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Full text of "Papiri greci e latini"

i/o/ 



PUBBLICAZIONI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 

per la ricerca dei Papiri greci e latini in Egitto 



PAPIRI GRECI E LATIM 



VOLUME QUARTO 
n: 280-445 




FIRENZE 

TIPOGRAFIA ENRICO ARIANI 
Via GuiRELLiitA, SI-C3 

1917 




( 






^fr&n V of if>''"H 




3310 
fSPS 



ALLA CARA MEMORIA 



GUIDO GENTILLI 



SOCIETÀ italia:n^a 



PER LA RICERCA DEI PAPIRI GRECI E LATINI IN EGITTO (1) 



S. M. LA Regina Madrk 



Àllatiiii corom. Carlo, Roma 
Anau avv. Flaminio, Firenze 
Arnaboldi conte B., Milano 
IJagatti-Valsecchi barone G., Milano 
t Balzani conte Ugo, Roma 
Barbèra comm. Piero, Firenze 
Bastogi conte Giovacchino, Firenze 
Bastogi conte Giovannangelo, Firenze 
Belli Francesco, Firenze 
Bemporad comm. Enrico, Firenze 
Biblioteca Laurenziana, Firenze 
Boito senatore Arrigo, Milano 
Bonaiuti prof. Ernesto, Roma 
BiidiniGattai signore Maria, Zeliiida e 

Giulia, Firenze 
Gagnola nob. Guido, Milano 
Cantoni cav. Achilie, Milano 
f Cantoni signora Giulia, Pomponesco 

(Mantova) 
t Cantoni cav. ing. Luigi, Pomponesco 

(Mantova) 
Casati conte Alessandro, Milano 
Cini cav. Giovanni Cosimo, Firenze 
Coraparetti senatore Domenico, Firenze 



Corsini principe Tommaso, Firenze 
Croce senatore Benedetto, Napoli 
Davidsohn dott. Roberto, P'irenzo 
Do Fi'ancisci avv. P., Milano 
Del Vecchio prof. Alberto, Firenze 
De Marchi dott. Marco, Milano 
Doria Francesco, duca d' Eboli, Napoli 
t Fogazzaro senatore Antonio, Vicenza 
Fortunato senatore Giustino, Napoli 
Franchetti senatore Leopoldo, Roma 
Frova dott. Arturo, Milano 
Qallavrcsi dott. Giuseppe, Milano 
Gigliucci Notarbartolo contessa Beatrice, 

Firenze 
Gigliucci contessa Carlotta, Firenze 
Hoepli comm. Ulrico, Milano 
Klein dott. 0. B., Firenze 
Lattes comm. Elia, Milano 
Levi cav. dott. Giacomo, Firenze 
f Loria dott. Lamberto, Firenze 
Lurabroso prof. Giacomo, Roma 
Mol menti sen. Pompeo, Venezia 
Morpurgo dott. Salomone, Firenze 
Municipio di Firenze 



(1) La Societii fii costituita nel 1908 per iniziativa ìli Angiolo Orvieto (v. ' Marzocco ' 
del 19 Gennaio di quell'anno). Nella primavera dell'anno stesso furono fatti scavi ad Asch- 
mnnfìn (Hermupolls Magna) per conto della Società, sotto la direzione di Ernesto Sohiapa- 
relli e del compianto Francesco Ballerini. In seguito, hanno scavato a Behnosa (Oxyrliynchos) il 
prof. Pistelli nell'inverno del 1910, 1912, 1913 e 1914; il dott. Farina nell'inverno del 1911. 
Così lo Schiaparellì come il Pistelli ac(iuiat;irono anche papiri ed ostraka da negozianti « 
da contadini di vari luoghi dell'Egitto. Nuovi acqnistl furono fatti negli anni 1915 e 1916 
dal prof. G. Gentilli. 



VI 



PAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALIANA, VOL. IV 



Municipio (li Milano 

Mylins cav. uff. Giorgio, Milano 

Orvieto signora Amalia, Firenze 

Orvieto dott. Angiolo, P^irenze 

Orvieto signora Laura, Firenze 

Pareti prof. Luigi, Firenze 

Patrono prof. C. M., Cairo 

Paulucci di Calboli marchese Ranieri, 

Berna 
Peratoner capitano Alberto, Firenze 
Pcstalozza prof. Uberto, Milano 
Pinto cav. Emanuele, Firenze 
Pisa Luigi, Milano 
Pif^telli prof. Ermenegildo, Firenze 
Placei signorina Adelaide K., Firenze 
Placci Carlo, Firenze 
Quintieri Luigi, Napoli 
Quintieri Angelo, Roma 
Quintieri Antonio, Napoli 
Rosadi avv. Giovanni, Firenze 
Samama avv. Nissim, Parigi 



Sangiorgi avv. Francesco, Firenze 
Sanguinetti eomra. Vittorio, Bologna 
Schifi" prof. Roberto, Firenze 
Sessa cav. Rodolfo, Milano 
Sezione Palermitana dell' ' Atene e 
Roma ' rappresentata da Zurelti 
prof. Carlo Oreste, Milano 
Sforni Gustavo, Firenze 
Soarez cav. Leone, Cairo 
Società ' Atene e Roma ', Firenze 
Società Reale di Napoli 
Sennino barone Sidney, Roma 
Sormani Carlo Gal)rio, Urlo (Lago di 

Como) 
Stromboli signora Berta, Firenze 
Stromboli prof. Pietro, Firenze 
Tommasini senatore Oreste, Roma 
Villari sonatore Pasquale, Firenze 
Vitelli prof. Girolamo, Firenze 
Volpicelli cav. Vincenzo, Napoli 
f Zurabini senatore Bonaventura, Portici. 



N. B. Con generose offerto contribnirono anche la signora marchesa Adele Alfieri di 
Sostegno, il signor Edward Bullaugh, il dott. Alberto Geisser, il signor Aldo Weill-Schott, 
la signora Eleonora Duse. 



Dell'età romana e bizantina sono, in questo quarto volume, i n.' 280-320, 
dei quali non poclii frammentarii o altrimenti in pessime condizioni : tut- 
tavia non mancano documenti di una certa importanza, alcuni specialmente 
che non hanno perfetto riscontro in quelli sinora noti. Provengono da scavi 
eseguiti anni fa dal prof. Pistelli in Behnosa, e da acquisti in varii altri luoghi 
dell'Egitto. Della medesima provenienza abbiamo ancora parecchi papiri 
ed ostraka che saranno pubblicati nei volumi seguenti. 

Appartengono, invece, all'età del II e del III Tolomeo, suppergiù dal 
275 al 240 avanti Cristo, i n.' 321-445, fra i quali non pochi splendidamente 
conservati, altri in condizioni tali da potere essere utilmente integrati per 
congettura, tutti d'importanza non comune, soprattutto perchè provengono 
dall'archivio di im medesimo funzionario, per quanto non sia sempre facile 
indovinare la ragione e l'occasione che in quell'archivio li raccolse. Questi 
documenti, che anche paleograficamente rappresentano una serie magnifica, 
e sono, se non c'inganniamo, fra i pubblicati fino ad oggi quelli di maggior 
momento per la storia della lingua greca comune, ci furono procurati dalla 
felice industria e dalla solida dottrina, anche papirologica, di Guido Gentilii : 
che è morto di tifo esantematico, il 6 di agosto di questo anno, nell'ospe- 
dale italiano del Cairo, pochi giorni dopo che, già gravemente ammalato, 
aveva curata la spedizione in Italia degli ultimi acquisti. 

Vorremmo saper trovare parole idonee ad esprimere il dolore nostro 
di aver perduto nel Gentilii un così egregio collaboratore, che era poi in- 
segnante eccellente e filologo valoroso. Non aveva che 35 anni, e mollo 
era da attendere dalla operosità sua di insegnante e di scienziato : coloro 
che conoscono i suoi lavori giovanili sugli Scriptores rei rustkae e sugli 
'Antichi contratti d'affitto', sanno che l'affetto per l'amico perduto non 
c'induce ad esagerarne il valore. Tenue segno di gratitudine per le sue 
benemerenze verso la 'Società italiana per la ricerca dei papiri', è il suo 
nome impresso in fronte a questo volume. 

Ad esso hanno collaborato Raffaello Bianchi, Medea Norsa, Giorgio 
Pasquali, Matilde Sansoni, Angelo Segrè; e vorrei che di tale collaborazione 



vili PAPIRI BELLA SOCIETÀ ITALIANA, VOL. IV 

non giiulicasse il lettore soltanto da quello che annoto ora, ma tenesse 
anche conto di ciò che accennai nella introduzione ai n.' 331-432 (p. 60). 
Dei collaboratori ordinarii dei precedenti volumi mancano Enrico Bianchi, 
Eduardo Luigi De Stefani, Teresa Lodi, Ermenegildo Pistelli : non manche- 
ranno, ne sono sicuro, fra i collaboratori del volume seguente, del quale s'ini- 
zierà fra poco la stampa. 

In una pubblicazione così severamente scientifica, come è o dovrebbe 
essere questo volume di papiri greci, nessuno cercherà pensieri o giudizii 
sulla guerra terribile che, mentre esso viene alla luce, attrista e attristerà 
per tempo non breve quasi tutto il mondo civile. Sarebbe follia pretendere 
che i dotti delle varie nazioni ne giudicassero allo stesso modo, e di cia- 
scuno di essi non fosse offuscato in alcuna parte il giudizio dall'amore della 
propria patria. Ma, nonostante, poiché cosi grandiosa e universale è la lotta, 
e cosi gravi sono e saranno le conseguenze per tutti, anche se non autori 
e complici della folle provocazione, non si neghi ad un italiano di affer- 
mare, pure in un arido libro di scienza, il diritto e il dovere dell'Italia 
di contribuire, come validamente contribuisce, alla umiliazione dei prepo- 
tenti e dei provocatori. 

Firenze, Dicembre 1916. 

G. Vitelli. 



ELENCO DEI TESTI EDITI NEL VOLUME 



280. SkNTRNZA in trimetri {Oxyrhijnchos, S. IV-Vi*). 
. 312. Oroscopo {Oxyrhynchos, a. 3451')- 

281. Documenti VAUII {Oxyrhynchos, S. II P). (Lottem di Epiinachos al suo tutore 

Theon; pctiziouo ili dikaiodotos Klaudios NookydeB ; resoconti di processi gìudi- 
ziarii ; fr.imuiouto di Uhcllui o querela otc.) 

293. 294. Frammenti ui resoconti di udienze giudiziarie {Oxyrhynchos, 

s. HIP). — Cfr. 281. 
285. Ordine al LoGIST.HJS {Oxyrhynchos, a. 294??). 

282. Domanda di notificazione allo stratego {Oxyrhynchos, ;i. 183i'). 

314. Domanda d'iscrizione ipotecaria {Arsinoe, a. 196p). 

288. Frammento di petizione (?, s. II p). 
292. Petizione {Oxyrhynchos, s. HIP). 

303. Frammento di petizione {Mendes, s. Hip?). 

298. Petizione all' EpaRCHOS {Oxyrhynchos, s. IV in.). 

313. Frammento di querela {Oxyrhynchos, s. III-IVp). — Cfr. 281. 

320. Cessione di terreno CATECICO {Oxyrhynchos, a. 18p). 

300. Vendita di un KERAMEION {Oxyrhynchos, a. 302 P). 

287. DidABKALIKE {Oxyrhynchos, a. 377 p). 

315. Affitto di terreno {Oxyrhynchos, a. 137/8P). 

316. Affitto di terreno (Oxyrhynchos, s. IV p?). 
296. Affitto di terreno {IlermupoUs Magna, a. 520p). 

283. Affitto di terreno {Aphrodites kome, a. 550 p). 
306. Frammento di contratto {Oxyrhynchos, s. II-IIlP). 

289. Malleveria per un xwnrjXàT7]g {Oxyrhynchos, a. 277 p). 

290. 291. Ordini di pagamento {Oxyrhynchos, s. V-VD'). 
295. Frammento di quietanza {Oxyrhynchos, a. 235/8 p?). 

309. Quietanza di un PraEPOSITUS pagi {Oxyrhynchos, a. 327P). 

310. Frammenti di ricevute {HerakleopoUs Magna, a. 307 p). 
302. Ricevuta di testatico {Oxyrhynchos, a. 308/9 p). 

284. Ricevuta di affitto di terreno {Aphrodites kome, s. VlP). 

317. Lettere di Kastor e di Asklepiades a Ptollis (?, a. 95p). 
319. Frammento di lettera di Klaudios ad Antinoos (?, s. llp?). 

l'ap. «oc. «oJ. IV. 4 



X PAPIia DELLA SOCIETÀ ITALIANA, VOL. IV 

308. Lettera di Sakapias ad Eudaimonis (?, s. IIIp). 

299. Lettera di TitIANOS (OxyrhyncJws, s. llli' ex.). 

286. Lettera a Diogen^es {Oxijrhymhos, s. III-IVp). 

305. Frammento di lettera di Arabarches ad Apollonia [Oxyrhyn- 

cJios, III-IVp). 
311. Frammento di lettera (Oxyrhynchos, s. IV p?). 
318. Lettera di Lathebios a Makenas (?, s. IVp?). 
397. Frammento di lettera ad un medico (Hermupolis Magna, s. Vp?). 
301. Lettera ad AtiiaNASIA {Oxyrhynchos, s. VP). 
304. Frammento di registro {HermupoUs Magna, s. Vp). 
307. Conti di trasporto di vino {HermupoUs Magna, s. Vp). 



321-445. Dall'Archivio di Zenon di Philadelpiieia (s. IIP). <n. b. sono 

lettere e docuraoiiti Varii del tempo di Tolomeo Filadelfo e di Tolomeo Euergete. 
Fra essi lettore del dioilsetes ApoUonios 322. 324. 325; mutui di danaro 321 
(a. 274/3"). 389 (a. 213/2^); affitto di terreno 386 (a. 216/5")). 



ADDENDA ET CORRIGENDA 



1). Nel primo volume. 

6 F S^ 1 adii. (p. 15). ft bone riconliiro cho in Marc. 8, 23 il cod. D. ha Xa/ìófterog ir/v 
X^ìga Tov TVfpXov (wedcr klaesisch noch nealeatamenllich lilass-Dcbrunner J 170, 2). 
17. Di niiHsti epigrammi tratta A. Cnldorini in 'Studi della scuola papindogica ' I p. 19 sqq. 

(Milano 1015}. Cfr. T. Lodi in 'Atene e Koma' a. 1916 (n. 205/6) p. 44 «q. 
33. Si vegga ora PRylands 172 con lo noto dogli editori, donde rianlta, fra il resto, che 
nel r. 22 mx'as = òxei'ag (ci. CPU 45, 26 e Ilorodot. 1, 193), e nel v. 26 sq. va 
supplito afta T(ò Ha\[xaa:raaficp ròv ikaicoroJTagddsiaov xtX. 
44, 1 {MavQoir). Cfr. .1. MaKp<>ro, Organisalion «iti. de l'Ég. byzant. p. Ili n. 5. 
65, 122-8. P. De Krancisci 'Stndi della scuola di pap.' I p. 48 sq. 
80, 10. 16. 17. Avvcòvog: cfr. PO 1285, 77 (e la nota dell'editore). 
101-108 (e 229- 23Ó nel voi. III). Molto di pih di\nno ora i docnmenti Mendesii nel secondo 

volume di PRylands ; cfr. anche nel nostro voi. IV il n.° 303. 
101 7. Da PRylands 214 4 (con la nota a p. 322) risulta ora che il nome del villaggio non 
è Streyxar, ma Ureyxo''- 

2). Nel secondo volume. 

120, 23 sqq. Cfr. Isocr. 19, 31 óiaiieg zóiv xQ>]ftdTa>v, àXX' ovx txet'vov avyY^yfjs ovaa. Lys. fr. 84 

Scheilje xal <favsQÒg yéyofev oìi rùv oco/iaTov avyytvìjg &v, SàÌM t&v j;p);/<aito»'. Tutti 
e due questi luoghi ap. Gleni. Al. Strom. VI 2, 21 (p. 439, 3 sq. Stiihlin). — In 
genero snl n." 120 v. E. Amadeo in 'Stndi della scuola di pap.' I p. 67 sqq. 

121. La pubblicazione di Axcl W. Porsson (Zio- Textgenchichte Xenophom, Lnnd 1915) mi fornì 

occasiono di far rignardare l'originalo (che è nella Biblioteca Lanr«nziana), e lo 
riguardò il prof. Rostagno. Egli ha identificato anche il decimo pezzetto, su cui ha 
letto — ]vo^or«[ — , invece del nostro — ]»•? jrorc[ — : vi ritroviamo, dunqne, sempre 
lo stesso capitolo dei Memorabili {^ 18, p. 37, 2 Schenkl). Si corregga, inoltre, nel 
r. .72 (p. 20) l'errore tipografico aXXoig, mentre il papiro ha, come era da supporre 
(cfr. Persson o. e), aXXovg. Finalmente, por qnol che rìgnarda 1' s&[^eXotrt]as del r. 48 
(p. 19), cfr. anche l'indice di Catharina Maria Gloth o Maria Francisca Kollog (in 
Cornell eladies in class. l'ìiilol. ur. XI) s. v. ^éXo) ed sùéXco. 
130 46 (nella n. 2 a p. 47). Chi ad ogni costo vorrà trovar qui l'aft oftJi^iio ovldiano, potr:\ 
pensare a T)xé [ye Xéxgtg'] ci. Ap. Rhod. 1, 1235. 3, 328. XéxQiog occorre in Callim. h. 4, 236. 

10. Nonn. Dionys. 35, 106 potrebbe suggerire [ti/s d' àvexovcpi^sv ;rv]oi»; xtX. 

18. Naturalmente sono possibili altri supplementi, oltre quello dello Rzach (Add. voi. II 
p. X). Per es. [ov fitv àtcQ xaftàzov xsxr^ijaeiai ci. Nonn. Dionys. 42, 512, oppure 
[ov ftiv vóa^i 3tóv(ov xiX.'] Nonn. 13, 30, o così via. 

30. Chi volesse qui evitare la ripetizione della formula nodcóxtjg xxX., potrebbe supplire ad 
es. 5 fdv Qa :t\enoi{hX' oTai nóòeaat] o sìm. 



XII PAPIRI BELLA SOCIETÀ ITALIANA, VOL. IV 

130 34. Preferisco sempre il supplemento àfi[siXtxov xrA.], ma non escludo qualcosa di più 

incoloro, per es. à/xla nvoifjat ■&éovoa]. 
131. L'opinione di Dina Zappa cbo questi frammenti possano essere ' pedissequa imitazione 

alessandrina' di un Aloraeonido cìclica ('Studi di papirologìa' I pp. 68-71"), non sarà 

condivisa da chi abbia qualche conoscenza della tecnica poetica alessandrina. — 

Cfr. i nuovi frammenti di Ehoiai in PO 1358 etc. 
133 2. >ea{}t;yi^TEiQa xelevùov : cfr. Ap. Eh. 3, 1182 siQorjyrjxeiQav óSoTo. 
136. Cfr. M. Bestetti ed E. Barioli in 'Studi della scuola di pap. ' pp. 72-77. Col r. 12 cfr. 

Eur. Tro. 392 ovv SófiaQTi >cal xÈxrots. 
p. 98. Si aggiunga nell'indice il nome localo éxtu/iia cioè (/Zevra)xco/«a; v. 130 Introd. (p. 44). 



3). Nel terzo volume. 

169. Cfr. ora PRylands 98 (a) e v. Add. a 222. 

164. Si veda ora PO 1267 con lo note degli editori; anche per quello che diciamo noi nella 
nostra annotazione al v. 13. 

167 13 sqq. Cfr. FRylauds 68, 9 sqq. 

177 4 sq. A. S. Hunt (in lettera del 22 die. 1914) preferisce rò 3i\ai\\òlv. Cfr. Schweizer, 
Pergam. Inschr. p. 143. K. Dìeterich, Unierstichungen etc. p. 64. 

203. Cfr. E. Costa, ' I contratti di lavoro nei papiri greco-egìzii ' (Mem. dell' Accad. delle 
Scienze di Bologna I n.» VI) p. 4 sqq. dell'Estratto. Col nostro documento è poi da 
porre ora a confronto PRylands 178, donde risulta l'esattezza del nostro supplemento 
nel r. 10 sq., senonchò nel rigo 11 sarà ora preferibile ò ti slXrfrpév invece di xov 
fiia&ov, e nel r. 12, invece di xaì rò mgia/xéyov hxX., si supplisca xal eh rò Stj/ióaiov 
TÒf Taag, xal ri jigS^is loro)] xài xxX. 

222. II PRylands 98 (a), con Add. p. 423, ci ha dato poi nn documento analogo. E un altro 
ne daremo noi nel volume V. 

229-235. Cfr. Add. voi. I. 101-108. 

241. Cfr. Costa o. e. (v. Add. 203) p. 6 sqq. 

249 15. Anche al signor Hunt sembra inevitabile la lettura [x'\có/trìv; dunque, per es. iregi 
xrjv avxi]v]\lx'\cófir]V ovvero siegi x ]|[x]c(')/ij;v eto. 

p. 121. A quello che si annota a ijroposìto dei versi 14-16 del n." 263 non 6 fnor di Inogo 
aggiungere ciò che il Corriere delia Sera del 14 settembre 1914 riporta dal Corriere 
di Lii-orno : 'li campo di battaglia presenta casi anche più straordinarìi. Vi sono 
combattenti, che colpiti a morte, rimangono in piedi, ìmmobilìzz.iti, nell'attcggiii- 
mento e nella espressione assunta nell'estremo attimo vitale. Il capitano Nalan, 
nella giornata di B.ilaclava, conuiTidando la carica dei cavalleggiori galoppava in 
tosta gridando e gesticolando, quando una bomba, scoppiata vicino, lo colse in pieno 
petto e gli squarciò il cuore. La sciabola gli cadde di mano, ma il braccio rimase 
levato: i muscoli dello gambe si irrigidirono ed il corpo restò saldo in sella. Il ca- 
vallo, non sentendosi piti spronare, si voltò galoppando verso il battaglione. Popò 
quattro o cinque chilometri di corsa sfrenata il corpo del capitano, in seguito ad 
un forte sobbalzo, cadde finalmente al suolo '. 

p. 145. Aggiungi : iijiagx"' i'<I"- 170 2. 
Aggiungi : Xaoygà<jpoi 189 27. 



ADDENDA ET CORRIGENDA xiii 



4). Nel quarto volume. 

283 15 }'e)'vr///ao(v 1. yerr/^aaiv. 

285 4 sq. Per es. Sr]iio\[aicov SérSgoiV 8im., e così ancho in priucipio <lol r. 9 f 
7 sq. òrpetko\[j.iÉft]g àxQi/ielag ì àvJayQdipaa&at ì 

286 9 Forao ;ioioDytaJ(J. 

10 òeóftevov = Séov (ofr. 437 5 òeiiat = Set). Cfr. Soluisen, Gioita II 301 sqq. 

18 (àìs) &[}C]oXóyijoùis fiot f 

22 Bq. Per òjtò ftiàs v. Indico XII b. v. Ùtió. 

37 2. siQutyfialr^i. 

294 18 sq. ex jieQi\lovalag 1 

296 18 xaiQW rrù }i[qoo>'j>ìovti f 

27 v}ioldidx{ovos)'] ì 

298 14 l. oiovg. E così sposso (333 6 ivta o of), per guasto dei c.irattori tlpogralici, sono 

obliteriiti gli apici ", freqiiontissimaraento nella parola iva {tv), per cs. 330 4. Sòl 11. 
362 8. 354 l'i etc. — Per 298 7 cfr. Indico XII s. v. avvaUaxiiiiì 

299 4 adii. CaiicoUa l' interrogativo. 

301 2 sq. Con questa intitolazione cfr. 71 1 (voi. I). 

13 adu. piuttosto tjSvvi'j&rjftev. 
813 10 2. MX)]yès (^ TiXTjyatg). 
316 24 (2. 25) adn. Con x^ó^iaxa èoTeyvcofiéva s'indicano argini ben compatti, insoiniiia in 

condizioni tali da non lasciar passare l'acqua, l'orse non è inutile confrontare Fcst.. 

p. 314 m (416, 1 Liudaay): ' is locus (stagnum) a Graocis aicyvòs dicitur quia bene 

oontìneat aqnam'. 
816 SiiBAFFirro l. Affitto. 
320 7 adn. Cfr. x^Qas 442 9. 
p. 55, 26. Cfr. ora la nota a 398 20. 

p. 57 sq. V. 436 Introd. — La lettera di Euenipolos citata a p. 57 n. 2 ò ora il n.° 434. 
p. 58 sq. V. Indico I fc s. v. Zijywv. 
328 5 Forse ènarpQoòtatav jrg[òf fiaai]Xca. Tu un vjiSftvij^ia, a Zenon, degli IcqeTs 'AatoQTrit etc. 

(sarà, pubblicato noi voi. seg.) troviamo ev^ó/tei^d aoi jiogà i^i 'AataQTtji dovrai aoi 

e.[c. 12 11.]. ròv fiaoiXéa, cioè sn[aq>Qo8tolav 3ij)ò]s xòv ^aoiXéa, senza X'^S^^ i^- Pijouvro 

nella adn.). 
331 2 l. elxé/i fiot ; e por il papiro del Museo del Cairo citato nella adn. v. ora 444. 
832 6 adn. (r. 2) l. 'AjioXXtaviog. 

S2 adn. Cfr. adn. 417 25. 
8;J3 4 adii. Cfr. 427 18. 434 7. 
338 Introd. In altri documenti (che pnbblicheremo in segnilo) : ovx éxo/icv xosiyeTy ovie clg 

rrji' <pvztli]ar zov XQÓzcovog xal roD atjad^ov ovie eìg tijv ^vXoxomav oto. 'AQfidig Ila- 

X^Jog ófioXoyeì èx^tv jiagà IlavaxéaxoQog ótg slg ^vXoxoxlav jteXcxsig déxa etc. 
341 6 adn. Cfr. anche 882 3 adii. 

it àgdxov 
346 3 l. ò/liV|.|ai Tiagà 2''a[. 

4 adn. Spesso in questo scritture del s. IH' non è facile distinguere t] e a ; ma qui 

par proprio £>'|xjj'tia»'; e cosi anche 434 3 xoXoxvytav (Geutilli;. Cfr. Jdd. 487 2. 

Invece è interamente sicura la grafia ajiedtjfiaaag 826 2. 



XiT PAPIRI BELLA SOOIETl ITALIANA, VOL. IV 

847 5 adii. Cfr. 436 Introd. 

349 2 adn. Cfr. adii. 884 4. 

852 7 l. f^otr'j&tjaó/i /COI. 

866 2 adii. Por sla/iszQely cfr. 173 7 (voi. III). 

8 l. jiaQÒ. 

366 1 adii. Cfr. ora 417 Introd. 

367 2 adn. (r. 3). Cancella la parola ysooQyot. 
371 8 adn. (p. 101 col. 2 r. 1). l. Nanck. 

382 3 adn. Cfr. Raderniiiclier, Neulestam. Gramm. p. 77. Herworden, Lex. s. v. xuTaaxevaCetv. 

885 4. Da un nnovo documento (che pubMiclieremo nel voi. V) apprendiamo che va sup- 
plito qui 'Idaon Kbqiì'ìicovos KalvvScT. Si facciano, dunque, lo necessario aggiunte e 
.correzioni anche uell' indice a p. 181. 

388 41 e 49. Sì cancelli l'annotazione. Senza dubhio con at (ciob ai) ai indica la equipollenza 
sia di drachrao con artabo di grano, sia di .irtabe di olyia con .artabe di orzo e di 
grano (cfr. PTebt 61 a 161. 67, 5 etc, e ciò che gli editori annotano a p. 5591; 
ma non ci ò chiara la proporziono, anche perchè qn.alche cifra numerica non è sicura. 

391 3. Forse oi sv ^daSeXipet'at InnBlg è da intendere come ol iv 9. xaxa/isfistQrifdvoi l. Cfr. 
PHal 15, 5 e la nota dogli editori (DiA'aio)jia(rt p. 220). 

394 7-10. Formula analoga PHibeh 124 (I p. 324). 

899 3 adn. Cfr. 417 Introd. 

406 21. Cfr. Herwerden 1. e. 

428 115 adn. Crediamo anche noi ohe XXov sia l'accentuazione corretta (XXa Machon ap. 
Athcn XIII p. 579 E ; nell'epigramma di Posidippo (Anth. Pai. V 182, 2 Stadtra.) 
sarà da trasporre ev Xi'oy in Xtov tV. 

433 17. rò/ii fivv in singolare: cfr. PGreiifell II 36, 15. 

437 2 adn. Il Gentilli mi assicurava che nel papiro e' 6 axsa, non oxstj ; ma, nonostante, 
continuo a credere ci sia axerj. In alcune scritture di questa età, come abbiamo altra 
volta accennato, è quasi impossibile distinguere a ed rj. Con oxérj = axevij cfr. 
oxso&rjxr] e sim. ap. Herwerden s. v. xaraoxswafeij' (p. 772 sq.). Cfr. anche 406 21. 

444 11 adn. Per l'nso di c^e:!zottjaev cfr. PHal 17, 4 {Dikaiomala p. 222), dove è(p' oaor av 
)j( aot òvvaióv 6 corretto in iqp' o. av èxnoifji aoi. 

p. 178 e 183. Aggiungi i nomi 'Avtlyovos e STgazuinoe (v. Indice VII èxcówfioi) ; cfr. adn. 321 4 sq. 

p. 181. 'làocov e Kegxlmv: v. Add. a 885 4. 

p. 191 col. 2. Per rgójte^a e TQonsiizìjg si vegg.'» anche Indice XII. Piìi giti nel r. 1 della 
voce vJirjQhrjg invece di ' 295 l'I.' 282 27 '. Più giù ancora ag'ginngi ipvXa^ e v. XII. 

p. 192 col. 2. l. cptkàvÙQfonov. 

p. 194. Nell'Indico X a aggiungi ;foùs e v. XII. 

p. 195. Nell'Indico XI aggiungi xi^Y " ^- XII. 

p. 196 col. 2 cancella 'ai quidì' etc. e v. Add. 388 41. 49. 

p. 207 8. V. d. Nel r. 5 invece di '400 18' l. '400 13'. 



PAPIRI GRECI E LATINI 

n.' 2S0445 



280. Sentenza in trimetri. 
Oxyrhynchos (era. 9 x 13) See. IV-V p. 

Nella metà a sinistra sono scritti, distribuiti in sette righi, tre trimetri 
giambici ; nella metà a destra, nello spazio che risponde ai tre ultimi righi, 
si legge: 

xoixfxì 

Olitili 

e, nella medesima direzione, precedono altri due righi di scrittura di cui riman- 
gono tracce. La sentenza contenuta nei tre trimetri è delle più volgari : la 
fortuna è tutto nella vita umana; dalla fortuna, non dalla saviezza, dipende 
la nostra felicità. E concezione dominante nella commedia nuova, e non 
farebbe nessuna maraviglia sentirli pronunziare da un personaggio, poniamo, 
di Menandro, anche se un altro personaggio Menandreo ci dice (ap. Stob. 
3, 3, 9): ovx i'aiiv ovòév, nuKQ, sv àvd-Qwnwv (pvasi | /.leìCov Xoyiafxoi). Si vegga 
la selva di citazioni raccolte in Rohde, Griech. Roman* p. 296 s(iq., Lehrs, 
Populàre Anfsdtzé^ p. 175 sqq. etc. Cfr. anche PSI 126, 20. Né si può reci- 
samente escludere Euripide, di cui abbiamo il verso (fr. 1017 Nk') ròr fèrv- 
XoUvta xal (pQoveìv vo/xi^o/nsv (cfr. G. A. Gerhard, Phoinix voti Kolophon 
p. 105 sq.). I trimetri sono ritmicamente e grammaticalmente corretti, e tali 
da potere essere attribuiti così ad Euripide come a Menandro. Che per es. 
il dattilo del primo piede resulti da un monosillabo più un bisillabo, è li- 
bertà che Euripide non s'interdice (cfr. per es. Iph. Taur. 480 oc (ita, Tro. 368 
o'ì olà, Or. 864 fi àia etc.) ; e tanto meno che il dattilo del terzo piede risulti 
dall'ultima sillaba di un polisillabo e da un bisillabo (Iph. Aul. 1194 »;<lij àtà, 
Tro. 916 oìftat àia etc). Nò è rara in Euripide la doppia soluzione in dat- 
tilo, nel primo e nel terzo piede: Or. 25. 27. 248 etc. Euripideo può sem- 
brare anche l'andamento della frase con óOTig xtX., per es. fr. 1063, 9 (cfr. 
anche Phoen. 955 sq.). 

offft? àè fioxXoìg xal àia Cifigayianàtiùv 
(fiii^ii ààjiiaQta, àQàv ti àfj ànxóòv antfòv 
fiuTMÓi iati xal (fQOvmv ovàèv ifiQovsT xtX. 

Pap. Soe. UtU. IV. 1 



2 PAFIBI DELLA 800IETÀ ITALIANA 

E neppure in Euripide mancano naturalmente esempii di quella così recisa 
opposizione con semplice àé, quale occorre nel terzo dei nostri trimetri : 
per es. fr. 53 odx eaxiv sv xaxoTaiv eiyévsia, \ nuq' àya^oìai à' àrÒQ(àv xtX. 
Cfr. Agathon. Fr. 20 (p. 767 Nk') od r^ (pQovriasi, ifi tvxj/ <J' iaipàXiisO^a. 
Con là tov §iov (v. 2) cfr. Men. 554, 2 K. Eur. Herc. 503 etc. Ma ogni per- 
sona colta, che aveva l'orecchio educato a versi di Euripide e di Menandro, 
poteva comporre trimetri corretti, e converrà rassegnarci a lasciare anonimi 
questi che non arricchiscono gran fatto il tesoro poetico dei Greci. — Con 
una lineetta verticale, indichiamo la fine di ciascun rigo nel papiro. 

