copiato Alber~ 
to , molto più le che copie han superato l'originale . 
E non disdice anche o^ni, che delle altrui Stam- 
pe si servarlo gli Artisti come di disegni. Intan- 
to Marcantonio dopo aver veduto ciò che si fa- 
ceva io Venezia, e dopo aver dato saggi del suo 
sapere nel maneggiare il bulino , lasciò quella Cit- 
tà , e se ne venne a Roma , ove si diede tutto al 
disegno. Il Malvasia, come nota Monsignor Bot- 
tari, per tutto accusa di mala intenzione il Va- 
sari contro i Bolognesi; ma cade, dic'egli, nello 
stesso fallo, e come la passione accieca , cosi in 
queste parole del Vasari, che Marcantonio , an- 
dato a Roma , si diede tutto al disegno, gli han 
fn rto credere , che il Vasari voglia dire , che 
Marcantonio, non sapendo disegnare, si mettesse 
in Roma a fare il noviziato in quest'arte. Ma. 
ognuno vede in realtà, che il Biografo vuol di- 
re, che sotto Raffaello volendosi mettere a> dipin- 
gere , come tutti gli altri , attese unicamente al 
disegno, su '1 quale non si finisce inai d'impa- 
rare. Bene vero bensi , che ammessa questa di- 
scolpa del Vasari , ne viene per conseguenza , che 
né le copie di Alberto, ne lo studio sotto il Fran- 
cia , ne la dimora in Venezia eran stati mezzi 
sufficienti a perfezionare il Raimondi per assicu- 
rarlo sotto il gran Raffaello Incise allora il Rai- 
mondi da una bellissima carta di Rafj'ael dì.Ur- 
bino, 5 Lucrezia die si uccideva, con tanta di- 
ligenza e bella maniera, ch'essendo portata da 



4© Notizie 

alcuni a "Raffaello , eoli si dispose a metter fuori 
in stampa alcuni disegni di cose sue, e appreso 
un disegno, che tris, avea fatto del Giudizio di 
Paride 3 nel quale Raffaela per capriccio avea 
disegnato il Carro del Sole, le Ninfe dei boschi 3 
•quelle delle fonti, e quelle dei fiumi, con vasi, 
timoni , ed altre belle fantasie attorno , e così ri- 
soluto j furono di maniera intagliate da Marcati* 
tonio , che ne stupì tutta Roma. 

:= Dopo queste fu inta aliata la carta degl' In- 
nocenti, con bellissimi nudi femmine e putti, che 
fu cosa rara ; ed il Netunno con istorie piccole 
d'Enea intorno, il bellissimo ratto d'Elena s pur 
disegnato da Raffaello^ e un'altra carta dove si 
vede morire Santa Felicita, bollendo nell'olio, 
•e i figliuoli essere decapitati : le quali opere ac- 
quistarono a Marcantonio tanta fama, ch'erano 
molto più stimate le cose sue pel buon disegno 
che le Fiamminghe, e ne facevano i mercanti 
buonissimo guadagno . Aveva Raffaello tenuto mol- 
ti anni a macinar colori un garzone chiamato il 
Baviera, e perchè sa pea pur ({uniche cosa, ordinò 
die Marcantonio intagliasse, e il Baviera atten- 
desse a stampa re , per così finire tutte le storie 
jsue , vendendole, e in «rosso e a minuto, a chiun- 
que ne volesse : e così messo mano all'opera , stam- 
parono una infinità di cose che gli furono di gran- 
dissimo guadagno, e tutte le carte furono da 
Marcantonio sigliate con questi segni, per lo no- 
me 'di Raffaello Sanzio da Urbino R. S , e per 
quello di Marcantonio 31. F. J 'opere furono que- 
ste: una Venere che Amore l'abbraccia, disegna- 
ta da Raffaello; una storia nella quale Dio Padre 
benedice il seme di Abram , dov' è Fancilla con 
due putti . Appresso furono intagliati tutti i fcony 



*>zar/ TrtrtA&LUTòfcJ. 4 1 

f5i } che Raffaello aveva fatto nelle camere del 
Palazzo Papale 9 dove fa la Cognizione delle rose. 
Calliope col suono in mano, la Provvidenza e la. 
Giustizia : dopo in un disegno la storia che di» 
pins^ Raffaello nella medesima camera del mon- 
te Parnaso, con Apollo, le Muse, e i Poeti; e 
appresso Enea che porta in collo Anrhige , mentre 
che arde Troia, il qual disegno avea fatto Raf> 
jacllo pei* farne un quadretto. Messero dopo que- 
sto in istampa la Galatea pur di Raffaello sopra. 
un carro tirato in mare dai delfìni con alcuni 
Tritoni che rapiscono una Ninfa ,,■ e queste finite 5 
fece pure in rame molte figure spezzate disegnate 
similmente da Raffaello , un Apollo con un suono 
in mano, una Pace alla quale porge Amore un 
ramo d'ulivo , le tre Virtù teologiche 3 e le quat- 
tro morali; e della medesima ( jrnndezza un Gesù 
Cristo con i dodici Apostoli . e in un mezzo fo- 
glio la nostra Donna , che Raffaello veva dipinta, 
nella tavola di Araceli, e parimente quella che 
andò a Napoli in S. Domenico, con la nostra Doli- 
na , S.Girolamo, e l'Angelo Raffaello con Tobia 5 
e in una carta piccola una nostra Donna , che 
abbraccia , sedendo sopra una seggiola, Cristo 
fanciulletto mezzo vestito; e così molt'altre Ma-* 
donne ritratte dai quadri che Raffaello aveva fat- 
to di pittura a diversi. Intagliò dopo queste un 
S. Giovanni Battista giovinetto a sedare nel de- 
serto, e appresso la tavola che Raffaello fece per 
S. Giovanni in Monte della S Cecilia , con altri 
Santi, che fu tenuta bellissima carta: e avendo 
Raffaello Patto per la Cappella del Papa tutti i 
cartoni dei panili d'arazzo, che furono poi tes- 
suti di seta e d'oro, con istorie di *^. Piero, S. Pao-« 
lo, e S. Stefano a Marcantonio intagliò la predi- 



42 Notizie 

cazione di S. Paolo, la lapilazione di S. Stefano; 
e il rendere il lume al ciee o ; le quali stampa 
furono tanto belle per l'invenzione di Raffaello , 
per la grazia del disegno, e per la diligenza e 
intaglio di Marcantonio , che non era possibile 
veder meglio . Intagliò appresso un bellissimo 
Deposto di Croce con invenzione dello stesso Raf- 
faello, con una nostra Donna svenuta che è ma- 
ravigliosa ; e non molto dopo la tavola di Raffael- 
lo } che andò in Palermo , d'un Cristo die porta» 
la Croce, che e una stampa molto bella; e un 
disegno, che Raffaello avea fatto d'un Cristo in 
aria., con la nostra Donna, S. Gio. Battista, e 
S. Caterina in terra ginocchioni, e S. Paolo A po- 
stolo ritto, la quale fu una grande e bellissima 
Stamoa ; e questa, siccome l'altre, essendo già 
quasi consumate per troppo essere state adopera^ 
te, andarono male, e furono portate via dai Te- 
deschi , e altri nel sacco di Roma. Il medesimo 
intagliò in profilo il ritratto di Papa Clemente VIT. 
a uso di medaglia eoi volto raro, e dopo Carlo V. 
Impera dorè che allora era giovane, e poi un'al- 
tra volta, rli piu ora; e similmente Ferdinando 
Rp de' Romani, che poi succedette nell'Imperio 
al detto Carlo V. Ritrasse anche in Roma di na- 
turale Riesser Pietro Aretino Poeta famosissimo, 
il qoal ritratto Tu il più bello che mai Marcan- 
tonio f\rps<p; e non molto dopo i d >dici Impera- 
dori antichi in medaglie; delle (piali carte man- 
dò a leone Raffaello in Fiandra ad Alberto Duro , 
il quale lodò molto Marcantonio , e all' incontro 
mandò n Raffaello, oltre molt'altre carte, il suo 
ritratto , che fu tenuto bello affatto s . 

La reputazione, che Marcantonio si acquistò 
«.Roma con le sue Stampe tanto beile, io fé co- 



DEGL 9 TNTÀ&Lf ATORf . fó 

Storcere non solamente in Italia, ma eziandio nel? 
la Germania . , e orli fé acquistare un numero con- 
siderabile di scolari, Fra questi si annoverano 
Marco da Ravenna , Agostino Veneziano , Giulio 
B e nasone ^ Enea Vico , Niccolò Beatricetto , B#r- 
lel Beha m , Jacob Binck , Gregoire Pins , cono- 
sciuto più frequentemente sotto il nome di George 
Peutz . Mentre visse Raffaello , non Volle Giulio 
Romano per riguardo di questo suo Maestro , im- 
pegnare i talenti del Raimondi per fargli incidere 
le sue invenzioni; ma dopo la morte di questo 
grand' uomo, diede ad esso ad incidere i suoi 
disegni, fra i quali certi soffietti lubrici, tratti 3 
dice il Baldiuurri, dai libri dell' Elefantide, men- 
zionati nella Priapea, in venti fogli, con l p P^ 
•oscene rappresentazioni, che cono (ir potesse la 
fantasia di qnal si fosse mal costumata persona; 
ed a ciascuna delle medesime carte, per compi- 
mento dell' opera , aggiunse Pietro Aretino uno 
sporchissimo Sonetto, e tale appunto, quale in 
materia simigliarne la fracida lingua di un uomo 
di quel taglio seppe , e potè fare . Saputosi ciò ria, 
Clemente VII., tanto se ne disgustò, che, come altri 
dicono, lo fé mettere prigione } come piace al 
Milizia , lo voleva morto , e studiò tutti i mezzi 
per togliere quel gravissimo scandalo, col sop- 
primere quelle infami carte, delle quali buona 
quantità si trovò in luoghi da non poterlo ima- 
binare. Così questo Aretino, non contento di vo- 
ler sedurre gli spiriti , studiò anche per questo 
mezzo con le sue infami eom posizioni accrescere la 
malizia alle stampe di Marcantonio per corrom- 
pere il cuore 11 ridetto Sbmìtip Pontefice, veden- 
do che tutte non poteva si raccorre , o dare alle 
fiamme, come lo meritavano 3 fulminò le più $&•■ 



44 N O f I Z t E 

Vere pene ecclesiastiche Coatro coloro, che le pos- 
sedessero . Marcantonio era in questo frattempo 
detenuto in carcere, ma per mezzo d'Ippoli- 
to de 5 Medici allora Cardinale , e del Pittore 
Baccio Bandinelli , che lavorava in quel tem- 
po pel Pontefice , fu liberato Ritornato in li- 
bertà , volle mostrarsi £rato s e s i pose ad inri- 
dere un gran disegno , che '1 Bandinelli avea 
fatto del Martirio di S Lorenza. Questa Stampa, 
come una delle più belle di Marcantonio , piac- 
que talmente al Papa , che io rimise in sua gra- 
zia , ed avrebbesrli molto apportato vantaggio , se 
le turbolenze di Roma, e dell'Italia non aves- 
stro allora avuto Luogo. Gli Spajrnuoli pigliarono 
Roma di assalto nel 1Ò2J , e vi commisero orrì- 
bili eccessi . Avendo Marcantonio perduto tutto il 
suo in queir orribile sacche«:2:iamento , trovossi 
obbligato di procurarsi un'asilo nella sua patria 
Bologna , ove visse fino al l53o,. Gli Spasjnuoli 
avidissimi del denaro, e della destruzione , mag- 
giormente inveirono contro di Marcantonio ; lo 
multarono in una somma, che lo impoverì total- 
mente, compiacendosi in mezzo alla loro ferocia 
di lasciar partire il povero Artista da Roma . 
Noi non abbiamo altre notizie della sua vita , e 
possiam credere solamente che nella sua illustre 
Patria, ove avea cercato asilo , e salvezza, aves- 
se ancora i supremi onori, eh' erasi meritato. 
Dicesi, che avesse moglie, e che ella intagliasse 
in rame 11 Malvasia, dal quale speravamo avere 
maìiffior contezza di quest'uomo, tanto rinomato 
per le sue opere, non ne dice più di quello, che 
aveaci «"ià raccontato il Vasari . Né vi sarebbe 
rimasto di esso il Ritratto , se il nostro divin 
Raffaello non, l'avesse effigiato nel Palazzo Pa- 



ddol'Inta&liatort. 43 

pale sotto le sembianze di un giovane Pala fronie» 
re, Tra quegli, che portano Giulio IT. 3 in quella 
part* , dove Enea Sacerdote fa orazione. 

Passiamo ora a parlare dell* 1 sue opere , e 
prima ci interessa avvertire col Milizia , ch'egli 
si rendè celebre per essere stato F Incisore di 
Raffaello Le sue Stampe sono copie esattissime 5 
fredde però e timide, rigide, magre, con non mol- 
ta grazia , e senza varietà di caratteri propri se-» 
condo i diversi ometti II primo taglio special- 
mente nelle carni è nel senso il più convenevole , 
e i tratti son pieni , come fatti a penna . Talvol- 
ta il primo tratto è corretto dal secondo , forse 
ad insinuazione di Raffaello. 

11 più antico Catalogno , che abbiasi delle 
Stampe di questo Artista, è qnello del Vasari, 
accresciuto dipoi dal Malvasia, ma egli è in ogni 
senso imperfetto. Il più erroneo di tutti gli altri 
Cataloghi è quello di F/orent leComte, unito al 
seguito, o alla raccolta delle opere di Raffaello . 
Poiché oltre essere ivi male specificati i pezzi 9 
tutto trovasi confuso tanto rapporto al Maestro, 
che rapporto ai discepoli Quindi si sono lasciati 
condurre in errore tutti coloro , che ha n trattato 
con questa scorta fallace. TI Catalogo il più com- 
pleto di Ma rea n tonio è certamente quello del Ba- 
rone d'Heinecke, da cui trovasi estratto quello 
che noi daremo, e che esiste presso il Siof. Huber 
( Manuel Tom. 7>.fol. 68 , e seg ) . TI prelodato Sig. 
Barone ecco come scrive del nostro Artista ( Idée ec. 
Jol. i56 ) . =: Ce graveur est le premier parmi les 
Italiens qui a mia de Vart et de goxtt dans ses pie' 
ces , et qui pouvo/t reùssir d'autant mieux dans ses 
entreprìses , qu'd ètoit aidé de Raphael me. me . 
Aitici son oeuvre est et sera toujours un de più* 



^6 Notizie 

considerables de toutes les collections que Ics ama- 
teurs et curìeux d estampes peuvent rarnasser ; sur* 
tout quand le Recueil est co?nposè de bellts épreu» 
•ves et alors il na surement point de prix . hes 
ineilleures que fai vii , se trouvent a Dresde 5 dan& 
le Cabinet t uectorai ; a Leipsic ckez Les Negotians 
Mrs. Rie/iter 5 tt Wììickler ; a Vietine dans la fìi- 
bdotlie^ue Imperiale 3 où Con a ajonté cepeiidant. 
les picces de plusieurs autres anciens graveurs 
italiens , se* eleves , ou ses contemporaiues . Eli 
Jloliande fai vù> chez Mr. Leiden •Sgr. de Ular- 
diaglieli s un commencement d^autant plur beau y 
oidi ne convieni , que des epreuves parfaites . 
A Paris la collectioii de Mr. Manette est lei plus 
compiette que fai rencontrèe . Celle quon trouve 
tlans le Cabinet du Rai de Trance , mei ite pareii- 
ìement C atte ntion des curìeux. Elle est la ìnhne „ 
à quelques aug mentations près ì que l'Abbe de 
IVTarolies avoit recueilli autrejbis . Il faut avertir 
Ics amateurs 3 quii y a mis beaucoup des pieces 
qui 11 apparti ennent nullement a Marc Antoiue . C 
Ora siccome Marcantonio e stato T Intaglia- 
tore favorito di Raffaello y di cui ha sparso la 
gloria, e le opere per ogni parte, ove scintillano 
ra.£<n di buon «justo, non p issiamo non avvertire 
l'Amat oiv intorno alle pia belle prove ? c'ie di 
esso si trovano 5 acciò nella sua collezione non 
resti incannato . Son queste un importantissimo 
oggetto. I rami di -juesto Artista, dopo esser pas- 
sati dal negozio di Tommaso Barlacchi a quello 
di Antonio LaJ'reri 5 di Nicoola van Aclst , de 
Rossi 3 ed altri, sono stati replicata mente ritoccati s 
td hanno sofferto perciò una notabilissima alte- 
razione. Le migliori prove , che portano il nome 
di questi ikiitori 5 son quelle coi nome di Saia- 



DIGL 5 TNTACtrATORf . / - 

manca. Ma per averle legittime fa di mestieri 
che non portino il nome di ninno dei suddetti 
Mercanti di Stampe. Niuno allora può ben «-iu- 
dieare del merito di questo bravo Artista Mar- 
cantonio In fatti sono le sue Stampe l'opera la 
più considerabile degli antichi nostri Italiani In- 
tagliatori . Egli ha inciso un numero di rami 
senza alcuna marca : moltissime le ha marcata 

nella seguente guisa ^/p • (Q\ • 11 pezzo 

poi di Piramo, e Tisbe è marcato t . j 

Ritratti s 

I. Marcantonio nella sua v..cchiaja con la sui barba 
e capelli. Pezzo in ovale, inciso da Giulio Bonasoni 
in 4. ' 

il Rifratto di Pietro Aretino , veduto di faccia coli' 
iscrizione.- Petrus Aretinus acerrimus virtutum ac vino» 
rum demnnstrator non manus artifici s m agis dianum os 
hoc pingi poterat nnbiliore manti j pelhipus juvenis si 
Viveret hac volo dextra pingere , ho G tantum dicsrrt ore 
cani. Una delle PIÙ' Br.LLE incisioni .li Marcantoni» 
con la sua cifra, gr . in 4. 

III. Ritratto di un Uomo seduto su j gradini invilup- 
pato del suo mantello. A diritta un a tavoletta e a sini- 
stra la cavolozza con i colori, pie. in 4 senza cifra >'p) . 

IV. Ritratto di Carlo V. nella sua gioventù , in me- 
daglione coli' iscrizione : Carolo Augusto Gcrm. Insp. 
/mper. Pr. , 5. poi in quadrato , senza marca. 

V. Ritratto del Papa Clemente VII., in medaglione 
di 4- poh e 4. Un. di diametro . 



(9) 11 Malvagia ci fa sapere, che questa figura rappre» 
senta Raffaello, che medita sopra la composizione di 
un qnadro, e che ella è disegno, e intaglio di Mar* 

cantonio , 



43 N O T 1 2 I E 

VI. Ritratto del Papa Giulio 11. Uusto veduto dì pre- 
filo ^on un berretto, e con l' iscrizione; Julius II. P >nt. 
Max. Qua ir .ito di ?. poli. \ J ci/.o dubbio. 

Vii. iirratto del Principe Ottavio Farnese in busto 
Veduto di protìio coli' iscrizione; Octavius Frane. Urbin. 
Praet'.y in 4- Pezzo dubbio. 

Vili, llirratto di una i^onna con i capelli intrecciata 
con vestito a strisce nere neila manica, dalia quii ? esce 
un pezzo di mano della quale non si vedono t>e non 
due dita. 

Soggetti della Bibbia. 

I. Figura di un Uoao in piedi, che prendesi per Ada- 
fri o , che fa mosrra di guardare Eva, che tiene nella sua 
mano diritta alquanti serpenti intortigliati . Pezzo inci- 
so da un Anonimo con la cifra, in 4. 

II. Adamo, ed fìva che mangiano il fratto vietato. 
Bel Pezzo y assai raro, da Raffaello , piccolo in fol-, sen« 
2a marca (,I°J • 

III. Adamo, ed Eva cacciati dal Paradiso terrestre, da 
Michelangelo nella Cappella Sistina , in fol. , senza 
marca . 

IV'. Noè, che fa il sacrifizio dopo escito dall'Arca, da 
Raffaello, in fol. , «en/.a marca. 

V. La benedizione di Abramo, da Raffaello, in fol. t 
sen/a marca. 

VI. P"> > che apparisce ad Isacco , eh' è inginocchioni , 
e che tiene coi la sinistra un lungo bastone, da Rajfael» 
lo; in ol , senza .n s rca 

VII. Giuseppe, cne fugge dalla Donna di Putifar , da 
Raffaello , pie. in fol. in tr. 



(IO) Giuseppe Strutt ha molto assai meglio inciso que« 
Sto pezzo a granito, e lo aa collocato nel frontespizio 
del secondo voiume del suo Biographical Dictionary . 

(Il; «Questo p^zzo conoscevi ancora ge.ieraimente per 
Noè inginoccrvioni , che tiene uno dei suoi tagliuoli tra 
le sue braccia, in tempo che l' uterno Padre, portato 
dagli Angeli gii apparisce in sogno. 



DUOL* TNTACl.TATORr . £f 

VHi. Davide, che raglia la te-ta ili Goliat, e Tarma* 
fa dei Filistei sbaragliata, da Raffaello, in fol. in tr. , 
con la tavoletta. 

IX. Davide figura in piedi , che alza con le sue due 
mani la testa di Goìiat, da un Anonimo. PbZZO RA- 
RISSIMO, in 4., con la cifra. 

X. La Natività , ossia l'adorazione dei Pastori , col ^>ì- 
vin Bambino, che riposa su la terra, sopra un pezzo di 
panno, e la testa sopra un cuscino, in cui si vede la 
cifra, dal Francia, ovvero dell' ist esso Marcantonio , 
pez. in fol 

XI. La Stia. e degl'Innocenti; in un piedistallo a si- 
nistra vedesi scritto: Raphael Urbin. inv. La cifra tro- 
vasi al di sotto, in- fol. vi tr, 

XII. 11 medesimo pezzo, in cui l'incisione vi ha ag- 
giunto una punta d'albero in forma di una falce , che si 
eleva sopra agli altri alberi , e che chiamasi la Falcctta , 
ed in francese la Faugere , o le Chieot .12). 

XIII. La Vergine, figura inriera, che assiJesì a terra 
col Pivin Bambino seduto in una specie di culla, e pren- 
ce un cartello , che gli presenta il piccolo S Giovan- 
nino , d'-nno al q tale vedesi S- Giuseppe. Pezzo mar- 
cato con la piccola tavoletta, e chiamata la Vergine del- 
la lunga Coscia , iu fol. 

XIV. La Madonna, e S. Lisabetta seduta in una cam- 
pagna col Divin Bambino,, che riposa su le ginocchia 
della sua Madre, dando L Benedizione al piccolo S. Gio- 
vanni, inginocchiato dinanzi ad esso , da Raffaello . Pez- 
zo marcato con la tavoletta , conosciuta per la Vergine 
della Fatma, in fol, 

XV. La Vergine seduta in mezzo di una stanza, te» 
nendo il Divin Bambino sopra una culla in atto di darlo 
a S. Anna. Dietro la Vergine stavvi una Vecchia, che 
alza le due braccia in segno di ammirazione, con altri 
acccisorj. Pezzo con la tavoletta, chiamata da qualcuno,, 
la Madonna della Culla, d3 Raffaello , pie. in fol. 



^ (12) Abbiamo avvertito già, che Marcantonio fu assas» 
«insto mentre stava tacendo quesra Stampa, e perciò la 
buone prove sono DIFFICILISSIME A TROVARSI. 
Tom, X. /j. 



$0 N O T I Z I K 

XVI. La Madonna assisa in una sedia , baciando il Dì* 
vin Bambino, eh' è in piedi, e «i gratta la testa con la 
tnan sinistra, da Raffaello . Pezzo senza marca, in 4- 

X V 7 1 1 . La Madonna, seduta in una sedia, sta leggenda 
un libro, nel tempo stesso, che tiene fra. le. sue braccia 
il Bainbin Gesù, vestito, e in piedi, da Raffaello. Pez- 
zo grande in 4., senza marca. 

XVJU. La Madonna, che tiene il Divin Bambiivo. Ev- 
vì $. Giuseppe, che riposa nel davanti della stamp;, da 
■una Pittura di Àlichelangelo nella Cappella Sestina , in 8. 
Senza marca . 

XIX. La Santa Famiglia, con la Santissima Vergine 
seduta, tenendo il Divin Bambino su le sue ginocchia; 
dietro avvi S. Giuseppe , e in mezzo il giovinetto S. Gio* 
vanni collocato sopra un piedistallo, tenendo un naspo 
di faccia a S. Lisabetta , che innaspa. Da un Anonimo. 
PEZZO RARO, in ,ol. , senza marca. 

XX. La Vergine Santissima seduta sopra una specie di 
soglio alzato sotto una gran cortina , tenendo il Diviu 
Bambino, che posa un piede su le sue ginocchia, e che 
si affretta a prendere un pesce , che gli presenta il gio» 
vine Tobia accompagnato dall'Angelo. Dall'altra parte 
vedesi S. Girolamo inginocchiato, che sta leggendo un 
gran libro, su '1 quale il Divin Bambino scende la ma- 
no. Pezzo conosciuto per la Madonna del Pesce. Da un 
tìwadro di Raffasllo fatto per la Chiesa dei Domenicani 
di Napoli , conservato dipoi nella Gallega dell' Escuriale . 
Pie. in fol., con la tavoletta con la cifra , e dopo inta- 
gliato spesse volte . 

XXI. La Santissima Vergine assisa su le nuvole, te- 
nendo su le sue ginocchia il Divin Bambino, che pren- 
de con le sue manine il manto della sua Santissima Ma- 
dre per coprirsi, da Raffaello, con la tavoletta ('3). 

XXU. XXXV111. La Vita della Santissima Vergine, 
copiata a bulino a grossi taglj dalle stampe in legno di 
Alberto Dui o , consistente in diciassete pezii , marcati 



(l3) Agostino Caracci , avendo acquistato questo fame, 
Io ritoccò , e vi aggiunse due belle teste di Cherubini . 



BEaL* Tntagliatoju : 5i 

fella cifra di Alberto, toltone l'ultimo, ia cui trovasi 
quella di Marcantonio y\/3<» e a basso la marca 

XX XIX. LXX1V. La Passione di Gesù Cristo in tren- 
tas'i p«zi, che cominciano da Adamo, ed Eva, e fini- 
scono noli' universa! giudizio. Sono incisi a bulino à 
grov<i tagij , ad' imitazione delle incisioni in legno di 
Albcto Du>>, e marcati (iella cifra di Alberto, e delia 
tavoietc.i or ihaVia di Marcantonio , gr. in ti. (14! 

LXXV. Gesù- Cristo, seduto in mezzo a due colonne, 
con intorno i suoi Discépoli nell'atrio del Tempio, ai 
quale si ascende per una gran scalinata . Da Raffaello t 
mar ato con la tavoletta, in fol. in ti:. 

LXXVl. La Maddalena ai piedi del Salvatore nel con- 
vito de» fariseo, da Ramatilo, con la tavwletta , in foli 
in tr. 

LXX/ll. Ge>ù Cristo nell' ultima Cena Eucaristica j„ 
con 1 suoi Discepoli. Stampa conosciuta per la Stampa, 
dei Piedi, da Raffaello; cm la tavoletta, in fol. in tr, 

LXXVlil. La Deposizione di Croce. Sonovi due scale, 
in una delle quali vederi Giuseppe d'Arimatea , che di- 
stala un braccio di Gesù disco dalla ->ro.ce con le ta- 
nag.e. A basso vedasi evenuta la Vergine, sostenuta 
dalle Marie, da Raffaello, con ia tavoletta , infoi, in.tr* 

LXX1X. il Corpo di uesu Cristo, disteso sopra una* 
specie di sepolcro in faccia alla Santissima Vergine , che 
piange pc '1 dolore con le braccia stese, da Rajfuello , 
con la tavoletta , in fol. 



(l3) Queste Stampe, la prima delle quali rappresenta 
S. Giovacchino , e l'ultima l'Adorazione deila Santissima 
Vergine, sono di forma di fol. pie. Raceolta PREZIOSA, 
e. della più gran rarità . 

(I4> Trovasi spesso questa Raccolta incìsa con finissi. 
mo bulino, portando la cifra dell'originale. Qualcuno 
1' attribuisce a Marcantonio ; ma i conoscitori la giudi» 
«ano di iVierx , o di un interiore Intagliatore. 



52 Notizie 

LXXX. La medesima composizione, tolte, che in que- 
sta la Santissima Vergine è più giovane, ed ha le brac- 
cia ignude . Vi manca ancora l'albero secco nel Pae- 
saggio che le serve di fondo . PEZZO RARO cono» 
sciuto per la Madonna delie Braccia nude , in fol. senza 
inarca . 

LXXX1 11 Corpo di Gesù Cristo, la testa riposante su 
le ginocchia di una delle Varie , mentre le altre soc- 
corrono la Vergine svenuta; vi si vedono tre Discepoli , 
e Niccodemo . In lontananza il monte Calvario con tr« 
Croci, da Raffaello, con la tavoletta , pie. in jol * l5) 

LXXXll. Gesù Cristo, in una gloria fra la Vergine, 
e S. Giovambattista. A basso S. Paolo, e S. Caterina, 
da Raffaello. Pezzo conosciuto sotto il nome di Cinque 
Santi , iti fol , con la tavoletta . 

LXXX111. Anania caduto morto. Dai disegni degli araz- 
zi del Vaticano: Raffael Urbinas inven. Pezzo incisa 
insieme con Agostino Veneziano , sotto la direzione di 
"Raffaello, in tol in ir. , senza marta. 

LXXXIV, Elima* il Mago percosso di cecità, ovvero 
la Conversione del Proconsole Sergio, da Raffaello coli' 
iscrizione.* L. Ser^ius Paulus Asiae Proconsul Christia- 
na m fi-lem amplectitur Sauli praedicatione , in fol. in 
ir. , senza marca (lój. 

LXXXV. S. Paolo, che predica in Atene, da un dise- 
gno di Raffaello per gli arazzi d^l Vaticano. Prova no- 
tabile per le due figure , che vedonsi in alto su '1 ba- 
laustre» del Tempio di Marte, in fol. in tr. , con la ta- 
voletta . 

LXXXVI. 11 medesimo pezzo, avanti le dette due figu- 
re ESTREMAMENTE RARO. 

LXXXV11. S. Cecilia, con la Maddalena, S. Paolo e 
due aìcri Santi. Vedasi in terra un'arpa, su la quale la 



(15) Questi tre pezzi 70. 80. 81., sono indicati tutti 

col titolo: La Vergine a Idolorata . 

(16) Se ne trovano alcune prove col nome di Raf- 
faello . 



oegl' Intagliatori ; 5& 

Santa posa un piede, e su cui sta scritto ^/p • 

Raffaello inv , pie. in fot. (]f) 

LXXXV1U. 11 Martirio di S. Felicita. La Santa vedesi 
in una caldaja , le mani son giunta: Ella rimira un An- 
gelo , che le mostra una corona. Sa 'l piedistallo dell* 
gratua di Giove sta scritto.' Ra. Ur. in. , con la, cifra, 
in fol. in tr. 

LXXX1X. S. Caterina, e S. Lucia, due figure in piedi 
in un terreno , ove si vede dall'una e dall'altra parte un 
albero, dal medesimo con la cifra, in >ol. (18) 

XC. 11 Martirio di S. Felicita. Stampa come l'altra a! 
numero LXXXVlil., con qu.sta sola deferenza che la 
Sanca non mostra nulla dell' orecchio diritto- E' più sti- 
mata dell' t ,ltra 

XC1. S Carerina , figura ben vestita.» si appoggia cori 
tutte due le sue mani nel mezzo della ruota , e tiene la 
palma del martirio, dal Francia con la cifra, in 8. 

XC11. S. Vtartin.1 , figura in piedi, tenente con la man 
sinistra la palma del martirio, posando la diritta sopra 
un drago, dal medesimo eoa la cifra, pie. pezzo in 13. 

XClll. Il Martirio di S. Lorenzo. Gran composizioni . 
Eaccius Bandinelli inv., con la cifra . Pezzo , che si chia- 
ma da noi .• La graticola di S. Lorenzo , gr. infoi, in tr» 

XC1V. S. Giorgio, che abbatte il Drago, stando il San- 
to sopra un cavallo senza briglia , fintanto che la Regi- 
na di Lidia seo fugge verso la diritta. Pezzo marcato 

\^p Mar. |J7 Ant. , infoi, in tr. (ip) 



(l'I) Le belle Prove di questa Stampa hanno uà om« 
bra forte, che trovasi nel /rollo di S Cecilia, e per que- 
sto motivo si appella: S. Cecilia del Collare. Nelle Pro- 
Ve mediocri quest'ombra è men forte. 

(iS) Di questa Stampa se ne trovano delle Prove sen- 
ta marca ■ 

(19) Questa sola Stampa ha il nome tf oli' Intagliatore, 
che ciedesi anche V inventore di està . 



&(\ NO T 11 I K 

XCV*. Il Salvatore, e gli Apostoli. 11 Salvatore veàeaì 
eli faccia in atto di dare la Benedizione, e tiene un-» 
bandiera. Pezzi Xlll. da Raffaello , gr. in 8., senza 
marca (20). 

XCV1. S. Gregorio , che celebra la Messa circondato 
dai suoi suffragati . Pezzo copiato dal Mistero della Messa 
inciso in legno da Alberto Duro, in fol , senza marca. 

Soggetti Storici. 

I. Alessandro^ che fa chiudere i Libri di Omero nello 
sforziere di Dario alla presenza di molti suoi, e di mol- 
ta gente da guerra (2l). 

II. 11 Rapimento di Elena ■ Gran composizione. La ri* 
va è a diritta, e il mare con i vascelli a sinisrra , da 
Raffaello, in fol. in tt., senza marca. 

III. Enea, che porta su le sue spalle il suo Padre An* 
ehise , preceduto da Ascanio , rhe porta una pìccola lan- 
terna, con questa iscrizione : Qurst 'è colui, che a Troja 
il Padre Anchise trasse dal foco,, e doppo lungo errore 
sotto la rupe entrando a passar mise , da Raffililo , pie, 
in fol., senza marca. 

IV. Enea, arrivato nell'Affrica, riconosce Venere, che 
gli appare sotto le sembianze di Cacciatrice ^22) dal 
medesimo. 

V. Didone vicino ad un albero, tenendo con la ma» 
no diritta un pugnale , e stende la sinistra verso un ro- 
go , acceso. A piedi dell'albero vi è scritto sopra una 
tavoletta ATTYE'G . QAM^OC ZQH cioè , daU 
la morte alla vita , da Raffaello^, pie. in 4-, senza 
inarca . 



(20) 11 Vasari ci fa sapere, che Marcantonio incise 
circa a otto pezzi piccoli di vari Santi , e Sante in dirfe- 
remi forme, specificare all'articolo di questo Incisore 
nel dizionario dell' Heinecke . 

(21 Questo pezzo, inciso dalla Pitrura di R a Capilo , si 
chiama ancora con più ragione ; / Libri sib llini messi 
nel sepolcro di Numa Pom/*/i'o , in fol, in tr. , con la 
tavoletta . 

(22 > Questa è una delle prime ©pere fatte da Marcati» 
ionio. 



DESL'TNTAeLrÀTOftl. 55 

VI. Lucrezia in piedi dietro una tavola , di cui non 
Vcdesi se non se la metà, ove arsasi attaccata una cartella 
con questa iscrizione; A v lLrNON' AlTQONAIKElN 
CHAT XP XPftS Z.?"\ T . Meglio è il morire che il 
vivere disonorata fflSl La mano hi stesa per ferirsi col 
pugnale, da Ra jaello , pie. in 4., scn^a marca. 

VII. La Battaglia con la scimitarra; nel davanti un» 
tpada in terra, e in fondo una Città incendiata, d* 
Raffaello, gr> infoi, in tr. , senza marca (24). 

Soggetti Favolosi . 
ì, I tre angoli della Loggia de'Chigi, da Raffaello, 
in fot 

1. Giove, che accarezza Cupido, con la tavoletta, 

e la cifra. 

2. Cupido, e le tre Grazie, con la tavoletta, seti* 

za cifra. 

3. Mercurio , che scénde dall' Olimpo su la terra , sen* 

ra marca. 

II. Il Giudizio di Paride. Grandissima cornpo sizion? 
con la seguente iscrizione: Zordent prae forma. Inge- 
nium Virtas ■ Regna aurum : Raphael Urbi, inveri. , con 
la cifra, gr. in toh in tr. 

III. Marte, seduto in un Paesaggio sopra un sedile er- 
bato, e folto di arbusti. Vicino a lui Venere in piedi, 
che vuoisi ritirare, nel tempo che Amore la trattiene. 
Figura mula, dal Mantegna, per quanto sembra , con lx 
cifra , in jol. (25 j 



(2o) Veramente a quest'atro , che sembra eroico, si pu» 
rispondere ; 

Rendersi al tallo , e poi morir non basta , 
Pria morir, che peccar, incanta, e stolta 
Ebbe in pregio apparir , non esser casta . 
Questa è la prima Stampa incisa da Marcantonio. 

(24) Il medesimo pezzo è stato inciso da Agostino Ve* 
neziano , con la sua cifra. 

(z5) Le Prave di questa Stampa col nome del Rossi 
tono ritoccate. 



56 Notizie 

IV. Vulcano nella fucina, che batte su l'incudine un 
pezzo di ferro, con Venere seduta, che tiene da una ma- 
no un pomo, e dall'altra una freccia, della quale Cu- 
pido s' impadronisce . Pezzo eseguito in un fondo di 
Paesaggio, con la tavoletta, e la cifra, da Raffaello , 

in jol. 

V Venere, seduta su le calcagne in faccia ad un pie- 
distallo, su '1 quale Cupido posa il pie diritto. Pezzo, 
che potrebbe essere del Francia, con la cifra, in 4- 2f5) 

VI. Venere, eh' escita dal mare, si accomoda i suoi 
capelli. Ella è in piedi di faccia a un albero, ove at- 
taccato mirasi un pomo, trapassato da una freccia, da 
tin Anonimo, con la cifra su la tavoletta, e gli an- 
ni l5oó, l5l I , in 4. 

VII. Apollo, appoggiato al Pastore Giacinto, accom- 
pagnato da un piccolo Amorino. Tre figure diritte a pie 
di uno scoglio, con tronchi d'albero, e ai rami di uno 
di essi è attaccata una freccia, e più in alto la tavolet- 
ta con la cifra e l'anno i5o6. Ae. io in r oh 

Vili. Galatea su le acque in un carro portato dai Del- 
fini, e accompagnato dai Tritoni, da Raffaello, con la 
tavoletta , gr. infoi. Pezzo capitale (22). 

IX. 11 Parnaso. Gran compunzione, che differisce dal 
quadro dipinto sopra una porrà del Vaticano, dove Apol» 
lo suona il violino, quando in questa Stampa egli tiene 
la lira. Raphael pinxit in Vaticano , con la cifra, gr. 
in fol. in tr. 

X. Bacco, assiso sopra un tino elevato: il braccio di- 
ritto lo tiene appoggiato sopra un barile, nel tempo che 
un Uomo inginocchiato versa una bigoncia di uva in un 
altro tino. Una Donna in piedi, e due Bambini porta- 
aio su la testa panieri di uva, e di frutta. Pezzo BELLO, 
disegnato da Raffaello, da un bajso rilievo antico, mar- 
cato con la cifra , in 4. 



(26) Le belle Prove di questa Stampa sono RARE . 

(2.1) Le belk Prove di questa Stampa sono senza Te 
lettere. Le più cattive soao eoa i nomi, di vati Asia, 
e del Rossi. 



pzol Intaglia tor* . 57 

}.'[„ Bacco, e Sileno, o piuttosto due Baccanti, uno 
vecchio, e l'altro giovane, che tengonsi abbracciati. H 
vecchio ha il braccio su la sua testa , e tiene un grap- 
polo di uva.- il giovane tiene con la man sinistra un 
tirso, con molti accessorj , e cifre. Da Raffaello , o da 
Giulio Romano, in 4. 

XU. Ercole, che solleva da terra jl Gigante Anteo per 
ributtarcelo i da una parte della Stampa vedesi un anti- 
co Tempio, con le rovine.* dall'altra una boscaglia, e 
un albero, a pie del quale avvi la clava, e la pelle del 
Leone , da Michelangelo , in fot. (28) 

XIII. Battaglia de' Laptti , ovvero il Ratto di Dejanira , 
da Giulio Romano. Fregio marcato della cifra di Mar- 
cantonio coiranno i53<*) Largo l3.poll- eZ-lin., alto2. 
poli, e 6. Un. 

XIV. Orfeo, seduto vicino ad un albero, sonando i! 
violone , avendo ai suoi piedi un Cane , e dinanzi ad ess» 
un Orso . Pezzo con la cifra , in 4. 

XV. Piramo, e Tisbe. Piramo, essendo stato ucciso, 
sta steso su la terra, Tisbe accorre tutta addolorata. Il 
fondo di questa Stampa offre un Paesaggio , in cui ve- 
desi un sepolcro con le lettere S, R. N. In quadrato 
di 9 poli. (29) 

XV[. Le due Sibille, una delle quali posa il suo pie- 
de sopra un piedistallo, occupata a scrivere sopra uri 
libro: e l'altra alza i suoi sguardi verso il Ciclo. Dt 
Raffaello , con la cifra, infoi. (3o) 

XVU. Il Quos ego , ovvero, Nettuno , che calma la 
tempesta suscitata da Eolo cohtro la flotta di Enea , 
con nove soggetti di Storia di questo Eroe , incisi all' in* 



(28) Questo pezzo è marcato con la piccola tavolet- 
ta, e da molti credesi , che sia di Raffaello y da altri di 
Michelangelo . 

(29) Questo pezzo inciso dall'opere del Francia, por- 
ta la medesima cartella di cui abbiam qui sopra parlato . 

(3 •) Le buone Prove di questa Stampa sono senza 
letscto. 



5S Notizie 

torno. Da Ha^re/Zo senza marca, coli' iscrizione .• Cui 
Venus Ascaniì sub imagine mittit ar/tnrem , gr- in fot. 3[) 

Xv'lll. Un Satiro lascivo, che si sforza di scoprire uni 
donna, che donne ai pie dì una piccola rupe, con un 
Bambino, che ha pigliato un pese». Pezzo continuato 
in 4., ed una del'le prime incisioni di Marcantonio , con 
la data del [5o6. 

XiX. La Storii di Psiche , descritta da Apulejo , attri» 
buita per la incisione a Marcantonio , e per la inven- 
zione a R.iffaello {o2) ■ 

XX. Gli Amori degli DVi , e delle Dee, ovvero le Po- 
siture ec. A basso i Sonetti dell'Aretino (33). 



(3l) Le belle Prove di questa Srampa sono difficilissi- 
me a trovarsi. Nelle seconde, i muscoli dello stomaco di 
Netruno sono srati ritoccati ; cosa certamente che rende 
la Sn «11 di una durezza insoffribile. 

(3-3 1 Credesi co nunemente , che Marcantonio in questa 
Stampa non vi abbia avuto altra parte se non se quella 
della, direzione, e che Agostino Veneziano , e Marco di 
'Ravenna ne siano stati i veri Intagliatori . Quanto al 
pri no, cioè ad Agostino Veneziano , la cosa sembra incon- 
trastabile , stante che qu.*s:a Raccolta comprende tre pez- 
zi con le lettere A. V. Questi fogij arrivano a 33, cia- 
scuno con otto versi italiani in fol. a trav-\ sono state le 
Suddette Stampe spessissi no copiate. m 

(33; ^Toi abbiami discorso qui sopra di questi pezzi in* 
fa ni , incisi dai disegni di Giulio Romano ; e su la scor- 
ta degli Storici ab!>ia n rilevato quanto sien essi da dete- 
starsi nella naturale probità, ed onestà, non che nella 
Religione. Ora possiamo anche ripetere, che sonosi ren- 
duti della massi na rarità , e si può dubitare , se real- 
mente quell'incisi da Marcantonio si trovin tuttora. 
Questo s-^uitT redesi inserito nel Catalogo di Muriette 
all'articolo del 111. volune dell' Opere di Marcantonio. 
Diesi -he fossero vendute 80000. lire. Il Dolce nel sud 
Dialogo a cart. *2)S , co ne riferisce Monsignor Bottari, 
fa che '1 Fabbri ni attribuisca qiesti osceni disegni a 
Raffililo, e lo fi noi correggere dall'Aretino, con dire , 
che furono fatti da Giulio Romano, com'è oramai dimo- 



DfeeL'Tr;TAGr,fATCTu; &j 

Invenzioni . 

ì. La Peste. Pezzo da noi chiamato, il Morbettn , in 
r_\ì\ verso sinistra vedesi in una volta un Uomo al letto 
Inaiato in compagnia di due Femmine, e vi si legge: Effì* 
tries Sacrae Divum Phrigi-, In mezzo in un piedistallo 
trovansi questi motti .• Linquebant dulces animas aut 
aegra faliebant corpora. Invali Rapii. Ur- y con la cifra-» 
m fai. 1,04) 

li. Un Cartone della Guetra di Pisa, da Michelangelo. 
Nel mezzo di una terrazza vedesi una iscrizione coli' cu- 
po l5lo, in fol. 

111. Lo Stregozio, perchè vi si vede una Strega seduta 
topra lo scheletro d'i un mostro, portato da due Uomini 



strato, non essendo capace l'animo nobile di Raffaeli* 
di porre il suo ammirabil pennello in simili laidezze. 
Poi per ricoprire Giulio Romano, dio- , che venuti alle 
mani di Marcantonio, gl'intaglio quasi senza sua sapu- 
ta. Aggiunge dipoi, che l'Aretino fu que li, che libero- 
dalie mani di Leon X. Marcantonio, e !o sottrasse al 
meritato gastigo; il che è falsissimo, come già si è dimo- 
strato , e torniamo a ripeterlo, perchè non accadde que- 
sto ai tempi di Leone X., come sembrava, ma sotto Cle a 
mente VII, quando Giulio Romano era nell'era di venti» 
due anni in circa, in cui la sua fantasia, sotto l'Areti- 
no, accender si porca anche ad i magi n are così detestabili 
Pitture. Come poi avrebbe potuto l'Aretino interponi 
presso il Pana, se era egli egualmente, e forse anche più 
colpevole di Marcantonio} Dovea interporsi una persona 
non complice, e questa fu, come dice il Vasari , 'I Car- 
dinale Ippolito de' Medici, con Baccio Bandinella . Noi 
dobbiamo per le regole di critica non allontanarci dal 
Vasari, che trattò familiarmente con le dette persone, 
11 Sig. Dolce trovossi a Venezia, e non avea mai vedu- 
to, né trattato con alcuna di esse persone, che eransi 
jnreressate per questo fatro. 

(34i Di questo rame spesso ritoccato si rende difficile 
3 trovarsi una bella prova. Nella Collezione Imperiale di 
Vienna se ne trova una delle ultime prave. 



60 Notizie 

nudi, con un Giovine montalo sopra una Capra, e suo- 
na il corno. Gfai pezzo in tr. 35) 

IV. Il Trionfo d'Anori. Pez/-o chiamato da noi: il 
Pito : vi si v^ede un Giovine nudo, con caschetto in te- 
sti, e un pi creolo manto su la spalla sinistra; figura, che 
dic-si rappresentare il Genio di Ilo ni , calca le armi 
sotto i pie li , e si aooogria si gli se i i a v i , con altri ac- 
cessori \llegoria attribuita al ìAantegittt , gr in fai. in ti'. 

V. L' l nperacore Trajan», coronato dilla Vittoria, in 
tempo che aduna i suoi Saldati, con quantità di accesso- 
ri . )a un >a.ss «rilievo antico dell'Arco di Costantino. 
Pezzo narcaro d-'lla cifra, gr. in fol- in tr. 

Vi. Cacci i del Leo rie, io cui »i vede questo animale 
infa iato. Si ieg*e n-l marcine: Qu te trabint vix hospi- 
tibus spectanda sepulchra. Quilibet arbitrio jam videi 
illa ino Ro-n-Ze in Pluvio S. Petri. Bassorilievo antico 
con ia cifra, gr in fol. in tr. 

VII. Sagtitizio a Priapo . Gran Baccanale in forma di 
fregio, ove vestito di in abito lun/o sta in mezzo della 
Starna, con lotto da due Baccanti . Su la sinistra trovasi 
il binilo di Priapo, innanzi al quale avvi una Satira col 
pie sopra un pie listali», in cui si legge* Ro-s. Ae. ad 
S. Mzrj. P-zzo lubrico, attribuito a Rafaello , con la 
cifra. Largo (p. poli. , e alto 5. pollici. 

Vili. Altro Sacrifizio a Priapo con la sua statua nel ba- 
gno situata n.'l nezzo, e accarezzata da una Donna. A si- 
nistra un altra Donna, che gli presenta uA Bambino mala- 
to. Pezzo licenzioso, marcato con la tavoletta, in fol. 

IX. Un Gioviuotto di bella proporzione, e di buona 
fìsono nia , in una nicchia , appena parata di drappi all'an- 
tica. La man destra gli passala testa, e la sinistra stassi 
in una specie di cassetta di legno. Pezzo marcato con la 
cifra , in fai. 



(35) Nfon tutti combinano sull'Inventore di questa Scarn» 
pa. Alcuni l'attribuiscono a Rajaello: altri nìAichelan» 
gelo- L'Incisione poi certamente è di Marcantonio , di 
cui vedesi la tavoletta, la nelle prove postaritri ri si 
ut-vano le iniziali di Agostino Vtntziano, 



degl' Intaglia tónr . 6l 

X. Gruppo d'i tre Donne, che portano un braciere Dai 
disegni di Raffaello , marcato con la tavoletta, infoi. 

XI. Cleopatra , Statua di Belvedere sdraiata, e addor- 
mentata sopra un letto, con le braccia stese che prtssano 
la sua testa. Da disegni di Raffaello , con la marca dell» 
tavoletta , in 4. 

XII. Apollo, Statua in una nicchia, che da una mano 
tiene la lira, e coli' altra gì appoggia a un tronco d'al- 
bero , attorno al quale vedesi attortigliato il Serpente 
Pitho. Dai disegni di Raffaello, con la tavoletta, in 4. 

XIII. Le tre Grazie in piedi. Bassorilievo, con l'iscri- 
zione; Romae niveo ex marmore sculp , senza marca, 
in fai. 

XIV. Ballo di nove Bnmbini . Da Raffaella- Larg. 6, 
poli. , alto 4. poli, e 6. Un. 

FRANGIA (Francesco-Maria). Vedi il Gan- 
dellini 

FR ANCI^QUE ( Giovan-Francesco ) , chiamata 
altrimenti Miti et > oMile, Pittore, e Intagliatore 
all'acquaforte, nato in Anversa nel l644s e mor- 
to in Parigi nel 1680 Ebbe per Maestro Lorenza 
Frank . La sua origine era francese ; e sebbene 
non nato in Francia , ivi però essendosi esercita- 
to nell'arte sua , come per francese viene comu- 
nemente riconosciuto , e tal siasi . Dipinse in gran- 
dò il Paesajrsfio, e ingegniosei d'imitare il Pous~ 
sin nel genere eroico . Ebbe una felicissima me- 
moria, e ciò eh' eorli fece dalla natura intorno 
ai suoi studi di Paesajrorj, fu veramente effetto 
della memoria , ricordandosi del colorito e di 
tntte le altre circostanze per render sempre la 
verità . Ma questo scrupolo lo ha fatto cadere 
nella monotonia, ed eguaglianza del colorito. 
Volle vedere questo Artista anche l'Olanda, 
le Fiandre, e l'Inghilterra, e dovunque lasciò 
prove della sua abilità, e del suo inerito. Ritor- 
nato in Francia, e precisamente a Parigi, fu ri* 



6-2 Notizie 

cevuto Professore tìélìMcead'émia della Pittura.*. 
Morì molto giovane nell'età di trentotto anni. 
Crederi, ehe qualche Pittore 3 geloso della sua sta- 
bilita reputazione, abbreviasse i «noi iriorni eoa 
un veleno s che lo fece impazzire Lasciò molti 
fL r ll , due dei quali si esercitarono nella Pittura; 
ma molto inferiormente al loro Padre. Intagliò, 
questo Artista molfei Paesa<riri eroici, che i veri 
Conoscitori ricercano per lo spirito delia punta 9 
con la quale ^li ha incisi . Dargenvitle narra 5 
ch'egli ha. inciso tre Paesaggi: ma riscontrando 
le seguenti Stampe, il saggio Conoscitore potrà ve- 
nire in chiaro , che sono della medesima mano 3 
e che per autore ebbero il medesimo Artista. 

[. Paesaggio etoico , arricchito di fabbriche Egiziane , 
con la Storia del Bambino Mosè esposto all'acque del 
3Silo Francisijue ina.', Simon wc. , in fol- in tr. 

ìj. Paesaggio eroico, ricco di moltissimi alberi , e. 
dell'istoria di Cefalo, e Procri . Id- wp, , id. exc. , in. 
fui. in tr 

III. Paesaggio montagnoso, ornato di fabbriche, e di 
figy-re nel gusto antico. Id. inv. id. e e. , in fol. in tr. 

IV. Paesaggio montagnoso, ornato di tig ire nel gusto- 
antico, che ii bagnano, in un fiume. II. inv. id . exc. , 
in fui. in tr. 

V'. Paesaggio montagnoso, ornato di fabbriche, e d! 
figure pastorali , ne! gusto antico. Francisque pin*. } Simon 
exc. , in fol. in tr. 

VI. Paesaggio montagnoso.* ne! davanti avvi l'istoria, 
delia Cananea.- in mezzo la veduta di una Città, verso 
il fondo di alte rocche. Id. pinx. id. èxc. , in fol. in tr. 

VII. Paesaggio eroico, con un ungo maro Ji giardi- 
no, e un ponce erte finisce con una foacana . Nel davan- 
ti vi sono due rigare, una delle quali sembra in pre« 
ghiera . Id pinx. id exc, in fol. in tr. 

Vili. Paesaggio eroico, ornata di bellissimi alberi, e 
di tre ligure, due delle quali stannosi nel primo 'iano , 
e la tcr/.a nel secondo. Francis^us piax. t Simon exc. in 
fot. iu ai& . 



degi.' Intagliatori"'. 63 

IX. Grafi Paesaggio eroico ornato di fabbriche , e di 
figure nel gusto antico , fra le quali due amanti assisi 
nrl dav?nti, e un beveratoio nel pian di mezzo. Frati* 
tfsque pinx.y Simon exc. , gr. in fol. in alto . 

FRANCK (Hans, ovvero Jean Ulrich), Pitto- 
re ed Intagliatore alla punta , nacqne in Kauf- 
beuren s Città Imperiale nel j6o3, e morto in 
Augsbourg nel 1680. Non dee darsi retta a Mr^ 
Basan , che assedila la sua nascita nel 1669, poi- 
ché si trovano alcuni Ritratti , come quelli di 
Bonaventura Conte di Bugnola , di Filiberto di 
Savoja Vice-Re di Sicilia , di Gio: Michele d'Qben- 
traut, di Maurizio Langravio di Hassia , e di 
Carlo EmanuelLe Governatore di Savoia, incisi 
dal presente Artista, e posti nella prima parte 
dell'Istoria di Ferdinando UT Imperatore, del 
Conte Galeazzo Gualdo Priorato , edita in Vien- 
na d ? Austria l'anno 1672. Frajick merita certa- 
mente un rango distinto nella Storia dei Pittori 
Alemanni, massimamente per le sue piceole figu- 
re. Stabilitosi in Augsbourg, i suoi talenti, e la 
sua probità gli fecero ottenere la Cittadinanza . 
Egli maneggiò l' acquaforte alla maniera pitto- 
resca., con molta intelligenza. Perpetuossi l'arte 
in questa famiglia . Il suo figlio maggiore fu uà 
buon Pittore di ritratti, e 1 minore si pose alla 
incisione, e pubblicò insieme, con Susanna San- 
drart i e Giovanni Meyer di Zurigo, una Raccolta 
di molti Giardini di Roma , e dei suoi contorni. 
Ecco il Catalogo, che ci ha dato il Sig. Huber 
(Manuel Tom 1. foL 2%. ) 

1, IV. Quattro Stampe di combattimenti fra diversi Ca- 
valieri. Hans Ulrich Franck fec 1640. , in 4 in tr. 

V. David, che incontra Abigail, ed accetta i suoi da* 
ni , in fol. in tr* 

\ 



&£. Notizie 

VI. Alessandro, che incontrasi in Dario moribondo, 
piange, e lo ricopre col suo manto IÓ44. , in Ini. 

Dopo ciò vedi il G-andellini, Mr. Basan ha 
confuso il figlio col Padre ; ed è perciò , credo 
io , che deesi prendere l' accennata epoca della 
nascita di esso per quella del suddetto figlio, 
seppure aveva il nome istesso del suo Padre . 

FRA IN CKALS ( Battista ) Vedi il Gande'lini . 

FRANCO {Giovambattista), detto anche il 
Se'moleo, oSemolei, nacque in Venezia- nel i49^ • 
( Manuel Tom. Z-fol 117 ) . Mr. Basan il fa na- 
scere nel lòò\ , quando già, secondo il Gh. Ab. 
Lanzi, egli operava nel 1 536. Morì nella sun Pa- 
tria nel \56i. Pittore , Disegnatore , ed Intaglia- 
tore alla punta, ed a bulino, si pose a studiare 
su le opere di Michelangelo. Chi fosse il suo Mae- 
stro nella Pittura, non lo sappiamo , ne ce lo dice 
il Vasari, che ne ha- tessuta la vita, e che narra 
che fin dalla sua fanciullezza attese al disegno . 
~ Diventi anni, dice egli , andò a Roma, dove, 
poiché ppr alcun tempo con molto studio ebbe 
atteso al disegno, e vedute le maniere di diversi , 
risolvè non volere altre cose studiare, né cercar 
8' imitare , che i disegni, pitture, e sculture dì 
Michelange o : Perchè datosi a cercare , non ri- 
jmase schizzo , bozza , o cosa , non che altro «tata 
ritratta da Michelangelo, ch'egli non disegnas- 
se H • Un giusto rimprovero ha fatto Monsig. Bot- 
tari nelle note alle Vite del Vasari al Si£. Ca- 
valiere Ridolfo perchè non ha fatto menzione di 
questo tanto celebre Pittore, com'egli dice, quan- 
do che professa di scrivere le Vite dei Pittori 
dello Stato Veneto , e la trova anche scritta dai 
Vasari . Né si può dire , eli' egli la tralasciasse 
come superflua , perchè almeno poteva accennarla , 



DEGL'TNfAOLfATOnr. 6.S 

^ rimettere il Lettore a quella del Vasari , poi- 
eli- nuche ha scritto ie Vit»; dello ^carpacela , del 
'Bellini e di altri Veneziani, sebbene le abbia 
scritto anche il Vasari . Noi ben volentieri- ri- 
porteremmo qui la lunia Vita, che'l prelodato 
Biografo ci ha dato del nostr » presente Artista., 
te nini credessimo più opo-»rtuno per la brevità 
predare il nostro principiante Amatore di leg- 
gerla presso lo- Scrittoi», tanto celebrato, che uel- 
la edizione Sanese trovasi al Tom. I^C fot. /fi. Vo- 
glia n però avvertire col Padre Maestro della 
Valle nelle note a detta Vita , che l'Autore del 
libro intitolato: La Pittura Veneziana scrive 9 
che costui era detto Selmosei ,. ( Sermo ei ) e 
che il suo dipingere niente ha che fare con la 
«cu- da Veneziana , avenlo fatto i suoi studj in 
Rona . — Rende il citato eruditissimo Padre ra-? 

fioni tali , che non lasciano sca npo a coloro , elio 
;'i vduto accusarlo, di non aver cioè nient'egli 
che fare con la scuola Veneziana . Ed è perciò , 
che pel suo liscino ottiene posto fra i Vfiche- 
laureleschi Mi è paruto sempre 5 scrive l'Abate 
Lanzi, discreto seguace di Michelangelo 3 e colo- 
ritore più forte . die il comune de Fiorentini . \\ 
protro Artista aveva un eccellente maniera dì 
dissonare , e conosceva assai beoe la nctomia. 
Niente più di bello che la correzione dei s in »i con- 
torni, e la intelligenza , con la quale indica le giun- 
ture dei muscoli . Mancavan però ad esso le qua- 
lità di un vero Pittore Si racconta, che Agosti- 
no Caiacci , le<r olendo nel Vasari gli elogj che. 
questo Scrittore fa del quadro , che egli dipinse 
per la Chiesa di S. Francesco delie Vigile in Ve- 
nezia sua Patria, scrivesse in margine: Questa 
l'avola non e degna di alcuna lode, perciocché è 
Tom. X. 5 



66 N o t i z i e 

"piena ài mille inconsiderazioni, ed è mal disegna- 
ta , e peggio colorita 9 ed e men che mediocre pit*> 
tura . In fatti lo stesso "Franco si accorse, di •jueata 
verità; e per tal fine lasciò di pingere , e si diede 
al disegno , e all' intaglio • Alcuni credono , che 
egli fosse in ciò uno dei discepoli di Marcantonio . 
A chi ben considera le sue opere incise vi può 
agevolmente trovare, quanto alla parte meccani- 
ca, molta affinità col Maestro , e con Giulio Bona- 
sone . Servissi egli assai del bulino, e non trascu- 
rò anche d'eseguirle con la punta. Il suo gusto in 
questo genere è libero, e di una gran maniera. 
Le sue figure, sebbene sieno sempre di una pro- 
porzione un poco grande, sono noti però varie, e di 
un contrasto non ordinario. Le sue teste nondime- 
no sono sovente piccole , ma sempre ben disegna- 
te, e di carattere, Le altre estremità qualificano 
veramente la mano maestra. Spesso egli marcò le 
sue Stampe con le seguenti lettere B. P. V. F. 
cioè : Baptista Franco Vcnetus j'ecit . Morì in Pa^ 
tria nel i56l. Ecco il suo Catalogo. 

I. Abramo, che riceve Melchisedech . Pezzo marcato? 
Baptista Ftanco fecit , pie- in fot. 

II. 11 Sacrifizio dì Abramo, del medesimo. 

III. M»sè, che percuote la rupe, in fol. in tr. 

IV. Gl'Israeliti, che raccolgono la manna nel Deser- 
to, gr. in fol. in tr. 

V. I Re Schiavi, condotti innanzi Salomone, gr. in 
fol in tr. 

VI. L'Adorazione dei Pastori, ove si Vedono sei An- 
gioli in Cielo, in fol. in tr. 

VII. La Santissima V'ergine, assisa a piò di uno sco- 
glio , accarezzata dal Divin Bambino, e dal piccolo S. Gio- 
vanni , in fol. in tr. 

Vili. S. Giovambattista, che riposa in terra, in fol. 
in tr. 

IX. S. Girolamo a pie di una rupe , con un teschio di 
morto, gr. in jol. 



deol 9 Intagliatori; 67 

5f. Gesù Cristo, che disputa nel Tempio con ì Dot- 
tori , pie. in fol. in tr 

XI. 1 Discepoli, che seppelliscono il Corpo di Gesù 
Cristo nel sepolcro. Gran ligure , e gran pezzo, in tr. 

XII. Simon Mago, che fa i suoi prestigi alla presenza 
degli Apostoli 

XIII. Un Ciclopo nella sua fucina, e vicino ad esso 
6tassi Amore, gr. p. in tr. 

XIV. Ercole, che tende il suo arco contro il Centau- 
ro Nesso, rapitore di Dejanira , gr. in fol. in tr. 

XV. Due Leopardi, due Leoni, uno Stambecco, e un 
Grifo. Dall'antico, gr. in lol. in tr. 

XVI. La Donazione fatta alla Chiesa Romana da Co- 
stantino Imperatore, da Raffaello , gt ■ p. in tr. 

XVU, Un Baccanale. Gran composizione , da Giulio 
Romano , gr p. in tr. 

X yill. li Trionfo di Bacco. Gran composizione , eri 
in fol. in tr 

XIX. Il Diluvio Universale, pie. in fol. in tr. 

FRANCO ( Giacomo ) , Intagliatore . Nacque 
in Venezia nel 1.970. (Basan sec.ediz.). Se sono 
sue, come sembra innegabile, le 127. ligure che 
adornano le Imprese illustri ii Girolamo Ruscelli > 
e l'altro suo Trattai» impresso in Venezia nel i584« 
da Francesco de^ Franceschi Sanese 3 noti posso ac- 
consentire all'epoca suddetta, e crederei piutto- 
sto che dovesse lecersi i,56o. Per quello che noi 
lediamo 5 abbia m trovato questo Artista molto oc- 
cuparsi per i Librai ; poiché oltre le opere divi- 
sate, son sue le dieci Stampe nella Gerusalemme* 
Liberata di Torquato Tasso, fatta in Venezia» 
nel 1.590. da Bernardo Castelli . Suo è il fronte- 
tespizio nell 5 opera : Speculum Uranicum . Molte 
altre cose incise da Battista Franco , e dalle in- 
venzioni del Palma il giovane. 

FRANCO (Andrea). Vedi 1 Gandellmi. 

FRANCOEUR ( Fr. F. ) 1 Scrive Basan, che ài 
costui conoscesi una Stampa rappresentante inm 



63 N o * i z » s 

Santa , con un giglio in mano Pezzo inciso nella 
maniera de le Pautie. 

FRANCFORT {Adamo). Vedi ELFHEIMER . 

FRANCOIS {Pietro). Vedi il Gandellini . 

FRANCOIS {Giovan-Carlo) , Lorenese, Dise- 
gnatore, ed Intagliatore nella ma g-gior parte delle 
maniere, che usatisi presentemente. Nacque in 
Nancy nel 1717- ( Manuel Tom. 8 Jol. i5& ) . Non 
so poi con qual fondamento Mr. Basan {sec edlz.) 
il dica nato nel 1703. Non ho in questo partico- 
lare motivi bastanti ne da approvare, né da ri- 
cettare questa opinione , giacche può stare e 
runa e l'altra, e l'ima e l'altra egualmente sono 
poste respettivamente dagli Scrittori Hnber, e Ba- 
san senza citare alcun documento. Dicesi dunque, 
che fosse Francois Giovan-Carto il primo , che inci- 
desse in Parigi nel gusto del lapis , portando questa 
maniera all'aito grado di perfezione. A tale effetto 
egli ottenne il posto d' Intagliatore del Gabinet- 
to del Re con una pensione annua di 600. lire. 
L'invidia di qualcuno dei suoi confratelli abbre- 
viò i suoi dì; poiché Magny, Bonnet , Demar- 
teau^ ed altri pretendevano alla gloria di questa» 
invenzione, contrastandogliene il primato . E' ben 
vero , che Detnarteau se non è stato di essa 1' in- 
ventore, può certamente vantarsi di averla per- 
fezionata. Incise Francois anche alla punta di- 
versi Ritratti in piccola, e fra questi contasi 
quello del Conte di Sa'uit-Florentin . Sono suoi 
anche i ritratti dei Filosofi moderni, che serviro- 
no per l'opera di Saverien , il primo volume della 
quale termina con una Lettera dell'Artista su 
l'andamento dell'arte sua. Francois ebbe mo- 
glie, che ne dipinse il ritratto. Il suo marito in- 
t'iee da cs*a il ritratto di Alessandro Saverien. 



BEGL* iNTAGLUTeRI . i$g 

Morì io Pàridi nel 1769. Vedasi l'articolo di q uè*» 
ito Artista nel nostro G-andeilini . Intanto pò» 
trassi trascriverei! seguènte Catalogo, che ci pro- 
pone il prelodato Sì*. Huber . 

1. Caterina-Enrichctta d'Angennes , Contessa d' Olonnc , 
da Champagne, incisa a bulino, in 8. 

il. Luigi XV. Re di Ff ancia . Nel gusto dei disegni , in 4. 

111. Maria Lescenski , Regina di Francia. Pendant- 

IV; Giovan-frrancesco Denis , Tesoriere delle Fabbri- 
che . A matita rossa, in 4. 

V. Pietro Bayle, da Carlo Vanloo , dal, medesimo, 
in fot. 

VI. Desiderio Erasmo, Dal quadro di Holbein nel Gì* 
bi netto del Re i in fol. 

VII. Tommaso Hobbes , da Pierre, in fot. 
Vili. Benedetto Spinosa, da Dtshays , in ,0/. 

IX. Giovanni Locke, da Vien , infoi. 

X. Niccolò Malebranche, da Bachelier , in tot. 

XI. Iranccsco (^uesnay, Medico, da F. Sredan , inci« 
no nel 1767, ovale gt. infoi. ^06) 

Soggetti diversi , 
~ 1. Testa con la barba , coperra con un berretto, da Th, 
Blanch at , nella maniera di disegno, in 4. 

il. Busto di un Uomo in berretto. A lapis rosso. 

III. Busto di un Uomo con i capelli sparii , in fot. 

IV. Testa di un Giovinotto, da Van-Dyck , in fol, 

V. Le Danzatrici, da Bouvhet , alla manieta di lapis f 
in fol. 

VI. Marciata di un corpo di Cavalleria , che vanne 
all'armata. Dai disegni di Pairocel, a lapis nero, in 
fol. in tr. 



(36) Questo Ritratto ha la singolarità seguente, cioè? 
Comprende in se tutte le maniere d incidere, che ha 
praticato l'Artista La testa è lavorata alla maniera ne- 
ra, la drapperia a bulino, la cornice, e 'I fondo a ma» 
tifa, gli accessorj, e i libri ad acquerello, il piedistallo 
a lapis nero, e bianco . STAMPA DLLLA MASSIMA CU- 
RIOSITÀ*. 



^D Notizie 

FRATI {Leonardo). Vedi il Gandellini. 

-FRATRÉL ( Giuseppe ) , Pittore , Disegnatore , 
ed Intagliatore all'arcua forte di un erutto, che si 
avvicina a quello di Rembrandt . Naeque in -Epi- 
nal. Città della Lorena nel 173o, e morì aMaii- 
nbeim nel 1783. Destinato da' suoi Genitori agli 
affari forensi, non potè darsi allora a quegli studj , 
ai quali lo chiamava la sua naturale inclinazio- 
ne . Eran questi le Belle- Arti, a cui attendeva però 
nelle ore, die gli rimanevano libere. A forza di 
perseveranza vinse tutti gli ostacoli, e mostrossi 
talmente superiore agli altri nei suoi progressi, 
che formò l'universale ammirazione nei veri Co- 
noscitori del merito. Ma quantunqueei fosse assai 
distinto nelle sue cognizioni legali, egli non si 
lasciò trasportare da esse, per dedicarvisi total- 
mente; masi diresse a Parigi per istudiarvi i car 
pi d'opera delle Arti di quei Maestri, che colà, 
trovavansi. 11 Pittore Baudovin , ch'egli erasi 
tcelto per guida in questo genial suo studio, ri- 
mase sorpreso dal talento, e dalla moltiplicità. 
delie cognizioni che potè distinguere in un uomo 
quaFerasi Fratrel , che non erasi fino a quell'istan- 
te se non alla miniatura applicato. Il primo im- 
piego, ch'egli ottenne, fu quello di Pittore del Re. 
Stanislao in Nancy. Molti ritratti storici, che 
l' Elettore Palatino ebbe occasione di vedere fatti 
da lui , fecero sì , che questo Principe lo prendesse 
al suo servizio in qualità di Pittore. Fissato per 
tal mezzo a Mannheim , sentì rinvigorito il suo 
genio, egli venne in testa di farsi Pittore di Sto- 
ria . La ricca Sala dell'antica residenza di quella 
Corte gli porgeva materia immensa di sfogare i 
suoi desiderj , e di saper profittare di quelle bel- 
lezze delle arti. Eecesi pertanto con molto gusto 



DEOl' iNTAGLtATGfcl . y\ 

Una piccola raccolta d' Incisioni , e particolarmen» 
te di quelle, che venivano da Raffaello, e dal 
Poussin , e si propose questi gran Maestri per 
esemplari . La verità della espressione , e il vi* 
gore de'suoi colori, che nelle sue opere si ammi- 
rano , provano apertamente lo studio , eli 5 e^li 
fece della natura , non che della scelta dell' ar- 
te . Le sue composizioni sono semplici, nobili, e 
grandi . Le sue teste son trattate nello stile an- 
tico , i caratteri son pronunziati assai bene, ed i 
dintorni son decisi . Tutti i suoi quadri riporta- 
no il vanto di esser finiti; e forse, se qualcuno 
volesse criticarli , potrebbe dire , che questa fini- 
tezza è portata un poco troppo là, massimamente 
nei contorni . Egli non dipinse uà <rran nu nero 
di gran quadri, né prima di dieci anai innanzi 
la sua morte si dedicò alla Pittura della Storia» 
Egli non avea più di 53 anni, quando pose fine 
alla sua vita, ch'era propriamente il fiore , in cui 
eseguiva i precetti dell'arte in una maniera sor- 
prendente • Il piccol numero, come dicemmo, dei 
suoi quadri si ristringe ai seguenti Cornelio , 
uno dei suoi più belli , che adorna la Galleria 
Elettorale di Mannheim . Le Vestali l'acquistò 
31. Pigage . Kora appartiene a M. Goadjuteur , 
Barone di Dalberir ; questi fu il zelante Protet- 
tore delle fatiche Ai F rat rei s e diede insieme una 
pensione annua alla sua famiglia. TI quadro poi § 
che sopra tutti irli altri porta vanto , è certamente 
la Fuga in Egitto, acquistato da M. il Conte di 
Trucheses . 

L'Artista , di cui presentemente trattiamo , 
lasciò diciassette rami incisi all'acquaforte, di 
un frusto veramente originale , quattordici dei 
quali sono delle sue proprie composizioni k ed uno , 



72 N e t i r i e 

cioè il so«rnr> di S. Ginsenpe , VI quadro, è eh 
]>Jr. Krahe , Direttore delia Galleria di Dussel- 
dorf. Sono state impresse a Mannheim nel 1^99. 
tutte le opere di Tratrel. Gli Artisti non possono 
non riconoscere in esse , che l'emulo di Raffaello , 
e del Poussin. Presentemente la maggior parte 
di questi rami sono stati distrutti, ovvero sono 
stati rifatti, o malmenati e grattati dagl'impres- 
sori poco abili, e non avvene che un numero di 
esemplari, che debbono essere i seguenti. 

ì. Le Arri, e le Scienze, che si dedicano al loro Pro* 
tettore Carlo Teodoro. Ricca composizione allegorica , 
©ve si vede il medaglione del Principe posto sopra tm 
altare antico, sostenuto da Minerva , gr. infoi. 

II. Il medesimo soggetto, con variazioni, p piuttosto 
il medesimo rame, con forti ritoccamene , e troppo ca- 
ricato di nero . 

III. La Scienza, figura in piedi, ha la testa alata , ed 
è vestita all' antica , con degli accessorj che le con- 
vengono . 

IV. La Saggezza , figura in piedi , vestita nella stesa* 
foggia •> CGfl una lampada , e un libro , in }ol. 

V. La medesima figura. Prova più chiara, e con me* 
no caricatura di lavori . 

VI- 11 l igl'° del Mugnajo in piedi innanzi al mur» 
<lel mulino. Giovanotto ben piantato di una espressione 
naturale (3?). 

VII. 11 Sogno di S.Giuseppe, in cui vedesi la Santis- 
sima Vergine assisa , c'is tiene il Divin Rami ino su di 
una tavola, e di faccia S. Giuseppe addormentato, che 



(32) L'Artista Tratrel ebbe sempre una particolare pre- 
dilezione per questo quadro, che la sua Famiglia, die» 
Jl Sig. Huber (Manutl Tom. 9. fai. 2l3.) t continua « 
possedere . 



UEia? Twf AOLIATOM . 7 3 

viene inspirato da un Angiolo. Lambert Krahe inv , o{ 
2>inx. Jos. Frati el exc. , in 4. m £r. (38) 

Vili. Il Ritratto del Principe Federigo di Due-Ponti, 
Figura tino ai ginocchj ; a parte vedesi un Moro, gr t 
m fol. 

IX. 11 Ritratto del Cavalier de Caux . A mezzo cor- 
po , in fol. 

X. 11 Barone di Hubens, in busto, in un cornicione 
d' arhircrtura , in 4 

X:. Lamber. Krahe Direttore della Galleria di Dus« 
seldorf in bu.~ r o, con una tavolozza in mano. 

Ali. Gesù Amabile, in busto, tenendo il globo in I2« 
X 111. S. Niccolò, vestito pontificai inente , nell'atto di 
distribuire la limosina ai poverelli, in fol. in tr. 

XIV. Il medesimo soggetto: il rame è stato ritoccato, 
ed e* carico di nero. Avvi una dedica a Niccolas Mail* 
lot de la 'Ireille. 

XV. Iigura allegorica della naviga ziont, in 8. 

XVI. Figura allegorica dell'Agricolru a , in 8. 

XVII. Figura allegorica del Commercio. 

FRESNE {Carlo DU). Vedi il Oandellini. 

FREUDENBERGER, o FREUD BERG (&'• 
gismondo), Pittore, e Intagliatore all'acquafor- 
te, nato in Borna nel 174-5, vivente nella su» 
Patria nel 1795. Apprendendo ecrli da Emanuel 
Hanclmann , Pittore molto buono di Storia in Ba* 
silea i principi dell'Arte , diede sicuri indizj dell* 
sua abilità. Nel 1765. andò a Parigi , ove si pos© 
a frequentare orli Artisti , Halle, IVille Bouc/ier % 
Greuze , Roslin , quali tutti contribuirono , cia- 
scun per sua parte, a perfezionarlo nei suoi stu- 
dj . Dipinse alcuni Ritratti , e varj soggetti di 



(38) L'originale di questo Quadro alla naturai grafl- 
4ez/.a è nella Galleria Elettorale in Mannbcim. Bell'ef* 
Ulto di notte . 



74 Notizie 

conversazione , e gli sottopose con franchezza al 
giù tizio de'suoi amici, ed a! le critiche di coloro , 
che potevano saviamente giudicarne. Siccome la 
pittura a olio vuol molto tempo , ed egli avea 
molte commissioni da eseguire, così scelse un meto- 
do più facile , ed esecrili [ P , S ue invenzioni a disegni 
colorati. Nei suoi quadri a olio imitò la compo- 
sizione , i colori locali , il chiaroscuro , e quella 
delicata unione di seducenti tinte, e il colorire di 
Adrian vati Ostade ; ma questi soggetti suoi si 
vedano sebbene su gli accennati esemplari , han- 
no sempre maggior nobiltà di essi. Ritornato nel- 
la sua Patria, sostenne degnamente quel decoro, 
eh' erasi acquistato; e tutte le sue produzioni di 
un'accurata esecuzione manifestan sempre il buon 
gusto. Un £ran numero d'Intagliatori tanto Fran- 
cesi , che Tedeschi han lavorato dalle su» opere ; 
ed earli ha egualmente inciso, e colorito i seguenti 
pezzi di una bellissima esecuzione . 
J. Il Borghigiano conrento , infoi. 

II. La Cura materna. Pendant. 

III. La Pulizia contadinesca , in fot. 

IV. La Toilette campestre. Pendant. 

V. La piccola Festa imprevista , in fol. 

VI. 1 Cantatori del mese di Maggio . Pendant . 

VII. La Figlioccia Contadina, gr. in fol. 
Vili La Depanatrice rustica. Pendant. 

IX. L'interno di una Capa ina nelle Alpi, ove fassi il 
f»rmig?io, nel Piese di Oberhasli , gr. pezzo in tr. 

X. La visita alla Capanna. 

FREY (Giacomo). Sembra che il Gandellini 
debba emendi r-à intorno al nome del presente Ar- 
tista . Adam Bartsch (le Peintre Graveur> septie* 
me volume fol 7.), racconta che Alberto Duro 
nel l494 : Après la Pentecòte , et age seulement 
dfi vinsi trois ans 9 il se maria ttncom cette mém^ 



DEiìl/ iNTASLIATAlir. f!J 

•année avea Agnés . fiUe de Jaquis Frey } mecha- 
nicien fameux de sa patrie . Nel restante vedi il 
nostro Gandellini . 

FREY ( Agnese ) Vedi il Gandellini , in cui 
trovasi anche di questa Donna la cifra . 

FREY (J.M.)., Intagliatore Tedesco. Si cono- 
scono di suo diversi soggetti di Animali , e Pae- 
saggi da Vagner . Sue sono ancora alcune Barn» 
bocciate e Soldatesche , e alcuni sospetti di Ta- 
verne nel genere di Bega-, tutto eseguito all'ac- 
qua forte , e pittorescamente trattato da Grosmann . 
FREY (Gio. Giacomo); così lo scrive il Gan- 
dellini, e '1 Basan, ma tanto il Milizia nel suo 
Dizionario , quanto il Sig> Huber [Manuel Tom 2« 
Jol 4'- 1 ) 1° appellano semplicemente Giacomo» 
Questo Artista fu senza dubbio uno dei bravi 
Intagliatori alla punta, ed a bulino. Nacque in 
Lucerna nel 1681 , e morì a Roma nel 1732V 
2 Per le carni, e peri drappi, scrive il Milizia , 
trovò un o;rano piacevole II Rombo domina nella, 
combinazione dei suoi lavori: i punti ben risen- 
titi nell'acquaforte, disposti come taglj incro- 
ciati , e accompagnati dai lavori più dolci , danno 
morbidezza alle carni, e alle mezze tinte. La 
sue Stampe hanno buon colore , e armonia . La sua 
manovre è stata adottata da Kilian , da Strange , 
da Vagner, e da Bartolozzi E. In quanto alla 
sua prima professione, sappiamo dal Gandellini , 
che fu quella diBottajo, o come più piace al Sig. 
Huber, di Garrajo; cosa, che nulla pregiudica 
alla sua abilità 3 poiché se le circostanze della 
sua famiglia a far tal mestiere il costrinsero, no'l 
ritrassero giammai dal naturai trasporto, ch'egli 
ebbe fin da fanciullo per le Belle-Arti . Aveva 
ventidue anni, quando gli si presentò una favo- 



76 Notizie 

favole occasione per venire in Ttolia, e segnata* 
mente in Roma. Ciò dovè accadere circa il 1702 3 
non dovendosi dar retta, cred' io, a Mr Basan, 
che lo fa nascere nel 1686, e morire nel 1760. 
Giunto in Roma 4 non altro fere se non abban- 
donarsi tutto allo studio delle Belle-Arti; ed ebbe 
allora la sorte di prendere le prime istruzioni 
per la Incisione da Arnold IVes ter hout , ed i con- 
sigli da Carlo Maratta , e potè in tal guisa far 
rapidissimi i suoi progressi . Carlo Maratta un 
giorno «-li disse : =s GÌ' Incisori di Storia servonsi 
troppo del bulino , dal che dipendono poi certa 
durezze nei loro contorni , che non si possono 
soffrire . To non eccettuo da questo nemmeno 1« 
Stampe del Dorigny . Vi consiglio dunque di ren- 
dervi un poro più famigliare la punta, con la 
quale renderete i vostri lavori più pittoreschi , che 
con l' istesso bulino — Allora JP/ty, attendendo al 
suo consiglio, si Pece quella mauiera tanto bella, 
con la quale incise poi i quadri dei primi Pit- 
tori d'Ttalia, sembrando sempre le sue opere 
più dipinte , che incise . Cosi dieea Bernardo Pi* 
cart . Riunì egli alla correzione del disegno una 
dolce esecuzione, e si accostò più di tutto alla 
espressione, per quanto può credersi, che possa 
farlo un'Intagliatore in rame. Fra gl'Intaglia- 
tori Tedeschi di Storia, altro non pare che pa- 
ragonar gli si possa se non se Philippe- André 
Kilian. L'opera del Frey si può ridurre a 3o. 
pezzi. Le Prove buone principiano a divenir ra- 
re, atteso clie Filippo Frey suo figliuolo, che 
incaricossi di tirare avanti il negozio di suo Pa- 
dre, fé ritoccare, e rigrattare nella maggior par- 
te i suoi rami, avendogli tolto tutta l'armonia. 
Eccone il Catalogo v Dia noa vogliamo, che nel 



degl'Intagliatori: yj 

tempo nostro principiante Amatore, che legge 
questo dei 3i<j. Huber , trascuri l'altra dottai* 
mente formato dal nostro Candelina nelle sue 
Notizie . 

Ritratti . 

I. Carolus EqUes Maratri , dipinto da lui stesao . 

II. Innocenzo X 111. Attg. Maisuceius inv. , or. in fol, 

III. Benedetto X ili a cavallo. Id i'/v.,gr in fol. 

IV. Gregorio XIII., nella s^dia Pontificale, dalla statua 
in marmo di Cammillo Rusconi, gr. in fol. 

V. Girolamo Pico della Mirandola , Cardinale . P. Nelljf 
pinx. , gr. in fol. 

VI. Clementina M. Brittan. Frane, et Hiber. Regina, 
Jac. Frey ad viv del. et se. Romae , gr. in fol. 

Diversi soggetti Storici . 

VII. La S. Famiglia, da Raffaello. Copia esatta delia 
Stampa di Edelinck , incisa su l'originale a Versailles, 
in fot. 

Vili. Una Carità, con tre Bambini, dall'Albano, in 
fol. in tr. 

IX. Ratto dì Europa, dal medesimo. 

X. La Morte di S. Petronilla , dal Guercino . Ro- 
mae 1 70 1 , gr. in fol. 

XI. Saul, e Anania: Abiit Anania* Act. Apost. e. IX. 
V. 17, da Pietro da Cortona 1740, gr. in fot. 

XII. Soggetto Simbolico, coli' iscrizione , C nqregavit 
de regionibus liberos , da Biun-jhi , gr. in fol. 

Xllì. La Coronazione della Santissima Vergine , da Cu* 
racci , gr. in fol. 

XIV'. La Santissima Vergine, col Divin Bambino in 
un trono folto di Angeli, in atto di dare lo Scapolare 
a S. Simone Stock, colf iscrizione ; Ecce signum salu- 
tis , da Sebastiano Conca , gr. in fol. 

XV. S. Francesco di Paola, che resuscita un'estinto- 
Bambino, da Lambertini, gr in fol. 

XVI. Ctistoi Clementia Mundi. La Clemenza seduta 
in trono, sull'Iride, con le Virtù della Chiesa. Allego» 
ria, da Carlo Maratta, in fol. grandissimo . 

XVII. S. Bernardo, che conduce ai piedi di' Innocen- 
zo 11. l'Antipapa Vittore. Sanctus Bernardin Abbas , 
dal medesimo 1743 , gr, infoi. 



78 Notizie 

XVIU. L'Imperatore Augusto, che chiude il Tempi* 
«et ì Giano, dal medesimo , gr. in fol. 

XIX. L'Arcangelo S. Michele .• Michael et Angeli ejus, 
da Guido , gr in fol. 

XX. La Disputa fra i Padri della Chiesa su l'Imma* 
eolara Concezione della Santissima Vergine , dal mede- 
simo , gr. in fol. 

XXI. L'Aurora accompagnata dalle Ore, che precede 
il carro del Sole, dal medesimo. Grandissimo pazzo in 
tre di due Jol. 

XX II. Racco, che conduce nel suo carro Arianna, dal 
medesimo, l' istessa grandezza. 

XX1U. La Morte di S.Anna, da Andrea Sacchi I^SÓ^ 
gr. in fol. 

XXIV. S. Romualdo Fondatore dei Camaldolesi , da! 
medesimo (3o). 

XXV. Il Martirio di S.Sebastiano, dal Domenichino , 
gr. in fol. 

XXVI. S.Girolamo, che riceve il SS. Viatico . Dal bel- 
lissimo quadro del Domenichino , gr in fol. 40) 

XX VII. XXX. 1 quattro angoli di S. Carlo a Catenari 
in Roma: uno rappresentante la Giustizia: l'altro la Te ni» 
peranzx: il terzo la Fortezza: l'ultimo la Prude riZa . 
dal medesimo. Quattro gran pezzi , in fol. 

FREZZA (Giovati-Girolamo) , Intagliatore al- 
la punta, e a bulino, nato a Caremonde vicino 
a Tivoli, verso il 1660 ( Manuel Tom. 4. fol yj.) 
Mr. Basan lo fa, nativo di Ostia un anno prima-. 
Portossi il Frezza a Roma, e si mise ad appren- 



(39) Questa è Ja Stampa favorita del Frey , chiamata 
il Monaco Bianco , che fa Pendant coli' antecedente . Il 
quadro di Andrea Sacchi , che vedevasi prima in Roma, 
faceva ivi il più bell'eletto. Grand' intelligenza di chia- 
roscuro ! 

(40) Anche qu-'sto cipo d'opera d'-'U' arte era uno dei 
primi quadri, che rosse in Roma, e là faceva nel suo 
vero puntola più bella comparsa . La Stampa , che di essa 
ci ha dato il Frey % è molto bella» 



»egl' Intagliatori . 79 

dere i principe della incisioue da Arnold de IVe- 
stcrltout , e sotto questo abile Maestro si diede 
ad incidere con ejrual successo all'acquaforte, ed 
a bulino. Abbiamo in fatti di suo una quantità, 
di Stampe su questa maniera, che vendono da^li 
originali dei primi Pittori Italiani . Esse somi- 
gliano alquanto quelle di Melian , ed hanno mol* 
to di quel bel fare , che piace , sebbene manchi- 
no spesso di quella forza , che nelle altre si am- 
mira. Fra tante sue Stampe il citato Sig. Huber 
porta il seguente Catalogo 

i. La Galleria Verospi, dipinta da JFV. Albano, ed in- 
cisa dai disegni di Pietro de' Pietri dai Frezza, in di* 
ciassette pezzi di differenti grandezze nel 1^04 

11. La Santissima V'ergine, figura intiera seduta sotto 
un albero, allattando il Divin Bambino, da Lodovico 
Caraccio in fol 

HI. La Santa Famiglia; il Divin Bambino nudo sta ir» 
braccio alla Santissima Vergine, da Carlo Maratta , in 
fai. in tr. 

IV. L'Assunzione della Santissima Vergine, dal mede* 
simo. Dedicata al Papa Clemente XI. Jac. Frey exc. , gr. 
in fol. in tr. 

V. 11 Giudizio di Paride, dal medesimo. Dedicato al 
Marchese Pallavicini. J. Frey exc. , gr. in fol. in tr. 

VI. La Zingara, ossia il Riposo in Egitto, ove si ve- 
de la Vergine vestita all'egiziana, dal Correggio, gr. 
in fol. 

VII. La Venuta dello Spirito Santo, da Guido , in foL 
RARA. 

Vili. Polifemp nel suo scoglio, e Galatea nell'acqua, 
con alcune Ninfe. Sixtus Badalocciits pinx. , J* Hier. 
Frezza ine Romae 1704. » gr. in fol. in tr.. 

IX. Polifemo, che dà alloggio nel suo scoglio adAci, 
e Galatea che fuggono. Jd. pinx. id- invid. Pendant. 
Due graziose Stampe. 

X. Un seguito di dieci Stampe, compresovi il titolo, 
rappresentante nove quadri della Cappella di S Anna 
nella Chiesa della Madonna del Monte Santo , da Nic* 
colò Berrettoni , infoi. 



&} N ©' T I « I E- 

XI. ! famosi Centauri , conosciuti sotto il n«*e di Fir 
fìctti , e conservar! nel Musco Clementine in Ko-na . Due 
Statue fatte d-i Aristeds, et Pavias di Afradisio. Dai di» 
segni di P. Battoni e iV. Honoìri t gr. in fai. 

X|l La famosa Venere riposante Dal Palazzo Barbe- 
rini , Pittura antica nella raccolta di Crozat , gr. ih foh 
in tr. 

Xlll. Pallade assisa, ossia Roma, che tiene il Palla- 
dio. Dai medesimo Palazzo, altra Pittura antica della 
"raccolta di Crozat, gr. in fot. 

Tnta<rfiò ancora questo Artista molti soggetti 
eli divozione, fra i quali una Raccolta dì sopra 
tessa nt a tra Santi, B^ati, e Venerabili dell'Or- 
dine de' Minori Goaventuali, in 4- 

FHlDERfCH (Giacomo Andrea), Intagliato- 
re Alemanno 3 nato in Fribonrg neli7l6. Abbia- 
mo di suo varie Stampe, e fra queste alcuni 
Ussari, ed altre truppe di Cavalieri, da Ri&~ 
gvndas . 

FRIDRTCH ( Giovanni-Cristi ano-Giacomo ) , 
Pittore di Paesaggi, Intagliatore alla punta, © 
alkrninatore, e coloritore di Stampe su 'l gusto 
di Aberli, nato in- Dresda nel ijl^j. Suo Padre, 
fabrieiere di arazzi, gi' insegnò gli elementi del 
disegno. Frequentò dipoi l'Accademia Elettorale 
Sotto la direzione di Giovanni Casanuova . Im- 
mediatamente applicossi alla Pittura dei Paesag- 
gi, dpi quali diede e«:li felicissimi saggi. Le sue 
cognizioni in Sottanina gli fecero intraprende- 
re un' o opra , che meritò tutta l'approvazione 
dell'Elettore, che conosceva moltissimo queste 
cose. Dow il 178.5. si pose a disegnare dalla 
«tessa natura tutte [p-. Piante del Giardino Botta- 
meo di Pillnitz oe'il libro, per darlo poi al Ga- 
binetto Elettorale . La sua opera intitolata: Eie- 
m*ns fùur dessiner et peur peindra des Jleurs 



J5BCL* TNTAGLIATÒJtf .' 8j 

én 3fj. planches in 4 1 fu accolta con sommo ap- 
plauso dal Pubblico. L 5 Intti<rlio, a cui si de- 
dicò dopo qualche anno, deesi al frutto della* 
iua applicazione . Le Vedute Romane intagliate 
da Piranesi, sono di Frieedrich , e trovansi inse- 
rite nelle Lettere su Roma, pubblicate dall'Ar- 
chitetto Weinlick. La famiglia di Friedrique , di cui 
ora parliamo,, può veramente chiamarsi una fami- 
glia di Artisti. Suo Padre, rome dicemmo, fu 
un'eccellente fabbricatore di arazzi: suo fratello 
Giovanni+Alessandro Davida Pittore e Disegnato- 
re , fu ricevuto nell'Accademia; la sua sorella Ca- 
rolina Friedrich, Pittrice di fiori nell'Accademia. 
Elettorale, che riscosse una ben meritata stima 
per i suoi distinti talenti . 

1. Paesaggio, cen una grossa fabbrica. Nel davanti due 
Porci nel cortile. Acquaforte senza nome, in 4« in tr. 

il. 111. Due gran Paesaggj , ornaci di fabbriche. Friedrich 
inv. et fec. , pio- in fot in tr. 

IV. X» Vedute della Sassonia, incise all'acquaforte, 
ed alluminate, o miniate, dalle pitture a tempera origi- 
nali di Wagner, da Friedrich. Serre pezzi, compresovi 
il frontespizio, e la dedicasi Principe Enrico dì Prussia. 
In Dresda presso Giovan Gabriel Moller, gf. in {61, in tr, 
PEZZI COLORITI CON MOLTA DILIGENZA. 

FRTQUET DE VAUROSE {Antonio), Pitto- 
re , Discepolo di Bourdon , ha inciso qualche pez- 
zo dal predetto suo Maestro . 

FRISIUS, o FRYSTLTS (Simone), Disegnato- 
re, ed Incisore all'acquaforte, nato in Lauwarde 
nella Frigia verso il i.58o. Il nostro Scrittore l'ap- 
pella antico Intagliatore Olandese, e soggiunge,;, 
the fu il primo a dare maggior risalto , ed una. 
Lai qual perfezione all' acquaforte , sì riguardo 
alla franchezza con la quale maneggiò la pun- 
ta 9 sì riguardo alla esatta imitazione , che seppe 
Tom. .X» 6 



82 Notizie 

fare della fermezza e pulitezza del tajrlio del 
bulino; ciò, che ha ripetuto anche il Si«\ Huher 
( Manuel Tom. 5. foL 296.) Abramo Bosse nel suo 
Trattato della maniera d'incidere all'acquaforte 
così ha voluto esprimersi in tal proposito 3 Le 
premier de ceux a qui fai obligation , est Simon. 
Frisius le quel à mon avis doit avoir un grande 
gioire en cet art , d'autant qu'ii a manìe la poi/ite 
avec une grande liberté 9 et ses haciiunes il forò 
imité la nettate 3 e la fermeté du barin. Ce t Ar- 
tiste se servoit du verni s moie , et de l'eau-forta. 
dont les ajjìneurs se servent a départir les mé- 
taux C . 

Le sue Stampe sono assai rare, e ricercatis- 
sime . Le piccole figure , che ha introdotte noi 
Paesaggi, sono di una esecuzione assai piacevole. 
Qualche volta le ha marcate , e qualche volta no ; 
contentassi soltanto di mettervi : fecit . Quando 
le ha marcate ha usato di apporvi le sole ini- 
ziali S. F. Il Gandellini poche ne accenna , e 
meno di lui Mr. Basan • Noi riporteremo qui 
il Catalogo , che trovasi indicato dal Sig. Huber 
( loc. cit. ) 

1 Xll. Raccolta di piccole Teste , da' suoi disegni, rap- 
presentanti Santi, e Sibille. 12. Pezzi marcati: fecit , 
pie. in 4* 

X III. Raccolta di molti Ritratti, da H. HoadLus , pie. 
in fol. 

XIV. XXV. Raccolta di Uccelli , e di Farfalle, da Mar- 
co Gerard , in 12. Pezzi con la data del JÓIO, pie. 
in 4. in tr. 

XXVI. L. Raccolta di Vedute di Paesaggj , da Matthiett 
Brìi sotto il titolo; Tnporraphia Variarwn Regionum , 
èteri incisa a Simone Frisio ab. J. Vissaher excusa . Se- 
guito di 25. Pezzi, infoi, in tr. 

Li. Paesaggio montagnoso vicino al mare; nel davanti 



deci/ Intagliatori . 83 

jtna crsa rustica, e alquante ligure. Henri Golzius inv. 9 
Simon Frisius Fecit , in 4- '" tr - 

Lll. Paesaggi» ,j con una torre sopra un'altura, e un» 
GonraJino assiso a pie di una collina, che discorre con 
un povero. Henri Golzius inv. IÓ08. , pie. in fai. vi tr. 

LUI. Paesaggio montagnoso, ornato d'una caduta di 
acqua, e della Storia -"el Giovinetto Tobia coll'Angelo. 
jP. Lastmun inv. , S. Frisius- ree. aquaferti J. C. Vissher 
«ac. , p. in fol. 

L1V. Paesaggio, in cui vedesi la Fuga in Egitto. Da 
Hondt, ovvero Hondius inv., S. Frisius , pie. in fol. 

LV. Bel Paesaggio ottuso , nel davanti due mezze figu- 
re , e nel secondo presso alcune ca*e rusticali , senz'al- 
tro nome, che S Frisius , gr. in fol. PEZZO RARJSSÌ* 
MO e di una INCISIONE FINISSIMA. 

FRISIUS (Jean Filiarts), Intagliatore all'ac- 
quaforte, elle viveva contemporaneamente al sud* 
detto Simon Giuseppe Strutt lo crede in rela- 
erione di parentela col prelodato Simon . Il Sig. 
Huber (ioc.cit.fot 298 ) confe-sa di aver veduto 
di mano di questo Artista idue seguenti Ritrat- 
ti 3 inrisi a grossi ta<xlj . 

1. Enrico IV. Re di trancia, gr. in fol. 

Il Enrico di Vassau , Principe d' Orange , gr. ih fol. 

FRfSIUS (Jean Vredeman , ovvero Frede?nan) 3 
nato in Lanwarde, Paese della Frisia nel \ò-2f r 
e forse parente aneli' e^li di Simon . Fu questo 
abile Architetto chiamato in Anversa, per lavo- 
rare con altri Artisti l'Arco Trionfale di Car- 
lo V. e del suo figlio Filippo , che fu poi Re delle 
Spagne. Abbiamo di costui un libro di monu- 
menti, intitolato: Coenotophìorum , tumuiorum , et 
mortuorum Moimmentorum , pubblicato iriAnver*- 5 

1 <ìa Girolamo Cock nel i563i Le Stampe, che 
trovatisi in questa opera , sono incise all'acquaforte , 
e ritoccate a. bulino con moli» intelligenza. 
FR1HSCH (C. F:}. Vedi il Gandeilmi, 



84 N © t r s i s 

FRTTZSCH (JC.G ) Vedi il Gandellini . 

FRITZSCH (C-), Busso. Intagliò il Ritratto 
del Czar Pietro il Grande nei 1761. m8. (Basan 
sec. ediz ) 

FRIDE ( Giacomo Andrea) . Vedi il Gandellini < 

FRITZ ( Antonio ) . Vedi come sopra . 

FROSNE ( Giovanni ) . Non trovo fatta men- 
zione di questo Artista ne dal Barone d'Heine-» 
cke (Idéeec), ne da Mr. Basan . li nostro Scrit- 
tore ne avea trattato a allorché ilSiir. Huber ( Ma- 
nuel Tom 7 fol. o,3o ) ci ha dato di esso qualche 
notizia, e particolarmente deJF epoche della sua. 
vita . Nacque pertanto Frosne Giovanni a Parigi 
verso il i63o. La sua professione fu d'incidere a. 
bulino j e si diresse ad esercitarla in Ritratti, 
dei quali Marolle ne avea raccolti quarantatre 
pezzi. Non solo si trattenne in questo genere di 
Ritratti , ma ancora in altre cose , fra le quali 
una parte dei rami di ornamenti per le gran 
Vedute di Sebaslien de Beaulieu , che fan parte 
del Gabinetto del Re . 

I. Claudio Baudry. Abate de la Croix , da le Bon , in» 
ciso nel l657, * n l°l- 

II. Niccola Dauvct , Conte di Desmarez, da Stresors , 
inciso nel 1668, in fol. 

III. Luigi di Lorena , Duca di Joyeiise , in fol. 

IV. Enrico di Orleans, Duca di Longueville , in fol. 

V. Niccola Potier, de Blancmesnil, Presidente del Par- 
lamento , in fol. 

VI. M. Dreux d'Aubray, infoi. 

FRUSSOTTE ( ). Incise nel 1785. alcune 
scene 3 in [±. ( Basan sec. ediz. ) 

FRUYTIERS ( Filippo , Pittore , ed Intaglia- 
tore all' acquaforte 3 nacque in Anversa circa 
il l6*25. Mr. Basan 3 come vedremo nella prima. 
Stampa di questo Artista fatta nel 1 648 , prende 



djegl' Intagiiatohj**, a. 85 

nel suo Dizionario un'enorme abbaglio, facendolo 
nàscere nel 1641- Lasciò Vruytìers la pittura a 
olio, per dipingere in miniatura, e a tempera. 
Divenne eccellente in questo genere , e potè sor* 
passare tutti coloro , che nella sua maniera haa 
dipinto La sua composizione è assai facile , 
l'aria delle sue teste è graziosa, ampie sono le 
sue drapperie , e le forme di buon gusto . Ebbe 
egli moltissima stima di Rubens , e dipinse que- 
sto gran Pittore , insieme con la sua famiglia . Nel 
«110 quadro ammirasi una bella composizione, le 
posizioni giuste e naturali, e'1 colorito, che non 
avrebbe sdegnato lo stesso Rubens di approvar- 
lo . Rapporto poi alle sue incisioni alla punta 
merita i medesimi elogj. Trattò egli Facquafor- 
te da gran Pittore. I ritratti, che il Sig. Huber 
(Manuel Tom 6. fol. 1Ò2 ) dice di aver sott' oc- 
chio , sono veramente capi d' opera per la forza 
della esecuzione, e per l'effetto del tutto in- 
sieme . 

I. Godofrcdo Vendalini, uomo dotto della metà del se- 
colo decimosc-ttimo . Fruytiers ad vivum del. stfcc. 1648^ 
in folk Di una esecuzione accuratissima. 

II. Marcus Ambrosius Capello, Vescovo di Anversa. 
Pk. Frutiers ad vivum fec. et exc- y gr. in fol. BELLA 
STAMPA . 

III. Giacobbe Fdelherr diLovanio, Deputato agli Stati 
del Brabante di Sua Maestà Cattolica . Ph. Fruytiers 
Victor ad vivum. fez. , gr. in fol. BELLA. 

IV. Edwige Eleonora Regina di Svezia. Id. fec. in fol. 

V. Soggetto emblematico su la Natività della Santissi- 
ma Vergine, in cui si vede S Giovacchino e S. Anna, 
che presentano il Divin Bambino alla SS. Trinità. Id. 
fec. in fol. 

FRYE ( Teodoro , ovvero Tommato ) , Pittore di 
Ritratti in miniatura e a olio, ed Intagliatore 
alla maniera nera, nato in Inghilterra Fors» 



*6 K O T I Z I 8 

al 1724 3 e morto in Londra nel 1762. <2 lTesfc ì $ 
il più «I infinto Intagliatore alla maniera nera fra 
guanti era usi allora conosciuti, per la particola- 
rità, che le sue teste sono grandi al naturale, e 
tutte disegnate da lui . Deesi rimproverare la mor- 
te, che immaturamente lo tolse, quando avea prin- 
cipiata appena a far delle opere nella sua bella 
maniera . Molto più ci dee dolere , che un anno 
prima che morisse, lasciò il raschiatoio per pren- 
dere il pennello. Le belle prove delle sue Stam- 
pe sono ricercatissime nell'Inghilterra. 

I. Teodoro Frye. Ritratto dell'Artista inciso nel II^O- 

II. Ritratto di Madama Frye da vecchia appoggiata ad 
una gruccia. 

III. Busto del Re Giorgio 111., senza nome dell'Artisra. 

IV. Busto della Regina Carlotta, sposa di Giorgio 111. 

V. Busto di un Uomo , veduto di profilo , in parruca ro- 
tonda, con una mano sotto il -mento. 

VI. Busco di un Uomo, vestito alla levantina I'jóo. 

VII. Ritratto di una Donna, veduta di profilo, in ba- 
sto I?6t. 

Vili. Ritratto in busto di una Dama, con un vezzo 
ài perle I?6l. 

IX Ritratro in busto di ima Dama , con palatina or* 
Hata di merletti, e un ventaglio in mano I'jól. 

X. Ritratto in busto di una Dama in pelliccia, con la 
testa , e '1 collo ornato di perle 1ZÓI. 

XI. Ritratto di una Dama in busto, e in pelliccia, ve* 
dura per tre quarti 11&2- 

XII. Ritratto in busto di una Dama, veduta di faccia 
con pietre e perle , vestita di una specie di pelliccia 1702» 

XIII. Un Vecchio cogitabondo, che tiene in mano gli 
occhiali . 

XIV. Una bella Giovane, in una graziosa attitudine, 
che fa vedere un vezzo di perle . 

XV. Un Giovinoti, veduto al lume di candela. 

XVI. Una Giovinetta in abbigliamento semplice , e 
proprio . 

XViL Un Biscia, vesrno in grand'abito alla turca 5 
XVlll. Un Moro in profgnda meditazione . 



»EGL D TnTAGLIATORI .' 8/ 

XIX. Una giovane Dama in cappello, e in cappuccio, 

XX. Una Dania , che alza conia man sinistra uà drap- 
po fino al seno. 

XXI. Una Dama in manto contornato di pelli, tenen- 
do la destra su '1 braccio sinistro. 

XXU Bella Dama , che tiene la man sinistra appoggiata 
sopra una sedia , tenendo con la destra il suo ventaglio . 

XX111. Una Dama, veduta di profilo, tenendo il suo 
manto con la mano destra. 

FUE33LT ( ), nato in Zurigo nel 1710, scris- 
se un opera su i Pittori Svizzeri , e Alemanni 
in tre volumi, ornata rli vignétte, inventate, ed 
incise da se medesimo (Vedi il nostro primo To- 
mo di queste A g giunte ) . 

FYT ( Giovanni ) , Pittore ed Tntagliatore all'ac- 
quaforte, nnto in Anversa nel 1625. Eflidee re- 
putarsi uno dei migliori Pittori nel suo genere, 
ch'abbian dato i Paesi-Bassi . TI suo talento arri- 
vò al più alto grado nel rappresentare Animali 
morti , Lepri , e Cignali . Ne minore abilità egli 
«bbe per dipingere tutte le sorte di Animali vivi, 
e i Fiori, e le Frotta . Imitò anche perfettamente i 
Vasi, e i Bassirilievi in metallo, in pietra , e in 
marmo. Disegnò benissimo tutto quello, che volle 
fare. Usuo colorito è vivace, e fiero ; il silo toc- 
co o leggiero, o ardito è pieno di fuoco. La pen- 
na , la lana, e i peli de' suoi Animali sotto '1 «uo 
pennello arrivano à sorprendere T suoi quadri, 
■quantunque numerosi nei Pae.-i-Bassi, sono perù 
in alta stima presso gF intendenti Amatori . Egli 
dipinse di concerto, e contemporaneamente ai 
più abili Pittori della sua Patria, come sareb- 
bero Rubens , Jordaens ec. Intagliò ancora alla 
punta quindici fogli di Animali, nei quali ritro- 
vasi sempre la medesima correzione di disegno, 
la medesima forza di espressione, e il medesimo 



8S N o T r S I B 

*£us(o di composizione 3 die si ammira nei suoi 
quadri. Là punta, maneggiata dai Pittori, non 
lia prodotto mai una cosa più spiritosa della 
Raccolta di questo Artista , e di quella di Boel 9 
di cui noi àbbiam parlato al suo articolo . Tu 
Inghilterra hanno inciso differenti pezzi da Fy't . 
Nel 1788. Giovanni Boy dell pubblicò una bel* 
lissima Stampa di Fyt incisa a punta da Lierpi- 
nie/e, rappresentante dieci be' Cani inglesi in 
atto di riposare, di differenti razze, ed in diverse 
situazioni (Vedi Manuel Tom 6. fol. i54 ) 
1. Vili. Otto foglj di diversi Animali di piccole forme. 
IX. XVI. Bel seguito di sette foglj, compresovi il fron* 
tespizio con la dedica a Don Carlo Guasco, Marchese di 
Solerlo ec. , rappresentante cani, tutti della razza gran» 
de in ditferenti attitudini , eseguiti su in Un fondo di 
Paesaggio corrispondente . Pezzo con la data del IÓ42- 
Jeanne & Fyt pinx. et fecit , pie- in fot. in tr. (41) 



VXABBIANI (Anton-Domenico) . Crediamo di 
rimettere totalmente il nostro principiante Amato- 
re a leggere questo Artista nel nostro Gandellini, 
fiacche niuno meglio di lui finora succintamente 116 
lia trattato . Crediamo eziandio di farlo avverti- 
to, ciie l'epoca della sua nascita, segnata dal Si g. 
Huber ( Manuel Tom. 4. fol. 77. ) nel 1660 , dea 
leggersi i65-2, facendocene fede i contemporanei 
Scrittori, fra quali il P Orlandi ncWAbec.Pitt,^ 
che scriveva vivente in Patria il Gabbiani. Sic- 
ché nulla trascurò d 5 interessante il nostro Scrit* 



(41 Con la data di questa Srat>pa cade di per Se l'as» 
scrzieae di Mr. Basan, che '1 dice nato n.el loda. 



degl 5 Tntagliatohì . 89 

tore, che anch'emù la pose nel 1 662 Ajrgiungia- 
ìno soltanto , che il suo allievo Ignazio Enrica 
Jlugford scrisse la sua vita, e che possedeva di 
questo suo Maestro una raccolta di Disegni, che 
fece incidere in Roma nel 1762. all'acquaforte. 
Egli stesso incise tre pezzi di questa raccolta ; 
Gli altri pezzi sono stati incisi dai Cipriani , e 
da altri abili Artisti : Il tutto insieme forma un 
seguito rarissimo =5 S071 Oeuvre , scrive il Baroli 
ti 5 Heinecke (Idée ec.Jbl. 12^.) -est deverai assez 
■vo.umiiieux , depuis que son discipìe Ignazio En- 
rico Hugford à publié une suite de cent pieces 
d , après lui an 1762. On y peut cependant encor& 
j'oindre Benedetto Lutti , pareillement discipìe da 
Gabbiani e; , 

GABUGGTANI ( Baldassarre ) . Non mi posso 
scostare dal Gandellini , che lo fa Fiorentino , 
per ammettere l'opinione di Mr. Bisan, che lo 
scrive Genovese . Non avendo poi epoca alcuna 
fissa intorno alla sua nascita, ci atterremo al sud- 
detto Basan , che lo pone nel 1689. 

GAGUERES, oGANIERES ( Giovanni) , In- 
tagliatore a bulino, nato verso il 1600. Fioriva 
a Parigi verso la metà del secolo decimosettimo 
( Manuel Tom. f.jbL 107. ) Le sue Stampe sono 
incise intieramente a bulino e a punta, in uno 
stile assai netto , ma un poco troppo leggiadro . 
Incise dalle opere di B anchard, e di la Va' 
lentm . Il genere , nel quale egli è meglio riesci- 
lo , sono i Ritratti . 

I. Luigi Xlll. Re di Francia, piccola Testa in ovale 
contornata di ornamenti, che serve per un libro inciso 
a Parigi nel 1640. 

II. Il Cardinale Flavio Chigi. Ritrarrò in 8. 

III. Mr. de la Melleraye . Ritratto cua la data del AÓ;9> in 4. 



^O Notizie 

IV. Un Giovinotto che dorrà.- ; vicino ad esso uri teschio 
é,i mofto Pezzo con la .lata del 1640, in 4- in tr. 

V. La Maddalena Penitente, da Giuseppe Blanchard, 
in fol. 

GAILLARD ( Roberto), Intagliatore a bulino , 
nato in Parigi nel 172-2. Quinci il nostro Gau- 
dellini lo app -Ila moderno Intagliatore, e ne ri- 
porta alcune Stampe , come ha fatto anche Mr. 
Basan. Ma il più esteso Catalogo è quello ripor- 
tato dai Si»;. Huber ( Manuel Tom. 8. fol. 180. ) . Iti 
tutte le sue opere o sieno esse Ritratti , ovvero 
soggetti Storici, vi si scorge sempre molta pro- 
prietà . 

"Ritratti . 

1. Cristoforo de Beaumont , Arcivescovo di Parigi, da 

Chevalier , in fol- 
li. Giovanni-Giuseppe Languet, Arcivescovo di Scns f 

dal medesimo, in >ol. 

III. Stefano-Renato Potier de Gesvres, Cardinale . Pom- 
peo Satani pin. in Roma \l5'ì. , R. Gaillard Parisien- 
sis se I^ól. , gr. in toZ. 

IV. Francesco Cascanier, a mezzo corpo, da Rigar d , 
gr. in fol. 

V. Il Ritratto della Regina di Svezia, da Latinville t 
in fol. 

Diversi soggetti da differenti Maestri . 

1. Venere, e Amore, da Fr. Boucher , gr. in fol. in tr» 
11- Giove, e Calisro, dal n?d esimo. Pendant. 
Ili, Le Baccanti , che dormono , dal medesimo , gr. 
in fol. 

IV. La Passera addomestichiti , dal medesimo , gr. 

V. Le Contadinelle alla pesca , dal medesimo , gr. infoi, 

VI. Silvio, liberato da Aminta , dal medesimo, gr. in 
fol. in tr. 

VII. L'Osteria, da /. B. le Prince , gr. in fol. in tr. 
Vili. La Passera ritrovata, dal medesimo, gr. in foL 
IX. Il Concerco Russo, dal medesimo. Pendant. 



SECL* TNTAOLrATORf ì ^1 

X. La Maledizione paterna , da J. B. GrettZe , tfr\. in foli. 

XI. Il Figlio punito, dal medesimo. Pendant , due Pea* 
ti distinti di questo Artista. 

XII. 11 Lavoratore di Merletti, da Schenau , infoi. 
X1M. La Hella Filatrice, dal medesimo, z'n /oZ 

XIV Lo Scoiattolo contento, dal medesimo, infoi. 
XV. 11 Cauario felice, dal medesimo, infoi* 

GAILLARD (Luisa). Può credersi la figlia 
di Roberto j morta, per quello che sembra, 
molto giovane . Abbiamo di suo . 

1. 11 Pappagallo vezzoso, c/a Schenau, inciso da Lui' 
sa Gaillard . 

GATLLARD DE LONJUMEAU ( Vìetrc-Giu* 
seppe), del quale tratta il Gandellini . Abbiamo 
ancora qualche notizia di esso in Mr. Basan ( sec. 
tìdiz.); ma ninno precisamente accenna l'epoca 
della sua nascita, ne forma il Catalogo completo 
delle sue opere . Possiam dire però , che egli vi- 
veva alla metà del secolo decimottavo 5 chiaman- 
do l'uno, e l'altro dei precitati Scrittori dilet- 
tante moderno. Il suo ritratto fu inciso da Ba- 
ìechou , e da /. B. Vanloo . 

I. Un Quaderno dei Monumenti antichi di Aix. 

II. Un Busto d'Uomo; la testa di faccia, i capelli cor- 
ti , seduto ad una tavola, da Rembrandt» 

GATNSBOROUGH (Tommaso), Pittore ed 
Intagliatore all'acquaforte , da Sudbury 5 nato 
nel 172-r, morto nel 1788. Questo Artista soprat- 
tutto dipìnse il Paesaggio istorico, ed i Ritratti 
in grande. Il suo colorato è armonioso, e cor- 
retto è il disegno delle sue ligure, come quello 
de' suoi animali Egli risedeva ordinariamente ai 
Botti, e fu uno d-*i primi membri dell' Aeeade* 
tnia Reale, fondata nel I7by. (Vedi ti nostre 



92 Notizie 

Tomo I. di queste aggiunte). Intagliò alFacqua-^ 
forte dalle sue composizioni 

1. GU Zingari , gr. in fol (42) 

Molti sono fili Artisti, che hanno inciso da 
lui, fra i quali si nominano principalmente Viva- 
res , D/tidiman , Earlom , Wotson , D/#ora, A.rdell 3 
J. R. Smith , Dean , Green , Jones , Dupont ec. 

GAITTE ( Antonio Giuseppe ) , nato in Parigi 
nel 1753. Ha inciso diverse fabbriche innalzate 
a. suo tempo in Parigi =; Le Commedie Francese 
ed Italiana ec ( Basan sec. edìz. ) 

GALBUTT (Lorenzo). Vedi il Gandellini. 

GAGLIARDI ( Bartolommeo ) . Vedi come 
sopra . 

GAGNEim (Giovanni). Vedi come sopra. 

GALESTRUZZI ( Giovambattista ) , Pittore , 
Disegnatore , ed Tntagliatore all'acquaforte, nato 
in Firenze nel 161 5. ( Basan sec. edìz. ) , o nel 1618 3 
come afferma il SÌ£. Huber ( Manuel Tom. l^. 
Jol.2>6.). S'egli fu discepolo, come viene comu- 
nemente affermato, di Francesco Furini Pittore 
Fiorentino , questi non nacque prima del 1600 , 
e morì non più là del 1662. Sicché dee assegnarsi 
la sua nascita intorno all'epoca accennata del 1618. 
Le sue Stampe , che sono segnate con la data, 
dell'anno, portano ili 658, e 1661 , e ci fan cre- 
dere ch'egli morisse circa il 1670. Fu ricevuto 
all'Accademia di S Luca in Roma nel l652. Ab- 
biamo di suo due gran Quadri in casa Salviati 
in Roma. 



(42) Fa Pendant questa Scampa con un Paesaggio di 
V/ilson. 11 Lago di £Jcmi, inciso di WqocI. 



degl 3 Intagliatori i 9S 

Ma, questi lavori non £[li han potuto con- 
ciliar mai la stima , ch'egli riscuote per la ma- 
niera veramente spiritosa, e piacevole con la rjuale 
ha maneggiato sempre la punta . Può dirsi in 
qualche guisa allievo di Stefànino della Bella , e 
dopo la morte di questo Maestro finì qualcuna 
delle sue Stampe. E son ben esse terminate , poi- 
ché la di lui maniera molto rassembra esser simi- 
le a quella del medesimo Stefànino , e ancor di 
più, perchè si accosta a quella del Podestà . Ab* 
biamo di Galestruzzi un numero di Stampe , dell© 
quali Giacomo Rossi ne ha pubblicato il Catalo- 
go. Una -delle più considerabili sue opere è la 
Raccolta di Pietre antiche incise, ch'egli dise- 
gnò , ed intagliò , e che poi videro la pubblica 
luce in Roma nel 16^7, e 16^9. in t\-> con la 
spiegazione di Leonardo Agostini . Il Gandellini 
porta di questo Artista la cifra , con un Catalogo 
molto bene descritto Noi , per continuare l'ordi- 
ne che abbiamo tenuto, riporteremo anche quello 
del Sig. Huher, giacché quello di Mr. Basan è 
molto difettoso . 

I. Diverse Raccolte di Bassirilievi , e di Fregj , da Po» 
lidoro di Caravaggio , che sono annunziate sotto questo 
titolo ; Opere di Polidoro da Caravaggio l658. 

II. S. Giovambattista in carcere , da Battista Ricci , in 4» 

III. Par'ule, che riceve il pomo d' oro da Mercurio , da 
Annibale Carocci , in 4. 

IV. Il Catafalco del Cardinal Mazarino . Sei Pezzi , 
dall'Abate Elpidius Hénédictus , inciso nel léól , in fol. 

GALTMARD (Claudio), Intagliatore a buli- 
no, nato in Troyes nella Champagne nel 1729, 
( Basan sec. ediz. Huber Manuel Tom. 8 fol. 209. ) . 
Molto amante di conoscere il bello delle Arti , 
portassi a Roma, ove si trattenne per qualche 



f)4 N O T I Z J E 

tempo. Incise frattanto in quella Metropoli di- 
versi rami da Troy , Soubleyras , ed altri Mae- 
stri. Colà fu ricevuto nell'Accademia de^rji Arca- 
di, ed allorché tornossene in Patria , fu ammesso 
a quella di Pittura in Parigi. Incise un gran 
numero di Ornati per libri , e soprattutto quat- 
tordici pezzi di Frontespizi, e di Vignette da 
Cochin il figlio , che iA_Siffi Barone d 5 Heinecke 
riporta nel suo Dictìonnaire des Artistes alf ar- 
ticolo Cockiii . Noi qui solamente registriamo le 
seguenti, come le più importanti. 

1. Busto di Niccola Useughal con una iscrizione sopra 
un pezzo di architettura , da M. A. Slotz Cliudins Ga* 
limar d Parisinus incidit 1744? *'< fol- 
li La Regina Saba, che visita 'il Re Salomone, da. 
J. Fi: de Troy, gr, in /©&. 

GALLAUS (P.)- "Vedi il Gandellini. 

GALLE ( Cornelio ) , detto il Vecchio . Il no- 
stro Gandellini scrive GALLO, ne so eoa qua! 
fondamento. Nacque questo Artista in Anversa 
circa il i5~o , e riesci poi Disegnatore , ed Inta- 
gliatore a bulino . Filippo Galle suo Padre F in- 
legnò le redole dell' arte . Teodoro Galle suo fra- 
tello maggiore era jrià in Roma, uuand c«;li stu- 
diava sotto la direzione del suo Padre . Allorché 
giunse a conoscere, ch'eran necessari per lui mag- 
giori lumi e cognizioni per esercitare , come con- 
viensi , la professione per la quale dirigevasi , 
determinò di seguire l'esempia del suo fratello 
Jm-aggiore . e poriossi a Roma y ove non potea raan- 
c argli mezzo alcuno per potersi perfezionare . Vi 
si trattenne lun«;o tempo, ed acquistovvi quella 
libertà di mano , quel gusto di eseguire , e quella 
correzione di disegno ; cose tutte , che fanno am- 
mirare la maggior parte delie sue Stampe. Egua- 



©egl' TNTAèLTATonr ; 96 

gliò così i più famosi Intagliatori, e superò tutti 
i Galle =5 Incise , dice il Milizia , i7 Paesaggio 
a bulino puro . G7z scoglj son fermi , z7 J'ogliama 
è leggiero, il colore è vero e grato , og'/zz oggetti 
ha il suo carattere , e £z*££o z7 lavoro è largo , « 
pastoso. Dopo ch'egli ebbe esercitata l'arte in Ro- 
ma, facendovi un gran numero di Stampe da mol- 
ti Maestri Italiani , ritornò in Patria , e stabilissi 
in essa, intraprendendovi un negozio, continuane 
do sempre ad incidere , tanto dalle sue composi- 
aioni , come da quelle de' suoi Paesani. Ebbe gran 
parte nelle Stampe della Vita di Gesù Cristo 3 di 
Martino de Vos , pubblicate da Collaert . Dalla 
durezza di queste Stampe si riconosce lo stile del 
suo Padre ; onde si può ragionevolmente conget- 
turare, clie sieno state incise prima 3 ch'egli ve- 
nisse nell' Italia . Non sappiamo precisamente 
l' anno della sua morte \ ma essa non potè acca- 
dere se non dopo il 1641 9 perchè in tal' anno ab- 
biamo le sue Stampe. Sebbene nel nostro Scritto- 
re siavi un buon Catalogo delle sue Stampe, cre- 
diamo opportuno aggiungervi il seguente , che il 
Sig. Huber ha estratto dal Dizionario degli Ar- 
tieri del Barone d' Heinecke . Eccolo . 

Ritratti . 

I. S. Carlo Borromeo Cardinale, e Arcivescovo di Mi- 
lano, in profilo, in una cornice ottangolare, infoi. 

II. Filippo Rubens, fratello di Pietro Paolo, in 4. 

III. Giovanni van Havre , da Rubens, in 4. 

IV. M.Anna di Gesù, Religiosa Carmelitana , dal me» 
decimo 1641 , ih fai. 

V. Ar us Wolfart, Pittore di Anversa, da Van-Dyck , 
gr. in 4. 

VI. Carlo 1. Re d'Inghilterra, in una cornice allege» 
*ica, da N. V. Horst, gr.inQ, 



pG Notizie 

VII. Enriehetra Maria , moglie di Carlo !., in una cor- 
nice Ui riori, con tre Dee, dal medesimo, in 4. 

Vili. S. Antonio in un Paesaggio, in Jol. in tr. 

IX. Leopoldo Guglielmo, Arciduca d'Austria. Ad. v. de 
Valde pinx. , in 10I. 

Soggetti diversi da differenti Maestri . 

I. Adamo ed Eva , da Giovambattista Paggi , gr. in 4. 

II. Venere seduta , che accarezza Amore , dal medesi- 
mo , gr. in fol. 

Ul. Ritorno d' Egitto , con un seguito di Angioli, dal 
medesimo, gr. in fol. 

IV. Gesù Cristo, al Convito del Fariseo, da L. Civo* 
li , in fol. in tr. 

V. S. Pietro, che battezza S. Prisca , dal medesimo , 
in 4. 

VI. La Santissima Vergine, che tiene il Divin Pargo- 
letto, al quale S. Bernardino da Siena offre un Libro 
con un ramo di lauro , da Francesco Vanni , p in fol., 

VII. Gesù Cristo, che spira su la Croce. A basso ve- 
desi la Vergine, S« Francesco, e S. Teresa, dal medesi- 
mo , gr. in fol. 

Vili Un Paesaggio, in cui vedesi Venere legata a un 
albero, fintanto che Minerva frusta Amore, da. Agostino* 
Caracci , in 4. in tr. 

iX. La Santissima Vergine, che seduta in una seggiola 
presenta il suo purissimo seno al Divin Bambino Avvi 
l' iscrizione .• Mater Divinae Gratiae , da Raffaello , senza 
il nome dell'Intagliatore, eh' è C Galle, iti fol. 

X. Un Cristo morto , che si pone nei sepolcro , da 
Raffaello , pezzo in 4 in ottagono . 

XI. Una Santissima Vergine, in una nicchia, alla qua- 
le alcuni Fanciulli, attaccano varie ghirlande di frutti, 
e di riori , da Rubens . 

XII. Giuditta che taglia la testa ad Oloferne , dal me- 
desimo, gr. in fol. Pezzo capitale. 

XIII. 1 quattro Padri della Chiesa, dal medesimo, p. in 
fol. in tr. ($3) 



(4-3) Le Prove di questa Stampa sono ricercate assai , 
ma quelle che sono prima che essa fosse allargata, e si 
conesce da due linee che trovarsi dalle parti. 



degl' Intagliatori : q* 

XIV. Progne, che fa vedere la testa del suo Figliuola 
al suo Sposo , dopo eh' egli aveane fatto mangiare il 
corpo, dal medesimo, gr. in fol. in tr. Pezzo che fa 
Pendant col Ratto d'ippodamia, da P. de Baillin. 

XV La Macinatura di Colori, figura nuda, dal mede- 
simo, in fol. 

XVI. Romanae , et Gvaecae Antiauitatis Monumenta 
e priscis Numismatibus eruta per Hub ertimi Golzium 
Anta. IÓ45- 

GALLE (Cornelio), detto il Giuniore figlio del 
precedente , nacque in Anversa nel x6oo. ( Ma- 
nuel Tom 5. Jol. 117.)* Fu Disegnatore, ed Inci- 
sore a bulino . Suo Padre lo ammaestrò , ma il 
figlio , quantunque attaccatissimo al far del sua 
Genitore , animarlo non potè mai . Ciò non ostante 
abbiamo di suo qualche Stampa, che non è cer- 
tamente senza merito; e sopra tutto i suoi Ritrat- 
ti , alcuni dei quali sono eseguiti con molta liber- 
tà di stile . Pare che gli si possa rimproverare 
ch'egli sia non ben riescito nelle sue composizioni 
storiche , ove trovansi sovente difettosi i dintorni , 
perchè non era stato nell'Italia come suo Padre, 
e non intendeva il disegno della figura umana . 
Il Gandellini non ebbe molta cognizione delle 
sue Stampe, ond'è molto ristretto il Catalogo, 
che ci ha lasciato delle medesime. Più esteso an- 
che di quella di Mr, Basan lo ha formata il 
Sig, Huber. 

Ritratti . 
!. Ferdinando 111. Imperatore dei Romani, armato, da 
Van-Dyck IÓ49, in 4. 

II. Maria d'Austria, moglie di Ferdinando 111., dal me- 
desimo 1649., in 4. 

III. Enrichetta di Lorena, dal medesimo, in 4. 

IV. Giovanni Mayssens, Pittore, ed Intagliatore, dal 
medesimo . 

Tom. X. 7 



§8 Notizie 

V, Jodocus Chrìstophorus Kress de Kressenstein , Se- 
natore a Norimberga, da Anselm van Hulle , in fol. 

VI. Ottavio Piccolomini Aragona Sanese , in una cor- 
nice ornata di frutta, e di fiori, da Anselm van Hulle , 
inciso da Corn. Galle, infoi. BEL RITRATTO. 

Soggetti diversi da varj ISlaestri . 

I. Giobbe tormentato dalla sua moglie, e abbandonata 
dai suoi amici . Frontespizio del libro di Giobbe , dal 
Gesuita Baldassarre Carderius, da Abraam Dispenbeck , 
in .toh 

II. S. Domenico inginocchioni , che riceve il Rosari* 
dalla Santissima Vergine contornata d'Angioli , dal me- 
desimo , in A- 

ili. Gesù Cristo morto in Croce, J. van der Hoelk , 
in joh 

IV. Filemone, e Bauce, che ricevono in ospizio Gio- 
ve, e Mercurio, dal medesimo, infoi, in tr. 

V. La Natività , con gli Angioli che appariscono ai 
Pastori , da D. Teniers il Padre , in fol- 

VI. Venere, che alletta gli Amori, da Rubens, pei. 
in fol. 

VII. Gesù Cristo Resuscitato, da Gasp, de Crayer. Mo- 
numento del Pittore, infoi. 

GALLE (Filippo), Disegnatore, e Inta olia- 
tore 3 ed anche , come lo chiama il Gandellini , 
Impressore e Mercante di Stampe (Basan sec. 
ediz.). Nacque in Harlem nel lòZj , e morì in 
Anversa nel 1612. Questa è una di quelle volte 
che troviamo combinarsi gli Scrittori nelle epo- 
che della vita degli Artisti . Esso però ben con- 
veniva clie fosse così per poter con più sicurez- 
za discorrere di una Famiglia, che tiene un 
posto assai ragguardevole nella Storia delle Ar- 
ti. Filippo , di cui parliamo, fu il primo della 
medesima , che stabilitosi in Anversa , formò ivi 
la sua fortuna , e vi aperse un considerabile 
negozio di Stampe ♦ Non gli mancava capaciti» 



DEGl' ItfTAOLIÀTOUl ." gg 

per tentare la sorte , e per riescire tanto nel com- 
mercio , quanto nella professione d'incidere, alla 
*j 1 ale erasi dedicato . Disegnava correttamente, e 
trai tediava il bulino con molta facilità . Son pri- 
ve però le sue incisioni di quell'effetto, per i 
ciliari troppo vaghi , e dispersi , e per la man- 
canza dell' armonia . Egli lasciò due figliuoli 3 
Teodoro, cioè , e Cornelio , che <rià avev r a«;ìi nell'ar- 
te istruiti 5 e che in essa lo passarono di gran 
lunga; massimamente Cornelio , del quale abbia- 
mo trattato. Porremo noi le cifre di questo Ar- 
tista , prendendole dal Sig. Huber , giacché di 
esse totalmente manca, il nostro Scrittore . Son esse 
composte di un V. e di un G. nella seguente ma- 



niera 



¥.&. 



I. Seguito considerabile di alcuni Uomini famosi dei 
secolo XV- e XVI., del quale fan parte i seguenti. 

U l^Jìulricus Ztuinglius . 

2. }oannes Calvinus. 

3. Martinns Lutherus . 

4. Be.lilaldus Prcheymer . 
b. Thomas Morus . 

6. Dantes Aligerus Florentinus . Tutti in 4. p. 

II. Statua pedestre del famoso Duca d'Alba IÓ^I, in 4, 

III. Martin van Hemskerken , Pittore , in 4. 

IV. Guglielmo Filandro Architetto, in 4. 

V. Dlvae Catherinae Scnensis . . . Vita ac Miracula se- 
lectiora forminis aeneis expressa. Antuerpiae apud Phi- 
lippum Gallaeum ]6o3. Foglj XXXIV. inclusovi il tito- 
lo , e il ritratto della medesima Santa, in 8. 

VI. Dilferenti Raccolte di Stampe del nuovo , e vec- 
chio Testamento , da M. de Hemskerken , MattindeVos, 
Abra. Blockland , Breughel , ed altri Maestri, p. in 4. 
in tr. 

VU. Seguito di dieci pezzi rappresentanti le Sibille , 
che ha per titolo: Jesu Christi dignitatis , Vùtutis, et 



100 N 9 T t Z I B 

efjtcientlae praeventus Sibylìis X. , da Slockland, Phil. 
Calle se. , in ^ò/. 

Vili. Le sette Meraviglie del Mondo, con le rovine 
dell'Anfiteatro di Vespasiano a Roma , da M. de Hem-* 
skerken. Seguito di otto pezzi, in fot. in tr. 

IX. Seguito di sette pezzi di Battaglie, che han pcv 
titolo.- Mediceae Familiae gestarum , da/. Stradan l583, 
in fol. in tr. 

X. Gesù Cristo, che con i due Discepoli va in Em- 
maus, da Breughel il vecchio i5*J I , gr. in 4. 

XI. La morte di S. Anna , dal medesimo ,gr. infoi, in tr. 

XII. La SS. Trinità. Gran composizione , da M- deVos . 
Vezzo migliore delV Intagliatore , gr. in fol. 

XIII. Il Re Salomone, che ordina l'edificazione del 
Tempio di Gerusalemme, da Franco Floris , in grandiss. 
fol. in tr. 

XIV. Abramo, pronto ad immolare il suo Figliuolo, 
che viene arrestato da un Angiolo, dal medesimo, in 
grandiss. feh in tr. 

XV. La Costanza di Muzio Scevola nella fenda di Por- 
senna, del medesimo. Phil. Galle fec J.563, gr. in fol. 
in tr. 

GALLE (Teodoro). Il Sig. Huber soltanto ac- 
cenna di questo Disegnatore , Intagliatore , e Mer- 
cante di Stampe F epoca della sna nascita , che 
fu il l56o- Figlio maggiore di Filippo ^ di cui ora 
abbiam parlato , apprese dal suo Padre i prìncipj 
del Disegno , e della Incisione ; ma considerando 
che nell'Italia potea in tutto perfezionarsi, ven- 
ne a Roma , e vi soggiornò lungamente. Ivi pro- 
curò di studiare l'antico, e d'incidere molti sog- 
getti dai Pittori Italiani. Tornatosene in Anver- 
sa , vi si stabilì , aprendovi una negoziazione di 
Stampe, e pubblicandovi insieme una quantità di 
opere tanto di sua composizione s che di aitri^it- 
tori dei Paesi-Bassi . Continuò sempre ^id imitare 
suo Padre ; e sebbene le sue composizioni sieno 
più finite, ciò non ostante vi si trovano ancora 



degl' Intagliatori. 101 

quella rozzezza e quei difetti , che provengono 
da non saper bene distribuire i chiari , e le om- 
bre . Da qualche epoca delle sue Stampe sappia- 
mo, ch'egli viveva nel 1 654- Il Crandellini ci ha 
dato notizie delle medesime . Pure ci piace ag- 
giungere qui il Gatalogo del Sig. Huber. 

I. Giusto Lipsie Ovale in una cornice ornata di figure 
allegoriche , spiegate con sei versi latini , p. in fol. 

II. S. Girolamo in Orazione nella sua grotta , dal mede?. 

III. Seguito di alcuni fogl j col seguente titolo: Liti* 
abusiis &c. Emblemi sugli abusi delle liti , gr. in foL 
in tr. RARI . 

IV. La Vita di S.Norberto, in una raccolta di piccoli 
rami, pubblicata in Anversa. 

V. La Vita di S. Giuseppe, e della Santissima Vergine 
in una raccolta di ventotto piccoli rami. 

VI. Typus occasionis, in quo recepta commoda neglet* 
tae vero incommoda personato schemate proponuntut . 
Antuerpiae delineavit , et incidebat Theodorus Gallaeus . 
Raccolta RARA di XIII. figure col titolo; ciascun rame 
col suo titolo , e con la sua spiegazione , in 8. 

VII. Il Divin Bambino , che guarda gli strumenti della 
gua Passione.- Quid tormenta... parvule , in 8. 

Vili. S. Giovanni Evangelista; Initium Sancti Evan* 
gelii secundum Joannem , in 8. 

IX. S. Girolamo, Confessore, e Dottore ec. , in 8 

X. 11 Conte Ugolino con i suoi Figliuoli nella Torre 
della fame in Pisa. Soggetto trattato da Dante Alighieri , 
da J. Stradan, in fòli in tr. RARA. 

XI. Coriolano, che s'impietosisce per le preghiere delle 
Dame Romane, dal medesimo, in fot. in tr. 

Xil. Il fiume Tevere sopra la sua urna , e la Vestale 
Tucia, che prende le acque nel vaglio, dal medesimo, 
in fol. in tr. 

XIII. Cornelia Madre de Gracchi , che sta lavorando con. 
lt sue Donne, dal medesimo, in fol. in tr. 

XIV. Aug. Mascardi Silvarum lib> IV. Antuerpiae IÓ22. 
Frontespizio inventato da Rubens, in 4. 

XV. Las Ombras en Verso de Don Francisco de Boria • 
Ambers 1654. Frontespizio inventato da Rubens ( Vedi 
il Gandeliini). 



102 Notizie 

GALLI ( Giovambattista ) . Vedi il Gandellini . 

GALLO [Bernardo). Vedi come sopra. 

GALLO (V Infante). Vedi come sopra. 

GAMMON ( Giacomo ) , Disegnatore , ed Inta- 
gliatore 5 nato in Inghilterra verso il i63o. Lavo- 
rava in Londra nel 1660. Incise un numero con- 
siderabile di Hit ratti in uno stile secco, e senza 
gusto . Alcuni di questi si troveranno da noi qui 
riportati, più per causa delle persone che rap- 
presentano , che per la incisione ( Manuel Tom. 9. 

fot. 60.) 

J. Richard Cromroell , ovale in 4, 

II. Sir Toby Matthews , medesimo. 

III. Catherine de Bragnace , medesimo. 

IV. Maschal, Pittore, medesimo. 

GANDENSIS Jecit , ovvero sculpsit . Queste 
motto denota Robert van Auden A.erd. 

GANDOLFI {Gaetano), Pittore, e Intaglia- 
tore all' acquaforte , nato in S. Matteo della De- 
cima nel Bolognese il 3o. Agosto 17345 morto 
improvvisamente il dì 3o. Gingno 1802. ( Vedi 
l'elogio , che di lui fece il Sig. Grilli in occasio- 
ne de' suoi funerali ) . Conquesto mezzo, che non 
può esser soggetto ad. alcuna critica, emendiamo 
il Sig. Huber (Manuel Tom. l^.fol. i64- ) \ che lo 
ha fatto nascere in Bologna nel 1725. Il chia- 
rissimo Ab. Lanzi , in una nota , eh' è 1' ulti- 
ma della scuola Bolognese , edizione di Bassano 
del 1809, ha toccato qualcosa in compendio del 
surriferito elogio del Sig. Grilli , che qui ripor- 
teremo . Dice adunque 

=: Prima di questa edizione è mancato di vi- 
ta Gaetano Gandolfi , mortogli già da più anni il 
maggior fratello Ubaldo , quando in Ravenna si 
apparecchiava a dipingere la cupola di S. Vitalt . 



»EGL J TnTAOLIATORT . lo3 

Era stato Ubaldo scolare del Torelli , e del Ora- 
ziani , e sopra tutto sotto il held erasi esercitato 
in disegnare il nudo con intelligenza ; al i[ual fon- 
damento aggiunse pure grandiosità . Ne portan 
l'impronta certe opere condotte con tuttala dili- 
genza in pittura , e altresì in plastica e a stucco 
in Bologna, e in più luoghi della Homa-rna: ma 
specialmente , per giudicar del suo merito , si deon 
vedere i suoi disegni di Accademie. Era questi 
per altro volgare nelle idee, men vero nel colo- 
rito , e un poco abborracciato , considerato perciò 
men del fratello Gaetano , che ai suoi giorni fa 
uno de' più accreditati artefici che avesse Italia . Bo- 
logna, certamente molto amorevol madre de'snoi a 
fece conoscer nella sua morte quanto lo ave-se pre- 
giato vivo . Il suo funerale , edito in foglio a par- 
te , e (masi pari a quel che nel Malvasia lesesi 
fatto ad Agostino Caraccio e la oraziotie reci' tj» 
ivi in sua lode dal Sig. Grilli è degna di qualun- 
que scelta raccolta di libri Pittorici . Quivi giu- 
diziosamente non si propone il Grandolfi come un 
esemplar da imitarsi nelle sue pitture. Egli stosso 
non osava di proporsi in esempio, anzi, modestis- 
simo com'era, ricusava scolari, comunemente di- 
cendo, ch'egli avea tuttora bisogno d'istruzione» 
Tuttavia si vede che non mancò chi guidato dal 
suo gran nome gli tenne dietro , e , come avvie- 
ne , ne imitò felicemente il men buono, e special- 
mente le tinte . In questo genere ebbe appena i 
principj dal maggior fratello: sei formò dipoi stu- 
diando per un anno in Venezia sui miglior fonti , 
e copiando per commissione di un Veneto dilet- 
tante i più heCaracci in Bologna . Non so inten- 
dere come in certe sue opere tinga se non eccel- 
lentemente , almeno come i buoni del suo tempo ; 



lo4 Notizie 

e in altre ( come in una morte di Socrate presso 
Monsignor Trenta Vescovo di Foligno ) languida- 
mente , e men vero : l'età , o il capriccio , di cui 
lo trovo accusato, vide' aver colpa. Più imitabile 
fu nelle preparazioni delle pitture: gettava le pri- 
me fantasie in lavagna col lapis , e con più cura 
in carta ; sceglieva di poi , modellava in creta le 
figure e vestivate ; facea quindi in grande il di- 
segno , e coli' ajuto de 5 suoi studi e del modello 
vivo di tanto in tanto eseguiva e ritoccava . Al- 
cuni lo han criticato che si giovasse degli antichi 
esemplari un po' troppo ; ma chi lo vide ancor 
vecchio esercitarsi continuamente all'Accademia 
pubblica intorno al modello, non lo confonderà 
ingiustamente co' plagiarj , che ai nostri dì sono 
molti . Inimitabile poi si può dire al comune dei 
Pittori ne' doni, de' quali la natura fu larga a 
lui , ed ai più è scarsa ; estro , fantasia feconda , 
sensibilità agli affetti , felicità in farne ritratto , 
sicuro occhio , spedita mano , abilità svariata a 
disegnare e comporre in bei fregj per l' Istituto 
esotiche piante e altre rare opere di natura, in- 
cidere con bella grazia, non che dipingere a olio 
ugualmente che a fresco . Un istorico , amante 
dell' uomo , giudica ogni uomo , e lo propone a 
giudicare ne' suoi capi d'opera . Tali sono nel Gan- 
dolfi l'Assunta nel Catino in S. M. della Vita , e 
le Nozze di Gana al Refettorio di S. Salvatore in 
Bologna , senza dire del Martirio di S. Pantaleone 
alla Chiesa de' Girolimini in Napoli , e di altre 
sue opere sparse per l' Italia fc . 

Incise ancora ad acquaforte un pezzo con 
tanta maestria , che può certamente dispiacere agli 
Artisti , ch'egli non si occupasse in questa bran- 
ca delle Belle Belle-Arti. 



©egl' Intagliatori . lo.^ 

1. La Natività, con l'adorazione dei Pastori .* Opus koe 
incisimi exponit Ò'c. Dal quadro dipinto a fresco nel Pa- 
lazzo Leoni a Bologna. Nicol, dell' Abate pinx. , Cajeta- 
nus Gandolfi se , gr. in jol. 

GANTREL (Stefano) (Manuel Tom. f.fol 212.) 
Intagliatore a bulino,, e Mercante di Stampe, na- 
to in Parigi verso il 1626, viveva nel 1682- Die- 
de in luce un numero molto considerabile di Stam- 
pe tanto di Ritratti, quanto di Soggetti storici, 
il tutto inciso con molta proprietà, e fermezza. 
Trattano di lui Mr. Basan , e il Gandellini , ma 
l'uno, e l'altro son difettosi sì nel Catalogo dell* 
Stampe , come nelF epoche della sua vita . 

Ritratti. 

I. Sebastiano Pisani, Vescovo di Verona, Btef. Gan» 
trel se. , in fol. 

II. Antonio Bruneau, Consigliere Presidente de la Tour» 
nelle . La Dam. pinx. , gr. in fol. 

III. Giova n-Luigi de la Bourdonnaye, Vescovo, e Conte 
di Lion. Eligius Fontaine pinx. y gr. in fol. 

IV. Matteo Poncet de la Rivière, Maitre des Requécas. 
Stcf. Gantrel se. 1682, in fol. 

V. Luigi Berryer, Consigliere del Re in tutti i suoi 
consigi j . Testa quasi grande come al naturale 1674, 
gr. in fol. 

VI. Luigi XIV. Re di Francia. Testa grande come al 
naturale. Stef. Gantrel , grandiss. in fol. 

Soggetti Storici da differenti Maestri . 

I. La Verga di Mosè cangiata in Sevpence, che divori, 
quelli de' Maghi di Farraone , dal Poussin, gr. pex. in 
fol. in tr. 

II. 11 Passaggio del Mar rosso, dal medesimo, pez.gr, 
in fol. in tr. 

III. Ball» degl'Israeliti intorno al Vitello d'oro, dal 
medesimo, gr. pez. in tr. 

IV. La Deposizione di Croce, dal medesimo, infoi, 
in tr. 



lo6 Notizie 

V. S. Francesco Xaverio, che resuscita una Indiana, 
dal medesimo, infoi. 

VI. I Santi Gervasio , e Protasio condotti avanti il Pro- 
console , che gli condanna , da le Sueur , gr. in fot. in tr. 
Pezzo distinto . 

VII. S. Benedetto , figura intiera inginocchioni , da Phil. 
de Champagne , in fol. 

Vili. S. Francesco in Estasi , fra le braccia di un An- 
giolo , dal Caracci , in fol. 