òaTii vofjii^ti I àia (fQÓVT^tìiv I tmi'xttv 
Hà\%ai6g èarf nàv\Ta yàg rà tov §Cov \ 
od àia (fQÓVìj[a]tv |, àia xvyriv ài yeivttai . 

281. Documenti varii. 
Oxyrhynehos (cm.3ixi9) Sèc. IP. 

Di un rotolo di papiro sono conservate le due ultime colonne. Nella 
metà superiore di ciascuna colonna, con scrittura della metà del secondo 
secolo, grande, regolare, un po' inclinata, leggiamo (rr. 1-14 -f- 26-38) copie 
di documenti; nella metà inferiore, senza spazio bianco tra le copie dei do- 
cumenti superiori ed il resto, con scrittura non molto più recente, d' altra 
mano, piccola, meno inclinata e molto meno chiara, sono raccolti (rr. 15-26 -t- 
39-48) in ordine cronologico brevi riassunti di resoconti di processi giudiziarii. 
Nella metà superiore della prima colonna c'è la copia di una lettera, con 
cui Bpimachos informa il suo tutore Theon di aver venduto a Polydeukes 
di Aramonios una quantità di grano del raccolto del primo e del secondo 
anno di Antonino Pio, al prezzo di 560 drachme per ogni centinaio di artabe 
e di aver ricevuto un acconto di 2000 drachme. Il rimanente doveva esser 
pagato con determinate condizioni che non si intendono per le molte lacune. 
Nella metà superiore della seconda colonna e' è la copia di una petizione 
dello stesso Epimachos iunior, figlio di Dionysos t(òv sl^rjyr]tivxÓTU)v O^v- 
Qvyxtov TtóXtmg, al dikaiodotes Klaudios Neokydes. Epimachos accusa al suo 
tutore Theon, f. di Diogenes di Dieuches, ed il figlio di lui Dieuches di 
essersi appropriati, durante la tutela, parecchi suoi capitali in denaro e in 
grano, e di non avergli reso i conti dell'amministrazione. E poiché egli, 
per un decreto del prefetto Heliodoros, dovette stare per tre anni lontano 



281. DOCUMENTI VARll 8 

dal paese (per obblighi militari ?>, si rivolge ora, rientrato in patria, al iuri- 
dicus di Alessandria, perchè ordini allo stratego dell'Oxyrhyiichites di obbli- 
gare Theon a dare i conti e a pagare quello che deve. 

Di Klaudios Neokydes sappiamo che teneva la carica di iuridicus nel 141, 
la prefettura di Heliodoros è degli anni 138/140 (Cantarelli p. 48): la peti- 
zione di Epimachos si potrà assegnare dunque agli anni dal 141 al 143. I 
resoconti di processi, riassunti brevemente nelle stesse colonne dopo le copie 
dei documenti di Epimachos, riescono, per molti riguardi, oscuri : poco o 
nulla ho potuto intendere della prima colonna, oh' è molto frammentaria, e 
non mi riesce interamente chiara nemmeno la seconda, eh' è ben conser- 
vata. Pare probabile che questi riassunti avessero lo scopo di raccogliere 
una serie di sentenze di prefetti, o altri magistrati con poteri giudiziarii, in 
processi nei quali era richiesta la restituzione di capitali che da molti anni 
erano in possesso della parte avversa e che si considerano come prescritti. La 
longi temporis praescriptio per beni mobili ebbe forza di legge solo al tempo 
di Caracalla (cfr. Mitteis a P. Strassb I p. 87), ma, come già è stato notato a pro- 
posito di PFlor 61, pare certo « che nella pratica forense la prescrizione estintiva 
dell'azione avesse valore anche molto prima che fosse accolta nella legislazione 
generale dell'impero », poiché PPlor 61 è del tempo di Domiziano. Comunque 
sia, nelle due colonne del nostro papiro un avvocato, o altra persona interes- 
sata, pare abbia riassunto, servendosi dei diarii d'ufficio, che si tenevano presso 
levarle cancellerie (cfr. Wilcken, 'YnofirrjfiriTiffpoi in Philol. 53 pp. 102-199), 
quei resoconti di processi che potevano avere una analogia colla sua causa 
(cfr. PStrassb 22 = Mitteis, Chrestom. n." 374). Dagli òno^vriputiaf^ioi del pre- 
fetto Vibius Maximus (103/107 cfr. Cantarelli p. 41) era riassunto nella prima 
di queste due colonne un processo in cui appunto era in causa la prescrizione 
decennale, 1. 19 àexnfvfj xQÓvov; ne seguiva un altro, a cui aveva presieduto 
il prefetto Sulpicius Similis (107/112, Cantarelli p. 42). Si trattava qui (col. Il) 
di un capitale di venti talenti non riscosso per nove anni e il prefetto, sen- 
tito il caso, mandava via senz'altro il richiedente. Infine c'è un estratto 
dal resoconto di una udienza dell'epistratego lulius Maximianus, nel secondo 
anno di Adriano (118?). Si tratta qui di un credito, non riscosso, che rimon- 
tava all'a. 8° di Domiziano (88/9P). Se abbiamo inteso bene il penultimo 
rigo, Massimiano sentenziava che se la debitrice non era stata escussa du- 
rante così lungo tempo, ciò voleva dire che essa aveva qualche altro diritto 
verso il creditore. 

Nel verso del papiro, si legge (rr. 49-60) nello spazio mediano (a circa 
10 cm. dall'estremo margine sinistro) la fine di una petizione o meglio di 
un libellus, indirizzato non so a quale funzionario : se anche questo docu- 



4 PAPIRI BULLA SOCIETÀ ITALIANA 

mento (che è daccapo di altra mano ed è poi minuta, non redazione defi- 
nitiva) appartenga al ©*wi' del recto, non posso dirlo (la lettura Qson' nel r. 49 
è soggetta a cauzione, senza dire che non si spiega neppure grammatical- 
mente). A destra di questo frammento di libellus vi sono, forse della stessa 
mano, dieci righi di conti (rr. 61-70), dei quali ho trascritto quello che mi 
è riescito di leggere con qualche sicurezza. m. n. 



Recto. 
Col. I. 
a. rr. 1-14 <m*> 

[E7i]ifiaxoQ 0éo)vi èniTQÓnon twi 

(filtàrou laiqeiv 
[//ia?]7ié7iQaxa IloXvòavxsi, 'Afifioaviov ànò %&%' 

[ ]xsinévoa%' ytVTfi(.iaTog nQ(i>t[ov\ xal 138P 

{dt-vréqov st\ov<; 'AvTOiVsivov xaiaaQog lov xvqlov 138/9p 

[ àQtà^ag],, &g ràv g {àota^àv) {àgaxfiàv) (p^, fiérglan] 'Anolkm- 



1. \àvxiyQa{(pov) ijiioTol]ijs ì Ma non c'era 
a, siuistra spazio sufficiente, se questa in- 
titolazione era, come quella del r. 26, 
collocata presso a poco in linea con la 
scrittura del documento seguente. Più 
probabilmente supporremo ci fosse sem- 
plicemente [a^^]);s, cioè S. èmoroXfjt àv- 
TÌyga<poy. Cfr. P. M. Meyer a PGiess 40 
Il 16' 1,11 p. 45). BGU 1047 III 9 (Rostow- 
zew, Kolonai p. 183). 

4. Innanzi a ^zcngaxa forse non c'era altro; 
appena ci sarebbe posto per un 'Esiet o sim. 

6. Fra i molti supplementi possibili, non è 
da escludere {nagd aoi àjio]xei/iév<ùv. Cfr. 
PO 921, 1 rà dnoxlfieva nagà'AQoivótjv (sicy . 

7. Forse [jivqov àoró^as], piuttosto che di 
orzo. Il prezzo di ciascuna artaba sarebbe 
di dr. 5,6 : cfr. C. Barbagallo, Contri- 
buto alla storia econ. dell'antichità, Roma 
(Loescher) 1907, p. 47 sqq. Poiché igno- 
riamo la cifra totale delle artabe, può 
darsi che nella lacuna fosse in abbrevia- 
zione {nvQov) ovvero XQt(&>js) {àgTÓpas). 



7 sq. Dopo néxQwi un nome di persona 
(per es. 'AnoXÌ-mviov rov deìra (nome del 
padre). Cfr. PO 1124, 12. PTebt 376, 24 
adn. PStrassb 1, 9 adn. PFlor316, 14 etc. 
— èxxtjfiÓQcp : finora l' avevamo trovato 
solo in documenti Hermopolitani (PFlor 
41, 19. 72, 13. 101, 11. 356, 15). Il con- 
fronto con questi documenti può anche 
suggerire l'ipotesi che in 'A7roXkw[ — sia 
da cercare l'indicazione di un tempio di 
Apollo (come 'A9rivaiov nei documenti di 
Hormnpolis). Un tempio di Apollo in 
Oxyrhyuchos è ricordato nel recto del 
papiro dei Peoni di Pindaro (cfr. PO V 
p. 13 n." 984. VI p. 323: 7iaa(io<póeog) 
'A7i[ó]U.(ot'os &eov /ieyia(TOv) oixeòv ir tm 
3iaazo(poQlqì rov avTo(v) legov. Sacerdoti dì 
[Sarapis 1 e] Apollo in un villaggio (Bu- 
sirisf) dell' Herakleopolites BGU. 1200, 
2 sq. - Per il villaggio Xvan dell'Ox.v- 
rhynchites v. PO 899 6. 36. 1285, 6 e 
ofr. anche 934, 7 adn. 989. 



281. noOUMENTI VARII 



10 



15 



20 



25 



[ ]wc éxtrjixÓQOì Xvastag, ó[y' éi\v iaxov 

[àQyvQiov ÒQa\%i(ài; óiaxukCag ;r«È>«do,[,,]«|',]ft)[,,],[,lr; 
\vog naq u\)%o9 5 èàv nQ0G<}<f:ttXt^\,^\ 
],«r ^yyvo? |U.« » ,[.]Otif , . .fff 
\fioi xe<fttXtti(o [ 
àx\oXov^wg Ole [ 
fQQ(ù(T-i/-a]i ae eóxofiM 
b. rr. 15-25 <m'> ]« -fjavxaaav, nir,xé%[i 

Oùi]^iov Ma^ifiov 0^ Jj[-("£T0i;e), TgaiavoC xaiaugoc 

rod\xvQÌov, 
[mese e giorno — ]snl ^ì^fiat(og) sx rmv ,[ e. 20 11. ]»ov OìC^mc 
[Mà^moc dnsv' — ]rf(C zoffro xsxoixa n[ » \qi t&v 

]ósxaeTfi XQÓvov av[ » ]xal xqsIvhv 

è7T?]i^Xri^tjaovtai eia,[ » x]ttì ^son'iSag 
]iu TigaynaTa àvo*[ » jXovvfi naguv 

t\ìai jisxà %òv ÒQKJ^it^vov XQÓvov'^ C. 1011. '\rii fiij ava- 
]ahi(H fìai T(òv yfii'[ofit'vo)v e. 10 11. 2ovX]7tixìov 2i /.liXe- 
]Xoiax xS. Havi(Tx[ov XéyovTog? C. 1011. ], xaì àrct</\,] 



[">? — 

SovXnt'xi]og 2ifiilcg' à[ò?]g[ 

Col. II. 
a. rr. 26-38 <m'> 
'ÀVTÌYQa{(for) 



e. 20 11. 



]q àòg TTQÒg 



103/7 P 



107/12P 



IO. La lettera fra Tigon o ip gomhra o piut- 
tosto che IO, e la lettera dopo Ae sembra a. 
In nessun modo riesciamo a restituire nn;i 
formula grammaticalmente corrotta. - 
In seguito era forse detto elio del residno 
di debito si era costituito garante NN. 

15. È piti probabile i^av^cLoav elio non i^av^d- 
aav. Poiché in tutto questo documento 
(rr. 15 25 + 39-48) si tratta di antichi 
debiti non riscossi, si può ]>on8aro per es. 
ad ÈTtEiSij hìj Tonavi]a ìjovxaoav, /trìxht 
[àjtaneìr o sim. 

16. Per VibiuK Afaximus prefetto d'Kgitto 
V. Cantarelli p. 41. PO 471 (Introd.; cfr. 



Wilcken, Archiv 4, 381). PLond. 904, 18 
(III p. 125). Che cosa sia il segno ~ non 
sappiamo dire ; si aspetterebbe tjyeftórof, 
o, se mai, qualche titolo di quelli che 
all' ^ysfiwv competono, quando il seguente 
tj fosse, come crediamo, il principio di 
^[ye(ftóvos). 

24. Per Sitìpicius Shniìis, anche lui prefetto 
di Egitto, V. Cantarelli p. 42 sq. Dopo il 
)iome dell' ^j'tjucóv seguiva probabilmente 
il segno ó*" t]- e quindi ("Eiotif) T( — li) 
Tgaiavov xalaaQos rov xvqIov], Xni'ax xd 
<=. 21/22 Dicembre). 

ìà. Non par possibile d[»]< (ci. r. 18). 



6 PAPIET DELLA SOCIETÀ ITALIANA 

KXai'ótùH Neoxvófj rmi xocctiffTou òixaioòózm 

naQà Eninàifov vsootsqov Jiovvaiov xmv é^rjYt]'ievxÓTOìv 'O^vgi'y- 

Xoyv TtóXfOìi;. 0éwv Jioys'vovg toii Jtevxovg àjiò Tfjc adiff? 'OJr- 

30 QvyX'"'*' TióXemi xal ò tovtov vtòg Jif-vyi\fi smtQonevaavTii: fior 

TiQÓg Tira XQÓvov oix òh'ya airixà xal àQyvQixà xstfàXaia àvrjQTra- 
aav ànò 7r€Qiysivofxsvo)v inuQXÓvzoìv fiov xal oùrs lóyovc fioi èrà- 
^avt{o\ oits aita rà òtfsiXóiifva àrroàiówxaai adOaóéàg xul ^ituoìc 
XQWfisvoi. STTsl oèv xvQia e'v tivi òiayvwati ini tov xQuriaxov fiye- 

35 fióvoq '^HXi{o\dmQOV éxéXevaé fis dr[7r]oJTj;«r](7«t {inÌQ i[avT\rjV vvvù 136/141P 

tQifziav, à^iw, sàv doi dó^i], [x]sX[s]vaat, ygdìpai tmi to\v '0\'4vQvyxshov atQn- 
TTqym inttVttyxàG[a\i toÌ'q ttsqI tòv Os'wva àveX\}siv ttqòc e/xi àiàór- 
lag fioi za ò<psiXófieva xal rovg Xóyovg, Tv' & séfgysTrjfié'vog . 

h. rr. 39-48 <m'> 
inkQonov xal stiv^sto nQÒ nóaov xgóvov /.itTfard^rj. KàazwQ ra^ovXdgiog' 

40 TIQÒ TSTQatTi'ag. 2ovXmxiog ^l'fXtXig' svasTia ovv GrjiifQOV tìxoai tàXavra 
ò(fsiXónevà aoi oéx ànrjTsig. noQsvov. 'lovXiov Ma^i(navoi) èni- 

(TTQa(Trjyov). 
("Etovg) ^ AÓQiavoif xaicfagog tov xvot'ov, llavvi tee. /iiayévovg Xéyovrog Iflgingno 118 P 

zfi fidfi/xtj 
zcòv àv[T]ii(xa)v 0tXov/.is'vi] SsSaveixévai, inni oSv oStoi aÙTf^c xXrjoovó- 
1.101 elaiv, ànaiTHv. 0£/.u(TTOxXsrìvg xal"HQù)Vog Xeyóvrmv rò Xtyófitvov ytyo- 

45 vivai TTQàyna »; (sTti) Jouiuavoi) lyeyoveì'ail xal tfjv (PiXaiifiirr^v ts&irjxivai 
firiàÌTTOTS 7r(ia<x>i!>-«(To:v ìittò tod ^inyévnvg, Ma^ifiiavòg fcprj' rtgày/ia naXaiòv 
Ì7Ti<fÌQ£tg' flxi ti n{a\vtMg -fj ^iXovfiivrj noóg (Tf ó{(xaiov?). òià rodto 

^mffav aitijv oii- 
X ànfjtrjaag. àriyvwv. 

27. KXavStoe Neoxvdtjg fu iuridioua Alexan- si alteruaiio il medio o l'attivo (cor xai 

dreae {StxaioSÓTrjg) verso il 141 P, e suo xa^ófte&a rò xa^ijxov réXos PO 245, 21. 

predocessora nel medesimo suo ufficio fu PSI 56, 10 otc; «ur xai rò léXos ha^ar PO 

quell' 'lovXio; Ma^tfitavói clie, come ri- 274, 7 etc). 

sulta dal nostro papiro (r. 41), era tm- ìjó. èxékcvaé fte : si aspetterebbe IxeXevo&r/v. 

ozQaTtìYOsicioiì'Eniàvofiùiv xai'Aoatvottov) 4tì. 7iQa(x)i^eìaav: cfr. per ea. PFlor 28, 17. : 

uel 118P. Cfr.P.M.Meyer,^jcfciti III 104. PRylands 177, 11. PO 277, 8 etc. 

Preisigke, PCairo 1, 8 adn. (=PF 203). 46. 47. Cfr. PFlor 61, 62 Sta Ko[o>|eóxorrn 

82. ll.óyovs-èTd^ano : cfr. PO 54, 18 tLv Xóyov èr&y i:zt(f)c[Qt]ic «i«jraA[,«]a xt/.. 

ja^o/iev. Ma anche in .espressioni analoghe 47. xiQoaas^ p (cfr. Introd.). 



281. DOCUMENTI VAlllI 



50 



56 



60 



61 



Verso. 

Qeotv <Jf) 

<in*> varsQov óe a/tox(»Qì]aav' avtov amt' oi!^ 
fiov [n^orjXr^ovì tnoQsv'^ tcqoì tov aQXf<fo 
povMUivog \avtov ixavov /.apeiv a^Qi oia' 
xai xavxa tn\a\vynXaxo f.ioi oaa xai ttqo- 
ztQov \óunQa^ev\ naQOv'°^ aQ%e<fo 
xai [aXXoov nXeiatoìv] ,i,[, ,].e,, rit 
trjg xwixrfi àio eniàiàwfi[i zo ttv]a(fogwv 
K^tmv To ttxoXov^ yfViO^ xai «x*"' ^v 
xataxoQiafio) firjTtozs xaxa xag 
tnavyeXiag avxov ,,,,,,,.[ 
oaa SXM (ifxtoìQa tv xi] x\ 
TtQa(§ti ) IV (o evsQytxrjfievoi 

(a destra dei rr. 49-60 ; dopo uu uiargiue di 2 cni.) 

,i,,,QXÌ] 

nocQ 'ATtoXk"^ Tgty smx Ch (àgaxiial) ax 
«»»»»•«•-.»» no'' (ógaxi^icù) q 

Oy {ÓQax^cù) fi 



65 



an 



ai 



Tatffjg 0-vy{axQÒg) 'Anolk"' (à(jaxii.al) g 
sk TÒ ).oytaTr^Qto(v) {àguxM'*') 9^t^ 



49 sq. 6ea>v (se è così!) e to(v) ò<fiHÌo(v) (f) 
sono di altra mauo. — Da intendere vare- 
Qov oh àjioxweriaavxog avxov à:iò tìjg otxi'as 
fiov, ènoQSvd^v ngòg ròv àg/JrpoSov uri.. 

51. Intendi a^Q' Stay{vfóaso>q) . 

52. Essendo cancellato diéngaiev, pare abbia 
voluto %' intendesse xavxa Li. oaa xal jiqó- 
xegov {boì\ . èjiijyytiXaxo) : ènayyéXXio&at 'pro- 
mettere' (minacciare?), 

64. Le ultime lettere parrebbe dessero ];£«- 
aavxi piuttosto elio '^òsoovxi, e innanzi alla 
lacuna si può forse leggere o^«[ ; ma non 
sappiamo trarne senso ragionerole. 

'il. Pare che il petente voglia premunirsi 
por il caso che l'altro ponga in atto le sue 



minacce. Del resto per la formula iv xa- 
raxcoetaftfp v. 184 Introd. (cfr. Jdd. p. XII). 
249 18. Cfr. 57 24 xaxaxwQia&évxoi (l. xa- 
xay_-) JiaQii aot xovde xov vjxo/ivijfiaxos etc. 

69. oaa fjjo) /isxscoQa : cfr. PO 238, l e In- 
trod. (Mitteis, Chrest. u.° 213 e Arohiv 
1, 193 sqq.). PFlor 332, 13 sqq. 

ttO. Parrebbe correzione di nga^$i in ngàaiv. 

62. Ti)iy : parrebbe nome proprio, ma Tgi- 
yis/iivov) non credo probabile. — In questi 
conti, dove le somme e le diti'erenze delle 
singole poste sono esatte, rimane oscuro 
il Xo(t:taì) del r. 69 perchè non ci è pos- 
sìbile leggere tutto nell'nltimo rigo. 

«5. Cfr. 67. 



8 PAPIBl DELLA SOCIETÀ ITALIANA 

tatfffi naiòioti 'Ano (ÓQax/iecl) Qig 

,,, fv Tfp 'EQfionò iÓQaxfial) n 

(y (vorrai) (ÓQax/Jccl) ì^ijtr] /^ ^q/x <?> 

70 ,»,,ftTat {ÓQuxfiKÌ) 0) „{ÓQax(icil) «t/it 

282. Domanda di notificazione allo stratego. 
Oxyrhynchos (cm. 9X16) A. 188^. 

Mi sarebbe impossibile ricostruire, sia pure nelle linee generali, questo 
documento per più rispetti interessante ; ma non dispero che giuristi papi- 
rologi vi riescano. Probabilmente manca molto in principio; e i supplementi 
sicuri dei rr. 5. 24. 30 etc. mostrano che anche la lacuna a destra di cia- 
scun rigo non è piccola. Nel r. 15 sq. certamente si chiedeva dal funzionario 
superiore (forse dal prefetto, come PPlor 55, 30 sqq. 56, 17 sqq. etc.) una 
ordinanza per lo stratego dell' Oxyrhynchytes; e se ho letto e supplito bene 
f!x(^i)fiàGai, si trattava di esser messi in possesso degli nlxóntóa dei quali 
è parola nel r. 32 sq. Ma bisogna supporre che l'istante abbia poi avuto 
bisogno di rinnovare tutta la pratica, ripetendone la storia; il nostro docu- 
mento è appunto questa nuova istanza, che è sottoscritta di propria mano 
dall'istante Xss(ft(iig UsToffsiQtog, verosimilmente anche per conto dell'altra 
persona interessata che sembra resultare per es. dai plurali nel r. 25 sq. etc. 
e dalla formula ol ttsqI tòv Xss^^^iv (certamente notevole questo scambio 
delle vocali rj e t) del r. 14. Non è poi improbabile che il diritto alla messa 
in possesso traesse origine da un debito ipotecario o ipallagmatico: se non 
m' inganno, ciò è indicato con la espressione ttjv ngòg rò XQ^'o? xarox^v (r. 28). 

Ignoro che in alcun altro papiro dell'età romana compaia un sìaaYmysvg 
(cfr. Mitteis, Chrestom. II 1 p. 4), come occorre qui nel r. 15. 

].[ 

(T[,«,,.] J\i]]i:ir]TQÌa[ nagé-?] 

yévovxo ot òij1ì'iviì[bvoi C. 5-10 11. {"ETuvg) : « avtuxQccioQog xaiauQog Màq- 

X'W AÙQiqXiov Koii^iòòov] 
5 \AvTmvivov as^{affToO 'AQ/.isviaxoO Mr^àixoO naqO-ixoi) 2aQfia%ixoB rfQfiavt- 

xoff (isyCfftov,] 



882. DOMANDA DI NOTIFICAZIONE ALLO STRATEGO 



àvé- fi 
dté-V 



2^fr^aaTrìii€Q<je (sic). 'Eni fi[ C. 60 11. àyogrcvó-?] 

fi og ayogal C. 60 11. ] 

ànò 'AvTi[ » inera-?] 

SiS&zcu xcà[n,„]»()c slf^dfirjv ao\ 0. 46 U. ] 

10 àavaiata, ài[à tùv?] <psQO(iévu>v r,,[ » ] 

ta TiQox\eifieva] slg ònoyqaifijvl C. 30 11. àxoXovì/^mg roìc? xe-] 

xQifi£[voig?] xal ngoattraYl^évloig? errò toH ittva xil. /irjàè noiìjaat'f] 
èvavrCov ri rf a^f^ vnofQ^fil 
Xffijoetat 01 nfQÌ TÒv Xie^i\^iv\ 

16 yvoìcSTM Sia Iffayoyéag <sic> '^HXioà[ùi>Qov ■ Sd-ev à^io(![Xfv avrtàiai 

yqàìpai tòì tod O^v-] 
Qvy%ehov ffrgatrjyrì) f(i(^i}^dGai ■fil/xòig'f. sic tà xarayqaipsvTa &g nqó- 

xfiTai olxóneda'ì xaì] 
avvenKJxvti'V ■fj[nsi\v èv »ij To(i;jTfft)V xgatij<rti xal xvQéi^c? ] 

f«. « » .1 »J,offa, , nfitOa («•]#.! 

20 {poche tracce) 

TtTBiv nooatày fiati ixtjàè é[ 

jifv T« àxóXov^a ytì'ilaO-ai | . ("Ero»';) », » aiitoxQàtoQog xaìaagog Mccqxov 

Aéqrjktov] 
Kofifióóov 'AvTwvivov af^a(r\tni} 'AQfnviaxoi) Mi]óixoi> TlaQOixod ^aQfiaxixoi)] 
26 regfiavixoi} fifyiatov, &m^ rj. Xeelyrj^tg? xal ó àtìva ol TtQoxtiixevoi? 

èniófówxa-] 
fiev xal àìfxofiéxafisv lòv òqxov, Xfls(ft]^iog énoyQÓKf/ovTog? xal {irtig to0 

Ssiva fiij] 



6. Forse ^sfiaoiij {ìj)fisQ(f : ofr. 40 16 adn. PKy- 
lauda 144, 5 adn. lu seguito 'Ejiì /i[^i^fiaios t 

6 aq. In BGU 888, 4 troviamo vo/toygd(fO? 
àyngàs Si' è/xov èyQaqprj i) olxovofiia, col qual 
Inugo il Mitteis confronta BGU o27, 12 

(v. Chrestom. n." 61) | àyogavolfi ]. 

Che si debba legger qui S Selva xtX. àyo- 
Qnv<f]\/io; àyunSg ì 

11 e 18. vjtoygaqirj : del funzionario superiore 

# 
Pap. Soc. Ual. IV. 



che aveva deliberato iu proposito. 'Endor- 
sement' traducono i papirolo);i inglesi, non 
male: perehfc uua tale v^ioygaip^ si risolve 
quasi sempre in rimandare In deliberazione 
o l'esecuzione al funzionario iuferiore. Fra 
i moltissimi esempii cfr. PO 1032, 4. 

17. awemaxvetv: ofr. PFlor 56, 17 (Preisi- 
gke, BericIitiguHgel. II p. 141). 55, 32. 

•28. Cfr. èarat rù àxókcyùa PFlor 6, 25 Add. 

3 



10 PAPJBI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 

HÓóiog Yitdi^HttTa. Jioyt'vrjC émiQt'itrjC 
trjV TtQÒg lì) XQ^'>i xatoxifiv, ù)g òt ry^[ 

,v nuQccxutai ijfitìv. kuXnov()Viog\ ("Croi;?), «] 

30 aèxoxQttioQog xaiaaQog Mccqxov Àdgrj[h'ov Kof^if^iódov Anmvivuv as^a- 

atov 'Ao/jifviaxov Mrjótxod] 
flaQÌJixoi) 2aQ[iaiixov FeQixavixod [fityiciuv, C. 30 11. <I»«-J 

àì(fi if. "AQTiukog xomoyQaiÀ iiutsvg i\ C. 46 11. ol-] 

xónfSct ff)c nQÓxeitai. {"Erovg) xy at>TOx(t\àtoQog xafaaqog Màgxov AvqTj- 

Xiov Ko/xfió^ov 'Avrwvivov] 
(Xs^aGTod 'Agfisviaxov Mr/àixod IIuIq^ixov 2aQfiaTtxuv FeQiiavixod fit- 

yi'axov mese e giorno] 
"iòiia*) Xs€<f}ì§ig IJèToasiQlog é7ii[àsówxu, mg noóxHtai'ì] 

{à'T(ì) xy AiXriQiov <sic> Ko^ióóov <sic> 'A[vTon>ivov aeflaaiov?,] 

[T]d^i ló. 9gcun. 183r 

Ì9. 11 soggetto di .lagdxenai sarà oixómdai 35 sqq. La sottoscrizione autografa è in 

31. Nello spazio' di circa 30 lettere doveva grossi e goffi caratteri: nel r. 36 perciò 

essere l'indicazione della data precedente, non vi sarebbe posto per i soliti titoli 

e poi una nuova e breve annotazione aii- imperiali. C'era forse solo quello che ho 

che essa con la data dell'a. 23 <Pa]w<pi S. supplito, ma cfr. BGU 6.Ó8 II. II l etc. 



283. Affitto ui terreno. 
Aphpodites kome (Antaiop.) (cm. 16X92) A. 560''. 

S BuaiXeiug fot» d^sioratov fi^tàiv deanórov (PXa{viov) 'lov(!vt,vi{avo()\ 
[toi)] alwviov avyovarov aèxoxQàtoQog sTovg slxo\aioi)\ 
TfTccQTOV (.lerà TfjV érrarsi[av] ipXa(vwii) B[aaile]iov toù [€vóo'^(oiàTov)\ 
hovi ^vidiov, Xpiax xó TS(r(Ti<Qeaixtti)ótxài\rjg ivdiixTiovog).] 20 die. òóOp 

5 (PXa(vtoc) 'AXs'iavàQog sV(io^ói{aTog) [lXXo\vaiQi[og] xaì n[àyaQ-] 
x[o]g '^»'r[«ioii ?.,,,! , à(tà?) E,[ 

.>. èvSo^. U/L. xil. : V. PFlor 298, 36. 45 etc. non ancora pubblicato). Per il titolo il- 

Se poi, dopo la lacuna nel r. seguente, la ImlrU {llXovargios) v. A. Berger in Panly- 

lettora con abbreviazione è una cifra nu- Wissowa IX 1 p. 1070 sqq. Cfr. Al. 

merica, si può pensare a '.^^[a/oiiuf'ooys]/) Zehetmair, J)e appell. hon. in pap. gr. 

(v. iidn. a PFlor 298, 15 e PCairo 67325 p. 31 sq. 



288. AFFITTO VI TKJìRFjNO 



11 



Avuijh\<iì <l>oi]fió:pit(ji>ii TQii(diX<f()V a vvt t[X\K!t\f^ 
ànò xw/«[)j? ^A\qQiìòhrj<; t[oO a\ixo€ rufioO x'f'C*!"'-] 
'E^f/iia'/ù)ffaittr ao\i i](f' 6aov XQ'>'*ov (ti[ 

10 et,,, «)'«[., |,«ar rre «[^■ij?'*] i^óXsoìs 'A.oYiZó(i[f'Vov\ 
ùfrò xaQTt&r tìvv O^foì /.ifkhwairj?) Trevi *x[(a<)rf«<«r(>js)] 
ìvSixizUivos) xaì aihi^t: xài {>\na\Qxovaag i)fuv òv[ 
»,,fio, no).iTevaaiitvov àgovgag óaat tiaiv, dia[xsiiurag\ 
èr r[ij n]tàiàdi xm/trjC [(J>\i^[Xa è^] àTtrjkiwtov t[fjc «(l'rijs) xé/iìjc?] 

15 [f](f'' M Te raviac xatai^etv[at i\v oli; ^ovh] [yevVJj'/eacr/i'J 
\è\ximv'iSÌMV a\o]v KTrjv{&v] x{cà) àvaXw/jiaffi, x[al àiòórai] 
[TÒ]r <fógov xaO' Vxaatov èvi{tt\vxóf, tv fièv tmr (?) 
Tr[«]awv àgovQtòv ,[,,,,,,]f[) akor ,,[ 
«|p]ta(S«e Tit'iis x(aì) [xQi,'/\o)V àntà^(ag) nt[rTe\ 

■-?0 i(7> fj[i.i]àv (fOQCxo) [/««]()',", sv àe, 6 fiij «t»^[, à^goxixfò] 
«»".[,«]««<?> TJjs' Xfi[iA]vaa^aoi^(sì'rj\c yijg] 



7. AvQ, 'Poifiufiiiiov T(>iaòélf)'ov: v. 284 3 
min., che sariV dell' a, 542/ 13 ovvero 
557/58 ; e similmento PFlor 289 sarà del- 
l' a. 543/44 ovvero 558/59. — avvieXtatfj 
(cfr. PFlor 283, 5 adii.^ : ma nou si esclnde 
che sia proprietario di terreno anche nn 
littainolo (PCairo 67105, 9). 
\ì. Non è eerto ohe le due lettere fram- 
mentarie dopo xQnrov possano essere at ; 
ma posto iihe si possa leggevo cosi, si do- 
vrebbe supplire al[Qov/ie&a iiinttosto che 
nt{Qfi (cfr. PFlor 282, 8 sq. i^uulnOioiiai 
:taQ' v/àìòv Jigòg S).ov \ /qóvov Sv éQeìa&e xiX.). 

10. Una indicaitione locale non sarebbe qui 
a posto (cfr. r. 13 sq.). Porse si può aspet- 
tare qualcosa come xaià nvv>)9etav xrji; 
arr^c" 7ióì.fo>; uou vuol dire che si tratta 
di un villaggio, non di nua cittfk); ma 
la lettera innanzi ad ei non può essere 
à (si direbbe piuttosto x) >> proprio nulla 
di ragionevole riesco a leggere. 

12 sq. .'^arà da supplire ò)'[o'/<ar(] | xov dcTt-a no- 
htevaa/m'ov (cfr. per es. PFlor 281, ii) xtX. 

15. Cfr. |w>r es. PCairo 67109, 33. 



Itt. Si aspetterebbe ùya).o>/HÌro>r (PCairo 
ti7104, 9 sq. 67107, 12j oppure ToTg ì^ioig 
aov xirjveai xaì àvaXwfiaoi (PCairo 67109, 
34. 67170, 26), mn nessuno, presumibil- 
mente, farà caso di una inconcinnità sti- 
listica come questa in nn contratto di 
aftitto di terreni. 

18. x[eXei]<f, (cfr. PFlor 286, 23 Add.) non 
oocnperebbo tutto lo spazio disponibile, ne 
il frammento superstite della prima let- 
tera sembra di nn r ; forse s[fi lìoóx]o> (ovv. 
o[ti/«/?po/]i;< ?). — In seguito, sari* oi'roc 
xal&HQov} (per es. PCairo 67109, 38), ma 
di nessuna lettera c'è tracce sicure. 

21. Forse aTO[.«]<J«. Il senso i^ chiaro (si pn<> 
confrontare ad es. PFlor 281, 1517) : in 
Civso di non completa inondazione, si misu- 
rerà esattamente l'estensione della parte 
che sarà inondata, e su questa parte pa- 
gherà per ciascuna arura etc. Che sia pos- 
sibile àvuRvaet (ovv. àvaòóottì) Ttjs Àfi/iv. 
XT>.. e per la terra che emergeva dall'iunn- 
da/.ione')t Ma la parola sembra troppo 
ricorcata in questo contesto. 



12 



PAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 



TiQÒg [àv]cciiit'TQr]a[ir a]xoivi'ov vnig èx[dairjg] 
ù(fov[Qrjc ahov ÙQ'ià^a\c óvo icaì xqi,'/o)[v] 
àglràfiac avo nò (fOQtx]fì> i.iìtq(iì [,] 'Avtiv[- . 
25 'H y^tai>(u)(yic) xvQia xul ^s^ai'a xuì t'ufQ]wrtji/(éiin;) óìfioXoylrjaautf] 
f sS£fii]a&[é]aa[ii,ev ódc 7TQÓx{eiTai)?\ 



24. Nel r. 20 rà ^ftcòv (cfr. PCairo 67109, 
39 etc.) risponde benissimo alle tracce 
che rimangono, sicché occorre spiegare 
perchè in caso di mancata iuondazione 
si ricorre ad nna misura diversa da quella 
indicata per il caso di inondazione nor- 
male. Si cfr. del resto il PFIor citato nella 



prec. nota. 'Avriv[- poi pnò e.tsere nome di 
persona, ma pnò essere anche 'Avziv{óov (se. 
nóXscos); né farebbe meraviglia in docu- 
menti (li Aphrodito. Ma innanzi ad Aìtiv[ 
e' è una lettera, di cui non sappiamo ren- 
derci conto; parrebbe i, mentre l'( .ascritto 
non sembra usato dallo scriba. 



284. Ricevuta di affitto di trrrbno. 
Aphpodltes kome ( Antaiop.) (cm. 30 x 8) 



Sec. VIP. 



Che il documento provenga da Aphrodito, risulta da ciò che è anno- 
tato ai rr. 2 e 3. Per la datazione cfr. 383; l'indizione 7^ sarà verosimil- 
mente del 542/3 p del 557/8». 



S Tò Sixaiov tot! àyiov ^eroóoxiou tÓtiov ^'Ann Jiov ^vroQini ò{i') ìiiov 

^^aroii uìxovovóiiiov) 
T<>) ààeXcprp (poi^céniXMn TQiuòt'ì.(p{ov). 'ESs'^d^ìiV naqd aov ànò rofi 

(fÓQov tàv erro at è^o)- 
[T]ixoàv ùqovqìoòv) xuvóvog s^óófir^g tì'à{txTÌovoc) [ e. 12 11. ì xgtif^fìC 

[àl(>r«/9ac àfxcnt'aaaQng 



2. PCairo 67117, 7 etc. rov ityiov [tónov 
'Alia Aiov\ Forse con Svyooi'a; h indicata 
. la uijicazione dello fevo5o/eror. Nel citato 
papiro del Cairo al r. 1 1 il Maspero sup- 
plisce rónov "Ana Aio[v rov tv t/j xatfijj'] : 
forse sarà da supplire invece 2!vroQlas. 



'i. 4>oi^àftjt(ar T@iadél<pov sarA lo stesso che 
l'Klor 289, 3 aveva preso in affitto delle 
terre dai x!.)]gtxol della chiesa dì An- 
taìnpolis ; e PSI 2S3 nell'a. 5.50 P pren- 
deva in nttitto dei terreni nella pianura 
del villaggio 'MXa. 



284. RICEVUTA DJ AFFITTO DI TEBBENO 13 

5 t(i[e]tQi i^ f xQ{id rji;) {àgrà^ag) ió»[,,] xaì elg aijv àatpdXear f^éàoìxa tò fv- 

Tciyiov àg 7rpox(««rat). Tò nqoxei- 

lisvov ^fvoSoyìov roO àyiov tóttov ^'Ana Jiov 2vvoQÌag à{t) sfio€ *P«rot) 

oì,x{ovóftov) é^ééoixa 

TÒ tvtàYi{ov) àg nQÓx{Hvca). 'EyQiàqirD MsaoQij jj hàdxriovoc) s^àófirjc 



6. i'<p/ : nfr. Maapero, PCairo II p. 25 o 197 Wilcken, Ostr. I p. 750 sq.). In gegiiito 

(Add. 11.° 67138 1 ; ma forse (jui con i<p/ è in- non escludiamo assolntamente che si possa 

dicata la qualità (/ió-pw?) dell'artaba (cfr. leggere àaq>aXeli]av. 



285. Ohdinb al logistes. 
Oxyrhynchos (om. 18X23) A. 294p ? 

Il documento parrebbe diretto, da un funzionario superiore, non al solo 
loyiaTi^c, ma anche ad altri funzionari (r. 6 (fQovriaare, r. 1 1 ifislg). E poiché 
manca ogni indizio per calcolare l'ampiezza della lacuna in principio di 
ciascun rigo, si può supporre che nel r. 1 ci fosse l'indicazione di altro od 
altri funzionari. Non ci sono poi noti altri testi dove il loyiatrig compaia 
anche coinè è^dxToìQ. Ma non è da maravigliarsi che un tal cumulo di ufficii 
occorra qui attestato. h't^àxTOìQ non è quell'umile funzionario che la parola 
e l'uso moderno della parola farebbero supporre, ma è invece il funzionario 
preposto alla finanza di una città o di un nonios. E così si spiega come nel 
quarto secolo lo aiQattjyóg sia detto anche f'^dxTWQ {atQttirjyip fitoi s^kxtoqi 
PCairo 10567, 3. 10472, 3 [= Preisigke 4, 3. 8, 3] ; cfr. M. Gelzer, ^tudien 
zur byz. Verwalt. Aeg. p. 60 sqq.), e \n BGU 1027, 26, 10 occorra è^axTogai 
xaì TTQoiiòooig 'Eq/àoì) nóXsmg. Disgraziatamente non ci è possibile intendere di 
che cosa si tratti fino al r. 10; per il resto v. la nota a r. 10 sqq. 



]«•« '/.o[yi](nfi x(à f'SàxcoQi '()'SvQvy)in'voi' xuioitv. 

]aiotàx()ìv *, ,, Tji xuO^ókov inSH yroìaO^fjvta 
órj(i'ì]oaitti ag Trgo^Mosh' elg Ttjv àvavémaiv t&v àjjiio- 
i) [oidìv — fT?]i]Aoi' fxr[ò]5 rmr zsi^tòv re xaì ifgtSv te re tiì 

1. Probabilmente una cifra numerica. 



14 



PAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 



7Td?]a'rj r^ sv[o]()i^ xaO^s'arrjxsv (fQovriaaTS T[o\d drjfioaiov 
à]xókovxIov noiovfxevoi ngóvoiav /itrà Tfji òffeiXo- 
Ifiò'rrji; - ]»y()àil.!aa&ai tòv [à]Qi</nòv x&v TTQOsiQtjf^iévotv 

ótjwxnv fi Tttxog neQÌ loviov ngòc rfjv ràSir (fvXa- 
10 Jray/taTos r^s tà^ioìg. f^iiav yovv negaiuv 

T\éixvsiV si yÙQ toioUtÓv ti 3iaXu&oi toX^iri&sv, iifxeTg 
](iì iQvaiov XixQuv slasvsyxtTv ruTg tafiiaxoTc Ao'yrwc 
]* rfjg xonffi aiTioi ztjV à^iav ònoazrjGovini 
[^Tj^uav? — ]iói' <?> 'AO^VQ iVi, laS «S jìS 



14 iiov. 2941' 



1)> sqq. Evidentemeute si minaccia ima pena 
a chi osasse tagliare l'unica Tiegaéa di 
Oxyrliyuclios, e una multa a chi non 
esercitasse la debita sorveglianza in pro- 
posito. Sarà qnindi da supporre vfislg \ 
[/lèv — ]fi) xQ^'oiov xrX. e oi 5]ì z^s xon. xrX. 
— Vien fatto di pensare che si tratti di 
quella medesima jiegaéa. (fila ovoa iv rf/ 
avTjj jtókei, cioè in Oxyrh.), che ueU'a.316P 
era secca e non produeeva più frutti: v. 
PO 53, 6 sqq. (cfr. Introd). Cfr. Introd. 
a PO 1188. Dal nostro documento, come 
giil da PO 53, risulta che l'incarico di 



provvedere alla conservazione di siffatte 
piante toccava al Xoytarijg. 

t2. ToT? rafi. Xóyoi; : per es. PLips 64, 22. 
Cfr. s>c Tov rauiaxnìi Xóyoì> PLond 985, 13 
(III p. 229). 

14. Non sappiamo interpretare la data che 
come anni di Diocleziano, Massimiano, 
Costanzo e Galerio, ma allora si dovrà 
ammettere un errore nell'ultima cifra 
che dovrebbe essere y, non /?. Il medesimo 
errore occorre, del resto, anche altrove ; 
v. Grenfell-Hnnt a PO 43' III 16. 



286. Lbttbra a Diogbnes. 



Oxyrhynchos 



(cm. .84 X 17) 



Sec. III-IV. 



La lettera sarebbe interessante, oltrecchè per il contenuto, anciie per 
la forma. Vi abbondano brevi proposizioni in stile, diremo così, telegrafico, 
asindeticbe, e separate da un semplice / ovvero //. Ma disgraziatamente 
il papiro è in pessime condizioni, e troppo poco riesciamo a comprendere, 
senza dire che anche qualcuno dei nostri supplementi e parecchie delle no- 
stre lezioni sono soggette a molta cautela. Saremmo disposti ad attribuire la 
scrittura piuttosto alla fine del terzo secolo che non al principio del quarto; 
ma è noto quanto poco convenga fidarsi di tali apprezzamenti affatto sog- 
gettivi. Lo scrittore della lettera ha adoperato un pezzo di papiro il cui 
recto era stato adoperato per conti, che non al)biamo per ora accuratamente 
esaminati. 



B86. LETTERA A J)J00ENE8 



15 



E{^]fXOmv ànò ao[d] òtto ti]? TTÓlewg ìysvófiijv eù- 

l'/vi; elg rfjv T[ax\ova figov eie Tf]v x'iQfo^f^ijxrjv nrjiìt- 

f.itar àyxukrjv X'^^ov fitvfvexihfìaaiy') fxeì à?.là xal t-^Hi 

5 ori nóXs^tói tativ fv i(>) naiduj} ri^e Taxovn rdiv 

xriji'cB»' SQY[aC\ofisvci)v xiòtinovf-ovv vofi ÙQX'^foifit- 

l'og (5i'T«c TcaQÙ aoi uà^-s Txag' ttvroì) sic riva ènccva- 

lò^ixsv lo (letivéy^M xòv [x\óqxov tffi xoQio^ijxtjg 

ti 
«»».«.««r riva noioUvrui %ò fQynv iva xàv syù) 

lU òlàcii<,n (?} TÒ óeófd-vov [Y]fv[sa]tJai Jr]kd)aeic óé fioi nóO^sv 
iifTaffsQsrai sxfT / tò §nQivòv {moài'XÌov loS llxo- 
A«/i<-)<?> òy'òóoi xal svaTaitn àvrk). lygaipà aoi iva elàfjg 
eióttcci ffoi àvu[,]rjawi.te, » ,ov tativ yàg i) \n] ìmóata- 
aig T&v óvslv /ir/xavò)v *x, »,[,]« àij\7is]Xov h la 

lo TToìfiagi'ov h ^à' xaXafieiag h /Se' rò doxotìv aot xal 
ttsqI Tov(rov) St^kmang / &g fàn^ev zfj fètvxeattgrt 
csti{v i]vxii ^''^' ""' ànaitìjai'Aiov tl^g ngorrtuaiag 
x[a}.(Jòc] non'iaeig àyogàffug ^«[('J'"/''' ó)[fi]oXóyrjaàg jxoi 
iv' oStmg i^uTayga^fi x, ,[»»],,[.,,,, .]« xal iva 

20 exoìfitv elg àv[a]iprjafiòv xal flg tifi[ij]r ^evxirjQiMv 
ànò f'votxtav xal àlÀrnv xC'yM""''»' // ?nsfiWa 
'HhoóéQio t(Q (fii-oi TTfgl toC X\u\xàvov fieX(X}o) yàg ànò 
jii&g avTÒv nXrjgmaai j odnoì olà (fvXaxog 



h. l. neò(<o. — TaHova (anche r. 3 t) : cfr. 
305 8 adn. 

($. Come rtV •' tù>g possono valere ootiì k 
njTws, oos\ sembra qni ziòijjiorfovv «la in 
tender» come SttSrjjioToì'v ; e non euclii- 
iliamo ueppnre che così si possa leggere. 
Quanto alla parola àp/(.To«/<ijv v. Deiss- 
niann, Licht von 0«(«k' p. 66 S(|(|. San Ni- 
colò, Aeijjipt. VeieiHweeen I p. 191. II 1 p. 64. 

7 8(1. Da intendere c^tavaié&eixer, se letto 
bene : ' a chi ha dato l' iucttrico ' etc. 
Cfr. Mitteis a PLips 64, 24. 



10. Ma l'orse fra dSùt e rò non vi era nulla. 

18. Par sicuro che la prima lettera sia e (cfr. 
fX(o/iEV nel r. 20) ; ma non sono sicuro che 
innanzi a aot sia ai piuttosto che fu. 

18. O forse óLuJo^oyf/oaj ftoi, ohe renderebbe 
possibile una costruzione. 

20. Per ài'ay>r]o/iós v. P. M. Meyer a PGiess 43 
Introil. (p. 52) ; si riferirà anche qui a 
lavori di arginatura e canalizzazione. So- 
pra (r. 13) sarà verisimilmente àvayi^aco 
ovvero àray>^a(ofUv. — Per Cevxitjgimv cl'r. 
PFIor 16, 36. PO 934, 5. 



16 PAPIRI BELLA SOCIETÀ ITALIANA 

tffi TvxivY] i>ay(i>v olvov èò(iìxa[(;\ Ao/jr^[?] /;[/*]«'- 
25 qag {ly xaXmg oèv Ttoii^atig , » ,t atQaTianixfi iwài^tti 
Xgìj(fwfis{/a ov!nl,]vo»v tovtov i'vexsv àlkà xal 
olà IlTolkd I el /tij[»]«[«]»|M*,,,««,,[,,,],ift)v 
[t],i èfinÓQwv <r«xx[#,,,]*<g xara,, ,[.,,] ,»,é(ov (?) 
\x\ovQàg tot) sv[e]<tTmTo[g stovc?] ò'ìfjhiìaov iva nQovOrj- 

\x]oi>Qàg [»,,,,] £vqo[k,],ì, I Alaxivrji 
oàe e?} TiQÓiTog sni*[,»,,t»]»,T»^i'l(tìv sni efis 
zov Trpoff »[,,,] oc [,]»[»,1 x«[.»»»]{r< àxrjxoa ànò 
JioaxovQÌ[dov\ toj), [,],[,,] A[,,],«woc; Ó8x[»t]t,rov oti 
S5 ^i(lliài'o)v[, ,,] tTra[, <,,»,»<,] Tìj fjyefiov[i]a «,[,,,,] 

sdXoyov [>,»»] ,,,, [,,,,, ]&K fvax^/i'ivi t[l]g 'Aks^àv[àQ(-iav?] 

37 àkXà x[al] rà lii^kia Tis/xipw adrir^ ég èàv Sóhj ngìv ànlmlg'ì] ryrf, [*,,,] 

TtsQug ■Kf no&yfia[v\i fTTitflhfi àvriyQaipov nniì tovi[o\v 

38 sQo6àGÌ)-aC ae iiJxofi(ai) fùxonovvra óià oXov ^iov 

fntjixljà <toi TÒv Xóyov ane [.].[»].,,, 

24. Tvxiv [ ] ^aymv : cfr. PO 1285, 129. In- traverso lungo il margine sinistro della 

nauzi al 9? ci sarebbe spazio per un'altra lettera. 

lettera; ma secondo la consuetudine dello 88. svxonovvra Sta 0. fi. : non ricordiamo che 

scrivente, fra le due parole poteva esserci ricorra altrove questa formula, che è come 

un po' di spazio. l'equivalente prosastico del Qcìa tfóopiig 

2tt. Probabilmente ov/xevovv. omerico. 

37 e 38. Questi due righi sono aggiunti di 



287. DlDASKALIKK. 

Oxyrhynehos (cm. 28X16) A. 377p 

Indicazioni di documenti analoghi dà l'Introduz. al n.° 241 (dove ag- 
giungi PO 724. PHibeli 148). Il papiro è in condizioni pessime, e ogni ten- 
tativo di leggere e intendere i rr. 18. 20. 23 sq. è stato vano. m. ti. 

['yTiartiag tod] i}farr6t[oi<] fjfi[(òt' rQatta\vuv uia)v[io]ii 

[Àv]yov(rTov \tò] 6' xaì <Pl{aviov) M[eQo]^avd[ov toO }L(x/in(QOTdioiì), T]v^i y' 30 die. 377 



287. THDASEALIKE 17 

AéQrjXiog [Ma]QTVQiog ['A]<fQoài(li[ov ànò] tij? ?.a(i(nQàg) 

xal Xttii{nQOTàtrj(;) ^0[^vQVY\xit&v nóXeuig, taQa[txà]Qioc 
5 T^v Ti'xvi]v, Àdgrikùp 'AvàQOYév[ei] 

ànò z"»}c amffi jióXewg y^aigeiv. 'OfiXoX^oyù) [7t\aQ- 

eiXrjtfit'vai nugu aov tòv aòv \v\iòv iI>oi[^\àfifi\(i>\vtt 

ini tifi toitov elvtti naq èfi\oi\ iq\y\a [ifd]jitfr[or] 

r^yv x&v TOf[p](T<xa[p]/tr)i' %b%vrfy) ànò xod òvxog 
10 /LiTjvòg Ttl^[t] ^«[gj Msaoqrj toH èveatà>[i:og\ 

fTovc vyS x§S, Xa^t^àvoìv nuQ' sfiot) inèg {(ii-] illjSv 

a&oii ijixtQovaiiOi àv ùqyvqCov òrjvaQiwv /.iv- 

QtàòuQ tQiàxovta, xal ènì firjvòg (t>aQ(ioi)^i 

loi aitof) fveat&t[og\ Stovg nagaa^iiv adrrp 
15 arixaQiov Xtvo€v xaivòv i'v' xal fiij «J- 

etvtti fioi toStov àuo^aXi'aà-ai firjài xoi- 

Xéviv TÒv axa^évva /xia^òv ngò t^c ffvv- 

nXrjQwaewg toì> xQÓvov. fi òè ^ovXij «[«••] 

|,»„,]o) eig Xóyov k'ógag xaì sniQiag x^Q'''*' 
20 [àqY\vQCov iivgiàòag xiXiag. en' avvoìa óè xàyà) 

[ ]rjg Tov fiiax^og òfioimg 

Ili] s^elvcti fioi ocit,, [e. 12 I. nqò »^g] avvnXrf 

omaswg tot) XQÓvov rf«, ,,,[,.«,, .JAo'yo»' 

6taa(ò(iai aoi . xvQiov xò yQafifiàxiov ànX[oiSv\ yQotpév, 
25 xaì snsQ(o)xrj^Hg) &ixoXóy(r]aa). 

Ai)QrjXiog MagxvQtog èd-éf.iTjV xijv òfioXoyiav 

xal ànoSwaoì nàvxn àtg nQÓxtxai. AHQrjXiog 

[«»..«»]oe N(Xov i'ygaìlJa énèg ccùxoff yQafifiata 
[/xi] fMóx]og. 

ÀI sfioi Jioax[ 



5. Dopo 'AvÒQoyÉvlci] c'è uno spazio lasciato 16 sq. Intendi xodcuveiv (per es. PTebt 484): 

bianco, forse per aggiungervi poi il uomo far detrazioni dalla pattuita mercede. Non 

del padre. infrequente è l'avverbio àxoikàvKo; . 

8. f-QyaZ- naxà lìji' xi!.. PTebt. 384, 4. 23 19. idga; : ' ritardo '. ènrjQeiag Xóyov PGeu 

dove forse è cosi richiesto dallo spazio. 11, 14. 

Pop. Soe. Ual. IV. > 



18 papiri bella società italiana 

288. Frammento di petizione. 

? (om. 19,6X18) SeC. IIP 

Può darsi che la petizione fosse rivolta aWarcItidikasies. Certamente vi 
erano spiegate complesse vicende d' interessi familiari, delle quali non 
riesciamo ad intendere che particolari insignificanti. Nel r. 7 sq. sembra 
proprio necessario e sufficiente il supplemento nQOYiY[Qafjf*svo]v à%'ÌQÓg, donde 
risulterebbe che le lacune così in principio come in fine di rigo fossero di 
poche lettere; raa viceversa con supplementi di poche lettere non sappiamo 
ricavare alcun senso negli altri righi. Nonostante, pubblichiamo il frammento, 
perchè il genere di documenti da esso rappresentato è per se stesso inte- 
ressante, e in secondo luogo perchè non sarebbe improbabile che in altre 
collezioni di papiri occorresse qualche testo riferibile alla medesima vertenza. 

]Ì£ jtQÒi fir^TQÒg TTaTTTKf) ['àxI' ]lXeì xa[ì rjij) toO 7i[*],,[ 

5 \mTSQiói {%\ov aixov 'AxiXXémg ófioioìg &v nàvrav /.óyov f(pi>Xa'^[ 

'A]fifiwviog tfj f.i7jT[Q]ì fjiKùv olà yoa/i/tarwi' aivoff ì'v vivi avfijiaXl 

]ò' sTTVv^avói.ieif'a ttjv Xagi'^evr/V ,u«rà xvgiov tof) aérod 7rpo)'«)'[g«;tt- 
iiévo]v àvÒQÒg a[^]rij[g] Jiov [x\m ùrmxfjv ^i.i[e]h' s^éSfxo àvsYxXria[ia]g[ 
) I, , ,uìv aÒTfig (hv £[l?]xsv 7Ta[Q ?]à xÒì ^ììq[Ì(iì\vi f'x rraQaXoyiaf.iov ,[,,],[ 
10 ]♦« ósò<j)xévai tfàaxovaav i.irj yeYcciifiaì^ai toì ^iÌQimvi ,r^(T,[ 

]v xaì TiQo^sQoiiévrjv rà 6a[v]tijc xòv aùvòv "^SiQimva ànfViY>ttti.i[fvov? 
]»fi£và ÙTiox'fjv od jiióvov àXXà xal &g fjfidg ày^y^v fiij fxsiv e[ 
]oéàè rà ò(feiXófiBva ino to€ TtavQÒg aiffjg xal roti à3sX<fOì) aèT[r]g 
7rgò]c fitjTQÒg [iJl/Mfti»' nànnttì 'A[x\iXXeì x{a\ì \t(7ì n]ttTQÌ i^fitit' Tip tòv 7tf,[ 

S. ì^F.òtio : cfr. PO 105S, 13 adii. PStrassb il Coiuparettl annota a modo suo ' erro- 

79, 1. PLondll64fl8(IIIp. 161). Sehwei- iiea scrittura per ^w); ' <8Ìo !). PO 1158, 14. 

zer, Gramfnalik der Pergameni8che)i Iimvhr. 9. ex nujiaku-jianoT- : cfr. BGU 378 (Mitteis, 

p. 176. Helbiug, Grammatik der Sepluay. Chrettom. n." 60), 22. PO 711, ó. 1103, 5. 

p. 105 gq.; Croenert, Mem. Heru. p. 251 hi .-Taoa/.nyioitcp PO 237 V 6, sempre col 

n. 3. Eisner a Plandanae 9, 34 p. 44. HÌgnìfioato di 'errore fo{N(o' (' falsamente'. 

Così anche PFlor 259. 7 Sij ' = dip), dove pinttosto che un semplice 'erroneamente'). 



288. FBAMMEKTO IH PETIZIONE 19 

15 ]Avz(^axov ò<ft(Xovttc ip xuià lUjTtQa aéifjg ^làfifii] «[,],,[ 

]vog xar.à StayQatfjijV Toanétrjg xstfàkaióv ri xal /««t«[, ,],a.[ 
iì'txi>]QccOÌag fgàfifiava /.(ij fxv[r/0]&t'VTa ràiv drjhwnévtov SarH(i>v{ 
nu.\%i)Q ■fjfitìjv [7ràv?]T(')v rtìì[v] òavsimv àXXóvQióg ia[t\iv xn'i àì'ayx[ 
i\niTijQTJati ,.,[»>,,^«,| /.lij imoneiTTTÓvtuìV uùt(^ xatà vóuo[v 
'•^^ ] . vaglio, [, ,,,,.,,, \àf>xflg voi) 'Sì[Q]io)v[o]g xal tìJc fir/toòc ■^'fioiv 

[rf]». »«..»«,», »]i^ffa[«, .],,[, ,„,,»r ceiirwr a[ 

t7. heyvQaatoi yQÓtftfiaTa: v. la nota a PFlor 56, 11. 

289. Malleveria per un xomij'/LàTrj?. 
Oxyphynehos (om. 20X8) A. 277 p. 

Due koraarchai, non sappiamo di qual villaggio, presentano e garenti- 
scono un tale come rematore del battello del coinune; e per i due presta 
alla sua volta malleveria un Horion iunior. In PGrenfell II n' 80-82, del 
5" secolo, abbiamo notizia di una obbligazione analoga per V ^jyeiwvixòv noXv- 
xMTtov; ma non ricordiamo che il nome di xùmrjXaaia occorra altrove come 
nome di tale obbligazione o angaria. Cfr., del resto, PO 86, 5 xv^fQvrjrrjg 
nXoiov àrjfioaiov ttoXvxwttov. PCairo 34, 3 sq. Preisigke (PLille n* 24) [vav]xXi^- 
Qoc TfXoiov drjfioaiov Ma^ii^iiaro7TÓX[eoog] xtX., e inoltre il nostro n.° 298. 

Nel margine sinistro vi sono tracce di un'altra colonna. Molto proba- 
bilmente abbiamo qui un frammento di un registro di TtQoaayyeXnara, indi- 
rizzati, secondo ogni verisimiglianza, allo stratego. Cfr. PPlor 2 e (special- 
mente) 3. m. s. 

ceTt]o7tXrjgoi>v- 
Ttt rfjv xwTTrjXctaiai', /] ij/««c 
athol énoaxr^aófisO-u na- 
Qfì aihoD thv negel a^oi) Xó\yor,] 
5 (] h'oxoi sìi^fifv «;) 6qx(j). 
rrceQt'xofifv ial xaì éavrtiv 



20 PAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 

Tomlov] i'rexav èvyvrjtijv Aò- 

g^Xiov 'SìqCmvu ve{a}TfQov) Kov[i]i,[ 

firjTQÒc 'HQaxXeiac ànò TfJ^ 
10 ÀajUTTQàf xttl XafiTiQOTtt- 

[vrj]g 'O^VQvyxeiTiòv nóXe- 

ù)g nagórta xal t-iào- 

xoi)[via]. {"Etovì) /S aihoxQutoQog 

xaiaaQos Màqxov Aègi^XCov 
16 I1q6§ov eèatjiovg sivvxoCg 

ae^aacov, MìOoqÌj t]I. ^ »«"»*" '^'^''^ 

À^QijXio(i} K(i<,,»,i, xal [v/eo-?] 

v&s tyYVfóf.ieOa tòv [xw-] 

nrjXaTTjV àg TTQÓxirai . A[éQ'^-] 
20 Xiog <PlXu)v ^YQaxpa i)n[èQ\ 

a^Tùòr fiij slàÓTOìv [ypa/ijUa-l 

TU. 

<m*> AiiQr'jXiog 'Sìq(wv rew{TeQog) Kot'à\ 
ivYvw/xai Tovg xbìfxdQXccg 
éag TTQÓxeiTM. 

290. Ordink di pagamento. 

Oxyphynchos (cm. 10X6) Seo. V-VP. 

S Tfj àòeX<f(r^) "Avvif Ilanì'oviKnv C^'yiooràTov) 

óòg ì{7Tòq) a,vfio^ov§X' <?> ó{ià) Ila(.i^ri%k>v ^vyioaraTov) 

xtgdtiu òéo' ^/(j'eTat) xsQ{àTia) /S ,«o(ra). &ù)& f". 

^segaouo parole per noi illoggibili : tachigrafia t) >n. S. 

291. Obdink di pagamento. 

Oxyrhynchos (cm. loxsì Sec. V-VP. 

5 Tr^ ààfX<f.{ì]) "Avv^ nu7ivovi)-i(ù (sic) ^vy[oatttrov) 

dog éirtèo) axa^iitavlov ?) sv ttj fjt-iéQ{<f) toD àyiov "Arra J^sgi^vov 
{àrjìdQitt) V' Yi\veT(ct) (drjvàoia) v /(o(i'a). (segue scrittura illeggibile; cfr. n.° 29«> 

m. 8. 



PAPIBI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 21 

292. Petizione. 
Oxyrhynchos (cm. 18X20) Seo. IH". 

Dalle parole i) nQoxHfihìj xtX. (r. 3) parrebbe si dovesse indurre che 
alla petizione fosse preposto un rescritto imperiale, a cui il petente si ap- 
pellava (cfr. per es. PPlor 382 e 88 Introd.): l'attuale r. 1 conterrebbe appunto 
un frammento della datazione di tale rescritto. Ma non sappiamo spiegare 
come manchi poi l'indicazione del funzionario cui la petizione era diretta : 
si aspetterebbe infatti nel r. 2 r(>7 ónivu kò xQaTla%(Q fniTQÓnoì (cfr. r. 5 ; ovv. 
snKTTQaTiJY'l' ^'- Martin, Les epistratèges p. 109. PO 1119, 16 adn.) xtX. nagà 
AiiQìiXiov xtX., e si dovrà intendere V oiaiaxòg ènkQOTcog. Se dà nel segno il 
supplemento adottato nel r. 7, si trattava di qualche torto fatto all'istante 
dal TToayfiaTixóg del villaggio néXa (v. r. 2), in contradizione con le dispo- 
sizioni di legge e magari con le decisioni deW èmtQOTTog stesso in una visita 
a quel territorio (cfr. PO 237 VII 14 adn. ijyf/to'rwv xaì innQÓnmv xal àgxi- 
óixa(ST<òv xQiasig. BGU 648, 13 rragà rà ino xmv fj-ye/ióvoìv xal fnitQÓnwv negi 
lovTMv óiaTsiay/it'va etc). Senza dubbio, poi, il torto fattogli riguardava la 
yuMQyCa di terre appartenenti alla oùalu imperiale, per quanto non vediamo 
come leggere « intendere il r. 11. Nei rr. 4. 15 e 18 pare si accenni a ri- 
nunzie di diritti in favore di altri (cfr. per es. PO 268, 11 ^ Selva xtX. 
t^éararai rij? 'AvTKfàvét roti xar' aÒTfjv /iégong xvX.), per effetto di che egli 
crede debba essergli garentita la tranquilla dimora nel suo paese etc. (l). 
In complesso, però, siamo ben lontani dal capire l'oggetto preciso della pe- 
tizione, per quanto le lacune alla fine di ciascun rigo non sieno molto estese 
(al più una quindicina di lettere dal r. 8 in poi : v. r. 19 dove il supplemento 
sembra sicuro). m. n. 

(I) Non inteiidiiiino escludere ohe in qualulie maniera il nostro dociiniento \toann esser 
messo in relazione col già citato BGU 648 e con PO 899; cfr. Wilckon, Archir a, 268 »q. 
Rostowzew, Kolonnt \t. 196 Hqq. 