IX. Busto del Salvatore, veduto di tre quarti , da le 
Brun , in fol. 

GANZ ( GiovanFilippo ) , Disegnatore s ed In- 
tagliatore alla punta , a lapis e ad acquerello ; 
nato a Eisenach nel 1746- Rivestito del titolo 
d' Incisore della Corte di Hanovre , intagliò in 
detta Città, e in Goettingue . Nel 1784.- fu ri- 
cevuto membro dell'Accademia di Pittura e di 
Scultura di Cassel ( Manuel Tom. i.jbl. 2,55. ) 

I. Saggio d'Incisione nella maniera di lapis, in 12. 

II. Ritratto di Kersting , Professore della scuola di Ve- 
terinaria in Hanovre. J. F. Winhelmann del, ad acque- 
rello, in 8. 

III. Ritratto de Jacobi , Soprintendente generale de Zel- 
le , in 8. medesimo . 

IV. Ritratto di Dorotea Schloezer, di Gottingue, ini. 
medesimo . 

V. Ritratto di Sidonia de Bork , in 8- medesimo. 

VI. Ritratto del Barone di Knigge , in 8. medesimo. 

VII. Federigo Principe della Gran-Brettagna, Vescovo 
di Osnabruck , in fol. (44) 

Vili. Busto antico di Apollo, p. in fol. a lapis. 

IX. Busto antico di un Bambino , p. in fol. y medesimo'. 

X. Testa di Laocoonte , dedicata a M. Heyno di Guc« 
tinga, p. in fol. medesimo. 



(44) Di questo bel Ritratto se ne hanno le Prove i« 
lapis nero, e rosso. 



deci/ Intagliatori : 107 

XI. Testa di Medusa. Medusa , in fol. medesimo. 

XII. XXIV. Dodici Statue della Galleria di Wallmo- 
ìeii • Xlll. foglj col frontespizio per l'Almanacco di Laucn- 
bourg , in 16. 

XXV. Monumento della Regina Carolina Matilde di 
Danimarca, eretto a Zeile , disegnato, ed inciso dal mar- 
mo di Oeser da Ganz • 

XXVI. Veduta di Hubichenstein vicino alla Città di 
Grund a Hars , disegnata dalla natura, incisa all'acqua- 
forte, e colorita da Ganz, in fol.. 

XXVII. Veduta de Schnarchets , due scoglj di granito 
a Barenberg, presso le foci d' Elend , eseguita dal mede- 
simo. Pendant. 

XXV1U. Veduta di uno scoglio su la Soese , dal me- 
desimo . 

XXIX. Veduta di una punta dello scoglio di granic» 
su 'J Kahberg, medesimo. 

GARDET {Giovanni). Vedi il Gandellini . 

GARDNER (IV. N.) 9 Intagliatore Inglese, 
del quale conosconsi diversi sospetti a granito . 
da Hamilton ec. 

GARFAGINUS (Giuseppe), nato a Venezia 
nel i<S-20 , incise in legno le figure de' giuochi s 
da Wr. Marcoiini ( Basan sec. ediz. ) 

GAR.NTER ( Agostino ) . Si è ingannato il Gan- 
dellini , chiamandolo Antonio . Fu Intagliatore alla 
punta, e a bulino, e nacque in Parigi nel i5q-2. 
(Manuel Tom. f. fol. 70. ) o l5~Q. (Basan sec. 
ediz. ) . Sappiamo , ch'egli fioriva in Parigi al co- 
minciare del secolo XVII., e lo sappiamo tanto 
tlai Sig. Huber, che da Mr. Basan* il che ci fa- 
rebbe propendere per Te poca dal prelod»to Basan 
assegnata. Nulla del Maestro che gì' insegnò, © 
nulla de' suoi studj -, solamente veniamo assicura- 
ti , ch'egli incidesse qualcuna delle Pitture , che 
il Primaticcio avea eseguite a Fontainebleau , © 
dodici peaai della Cappella diFleury dal m$de- 



io8 N" O TIZIE 

simo . Rapporto poi alla sua arte . égli intagliò i 
suoi rami con taglj forti , e finilli col bulino . Il 
suo stile , senza lusingare con quelle solite bel- 
lezze che trovano gli Amatori delle Stampe un 
poco tagliate , e ritagliate , e manierate ancora 3 
non è privo affatto di merito, e dimostra la fa- 
cilità e la fermezza, con la quale il Professore 
ba trattate le sue opere . 

Incise dal Poussin , da Michelangelo di Ca- 
ravaggio , e da Blanchard . Eccone un piccolo 
Catalogo » 

I. Una S. Famiglia, da Giacomo Blancliard , infoi. 
in tr. 

II. Una Carità: Charitas , dal medesimo t gr. in foh in tr. 

III. S. Giovambattista , dal medesimo , gr. in fol. in tr. 

IV. S. Sebastiano moribondo, salvato dalle divote Don- 
ne , dal medesimo, Garnier fec. , gr. in fol. in tr. 

GARNTER ( Natale ) , Intagliatore al bulino . 
Sembra dal nome istesso, ch'egli sia Francese, , e 
sembra che sia nato verso il i520 , se abbiasi ri- 
guardo alle sue opere ( Manuel Tom. f. fol. 55. ) . 
Vien dal suo Paesano Mr. Basan chiamato : Mau~ 
"jais graveur en cuivre et en bois . Passa però e^li 
per uno dei primi Intagliatori a taglio dolce 
nella Francia . Il suo gusto è gotichissimo , e scor- 
retto . Le opere , che di suo si conoscono , sembra- 
no veramente di un Orefice . E' suo l'Alfabeto or- 
nato di figure e di foglie, e una Raccolta di Fi- 
gure in 48. foglj, che rappresentano le Arti, ed' 
i Mestieri. Giuseppe Strutt cita di questo Arti- 
sta una piccola Stampa su '1 gusto di Sebald 
Beham ) rappresentante diversi Uomini , che com- 
battono insieme . Il Gandellini alcune altre ne 
rammenta , e porta la cifra , che solea apporvi . 
Da tutto questo ognun vede quanto s'inganno- 



be«l' Intaòltatori . log 

rebbe colui, che volesse confondere l'uno 8 e l'al- 
tro GARNIER . 

GAROFOLO (P. Giuseppe). Vedi il Gan- 
dellini . 

GARRE AU (!/•)• Intagliava in Parigi nel 1782; 
diversi piccoli rami della Raccolta dell 5 Istoria di 
Francia 3 dai disegni di Moreau 3 e alquanti Pae- 
saggi da differenti Maestri. Dopo qualche anno 
passò in Olanda , ove trovavasi , quando JVlr. Basan 
pubblicò la seconda volta il suo Dizionario ec. 

GASPRE (le). Vedi Bughet . 

GATTI ( Oliviero ) , Pittore , e Intagliatore a 
bulino , nato in Parma nel 1.598. Imparò i prin- 
cipe della Pittura da Giovan-huigi Valesio in Bo- 
logna , e quelli dell' Intaglio da Agostino Ca- 
rocci. Dopo il soggiorno di 3o. anni in detta Città 
fu ricevnto membro di quell'Accademia nel 1626. 
( Manuel Tom. 7}.fol. 297. ) . Quest' epoca non può 
«tare con la prima , che assegna Mr. Huber per la 
sua nascita, cioè il 1^98; poiché non solo non si 
può prendere per soggiorno, ma nemmeno per tut- 
to il corso della sua età fino a quell'anno 1626. 
onde stimerei , che dovesse dirsi nato nel 1 579. 
A ciò mi guida la sua Stampa del S. Girolamo 3 
che si vedrà nel seguente Catalogo al num. III., 
ed è del 1602. Né intendo come mai il Sig. Huber , 
che la riporta con l' anno medesimo , non abbia 
avvertito , che di quattro anni non s' incide . Il 
Gandellini rammenta altre Stampe fatte dal pre- 
sente Artista nel 1606. Incise da' suoi proprj di- 
segni , e da quelli di altri Artisti , la maggior 
parte Bolognesi . Le sue Stampe hanno certamente 
del merito , sebbene inferiori a quelle del suo Mae* 
stro Agostino . Disegnò correttamente le figure 
umane, ma l' estremità di esse non son renante 



HO N o t i z r t 

con quella precisione con. cui le ha fatte Agosti- 
no , Nelle sue Stampe distinguonsi le seguenti. 

I. S. Francesco Xaverio , inginocchiimi su la riva del 
Mare , guardando un Crocefisso , che trovasi in balia dell'ao 
que . Pezzo di sua composizione, in fol. 

II. La Vergine, mezza figura, accarezzata dal Divino 
Bambino, dal G art ieri, in 4. 

Ili S. Girolamo , che abbraccia Gesù Crocefisso, da 
agostino Caracci IÓ02, in fol. 

'lV. Soggetto emblematico, rappresentante un Armeria 
portata da due Divinità fluviali , con una figura in piedi con 
le sue armi , circondata da Giove , da Ercole , da Nettuno , 
da Apollo, e da Minerva, da L. Caracci, in fol. in tr. 

V. Vili. Quattro Soggetti dal Pordenone, rappresen- 
tanti : 

1. Dio , che crea il Mondo . 

3. La Creazione di Adamo. 

2. 11 Sacrifizio di Abramo. 

4. Giuditta, con la testa d'Oloferne, tutti in 4. 

IX. Principj del Disegno, dal Guercino . 

GAUCHER ( Carlo ) , Disegnatore , ed Intaglia- 
tore a bulino , nato in Parigi nel 174°- Fu pri- 
mieramente allievo di Basan , e dipoi di le Bas . 
Cono'ronsi di suo principalmente de' graziosi Ri- 
tratti in 8 5 tanto disegnati da lui } quanto da altri 
(Basan sec.ediz.). Abbiam fatto uso dell'autorità 
di questo Scrittore, ma veramente il suo Catalo- 
go è più ristretto di quello di Huber ( Manuel 
Tom. 8. fol. 267.), che qui riportiamo. 

I. Maria Cecilia, Principessa Ottomana, figlia d'Ach- 
mct 111; disegnata, ed incisa da Ch. Gaucher , in 4. 

II. Ritratto de M. du Paty , celebre Avvocato, dal di- 
segno di Notte. 

III. Livio Gillet, Marescial degli alloggi, con quattro 
versi francesi , che spiegano le belle azioni di questo 
Soldato, inciso nel 1766, gr. in 4. (45) 



(45) Wille il Padre ha intagliato questo medesimo sog* 
getto da Wille il figlio, come vedremo al suo articolo , 



desi/ Intagliatori. 1 j j 

IV. Luigi Augusto , Delfino di Francia , ria Gautìer , in $. 
VI. Giovan-Paolo Timoleone di Cosse, Duca di Bris- 
sac , da Pongin de St. Aubin , in 4. 

VI. E. C. Freron, Giornalista, da Cochin , in 4. 

VII. Il Richiamo di Mr. Necker , da un disegno di 
Caucher . 

Vili. Luigi de Grimaldi , Vescovo di Mans , inciso 
nel 1767 , in 4. 

IX. Allegoria alla memoria di Giacomo Filippo leBas, 
disegnata da Cochin , ed incisa da Qaucher , pie. in 4. 

X. La Coronazione di Voltaire, da Moreau , in fol. 

XI. I Giuocatori di carte , ovvero il dopo pranzo Fiam- 
mingo, da Tilboorgh , in fol. 

Xlt. li Riposo, da Gasparo Netscer , dalla Galleria 
del Palazzo Reale. 

GAUDT {Enrigo). Vedi il Gandellini . 

GAUGAIN (Tommaso), Disegnatore ^ ed In- 
tagliatore alla maniera inglese , cioè , a granito . 
nato in Abbeville . Giovinetto passò a Londra , © 
vi si stabilì . Basan afferma , ch'egli fu discepolo , 
ed allievo di Houston, e che si distinse in que- 
sto generr cV intaglio , ch'egli avea adottato . In- 
cise e dalla sua composizione 5 e dai disegni di 
altri i seguenti soggetti . 

I. La Moglie di Bath . Th. Gaugain fecit 1^85 , in gra- 
nito a colori , ovale pie. in fol. 

II. La Pastora delle Alpi. Id. fecit 1^8 1 , a punta, e 
ad acquerello , gr. in fol. in tr. 

III. Diana , e le sue Ninfe . IV- Taverner pinx. , id. 
fecit 1780, in acqua tinta, in fol. in tr. 

IV. L'Innocenza. T. /. Northeóre pin x . , id.feait 1^83 • 
a punta , e a colori . 

V. Giovine villanella della Toscana • Id. pinx. f id. 
fecit 1285, a punti bruni, ovale pie. in fol. 

VI. Giovinetta cieca , nei contorni di Roma . Id. pinx., 
id. fecit, eseguita nella medesima maniera. Pendant. 

VII. Piccola Frutta juola Inglese. Id. pinx.. id. fc 
cit 1285, a granito nero , gr. in fol. 

Vili. Piccola Lattiera Inglese, Id. pinx, } id.fec. IZ$5> 
in medaglione , gr. in fol. 



jis Notizie 

!X. Ritratti degli Uffiziali, scappati dal naufragio sul 
Centauro, e salvati in numero di. dodici , in una gran 
barca, nel Settembre 1782. Id. pinx. , id. fecit , a gra- 
nito nero , in grandiss fol. 

X- La morte del Principe Leopoldo di Brunswich , che 
perì nell'Oder a Breslau nell'Aprile del 1^85. volendo 
apportar soccorso a varj uomini , eh' eransi annegati . 
Jd. pinx., id. fecit, nella maniera medesima. Pendant. 

XI. Maria , Regina di Scozia , che riceve da Lord Bu- 
ckhurst e Beale la sentenza di morte pronunziata contro 
di essa, e ratificata dal Parlamento. Stothard pùix. t id. 
se. 1788, in punti chiari, e bruni , gr. in Jol r 

XII. Lady Caterina Manners, figlia del Duca di Rut- 
land. Reynolds pinx. , id. fec. 1?85, in gradito a bi- 
stro , in fol. 

X1J1. La morte di Solinzab. Soggetto tirato dall'amici* 
zia di Marmontel. J. Nortnesle pinx. y id.fec. I2&6, in 
brune, e in rotondo, gr.. in fol. 

XIV. L'Educazione di Coraly. Ibid. id. pinx- f id. fé' 
cit 1786, medesimo. 

XV. Due be' soggetti intitolati; Louisa, dal Poema di 
questo nome di Miss. Bowiller de Bath . G. Morland 
pinx., id. fec. 1689, gr. in fol. 

XVI. Courtship , giovane "Contadino, che fa la corte 
ad una Contadinella. J. Milbournpinx., id. fec. 1789, 
gr. in fol. 

XVIÌ. Matrimonj . Un giovinotto Contadino, ed una 
giovinotta Contadina, seduti alla porta di una casa ru- 
stica, si promettono la fede coniugale . Id.pinx., id. 
se. 1789 , gr. in fol. 

GAULTIER (Leonardo) o GALTJER, come 

egli stesso ha scritto 3 Disegnatore, e Intagliatore 
Francese in bulino, nato verso il l56o. (Manuel 
Tom. 7. fol. 5g- ) o nel l55a. in May enee come 
scrive Basan (sec.ediz.). Imitò costui la manie- 
ra di Crespin de Pas , e le sue opere sono ese- 
guite colFullima precisione . Molto lavorò . L'Aba- 
te di Marolles possedeva 800. pezzi delle sue 
opere, la maggior parte di sua composizione, 



DEGl' f.WTA.GLIATORf J 1 13 

e le altre à&Rabel, Caron , Dumoustiér oc. Co- 
piò Gaultier in trenta due fpglj »« 8. gli Amori 
di Amore, e Psiche, di cui l'invenzione viene 
attribuita a Raffaello , e l' Incisione originala 
ad Agostino Veneziano . Incise anche in 8. il Giu- 
dizio Universale di Michelangelo dalla Stampa 
di Martin Rota. Vedi il Grandellini , che ripor- 
ta insieme la sua cifra , con la quale marcava , seb- 
bene dalla presente, che ci ha dato il Sig. Huber , 

differisca alquanto \sLd : 

i. Filippo di Mornay Signor dì Piessis 1 6l I , p. infoi. 

II. Alessandro Bouchart: , Visconte di BloAseviile . D. £>u- 
moustier pinx. IÓl3, p. in fol. 

III. M. Giacomo Amyot , Vescovo di Auxere , in 4. 
IV". Enrico 111. per la grazia di Dio Re di Francia , e 

di Polonia. L. Gaultier fecit , in 4. 

V. Stephanus Pasckinus Regiarum Rationum Patro- 
nius 1617, P- * n 4' 

VI. Petrus Aerodius Qnaesitor Andagavus l6l5, gr. 
in 4. 

VII. Carlo de Gontaut di Biron , Maresciallo di Fran- 
cia , p. in 4- 

Vili. Enrico , Duca di Montpcnsi-er , Pari di Francia, 
p. in 4. 

Soggetti diversi. 
I. Seguito di differenti soggetti di Storia del vecchio, 
e del nuovo Testamento , in 4. 

11- Seguito di Profeti, di Apostoli, e di Evangelisti, 
in 8. 

III. Il Processo della lingua. Pezzo satirico, gr. in 
fol. in tr. 

IV. La Famiglia di Enrico IV. composta di nove figu- 
re , gr. in fol . in tr. 

V. L'assassinio di Enrico IV., gr> infoi, in tr, 

VI. La Coronazione della Regina Maria de' Medici . 
L. Gaultier so. 1ÓIO, gr. in fol. in tr. 

VII. 1 Ciclopi , che mettono nella fucina la frode , da 
Jean Cnusin , Lconar Gaultcr fecit 1 5S 1 , ir: fol. in tr. 

Tom. .X» 8 



11^ Notizie 

Vili. Sacrifizio nel gusto anrico, da Martin Freminet , 
Manette exc. , senza nome dell'Incisore, in fol. 

GAULT1ER (Pietro). Vedi il Gandellini. 
Noi poi aggiungiamo qualche Stampa di esso, che 
vien riportata da Mr. Basan ( sec. ediz. ) cioè : 

ì. L'Istoria di Bersabea, da Francesco Solimene, m. 
p. in tr. 

il. La Visitazione, dal medesimo, m. p. in tr. 

11. S. Michele, che atterra ii Demonio, dal medesi- 
moj p. p. in alto . 

GAUTIER DAGOTI (Giovanni Fabiano), lo 
stesso che Basan chiama semplicemente Jean , e 
il Gandellini con la sola lettera ( J . ) . Inta- 
gliatore a colori , nato in Parigi verso il 1730. 
si annunziò questo Artista , come un rinnovella- 
tore dell' Incisione delle Stampe a colori tentata 
di già da Giacomo le Blond . ( Vedi il primo Tomo 
di queste nostre aggiunte), ma in realtà non è sta- 
to punto più felice di esso , e l'effetto non ha cor- 
risposto giammai alle sue belle r>romesse . Hannosi 
di suo in questo genere diversi pezzi di Anato- 
mia, e di storia Naturale, de' quali i veri cono- 
scitori nonne sono pienamente contenti. I ritrat» 
ti di Luigi XIV, , e del Cardinale di Fleury 3 
ne' quali fu assistito dal suo figlio, di cui ora 
tratteremo, gli han fatto un poco d'onore. Vedi 
il Gandellini . 

GAUTIER DAGOTI (Eduardo), che Mr. Ba- 
san segna ( Dagotti ) , figlio di Giovan-F aliano , 
del quale abbiamo ora discorso , ebbe infinitamen- 
te maggior talento del Padre , e procurò di per- 
fezionare l' arte d' incidere a colori con più ra- 
mi . Ninno ci dice 1' anno in cui nacque , ma il 
Sig. Hnber (Manuel Tom. 8. fol. 2,29.) afferma, 
che vergo il 1780. pubblicò questo Artista nella 



DDCl' iNTAGLIATOlir . 1 \& 

millesima maniera un séguito di dodici Stampe } 
la maggior parte dalla Galleria del Duca di Ur- 
ica ns . Tutta F opera dovea essere di cinquanta 
pezzi j e costare 900. lire , a 8. lire il foglio • 
Simile impresa che riuscì in Londra , non fece la 
minima sensazione a Parigi . Kurli disgustato del- 
la sua Patria, venne ili Italia s e mori in Mila- 
no nel 1784- 

Vide però la luce la prima dispensa conte» 
nente i seguenti pezzi . 

I. 11. Le due Veneri di Tiziano-, 

III. Con lo, del medesima. 

IV. La Maddalena di le Brun . 

V. S. Francesco di Van-Dyck . 

VI. La Donna di Putifar, d'Alessandro Veronese •- 

VII. La Bagnosa di le Moine . 
VIU. La Bersabea di Bougtibeti. 

IX. Amore, e Psiche, di Guido. 

X. Venere alla Conchiglia , di Tiziano . 

XI. Cupido, che acconcia il suo arco, del Correggio, 
Xil La Leda, di Paolo Veronese. 

Il Signor Huber attesta di non conoscere al- 
tra di questo Artista inciso in colori , e di una 
bella esecuzione j che i pezzi seguenti : 
1- 11 Riposo in Egitto, dal Correggio, in fot. 

II. La famosa Madonna della Sedia , da. Raffaello . Qua» 
dro, che conservavasi. in Firenze^ in tondo , e alla gran- 
dezza dell'originale. 

III. 11 Ritratto di Madama Dubay . 

GAHWOOD (Tobeùto), accennato appena dal 
nostro Gandelliui, ma con qualche notizia più, 
trattata da Huber ( Manuel Tom.$.foJ. 63.) . Egli 
era Inglese , nato verso il l632, e fioriva nel lòiio. 
Intagliò all'acquaforte. Vien esso annoverato tra 
gli allievi di Hollar 9 e s'ingegnò d'imitare la sua 
maniera alla punta ; ma molta distanza realmente 
vi corre per arrivare alla perfezione di questo suo 



Il6 Notizie 

Maestro. Due cose sole gli mancano, e queste so- 
no il Giudizio , e il Gusto . I suoi contorni son 
duri, e scorretti: la sua acquaforte è pesante, e 
«tentata. Il suo miglior pezzo è una Venere , che 
riposa, e un Uomo che suona l'organo, dal Tizia- 
no in pic.fol. Quadro della Collezione di Carlo I. 
posseduto presentemente da Lord Gholmondeley . 

I. Seguito di Uccelli diversi , in otto pezzi , da Fi. 
Jtarlov) . 

II. Seguito di differenti sorte di bestie, dal medesime» 

III. Seguito di Leoni, e Leopardi, da Rubens (46) 

GEAY (TI). Vedi il Gandelliui . 

GEIGER (Andrea);, Intagliatore alla maniera 
nera, nato in Vienna nel 1776. I soccorsi, ch'egli 
ebbe nella prima sua gioventù per parte de' suoi 
talenti, non poterono non apportare al medesimo 
un esito felicissimo . Noi bene vediamo avvenir 
tutto questo in quei giovani, che si distinguono 
nelle Scienze, e nelle Arti . Geiger non principiò 
a lavorare alla maniera nera più là del 1792, « 
di già nel 1797, quando il Sig. Huber diede 
alla luce il Tomo 9. del suo Manuel , egli avea 
pubblicato 

I. Il Ritratto della Contessa di Bellegarde , da Pugtr . 

II. La Vanità, figura nuda, da Francesco Lindener . 

III. Figura di una Donna, che riposa, da Rubens. 

IV. 11 Narciso, dal Frane e schini. 

GELEE (Claudio di Lorena), conosciuto co- 
munemente per Claudio Lorenese. Merita questo 
Artista a che se ne faccia menzione da uno dei 



(46) A questo Raccoglimento vi ni trova aggiunto qual- 
che volta il suddetto seguito di differenti sorte di be:>tic, 
ed allora sono pezzi ]?. 



degl'Intagliatori llf 

auoi qua?i contemporanei Scrittori, qual* è Filip- 
po Baldinucci nel Decen. IV. della Parte 1 del 
secolo V. Eccone dunque la Vita ;rg Di Giovanni 
di un altro Giovanni Gellée, e di Anna Padose , 
nacque in Cha magne , Castello di Lorena nella. 
Diocesi di Toulj nell'anno di nostra salute 1600. 
l'eccellente Pittore di paesi , prospettive e marine , 
Claudio Gellée , e fu il terzo dei cinque figliuoli 
maschi di Giovanni, de' quali il primo si chia- 
mò pure Giovanni: Domenico il secondo: Dioni~ 
sio il quarto: ed il quinto Michele. Non fu ap- 
pena il giovanetto Claudio al dodicesimo anno di 
sua età pervenuto 5 che piacque al Cielo, ch'ei ri- 
manesse privo de' suoi genitori. Costituito in tale 
stato , perchè egli aveva gran genio al disegno , 
trattennesi con Giovanni suo maggior fratello , 
che nella Città di Friburgo nell'Alsazia si era già 
fatto valente Intagliatore in legno : e sotto la sua. 
disciplina per un anno in circa s' impiegò in di- 
segnare rabeschi e fogliami . Volle la sua buona, 
fortuna , che un suo parente mercante di merletti 
dovesse in quel tempo appunto viaggiare a Roma ; 
onde facil cosa gli fu l 5 incamminarsi anche esso 
sotto la custodia di lui a quella volta . Pervenuto 
eh' ei fu in quella Reggia d'ogni arte più sublime , 
prese suo alloggiamento non lungi dalla Roton- 
da : e coi soli principi di disegno , avuti dal fra- 
tello , andava studiando nel miglior modo possi- 
bile da se stesso: e del solo capitale di quel poco 
danaro , che gli veniva rimesso dalla patria , va- 
levasi per uno scarso alimento di sua persona-, ma» 
non andò molto, che incominciandosi in quello 
lontane parti le crudelissime guerre degli Svez- 
zesi , mancarono al povero giovane non solo i so- 
liti sovvenimenti a ma la speranza altresì di pò- 



Il8 Notizie 

terli mai più conseguire. In tal caso prese risolu- 
zione eli portarsi col poco danaro, che gli era ri- 
mano 3 alla Città di Napoli , dove allora sparger d 
fama di se il molto lodato pennello di Goffredo , 
Pittore di paesi , lontananze e prospettive . Con 
questo s'acconciò il nostro Claudio , ed in due anni 
ch'ei si trattenne appresso di lui, fece qualche 
profìtto in architettura e prospettiva , e anche nel 
colorir paesi ; ond 5 egli ebbe per bene di tornar- 
sene a Roma , dove appunto opportunamente era 
comparso il degnissimo discepolo di Paolo 3 ri Ili 
Agostino Tasso , stimatissimo nel dipigner paesi , 
architetture e figure piccole , che era appunto 
tutto quello, a che il nostro Claudio si sentiva for- 
te inclinato, ed in che egli fino a quella sua età 
di venticinque anni erasi presso. che ragionevol- 
mente instrutto ; donde non oli f u difficile il tro- 
vai* luogo appresso di lui . Aeconeinssi egli dun- 
que con quel Pittore, il quale, oltre al comu- 
nicarli i migliori precetti dell' arte , davagli an- 
che le spese in casa sua. ULorenese si trattenne 
con esso fino all'Aprile del 162,7, nelqual tempo 
prese cammino per la Santa Casa di Loreto, Ve- 
nezia, poi per la Baviera, finché giunse alla pa- 
tria: e dopo aver quivi dato qualche sesto alle 
cose sue, se ne andò a Nansì . Era allora in quel- 
la Città un suo parente , il quale accoltolo con 
amorevoli dimostrazioni, lo fece abboccare con 
un tal Carlo Dervenr, puro Lorenese , Pittore di 
quel Duca , e Cavaliere di Portogallo . Questi lo 
fermò appresso di se con promessa di esercitarlo 
nelle figure ; ma non fu a .ppena passato un anno , 
che al Pittore fu ordinato il dipigner la volt» 
della Chiesa de' Carmelitani -, onde la principale 
occupazione di Claudio bisognò che fosse poi per, 



deol' Intagliatori ng 

un anno e più il dipigner in quell'opera tutte 
l'architetture. Ma il Cielo, che aveva destinato 
il nostro Artefice a godere , fra irli altri Pittori 
del suo genio , posto di molta singolarità , coll'oc- 
casione di uno strano accidente , pure allora se- 
guito nel tirarsi avanti quell'opera , sottrasselo a 
quello da lui poco gradito : e andò la cosa in 
questo modo . Impiegava si in non so qual faccen- 
da di suo mestiere ncll' opera medesima un do- 
ratore j il quale nel fare un certo moto b di re- 
pente cadde dal palco , e sarebbesi di subito pre- 
cipitato , se la sorte non gii avesse fatto in 
queir istante dar fralle inani un corrente, il qua- 
le nell'uscir del suo luogo doveva accompagnarlo 
al precipizio , mettendo però tanto tempo in mez- 
zo , quanto bastò al nostro Claudio , quivi pre- 
dente , con momentanea, ma industriosa avvedu- 
tezza j per porgere a quel misero , in tal fran- 
gente , quell'ajuto , che seppegli inspirare la na- 
tura e la compassione per salvargli la vita, sic- 
come seguì. Questo inaspettato caso adunque fu 
quello 3 che fece sì, che il nostro Pittore disap- 
plicò affatto da quella sorta di lavori: e da lì in 
poi ebbe gran renitenza in accettare occasioni di 
opere, per cui gli fosse convenuto lo stare sopra 
palchi, benché talvolta poi fallisse in lui questa 
regola-, attesoché tornato in Roma, gli convenne 
operare nel Palazzo del Cardinal Crescenzio in 
piazza alla Rotonda: in quello de' Muti in piazza 
de' Santi Apostoli, abitato oggi dall' Eminentiss. 
Lodovisio : ed in un casone alla Trinità de' Monti 
per li Muzj . 

Tornando ora a ripigliare il filo del nostro 
racconto, attediatosi Claudio della faccenda, ch'ei 
faceva in Nansì col Maestro, risolvè tornarsene 



1£0 j\ O T I Z / B 

m Italia. Prese suo viaggio per Lione e per Mar- 
-ilia , dove s' incontrò in Carlo Erard , con suo 
Padre e Fratello, stati Pittori della Maestà Cri- 
stianissima, che sene venivano a Roma. Insieme 
con essi seguitò suo cammino ; e finalmente dopo 
avere molte e gravi tempeste di mare, e incomodi 
in quel lungo viaggio superati, nel giorno ap- 
punto della festività di S. Luca deiranno 1627. 
fu di nuovo in Roma. Apersevi casa, e diede 
principio a far conoscer suo valore nei molti qua- 
dri i che fece per diversi Amatori dell' arte di 
quella città, «forestieri ancora; finche per ordi- 
ne del Cardinale Bentivogli ebbe a fare due paesi , 
che gli guadagnarono tanto credito, non solo ap- 
presso a quel gran Prelato, ma eziandio alla San- 
tità del Pontefice Urbano Vili, che gli vide su- 
bito finiti , che fin da quel tempo incominciarono 
a frequentar la sua stanza prima di tutti il Car- 
dinale Benri voglio, poi altri Cardinali, e final- 
mente Principi di ogni condizione: e da quell'ora 
per sempre reste chiusa la strada per portarsi al 
conseguimento di sue pitture ad ognuno, che non 
fosse stato o gran Principe, o gran Prelato , o che 
per mezzo di alcuni di questi, a costo di gran 
/lanari, non gli avesse con industria e lunga 
pazienza procurati . Or perche le opere di questo 
grand 5 uomo consistono tutte in paesi , marine , 
prospettive, ed altre a queste somiglianti cose, onde 
non si fa luogo a me al far di tutte una parti- 
colar descrizione , mi si conceda , che in sul bel 
principio io alcuna notizia dia a chi non mai ne 
avesse vedute , di loro eccellenza in generale , per 
venir poi a far menzione delle più rinomate so- 
lamente , o per meglio 3 dire di quelle , che dall'ot- 
timo gusto di quest'Artefice furono stimate mi- 



desi/ Intaoliatori 121 

gliori , che di queste appunto , e non d'altre parve 
bene a Giuseppe, Gellée suo nipote (giovane co- 
stumatissimo , ed al presente applicato ai studi di 
Teologia in Roma ) farmi pervenire la cognizio- 
ne . E' dunque da sapersi, che il forte di questo 
Artefice fu una maravigliosa , e non mai più cosi 
tene praticata imitazione del naturale nei diversi 
accidenti , che cagionano le vedute del Sole, par* 
ricolarmente nell'acqua del mare e de' iìumi , nella 
levata e nell'occaso, ed in ciò, che a questo ap- 
partiene , veggonsi cose di mano di lui , che tra- 
passando ogni immaginazione, non si possono per 
vermi modo descrivere . A questo aggiunse un 
f Vampeggiare tanto vago , e un componimento di 
piani , monti , casamenti , edifizj nobili t porti » 
architetture, e altre simili cose tanto bene accor- 
dato, che meglio non può desiderarsi. All'acque 
marittime diede un colore naturalissimo: e quel- 
lo , in che intorno alle medesime maggiormente ri- 
lusse la sua intelligenza , furono le varie mutazioni 
dello stesso colore , a seconda delle varie e bel* 
lissime osservazioni , che egli fatte aveva nel ve- 
ro, nel mutarsi e variarsi l'aria e la luce, cose 
tutte, che rapiscono gli animi di chi le mira. 
Adornò i suoi paesi con figure, fatte con tanta 
diligenza, che nulla più; ma perchè in queste 
egli non potè mai correggere un suo molto evi- 
dente mancamento di farle troppo svelte , era so- 
lito dire , che vendeva il paese , e le figure le 
donava: anzi per una certa sua naturai bontà e 
continenza, non aveva alcun dispiacere, che chi 
gli faceva dipignere i paesi o marine, facegsevi 
aggiunger le figure per altra mano, ciocche per 
ordinario faceva Filippo Lauri, celebre in Roma 
in simile facoltà i Fece vi, come ridisse poc'anzi, 



122 Notizie 

prospettive mirabili , è particolarmente templi ton- 
di , ne' quali ebbe un talento singolarissimo, aven- 
do eccellentemente tirato le basi e i capitelli con 
certa sua regola, e non a occhio, come hanno 
fatto molti paesanti: errore, che assai disdice, e 
che molto si fa conoscere a chi ha occhio eru- 
dito . Ed ha anche fatto vedere, che questi templi 
tondi molto abbelliscono il paese, quando se ne 
«anno pigliare le misure e distanze proporzionate 
al rimanente della tela. Le lontananze poi dei 
suoi paesi e marine son vere affatto: gli animali 
quadrupedi, particolarmente bovini, caprini e 
simili, sono imitati bene, e finiti con grand'aino- 
re: onde maraviglia non è, che i suoi quadri in 
questo nostro secolo si siano venduti a prezzi in 
lor genere quasi non più sentiti , e siano stati , 
e siano fino al presente un degno pregio ed or- 
namento delle più rinomate Gallerie e Gabinetti 
de' maggiori Principi e Monarchi del mondo . 

Per tornare ora alla, storia , dopo che il Pon- 
tefice Urbano ebbe veduti i due quadri , fatti per 
lo Cardinale Bentivoglio, estremamente gli era- 
no piacinti : e non contento di avergli somma- 
mente lodati, volle vedere l'artefice: ed avutolo 
a se, dopo un molto amorevole trattamento, gli 
comandò di farne altri quattro per la persona 
sua propria. Claudio subito con tutto l'animo vi 
si applicò, e condusse per esso una marina con 
gran numero di vascelli , ed alcune fabbriche pres- 
so alla medesima di nobilissima architettura. In 
un altro, seguendo la volontà dello stesso Ponte- 
fice, fece vedere il Porto di Marinella in sulla, 
spiaggia Romana, dove a tale effetto apposta si 
condusse a disegnarne la veduta . In un altro rap- 
presentò un bailo; nell'ultimo finalmente cose 



degl'Intagliatori 123 

pastorali . Era intanto già volata la fama del 
suo pennello per tutta l'Europa-, onde per ordine 
della Maestà del Re Cattolico ebbe a fare otto 
altri quadri : nei primi quattro de 5 quali espresse 
storie dei Testamento vecchio : negli altri del Te- 
stamento nuovo. Per lo Cardinale de' Medici imo 
ne condusse , nel quale dipinse il Palazzo della 
Serenissima Casa alla Trinità de' Monti , e una 
bellissima marina. Pel Cardinal Giori fece fino 
al numero di sette: pel Duca di Bracciano uno: 
pel Principe di Leancour due: per lo Cardinal 
Mollino cinque : pel Principe Panfilio altri cin- 
que: pel Duca di Buglione uno: pel Cardinale 
Rospigliosi , poi Clemente IX. di santa memoria, 
tre: per la Santità di Papa Alessandro VII. due, 
e ciò cnno una Europa col Toro, ed una Batta- 
glia sopra un ponte: e perchè questo Pontefice, 
non solo ebbe in gran concetto la virtù sua, ma- 
gli portò anche grande affezione, ebbene a fare 
altri ancora per la casa Chigi. Otto ne dipinse 
per lo Contestabile Colonna, fra i quali uno se 
ne conta di estrema bellezza, dove egli aveva 
dipinto Psiche alla riva del mare: e questo ven- 
ne poi in potere del Marchese Pallavicino . Monsu 
di Bourlemont ebbene cinque: quattro Paolo r al- 
conieri, Cavaliere non meno per la gloria degli 
antenati , che per la perizia nelle scienze e nell'ar- 
ti, e un molto chiaro splendore fra la Nobiltà» 
Fiorentina . Quattro ne colorì per Monsignore Val- 
desi ain, due dei quali {come allora si disse) do- 
vevano servire per la Maestà dell'Imperatore. 
Per lo Principe Don Gasparo due : ed altrettanti 
pel Cardinale Spada. Uno finalmente, e bellis- 
simo ,, dipinse per se medesimo dal naturale ali» 
Vigna Madama vicino a Roma, del^uale la San- 



124 Notizie 

tira di Clemente IX. fecegli offerir tante doble, 
quante sarebbero bastate a coprirlo tutto; ma il 
cavarglielo delle mani non fu mai possibile, per- 
chè ei diceva , com'era in verità, che ogni gior- 
no se ne serviva per vedere la varietà degli albe- 
ri e delle foglie. Ma troppo mi estenderei, se io 
volessi aduno per uno far menzione de' perso nag- 
frj, che vollero sue pitture : e però mi basterà 
fare ora un racconto all' ingrosso delle città, ove 
ne furono mandate per ornamento de* maggiori 
Palazzi e Gallerie. A Parigi ne andarono tren- 
tatre: cinque a Napoli: due a Venezia: due in 
Amsterdam : due in Anversa : due in Avignone : 
a Lione due : altrettanti a Mompelieri , in uno dei 
quali era rappresentata la Regina Ester , in atto 
di supplicare il Re Assuero pel Popolo Ebreo. 
Ne dee alcuno maravigliarsi , che io fra tanti suoi 
quadri faccia particolar menzione di questo ; per- 
chè mi è noto, che lo stesso Claudio fu solito di- 
re, che egli era il più bello, che fosse mai usci- 
to delle sue mani : e tale fu anche il concetto che 
ebbero dello stesso i veri intendenti dell' arte , 
non tanto per la vaghezza del paese , quanto per 
alcune maravigliose architetture , che l' adorna- 
vano. Molt'alrre furono le opere di Claudio ì delle 
quali non si è potuto avere cognizione : ne tam- 
poco delle qui notate sarebbero i riuscito dare tanta 
notizia , se non fosse stato Fajuto di un libro di sue 
invenzioni , che restò di sua mano , fatto da lui 
per rimedio di un grande infortunio , che fin dai 
tempi s che egli fece i primi quadri per la Mae- 
stà del Re Cattolico , occorse a danno delle ope- 
re sue : e andò la cosa nel seguente modo . Stara 
egli operando sopra i nominati quadri del Re, 
ai quali appena aveva incominciato a dare qual- 



»EOl' INTAOLTATORI . 15,5 

che forma, che da alcuni invidiosi e avidi d'in- 
giusto guadagno, non solo gliene fu rubata l'in- 
venzione, ma eziandio imitata la maniera, e no 
furon vendute per Roma le Copie per Originali 
di suo pennello : con che venivane screditato il 
Maestro , mal servito il personaggio , per cui si 
facevano i quadri, e defraudati i compratori, ai 
quali si davano le copie per originali . Ma lì non 
finì la cosa , perchè a quanti egli ne faceva , ac- 
cadeva poi lo stesso . Il povero Claudio , uomo per 
altro d' innocenti costumi , non sapendo da chi 
doversi guardare de 5 molti, che frequentavano la 
sua stanza , ne a che partito pigliarsi , in vede- 
re , che ogni dì gli erano portati a casa simili 
quadri , acciò riconoscesse se fossero di sua ma- 
no, deliberò di formare un libro, il quale io con 
molto gusto e ammirazione vidi , mostratomi da 
lui medesimo nella propria sua casa in Roma : 
ed in questo libro cominciò a copiare V invenzioni 
di tutte le opere , che dava fuori, esprimendo in 
esse con tocco veramente maestrevole o^ni par- 
ticolarità più minuta del quadro stesso , notan- 
dovi eziandio il nome del personaggio, per cui 
era stato fatto , e se male non mi ricordo , l'ono- 
rario che ne aveva riportato: al qual libro diede 
«gli nome di Libro (V Invenzioni , ovvero Libro di 
Verità : e da quel tempo in poi , ogni qualvolta 
gli erano portati a vedere quadri suoi o non suoi , 
senza moltiplicar parole , faceva vedere il libro , 
dicendo : Io non dò inai fuori opera , che dopo 
averla interamente finita, io non la copi di mia 
mano in questo libro. Voglio ora, che voi me- 
desimi ne siate giudici nel dubbio nostro ; però 
guardate qua , se voi riconoscete il vostro quadro : 
e così 5 comecché chi quella invenzione avea ru- 



log Notizie 

tata, non aveva a gran segno potuto dar nel 
punto s appariva subito agli occhj di ognuno la 
differenza , e venivasi in cognizione dell' ingan- 
no: e se talora intimoriti dalla fama, che già 
correa, che vi fossero mascalzoni in Roma 3 che 
le opere de 5 suoi paesi dessero fuori per originali , 
quei medesimi , che gli avevan comprati , e che 
non intendevano più che tanto le cose dell'arte , 
gliele facevan vedere : ed egli colla vista del 
libro , oltre al proprio attestato , faceva sì , ch'ei 
toccasser con mano esser quelli veramente suoi 
©rijìinaìi. Questo libro, dopo la morte di Claudio * 
è restato in mano de' suoi eredi, che ne fanno 
quella stima, che merita una memoria sì degna 
di tant'uomo: il quale finalmente aggravato sem- 
pre più da una tormentosa podagra, sopportata 
por lo spazio di quarantadue anni, e dal peso 
dell'età, che già avevalo ridotto a segno di non 
poter operare più, che per due o tre ore il gior- 
no, allisi.di Novembre 1682 , ottantesimosecon- 
do di suo corso vitale, chiuse gli occhj a questa 
luce: e nella Chiesa della Santissima Trinità dei 
Monti de' Frati Minori, avanti alla Gap pella del- 
la Santissima Nonziata , fu data al suo cada vero 
sepoltura : e sopra di essa fu collocato un bianco 
marmo colla seguente iscrizione : 

D. O. 31. 

Claudio Crellee Lotlkuingo 

Ex loco de Camasne orto 

Pictori eximio 

Qui ipsos Orientis et Occidenti? 

iSolis radios in campestribus 

JVLiriJice pingendis effinxit 
Hic in Urbe, ubi artem colati 



DEGL* TNTAÒLIATdRr,' 1 tf 

Summani laudem Inter mùgnantes 

Consecutus est 

Obiit IX. Kaìend. Decembris 1682. 

JEtatis suce ann. JjXXXII. 

Joan. et josephus Gellee 

Patruo ChaHssimo Monumentimi hoó 

Sibi Posterisque suis 

Poni curarunt . 

Fu questo Artefice, quanto valente nell'arte sua, 
tanto amico de' buoni costumi. Non imbrattò mai 
il suo pennello con alcuna lasciva, o in altro modo 
«convenevole rappresentazione : e se talvolta gli 
bisognò dipigner cose favolose , in cui tali figure 
dovessero intervenire, copriva le nel miglior modo 
possibile. Fu amico di ognuno, e desideroso di 
aver pace con qualsifosse : e laddove a tal suo de- 
siderio alcun danno apportar si potesse, diede 
sempre bando ad ogni suo più rilevante interes- 
se. Intorno a che occorre cosa degna di memo- 
ria, e fu questa. Aveva egli fin nei tempi, che 
gli toccò a operare per Urbano Vili, preso in ca- 
sa sua , quasi in qualità di servitore , ma parti- 
colarmente per macinare i colori , nettare i pen- 
nelli ed altre cose fare , che abbisognavano ad un 
comodo esercitamento dell'arte sua , un certo gio- 
vane d'assai umile condizione, chiamato Gio. Do- 
menico Romano. A questo, che era anche mezzo 
storpiato della persona, aveva egli fatto insegna- 
re a proprie spese a sonare lo strumento di tasti 
ed altri strumenti : e di più avevagli con grande 
amore insegnato a dipignere ; quando s' incominciò 
a vociferar per Roma, che Claudio faceva fare i 
quadri a lui : cosa , che di bocca in bocca pas- 
sando i si condusse finalmente all' orecchio del gio- 



128 Notizie 

vane, il quale tanto se ne invanì, che dopo di 
essere stato con lui venticinque anni , ed avergli 
anche dati assai disgusti in varie occasioni , si 
partì di sua casa: e già meditava di farlo chia- 
mare in giudizio, per farsi pagare il salario di 
tutto il tempo eh' egli era stato appresso di lui , 
con trattamenti più da figliuolo, che da servitore o 
discepolo. Avuta di ciò contentezza il buono Arte- 
fice, lo volle avere a se: e condottolo al Banco 
di Santo Spirito, dov'ei teneva gran danaro, fe- 
cegli contare tanta somma, appunto quanto im- 
portava la sua pretensione. Ma non passò poi gran 
tempo, che Gio. Domenico finì di vivere: e Clau- 
dio da quell'ora in poi non volle più fare allievi 
nell'arte sua; ma quantunque egli stesse sempre 
saldo in tale risoluzione, non è per questo, che 
egli non fosse libéralissimo desuoi consigi j e pre- 
cetti a chiunque glieli avesse domandati , e par- 
ticolarmente nella prospettiva , della quale fu ol- 
tremodo intendente e pratico , e comunicolla fra 
gli altri al rivieni delle Prospettive. E giacche 
parliamo di prospettiva , non voglio lasciar di no- 
tare alcune cose , intorno al modo che egli teneva- 
per disporla nei suoi paesi. Metteva egli l'occhio 
ove gli pareva ; ma era solito dividere l s altezza 
del quadro in cinque jìarti , delle quali dava le 
due inferiori alla linea Orizzontale, o vogliamo 
dire asse de'ra^gi visuali; poi mettendo l'occhio 
in essa linea , pigliava un filo , e ponendo un ca- 
po nell'occhio, giravalo in tondo sopra il qua- 
dro, comprendendo in esso tondo tutto il mede- 
simo quadro : poi metteva la sua distanza in quel 
luogo, ove la sua linea attraversava il tondo: e 
lo stesso modo teneva nel disegnar le vedute al 
naturale, la qua! linea in tale occasione osservava 



DE<5l' lNTA<JLIATORf .* J 2ft 

tanto , che dai Fiamminghi per aoprannome era 
chiamato Orizzonte. Di questi disegni di vedute 
al naturale son restati agli eredi cinque o sei gran 
libri , ed alcuni fa,3ci di carte sciolte , siccome oltre 
al soprannominato, altri quadri da esso coloriti 
al naturale. Dirò per ultimo, che quest'Artefice, 
dico per quanto n'è corsa la fama, tuttoché in 
un lungo tratto di vita avendo assaissimo guada- 
gnato, avesse potuto accumulare gran tesori, con- 
tuttociò a cagione dell'amore, ch'ei portò sempre 
ai proprj congiunti, ai quali diede in ogni tem- 
po aiuti validissimi, non ha lasciato maggiori so- 
stanze di quello, che giunga al valore di dieci- 
mila scudi: e tanto basti aver detto di tal Mae- 
stro . rr 

Claudio Lorenese non dipinse soltanto , ma 
intagliò all'acquaforte un seguito di XXVIII. 
Paesaggi, che son molto ricercati dagli Amatori ; 
ove però non ritrovasi la medesima intelligenza 
di quella che nelle sue dipinture si osserva. Tan- 
to gl'Intagliatori Francesi, che gl'Inglesi han 
lavorato sulle sue opere , fra i quali meritano un 
distinto posto Vivares , e Woollett . Ecco il Cata-* 
logo , che del Lorenese riporta il Sig. Huber ( Ma~ 
miei Tom. 'j.fol^ m.) 

I. Pastorale, ornato di fabbriche, in 4. in tr. 

II. Paesaggio, ove si vede un ballo campestre, in 4. 
in tr. 

III. Marina , ornata di mine , e di marinari f in 4. in tr. 

IV. Paesaggio, con alcune ruine , e pastorizie ló5l, 
in Col. in tr, 

V. Paesaggio , con fabbriche , e bestiami , in fol. 

VI. Via Sacra, detta Campo Vaccino in Ronia l636. 
CI. Gellée inv. et fec. , in fol. 

GEMINI o GEMINIUS, o GEMINIE {Tom- 
maso ) , Stampatore di libri , e Intagliatore a ta- 
Tom. X, g 



i3o N O T I I I B 

glio dolce, nacque in.Leeds verso ili5oo. (Ma- 
nuel Totn. g. fol. 2,j. ) . Toche sono le notizie , 
che abbiamo di esso dal nostro Gandellini, e non 
molte ce ne ha potuto somministrare il Sig. Huber 
( loco cit. ) . Ciò non ostante sappiami da questo e 
r anno indicato della nascita 5 e la patrio , Sap- 
piamo anche di più, che tutte le notizie, ch'egli 
ci dà , son tratte dalle opere di questo Intagliato- 
re. Per la qual cosa, o'tre l'opera accennata dal 
nostro Scrittore : Epìtome hibrorum de Immani 
corporis Jabrica Andreae Vesalii , ci ha dato il 
prelodato Sig. Huber il vero titolo cioè : Thomae 
Gemini Lysiensis compendiosa totius A.nathome& 
delineatio, aere exerata folio , \òl\ò. Questo libro 
è una nuova edizione della Notomia del Vesa- 
lio, pubblicato in Padova neli542, e ornata di 
grand' intaglj in legno , da cui Gemini copiò i 
suoi in rame. Nel i552- Gemini diede una tra- 
duzione della medesima opera, e la dedicò ad 
Eduardo VI. Il Traduttore Nicola Udal confessa 
nella sua Prefazione : =3 Recois avec reconnoissan- 
ce , Lecteur benevole, ce traile de l'anatomie du 
corpshumain, labeurde rimprimeur Thomas Gè- 
minus , lui qui par sa persévérance nous a repré- 
eenté ces figures en portraiture S . Queste tavole , 
secondo Giuseppe Ames, gon le prime che sono 
state impresse a rullo. Giorgio Ve'rtue sembra, 
che non faccia gran caso dell'opere incise da Ge- 
mini; ma siccome non è soltanto da ricercarsi 
della eccellenza dell'opere di questo Artista , che 
della esistenza delle medesime , bastano a prova- 
re , che fin da quell'epoca erano nell' Inghilterra 
gì' Intagliatori in rame . Gemini dimorò in Lon- 
dra in Black-friers , e pubblicò un libro su i pro- 
gressi del Tempo , i Fenomeni del Cielo ec. j Li- 



deol' Tntaglutgr/ : iSt 

i>ro decorato di un numero di Stampe, eli;* si 
< redono- di sua roano. Citasi ancorar di lui una 
piccola opera , ornata di Stampe , concernente l'ar-i 
te Ostretiea . 

GEMINIANI, o GIMINIANI (Jacinta), Pit- 
tore 5 ed Intagliatore all' acquaforte , nato in Pi- 
stoia nel 1611 , e morto nella medesima Cittì 
nel 1681. (Manuel Tom. l\. fol. 21 ) . 11 nostro 
Gandeliini lo dice morto in Roma nell'anno già, 
detto 16S1 , ed io Lo credo , poiché si assegna ivi 
la Chiesa di S. Andrea delle Fratte , ove fu se> 
pellito nella sepoltura fattasi fabbricare da se 
stesso . Assegna ancora il nostro Scrittore la ci- 
fra , con la quale fu solito marcare le sue stam- 
pe . In quanto alle opere sue pittoriche si pone 
fra le principali la Santissima Vergine , che ap- 
parisce- a S. Rosa di Lima. Questo quadro tro- 
vasi in Toledo nella Chiesa delie Religiose Gai- 
tuitas . Ebbe anche un figlio Pittore, Giuseppa 
Geminiarv ?, le di cui opere adornano molte Chiese 
della predetta Città. Abili Incisori lavorarono 
dalle sue opere, fra quali Bloemaert , Roullet , 
Spierre , Capitelli , Bartoli , Farfat , Caylus ce. 
Giacinto istesso intagliò un piccol numero di 
Stampe all'acquaforte, fra le quali 

I. Un seguito di dodici piccoli pezzi rappresetitaiuà 
giuochi di Fanciulli , in 4- in tr. 

II. La Regina Cleopatra a tavola con Marcantonio, che> 
stempra la perla preziosa, in fol. 

III. La Semiramide, con questa iscrizione* Sentiramis 
jw-at nonnisi deviato hoste religaturam e apillo s . .Tacine» 
Gcminiani di Pistoja dipinge e intagliò, infoi, in tr> 
Vedi il Gandeliini. 

GENNARI (Carlo). Vedi come sopra. 
GENOELS (Abramo), o ARCHIMEDE, che 
il Gandeliini lo scrive GENOELFS ; secondo 'iuc- 



l2>2 N O T I Z I E 

ito nostro Scrittore nacque in HaVa nel 1641 ; 
nel qual sentimento trovasi anche Ba"an (sec. 
édiz. ) , ma il Sig. Huber ( Manuel Tom. 6.fol, 21 3. ) 
vuole che nascesse in Anversa nel i638, la quale 
opinione per le cose che siamo per dire sembra 
conforme alla verità . La sua professione fu di Pit- 
tore , e d" Intagliatore all'acquaforte . Imparonne 
i principi da Backereel s e dopo si trasferì a Pa- 
rigi j ove legossi in amicizia con Lorenzo Franck y 
e Giovanni Francesco Milìet . Facendosi intanto 
conoscere per la sua abilità Carlo le Brun impe- 
gnossi a suo favore, e lo fece ricevere nel i665. 
Membro dell'Accademia Reale. Dopo di ciò si 
risolvè di portarsi a Roma, ove applicossi a dipin- 
gere qualche Paesaggio per gli Amatori , e a di- 
segnare insieme con la massima assiduità i bei 
posti dell'Italia, con i quali arricchì poi i suoi 
quadri . Da Roma tornossene a Parigi , e final- 
mente nel 1680. volle rivedere la sua Patria An- 
versa , e vi morì in età avanzata . Fra le glorie 
di questo Artista , sembra che debba ascriversi 
quella, d'esser egli stato impiegato da Carlo le 
Brun a dipingere le arie nelle Battaglie di Ales- 
sandro. Le sue composizioni sono ricche, e qual- 
che volta peccano di troppa ricchezza . 

Riguardo poi all' intaglio , abbiamo di suo un 
buon numero di Paesaggj incisi all'acquaforte nel- 
lo stile dei Pittori : sono essi bellissimi schizzi , or- 
nati di figure gpiritose, e di fabbriche bene in- 
tese , che fanno un grand'effetto . Ecco qui i pez- 
zi i più distinti di questo Maestro . 

I. II. Due Paesaggj montagnosi, ornati di figure , e 
di monumenti nel gusto antico A. Genoels aquafort 
fec. 1684, pie. in 4. £.*i tr. 

111. V. Tre Paesaggi montagnosi , con alquante fabbri- 
che j e figure sci gusto antico. Jd. fec. 1684, in 4. ìatr» 



degl'Intagliatori. l3$ 

Vi. VII. Due Paesaggj , con degli scoglj , e delle figure 
nel gusto antico. A. Genoels , alias Archimede* se. Ru- 
mae 1675 , gr. in 4. in tr. 

IX. XI. Due Paesaggj eroici, ricchi di fabbriche, di 
monumenti, e di ligure nel gusto antico. A. Genoels 
fecit , in fui- in tr. 

Xll. XVI. Quattro graziosi Paesaggj montagnosi , or* 
nati di acque e di fabbriche. Id. fec, gr. in 4. in tr. 

XV11. XXI. Q Uat tro graziose vedute di Giardini, or- 
nati di figure, e di statue. A. Genoels inv. at sculp., 
vander Moulen exc. , in 4. in tr. 

XX. XXIV. Due belle vedute di Giardini d'Italia, or- 
nati di statue , e di figure . Id. fec. in grandiss. fol.intr. 

XXV. Gran veduta di un Giardino d'Italia, ricco di 
statue , e di cascate di acqua . Id. inv. et fec, in 
grandiss. fol> 

XXVI. Gran Paesaggio , con una bella cascata d'acqua, 
e nel davanti un grand' albero . Id. inv. et fec. , in 
grandiss. fol. 

XXVII. Gran Paesaggio, con un Paese su l'acqua fra 
due ecogli . 

Di questo Artista abbiamo altri disegni, 
di vedute di Giardini, incisi da A. F. Bau- 
dui ns , 

GERARD, o GUERARD (Marco), Pittore, 
e Tuta oliatore all' acquaforte, nato in Brusca 
noi l53o , e morto in Inghilterra nel 1590. (Ma- 
nuelTom ò. fol. 97. ). Egli passa per universale, 
avendo dipinto egualmente 1 Istoria , il Paesag- 
gio, e l'Architettura, ed avendo disegnato , inci- 
so, e miniato le Stampe . La sua Patria, edifenoi 
contorni hanno di lui alcune belle opere . Fece 
molti disegni per dipinger sul vetro. On a remar- 
que qu'il se plaisoit dans ses paisages à reprèsen- 
ter une petite femme qui pisse . v 

Compose ed incise all'acquaforte le favole 
di Esopo, nelle quali gli animali son toccati con 
molto spirito. Il Gandcllini su questo proposito 



l34 Notizie 

racconta , che restando in Bruges interdetto , per 
un pubblico decreto , il corso di dipingere , diede 
questo Artista alla luce le suddette favole di Eso- 
po. Intagliò ancora da'suoi stessi disegni una bel- 
la pianta della Città di lìruges . Il Sig. Huber ci 
lia dato il seguente Catalogo. 

1. XIV. La Passione di Gesù Cristo in 14. foglj , se- 
guito completo , in cartelle in ovale . J. Sadelvr exc-, in 8» 
' XV. XXX11. Rappresentanza di tutte le Bestie quadru- 
pedi , selvagge domate, o domestiche. Visscher exc. l58o. 
feglj 18 , in 4. in tr. 

GERARD (31.), nato nel 1769, allievo della 
sorella di Fragonard . Riesci a dipingere nello 
itile di Terburg. Incise un pezzo allegorico su 
Franklin insieme con diversi altri pezzi . La sua 
sorella Madama Fragonard ha insieme inciso qual- 
che stampa all' acquaforte ( Basan scc. ediz. ) 

GERMA1N (Luigi), Disegnatore, e Intaglia- 
tore a bulino , e all' acquaforte , nato in Parigi 
nel 1733. Incise con molto spirito alcuni piccoli 
Paesaggj, e soggetti di diversi generi da differenti 
Maestri, e specialmente da Dumesnil e Scìienau. 

I. Quaderno di diveisi piccoli Paesaggj, da Sarasin , 
toccati con molto spirito , in 4. in tr. 

II. Quaderno di diversi piccoli Paesaggj , da Weirot' 
ter , in 4. in tr. 

III. Paesaggj montagnosi, con una caccia del Cervio, 
da F. M. Bortoni, dal Gabinetto del Duca di Choiscul , 
in 4. in tr. 

IV. L'Altalena, giuoco di ragazzi, da Schenean , pie. 
infoi, in tr. 

V. Il Mercante di Acquavite, dal medesimo. Pendant» 

GERMAIN (Sante) , mediocre Pittore, nato 
in Turino nel 1679. Si rendè celebre per la con- 
siderabile fortuna ch'egli fece nel 1721. su i bi- 
glietti del sistema di Law. Nella sua gioventù 



BEO!/ INTAGLIATO!» .' l35 

incise alquanti Paesaggj , che dagl' Intendenti non 
si trovano senza merito • 

GERARDIN ( F. ) . Vedi il Gandellini . 

GERARDINI ( Giovanni ) . Vedi come so- 

P1 GERARDO, o GHERARDO FIORENTINO. 

Se nel l47°- HM>rì questo Artista , come scrive il 
Vasari, e visse anni 63 , sembra che nascesse ver- 
so il l4°7s e P er conseguenza l'arte d'incidere 
(in dal 14/jO. in Toscana si esercitava. Mosaici- 
sta, e bene avverte il P. della Valle , in una nota 
al Vasari nella Vita di esso Gherardo , che sem- 
brava senza ragione al suddetto Vasari, che l'ar- 
te del Musaico fosse a quell'età smarrita, quando 
realmente era più che mai nota, e si esercitava» 
senza interruzione in Venezia , ed in Orvieto . 
Gherardo fu anche gentilissimo miniatore , e per 
lo Spedale di S. Maria Nuova miniò molti libri 
per quella Chiesa • ed alcuni ancora ne miniò per 
S. Maria del Fiore, ed alcuni altri per Mattia, 
Corvinr^Re d' Ungheria ; i quali , sopravvenuta la. 
morte del detto Re , insieme con altri di mano 
di Vante, e di altri Maestri, che per lo detto Re 
lavorarono , furono pagati, e presi dal Magnifico 
Lorenzo de' Medici, e posti nel numero di quelli , 
tanto nominati , che preparavano per fare la libre- 
ria , e poi da Papa Clemente VII. fu fabbricata , 
ed ora, dice il Vasari, dal Duca Cosimo si dà 
ordine di pubblicare . Il medesimo Biografo rac- 
conta , che mentre Gherardo e miniava , e dipin- 
geva , furono recate in Firenze alcune Stampe di 
maniera Tedesca fatte da Martino , e da Alberto 
Duro\ piacendogli molto quella sorte d'intaglio, 
si mige col bulino a intagliare , e ritrasse alcune 
di quelle carte benissimo , come si può vedere in 



l36 Notizie 

certi pezzi , che sono noi nostro libro, insieme con 
alcuni disegni di mano del medesimo . 

Posto ciò per vero , non posso non far qui una 
riflessione , che molto interessar può la Storia 
della Incisione. Se Gherardo morì nel 147© ? e 
Marcantonio Raimondi nacque circa il 1488 , non 
fu la prima volta, che le Stampe di Alberto Du- 
rerò , e di 3Iartino vennero in Italia, quando il 
Raimondi andò a Venezia , di cui tanto si è di- 
scorso. Bisogna dunque emendare in questo luogo 
il Vasari , ed emendarlo in una maniera , che 
niuno finora ha potuto avvertirlo . Se Alberto nac- 
que nel l47° 5 Gherardo, che morì in quell'anno, 
non potè contraffare le sue Stampe, onde in que- 
sto è totalmente il nostro Storico in apertissimo 
errore. Bisognerà dunque esaminare, se avesse po- 
tuto Gherardo imitare quelle di Martino . La nasci* 
ta di questo Artista , come avverte Adam Bartshc : 
JLe peintre Graveur sixieme volume a Jbl. 108 t 
non è bastantemente conosciuta, ma è verosimile > 
eh 5 egli non venisse al mondo prima del l44^ » 
quando Gherardo contava ^5- anni. Ora secondo 
il prelodato Si*. Bartseh (loco cit. fol. 1.) e'1 no- 
stro Ch.Sig. Abate Zani (Materiali ec.folò.), le 
più antiche Stampe Tedesche sono del 146G. e 1467 * 
e queste sono di un Artista senza nome , non co- 
nosciuto . Se Martino Schoen , o Bonmartino ten- 
ne dietro ni primo Incisore Tedesco innominato 3 
le di cui Stampe sono del 1466. e 1467, non potè 
Gherardo , che morì nel 1470 , ossivvero , come avea 
icritto lo stesso Vasari nella prima edizione , 
nel 1468 , intagliarle. Fin qui ognun vede l'abba- 
glio del Vasari. Ne bene lo ha giustificato ilCh. 
Ab. Lanzi, allorché ha posto citando il Vasari, 
che Gherardo viveva verso il fine del secolo X V. a 



degl'In tagliatori . l3^ 

poiché lo stesso Vasari, non emendato da nessuno, 
lo dice morto , come vedemmo , nel 1470 , il che non 
corrisponde a vivere verso il fine del secolo XV. 
Entra adesso in campo il nostro Gandellini, che 
riferisce, che Gherardo s* ingegnò di contraffare col 
bulino le Stampe di 3Iartino di Culembac , cioè di 
Martino Schoenio , le quali avca mandato in Ita- 
lia come primizie , e gli riesci facilmente . Visse 
annidò, e fioriva nel fine dell 400. Non posso ac- 
cordare adesso tutto questo con quello , che lo 
«tesso Scrittore racconta nella Vita di Marcanto- 
nio Raimondi t che questo Artista cioè si mise ad 
imitare le Stampe del Durerò non essendo a sua 
notizia, che fino a quel giorno alcuno in Italia 
avesse messo mano insanii modo di lavorare» Ora 
dal l47°j a l 1600. almeno vi corrono anni tren- 
ta . Ed è mai possibile , che da trentanni a quella 
parte non si fosse risaputo nulla , che Gherardo 
avea già acquistato le Stampe Tedesche di Mar- 
tino , ed aveva principiato il primo ad incidere 
col bulino j © le ritrasse benìssimo ? E come poi 
potrebbe reggere il racconto dello etesso Vasari 
nella Vita di Marcantonio , vale a dire che que- 
sto Artista studiando il modo dei tratti , ed il tut- 
to dalle Stampe ( di Alberto ) che avea compera- 
te , le quali per la novità e bellezza loro erano ini 
tanta riputazione , che ognuno cercava di averle . 
E come potrebbe dirsi novità , se trent'anni prima 
Gherardo ritrasse benissimo quelle di Martino ?. 
Ne ignorar potevano il Francia, e lo stesso Mar- 
cantonio le opere di Gherardo ; poiché era il suo 
nome celebre anche in Bologna , ove nella Chiesa 
di S. Domenico avea dipinto un quadro alla Cap- 
pella di S. Caterina da Siena ( Vasari Vita di 
Gherardo 5 ed altri molti quadri avea colorito s che 



1.38 N o t i z i e 

furono mandati di fuori? E come ignorarsi Ghe- 
rardo 3 tanto celebre pe'l musaico, e per la minia- 
tura , come per gli affreschi benissimo lavorati ?, 
Eppure fra gli Artisti vi si mantiene costantemente 
quella emulazione che sempre vi è regnata , che gli 
distingue nel genere e nella specie dell'arte; Tanto 
più mi sorprende che non sapesse Marcantonio , che 
Gherardo avea ritrattato col bulino le opere di Mar- 
tino ; poiché prima di moversi per Venezia avea ac- 
quistato molto disegno , maneggiando anche il bu- 
lino con Jacilità e con grazia , e che era in quel 
mestiero veramente eccellentissimo . Ora io dirci 
che fosse quasi impossibile, che non avesse Mar- 
cantonio potuto saper nulla delle Stampe fatte da 
Gherardo . E se lo sapeva , perchè andare a Ve- 
nezia per vedere il Jare degli altri Artefici t su 
l'incertezza, quando era certissimo che in Firenze 
Gherardo avea dato sag;o:i bellissimi del bulino ? 
E perchè poi stimar tanto le Stampe di Alberto per 
la loro novità e bellezza ec? Direi dunque che si 
dovesse emendare il Vasari intorno all'epoca della 
morte di Gherardo , e portarla almeno al i5oo , 
tanto più che Matteo Corvino Re di Ungheria 
cessò di vivere circa il 1489, pel quale miniava 
Gherardo de 5 libri, che venuta la morte di que- 
sto Re , furono acquistati 'dal Magnifico Loren- 
zo de 5 Medici . E se lavorò Gherardo col Ghir- 
landaio nel l49^s come dice il Baldinucci, i 
musaici della Cappella di S. Zanobi 3 non potè 
morir prima . Onde conciliate queste epoche e 
posto anche che morisse Gherardo più fino all'an- 
no i5oo; saremo venuti in chiaro che le prime 
Stampe venute in Italia dalla Germania non fu- 
rono quelle di Alberto , e che Marcantonio non 
fu il primo a copiare le Stampe Tedesche # Potrà 



osci/ Intagliatori." ìZg 

anche da ciò più chiaramente dimostrarsi la co- 
municazione grande eh' eravi in quel secolo fra 
la Germania e l'Italia; per comprovare sempre 
più che la «coperta fatta dal nostro Maso Fini- 
guerra d' incidere in rame a taglio dolce potè fa- 
cilmente propagarsi nella Germania . 

GESSNER, o GESNER (Salomone), che il 
Gandellini scrive Gesnet . Ecco un Genio della 
Poesia e delle Arti =3 Poeta ( scrive il Milizia nel 
suo Dizionario) Stampatore, Disegnatore, Pitto- 
re e Incisore . Le sue Stampe , di cui ha ornato i 
suoi famosi Idilj) sono belle, morbide, ben toccata 
con la punta, e col bulino. Vi si desidera dise- 
gno più corretto, più espressione, e più bellezza, 
nelle teste • I siti son felici , e il colore è vero t: . 
Nacque in Zurigo nel 1734» e morì nella mede- 
sima Città nel 1788, ove copriva il posto di Se- 1 
natore . Noi non ci intratterremo in questo luogo 
ad esaminare il sno Poema su la morte di Abele, 
e tante altre sue Produzioni poetiche, che lo ren- 
dono immortale nella Repubblica Letteraria , con- 
tentandoci soltanto di annunziarlo quivi come un 
Artista, che s'innalzò all'alto grado di perfe- 
zione nelle arti del disegno 1 La sua prima pro- 
fessione fu di Librajo , e presiedeva sempre per 
suo piacere ancora all' impressione dei libri , che 
si faceva nel suo negozio . La natura avevalo for- 
mato per esser Poeta buccolico, e Pittore di so£- 
getti campestri ; e le sue prime produzioni pasto- 
rali da lui pubblicate sono tutte ornate d'inven- 
zioni analoghe a questo genere . Ciò eh' egli fece 
degno idi considerazione in tal sorte di ornati 
di libri, e che più di tutto gli fa onore, sono 
i due volumi in 4- de' suoi Idilii , che pubblicò 
per associazione t Niente può peagar§i di più ira- 



l4o Notizie 

maginoso , niente più spiritosamente toccato , che 
i soggetti tanto grandi , che piccoli , con i quali 
ha decorato queste sue opere. Sembra solamente , 
che in qualcuno dei medesimi abbia fatto^morde- 
re un poco troppo Faequaforte. Non contando il 
gran numero di vignette , e di culi di lampade , 
de' quali ha egli ornatole sue differenti edizioni s 
incise ancora diversi Paesaggi di sua invenzione , 
fra i quali dee considerarsi lo studio giudizioso 
ch'egli fece della natura , e delle opere de' più fa- 
mosi Paesisti 3 Claudio , Swanevelt , Waterloo ec. 
Come semplice Amatore, Gesner non ebbe che il 
genio , e le ore di riposo per darle a suoi talenti 
pittorici . Ciò non ostante trovasi ne' suoi paesi la 
perfezione di un gran Maestro esercitato, tanto 
pe '1 gusto dell' apparato del suo stile , sia per la 
intelligenza della composizione dei suoi soggetti . 
In una sua lettera sur le Paysage, indiriz- 
zata a J- C Fusslin, ed inserita nella Raccolta 
delle Nouvelles Idylles , fa intendere la vita da 
esso tenuta ne' suoi stndj, e quali sieno stati gli 
esemplari Paesisti, ch'egli ha scelto per suoi mo* 
delli . I giovani Artisti, che corrono la medesima 
via , non faranno<altro che bene , se mediteranno so- 
pra i suoi precetti , e se daranno retta ai suoi con- 
sigli . Considerando noi Gesner come Artista, egli è 
stato il più laborioso . Le sue pitture a guazzo , 
e i suoi diversi disegni sono ricercatissimi dai veri 
Conoscitori . Ma il suo genio non si limitò sola- 
mente alle Arti , ed alle Lettere . Le sue virtù 
sociali lo faceano brillare nella società; Questa 
sarebbe un largo campo per ispaziare nel suo elo- 
gio , se a questo fossimo noi diretti , ma non è 
l'oggetto questo pe'l quale adesso scriviamo. Il 
f»ig. Huber^ «he ci ha dato queste notizie: L'ori 



degl' Intaglia tori. 1/.I 

me pardonnera , scrive , cet écart eri faveur de mes 
liaìsons avec V Artiste et de l'amitié dont il me 
combloit , Lcs amis savent de quel prix elle étolt 
cette amìtiè 3 dont le souvenir mest encort sidouxf 
Ecco il Catalogo, che ci ha dato il prelodato 
Scrittore su le opere di Gesner , che riguardano 
l' Incisione . 

I. Der Frukling , la Primavera. Zurich bey Gesner 1753, 
in 8. (42) 

II. X1J1 Dodici Vignette, e culi di Lampade per le 
sue cose pastorali . 

XIV. XXV. Dodici piccoli pezzi di Vignette, e di culi 
di Lampade per la morte di Abele. 

XXVI. XXXV. Dicci Paesaggj dedicati a M. Watelet, 
autore del Ptcma su l'Arte di Dipingere, dal suo amico 
S. Gesner 1764 , in fol. 

XXXVI. XLV1I. Seguito di Paesaggj nel gusto antic» 
ornati di cose pastorizie, di monumenti, e di fabbriche, 
12. i'oglj numerati 1763. I768, gr. e pie in 4. in ti: 

XLVlll. LV11. Altro seguito di Paesaggj nel gU3to an- 
tico ornati di figure mitologiche , io. foglj numerati 
]:<5o. 1771, in 4. 

LVlil. Paesaggj della Svizzera incisi alla punta da 
S. Gesner , e disegnati la maggior parte dall' istesso In- 
cisore, per servire di ornamento all'Almanacco Elvetico 
del 1781. fino al 1788, sei foglj in ciaschedun Alma- 
nacco , p. in 4. in tr. (48) 

GEYSER (Cristiano Gottlieb), Intagliatore al- 
la punta, e a bulino, nacque in Goerlitz in Lu- 
sance nel 1742. ( Huber Manuel Tom. 2 fol. 242.) ; 
membro dell'Accademia Elettorale delle Arti di 
Dresda e di Lipsia, si stabilì in quest'ultima Cit- 



(47) Questa è la prima incisione dì Gesner • 

(48) Questo Almanacco ha trovato poi un buon conti- 
nuateti nella permana di/, ti. Meycr , paesano di Gesner. 



1^1 N O T t r. t E 

tà dopa il 1768. Studiò da prima la Legge e il 
diritto delle Genti nella Università , ma prevalse 
in Ini il gusto per le arti. Fin dalla sna infanzia 
egli erasi sentito portar dal genio al disegno , e con 
sommo ardore profittò egli delle lezioni, che pren- 
deva nell'Accademia, eretta in quella Città sotto 
la direzione di Federigo Adamo Oeser . Dopo aver 
dato saggio de'suoi primi studj, lasciò totalmente 
le scienze di Giurisprudenza , e si dedicò tutto 
alle arti liberali . Egli fu uno dei primi allievi 
di Oeser, divenne in seguito suo genero, e mo- 
i.trossi degno di avere un tal Maestro , e un amo- 
roso suocero . Nelle opere , ch'egli fece , deesi am- 
mirare l 2 intelligenza, con la quale ha saputo ma- 
neggiare l'acquaforte , e trarne i più gran par- 
titi . Fu ancora uno dei primi Incisori in Lipsia , 
che diede un miglior gusto negli ornati della ti- 
pografìa. Egli è uno de' più laboriosi Artisti , e di 
già nel 1797. il numero de' suoi ritratti , delle sue 
vignette , e di diversi altri soggetti passava 2000. 
Occupa vasi allora ad. incidere gli ornamenti per 
una superba edizione di Virgilio , che dava il ce- 
lebre Heyne di G ottingue dai disegni di Giovan- 
Damenico Fiorillo s Artista tanto conosciuto. Que- 
sti ornamenti sempre analoghi ai soggetti sono \&o. 
pezzi . Piegandosi poi questo Artista alle insinua- 
zioni degli amici dell arte, pigliò 1 impegno eoi 
Pubblico d'incidere, e di dare alla pubblica luce 
la bella ed ingegnosa composizione allegorica de) 
suo suocero dipinta nel telone della sala del Tea- 
tro di quella Città ; pittura, che principiava a. 
minacciare rovina, per l'uso frequente che se ne fa- 
ceva . La stampa fu eseguita in una giusta forma , e 
non potè ricscire, diceRuber, se non bella, e di- 
mostrare il degno figlio del bravo Pifc 



degl'Intagliatori. 143 

esser fatta con amore. Aspettavasi ancora dal suo 
bulino un bel Paesaggio di Bergliem , destinato 
pe '1 terzo volume della Galleria di Dresda . 

GEYSER ( Federigo- Augusto ) , figlio dell' an- 
tecedente Cristiano Gottlieb 5 che cammina su le 
traccie del suo Genitore, e si applica con senno 
alla incisione all'acquaforte , e ad acquerello , nel- 
la qual maniera avea pubblicato nel 1797. 1® 
seguenti Stampe ( Vedi Huber Manuel Tom. 2- 
^244.) 

Ritratti . 
!. Joh. Mich. Boeck , Geyser fecit t in 16. 
11. C. Eekhof. Id. fec. , in 16. 
HI. C. Mastalier. Id. fec, in 12. 

IV. C. M. Wieland. Fuger pinx. , id. fec, in 12. 

V. Daniel Chodowiecki- Zingg del., in S. 

VI. Matthias Donner. P. Troger del, , in 8- 

VII. Christian Seybold. Seips. pinx., in 8. 
Vili. Ant. Raphael Mengs . Seips. delin. , in 8. 

IX. Alessandro Thiclc . Fricdler pinx. , in 8. 

X. J. G. Zimmermann . J. H. Schroeder pinx. , in S*. 

XI. Chrisc Gotti. Heyne . J. H- Tischh bein pinx., in 8. 
XU. Michael Huber. Graff pinx. , in 8. 

Xllt. P. D. Lippert. Id. pinx., i n 8. 

XIV. Ch. F. Gcllert Professore. Ritratto istoriato sul 
principio delle sue opere. Dinglingerinn pinx., Oesor 
ornav. , in 8. 

XV. C. E. Gellert, Capitano de' Miniatori. Graff pinx., 
in 8. 

XVI. Fr. Gotti. Klopstoclc. Juel pinx. , in 4. 

XVII. J. A. Hiller . Fuger delin. , in 4. 
XV1U. Johann Daniel Donar . Ocser del. , in 4. 

Soggetti diversi . 

XIX. Il Bagaglio, da Filippo Wouvermann , in 4. in tr, 

XX. Sara , che conduce Agar ad Abramo. S. de Dray ,p. 

XXI. I Fanciulli di Nerscher. Netscher pinx. , du Cah. 
de Richter, infoi. 

XXU. 11 Bagno delle Ninfe. Paesaggio, da Francese» 
Moushiron, in fol. 



3 44 Notizie 

XXX 111. La Testa di S. Giovanni, da N- Knupftr , 
in 4. 

XXiV. Agar, scacciata da Àbramo. Dietrich pinx., 
in fol. 

XXV. Paesaggio, che ha per titolo; Le Lever du Soleil , 
da Pynacker, in fol. 

XXVI. Marina, che ha per titolo.' 1,9 Clair <f« Lune, 
dal medesimo, in fol. 

XXVII. La Fontana nella strada. Paesaggio da Ferg , 
du Cab. de Winkler, in fol. 

XX Vili. Il Riposo alla fonte. Paesaggio, dal medesi- 
mo , ibid. in fol. 

XXIX. Amore venduto. Paesaggio eroico, da un dise- 
gno di Oeser , soggetto tirato del Greco di Meleagro, 
ì« fol. in tr. 

XXX. Statua equestre del Czar Pietro il Grande eretta 
a Pietroburgo dalla Imperatrice Caterina II. , fusa da Pai- 
conet, disegnata da Mailer, e incisa da Geiser , gr. in 

fol. in tr. 

XXXI. La Spianata innanzi la porta di S- Piero a Lip- 
sia , con la statua pedestre in marmo dell' Elettore Fede- 
rigo Augusto, da Oeser, Reinhardt del , in fol. in tr. 

XXXII- XXXVll. Decorazioni de' Giardini. Sei foglj , 
due dei quali contengono paviglioni con le sue cupole, 
e quattro monumenti da erigersi a Gesner , a Hallcr , e 
ai due Hegedorn , per la teoria dei Giardini di Hirsch- 
fcld. Schnnch , in 4. 

XXXV111. XL1X. Dodici foglj di Vignette, che servo- 
no ad ornare Les Voyagcs de Sophie. D. Chodoivieek 
del. , in fol. 

LX1I. LXX11I. Dodici soggetti d'Almanacco, pigliati 
dal Poema d 1 Oberon ec Wieland . Jd. del. in 16. 

GEYN, oGHEIN (Guglielmo VE), Disegna- 
tore ed intagliatore, nato nei Paesi Bassi verso 
il 1610. Credesi che sia parente de' due Giacomi 
DE Ghein, dei quali poco parleremo , e di cui egli 
è stato anche contemporaneo . Ei lavorò molto in 
Parigi pel negozio di Giovanni le Blon . Il Si»-. 
Ha ber (Manuel Tom. 5. fol. 3.01.) confessa di co- 
noscer di mano di questo Artista le quattro Sta- 



bÉGL'lNfÀrtL'UTOR*.' 1^5 

tì-ioni rapp l'esentate da alcune Dame in piedi, ve- 
stite alla francese , sotto Luigi XIII. La Primave- 
ra, e la State sono di Qeyn . L'Autunno a e 
l'Inverno di Geremia Fai k . Ebbe anche sotto gli 
occhj il prelodato Scrittore i due seguenti ritratti 
incisi sul gusto di Abr. Bosse . 

I. Luigi XIV. all'età di dodici anni in circa, montato 
sopra un gran cavallo, in atto di partire per la caccia. 
G. de Geyn. fec. , le Blond exc. , gr. in fol. 

II. 11 Duca Bernardo di Weimar, rappresentato & ca- 
vallo. Guil. de Geyn fec. , gr. in fol. 

GHEYN , o GHEIN ( Giacomo DE ) , il vecchio , 
Pittore, e Disegnatore, e Intagliatore a bulino, 
nacque in Anversa nel l563. (Manuel Tom. &. 
Jòl.lQ?.)- Non so chi meglio dia nel segno, o il 
Gandeliini , che lo fa nascere nel i565 , o il Sig. 
Huber, che assegna il l563. Ninno di essi ap- 
porta documenti per potersi giustificare. Quest'ul- 
timo però ha potuto darci l'anno ancora della, 
sua morte, che fu nel l6l5, dicendoci insieme, 
ch'egli apprese gli elementi della Pittura da suo 
Padre, abile dipintore su '1 vetro, e i principj 
della Incisione alla scuoia di Golzio. Lasciata da 
parte la pittura, tutto si dedicò alla, incisione, 
e sommamente vi si distinse. Il suo bulino riu- 
nisce molta proprietà , ed una certa dolcezza , 
che decide della facilità, e fermezza , cun la qua- 
le egli incideva. Ciò non ostante non può mai 
evitare egli la critica , che Igli venne addossa- 
ta di una certa secchezza, difetto che comune- 
mente si ritrova nei»d' Intagliatori Olandesi del 
suo secolo . Il numero delle sue Stampe passa 
quello delle 170. Rapporto poi alle opere sue 
pittoriche, vedesi di suo nella Chiesa di S. Dome- 
nico di Bruges un quadro, che rappresenta 8. Ele- 
Tam. X IO 



146 Notizie 

jna con la Croce. Fu questo dipinto nell6il. ri- 
pieno di belle cose , ma generalmente vien ritro- 
vato un poco secco. Dipinse ancora alcuni bellis- 
simi fiori, e graziose piccole figure fece in mi- 
niatura . Ebbe in costume marcare le sue Stam- 
pe con le lettere italiane, che sono le iniziali 
del suo nome, vale a dire, I, G>JeciC } oppure 
della cifra formata di queste medesime lettere 3 
riportata dal Gandellini . 

Hi tra iti . 

1. Ticone-Brané, celebre .Astronomo Danese, in 8. 

li. Abrahaam Gokevius , famoso Antiquario di Amster- 
dam , 7 71 3. 

III. Hugone Gvoeio , celebre Filosofo Olandese, in 8. 

IV. Filippo di Marnix, famoso discepolo di Giovanni 
Calvino, in 8. 

V. Cosimo deAMedici , detto il Padre della Patria, in 
rotondo in 4- 

Vi. Sigismondo Malatesta , famoso Capitano del XV. 
secolo , in rotondo in 4. 

Pezzi di sua composizione . 

I. La Vanità, figura di Donna seduta alla sua toelet- 
te , in 4- 

II. La Maddalena fino ai ginocchi, pie. pezzo movale . 

III. IV. Due graziose piccole medaglie , Marte , e Venere. 

V. Donna giovane, che si fa strolagare da una Zinga- 
ra» N. le Clcrk exc. , in fol. 

VI. La statua di Laocoonte. H. Hondius se, gr. in fol. 

VII. Un bel Leone, che dorme in un fondo di Paesag- 
gio. J. de Ghcin fec. , C. de Visscher exc. , gr. ovale 

in fol. in tv. rarissima. 

Vili. XVll. Le Maschere. J. de Ghein inv. fec. et exc. 
seguito famoso , e RARISSIMO , ih dieci foglj , pie. in fol. 

XV111. XXIX 1 primi dodici Imperatori Romani in do- 
dici foglj, seguito completo, è STIMATISSIMO, in ro- 
tondo in 4. 

XXX. XXXI. La Stregoneria, ovvero il Rendez-vous 
degli Stregoni, e delle Streghe. N. le Clerk exc. , ir* 
grandissimo fol, , in due lastre. 



degl'Intagliatori: i^f 

XXXII. Gesù Cristo Crocefisso sul Golgota. Ricco qua- 
dro composto da Jac. de Ghein , e inciso da B. Dolen- 
do , gr. in fol. 

Diversi soggetti da differenti Maestri . 

1. La Passione di Gesù Cristo, seguito di quattordici 
foglj , col frontespizio inciso da Jac. de Ghein , e Z- Do- 
lendo suo allievo, da Carlo van Mander • 

il. Xlit Le dodici Tribù d' Israelle , cioè.* 

1. Ruben . % Dan. 

2. Levi. 8. Gades. 

3. Simeon, 9 Aser. 

4 Giuda. jo. Neptaii, 

5. Zebulon. li. Joseph. 

6. Jssacar . 12- Benjamin. 
Rappresentate in dodici figure a mezzo corpo, ciascuna 
con i suoi emblemi, da Kari van Mander, p. in 4. 
ImtLLA ESECUZIONE. 

XIV. XV ; . Due soggetti emblematici relativi alla follia 
di coloro, che consumano i loro beni nei piaceri, dal 
medesimo , due gran pezzi in tr- 

XVI. La contusione delle Lingue , che obbliga gli uomi- 
ni a separarsi , ed a cessare dai lavoro e costruzione della 
Torre di Babele, dal medesimo, gr. in fol. in tr. 

XVII. Adorazione della Trinità. Ant. Schenhel , Medi- 
cus inventor , €. van Mander pinx. , J. de Ghein se. , 
in fol 

X Vili. La Contesa di Apollo e di Pan, ossia il Giudi* 
zio di Mida , dal medesimo, gr. in fol. in tr. 

XIX. XX. Il Figliuol Prodigo, che si abbandona alla 
voluttà. Ricca composizione di Kari van ìAander BEL- 
LA STAMPA di Ghein, gr. in fol. in due lastre. 

XXI Gesù Cristo Crocefisso fra i due Ladroni . Gran 
composizione , da Crispino van der Broeck , gr. in fol. 

XXII. Eri , che gitta il pomo della discordia nel Con- 
siglio degli Dei , dal medesimo, gr. in fol. in tr. 

XXIII. XXVI. I quattro Evangelisti in meditazione, 
fon iscrizioni latine , da H- Goltius , 4. pezzi in roton* 
do in 4. 

XX VII. L'Impero di Nettuno. Girili. Talcho inv. , 
H. Goltzius ere. i58j , J. de Ghein se, Pezzo in.rotoa- 
do in fol. 



148 N o ? i x t e 

XXV111. XXXIX. Seguito di Soldati della guardia dell* 
Imperatore Ridolfo 11., disegnati dalla natura , da H. Golt* 
zio , ed incisi da Giacomo de Ghein. 12. Pezzi RICER- 
CATISSIMI, di una incisione finita, e preziosa, p. 
in fol. 

XL. L'Annunziazione, ove la Santissima Vergine sta 
seduta a pie del suo letto, da Abramo Bloemacrt , infoi, 

XL1. Il Riposo nella fuga di Egitto, dal medesimo, 
JPezso in rotando . 

XL11. Gesù Cristo, che instruisce gli Ebrei, dal me- 
desimo. Pezzo inciso nel J.592, gr- in fol. 

XLU1. 11 miracolo de' cinque Pani, in fondo di Pae- 
saggio, in ovale, dal medesimo, inciso nel 1692, infoi, 

XL1V. Daniello nel laco dei Leoni, da Th. Bernard, 
in fol. in tr 

XLV. Diana, che cangia Atteone in Cervio, dal me- 
desimo , in fol. in tr. 

XLV1. Polifemo, con Aci , e Galatea, da Cornelio di 
Harlem , gr. in fol. in tr. 

GHEIN ( Giacomo DE ) , il giovane , Disegna- 
tore 3 ed Intagliatore all'acquaforte e a bulino, 
nato in Anversa 1610. Dicesi della medesima fa- 
miglia del precedente j ma non si sa, se fosse suo 
figlio 5 o nipote. Venne in Italia 5 e lavorò molto 
sotto Antonio Tempesta . Se noi osserviamo ali an- 
damento j e allo stile del suo bulino , possiam cre- 
dere , che fosse allievo del predetto Maestro . Nien- 
te però d'importante egl' incise prima dell'an- 
no i65o- L'opera di suo, che meriti più consi- 
derazione , è certamente la vita di Carlo V. in 
otto lastre , delle quali egli ne ha incise una par- 
te , e Coryn Boé'l 1' altre . Marcò le sue Stampe 
J. de Ghein Junior fecit (Manuel Tom. &.JÒI. 201.). 
Riporteremo qui i due pezzi seguenti dell'indir 
cata Raccolta . 

•1. 11 Re Francesco I. impegnato nella battaglia di Pa«> 
via. Ant. Tempesta pinx., Jac de Ghein fecit, gr. 
in fol. 



DSGl' TlTf A<JLIATORI . l4g 

11. L'Imperatore Carlo V. a cavallo, accompagnato dai 
suoi Generali, riceve l'Elettore di Sassonia dopo la bat- 
taglia di Muhilberg , del medesimo. 

GHETN (Giovanni DE). Vedi il Gandellinu 
GHENDT ( Ernanuelle DE ) s Intagliatore a. 
bulino, nato in Gand nel 1749 5 stabilissi poi a. 
Pariai . Fu allievo di Giacomo Aliamet , e con 
gusto incise le opere di molti Maestri . Trovatisi 
di sua mano molte vignette pe '1 Viaggio in Ita- 
lia dell'Abate di Saint Non . 

I. Amore asiatico, da Ch. Eisen~Basan £*c., in fol. (49) 

II. 1 Mietitori nel campo, dal medesimo, p. in fol. 

III. La Mietitura. Paesaggio ornato di una quantità di 
figure , da Isaac Moucheron , gr. in fol. in tr. 

IV. Veduta della Fonte Aretusa in Siracusa, da Cha* 
letet , pie. in fol. 

V. Le quattro parti del Giorno, rappresentate con figu- 
re di moda: il Mattino, Mezzodì, la Sera , e la Notte, 
da Baudovin , in fol. 

VI. Ventiquattro soggetti Pastorali per gl'Idilj di Ber- 
quin, da Marillicr , in 12. 

GHERARDI (Antonio). Vedilo nel Gandel- 
lini . 

GHET (Gaspero).Veài DUGHET. 

GHEZZI ( Pietro Leone ) . Nacque in Roma 
nel 1674? e non i n Rieti nel 1644? come scrive 
il Gandellini , mori in Roma Tanno 1755. Il Sig. 
Hnber (Manuel Tom. 4. fol. 100.) ha esattamente* 



(49) Basan medesimo nella sua seconda edizione ha fac- 
to memoria di questo Artista , e non ha sbagliato nell'epo- 
ca della sua nascita, aggiungendo, che ha inciso ancora 
una quantità di vignette per le Metamorfosi di Ovidio , 
ed altre opere di letteratura.* Une quantité de vignettcs 
patir lei Metamorphoies d'Onda &t autras euvrageJ de 
letterature. 



i5o Notizie 

additate queste epoche , e la di lui Patria , e com- 
bina col nostro Gli. Ab. Lanzi . Fu allievo di suo 
Padre Giuseppe Ghezzi , al quale Pier Leone in- 
nalzò un monumento in S. Salvatore in Lauro , 
ove ho letto : 

Sepulcrunt 
Familiae 
Gkezziae 
B. O. 31. 
Orator : Vates -. Victor . Probitate . Fide 
Insignis . Joseph . Ghezzius . Hic , Situs . Est, 
Vixit . Annos LXXXVU. Dies IV. 
Obiti . W. Idus . Novemb/is . Anno . 
Bombii MBCCXXI. 
Abbas . Placidus . Eustachius . Et . Eques : 
Petrus . Leo 
Filii . MaeslissÌ7?ii 
Parenti . Optimo . Posuere 
Questo suo Padre fu un abile Architetto ; e il no- 
stro Pier Leone, appena ebbe imparato i principi 
dell'arte, si fé conoscere fin dai primi suoi anni 
nelle opere pubbliche, ch'egli fece Lavorò per 
molti Principi , fra i quali contasi il Duca di Par- 
ma , che '1 fece Conte Palatino; e Cavaliere dello 
Speron d' Oro . Benedetto XIV. lo nominò Diretto- 
re della fabbricazione dei Musaici , non meno 
che de' suoi Quadri , e delle sue Gallerìe . Lavorò 
egli di smalto , ed inrise su le pietre fine Ebbe 
un singolar talento per le caricature, delle quali 
lasciò alla sua morte una Raccolta di 400. fo<rlj a 
che furono venduti ai maggiori offerenti . Queste 
rappresentavano in una maniera ridicola e Car- 
dinali , e Principi , e P.rineinesse , e Ambasciato- 
ri , sempre con fìsonomie 8Ómij£liantissÌTne . Su que- 
sto proposito mi cade in acconcio di riferire quan- 



degl'Intagliatori; l5l 

to ne scrisse nella sua Storia Pittorica il preloda- 
to Ab. Lanzi : Del suo maggior nome è debitore 
al talento , eli ebbe singolare in caricature , rima- 
se nei Gabinetti di Roma , e divo/gate anche fuo- 
ri . Ritraeva in esse per giuoco anche persone di 
qualità: graditissimo in un paese , in cui alla li- 
bertà della lingua , pare aggiungere la, libertà del 
pennello . 

Incise ancora con una punta piena eli spirito 
le seguenti Stampe < 

I. La Santissima Vergine, e 'l Divìn Bambino, Mezze 
figure, da Giuseppi! Glie zzi , Pezzo marcato; Petrus Leo 
Ghezzins del. et se. Romae I"co. in 4, 

II. Abb. Pctro Palatio J. U. D. Prothonot, P. Leo 
Ghezzuis ad vivum del. , .se , et dicavit , in 4. 

Ili. Sjgr. Nicola Zabbaglia , Ingegnere della fabbrica, 
di S. Pietro, in tbl. 

GHISI {Diana , detta Mantovana) , Disegna- 
triee che incise a bulino , nata in Mantova verso 
il 1.036. Il Vasari nella Vita di Girolamo da Carpi 
confessa dì averla conosciuta, ed ammirata =5 Di 
Giovambattista Mantovano , Intagliator di Stam- 
pe , e Scultore eccellente , del quale abbiamo fa- 
vellato nella Vita di Giulio Romano , e in quella, 
di Marcantonio Bolognese , sono nati due figliuoli , 
che intagliano stampe di rame divinamente, e 
che è cosa più meravigliosa. , una figliuola chia- 
mata Diana s intagliò anch'ella tanto bene j ch s e 
cosa meravigliosa: ed io che ho veduto lei, e che 
è molto gentile , e graziosa fanciulla , e le opere 
sue che sono bellissime, ne sono restato stupefat- 
to p: . Questa testimonianza di un uomo, che oltro 
aver veduto Diana , quando principiava a dar 
segni della sua abilità, riuniva senza dubbio al- 
cuno la cognizione delle arti la più sopraffina, ba- 
sta per decidere del merito, che possono aver le 



j."^ NOTIZIE 

sue Stampe. Il nostro Gandcllini riporta una Sf aui- 
pa di esse, e che rappresenta una Madonna in aria 9 
con S. Bartolornmeo e S. Chiara, opera ài Rafael 
da Reggio 9 in cui vi appose il suo nome in que- 
sta guisa: Diana Mantuana , Civis Volaterrana 
incidebat , con la quale iscrizione significar volle s 
ch'essendo ella moglie dell'Architetto Francesco 
da Volterra , di cui intagliò ancora molte carte, 
era divenuta Cittadina di quella illustre Città. 
Marcava però le sue Stampe frequentemente Dia- 
na Mantuana. Sebbene di queste un Catalogo ben 
ragionato ne abbia dato il nostro Scrittore , pure 
ci piace aggiungervi il seguente , riportato dal 
Sia:. Huber [Manuel Tom. 3. fol. \l\l) 

I. Tre figure sedute a tavola, fra le quali una Donna, 
che parla a due Uomini. Diana senz'altro nome. 

II. La Santissima Vergine seduta sotto un paviglione, 
sostenendo con un braccio il Divino Infante, al quale 
il piccolo S. Giovanni bacia il piede, nel tempo che 
S. Giuseppe arriva portando alcune frutta in un panie- 
re. Diana Mantuana incidebat. Romae A. M.D. LXXV. 
senza nome del Pittore , in fol. 

III. La Santissima Vergine , seduta in un Paesaggio or- 
nato di rovine, col Divin Bambino su le sue ginocchia, 
« più lontano S. Giuseppe, che lavora da falegname. 
Ant. de Correge inv. , Diana Mantuana incid. Ro- 
mae \5lZ- 1 S r ' * n fà" 

IV. La S. Famiglia, ove il piccolo S. Giovanni posa 
tin piede su la culla, e presenta un biglietto al Divino 
Infante, che sta seduto su le ginocchia della sua Santis- 
sima Madre. Vcdesi indietro S.Giuseppe, che si riposa 
su d'una base di colonna antica, da Raffaello, senza 
nome, ma con quello di Diana Mantovana , infoi. 

V. La Santissima Vergine seduta su le calcagna, men- 
tre accarezza il Divino Infante. Da F. S alv iati y Diana 
Manruana Romae incidebat iS^ó , in fol. 

Vi. La Vergine Maria , seduta su le nuvole, col Divin 
Bambino): a basso stanno i tre Archangeli , Michele, Ga- 
briela > c Raffaello . Pezzo marcato R. V- J- , e Diana 



deci/ Intagliatori ." i53 

Mantuana , coli' iscrizione : Regina Angeloritm (5o) t 
gì: in fol. 

VII. S- Pietro, instituito Capo della Chiesa , accompa- 
gnato dai dieci Apostoli, che s'inginocchia innanzi al 
Salvatore in un fondo di Paesaggio. Da Raffaello . Dia- 
na Mantuana , gr. in fol. in tr. 

Vili. La Donna adultera nel portico del Tempio . Da 
G. Romano , Diana Mantuana , gr. in fol. in tr. 

IX. Orazio Coclite, che dopo la difesa del Ponte Su- 
blicio contro il Re Porsenna , passa a noto il Tevere, 
dal medesimo, Diana , pie in fui. quasi quadro. 

X. La Continenza di Scipione, dal medesimo, Diana, 
se. , pie. in fol. in tr. 

XI. La Nascita di Castore, e Polluce, dal medesimo, 
gr. in fol. in tr. Una delle BELLE Stampe di Diana . 

XII. 11 Gran Baccanale degli Dei , con la seguente 
iscrizione: Ce festin des Dicu" , Bains de Mari - et de 
Venus , faite de stuc sous la condiate et sur les dessins 
de Jules Romain au palais du T. a Mantove est grave 
par Diane , fille nèe a Mantove. Grandissimo pezzo in 
tre lastre in tr. Stampa capitale • 

GIUSI ( Giorgio ) , detto il Mantovano j figlio 
anch' esso di Giovambattista Ghisi dà Bertano , 
Incisore, e allievo di Giulio Romano, fa epoca 
nella incisione almeno in Italia . Il bulino duro , 
e inflessibile di Marcantonio si rendè nelle mani 
del Mantovano delicato, e morbido. Egli seppe 
Variare i suoi lavori secondo i piani , e gli og- 
getti . La sua nascita di Meninone, e la scuola 
di Atene ne sono riprove, s= Tanto, scrive il Mi- 
lizia nel suo Dizionario; e noi potremo qui ag- 
giungere le altre cose , che più interessar possono 
l'Amatore , sì rapporto alle epoche della sua vita , 
come per rapporto alle sue opere considerate in- 
dividualmente . Nacque nel lfo4 , ed avendo 
imparato nella casa paterna Farte dell' Intaglio , 
•* ■■ i ^ 

(5o) Le prove migliori ìqi\q acnza iscrizione. 



1^4 Notizie 

portossi a Roma, per potersi in essa perfezionare i 
Si trattenne in questa Città fino alla fine del XVI. 
secolo, evi fece rapidi progressi . Procurò in tale 
occasione discostarsi intieramente dalla maniera 
del suo Padre, e si mise in cuore di produrr© 
col suo bulino un effetto assai più piacevole di 
quello anche del Raimondi . Attese soprattutto a 
ben disegnare F estremità delle sue figure uma- 
ne, ed in vero sono esse fatte con la massima 
diligenza . Espresse anche forse con troppa pre- 
cisione le congiunture delle membra di dette figu- 
re : e le ginocchia son quasi sempre disegnate 
di una piacevolissima maniera. Ciò fa compren- 
dere , ch'egli studiasse da un sol modello ; e sic- 
come egli ha lavorato più di tutti su le opere di 
Michelangelo , così il suo stile molto se ne risente . 
I contorni delle sue figure son duri , e spesso an- 
cora esagerati, e gonfi sono i muscoli con trop- 
po di forza. Quindi i chiari si trovano troppo di- 
visi , e confuse le masse ; il che distrugge quel 
roteggiamento, che tanto rende piacevoli, e na- 
turali gli oggetti. Una gran quantità di questi 
difetti ritrovanti nel famoso Giudizio Universale , 
che il nostro Giorgio incise da M.icìiel angelo . Ma 
questi difetti non vedonsi per tutto , e son ben 
compensati anche dove si trovano dal totale del- 
le opere di questo celebre Artista. Sono ancora 
le sue Stampe in alta stima agli occhi dei veri 
conoscitori, e soprattutto le buone prove divenu- 
te oggimai rarissime . 

La più parte delle Stampe di questo Ar- 
tista sono marcate col suo nome Georgius Ghisl 
de Montila fedi , oppure hanno questa cifra 



deol 5 Intagliatori . l55 

1. Il Mistero della Trinità ió^ó, di sua composizione, 
gr. in fol- 
li. 1 Profeti, e le Sibille della Cappella Sistina nel Va- 
ticano, i/i 6. gr. fol- in forma di volta. 

III. 11 Giudizio Universale della Cappella Sistina nel 
Vaticano, in I2> foglj incollati insieme. Gvandiss. pezzo 
(vedi Vasari ) . 

IV. Il Papa Giulio 11., da Raffaello, in fol. 

V. La S. Famiglia, in cui la Santissima Vergine in- 
sieme con S. Giuseppe scuopre il Divin Bambino, che dor- 
me in un letto. Mezze ligure da Raffaello, senza suo 
nome, e con la cifra del Mantuano , in fol. 

VI. La Scuola di Atene, ossia la Filosofia naturale, 
e morale , da Raffaello ; Quadro dipinto nel Vatica- 
no IÓ70. Grandissijno pezzo in tr. 

VII. La Disputa su '1 Sacramento, dal medesimo dello 
stesso 1552. Pendant. 

Vili. 11 Sogno di Raffaello , che chiamasi ancora la Me- 
lanconia di Michelangelo. Vi si vedi; un Filosofo in un 
cupo, ed orribile deserto , che sta considerando i di- 
versi oggetti spavantevoli , che gli stanno d'intorno, 
nel tempo che una bella Donna sembra, che venga a 
soccorrerlo. Pezzo, che ha per marca in una tavoletta 

GEORG1US CHISI MAT. grandiss- in fol in tr. 

IX. Donna seduta in un battello , alla quale un Vec- 
chio porge un bambino recentemente nato 154^ , gr* 
in 4. in tr. , senza nome del Pittore. 

X. Femmina in piedi alata, e vestirà di drappo, por- 
tando sotto il suo braccio un gran globo , in 4. 

XI. Allegoria su la nascita di un Principe della Casa 
Gonzaga, da Giulio Romano, in fol. in tr. 

XII. Amore , e Psiche , che coronansi da Imene , dal me- 
desimo, gr. in fol. 

XIII. La Nascita di VTemnone , dal medesimo: Uno dei 
più bei pezzi del Mantovano , gr- in fol. in tr. 

XIV. Cefalo , e Procri , dal medesimo, gr. in fol. 
n tr. 

XV. Conferenza di Annibale, e di Scipione prima del- 
la battaglia di Zama . Un fiume divide i due Generali, 
senza marca alcuna degli Artisti , grandiss. pezzo in tr. 

XVI. Regolo beffato dai Cartaginesi , e condotto al sup- 
plizio, dal medesimo, grandiss. infoi* 



l56 Notizie 

XVU. Regolo fermato in una botte serrata con chiodi , 
«lai medesimo , gr. in fol. in tr. 

XVIII. Venere nella fucina di Vulcano, che ferra al- 
cuni dardi: nel tempo stesso Amors soffia nel fuoco, da 
Perin del Vaga , in fol. in tr. 

XIX. Venere , che si riposa , e riceve Marte che depo- 
ne le sue armi, da Rafjatl da Reggio, gr- in fol: 

XX. La Calunn/a, che trascina l'Innocenza al Tribu- 
nale dell' Errore , da Luca Vernai , gr. in fol. 

XXI. Endimione , che porta Diana indosso per andare 
alla caccia , dal medesimo , gr. in fol. 

XXII. Un'Adorazione dei Pastori , da Angelo Eronzi* 
no 1554, grandiss. in duo lastre in fol. 

XXIII. Gesù Cristo, che celebra la Cena con i suoi 
Apostoli , da Lambert Lombart , gr- in fol. in tr. 

XXIV. La Natività della Santissima Vergine , da Bar» 
tolommeo Spranger , gr. in fot. 

XXV. Ercole nudo, vincitore dell'Idra, con un quadro 
di ornati , da J. B. Bertann Mantovano , in fol. 

XXVI. Il Giudizio di Paride. Gran composizione , da 
J. B. Bc.rtano Mantovano , gr. in fol. in tr. 

XXVII. Gli Eroi della Grecia innanzi a Troja, dal 
medesimo , gr. in fol. in tr. 

XX Vili. Le Presa di Troja, dal medesimo, gr. in 
fol. in tr. 

XXIX. Un Cimiterio ripieno di scheletri, e dì ossa di 
morti, che resuscitano. Gran composizione, dal medesi- 
mo , gr. in fol. in tr. 

XXX. Venere e Adone, da Teodoro Ghisi di Mante- 
Va , pie. in fol. 

XXXI. Angelica , e Medoro seduti in un Paesaggio 
che vanno incidendo il loro nome su la scorza di un 
albero. 

GHISI ( Adamo ) , dettò il Mantovano , Dise- 
gnatore e Intagliatore a bulino., nato in Manto- 
va verso ili53o. Crerlesi fratello minore di Gior- 
gio , ed La inciso dalle opere dei più celebri Mae- 
stri Italiani . li suo disegno è corretto , e le sue 
Stampe , sebbene non abbiano tutta la perfezione 
<U quelle del suo fratello maggiore s non sono 



»egl' Intagliatori . 1 5^ 

certamente senza merito » Eccone il Catalogo , 
che di esse ci ha dato il Sig. Huber ( Manuel 
Tom, 3. fol. i4©- ) 

I. Natività di Nostro Signore. In alto stassi il Padre 
Eterno attorniato da una gloria di Angeli.* un poco più 
a basso lo Spirito Santo fra i raggj del Sole . e in terra 
la Vergine e S. Giuseppe seduti su le ginocchia f che 
jtan fasciando il Divin Bambino. Giulio Romano inv. f 
Adamo Scultore Piantonano se. , gr. in fol. (5l) 

II. La Presentazione al Tempio , da Niccola Martinel- 
lis Romae l58l. Adamo Scultore Mant. so. , gr. ia fol. 

III. La Vergine della Pietà, ossia il Corpo di Gesù 
Cristo su le ginocchia della Santissima Vergine . Da una 
Scultura famosa di Michelangelo Ronarruoti , Adam Man- 
titano l566, con la cifra dell'Incisore, e una grande 
iscrizione; MIC. ANG. BONAROTA &c. Pezzo gr. in 
fol. in un fondo bianco (52). 

IV. Amore, che port3 le armi di Marte, eoa la cifra 
di Adamo Mant. , in 8. 

V. Venere nuda, che bagnasi i capelli , con la cifra di 
Adamo Mant. , in 8. 

, VI. Diana in atto di partire per la caccia, con la cifra 
di Adamo , in 4. 

VII. Marte Giovane, che sta per partire per la Guer- 
ra, preceduto da Cupido, con la cifra di Adamo ec, 
in 4. (53) 



(51) Questo Artista, oltre allo scrivere il proprio nome 
nella citata guisa, marcò anche le sue Stampe con un A, 

eunS. uniti insieme J^qY, j ma più ordinariamente lo 

scriveva, come abbiam notato. 

(52) Questa Stampa è stata ritoccara , e U fondo è sta- 
to cangiato in un Paesaggio. Porta bensì sempre la me- 
desima cifra, e la medesima iscrizione, a cui soltanto 
vi è stato aggiunto.' Romae Ant. Lafreri se. 

(53) L'Invenziono dei quattto pezzi qui riportati è di 
Giulio Romano. 



i58 N O T I Z I E 

Vili. Angelica, e Medoro, che scrivono i loro nomi 
su la corteccia di un albero, senza nome degli Arti- 
sti , in 4- 

IX. Endimione , che sta guardando la Luna, da Giulio 
Romano , in 4. 

X. Ercole, seduto vicino a Jole, dal medesimo, f/i 4. 

XI. Ercole, in un bivio della Virtù, e del Vizio, dal 
medesimo, gr. in 4. in tr. 

XH Due Amori , che conducono un carro con la figu- 
ra di un Fiume, dal medesimo, ovale in 4. 

XIII. Due Amori , che camminano su'IMare, montati 
eopra un Delfino, dal medesimo, ovale in 4- 

XIV. Il Dio Pan, che suona il flauto; al suo fianco 
stassi Venere, con un piccalo Amorino, con la cifra, 
Adamo , in 4. 

GH1SI ( Giovambattista), ovvero B titano , det- 
to il Mantovano , Pittore , Scultore , Architetto , ed 
Intagliatore a bulino , nato in Mantova verso 
il l3oo, che lavorò in molte Città dell'Italia- 
E^ìi è il Capo della famiglia Ghisi tanto bene-» 
merita delle Belle-Arti , i di cui discendenti sn- 
nonsi appellati Mantovani . Secondo il Vasari . egli 
fu discepolo di Giulio Romano . Non può dirsi 
con certezza, chi fosse il suo Maestro nella inci- 
sione — Giovambattista Mantovano , scrive il Va- 
sari , Intagliatore di Stampe, e Scultore eccellen- 
te, del quale abbiam favellato nella Vita di 
Giulio Romano , e in quella di Marcantonio Bo- 
lognese ce. Se dovessimo seguire il Vasari , che 
mette nella Vita del detto Marcantonio il pre- 
sente Giovambattista , come fa degli altri Inta- 
gliatori discepoli di esso , parrebbe che si dovesse 
credere anche Giovambattista Manto7)ano disce- 
polo del Raimondi-^ ma la difficoltà seorgesi nel 
trovarsi ivi un numero d'Intagliatori, che nidla 
han che fare con Marcantonio . Vero è però , che 
in mancanza di documenti, dovendo attenerci 



deal' Intagliatori . 1 j 9 

allo stile , troviamo questo esser molto uniforme 
a quello del Rabnondi ; onde con molta probabi- 
lità può dirsi , che fosse suo discepolo anche il 
Mantovano Giovambattista . Ciò che poi spicca 
nelle opere di questo Artista , è l' intelligenza del 
disegno nelle figure umane . Vi si vede una certa 
correzione , che si desidera in molte Stampe dei 
più bravi bulinisti . Egli però è inferiore a loro 
nel tratteggiare il bulino , nel quale è duro , e 
manierato. I suoi chiari son crudi, e tuttala sua 
composizione tanto discorda , che tutto 1' effetto 
ne vien distrutto. Questo Artista pose nelle dette 
gue Stampe una tavoletta dentro la quale v' im- 



presse la sua cifra 



I. B. M. I m 
1.53S ' Trattan di lui 



il nostro Gandellini 9 il Basan , e Huber ( Manuel 
Tom. Z. fol. 134O5 e d abbiamo il seguente Ca- 
talogo . 

1. Alcune Teste, con morioni , e ornamenti nel gusto 
antico , in 4- 

il. La Madonna, che allatta il Divia Bambino. J. B. 
WLantuano , in 4. 

III. Un Giovane guerriero, che rapisce una Giovine, 
ovvero Paride, ed Elena i53p , pie. in 4. 

IV. Un Fiume Divinità, da Luca Venni , in 4. 

V. Un Dio Marte, seduto in un letto; a fianco di lui 
Venere , che sta contemplando Cupido , che riposa ,gr. in fol. 

VI. David, che taglia la testa al Gigante Goliat , da 
Giulio Romano , gr. in fol. in tr. 

Vii. Combattimento Navale . Gran composizione , gr. 
pez. in tr. 

Vili. La Distruzione di Troja . Gran composizionQ . 
Pezzo capitale, marcato I. B. M* , gr. in fol. in tr. (54). 



(64) Prima di terminare questo articolo, dobbiamo qui 
riferire alcune difficolti , che souo nate presso i Commcn- 



l6o Notizie 

GIACOBONI . (Ne tratteremo all'articolo ]ac&* 
boni ) . 

GIACODEMI {Giorgio). Vedi ilGandellini. 

GIACOMI ( Guglielmo ) . Vedi come soyra . 

GIAMPIGOLI (Giuliano). Mr, Basan lo cre- 
de nato nel 1698 , ed Huber ( Manuel Toni. ^ 
Jbl. 127.) nel 1700. La di lui Patria fu Venezia, 
ma il suo Maestro dell' Incisione è totalmente» 



tatori del Vasari, e specialmente presso Monsignor Boc* 
tari su le carte delie Battaglie di Giulio Romano inca- 
gliate ecce.'lentemente , in alcune delle quali pare , che 
sia scritto I. R. MANTUANUS IN. Non si conosce 
bene, dice il prelodato Monsignore, se dica I. R. , ov- 
vero 1. B. Se si legge I. R. , vorrebbe dire 1ULIUS RO- 
MANUS: il che concorderebbe con quel IN., cioè inve- 
nti, ma scorda col Mantuanus ; se non si volesse dire 
aver Giulio col lungo domicilio, e l'avervi comprato 
degli stabili, e fabbricatasi una casa, acquistata la Citca- 
dinanza di Mantova. Se si legge I. B. potrebbe dire Joan- 
nes haptista: ma non si accorda con quiz II' inventi t per- 
chè l'invenzione si crede di Giulio Romano, per quello 
che ne dice qui il Vasari* Ma il P. Orlandi nella spie- 
gazione delle cifre degV Intagliatori dietro zWAbeceda- 
rio , all'I. B. M. asserisce , che Giovambattista Mantovano 
fu scolare di Giulio Romano , e intagliò di propria in- 
venzione 1' Incendio di Troja ed altre stampe ; ma 
noli' Abecedario dice solamente , che intagliò queste bat- 
taglie , che furono le più studiate ed erudite che abbia 
fatte. Tuttavia sono intagliate in maniera talmente supe- 
riore alla sua consueta , che pare impossibile , che sien opera 
sua. E in effetto in alcune si legge.- GEORG1US PENCZ 
P1CTOR NUR1NBERG, FAC1EBAT ANNO MDXXX1X. 
11 Vasari quivi dice , che intagliò la morte di Attilio 
Regolo, il che fu invenzione di Giulio Romano, ben- 
ché qui non ne faccia memoria , come neppure della Cat- 
tura di S.Pietro, e di S. Paolo, intagliata dal Mantova- 
no , e delle tre Parche che Giulio dipinse nel T. 



toesL' Intagli a Toni ." 1^4 

ignoto. Sappiamo, ch'egli intagliò all'acquaforte, 
e a bulino; e per quello che può conoscersi dallo 
stile da lui tenuto , sembra che possa credersi di- 
scepolo di Wagner. Deve leggersi il suo articolo 
nel nostro Gandellini, al quale uniamo auche il 
Catalogo che ne tessè il precitato Sig. Huber . 
Chi vedrà le Stampe di questo Artista , son per- 
suaso , che conoscerà , eh' egli con molta felicità» 
incise il Paesaggio , e la Storia . 

I. Un seguito di i3. foglj di Paesaggj, compresovi il 
frontespizio , da Marco Ricci, che ha per titolo: Raccolta 
di 12. Paesi, inventati, e dipinti dal celebre Marco Rie' 
ci , gr. in fol. in ti\ 

II. Seguito di graziose Pastorali in 4. foglj , ciascuna 
con sei versi Italiani , gr. in fol. in tr. 

III. VI. Quattro Paesaggj , da Marco Ricci, e France- 
sco Zuccaielli, gr. in fol. in tr. 

Vedi il Gandellini. 

FIANCARLI ( Poli/de ) o ZANCARLI . Ve- 
di come sopra. 

GIBELIN ( ), Pittore, nato in Aix nella Pro- 
venza , incise qualche pezzo all' acquaforte , ri- 
toccandolo alla maniera di Lapis . 

GIETLEUCHEN (Joa). Vedi il Gandellini. 

GIFFART (Pietro), Incisore a bulino, nato 
in Parigi nel 1648, e morto nella medesima Cit- 
tà nel 1723. Intagliò da diversi Maestri , e si di- 
stinse particolarmente nell' incidere i ritratti, e 
gli ornati , fra i quali 

I. Maria Anna-Vittoria di Baviera Delfina di Francia; 
a basso della Stampa la nascita del Duca di Bourgogne. 
A Paris chez Giffart Graveur du Roi , gr. in fol. 

II. Francesca d'Àubigné, Marchesa di Maintenon , fat» 
ta da P. Giffart, Incisore del Re, infoi. 

III. Filippo J. figlio di Tommaso Xlìl. , Conte di Sa- 
voja , J. £>. Lange del. , P. Giffart Sculptor Regi'ts • Po.- 
risii s , pie. in fol. 

Tom. X. Al 



162 Notizie 

IV. Odoardo, figlio di Amedeo XV. Conte di Savoja , 
Id. del. id. se. , medesima grandezza. 

V. Aimone, figlio di Amedeo V., XV]. Conte di Sa- 
voja. Id. del. id. se, medesima grandezza. 

VI. Luigi , figlio di Amedeo Vili., secondo Duca di Sa- 
voja. Id. del. id. se. , medesima grandezza. 

VII. Raccolta di MeJaglie del Gabinetto del Re, che 
comprende i Principi del Basso Impero. 

Vili. Seguito di fregj , di Cornici , di pezzi di tappez- 
zeria di un altare, e di tre candelieri. 5. Pezzi incisi 
de Gifjart , e Dolivart , da Berain y infoi. 

IX. Irontespizio per la Introduzione alla Geografia del 
P. Violier, da S. le Clerc , in 4. 

X. Frontespizio per 1* istoria Critica delle Pratiche su- 
perstiziose, dal medesimo. 

Trattan di questo Artista il Gandellini , Mr. 
Basan , Huber ( Manuel Tom. 7. Jol. 33o. ) , ed 
altri . 

GILARDINO (Melchiorre). Vedi il Gan- 
dellini . 

GÌLLBERG (Giovanni) , Pittore, e Intaglia- 
tore a bulino ,ea lapis , nato in Stockholm ver- 
so il 1748. Poche, notizie ci si danno dal Si». 
Huber ( Manuel Tom. 2. fol. 374- ) di questo Arti- 
sta . Intagliò in Svezia molti ritratti di Svedesi . 
Andò in Francia , ed eseguivvi diversi soggetti 
a lapis. Eccone il Catalogo. 

1. VI. Sei foglj di mode d'Uomini, e di Donne . CUI' 
berg inv. et fecit , sul gusto di lapis rosso , in 8. 

VII. Gran testa di un Uomo giovane, da Raffaello, 
del medesimo, gr. in fol. 

Vili. Gran testa di un Uomo , dal medesimo, del me- 
desimo , gr. in fol. 

IX. Gran testa di una famosa Cantatrice dell'Opera. 
Pu'rre del. , a lapis rosso , gr. in fol. 

X. Gran testa di Giuseppe, de Ftoy del, Gìllberg «e, 
gr. in fol. 

XI. XII. Due bei Paceaggj di Boucher , incisi in lapis 
resso da Gìllberg e Bemarteau f gr. in fol in tr. 



cegl' Tntaguatqiu; l63 

Hit/atti . 

XIII. Niecola Sahlgren , Commendatore dell'Ordine di 
Vasa , dipinto da Ltmdberg , in 4* 

XIV. Maria Gustava Gilienstrierna Schròder p. , p. 
in fol. 

XV. Samuel Troilius Archiepiscopus Upsaliensis . G. 
Ltmdberg pinx. , in fol. 

XVI. Aiagnus Haronins Archiepiscopus Upsaliensis . 
/,. Pasch pinx, 1770, in fol. 

XV 11. Andreas Nordenkranz , Commerc. Consil. P. Kraft, 
J, Gillberg se- 1222, «r. infoi, 

GILLOT {Claudio). Abbiamo di esso alcune 
notizie presso il Gandellini , Mr. Basan , ed Huber 
(Manuel Tom. S.fòl. 16 ), da 'quali tutti sappiamo , 
eh' egli nacque a Langres noi l6f3 , e che mori 
a Parisi nel 1722. Suo Padre, ch'era Pittore , sV in- 
segnò tutto ciò che poteva di sua professione , pri- 
ma d'inviarlo a Pari» i sotto la scuola di Giovam- 
battista Corneille . Il suo genio però non era cer- 
tamente proprio per conformarsi alle regole severe 
dell'arte, che intraprendeva . For mossi perciò un^ 
maniera a suo talento, e studiò su i Commedianti 
Italiani, e Francesi!. I Fauni ed i Satiri sono i 
soggetti suoi favoriti nelle sue composizioni. Per 
qualche soggetto più serio da lui con pia accu- 
ratezza trattato, fu ricevuto nel 17 15- nell' Acca- 
mia della Pittura . Ebbe ejdi la gloria di forma- 
re il celebre Watteau 3 ma poi dopo non molto 
tempo si separarono fra loro . Non potea il Mae- 
stro sopportare, che il discepolo lo sorpassasse; e al- 
lora , abbandonando la pittura, si die tutto all' in- 
cisione. I suoi quadri stanno nell'oblivione, ma 
son ricercati i suoi disegui, le sue acquetarti , 
perchè trovansi in essi molto spirito, e molta fa- 
cilità -, cose tutte , che fan passar sopra le sue 
scorrezioni . Queste opere anche hanno una certa 



164 Notizie 

particolarità, ed è, che tutti i suoi Satiri, e Sei* 
valili j presentano un aria di guercio . 

Riguardo poi alle sue incisioni, egli molto 
lavorò; eGersaint, raccontando le Favole de la» 
Motlie, fa ascendere il numero delle sue Stampo 
a 180. IlGandellini aggiunge, che la di lui pun- 
ta scherzosa e pittoresca è preferibile alle opero 
troppo finite di Bernardo Piccardt. 

I. Claudio Gillot, Pittore ordinario del Re. Ci. Gillot 
pinx. , M. Aubere se. , in fol. 

II. Festa di Diana, turbata dai Satiri. Ci. Gillot fecit , 
pie. in foh 

III. Festa di Bacco , celebrata dai Satiri , e dalle Baccan- 
ti . Id. fec , medesima grandezza. 

IV. Festa del Dio Pane, celebrata dai Selvaggj, e dal- 
le Ninfe. Id. fec. , medesima grandezza. 

V. Gli Stregoni, e le Streghe in giorno di Sabato, da 
Gillot , da Caylus , gr. in fol. in tr. 

VI. Festa di Fauno, Dio delle Foreste. Id. fec. , mede» 
«ima grandezza . 

Il Conte di Caylus molti altri soggetti ha 

inciso da questo medesimo Maestro. 

GILLRAY ( Giacomo ) , Disegnatore e Intaglia- 
tore a granito, nato in Londra verso il 1760, 
ove fioriva nel 1780. Mr Basan , ed Huber ( Manuel 
Tom.g.fòl.Z^i.) ne fanno menzione. Quest'ulti- 
mo ci ha dato le seguenti Stampe: 

I. Le Troin du Village, con venti versi. J. Gillray 
dal. et se. 1784 , granito a bistro, ovale gr. in fol. in tr. 

II. Le Village abandonné, con ventidue versi, mede- 
sima esecuzione. Pendant. 

Ili- Le Nancy-Navicante, che fa naufragio in una tem- 
pesta a Sully nel 1784. , con una descrizione in angolo. 
J. Gillray desig. et fec. , in aqua tinta, in bruno, gr. in 
fol. in tr. 

IV. Le Due d'Athol . 

V. Master Lambert, figliuolo di Milord Melbourne, in- 
cìso all'acquaforte da Humprey , ed eseguito in rosso da 
Gillray 17S7 , ovale pie infoi. 



begl' Intagliatori. l65 

Vi. L'Enfant irouvé, dipinto da Lavinia, Contessa dì 
Spencer, eseguito a granito bruno, ed accresciuto di tos- 
co da Gillray , ovale pie. in fol. 

GILPIN ( Sawrey ) , Pittore , nato verso il 1730.: 
in Inghilterra, e forse anche presentemente vive, 
come scrive Hnber [Manuel Tom. 9. Jol. 3jo.) . 
Incise ad acquaforte con spirito e intelligenza le 
seguenti Stampe : 

I. Qualche pezza pel libro di suo Fratello: La vie de$ 
Reformateurs . 

II. Qualche foglio con Buoi , Vacche te. 

III. Un piccolo libro con Cavalli. P. 334. oppressa 
G. Kealing . 

GIORDANO (Cav. Luca), nato in Napoli, 
come scrive il Gandellini nel i632 , ed ivi mor- 
to nel 1705. Antonio, suo Padre, Pittor di poco 
nome, gì' insegnò i primi rudimenti dell'arte, che 
lo indirizzarono per esser poi discepolo di Giu- 
seppe Ribera , di cui seguì , da prima } lo sti- 
le ; ma portatosi poi a Roma , si mise sotto la 
direzione di Pietro Berrettini da Cortona , ed 
immitollo nel colorito . Da Roma fece un giro 
per l'Italia, e passò a Venezia, ove sedotto dalla 
maniera di Paolo Veronese } tutto diessi a seguir- 
lo nelF ordine delle sue composizioni . Tornato a 
Napoli , dipinse moltissime opere . Carlo IL, Re di 
Spagna, lo chiamò in sua Corte , per farlo dipin- 
gere all' Escuriale, di cui mostrandosi contentis- 
simo, lo creò Cavaliero , e il ricolmò di ricchez- 
ze. Dopo aver lavorato con tanto incontro in 
quel Regno, fcornossene a Napoli applaudito dai 
«uoi Concittadini . Vedasi il suo articolo presso 
il Gandellini. 

Oltre a dipingere contale sollecitudine, che 
non ebbe l'eguale , seppe anche intagliare all'ac- 
quaforte con genio t e eoa spirito e vivacità, fé- 



100 N O T I Z I * 

condo sempre col suo ingegno de' pensieri , e d<ù 
nuovi disegni. Le sue Stampe son sempre pitto- 
resche , di quella facilità e gra ndiosità , che àgi* in- 
telligenti piacciono . Le sue teste , e 1' estremità 
delle sue figure sono meravigliosamente caratte- 
rizzate , e distinte . 

I. La Strage dei Sacerdoti di Baal alla presenza di Elia , 
e di Achab , in fai. in tr. 

II. La Santissima Vergine col Divin Bambino , pie. 
in ff>7. 

III. S. Giuseppe, e S. Giovanni, medesima gr- 

IV. La Maddalena Penitente, medes. gr. 

V. Gesù Cristo, che disputa con i Dottori della Legge 
antica , in fol. in tr- 

VI. La Femmina adultera , medes. gr. 

VII. S. Anna ricevuta in Cielo dalla Santissima Vergi* 
«e , gr. in fot- 

Tanto i Francesi, che gl'Inglesi hanno mol- 
to intagliato dalle sue opere . 

GIOVANE ( Francesco ) . Vedi il Gandel- 
lini. 
GIOVANNINO o GIOVANINI, ò JUVA- 

NIUS ( Giacomo-Maria ) s Pittore , e Intaglia tore 
all'acqua forte, nacque in Bologna nel 1667, e 
morì in Parma nel 1717. Tanto il . Gandelliui, 
che Basan appellano il primo Maestro di Giovan- 
nini Giuseppe Roli } ma in verità fu Antonio Ro/i s 
come il Sig. Huber scrisse (Manuel Tom. épjòl, g5-). 
Dopo avere studiato le opere dei gran Maestri, 
dipinse molti quadri per le Chiese , e per le Gal- 
lerie dei Signori di Bologna . Quindi volle anche 
darsi alla incisione, e servissi della punta, o del 
bulino, eseguendo diverse e grandi opere da.Lo- 
dovico Caracói , e dal Correggio. La più considera- 
bile di esse, ch'egli facesse fu il numeroso Gabi- 
netto di Medaglie del Duca di Parma in più vo- 



deoi/ Intagliatori 167 

lumi in foglio (55). Le sue Stampe sono general- 
mente di una buona esecuzione , e passabilmente 
finite, ma non hanno effetto, e peccano sovente 
contro il disegno . 

Ecco il Catalogo delle medesime . 

I. Le Pitture del Chioserò di S. Michele in Bosco, fat- 
te da Lodovico Caiacci, e da altri eccellenti Pittori del- 
la sua scuola. Seguito composto dì 19. Stampe, infoi. 

II. La Cupola della Chiesa di S. Giovanni de'Benedet» 
tini in Parma , rappresentante l'Ascensione del Salvatore f 
incisa in 12. Stampe da Giacomo Maria Giovanninì 
nel I^oo. dalle famose pitture del Correggio, che più 
non esistono. 

III. La Santissima Vergine , seduta in un Paesaggio: il 
Divin Bambino nelle sue braccia , da una parte S. Giro- 
lamo , e dall'altra la Maddalena , che bacia 1 piedi a Gesù 
Bambino. Grandissimo pezzo inciso ancora da Agostino 
Caracci , e da R. Strange , conosciuto comunemente pel 
Giorno del Correggio . 

IV. La Vergine seduta in un piedistallo , tenendo il 
Divin Balbino. Quadro famoso, conosciuto sotto la de- 
nominazione di S. Giorgio, eh' è la principale figura. 
Capo d'opera del Correggio. L. M. Juvanius se. acqua, 
forti. Grandissimo pezzo, inciso ancora da Beauvais 
per la Galleria di Dresda. 

V. S. Sebastiano, legato a un albero con le mani die- 
tro , da L. Caracci , in fol- 

Vi. Gesù Cristo, che comunica i suoi Apostoli, da 
Marcantonio Fr ance schini, Jac. Maria. Joannis incid. 
Pezzo capitale dell'Incisore , grandiss. in fol. 

Vedi l'articolo di questo Artista nel Gandellini . 



(55) 11 Duca di Parma impiegò il Ciovannini in que- 
sto lavoro delle sue Medaglie in oro, d'argento, e di 
bronzo degli antichi Cesari esistenti ìh numero di 7000. 
nel ricchissimo suo Gabinetto. Egli ne incise con molta 
esattezza e fedeltà 2000. in Tomi VII., con note del P. Pao- 
lo Pedrusi Gesuita, ove si danno copiose ed eruditissi- 
me notiaje , che interessano tal materia dall'anno 1664^ 
al IZ'7. quando ai \5. di Maggio il Giovannini mori. 



168 Notizie 

GIRARD ( Renato ) , giovane Intagliatore Fran- 
cese, dice Basan, nato in Parigi nelifól. Passa 
qualche anno a Londra: e tornando in sua Pa- 
tria, applicossi a un nuovo genere d'incisione a 
granito, in cui gl'Inglesi sonosi particolarmente 
distinti . 

GIRARDINI (Melchiorre), Pittore, ed Inta- 
gliatore del secolo XVII. di cui trovasi qualche 
Stampa all'acquaforte da P. da Cortona, da Gui- 
do , e da altri Maestri . 

GIRAUD ( Antonio-Cosimo) , nato in Parigi 
nel 1760, fu allievo di Ling rèe , ed incise diver- 
se vignette da Gravelot , ed altri . 

GLAUBER (Giovanni), detto per soprannome 
Tolydor , Pittore, e Intagliatore air acqua forte, 
nato in Utrecht nel 1646, e morto in Amsterdam 
nel 1726. Era originario di Alemagna. Ebbe 
col suo amico Meyeringh varie difficoltà da vin- 
cere, le quali però potè superare con la co- 
stanza, mediante la quale arrivò a farsi distin- 
guere fra gli Artisti • Si mise assai giovinetto 
«otto la direzioaie di Berghern } e fece rapidis- 
simi progressi. Avendo avuto occasione di ve- 
dere varj paesi dell' Italia , e di meditare in 
essi 1* arte , e la na tura , se ne fece delle copie . 
Nel 1671. principiò i suoi viaggi col suo fratello 
Jean Gottlieb , contando allora l5 anni. Si fermò 
un anno intiero a Parigi presso Picart , Pittore 
di fiori, e due anni più si trattenne in Lione, 
presso van der CabeL Da questa Città pigliò la 
via d'Italia sempre in compagnia del suo fratel- 
to . Giunto in Roma, si fé ivi conoscere per al- 
cune opere, che vi fece. Passò quindi a Pado- 
va, e a Venezia, e per tutto lasciò vari suoi Pae- 
saggj. Si partì da Venezia per ritornarsene in 



obol* Intagliato** : l6g 

Patria , ed imbarcossi per Amburgo , ove si tratteti» 
ne qualche tempo . Finalmente si restituì in Olan- 
da , e scelse Amsterdam per suo soggiorno , e pas- 
sovvi lungo tempo presso hairesse . ho stesso gu- 
sto per lo- studio, la medesima elevazione di ge- 
nio nel lavoro gli unirono sì strettamente , che si 
videro dopo questa epoca i Paesi assai belli di 
Glauber arricchiti di elefanti figure di hairesse . 
A questo tempo dee attribuirsi la pittura eh egli 
fece nelle sale del Castello Soesdyck . La sala da» 
mangiare della Regina Maria d'Inghilterra è or* 
nata da Glauber 3 e da hairesse. Fu anche tal- 
mente forzato a dipingere gli appartamenti del 
Re Guglielmo III., che si trovò obbligato di farsi 
dar mano in sirnil opera da Albert Meyeringh 3 a 
da T/iierrjr Maas . Questi pezzi rappresentano cac- 
ce . Glauber può riguardarsi come uno dei mi- 
gliori Paesisti dell'Olanda : la sua maniera tiene 
dalia scuola d'Italia: i suoi siti sembra che sie- 
no stati presi per lo più dai contorni di Roma, 
e qualche volta anche verso le Alpi : il suo co- 
lorito è eccellente, caldo , e vero : i suoi quadri so- 
no di una finitezza preziosa, ed hanno t malgrado 
tutto questo, un' aria di facilità, che potrebbero 
far credere, che non gli fossero costati gran pe- 
na . Il suo fratello , di cui parlammo , dovè essere* 
suo allievo. Buon Pittore di Paesaggj, ha lavora- 
to in Vienna, in Praga, e Breslau , ove morì 
nel 1703. Diana, sua sorella , lo ebbe anch'ella per 
•uo Maestro; ma ebbe anche la disgrazia di ri- 
maner cieca molto avanti di terminare i suoi 
giorni. Glauber intagliò con una punta grossa , ma 
bene intesa un gran nnmero dei suoi Paesaggi , 
la maggior parte dei quali sono in genere eroi- 
£0 » Intagliò ancora da Gasparre Poussin j e nelle 



tyo N o t i z i b 

opere di Lairesse trovatisi di suo trenta pezzi 
intagliati con una punta singolarmente leggiera . 
Marcò le sue Stampe J. Glauber inv. et fec. Quel- 
le s che non han questa marca p sono di /. V. der 
JLaan t incise con una punta più fina , e meno 
precisa . 

I. Paesaggio montagnoso.* a mezzo una caduta d'acqua 
che forma nel davanti una vasca, in cui quattro Ninfe 
si bagnano. J. Glauber inv. et feo. , gr. in fol. in tr. 

II. Paesaggio montagnoso , con* quattro Ninfe , che tor- 
cano da bagnarsi . Id. fec. , gr. in fol. in tr. 

III. Paesaggio montagnoso, ornato di figure antiche, e 
nel davanti un sacrificio al Dio Pan. Id. fec, gr. in. 
fol. in tr. 

IV. Paesaggio montagnoso , nel di cui davanti stansi 
due Ninfe assise. Id. feo. , gr. in fol. in tr. 

V. Paesaggio pastorale , ornato di fabbriche , e di rui- 
ne ; nel davanti alcune Capre in riposo, con una Pastora 
cieca , che sta accarezzando un Agnello , e dietro ad essa 
un piccol Garzone col bacolo . Id. frc. , gr. in fol. in tr. 

VI. Paesaggio montagnoso, ornato di fabbriche, e di 
monumenti; nel davanti tre figure sul gusto del Poussin. 
presso un fiume . Id. fec. , gr. in fol. 

VII. Paesaggio montagnoso , ornato di fabbriche , di mo- 
numenti, e di figure antiche, con alberi che sembran agi- 
tati da un gran vento. Id- fec , gr. in fol. in tr. 

Vili. Paesaggio montagnoso, nel davanti del quale a 
diritta vedonsi tre alberi , sotto i quali si riposano due 
ligure . Id. fec. , gr. in fol. in tr. 

IX. Paesaggio in una contrada incolta: a man destra 
vedonsi rocche, e rovine: nel davanti due figure in ri- 
poso . Id. fec , gr. in fol. in tr. 

X. Paesaggio eroico ," ornato di fabbriche; nel davanti 
un sacrifizio al Dio Pane. J. Glauber inv. et fec, gr. 
infoi, in tr. 

XI. Paesaggio, con alquante rocche , cadute di acqua , e 
figure nel gusto antico. Gaspar Poussin pinx. , J. Glau- 
ber fec. , in fol. in tr. 

XII. Paesaggio montagnoso, ornato di figure sul gusto 
antico, di bosco, e di acque. Id.pinx. t id fuc infoi, in tr. 



DEGL* INTAGLIA? OM I 3 ^l 

XUl. Fatum Assyriorum , Persarum , Graecorwn , et 
Romanorum , ossia la rappresentanza allegorica della Sto* 
ria rivoluzionaria delle quattro famose Monarchie, da 
G. Lairesse , J. Glauber. Pezzo in rotondo, gr. in fol. 
XIV. La Giovane Abigail , condotta al Vecchio Re Da« 
vìd , dal medesimo, medesimo ec. , gr. infoi, in tr. 

GLOCKENTOM, o GLOCKENTON {Alberto) ; 
Nacque aNuremberg verso il l43a. ( Huber Ma- 
nuel Tom. 1. fol. 417-) Florissoit au commence~ 
ment du XVI. siede 3 Maio suppongo, che vi sia.' 
uno sbaglio tipografico , e che in vece di i4-3'2. deb-» 
ba leggersi l472- Altrimenti avrebbe principiata 
a fiorire di anni 70. almeno . Basan scrive , che 
fioriva verso il l5io. Fu , secondo il prelodato» 
Huber, Intagliatore a bulino, e riprende il Pa- 
pillon , che ne fece un intagliatore in legno . Lei 
circostanze della sua vita sono così ignote, cornei 
quelle di Zasinger . Le sue Stampe attestano j 
eh' egli disegnava , ed incideva di un gusto assai 
migliore di quest'ultimo . Qualcuna delle sue te- 
ste hanno riunita insieme la finezza del taglio 
alla espressione . Il suo stile tiene molto di quel- 
lo di Martino Schoen dal quale ha egli copiato! 
molti pezzi . Marcò le sue Stampe A. G. in.' 
carattere gotico con le seguenti cifre . line; 



Ad>A& 



Tratta di esso il Gandellini , e confessa di 
conoscere solamente il 2. pezzi della Passione di 
Nostro Signore Gesù Cristo, come scrive anche 
Basan . Abbiamo poi da Huber il seguente Ca~ 
talogo . 

1. XII. Dodici pezzi rappresentanti la Pacione di Na- 
stro Signore Gesù Cristo; cioè 



l^a N o t i z i k 

1. Gesù Cristo , ch'entra trionfante in Ge- 

rusalemme . 

2. Gesù Cristo , che cena con i suoi Apo- 

stoli . 

3. Gesù Cristo, che fa orazione nel Mon- 

te Oliveto. 

4. Gesù Cristo tradito da Giuda. 

5. Gesù Cristo innanzi a Caifasso. )gr.inS. 

6. Gesù Cristo flagellato. 
2- Gesù Cristo coronato di spine. 

8. Gesù Cristo innanzi a Pilato. 

9. Gesù Cristo, che porta la Croce. 

10. Gesù Cristo in Croce . 

11. Gesù Cristo messo nel sepolcro. 

12. Gesù Cristo resuscitato. 
Questa Raccolta è BELLISSIMA e RARIS- 
SIMA. 

XIII. Un Cristo in Croce, con attorno le Sante Don- 
Se, e S. Giovanni , pie. in 4- 

Pezzo senza marca, RARISSIMO. 

XIV. 11 Portar della Croce , gr. in 4. 

Pezzo BELLO, e RARO. 

XV. La Morte della Santissima Vergine, in fol. 
BELLa copia da Schoen . 

XVI: La Santissima Vergine e '1 Divin Bambino in va 
Altare, in 4. 

Grandissima composizione , con la cifra f~f* 

eh' è quella di Glockenton , e l'anno 1466, eh' è 
la più antica data che si conosce su di sue Stam- 
pe . Vedasi l'articolo Glockenton nel Catalogo ra- 
gionato del Gabinetto di Stampe di Brandes (56) . 



(56) Da tutto il racconto, che ha fatto il Sig. Huber 
di questo Artista mi par piuttosto che debba collocarsi 
nella classe degl'incogniti, di quello, che sia certo do- 
veri) conoscersi per un'Intagliatore chiamato Albert Glo» 



degl' Intaglia toa*: 173 

GLOVER (G, )j Disegnatore ed Intagliatore; 
nato in Inghilterra verso il 1618. Questo Artista 
molto occupossi per i Libra j. Fu contemporaneo 



ckenton; e che per conseguenza molto incerte sieno lo 
notizie, che di esso ci ha dato il prelodato Scrittore. Il 
Sig. Adam Bariseli nel sesto Volume della sua opera.? 
Le Peintre Graveur a fol 344, che scrisse dieci anni dopo 
a detto Sig. Huber, e che ben conosceva il suo Manuel 
dimostra primieramente che la cifra non è quella ripor- 
tata dal medesimo Scrittore , ma la seguente cioè r 

/S$£ Cc\ e dice che .' ce chiffre rìest pas contiti : 

Sandrart (Tom. II. liv. 111. pag. 220. ) dit seulement qu'on 
prètend qu'il signifie Albert Glockenton. Quanto valutar 
si debba l'autorità di Sandrart , ce lo dicono anche i suoi 
Nazionali , ai quali per il suo patriottismo rimane mol- 
to sospetto (vedi Meerman , Origines Typographicae T. 1. 
pag. 254. Heinecken , Idée generale d'ima Collection com~ 
plete pag. Il6, e 223. Ed è da comprendersi quanto fos- 
se egli critico dal seguente fatto, che qui riportiamo. 
Scrive dunque egli di Demone , e male intendendo Pli- 
nio, si persuase che fosse non già il Genio favoloso di 
Atene, ma un Pittore in carne e in ossa, e ne diede il 
ritratto, insieme con quello di Zeusi , diApelle, e di al- 
tri Pittori antichissimi (vedi Lanzi Origine e Progressi 
della Incisione in rame ) . 

Ed essendo altresì dubbio tutto ciò che narrasi di 
questo Artista, che il Sig. Bartsch chiama meritamente 
Graveur inconnu, non saprei facilmente indurmi a cre- 
dere, che la Stampa indicata avesse la marca coiran- 
no 1466 , e che fosse sfuggita agli occhi del prelodat» 
Sig. Bartsch , che delle opere di questo non conosciutm 
Artista ci ha dato un più esteso, e diligenziato Catalo- 
go. Mi ricordo, che il Sig. Huber afferma, che costui tie- 
ne dallo stile di Martino Schoé , d'après quii à copie 
plusieurs Morceaux . Tratteremo più a proposito di que- 
sto all' articola del Fimguerra , come abbiala promesso. 



174 N O T ! I f ! 

di Marshal , ed intagliò molto meglio di lui . 
I suoi ritratti formano la miglior porzione delle 
«ne opere. Lavorò totalmente col bulino in stile 
libero , e chiaro , che non manca di gusto . Ma 
siccome le sue ombre non stanno in molt' armo- 
nia con i suoi chiari , così hanno le sue Stampe 
un aria di crudezza . Quando si è voluto allon- 
tanare dai veri esemplari dei Ritratti, ed ha 
voluto adottare le figure a capriccio , egli è ca- 
duto in errore, e le sue Stampe risentono del 
medesimo errore . Tali sono i suoi frontespizi , e 
le sue allegoriche figure ( Manuel Tom. g-JH. /+&■ ) . 
Le sue Stampe 5 accennate dal Sig. Huber, sono 
le seguenti 

I. John Liburne, pie. in 4. 

II. Louis Rnberts , pezzo in 4> con la data del i63t. 

III. Sir Thomas Urguhart , Tradueteur de Rabelais , in 4, 

IV. Sir Edward Dering , da C. Johnson , in 4. 1640. 

V. William Bariff, in 4. 

VI. John Fox, le Marryrologiste , p. in fol. 

VII. Les Vertus Cardinales , a mezze ligure in più fo- 
glj» in 4- 

GLUME (Giovan-Gherardo) . Vedi il Gan- 
dellini . 

GMELTN ( GugUehno-Federigo ) , Disegnatore , 
ed Intagliatore alla punta , a bulino i e ad ac- 
quarello , nato in Badenweiler nella Brisgravia 
nel 174-5' Dopo ch'egli ebbe lavorato qualche 
tempo in Basilea pe '1 Negozio di Cristiano de Mé- 
chel, portossi a Roma per rendersi perfetto nelle 
differenti branche delle arti , eh' egli avea per 
le mani . Nel temjib stesso , eh' egli trattenevasi 
io Italia , ingrandì molto la sua maniera tanto pel 
disegno, che per la esecuzione, essendosi insie- 
me applicato a disegnare le vedute delle nostre 
amene colline . Queste notizie . che ci ha 4»te il 



oegl* Intagli atout. : iff> 

Sig. Huber ( Manuel Tom. 2 fot. a54- ) j aon corre- 
date del seguente Catalogo . 