[..] Ilaòvi xy 

fJaQÙ .Uqì]Uov 'Equìov ^eMv\ióov jiijrjrQÒg IJToXéfi.[a\g ànò HiXa [Xt^òg 

TonccQxiag ?] . 
'H fièv TTQOXHiiévr] '}si[a nt)coxQ]atoQixfj iìiàca[^i]g èXiv^t^egioi» .,[c. 12 11. ] 
yovrag xal sJi(Tt«,«*'i'[o(',- ritì]v i>7r«o/|o]r[Ta)i',,] ,»,, [ e. 20 11. ] 

2. TIé)M [Xt^òc r.]: cfr. PO 1285, 70,81. invece di -(iot. In seguito ci sarà stato 

3. Forse era scritto per errore iXevdeoioì tovs (pev]\yorfa: . 



22 PAPIJil DJULLA SOCIETÀ ITALIANA 

5 jj ài oij ToS xgariatov sTr[iTQÓ7To]v ini-Q<fsQovaa,[, ,, , .] ,,, [e. 10-12 li. 

raTg &e(aic] 
vonov^eaiaig xaì avtòg [vfiv T]oiatkrjv dj<w, [,,,,], ti [ e. 20 11. ] 
TfjC ^tiag (piXavx)QW7TÌa[g ,^], to9 nqaynatilxod'i 6]vtQg sttì tIòòt ló- 

no,v? 7/8 11.] 
naQaTiO^^[r]M sniài^nija[ttvto]i iiiv xQutiatov [sniiQ\ónov tmv \ e. 1411. ] 

ttsqì Twi' ò(fsikofisv()ì[v] rj fnitQonfj 7/,[,,,, ]à^rir ir £x[ è-] 

10 niTQon *[» * ^ t]éxmv ài nqoavnavTùv ,,[,,,,]i'oc slg oh[y àva-'i] 

yxatS x[,,,,,,,,.» «.,«,„ Jé'AxeCìi'»*' /<ot )'«wpy[»]»[«] nkeiatìjV »[ ] 

aiv x«[» » , , , » ,\vai xaì t'^v elg tò a&fia v^qiv àya^^av àv%>Qw[naìv ] 

ij^ijv to[d arQ\tt%riyod rovc tà xagm/xa xaì ttoXXoì) à^ta ràv V7TaQx[óvT0)v 

à/x-?] 

rcs'kft) xaì olxonéàoig &neQ fjv TiQoxataaxeii-evTU roìg xsXéai^iaai ,[ ] 

15 yf^g wvrjTa <,[, » »a]x£0-flvai àcpiaTavofiirov f^iov aikoTg [ ] 

fisv,»»twv VTtaQXÓvTcuv todto àyQà<fwg xaì %od trTQai:r.[yov à-] 

yqàifjwg xaì ànò rijg tfffi netZovog s^ovai'ag xtt&' f^v sxei òtt^qI ] 

àvayxaimg naQÙ rà aà ixvì] xavatpBvym f^iaràfisvog aètoTg [ ] 

t/«<v (is rò (ràfia àviTTì^gsatìrov xaì àvv^giaiov, l'vu àia r[ryr' afjv (ftXav^QO)-] 

20 TiCav àóxXiqTog èv Tfi TTargiài aweaTavai àvrri&& xaì »[ ] 

Àisvzvxei- AvQi^Xiog ^EQfiiac Aswriàov ài èfioi) [ ] 

6. é;ieg^«got)oa: forse seguiva Jfot'Of'a o sim. lo spazio disponibile ; ma per ea. f/«a) /fo- 

K sq. Cfr. PO 1119, 18 rà? dsiai; yo/io&e- aau]jiéXo) non soddisfa per il senso. 

otae. 14. Jigoxaiaax^&évta : cfr. iigoxaztajrijftévov 

18 sq. i/t^ àf4.2\stiXrp non occuperebbe tutto BGU 243, 14. PGen 44, 23 sq. 

293. Frammento di resoconto di udienza giudiziaria. 
Oxyphynchos (cm. 13,6X20) Sec. IIIp. 

Recto : scrittura del principio del sec. Ili o anche della fine del secolo 
precedente ; verso : scrittura alquanto più recente. Così nel recto come nel 
verso abbiamo resoconti di udienze giudiziarie, ma non sembra possibile sta- 
bilirne un po' meno genericamente il contenuto. Forse non ò inutile pubbli- 
care e l'uno e l'altro, perchè potrebbero venir fuori in seguito altri fram- 
menti dello stesso papiro. Diamo qui quello che ci è riuscito di leggere nel 
recto ; sotto il numero seguente (294) daremo ciò che si legge nel verso. 



998. FBAM MENTO DI BE80CONTO DI UDIENZA GIUDIZIARIA 23 

1-8 tracce 

9 Y^ov]xodvTog fv 'OivQi'YxeiCir] 

10 ]o7TQ,,., 'AyaO^aivl 

|ii»>loi'« . ». efieXf-,[ 

] tracce |.,,] fiovloftevi 
] otov [.»,]r flvM xaì *[ 

15 }..[..].[ ] f-x^a [,.,.] xià tòt ;«..[ 

] 

]ov J,,.iTxov Y''[(wxoi>]vi:oc sv ['0'^v]qvyx**^ìì *«» «•[ 
. ]sn<,.,o)V xal ,[••"•! "">- [•»•] ««e éavroitc eiva[i 

I tracce ovósvòg /.le/Àfp^l 

20 ] xaì sxs'Xf vasti »,,»»] x*^-ag \»<,-,,]eÌQijxÓTti Stt x»[ 

]i,,,,.. ìa»[.,,. à]kXag ktn[ovQ?]yiag . 

]tov JrjfirjTgCov to[ì> 'Anolk]u)vtov yfovxodvios év '0^vQVYx[fi''Xi 
yfOv\xof>v%oi; èv *0^v(>j'[n*'X'/] ^^«X*'' «^òj? tovq nóàac 7Taaxfiv[ 

\g Ttoaìv favToì' ,[,,,, ,]to$ «?;?r[*r T]oi!to éffw? ànoQ<fiavl 
25 ]viav xaì fxeXei>[^»» k„\tov 7r[. « ..#.1_i' ^AnoXXévtuv «? ro[ 

]i) &é(i)Vog Yfovxo[i!vTiig] iv 'O^vgv^x^hìj Aemvlòrjg ^i^twq s[l7tév 

]c faTQaTrJYfjOsr [,»,,, |,o? xai ò ttutÌjq a^oO Nf7TmTmvò[g 

],v Y^vofisvoìv [ »,..,.].,, [ .»,].a(>x« •''•• Z*»* »'•[ 

80 Jftjvoc 'Egi^ioif 'AXt'S[àvà()o\v yiovxoùvxog tv 'O^vgvYXftì^}] «•[ 
]i'TO? xaè à'§iwaa[vTog ràcj tu^éXXag {a\moi> àvaYVioa^vai\ 
\v àvaYvuì(tÒ^évto[g »»».».., ]ot«,[, , ,,,] 'PM/iaixà /t«ia.[ 

ÌAo? ò dixatoiótrfi [,,,,,1 f i'ayo^[» « ,. . » ]vft) à>g énors'Tax[rai 
85 ]c ffx«l//a/t*roc ;U«t, ),,,,] vnagxl» » » » , »] mv àrayraìa^évrlaiv 
là't'vtan' al ffvv7i[t..„n»] o(Tty[, ,.,,,, ,] ngòg 2agant[(o]v[ 

^tracce di altri ciuqne riglii) 

ti. Ci sani stato qui il nome (-io;) di uno xtl., ed è probabile olii! la n/ioQ<pin kìm 

dei oonteudpiiti piuttosto die dei legali in relazione col .lo'i^ai .i«o;i;f(r e con l'emi- 

clie li assistono): u deiru eìjtef rovro ìau>i nero o Inadeiupiuiento di liturgie (r. 21). 



24 papibl bella società italiana 

294. Frammento di resoconto di udienza giudiziaria. 

Cfr. n» 298. 

1. 2. tracce 

3 ]avvyQaif;ì} ij iyaQQ[ 

t]i)c ainoH fjiTjTQÒg J[ 
5 JttoAAcBi' óixaimv »[ 

fjy]€fifivfvaag [ 

XAgfisvov To€ S-[ 
]x^t^v yafiovfievr] n[ 

levTrjarjarji?) ò JloXvàflvxrjg? > 

10 ]noXvàtvxovc Traici 

é7T?]ttQXovra tà xatà i[ 
]rov » » « « snl yfj àkì.7j[ 
]» «off etc. tracce 
]*7rtó''e»tó(?)x«t otifwg èavtw »[» ^\a%0V€ , » » 
15 ]t5Ta Xéyiav ààeX(f.iéoi)c *tp|»« 'AQ?]fitvov 

]ehai vtòg Tijg Àgfisvov ààt[X(fii]g (pri/xi 
? avyy]Qaif^ Xi'Xi'Tai xal àxvQog (fa[vtìa]a *Js/SA»;- 
[,>»^ — ]ovwv xal àvayvmaofiai tàg xQÌ{asig\ ex ntQt- 

],oe foìg óixaioig (piq/xi. sxi xcà [,,,»]» Vì] fj avv- 
20 yQuqri'f — ]mei tòv ^fistsQov. (ftjaiv yàg òv[ó^itt%'i]og Tffi <tvv- 
]vrjffrjTe»»afii^ <'0 ànoXeinoìV èatCl»»,. x]ai ó i>e%òg 
àlvayxaiÓTeQog %&v [&X\X(iiv r)j[, »»»])} (lèv yàQ 
]<tv i'^tativ O^stòr ,,(,., ]s- f^sariy [ «». ],axw»;s 
(frammenti ancora di cinque righi) 
9. Smv zeX]evir)ai[js §T 20. ^lài^nti. 

295. Frammento di quietanza. 
Oxyrhynchos (cm. 7X13) A. 235/8 p? 

Il documento si presenta come quietanza di un residuo di debito, de- 
rivante da mutuo contratto da un Herakleides premorto alla sorella uterina 
AèQi]Xltt eemvìg fj xal AovxiXXa, che del fratello è detta erede (r. 18). E anche 



296. FRAMMENTO DI QUIETANZA 26 

il creditore (o creditrice che sia) non è tale direttamente, bensì per via di 
eredità testamentaria, sx rftai>»^x[)j? (r. 4), da un tale che a sua volta aveva 
ereditato dalla moglie (rr. 4 sq.). Soggetto di èSàviasv del r. 13 sembra appunto 
il marito della AèQtjlia — del r. 5. Rimane a sapere come e perchè siano 
menzionati beni immobili nei rr. 20 sq. Porse erano gì' immobili ipotecati 
per il mutuo ; forse anche il residuo di debito (r. 1 1 rag Xomàg — [x dquxfiài;) 
non fu pagato in danaro, ma appunto con cessione di immobili. 

Per quel che riguarda la data della quietanza, notiamo innanzi tutto 
che la scrittura è certamente del terzo secolo ; e, come dimostrano gli Aògri- 
Xioi, non anteriore alla constitutio Antoniniana. Or se l'anno 14°, indicato nel 
r. 7, fosse di Gallieno, o anche di Diocleziano o colleghi, non si vedrebbe 
ragione perchè non seguisse immediatamente il nome dell'imperatore o degli 
imperatori. Una ragione invece c'è, se ammettiamo che il documento vada 
riferito al tempo di Massimino (dai primi mesi del 235 [cfr. PO 912, 40adn.] 
alla fine di primavera del 238), poiché durante l'impero di costui è verosi- 
mile si evitasse di ricordare il nome dell'imperatore precedente (Severo 
Alessandro), come da PFlor 56, 12 sq. e PLips 9, 15 risulta per il tempo 
di Severo Alessandro una damnatio memoriae del predecessore Eliogabalo. 
Se è così, l'anno 14° risponde al 234/5 p. E allora se in nQoàuX^óvzt il ttqó 
è un semplice pleonasmo, il nostro documento fu redatto nei mesi che vanno 
dalla proclamazione di Massimino al 29 agosto 236; se invece il ngó deve 
aver valore, la redazione del documento avvenne più tardi cioè negli anni 2°/4° 
(== 235/8) dello stesso imperatore. Incertezza deriva anche dal fatto che 
l'anno egiziano 234/5 è appunto per una parte anno 14" di Sev. Aless. e 
per l'altra parte anno l» di Massimino. Comunque sia, molto probabilmente 
converrà sempre supplire suppergiù come indicheremo nel testo. 

l'O éeìva toO àsiva firjrgòc; — JoCto; ànò fijg Xtt[fiTtgtìig 

]»fx(8f rijs aùtilg 7róka[<os 
ÀéJQTjKov Jioyévovg ,[ 
]v sx diaiHix[rig 

n YSVo'ì]névrig yvvaixòg AÌQrjXia[g 

],oi) iirXtQÒg) 'Eg/iOYtr(Sog ànò rfjg aùrillg TTÓXfo)g 
\»VYéiaì^g t'ff riQoóuXi/óvTi là {^'tei)^'^ ifjg n[QOTtgag (ovv. ti[qò laiii»^;) 

«ùtoxQaroQiag 

1. Per e», fumigò? A3ioXXmv]ovios cbtò rijs 7. Si aspetterebbe firtrjXlaxvlrii, »8 il par- 

Xa[/n:TQ5c xai kafuiQoxàxr)i 'OivQvyxtx&v nò- ticipio va riferito alla donna Av^rikia xt).. 

Xea>g sim. (r. 5); liv&eia^e, se invece va riferito a 

Pop. Soc. ital. IV. * 



26 PAPIRI DELLA SOCIETÀ IlALIANA 

] Aégr^kla QimvCéi rfi xai AovxiXXa ^'J-vyatQ\l 
àyolQavofirjaavTog t^? «iJttJs nóXfwi; %uCqs[iv 
10 A]ÌQrjXiov IltoXsficciov àaxoX{ov^évQv) <ò[f]v^v 117$ | — tQani^rfi'ì 

jsaxrjxsvai nagu aov ras Xomàg xal yartj», ,,,.| 
]''eTrj T&v òì]Xov{iév())v à(fì^Xixw{v 
]v xal vóxwv à(p' év èóàviaev xutà Sàviov[ 
ófiol^TjTQÙi) aov ààeX(po^ ^HQuxXeidi^l 
lo ]tos Ttjg xal Tanovt&TOi ànò i^^j «^tJ? Tió[Xsm(; 

]eiav àia rfjg adTi]? T^ané^rjlg] ,„{ 
]tv àe<paXia[ 

] T^) àè àrjXovfiévo^ àÒ£X(p[(p 

]ov ènì aol xXrjQovó/^cp àxoXlovOcog rfj — diuxHjxrjl 
20 \ijiiiaovc rsTtxQTOv fngwv sv t^ [x atéyi]? 

Ilann\évovg naqccdsiaov oìxiag tv f/ cc[ìS-qiov xal adXij o sim. t 
x]aì tmv TovTmv x9'>ìfW'']Q'''>iv 

Sia&i^y.tjS (r. 4). Ma quello che ci sembra fosse in seguito indicata la Tgónsia, couie 
«li poter leggere, 'ì^vyeiaijg (dopo il y tracce nel citato PO. Sembra quindi esclnsa l'al- 
di correzione t), non si presta a interpre- tra fornoula (182 5. PO 1208, 2 adn.) : 
tazione soddisfacente. àoxoXov/iévov àyyijv àyoQuvofteiov xt/.. 
10. Probabilmente \^OiioXoyà> xazà iiQoo(pd>- 11. Per il sign. di ^javsgos v. Mitteis, CAreef. 
v)?o<v]^ùe»;/.(oi;/7ro/.«iA. cfr.P0 513, 368q., n» 71, 3 {Adii. Con: p. V). Cfr. PFIor 
dove V. la nota degli editori. Il riji, qui 313, 7 (dove /. (pavegà [«•«] ìvé/vga). 
Interamente sicuro, obbliga a supporre 21. /7a,i/|KÓ'ors Piagai?. : amphodon di Ox. (a. s.). 



296. Affitto di terreno. 
Hermupolis Magna (cm. 20X8O) A. 520^ 

Le difficoltà d'intendere i rr. 17 sqq. dipendono dalle condizioni del 
papiro ; invece nei rr. 27 sqq. non riesciarao ad immaginare come un te- 
stimone potesse aggiungere hoCfiioi; àè s%(o xtX. forse queste parole egli 
aggiungeva in nome del fii-[iia!J^(jùfiivog '? m. n. 

'Y7TaTSÌa[g] ^Xaviov BiraXiuvov tod «V[rf]of or[«ror, mese, giorno e indizione] 

(PXavùp JavirjX((p 'HQaxXeid[o]v toì xul}-oaiuì^i[tv(iì 

lùv ini TTig 'EQ^iov7TeXi[t]wr xaO(àQv,u[évo)r — nuQ " fhvovrioìvog — 



296. AFFITTO DI TERRENO 37 

èTTOtxeiov ho »rOv,*f[,],[>,in]toQt)g nsQ[ì] x<i)[irjv[ 
n 'Oftoloytò ixovaìdìc xcà aé[d^\aiqérm(; (i{s\(nait^&ai^tt\i, naqà aov è(p' 5aóv 

fiovh] ?] 
XQÓvov Xoyt^óijmvov ànò xagn&v Trjg avv à^t[ip TeaaaQfaxmisxàrrfil h- 

óixiinvog] 
TÓs ònuQXovaag aoi àgoégag [n]tvtf ai)v fjfiiafc .[ 
(poivi^i T«3i' òvrmv èv rf^ xaXanuf xaì *J à7TrjXi[wTot< 
àiaxeti.itvai tv nsòiddi rfjs xéfirii 'Br«f.[ 
10 — — — — — — — Tffi è^ àTtrjXuiÓTOvl 

(poco rimane anche dei rr. 11-16) 
16 ]»tOV XQVGOi) XfQatiMV évo dv7Tf[Q (fÓQOV 

\xav' f'iog à[v]i>TitQMtoìi, vt'ov xatt^aQÒv xexoa[xirsv^ivov 
,,[,,]n-oii^ffat ,[.,], «(rTo[.ì {"}) rfjv xonQOOvvTjv xatQ(p tc/j n[ 

20 xakafitac xcà a\i\tffi fx vórov totì a{èTo€) dg/jiov xaì tìJ$ òào€ to[ 
aiHmv xaì /(«(T.'/oììc riè SXoìv xaì fnl òfivwtdrr;) x*t;U'3J'' x[ 

■ ■ ■ <«ic) 

TÒv Y^oSxl^*'] ^1x1*'^ ijfiiav r«'ra[p]TOv xaì flxoatòi' fiéQOi[ 
»,,[,]«,[,»,,,,] oTo)' néQ[o]g TovToìv 7i:oiovj.i((i [»,]»»,,,,[ 
Àùgit^Xiog) n[ivov]ua}v /7[,,,,] j«f;(tAró^[o)/tat] &g TTQ6x{eiTai). ÀéQ{i^ltog) 

E^Xóyltos] Jioa[x — ^yQccìpa értig aéroC «te. 
25 <m«> J^p(j}A<o?) ()[eo\àóacog |,,,,]o^«or à7r[ò 'EQifiovrtóXewg) i.i]aQtVQoi tf, 

(iia^[aa6i àxovoag naqà toì) ^sfis'vov. <m*) — 
'HgaxXà iiijlrQÒg] iìX[,,,] ànò 'EQi/xovnóXfwg) ,ua[0Ti'9<5] rfj fiia&mdH 

àx{ovaag etc. 
<m*> %'Iwàvvì\g\ iW»y[»']ó[g] wr/:o[,.,,] fiaQivqm ri] [ixus&éasi etc. 
srolfjKog àè l'x<» noii\(fai[ 

i 
Verso : 5 | <= ^t ? = nC^attataig)) flivovrirnvog ,[c. 12 11.] SvvrjYÓQOv <?> 

297. Frammento di lettera (ad un medico). 
Hermupolls Magna (om. 80X9) See. V»? 

È notevole l' òadontvov del r. 3, sia per la forma media (altrimenti atte- 
stata appunto per la letteratura medica) sia per il consonantismo. Si ricordi, 



28 PAPIRI BELLA SOCIETÀ ITALIANA 

ad ogni modo, che otìò-, oltrecchè in testi eolici e dorici, occorre anche in 
Xenophau. fr. 1, 6 Bgk, dove può anche derivare da abitudini grafiche di 
copisti (l'elegia ci è conservata da Ateneo, e G- Hermann correggeva ò^ó- 
fievog); e in tal caso non ci meraviglieremo davvero che il nostro 'amma- 
lato ' abbia la stessa abitudine. Non rarissima è la grafia volgare àandSo/xai 
per àanàtofiai e sim. (v. PSI 212 Introd.), come è noto che in Pilostorgio c'era 
Naóiavàóg per Na^iavCói (p. 112, 1 e LXXVIII Bidez); ma nel nostro testo, dove 
il à ci sembra sicuro, lo spazio precedente sarebbe troppo ampio per una let- 
tera sola. D'altra parte, il contesto e il àgi/j^v (cfr. Aristot. Probi. 12, 7 e 11 
p. 907* 13 e 35; cfr. l'indice del Bonitz; Aristoph. Plut. 693 etc.) non 
ammettono parola di altro significato. — La lettera è scritta attraverso le 
fibre del papiro. Nel rovescio (b) ricette mediche, a quanto sembra ; e, ad 
angolo retto con queste, altra scrittura (probabilmente indirizzo della let- 
tera del verso). m. n. 

a. 
5 'A(prlxév fis jiisTà zflg sfinXàdTQOv O-Xi^ófisvov fj aij 7Tai[àsvaig] 
xal TTQÒ TtoXX&v ■fjf.itQdàv oèx snsCxs^'aTÓ fis. enti ovv fx ifjg 
àXovaiag ala^àvofiai xaì àQi/xi) ò[a]óoixtrov xov am(iaTog, 
xaTa^iwarj di]Xmaai (tot nòte sativ nqoaòoxf^aai «^[t^i'] 
5 \èXev<SO(i'ì\svriv xavà tÌjv [ 

b. 

(nella metà superiore tracce incerte, per es. fidXaafiov etc. e segui fò (cioè 
ovynlaì) ; nella metà inferiore si legge :) 

^dsxccXe »»« 
fa XQiva (iàXe 

sìs TÒV OÌVOV 

10 x[aTà]^rjQa xX[é-] 

TtTfig xaì ^dXXfig 
xal TÒV atvQttxa 
[xa'ì\Xsnà àitXiìv 
[Tnì]g dvv^n' ^aX- 

1. V av laiitvais i PLoud 992, 14 [III p. 253]. 2. ovx' : per es. 236 19. 33. Così anche 298 8 

PO 1165, 2) è anche il soggetto di xaxa- ovx' ìaaev. Cfr. ^auevco»' 298 3. 

itdtajì ed è quindi ripreso con avri^v. 



897. FRAMMENTO DI LETTERA (AD UN MEDICO) 29 

15 fi«?]5 tal nàX[iv?] d^eig 

.»»] laaov sv ^X(({) 
»..] xal iXiaaq TtQoanXe- 
«.,t]ò òno^àXaafxov 
,,,,] aXkov,, xuQvoffvX- 

298. Petizione all'bparohos. 
Oxyphynchos (cm. )8X24,5) Sec IVp In. 

Nel n." 289 (dell'a. 277?) trovammo attestato l'obbligo di xomriXaaia per 
Srif.ióaia nXoTa. Ciò non esclude che parte del personale di bordo potesse 
essere anche ingaggiata e stipendiata. Qui infatti abbiamo la petizione di un 
tale che essendo stato ingaggiato Sìtrze suTrXeCaat per sei mesi ìm rtòv txXoìmv 
àt]fioamv xtX-, è mandato via dopo un solo mese, è maltrattato quando 
egli reclama, i suoi 'effetti' sono buttati a terra, non gli è corrisposto lo 
stipendio neppur del mese trascorso, e per giunta si ha percosse e male 
parole dall'appaltatore (?) coadiuvato dallo aróXaQXOQ. In che qualità egli fosse 
stato assunto in servizio, non sappiamo {s/^inXeh' ò parola troppo generica, che 
può essere applicata cosi al capitano come al mozzo di bordo; cfr. PoUuc. 
1, 95 sq.). Ma trattandosi di un tale che aveva coperto un pubblico uffizio 
{àgiavTog r. 2) nella città di Oxyrhynchos, e poiché la colpa ascrittagli sem- 
bra in relazione con la vavtixfj ti'xvt] (r. 18), forse non c'inganneremo sup- 
ponendolo assoldato come xv^tQri]rr]i o sim. 

La scrittura sembra delia fine del III o del principio del IV secolo ; ma 
fra i nomi noti di fnctQxm di quel tempo non e' è, per esempio, un AiòqìjXioì 
KoQVTJXiog che forse sarebbe possibile leggere qui (il frammento di lettera 
innanzi ad r^Xcm r. 1 può essere di un v). m. s. 

].ijA/Viu T<8[« rf<«(T'»j],«o[r«]TM/ fTtaQXttu AìyvnKW 
{nagà AùqijXmv <f>oi]/Sa,<(((&)i'OS /itnyévoiK 2Tf(fdrov àQ'^avrag rfjg XafiTT^àg 
[xttl XaiiTTQoiàtrjg ] 'Ofii()i7'z«T(i5J' nóXtoìg. Knvà tòv (t>a[^ifvò)'y fif^vrc nevit-- 
[xMÓsxàvì^i tod s]vfa%(ò'ing Hovg %tiQoyQK(fifi<sav%6g fiov &a%e èvnXtixttti 
5 {sm %&v nXotmv ^ìj]fioa(o)v noXvxénmv xaì xatà rijv xHQoyqaifinv §ovXii^-é{v)- 
[xog rò fQyov vfXia'ì^cti xaì fxóvov filava iva sxsTas ótafiefrarrog 

i. Dovrebbe essere <ro5) Ztstpdvov. ». fiovXrj&t, 8. XS"*""! ^2. rto p- 



30 PAPIRI BELLA SOCIETÀ ITALIANA 

[ ],,,xi?^s Tàv arTwv nXomv AvgifjXiot; KXavóiavòg 

[ ] TTQ&TOv fièv odx iaaév (is tòv TeTayfiévov x^t'o(v) 

[fxsìae à ice 1.1 f ir ai?. ] roviéanv toiig t^ /lijvac nXrfimaai, àXXà xaì narra 

10 [rà xeCfiera? sv T(p ce]^T(ò nXoùp ■fjfiéTSQu axsérj ànégiipir ènì yije 

[ndrzwg? xuruxoìXv\(ùr ,«« sxsTffs fmXh[t]v, set rè (=ài) xocl tovq toì) firjròc 
\lÀiaà^oi)Q oi naolsax^r fioi xahoi aiiTÒt; èxàs^à^urog nàvrug rovg t(B(i') 
[ \X-i}-oiK, TTQÒg sTiì Tovioig tri xal v^qiaiv (l. v^giaéry iis 

oè ratg rr/oii- 
[accig TrXrjyatg? xal (i]XaaqirjiA,mv Xóyoig oiovg odàè ^efiiTÒr htisTv iv àrdQw(noig) 

15 [ ]««,« (Svv[s\QyodrTog aérr^ xal lotì <StoXàQ%ov Aé^jXiov 

[ ] }iàQrvQYag\ Sé, si xp«'« ysirono, 7TKQt^of.tai lovg 

xax sxsi- 
[ c. 10 11. ]oQim (JvrnaQÓr\%\ag xamsQ rtvrov rò avroXor fjiij sttictu- 
[fiévov sxsi ?]vr]r tijv ravrixfjv xé^rìp', àXX' oSrag ànX&g nXsiaxm XQÓroì 
[ e. 20-25 li. Ti:X]oìa noXvxoìna. ènsl oir tò %r\g vfigewg 

20 [TTagdroiior? énofis'rsir? oi ] òvrafiai, finsi^Oì^y 7T\Qoa(f.vysh' tolg no- 
[atr aov, ds'anoza, à'Simr as? xs]Xstìaai ngoroia oli sàv lò (isyaXsìór cfov àoxifid- 
[<fU ]og ànoxaraOrai^ filai /tot nsol 

[ ],»K.ov óixttimg 6i,»oid»^»aTo,n 

24 tracce di scrittura Ttavvóg ffOV 

25 rà ^7r«»[, ,,,],«*,,.,,»[,.],[,. »,]ta fis s'xàixiag [ ] ,»»,,.»,,,»« 

^uvivxti- 

27 <m«>,,, etc. ]sniàsàMx[a 

28 [,»»t,*^»»»J]iovv[aiog tracce 

29 <m5> ],g svxXìiHa,»[»t]sig frTv%s /wi 

30 ] èré&rj sv rcj) «»«».&) 

7. Non ci riesce di leggere la prima parola. 11. Anche Ifiialcos àitayogsv^cor /le èyfìar y.rl. 
Parrebbe, semai, ]AAaxr);f, donde non sap- — V&t hnXéeiv v. Blass-Debrunner, 6')-. 

piamo trarre nulla di ragionevole. Nell'in- de» neulfut. Griech. ji 89. Cfr. 299 17. 

trodazioùe abbiamo detto 'appaltatore'; 13. La prima lettera non è a: è escludo 
ma nia&mxrig è assolutamente escluso. Il dunque [èvTikevaàvrcov /xt]aóovs. In seguito 

plurale Tc5v-:!tXoio)v esclude, ci pare, possa ci è parso di non cancellare il -Tgòf a^- 

trattarsi di un ' direttore tecnico ' (cfr. verbiale, pleonastico : tale alibondan/.a 

X. 17 sq.): sarà un 'amministratore', non è infrequente nel linguaggio comune. 

' direttore amministrativo ' sim. del ser- 21. Cfr. PFlor 36, 27 sq. (Add. p. XI). 

vizio pubblico fluviale di Oiyrhynohos. 29. E escluso ivxltjftaxt[a&']eìf. 



PAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 



31 



299. Lettera di Titianos. 



Oxyrhynchos 



(cm. 14X16) 



See. IH" ex. 



Nel verso, in carattere maiuscoletto probabilmente del IV secolo, fram- 
menti di un'altra lettera (r. 4 nXetaTu xaigiv. \ Uqò fiìv nàvTmv eUxofJ'ai ©te. 
7 àanaC àanàCftf ~ 8 é^dg etc). ni. s. 

Tfj xvQUf {à\óeX<ff TiTiavòg ei nQatteiv. 
Tt;x'»»'[oe à\vsQXOi.ievov ngòg éficii nqoifjxO-riv 
YQatlittt ao[i t]à avfi^àvTa fioi Sti xaT£a%éi^rjV 
voffi}) ini TcoXì) &g fifj óvvaffdai firjàè aaXfVsax^ai. 
5 à>g rf' txovcpiaiftj fiot fj vóaog, snvU-sxó /.loi ó ò- 
tfit-aXuòg xal rgaxtói^iceTa taxov xal dfivà 
nsnovd-a è'ri te xal ktega iJ,[éQ]rj toO awfiarog 
ó>g xal snl rofjtrjv ijxnv fi[oi] òXiyov, àXXà S-ecp x<*" 
Qig. ò àè naxrjQ fiov [ [iiexQi] t[o]vtov |, éi' òv xal vo- 
10 aoòv TiaQ{é\fiHva UiéxQi iov[t]ov^, voatV xal ài' a^ò(»') 
ì'ti èvradità tlfii. /.iax(>otp[v]x[n\ ovv, àdtXifì], àxQfig 
oé àv jU* -it-iòg s-òoèéarj [nqòc] éfiàg. xui aurt-- 
X&g tomov i'vtxev «[ti/o/'w* t]*? ^^V ^'""S "^ '**' M* 
ndXiv ngòg éfxocg eùoówaij. fvófftjaav ^è Trav- 
iò Teg IH xtttà ti)v oixiav, ij tt [irltrjQ xaì rà naiól- 
cc nàvva, ótg firjàè ^x«v fjfiàg vnrjQsaiav, àXXà 
tà Tittvta [a\vvtx&g toO ^sod dbe[a\Oai. xal aétòg 
óè neiQ&nui, ènàv nXoiov sv7T0Qr)i)-óii, xataXa- 



1. fi) jiydrTeif : cfr. 207 2. 

4. Che cosa sieno i segui sopia 1' r di noXv, 

non riesciam» ad indovinare. oaXevea^ai : 

' muovermi ' f 

7. xal ir. xxX. : se. fxv&ero. 

8. òUyov : avverbio. 

J) »q. Nel primo di questi righi ai 8arebl>eri> 
dovute cancellare tutte e due le parole 
iié./Qi zovtov, e lo scriba ha cancellato 
Aolo la prima ; nel secondo le due parole 
sono a posto, e lo scriba le ha cancellate 



tutte e due. Che cosa indichi la letterina 
soprapposta tutte e dne le volte alla pa- 
rola fiéxsh non sappiamo. - dtavxo p. 

11. Di fiaxQotpvxeh' i lessici non danno 
esempii (ma itaxooifwxia occorre nello let- 
tere Ciceroniano ad Attico ; equivale al 
frequentissimo /naxgo&v/ieìr. Qui : ' abbi 
pazienza '. 

12. Parrebbe scritto evodmoci qui, mentre 
nel r. 14 giustamente ò evoòtàoj). 

17. 6h[a]&ai : cfr. 298 li adn. 