I. Michele Ignazio Schmidt. Urlaub pinx. , tri 4. 

II. L' Imperatore Giuseppe 11. in busto . Jos. Hiekel 
pinx. , in fol 

III. L'Arciduca Massimiliano, Elettore di Colonia. Id. 
pinx. Pendant • 

IV. IX. Seguito in 6. foglj della solitudine d'Arlesheim , 
a una lega da Basilea, composto dalle vedute seguenti. 

I. Veduta dell'entrata principale della solitudine. 
2- Monumento eretto a S. Qesner nella cavità di uno 
scoglio . 

3. Veduta della Casa dell'Eremita. 

4. Veduta della Grotta di Apollo. 

5. Veduta dello scoglio destinato a conservare il no» 

me dei due Ordinatori di questo Giardino, i/14. 
in tr. y miniati e a bistro. 

X. Veduta della piccola Isola di Altstadt nel Lago di 
Lucerna, col monumento, che l'Abate Raynal fece erige- 
re ai tre primi Fondatori della Libertà Elvetica . Dise- 
gnati ed incisi da G. F. Gmelin. A Bàie chez Ch. de 
Mechel , in fol. in tr. 

XI. 11 Piane, e la Volta dai Bagni Romani , scoperti 
nel 1784. in Badewiller nel Margraviato di Bade, a sette 
leghe lontano da Basilea, tali quali sono attualmente 
fuori della terra . Fatti , ed incisi da G. F. Gmelin , 
in fol. in tr. 

XII. Veduta della famosa Caduta del Reno a Lauffen , 
vicino a Schaffhouse . Incisa dal quadro di J. J. Schalch, 
xla G. F. Gmelin , gr. in fol. in tr. 

XIII. Veduta del Reno a LautFenbourg , ove si preci- 
pita in un ammasso di scoglj . Incisa da un disegno di 
G. F. Gmelin , da B. R. Coatte . Pendant del pezzo an- 
tecedente . 

XIV. 11 Monumento di Salomone Gesner a Zurigo » 
T. Wiiost pinx. 179 1 , gr. in fol. in tr. 

XV. Vedut3 della Cascate di Tivoli . Dedicata al Mar- 
gravio , disegnata e incisa da Gmelin , grandiss. pez- 
zo in tr. 

XVI. Veduta delle piccole Cascate con la Casa di 
Mecenate. Dedicata all'Elettore di Magonza. Pendant 
dell' antecedente. 



176 Notizie 

XVII. La Grotta di Nettuno, col Tempio di Vesta, © 
della Sibilla, grandiss. pezzo in alto. 

X VII!. La Cascata di Terni. Pendant della Grotta di 
Nettuno . 

GOBBO (Pietro-Paolo). Vedi il Gandellini .: 

GOBIN ( ) . Vedi come sopra . 

GODFREY (Renato-Bernardo) , Intagliatore, 
nato in Londra nel 1728. Vedi come sopra. 

GODFROY (Francesco) , Disegnatore, ed In* 
cisore a bulino, nato in Roven nel 1748 Fu egli 
«no de 9 migliori allievi di le Bas , e seppe distin-» 
guersi fra i moderni Intagliatori del suo paese . 
In mezzo alle opere sue molto numerose indirTe* 
Tenti generi, trovansi alcuni pezzi fatti dalle suo 
«tesse composizioni, e di altri Maestri. Abbiamo 
di suo alcune vignette, alquante allegorie, e so- 
prattutto bellissimi Paesaggi , con molte Stampe 
di fatti Storici riguardanti gli avvenimenti della 
guerra dell'America del 1782. delle quali Ponce 
ne ha incise una parte, che forma un piccolo vo- 
lume in 4- molto divertente . 

I. Il Frate Cosimo Religioso, celebre Chirurgo Litho* 
mista, da Notte, pie. in fol. 

II. Les Poules aux Guine'es . Emblema su la guerra di 
America Godfroy del. et se- I27Ó- > P l " c * l ' u f°^' 

III. Monumento di allegrezza per gli Americani . Id. 
del. et se , p. in fol. 

IV. Allegoria, che serve di frontespizio al conto ren- 
«luto al Re da Mr. Necker. Id. del- et se. , p? in fol. 

V. Due be'Paesaggj, che fan Pendant, cioè il Tempio 
degli Amori, e la Torre dei due Amanti, da Lantara , 
in fol. in rr- 
Vl. Due Paesaggj, con un'ecclisse della Luna, e un ec- 

clisse del Sole, da Lantara, in 4 in tr. 

Vii. Veduta del Villaggio di Moùticrs Travers , da Cha» 
ttlet , in fol. in tr. 

Vili. Divertimento, o Passatempo del Brabantc. Pae- 
saggio da Teniers , pie. in fol. in tr. 



DECL'IiVTAÒtTATOnr. Iff 

!X\ L'Orfeo rustico. Paesaggio, con Pastori, da Ca* 
ò.muova , p. in fol. in tr. 

X. Le Giorgiane al bagno. Bel Paesaggio, da L. de la 
lljre , gr. in fol. in tr. 

XI. Le Napee . Bel Paesaggio, con una caduta d'acqua, 
«la Prince , gr. in fol. in tr. 

XII. Il ritorno al Borgo. Bel Paesaggio, da Plllement , 
gr. infoi. 

XII I. 11 ritorno dal Campo. Bel Paesaggio, da Claudio 
Lorgnese , ^7-. in fol. in tr. 

XIV. Aux Aidnes de Rousseau . Veduta del sepolcro di 



J. J. Rousseau nell'Isola de Paupliers a Lrmeneville. Di- 
segnato ai naturale da Gaudat , ed inciso nel 17S1. da 
Godefroy, gr. in fol. 

XV. Due graziosi pezzi intitolati ; L Annette a Vdg9 
de quinze ans . 11. Et Annette à Vdge de vingt ans , da 
Tragonard in un fondo dì Paesaggio , in fol. 



GODFRID ( Giovanni) , Intagliatore Inglese s 
nato nel 17%*- Vedi il Gandellini. 

GOrX (Tommaso) . Vedi come sopra. 

GOHLE (Giovanni) • Nacque in Olanda nel 1724. 
(Basan sec. eiliz). Vedi con>e sopra. 

GOETZ ( G atf redo-Bernardo ) } Pittore ed Inci- 
sore alla maniera nera, ed anche a colori, nac- 
que a Kloster-Welclirod nella Moravia nei 1708, 
e morì in Augsbourg verso il 1770. Apprese egli 
i principi della pittura presso JLckstein } Pittore a 
ìmco' } e lavorò per qualche tempo aAugsbourg, 
presso Bergmùller } con llolzer . Essendosi pertanto 
stabilito in quest ultima Città, intrapresevi un 
commercio di Stampe, e pubblicovvi quantità di 
esse tanto in maniera nera , che a colori . Go?tz 
fu il primo, che impressele sue incisioni sia alla 
maniera nera, oppure alla punta, oa bulino su '1 
gusto pittoresco . distendendo i colori a olio su le 
(a^tro , e tirandole su i fi%Ij velini, o di seta; la 
ìrjual cosa venne- pòi perfezionata neli' Inghilterra. 



1^8 Notizie 

Le sue pitture consistono in quadri da altari , e sog- 
getti a fresco , con i quali ha egli adornato l'ester- 
no delle case . Vedesi in essi un buon disegno, uni- 
to ad un colore , che sempre piace. L'Imperatrice 
Regina Maria Teresa gli donò una medaglia d'oro , 
e il privilegio esclusivo d' imprimere le sue Stam- 
pe a colori . Francesco Ragis , suo figlio , cam- 
minò su le sue traccie tanto per le sue incisioni y 
quanto per le pitture, consistenti in Marine, e 
jn Paesaggi di buona esecuzione. La sua figlia 5 
una delle belle di Augsbourg , mostrò i suoi ta- 
lenti in alcune miniature impresse a colori. Il Ca- 
talogo delle opere di Goetz è riportato dal Sig. 
Huber ( Manuel Tom. 2. fol. cfò. ) , ed è il se- 
guente : 

I. Saint Amandus . J. G. Bermullcr pinx. in fol. 

II. Sainte Walpurgis . Quadro da Altare . Jd. pinx. infoi. 

Ili. L'imperator Carlo VII. dipinto alla grandezza na- 
turale da Goetz , ed inciso alla maniera nera, dal mede- 
simo , gr. in fol. 

Vi. Busto di Luigi XV. Re di Francia, nella sua gio» 
verni. Impressione colorata, 171 4, 

V. Busto di Maria Leczencki , Regina di Trancia da 
giovane, dal medesimo. 

GOETZ (Giuseppe Francesco DE) , Pittore^ 
Disegnatore e Intagliatore ad. acquaforte , nato 
nel 1754» in Henna nstadt o Zében , capitale della 
Transilvania . Suo Padre era Luogotenente Colon- 
nello al servizio dell'Imperatore. Da questo Mo- 
narca fu fatto subito Consigliere di Guerra; ma. 
egli niente sentendosi mosso dall'ambizione, alla 
quale stimolato veniva anche dai suoi, si dimise 
dall'impiego, per usare di tutta la sua libertà. 
Quanto all'arte, egli non volle niun maestro se 
non se stesso. Nel 1779. portossi a Monaco, con 
intenzione di vedere quelle belle cose, che conser- 



!D£CL ? InTàGLIATOR* . 1^ 

vavansi in quella bella Città . Dopo esservi per 
gualche tempo soggiornato, risolvè di stabilir- 
visi, e eli attendervi alle Arti, ed alle Lettere. 
Frattanto egli potè comprendere , che la pub- 
blica opinione nel luogo delia sua ritirata non 
era conforme al suo modo di pensare. Ai suo ar- 
rivo alle porte di Monaco provvide fra le cose sue 
tutti gii arnesi necessarj ad un Pittore =5 On avoìt 
jugé d'après les divers manequins qui en fai soie nt 
partìe , que le maitre étoit Joueur de marionne- 
tes . S*etant jàit connoitre pour ce qu 'il étoit , ori 
lìti concevoit pas trop comment un gentilhomm* 
pouvoit avoir ai peu d'élévation dans V'ama , de, 
cultiver les arts pour de Fargent ; préjugé enra- 
ciné encore dans plus d'une contrée eu A.llemagne* 
Ueja a Vienne on lui avoit dit Zi JDespiner 3 on 
vous le passe ! Mais peindre zi . Così scrive il Sig. 
Huber [Manuel Tom Q,.Jol. 309.) . ^uel che siasi 
su ciò, lo lasciamo all'altrui giudizio, ma sap- 
piamo intanto eh 5 egli si trattenne a Monaco do- 
dici anni, compresovi il viaggio, ch'egli fece in 
questo tempo in Augsbourg . Vi pubblicò molle 
opere, che fanno certamente onore ai suoi talen- 
ti > Da una Ballata del Poeta Biirger ^ Leonardo , 
e B laudine zi compose un Melodramma , che fu 
messo in musica, e rappresentato nel Teatro di 
Monaco. Dopo questa Rappresentanza teatrale 
meditò di nuovo il suo soggetto , che avea compo- 
sto , relativamente alia espressione de' movimenti 
delie passioni, e compose su questo Dramma 160. 
disegni, nei quali procurò di dare l'espressioni , 
e le attitudini al naturale, come credè che potes- 
sero immaginarsi . Si darà adesso l'intiero titolo di 
quest'opera, che fece tanto rumore in Alemagna. 
Tra le produzioni di arte : ch'egli drude in Mona- 



iSo "Notizia 

co, dipinse moltissimi Ritratti a oliò, e tra que- 
sti , quello dell' Elettore di Baviera che viveva 
allora, e quello dell'Attore Sehroeder nella parte 
di Hamlet, allorché recitò il famoso Melodramma, 
sopracitato : Etre ou ne pas ette ! senza passare 
sotto silenzio un altro gran quadro rappresentan- 
te la scena nell' Hamlet oà la Reine meurt . 

Questo Artista visse molto ritirato, e nel picco- 
lo circolo dei suoi amici ; e ai cominciare del 1791» 
▼ideai egli la vittima di un atto delia pubblica 
autorità, che crudelmente lo afflisse. Un Usciere 
si presentò a lui, e gli disse _, che nell'istante si 
presentasse al Conte diZech. Portossi subito dal 
Ministro, il quale senz' altra forma di processo, 
gli dichiarò, che bisognava senza dilazione alcu- 
na abbandonare la sua residenza , se non voleva 
esporsi in seguito a molte cose spiacevoli . E>ii 
allora dimandò di buona grazia il motivo di 
quest'ordine, e pregò il Conte, acciò gli dicesse 
almeno il delitto, sul quale cadevano le sue ac- 
cuse, protestandosi, ch'egli non era ne Illumina- 
to, ne Libero Muratore, e ricercava una copi» 
del decreto supremo : Tutta la risposta si fu » 
ch'egli non avea da comunicandi altr ordine , che 
quello di fargli sapere il decreto : egli insistè di 
nuovo; e tutto ciò che potè ottenere, fu una di- 
lazione di tre giorni. In questo tempo ritirossi a 
Katisbona, da dove inviò all'Elettore una dichia- 
razione che non ebbe nessun' effetto . In questa 
Città allora fece stampare per sua soddisfazione, 
e de' suoi amici una esposizione del fatto , scritta 
con sentimento, ed autorità. Quest'atto di dispo- 
tismo , esercitato contro un uomo di merito per 
tutti i riguardi, fu espresso con i suoi veri colori 
dall'Autore della Neve Bibiiotheck per tfehó/uei* 



DtCL* In tagliatori l8l 

Wlssenschafcen ec. B. f4- P* 13 4- ^ e principali 
sue opere dell' arte , sono le seguenti: 

1. Il Ritratto del Papa Pio VI. in profilo, inciso ad ài> 
quaforre nel 1^82 , in 4. 

il. Il Ritratto di Gustavo III. Re di Svezia, del mede- 
simo 1780. 

III. Essai d'une suite nombreuse (Vesquisses sur le ca* 
radere des passions . ióo. Pièce* y dessinées , gravées a 
Veaii forte et accompagnées de rei/iarques par J. F- de 
Coetz. A Augsbourg a la Librerie Academiyue I784, in 4, 

IV. Exercices d'imagination de differenti caractércs et 
forme» humaines , iiivèntés , peints et dessinés par J. F. 
Goetz. 11 frontespizio rappresenta la persona dell'Autore. 
Le figure caratteristiche sono in numero di 6*4. con 8. fo- 
glj di capricci . 

V. Seguito di altri 2?. pezzi per aggiungerli alle figura 
caratteristiche suddette. Dal numero 05- fino all'84. s »no 
state incise a Parigi da Brichet. 

GOLDAR ( Giovanni) , Intagliatore alla pun- 
ta , e a bulino, nato in Oxford nei 1729 , fiori- 
va nel 1770. Lavorò egli per Boy dell , ed incise 
molte Stampe per commissione da Iniga CoLlet . 

1. IV. Quattro pezzi da Collet . L'Amour modenfe , gr. 
é*i fol. in ir. , cioè / 

I. La Galanteria. 
3. Il Disinganno. 

3. Il primo mese del Matrimonio. 

4. La Discordia nel governo domestico. 

GOLE ( Giovanni ) , Disegnatore , Intagliator» 
a bulino , e alla maniera nera , nato in Amster- 
dam verso il 1660, e non nel 1724» come scriva 
francamente Mr. Basan . Le sue Stampe alla ma- 
niera nera non hanno nulla , che le distingua es- 
senzialmente per l'arte . Si fa più caso di quelle , 
eli' egli ha inciso a bulino . Qui si riporteranno 
alcuni pezzi nell'una, e nell'altra maniera, co- 
me sono stati riportati dal SÌ£. Hubor {Manuel 
Tbbs, G.jfó/. 369.) 



182 Notizie 

Stampe a bulino . 

I. Carlo Xl. Re di Svezia, fatto nel l685, in fol. 

II. La Duchessa della Valiere, della medesima data, 
in fol. 

III. Lo sfortunato Kara Mustafà. Gran Visir, in fol. 

IV. Maometto IV. lmperator Turco, in fol. 

V* Abramo Hellenbrock , Ministro del S. Evangelio, 
in fol- 

Vìi Busto di un Uomo letterato, con un foglio a ruo- 
tolo in mano, ovale in fol. 

VII. Niccolò Calvins , Pastore della Chiesa Walonne 
d'Amsterdam, da B. Vailant , infoi- 

Stampe alla maniera nera , 

!. Bernardo Sotner Giureconsulto, in fol. 

lì. Giovanni Oyers Giureconsulto, in fol. 

III. GiacomoGole, Giureconsulto, da D. Plaes , in fol. 

IV. Giorgio Augusto, Principe Reale ed Elettorale di 
Brunswic-Lunebourg. Hirsman pinx. , J. Gole fede 1^14, 
in fol. 

V. Carlo IH. Re di Spagna. J. Gole fec. Amsterdam, 
in fol. 

VI. Cornelio Tremp , Ammiraglio di Olanda. Id. fec. 
in fai. 

VII. Carlo Langravio di Hasse-Cassel . Id. fec. 

Vili. Baldassarre Becker, Autore Du monde enchanté . 
Id. fec. , in fol. 

IX. Da Paysans fumcurs autour d'un feu de chiinin.e'e, 
da Ostade , in fol. 

X. Bottega, dove tre Uomini fumano il tabacco, e un 
altro seduto suona il violone, da Brouver , in fol. 

XI. 11 Cavadenti , da Teniets , in fol. 

XII. Il Maastro di scuola, che fa recitare la lezione a 
un giovanetto, da Egib Hemskerk, in 4. 

XIII. Eraclito, che piange le miserie del genere uma- 
no , da C. Dasart , gr. in fol. 

GOYRAND (N.). Vedi* il Gandellini. 

GOLTTUS, o GOLZ, o GOLZIO (Enrico), 
Pittore , Disegnatore , Intagliatore a bulino , e a, 
chiaroscuro , nacque a Mnlbrecht nel Ducato di 
Juliers nei 1 D 58 3 6 morì in Harlem. nei iGlf- 



degl'Intagliatori: i83 

Racconta il Candellmi, che per essere Enrico da 
bambino caduto sul fuoco, rimase storpiato dalla 
mano destra per tutto il tempo di sua vita . Ciò 
non ostante egli riesci ottimamente , e nel pen» 
nello , e nel bulino 3 Imparò da giovinetto gli 
elementi della Pittura dal suo Padre, e da Già- 
conio Leonardi ; e quelli dell'incisione da Teodora 
Coornhaert , uno degli uomini più bizzarri del 
suo secolo . Ma come scrive Iinber , ( Manuel 
Tom. 5 Jbl. 180 ), egli non dee la sua rara abilita, 
se non ai suoi talenti . I suoi principj nelle arti 
non furono punto bene inaugurati. Trovossi ma- 
lato di corpo , e di spirito : procurar volle di- 
straessi dalia tetra ipocondria, che lo affliggeva, 
intraprendendo diversi viaggi; ed ebbene 1' inten- 
to bramata. Appena ei si allontanò dalla sua Pa- 
tria, e dai suoi Paesi, principiò a sentirsi rista- 
bilito . Andandosene ad Amburgo con un suo ac- 
corto domestico, venne accompagnato da una fiora 
tempesta di mare. Traversò nel colmo dell'in- 
verno , a piedi , l'Ale magna , e venne in Ita- 
lia : e per tutto procurò di profittare di quel 
belio delle arti che potè vedere . Fu in Italia ■ 
dice il Milizia nel suo Dizionario , vide V anti- 
co , e Raffaello , e riportò in Germania il gu- 
sto teutonico, credendo d'imitar Michelangelo, 
Per esser meno conosciuto dagl'Italiani, mutoli 
nome , e si ù;ee chiamare Enrico de Srackt , e si 
finse servo del predetto suo domestico, perpo- 

I tersi con più facilità, e per quello che io penso, 

con meno spesa introdursi nelle Gallerie , e nei 
luoghi pubblici, non meno che nei G-abi netti dei 
Pittori , dogi' Intagliatori , e dei Dilettanti , fa- 
cendogli ognun mostra dei propri lavori, e delle 
più bells Tavole prendendosi piacere di udire * 



l8/f N O T I % I E 

giudizi altrui, e profittarne, scrive il Gnndel- 
lini. Ma questo profitto non superò mai 1 indole 
sua, e il gsenio, che lo accompagna in tutte le 
sue opere. Le Città dell'Italia, ch'egli visitò, 
furono Venezia , Bologna, Firenze, Siena, e Ro- 
ma , d'onde portossi a Napoli. Ritornatosene 
in Patria , stabilissi in Harlem , e vi sposò una. 
vedova. Madre di Giacomo Matham . Poco etili 
dipinse, ma moltissimo incise; e con tuttociò seb- 
bene esercita tissimo, non ostante il suo grande in- 
gegno 3 e con tutte le sue cognizioni di disegno y 
le sue Stampe sono di un taglio bizzarro, e af- 
fettato , senza accordo , e senza intelligenza dì ckia- 
roscuro . In tutti questi difetti ai vede del gra- 
zioso, e una prodigiosa varietà di colorito: egli 
ebbe il talento a" ingannare gliA.matori coìr imi- 
tare Alberto Durerò, e Luca di Leyde, e questi 
inganni gli furono lucrosi. Seguitando a riporta- 
re la presente autorità del nostro Milizia, non 
dispiacerà agli Amatori di -sentirsi da questo se- 
vero critico ricordare: C/t'essi spendono allegra- 
mente per essere ingannati, e comprano quel cha 
sentono lodare. Non ostante i suddivisati difetti, 
le Stampe di Goltz Umico son preparate assai 
.bene e con intelligenza , e perciò anche i veri 
intendenti facilmente le ricercano. Si può fare un 
idea generale del genio di questo Artista nei sei 
pezzi , che rhiamansi : Les Chef-d^Oeuvres d& 
Goltzius . Egli gì' incise per dare a divedere, che 
oltre la maniera larga oh' era sua propria , sa* 
peva ancora, imitare perfettamente quel lavoro 
finito j che ben si può dire travaglio, degli altri 
Intagliatori antichi, ne da questo travaglio van- 
no esenti anche i moderni . Chi ricerca ragio- 
natamente le opere di Goltz , le considera coma 



bcòr Intagliatori ; l8j 

interessanti alla Storia dell'Arte, tanto pel nume- 
ro delle medesime da lui inventate ed intaglia- 
te , tanto per i pezzi di tanti abili Artisti suoi 
scolari , che veramente sotto di lui si sono for- 
mati fra i quali contansi i ttatham , i Muller a 
Saenredam , Svraneuburg , Ghein ec , che con par- 
ticolare emulazione han sotto di lui lavorato . 
Per le sue qualità morali Enrico Goltz era mol- 
to stimato . Non parlava molto , ma delle cose 
dell 9 arte sua discorreva benissimo s e con molta 
facondia . Fu amico della libertà : geloso del prò» 
prio onore , dicendo : pria Dio , e poi l'onore . Fu 
modesto, e non superbo*, cosa comune ai bravi 
Artisti, e non conosciuta da quelli, che bravi Ar- 
tisti si credono. Rispondeva con vivacità, e con 
franchezza. A due Personaggi, che avean condot- 
to un Mercante con loro per pagare i ritratti 
eh' eirli «ili avea fatti , e contrastando col Mer- 
caute del prezzo dei medesimi, francamente ri- 
apose Enrico , che la sua mercanzia non aveva 
che fare ne punto uè poco coli' arte della Pittu- 
ra , perchè col danaro si poteva divenir mercan- 
te , ma non Pittore. Molte sue Stampe sono state 
riportate dal Baldinucci nel suo cominciamento 3 
e progressi dell'Arie dell'Intagliare fol, 40, e seg.^ 
dal nostro Gandellini che dee leggersi , da Ba- 
san 3 e da altri che ne han discorso ; ma piace a 
noi riportare anche il seguente Catalogo, che ci 
ha dato il Sig. Huber ( loco cìt ) 
Ritratti . 

!. Henri Golzius . 7/ Cokzius Sculptor , et Pìctor anta* 
tu LIX. Obiit an. MDCXV11. Jac. Matham Golzii Pri* 
vignus IO 1*7, in fol. 

11. Gerbrand Adriaanssz Brederods , in busto, in Ma 
ovale formato di due rami di lauro, p. in 8. Pezzo RA- 
RO, e di tajio leggerissimo, 



3 86 Notizie 

III. Enrico IV. Re di Francia 1S92, in ovale ,p. in 8. 
RARISSIMO. 

IV. Federigo li. Re di Danimarca l588, in ovale in 8. 

V. Guglielmo Principe di Orange, in un ovale vesti- 
to con corazza fino alle ginocchia, con un concorno a 
grottesche, con quattro emblemi. //. Goltzius fec-, in fol. 

VI. Carlotta di Borbone, Principessa di Orange: pezzo 
ornato, come l'antecedente, cui fa Pendant (ò%) . 

VJ1. Theodorus Cornhertius ad vivum depictus , et 
aeri incisus , ab H. Golzius , in fol. RARO. 

Vili. Hans Boi. Jaannes Rolliti t Mechliniensi s Pictor , 
in una cornice ornata , in fol. 

IX. Giovanni Stradano, Pittore di Bruges, in 4. 

X. Filippo Galle, Incisore di Anversa l58'l, in 4. 

XI. Pietro Forét, o Forestus , Medico dotto Olande- 
se i5S6, in 8. 

XII. Giusto-Lipsio, famoso Critico. Motibits antiquis. 
I5S2 , in 8. 

XIII. Giovanni Zmenus, a mezzo corpo , con un libro 
in mano. Dipinto da M. Hemsckerk , ed inciso da Gol* 
zius , p. in 4. 

XIV. Monsieur de la Taille, con gli accessorj: Leges 
tueri. Harm> Adolfs exc- , in 4. 

XV. Madame de la Taille, giovinotta, e una testa di 
morto 1689, in 4, (58) 

XVI. Cristofano Piantino, bravo Tipografo, in 4. 

XVII. Francesco d' Egmont , in tutto abbigliato , a mez- 
za figura, con la mano diritta appoggiata su di una te- 
sta di morto, in ovale p. in 4. 

XVIII. Roberto Conte di Leycestre , Generale delle Pro- 
vincie Unite l58ó , in ovale in 16. BELLA e RARA. 

i XIX. Ritratto di S. Sovius, senza il suo nome, con 
questa iscrizione.* Bene ageve , e nil timer e IÓ83, in 12. 
RARA . 



(52) Questi due ritratti con gli accessorj sono stati in- 
cisi con una estrema finezza . 

(58) Questi due ritratti rappresentati fino ai ginoc«tìi 
sono intagliati con una estrema finezza. 



decl' Intagliatoci : 187 

XX. Ritrarto di un Uomo a mezzo corpo , che misura 
un globo terrestre, con l'iscrizione Vhomme propose, 
e Dieu dispose i5o.5 , in 12. (59) 

XXI. Ritratto di una Donna , seduta in una sedia a 
bracciuoli in faccia ad un Castello, in 12. (60) 

XXII. Busto di un Uomo con un cappello tondo, ih 4. 

XXIII. Busto di una Donna in capelli, che grattasi la 
testa , in 12. Incisa solamente a tratti . 

XXIV. Donna a mezzo corpo coperta di un drappo, 
con la testa coperta da un velo 1606. in 4. Incisa leg- 
germente a piccoli taglj 

XXV. Busto di un Uomo eoa un cappello tagliato). 
Inciso leggermente, in 4. 

Pezzi diversi di sud coni-posizione . 
!. Giuda , e Tamar . Pezzo senza marca , in tondo 
in 4. (61) 

11. Vili. Raccoglimento di sei pezzi principali cono- 
sciuti col nome des Chefs d'oeuvres de Golzius , cioè: 
I. L'Annunziazione , nel gusto di Raffaello. 
2~ La Visitazione, nel gusto del ParmigianinB . 

3. L'Annunziazione, nella maniera del Bastano . 

4. La Circoncisione, nella maniera del Durer. 

5- L'Adorazienc de' Magj , nella maniera di Luca 

di Leyde . 
é. La S. Famiglia, nella maniera del Baroccio , gr. 

in fot. (62) 

IX. La Natività. Pezzo non finito. ijac. Matham exa. 
ì€ìS , 'gr. in fot Pezzo della pia GRAN RARITÀ*. 

X. L'Adorazi«ne de' Magj , iti 4. RARA. 

XI. La Strage degl'Innocenti. C Visscker excud. , in 
grandi**, fai. Pezzo della più GRAN RARITÀ', sebbene 
non totalmente finito . 



(5p) Si crede , che questo siasi il ritratto di de Petti 
Astronomo di Amsterdam. 

(60) Questa è Caterina DeJtker nella sua casa di caia* 
paglia vicina ad Harlem. 

(61) Questa è una delle prime incisioni di Goltz. 

(62) U riti-atto dell' Intagliatole trovasi al numero 40. 



188 Notizie 

XII. Riposo in Egitto. H. Golzius fec 1589, iti 4. 

XIIJ. La Samaritana. //. Golzius se. et exc. 1S89. 

XIV. La Passione in 12 fogJj . H. Golzius fecit l50;. 
in 4, nel gusto di Luca di Leyde. 

XX. Cristo, e tredici ritratti degli Apostoli , con iscri- 
zioni latine del Credo, in 14. foglj . H. Golzius fec. l5pvJ. 
in 8. 

XVI. XXIX. Gli Apostoli a mezza figura, fatti quasi 
come grandi al naturale con l'iscrizione del Credo , e il 
nome di ciaschedun Apostolo. C. de Visscher excud., 
cui è stata attribuita l' incisione , la quale è in stile gran- 
de , e con taglj serrati. 

XXX. L'Adorazione de' Magj . Composizione singolare, 
p. infoi. BELLA e RARA. 

XXXI. Il Bambin Gesù, seduto su di un guanciale, e 
circondato da una gloria di Angeli, con un globo in ma- 
no. H. Goltz fec. l5p7 > in 4- 

XXXII. S. Antonio tentato da una Diavola, in 4. 

XXXIII. Vna Santa, che tiene dalla man diritta uh 
libro. Maiham exc. , in 4. Pezzo RARO, perchè alcune 
patri sono solamente incise a tratti . 

p XXXIV. Le Metamorfosi di Ovidio in un seguito di 03* 
pezzi. J. C. de Visscher excud. (63) 

XXXV. Gli Eroi dell'antica razza Romana, cioè 
I. Gli Orazj e Curiazi . 5. Curzio. 

f 2. Orazio Coclite. 6. Corvino. 

3. Muzio Scevola. 7. Manlio. 

4. Torquato. 8. Calfurnio. 

In tutto foglj io', aggiuntevi le due Stampe allegoriche, 
Una delle quali serve d' introduzione , e l'altra di con- 
clusione. H- Goltz. l58<5, in fot. (64) 

XXXVI. Venere nuda, appoggiata a un albero, tiene 
un grappolo di uva , nel tempo che Cupido le presenta 
un manipolo di spighe, con questo motto.' Sine Cererm 



(63) Credesi , ehe Golzio siasi fatte molto ajutare da 
questo suo allievo ncll' incidere il presente seguito delle 
Metamorfosi . 

(64) Questo seguito, incis» eon gran, fierezza di bali* 
ro, offre belle lontananze • 



et Caccilo friget Venus. Pezzo in tondo di 3- p. e 5. 1. di 
diametro, e di una esecuzione tanto fina e preziosa , che 
iorina un perfetto contrasto con gli antecedenti pezzi . 
XXXVJ1. XL. Seguito di tre pezzi in ovale , rappie» 
scntantl. 

1. Bacco. 

2. Venere . 

3. Cerere . 

dedicati a Cornelio di Harlem , da Gol&ius , p. in fot. 
XL1. XL1V. Le tre Dee. 

1. Pallade. 

2. Giunone. 

3. Venere . 

che portansi a concorrere per la loro beltà, in tre fo- 
glj 1596, in 'oZ. in ovale con accessorj . 

XLV. Venere, che riposa sopra un letto, in un pa- 
viglione, e in una cartella in ovale, con un Amore a 
ciaschedun canto, figurante i quattro elementi, in fol. 
in tr. Pezzo GRAZIOSO . 

XLV1. Marte , e Venere sorpresi dalla veduta degli Dei 
adunati insieme l585 , gr. in fol. 

XLV11. L. Gli Amori degli Dei. 

1. Giove, e Giunone. 

2. Nettuno ed Amritrite . 

3. Plutone, e Proserpina . 
tre foglj, in fol. 

LI. Apollo, fra le nuvole, con una iscrizione attorno 
alla sua testa 1588 , in fol. 

LU. Pigmalione , e la sua statua .* Scidpsit , merita 
est l593. Jo. Janssonius cxc. , in fol. 

LUI. Mercurio , che addormenta Argo , in un ovaio 
in 16. RARISSIMA. 

L1V. Le nove Muse , in 9. foglj , ciascuno col nome della 
Musa che rappresentavasi , e con quattro versi . Nel primo 
foglio avvi la dedica a Giovanni Sadeler 1Ó93, p- in fol. 

LV. Le tre Grazie nelle nuvole , che si pongono coro- 
ne di lauro in testa , in fol, 

LV1. Le tre Parche nelle loro funzioni . Tre figure nu» 
de , gran tondo in fol. 

LVii. Apollo Pythius , Statua antiqua Romana in pa- 
latio Pontificii Belvedere ee. , col ritratto del disegna» 
core della statua a mezza figura, gr. in fol t 



igo N o * f z I e 

LV11!. Hercules MEZlKAKO£ Jttscriptus Roman. Cam* 
modus Imperator. Statua antiqua Rumae in palatio Pon- 
tifici s Belvedere ec. , con qu&rtro versi latini, gr. infoi. 

L1X. Hercules Victor , Statua antiqua Romae in pala- 
tio Cardinalis Farnesi &c; t con quattro versi latini, e 
a basso due figure moderne di Uomini. Herman Adolf, 
exc. post, obitum G. 1617 > gr- in fai* (65) 

LX. Ercole, con la sua clava, e con alcune sua forze, 
in lontananza l589, grandiss. in fai. (66) 

LX1. Apollo, che suona il violone in mezzo delle Mu- 
se , riportando 1' approvazione di Tmolo dal Re Mi- 
da l5o9, grandiss. in (oh in ir* 

LXll. LX1X. Le Virtù Teologali, e Cardinali. 

1. Fede. 5- Prudenza. 

2. Speranza . 6. Fortezza . 

3. Carità. 1- Temperanza. . 

4. Giustizia, 
sette foglj , in 4. 

LXX. LXX1U. Le tre Virtù dell'Uomo, cioè; 

1. La Diligenza . 

2. La Pazienza. 

3. La Scienza. 

Son queste figurate da tre Donne vestite , sedute su di 
un ornato di architettura. Tre pezzi BELLI, infoi. 

LXXIV. LXXVl.'l. Le Virtù umane, figurate in orto 
Donne nude, che si abbracciano in un bel Paesaggio, 
e sono ; 

1. La Fortezza, e la Pazienza. 

2. La Fiducia, e la Speranza. 

3. La Giustizia, e la Prudenza. 

4. La Concordia, e la Pace. 
quattro BELLE STAMPE, p . in fol. in tr. 

LXX1X, Laboiy et Diligentia, due ligure nude che si 
abbracciano; e un Uomo, e una Donna i583 , in 4. RARA, 



(65) Questi tre pezzi , che formano un seguito , sono 
della più gran bellezza, poiché la forza dell'esecuzione 
è veramente disposta come conviensi . 

(66) In questo Ercole l'Artista vi si è portato barbara- 
mcnce per rendere l'ideale della più gran forza umana. 






degl'Intagliatori. l()t 

LXXX. Un. Fanciullo nudo, che appoggiasi su di uà 
teschio di morto, e fa delle bolle di sapone. Emble- 
ma della Vanirà umana , gr. in fol. in 4. 

LXXX1. Emblema della Prudenza Cristiana, figurata 
da una Donna seduta, e riccamente vestita. Aatei ser- 
pentes et semplicitate columbas , in un tondo, in l6. 
il Ali A e di un'incisione preziosa. 

LXXXli. Un Cieco, che conduce un altro Cieco, in un 
Paesaggio, in un rotondo, in 12. RARA e preziosa . 

LXXXlil. 11 Carro di Guerra, con versi, e spiegazio- 
ne in Francese e in Olandese. Composizione immensa. 
Henricus Goltius ffeit, Joan. Galle excud. , infoi, in tr. 
IIAR1SS1MA . 

LXXX1V. Giovinetta, che ricusa le offerte, che le fa 
un vecchio ricco , perchè rinunzi ad un amante giova- 
ne , p. iti fol. in tr. RARA • 

LXXXm. Giovinotto, che ricusa le offerte di una vec- 
chia, perchè rinunzi ad una giovinetta, in foU RARA. 

LXXXV1. Il Cane di Golzio. Pretendesi , che il giovi- 
ne , che lo monta , sia il figliuolo del Pittore Teodoro Fri* 
sio di Venezia, al quale l'Artista dedicò la sua Stam- 
pa , gr. in fol. (62) 

LXXXV11. Coridone , e Silvio seduti a pie di un al- 
bero . Pastorale, in grandiss. fol. BELL'INCISIONE, e 
PEZZO RARO. 

LXXXVU1. Un Uomo vestito alla spagnuola , che cam- 
mina per un Paesaggio, e tiene in mano due fiori, ad 
uno dei quali cadono le foglie, con questo motto scrit- 
tovi attorno; Sic transit gloria mundi, p. in foi. 

LXXX1X. Un Ufficiale armato di alabarda ; in lonca« 
nanza vedesi una battaglia l582 , p. in fol. 

XC. Un Uffiziale in marcia, tenendo orizzontalmente 
il suo bastone . In lontananza si vede Praga , anno l58?. 

XC1. Gran Paesaggio montagnoso; nel davanti due Pa- 
stori, con un branco di capre: nel piano di mezzo alcune 
fabbriche, e in alto in aria Dedalo, ed Icaro. Àtatham 
cxc.fgr. infoi. BELL'ACQUAFORTE di Golzius. 



(61) Questo è uno dei Pezzi Capitali di questo Ar« 

ti sta. 



1Q2 Notizie 

Incisioni in legno a chiaroscuro } e a colori. 

1. Paesaggio, nel quale il mezzo cornato di una casa 
rustica, con un pozzo, ove una Donni tira dell'acqua, 
mentre un Uomo torna dal campo, in 4 in tr. 

li. Paesaggio agreste, con un enorme scoglio vici no a! 
mare agitato, e un Eremita prosteso, in 4- tri tr. 

lil. Pastorale, sul davanti un Pastore, e una Pastora 
seduti a pie di una collina: a diritta varie case rusti- 
che, e in mezzo due bell'alberi, in 4. in tr. 

IV. Un Guerriero a mezzo corpo, con un berretto in 
testa.* e una lancia elevata con la mano. il- Golzius 
fcc , p- in fol. 

V. ercole , che assoggetta il Gigante Cac'co a colpi di 
mazza- Taglio in legno , gr. infoi. 

VI. 11 medesimo pezzo eseguito a chiaroscuro, senza 
la marca di Goltz,. 

VU. Xlll. Seguito di sette figure nude, rappresentanti 
diverse Divinità, cioè 

1. Giove in piedi su '1 globo del Mondo. 

2. Nettuno montato sopra un Delfino. 

0. Plutone veduto pel dorso nell'entrare nell' Inferno. 
4. Teti , nel suo carro in mezzo al mare. 

.S. Flora, o l'Abbondanza, coronata di fiori. 

6" La Notte su'l suo carro trasportata da Cavalli sauri . 

1. L'Eternità finita da una figura , che tiene da una 

mano lo scettro, e che scrive coli' altra nel li- 

bro del destino . 
In un tondo a diritta la Natura getta le sue produzio- 
sii , e in un altro tondo a sinistra vedesi il Simbolo 
dell'Eternità, ci è il Serpente che forma un cerchio, e 
si morde la coda (68) . 

Pezzi diversi da 3Iacstri Italiani . 

I. S. Giovacchino , da un quadro di Raffaello nella 
Chiesa degli Agostiniani a Roma l59'2, in fol 

II. Trionfo di Galatea nel Marc in un carro tirato da 
alcuni Dcliini , e dagli Dei Marini, da un quadro di 
Raffaello nella Farnasina, gr. in fol. 



(63) Questo pezzo è in ovale gr. in fol. , ed è di una 
esecuzione bene intesa, e di un ^nnd' effette. 



bEOL' Intagliatori : l <\Z 

111. XI. Otto Divinità nelle loro nicchie, da Pollile* 
ro, cioè.* 

I. Saturno. 5. Il Sole, ovvero Apollo. 

a. Nettuno. 6- Giove. 

3. Plutone. 7- Racco. 

4. Vulcano. 8. Mercurio. 

Otto foglj , dalle Pitture del Quirinale, in fot. 

XII. Due Sibille dilla Statue antiche di Roma , dal 
medesimo , in 4. 

XIII. La Cena. Gran composizione di Paolo Veronese, 
senza il suo nome. H. Golzius sculpt. et exc. anno i5S5. 

XI V. Le Nozze di Cina, composizione con cornice, 
da /. Salviati , ]a.c. Matham exc, Grandissimo pezzo in 
due foglj , in ir. 

XV. S Girolamo in meditazione nel Deserto , dal Pai* 
ma il giovane , gr. in fol. 

Pezzi diversi dai Maestri dei Paesi Bassi . 

I. 11 Peccato dei nostri Primi Parenti, da Sortii. Spran» 
ger 1 585 , in 4. 

II. Il Cristo morto, sostenuto da due Angeli per esser 
messo nel Sepolcro, dal medesimo , gr. in fol. 

III. Il Conviro degli Dei alle nozze di Amore, e di 
Psiche , dal medesimo , in tre foglj , grandiss pezzo in tr. 

IV. Le Nozze di Antenone. Pezzo conosciuto sotto il 
nome di Bai Vénitien , da Teodoro Bernard, H. Colzin* 
sculptor , anno I5&4, grandiss. pezzo in due lastre , in tr. 

V. 11 Drago, che divora i compagni di Cadmo, da Cor- 
nelio Cornehs, o di Hai lem l583 , in fui. in tr. 

VI. Ulisse, che torna da aver atterrato Irò alla pre- 
senza degli Amanti di Penelope , dal medesimo , gr.infol. 

VII. X. I quattro Elementi , rappresentati da figure in 
aria , cioè.- 

Tantalo. Issione . 

Icaro. Fetonte. 

Quattro gran pezzi in tondo , chiamati; Les Culbw 
Ccurs, dal medesimo . 

XI. S. Paolo in Malta , morso da una vipera , da J. Stra- 
dan , in fol. in tr. 

XII. Loth , condotto da due" Angeli , esce da Sodoma con 
la sua famiglia, da Ant. Bhcklant l58:ì , gr.jn fol. in tr. 

XIII. I quattro Evangelisti al sepolcrodi Cristo, dal 
medesimo i583,£t. infoi. 

Tom. X, i3 



10/f. N O T I Z T F 

GOLTZ, o G0LZIU3, o GOLZIO {Uberto), 

Pittore, Intagliatore in legno, e in rame, e fa- 
moso Antiquario, nacque in Venloo nel Ducato 
di Gheldria verso il i52c, e morì in Bruges 
nel 1.583. I suoi primi studj furono su le Belle- 
Lettere, dalle quali passò alle Belle- Arti . In que- 
sti due rami dell' umano sapere occupossi per 
tutto il corso della sua vita . I principj del di- 
segno gl'impatti dal suo Padre Pittore , origina- 
rio di Wurtzbourg , e quelli della Pittura da 
Lambert Lombari di Liegi . Da questi copiò mol- 
ti disegni dall' antico , che gli fecero nascer vo- 
glia di venire nell'Italia, e precisamente a, Ho- 
ma, per istudiarvi le antichità nel loro originale. 
Viaggiò anche in Francia, e nella Germania , ed 
in tutti questi luoghi trovò gli Amatori, che gli 
apersero i loro Gabinetti; onde potè facilmente 
rendersi versatissimo nelle cognizioni storiche per 
mezzo delle iscrizioni, dei quadri, delle meda-, 
glie , e degli altri monumenti antichi , dei quali 
dovunque ne raccolse un numero considerabile - 
Tornato nei Pa esi Bassi , stabilissi a Bruges , ove 
diede alla luce un numero grande di opere, che i 
dotti sempre ricercheranno . Aveva presso di se 
una Tipografia, di cui egli era direttore y e vi 
teneva un Artista chiamato Giuseppe Gietleugheti, 
de Court mi , che eseguì in legno le sue meda- 
glie . Papillon avverte , che Uberto Goltz incise 
molto in legno , e a lapis . Intagliava i tratti delle 
sue Stampe in rame all'acquaforte, eie commet- 
teva nelle tavolette di legno , in quella guisa % 
che noi ne abbiain trattato nel primo Tomo di 
queste nostre aggiunte. Ma con questo fare non. 
si ottenne nulla di buono • poiché i tratti son ma- 
gri 3 e graffiti 5 nulla avvi di espressione, niente 



degl' Intagli Amili . icp 

di bellezza ; e torna assai meglio di tutto l'ara 
incidere in legno . 

Tutte le opere di Uberto Goltz sono compo- 
ste in latino, e si comprendono nel seguente Ca- 
talogo . 

. 1. Fasti Romani ex antiquis ntimìsmatìbus , et marmo» 
ribus acre expressi , et illustrati, Brugis 1 566. Typfs 
ejusdem Ci. Golzii , in fol. (69) 

11. Icones Imperatorum Romunorum , et Scries Austria» 
cornm Casp. (servasti, in fol. (£0) 

ili. Q. Julius Cesar , seve historiae Imperatorum Cae». 
sarum Romanorum ex antiquis numismatibus restitutae » 
Liber primus , Ruberto Golzio Hérbipolita Vanlomano 
Auctore. , et Scriptore . Bruges i583. (,^1) 

IV. Fastos Magistruutriy et Triumphorttm Romanorum 
ab Urbe condita ad Augusti obitum ex antiquis monu- 
mentis restitutos . Hubertus Golzius tierbipolita Vanlo- 
rtianrms dcdieavit (l'i). 



(69) Questi Fasti furono ristampati in Anversa nel 1618. 
in fol y con le note di Andrea Scoto, e di Luigi Nonio, 
con una erudizione trabocchevole . 

(20) Questa è. una Raccolta di tutte la Medaglie sfuggi» 
te alle ingiurie dei tempi , e olle devastazioni dei Barba- 
ri , da Giulio Cesare tino a Carlo V. GoZtz dedicò questa 
opera a Filippo U. Re di Spagna, che gli diede la carica 
di suo Istorico , e Pittore. Le medaglie sono eseguite a 
chiaroscuro . Fu , come dicemmo , ristampata in Anversa con 
i tor.thj plantiniani , da Baldas^ar Moret . Le copie dì 
queste Stampe sono anche in questa seconda edizione a 
chiaroscuro, e a colore di garofano. \\\ questa edizione 
vi sono cinque medaglie di più, che nell'altra di Bruges, 
perchè vi è stato aggiunto il seguito degl'Imperatori fino 
a Ferdinando 111., con i disegni di Rubens. Goltz é sta- 
to incolpato da alcani • critici , che han lotto con atten- 
zione questa sua opera, che non abbia saputo sempre di* 
stinguere le medaglie supposte dalle vere. 

(?0 Questa edizione ha 46 pezzi in tiglio dolce. 
b (22) Anche quest'opera fu impressa in Bruges trtl-Jitfjó 
eoa 204. incisioni. 



I96 ®OTIZ.ì'l 

V. Sicilia, et magna Graecia ex prisas numismatiS 

bus (:3). 

VI. Thesaurus Antijuitatis (74) • 

VII. Catalogai Consulum &C (lS) 



(73) Comprende la Storia delle Città , e Popoli di quel- 
le due Regioni , con le medaglie greche , e loro descrizione 
in lingua latina. Trovasi stampata in Anversa con dottis- 
sime note di Andrea Scoto. Quest'opera è molto stimata. 

(74) Opera piena di belle ed interessanti notizie y stam- 
pata in Anversa nel l579, in 4- 

(75) Tutte queste opere di Golzius furono stampate in 
Anversa nel 1644. e 1645, in tre Volumi in foh Trovansi 
anche nel Tesoro delle antichità Greche, e Romane. 

Ebbe Golzio Uberto degli elogiatori, e dei critici, e 
la di lui fama ha potuto in qualche parte ecclissarsi . 
Vaillant assicura, che dopo aver fatto un attento esame 
su le sue opere, non ha trovato nelle medesime una sola 
medaglia , della di cui originalità possa dubitarsi. Ma al- 
cuni, che dipoi han voluto vedere se Vaillant avea bea 
disegnato Uberto , han potuto trovare, che l'accusa, che 
gli venne data , non era destituta di fondamento , e costui 
cercò d'imporre anche ai Letterati. Egli venne parago- 
nato a Plinio. Si crede, che questo Filosofo raccontasse 
molte delle meraviglie della natura, le quali poi si è 
scoperto non esser vere; si è creduto, che Golzio coniasse 
a suo capriccio delle medaglie, le quali poi si è scoperto 
che. non son vere. Comunque siasi, l'opere sue son molto 
erudite, e può molta giovare al Leggitore la critica, che 
gli vien fatta. 

Si è creduto ancora , ch'egli abbia molto dipinto; e il 
Sig. Barone d' Hcineckc ( Idée ec. fot. l83. ) io appella.' 
Pcinire , Graveur e Savant Antiquarie : ma le sue opere 
di Pittura son molto rare. la Anversa fece la conquista 
del Toson d'oro per la Casa d'Austria, di una ardita 
esecuzione. A Bruges fece il ritratto di un Monaco gri- 
gio, chiamato Fra Cornelio , alle di cui prediche egli an- 
dava i e Carlo vati Mandcr , ch'ebbe questo ritratto, i» 
loda moltissimo* 



begl 9 Intagliato r r . là* 

GOLTZ, oGOLZlUS, o GOLZIO (G/Viomo) 

( Giulio ) 
{ Corrado ) . 
Vedi il Gandellini. 

GOMBOUD ( Giovanni ) . Vedi come sopra . 

GOMTER ( Luigi ) . Vedi come sopra • 

GONORD ( ). Gonosconsi di suo alcune Ac- 
cademie di Donne , incise ad acquerello 3 da Cochin. 

GOLTAR {Y~ves) ) Intagliatore alla punta, e 
a bulino, nato a Brest nel 174'3- Da giovane por- 
tossi a Parigi, ove imparò prima ad incidere da 
Jac. Aliamct , e quindi da Nic. Ozanne , di cui 
sposò poi la sorella . Con molto incontro incise 
più di 60. piccole vedute dei Porti di mare della 
Francia , dai disegni del suo fratello . Il Cata- 
logo è riportato con le dette notizie dal Sig. Huber 
( Manuel Tom. 8. fol. 276. ) 

]. Tre Marine molto graziosamente fatte, e sono 
I. Il Porto di Toulon . 

2. 11 Porto di Tìrcst. 

3. li Porto Rouen . 

Nic. Ozanna del. , Yves le Gouar fea. , pie- in fol. 

II. 11 Porto di Antibes. Nic. Ozanne del. .'Yves le 
Cotiar fec. 

III. Veduta del Porto, e de! Golfo di Calvi in Corsi- 
ca , da le Croix , pie. in fol. in tv. 

IV. Veduta del Porto di S. Fiorenzo in Corsica, dal 
medesimo . Pendant . 

V. Marina con un (Dragano , da Bonaventura Peters. , 
in fol. in tr- 

VI. Prima veduta dei Contorni di Camlcbec in Nor- 
mandia, da Filippo Hackert , gr. in fol. in tr. 

VII. La seconda veduta dei Contorni di Caudebec, dal 
medesimo, medesimo, in fol. 

Mr. Basan ci assicura che questo Artista 
incise : JDivers autres sujets de marine* d'après 
le ma/ne 5 (Cune verUé extraordiiiaii'G dans cett'v 
fia^ie t 



Ì\fll N Ò T ? Z T É 

GOU*DT (E«/vcoDE), Gentiluomo Olandese j 
Cavaliere 9 e Conte Palatino, Pittore, e Intaglia- 
tore in rame, nato in Utrecht nel 1 585 , e morto 
ivi verso il l63o. Una singolare passione per le 
Eelle-Arti, quasi eon lui ingenita , lo portò ad 
applicarsi fino dai più teneri anni al loro studio i 
V coii tutta la pacatezza si mise ad apprendere 
prima di tutto il disegno Quindi vedute le Stam- 
pe dei più bravi Artisti, s'invogliò di incidere, 
e vi riesci. Ma per potersi veramente perfezio- 
nare , pertossi a Roma , e vi frequento assiduamen- 
te l'Accademia . Avendo fatto conoscenza con Ada- 
mo Eishe'nner , legossi in amicizia seco lui , e di- 
venne suo allievo, suo amico, e suo benefattore . 
Il disgraziato Elshcimer era stato messo pria-io- 
ne per debiti . iroudt comprò un gran numero 
dei suoi piccoli quadri , e glie li pagò più cari 
di tutti gli altri Amatori. Da quel momento si 
propose d'inciderli, e di tendere nell'esecuzione 
all'effetto della pittura. Dopo la morte del suo 
Elsheimer , se ne ritornò in Utrecht . Una donna 
disse di amarlo, e perchè fiori avea la sua corri- 
spondenza, gli diede una bibita, acciò egli sene 
innamorasse di più: ma questa bibita non ottenne- 
altro effetto se non quello di oscurargli la memo- 
ria , e di alienargli lo spirito. E non fu poco per 
lui. Quando poteva avere qualche lucido interval- 
lo, tutto lo consacrava alla Pittura, e all'Intaglio . 
In questo genere egli lavorò solamente col bulino 
in uno stile preciso, che produce un grand'efFetto 
di chiaroscuro, per un metodo, ch'egli ha trovato 
particola re per saper distribuir bene i suoi taglj. 
Le sue teste sono di un disegno corretto, e le 
altre estremità delle sue figure son faticela mol- 
ta accuratezza. Lo opere del Conte Gondt nella 



df.cl* Intaomatort : 1 rfa 

Collezione del Manette erario solamente nove pez- 
zi , due dei quali mostrammo qualche differenza. 
Questa Collezione , allorché fu pubblicamente ven- 
duta in Parigi, venne pagata 270. lire (Vedi Huber, 
Manuel T. !j.jòL .317. Basan sec. edìz. Gandellini ec.) 

I. L'Angelo , e il giovinetto Tobia che porta il pesce 
sotto il braccio. H- Goudt se. Romae l6o8 , p. in 4. in tr. 

II. L'Angelo, e il giovinetto Tobia che trasporta il 
pesce da se stesso . //. Goudt se. 1608. 

III. 11 levarsi dell'Aurora. Grazioso Paesaggio senza 
figura, senza il nome del Pittore , e forse dell' invenzio- 
ne dell' istesso Intagliatore. Goudt Palat. Comes fee. f 
p. in 4. in tr. 

IV. Filemone , e Bauce , che ricevono ospiti Giove , e 
Mercurio. H. Goudt IO 12, in 4. 

V. Cerere , che va cercando la sua Figliuola , che di 
notte al lume dì una face sta bevendo. Pezzo chiamato; 
La torciere. Goudt, Romae IÓIO, in fol. 

Vi. La Fuga in Egitto a lume di Luna in un fondo 
di Paesaggio, ove si vedono dei bestiami, e delle perso- 
ne che si scaldano vicino al fuoco, ti. Goudt , senza no* 
me del Pitcore , ffr« in fol. in tr. 

VII. La Decollazione di S. Giovanni . Soggetto di not- 
te. Pezzo i/2 ovale,, e '1 più RARO fra le Stampe di 
Goudt. Alt. 2» poli- 6. Un., larg. I. poli, e II. Un. 
Vedi il ^Gandellini . 

COLTIVE ( ). Vedi come sopra. 

COULAY ( ), nato in Parigi nel 1749 , inci- 
se molte vignette da Mounet , Moreau s ed altri. 
Nel 1784- incise il ritratto di Pilatro de Rosiers s 
e quello di M. de Suffren . 

GOUMAZ ( ), allievo di Ahamat , incise 
nel 1784. diversi piccoli soggetti , e Paesaguj. da 
differenti Maestri . 

GOLTPY (Giuseppe) , Disegnatore, ed Incisore 
all'acquaforte, nato in Nevers nel 1729 Dop> 
qualche anno portossi a Londra e vi fermò la sua. 
A?.?idcnzi , pubblicandovi varie Stampe o di snJK 



-ir 

2C0 Notizie 

composizione, odi altri Maèstri. Incise con una 
punta assai facile, e spirito-. Trattan di lui 
Ho ber (31anuel7\j/ri.8.fol.2o8.) Basan sec.ediz. 
il Gandeliini , il Barone d'Heinecke Idée ec. Di 
suo abbiamo le seguenti Stampe 

I. Muzio Sccvola , the &i brucia la mano in faccia al 
Re Poi senna , gr. in fol. 

II. Zeusi , che dipinge Elena per gli Agrigentini, da 
Solimene , gr. in fol. in tr. 

III. Diana, e le sue Ninfe alla caccia del Cervio, da 
Rubens , gr- in fol. in tr. 

IV. L'Eunuco battezzato da S. Filippo Apostolo, da 
Salvator Rosa , gr. in fol. in tr. 

V. S. Giovanni, che predica nel Deserto, dal mede- 
simo . Pendant . 

VI. Cerone Re di Siracusa, che chiama Archimede a 
ditendere la Città, da Sebastiano Ricci, gr. in fol. 

Vii. Quattro Paesaggj , da Salvator Rosa , cioè 

1. Gl'Indovini. 

2. I Ladri. 

3. Tobia . 

4. 11 Sogno di Giacobbe, in fol. in tr. 

Vili. Bel Paesaggio di Castel Gandolfo, con una par- 
te del Lago, e la veduta della Campagna Romana, dai 
£olognese. , grandiss. in fol. in tr. 

IX. Bel Paesaggio, con la Vocazione di S. Andrea, con 
Jc parole di Gesù Cristo; Seqnere me: faciam vos fieri 
Piscatores Kominum , da Pietro da Cortona, ih grandiss. 
fol. in tr. 

X. Bel Paesaggio, con un gran turbine, e l'istoria di 
Piramo , e Tisbe, dal Poussin, in gr. fol. in tr < 76) 

GOVENAY (C) Vedi il Gandeliini. 
GOUWEN ( ; . Vedi come sopra . Articolo 
tolto dal Dizionario di Mr. Basan . ' 



(26) Questi sono i tre pezzi Capitali dell' Intagliatore, 
o dei più grand' ellecto. 



IJEGl' Tnt 1 ÀGLIÀTORI » 201 

GOYEN (Giovanni VAN), che il Gandellini , 
e i Basan lo appellano Giovan-Giuseppe , Paesi- 
sta, ed Intagliatore all'acquaforte, nacque in 
Leyda nel l5g6 } e morì in Haya nel i656. Era 
figliuolo di Giuseppe vari Goyen , Amatore di 
JLeyda , e si mise a lavorare sotto diversi Mae- 
stri, fra i quali ebbe Guglielmo Goeritz , ed Isaia 
vari de Velde . I suoi Paesano;! sono assaissimo 

Ce?*/ m 

varj, ed ordinariamente rappresentano fiumi, con 
piccoli battelli di Pescatori , e di barche piene 
di Contadini che ritornano dal mercato. Vedonsi 
«empre nelle sue lontananze piccoli villaggi , e 
talora de 5 piccoli borghi . Per tutto osservasi regna- 
re un tocco facile , e spedito • Tutto ciò eh 5 egli 
ha fatto , è naturale , con molto lavoro ; poiché 
nulla fece mai, senza disegnar prima dalla na- 
tura . I suoi quadri hanno un cerio color grigio , 
che viene attribuito al bleu di Harlem , colore, 
che molto è in moda in quelle contrade. 

Compose anche ed incise qualche Paesaggio 
all'acquaforte , e vi si conosce il suo tocco gras- 
so, e facile. Queste Stampe sono della maggior 
rarità. 11 ritratto di Giovanni vari Goyen fu in- 
ciso da C de Moor alla maniera nera . Il Sig. 
Huber ci ha dato anche il seguente Catalogo . 

I. Grazioso Paesaggio , con fabbriche , e un. baronetto 
sul fiume, quasi vicino a terra, gr. in fol. in 4. 

II. Grazioso Paesaggio, ornato di piccole Capanne , tra- 
versate da un piccolo ruscello, gr. in 4. in tr- (ZZ) 



(11) Moki Intagliatori hanno inciso da questo Arti- 
sta, fra i quali si numerano.- Grousvelt , Spilman , il 
Capitano Balille , Norton , Vivaréa , Sechete}, Anna 
Gouhtj J, Visyjhtr t Vz'v.Qitcr t<S\ 



Óoé Notizie 

GOYRAND {Claudio), Disegnatore, ed In- 
tagliatore alla punta, nato a Sens verso il i634- 
(Huber Manuel Tom. f. fol. 273.)- Basan lo fa 
nascere nel 166-2-, ma stando al Catalogo delle 
sue Stampe, che riportane il prelodato Huber , 
sembra che ne esso , ne Basan a bbiano in questo 
punto dato nel se<i;no ; poiché la Stampa segnata 
al numero VT. è del 164 5. Incise con molto buon 
gusto differenti Paesaggi nello stile di Silvestre . 
Le ;ue opere hanno la data di Parigi , e di Ro- 
ma , ove sembra , eh' egli facesse qualche dimo- 
ra. Basan soggiunge, che incise diverse cose da 
J Stella , da Ques/iel , Maupcrc/eè , Callot ec. 
Huber ci ha dato questo Catalogo. 

J. Piccola Testa, in un ornato. CI. Goyrend Galle 
sculpsit . Romae in 4. 

il. Ouattro vedute pittoresche , cioè ; 

I. Le rovine del vecchio Castello di Bissestre, 
Ù,. Gli avanzi della fabbrica degl'Invalidi. 
3- La degradazione di una vecchia Torre quadra (2<S) 1 
4. La gran Fontana del Giardino di Tivoli , gr. ia 
foL in tr. 

III. Diversi Paesaggi dati alla luce da Israel , dedica- 
ti a Monsignor de Crenan , da Callot, incisi da Gqv- 
rand , 20. pezzi in 4- in tr. 

IV. La Cappella di S. Maria Maggiore di Roma, da 
St. della Bellu , Goyrand se. 

V. Quattro Paesaggj, dal medesimo. Goyrand fecit , 
Israel exc. 

VI. Vedute, e prospettive nuove tratte dai più bei luo*« 
ght di Parigi, e dei suoi contorni, dal medesimo Go^- 
rand fccit , Israel oxc. IÓ45, otto pezzi numerati, in 
Jol. in tr. 

GOZ (G. B). Vedi il Gandcllini. 
GOZZADINO (/.). Vedi come sopr» . 



(28) Queste tre vedute hanno i vagì di Scud.6~s. 



Sdeg*.' Intagliatoci 2 £o3 

GRADO {Filippo). Vedi come sopra; 

GRAFF de Bast. Vedi il Gandellini. 

GRAFFART ( ). Vedi come sopra. 

GRAFFICO ( Cammillo ) . Vedi come sopra . 

GR A FTON ( Guglielmo ) 3 Intagliatore Inglese, 
nato nel 1720. (Basan sec.ediz.). Hannosi eli suo 
molte Stampe alla maniera nera 5 delle quali 
qualcuna è interessante . 

GRAFTON ( ) . Vedi come sopra . 

GRAND ( Luigi LE ) . A quanto di esso dice 
il Gandellini 5 dee aggiungersi, che Basan all'ar- 
ticolo le Grand ha con la sua Calcografia pub- 
blicato molti soletti delle metamorfosi di Ovidio 
incise da questo Artista le Grand (79). 

GRAND ( Agostino Claudio Simone LE ) , figlio 1 
del precedente Luigi , nato a Parigi nel 1765, 
incise diversi soggetti a colori, da Fragonard , ed 
altri nel genere di Bonnet . 

GRAND (LE), Intagliatore Francese, che è 
stato molti anni a Londra , ove imparò ad inci- 
dere alla maniera Inglese, e che dopo s'esercitò 
a Parigi con molto incontro. 

GRAND ( Giacinto LE ) , nato nella Lorena 
nel 17.55 , Intagliatore Francese . Conosconsi di 
suo molte Stampe a bulino, da Fragonard, ed 
altri , fra le quali Stampe si distinguono : Giove 
ed Io: la Gimbletfce ec. Egli aveva un fratello, 
che incise all'acquaforte con gusto; e conosconsi 
Stampe di suo nella Raccolta del Gabinetto di 
io Bui? # 



(1$) Riportiamo qui gli altri Artisti di questo nome, 
clic Basan ha posto agii artìcoli le Grand, per teiere U 
mstodo del Gaadciiiai. 



fio4 Notizie 

GRANDI (Carlo). Vedi il Cancellini. 

GRANT'HOMME, o GRANTHOME (Giaco 
7no ). Vedi rome sopra. 

GRASSET de Saint Sauveur , Consul au Cayre . 
Incise un assai lungo seguito di mode , pubblica- 
to nel 1784, che veramente non ebbe incontro. 

GRATELOUP (Giovambattista) , Amatore, 
nato in Dax nella Guascogna nel 1735. (Basan 
sec ediz. ) . Diede egli a divedere fin dalla sua 
fanciullezza un trasporto e un gusto naturale per 
le Belle-Ani; ma occupato al commercio, non 
potè impiegarsi alla Incisione se non in alcuni 
pochi momenti , che gli restavano di libertà . 
Principiò a farsi conoscere nel 1771. pe J l ritrat- 
to di Bossuet, che copiò da Drevet nella gran- 
dezza di 4- pollici e mezzo, sopra 2. pollici e 3. 
linee , in un genere particolare d' incisione , eh* 
imita l'acquerello, ma con tocchi più vigorosi, 
che non è ordinariamente sì facile il riescirvi . 
Fece sei altri ritratti nel medesimo gusto da 
Edelinck , Ficquet ec. di Dryden , J. B. Rousseau , 
Descartes , Montesquieu ec. Ne aveva principiati 
molti altri, fra i quali Fénélon, Mademoiselle le 
Couvreur ec. ; ma sorpreso dalle cataratte , fu im- 
pedito di terminarli. Può dirsi a sua lode, che 
son essi capi d' opera dell' arte in piccolo . 

GRAVE (/. E. ). Incise in Amsterdam diver- 
ge vedute di Harlem ec. dai suoi disegni . 

GR A VELLE ( Luigi DE ) , Consigliere nel Par- 
lamento , e Amatore, ha inciso all'acquaforte 
nel 1735 due Ninfe da Boucker. Se ne hanno 
delle prove nel volume desìi Amatori, che tro- 
vasi al Gabinetto del Re . In mezzo a questi Ama- 
tori se ne trovano di quelli , che meritano di 
esser citati 3 e molti; Et beau e oup } dice Basan» 



205 

qui nont exécuté ce quoti trouvo de leurs prò- 
thictions , quavec leur teinturier ( termine termi- 
co deli' arte ) . 

GRAVELOT (Hubert-Traìicois Danvllle) , na- 
to in Parigi nel 1699. allievo di Ilestout . Sog- 
giornò molti anni neU' Inghilterra a dove fece mol- 
ti disegni per varie opere di Letteratura . 'orna- 
tosene poi a Parigi nel 174-5 3 vi esercitò la sua 
professione , in cui il suo amore per la fatica , e 
le sue cognizioni dell' arte gli fecero trovare in- 
contro , e successo felice. Morì nel 1 773 quando 
contava anni 7/j- Incise molte Stampe all' acqua- 
forte , che sono state poi terminate dagli altri 
Intagliatori (80) . 

GRAZIANI (Paolo). Vedi il Gandellini. 

GREEBER, o GREBBER (Pietro), Pittore 
e Intagliatore all' acquaforte 3 nato in Harlem 
nel 1600* I suoi Maestri furono suo Padre Fran- 
cesco-Pietro 3 ed Enrico Golzius . Riesci molto be- 
ne nei Ritratti , e nella Storia . Vedonsi in Harlem 
molti suoi quadri nei luoghi pubblici, e nei Ga- 
binetti dei particolari ; ma in fatto d* incisione non 
si oonosce di suo 5 se non la seguente Stampa . 

1. La Samaritana genuflessa al Salvatore, che le parla, 
gr. infoi. Yver p. I?8. n. I. 

GREGGHI ( Marcantonio ) , Sanese , intagliò a 
bulino nel i5()5. Vedi il Gandellini. 

GREEN (Beniamino), Intagliatore alla ma- 
niera nera, nato in Inghilterra verso al 1736, e 

: 



(80) Ebbe questo Artista un fratello, chia'mato Danville, 
ed è stato riguardato giustamente come uno dei più gran 
Geografi della Francia. Morì nel 1 293, emendo membro 
dell'Accademia, delle Scienze. 



4o6 N O T I E I È 

fioriva a Londra verso il 1770. Siccome siam privi 
di notizie flep:li Artisti viventi neli ? Inghilterra , 
così Huber (Manuel Tom. g. fol. 2.56.) congettu- 
ra } che questo Artista possa esser fratello di Va- 
lentino Green t del quale fra poco noi parleremo . 
Il primo non ha inciso se non se animali, caval- 
li , e ritratti , ma non ha giammai arrivato la ce- 
lebrità di quest'ultimo. 

1. Giovinetta, a mezza figura. Tìlly Kettle pinx. Re» 
niamin Green fec. 1 2^8 , gr. in fol. 

. 11 Phillis, beau Gtiien d'arrèt de Lord Clermonts , 
G. Stnbbs pinx.y B. Green fec- , gr. in fol. in tr. 

III. Le Lion et le Cerf. Id. pinx. , id. fec. I"n<>, gr. 
in fol. in tr> 

IV. Le Cheval en présence da Lion . Id- pinx. , id. 
fec. 1263, gr. in fol. in tr. 

V. Le Cheval en prése nce de la Lionne , Id. pinx. , 
id. fec 1224 » g r - ' n f°l* * n tr - 

VI. Jtunents poulinieres ■ ìd. pinx., id. fec. , gr. in 
fol. in tr. 

VII. Pheton emportè sur son citar par les Chevaux da 
saleil . G. Stubbs pinx. y £. Green fec. , gr. in fol, 
in tr. (8l) 

GREEN (Giovanni) , Intagliatore a bulino, na- 
to in Ower in Shropshire verso il 17-/j , e mor- 
to in Oxford nel fior degli anni suoi. Imparò gli 
elementi della incisione da Basine , Intagliatore 
di carte geografiche . Diede a divedere che avea 
molta disposizione per incidere i Paesaggi, e per 
gli altri generi d' incisione . L' Università di, 
Oxford l'impiegò ad incidere i suoi Almanacchi y 
ma la morte lo tolse pochi anni dopo. Abbiamo 



1 (Si) Tutte queste Stampe tono ricercatissimo , e le buo* 
ne Prove presentemente sono d^ila più gran rarità .. 



DECL* INTAGLIATORI . 20^ 

di' suo una quantità Hi Vedute, e i rami per le 
antichità eli CormvaiUis , con alcuni Personag-» 

gi, cioè 

!.. Thomas Eoroney , in fol. 
II, Thomas Shoiv , in fol. 
Ili. IV. Der ham, in fol. (82) 

GREEN ( Valentino ) 3 Disegnatore , e Intaglia- 
tore alla maniera nera , e ad acquerello , nato in 
Londra verso il 17^7 , ove fioriva nel 1780. Mem- 
bro dell'Accademia delle Arti nella medesima 
Città», fu fatto Intagliatore del Re, e dell'Elet- 
tore Palatino di Baviera . Egli è certamente uno 
dei più abili Incisori alla maniera nera dell' In- 
ghilterra, e si divide la gloria con Earlo?n di 
aver portato questo genere d 5 intaglio al più alto 
punto di perfezione . Egli riesci egualmente nei 
ritratti , e nei soggetti istorici . Le sue Stampa 
sono ricercatissime , o abbiasi riguardo alla im- 
portanza dei soggetti, o all'eccellenza della loro 
esecuzione. Come egli è stato un Artista laborio- 
sissimo , le opere sue sono considerevoli : ma le 
•buone Prove, e soprattutto quelle avanti le let~ 
tere sono della più gran rarità. Eccone il Cata- 
logo, che ci ha dato il Sig. Huber nel Tomo nono 
del suo Manuel fol. 258. 

Ritratti diversi ', tanto di sua composizione 
che di quella di differenti Maestri. 

I. La Duchessa di Cumberland, incisa nel I^SS, gr. 
in fol. 

II. Maria di Levia , Vicecontessa di Sarsfield , morta 
nel 1781 , in fol. 



(82) Non dee confondersi questo Artista con Berna* 
mino , e Valentino Green. 



2o8 Notizie 

III. Giovanni Boydell, Intagliatore, ed Editor* delle 
più belle Stampe Inglesi . Josias Boydet pinx., gr. infoi, 

IV. Gregorio Sharp. L. L. D. R. Grosse pinx. , inciso 

ncl ni-\>pic. infoi 

V. Eduardo Smith . Esgr. R. Parhor pinx. , inciso 
Bel I"29, w» /°^ 

VI. Jo/m Brid, Mattematico. Fr. Levi» pinx. , in fol. 

VII. John Forthergill , Bottanico . C. Stuart pinx., infoi. 
Vili. Charles-Théodore , Conte Palatino del Rhin, ed 

Elettore di Baviera, dipinto a Roma da Pompeo Batoni , 
e inciso a Londra da V. Green Graveur du Eoi , et c/e 
VElecteur I2?8, £T, £n /ò£. 

IX. 11 Principe Palatino Roberto. P. Rcmbrandt pinx. t 
gr. in fol. 

X. Thomas Wharton , fratello di Filippo, Barone di 
Wharton. A. Van-Dyck pinx., gt\ in fol. 

XI. Henri Danvers , Conte di Danby . hi. pinx. Pendant . 
Xll Giorge Gordon, secondo Marchese di iluntly . J± t 

pinx. , gr. in fol. 

X11L Charles Rlount , primo Conce di Devonshire. 

XIV. Joh Hamilton Mortimet , dipinto da lui stesso, 
inciso nel 1229» gr. infoi. 

XV. Richard Cumberland Esgr. Romney pinx , inciso 

XVI. Mistriss Yates , cn Muse tragiaue , figura in pie- 
di . Id. pinx. , inciso nel 1222. 

XVII. Landy Hume , seduto, tenendo un liuto. R. Cos* 
taay pinx., Green fec. I2&4, gr. in fol? 

XVIII. Gorgiana, Duchessa di Devonshire e.n Cynthie 
fra Je nuvole. Maria Cosivay pinx. , id. fec. 1283. 

XIX. Landy Nuncham , figura in piede. P. Falcone' 
pinx,, id fec \"l6^,gr. infoi. 

XX. Pierre le Sanvage , seduto in un deserto. Id. 
pinx., id. fec, gr. in fol. 

XXI. Elisabeth, Contessa d'Ancram. Id. pinx., id, 
fec. 1224» $r. in fol. 

XXII. Miss-Brusby, con un consiglio. Id. pinx. , id. 
fec- }VA, §r. in fui. 

XXIII. Alistriss Green, che si diverte col suo tìglio.. 
P. Falconet pinx., id. fec. 122°, gr- in fol. 

XXIV. Mistriss Fordyce , su la tomba di Fmgal . Atti* 
«elica Kauffaan pinx. , id. fec 1232, gr. tu fai. 



OEftL* Intagliatori ; n C( , 

XXV. Lord Newbottle et Ladyker sua sorella . Giovani 
figure . Catherine Read pinx. , id. fec , gr. in fol. 

XXVI. Joseph Sidney Yorke , nell'età di tre anni . Id. 
pinx., id. fec. 177*2, gr. in fol. 

XXVII. joan Montagli, Conte di Sandwich. J. Zof- 
fany pinx. , id. fec. I.776 , gr. m foZ. 

XX Vili. Mr. Garrick , in grande, col busto di Shake' 
spéar. Gainsborough pinx., id. fec. 1769 , gr. in fol. 

XXIX. Mr. Garrick, et Mr. Pritchard , nella' Trage- 
dia di Machet • Id. pinx., id, fec I.776 , gr. i// /oZ. 

XXX. Mr. Poivel nel Ruolo del Re , Jean t et Mi. Bensley 
in quell» di Hubert. Mor timer pinx. t , id. fec. 1769 , gr. 
in fól. 

XXXI. Mr. Reddisb , nel Ruolo di Posthumus . Pitie 
pinx. , id. fec. I771 , gr. in fol. 

XXXII. Mistriss Clarck née Huitter- Calze pinx., id.- 
fec. 177 1.. in fol. 

XXXIII. Aìistrissle Maister . Id. pinx., id- fec. 177 <. 
in fol. 

XXXI V. Lady Malyneux , poi Contessa di Seston. Idi 
pinx., id> fec. 1*70. in fol. 

XXXV. Lady Penny man , col suo figlio su le sue ginoc- 
chia , Id. pinx., id. fec. 1771. in fol. 

XXXVL Henri Laurens ,, Presidente del Congresso di. 
America . J. Singleton Copley pinx. ,. id. fec 1778 , 
gr. in fol. 

XXXV11. Joseph et Jean Gulsson Esgr. Fr. Cotes pinx.,. 
id. fec. 177 !• g>'- i fl f°l' i' 1 tr. 

XX.X1X; Miss Marha Bay, che fu assassinata il 7* di 
Acrile 1779* 

XL. William Borton , Colonnello . H. D. Hamilton pinx. r 
id. fec. gr. in fol. 

XL1. Miss Carpento- ) in piedi. Tillf Kettle pinx., idi 
fec. gr. in fol. 

XLU. Mistriss Bcrrington, mezza figura. Idi pinx., idi 
fec gr. in fol. 

XLlll. Jeune Howime , fino ai ginocchj Id. pinx., id~ 
fec. , gr. in fol. 

XLIV. Le General Washington , figura in piedi. C IP- 
Pele pinx., id. fec 1786. gr. in fol. 

XLV. Le General .Green i figura in piedi. Id. pinx. r 
id. $ee. 1785- Pendant #. 

Tom, X. t^ 



aio Notizie 

XLV1. Henri Grattali, Es<jr. Fr. Wceatly pia*., té, 
fec 1783, gr. infoi. 

XLV11. L'Archiduc Charles, in busto. Louthtrbottrg 
ginx> Inciso nel 1796 , infoi. 

Ritratti diversi da Raynolds . 
t. Sir Joshva Reinctlds . Se ips. pinx. Val. Green fec. 1780 , 
gr/ in fol. Quadro dell'Accademia Reale. 

II. Lord Dalkeith, figlio maggiore del Duca di Bue- 
cleugh , figura intiera, incisa nel 1778 , gr- in fol. 

III. Le jeune Due de Bea fard en jason , con i suoi 
due fratelli e Miss Ver non , figure intiere nel 1778, 
gr. in fol. 

IV. Marie-Isabelle , Duchesse de Rutland , figura in 
piedi , grandiss. in fol. 

V. Emilie-Marie Contesse de Salisbury 1787 , come 
l'antecedente . 

VI. Anne Vicontesse de Townshend , figura in piedi 
1780. medesimo . 

VII. Elisabeth-Laura , Charlotte- Marie et Anna-Horatia 
filles de Jacques , Comte de Waldegrave 1784 , medesimo . 

Vili. Lady Louise Manners soeur du Comte de Dysart , 
figura intiera 1796, gr. in fol. 

IX. Sir Williatìi Chambers , seduto nel suo Gabinetto, 
nel 1780, gr. in fol. 

X. Lady Elisabeth Compton , figura intiera nei 1781 , 
grandiss. in fol. 

XI. Miss Catyphel, fin,o ai ginocebj 1779, infoi. 

XII. La Connesse d'Aylesford , fino ai einocchi nel 
J7S3, in fol. i J 

XIII. Lady Talbot , figura in piedi nel 1782 , grandiss. 
in fol. 

XIV. Lady Betty Delme , seduta con i suoi figli nel 1779, 
medesima grandezza. 

XV. Lady Caroline Howard, figura assisa nel 1778, 
in fol. 

XVI. Lady Giorgiana Spcncci , Duchessa di Devonshi- 
ne, figura in piedi nel 1780, grandiss. in fol. 

XVII. Lady Jeanne HalUday , figura in piedi nel 1779, 
medesima grandezza . 

XVIII. La Connesse <f Harrington , figura in piedi 
nel J780, medesima grandezza. 



degl' In Tao li atout ; ai l 

XIX. Dame anonyme , figura fino ai ginocchj , che pas* 
seggia in un parco 1779, infoi. (83) 

Ritratti diversi da West. 

I. Ritratto di Benjamin West , Pittore del Re , col suo 
figlio, inciso da Valentin Green, Incisore del Re alla 
maniera nera nel 1775 , in fol. 

II. Carlotta , Regina d'Inghilterra, e la Principessa 
Reale, incise nel 1778, gr. in fol. 

ili. 11 Principe Guglielmo-Enrico , a mezza figura, in» 
ci so nel 1780, in fol. 

IV. 11 Principe di Galles, col suo fratello il Principe 
Federigo Vescovo di Osnabruck, figure in piedi nel 1729'. 
grandiss. in fol. 

V. 1 Principi Ernesto-Augusto, Augusto-Federigo, Adol- 
fo-Federigo, e le Principesse Augusta-Soria , Elisabetta, 
e Maria nel 177.8, gr. in fol. 

VI. Roberto, e Tommaso Drummond figlj dell'Arcive- 
scovo d' York , figurati in piedi , grandiss. in fol. 

Soggetti diversi da West» 

I. La Madonna col Bambino in braccio (84) , incisa 
nel J770, in fol. 

II. Giacobbe , che benedice i due figlj di Giuseppe 
T.phraim e Manasse nel 1768 , gr. in fol. in tr. 

III. Eliseo, che rende la vita al Figliuolo della Vedo- 
va, il Figlio della Sunamitidc nel 1769 , gr. in fol- in tr. 

IV. Eliseo, che resuscita il Figliuolo della Vedova, li 
medesimo soggetto dell'antecedente, trattato in altra 
guisa nel 1784, grandiss- in foL in ir. 

V. Daniello , che interpetra a Baldassarre le parole 
scritte su le pareti del suo palazzo da una mano invisi- 
bile 1777 , grandiss. in fol. in tr. 

V\. t 11 Peccato di David. E Natanno disse a David, 
Voi siete queir intesto ec. nel 1784, gr. in fol. in tr. 



(83) Questa è Giorgiana Spencer , Duchessa di Devoti- 
slure . 

(84) Questa è Madama West, che tiene fra le brapcja 
il hglio- 



sua N o r i i j i 

VJl. La resurrezione di Lazzaro, dedicata al Re. 11 
quadro stava alla Cattedrale di Winchester 1781 , gran* 
ùiss. in fol. 

Vili. Il Salvatore, che chiama a se i piccoli bambini. 
11 quadro è all'Accademia Reale 17*82 , grandiss. infoi, in tr. 

IX. La negazione di S. Pietro 1780, gr- in jol» 
' X. Pietro, e Giovanni, che vanno al sepolcro. Qua- 
dro della Cappella di Windsor, gir. in fol. 

XI, Le tre Marie, che vanno al sepolcro. Ibid. nel 
1784. Pendant. 

XII. S. Stefano Martire : Et il y éttt quelques hommes 
craignant Dieifqui prirent soia des funèrailles d'Etien- 
ne' 11 quadro è nella Chiesa di S. Stefano a Walbroock 
*2Z6 > grandiss. in fol. (S5) 

X11J. Arde et Pétus , figure in piedi nel 1781 ,gr- infoi, 

XIV. Alessandro, che ptende la bevanda di Filippo 
$uo Medico, e Filippo che legge la lettera di Parmenio- 
«e 1773, gr. in fol. in tr. 

XV. Il Medico Erasistrato , che scuopre l'amore dLAn» 
tioco per Srratonica 1776, gr. in Jot in tr. 

XVI. Egisto , che scuopre il corpo di Clitemnestra per 
ordine di Oreste 17S8, gr. in fol. in tr. 

XVil. Regolo, che parte da Roma per ritornare a Car# 
tagìne. Quadro del Gabinetto del Re 1771 , grandiss. 
in fol. in (r. 

XVJU. Annibale, che ancor giovane giura un'eterna 
inimicizia ai Romani. Ibid. 1723. Pendant. 

XIX- Marcantonio, che aduna il Popolo Romano, do- 
po la morte di Cesare 1781 , grandiss. in fol. in tr. 

\\. Agrippina, circondata dai suoi figli, piange so- 
pra l'urna di Germanico 1776, grandiss. in fol. in tr. 

XXI. La morte di Epaminonda. Quadro del Gabinetto 
del Kc 1774, grandiss. in fol. in tr. 

XXII. La morte del Cavalicr Bayard . Ibid, Pendane 
dalla Stampa precedente. 



(85) Capo d'opera e del Pittore , e dell'Intagliatore, 
Questa e la Stampa la più BELLA, e h ^ r aRa d ; 



tftte le opere di Gieen. 






deal' Intagli atori . 21 3 

XXIII. Una coi suo fedele Leone , soggetto tratto dalla, 
Feerie di Spenser , gr. in fol. iti tr. 

XXIV. Il Cavaliere della Croce rossa nell'antro della 
disperazione, da Spenser, gr. in fol. intf. 

XXV. Fidelia , e Spirunza , da Spenser. Pendant. 
XXVI Amore, punto da un ape, viene accarezzato dal- 
la sua madre. Pezzo in cerchio, 

XX VU. L'Età dell'Oui. Pezzo in ovale, inciso nel 
l'Ili t S r ' * n f°l. in tr. 

Diversi soggetti , da differenti Maestri . 

I. L'Annunziazione . Teodorus Barocci pinx., incis» 
nel 1778, gr. in fol. 

II. La Nascita dì Nostrp Signore. Id. pinx. , id. fec. 
1778. Pendant. 

ili. La Santissima Vergine col Divìn Bambino. DoutS' 
nichino pinx ■. } incisa nel 1774» infoi. 

IV. S. Giovambattista col suo Agnello . Murillos pinx. p 

1722 1 8 r - in f° l - 

V. L'Assunzione della Santissima Vergine. Id. pinx., 

id. fec. 1776, gr. in fol. dalla Galleria di Houghton . 

VI. L'Eremita in orazione. P. P- -Mola pinx., id. 
/ec 1727 » gt- in fol. 

VII. Gesù Cristo , messo nel sepolcro . L. Caracci pinx., 
id. fec. 1775, gr. in fol. 

Vili. Venere, e Cupido. August. Caracci pinx. y id. 
fec. 1785, gr. infoi, dal Gabinetto di Sir Abraham 
Hume . 

IX. Venere su ft acque. Anton. Bellucci pinx., id. 
fec. 1784, in fol. in tr. , dalla Galleria di Dusseldorf. 

X. Cupido, e Psiche. Id. pia*., id. fec. 1784. Peri' 
dant y dalla medesima Galleria . 

XI. 11 Tempo, che taglia le ali ad Amore. Ant. Van* 
Dyck pinx. } id. fec. 1778, gr. in fot. 

XII. Bettola, che «s'incendia. D. Teniers pinx., id« 
fac. 1778, in fol. in tr. 

XIII. Un Contadino che fuma , e che giuoca . Id. pinx. t 
id. fec. 1779. Pendant, 

XIV. Scuola Olandese (a Duteh School)- Ricca com- 
posizione J. Sc'een pinx., id. fec. 1774, gr. infoi, in tr. 

XV. Busto di «n Rabino. Rcmbiandt pia*. , id, /ec. 
1774» S r ' * n fot* 



214 Notizie 

XVI. Busto dì un Monaco. P. P. Rubens pinx. , id, 
fec. 1274, I/2 4- ^ a " a Galleria di liougliton. 

XVII. La Visitazione. Da quadro d'altare di Rubens 
nella Cattedrale di Anversa, incisa nei 1790. Grandisy 
pezzo di 84 poli, di alt., e II. di larghezza. 

XVJll. La Presentazione al Tempio. Dall'altro quadro 
«li Rubens nella Cattedrale di Anversa, della medesima 
dimensione • 

XIX. La gran Deposizione di Croce di Rubens. Pai 
quadro d'altare nella Cattedrale di Anversa. Pezzo inci- 
so nel 1790. La sua dimensione è di 04. pollici di alt., 
« di 20. poli, di larghezza (86). 

XX. Cristo, che spira in Croce . A basso vedesi la San- 
tissima Vergine svenuta, da Van der Werff, dalla Gal- 
leria di Dusseldorf , inciso nel 1792. Val. Green, gran- 
diss. in fri. 

, XXI. 11 Cristo in Croce. Dal quadro di Van der Werff 
nella medesima Galleria , inciso dal medesimo nel 1793. 
Pendant . 

XX11. Venere, ch'esce dal mate. J. Barry pinx. , id. 
fec. 1774, g* ài fol. 

XXlil. 11 Pellegrino di S- Giacomo a Nampon . Sog- 
getto pigliato dal Viaggio sentimentale di Sterne. G, Car- 
ter pinx. , id. fec. 1774» S r - I;I fà- 

XXIV. Le Housar blessé. Id, pinx., id. fec. 1776, 
gr in fol. 

XXV. Il Profeta Eli, e il Giovane Samuelle . J> Sin* 
gleton Copley pinx. , id. fec. 17S0, gr. in fol. 

XXVI. La Moneta di Cesare. Id. pinx., id. fec. 1780', 
gr. in fol. in tr. 

XXVH. Il Figlio dell'Afflizione. R. M. Paye pinx., id. 
fec. 1783 , in fol. 

XXVIII. L'Educazione. Id. pinx. , Id. fec. 1783. Pen- 
dant . 

XXIX. Giovinotto salvato dai replicati attacchi di un 
Pesce Cane nel Porto di Louisbourg . J. Singleton pinx., 
id. fec- 1779 , gr. in fol. in tr. 



(86) Questi tre famosi pezzi erano già Stati incisi dai 
migliori discepoli di Rubens. 



desl' INTAGLIA TOUf . 21 j 

XXX. Scuola di piccoli Giovani. J. Opie pinx. , id. 
fec. 1785 , grandiss. in fol. in te- 

XXXI. Una Vecchia nell'Inverno (a Winter's Tale). 
Id. pinx. , id. fec. 1285. Pendant. 

XXXH. L'Uomo virtuoso dalla simpatia, e dalla co- 
gnizione di se stasso. Id. pinx. , ia. fec. l'US > gr. infoi. 

XXXIII. L' Uomo vizioso punito dalla sua negligenza 
e rimorsi della coscienza- Id. pinx., id. fec. IJlà. Peti* 
dant . 

XXXIV. Miravan , giovane Gentiluomo d' Ingria , che 
va a scavare il sepolcro dei suoi antenati con la speran- 
za di trovarvi il tesoro, e trovavi una lezione di sag- 
gezza . Wright de Derby pinx. , gr. in fòt. 

XXXV. Un Filosofo, che dà una lezione di fisica spe- 
rimentale su l'Aria con la Macchina Pneumatica. Id. 
pinx. , id. fec. I769, gr.'in fai. in tr. (83) 

GREENWOOD (Guglielmo). Vedi il Gan- 
dellini . 

GREEN WOOD (Giovanni), Disegnatore, ed 
Incisore alla punta , e alla maniera nera , nato 
in Boston verso il 1730. Lavorò in Londra verso 
il 1760. La maggior parte delle sue Stampe son 
fatte alla maniera nera, che qualche volta l'al- 
tero coli 1 acquaforte . In questa guisa 1' effetto, 
che esse producono, è veramente pittoresco. Ab- 
biamo di suo alcuni ritratti , e diversi Sógsjet- 
ti da digerenti Maestri Inglesi , e Olandesi . TI 
G-andellini lo ha chiamato Guglielmo , ne sap- 
piamo il perchè; onde l'articolo precedente, in 
cui abbiamo rimesso il principiante Amatore al 
Gandellini , non dee attendersi . Giovanni Green- 
wood ha intagliato la seguente Stampa , ed è 
una delle più rare , ed è tutta incisa all'acqua- 



(87) li Pendant di questo bel pezzo è V Orrery , dal 
a&cdesimo, inciso da Pether. 



2.1 6 N © T I s I 2 

forre 3 le altre son tutte alla maniera nera. Tan- 
to Basan , quanto il Sig. Huber ( Manuel Tom. 9. 
Jbl. 2o5. ) lo appellan Giovanni , o John, sebbene 
lo Serittor Francese prelodato nella sua prima edi- 
zione lo abbia chiamato Guglielmo , ed abbia con 
ciò indotto in errore gli Editori del Gandellini , 
che questo articolo ristrettissimo vi aggiunsero . 

I. Simone Fokke r Intagliatore Olandese a mezza figu- 
ra, assiso a tavola, con una stampa in mano. J. Buys 
pinx., J. Greenvood fea. gr. in fol. 

II. D. Giovanni Westley , figura fino a ginocchi , con 
una mano alzata. N- Hone pinx. , inciso nel 177®, gr. 
in fol. 

III. Giorgio WhitefielJ, Cappellano della Contessa di 
Hundington. Id. pin*.. y medesima grandezza». 

IV. HPaJre di Rembrandt. Dal Gab-inect© di W. Batt- 
ile . Id. pinx. , id. fec. 1764, in fol. 

V. Gesù Cristo, che «i trattiene nella notte con Nic- 
codcmo. Rembrandt pinx. , pie. in fol. 

VI. Il Giovinetto Gesù , in mezzo ai Dottori nel Tem- 
pio . Id. pinx. , pie. in fol. 

VII. La Vecchiaja, con sei versi inglesi di Thompson 
Vari der Eckout pinx., gr. in fol. per la Collezione di 
"Boy dell . 

Vili. La Famiglia felice . Van Herp pinx., Boyde/Z exc. 
1268, gr. in fol 

IX. 1 Buoni Amici. D. Teniers pinx: , Parkir exc. , 
or. in fol. 

X. Venere, e Cupido. J. Greenivoad fcc.% Parker exc. 
Il nome del Pittore è in cifra , gr. in fol. 

XI. L'Olandese al lavoro, che guarda un Pappagallo. 
<liiZ». Metzu. pinx. , gr. in fol. 

GREFE {Girolamo) , nato in Francfort. Si co- 
nosce di suo l'Apocalisse di S. Giovanni , eli' egli 
copiò su la medesima grandezza da quella di 
Alberto Duro . 

GREGOIU, o GREGORIO {Carlo), Disegna- 
tore , ed Incisore a bulino , nato in Firenze 
nel 17191 e morto nella medesima Città nel 1759. 






m«l' Intagliatori . 217 

Non dee attendersi Basan ( sec. ediz. ) che il fa> 
nascere in Milano . Carlo apprese 1' incisione sotto 
]a direzione di Giacomo Frey, ma poi tutto il tem- 
po della sua vita lavorò in Firenze da diversi Mae- 
stri Fiorentini . Una delle principali sue opere è 
la Cappella di S. Filippo Neri nella medesima 
Città. Incise anche molti quadri del Gabinetto 
Gerini e della Galleria di Firenze . Queste sue 
Stampe vengono reputate per le migliori , e le più 
numerose di queste riaccolte . Tra le Stampe delle 
statue di quella Città trovansene molte incise da 
esso. Noi siamo contenti di rimettere il principian- 
te Amatore all'articolo, che ne ha tessuto il nostro 
Gandellini come più ampio , e più ragionato di 
tutti gli altri 3 ove trovasi a nche la cifra 5 di cui 
si è qualche volta servito, l'er non mancare al no- 
stro intrapreso metodo trascriviamo qui anche il 
Catalogo che ci ha dato il Sig. Huber ( Manuel 
Tom. l\>fol. 149. ), ed è il seguente . Basan aggiun- 
ge , che Carlo Oregon incise ancora le statue del 
Museo dementino 3 e del Campidoglio . 

I. Francesco Maria , Granduca di Toscana , dal Campi* 
glia , in fol. 

II. Eleonora-Vincentina Gonzaga , moglie di Francesco 
Maria, dal medesimo, in fol. 

IH. Sebastiano Bombelli , dipinto da se stesso, in fol. 

IV. L'Immagine della Santissima Vergine, portata a 
Bologna dagli Angeli . Dal disegno del Fratta, p. in foU 

V. S. Caterina di Genova, da Francesco Sartolozti, 
p. in fol. 

VI. V Istoria di Cesare , a cui nelV Egitto molte na- 
zioni presentano varj donativi . Soldano di Egitto , da 
Alessandro Allori, detto il Cruppìno , grandiss- p. infoi. 

VII. Opus Bernardini Barbatello, (detto il Precetti) 
quod in sacello SS. Nerei et Achillei in atrio Templi. 
S. Magdalenae de Pazzis Florentiae adservatur . Quat- 
tordici Stampe,- che rappresentano rarj futi deli* Viti 



2i8 Notizie 

iella suddetta Scinta in Firenze nella tua Chiesa. Pezzi 
incisi da Carlo, e Ferdinando Gregori y J. B. Betti, e 
Carlo Zanni , gr. in fot. 

Vili. La Madonna, e le altre Marie al sepolcro, da 
Raffaello, dal Gabinetto di Lord Scaredale l^ÓQ, infoi. 

IX. S. Padio , Vescovo di Firenze, con i suoi Canoni- 
ci , dal Sìg. Betti , in 4. 

X. La Beata Boninzella Cacciaconti , a mezza figura, 
da Ant. Bonfigli , in 4. 

XI. Mausoleo della Principessa Carlotta di Lorena , da 
Jos. Chamant , infoi. 

GREGORT ( Ferdinando ) , Disegnatore e Inta- 
gliatore a bulino , nato in Firenze verso ÌI17/J.0, 
nella qual Città sotto la direzione del suo Padre 
Carlo imparò i primi principi del disegno , e 
dell' incisione . Dopo la morte del genitore recossi 
a Parigi insieme con Vincenzo Vangelisti , pensio- 
nati ambedue dal Granduca Leopoldo, acciò si po- 
tessero perfezionare nella loro arte per la quale 
mostravano molta disposizione. I/Augusto Signore 
volle anche dirigerli in quella Città , perchè tro- 
vassero ivi nella persona di Giorgio Wille un Mae- 
stro, che li potesse rendere perfetti in quello stile , 
che forma veramente l'incanto in quell'arte dell'in- 
taglio, cui di poi tanta maniera si è voluto aggiun- 
gere . Ferdinando non defraudò le intenzioni del 
suo Mecenate . Tornatosene poi a Firenze dopo 
lungo tempo , vi^pubblicò molte sue belle opere . Si 
conosce di lui una Stampa , dice Huber ( Manuel 
Tom. l^.fol. i5o.) rappresentante la Morte di S. Lui- 
gi Gonzaga da un disegno di /. B. Cipriaui . 

Il nostro Gandellini ha trattato con molta co- 
gnizione questo articolo, e massimamente rapporto 
alle sue Sta mpe . Mr. Basan ne ha fatto che men- 
zione in fine dall'articolo di Carlo Gregori , ove so- 
lamente dicej che Ferdinand san [Use l spnélét>é f 



de»l Intagliatori : «ìiq 

grave àctuelmcnt a Florence , oà il cfemeur . Il 
Catalogo , che qui riportiamo, è del Sig. Huber 
( l(\c èit. ) 

I. Carlo Gregori , disegnato e inciso da Ferdinando 
Grrgori . 

II. La Santissima Vergine, che dà il latte a Gesù bam- 
bino, da Carlo Maratta , in fol. 

III. Il Sonno di Venere , da Guido , gr. in fol. in tr. 

IV. S.Sebastiano legato a un albero, mezza figura , dal 
medesimo , in fol. 

V. Venere veduta per la parte delle spalle , e scopre 
Cupido sopra un Delfino , da Giovanni Casanuova , in fol. 

VI. Due Gruppi di inarmo del Cellini , Scultore Fioren- 
tino, dal disegno dell'Allegranti , incisi da Ferd. Gre 
gori , gr- in fol. 

VII. La Santa Famiglia, da una pittura affresco d'i An- 
drea del Sarto. Stampa incisa nel I^ÓO, e dedicata al 
suo Mecenate l'Imperatore Francesco 1. , in fol. in tr. 
Stampa di beli' cifvtto . 

Vili. La Lapidazione di S. Stefano , da Luigi Cardi, 
detto il Civoli. Quadro di un gran carattere, cui benis» 
timo corrisponde l'Incisione, in fol, 

GREGORI ( Antonio ) . Vedi il Gandellini . 

GRE1SCHER , o GRYSGHER ( Marco ) , Iuta* 
«\Liatore , nato in Francibrt nel 1712. Vedi co- 
nio sopra v 

GÈ ENEE (Luigi-Giovanni-Francesco DE LA), 
Pittore ed Intagliatore all'acquaforte, nato in 
Parigi verso il 1727, e morto Professore dell'Ac- 
cademia della Pittura nel 1786. Egli dipinse con 
egual successo i Ritratti, la Storia, e l'Alleo-oria . 
Nelle varie esposizioni , alla Sala del Louvre , i 
quadri di questo Pittore leggiadro formarono sem- 
pre l'ammirazione degl'Intendenti, per le belle 
parti , che in essi si trovavano . Incise con una punta 
spiritosa molte piccole Stampe , che sono ricerca- 
tissime darri' intendenti Amatori . Anche dai suoi 
quadri moltissimo incisero i seguenti Intagliatori; 



22,0 Notizie 

Helman , Beauvarlet , Voyez l'anziano., Dennel t 
Fessard , Bouillard 3 Lempereur s Bonnet , in pa- 
stello , e in colori . Il Catalogo con le notizie lo 
dobbiamo al Sig. Huber ( Manuel Tom. &.JÒI. 2c5. ) 

1. La Santissima Vergine col Divin Bambino che dor- 
me , da Guido , medaglione in 4. in tr. 

lì. La Santissima Vergine seduta col Divin Bambino, 
pie. in fai 

III. S. Pietro, e S. Girolamo, 2. pezzi in 4. 

IV. La Carità, e la Giustizia, 2. pezzi in 8. 

V. Un Vecchio seduto, e il Sacrifizio di Noè, 2 pez- 
zi in 12. in tr. 

VI. Una Donna nuda, innanzi al suo specchio, da 
Eliscn ad acquerello in brun . . 

VII. Sacrifizio a pie della Statua di Pan. Baccanale, 
in (61. in tr. 

GRENVILLE ( Lady Louise ) , Amatrice , na- 
ta nell'Inghilterra verso il 1750. Per suo diver- 
timento incise all' acquaforte qualche Paesaggio 
con buonissimo gusto {Manuel Tom . 9. Jbl. 369. ) 
P. 334- da IV. Sedgwscke . 

GRENVILLE (Giovanni), Intagliatore Ingle- 
se , nato in Dublin nel 1723. -A. grave , dice 
Mr. Basan , quelques paysages de la suite de ceux. 
que Voti a publiés à Londres d'après le Gaspre. 
L'articolo , che di questo Artista trovasi nel Gan- 
dellini , r suoi editori lo tolsero dal prefato Mr. 
Basan . 

GRESE ( ), ha inciso nel 1779. un S. Giro- 
lamo da Guido ec. 

GREUTER , o GR EUTHER ( Giovanni-Fede* 
rigo ) i Disegnatore , e Intagliatore a bulino , nato a 
Roma verso il 1600 , e morto in Italia verso il 1660. 
{Manuel T. l.Jbl. 2i3. ) Mr. Basan non so con qual 
fondamento lo faccia nascere nel i566. in Frane* 
forfc. Ha poi certamente mentito per rapporto all'an- 
no della sua nascita, trovandosi la Stampa intitoli- 



ta '. Tesserete Gentilitiae a Silvc3tro VetrasanctA 
Soc. Jcsu &c. Romae i638, incisa da Federigo 
Greuter. A quest'epoca egli avrebbe «ontato so- 
pra i settantanni . E se, come scrive il Gandei- 
lini, operava egli nel 1641 1 pare dimostrato evi- 
dentemente , che Mr. Basan siasi ingannato . E non 
solo il suo errore si estende all'anno della sua 
nascita , ma eziandio alla Patria , di' egli crede 
Francfortj poiché è certo che Matteo Greuter suo 
Padre trovavasi in Roma fin dal i588, da dove 
non più si mosse, e vi morì, Come vedremo 
nel l638. Giovanni Lanfranco fece molta stima di 
Federigo Greuter, e gli fé incidere molti suoi qua- 
dri . La più bella cosa, che facesse questo Inta- 
gliatore, è senza dubbio la Flora del Padre Fer- 
rari Sancse , della quale parlasi a lungo nell'ar- 
ticolo del nostro Gandellini , cui rimettiamo il 
principiante Amatore , come articolo molto este- 
so, e ragionato. Noi qui, per seguitare il nostro 
metodo, riporteremo il Catalogo del Sig. Huber 
( loc. citat. ) 

1* Giovambattista Marino, Poeta Napoletano. J. Vouet 
pinx , in fol. 

II. L'Esperidi. Soggetto tratto dal libro: Documénti 
d'Amore ec. Lorenzo Greuter inv. , Gio. Federigo Greti» 
ter se. , in 4. 

III. La Fama, che suona la tromba , in aria in una car- 
tella sostenuta da due Angeli . Frontespizio del libre 
Tesserne Gentilitiae a Silvestro Petra Santa Soc- Jesu ec. 
Jomae J.638. G/'o. Fr. Romanelli inv., in fol. 

IV. Ercole, cui l'Esperidi offrono il lauro. Titolo del 
iibro .• Terram Hesperides sive malorum aureorum cura 
et casus. Petrus da Cortona pinx. 

V. Marcantonio Colonna , portato in trionfo dalle Di- 
vinità Marine. P. da Cortona pinx. , ór. p. in tr. 

VI. La Coltivazione degli aranci , e dei limoni • Gui' 
do Peni Ì7ìv. Titolo del Ferrari . Hesperides , in fol. 

VII L'Esperidi, che arrivano nel Porto di Napoli , con 



222 N O T. 1 2 I E 

le loro frutta portate dai Tritoni. G io. Lanfranco inv. , 
in fol. Titolo del Ferrari Hesperides . 

Vili. La Fucina di Vulcano, in cui si vedono due 
Uomini, che tengono uno scudo dell'arme di un Cardi- 
nale . Gio. Lanfranco pinx. , gr- p. in tr. 

IX. Apollo ,. e le Muse nel Parnaso. Senza nome del 
Pittore che è Andrea Cantassei , gr. in foL in ir. 

X. La Morte di S. Cecilia, dal DomenichinOy pie. in. 
fol. quasi quadro . 

VI. Una gran Battaglia, dal Tempesta, gr. p. in tr. 

XII. Il Ciborio , o Baldacchino , collocato sopra la 
confessione sotto la Cupola di S. Pietro in Vaticano . 
J. L. Bernini inv. , gr. in fol. 

GREUTER, o GREUTHER ( Matteo). Dise- 
gnatore, e Intagliatore, nato a Strasbourg verso 
il l564- (Manuel Tom. \. fol. 212.)" Mr. Basan 
fccrive , che nacque in Insprusk , e ii Gandeiliui 
afferma ch'egli era di Argentina , natcr nel i566, 
e morto in Roma neli638 5 ove fu seppellito nel- 
la Chiesa di S, Eustachio. Lavorò per qualche 
tempo a Lione 3 e in Avignone; da dove partitosi 
venne a Roma , e vi si fé conoscere per le sue 
buone qualità, per i suoi talenti, e soprattutto p el- 
la grande intelligenza che avea dell' arte sua 
Pubblicò in quella Metropoli delle Belle -Arti v a- 
rie opere di differeuti generi fino al numero di 91. 
pezzo . Il suo disegno generalmente è molto cor- 
retto , toltone l'estremità , che sono qualche vol- 
ta negligentate . La maggior parte delle medesi- 
me sue Stampe sono incise all'acquaforte, e ter- 
minate a bulino in buono stile, JlGandeilini no 
lia dato un bel Catalogo , al quale non potreblje 
altro aggiungersi, se il nostro metodo già adatta- 
to no '1 richiedesse . 

J. 11 Papa Sisto V. , pezzo in 4. 

II. Seraphinus Olivarius Razzalius Card. , in 4. 

III. La Rancissima Vergine col Divin ttambino seduta, 



degl' IktacliatoRi • 22.3 

in un Paesaggio, ed avvi il piacolo S. Giovauni . F. Ba» 
roccius pinx. , in 4. 

IV. S. Maria Maddalena, assisa in un Paesaggio, te- 
nendo un libro, ed appoggiando la mano diritta su di 
un teschio di morto. M. G. F. l5#4 , in 4. 

V. Venere nuda in piedi su di un globo . Emblema tu 
!a Virtù e i Vizj . M. Greuther inv. et fecit l58l, pie. 
in fol. in tr. 

VI. La Caduta del Panteon , da We.ndel Dieterlin de 
Strasbourg, incisa nel 1588, da M. Greut or , gr. in fol. 

VII. L'Incendio di Troja , da Lanfranco, in fol. in tr. 
Vili. La Magnifica Cavalcata dell'Imperatore Carlo V. 

Incisa da M. Greuter , e L. Vorstermann . Grandiss. pez- 
zo in tr. 

GREUTER ( Giuseppe ) . Vedi il Gandellini . 

GRTBELIN (Simone). Trattano di questo Ar- 
tista il Gandellini , Mr. Bastfn , e più estesamen- 
te , il Sig. Huber (Manuel Tom. g. fol. yò.). Fu 
egli Disegnatore , ed Intagliatore a bulino : nac- 
que in Parigi nel 1662 , e morì in Londra nel 17.33. 
Da giovinetto portossi in Inghilterra, e si mise a 
lavorare per molto tempo per i librai. Una co- 
pia, ch'egli fece della Tenda di Dario incisa da 
Edelynck , lo scoperse in Londra per un abile Ar- 
tista, ove incise dipoi molti soggetti storici . Il suo 
stile d* incidere ha molta proprietà , ma ha an- 
cora insieme molta secchezza . I suoi principali 
pezzi sono i seguenti • 

I. Ercole, che tra la Voluttà , e la Virtù sceglie l'ul- 
tima. Soggetto dipinto da P. Mathcis pel Conte di Shafte- 
bury, iu fol. in tr. 

II. I Pastori, che offrono i loro doni al BambinGesù, 
dal Palma il vecchio , in fob in tr. della Galleria di Kcn- 
sington. 

III. L'Adorazione dei Re, da P. Veronese, in fol. della 
Galleria di Vindsor . 

IV. Ester svenuta, richiamata in vita dal Re Assue* 
ro , dal Tintoretto , in fol. in tr* dalla Galleria di Ken» 
6Ìngton. 



22,4 Notizie 

V. Apollo in Sole in mezzo delle Muse, con i lora 
simboli, dal medesimo, infoi, in tr. della medesima 
Galleria. 

VI. La Nascita di Giove, da Giulio Rontino., infoi. 
in ti: della medesima Galleria. 

VU. L'Apoteosi di Giacomo 1. Re della Gran Brettagna . 
Volta dipinta da Rubens nel Palazzo di White-hall , in- 
cisa da S. Gribelin nel 1720, in 3. lastre. 

Vili. 1 Cartoni di Raffaello, dedicati alla Regina An- 
na, col di lei ritratto nel frontespizio. Sette pezzi , gr. 
ih 4. i« tr. , e sono : 

1. La Pesca miracolosa. 

2. Gesù Cristo, che dà le chiavi a S Pietro. 

3. S. Giovanni, che guarisce l'Idropico. 

4. Anania caduto morto. 

5. Climas caduto cieco. 

6. Paolo, e Barnaba a Listri. 

2- S. Paolo, che predica in Atene (88). 

GRICOUR {Il Cavaliere di), Amatore ed In- 
tagliatore 3 che incise qualehe pezzo da Berghem 
nel i " f '53. 

GRIGNON, oGRIGNION {Carlo), Disegna- 
tore ed Intagliatore alla punta e a bulino , d'ori- 
gine francese, nato verso il languire del seco- 
lo XVII. Fioriva in Londra circa il 1730. Incise 
molti soggetti in società con gli Artisti Inglesi , e 
fra gli altri gli arazzi di Raffaello del Vatica- 
no in compagnia di JDatton , di Basire , e di 
Viverés . Le Statue antiche dai disegni di JDatton, 
insieme con TPavenet , Wagner, Baron ed altri. 
Egli ha inciso molte vedute da B oliar s , e altri 
Pittori 5 ed ha lasciato un figliuolo chiamato col 



(88) Questa Raccolta è molto ricercata per la finezza 
e proprietà dell'intaglio. 



desi/ Intagli a ToRr ; 225 

■tao proprio nome Carlo , che si è distinto come 
Pittore, e dal quale ai è anche inciso (89) 

]. Madamoiselle Catherine, da Hayman , f:i J^òZ. in fr. 

II. 11 nobil contegno del Re Bretone Caractacu% in- 
nanzi all' Impcrator Claudio a Roma , dal medesimo. Pèz- 
zo, che serve di frontespizio ali» Storia d'Inghilterra, 
da Snrollet , gr. in fol . 

III. Giorgio Anson t Ammì .aglio d' Inghilterra , da Ath. 
Porid-, gr. in fol 

IV. Garrick nella parte di Richard 111 , da Shakespear 
IV. Hogarth , et C Grignion se. 1^4?, gr. in fol. 

V. Veduta di Richemonc nella Contea di Surrey , d3 
Heckell , in fol- in tr. 

VI. Veduta prospettica des Enfans trouvés di Londra 
con alcune figure emblematiche, incua da Grignion e 
Rocker 1249, dal disegno di S. Vale e , gr. in fol. in tr. 



(8o^ Questo articolo è un poco imbrogliato presso il 
Sig. Hubcr, poiché trattando di Grignion Carlo nel T. IX. 
fot. l68. riporta quelle notizie, delle quali noi ci siamo 
cervici . e citi poi il Toni VII. fol. 3l6 , ove riporta Grii 
gnon , o Grignion Carlo. Sembra, che tutti due gli arti- 
coli debSano essere di un solo Artista, molro più che 
s'inconrrano anche gli anni, in .-ui tanto nell'uno, che 
nell'altro han finito. Ma essendo poi i Cataloghi delle 
Stampe totalmente diversi , e qualche diversità trovandosi 
anche negli anni, poiché del primo si dice, che fioriva 
circa il I?3o, e dell'altro circa il I75o, parrebbe che si 
potesse sospettare, che fossero due, e che uno siasi il 
Padre, e l'altro il Figlio. Moltopiù, che nell'articolo del 
Tom. IX. sì dice, che quel Carlo ebbe un figlio dell' istes- 
so suo nome. Noi dunque prenderemo il partito di ri- 
portarli tutti due , e soerando che altri con più sicure 
notizie potrà sparger chiarezza su questa confusione ; ci 
terremo a supporre , che Carlo nascesse verso la tino del 
secolo XVII., e che il di lui tìglio fosse anche Intaglia- 
tore, e che nascesse circa il l£20, e supponiamo chp 
Giacomo, di cui tratteremo in appresso, nato nel IÓ4*' 
sia lo stipite di questa famiglia. 

Tom. X. l5 



&Q,b Notizie 

VII. Altra veduta prospettica des Enfans trouvés di 
Londra con figure emblematiche , incisa da Grignion e 
Canot 1249 1 dal medesimo. Pendant. 

Vili. Veduta d'una Fontana italiana, pezzo in roton- 
do, inciso da J. Bavolet da Grignion, e Pinot 1774, 
in Jol. 

GRIGNON, o GRIGNION {Carlo), Intaglia- 
tore alla punta, e a bulino, Padre dell' antece- 
dente , nato in Francia verso il 1600 Trovavasi 
in Londra nel 1750. Dando luogo alla congettu- 
ra , parrebbe che potesse dirsi liglio di Oiacoma 
Grignon. L'epoca precisa , iu cui stabilissi in Lon- 
dra , è affatto ignota • Ebbe bensì parte in molte 
opere , clic vennero alla luce in detta Città , co- 
me nelle Statue antiche s disegnate da Dalton y 
negli arazzi del Vaticano pubblicati nel ij53. ec. s 
e nelle seguenti Stampe, che veramente sembra- 
no appartenere a lui soltanto . 

1. Veduta di Richmond in Surry.* Prise ( scrive Huber 
Manuel Tom. I'f°l- 3 là..) de l'enseigne de VEtoile et de 
la Jaretiere. A. Heckcll del. , in f'ol. 

lì. Due vedute prospettiche dello Spedale des Enfans 
trouvés , dì Londra , con le ligure emblematiche . Sim. Valéa 
del. , Grignion , Rocker et Canot se. , gr. in fol. in tr. 

III. L'Elezione di un membro del Parlamento . Quattro 
foglj riccamente composti da Hogarth, ed incisi dì Gri- 
gnion, la Cave , e Aveline \\hò- 5?. 58, gr» infoi, in tr» 

IV. Garriek nella parte di Richard. W. Hogarth, e Ch. 
Gngnian 1745, g r. in fol. 

V. La Cortigiana Frine, e il Filosofo Zenocrate, da 
Sai. Rosa , in Jol. (90) 



(90) Il medesimo soggetto è stato ancora inciso in più 
grande da Ruvenct , e Grignion non solo ha intagliata 
1« dette Stampe , ma ancora molti Front'jspizj , e Vignet- 
te da Afortimir , ed altri Maestri Inglesi. 



GRIGNON ( Giacomo ) . ÌNTel Gandellini Vieste 
piccolo articolo fa aggiunto dagli editori , clic lo 
tolsero da Mr. Basan . Il Sig. Huber ( Manuel 
Tom f-jòl. n5. ) ci fa sapere, che questo Arti- 
sta fu Disegnatore ed Intagliatore a bulino, e lo 
chiama le Vieux . Nacque in Francia verso il 1640 , 
ove fioriva circa la line di quel secolo . La parte 
migliore delle sue opere consiste in Ritratti , sti- 
mati assai per la proprietà della esecuzione . I suoi 
soletti storici, e in generale quegli con nVure , 
non hanno 1 istesso merito. Sono scorrette didisee 
gno, e di poco effetto. Tali sono le sue Stamp- 
dal Caraccio e dal Poussin . 

I. Francesco Maria Rhima, Ecclesiastico , pie- in fol. 

II. Pietro Barbercau, Dottore in Teologia, da Cham- 
pagne , in fol- 

III. Giacomo Caur , Signore eli St. Fargcau, Soprinten- 
dente delle Finanze sotto il Re Carlo VII. nel I4ÓO. /. Gri- 
gnion , in fol. 

IV. Nobil Uomo Massive Jehan Bureau, Cavaliere, 
Maire di Bordeaux, Ciambellano del Re Carlo VII. e 
Luigi XI., Maestro di Artiglieria nella Francia. J. Cri- 
gnon se. , in fol. 

V. Molti rami per l'opera intitolata; Lcs Tablcaux 
de la Pénitenco , dai disegni di Ckauveau , p. in fol- 

GRIMALDI {Gio. Francesco), Pittore , Ar- 
chitetto, ed Intagliatore all' acquaforte , nato in 
Bologna nel 1606 , e morto a Roma nel 1680. Cona- 
scesi comunemente col nome il Bolognese . Imparò 
gli elementi della Pittura col frequentare le scuole 
de' Caracci , e vi riesci eccellentemente , massime' 
ne' Paesaggi. Seguì in tal guisa la maniera dei 
suoi Maestri e con la penna, e col pennello, che 
le sue opere, anche in Italia, vengon tante vol- 
le credute dei Caracci. Portatosi a Roma, pittò 
guadagnarsi la buona grazia del Papa Paolo V- 
che lo foce suo Architetto . Il Cardinal 3Iazswr- 



22,8 Notizie 

rini lo invitò a portarsi in Francia , e gli fece 
decorare il Louvre , e il suo proprio Palazzo . I qua- 
dri del Grimaldi furono tenuti in molta stima an- 
che dagl'Italiani . Quello , che fece in Roma di più 
rimarchevole in questo genere, sono i Paesaggi 
arricchiti di belle figure, con i quali ornò il Pa- 
lazzo Borghese •, Paesaggj , che contendono per 
beltà, con quegli di Brillo. Si ammirano le foglie 
dei suoi alberi, le scelle dei diversi siti, la 
froschezza de' suoi colori, e una grande intelli- 
genza di prospettiva . Incise anche con molto 
buon gusto varii Paesaggj di sua composizione , 
e altre cose dal Tiziano , e dai Caiacci . Vedi il 
di lui Catalogo nel Gandcllini , e il seguente 
riportato da Huber (Manuel T. 3. foL 309.) 

1. IV. Quattro graziosi Paesi. "Pezzi in 4. in tr. 

V. Ricco Paesaggio, ornato di fabbriche, e nel da« 
Vanti sonovi Pescatori. Id. fec, gr. in fol. in tr 

VI. Ricco Paesaggio, ornato di fabbriche, e nel da- 
vanti si vedono alcuni giuocatori. G io. Frane. Grimaldi 
Boloniensis inv. et fecìt , gr. in fol. in tr. 

VII. Paesaggio, ove si vede il Battesimo del Salvatore , 
gr. hi fol. in tv> 

VJI1." Paesaggio montagnoso, ornato di figure , e di fab« 
bri che". Fr. Grimaldi Bolognese fec. , <?>*. in fol. in tr. 

Ia. 1 tesaggio montagnolo ornato egualmente, «enza 
marca , gr. in fol. 

X. XI. Due Paesaggj in alto, nel primo de' quali si ve- 
de nel davanti un grand' albero, e un fiume che scor- 
re: nell'altro si vede egualmente nel davanti un albe** 
To, e un edinzio antico. Pezzo marcato An. Caraccio 
gr> in fol. 

X1J. XVI. Quattro Paesaggj, dal medesimo senza no» 
.me, e sono : 

ì. Paesaggio, con. tre figure in differenti attitudini. 
12. Paesaggio , con quattro figure che giuocano a dadi . 
2. PaeS2ggio, ove si vede una barca, nella quale è 
Ba Uomo che suona il liuto. 



degl' Intagliatoci : q'cq 

4. Pdcs.-,ggio, ove si vedono tre figure nel davanti, 
gr. in foh in ti: (91) 
GRIMALDI (Alessandro), figliuolo dell'an- 
tecedente, che si esercitò nell'arte medesima di 
sflo Padre , sebbene non tanto nobile . L'Abate 
Lanzi non dubita , che Alessandro ajutasse il Pa- 
dre, e che alcuni quadri, che passano per Gio- 
van Francesco , siano propriamente del suddetto 
Alessandro . Non sappiamo di esso ne Fanno del- 
la sua nascita, ne quello della sua morte: Co- 
nosciamo di suo la seguente Stampa . 

I. 11 Serpente di bronzo. Pezzo marcato, Alex. Gii» 
maldi inv. et se. , p. in fol. 

GRISPOLDI ( Gaspero ) . Vedi il G-andelIini i 
GROENSVELET ( Giovati francesco , o Giovan- 
ni soltanto), Intagliatore alla punta, e a bulino, 
nato in Ha/ja verso il i65o. o come scrive Ba- 
san , 1660. Incise fra le altre sue op^re alcuni 
Paesaggj (l&Berghem, vanGoycn , e Ltingelback . 
Le sue acqueforti sono assai stimate. L'articolo 
di questo Artista , che trovasi nel Gandellini , è? 
uno di quelli aggiuntovi dagli Editori , che lo 
tolsero da Basan , che pochissimo ne scrive . Il 
Catalogo, che noi diamo presentemente, è del 
Sig. Huber (Manuel T. 6- fol. 271. ) 

I. Dorotca, Contessa di Sunderland , da Van-Dyck y 
in fol. 

II. Giovinetta, con un gatto, da Ab.Bloemaert , in 4. 

III. L'Adorazione dei Re, da Paolo Veronese y J . Groen- 
tvell fec. y in jol. in tr. 



(91) In Inghilterra son© stati incisi molti pezzi da! 
Bolognese , e quello che di più rimarchevole si è fatto t è 
un grande e bel Paesaggio, intitolato.* Castel G andai fo , 
disegnato da Goupy , ed inciso da Chatelain e Vivarcs* 



23o Notizie' 

W. Gesù Cristo, condannato da Pilato, da Andrea 
Schiavone iJ. se. , in fui. in tr. 

V. Un Uomo, che dorme a rovescio sopra una botte, 

p. 7:1 tal. 

VJ.'Xll. Seguito di sei Pacsaggj , da Bergliem , in 4. 
iu tr- \ cioè 

1. Sul frontespizio si vede un Pastore , che suona il 
flauto, e fra traversare un ruscello al suo armento. 

2. Nel davanti vedesi una Vacca che riposa, e a 
mezzo una Donna che tira un altra Vacca. 

3. Un Contadino veduto per le spalle , che con ambe le 
mani tiene un bastone , con una Villanella a cavallo 
in Un Asino, che si mena davanti delle bestie. 

4. Un Uomo a cavallo, seguito da qualche persona 
a piedi, con un Cane. 

5. Un Villano a cavallo cun un lungo bastone , e 
due altri a piedi , che hanno da guidare degli 
armenti . 

6. Un Villano, montato sopra un Asino, con un 
Uomo che tiene un bastone ; nel tondo del Pae- 
saggio vedonsi rovine. 

X1U. XV11. Seguito di quattro Paesaggj della medesi- 
ma forma .• 

1. Nel frontespizio si vede un Pastore , che si ripo- 
sa, e una Donna che conduce una Vacca. 

2. Una Donna, che conduce una Vacca. 

3. Un Uomo, che si vede dall'apertura di uno sco* 
elio, che conduce un Asino. 

4. Contrada montagnosa, ove si vede un Contadina 
a cavallo, e un Uomo a piedi in mezzo deila 
stradai tiene le sue due mani inviluppate nel man- 
tello. "Qetghem del. Groensvelt /oc, CU. da Jo;:« 
glie exc. Questi pezzi *onò incisi con gusto. 

GRONTELLE ( L. ) , Giovane Intagliatore 
pae fioriva nel 1789. Si conoscono di suo diver- 
se Vignette da MarUlier % fatte per differentiope»- 
re letterarie . 

GROOS {Abramo). Vedi il Gandellini: 
GROSNTER ( Madamoiselle ) . Intagliarne» 
moderna, dice Basan, Beli* ultima sua edizione 



deci. 9 Intagliatori ; 23 1 

del 1789, della quale liannosi delle Stampe da 
differenti Maestri. 

G-HOTTA (Antonio). Incise in 5f. lastre i 
Ritratti dei Principi, e Principesse della Gasa 
d'Austria , in Jhi, 

GROZER (Giuseppe ) , nato in Inghilterra ver- 
so il 1^55 Incise alla maniera nera in genere 
di granito. Trovavasi in Londra nel 1787. e 17S8. 
ove incise alcune Stampe, che Basan solamente 
accenna , e di cui Huber ( Manuel T. 9 fol. 563 ) 
ce ne ha dato il seguente Catalogo . 

J. S. Giovambattista: Vox clamanti* in deserto. Ray» 
nolds pinx. , Grozer fec. , in fol. 

II. Una Madre di famiglia , circondata da tre suoi figli, 
mentre insegna a leggere ad una piccola sua figlia . //• Sin» 
gleton pin *•. 1 792 , gr. in fol. 

III. Un Padre ed una Madre di famiglia, che si diver- 
tono con i loro figli . G. H. Morland pinx. l28o , gr. in fol. 

IV. La Lena, ovvero la Ricaduta. W. Word, del., pie 
in fol. 

V. L* Età dell' Innocenza . Josuah Raynolds pin*., in fot. 

VI. The Eoking match betiven Humphrey and Meri» 
doza . Gran composizione . Einsle del. , grandiss. i* 
fol. in tr. 

GRUE (D. F. A.). Vedi il Gandellini . 
GRUNEVALD ( Matteo ) . Vedi il Gandellini . 
GRUNEVALD ( Giovanni ) . Vedi come sopra .* 
GUALTTER. Vedi GAULTIER . • 

GUARANÀ ( Giacomo ) , Pittore , e Intaglia-' 
tore all'acri uà forte j nato in Venezia nel 1716. 
Imparò da prima gli elementi della sua arte da 
Sebastiano Ricci , e poi da Giovambattista Tic- 
polo . Quindi si mise ad imitare il bel colorilo 
da Carlo Cignoni s ed in questo stile dipinse il 
sacrifizio d' Ifigenia per la Corte di Russia . Nel 
Palazzo RezzonicOj e in molte Chiese di Vene- 
zia vedonei le volte dipinte da questo Artiste.; 



2%é Notizie 

Intaglio eziandio all'acquaforte su i suoi proprj 
disegni diversi gran soggetti , tratti dalla favola. 

GUARINONl (Luca). Vedi il Gandellini. 

GUCHT {Geovanni VAN DER). Dopo il 
Gandellini, ne ha fatto menzione il Sig. Huber, 
con cognizione della sua Vita , e delle sue Stam- 
pe . 11 nostro Scrittore non conobbe che Miche- 
le, ch'egli accenna con le due lettere M.V. Tor- 
nando dunque al presente Artista, sappiamo, 
ch'egli era Disegnatore , ed Intagliatore a buli- 
no , nato in Londra nel 1.397. Apprese i prin- 
cipi dell'intaglio dal suo Padre e il disegno da 
Luigi C hcnon . Procurò di perfezionarsi conque- 
sto ultimo suo Maestro, e disegnò assiduamente 
dalla natura nell'Accademia . Shejcld lo impie- 
gò a disegnare , e ad intagliare i rami per la 
sua O etologia ^ ove si fece molt'onore. Incise an- 
cora la metà delle Stampe della Cupola di San 
Paolo, dal Cav: Thomas Thornhill. Hannosi an- 
cora di sua mano sei figure accademiche dise- 
gnate da Cheron } che sembra potessero provare, 
ch'egli avea più talento pel diseguo , che per 
l'incisione. Abbiamo in oltre di questo Artista, 
e di suo Padre, come anche di Gerard suo fra- 
tello, una prodigiosa quantità di frontespizi, e di 
ornamenti di libri. Nel Catalogo di Boydel tro- 
vasi la descrizione delle dodici forze d'Ercole, 
intraprese per ordine di Euristeo* Dodici pez- 
zi composti, ed incisi da Cheron « e Vati derGu- 
c/ie j in fol t coli' ordine che segue 

\. Ercole, che sbrana eoa le sue maai il Leone della 
foresta Nemea . 

2. Ammazza l'idri del laga di Lerna. 

3. Incatena il Cignale del manu d'Eiimaiuo, e il me» 
aa ad Euristeo . 



r>EGh Intagliatori ; 2,33 

4. Conduce li Cervia con i piedi di metallo, e le cor- 
na d' oro . 

5. Ammazea gli Uccelli Stinfalidi del lago Stinfalo. 

6. Disfà le Amazzoni, e toglie ad Ippolita loro Re- 
sina la sue bella cintura. 

I. Ripulisce in un giorno la Stalla del Re Augia, che 
per trentanni non era stata spazzata, e conteneva 
tremila Bovi . 

8. Doma l'enorme Toro dell'isola di Creta, e lo me» 
na incatenato ad Euristeo. 

9. Vince Diomede tiranno della Tracia, che pasceva 
i suoi eavalli di carne umana , e lo condanna alta 
stessa pena . 

10. Trionfa di Gerione Re di Spagna. 

II. Ammazza il Drago , che guardava i pomi del giar- 
dino delle Esperidi . 

12. Scende all'Inferno per ordine di Euristeo, ed inca- 
tena il Cerbero, che forza a seguirlo su la terra. 

G UCHT ( Michele VAN DER ) , Padre dell'an- 
f credente Giovanni , Incisore a btilino, nato in 
Anversa nel 1660 , e morto in Londra nel 1725. 
Fu allievo di uno dei Boutats . Non sappiamo 
l'epoca precisa 5 in cui passasse egli nell'Inghil- 
terra, ma solamente è certo, che si stabilì in 
Londra, e vi trovò incoraggimento per coltivare 
i arte sua . La sua principale occupazione fu quel- 
la d' incidere figure anatomiche . Trovansi anche 
altri soggetti incisi da lui, tra quali un pezzo 
in lunghezza del Vascello da Basion. Intagliò 
ancora diversi Ritratti, fra i quali trovasi quel- 
lo di Mr. Tavage s ed è stifaatissimo . Lasciò due 
figliuoli Gerardo , e Giovanni , e questi si tirò 
avanti nella professione del Padre , come dicem- 
mo . G iorgié' Vertue è stato discepolo del pregi 
sente Michele. 

I. Giacomo Harrìngcon, da P. Lstjì , infoi. 

lì. Ritratto di Mr. Favate, h' opera miglioro dell'Ar- 
tista, in J9l t 



a34 Notizie 

GLTELARD {Antonio) , Intagliatore nato in 
Parigi nel 1719- Abbiamo di suo degli Animali 
da Ondres , Huet , P. van Bloemen . 

GUERARD (JV.). Vedi il Gandellini. 

GUERARQS ( Marco ) , nato in Anversa nell'an- 
no 1730. Dipinse le Istorie, e i Paesaggi . In- 
tagliò le favole di Esopo, e di sua composizio- 
ne una Veduta della Città di Bruges . Morì 
nelf Inghilterra . 

GUERCJNO . Vedi BARBIERI . 

GUERTNEAU (Renato). Vedi il Gandellini . 

GUER.OUL ( Giacomo DE ) , nato in Tolone 
nel i6.$4- Incise molte carte di bastimenti diffe- 
renti di mare . 

GUERTIERE (Francesco DE LA), Pittore 
francese, nato nel 1624 Incise all'acquaforte. 

I. Grottesche delle Logge del Vaticano, in I?. pezzi, 
da Raffaello. Vedi il Gandellini. 

GUERRA (Giovanni). Vedi il Gandellini.- 

GUTDI (Jodoco Ti/idio). Vedi come sopra. 

GUIDI (Michelangelo), figlio di Raffaello 9 
del quale ora tratteremo. Incise a bulino con 
as^ai minor successo del suo Genitore » 

GUIDI (Raffaello). Il P.Orlandi, e il Gan- 
dellini lo dicono solamente Toscano , ma il Sig. 
Huber ha deciso ch'egli sia precisamente Fioren- 
tino . Nacque dunque in Firenze verso il i54o, 
e lavorò molto in Italia fino al principio del se- 
colo XVTT. Stando alia maniera che in oprare 
•gli tenne, sembra che siasi formato alla scuola 
d i Cornelio Cort , o a quella di Agostino Caracci t 
Servissi intieramente del bulino, che guidò com 
molta facilità, ma con tagli un poco troppo -for- 
ti . Il suo disegno è corretto , e son ben fatt» 
l'estremità delle sue figure . Non eguagliai! pera 



DEGÌ.' InTÀCLUTORI ." 235 

ìe Stampe di Agostino Caracci , sebbene trovisi 
tempre in lui nn uomo di molta capacità. 

I. 11 Re David eeduco a pie di uno scoglio, suonando 
l'arpa, da Joséphin, infoi. (92) 

II. La Crocifissione di Gesù Cristo , da Cvistofano 
Schivar z , in fol. 

III. Gesù Cristo portato al sepolcro, da Fed. Baroccio , 
con la data del i5o5 , in fai. (98) 

IV. Enea , che salva iì suo Padre dall' incendio di 
Troja , dal medesimo , gr. in fol. in tr. (94) 

V. Giove seduto in una nicchia, armato di fulmini, 
da Polidoro 16 13, in fol. 

VI. Vulcano in una nicchia in piedi , tenendo il sud 
martello, dal medesimo (95) 

VII. Dedalo ed Icaro, che cade dall'alto dell'aria, da. 
Joséphiri , gr. in fol. 

Dopo tutto questo Catalogo dee leggersi il 
presente articolo nel Gandellini . 

GUIDO RENI , presso alcuni trovasi RENI 
( Giuido ) . Ma siccome è più frequentemente chia- 
mato e nelle storie , e nelle opere Guido , cosi 
crediamo dovergli dar luogo nel presente articolo . 

Coetaneo del Dotnenickìno 3 e AcW Albano fu 
Guido Reni, nato in Bologna nel \t)~o. da Da- 
niello Reni Maestro di Musica . I Signori Bolo* 
gnerti , dai quali recavasi Danielle per dar lezio- 
ne di musica conducendo seco il figlio a avendo 
potuto scorgere in questo più inclinazione per la, 
Pittura , che per la Musica 5 lo introdussero da, 
Dionisio Cttivaert Fiammingo 9 che di Pittore. 



(92) La medesima Stampa è stata incisa da Egid. vaa 
Panderen . 

(93) Il medesimo pezzo è stato inciso, da G. Sadeler, 

(94) Il medesimo pezzo e inciso da agostino Carnai. 
(96) Enrico Golzio ha inciso questi medesimi soggetc» 



236 Notizie 

molta siimaavea in quei dì in Bologna , Ma que- 
sto medesimo suo Maestro il consigliava a fug- 
gire q uel secro , cui tende la maniera tedesca , 
ed a studiare Alberto Duro, con quell'occhio 
die fu 2: gè il tagliente , e va incontro alle tante 
bellezze che vi si trovano . I Carocci aveano a 
quell'ora colto il vero punto pittorico, e gran 
rumore meritamente menavano per le loro ape- 
re . Sotto di tali Maestri perfezionossi Guido : 
s' invaghì dello stile gagliardo del Caravaggio : 
andò a Roma: copiò le bellezze di Raffaello, e 
»i fece uno stile suo proprio, che apertamente 
dimostra la fecondità del suo talento. L'esercizio, 
che i Caracci facevano fare sul disegno ai ldro 
scolari 5 partoi^ all' Italia un numero di Pittori , 
che sonosi contrastata la fama . Guido a il Dome- 
njchino: V Albano , il Lanfranco , Sisto JBetalecco , 
il Guercino , ed altri di quella scuola non solo 
per i premj proposti si affaticarono per riescir 
grandi, ma per acquistarsi l'aura favorevole del- 
la estimazione . Quando vide che il Domenichi- 
no , minore d'età di lui , avea ottenuto il primo 
luogo in quella virtuosa gara , non come usar 
suole fra le anime vili , di meditar pretesti per 
screditare i suoi emoli, ma come è proprio del- 
le anime nobili , si accese di un nuovo deside- 
rio di superarlo con lo studio, e col merito. Lo 
stile depravato , che teneva posto in quel secolo 3 
non faceva molto apprezzare i Caracci , ne i loro 
seguaci; e il Cavalier Giuseppe cCArpino col suo 
bizzarro , e furioso pennello non accordavasi col 
modesto, e pacifico fare de' Maestri di Guido. 
Caravaggio fé prender credito allo stile carac- 
cesco, riunendovi quella sua maniera gagliarda, 
.che rendè la «cuoia Bolognese ricca nella cotìt- 



degl'In tagli A ro'Rr. àSf 

posizione, arlorna di accompagnature, piena di 
piacevolezza e di delizie . Già Guido erasi di- 
stinto fra gli altri suoi emoli 3 quando in Roma 
ebbe occasione di fare nella Chiesa di S. Ceciiia, 
in Trastevere un piccolo quadro di altare, eh e è 
dentro la Cappella accanto alla Sacrestia , la 
quale era il bagno deJla Gasa medesima della 
Santa , che gli aperse la nobil carriera , ch'egli per- 
corse gloriosamente. Acquistossi quindi coli' ope- 
rare una maniera così bella, che appaga il gu- 
sto dei Professori ; ed anche di quelli , che nella 
pittura altro non hanno, che un semplice dilet- 
to. Tutto ciò che a nobil Pittore conviensi, tro- 
vossi in lui, ed impresse ne' mirabili suoi volti 
idee veramente di Paradiso. Entrò a servire Pa- 
pa Paolo V# ma disgustato per i pagamenti non 
giusti, che gli facevano i Ministri, foggiasene a 
Bologna. TI Papa cercò di Guido -, e sapendo, che 
fujnrito erasi da Roma, e ritirato in Patria, lo 
richiamò a se, e volle che incontrato fosse dalle 
carrozze di vari Principi e Cardinali . Tanto potè 
la nobiltà dell'arte sua destare in Roma am- 
mirazione , e stupore : in Roma , ove tutto può 
dirsi grande : in Roma , ove gli Artisti si spa- 
ventano al merito delle opere , che ci ram- 
mentano i Greci , ed i Romani nel colmo della 
perfezione delF arte . Ebbe Guido nel Vaticano 
tutto l'intero trattamento: proseguivvi le opere 
da lui incominciate ; e meritò che l' istesso Ga- 
valier d'Arpino , alla presenza del Papa , con- 
fessasse, che quelle opere non erano di umana, 
ma bensì di angelica mano . Carco di onori , e 
di ricchezze > toraossene a Bologna , ove dipinse 
la Cupola di S. Domenico , il Palione , l'Altare 
de' Mendicanti j e, tante altr« opere , I Voetj. 3 



2-38 N O T I Z i « 

gerite, che non sempre si compra, e ohe parla- 
no per lo più col linguaggio della comune fa- 
ma, sebbene con estro superiore al volgo,* fe- 
cero eco alle sue lodi. Il Gavalier Mari/io in oc- 
casione ch'egli avea dipinto la strago degf Inno- 
centi gli fé il seguente Madrigale . 
Che fai , Guido , che fai ? 

La man che forme Angeliche dipinse^ 

Tratta or opere sanguigne? 

JVo/j. vedi tu che mentre il sanguinoso 

Stuol di fanciulli ravvivando vai 

Nuova morte gli dai ? 

O nella crudeltà ance pietoso 

Fabio gentil ben sai , 

Che ancor tragico caso è caro oggetto, 

E che spesso £ orror va col diletto . 
Ma ad onta di tutto questo le ultime opere di 
Guido non corrispondono alle prime, e gli emoli 
lian trovato in esse molto pascolo per attaccarlo • 
Ma Guido allora non era più il Pittore delle 
bellezze, e delle grazie, mail servo schiavo del- 
la cieca fortuna, che addesca gl'incauti nei la- 
berinti del giuoco. Guido era uno di questi; e 
tanto vi si era riscaldato , che faceva perdite enor- 
mi , senza accorgersi del suo precipizio . Si rac- 
conta , che più volte in una sola serata egli sa- 
crificò nel giuoco duemila doppie. Quindi per 
soddisfare ai suoi creditori, si affaticava di lavo- 
rare, di moltiplicare i suoi quadri, o di farli 
alla prima. Chiunque voglia essere informato 
pienamente delle sue opere, può leggere il Mal- 
vagia Parte IV. jol.Tì. Sandrart fot. 18 5. B aldi- 
micci p. 3. sec. 4. fol. \3j. Passeri Vite de 5 Pit- 
tori ec. Nel 1642- il dì 6. di Agosto essendo 
nelFetà di 67. anni cadde gravemente infermo. 



degl Intagliatori . 209 

e il dì 18. dello stesso mese cristianamente» morì 
© fu sepellito nella Chiesa di S. Domenico Le 
sue qualità morali lo renderono esempio a tutti 
i suoi scolari , ai quali insinuava sempre , che il 
Pittore non poteva far bene , se non era uomo 
da bene . Diceva ancora , che non deve il Pittora 
lasciarsi tanto caricare dal bisogno 5 come avea. 
egli fatto , onde dovesse strapazzare le opere a 
carico di sua coscenza . Non vogliamo 0111 mettere 
di ricordare a perpetua memoria degli Amatori 
ciò ch'egli soleva dire, e praticare insieme su'l 
ritoccare e pulire le buone Pitture. Dava nello 
furie , dice il Baldinucci , quando sentiva , che 
ALCUN PITTORE AVESSE ARDITO DL TOC- 
CAR PITTURE D'ANTICHI MAESTRI TUT- 
TO CHE LACERE E GUASTE, COSA CHE 
EGLI NON VOLLE MAI FARE. Che mai di- 
rebbe oggidì! Gran guasto, gran ciarlataneria! 
gran cecità! I nostri posteri, che si accorgeran- 
no del nostro mal fatto, avranno ben ragione di 
rimproverarci la nostra ignoranza . Ma Guido 
era virtuoso : jfulito di corpo , attillato nel vesti- 
re , parco nel mangiare , sebbene di poca econo- 
mia , perchè dì per dì , ora per ora , procacciava 
il bisognevole per la sua casa . Amava abitare 
case magnifiche , ma eon pochi mobili , perchè de- 
siderava averle ripiene di tele mesticate . Era ri- 
tirato , e non voleva esser lodato dai Letterati , 
né da chicchesia : fu sospettoso : resse F arte , a 
gli Artisti : religioso e timorato di Dio . Fu ec- 
cellente nel girar delle teste : grazioso nelle figu- 
re de 5 giovani , vario, bizzarro, e franco in quel- 
le dei vecchi , dolce e corretto nei suoi contor- 
ni . Guido faceva più volentieri i volti 3 che le 
mani, e i piedi. 



24© Novizie 

Abbiamo ancora di sua mano un gran nu- 
mero di Stampe all'acquaforte, evi si vede una 
punta facile e spiritosa ; vi si travede la mede- 
sima beltà, che ammirasi nelle sue opere pitto- 
riche • Soleva marcarle spesso con le iniziali del 
suo nome G-. R. F. e qualche volta ancora G. R. 
A lungo ne tratta il Malvasia di queste Stampe : 
bello è il Catalogo, che di esse ne ha tessuto il 
nostro Gandellini , e non è da ommettersi quello 
di Huber (Manuel Tom. 3. fol. 2j5.) eh 5 è il 
seguente . 

Stampe di sita composizione. 

I. Busto di Papa Paqlo V., veduto quasi di faccia, 
con la seguente iscrizione.- Paulus V. Pont. Opt. Max., 
in 8. in ovale. RARO. 

II. Testa di un Uomo, veduta di profilo. Schizzo gràr 
zioso in 12. 

III. Testa di Vecchio con gtan barba , veduto di pro- 
filo. Schizzo grazioso in 12. 

IV. La Santissima Vergine, seduta quasi di profilo, 
tenendo il Divin Bambino, che se le getta al collo. In 
lontananza avvi un Paesaggio, in cui vedesi S. Giusep- 
pe, p- in 4. Uno de' Pezzi BELLI di Guido. 

V. La Santissima Vergine col Divin' Bambino ebe le 
dorme in seno, p. in 4. (96) 

VI. La Santissima Vergine, che da una mano tiene 
«n libro , e coli' altra abbraccia il Divin Bambino , 
in 12. (97) 

VII. La Santìssima Vergine e Ge^ù Bambino, che sten- 
de le braecia al piccolo S. Giovanni , in 8. 

Vili. La Santa Famiglia , ove la Madonna veduta di 
profilo sta seduta col Divin Bambino, ed ove si vede 



(96) Il presente soggetto fa trattato da Guido in tre 
^inerenti maniere. 

(9^ E' marcata la presente Srampa G. R. F. ed e "la 
sola che Guido abbia interamente incisa a bulino. 



t>EGL 5 Tntaoliator'i : $4.1 

S. Giuseppe appoggiato ad una tavola , tenendo un libro 
aperto; in alto due Angeli che spandon de' bori, gr- in 4. 

IX. La Santa Famiglia, ove la Madonna, veduta da 
profilo, sta seduta vicino ad una tavola, su la quale il 
X)ivin Bambino dà la benedizione al piccolo S. Giovanni . 
Più lontano vedesi S. Lisabetta , e S.Giuseppe, e in alto 
alcuni Angeli , che van spargendo fiori , gr. in 4. (98) 

X. S. Cristofano, che porta il Bambin Gesù su le sue 
spalle , traversando una fiumara . Guido inv. et fec. , 
gr. in 4. 

XI S. Girolamo, che prega davanti ad un Crocefisse» 
nell'ingresso di una grotta. BEL PEZZO, in 4. 

Xll. L'Amor dello studio figurata da nna Donna assisa, 
che tiene le seste ed una tavoletta , in tempo che un 
Genio sta temperando una penna da scrivere, pie. in 4. 
in te 

Xlll Due Bambini, che portano su le loro spalle il 
terzo, che sostiene in aria un piatto, ove sono scritti tt5 
versi , p. in 4. 

Pezzi incìsi dalle opere di altri Maestri. 

I. Una Gloria di Angeli, da Luca Cambiasi; a basso 
della Stampa si legge.- Lucas Cambiasius inv. y Jubilemu» 
D?o- salutari nostro, in fol. (99) 

II. Cristo collocato nel sepolcro dai suoi diacepolì , ac- 
compagnato dalle Marie, dal Parmigiani/io , che anche 
incise questo suo medesimo soggetto , Pezzo di una. 
BELLA ESECUZIONE, in fot, 

III. S. Chiara , ove il Divin Bambino assiso su le gi- 
nocchia della sua Madre, posa la man diritta nel taber- 
nacolo, che porta S. Chiara; da parte vedesi S. Giuseppe , 
da Agostino Caracci , falsamente attribuita ad Anni" 
bile , in 4. 

IV. La Santissima Vergine seduta, che presenta il suo 
seno al Divin Bambino, da Caraccio in 4. (loo)' 



(98) Incise Guido quattro volte questo medesimo sog- 
getto, e sempre con qualche differenza. 

(99) Questa Stampa è comunemente tenuta per una 
delle PIÙ' BELLE di Guido.' 

(100) Stampa fatta sul fondo biance, 

Tom. X. l6 



2^.2 N © T Ì Z I K 

V. S. Rocco, che distribuisce le sue riceheere ai po- 
veri. Leggesi a basso.* Annibal Car. invenit. P. Stepho* 
nonius formis vum privilegio , cell'anno IÓIO, gr. infoi. 
in tr. (ÌOI) 

Vi. Sette Stampe per la descrizione del funerale di 
Agostino Carocci, col titolo: Il funerale di Agostino 
Caraccio fatto in Bologna sua patria ec. In Bologna 
presso Vittorio Benucci l6o3, in 4. 

Tali gono le principali acquetarti di Guido t 
delle quali Adamo Bartsch, Custode delle Stam- 
pe della Biblioteca I. e R. diVienua, ne ha da- 
to un eccellente Catalogo , insieme con le Stampe 
di Simone Cantaridi , di Giovannandrea , di Lti- 
sabetta Sirani e di Lorenzo Loli . Vienna pres- 
so A, Blumauer IfQÒ- 

La Collezione di Mariette delle opere di 
Guido è composta di 289- Stampe, delle quali 178. 
sono acquaforti tanto da lui stesso incise, quanto 
da' suoi allievi . Di coloro , che hanno inci»:o le 
opere di Guido 5 i migliori sono Bloemaert y 
C Visscker , 3Iatham , Edelinc/i , Bouìanger , 
Nantevil , Rousselet , Picart , le Romain , JP. de 
Voilly s Fariat, Dorigny , Desplaces , BauVarlet , 
Frey } Preisler, Bruni , Bolognini, Strange 3 
Sharp ec. 

GUIDOTTI ( Cav. Paolo ) . Vedi il Gandellini ; 
GUILLAIN (Simone), nato in Parigi, secon- 
do F asserzione del Gandellini , e del Sig. Huber 
( Manuel Tom. 7. fol. io3. ) 5 Tanno 1599. ^ a se- 
condo Basan , nacque in Tours nel l654« la quale 
epoca pare che sia la più sicura, se mai fosse 



(roO E' conosciuta questa Stampa sott» il nome di Li' 
fnosina di S. Rocco, ed è il pezzo capitale, in cui Guido 
^aggiunse due belle figure all' erigiaale, che travasi nella 
Qa'.ieria di Dresda. 



DEGL* Itf tAÓftATORI . 243 

vero che nel 1679. fosse Rettore dell' Accade mia , 
come afferma Huber. Ma dovendo stare alle epo- 
che , di cui trovansi fregiate le sue Stampe , biso- 
gna anche in questo scostarsi dal suddetto Basan , 
e convenire che nascesse nel 1399, e che di an- 
ni 80. cuoprisse il posto di Rettore dell' Accade- 
mia. Egli era Scultore, Architetto, e Intaglia- 
tore all'acquaforte . Figlio di buono Scultore , do- 
tato di buone disposizioni, non potè a meno, 
che non fare degli ammirabili progressi sotto la 
scorta del suo genitore . Ma ciò non era suffi- 
ciente alle vedute di questo giovane . Egli inten- 
deva y che per rendersi perfetto nell'arte , bisogna- 
venire nell'Italia, e per vedere le opere, e 
per ammaestrarsi nel conoscere gli Artisti. Tan- 
to crii fece in un viario, che intraorese acme- 
stavolta, enei tempo che vi si trattenne; torua- 
tpsejpe a Parigi, eseguì molte opere di scultura, 
fra le quali meritano essere distintamente ram- 
mentate . Tali sono i bassirilievi e le figure di 
bronzo innalzate alla memoria di Luigi XIII. ait 
Pont-au-Charge di Parigi : le figure che adornar 
n<» la porta maggiore della Sorbona, e quelle 
eziandio che fanno ornamento all'Aitar maggio- 
re de' Minimi, nella piazza Reale. Saran que- 
sti sempre mai monumenti dell'arte, che faran- 
no onore all'Artista Parigino . Le sue Stampe 
ali acquaforte sono le seguenti. 

I. La Vita di S. Diego, dalle pitture di Annibale Ca- 
raccio e de\Y Albano, che sono nella Chiesa degli Spa- 
glinoli di Roma. 30. Stampe in fol. 

II. Le Feste di allegrezza di Bologna in 8f. Stampa, 
incise sotto la direzione dell' Algardi da S- Gulini , eoa 
Ja vita, e '1 ritratto del Caracci nel frontespizio. 

GUNST (Pietro VAN), Intagliatore a buli- 
no, nato in Amsterdam verso il 7667. (Huber 



s44 N <D * f 2 f ì 

Manuel Toni. 6. fol. 286.). Non dee attendersi 
Mr. Basan , che lo fa nascere nel 1726, poiché 
troviamo le sue Stampe intagliate nelF istesso anno 
( Vedi ilGandellini). Questo Artista, secondo la 
testimonianza di Giuseppe Slrutt , ebbe più pazien- 
za j e più pratica , che genio , e gusto per l'ar- 
te . Sembra ch'egli siasi formato, per quello ap- 
partiene alla parte meccanica, su le opere di 
JDrevets , magli manca lo spirito, che trovasi in 
esse. Quello , che più di tutto dee valutarsi in 
esso, sono veramente i suoi ritratti, che formano 
la maggior parte delle sue opere . Si distinguon 
queste per una estrema proprietà, e per l'impor- 
tanza dei personaggi . Eccone il Catalogo . 

1. Urbano Chevreau , da Giovanni Petitot . La sola 
Stampa, che conoscesi incisa dall' operare di questo Arti- 
sta , Pittore in smalto , in 4. 

il. Cornelio de "Wit, Pensionarlo di Olanda, 1» 4. 

III. Carlo di St. Evremond, da Parmentier , in 4. 

IV. Baldassarre Bekkcr d'Amsterdam , Autore del Mon- 
do incantato, da Weber , p. in fol. 

V. Jahacob Saportas , famoso Rabino di Amsterdam, 
in fol. 

VI. Francesco Valentino di Dordrecht , Predicatore del- 
la fede in Amboine, con figure allegoriche, da A. How 
bracken , in fol. 

VII Federigo Dckker , Dottore dì Medicina in Leida, 
èia C. de Moor , in fol. 

Vili. Salomone Van Til , Dottor Teologo, dal mede- 
simo , gr. in fol. 

IX. Hero Sibersma, Predicante in Amsterdam . da Bon- 
land , infoi. 

X. Giovanni Guglielmo Friso» Principe di Nassau, 
da B. Vaillant , in fol. 

XI. Boris, Principe di Kurakin, Ministro di Stato dì 
Russia, da Kneller , in fol- 

Xll- Desiderio Erasmo di Roterdam, da Holbein , infoi. 
Xlll. Maria Regina d'Inghilterra, da Vandcr W*rjj t 
in fol. 



»egi/ Intagliatori; 3^.5 

XiV. Maria Stuart , Regina di Scozia , dal medesi- 
mo, in fol. 

XV Federigo Palatino, Re di Boemia, dal medesi- 
mo , in fol. 

XVI. Lisabecta Palatina, Regina di Boemia, dal me- 
desimo, in fai. 

XVU. Giacomo Iv. Re della Gran-Brettagna, dai me- 
desimo , in fot. 

XV111 Latimer , Vescovo di Worcester, dal medesi- 
mo, in fot. 

XIX. Franciscus Jiinius , Pittore, e Scrittore, dal me- 
desimo, in fot. (102) 

XX. Busto di Guglielmo 111., Re della Gran-Brettagna , 
da J. Brandon , in fol. 

XXI. Carlo IL, Re d'Inghilterra, da F. Stampare , 
gr. in fol. 

XXII. Giovanni Churchill , Duca di Marlborough. Vari 
dvr Werff pinx. , gr. in /ol y 

XXXÙÌ. XXX11I. Seguito di dieci Ritratti in pitdi . 
Tappresentanti Signori, e Dame Inglesi, alla testa dei 
quali sono quello di Carlo 1. Re d'Inghilterra, e di En- 
richetta di Francia, sposa di questo Principe, da Vati* 
Vyck y gr. in fol. 

XXXIV. XL111. Gli Amoreggiamenti degli Dei , da! 
Tiziano. Seguito di IX. pezzi, gr. in fol: (Io3) 

GUNTER ( Cristiano Augusto ) , Disegnatore > 
e Intagliatore alla punta nel gusto colorato, na- 
to a Tirna nel 1760. Allievo di Zingg , fa ^oito 
onore al suo Maestro . Egli è nel caso di molti 
giovani Artisti , di lavorare per la sussistenza y 
e di non esser sempre libero nella scelta dei sog- 
getti da incidere . Del rimanente i suoi disegni 
son molto ricercati. Così scriveva il Sig. Huber, 



(iol) Questi Ritratti, disegnati da Van der Verff , *o«< 
ao stati incisi da Larrey per la Storia dell'Inghilterra. 

(ii5) Questo seguito è stato anche inciso da Smith 
Illa maniera ocra, 



046 Notizie 

nel 1797 > quando pubblicò il suo Manuel y nel 
s conci© Tomo «lei quale il rammenta a fai. Ttlyi. 

I. Paesaggio da Zingg , che ha per titolo : Le Chariot 
de bagage , gr. in fol. in tr. 

II. Ili. Due belli Paesaggj dai quadri di Wonvtjmanns 
e Dietrich pe '1 terzo volume della Galleria Elettorale , 
or. in fol. in tr- 

IV. Veduta di Koenigstein, disegnata dalla natura, e 
colorita da lui stesso, gì. in fol. in tr. 

V. VI. Due vedute del Giardino di Wocrlitz, dal me- 
desimo, gr. in fol. in tr. 

VII. Xll. Sei vedute rappresentanti i siti i più pitto- 
reschi de la Vallèe de Plauen presso Dresda , incisi e 
coloriti nel gusco di Aberli , iti 4. in tr. 

Xlll. XIV. Due Paesaggj nel medesimo gusto, gr. in 
fol. in tr. , e sono: 

1, Veduta di Blocksbcrg , o di Brocken vicino a 

Wernigerode. 

2. Veduta di Uembourg a pie di Brocken. 

GUTTENBERG ( Carlo ) ■ Disegnatore ed Inta- 
gliatore alla punta, e a bulino, nato inNurem- 
herg nel 1744* ^* giovane portos-i a Parigi, o 
come scrive Basan, dell'età di 36. anni, instriuto 
di già negli elementi della sua arte, e si perfe- 
zionò 6ottc Wille . Incise quindi le opere di diffe- 
renti Maestri , ed anche i suoi disegni « Ciò che 
di più ccusiderazione degno egli ha fatto , sono 
le belle vedute , che incise pel Viaggio Pittorico 
del Regno di Napoli dell'Abate di St. Non. In 
tempo della rivoluzione ritirossi nella sua Patria , 
dove dopo poco tempo fini i suoi giorni . Il Sig. 
Huber , che ci ha dato le presenti notizie , ci som- 
ministra ancora il seguente Catalogo . 

I. L'Imperatrice di Rusuia Caterina 11. Busto in pro- 
filo , dal Rotati , p. in fol. 

II. Il Piccolo Boudeur. Greuze pinx., p. in fal- 
lii. L' Imvocazione di Amore. Thé&lon pin*. , infoi. 
IV. Lo Scrivano pubblico. P. A. Wille del, /r. in fol. 






deol' Intagliatori : 247 

• V. Monumento eretto in Ginevra a J. J. Rousseau. 
iarbier pinx- , or. in fol. 

VI. Guglielmo Teli, Fuesslin pinx. , gr. in fol. 

VII. La Soppressione degli Ordini Monastici in tutte 
le Città del dominio dell'Imperatore. C. de France Pein* 
tre de Liege pinx. , gr. in fol. in tr. 

Vili John Paul Jones, combattente le Serapis , Fre- 
gata Inglese. C. J. Notte del. , gr. in fol. 

IX. Tempesta suscitata dall' Impdc sur le Thè in Ame- 
rica , gr. in fol. in tr. (104) 

X. Allegoria su '1 Conto renduto da Necker , in fol. 

XI. Le Rendez-vous pour Marli . Moreau pinx., in fol. 

XII. La Truppa ambulante . J. F. Mejer pinx. , in 
fol. in tr. 

XIII. La Morte del General Wolf. B. iPest pinx. , 
in fol. (io5) 

XIV. Veduta della Svizzera pigliata sul lago di Than , 
Cantone di Berna. F. Schutz pinx. , gr. in fol. 

XV. Veduta della Svizzera presa su lago di Brientz 
del medesimo Cantone. IJ. pinx. Pendant (ioó) 

XVI. Veduta della sommità e del cratere del Vessuvio 
nell'istante dell'ultima eruzione, che fu gli 8; d'Agosto 
del IZZ9- alle ore nove della sera. Disegnata da Robert , 
incisa da Ch. Guttenberg , gr. in fol. (Voyage de No.» 
ples pag. 208. ) 

XVII. Veduta delle Lave vomitate già dal Vessuvio, 
e formate vicino al mare presso il Palazzo di Portici. 
Disegnata da J. B. Tieree , incisa da Carlo Guttenberg , 
gr. in foh in tr. (nii:n. II?. R. de Naples). 



(104) Hannosi delle prove della presente Stampa coi 
Gallo , ma elle son rare , perchè V Intagliatore fu ob- 
bligato di torre questo emblema. 

(105) Questa è una graziosa copia della celebre St?.m« 
pa incisa da Woollet , di cui abbiam parlato nel primo 
Tomo di queste aggiunte . 

(106) Avvertasi, che per errore dell'Incisore leggasi 
in queste Stampe : Peint d'apres nature par C. G. Schutz: 
poiché son elle di Francesco, figlio maggiore di Christian* 
Georg* 4 



2^8 Notizie 

XVIII. V«duta del ricco Vallone di Siblris, pigliata; 
50tto le alture dell'Appennino. Disegnata da Chasttlet , 
incisa all'acquaforte da Marilier , terminata a bulino da 
Guttenberg , gr. ili Jol. in tr. ( num. 19- Grande Grece). 

XIX. Veduta generale delle Ruine dell'antico Teatro 
di Taorminum . Disegnata da Després , incisa da Ch. Gut~ 
tenberg , %'r. in fol. in tr. (num. 14. Sicilie). 

GUTTENIÌERG ( Henrico ) , il giovane , Inta- 
gliatore alla punta , e a bulino , nato in Nurem- 
herg , fratello cadetto s ed allievo del precedente , 
incise in Parigi da differenti Maestri un numero 
di Stampe, che gli han/10 meritato la stima dei 
veri conoscitori . 

1. Aglée sauvée . Jos. fernet pinx. , gr. in fol. 

il. Nanette eifraye'e • Jd> pitta. Pendant. 

HI. Rendez-vous della Caccia di Enrico IV. Botiti 
del. , pi: in fol> in tr. 

JV. Le ultime parole dì J. J. Rousseau. Moreaù del., 
gr in fol, in tr. 

V. Genette . Baudovìn pinx. , p. in fol. 

VI. Famiglia rustica. "Bega pinx., p. in fol. 

Vii. Riposo in Egitto, da Federigo Baroccio (Galle* 
ria del Palazzo Reale ) , in fol. 

Vili. Eruzione del Monte Vessuvio il 14. Maggio I2T'« 
Dipinta da Volaire a Napoli, incisa da ti. Guttenberg , 
gr. in fol. in tr. ( num. 3'2. ) 

IX. Paesaggio montagnoso , ornato di Pastori . Dietrich 
pin*. t ti. Guttenberg. gr. infoi, in tr. (lO£) 

GUTTIEREZ (Gennaro) ) ^ ,. .. n , .. 

GUTTIEREZ (Niccolò) ) V f\ ll Gandel - 

GUTWEIN (Giovanni) ) " nl " 

GUTWIN ( Giovanni ) , forse il medesimo 

dell'antecedente, nacque in Monaco nel 1711 » 

ed intagliò m®lte Stampe dall'Amiconi 3 fra le 

cjuali due Americani con la data del if/j.^.. 



(IO?) Mr. Basan ( sac. edm. ) riporta il saggio della Stata- 
fa di questf) Incagltatprc , che rappresenta le ere Grazie . 



degl' iNTÀGLUfonr : l^y 

. GU YOT ( Lorenzo ) , Intagliatore a hulino , 9 
a colori , nato in Parigi nel 1^56 , allievo di 
Grand, e di Tilliard . Incise nel 1787 , cerne affer- 
ma Mr. Basan , diversi soggetti alla maniera co- 
lorata , la maggior parte in ovale } e in traverso : 
Auquel , soggiunge lo Scrittore francese , il à 
donne le préference . 

i. Quattro graziose vedute di Atene, da Pernay . 

11. Veduta di tutti j monumenti , e fabbriche di Pa« 
rìgi , dai disegni di Seì-gent . 

Ili, Cose popolari, e costumi di Parigi , dai disegni di 
ìPatteau . Raccolta distribuita a quaterni . 

IV L Occhio del Genio, ovvero le Armi di Nccker , 
da Croisier. 

V. La Clemenza di Enrico IV., da AT. Delarive di Lilla , 
con otto versi di Voltaire, incisa nel 1781, infoi, in trj 

VI. Umanità, e Beneficenza del Re, da Debucourt, 

Articolo di Maso Tinìguerra, promesso 
da noi alla pag. 3. 
FINIGUERRA (Maso, o Tommaso), Fioren- 
tino, Orefice, Disegnatore, Intagliatore, e pri- 
mo scopritore della incisione in stampa in rame 3 
© a taglio dolce , discepolo di Masaccio . Nacque 
in Firenze verso il 142,2, e morì in detta Citta 
dopo il 1460. (108) 



(ic8) Il Ch. Abate Tiraboschi nella sua Storia della 
Letteratura Italiana edit. 1796. Tom. 6. par. 3. fol. I084, 
e t*eg. , avea già molto detto del nostro Maso Finiguer- 
ra , quando gli venne alle mani V opera del Proposto 
Cori (Thesaur. Vcter. Diptycor. Tom. 3. p. 3l5. ec. ) 
all'autorità della quale si ritrattò dell'epoca da lui 
stabilita nel 1424 Scrivendo che l'epoca della morte di 
Tommaso Finiguerra da me qui stabilita , die' egli , sul 
fondamento della Carta del Manni indicata, cade a ter- 
ra per un altro assai piò autorevole documento prodotto 
dal Propojco Gerì [lococit-). D«scrive egli, una, cose 



2ztO Notizie 

Questo articolo è della massima importanza 
nella Storia dell'arte dell' Intaglio . Nel carso di 
quattro secoli non per anche compiti dall' inven- 
zione dell'arte impressoria figurativa in rame , 
tali tenebre sonosi sparse su la sua invenzione ò 
che molto si è dovuto studiare per diradarle . 
Fino a che le stampe in rame non hanno avuto 
una singoiar considerazione dagli Amatori , è sta- 



la diciamo noi , Pace d'argento di eccellente lavoro , inta- 
gliata di niello, in cui si rappresenta l'Assunzione, eia 
Coronazione della Santissima Vergine fatta dìUFiniguer~ 
ra t che si conserva nel Battistero in Firenze. Or essa 
fu da lui lavorata 1' anno 1462 , e ne è prova incontra- 
stabile un libro segnato A A. dell'Arte de' Mercanti , tut- 
tora ivi esistente , nel quale vedesi notato il prezzo di 
fiorini 66, una lira, e un denaro, pagato perciò a Fini'* 
guerra da' Consoli dell'Arte nell'anno suddetto. Un al- 
tra Pace ivi pur conservasi , che rappresenta la Crocifis- 
sione del Redentore, di somigliante lavoro, fatta da Mat- 
teo di Giovanni Dei Fiorentino l'anno 1455, per cui 
gii furono pagati 68. fiorini. Quindi si rendono verisi- 
mili le altre cose dal Vasari, e dal Baldinucci narrate, 
le quali ove fosse autentico il documento del Manni 
sembravano impossibili.* Da tutto questo può, senza te» 
ma di errare conchiudersi , che in Firenze da Maso 
Finiguerra avesse pigliato piede quest'arte d' incidere in 
rame, giacché troviamo anche il detto Dei, che lo imi- 
tò, zi Questi argomenti di fatto non si adducono dalle 
altre nazioni ; ed è sempre un bel difendere l' invenzione 
in favore del Finiguerra. Mancherebbe adesso additare 
la impressione di detta incisione, il che ha fatto il no- 
stro Sig. Ab. Zani . Materiali ec. dopo la pag. 200. Noi 
ne riporteremo la copia in fine del presente Tomo. In- 
tanto assicuriamo il nostro Leggitore, della indubitata 
autenticità della medesima, ch'esiste nella Biblioteca na- 
zionale di Parigi. Cosi l' istesso Sig. Zani può benissi- 
mo ripetere: Che il vanto di questa scoperta era riser- 
bato a lui , e che senza tema di jattanza al suo viaggio 
a Parigi egli se l' attribuisce , 



DEGL'TNTACrLIAT»Rl. 25l 

to sempre creduto al Vasari, che narra essere 
stato il Finiguerra il primo scopritore di quest'ar- 
te . Ma quando sonosi accorti gli Uomini , che 
queste Stampe in rame eran tenute come del mas- 
simo predio, allora si è aperto il campo di con- 
tese ostinate . L' Italia sicura e per la. storia , e 
per i monumenti dell'arte, che al suo Finiguerra 
fosse incontrastabile tale invenzione j viveva tran- 
quilla ed in tina perfetta pace. Ed eran passati 
quasi due secoli, che niuno aveva sognato di ne- 
garglielo . Quando ecco la Germania mette fuo- 
ri le sue ragioni, ed apertamente le si dichiara 
contraria. Ella pone in campo tutte le sue for- 
ze, e si citarono epoche , e Scrittori , che sem- 
brava assicurassero l'esito per lei felice . GÌ' Ita- 
liani , come quelli che prendon parte delle loro cose 
quando le han perdute, si misero allora a svol- 
gere i loro annali , richiamarono ai veri principj 
la contesa , si fortificarono con energiche forza 
che somministrogli l'arte critica, e dichiararono 
al mondo Letterario la loro vittoria. Con questi 
mezzi assalirono i loro nemici , ne l s assalto fa 
universale , ma a parte a parte s o come suol dirsi 3 
gli batterono in dettaglio. 

Il primo che ci si presentò fu Giovacchino 
Sandrart , nato in Francfort nel 1606, che finì 
poi la sua vita in Norimberga nel i683. Costui 
nella sua Academia Artis Pittoricae ( Norimber- 
gae 16&Z. pag. 2c8. ) parlando di un Incisore più 
antico dell'Anonimo del 1460 , ne descrive una 
Stampa in tal guisa : Alius quidam caelo expres- 
sit senem illum , qui marni mammam puellae 
cuj'usdam pertractat , cum haec interea marni sua 
crum.en.am. ipsius perquirat , quod opusculum ai- 

$n*w habet subscyuetkì TsJ sivf guarititi #£ 



H.i-2 Novizie 

ìerarum H et S sibi invicem innes'tatum , cuiri 
characterìbus anni 1^.55. E non credendo ciò ba- 
stante , altra Stampa egli riporta piccola assai 
d' incerto Autore , in cui gli parve leggere la 
data del 14.ll- Con questo apparato egli si per- 
suade, aver vendicato alla sua nazione il ritro- 
vamento della incisione in rame . 

Noi prima di ribattere queste sue asserzioni s 1 
vogliamo informarci del carattere di questo Scrit- 
tore, ed amiamo risaperlo dal Sig. Meerman 
(Origines Typograficae Tom. \. pag. 2,5/+. ) , che 
non può rimaner sospetto . Ei dunque afferma y 
come riferisce il Gh. Abate Lanzi , cHegli è pieno 
di contradizioni , e pel suo patriottismo è sospetto, 
anche ai nazionali. Ed e tanto credulo t che ren- 
desi veramente ridicolo Basta leggere quanto 
scrive ài Demone. Leggendo egli Plinio su que- 
sto proposito , non lo intese , e pigliando per De- 
mone, non il Genio di Atene, ma un Pittore in 
carne e in ossa , ne diede il Ritratto insieme con 
quello di Zeusi 3 di Apelle 3 e di altri Pittori 
antichissimi . 

Più anche ci conferma nella poca fede , eh» 
aSandrart dobbiamo, il Sig. Barone d'Heinecke 
( Idée generale d'une Collection complete d'Estam- 
pes pag. 116) fobserve quo Vouvrage de Dar- 
genville sur la vie des Peintres , est rempli desi 
jnutes . Je ne dis rien de Sandra rt , qui n'en JhiÙ, 
pas moins , quand il des Italiens ec. Alla pagina 
poi 223. più apertamente riprende questo suo na- 
zionale . Je nai jamais vù V estampe avec Van- 
tiée. ì^àà, que Sandrart cite d'une maitre , quìt 

gesS marqué d'un JT§1 • Ce que je jais x p'fc?§ 



taci' Lsrtf A'Gif Aitai : ggg 

arie jeu'rìè fdle , qui lui vole Vargent de sa bourse • 
a été grave par plusieurs anciens artiste* sur cui- 
wre 3 et sur boìs . Mais , je ne sais pas 3 si cq 

TcT èst le ménte graveur 5 quo celui 3 dont nous, 

avons plusieurs autres estampes 9 savoir quelquei 
desseins de gaines et autres orneméns , principalle- 
ment des suj'ets ert rond , ainsi , que les anciens orfé- 
i>res etoient obligés de graver dessus les pomines d& 
Cannes , qui sont toutes marquees du me/ne chiffre. 
Ed entrando adesso ad osservare , se anclis 
appo di noi è stata scoperta la sua menzogna ,- 
e '1 cie<» suo amor per la patria , non che 1» 
mancanza totale nella critica; il ravviseremo 
nella surriferita Stampa, che il Ch. Sig. D. Za- 
ni ha vittoriosamente dimostrato ( Materiali ec ) 
non appartiene all' epoca eh' egli erasi sognata . 

Provando che questo Kryf è Hans schaufelein j 

che la Stampa dal Sandrart qui sopra descritta è 
del l499« e non *4^- avendo letto il Sandrart, 
per due S i due 9. Imperciocché gli Artisti di 
quei tempi, come scorgesi nella piccola Passione 
di Alberto Durer incisa in lesino solevano fare il 

•nove per un S a rovescio in questa guisa £ • 

Volgiamoci ora al Sig. Barone d' Heinecke , 
e sentiamo da un suo nazionale medesimo , con 
quali armi egli cerchi di batterci , e con quali 
possiamo noi decisivamente vincerlo . 

Prima di tutto vedremo qual fede egli meri- 
ti nelle sue asserzioni , passando poi a dimostrare, 
Sk$ quegli antichi Maestri 3 che, il Sig. Barone? 



2^4 NOTIU! 

produce come più antichi di Finiguerra , sono mere 
ipotesi, alle quali in genere d'istoria dimostra- 
tiva noi non dobbiamo dar luogo . 

Questa sorte di cognizioni , o per meglio di- 
re , questo giudizio , che dipende da un occhio 
che vede il vero, nelle stesse cose oculari man- 
cava assolutamente al Sig. Barone d' Heinecke . 
Questo Scrittore ce ne ha dato una prova eviden- 
te 3 dichiarando come una Stampa incisa nel 
secolo XV , che può chiamarsi moderna ; per- 
chè incontrastabilmente ella è del principio del 
secolo XVIII , o al più al più della fine del se- 
colo XVII, vale a dire più moderna di duecento 
anni . Un simile errore può ben esser perdonabile 
quando il giudizio perda su qualche manoscritto 
di una maggiore , o minore età , ma egli è poi 
un imperdonabile errore, quando si tratti delle 
Stampe . 

La Stampa, che '1 Ch. Barone d' Heinecke de- 
scrive jtag. 289. de Nece Nachrichten ce. rappre- 
senta la Vergine assisa , con le due mani incro- 
cicchiate su 5 1 suo petto , contemplando il Divin 
Bambino, che riposa su le sue ginocchia. Il S. Gio- 
vannino è in piedi alla sinistra della Santissima 
Vergine , e vi si vedono in alto tre Angeli su le 
nuvole : nel margine a basso si leggono due di- 
stici latini , che cominciano così : 

Die age ; quid possit generosius esse Leo- 
ne &c. 
Nel mezzo di questo margine son due scudi d'ar- 
mi con tre Leoni rampanti neri in fondo d'oro, 
su '1 rosso il globo terraqueo , l'altro ha tre rose . 
Al basso di questo scudo avvi il monogramma 



m 



begl' In* aguatort . 2.55 

Il presente pezzo , che ha 5 pollici , e 4 lineo 
di altezza ; e 4« pollici , e 4- ^i«ee <& larghezza è 
molto graziosamente inciso alFaoquaforte , e ter- 
minato a bulino . Il disegno è totalmente lontano 
dal gusto gotico , che aveano i Maestri tedeschi 
del secolo XV , è il misto insieme moderno! della 
punta, e del bulino: il carattere delle lettere nel- 
la iscrizione è italiano : la idea che vi si dà dei 
colori, è ad istar del blasone, in somma tutti i 
caratteri di questa Stampa non lasciano di dubi- 
tare su 5 1 tempo in cui ella sia stata eseguita, che 
il conoscitore il meno esperto il deciderebbe sen- 
za ingannarsi . 

Ma dato ancora che questa Stampa sia scap- 
pata nella classe degli antichi Intagliatori , p^r 
un imprevisto accidente , che tante volte accade 
a quelli che classificano le dette Stampe; ciò non 
ostante le opere deir Heinecke offrono un sì gran 
numero di altri errori , che non è possibile attri- 
buirli tutti al caso , onde ciascuno che intende , 
non può far di meno di prenderli per prove evi- 
denti del poco discernimento di quell'illustre Ama- 
tore . Così ex. gr. non è caso , che nel Catalogo 
dei Maestri del XV. secolo ( Nave Nachrichten 
page 389. ) se ne trovan più di tre quarti , cha 
senza dubbio sono del XVI. secolo, e che apoena. 
un quarto arriverà effettivamente al XV. secolo . 
Sprovvisto egli di questo discernimento , e per 
conseguenza obbligato sempre di attenersi sola- 
mente alla lettera, non ha potuto mai dar posto 
alle Stampe , che non hanno né nome , ne mono- 
gramma del loro Intagliatore : così egli dichiara, 
qualche Stampa d* incognito Maestro , che real- 
mente sarà conosciuto 5 ed altre ne dichiarerà co- 
nosciute ch« veramente a Maestro incognito ap-. 



g56 N' 8 t t z i e 

parten^ortb . Di qui nacque eh' egli qualifico co- 
me intieramente incognite la più gran parte dello 
Stampe s che formano l'opera del Maestro dell'an- 
no 1 466 j eh' egli ha voluto attribuire a Martiri 
Sehongauer e a Israel de Mecken molti altri pezzi 
che appartengono al Maestro dell'anno 14665 ed 
altri Maestri che veramente ne sont point connus . 
Per la medesima ragione egli ha spogliato l*ope- 
ra di Bartkelemjr Bcham di un numero conside- 
rabile de' più bei pezzi ch'egli avesse raccolto fra 
gli anonimi , o nello opere di altri Maestri , e 
che al medesimo Artista ha attribuito che non gli 
appartengono in conto alcuno. Non avente adun- 
que l'occhio assuefatto per conoscere gl'Incisori 
per le loro medesime Stampe, egli ha dato <tu»T- 
che volta a tre Maestri alcune Stampe, che non 
appartengono se non ad un solo Artista -, per la 
ragione che questi ha marcato le sue Stampe con 
monodrammi , che differiscono fra loro nella ma- 
niera in cui son composti . Per questa mancanza 
di retto giudizio egli ha confuso qualche volta le 
Stampe di due Maestri differenti , perchè i loro 
monodrammi si rassomigliano , avendo attribuito 

•1 • 

un pezzo di un anonimo ad un Maestro conosciu- 
to j perchè esso porta la sua cifra , essendo fuor 
di dubbio che queir anonimo ha usurpato quella 
cifra per ingannare gl'ignoranti. Questo è senza, 
d ubino il difetto della sua cognizione che gli ha 
fatto prendere certe copie erronee, che sono inte- 
ressanti per la loro conformità, maravigliosa con 
le Stampe originali j su le quali noi abbiam fat- 
to la scoperta, ed occupavano, ed occupano tuttora 
il luogo delle Stampe originali in molte collezio- 
ni . Il suo silenzio in questa parte ci ha richiamato 
a pensare , t conoscere 9 eh' egli ha pigliato per 



degl'intagliatori: i6j 

originali le copie . In sostanza continuamente per 
la sua inesperienza per ben giudicare da per se 
sfesso il carattere dei diversi Artisti ha introdot- 
to nei suoi Cataloghi molte notizie senza averle 
esaminate, e rettificate: e vi ha messo delle con- 
getture erronee , e vi ha tirato delle viziose con- 
seguenze, che non son fondate se non svi gli er- 
rori , e non ha saputo rilevare , che prendeva per- 
dati certi, e superiori ad ogni dubbio le false sue 
congetture . 

Non è qui il luogo di esporre con esempj 
speciali gli errori , de 5 quali abbiam noi parlato 
in generale, avendoli rilevati qua , e là nel cor- 
so della nostra opera, temendo di diiiormare que- 
ste nostre osservazioni con le note, il numero del- 
le (filali troppo frequente le avrebbe dato un aria 
più polemica, che storica. Abbiam dunque temilo 
il nostro cammino con moderazione, confidando che 
i nostri Lettori, che si co moiace ranno paragona- 
re i nostri principj , e i nostri dati con quegli 
dell' Heinecke , non resteranno certamente inde- 
cisi su la parte che lo riguarda . 

Entriamo adesso ad esaminare col medesimo 
Si:r. Adam Bartsch ìe Peintre Oraveur nxìetne vo- 
lume I se i più antichi intagliatori in rame della 
Germania, da lui per le loro Stampe perfettamen- 
te conosciuti, possano vantare l'epoca delle Stam- 
pe del nostro Finiguerra 9 ossivvero l'abbiano esse 
preceduto. Io con questo Scrittore, che alle sue 
cognizioni estesissime riunisce la pratica dell'ar- 
te 9 e che parla solamente per 1' amore della ve- 
rità , percorrerò brevemente la Storia, di antichi 
Intagliatori Tedeschi, di alcuni de' quali asse- 
gnatisi! nomi, e d'altri inconosciuti se ne accenna- 
no i monogrammi. Ninno però di essi oltrepassa 

Tom. X. 17 



2.58 N O T I Z I I 

il i/j66 j onde sembra, che senza tema di errare 
possa aserirsi, che l'incisione in rame nella Ger- 
mania non incominciasse prima di detto anno , 



CF^ 



Il nome di questo Artista non è conosci fi- 
fe). Alcuni l'han chiamato CorneUle TLn-gelbrecht 
di Leyde , di cui parla S and r art ( Tom. 1. jy, 'lòf.) , 
ma questo Pittore nacque V anno 1468. Altri 
l'han creduto il Padre di questo CorneUle En- 
gel brecht 3 che non e nominato , ne conosciuto 
d' alcuno Storico . Christ nel suo Dizionario dei 
Monogrammi di questo Artista senza fondamen- 
to ne ha fatti tre , e l' Heinecke erroneamen- 
te gli ha ripartiti in molti altri, Ma le Stam- 
pe marcate di questa cifra hanno per autore in- 
dubitatamente un Artista, di cui non abbiamo al- 
cuna notizia. Sappiamo solamente, ch'egli è Ale- 
manno , e che alcune sue Stampe , ehe lo Scrittore 
ha posto a numeri 35- e 36. del suo Catalogo, po- 
trebbero farlo credere della Svizzera , chiamandolo 
soltanto he Graveur de Van i/j.66 Alcune delle 

sue Stampe hanno un w^Z g ot i co solamente , ed 

altre sono come, nella premessa cifra Alcune di esse 
sono marcate col 1466, altre col 14.67. L'Artista 
certamente è originale , e molto ammaestrato 
nell'arte. Ha un carattere nel suo disegno, ed 
una maniera d' incidere , propria solamente di 
lui . Le teste sono un poco troppo grandi a pro- 
porzione delle figure . I nasi sono lunghi, e sottili. 
Le pupille chiare* i capelli lunghi e serpentati: 
i diti delle mani , e de' piedi lunghissimi : i panni 
fòlio ornati più di tutti gli altri suoi contempo- 



DE«l' IlfTACtf atoRi : a^9 

ranei , ed offrono una fila di stelle fra due listel- 
li . I suoi alberi rotondeggiano . Il suo bulino è 
. lelicato moltissimo: le sue ombre vanno a per- 
dersi ne' chiari a forza di puntini finissimi. Le 
ombre son fatte a tratti sottili, ma troppo serrati . 
Ne' tuoni più forti i taglj sono incrociati , in ma- 
niera che fanno la mandorla appuntatissima , e 
mai trovansi tagli incrocicchiati a rettangolo. 
Queste proprietà più o meno trovansi sempre nel- 
le Stampe degli antichi Incisori (109) . 



£ 



Questo Artista 3 Graveur Inconnu : Incisore non 
conosciuto pel suo nome, sembra che sia discepolo 
dell' antecedente ; poiché le sue Stampe molto si 
approssimano al gusto del Maestro del 1466. Si 
sa ancora, ch'egli copiò da questo suo Maestro il 
Giovane Liocorno ; e le altre sue Stampe non son 
forse, se non copie di esso Maestro, ed una prova 
clic questo Artista abbia avuto qualche rapporto 
cnll'antecedente, è il vedersi ritoccata da lui una. 
delle sue Stampo, avendovi messo la sua, cifra 
ne' fogliami che servono di ornato alla Stampa 
eosi chiamata : Rinceau cCornemens , posta al nu- 
mero 11 3. del Catalogo del Graveur de Faméfi6. 



(109) Il Sig. Bartsch (loc. cit. a foh 5o.), per convin- 
cerci sempre più degli errori del Sig. Barone d' Heinecke 9 
soggiunge ; Description de sept piéces qui paroJ.ssent faire 
partie de la suite de quatorze estampes detadlées dans 
ce Catalogne sous les numero 94. 109. et qui Heinecke 
« attriubées par erreur a Martin Schongauer (Neucsttf 
Nachricten Tom. 1. pag. 428. nura. 62- ) 



36o Notizie 

Questo Artista è molto pregevole per le sue 
opere , sebbene non si conosca pel particolare suo 
nome . Egli però non va più là delle epoche già. 
puunziate. L'autore tessè il Catalogo delle sue 
Stampe fino a 3i. 



F$S 



L'Artista, che si annunzia con la presente ci- 
fra, è antichissimo, ma non è conosciuto pel suo 
nome j poiché i nomi di Francesco Stoss , Stoltz- 
hirs , e Stolzius , che da diversi Scrittori sonogli 
stati attribuiti , son meno erronei di quello siasi 
il chiamarlo: Le Maitre de Martin Schongauer, 



6xtf 



Sandrart , parlando delle Stampe marcate 
B. S. pag. 220 , crede, che vogliano significare il 
medesimo Artista , che ha usato la surriferita ci- 
fra . Dice dunque, che si pretende, che sia Bar- 
thélemy Schon . TI Professor Christ , che ripeto 
ciò che ha detto Sandrart , a«;ìriunge , che questo 
Barthélenìy fosse fratello di Martino Schon , che 
dicesi Schongauer Sappiamo, dice Bartsch , da 
Scheùrl (Bil. VirkhaimcrL opera pag. 3.5 1. ) che 
3Iartino Schongauer ebbe quattro fratelli Gaspar- 
re s Paolo , Luigi , e Giorgio , ma non si conosca 
certamente questo BartoLommeo . Frattanto tutti i 
Sclicn di Norimberga, de' quali De Murr (Journ. 
Tom, XV. pag. Zi.) ce ne dà il Catalogo, non vi 
si trova Barthélemy . Non può dunque credersi 



deci/' Intaglia ToR'f. 2,61 

che il Maestro, di cui noi prementemente trattia- 
mo, non sia ne Sehongauer , ne Schon. Ciò, che 
abbiamo Hi certo , si è, ch'egli è nno degli anti- 
chissimi; affermando il prelodato Professor Chrisi s 
ch'egli ha veduto di esso una Stampa coiran- 
no 14.79. 

FVB. 

Vi è tutta l'apparenza di credere , che le ac- 
cennate lettere significhino il nome di Franz varò. 
JBocholt , cioè Francesco de JBocholt , di cui Ma- 
thias Quadt ( Herrlhchkéit der deutschen Nation. 
page /j.26 ) riferisce quanto segue: Le premier et 
le plus ancien graueur dont fai più trouver des 
notices est Francois de JBocholt qui , à ce quon 
prétend , a été berger dans le pays de JBerg . On. 
ne pcut pas trouver des estampes plus anciennes 
que les siennes . Ses figures ^quoiqu'injòrmes , sont 
ccpendant dessinées più tòt d^après nature , que 
d'idée. Après lui suit Israel de Mecken ec Quin- 
di il Sig. Barone d 5 Heinecke ( Idée generala, 
pag> 229.) e M de Murr (Journal Tom. i\> 
pag 217. e 238.) sostengono, che i racconti di 
Quadt concernenti le berger , sono favolose , e che 
le Stampe marcate FVB. sono senza contradizio- 
ne più moderne di quelle cV Israel de Mocken a 
perchè quelle son marcate di lettere Italiane , di 
cui gli antichi Intagliatori non sonosi mai servi- 
ti , e perchè esiste una Stampa che rappresenta 
S.Antonio tormentato dalle tentazioni dai demo- 
nj , e che ha certe lettere, che sono una copia fat- 
ta da Israel de Mecken . 

Queste obiezioni non sembrano di gran valore 
per rigettare intieramente le notizie di Quadt, 
benché sieno difettose. 



^62 N © T I 25*1 E 

Noi non sappiamo , se Francois de Bocholot 
«a stato primieramente pastore , o s 5 egli è en- 
trato più tardi apprendista da qualche orefice , 
o s' egli finalmente è divenuto Intagliatore; ma- 
nna tal marca è possibilissima , e i bibliografi 
de^li Artisti ne danno molti esempj simili : on- 
de ben lungi da qualificare per racconto ridì- 
colo ciò clie a questo proposito riferisce Quadt , 
crediamo , che possa esser fondato su qualche tradi- 
zione verissima . Frattanto il fatto è così indiffe- 
rente per se stesso , che noi lo rimettiamo agli 
stessi prenominati Scrittori: ma non siamo però 
disposti ad ammettere , e ad unirci con loro in ogni 
restavi! e . Primieramente è falbissimo , che gì' Inta- 
gliatori delXVseeolo non siensi segnati con al- 
tre lettere che con le gotiche ; poiché ve ne sono 
molti j che sonosi espressi con bellissime lettere 
Tornane . Lo stesso Sig. Adamo Bariseli confessa 
di aver veduto tutte le Stampe dì Schongauer* 
La lettera S di questo Maestro è sempre romana . 
E come mai Francesco deBocholt è stato il solo, 
che siasi servito delle lettere romane, quando in 
realtà non è egli il primo fra gì' Intagliatori , e 
molti altri Alemanni han fatto lo stesso in pub- 
blicare molti libri? Conosconsi certamente alcuni 
libri stampati in Germania con le cifre di carat- 
teri romani nel l474 P er rapporto alla Stampa 
della tentazione di S. Antonio, rimettesi il Let- 
tore ad osservare il Gatalogo delle Stampe d' Israel 
de Mtchen , che il medesimo Sia*. Bartsch ha 
tessuto . 

Siccome dunque non rimane più dubbio, che 
»onovi alcune Stampe Tedesche , ove la cifra F V B 
vien cangiata in quella di I V M ; e siccome avvi 
tutta l'apparenza 3 che Israel da Mechen abbia da 



ns.HL Intagliatori; a63 

gè stesso fatto questo cangiamento, come nella 
Prefazione il prelodato Scrittore protesta avere 
avvertilo; così egli e chiaro, che il Maestro delle 
lettere FVB è più antico à'Irsaél de Mecken , e per 
conseguenza Quadt ha tutta la ragione di collo- 
care Francesco de Bocholt prima d' Israel de Me- 
cken . Questi dove essere in relazione con Fran- 
cesco , ed anche può essere stato suo allievo, aven- 
do dimorato in Bocholt ; tanto più che non si 
conosce altro Artista ili quel tempo , al nome del 
quale potrebbero applicarsi le dette lettere . 



ÌAH 



irucm,. 



Le Maitre a la Navette 
Intorno a questo Maestro sono stati commessi 
molti errori dal Sig. Barone d' Heinecke . Egli lo 
ha confuso con Israel Mecken; e la Stampa di 
S. Cristofano , che il Gli. Adam Bartsch pon© 
nel Catalogo del Maestro de la Navette al num. 12 3 
l' ascrive il Sig. Barone a vieux Maitres ano* 
njrmes . 



264 - Ò T Tfl 1 H 

Le più antiche notizie su '1 nome , e Torigi- 
ne di questo Artiséa } scrive il prelodato Adam 
Hartsch 9 sono nella seguente iscrizione , che ve- 
ciesi nel suo ritratto, conservato nel Gabinetto di 
Paolo de Vraun in Norimberga, dipinto su la ta- 
vola , secondo tutte le apparenze , da Giovanni 
Larghnair di lui scolare . In alto di questo ri- 
tratto vi è scritto HIPSCH MARTIN SCHON- 
GAVER MALER 1488. Visi osserva ancora uno 
scudo d'arme, che rappresenta una mezza luna 
di color rosso in campo d' argento. Leggesi poi 
su '1 dorso del quadro =3 May s ter Martin Schon- 
gawer Maler genant Hipsc Martin von Wegeti 
Seiiicr Kunstgeborn zu zu Kolmar Aher von Sei nei* 
Oitern ain augspurger qurger des geschlechtz von 
Herren geporn se. ist gestorben zu Kolmar an- 
no 1499- • • • au f 2 - ten • • • Hornungr dem got 
«enad undvar Scfàseìn j unger Hans largkmair jvi 
jar 1488. C cioè Maestro Martino Schongauer Vit- 
tore chiamato il Buon, Martino , per rapporto 
all'arte sua, nato a Colmar, ma oriundo di Aug- 
sbourg, nobile di origine ec. Morto a Colmar 
Tanno l499* ^ a * di Febbraio. Iddio gli usi mi- 
sericordia . Ed io Giovanni Larghnair fui suo 
discepolo Tanno 1488. 

Queste iscrizioni , che per la loro antichità 
hanno autenticità la più irrefragabile, tolgon di 
mezzo tutti i dubbi di coloro, che sono stati fino 
al presente incerti della verità del nome del pre- 
sente Artista . Quella , elio sta in alto del ritratto, 
ci dimostra ch'egli chiarnavasi Schongauer , e 
eh' egli era cognominato 3 o soprannominato deg 






ELEGI/TNTAGLtATeftì: 265 

bùbsche Martin , le beau Martin. L'altra iscri- 
zione nel rovescio del quadro medesimo, oltre con 
fermare queste due denominazioni , aggiunge , che 
fu dato a Schongauer , il sopranome di Beau, 
Martin, Bel Martino, diremmo noi avuto riguar- 
do alla bellezza della sua professione. Per ri- 
guardo poi all'origin di Martino Schongauer , la 
seconda iscrizione dichiara apertamente, ch'egli 
nacque da una famiglia borghigiana di Augsbourg* 
nobile di origine ( de Herren Seigneurs ) . Questa 
cognizione ci vien comprovata dalle armi genti- 
lizie della patrizia famiglia de Schongauer , che 
sono esattamente conformi a quelle dipinte nel 
ritratto di Martin le beau . Di più Paolo Stettim 
de Stetten rapporta la notizia , .che un certo Luigi 
Schongauer trovasi nel 14.86. nel ruolo de' Citta- 
dini di quella Città . 

Sandrart pretende veramente , che il presen- 
te Martin, sia nato a Culmbach , e che non si sta- 
bilisse in Colmar se non molto dopo . Ma tutto 
ciò se mai è vero , niente prova a riguardo della 
famiglia di Schongauer in generale : può solamente 
al più provare , che '1 Padre di Martino cangiò il 
suo domicilio di Augsbourg in quello di Culmbach . 

I cognomi, o soprannomi di Hùbsch , e di 
Schon, che significano bello, sono quelli, sotto dei 
quali Martino è stato pigliato , e conosciuto tan- 
to da' suoi contemporanei , che dai posteri . Gio- 
wanni hargkmair , Pittore di questo quadro , collo- 
ca, comeabbiam dimostrato, nel ritratto predet- 
to il cognome di Hipsch medesimo avanti il vero 
nome di Martino (bon Martino) . L'Artista, se- 
condo Sandrart s scrisse egli stesso sopra un dise- 
gno : Martin Schongauer , communement nommó 
le beai* Martin . A basso di un altro disegno , ch«? 



*66 Notizie. 

il Sig\ Barone d'Heineeke possedeva, così legge- 
vasi , com'egli stesso riferisce: — Albert Durer : 
Diess hat der Hiibscli Martin gerissen irti 1470. 
jar , da er ein junker gesell was . Das hab ioli 
Albreeht Durer erfarn, vnd Im zu Ern dalier 
gesehrieben , im l5l7, jar, e: vale a dire: Questo 
pezzo è stato disegnato da Bel Martino nel l47° •> 
essendo giovin' uomo : Io Alberto Durer ho im- 
parato quest'arte, e ho scritto qui il suo nome 
in onor suo, e l'anno 1.617. Beatus Rhenanus 
( Institution. rerum Germanie. &c. Ulmae 1693. 
lib. Ili p. 5^8 ) Colmarla habuit etiam A.pellem 
suum Martinum ìllum , qui ob singularem pingen- 
digratiam Belli cbgnomen meruit ( Martin Schon ) 
Carlo van Mander ( Het Schinder-Boeck . Amster- 
dam 1918 jòl. l3lf appella questo Martino Kupte 
Marten . I Francesi lo chiamano sempre le beau, 
Martin. 3 e per corruzione di nome Hùb se h , ipsem 
Martin . Finalmente tutti gli Scrittori non eli han 

ri 

dato altro nome , che q uello di Schòn . 

Dopo aver dimostrato , che il vero nome di 
questo Artista è Schongauer , e che quello di Schon. 
altro non è che '1 suo soprannome , e ch'egli è ori- 
ginario di una famiglia di Augsbourg; possiam 
sostenere, dice Bartsch } con sicurezza, che gli Ar- 
tisti , che vendono sotto il nome di Schon , che se- 
condo le Murr (Journal Tom. i5. p. 3l.) son vis- 
suti a Norimberga fra gli anni l44°s e lt\7°> h an 
portato questo nome, come nome di famiglia, 
ma che sono totalmente differenti dalla famiglia 
Schongauer d'Auirsbourir, e che per conseguenza 
non hanno niente di comune ne col nostro Mar- 
tino , ne con i suoi parenti . 

1/ epoca della nascita di Martino Schongauer 
non si conosce ancora positWamente , ma è molto 



degl 3 Intagli at® ri ; 3,67 

verisimile , ch'egli venisse al mondo verso il 144.6 , 
perchè il suo ritratto dipinto nel l483. lo presen- 
ta come un uomo su l'età di trentasei anni (110), 
o al più di trentotto, e ch'egli nel l47°- non aves- 
se più di venticinque anni; nelqual tempo fu fat- 
to il disegno , di cui abbiam parlato, e su'! quale 
Durer ha scritto , eh 5 è stato fatto , quando Mar* 
tino era anche j^iovin uomo . 

Per riguardo poi alla sua morte, 1 iscrizione 
collocata su'l dorso del suo ritratto ci fa avver- 
titi, ch'ella ebbe luo«;o nel l499 : ka <J ua l cosa - 
non si accorda punto né col rapporto àiCristofa- 
no Schemi ( Vita Ant- K tesser in Bibliot. Virkhey- 
meri Operibus pag. 3^1.), ne con Sandrart, che 
sembra sicuramente, ch'egli non abbia altronde 
pigliata la sua noi izia , che dal precedente Auto- 
re , secondo il quale Schongauer sarebbe già mor- 
to nei i486. E' dunque da ricercarsi quale delle 
due date sia la prima. 

Per rapporto a noi , parla sempre il Ch. Bartsclì , 
non esitiamo un momento di prestare tutta la no- 
stra fede alla testimonianza dell'allievo di Mar- 
tino Schongauer i che a,Scheurl, eh' è meno anzia- 
no quasi di cinquantanni, e a Sandrart , che 
sempre non è dell' ultima esattezza . La nostra 
opinione, che gli enunciati due Scrittori possano 
essere in errore , appoggiasi su la scrupolosa ma- 
niera di fare delle minute ricerche del Consiglie- 
re de Lerse > che noi abbiam conosciuto mentre 
viveva . 



(no) Avvertasi, che il Ritratto di questo Artista, c$e 
ci ha dato Sandrart , è attuto idsais, t«*ne dimostra il 
prciadic» Sig, Eartsch. 



368 Notizie 

Altre notizie di questo Artista noi le daremo 
al suo articolo col Catologo delle sue Stampe . 

ISRAEL DE MECKEN 
I. M. e I. V. M 

Questo Artista ha inciso il suo nome con tut- 
te le lettere in due sole Stampe : le altre son mar- 
cate o col solo nome Israhel, o dalla semplice 
iniziale I. , o dalle due I. M. e sovente ancora 
delle tre I. V. M. o d' Israhel V. M. sempre in 
carattere gotico . Il Gh. nostro Sig D. Pietro Zani 
ne' suoi Materiali per servire alla Storia dell' In- 
cisione ec. ha vittoriosamente dimostrato, ciò che 
del presente Artista debba credersi , e quali sieno 
veramente i caratteri per distinguere i due Ar- 
tisti che di tal nome si trovano . 

Anche di questo ne tratteremo diffusamente 
al suo articolo 3 col Catalogo delle sue Stampe . 

Pw 

Ecco un altro Intagliatore Tedesco non co- 
nosciuto se non pel monogramma , ma che non è 
nato se non alquanto dopo la metà del secolo XV\ 

T. W. 

Anche questo non conoscesi pel suo nome , e 
sì conosce soltanto dal Gh. Sia;- Bartsch una sua 
Stampa , che descrive . Non molto dopo la metà» 
del secolo XV. può dirsi nato . 

<«t+tff*I48&.*£:fff 

Viene anche il presente intagliatore fra il nu- 
mero di quegli che non hanno nome , e solo per 
il lwro monogramma son conosciuti. Nelle eu« 



degl' Intagliatori : a6g 

Slampe, che Bartsch descrive con una indicibile 
esattezza, ci si trova il 1483. A basso di dette 

Stampa trovasi la cifra £• f\j 
Posteriori a questo son posti i seguenti : 

tìM 

Che differisce dall'altro, che trovasi segnato /^Al 



w 

E' molto probabile che questo monogramma 
voglia significare Wencellas Olemucensis . 

WENCESLAS D'OLMUTZ. 

w. 

Ella è cosa dimostrata, che Michel Wahlgé*- 
muth è stato Pittore , ma niuno degli antichi Sto- 
rici delle Arti ha mai detto , eh' egli abbia in- 
ciso le Stampe in rame 3 o in legno . 

Frattanto gli Autori moderni ne han fatto 
un Intagliatore , e gli hanno attribuito le Stam- 
pe marcate col monogramma W. E' mai verosi- 
mile , che Wohlgemuth , uno de' più abili e dei 
più famosi Pittori de' suoi tempi , abbia copiato le 
Stampe di Martino Schongauer suo contempora- 



2^o Notizie 

neo 3 al qua].' e stato eguale nell'arte , se mai non 
lo ha sorpassato ? E' egli mai verosimile ch'abbia, 
copiato le Stampe del Durerò, che è stato suo 
discepolo ? Oppure è più verisimile , come pre- 
tensesi generalmente, che abbia inciso le sue dai 
pezzi , che si credono del suo Maestro , che sono 
molto inferiori alle copie del Durerò} Queste 
sono le questioni alle quali non è stato mai pos- 
sibile di rispondere affermativamente , ne noi era- 
vamo in grado di sostituire alla interpetrazione 
di W il suo vero significato, sintanto che a caso 
ci si offerse una superba prova della Stampa 
segnata nura. 17 che rappresenta: UHomme de 
Douìcurs , cioè Gesù Cristo , 1' Uomo de' dolori , 
coronato di spine , con le mani incrocicchiate su '1 
petto . A sinistra avvi S. Giovanni , e a diritta 
la Vergine. Queste figure sono a m^zzo corpo, 
e sembrano a traverso di un arcata ornata di ric- 
chi ornamenti , che nascono da due alberi . Le 
lettere VV sono incise a basso dalla sinistra. Que- 
sta Stampa è stata copiata dall' originale di 
M. Schongauer, e trovasi nel Gabinetto di Mgr. 
il Duca Alberto di Saxe-Teschen , nel margine 
della quale evvi scritte da mano di qualche con- 
temporaneo: Dieser Stecher hat wenczel geheiseri 9 
iste'ut gotltschmit gewesen , cioè questo Incisore 
chiamasi Venceslao , ed è siato orefice . Noi par- 
agonando queste Stampe insieme con tutte quel- 
le marcate di W. e copiate da Sckongauer , con 
la morte della Vergine Santissima , marcata : 
Venceslas de Olomucz ibidem s siamo bastante-» 
ment« convinti, che l' una , e le altre vengono 
tutte dalla stessa mano . Quindi principiamo a ren- 
der conto dell' ineguaglianza notabile , che tro- 
vasi nelle Stampe segnate W. © da queste indù- 



DEGL* TNTAGLIATORI . 271 

eiamo, che le Stampe copiate dall'orefice IVen- 
cesla* dalle Stampe di Schongauer , e di Alberto 
Duro sono di un buon disegno, e che quello ch'egli 
ha inciso dalle sue proprie invenzioni , e da quel- 
le di Artisti 3 che non ebbero talenti superiori al 
suo , 'sono cattive tanto per rapporto alla com- 
posi/ione 3 che rapporto al disegno. In somma 
e cosa certa , che le Stampe, del Durerò , che 
fino ad oggi son state reputate copie pigliate da- 
gli originali di Wolhlgemuth , sono veramente in- 
venzioni del Durerò , e Wolhlgemuth non ha mai 
inciso Stampe , o almeno s'egli ne ha incise , sono 
rimaste - nel numero di quelle che non sono co- 
nosciute . 



fc<S* 



Questa cifra non è certamente ancor cono- 
sciuta, ne sappiamo a chi debbasi attribuire • San- 
drart(Tom. 2. lib. 3. ~pag, 2-2o), dice solamente , che 
pretendesi, ch'ella significhi Alberto Glockenton ^ 

ALART DU HAMEEL. 

La Stampa di questo Artista , che rappre- 
senta un disegno di un Reliquiario , o di un' Osten- 
sorio d'orifìceria , è di gusto gotico, ornata di ric- 
chi ornamenti , ma senza figure . In *ma bande- 
rola, di cui è. guarnitoli piede leggesi : Deus est 
ex substantia Patris ante secula genitus et homo 
ex substantia Matris in seculo natus. A basso del 
pilastro gotico, che sta dalla parte sinistra della 
colonna rotonda di mezzo*, è scritto: Non desino. 
A basso del pilastro della diritta è inciso Jìamel : 
in alto avvi inciso il nome di Alari du Hamel . 
Finalmente verso il basso della lastra leggesi : 



171 Notizie 

Shertoghenhosche . Questa Stampa e incisa in tre 
lastre, che fanno all' incirca quaranta pollici di 
altezza , de' quali la lastra a basso porta 16. pollici : 
quella di mezzo 12. pollici, e 3. linee; quella dell'al- 
to 12. pollici , e 3- e questa termina in una punta , 
Trovansi molte Stampe incise da Girolamo 
j?os, delle quali sappiamo da Carlo van Mander, 
(Jòl. i38.) e da Sandrart(P. II. lib. III. pag. 242), 
eh 5 egli viveva alla fine del secolo XV , e ch'egli 
ha dimorato a Bois-le-Duc . Alcune di queste Stam- 
pe sono marcate Hieronymus Bos , e le altro 
Bosch e Basche ; ciò ci fa credere che le Stampe 
di Allart du, Hamel , che hanno il nome di Bo- 
cche , debbano essere state incise dai disegai di Gi- 
rolamo Bos . Ciò che conferma questa nostra opi- 
nione , sono le quattro Stampe indicate , che son 
distinte , perchè indicano il medesimo gu s to , che 
trovasi nelle Stampe incise dai disegni di Girola- 
mo Bos anche dagl' Incisori più moderni s e cfte 
la Stampa dell'Elefante è in gran parte simile a» 
quella, che fu pubblicata in Parigi nel 1601. da 
Paolo de la Houue\ onde sembra, che il nome di 
dn Hamel possa essere stato inciso dallo schizzo • 
e l'altro da un quadro terminato, in cui l'autore 
abbia potuto trovare da farvi qualche variazione . 

, LSrf*L£» 

Incisore non conosciuto pel suo vero nome ; 

MKXR, 

Stando al Catalogo man ascritto di Paolo 
Behem citato da Murr {Journal Tom, 2 pag 24.1 • ) 
questo Artista è di handshut . 



Secondo Sàndrart (P. II. Ut III. pag. 22o),le 
lettere 31 Z. denotano un Artista s che qualcuno 
chiama Martìri Zink, altri Martin Zatzinger . 
Ha giusta la specificazione delle Stampe fatta da 
Paolo Beham , e citata da le Murr {Journal Tom 3. 
pag. ] qo>. ) 9 significano Mattiias Zingel . Da tutto 
«{ri «sto può dedursij che finora laverà, significa- 
zione della detta cifra non è stata conosciuta . 

I G 

Queste lettere, fra le quali trovasi un piccolo 
seudoda armi , comunemente si spiegano per jeaim, 
de Calmbach . Ignorasi per altro su quale auto- 
rità siasi fondata una tale spiegazione . Stando a 
ò'andrart {Tom. II. lib. III. pag. 2Z2 ) Jean de 
Cuimbach ha lavorato presso Alberto Duro . Dop- 
pelmay.er {ISlachrichton vari Nurbergischen Kiin- 
stlern pag. IQ2.) ci fa sapere 3 ch'egli e stato di- 
scepolo di Jaques Walch, e che portassi poi da 
Durerò, dopo la morte del suo primo Maestro. 
Se le Stampe marcate I. G vengono e (fattivamen- 
te da Joan de Culmback dobbiam, credere , elio- 
sieuo incise da lui, mehtr era giovane, vale a 
dirtf , prima che si mettesse sotto la direzione 
del Durerò 3 perchè allora verisimilrnente avreb- 
be copiato le Stampe del Durerò, prima di met- 
terai a copiar quelle di Martin Schorigauer , dell©* 
quali tutte son copie. Ma siasi ciò. che si vuole» 
il Gh. Bartsch ha credutp ben fatto di porre 
in tal classe questo Artista, che trovasi segnato 
con le seguenti lettere I. G. 9 più perche le sue 
Stampe portan seco una considerabile antichità». 
Tom. X. 18 



2^4 Notizie 

che perchè sieno effettivamente di Jean, de Cuhn- 
bach. Tutto ciò che Sandrart scrive a riguardo 
di questo Artista 5 potrà farci credere } eh' egli 
è stato discepolo del Durerò , e non mai ch'egli 
di lui siasi più antico . 






Abhiam parlato di queslo Artista nel prin- 
cipio del presente articolo, discorrendo dell'opi- 
nione di Sandrart. 

Questo Artista ha copiato le Stampe di 
M. Schongauer . 

Anche il presente Artista ha copiato le Stam- 
pe di JET. Schongauer. 

B M. £ VtN 

Artista non ocnosciuto pel vero suo nome ; 
e di cui da Bartsch si descrivono 4- Stampe . 



B^R 



Questo Artista, è chiamato comunemente : le 
Maitre a ì'ancrc^ ma la sua cifra non è ancora 
spiegata. Cinque Stampe di lui descrive Bartsch 3 
e noi le porremo p! suo articolo 3 come farem 
degli altri fin qui rammentati. 



Anche Questo Artista ha inciso le Stampe 
già fatte da Martin Schongauer^ ed abbiamo di 
suo un S, Giovanili Evangelista. 



Ha inciso 3 e male questo f~f Artista un 
fiore chimerico . 

Una Stampa v e desi di questo Artista nort 
conosciuto 3 ed è u n Paesaggio* 

WAH 

Le Stampe } che trovansi incige con questo 
monogramma 3 son copie di quelle di <jN^ Cc^ 

Le Stampe di questo Artista son copie a 
rovescio di quelle di M. Schongauer. 

VI, 

La Vergine Santissima in piedi , unica Stam- 
pi che si conosca di questo Artista, fu già incisa»- 



&j6 Notizie 

da itt". Schongauer \ e sol differisce in questo dalla 
prima, che nel Paesaggio di questa vedesi in 
lontananza un fiume , che scorre fra i monti s & 
la testa delia Santissima Vergine contornata da 
un' aureola ► 

Qualche differenza, che può correr fra que- 
sti due monogrammi , non fa che debbasi inten- 
dere per due Artisti , ma quella certa conformità 
non può provare di più, se non se che in uno sia 
il nome del Battesimo in latino , ed intiero , e 
l'altro tronco in tedesco , come per esempio, ]oan- 
nes , et Hans . Le sette Stampe di questo Artista, 
rappresentanti alcuni fatti della Passione del Sis 
gnore, sono copie di quelle di M, Schongauer. 



?,f*W 



Anche il presente Artista ha copiato il suo 
S. Cristofano, unica Stampa, che di esso si citi, 
da M. Schongauer . 

Due Stampe si citano con questo monogram- 
ma : Sansone , che ammazza il Leone ; e S, Cri- 
stofano , come descrive Bartsch . 

MR. 




Anche di costui due sole Stampe descriva 
Bartsch , cioè l'Uomo del dolore, eia tentazione! 
c\i S. Antonio. 



desi/ ITAGLI Af ori i % 77. 

PM. 

Incognito Autore, che ha fatto una sola 
Stampa 3 rappresentante FUomo de' dolori , 

HW ■** 

La Santissima Vergine asgisa , tenendo il 
S. Bambino fra le sue ginocchia, è l'unica Stam- 
pa di questo Artista , di cui non sappiamo il 

nome. 

E. A 1006. 

Una Donna , che tiene uno scudo da arme 
nelle mani, è l'unica Stampa, che abbia questa 
marca , coli' anno i5o6. 

Dopo tutto questo il Sig. Barone d' Heinecke 
pretenderebbe , che fossero state fatte delle Stampe 
in rame nella Germania fin dal l44° > e P er P ro ~ 
vare questa sua asserzione, in tal maniera a dimo- 
strarla si accinge : Martino Schongauer , dice egli 9 
è certamente il più antico Incisore, di cui sappia- 
mo l'epoca; ma ciò non ostante egli non è il 
primo . Per convincerci di ciò , altro non dobbia- 
mo far noi ch'esaminare le sue Stampe, che son 
fatte secondo tutte le apparenze fra il i/|6o, e 
il i486, e conosceremo allora, che il suo bulino 
non è da principiante (Idée gen.ee. Jòl. 229)- Io 9 
soggiunge il Sig. Barone, non conosco certamente 
chi sia stato il Maestro di questo Intagliatore , ma 
egli dee essere più antico certamente di questo 
suo discepolo . Diamo dunque a questo suo Maestro 
dieci anni di più, ed avremo l'aano itfio per 
<^poca, in cui ubbiano avuto principio \p Stampe 
a bulino in rame nella Germania. E quindi, do- 



2^8 Notizie 

pò aver parlato di qualche altra Stampa, che a 
lui sembrava più antica di quelle di Schongauer , 
finisce col dire, che si può fissare questo prin- 
cipio au moins vers Cannée i44°« 

Ma senza esser molto ammaestrati nell'arie 
del discorrere con rettitudine, ognun vede chela 
maniera tenuta in questo luogo dal Sig. Heinecke 
non è altro che un ammasso di contradizioni , 
eduna vera confusione d'idee stravolte. Vi ri- 
sponde benissimo il Ch. Sig. Zani ( Materiali ec* 
Jòl 26.) 3 Tali supposizioni, die egli, non fanno 
che direttamente negare 1' origine dell' intaglio , 
perchè volendo dar sempre un Maestro a quel 
primo che l' ha esercitato , ne viene per conse- 
guenza, che nessuno possa mai arrogarsi il titolo 
d'Inventore ir. E se questa maniera di argomen- 
tare avesse luogo , ninno sarebbe stato il primo > 
in qualunque fatto d'invenzione: poiché sempre 
dir si potrebbe averlo preceduto in ciò qualche 
suo Maestro . Il Sig Barone non si accorge for- 
se , che se egli con le Stampe del 1460, tornando 
indietro dieci anni, a ritrovare il Maestro di 
Sckoen , fissa l'epoca al \{±òo , in cui nella Ger- 
mania ebbe origine la Stampa in rame; noi po- 
tremmo conia medesima autorità, e forse anche 
con fondamento partirci dalla Stampa del Fini- 
guerra del 14^2, e tornare indietro, e supporre 
che quello che nel 1/^.32. incideva di un bulino 
così purgato, come è la pace trovata dal Gli Sig. 
Zani, anche dieci anni prima avesse inciso, e al- 
lora avremmo il 144 2 - -E presupponendo poi il 
Maestro di Maso Fi/riguerra , avremmo in Italia 
l'invenzione deila Stampa nel 14^0 Ma non amia- 
mo intrattenerci in queste inezie , e ipotesi insus- 
sistenti . Trattiamo la nostra causa con fatti 3 e con 



ì>egl' Intagli atout : 279 

questi la Germania non può contendere all' Italia 
questa scoperta . z: GÌ' Italiani, scrive il Gli. Aba- 
to Lanzi (Or/gi?ie e Progressi dell'Incisione Tom. 1, 
della Suor. Pitt.), hanno in loro favore la Storia , 
i Tedeschi l'iian contro. 1 primi senza esitazione 
risalgono al i44°- e più oltre: i secondi a forza, 
di congetture arrivano ali45o, e solo san tentati 
ad anticiparla di un decennio . I primi comin- 
cian da Jjiaso Tini guerra , non dal suo Maestro; i 
secondi non da Sckon , ma dal Maestro di lui ; 
la qual cosa o si vieta all' Italia , e si toglie la 
parità dei confronto: ole si concede, e potrà an- 
ticipare di un decennio anch'essa le origini della 
Calcografia. Quelli confermali la Storia loro con 
quantità di monumenti sinceri, prove di nielli, 
prime Stampe, progressioni dell'arte dalla infan- 
zia all'età matura: questi suppliscono alla loro 
mancanza di Storia con monumenti in parte con- 
vinti di falsità, in parte dubbi, e che agévol- 
mente si convincono d'insufficienza. Perciocché 
chi ci assicura, che le Stampe del 1465, o 66. 
sieno de' fratelli , o de' discepoli di Schon , dopo- 
ché il. Sig. Heiueeke confessa, che possono essere 
di Artefici contemporanei di lui , ancorché meno 
esperti ? Non si è veduto anche in Italia , che i 
continuatori del Botticelli son men periti, e par- 
vero più antichi di lui? Chi ci assicura inoltre i 
che a Schon si deggia dare un Maestro della s;ì33 
nazione, quando tutte le Stampe, die finora * 
ne 3on prodotte, sembrano già perfette in loro ge- 
nere, ne si nominano in Germania provedi niel- 
lo, o altri primi tentativi in metalli di più dol- 
ce tempera ? — 

Ma ci fa sapere il Chiarissimo Si'r> Bariteli 
( troisLcrne volutne jol. 9. ) , 1' Heiueeke confonde 



280 Notizie 

facilmente l'arte d'incidere su *1 metallo con ìa 
pratica di far delle prove; imperciocché a qual 
mai bene tutti questi sforzi per mostrare, die 
Martino Schongauer ha imparato V incisione da 
un altro ? Scegli non ha avuto l' intenzione di pro- 
vare, che l'arte dell'incisione delle Stampe none 
stata inventata da questo Artista , come potrà poi 
darci per una prova di questa «uà asserzione * ; » 
che possi propriamente confutare ? Ei dice , che 
tutte le Stampe di Martino Schongauer offrono 
un bulino già formato , ove non apparisce nulla 
che dimostri la qualità di un apprendista. 

Ora poteva egli avere una prova più forte clic 
Martino Schongauer avesse di già acquistata tut- 
ta la pratica dell' intaglio prima di aver comin- 
ciato a tirare le prove della sua incisione? L'ar- 
te d'incidere i rami, elfi pratica di tirare delle 
prove non sono dunque due cose totalmente di- 
verse ? E quello , che il primo ha inventato la ma- 
niera et* imprimere le Stampe, non poteva fuse 
essere un bravo Incisore antecedentemente? Noi, 
dice questo bravo Tedesco, noi dal canto nostro 
siamo così ben lungi a credere Martino Schon- 
gauer V inventore della impressione delle Stampe; 
ma le nostre ragioni in ciò dimostrare son total- 
mente diverse da quelle dell' Heinecke . Secondo 
il nostro calcolo Schongauer nun può aver prin- 
cipiato a tirar delle stampe che dopo l'anno l/j.6o. 
N<>i sappiamo sicuramente, ch'egli non è morto 
nel I/J84, come è stato sempre creduto , ma 
nel 14.99 j cioè quindici anni più tardi. Il numero 
delle sue Stampe ascende all' incirca a 116. Ora 
se noi ammettiamo, ch'egli abbia inciso quattro 
stampe l'anno, e scendendo dall'anno 1499 5 e, l 
assegnandone quattro pe&zi a ciaschedun anno 



ìJegl' Intagli ator* : 28 1 

precedente , tornerà al più che circa l'anno 146*1 1 ' 
sia veramente l'anno , in cui abbia egli principia- 
to a tirare simili stampe . 3 La somma di quattro 
per anno non tornai, e pare che debba leg- 
gersi tre per anno circa. Noi non neghiamo la 
probabilità di tutto questo che dice un uomo , che 
stimiamo moltissimo , e che stimar debbono tut- 
ti gli Amatori della Storia delle Belle-Arti ; ma 
anche queste ragioni non si allontanano punto 
dall' ipotesi ; e perciò egli , il benemerito Scritto- 
re , soggiunge : Mais , ftous le répétons , il ne 
ìagit pas de chercher ^origine de Vart de gravar 
sur des planches de metal; e* est de Vart de tlrer, 
des epreuves des planches gravées que nous soni" 
mes proposés de tr alter lei. 

Abbiamo adesco l'eruditissimo Sig. Cristoforo 
Teofilo le Murr ( Beytràge zìi der Geschiehte der 
àltesten Kupferstiche pag. 12. ) 3 che confessa aper- 
tamente di esser convinto , che F arte d' incidere 
in stampa è stata inventata nell'Alemagna . E' da 
credersi però , eh' egli ciò intenda per l' arte di 
far delle prove . Cita però {Journal eo. Tom. %• 
pag. 193.) undici pezzi della Passione , con la da- 
ta dell'anno l44° > ma e i^li stesso confessa di non 
averle mai vedute originalmente, e di avere at- 
tinta soltanto questa cognizione dal Catalogo di 
una Collezione di Stampe , e di Disegni scritto 
nel 1618. da Paolo Behaim il giovane, facendone 
menzione in questi termini : Onze pleces d'un» 
passlon tres ancienne YON GESCHROTTENER 
AREE] T , m-ec Vannée "i44° > en hauteur in ottavo. 

Il Ch. Siff. Bartsch si contenta di avvertire a 
questa autorità, che mu no ha mai veduto una sola 
di queste Stampe, e che non è mai verisimile , che 
dì un numero così ragguardevole di prove ? iutt* 
intieramente si sien perdute. 



28'2 Notizie 

Ma il Sig. le 31urr pretende riconoscere per 
una di queste Stampe una Crocifissione , che il 
Sin Bartsch descrive nel Tom. X.. della sua opera 
vag.fr art. § Ma questa Stampa, oltre non avere 
nessuna data 5 non sembra , che possa far mai par- 
te di una Collezione, avendola e£li riscontrata 
moltissime volte, senza averne giammai trovata 
.«ria sola, che potesse sembrare che le appartenes- 
»e. E' dunque da credersi, senza punto esagerare, 
che nel Catalogo di Paolo Behaim , qualunque 
possa essere l'esattezza che vanta il Sig. le Murr^ 
siavi nulladimeno corso un errore relativamente 
all'anno, e che in luogo di l44° » debbasi leg- 
gere l47°j 01480. 01490. Del rimanente Paola 
lì e hauti ci lascia sempre il dubbio, se la sua Pas- 
sione sia incisa in rame , ovvero in legno . E^li 
ha detto essere : Voti genchr ottener Arbeit . Il Sig, 
Barone d'Heinecke (JVece Bibliotheck der schòne/i 
ÌVissenschaften ec. Tom. zo.pag. 2?>8.) fa le viste 
di non comprendere questa parola: Geschrotten . 
Non meno ci dà sosoetto il Si«\ le Murr . che 
dichiara il divisato termine sinonimo di grob 
( «Tossier ) . Ma secondo Adelmi g ( IVòrterbuc/i 
mol. schroten . significa schneiden ( tailler ) schro- 
telsen , un couperet pnur Jendre dw bois: die Na^ 
g'ethiere schroten das Holz 3 les animaux rongeurs 
rongcnt le bois . Tutto ciò potrebbe far crederò 
che l' espressione von geschrotener Arltéit , che 
letteralmente tradotta, significa fife travati taillò , 
ovvero Creusè , voglia significare intaglio in le- 
gno; e allora potrebbe anche stare l'anno l44°- 
Intorno alla qual cosa noi non possiamo dis- 
simulare , che fa duopo avere una somma dili- 
genza, e accuratezza prima di pronunziare il 
giudizio definitivo 3 o nou stare sempre alle re- 



r>EGL ? Tnta&wàtó'Rì .' 283 

lazioni altrui . Io mi rammento aver letto nel 
di. Abate Tiraboschi (Stor. Lett.Tom. $. fol.g. 
ediz. 1795 •), che questo medesimo eruditissimo Sig. 
le Murr gli aveva inviato da Norimberga un pezzo 
di bella carta di lino , fabbricata, come egli cre- 
deva, sul prinripio del secolo XIV; ma non ave- 
va ne anno, né data , e per conseguenza da non. 
poter fissare certamente detta epoca, anzi da po- 
ter far sospettare tutto al contrario, per le ragio- 
ni che '1 medesimo nostro Storico ha ivi con 
somma sagacilà addotte nelle sue note; 

Fin qui ne il Sandrart , né il Sig. Barone 
d'Heinecke, né il Sig. le Murr , sebben tutto ab- 
bian messo fuori ciò che poteva favorire la loro 
causa, han potuto provare, che l'invenzione delia 
Stampa in rame appartenga alla Germania. Ve- 
diamo adesso se altri hanno avuto, ed abbiano 
un miglior successo. I Signori Huber, e liost, 
tanto benemeriti per la Storia degl'Intagliatori 
delle di cui opere con molto nostro piacere ed utile 
ci siamo in questo nostro proseguimento serviti, 
scrivono francamente ( Manuel dés Curieux , o de? 
Amateurs ec. Tom. i 3 Jbl. SZ-) De tous terns les 
A-llemans , et les Italiens se sont dispulès la 
gioire de cette invention : ( parla dell' Incisione 
in rame) s'il in est permis de dire mori sentimenti. 
sur ce point , Je crois que la victoire est restée aux-, 
premiers. Ma percorrendo poi le prove, ch'eglino 
adducono (jòLyc.), ho trovato che nulla di più in 
difesa di questa loro opinione han potuto pro- 
durre di quello, che avea già detto Sandrart , e 
1 JJeineckej servendosi anch'eglino dell'argomen- 
to medesimo dell' istesso Sig. Barone, cioè: 0>\ 
quel quait été le maitre de Schoen , toujours 
J'aut-U qu'il alt été autcriaur g, so/i, fUscipU^ 



2,34 Notizie 

Donnons luì seulement dix ans de plus et nous 

aurons Vannée ìl^òo. epoque ou certainement la 

Gravure fut pratiquée en Allemagne . Fin qui , 

come ognun vede s rimane ogni sua difficoltà su* 

perata dalle ragioni addotte da noi qui sopra a 

ove trattammo del SÌ£. Barone d' Heinecke . Ma 

• 
quello, che ci rimane a dire su questo proposito, 

■i è , che i Signori Huber e Rost dopo di avere 
scritto che la vittoria era decisa per l'Alemagna 
su F inveuzione della Stampa in rame , facendo 
poi più matura riflessione , non si sono aperta- 
mente richiamati da tale opinione, ma han di- 
mostrato , che anticipatamente erasi attribuita la 
vittoria ai Tedeschi , e che in vece di esser vitto- 
riosi, trovano anzi le ragioni in favore degl'Ita- 
liani. Quindi nel Tomo III. della medesima ope- 
ra a Jbl. 3. han scritto : Les Allemands , e les. 
Itallens se soni toujours dispute s Vkonneur de 
cette ìivvention . Nous croyons qiiil rìy apas d'in- 
tonvénient de laisser cette contestation indecise 3 
et de nous en tenir aux rapporta du petit nom- 
tre des historiens de cette art : la plus grande gioire 
sera pour la nation qui y aura le plus excellé . 
E dopo av«^r visto, ed avere addotto alcuni no- 
stri documenti , han riportato l'autorità dell' Hei- 
necke , ed han creduto di trattare con noi un 
accomodamento , che non ha ragione alcuna , so 
non 1* opinione del prelodato Ch. Sig, Barone. 
T/Lr. de Heinecke , qui a discutè avec impartialité 
ce point de controverse , croit qu'ils peuvent bien. 
avoir raison s'il ne parlent que de l'Italie. Il sa 
peut tres-bien que les Allemands aient pratiqué 
depuis long-tems la gravure , et que les Italiens 
V aient ignorò . Finiguerra a bien pu decouvnr, 
fèCtte art q. Florence ì sans savoir %u?UJ%i f^VJ* 



bigi/ IntaciiàtorI ag^ 

exsrcè aìlleurs . Ognun vede , che questa è un» 
pura ipotesi , che mettesi in testa il Sig. Barone , 
ma che da niun monumento storico è assistita , 
o che per darle i Signori Huber 3 e Rost qual- 
che importanza, hanno notato sotto l'autorità 
dell' Heinecke (Jol. 5 ). La chose est cCautant 
plus probable , qualors La plupart des Villes 
d'Italie navoint point , ou peu de correspondanca 
avec C Allemagne . Se questo credon essere suffi- 
ciente a potergli giovare , sono in aperto errore . 
Io trovomi pronto ad addurre alcuni documenti 
da dimostrare , che quasi tutte le principali Cit- 
tà dell'Italia avevan aperta corrispondenza con 
la Germania, e che di là venivano i giovani ad 
apprender le scienze fra noi, e vi facevano una 
specie di nazione (ni). 



(ili) Non so come con tanta franchezza asserir si pos"- 
sa, che la più parte delle Città dell'Italia non avevan 
comunicazione con la Germania . Io non anderò ricercan- 
do le Città fuori della Toscana, perchè per risapere in 
Germania l'opere che si facevano dal Finiguerra , ed altri 
in questa floridissima Provincia, basta che vi fosse fre- 
quente comunicazione, e che di là venissero anche per cau- 
sa degli studj gli Alemanni. Il Ch. Abate Lanzi cita le 
Università di Bologna, e di Pisa, e non poche altre alle 
quali venivano essi . Or noi vogliamo anche aggiun- 
gere specificatamente 1' Università di Siena , e gli studj 
dei Regolari, che in essa Città fiorivano, ai quali dalla 
Germania portavansi i studenti , come da essa anda- 
van nella Germania. Prima di tutto sappiamo che fino 
dal l32I. eravi nella Senese Università un certo M.Leo- 
poldo da Francogna da Alemagna Rettore degli scolari 
«Itrarnontani , che lieevè per suo salario di anno comin- 
ciato in Kalende di Maggio passato lire CCCXXX. e 
sol. XVI. in cento fiorini d'oro (Libri di Sicchei-na B 124. 
fel. 8?.), esistenti nell'Archivio delle Riformagieni della 



286 Notizie 

Ne meno fa in nostro favore ciò clic confes- 
eano i preiodati Signori Huber e Rost (loc. citi 
Tom. i. fol. 94- ), che dopo d' aver vantato vitto- 



medesima Città, oltre le moltissime iscrizioni anche del 
secolo XV, che sono alla Cappella di S. Barbara de' Te- 
deschi ivi seppelliti . All'Aitar» del Crocefisso nella Chie- 
sa di S. Domenico leggiamo.* 
Hic jacet Ladislaus 

D* Maiuos Duri da 

Ungaria cum Serenissimo 

Imperatore Sigismundo 

MCCCCXXXI/I. 
Per lettere di Federigo Re de' Romani furono ammessi 
nel 1442. nella Casa della Sapienza studenti di arti li» 
berali Mr, Gio. Giesser, e Jacomo Schtencho Lamari 
da Monaco ( Concistori T. 445- l5. Nov. ). Tutta la Ger- 
mania dovea circa questi tempi aver formato in Siena 
una Società di Scolari nazionali, per apprendere ivi le 
scienze. Eccone il documento. 

Nei Libri dei Protocolli della nazione Alemanna, ve- 
nati presentemente alla Biblioteca, e da me collocati C- III. 
ri. l'I, si legge; Protocollum Inclitae Natienis Germanicae 
Senis degentis sub Illustri ac Generoso Domino D. Erasmo. 
a Landau L. £■ in Haus et Rappottenstéin Consilèario , 
D- Georgio Frstenberger Procuratoribus DB. Christophoro 
BryscJilag et Wilhelmo Mtsoldt inchoatum Cai. Feb. l5oo. 
Fennvatum sub Nobili ac Generoso Domino Ottone ah 
Hoenichao et Lilien Viceconsiliari s XXIV. Nov. IÓ2I- 
Il primo volume in 4. principia: Amanter rogamus &e. 
e a tergo Prinapum corunujue legatorum nomina . 11 se- 
condo egualmente in 4. principia ; Nomina Germanorum . 
Lectori S. , e si legge la piccola Prefazione , che noi ora 
riportammo, che scrive.* Sigismundus Baro in Vuolcken* 
stuin et Rodneck cb'c Consiliarius Inclitae Nationis Ger« 
manicae iti Senis Lectoribus S. P. 

— Quantopere Ettuscorum omni memoria commenda- 
ta ergo Deos ReUgi», morum integrità* laudata, fìdes et 
: 'm.initas praedicata fuerit vel unico ilio veterum Ro- 
irunyrum exempio satis coroprobatur , quos non conten- 



de<ìl' Intaglutort ; 287 

ria , ricercando da essi 3 chi mai è stato il primo 
inventore della Stampa in rame nella Germania 
e il luogo ove ciò accadde s rispondono: Il n'est 



tos , quod Deorum immortalium cultum, aliaque praecla- 
ra instituta ab his primis Italiae jncolis acceperant in- 
super etiam ipsos fìlios suos Ervuscorum Religione ac mo- 
ribus , a teneris , quod ajunc unguiculis, imbui curasse, 
lijri et historiae testantur. Horum exemplum majores no- 
stri Viri sanctissimi , et prudentiisimi secuti , egregie 
illi semper erga veram relijianem, et morutn honestatem 
aìlecti , lìlios suos frequenter huc Senas , hoc est in ipsum 
umbilicum Etrunae miserunt, moti quoque, preter jam, 
dict?? rationes doctissimorum virorum , qui hic in omni 
scien:iarum genere semper fìoruerunt, famae celebritate , 
linguae Senensis, tota Emina , elegantissimae puritate, 
et denique, quod familiam ducit , incredibili hujus ci- 
vitatis : cum erga omnes , tum maxima erga Germane? 
humanitate. Sed quoniam ea lege omnes nascimur, ut 
semel moriamur, cumque vita nostra ubique locorum mot- 
tis telis exposita sit , illi Germani, qui ante nos earum 
rerum, quarum pauio ante memini, amore, -spontanei 
hic fuerunt, haud immemores humanae conditionis, sei 
in vita pie de morte cogitantes , unanimi consansu , lo- 
cum aliquem religiosum eligendurn esse putaverunt, ubi 
non solum, hac vita functi , religiose sepellirentur , sed 
etiam, cum prò iis, qui felic'iter cum Christo obdormie- 
runt , tum prò superstitum, adhuc salute, et incolumi- 
tate vota praecesq. ad Dcum funderentur. Placuit itaque 
ad S. Dominici Sacellum, seu , ut vocant, Cappellani 
D. Barbarae Dominicanorum Patrum , concessu , et ro- 
luntate, Germanicae Nationis sepulturae , ac devotioni 
consecrare. Cui rei statim supremi Ecclesiae Christi Re-, 
ctores, et dispensatores Mystcriorum Dei adeo adstipu- 
lati sunt , ut indulgentiarum privilegiis omnes eos , qui 
malac actae vitae legitima poenitentia ducti, hanc pie- 
tatis partem liberalitate sua adjuvent, exornentque , do- 
nandos esse putaverint , quemadmodum literae pontifi- 
ciac plus minus centum annorum decursu conhrmatae 
luculentissimis verbis testantur. Veruni cum longis , et 



288 Notizie 

pas moìns certain } qiìon ignore jusqnen ce jou'r 
le novi de Vinventeur . On ne sait pas non plus et 
quelle ville assigner la gioire de Cinvention.. La 



gravissimis bellis, quibus Civitas Senarutn mìsere afflteta, 
atque adeo antiquissima libertace sua privata est, omnia 
in hac florentissima Etruriae parte prosternerentut , ita 
■ut literarum studiis lotico tempore profligatis , nec Ger- 
mani , nec aiiae nationes externae , quarum frequenti» 
Gymnssium Senense, omnibus aliis tota Italia aliquando 
anteceiiuit huc confluxerint, parum abfuit quin etiam 
praeclara illa nostrorum majorum erga religionem et pie- 
tateni monumenta, quibus egregiam apud Senenscs lau- 
dem sibi concitaverant ultimae libertari* Senensis ruina 
sccum traxisset, ac perpetua oblivione delevisset, nisi 
annis ab hinctvibus, vel quatuor nobilium et doctissi- 
tnoruvn aliquot Germanorum , qui pietatis erga Deum t 
humanitatis erga homines, bonarum artium , quibus sibi 
ac pstriae usui, ac ornamento, fine addiscendarum causa 
huc misi erant , patate ac munificientia tanto malo suc- 
cursum fuis«et , qui in jam dicto sacello D. Barbarae se- 
pulchrum Germanorum, et alia quae ad ejus honorem 
perrinere videbantur, ornamenta majoribus, quam hic 
adscribtre neceseum est, (ne inansm apud Lectores glo- 
riarti venari videantur ) impensis restaurarunt , non abs 
re fore arbitrati , si quotquot in poscerum Germani , Se- 
nas accessuri efsenc, ad gloriam Dei, et in honorem il- 
lorum , qui hic diem suum obierunt , Germanorum ad se- 
pulturam hanc ornandam , et conservandam hilari vultu , 
ac animo conferant, et quilibet liberalitatis suae (quam 
suo quemque pede metiri satiusest, quara ut ab alieno 
dependeat prescripto) modum , sua adscribat, (ut omnis 
fraudis suspicio evitetur) manu. Arcula insrituta est pu- 
blic», quae duabus diversis observata clavibus, ac secu- 
ro quoeunque in loco deposita, duobus probate fidei è 
natione selectis committatur, qui accepti , et expensi ra- 
tiones diligenter , ac bona fide subducant, et discessuri 
al» officio tribus ad minimum senioribug è natione easdeim 
wuioncs rcdùuiu. Pecunia coilecca nonnisi in pjos usus 



be'gl' Intagliata* ; 2S9 

stéssa fede dar si potrebbe ad un fatto, di cui non 
n sapesse ne il tempo , né il luo^o , ne sotto chi 
mai foisse accaduto, ne a chi si dovesse attribuì- 



crocrabitur, mutua non detur cuiquam , nisi in casibus 
exrrcmae nccessitatis , tumque , accenta idonea , et qui- 
dam sola pignorum satisfactione. js 

Oltre di che , è certo che i Claustrali dell'Italia avea- 
no comunicazione per le loro regolari famiglie , e per gli 
studj con la Germania , d'onde venivano individui e stu- 
denti , ed ove andavano a leggere e studiare gli stessi 
Italiani . Io produco anche su questo un documento 
del 1464, che mostra a quell'epoca già da molto tem- 
po queste disposizioni avere avuto- luogo; poiché ades- 
so non si fa altro, che dichiarare ciò che facevasi per 
l' avanti ( Ex Regest. Francisci de Ruvene Ministri Gè* 
neralis in Arch. Ord apud SS. XII Apnst. ) pubblica- 
to nell' opera Supplementum , et Castigatio , ad Script» 
Trium ordin- S- Francisci. Opus F. Jo Hyacinthi Ska- 
rulea Min. Conv. Roma* 1806. in fol. Ivi dunquo a 
pag. 217. legge«i 

Provincia Tusciae . 
~ Ad Studium Flotentinum mittere possunt iste 
Province: Romanie , Janue , Bononie , Terrelaboris , Dal- 
matie , Hnngarie , Burgundie, Turonie , Colonie, Pro- 
vincie, Aragonie , Saxnnie , Argentine, et Marchie. 

Ad Studium Senense possunt mittere iste Provincie.' 
Bononie , Janue , S. Antonii , Sicilie , Apulie , Argentine , 
Hnngarie, Terrelaboris, Mediolani , Colonie, Austrie > 
Provincie, Aragonie et Marchie. 

Ad Studium Vicnnense possunt mittere iste Provino 
eie: Tuscia, Mediolani, Bononie, Terrelaboris, Apulie 
S. Antonii , Hungarie, Colonie , Janue, Bohemie, Saxo* 
me, Romanie, Orientalis et Castelle &c. 5; 

Il prelodato Sig. Abate Lanzi ha dimostrato ancora, 
che a quell'epoca nella Germania eravi il Borgo fiorenti- 
no, così nominato dalla moltitudine di Mercatanti fio- 
rentini, che ne' secoli XIV. e XV. commerciavano con 
quella nazione. Quanti Principi Alemanni facessero co- 
niar monete in Firenze, si può vedere nell'opera dell'Or- 
ini ce.., ed in altri Scrittore delle monete moderrs. 
Tom. 2£ io, 



2Q0 Notizie - 

re . Nulla eli più ci arriva eli nuovo in tutto 
ciò che scrive il Oh. Huber intorno la Vita di 
Martine Schocn i di qnello che eia già stato det- 
to dagli altri , le opinioni de' quali abbiamo ri- 
portato {inora . 

Ma qui soggiungono i medesimi Sigg. Huber, 
e Rost (Manuel Tom. \. fol. io;}), che lo spiri- 
to d'invenzione sembra caratteristico della Nazio- 
ne Tedesca , e che le circostanze esterne le im- 
pediscono di spingere le arti da loro inventate al 
punto di perfezione, ove l'han portate le altre 
nazioni. Io non istarò qui* ad esaminare l'autorità, 
di questi prudenti Scrittori, confessando volenteri 
esser veramente industriosissima la Nazione te- 
desca , e sempre benemerita delle arti per l'istan- 
cabil assiduità, e pazienza, non meno che pel 
suo ingegno; ma pare quel carattere decisivo di 
fare scoperte a preferenza delle altre Nazioni , che 
ossile attribuiscono, merita di essere un poco più 
esaminato. Non èqui luosro di riportare ad una. 
ad una le scoperte fatte nell'Italia dagl'Italiani 
medesimi, e ci basterà riprodurre l'autorità di un 
Ottone Menckenio , dotto loro nazionale . Egli dun- 
que nella Prefazione alla Vita di Angelo Poliziano 
da esso con somma erudizione descritta, e stampa- 
ta iu Lipsia nel 1736. così saviamente ragiona: 
Ebbe il Poliziano a sua Patria l'Italia , madre già , 
e nutrice delle arti liberali e della letteratura più 
colta , la quale come in addietro fiori per uomini 
in ogni genere di dottrina chiarissimi, e fu fecon- 
da di egregj ingegni , così ned tempo ■ singolar- 
mente in cui nacque il Poliziano , una prodigiosa 
moltitudine ne produsse, talché non vi ha parte 
alcuna del mondo, che in una tal lode le sia 
eguale, o somigliante ec. Ora. come ognun sa, 



degl' intagliatori . 2,91 

Angelo Poliziano nacque nel l4^4s tempo giusto in 
cui erasi fatta in Firenze la scoperta della incisio- 
ne in rame. E non sono soltanto i Tedeschi , che 
ci dien questo vanto ; è la verità medesima e che 
sa rivendicarsi i suoi diritti . Può leggersi a tal 
proposito l'opera del Gli. Manni de Florentinis 
Inventis . Dalla sola verità penetrato il Ch. Sig. 
Abate de Sade confessa nella Vita del Petrarca 
(ediz. in Amsterdam 1764- fol. 93. ) Ai Toscani , 
alla testa de quali si dee porre il Petrarca , noi 
dobbiamo la luce del giorno che or ci risplende ec. \ 
e Voltaire (Hist. Uni/vers. Tom,. 2. pag log. ), 
apertamente scrive, che: I Toscani Jecer nascer le 
scienze tutte col solo genio loro proprio. ( Vedi 
Tiraboschi Stor. della Letter. Italiana ec. ) 

Quindi è che non crediamo di doverci in- 
trattenere di più in ima dimostrazione così paten- 
te , e vera , poiché ci è testimone imparziale 
l'universo. Con tuttociò , sembra che della loro 
asserzione non sieno ora pienamente convinti i pre- 
citati chiarissimi Scrittori Huber, e Rost; onde 
tornino a ripetere, che questa scoperta debbasi 
esclusivamente alla Germania. Anzi ho ben po- 
tato osservare , che la nostra questione , con tanto 
calore finora sostenuta, sarebbesi ridotta a buon 
partito, e che basterebbe che gì' Italiani vi acce- 
dessero , entrambe le nazioni si dichiarerebbero 
aver diritto su tale scoperta. Fin/guerra a bien 
pu découvrir cet art a Florence , sans savoir quii 
Jàt dej.ii exercé ailleurs . Ma gl'Italiani non posso- 
no accettare una mera ipotesi, e renunziare aliai 
verità del fatto, che loro viene assicurato da una* 
continua tradizione, che sen parte dai eoofcem- 
poranei del Fin/Guerra , e giunge fino a noi: né 
ricusare al consenso di tanti uomini sommi a eoe 



292 N O T I Z X K 

loro hauno e nell' interno dell' Italia iftessa , e fuo- 
ri ancora attribuito questo vanto sopra tutte le 
altre nazioni. Ed ecco il perchè abbiam dichia- 
rato fin da principio 3 che solo all'Italia questa 
scoperta' è dovuta . 

Prima però, che noi dimostriamo quali .«ie- 
tto i principi, cui ci affidiamo, fa di mestieri fis- 
sare col Chiarissimo Abate Lanzi ( Stor. Pitt. 
Tom. i. Jb.1. 88. edizione 1809.) tre stati delle 
Stampe in rame. Il primo stato è quello dei 
semplici Niellatori, o voglia dirsi Orefici ,' che 
incidevano su l'argento, e ricuoprivano le loro 
incisioni di niello ( Vedi Tom. 4- di queste ag~ 
giunte Jbì. 101. ) » Questi chiama vansi , come 
dissi, semplici Niellatori, ne si consideravano 
nel rango degl'Intagliatori in rame per trarne 
figure . Lo stato secondo fu , allorché su lo pro- 
vo da* Niellatori, venne idea di formarne Opere 
di quel gusto fine , e delicato , e di -valersene a\ 
quegli usi medesimi 9 ai quali servito aveano fino 
Allora le Stampe in legno. JW ultimo stato della 
Impressione iti rame chiamiamo quello, in cui, 
trovato già il torchio , e l'inchiostro da stampa , 
V artifizio cominciò ad esser perfetto . Ora io di- 
«o , che rapporto al primo stato della Incisione , 
di cui discorriamo , deesi il vanto a Maso Fini- 
guerra . 

Il primo , che noi troviamo , che di questa 
scoperta abbia parlato, fu seuza dubbio Giorgio 
V asari , che conobbe, e fu istruito su questo pun- 
to da coloro, cheavevan trattato con i contempo- 
ranei di Maso Finiguerra i che fiorì rtellA.^2, e 
the dovè mancar di vita dopo il 14G0. Sandro 
Batticeli*', uno degl'Incisori che lavorarono con 
Finiguerra . morì nel i5l5. Antonio del Pollajuolo s 



altro compagno, morì nel 1498- Benvenuto Cel- 
imi, nato nei i5oo, e morto nel 1ÒJ2, conobbe 
e trattò con fiotticela , eh 5 esercitava nel i5l5. 
la medesima professione di niellare , quasi de- 
caduta in quei tempi, e da esso ristabilita . Gior- 
gio Vasari adunque, che nacque nel i5l2 , e che 
da Benvenuto Cellini col quale viveva , aveva 
molte cognizioni su di ciò acquistate , coni 5 egli 
stesso il Biografo Aretino confessa nella sua Vita 
( ediz. San. Toìu \. f'ol. 3a. ) che giva a cercare i suoi 
ricordi, e scritti fatti intorno a ciò in/inda giovi- 
netto per certo suo passatempo , o per un'affezio- 
ne , ch'aveva alla Memoria degli Artefici, ogni 
notizia de' quali gli era carissima ec. Quindi se da» 
giovinetto erasi messo a ricercare notizie su gli 
Artisti, non potè aver conosciuto coloro che si 
trovarono ai tempi di Finiguerra , e che conver- 
sarono con lui, e con quelli che coltivando l'ar- 
te medesima del niello, avean potuto attingere 
simili notizie dai compagni del Finiguerra me- 
desimo, e particolarmente da Sandro fiotticeli i ^ 
che cessò di vivere quando Benvenuto Cellini 
avea già li. anni? E subito che il Vasari non 
parla o condizionatamente , o con probabilità , è 
segno manifesto che in Firenze , non che in tut- 
ta l'Italia era costante tradizione, ed universa- 
le , che Maso Finiguerra fosse di tal' arte l' in- 
ventore . Ed è un grand'argo mento, il vedere che 
niuno de' contemporanei lo abbia confcradetto su 
questo punto; tanto più che per farla data erasi 
occasione a Benvenuto Cellini , che XIX. anni 
dopo , ch'ebbe stampato il Vasari le sue Vite ec. 
die alla luce il suo Trattato dell' Orificeria, ove 
nulla dice in contrario di quello avea già detto i! 
Vasari medesimo . Anzi vi e di più ; che Bffnvez 



&cft Notizie 

mito conferma il già eletto AixWasari, e io con- 
ferma a preferenza di tutti gli altri Imperciocché 
confessa apertamente di aver attinto le sue cogni- 
zioni su' il niellare dalVaver sentito dire del conti' 
mio in quei tempi dal vecchi orefici quanto jbs se. 
vaga cotale industria , e particolarmente quanto 
Illuso Fini guerra Orefice Fiorentino in dett 1 arte 
di niellare avesse valuto (loco clt. fot li.). Ora 
per arte di niellare comprendevi le prime prove 3 
e le stampe fatte dai niellatori , e per stampa 
prende rigorosamente la stampa in rame. 

Or sentiamo qual differenza abbiano fra di 
loro questi due termini niello , e stampa. Ci servirà 
di scorta il Ch.Ba Min ucci coi suo Vocabolario To- 
scano dell" Arte del JDisegno ec. Firenze 1681. in \. 
ove confessa di essersi valuto di molti Toscani, 
che intorno alle Arti hanno composto volumi. E^li 
dunque alla parola niello, dice: Lavoro, che è 
come un disegno tratteggiato, diesi fa sopra oro s 
argento , o altro metallo , in quella forma , che 
si disegna , o tratteggia con la penna ; e si fa, con 
un piccolo strumento d'aceiajo, detto bulino, i 
cui tratti si lasciano voti, oppure si riempiono 
di una certa mestura d'argento, rame, e piom- 
bo a piacimento dell'artefice: lavoro usato dasrli 
antichi, e rinnovalo pti dai moderni, il quale 
diede occasione , che si trovasse nei secoli trascorsi 
l'uso delle stampo in rame. Primo scopritore 
(Benché' da lunci ) di tale invenzione fu Muso 
Finiguena Tiorentino circa Tanno ì/^ijo. (ili). 



(ri2) Questa notizia basta a porte in chiaro, senza tan- 
te altre riduzioni , ciò che abbia voluto incendere il Bai- 



degl' Intagliatori ." og5 

Alla parola poi Sua /ripa in rame nel me- 
desimo vocabolario ec. scrive il precitato Baldi- 
nucci: Alcuni pezzi di piastra di rame bene spia- 
nati 3 e fatti ( dalla banda dove si ha da lavorare ) 
lisci , ne' quali s' intagliano figure per istamparsi 
nel modo che ai è detto di sopra nella Stampa 
di leono . L 5 intaglio nel rame si fa di due ma- 
niere, una è con lo strumento detto bulino; l'al- 
tro è ad acquaforte, perlaquale bisogna che il 
rame sia prima inverniciato di una vernice fatta 
a posta . ( Vedi Tom. Zf. ) 

Da queste definizioni 3 che son proprie del niel- 
lare , e della Stampa , si ricava essere diverso il 
disegno perchè questo si forma a penna : che i 
tratti o si riempiono, osi lasciano scoperti: che 
questa maniera era usata eziandio dagli anti- 
chi, e che finalmente la incisione di Finiguerra 
a niello diede da lungi l'idea dell'incidere le 
stampe ili rame. Sicché il niellare, e l'incidere 
in rame a stampe son due cose diverse, e i nielli 
non danno che da lungi un' idea della stampa in 
rame . Quando dunque troveremo negli Scrittori 
non fatta menzione fra i primi, che incidessero 
veramente le stampe in rame, del nostro Fini- 
guerra ì non dovremo dedurne altro, se non che 
egli non fece propriamente le stampe, ma elio 
con la sua impressione nello zolfo , e nella carta 
inumidita, scoperse agli altri, sebbene con molta 



dinucci , quando ha scritto nel Proemio , che l'arte dell'In- 
taglio ha avuto il suo principio nel secolo del I4° ,J - 
prendendo qui il secolo, come se avesse detto nel 3C-» 
colo XV. 



qq6' • N 9 s i .% i ti 

distanza L'arte d'imprimere il rame, o altro me- 
tallo con carta inumidita . 

Così dunque qtiel néro di fumo, o altro, di 
cui servissi Viniguerm, non era la vernice, di cu: 
«ervonsi idi stampatori in rame: i tratti pel niel- 
lo non erano i tratti degf Intagliatori per le 
stampe in rame, e finalmente la palma della 
mano , o il rullo non erano il torchio delle cal- 
cografie : ma quel nerofumo stemprato neli olio. 
quei tratti pel niello, quel calcar con le mani, o 
col rullo, diedero motivo a fare la vernice, ad 
intagliare i rami a taglio dolce . col bulino, e 
con la punta , ed a formare il torchio , ed a ri- 
durre a poco a poco l'arte dell'Intaglio alla sua 
perfezione . 

Per intelligenza della qual cosa bisogna av- 
vertire , che il Cellini non riconosce per stampe 
le opere de' niella tori . Nel suo Proemio (fai. 1. 
tergo ) scrive .* T'areni menzione di Antonio del 
Pollajuolo , il quale ju, orefice eccellentissimo , e 
cotanto valse neWarte del disegno , che non pure 
gli altri orefici si servirono delle sue invenzioni \ 
ma molti Scultori . e Vittori di quei tempi ine- 
tiìante quelli si fecero onore . A. questi si aggiunse 
Maso Finiguerra , il quale valendosi dei disegni 
di Antonio predetto 5 attese senza parragone a 
intagliare di niello. Parlando poi degli oltramon- 
tani {fòt. 2.) che con grandissima diligenza haii- . 
no operato in quest' arie , fra i quali Martino 
Fiammingo, quantunque seguitasse la maniera di 
quelle contrade , imparò si vide intagliar di niel- 
lo ,• e di rame con bulino con grandissima prati- 
ca, e leggiadria . Ora , come ognun vede, tanto 
Martino, che si tiene dagli ultramontani por ri- 
trotatbre dell'urte delle Stampe a taglio dolce s 



cegl' Intaglia Tour . 297 

troant» Maso Finiguerra , che noi teniamo prcr 
pi imo inventore dell'arte medesima, si hanno da, 
Benvenuta per Intagliatori a bulino. Sebbene il 
Finiguerra intagliasse le Paci, eie stampasse, e 
note fossero le vignette fatte da lui o dal Bal- 
dini , oda altri per l'edizione del Dante del 148 1.' 
e di Martino noti anche fossero i nielli e le pro- 
ve o stampe di essi; il Cellini non conosce per 
stampe se non quelle, che hanno il carattere delle 
medesime, e le distingue dai nielli. Onde soggiun- 
ge immediatamente . Lasciossi addietro di gran, 
lunga Martino Fiammingo , ^Eccellentissimo Al- 
berto Durerò nelle cose dell'intagliare, e non si 
satisj'acendo del suo intagliare di 'niello , si rivol- 
se ad Intagliare con tanto artifizio le Stam- 
pe , che ancora non è da alcuno , (che io cre- 
da) stato superato. Furono in questi tempi An- 
tonio da Bologna , e Marco da Ravenna pure ore- 
fici , i quali gareggiarono nelV intagliare con Al- 
berto ec. E a fol 60, discorrendo dell'arte del 
Disegno, e principalmente del Disegno a pen- 
na , francamente scrive : Questo modo di disegna- 
re è difficilissimo , e pochi son quegli , che ec- 
cellentemente abbiano disegnato fin di penna, e 
aiedtaiLte tal maniera di disegni si è ritrovata 
V intagliar le Stampe col bulino in rame , fra quali 
Intagliatori più eccellenti così per cagione della 
Jmezza de IV intaglio , coinè perla vivacità, e fie- 
rezza del disegno è stato Alberto Duro , uomo va- 
ramente meraviglioso . Quel lasciare non essendo 
soddisfatto d* intagliare di niello, che dicesi di 
Alberto Dn.ro, e quel rivolgersi ad intagliare con. 
tanto artifizio le Stampe; dimostrano apertamen- 
te, che ! uto Cellini le prime provedi niel- 
la • " • le ha considerate per Stampe. Allor- 



29S Notizie 

cliè poi sappiamo indubitatamente die Alberto 
Durerò non è il primo scopritore delle Stampe 5 
e che ciò è dovuto ai niellatori , il Cellini non 
toglie al Finigucrra tal vanto, lasciandolo il pri- 
mo che attese senza paragone ad intagliare a 
niello . 

Ora siccome Martino Fiammingo è stato si- 
curamente il primo che abbia nella Germania 
fatto stampe a niello j e di lui iìCellijii non parla 
mai come Intagliatore di stampe, lasciandolo fra 
i niellatori; così ha fatto del nostro Finiguerra 5 
lasciandolo a niellare , alla qual'arte attese sen- 
za -parragone . 

Da lutto questo deducesi chiaramente, che 
il Cellini (li3) non si oppone al Vasari su la sco- 
perta delle Stampe; attribuita al Finiguerra sen- 
za parragone eccellente su detta arte, e che per 
conseguenza son sempre ben distìnti dal&ih. Ab. 
Lanzi i tre stati della Incisione . 

!Nè Giovan Paolo Lomazzi nato ne\i5ZS s e 
che nel i585. pubblicò in Milano sua Patria il 
suo bellissimo Trattato del? Arte della Pittura ec. 
ha contraddetto al Vasari , che considera i nielli 
come le prime prove nel primo stato deli' Inci- 
sione . Egli dunque al libro VI. cap. 6^. =5 Compo- 
sizione delle forme nella idea rr Questa composi- 
zione , dice , nella idea chiunque averà famigliare , 
sappia certo , che non sarà nel numero degT im- 
prudenti^ che vogliono fare , o come , si dice . dar 
modo alle forme da altri immaginate s le quali sa 



(ll3) Due Trattati uno intorno alle otto principali 
Arri dell' Orilìceiia , l'altro in materia dell'arte della 
Scultura. Fiorenza l56il, in o. 



deci/ Intagliatori : 299 

àncora da loro fossero immaginate , via noti compo- 
ste nelV idea , tuttavia malamente potrebbero espri- 
mere, siccome ammorbati da quella Maledizione 
ohe confonde , e leva le forze allo spirito : Io dico 

DI QUELLA GRAN QUANTITÀ*, d' INVENZIONI DISEGNATE 
SOPRA LE CARTE POSTE IN STAMPA, RITROVATE MO- 
DERNAMENTE in Germania da Israel Metro, E 
in Italia da Andrea Mantegna ec. 

Siccome interpetrare si debbono gli Scritto- 
ri secondo lo scopo , che si son essi di trattare 
prefìssi j niuno potrà dire giammai, che il Lomazzi 
volesse comprendere in questo suo rimprovero le 
prove dei niellatori, perchè esse non han dato so 
non da lungi la scoperta di tale invenzione , ma bensì 
quelle Stampe, che appo stata mente si fanno con 
disegno in carta, e si riportano su '1 rame. Ed al- 
lora trattasi del secondo , e terzo stato della in- 
cisione , nel quale vengono senza dubbio come i 
primi Andrea 3Iantegna in Italia , e Israel Me- 
tro nella Germania . E niuno ha negato mai , che 
l' arte ritrovata nelle orificerie dal Finiguerra 
adombrante da lungi la scoperta di tali Stampe, 
fosse poi nella Germania perfezionata, e produ- 
cesse quegli effetti di morbo nell'arte , che il Lo- 
mazzi detesta . Il prelodato Scrittore vuole rim- 
proverare al 3Ietro , e al Mantegna quella ma- 
niera di ridurre i disegni in fame ad un arte, che 
rendasi capace secondo lui di allucinare , e di gua- 
stare con la sua nettezza, e perfezione di taglj la- 
fantasia di coloro che studiando da se medesimi» 
potrebbero trovare cose nuove , e conformi alla 
verità • e non delle prove di niello che sono Stam- 
pe imperfette. E a vero dire : è egli mai presumi- 
bile, che il Lomazzi non avesse cognizione delle 
Stampe in legno ? con le quali si eran riprodotto 



3oO Notizie 

le Pitture, le Culture e l'Intaglj? Avea egli ad 
ignorare le Stampe della Passione, e della Vita 
della, Verdine in legno di Alberto Durerò , e tante 
di Mecherlno da Siena , di Domenico delle Gre- 
che ^ di Domenico Campagnuola, e di altri ? Avea 
forse ad ignorare , che l'arte dell' Intaglio in le- 
gno avea preceduto di gran lunga le Stampe in 
rame ? Eppure egli non parla , che di Israel Me- 
tro , e del Mantegna . Segno è dunque evidentis- 
simo, ch'egli non prende di mira la prima in- 
venzione delle Stampe , ma solo quell'arte che 
troppo seduttrice rendevasi sotto il bulino , già 
passata al secondo stato , e poi ridotta a perfezione. 
Siccome dunque non fu suo scopo di trattare delle 
Stampe in legno, le quali in realtà dovrebbero 
essere secondo i principi di questo grand' nomo 
detestabili, perchè producono il medesimo effet- 
to; così ha lasciato intatto lo stato primo dei 
niellatori, che prenderonole impressioni dei loro 
primi lavori a bulino . E vaglia il vero ; erari già 
note le vignette dell' edizione di Dante fatta in 
Firenze nel 1 /j.8 1 . da Niccolò della Magna, e il 
Lomazzi non poteva ignorarla: Ora queste furo- 
no disegnate da Sandro Botticelle l a e da lui stesso 
incise in rame , o da Baccio Baldini . In queste 
vignette vi sono figurati i mostri di A verno, le 
bolgie infernali, i dolori dei dannati, e lutto ciò 
che spetta all'immaginazione di Dante in quel- 
la prima parte della sua Divina Commedia . Ve- 
diamo adesso se di queste egli parli, ove neces- 
sariamente parlarne doveva, se fosse statolo sco- 
po suo di discorrere della prima invenzione della 
Stampa . Ma ivi nemmeno ne fa parola . Eccovi 
fedelmente trascritto quanto ei narra su ciò (loco 
cit. lib. 7. cap. o-2> ) =3 Delle forme delle tre furie 
infernali ^jol. Off. 



DECI/ TNTACLUTOttl. Sol 

E cotali mostri ri espresse molti bizzarri e Jan." 
tastici intorno strusciandoli i panni a S. Antonio 
in aria il sopradetto Buon Martino in carta , che 
■in en fuori in. stampa , ed Alberto Durerò nella 
carta del Senso armato a cavallo con i cani 3 con 
la Morte parimenti a cavallo appresso , che tiene 
un apologia in mano ec. E quando Cristo va al 
liimbo a liberare i Santi Padri... come si vede 
ì n una carta in stampa di mano di Andrea Man- 
tejrna. Né dir si può, che sembra che ivi tratti 
solamente della invenzione; perchè poi al termi- 
ne c ^ e l Capitolo porta le Stampe fatte e dise- 
gnate dalle Poesie del Bojardo, dell'Ariosto, 
ed altri. 

2 Tj questo Serpente antico per sette faccia 
a" animali diversi coronati , e tanti colli cangianti 
al corpo mostruoso , per dimostrare le malvagie , 
e pestifere nature sue fu rappresentato come si 
vede in stampa nell Apocalisse di San Giovanni 
per Alberto Durerò ; e questo basta a superare le 
bizzarre forme deW Idra d? Hercole s del smisurato 
animalaccio rappresentato nello Stregozzo dal Bua- 
narotto , la qual carta vien fuori in stampa taglia- 
ta da Marco Antonio Bolognese , e da altri mostri 
descritti dagli antichi , e dal moderno Bojardo , 
Ariosto , ed altri , i quali in ciò hanno levato tutto 
il meglio che si potesse circa tali mostri 3 e ser- 
penti invaginale ET . Bisogna dunque dire , ch'egli 
o non conoscesse queste Stampe del Dante, e sa- 
rebbe molto disdoro per uno come il Lo mazzo il 
supporvi una tale ignoranza , o che le conobbe , 
e non fecenc menzione , e allora non volle trattare 
delle prime prove a niello ; e per conseguenza , 
niun argomento può prodursi , per dimostrare ; 
che siasi opposto al Vasari , per negare che siane 



3c2 Notizie 

il primo inventore delle Stampe in rame il no- 
stro Finiguerra. 

Ma se Benvenuto Cellini, e Giovan Paola 
Lomazzi ambo intendentissimi, e Maestri in Belle- 
Arti non han contradetto alla autorità del Vasari , 
che a Tommaso Finiguerra attribuisce la gloria 
della scoperta delle Stampe figurate in rame, 
anzi quando di cotal latto han dovuto per inci- 
denza trattarne , sembra che col Vasari sien con- 
venuti ; apertamente poi il difese Filippo Baldi- 
micci . Nato egli in Firenze circa il 1624 , e de- 
dicatosi allo studio delle Belle- Arti , ed a riandare 
per ciò gli Archivj della Patria ad acquistar no- 
tizie dei Professori , e studiando le opere dei mi- 
gliori Maestri, trovossi in grado di soddisfare il 
Cardinal Leopoldo di Toscana, che bramò di 
avere completa una Storia dei Bellartisti . Costui 
nel Decennale V. della Parte II del secolo IH. 
Jbl. 107. così intitola la Vita del nostro Fini- 
guerra : Maso Finiguerra Fiorentino Scultore , 
Orafo , e Inventore dclV intagliare iu rame , di- 
scepolo di Masaccio Fiorentino nel i/|.5p. E nel 
decorso del racconto soggiunge : =3 Ma soprattutto 
sarà sempre immortale la fama di quest' uomo , 
per essere stato quello, che trovò la bellissima 
invenzione d'intagliare in rame, che poi è stata 
di tanta utilità ali arte ed al mondo, e andò il 
fatto in questo modo. Era solito questo Artefice 
ogni qualvolta egli intagliava alcuna cosa in ar- 
gento, per empirla di niello, l'improntava con 
terra ; e gettandovi sopra zolfo liquefatto , veni- 
va in esso talmente improntato il suo lavoro 3 
che datavi sopra una certa tinta a olio, ed ag- 
gravatovi con un rullo di legno piano carta umi- 
da j restava nella carta l'intaglio non menu espres» 



degl' Inta^ltatort; Zoo 

go ili quel che fosse prima nell'argento: e pa- 
reva a le carte disegnate con penna e . Non conten- 
to eli tutto questo } e volendo vie maggiormente 
dimostrare la verità della sua asserzione unifor- 
me a quanto avea detto il Vasari 3 formando il 
suo Trattato dell' Incorni nciamento a e progresso 
dell 9 Art e dell' 'Intagliare in rame ec. Firenze 1686. 
nel Proemio di esso fol. TI. Quest'arte } scrive, che 
dai buoni Autori del nostro Cenno è riposta fra i 
chiariscuri , o monogromati 3 che dir vogliamo , ebbe 
suo -principio nel secolo del i/j.00 , come in altro 
luogo ci è occorso raccontare , nella Città di Fi re fi' 
ze 3 media/ite la persona di Maso Fini guerra Ore- 
Jice , e Argentiere 5 Scultore e Intagliatore , che 
riesci valoroso non meno nel modellare di tondo , 
e mezzo rilievo , che in lavorare di niello , eli era 
un certo disegnare tratteggiato in su V argento , 
o altro metallo 5 non altrimenti che alcun facesse 
conia penna 5 intagliando prima col bulino , e poi 
riempiendo con argento } e piombo colVajuto del fuo- 
co ; ed era solito questo Artefice , dopo avere al- 
cuna cosa intagliata , per riempierla di niello 3 im- 
prontarla con terra , e gettarvi sopra zolfo lique- 
fatto j con che veniva talmente improntato suo 
lavoro , che datavi sopra una certa tinta a olio , 
e aggravatovi con rullo piano carta ujtz/da } resta- 
va nella carta C intaglio non meno impresso di 
quello Jbsse stato per avanti nelV argento , e così 
parean le carte disegnate con penna . 

E non venne mai meno questa opinione presso 
gli Scrittori , poiché in un libro intitolato: Ope- 
razioni ec. Roma 169S. nella Stamperia di Dome- 
nico Antonio Ercole in Parione, con le figure di 
Pietro Sante Bartoli 3 leggiamo nel Proemio alla 
l )C lg- 17- — Venendo poscia ai bronzi , merita parti- 



3o4 Notizie 

colar osservazione una lamina di metallo giallo , 
che ha servito per patena intagliata rozzamente 
come a bulino , la quale ci farebbe maravigliare , 
che agli antichi non venisse trovata la Stampa in 
rame, se non si sapesse, che ordinariamente queste 
cose si trovavano a caso dai Meccanici nell'eser- 
citare i loro mestieri, siccome A FORTUNA 
A MASO FINIGUERRA , dall' intaglio die fa- 
cea di niello toccò la sorte di essere l' inven- 
tore ss . 

Ma prima che noi e inoltriamo da vantato-io 
in una più estesa dimostrazione , ed a qnì pro- 
durre ulteriori argomenti in favore di questa sco- 
perta, dovuta oggimai senza contrasto alla nostra 
Italia, poniamo termine al presente volume cort 
lui esemplare della Stampa di Finiguerra ritro- 
vata dall'infaticabile e benemerito Amatore delle 
Belle-Arti il nostro Sig. Abate Pietro Zani. Que- 
sta servirà come per pegno di tutte quelle im- 
portantissime notizie , che su di essa , e del pre- 
sente articolo continueremo a dare immediata- 
mente nel Tomo, che segue. 



FINE DEI ÌQÌIÌO DECIMO . 






NOTIZIE 

DEGLI 

INTAGLIATORI 

CON OSSERVAZIONI CRITICHE 

RACCOLTE DA VARJ SCRITTORI ED AGGIUNTE 
A 

GIOVANNI GORI GANDEJLLINI 

dall'abate 
LUIGI DE A.NGELIS 

■sia' pubblico profess. nella SOPPRESSA UNIVERSITY* DI SIENA , 
SOCIO DALL'ACCADEMIA DELLE SCIENZE , ACCADEMICO ETRUSCO , 
SOCIO DELLA SOCIETÀ' ITALIANA, DELL' IMPEIU ALE ACCADE 
MIA PISTOJESE e VaLDAUNESE CONSERVATORE DELLA PUBBLICA 
BIBLIOTECA, e DEL GABINETTO DI BELLE'ARTJ DELLA CITTA' 
DI SIENA . 

Tomo Undecimo 

Del proseguimento delV Opera 
fino ai nostri giorni 

. — . . . . __ j 

Vindicat Artifices , meritumque impendit honorem. 



SIENA i8i3. 
Dai Torchj d' Onokato Porri 

Con Approvazione* 



NOTIZIE I STORICHE 

DEGLI 

INTAGLIATORI. 



Seguito del f Articolo di Tommaso Finiguerra ,' 
e delC origine delle Stampe in, rame . 

N èiosap , ialfcri co ntrarjal rx,u asupP o r - 

re , che favorissero la Germania nello scopri- 
mento della Stampa in rame, se non mi si pre- 
sentassero i Signori Compilatori della Enciclopedia 
Metodica nell' ultima edizione di Parigi alla pa- 
rola Gravure riportati dal Gli. Sig. Zani ( 3Ia- 
teriali ec. pag. 14.0.), che conchiudono quell'ar- 
ticolo con le seguenti parole =: Gì' Italiani si 
arrogano la gloria di avere inventata quest'ar- 
te . Siccome vi era pochissima comunicazione tra 
F Italia , e la Germania 5 così non si può facil- 
mente supporre, che nissuna delle Stampe in- 
cise in una di queste contrade sia di subito co- 
nosciuta nell'altra.. Non è dunque cosa contraria 
al verosimile s che l' intaglio trovato in Alemanna» 
verso il 1440- sia stato di nuovo trovato in Ita- 
lia vent'anui dopo. Così.i. due Popoli , i quali di- 
sputansi la gloria di questa invenzione , debbon, 
forse fra loro dividersela . Gli Europei certamen- 
te possono con ragione gloriarsi di avere inven- 
tata l'arte dell'Impressione , quantunque ella sia 
Stata lungo tempo prima inventata dai Gainesi « ^ 



4 Notizie 

Veramente noi già abbiam dimostrato, che 
non gussiste , che l' Italia , e la Germania non 
avessero in quell'epoca comunicazione ira mediata 
fra loro, e che per conseguenza ben potea dall' Ita- 
lia portarsi alla Germania simile scoperta Ma 
supponiamo un momento, che questa comunica- 
zione non vi fosse , dimandarci ai prelodati Signo- 
ri : Qual ragione crii assiste per dichiarare cli« 
nella Germania si facesse prima tale scoperta ? La 
Stampa forse del 1 44° ? ma questa, come abbiam 
veduto, è un ipotesi del Barone d'Heinccke, che 
distrugge piuttosto , di quello stabilisca l' invenzio- 
ne della Stampa. E se nelF Italia con documenti 
storici, e con prove di fatto, che la Germania 
non cita mai, si dimostra, che nel 1 452. fu in- 
ventata la Stampa in rame • perchè non si potrà 
dire piuttosto, che da questa qualche tempo dopo 
passasse nella Germania? Certo che nell'Italia, 
come dissi, vi sono Storici, vi si conservano pro- 
ve di zolfi, visi trovano nielli di quel tempo, © 
sonosi finalmente scoperte le Stampe dell'Inven- 
tore delle medesime , per assicurarci questa sco- 
perta. E poi molto diverso il paragone , che vuol 
farsi fra i Cinesi e gli Europei, come se egual- 
mente diffidi fosse la comunicazione fra la Chi- 
na , e l'Europa, rome fra l'Italia, e la Germa- 
nia . Non era la Germania la sede degl' Impera- 
tori d'Occidente? E si debbono negare le prove 
di comunicazione fra queste due nazioni, che vi- 
gevano entrambe sotto lo stesso Imperatore ? Fra 
lue nazioni, che avevano necessari rapporti di 
religione, di commercio, di mercatura, e per 
conseguenza di lingua , di società , di moneta , di 
pcùdj, di autorità,, e reciproca corrispondenza di 
quelle religiose famiglie regolari con le altre 



oegl' Intagliatori . 5 

della Italia , e con i respettivi loro superiori ? E poi 
chi sostiene l'opinione, che i Cinesi sieno stati in- 
ventori della Stampa prima degli Europei , dice il 
Gli. Tiraboschi, mostra di non sapere in che consista 
quest'arte. I caratteri separati, e mobili, che ne 
formano la sostanza, sono sempre stati sconosciuti 
ai Cinesi, i quali non hanno mai avuta altra ma- 
niera di stampa che quella delle tavolette incise . 
Questa anche in Italia era nata assai prima , che 
si cominciasse a stampare i libri . ( Vedi Tom. IV. 
Jbg 6/\.. di queste Aggiunte). Se questa fu ai Ci- 
nesi nota prima che agli Europei , noi ce ne ral- 
legriamo cou essi. Ma essi a noi debbo n ceder 
l'onore di aver saputo valerci di quest'arte me- 
desima per ri trovare quella infinitamente più uti- 
le, e più pregevole della stampa. (Vedi Tira- 
boschi Prodromo delV Enciclopedia Sanese). 

Torna in campo a questo proposito il Sig. Gio- 
vacchino Sandrart , e prima di cedere vuol farci 
sapere, che intanto la Germania non produce te- 
stimonianza in favore dell'invenzione della Stam- 
pa , perchè gli antichi suoi Scrittori han trascurato 
di farlo . Egli dunque , che l'Ab. Zani (Materiali ec. 
Jol. 102 ) chiama il Vasari della Germania per ave- 
re nella sua sopracitata opera Accademia ec. me- 
scolato il vero col falso, alla pag. 220. num. XXVI 
confessa chiaramente : Dolendum ornnino tantam 
Juisse priscarum Germanorum 3 maj orumquo no* 
strorum negUgentiam , ut quamvis tot clarissimis 
in arte nostra abundarent magistris , de laudibus 
tamen , et arte illorum prò notitia et calcari po- 
sterorum ne calamum quidem applicuerunt. 

Ma in verità questo silenzio non può ammet- 
tersi mai per principio da trarne un argomento in 
Vantaggio della Germania \ poiché dell'arte d' inci- 



6 Notizie 

«fere 3 e d'imprimere le stampe figurate niuno dei 
contemporanei, o che avesse conosciuto i contempo- 
ranei della detta scoperta, ha parlato giammai s ma 
della Stampa tipografica gli stessi coevi testimonj 
hanno apertamente discorso, evi sono monumen- 
ti, ed iscrizioni, che lo comprovano. Può a mio 
parere concludersi , che la negligenza è stata col- 
pevole in coloro, che non hanno assegnato vera- 
mente il luogo e la persona, che fu la prima ad 
inventarla; magli Storici si sono uniti ad attri- 
buirla o alla Germania , o all' Olanda , e non 
mai all'Italia. L'Abate Giovanni Tritemio , nato 
liei villaggio di Tritenheim , due leghe lontano 
da Treveri nel 1462, vale a dire poco dopo la 
scoperta della stampa, asserisce che Giovanni 
Guttemberg, nativo di Argentina, ma da gran 
tempo Cittadino di Magonza , fosse il primo , che 
speculasse i primi aborti della stampa. Questo me- 
desimo Scrittore afferma di aver letto su la casa 3 
ove abitò il primo inventore di essa con gli altri , 
che ivi nomina, cioè Giov. Fust , detto Fausto } e 
Opilione SchoefFer la seguente iscrizione: 

lOATVNI GUTTEMBERGENSI 

MOGUNTINO QUI PRTMUS OMNIUM 

L1TERA3 ^RK IMPRTMENDAS INVEN1T 

HAC ARTE DE ORBE TOTO BENEMERENTI 

YUO VINTIGENSTS 
HOC SAXUM PRO MONUMENTO POSUIT. 

Tanto fece per l' Olanda Adriano Giunio , 
nato in Horn l'anno l5li; Pietro Scriverio, na- 
to inHarlem nel 1.576; e Marco Zuerio Boxhorn, 
nato ai principi del secolo XVII E lo confer- 
mano le seguenti iscrizioni , apposte in Harlem 
alla casa di Lorenzo Costerò : 



OEfiL 3 Intagliatori ." ^ 

MEMORIA SAGRUM 
TYP0GRAPH1A 
ARS ARTTUM OMNIU31 

CONSERVATRIX 

HIG PRIMUM INVENTA 

CIRCA AN. CIOCCCCXL 

VIRO CON3ULAKI 

LAURENTIO COSTERÒ HARLEMENS1 

ALTERI CADMO 

ET ART13 TYPOGRAPHICiE 

CIRCA ANNUII DOMINI MCCCCXXX 

INVENTORI PRIMO 

BENE DE LITTERIS AG 

TOTO ORBE MERITO 

HANC Q. L. Q. C. STATUAM 

QUIA iEREAM NON HABUIT 

PRO MONUMENTO 
POSU1T CIVIS GRATISSIMUS 
Non è dunque vero che non vi sieno Scrittori 
che per disgrazia della Germania abbian manca- 
cato a scrivere per la verità in vaieggio di una 
scoperta che indubitatamente se le deve per as- 
sicurare a lei, e all' Olauda questa lode, onde po- 
ter dedurre, che il loro silenzio sia certo indi- 
zio, che la stampa figurativa in rame sia stata. 
inventata nella Germania, o nell'Olanda. Anzi 
io direi anche di più, che se vi sono stati Scrit* 
tori coevi, che alla Germania han dato il van- 
to , come lo meritava , di avere scoperto la Tipo- 
grafia ; non avrebbero mancato i medesimi di te- 
stimoniare in suo favore anche l' invenzione della 
Stampa in rame, e di apporre ancora alla casa 
dell'inventore istesso iscrizioni, e memorie. 

Sembrerebbe che il detto fin qui potesse as- 
sicurare alla nostra Italia questa scoperta , e che 



8 N 6 t i 4r r 2 

i Tedeschi non avessero più eia opporci in una 
cosa , come noi vedremo, dimostrata col fatto. 
Eppure Mr. Hagedom (Riflexion surlaPeinture 
tradotta dal Tedesco da Mr Huber Leipsig chez 
Caspar Frissck 17f5 Tom. \. pag. 288. ) afferma 
( scrive l'Ab. Zani Materiali ec.Jòl. i3~. ) , che i' in- 
venzione dell'incidere sul metallo in Alemagua 
dev'essere dell'anno l/j4©s anteriore per conse- 
guenza a questa stessa scoperta, che il l'asari 
attribuisce assai leggermente a Maso Finiguerra , 
Orefice Fiorentino , e ch'egli fìssa nell'anno 1460 ; 
poiché ogni giorno le Collezioni più famose non 
possono niente produrre con certezza di queir in- 
ventore .- 

Ci rincresce di dover ripeter qui ciò, che ab- 
biam già mille volte ridetto , che con le illa- 
zioni , e con le probabilità si prolunga , ma non 
si toglie l' esito della vittoria . Quel dev essere 
'dell'anno 1^0. neirAlemagna questa scoperta, è 
un deve , che tutto rimane su la fede di chi il dice . 
Convien produrre delle Stampe, e non il deve 3 
che forse dipende da quelle congetture del Sig^ 
Barone d' Heinecke , che rimove, invece di por- 
re l'invenzione dell'intaglio, con simili illazioni . 
Non neghiamo, che il Frasari non dica della in- 
venzione di Finiguerra con tanta energia quanto 
richiederemmo noi, diesiamo nella disputa ; ma 
ne dice tanto , che pare che leggermente glie l'at- 
tribuisca . Parla di questa invenzione di Ma so Fi- 
niguerra nella introduzione , e precisamente di- 
scorre di essa, come fa di tante altre invenzioni, 
o diramazioni di arti. Torna a parlarne nella vita 
di Marcantonio Raimondi , e ne descrive la ma- 
niera , ove non languidezza , ma piuttosto qualche 
c-scurità si scorge. In quanto poi all'anno i/|6o j 



degl'Intagliatori. g 

questo è un errore, emendato in lui con i docu- 
menti autentici, riportati dal Proposto Gori, dal 
Tiraboschi prodotti, e da tutti gli altri, che ne 
han trattato, dimostrando che la Pace di S. Gio- 
vanni gli fu pagata nel 14^2. E poi il Vasari non 
dice apertamente i/|6o , ma circa il 1460 E quan- 
do anche si volesse accordare, che languidamente 
ne avesse scritto , ne vien forse per conseguenza 3 
che non abbia scritto la verità ? Fuor di dispu- 
ta , come dicea , non si scrive con tanta forza , 
e massimamente di una invenzione, che al Va- 
sari forse , come al Lomazzo^ non dovea piacer 
tanto, perchè snervava, e toglieva la immagina- 
zione ai Professori. E non era da trattarne con 
energia , perchè egli la, prende come prove di 
niello, e che sa d'invenzione fino a un certo se- 
' gno , essendoci già a quell'epoca l'arte d'inci- 
dere e imprimere le Stampe in legno . 

Abbia m piacere, che adesso un Italiano prenda 
le difese delia Germania, e questo siasi il Gli. Sig. 
Ab. Zacchiroli ( Galleria di Firenze p II, pag. 58. ) 
zz Si dee , dice egli , probabilmente V invenzione, 
deli intaglio a bulino , e aW acquaforte al genia 
freddo e paziente dei Tedeschi. Gì' Italiani ne di- 
sputano ad essi t onore , ma certamente con poco 
vantaggio . Noi siamo Italiani ; noi amiamo la glo- 
ria del nostro paese , ma prima di tutto convieni 
esser giusti tr • 

Noi ci siamo sempre protestati , e a protestar- 
ci torniamo, della somma stima, che abbiamo per 
una nazione , quale è la Tedesca , tanta beneme- 
vila nelle lettere, e nelle arti. Noi confessiamo, 
che il loro genio, e pazienza han potuto far», f; 
scuoprire anche molto, ed è tutta sua gloria l'in- 
venzione della Stampa tipografica . Ktìi non eo". 



!• N O T 1 Z I E 

ftriamo nei meriti, che questa Nazione ha di pro- 
prio 5 e che per essi tutto il mondo Letterario la 
conosce - Nò 5 non è questo lo scopo della nostra di- 
sputa. Noi ricerchiamo, se i documenti, ed i fatti 
stieno più in favore dell' Italia , che della Germa- 
nia; e siccome abbiam visto, e toccato con ma- 
no , ch'essi stanno per noi , così senza ledere i me- 
riti, e i talenti di alcuno, difendiamo la gloria 
del nostro Paese . Non abbiamo mai detto , che per 
la scoperta della Stampa in rame siaci voluto il 
genio freddo 9 e paziente tedesco : non ci han- 
no mai descritto i nostri mawoiori Maso Tini' 
guerra, come un uomo , che stesse intorno ali ori- 
ficeria notte e dì per iscoprire la Stampa a buli- 
no: ma ci hanno solamente fatto intendere, elio 
prendendo le prove de' suoi intagli prima di cuo- 
prirli a niello, scoperse da lungi la Stampa, e 
credo bene, che allorché la scoperse, non credes- 
se che quella prova dovesse poi menare tanto ru- 
more . E ciò dedurre lo possiamo dai lavori , eh© 
fece anche in seguito, i quali non escirono mai 
dalle prove di niello ; onde non diamo a Finiguer- 
ra questa virtù della pazienza per le Stampe, ma 
piuttosto crediamo che debbasi attribuire al caso. 
Per la qual cosa siam d'avviso, ch'egli non vi spen- 
desse nemmeno un sonno di più, ne un giorno di 
quella lodevol pazienza, con la quale seppe poi la 
Germania perfezionar quest'arte . Che se poi il Sig: 
Zacchiroli volesse negare con questo mezzo all'Ita- 
lia la pazienza necessaria nel perfezionare le opere 
di spirito, troppo in lungo aneleremmo col presente 
discorso. Gittiamo per un momento gli occhi su 
le opere de* nostri primi Pittori dopo il risorgi- 
mento delle arti . Che gran pazienza ! o per me- 
glio dire^ che paziente diligenza in quelle figu- 



BEc-i/ Intagliatori ; li 

vine che sembrano di getto, in distinguere tutti 
i minutissimi lineamenti del volto , tutti i peli 
della barba , e delle palpebre ! Che pazienza in 
addossare quei panni, lavorati con una intelli- 
genza di chiaroscuro , che passano dalla luce 
aiiombra con quella insensibilità ammirabile, con 
la quale il sole colora i corpi ! Quello sfumar , per 
dir così, delle tinte fatto, non con lo sfumino, co- 
me usa oggidì nei disegni , ma con sapere con- 
durre il lapis, o col portare il pennello in guisa, 
tale , che la natura non vi perde ! E pure il Sig. 
Zaecbiroli era a descrivere in un luogo, ove a gara. 
gli oggetti delle arti vedonsi multiplicati, ed era. 
in grado di osservare non solo le opere dei primi 
Pittori, ma quelle di Raffaello, del Frate , del 
Perugino , del Tiziano , del Correggio e di tanti 
altri , ove la diligenza , la pazienza , la naturalezza 
spicca in mezzo di quello spirito creatore, che in- 
fiamma gì 9 ingegni Italiani , e le dà il primo posto 
sopra tutte le altre scuole. Avrà egli senza dub- 
bio aperto quelle cartelle, ove si conservano i di- 
segni di quei primi uomini , per osservare la pa- 
zienza , l'esattezza . con la quale son fatti . E che pa- 
zienza mai ci volle per un F. Giovanni da Verona. 
in comporre le tarsie, che oggi fanno l'ammirazio- 
ne di tutti (1)! Che pazienza per trascrivere i Go- 
dici sacri, e profani , e trascriverli con una unitezza. 
di caratteri , che sorprende , ed ornarli tutti di mi- 



(a) Gli stalli del Ccjro di Montoliveto Maggiore , lavora- 
ti da questo Religi"So , sono stati per opera mia traspor- 
tati in Siena , a petizione di Sua Eminenza il Sig. Car- 
dinale Zondadari Arcivescovo, e collocati a riempiere 
gli stalli laterali della Chiesa Metropoiiuna di Siena- 



12 Notizie 

mature a figure ! Che pazienza a fare tutte le ini- 
aiali con quegli arabeschi tirati a penna , che sem- 
tran tanti laberinti ! Eppure nei secoli XIII. XIV. 
e XV. r Italia di questi pazienti Artisti abbon- 
dava; eie altre nazioui da essa provvedevansi di 
queste simili cose , che nei suoi principj babbui- 
nate chiamavansi , come riferisce il Tiraboschi . 
Che pazienza in formare il Musaico , per riunire 
tutte quelle piccole pietruzze, ed in tal guisa con- 
netterle , che sembrano sfumature di pennello! 
E pure gl'Italiani fecero risorgere quest'arte, la 
coltivarono sempre, ed al presente in E orna ac- 
crescendo la loro pazienza , hanno ridotto quelle 
tante piccolissime pietre a formarne bellissime mi- 
croscopiche figure 5 e rabeschi . 

11 Ch. SÌ£.Jansen 3 Bibliotecario di S. A. il Sig. 
Principe di Benevento , che pubblicò in Parigi pres- 
so Schoell nel 1808. Tom. 2. in 8. Essai sur l'ori- 
gine de ìagravure ec (2) ha certamente arricchi- 
ta la Repubblica Letteraria , e la Storia delle 
Belle-Arti con detta sua pregiatissima Opera . Ma 
egli veramente su la scoperta delle Stampe del 
Tinigucrra si è fondato su l'autorità del Sig. Ba- 
rone d'Heinecke, e supponendo che gl'Italia» 
ni pongano la scoperta del Finiguerra predetto 
al 1460. ha detto che i Tedeschi possedessero 
quest'arte vent'anni prima 3 riunendo insieme le. 
Stampe in legno con le altre in rame. 



(S) Il Sig. Onorato Porri Librajo in Siena pubblica 
il Manifesto d i queste nostre Aggiunte il 25. Genna- 
ro 1808, col prospetto o idea dell'Opera, e dentro la 
«età di detto anno pubblicoune ancor» il primo Tomo. 



dsgl' Iwtacltatob.: . l3 

Ma noi protestiamo di bel nuovo, che la qui- 
stione della scoperta delle Stampe in rame nulla 
ha che fare con la scoperta delle Stampe in le- 
gno, e che l'origine di queste è più antica di 
quella . Trattandosi dunque solamente delle Stam- 
pe in rame , siccome sembra , che il Sig. Janseiz 
riferisca tutte le più salde prove in favore dei 
Tedeschi al Sig Barone d' Heinecke ; così non 
istaremo qui a ripetere tutto quello che il Gh. 
Sig:. Bartsch ha saputo avvertire contro di lui , 
in favore del nostro Finiguerra avendone bastan- 
temente discorso sul principio di questo articolo 
nel precedente Tomo . 

Or ritornando d'onde per poro ci siam par- 
titi: tolta di mezzo, come già dicemmo, qua- 
lunque equivocazione fra la Stampa in rame, e 
le prove a niello, fissato, come egli è certissimo, 
che Benvenuto Celllni non si è opposto alla nar- 
rativa del Vasari, come far lo poteva } trattandosi 
di una professione, su la quale senza contrasto al- 
cuno era giudice inappellabile; vediamo adesso 
estesamente il racconto del medesimo Biografo . Ma 
prima di tutto convien osservare , che in due luoghi 
della sua opera, come abbiam visto, questo Scrit- 
tore ne ha trattato, nella introduzione cioè alle 
arti del Disegno, e nella Vita di Marcantonio Rai- 
mondi. Trattando nella prima del niello, e co- 
me per quello abbiamo le Stampe di rame , passa a 
parlare dell' origine delle medesime . Dì questo 
lavorò , dice egli , mirabilissi?nameiite Maso Fini- 
guerra Fiorentino , il quale Ju raro in questa profes- 
sione , come ne fanno fede alcune Paci di niello iri 
*S*« Giovanni di Firenze , che sono tenute mirabili . 
-Da questo intaglio di bulino son derivate le Stampe 
di rame , onde, tante carte \italiane , e tedesche veg- 



i4 

giamo oggi per tutta l Italia , che siccome negli 
argenti s 5 improntava anzi che fossero ripieni di 
niello , di terra, e si buttava di zolfo; così gli 
stampatori trovarono il mezzo di fare le carte su, 
le Stampe di rame col torchio, come oggi abbia m, 
veduto da essi imprimersi . Qui come in un pream- 
bulo altro non fa lo Scrittore , che prendere oc- 
casione dal Finiguerra , per dimostrare l'origine 
delle Stampe . Ma questa circostanza non è senza 
ragione, ne senza motivo , vedendo ch'egli discorre 
di Finiguerra soltanto, quando trattasi della inven- 
zione delle Stampe. Volle con ciò significare il 
Vasari, che veramente il Finiguerra erane l'in- 
ventore non solo nell'Italia, ma eziandio nell'Eu- 
ropa-, in somma , che a lui era accaduta soltan- 
to la prima scoperta delle Stampe in rame. In 
fatti nella Vita di Marcantonio Bolognese , e 
d' altri Intagliatori di Stampe , così spiegasi : II 
principio dunque deW intagliare le Stampe venne 
da Maso Finiguerra Fiorentino , circa gli anni di 
nostra salute 14.60, perchè costui tutte le cose s 
che intagliò in argento per empirle di niello , le 
improntò con terra , e gittatovi sopra zolfo lique- 
fatto, vennero improntate e ripiene di fumo , onde 
a olio mostravano il medesimo che V argento : e 
ciò fece ancora con carta umida , e con la medesi- 
ma tinta , aggravandovi sopra con un rullo ton- 
do , ma piano per tutto , il che non solo le faceva, 
apparire stampate , ma venivano come disegnate 
di penna . Fu seguitato costui da Baccio Baldini 
orefice Fiorentino , il quale non avendo molto di- 
segno , tutto quello , che fece , fu con invenzione e 
disegno di Sandro BotticeUo . Questa cosa venuta 
a notizia di Andrea Manfegna a Roma fu cagio- 
ne , cti egli diodo principio a intagliare ìnolte suo 






degl" Intagliatori . l5 

opere , come sì disse nella sua vita. Passata poi 
questa invenzione in Fiandra , un Martino, che al- 
torà era tenuto in Anversa un eccellente Pittore 3 
fece molte cose , e mandò in Italia gran numera 
di disegni stampati ec, 

Da tutto questo legittimamente indurre ci dee, 
che Maso Finiguerra scoperse l' incisione , e l'im- 
pressione delle Stampe in rame, e che questa sua 
acoperta fu puramente casuale , ond' e«;li non la 
coltivò, ma coloro, che profittarono di esse sco- 
perte, furono Andrea Mantegna in Italia , e Mar- 
tino Schoen nella Germania , chela ridussero ve- 
ramente ad arte. Ne osta nulla ciò che il Sia-. 
Sartsch ( le Pcintre Graveur treixieme voluma 
fol. 12.) avverte, cioè che questa autorità del Va- 
sari involve seco alcune oscurità, che potrebbero 
fare insorger d ubbio , se 3Iaso , per esempio , abbia 
tirato le sue prove immediatamente dall' istessa 
lastra di argento , o dall' impronta dello zolfo , 
poiché sembra che egli non abbia voluto parla- 
re di altro che dell' impressione della prova in 
Kolfo , come l' hanno inteso il Baldinucci , e il 
Sii;. Zani. 