32 PAPIRI BELLA SOCIETÀ ITALIAMA 

(isìv vixàg. àanà^ftai vfiàg ò xvQióg fiov 
20 TcarijQ xal i] fiijzrjQ, àdrcd^ozai i>[xàg ot xa- 

%à tijv oìxtav TtàvTeg, à<s\Tt\à^ofiai, %hv xvQi- 
{6v\ fiov [àde/.(fò?]v xaì [,»,,#»#x]«t KvQikXnv 

^o [ J *f # * 

24 èTTiarokfj tot) fjYtfióvog noi ènsfigi^ìy xal ti fitr fjvéxOri aoi, fv àv [exoi'ì ka-'ì\ 
26 /9«v fj à'^imaàtu) fiwQÒv xòv èniatoXéa ròv <f[Xov xaì sykaiiétt)ì[ 

20. Aveva scritto àoTiàCurui ; poi fu mutato mauchi dopo il r. 23, così rimaue iude- 

l'e in o e in soprascritto il v. terminata anche l'ampiezza della lacuna 

24. 25. Questi due righi (il 2" ci è oscuro) in fine di ciascun rigo. 

sono scritti di tra\erh!o nel margine sini- 25. cmotokeig = èjiiaxoXrj<pÓQOi . Potrebbe an- 
atro. Poiché non si può precisare quanto che essere ròv ^ikov. 



300. Vendita di un « kerambion ». 
Oxyphynchos (cm. 12X24,6) A. 302 p. 

Purtroppo, nei righi 11 e 16 sqq., non riesciamo ad escogitare supple- 
menti plausibili. m. n. 

[OdaXsQioig i>\Ttàtoig tò TSTaQTo[v. ], Ilaxàv ly 8 mafrgio 303 p 

\hf t %i\g TQhtjg 'A[aTo?\vQ(o)v àlrjC 
0§]vQVY'x(tof vofiov 
[AiQriXioiò Selva ò xaì 'l\aiòwQog ex nargòg ^agamtavog toC H,,[ 
5 I ^o]vX{svTÌjg) trj'; Xafingàg Avrivoimv nóXeaag % 

{ '^OfioXoym'i \xaTà tijv ifiof) \a\èi;ì]V 'iòióyQaq,ov ò/io- 

[ Xnyiav'f TtenQaxévai (toi ] xal naQax(%<i>Qr]xévai, ànò tov vvv 

1. Ct'r. BGU 586, 29 (Planmaun ap. Prei- scrizione (r. 24 sq.), è di una sola mano, 
sigke, Berichtigungsliste I p. .54). Se ò/no- è certo (dapprima avevamo ore- 

2. l[:z]{jietì) riji ìcil.ì Ma tutto ciò rimane duto di poter leggere òro-, cioè per es. 
«stremamente incerto, anche perchè in nvo\\naroyQarplav) , converrà contentarsi di 
seguito, per quanto ci è noto, si aspet- un poco tollerabile 'OftoXoym — xaxà lijv — 
terebbe'^ort;o(o»' ovvero '/loToi'eo»', invece ifioWXoylav, una volta che non si può. 
di ciò che, tanto per supplire iinalcosa, pare, supplire altro che il verbo óftoloyco 
abbiamo scritto 'àozovqìcov. in principio. 

6. Tutto il documento, compresa la sotto- 



300. VENDITA DI UN « KERAMEION * 33 

óXóxXtjgov 
[ f/? ròi' àfì xi'óvov t]ò énuQXov /jioi xeQa/Jiìov iv xaifirj 2»^ 

I ]tTov tt)6 uÙTOff ^O^VQVy xCtov (fèv Totg toH 

IO [ avToO XQ'fj^^VS^'o^i 1 "*** àvifjxovatv, xa'fwg ^ vvvì àidcO-eaig 

[ sativ? ]»ig te xal tOTto^taCaig, xin1\\i;\ ti^g nqòg 

[ àkXifjkovq avfine(ftov]T]ii6vrjg àgyvQwv af^aaTo[ù] vo/xia- 

[ fiàvwv imaxoaCcav ò\exuTcévi;e' (ylveTcu) ifjie / ' ànsQ ànsa^ov 

[naqàaovixnX'ì/jQovg'ì t\ìiv 6k ófiokoyi'cev Tavtrjv no[vaxijv] 

16 [ è^eàófiTjV aot ngòg àa\(fàhttv, ^t^aiav xal xvQt'av o[tiffav?] 

\av yevofjLs'vTjv naQayeval 

Jaj.Utff./iat ToS aixof) xBQafiCovY 

]»»»»fofe àvaSaOd) aot xa&-à[7teQ f[ax[o\'\», 

alò J àTTÒ toù vdv xVQUveiv as tov tt[èTo€\ òhtxkifj- 

20 [qov xeQafilov xal àvrjxó]vt(i)V tovtoì ndvttùv. et òé zig insXevaea- 

[)>«* ^ovXetai? TovTOv zi''?"'? *V*^ àTtoairidiv toOtov nccQaxQ'fl^i'Cc 

{ràìg èfiavrod àanàvuig'ì, i^'ì]óv aoi 7TaQaxfX(»Qr]xévai zò c([i5]rò óAo'xA»;- 

[qov xfQafiìov. xal sne\Qmxrjitslg àafioXóyrjaa. 

[ ÀdgrjXiog ó Selva ò x\ttl 'laiò\o)Qog ò nQoyfyQa(i\iiévog ei6ox& zo\^g n[QO-] 

26 [ ysyQttunévoig, xal ] ànéaxiov tij\v zifirjv, &g 7TQ[óx]enai. 

\« un ,[ 

\ 

H. Possibile, uaturalmeute, anche eis (èm) 14. Per es. PLips 11, 7. 58, 19. 59, 26. 61, 

tòv cbiavTa xeóvov. Por os. PO 1208, 8. 16. 62, 12 eto. 

9. Probabilmente dopo il nome del villaggio 17. Fra a od »a una lettera corretta: forse 

c'ora l'indicazione della toparchla (non ]a» ets è/iai {=ifi«)1 

si può leggere àjitiXi^oùiov). 19. Sto : cfr. PO 1276, 12. PGiess 100, 15. 

11. xonoùealat;: cfr. P. M. Meyér ad PGiess 21. Cfr. BGU 13, 12 sqq. 313, 4 sq. 

100, 9 sq. 21 sq. PO 1208, 24. 



301. Lettera ad Athanasia. 
Oxyphynchos (cm 12X22) Sec. Vp. 

Non intendiamo molto in questa lettera, che nonostante abbiamo vo- 
luto pubblicare per la menzione che vi occorre (r. 16) del ^«Atxòf zoo 
^orj^oi) Tìj? tctiemc. — Lungo il margine sinistro sembra continuasse la let- 
tera (alla fine del rigo si legge -(oig (xov ^lij ànoi/av-). m. n. 

Pap. Soc. Hai. IV. 5 



34 PAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 

Xfiy <cfr. 807 1 adn.) 

Tfj àsanoivr] [lov óig àXrjOdóg xatà 

[njàvra ^avfiaaKOTciTf] ààeXtpf^ 
'AO-avaaia T(>[ 
5 ElarjXOafisv avv Ifs^) iìyiévovTeg 

slg rfjv ^ityakónoXiì' 'AXe{^àv-\ 

ÒQiav rfi ósvrsQu xal ,,t,óiaTov ,,»o/y| 

aov ;wa7r,,,.^,,,,[ 

ygaipoo. slniCwfJisv yÙQ slg %òv 
10 i!Aeòi' xòv navtoxQaxoQa 

Sri vfisìg ^xw}isv vixfjOai 

nàXiv xal r »»[,]»§ »ovtw (?) 

odx olàrjVì^d^r^fifv yàg ayoga] (?) %( note 

vfilv. rfi ótVTSQà ài ijfiéQ(jc, ótg elaì]X- 
15 Vajitv, ertéfilpafiiv tòv Xs[,]xovv[ 

fisrà 10V tfjiXixov cov ^oiqS-ov 

et 

tfig rà^fag, iva àoi^ij za 'Ayov- 
aruXiavov, iva ftij iX^ofidiv (?) ■ 

«»»«■»»»»*,«»[»««.;] TTQuSovaiv 

20 ]..,,.[ 

ii.'Oo^o'A&avaoU^^vr ^i. TQ[iàòsl(fios )(^aii}eii']. 9. 11. 18. L iXjti'iofiev, ^/jet; r'j^ofitr, f^vvrj- 

7. In fine del rigo forse può essere /9of;[doV, dijfifr. 

ma non vediamo ohe cosa possano essere 12. Clie abbia inteso jióXtjv f 

le due o tre lettere dopo tov. 16. cpiXixov : PFlor III Indice VII. 

302. Ricevuta di testatico. 
Oxyrhynchos ' (cm. 6X8) A. 308/9^. 

JisyQa{(prjatt%') (/(nèQ) [nóXemg] 

ènixf(fccXaiov tov èvs- 

ffTùàtog iC (hovg) xal e (hovg)!l 308/9 p 

1 sq. Cfr. P8I Itti. conti a miriadi in questo tempo? (' Cfr. 

9. Anni di Galerio e Maseimiuo Daia; già PERap.PreÌ8Ìgke,iS((>nme!6u<!A5150,l'.(i.«). 

tn. S. 



302. nWEVVTA TU TESTATWO 35 

àxoXov&-ùK toig 
xekivG&ìffi érto to€ 
àtaffrjnoTdTOV 

XUx'^ohxOi} Òl'o(((t«Tt) 

'AvTifidxov (/.ivQiàótg) xe 



303. Frammento di petizione. 
Mendes (cm. 10X12) Sec. IIP? 

Il documento è diretto, in forma di lettera amichevole, da un efjjyijT^c 
(iovkevTijg di Alessandria ad un yevópevog ■ÓTvofivì^fiaToyQàffog óiotx&r ròr MevÓTfj- 
aiov <sc. vofxóv), e riguarda crediti di due minori, crediti in relazione con la 
ósxaiiQiùtsia appartenente ad essi minori per eredità del loro padre Horion. 
Per riscuotere tali crediti l'istante si era rivolto al xéfiagxo? del villaggio 
Vsvfir/ijYxi della toparchia Xiuaxokrfi, e probabilmente non aveva avuto sod- 
disfazione: perciò si rivolge ora a Diogenes. Ma non ci è chiaro che funzionario 
sia costui. Parrebbe a prima vista che si potesse intendere l'mnfxvtjixaroyQàg^oc 
étoixav TÒv M. un magistrato che amministrava il nomos appunto in tutto 
ciò che fosse di competenza deW é7to(ivr^[iaTOYQd<fog, ma questa interpreta- 
zione non regge per via del ysvófisvog : è infatti molto improbabile che am- 
ministri come ÌTtofivrinnToyoà(fnc chi non lo è più. In che qualità, dunque, 
àioixsT %òv Mevói^aiov ? In qualità per es. di stratego ? Ma allora perchè non 
troviamo invece la formula diaSs^ó^uvog rà xatà r^v atQatrf/Cav, oppure 
dténcùv tà /légìj ti]? fftgan]Yfag o sira. ? Cosi neppur questo documento ci dà 
notizie soddisfacenti sull'ufficio deli' énofivTjuaroyQàif oc, del quale tanto poco 
sappiamo (Jouguet, Vie Municipale p. 340 sqq.). E pur troppo poi non ve- 
diamo come vada intesa questa SexcmQbnsfn ereditaria, per effetto della quale 
si potevano aver dei crediti verso una determinata comunità. Anche se si 
vorrà porre in qualche relazione questo documento con PSI 187, intendendo 
che ivi si tratti di terreni appartenenti alla SfxmrQmtsia come ' proprietaria ', 
non per questo si spiega come essa dexanijuneia si trasmetta per eredità e 
assicuri crediti agli eredi. 

Del nomos Mendesio avevamo fino a poco tempo fa solo i papiri car- 
bonizzati, di cui è data notizia in PSI Introduzione ai n' 101-108 229-35. 
Recentissimamente si è avuto molto di più dal secondo volume dei PRylands. 
Vi si aggiunge ora questo, non carbonizzato e in bella e chiara scrittura ; 



36 PAPIRI BELLA SOCIETÀ ITA LIANA 

ma disgraziatamente il testo è mutilo e, ove si eccettuino le indicazioni topo- 
grafiche, giova soltanto a proporre, come abbiamo veduto, nuove àrtogiai. 
Nel verso quattro righi di scrittura tachigrafica. m. s. 

AdQTjXioì Jioyévn yevojxtvo^ iyTto^ivijUttTnyQÙ- 

<f((i òioix[o\{lVTi tòv Msvór'iaiov 
AiiQT^Xiog 2aQ(xniwv ó xaì A7roXXéri[og] « Ji^yrjTiy? ^ov- 
Xsvrijg Tfjg ka[inQOtàxìfi "AXf^avólQ^suxg r(f ifiX- 
5 T«T(j) x«^P*''''- ''l<5]j' xavà t'^v ótxanQmxCav k- 
vtxfv^fvj, òiaifsQovauv Totg ixyorioiq /.tot Saga- 
TTi'wvi àyoQavofir^aaVTi xaì (PiXo^sva à(f,ijXi- 
§iv ànò Tfjg tod rcatgòg udrmv 'SìqCoìvoc àta- 
àoxrjg, syfvófirjv sv xwfir] ^ev^ijiqyxi tov 
10 Xiaaxoltov ànsT&v t« xQemaiovj.ieva t(Tì 'Q- 
Qianu. Wwavav[c] ài xéfiaQXog tmv ixttaai à- 

e 

naiTovfievog im' éfioi) à xQewavsT jtQÒg rò nQo- 
XMQfjdai taiìTa zoìg stii,xsi(i\svoiq 
i[i,!nt\, dvrì Tod tiyvanolvstr 

6. tyyoviots prima della correzione. 11. Frequente è il nome Voavevs (^oavavs 

7. àyogavofi^navu di nn àqjtjXi^l O forse la PLond 44, 32 [I p. 34], PTebt. 63, 15 etc. ; 
morte di Horion rimontava a molto tempo e in papiri di Mendes per es. PRylands 
indietro, o l'istanza fu presentata quando 220, 15). 

Sagcutlwv era già da un pezzo irrjXi^ e 14. Cfr. PFlor IH Indice p. 178 a. v. ev- 

aveva già coperto l'ufficio di àyogavófiosì yvmfióvms (possibile anche nel nostro luo- 

— 0iXo^éva, come TtfioSéva etc, con Va go siyvMftóvcog ànoSovvai sini.) e cvyvoi- 

doileo (per es. 68 8). ftoain) . 
10. La toparchia -XiaoTJr);? o sini. è nota dai 
PRylands (voi. II p. 451). 

304. FltAMMKNTO DI REGISTRO. 

HerraupoHs Magna (cm. 10X15) Sec. Vp 

Probabilmente nella parte perduta a destra di ciascun rigo erano in- 
dicate le somme dovute alle singole persone : questo almeno lascia sup- 
porre il j <= ylvstuì) del r. 14, dove si sarà avuto un totale. A che ti- 
tolo poi le singole somme fossero dovute, non è possibile dire : parrebbe 



804. FRAMMENTO DI REGISTRO 



a? 



si trattasse di trasporti di oggetti (merci) da villaggio a villaggio, ma così 
rimarrebbe enigmatico l' ànò TXr'jO{nfmq) tk Tltidifiiv) del r. 4. Comunque, 
pubblichiamo il frammento appunto per i frequenti nomi locali che vi oc- 
corrono. Nel verso si legge «e rò x<»/'« Tsftffsvr. (cfr. PFlor I p. 221 nel- 
l'indice). 



F » I « W # J « 



A 



10 



16 



'^AvQffi iitòe KavaZ 2saiv 

o ti • 

iwafjifig ànò Tir/ sic TXrf 
'/wa»'i'jj(s) ànò T'fl? «(tVr^e) ftV TtXlatoìg 
SaXlovg <?> ànò Sxàg tìq Nayoìystoc 
'EQ[iunóX?.o)v ànò Ilovavnoij elg 2evi»[ 
MaXXi (?) etg novavnotiif\v{iv) 
'AnoXXàg KaXloovfin (?) eie TaQg{)t,[ 
Ilanvod-it-n; ànò Tkqq{ ) slg 2ivxtttani^ 
[ \tanttQu»{ ) tig Tun,\ 

[ ]ànò TXìf «e «P«w«7;[ <?> 
[ \»Xig tig 2evoa^ fo>g 

r i 



],,,» ànò TXljif^/isag 



1 . Che valore abbia la lettera (copta) dopo 
Kava (un nome Kava in genitivo PLond 
1460, 72 [IV p. 405]') non sappiamo. Per 
Seaw V. PFlor 52, 16. 

i. li. 16. Per ntpfits V. PFlor 50 70 adn. 
(v. anche Add.). 

«. Sxàe BGU Sr,3 B III 7 ; Nayóyecos PFlor 
388, 8. 10. 76. 10"). Errati sono certamente 
questi genitivi (dopo «V) nei rr. prece- 
denti e seguenti. — Forse BdU.o{ piutto- 
sto che un genitivo Ba>J.ovg. 



7. 8. IToaftntfiijvtt (qui novav:toi-) v. PFlor 
2, 5. 19 (Proisigko, lierichtigungtliste II 
p. 134). — Forse ek Sevdaetot, per cui 
V. PLond 106.5 i» 1 adn. (Ili p. 250), ciò 
ohe non caclndo un altro villaggio del- 
l' Hermopolites JSeXd. (V. :{7 1 adn. PFlor 
III p. 15!)). Ma la lettera dopo Seri non 
sembra k. 
18. leroa^ems : cfr. BGU 1089, 7 adn. (in 
PFlor 3, 40 è però esatta la lettura 2t- 



38 papiri della società italiana 

305. Frammento di lettera ad Apollonia. 
Oxyrhynchos (cm. loxis) Sec III/IVp. 

'ÀQa^uQxrji sembra qui nome proprio di persona ; come tale è registrato 
'Agd^aQxoi; nell'onomastico del Pape-Benseler. Del resto v. 'AXa^ccQxt]? e 'Aga- 
^àQxrjg in Pauly-Wissowa, e Wilcken Ostr. I p. 697 e 598 n. 1. Non c'è bi- 
sogno di notare che il contesto ci è oscuro. Nel r. 1 sQia ^tgiva sono lane della 
tosatura estiva, cioè di miglior qualità : cfr. Bluraner, Technol. 1* 102 sq. 

ÀQa^àQxijc ^AiroXXmvia tfji 
"Eqiu ihfQivcè sv^ttSs àqti oéx ff'' 

QOV Xaì flTj sÌQWV ■èTTfQS^df^ljV 

5 kmg àv doi yQccìjJo). /.letccTisfiXpai 

A/A/IWVIOV TOV /UlKfOV XUl 

TÒv àósk(fòv aùvov, xaì fiàths sì 
d-éXovtìiv tei 7r[avra?] àTToygàlfJad&ai 
xaì 71 tiiìjjàr(o{c!av\ xd òvófiarct 
10 sxeivmv x«^[»»*l«'' «ttì rotì 

naQÓVTOC »[»», ,,,#]aJ//ft),(i«( (sic) 

U 

fi. hvòv(pov : Y. Reil, Beitriifie z. Kennlnist 11. È possibile >t{ai à.noyg'ìdìfxouai, ma nou 

des Gewerbes im hellenist. Aegypten jì. 97 al. intendiamo lo stesso. 

306. Frammento di contratto. 
Oxyrhynchos (cm. 9,5X7,b) Sec. IMIP. 

Era un contratto di xmvmvCa agricola, dall'Epeiph dell'a. 3° di un im- 
peratore (della prima metà del III sec, o anche della seconda metà del II) ; 
ma non sembra possibile indicarne le condizioni. 



306. FRAMMENTO DJ CONTRATTO 39 

]firjtQÒg , ,^aQévaiog xai !4t(>»jc nXovTtxQxov 

'0^]vqvy' X''^'*' nókecog àkkrjXoig x'^'ip**''- 'O^o- 

/.oyoe/xev — ] TTQoafikrjtps'vai T[,,,]oi)v xoivwvòv s^ laov 

ànò X ] 'Eneì<f %o€ ivtat[&Toc\ y {itovg) fiéXQti ce /7a[t>v]( 

6 'Afifi\mviog fv»,a[,^<J\ tv v^arp XaxóvTog <?) 

](ifQÌàog Sawv sìalv àQovQàv ànò (ÙQovQtòv '?) x 

enVi xa]Tai/^é'in Xa^àvcav ^goal/Àon' navTOUù{v) 

],tei^ri&svTMV éxàa%rig (fiiàXXtjg 

\v fiiÀiav iiéqog %ò Cwayónsvov xf^g 

roC i'aiórtos 
10 ] (f) ]Àix/i<uvù>) Tfp @à>S- fiTjvl ini T(^ vòv 

(frammenti ancora dì uu rigo) 
7. l. ^gmai/iaiv. 8. l. <pidXt]g : vorrà dire qui ' ainola ' oppnre ' cisterna ' ! 



307. Conti di trasporto di vino. 
Hermupolìs Magna (cm. 14X15) Sec. V. 

Nei rr. 4-11 si hanno le partite d'introito, alle quali fanno seguito quelle 
di esito (v. àvaXéfiuTog r. 11); nelle prime viene, naturalmente, indicato 
anche il numero dei cammelli occorso per il trasporto. Ma non ci aspet- 
teremmo nel r. 9 il rfi yvvmxl 'AógiavoB che, invece, si capisce benissimo 
nei rr. 12 sq. Rimane anche dubbio come vada inteso nel principio dei righi 
il (fi ovvero <poQi: forse (Tigw/t]) yoo(«), {óevréoa) (fo^d), forse meglio (ngwioì) 
(poQ{tt'ov) etc. etc. ? Per àyyfìa come misura di vino v. Wilcken, Gr. Ostr. 
I 766 sq. PCairo 67145. 67146 etc. Nel verso, dopo il solito xt^Y tre righi di 
conti analoghi di àyyetu di vino, in parte di scrittura svanita. 

Aó(Yog) tod ivfxM.évTog) oìvov elg tìjv nóXiv rf»« T<8r xnfiijX[tùv] 



ce (fiOQi (Pagfioùi^i a di{à) Bixt{ogog) xàfi.ì]X{ot) y oì[vov) àyyitìa) fitj 
5 ófioi((og) àt{ù) t&v ànò Tò'qtov Sa/iooi)' xà^irjX{oi) , oì{vov) àyyisìa) Sa 

1. xf^y- V. 801 1. PFIor IH p. 157. 3. :TÓkiy, Hermupolis. 5. 8. Tégjoy Saftooi : cfr. SO 5 adu. 



40 PAPIRI BELLA SOCIETÀ ITALIANA 

jS <f)OQj OuQfiotìiyi ^ ài{d) B(xt(oqoc) xafii]l{oi) , oì{vov) «)')'(«?«) X^ 
ófioi(mg) òlla) ,<«, , naiS{ ) xaì àXXutv xàfir]}.{oi) ^ [oì(vov) àyYifìtx) « ,J 
Y (fi Si{ ') B(xr{oQoq) xal àXXov xdfiìjXioi) Tégvov 2u(i{()(}\v 7 r>X{yov) [dyy{Ha) , . ] 
S (fOQi rft(à) BixrioQo?) xàfir]X(oi) tfj yvvaixl "AÓQiavoS ot{vov) àyy{Ha) X^ 

10 IJaxmv là- 

yt{vsTai) òfJLov oi{vov) àyy{eia) io 
àvuX[é(ia%OQ) 
a (fi rfi yvvaixl ^Aóqiuvov oi'{vov) (iyy(sta) , , 
/S (pi tfi c^étf^ (PaQfioe^i a ot!{vov) àyy(€ta) xe 

16 Y (fi [ 

7. :iaiS[ós), JiaiS(aeiov), naiò(<ov) a sim. 190 dj-j-eìa; ma non possiamo garentire 

11. ro = 370 : sicché le due poste dei rr. 7 esatte le cifre dei r. 5. 6. 9. 

e 8 dovevano essere complessivamente di 

308. Lettera di Sarapias ad Eudaimonis. 
? (cin. X ) Sec. HIP. 

2aQaTTtàg EMainoviài 

»[»]»»[i:f/ (f]iXTd[i]ij [x]aiQeiv. 
ligio] /lèv 7i[dvtu)v «J^Jx^/WW' ff* tiyi- 
a[iv€tv xal old irjavròg [fVTV-] 
5 X*"'' "<"'■ ^ò TTQO(Jxvvrif.id <tov 
nom xad-' èxdcfrrjv 'fjfisoav 
T^ì xvgif'ì Saqdniòi. danu- 
Oe A,vv xal ÌAtioXXcov] 'Afifieo- 
vo€v. 'EQQwa3ai at evxo^t(ai). 

8. Non par possibile leggere "Ai-vv. 

309. Quietanza di uk pbaepositus pagi. 
Oxyrhynchos (cm. 9X24) A. 327'. 

Nel verso cinque righi di conti a talenti. m. s. 

AÒQrjXitit BeQOVtxiavd'ì a%Qa{triY<lì) 0^{vqvyxìvov) 
naq ' AùgrjXiov 0t(ov{vov TCQain{oaÌTOv) 
l..Per l'uflicio di stratego nel quarto secolo v. Wiloken, GrundtUge p. 77. 



309. (jilETANZA DI UN FRAEP0SITU8 FAGl 



il 



/S' nàyov. ^Anéaxov èv ÙQiihurjaei 
Ttaqà Jiovvaagiov iQane^hov 
5 «^ èntatàXfiatói; aov & jJTrjaai èm- 
araXrivai i^odiaai^f^vai ^oi énig 
T{/iij5 (hv naqéaxov fig lò àrj- 

ixóaiov òttìq niv ev^fviag rf,; {..^ko mv ^néQov :,drov 

Xtt{.i{nQ0iàt7i<;)'AXs^{t(vdQtiaì) aCtov (ùoià^ag) ». "t /fc S /? 
10 vnèg ài toO ijiuvéQov òvó/xatog 

XX' V \j ^ S Y &V Q S 1J!»Xff 

là Ioi7t{k) t f S e* .»»»»!'' V 
S ^(f év Q S Tiji TOC X(nn{rt) S ,|()7r»; 
X, X* a^y nX>]()rj. xvQCa 
15 Tj ànoxr'i' xkI fnsQbmiOelg 
mixukóyijffa ■ 

'YnatsCag 'Pkaoviov Kmvatavriov 
xnl OvalfQÌov Ma^ifiov %mv Xafi(nQotàTù)v), 

MsxeÌQ K. 11 febbr. 327P 



4. Il nomo Jiovvoàniog por es. PO 897, 3. 

5. ì'jirjaai passivo. Questa àuiox'j era stata 
preceduta da uua istanza allo stratefiro, 
nella (juale l' istaute diceva nhoìtuai (me- 
dio, come ò di regola iu questa formula) 
è:tiotah~jvat è^o&tao&ìjrai /loi y.x)., 

8. cvùeviai: v. Wiloken o. e. 365 sq. 370efcc. 

11. Non sappiamo che cosa siano jrH' {y ^= '/ ,) 
e ò (cfr. r. 13). 

12. Il conto torna se il ò indica sottrazione. 
Infatti (tal. 7 + dr. 3000) — dr. 2925 = 
(tal. 7 -(- dr. 75). Esatto è il conto anche 
nel r. 13 : dr. 4500 — dr. 312 = dr. 4188. 
K similmente nel r. 14 il totale (tal. 25 + 



dr. 2H3) . isulta da tal. 17 + dr. 2000 (r. 9) 
addizionati con tal. 7 -f dr. 4263. I so- 
gni delle cifre 2000, 3000 e 4000 (per 
comodo di tipografia vi abbiamo sosti- 
tuito, qui ed altrove, fi, y, S etc.) vedili 
in PSI 250. 

14. JtìiiìQi] indeclinabile; cfr. 310 16. 29. 
Croenert, Mem. Sercul. p. 179 n. 2. 

17. Koiraiant'ov : v. Pauly-Wissowa IV 1043 
{Conslantius n° 2). Dell'altro console \Ma- 
ximu») uou era noto il gentilizio. — Nel 
verso del documento, cinque righi di conti 
che non sappiamo leggere (nel secondo 
rigo ■( C dzsiy). 



l'ap' Aoc. Ual. IV. 



42 FAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 

310. Frammenti di ricevute. 
Herakleopolis Magna (A. cm. 7 x 20; b. cm. 7 x 15) A. 307p. 

Nei due frammenti compare la medesima somma totale, e la medesima 
data. Ma non ci è riescito leggere i^ei righi dove il testo sembra diverso 
(rr. 17 sqq. 31 sqq.). Che cosa sia una trapeza (o un trapezites) ra^ewg jiQiovàrrji; 
in Herakleopolis non sappiamo ; e non sappiamo neppure del prezzo di che 
cosa (di argento? a. s.) si faccia quietanza. Per la datazione cfr. PLips 6 
II 17. PLond 974, 10 sq. (Ili p. 115 sq.). PO 1104, 18. 



[Aii]Qrili(.ì ^iQTjVco [»*] 
[in,]v TQan' 'HQaxléovg [nó'/.{e(oc)\ 
[T\à^smg TtQiovaTTfi 
\n\aQÙ AvQTjXCov Qsoòwqov 
5 {^A\QTeniSwQov si 
'HQaxXi'ovg nóXsag. 
'HQÌO-fni]^ui, nuqà aov dia ifjg 
aÙTTìg TQun^ ércèQ iiuffi 
oé nccQÌa%{ov) i>n{iQ) [,,]«»,. 

10 [»»««»*#»» »]s.J'» » « TOV 

àiaat^{fiOTdTov) nayCatQov 
énèQ Io y ^Qtt{ ) xjSS' 
&g Tfjg r^ or sx {ÓQaxfidiv) ^ìf/og 
tò avvayóixsvov 
15 uQy{vQÌov) {cttlavcov) a (àoccxi-itti) à9)).S 
TtXì^Qrj. rfjv àè ànoxfiv 
ravTTjv sÌ£àófir]v 
dot /* » » , , s » rfe , , , K. » 
xaì toTg *„tn,ixoTg lò Ioitt{òv) « 

l 

2. \Jìo]v t In seguito roani = xQimifi^ixii f), il totale di tal. 1 + dr. 4930 Vj darebbe, 

mentre nel rigo 7 va supplito naturai- ii 2776 dr. l'oncia, once 3,941 invece di 

mento Toa3i{éCi]s)- once .3,976 (= 3 once e 22 '/„ gramni. : 

12 o 18. fS è il simbolo delle ovyxlai ; e r. 12). «. t. 



310. FRAMMENTI DI RICEVUTE 43 

20 xal s7ieQ{<tìTr}d^el?) «&/ioAoy(ij<ra). 

{^'Erovg) te[//xat] /'(«roi/c)" x-cài' xiip/wr 

^juw»' KwaTttVTiov xttì 

Ma^mittvoH ffe^aatoìv 

xal ^tovi^lQov] x[al M((]Ì{iiu'vnv Tbiy?] H agosto 307 P 

26 s7n<favsffT{(ito)v) xai(!agun\ MfrroQfj ii]. 
<in»> A[ì>\qì]Xio(; Qt{óóo)Qoi;\ 

[7lQÓ\xiltCtl . 

B. 

(frammenti di righi precedenti) 

29 (ràkaVTiiv) a {àgaxftaì) S^kS Trh'joi/. 

30 rfjv àè ànoxfjv roriJrjjr 
(^fàói.irjv aÌT(^» , , . 
t(i) YéyQttmtti,-,»,,x<, , 

36 KwaTttvtiov xal Ma^tfJKavod 

at^adTùh' xal ^eovrJQOv xal Ma§t\i.in'Ov Toh'?\ 

tniqaveaT{àim%>) xaiadcQwr, 

Mf-aogfj it]. <m*> AvQi'iXi[oc] U agosto 307i' 

QsóóaìQog ^p<'i?j«[ij-] 
40 fit &g nQÓx(na[i]. 

24 e 8(5. Il rw)' poteva anche non esserci (cfr. BGU 858, 19 sq.). 

311. Frammento di i.ktteija. 
Oxyphynchos (om- 13 x 23,5) Sec. IVp ? 

La lettera sarebbe evidentemente di qualche interesse, se fosse com- 
pleta, almeno fosse possibile intenderne la parte essenziale. Così come è, 
il frammento si raccomanda quasi esclusivamente per le indicazioni geogra- 
fico-ecclesiastiche. Il Theodotos vescovo di Laodikeia ad mare, indicato nei 



44 



PAPIBl DELLA SOCIETÀ ITALIANA 



rr. 19 e 27, sarà da identificare col personaggio molto ben noto della prima 
metà del IV secolo. Consacrato vescovo quando ancora durava la persecu- 
zione (Euseb. /(. e. VII 32, 23), fu provvisoriamente scomunicato come ariano 
in quel concilio di Antiochia del 326, che è stato recentemente scoperto 
dallo Schwartz {Gotting. Nachr. 1905,277, 18; 282); prese poi parte al con- 
cilio di Nicea. Costantino gli indirizzò una lettera minacciosa verso la fine 
del 325 (GiJH. Nachr. 1904, 394; 1911, 380). Verso il 328 assistè anche al 
concilio di Antiochia, nel quale fu proposto il trasferimento di Eusebio dalla 
sede vescovile di Cesarea a quella Antiochena {Goti. Nachr. 1911, 372. 397); 
parimenti a quello di Tiro del 335. Era già morto nel 341, giacche al con- 
cilio Antiocheno di quell'anno partecipò il suo successore Giorgio (Sozom. Ili 5). 
Il nostro frammento, dunque, è più antico di quanto per impressioni pu- 
ramente paleografiche si sarebbe creduto ; seguendo queste lo avremmo 
attribuito piuttosto alla seconda metà del IV secolo, anzi addirittura al V. 



10 



[»»«,]«{ flg 'àv[tióxìiccv? 