Non può negarsi , che la brevità , con la 
quale ha voluto parlare il Vasari su la maniera 
tenuta da Finiguerra ^ abbia a prima vista qual- 
che confusione ; ma bene osservato e riletto at- 
tentamente, si viene ad intendere, che veramente 
il metodo usato da questo Intagliatore fu 1q stes- 
so di quello adoprato oggimai dagT Intagliatori a 
bulino . Perchè , come riflette il Cu. Abate Lan&x 
(Stor.Pitt. ediz.iScfyTom. \. fol. 90. ), il Vasari 
non fu ben*? inteso per la sua brevità; ma egli 
volle dire : Che intagliata la lamina , prima di 
niellarla , ne J'eca uri impronta sopra con una ter ~ 



16 Notizie 

ra finissima , ed essendo V intaglio a diritto , e 
cavo, la prova in terra riesciva a rovescio , e di 
rilievo. Su questa gittava lo zolfo liquefatto, e 
cavavane la seconda prova la quale dovea tor- 
nare a diritto, e da quel rilievo acquistare pro- 
fondità. Sopra lo zolfo dovea mettersi la tinta 
di negrofumo in modo , che riempisse quel taglj , 
o cavi che aveano a fare lo scuro ; poi si toglie-* 
va a poco a poco dal piano del. o zolfo, che dovea 
fare il chiaro. Questo è il metodo anco stampali' 
do in rame . Ij ultima cosa dovea essere tornarvi 
sopra con olio , perchè lo zolfo acquistasse lucen- 
tezza d' argento . Aveva già avvertito il Gli Si«\ 
Pietro Zani (Materiali ec. fol.-2\-r.) che l'opera- 
zione ingegnosa di gettare lo zolfo , e riempirne 
i taglj col nero dì fumo dovea farsi dal Fini- 
guerra , per vedere , se il suo lavoro era perfetto , se 
vi era l accordo , se nulla mancava al disegno , se, 
alcuna cosa meritava correzione , e questo non po- 
tea più farsi dopo gittata il niello. Edera impos- 
sibile , che potesse tutto ciò vedere nella stessa la* 
stra di argento con i taglj voti, che languida* 
mente poteano mostrargli il disegno e null'affatto 
V accordo . Né sopra i taglj potea gettarvi altra 
viateria estranea, perché avrebbe impedito di at* 
taccarvisi di poi il niello . 

Tuttavolta queste spiegazioni , dice bene il 
Si";. Bartsck , non escon dal ransro delle conjrettn- 
re , ed è probabile egualmente , che Maso Fini* 
guerra senza stare ad improntare la carta umida. 
sopra lo zolfo, l'improntasse a dirittura su là. 
lastra di argento, avendo dato prima una mano di 
negrofumo, odi quella tinta che produce la pie- 
tra, ove si arruotano i bulini, o di qualunque al- 
tra materia. Né giova il ripetere 3 che Finiguerr^ 



DEai/ Intagliatori . t7 

non potesse metter sopra la lastra simili materie 
estranee , perchè avrebbero impedito 1' attacca r- 
visi il niello , nò certamente ; perchè con somma 
persoicaeia rileva il Si»;. Bartsch , che dopo le pro- 
ve fatte di simil genere , e prima di coprire i trat- 
ti di niello , bisogna ripulire l' argento , o altro 
metallo col farlo bollire da un quarto d'ora nella 
cai ìaja con cenere di quercia nettissima ; e quindi 
porsi in una catinella con acqua freschissima ,e net- 
tissima , e eon un pajo di setoline nette strofinare 
benissimo l'intaglio, sin che sia pulito, e libero 
da osmi sorta di brutture ( Vedi Benvenuto Cel- 
imi Trat. dell' Ori/ice ria cap \\. pag.%5. e '1 no- 
stro Tom. 4: fol 94 ? e 9^- ) 

Supponendo poi , che Finiguerra prendesse lo 
prove calcando con le mani , o col rullo la carta 
inumidita su la superficie dello zolfo , ne nasce- 
rebbe un altra difficoltà, e sarebbe che i tagli cosi 
gentili , o piuttosto quei rilievi che segnavano il 
taglio, così fragili di materia come è lo zolfo, al 
calcarvisi sopra , potevano frangersi facilmente, e 
generare per conseguenza una gran confusione , in 
vece di dare prove, che servir potessero di modello. 

Non neghiamo, che lo scopritore di quest'ar- 
te delle Stampe in rame, Maso Finiguerra, non 
prendesse anche in zolfo le sue prove, in quella 
guisa che dice il Vasari , e che spiegano i pre- 
lodati Gh. Scrittori Lanzi, e Zani; ma ciò avrà. 
fatto per prenderne un ricordo, o per dare un 
esemplare del suo lavoro a coloro che glie lo 
avevano ordinato; poiché con tutta quella mae- 
stria avrebbe potuto mostrar nello zolfo quasi un 
perfetto niello. Ma rileggendo il Vasari, mi sembra 
di trovarvi anche lo sperimento fatto con carta , 
oltre quelle prove in zolfo ~ £ ciò Jeco ancora , 

Tom, XI. Q, 



3 8 Notizie 

due egli, con carta umida, e con la medesima 
tinta t aggravandovi sopra con un rullo tondo } ma 
piano per tutto } il che non solo le faceva apparire 
stampate s ma venivano come disegnate di pen- 
na r: . Quel ciò faceva ancora, mi par che signi- 
fichi, che oltre le prove nello zolfo, le faceva con 
carta inumidita, e non dicendo su lo zolfo ma 
assolutamente con la medesima tinta, sembra che 
abbia voluto differenziare la prove su lo zolfo 
da queste, che prendeva con la carta su l'argen- 
to, in cui spandeva la medesima tinta ; come se 
dicesse: Maso improntò di terra i suoi intagli e 
sopra questa vi versò lo zolfo liquefatto, i quali 
vennero improntati , e ripieni di fumo , onde a olio 
mostravano il medesimo che l'argento; e queste 
medesime prove le fece ancora con la carta inu- 
midita, e con la medesima tinta su l'argento, 
aggravandovi sopra con un rullo tondo, ma pia- 
no per tutto, il che non solo le faceva apparire 
stampate , ma venivano come disegnate di pen- 
na. In tutto questo discorso facilmente si com- 
prende, che il Vasari per le prove della terra, in 
cui improntava lo zolfo liquefatto , e riempivate 
di nero fumo stemprato in olio , onde appariva- 
no di argento, intese, come dicemmo, le prove pel 
niello, e che per le carte inumidite sull'argento 
le altre prove, donde ne vennero poi le stampe. 
Ma lasciamo agi' Intendenti queste nostre 
osservazioni, alle quali potranno dare quel giu- 
dizio, che crederanno più conveniente, giacche 
noi non abbiamo partito alcuno/ se non quello 
della verità ; e passiamo a dar luogo alle verosi- 
mili congetture del Sig. Bartscìi ( loco citato 
fot. 19.) 3 Sur la planche d'argent . il óte ce 
noir super/iti sans aucune difficulté avee un mor- 



degl'Intagliatori. 19 

'ceau de Unge avec le quel il frotte par des- 
sus: il ne peut pas hasarder de/i fai re de me ma 
sur le soufre: sa fragil ite ne lui permettant pas 
de frotter horizontalement , de peur de briser les 
petites elevationes minces et delicates qui sont 
entre les creux des traits qui forment les hachu- 
res . Ti cherche à òter ce superflu de noir sans 
Jrotter; mais en pressant légèrement a plotnb sur 
so/i soufre le corps quii croit le mieux pouvoir 
remplir son but . Latoilela plus fine nétant pas 
bien propre à cet effet , il prend un morceau de 
papier quii humécte 3 parce quune expérience 
fatte peut-étre dans une autre occasion , lui aura 
appris que le papier humécté, presse contre une 
surfage , reqo't la sa ! ecté hui.'euse beaucoup plus 
facilment que ne fait le papier sec et roide . Il 
presse dote son papier doucement sur le soufre, 
ou ai>ec la mairi , ou avec un cilindre de bois et 
le releve ensuite. Cependant , le soufre ayant été 
entiérement couvert de noir } le papier en. re~ 
•vient noir dans toute fétendu de Vépreuve . Point 
tVestampe encore ! Finijruerra 5 sans doute , ne 
pense pas mème alétte sur le chemiti den faire 
le découverte , le premier papier ayant sucé la 
plus grande partie des safetés de la surfacc du 
soufre, Fini<ruerra va achever d^en òte ce qui re- 
ste encore . Il prend une seconde feuille de papier 
humeeté , qui presse sur le soufre avec un peu, 
plus de J'orce , recoit non seulement les petits re- 
stes des saletés de la sur face , mais extrait en 
mème temps une partie du noir dont les traits 
étoient remplis ; Fini<ruerra rétire son second pa- 
pier du soufre et il trouve la premiere est.Lmpe := . 
Vediamo adesso , se rimangono tuttora simili 
getti in zolfo , e se presentino tuttavia qualche 



20 Notizie 

vestigio tli questa enunciata operazione .« Eprli è 
oramai cosa più che certa, che della Pace fatta 
per S. Giovanni di Firenze da Maso Finìguerra 
nel i/j.52. se ne conservava lo zolfo presso ilGh. 
Sic:. Proposto Gori nel suo Museo . Egli lo ha de- 
gfcritto ne' suoi Dittici (Tom. III. pag. 5l5 (3)) s e 
sappiamo che presentemente trovasi nel Gabinet- 
to Durazzo, con una memoria di proprio pugno 
del prelodato degno Eeclesiastico . 



(3) ,, Alteranti celatura monochromatica et pictura de ni- 
,, gello elaboravit incredibili studio et labore praestan- 
„ tis«imus THOMAS F1N1GVERRAE filius 

,, Inter primos, qui artetn hanc a Thoma Finiguer» 
„ rac riho didicerunt, et esempla dederunt , fuit Ale- 
,, xander Botticellius , et Antonius del Pollajuolo. ... 

„ Perfecto opere anno MCCCCLU. idem Thomas Fi* 
„ nigw.rrae Florentintis Awifex a Consulibus Artis Mor* 
,, catorum accepit prò opifìcio suo, et argenti pretio rio- 
„ renos aureos sexaginta sex 1. i. d. 6. ( una lira e 6. dan. ) 
„ ut constat ex Codice magno signato AA ejusdem anni 
,, in eorumdem Consulum Archivio adservato , qtiem vidi . 
„ Hanc Christiaflae Pacis exiiniam tessevam delineatanv, 
,, et aere incisam heic proferrc volebam ; sed opus aerum- 
,, nosissimum, et innumevis rìguris optime dispositis, ni- 
„ gra mixtura illitis , consummatissimum , reliquis omni- 
,, bus praecellentissimum , non nisi maximis supra vires 
„ meas impensis accurate repraesentari potcrat . . . . 

„ Alteram Pacem encaustico opere nobilitatam , quae 
„ in medio exhibct Jesu Christi crucifixionem, cum in- 
sy numeris fìguris in lamella argentea incisis, et postea 
„ pictura, quae de nigello dìcitur , vulgo di niello, > 
„ obtecta , perfecit Matthaeus Johannis F, Dejus (figlio 
„ di Gio. Dei) civis, et aurifex Florentinus eximius. 
,, Hic addidit ctiam multa externa ornamenta pulcherri» 
„ ma.* prò qua, consideratis impensis omnibus, accepit 
„ fìorenos aureos sexaginta et oc:o , tradito opere abso- 
„ luto anno MCCCCLV. „. 



DEGL 5 INTAGLIATORI. £1 

Il Ch. Sig. Zani nel suo viaggio in Italia 
confessa di aver conosciuto in Livorno, per mezzo 
del Sig Gaetano Poscia li, S. E. il Sig. Consi- 
gliere Seratti, Governatore allora di quella Cit- 
tà , e che essendo entrato nel suo Gabinetto , vi am- 
mirò lo zolfo, che Maso Finiguerra impronto di 
per se stesso sopra una piastra di terra finissima. 
Rappresenta anche questo l'Assunzione della Ver « 
gine folta di più di quaranta figure, simile all'al- 
tro del Gori, ca del Sig. Durazzo . Quando il 
Sig. Seratti è arrivato ad averlo, lo zolfo era in- 
cassato in una massa ben grande di legno inta- 
gliato a colonne , e a corniciami , che si vedeva- 
no in prima dorati, d'onde arguire si può la sti- 
ma che anticamente di esso facevasi. Toltone il 
pezzo, che incastrava lo zolfo , il restante del le- 
gno è stalo tagliato , tanto più che per ingiuria del 
tempo era'si inai ridotto . Lo zolfo era un poco 
scrostato in alcuni luoghi, risarcito dal Sig. Luigi 
Levrier. Ben' è vero che le scrostature erano pic- 
colissime*, edove mancavano de' piccoli pezzi non 
si è voluto supplire con nuovo zolfo per timore , 
che il calore alterasse tutto il restante } né con 
la cera , perchè varia colore , né con la scagliola 
perchè ritira ; ma con gesso con olio , copiandovi 
sopra i tratti della Pace di argento, che ora , do- 
rata, conservasi nella Imperiai Galleria di Firen- 
ze . Ed osservando contro lume il piano dello zol- 
fo , confessa l'Amatore dottissimo di avervi scor- 
to apertamente i risarcimenti fattivi . Questo 
zolfo è centrato in alto, ed ha l'altezza dalla 
sommità dell'arco pollici 4, Uri. io. di larghezza 
poli. Z. liti. 3. Noi qui non la descriveremo, poi- 
ché confronta in tutto conia Stampa posta all'ul- 
timo del volume antecedente 



22 Notizie 

Il Si g. Ab. Lanzi nell'edizione della sua Sto- 
ria Pittorica del 1809. aggiunge in nota (Tom. 1, 
foL 91.) il confronto fra questi due zolfi Duraz- 
zo, e Seratti 2 In questa ristampa , dice egli , 
de£f"io far menzione di un altro zolfo della Paco 
medesima di S. Giovanni , posseduto da S. E. il Sig« 
Senatore Priore Seratti . Questo zolfo, confrontato 
eoll'originale , corrisponde linea per linea : vi è 
espresso del tutto il tanto difficile carattere delie 
teste di Muso , e quel che più monta, è intagliato, 
o sia ha cavità; come dovea succedere secondo il 
metodo dal Finìguerra tenuto. Lo zolfo Duraz- 
zo, come apparisce dalla Stampa, non corrispon- 
de sì bene, vi mancano alcuni fiorellini, orna- 
menti di vesti , non vi è egual finitezza , sembra 
piano nella superficie. Ciò non deroga alla sua 
autenticità. Di una medesima Pace si venivano 
facendo più prove a mano a mano che intaglia- 
vasi . Se manca nella prova D arazzo qualche 
maggior finimento , sarà indizio di esser fatta pri- 
ma dell' altra; ,e se il taglio non vi comparisce, 
come nell'altra!, non posso mai supporre, che non 
vi sia. Gli zolfi de' Padri Camaldolensi, de' quali 
ora discorreremo, paiono a vedergli improntati, 
e piani. Cadutone un frammento, e ben pulito 
nella superficie, vi si è scoperto il taglio anche 
nelle linee più sottili; come fuor di loro aspetta- 
zione han veduto più professori, e periti dell'ar- 
te d' imprimere ; i quali han creduto , che quell' in- 
ganno all'occhio potesse provenire: i.° Dalla 
sottigliezza del taglio fatto con lo stile , o se 
di bulino, degjna credersi , scemato sempre pas- 
sando d:ìlia lamina alla terretta , e da questa 
allo zolfo . 2 ° Dalla densità della tinta indurita 
poi entro i taglj , cavi dello zolfo . 3.° Da una 






degl' Intagliato^* . 23 

patina di colore azzurrino data al lavoro , di cui 
qua e là rimangono vestigi , e da quella , che an- 
che ai quadri, e alle carte suol dare il tempo. 
Non dubito , che se nello zolfo Durazzo si faccia 
l'esperimento il resultato sarà lo stesso. Le pro- 
ve estrinseche della sua originalità addotte dal 
Gori , e l' aspetto isteseo di quel monumento s 
che ho presente alla memoria 3 non permettono 
che io sospetti di fraude S . 

Ora di questi zolfi altri ancora se ne con- 
servano in Firenze , e si attribuiscono , ma senza 
certezza, alla stesso Finiguerra . Vedevansi que- 
sti presso i Padri Camaldolensi ; e '1 prelodato 
Sig. Abate Lanzi gli ha descritti {lococìt.fol. 90 ) 
in tal guisa 3 Veggonsi in un altarino porta- 
tile , e dovean esser prove di qualche niellatore , 
che avesse fatte in argento quello storie per or- 
nare qualche simile altarino , o stipo di sacre 
Reliquie } se mal non congetturo. Prima d' intro- 
durvi il niello, ne fece la prova in questi zolfi, 
incastrati poi con bella simetria nel predetto mo- 
bile . Son di varie forme , e grandezze , e secon- 
dano l'architettura dell'altarino adattati al tim- 
pano, ai sodi, ai pilastrini ec Molti ne sono 
periti . Molti ne esistono , i più piccoli rappre- 
sentano perlopiù fatti della Bibbia , ipiù grandi 
storie Evangeliche in numero di 14, alte quasi 
un sesto di braccio E= . 

Fino all' epoca del Sig. Zani , trattandosi 
dell' invenzione delle Stampe in rame , tutte le 
prove dimostrative per Maso Finiguerra si ap- 
poggiavano su questi zolfi, dei quali chi sa mai 
quanti ne sono periti. Gl'Italiani si ajutavan 
con questi, per dimostrare con fatti ciò che i loro 
Storici comprovavano con le loro tostimonianze . 



24 Notizie 

TI Sig. Mariette scriveva al Sia;. Cav. Ga- 
burri, che desiderava da lui qualche lume su la 
invenzione delle Stampe in rarae 5 e se fosse na- 
ta in Firenze (Lettere Pittoriche Tom li. pag. 23o. 
e o2>\- )', e in altra lo avvisava di aver trovato nel- 
la Raccolta bellissima del Re una Stampa, rap- 
presentante Ercole, che ammazza un serpente, 
sotto del quale eran queste lettere I. F. T. che 
prese a rovescio, potrebbero dire Thomas Finiguer- 
ra inciditi ma eh 5 e orli non era punto persuaso di 
questa congettura (Lett. Pittor.Tom.II. pag 263. 
e 264 ) • A queste inchieste del Sig. Mariette ri- 
sponde il nostro Gaburri, di non aver potuto trovar 
niuna Stampa del Finiguerra, per quanto in tutte 
le Collezioni , anche le più piccole che vi fossero 
in Firenze , avesse frugato , e che non gli era 
riescilo trovar nulla; in mancanza di che, dice 
egli: Ho fatto disegnare una delle Paci, che so- 
no in questo nostro antichissimo Tempio di S. Gio- 
vambattista s Otf' è il Fonte Battesimale . Questa , 
come soggiunge il medesimo Sig. Gaburri, è di 
Muso Finiguerra. Dietro al disegno troverete 
scritto il nome dell'Autore: e oltre a queste vi 
mando insieme col disegno tutte quelle notizie in- 
torno a queste Paci , le quali notizie sono nel/ 9 Ar- 
chivio dell Opera di S Giovanni , e che cortese- 
mente mi sono state communicate da questo eru- 
ditissimo Sig. D Anton-Francesco Gori ( Liett. 
Pitt. Tom. IL pag 367. e 368 ) 

Ma allorché il dotto Amator Francese ricevè 
il disegno della Pace, e le notizie comunicategli 
dal Sig. Gaburri, anche intorno le vignette del 
Dante , che credevano di Maso Finiguerra , aper- 
tamente rispose ( Lett. PiH Tom. II. pag. 3o4- ) 
Io sono sommamente soddisfatto della spiegazia- 



degl' Intagiìàtori ; a5 

ne del Sig, Dottor Gorl sopra il valore, e peso 
delia Pace di Maso Finiguerra . Io vi prego di 
testifearg/i la mia riconoscenza . 

A tal punto eran giunte le cose in favore* 
degl'Italiani, che con la sola Pace di MasoFi- 
niguerra , o per meglio dire , con lo zolfo di detta 
Pace a disegno , erasi persuaso il Sig;. Mari ette , 
che tante Collezioni o dell' Imperatore o del Re 
avea minutamente osservato, Amatore dei pri- 
mi , e più intendenti degli oltramontani , che pro- 
testava^ avere un Jbrte pregiudizio contro di Fo- 
ni 'guerra , a dichiararsi dopo simil risposta som J 
inamente soddisfatto sopra il valore , e peso della 
Pace del medesimo Finiguerra ; 

Fin qui, come ognun vede, le cose nostre 
prendevano un lusinghiero aspetto , e ci vedevamo 
circondati anche dai plausi degli estranei per la 
nostra riportata vittoria. Mancavaci però sempre 
una prova, che avesse potuto anche agli ostinati 
nemici torre di mano le armi stesse , e dichiararsi 
in nostro favore La gloria di ciò era riserbata ali 
immortai D. Zani, che posponendo i comodi delle 
vita, e dandosi a lunghi e disastrosi viaggi P er 
r Italia , la Germania , e la Francia per arriva- 
re alla sospirata conquista , finalmente si coperse 
di gloria, quando nel 1797- trovò in Parigi nel 
Gabinetto Nazionale la prova di niello , che avea 
fatto in carta inumidita il nostro Tommaso Fi- 
niguerra. Niunopiùdi lui può raccontarci il fat- 
to; al qual racconto dobbiam prestare tutta 1* 
fede, poiché autenticato viene per vero e dalla» 
sua irrefragabile testimonianza, e degli altri > 
come fra poco vedremo . 

=: Passo , scrive egli stesso ( Materiali ce. 
fol. 48. e $eg. ) in adempimento di mia promessa a- 



£l6 iN O 'E / Z I t 

far parola del mio v /aggio di Parigi. Fu questa 
da ine comincialo nell'Ottobre del 1797 , ed il 
giorno vigesirao primo di Novembre di questo 
stesso anno, esisto del mio lavoro nel Gabinetto 
Nazionale , mi concesse il cielo di ritrovare nel ter- 
zo Volume, de' veccia Maestri una Stampa di 
Jilaso , quella stessa cioè che improntò egli me- 
desimo, come fatto aveva del nominato Zolfo , 
sulla Pace d'argento di S. Gio. Battista prima 
di inaivi il niello. Non vai la mia penna ad 
esprimere l'altezza di mia sorpresa in quei pri- 
mi fortunati momenti, li mio cuore nuotava in 
un mar di gioja inconcepibile da chi non ne chiu- 
de in petto un eguale al mio ; ma fu seguitata 
ben presto questa letizia da una prudente tema, 
e mi agitarono a vicenda, e a ponderar mi mos- 
sero profondamente la mia discoperta . 

Il superbo Zolfo da me ammirato in Livor- 
no mi assicurò il lavoro di questa Stampa essere 
affatto simile a quello : la composizione altresì 
era la stessa, cioè l'Incoronazione di Maria Ver- 
dine detta anche l'Assunzione, e la bellezza delle 
figure pareggiava quella delle altre ; pure il tro- 
varla in alcune parti annerita erotta in un an- 
golo non mi lasciava tranquillo . Ma poi guar- 
dati attentamente quei due Angioletti portanti 
ognuno nell'alto del soggetto una fascia, in cui 
era scrìtto a lettere impresse al rovescio AS- 
SVMPTA EST MARIA IN GELVM, e aven- 
do scoperto eziandio nei due Santi Ambrogio e 
Agostino, che restano genuflessi sul piano, i loro 
titoli parimente al rovescio ed abbreviati AGO- 
STI. ANBRVS , mi accertai d'aver io veramente 
trovata una Stampa, e non un disegno, ne un 
calco di disegno . Il sospetto però , che quella car- 



ta potesse essere stata copiata dall'originale della. 
Pace da qualche Anonimo e da lui incisa, infre- 
nò per alcun tempo la vivissima mia gioja, e mi 
rattenne dal palesare a chicchessia la mia scoperta j 

Dopo un giro di sei lune di continuo lavoro 
in quel gran Gabinetto , fui a vedere le Stampa 
di Mr. Alibert , uno de' primi mercanti di Parigi , 
e nell'aprile ch'io feci una cartella, vi osservai 
al basso del primo foglio due vignette del famo- 
so Dante del i^Sl , nel mezzo un soggetto amo- 
roso d'un Anonimo Tedesco, e nell'alto un di- 
segno con gran margine , sotto del quale vi lessi 
la seguente notizia: Questo è il Disegno esatto , 
e puntuale , della stessa grandezza della Paca 
d* argento dorata , smaltata , e niellata di Maso 
Finiguerra , che è nella Chiesa di S. Giovanni dì, 
Firenze , della quale ne parla il Vasari nella vita, 
specialmente di Marcantonio Raimondi, e i/Bal- 
dinucci nell'Arte deW intagliare in rame . Con- 
fronta col peso medesimo, di cui ne ha cavato la 
memoria autentica il M, R. Sig. D.r Anton-Fran- 
cesco Gori, Lettore pubblico di Storie nello Stu- 
dio Fiorentino dal libro grande segnato AA. l4^2. 
esistente presso i Consoli delC Università di Cali- 
mala di Firenze. Di peso once 55- denari 11. 

Nel contemplare avidamente quel disegno ; 
e nel presentarmisi dalla parte contraria della. 
Stampa del Gabinetto Nazionale e però colle let- 
tere del testo ASSVMPTA ec. poste nell'esatta 
loro verso , la gioja di bel nuovo s' impossessò 
del mio cuore, e ne rimase sola assoluta padro- 
na . Mi ritornarono alia mente le lettere del 
Manette e quella del Gaburri, e dalle moitiplici 
domande ch'io feci a Mr Alibert t scopersi, che 
questo disegno era il medesimo cho spedito ave- 



28 Notizie 

va da Firenze il nostro Amatore italiano all'Ama- 
tor francese. Seppi inoltre, che le notizie, di cui 
era accompagnato unitamente alle altre che si 
leggevano sotto le due vignette di Dante, erano 
di mano propria del Manette , il quale doveva 
averle copiate dallo originali del Dottor Anton- 
Francesco Gori t a lui inviate dall'amico fgrabùrri'ì 
Il generoso mercante volle per atto di cor- 
tesia regalarmi il disegno, ed io tosto volai nel 
Gabinetto Nazionale per confrontarlo colla Stam- 
pa , e ritrovai che per la somiglianza delle figu- 
re e persino delle fìsonomie , per li panneggia- 
menti , per le pieghe, per la misura stessa, per 
la differenza del verso in cui si presentava il 
Disegno e la Stampa , e finalmente per la sor- 
prendente bellezza del tutto , ritrovai , dissi , che 
il mio occhio non si era ingannato, e che fu ra- 
gionevole la mia letizia . Non ritardai un mo-* 
mento di far nota la mia scoperta a Mr. Joly , 
il più amabile personaggio ch'io conosca, e de- 
gnissimo Custode di quel Gabinetto, ai suoi su- 
balterni e a diversi amici , tra i quali al cele- 
bre Mr. De Non, che volle poi incidere il mio 
ritratto nella stessa azione , in cui mi ritrovò 
eolla lente in mano ad esaminare qvfella carta. 

Così piacque al cielo , eh' io fossi il primo a 
scoprire una vera Stampa di Maso Finìguerra . 
Non mi fermerò io qui a descriverla ; impercioc- 
ehs ognuno a suo beli' agio potrà osservarne la 
copia, fatta finamente e fedelmente incidere da 
mano maestra , alla fine di questo discorso (/j.) . 



(4) 11 Sig. Porri si è servito della Scampa medesima 
che ci ha dato iJ Sig. Zani , facendo torre su la medesi- 
ma i contorni e tutto il disegno j ma in realtà noe è 



desi/ Intagliatoci . 29 

S'córgerassi ora da ciascheduno, che il Vasari s e d 
il Baldinucci hanno avuto ragione di dire; l'uno, 
che Maso Fìniguerra fiorì circa il llfio , e l'altro 
nel 14^0 , e che io pure non ho dato lungi dal 
vero nel crederlo nato verso il 14.18- 

Il lavoro di questa Pace, al quale deve pro- 
babilmente aver dato principio nel l/±fj\ , ci fa 
chiaramente conoscere un uomo non solo di mol- 
to avanzato nell' arte , ma eziandio un Maestro 
del più gran credito E se di fatto , tale non fosse 
stato , i Consoli dell' Università di Calimala non 
l' avrebbero al certo impiegato in un 5 opera , la 
quale servir doveva non per una piccola Chiesa , 
ne per un semplice Oratorio , ma bensì per il 
famoso Tempio di S. Giovanni , in cui vi hanno 
sempre lavorato a gara i più celebri Scultori ed 
Orefici della Scuola fiorentina. Par dunque, che 
il nostro Maso fosse giunto in queir epoca alla 
sua maggior perfezione . 

Se alcuno mi chiedesse poi , s' io abbia mai 
riscontrata altra Stampa di sì gran Maestro oltre 
l'accennata Assunta , risponderò loro, aver io di 
che lusingarmi d'averne scoperta un'altra nello 
«tesso Parigi nel Gabinetto di Mr. Borduge . Que= 



riesciti la nostra di quella vivacità, né di quella chia- 
rezza che si ammira nella sua . La grandezza , il dise- 
gno, e ie figure sono scrupolosamente conservate; e for- 
se il poco calcato bulino in un rame così delicato ha 
potuto impedire che non sia della medesima apparenza. 
Ciò non ostante l'Amatore ha sempre un esemplare, che 
toltone questa piccola accidentalità, ci rinnuova la me- 
moria di un monumento, che solamente mancavaci per 
dimostrare vittoriosamente esser dovuta all' Italia anche 
questa scoperta. 



So Notizie 

ita Stampa, che è alta 4. pollici , larga 2. e &. /£- 
nee , rappresenta la Beatissima Vernine assisa in 
trono eoi B. G , circondati ria un coro di dodici 
Angeli, da «ei Serafini, e da dieci Sante; la sua 
forma è centinata all'uso delle Paci da cui è sta- 
ta presa, eie figure sono di sorprendente bellez- 
za, e tutte analoghe a quelle dell'Assunta =. 

Che la Stampa trovata dal Sig. D. Pietro 
Zani sia realmente quella prova fatta dal Fini- 
guerra , e eh' essa propriamente esista nel Museo 
Nazionale di Parigi , non vi è luosro di dubitarne . 
La degna Persona , che l'ha scoperta, maggiore 
di ogni eccezione , ce ne assicura , ed ha voluto 
testimone di questa sua scoperta ristesso Custode 
di quella preziosissima Collezione. Il Sigi Joly, 
Conservatore delle Stampe, e dei Rami intagliati 
della Biblioteca Nazionale , con una sua attesta- 
zione data in Parigi F8. Termidor an. 10, cosi 
si esprime : Le Citoyen Pauquet vieni de me mon- 
trer une épreuve de la copie quii vieni de J'aire , 
d'après la seule épreuve cCune E stampe corintie 
d'une Paix gravée par Maso Finiguerra , dan$ 
l'Eglise de Saint Jean de Florence en x/j .5 2 / Après 
tìvoir confrontò cctte copie ai>ec t 'originai , qui se 
conserve au Cabinet des Estampes de la Biblio- 
théque Nationale , j'ai trouvé que le Citoyen Pau- 
quet avoit été un Traducteur fidele de cette pièce 
interessante , et quii faut étre à mente de com- 
parcr fune avec Vautre^ pour né tre pas surpris 
ou trompé , en accordant Voriginalité ala copie. 
Voilà , du moins , ce qua produit sur nies 
sens r épreuve gravée par le Citoyen Pauquet 
(Zani Materiali fol. 2CO. ) 

Se il Gli. Tiraboschi ( Suor. Lett. To?n. 6. 
fol. io85- ) fossesi trovato alla predetta scoperta 



deci/ Intagliatoci . Z i 

avrebbe veduto, che il Vasari, il quale certa 
mente in molte cose ha errato \ su l'affare presene 
te si è riscontrato veridico, e che la Stampa 
rammentata dal Manette 3 sotto cui si leggono le 
lettere I. F. T. die lette a rovescio potrebbero 
significare; Thomas Finiguerra inciditi eie altre 

citate dall'Autor Tedesco con la cifra [v/|-< 

avevano mono probabilità ; e che finalmente vieti 
tolto ogni dubbio, e stabilita la vittoria in fa- 
vore dogi' Italiani . Le nostre ragioni sono state 
ben ponderate dal Ch Sig. Bartsch (Le Peintre 
graveur t rei 'zie 'me volume . Vienne 1811. fol. 22.)» 
quale parlando de' sopraindicati zolfi, ha potuto 
scrivere : On connaissoit bien ces deux soufres , 
mais o/i n avoit pas la moìndre trace d?une estam- 
pe qui eri eut ètè ùrèe par Finiguerra : circon- 
stance qui devoti presque rendre suspect le rap- 
port de Vasari relativement à la découverte j'ait ^ 
par cet Artiste. 

(Test à Vinfatigable Zani quii étoit réservè. 
de trouver une telle èpreuve en 1797 , a Pari? 
au Cabinet National . Vette èpreuve est la memo 
que Finiguerra avoit ùrèe de Cun des soufres Jon- 
dus sur la Paix gravèe en argent cn \1^) < 1. dont 
on vient de parler . Nous renvoyons nos lecteurs 
à Vouvrage de ce d'igne savant , où ila trouveront 
les dètails Ics plus circonstancès relativement à 
sa trou vaille , les preuves de V originante de cette 
ancienne estampe , ainsi quunc copie quii cn a 
j'ait graver avec toute exactitude possible . 

Finiguerra s il est vrai , avoit j'ait $a dé- 
couvert ec. 

Questa testimonianza, che viene da un Ale- 
manno tanto dotto , industrioso 9 ed intendente 



Zi Notizie 

delie Belle-Arti , e segnatamente dell' intaglio -, 
da un uomo , che ha fatto un lunno e laborioso 
studio su o-H antichi Maestri Tedeschi , che mi- 
nutamente ha esaminato tutt^ 1* Stampe, ed ha 
con pratica assegnato i caratteri per distinguere 
le copie , e le copie delle copie dagli originali ; 
quest'uomo, che per giungere alla verità ha di- 
svelato in tutti gli Scrittori tanti errori , che 
oramai il tempo avea coperai • che ha posto i veri 
confini alia contesa lungamente fra noi e gli Ale- 
manni agitata su '1 ritrovamento della incisione 
in rame: questa testimonianza, diceva, non può 
se nonché piacere anche ai suoi nazionali aman- 
ti sempre non delle ipotesi , ma della verità . 

Io son di parere, che se al Gli. Sig. Barone 
d'Heinecke fossesi presentata questa Stampa, la 
quale stava nel Gabinetto Nazionale di Francia, 
come si presentò al nostro degnissimo Sig. Zani , 
avrebbe anch'egli mutato sentimento . Ma gli Scrit- 
tori tutti sono stati sospesi e indecisi , perchè non 
si trovava ancora una Stampa del Fhniguerra , od 
alcuni, ch'erano di contrario partito, han studia- 
to ogni via per poter , pescando n<dle tenebre in 
cui questa Storia era involta , trovar stampe , e 
documenti per convalidare le loro ipotesi. In 
mezzo di che si sono citate in vero delie Stam- 
pe , e delle Opere , ma mai con una evidente 
certezza. Le date sono state ritrovate false: non 
vi si è letto quello che era, ma ciò che pareva, 
e si sono progettati de' mezzi , senza sapere ove 
una nuova scoperta ci poteva comi arre . Alla line 
di questo articolo daremo il Catalogo delle Stam- 
pe attribuite al Finiguerra , sempre però per- 
suasi , che : delle sue prove in carta noti si sap- 
pia con certezza , che ne avanzi pur una fuor 



»EG L* I N r T A « L I A TOT* T .' 33 

fair Assunta ; c/*e ne/ Gabinetto Nazionale di Pa- 
rigi riconobbe il Sig. Ab. Zani , e pubblicò nel i8o3 s 
a cui aggiungo , scrive il Lanzi ( Stor. Pitt. Tom. 1. 
fol. 91. 0)2 ), la Epifania in stile men grande 
ma di più minuto lavoro, che ho veduta presso 
il Sig. Senator Martelli , e so esisterne replica, 
presso S. E. Seratti: lo stile la fa credere del 
Finiguerra , e lavorata innanzi l'Assunta . 

In questo proposito non dobbiamo tralasciare 
quanto il commendabile Gli. Sig. Zani ha notato 
full' Opera dei Gli. Sig. Tiraboschi (Materiali ec. 
Jol. ìQf ) 3 Nel momento eh' io qui di nuovo mi 
vanto di essere stato il primo a scoprire una car- 
ta di Maso Finiguerra , trovo nella citata Opera 
del Tiraboschi (Tom. VI. pag. 1193. Nota) le 
seguenti cose: „ Il Sig. Conte Durazzo, già Am- 
s, basciatore Cesareo a Venezia, la cui insigne 
„ Raccolta di Stampe e nota a tutti gl'Inten- 
,, denti dell'arte , interrogato da me , se in essa 
„ avesse stampa alcuna del .Finiguerra , si com- 
„ piacque di rispondermi con una sua gentilis- 
,j sima lettera de' 26. Aprile del 1788 , che, ben- 
5i che alcune di quelle da lui comperate del 
3 , Museo Gaddi in Firenze si credesse da. molti, 
„ che attribuire a lui si potessero, ei però non 
„ aveva voluto decidere, e che all'articolo del 
„ Finiguerra avea collocato un. esemplare della 
„ Pace mentovata poc'anzi, la quale dev'essere 
„ stata tirata col fumo , e qualche grasso sulla 
„ placca niellata, avanti che fossero i segni o 
„ cavi riempiti dal metallo fuso, che rende il 
3, totale liscio e perfetto, e che inoltre avea tra 
., altre picciole Stampe due placche niellate, le 
,j quali perla finezza, e l'uguaglianza de' tratti 
3, poteano credersi del medesimo autore 3 , . 

Tom. XI. S: 



34 N O T I Z T E 

Da queste parole sembra apertamente , clic il 
Sig. Conte Durazzo possedesse un esemplare della 
Pace di Maso impresso sulla carta , simile a quello 
da me scoperto in Parigi . Ma siccome il Tiraboschi 
non ci dà il paragrafo della lettera, ma solo un 
transunto; così non credo di far torto al Tira- 
boschi stesso, se io suppongo, die il Sig. Conte 
abbia voluto semplicemente parlare dello zolfo 
da me accennato alla Nota 4^. Ciò che dà forza 
alla mia supposizione, sono le altre parole , ch'io 
leggo nella citata Opera dell'Abate Lanzi ( Tom. I. 
pag. 79. ). Eccole: „ Delle prove in carta (del 
: . Finiguerra) non si sa con certezza che ne 
j, avanzi pur una. Si è dubitato, che ne abbia la 
.5 Real Galleria ( di Firenze ) ; questione , che la- 
-, scio intatta a migliori penne . Di assai Argen^ 
:ì tieri tutti incogniti si veggon le prove nella 
3, Raccolta Du razzo, e deesi la scoperta di mol- 
„ te al Sig Antonio Armanno , grandissimo eono- 
„ scitore di stampe da ricordarsi altre volte „ . 
Segue poi a dire, che molte di queste stampe a 
niello „ provennero dall' antichissima Galleria 
.. Gaddi di Firenze, e sono di Artefici inferiori 
„ al Finìguerra, eccetto due, che non pajono in- 
,, degne di sì accreditato bulino • A queste ne fu- 
SJ rono aggiunte poi non poche altre di diverse 
5 , Scuole d'Italia,,. Nomina inrli un presepio, ed 
un soggetto famigliare, senza però fare alcun mot- 
to della Pace di Maso . 

Se questo Cb. Scrittore ha dunque detto, che 
delle prove in carta non si sa con certezza che ne 
avanzi pur una, convicn credere , che quell'esem- 
plare nominato dal Tiraboschi fosse non solamente 
ignoto al Siir Armanno , ma di più anche al Sig. 
Ab. D. MaurpBvpi, personaggi entrambi cari, e 






degl" Iir.TAnniATOjRr . 3 j 

graditi al Sig Contò-. Anzi per riguardo a D. Mau- 
ro , il Lanzi stesso seirìì^ a raccontarci all&pag 84« 
„ che nella Collezione Jpurazzo, dopo dodici ta- 
„ vole , che credon^ijxsróve >U argentieri impreg- 
5 , se a rovescio , ve ne ha pia altre delie prime 
„ stampe tirate a rullo e impresse a diritto ; nel 
„ resto non molto dissimili dalle prove nei mec- 
v canismo della impressione e nella incertezza 
j, degli Autori. Queste ed altre notizie su tal pro- 
35 posito deggio al Gh. Sig. Ab. Boni , che vivuto 
33 famigliarmente col Sig. Confce Giacomo , va ora 
33 preparando una erudita illustrazione della sua 
5J Raccolta , } . Potrei anche a;£giugnere , eli' io con- 
servo diverse lettere , che mi fece l'onore di scri- 
vere quell'illustre Amatore, ma che nessuna par- 
la di quella carta. 

Ma se l'esemplare indicato dal Tirabosehi 
fosse realmente la stessa stampa 3 eh' io ho scoperta 
in Parigi ? Se fosse tale , rispondo , il mio cuore 
ne esulterebbe di gioja, poiché con tal mezzo 
verrei sempre più ad assicurare gli Amatori di 
quanto ho loro finora esposto, e la bella Italia 
agli scarsi avanzi della cui passata grandezza si 
possono a ragione appendere i versi del manto- 
vano Poeta : Sic vos noti vobis &c. per le tante 
perdite fatte delle opere de' suoi figli , potrebbe 
in qualche parte consolarsi , per aver conservato 
ella pure un mouumento, che le richiamerà se air 
pre uno degl' innumerevoli suoi vanti. Non fa che? 
aumentarsi il piacer d'uno scopritore } quando 
gli avvenga di dividerlo con uno della propria 
nazione (5) £'. 



(5) Dalla presente Annotazione, e dalla quarantesima- 
quinta già riportata al suo luogo, son- venuto indiies- 



36 N o t i % i * 

Potrà poi senza tema di errare conchiudersi , 
che la prima stampa , onde ripetiam noi la sco- 
perta fatta dal Finiguerra fosse l'Assunta del 1^6-2 ? 
Io sospetterei di no; ed eccone la ragione : \\Va- 
*Qri asserisce , come vedemmo s che questa scoperta 
accadesse circa il 1460. In tal g;uisa si è creduto 
anche posteriormente , finche non ci sono perve- 
nute le notizie , che la Pare per la Chiesa di 
S. Giovanni di Firenze fosse lavorata dal mede- 
simo Artista nel i/j.5l Intanto noi ci fermiamo a 
quest'epoca, perchè non abbiamo altri documenti 
così patenti; ed i presenti <rli abbiamo , perchè ap- 
partengono ad un luo£o pubblico, ad una Chiesa, 
gli amministratori della quale, come erano i Con- 
soli della lana di Firenze , registrano sempre tutto 
quello che si gpende per renderne poi ragione . Ma 
dei lavori dei privati non è così : ed anche se fosse 
così, i loro libri di amministrazione non sono a 
portata di tutti come i libri pubblici , ne come que- 
eti hanno una lungeva durazione . Intanto è certo 



Camente a confessare, che il famoso Gabinetto Durano 
non è stato da me per anche veduto, tìgli è con mio 
gran dispiacere, che fra tutte le principali città d'Italia 
da me ammirate , vi manca solo quella di Genova con- 
servatrice di qael gran tesoro. 

Allorché ebbi l' onore di ossequiare in Vcne2ia il 
Sig. Conce Jacopo, di gloriosa ricordanza, intesi che le 
«uè Stampe erano state da lui cedute al Sig. Marchese 
Girolamo , Cavaliere , che segue col massimo impegno le 
orme dello zio, ed è investito dallo stesso genio. 

Ora dunque, che la calma , bel dono del cielo, e ri- 
donata dappertutto non ho mancato di comunicare il mie 
desiderio al Sig. Marchese, il quale si e degnato rispon- 
dermi essere il suo Gabinetto sempre a mia disposizio- 
ne, e che potrò a bell'agio farvi sopra quegli stuéj , che 
abbisogneranno per la mia intrapresa* 



die Maso Finiguerra tutto le cose c'Ita intaglia 
in argento per empirle di niello, la improntò coro 
terra 3 e gittatovi sopra zolfo liquefatto vennero 
improntatele ripiene di fumo ec. IT egli mai ore- 
«libile, che uno nato nel 14.18', che fu il più ec- 
cellente in lavorare di niello: che in quella pro- 
fessione solamente si esercitava : che tutte le cosfc 
le quali fece , le improntava nella terra ec. e ciò 
fece ancora con carta umidita , e con la mede- 
sima tinta ec, aspettasse a vederne l'impronta» 
quasi allorché avea varcato il maggior tempo» 
dell' età sua ? «Sa tutto quello che fec& lo impron- 
tò ec. , ciò che lavorò dal \fó\. in poi non può 
dirsi tutto quello die feca. Convien dunque asse- 
rirei che assai prima che facesse detta Pace , avea. 
scoperta la maniera di stampare i suoi lavori a, 
niello 5 e che intanto noi prendiamo V epoca di 
detta Pace, quantochè di essa ne abbiamo un 
pubblico irrefragabile documento . Ne osta, che il 
Baldinucci fissi detta scoperta al i/j.5o; poiché 
parla anch'esso nel medesimo tempo, in cui han 
parlato tutti gli altri, che ai documenti si atten- 
gono . Onde essendo la Pace di S. Giovanni di 
q nell'epoca, noi ancora diciamo , che abbiamo un 
documento, il quale appartiene propriamente a. 
quel tempo; ma ciò non ostante non possiamo ne- 
gare , che anche prima non vi sieno delle Stampa 
fatte dal Finiguerra : cioè noi diciamo , che non 
più là del 14$ h abbiamo finora scoperte altro 
Stampe, che con evidenza dimostrano essere opera. 
di questo Artista 5 come la Pace sopraindicata; ma. 
non affermiamo, che non prima ne fossero da lui 
già. state fatte delie altre . Anzi , stando ai rac- 
conto dello Storico , possiam conchiudere , eh» mol- 
to Lempu prima avessero avuto luogo ; poiché tybttjt, 



■■38 N • * 1 Z I t 

quello e ii egli intagliò per riempierlo di niello 3 ì& 
improntò in terra ec. 

Non è per altro , che con tutte queste nostre 
ragioni, che ci assicurano il vanto per aver ri- 
trovata l'arte dell intaglio in rame, vogliano noi 
arrogarci quella gloria, che in conto alcuno non 
ci è dovuta: no sicuramente . Gonosciam pur bene , 
che se Finiguerra fu il primo a scoprir da lungi 
guest' arte , pare che essa in Toscana non facesse 
■allora quei progressi che far doveva , e che per 
gualche anno o rimanesse quasi rozza , o anche co- 
me prove di niello , fosse da pochi esercitata . Gior- 
gio Vasari 3 già da noi altra volta citato , nella Vita 
!di Marcantonio riferisce , che ÌPiniguerra ih. seguita- 
to da Baccio Baldini Orefice Fiorentino s il quale 
non avendo -molto disegno tutto quello che Jece fu- 
invenzione di Sandro Botticello ; ma come avverte 
■l'Abate Lanzi (loco cit.jòl.go), potea nominarvi 
anche il Pollajuolo . Quindi conchiude il Biografo 
.Aretino , che da Firenze passò la invenzione in 
Roma al Mantegna , e in Fiandra a Martino % detto 
dtClef. Ma quanti furono mai questi Intagliatori 
nella Italia in quel tempo? 11 Lanzi scrive, che 
di assai Argentieri tutti incogniti si veggono le 
prove nella Raccolta Dura zzo, e deesi la scopei 
tadi molte al Sig. Antonio Armanno, grandissimo 
conoscitore di Stampe . Egli su le traccio segnate 
dal Vasari nel citato passo argomentò , eh 5 elle 
poteano essere state confuse con disegni a penna 
per la somiglianza : le cercò in più raccolte di 
disegni 3 le riconobbe , le acquistò pel Conte Gia- 
como suo mecenate. .Molte di esse provennero 
dall' antichissima Galleria Gaddi di Firenze , e 
sono di Artefici inferiori a Tiniguerra , eccetto 
dac : che non paiono indegne di sì accreditato bu- 



BEGL* iNTACLIATORr . 39 

lino . A queste ne furono aggiunte di poi non po- 
che altre di diverse scuole d' Italia . Scrtopre la 
loro origine talvolta il disc» no , e con più certez- 
za le iscrizioni ed altri iuaizj meno equivochi. 
Per atto di esempio in un Presepio si legge di 
carattere retrogrado : Dorni/ius Philìppus Stari- 
charius fieri fevit . Altre ne cita il prelodato Ab. 
Lanzi , ivi a fot. 92 , e quindi conchiude.-: Adun- 
que le prove dei niellatori in carta trovansi per 
tutta F Italia , e si conoscono specialmente dall'an- 
damento delle lettere , che scritte nell' originale 
a diritto , nella impressione procedono come i ca- 
ratteri orientali — . 

Ma veramente , a parlare con tutta la scru- 
polosità che richiede la critica , bisognerebbe tro- 
vare in queste Stampe quella certezza , che ha tro- 
vato il Gli. Zani nella sua Assunzione del Yini~ 
guerra . Per riguardo allo medesime è difficilis- 
simo il determinarne l'Autore. L' ineguaglianza 
che si può in dette Stampe osservare, non può 
essere che una cosa meramente apparente: ed è 
possibile , che i pezzi attribuiti a dieci Autori tUI 
ti differenti sieno di uno, o di due. Le iscrizioni 
eli' egli riporta , alcune delle quali sembra che 
appartengano a Bologna, alcune al dialetto lom. 
bardo, non indicano certamente la loro origina , 
come se fossero state incise in Bologna, in Mila- 
no , in Padova , in Venezia ec. : poiché una di èsse 
mostra un Padre di famiglia non che l' ha inci?o , 
ma che l'ha fatte incidere : fieri Jccit •, e le altre 
possono essere state commesse per lettera aquni 
che Orefice Fiorentino da qualche Lombardo , o 
Veneziano . Così rispoude il Sig. Bartsch ( loc. cìt. ) 

Io però non tanto facilmente di queste ra- 
gioni me ne persuado , ed eccone il motivo. Olisi 



^O NOTIZIE 

dialetti Lombardi, Bolognesi, e Veneziani tioa 
hanno la medesima ragione del latino , il quale 
indifferentemente si usa per tutta , possiam dire , 
V Europa , e perciò non potrei forse in damo cre- 
dere 3 che quel : Dominus V filli p pus Staticharius 
fieri Jecit , fosse un Bolognese , che commettesse ad 
un' Orefice Fiorentino il detto lavoro , essendo ciò 
in stile di fare degli Artisti: ma quel: Va in la 
Caneva : e quel Mantengale Dio , che le usi un 
fiorentino non arriva a persuadermene , e mi pa- 
Te , con perdono del Sig. Bartsck , che il dichia- 
rarle piuttosto Lombarde , o A^eneziane , cioè fat- 
te o nel Veneziano , o in Lombardia , come dice il 
nostro Lanzi , sia più naturale , più confaciente 
all' uso , e meno sforzata l'interpretazione- 

Concedo poi di buonavoglia, che questa sco- 
perta del nostro fiiniguerra non fosse valutata 
nell'Italia, e massimameute in Firenze, ove ritro* 
vossi 3 ove si amano le Belle-Arti , ed ove eravi un 
genio 3 che le fomentava , ed avrebbe voluto por- 
tarle al loro ingrandimento : onde non poteva molto 
valutar visi un arte , che indeboliva V immaginati- 
va, e l'invenzione originale. Io non so dimenti- 
carmi di quanto scrisse il Lomazzo su le Stam- 
pe , che noi riportammo nell'antecedente Tomo. 
E per quanto torno a considerare quell'aurea sen- 
tenza , tanto più la vedo giornalmente avverata % 
Per via delle Stampe addivengono i Belli^ Artisti , 
come gli Oratori di certi tempi , che per la mol- 
tiplicitàdi simili produzioni oratorie, non istudia- 
no più , e prendendo a man salva or da questo , 
ed or da quello, formano squarci di eloquen- 
za, che facilmente poi gli si attribuiscono co- 
me proprj • Eppure in realtà , di loro non vi 
hanno se non la fatica di trascriverli Jdi quaterna 



degl' Intagliatori . 4l 

in quaterne), e tante volte, anche quella di man- 
darle a memoria. Così la loro fantasia non si ri- 
scalda che al fuoco altrui, e non fa mai un 
volo senza farsi imprestar le ale dagli altri. 
Quanti meno oratori , se meno oratori fossero 
stampati! Quanti meno pittori, se tanti volu- 
mi di stampe non vi fossero ! o per dir meglio 3 
quanti più pittori di merito avremmo noi , se non 
vi fossero tante stampe ! Quanto più si affatiche- 
rebbe l' ingegno , e quanto si studicrebbe più la» 
natura, se tinte cose dell'arte non fossero impresse 
in stampa! Allorché io nel Tomo primo di queste 
aggiunte trattai alla pag. ì6f. del Disegno, riferii 
ohe Mengs si querelava , che suo Padre da princi- 
pio lo avesse occupato a disegnare le Stampe, per- 
chè queste , per quanto buone sieno nel loro genere , 
perdono sempre nell'incisione parte dell'eccellen- 
za del loro originale, e i loro contorni sono sem- 
pre più caricati , e si slontanano da quella sem- 
plicità , che fa la vera bellezza . Le Stampe sori 
latte peri mediocri ingegni, ed è perciò che scri- 
ve il Vasari (' Twn. f» fol* 148. ) che Marcantonia 
fece in. alcune carte i dodici Apostoli piccoli ira 
diverse maniere , e molti Santi e Sante , acciocché i 
poveri Pittori , che non hanno molto disegno, sa 
ne potessero nei loro bisogni servire . Ora, dato an- 
cora , che si volessero considerare le Stampe per 
questo lato , non vi era bisogno di far tanta pom- 
pa della scoperta del Finiguerra per incidere in 
rame , giacche a quell 5 epoca s' incideva andante- 
mente in legno. 

Non è , che mentre così parliamo , vogliam, 
biasimare i pazientissimi ed industriosi lavori che 
in genere di Stampe in rame han fatto, o fanno 
tuttora tanti eccellenti Artisti 3 poiché di loro e 



Ad, li o t r z 



I E 



delle loro opere noi trattiamo con lode; come non 
trascuriamo gì' Intagliatori in legno , per la consi- 
derabile utilità clic si apporta da questi alle Scien- 
ze, edalle Arti nella tipografia: per la maggior 
durata che hanno le loro Stampe , pel desiderio dei 
Dotti per vederle ristabilite , e pelFesempio degli 
nomini sommi , che per giovare al pubblico si accin- 
sero ad incidere in tal maniera : e le belle prove in 
architettura che ne diedero, dimostrano aperta- 
mente, che con quelle sole poteva farsi bene per 
l'oggetto delle Belle-Arti , e ci conferman sempre 
più nel sentimento , che se i nostri Italiani tac- 
quero di elogiare questa scoperta, fu solamente 
perchè non la crederono di quella importanza , 
di cui poi se n' e fatta tanta stima . 

Non per questo furono totalmente disprez- 
zate fra noi le Stampe in rame; che anzi per esse 
ebbe Finiguerra , come d icemnio , per seguaci suoi 
il Baldini 3 il Vollajuolo , e il Mantegna , che 
meritamente si appella il primo Intagliatore in 
rame, di quel tempo , nell'Italia. 

Finiguerra dunque fu il primo a discoprire 
da lontano l'impressione delle Stampe in rame ; la 
comunicazione che vi era anche allora fra l' Ita- 
lia , e la Germania , propagò colà questa scoperta : 

.L'Orefice CI] J^ dopo il 1460, e gli altri 

Orafi di quella nazione la perfezionarono, e di là 
tornò e=sa in Italia a quel grado nobilitata , che fé 
F ammirazione di tutta la nostra nazione, e di se 
innamorò il più grande Intagliatore . che seguì la 
prima epoca della nostra Scuola iu questo gene- 
re di Belle-Arti. Marcantonio "Raimondi, Così 
talvolta pacarono le nostre scoperte scientifiche! 






DEGL 5 iNTAGLIATORr .' 4^ 

alle industrióse, e colte nazioni, che ce le riman- 
darono con nuovi sistemi ; in quella guisa forse 
clic i nostri generi approdando un tempo negli 
estranei lidi, di là fecero a noi ritorno in tal ma- 
niera permutali , che quasi non si distinguevano 
da quelli di prima . 

Stabilita così la concordia fra noi , e la Ger- 
mania , ripetiamo ben volentieri col Sia'. Bartsch 
{loco cit.fòl.Zj.) Les Italiens et les Allemandes 
Se soni dispute une gioire , qu'ils devroìent par- 
lager paterneìlement entre eux , les uns ni les 
outres rìajant ce nous semble , le droit de se l at- 
ti ibucr exclusivement . 

Ma nuova disputa nasce adesso nel seno 
dell' Italia medesima. Innanzi però d 5 inoltrarci 
nella presente quistione, io credo opportuno il do- 
vere ripetere, come cosa dimostrata; 1 ■* che il 
Fin/guerra sia stato il primo a scoprire le Stampe 
nell'arte del niellare . 2.° Glie questa scoperte per 
le Stampo in rame non fu se non da lontano , come 
dice Baldinucci. 3.° Che quando le giriamo nel 
Vasari , che furono le opere di un'Artista negli 
anni ec, quell'anno esprime in complesso 1 opera 
J'1 medesimo Artista, ossivvero l'anno in cui pose 
termine ai suoi giorni . Conquesto mezzo possiamo 
"affermare, che allorquando leggiamo nel Vasari 
che pel principio dell' intagliare le Stampe venute 
da Muso Tiniguerra Fiorentino circa l'annodi no- 
stra salute 1460, volesse lo Scrittore intendere lo 
flesso che scrive degli altri Artisti, cioè furono le 
sue opere l'anno ec. Ed ecconela ragione. E' fal- 
so , per ciò che abbiamo dimostrato , che 3Iaso prin- 
«uùas. c ein tal'anno a prender prove da' suoi niel- 
li; ed è- cerio altresì, ch'egli quasi dieci anni 
'prima- avea pigliato le prove della Pace diS d Gio- 



44 Notizie 

variai, stampa a niello scoperta, come vedemmo » 
dal mentissimo Sig. Zani. Ma v' è ancora di più t 
Finiguerra tutte le cose elee intagliò in argento 
per empirlo di niello, le improntò con terra 9 « 
Statandoci sopra lo zolfo ec. 

Questo tutte le cose che intagliò , significa , 
che di tutti i suoi lavori fatti a niello na pigliò 
prove, anzi pare in realtà , che non facesse alcun 
lavoro a niello senza prenderne prima le prove ; 
onde se iliaco nacque il l4l8, chi sa mai quante 
prove in zoilo avrà pigliate nella descritta guisa, 
tanti anni prima di porre mano nel l4^1- alla 
Pace per S. Giovanni rappresentante l'Assunta . 
Doveva almeno neli44°s se non prima , prender 
Maso le pròve de s suoi nielli , cioè doveaaver sco- 
perto , sempre però da lontano , le Stampe a niello . 
Due Scuolesantiche d' incisione, couie^ afferma 
il Ch. Sig. Zani ( Materiali ec fol 5j) , e affatto 
diverse l' una 'dall'altra, ha avuto la nostra Ita- 
lia, la Fiorentina cioè , e la Veneziana , cui si può 
riunire la Padovana. Le incisioni della Venezia- 
na , generalmente parlando, sono di un taglio 
fino, dolce, e pastoso.: le figure poi son grandio- 
se, di poco numero, e sempre nell'estremità bel- 
lissime . Quelle della Fiorentina al contrario han- 
no il taglio largo, meno dolce, meno pastoso, e 
qualche volta crudetto : le figure son piccole , mol- 
te di numero , e le loro estremità meno bel- 
le . 3 Da tutto questo il prelodato Sig. Zani è di 
parere, che arguire si possa, che queste due scuole 
abbiano avuto diversi fonti . Ma io non negherò 
mai , che da una medesima scuola partendosi mol- 
te altre, prendano in seguito caratteri tali, che 
non solo si distinguan fra loro, ma che nulla 
ritengano della loro madre. E 5 innegabile 4 chela 



degl' Intasila tori. l^fy 

Pittura è risorta nell' Italia , e precisamente in To- 
scana, ma pure qua] differenza passa tra la scuo- 
la Italiana, e la Francese, la Tedesca, la Fiam- 
minga ? E nelF Italia istessa la scuola Romana, 
non differisce dalla Fiorentina , e questa dolla 
Lombarda? Ogni scuola gi è fatto il suo stile, 
sebbene uno per tutte sia stato il ri.- ordimento 
della Pittura . Nò la incisione è una branca delle 
Belle-Arti creativa; ella è serva della Pittura, 
della Scultura , e dell'Architettura : ella imita fe- 
delmente i disegni , che si cavano o dalla natura , 
o dalle tre Arti sorelle, ed anche che fatinosi di 
propria invenzione. Se dunque un Veneziano do- 
vrà incidere un quadro di Michelangelo , di An- 
drea del Sarto , farà le figure, come sono disegna- 
te, nella quantità e nella finitezza dell'estremità, 
come le presenta l' originale ; e viceversa , se un 
Fiorentino inciderà un quadro del Tiziano , o di 
Paolo Veronese . Le qualità poi del taglio varia- 
no anch'esse a seconda delle scuole; ma questa 
varietà viene dopo la scoperta, e non nella sco- 
perta medesima, come dopo il risorgimento della 
Pittura si sono fatte diverse scuole . Gtii patria, 
credersi , che dal medesimo risorgimento venisse 
un Raffaello, e un Tiziano, un ter rimi Michelan- 
gelo , un gentile Parmigiani/io , e un grazioso 
Correggio'? Ma diamo ancora, che la Veneta scuo- 
la abbia avuto diversi principe, ciò non pregiu- 
dica alla scoperta del Finiguerra. E^li ha lavo- 
rato a niello, e non a stampe, e con questo! mez- 
zo ha scoperto da lungi la maniera di far le stam- 
pe . Di coloro che lo hanno imitato, altri pos- 
sono aver migliorato il disegno, la maniera di 
tagliare , e la finitezza dello stesso taglio , ed altri 
deteriorato, ed altri portataaireccelknasa. In fatti 



46 Notizie 

son più rozze, più confuse , e di pia rozzi tajlj- 
lavorate le vignette del Dante del Lamagna , ch« 
la Pace di S. Giovanni , sebbene que?ta sia dei 
Finiguctra ì che scoperse l'arte, e quelle for- 
se di Baccio B andini o di altro suo discepolo 
nell'arte del niellare: Comunque però siasi, non 
può asserirsi , che Finiguerra tenesse scuola d' in- 
taglio , ossivvero egli volesse progredire nell'ar- 
te d' intagliare i nielli per farvi delle stampe. 
Altro è dunque il citare le prove di niello nei 
primi stati della stampa: altro è il considera- 
re le incisioni di stampe , quando già la scuo- 
la ha formato il suo carattere. Questo in fatti 
principia a considerarsi, quando Baccio B andini 
Orefice Fiorentino , che non avea molto disegno , fe- 
cesi fare tutte le invenzioni e i disegni da San- 
dio BotticelU . Questi , dopo aver compiuto i lavori 
della Sistina, tornò a Firenze, e commentò una 
parte del Dante , e figurò V Inferno e lo mise in 
stampa , dietro il quale consumò molto tempo s 
per il che non lavorando fu cagione d'infiniti di- 
sordini alla vita sua . Ecco il BotticelU , scrive 
l'Ab Lanzi, Intagliatore del 14-74- * n c i rca > ù* 
età di forse 7>f. anni- e il Baldini , che tutto fece 
coi disegni di Sandro } Incisore anch'egli . Attem- 
po di costoro con più fama d'ingegno si esercitò 
nella incisione anche Antonio Pollajuolo . Pochis- 
sime Stampe di lui ci restano , e fra esse la ce- 
lebre Battaglia de'nurli , ultimo , e vicinissimo gra- 
do al fiero stile di Michelangelo . L'epoca di que- 
sti lavori dee collocarsi intorno al 14.80 , poiché 
per essi venuto in grido, circa il 14.83. fu chia- 
mato a. Roma a fare il sepolcro a Sisto IV., mor- 
to in quell' anno := . 

Abbiam dunque Finiguerra come scopritore 



DEGl/ lNTACLTA¥03M. fa 

sempre da lontano dell'arte di fare le stampe in 
rame, con uà seguito di suoi imitatori, che pas- 
sarono a formar realmente le dette .Stampe . Tut- 
tavia abbiamo letto negli atti dell'Accademia 
di Torino una memoria stesa con la sua solita 
eruditissima penna dal letteratissimo Sig. Napio- 
ne (6); in cui vuoisi far conoscere, che non può 
tal vanto ascriversi a Finiguerra, che non era Pit- 
tore , e che non potrebbe mai credersi scopritor 
di quest'arte, poiché non ebbe intenzione di ri- 
trovarla . Egli sarebbe di sentimento , per quello 
che sembra, che questo pregio si dovesse a An- 
drea da Murano , ed a Francesco Squarciane Va- 
dovano. Conviene perciò trattenerci un poco con 
q uest' uomo sommamente stimabile , al quale pro- 
fessiamo tutto il nosjtro rispetto , e crediamo di 
non demeritare presso di esso , se al suo savio 
giudizio sottomettiamo queste nostre riflessioni . 

Noi abbiamo già dichiarato col Baldinuccl , 
che Maso Finiguerra scoprì da lontano l'arte d' im- 
primere le stampe in rame . Ora non puotesi di- 
re, che Finiguerra fosse l'inventore della inci- 
sione, perchè già questa esercitavasi dagli Orafi, 

e daffl' Incisori antichi , come dimostrano le Pa- 
ci .•»... 
tere ed altri mobili degli antichi : sicché in que- 
sto genere ne lo Squarcione , ne Andrea di Mu~ 
rano , né altro più antico possono arrogarsi il 



(6) Osservazioni intorno alla ricerche riguardanti l'ori- 
gine delle stampe delle figure in legno, ed in rame di 
Gianfrancesc© Galeani Napione , che trovasi nelle Aie-* 
moire* de l'Académie Imperiale des Sciences , Litteratu» 
»e et Beatix-Arts de Turiti pota les ann'es l8o5, ib'oS. 
Litterature et Beaux-Arts • Tur in de V imprimerle de 
l'Académie Imperiale des Sciences an MDCCCIX. 



48 N o t i % r e 

tanto, di avere inventata l' incisione iti argen- 
to, rame, od altro metallo. Ne ai suddetti Ar- 
tifeti , come nemmeno al Finiguerra , deesi l'arte 
di stampare le incisioni in carta , perchè se ci® 
non facevasi prima col rame , si praticava con 
le stampe in legno. Tutto quello che noi di- 
ciamo di Finiguerra, « che dal fin qui detto, 
come legittima conseguenza , discende , consiste in 
affermare, che niun Orafo prima di lui area im- 
prontato i suoi intagli su la carta ; e che egli 
senza intenzione di fare le incisioni in rame , 
scoperse da lontano, cioè diede motivo, che da 
queste sue prove a niello ne venissero poi gl'In- 
tagliatori di stampe in rame . Non parmi dun- 
que, che questa asserzione appoggiata all'autori- 
tà degli Scrittori , alla ragione , ed al fatto istes- 
so, possa incontrare niun'ostacolo anche presso il 
Sig. Napione . Onde noi, sebbene non giudici del- 
le intenzioni altrui , concederemo, che Maso nelle 
prove che prendeva de' suoi nielli, non avesse 
volontà decisa di fare l' Incisore in rame ; ma. 
non ci si potrà impugnare, che non fosse sua vo- 
lontà di prendere in altre sostanze, come inter- 
ra, inzolfo, ed incarta le prove de 5 suoi nielli, 
e che ciò praticasse in tutte le sue opere che di 
tal genere faceva; che di esse ci è rimasta una 
prova della Pace di $ Giovanni, perchè delle 
altre non ne ha fatto ne l'Artista, né gli altri 
quel conto, che se ne farebbe- regimai, non es- 
sendo sua volontà e professione di fare l'Intaglia- 
tore in rame . E diciamo ancora che gli al- 
tri da queste prove di niello hanno potuto trar- 
ne poi il partito d'incidere in rame, ed impri- 
mere le loro incisioni in carta . Onde tutte le 
^olte che si vorrà asserire 5 che il 3Iantogna si» 



i^gl' T:rfÀCLUTOiiT .' Acx 

.) il primo Intagliatore in rame , noi non ab- 
biamo difficoltà nissuna di accordarlo, se abbiasi 
riguardo all'eccellenza, delle sue Stampe in quel 
tempo, e ad essere stato il primo miglior Arti- 
sta nell'Italia, che le prove a niello del no- 
stro Finiguerra le abbia estese alle stampe in 
rame - 

Ne si può dire, tolta questa distinzione, che 
Ma so Finiguerra ritrovasse la maniera d'incile- 
re le stampe, senza intenzione nissuna, perchè 
ciò supporrebbe, che eg:li non avesse nissun fine 
nel prendere le impronte de' suoi nielli . Anzi ri- 
leggendo l'autorità del Vasari nel principiò della 
Vita di Marcantonio Bolognese , e di altri Inta- 
gliatori di Stampe, trovo, che il principio sempre 
d' intagliare le stampe venne da Maso Fin/guer- 
ra Fiorentino , circa gli anni di nostra salute \ 4.60 , 
perchè costui tutte le cose che intagliò in argento 
per empirle di niello , le improntò con la terra , e 
gittandovi sopra zolfo liquefatto , vennero impron- 
tate e ripiene di fumo , onde a olio mostravano il 
medesimo die V argento: e ciò fece ancora con car- 
ta umida e con la medesima tinta , aggravandovi 
sopra un rullo tondo , ma piano per tutto , il che 
non solo le faceva apparirti stampate , ma VENI- 
VANO COME DISEGNATE A PENSA. 

Quel prendere provo o in zolfo , o in carta 
umida, di tutte le cose che intagliò , mi pare che 
indubitatamente porti una decisa volontà di scuo- 
prire l' effetto , che i suoi nielli facevano, seb- 
bene non pensasse alle stampe ih rame, eh' è 
1' istesso che dire ch'egli osservava , se nello zol- 
fo , o nella carta si stampavano le suo incisioni. 
Ne altro o^o-etto anche oo-iri hanno i nastri Inta- 
glia tori, quando dopo avere inciso in rame pren- 
Torn. XI. 4 



5o N • T I 2 I K 

dono,, e riprendono provo della medesima inci- 
sione, sebbene con tutta P Intelligènza . 

Potrà forse ripetermisi , che Maso nel sfittar 
zolfo sul niello si accorse , per avventura , che 
il nero rimasto nel fondo del taglio stampatasi 
su le sue paste, e che per conseguenza non eb- 
be allora intenzione di far le stampe in carta : 
ed io «arò d' accordo , che non avesse intenzione 
di farle in carta per la professione di fare le 
stampe in rame, ma l'aveva di riportarne prove 
in altre sostanze, cioè di stampare in una mate- 
ria, diversa ciò che avea scolpito in argento. La 
quistione dunque presente si ridurrebbe e alla 
diversità delle sostanze, su le quali esfli stampava 
i suoi intagli , non all' intenzione di farne la 
stampa, e per conseguenza egli aveva volontà 
decisa di trasportar per prova in altre sostanze 
le «uè incisioni (7) . 



(2) Il Baldinucci riportato dal medesimo Sig. Zani a 
jol. 36. e seg. , con tanta autorità asserisce, che i di- 
segni, che di Finiguerra si conoscono, e parte de'quali 
raccolse la gloriosa memoria del Cardinal Leopoldo di 
Toscana , sono , per cosi dire , senza numero , ed i migliori 
tanto simili a quelli di Masaccio in ogni lor parte , che 
io non dubito punto a ifermarc , benché ciò non trovi 
notato da alcuno Scrittore , che egli fosse discepolo dello 
stesso Masaccio , dal quale appresero tutti coloro , che 
in quel secolo incominciarono in Firenze a operar be- 
ne , e nel quale egli in tutto , e per tutto si trasformò . 
Per torre poi a Maso Finiguert a il pregio della sco- 
perta dell' Incisione in rame, ed attribuirla piuttosto allo 
Squarciane , è il dimostrare che questi era Pittore, e non 
Orefice come il nostro Finiguerra , e che lo Squarcionet 
come Pittore aveva in animo di ritrovare veramente l'ar- 
re della «rampa, il che non avea Maso perchè Pittore 
noa cu. Ma non sembra che per fare una scoperta sia 



REGL INTACLIÀTOIU . .'">J 

Convengo poi benissimo, col Sig. Nn pio- 
ne, che Maso ciò faceva per osservare l'anda- 
mento de suoi taglj , e non per fare le stampe; 
ina quello , che dico io, si è che da questa pro- 
va di niello fatta da lui per osservare i suoi inta- 
gli né venuta di poi 1 arte d' intagliare le stam- 
pe in rame , eli' egli da lontano scoperse . Ciò- 
concesso , non voglio lasciare senza avvertire.*, che 
se non ebbe intenzione di esercitarsi nelle stam- 
pe in rame , non fu totalmente alieno da non 
considerare in quella sua prova di niello l'effet- 
to , che far potevano le medesime incise in qual- 
che metallo . Finiguerra osservava all'oggetto, cui 
richiamavalo la sua professione; ma intanto non 
poteva non vedere , che le impressioni fatte nell'ar- 
gento si poteano imprimere nella carta, ed aver- 
ne respettivamente l'effetto medesimo delle stam- 
pe in legno, se l'intaglio corrispondeva al suo 



necessario aver 1* intenzione di farla; e quando ciò fosse 
vero senza contrasto, non sappiamo giudicare delle in- 
tenzioni .* Noi abbiamo bastantemente accordato che 1' in- 
tenzione sua era di vedere in altre sostanze l'effetto che 
facevano i suei nielli . E se lo Syuarcione ebbe volontà 
di fare le stampe in rame, éi approfittò delle prove del 
Finiguet ra y che prima disegnò in carta benissimo. In fatti 
l'arte d'incidere ha più affinità col disegno non colorito, 
che con i quadri coloriti; e l'Intagliatore, che vuole 
incidere un quadro colorito: v. g. la Trasfigurazione di 
N. S. G. C. dipinta da Raffaello, torna a rifare il dise- 
gno, o se lo fa fare da persona che il disegno intenda, 
copiandolo poi servilmente, se non intende nulla l'In- 
tagliatore. Sicché se il nostro Finig nerra tanto ben dise- 
gnava , che i suoi disegni si assomigliano a questi di 
Masaccio in ogni lor pai te , e se disegnò benissimo , e as~ 
sai (Vasari Vita di Antonio, e Pietro Pallajtioli) , non 
sembrami che nello Snuarcione più che in finiguerra. 
possa darsi per questo fine la preferenza. 



oggidì inci 



5a N o * i z T! 

disegno . Anche alcuni bravi Pittori 
dono all'acquaforte i loro diségni da eseguirsi poi 
inquadri, per vedere l'effetto ch'essi far possono. 
In fatti quando egli si avvide , che restava nel 
fondo de'taglj delle sue incisioni un certo nero, 
pigliò la carta , la inumidì , e ve la calcò sopra. , ri- 
portandone l'impronta . Ora, che cosa fece in quel 
caso Finiguerra ? Gli venne forse • allora 1' inten- 
zione di prender le prove de' suoi disegni, cioè 
di formar le stampe ? Nò certamente , perchè già. 
le formava e in terra, e in zolfo. Non fece al- 
tro, che ad mia sostanza sostituirne un altra, 
(filai ftl la carta per moltiplicare in questa in 
vece che nello zolfo Je sue prove . E se mai fos- 
se stata nota l'arte di prendere in carta le pro- 
ve dell'incisione, Finiguerra non avrebbe pri- 
ma provato lo zolfo, la terra ec. per osservar 
F effetto , ch s elle facevano , ma subito sarebbesi 
servito della carta inumidita . Che se ciò egli non 
fece se non dopo aver provato tutti gli altri mez- 
zi , e non pigliò la carta se non per compenso, 
ed a caso; gioco forza si è il confessare, cheque- 
sl li propriamente è la prima scoperta della im- 
pressione delle stampe a taglio dolce . Cade per- 
ciò di natura sua, che altri in Italia prima di 
lui avesse scoperta quest'arte, come qualcuno cre- 
de di poter provare, poiché si rende impossibile, 
che se lo Squarcione fra noi 1' avesse inventata , 
il. nostro Maso , che in simil sorta di lavoro , sic- 
come anche nel maneggiare il bulino , ebbe questa 
lode nei suoi tempi di non esservi chi V egua- 
gliasse ec non avrebbe potuto ignorarlo . 

Quel tanto, che poi si dice chela scoperta si 
presentò a Fuiiguerra , non egli andò cercandola ; 
sembrami che sia n§l genere delle scoperte , tan- 



msl' Intagli a t'ori : 53 

fco più ch'egli non avea in vista di fare il profes- 
sore di stampe in rame , ma solo , come dicem ino , 
gli stava in animo di prendere le prove de' suoi 
iutaglj a niello in diversa materia dall'argento 
in cui lavorava . Non è questo il luogo per ri- 
portare la storia di tutte le scoperte , che sena* 
le cercassero, si don presentate a caso agli uomi- 
ni. Finìguerra adunque vide l'impronta, la va- 
lutò per i suoi lavori, e ciò diede occasione, che 
gli altri ne facessero U30 per le stampe in ra- 
me . Ed è bene avvertito 3 che le parole sono scrit- 
te in simili prove a rovescio, poiché se a dirit- 
to fossero state, la scoperta avrebbe anteceduto* 
il momento del caso, e Finìguerra sarebbe stato 
diretto a fare le stampe, non a prender prova 
di niello, il che è contro la storia, e la no- 
stra asserzione , la qnale tutta si aggira in di- 
mostrare , che le prove dei nielli di Muso Fini" 
guerra han dato motivo che si facessero le stampe 
in rame , che tanto volle dire il Baldinucci , da 
noi già più volte riportato, cioè, ch'egli scoper- 
se da lontano la maniera di far le stampe in ra- 
me. Quindi vediam bene, che se dopo tutte la 
prove da lui pigliate in terra , in zolfo , in car-ì- 
ta ec. non si esercitò nell' incidere ed imprimere 
in rame, ciò fu perchè non valutò tanto qnesta 
scoperta, e perchè non era a quest'opera egli 
diretto. 

E se le Storie tutte ci assicurano, che Bac- 
cio Bandini^ Sandro Botticella , e Antonio del Poi- 
lajuolo , e sopra tutti il Mantegna di questa sco- 
perta si prevalessero , sarà sempre innegabile, 
che Maso fosse il primo, che a caso, come dico- 
no tutti gli Scrittori , scoprisse quest'arte , di cui 
se non ne fece quell'uso, che gii altri ne focera 



5/j Noti 



zie 



poi , nulla pregiudica alla gira professione , che ora 
di orafo , di niellato re 3 e non d' incisore in rame . 
Se concedasi dunque s che la Scuola Fioren- 
tina in incidere in rame sia antica quanto la Scuo- 
la Veneziana , non togliesi a Maso il vanto , che 
l' invenzione , e la scoperta venga da lui . Per 
scuola intendesi quella riunione di apprendisti , 
che attendono dal loro Maestro i precetti dell'ar- 
te (8). Ora, comeabbiam veduto, Maso Fin/guer- 
ra non mai fece l'incisore in rame; ma solo 
nell'atto che prendeva le prove de' suoi nielli, 
ecoperse, che anche in carta poteansi stampare. 
I suoi contemporanei Bandinì , Botticelli , e An- 
tonio del Voìlajuolo , nel medesimo tempo, che 
il Mantegna, estesero questa scoperta a formare 
stampe anche in rame, ed allora .può dirsi che 
principiasse la scuola; vale a dire, allora si prin- 
cipiarono a formare alcune regole per trasportare 
i disegni nel rame , inciderli , ed imprimerli ini 
carta ; allora ebbe luogo una vernice più consi- 
stente : inventossi il torchio ec. Finiguerra non 
mai pensò a tutto questo , poiché sì contentò di 
prender soltanto prove dei suoi nielli e in terra , 
e in zolfo 3 e in carta 5 senza torchio, senza studio; 



(8) Quando abbiam detto qui sopra delle Belle-Arti , 
che uno fu il risorgimento, non abbiamo voluto cori 
ciò approvare l' albero ideale del Baldinucci , che tutto) 
Venga da Cimubue , ma solamente che i Pittori nominati 
prima di esso poco ebbero seguito: languirono , eccetto 
sol la Sanese , le loro scuole , e a poco a poco si disper- 
sero , e a quella di Firenze si riunirono: questa si sol- 
levò in breve tempo sopra og/ii altra , questa ha conti- 
nuato sempre a fiorire con una successione generosissi- 
ma, nò interrotta mai insino ai dì nostri (Lanzi Stor* 
Pitt, Tom. I. fol. 15. edit. 1809.) 



di vernice , senza ridurre ad arte ciò ch'egli per* 
se medesimo , e per sua regola faceva ne' suoi 
nielli . E poiché dimostrano gli Storici , che di 
tutto quello eh* egli faceva , ne prendeva prima. 
le suddette prove , si potrebbe anche credere che 
lo Squarcione , nato nel 1.394 3 morto nel 1474 5 e 
che per conseguenza , quando Finiguerra princi- 
piò a prender tali prove, non potea avere che sopra 
quarant'anni, potesse anch'ejrli prevalersi di cruesta 
scoperta, se mai però con innegabili documenti di 
Stampe , e di Storie si giungesse mai a dimostrarlo. 

Si suppone, ma non è bastantemente prova- 
to , che nel Museo Dembrockiano si trovi una Stam- 
pa con la data del 1412 segnata con le iniziali 
A. li., come nota lo Scrittore Inglese, che la sup- 
pone di Andrea da Murano ( Palmer Histons of 
Pi/itinz London Ij7t7). pag. 3gi.) . Il Sig. Zani 
ha meritamente delle ragioni da molto convali- 
dare il suo dubbio; poiché Palmer non ne ha dato di 
questa Stampa descrizione alcuna : lo Strutt non 
lo tiene per accurato Scrittore; e desidera il Sig. 
Zani Amatore dotto, e tanto benemerito delle 
Belle-Arti e particolarmente della Storia della 
Incisione, che gli Amatori Inglesi facciano le ne- 
cessarie indagini intorno alla Stampa citata dal 
Palmer , e portato luce vera su quella interessan- 
te scoperta , 

Un altro dubbio si muove intorno la detta 
Stampa, ed è il doversi leggere : ( Andreas Mu- 
raniensis , il che non è nel suo stile, riportando su 
di ciò F autorità del Sig. Zanetti , che nel suo 
libro della Pittura Veneziana , edizione seconda di 
Venezia 1792 . alla pag. 16. lo chiama Andrea da 
Murario , e confessa di aver letto in un quadra 
Opus Andre ab be Murano. 



56 Notizie 

Ma oltre a ciò ho veduto, che costante men-* 
te tutti gli Artisti di tal luogo , principiando dai 
più antichi, sonosi scritti sempre de Murano, e 
non Muranienses . Il Gli. Ab. Lanzi {Stor.Pittor. 
ediz.iScg. Torti. 3. fol. i5. e seg.) ne riporta di- 
verse iscrizioni. Un antichissimo Artefice, che si 
sottoscrive : Quìricus de Muriano , conobbi nello 
studio del Sig. Sasso . In una Tavola di S. Pan- 
talone è c critto Zuanc , e Antonio da Murano 
•p£«sei444' In altra pittura di Venezia : Jcannes 
de Alemania et Antonius de Muriano pinxit , o 
come in Padova : Antonio de Muran , e Zohan. 
Alamanus . In S Francesco Grande di Padova un 
altro Quadro: Anno i/^5i. Antonius et Bartho- 
lomeus fratres de Murano pinxerunt hoc opus . 
Dalle quali cose sembra che si possa coiì tutta ra- 
gione sospettare , che il leggere A. M. Andreas 
Muranensis non sia ne stile suo, ne degli altri o 
antecedenti s o contemporanei suoi ; e che perciò 
non possa stabilirsi, come cosa certa, che detta 
stampa sia di detto Artista. 

Il Sig. Barone d'Heinecke riportato dal Sig, 
Zani , e da noi veduto nel suo originale ( Idée ec. 
fol. 2:24-) h a creduto assolutamente, che il pre- 
lodato Sig. Palmer abbia commesso errore: S. Pai' 
merHislory of Printing pag. 391. dit. ^qu'un cer- 
tain André de Murano gra-voit dejà au burini 
en 1412, ?nais c'esf certainement une Jaute , il 
faut lire i5l2. Io non istarò qui ad esaminare 
se realmente debba leggersi come scrive l'Hei- 
necke , ma posso solamente avvertire che il Gli. Ab: 
Lanzi ( Stor. Pitt. edit Lassano 1809. Tom. 6. 
fol. 102. ) afferma con l'autorità del Verci , che 
questo Andrea ha una Tavola in Mussorense con 
data del i5o2. che non ne compreude il come j 



degl' Intagliatori . $7 

Il Professor Crist 9 riportato dallo stesso Sig. 
Zani &fol. i3f, confuta il detto Palmer sull'at- 
tribuire le due lettere A M. ad Andrea da Ma- 
rano . Ma il primo di questi due Scrittori ha er- 
rato in asserire che debbasi leggere l5l2. 

Sembra per altro, che la Scuola Veneziana 
si avvantaggiasse molto , e che possa dirsi sicu- 
ramente la prima, che facesse veri progressi nell ar- 
te dell' Intaglio , in quel secondo stato, di cm 
col Ch. Ab. Lanzi più volte parlammo. L'Au- 
torità del Lomazzo , che molto stimiamo, ci por- 
ta a credere nel suo Trattato ec. pag. 682. che 
il Mantegna Pittore prudente fosse il primo inta- 
gliatore delle stampe in Italia . Due cose debbo- 
no avvertirsi in questa autorità: la prima, che 
il Mantegna fosse il primo ad intagliare stampe 
in rame , in quella guisa , che si considerano dopo 
F orificeria , cioè dopo le prove a niello \ al che 
sembra abbia avvertito il Milizia nel suoDizio-- 
nario , che afferma , non essere da menarglieseli 
buona così facilmente questa gloria . L'altra è quel 
distinguere in Italia ; poiché essendo egli persuaso , 
che nella Germania si ritrovasse l'arte d' incidere 
veramente in rame, volle dare al Mantegna il van- 
to di essere stato non l'inventore, ma il primo: 
Già si è veduto, che il Lomazzo non comprende 
qui le prove a niello, ma le stampe propriamente 
in rame , e noi siam sempre fermi in asserire che 
3Iaso Finiguerra con le sue prove a niello , sco- 
perse il primo di tutti da lungi la maniera d im- 
primere le stampe a taglio dolce, cioè con la sua 
prima scoperta dei nielli diede motivo agli altri 3 
che si facessero le stampe in rame j e che questa 
scoperta passata nella Germania , là si perfezionas- 
se . e. ritornasse poi uelF Italia , Sicché là vera- 



58 Notizie 

mente ebbe orìgine la maniera di stampare i ra- 
mi incisi nella carta. Or siccome abbiam dimo- 
strato, che per confessione degli stessi Tedeschi 
non si conosce l'incisore più antico in quella na- 
zione dell'incognito del 1460; così pare che il 
primo nell'Italia a dar stampe bene intese in ra- 
me fosse il Mantegna . 

In qual' anno poi principiasse il Mantegna 
ad incidere , non è cosa tanto facilmente da di- 
mostrarsi. Stando all'autorità del Lomazzo , sem- 
bra che ciò non accadesse , che dopo le prime 
«tampe fatte nella Germania . Altrimenti non si 
darebbe dal medesimo Scrittore la gloria dell' in- 
tenzione alla Germania . 

Dando poi luogo all'altre ipotesi , voglio anche 
concedere per un momento, chela stampa descrit- 
ta dal Gh.Sig Zani, e riportata dal Sig. Napio- 
ne , sia dello Squarcio/te ; ciò non ostante non po- 
trassi mai conchiudere , che ciò avvenisse prima 
della invenzione del nostro Finiguerra. Dissi, che 
il voleva concedere per un momento, poiché non 
escono tutte le osservazioni del Sig. Zani , com'egli 
confessa , dalle congetture , e si protesta di non 
affermare , che lo Squarclone abbia inciso a bu- 
lino prima di 3laso Finiguerra ( 3Iateriali ec. 
Jol. 60. 63. ) . Ma dato ancora che sia dello Squar- 
ciane , come diceva , non è per questo , che possa 
tirarsene una legittima conseguenza , che questo 
Pittore incidesse prima di Maso Finiguerra , che 
ritrovò da lontano la maniera di far le stampe in 
rame. E cosa fuor di dubbio, che la Coronazione 
della Vergine, eh 5 è nella Pace di S. Giovanni, è 
una delle opere di Maso 3 e di cui è rimasta la. 
stampa «coperta dal Sig Zani ; ma non è cosa 
certa 3 che quella sia la prima opsra a niello 3 d^ 



©egi.' Intagliatori : 59 

«ni Maso prendesse prova, o in zolfo, o in ter- 
ra , o in carta. E certo altresì, che di tutte le 
cose che fece Finiguerra , era solito prenderne 
prove nella predetta maniera ; sicché , nato egli 
circa il 1422, assai prima del 102 , fece simili 
esperienze , come srià dimostrammo . Sicché il com- 
puto che fosse di anni 58. che aveva nei l^&ì- lo 
Squarcione , non remerebbe 9 per mostrare 1 im- 
probabilità, che un uomo attempato si ponesse 
allora per In, prima volta ad incidere , ed a pre- 
valersi del ritrovamento del Finiguerra . Pren- 
diamo .dunque un epoca, e sia quella del l44°" 
in cui Maso scoprisse l'effetto eie" suoi lavori im- 
prontati in zolfo , o carta ec , e non ci sembrerà 
tanto difficile , che lo Squarcione si prevalesse di 
far a neh 'eoli delle prove a bulino, con quel pia 
di diligenza , e regolarità del Finiguerra , per- 
chè veramente diretto ed approfittarsi di questa 
scoperta per trarne stampe, e non a prender pro- 
ve di semplice niello. 

Oltre l'autorità del Vasari, per cui siamo 
assicurati , che Maso molto prima di quella ra- 
ce era solito di tutto quel che faceva prenderne 
prova in terra, in zolfo, ed eziandio in carta, 
ce ne convince la stampa medesima della lace, 
che ci presenta fedelmente copiata il Ch. Slg- 
Zani , la quale per l'esattezza de' ta<rlj e più delle 
ombre, dovè avere a quell'ora una vernice un 
poco più ben formata del nerofumo di lampade^ 
o della zavorra della pietra da arrotare i bulini. 
Ma concediamo , che fosse la Pace la prima su* 
prova che «ri i scoperse questo effetto, e che quan- 
do se ne sparse il grido , avesse lo Squarciane 
cinquantotto anni, potremmo noi assicurare , cu 1 * 
un Artista sdegnasse di prevalersi di siuiil »co- 



6o Notizie 

perta ? Intanto è fuor di dubbio, che all'epoca 
della Pace di S Giovanni lo Squarcione soprav- 
visse anni ventidue , E non si renderebbe niente 
inverminite , che un uomo vagodi posseder tutto 
quelli», che in Belle-Arti poteva avere: che di- 
segnava quanto di meglio trovava ne suoi viaggj 
o dipinto, o sculto: che tornato in Patria Janna 
ivi uno studio il. più , che allora vi avesse , non, 
sol di disegni 3 ma eziandio di statue , di torsi , 
di bassi riti evi , di urne cinerarie , vivendo agiata- 
mente ( Lanzi #£o/-. Pit. Tom. 3 fol. zj.ediz 1809.) 
volesse nrv.iie approfittarsi di questa scoperta fat- 
ta dal Tiniguerra , trasportandola da quello stato 
di semplice prova di niello allo stato di stampa 
in rome. Io parlo adesso con quelle congetture, 
le quali possono dare quella probabilità al mio 
discorso $ chela danno alla stampa dello Squarcia- 
ne. Le quali confetture , e probabilità tolte di mez- 
zo , abbiamo il fatto, che stassi in favore del no- 
stro Maso Finiguerra , che con le sue prove dei suoi 
nielli diede occasione noli altri, che si facessero 
Je stampe Tirando noi ad indovinare : chi sa , che 
quella Stampa, che tanto somiglia le opere dello 
Squarciane , non sia una delle Stampe di Andrea 
Mantegna 5 clic eor-li abbia voluto inciderla da qual- 
che opera di questo suo Maestro? E quella cifra 



V H significa veramente Squarcione? Proce- 
dendo per questa via anche più oltre col Sig. 
Jvapione , e volendo dedurre , che per là ragione 3 
che in Venezia pia anticamente che in Firenze 
6' incideva in leirno , colà piuttosto che qui po- 
tesse nascere e scoprirsi F incisione in rame; lo 
concediamo di buonavoglia ; come ci lusinghiamo 



mai i. ' Ta t t,v6t,i \Tonr ; 6t 

che avrà il preìodn'o Big, Napione tutta la Irri- 
ta per noi di concederci; ch'essendo fin dai 1299. 
conosciute in Toscana le carte da giuoco di mi 
parla quel Sandro di Pipozzo , citato dal Ch. 
Tiraboschi , da noi riportato nel primo Tomo di 
queste aggiunte JòL 65. potevano esser causa , 
che anche qua ove l'industria, e i talenti per 
le Belle-Arti seppero sempre distinguersi, si ten- 
tassero anche le incisioni in legno Io son per- 
maso che questo eruditissimo Signore mi rispon- 
derebbe 3 che in favore di Venezia sta l' edit- 
to emanato ivi nel 144 1 * ^ ^ì 9. Ottobre, da cui 
deducesi , che l'arte d'intagliare, e stampare 
in legno le carte da giuoco era stata ricondot- 
to in quella Città ma che noi non possiamo ci- 
tare documento alcuno , che vaglia a nostro fa- 
vore . Quindi a ben comporre le cose, diremmo 
noi, che anche per la stampa in rame egli non 
adducendo se non congetture, e probabilità; noi 
saremmo costretti a dire, che il fatto, e la sto- 
ria sta in nostro favore; e che per conseguen- 
za ninno ha potuto finora provare inventore di 
tal' arte alcun altro positivamente, trarne il no- 
stro Maso Finiguerra. Al quale oggetto due co- 
se distinguiamo, ponendo termine a quest'artico- 
lo , e sono la invenzione casuale dell' Incisione a 
taglio dolce, e il sapersi di queste scoperte ap- 
profittare per formarne stampe in rame La pri- 
ma dee concedersi al Finiguerra su l'autorità di 
tutti gli Ssorici, e su i documenti già riportati: 
F altra rimira coloro che se ne approfittarono . 
Questi furono posteriori; Finiguerra fu il primo. 
Che lo S<[uarcione , et Andrea da Murano incides- 
sero più là del i452- per ciò che abbiam veduto, è 
una probabilità , ma che a quell'epoca Finiguerra 



6a Notizie 

avesse scoperto da lungi que>t arte è cosà certa , 
e dimostrata . 

Ora ti potranno realmente assicurare del Ti- 
nrguerra le Slampe , che si trovano eitate dal Sig. 
Hnber? (Manuel Tom. 3 . Jòl 3l. ) L' isresso etili- 
sentissimo Scrittore prima di riportarle ha volu- 
to avvertire: (Ju'on ne sauroit assùrer avec certi- 
tude que les piéces qui passent pour étre de Fi- 
ri iguerra soient veritablement de lui ; les Cabinet $ 
les plus fameux de l'Europe iteri peuvent prò- 
duire aucune , à la quelle ori ne pu/sse contraster 
V originalìté . Intanto, gesuita egli adire, uno 
dei miei amiri di Lipsia , M. Otto , die possiede un 
famoso Gabinetto di Stampe , e di Quadri , pos- 
siede ancora l\.. Stampe de 5 primi tempi della Fn- 
cisione , tutte fatte da un Orefice Italiano. Jl Ba- 
rone d' Heinecke , chele ha esaminate attenta- 
mente, le giudica originali; e quel che ha molta 
verisimiglianza. alla cosa , è il sapersi , eh' esse 
provengono dalla Collezione del celebre Barone 
di Stosch , che sì lungamente so^o-iornò in Fi- 
renze, e tanto è stato avido di tutto ciò } che po- 
teva aver rapporto con le Belle-Arti . 

I. Una Donna quasi nuda, interra. Sopra di essa una 
banderola , nella quale si legge: Amor vuol fé; e dove 
fh non è, Amor non può. Soggetto, che sembra sia sta- 
to inciso sopra una scatola ovale, in 8. in tv* 

II. Una Giovinetta, e un Giovine, che servono di so- 
stegno ad un tondo dell'Armi Medicee. Questi ha per 
base un vaso di fiori, ed avvi una paniera di frutta • La 
giovinetta é vestita alla greca con due cinture. Pare che 
questo soggetto sia stato intagliato nel coperchio di una 
scatola rotonda , 4. poi. 6- Un. di diametto . 

III. Tondo con una larga cornice con otto mazzi di 
frutta legate insieme . In mezzo vcJesi un grasso Giovane 
a mezza figura con la teata ornata di pampini . Sopra le 



deci/ Intmouatoti! : 63 

5'je spille un piccolo Pappagallo, e inaiane una chitar- 
ra che la sta sonando , o. p. Un. 5. di diam. 

IV. Altro Tondo, ove si vede un Cupido nudo; ha 
gli occhi bendati , e le ale stese . Ha le mani legate con 
delle corde, e attaccare al disopra della sua testa ad uri 
albero, e la metà del corpo, e piedi egualmente legati. 
Dall'una, e dall'altra parte vi sono due Donne vestite 
a tutta gala di quel tempo. La prima a diritto lo mi- 
naccia con una scarpa , o pianella . La seconda con due 
freccie , e un'arco rotto; la terza dalia parte opposta, 
tiene un turcasso, e io minaccia con un naspo; la quar- 
ta ancora fa lo stesso con un coltello , 1. poi. di diam. 

V. Altro Tondo , ove sì vede il medesimo Cupido con 
gli occhi bendati, e le ale estese, ma le mani legate 
dietro. Da ciascheduna parte due Donne, la prima gli 
carpisce un ala, l'altra gli tira la corda, che regge il 
suo turcasso, e '1 minaccia con una paletta; la terza al- 
za contro di lui una gran spada : e la quarta tiene le 
forbici , 6. poi. O. Un. di diam. 

VI. Altro Tondo circondato di un festone di foglie, 
fra le quali trovansi otto ovati , ed in ciascuno un amo- 
re che suona uno strumento; piccole figure, di un gra- 
lioso e fino lavoro. In mezzo di un Tondo due teste 
di carattere in proiilo ; un Uomo, eduna Donna che si 
guardano; sotto una cartella, nella quale è scritto .* Darri» 
mi conforto , 6. poi. 9. Un. di diam. 

VII. Altro Tondo con un festone di foglie , nelle 
^uali sonovi sei ovali in alto, ed in ciascuno di essi un 
Amore , che suona uno strumento , come nella stampa 
antecedente. A basso un'altr'ovale in larghezza, dove si 
vedono due ligure che riposano in terra, una Femmina 
nuda, ed un Uomo che le presenta un garofano . Nell'ova- 
le di mezzo un Cavaliere, e una Dama, che ballano, 7. 
poi. 6. Un. di diam. 

Vili. Altro Tondo con un festone intorno intralciato 
di frutta . Il mezzo rappresenta un paesaggio , in cui si ve- 
de un Orso attaccato da cinque cani grossi. In sito fra 
due aranci sonovi due cartelle , che contengono l'Arme 
dei Medici , tracciate sotto con la penna , e con 1' inchio- 
stro , 2* poh 6- Un. di diam. 

IX. Altro Tondo in una piccola cornice. Rappresen- 
ta un Giardino, ove nel davanti vedesi un Cavaliere, 
che snona la chitarra, sedut© vicino ad una Dama, che 



6/{- N O T T 7, 1 E 

ala una mano tiene una ghirlanda, e dall'altra una rosa. 
Tutto è ripieno di melagrane. Fra queste due figure un'al- 
tra Donna in piedi , che suona una piccola arpa.' e inai- 
lo dietro una spagliera due amanti che si fanno varie 
carezze A dritra una tavola con varie frutta, e un gran 
piatto. 6 poi. 1 Un. di climi. 

X. Altro Tondo in un piccolo festone di foglie . 
Nel davanti presentasi un viso mostruoso veduto di fac« 
eia, con grossi occhi e due mani, con la bocca talmen- 
te aperta con due de' suoi diti, che gli si vedono tut- 
ti i denti , 6. poi. 8. Un. di diam. 

XI. Altro Tondo, ove si vede in un festone di laura 
una cartella vota, e a ciascheduna parte un medaglione 
circondato da festoni di lauro attaccati con nastri t quello 
di mezzo. Il medaglione a diritta presenta il busto di un 
Uomo veduto di profilo, che tiene in mano un fiore . A si- 
nistra l'altro medaglione rappresenta una Dama veduta. 
di faccia. Jn alto un Cane che attacca un Cervio, ed 
una Lepre che fugge. A basso un Cane che arresta un 
Cignale, e un'altro Cane, che sventra una Lepre, 5. 
poi. 8. Un. di diam. 

Xll : . Altro Tondo, ove si vette una Dama seduta in 
mezzo a un Paesaggio.* in testa tiene una ghirlanda di fi»-* 
ri, tenendo fra le sue ginocchia un Liocorno, che l'ac- 
carezza con la man sinistra' e mentre dalla mano dirit- 
ta tiene una collana per mettergliela al collo, l'attacca 
a un tronco di albero che sta dietro di essa. Stassi ai suoi 
piedi un piccolo cane, e di qua, e di là un albero, al 
quale è appesa una cartella vuota, 5- poi. IO. Un. di dia.* 
metra . 

X III. Altro Tondo, in cui si vede Giuditta in piedi 
Vestita all'amica ; tenendo dalla mano sinistra la testa 
di Oloferne, e a diritta un'enorme scimitarra, che tie- 
ne alzata. Dietro ad essa avvi il Corpo del nemico steso 
a terra. Dall'una, e dall'altra parte un albero, al tron- 
co del quale avvi attaccata una cartella vota, 5. piedi di 
diametro . 

XIV. Altro Tondo, quadro del medesimo soggetto, 
cioè Giuditta in piedi, tenendo la testa di Oloferne da 
una mano, e la sua sciabola dall'altra, ma abbassata. 
La figura è riccamente vestita , ed ha una corona in te- 
sta . Dietro stassi in terra il corpe dell'ucciso nemico, 
4. poh AI. Un. di diam» 



nFOi/ Intagliatori ; 65 

XV. Altro Tondo, ove si vede un Cavaliere, ed una 
Fìania, che passeggiano in un paesaggio, in cui sonovi 
rre cipressi, e nel davanti un Giovinotto, che suona la 
zampogna, e il tamburino, 5. poi. 3. Un- di diam. 

XVI. Altro Tondo, nel mezzo del quale vedesi un vuo- 
to per ricevere l'arme . A sinistra, un Giovane guer- 
riero, che tiene con la sinistra una cartella, ove è scrit- 
to.* Giason . Con la man diritta sostiene un vaso di 
ornamenti, con una Giovinetta vestita alla greca, e si- 
tuata- all'opposto, che anch' ella tiene con la mano una. 
cartella, ov' è scritto: Amedea. A basso- un piccolo Agnel* 
lo . Pezzo , che si potrebbe chiamare .• Giasone , e Medea , 
5. poi: 6. Un, di diam. * 

XV II. Altro Tondo, ove su la sinistra vedesi un Ca- 
valiere in piedi, tenendo con la man diritta una car- 
tella con questo motto.* Amor vuol fé, e dove fé non e f 
e sostiene una stera unitamente ad una Giovinetta , ve- 
stita all'antica, e situata all'opposto in uno scoglio. 
Ella tiene egualmente un' altra cartella , con questo mot- 
to .* Amor non può . Una testa di Cherubino serve ò'\ ap« 
poggio al tondo di mezzo eh* è vuoto, 5. poi. 5- Un. di diam. 

XVIII. Altro Tondo. In mezzo un globo vuoto per 
ricevere l'arme. A sinistra una Giovane Dama, e a di- 
ritta un Giavane Cavaliete , che tiene una corona di lau- 
ro sopra il capo. In alto un Amorino, che scaglia una 
freccia sul Cavaliere. A basso un Cane, che dorme su 
l'erba. 4. poi. 5- Un- di diametro. 

XIX. Altro Tondo , ove si vede un Uomo con le mani, 
e le braccia legate ad un'albero , ed una Donna che mo- 
stragli il cuore , che gli ha strappato. Da una parte e dal L'al- 
tra uno scudo attaccato all'albero, 3. poi. Q> Un. di diam, 

XX. Altro Tondo, ove si v e de un Angelo guardiano, 
con grandissime ali scese, vestito in abito pontificale coti 
la mitra, in atto di condurre un Giovinetto per la ma- 
no in un paesaggio, 3. poi. 8. Un. di diam. 

XXI. Un pezzo in ovale, ed in larghezza di 1- poi. e 
9. Zi/i- a 3. poi- e 9, Un, alto. Dae Amori , che reggono 
con un gran nastro un festone tondo formato di frutta, 
e di foglie, in mezzo del quale avvi un piccolo Cupid» 
in piedi con gli occhi bendati, eie ali spiegate, che da 
una mano tiene l'arco , e dall'altra una freccia. 

XXII. Altro Pezzo in ovale, e in larghezza, largo 8. 
poi. «■ S. Un. e 3. poi, e 9. Un. alto . Rappresenta una spe- 

Tom. XI. 5 



66 Notìzie 

eie di Baccanali, ove si vede in mez^o un ramo picn* 
colmo di gabbione, che buttano fuoco, trascinato da 
due Amori , uno de' quali suona diversi strumenti , e 
gli altri portano alcune faci. Principia jl passeggio un 
Amore, che porta una bandiera rossa, su la quale leggesi 
PURITÀ', e dietro al carro chiude il passeggio un'altro 
Amore, con una bandiera simile, su la quale si legge: 
Al fuogedil. 

XXIII. Altro Pezzo in ovale , di larghezza, 6. poi. elt. 
Un. largo , e 2. pel. e 2. Un. alto, rappresentante diver- 
se Donne sedute in un paesaggio , ed elegantemente ve- 
stite , in atto di sostenere una cornice, formata da due 
cornucopia dell'abbondanza. Il rotondo del mezzo è vuoto 
BELLA PROVA. 

XXIV. Altro Pezzo in ovale, in larghezza, 6. poi. e 
3- Un. largo, e sopra 2. poi. e 8. Un. alto. Rappresenta 
due Uomini da guerra con un ginocchio a terra , che so- 
stengono uno scudo ottagono , ove si vede una Donna 
vestita all'antica, con le mani alzate al Cielo. 



AAKEN (Alessio), Intagliatore Olandese, 
nato nel 1701. ( Basan sec. edlz ) , di cui hannosi al- 
cune Stampe alla maniera nera 3 incise nell' Inghil- 
terra , ed in Olanda . 

HA.A.S ( Gerardo ) , nato in Coppennaghen 
nel lf4 3 - Incise in Parigi da Walderlte la Ri- 
creazione delle Baccanti , m. p. in tr. 

H A.BERT ( "Niccolo, ) , Intagliatore a bulino , na- 
to in Parigi verso il 16&0. Lavorò molto per i 
Librai, ed incise un gran numero di ritratti di 
Letterati Francesi, e delle Persone celebri del 
secolo X VII. Egli possedeva molto bene il mec- 
canismo dell'arte , ed è tutto quello , scrive Huber 
( Manuel Tom., f. fol. 34.0. ) , che ei può dire 
di lui . 

1. Luigi Marbourg , famoso Gesuita ed Autore fecon- 
dissimo , inciso dai naturale da N- Hubert IÓSÓ , in fvU 



deol' Intagliatori ; G-f 

II. Giovambattista Santeuil , Canonico di S. Vitto- 
rio 1686, in fot. 

III. Cornelio Giansenio, Vescovo d'Ipri, Dotcor Teo- 
logo di Louvanio. Champagne pinx. y Hibert se, in fol. 

IV. Felice Vialart , Vescovo di Chalons. Id. sc- y in fai. 

V. Maria-Luisia d'Orleans, figlia di Monsieur , Regi- 
na di Spagna. Id. faciehat , gr in fot. 

VI. Giovanni Milton , celebre Poeta Inglese , in fol- 
Vii. Tommaso Parr , celebre Centenario Inglese , in fol- 

HACKERT {Carlo) , Pittore e Intagliatore 
alla punta e a colori, nato a Prenziow verso 
il 17/fO. Viaggiò egli e per la Francia, e per 
l'Italia. Le Contrade della Svizzera veramente 
pittoresche sembra che sieno 1 principali oggetti 
de'suoi studii , e delle sue imitazioni. Usuo so> r - 
giorno nella maggior parte era a Losanna , e a 
Ginevra . Le sue Stampe , che esistono nelle 
suddette Città , sono eseguite nel gusto di Aberli > 

1. Paesaggio della Svizzera , disegnato a Evian da 
C. Hackcrt . Pezzo in colori , in fol. in tr. 

li. Paesaggio della Svizzera , sul medesimo stile. Péti" 
dant . 

IH- Veduta della Valle di Champuny, pigliati vicino 
ad Argentière,, disegnata su la natura, e incisa all'ac- 
quaforte da Carlo Hackert. Pezzo colorato, gr. in folc- 
ili tr. 

IV. Veduta dello Spedale di Blair, pigliata dalla som- 
mità di Montaperto nell'Agosto 1781. Pendant della stam- 
pa precedente . 

V. Veduta della Città di Ginevra, dal medesimo su. 
lo. stesso, gusto , gr. in fol, in tr. 

Vi. Veduta della Città di Ginevra, presa da un'altra 
patte . Pendant . 

VII. Veduta di Nyon nel Cantone di Berna , dal me- 
desimo nello stesso gusto, gr. in fol. in tr. 

Vili. Veduta de la Sourcc de l'Arueron. Pendant. 

HACKERT (Giorgio)] Disegnatore ed Inta- 
gliatore alla punta e a bulino, nato a Prenzlow 
nel 1744.9 e stabilitosi in Napoli nel 1786, ove 



6S Notizie 

posesi alla testa eli un gran commercio di Stam- 
pe . Fratello dell'antecedente, e di Filippo Gior- 
gio, di cui parleremo , arrivato in Italia, si attirò 
sopra di se F attenzione degli Amatori . Né fu- 
rono essi defraudati della loro espettativa, poi- 
ché egli seppe distinguersi tanto per la esecuzio- 
ne delle sue Stampe , quanto per la scelta dei 
soggetti . Giorgio potè essere uno di quelli , die 
risentono qualche utile dalla munificenza Reale. 
Quel Sovrano gli diede una pensione annua di 800. 
ducati, e lo incaricò d' instruire là due allievi 
nella Incisione . Giorgio 5 e Filippo si renderono 
ammirabili per la concordia fraterna , con la quale 
vissero sempre insieme in Napoli. Ciò gli ren- 
deva rari ancora e ai Napoletani , e ai Forestie- 
ri . I discepoli , che sonosi formati gotto di essi 9 
si fanno conoscere per i loro talenti, e partico- 
larmente D. Guerra t G. Bartoli , V. Aloj'a 9 
Gio. de Grado . 

Stampe principali di Giorgio lìackert , la maggior 
parte da Filippo Hackert . 

I. Veduta dei Contorni di Carpcntrasso, gr. in fól. 
in tv. 

II. Veduta dei residui dell'Acquedotto di Fréjus . Pen* 
dant . 

III. Prima veduta delle rovine del Ponte di Augusto su 
la Nera a Narni , gr. in fol. in tr. 

IV. Seconda veduta, presa da altro punto dell'antece- 
dente. Pendant. 

V. Veduta del Tempio della Sibilla di Tivoli, piglia- 
ta al di sopra della gran cascata , gr. in fol. 

VI. Veduta del Sepolcro di Plauzio in andando a Ti- 
voli . Pendant. 

VII. Veduta di Caserta, presa dal Convento de' Ricol- 
letti , con una dedica al Re, grandUs. iti fol. 

Vili. Veduta di Roma, presa dalla Villa Mellirxi sul 
Monte Mario, da dove presentasi la Città come nel céri- 



DÉGL'lNTÀfcLtÀTORf: 69 

ero dei secce Colli, con cacca la sua magnificenza. Id. 
pinx. , grandiss. pez. in tr, 

IX. Veduta di Casccllalmare. Gran composizione. Id. 
pinx. , grandisSé pez. in tr. 

X. Veduca delia Rada di Napoli , medesima gran- 
dezza (9). 

XI. XXI. Seguico di undici foglj, compcesovi una car- 
ta generale della parce della Sabina, ove era situaca la 
casa di campagna di Orazio , con dieci vedute di quelle 
Concrade cantate dal medesimo Poeca , cioè.' 

1. Vicovaro. 

2. Veduta del ConvenCo di S. Cosimaco. 

3. Veduta di una parte del Convenco medesimo» 

4. Veduta di Cancalupo, e di Bardelle» , 

5. Veduta di Rocca Giovine . 

6. Veduta del Villaggio di Licenza. 
2. Veduta della Casa di Orazio. 

8. Veduta del Campanile, ovvero Mons lucrctilis, 

9. Veduta di Fonte Bello ] 

IO. Veduta della Grotta di Chrevres. 

Tutte dipinte da Filippo Hackert , incise 

all'acquaforte da B. A. Dwnker , e terminate a. 

bulino da G. Hackert , G. Erchler, e Loirieucc . 

XXU. Il Mattino, Paesaggio con Pescatori, e Pastori. 

Gasp. Dughet pinx. , gr. in fol. in tr. 

XXlll. La Sera, Paesaggio con Viaggiatori, e Villeg- 
gianti. Id. pinx. Pendant. 

HACKERT (Giacomo Filippo), Pittore e In- 
tagliatore all' acquaforte } nato in Prentzlau nel 
Brandebourg nel ifólf Figlio di un Pittore di 
ritratti , imparò i principj della sua arte a Ber- 
lino presso A. 3. le Sueur, e divenne un abile 
Paesista. Da Berlino trasportossi a Stralsund, e 
di là passò in Svezia . In questo viaggio pel Nord 
disegnò molte Contrade , che poi incise all'acqua- 



(9) Questi sono i due primi Porti, che son camparsi y 
e che saran seguitati dagli altri dei due Regni. 



JO NOTIZIE 

forte. Nel 1^65 andò a Parigi, ove lavorò con 
molta approvazione nel 1766. Venne in Italia col 
guo fratello cubino Giovanni Gottlleb s che poi 
ebbe il dolore di perderlo in Roma . Arrivalo 
in queste sempre felici Contrade , ove La n fatto, 
e faranno il loro ameno soggiorno le arti tanto 
anliche che moderna , ed esaminando -sotto i raggj 
del sole } che in Italia risplende, le vedute varie 
amene, e pittoriche, ingrandì la sua maniera.) e 
die naova vivacità ai suoi colori . La sua nuova 
maniera di dipingere o a olio, oa guazzo gli assi- 
curarono la riputazione di abile paesista . Egli 
incise molto in Roma , e in Tivoli, ove aveva una 
casa. In Livorno dipinse per l'Imperatrice di 
Russia la destruzione della flotta Turca a Tschesme. 
Si sa, che il Conte d'Orloff, per dare al Pittore 
l'idea di un Vascello, che salta in aria per 
l'esplosione della polvere , offerse al Pubblico un 
simile spettacolo . Colmato l'Artista di favori dal 
Papa , e dal Granduca della Toscana , fu chia- 
mato in Napoli da quel Re in qualità di Pitto- 
re di Paesi, di Marine, di Cacce, con una pen- 
sione annua di 1000. ducati, le sue opere paga- 
te a tassa, e una casa in Città, e un alloggio 
a Caserta . La Fortuna, che spandeva i suoi doni 
aopra di lui, non era cieca, poiché seppe egli ap- 
profittarsi con decoro di tutto questo . Riceveva, 
presso di se i Forestieri , e gli Amatori dell'Arte , 
procnrandogli nella sua propria casa tutte la 
comodità , che potessero desiderare . Frattanto 
egli dipinse un gran numero di Paesaggi 5 che 
furono sparsi nel Pubblico mediante l'Incisione. 
I principali Intagliatori delle sue opere in ge- 
nerale sono stati : Giorgio Hackèrt , Giacomo Alia- 
m& k B> A x Ditnker 3 Is, Lacroix , Ft, Morel s 



DEGl' ItftÀGLIATOnr "- 71 

G. Erchler , G. Volpato , Giovanni Berfles , La» 
rieux ì Grmelin ec. Egli stesso iti varj sensi ha. 
inciso alcune Raccolte di Stampe ricercate . 

1. XXI. Vcntuna vedute della Pomerania , e dell' Isola 
«li Rugen. J, Ph. Hackert fec. 1263. 1^64. in 4. in tr. 

XXII. XX VII. Set vedute della Svezia. Id. fec. in 4. 

XX Vili. XXXU1. Sei vedute della Normandia. Id.fec. in 4. 

XXXIV. XXXVII. Quattro vedute disegnate nel Regno 
di Napoli , ed incise da Giacomo Filippo Hackert in Ro- 
ma nel 1-129. ( N. I. a Vietri. N. 11. alla Cava. N. 111. a 
Vietri . N. IV. a Somento), gr. in (oh 

HACKAERT, o HAKKERT ( Giovanni ), Pit- 
tore , e Intagliatore all' acquaforte , nato in Am- 
sterdam verso il i63o, e non come scrive Basan, 
che lo fa nascere in Harlem nel i65-2. 11 sua 
genio lo portò a dipingere la natura , e massi- 
mamente delle vedute con scoglj , precipizj , e 
caverne . Fu nella Svizzera , ove disegnò quelle 
montagne coperte di neve , con le quali poi ar- 
ricchì i suoi Paesaggj . Ciò accadde nel 1 656 , fis- 
sando per qualche tempo la sua permanenza in 
Zurigo, presso un distinto Amatore. Ivi lasciò 
ancora alcuni bei quadri , e tutti i libri di dise- 
gni preziosi che dalla natura egli si era formato ,' 
toccati ad acquerello , e a penna colP inchiostro 
della China . Tornato in patria , strinse stretta* 
amicizia con Adriano van der Velde , ed arric- 
chì di figure , e di animali le sue opere . Si ri- 
scontra facilmente , che un certo bigotto domi- 
na ne' suoi quadri . Incise all'acquaforte con mol- 
to gusto alcuni Paesaggj, di sua composizione, 
e fra questi : 

1. VI. Seguito di sei bei Paesaggj , eseguiti su lo stilo 
di Vaterloo , marcati.- Joanes Hachaert inv. et facit , 
iti 4- in tr. 

HAELWEGH (Alberto), Intagliatore a buli- 
no, nato nei Paesi-XJassi verso il xGfo, fioriva a 



^2 Notizie 

Coppenaghen nel 1690. Chiamato in Danimarca,-, 
intagliò da diversi Pittori un gran numero f 1 i 
ritratti, alcuni dei quali son ricercati per la 
fermezza del suo bulino . 

J. Luigi Langravio di Hasse-Cassel. S. Duartepinx., in'foh 

II. Gioacchino di Gersdorf, di Linbyholm, Senatore 
Danese . Alb. Wachters pinx. , in fol. 

III. Ottone Krag di Woldberg , Senatore Danese. Id 
pinx. y in fol. 

IV. Gundée Rosenkranz di Winding, Senatore Dane- 
se, là. pin*-, in fol. 

V. Federigo Rati di Tygestrup, Senatore Danese, là. 
pinx, t in fel- 

VI. Pietro de Reetz di Tygestrup, Senatore Danese. 
Id. pinx. t in fol. 

VII. Magney Kaas de Stòfring , Senatore Danese. Id. 
pinx. \ in fol. 

Vili. Sofia-Amalia, Regina di Danimarca e di Norve- 
gia. Albert Wachters pinx. , infoi. 

IX. Cristiano, Conte di Rantzou, Signore di Breden- 
bourg, Ministro Danese. là. pinx. , gr. in. fol. BEL 
RITRATTO. 

X. Frontespizio per la Flora Danica Simonis Pardi , 
col ritratco dell'Autore , da Cari, van Alander , in 4. 

XI. XV. Le quattro Stagioni. Quattro pezzi , dal me- 
desimo . 

HAFTEN ( Niccolo, VAN ) . Vedi il Gan- 
dellini . 

HAGERDORN {Cristiano Luigi) 9 come scri- 
ve Basan ( sec. ediz. ) , sebbene nella prima aves- 
se soltanto accennato ( M de). Onde gli Editori 
del Gandellini tolsero dal medesimo il presente 
articolo , e velo aggiunsero senza la minima va- 
riazione. Nacque in Amburgo nel 17173 o morì 
a Dresda nel 1772. Intagliò una raccolta di Testo 
di carattere , ed altra di piccoli Paesi tanto di 
sua propria composizione, come anche da Ver- 
siteli, e da altri Professori. Fu Direttore dell' Ac- 
cademia delle Arti in Dresda. 



degl' Intagliatori .* 73 

HAGEDORN {Cristiano Luigi DE), Amato- 
Te, Disegnatore , ed Intagliatore alla punta, na- 
to in Amburgo nel 17175 e morto in Dresda 
nel 1780. (Huber Manuel Tom. 2 fol. l37-) , fra- 
tello di Federigo di Hagedorn , Poeta Tedesco 
contemporaneo ed emolo di Haller , che fecesi van- 
taggiosamente conoscere per qualche sua opera 
su le Arti , come abbiam noi notato nel nostro 
primo Tomo di queste aggiunte . Fu membro del 
Corpo Diplomatico , e fé la sua residenza per mol- 
ti anni nell'Aleniagna, ove le Arti, e il Com- 
mercio di simili Artisti formavano il suo dolce 
riposo . Fuori di attività , negli ultimi anni del 
Regno di Augusto III. venne nominato da Fede- 
rigo distiano suo successore, Consiglier privato 
di Legazione, e Direttore generale dell'Accade- 
mia Elettorale delle Belle-Arti di Dresda . Que- 
sta Accademia prosperò ancora sotto Federigo- 
Augusto , degno successore , e figlio di Federi- 
go Cristiano . Hagedorn ebbe un zelo grande e 
per le Arti , e per le Lettere • Come Astista co- 
noscesi per una cinquantina di piccoli Paesaggj » 
e di Teste di carattere di sua invenzione . Incise 
con una punta molto spiritosa 3 e di un effetto 

mirabile 

I. VI. Sei foglj dì Teste di carattere e di caricatura, 
seguito di sette pezzi , pubblicato nel 1744. «otta il ti- 
tolo; Versuch (Essai) \~^~\J in 12. 

VII. XII. Sei foglj di Studj, e di Teste di carattere 
in numero di 36; due foglj son con piccoli Paesaggj , x 

basso delle Teste J~7_lJ (Apendix 1 744. ) in 12. 

Xlll. XXIV. Dodici foglj di graziosi Paesaggj la mag- 
gior parte con la data 1744. 1745, che han per titolo; 
{ L undmlia fieri ) , cioè Paesaggj. Id> /W. in l'I» in &■ 



74 N ot t i i s 

XXV. XXXV». Dodici foglj dì Paesaggi, la maggior 
parte con la data del 1744- Id. fec. in 11. in tr. 

XXXVU. XLVlll. Dodici foglj di graziosi Paesi più 
grandi, che han per titolo; Landschaften , e per da- 
ta 1744- Id. fec , in 8- in tr. 

XL1X. L\V. Sei f>>olj contenenti sette P^esaggj sotto 
il titolo.* Neve Versitene , e con la data I?Ó5, in 12. e 
in 8. in tr. 

HAID (Giovanni Elia) 3 Disegnatore e Inta- 
gliatore alla maniera nera , nato in Augsbourg 
nel 1740 , fioriva io Augsbourg verso il 1780. 
Figlio ed allievo di Giovati Giacomo, egli otten- 
ne il primo premio nell'Accademia Imperiale 
della sua Patria Indipendentemente da un buon 
numero di ritratti, che incise alla maniera nera, 
lavorò anche assai da Nogari, Rembrandt , ed 
altri. Trattano di esso il Gandellini, e Mr. Ba- 
fan, ma Huber (Manuel Tom. 2. f'oL 80. ) ci ha 
dato anche il seguente Catalogo. 

I. Joannes Jacobus Haidius, Piotar et Calcographus 
Ant. Grafi" pinx. 1^66. J. Elias Haid filius 1^68 , in fol. 

U. Antonius Grajf Electoris Saxoniac Trid. Augusti IV. 
Pictor AulicuSy se ips. pinx, Id- fec. 1^66 y in fol. 

III. Joannes Christophorus de Raaner Civ. Augustanae 
Patricius. Id. pinx., id. fec. 1273, in fol. 

IV. Joannes Hieronymus Sulzer Reipub. Augustanae 
Patricius- Id. pinx., id. £ec. 1222, in fol. 

V. Joannes a Stettan Reipublicae Augustanae Patri- 
cius , in fol. 

Vi. Joannes Jacobus Plitt , Theologiae Doctor . Fr. 
Lippoli pinx., infoi. 

VII. Jacobtis Felsius Civit. Lindav. &c. F. J. Deglc 
iìg. Id. fec. 1224, in fol. 

Vili. Jeremias Fridericus Reufs , Professor Tubinge- 
jii :. Maier pinx., in fol. 

IX. Joannes Koella , Pictor Pigur. : Non omnes obtusa 
gestant pectora rustici. Joh. Koella pinx. Id. fec. 122^, 
ih fol. 

X. Verena Ryffels Koellae Uxot : Obscuro Data loco, 
itti Mariti virtute Clarior. Id. pinx., id. Jec. in fol. 



DEGL* iNTÀtìLiÀTORI ." fO 

XI Christ. Tvid. Dani»l Schubart. Auf der Fcstung 
Asperg nach dem Laber gezeichnet von Goetz gcschabc 
von J. Haid 1283, in 4. 

XII. Johann Winkelmann . J. Liotard fec. , Atig. 
Vind. 1782. 

XIII. La Natività. Rembrandt pinx. , J. Elie Staid au 
bistre . Pezzo con cornice, in 4. 

XIV. Lszzaro resuscitato . Rembrandt pinx. y J. J. Haid 
et Filius fecit , mezza tinta, in 4. 

HAID {Giovanni Goffredo), Disegnatore ed 
Intagliatore alla maniera nera , nato in Ausbourg 
nel 1710, e, morto in Vienna nel 1776. Fu al- 
lievo del suo fratello Giovanlorenzo , ed incise 
opere eccellenti alla maniera nera tanto a Lon- 
dra , ove lavorò pel negozio di Boy del , che a 
Vienna , ove fece la gran Stampa della Famiglia 
Imperiale da Meytens . 

I. Maria Teresia lmperatrix &c. J. G. Haid fec, in 4. 

II. Joseplius Secundus , Romanorum Imparateti- , in 4» 

III. R. P. Maxitndianus He II Astronomus • W. Pobel 
ad vivum delineavit. J. G. Haid aeri radebat Vicn- 
nae 1771, in fol. 

IV. Christophorus Cardinalis Minazzi &C J. G. Wei- 
kart pinx. ld. fec. Vienuae 1771 , in fol. 

V. Gerard, Barone di Vanswieten , in busto su di un 
monumento di Architettura, da Messerschmid , gr. iu fol. 

VI. Josephus Secundus Imperato)' . J. G. Weickarc 
ld. fec. 1776, gr. in fol. 

VII. Carlo Pratt , LordCamden. J. Rainolds pinx. ld. 
fec. 1764, in fol. 

Vili. Virginia, the infortunate Roman Maid . Natha* 
nael Dance pinx. y id. fec, gr. in fol. 

IX. Absalons Sdbmission co his Father. Fcrd Boi pinx., 
gr. in fol. 

X. Abraham ofFering up his son Isaac. Rembrandt 
pinx. id. fec, Jo. Boydel e*c 1767 , gr. in fol. 

XI. Mr. Garrick in the Farmer's Return. J. Zojfany 
pinx., id. fec. 17Ó6, gr. in fol. in tr. 

XII. Foonthe, in the Characher of the Mayor Sturgeoo 
in the Mayor of Gavrat. ld. pinx., id. fa* JJ<55, g r - 
l nfol, in tr. 



76 Notizie 

HATD (G iovan-Giacomo) , Pittore, ed Intaglia- 
tore alla maniera nera, nato iti Kleiu-Aislingeu 
nel Ducato di Wurtenberg nel l/o3 3 e morto 
in Augsburg nel 1767. Portossi da giovine in que- 
sta Città 3 ed appresevi i principi dell' arte sotto 
Ridiuger . Dipinse con successo i ritratti , e fé- 
cesi conoscere con molta fama per un numero 
considerabile di essi , ch'enti incise alla maniera 
nera. Fin che vi si trattenne in Augsburg fecevi 
anche uu negoziato di Stampe . Vedesi presso il 
Si»;. Huber (Manuel Tom 2. Jhl. 79.) 

I. TebixMayer , Pittore. Dtmz ejjìg. pinx., in fol. 

II. Aegidius Verhelst Statuarius . Gotti. Eschler pinx., 
in fol. 

III. Joannes Carolus Heidlinger Sculptor . J. R, Studei 
pinx., in fol. 

IV. Marcus Vridericus Kleinert , Pictor . Se ipsutn 
pinx. , in fol. 

V. Giovan-Francesco Gignoux, fabbricatore di catene 
in Augsburg. Andr. Zoe scher pinx. I^ÓQ, in fol. 

VI. Giovanni Giorgio Hillenbrand , giubilato . Haid 
fec. , in fol. 

VII. Joannes Narcisus de Rouner , Augustanae Sena» 
tor • ld. fec. in fol. 

Vili. Carlo Lodovico, Graf von Hohenlohe . ld- fec. , 
gr. in fol. 

IX. Giorgius Brandmiiller , Hariliensis Pictur. Berg» 
muller omav. ld. fec, gr. in fol. 

X. Christophorus Fridericus Libere Boro de Secken* 
dorf ', L. Schneider pinx. ld. fec. IjSj y gr. ' n f°'- 

XI. Wolfgongus Jacobus Stdzer , Civ. Augustanae Se~ 
nator . G. Eichler pinx. ld. fec. 1^52, gr. in fol. 

XII. Christianus de Munck, in Aystens Filseckez. ld. 
fec. , gr. in fol. 

HAID (Giovanni Lorenzo), Pittore, Disegna- 
tore ed Intagliatore alla maniera nera , nato in 
Augsbourg nel 1702, ed ivi morto nel 1750. Im- 
parò la pittura , e l 5 incisione da G. Vh. Rugerim 
das } e fecesi un bravo disegnatore . Quindi non 



tiegl' Intaglia tohi . 77 

è da meravigliarsi s'egli divenne grande nell'ai 
te d'incidere, poiché non gli mancò il princi- 
pale fondamento, quale è il disegno. Certuni, 
che tengono di grande il nome in questa profes- 
sione , non lo sono , perchè gli manca questo fon- 
damento indispensabile . La magia del taglio vas- 
sene alla maniera, e sorprende solo coloro, che 
idolatrano tutto ciò, che vedono superficialmen- 
te e lambiccato . Il presente Artista lavorò assai 
pel negozio di Gattlieb Melss ( Huber Manuel 
Tom. 2- fol. 77.) 

I Magdalena Geborne Neggasin , Matthias Grosserie 
Wictib , in fol. 

II. Soggetto allegorico ed emblematico su la confessio- 
ne di Augsbourg , gr. in fol. 

H1IN (/. Jacob.). "Vedi il Gandellini. 

HAJE, o HAYE (Carlo DE L' ) 

IIAINZELMANN (Elia), Intagliatore a bu- 
lino , nato inAugsbourg nel 1640, e morto nella 
medesima Città nel 1693. Il Sig. Huber ( Manuel 
Tom. 2- Jol. i5 ) ha riunito insieme questo Elia 
Mainzelmann a Giovanili Mainzelmann suo fra- 
tello ; ma il Oandellini ci ha dato un altro 
con questi unito , ed è Danielle , egualmente suo 
fratello , facendoli ambedue Augusfcani , e credo , 
che abbia dato nel segno, trovando io nel Baro- 
ne d'Heinecke (Idée ec. fol. 49^) rammentati 
questi tre fratelli Daniel Hainzelmaan avec Elie , 
et avec Jean trois graveurs . Tornando ad Elia ; 
questi dopo avere imparati gli elementi dell'in- 
taglio insieme col predetto Daniello nella sua 
Patria, si portò con esso a Parigi , e lavorarono 
molti anni insieme presso un comune loro Mae- 
stro , che fn Francesco de Poilly , da cui appre- 
sero veramente la maniera. Elia poro si tratten- 
ne in Parigi molto più di Daniello, e fecesi un 



78 Notizis 

nome assai più grande mediante molti soggetti 
Storici , che incise eia Hourdon , dal Domeaickl- 
no , rial Caraccl , dall'Albano 9 ed altri . Fecssi 
egli come sua la maniera d'incidere del suo Mae- 
stro, ma non lo arrivò mai nel disegno corret- 
to , come in quel grande Artista in tutte le sue 
opere scorgesi. Tornatosene in Patria intagliò al- 
cune Tesi, e un numero assai grande di Ritratti - 
Ecco il Catalogo di alcune sue stampe. 

I. T> anciscus Xaverius Societatis Jesu , Indiar um Apo* 
stolus Attgustav , i il fol. 

II. Georg Philipp Riss Pfarrer (leu Evangclischen Kìrch 
rum Heil Creutz, in Ausburg . J. Ulr. Mayr l683, infoi. 

lìl. Egidius Str aneli Wittenber gensis S< Theologiae Do* 
ctor &c. Andreas Scech 1682, in fol. 

IV. Marcus Huberus Reipubl. Augustanae Senator . 
Job- Ulr. Mayr pinx. , in fol. 

V. Juliana Benedicta Winklerin . Id- pinx., in fol. 

VI. David Thoman ab Hagalstein Jurisconsultus . Fr. 
de Neve p. , in fol. 

VII. Carolus , Liber Baro a Friesen , in fol. 

Vili. Frau Aignes von Schoenberg, dts Oberberg und. 
Crcyshauptmanns, Abrahamus von Schoenberg Eheliebsae,. 
gr* in fol. 

IX. Gottfriedus Eggenus Elector . Sa*oniae Consiliis- 
H. Am. Ende pinx., gr. in fol. in tr. 

X. Gabriel Willer Jurisconsultus. J. U. Mayr pinx., 
gr. in fol. 

XI. Johan Jacob Haller ab Hallerstein Noriberg Pa- 
tritius. D. Savoye pinx. , gr. in fol. 

XII. Johann. Christoph, ab Adelmonnsfelden , Praepo» 
situs Thesis. C. C. Kretzschmann pinx> t in grandiss- 
fol. Testa grande al naturale. 

Soggetti di Storia Santa . 

X1U. Jesus admir abili s , Mater admirabilis. Saint Re- 
gard , incisa alla punta, in fol. 

XIV. La Vergine Maria, che presenta delle viole al 
Divjn Bambino, che siede su le sue ginocchia. Mezza 
figura , Raphael pinx. 



DE6I/ T'.TAGirATORt ; *() 

XV. Gesù Cristo , che apparisce alla Maddalena in tor- 
ma di Giardiniere. Dall'Albano . De Poillj excud. , sen- 
'i-\ nume di Hainzelmann, gr. in fol, in tr- 

XVI. S. Francesco, che sta pregando innanzi 1' Immagi- 
ne del Crocefisso . Dal Domenichino , gr. in fol. 

XVU. La Santissima Vergine, e '1 Divin Bambino che 
dorme col piccolo S. Giovannino. Pezzo conosciuto sotto 
il nome del Silenzio, dal Caracci (io) , gr. infoi, in tr- 

XVIII. La Vergine seduta in una Campagna , che pre- 
senta il suo seno al Divin Bambino, che stassi in com- 
pagnia di S. Giovanni, e degli Angeli, da Bourdon , gr. 
in Col. in tr. 

XIX. La Santa Famiglia, ove il piccolo S. Giovannino 
presenta un pomo alla Santissima Vergine, dal medesi- 
mo , gr, in fol. in tr. 

XX. Altra Santa Famiglia } ove il piccolo S. Giovan- 
nino presenta un pomo al Divin Bambino, dal medesi- 
mo , gr. in fol. in tr. 

XXI. Altra Santa Famiglia, ove la Santissima Vergine 
lava i panni di lino, dal medesimo, gr. in fol. in tr. 

HAINZELMANN (Daniele). Vedi l'articolo 
antecedente , e Gandellini . 

HAINZELMANN ( Giovanni ), Disegnatore 
ed Intagliatore a bulino , nato in Au«;sbourn: 
nel 1641 ? e morto a Berlino al principio del se- 
colo XVIII. Portossi in Parigi , e si mise aneli' 
egli sotto la scuola di Franqcsco Voilly . Dopo 
aver intagliato in quella Città alcune Stampe 
da Sebastiano Bourdon , e da altri Maestri, vi 
pigliò moglie , che non dopo molto tempo gli 
morì. Rimasto vedovo, partissi da Parigi, e andò 
a Berlino in qualità d'Intagliatore della Corte , 
ove pubblicò un gran numero di Ritratti assai 



(9) Questo soggetto è stato anche inciso da Michele 
Lasne , e da Stefa/io Picurt , ma la Stampa dell' Intaglia- 
tore Todesuo è la migliore delle altre. 



So Notizie 

belli i e soprattutto quelli dei Principi 5 e deli© 
Principesse . Giovanni all' esempio di Nanteuil , 
disegnò dalla natura alcuni ritratti 3 che fece a 
pastello , e che poi incise a bulino . Miglior di- 
segnatore del suo Fratello , lo passò assai in que- 
sto punto tanto essenziale . 

Ritratti . 

I. Filippo Dufour Cavaliere , Presidente . Paris l682>in S. 

II. Busto di Francesco Lanchenu , ad vivum delinea' 
vit , et se. Paris 1680. J. Hainzelmann , in 4. 

III. Giovambattista Tavernier , Ambasciatote in Persia , 
figura in piedi vestirò all'orientale 1679, in 4. 

IV. VI. 1 tre Ambasciatori del Re di Siam alla Corte 
di Luigi XIV. nel 1686, tre fbgl) , fatti al naturale, da 
Hainzelmann , a Paris, p. in fol. 

VII. Claudio le Peletier , Ministro di Stato, Contro- 
leur Generale dì Finanze in Francia l6Sj , p. in fol. 

Vili. Michel Francesco le Telier , Marchese de Lou- 
vais. Ferd Voet pinx. 1686 , in fol. 

IX. Giovanni Sobieski Re di Polonia ec. J. Hqinzel- 
mann del. et se. 1684 , in fol. 

X. Giorgio Freyherr van Derflinger ec. 1690. in Ber- 
lino, gr. in fol. 

XI. Ritratto del Grand 1 Elettore Federigo Guglielmo. 
Adam de Clerck pinx. , gr. in fol. 

Soggetti di Storia Santa. 

XII. La Santissima Vergine , che tiene il Divin Barn- 
Mno, che l'abbraccia. Annib. Cai-acci pinx., presso Val~ 
let exc- , in Parigi, gr. in fol. in ovale. 

XIII. La Vergine Santissima col Divin Bambino, e il 
piccolo S. Giovanni. J. Guillebault pinx. t Vallet exc- , 
or. in fol. iu tr« 

XIV. L'Annunziazione.* Ecce Anelila . Sebastien Boni- 
don pinx. , Vallei exc. , gr. in fol. ia tr. 

XV. La S. Famiglia: Testimoninm enim, dal medesi- 
mo. Pezzo in rotondo, gr. in fol. 

XVI. Riposo nel ritorno di Egitto, ove la Vergine la- 
va de' pannilini , che il piccolo S. Giovanni, e S. Giu- 
seppe con tre Angeli asciugano, dai medesimo, gr. ir. 
fol. in tr* 



MOL* Ilf TAGLIATORI . g* 

HALBAUR {Cristiano). Vedi il Gamlellinr. 

HALBOU (Giovanni-Luigi), Intagliatore a 
bulino, nato in Parigi nel 173o, ove fioriva 
nel 1760. Fu allievo di Dupuis , e incise con mol- 
ta proprietà diverse Stampe di diversi generi da 
differenti Artisti . Abbiamo ancora di suo alcun» 
graziose vignette da Marillier . 

I. 11 Giovane Aubergiste, da Coquet*.t , in fot. 

II. Le galanti Boulangers, dal medesimo, Pendant. 

III. Le Buveur tropgrave , dal Fr . Mieris , in fai, 

IV. La Toilette da Sivoyard, da Moiillos, iti fol> 

V. Le Tems perdu , P. y*; Wille 9 in fot. 

VI. Les Intrigties Amoureuses , da Schenau f gr- in foh 

VII. Le beau Commisaite , da iiwen ì/ Padre , ar. 
cu /bZ. 

Vili. La jolie Ciurlatane, dal medesimo. Pendant. 

IX. La Sultane favorite , da Stef. Jeaurat , incitati 
nel 1768 , gr. in fol. 

X. Le Sultan galanc, dal medesimo. Pendant» 

HALEN ( Aarent , o Aquila VAN ) , Intaglia- 
tore Olandese . Hannosi di suo molte Stampe alla 
maniera nera, e fra queste 

I. Il Ritratto di Geremia Dckker , p. p. in alto, da 
Rembrandty ove in luogo di vedervi il nome di questo 
Artista Halen , si- legge Aquila sculpsit , perchè quell* 
Aarent in Olandese, significa V istesso che in latino 
Aquila . 

HALL ( Carlo ) , Intagliatore a bulino , nato in 
Inghilterra verso il 17.30, e morto in Londra 
nel 178,3. Questo Artista per molto tempo non fu 
impiegato in altro se non nelF incidere varie let- 
tere, armi, ornamenti, medaglie, ed altre cose- 
di antii] uaria. Passò poi all'alto grado dell'ar- 
te d' incidere , ed allora intagliò con molto in- 
contro la figura. Le opere più belle, die abbiam 
di suo, sono i Ritratti. Ebbe il merito , copiando* 
di farsi quel «justo iitesso a che trovati negli ori» 
Tom Xlt 6 



8a Novìzie 

finali 5 clic intraprese ad intagliare . I «uoi Ri- 
tratti 3 che riscuotono maggiore stima y sono i se- 
guenti: 

1. Thomas Howard, Duca di Norfolk , che riportò vit- 
toria a Fiodden-Field . 

il. Enric» Fitzallen, Conte d'Arundel , da Helbein. 

III. La Regina Maria, da Marshal . 

IV. Caterina , Marchesa dt Pcmbroke , da Passe . 

V. Maria Sidney , Contessa di Pembroke , dal medesimo» 
Vi. Sic Francois Wortley , da Hertocks . 

HALL (Johan, e Jean), Intagliatore a bulino , 
nato in Inghilterra verso il 1740- Fioriva a Lon- 
dra verso il 1771- Ottenne un distinto posto fra. 
gì' Incisori Inglesi de' suoi tempi , avendo intaglia- 
to con molta intelligenza i Ritratti, e la Storia. 
Nella Raccolta di Boydell trovansi di molte Stam- 
pe assai stimate. 

I. 11 Papa Clemente IX. da Carlo Maratta, nel Gabi- 
netto del Duca di Devonshire , inciso nel 1761 , gr. 
in fol. 

II. Sir Robert Boyd , "Luogotenente -Governatore , da 
A- Pozzi, incise nel 1786, gr. in fol. 

III. La Morte del Capitan Ceock , da G. Carter (il) 
grandiss- in fol. in tr. 

IV. Timone il Misantropo di Atene, che ricusa eoa 
disprezzo i tardi soccorsi, che gli si olirono: dal quadro- 
di Dance del Gabinetto del Re d'Inghilterra, grandiss* 
in fol. in tr. 

V. Venere , che racconta ad Amore 1' istoria d' Ippo. 
mene, e di Atlante, da Ben. West, gr. in fol. in tr. 

VI. Pirro fanciullo posto sotto la protezione di GUucia 
R. dell' llliria, dal medesimo, gr. in fol. in tr. 

VII. Guglielmo Pcnn , che tratta con gl'Indiani per la 
Provincia di Pensilvania, e getta i fondamenti della 



(11) Le figure sono state incise da Hall, e il Paesag- 
gio da Smith. 



eesi/Intaoliatom. . 3> 

Città di Filadelfia , dal quadro di Ben. West nel Gabi- 
netto di Tommaso Penn , grandias. p in ol. in tr. (12) 

Vili. La Morte del Duca di Sehomberg alla battaglia 
di Boyne , dal medesimo, grandiss. in f'ol. ih tr. (l3) 

IX Olivieri Cromwell , che scioglie il lungo Pai lamen» 
to Ben. West pinx. , J. Hall se BELLISSIMA Scampa, 
che fa Pendant col Re Carlo 11 , da Shavp . 

HALLE (Natale), Pittor Francese, nato ia 
Parigi nel 1711, ricevuto all'Accademia Reale, 
intagliò ancora all' acquaforte molte Stampe di 
sua composizione, e fra queste (14) • 

1. Antioco rovesciato dal suo cocchio, e '1 suo Pen* 
dant , gr. p. in tr. 

IIALM ( ), Intagliatore Tedesco, allievo di 
Wille , che incise in Parigi nel 1769. da Wille 
il figlio 

i. 11 Concerto campestre e suo Pendant , m^p.inalto* 

HALVEGH (Adriano) , che Basan chiama, 
Antonio , Intagliatore Sassone . Vedi il Grandeilini. 

ilANDROlT (Francesco). Vedi Androit nel 
Tomo 5. delle nostre Aggiunte njbl ijS. 

HANZELET (Agostino) , acce mia to dal nostro 
Oandellini con la sola iniziale (A ). Nacque in 
Toul nel 1609. Riesci un mediocre Intagliatore , 
clie esercitossi ad intagliare pezzi osceni. Scrive 
ottimamente Basan : Il est rare qiiun habile Ar- 
tiste uv 'disse ses talens sur do pareilles saj'ets . 



(12) Questa Stampa, incisa nel 1225, fa Pendant eoa 
la morte del General Volf, di Voollet . 

(13) Questa Srampa, intagliata nel 1^81 , fa Pendant 
c«n la Battaglia di la Hogue , di VooRe.t . 

(14) 1 Signori , ch'ebbero parte nella pri;na edizione del 
Gandcllini , tolsero questo articolo da Basan, che nella 
sua seconda edizione non vi aggiunse nulla di pili se 
non se ì'ann» della nascita dell'Artisti» 



8/f. N * t i a i e 

HARBRICH (Isacco). Vedi il Gandellini . 
HARGOURT (Earl, o Carlo) Amatore, nato 
verso il 1755. (Manuel Tom. Q.fol. Z70. ) . Basan 
lo indica con le seguenti lettere G. S. , soggiun- 
gendo che incideva nel 1760, ma in ciò non sem- 
bra che debbasegli prestar fede . Incise all'acqua- 
forte ali* età di 24* anni , ( essendo allora Vice- 
conte di Niconham) quattro vedute delle Rovi- 
ne del suo vecchio Castello diHarcourt, che pre- 
sentò alia Società antiquaria. Viveva nel 1808, 
e divertivasi a far de' Paesascgj . 

HARDING (J. ). Incise in Landra a granito 
diversi soggetti di forma rotonda da Angelica 
JCauifman ed altri* 

HARDOVIN (Michele). Vedi il Gandellini. 

HARDWILLTER (Giulia). Incise da le Pria- 
ce due piccole teste di un Vecchio, e di una Gio- 
vinetta veduti di profilo. 

HAREFELD, o HAREVELD ( ). Vedi il 
Gandellini . 

HARMAR (Th. ). Incise in Londra due piccoli 
soggetti diDoune in forma ovale, in un fondo di 
Paesaggio 5 che lian per titolo: From the Bari' 
quet ec. 

H ARRE WIN (Francesco), Disegnatore, e In- 
tagliatore all'acquaforte, nato in Bruselles ver- 
so il 1681. Fu egli discepolo di Romayn in 
Hooghe(i5), e incise all'acquaforte un gran nu- 
mero di Stampe tanto di sua composizione , che 
da altri Maestri . Abbiamo di suo una Raccolta 



(l5) Basan scrive , che fa discepolo di Ro un'in de Hooge , 
e il Gandellini di Romano de Hooghe» 



ds©l" > hrr&GLÙ&òii : 85 

di Vedute , e di Castelli per l'opera di le Roy (16) 
pubblicata nel 1699. 

I. Enrico di Lorena , Duca di Guise • Herrawin fecit , 
in 8. 

II. Margherita de Valois. Id. fec, in 8. 

III. Alberto , Arciduca. d'Austria , in ginocchioni , con un 
libro in mano, e vicino a lui S. Giacomo, da Rubens, 
gr. in fol. 

IV. isabella , Infante di Spagna , inginocchioni , recitaa- 
do le $ue orazioni \ vicino a lei S. Margherita , che le 
presenta una corona di fiori, dal medesimo (l?). 

V. La prima veduta della Casa di Rubens , rappresen- 
tata dalla parte del cortile, ed ha per titolo: L'Hotel de 
Rubens ec J. van Croes del. Harre-win, fec. t in fol. in tr. 

VI. La seconda veduta della Casa di Rubens, pigliata 
dalla parte del giardino, ove si vede la volta della sala, 
che Rubens fece costruire , per collocarvi varj oggetti del- 
le sue curiosità, con la volta della sua stanza, portando 
per titolo.* Parties de la maison dit Hiliuerue , a An~ 
vers • Harveiììin fec. , in fol. in tr. 

H ARTMAN ( Giovanni Daniele). Vedi il Gan- 
dellini . 

HAUSSART, o HAUSSARD {Giovanni), In- 
tagliatore alla punta , e a bulino , nato in Parigi 
verso il l/oo , ove fioriva nel l^So. Ignorasi il 
Maestro , dal quale egli imparò i principj del di- 
segno, e dell' intaglio ; ma per quello si può con- 
getturare, sembra, che abbia imitato con molto 
successo lo stile di Benedetto Audran . 11 suo di- 
gegno è corretto , e le sue Stampe per la maggior 



(16) L' Opera , che qui si accenna , è di Giacomo le Roy , 
Barone del Sacro Impero, che si occupò assai nella Sta- 
ila del suo Paese, ed ha per titolo: Castella, et Rrae* 
toria nobilium . Bruxel. 1699. in fol. Egli nacque nel IÓ33. 
in Rruselles, e morì a Lione nel IZ 1 9- di anni 86. 

(-2) Queste due Stampe fan Pendant, e san» RARE 4 



86 Nofhl! 

parte sono eli ima buona esecuzione . I pesai, che 
gli fanno più onore, aon quelli, che ha inciso per 
la Raccolta di Grozat , e che sono i seguenti . 
(Vedi Manuel Tom.#. Jòl. 88. ) i leggasi ancora 
il nostro Gandellini. 

I. Giove , e Semele , dai cartoni di Giulio Romano nel 
Gabinetto del Duca d'Orleans, in fol. in tr. (Crozat) 

II. La Creazione di Eva nel Paradiso terrestre . (Qua- 
dro di Giulio Romano , nel Gabinetto di Grozat, in fol. 
in tr. 

III. La Virtù, soggetto allegorico , composto di cinque 
fì»uve, in mezzo delle quali una Donna leggermente ve- 
stita: a diritta due figure assise, e a sinistra due altre 
che riposano . Quadro di Siciolante Ser moneta , nel Ga- 
binetto di Crozat, gr. in fol. in tr. 

IV. Gesù Cristo, che scaccia i Profanatori dal Tem- 
pio. Quadro di Baldaaar Manfredi nel Gabinetto del 
Re, in f°l- ** tr (Raccolta di Crozat). 

V. Assemblea di Bevitori intorno ad una tavola . Id» 
it ibid. Pendant. 

VI. La Caduta di una Rocca. Quadro di Fr. Romanelli 
nell'appartamento della Regina, nell'antico Lsuvrc , gr. 
in fol- i" *'"• l Crozat ) - 

VII 11 Ricco Epulone a tavola, e *I povero Lazzaro 
alla porta. Gran composizione. Q ladro di Domenico Feti , 
nel Cabinet. o di Crozat, gr. in fui. 

Vili. La Santissima Vergine a mezza figura, che tegge 
il D vin Bambino in piedi, su le sue ginocchia De la 
Fosse pinx. Ovale in an contorno coli' iscrizione .• Rosee 
Mystica , in fol 

IX. Pane e Siringa, cangiata in canne Jac. Courtia 
pinx. , gr. in fol. in tr. 

HAWARD ( Francesco ), Intagliatore alla ma- 
niera nera, e a granito, nato in Inghilterra ver- 
so il 1760 Fioriva in Londra nei 1780. Ecco il 
Catalogo dello sue Stampe , che ci ha dato il 
Sig Huber (Manuel Tom 9 Jol 336-) 

1. Muster Binbury. Joshua Rajnolds yinx. , Fi arici?. 
Haivard se» liti, alla maniera nera, in Jol. 



©EGlZ iNTAOLUtOHf , J 8/ 

II. Mìstrìss Siddons , con l'emblema delle Muse tragi- 
che. Id. pinx. in fol. , in bruno llij. 

III. The Infant Academy (la Pittura figurata da un 
Fanciullo) Jd. pinx. , infoi in ir. , alla maniera a la- 
pis rosso 1783» 

IV. Carlo, Conte di Cornwallis. D. J. Cardner pinx., 
ovale in 4. a granito rosso 1784. 

V. 11 Capitano William Cornwallis. Id. pinx. y esegui- 
ta nella stessa maniera. Pendant. 

VI. Giunone . W. Hamilton pinx., Fr. Harvard se. 1782. 

VII. Ebe, dai medesimi , del medesimo. 

Vili. Zeffiro, e Flora, dai medesimi, del medesimo. 
IX Psiche, condotta da Zeffiro alla casa di Cupido, 
dai medesimi, del medesimo. 

X. La Musa Urania, dai medesimi , del medesimo sesto. 

XI. La Musa Clio, come sopra. 

XII. La Morte di S Giuliano nel Convento della Trop- 
pa. Andrea Zucchi pinx.. gr. infoi, in tr. , a granito 
rosso 1784. 

XIII. Assemblea delle Sorelle chiamate.' Non-Confor» 
mistes. Id. pinx. , dal medesimo. Pendant 1784. 

H AY ( Madamoiselle le ) , Incisora , che ha fat- 
to nel 1706- un libro per disegnare , pigliando 
gli esemplari delle più belle teste di Raffaello 
ih 37. rami . 

HAYARD ( ) Incise molte teste assai grosse 
alla maniera a lapis , e da Vanloo diversi orna- 
menti di architettura ec. 

HAYE ( Carlo DE LA ) , Intagliatore a buli- 
no , nato in Fontainebleau nel 1641- Venne gio- 
vinetto in Italia, e unitamente a Bloemaert , 
Spiare , e Blondeau , ed altri . Incise le Pitture 
di Pietro da Cortona , che sono nel Palazzo Pitti 
in Firenze . Il suo gusto nelF incisione tien mol- 
to di quello di Bloemaert , e piace agi' Intenden- 
ti Non formossi soltanto il presente Artista su 
le predette pitture, ma incise altre opere da di- 
versi altri Maestri Italiani .. IlSig. Huber aggiun- 
ge: Cet Artiste , ou, um autrei graveur de ce nanj^ 



88 Notizia 

a travaìllè a "Danzig d'apre s A. Stech. Mr. Basan 
riporta ini Catalogo delle sue Stampe . 

I. La Santissima Vergine, che tiene su le sue ginoc- 
chia il Divin Bambino, che distribuisce delle Palme a 
S. Caterina, a S. Martina, e ad altre Sante, da Ciro 
ferri, gr. in fol. in tr. 

II. S. Filippo Neri in ginocchioni innanzi la Santissi- 
ma Vergine, eh' è bu le nuvole, col Divin Bambino, dal 
medesimo, infoi, in tr. 

III. Coriolano, esiliato da Rama , rifiuta di ricevere gli 
Ambasciatori Romani, dal medesimo, gr. in fol. in tr. 

IV. 1 Filosofi Greci in conferenza nel Giardino di Aca- 
demo. J. P. Romanelli pinx. , C. de laHaye se. Romae , 
gr. in foli in tr- BELLISSIMA STAMPA . 

HAYNES (/ ), Pittore, e Intagliatore all'ac- 
quaforte, nato nell'Inghilterra verso il 17'vu * 
fioriva in Londra nel 1780 Le acqueforti di que- 
sto Artista sono in gran stima presso gli Ama- 
tori , e particolarmente quelle eli' egli ha inciso 
da Giovanni Mortimer , suo Maestro . Il Sig. Huber 
riporta le seguenti : 

I. S. Paolo, che predica ai Brettoni. J. Mortimer - 
J. Haynes se 1780, in acqua forte, gr. in fol. in tr. 

II. Un Libro di acqueforti dai disegni di J- Morti. >:t. 
inciso nel 1780, in 12. foglj in fol. 

III. Bandita in busto /su '1 gusto di Salvator Rosa. Id. 
del. et se- , in rotondo in Jol. 

IV; Pélérins in busto, della medesima esecuzione, e 
della medesima grandezza. 

HEARN (Fr. ), Giovane Intagliatore Inglese, 
riportato da Mr Basan nella sua seconda edizio- 
ne . Fu allievo di VoolUt 3 ed incise diversi Pae 
saggi da Berretti ec 

HEATH (J ), Intagliatore Inglese. Si trovano 
di suo diversi soggetti alla maniera nera, fra i 
quali: 

1. Il Ritutto del Capitano Henry Wilson , intagliata 2 
bulino* 



DEGL* INTACLUTORI . 89 

ÌIECKE (Giovanni VAN DEN), Pittore di 
frutta, di fiori , e di animali, nato inAudenarde 
nel l6o4- Vedi il Gandellini. 

HECQUET (Roberto). Nacque in Abbeville 
nel 1673, ove morì nel 1775. Egli è il primo xVu- 
tore del Catalogo delle opere di Rubens. Iiicise 
poi in Parigi in piccolo : 

1. Le Forze di Ercole, da Guido Reni, Quadri, che 
sono a Versailles (18). 

li. Un Bagno di Donne, p.p. in alto, dal Poussin . 

HEEMSKERKE, o HEMSKERGK , o VAN 
VEEN ( Ma rtino ), Pittore , ed Incisore all'acqua- 
forte, nato in un villaggio di Olanda, chiamato 
IiemsTierch nel 1498 , e morto in Harlem nel 1^5^- 
Apprese i principj dell'arte sua da Giov.hucaSy 
e da Giovanni Scorei . Imitò in tal maniera, 
quest'ultimo, che il Maestro divenne geloso di 
esso a tal segno , che giunse a scacciarlo dalia 
scuola. Ma questa non fu pel discepolo l'epo- 
ca la più disgraziata \ poiché allora partitosi 
dall Olanda , recossi nell'Italia, e precisamen- 
te in Roma, ove si pose a studiare l'antico, 
e Michelangelo . Mr. Mariette possedeva di suo 
un volume di Disegni, che questo Artista avea 
tratti dalle statue, e dai bassirilievi antichi, in- 
sieme con le più belle vedute di Roma. Perfe- 
zionò con i buoni Maestri Italiani la sua manie- 
ra , ritornò in sua Patria con molto credito, 
e si stabilì in Harlem ; Intento sempre al lavo- 
ro , dipinge moltissimi quadri istorici tanto per 
lo Chiese , che per i particolari . Il suo gusto nel 
disegno è facile , e ragionato . Liairessé era so- 



(tf) Sono le medesime eh* ta incise da BoussttUt. 



go Notizie 

lito raccomandare ai suoi allievi , cjie avessero 
presente e la sua fermezza, s e la sua sicurezza, 
nei contorni . Quanto alle sue figure , sempre un 
poco lunghe, sono anche un poco secche, e dure , 
ma le arie delle sue teste non piacciono. 11 Cav. 
Giorgio frasari lo rammenta nella Vita di Bat- 
tista Franco . sul guai proposito ha notato Mon- 
signor Bottari , che : Martino disegnò quasi tutte 
le sculture di Roma , e molte delle vedute , e un 
Libro, che possiede il Sig. Mariette. E' stimabile 
questo Libro sì per esser disegnato bravamente, 
e sì per vedere come stavano allora S. Gio. Late- 
rano 3 S. Pietro , S. Lorenzo fuor delle mura , e altri 
simili edifizj . E' ben riportare quanto il Biografo 
Aretino ha saputo rilevare di esso. Egli lo chia- 
ma col solo nome di Martino, e dice , che venne a 
E orna con altri giovani Tedeschi per imparare. Né 
tastiera di dire, soggiunge, a questo proposito t ch& 
il detto Martino , il quale molto valse nelle cose di 
chiaroscuro , e fece alcune battaglie con tanta fie- 
rezza , e si belle invenzioni incerti affronti e fatti 
d' arme fra i Cristiani , e iTurcìii , che non si può 
far meglio , e quello 9 che fu cosa meravigliosa , 
fece il detto Martino , e i suoi uomini quelle tela 
con tanta sollecitudine , e prestezza , perchè V ope- 
ra fosse finita a tempo , che non si partivano mai 
dai lavoro : e perchè era loro continuamente por- 
tato da bere, fra lo stare sempre ubriachi, é 
riscaldati dal furor del vino , e la pratica del 
fare, faceano cose stupende. Quando dunque vi- 
dero l'opera di costoro i/Salviati, e Battista, e il 
Galavrese (forse Marco Calabrese, di cui ne fa. 
lo stesso Vasari la Vita) confessarono, esser ne- 
cessario , che chi vuol esser pittore , cominci ado- 
jirare i pennelli a buon ora ec, Incise questo Ax-\ 



fcfcoi 5 iNTAatTÀT^m : 91 

iiitt, molti soggetti dai suoi disegni , ma queste 
Stampe son molto ricercate per la loro rarità . 
Si attribuiscono a lui le dodici Stampe } che rap- 
presentano le battaglie , e le azioni di Carlo V. 
ma realmente appartengono a lui i disegni di 
esse , essendo state intagliate da Teodoro Loorn- 
haert . Molto si è inciso dalle opere di questo 
antico Intagliatore, e '1 numero di esse Stampe si 

fa ascendere a 58o. Servissi della cifra nV^v" 

3Iolti ancora antichi Intagliatori hanno regolato 
il loro bulino su le opere di questo Artista , e fra 
2.1i altri il nominato Girolamo Cock 3 Cornelio Cort, 
Enrico Mailer s e i Galles . Un piccol Catalogo 
delle sue Stampe vien riferito dal Sig. Huber 
( Manuel Tom 5 fol. 65 ) 

i. Giuda , e Tamar , in 4. 

11. L'Annunziazione della Santissima Vergine, i» 4- 

HI. La Vergini Prudenti, e le Vergini Stolte, e un 
Angelo, che con una tromba annunzia l'arrivo del loro 
Sposo, con la cifra, infoi, in tr. 

IV. L'Industria, e il Commercio in attività per i Ne- 
gozianti che ricevono, e fan partire le loro mercanzie, 
del medesimo. Vedi il Gandellini. 

HECKENAUER {Leonardo). Vedi il Gan- 
dellini . 

HEIDLOFF (N). Incise da Crozier un Pae- 
saggio , con una caduta di acqua, e con figure di 
Donne che si bagnano , p. p. in tr ec 

HEIL (Leone), Dipintore in piccolo, e Arcln; 
tetto , nato nel Brabante nel 1624 Abbiamo di 
sua mano qualche Stampa all'acquaforte, come 
scrive il Gandellini . 

HEIMLICII ( ) ha composto, ed inciso un In- 
cendio in un villaggio vicino a. una riviera. 



92 N © ¥ r z i e 

HEII^GG ( Zacckeria), Pittore, e Intagliatore 9 
nato nel lGl i , incise con Big non. i ritratti di più 
Persone illustri, che Vouet avea dipinto in una 
Galleria del Palazzo Reale , che fu poi distrutta 
nel 1764- Morì nel 1,669- Vedi il Gandellini. 

HEINZELMAN (Elia). Abile Intagliatore , 
nato in Ausbourg nel i58o, allievo di Francesco 
dePoiily. Incise un numero considerabile di Stam- 
pe da differenti gran Maestri , e fra queste: 

1 La Santissima Vergine, e '1 Divin Bambino Gesù, 
che dorme, gr. p. in tr. t da Annibale Caracci, conosciu- 
to per la Madonna del Silenzio (19). 

II. Una S. Famiglia, ove la Santissima Vergine insa- 
pona alcuni panni, gr- p. in tr. , da le ffourdon. 

III. Altra Santa Famiglia, «ve S. Giovanni presenta il 
suo Agnello alla Santissima Vergine, dal medesimo» 
gr-p. in tr. 

IV. Altra Santa Famiglia, ove S. Giovanni presenta 
un pomo al Divin Bambino. Id. fec. , gr. p. in tr- 

V. Qualche Stampa in alto di un disegno molto pia- 
cevole , da Giuseppe Vernei • 

VI. Molte altre Stampe <1AV Albano y ed altri Maestri, 

HETS3 (Elia-C risto fano) > Pittore, e Intaglia- 
tore alla maniera nera , nativo di Memmingue . 
Morì in Augsbourg nel 1731. Discepolo di un suo 
parente Giovanni lleiss Pittore di Memmingue , 
riesci bravo disegnatore , e sarebbesi molto distin- 
to nella pittura , se vi si fosse occupato assai più. 
Essendosi recato in Au£sbQurg, vi figliò moglie, 
e fu uno de' primi , che in Ale magna applicossi 



fio) Questo medesimo soggetto è stato anche inciso da 
Michele Lame y e da Picart le Romain nel volume dei 
Quadri dal Re, ma questa Stampa del presente Artista è 
la migliore di tuttJ tre. Avvene anche un altra incisa 
iri Inghilterra dal celebre Francesco Bai tolozui , che s\i- 
pera tutre. 



deci/ Intagliatori g3 

intieramente all'incisione alia maniera nera . Que- 
sta cosa trovò dell'approvazione in tal guisa, 
ch'egli vi pubblicò un gran numero di Tesi , e di 
gran Ritratti , che lo arricchirono, onde potè ac- 
quistare una possessione nei contorni di Mem- 
mingue . 

HEI.SS (Gottlieb) } nipote dell'antecedente, 
riesci assai bene nella maniera nera , e all'esem- 
pio del suo zio intagliò verie Tesi , e Ritrat- 
ti . Morì nel 174.0. Abbiam di loro le seguenti 
Stampe . 

I. I primi Eremiti S. Paolo, e S. Antonio, che si visi- 
tano nel deserto , pie in Jol. 

II. Petrus Alexeviitz Czaar et Magnus Dux Mosco- 
viae , in tol. 

III. Fridericus Augustus Re* Potori» et Elector Saboti. 
David Hoycr pinx. , in fol. 

IV. Henricus Adamus F r ideili . Wagner pinx., gr. 
in tol. 

V. Elisabeth Amanin , gebohrne Herderin von Lan- 
dau . Toh, Lanb. pinx» , gr. in fol. 

Vi. Johan Philip Schoenborn Episop. Herbipo!, gran- 
de come al naturale, grandiss. in Sol. 

VII. Gesù Cristo nel Mont' Oliveto , consolato dall'Ali " 
gelo , grandiss. in fol. 

Vili. La Santissima Vergine in piedi su 'l globo d ella 
Terra . Huifs et Vogel fec. , grandiss. in fol. 

IX. Un Adorazione dei Pastori , dai medesimi , mede- 
sima grandezza . 

X. L'Annunziazione , soggetto da Tesi, da J. G. Bcrg* 
muller , gr. in fol. 

XI. Gesù Cristo nel Mont' Oliveto , confortato dall'An- 
gelo . Carlo Mara tta pinx. , grandiss. pez. 

HEKEY ( Saniuelle ) , del quale conosconsi di- 
verse Stampe alla maniera nera, incise a Londra, 
dal Gavalier Raynolds . 

HELDENMUTH ( Vedi Bocck Elia ) . 

H.ELMAN (Isidoro Stanislao), Intagliatore a 
bulino 3 nato a Lilla nelle Fiandre nel lf4^* ^" 



54 N • t i z ri 

lievo di leBaS) fece molt' onore al suo Maestro , 
ed incise con molto gusto da molti Maestri fran- 
cesi diversi soggetti e Paesaggj ( Basan sec. ediz. ) . 
Abbiamo dal Sig Huber il seguente Catalogo . 

1. Giuseppe e Putifar, da Lagrenée , inciso nel ljSo f 
in fol. in ti. 

lì. Susanna, e i Vecchj , dal medesimo. Pendane. 

III. Cleopatra spirante, dil medesimo,^-, infoi, in tr* 

IV. La Precauzione inutile, da le Prince , indgi nel 

'729» S r - *- n ^' irT tr ' 

V. Il Negromante, dal medesimo, inciso nel 1285,. 

gr. in fol. 

VI. La Lezione inutile, dal medesimo, nel IjSl , gr. 
in fol. in tr. 

VII. 11 Medico, che vede chiaro, dal medesimo, gr. 
in fol. 

Vili. U Mercante d'occhiali, dal medesimo. Pendane. 
IX. 11 Romano, che fatsi temere, da Laureine e , in foli 
X- L'Accordo perfetto, da J. M Marcati, in fol. 
XI. 11 Ciarlatano Francese, da Bertaux , infoi. 
XU. Il Giardiniere galante, da tàaudouin , in fol. 
XIII II Ciarlatano Alemanno, dal Vertati* , fa Pendant 
con la XI. 

XIV. Le Capanne di Sassonia, da J. G. Wagner, pie. 
in fol. in tr. 

XV. U Tempio della Sibilla di Tivoli , con la gran ca- 
scata d'acque, da H. Robert, gr. infoi, in tr- 

XVI- Immersione di una nave carica nella rada di 
Cherbourg il \. Giugno 1784 , da Chatry de la Fosse, in 
fol. in tr. 

XVII. Partenza di una nave carica alla presenza di Lui- 
gi XVI. il 22. Giugno 1786, dal medesimo. Pendant. 

XVIII. Venti fogli in cinque quaterni . Seguita di l5. 
Srampe rappresentanti le conquiste dell'Imperatore della 
China con una spiegazione . Opera completa , ove il quin- 
to quaterno contiene un supplemento, incisi da Helman , 
ed altri, gr. in fol. in tr. 

Egli incise ancora un numero di Vignette , 
da Cachili ed altri , 

HELMONT (Giacomo VAN), Pittore, nato 
in Anversa nel i6tf3, e morto nella medesima 



Città nel 172S, incise di sua composizione qual- 
che Stampa . 

HEMERY ( Antonio-Francesco ) . Vedi Emery, 
HENRIET (Israel), Pittore, Intagliatore , e 
Mercante di Stampe , nato in Nancy verso il 1607. 
Ci assiNora il Gandellini, che questo Artista era 
zio dell'intagliatore Israelte Suvestre , ed amico 
intrinseco ^.el CalLot , la di cui maniera imitò 
esattamente nelle sue Stampe. A costui riesci di 
accumulare ^ìna gran quantità di rami , e di dise- 
gni di Stefanino della Bella , e dell' istesso Callot , 
i quali dopo la di lui morte, che seguì in Parigi 
nel 1661, passarono al prelodato suo nipote, che 
\ T ien reputato un eccellente Intagliature . Era 
figlio di Claudio Henriet, pittore di Ghalons , sta- 
bilito di già in Nancy . Israel portoci a Roma 
ad oggetto di perfezionarsi nell'arte , che avea per 
le mani, e dipinse per qualche tempo sotto la 
direzione di Antonio Tempesta . Sembra però che 
in questa branca di Belle-Arti non facesse grandi 
avvanzamenti . Andato poscia a Parigi , aperse 
ivi un notabile commercio di Stampe. Il Sig. 
Huber (Manuel Tom. 7. fai. 129 ) è di parere, 
che Callot , della Bella, e soprattutto Israel Sii» 
vestre suo nipote, e suo allievo, lavorassero per 
questo suo negozio , ma a me sembra più verisimi- 
le l'opinione del Gandellini . Abbiamo di suo 
in materia d' incisione una gran varietà di ve- 
dute , e di piccoli soggetti 

HERRIQUEZ (Biagio-Luigi), Intagliatore a 
bulino , nato io Parigi nel 1732 , ove fu allievo 
diUupuis , evenne ricevuto nell'Accademia del- 
la Pittura nel 1779. P agso a Pietroburgo, e eb- 
bevi il titolo d'Intagliatore di quel Sovrano . In- 
tagliò i Ritratti , e la Storia . Trattano di ceso 



96 Notiztk 

Basan , it G-andellini , e il Sig. Huber ( Manuel 
Tom, 8. fol. 2,35. ) 

Ritratti . 

I. Claudio Cadet , celebre Farmaceutico eli Parigi, di» 
segnato da F. Bourgain , inciso da B.L. Henriqucz y In» 
tagliatore di S. M. 1. di tutte le Russie 177<5, in fol. 

Il- Michele-Filippo Bouvart, Medico, e Professore della 
Facoltà di Medicina in Parigi . Id. del. id- se. 177,6, in fol. 

III. Dionisio Diderot, dipinto- da L. M. Vaidoo . inciso 
da B. L. Henriqnez , in fol. 

IV. Giovanni d'Alembert, disegnato da M R. ]ollain 9 
inciso da B. L» Henriquez , in fol. 

V. Francesco Maria Atouet di Voltaire, dal Gabinetto 
del Conte d'Argentei, dipinto a Femaix nel 1774. à* %&' 
rat, e inciso da Henriquez nel 1777» infoi. 

VI. Luigi XVI. Re di Francia. J. Boz-e pinx. , gr. 
in fol. 

Soggetti Storici . 

I. 11 Senatore , da le Prince , in fol. 

II. L'Amore, dedicato al bel sesso, da Greute, gr. 
in fol. 

III. Onori renduti al Contestabile diGresclin, da B>e« 
ri et , gr. in fol. in tr. 

IV. Minerva, che scaccia il Dio della Guerra, da Rum 
beni , g.t. in fol- in tr. 

V. La Cacciatrice in corso, da Nattier (2o) , in fot- 

VI. Mercurio, ed Argo, diGeib. vari Echhout , infoL 

HENS, vedi HEUSCH. 

HEPJSSET (A.). Vedi il Gandellim. 

HERMAN (Giorgio). Vedi come sopra. 

HERMANN D' ITALIE , ovvero SWANR 
VELT. Pittore, e Intagliatore all' acquaforte , 
nato in Voerden in Olanda nel 1620, e morto 
in Roma noi 1690. Credesi che ricevesse le pri- 



(20) Questa Stampa fa Pendant con la belle Source, 
dipinta dal medesimo Nattier, ed incisa fa Mulini. 






eh£6l ? Intagliato!*? . 97- 

me lezioni dell' arte del dipingere da Gerardo 
Douiv ( Huber Tom, 6- fol. 27. ) Sappiamo ch'ei 
venne a Roma, e che fu discepolo di Paolo Lo* 
renese. Infirmato da così celebre Maestro nell'ar^ 
te di pingere i Paesaggj , molto potè profittare \ 
ma la natura a lui più d'ogni altro precettore,, 
parlava. In fatti j appena fu egli giunto in quel- 
la Metropoli , tosto si mise a studiare le bellezze 
di quelle campagne , e quelle dell'antico dai ru- 
deri , che ancor vi si vedono. Viaggiava sempre 
*olo per quelle contrade , che riempiono la fanta- 
sia d' idee nobili e dotte , e richiamano al pen- 
siero i fasti della più gran nazione dell' occiden- 
te . Pensieroso non alzava mai gli occhi a rimi- 
rare i viandanti, eia turba di coloro che si dan- 
no il bel tempo, in vece di attendere allo stu- 
dio . Ciò gli avea fatto acquistare il nome di Ro- 
mito . La sua maniera in dipingere tien molto 
da quella di Claudio ^ quantunque il suo colorito 
sia meu caldo, e i suoi quadri facciano meno 
effetto . Supera però il Maestro nelle figure , e 
negli animali, che in realtà vi si ammirano. 
Incise, come dicemmo, all'acquaforte con uno 
stile libero , e molto bene inteso . Avea per co- 
stume di arricchire le sue composizioni di figu- 
re, e di animali , disegnandoli con molto spirito, 
e gusto . Gii Amatori t che ben conoscono , non 
meno che i Pro tesso ri del Disegno, ricercano cori 
molta premura le buone Prove di esse , che so- 
rtosi rendute assai rare. Si riporteranno qui i 
pezzi i più distinti delle sue opere in questo 
genere . 

1. XVlll. Seguito di diciotto Soggetti Campestri dell' Ita- 
lia , ornaci di figure , di fabbriche, e di vedute aliai 
piacevoli , con titolo.* Variae Campestres Fantasia^ * 

Tom,. XL f 



98 Notizie 

Herman* Sisatievelt invent. et in lucerti acditae . Ovali 
alt. 2. poli. larg. poi. 3. 

XIX. XXXll. Seguito di tredici Paesaggj d'Italia con 
la dedica a Gédéon Tallement, ornati di piccole ligure, 
di ruine, e di fabbriche diverse, pie- in 4. in tr: 

XXX111. XLV. Seguito di dodici Paesaggj d'Italia, ric- 
chi di belle vedute, di diverse fabbriche, e di piccole 
figure, col titolo; Diverses vues dedans et dehors de <Ro- 
me , dessinées par Herman van Sivenevelt , dediées aitx 
Vertuetix IÓ53. Il nome di ciascuna veduta è impresso 
nel margine da basso, in 4. in tr. 

XLV1. LUI. Seguito di sette stampe di Animali dome- 
etici tanto indigeni, che forestieri, incisi nel fondo dei 
Paesaggj, e ornati di figure analoghe, pie. in 4. in tr. 

LIV. LV1U. Seguito di quattro belle stampe di Pae. 
saggj montagnosi nel gusto delle Pastorali di Arcadia, 
arricchiti di piccole figure di Ninfe, e di Satiri, ina,, in tr. 

L1X. LX1U. Seguito di quattro Paesaggj tratti dalla 
Sacra Scrittura. 

j. Elia confortato da un Angelo nel deserto. 
3. Abramo alla porta d«lla sua Casa, che riceve tre 
Angioli . 

3. L'Angelo Raffaello, che prende sotto la sua con- 

dotta il Giovane Tobia . 

4. L'Angelo medesimo , che incoraggisce Tobia a pren- 

dere il Pesce, in 4. in tr. 

LX1V. LXX. Seguito di sei Paejaggj , amati di gra- 
ziose figure vestite all'italiana, con scoglj , e altissimi 
alberi , in fol. in tr. 

LXXI. LXX VII. Seguito di sei Paesaggj , ornati di quan- 
tità di graziosa figure italiane, di belle rovine, e in 
gran fabbriche , in fol. in tr 

LXXV111. LXXX11. Seguito di quattro be' Paesaggj mon- 
tagnosi, ove la Fuga in Egitto viene diversamente rap- 
presentata , in fol. in tr. 

LXXXV111. XCil. Seguito di quattro Paesaggj , ornati 
di figure, di uomini e di animali, con un monumenta 
romano su '1 pian di mezzo , ornato di bassirilievi , 
pie. in fol. 

XClll. XC1X. Seguito numerato di sei be' Paesaggj eroi- 
ci, con la storia di Venere e di Adone. H. vari Siuu/ie* 
vel" fec. et e*s. 16^4 , gr. ia fol. in tr. 



desi/ Intagliatori . 99 

I. Nascita di Adone , del quale ne prende Dian» 

la cura . 
a. Venere, che trova Diana addormentata, e le por- 
ta via Adone. 

3. Astuzia di Venere per sottrarre Amore da Diana , 

4. Venere , ch'esercita Adone alla caccia delle Lepri . 

5. Adone , poco esercitato alla caccia degli animali 

grossi, è ammazzato da un Cignale. 
& Venere, che piange la morte di Adone, 
O CIV. Seguito di quattro be' Paesi selvaggi, i sog- 
getti de' quali soa tratti dalla Leggenda delia Storia Ec- 
clesiastica . 

1. S. Girolamo in meditazione nsl deserto, innanzi 

la sua grotta . 

2. S. Antonio nel deserto, che riceve an presente 

di frutta da un Satiro . 

3. S. Antonio, che volendo trattare il suo amico 

S. Pacomio, riceve la porzione da un Corvo. 

4. La Maddalena , innanzi la sua grotta sdrajata , 

vicino a morire, ascoltando un concerto, che 
fanno gli Angeli . 

HERTEL ( Giorgio Leopoldo ) . Vedi il Gan~ 
filini . 

HERTEL (}. G.). Vedi come sopra. 

HKRTOCKS (A), Disegnatore, e Intagliato-*' 
re a bnlino, nato nell' Inghilterra verso il i63o. 
Fioriva in Londra nel 1660. Costui è uno di quei' 
li, ai quali conviene più il nome di Artigiano y. 
che di Artista. Egli ha operato col solo bulino 
in uno stile netto, e secco. I suoi ritratti for- 
mano la miglior parte delle sue opere . Il di- 
segno delle sue figure nude , ove qualche volta' 
mise i suoi ritratti, e i suoi frontespizi , sono cer- 
tamente soletti di critica. Molte delle sue Stam- 
pe , delle quali or ne daremo il Catalogo, sono 
ricercate per la loro rarità ( Vedi Manuel Tom. 9. 

fol 5 9 .) ..... 

1. Sir Edouard Nicolas, Segretario di Stato. Cornice 
•Yak contornata di lauro/ infoi. 



ICO Notizie 

II. Sir Thomas Wortley, Prigioniero «ella Ttrre di 
Londra l6$2 , pie. in f ol- 
ili. Gcdéon Harvey , ovale pie. in fot. 

IV. Edouard Waterhouse , Cavaliere , pie. in fòt. 

V. Lord Rolle , Presidente della Giustizia , celebre 
Giureconsulto . 

VI. La Testa di W. Chamberlayne, che serve di fron- 
tespizio alla fu a Pharonnida l65o , pie- in fol- 

HERZ ( Giovanni Danielle ) , Disegnatore ed 
Incisore all' acquaforte , e a bulino , nato in 
Augsbourg nel 1693 , e morto nella medesima. 
Città nel \fbl\- ( Huber Manuel Tom. i.fòl. .52.) 
Basan il fa nascere nel 1699. in Norimberga, 
© il pone morto nel i63o; ma io credo che siasi 
ingannato di un secolo solamente. Non ha ram- 
mentato alcun epoca di esso il nostro Gandellini , 
ohe lo chiama di Augusta . Il nostro Scrittore dee 
leggersi per alcune Stampe ch'egli riporta , che non 
sono nel seguente Catalogo . Le epoche poi della 
sua vita , che qui appresso riporteremo , dimo- 
strano apertamente l'errore dello Scrittor Fran- 
cese . Si distinse Herz assai da giovane nell' ar- 
te che professava. Abbiamo di suo un Libro per 
disegnare, composto di sessanta foglj , pubblicato 
nel 1723. con T/ielott . Egli però ebbe più ge- 
nio, che gusto. Gli Amatori intelligenti ammi- 
rano nelle sue opere l'ardire della sua esecuzio- 
ne , e la ricchezza delle sue composizioni , nel 
tempo stesso che vi desiderano un accordo più 
armonioso delle parti , e il lavoro meglio ragio- 
nato, e più finito. Risentono le sue bordure del 
fotico, al qual genere sonosi dati molti de' suoi 
aesani . Herz però fu Direttore dell'Accademia 
Imperiale delle Arti in Augsbourg . Alla sua 
morte questo posto molto onorifico venne occu- 
pato dal suo figlio GìqvmM Dank^Q Herz di 



dé«i/ Intagliatoti ì 1 : 1 toi 

Herzberge, Conte Palatino , e Cavaliere del Sacro 
Romano Impero. Nel 1758. questo medesimo suoi 
figlio diede un piano di una Scuola Accademica, 
opera piena di errori . I Giornali Alemanni han 
fatto quella giustizia , che meritava , al suo Auto- 
re . Sia ciò detto di passaggio . Tornando adesso 
al Padre , troviamo , che le sue incisioni sono così 
numerose, che non può intendersi, come un tal 
uomo abbia potuto eseguire tante opere , attesa, 
massimamente la loro grandezza . Qui soltanto 
si riporterà qualche Stampa, trascelta fra 1© 
altre . 

I. L'Annunziazione. Ricca composizione, in tre gran 
pezzi . 

II. L'Esaltazione della Croce Santa, fatta da S. Elena, 
grandiss. stampa . 

III. L'Assunzione della Santissima Vergine, grandiss. 
stampa . 

IV. L'Adorazione de' Magi , grandiss. p. in tr. 

V. Ecce Homo, grandiss. stampa. 

VI. Gesù Crocefisso , in mezzo ai due Ladroni , grandiss- 
stampa . 

VII. La Morte di Anania , grandiss. p. in tr. 

Vili. La Dispura di S. Paolo con i Filosofi di Ate« 
ne , grandiss. p. in tr. 

IX. Il Giudizio di Salomone- Tesi, grandiss. p. 

X. Processione della Regina Maria-Teresa, portandosi 
al luogo dalla sua Coronazione a Prcsbourg , grandìts. 
p. in tr. 

HESS ( Carlo ) , Intagliatore , nato in Darmstadt 
verso il 1760. Soggiornò per più anni in Manheim % 
e in Dusseldorf. Nel 1797, afferma il Sig. Huber 
( Manuel Tom. 2. Jòl. Zoj. ) che dimorava in 
Monaco , ove copriva il posto d' Intagliatore del- 
la Corte Elettorale . Non può negarsi , eh' egli 
non sia uno di quegli Artisti Alemanni , eh© 
fanno molto • onore alla sua nazione . Le nove 
Stampe , che noi metteremo nel seguente Gafca^ 



102 Notìzia 

lego , sono state incise dai quadri òi Flink t e di 
'Kembrancìt della Galleria di Dussendorf 5 e ren- 
duti perfettamente nel carattere del loro Autore. 

I. Ritratto del Pittore Gerardo Flink, in 4. 

II. Ritratto della Moglie di Gerardo Flink, iti 4. 

III. Ritratto di Rembrandt, infoi, con cornice. 

IV. La Natività, in fol., del medesimo, 

V. L'Esaltazione della Croce Santa, del medesimo. 

VI. La Deposizione di Croce, del medesimo. 

VII. La Sepoltura, del medesimo. 
Vili. La Resurrezione, del medesimo. 
IX. L'Ascensione, del medesime. 

V. Gesù Cristo , che disputa nel Tempio fra 1 Dottori 
della Legge Ebraica. Rembrandt pinx. t Hess se 1780. 
Chez Artaria a Vienne, gr. in fol. (20) 

VI. Ritratto del Conte di Wallenstein, posto innanzi 
la sua vita nell'opera di Klein degli Uomini celebri di 
Alemagna, da Rembrandt (21). 

VII. Il Ciarlatano. Ricca composizione, e quadro fa- 
moso della Galleria di Dusseldorf. G. Dow pìrix. Gran' 
dissii7io pezzo. 

Vili. Conversazione di Fauni, da un quadro del Pous- 
4Ìn , nella Galleria di Monaco (22)1. 

V1V. Veduta del Giardino Inglese di Séhwezingen, 
incisa ali* acquaforte , ed eseguita in una maniera grande . 

HEUDELOT {Luigi), è il medesimo di quel- 
lo , di cui il Gandellini non seppe il nome . 
Nacque in Montpellier nel 173o. (Basan sec. 
edìz: ) . Trovanti di suo molti pezzi , che incise 
dalle opere di Van. Ostade 9 JLingclback ì Jean ì 
jStecn . 



(20) Questa è la più bella Stampa di questo Artista, 
ed era il suo originale nella Galleria Elettorale di Mo- 
naco. 

(21) E' il presente Ritratto inciso all'acquaforte nella 
maniera vigorosa dell'Artista. 

(32) lmiuzioac perfetta della maniera inglese. 



riEot' Tntagli'atoA? 1 io3 

HEVT3SEN (Cornelio). Vedi il Gandellirii i 
HEUMANN (G D.). Vedi come sopra. 
HEUSCH, oHENS (Abramo), nato in Utrecht 
nel 1639. (Basan sec.ediz). Vedi come sopra. 
HEUSGH, oHENS, ossiwero DE HEUS (Gu* 
glielmo), Pittore, e Intagliatore all'acquaforte, 
nato in Utrecht nel i638. Fu discepolo di Gio- 
vinni Both, ed imitò con molta felicità la ma- 
niera del suo Maestro . Dopo un lungo soggiorno 
fatto in Roma per perfezionarsi nelle Belle- 
Arti, ritornato in Patria, vi morì assai vecchio. 
Egli fu un bravo colorista . I suoi Paesaggi tratti 
dalla natura medesima, e le sue vedute del Reno 
hanno qualcosa di singolare. Ornava i suoi Pae- 
sagsj di graziose figure. Amava molto di fare 
leCaccie, e le Feste dei Mietitori. IlSig Huber 
(Manuel Tom. 6 jòL 212.) scrive, che: Vltaliensì, 
faisoient grand cas de ses ouvrages . Abbiamo 
di sua composizione diverse acqueforti , 

HEUSGH , o HENS , che il Sig. Huber ( loc: 
cit.) lo scrive DE HEUS (Giacomo), Pittore 
e Intagliatore all' acquaforte * nato in Utrecht 
nel 1637. Ebbe da giovinetto per Maestro Gu~ 
glielmo de Heus, del quale abbiam teste parla- 
to. Morì in Amsterdam nel 1701. Quest'uomo 
degno nella sua professione , subito che ebber 
istruito il nipote ne' sodi principi dell'arte, lo 
consigliò di portarsi a vedere 1' Italia , ove avreb- 
be potuto trovare genio più nobile, ed eccellen- 
za nelle arti . Appena giunse a Roma , trovò , 
che ivi era srià conosciuto il suo nome . Una Cit- 
tà come quella, ove tutti eran Cittadini, amava 
di raccorre in se gli uomini di mef ito , de' quali 
ne stava sempre su le intese. La corrisponden- 
za 9 che ivi manteneva sempre lo zio : la aimii 



lo4 Nonni 

glianza grande delle sue produzioni con quelle 
del suo primo Maestro , lo fecero applaudire , e 
gli diedero il nome di Afilruck, e fu ascritto 
Membro dell'Accademia de' Pittori Fiamminghi. 
Si pose allora a studiare , ed attendere esatta- 
mente alle lezioni di quei bravi Italiani Mae- 
stri , ed insieme si diede alla contemplazione , ed 
imitazione della natura, è con questi efficacissi- 
mi mezzi arrivò ad essere uno dei migliori Di- 
segnatori. Ebbe sempre una predilezione decisa 
per le opere di Salvator Rosa , dal quale copiò 
ancora molti quadri . Dopo essersi fatto grande 
in Roma, percorse tutta 1* Italia; e tornando in 
sua Patria, fuvvi accolto con sentimenti di sti- 
ma . Sorpassò nel merito lo zio ; e i suoi Pae- 
saggi han tutte le grazie , che ci presenta la na- 
tura : buon colorito : tocco facile : siti scielti : 
le sue figure , e i suoi animali son disegnati 
con spirito , e ben coloriti . L'ori a de sa mairi 
quelques eaux fortes de sa compositìon ( Basan 
sec.ediz.). Questo Scrittore insieme col Gandelli- 
ni ci danno la morte di questo Artista nel 1711. 
HEIDEN {Giacomo VAN DER). Vedi il 
Gandellini . 

HEYDEN (Giovanni VAN DEE ), Pittore, 
C Intagliatore all'acquaforte, nato in Gorcum 
nel 16J7 , e morto in Amsterdam nel 1712. Affer- 
mano il Gandellini , e Mr. Basan , che qnesto 
Artista imparò l'arte d' incidere , e di dipinger© 
da se stesso ; ma il Sig. Huber ( 3Ianuel Tom 6. 
fol. 207. ) crede che '1 suo Maestro fosse un Pit- 
tore in vetro , poco conosciuto , è che le disposi- 
zioni, che Heyden avea sortito dalla natura per 
dipingere, furon tali, che conquesto pochissimo 
ajuto egli pervenne all'alto grado di perfezione j 



»eci/ Intagliatori. 1o5 

Pìnse varj edifìzi, monumenti antichi e moder'- 
ni , palazzi, capanne, ornate di alberi eli una. 
Leila trasparenza . T^egira nella sua maniera 3 
sebbene moltissimo finita , una mollezza , un chia- 
roscuro , ed un accordo sorprendente . Adriano 
vari der Velde , e Giovanni Lingelbach ornarono 
molti suoi quadri di graziose figure. Questo abi- 
le Artista, non contento d'illustrare il suo no- 
me con Pitture assai leo-^iadre, volle anche ren- 
dersi immortale con opere utili alla sua Patria • 
Inventò } o almeno perfezionò le Trombe per 
gl'incendj, ne accrebbe l'utilità e la forza, di- 
minuì la loro collisione, e le rendè più comode al 
trasporto. Il Magistrato di Amsterdam non ebbe 
appena riconosciuto gli effetti dì queste Trombe , 
che gratificò l'Autore con una pensione annua , 
ti col titolo di Direttore di esse per gl'incendi» 
Scrisse un Trattato su di questo soggetto , che 
fu dato alla luce in Amsterdam nel 1690. in gran 
foglio. E' questo ornato di belle Stampe fatte di 
sua invenzione , e molte anche incise «ài sua ma- 
no. Oltre a ciò, abbiam di suo molte acqu efurti di 
sua composizione , eseguite con moltissimo spirito . 
HEYNHOUECKS (Romualdo) . Vedi il Gran- 
deli ini . 

HEYSS (Gottlieb), nato in Amburgo nel 1719- 
Incise daW Amiconi un S. Sebastiano, fatto pei* 
una Tesi . 

HHS {Pietro). Vedi il Gandellini.- 
HILL (Antonio-Sante), nato in Parigi nel lf$i- 
Intagliò da Berghem il bagno della Gentadi- 
na , e '1 suo Pendant m. p, in alto , • 

HIRE (Lorenzo DE LA), Pittore , e Intaglia- 
tore alta punta, nato in Parigi nel i6«G, e mor- 
te* nella medesima Citi» Bel X(556» Suo Padre, 



lo6 Notizie 

chiamatasi Stefano de la Hire: era Pittore, che 
avea fatto molte opere per la Polonia , vedendo 
le felici disposizioni di questo suo figliuolo , lo 
ammaestrò nei primi principj dell'arte . Dopo di 
ciò , Lorenzo si pose a frequentare la scuola di 
Vouet ; e fu il primo di questa , che si ponesse 
a tentare un altra via Dipinse leggermente , e 
assai corretto, ma la mollezza, che ha dato ai 
suoi quadri, non risente niente dello studio che 
eiìi fece <\^\ gran Maestri . Fu molto abile 
nell'Architettura; e nella Prospettiva egli si fece 
una maniera nel formare, e nel dare i suoi colori , 
che sembrano un vapore, che spandesi egualmente 
per tutto Questo pregiudizio è provenuto in lui, 
perchè non ha voluto consultar mai la natura . 
Ciò non ostante la freschezza del suo pennello , 
e la finitezza della sua composizione gli fecero 
acquistare moltissimo credito . Fu ricevuto nell'Ac- 
cademia l'anno i6/fi- Incise anche con punta 
le^jrera , e spiritosa molti soggetti di sua compo- 
sizione, fra i quali si annoverano quelli del se- 
guente Catalogo . Mr. Basan non fa di esso men- 
zione . 

I. La S. Famiglia, ove il piccolo S. Giovannino bacia 
il piede al Bambin Gesù. L. de la Hire inv. et se, 
in fol. 

II. La S. Famiglia in un bel Paesaggio , con quantità 
di Angeli. Id. fee , gr in fol. in tr- 

111 La Santissima Vergine, seduta in un bel Paesag* 
gio.- dietto ad essa stassi S. Giuseppe, e davanti il pic- 
colo Gesù Bambino, che schiaccia la testa di un serpen» 
te con la Croce, che portano gli Angeli. Id. fea> l63p f 
gr. in fol. in tr. 

tV. Riposo nella Fuga di Egitto. Bel Paesaggio Id. 
fec. y gr. in fol. 

V. Il Cristo con le Marie, e S. Giovanni a pie della 
(Jrg-e . L. dg la Hire IÓjQ. a«j[. forte , gr, in fol. 



DECI/ TNTÀfcftfÀTOlìf : 1C7 

VI. La Conversione di S. Paolo. Gran composizione. 

Jd. fcc. , gr- in fot. Pezzo capitale . 

VÌI. Il Giudizio di Paride, in un bel Paesaggio. Jd. 

/**., infoi. (23) 

HIRE ( ) , Inglese , scrive Mr. Basan (sec. ediz.) 
Incise nel 1788. i Pastori di Arcadia presso alla 
tomba , m. p. in tr. , da Cipriani . 

HIRSGHFOGEL ( Agostino ), Orefice \ Pittore 
in smalto , Intagliatore all' acquaforte , nato in 
Norimberga verso il i5o6 , e morto nella mede- 
sima Città nel l56o, figlio di Veit , ovvero di 
Vite Hirschfogel , abile Pittore su '1 vetro a No- 
rimberga. Imparò dal suo Genitore i prineipj 
dell'arte, ed acquistossi di buon'ora la fama di 
Artista assai di medito . I suoi Paesaggi toccati con 
una punta leggiera han qualcosa di piacente , 
che li fa ricercare con molto desiderio dai veri 
Amatori. La sua cifra è composta delle lettere 

H. A. F. LAJT unite i 



#F 



lòtfi. 

I. Un Vaso con ornati di orificeria l543, p. in 4. 

II. V. Quattro Paesaggj montagnosi, ornati di castel- 
li, e di fiumi 1546, in 4. in tr. 

VJ. Paesaggio, con la veduta di un fiume, su cui è 
un ponte di pietra, che serve di comunicatone ad un 
Castello l5a5, in fot in tr. 

VII. Paesaggio , "con la veduta di un Castello forte su 
la sommità di una montagna , a pie della quale vedesi 
upa gvan Cast con un cortile 1546, infoi, in tir* 



(o3) Hanno inciso le opere di questo Artista diversi 
Intagliatori , fra i quali i pia conosciuti sono .• Chau- 
vaau, Rossilet, Houlanger , Darci, Lusne , Faithron 9 
Vele e t Chevillst ee. 



ic8 Notizie 

Vili. Paesaggio, nel davanti del quale avvi un grosso 
albero , e nel piano di mezzo , da parte su uno scoglio alpe- 
stre un forre Castello, in un'isola riunita alla terra pec 
mezzo di un ponte a palizzate 1.546, in fol. in tr. 

IX. Paesaggio, con la veduta di un Villaggio situato 
a bordo di una riviera traversata da una palizzata 1546, 
in fol. in tr. 

X. Una Spada , il pugno della quale è terminato in 
una testa di aquila, e le serrature sono fatte con orna- 
menti di oreficeria, p. di 14. poi. in alt. di un poi. 
di larg. 

HISBENS ec. Vedi BEH AM , ehe trovasi an- 
che nedi Scrittori nominato HJSBIN, HISBINS . 

HO AB E {Guglielmo) , Intagliatore all'acqua- 
forte, nato in Inghilterra verso il 17.30. Rise- 
deva a Bath nel 1770. Dipinse i ritratti con mol- 
to incontro. Dalle sue opere hanno inciso Maro- 
Ardel , Rich. Houston , ed altri alla maniera ne- 
ra Lo Strutt Giuseppe , nella sua opera ripor- 
tata da noi nel primo Tomo di queste/aggiunte, 
cita due Stampe all'acquaforte di questo Arti- 
ita, f s ono: 

I. Ralph Alien de Bath, ad vivum Will Hoare - 

II. 11 Vescovo di Glocester . Gai llaume IVarburton. 

H0CGE3T {Cornelio). Vedi il Gandellini. 
HODGES {C. H. ), Incise alla maniera nera 

nel 1786. da Vheatly . Vedi al segno J{ 

I. The amourous sportsman , gr. p. in tr. 

II. Molti graziosi Bambini, alla maniera nera. 

IH. 11 Tributo di Cesare, da Genoes , gr. p. in tr. 

HOET ( Gerardo ) , nato nel 1648 , e morto a 
Haye nel 1783, incise molti Paesaggj da Fr. 
Miller 

HOELFNAGHEL ( Giacomo ) . Vedi HUF-. 
KAGEL . 



DFOL INTAGLIATORI. 109 

HOGART (Guglielmo) , Disegnatore, Pitto- 
re , e Intagliatore ali acquaforte , nato in Lon- 
dra nel 1698 , e morto nella medesima Città 
nel 1764* ( Manuel Tom, Q-Jòl. io5 ) . Non fu co- 
nosciuto dal Gandellini , e Basan dice assai poco 
di esso nella seconda edizione, e finisce ed dire : 
On y trouve des caracteres d'une expressìon éton- 
nante } ainsi que dans ses tableaux . Guq:lielmo eb- 
be per suo genitore un correttore di tipografìa , e 
fi pose per apprender qualcosa nell'arte con un 
Orefice , che incideva le armerie , e le cifre nei 
vasseliamidi argento. Dopo avervi passato qual- 
che tempo, si mise ad applicarsi al disegno, del 
quale il di lui Maestro non gli potè dare se non 
una debole idea. Ti suo incominciamento in que- 
sta carriera non fu molto buono. Principiò, per 
campare , a far disegni , ed incidere le armi , le 
carte , e gì' indirizzi dei Mercanti . Queste cose , 
che appena gli coprivano le spese delia sua vita 
miserabile, oggimai si pagherebbero un prezzo 
eccessivo per la loro rarità. Dopo essersi fatto 
conoscere per questi mezzi così meschini , passò 
a lavorare peri libra], incidendo gli ornati dai 
suoi medesimi disegni per le opere, che giornal- 
mente venivano alla luce . Ciò eh' egli fece di 
qualche pregio , furono le incisioni per una edi- 
zione de l 9 Hudibras di Butler . Si racconta , che» 
giusto in quella circostanza la sua Ostessa lo fe- 
ce mettere in prigione per un credito che gli 
avea di venti . schillings , e che di prigione lo 
trassero i suoi amici , che per lui sborsarono la 
detta somma . Egli fu così sensibile a questo 
affronto, che servissi di questa femmina per un 
disegno di caricatura , nel quale la rappresento 
sotto alcuni tratti indecenti e spaventevoli . 



Ho Notizie 

La sua indignazione gli servì di guida per" 
rappresentare una donna tanto abominevole . Da 
questo momento formò egli l'idea di --fare tutto 
ciò s che gli sembrava ridicolo, e riprensibile per 
formarne l' oggetto . In questa guisa potè pub- 
blicare un gran numero di Stampe 9 eh* egli in- 
cise all' acquaforte 4 o le fece incidere a qual- 
che altro suo contemporaneo Artista di sua com- 
posizione . 

Hogarth per molto rapporto , che avea ad 
Aristofane , ne rappresentò le Commedie , facen- 
do in esse il carattere del suo Paese in una ma- 
niera varia , divertente , istruttiva , e qualche 
volta anche patetica. Le sue composizioni sono 
Drammi, che hanno esposizione, intrico, e ca- 
tastrofe. Nel suo Harlost Progress (ossia la vita 
di un Cortigiano ) si dimostra nel seguito di sri 
Stampe un Giovane campagnolo, che una sua 
prima debolezza trascinò in un torrente di dis- 
solutezze , e finalmente ad una morte immatu- 
ra , e vergognosa . 

In un altro seguito di otto Stampe rappre- 
sentò Raketis Progress ( la vita di un Libertino ) ' 
ove introduce un Giovane, al quale un Genitore 
avaro lasciò gran beni di fortuna . Egli il fa. 
passare per tutti gli stati della vita umana , e 
lo conduce per tutti i gradi di un rovescio, a 
quali portano il libertinaggio , e la dissolutezza . 
(Questi quadri sono come libri, che tutti posso a 
leggere ed intendere . Oh ! quanto sarebbe da 
desiderarsi, che le Storie le più interessanti si 
rappresentassero in questa guisa , e massimamen- 
te le cose morali , di cui poco si parla , e poco 
anche si scrive, e quel poco none ad intelligen- 
za di tutti*! Gli occhi sono più pronti a trasmet- 



»ecl' Tntagltatori . Ili 

terci le imagini delle cose , ed esse ci rimango- 
no più impresse •, e senza affaticare tant a lo spi- 
rito ricreano l'immaginazione, e penetrano il 
cuore . Il presente Artista con le sue vere , ed 
animate pitture si propose di riprendere il ca- 
rattere morale de' suoi concittadini , e di svol- 
gerli non solamente con questi mezzi, ma ezian- 
dio col dipingere nel suo vero abominevole aspet- 
to aiiche il delitto. 

Abbiamo anche di suo un seguito di quat- 
tro Stampe: Les Gradations de laCruauté , nel- 
le quali egli esprime con verità, e spavento i tor- 
menti , che si fanno soffrire agli animali; e le 
terribili conseguenze, che ne possono provenire. 
A proposito di questo si racconta , che un car- 
rettiere , o barrocciaio maltrattava un giorno i 
suoi cavalli: un paesano il vide, e mosso da pietà 
verso quelle bestie , principiò a gridare : Misera' 
bie ! tu, nas donc pas vu Vestafripe cFHogarth ? 

Godeva intanto questo Artista di tutta la 
sua buona estimazione ; e gli Scrittori suoi na- 
zionali Swift, Somerville , Fielding 9 Mitchel , 
Garrik, ed altri han fatto degna ed onorata 
menzione di lui nelle rispettive loro opere , ove 
è stato considerato come un grand' Autore sa- 
tirico, che col pennello, e con la punta ha tra- 
mandato alla posterità gli annali delle ridicolezze , 
e le vicende de' tempi suoi L'incontro, ch'eb- 
bero queste sue opere tanto in quadri , che in 
«tampa, gli portarono tanto di utile, che con que- 
sto potè giungere a prender moglie . Sposò dun- 
que la figlia del Cavaliere Tornhill , il più cele- 
bre Pittore inglese, che si conoscesse in quel 
tempo ; e queste nozze le contrasse con essa sen- 
za il consenso dei di lei Genitori . Frattanto 



112 TSf O T I 2 ? E 

il suo suoeero , cui non era allora piaciuta que- 
sto fatto, avendo occasione eli veder qualche 
quadro del suo genero , n© restò così contento , 
che riconciliossi con ambedue i nuovi sposi . 

Fin qui noi abbiam veduto Kogarth nell' 
aspetto della sua felicità; ma adesso dobbiamo 
raccontar di Ini la storia delle sue disavventure. 

Non contento dell'alto grado che avea po- 
tuto ottenere nella sua sfera , volle anche farsi 
posto distinto fra i Pittori d' istoria . Tanto potè 
l'ambizione! Usuo disegno però «corretto , la de- 
bolezza de' suoi colori, e il difetto di grazia e di 
nobiltà delle sue figure lo scopersero per tutt'al- 
tro j che per bravo Pittore in tal genere . La sua 
inclinazione per le cose burlesche lo portò a fram- 
mischiarla nelle cose serie : così per esempio , in 
un suo quadro di Giove, e di Danae vi ha mes- 
so un Vecchio servo , che assaggia con i suoi den- 
ti un pezzo della pioggia d'oro, se è di buona 
qualità . Ma anche di più, vi si scorge un difetta 
assai notabile , ed è , che Danae , le di cui bel- 
lezze, e grazie hanno fatto amabile, e sensitivo 
un JDio, ha tutta l'aria di una Ninfa di Dru/- 
rilana , 

L'anno della Pace d'Aix-la-Chapelle, Ho- 
garth fece un viaggio in Francia. Arrivato a Ga- 
lais fu arrestato come uno spione, sorpreso nel 
momento ad una porta delia Città . Il Coman- 
dante della piazza , al quale fu egli condotto , 
avendolo trovato innocente , dopo avergli fatto un 
severissimo esame, io consigliò a rimbarcarsi su- 
bito per l'Inghilterra; assicurandolo, che se la 
pace non fosse stata firmata , egli sarebbesi tro- 
vato nella necessità di farlo impiccare lo stesso 
giorno su i ranrpari. Egli non intese a sordo > e 



decl' Tntaciiatori . ri > 

amando di conservar se stesso, più di tutti gli al- 
tri rapporti, tornossene nell'Inghilterra, ove volle 
vendicarsi dei Francesi, facendosi loro detratto- 
re , pubblicando una parte di questo fatto in 
una Stampa, die intitolò: O the roast Beef of 
Old Eiig!and! 1/49- 

Sei anni dopo questo avvenimento , si pose 
in testa di farsi Scrittore , e pubblicò la sua ; 
Analyse de la Beauté . In quest'opera egli cer- 
ca di stabilire , che le forme serpentine sono le 
più piacenti all' occhio umano . Egli anche ha 
preteso di determinare la linea , che costitui- 
sce veramente le forme del Bello. Ma realmente 
quest'opera, in vece di apportargli credito, gli di- 
minuì moltissimo quella fama , che fino a quel 
tempo, per le sue stampe, erasi acquistato . Quella 
pochissima disposizione , ch'egli avea allo scri- 
vere,^ quelle oscurità, nelle quali è caduto, lo 
rendono veramente ridicolo. E siccome avea egli 
trattato con qualche mordacità i suoi contempo* 
. rauei, non si può credere, quanto costoro trion- 
fassero in questa occasione , e pigliassero moti- 
vo di portarlo veramente alla ridicolezza anche 
più di quello, che merita vasi. Dopo di ciò cn- 
t rò in guerra con Giovanni Wilkes\ Senza es- 
ser egli il primo aggressore , trovossi mediata- 
mente attaccato in questo cimento, per aver at- 
taccato gli Amici , ed il partito dell'Autore de 
North' Brison . Non si sa intendere come mai 
volesse prender questo inconsiderato partito, quan- 
do, per tutto il corso della sua vita , avea procu- 
rato di evitare le questioni politiche . Pubblicò 
dunque nel 1762. una Stampa satirica, che avea 
per titolo: TheTymes (il Tempo), nella quale 
il famoso Pitt è il pia maltrattato di tutti, sot- 
Tom. XI, 8 



I : l4 Notizie 

fo la figura di Enrico VITI, soffiando nel fuoco 
con un gran soffione, nel tempo che i Ministri 
bene intenzionati procuravano ogni mezzo per 
estinguere F incendio . Wilkes gli rispose con 
molta collera in un suo foglio . Hogarth repli- 
cò , pubblicando un ritratto caricato del suo 
nemico II Poeta Churchìl volle entrare anch' 
egli in lizza, e scrisse una lettera ad Hogarth. 
Ma veramente questa sua produzione non è una 
delle migliori sue satire , ma bensì una delle 
più mordaci. L'Artista, per non essere pun- 
to inferiore al Poeta, gli fece un ritratto in ca- 
ricatura . Lo figurò un Orso , con tutti i tratti 
della sua fisonomia ; in una mano aveva un ba- 
stone rozzo, e nell'altra una bottiglia di birra» 
Giammai , dice Walpole , gli uomini di talento 
sonosi inaspriti così per il proprio loro orgoglio 
offeso , ne sonosi infamati con maggiore disadat- 
tagine, e villania. In tempo, che ardeva questa 
guerra, Ja salute di Hogarth soffrì sensibilmen- 
te. Querelavasi da molti anni di alcuni dolori, 
che lo affliggevano negl'intestini; e questi si ac- 
crebbero allora, e andarono a terminare in un 
idrope di petto, Il dì 26. Ottobre ricevè una let- 
tera del celebre Dottor Franchila , che tanto la 
gradì , che nelF istante vi rispose . Dopo metten- 
dosi a riposare, fu all'improvviso sorpreso da 
un vomito, che nel termine di due ore lo portò alla 
morte. Il suo corpo fu seppellito a,Chisirick 3 vil- 
laggio vicino a Londra, situato assai bene su le 
rive del Tamigi , ove egli avea acquistato una 
casa di campagna. Ivi eretto vennegli un bel 
monumento, e il guo amico Garrick gli fece 
questo epitaffio : 



deal* Intaglia tori . 1 1 j 

lei repose 

Guillaume Hogarth, Ecuyer , 

Mort le 26. Octobre 1764- ogé 

De 67. ans . 

Adieù , grand peintre d& r human-i té ! Tu 
frappas le but le plus noble de l'art . Tes mora- 
litéà pittoresque , mises sous les yeux , egayent 
l esprit et corrigent le coeur . Passa/it , sì tu bri'Ues 
du few de genie , arrete-toi ; si tu exprouve la. 
force du naturel, consacre lui une larme. Si tu 
ne sens ni Vun , ni Vautre , retire-toi ; lei repose 
la respettable cendre de Hogarth , 

Senza estenderci da vantaggio né in lodaro , 
ne in biasimare «le opere di Hogarth , ci con- 
tenteremo di ripeter q ni, che il suo gran me- 
rito consiste nell'invenzione dei soggetti , e nella 
espressione delle passioni . Tutti i suoi sforzi non 
tendevano ad altro, se non a rappresentare l'ani- 
ma ; e per produrre questo interessante effetto, 
egli negligentava il corpo, cioè la parte mecca- 
nica dell'arte sua. Le sue composizioni ^r con- 
seguenza son difettose, per rapporto al disegno, 
al colore, e al chiaroscuro. E siccome queste 
parti sono negligentate da lui stesso , egli potè 
dire : Je reconncis tout le monde pour j'uge co/n- 
pntent de mes oui>rages , hormis les gens de l'art 
et les connoisseurs en titre . 

Catalogo delle Stampe di Hogarth , secondo- 
la data delle loro composizioni . 

I. William Hogarth, Engraver 1720. con due figure, 
e due Cupidi . 

II. Pezzo emblematico sul moto del Mare del Sud. 
W. Hovarth inv. et sculp' IJ21 , pie. in fol. in tr. 

.11. Rappresentazione burlesca di un quadro d'Aitar* 
del Pittore Kent , nella Chiesa di S Clemente . Pezza 
satirico di Hogarth r inciso nel 1725* 



Il6 Notizie 

IV. Masquarades and Operas . IV. Hogarth inv. et 
scidp Stampa .satirica, in cui l'Artista introduce Lord 
Burlington , Amatore, che preferiva Kcnt cattivo Pitto- 
re al celebre Thornhill , parente di Hogarth 1725. 

V. A Masquerade • Ballo in maschera in favore delle 
Dame, e dei Signori , da M. Heidegger . Pezzo pieno di 
espressione, e di grazia 1225. 

VI. A just Vieia of the britisoh Stage ec. Rappresen- 
tazione precisa di un Teatro inglese. La scena si rap- 
presenta a Newgate , ed offre una ripetizione di una 
nuova farsa, che riforma le due rappresentanze teatrali: 
Le Docteur Faust , et Arlequin Berger , sitivi de la Fuite 
dìi Romanelli' Scaramouche par la fosse d'aisance . Stam- 
pa satirica caricatissima I?25. 

VII. XVlll. Dodici gran foglj per VHudibras de But- 
ler . TV. Hogarth inV. pinx. et sculp. Sotto la testa di 
Butler si legge: The bassorilievo his tinte I726. 

XIX. Cuniculari or the ìVise Aien ofGodliman in con* 
sidtation. (Coniculari, o gli Uomini saggi di Godìi- 
man in consiglio) con l'iscrizione.* They held exploit 
Hudib. 

Questa Stampa fu pubblicata nel 1726, al- 
lorché la Storia di Mary Tofts de Guilford , che 
pretendeva essere grassa di conigli , faceva tan- 
to rumore nell'Inghilterra. 

XX. La Testa di Esiodo, da un busto, che trovasi a 
Wilton , e serve di frontespizio alla Traduzione inglese 
di questo Poeta greco, fatta da Cock 1728, in 4. 

XXI. Rich's Glory y or his triumphant Entry iato Co- 
Vent-Garten. W. H. inv. et se. Pricc six pence 1728. 

XXU. Sara Malcolm , éxécutée pour un triple mentre 
le 7. Mars 1782. desùnée a Nevtgate . W. Hogarth ad 
vivum pinx., et sculp. 

XXIII. A Miti night moderne ConVersation . W. Hogartf| 
inv. pinx. et sculp. 17-33. Partie nooturne de Punche , 
gr. in fol. in tr. 

XXIV. South'warck'Fair . Painted and engraved èy . 
\V. Hogarth (la Piera di Southwarek ) in fol. in tr. 17*4. 

XXV. XXX. The Uarlot's Progress. W. Hogarth fec. 
1733. 1734. (la vita di un Cortigiano), seguito di sei 
pezzi , gr. in fol. in tr. 



DEGI.' iNTACifATOR* ." llf 

XXXI. XXXV111. The Rakels Progress . W. Hogarths 
fec. 1735. (la vita di un Libertino), seguito di otta 
pezzi , gr. in fol. (23) 

XXXIX. Before and After (avanti, e dopo) due bez- 
zi laidi incisi nel 1236. da Hogarth, da due quadri 
ch'egli avea dipinto per un Signor debosciato, in fol. 

XL. The Neapv Congregation ( la Commune endormie ) . 
Pezzo inciso nel I;36, e ritoccato nel 1762. Vi sono 
delle prove, ove un Angelo tiene un foglio , e fuma il 
tabacco , in fol. 

XLI. The Distress'd Poet (il Poeta sfortunato). Nelle 
prove del 1236. si vede verso il fondo della Stampa un qua- 
dro, ove Pope bastona il Poeta Curi. In quelle del 1740. 
il quadro è convertito in una miniera d'oro del Perù, 
in fol. in tr. 

XL11. The Lee tur e , datur vacitwn (la Prelezione), 
W. Hogarth fec. 1736, in 4. 

X LUI. Aenoas in a Storni. Tantum haec mulier potuìt 
madore malcrum • Questo pezzo satirico, attribuirò a 
Hogarth , è allusivo a Giorgio 11.. allorché ritornò nel 1747. 
da Hannovre , e fu assalito da una furiosa tempesta , 
in 4. in tr- 

XLIV. XLV11. Le quattro Parti del Giorno. Invented , 
painted , engraved and published by Hogarth 1738. Se- 
guito caratteristico di quattro foglj , con i respettivi ti- 
toli , gr. in fol. 

XLVI11. Strolting , Actress Dressing in a Bern . In* 
vented , painted , engraved and published by W. Ho- 
garth 1238. (le Attrici ambulanti, che fanno la loro toi« 
let in una capanna), or. infoi, in tr. 

XL1X The enraged Musicien , Dresigncd , engraved 

and publisched by Hogarth C 24 l ( '1 Musico arrabbiato) 

con questo titolo. - Judith an Oratorio of sacred drama . 

E' staro detto di questo pezzo , che si diveniva arrabbiati 

solamente a vederlo , pie. in fol. 

L. LV. Las ù/lariages a la mode , dipinti da Hogarth, 
ed incisi sotto la sua direzione da Scotin , Rave?iet & 



(23) Questi due seguiti seno sei pezzi capitali dà 
Hogarth . 



Il8 N O T I 2 I S 

Faro?* I"45. Seguito interessante di sei pezzi alquanta 
difficili a spiegarsi , gr.-in fol. in tr. 

LVi. Mattia Folkes , Èsgr. en demi'figure . W- Ho- 
garth pili*, et sculpsit au burin 1745. 

LVil. Simo* Lord Lauat % disegnato al naturale, e 
inciso all'acquaforte da W. Hogarth 1746, infoi. 

LVI1I. Garrick in the character of Richard' I IL (Gar- 
rick nella rappresentanza teatrale di Riccardo Ili.) dipin* 
to da Hogarth, inciso da lui stesso, e da Grignion 1746, 
gr. in fol. in tr. 

LIX. Un Coche public dans la cour de Ihótellerie. 
Un affluenza di Gente per l'occasione dell'elezione di 
un membro del Parlamento. Pezzo satirico del 1747. 

LX.LXX1. The ejfccts of Industry and Idleness. (gli 
effetti della Industria, e della Oziosità). Xll. foglj; cia- 
scuno di essi con una iscrizione, e con versi della Sacra 
Bibbia 1247, in fol. in tr. 

LXXJ1. 11 Porto de Calais . O the ast Beef of Old 
England/ Pezzo inciso da Àlosley , e Hogarth 1249, £»'• 
in fol. in tr. 

LXXU1. Il Ritratto di Hogarth, in busto, e in berret- 
to, con un Cane, e l'iscrizione.- Guillielm.ua Hogarth 
1249» in fol. 

LXX1V. The March to Finchley , dedicated to the 
King of Prussia , as Encowager of the arts ec (la mar- 
cia per finchley , ossia la parcenza del Reggimento delle 
Guardie per l' Ecosse) nel 1748. L. Sulivan se. IP. Ho* 
gar:h dir. , gr. in fol. Ricca composizione. 

LXXV. LXXV1. Due pezzi intitolati; Becrstreet , e 
Gin Lane , cioè la Via alla Morte, e la Via alla Vita. 
Ciascun pezzo ha dodici versi inglesi, ut foh I ^5 1 - 

LXXVll, LXXX1. Quattro pezzi, che han per titolo.' 
The Stages of Cruelty . Designed by . IV. Hogarth I75r. 
(i gradi della Crudeltà) , Regjia in questi pezzi una t'or- 
ba di espressione, che fa fremere, e particolarmente ne- 
gli ultimi due, in fol. 

LXXX11. Paul before Felix, designed and scratched 
in the rvdiculous manner of Rembrandt I25l- Paolo in- 
nanzi a Felice, disegnato, e graffito alla maniera ridi- 
cola di Rembrandt , ih Jol. in tr. Con alcune varia- 
zioni • 

LXXXlll. Paul innanzi a Felice, e alla sua Moglie* 
Composi ;cion« scria. Hogarth 1202, gr. in fol. in tr. 



DEai/ In? aqlì a.tqtì1 : 1 19 

LXXXlV. Moses brought to Pharaoh's Danghxer , en- 
graved by W. Hogartk and L. Salivari 1252. ( l'Infanti 
Mosè condotto innanzi la figlia di Faraone) dal quadro 
dei Bastardelli di Londra , gr. in oh 

LXXXV. Columbus breaking the egg (Cristoforo Co- 
lombo, che schiaccia l'uovo). Biglietto di sottoscizione 
per V Analyse de la Beante , alludendo ai detrattori di 
questa scoperta 1255, in 4. 

LXXXV1. LXXXVli. Analysis of Beauty . Piate I. IL 
Le due Stampe, che accompagnano l'Analisi della Bel- 
lezza , gr. in fol. in tr. 

LXXXV111. XCl. Four Prints of an Election ( Elezio» 
ne di un membro del Parlamento) in quattro Stampe 
con iscrizioni particolari, e differenti dediche. Hogarth , 
Grignon, la Cave ed Aveline se- 1285, gr. in fol. ih tr. 

XCU. XCIU. France. Piate first (la Francia) England 
Piate secoìid (l'Inghilterra). Due Stampe incise all' ac- 
quaforte da Hogarth 1256, in jol. in tr. 

XC1V\ Ritratto di Hogarth, veduto di profilo, con 
berretto. Egli siede e dipinge la Poesia Comica . A bas- 
so del suo cavalletto vedesi: L'Analisi della Bellezza. 
W. Hogarth segnane Pointer, to liis Majesty 1758. ir? fai. 

XCV. The Cock Pitt, or Cock Mack . Designed and 
engraved by W. Hogarth \1$9- 

XCV1. The five adres of Perriiugs ats bey nvere worn 
at the tate coronation. 1 cinque ordini di Parrucche, 
che han figurato nell'ultima coronazione i^6[ , p. in fol. 

XCV11. Credulites , suprestition and Fanatisni (Credu- 
lità, superstizione, e fanatismo). Satira contro i Meto- 
dici 1762, in fol. 

XCVU1. The Times. Piate L (il Tempo). Stampa sa- 
tifica contro il Ministro Pitt 1762, in fol. 

XC1X. John Wilkes , Esqr. Dratvn from the Life, and 
exched by W. Hogarth (Giovanni Wilckes, Scudiere, 
disegnato, ed inciso ad acquaforte al naturale da Gu- 
glielmo Hogarth) 1 768 , in fol. 

C. The Bruiser C. Churchill , in the charater of a Rus- 
sian Hercules. Daigned and engraved by • W. Hogarth 
I2<53> infoi. (24) 



(24) Hannosi di questa Stampa differenti prore, 



123 Notizie 

CI. Finii (owevo Culo-di-lampada) . The Ra^/ios , »y 
Manner of sinking in sublime pai-itings , iscrièed to the 
denlers in dark pictures ( Pathos , ovvero l' arte dello 
stile basso nelle Pitture sublimi , dedicato a tutti colo- 
ro, che trafficano nei quadri atì'umicati. 

HOGENBERG (Àbramo), uno dei quattro 
fratelli Artisti, dei quali ora tratteremo. Igno- 
rasi |la loro Patria, ma gl'Inglesi li contano 
fra i loro Artisti. Potrebbe anche sospettarsi , 
che fossero Tedeschi tanto per rapporto al loro 
home, quanto per le Città ove essi hanno lavo- 
rato , del qual sentimento è Mr. Basan ( sec. 
ediz.), che uno soltanto di essi riconosce, senza 
indicarne il nome. Abramo Hogenberg , di cui 
presentemente parliamo, fu Disegnatore, e Inta- 
gliato re a bulino: fiori verso il K170, ed aiutò 
Francesco suo fratello ad incidere i rami per 
1' opera : Theatrum O/bis Terrarum , presso Abra~ 
ino Ortelio . Sembra , ch'egli abbia intagliato so- 
lamente a bulino , e che le sue opere , ad ecce- 
zione di qualche ritratto , non sieno state impie- 
gate se non per i Libraj . Vedonsi di suo molti 
frontespizi, incisi su lo stile di Teodoro deBrye, 
ma scorretti, e senza gusto. Fra le altre cose, 
fece un Commentario sur le l'wre des Rois , or- 
nato di ligure. Quest'opera fu publicata in Co- 
lonia nel 1 635 , gr. in fol. 

1. Ifùlfang-Guillaume , Conte Palatino del Reno, Du- 
ca di Baviera a cavallo. Mei Geldron inv.. Abr. Hogen* 
berg se. , gr. in fol. 

HOGENBERGH (Francesco), fratello dell'an- 
tecedente , Disegnatore, ed Intagliatore, fioriva 
verso il l56o. E' molto probabile, ch'egli lavo- 
rasse allora nell'Inghilterra per i Libraj, e per, 
gli Stampatori . Abbiamo di suo ^ 



DECI.' iNTAGtrATORl ." l'2t' 

I, Un Ritratto in 4. di Maria I., di questo nome, Re- 
gina d'Inghilterra, con la data del i555. 

II. Le Carte Geografiche des Gaules , e de la Bel già ae 
per l'Atlante di Saxton , pie. infoi. 

III. Le Vedute della grand' opera di Giorgio Braini , 
intitolata: Civitates Orbis terrarum , eseguita a Colonia 
con Simone Novellini , e Giorgio Hofnagle nel l5"2» 

IV. Le Pompe funebri di Federigo* 11. Re di Danimar- 
ca , incise all' acquaforte insieme con Simone Novelani. 
21. Lastra, gr. in jol. in tr. l5o2. 

V. La Favola di Cupido, e di Psiche di Apulejo, in- 
cisa dai disegni attribuiti a Raffaello, da Agostino Ve- 
neziano , e Marco di Ravenna (25) . 

VI. Una Carità. Gran figura seduta, che vien corona- 
ta da due Angeli: in alto vi sono altri Angeli , che fan- 
no un concerto, e a basso alcune Virtù, figurate da gio- 
vinetti nudi , co;: i loro emblemi: Franciicus Hosember- 
gas sculpsit , Jacobtis Christianus exc-> gr. in fol. (26) 

HOGENBERGH {Giovanni), fratello, e forse 
'•ngino di Àbramo, di cui abbiam parlato. An- 
éhe questi fu Disegnatore ed Intagliatore a bu- 
lino, e fiorì verso il principio del secolo XVIIT* 
a Colonia , celebre Città in quel tempo per gli 
Artisti , die vi prendevano il loro soggiorno , 
<]uali fra gli altri furono iPasses, e iSadelers. 
Il gusto del presente Ilogenbergh molto somiglia. 
quello di Crespino le Passe e la preparacene , 
ed il suo stile hanno molta fermezza . Incise al- 
cuni ritratti dai suoi disegni, e alcuni soggetti 
di ^tona da M. de Vos . 



m (2,5) Questa e una copia in 3l. foglio di quelli mede- 
Sima Favola, che ha questa iscrizione: Franciscus tlcsem m 
bergus e.xcudebat l5]5. Questo seguito, in cui cianuri 
foglio è fregilo di quattro versi tedeschi, è la così la 
più bene incisa da questo Artista. 

(36) Questa Stampa è incis* cso un durissimo 'ju'.V 
s», ed è di un pessimi» guste . 



loi2 Notizie 

1. Joannes Adamus , Archiepiscopus Moguntinensis &"c- 
Princ. Elector . /. Hogenbergh se. , }oh. Bussemccker 
exc. , in 4. 

li. Lotharius , Archiepiscopus Trevirensis Elector . J0/2... 
Hogernbergh fec. , Jo7ì. Eussenwcker exc. , in 4. 

III. Georgius , Cardinal s Rndzivil Episcopus CracO' 
viensis , con quattro versi latini. 7(i. «e, p- in fol. 

IV. Gesù flagellato alla colonna. Al. de Vos inv. Joh, 
Hogemberg se. , in fol. 

HOGENBEEGH (Remigio), Disegnatore, ed 
Intagliatore a bulino , nato verso il i5lo. Fio- 
riva nell'Inghilterra nel i5?Z. Fermossi in Lam- 
beth , castello di piacere dell'Arcivescovo di Can- 
terbury, ed incise a bulino l'Arcivescovo Parker t 
M, Vertue è di parere, che questa incisione fos- 
se la prima in questo genere fatta nell'Inghil- 
terra , e che la sua rarità la renda del più gran 
inerito , 

1. L'Arcivescovo Parker a mezza figura, seduto a un 
tavolino con un libro aperto, e da parte un Sonetto, 
p. ovale in 8. (2^) 

HOGER ( P. ) Vedi il Gandellini . 

HOTE, o HOY van HOEJ , o HOIJ, oppure 
van den HOEJE {Niccolò), Vittore d'Istorie, e 
di Ritratti, Disegnatore, e Intagliatore all'ac- 
quaforte, nato in Anversa verso il \6n6 , Mr. Ba- 
san Io fa nascere in Liegi nel 1624 (sec. ediz.) 
E' più esteso dello Scrittore francese l'articolo del 
Gandellini , senza accennare l'epoca della di lui 
nascita, né la sua Patria. Abbiamo alcune no- 
tizie nel Manuel (Tom. 6 fol. 169), ove ap- 
prendiamo, che questo Artista in Bruselles dise- 



(%"l) Remigio incise anche un'altra volta il ritratto di 
questo Prelato. Vedasi Manuel Tom. 9. jol. 29. « seg. t 
ove si portano le suddette notine. 



deci/ Intagliatori . 125 

gnò , ed incise molti soggetti pel Gabinetto di 
laniera. Il Gandellini avverte, che le opere dei 
Pittori, dai quali incise , sono nella Galleria del 
fu Principe Leopoldo Guglielmo di Bruselles; il 
che significa lo stesso che avere inciso pel Gabinet- 
to di Teniers ; poiché questo progetto di lare inci- 
dere tutti i quadri , che questo Princ pe avea 
raccolto, principiando dai Pittori italiani, fu ese- 
guito nella Raccolta data alla luce nel l658 , 
ma le stampe eran sciolte. In appresso 1 Editore 
le riunì, formandone un volume con questo tito- 
lo: Davidis Teniers Antuerpiensis &C ( Vedi 
CLASSEN, o (GLASENS Domenico ai Tomo 8- 
di queste nostre aggiunte fol. 186. ). Il Catalogo 
delle Stampe di Hojr e il seguente riportato nel 
Manuel ( loco cit. ) . Ebbe il posto di Pittore 
dell' Imperatore a Vienna dopo la morte di Fran- 
cesco Laux . 

I. La Santissima Vsrgine, seduta sotto un Baldacchino 
col Divin Bambino, e dietro ad essa S. Girolamo, dal 
Baroccio , i?i 4. 

II. Il Salvatore, e U Samaritana vicino al pozzo, da 
Raffaello , in fol. 

III. Un Cristo morto steso* in terra, e la Santissima 
Vergine prostesa vicino ad esso, da D. Fetti , in fol. in tr» 

IV. Apollo in aria, e le nove Muse occupate nel Par- 
naso , dal Tintoretto , in fol. in tr. (28) 

HOLBEIN ( Giovanni ) , il Giovane, famoso Pit- 
tore , ed abile Intagliatore in legno , nato in 
Augsbourg nel l^g5 , o 1498, e morto di pesto 
in Londra nel 1554* Il nostro Gandellini si è 



(eS) Dalle opere di questo Artista ha,nno inciso J. 0s« 
senbech t e Fr. vari Secca . 



1CL/|. Notizie 

molto ingannato, avendolo fatto nascere in Basi- 
lea, come vedremo. Holbein vieri detto il Gio- 
vane , per distinguerlo da Giovanni Holbein, suo 
Padre, Borghigiano diAugsbòurg, buon Pittore 
eli quei tempi , e in quelle regioni , di cui fu 
allievo il presente s che diede al Genitore , e 
agli Amatori ottime prove del suo genio per 
la pittura. Miniò, dipinse in drappi, e a olio 
varj ritratti , e soletti storici , che fili diede- 
ro nome. Non sappiamo qual fosse il motivo, 
che mosse suo Padre a mutar domicilio, passando 
a Basilea nella Svizzera ; ma è certo, che il Gio- 
vane Holbein in questa circostanza si aperse un 
nuovo seutiero per i suoi avanzamenti nelF arte . 
Era in quei tempi in Basilea il celebre Erasmo, 
per fare eseguire la Stampa delle sue opere . 
Avendo eg]i risaputo, che questo Artista, tan- 
to bene riesci va nei ritratti, gli commise di fargli 
il suo ; il quale eseguì con tanta soddisfazione 
di Erasmo , che lo persuase a portarsi in Inghil- 
terra . Accettò tanto più. di buon grado questo 
progretto , quantochè , trovandosi egli angustiato 
dalle stranezze della capricciosa sua moglie, cre- 
dè ritrovare in quel Regno la dolcezza della pa- 
ce, a cui sospirava. Erasmo lo accompagnò con 
lettere commendatizie a Tommaso Moro, gran 
Cancelliere in quella Corte , e per>dargli una pro- 
va dell' abilità del suo raccomandato, gli mandò 
anche il ritratto, che fatto gli aveva Tommaso 
Moro s vedendo le lettere di questo suo amico , e 
conoscendo quanto al vivo il ritratto lo somi- 
gliasse , accolse con ogni distinzione il Pittore , e 
lo presentò al E.e Enrico Vili. Questo Monarca 
apprezzò molto Holbein per i suoi talenti , e per 
le relazioni di tanta importanza, per le quali erasi 



DEOL* TnTAOLIATORT ." 1 2,5 

fatto conoscere. Per la qua! cosa non contento 
di applaudirlo con impeciale onore , volle ancora 
dargli un attestato di sua munificenza reale, cori 
farlo regalare , e con stabilirlo nei suoi felici stati. 
Frattanto un Goute Inglese, uomo importunamen- 
te curioso , saputo che questo Artista dipingeva 
in una tal casa, vi si portò. Holbein era tutto 
occupato in fare un ritratto di una bella Dama, 
ed essendo ricercato dal Conte, fé rispondergli, 
che non potea ammetterlo . Ti Conte insisteva sem- 
pre più, volendo anche usare violenza , Indispet- 
tito allora il Pittore , aperse la porta , gli diede 
un colpo, e lo gittò giù per la scala . La violen- 
za del colpo potea senza fallo produrre strani 
effetti tanto alla vita del Conte , quanto alla si- 
curezza di Holbein . Ma superato il primo , por- 
tarono entrambi le loro querele al Trono del Re , 
uno per giustificarsi, e l'altro per fare i suoi 
lamenti . Enrico , avendo ascoltato le loro ragioni , 
fé stretta proibizione, acciò nulla tentato fosse, 
contro del Pittore , soggiungendo , che eragli fa- 
cil cosa il creare nei suoi stati nuovi conti, ma 
che la sola natura potea produre gli Holbein . 
Tanta era in quei dì la filosofia ! Veramente l'Ar- 
tista era un fenomeno singolare di quel secolo , 
ed era scevro di tutti i difetti delle pitture te- 
desche • I suoi ritratti dimostrano chiaramente 
una gran verità , e le sue composizioni istoriche 
una imaginazione molto elevata II suo colorito 
è assai vigoroso , le sue composizioni son fresche, 
l'esecuzióni assai ben finite, e le figure son così 
ben rilevate , che facilmente ingannano l'occhio . 
In mezzo a tutto questo la sua maniera di pie- 
gare i panni è molto meschina, e vi si scorge 
ch'egli avrebbe avuto bisogno divedere l'Italia, 



126 Notizie 

per apprendere tal gusto dei nostri antichi Arti- 
sti. Chi ha veduto le sue principali opere, che- 
trovansi e in Basilea, e in Londra, può conoscer 
bène, che tutto quello che di lui abbiamdefcto, è 
la verità. Ma finora l'abbiamo solamente consi- 
derato come Vittore . Che diremo noi delle sue 
incisioni in legno? Sappiamo dagli Storici, che 
Holbein il vecchio ha inciso anch' egli in questo 
genere ; e che per conseguenza puossi asserire , che 
il figlio apprendesse i principi dell'arte dal me- 
desimo ( Manuel T otn, \ t fui. i55.). Non sarebbe 
però improbabile, ch'egli imparasse ancora d% 
Altdorfer , giacché il suo fare molto il somiglia; 
ma si può dire ancora, che l'uno, e l'altro 
abbiano usato la medesima maniera . Secondo 
l'espressione di Papillon , eh' è molto giusta, Hol- 
lei/i e stato la gloria della Incisione in legno . 
Pretendesi , ch'egli principiasse ad incidere all'età 
di sedici anni, e che dal i5li , fino al 1026. 
quando cioè si portò nell'Inghilterra, avesse già. 
pubblicato un numero considerabile di Stampe 
in legno. Per la fama, che con questo mezzo 
crasi egli acquistata, venne ricercato dai più fa- 
mosi Tipografi dei suoi tempi a motivo princi- 
palmente della delicatezza dei suoi lavori . La 
maggior parte dei libri stampati in Basilea, in 
Zurigo, ed in altre Città della Svizzera, come 
anche quelli di Li*ne , di Leida, e di Londra, 
sono ripieni di queste piccole sue opere . Non 
contento di aver dipinto in grande i varj soggetti 
di sua composizione , volle impiegare ancora tut- 
ta la sua destrezza per ridurre i suoi quadri in 
piccoli disegni . A tale oggetto ei disegnò la Dan- 
za famosa della Morte, ch'egli incise poi con som- 
ma maestria in legno. I disegni singolari eli <i uè- 



t>zùl" Intagliatori . 1 "T 

Sta Raccolta si conservano ancora in Basilea nella 
pubblica Biblioteca di quella Città . De* però av- 
vertirsi che la Danza della Morte , dipinta nel 
Cimiterio di S Pietro, non è veramente di Hol- 
be'ui , e ben si conosce dallo stato presente di quel- 
la Pittura, la quale indica certamente un altra 
mano totalmente diversa dalla sua . Per ben co- 
noscere il merito di queste sue piccole Stampe, 
farebbe mestieri averle sott' occhio , e massima- 
mente le prime prove, impresse soltanto da una 
parte . E veramente , seguita a dire Mr. Huber 
{Manuel loco citat.), Mr Otto, Amatore tanto 
pregevole' di Lipsia, ne possiede 21. pezzo, che 
hanno queste enunciate qualità, e sono di una 
delicatissima esecuzione. 

Incise anche Holbein una Danza di Contadi- 
ni , che avea dipinto in Basilea , ma queste Stam- 
pe son sempre della maggiore rarità . I diversi 
soggetti , ch'egli incise per l'elogio della Follia di 
Erasmo suo amico e protettore , son molto cono- 
te , ma gli originali principiano a divenire assai 
rari . Pare che le piccole figure deW antico Te- 
stamento sieno state disegnate ed incise prima 
della Danza della Morte , e non hanno la mede- 
sima perfezione j perchè son troppo corte , e for- 
zate nelle loro mosse . Mentre eh' egli soggior- 
nava nell' Inghilterra , la maggior parte dei le- 
p;ni incisi da lui passarono in Alemagna , in 
Olanda, in Francia, e soprattutto a Lione. Egli 
ancora ha disegnato, ed inciso un gran numero 
di frontespizi , di vignette , di pezzi di orilice- 
ria , e di ornati • Marcava ordinariamente con 
un H. sola, e qualche volta con i seguenti mo- 
nogrammi J-Q J^J 



128 Notizie 

1. XC. Una Raccolta di 90. piccoli pezzi, rappresen- 
tanti diversi soggetti dell' antico Testamento , alt. 2. poi. 
e Un. 3. lar. poi. 2. (29) 

XCI. CXL1H. La Danza della Morte. Capo d' opera 
dell'Incisore, intaglio in legno. In 53. Stampe , alt. 3. 
poi. e 5. linee, largo I. poi. e lo. linee. 

HOLBETN ( Sigismondo ) 5 zio del precedente . 
Fu Pittore e Intagliatore in leg;no ; ma le Stam- 
pe molto inferiore lo dimostrano rj suo fratello, 
e al suo nipote. Le sue Stampe trovanti marcate 
da un S da un H e di un B ( che si riuniscono 

insieme nella seguente maniera 

HOLLAR ( Venceslao ) , Disegnatore , e Inta- 
gliatore a nato in Praga nel 1607 , e morto a 



(29) L'edizione la più conosciuta di queste Stampe -è 
quella di Lione, stampata dai Fratelli Melchiorre e Ga- 
spàrre Trechsel , con la data del l539- Alla testa di que- 
sto seguito vi si leggono alcuni versi latini composti da 
un Poeta Lionese, che cominciano: 

Cernere vis , Hospes , simulacro simillima vivis ? 
Hoc opus Haitiana?, nobile cerne manus . 

Ve ne sono anche molte altre edizioni, ma quelU 

che - il Signor Huber dice di avere avuto iOtt' occhio , 

avea il titolo seguente in italiano.* Simulacri , Istorie , 

e fiditi e delta Morte, in Lio/i presso Giovan Fretto» 

.ni MDXLIX. 

Papillon, che rende conto di questa edizione, e che 
ne descrive le Stampe, è di parere che questi legni incisi 
da Hoibein avranno servito almeno a più di cento esem- 
plari (Tratte de la Gravure en bois Tom. l.pag. 169. ). 
Noi abbiam sempre piicere di queste notizie per inco» 
-.uggire gli Artisti a riassumere e coltivare questa inci- 
sione in legno • 



ÒtCrL' INTAGLIATO!» . 1 2f) 

Londra nel 1677. Benché la fortuna nascer lo fa- 
cesse gentiluomo , non isdegnò applicarsi egli, co- 
me fece Cullot , al Disegno,, ed all'Intaglio Ei 
pensò , che nel corso della vita umana accadono 
dei casi imprevisti, che per superarli esigono più 
la capacità personale , che 1' ereditarie qualità» . 
Né il suo pensiero andò in vano ; poiché avendo 
perduto tutti i beni di forluna , allorché nacquero 
le turbolenze nella Boemia, ossia la guerra dei 
trentanni , lasciò Praga , e ritirossi a Francfort Bui 
Meno , ove sotto la direzione del Mériari si per- 
fezionò in incidere all'acquaforte. La sua vita 
fu veramente una continua lotta con la fortuna. 
Il Conte di Arundel , famoso Amatore , essendosi 
incontrato con Hollar nel suo viaggio , che fecs 
in Alemagua , il pigliò sotto la sua protezione , 
e il condusse seco nell'Inghilterra, e lo racco- 
mandò a Carlo I. Incise intanto colà un grati 
numero di Stampe della Collezione del detto Con- 
te. Cominciò ivi a migliorare la sua sorte , quan- 
do scoppiaronvi le guerre civili . Fu egli arre- 
stato, e preso come prigioniero, con molti altri 
del partito Reale . Scappato appena dalla prigio- 
nia , ritirossi in Anversa, ove trovò il suo primo 
protettore Conte di Arundel , che si portò di poi 
nflla Italia , lasciando Hollar nelle massime mise- 
rie . Trovossi obbligato allora, per campare , ad in- 
cidere le Stampe per i Mercanti , e per i Libra] , 
che seppero astutamente approfittarsi delle di lui 
circostanze, guadagnando egli appena quel poco, 
che serviva scarsamente a mantenerlo . Ai ristabi- 
limento di Carlo II. e^li tornò nelf Inghilterra , 
ma non migliorò per lui la sua fortuna. I mer- 
canti di stampe , ed i Tipografi di Londra non 
furono da meno di quelli di Anversa nel sapersi 
Tom, XI. 9 



lSo NflTIZl! 

approfittare delle sue necessità . Pietro Stnitl , 
ehe faceva un gran commercio di Stampe in quel- 
la capitale, non vergognossi di dare trenta scel- 
lini per i disegni, eTper l'Incisione delia vedu- 
ta di Greenwich in (due gran Rami . Intanto il 
povero Hollar languiVa , correndo la stessa sorte 
di Elscheimer. Visse ^ra miserie: e dopo la sua 
morte le sue stampe furono ricercatissime ; e 
quando egli non risentivano bene alcuno, le sue 
prove eran pagate più care dei rami ch'egli 
incideva. 

Hollar viene collocato meritamente fra gli 
Artisti , che assai bene abbiano imitato con la 
punta il bel finito del bulino , e che trattassero 
l'acquaforte con la più grande intelligenza . Fu egli 
eccellente nei paesaggj , negli animali, negl'in- 
setti , nelle conchiglie , ed in altre cose di simil 
sorte. Stimansi ancora moltissimo i suoi ritratti -, 
ma realmente non riesci ne elegantemente , ne 
bene nelF incidere la gran composizione de' più 
famosi maestri, da' quali ha egli fatto le sue ope- 
re . I suoi disegni nelle figure umane sono spes- 
so difettosi, i d'intorni scorretti, e l'estremità 
senza quella finezza, che vi è necessaria. I suoi 
lavori bensì sono considerabili, e ammontano ai 
numero almeno di 24°°- Marcò le sue Stampe 
in gran parte col nome , e spesso ancora con la 
data , o con la cifra . Ecco i principali pezzi dei 
medesimi suoi lavori. ( Ma/mei Tom. 1.J0I. 261. ) 

Soggetti diversi di sua composizione. 

I. WencesUus Hollar, Aetatis 40. 1647, ovale in una 
cartella | p. in 4. 

II. Veduta della Fontana di Spaa , ornata di varie per* 
«»n*, che prendono 1« acque, in 4> in tr. 



DEOl/ INTAGLIATORI ." l3l 

HI. IV. Veduta delia. <>ittà di Londra avanti , e dopo 
il grand' incendio del IÓ66, in due fogl j . Con una spie- 
gazione inglese del 1666, gr. p. in tr. 

V. Castrum regale Londviense , vulgo ; The Tower , 
in fol. in tr. 

VI. Byrsa Londinensis , vulgo; The Royal exchange , 
medesima . 

VII. Sala regalis cum Curia Westromonasterio ; vulgo , 
Wenstmister hall, medesima. 

Vili. Palatium Regis prope Londinum. vulgo; White- 
hall , medesima . 

IX. XXXII. Graziose piccole vedute di diverse contra- 
de dell'Alernagna , in 34, pezzi piccolissimi in tr. 

XXXIII. Il Portico , e la Torre della Cattedrale di 
Strasburgo, p. in fol. 

XXXI V. Portico, e Torre della Cattedrale di Anver- 
sa , gr. in fol. (3o) 

XXXV. XL. Sei vedute della Città di Tanger, e dei 
suoi contorni , con l' intitolazione : Diverses Prespects u» 
and abut Tangier 1673, in 4. in tr. RARB. 

XL1. XL1V. Quattro veduce presso Albury in Surry 
1645, in 4. in tr. 

XLV. XLV111. Le quattro Stagioni, rappresentate da 
Donne inglesi a mezza figura , vestite secondo H tem- 
po 164I , pie. in fol. 

XLfX. Lll. Le quattro Stagioni, rappresentate dalle 
Donne inglesi, in piedi, vestite secondo l'usanza di 
quel tempo , medesima . 

LUI. C1V. Abbigliamenti , e vestiti di diverse Donne 
dell'Europa, in 52. Stampe in 12, incisi nel 1642. 1643, 
e 1644. (3i) 

CV. CV1. Raccolta d'Insetti, che hanno per titolo.* 
Aluscarum , Scarabeorutn , Vermiumque variaefigwae ac 
formae . Antuerpiae annol64Ó., in 12. foglj , compresovi 



(3o) Pezzo capitale, le di cui prime prove sono con 
Una sola riga d'iscrizione a basso, e avanti il triplice 
taglio, che vedesi nella casa che le sta davanti a diritta. 

(3i) Questa Raccolta è RARISSIMA, e DIVERTEN- 
TISSIMA . 



l32 Notizie! 

il titolo, dalla Collezione del Conte d'Arundel , in 12. 
in tr. RARA. 

CXV11. Una Talpa morta 1646, in 8. in tr. RARA. 
CXV11I. Un Elefante, con un Cammelo , due Scimmie, 
C due Orsi, gr. in 4. in tr. senza marca. 
CX1X. Vn Manicotto 1647, in 8. RARA. 
CXX. Molti Manicotti , Fazzoletti contornati , Guanti , 
e Ventaglj 1647, in 4. RARA. 

CXX1. Cinque Manicotti con le mani dentro 1645* 
I646 , in 8. RARA . 

Soggetti diversi da diversi Maestri . 
CXX11. Paesaggio d'Inverno, in cui si vede in una 
stalla la Natività del N. S. G. C',»con una quantità di 
Contadini. Aug. Broun pinx. IÓ44, p. in fol. in tr- 

CXX111. La Santissima Vergine in un Paesaggio, che 
allatta il EHvin Bambino, che accarezza S. Giovanni. 
Giovanni Roienhamer pinx. , gr. in 4. 

CXXIV. Una S. Famiglia . Periti del Vaga pinx. , 
gr. in 4, 

CXXV. CXXX1. Varine figurae , et probae artis pi» 
cturae ihcipiendae jitventuti ntiles 1645 > l3. pie. pezzi 
di differenti forme di Leonardo da Vinci. RARE. 

CXXXVU1. CXLV. Gli emblemi di Ottover.io , che hai 
per titolo.* Emblemata nova. W. Hollar Bohenius aqtnt 
forti expressit. London 8. pezzi pie., compresovi il ti- 
tolo. RARA. 

CXLV1. CLV1II. Differenti Caccie, e Pesche, che han 
per titolo.* Se iveral IVayes , of Hwuing , Hawking and 
Fisching , according to the Englisch Aianner . InVented 
by Francis Barloiv IÓ^I, l3. pezzi in 4. in tr, 

CL1X. CLXXVU1. Giuochi di Ragazzi col titolo; Poe» 
dopagnor , sive puerorum ludentium schemata varia ej^c. 
20. pezzi, compresovi i ritratti di Giorgio d' Eterdiard, 
e di P. van Avont, l'inventore 1643, in 4. in tr. 

CLXX1X. La Maddalena nel deserto, inginocchiata 
avanti al Crocefisso: P. vati Avont pinx., gr. in fol. in 
fi: Bel Paesaggio. RARA. 

CLXXX. Paesaggio, con un branco di Montoni , in 
Un piano. P. van Avont pinx. 1644, in 4. in tr. 

CLXXX1. Paesaggio, nel davanti un piccolo lago , ove 
troransi due Cigni. J. van Artois pinx. 1649, in 4, in 
tr. Il seguita è di Io. pezzi . 



DETìl/ iNTAGUAtOft? T \ZZ 

CLXXX1I. Veduta di Tiro con l' iscrizione: Tyrus by> 
Sidon J. Peeters pinx , in 4. 

CLXXX111. Veduta dell'Olanda con l' iscrizione: Dor» 
drechty Id. pinx. , medesima. 

CLXXX1V. Veduta dei contorni di Bruselles . Buynf. 
ììrussel y J. Breughel pinx. IÓÓO, in 4. 

CLXXXV. Veduta della Fiandra. Willabroek by Boom. 
Id. pinx. t in 4. 

CLXXXVl. La Fune attaccata per volare incorda. Pe* 
ter BoeZ pinx. , in fot. RARA . 

CLXXXV11. Amore, che dorme a pie di un albera 
Fr. Parmigiano inv. t p. in 4. 

CLXXXV111. Ercole bambino a pie di un aPbcro, con 
la clava fra le sue gambe . Id. inv. , p. in 4. 

CLXXX1X. Seleuco, che fa osservare la legge contro 
l'adulterio. Julius Romanus inv. Pezzo a cinque angoli. 

CXC. Il Calice della Comunione.- Tabularli hanc olint 
ab Andrea Mantenio cum penna delineatam y dal Ga- 
binetto del Conte di Arundel 1640,^»-. infoi. RARA. 

CXC1. Mausoleo del Conte di Arundel, con dedica 
latina , in fot. RARA . 

Ritratti di diverse forme y e grandezze : 

CXC11. Philippus IV. Hispaniarum R e x Catholicus IÓ52, 
gr- in 4. 

CXClll. Anna Maria Austriaca Hispaniavum Regina 
J65'2, della medesima grandezza. 

CXC1V. La Principessa Maria, figlia di Enrico Vili. 
Re d'Inghilterra. H- Holbain pinx. y in 8. 

CXCV. Errichetta Maria di Francia , Regina d' Inghil- 
terra , moglie di Carlo I. A. v. Dyck pinx. 1641 , 
in 8. (32) 

CXCV1. Joanna Saymour Regina, Eduardi VI. Mater, 
della Collezione del Conte di Arundel . H. Holbein pinx.y 
1648, mi 8. 

CXC VII. Henricus Howardus , Comes Surriae. Ibid. 
id. pinx. , p. in fol. RARO . 

CXCV111. Thomas Hotvardus , Comes Arundeliae . Ibid. 
A. van Dyck pinx. 1646, jp. in fol. 



(3a) Questo Ritratto non è ben finito. 



l34 N O T I 2 I K 

CXClX. Dr. Chiamber an. attatis suae 88. Ibid. 1648 * 
p. in fol- 
CC. Elisabetha Villìers , Duchessa de Lenox , A. vari 
Dyck pinx. , p. in fol. 

CC1. Maria Stuart, Comitissa Portlandiat* Id. pirix. 
l65c, in fol. 

CCJ1. Hieronymus Wostonius , Comes Portlandiae. Id. 
pinx. IÓ^S , in /oZ. 

CClll- Joannes Malderut t Episcopus Antuerpiensis . Id. 
pinx. 1646, in fol. 

CC1V. Vera ejjigies Joannis Holbenìi Basiliensis Pioto- 
ris anno l543 , aet. 45. seips. pinx. Della Collezione del 
Conte d'Arundel , in 8. RARA . 

CCV. Joannes van Balen , Pittore , seipsitm pinx. , 
in 8. 

CCV1. Scefano della Bella, Pittore, e Intagliatore. 
fi. Stocade pinx. , in 8. 

CCV11. Bonaventura Pccters, Pittore di Anversa. Joan- 
nes Meyssen pinx , in 8. 

CCVIU. RafFael d'Urbino, in busto, in sua gioventù 
con una mano su la seggiola.- Titianus pin*\ La testa fu 
incisa da Hollar , e il restante da Pontius , in 4- (33) 

CCIX. Pietro Aretino. Quesf è Pietro Aretino Poeta. 
Toscano. Titianus pinx. 1647 , in 4. 

CCX. Ritratto di Daniello Barbaro.- Homo Cospicuus. 
Id. pinx. l65o, in fol. 

CCX1. Ritratto di Monsignor Giovanni della Casa. 
Id. pinx. 1649, in fol. 

CCXll. Busto di un Vecchio con lunga barba , che 
guarda con piacere una bella Giovane. J- tluisman inv. 
1635 , in 13- 

CCX111. Thomas Earle of Arundel , et Henry Baron 
Mouwbray. Due ritratti in una lastra, pie- ovale in ti\ 

CCIX. The illustrius Prince Rubert, Count Palatina 
General of the Hors to King Charles 1643 , pie. pez. 

CCXV. Testa di una Giovane persona, ornata da un 
medaglione conternato di perle, e di fiori, dal Parmi* 
gianino . Piccoliss- stampa . 

CCXV1. Testa di un Moro J.635, piccoliss. stampa. 



(33} Uno de' bei Ritratti di Katfaello , 






DrCL'lN-fÀCttATORf; 135 

CCXVIl. Testa di una Donna, eoa i capelli sciolti , 
con la fronte coperta da un fiocco nero, e dietro la te- 
sta una scuffia pendente IÓ43, piccoliss. stampa. 

CCXV11I. Busto di una Giovane con berretto fodera» 
to ec. 1645, piccoliss. stampa in tondo (3^). 

HOLSTEIN C Pietro). Appena lo accenna il 
Gamlellini , e Mr. Basan non ne parla in alcun 
conto. Le sue notizie le abbiamo dal Sig. Hu« 
ber ( Manuel Tom. 5 fol. 3o8. ) , e vien anch* 
rammentato dal Sig. Barone d' Heinecke ( Idée ec. 
fol. 83. ) nel Gabinetto di Reynat fra <jli altri In- 
tagliatori , come noi avvertimmo all'articolo Gì 
va.il Dalen, . Nacque in Harlem verso il l58a , 
e fioriva in Olanda al principio del secolo de- 
cimo settimo. Era Pittore sul vetro, e incideva 
alla punta , e a bulino . Quindi è che noi ab- 
biamo di esso alcuni Ritratti , fra i quali si co- 
noscono particolarmente quelli dei Ministri ple- 
nipoten2.ia.1j a Munster in ventisei foglj . Tro- 
vansi ancora alcuni Paesaggj , ed Uccelli, dipinti 
ed incisi da un Artista di questo nome . 

I. Giovanni Saenredam , Intagliatore d'Asfeldt, con la 
data del IÓ02, ovale in 4. 

II. Giacomo van der Burchius, ovale in 4. 

III. Fabius Chisi , Incaricato di affari alla pace di 
Westfalia, e poi Papa col nome di Alessandro VII. 

IV. Giovanni-Ernesto, Conigliere d'appello dell' Elet- 
tore di Sassonia , in 4. 

V. Giovanni Huydecooper Borgomastro della Città di 
Amsterdam. Jansen pinx. , in fol. 

VI. Giovanni Rayner, Istoriografo della pace di M un- 
fter 1648. P. Holstein se, in fol. 



(04) Vedasi l'articolo Hnllar nel Catalogo ragionato 
del Gabinetto di Stampe di Bvandes. 



l36 Notizie 

VII. Constantinus Sohicr Eques. P. Holstein del. et 
se- , in jol. 

Vili. Alberto Vinkenbrink , Scultore della Città dì 
Amsterdam . P. Holstein inv, et se, infoi. 

HOLSTEIN (Cornelio) ì Pittore, ed Intaglia- 
tore alla punta , e a bulino , nato in Harlem 
verso il 1620. Fioriva in Amsterdam nel i65l. 
Figlio di Pietro, imparò i principi dell'ar- 
te nella casa paterna. Conoscesi singolarmente 
uno de 5 suoi Quadri , conservato nel Palazzo pub- 
blico di Amsterdam , che rappresenta Licurgo , 
che istituisce il suo Nipote erede de' suoi beni , 
e serve per stare sopra il cammino della came- 
ra degli Orfani . Trovasi nelle sue opere di pit- 
tura da lodarsi un buon ?colore , e non inferior 
disegno. Intagliò ancora qualche Stampa di sua 
composizione, e fra queste molte di quelle che 
trovansi nel Gabinetto di Reynst , Magistrato di 
Amsterdam. (Manuel Tom. 5 Jol. 3og. ) 

I. Giuoco di Ragazzi, specie di Baccanale, a lungo 
fregio, composto di sei foglj numerati. CI. de Jonghe 
exc- Pezzo RARO. 

II. Una Dama assisa, riccamente abbigliata, e ornata 
di perle, che credesi essere il ritratto d'Isabella d' Este , 
Marchesa di Mantova, dipinto, secondo alcuni , dal Cor- 
reggio, e secondo altri , da Giulio Romano. Cornelio Hot" 
Stein se. y gr. in fol. Dal Gabinetto di Reynst . 

HOLTZMANN (C.F.) Incise nel 1773. all'ac- 
quaforte, e ad acquarello un seguito di i3> pic- 
coli soggetti , e paesaggi da Uietricy , alla testa 
de' quali trovasi il titolo inciso dal disegno di 
Schenan , rappresentante un Padre assiso nel suo 
letto , attorniato da cinque figliuoli , e dalla mo- 
glie . ( Basan second. ediz. ) 

HOLTZER, oHOLZER (Giovanni), Pittore, 
e Intagliatore insieme ì ascritto dal Barone d'Hei- 






jdegl' Intagliatori . 1X7 

neke (Idée ec. fol. 496 ) fra gli Artisti della 
Scuola Alemanna, classe 497» nia ne l Manuel 
[Tom. i.fol. 91.) troviamo ch'egli fu Intaglia- 
tore all'acquaforte, e Pittore, che nacque a 
Burgriess nel Tirolo l'anno 1708. , e che morì 
a Bonne nel 1740 L'ultimo suo maestro , sotto 
del quale perfezionossi , fu Bergmuller . Dipinse 
Holtzer in Auiisbounr a fresco le facciate di inol- 
te case , che ancora vedonsi con piacere . I co- 
noscitori vi ammirano soprattutto una danza di 
Contadini , fatta nella facciata davanti di un Al- 
bergo 5 per la loro espressione , e vivacità delle 
attitudini. Nella medesima Città vedesi ancora 
di sua mano bei quadri da Altare , de' quali egli 
ha arricchite le Chiese elei Conventi . Si trova- 
no generalmente nelle sue pitture un disegno fer- 
mo , ricche invenzioni , espressioni giudiziose , 
colorito piacevole, bell'architettura, e un certo 
tratto piccante di chiaroscuro . Fu chiamato a 
Bonne dalla Corte Elettorale di Colonia, per ab- 
bellire con le sue opere il Castello di Clemen- 
•ivvert, ma egli morì prima di principiare la 
detta ^sua opera . La maggior parte dei suoi lavo- 
ri sono stati incisi da Nilzon ad acquaforte . Di 
llolzer abbiamo qualche acquaforte eseguita nel- 
la gran maniera dei Pittori. 

I. L'Adorazione dei Pastori . J. \Holtzer inv> et fecit , 
in 4. 

II. L'Adorazione dei Re, da B erg muli er , in 4« 

III. VI. I quattro Temperamenti , 4. Pezzi incisi dal 
medesimo Bergmullcr , da Holtxpr y in 4. 

VII. Pilato, che presenta Gesù Cristo al Popolo. Holt* 
zer del. et fec. aquu/orti , in 4 in tr. 

Vili. La Santissima Vergine in gloria, accorr.[>agr>ata 
da figure allegoriche. Hokzer inv. del. et *c> A l S- 
Vini. t p } in fol. 



l38 Notizie 

HOLZHALB (Giovanni Ridolfo), Intagliato- 
re all'acquaforte s e a bulino, nato a Zurigo ver- 
so il i73o Godeva la reputazione di Uomo la- 
borioso , e di Artista paziente I principi dell'ar- 
te gdi apprese da David Herrliberger , e «l'inse- 
gnò ad Adriano Zingg . La sua incisione piace 
per la proprietà della punta, e per la finezza del 
suo bulino . Incise molti Ritratti nelle Vies des 
meilleurs Artistes de la Suisse de Fuesslin , e 
nella Vhysionomique de Lavater 3 fra i quali si 
distinguono . 

I. La Medaglia di Adriano Zingg , retto dal genio del 
disegno, in 8 

II. Il Ritratto in profilo di Luigi Pfiffer, Luogotenente 
generale delle armate del Re di Francia, in 8. 

Ili R. . . . Testa di carattere di uno des Frères Mora- 
ves . Pfenninger del. Holthalb se. , p. in 4. Lavattr 
Tom. 1. pag, 263. 

IV. J. H. Blatter dcKrynau, giovane: Testa di caratte- 
re. Ro/av pinv.j Holzhalb se- in 4. Levuter Tom. lll f 
pag. 325" (35; 

V. Ritratto in profilo di una Giovane persona • Testa 
di caratrere . Baiai pinx- , Holzhalb se. in 4. Lavater 
Tom. 111. Pag 325 

VI. Giovan-Giorgio Zimmermann , Koniglich Grossbric- 
tanischer Leibartzr in Hannover-Gegraben von J. R. Holt- 
halb in Zurich I?68, in 8- 

HOND1US (Abramo) , Pittore, e Intagliatore 
all'acquaforte s nato in Rotterdam nel i638 1 e 
morto nel 1691 (Manuel Tom.6.fol. 2l5. ) Non 
fannr menzione il Gandellini , e M Basan ( sec. 
ed.) il chiama ancora T)e Hondt, e lo fa della 
medesima famiglia dejrli altri, de' quali or par- 
leremo. Sojr^iunffe, ch'egli incideva nel 1672. di- 
versi soggetti di sua composizione. Per quanto 



(35) Testi di carattere di una bella esecuzione « 



deol' L\ta«lutori l iZg 

leggiamo presso Mr. Huber ( loc. cit. ) , passò que» 
sto Artista nell'Inghilterra, e vi fece lungo sog- 
giorno , avendovi trovato molto applauso per le» 
sue opere . Fu eccellente nei paesaggi , e negli 
animali , nelle cacce , e in altri generi di simil 
sorte, e di conversazioni. In ogni sua composi- 
zione trovasi sempre molta espressione ; ma non 
mai la correzione del disegno. Egli è molto esa- 
gerato nel suo colorito . Sono stimate aasai le sue 
incisioni alla punta. Elle sono eseguite con mol- 
to fuoco, e danno un'idea vera della furia de- 
gli animali inseguiti da' Cacciatori . Fra le sue 
acqueforti gli Amatori intendenti ricercano 

I. Un seguito di più Caccie di animali , in 4- i n tr - 

II. La Caccia del Lupo. Pezio migliore di Àbramo 
Hondius y pie. in fol. in tv. 

IIOND[US , o HONDT ( Guglielmo ) , Disegna- 
tore , e Intagliatore a bulino . Nacque a Haye 
rerso il 1600» {Manuel Tom. 5 fol. s5o ) Il 
Gandellini lo chiama: famosissimo Intagliatore , 
e maestro di Loggan Inglese. Neil nostro Scrit- 
tore , ne Mr. Basan ci han dato epoca alcuna 
della sua vita . Era figliuolo di Enrico Hondius 
il giovane , ed imparò i principi dell'arto neLa 
aua casa paterna . Dopo aver lavorato molto tem- 
po in Haye , portossi a Danzica , ove incise un 
buon numero di Ritratti tanto di suo disegno , 
quanto da altri maestri . Tratteggiò generalmente 
il bulino con molto gusto , e intelligenza , e sep- 
pesi distinguere fra gli Artisti, che van Dick 
impiegò neir incidere la sua gran Raccolta di 
Ritratti. La maggior parie delle sue Stampe so- 
no segnate o col suo nomo ; ovvero con la seguente 



cifra 



fi, 



l4o Notizie 

I. Guilliclmus Hondius y Calcograpluts Hag'ae Comitis . 
Ant. van Dyck pinx. , Girili, lìondius se. , p. in fol. 

II. Francesco Francie il giovane, Pittore di Anversa, 
dal medesimo, p. in /ol- 
ili. Il Principe Maurizio d'Austria , senza nome del 

Pittore. Eccellente Stampa, incisa nel \&2o y gr. in fol. 

IV. Ladislao IV. Re di Polonia. W. Hondius fec. IÓ07, 
gr. in fol. 

V. Teodoro ab Werden-Burgio, senta nome del Pitto» 
te, gì: in fol. 

VI. Bernardo , Duca di Saxe-Weymar . H. Hondius 
excud. , gr. in fol. 

VII. Enrico Cornelio Longkius./. Mystens pinx. , gr- 
in fol. in ovale • 

Vili. Giovanni Casimiro, Re di Polonia. D. Schulze 
pinx', in fol. 

IX. Carlo, Principe di Polonia, Vescovo di Breslavia . 
ìd. pinx' , in fol. 

X. Luisa-Maria Gonzaga , Regina di Polonia. Juste 
d' Egmont pinx. . ìVdhal. Zondius Calcographus Re- 
gius se. 

HONDT de, o HONDIUS (Enrico) il Vec- 
chio, Disegnatore, e Intagliatore a bulino, nato 
a Dusfel nel Brabanfce nel 1576. ,e morto a Haye 
nel 1610. (Manuel Tom, 5. fol. 246). Il Gan- 
dellini ammette la sua nascita in Dusfel nel i5r3. 
Noi vedremo , che due sono gli Artisti di que- 
sta Gasa medesima col nome di Enrico , e che 
facilmente si confondono da«;li Scrittori , facen- 
done un solo. Ne questa difficoltà sarebbe di po- 
co momento, qualora non avessimo noi una pro- 
va in contrario , che deducesi dalle Opere dell'uno 
e dell'altro , che molto differiscono . Del rima- 
nente , come bene avverte Mr Huber ( loc. cit. ) , 
& Artide des Hondius est un des plus embroulllé 
dans V histoire des Artistes Flamands . Il Barone 
d 5 Heineke ( Idée &c. fui. 204* ) rammenta soltan- 
to : Jodocus Hondius : Henri et son fili Guillaume. 
Qualunque cosa siasi, questo EnricQ fu discepolo 



degl'Intagliatori. 1 4 1 

di Giovanili Wierix •, di cui imitò lo stile . 11 m air- 
por numero delle sue incisioni consiste in Ri- 
tratti, de' quali avvene un seguito eli l44 di Ar- 
tisti , la maggior parte Fiamminghi . Marcò 1© 

sue Stampe H.jecit, oppure (4\ 

Riti-atti • 

I. Cornelio Core, Intagliatore di Anversa, morto in 
Roma nel 15^8 , in 8. 

II. Enrico di Clevc, Pittore di Anversa, p. in 4- 

III. Egidio, o Gilè» Coninxloo, Pittore di Anversa, 
p. in 4. 

IV. Giovanni Bugenhagen , Riformatore Alemanno « 
H. Hondius tee. 1699, p. in 4. 

V. Filippo Melanchton, Riformatore Alemanno. Alò. 
. Durer inv. , H. Hondius fec. , p. in 4. 

VI. Giovanni Wiclef, Riformatore Inglese, p. in 4» 

VII. Hans Holbein, Pittore a Bale,p. in 4. 

Vili. Giovanni Cnoxe , Riformatore Francese , p- in 4-« 

IX. Giovanni Calvino, Riformatore Francese, p. in 4. 

X. Girolamo Savonarola, Riformatore Italiano , p. in 4. 

Soggetti diversi . 

!. 11 Giudizio di Salomone, da Karl van Mander , in 
fot. in tr. 

II. La Donna sorpresa in adulterio, dal medesimo, 
con la data del ì5gi 1 '" f°l> i- n tr - 

III. Ricreazione Fiamminga, da P. Breughel il faceto, 
in fot. in tr. 

IV. La maniera comica stabilita a Meulcbeck vicino 
a Bruselles il giorno di S. Giovanni per guarire le per- 
sone, che cadevano di bvuttomale, dal medesimo, in 
un seguito di cinque Stampe . 

V. Musarum Officia . Le nove Muse sedute, e in piedi 
nel Monte Parnaso, intente a formare un concerto di 
musica. Composizione molto piacevole , ma le arie delle 
teste sono di una espressione comune, da Th. Zucche- 
ro , in fol. 



l4_2 Notizie 

HONDT, o HONDIUS {Enrico) il giovane, 
Disegnatore , ed Intagliatore a bulino , nato in 
Londra verso il l58o. Fioriva in Olanda nel 1620. 
Questi è qaell' Hondius , secondo il sentimento 
di Orazio Walpole, e Giuseppe Scmtt , che fu 
figlio di Jost , ojodochub Hondius , nativo di Grand, 
che dalle turbolenze civili fu sforzato a lasciar© 
la sua Patria , e cercare un'asilo neir Inghilter- 
ra • Egli non solo seppe distinguersi per uua cer- 
ta tranquillità di animo , che lo accompagnavo, 
in tutte le sue azioni; ma eziandio per la sag- 
gezza, perle cognizioni scientifiche che possede- 
va, e per la sua industria , e lavoro, a cui egli 
era sempre indefesso. Fece colà vari istrutnenti 
mattematici , ed incise varie carte geografiche . 
Piglio intanto moglie , ed ebbe da essa mol- 
ti figliuoli, e non si sa per qual ragione andò 
finalmente a terminare i suoi giorni in Amster- 
dam nel 1611. Enrico suo figlio, instruito da lui 
nell'incisione, terminò molte opere intagliate da 
Jost, e pubblicò in Inghilterra le carte pel viag- 
gio in Terra Santa, di Sir Francesco Dracke ^e 
due graziosi Ritratti, quello, cioè, del suddet- 
detto Dracke , e quello di Tommaso Cavendisch 
famoso navigatore . 

Enrico Hondius, il giovane, è stato certa- 
mente il più abile di tnfcti gli Artisti di questa 
famiglia. Abbiamo di suo un numero assai con- 
siderabile di Ritratti j di Paesaggi, fi di Solet- 
ti storici , eseguiti con uno stile fermo , e molto 
piacevole. Marcò le sue Stampe quasi come En- 
rico Hondius il vecchio di un h. grande, e pic- 
cola , figurala così JQ-J % jHg\^ 



t>egl Intaglia TOM . 14^ 

Ritratti . 

I. Bernardo, Duca di Saxe-Weymar . H. Hondius e*tf., 
gr. in fot 

II. Gran Testa della Regina Lisabetta d'Inghilterra, 
ritratto inciso in Haye . 

III. Giacomo 1. Re d'Inghilterra, ritratto con la da- 
ta 1608. 

IV. Guglielmo, Principe d' Grange , da Alex. Cooper. 
con la data del 164J. 

V. Francesco Dracke , Cavaliere Inglese, in fai. 

VI. Ferdinando, Imperatore di Alemagna , inciso nel 
1604, gr. in 4. 

Soggetti diversi 

Molti gran Paesaggi da' suoi disegni- 

1. IV. Le quattro Stagioni in 4. bei Pacsaggj , da Pao- 
lo Brìi, incisi nel 164-$, in fol. in tt. 

V. Vili. Le quattro Stagioni , caratterizzate con bei 
Paesaggj , e ricche Fabbriche, da P Stefani, 4. pezzi, 
in fol. in tr. 

IX. XX. I dodici Mesi dell'Anno in fondo dì Paesag- 
gj, con le faccende, e divertimenti proprj di ciaschedun 
mese. H. Hondius fec. , N- Visscher exc. , 12. pezzi, 
gr. in fol. 

XXI. XXII. Due Stampe rappresentanti alcuni Conta- 
dini ubriachi, ciascuno condotto da Contadini, eseguiti 
in fondo de'Paesaggj, da P. Sranghel , incisi nel 1642, 
p. infoi. 

XXlll, XXIV. Due Stampe di grottesche , una rappre- 
senta Suonatori di cornamusa: l'altra Pazzi con i loro 
Strumenti di follìa, dal medesimo , p. in fol- in tr. 

XXV. Gesù Cristo, che va in Emmaus, con due dei 
suoi discepoli , da Giles Mostaeft , p. in fol. in tr. 

XX VJ. S. Paolo, gittato dalla tempesta nell'Isola di 
Malta, che accaso il fuoco, vien morso da una Vipera, 
in un fondo di un Paeseggio rustico, dal medesimo. 
Pendant , 

XX VII. HjGiovane Tobia , accompagnato da un Angelo 
che prende il pesce nel Tigri, da Giles de Saen , inciso 
nel 1600, gr. in fol. in tr. 

XXVIII. S. Giovambattista nel deserto, che prediea 
alle turbe, dal medesimo, gr. infoi, in tr. 



l44 N O T J I I E 

XXIX. Caria Hollandiae , ovvero veduta di Haye . 
Ciles de Saen del. , H. Hondius tee. l5o8, gr. in fol. in 
tr. RARA (36). 

HONDIUS, o DE HONDT (Josse ), Intaglia- 
tore , che fioriva in Amsterdam nel secolo XVI. 
Non incise se non se le Carte Geografiche (Ba- 
san sec ediz:) 

HONDIUS (Jodoco). Vedi il Gandellini. 

HONE ( Natanaello ) , Pittore, e Intagliatore 
alla maniera nera , nato in Inghilterra verso 
il 1740. Fioriva in Londra nel 1770. Dipinse il 
ritratto di varj soggetti piacevoli con molto in- 
contro. Il Capito no Baille , W. Dlckinsoa . J. Fin- 
laison , ed altri di sua composizione . Egli ha 
intagliato anche alla maniera nera la seguente 

Stampa . 

] Due Monachi in allegrezza: Monachimi non, facit 
cucullus. liane fec. I??2 , gr* in fol. 

HONTHORST {Gerardo), Pittore, e Intaglia- 
tore all'acquaforte, nato in Utrecht nel 1O92. 
( Manuel Tom. 5. fol. 3*7 3 ) . Apprese i principj 
della Pittura, sotto Abramo Bloemaert ; e per po- 
tersi perfezionare nell'arte , venne in Italia . Dopo 
qualche anno, ch'ebbe soggiornato in Roma, ove 
dipinse per molti Cardinali , andossene in Inghil- 
terra, e lavorò per quel Re con molto incontro. 
Dipingeva egualmente bene i Ritraiti, e laSto- 



(36) Abbiamo di Enrico Hondius VEspiégle di Luca 
di Leide, fatta sa la medesima grandezza dell'originale 
con la data del 1644. All'articolo di questo Luca di Lei- 
de, tratteremo di questa Stampa , ed emenderemo ancora 
l'abbaglio occorsovi intorno alla confusione dell'uno e 
dell'altro Luca , come anche della distinzion-.- d.lie pe- 
pile loto Stampa. 



degl' Intagliatori : 1^>- 

ria : Fra i suoi quadri storici trovatisi singoìa*- 
mente le sue opere dipinte a notte ; onde meritò 
nell'Italia, di esser chiamato: Gherardo de le 
notti. Dall'Inghilterra si portò ad Haja col ti- 
tolo di Pittore del Principe di Orante, perchè 
dipinse molto nei suoi Castelli, particolarmente 
in quello di Bois , ove egli lavorò ancora nel 1662. 
Molti Intagliatori hanno inciso dalle sue opere, 
fra i quali si rammentano Soutmans , Souyder- 
hoef t ran Dale , Vissher ec. Egli stesso ha inci- 
so nello etile dei Pittori una Stampa, che ilSig. 
Huber ( Manuel loco cit. ) dice di possedere , e 
che è la sola, ch'egli conosca, cioè 

!. Il Convico di Nettuno G. tìonthorst fecit , gr. vi 
fjl. in tr. 

1IO&G (/• ) • Incise a Londra nel 1784- •• 
granito 

1 Le tre Sorelle. Soggetto in rotondo, da Smith. 

11. Henry and Jessey , da ÌVheatly , gr.p.in alto, ras 
l'acquaforte è stata incisa da Jukes . 

KOOGHE (Romàin), ovvero HOOGE ( Ko- 
inyn ) , come lo appella Mr. Basan ( sec ediz. ) 
Pittore , Disegnatore , e Intagliatore ali* acqua- 
forte , nacque in Haja verso il l63S. ( Manuel 
Tom. 6. fol. 208- ) . Da una. stia Stampa , che ri- 
porteremo nel seguente Catalogo »l ninnerò XIX. 
con ladata del 1700 , parmi che non sembri possa 
accordarsi a Mr. Basan , ch'egli nascesse nel 1620. 
Ignoriamo il suo Maestro, e sappiamo solamen- 
te, ch'egli principiò subito a dipingere, e fare le 
prime sue opere nel Palazzo della Città di En- 
khaysen , in un salone. Ma presto cangiò il sui) 
pennello nel lapis , e nel bulino, mettendosi ad 
incidere alla punta II numero delle sue Stampa 
è considerabilissimo: e pochi Incisori hanno la 
Tom, XI. io 



14.6 Notizie 

sua maniera di tratteggiare con più spirito, e 
libertà- Trovasi nelle sue optare molta imagi- 
nazione ; ma siccome spesso fecesi trasportare 
dal suo veloce ingegno , così ritrovansi nella mag- 
gior parte delle sue grandi composizioni molte 
idee incoerenti , e poco di correzione nel dise- 
gno. Questi difetti si riprendono soprattutto nei 
soggetti allegorici, ch'egli compose su gli affari 
politici del suo tempp, in cui ha sempre collo- 
cato un Satirico triviale , caricato . Di più , non 
intese egli gli effetti del chiaro , e dell' om- 
bre : le sue figure sono mancanti di quella di- 
sposizione , che richiedesi ; onde si vedono ima 
sopra l' altra . Per lui tutto è in gran mossa ; e 
l'occhio dello spettatore, che ricerca riposo e 
semplicità , non ve la sa trovare . Questo Arti- 
sta, che ha condotto una vita scostumata, vive- 
va tuttora nel 1708. Fra le suo numerose Stampe 
si distinguono le seguenti : 

!■ Servatius Gallaens , Rotcrodamensìs Datavus. R. de 
Uooghe l6S6,p. in fol. 

II. Michael Adriaensz de Ruyter, Ad mirai general van 
Hollandc, a mezzo corpo con tutti i snoi emblemi, 
grandiss. in fol. Superbo Ritratto . 

III. Ordine della Battaglia dell'armata del Re Gugliel- 
mo 111., distribuita in due linee a bordo de la Boine 
nell'Irlanda, con la medaglia del Re, e della Regina 
Maria , sua sposa , gr. in fol. in tv. 

IV. Guglielmo-Enrico, Principe d'Orange a cavallo.* 
da una parte vedonsi i Principi, Guglielmo I. e Mauri- 
zio in una terrazza; e dall'altra Federigo, e Gugliel- 
mo 11 , collocaci egualmenre, con l'ingresso della Citta 
•di Amsterdam il 12. Agosto 1Ó72 , gr. p. in ti: 

V. Allegoria a!U gloria di Guglielmo-Enrico , Princi- 
pe di Orange 16H0, grandini, in fol. 

VI. Allegoria alla gloria dell' Imperatore Leopoldo li., 
vincitore dei Turchi, grandiss. in fol. 



decl' Intagliato iu . l47 ^ 

VII. Matrimonio di Guglielmo, Principe di Orange, 

con la Principessa Maria Stujrd , gri in fol. 
Vili. Ingresso del Principe di Orange in Londra 1688, 

gr. in fol. in tr. 

IX. Coronazione di Guglielmo 111., e della sua sposa 
Maria Stuard nelV Abbe'ye de Westmunster nel 1689, gr. 
ir. fol. in tr. 

X. Fuga del Re Giacomo 11. in Francia nel 1690, gr. 
in fol. iu tr. 

XI. Luigi XIV. , che riceve il Re Giacomo a S. Ger- 
mano in Laye , gr. in fol. in tr. 

XU. L'Assedio della Cicca di Vienna, fatta dai Tut- 
eli i , e la sua liberazione fatta da Giovanni Sobiesky, 
Re di Polonia IÓ83, gr. in fot. in tr. 

XIII. Giovanni 111., Redi Polonia, di ritorno nei suoi 
Stati, dopo aver levato gloriosamente l'assedio di Vien- 
na, e la disfatta dei Tutchi , facendo il suo trionfale 
ingresso a Warsavia, gr. in fol. in tr. 

XIV. L'Assedio di Rochester, e la presa del Forte di 
Schirenasse nel l66j , due soggetti sul medesimo rame, 
gr in fol. 

XV. Tirannia dèi Francesi nella Campagna di Olan- 
da, ossia.' S))iegel der Frane Tiranye op de Hollantschc 
Dorptn 1673. Octogone , gr. in fol. in tr. 

XVI. La disfatta dei Francesi a Hochstedt nel IX04. 
in. alto della stampa i medaglioni del Duca di Marlbo- 
raugh, e del Principe Eugenio , sostenuti dalle Virtù guet 
riere , gr. in fol. in tr. 

XVII. La Città di Costantinopoli, presa d'assalto dai 
Turchi , in fol. in tr. 

X Vili. La Sinagoga degli Ebrei in Amsterdam , gr. 
in fol. 

XIX. La Presa di Narva da Carlo XU. 1?00, gr. in 
fol. in tr. 

XX. La Città, e la Fortezza di Gran, presa d'assalto 
dagl'Imperiali nel 1686, gr. in fol. 

XXI. La Battaglia di S. Denis, vicino a Mens , gr. 
pei. in due Stampe in tr. 

XXII. Guglielmo-Entico , Principe di Orange, dichia- 
rato Scradthoudcr in Olanda nel 1674 , gr. in fol. in ir. ■ 

XXIII. Viaggio, ad arrivo del Principe Guglielmo di 
Orange a Londra nel 1688, gr. infoi, in tr. 



l4& Notizie 

XX1V\ Dodici figure alla moda dei Signorile delle 
Dame nell'usanza della fine del secolo XVU. Inventate 
ed incise da R. de liooghe , e date alla luce da N. de 
Visscher . 

HOPFER (Daniello, o David). Abbiamo di 
questa famiglia tre Fratelli , tutti Intagliatori , 
cioè David , o Daniello, Girolamo , e Lamberto . 
Il presente, di cui ora trattiamo , secondo Mr. Ba- 
san (sec. ediz.) , nacque nel i533. in Norimber- 
ga. Ma i Signori Huber , e Rosi ( Manuel Tom. \. 
fol. 190.) affermano, che secondo tutte le appa- 
renze furono Orali di professione, e nacquero ver- 
so il i5to. l5l£ 5 e fiorivano a Norimberga do- 
po il i.53l. fino al i53o. Ma questa opinione 
non possiamo ammetterla por certa; poiché, co- 
me vedremo , si trovano le loro Stampe anche 
del l5i8, onde si può congetturare che nasces- 
sero alla fine del secolo XV. L'Abate di Marol- 
les, che ha formato le loro opere ia 225. Stam- 
pe, diede loro il nome de Maitres au Chandelier s 
avendo pigliato per candeliere il tronco di lu- 
polo, che sta collocato fra le iniziali dei loro 
nomi. Questo tronco è una cifra parlante , poiché 
llopfer significa lupoìo . David Punch, Mercan- 
te #U Stampa a Norimberga, imprimeva verso 
il principio del secolo XVII. tutti i rami di 
questi Artisti, consistenti in a3o. pezzi, nume- 
rati col titolo: Opera Hopjeriana. Gli Ama- 
tori ricercano presentemente le prove prima dei 
numeri. Del rimanente queste Stampe non sem- 
brano incise in rame , ma in lastre di latta . 

Ora tornando a David 3 o Daniello s non sap- 
piami preeisamente quale siasi veramente di que- 
sti due il suo nome. Basan lo chiama Daniello ^ 
il Gandeliiai David 3 e il Barone d' Heiuecke 



degl' intagli AToRr : 1 49 

(Idée ce* Jhl. 491O Daniello. Comunque siasi, 
questi, diesi è chiamato da alcuni David, e da» 
altri Daniello, è stato forse interpetrato dalla sola» 
lettera iniziale , in cui venne accennato , presso 
qualche Scrittore . Noi lo prenderemo per Da- 
niello . e lo conosciamo fra sii altri suoi fratelli 
per il più laborioso . Del rimanente tutto ciò, che 
dicesi di esso 5 può applicarsi anche agli altri» 
11 gusto del suo disegno risente moltissimo del 
gotico . Le sue figure iu genere sono passabil- 
mente composte , ma le piccole nude sono dell'ul- 
tima scorrezione. La libertà con la quale egli 
tratteggiò la punta , e la maniera spedita con 
cui operò , fanno il suo gran merito . Ciò , in, 
che sono più eccellenti 5 consiste nelle decorazio- 
ni , e negli ornati di tutte le specie . La maggior 
parte delle Stampe di questi Hopfer sono se- 
gnate con le lettere iniziali del loro nomo 
D. H. = I. H. s= L. H. s 




Ecco il Catalogo delle Stampe di Daniello 
Hopfer , 

I. Nero Claudius Caesar Aug., in medaglione, gr. in 4., 

II. Serv. Galba Imp. Caesar Aug., in medaglione, gr, 
in 4. 

III. Carolus Rex Catholicus, in medaglione, gr. in 4. 
. IV. Martin Luther. Des Lutters Gestalt mag tool ver 
derbetiy sein christlich vìird nymmer sterben MDXX/II , 
gr. in jol. 

V. Hieronymo, Babst Pius des dritter Bruder-sohnc , 
▼otn Senis, gr. in 4. RARISSIMA. 



j50 N O T 1 Z I 8 

VI. Claus Stuvzenbecher, p. infoi. RARISSIMA. 

VII. David , che taglia la testa a Goliath , in 4. 
Vili. David, che suona l'arpa davanti a Saull» , eoa la 

marca di Hopfer , la cifra C. 13. , e la data del IÓ3-I , in 
fol. in tr. 

IX. La Donna adultera , in fol. 

X. Il Giudizio finale, in fot. 

XI. La Presentazione della Santissima Vergine al Tern» 
£>io , in fol. 

XU. Altare con la data dell'anno MDXXV11. , in fol. 

XIII. Grande Altare, con molte figure. A basio Gesù 
Cristo, la Santissima Vergine, e? S. Giovambattista, 
gr. in fol. 

XIV. Cinque Soldati Svizzeri, un Tamburo, e un Al- 
fiere, in 4. 

XV. Una Vecchia, che tiene una cruccia, e porta un 
bastone carico di sanguinaccj -• intorno ad essa stanno 
ballando sette figure grottesche al suono del clarinetto y 
con sonaglj a piedi , in fol. in tr. 

XVI. I Monopolisti di grano, esecrati dal Popolo* 
Die Sprich Salomo. Dus XI. Capitali in fol. in tr.. 

XVII. I dodici Capitoli dei Proverbj di Salomone , con 
molte iscrizioni l5o4, infoi, in tr. 

XVIII. I tre buoni Ebrei a cavallo; Giosuè, il Re Da- 
vid, e Giuda Maccabeo, in 4. 

XIX. I tre buoni Cristiani a cavallo: l' Imperatore Car- 
lo Magno, il Re Arturo, e il Duca Goffredo di Bouil- 
Ijon , in 4. 

XX. Gran—Festa di campagna, in fol. ». quadro. 

XXI. Due pezzi di Arabeschi , in un foglio ornato di 
grottesche , in fol. 

2ÉX11. Tre Fontane, ornate di figure in 12. comparti- 
menti di grottesche , in fol. 

X X IH. Ornamenti militari , con figure grottesche , in 4' 

XXIV. Un Soldato con la testa nuda, che tiene ab- 
bracciata una Giovinetta, in 4. 

XXV. Due Donne, che si guardano in uno specchio : 
dietro- a loro vedonsi la Morte e il Diavolo. 

XXVI. Due Figure assai grottesche. Bolihana Atarkol* 
fus , in fol. 

HOPFER (Girolamo), fratello del preceden- 
te 3 incise alla punta in una maniera moltissimo 



»egi/ Intaglutoh? ." 1 5 1 

simiglianle a quella di David, ma con disegno 
assai meno gotico. Egli ha copiato molte Stampo 
dal Durerò 3 ove più ha studiato all'effetto , che 
alia correzione . Le Stampe di sua composizione 
non sono però senza merito. Marcolle con le 
iniziali del suo non\e 1. H. 9 con un tronco di 
lupolo . 

I. France sco von Sichungen . Alleiti Got. di Er. Liéb 
dcn gemerne Nutz Beschirm di Gerechtikeit , in 8. di 
una bella composizione, e RARA. 

II. Her Wolfgang Juriger i\x Toledt, Ritcer , della me- 
desima esecuzione. 

III. Julius Secundus Pontifex Max. , in busto , in 12. 

IV. Innocentius Octavus Pontifex Max., in busco, me- 
desimo sesto. 

V. L'Imperatore Carlo V., e Ferdinando 1. in busto, 
in una medesima lastra di rame, in fol. iti tr. 

VI. Carolus von Goth Gnad Remiseli king, erwelter 
kaiser ce M.D.XX1. , in fol. 

VII. Lcopoldus Dickius Jurisconsultus &c. , in 4. 
BELL'ACQUA FORTE . 

Vili. Erasmus Roterdamus t medesima. 

IX. Sansone, che sbrana un Leone, inS. 

X. La Santissima Vergine, che allatta il Divin Bam- 
bino, in S. 

XI. ^Sant'Afra , incatenata a una colonna, in 8. 

XII. S. Cristofano , che porta Gesù Bambino su le sue 
spalle , in 8. 

XML S. Ruberto, da A. Durerò, in fol. 

XÌV. Due Fauni, che bevono alle loro otri, ih 8. 

XV. Ercole , che abbatte Anteo ; Divo Herculi invi* 
cto , in 8. 

Da Mantegna, 

XVI. Roma. Fallade assisa, che tiene nella man di- 
vitta la figura della Victoria , in fol. 

XVII. Gl'Inglesi, e i Francesi a fronte, prima della 
battaglia di Azincourt, in fol. in tr. 

XVIII. Battaglia dei Romani, sul davanti; e nell' in- 
dietro la marcia di un Armata , Giulio Romano , in fot. 

in m. Rara. 

XIX. 11 gran Cannone t da Alb. Durerò , in fol. in tr. 



\ f >1 N O T I Z T E 

XX. XXU. Tre Vasi di differenti grandezze, ì n fai. 

XXIll- Grand'Altare .• composizione piramidale dei Sog- 
getti del nuovo Testamento. Philippus Adler , Patricia 
fcc. I5l8, gr. p. in due foglj (3^) . 

HOPFER (La/nberta)-, fratello di David, e 
di Girolamo , ai quali egli è inferiore per tutti 
i rapporti. Copiò all'acquaforte molti taglj in 
legno di Alberto Durerò . Comunemente marcò 
egli le sue Stampe con le lettere iniziali del 
suo nome L. H , e qualche volta con il soli- 
to luppolo . 

1. II Peccato dei nostri primi Parenti , in 8. 

\l. La Passione, da Alberto Durerò. Seguito di l5. 
Stampe, in S. 