Ti{o\óo&fivui, [ àv-] 

■Oquitioi; (ilg ròv [ 
(Tav olxittv àircòl 

km TOVTOV X^Q'^ T'i* STTIOXÓ- 

noì TTJe yiavàtxtag rffi ttqò 
avo f^tovwv 'AvTtox^ic? <'<■ 
[no]ào^rjvat a^rà d^t'Xon' (?) xoa- 
/.isìv uaa a<fuX\jxa'i\tt Tiéfi- 
TTH ròì àv!}QM[n('ì\ ([> ^ovlo- 



fiai lòv x?«ff*^['>i''*] CO' o,[,,] 
15 av dnsld^e nQ[òg t]òv 'Av\ri-] 
\oxeiag sTria]x[o7rov s]ìc x^'Q""^ 
[Snìig] wòtÒì f,, ,,,»,.] YQànnu 
|. »»»«]xòj' ó{ià? t\ovtov iva 
[el]g Xf'Qtf? @[fo]óÓT<i) t^T 
20 tTtiaxÓ7i(i) Tf^[g\ Aavòixiag 
ànodtìì' n§T(tìg yàQ SXH 
xal il ìmyqacfTfi. èn(e)l òi avo 
elaìv Aav6ixi[a\i, (lia Tifi 
fpQvyiag xcà iiUc i) xa- 

25 [t]cr 2vgi'ccv,[ 

26 [ttqIòc Tfjv y(((v6ixiccv tì'fi xoiXrfi 



9. Intendi Laodioea ad mare, tr.a niii ed 
Antiochia erano appunto solo dne man- 
tiones {Iliner. lìurdig. 581, 4 sqq. Itiner. 
Anton. 147). 

15. La lineetta aoprapposta al ov sani una 
paragrapho». 

23 «q. Intendi Laodieea ad Lycum. 



•2fi. 27. 28. Sono scritti di traverso lungo 
tntto il margine sinistro. E poiché igno- 
riamo se dopo irr. 2.') e' erano altri righi 
di scrittura nella stessa direzione dei pre- 
cedenti, forse converrebbe indicare alla 
line dei rr. 2t) e 27 la possibilità che qual- 
che cosa manchi, sebbene il confronto del 



SII. FRAMMENTO J)I LETTERA 4". 

2vQ(a\c Ttjeì TiQÒ avo fiovcór 

27 [ji\vTioxftc(i ' èxeì iativ Otóóotog 

ò 8niaxo7ro\g ' tov?]i:(i) vSv ànó- 
àog ao), ,[«] 

28 ùòekift ùovyxQirt 

zfjs noò Silo fiovciv 'Amoy/lai col r. 9 8<i. Leclercq, Seleuoides II 522 ; Besiiier, Le- 

cousigli di escluderla. xique de géogr. ano. 222. 

26 e 27. Le lacune dopo Evqih e e:Ttay.o!To 27. ha sillaba aco (le lettere seguenti non 

sono appunto di quattro lettore, e c'è anzi sappiamo in nessun modo determinare) fa 

uu piccolo frammentino, con tracce jìoco pensare a qualche forma del verbo aró^etv, 

sicnre, che forse va collocato al posto delle da riferire o al latore della lettera o alla 

lettere mancanti. — Celesiria è chiamata lettera stessa. Eur. Iph. T. 765 xò aòiiia 

in quel tempo l'intera Siria. Cfr. Bouclié- acaaa; rovt; ?.nyov; arórniq sftovg. 



312. Oroscopo. 
Oxyphynchos (cm. 9X21) A. 345 p. 

Dei molti oroscopi su papiro ricordiamo qui soltanto quelli più sopra 
pubblicati in questa medesima collezione (n.' 32-25). r. h. 

Zvyirì 

'AyafJfj tvxi'i Y^veffig E.,», 

LJ« (hnvc) 'Entìxf y (Sj(«) rj l'ji^u'Qa? A. 345 p, 27 giugno 

&Q(oaxóno;) Zevc Zvyòì / 
T) Sslì^vtj 2xog7Ttoì j 
Koóvog 'FàQTjxÓM / 
''EQfifj? 'A(fQoàÌTrj Jióvfioii; / 
"Hhog "ÀQtjC Kakxivov j 
»; (?) 7TQÒ ^' To\p\ "AosoK fQxóiievoc 
10 óinXovi è(fi' tavtòv ttoìjGi 
àvoìfialiav fti/àfròg 
èróvtog lanivmua^tO' 

3. Anni dell'aera mnr/i/CHni (di Diocleziano). L'Aslrol. gr. p. 182. 192 .sqq. — Molto 

8. l. Kagxivo). incerte sono le due lettere innanzi ad ot^; 

12. Per nt7(civ<o/ia cfr. Uouché Leclercq, forse il diminutivo raJK'f)(>'Coiiar[«-]/ouf 



4fi PAPIEI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 

[««•IfffTtt' oidèv GanQÒv 
[7T]otr]ffi. èàv óì A(pQ()òhì] aviti 
lo xaraka^ì] xal t<^ ttutqì ttqu^i 
xal avcfraaiv xal STiiTVXiar. 



313. Frammento di querela. 
Oxyrhynchos (om. ie,B x 14,7) See. III-IVp. 

Manca ogni indicazione di tempo, e siinilmente ignoriamo a quale fun- 
zionario il libellus fosse diretto. Pare che Aurelios Apphus, il querelante, 
avesse acquistata e pagata della merce (v. la nota a r. 4). Ma volendo poi 
ritirarla, non solo non l'ebbe ne gli fu reso il prezzo, ma fu malamente 
bastonato. Perciò presenta ora querela. .r. b. 

[,,,]p[,],ov xal ,[ 

olà TiQàaiv Tov ,|„.,.,#]ii t|««, ,«,,,], ,[,,]« 

TOC xà TiQitìtsQin. TrlrjQon'/lg àè in s/iov 
5 rò avv(fmvr]d-èv TifiVjfxa fx\sT]o^v /lag- 

TVQiav, ovx oìda xCvi tqÓttm xarà rrjv èvaa- 
Tcóaav fjixéQav /j.siijXS-ov «v[tò]v t&v nqu- 
asoìv k'vsxsv. S? óé, TTQÒg t^ /.ifj ^ovXsa^ai 
TavTu fioi òiòóvai, oidè fiijv rò TÌfirjj,itt. 
10 xnl eTTfjl'J-sv fiot, TtXrjysg fiui xartxoìptv 

xa!f oXov Tod acói-iaTog xal rcsQitaxiaév fiov 

3. Per esempio, [tov AiSvI/iov mX. — stQoa- ò. Per /lero^v v. ad es. PFlor .36, ."> adii. 
f/X&ov rfj àyogaaia (= àyogaaii PoUnc. 3, 8. oj Sé soUtarium, come un semplice <> Sé, 
127 [Teleclid. 51. II p. 222 K.]) vorrà non sarà frequente (frequente per es. nei 
dire 'addivenni alla compra', 'comprai'; Dionysiaka di Nonno og fisv—lìs Sé, og 
cfr. Hyper. fr. 70, 3 Blass" siOQBvéfjì'ai /lèv — ó Sé, 6 iih> — Ss Sé etc. [v. ad es. 28, 
rm ri/v àyogaalav. 3.5 sqq.] ; Leonid. Al. AP. VI 32."), 1; 

4. l'robabilmento rà 3igcòT(a) FQta; cfr. Cai- Martyr. Fionii 10, 6 [p. 104, 15 Gebhardt] 
lixcn. Rliod. ap. Atli. 5 p. 197 A sq. àfc(/>i' oe Ss xal Ss Si èjré&vaav): Blass-Debrnn- 
rasroi akovoyats rijg agcózijs Igéas- Equiva- iier ^ 251. 

lente sar.'l TÒ ^^egfrà «già (cfr. 806 3 Introd.). 9. rò ri/iijfca : scil. eSfOxer. 



818. FRAMMENTO DI QUERELA 47 

i^v alaO^rita, Tgaviiatùóv /lai xats'atrjaelv]. 
ó&ev cu §i^Xia fTtidiiutfii à^Uòv f7i:f$e[i.tvaeù}g\ 
Tv%tv r^5 TTQoaijxovajjg. 
15 Àdgi^hog 'ArT(fo€g snidiòoixa. 

13. Dupu sns^sXevosms si aspetterebbe avxòr, ma uon e' è spaziu. 

314. Domanda d'iscrizione ipotecaria. 
Arsinoe (cm. lò.fiXlfi) A. 195p. 

Theon alias Harpokration fa istanza ai hijbliophylakes enkteseon, che al- 
cuni suoi immobili sieno registrati come dati in ipoteca a M. Asinnios Animo- 
nianos per un capitale di 6000 drachme, prestato per un anno col solito 
interesse del 12 "/o. Cfr. per es. 0. Eger, Ztim aegypl. Onmdhuchwesen in 
roem. Zeit p. 42 sqq. Partsch, Archiv 5, 496 sqq, r. b. 

,[,.,,] ai,{i.ifioOftai) Y L ^ovxion 2[e]nTii.iio[v 2]e[ovi^()ov fvae^oùg 

lIsQtivaxog af^aa\vod, <I>afi{evéO)„ febbi. -marzo 195p 
'AXs^dvàQri> xrTì xal Sov^àfi iiwvi [yv\{{ivaaiaQX'ijaaviì) [xtt\ì ,»,,iv<fi 

s^r]YTq[t\{evattVTÌ) 
§i^Xio(fvX{a'iir) svxcydswv 'Agai{vohov) 
nagà Oe'mvog toù x[aì\ 'AQnox()aTÌ[a)]voi AaxXtiTitàòov tov 
5 Qéwvog (SHxoi.iétQ{o\v accxxo<fÓQ[o\v {à\vayQaq<tf.iévov in à\(i\(}ó- 
dov '^EquovO-utxffi. T-fjìi i>nàQ%<)vaàv fioL èv tfj jit»yTpo;ToA(ft) ' 
srt' àjX(f>ó6ov BiO-vvdiv àXXo)v %[ÓTt\u)V oìxiar xcù aì'/Qtov 
xcel ctv[k\fjf TTctXinàv ,»»,»,,«.,.»«,«v olxiav xcuv^/V 
xrà ai'&[Q\iov xal aùk[^\v, fjg naQà^-{(a\iv enrotjj[ff]«/iijv din tmv 
10 TiQotéQuiv ^liiXioffivXttxwv, iiovXo/xai t>Tt[o\0^aifai 

MccQxoì 'AaivvCo} Aix^iwv[t]av(ìj rcgòg àQyvgiov xsipaXcciov 
àoaxfiàg i^ccxitìX£i[Xi]ag r^[i]oi iccXavrov ?»' tlg tviav 
còv iva ànò to€ slaióvtog {(i\riV()g ^aQi.iogìJt tóxov àgn- 
Xfi'f}\s] fiiàg tfi /.ivù TÒv fifivn [i'x\aatov r<hv avvuyo- 
15 fisvw[v t\6xov ToO fvi\avi\oO ógc(x\l.i]&v t7iTax\oa\ion' tìxn- 
ai. óiò è[n]iàiào)i.ic. 

1. lu priucipio raanua un uome. Cfr. IT.oiid 2. Potò essero anche yeyv(fivaataeX'ÌXÓTt) : 

299, 1 sqq. (II p. 151). PF 31. 32. PGen cfr. PLond eit. 

27. BGU 459 otc. 6. firjXQonóXei : cioò Arsìuoe. 



18 PAPllìI DELLA SOOIETÀ ITALIANA 

315. Affitto di terreno. 
Oxyphynchos (cm. 16X9,6) a. 137/8 p. 

Un Alessandrino, proprietario di terre in diverse parti, a quanto sembra, 
dell'Egitto, e che ha un suo agente o rappresentante in Oxyrhynchos, per 
mezzo di costui dà in affitto ad un contadino del villaggio di Sinageris 
(nell'Hermopolites; toparchia HcaQtj àvu>, v. per es. PFlor 386, 12) un ap- 
pezzamento di terreno del kleros di Hippalos nel villaggio PoLjnis. Poiché 
le condizioni di affitto (per l'alternarsi della coltivazione v. Gentilli, St. ital. 
di fu. class. 13, 295 sq.) compaiono nelle solite formule dell'Oxyrhynchites, 
convien credere che all'Oxyrhynchites appartenga anche il villaggio Po{,]ms, 
a noi non altrimenti noto. 

Nel verso scrittura di altra mano, che finora non siamo riusciti a leg- 
gere, r. b. 

^Ej-uaDwasv Oémv ó xal "Av!)og 'Anfxwviavuv 
Yv{fivaaic(()Xì]OavTOi) ^yopai'o^tnjxorog 'Alf'iaràQeiui àia IJqo- 
xoniavov <^(Xov Jlstoaigti "Sìqov cov IIsTodigi,- 
OQ urjTQÒg Xevipónog vmv ànò xwfirfi Sivayrj- 
5 Qstoc Tov y''EQf.i.onaX{irov) elg stì] zédOUQu §Q(i%ài it'tìaa- 
Qag arcò tov svsarcaTog xa {s%ovg) Tquiuvov 'Aàgiavov 
xaidagog zov xvqCov tàg tjtctQiovdag avv(p tx 
tov 'iTtTTcilov xh'jQov ttsqì Uoììtìviv àgovQccg 
ófxusvvt'a Ts[TaQTor, (Scij* t(>) fièv évt- 
10 ffidùti xa {sTet) xal xy (stsi) '^vXafi'^aai x^uìQolg (fógov 
éxàaiìjg àqovQrfi sx yfwiisigiag f§ ÒQÌt^oyoniov 
àvà àgyvQiov óga^inàg) slxoaiàvo, xcà ttf laiórti x/? {hei) 
\xal xS (eTst)\ GTtsÌQai nvQip sx(fiOQÌov sxàdTì^g àqov- 

10 o 13. Por Iti distinzione tra cpógog (in da- pretazioue è plausibile. Xel caso nostro, 

uaro) e èxqiÓQiov (in generi) v. Gentilli poiché sarebbe assnrdo pensare che oia- 

p. 301 sq. PTeht 377, 23 sqq. adu. otc. scnna ariira avesse forma rettangolare, 

— xXcosoTg : cfr. PO 910, 12. si dovrà forse ammettere negligenza di 

11. Èf ÒQ&oycoviov: gli editori dei PO Inter- redazione, per cui sarebbe detto delle 
pretano 'di forma rettangolare', e per singole arnre ciò che andava detto dei- 
molti documenti (anche 320 12) l' Inter- l' intero appezzamento ì 



815. AFFITTO DI TUBBENO 49 

p»;S &s nQÓx{Htm) àvà nvQotì fist^wi Siquotìiwi iv 
15 xf'éfittTi àQtà^ac èmcc. tà ài nQoxsifieva Oixixà 

sxcfÓQia xat' tvo? /.lezQì^asi ó ixefiicf&mnsvog 

flg à>ji.ioaiovi drjaavQovi; to€ 'O^VQvyx{CT0v), {&v à\va- 

àdixffi O-s'fia xuituQÒv Tfjì Séovti xaigm .[,,.) «« 

[♦, ,] xaì TÒv xar' ^rog àQyvQixòv <fÓQOv àTto{dm\an 
20 ó aètòc (.lefiiait^oìfiévog x(f !.is(iia^oìx\ÓTi fj t\oTg 

nuQ aèvoi T(p JlaOvi /.itjvl xat' ecog àvvneQ&étmc, 

r^S xut' Srog éSoo(fvXaxiag xaì àneQYaaiac %(>>• 

(itttwv tmv TiQoxtifiévmv iSaif&v ivtmv 

TTQÒg TÒV (Àtfiitìtì-miiévov, og òfioXoyal amó- 
25 it-ev TtaqtiXrjtpévtti tà x^óficera tUTSYVoafiéva, 

ci xaì nagaómasv t^ s<sxói<q sviuvT(f àg nageikij- 

lyiev ]ry<Tyj;. [,,,].«. 

14 »q. èv usuati : ofr. 78 16. dopo rto òsóvit xatg(p1), meutre e' è espres- 

17. »ii dtj/ioaiovs {hjaavQovs: ofr. PAinh 87, samoute indicato il mese Payui per il pa- 
18. 89,7 etc. Secondo il Preisigke (Gì- gamento del 9;o'^o; ; non c'era, infatti, 
roweaen p. 77) l'espresaioue trova la sua regola fissa per tali pagamenti, appare 
ragione nel fatto che un proprietario di anzi dalle quietanze pervenuteci che ra- 
molte terre poteva avere un conto cor- ramente si pagava in questo mese, 
rente con più granai pubblici. — Per ciò 24. lotsyvtonÉva : cfr. PO 729, 23 (dove 6 
che seguo cfr. PO 501, 23 sqq. stampato iazeyaa/iiva ; ma il Bell che cor- 

18. Per la consugna deIl'èx(po^iov, che gene- tesemente ha riscontrato l'originale, pre- 
ralmente avveniva nel mese Payni (Gen- gatoue dall' Uunt a cui ci eravamo rivolti, 
tilli p. 306), manca, a quanto sombra, una assicura che anche li si pad leggere piut- 
indicazìone più determinata (poteva essere tosto iartyvlcoiftéva). 

316. Subaffitto di terreno. 

Oxyphynchos (om. 22,8 x 1 1,2) Sec. IVp? 

Nella datazione c'è, crediamo, più di un errore; non è possibile leg- 
gere ty/'S xaì i/SS" xaì fS" nel r. 4; nel qual caso si avrebbero anni di 
Diocleziano, Massimiano etc, cioè a. 296/7 p. 

[AVQ>ili(i)\ iioyivH JSiXfiavoO d;[;r]à rfjg la[^{nQàg) xaì Xa,u(nQOTàtrjg) 

'0^vQvy(xitoiv) nól{(a)g) 
[uagà Avq\i]/.ìov 'HXìov ^anijl xa[T\aYivo/xtvov *V x(ó/i/; Meg- 
\liiéQxf-mv]. 'Exovaimg imàéxofiai ni\a\UwaaaiJai ngòg fióvov 

Pop. Hoc. Hai. IV. T 



50 PAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 

[lò èvsatòc] xyS" xal ,,S" xaì «S" xài ònaQxovaug av ànò o,*«» 
5 [,,,.«,«] ev TÓTTiiì 9'vXkov Xsyo^iévov àgovQug daag sàv 

[&<nv, &&\ts /.lai xa&aoiaai {)-Qiox[o\7rfjaai àafiàaai ànò 7cà(tr)[g\ 
[tfetffjjS xa]ì S-Qvcov xaì amqai, ràc ndaceg sv olg sàv §ov- 
[Xwfiai, ysvri{^aatj\ xaì ànò tmv negiyivofjievmv ànò nàvvoìv 
[»»»«»«*] s)(,iv dai 1ÒV yeoi>X'>v tq[ì]tov fitQog nuvtoiwv 

10 [»«.»,,»] T&v àxtaai nsQiyivofisvwv xagnàv, xàfiè ^O-rj (?) 
[»»»»#»»]» SQyaaiug xaì ùvaloo/xàTaìv nàvzmv %ò koinòv 
[ e. 12 11. ], xaì odx s§é(fT[tt]i fxot fiégog xavxrfi 

[rijs y»j5 xutaXtt^ìpe àYewQyrjTOV xaì àòàfiaffTov, t«Bj' 
[tri? y^e Ò7jixoffi](ov \6]vTCi)V ngóg (fai tòv ysovxov, xvQitv- 

15 [ovTtt tmv xaQn]S>v &)g xà ócpilàixeva ànoXà^yg. ^s^ai- 
[ovuévrjg Sé {io\i, xfjg éniòoxfjg ènàvuyxag ànoòmauì 
[ c. 11-1211. ]»,,«« xcò óéovxi xaiQm yivofis'VTjg av 
[irjjg ngà^ecog ] «p». »»'»»«•*» 

]exxiat(o» nàvxav sqyuaCag 

20 ^ànò xwfnqg Msqiì.sqJ}(iov 

21 xaì sneQùìtfj^sìg éixoXóy]rjaa 

(tracce di 2 righi) 

<m*> [ÀÙQijXiog 'HX(a]g iieixiad^Mi.iai 

25 [xàg nQox(sifis'vag) àgovgag xaì] ndv[xa] ànoómffm 

(tracce dì 3 righi) 

4 e 17. av, qui ed altrove, = aot. Dei molti sappiamo, in documenti di questa specie- 
altri errori itacistici (6 ^Qioxosifjaat l. Aucho «yewgjT/rof è parola rara uei papiri. 
^gvox.) non occorre far menzione. 18 sq. Dovrebbe esserci ex (ovv. ;iaoa! rf 

5 oaas ■■ cfr. PO 102, 11 ij Saag iàv a>oi. èfiov y.al èy. xwr v.-raQ^óvicov fiot .-tanmv, 
6. 18. Sa/idaat e àdàfiaaiov (Passow-Croenert ma nelle tracce superstiti uou si riesce 

8. v.) non occorrono altrove, per quanto a veder nulla di simile. 

317. Lettere di Kastor e di Asklbpiadks. 

? (cm. 14X23) A. 95 P. 

Le due lettere, alia medesima persona, sono della stessa mano, scritte 
attraverso le fibre del papiro. Evidentemente i due mittenti erano fra loro 



817. LETTERE DI KASTOR E DJ A8KLEPIADES. 61 

in relazione di pareatela o di intima amicizia o di aEFari. Nel rovescio, in 
un angolo, tracce di tre o quattro lettere. r. b. 

KàrtTWQ IlTÓkkiét T&i {<fii\Xr attui 

'Sìg ^YQaXpàg fioi nsQÌ rmv àQo[v()ài]v Sri tvgev ex- 
(fiÓQtov ùi'à fxàatìjc àgovorjg lÓQa]xfJiàg reaasQa- 
n xovTuvéaaaQeg, ixiaO-oìaui 8a[ov ncelt'Ttg ot uégi^ 
lua&ndvTui, fiij Tv» s7rtq^0Qr[(a3^?]òifisv nccqà nàv- 
lag. xal /tegl xod xuXaiiovoyYelv] aoi YQucfo) Sri, iàv 
fi[é\Ì.Xrfi xaXaiiovqyetv, )'pa[(/'o]»' ,"oC nQoXrjniprj 
ài Iva gnl xaiQoi) yivrjtui. néfi,\xfjeig] di itoi xctt rag 
10 àyxttXidag. 

"EQQùoao. 
L it tt^toxqàxoQog xtti<SaQo[g Jo]iJ,tTTiavoi> 
ae^aatod rtQfXttVlxod, 'AltÌ>[Q\ Ti. 12 nov. 95P 



15 



'Aaxli^TtidSr}g Jltàhói imi (filtdtwt 
XaiQtiv. 

Eè noirjaaig néfixpag fini à fjoaitrjaà ae xal à- 

(iT}v, xttì' Xa^mv nugà zod 'EXtrov toO ytuQyov 

fiov tijv ttfiijv. fcèv ovv aoi àvviXéyrj, àvtC- 

ygaipóv fioi, Iva avtòg adT&i ygàqio). /xóvov 
20 «tot XQV'"' JTs'fiìpov, elààig 6vi syà> avTÒg 

fvartoxt'xQctixai aèT[o]tg. èàv aoi àvTiXt- 

yvj 7t(QÌ xt'Xxiiv, sv Tivgif) naQàXa^s ij *')' xqii)-f^. 

Trt'd-ùipfig 'lèv /tot TovTùH Tùi yófioìt. 
' Eqoiiìgo. 
25 L TievttxaióexótTOV avioxQdt[ogog\ 

xaiaagog /fof.ttTTiavoil af^aatoff r[eQiJ,avixoi)\, 

AO^VQ te. 12 nov. 95p 

1. nxókXtHi, ma 14 IJróLSt. questo parrebbe inconciliabile con hojto- 

3. t.votv : »i aspetterebbe evgor. xlxgauai (ovv, ev àjioxi'xQ-), se qnesto \no\ 

16. .^o<^/o«(;: non si può leggere -aete. dire 'prendo a prestito'. Il laogo. ad 

21. Si può leggere egnaltnente avrts, lua "Kn> modo, oi fe oscuro. 



52 papibi della società ii ali aw a 

318. Lettera di Lathebios. 

? (cm. 14X8) See. IVP? 

KvQÙp (jov ààsX<p(p 
Mcex-^va Aad-é^iog . 
nagdaxov rq) àieX- 
(fo^ /xov 'Aniion'Cmvi 
5 à<f &v [lov sx^ig 

àgYVQWv fiVQiàòav /iCav' 

Yi{vsTttì) àQ(YVQ(ov) (ixvQiàg) a . ài/.' dga j«iy 
à/ieki^ai^c, xvQit fiov 
àdfkyis. ^afievùoà- xj;. 

10 EQQwa&ai as sixofiai 

noXXolg xqóvoic, 

Yvrjalav àyaXfiu, 

2. Aaòipios <t) fa pensare al Xà&e ^tcaaas pliraento finale (yvtjoiwv SyaXfia) deve es- 

degli Epicurei, Maxrjvq. può essere errato sere tutt'altro che comune, 

per Maiy.riva ovv. Mt]xrjva. Anche il coni- 7. (uvgtns): Q p. r. h. 

319. Frammento di lettera di Klaudios. 

? (cm. 6X8,6) SeC. 11^? 

Kkavòiog 'Avvivó(i) [xccìqsiv .] 
Kak&g noiriaeig naQaó\ovi 
Kvtdia TQiaxovtaòvo[ 
kaivvaàiata (?) sr Tij) x\ 
5 xal iàv XQiccv Ixìl ^ ^^ — fioro-?] 
XWQwv ùxTÒ) àvoi^l 
óaov Tcc ò^rj. xal dog ai[ 
Tsifiip' nqoaóóxtt ì^[ 
TTQÒg de rfj xy fj x[ 
10 rji'iv eéigeniadr^v a[ 
"EQQaan. 

4 »q. Forse ùnoatiX\/.etv va (^51) &tà taf y^ })^< 



PAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 



53 



320. CRSSIONB di terreno aATBOICO. 



Oxyphynchos 



(cm. 19 X 10) 



A. 18 P. 



A che cosa dovesse servire questa ' copia ' di cessione, ignoriamo. È 
ovvio supporre fosse allegata a qualche istanza, riguardante ulteriori vi- 
cende del medesimo appezzamento di terreno: ulteriori, ma non molto più 
recenti della data dell'originale (r. 2). Comunque sia, è interessante, perchè 
viene ad aggiungersi ai non molti documenti analoghi dell'età romana, con 
persistenza di formule e condizioni giuridiche del tempo tolemaico, rispetto 
a terreno catecico. Tanto piìi è da deplorare che il documento sia mutilo. 

N.B. Era già stampato questo documento, quando abbiamo potuto ve- 
dere PRylands 159, ben più completo del nostro, ma che dal nostro può 
nonostante trarre vantaggio. Lasciamo introduzione e note immutate, e vorrà 
il lettore tener presente il PRylands e le note degli editori. 



'ÀVTÌYQCC(fOV . 



'fa/ntvò}'9 



"Erovg xsràQXov Ti^egiov xaiaagoi tìs^aatoS, ij 

nóXei T^g @r]^aCàog. "^Of-ioloyeT 'AQi<TTÓ7tov[g 

'Egfia(fjihii 'Alol-Oowriog xnl JióvfUj) JSagaTTtiuvog èv àyriài naQic- 

xtx'iiQ'rjxtvai aéroìg àxoXovO-[o)]g Toìg o^xoroixrjfiévoig ó[ta\ 

Ttìiv sx 10V innixov, à<f oò iniòsdoìxsv ó 'AgifftÓTiovg éno- 

fin^ficcTog Eióaifiovi t(7ì nqoxfx^QKSfiévfi) énò toC à3eX- 



iv 'OtvQvyx(ù{v] i marzo l»x> 



2. Per il calcolo degli anni di Tiberio v. 
Wilcken, Gnndzuge p. LVIII. 

3 e 6. 'AgtoTÓjiovg (non -vov;) : il nome non 
ci è altrimenti noto, ma cfr. Aya&ónovg, 

4. 'Ag&owvtos : per es. PO 482, 26. 

5 sq. Verosimilmente anche PO 504, 8 sq. 
Bara da leggere e snpplire jia[ga\>tlsxa>Qt}- 
névai àxoXovdcùs toff fòxovofirj']\fiévo(i')s dia 
xwr ex xov bimxov, à[(p''\ov sni5[éòcoxev fj 
'Acpooònovs xoTs jigòs] | tolg xataXo^'ofioìe 
vTiouvriiÀaKK ctc. So non c'inganniamo, 
AristopiiH dimostra qui il suo pieno di- 
ritto di aoQaxwgelv le arure in questione : 
c'era stato cioè nn pi-ovvedimento 6ià 



rc5v ix xov Ijtmxov (forse perchè il ter- 
reno era originariamente un injiixòs x).fj- 
gos), e, in base ad esso, egli aveva fatto 
denunzia, come di dovere, all'ufìizio dei 
xaTaXoxtOfiol. Cfr. PTobt 63, 122 (e 30, 
1 sqq.) e p. 556. J. I^esquier, Les inili- 
tutions militairea de V Égiipie, sous les La- 
gidea p. 237 sq. Che funzionarli poi sieno 
questi ol ex xov tjtmxov non sappiamo. 
. Cfr. PO 344 oi :iQoxrxetS^oixévoi tijtò Ti- 
lìeglnv KXavSiov xov àaxoiovu(évov) xovs 
y.axaXox'Ofiov; etc. — Per la grafia jzgo- 
xexegtoftérro cfr, Croenert, Aleni. Herc. 
p. 115 n. 3. Mayser p. 283. 



54 PAPIBI BELLA SOCIETÀ ITALIANA 

(jov &éo)voc [i]off TiQÒi; toìg xaTaXo^iGfioTc, ixaT^gti) xaidc 
TÒ i'aov Tef[s é7Ta]QX"t"^'^i atittf, ttsqI KsQxsfiovì'iv Tffi àvm 
10 TOTiaQXiceg ex tov 0\C]lan'og xXtjqov ùtvrji.iévrjg yfii àcóàf- 
xa dQttX(i{i&\v eli tfiv tmv xuzoìxuìv avvta^iv y^s aiTo- 
(fÓQOv anoQ\Cn()\v è^ ÒQ^oyoìviov àQovqac *J avv loTc iirttrjrri- 
oig «X, «[,,,], «!;[,],»,,,, lov yewQyoff jiiaOwaet 
[ ]j' 7TaQaxMQ"v/itvo)V 

8. Cfr. PGreufell li 42, 1 (a. 86l>) IIvgQos 721, 13 sq.) : cfr. Wilcken, GrundxUge 
ó jiQÒs xaraloxiofioìs rwv ttaxoÌHmv. p. 306 sqq. 

9. Ksoxe/iovviv Tijs avo) TOJiagxias : PO 1285, 11. PTebt 30, 6 sq. tiùp yevoixérwv Tigòg t^i 
66 (cfr. 51). Cfr. 746, 7. 837. ovvtà^ei rcov xazolxcor. 62, 255 d; rijv tàtv 

10. &vf\fih>r\? yijs doidexa Sga/jiòiv (v. PO fiayjiimv avvia^iv. 



321-432. Dall'archivio di Zbnon di Philadklphbia, 

(Sec. in av. Or.) 

Questo gruppo, veramente importante, di papiri tolemaici del III secolo 
fu acquistato per la nostra Società, nella primavera del 1915, dal prof. Guido 
Gentili!, che gli studiosi di papirologia ben conoscono come autore di una 
pregevole memoria sugli ' Antichi contratti di affitto ' (Studi ital. di filol. 
class. XIII). Seppe egli dai venditori che non molto tempo prima (1) un 
enorme blocco di papiri era stato trovato presso Rubajàt, a circa 20 kilo- 
metri a nord-est di Medinet-el-Fajùm, nel luogo che Grenfell e Hunt ave- 
vano identificato con l'antica Philadelpheia. L'enorme blocco era, come di 
solito, andato a finire nelle mani di una turba di grossi e piccoli negozianti, 
da parecchi dei quali non fu possibile averne a prezzi ragionevoli. Nono- 
stante, un centinaio e mezzo all' incirca di pezzi, per la massima parte uti- 
lizzabili, potè essere acquistato: e sappiamo che altri ne avremo fra non 
molto (2). Parrebbe, dunque, opportuno differire la pubblicazione di ciò che 
abbiamo già potuto trascrivere e studiare, al tempo in cui si potrà tener 
conto anche dei più recenti acquisti, per mezzo dei quali certamente sa- 
ranno eliminate molte delle difficoltà che questi documenti presentano. Ma 

(1) Ma (Iella medesima provenienza è uno dei papiri di Amburgo, pubblicato da P. M. 
Meyer {a." 27), e parrebbe dovesse essere stato trovato prima, non sappiamo come. E una 
lettera diretta a Zenon : cfr. ad es. i nostri n.' 400 e 422. 11 Meyer ricorda inoltre, nella nota 
a p. 115, un frammentino, anche esso della collezione di Amburgo, con la data del 32° anno. 

(2) Ne abbiamo, anzi, già avnti alcuni quando era già cominciata la stampa dì questa 
prima serie : ce ne varremo, per quanto è possibile. 



821-432. INTRODUZIONE 55 

anche gli acquisti recenti, e quelli che presumibilmente faremo in seguito, 
saranno sempre poca cosa rispetto alla massa complessiva dei papiri trovati. 
Sicché non avendo speranza di poter possedere, quando che sia, l'intera 
collezione, ci è parso di non dover privare a lungo gli studiosi di un ma- 
teriale, pur così come è, per più rispetti prezioso. D'altra parte, però, ci 
ora difficile fare completa astrazione dalla condizione di fatto, per cui, se- 
condo ogni probabilità, molte ànoQiai di oggi avranno facilissima Ivan; dai 
documenti che o noi o altri avremo domani. Questo spieghi perchè in molti 
casi non abbiamo neppur tentato di ricorrere ad ipotesi e congetture per 
quello che ci era oscuro. 