III. 11 Salvatore nel Getsemani , in un contorno di 
arabeschi , fft 8. 

IV. Un Tritone sopra un Capricorno marino, in un 
contorno dì arabeschi. 

V. Tre Stampe in rotondo, impresse in un foglio. 

1. Un Uomo, che accarezza una Donna ) 

2. Paride sul monte Ida ) iti 4. in ir. 

3. S. Girolamo in orazione ) 

VI. VII. Due Stampe di arabeschi in fogliami, ernati 
di reste, e di figure fantastiche. Alt. II. poi. 8. liti., larg. 3. 

poi 1- l m - 

Vili, Quattro bei Candelabri, e sotto un pezzo di ara- 
beschi , in fol. (38) 

HOPFÉRS (C.B). Due Intagliatori, che di- 

HOPFERS (B ) ce il Sig. Barone d'Hei- 

oecke di ayer trovato , e che sono assai più mo- 



(3?) Da tutte queste Stampe potrebbe presumersi , che 
Filippo Adler, sia stato il Maestro dei fratelli Hopfer 
{Manuel loco cit.) 

(38) Questa Stampa è quella , che si conosce per la mi- 
gliore di Lamberto . Vedasi per ogni restante delle Stam- 
pe degli Hop ers il Catalogo ragionato del Gabinetto di 
Stampe di Brandes. 



9 deòl' Intagliatori . l53 

tìerni degli antecedenti . Ne si può certamente 
dire, che possano essere della medesima fami- 
glia ( Idée ce. fol. 491- ) 

HORMAN (C. Frid.). Vedi il Gandellini. 

HORTEMELS ( Federigo ) , Intagliatore all'ac- 
quaforte , e a bulino, nato in Parigi verso il 16S8. 
Trattan di esso Basan , il Gandellini , l' Heine- 
cke , e i Signori Compilatori del Manuel ( Tom. 8. 
fol. 56.) Merita questo Artista di esser distinto 
dalla turba degli altri per la morbidezza, ch'egli 
ha saputo dare a qualcuna delle sue opere. Le 
sue Stampe le più stimate son quelle, nelle quali 
ha impiegato egualmente la punta, e 1 bulino. 
Gli si può certamente rimproverare , di avere 
impiegati troppo grassi punti , e tagl} nel chia- 
ro . Le sue opere, che meritano maggior consi- 
derazione , son quelle per la Raccolta di Grozat 
(Vedi agli articoli Audrart Benedetto , e Chd- 
teau Niccolo. ) . 

I. Filippo d'Orleans, da J. B. Santerre , in fol. 

II. 11 Portar della Croce , da un quadro di Giorgiana nel 
Gabinetto di M. de la Chataigneraye , in fol- in tr. Crozat. 

III. L'Adorazione dei Re dal quadro di Paolo Veronese 
dal Gabinetto di Crozat , in fol. in tr. ibid. 

IV. La Nascita di S. Giovambattista, da un quadro 
del Tintoretto , nel Gabinetto di Crozat , in fol. in tr. ibid. 

V. Lo Sposalizio di S. Caterina , da un quadro di Paolo 
Veronese , dal Gabinetto di Crozat. 

VI. La Morte di Abele , dal quadro di Andrea Sacchi, 
nel Gabinetto del Duca d'Orleans, in fol in tr. ibid. 

VII. La Santissima Vergine, tutta raccoka nelle sue 
vontemplazioni , dal quadro di Domenico Feti, dal Ga- 
binetto di Crozat, infoi, ibid. 

Vili. Gesù Cristo, che parla con la Samaritana , dal 
quadro di B. Garofalo, dal Gabinetto di Crozat, infoi. 
iti tr. ibid. 

IX. La Pentecoste, ove lo Spirito Santo scende su gli 
Apostoli, dal quadro di Gaudenzio Ferrari, nel G*bi* 
ftttto di Crtzatj gr, in fol. 



lèà. Notizie 

HORTEMELS (Maria Maddalena), Incisora 
a Ua punta, e a bulino, nata in Parigi verso 
il l6qo (Manuel Toni 8 fol.jf.). Ignorasi con 
qual fondamento Mr. Basan (sec.ediz.) la faccia 
nascere in Utrecht nel lóSf. Ma subito che egli 
«tesso confessa, die questa Donna morì in Pa- 
ri oi di 87. anni, possiamo credere che ben si ap- 
ponga ; poiché dee averla colà conosciuta , e seco 
lei, che era nell'arte medesima istruita, lunga- 
mente con versato Era moglie di Carlo Niccolò 
Coc/ùn Padre , e per conseguenza Madre di Car~ 
lo Niccolò Cochin il figlio . Secondo Watelet , ella 
nasceva dal suddetto Federigo Hortcmels , e se- 
condo Basan , era cugina del medesimo . In questo 
affare vi si scorge molta confusione, la quale 
lasciamo, che altri Scrittori con maggiori lumi 
possano dileguare. Bastaci per ora porre qui il 
C4atalogo delle sue Stampe, per le quali merita 
un posto distinto fra gì' Incisori francesi . 

f. Enrico di Thiard de Bissy, Cardinale, e Vescovo 
di Meaux, Uyac. Rigaud pinx. , in fol. 

II. Gaston de Rohan de Soubise , Cardinale, e Vescovo 
di Strasbourg. Jd. pinx. in fol, 

III. Mercurio, che annunzia la pace alle Muse, nella 
volta della Sala della Regina in Versailles. Michel Cor- 
beille filius pinx. , M. Magi Hortemels , sponsa Ch. 
N- Cochin sculp- , in fai in rotondo. 

IV. Penelope , occupata in mezzo alle Donne della sua 
casa . Id. pinx. id. se. , in fol- in tr. ibid. 

V. Aspasia, che disputa in mezzo dei Filosofi greci. 
Id- pinx. id se , in fol. in ir, ibid. 

VI. S. Filippo, che battezza l'Eunuco della Regina 
Candace , da Niccolò Ucrtin , in fol. 

VII. Ifigenia, con l' iscrizione; Tantum Religio potuit , 
dal medesimo, in fol in tr. 

Vili. Il Trionfo di Flora, dal Poussin , nel Gabinetto 
del Re , in fol. in ti. 



deol' Intagliatori . l55 

IV. La Franca-Conteaj conquistata pev la seconda vol- 
ta • Carlo le Bnin piti*., Magd. Hortemels se, gr. infoi- 

V. Don Quichote, disegnato da Cochin il figlio, e in- 
ciso da sua- Madre , in fot, 

VI. Là Char mante Latin , dal medesimo, in fot. 

VII. Il Cantor della Cantica, dal medesimo, in ioL 
Vili. Le grand Lama , et le Roi de Tangut , per l Isto- 
ria generale dei Viaggj , dalla medesima , in 4. 

HOUBRAKEN (Arnaldo), Pittore, e Intaglia- 
tore all'acquaforte, nacque a Dordrecht nel 1660 , 
e morì in Amsterdam nel 1719. (ManuelTom. 6. 
fol. 272. ) . Ebbe molti Maestri , F ultimo de' qua- 
li fu Samuel de Hoogstreeten . Dipingeva i ri- 
tratti, e le storie in piccolo con una buona ese- 
cuzione, lloubraken stabilissi in Amsterdam , ed 
ivi si fece più conoscere per i suoi disegni , e per 
le sue Vite dei Pittori dei Paesi Bassi , che per 
i suoi quadri . Strutt ci fa sapere , eh' egli fece 
nn giro per l' Inghilterra, ove disegnò i ritratti 
dipinti da van tìyck , e incisi da P. vari Gunst . 
Abbiamo di questo Artista qualche acquaforte 
di sua composizione , fatta con spirito , e ricerca- 
tissima però dagli Amatori intendenti. I ritratti , 
che accompagnano le Vite dei Pittori, sono inta- 
gliati con gusto in cornici di ornati, molte te- 
ste in un medesimo foglio. 

I. Seguiti di acquefom leggermente incise, rappre- 
sentanti varj Giovinetti, con vasi, 

II. Vertunno ePomona. Stampa con la data del 1699, 
in 4. in tr. 

III. Soggetto emblematico, rappresentante tre Donne 
'irate da un Fanciullo verso una grotta piena di serpenti. 

IV. 1 Discepoli in Emmaus . Stampa perfettamente in- 
cisa sul gusto di Rcmbrandt , ed intagliata con molta 
intelligenza da A. Haubracken , secondo Ger Saint N. 332. 
in 4. 

HOUBRAKEN (Giacomo), nato in Dordrecht 
nel 1698, e morto nella medesima Città nel 1780. 



l56 Notizie 

(Manuel Tom. 6. fol. 2*3 ). Mr. Basan lo pone 
nato in Amsterdam nel l685. (sec ediz.) , figlio 
di Arnould Houbraken Pittore. Non ebbe nell'in- 
taglio altri maestri , che il suo solo genio 9 col 
quale ascese all'alto errarlo di perfezione nell'ar- 
te medesima. Osservando le sue opere, sembra, 
ch'egli abbia studiato su le Stampe di N ariteli il ^ 
e di Edelinck Egli ha inciso una quantità di 
buoni ritratti; ma non è sempre eguale a se stes- 
so , e sovente negligenta i suoi lavori . Parla di 
lui Watelet , e confessa , che egli non cede in 
nulla a Drevoit per la finezza dei lavori delle 
teste 3 e prevale sopra lui per l'ardire del tocco , 
e la fierezza del colore Con sorprendente abi- 
lità nella preparazione de] bulino, si è compia- 
ciuto spesso di opporre ai chiari certi taglj 
greggi, che producono l'effetto il più pittoresco. 
Vedesene di ciò un beli" esempio nel ritratto di 
Tommaso Moro da Ho/bei/i . Stimasi generalmen- 
te la Collezione dei Ritratti deirli Uomini Illu- 
stri, pubblicati in Londra da Knapton . Aveva ^ 
dice il Gandellini, l& dolcezza , e la correzione 
di Bernardo Pirart , che anzi la superò , benché 
noti avesse V istessa vasta imaginativa , e questo 
è ciò che resta da considerarsi . Fu impiegato© 
con molti altri nella Récueil d'Estampes d'après 
les plus céìébres tableaux de la Gallerie de Dresde 
premier Volume 1753, e second Volume \fòf % 
grand, in fol. ( Heinecke Idée ec. fol. 6:2' Vedi 
all'articolo Basan Francesco). 

I. Giacomo Houbraken, a mezzo corpo, tenendo in 
mano una Stampa.* Quinkhart pinx, 1748 , Houbraken 

se. 1749, ì- n t°l' 

II. Arnoldo Houbraken, Padre Ui Giacomo, p. infoi. 

III. Guglielmo Vili. Langravio di Hasse-Cassel 1255 , 
in fol. 






degi/ Intagliatori .' 1 f iJ 

IV. Giacob vari Hoorn, che prende moglie in quarte 
nozze all'età di 9;. anni una femmina di 20. Quinhhaft 
pinx. , in fbl. 

V. Jacoba van Selsted, moglie del suddetto Giacob 
van Hoorn . Id. pinx. Pendant . 

VI. Alberto Séba d'fcirzéel in Oostfrise , membro dell'Ac- 
cademia dei Curiosi della Natura in Amsterdam . Id. 
pinx. gr. in fol. 

VII. Giovanni Burmann, Dottore di Medicina. Id. 
pinx. in fol. 

Vili. Francesco Burmann d'Utrecht, Dottore in Teo- 
logia . Id. pinx. , gr. in fol. 

IX. Gustavo-Guglielmo , Barone d 1 Imhof, Governatore 
generale dell'Indie. Id. pinx., gr. in fol. 

X. Pietro de Musschembroeck , Professore di Medicina 
a Leida- Id. pinx 1238, in fol. 

XI. Giorgio Lord Anson. J. Wanderlaar pinx., gr. 
in fol. 

XII. Ferdinando vad Collen, Borgomastro della Città 
di Amsterdam. Id. pinx. 1227, gr. in fol. 

XIII. Gerardo Arnout , Borgomastro della Città di Am- 
sterdam. Id. pinx» 

XIV. Ermanno-Alessandro Roel. , Dottore in Teologia . 
J. Wandeilaar del., infoi.. 

XV. Pietro Burmann, Professore in Utrech . Herman 
Van der my ou Mya pinx. 17,27, , in fol. 

XVI. Girolamo Gaubius , Dottore in medicina [. II. 
pinx. 1744, in fol. 

XVU. Giovanni-Corrado Rucker Giureconsulto . Id. 
pinx. 17/36, in fol. 

XV1U. Giorgio 1. Re d'Inghilterra, gr. in fol. 

XIX. John Dhurlow , Segretari) d' Olivier' Cromwell 
Cooper pinx. , gr. in fol. 

XX. Thomas Lord Firfax . Id. pinx. , gr. in fol. 

XXI Caterina Howard , moglie di Enrigo Vili. Hol- 
bein pinx. , gr. in fol. 

XX11. Thomas Morus , Cancelliere . ilolbein pinx., gr. 
in fol. in tr. Ritratto distinto . 

XXII. Guglielmo-Giacomo Sgravusande, Matemati- 
co , Van Dyck pinx. , gr. in fol. 

XXIV. William Russe l , Duca di Eedfort. Id. pinx., 
gr. in fol. 



l58 Notizie 

XXV. Giorgio Vìllicrs, Duca di Buckingham . C. John- 
son pinx. . gr. in fol. 

XXVI. Sigbert Havercamp, Professore in Leida, fr. 
Mieris pinx. , in fol. 

XXVII. Maria Stuard , moglie di Guglielmo 111., Prin- 
cipe d'Orange. C. Netscher pinx. , gr. iu fol. 

XXVIII. Giovanni de Wicc, Gran Pentonario di Olan- 
da - C. Netscher pinx. 1670 , in fol. 

XXIX. Giovanni-Ridolfo Faesch de Bàia. J. //. Hubee 
pinx. , in Jol. 

XXX. 11 Luogotenente generale Talmasch. G. Kneller 
pinx. , gr. in }ol> 

XXXI. Antonio Conte di Shafcesbury . P. L«ly pinx. y 
gr. in fol. 

XXXII. Maria-Luisa di Hasse-Cassel. Accamau pinx. , 
^r. in fol. 

XXXIII. Enrichetta Wolters, nata van Pec , seipsam 
jnììxit 1732, gr» in fol. in ti: 

XXXI V. Cornelio Troost, Pittore di Amsterdam , il di 
cui ritratto vedesi su '1 cavalletto , seips- pinx., gr. in fol. 

XXXV. Jacob Compo Wayorman -, aetatis 4S. C. Troest 
pinx. , in 4. 

XXXVI. Nicolò Verkolie, Pittore, e Intagliatore, 
seips. pinx. , in 4. 

XXXVII. Herman Schyn , Maestro di scuola, nato nel 
1662. e morto nel 1^2, Henriettc van Peene pinx , in 4. 

XXX Vili. Christian-Gottlieb Glafey, P. Salice pinx. t 
in fol. 

XXXIX. Giovanni Mannekemolen , Predicante . A. 
Sohnuman pinx., iu fol. 

XL. Il Czar Pietro il Grande,' ir» fol. 

XLl. Guglielmo Vili. Langravio di Hasse-Cassel 1755 , 
in fol. 

XL11. Guglielmo , Principe di Grange , Stadthouder 
di Olanda 1764, in fol. 

Soggetti diversi nel gusto Olandese 
da C. Troost. 

I. La Belle-Mere, dal Gabinetto di Pinto in Amster- 
(flam , gr. in fol. 

il. Il Capitano Ulric, ovvero l'Avaricc dup<?e , dal 
Gabinetto di van der Mark a Leida, in Jol. 



PEGl/Ttf TAGLIATORI. l5g 

III. La Festa di S. Niccolò, ovvero le Mancie dei Ra- 
gazzi, dal Gabinetto di Muilman in Amsterdam, gr* 
in fol. in tr> 

IV. Il Villeggiatore. Gran composizione, dal Gabinet- 
to di Verschuring 1764, or. in fot. in tr. 

V. Divertimento della Fiera di Amsterdam , dal Gabi« 
netto di N^yman , gr. in fol. in te. 

VI. Il Tartufo, ossia l'Impostore, dal Gabinetto di 
Braamcamps in Amsterdam , gr. in fol. 

Questo Artista ha inciso ancora per la Gal- 
leria di Dresda . 

VII. Daniello Barbaro, nobile Veneziano, da Paolo 
Veronese , in fol. 

Vili. 11 Sacrifizio di Manoach, da Rembrandt , or. in 
fol. in tr. 

HO VE van (Tederigo z Enrico) , Disegnatore, 
Intagliatore alla punta e a bulino, nato in Har- 
lem verso il i63o. Niuna menzione fa di lui Mr. 
Basan ( sec. ediz. ) , e poco ne ha detto il G-an- 
dellini; e ciò credo io, perchè realmente s'igno- 
rano le circostanze della sua vita ( Manuel Tom. 6. 
fol, 191.) Sappiamo solamente, che portossi a 
Londra , ove molto lavorò per i Librai Le sue 
Stampe son dal 1648. al 1692. La maggior par- 
te delle sue opere consiste in ritratti. Trovami 
ancora le sue stampe nella Storia generale delle 
Piante di Roberto Morison, stampata in Oxford 
1 anno ijio. Ma le sue opere migliori sono i 
seguenti ritratti . 

I. Jacob-Corneiius , Pittore Olandese, da C. Visscher , 
p. in fol. 

II. II Re Guglielmo 111. a cavallo, inciso nel 1692 , 
in fol. 

l'i- Sir Edmundbury Godfrey, in fol. 

IV. Sir Matthew Hale . Pezzo assai grazioso, in 4. 

HOVEL (Giovani), nato a Roven nel i?3j. 
Egli fu allievo di Le Mire nell' incisione , clic 
poi lasciò per alcun tempo a motivo di darsi alla 



l6o ì$ o t i z r 1 

pittura, nella scuola di Casanova . Fece un viag- 
gio nell'Italia, nella G-recia, e nella Sicilia , ed 
occupossi in far disegni delle più interessanti ve- 
dute . Tornatosene a Parigi s vi fu ricevuto me m- 
'bro dell'Accademia Reale della Pittura , e poi 
si mise ad incidere per associazioni , alla manie- 
ra di acquerello , il suo viaggio nella Sicilia , 
ove «onovi almeno 2,5o. rami ( Basan sec. ediz. ) . 

HOUSTON (Riccardo) , Disegnatore, e Inta- 
gliatore alla maniera nera , e nel gusto dei di- 
segni , nacque nell'Inghilterra nel 1728. Rise*, 
deva in Londra, ove morì nel 177J (Manuel 
Toni. q. fol. 16S, Basan sec. ediz.) tesse un Ca- 
talogo delle sue Stampe, e lo fa nascere nel 1729. 
Ne fa menzione' anche il Grandellini , sebbene 
mostri d'avere pochissima cognizione delle sue 
opere. Fu egli laboriosissimo Artista, ed inta- 
gliò una gran varietà di soggetti , e principal- 
mente ritratti, molti dei quali dai suoi propri- 
disegni. E' anche riconosciuto generalmente per 
uno dei più eccellenti Intagliatori alla manie- 
ra nera . 

1. Elisabeth, Duchessa d' Hamilton, che sta accarez- 
zando un Levriero. R. Houston fecit , p. in fnl. 

IL William Pitt Conite de Tempie - R. Houston fec. 
1766, gr. in fol. 

ili. V Avocai Glyn , John ìPilkes et John Home , eh* 
deliberano sugli affari dello stato. R. Houston fec. I26p, 
gr. in fol. in tr. 

IV. William. Beckford , James Toivnshend , John Sai»*, 
bridge. Tutti tre Officiali Municipali di Londra in coti» 
ferenze politiche. Id- fec. J"6o , gr- in fol. in tr. Pen* 
dant dell'antecedente. 

V. La Duchessa di Lancaster . Raynolds pin*-\ , Houst 
fec. <266, in fol. 

VI. Mistriss Boringhton. ld.pinx., id. fec. (Pendant 
Miss. Kitti Fischer , e mi-corps , eri Cleopatre } . Id.pinx,, 
id. fec. , in fol. 



deol' Intagli atori . l6i 

VII. John Mannurs y Marchese di Graaiby, Comandan- 
te in Capite, a mezzo corpo. Id. pinx.y id ;ec- l^rj-j. , 
in fol. 

Vili- William Kingsley , Maggior-Generale . Id. pinx.y 
id, fec. , in fol. 

IX. Charles Spencer , Duea di Marlb'orough . Id. pinx.y 
id. fec.y in fol. 

X. Richard Robinson , Vescovo di Kildare . Id> pinx., 
id. fec. 1764, i/i /o/. 

XI. Elisabeth , Contessa di Northumberland , Baronessa 
di Percy y con manto di armellino, figura intiera, /cf. 
pinx. t id. feàt \1$9ig r ' " l f°l- 

XII. Min Powel, figura intiera. Id. pinx. y id. fec. 
gr. in fol. 

XIII. Marie, Contessa di Wuldegrave , e la sua figlia, 
Lady Elisabeth Laura , figure intiere. Raynolds pinx.y 
Houston fec. 1761 , gr. i« /òZ. 

XìV. William Chamhersy Controlor generale delle Fab- 
briche del Re^ Fr. Cótcs pinx. Id. fec.y in fol. 

XV. Elisabeth y Duchessa di Hamilton. Id. pinx, id. 
fec, gr. in >ol. 

XVI. Mitriss. Yates , da Elettore Sam. Cófes ptn* 
R. Houston fec I ^3 1 , gr. in fol. 

XVII. Miss. Heatsoi Catherine . Rcand pinx.y R. ffou- 
stoTi fec. I270, gr. in foL 

XVIII. Miss. Harrict Powel. Id. pinx, id. fec. \11° * 
gr. iu foL 

XIX." 11 General Paoli Ir, piedi . Gherard pinx.y R. Hou- 
ston fec. y gr. in fol. 

XX. Christian VII. Re di Danimarca. Ang Kauffmait 
pinx.. R. Hauston fec.y in lai. 

Soggetti diversi. 

I. La Santissima Vergine , e il Divin Bambino, Stam- 
pa conosciuta sotto il nome: la Zingara, da Raijaello , 
R. Houston fec lJlS , in fol. 

II. S. Anconio, tentato da una Diavola. Teniers piìix . 
Houston fec. , in fol. 

Ili Vecchio con testa nuda^ e con barba quadrati. 
Rembrandt pinx.y Houston /ce. ali' acquaforte , con I 
«laniera nera , in 4. 

IV. Busto di una Donna , con in testa un cappello tor- 
do , Stampa chiamata .» La grande Mariécjuivc . Id. p: ■ '■ ■■> 
id- fec. medesima esecuzione, in 4. 

Tom, XÌ. ' 1 1 



162 N o ? t z i e 

V. Vecchio seduto in uni sedia, con un cappella (fen- 
do in testa. 7d.pinx.id.fec. medesima esecuzione, pi* 
in fol. (38) 

VI. Uomo robusro , che con una mano si regge il men- 
to, e coll'altra tiene un coltello. Rembrandt pinx, IÓ6l » 
id. fec. in fol. 

Vii. Il Temperatore di penne. Id.pinx. id. fec, infoi. 
Vili. Il Piumoso di Gallina. Id.pinx. id, (ce. Pen- 
dant. 

IX. Il Filosofo in contemplazione. Id. pinx. id. fec , 
in fol 

X. Il Filosofo fisso nello studio. Id. pinx. id. fec. 
Pendant . 

XI. 11 Pesatore d'oro. Ritratto di Utenbogaerd , di 
Rembrandt , Houston fec. , in fol. 

XII. 1 Borgomastri di Amsterdam. Il quadro di Reni' 
brandi, che ciò rappresenta, è nel Palazzo delia detta 
Città. Houston fec. 1274, ,g»*. in fol. in tr. 

Xl!l. Gesù Cristo, che discorre con la Samaritana , vi- 
cino al pozzo, Rembrandt. Id. fec. 1774, gr. in fol. 

XIV. L'Innocenza, e l'Avarizia. Pk. Mercier pinx. , 
Houston fec- , pie. in fol. 

XV. La Morte del General Wolf davanti a Quebec^. 
Ed. Perini pinx. , id. fec. 1771 > g f • ** fol- 

XVI. 1 Novellisti radunati in una fucina. Soggetto di 
Una grand' espressione , pigliata dalla Tragedia del Re 
Giovanni di Shake'ipear. Ed. Penai pia*. , R. Houston 
fec. 17?®, ia grandiss. fol. Pezzo capitale del Pittore, 

C dell'Intagliatore. 

HO VE (F. H. van den ) , nato in Harlem 
nel 1640 , incise qualche Stampa 9 e fra le 
altre 

1. 11 Ritratto di Giacob Cornelisz , m. p. in alto, da 
C. Visscher (Basan sec ediz.) 

HOUVE DE LA (Stefano). Vedi il Gan- 
deliini . 



(38) Queste tre Stampe sono di un bell'effetto, e RA- 
RISSIME, soprattutto le prove tirate su la carta suga. 






DEGL* TnTAQLIÀTORI . 63 

HUBERT ( Giuseppe-Ignazio ) , Tntftgliatore a 
bulino , nato in Parigi nel Ifòty ( Manuel Tom, 8. 
fol. 3i() Basan sec. ediz.). Fu egli allievo di 
J. G. Wìlle , ed incise con molto incontro diversi 
rami, e sopra tutto vari soggetti per la Galleria 
del Duca di Orleans. Incideva nel 1782 

I. Una piccola Fanciulla , che si stizza, da Tisclibein , 
ovale in 4. 

II. La Zia di Gerard Douvv, dipinta dal nipote, pie. 
in fol. 

III. La Musica, da Valentin dalla Galleria d'Orleans. 

IV. La Madre di Gerard Douw , e inolti altri pezzi 
dalla Galleria del Re (Basan sec.ediz,-) 

HUBERT {Francesco), Intagliatore a bulino i 
nato in Abbeviile nel 174.0. Fu Uievo di Beau- 
varlet , ed incise diversi soggetti da differenti 
Maestri ( Manuel Tom. 8 fol. 26X Basan sec. ediz ) 

I. Il Bambino, che torna da baiia , da Greuze Hubert 
se. 1 767. tìeauvarlet e\c. , gr. in fol. 

II. La Novella Eloisa, da le Febure . Pittura moder- 
na , in fol. 

III. Honnisoit qui mal y pense , dal medesimo. Pen- 
dant. 

IV. La Zia di Gerard Douw , dipinta dal nipote , in fol. 

V. Seguito dei grand' Uomini di Francia , particolar- 
mente del celebre Marins, da Grainconrt y ed inciso da 
Hubert , in 4- 

VI. 11 Maresciallo di Tourville. 

VII. Il Maresciallo di Vivonne. 

Vili. Il Maresciallo di Chìtcau-Regnaulc 

IX. Il Maresciallo Duquesne . 

X. Il Conte di Forbin . 

XI. 11 Conte di Toulouse. 

XII. Il Duca di Brezc'. 

XIII. Il Duca di Beaufort. 

XIV. Mahé de la Bourdonnais. 

XV. De la Galissonniurc . 

XVI. Du Guay-Trouin. 

XVII. Il Cavalier Giovanni Bart. 

XVIII. Il Cavalier de le Roche de St. André. 



164 N O T I Z I K 

HUBERT (Giovanni-Giacomo), nato a Pari- 
gi nel 1760 9 fu allievo de le Koy . Cono.-Jcon.si 
di suo diverse vignette da Marti lier , ed altri 
( Basan sec. ediz. ) . 

HUBERT (Adriano). 

HUBERT (Gaspero). Vedi il Gandellini . 
HUBNER (Bartolo/fimeo) , Intagliatore a bu- 
lino, nato in Augsburg nel 1737, e stabilitosi 
in Basilea j ove molte cose intagliò. Trovo in 
Mr. Basan , che nacque in Vienna nel 17^6 , e 
non ho presentemente documenti per confutarlo. 
Imparò i principe della incisione nella sua Pa- 
tria , e incominciò a lavorare per servizio dei 
Libraj . Trattò poi in Basilea con Christian de 
Méckel, incise molto pel negozio del detto Mer- 
cante , e pubblicò in suo nome molti pezzi del 
bulino di Hubner . 

I. Giosuè Hotfcr , Cancelliere di Muhlhouse . Antonio 
Hickel pi:i*. , in 8. 

II. Isaac lsclin , Segretarie di Stato di Basilea, nato 
ad I22S, morto nel 1^88. 

III. Leonardo Euler , nato in Basilea nel I707 , e mur« 
t« a Petersbourg nel 1783. Eni. Handmann pinx. y in S. 

IV. L'Arciduchessa Lisabetca , Principessa di Wurten- 
berg , sposa dell'Arciduca Francesco. Meuenleitner pinx. y 
gr- in 4. 

V. La Farmacia rustica, ovvero la Camera di Michela 
Schouppach , conosciuto sotto il nome— Médvcin de la 
Montagne S, Inciso da Lacher , in fol. Quadrò 

VI. La Cena del Nostro Signor Gesù Crisco , incisa 
dal quadro molto pregevole di Gio.Holbein , che trovasi 
nella Biblioteca pubblica della Città di Basilea. 

HUBRY (Pietro), Stampatore, e Intagliato- 
re 3 nato in Mayence nel 1620. Incise aStrasburg; 
un seguito di 36. Stampe , rappresentanti differenti 
costumi Alemanni, molto piacevoli (Baaan *«c, 
ediz, ) • 



nEOL* Tntac-lutoRìt : l65 

KtJGQUrCR. Vedi il Gandellinii 
HLTCTE^BURG, o HCIGTENBOURG- (Gio- 
vanni VAN), Pittore di Battaglie, Intagliatore 
all'acquaforte, e alla maniera nera, nato in Har- 
lem nel 1646, e morto in Amsterdam nel i/3>. 
Ebbe per primo suo Maestro Giovanni Wyck , e 
per secondo il celebre vari der Meule . Egli per 
altro non si attenne molto nò all'uno, ne all'al- 
tro ; ma segui la maniera di Filippo Wouwerman* % 
al quale molto app rossi mossi . Come van der 
Mente dipinse le vittorie di Luigi XIV"., Hugten- 
bourg dipinse quelle dei Principe Eugenio, che 
lo feee andare adHaye, e lo ricolmò di favori. 
Nei suoi quadri vi si trova sempre la vivacità 
del suo genio. Avea bene studiato i campi mi* 
litari, ^li attacchi, gli assedj, le battaglie, a 
le disfatte . Il suo colore è vigoroso e vario , 
l'espressione giusta, il tocco del pennello spiri* 
toso, e dimostra gran cognizione delle diversa! 
nazioni , che ivi rappresenta , non solamente per 
rapporto al loro costume, ma pel carattere, e 
per la fisonomia. Per trattare con più arte lo 
sue cose venne nell'Italia, e vi soggiornò qual- 
che tempo. Allorché partissi da questo ameno 
soggiorno delle Belle-Arti, passò per Parigi, ec$ 
unitamente a vari der Manie . La maggior parte 
delle sue acqueforti hanno quest'epoca. Non tan- 
to dunque per le sue Pitture , quanto per le sue 
incisioni all'acquaforte, a bulino, e alla manie- 
ra nera, merita 'un posto distinto fra gli Artisti.' 
Soprattutto molto egli intagliò all'acquaforte tan- 
to le sue composizioni , quanto quelle di vari der, 
Meule . Nel 1723 comparve in Haye un gran 
volume in foglio, rappresentante differenti azioni 
militari } con le recettive loro spiegazioni sto- 



l66 Notizie 

jiche, da M. ] JDumont . Nel frontespizio Ifeg- 
ervisi: Dépeintes t et gravées en taille-douce par 
le Sieur Jean Hugtenbourg . Quest'opera è vera- 
mente curiosa , sebbene non sia la più bella pro- 
duzione di questo Artista. Le sue Stampe poi 
alla maniera nera, delle quali ne ha fatto un 
gran numero, non sono molto ricercate, per la 
ìjran difficoltà di trovarne delle buone prove . 
Stimansi assai più le sue acqueforti , che son fatte 
in uno stile spiritoso, e con una gran franchez- 
za . Marcò le sue Stampe in varie maniere , se- 
gnandole talvolta col suo nome ', talvolta con 
le lettere iniziali J. V. H. e talvolta con la ci- 



ft. IB 



Acqueforti tanto di sua composizione , 
che di quelle di altri Maestri . 

I. Fermata dei Viaggiatori davanti una fabbrica. Hug- 
tenbourg- feeit , in fai in tr. 

II. Rivista dell'armata Brittanica vicino alia Città di 
^Arnheim, fatta dal Re Guglielmo 111. Id. fec, grandiss. 
l n fot» in tr. 

Ìli. XI. Seguito di otto fogli di marcie, di accampa- 
menti, di assedj , di consegne di piazze, e di batta- 
glie, con la sua cifra. Van der Aieule pinx. , ovale 
in 4. in tr. 

Xll. XVI. Quattro bei Paesaggj montagnosi, ornati dì 
figure • Id. pinx- id- se. , in fol. in tr. 

XV11. Fermate di Cacciatori in un bel Paesaggio sel- 
voso. Id. pinx, id. se. , in fol. in tr. 

XV1U. Combattimento di Cavalleria, e in lontananza 
una gran battaglia. Pezzo dedicato «1 Duca d'Anguia, 
Vari der Meule pinx. , grandiss. in fol. in ir. 

XIX. Altro Combattimento di Cavalleria, e in lonta- 
nanza una gran battaglia. Pezzo dedicato al Duca Carlo- 
Alberto di Chevreuse. Id. pinx. % grandiss. in fol. in tr. 

XX. Veduta della Città di Lilla, circondata dall'ar- 
mata Francese nel 1667. Id. pinx. Hugtenbourg , e Sau* 
doviti fec», in grandiss, foL in due lastre in tr* 



cecl'IntaclutoM.' 167 

XXI. Veduta della presa di Dole, allorché fa conqui* 
stata la prima volta la Franca-Contea . Id. pinx. id. fec. 
grandi ss. in fol. in due lastre- 

XXII. Veduta della marcia del Re Luigi XIV. accom- 
pagnato dalle sue guardie, passando su '1 Ponte-nuovo 
per andare al Palazzo. Van der Metile pinx. , Hugten* 
bourg i ec. , grandiss. in fol. in tr. 

X.^lll. Gran Battaglia "di Tedeschi, e di Francesi 
nell'Italia. D. Hoogsti aceri inV. J. !/• Hugtenbourg fec. 
et e xc , grandiss. in fol. in tr. 

XXIV. La gran marcia a cavallo in una Città di Olan- 
da, con una dedica a Federigo-Guglielmo , Principe Rea- 
Je , figlio di Federigo, e primo Re di Prussia. Jd. itiv. 
id. fec. et exc. , in grandiss. fol. in tr. (3a) 

Maniere nere di sua composizionm . 

ì. Due Cavalieri in scorreria • Hugtenbourg fae. , 1/1 
fol. in tr. 

II. Due Cavalieri, smontati da cavallo, j&c bevono vi- 
cino ad una tenda di vivandieri; vicino' ad essi vedegì 
una Vecchia, con due Fanciulli. Id. fec. , in fol. in tr» 

IH. Fermata davanti a un osteria. Jd. jac. , gr. in 
fol. in tr. 

IV. Partenza per la Caccia. Id- /"«e, gr. in fol. in tr, 

V. Combattimento di Cavalleria , coi Generale alia 
testa . Id. /%c- , gr. in fol. 

VI. Combattimento di Cavalleria. Id. fsc.,gr. infoi, 
in tr. 

VII. Combattimento della Cavalleria Imperiale contro 
la Cavalleria Turca . Id fec. , gr. it%fol. 

HLTGK ( Gerardo ) , Pittore , e Intagliatore alla, 
maniera nera, nato nel Paese diHannovre verso» 
il 1748- (Manuel Tom. 9 fai. 3l3 )• Soggiornò 
lunga-mente a Londra , dove senza dnbbio im- 
parò la sua maniera d' incidere , ed ove pubblicò 



(3o) Queste due Stampe incise all'acquaforte, e finita 
a bulino, sono le capitali dell'Artista* 



l68 Notizie 

Verso il 1780. alcune Stampe, che gli fanno mol- 
to onoro- Questa considerazione lo ha fatto met- 
tere dai Signori Huber , e Martini fra pi' Inta- 
gliatori Inglesi ( Mantici loco cit. ) . Protestami 
es^i di non conoscere altre particolarità di que- 
sto Artista, se non quelle, che ha pubblicato l'Au- 
tore delle Lcttros interessantes de la descrìptiom 
du Chdteau de Soeder, bella Gasa di campagna 
situata nel Paese di Hildeshein nella Bassa-Sas- 
sonia , appartenente al Barone di Brabeck , tan- 
to conosciuto pel suo zelo, ed amore verso le Belle- 
Arti , e per gP incoraggimenti , ch'egli dava agli 
Artisti . Huck fu occupato per qualche tempo pel 
Barone di Brabeck, che gli fece incidere il suo 
Ritratto , uno dei più belli , che Antoine Graffi 
abbia dipinto, e una delle buone Stampe, che 
abbia fatto questo Artista . In questo Ritratto il 
Barone è rappresentato in atto di un Amatore , 
che considera con qualche attenzione il quadro , 
come sogliono i veri conoscitori impiegarvi . 

Xe Stampe di Huck pubblicate in Londra 
sono le seguenti . 

I. Hopeand. Despair , due gran figure moltissimo carat- 
teristiche, disegnale, ed incise alla maniera nera da 
Huck 1285, gr. in fol. 

II. Saberna, or the effeets of Fahhoad , Suxon Erio- 
gue by Th. Park. Id. fec. 1786, in fol. 

III. Ella , or the Sweets of Constancy . See Weylar's- 
Poems. Pendant. 

IV. The Mouse Trap (la Souricère). Id.fec, gr. in 
fol. in tr. 

V. Pastoral Conversatlon. Pezzo con animali, da le 
Chevalier de Fassin , gr. in fol. in tr. 

VI. Monument erige par le Parlement d'Anglererre à 
la gioire du Cornee de Chatam , exécuté en marbré par 
J. Bacon, dessiné par J. G. Huck , et grave en manière 
ijoirc par V. Green , grandiss. in fol. 



deci/ Intagliatori . 169 

HUEL {Giovanni) 3 Pittore, e Intagliatore 
all'acquerello, nato in Rouen nel 1735- Fu al- 
lievo di le Mire per la incisione ; ma non vi si oc- 
cupò molto tempo. Diessi però alla Pittura nella 
scuola di Casanova . Fece un viaggio nelF Italia , 
e «opra tutto in Sicilia , e in quelle Isole vici- 
ne. Occupos3Ì lungo tempo a far disegni dei mo- 
numenti i più interessanti , e delle vedute le più 
belle, che la natura in quell'Isola gli offriva. 
Ritornò di poi a Parigi, e fu ammesso ali Acca- 
demia della Pittura* Dopo si pose di nuovo a<i 
incidere alla maniera di acquerello , color di bi- 
stro, tutti i disegni ch'egli avea fatto. Pubbli- 
co il suo Viaggio Pittorico nella Sicilia per as- 
sociazione in 44- Dispense 'gr. in fot. , e ciascu- 
na di esse accompagnata col testo di sei Stam- 
pe . Quest'opera, che fa- onore al gusto, e alla 
diligenza dell'Autore, ha avuto tutto l'incontro, 
che meritava . Per la qual cosa vien ricercata 
assai , ma le buone prove di esse Stampe sono 
molto rare, 

I. Il Carro di 9. Rosalia, inventato, ed inciso dal 
medesimo, alla maniera di acquerello, gr. in Jol. in tr. 

Demarteau e Janinet hanno da lui inciso 
alla matita rossa : il primo sei graziosi piccoli 
Paesaggi : il secondo i contorni di Ginevra 3 in 
gr. in Jol in. tr. 

Le Bas sotto la. direzione di Houèl ho in- 
ciso 

II. La Veduta della Città di Messina, del suo Porto, 
e dei suoi contorni , gr. in jol. in tr. 

Jean Deny sotto la direzione di Houèl in- 
tagliò sei Vedute dell'interno di Messina, in i\. 
in tr. 

HULSEN VAN (Esaia). Vedi il Gandel- 
iinì. 



•jye Notizie 

HUMBLOT (Giacomo) 9 nato in Parigi nel 1660. 
(Basan sec. edlz ). Vedi il Gandelliui . 

HUMPHREY (Guglielmo). Nulla di questo 
Artista scrive il nostro Crandellini , e poco assai 
Mr. Basan ( sec. edlz. ) che ne ignorano anche il no- 
me . Le notizie , che noi diamo , le abbiam trovate 
nel Manuel ( Tom 9. fol. 3o6- ) . Era egli Dise- 
gnatore , e Intagliatore alla maniera nera , e nel 
gusto dei lapis : nacque in Inghilterra verso 
il 1748, e fioriva in Londra nel 1780. Le sue Stam- 
pe di qualche credito sono le seguenti • 

I. Cupido, e Psighe. IV. Humphrey exa. 1781, a lapil 
rosso, ovale pie. in fol. 

II. La Bellezza , e il Tempo. Pezzo eseguirò, come 
l'antecedente. Pendant* 

III. Master Lambert, figlio di Milord Ulelibourne . 
Skelclid bj Hnmphrey Spoiì'd by S. Gilhay 1787. in ros- 
so , pia. in fai. 

IV. La Natività- John Singleton Cnypel pinx.^W. Hum- 
phrey fec. 1 782 a punta rossa, in >'ol. in tr. 

V.. Una Vestale giovane « B. Wilson pinx. Id. fec. 
B. Sayer exc. 1770, in fol. 

HUNUFR1S, o DE ONOFR1I3 (Crescenzio), 
Pittore, e Intagliatore all'acquaforte, nato a Ro- 
ma verso il i65o , e morto in Firenze circa la 
fine dello stesso secolo . Era allievo di Gaspero 
Poussin t e dipinse un gran numero di Paesaggi 
nella maniera del detto suo Maestro Carlo Ma- 
ratta dipinse una Caccia di Diana in un gran 
quadro . HunuJ'rls lo incise pel Principe Livio 
Odesealchi. Hannosi ancora di sua mano molti 
Paesaggi eroici , incisi di un ottimo gusto . Mr. 
Huber (Manuel Tom. 4 fol. fZ ) confessa di 
avere avuto 6ot t'occhio le seguenti Stampe. 

I. Paesaggio d'Italia, ornato di ligure, e di acque, 
in fol. in tr. 

II. Paesaggio ornato di scogli , e di una caduta di ac- 
que, in fol. in tr. 



DEOL' INTAOLIATORr . 1 7 1 

ili Paesaggio eroico con Giove, e Mercurio al Palaz- 
zo Marchioni in Roma , gr. in fui. in tr. 

IV. Paesaggio eroico , ove si vede Apollo nelle nu- 
vole . Ib. gr. in fol. in tr. 

HUOT (Francesco) , allievo di DelaUnay l'an- 
ziano, incise in medaglione il ritratto del suo 
Maestro dal disegno di Saint Aubiti , e quelli 
di la Earpe , e Court de Gibelin , da Puj'os 
(Basan seò. ediz.) 

HUPEN {Jean Voen ) , nato in Harlem nel l633. 
Incise un seguito di vedute della Città di Ani- 
.sterri a m , m. p. in tr. 

HUQUIER (Giacomo-Gabriello}, Disegnato- 
re , e Intagliatore all' acquaforte , e Mercante di 
Stampe j nato in Orleans nel 1692, e morto in 
Parigi nel 1772. Ebbe un figliuolo, di cui par- 
leremo , che lo allevò nel suo proprio mestie- 
ro . Incisero insieme molte acqueforti da G.Ulot y 
Watteau , Boucher , ed altri . Giacomo ben ha. 
meritato delle Arti, e degli Artisti per i suoi 
vasti lumi , e pel suo buon gusto * La sua casa 
era sempre aperta in alcuni giorni della setti- 
mana a tutti gli studiosi delle arti , ai Pittori , 
agl'Intagliatori, e a irli Amatori di esse. Passa- 
vansi con piena soddisfa z-ione , e piacere le inte- 
re serate in sua compagnia, percorrendo ora il 
suo Portafoglio , ora ricevendo da lui le buone 
istruzioni su i vari oggetti delle arti. J'e/i puis 
parler savamment ; car moi aussi j'ai j'oui de cet 
agrément depuis les années 1762- jusqu'en 1766 , 
et c'est à lui que je dois les premieres notions 
dans les arts . Le Pére Huquier, c'est ainsi quoti 
Vappelhit s alaissé à sa mort une belle colle ction 
de dessins , et tfestampes , qui fut rendueaVans 
par licitation , Così afferma Mr« Huber ( Manuel 
ZW,8.j^. 7 5.) 



\f2 Notizie 

Abbiamo di Giacomo Padre, e di Gabriello 
suo figlio una immensa quantità d'incisioni di 
tutti i generi , delle quali se ne dà qui un saggio k 

Da Watteau . 

I. I cinque Sentimenti della natura, 5. pezzi, infoi. 

II. I Giardini di Citerea, e quelli di Bacco, 2. pezzi, 
in fol. 

III. Il Tempio di Diana, e quello di Nettuno, 2- pez- 
zi , in fol. 

IV. Apollo Cacciatore, e Diana Cacciatrice , a. pez- 
zi , in fol. 

V. Il Contadino attivo, e il Giardiniete fedele, 2. pez- 
zi, in fol. 

VI. Il Riposo grazioso, e il Divertimento, 2. pezzi, 
in fol. 

.VII. Il felice incontro, e la Danza di Bacco, 2. pez- 
zi, gr. in fol. 

Vili. La Culla, e il Teatro, 2. pezzi, gr. in fol; 

IX. Il Divertimento innocente e i Piaceri della gio- 
ventù, 2. pezzi, in fai- 

X. Il Trionfo di Galatea, o i Pastori sorpresi da un 
temporale, U. pezzi, in fol. 

XI. L'Imperatore della China, e le Divinità Chinesi, 
2. pezzi , in fol. 

XII. Le quattro Stagioni , figurato da alcuni Pasto- 
ri , 4. pezzi , gr. in fol. 

XIII. I quatcro Elementi . Quattro fogli ciascuno col 
suo titolo, gr. in fol. 

XIV. Libro nuovo di diversi Trofei , inventati da Wat» 
tgau . Dodici fogli , in fol. 

Da Boucher. 

I. Due Libri di studio, ciascuno in 4. fogli. 

II. Un Libro di Figure accademiche, li. pezzi , infoi. 

III. Quattro Libri di diversi soggetti , e di Pastora- 
li , 24. pezzi . 

IV. Un Libro di vasi, 12- fogli. 

V. Un Libro di parafuochi a ligure Chine», 4- pezzi. 

VI. Nuovo Libro di figure, 9. pezzi, gr. in 4. 

VII. Seguito di figure Chinesi , 14. pezzi. 

Vili. 1 quattro Clementi in figure Chinesi, 4. pezzi* 



DEGI/IrrTACUATORr. 175 

IX. I cinque Sentimenti , e quello del Toccare è ripe» 
tuto due volte, 6 peszi. 

X. La gran Pastorale , gr. in M y 

XI. Due Pastorali di Fanciulli, con ornati, 2. pezzi. 
XU. La Da .za Chinese, e la Fiera Chinese , a. pezzi 1 
XI 11. La Madre Cinese, con tre figliuoli, e l'Impera- 
tore Chinese, cha da udienza, 2- pezzi. 

XIV Due Pastorali in gran cartelle, 2- fogli, gr. in- 
foi, in tr. 

XV. Una Carrella, ove si vede un globo, con ApoN 
lo, e la Verità- 

Stampe diverse , fra le quali' 

I. Una Collezione di 600. Vasi tri 108. fogli , c»rnpo« 
«a ed incida da titiquier per la fabbrica della porcella- 
na, p?r i Modellatori, per gli Oreuci , ed altri Artisti. 

II. Una Collezione di ornamenci , nei quali ha tate» 
egli entrare i gruppi, e i vasi dei fiori, de Batteste. 

III. Come seguito di questa Collezione, egli ha dato 
ancora in due quaterni, ciascuno di 12' fogli, tìori cam- 
pestri , e uccelli della China . 

IV. Una grande Iconologia, o Raccolta di Vignette 
allegoriche, ove si rappresentano le Virtù, i Vizj , le 
Arti, e le Divinità Mitologiche in 2l6. fogli. 

V. Collezione di diverse liguie antiche, dai disegni 
d' O.ipenort , iicisi da Huquier, 

VI Fgidio-Maria Oppenort, Scudiere, e Direttore ge- 
nerale delle Fabbriche e Giardini del Duca d' Orleans p 
Reggente di Francia . G- M. Oppenort inv. , Huquier se. 
aquafortì , in fol. (4°) 

HUQUIER (Gabriello), figlio dell' anteceden- 
te, Pittore a pastello, Disegnatore, e Intagliato- 
re all' acquaforte , nato in Parigi verso il 1735. 
•ve apprese i principj dell'arte dal suo geni- 



co) All'articolo di Dunter nella scuola Tedeaca par- 
lasi di dodici lastre, in cui questo Artista Huquier ha 
inciso all'acquafòrte molti animali , che poi rifinì col 
bulino. 



1^4 Notizie 

tore (Manuel Tom, '6. fol. 77.) secondo Mr. Ba- 
lan (sec.ediz). Questo Artista passò in Inghilter- 
ra 3 ove per molti anni occupossi a fare i ritratti 
a pastello. Abbiamo avvertito qui sopra che tan- 
to il figlio s quanto il suo Padre incisero insieme un 
gran numero di acqueforti da molti Artisti fran- 
cesi. Le Stampe seguenti 5 tratte daBoucker, so- 
nosi generalmente attribuite al figlio Giacomo 
Huquier del quale ora parliamo . Ignorasi la 

di lui morte . 

I. Il Riposo campestre. Huquier filini se, infoi, in tr. 

II. L'Udienza dall'Imperatore della China, gt. in fol. 

III. Il Giumento, e la Risveglia, 2. pezzi , in fol. in tr. 

IV. 11 primo, e il secondo Corpo della Guardia , 3. pez« 
zi , in fol. 

V. 11 Giovine Viaggiatore, 2. pezzi, in fol. 

VI. Due Frontcspizj per due Libri di schizzi, che tari 
parte di una Raccolta di 24. pezzi, dei quali 33« soni> 
incisi dal Baron di Thiers . 

HURET (Gregorio) s Disegnatore, e Intaglia- 
tore a bulino, nato in Lione nel i6ic . e morto 
in Parigi nel 1670. (Basan sec. ediz). Incise da 
"alcuni Maestri francesi, ma la maggior parte 
delie sue opere vengono dai suoi disegni . Watelet 
ci ha dato le seguenti notizie: Cet Artiste , dice 
egli , mèriteroit à titre de dessinateur et de gra- 
ieur une réputatìon supérieure à celle dont il 
jouit . Ses ejfets sont larges et piquans , ses tétes 
exprcssives , ses draperies bien jcttées , ses con- 
ceptions jieuves et ìngcnieuses . Contine graveur 
sans le mcttre au rang des grandes burinistes 
on ne pout lui rcfbser d'avoir bien manie le ba- 
rin , nonpour étonner par une manoeuvre recher- 
chée ; mais pour satisfaire ceux qui pcnsent que 
l'Artiste possedè siijjì.>amment sou aut'd quarta il 
peut rendre tout ce que Cart erìge . Sa gì avare 



degl' Intaglia f pur : 1 ?5 

est molléuse e-t facile ; par-toat ses travatlx soni 
d un. bon ckoix , et dans certaiji.es parties , ils sont, 
pleins de goùt . L'articolo sii questa Artista che 
ci ha dato il Randelli ni inerita esser letto. Abbia- 
mo dal Sig. Huber ( Manuel Tom 7 fol. i3ò. ) il 
seguente Catalogo . 

J. Giacomo Bouceau, da A. de Vrìes , in fol. 

II Francesco de Borine, Duca di Lesdiguieres , Pari, 
e Contestabile di Francia, in un contorno istoriato, da 
Dumoustier , in fol. 

III. Pietro Séguier , Cancelliere Ji Francia , in una cor- 
nice di ornaci. Greg. Huret fecit , in (ol- quadro. 

IV. Ritracto allegorico dell'Aurore dell' opera De /« 
Souveraineté du Roi , gr. in fol. in tr. 

V. Una Collezione di 3'2. pezti rappresentane! vari 
soggetti della Passione , in 1ol. 

VI. La Condanna di S. Stefano, infoi. 

VII. S. Pietro, in atto di predicare ai Crisciani la ve- 
nuta dello Spirito Santo. 

Vili. La Santa Famiglia, con S. Caterina, e un altra 
Santa , in fol. nn tr. 

IX. Rappresentazione della Immagine miracolosa della 
Santissima Vergine di Liegi, dedicata alia Duchessa di 
Ncmcoiirs IÓ55, gr. in fol. 

X. Il Cristo coronato di spine, gr, in fol. 

XI Luigi Xlll. , e la Regina Anna, che votiscono il 
Delfino alla Santissima Vergine, gr. in fol. in tr. 

Xlj. La Saggezza, la Pace, e 1' Eloquenza , che sosten- 
gono l'arme di Richelieu IÓ3S. gr. in Jol. in tr. 

Vili. Frontespizio per l'istoria delle guerre Civili del- 
la Francia, di Davila , infoi. 

HUTIN (Carlo), Pittore, Scultore, e Inta- 
gliatore all'acquaforte j nato in Parigi nel 1713 , 
e morto a Dresda nel 1776. ( Manuel Tom. 8. 
fol. 147^)» Ebbe per suoi Maestri F, le Moine 3 
e Sebastiano Slodtz . Giuato all'età di 21- anno, 
egli ottenne il primo premio di pittura nell'Ac- 
«ademia Reale. Ma non contento bastantemente 
dei suoi avanzamenti nell'arte , pensò di portarsi 



176 Notizie 

nell'Italia , e precisamente a Roma, per potervisi 
perfezionare. Giunto in quella Metropoli, lasciò 
la* pittura per darsi totalmente alla scoltura sot- 
to gì' indirizzi, che gli «lava Siodtz . Ritornatose- 
ne in Francia* dopo qualche anno, fu ricevuto 
all'Accademia delia Pittura . Poco dopo partì per 
Dresda , ove fece un quadro per un altare Gatto- 
lieo di quella Città . Dipinse ancora la volta di una 
Cappella, sostenendo sempre il suo credito, eli» 
in tutte le altre sue opere si era acquistato . Al- 
lorché stabilissi in quella Città l'Accademia Elet- 
torale delle Belle-Arti nel 17G4, egli vi fu no- 
minato Professore . Niente di opere in scultura 
egli fece in Sassonia ; ma incise bensì con spiri- 
tosa punta diverge Stampe, oli e vennero alla luce 
con questo titolo : Recueil de differens sujets co?n- 
posés et gravés par C. Hutin en 1763. 

I. Carlo Hutin, disegnato da lui stesso, ed inciso da 
C F. Boetius nel gusto a lapis su la carta turchina, 
pie. in 4. 

II. Disegno di una Fontana, ornata di due Ninfe, che 
versano l'acqua dalle loro urne. C. Hutin inv. et iuvid, 
1749, in 4. 

III. Due graziose Pastorali, incise all'acquaforte da 
C. Hutin in 4. in tr. 

IV. Un. Disegno di una Fontana ornata di Tritoni , e 
di Ninfe, ld. inv. et incid., in 4- 

V. S- Girolamo, in un Paesaggio, che sta scrivendo 
in un libro. Spagnoletto i/iv. f C. Hutin se. , gr. infoi. 

VI. Gran Vignetta allegorica su la Pittura. C. Hutin, 
P. Hutin se- , in jol. in tr. 

HUTIN {Pietro , eCarlo). Andarono insieme 
questi due fratelli in Sassonia ; ma per le varie 
circostanze dei tempi, Pietro fece poche opere 
in Dresda, e solamente vi incise all'acquaforti 
qualche Stampa dai quadri della Galleria del 
Conte de Bruiti. Morì a Musca inLusazia, Ter- 
ra che apparteneva al Conte di Galenber^. 



DEOI/ TnTAGLIATORI . ^7 

HUTIN ( Fi uncesco (4. i ) ) , rammentato dalla-» 
.-in insieme con Carlo suo fratello , scrivendo, 
che hanno inciso all'acquaforte diverse Stampe, 
tra le quali 

I. Le sette Opere di Misericordia » p. p. in alto , dì 
sua composizione . 

II. Molte Stampe da Troy , ed altri Maestri . 

III. Un seguito di Apostoli, p. p. in alto. 

HUYBERTS ( C ) . Vedi il Gandellini ; 

HUYS ( Francesco ) . Vedi come sopra . 

HYLE {Federigo) Vedi come sopra. Questo 
articolo poi fu tolto dagli editori del Gandellini 
dalla prima edizione di Mr. Basan . 



JACKSON {Giovambattista) , Disegnatore, In- 
tagliatore in legno a chiaroscuro , nato neir Inghil- 
terra verso il 1700. fecondo Papillion j questo Ar- 
tista , dopo avere imparato la incisione in legno da 
un Pittore inglese, portossi a Parigi , ove secondo 
il detto Scrittore : il auroit pu se perfèctitìnnen. 
dans son art , s'il eut voulu suivre les avis qua 
j'étois en état de lui donne r . Il Si^v Huber {Ma- 
nuel Tom. g. Jol. i-22.) soggiunge: Quoiqu' 'il soit , 
Jackson quitta Paris , parcourut la Fra/ice , se refi- 
dit a Venise , oà il Jit un assez long séjour , et 
où il publia des ouvrages plus considérabtes que. 
teux quii avoit Jaits jusqiialors . La Collezione , 
ch'egli pubblicò in quella Città nel 1743 presso 
Giovambattista Pascalirii , ha per titolo : Titiani 



(41) lo sarei di parere, che Basan avesse pigliato Fran* 
Cesco per Pietro, di cui abbiam parlato. 

Tom. XI. 12 



I78 NoT!U! 

Vecelii , Vauli C 'aliar i , Jacobi Robusti, et Jacobi 
de Ponte, Opera selectiora , « J. 5. Jackson Ari' 
g'o , Ugno cadala et color ibui adumbrata , £r. in 
fol ( Vedi all' articolo Cochin di queste nostre 
Aggiunte). Questa grandi Stampe sono al numera 
di 17; qualcuna in due lastre, ed altre in tre 
alla maniera di Ugo da Carpi, ma di una ese- 
cuzione molto inferiore ( Heinecke Idée ec fol afa. 
e 95 ). Fanno per altro un effetto prodigioso. 
La scorrezione sta nei di-segno , e nel non aver 
dato a suo luogo il chiaro, e l'ombra. Da Ve- 
nezia tornossene questo Artista in Londra, ove 
non più di lui trovasi f.tta menzione. 

Le sue Stampe t che non sono certamente 
senza merito, sono generalmente ricercate da^Ii 
Amatori più di quello dovrebbero essere. La 
sua maniera è originale, e tutta tende all'effet- 
to. Mareolle col suo nome, e con le lettere ini- 
ziali J J. Huber ci avverte, che quelle, ch'egli 
pone nel seguente Catalogo, sono state sotto i suoi 
occhi . Il Gandellini ne riporta alcune . 

I. 11 Martirio di S. Pietro Domenicano dJ 1 quadro di 
Tiziano tanto rinomato per la bellezza 'del Paesaggio. 
J. li. Jackson scidp. et e*cud. Venetiis 1739, gr. infoi. 

II. La Discesa dello Spirito Santo sopra gli Apostoli , 
ossia il dono delle Lingue , da Tiziano , grandiss. in fol. 

III. Il Martirio di S. Marco, Protettore di Venezia, dal 
2'iutoretto , grandiss- in fol. 

IV. La Strage degl'Innocenti. Gran composizione del 
Tinta-etto , grandiss. in fol. 

V. La Presentazione del Dirin Bambino al Tempio , 
da Paolo Veronese , grandiss. in fol. 

VI. Le Stimate di S Caterina, celebrate da nn con- 
certo di Angeli.- tutte le figura, che vi si trovano, sono 
vestite alla Veneziana, da Paolo Veronese , grandiss. 
in fol. , eseguita a color verdasno. 

VII. Gesù Cristo, che prega sul Monte Olivero. A bas- 
so vedonsi i tre Discepoli che dormono, dal Bussano, 



DS&V ^TAGLIATORI . 1-"<) 

grandiss. infoi.; chiaro -.uro in oscuro fosco, che fa 
L* effetto della notre . 

Vili. Gesù Cristo porcaro al sepolcro, in un bel Pae- 
saggio , dal Bussano , grondisi- in Sol 

IX. Gesù Cristo, che portasi a resuscitare Lazzaro. 
V edesi il Salvatore in mezzo ad una f»ran turba . Da 
Leandro del Ponte, figliuolo tei /tassano. J- B Jackson 
del. et sculp. I?4'2, gr. in tol 

X. La Deposizione di Croce. Quadro del Gabinetto 
di J. Smith a Venezia . Rembrandt pince., J. B. Jackson 
figuras fu-ta Atchetypum sculp. et excud. 1733. Pezzo 
con cornice, gr. in fol. in scuro, cupo (42). 

JACOB ( Luigi ) 5 Intagliatore a bulino , nato 
in Lisieux in Normandia nel 1713. (Manuel 
Tom. 8. fol. i38. ) Por-tossi da giovinetto in Pa- 
rigi 3 ed ebbevi per Maestri in questa sua arte 
Gerardo Scotin il «rio va ne, e Giovanni Audran . 
Le sue opere non sono né molte numerose, né 
«ri un merito eminente; poiché gli si rimprovera, 
in esse la scorrezione nel disegnò, e la mancan- 
za di effetto a di cui £reneralmente son prive- Le 
meno peggio di esse spn «{nelle, ch'egli ha in- 
ciso per la Raccolta di Crozat (Vedi all'artico- 
lo- .Dw/Zos di queste nostre Aggiunte 3 all'articolo 
Boctius , e Girolamo Frezza ) . Basan ( sec ediz. ) 
rammenta alcune sue Stampe, cioè la Rebecca, 
e gì* Israeliti . Poche notizie di e?so ce ne ha 
dato il nostro Gandelliui , e rammenta solo di 
più di Basan la Stampa «li Andromeda. 

1. Perseo, e Andromeda , dal quadro di Paolo Veronese 
del Gabinetto del Re di Francia , gr. in fìl- ( Crozat ) . 



(42) Questa Stampa è di un bell'efferro di chiaroscu- 
ro, e passa per la migliore, che abbia tatto ;1 presente- 
Artista Jackson. 



l8o Notizie 

li. Gl'leraelirt , ch'escono dall'Egitto, dal medesimo, 
•lei Gabinetto del Duca d'Orleans, gr. in fol. in tr. 
(Crozat). 

III. L'Adorazione dei Pastori, dal medesimo, del Ga- 
binetto di M. Fagon, Consigliere di Stato, gr. in Jol. 
in tr. ( Crozat ) . 

IV. Rebecca vicino a un pozso , che riceve da Elieser 
i regali di Abramo, dal medesimo, dei Gabinetto di 
M. Kibron di Conneri , gr. in ol, in tr. 

JAGOBÉ ( Giovanni ) , Intagliatore alla ina-» 
niera nera } nato in Vienna nel 1733. Lavorava 
nella medesima Città nel 179J {Manuel Tom 2, 
fol. 187 ) . Deesi correggere Mr Basan ( sec. ediz. ) 
che il fa nascere nel 1784- I primi studj di 
Jacobé furono per la pittura , che lasciò di poi, 
per applicarsi air incisione , e principalmente alla 
maniera nera. Una pensione, ch'egli ottenne 
dalla Corte, gli facilitò i mezzi per recarsi a 
Londra, ed intrafctenerrisi qualche tempo. Ivi 
ebbe campo di perfezionarsi in questa professio- 
ne. Le Stampe, che di tutte le grandezze egli 
incise , sono le seguenti : 

1. Antonio Stoerck. /. Jacobé fecit , in 8. 

li Carlo Antonio Martini Fr. Moesncr pinx. , in 8. 

III. Cristophorus Sonnleithner . //. Mcurer pinx., in 8. 

IV. Franciscas FerJ. Schroetter.- Donai pinx., in S. 

V. Joseph-Ad2m , Principe Regnante di Schwarzen- 
berg, dipinto da Ch. Kollonitz , inciso a Vienna da 
J. jacobé , in fol. 

VI. Lisabetta, Principessa di Wurtenbcrg Stutgardt • 
Vienna 1? 3, gr. in fol. 

Vii. L'Accademia di Vienna. Gran composizione, con 
5 ritratti di tutti gli Accademici che vi si trovavano, 
incisa alla maniera nera , da Gaudel dimorante in 
Londra (43). 



(4-3) La presente Stampa fa Pendant con la Stampa 
incisa dalle opere di Zofani, intagliata da R. Earioni 9 
ed è diffìcile trovarsene una buona prova. 



deci/ Tntaci.i a Tour . 1 S 1 

Vili. Lord Geòrgie Gcrmain on of his Majesty's pria» 
cipal Secretane* ot' Scare. G. Romney pinx. Gran pezzo. 

IX. Un Toro furioso in una piana campagna, attac- 
cato dai Cani, che spaventa gli spettatori. #. Rhein 
pinv. T- gr. pez. in alto. 

X. Presa dei Cervi al lume di Luna. Gran Caccia, e 
grand* effetto di notte. Fr. Casanova pinx. , grandiss. 
f . in tr. 

XI. Tigre furiosa ammazzata in America dal Principe 
di Nassau-Siegen , nel suo Viaggio pel Mondo in coiti» 
regina di Bougainville . Id. pinx. <2o*Z> grandiss. in 

fol. in tr. (44) 

JAGOBONT (Giovambattista) s Disegnatore y 
e Intagliatore a bulino, nato in Italia nrlifòO' 
ÌVon sappiamo precisamente qual Città fosse la 
sua Patria ; ma dal suo domicilio 5 e dai snoi 
lavori potrebbesi sospettare eh 5 e°'li fosse Fioren- 
tino . In fatti troviamo ( Manuel Tom. [±. fol. 180 ) 
ch'egli fioriva in Firenze nel 1760, e come il 
nostro Ganrlellini , avverte egli ebbe parte nella, 
nobile edizione fatta in quella Città nel lfo-2 , 
cioè il Museo Fiorentino , che contiene i Ritratti 
dei Vittori , consacrato alla Sacra Cesarea Maestà. 
delC 'Augustissimo Francesco I Imperatore Tom. I. 
in Firenze 1792 Tom. II. 17^4 Tom III. 17.56. 
Tom. IV 1762. ( Vedi all'articolo Ctimpiglia Giù' 
van-Domenico di queste nostre aggiunte). 

I. Un Angelo fra le nuvole, che libera un Fanciullo 
da un. genio malvagio. Andrea Sacchi dipinse in Rieti • 
Gin. Battista Jacoboni disegnò, ed intagliò, gr. infoi. 

II. La S. Famiglia , composta di cinque figure , d» 
Raffaello , incisa da J. B. Jacoboni, in fol. (^5) 



(44I Queste tre Stampe IX. X. XI. incise dai quadri 
fatti per l'Imperatrice delle Russie, son raiissitac. e neri 
sono in commercio. 

U5 J Pitau incise la medesima Stampa , 



182 Notizie 

III. La Santìssima Vergine in mezza figura," con un 
cuore avvampante, e il Ij'ivìn Bambino, da Sebastiana. 
■Conca , Jacoboni delia. , Grandi se. 1740, in fol. 

IV. S. fedele da Simaringa, da Sebastiano Conca, 
ovale con ornaci , in 4 

V. S. Fedele, ohe vassene al Cielo, dal medesimo, 
gr. in 4. 

JAGOBSZ {€. Filippo). Disegnò ed incise 
nel 1758. molte vedute della Città di Amster-' 
ciani (Basan sec. ediz.) 

JACQUART ( Antonio ) . Vedi il Gandel- 
lini. 

JATLLOT ( Uberto ) . Vedi come sopra . 

JAKSON (Vedi qui sopra JACKSON). 

JAMSON (Tommaso). Vedi il Gandellinì, 

JAMNITZER (Cristofano), Orefice, Disegna- 
tore , e Intagliatore all'acquaforte, nato a No- 
rimberga verso ill56o, e morto nella medesima 
Città nel 1618. (Manuel Tom. 1. foL 211.) Mr. 
Basan (sec. ediz.) si è fortemente ingannato, 
avendo posto a questo articolo W-inceslao Jam- 
nitzer, quasi che costui sia Intagliatore, e poi 
vi è anche l'abbaglio di farlo nascere nel i5o3 a 
e farlo morire nel i486. Nel citato Manuel di- 
cesi, che ài Cristofano s'ignorano moltissimo le 
circostanze della sua vita; e tutto ciò, che sap- 
piasi, sono diverse Collezioni di grottesche, inci- 
se con punta molto delicata, e leggiera, e ri- 
cercate dagli Amatori, che bene san giudicare 
di simili cose, pubblicate nel 1600. Credesi Cri- 
stofano della medesima Famiglia di Winceslao 
Jamitzer , o Jamnitzer , conosciuto per una Col- 
lezione di cose di pietà, incise da Jost Amman. 
La marca di Cristofano è un C. } e un J. figu- 
rate ed unite insieme così J\. 






deci.' Tzctaoli atori : 1 85 

I. Cristofano Jamnitzer, assiso in una parte di pvQ« 
spettivi, stando in ateo di misurarla, inciso da lui mc« 
desimo, gr. in 4 in tr. 

II. Xlll. Dodici pezzi di giuochi di Fanciulli , in 12. 
XIV. XXV.„Dodici pezzi , rappresentanti Fanciulli mou» 

tati sopra Mostri marini , in Vi. \ 

XXVI. XXIX. Quattro pezzi rappresentanti diversi 
Fanciulli con ali di Pipistrello, in 4* i n tr - » cioè 

I. Tre Fanciulli , dei quali uno divertesi con uà 
albero.' l'altro con i riori ; e il terzo, eh' è quella 
di mezzo, con un Toro. 
2« Tre Fanciulli , che imparano a giuocare al pallone . 

3. Tre Fanciulli armati , dei quali uno giace morto 
in terra , e gli altri due fuggono . 

4. Tre Fanciulli, dei quali quello di mezzo ita io. 
piedi sopra un globo alato, sonando due troia- 
bette: l'altro a diritta studia, e quello a «ini» 
stra fa delle bolle di sapone. 

XXX. Danza di quattro Fanciulli intorno a un albe- 
ro , in 4. in tr. 

XXXI. XXXVI. Sei foglj di Grottesche, con le chitne- 

JÀMPICCOLI (Vedi GiampicGoh). 

JAN I NET ( Francesco ) , Disegnatore, e In- 
tagliatore a colori, nato in Parigi nel ijòì (Ba- 
san sec. ediz ). Incise con molto incontro una 
gran quantità di Stampe a colori a molte lastre, 
ciascuna delle quali imprimeva il colore, che tro- 
vavasi sul quadro. Le Stampe di simil genere 
intagliate da lui, bene inteso che sieno buone 
Prove, sono di un effetto assai piacente. Egli tro- 
vò nella esecuzione delle medesime molte difficol- 
tà-, ma queste superate, dimostra, ch'egli co- 
nosceva bene i colori , e che merita luogo distin- 
to fra gi r Incisori di buon gusto. Basan dice di 
riportare solamente le principali sue Stampe, ed 
lluber (Manuel Tom 8. fot 218. ) riporta il se- 
guente Catalogo, in cui con due lineette conno- 
teremo quelle riportate dal prulodato Ba^aa* 



• lS:*, N O T I Z I K 

I. Il Ritratto di Enrico IV., e del Duca di Sully , da 
Porbus , due bei pezzi in ovale, in fol. (46) 

II. Due pezzi, I Comedianti Comici , e il Rendez-vous 
comico, da Vatteau , p. in fol. 

Ili, Amore, che rende omaggio a sua Madre, da Boti- 
chei- , in ovale in fol. 

IV. La Toilette di Venere, dal medesimo 1283, gr. 
in [oh 

V. Prima Veduta di Parigi , pigliata dal Ponte Rea- 
le, da de Macky , gr. in fol. in tr. 

VI. Seconda Veduta di Parigi, dal Ponte di S. Paolo 
presa da basso parapetto, dal medesimo. Pendant. 

VII II Desinare dei Mietitori, da Wille il figlio 1225, 
gr. in fol. in tr- 

Vili. Le Nozze di Villa, dal medesimo. Pendant. 

IX. Le Rovine della Villa de' Sachetti , dal medesimo. 
H. Robert 122°*, gr. in f'oL in tr. 

X. Le Rovine della Villa Madama , dal medesimo IZZS- 
Pendant. 

XI. Veduta del Giardino dei Medici, ornata di fab- 
briche, e di figure, dal medesimo, in fol. 

XII. Veduta dell'Italia, ornata di ruine , e di figure, 
da Clarisscau , in fol. 

• Xlll. Due graziose Vedute della Grecia , ornate di rui- 
ne , e di figure, Pernet , in S. in rotondo. 

XIV. Mercato Olandese , da Ostade , in fol. in tr, 

XV. La Baracca rustica , dal medesimo , in fol. 

XVI. La Bettola Olandese, dal medesimo, infoi. 

XVII. La Capanna Fiamminga, dal medesimo, in fol. 

XVIII. Grande, e bella testa di Donna, da Juive t 
stampata in carta, a tre lapis, gr. infoi. (42) 

JANQTA {Giovanni-Giorgio ), Intagliatore à 
bulino 5 nato nella Boemia nel 1747- Fu membro 
dell'Accademia Imperiale , e Reale delle Belle- 
Arti di Vienna ( Manuel Tom. 3. fol. 262. ) . Il 



(46) Dal Basan non sì rammenta quell» di Sally. 

(47) Ha certato Janinet d'imitare Ploos Van Amstol 
in due Stampe da Ostade 






DEGL*INTAGLTATORr ; l85 

Principe di Lichtenstein gli accordò la sua pro- 
ti /acme ; e con i mezzi, che gli somministrava 
questo suo Mecenate , potè apprendere i principi 
dell'arte in Vienna, e venirsi poi a perfezionare 
nell' Italia . Incise qualche quadro della Galle- 
ria di Linchtenstein con molta proprietà. 

I. Ritratto dell'Imperatore Giuseppe 11., in 4. 

II. Ritratto dell'Arciduca Massimiliano , Elettore di 
Colonia , in 4- 

III. Ritratto di un Giovine, da Rembrandt 1212. dal» 
la Galleria di Lichtestein, in fol. 

IV. Gesù Cristo con la Croce, da Leonardo da Vinci, 
dalla Galleria di Lichtestein, in fol. 

V. S. Caterina da Siena in atto di fare orazione. Ibid. 
Alessandro Allori detto il Bronzino pinx. y J. Janota 
se. Ì26p, gr. in fol. 

VI. Monumento funebre di Giuseppe Venceslao , Prin- 
cipe di Lichtestein, gran Maestro di Artiglieria. }.Gan- 
nevaly Archit. inv. f V. Fanti del. y G. }anota se. 1272, 
gir. in fol. 

JANSON ( Giacomo ) , nato in quella parte 
dell' Indie , che sono in possesso degli Olau- 
desi . Portossi in Amsterdam , ove morì dopo aver- 
vi soggiornato per una serie di anni . Incise di- 
versi piccoli Paesaggi di sua composizione nel 
genere di Both , fra i quali distinguonsi i dodici 
Mesi. 

JANSON (Giovanni) t figli dell' antecedente j 

JANSON (Pietro ) che hanno anch'essi in- 
cido diversi soggetti 5 e paesaggj all'acquaforte 3 
su la maniera di Ostade ( Basan sec. ediz. ) 

JANSSEINS (Abramo) , nato in Grand nel 
1719. Incise all'acquaforte molti soggetti dalla 
storia di Achille } di sua composizione (Basap 
sec. ediz. ) 

JANSSEN» (TI.). Vedi il Gandellini . 

JAN53ENS (P^o). Vedi come sopra* 



186 Notizie 

JANSZ (Egbert) . Conosoousi di suo molti 
«ometti allegorici in alto, ove si rappresenta la 
Giustizia , la Pace , e la Carità ( Basan sec. ediz.) 

JANTUS ( Antonio ) . Vedi il Gandellini . 

JARDTN {Carlo, olfor^DU), Pittore, e In- 
tagliatore alla punta, nato in Amsterdam nel l635, 
e morlo in Venezia nel 1678. ( Manuel Tom. 6. 
fol. 20I. )• Ne. han trattato il nostro Gandellini, 
e Mr. Basan, e non vi è fra loro alcuna diver- 
sità di opinione intorno all'epoche della sua vi- 
ta. Troviamo però trattato il presente articolo dal 
Sig. Huber ( Manuel loco cit. ) con maggiori co- 
gnizioni , e con un Catalogo delle Stampe di que- 
sto Artista molto ragionato. Ci si narra, ch'egli 
fu discepolo di Paolo Potter , e secondo qualcu- 
no, Ai Niccolò Berghetn. Fece con molta verità i 
paesaggi, gli animali, le fiere, ed altri soggetti 
simili. Lavorò da prima nella sua Patria; ma 
poi sotto pretesto di accompagnare al porto un 
suo amico, che partiva per Livorno, imbarcossi 
con lui, evenne in Italia, ove passò il restante 
della sua vita. Mr. Desciamps scrive di questo 
Artista , clie al tocco ed al colore di Bergbem , 
vi seppe asra'iungere quella certa forza, che di- 
stingue i Pittori dell'Italia sopra tutti gli altri 
delle diverse nazioni. Sembra, che la maggior 
parte dei suoi quadri abbiano a riflettere il ca- 
lore del Sole nel mezzo dì; e il lume vivo, che 
ri ha dato, sembra che debba offuscare gli occhi 
dei riguardanti. Grand' ombre rendono le sue 
opere vivaci . Egli non amò i lavori di lunga fati- 
ca; e perciò trovasi pochi soggetti aver egli posto 
nei suoi quadri . Incise all'acquaforte una Colle- 
zione preziosa di .5-2. pezzi di sua composizione» 
consistenti in paesagirj , ornati di figure , e di ani» 



degl' Intagliatori : 1S7 

mali domestici. Tutti son trattati con una punta» 
leggiera, e spiritosa. Marcò ordinariamente le 
sue Stampe nella maniera seguente K. D. I., ov- 
vero K. D. V. I. fecit con la data dell' anno , 
Le sue Stampe più ricercate son le seguenti . 

1. IV. Quattro Soggetti campestri, con varj animali, 
in un fondo di Paesaggio. 

1. Il frontespizio, in cui si vede una fontana ru- 
stica , con questa iscrizione; K. DV. }ARDIN fec. 
et exc. l652 t 

2. Due Muli carichi. In lontananza il Mulattiere 
con altre bestie da soma . 

3. Una Vacca, con un Vitello in riposo. 

4. Un Cavallo rovinato, ed un altro Cavallo mor- 
to , in 4. 

V-. IX. Quattro Soggetti campestri, in fondi di Pae- 

1. Due gran Cani a giacere. 

2. Due Asini in piedi . 

3. Due Pecore, ed una Capra a giacere, in lonta- 
nanza il Pastore veduto per dorso. 

4. Tre Porci sdrajati , in fol. t . 

X. XIV. Quattro Soggetti campestri, in fondi di Pae- 

1. Due Capre in piedi, e due Cavalli a giacere. 

2. Due Pecore a giacere , una in piedi , ed una Ca« 
pra « giacere. 

3. Due Porci, uno dei quali è sdrajato. 

4. Tre Porci , due dei quali sdrajati , in 4. in tr. 
XV. XV11. Due Paesaggj, ornati di piccole figure, 

in 4. in tr. 

XV11I. XX. Due Paesaggi, uno in aspetto di un bel 
villaggio situato in mezzo ai un altezza ; l'altro con sco- 
glj , con legni, e nel davanti l'acqua, a bordo della 
quale vedonsi due piccole figure , in 4. i n tr* 

XXI. XX111. Due Paesaggi montagnosi ed agresti. Ir» 
uno vedesi verso sinistra un Caprajo, che conduce due 
Capre in un ponte; nell'altra verso la diritta nel da- 
vanti un branco di Montoni senza guardiano, e verso il 
mezzo alla metà di una montagna un forte castello, m 4* 
tn tr* 



1*8 Notizie 

XXIV. XX VI. Due Paesaggi montagnosi, ornati Jì be- 
gli alberi/ in uno si vede nel davanti un Aiinajo con 
due Asini , e verso il mezzo a diritta una gran caduta dì 
acqua.- nell'altro un Mulattiere, che conduce due Muli 
carichi, CO n due Montoni, una Capra, seguitando uno 
Scoglio scarpellato, alla fine del quale un altro Asinajo, 
che conduce due Asini , in 4. in tr. 

aX\ 11. XXIX. Due Paesaggj montagnosi .* in un» ve- 
desi nel davanti a bordo di un riume un Uomo col suo 
Cane.* nell'altro una caduta di acqua; nel davanti avvi 
»n Pastore con tre Vacche , due delle quali riposano 
nell'altro piano, in 4. in tr. 

XXX. XXX11, Due Soggetti campestri in fondi di Pae- 
a3 ggj* uno mostra un Muletto con campano.* una Vac- 
ca, e un Asino in riposo; l'altro un Bue in piedi, un 
Vitello sdrajato, e un Gordiano sedato, veduto pel 
«orso. 

XXXIII. XXXV. Due Soggetti campestri in fondi di 
Paesaggj: in uno vedesi un Bue sdrajato, con una Peco- 
'<• , e un Agnello, il Pastore dietro ad un albero a di- 
ritta.* l'altro due Tori che si cozzano, gr. in 4. in tr. 

XXX VI. Paesaggio unito, con tre Capre, e due Mon- 
toni , a r . in 4. in tr. 

XXX VII. Paesaggio, in cui scorgesi una campagna uni- 
ta, con un Toro, e quattro altre bestie in differenti 
piani. 

XXXVIII. Paesaggio pastorale, nel davanti del quale 
Vedesi un Pastore, che assidesi vicino al suo piccolo ar- 
mento, che costa di una Vacca, e di due Montoni, e ii 
Cane in guardia, in fol. in tr. 

XXXIX. Paesaggio montagnoso , inciso di un brutto 
gusto pittoresco.* nel suo davanti un Asino sdrajato in 
n\ezz a due Capre, e nell'altro presso alcune case ru- 
stiche, con lontananze agresti, in fol. in tr. 

XL. Paesaggio montagnoso, in cui si vede una gran 
figura Contadina, che traversa un gran fiume, col suo 
Cane, il suo Montone, e la sua Mula che abbeverasi, 
*n fol. in tr. 

XL1. Paesaggio agreste.* nel davanti a pie di una mon- 
tagna due Corpi morti, ed un Cavallo ferito.- un Cava- 
liere arrestasi a considerarli.* in lontananza si vede uà 
grosso corpo di Cavalleria, in fol. in tr, 



vt.gl Intaglia tort . 189 

JARDJNJER (Claudio Donato), Intagliato^ 
a bulino 3 nato in Parigi nel 1726, e morto nel- 
la medesima Città il 1774- Dopo avere imparati 
i principi dell'arte da iXicco/ò Dupuis , si mise 
sotto la direzione di L. Cars , e divenne uno dei 
suoi migliori scolari. Egli avvanzò molto questo 
suo Maestro nella Stampa del gran Ritratto di 
Madamoiselle Glairon fatto da Vanloo . Le Stam- 
pe, ch'egli incise, non sono molto numerose , ma 
sono però eseguite con un bulino fermo, che mol- 
to piace (Manuel Tom. 8. fol. 201. Basan sec. 
ediz, ) . Il Gandellini mostra avere avuto più co- 
gnizione di questo Artista per riguardo alle sue 
opere, che per rapporto all'epoche della sua vi- 
ta. Nel Manuel (loco cit ) abbiamo il seguente 
Catalogo . 

I. Una Santissima Vergine , e'1 Divin Bambino , da CVzr- 
lo Maratta , in fol. (Raccolta della Galleria di Dresda). 

II. 11 Genio della Gloria, e dell'Onore, rappresentato 
da una figura nell'aria, che ciene alcune corone, dal Ca- 
racci , gr. in fol. Una delle più belle Stampe di questo 
Artista (dalla medesima Raccolta). 

III. La Madre con tre Bambini , da Greuze , incisa 
all'acquaforte da L. Cars , e finita a bulino da Ci. D. }ar- 
dinicr , gr. in fol. 

IV. La Ragazza, che si addormenta lavorando, dal 
medesimo , pie- in fol. 

V. I Giuocatori, ovvero due Soldati, che giuocano «Ile 
carte, da M. Valentin , gr. in fol. in tr. (48) 



(48) Si aggiunge nel Gandellini; Traìté de Osteologia 
de M. Monro traduit^par M. Sue t stampato in Parigi 
nel 1769. nel quale intagliò Jardinier alcuni rami. Vedi 
ancora .* Recueil d'Estampes daprcs les plus cclt'bres ta- 
bleaux de la Gallerie de Dresde , premier voi. 1253. et 
s«c. voi. 1757, gr. in fol. all'articolo Boetius di queste 
nostre aggiunte . 



190 Notizie 

JÈAURAT (Stefano), Intagliatore alla puti- 
ta, e a bulino, nato in Parigi nel 1672, e mor- 
to nella medesima Città nel 1738. ( Manuel Tom. 8. 
fol. i3. ) . Basan lo mette nato nel 1693. e mor- 
to nel 1738. Mail Gandellini afferma, che morì 
nel 1738. di anni 5o, e allora porterebbe esser egli 
nato nel 1688. I Signori Compilatori del Manuel 
nel Tom. VII. fol. 261, pongono, che Bernardo 
Vicart , di cui fanno discepolo il presente Arti- 
sta Jaurat Stefano , nascesse in Parigi nell663, 
e che morisse nel 1733. Questa loro asserzione 
mi pone in qualche dubbio, non perchè un Ar- 
tista, che nasce nove anni prima, non possa esser 
Maestro dell' altro; ma perchè sembra avere 
qualche grado di maggiore probabilità per l'epo- 
che delle sue Stampe l'opiniooe del nostro Gan- 
dellini, che lo ammette nato nel 1688 -, e poi 
nell'articolo di Jeau rat , confutando loro M. Jo- 
seph Strutta che ha ignorato che Stefano sia 
stato Pittore e Professore nell'Accademia di Pa- 
rigi di Pittura dopo il 1743, sono venuti a ne- 
gare , che morisse nel 1738, come avevano già 
asserito . Mettiamo dunque , eh' egli naso 
nel 1688, e che, come avverte il Gandellini, egli 
morisse nel 1738 , troveremo anche in esso la me- 
desima difficoltà intorno alla sua morte, che se 
è accaduta nel 1738, avrebbe egli allora conta- 
to l'anno 66. dell'età sua. Ora, come vedremo 
nel seguente Catalogo , intagliò questo Artista 
nel 1737. la Stampa di Mardocheo portato in 
trionfo, da Sebastiano le Clerck il figlio. Ciò 
ammesso, sembra meno improbabile l'opinione 
del Gandellini, che lo fa nascere nel 1688 ; poi- 
ché allora avrebbe fatto simile incisione di 49* 
anni . età più conveniente 3 più adattata , e piu 



DEGl' ItfTAftLIATORT . Ì9Ì 

verisimile dell'altra di 66 anni. E non è sola que- 
sta Stampa, ma ve ne sono del IJ06 , del 1734» 
e dell 720 ; cose tutte, che dimostrerebbero , eie 
questo Artista fiorisse più tosto all' età di 60. 
anni . Non è per altro , che noi vogliam dichia- 
rare erronea totalmente l'opinione dei Signori 
Compilatori del Manuel i ma più almeno impro- 
babile a fronte di quella del Gandellini . E' bensì 
vero , che questo articolo è molto imbrogliato , 
anche lasciata da parte la presente difficoltà . 
Avvertono essi (J°l- l4*) che: II ne Jaut pas 
confortare le graveur Edme Jeauret avec le pein- 
t re Etienne Jeaurat , cornine il est arrivò a Joseph 
Strutt . D'un graveur il 011 juìt deux . lo non pre- 
tendo giustificare lo Strutt , ma non pos<=o lascia- 
re di avvertire , che nel loro Catalogo i Signori 
Compilatori prelodati , ove hanno trascritto il 
nome , secondo che trovasi inci?o nelle Stampe , 
hanno messo ora Etienne , ora Edme nel medesi- 
mo soggetto . Così il ritratto di Nicolas Vleughel 
Pittore Parigino, dipinto da Ant. Pesne , lo di- 
cono inciso da Et. Jeaurat nel 1726. E al mim. 11. 
Huit Fables de la Eontaine gravés par Edme Jeau- 
rat en 17.30. 1736. d'après Etienne Jeaurat . 
Ora questo Etienne , che ha disegnato le Favole 
de la Fontaine , è quello stesso Etienne che ha 
inciso il ritratto di Nicolas Vleughel. O questo 
Artista si è scritto ora Edme, ed ora Etienne , 
e allora avremo un solo Jeaurat Intagliatore , osi 
è scritto sempre Etienn* , come sembra, e allora 
bisogna convenire che siano stati due, e il Sig. 
ò'trutt non si sarebbe in tal caso allontanato dal 
vero. Quello, che poi mi farebbe credere star la 
ragione in favore ài Strutt, sarebbe la diversità 
dei caratteri dell' uno , e dell'altro, ch'egli 



1^2 Notizie 

assegna: Etienne, selon Strutt , elicono i Signori 
Compilatori , est un Artiste assez mediocre , m- 
corretdans le dessein « et froid dans t 'exécution , 
graveur qui na guéres connu que te mécaiiisme 
de son art. Edme au contraire est un Artiste 
supérieur « The plates engraved by this Artist 
are superior in merit ec. Ciò posto , bisognerebbe 
dar la taccia di vero impostore al Sig. Strutt , 
che senza fondamento alcuno avesse voluto fare 
una distinzione non solo di persone , ma ezian- 
dio di stile, e di abilità; il che non panni tan- 
to facile a doverglisi accordare . Ne prova nulla 
di più ciò ch'essi soggiungono: A V eg arde? Etien- 
ne Jeaurat qui ria rien grave 5 il a ignoré ( Strutt ) 
quiletoit peintre cC'histoire^ et de gerire , et Pro- 
fesseur à V Académie Royale de pelature a Paris 
depuls 1743. Glie forse per esser Pittore , non 
potea esser anche Intagliatore? Non è piena la 
Storia delie Arti di simili Artisti ? E se Stefano 
fu Professore di Pittura nell'Accademia Reale di 
Parigi dopo il 1743, ciò non prova nulla di 
più , che Edme fu solamente Intagliatore , o che 
Etienne fu Pittore, e Intagliatore insieme, e 
che sopravvisse ad Edme . Sicché tutto quello t 
che con verità potrebbe accordarsi ai Signori Com- 
pilatori del Manuel , sarebbe il dire, che passa 
diversità dall'epoca dell'uno , e deli altro : che di- 
verse sono le loro Stampe, che Etienne non è* 
bastantemente conosciuto nella Storia della Inci- 
sione , e che per esser contemporanei , e forse 
della medesima famiglia, sonosi potuti facilmente 
confondere. Vero è che a Edme convengono i 
caratteri di quel gusto Pittorico di Paolo Ve- 
ronese 3 che pose nel Bambino Mosè: lo spi- 
rito di Vleughel nell'Achilie tufato nello acque 



r>r,cL' IntaolmtoRi . 1(^3 

règie* e che perfezionò con listerà grazia il ra- 
in» 3 di Achille riconosciuto 5 nella guisa che l'avea 
forniLo il le C/erc nel suo quadro, come avver- 
te il nostro Gandellini . L' opinione di Strutt è 
stata abbracciata dal Barone d' Heinecke ( Idée ec. 
fol. 169) ove scrive: Etienne Jeaurat , Peintre y 
etGraveur: avendolo già riconosciuto nel Gabi- 
netto di Crozat ( fol f6) fra gl'Intagliatori del 
primo Tomo di esso , che venne alla luce nel 1729. 
Edrne jeaurat , e a t fbl 3 2-3 num IX Tapisseries 
du -Roi, gravées d'après C. le Bruri , par S. le 
C/erc. Questo libro consiste in 48. Stampe, com- 
presovi il frontespizio . E. Jeaurat a grave trois 
Mi/ets de tapisseries qui représentent . 

1. Reductio/i de la. Ville de Marsal. 

2 L'Entre-vue dans l'Isle de Faisans . 

Z» La Cérémonie du, mariage de Louis XIV. 
Mais ces planches ne font pus partie du Recueil 
du Roi , le Grraveur les avoit entreprises a ses 
dépends . Nel Catalogo riportato dai Signori Gonv- 
pilatoridel ifftfrcae/, eh' è il seguente, si citano le 
tre indicate Stampe , come Ees piéces capitale* 
de Jeaurat . Questo Catalogo combina moltissimo 
con quello del Gandellini , e di Mr. Basan ( sec. 
ediz.) (4.9) 

1, Nicola Vlcughel , Pittore Parigino , da Ant. Pesne , 
inciso da Et. Jeaurat nel 17/26, gr.in foL 

{.. Pietro Pujat, il Michelangelo della Francia, di- 
pinto da Pujat il figlio, e inciso da Jeaurat, in fol. 



(49) Basan r che non conviene né col Gandellini , né con 

i Signori Compilatori del Manuel intorno l'epoca della 

nascita di Stefano Jcurat , ponendola al 1692, si combi- 

na con essi intorno all'epoca della sua motte noi 1 7-38. 

Tom. XI. 13 



194 Notuji 

III. Otto Favole de laFontaine, incise da Edme Jeau- 
rat, cioè 

1. L'Enfant, et le Maitre d'Ecole . 

2. L'Astrologue qui se laisse tomber dans an puit . 

3. La Fcmme nojée . 

4. La Montagne qui accouche . 

5. La Fortune er. le jcune Enfant . 

6. L'Asne portant des reliques. 

7. L' Huitre et les Plaideurs. 

8. L'Amour, et la Eolie. 

IV. Il rincontro di Abigail, e di David, da N. Vieti- 
ghel , incisa nel l^ao, gr. in fol. in tri 

V. La Resurrezione del Salvatore , dal medesimo, in- 
cisa nel I^lS , in fol- 

VI. Teti , che tufa Achille suo figlio nelle acque della 
Palude stige, dal medesimo, gr. in fol. in tr. 

VII. Telemaco nell'Isola di Calipso, dal medesimo, 
inciso nel 1724, gd in fol. in tr. 

Vili. Tre Stampe graziose, cioè 

j, Una Ragazza Romana, dotata per essere sposa 
religiosa . 

3. Ragazza di Frascati, vicino a Roma. 

3. Donna Greca in pellegrinaggio a Roma, dal me- 
desimo, incisa nel I404, in 4. 

IX. Mardocheo, condotto in trionfo da Seb. le Clero 
il figlio, incisa nel 1737, gr. in jol. in tr. 

X. Gesù nel Tempio fra 1 Dottori , dal medesimo , infoi. 

XI. Achille, riconosciute da Ulisse, dal medesimo. 
Xll Giove, innamorato di u>ia Ninfa, dal medesi- 
mo , in fol. 

XIII. S Giovambattista, che dà il battesimo agli Ebrei 
nell'acque del Giordano, da le Poussin , in Jol. 

XIV. La Ninfa Siringa, inseguita dai Dio Pane, e ri- 
cevuta dal fiume Alfeo, da P- Mignard , gr. in jol. 

XV. 11 Corpo di Gesù Cristo, morto su le ginocchia 
della sua Santissima Madre, da le Bruti , con cornice, 
gr. in fol. 

XVI. Tre Stampe, del medesimo, gr. in fol. della ta- 
pezzeria del Re di Erancia , che rappresentano 

1. Réduction de la Ville de Marsal . 

2. L'Entrevué' dans l'ile des l'aisans. 

3. Cértinonic da Mariage de Louis XIV. 



n'EGL.'LsrrAcii.vTonr. I9.J 

XVII. L'Abboccamento di Giacobbe, e di Rachele, dal 
quadro di P. Fr. Mola (Gabinetto di Cro?at ) , in grati' 
itìss. fol. in tr. 

X Vili. Riposo nella fuga d'Egitto, dal quadro del me- 
desimo (nel medesimo Gabinetto), grandiss. fol. in tr. 
XIX. Mosè , salvato dall'acque del Nilo, da Paolo- 
Veronese , quadro del Gabinetto del Re di Francia , 
grandiis. in fol. in tr. 

JEGHER (C m Is tofana ) , che il (Randelli ni qefi- 
vp Jeghers 5 abile Intagliatore io legno, nato 
nell'Aleraagna verso il 1690, e- morto nei Paesi- 
Bassi nel 1670. Se fosse vero ciò che scrive Ba- 
san , cioè eli' egli fosse nato nel i5f 8 , avrebbe 
terminato i suoi giorni di 92. anni . Gonosconsi 
poco le circostanze della sua Vita ( Manuel Tom. \. 
j'ol. 2,36); e tutto ciò, che si sia di certo, si è 
che questo Artista verso il 1620. portossi in An- 
versa , e che il suo g^iwto d 5 intagliare si accostò 
al fare di Rubens , che fecegli incidere sotto la 
ma direzioue molti dei suoi disegni , dei quali 
volle esser egli stesso l'editore. D^po la morte 
di questo suo Maestro la maggior, parte di que- 
sti intagli passarono al presente Artista , che ne 
vendè le Stampe , delle quali molta parte sono 
a chiaroscuro , sommamente ricercate . Ammi- 
rasi nelle sue opere la fermezza della mano , la* 
correzione del disegno nell'estremità, e l'espres- 
sione originale nelle fisonomie delle sue figure . 
Incise ancora da altri Maestri . Conoscevi di suo 
un Crocefisso da F. Franca fatto nel 1637. Ecco 
le sue Stampe principali, tutte . tratte da. Ru 
bens . Le più belle, e le pni rare sono a chia- 
roscuro . 

1. Busto di Uomo in capelli, con spessa barba. P- P. 
Rubens deliri, et exc- chiaroscuro, in pie. fol- 
li. Susanna, sorpresa dai Vecchioni, gr , p.~ in tr. 



196 Notizie 

ili. Riposo in Egitto, gr- p. in tr. 

IV. Il Bambino Gesù, e il piccolo S, Giovanni, che 
si trastullano con un Agnello, in fol. in tr. 

V. La Incoronazione della Santissima Vergine , in 
fol. ìti tr. 

VI. Gesù Cristo, tentato «lai Diavolo, in fol. in tr. 

VII. Ercole, eh* estermina le Furie, e la Discordia. 
Gran pezzo . 

Vili. Sileno ebro, sostenuto da un Satiro, in fol. 
]X. La Conversazione degli Amanti , grandiss. p. in tr. 

JEHNER (/. ) , Intagliatore alla maniera ne- 
ra, nato nell' Inghilterra verso il 1740- Fiori- 
va in Londra verso il 1770. {Manuel Tom. q. 
Jbl. 278 ) I Signori Huber , e Martini , dai quali 
abbiamo il presente articolo , confessano di non 
aver trovato altre notizie di questo Artista , se 
non se le seguenti sei Stampe . 

I. William- Henri Cavendish Bentinch , Marqnis de Lich* 
field . J.. Reynolds pinx., J- Jehner fec. I2"7Ó , gr. in fol. 

II. Lord Barrymore eri Ctipidon , jouant de la lyre. 
i?. Cosivay pinx. , J. Jehnef fecit \~111 1 ìn rotondo in fol. 

III. VI. Les quatre Elemens . Da un quadro fiammingo 
trovato in Anversa, ed attribuito al vecchio Breughel 9 
che contiene tutte le produzioni della natura. J. Jehner 
fec. Srampa RARA , in grandiss- fol. in tr. 

JENKINS (D.) incise in Londra nel 1781. 
diversi soletti ovali a prranito, da Ang. Kauff- 
man . Nel 1786. due Corse di cavalli , da Ma- 
soji j gr. p. in tr. ( Basan sec. ediz ) 

JEUNE ( Gabrielle ) . Vedi il Gandellini . 

ÌGONET ( Maria-Maddalena ) . Vedi come 
sopra . 

IMPERIALI (Girolamo). Vedi come sopra. 

INGOUF ( Francesco-Roberto) , fratello di Pie- 
tro Carlo, di cui parleremo fra poco, incise a 
Bulino. Nacque in Parigi nel 17475 e fu alle o 
di Flipart come suo primogenito • Si distinse fra 



crc-L 3 Intagliatori : 197 

eri* Intagliatori francesi moderni, ed intagliò i 
Ritratti, e la Storia. 

J. Ritratto in medaglione di Hipart. in 4. 

II. Ritratto di Simon, stampatore, in 4- 

III. Busto di Giovan-Giacomo Rousseau , pie. infoi. 

IV. Gerardo Douw , che suona il violino al suo Uc« 
cello , dipinto da lui stesso , gr. in fol. 

V. Armand-Girolamo Bigon, Maestro di Ceremonie, 
da Drouais , gr. in 4. 

VI. 11 Sentimento, contravio al Pensiero. Piccolo fan* 
ciullo, che presenta un Uccello al Gatto, da van de 
Werff, gr. in 4. 

VÌI. La Serata d' Inverno , da Freudenberg , gr. in fol. 
Vili. Il Soldato in semestre, dal medesimo, gr. iti 
fol in tr. 

IX. Il Negoziante ambulante, dal medesimo, gr. in 
fol. in tr. 

X. U Ritorno di un Bifolco, da C. Benazech , gr» 
in fui. in tr. 

XI. Les dfnx Canadiens ]>l*>urant sur la tombe d'uri 
de leurs enfant, da le Barbicr • Soggetto interessante, 
e di una bella esecuzione per parte dell'intaglio 1Z&6 , 
grand iss. in fol. 

INGOUF (Pietro Carlo) , Intagliatore a bu- 
lino, nato in Pari oi nel 17.46, fratello maggiore 
dell' antecedente s fu anch' e<rli discepolo di Fli~ 
part . Incise da varj Maestri francesi. 

I. Giovan-Giorgio Wille , dal disegno del suo figlio , in 4. 

II. Quattro Teste di differenti caratteri , da Creuze , 
in 4. 

IH La Pace di casa, da Creuze , incisa all'acquaforte 
da Moreau , e termin.ua a bulino da P. Ci. Ingouf, infoi. 

IV. La Buona Educizione, dal medesimo, e dai me- 
desimi. Pendant. 

V. Giovinetta seduca, che accarezza un Canino, da! 
medesimo , pie. in fol. 

VI. Le Balie, che divezzano, da Creuze , incise di 
Tillard, e da Ingouf nel 1769, gr. in fol. in tr. 

VII. Tom Jones Atto 1. Scena 111., da P. A W'dle , 
£>'. in fol. 



198 Notizie 

Vili. Là Madre .contenta., dal medcsi mo , gì', in foL 

IX. La Madie non contenta, dal medesimo. Peu- 

JNSÈLMANS {Eha). Vedi il Gandellini . 

JODE {Arnoldo DE), Intagliatore a bulino, 
nacque in Anversa intorno al 1(536. Era figlio di 
Pietro de] ode il giovane. Ignorasi il tempo, in 
cui passasse nell'Inghilterra {Manuel Tom. 5. 
Jòl. 139.), ma sappiamo, ch'egli trovavasi in 
Londra nel 1666 5 allorché accaddevi T incen- 
dio rappresentato nella Stampa di van-Dyck . 
Le opere di Arnoldo , o si considerino relativa- 
mente al disegno , o per la parte meccanica 
dell'esecuzione 3 sono molto inferiori a quelle dì 
suo Padre, e del suo Nonno. Le sue incisioni, 
che meritano qualche considerazione , sono i ri- 
tratti 1 

I. Petrus Lely Pictor Caroli, Magnete hrìtaniae Regis • 
Petr. Lely deh, in fol. 

II. Ritratto di Alessandro Browne nel frontespizio del- 
la sua Ars Pletorica , da J. Haysmans , in fol. 

III. Ritratto del Cardinale Pallavicini, da Tiziano, 1/24. 

IV. Caterina Howard , Duchessa di Lenox , da van- 
Dyck , in fol. 

V. L'Educazione di Amore, datagli da Mercurio, ove 
si vede Venere con ali alle spalle, dal Correggio. Qua- 
dro del Re d'Inghilterra, inciso a Londra nel IÓÓ7 da 
Ani. de Jode , gr. in fol. BELLA e RARA. 

VI. La Maddalena, a mezza figura in un cerchio, da 
Ant. van-Dyck , in fol. 

VII 11 Divin. Bambino, che abbraccia S. Giovannino. 
Van-Dyck pinx. , Arnold de ]ods sculp. Londini tem- 
pore incendii maximi, in fol. 



(5o) Le notizie di questi due fratelli Ingouf trovami 
nel Manuel {Tom. 8. fol. 292. e seg.) , d'onde l'abbiamo 
nei intieramente pigliate. 



DEcr/ Intagliatori J 199 

VII. Grazioso Paesaggio , senza figure: a sinistra avvi 
un bosco, ove piove.* a diritta una campagna, ove fa 
b<*l tempo. L. de Vadder pinx. t Arnold de }ode sculp. 
IÓ58 , in fol. in tr. (5l) 

JODE ( Gerardo DE ) . Non abbiamo trovato 
questo Artista presso Mr. Basan ( sec. ediz,). 
Tutto quello , che intorno ad esso dice il Gandel- 
lìni, riguarda l'aver egli intagliato da Martino 
Heemskerken alcuni Disegni , ed un Trionfo Ro- 
mano in 12. pezzi. Le notizie, che abbiamo di 
Gerardo , sono nel Manuel ( Tom. 5-J'ol. i32 ) - Ivi 
si dice , ch'egli era Geometra , e Intagliatore in 
rame, che nacque iu Anversa nel i52l , e che 
morì nella medesima Città nel 1.991 . La fami- 
glia de jode è una generazione di Artisti . Il Pa- 
dre di Gerardo chia mossi Co rnelio de Jode , Geo- 
grafo, e Intagliatore in rame. Gerardo fu Padre 
di Pietro de [od*, detto il Vecchio , di cui par- 
leremo fra poco . Questi , di cui parliamo nel 
presente articolo, passò qualche tempo al servi- 
zio dell'Imperatore Carlo V., ma lasciollo per 
dedicarsi totalmente alle Scienze , ed alle Arti'. 
Intagliò varie opere geografiche ed istoriche. 
Nelle sue incisioni si rileva, come cosa pregevole 
di quel tempo, un granito più forte, su '1 gusto 
di Cornelio Cort , eh' egli scielse nello stile dei 
suoi contemporanei Coli art s , e i Wierix . Stabi- 
litosi in Anversa, vi aperse un commercio di 
Stampe , che dopo la sua morte continuò a fare 
1& di lui moglie . Molto fu stimato da Abramo 
Ortelio, chiamato il Tolomeo de' suoi tempi. 



(5i) Fanno menzione di questo Artista il Gaadallini , 
e Mr, Basan ce- 



Sfoo Notizie 

; 1. XXIX. 1 Ritratti dei Papi in 20- fogli, Collezione 
ch'egli pubblicò nel 1585 , in 4. 

XXX. XL1. Trionfi romani in 12. fogli, da M. de 
Hcemskeykerif in 4* 

XL11. LlV. Memorabilimn j novi Testamenti , Tempio , 
gestortun e Jconts tredecim clcgantisb. ac omatiss. An- 
tuerpiat) excudebat Gerardus de Jode . Collezione in l3, 
pezzi ornati di una bella architettura, in fol. intr. 

L V. La gran Crocifissione , con i due Ladroni . In mez- 
:o vedesi il Cristo in Croce.* a diritta la Santissima Ver- 
gine.* a sinistra S. Giovanni, e in lontananza le tre Ma- 
rie. Più lontano stanno i Soldati , che tiran la sorte su 
la veste di Gesù Cristo. Leggesi in alto; Pater dimitte 
illis &"c. BELLA Stampa; malgrado la dispersione degli 
oggetti. Ella è marcata G. de Jode , ed è in tre lastre 
che formano una gran stampa in tr. t senza nome dei 
Pittore , eh* è Miclielaii<>elo Buonarroti • 

JODE (Pietro DE), detto il Vecchio , Dise- 
gnatore e Intagliatore, nato in Anversa neli570, 
e morto ivi nel i63/|- (Manuel Tom &.fòl, i33-) 
Figlio , come dicemmo, di Gerardo Jode, im- 
parò i principi della Incisione da Enrico Qolzius . 
Dopo volle anche tentare di perfezionarsi nell'ar- 
te sua, eportossi per tale oggetto in Italia, ove 
incise molti rami dai nostri Maestri i più fa- 
mosi . Tornatosene in Anversa nel 1601. (Basan 
sec. ediz. ) continuò ad incidere dai Maestri Olan- 
desi . Di Anversa partì per Parigi con suo figlio, 
e vi lavorò per qualche tempo , unitamente al 
medesimo, molti rami per il Negozio di Antonio 
Bonenfant Mercante di Stampe. Disegnò corret- 
tamente, e le sue incisioni sono meno manierate 
di quelle del suo Maestro . Intagliò con egual 
inerito i Ritratti , e la Storia . 

I. Erycius Puteanus , ovvero Enrico di Puy , celebre 
Letterato Fiammingo , in un cerchio formato da un Ser- 
pe. P*t. de }ode oc, J. M.eyssens ex*. , in 4. 

II. Joannes Bgccatius. Giovanni Boccaccio, Titian. 
pinx. t Petrus de Jode fec- } A.Kon-cnJant txc. f p. infoi. 



degl'Intacltatori'; 2ol 

ili. Ferdinando, Conte Palatino del Reno, ia un ova*> 
\g , e sen?a nome del Pittore, eh' è Rubens, p. in 4. 

IV. Filippo 111. Re di Spagna, in un ovale, Rubens 
pin». , Meysscns exc. , p. in 4. 

V. Francesco de Mello, Conte di Azumar. P. de Jode 
exc. , ut 4 - 

VI. Ambrogio Spinola, chiamato il gran Generale. 
P. de Jode /ec, in 4. 

VII. 1 cinque Sentimenti , in 5. fogli espressi con figu- 
re di Divinità, e dei soggetti della Vita umana. P- de 
Jodc fsc- Vidua Ger. de Jode exc. , p. in fai. in tr. 

VJU. La Santissima Vergine, che tiene su le sue gi- 
nocchia il Divin Bambino, da Tiziano, in 4. 

IX. Lo Sposalizio di S. Caterina , dal medesimo , 
in 4. in tr. 

X. La gran Santa Famiglia, in un Paesaggio alpino, 
dal medesimo, gr. infoi, ititr. 

XI. XXII. La Vita , e i Miracoli di S.Caterina da Sie- 
na, da Francesco Vanni, 12. pezzi incisi nel ióoó, 
p. in fot. in tr. 

XXIII. L'Adorazione dei Pastori, e degli Angeli . Ad. 
•van Ort. inv. Vidua Ger ardi de Jode exc, gr. in 4. in tr. 

XXIV. Nicodemo, che va da Gesù Cristo di notte tem- 
po, mezze figure. Jd. inv. P. de Jode se. , Vidua Ge- 
rardi de Jode exc. , gr. in 4' W- tr- 

XXV. La Decollazione di S. Giovambattista, in un 
ovale, da Rubens, in S. RARA. 

XXVI. Gesù Cristo, che dà le chiavi a S. Pietro, da 
Rubens , in fol. (5*2) 

XXVU. La Coronazione di S. Caterina, dal medesi- 
mo , in fol. 

XXVH1. 11 Governo, rappresentato in una Donna, 
che viene incoronata con una corona di lauro , che le 
pone su la testa la Prudenza ajutata da un genio. Nel 
davanti la Giustizia, che conculca un Idra. Soggetto al- 
legorico , dal medesimo , p> in 4. 



(52) Le migliori prore sona quelle avanti la dedica 
di Van-dtri'Enden » 



2o& Notizie 

XXIX. Frontespizio Ji un libro; Annales de Flandrts 
par fuetto , scrrto in un piedistallo , sul quale scassi la 
Fiandra personificata i ai lati sono Mercurio e Cerere, 
e a basso i due fiumi, l' lìscaut, e la Lys, dal medesi- 
mo , in fot. 

XXX. LXV. La Vita di Gesù Cristo, consistente in 06. 
Stampe in 4, senza nome del Pittore. 

LXV1. Il Giudizio finale, dal quadro di Giovanni Cou- 
sin , eh* é nella Sacrestia della Chiesa dei Minori di Vin- 
cennes. Il Ritratto del Pittore trovasi a sinistra a bas.sr» 
della Stampa. Ah 4. pied. e la-rg. piedi meno 8. poli. 
iti 12. last e . Questa è certamente una delle più grandi 
Stampe ch'esistano 

JODE ( Pietro DE ) , chiamato il Giovane, Di- 
segnatore , e Intagliatore, nacque in Anversa 
nel 1606. Figlio del precedente, imparò gli ele- 
menti dell' Intaglio , e del Disegno nella casa pa- 
terna; e tali furono i suoi progressi, che in breve 
tempo superò il suo Maestro nella finezza del gu- 
sto, e nello stile; e per la parte del disegno, sen- 
za tema di errare, si può dire , che nella correzio- 
ne eguagliasse suo Padre , e che gli fosse superiore 
nel trattare il nudo. Non sappiamo precisamente 
s egli venisse nell'Italia; ma ci viene assicura- 
to , che accompagnò suo Padre a Parigi , ove in- 
cisero molte Stampe per i Mercatanti delle me- 
desime in quella Città Basan ( sec. edlz. ) dice 
di questo Artista : Quii égala lós mellleurs gra- 
veurs de son tems , daris plusìeurs estampes , et. 
que dans cCautres il parut audessous de lùh-méme . 
E' verissimo, che in alcune delle sue Stampe gli 
si può rimproverare un taglio un poco magro. 
Si trovano di queste simili Stampe un poco di- 
fettose; e particolarmente nella Stampa di S. Ago- 
stino di vaii-Dyck\ ma i suoi Ritratti dal me- 
desimo son superiori a qualunque eccezione. Egli 
è stato certamente un abile Intagliatore, che me- 



degl" Intagliatoti t : 3o3 

rUa senza contrasto di essere annoverato nella. 
classe elei suoi contemporanei Bolsiverts , Vor- 
slermans , Ponzius . 

I. Petrus de Jode junior . A. van-Dyck pinx. seips. 
se. , gr. in jol. 

II. Giacomo Jordacns , Pittore di Anversa. Id.pinx., 
pie. in fol. 

Iti. Cornelio Poelenbourg , Pittore di Utrecht . Id, 
pinx. , p. in fol. 

t\ r . Giovanni Snellìnex, Pittore di Anversa. Id. pinx. 
I chiari sono incisi all'acquaforte, p. in fol. 

V. Adam de Costerò Pittore di Malines. Id. pinx. , 
nic. in fol. 

VI. Andrea Colyns de Noie, Scatuario di Anversa . 
Id. pinx. t p. in fol. 

Vìi. Genevicve d' L'iphé, vedova di Carlo-Alessandro 
Duca di Croye . Id. pinx. . p. in fol. 

Viti. Giovanna dr Blois. li. pinx . G. Hendrix exc. , 
p. in fol. 

IX. Enrico Liberti, Organista; Id. pinx. , in fol. 

X. Giovanni Tzerilaé's , Conte di Tilly. Dietro un 
grosso muro si suscitano delle forame in alto. Id. pinx., 
in fol. 

XI. Alberto, Duca di Freidland, Conte Wallenstein. 
Id. pinx, , in fol. 

XU. Diodoro di Tu!<3en, Professore a Lovanio. Id. 
pinx. , in fol. 

X11É. Antonio Triost , Vescovo di Gand . Id.pinx. y infoi. 

XIV. Carlo-Enrico, BarOae di Matternich , in una cor- 
nice di avchitettura ornata. Ans van Hulle pinx., infoi, 

XV. Augusto Adolfo , Barone di Trantorf, in una cor- 
nice di architettura ornata • Ans van Hulle pinx. y in fol. 

XVI. Tommaso Ricciardi. Simon Vouat del. l63l. P. de 
Jode junior se. Parisiis , in 4 

XVU. Ernesto, Contedi Isembourg, Cavaliere del To- 
5on d'oro, a mezzo corpo, vestito della sua armatura, 
da Th Wdleboorts , in 4. 

XVlll. Petrus de Francaviìle , Gali. Regis Architet. , 
et Sculptor . Jac Bunel pinx. y P. de jode Jea. , in fol. 
Soggetti Storici . 

1. S. Agostino, Vescovo di Ippona, coronato dalla Re- 
lifiionc, CO n alni acccascrj, P. dejodefssit, infoU 



2o4 Notizie 

II. S. Francesco in ginocchioni, davanti un Crocefisso t 
dal Barocci , in fot. 

III. La Santa Famiglia , ove si vede S. Lisabetta , 
S. Giovanni, e Zaccaria, che spiegano la Sacra Scrittu- 
ra in un Libro, che glie lo regge un Angelo, da Tizia- 
no , gr. in fot. in tr. 

IV. L'Immagine della Morte , rappresentata da un Fan- 
ciullo prosteso a terra, che dorme vicino a un teschio di 
morte, da Artemisia Gentilesca , in ol. in tr. 

V. La Visitazione della Santissima Vergine, da /?«■» 
hens. Il quadro trovasi nella Cattedrale di Anversa , gr. 
in fot. BELLA o RARA. 

VI. Le tre Grazie» che tengonsi abbracciate, dal me- 
desimo , gr. in fot. BELLA. 

VII. Venere, ch'esce dall'acqua, contornata da Ninfe r 
e da Tritoni.- Venus orta mari , dal medesimo, in 

fot. in tr> 

Vili. L'Alleanza della Terra, e del Mare rappresentata 
da Cibale, e Nettuno, dal medesimo (53). 

IX. S.Francesco, e S. Chiara, che stanno adorando il 
Divin Bambino, che riposa in una culla in mezze figure, 
a notte , da Gor. Seghers , in fot. (54) 

X. Nicodcmo , che di nectetempo portasi da Gesù Cri- 
sto , in mezze figure . Grand' ertetco di notte, dal mede- 
simo , in fot. 

XI. L'Adorazione dei Pastori , ossia la Natività del Sal- 
vatore, da Jac Jordaéns , gr. in fot. in tr. BELLA. 

XII. 11 Miracolo operato da S Martino, Vescovo di 
Tours, dal medesimo , grandiss. in fot. BELLA, 

X1U. S. Agostino in estasi , sostenuto da molti Angeli . 
Van-Dyck pinx. , P. de Jode junior se- , Ant. Fion-enfant 
exc , pezzo con cornice , gr.' in fot. 

XIV. Rinaldo, che teme la sua sorpresa, alla veduta 
dei caratteri di Armida, da van-Dyck , gr. in fot. (55) 



(53) Questo pezzo fa Pendant eoa l'Abbondanza , in- 
cisa da Theo, vari Kesset , in fot. 

(54) Il suo Pendant è la Negazione di S. Pietro di tre 
figure, incise da And. de Paulis. 

(55; H suo Pendant fu inciso da Baill'ieu ■ , 



degl' Intagliatori ; 20.6» 

XV. La S. Famiglia , ove S. Anna tiene il Bambino Gesù 
fra le sue braccia , da Abr- vari Diepenbeck ,gr. in fol. in tr» 

XVI Pezzo allegorico su la Face: Pax optuna rerum, 
dal medesimo , gr. infoi. 

XVII. S. Giovambattista, assiso nel Deserto, che at- 
tinge l'acqua da una sorgente che distilla da uno sco- 
glio. Petrus van Mol pinx. , i?i jol. 

XVilJ. La Follia, che tiene un Barbagianni; dietro le 
sta una Donna, che appoggia una mano su le sue spalle, 
« con l'altra mostra un dito, dal medesimo, or»*, in fol. 

JOMSON {Tommaso) Vedi Jamson . 

IOHNSON ) Giacomo ) , Intagliatore alia ma- 
niera nera, nato nel!' Inghilterra verso il 1736. 
Fioriva in Londra nel if56. Gii Scrittori non 
sono niente d'accordìi sul casato di questo Arti- 
sta. Alcuni parlano di un /• Johnson, gii altri 
di T. Johnson . In questo caso parrebbe , clie si 
potessero avere due del medesimo nome, che 
avessero lavorato in Londra nel tempo medesi- 
mo . Sotto il nome di J. Johnson abbiamo le se- 
guenti Stampe . 

1. IV. Le quattro Stagioni, quattro fogli ciascuno c»n 
il suo titolo. Johnson jfec , in fol. 

V. Le Retour d Egypte . Rubens pinx. , id. fec. in fol» 
( Manuel Tom. <?. fol 254- ) 

JOHNSON ( T ) . Giuseppe Strult, parlando di 
questo Artista } dice , che Fabcr il giovane pone 
spesso il nome di esso nella sue Stampe , come 
su '1 ritratto di William Lord Cowper , e su di 
una piccola Stampa d'Adamo, ed Eva. Per rap- 
porto alle tre seguenti Stampe , egli le crede sicu- 
ramente di T. Johnson ( Manuel loco cit.Jbl, 255. ) 

1. 11 Ritratto di Lord Anson. 

11 Kollock, Comico. 

HI .... T. Britton, il piccolo Carbonado (56). 



(56) Noi abbiam divisi questi due articoli, non con 
animo di asserire, che realmente sieno due i Johnson; 



2o6 Notizie 

JONES (Giovanni) 5 Intagliatore alla marne- 
rà nera , e a granito, nato nell'Inghilterra ver- 
so il 1750- Fioriva in Londra nel 1786. (Manuel 
Tom. 9. fol. 343 •). Secondo Mr. Basan questo 
Artista fioriva nel 1782 , e sembrami che dica 
bene. Ha molto inciso e con applauso da Rey- 
nolds 9 e da altri Maestri inglesi nell' una , e 
neir altra maniera ■ 

I. 11 Cavaliere Abraham fiume. J. Reynolds pin*. , 
J. Jones fecit 1780, in fol, 

II. Charles Jacques Fox. Id. pinx. I484. 

III. Miss. Kemble. Id. pinx. 1784, infoi. 

IV. Lord Hood , Contrammiraglio. Id. pinx. 1783, 
gr. in fol. 

V. Mistriss Edouard , vestita da casa , che sta leggen- 
do una lettera . W. Lavranson pinx. , in fol. 

VI. Mr. Handerson Gainsborough pinx. 1783, infoi. 

VII. Signora baccelli, Ballerina. Id-pinx. ll$<\,gr. in fol. 
Vili. Mistriss Davenport , senza iscrizione. G. Ronwey 

pinx. 1 284 , in fol. 

IX. Lord Heri et Lady Charlotte Spencer nella sua gio- 
ventù. Jos. Reynolds pinx. 1790, infoi. 

X. La Morte di Sidney , G. Carter pin x . 1782, gr. in 
fol. Vi tr. 

XI. 11 Pescatore , che parte per la pesca . Id. pinx. 
1782, gr. in fol. 

XII. 11 Pescatore, che ritorna dalla pesca. Id. pinx. 
1782. Pendant. 

XIII. Muscipula (giovane Donzella). Raynolds pinx, 
a granito bruno, in fol. 

XIV. Robinetta ( Giovinetta con un Uccello). Id. pinx 
1787, eseguita come la suddetta. Pendant. 

XV. Boutique de Barbier . H. W. Bunbury 1785 , gr. 
in fol. in tr. 



ma per servire alla commodità di qualcuno, e clic potes- 
se avere queste Stampe, e che volesse, con più comodo, 
e facilità di noi trovare notizie, che potessero dimostrare 
con evidenza esser veramente due distinti soggetti . 



degl'Intagliatori . 207 

JONXIS (Pietro-Enrico) , nato in Haye nel ìfJty 
Pertossi àT Parigi per potersi perfezionare nell'ar- 
te presso Delaunay il vecchio . Incise da Kaoux 
( Basan sec. ediz. ) 

1. Le Vest-li , m p. in alto ec. 
JORDABNS (ór.acomo), Pittore, e Intaglia- 
tore all'acquaforte, Bfato in Anversa nel ljcp, 
e morto ivi nel 1678. ( Manuel Tom. 5 fol. 32ìi ) • 
gualche differenza nasce fra gli Scrittori intorno 
all'epoche della sua vita . Mr. Basan , e il Gandel- 
linilo ammettono nato nel l5<)4- -U- primo poi lo 
fa morire nel 1676, e l'altro nel 1672 Fu allievo 
ili Adamo van Ort , di cui sposò la figliuola , 
essendo giovinetta . (Questo suo ain tre gì 5 impedì 
di venire in Italia per potersi perfezionare con 
lo studio dei nostri Maestri . Egli però senza esci- 
re dalla patria, seppe farsi una maniera molto 
buona, copiando le opere di Tiziano , di Paolo 
Veronese, del Bassano j e del Caravaggio. Ma 
il gusto fiammingo prevalse sopra di lui 5 e il mo- 
dello , che si prefisse , fu Paolo Rubens , suo pae- 
sano. Questi ricercò la sua amicizia, gli diede 
prove di sua stima , e gli affidò delle opere , 
delle quali avea fatto i cartoni Jordaens la- 
vorò moltissimo , si affatico assai , e le sue opere 
sono sparse presso di molti. In esse trovasi ge- 
neralmente una grande armonia nel colorito , e 
un beli 5 efletto del chiaroscuro . Le sue composi- 
zioni sono ingegnose: le sue espressioni sono na- 
turali 3 e le sue fisonomie denotano un aria di 
bontà , e di candore . Tutte le sue figure son di- 
pinte con gran rilievo , piene di vita , e di mo- 
vimento . S' edi avesse usato più diligenza nel 

P » • 1 • 1 

diseguo, più di nobiltà nel carattere, più di ele- 
vazione nel pensiero, non avrebbe lasciato nulla 



2oS Notizie 

da desiderare nelle sue opere . I suoi quadri , seb- 
bene non fossero mai pagati così cari , come que- 
gli di Rubens , ciò non ostante, la sua facilità, 
gli procurò una fortuna molto considerabile , e 
fa dolcezza del suo carattere lo rendè felice . Ap- 
plicavasi le intere giornate nel suo lavoro ; e le 
serate le riserbava tutte per la sua famiglia, e 
per i suoi amici . Questo tenore della sua vita 
nella sua calma non fu mai turbata anche dalla 
stizza dei suoi domestici . 

Su 5 1 medesimo stile di molte sue pitture , 
intagliò ancora molti soggetti all'acquaforte. La 
maggior parte delle Stampe, ch'egli ha inciso, 
e che ha fatto incidere dai suoi quadri, provano 
r eccellenza del suo talento . Il Catalogo delle 
sue opere, fatto da Hecquet , trovasi nella Col- 
lezione di Rubens. Quest'opera è poco numero- 
sa e non comprende se non se ferentatre Stam- 
pe. Sarebbe desiderabile, che il numero di esse 
fosse più, per metterle nel numero delle più bel- 
le , che abbiane! dai più gran Maestri fiammin- 
ghi» GÌ' Intagliatori' Schelte , BoÙwert , Paolo 
Vontius , Ignazio Marinus , Pietro de J 'ode , Nic- 
colò Laun'ers hanno inciso delle sue opere , come 
all' articolo di ciascuno dei medesimi si osserva . 
Anch' es;li ha fatto inciderne un gran numero . 
Queste opere, nelle quali non si trovano dediche 
di Mercanti 5 sono prime, ed ove si trovano sono 
certamente posteriori . Nelle belle prove in vece 
del suo nome vi si trova : Cum privilegio Regis . 

A.cquejbrti di Jordaens . 
1. Egli si è dipinto da se stesso, e P. de Jude l'in- 
cìse per la Collezione dei Ritratti di J. Meyssens, che 
lo ha descritto nei seguenti termini: Jacques Jordaens , 
excellent peintre en grand, fait connoitre son esprit 



©egl'Tntagliatori; acre}- 

relevé par sa belle manièri da p-indre , est inventi f 9n 
tmites sortes d* ordinane es , soit en poesie , liistoires , en 
dévotion et d'autres: il a fait Vs btlles choses racon* 
tanta ponr le Rai de Suede et phuiears aztjtres Princes 
tt Signews t est né a Anvers Vati 1694. le 19. Mai, a faiè 
tpprcntissage chet, son beau pére Adam vauOrt, tenant 
sa demenre en la Ville de sa naissance . Jac. Jordaens 
pia*. , Pet. de Jole scidp. , J Aleyssens exc., p. in 12. 
11. La Fuga in Egitto. Pezzo inciso nel !Ó52 , p. in foL 
IH. Gesù Cristo, che scaccia i profanatori dal Tem- 
pio, in fol. 

IV. La Deposizione dalla Croce, incisa nel \6Sl , 
p. in fol, 

V. Mercurio, che taglia la resta ad Argo. Pezzo inciso 
nel 16S2. Le prove con l'indirizzo di Bloteling , sono 
ritoccate , p. iti fol. 

VI. Giove, che arresta Io j e Giunone, che dissipa le 
nuvole, incisa nel l652, in :ol. 

VII. Giove Bambino , nutrito dalla Capra Amaltea fra. 
3 Satiri, e le Baccanti. Pezzo inciso nel ió52, in fol. 

Vili- Un Contadino, che arresta un Bue per la coda, 
e molti che stanno a vedere, incisa nel IÓ52, in fol. 

IX. Saturno su le nuvole , che divora uno dei suoi 
figliuoli. Pezzo RARISSIMO, senza marca dai Conosci* 
tori da Jordaens, in 4, 

TORDANO (Luca). Verli GIORDANO. 

JORIS (Agostino) Vedi il Gandellini . 

JOULLATN( Francesco) , Intagliatore alla puti- 
ta, e a bulino, ©Mercante di '■'tampe in l'arici, 
Ove nacque verso il 1700. Ej>;li morì in età mol- 
to avvanzata, lasciando un figliuolo, che fere 
il commercio medesimo con molto onore. Mr. 
Huber ( Manuel Tom. 8 fol. 04 ) confessa idi aver 
conosciuto il Padre, e il Figlio. Francesco Joul- 
lahi incise da molti Maestri francesi , e per la 
Collezione di Crozat i due pezzi seguenti. 

J, Mercure et Hersé , dal Gabinetto del Duca d'Or- 
leans , da Paolo Veronese, in Jol. 

Il Apollon écorchant Marsyas , dal Gabinetto di Cro» 
sat, dal medesimo, infoi, in tr> 

Tom. Xl t là- 



210 N O T 1 Z T E 

III. L'Ecce-Homo, abozzo dal quadro della Chiesa del 
Noviziato dei Padri dell'Oratorio, da Ch. Coypel , gran» 
diss in fol. 

IV. L'Annunziazione.* Ecce Ancilla Domini, dal me- 
desimo , in fol. 

V. La Caccia dei Cignali, dipinta da N. D e sporte 3 , da 
Un quadro di Fr. Snyders , gr. in fol. in tr 

VI. La Caccia del Lupo , Af. Desportes. Pendant della 
Stampa precedente. 

VII 11 Ritratro storiato di Niccolò Disparte» , vestito 
t cacciatole, dipinto da lui m desimo, in fol. 

Vili. La Ricreazione campestre, da Nic. Lancret , gr> 
in lol. in tr. 

JOURDAN (F. ) Conosconsi di suo varie vi- 
gnette di differenti opere Letterarie (Basan seo. 
edìt ) 

JOURDAN (Madame) intagliò in Parigi un 
concetto Pastorale , da Boucher ( Basan loco cit. ) 

JOURDHEUIL ( ), nato aPoitiers nel 1759. 
Fu allievo di Beauvarlet, ed inrise da de laHire 3 
Mercurio ec. m p. in alto (Basan sec. ediz.)., 
Morì in Parigi nel 1781. 

I. L'Uccello perduto, da Aubfy. 

II. L'Indovino di Villa, da Raoux , m. p. in alta. 

JUBIER ( ), allievo di Bori net s incise a Pa- 
rigi diversi Soggetti, e Paesaggj alla maniera di 
lapis e di acquerello . 

JUGKES ( Francesco ) s Intagliatore nelF Inghil- 
terra, che fioriva in Londra verso il l7<So. Inci- 
se nel medesimo gusto di Thew tanto con lui , 
che con diversi altri Artisti inglesi . 

I. Veduta occidentale della Città di Highbury. R. Dodd 
pina. f R. Pollard , et Fr. Jtickes fecit , in aqtia tinta p 
gr. in fai. 

II. Veduta del Mulino di Baldock in Herts, da un di- 
segno di Chapman, inciso a bulino nel 1^87, gr. in 
fol. in tr- 

III. Avvicinamento di batterie fluttuanti davanti a Gi- 
bilterra la mattina del 13 Settembre l%%2. John CUvely 



deci/Tntagltatori. 2H 

pinx. , C. Tomkin& et Fr. Juckes jtc. in aqua tinta , in 
fai. in tr. 

IV. Disfatta delle batterie fluttuanti davanti Gibilterra. 
la notte del l3. Settembre 1782. dai medesimi , medesi- 
ma esecuzione. Pendant. 

V. Veduta della Cattedrale di Norwick , C. Cittort 
pinv. , V. Green et Fr. Juckes Jec. in aqua tinta 1229 » 
or. in fol- in tr 

VI. 'Veduta della Cattedrale di Salisbury . £ H. Grimm 
dui. Id. fec. Pendant . 

VII. Vedura della Città di Lac di Tunisi . C. Tulin 
pinx. , V. Green. eL Fr. Juckes fec. in aqua tìnta 1283, 
gr. in ibi. in tr. 

Vili Veduta del lìacino , e dell'Arsenale dèi Pòrto di 
Ianni nel Regno di Tunisi, dai medesimi della mede- 
ima esecuzione. Pendant. 

IX Xll Collezione di quattro Paesaggj ornati di case 
antiche C. Tomkinx , e Fr. Juckes fec. in acqua tinta 1784 , 
ovale in ;ol. in tr. (52) 

JUTLLET ( ), nato in Parigi nel 1736. In* 
rise alla maniera a lapis diverse cf?rte di orna- 
ci , da iSalembier . 

I. Una Collezione dei primi Uffiziali della Porta in Co- 
stantinopoli in 96. lastre, p. in fol. 1284. 

TSELBURCÌ , ovvero YSÉLBtllia (Pietro). 
Vedi il Gandellini . 

ISRAEL van Mecheln . Vedi come sopra. 

ITALIA (Salomone). Yeài come sopra. 

JULIEN ( ), Pittore francese, allievo di Re~ 
stouty incise all'acquaforte. Per potersi perfe- 
zionare nella sua professione , portossi a Roma 
nel 1764* Abbiamo di suo due studjdi digerenti 
teste ec. ( Basan sec. ediz. ) 



(52) Francesco Basan, cita di questo Artista quattv» 
gran Marine del viaggio di Cook , incise alla manie» 
ira nera . 



'21-2, Noti r. te 

JULIENNE (Giovanni DE). Vedi ii Cardel- 
lini* Questo articolo de], nostro Scrittore i Signori 
Editori lo pigliarono da Mr. Basàn . 

JUNGWRTH, ovvero JUNGW1RTH {Fran- 
cesco Zaverio) , nato in Monaco nel 1709. Inci- 
se molto da Albrecht , © fra le molte cose che 
eseguì, dice Mr. Basan (sec.ediz ) 3 trovatisi le se- 
guenti : 

J. Due Accademie di Uomini , e di Donne , da Al' 
brecht • 

II. Il Ritratto di questo Artista, da Desmarets . 

III. 11 Ritratto di Giovanni Amiconi. 

JUSTER (Giuseppe). Incise nel secolo XVII. 
diverse stampe, delie quali alcuna entra nelle 
opere, che Caterina Patin ha pubblicato, e che 
contengono i quadri di diversi Maestri Italiani. 
JV. R. Cochiri , Marziale DesboL , H, Tournhai- 
ser, ed,jpjf. Vincent hanno inciso il rcs'jants di 
questi rami . 

JUVANIS {Francesco). Vedi il GandeUini . 
Mr. Basan dice, che nacque in Roma nel ìGjj. 
che fu discepolo di Carlo Maratta 3 e clic incise 
qualche stampa all' acquaforte . 

JUVANIUS ( ). Vedi GIOVANINI. 

J UVARA ( Cav. Filippo ) Basan il chiama sola- 
mente Architetto italiano, nato in Parma nel 167/f, 
e morto nel secolo XVIII. Hannosi di suo varie 
cartelle delle più belle a vedersi , eseguite in Ro- 
ma a delle opere del Bernino s e àe\F Algardi 
Vedi il Gandellini . 






ecgl 5 Intagliatori ; 2i5 



K 



JiBEL, o GABEL (Adriano). Ne abbiamo 
trattato nel Torno VII. di queste Aggiunte a. 
fol. 220, ed ora dobbiamo dirne qualcosa di pili 
che trovasi nel Manuel (Tom. 5. Jòl.\g5.) • Egli 
dunque era Pittore , e Intagliatore all'acquaforte. 
Nacque in Ryswicic virino a la Haye nel i63l s 
e morì a Lyon nel 1697. Fu allievo di Giovanni 
'vanOoyen. Venne di poi in Italia , e si propose 
per modello Salvator Rosa . I suoi quadri con- 
sistono in Paesaggi , in Marine , e in Pastorali . 
Il suo disegno è corretto 3 e il suo colorito è vi- 
goroso. Le sue opere pittoriche sono stimate, e 
ricercale nella Francia. Hannosi ancora di sua 
mano molte acquetarti, eseguite constile libero, 
e spiritoso. Eccone un Catalogo. 

I. Vi. Sei Pacsaggj, °™ati ài piccole figure, di fab- 
briche, e di acque ec. , in 4. 

VII. XXXVll. Trenta Paesaggj montagnosi , ornati di 
cascate di acque, di castelli, e di marine, in 4. in tr. 

XXXVIU. XLll. Quattro Paesaggj Montagnosi, ornati 
di fabbriche, e di figure nel gusto antico. Ad. vari der 
Cabel fec , tJ. Robert exc C- P. /?• , in fol- in tr. 

X LUI. XLV. Due Paesaggj montagnosi, ornati di figu- 
re, e di fabbriche, gr- infoi, in tr. 

XLVl. Paesaggio, ove si vede S. Girolamo ritirato in 
un Deserto , gr. in fol. in tr. 

XLV1I. Paesaggio, ove si vede S. Brunone in una selva 
disteso in mezzo di una rvuvola. Inciso nel gusto di 
Mellan, gr. in fol. RARISSIMA. 

KAGIILACH ( ) , Artista del Malabar , che 
intagliò in le^no verso l'anno 1720. un numero 
di Pagodes di differenti grandezze , con molte te- 
ste , e molte braccia . Ma queste Stampe singolari 
non ci sono pervenute ^ che miniate coti sugh\ 



£l4 -Notizie 

di erbe assai vivi, e molto gravi (Basan «ec 
ediz. ) 

KAGER {Matteo), Pittore, ed Intagliatore, 
nato in Monaco nel l566 , e morto in Ausburg 
nel i63/p Fu questi uno dei migliori Pittori 
d'istoria dei tempi suoi; qualità dicono i Signori 
Compilatori del Manuel ( Tom. \. fòl. 2i'5. ) (jiiil 
tlàt à un assez long sejour en Italie s où il etu- 
àia l'antique et les grands maitres modemes . 
Ritornato in Patria, il Duca di Baviera lo fece 
suo primo Pittore, con una considerabile pen- 
sione. Le Chiese di Monaco, e i Palazzi del 
Principe dimostrano i talenti di Kager. Partigia- 
no assai zelante della libertà, lasciò ben volen- 
tieri la Corte , e si stabilì in Augsbourg , ove egli 
ottenne il diritto di Cittadino . Il suo dipingere 
a fresco, e a olio gli portò molti vantaggi; poi- 
ché dipinse nella prima maniera qualche faccia- 
ta delie case di Augsbourg, come avea già fatto 
a Monaco. Si tiene, come capo d'opera di que- 
sto Artista , il Giudizio finale, che trovasi nella 
Sala, del Senato di Augsbourg, e le decorazio- 
ni della Sala d' Oro nejL Palazzo della Città . 
A questa sua abilità acquistala andavano uni- 
te le varie qualità personali, onde con vero me- 
rito egli giunse ad essere Borgomastro di quella 
Città. Kager non è molto conosciuto fuori della 
sua Patria , se non per le Stampe , che ci han 
dato i ISadelers e il Kilians , e qualchedun' altro, 
che ammontano in circa a 6/j.. pezzi . h. Kiliart 
incise il suo Ritratto nel 162,6. Égli stesso il no- 
stro Artista ha inciso qualche stampa alla punta 
ritoccata a bulino, e si protestano i prelodati 
Signori Compilatori del Manuel ( loco pit. foU 2l6) 
di conoscere le tre seguenti . 



»£«r.* Intagli atorì i 2 1 5 

1. Li Natività di N. S. G. C. , ossia l'Adorazione dei 

Pastori. M» Kage.r ini), et se. 1ÓIO, p. in fai. 

11 S. Giovanni , che battezza Gesù Cristo nelle acquo 

del Giordano. Li tee. , p in fol. 
111. La Santa Famiglia. M. Kagtr fecit lf3o5, ovale in 4» 

KALDUNG (Hans). Vedi il Gandellini. 

KALTENHOFER (/ P. ) . Vedi come sopra. 

KARREWYN ( ). Vedi come sopra. 

KARTARO, o KARTARUS (Mario). Noi lo 
abbiamo p^sto col Gandellini all'articolo CAR« 
TARI , e tale anche lo appella il Gh. Ridolfo 
Fuesslin , come vedremo . La lettera K , come av- 
vertono benissimo i nostri Grammatici, non si usa. 
in Italia s ma in vece di essa ci serviamo del C % 
o del GH; onde il vero cognome dei nostro 
Mario deve scriversi, come lo aveva annunziato 
il Gandellini. E' bensì vero, che i Signori Scrit- 
tori del Manuel ( Tom. 3. fol. 205. e seg ) ci 
lian dato di esso maggiori notizie di quello , che 
se ne sa pessero dagli stessi nostri Italiani ; ma. 
M questi , ne i nostri ci hanno finora additata, 
la di lui Patria. Sappiamo boltanto in generale» 
ch'egli nacque in Italia verso il l54o, e che 
fioriva in Roma nel 1.370. La confusione, che 
credono i precitati Signori Scrittori dei Manuel 
che regni in questo articolo , per V autorità di 
Mr. Basan ( sec. ediz. ) , che lo ha chiamato Kar- 
tarus , in vece di diradarsi , si accresce per l'au- 
torità di Giuseppe Strutt ( Dictionary biographi- 
cal) 5 dove lo appella Kartarus , e presume, clic 
egli sia Alemanno stabilitosi in Roma . Della 
Famiglia Cartari abbiamo alcuni uomini, che so- 
nosi distinti in lettere . Tommaso Cartari nel i 5 15. 
licenziato dallo studio di Modena , fu chiamato 
in Reggio per spiegarvi il Digesto per un anno 



2l6 N O T I Z f * 

(Tiraboschi Stor. Lett Ital. Tom, 5. fot. 85.). 
Vincenzo Cartari, Scrittore di varie opere, fra le 
quali ammirasi da j Dotti : Le immagini degli Dei 
degli antichi ec. s stampata la prima volta in Ve- 
nezia per Francesco Marcolini nel i655. m 4- 
Credesi anche Reggiano un certo Stefano Car- 
tari, che scriveva da Roma nel 1675. ad. Apol- 
linare Rocca. Potrebbe perciò congetturarsi , che 
Mario 3 4i cui parliamo, fosse di Reggio, e che si 
andasse poi a perfezionare nell'arte a Roma. 
Che poi il suo nome lo abbia segnato nella ci- 
fra con la K, non ci dee far meraviglia, essen- 
do va^hi in ciò fare gli Artisti', e sebbene, co- 
me avvertimmo, la detta lettera non sia propria 
della lingua italiana ; ciò non ostante di essa 
qualche volta sonosi serviti per i nomi propri, 
imitando i Latini , che sebbene la conoscessero 
per uno degli elementi della lingna greca, pure 
l'hanno sovente usata. Ho potuto anche osserva- 
re, che un certo Pietro Amedeo Giudice Brescia- 
no , Professore nello Studio di Modena nel seco- 
lo Xlll, scrivevasi Kiginholio. Bla oramai il di- 
sputare di questa faccenda sarebbe un di più, 
senza giunger mai a dimostrare, che o i Tede- 
schi si anni usurpato questo Artista, o che gì' Ita- 
liani con più ragione se lo facciano loro Con- 
vengon però tutti , ch'egli fioriva nell* Italia , e 
le opere sue il dimostrano Italiano. Perciò se l'Tta- 
lia non gli diede i natali, ha almeno il vanto di 
averlo educato nelle arti. Che poi il Sig Baro- 
ne d' Heineckelo abbia citato per la Stampa del 
Giudizio finale nel suo Catalogo tedesco , ciò nien- 
te ammonta per credere, che a quella nazione 
appartenesse ilCartari, ma solamente vuol dire, 
ch'egli aveva tcritto in tedesco il Catalogo dello 



opere eli Michelangelo. Tu fatti nella sua opera 
(Idée ec. fol. Il 9.) ove tratta del Buonarroti 
sognimi se : Soft, oeuvre fórme au moins deuoc grands 
qjolumes . Jen ai donne leCatalogue enalemand, 
qui sera aug mento de bcaucoup , quand il paroh* 
tra en franqois . 

31ario Cartari incise in Roma, come dice il 
Gandeliini, i primi 24 Imperatori Romani da 
Giulio Cesare fino a Eliogabalo . Marcò le sue 



Stampe col seguente monogromma ZICà e cos * 
marcate sono JL >r !■ 

I. L'Adorazione dei Pastori , senza nome del Pittore, 
Incisa a bulino con molta proprietà, pie. in fol. 

II. Gesù Cristo, coronato di spine, senza nome del 
Pittore. Incisa a bulino solamente, gr. in fol. 

III. Diana, ed Endimione, senza nome del Pittore, 
gr- in fol. in tf. 

IV. Gesù Cristo, in preghiera nell'Orto degli ulivi , 
da Alberto Durerò. Pezzo marcato in una tavoletta l5ó£. 
Komae, in fol. 

V- S. Girolamo, seduto in una Camera, dalla famosa 
Stampa di Alberto Durerò, in fol. 

VI. Gesù Cristo, che scende' al Limbo, da Andrea. 
Mantegna. Pezzo inciso all'acquaforte sul gusto pitto- 
resco, gr. in fol. 