Che i venditori abbiano detto il vero rispetto alla provenienza dei papiri, 
è fuori di dubbio : per la maggior parte di essi risulta o si può sicuramente 
dimostrare che provengono da Philadelpheia, nò e' è ragione per dubitare 
degli altri, relativamente pochi, nei quali mancano gli elementi di prova. 

Un gran numero di documenti si collega al nome di Zenon, funzionario 
in Philadelpheia: lettere ed hypomnemata a lui diretti, conti di suoi interessi 
pubblici e privati, appunti riguardanti persone e cose che non gli erano 
estranee. Non a caso abbiamo messo come titolo ' Dall'archivio di Zenon ', 
e il titolo riman giusto anche se dell'uno o dell'altro documento non si 
vedrà né ora ne mai la ragione per cui in quell'archivio compaiono. Cer- 
tamente ve ne ha di quelli di un tempo anteriore e posteriore agli anni 
zenoniani di ufficio o, per essere meno inesatti, non tutti sono del tempo 
in cui Zenon ebbe lo stesso ufficio; presumibilmente non mancano neppure 
altri che per puro caso in quell'archivio entrarono. 

Circa 80 documenti sono datati o databili, dal 12" anno di Tolomeo 
Filadelfo al 9° anno del figlio e successore Tolomeo Euergete : dall'a. 274, 
dunque, all'a. 238 avanti Oisto. Ma ci convien subito aggiungere che non 
proprio tutte quelle date sono sicuramente riferibili all'uno piuttosto che 
all'altro dei due predetti regnanti. I n." 337-384, datati con gli anni dal 26° 
al 38° (39°) vanno, beninteso, riferiti senza dubbio alcuno al regno del Fila- 
delfo. Così d'altra parte gli anni 3° e 4° dei documenti 38tì e 388, dove si 
fa il conto dei due o tre anni precedenti, in questo ordine : 39° e 2° ovvero 
39°, 2° e 3°, altrettanto necessariamente sono anni 3° e 4° dell' Euergete 
(245/4, 244/3). Ciò vale anche per i n.' 391. 393 con l'a. 6° e 396 con l'anno 7», 
poiché in essi (PtXuòtX(ffia ha già il nome che in nessun caso potè avere 
negli anni 6° e 7° del Filadelfo. Viceversa nei n.' 324 e 325 l'anno 25°, poiché 
sono lettere del dioixìjVi]i Apollonios, non può non essere del Filadelfo: e vale 
suppergiù lo stesso per il n.° 322, anche se dopo rLx[ non seguiva, come 
è improbabile, altra cifra. Sicché, in conclusione, i documenti la cui data, 



56 PAPIRI DELLA SOCIETÀ IIALIANA 

a priori e senza tener conto delle osservazioni che eventualmente raccoglie- 
remo nelle note a ciascuno di essi, può essere attribuita così all'uno come 
all'altro dei due Tolomei, si riducono a 9, cioè 333. 326. 387. 390. 392. 394. 
395. 397. 398. Ed io confido che anche per questi 9 sembrerà in seguito 
probabile l'ordine cronologico in cui li diamo. 

Una cosi ricca serie di documenti cronologicamente sicuri, e, in buona 
parte almeno, ben conservati, contribuerà non poco alla soluzione dei molti 
ed intricati problemi della storia economica ed amministrativa del tempo 
onde provengono, e dell'età tolemaica in genere; noi, sia per causa della 
nostra insufficiente preparazione storico-antiquaria, sia per la considerazione 
che convenga aspettare gli altri molto più numerosi documenti della me- 
desima provenienza, che verosimilmente presto verranno in mano dei dotti, 
ci siamo dati principalmente cura di trascrivere i nostri con la maggior di- 
ligenza che si potesse, nella speranza che non troppo spesso false letture 
avessero ad indurre in errore gli studiosi. 

A questi giungeranno, per esempio, gradite le nuove date doppie, di 
mesi macedonici ed egiziani, che i nostri documenti offrono. Né è fuor di 
luogo darle qui insieme (non sono molte!), per comodo di chi vorrà conti- 
nuare e completare, per quanto è possibile, le ricerche fondamentali di 
Grenfell-Hunt nel primo volume dei papiri di Hibeh (cfr. J. Lesquier, 
Papyrus de Magdola p. 35 sqq.). La difficoltà, come è noto, consiste nell'esco- 
gitare un sistema di intercalazioni (e magari anche di sottrazioni), per cui 
l'anno lunare macedonico di 354 giorni si tenesse in pari con l'anno appros- 
simativamente solare egiziano di 365 giorni : come cioè a 12 mesi egiziani 
ciascuno di 30 giorni, più 5 inayófisvai, fossero adattati, o nell'anno o in 
un ciclo di anni, 12 mesi macedonici, dei quali 6 di 30 giorni e altri sei 
di 29 (1). Senza una notevole serie di datazioni doppie il problema rischia 
di restare insoluto. 

(1) Che i uuovl dominatori abbiano avuto il buon .senso di adattare il calendario loro 
a quello degli Egiaiani, è evidente, oltre ohe per molte prove, perchè si continua ad usare 
le 5 ènayóixevai. Strano è che, pur avendo i sacerdoti egizii fin dal tempo dell' Kuergete (anzi 
del primo Tolomeo, se davvero anche della notìzia riguardante il calendario in Diod. 1, 50, 2 
è fonte Ecateo di Abdera) ricouosciuta l' imperfezione del loro anno solare e propostane la 
correzione con l'aggiunta di una 6* È^iayonévt] ogni quattro anni (Dittenberger, Or. Gr. 56, 40 sqq. 
con la nota n." 77), si sia poi dovuto aspettare Sosigene e Giulio Cesare per metterla defini- 
tivamente in pratica. Ma non è prudenza da parte di noi moderni scandalizzarsene troppo. 
Potrebbero, infatti, gli antichi Egiziani rinfacciarci che, ad onta di tanto progresso di scienza 
(uon aggiungerebbero certamente : ' e di civiltà ', mentre in tanta parte di Europa la scienza 
non.... reagisce contro la barbarie), anche oggi le nazioni così dette ' ortodosse ' si ostinano 
a considerare 'eterodosse' le correzioni Gregoriane. del calendario. 



821 432. INTEODUZIONE 57 

Il nostro n. " 335 7 ci dà per l'anno 29° del Filadelfo l'equazione Jv- 
(TTQov i>, diaiisvòti^ .>: e se, secondo un papiro di Leida (ap. PHibeh I p. 341), 
in questo 29° anno Tybi corrispondeva approssimativamente a Peritios, 
l'equazione del documento nostro si concilia in qualche modo con quello che 
si credeva di sapere (cfr. 333 18 sq. adn.). Ma se Dystros 9 = Phamenoth 9, 
come spiegare l'altra equazione (nella postilla di Zenon ad una lettera di 
Panakestor che pubblicheremo in seguito: v. 333 16 adn.): Lx5^, AQtsiiiai i'sio) 
xy, (PaQi^ovd- <3ic> I ? Un altro nostro frammento (v. 331 Introd.) aumenterebbe 
le difficoltà, se potessimo esser sicuri della integrazione, che a me sembra 
probabile, [Lx]^, 'AneXXaCov ly, 'A&èg ly. Allora bisognerebbe dire che nell'a. 29' 
Apellaios, Audnaios e Peritios ebbero tutti e tre 30 giorni ciascuno, o in 
ogni caso ebbero complessivamente 90 giorni, sicché 1 Dystros coincidesse 
con 1 Phamenoth. 

Or se in questo caso c'è l'incertezza del supplemento congetturale, nessun 
dubbio è possibile nelle equazioni offerteci per l'a. 30: a) 341 12 rognitiov xt^ 
(xs prima della correz.), @oovì^ xtj; b) 342 6 'YnfQ^eQBt{mnv) «f, (I>u&<pi «f (1). 
Il che vuol dire che nell'a. 30° Gorpiaios ebbe 30 giorni, mentre per l'anno 1° 
di Tolomeo Philopator Dittenberger, Grenfell-Hunt e Lesquier (p. 36) am- 
mettono che nel calendario macedone Gorpiaios, come mese dispari, avesse 
29 giorni. Di più, un altro nostro testo (2) (345 11) ha L^, 'Agri/nacov xg, 

(1) La medesima equazione troviamo cinque iinni più tardi : [_ Xe, ' Yjtey^sgszaiov x&, 
IIld]òini x9 (PHibeh 146). Invece in un frammento dei nostri, che non pubblichiamo altri- 
menti : — 'Y7i]egfieQexalov tfi, S(Ov& ly, con un giorno di differenza; ma pur troppo non ri- 
salta per quale anno. 

(2) La lettera è datata L^. Tla^òiv; xc, e fu ricevuta il giorno segaente. Comincia con 
le parole Tyvyàv /MXovai xiji y.g etc. Una indicazione analoga abbiamo per il Fajùm e per 
il 3° sec. av. Cr. (Witkowski*, Ep. pr. gr. 22, 3): yivcoaxé /as TQvyrjaovxa xiji & xov Uavvi, 
doll'a. 7" di Tolora. Filadelfo (279/8! o Euergete (241/0), cioè ai primi di agosto se è anno 
del Filadelfo, alla Une di luglio se è dell' Euergete. Pih numerose notizie si hanno nei PFlor 
per il 3° sec. dopo Cr. Cosi secondo PFlor 23tì è imminente la vendemmia il 16 agosto 266p 
(il Comparetti dà erroneamente Mej^eto invece di AfeaoQìj) ; da 269 risulta che nell'a. 257 P 
si era in vendemmia il 26 agosto ; in 233 leggiamo che il 27 luglio del 264 la vendemmia 
non era lontana (il Comparetti dà erroneamente Xoiax ty invece di Meaogfj y) ; secondo 240 
il 7 (non 6, come indica il Comparetti) settembre del 263 la vendemmia era stata fatta non 
molto tempo prima. Inoltre secondo PF 133 (PFlor II p. 84 ì nel 260 la vendemmia è im- 
minente l'il agosto. IJaxòìV!; xg del nostro documento darebbe come tempo di vendemmia 
nel Fajùm per l'a. 256/5* snppergih il 20 di luglio. — Grazie al Gentilli posso aggiungere 
che in un altro papiro zenouiano del Museo del Cairo (lettera di Enempolos a Zenon, con la 
data Lxf riaxòivg jS) si ha presso a poco lo stesso. Enempolos dice che non c'è dà perder 
tempo a proparare ciò che occorre in vista della vendemmia : ròf di Xrjrov; ovxe èjiiaxevaCet 
ovSelg ovie aXXac: olxoòofwvai , 6 St xuiqÒì :xdgeotf Flaxfovt yàg Tiégvat xr/ ^g(afis^ xgvyàv. 
àXX' ovSè xn/i uri» hotfiàì^ovxai &7jgevfir. &axe, èàv fiij ir xa^et :xaQayeyófisros jxFgì .-xavxmv avr- 

Pap. tioc. Ual. IV. 8 



58 PAPIRI BELLA SOCIETÀ ITALIANA 

Uttxòiivg xq. Sicché nell'a. 30° anche i mesi da Hyperberetaios a Xandikos 
inclusive avrebbero avuto tutti 30 giorni ciascuno, oppure avvennero in essi 
intercalazioni tali da far si poi che 1 Arteraisios coincidesse con 1 Pachons. 

Per l'a. 36° (- 250/49) è notevole l'indicazione che ci fornisce il n." 375. 
La lettera fu scritta Uav^/iiov xg, Zenon la ricevè (o almeno ne registrò la 
ricevuta) ènayonévoìr t. Or poiché in Pllibeh 77, 8 abbiamo per lo stesso 
anno l'equazione 'AQ%tf.iiaiov xy Ilayiùav xji, se l'equazione valesse per i mesi 
seguenti, dovremmo dire che la nostra lettera spedita il 24 di Epeiph (questo 
sarebbe allora il giorno corrispondente a llavìiuov xg), fu ricevuta tnayo(ib- 
v(ov e, vale a dire dopo più di 40 giorni. Cosa improbabile, per quanto, 
anche per ragioni topografiche, varii ed incostanti sieno tali intervalli. 

In somma, neppur con questi nuovi dati (1) mi sembra possibile giungere 
a resultati soddisfacenti. 

Non mi sembra facile neppure stabilire, per ora, con piena sicurezza 
che funzionario fosse lo Zenon, nel cui archivio cosi varii documenti si 
trovavano raccolti. Cominciamo intanto ad essergli grati di non averne di- 
strutti molti, certamente a lui inutili ; soprattutto siamogli grati di avere 
anche lui molto spesso, secondo il costume dei funzionari egiziani (2), indi- 
cato brevemente nel rovescio delle lettere ed hypomnemata a lui diretti cosi 
il contenuto della missiva come il nome del mittente e la data della rece- 
zione. In più di un caso, queste indicazioni ci hanno data la sicurezza che 
i documenti erano diretti a lui, e qualche volta si è potuto anche ricavarne 
il nome del mittente (per es. 406 25). 

Nell'a. 251/0 (361) il noto nomarches Maimachos gli scrive una lettera 
deferentissima, donde pare che Zenon abbia influenza a corte e presso il 
dioiketes Apollonios, presso il quale, del resto, la parola di Zenon non era 
senza valore ancora nel 248/7 (383), e già parecchio tempo prima, nel 265/4 
(347). Ma al dioiketes Apollonios deve Zenon rendere i conti così come li 
rendono Aristeus e Artemidoros (411). Fra l'una e l'altra data (nel 250/49: 366. 
367), Damis, agente di Themistes, ci dirà di aver mandato a Philadelpheia 

iaf>;i(s) &Xkoi.s ènéj^cov (cfr. 410 27), ovx óXiywv xa&vareQtjotitc: . Dunque nell'a. 24° (262/1) si 
era cominciato a vendemmiare il 28 di Pachons. Quello jwi che è detto qui della caccia ai 
topi mi ricorda PFlor 150, 5 aq. dove troviamo che occorre nazfjaat rà — &Égt; ànò ràiv ftvòiv 
xaxea&iópisva eto. (Il Comparetti, per cui presente, aoristo e perfetto valgono lo stesso, tra- 
duce : ' il raccolto — ohe fu mangiato dai topi'; e allora non c'era piil nulla da trebbiare !). 

(1) Nel n.° 889 2 sq. È lacunoso, pur troppo, il papiro là dove c'era il nome del mese 
macedonico rispondente all'Epeiph degli Egiziani ; e per 898 20 v. adn. 

(2) Cfr. Plaumann a PGradenwitz 2'' 2 (p. 25 sq.). — Nelle nostre trascrizioni ci è 
X)ar80 inutile indicare volta per volta la diversità di mano di tali postille : naturalmente sono 
di mano di Zenon quelle nei rovesci di lettere dirette a luì. 



821432. TNTBODUZIONB 69 

un phylakites, a recuperare una vacca rubata e arrestarne i ladri: prega Ze- 
non che questo suo messo possa liberamente compiere l'incarico e, compiuto 
che l'abbia, xaiaati]iSai sni at <sc. Zifjvmva)' xal èav it óixaiórsQov Xéywaiv ot 
naq' ■fj/Àdv, 7TaQadod-f}vai avtoTg zfjv ^odv xal t« dwnatcc. Non molto prima, 
nell'a. 252/1 (359), Zanon è invitato ad ordinare ai (pvXaxttai di consegnare una 
certa persona a Philiskos. E similmente, nell'a. 254/3 (353), un tale lo invita a 
mandargli tóv %f (fvlaxkrjv xal ròv /uccxiiiov. Anche i ysvr^(iato(fvXaxeg dipen- 
dono da lui; e, nell'imminenza della vendemmia dell'anno 256/5, Kritias gli 
scrive di mandargli (fiiXaxag iifj fXaaaov <J'ix«(345). Un suo agente, Herakleides, 
riscuote negli a. 249/8 e 248/7 le tasse degli ioifog^ot (370. 381. 38é), anche 
di Jixaiov vffioc ; ma questo Herakleides era suo agente già nell'a. 257/H(333 4). 
Un altro suo agente, Kleitarchos, nell'a. 252/1 (358) si fa rilasciar quietanza 
di cento artabe di kroton da due agenti di alti funzionarli, uno dei quali è il 
^aatXixòg yQaf.if.itttsvg. A Zenon si rivolgono i x^^!^'*^o(fvXaxsg per avere quel 
che loro tocca di òipaviov e di aitofisvQia (421) ; Zenon deve intercedere presso 
Philiskos perchè certi forestieri siano liberati dal carcere e giudicati (419); 
a Zenon si rivolge ini adXrjti^g in prigione : ttqò tov fff ànvór^fi^ffai, Iva fir^ 
ixt xaraXinrjtg fv ótdfiwTriQcwi (416); l'aiuto di Zenon invoca, nel 255/4, suo 
fratello Epharmostos, anche lui imi^-igionato non sappiamo bene a che ti- 
tolo, probabilmente per lesioni agli interessi del §aaiXixóv (347). 

E si potrebbe continuare un pezzo con altri documenti, donde altre prove 
trarremmo che anche Zenon, come in genere i funzionarii tolemaici, accoglieva 
in se facoltà diverse, amministrative, di polizia, fiscali — senza dire che an- 
che lui, come tanto spesso gli altri, assumeva dallo Stato appalti di tasse, 
di monopolii, di aziende agricole etc. Non troveremmo, però, nei documenti 
che per ora possediamo, nessun luogo donde ritrarre il nome della carica 
che egli tenne. Solo in una istanza dell'a. 30° (= 25tì/5), i due fratelli ApoUo- 
phanes e Demetrios, tessitori ia lana, ci diranno di essersi trasferiti (da 
Moithyrais, pare) a Philadelpheia àxovovtsg tò xXéog vijf nóXswg xal oh <sc. 
Zrjvoava) ròv ngonarrjxÓTa iQìfitòv xal àixaior eivai (341). Tutto, quindi, 
porta a ritenere che Zenone fosse allora èniatatr^g tffi xw^ii^g 'PiXaófXcftiag, ma 
riesce invece difficile credere che sempre questo fosse l'uffizio di lui, in tutti 
gli anni in cui come funzionario egli compare (per lo meno, dall'a. 29" del 
Piladelfo all'a. 7" dell' Euergete). Che noi si sappia, non c'è esempio di 
miOTUTai durati in carica più di un biennio (1). 

(1) M. Engers, De. Acgypliarum xmnòiv adminiitraiione aet. Lagidarum (Gruuingen, 190it), 
p. 87. Lesquier, PMagdola p. 18 sqq. — Per gli oixovófioi molto materiale, quantunque non 
sufficientemente vagliato (cfr. A. Borger in Goell. gel. Anz. 1914 nr. 1 p. 32 !<qq.), è rac- 
colto (la A. Steiner, Der Fiakuii der l'tolemaeei; Lipsia (Teubner) 1913. 



60 PAPIRI DELLA SOCIETÀ IT ALI Ali A 

E che nell'a. 7° dell'Euergetes egli non fosse più sniatKtrfi, ci sembra 
resulti dal n." 396, che è un IJQOGàyyeXf^ia nccgà Zi]v()ìvo(;"ììquìi (fvkaxurjc <P/- 
kaófXcpeiag, dove non abbiamo motivo di supporre uu Zenon diverso dal 
nostro (1), anche perchè la scrittura da quella del nostro non sembra gran 
fatto diversa. In conclusione, dunque, pur ritenendo probabile che per un certo 
tempo egli abbia coperta la carica di ÌTndruTrjg di Philadelpheia, per ora rinun- 
ziamo a determinare la natura degli altri ufficii da lui tenuti in una lunga 
carriera. Certamente i suoi affari o i suoi uffici lo obbligavano ad allonta- 
narsi {ànodrinsXv: cfr. 416 3. 332 5 sq. etc.) spesso da Philadelpheia: le po- 
stille alle lettere a lui dirette sono preziose anche per questo che spesso in- 
dicano il luogo dove le lettere gli erano giunte. Converrà raccogliere queste 
indicazioni, quando tutta o la maggior parte della corrispondenza zenoniana 
sarà accessibile agli studiosi: per ora a quel poco che è detto nella nota 
a 326 2 aggiungiamo le indicazioni derivanti da altri documenti che non 
pubblichiamo nel presente volume. Da essi, dunque, risulta che Zenon 
nell'a. 28° (258/7) nella prima decade del mese Peritios era sv Tfjj BtQtvixrjg 
oQfioìi, il 18 dello stesso mese sv Bov^affrau, all' incirca un mese più tardi 
(il 16 Dystros) èv Ms/icpsi (ma 8 giorni innanzi era sv MsvSrjn: 329 8), il 
14 Daisios dell'anno seguente (29°) sv 'AlsinvÒQsiKi. In Alessandria egli era 
anche nel Pliaophi dell'a. 35° (251/0), secondo risulta da 381 11 sqq. 

Quale che sia del resto l'uffizio tenuto da Zenon in Philadelpheia, certo 
è che molti si rivolgevano a lui, come a personaggio, come oggi si direbbe, 
'inffiiente'; e così sono rappresentati nella sua corrispondenza alti e bassi 
funzionarii, e anche molti altri che di raccomandazioni hanno bisogno. Nelle 
annotazioni ai singoli documenti sarà detto quanto occorre per il àioixì]Ti]c 
Apollonios, per i voixuQxai Maimachos e Aristarchos, per altre persone più 
meno note in grazia di altre collezioni di papiri. E quando tutta la cor- 
rispondenza zenoniana sarà pubblicata, sarà anche utile raccogliere in ftlcune 
pagine tutto quello che da essa avremo appreso. 

Non pochissimi di questi documenti sono in cattive condizioni e furono 
restaurati con molta pazienza da Medea Norsa, che ne trascrisse anche molti, 
sia dei facili, sia dei difficili a leggere. Altri furono trascritti da Angelo 
Segre; non raramente ci ha giovato la ' ingenii soUertia' di Giorgio Pasquali. 
Mi è però difficile indicare caso per caso quello che ciascuno di noi ha 
contribuito alla lettura e all'interpretazione. Poco danno, del resto: xoirà 
yàg xà x&v (pCkoìv. 

(1) Diversi sono il tsXwyìjg del n." 849 1 sq., o il jtaefjriSrjfioi del ii." 889 3 sqq. 



PAPIRI DELLA SOCIETÀ II ALI AN A 61 

321. Mutuo di danaro. A. 274/3"? 

(cm. 7X16,5) 

Indubbiamente anni di Tolomeo II. E dunque, che noi si sappia, il più 
antico contratto greco-egizio di mutuo finora noto. Lo spazio nel r. 2 esclude 
[ov xul loi) vlofl Uonlif^iaiov sxovi xtX.], e però siamo in un anno anteriore al 19°; 
inoltre il semplice ey' ifodcog senza V 'Aki^àràgov xaì ^«Sv àófX<fmv ci riporta 
ad anni anteriori al 15° (Otto, Tempel n. Priester I 144; Plaumann in Pauly- 
Wissowa Vili 1431 sqq.); finalmente, poiché nel r. 10 sq. il supplemento 
sembra sicuro, il contratto sarà avvenuto in un anno anteriore al 13°. Per lo 
spazio, sarebbe idoneo supplemento ^tovg SvSfxàt]ov o piuttosto òo)óexàT]nv, 
cioè 276/4 ovv. 274/3; TsaaaQe(}xctiàtxdT]ov sarebbe, anche per lo spazio, im- 
possibile, TQeioxai^fxàT}ov vi entrerebbe appena, anche se (come è imi)ro- 
babile, essendo di tutte lettere la cifra numerica) hovg fosse in simbolo (L). 
Ma quest'ultimo numero sembra escluso anche dal nome del sacerdote (ctr. 
PHibeh 110, 44 adn.), ed è poi meno probabile che il mutuo fosse contratto 
per tre mesi (1) appena (dal Peritios all'Artemisios : r. 3 e 10). Con la data- 
zione dell'a. 12° si accorda bene in PHibeh 110, 40 io spazio per supplirvi 
dal nostro il nome del sacerdote eponimo (yifonìffxov), e nel documento 
nostro lo spazio per supplirvi dal PHibeh il nome del padre {KnXhiii^ònvi). 
Contentiamoci di affermare che il documento nostro non è più recente 
del 274/3* (a. 12°). Le nozze di Tolomeo con la sorella Arsinoe erano al- 
lora già avvenute, ma da poco (dal 277/6, secondo la ipotesi che le tra- 
sporta più indietro; v. Bouché-Leclercq I p. 161 n.); in ogni caso, Arsinoe era 
viva (la sua morte avvenne nel 271/70; Plaumann 1. e), ed è impossibile 
che già allora nel nome di Arsinoe avessero mutato il nome antico regioni 
e città (v. Otto I 350) ; cfr. r. 3 sq. adu. 

Un altro mutuo di danaro troveremo più giù sotto il n.° 389. 

(1) Il mutuo di danaro PPetrie III 55 i). 160 (dell'a. 13° di Tolomeo III) S por sel.t." 
rHcsi. In PHibeh 88 e 89 il termine di restituzione è fissato diversamente. 

[ Baaiì.fmvioi IlTo]/.fiiaiov %od llQoXt-fiai'- 

[ov stovg ÒMÒexàt ?]»«', i<f tfQt'oyg Afovriaxov tov 

[KakXift^óovg fir/V']ò? JlfQiTtov, «7* Hhon toù 

g sq. Tutti i nostri papiri, di cui sopra da Philadulplicia che al tempo di questo 

abbiamo trattato, provengono, comò ci è documento, per quello che abl>i."»mo detto, 

stato assicurato o come per la maggior non aveva ancora tale nome, né sappiamo 

parte di essi risnlta da argomenti interni, sia noto il nome anteriore alla itnoyoita- 



62 



PAPIEI BELLA SOCIETÀ ITALIANA 



[KQoxodiXonoXhov. 'É\òàvH(!ev Jiovvaiog 'Àno- 

5 [ t]«5)' TTfQÌ Jsivava, 'laide- 

\q(oi To€ óelva — ]xovtttQOVQOìi twv Avxo- 
[ àQyvQiov (ì]Qaxiià? TQiaxovTarsa- 

[ffagag )»T<,(n^ rov ^aaihxov 

I ànoàÓTM óè l]aiàa)Qog Jiovvaiau tò 

10 [ óàvHOV èv firjvl ÀJQtffiKn'oìi imt sv tm iQeia- 
[ xaiàtxdvwi s'rei x]al tòv tÓxov. sàv óì i.ifj 
[ànoàm sv imi yfy^jJa/i^eVwt y^QÓvmi, ànorsi- 
[ffaroj TÒ dàvsiov ijlixióhov ' xal rj ngà^ig i'atù) 
[//tovvaùiH sx rcBv éTi]aQxóvTav t&v 'latàwoov 
15 [fj àXXuti énÌQ aéroS ] ngàacovvi tqÓtiov òv 

[àv ^ovlrjTM^iovéa^jiog tiqòq ^aaiXixà. syyvog 

['jatàwQOv «e ì-'xTiGi]v xatà ttjv (Svyy()a^rjv 

I ? Jiov]v(JÌ(oi JriiirjTQiog \4i.ifio)vog 

I e. 10 11. .)) àè (rtiy]yQci(fri fjòs xvQt'a ì'cjw oi ùv 



aia (v. Introd.). È lecito perciò supporre 
che èf nixcùi Tov KqoxoòiIojioUtov (per quel 
elio riguarda lo spazio occupato dal snp 
plemento, si tenga conto che in questa 
parola occorre cinque volte l'o, che h 
sempre piccolissimo in queste scritture") 
sia quello che alcuni auni più tardi si sa- 
rebbe detto èfi ^iXaòtkcpslai lov 'Agaivohov. 
Se è così, r ly. Ilhov PLouvre 13, 15 
(=Mitteis, Chrest. u.« 280), del II sec. 
av. Cr., sarebbe diverso dal villaggio in- 
dicato nel documento nostro. 
4 sq. Per esempio, 'Ano\[XXcovìov (divisione 
sillabica non impossibile : Croenert p. 15. 
Mayser p. 44) KvgrjvaTog i]a)»' : cfi. PPe- 
trìe I 22, 1, 3 KvQtjvaTog tcù»» jisqì Avol- 
fiaxov (dove, a giudicare dal facsimile, 
non sembra possa, come è detto III 245, 3, 
seguire Tla]xlTÓfiia&og'], per la forma del 
presunto x. Cfr. anche in una IWeufi? al 
re (sarà pubblicata nel volume seguente) : 
StQàxixjiog MaxE8\ìov xwv vnò 'A]viiyovov 
luTiéaìv xov 'HQaxi,eo{_ — . 



G sq. Avuofti^Sov; ovv. Avxoadérovg etc. 

8. Forse si determinava il valore del da- 
naro, secondo il tasso fissato per i paga- 
menti al ^aoi/.txóv ? 

fi. Ciò che è scritto nell' interlinea era troppo 
importante, iierchè potesse essere omesso 
nella prima stesura del documento ; è pro- 
babile perciò che il nostro papiro sia la 
bella copia. Se il tasso dell'interesse era 
il 30 »/o (cfr. PGrenfell I 20, 8 adn.), sarà 
da supplire [xóxcoi xgidxoi'xa] ògaxfiùiv xiji , 
/(. ky..\[xax' hog. ànoòóxm xxX. 

15 sq. Per es. PHibeh 84 a 10. 26 etc. Per 
l'accusativo PPetrie II 4, (2) 4. 38' 60 sq. 
Ili 25, 61 etc. Il supplemento in princi- 
pio del rigo non è interamente sicuro (cfr. 
PHibeh 88, 14) ; ma è reso molto proba- 
bile dal Aioviaiog seguente (r. 16), ohe 
sarebbe peggio che inntile quando non 
precedesse una espressione come quella 
che abbiamo introdotta qni (cfr. PHibeh 
92, 21. 96, 7 eto.). 

16. ngòs fiaadixd : v, PHibeh 93, 10 sq. adn- 



321, MUTUO DI DANARO 



63 



2U 



25 



30 



\tTiKfisQini Jiovvaioi i] (hi à\v Jiovvaioq nuQctòùit. fià(>- 
\tVQBi ò Stiva I ttaaaQaxovioiQovQog, "^EfÌQV- 

[CeXfiig &Qài^ — o\viàQ0VQog, UoanSwvioq &Qài^ 
[ — aQovQog 



[ ò Selva 
[yQa(fo<fvla§ 
Nel verso : 



Trfiritvi\ni)g &qSi^ exaiovóexccQovQug, 
o\vtttQovQog, ZlnvQog &Q&t^. avy- 



— ]Qi,vog. 
'E^QvCsX[ 

Jiovvfftovl 
E in direzione opposta: rJo<JHà(oviov[ 

TriQrjiTodg [ 



21 sq. Uu 'E^QviefUi PHibeh 81, 18. Ma 
nella postilla del verso del nostro papiro 
sembra piuttosto 'E^s''(eXl che 'EfigvCe/i[, 
del resto è noto il re degli Odrisi Tracii 
'E^QvCsXfii;: Inter. AH. V p. 8 n. 14<= (Nach- 
nianson, Hùlorische alt. Imchr. [ffj. Texte 
a.° 110] n.° 29, 4. 11). Cfr. A^isk/tis 
PMagdola 35, 6 (con la nota del Lesquier). 



28. Non sembra altrimenti nota una categoria 
di éxarovSexÓQOvgot (Lesqnier p. 172 sqq.). 
Per il nome t. r. 30, e cfr. il nome tracio 

25. Per es. 'hjtaìgTvos. I testimoni Hono, al 
solito, sei {avyyga<pij é^a/iÓQTVQos) ; ma, 
contro il solito, il avyyoaipocpvXai non è 
uno dei sei. 



322. Apollonios a Zrnon. a. 266/5» (-257/6). 

(cm. 24 X 16,5) 



'AnoXkéttog Zi'jvoìvt ;(a«'p*/i'. "Oi' ì'yQaU'iàg fioi,] 
èjnaTolfjv àufatàlxtifitv s^ Ai.e^a[vàQeiae] 
xttl AvÓQOvixou tool èì' nrji,ova{u)i oìxovófiii)[t tò\ 
nXoìóv <foi fiia^wGaa'^ai. énófisivov oiv i'm[g àv\ 
naQayévTjfat . è'Sec ixèy yào ere di6Qd-(iì\aiv\ 
Fx rd^ìjg T^fitv ngotTnataikui. 

EQQwao. Lx\ 



1. Probabilmente Apollonios dtotxijit'js (cfr. 
r. 2 Èf 'Ah^nlrògsias — ). E se nel r. 7 
il X nou era seguito da altro numero, 
ovvero era seguito da un numero infe- 
riore a e, i suoi anni dì uffìzio rimonte- 
rebbero qui ad epoca più antica dì qnella 



che indichiamo nella nota a 383 12. 

2. àjieoTàXxeifiev: Kiihuer-Blass \<i213,4(II 65), 
K*)rse iìjv\\i::itoTo/.i'jy, tjisaxdXx . 

(>. Gaza, come è noto, era rimasta iu pos- 
sesso dei Tolomei dall'a. 301 in poi (Ben- 
zinger in Panly-Wissowa VII 882). 



fi4 PAPIRI BELLA SOCIETÀ ITALIANA 

323. Ricevuta di salario. A. 265/4". 

(era. 8 X 12,6) 
Lx«, Xoiax à. "Exei 'Eoitvg 

TVaQVTOVTQCùlTTjg (?) slg 

SvXoxoTTiav Tfjg xonà- 
àog Sttvsiov K f^ àv{à) 

5 ri , 

Lxa, Xoittx là. "Exsi 'Eqi- 
svg TTagvTovtQcoiTwi (?y 
flg '^vXoxoTtiav rjjg xo- 
nàòog óàvsiov K t,/i. 
10 àv{à) f I a 

i e 7. Verosìmilmente 3iaQ{aì rov Selva : ma per) ioì>? xenorpéras ròJv lòimv iv).a naoà 

non troviamo un nome ragionevole. (io) i(x)xeifi£va iigoardyftata. Ma, in ogni 

;}. noTiddES' rà èmxexofi/iéra SévSoa Kesych. ; caso, perchè èqui 5a)'«o»' (' anticipazione '? 

ma qui sarà selva cedua? cfr. 336 6 adu.) e altrove (338 7 adu. 14. 