VII. Il Giudizio finale, dalla Pittura di Michelangelo 
«velia volta della Cappella Sistina. Questa Stampa ha in 
alto una cartella, che contiene il Ritratto del Pittore, 
lasciata in bianco, grandiss. in fol. (58) 



(58) II Gandeliini ha ripetuto questo articolo, e lo ha 
posto a'Ia lettera K. scrivendo — Kartarus Mario, Inra- 
gliatore Italiano del secolo decimosesto, di cui si tro- 
vano alcune Stampe da varj Professor di Pittura r= . Sem- 
bra perciò ch'egli lo abbia voluto ripetere per conferma- 
re, che la sua opinione era sempre ferma in credere, 
che tnnto Cartari, che Kartarus era lo stesa© Artisti 
Italiano* 



£1$ NoTizn 

KAUFFEMANN (Maria- Anna- Angelica-Cate- 
rìna) ) nacque in Coirà, Città dei Crrigioni il 
dì 3o. di Ottobre 174 1 ' Suo P-idre Giovan-Giu- 
seppe Kaujfemann era nativo di Svvartzemberg 
presso il Lago dì Costanza . Poiché professava la 
pittura, fu chiamato dal Vescovo di Coirà a di- 
pingere una qualche opera. In tempo che ese- 
guiva il detto suo lavoro , sposò Gleofe Luein , che 
dopo poco tempo entrò nella Comunione Cattoli- 
ca . Da questi coniugi nacque Angelica-, unico 
frutto del loro connubio, ed al battesimo le fu- 
rono imposti tutti i suddivisati nomi , dei quali 
solo con quello di Angelica poi venne chiamata « 
Appena compiva ella l'undecimo mese, allorché 
fu invitato il suo Padre a dipingere alcuni ri- 
tratti in Morhegno , luogo principale sull'Adda 
nella Valtellina , ove stabilivvi la sua dimora . 
Cresceva la vezzosa giovane; ed essendo l'unica 
delizia dei suoi genitori, le fu dal Padre inse- 
gnato a scrivere. Tn questa congiuntura potè os- 
servare, che ia figlia più attendeva a copiare con 
facilità, e gusto le figure, che gli stessi carat- 
teri. Intanto ogni modello di gesso o con la pen- 
na , o con la matita copiava . TI Genitore allora 
la principiò a dirigere nella carriera dell'arte 
del disegno s e la Madre nei lavori muliebri, cui 
riunironsi lo studio delie lingue e della musica . 
Il Kaujfemanri non era gran professore nell'arte , 
n)a la sapeva per i principi, e tanto potè servi- 
re ai progressi di Angeùca-, non essendo il primo 
esempio, che da mediocri Maestri sia escito un 
allievo sublime. Compiva appena l'anno nono 
dell'età sua questa nostra Angelica t ed esegui- 
va a pastello qualche ritratto, che stimavasi, 
per rapporto alla sua età, ed ammiravasi inde- 



©E«L* iNTAGLTATdlir . &I$ 

ypc Nel 17.52. il Kauffemann s abbandonato Moi> 
begno, passò a Como, ove gli venivano pro- 
messe copiose , e lunghe occupazioni nell' ar* 
te ; ed Angelica , contando l'anno undecimo delli. 
sua età, invogJiossi di riunire all'arte lo studio 
dell' erudizione , la storia , le scienze , e dell» 
musica, per cui aveva sortito dalla natura una 
voce soavissima, ed una intonazione perfetta . Era 
Vescovo in Como Monsignor Nevroni Cappucci- 
no, die volle conoscere ia virtuosa giovinetta , e 
si compiacque che gli facesse il ritratto , nel quale 
riesci tanto eccellentemente, che i suoi lavori 
Tennero in quella Città dimandati a gara. Questo 
iu»n è q uel ritratto , che ella due anni dopo fece a 
due la pis rosso , e nero , e che esisteva nella Sagre- 
stia dei PP. Cappuccini di Lugano , con questa 
iscrizione postovi dall' istessa Angelica: Io Marian- 
na Caterina Angelica Kauffemann feci nelfaetati 
annor. XIII. lyj)5. Como dì 28. Aug. Quando Geo- 
'uan-Giu seppe portossi nel 1754» in Milano con 
ia sua famiglia , allora gi aperse un vasto teatro 
ad Angelica nell'arte pittorica in mezzo alla con- 
- templazione delle Pitture della scuola Lombar- 
da , e dell'altre degF Italian Maestri , dei quali 
•erano arricchite quelle private Gallerie • Il Padre 
la introdusse a copiare molti bei ritratti, che; 
conservavansi nel Palazzo del Governatore di Mi- 
lano , allora Rinaldo Estense Duca di Modena . 
Questo Personaggio , allorché seppe che una gio- 
vinetta si occupava tanto lodevolmente nel suo 
Palagio, portossi a vederla insieme con la Du- 
chessa di Massa e Carrara, la quale volle subi- 
to farsi da Angelica ritrattare. La sorpresa fu 
universale. Tutti i Cortigiani volevano farsi ri- 
trattare da lei, 11 Cardinale Pozzokmelli, Arci- 



220 Notizie 

vescovo di Milano, e il Conte di Firmian ebbe- 
ro per lei una particolare affezione , e si fecero 
perle sue dolci maniere protettori dei suoistudj. 
Ma la morte della di lei Madre, accaduta due 
anni dopo, cioè il dì primo Marzo 17.57, cagionò 
al suo cuore amara doglia , e afflizione inesplicabile 
al suo Genitore. Egli allora, per isfuggire tutti 
quegli oggetti che glie ne rinnovavano la memoria, 
si determinò di portarsi a dipingere la Chiesa par- 
rochiale della sua Patria, e ritornarsene per qual- 
che tempo in Germania. Mentre egli dipingeva le 
volte -. la figlia su le pareti dipinse i dodici Apo- 
stoli , traendone la invenzione dalle Stampe del 
Piazzetta . Angelica ricord a vasi nell'età avvanza- 
ta di quest'epoca, per essere stata alloggiata in 
casa del suo zio , ed essersi veduto a tavola alla 
cena, secondo il costume di quei paesi, il Capra jo. 
Ella filosofava sudicio, e sorridendo diceva: Chi 
ini avesse detto allora con quali distinti personaggi 
mi sarei un giorno ritrovata a mensa ; e chi mi 
dice adesso , che non debba tornare a tavola col 
Capra/o ? Il Cardinale Pozzobonelli avea dato 
al Padre , e alla Pittrice lettere commendatizie 
pel Cardinal Roth , Principe Vescovo di Costan- 
za , cui dopo terminata l'opera si portarono, che 
risedeva a Morsburgo . Il Cardinale volle , che An^ 
gelica gli facesse il suo ritratto; ed ella lo eseguì 
con quel coraggio, e con quella bravura, che 
la fece ammirare, e le procurò nuovi e numerosi 
lavori . Passati quindi a Montforfc , il Conte Si- 
gnore di quel Castello le chiese i ritratti di sua 
famiglia , che le procurarono altre molte occu- 
pazioni in quei contorni della Germania. Ma 
Angelica era giunta all'età della vita muliebre, 
guardata sempre non solo dalla gelosia del Pa- 



degl'In tagliatori. 221 

Are 3 ma dalla saviezza, e dalla passione degli 
studj, che veementissimamente tutta la occupa- 
va . Era allora il tempo di formarsi uno stile fer- 
mo , e sicuro , ed era perciò necessario conoscere 
l'Italia. Contrastata da un lato per applicarsi 
alla musica, per cni aveva singolari doti , e po- 
teva ripromettersi da essa agi, ricchezze, e ono- 
ri, ed a cui sembrava che il Genitore la chia- 
masse -, e dall'altro dal genio della pittura , vin- 
se poi questa, e colla persuasione di un probo Ec- 
clesiastico, il Padre acconsentì che la figlia alla 
Pittura si dedicasse . Angelica n 9 esultò . Era 
ella in quel tempo in Milano . Dopo tal risolu- 
zione abbandonò quella Città , vide in Parma 
le opere del Correggio : si trattenne qualche gior- 
no in Bologna per osservare quella copiosa Scuo- 
la di Artisti: ed essendo principalmente diretta 
per Firenze , vi arrivò il dì 9. Giugno 1762. 
La Patria di Masaccio;, di Leonardo , di Miche- 
langelo , di Andrea del Sarto e d' infiniti genj 
nell' arte destava nel suo cuore un nuovo en- 
tusiasmo per la Pittura. Penetrò in quella Gal- 
leria , intraprese varie copie con tanta avidi- 
tà, che il suo lavoro principiava col levar del 
Sole , e al tramontar del medesimo terminava . 
Copiava , non per interesse di lucro , ma per 
assuefare Y occhio alla buona imitazione , medi- 
tando sempre quanta fatica , arte, industria, sa- 
pere, attenzione eran costate quelle opere ai Pro- 
fessori . Le fu richiesto il suo ritratto per unirlo 
alla singolarissima serie dei Pittori , che adorna 
questa Galleria . Era principiato il 1763 , ed 
Angelica impaziente di portarsi a Roma per me- 
narvi ristesso tenor di vita, partitasi da Firenze 
vi arrivò negli ultimi periodi del Gennajo . Là 



222 "Notizie 

trovò quei monumenti dell' antica scultura , e 
quella bellezza sublime che poteva e«3erle scor- 
ta nell'ideale dell'arte. Il primo, col quale fa- 
cesse ella conoscenza , fu il celebre Winkelmann 
Quest'uomo, la di cui memoria sarà sempre cara 
ne«li Annali, e delle Lettere , e delle Arti, scor- 
se in Angelica quei tratti nobili, che la rende- 
rono poi l'ammirazione di quella Metropoli , ove 
sapevasi apprezzare con lealtà e con £enio il ve- 
ro merito. Udiamo di qual maniera Winkelmann 
si esprima in una lettera, che nel 1764 diresse 
al suo amico Francie . Je viens d'étre peint pour 
un étranger , par un jeune personne d'un rare 
inerite . Elle est tres- forte dans les portraits à 
rimile; le mie n est en demi-figure assise , et elle 
Va grave a Veau forte pour m'eri Jaire un cadeau. 
La personne dont je parie est native de Suisse .. 
Son pere qui est aussi peintre Va a mene e jeune 
eri Italie, ccquifait quelle parie aussi bien Ita- 
licn quAllemand . Tour VAllemand elle le parìe , 
comme si elle etoit noe en Saxe . Elle s"exprime 
également bien en francois , et enanglois ; ce qui 
J'ait quelle peint tous les anglois qui viennent à 
Rome. Elle ckante de facon quellepeut se me- 
surer avec nos meillieurs virtuoses . San nom est 
Angélique Kauffemann (Manuel Tom. %fol. ri38.) - 
Le opere di Raffaello , e di Michelangelo , e 
le antiche statue erano il tema ordinario dei suoi 
srudj. Da quella Metropoli non si sarebbe * mossa 
giammai, se la sua situazione di ricavare il sosten- 
tamento dai suoi lavori per se e il suo Padre 
non l'avesse richiamata a Napoli, ove arrivò 
il dì 6. Luglio del 1763. per eseguire alcune co- 
pie nella Rcal Galleria di Capo di Monte. Le 
i>i affollarono intorno gl'Inglesi, e le dimanda-' 



begl' Intagliatori . 323 

rono diversi ritratti , che con bravura ella eseguì '. 
Fra i plausi di essi tornosseue a Roma nell'Apri- 
le del 1764 per proseguire i suoi studi su i di- 
visati esemplari; ai quali riunì lo studio dell'ar- 
chitettura , non trascurando ogni mezzo per di- 
venire Pittrice di storia . Felice nella scelta de- 
gli argomenti : con penetrato indegno : vivace fan- 
tasia : cuore sensibilissimo : feline memoria , pro- 
duceva sempre nuove, e leggiadre idee . r: Su que- 
sto (dice lo Scrittore chiarissimo della sua vita 
Jòl 22. ) regolando le sue invenzioni sempre nuo- 
ve, e copiose, le accompagnava con ricchezza di 
composizione , e vivacità di espressione . Studia- 
vasi di conseguire nel disegno 1' esattezza delle 
proporzioni, e l'eleganza delle forme: ma cono- 
scendo, che più nel colorito, che nel disino po- 
tria trionfare il suo sapere , ed il suo gusto , cer- 
cava in questo la verità delle tinte, la soavità 
dell' accordo , il rilievo . In ogni parte poi del 
suo Lavoro faceva brillare quel dono particolare 
della grazia , eli essa possedeva in alto grado , e 
che aveva così naturale, che ancora negli argo- 
menti più serj e gravi sapeva introdurlo, senza 
che punto alla convenienza di essi contradicesse = . 
Nel 1769. partì Angelica eia Roma e giunse a 
Bologna il dì primo di Luglio , e vi si occupò su 
la scuola dei Cararci : e quindi su la fine di Ot- 
tobre arrivò a Venezia, ove sorpresa rimase dallo 
sfarzo di quella scuola, e sembra che più d'ogni 
altro la colpisse, ed incantasse quello sfarzo che 
trovasi nelle composizioni di Paolo Veronese . Ora- 
mai il di lei nome era celebre in tutta l'Italia 
non solo, ma gli Oltramontani n" eran ben con- 
sapevoli e per le sue opere , e per la fama che 1 
piaggiatori sparsa vi avevano . Da. questi e la 



S&4 Notizie 

commissione eli opere più che dai nostri poteva 
ella avere, e una più larga mercede alle medesime .. 
L'Italia abbonda di Capi d'opera dell arte; e 
«ebbene non vi sieno ricompense ben proporzio- 
nate al merito dei tanti suoi Artisti, pur questi 
non mancarono giammai GÌ' Inglesi non cessa- 
vano di mostrare ad Angelica t che la «uà fortu- 
na nell'Italia sarebbe stata sempre mediocre, e 
la invitavano nell' Inghilterra , ove le prometteva- 
no protettori generosissimi Si risolvè alla fine 
di andare in Londra, e Lady Veertvort, che da 
Venezia tornava in Patria, le offerse la sua com- 
pagnia . Il Pad re ben volentieri vi acconsentì . 
Passò per Parigi, vi ammirò Rubens nella Gal- 
leria di Luxemburgo, e gli rimase sempre ina* 
presso il maneggio del pennello di quell'Artista . 
Giunse a Londra il 22 Giugno del 1766. La tri- 
stezza subito occupò il suo cuore, ma Miledy 
Spencer, e Milord Exater si diedero osmi premura 
per avvisare tutti quei Viaggiatori, elio cono- 
sciuta l'avevano nell' Italia , per onorarla , e fe- 
steggiarla . Ella gerisse al Padre il dì il. Lu- 
glio. Si diede subito a conoscere i più valorosi 
Artisti di quella Nazione , e principalmente il 
celebre Giosuè Reynolds, del quale scrive al suo 
Padre, eh' è molto buon Pittore ; che ha una ma- 
niera particolare , edi suoi ritratti sono general- 
mente Storici. Ha un pennello volante, che por- 
la un grande effetto in chiaroscuro. In Reynolds , 
Angelica imitò la freschezza delle tinte . Fece i 
ritratti che incontrarono la comune approvazio- 
ne . Uno ne chiese ad essa Reynolds istesso die forse 
nutriva qualche passione per lei , ma Roma le 
stava sempre in pensiero, e francamente scrive- 
va: JLo Spirito Scinto mi dirigerà, La Princi» 



. decl'TntaglutoRi. 22 5 

pessa di Bmnsvicli nel if'ò?. volle da lei il suo 
ritratto, e questo fu tanto applaudilo, che le 
meritò l'onore di esser visitata nel suo studio 
dalla Principessa di Galles, Madre del Re . Ri- 
fiutò un matrimonio, che se le offriva, non altro 
desiderando ella se non se di procurare al Padre un 
agiata vita. Nel 1767. Giova n-Gkt,scppe si recò in 
Londra presso la sua desideratissima Eglia , che 
trovò decentemente situata . Angelica era dive- 
nuta la pittrice di moda , e della moda si ap«- 
profittò per velare i suoi ritratti con la storia , 
etra la mitologia, e con l'allegoria; cosei, che a 
lei piacevano moltissimo, e perchè portata per 
la Pittura storica, e perchè si sbarazzava da quei 
restiarj, che non somministrano ai Belli-Artisti 
quel bel pittoresco, ch'essi desiderano. In mez- 
zo alle lodi , che tributavano al di lei merito t . 

.ipre ai suoi lavori intenta, non trascurò mai 
• osa alcuna per tutti condurli alla sua perfezio- 
ne. Angelica non era di Straordinaria bellez- 
za, mala sua figura era avvenente assai. Gì In- 
glesi corrispondevano alle sue opere con genero- 
sità; ed ella trova vasi in grado di far nutri- 
re molte speranze per un imeneo . Lo Scrittore 
elegantissimo dipinge con vivaci colori la sven- 
tura , onde ella divenne lo scopo delle inique 
mire dello scellerato mentito Conte Federico de 
Horn, e fu poi vittima del piò nero tradimento. 
Lusingata ella, strinse con queir impostore ii nodo 
conjugale con tutte le solennità e della Legge , 
e della Chiesa; ma fu ben presto scoperto 1' in- 

nnn, e l'ingannatore medesimo sottoscrisse di 

proprio pugno 1' istruinento di separazione . Nulla 

sofferse perciò la stima che di essa farevasi neil'.Iu- 

^hilterra ; anzi rendendo giustizia alla sua virtù a la 

Tom. XI. l5 



2,s5 Notìzie 

ricolmarono Viemagjriormente di onori . Fa ascrit- 
ta al Catalogo dei Professori di quell'Accademia 
di Pittura allora instituita ; e dovendo essere per 
ciò nella pubblica Sala alcune delle sue opere , si 
aperse uu nuovo campo per accrescere la celebrità 
del suo nome : onde affollata trovossi da tante com- 
missioni , che superavan talvolta l'assiduità , e la 
celerità che avea in dipingere . Nel IJf 1 ' P as sò 
nell'Irlanda, ove Milord raiwndsend desiderava 
il proprio ritratto, ed i ritratti della sua famiglia. 
Questo desiderio era ancora in tutti quei Milordi 
di quel Regno . Per appagar quel Signore fece gli 
studj su le teste, riserbandosi ad eseguirli ai suo 
ritorno in Londra , ove si ricondusse dopo sei mesi , 
e dopo una fiera tempesta. Quindici anni dimorò 
in quella Città, sempre, riguardata da quella na- 
zione con tenerezza , e con stima ; e forse vi avreb- 
ho anche terminato i suoi giorni, ma al vecchio 
suo Genitore sopravvennero degl'incomodi di sa- 
lute, che giudicarono i Melici essere incurabili 
nel clima di Londra . Stavasi già per annullato 
in vigore di tutte le leg<n il matrimonio di An- 
gelica con queli' indegno impostore , quando co- 
stui cessò di vivere. Il Vecchio Kauffemann pri- 
ma di porsi in viaggio per T Italia, riflettendo ai 
pericoli cui cimentava la sua vita , pensò di tro- 
vare un onesto sposo, e compagno fedele alla di- 
letta sua figlia . Contemporaneamente ad Ange- 
lica era giunto in Londra il Veneto Pittore An- 
tonio Zuccki . Aveva a nell'egli incontrato assai per 
la fecondità delle sue invenzioni , per la freschezza 
del colorito, pel fuoco delle composizioni, e per 
lo stile tutto suo di disegnare rovine di archi- 
tettura . Era amico di Angelica, ma alieno to- 
talmente da ogni legame di matrimonio. 11 Pa- 



DECl' TjTTAGT.rATOJlI . <2flf 

della, savia Pittrice fece questa unione ; e il 
dì \l\. Luglio 1781. riceverono gli sposi la religiosa 
benedizione , ed il 19. abbandonarono col vec- 
chio Padre l' Inghilterra , lasciando , Angelica in 
Londra , maritata all'Architetto Giuseppe Bonomi 
"ornano la di lei cugina, che le avea condotto il 
vecchio Kauffemann .. Approdarono gli sposi ad 
Ostenda , fecero il giro delie Fiandre , si diressero 
per la Lorena , passarono a Thionville , e si ri- 
dussero a Swartzemberg. Dopo un mese-di dimora- 
fra i suoi parenti , diresse Angelica il suo cam- 
mino pel Tirolo, e venne in Verona, d'onde 
passò a Venezia il dì 4 di Ottobre dell' an- 
no suddetto. Ebbe ivi l'incontro del Duca del 
Nord che fu poi Paolo I , e della sua Consor- 
te , che viaggiavano allora per l' Italia , e ritrovò 
presso quella augusta coppia tutta la grazia» 
Nel tempo, che godeva Angelica dei più distinti 
onori dai Pignori Veneziani, in mezzo ai suoi 
nuovi parenti che L'adoravano, ebbe il massi- 
mo dei- dispiaceri nel vedersi tolto dalia morte 
:l caro ed amatissimo suo Genitore, il dì 11- 
fy^nnajo 17&2. Questa perdita dolorosissima, che 
le fece spargere amare lagrime, le cagionò nota- 
bili sconcerti nella salute ; onde l'accorto marito 
pensò di farle abbandonare Venezia , per dirigersi 
a Napoli . Ma i Duchi del Nord per una com 
missione lasciatale, la fecero fermare in quella 
Metropoli, che teneva scolpita sempre nel cuore.. 
I Duchi eran già partiti ; la salute di angelica 
era non ferma, e il clima di Napoli sembrò allo 
sposo, che fosse per lei piti opportuno. Gola si 
recarono; e da quei Sovrani fu ella con singolari 
onori ricevuta , tacendole anche fare un quadro 
con i ritratti di tutta La Real Famiglia . Li qua- 



<22§ Noti/.ie 

dro fu terminato in Roma , cve pensò Angelica 
di fermare la sua dimora. Con moltissimo discer- 
nimento, e saviezza di critica il Gli. Scrittore del- 
la sua Vita dimostra , che 1' arrivo di Angelica 
in Roma impedì la decadenza dell'arte, che 
avrebbe accompagnato il finire dello scorso se- 
colo . Il suo quadro per la Corte di Napoli ri- 
acosse in Roma l'approvazione di tutti gli Arti- 
di , degli Amatori , e d©gT Intendenti . Giusep- 
pe IT. ne fu spettatore, ed ordinolle due quadri 
per se. Le commissioni per tutt-e le parti ogni dì 
si accrescevano , ed Angelica aveva già stabilita 
la sua immortale riputazione. Fermatasi appena 
oolà , intraprese quel tenor di vita che ad altri 
fuori che a lei assuefatta dalle fasce al continuo 
lavoro, sembrato sarebbe impossibile, attenden- 
do sempre al lavoro, toltone che passavala in 
compagnia scelta di pèrsone distinte , ed intelli- 
genti dell'arte. Il Consigliere Riffe Stein , il fa- 
moso Paesista Hackert , il celebre Innocenzo Vol- 
pato , e l'Abate Spina, or Cardinale ed Arcive- 
scovo di Genova , erano i più assidui , ai quali suc- 
cedevano sempre le persone più rispettabili , e i 
forestieri, e i letterati che capitavano in Roma. 
Ella mostratasi affabilissima a tutti. Nelle va- 
rie vicende, cui fu soggetta per gli avvenimenti, 
ch'ebbero luogo nella maggior parte dell'Euro- 
pa, ella sentì le sue sciagure; temè, e rincoravasi 
di tornare alla prima frugalità, cui erasi da fan- 
ciulla assuefatta . Aveva alcuni momenti del dì 
per darsi ad un Religioso ritiro. In tempo di 
questo ella discorreva come mortale con l'im- 
mancabile Provvidenza ; scriveva alcuni suoi pen- 
sieri, che l'avvicinavano a Dio, e la rassegna- 
vano alla sua santissima volontà S Voi che fé- 



deci,' Intagliatori? 229 

mete Iddio , eliceva in alcuni suoi foglietti trovati 
dopo la sua morte: Voi che temete Iddio , credete 
a lui s e sperate in lui ; amatelo , e la misericor- 
dia verrà a racconsolarvi *r Aspetta in pazienza, 
ciò che aspetti da Dio , sta unito con Dio s e 
aspetta , affinchè in appresso sia più prospera la, 
tua vita . Confida in Dio , ed egli ti trarrà in sai* 
vo . Pare, che anche volesse esprimere inversi i 
suoi sentimenti di Religione ; giacché fu con altri 
foglj trovato il seguente . 

Santissima Religione 

Guida dei mortali 

All' eterna pace , 

Deh ! accendi nel mio cuore 

Per te fervido amore ; 

Siimi conforto , e sostegno 

Ne IT acerbo mio dolore . 
Trafìtta da ll\a marezza perla perdita del suo ama» 
rissimo consorte , che cessò di vivere nel princi- 
pio dell'anno 1793. sarebbesi trovala totalmente 
smarrita, se quel caro suo compagno non avesse 
già pensato di chiamare al fianco della sensibi- 
lissima sua Consorte il di lei cubino Big. Giovan- 
ni ICauffemann , cui tutta aflìdossi la familiare 
azienda. Negli anni 1798, e 1799 non furono più 
abbondanti i suoi lavori , ed ella sentì ancora qual- 
che forte variazione nella sua salute . I Medici la 
consigliarono , per alcun tempo, a mutare soggior- 
no, e si ricondusse in Firenze , ove prendendo qual- 
che giorno di riposo, rivide gli amici, e la Gal- 
leria, in cui con tanta felicità aveva fatto i suoi 
studj . Di lì si recò a Bologna , quindi a Milano, poi 
a Como, ove si trattenne tatto V Agosto, accordando 
al suo cugino che si portasse a Bregenz per abbrac- 
ciare i suoi parenti . La sua salute in quel Paese 



c3© Notizie 

rinvigorissi . Era il luogo da lei conosciuto il pri- 
mo , nel venire in Italia, ss Amico, avea princi- 
piato ascrivere in un foglio, trovato anch' esso con 
gli altri sopra indicati , mi chiedi perchè Como 
mi sia sempre nel pensiero. Como Ju , che nella 
mia più veraV elade mi foce gustare i primi pia- 
ceri . Vidi ricchi palazzi , ricchi cocchi 5 naviglj 
gentili , teatro splendido : ini parve di vedere un 
Paradiso . Vidi anche Amo? e in alto di scoccare 
il suo dardo nel mio seno. Ancora fanciulla io 
fuggii , ed il colpo mancò . Dopo lungo corso di 
anni il genio mi portò a rivedere quelle amene 
contrade. Godei il piacere dell' 'etade matura , gli 
amici } e V amenità del lago. Un giorno con grati 
compagni in amenissima villa me ne andai giran~ 
do , vidi in ombroso boschetto che starasi Amore , 
ed accostandomi , eisi svegliò 3 mirommi, mi rico- 
nobbe ad onta delV inargentato mio crine; veloce 
■si alzò , mi perseguitò per vendicarsi , lanciò il suo 
dardo, e poco mancò che mi colpisse sz. Tornato a 
•Conio il suo cubino , partì insieme con essi per Ve- 
nezia , e dopo aver visitato i suoi cari parenti, per 
la via di Padova, Bologna, Firenze , Arezzo . 
Cortona , Perugia , che nel Maestro di Raffaello 
le moslrò le . sue grandezze nella Pittura , il 
eli 3©. di Ottobre trovos^i in .Roma , ove i suoi 
amici celebravano la festa per la di lei ricupera- 
ta salute. Trovandosi rinvigorita , intraprese di 
nuovo la sua assidua applicazione al lavoro, e 
gli anni i8o3. i8o4> e i8o5. corsero per lei con 
la medesima calma , tranquillità , e assiduità al 
lavoro. Mail vigore andava sensibilmente estin- 
guendosi, quando nel 1807. tanto decadde la sua 
salute , che pareva dovesse ad ogni momento 
mancare . Negli ultimi della state del detto an- 



begl' Intagliatoti* ; 23l 

»o, ella erasi tanto indebolita che non potea pia 
reggersi in piedi . Tutta era occupata a nascon- 
dere i traiti di sua beneficenza per i poveri, a 
disporre le cose sue , e sopra tutto a rivolgersi al 
3no Dio. Guardò allora la morte, e le andò 
incontro con quella cristiana filosofia, con la qua- 
le muojono 1^ persone ben fatte, ed amiche della, 
tranqniilità. Rassegnata ricevè i Sacramenti del- 
la Chiesa : udì le voci dei Sacri Ministri : meditò 
l' eterne verità : parlò delle misericordie del Si- 
gnore fino agli ultimi momenti; e rendè al Crea- 
tore l'anima sua il dì 5. Novembre del 1807. il 
di lei busto scolpito dal Sig. Giovanni Kaujfe- 
mann i suo cngiao, fu collocato nel vero Panteon 
presso quelli dei più celebri Uomini, di cui si 
vantino le Belle-Arti . Già il Ritrattista Inglese 
Heveston avea scolpitoli busto di Angelica , e ne- 
gli ultimi tempi di essa erasi accinto a farne uà 
altro il Sig. Albaggini , valoroso Scultore , che non 
potè terminarlo totalmente. Lo Scrittore sempre 
lodatissimo della Vita di Angelica edita in Fi- 
renze 1810. in 4. ci promise la sua medaglia da» 
pubblicarsi dal rinomato Incisore di Conj Sig. 
Tommaso Mercadetti , e ci diede a fronte di essa. 
Vita il ritratto di Angelica , dipinto da lei me- 
desima nell'abito proprio della sua Patria, in- 
ciso da Agostino Testa . 

Le invenzioni di Angelica furono sempre in- 
gegnose , ragionate , ed interessanti , e in esse tut- 
te risaltava sempre la grazia. Nelle passioni gen- 
tili , e delicate trionfava l' eleganza della fan» 
tasia. Chiarezza, e semplicità trovasi nei sog- 
getti allegorici. L'espressione t che dava alle suo 
figure, era la più conveniente . 11 disegno era per 
lei molto studiato j ma pel nuda tanta ne sape* 



q32 Notizie 

va : quanto l' onestà e la decenza poteano per- 
metterglielo . Schivava , per quanto poteva 5 
cT introdurre nei suoi quadri le figure in iscor- 
cio < Piegò i panni con semplicità e naturalez- 
za, imitò l'antico ed il pussinesco . Il suo colo- 
rito fu una imitazione delie più floride , e finite 
tinte , e lo perfezionò su le scuole Veneta , e Fiam- 
minga. Conobbe il chiaroscuro per dar rilievo 
alle sue figure • ma non fece suo principale scopo 
adottare quella parte di esso, che sagrifiea molte 
parti dei soggetti all'ombra. Tiziano, e Rubens 
«ratio alla sua immaginazione presenti. Le sue figu- 
re rappresentano Donne, e Giovani che sono di 
bellezza greca , ma quella degli Uomini non sono 
trattate si bene; Ettore per esempio r^el partirsi 
da Andromaca non è piò quell'Eroe, che descri- 
ve Omero, ma una Giovinetta vestita da Uomo * 
Porremo qui un Catalogo delle sue opere , 
estratto dalla medesima sua Vita. 

Ritratto di Monsignor Neuroni a pastello . 

Altro Ritratto del medesimo a due lapis , ros- 
so e nero. 

Il Ritratto della Duchessa di Massa , e di Cai- 
rara . 

I dodici Apostoli a fresco nelle pareti della. 
Chiesa parrochialc di Swartzemberg . 

II Ritratto del Cardinal de Roth , Principe , e 
Vescovo di Costanza . 

Il Ritratto del Conte Signor di Montfort , con 
tutta la sua famiglia . 

A/cune copie della Redi Galleria di Capo di 
Monte a Napoli. 

Diversi Ritratti di Forestieri , e principalmente 
Inglesi fatti in Napoli nel 1763. 

Il Ritratto ii Giosuè Reynolds fatto in Londra > 



deol' Intagliatori ; 2-33 

II Ritratto della Principessa di Brunmich. 

Il Ritratto della Regina d? Inghilterra , e del 
suo Tiglio , e di Cristiano III. Re di Dani- 
marca (iti)) ■ 

Un Quadro d/ Altare per la Città di Bergavio } 
rappresentante la Santa Famiglia . 

1 Ritratti al naturale della famiglia di Holsteirt 
Beck , incisi elegantemente da Raffaello Morghen . 

I Ritratti della famiglia Pollacca Zamoiski . 

II Ritratto della Consorte del Cav. Hamilton sim- 
bolicamente rappresentato nella Musa Comica (66) • 

Il Ritratto di un. Signore Oltramontano (6l)« 

Un bellissimo Giovinetto Pollacco sotto la forma 
di Amore , inciso eccellentemente dal Porporati . 

Circe s che trasforma in. bruti i compagni di 
Ulisse . 

Telemaco , e Mentore ricevuti da Calipso , pel 
Duca di Curlandia (62) . 

La partenza di Adone per la caccia 3 pel me- 
desimo Duca . 

Graziosa Pittura } cui diedero motivo le parola 
di Orazio: Bacchum in remotis carmina rupibus 
vidi docentem . 



(5o) Qui potrebbero aver luogo molti altri ritratti , e 
molte sue opere, mancine trascriviamo qui solamente, 
con lo Scrittore della sua Vita, alcune delle principali. 

(60) Il Sig. Raffaello Morghen nell' inciderlo vi fece 
ùei cambiamenti . Angelica se ne dolse giustamente 
coli' Incisore , e non volle che vi si ponesse il nomo 
della Dama. Un bravo Artista non altera mai in faccia 
all'originale . 

(61) Guglielmo Morghen vi fece una giunta nell'atto 
che l'incideva. Angelica di suo pugno vi scrisse sotto 
ove era il suo nome.* non è di Angelica Kauffemann. 

(62) Le aveva gii CE^uko n«j una Dama Inglese. 



2^4 Notizie 

La Madre dei Gracchi , in atto di accenna- 
re air Amica t che le sue gioje sono i suoi due 
figliuoli . 

Bruto, che condanna i suoi figli alla morte (6Z) . 

Agrippina , che stringe il vaso a* oro che tiene 
le ceneri di Germanico , in mezza figura . 

Venere che sorride alle accuse di Eu fresine 
ferita in una mano da Amore , ehe si è re fu già- 
to in grembo alla Madre . 

Arianna , dolente sopra il vedovo letto 3 e Amo~ 
re che conduce Bacco a consolarla . 

Il Ritratto di Milord Berwick (64) • 

Pirro } che portato bambino dalla nutrice al Re 
Glaucia, stende a lui la mano , crii stringe il lembo 
della veste* } quasi implorando da lui pietà . 

Ritratto del Conte Broivtn (6.5) . 

Alceste , che muore per ricuperare i giorni di 
Admeto suo marito . 

P russitele y che dona a Frine la statuina di 
Cupido . 

Frine , che tenta di sedurre Senocrate . 

La Ninfa Egeria , che nei suoi religiosi collo- 
quj con Numa Pompilio , gli mostra il lucido scu- 
do caduto dal Cielo . 

Il Redentore al pozzo con la Samaritana, 

Il Profeta Naatan , che rimprovera David del 
suo peccato (66) • 



(63) Queste due Pitture furori fatte per S. A. R. ii 
Principe Poniatoski. 

(64) I due quadri eran per MilorJ Bervick , che volle 
che Angelica vi aggiungesse anche il presente Ritratto. 

(65) Il suddetto quadro tu fatto per questo Conte, 
che volle anch'egli il suo Ritratto. 

(66) lutee due queste pitture sono in mezze figure. 



DEOL ' iNTAGLIATORr : ±7iJ 

II Ritratto del Principe Augusto (T Inghilterra 
vestito delC abito dei Montanari Scozzesi , in gran- 
dezza naturale ; figura intera , con un gran Cane . 

Venere } assisa in un lettisternio , presso la spo- 
sa di Menelao , cjie la consiglia ad amare Paride , 
che intanto vi è ^introdotto da Amore (6j) • 

Ovidio rilegato nel Ponte Eusino 9 che vecchio 
scrive le sue tristezze . Amore intanto spezza 
Varco (68). 

Il primo incontro di Leandro con Ero (69) • 

Una 1$ infici 9 eli è sorpresa nel momento , che 
incomincia a vestirsi 3 e si copre di un bianco 
■velo (70). 

Àbramo , che congeda Agar , ed il fi-gito Ismaele .: 

Due Ritratti di Antonio Cucchi suo marito. 

Il Ritratto di Giuseppe Zucchi Intagliatore 
suo cognato . 

Il Ritratto di D, Francesco Zucchi suo nipote . 

Maria Santissima, che guarda il Divin Figlio 
disteso sopra un cuscino 5 e gli pone su la testa 
,itia corona di fiori (71). 

Lt Annunziazione della Santissima Vergine; 

Il Redentore 3 che comanda ai Discepoli ctìe 
lascino avvicinarsi a lui i fanciulli (72). 



(67) Pel Principe Josepoflf. 

(68) Questo quadro lo fece per accompagnare l'ante- 
cedente. 

(69) La -Sacerdotessa di Venere è il Ritratto di una 
congiunta del Principe Waldck, per cui fece il quadro 
presente. 

(10) Una capricciosa Bellezza oltramontana voleva il 
suo ritratto lascivo. Angelica no '1 volle fare, e trovò 
questo compenso assai vago. 

(H) Posseduto dalle C«sa Zucchi in Venezia. 

(72) Due vaste cele pel Vescovo di Manstcr, 



236 Notizie 

Due Ritratti , uno di un Signore Inglese, V al- 
tro della sua Figlia, che effigiò sotto la figura di 
Psiche. Figure intere , e al naturale* 

La Religione su 9 l trono , circondata dalle Vir- 
in ( 7 3) 

Il Ritratto del Generale Espinasse : ed un altro 
di un Commissario Francese . 

Arianna, che porta a Teseo il gomitolo per 
escire dal Iiaberinto . 

JEu :f, rosine , che impiagata ricorre a tenere con- 
tro Amore (7^) . 

Un Quadro assai grazioso tratto dalle Poesie di- 
Ossian per la Contessa di Solms . 

// Ritratto di Milord Montegomeri , Jlgura in- 
tera , vestito alP antico Scozzese . 

Ritratto del Sig. Dulff ', vestito secondo V an- 
tico costume della nobiltà Inglese . 

La Santissima Vergine col Bambino , e due 
Angeli 5 pel Marchese Taccone di Napoli . 

Maria Santissima in gloria, coronata dalla 
SS. Triade (/5) 

Il Ritratto del Cardinale Firrao. 

Una Figura elegantemente ornata , che stanca, 
di r accorre 1 bei fiori , si asside sopra un sasso , in. 
faccia al quale vede un sarcofago , su cui è scrit- 
to : Omnia vanita» (76). 



(7,3) Per questo quadro che fece col massimo impe- 
gno, v'impiegò quasi tutto l'anno 1798, e lo mandò al 
Sig. Forbes Inglese . 

(74) Soggetto già altra volta ripetuto. 

(Z5) Questo è il quadro, che fece Angelica per la Chic* 
sa principale della sua Patria ; volendo lasciarvi una me- 
moria di se . 

(l6) Allegoria del distaccamento dai piaceri mondani, 
prodetto dal pensiero della morte . 



degl'Intagliatori. 23/ 

«S*. Maria Egiziaca y penitente , mezza figura. 
La Partenza di Coriolano (jj). 

I Ritratti di Carco Emanuello s e di Clotilde t 
Soprani di Sardegna -, 

V agilissima figura di Donna vestita alt orien- 
tale . 

Una bella Dama Veneta, dimorante i'i Roma. 

Una Signora Inglese in atto di allattare il barn' 
bino 

II Principe Reale di Baviera , figura intera 9 
mag ni/icarnente vestita celC abito delC ardine di 
S. Huberto . 

Cleopatra , ed Augusto. Quadro dipinto pel 
Sig. Sommaria di Milano . 

ha Nascita di S Giovambattista (78) . 

Ritratto della Principessa Reale di Baviera . 

Ritratto della Figlia del Duca di Miran- 
da (79) . 

Sonovi più ed altre opere eli Angelica 3 le quali 
accennate vengono dal Gli. Sig. Giovanni Gherar- 
do de' Rossi , nella Vita di questa Pittrice, scritt- 
ta con impareggiabile eleganza , e degna di es»er 



(22) La Pittrice Io «Jeaò al Cavaliere Venturi su» 
amieo. 

(78) Fu dipinto pel Sig. Conte Martinenghi di Brescia, 
che lo ordinò per mezzo del Sig. Cardinale della So- 
maglia. Era destinato per la Chiesa della sua villa, ma 
i Signori Bresciani pregarono il ridetto Signore, che 
lo lasciasse in Città . 

(29) La nostra Angelica incantata dalle grazie di que- 
sta figlia del suo amico, ne fece il Ritratto, mascheran- 
dola nell' abito delle Contadine dell'Amatrice . Vi intro- 
dusse un bellissimo Cane, ed un bel t'ondo di l'aere. 
Quest'opera avvanzò quasi all'ultimo hne. 



238 K e t i z i s 

ammirata. Nella dedica egpriru* lo Scrittore i 
sinceri sentimenti di amicizia per la degna Pit- 
trice j e per quel suo amico . Esci in Firenze a 
spese di Molini, Landi, e Compagni nei 1810 
in 8 : di lì abbia mo attinte noi quasi tutte que- 
ste notizie , poiché le abbiamo stimate degne di 
tutta la fede, e maggiori di ogni eccezione, per 
la sua lealtà, peri fonti d'onde le trasse, e per 
averla avvalorata con la sorte ch'egli ebbe di co- 
noscere, e trattare con Angelica, mentre visse. 

Prima però di terminare questo articolo, vo- 
gliamo non omettere quanto ne gerive di lei 
M. Sturz, (Manuel Tom. 2. fot. <i3g. ) . JDans sa 
figure et dans ses tableaux , dans ses dlscours , et 
dans ses actions , il ne rógne constamment qiCun. 
ton : une douce dignità virginale. Elle peut avoir 
vingt-sept ans et sans étre une beauté accomplie , 
elle est interessante dans sa forme et dans tonte 
sa préstance . Le caraetére de sa physionomie est 
du genie de ceux qua peint le Uominiquiri, qui, 
avoit attslnt Raphael : noble , timide, expressi f\ 
interessar* > On ne l 'osse rve jamais d'un oeil fu? 
gitif, toujours elle captive le regard de Vobser- 
•vateur , et il est des niomens où elle Jait de plus 
profondes impressions . Liorqu' assise à sori Ha > ma- 
nica, elle chante le Stabat del Pergo'esi , ed leve 
religìeusement ses gra>td$ yeux langoureux pie- 
tosi a riguardar, a mover parchi: et quelle su:t 
d'un regard fixe l'expression touch ante du chant , 
elle devient Vimage animée de Saia te Céci'ic . 
A-vec tant de talens , /non arni, queldroit (Tètre 
heureuse ! Angeliqne né Vest fruit d'un amour 
mal concu , qui l'est termine par un mariage 
malheureux , et aujourd'hui par une separativa; 
absolue . Toutes les jouissanees de la gioire , et 



VrTrl'J+TTACLlATOnì. 2^9 

de la vìe s se trovént empoisonnées par les suf- 
frances du coeur. 

Ora ci fa veramente piacere additar qui le 
sue Stampe incise da lei , p*r cui principalmen- 
te abbiamo posto fra queste nostre Notizie il 
presente articolo . 

I Rami inrisi da Angelica , come avverte il 
prelevato Scrittore della sua Vita in una nota 
(fot 3i. ) , sono circa a trenta di diverse grandez- 
ze , ma per lo più in ottavo di foglio , e due o 
tre sono più grandi di tal misura, ed alcune ne 
descrive . La sua maniera d' incidere all' acqua- 
forte è la consueta dei buoni Maestri; e seguen- 
do i contorni con energia e spinto, accenna con 
l'ago l'effetto generale dell'ombre. Perciò anche 
in questo stile cercò alcune volte una maggior 
finitezza , e forza di chiaroscuro . — La maggior 
parte di questi rami è stata rifatta a Londra da 
lioydell a bistro, con nuove date. Ecco il Cata- 
logo delle Stampe di questa Pittrice , che ci han- 
no dato i Signori Compilatori dei Manuel (loco 
eitìjhl 2/j.i ) 

I. Angelica Kaxiffemann e* Academia Regali Artium 
Londint . Joshtta Reynolds pinx. , Fi ari. /iaitolozzi se. 
a granito nero, J- lioydell e*c. 1780. 

II. Giovanni Winkelmann , mezza figura seduta. Ari» 
gelica Kauffemann tee. 1764, p- in fot. 

III. Lo Sposalizio di S- Caterina, a* mezza figura, dal 
Carreggio. Ai. Ang. Kauffemann incid. , in -^ in tr - 

IV. La Santissima Vergine, e '1 Divin Bambino. Id. 
f*c. \1l6. (8o) 



(8o) HCh. Sig Giovanni Gherardo de Rossi nella pre- 
lodata Vita a fai. 3l. accenna che Angelica nel 1723. 
aveva inciso — una Madonna col Bambino, e che altro 
argomento simile esegui nel 1776. Due rami, dic'egli, 
condotti con molto studio in quella maniera. 



240 Notizie 

V. Una Giovinetta a mezza figura, occupata in Icgg?- 
re. Id. fec. Lond. 1770, in 4. 

VJ. Giovinotto a mezza figura, seduto, appoggiandola 
testa con la mano in atto di meditare. Ang. Kauffe* 
manti fec. , in 8- 

VII. Busto di un Vecchio, con gran barba, e con ba- 
stone in mano. Al. Ang, Kaujffemann fec. 1763. alia 
maniera nera , in 8. 

Vili. Busto di un Vecchio, che legge. AI. Angelica 
Kauffemann fec. a Ischia I^óo. J. Moydell exc. Ij8l 9 
in 8. 

IX. Busto di un Uomo in d'uabilliè, con un lapis in ma- 
no, nell'atto che pensa. Id. fec Ischia J7Ó3. Eoydell 
cxc. Il8l , in 8. 

X. Giovinetta in piedi a mezsa figura, «ccupata in 
leggere. Id. fec. 1767. J. Uoydell esc. 1781, in 8. 

XI. Due Filosofi, che sranno discorrendo sopra una 
qualche quistione . Avvi un gran libro aperto in faccia 
a loro . Id. fec. , in 8. 

XII. La Speranza a mezza figura , che appoggiasi all'an» 
cura. Dedicata all'Accademia di S. Luca. Aug. Kauife* 
mann inv. depinx. et incid. in Roma 1763. J. Boydell 
Gr.c. , in 4. 

XIII. Un Giovane, che abbraccia un Urna, eh' è un 
monumento cretto alia memoria della figlia del Gene- 
rale Sranwick, che perì nel suo tragitto d'Irlanda, con 
orto versi inglesi- Ang. Kauffemann fec. London 1767. 
J. Boydell exe. 1781, in 4. (81) 

XIV. L'Allegro, soggetto immaginario di Milton. Id, 
fec. '779, eseguito a bistro, p. in fol. 

XV. La Pensierosa. Id. fec- Pendant. 

XVI. Urania: Urania Coeli mutus scrutatiti' y et astra . 
Id. pinx. Joseph Zucchi se. 1776, p, in fol. 

XVII. La Semplicità ^ Estote... sirnpllces sicut C#- 
lumbae. Ead- Id. 1776. 



(81) La medesima Stampa trovasi incisa ia Raynolds 
a granito • 



DESL TiiTiGLTATORTo S&l 

XVIll Calìpso . Callinrr heaven and eath to IPitness 
h*r sincere affection to Ulisse*. Ang. Kaufftmau pinx. p 
Joseph Zucchi se I?8l, J. Boy dell ex-c. , in fol. (82) 

Incisero poi le opere di Angelica i più abili 
Intagliatori dell'Europa, fra i quali W. lV.Ry- r 
i^ad, V. Green , Th. Burbe, James Vatson 
Frane. Bartoiozzi , G. Schorodoomoff ', IV. Dickin- 
son , Jonath Spilbury , Les Facili s , P. Dawe , 
if. Sintzenich , J. M. De'attre , C%. Taylor, 
J. F. Martin , /. iTogg- , /. #. Sherwin , D. Ferc- 
kins , F Lonieux, R Witkinson , -R Marcuard t 
T. Watts, T. Rider, P.IV. Totnkins , Pastorini, 
J, B. Michel, J Ogborue, M. Picot , W. JE/#of, 
/. jR. Smith , Wynre , Porporati , Contardi , Dur~ 
mer, Schiavonetti , Carattoni , Bryer, Cataneo . 
Rafjael Morghen, Guglielmo Morghen , Zucchi 3 
Foto, Boy dell ec , e molti altri 

KAUKE (Luigi), nato in Dresda, ove fissò 
la sua dimora . Gmioscesi di suo una piccola Stam- 
pa di Angeli , rappresentante un Bambino col 
tamburo (Basan sec ediz) 

KAUPERZ [Jean-Vite), Intagliatore a buli- 
no , e alla maniera nera , nato in Grata nel!» 



(82) C« rammenta net luogo citato il Glu—Sig. Gio- 
vanni Gherardo de Rossi una delle più consideratili 
Stampe, che fece la Kauffemann , ed è il S. Pietro di 
Giudo, esistente nella Casa Sampieri di Bologna. — Que- 
sto rame molto risolutamente segnato lo aveva ella cam- 
pito nel 1772. e nell'anno 177,). lo ridusse a maggior 
tinimento. Finalmente fu pubblicato in Londra nell'an- 
no I7"j6. ridotto anche a maggior grado di finitezza, e 
fu ajutata dal suo cognato Zucchi nel terminarlo , on- 
de porta l'incisione i nomi di ambedue. Esaminate le 
tre prove, facilmente gl'Intendenti daranno il più ona» 
11 3 luogo alla prima ~. 

Tom. XI. iS 



3^2 Notizie 

Sfciria nel 1741. Egli fu eletto Professore di Di- 
sogno nel gran Collegio Imperiale della sua Pa- 
tria j e fu anche membro dell'Accademia Impe- 
riale di Vienna . Imparò i principi dell' intaglio 
da guo Padre , e quiadi perfezionossi presso 
Schmutzer. Le Stampe, ch'egli incise, furono 
pubblicate a Vienna, e fanno molto onore al 
suo talento (Manuel Tom. 2. fol. 234 ) • Eccone 
il Catalogo . 

Stampe a bulino . 

I. Minerva, che regge il ritratto in miniatura delle 
Imperane» . 

II. Maria Teresa, con figure allegoriche. Ant. Mau~ 
persch pinx. Frontespizio del Code* Thetesianus . Primo 
pezzo da lui inciso, in fol. 

III. Medea, che per arte Magica fa ringiovinire Esone. 
Ascanius , o Doni, van Wynen pin*> t gr. in fol. 

Alla maniera nera . 

IV. 11 Suonatore di flauto, dedicato al Barone de Fries, 
da C Doww y info!. 

V. Un Giovinotto, che si gratta sotto il braccio eoa 
dolore , J. finpetzky . Pendant . 

VI. Paesano, seduto sopra una botte rovesciata cenuri 
bicchiere di birra ad esso vicino, yta fumando il tabac- 
co tranquillamente. D. Teniers pinx. , p. in fol. 

VII. Donni, seduta su di una cassa di legno, con uà 
berretto di pelle in testa, con una mezzina di aceto ap» 
poggiata al suo ginocchio. /. Graf pinx. Pendant. 

Vili. S. Maria Maddalena, da Guido. Quadro nel Pa- 
lazzo Parafili di Roma , Ed 4- 

IX. Artemisia, da Anna Dorottsa Therbuscha • Il qua» 
»lro è nell'Accademia di Vienna, gr in fol. in tr. 

X. Venere, che dorme, guardata da un Satiro, da 
ìreisskircher . Pendant. 

XI. Soggetto allegorico, inciso nel I1l6. da Asvanius , 
g>'p. in- alt. (Basan sec odi*.). Egli segna il nome di 
questo Artista cen le iniziali F. V. soltanto. 

KÉATING {Giorgio), Intagliatore alla ma- 
niera ntra , • in ritratti, nato n*il' Inibii terra 



DEIl' iNTASLIATOlir. 243. 

▼«rso il 1750. Fioriva in Londra nel 17S0. (Ma- 
nuel Tom g.Jbl. ZZ/^) . Mr. Basan il rammenta, * 
viene a confermare lo stesso , poiché le sue dus 
scuole, delle quali parleremo nel seguente Cata- 
logo , le dice incise in Londra nel 17&7. 

1, L'Uomo giovane studioso. Jos. Reynolds p., G. Kea~ 
ting se. 1784- in nero, in 4. in tr. 

il. La Zinghera giovane. Miss. Senniell p. , ovale p. , 
in ybZ. a granito bruno 1784. 

III. La Nutrice con i figli alla campagna. Morlmnd p. 9 
gr. in fol. in tr. 

IV. Esercizio militare, rappreyelltato da fanciulli. Id. 
pinx. , gr. in fol. 

V. La Duchessa di Devonshire, che tiene su le sue 
ginocchia l'infante Lady Cavendish- J. Reynolds p. t gr. 
in fol. in tr. 

VI. S. Cecilia , figura intiera . G. Romney p , gr. infoi. 

VII. Cammilla, che si getta nelle braccia di suo Pa- 
che. W. Singleton pinx. , gr. in fol. in tr. a granito- 
bruno. 

Vili. La Scuola di piccole fanciulle , che la Madre fa 
scrivere. Pascalini p. , gr. in fol. in tr. a granito nero. 

IX. La Scuola di piccoli fanciulli , che la Maestra fa 
compitare. Pendant. 

KEIL (M.). Vedi il Gandellini. 

KELERTALER ( Giovanni ) , Intagliatore a bu- 
lino, nato in Dresda verso il i53o. Lavorava 
nella medesima Città verso la fine del XVI. seco- 
lo. Le circostanze della sua vita sono sconosciu- 
te ; e solamente i CU. Signori Compilatori del 
Manuel ( Tom. 1. fol. 202. ) si protestano- di. sa- 
pere, ch'egli incise i seguenti rami dalle opere 
di Ghovan-Marha Nossens , Scultore ed Architetto 
dell'Elettore di Sassonia, che arrivò a Dresda 
verso il i575. 

I. Nembrot, che fa inalzare la Torre di Babelle. J. M. 
Nissens Arch< inv. , Hohan kelertalcr sculpsìt , in 4. 

-1. La Derauzioutf dell'Impero di Babilonia. Id, in 4, 



344 Notizie 

ili. L'Impero Romano, assai dopo la morte di Cesare. 
Id. id. in 4- 

IV. L'Impero della Chiesa, ossia l'Omaggio, che ri- 
cevè ii papa da Carlo Magno. Id. id. in 4. 

KEMPENER ( Giacomo ) . Vedi il Gandel- 
lini . 

KENCKEL ( Giovanni), eli Norimberga, incise 
alla maniera nera fino dal principio del seco- 
lo XVIII. il Ritratto del Senatore di quella Re- 
pubblica, che appellatasi J. Joach Haller, vestito 
in abito di cerimonia , m. p. in alto ( Basau 
3ec. ediz. ) 

KENT ( ) incise in Londra nel 1783. diversi 
piccoli soletti campestri in forma ovale , fra 
quali F Innocenza , e la Conquista ( Basan sec, 
ediz. ) 

KENTERLAER, o KETERLAER (Giovanni) . 
Vedi il Gandellini . 

KERARDI ( ) . Tncise molte vedute dei con- 
torni di Firenze da Giuseppe Z occhi , le quali 
vedute trovansi nella Raccolta delle .5o. Stampe, 
che furono pubblicate nel 1744* dal Marchese 
Gerini . 

KERIO (Pietro). Vedi il Gandellini. 
KERVER (Giacomo). Vedi come sopra. 
KESSEL (Teodoro VAN), Intagliatore all'ac- 
quaforte j e a bulino , nato in Olanda verso il 1620. 
Fioriva nei Paesi Bassi nel l65o. (Manuel Tom 6. 
jfòl. 110.). S'inganna moltissimo Mr. Basan, che 
pone la di lui nascita verso il i65o; poiché, 
oltre l'autorità dei Gli. Signori Compilatori del 
Manuel, abbiamo per conoscere il suo errore le 
battaglie incise da questo Artista con la data 
del i656. Il Gandellini, sebbene facciane un 
piccolo articolo j ciò non ostante nulla ci dice 



x>£gl s Intagliatosi i 2^5 

intorno all'epoche della sua Vita, e poco intor- 
no alle sue Stampe. Le notizie, che daremo, sono 
dei precitati Signori Scrittori del Manuel . Essi 
credono , che Teodoro fosse in relazione di pa» 
renteìa con i vari Kessel , abili Pittori Olandesi . 
Incise assai , e la maggior parte delle sue opero 
consiste in acqueforfci eseguite con fermezza , e 
libertà . Lascian però da desiderarsi una mag- 
gior precisione nelle parti del corpo umano. Esi- 
ite di suo un piccolo volume in foglio, che sono 
Vasi, ed Ornamenti ec. pubblicati in Utrecht , ed 
incisi dai disegni di Adamo Viane . Tutti i Ra- 
mi sono marcati dei Monogramma dell' Invento- 
re di un A e di un V* uniti insieme, e delle let- 
tere iniziali del nome dell'Incisore T. V. K. E. 
Nella Galleria di Bruxelles dell'Arciduca Leo- 
poldo , conosciuta sotto il nome di Gabinetto di 
Teniers , trovanti molte Stampe di vari Kessel «, 
Incise costui anche* da Rubens , e da altri 
Maestri . 

I. Il Ritratto dell'lmperator» Carlo V., all'acquaforte, 
da Tiziano, in 4. 

II. S. Gregorio, che sta meditando sopra un libro, 
figura a mezzo corpo • T. Wilbcrtus , /. Meyssens . 

III. Riposo nella fuga di Egitto, da Giorgione , ir» 
fol. in tr. 

IV. Gesù Cristo, a tavola col Fariseo, e la Maddalena 
ai suoi piedi, da Giorgione , in fol. in tr, 

V. La Samaritana vicino al pozzo, discorrendo con 
Gesù disco, dal Caraccio infoi, in tr. 

VI. La Donna sorpresa in adulterio, difesa da Gesj 
Cristo, dal medesimo, in fol- in tr. 

VII. Susanna, con i due Vecchi, da Guido , in fot» 
in tr. 

Vili. La Santissima Vergine, adorata dagli Angeli , da 
van-Dyck , in fol. 

IX. L'Abbondanza sotto la figura di una Donna, che 
tiene il Corno dell'abbondanza pieno di fiacca .* e ur> 



2^6 Notizie 

altra Donna, che prende delle frutta da ari paniera, -e 
le dà ad una Scimmia, da Rubens, gr. in fai. (83) 

X. XIV. Raccolta di quattro bassorilievi , dal medesi- 
mo, in fol. in tr. 

1. Il Trionfo di Galatca . 

2. Una Sirena fra le braccia di Un Tritone. 

3. Una Ninfa fra le braccia di un Dio marino. 

4. Un Fauno, seduto a pie ili uno scoglio, con due 

Fanciulli, e tiene un Montone pel collo. 

XV. La Caecia del Cignale di Calidonia, una delle do- 
dici famose Caccie di Rubens, grandiss. in fol. in tr. 

XVI. Paesaggio, in cui si vede un Uomo, che con- 
duce una carretta piena di legumi , e più da lungi alcuni 
Buoi menati da un Uomo, e da una Donna, dal mede- 
simo, gr. in fol. in tr. 

XVII. Paesaggio , che fa Pendant coli' antecedente , 
ove si vide una Donna che vende il latte, c«n la lat« 
riera. 

XVIII. Raccolta di differenti Stampe , rappresentanti 
battaglie , e attacchi di Banditi , da P. Snayers con la 
data del IÓ56 , n. in fol. in tr. (84) 

KESTENSTENIO (Cornelio). Vedi il Gan- 
iàellini . 

KEYL ( Marino ) , Intagliatore , nato a Stras- 
bourg; nel 1697. ( Basan sec. edìz. ) . Abbiamo di 
suo alcune Stampe , e fra le altre 

I. Un Cristo addolorato, da Annibale Caracei, p. p. 
in tr. nella Raccolta della Galleria di Dresda. 

II. Il Martirio di S. Lorenzo, dallo Spagnoletta t p. in 
«Zro, nella medesima Gallerìa. 



(53) Il Pendant di questa Stampa è l'Alleanza deli* 
Terra, e del Mare, incisa da P. Jode il giovan», di! 
medesimo . 

(84) Mr. Basan avverte, che questo Artista ha incise 
ancora da le Bourdon , ed altri Maestri , oltre a quelli 
che qui sopra vedemmo. E il Gandellini avea scritto, 
che incise anche dal Correggio, da Domenico Ftti , da 
Paolo Veronese , dal Tintoretto , dal Bussano , da Ari* 
dna Schixvonc, dal Palma, il giovane . Paris Bourd»a ce. 



ckcl' Intagltàtoiu : cLr 

KTESL (Matteo). Vedi il Gandellmi . 
KILIAN, o K1LLTAN (Bartolommeo), terza 
figlio di Wolfgang Kiàan 3 di cui or ora parie* 
remo. Disegnatore, e Intagliatore a bulino, a 
alla punta 3 nacque in Augsbourg nel i63o , © 
morì nella medesima Città nel 1696. Non sap- 
piamo con qua! fondamento Mr. Basan il faccia» 
morire nel 1661 , quando dopo morto non fosi* 
tornato ad incidere lo sue Stampe, che hanno la. 
data del 1677. e fin del 1694. Principiò Barto- 
lommco da giovinetto a farsi distinguere nell'ar- 
te ; e Sandrart disse che era nato Artista . 
NelF età di 18. anni egli aveva già inciso eoo 
molt' arte una Maddalena da Matteo Grondelach , 
Conoscendosi portato a questa professione, tanto 
teppe maneggiarsi presso il suo Pad re, che fecesi 
dirigere a Francfort presso il celebre Matteo Me- 
riaa , col quale stette due anni, e mezzo. Da» 
Francfort portassi a Parigi , ove lavorò per lo 
spazio di tre anni e mezzo presso diversi Arti- 
sti, edove incise per suo conto nel 1 654* un Cro- 
cefisso d&TosteUin, un'Assunzione da Campagne y 
e qualche altra Stampa. Tornossene poi in Pa- 
tria , pigliò moglie , e si pose con grandissimo 
impegno ad incidere. L'impegno corrispose alla, 
bellezza delle sue Stampe, eh ebbero moltissimo 
incontro . Pubblicò un gran numero di bei Ri- 
tratti, e di belle Tesi pubbliche, che sono ricer- 
catissime dagl'intendenti. Mr. Mariette fece un 
gran conto delle produzioni di questo Artista . So- 
leva dire Bartolommeo a Che a' inganna quell' In- 
tagliatore , il quale per condurre giudizioaament» 
il suo stile , o non è egli stesso un buon Dise- 
gnatore , o non si lascia guidare da un abile Pit- 
tore s , Indipendentemente dal bulino , eh* egli 



o^8 Notizie 

maneggiò con molta intelligenza con due tagl^, 
trattò assai più bene l' acquaforte . Aveva una 
pratica tale in questa , ch'egli disegnava con la. 
punta su '1 rame , come si disegna su la carta . 
La maggior parte delle sue Stampe sono mar- 
cate col suo nome . 

■ 1. La Santissima Vergine , e '1 Divin Bambino . Caspar 
Sinq pinx. , gr. in fol BELLA. 

lì. B ' artaloniìneo Kilian , inciso dal suo fratello Filip- 
po , in 4* 

III. Bénèdit Winkler auf DòTitz und Stintz Erbsatz, in 
profilo. Joh. Vlric Mayr pinx., in 4. 

IV. Michael in Hot" Noribcrg. Concil. , figura fino ai 
ginocchi in un paesaggio, iti 4. 

V. Amalia, Herrin und Frau zu Stiibenberg , in 4. 

VI. Leonhord Fussenegger , Psarrer und Prediger zu 
Augsburg , a mezza figura . Bart&lommeo Hopfer pinx. , 
in fol. 

VII. Johann Conrad Bòbel , Prediger zu Augsburg, a 
mezza figura. Id. pinx. , iti fol. 

Vili, Christoph Ehinger , Prediger zu Augsburg , a mez» 
za figura . Id. pinx. , in fol. 

IX. Johann Henrich Faber , Prediger zu Augsburg, a 
mezza figura . Id. pinx. , in fol. 

X- Jonas Hitler, Prediger zu Augsburg, a mezza figu- 
ra . Id- pinx. , in fol. 

XI. Hartmann Creid, Prediger zu Augsburg, a mezza 
il gura . Id. pinx. , in fol. (85) 

XII. Giovanni Leonardo Schorer , Negoziante, figura 
lino ai ginocchj. F. F. Frank delin. IÓ65 , in fol. 

XIII. Giorgio Filippo Risen , Predicatore in Augsbourg, 
mezza figura. Hoh. Heinrich. Scheenfeldt pinx. , in Jol. 

XIV. Bernardus Verxascha , Medicus Basiliensis . I:? 

un ovale con la cifra 2\rF • «« fol. BEL BUSTO . 



(85) Questi sei Ritratti , rappresentati col vestito dei 
Predicatori protestanti sono di una esecuzione melliti' 
me pittoresca. 



degl' Intagliatort : 249 

XV. Marcus Antotiius Jenisch , Senator Augustanae 
Reipv.b. Joh- IV. Mayr del. , in fol. 

XVI. Sicolaus Fridericus , Argentor- Consilia!'., figU* 
ra fino ai ginocchi. Th. Roos pinx. 1Ó77 , i/z fol. 

XVII. Christophorus a Stetten. Reipub. Augustanae 
Senator. Ulrich Mayr pinx. 1679, in fol. 

XVIII. Anna Catherina Eggeriu , geborne von Stetten- 
Jd. pinx. 1679 , in fol. 

XIX. Tre Medaglioni dei tre Arcivescovi di Selzbourg 
della Casa di Knenbourg, con varie figure allegoriche. 
H. Henrich Schoerfeldt pinx. , gr. in fol. 

XX. joannes III. Poloniae Rex , Adam Bloemaert 
del. l68l , in grandiss. fol. Basto grande , come al na- 
turale , e di una esecuzione eccellente. 

XXI. Massimiliano Emanuello , Principe Elettorale di 
Baviera , soggetto da Tesi , con varj emblemi storici , 
grandiss- s-tampa . 

XXII. L'Imperatore Giuseppe a cavallo, vestito da Re 
dei Romani, soggetto da Tesi 1694. (86) 

KILIAN {Luca), Egli appartiene alla mede- 
sima famiglia Kilian , numerosa di Artisti. Nac- 
que in Augsbourg nel l579, e morì nella me- 
desima Città nel 1637, senza aver avuto figliuo- 
li . Era egli il primogenito di Bartolommeo Kilian s ' 
detto il Vecchio, per distinguerlo dall'altro, di 
cui abbiamo ora parlato , e fu abile orefice , na- 
tivo di Slesia. Luca avendo perduto il suo Pa- 
dre , essendo ancora di fresca età, trovò in-Ba- 
jntnico Custos un secondo Padre a che s' incaricò 
di tutti quei doveri , che son proprj di un vero 
Genitore . Egli , non contentandosi di avere istruito 
Luca nei principj del disegno , e della incisione , 
lo fece viaggiare per V Italia , madre in ogni 



(86) Una delle più grandi stampe, ch'esistono, crao 
tandosi <ii grandezze naturali {Muniti Zea». 1-J'qL Zì&t 

8 902- ) 



fi5o Notizie 

tempo degli Artisti. Si fermò il giovane Lu ca in 
Venezia, e si mise ad incìdere le cose del Tia- 
toretto , di Paolo Veronese , e di altri gran Mae- 
stri, ed invio i suoi rami in Augsbourg. Torna- 
tosene poi in Patria, con somma assiduita conti- 
nuò a lavorare, e così potè diventare il più 
abile Intagliatore dell'Alemanna . Possedeva de- 
strezza tale nell'ammannimento e nel lavorare, 
che era in grado d'incidere due ritratti in una 
settimana La sua maniera tiene molto di quella 
di Golzius , e di Mailer , onde è stato parago- 
nato ad Egidio Sadeler . Nei suoi soorw-etti sto- 
rici spicca una gran facilità di bulino, ed un 
taglio assai vigoroso . Generalmente però nelle 
sue opere si desidera una maggior purità di dise- 
gno, e minor maniera nei suoi contorni, e sopra 
tutto nelle Stampe, di' egli incise da Spranger, 
Marcò per lo più i suoi lavori col suo nome, e 
con le seguenti iniziali L. K. P. 

I. L'Adorazione dei Pastori. Jcc. Palma jun. pinx. t 
in foL in tr. 

II. La Moltiplicazione dei pani. Tintoretto pinx. t 
gr. in fol. 

III. La Resurrezione. P Veronese pinx, y in fol. 

IV. Un Cristo morto su le ginocchia della sua Saatis» 
sima Madre. Michelangelo pinx , in 4. 

V. La Statu.i d' Ercole , gruppo Id. fec. in 4. 

VI. La S. Famiglia, con le teste grosse come a mezza 
naturale. Corn. df Harlem pin*. , in fol. 

VII. Altra Santa Famiglia, con due Angeli . B. Spran- 
gar pinx- l6o5, gr. in f ol. 

Vili. La Saggezza, incatenata da Amore, sotto l' em- 
blema di Mercurio, e di Cupido. Id. pinx. ., in fol. 

IX. Un'Adorazione dei Pasto' i , con la dedica all'Elet- 
tore di Mayenne Joh. Rattenhamer pinx. , L. Kilian 
Vene.t- se IÓOI , in fol. 

X. Un Cristo in Croce, con S. Giovanni, e le due 
Marie, dal quadro dipinto acl gusto del l'intoretto . Id. 
jpinx. 161S , gr. in fol. 



BEGl/ iNTAGUATORr . 2^1 

XI. La Figura della Vittoria in piedi. Id. pinx, 1614 t 
^r. in fol. 

XII. La Deposizione dalla Croce per opera degli An- 
geli : Justus pera. Joh. Heintz pinx. 160S , in Jol. 

XIII. 11 Ratto di Prostrpina. Dum violai . Id. pinx. 
1606, gr. in fol. in tr. 

XIV. Figura colossale di S. Michele in bronzo, grup- 
po che adorna l'antiporto dell'Arsenale di Augsburg , e 
che tu gettato da Giovanni Reiohel. Mat. Roger del. 
1 Ó07 , gr. in fol. 

Ritratti . 

XV. Lucas Kilian aet. 55. seips.se. in argento l635, 
in 4. RARA. 

XVI. Petrus Custos , vulgo Baltens , Pictor , et Poeta, 
jintuerpianus =3 In gratiam piae memoriae Parentis ca- 
rissimi F. C. Dotn. Custos chalcographus » et Civis Aug. 
Vinci. 1609. L. K. fecit — i" 4- 

XVII. Davidis Hoeschelii Augustani Efjiglcs anno l6o5. 
L. Kilian ad vivum delin. et sculp. , ih 4- 

XVIU. Ludwig Fernberger zu Egen berg Ober-Camerec 
in Oesterreich ob der Ens l6o5. L. K. A. del., p. in 4, 

XIX. Henricus Fridericus Auriacae Princeps , Comes 
Natsoviae ló*2o. 

XX. Niccolas Christophe, Prince de Radzivil Palatili 
de Vilna , in 4- 

XXI. George Corate Mnischek , Palatin de Sendomir , 
in 4. 

XXI!. Zacharie Geinzkofler, de Gailenbach, Chevalicr. 
Juh- ab. Ach. pinx. , in 4. 

XXIII. Franciscus Pisanus Scriptor Genuensis. Lucia» 
?ius Bozzonne Pictor , in 4. 

XXIV. Paulus a Stetten Reipub. Augustanae Dscem- 
vir 1634 , in 4. 

XXV. 2vlaxiniii.cn de Grefentall , in ovale, con con* 
torni di emblemi storici , in fol. 

XXVI. Alberto Durerò, dipinto dall'originale da Gio* 
Vanni Kotenhamer l6»8 , in fol. 

XX VII. Maria Eleonora Suevorum Gothorum Regina, 
gr. in fol. 

XX Vili. <?w$f«?« Adolphus SuiVQrum Qothorurs Rex , 
«jr. in fol. 



5^3 N o r t % t k 

K1LIAN (Filippo Andrea), terzo figlio di 
Giorgio , e piccolo nipote di Bartolommeo , Dise- 
gnatore, ed Intagliatore a bulino , ed alla puri- 
tà, nato in Augsburg nel l."*l4> c morto uelia. 
medesima Città nel 1759. Discendendo egli da 
una famiglia di Artisti , avea seco portato quasi 
dall'utero della Madre il gusto per le Belle-Arti. 
Dopo avere imparato gli elementi del diseguo % 
e dell'intaglio in Aiursburu; da Friederich, esrli 
portossi a compire i suoi studi presso Giorgio 
Martino Preisìer a Norimberga , e diede le pri- 
me prove della sua capacità , avendo inciso i 
rami per la Fisica Sacra di Scheuchzer . Fat- 
tosi uomo capace di trattare qualunque sogget- 
to nell' arte sua , perfezionossi molto assai nei 
suoi viaorofi nell'Alemagna , e nei Paesi Bassi: 
onde meritò di essere arrolato fra i più bravi 
Maestri del suo tempo nell' intagliare le cose 
istoriche . Aveva però un gran capitale per me- 
ritare tutto questo ; poiché egli avea Ja base , su 
la quale i veri Intagliatori di merito fabbricano 
le loro fortune , cioè era un bravo disegnatore % 
e sapeva bene col bulino, e con la punta trat- 
tare i soggetti nel vero loro carattere. I quadri 
ch'egli ha inciso dalla Galleria di Dresda, 
che da se avea disegnato , attestano bastantemen- 
te, qual fosse mai la sua abilità nell'arte che 
trattava. Augusto III. E.e di Pollonia , che face- 
va un caso particolare di questo Artista, allor- 
ché un Intagliatore non rendè bene un quadro 
della sua Galleria, apertamente disse: Il faut 
le fai re regraver par TCilian . Questo bravo Prin- 
cipe lo nominò suo Intagliatore, e procurò dì 
richiamarlo a Dresda •, ina l'Artista , che non 
avrebbe venduto per tutto l'oro dei moudo la 



deci/ Intagliatori . 253 

^a libertà , preferì a orli onori la cara sua Pa- 
tria . L'impegno, ch'egli avea pigliato con la 
Corte di Dresda per continuare le incisioni dei 
quadri di quella Galleria, fu interrotto dalla 
guerra dei sette anni. Allora fu ch'egli intraprese 
ad inridere a suo conto la Bibbia in i3o fogli 
da differenti Maestri , e dai suoi proprj disegni. 
Questa Raccolta , che non e certamente la mi- 
gliore delle opere sue , contiene ciò non ostante 
alcune buone Stampe . 

Stampe Isteriche . 

I. Gesù Cristo , in orazione nell'orto degli ulivi. Philip, 
\ André biliari deliri, et scid. , gr. in (ol. 

II. La Maddalena , che lava con le lacrime i piedi al 
Redentore. Nicolaus Grassi pinx., gr. in 1ol. in tr. 

ili. L'Adorazione dei Re . Paolo Veronese pinx. , gr. 
in 'ol. in tr. (dalla Galleria di Dresda). 

IV. La Famiglia di un Nobile Veneziano, condotta a 
pregare la Santissima Vergine, perchè le interceda da 
S. D. M. le Virtù Cristiane. Id- piiix., gr. in [ol. in tr* 
( ibid. ) 

V. La Donna adultera . Il Tintoretto pinx. t gr. in fol. 
in tr. ( ibid ) 

VJ. 11 Battesimo di S Agostino in Milano, datogli da 
S. Ambrogio. J B Pittoni pinx., in grandiss. fol. 

VII. La Figlia di Erodiade , con la tesia di S. Giovam- 
fcattista. Carlo Dolce pinx., in Toh (ibid.) 

Vili. Regina Angelorum ■ La Santissima Vergine nella 
sua gloria, contornata dagli Angeli. J. G. Bergmiiller 
pinx- , gr. in fol BELLA STAMPA . 

IX. La Santissima Vergine fra le nuvole , che accorda 
l'indulgenza al Patriarca S. Francesco. Gran composi- 
zione . Christophe Th. Schefller pinx. f grandiss- in fol. 
BELLA. 

X. Ss. Cosma , e Damiano . Joh. Wolfgang , Baurn- 
gaertner pinx. Grandissima Stampa. 

Ritratti . 

XI. Clemens Rezzonicus , Venetus , Ponti/ex Maxim, 
G. D. Porta fil. pinx. , g r . in fol. 



2;>4 N O T I Z I F. 

Xil. Francesco 1. Imperatore dei Romani, vestita iti 
sua armatura fino ai ginocchi. M. ds Mtrtsms pinx. 9 
gr. iti fol. 

XIII. Maria-Teresa Austriaca , Imperatrice (lei Romani <, 
rappresentata con tutti i suoi ornamenti, fino ai ginoc- 
chi . Pendant . 

XIV. Johann Martin Christell , Pfarret bey Sanct Jacok 
tu Augsburg. P. A. Kilian pinx. et sculp. , in fol. 

XV. Christophor. Henrichus Andre Gcrct, Anspacensii 
a Censii. Consistor. &c. Joh- Ro insili effig. pin x ., in fol. 

XVI. Curt Christophe! , Grafvon Scfudenn , General 
Foldmorschall der freussichen armee, dipinto da Strana, 
in fol. 

XVII. Ferdinando, Duca di Brunsvich , Generale in 
Capo delle armate alleate. Ant- Pesne pictor , gr. in fol. 

X Vili. Godofredus Schnurbein in Meytingen Gottt. 
Eichlor effig. pinx.. Ph. A. Kilien pinx. e t sculp. I75o, 
gr. in fol- 

KILIAN {Wolfgang) , figlio minore di Batto* 
lommeo il vecchio , Disegnatore, e Intagliatore » 
bulino, e all'acquaforte , nacque in Augsbourg nel 
1662 , e morì nella medesima Città nel i53i. (&?) • 
Domenico Cuttos suo padrigno lo fece egualmen- 
te istruire , come avea già fatto al di lui fra- 
tello Luca, di cui abbiamo parlato, e quando 
questi fu ritornato dal suo viaggio nell' Italia , 
lece partire Wolfgang per la medesima. Le Stam- 
pe , ch'egli incise dal Tintoretto 5 da Paolo Ve- 
ronese 5 dal Bassa/io , e dal Farinati s fan vedere 
com'egli impiegò tutto il suo tempo nel bel Pae- 
se delle Belle-Arti . Allorché dopo il viaggio 



(87) Noi emendiamo questo errore tipografico cors» 
nel Manuel (Tom. Ufol-OfìSf), e siam persuasi che deb- 
ba leggersi.- nato nel l58l, e morto nel 1662. avendo 1» 
sue Stampe con la data fino del 1642- E poi se Luca. 
ch'era suo fratello, nacque nel 1640. , non può dubitarci 
del ridetto tipografico errore. 



deol' Intagli Aronr . 2,55 

dell'Italia, ripatriò, fece il suo matrimonio eoa 
la figlia del Borgomastro Andrissen . Da que- 
sta sua moglie ebbe quindici figliuoli, dei quali 
non arrivarono alla maturità se non sei, tre 
maschj, cioè, e tre femmine. Questa famiglia, 
unita alle circostanze della guerra dei treni anni , 
l'impedirono, senza dubbio, di potere eseguire 
le sue Stampe con forza , e con sentimento , di 
che egli era capacissimo . Obbligato così dalie cir- 
costanze , si pose ad incidere i Ritratti , e ne fece 
un gran numero. Ciò non ostante non lasciò di 
dare al Pubblico ancora qualche Stampa più im- 
portante , incisa alla punta , ed a bulino . Gli 
Amatori, anzi jiii stessi Artisti che conoscono, 
▼alutano assai la gran Stampa, che rappresenta 
il Festino dato in Augsbourg nel i649j dal Con- 
te Palatino , Carlo Gustavo , nell'occasione della 
celebrazione della Pace di Westfalia . Questo Ar- 
tista non mancava di virtù sociali , che lo fecero 
rispettare moltissimo dai suoi Concittadini In- 
tento sempre al suo lavoro, non meno che alla 
■ na casa, istillò nel cuore dei figli suoi una ec- 
cellente educazione sì per la vita civile , come 
ancora per le arti. A tale oggetto inviò nell'Ita- 
lia Giovanili, e Filippo suoi figli maggiori, e 
Bartolommeo l'altro suo figlio minore il fé pa«- 
sare a Parigi . Giovanni riesci un abilissimo ore- 
lice. Filippo intagliò da' suoi disegni un numero 
considerabile di Iesi, e di Ritratti, che som* 
ricercati dai veri Amatori, che sanno conoscerne 
il pregio (ManueL Tom. \. fai. 227) 

Soggetti Storici. 

I. 11 Battesimo di Gesù Cristo. Paulus Veron. pinx. t 
gr. in tol. 

II. L'Assunzione della Santissima Vergine, Il Tinto* 
ritte fin*. , gr. in fot. 



q.'j6 Notizie 

HI. La Deposiiionc di Croce- Paolo Farinaio tjinx. t 
in fol. 

IV. Rappresentazione del Festino della Pace di Vestfa- 
lia, dato nel 1649. al Palazzo della Città di Augsbourg 
in presenza di tutti i Ministri plenipotenziarj . }oab 
Sandrart pin*. Grandiss. pezzo in due lastre. STAM- 
PA RARA. 

V. Wolfgang Kilian . Ritratto istoriato , con V iscrizio- 
ne: Labor improbtis omnia vincit . Scips sculp. 

VI. Il Samaritano Compassionevole. Giacomo Bassano 
pinx. , in fol. in tr. 

Ritratti . 

VII. Maximilien Gtaf. von Wallenstein, Rom. Kays. 
Rath. un obrister Stalhneister 1642 , p- in 4. 

Vili. Jean Major, Matematico di Augsbourg , p. in 4. 

IX. Enest, Conte di Mansfeld . Force rìest 1 1 op , in 4. 

X. Fréderic, Barone di Tauffenbach , in 4. 

XI. Jean Gadafroi , Vescovo di Wù'rtzbourg, in 4. 

XII. Ferdinandus III. Romatior. Imper. , in 4. 

X III. Jean Suiccard, Arcivescovo, ed Elettore di Ma« 
gonza. Ritratto istoriato, in fol. 

XIV. Ferdinando di Baviera, Arcivescovo, ed Elettore 
di Colonia. Ritratto istoriato, iti fol. 

XV. Lotario Arcivescovo, ed Elettore di Treveri . Ri- 
tratto istoriato, in fol. 

Incise ancora 

XVI. La maggior parte dei rami, rappresentanti i Santi 
dell'Ordine di S. Benedetto col titolo: fmagines San* 
ctorùm Ord. S. Bencdicti ere. 1Ó25 , in 4- 

XVII. Una parte delle vedute d'architettura, e di al- 
tre incisioni per l' istoria del Monastero di S. Udelrico 
di Augsbourg, dai disegni di Matteo Kager j opera fatta 
in società con Daniello Manaser , che ha per titolo.- 
Jiasilicae Ss. Udalrici et Afrae Augustae Vindelico- 
rum Historia. Augsbourg 1626, in, 4. 

X V HI. 1 Ritratti genealogici dei Duchi di Baviera, 
sotto il titolo; Genealogia Sereniss. Bavariae Ducum t 
et quorundam genidnae effìgies ]óo5, in fol. 

K1RKALL, o KIRGHAL (Odoardo) , Inta- 
gliatore all'acquaforte, e alla maniera nera, in 
legno, e in cammeo, nato in Sheffield nella ì'ror 



DECI,' P" TAC LIA TOR t , h6 ? 

rihcìa dì York verso il irco. Endi era, fìllio eli 
un magnano. Portossi a Londra, già istruito di 
prima nella sua Patria su gli elementi dell'ar- 
te. Arrivato in quella Città 3 occu possi per qual- 
che tempo ad incidere armi ed ornati di libri » 
Nel 1725. eseguì tutti-i rami per la nuova edir 
zione del Libro èìStoncheng 9 pubblicato da Inigo 
Jones . Si mise poi a frequentare l'Accademia, 
per disegnare la figura umana. Sempre indu- 
strioso , inventò la maniera, di fare le stampe a* 
chiaroscuro per mezzo dell'acquaforte, e della 
maniera nera , rinforzando il tutto con alcuni 
pezzi incisi in legno. Vedonsi perciò sa la me- 
desima lastra i contorni leggermente toccati alla 
pun'a, le ombre più forti alia maniera nera, e 
le mezze tinte fatte in legno: Oh concoit r, die» 
Giuseppe Strutt, que ce procede ims eri oevre 
par les mains d'un habìle Artiste pourroit prò* 
duire des ejfets de consequence . Mais cette tdche 
étnit audesaus des forces de KirkaL . Abbiamo di 
questo Artista un gran numero di Paesaggj, di 
Marine , e di altri soggetti incisi alia maniera 
nora in blu, e in verde di mare, con un gran 
numero di Stampe a chiaroscuro, delle quali 
molte sono assai stimate . 

Alla maniera nera. 
I. Vili. I Cartoni di Rajfaeilo, in nero, 8. fol. gr, 
in tr. 

IX. li Busto del Salvatore, dal medesimo, gr. in fot. 

X. Apollo; e Dafne. Pezzo grazioso in verde, p. in- 
foi . in tr. 

XI. Famiglia rustica , in cammino col euo bestiame in 
una campagna , dal B ansano y in fol. in tr. in verde. 

XII. XXI. Seguito di dieci stampe di Marine, con di- 
versi accidenti di mare, da Guglielmo vari Vclds il &'*o- 
vane, in fol. in verde mare . 

Tom. XI. 17 



ft58 Notizie 

XXII. EH. Seguito di rrenca stampe di piante rare, dà, 
Van Huysum , pie. in foL 

Chiaroscuro . 

Lll. Enea, che porta «u le sue spalle il suo Padre An- 
chise , accompagnato dal piccolo Ascanio con una lan- 
terna, da Raffaello. Copiato diligo da Carpi, marcato, 
Imitando Coelavit E. Kirkanl 1^22. Questo Artista inci- 
se per la seconda volta questa Stampa , con qualche can- 
giamento nel Paesaggio . 

LUI. La S. Famiglia, in cui si vede S. Giuseppe ap- 
poggiato su di una sedia , da Raffaello , gr. in fol. in tr. 
London 1724. 

LIV. L'Adorazione dei Pastori, da Perin del Vaga , 
gr. in fot. in tr. 

LV, S.Girolamo, che sta contemplando un Crocefisso, 
gr. in fol. (88) 

KLASS ( Federigo-Cristiano) , Paesista , e Tn ta- 
gliatore all'acquaforte, nato in Dresda nel 17.52. 
Fu membro dell'Accademia Elettorale. I Klas* 
sono stati due fratelli , che sonosi distinti per 
i loro talenti, dopo d'esser stata stabilita l'Ac- 
cademia. L'anziano Carlo-Cristiano , Ispettore 
del Gabinetto delle Stampe in Dresda , e Mae- 
stro di Disegno de'Paggj, si dedicò alia Pittura, 
della gtoria , sotto la direzione del Professore Ca- 
sanova. Il cadetto, di cui ora parliamo, si decise 
per il Paesaggio. Lo studio, ch'egli fece dalla 
natura, e l'assiduità al lavoro furono le prin- 
cipali guide, unitamente ai consiglj del prelo- 
dato Casanova , al quale faceva vedere tutte le 
sue opere, che lo guidarono al grado, al quale 



(88) Trattano di questo Artista Mr. Basan, e il nosrr* 
Gandellini ; ma l'uno, e l'altro sono d'accordo in as- 
serire, che era da desiderarsi t ch'egli entrasse più nello 
spirito degli originali. 



dzgl' Xwvac-ì.'' LT-jm . 2 do- 

sate arrivare . Certamente , che i suoi Paesaggi 
tonto dipinti , che disegnati sono ricercati da. 
tutti. E<£li anche intagliò all'acquaforte un buon, 
numero di Paesaggj ai piccola, e mezza gran- 
dezza, eseguito col brutto pittoresco, nei quali. 
stimasi particolarmente la scelta dei siti, e la» 
intelligenza della composizione. Nel 179^ per- 
de il suo fratello, e d'allora in poi egli occu^* 
pò il posto di Maestro di disegno tipi Paguj. 
i y ?lanueL Tom. 3. fol. 293.)* Ecco alcune delie 
sue Stampe. 

1. XIV. Quattordici foglj di Paesaggi varj,. che far- 
mano una Raccolta, ed hanno per titolo: Premier Es~ 

1 , Erster Versuch von F. C- Klass ( di diticrenti 
e )• 

XV. XX. Sei foglj di Vedute di Sassonia, ornate di 
figure, e di bestiami, in 8. 

XXI. XXI V. Quattro foglj di graziosi Paesaggj , p. in 4, 
in tr. 

XXV. XXVI. Due Paesaggj con due alberi, e con al* 
cune colline, in 4 in tr. 

XX VII. XXV111. Due Paesaggj montagnosi, con casca- 
te di acque , 

XXIX. XXX. Due Paesaggj, uno con nel davanti sei 
Pescatori, l'altro con un Romitaggio , da piedi uno sco- 
glio, e da parte un vigneto, gr. in fol- in tr- 

XXXI. XXX11. Due Paesaggj montagnosi, di un'inci- 
sione rozza, ma di un bell'eletto . p. infoi. 1 ^ ^ 5 , ir* 
fol, in tr. 

KLA.UBER (Sebastiano-Ignazio) , Intagliatore 
a bulino, nato in Augsbourg nel l~34- Imparò 
£li elementi dell' incisione da suo Padre Giovam- 
battista Klauber , che esercitavasi nell'intaglio 
nella medesima Città. Venne poi nell'Italia, e 
segnatamente a Roma, ove attese a perfezionarsi 
nell'arte del disegno, e nell'incisione. Ma ve- 
ramente egli stimò assai meglio per quest'arte 
dell'incisione dirigersi a Pàridi 4 ove^U si apri' 



«6© Notizie 

va maggior campo pel suo proprio interesse , f,d 
ove fioriva allora Giovan-Giorgio Wille , sotto 
la di cui direzione si pose • Non tardò molto a 
farsi conoscere per varie opere s che gli merita- 
rono un'approvazione universale. Fu egli ricevuto 
membro nell'Accademia Reale delie Arti, ed 
ottenne il titolo d'Intagliatore del Re Nel tem- 
po della rivoluzione egli ritirossi a Nuremberg , 
da dove continuò ad arricchire il jPubblico delle 
sue produzioni . Nel suo soggiorno in Alema- 
nna si pose a fare una grand' opera , della qua- 
le fino al 1797. ne avea fatto gran parte, « 
di cui a quell'epoca 11* eràri comparsi due qua- 
terni , ed ha per titolo : Prìncipales Figures de 
la Mytkologie executées in tailìe douce i d?aprés 
les Pierres gravées antiques qui appartenaient au- 
trefois au Baron de Stosch ì et qui sont aujourcC kui 
dans le Cabinet de Roi de P russe publié à Nurem- 
berg par Jean Fréderic FrauerihoLz , gr in fol. Pre- 
mie re , et seconde livraison. Quest'opera in so- 
stanza è la descrizione del Winkelmann delle Pie- 
tre incise , che possedeva il Baron Stosch . Quasi 
tutti i disegni di questi due quaterni sono del 
Casanova, e l'esecuzione di tutta l'opera cor- 
risponde all'importanza dell'impresa {Manuel 
Tom. 2. fol 3l3.) 

I. 11 Salvator del Mondo. Stella pin*. , p. in fol. 

II. Il piccole scolare di Harlem . Poelunhourg pinx., 
})■ in foh 

HI. Gaspar Netschcr. Seips. pinx. , tri fol. 

IV. La Moglie di Francesco ds Mieris, dipinta da 
Mieris, gr. in fol. 

V. Carlo Vanloo, Pittore del Re, dipinto da F. le 
Sueur; stampa, che gii servi per esser ricevuto all'Acca» 
demia Reale nel 1?87, ffK in fol. 

Vi. Qhstofano-GabrkÙo Allcgrain, Scultore del Re . 



peol' Intagli AToRf. 26 X 

9(iplessts pùi*. Alerà Stampa che servì per la sua rece* 
. tione nell'Accademia, g>- in fai. 

VII I! Conte di Herzbcrg , dipinto da Schroedar , itti 
ci so da Klaubar nel I^oS, gr. in fóL 

KLAUBER {Giuseppe-Sebastiano) nacque ia 
Augsbourg nel 1710. Incise assai all'acquaforte ^ 
e a bulino. Ebbe un figlio , che si chiamò Giu- 
seppe Xaverio , nato nel 17419 che parimente 
ha inciso (Basan seo. ediz.) 

KLAUBER {Giuseppe Xaverio) . Vedi l'ar* 
ticolo antecedente. Incise molte stampe all'ac- 
quaforte, e diversi ritratti. 

KLAUBER {Giovambattista) , nato in Augs- 
burg nel 171-2 Incise un gran numero di stam- 
pe , per ornare una Bibbia dedicata a Sisto V. (89) % 
e molti ritratti ( Basan sec. ediz. ) 

Di Giuseppe , e di Giovanni iClauber ha for*v 
mato un articolo il nostro Gandellini , e li chia- 
ma fratelli carnali, copiosi Intagliatori, partico» 
larmente in soggetti Sacri , viventi in Augusta 4 
Vedi ivi all'articolo KLAUBER CATH . 

KLETNER {Salomone), Architetto dell'Elet- 
tore diMagonza, intagliò a bulino da Giuseppe^ 
Gal/i Bibbiena alcune prospettive Teatrali . Goal 
nel Gandellini . 

KLEINER ( ), nato a Francfort nel 1690»' 
Intagliò varie e differenti Vedute della Biblio- 
teca dell'Imperatore Carlo VI in tredici lastre % 
dai disegni di Fischer, Architetto dell'Impe- 
ratore, unitamente ai Templi, alle Chiese di 



(80) lo non conosce quejt-a dedici a Sisto V. nel ««• 
colo decimottavo . Io mi do a creder*^ che sia UHJL li» 
c:'.:\pa itila Bibbi* risocoscuita da Sisto V» 



262 Notizie 

Vienna , e dei suoi contorni in r/ji. lastre 3 clic 
pubblicò tu 1 172/p (90) 

KLENGEL ( Giovanni-Cristiano ) , Pittore s ed 
Intagliatore all'acquaforte i e ad acquerello , nac- 
que in Kesseldorf vicino a Dresda nel 17.61. Fu 
annoverato fra i membri dell'Accademia Eletto- 
rale di Dresda, e nominato Professore onorario 
in quella di Berlino < Egli si è saputo sempre, 
mantenere quella reputazione, che acquistassi, 
cioè , di essere uno dei migliori discepoli di 
Dietrich , tanto per i suoi quadri , tanto per i 
suoi disegni , che per le sue acquetarti. In tutl.e 
queste cose richiamò l'attenzione di tutti gl'in- 
tendenti Amatori; ed è perciò che per le sue 
incisioni noi lo poniamo nel presente articolo . 
Dopo poco tempo, ch'egli così sèppesi applica- 
re nelle sue produzioni, venne nell'Italia, ove 
ebbe intenzione di perfezionarsi tanto nel dise- 
gno , clie nella pittura ( Manuel Tom. 2. fol. 292. ) • 
Ecco il Catalogo delle sue Stampe . 

1. 11. Due Paesaggj: uno che rappresenta delle case 
rustiche, e nel davanti alcuni Villeggianti. Effetto di 
«otte molto bello . L'altro è un Incendio notturno . KZe/z- 
gel fec. Ilio , in 8. in tr. 

111. IV. Due Paesaggj, ornati di alberi, e di colline» 
nel davanti Pastori , e armenti . Id. fec. 177' » l/2 4- * 71 tr ' 

V. VI. Due Paesaggj montagnosi, ornati di scogli, e 
di bestiami. Kleugel 1770, in 4. in tr 

VII. XV111. Dodici foglj di Paesaggi diversi, che fan- 
no una Raccolta , ed hanno per titolo : XII. Paysagas 
representant différentes contróes de la Saxe , inventes 
rt graves a l'eau force par J. Ch. Klengel , infoi, in tr. 



(90) Non $0 se questo debba confondersi cen Salomo- 
ne, di cui parla il Ganieilini. Io ne dubiterei force* 
mente . 



DEGL' INTAGLIATO**"; 263 

XIX. XXX. Dodici foglj di Paesagg}, che formano 
una Raccolta, ed hanno per titolo: XI f Sujsts divers 
d'api cs lei dessL/is de Dietrich, gravar a l'gau forte 
par son éleve J. Ch. Klengel 4 2?3 , p. in fol. in tr. 

XXXI. Il Mattino, gran Paesaggio ornato di cose pa» 
storizie. Klengel f. \lt9- a bistro, in fol. in tr. 

XXXII. La toresca, gran Paesaggio, da Ruysdael , del 
Gabinetto di Winkler. K. f. l^S? , grandias. p. in tr. 

XXXIII. Gran Paesaggio , ove si vede verso diritta 
sopra uno scoglio un Tempio romano , grandiss. ». 
in tr. 

XXXIV. Gran Paesaggio montagnoso, ornato nel da- 
vanti di figure , e di bestiami , grandiss. p. in tr. 

XXXV. Darne, e Cloe, soggetti tratti dagl'Idilli di 
Gesner. BeZ Paesaggio , qrandiss. p. in fol. in tr. 

XXX VI. XXXmlì. Due" vedute di Ruine romane. 

1. Acquedotti vecchi prcs.o di Roma. 

2. Il Monte Testacelo a Roma, K. f. Romae 1291» 

gr. i > fol 

KNAPTON (Giorgio). 11 nostro Gandellini si 
è contentato di accennare il suo nome per la» 
ìuiz.iale di Carlo j ma Mr. Basan ha scritto as- 
solutamente Carlo , e quel che è più lo ha fatto 
campare i5i. anno, tanti ne corrono dal 1590. 
in cui il fa nascere, al 1740. in cui afferma elio 
morisse. So£r£Ìung;e anche di più, che s'étoit as» 
socie avec A/tur Pond , et ih ont donne ensem» 
Ile une suite de pieces ee, quando all' articolo 
Pond Artur, dice che questi è nato vers Can 171 o« 
Comprendevi da tutto questo, che veramente possa» 
essere un errore tipografico. Noto bensì che nella 
prima edizione io Scrittore non avea pogto epoca 
alcuna. Noi seguiteremo i Signori Compilatori del 
Manuel (Tome). fol. 12.5 ), i quali ci avvertono, 
che fu e«;li Pittore di ritratti, incise all'acqua» 
forte, ed esercitoci nella mercatura di Stampe. 
Nacque verso il 1700. in Londra , ove ài stabilì; 
Aisocìomx con Artujy Fq/id , ed incisero, • pub- 



$64 S O T ! J I B 

Uiicarono insieme una Raccolta considerabile ài 
Stampe 'dai disegni delle più celebri pitture 
dell' Italia su 1 gusto dei*;li originali. Questa Rac- 
colta interessante, molto stimata dagli Artisti, 
consiste in g5. Stampe, delle quali 68. sono di 
JPond, e 27. d* Kiiaptoti 3 che soprattutto appli- 
cossi a rendere i Paesagjrj del Guerrino , e vi 
riesci benissimo . Ecco qualche Stampa della graa 
Raccolta di Knapton . 

I. Paesaggio, rappresentante mine, e figure, dal Pa< 
tiini, ad acquerello, in 4. in tr. 

II. S. Paolo, che predica in Atene, dal medesimo, 
del medesimo . 

III. Veduta fuori di Roma; in mezzo la tomba di Ci- 
cilia Metella, e nel davanti varj Viaggiatori. Claudio 
deliri. IÓ69, C. Knapton fecit 1235, in fai. in tr. a 
bistro. 

IV. Paesaggi con Daini in un parco, dal medesima, 
«del medesimo 

V. Quattro Figure in un battello , dal Guerrino . 

VI. Due Figure sedute , una delle quali tiene un Fal- 
co , dal medesimo . 

VII. Veduta di un ponte in lontananza, dal medesimo. 
Vili. Due Figure in un Paesaggio , una delle quali mo- 
stri col dito un albero caduto a terra, dal medesimo. 

IX. Un. Uomo, ed un Fanciullo in un altezza, dal 
medesimo . 

X. Due Femmine, che estinguono un carbone arden- 
te , dal medesimo . 

XI. Una Vecchia, e un Ragazzo con un Uccello, dal 
medesimo (91). 

KNIGHT (Carlo), Disegnatore, e Intaglia- 
tore a granito, nacque nell'Inghilterra verso 



(91) Mr. Basan (sec. ediz. ) avverte che.» Les paysages 
du Guerchin , qui en font partig et qui ont été gravés 
par Knapton t soni sur<out eouchés avso bisn de l'art. 



DK«/ iNTAGLIATORr . 265 

il 17^0, e fioriva in Londra nel 1780. {Sla- 
miti Tom. y. fol. 34o.). Mr. Basan ci fa sapere, 
■che nel 1787. areva già nella prodetta Città in- 
ciso una quantità di soggetti alla medesima ma- 
niera . Noi riporteremo il seguente Catalogo , che 
ci han dato i Signori Compilatori del medesima 
Manuel . 

1 ChaileS' James Fox. C. Knight se. 1780, a granita , 
ovale in 4- 

11. Lord Loughborough , Chef de justice de lt Cour des 
phidoyers communi . /. Booth, p. ovale in 4 , a grani- 
to 1^81. 

llls Henri Laurent , ultimo Presidente del Congressi 
di America. Id- pinx. a granito . Pendant 178 1. 

IV. Le Ratour du Marche . Contadina persona che con- 
ta il suo denaro camminando. F. Wheatley , p. gì: in 
fol 1:89. (92) 

V. Run Away Love ( l'Amore che se ne fugge ) . 
T. Stothard y p, gr. in fol. , in bruno \"19'2. (93) 

VI. Cupidon désarmé. Miss. Benwell , p. in ovale in 
fol. , a granito rosso. 

VII. Cupidon prend sa Revenga. Id.pinx,, dei mede- 
simo l?86. Pendane. 

Vili. Bilie de Montmélian . ti. W. Bunhury dui. , in 
fol. a granito 1784. 

IX. Les Glaneuses retournauc au village. Id. del.y ovo- 
U gr. in fol. in tr. 1787. 

X. Albert , Charles, et Werther. Th. J. Northcotep , 
in granita rossastro, II. poli. 3- Un. di diametro 1784, 

XI. Derniére Entrevue de Werther et de Charlotte. 
Id. pinx. , della medesima esecuzione. Pendant 1784. 



(9») 11 Pendant di questa Stampa è YOfficier rectuteur , 
che fa alcune proposizioni a una Persona di villa . Stam- 
pa incisa da R. Stanier . 

(93) Love return d (l'Amar che torna) è il Pendant 
di questa Stampa , che dipinse H. Singleton , ed iuciso 
W. Bond nel 1793. 



256 Notizie 

XI I, Pyrame . Àvec quatre vers anglois. J. Hnppiner t 
P- ovale in fol. , a granito 1285. '94) 

KOfJELL (Ferdinando)) Pittore, e Intaglia- 
tore agl'acquaforte 3 nato in Mannheim nel if4° t 
e nominato Pittor Paesista dell' Elettor Palatino 
Bavaro nel i~g3. {Manuel Tom. 2. fot. 2-2J.). 
L ira macinazione ardente, e viva di KobcU , è 
il filato deciso per le arti del Disegno , non eran 
nulla d'accorrlo con le speranze che concepite avea 
sopra di lui il suo Padre, per farlo realmente 
ila uomo eli affari . Forzato a studiare, pigliò in 
avversione il Tribunale, e di nascosto ai Padre 
si mise a disegnare pia che poteva. Ritornato da 
Heidelberg, suo Padre otteune delie commenda- 
tizie, per fargli ottenere un posto nella Cancel- 
leria . Allegro il Genitore di vedere entrato in 
questa carriera il suo figliuolo, tutto interamen- 
te occupo8si per Soffogare riel medesimo questui na- 
tia sua inclinazione ai disegno , e aiia pittura . 
Per ben riuscirvi consultar volle i suoi amici, i 
quali nulla trovarono di più efficace, che oppri- 
mere questo giovane con farlo moltissimo scrive- 
re , e scartabellare, e quasi sotto una massa di 
foglj seppellirlo . Sentì il figlio tutto questo peso 
gravategli sopra di se . Ma che non può l'amo- 
re ! perseverò fermo nel suo proposito , non curò 
tutte le violenze, ed alia line da questi intrighi 
vittorioso se ne esci . Avendo trovato un mezzo 
per iscoprire questo suo stato violento ad un suo 
protettore , uomo di molti talenti , ricevè da lui 
molti incora >-<rim.enti. Una Veduta rustica, che 



(94) Questa Stampa fa Pendant con Tiibe, del mede- 
simo Pictore, intagliata da fV,Nutter + 



degi/ Intagliatori : 26/ 

portava seco tutti i segni di sentimento, e di spi- 
rito creatore } fu presentata all' Elettore , che 
r aggradì moltissimo , come un saggio di un 
genio nascente . L'Artista ne ricevè una pensio- 
ne , e allora iutraprese alacremente a battere 
quella carriera, alla quale lo invitava la natu- 
ra. Ciò seguì nei 1762. Non tardò molto ad ac- 
quistarsi la stima di tutti gli amici dell'arte, e 
nella Patria , e fuori di essa . L' Elettore il fece 
viaggiare, e questo giovane passò diciotto mesi 
iti Parigi . I suoi Paesaggi dipiuti sono molto sti- 
mati tanto per la scelta del sito, quanto per la 
freschezza dei colori . I suoi disegni sono nume- 
rosi , e ricercatissimi dai Conoscitori . Incise con 
una maniera molto spiritosa i soggetti campestri 
e di piccola, e di mezzana grandezza. La sua 
opera costa di una sessantina di pezzi di un gran- 
dissimo effetto pittoresco . Fecesi anche conosce- 
re , e stimare per il suo carattere , qualità cer- 
tamente che corona il di lui gran merito . 

1. VI. Sei Studj di giuochi di fanciulli, dalla naturai 
F. Kobtll 1769. aqua torti , piccolissimo pezzo in tr. 

VII. X. Quattro graziosi Paesaggi, ornati di rovine, 
3 lume dì Luna, e con case campestri. F. Kobell ir* 
Mannheim 122° » del medesimo, 

Xl. Xll. Due Paesaggj oscuri, ornati di capanne , e di 
figure rustiche , senza marca , p. in 4. in tr. 

Xlll. XIV. Due Paesaggj montagnosi , ornati di fab- 
briche, e di figure : Jd. fec. 1767, in 4. in tr. 

XV. XVI. Due Paesaggj, ornati di case rustiche, e di 
figure che sono in viaggio. F. Kobell fec. , in 4. in tr. 

XV11. XVllt. Due Paesaggj, uno con un molino, e 
l'altro con armenti in pastura, là. toc. lZl a * P- *'* 4* 
in tr. 

XIX. XX. Due Paesaggi, c»n due castelli rovinati, e 
con viaggiatori a piedi , e a cavallo , p. in 4. in 1 1 . 

XXI. XXIV. Quattro Paesaggj montagnosi, lapprcsem 

«aù effetti di natte . F, Kobell /*«• iz;2. 



2f>8 Notizie 

XXV. XXVlll. Quattro Paeaaggj , ornati di rovine, o 
ài case umiche. Id. fec. 1 73*2. in 4. 

XXIX. XXXli. Quattro Paesaggj , due dei quali con 
siti campestri, e due con alcune vedute di Giardini . 
Id. fec. in 4- i n tr. 

XXXttt. XXX VI. Quattro Paesaggi coperti, due pic- 
coli, e due mezzani. F. Kob eli , à Paris ÌJIO. 

XXX VII, Agar nel deserto, Paesaggio folto . F. Kob eli 
fec-, a Manheim 12^5, p. in fui. 

KOBELL ( Guglielmo ) , Pittore , e Intagliato- 
re ad acquerello, nato in Manheim verso il 1766. 
Mostrosai nei suoi lavori 3 e nelle sue virtù so- 
ciali degno figliuolo di Ferdinando , del quale 
abbiamo ora parlato. Le circostanze le più fa- 
vorevoli accompagnarouo la di lui educazione ; 
poiché nato col genio delle arti , potè formarsi 
nelle medesime Un dai primi momenti sotto un 
Padre tanto diligente , com' era il suo . Ecco co- 
me potè anche avanzarsi con rapidità . Senza, 
trattenerci su i suoi progressi , e su gli effetti , 
die resultarono dal di lui genio; egli ha meriti 
più essenziali, e sono, cioè di aver renduto per- 
fettamente il carattere dejdi originali in oo-ni 
parte dell arte . Considerando le sue Stampe, che? 
egli fece da Berghem , Wouvermann , e Roos , sem- 
bra di vedervi gli originali . Le Stampe seguenti 
sono solamente alcune di quelle, che hanno simile 
carattere ( Manuel Tom 2. fot 23o- ) 

I. Paesaggio, con Cavalli carichi, e con Viaggiatori, 
sopra un'altura, da IVdh Romeyn , p. infoi. 

II. Paesaggio, con varj bestiami, e con Lavandaje, in 
un Paesaggio montagnoso , da Berghem , p. in toh 

III. Paesaggio più grande , con un Uomo che carica 
l'arena in una carretta, da Kerghem , in foh 

IV. Paesaggio con Cavalli , e Cavalieri davanti aduna 
scuderia, da Wouvermann , infoi. 

V. Paesaggio, ornato di besciaint , e di figure, fra U 



DESL' TNTAGLTATOm . 269 

qjali un Uomo addormentato, e una Donna col suo 
Bambino , da H. Roos , in fol. 

VI. Altro Paesaggio , dal medesimo con bestiami , e 
belle mine, in mezzo ad alberi assai alti, in ,ol. 

VII. Vili. Due Paesaggj, ornati di grand' alberi , con 
delle acque , e delle lontananze ; uao di essi è a lume 
di Luna, da Kobell il Padre, in ol. 

IX. Paesaggio, nel davanti del quale vedesi una Don- 
na con un agnello fra le braccia ; da parte un Bue , che 
riposa, e alcuni Montoni sotto gli alberi , da J. IV. 
Duca. , in -qI, 

X. Paesaggio, ove «otto un albero si vede una Pasto- 
ra, che da il latte al suo Bambino, ed avvi uni Vacca 
in piedi, e delle Pecore sdrajate , da Theod. van B#r- 
gen, in fai (o5) 

XI- Paesaggio ornato di alberi alti , e di acque ; a si- 
nistra una Donna, the guida dei bcitiaini, d» J- Bor/i , 
gr. in fol. 

ZÌI. Paesaggio ornato di tre grand' alberi , e nel da- 
vanti di diverse piante, da J. Wynantt , gr. in fol. 

XIII. Paesaggio, nel davanti del quale vedesi P acqua 
corrente ombreggiata dagli alberi assai alti: nel mezzo 
un Pastore contornato di armenti , che sta sonando il 
flauto, con una Pastora, che riposa a pie di un monu- 
mento, da Adi: van de Veld*. , in fol. 

XIV. Paesaggio con un balconiere, che dorme sotto 
un albero, innanzi al suo Cavallo , e da parte un Gio- 
vi notto, con alcuni Cani, da Kobell da Jay din , in 
fol. in tr. 

KOBELL ( Enrico ) , Pittore , ed Intagliatore 
all'acquaforte, nato in Mannheim nel 1741. Non 
conoscesi questo artista in altra maniera, se non 
per aver marcato le sue acquetarti 11. Kobell 
Junior : Ciò ci fa credere {Manuel loc. cit.jòL 2?1 ) 



(95) Que«ti due ùltimi IX- e X. graziosi Paesaggj 
fanno Pendant. 



27© N o t i z i ? 

ch : eoìi possa essere fratello di Fé idi riandò K.obelt ^ 
Per quanto può sapersi, egli portossi nell'Inghil- 
terra, ove dipinse con molto effetto alcune Notti y 
e Marine; incise poi anche meglio alla maniera 
nera da Brookshaw, e Watson. Enrico poi incise 
ella punta nel buono stile pittorico le seguenti 
Stampe . 

I. Marina Olandese , ornata di ligure, con una scoglie- 
ra nel mare, e una gran Chiesa . H. Kubell junior 
fec. I ~*^3 , in fol. in tv. 

II. Paesaggio con una gran Villa , che ha una veduta 
di M.ire. Id. fec. , in Jol. in tr. 

1!1. 11 medesimo Paesaggio, a lume di Luna. Hell ejfnt* 
to di notte. 

KOGK {Girolamo). Vedi COGK . 

KOECK . Vedi COECK . 

KOEDYCK (Dionisio), nato in Saérdam ne* 
l68i 11 Gandellini appena lo accenna. Intaglio- 
diee Mr> Basan (sec. ediz.) varj rami da Metzu , 
ed altri Maestri. Legossi in amicizia col Czar 
Pietro I., allorché questo Principe portossi ad ap- 
prendere sotto il nome di Peterbas il mestiere di 
i.'.naiuolo a Saérdam nell'Olanda, luogo assai 
celebre per la ostruzione dei vascelli . 

KOENING- ( Antonio Baldassarre ) , che Mr. 
Basan scrive KOENIGr, e il chiama per errore 
Antonio Battista . Nacque in Berlino nel 1676 y 
e vi morì nel 1740. Fu Disegnatore, e Intaglia- 
tore a bulino La sua vita non è bastantemente 
nota . Sappiamo bensì , che Antonio-Federigo ICoé- 
n''g , pittore di Ritratti in miniatura nella Corte 
di Berlino, è suo figlio- Le Stampe seguenti, «e- 
condo ciò che affermano i Gli. Scrittori del Ma- 
nuel (Tom z.fol. 40 ) , sono eseguite in maniera , 
che lan V elogio dell'Artista » 



DEftl.'TN-TACrT ATOUT; 2/1 

I. Federigo-Guglielmo, Re di Prussia. Wéidemann pict- 
Jtegis }>inx. , gr. in fol. 

II. lederigo, Barone di Derfrlinger, Generale di Ca- 
valleria del Re di Prussia, gr. in /oh 

III. Carlo Gottfried S.hrader , Consigliere Aulico del 
Re di Prussia gr in Joh 

IV. Alexandre-Hermann , Conte di Wartensleben. . Ant. 
Verune p Berlin I^ló,^»?-. in fol. 

V. Monumcr.ro di Carlo Gottfried Schrader, con una 
iscrizione latina, gr- in fol. 

KOHL [Clemente) , Intagliatore alla punta, e 
a bulino, nato in Praga ne | ijàz. E«;li appresa 
gli elementi dell incisione nella sua Patria, e poi 
portossi a Vienna per ivi potervigi perfezionare 
sotto Schmutzer . Pubblicò un buon numero di 
Ritratti, e qualche soggetto istorico , massima- 
mente dalle opere del suo fratello Luigi Kohl , 
Pittore Imperiale, e Reale. Il bulino di Clemen- 
te e di una grandissima delicatezza, ed in par- 
ticolare in alcuni dei suoi ritratti, fra quali 
tengono certamente un posto assai distinto quello 
del Principe , e della Principessa di Gagà ri u 
( Manuel Tom. 2. fai. 298. ) 

I. Federigo-Guglielmo, Principe di Hohenlohe. Joh. 
Kreutzinger deh Vienne 1790, in 8. 

II. Giovanna Sacco, celebre Attrice tedesca . J. Tusch 
pinx. , in 4- 

III. Serge, Prince de Gagarin . £. Posch p. Ci. Kohl 
se. Viennae , in 4. 

IV. Serge, Princesse de Gagarin, nata Principessa di 
Galitzin. Id. id. Pendant. 

V. Garlo-Guglielmo-Ferdinando , Duca regnante di 
Brunsvich. Ant. Graff pin x . , infoi. 

VI. Ferdinando, Duca di Brunsvich, e di Lunebourg 
seduto, dipinto da Ziesenis , gr. in Joh 

VII. La Benedizione di Giacobbe, invenaiene di £.. 
KoW, incisa da CI. Kohl 1275, in 4. 

Vili. Un Filosofo con gli occhiali al naso , e un cer- 
chio in mano, mostrando qualcosa nella «fera ad un» 
spettatore. Jd. id. in 4. 



2~2 N O T i z I jr 

IX. Un Maesteo, eh» spiega un libro greeo ai suoì 
discepoli . Id id. , in 4. (96) 

KONTNCK, o CONING (Cornelio), Disegna- 
tore j e Intagliatore alla punta, e a bulino, na- 
to in Harlem verso il 1624 Egli è uno di quegli 
Artisti, di cui non avremmo alcuna notizia, se 
le sue opere , che sono assai pregevoli , non ce no 
discoprissero il nome, ed il merito. Consistono 

? ireste in qualche Ritratto in grandi forme degli 
Jfominì più celebri ddl secolo XVI inrisi con 
un bulino fermo, e ragionato (Manuel Tom. 6. 
fai. l/ f 3.) 

I. Lorenzo Coster , famoso Stampatore in Harlem , J. v. 
Competi del. C. Koning. se. et e*c. Ha ri. , gr. in fai. 

II. Mutino Lutero, famoso riformatore, residente & 
Ginevra . C. Koning fec. et e*c. , gr in fol. 

HI. Dierk Philius , Teologo. C. Koning se. excud, 
pie. in fol. 

VI. Menno Simonis, e*cud. p. iti fol. 

V. Adrianus Tetrodius, de Harlem. C. Koning fec, ». 
P. Grubber inv. , in fol. di una bella esecuzione . 

KONTNGK (Salomone), Pittore, ed Intaglia- 
tore all'acquaforte, nato in Amsterdam nel 1609. 
figlio di Pietro Koninck , famoso gioielliere e gran 
conoscitore di Pitture. Giunto all'età di dodici 
anni , fu collocato sotto il celebre David Colyn. 
per apprendervi i priucipj del disegno . Passò di 
poi presso il Pittore Francesco Vernando , e final- 
mente presso Niccolò May art . Molti anni di stu- 
dio sotto questi tre Maestri ^ unitamente alla inde- 



(96) Tratta di questo Incisore Mr. Basan, e il chiama 
FI. , che credo errar tipografico, poiché dovrebbe dire 
CI cioè Clemente. 



tedia sua applicazione per imitare la. natura, il 
fecero distinguere fra tutti gli altri Maestri or- 
dinari- Nei i(ì3o. fa ammesso nella società de; 
Vittori di Amsterdam-. Questo Artista dipinse 
l'Istorie, ed i Ritratti. Il suo merito come Pit- 
ture è stanato assai dai veri Conoscitori: ed egual- 
mente risquote i medesimi eloirj come Intaglia- 
tore alla punta. Crii Amatori ricercano con mol- 
te, premura le Stampe ch'egli ha inciso nel gusto 
ài H>B<r>I;randt , dalle sue composizioni. Le s@- 
yucntij estratte dalla seconda parte del Catalogo 
del prelodato RembraudS- da Adamo Bartsck , 
«li (nastrano evidentemente, quanto abbiam noi 

dert'">. 

I. Bel Busto di Vecchio in profilo con gran barba . 
S. Knniack Ao. 1628 , in 8. 

II. Busto di un Vecchio Orientala, veduto quasi dì 
profilo, con un alto turbante eoa barba, e bari (97;. 
V Konin^k. 

III. Piccolo Bu?to di Vecchio, veduto per. tre quarti 
cn berretto impuntito, con baffi e una piccola barba, 
Sai. Kontnck , invent. 

IV. Vecchio seduto in una seggiola, veduto per tre 
quarti : con occhj fermi , con le mani giunto ed eleva- 
te in atto di un Uomo , chepriega. Senza nome -dell'Ar- 
tista ma è senza dubbio una delle più belle Stampe di 
Koninck , gt\ in 4. 

V. Busto di un Vecchio venerabile, veduto per tre 
quarti, e in gran barba, con (capelli arricciati. Pezzo 
altissimo-, senza nome dell'Artista , ma è di Koninck , 

in 4* 

VI. Paesaggio, ove si vede un borghetto , con qual- 
che casa rustica, coperta d'alberi, e in.me.zio una. tot-, 
re rovinata. S. Koninch 1660 , ii\ 4. in ir. 



(91) Questa Stampa è stata incisa con una punta assai- 
- delicata drlìa precedente, con la quale fa Pendant. 
Tom, XL lS- 



274 Notizie 

KOO&ElSr, o GOOGHEN {Leonardo VANÌ, 
Pittore 3 ed Intagliatore all'acquaforte, nato in 
Harlem nel 1610, e morto nella medesima Cit- 
tà nel 1681. (9^). Per molti anni frequentò la 
scuola di Giacomo Jordaens , e riesci uno dei suoi 
buoni discepoli. Dopo tornatosene ' in, Patria .. fe- 
cevisi conoscere per la sua abilità . Egli era 
naturalmente timido e accostumato . Ciò non 
ostante* potè legarsi in amicizia Con uno dei suoi 
Paesani, cioè Cà$ Cornelio Bega . Dipinse assai, 
&à i suoi quadri soro stimati. Incise ancora 
ali* acquaforte su *1 gusto di Salvator Rosa di- 
versi soggetti-, ricercati dagli A. notori ( Manuel 
Tom. 6. fol. 71.) 

1. VI. Seguito di sci Stampe, rappresentanti Soldati, 
gr. in 8 , cioè 

1. Un Guerriero in pieni, col nome di Cooghen , e 

l'anno 1664. 

2. Altro Guerriero in piedi , pezzo marcato Bavo. 1664, 

3. Altro Guerriero, con una pipa, veduto per le 

spalle. 

4. Un Generale Romano in piedi, che col «uo Scu- 

diere parla ai Soldati 1 665. 

5. Un Soldato, con fasci 1Ó66. 

6. Truppa di Soldati seduta 1666. 

VII. X. Altro seguito di quattro Stampe, in 8, cioè 

1. Apollo seduto, che parla alle Ninfe. 

2. 1 Giganti atterrati • 

3- Sacrifizio vicino a una tomba. 
4. Un Alfiere a cavallo in mezzo ai Soldati. 
Xl. XV. Altro seguito di quattro Stampe, cioè 

1. Piccola Testa di Donna. 

2. Una Pietà seduta 1004. 



(98) Mr. Basan scrive, che nacque in Harlem nei lóro, 
e che morì nel 16S 1 , e che incise molti rami: Dans le 

goiit dea CarraeJies. 



BEOtMjCTAOlIATCP.I." $.*{& 

>.. Va S. Sebastiano seduto, e ferirò 1<565\ 
4 Die Uomini a mezzo corpo , che suonano il 
trictrac. 

KOORNHERT ( ). Vedi CORNHERT. 

KOOTWYCK. Vedi COOTWYCK. 

KRAFFT, o KRAFT (Giovanni Luigi) (99),. 
Disegnatore 5 e Intagliatore all'acquaforte , nino 
n Bruxelles verso il 1710. Pubblicò e^li un Li- 
bro nel 1733. sotto il titolo : Trésor des FaHes. 
•> oisies des plus exceilens filythologistes } che 
eoatieue i.5o. Stampe» Di lui abbiamo ancora 
batti i Ritratti per la Storia generale delia Gasa 
cF Austria; opera stampata in Bruxelles nel 1744' 
in tre volumi in foglio. Incise ancora da Rubens 
cinque soggetti, citati nel Catalogo delie ope- 
re di questo Pittore . Le sue Stampe sono tut- 
te ra re . 

I. Giobbe sopra il su» letamajo, circondato dalla sua. 
moglie, e dai suoi amici. P P- Rubens inv. , J. L. KraQì 
Casi at or , Horst del. , in ioh 

II. Gesù Cristo , che dà le Chiavi a S. Pietro. Id. inv. t 
Eisen del- , in fol. 

III. Gesù Cristo, che instruisce Nicodemo, a mezza 
ra . Jd. inv., Krafft se, p in 4. 

IV. Danae mezza addormentata, ed una Vecchia, che 
e Giove trasformato in pioggia d'oro, p. in. 4. 

tr. (igo) 



{99) Il Gandellini lo chiama Giovanni Lorenzo , ed io 
«ton saprei, se meglio dica egli dei Signori Co'iipilacori 
del Ma.inel (Tom. 6. fol. 3ll.)> poiché non ho veduto, 
che accennato con le iniziali J» L. Ho però seguitato i 
medesimi . 

(100) Questa Stampa e stata incisa da Krujft a tratti , 
sopra un disegno, che Ruben; fece da un Quadro di Ti' 
zzano . 



£•76 Noti zie 

V. Venere nuda, che riposa con un piccola Amore, 
che le dorme in seno. Incisa a tratti da Kiafft sopra 
un disegno di Rubens , che fece dal Giorgione , in 8. in tr. 

VI. S. Martino, che dà il suo mantello & un povero f 
da Ant. van-Dyck , gr. in fcl. 

VII. fi 1 Cavaliere di campagm , vicino alle antiche 
rovine, da D. Teniers . Inciso a Bruxelles nel 1766, in 
fol. in tr. 

Vili. 1 Signori , e le Dame di campagna in conversa- 
zione, con un Contadino innanzi alla sua capanna, dal 
medesimo, della medesima grandezza. Penlant. 

TX. Unx Marina, che rappresenta ©il naufragio, dar 
medesimo, gr. in fol, (101) 

KRAUS {Giorgio Melchiorre) , Pittore, e In- 
tagliatore ali acquaforte . e a colori , nacque in 
Francfort sul Meno nel 1727 , e stabilissi dopo 
qualche anno in Weymar, ove fu Consigliere, e 
Professore nella Scuola gratuita del Disegna, fon- 
datavi dal Duca regnante. Egli avea imparato 
i principj dell'arte sua da Giovanni Enrico Tisch- 
béin a tóassel . Di là pertossi a Parigi, e studiò 
vypfj- *« Greuze . Dipinse alcuni piccoli qua- 
dri 3 dei quali qualcuno egli ne ha inciso. I suoi 
L'aesaggj disegnati , ed ornati di piccole figure 
sono ricercatissimi dai veri Conoscitori . Dopo 
qualche anno incise molti soggetti di Paesaggi, 
che rappresentano le Contrade di Weymar . 

Gli ha pubblicati felicemente anche in stam- 
pa a colori , 

1. VI. Seguito di sei Paesaggi di Weymar , e dei suoi 
contorni. G. Ai. Kraus aqua l'orti, in >ol. in tr. 

VJ1. X ti. Altro seguirò di sei Paesaggi, rappresentanti 
contrade, « castelli nel Ducato di Weymar. Jd. fise , 
Tn 4. a in JoL in tr- 



(101) Le Prove di questa Stampa , con i chiari in bian- 
co sono RARISSIME. 



degl' Intagliato!** ; 277 

XML Veduta dell' Entrata nel Parco Ducale di Wcy* 
flìtir. Pei/o colorato, in fol. p, in Ir. 

XIV. Veduta di un Romitorio nel Parco Ducale di 
Wcymar. Pendant. 

XV. Veduta di Wilhelmsthal , Castello dalla caccia del 
Duca di WeymuT vicino a Eisenach. G. Ai. Kraus fec. 
Pezzo colorato, in fol. in tr. (102) 

KRAUS (Jean Ulrich), Disegnatore, e Inta- 
gliatore, nato in Aagsbourg nel tG^.5 » e morto 
ivi nel 1719. Nulla dice di esso Mr. Basan , e 
poco ilGamìcllirii. Le notizie, che noi diamo eli 
esso, sono nel Manuel (To//i. a fol. 19 ). Fu dun- 
que Giovanni Ulrico discepolo e genero di Mei' 
chiorre Kiisell , ed acquistossi la riputazione di 
bravo Artista. Dalle sue opere, sempre ch'egli 



(102) Mr. Krani pensò di) pubblicare alcune Vedute 
interessanti , nel gusto colorato , di varj Paesi di Euro* 
pa , a Wcymar per conto del Banco dell' Industria , di- 
stribuiti in due consegnazioni , cioè 

Consegnaziane prima . 

Veduta dell'Isola di Staffa dalla parte del Sud, eoix 
l'ingresso della Grotta di Shag. Horny , C. M. Kraus 
dir.) gr. in fol. in tr. 

Veduta dell'Isola di Staffa dalla parte del Nord-Ouest , 
con l'ingresso della Grotta de* Cormorans , e di quella 
di l'ingal , del medesimo. 

Veduta dell'Isola di Hoe Shala da parte di quella di 
Sraffa, in faccia alla quale trovansi le colonne curve di 
Kasalt, del medesimo. 

Conseg nazione seconda . 

Veduta dell' Isola, e della Città di Lipari , presa 
dell" Oriente dalla parte della Sicilia. C. Horny. sc. t 
G- Al- Kratis dir. Wcymar 1795, gr in fol. in tr. 

Veduta della Cictà di Palermo, e di Monrepellegriio , 
Passeggiata di marina, dtl medesimo. 

Veduta dell'Etna, dei Monti di Taormina, e delle 
parti della Cakbàa , del medesimo., 



278 N O T I Z ì li- 

Si proponesse d'imitare S. le Clero* Abbiamo m 
sno diverse Vedute prospettiche, di un buonissi- 
mo effetto, e tre sorti di Biblie , che hanno il 
loro merito . Fu chiamato que c ro Artista in di- 
verse Corti della Germania ; ma egli seppe pre- 
ferire la sca libertà alla fortuna, e continuò a 
soggiornare nella sua Patria. La sua moglie Gio- 
vanna-Sibillà Kraus , figlia di Melchiorre Kiisell 3 
si è fatta conoscere anch' ella per malte Stampe 
di una finitissima esecuzione . Ne tratteremo 
all' articolo Kùscll . 

!. Cvistophorus Schultzius, Pastor Memel . P. Fischer , 

P- ÌH 4 : 

II. Giovanni Dohe, Medico Hossois. C Laber* pinx., 
in 4. . 

III. Monumentimi Glorine Ernesti Augusti , Principis 
Slectoris Brunsvicensis primi , justis funebribus perso* 
lutis . J- Uìr. Kfàiiser del et se, gr. in fol. 

IV. IX. Seguito di sei graziose vedute di Giardini , 
in 4. 

X. XV. Seguito di sei graziosi Paesaggi, in 4. In (ri 

XVI. XXViJl. Seguirò di tredici fogli di Vedute le più 
interessanti della Città di Norimberga , i disegni di 
J. André Graf y marito della celebre Sibilla Merititi , 
gr. in 1ol. in ti*. 

XXIX. Veduta della Chiesa di S. Pietro di Roma, in- 
cisa in una maniera tutta particolare, dal medesimo, 
IM fol- imperiale (lo,3). 

KRAUS ( Giovanna-Sibilìi. }. Vedi air artico- 
lo Kiisell. 

KRTOST ( Tommaso ) . Vedi il Gandellini . 

KRONAC Vedi Cranack. 

KEUGER, o GRUG (Luca, o Luigi) , Ore- 
fice 3 Pittore , ed Intagliatore a bulino 3 nato io 



(ic>3) Questa è la Stampa capitale di Kraus. Credo an- 
cor?, -che Mr, Basan lo abbia «i.isauia Kraussen, né à 
Alajcnce en 1^13. 



Norimberga verso il 1489, e morto nella me- 
dea-ima Città nel 1 33.5, Mr. Basan , ed i Francesi 
comunemente lo chiamano le Maitre à la Crucke 
per eatua del suo monogramma , che è il se«'uea- 

te C/fiLTC! ^ ** predetto Scrittor France3» 

il fa morire nel 15^5, cioè nove anni dopo , che 
già aveva pubblicato la sua Stampa dell'Adora- 
zione dei Pastori , come fra poco vedremo . Fu 
allievo Luca di Giovanni JCrug abile Orafo. 
Certo, che avuto riguardo al tempo, in cui visse 
questo Artista , dobbiamo ammirarlo pel buon 
ordine delle sue figure, e per la bellezza, con la 
quale finitamente ha trattate le sue Stampe. Mr. do 
Murr ( Hi s Coi re de VArt de la Ville de Nurem- 
berg) ci ha d?ito il Catalogo delle sue opere. 
Le Stampe di Kruger gono marcate, come dicem- 
mo: e sono 

i. L'Adorazione dei Pastori l5ló, in 4. 

II. L'Adorazione dei Regi, dal medesimo. 

III. La S. Famiglia, pie in 4. 

IV. Un Ecce Homo, in mezzo a due Angeli, con gli 
strumenti della flagellazione , pie. in 4. 

V. S.Giovanni Evangelista, al quale apparisce la San* 
lissima Vergine «opra una nuvola, nel tempo che il Dia» 
volo lo distorna dallo scrivere, p. in 4. 

Vj. Due Femmine nude, con le braccia intralciate, 
una delle quali tiene un teschio di morto, che ha sopr» 
un orologio a polveoe , in l'i. (104) 

KRUGER ( Andrea-Luigi ) , Pittore , Disegna- 
tore , e Intajrliatore , nato in Potsdam nel 1743. 
Era nipote di Andrea Kruger 3 abile Architetto. 



(104) Tutte le Stampe &ì questo Astista «ano dell» 
massima RARITÀ** 



ogo Notizie 

sotto del quale dovè apprendere l'Archi K^r.: . 
Mostrando però egli più di crnsto per laPittura, 
studiò i prineipj della medesima sotto 3. Rode, 
Xe Stampe, che riporteremo nel seguente Cata- 
logo, sono della Gn Ile ria di Sans-Souci , disegna- 
le, ed incise da lui medesimo all'acquaforte in 
fol. ordinario. 

I. Il "Ritratto di Rembrandt , da Rfmbrandt . 

li. Un Patriarca a mezza figura, dal medesimo.. 

III. Mosè , me//» figura, dal medesimo. 

IV. La Maddalena ,' mezza figura, da van-Dych . 

V. La Benedizione d'Isaac, da Giovatnìi Lìvens . 

VI. Agar, licenziata da Abramo, da G. Fliuck. 

VII. Testa di una Vecchia , da G. Doui». 
VII). Un Eremita, dai medesimo. 

IX. Molti soggetti per !a l' isiognomia di Lavarater , -in A- 

X. Xlll. Quattro Vccìuce dei contorni di Potsdam, da 
J. F. Meycr , %r> hi fol. in tr. 

XfV. X!X. Sei Vedute di Potsdam, dai disegni del 
medesimo . qr. ih fol- in tr. 

XX. XXI. Due piccole Vedute di Potsdam, dell'Inter- 
no della Cittì, e di Sans-Souci , in 4. in tr. 

KRUGER. Vedi CBUGER; 

KUNTZ (Carlo), Pittore di Animali, e di 
Paesani, Intagliatore alla punta, e ad acque- 
rèllo , nato in Manheim nei 1770 (Manuel Tom. 2. 
fol. 36l.-). Questo giovane Artista fece rapidi 
propressi nella carriera che volle intraprendere , 
né ebbe altro maestro chela sua naturale incli- 
hazione per le arti dell' imitazione . Nel 1790. 
fece un viaggio nella Svizzera, ove si fermò jper 
due anni , non avendo altra occupazione , che 
quella della sua arte , e della considerazione 
«Iella naturai Di là venne poi in Lombardia, 
ad oggetto di farvi una corsa , e prineipiare a 
gustare il bello della scuola Italiana. Tornò poi 
nella sua Patria, e tosto si nàie a far vedere il 



DEÒL'TNTAGtrATORr. 2,8 1 

frutto dei suoi studi, e dei suoi viaggi . Pubblica 
varie Vertute dei Paesi, che più ferirono la sua 
imaginazione, e ch'egli avea disegnato dalla na- 
tura. Usuo stile d' incidere è ad acquerello a co- 
lore di bistro. Le Stampe, ch'egli avea fatto 
fino al 1797 3 sono à* un g ran spirito , e di un 
grand' effetto . 

1. "Seguito di differenti Vedute della Svizzera, in 4« 
in tr. 

il. 11 Monumento di Salomone Gessncr, vicino a Zu« 
rigo , gr. in fol. 

III. La Cadota del Reao vicino a SchafF hausen , gr. 
in fol. 

IV. IX. Sei g-randi Vedute del Giardino di Schwet- 
zingue, vicino a Manheim, gr. p. in tr. 

X. XI. Due grill foglj , tatti dopo l'assedio dì Maycn- 
ce nel 1793 , rappresentanti le rovine della Chiesa di 
Notte-Dame , e della Cattedrale di quella Citcà , gr- p 
in tr. 

KUPFER ( ), allievo di Schmwzer a Vienna , 
incise una fiera del Villaggio , e '1 suo Pendant', 
da xerg , m. v. in tr ( Basan see. ediz. ) 

KUSLIN (Gio: Sibilla). Vedi il Gandellini . 
Io però dubito 9 ohe sia stata confusa dal nostre 
Scrittore con la seguente . 

KUSEL (Giovanna-Sibilla)^ Incisora , nata in 
Augibourg nel 1646 , e morta nella medesima 
Citta l'anno 1717. Sibilla fu la più abile delitf 
tre figlie di Melchior^ e sposò, come dicemmo, 
l' Incisore Giovanni Ulrich Kraus . Dopo di ave- 
re ajutato il suo genitore nelle sue imprese , 
ajutò ancora il suo marito ( Manuel Tom. 1. 
fol 280) 

Quattro Stampe da Ehliaimtr : Giunone , Venere , Pal- 
lade, il Satiro, e la Contadina, p. in 4. in tr* 

KUSSEL, o KUS.ELL ( Matteo), Disegnatore, 
e Intagliatore a bulino 3 e alla punta ? nate in 



Aucrsbonrs: vergo il 1621, e morto ivi nel 168 2« 
(Manuel Tom. 1 fol 278 ). Egli lavorò tanto con 
applicazione , quanto con successo , in Auirsbourf*; 3 
e a Monichj e pubblicò un «;ran numero eli Ri- 
tratti di una a^sai bene intesa esecuzione . Sono 
egualmente stimate le sue acqueforti (i«5). 

I. Christophorut Render, Praetor Reipublicae Ffanfur- 
letisis - Pfanncnstiel de!., in 4. 

II. Carnlus Strfaer , Patricius Augustanus Kéipublicac 
Patriae Praetor. J. Ulrich Mayr pinx. , in fol. 

III. Adolphus Zobelius , Patricius Augustanus . J. Beys» 
chlag pinx. , in fol. 

IV. Andrai Wvikler Haereditarius in Poclii, Lipsien- 
sis , gr. in fol. 

V. Johannes Michael Dilherrus , Themara-Francus 
Thcologus , Phiiosophus et Pnlyhistor , in una cornice 
ettagona, ornata di 16. medaglioni dei Padri della Chie- 
sa , e dei Teologi antichi, e moderni. /. C/Zr. Maj/r 
pinx. , gr. /n /òZ. RARA. 

VI. Leonardtis Weissius Reipublicae Augustanae Dunm* 
tur . Joh. Verner piax. , gr. in fol. 

VII. Franciicus Augustimis a iPaldstein Bau. 5*. Joa/i» 
nù Hierosolymitani . Mat. Kusel fee. , gr. in fol. 



(lo5) Tratta di lui il nostro Gandelliai, e dice, che 
fu anteposto nella Corte Cesarea , e Bavarica a molti al* 
ti i eccellenti Professori. Fra le altre Stampe di questo 
Artista, riporta ancora lo scudo per una Tesi, in cui è 
rappresentato l' Imperatore Leopoldo assistente al peso di 
un ramo d'ulivo, in. contrapposto del peso di una *pa« 
da , col motto.* 

Pax ades , et toto mìtis in orbe vmnes . 
Mr. Basan forma un solo articolo di Matteo, e di Mel- 
chiorre fratelli, ncs, dice egli, a Ausbourg en 1648. ec\ 
e vuole che Matteo morisse a Vienna nel 1602, e Mel- 
chiorre nella sua Patria nei [683. Questi mostruosissimi 
anacronismi debbono ripetersi dalla tipografia , per cui 
siamo costretti quasi ad ogni [articolo avvertirli. Ma 
eh* mai sono ie tipografie? 






Dtc%' Intagliatori . <i§?j. 

VìH. Decorazioni, ovvero Scene dell'Opera: II Pomy 
3 . Lodovico Burnapini itp>. , 4.3. pezzi incisi all'ac- 
quatone da Matt. Kwiel 166S , in fol. in tr. 

IX. Piis Alanibus Ferdinandi Caroli. A. A. Cìemen.» 
tis , Munifici, Foitis } Piiy Felici* , giandiss. in fol. 

KUSELL (Melchiorre) ^ Disegnatore, Intaglia- 
tore a bulino e alla punta, fratello del suddet- 
to Matteo , nacque in Augsbourg verso il 1622» 
& morto nella medesima Città nel i683. (Manuel 
Tom, 1. jbl. 279 ). Imparò i principi dell'arte 
nella sua Patria , e quindi per potersi in essa 
perfezionare portassi a Franefort sotto la diré > - 
aione di Mérian , ove sposò la di lui figlia , e 
dove lavorò per molti anni . Dopo la morte di 
questo suo suocero, tornossene in Auo-sbouro- . 
Pubblicò un gran numero di Stampe a bulino , 
o alla punta , fra le quali stimanti sopra tutte 
quelle ch'egli incise nell'ultima enunciata ma- 
niera, la maggior parte delle quali sono delle 
opere di Wilhelm Baur « Gonoscesi questa Rac- 
colta composta di 14.8. Stampe sotto il nome di 
Miniatures de VEm-pereur. Trovasi nelle mede- 
sime una proprietà finita, un accordo perfetto, 
e un'esecuzione, che incanta, e potrebbesi an- 
che dire , . che nulla in queso genere avvi di 
meglio. 

I. Sebastianus Kirchmasertis , Professor Public. RatisÒu- 
rensis ■ Benj. Block pinx. 1680. Rarisbonae , in 4. 

II. Johannes hlozins , Augustae Cornili sculpsit , et 
dedic. Melchior Kùssl Aug., in fol. 

III. Maxiinilianus Curz , Lib. Baro in Senfftenu IÓ53, 
in fo\. 

IV. Antonius Schottius , ]oh. Georg. III. Elect. Saxon. 
intim. Consti. 1680, in fol. 

V. XXIX. La Passione del Nostro Signore Gesù Cri- 
sro , da P. Bmur 25. Stampe , in fol. in tr. 

XXX. XLV. Paesaggio d'Italia, o di altri Patti, i'<\ 
medesimo, 16. Stampe, pie. fol. in tr. 



2$^ Notizie 

XLVI. Differenti Porri di Mare , ovvero Marine lev» 
liane, dal medesimo, i* Stampe, in iol. in tr. 

LXII1. LXXX. Vedute dei Giardini, e dei Palazzi di 
campagna d'Italia, dal medesimo, 18. Stampe, in fol. 
in tr. 

LXXXI. CXX. Raccolta, di differenti Vedute, dal me- 
desimo in 4. Stampe pubblicate di NI. Kiisel léÙl , in- 
foi, in tr. (Iòó) 



.L.AAN (A VAN D£R), Disegnatore, e In- 
tagliatore alla punta, e a bulino. Gredesi na- 
to in Utrecht verso il 1690. ( Manuel Tom. 6. 
Jbl. «99.). Il Gandeliini dice solamente, che 
intagliò nel l#33. il Frontespizio del l'^4/cora/zo di 
Waometto , Mr. Basan poi lo afferma nato in 
Utrecht nel l6/{8. Ma io non posso credere, che 
atante l'epoca, in cui veramente egli incise il sud- 
detto Frontespizio, possa esser nato in detto an- 
no; poiché avrebbe aspettato ad inciderlo quan- 
do già contava 85 anni dell' età sua ; cosa non 
impossibile , ma improbabile assai, e massima- 
mente nell'arte dell 3 lucisione . Io dunque stimo, 
che veramente nascesse nel 1690. Soggiornò que- 
sto Artista per qualche tempo in Parigi, e vi 
lavorò peri Libraj, e per i Mercanti di Stampe . 
Ciò che costui ha fatto di più considerabile , è una 
gran Raccolta di Paesaggj, la maggior parte 
nello stile eroico, dai disegni di Glauker . Que- 
sti sono incisi con una punta finissima, ed hanno 
uua apparenza, che incanta. Esaminati però se* 



(106) Puà vedeisi Particelo di questo Artista presso il 
Gandcllini . 



seglHntagl: A TOH! . 285 

riamente, trovasi, che mancano di precisione; 
Inciso ancora alcuni «oggetti dai disegni di Vari 
der Meulen . 

I. Frontespizio istoriato per l'Alcorano di du Ryer # 
Stampato nel 1233. A. v der Laan del. tst fec* , ih 4- 

II. Lorenzo Kogter di Harlem, Inventore della 1 ipo- 
grati a , secondo gli Olandesi. A. V- der Laan *c,, in fol 

HI. Caccia burlesca di molti Nani . Jd. jec. , gr. in 
fol. in tr. 

IV. La gran Pesca delle Balene , gran Marina con quan- 
tità di navicelli, e di battelli. Fr. van der Meulen inv. 
A. v der Laanen fec. , grandi**, in fol. ih tr. , e ia. 
due rami . 

LAAR, o DE LAER {Pietro DE), detto an- 
che LE BAMBOCHE, Pittore, e intagliatore 
all'acquaforte, nato in Laaron, vicino alla pic- 
cola Città di Naarden nell6l3, e morto in Har- 
lem nel i6f3. 11 Gandellini afferma, che nasces- 
se neli6i3, come là ancora Mr. Basan , ma poi 
il dice morto nel ì6j5 annegato. Raccontasi, 
ch'egli imparasse la Pittura da Giovanni del 
Campo , ma veramente ella è dovuta in gran 
parte ai suoi talenti {Manuel Tom. 6. fol. 86. ) . Era 
ancor giovane , quand'egli fece ri riaggio di Roma , 
ove acquistosgi molto credito , per aver venduto 
assai le opere di detto Pittore . Fu molto legato iu 
amicizia 9 perchè allora anche gli Artisti erano 
fra loro amici, con il Poussin , col Lorenese , e 
col landra rt che divertiva con i suoi graziosi sali . 
Egli era bruttissimo , rna i suoi costumi, e '1 suo 
spirito erano altrettanto amabili . I vì/.j della 
conformaz-ione della sua macchina lo fecero chia- 
mare dao-1' Italiani , il Bamboccio , e dai Fran- 
cesi iìBamboche . I quadri, ch'egli fece, offrono 
ordinariamente delle caccie, delle pesche, degli 
attacchi* de volatori , feste pubbliche, e diverti- 



2$6 N o t s a i s 

menti campestri» Ecco il perchè credesi da (noltì f 
che cose simili sienp state appellate poi bamboc- 
ciate. Jl suo disegno è molto spiritoso, il sue 
colore vigoroso e vero, ed il suo genio fertile 
Le sue composizioni sono ordinariamente arric- 
chite di un gran numero di figure di uomini, e> 
di animali, ornate di architetture, ed abbellita- 
ancora con alcune vedute marittime. Dopo avor 
soggiornato per sei anni in Roma , tornossene 
nella sua Patria , evi si affaticò per fare sollecita- 
mente comparare le sue opere . Fissossi in Har- 
lem , e siccome la conformazione della sua mac= 
china non gli permise godere, se n&n una salute 
delicata sentissi verso i' età di sessaat' anni ac- 
crescere le sue infermità.. Allora quest' uomo * 
che crasi per lo passato mostrato il vero ri- 
tratto della gio^a in mezzo alla società , cadde 
ia una nojosa malanconia^ e direnne iusopporta- 
hile a se stesso , e agli altri . Ed in tal guisa 
morì. Incise egli stesso air acquaforte qualcuna 
delle sue composizioni sul far pittoresco. Marcò 
le sue Stampe P. D. Laer fec. 

1. Vili. Diversi Animali, e Seggecti campestri in 8. £o- 
gij, compresavi la dedica. P. de Laer, a Rome lóoJr, 
p. in 4. (107) 

IX. XIV. Seguito di Cavalli, la maggior parte atterra- 
ti , in sei foglj numerati . Jd. fec, in 8. in tu, 

XV. Soggetto rustico, ovvero un Manescalco ; che fer- 
ra un Asino. P. v- Laer fec , in 12. RARA. 

XVi. L'Ingresso di una Grotta, ove si vede n Mane- 
scalco , che terra un Cavallo , con altre Hgurc . P. D. 
Laer f. in fot. in tf. (lofy 

( 10 Z) Questa Raccolta è la più considerabile ch'egli 
abbia fatto, e che gli ha fatto più onore. 

(lo8j Questa. Stampa comunemente è attribuita a Vis. 
scher , tane» più che i migliori Intagliatoci di Piare La»- 






diol' Intagliato*» . s*8t 

LiBACCO. Vedi ABAGCO. 

LACROIX. Vedi GROIX. 

LADMÌRAL. Vedi ADMIRAL. 

LAPRERY ( Antonio ) , Intagliatore, e Mer- 
cante di Stampe, nato in Borgogna verso il i.5ia , 
e stabilitosi a Roma circa il i5/j.o Tutto quello 
che si dice di Salamanca , può agevolmente ap- 
plicarsi a Lafrery , o al meno le Prove con la 
marca del primo, sono più ricercate dai curiosi 3 
die quelle col nome di questo ( Manuel Tom. 3 
fol. i53. ). Dee però leggersi l'intero articolo 
die di esso ha tessuto il nostro (iandellini , in 
cui sembra che imparzialmente renda giustizia, 
al merito di Lafrery ; e ne riporta la marca , 
che gli ha posta nelle Stampe ch'agli fece inta- 
gliare dei buoni disegni 4 JNfel Manuel trovasi il 
seguente Catalogo. 

I. Sacrifizio, appellato Suovetoriha , di una Troja , di 
un Becco, e di un Toro, da un basso rilievo antico. 
Antonii Lafrerii fot mi s Romae l552, gr. in fol. in tv. 

li Raccolta di antichità, che hanno per titolo* Spe- 
culutn romanae magnitudi nis i53«5.'-Op»ra composta di 
Il8. lastre, le più considerabili del fondo di Lajrevy • 

111. La Nascita di Adone , ovvero Diana accompagnata 
dille sue Ninfe, che s'incarica del nato bambino. Sai- 



reno stati Cornelio, e Giovanni Visscher , Stupenda el , 
Snyderhoef ec. Presso Mr. Basan (s<--c. ediz.) vedonsi due 
saggj delle incisioni di questo Arcista, e sono: un Ca- 
vallo con la briglia