3. 8. ^vXoy.oTcì'ar : è escluso qui che si tratti 339 6) ìvkoxoma e ipinvoiajjióg ? 

di tasse o multe, per cui si potrebbe con- 4 sq. 9 sq. àgovQMv : ar. 7 '/j à ob. 4 = 

frontare PTebt 5, 205 (condono di multe (draohm.) 5. 

324. ApoijLONios ad Apollodotos. A. 261/0*. 

(cm. 33X16) 

Con questo documento e col numero seguente (325), tutti (^ due della 
stessa mano, si può confrontare la circolare agli impiegati di finanza del 
PLouvre 62 (v. per es. col. Il 2 sqq.). - UPZ 111 

AnoXXmviog 'AnolXoóóroat. x'^^Q^t'*'- Edv rcveg rfiv è^ayóvTwv 

TÒv aÌTov s§ 2uQÌag óiayQutpwffiv òfiTv fj tàg Tijxàg fj tò Tiaga^ÓAiov, 

7TaQai.a/i^dvsTe nag' «òtòav olà rffi TQarct'Cìj? xal àiSove 

dvfi^oXa ómXà saq/oaYtai-tsva, yQÙfpovtfg tó re óvofia 

1 sq. Cfr. 325 1 sqq. 327 11 sq. t(òv daayjì r.v- Or. Or. 41, 5. E per importazione di grano 

iftjv \-i.-to?J.o)ri(oi èi Svgias eìs nrjXoiaiov. dalla Siria, in tempo di carestia, regnando 

Per Apollonios v. 383 12 adn. Tolom. Energcte.^, v. ih. 56, 17. 

2. sf 2vQÌag: Crocnert, Mcm. Herc. p. 56 sq. 4. oi'n^- à. èofpQ. : v. 336 Introd. — TiQÒstj.: da 

— naQafióXiov: cfr. anche Dittenberger, presentare all'uffizio superiore di finanza. 



824. AP0LL0NI08 AD APOLLODOTOS 65 

5 toO xma^aXóvtog xaì tò nli^^og zo€ àQyvQiov xaì èàv 
vnèQ àXXov xaiu^àXiii. 

"EQQO)ao. Lxs, 'AQvsfitoiov »/J. 
Nel verso: aitov ufiAv (ra*), e in direzione opposta 'An'oAÀoòÓTot . 

325. Apollonios ad Hikbsios. A. 261/0». 

(cm. 33 X 16) 

'AnoXl(óvtoc 'ixeaCoH xmqbiv. 'Eàv «rjajs tmv i^ayóvtmv 
tòv aÌTov ff 2vQÌng àiaYQcctfwatv òfxiv fj rag rifiàg yj tò 
naQu^óhov, nagalK^^uvets nag ain&v olà Tfjg ZQanéì^rjg 
xaì ói'éoTs TtQÒg fjudg avfi^oka àtrtXd iatfQayiafiévu, yQà<fovttg 
5 tó TI- óvofia xod xccTa^dXXottog xal tò nXfi&og to€ àQyvgi'ov 
xaì èàv inèq àXXov xata^àXXrji. 

Nel verso : 'IkegIoìi. "EQQwao. Lxe, 'Agtefinriov t/S. 

326. Abtbmidoros a Zbnon. A. 261/0*. 

(om. 9 X 12) 

Zy]vmvi 'AgtsfiiówQog x««e«»'. 
'Agì' oi àjieàfjnaaag oéif'eìg <pQov- 
ci^ei nsQÌ T&v àQyvQwixdreov- 
ijxei éè ó TQarcs^htjS ngòg tfié, 
5 )bió[jisvog étt'Qwi nenqaxévai 

aera, èyà» ài fXeyov nqòg aéròv 
o'ò\p-]iv TOVTMV ysyevr\(SÌ)-ai, àXXà 
[.,... B\ìvai rà àqyvQéficna. 
àifXoXóysi fioi x't^'foég. IXtyov at)- 

2 e 5. l. àjiedijfttjoai e olóftsvoi. stille di Zeuou, ili nu frammento di pa- 

2. àjteòrifitjoae: Zenon, infatti, annota nel P'ro, hanno [_xi? (ma in uno dei Inoghi il 

ver»o di aver ricevuta la lettera in Ar- # è poco chiaro) Aatoiov y (e x), èv'Ao- 

sipoe (cioè in uno dei villaggi così no- aiv6{rii). Cfr. sopra p. 60. 

minati della 'IJgaxhidov o della &tfiiaxov S. [naQs]Xvai. non occuperebbe tutto lo spazio 

/teQi<;; cfr. PTebtunis II p. 369 sq.), dove disponibile; [.lag' ifioi e]tvtti lo ecccde- 

pare egli si trovasse anche nel Pachons rebbe. 

dell' a. 34° (360 9). Due altre simili pò- 9. Come a dire oggi : ' mi promise dei «oMi ; 

Pap. Soc. Ual. IV. t 



66 PAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 

10 tm àvÒQt^taiJ-ui. òaov ài ó tgant- 
^[C%rig\ Xu(x(iàvst èv (Sol Ìa%(o. iv- 
xsiXtti t&i TtttQÓ. aov, iva lò idxoi 
Yé[vrj]rai. Eétvxst . 

Verso : ^ÀQxsfiiSwQog ntQÌ 
16 rmv àQyvQM(xut(ùv . Zr/vavi 

Lxf, Jatatov xa, sv 'A(>(Siv(órji). 

gli dissi di esser di buon animo igli feci /u'/muÌs si vuol dire della offerta irrisoria 

intendere che l'affare si sarebbe fatto). fatta dal TQa^iE^izris per gli ngyvQo'ifiata ? 

Ma a quale prezzo li prende, dipende da II /loi non favorisce questa interpretazione, 

te. Da' ordini al tuo agente, perchè si 12. tò Ta/^og : v. gl'Indici. Più frequente- 

faccia presto '. O forse con (ófioXóyci fioi mente èv rùxei, ra/Jois etc. 

327. Frammento. A. 259/8". 

(cm. 9X6) 

Recto: [,,.ì,,,[ 9 Verso: Lxf, 'AQTs/ntaiov . 

T(òr elaaxlxf'i'viMr 10 iC/xrjGtg ^v sXà^nixev ttccqù 

Lxf, 'AQTs^iai[ov Bov^à/.ov twv slffax&eVTOìv 

4 l47tolXwvi[ou ' AnoXXaavùai s'i 2vQÌccg eig 

(seguono 4 righi frammentarli, di conti) Ul'jXovaiOV. 

328. 1 SACERDOTI ui Aphroditk ad Apollonios. a. 258/7". 

(o. cm. 16 X 12,6 ; *. cm. 15,5 X 12) 

Certamente Easig e Eacv equivalgono ad 'latg e 'laiv. Ma dubitiamo 
molto che con la espressione: 'sappi che Isis è Isis ' si voglia indicare l'im- 
portanza della Dea. 

Ot leQstg rflg 'A(pQoàhijg AnolXwvtwi [àioixìjT]fji xaigfir. KaO-ànsQ xaì 

ó ^aatXivg 
ytyQafptv aot, óovvnt etg xfjv Ta(f[fiì' "Aitiog?] ^/nvgvrjg làXavva sxutóv, 
xaXtòg àv noirjaaig (Tvvid^ag. \av yàg oèx] àyvotTg Sri ovx àràyfiai ^^'Efftig 

1. 'A}ioi.X. xiX. 888 12 adu. xal Mvì/vtog f>/Tfrr ex lov f}uaii.ixov \ [a>]; 

2. fìs !'/>' racpijr xr}..: cfr. PTebt 6, 77 [jtgoa- xal èm ràv à^iotedeiouhoiv. — Quanto alla 
ze]tàxoioi Si xai rà sig rijv xaepìjy io» 'Amos Zfivgv^ PTebt 35 lutrod. 



328. I SAOEBDOri DI A P MUOVI TE AD APOLLONJOS 67 

Hi TÒT vonóv, *'à;« ixij i'toifia ^[i •»•«. 7tà]vTa, daa noti XQ^uv Ixovaiv 
5 tlg tijv taqiT^v, àia tu nfii^rjfieQÒv [....,,,,]. yCvmaxs di slvai t^v"Eaiv 

Étaiv <8ic>' 
ce€Tì, ài aoi éoit] Ì7ia(fQo6iaictì' ,,[«,,,,, l.ea. 'Eqq«ì(Jo. \-xrj, 'A\f-i)Q lé. 

4. Ix^votv : il soggetto si avrelibe dalla pa- (p. 283) negi fth> xovioìv òlòoi aoi S Sagojiis 

rola ohe va supplita (in dativo) dopo ijt. xal zt) lai (l. fi'Iai?) \ ina<pgoòuiiav y^àottr, 

— Per XSV"^* ^^ xQeiav v. Maysor p. 74 etc. /ioQq>rjv jigòj ròr /inmXéa xrX. Cfr. 31, 37 

tó. VoTHO jtglòs ^aoi'iXfa ì PLonvre 30, 12 sq. sqq. (p. 284). 



329. Amyntas a ZExNOA. A. 258/7". 

(om. 28 X 14) 

'Aj^ivriag Zi]iwìi x«*ip«[v- .....»»»». uà]yHQO^, ov {\u€Ìg fnQia(j[&f ■ 
ka§ò>v Xf^^ioS \- n, Sì(ri{e'i ,....,,, à^'ì\a zoTc Yrnioic ànoàeàQttx{év«i 
T7/x« ài Udir nt-QV'A!)h^tr, oc xai itìrìv {naQà'i] rote Kannàào^iv roìf sxe[ì? 
Xovaiv. xakag &v oèv noi/jOaic toig T[e] Traiai nSai àtayysCkag xal YQà[ìpac 
5 ovg àv i)noXan^àvì]ig x?»}*^','*»»' *?v[a», ],.,*«»• oi naq ^fiàv s7TiXai^i^[av 
TUi aèroO avvavnXà^oniat r[..». x\uxa(Jtai^fivat aòvbv itqò[i; 

"EqqoìOo. Lxjj[ 
Verso : Lxij, JvfftQov i[, èv Mivàr^tt. 

'Aiivvzui negì tov fiayifqov ' 

10 Tod àTToàQiivzog. ZfjVCOVl 

2 sqq. Vaisei à7io6e6eax[éraf o«JVjJv]|tj/xf òi rai aìrtov , avvavztìA^mvtai t[Qv àTU>x]a.Tama- 

— roti ixe[X vnàQ]\xovoiv — yQa[ìpa( -Tpòs]! dijvnt amor .Tgò[f l/«if|. 

ovg av — f ('r[a']» "fOK, Sv — »OTÌa///?[rti(ov] | - 

330. ZoiL08<?> AD Apollonios. a. 268/7". 

(cm. 33X14,6) 

Zw,,»e 'A7t[oX?.o)\vi'o>i xa\t'Qei\v. [Kaloìg àv i]x[oi, el l]QQb)aai' éyiaivofiev 

àè xaì a^oC. yirwaxi 
[it ov iitT,[ C. 24 11. ](foi. à>lt\fii]v odv Gol fiiv yqàifetv nqóisQov »] àv- 
Titstvui, Iva ,u[ C. 35 li. ]vHV. xa^tic ovfi Ttoufjaeig, 
iàv xuì Gol (faiviirai, [yl^ai/zag f^oc nalQlaysviG&M TtQÓg as, Tva ànoàm 

Gol kóyor ntgì à- 



.68 



PAPIRI BELLA SOCIETÀ ITALIANA 



navtmv &? i'xaaia i'Xf-i' <"' /«P [fàox(]i(aaa ùvav aov tijv èy^^iC^'*'*' 

/Jii) oév nsQuòrjiq fjfiàg xaragìx^aQsvTag, à^X' àvTiXct^od. ai) fièv yàq 

itpQÓVTitìai 
vifjifjg ■fjfiàg fietakaftftv, odcog St ttIi neyiavrji /xe àtifiiai negi^t^ktjxfv 
nsQÌ fxèv yàg óiacpógnv od àialtjofjiai 8ffov eìasvifjvoxa àóixmg /Atra /?<«c 

nuQavoiiriiJsic . 



Nel verso : 'AjtoÀ[ 



ó. PGrenfell II 14 o 6 p. 29 ó S' ovx è(pt] 
{ovòovxetpv p) dvvao&ai inXevaai Svev oov 
e senza tuo ordine ', ovvero ' permesso '). 
Wilcken, Oatr. I 559 sq. PPetrie II 13 (6) 
12 sq. (Fitzler, Steinbriiehe uud Bergwerke 
etc. p. 25). Blass-Debrnnner ^ 216, 2. 
Kuhring, De praepos. gr. in charti$ aegyp- 
tiis iign p. 46 sq. 



Eqqwco. Lx»y, JvatQov n]. 

7. ovzos: cioè la persona (-]goj) del r. 2, dove 
le tracce di lettere sono poche ed incerte 
o si aspetterebbe suppergiù ov fiergims 
l^Xa^évra' .-zavron' d's airios -]qoì etc. 

S. òiarpÓQov sembra voglia dir qui nuU'altro 
' danaro ' (per Polil)io v. Leipziger Stud. 
3, 301 ; per Aristeas l'indice del Wend- 
land) ; ma cfr. Preisigke, Fachtcorter s. v. 



331. EPHARM08T08 A ZbNOxV. A. 257/6". 
(cm. 28 X 9) 

A questi n.' 331-34:0, tutti dell'a. 29°, forse va aggiunto un piccolo fram- 
mento, (la collocare dopo il n. 332: non è che un frammento di data [Lx?],>, 
'AnsXXaiov ly, 'A^vg ly. Cfr. 335 7. 

EqccQfÀoaTog ròDt ààfX(fwc y^aigsiv. El è'ggoaaat, tv ùv è^oi' ìqqw- 
fis-d-a àè xaì -fj/isìg. xovg àogxaàs'ovg ode ei'xffi {ioi EiiTVXog 
yivwaxe ovx . ànoósówxótu fioi aòtóv, tovc óì Tiag' 'E(fsaov fxo/.tiaii- 
firjV xul (pvXàaaei aùiovg KtrjGia:. 

6 "EQQbìCO . 

Verso : Lx^. 'E(fàQiioaTog 
òoQxadéwv. 

1. ^ Erpuofioarog : v. 347 4 adn. 

2. Tovg SoQxadéovg (= -ei'ovs cfr. 392 13 
adn.) so. àarQaydì.ovg : cfr. Polyb. ap. 
Athen. 5 p. 194 A. In Herond. 3, 63 ad- 
dirittura doQxdaiv (v. 19 ai fiooxa/.tSe;). 
In una lettera di x a Zennn (la lettera 
è nel Museo del Cairo, e ne dobbiamo 
al Gentilli la notizia) si parla egualmente 



di òogxùdeot : un tale, osaiuinàtili, diou 
avtovg ix xgeùjr fhftwy F^rjigijodai, e sem- 
bra perciò li dichiari non buoni ; fier' 
iriavzòy yàg Éqpr^ ucTa.zeonadai. Disgrazia- 
tamente la lettera è mutila così a destra 
oome a sinistra. 
(i sq. Per la forma della postilla (di mano. 
come al solito, di Zenon), v. ad es. 866 10, 



PAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 



6!) 



332. Conti di spese. A. 267/6 ■. 

(om. 26 X 19,5) 



Col. I. 



Lxi'/, (rtowì xi. Aóyoi nu(jà 
lJoi.(/iàQXoti. 

toìg ùxaXovOodatv dvaiv, 
I ivi fièv fj/negav t.'> àv(à) — C / hrf/'c 
5 / T<ùi J' ktégon Ijikqwv iì àv(à) — / hrf 
SQfirjVH T&i óàrjYijaavit ini tà axóqda /" 
roti tJQYoXa^ì^ffayTt ih (ì-KÒq$a Stare ifi^a- 
Xéaihai A> t àv(à) t&v o >b hy/" / ht/" 

ex loC ngóxfQov 

Toìg fistf^fgàaaaiv rà axóoóa de rìp' 
àyyagev&tvTog jtXolov 
10 x'/^akafxrjòv f()yàrats tj [àv{à) — / ha] = 

^a(iào(fÓQMi r&i xatà nóXtv \i)jxsQ&^v y Vu 

yjtà&ovs avo, fiia fièv fc, ■fj [à' éti'Qu] — C T«(r«proj') / /" TtijuQtor) 

(fOQ/iòg elg [t]ò xQÓfifxvov [ | 

Tquiyoóvvr^i /;,uepc3v tf [ó»'(«) — /' h] ^f 

15 xaì vadkov aèrm oior* «»?[».»,,,,, ] = <^ 

vttVTttic tote ex Tffi ì/aXafilrjyoìi ] 



6. Un èg/iìiffis Kitnafiònc BGU 985, 10. 
f. tijg xd>/itji PTebl 450. Un '.i^okXwrio? ó 
égfi. 405) 15. — Per axónSa v. 428 1 adii. 

7. l. ègyoXa/it'joani o torso piuttosto ^gynf.a- 
^r)xóai (ol. r. 18). 

W. fteTFisgaaantv: ofr. Arietoph. Acli. 341 
rovs ki&ovg vvv fioi xcftS^c jiQonov c^egnaaie. 
In PTe1>t 328, 4 Siénaats dij/ioaiov :rvgor 
vorrà dire ' orivellatiini '. 
ti. óajìSofpàgmt ròii xatà jiàhi: L'unico luogo 
di papiri a noi noti, dove occorrano gnftSo- 
rpógot è PPetrie III 20 col. Ili 9 e 11 . In 
che le loro uttribuziouì di polizia dilVeri- 
Mcano da qnelle dei iiayatgocpógoi (v. per es. 
Grenfell-Hunt a PTebt 35, 13), non sap- 
piamo. 



14. TgwyoSvTtji : per la j;rafìa v. Ditten- 
benger. Or. gr. 71. 4. So per cortesia 
del Rostagno che in Herod. 4. 183 1 
dne codici Laurenziani (AC) hanno Tgco- 
yoS- (il X è soprascritto da altra mano); 
viceversa in Clem. Alex. Strom. I 76, 4 
TgwyXoSvrat è tutto di prima mano nel 
cod. Laur. 3, 5. Cfr. Plìn. ii. k. noll'in- 

. dice del Detlefsen (VI 299); specialmente* 
6, 167 : eae omnei viae Artinoem ducuut 
conditam tororia nomine... a Ptolemaeo Piti- 
Indelpho, qui j>riniu« TrofioiIyHceii exeusnit 
eto. 12, 98 Nabaliieoi Trogod/ila». Cfr. 
40ft 21 adn. 

15. Dopo (Sor* el( molto probabilmente un 
nome locale. 



70 PAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 

Toìg è'^tviiyxaaiv fv Kegxiji [ |a 

i^QYolaj^rjxóffiv b^f [ ] 

Col. II. 

òvoig TOÌg àvaxof.iiaaair tic 
20 fI>iXaSéX(fsiov (l. -siav} 

xó óvoi xs àv{à) ^ I |-)y = 

xé óvoi X» àv{à) = l ^^t 

TÒ nùv l h [.i^'J C 
Xi'f- eìg àTTOTQttpiv axÓQÓoìV SQyàraic 
25 la àv{ù)G I fc *!!/■<?> «x« Jióaxi>[gng 

X tQYÓTttig là àv{ct) e j ha — 

etg xpvy(.inv ioyàitaig) y àv[ù) — / f 
<iicm(fii a fqyàxaig is àv{tt) e / f-« — e 
/S SQyuvttig tj àv{a) — / ha = / he — 
30 ^x«* ^TVQa^ h/if I biii-C 

tò nùv I \- Wrffc 
loiTtòv sv r/oksi.iàgx(oi i- xe — C 
òifJmviov elg tòv 0oììst xal tòv 
^aoKpi 
36 7TQoaoqi»»»xe, <?> 



**fiftf#»j*jf» 



17. Supponendo che ]' a finale sia \- a, il sarà dii supplire |- a =, per formare la ei- 

conto totale dà 47 dr. e 4 '/t oboli: sic- fra del r. 23 (49 dr. '/s oh.) 

che, nulla essendo da supplire nella la- 27. i/jvy/jóv : v. Herwerden s. v. 

cuna del r. 18, verosimilmente nel r. 16 32. ?)■ /7o/(r/<ao/(«( nel senso di .T«pà 77o/. t 

333. Prombthion a Zenon. a. 257 6 ^ 

(cm. 80,6X24,5) 

UQOfirj!/i(i)V Zr'jVMVi 'jf^aiQtiv. \2\vvs^rj 'fjfiiv àyo)viùffat àxovaar- 

Tag e'nì nXsiova [ffe| xQÓvov f).x\va\!Ji]vai ae sv àggoyariai, vvvì ài- ìcxov- 

eJvai 

auvrég as dyiaivHv xcà ■qàrj noòg toh àvakaft^àvaiv, 'ijaO-rjfifv' 

1, ùj'ctìviàoa/ : oltre Passow-Croenert e l'in- 1 gq. axovoavTFs prima della correzione, 

dice di Witkowski {Kpist. prie, gr.) v. Per àxovaanas dopo ^/lìv v. 333 7 etc. 

«4, 16. 361, 8. PO 1154, 6 etc. Kiihuer-Gerth j 496 e. 1. 



888. PBOMETUION A AENON 



71 



10 



15 



20 



vyiaivofikv àè xul uvt[oì\. fóuxafif-v nQÓnQOV "^HQnxktldti toh 

ttoq' éfifùv ex voi) aod i.óy\(i\v^ {xaìf^àusQ fj[i\ìv i'YQaì/Jag, àqyvQiov h qv, 

KOfii^ei Si %'vvl fivQov ìi'ta 1 tv [àl\a)1àaTQ0ig xa, oiatv (I. ot sìatv} 

ia<fQayia(iivoi 
nSi tfitìii òaxtvkian. STieaisiX[f] yàq fxoi 'ÀTtoXXmvwi nqukfisvov 
àoSrai tdvtwi xaì (TTsqàvovc ^aXavativwv % . oix s(f%^i]fiev 

ovv aèxm ntvtovg avv\óo\dv[ai'i Sià\ tò ufj slvcti èioifiovg. flg àt 

%r ' 1 * ,FIa'^-<^* ^ , , . -14,' 

Navxftutiv «CI coi riugoiati' ngo yug xifi K avv%(ki(SOTflov%tti. 

tijv àè vifAijv tommv t« xuì toù /xvgov ex Tod kóyov éfiàì' 

àtaysyod(fafifv, xud-iiTtso 'AnoXkwvioi syQatpev . 6fówxui.isv òt 

xaì %o€ nXoiaoiov èv &t àvuTvXeì [tò fi]v[Q]o[v] xf(Xxot> h i . óiccyéyQantat 

òt xal 'lacftoxXtì eli X^^Q^^? roìig (TvvrsXovut'vottg èf Tdvsi Siffre 

'AnoXXuìvioai ùgyvgiov b v. xaUca fiti' oiv ènCaxw otìruìg 

àioixrjfisvn. ai de xaXmg ài' noioìc iniatéXXmv, sav xivog ttìb%> 

xav*-' iiiiài XQtittv i%rjig. 

"EQQùìao- Lxd, Xotax xij. 

Verso: Lx&, Uegniov y. 

JlQOfiìj^iwv Zì]vom 

ddòoìxe%'. 



4. 'HoaxXelSei : v. Crocnert, Mem. Herc. 
p. 35 sqq. Mayser p. 250. — Per questo 
'HgaxXeiStjS v. S?» 11 adn. 

tt. irta : v. Viedebantt in Pauly-Wissowa 
(». V. Hiti) Vili 1644 sqq. Per à/.aflàatgots 
V. Bliiraner, (Ir. priv. Alterthumer p. 164 
n. 8. Uesych a. v. etc. 

8. fiaXavariov eidos gotàg cpigov àv&oi àgfió- 
fov ngòs Oeganslav He8ych. (da Dioscor.) : 
ma qui queste ' corone di fior di mela- 
grano' non pare avessero uso terapeutico. 
10. 77a..[...],: nn nome di persona (forse 
TldotUrtog ?). — Estendo la lettera del 28 
Choiaob, sorprende come possa dirsi che 
gli OTfrparoi Harauno pronti 'prima del 30': 
più corretto sarebbe stato dire ' saranno 
pronti entro domani '. 
13. òiayiyQanTai : il plnrale (Sga^ftai ovvero 



fiou/,iiàs) lì del r. 1"' avrebbe dovuto con- 
sigliare qui òiayeygaiintvm ehi ovv. òia- 
yeyQa<pa/tev. 

16. Siotxijfiéya : cfr. Croenert, Mem. Here. 
p. 208 n. 2. — jiototi : cfr. Mayser p. 326 sq. 
Anche in un'altra lettera (di Panakestor), 
che pubblicberemo nel seguente volume, 
xoAù); Slv jiotot; xxX, La formula solita è 
y.ai.ù>i Sv Tioitjoaii oppure a. jiott^aen. 

18 sq. La lettera scritta il 2U Choiach fu 
ricevuta, o almeno Zenone ne registrò la 
ricevuta, il 3 Peritios, cioè, a giudicare 
da altre indicazioni consimili, dove la 
ricevuta delle lettere è posteriore dì po- 
chi giorni all'invio, il mese Peritios coin- 
cido qui snppergiti con l'egiziano Tybi, 
per l'anno 29" del Filadelfo. Cfr. PHibeh 
I p. 336 e sopra p. 57. 



73 fapibl della società italiana 

334. Frammento. À. 257/6». 

(om. 10X12) 

\ixiv 'AnoXXéviov avvtt{ 
^vofiov oiO^evì xóafioH ot\ 
xakmg ]àv ùiv nof^ffatg ygdipals 
làvànlovv elg Me[j.qìiv[ 
5 ]Xxev àyFiv xai rivi rjl 

"EgQwao. Lx^, Mf/flo ti. 
a. s. 

1. ij^filv ovv. v]/^Tr, i. JiaQa]rófiov ovv. :iia(>à}ro/j.or , 6. ènéotal^.y.sv ovv. ànioz. 

335. ARI8TEU8 A Zbnon. A. 257 6 ^ 

(cm. 23,6X11,5) 

'Agiatsòg ZTqvMvi ;(aj'p«r. ^'Eyqaipa fiév aoi xal nQÓteQov neQÌ toi 
aiiov tov yt'VOfisvtìv 'Ak€§ificcx<>)i tmi nQaxtoQi, l'va yQcclprjig 
'AQT£fiióu>QO)i fisTQSìv uivmi, xal v€v óè xaXàg àv noirjOMg ffnov- 
òàaag nfQÌ aixot) xal yQàtpag iva /.tergili adz&i' oi yàg làs zvxovaag 
5 Xi'^^"'^ ■fjf.iìv Ttagt'xsrai. ansvòti òè nsgl aùrov xal A/xvvrag. 

' EggioGo. 
Verso: L.xi), //vavqov &, (Pafievàtì^ {)■. 

'AgiOteòg 'AXsiifiàxov Zip^OWi 

aitai'. 

2. ytvo/iivov : cfr. 883 2 adn. 4. avron- : l'interpunzione e in p. 

336. Ricevuta di salario. A. 257/6». 

(cm. 21,6X8) 

Ricevuta doppia (v. la nota a 337 l) : la parte superiore del documenlo («) 
era arrotolata, legata con triplice legatura di fibre di papiro, e suggellata 
con tre suggelli (che si conservano). Cfr. 379. 



. 836. RICEVUTA DI SALARIO 73 

a. 

BuaiXsvovTog Utolsuaiuv 
To€ flTOÌ.e^ia(ov 2(OTr'jQog 
L xi^, nr]vòg MsaoQ^j i(i. 'OfiokoyH 
/IéT£€Qig KoXlov&ov xal 'Ovvó>- 
5 (fiQtif 'E<pi^BSTog xal &eo<piXoìi 
xìjnovQoìg ov(fi y ir]g x ^71 
toO Ms<toQÌj h t. 

h. 

8 BctaiktvovTog ntoXfnni[ov\ 
toff ThoXsfiaiov 2(orri[Qog] 
10 L xO^, fir^vòg MsaoQij iji. 

'OlxoXoyfì IIsTsùQig KoXXov[{}ov] 
xal 'OvvdxpQig 'Elfivto; xa[ì\ 
0tó<fiXog xrjTiovQoTg (5vT«[e y] 

òyjdvtov 

15 óoaxfiàg néve e. 

<[8eguouo sei righi di scrittura deiuutica) 

22 Verso : àfinsXùVQy&v H e 

(all'altro estremo tracce di scrittura demotica) 

6. 14. ri/,- K »;,u/'j>«,-) y.i).. : vomì indicare ma probabilmeute aveva scritto auchc qui 

la rata di saliiriu elle scadrà il 20 Mesore. KolXoidov, come è scritto nel r. 4. Op- 

Mn persuade poco tale aaticipaziuue di pure sono errati i dativi, e 'OuoXoyeì sta 

pagamento. per '0|^oloyoval f Ma allora si aspetterebbe 

11 sqq. Avrebbe dovuto, a quanto sembra. uu 'OuoXoyeì ó òeìra èj^etr :ianà rov Sclru 

mìviyere Ko?.i.ovdoH xai'Ofvo'xjpoei eie. ovai: (ofr. 837. 888 etc). 

337. Ricevuta di salakio. A. 267/6». 

(cm. 10X15) 

BaaiXfvovtog IJtoXtfiaiov toD 
ntoXtfialov Sunrlgog Lxi!A, MfGoQij xy. 

1 cqq.Cfr. 323.336. 888.339. 379. 381. Sono Ioghi a quelli richiesti da .Vpollouios a.l 

queati nriifìola !ii:i/.àèa(poaytaftiya y.rX.ana,- Apollodotos e ad Hikesios (82i 4 835 4). 

l'ap. Soc. itttl. IV. ■ 10 



74 



PAFIBI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 



10 



14. 



'OnoXoyiì 'ÌÌQOQ NtxOoìCtog 
óexdtaQX'K ótà Iloyàxoc, 
\f\%siv naqà Ilavaxiaioyoi lov 
Jiaq" AnoXXwvCov tlg tò òiàym- 
lia h 6. 

Ba(Si).evovt{oi] IhoXffxm'ov zo[v] 
^UvoXsfittCov 2(OTflQog Lxd, Meaogij ir/. 
'Oj-ioXoysì 'iÌQog NsxO^ooStoì 
ófxdiaQXog àia IJoyàiog 
i'xsiv TcuQÙ IJaVKxéaxoQOi coi) 
naq ^AnoVkfùviov tlg rò óiàxu>fia 
h liaaaQug. 

(tre righi di scrittura demotica) 
Nel terto : qualclie parola iu demotico. 



4. 11. òexàxaQjio; : cfr. ò. rcjr ì.axófiwv (\ . i3&) 
e icSv èXev&er>oXató/^ia>v nei PPetrie, e la 
(5fxarag;f('a di /iaaif.ixoi yewgyoi in PCairo 
10271, 7 sq. (=Wilckeu, CItrestom n.° 304; 
cfr. Grundziige p. 275 sq.). Nel segaente 
volume pubblicheremo un hypomuema che 
comiucia: 'àhoU.mvìwi dioimjriji yaloeiv A>}- 
/ii'/Toios Hai ftszéjfovTes StxadaQ/ui ròiv in 
'I>ikaSeX(jpEiae Agà^wv. — Tloyàxos (a quanto 
sembra) : cfr. 888 4. 12. Un nome IToxà; 
Dikaiom. p. 224. Ptìrenfell I 38, 2 etc. 



6 e 13. òtdxco/iia: v. Ilibeh 104 IiUro<l. Plau- 
mauu a PGradeuwitz (3, 3 (p. 44). Ma, men- 
tre iu PHibeh ctc. non e dubbio sia una 
tassa, non si capirebbe qui come una tassa 
venga pagata ad un dixdragxot (v. nota 
al r. 4) da un agente del dioikete-s ApoUo- 
nios. D'altra parte mi la osservare il si- 
gnor Hunt die la somma è piccola, e non 
diflerisce gran fatto da quella che com- 
pare in PHibeh e PPetrie. Couviene con- 
tentarsi per ora di un non liquet. 



338. Ricevuta di salario. A. 25716'^. 

(cm 7,5X12) 

Che con 'ivXoxoTiia e sf.mvQiaf.iog (cfr. 323 o 339) non si indichi una tassa 
o sim., risulta ora chiaramente da una lettera di Maron a Zenon, deil'a. 29°. 
In questa lettera, che sarà pubblicata nel seguente volume, troviamo: youiffi 
(.101 'AnoXXmviog iv tm bnoiivi^j.iaTi rfjv olxodofiiav n'vai .iQÒg JióòwQov, là St 
xtttà rijv /tjr uQÒg tovg tisqì .làfiiv. fj /.lèv otiv oìxoSotiia ov/toì avvitì.Httti, àkXà 
fj Tov ahov elaceyoìyri xal 'SvXoxonia xal ar^aafifice xal sfinvQia!.io[r\ xcà xt'xiog 
(fvteia, radia àè nàvta àvrjXiaxtiai xzX. Dunque, «V §vXoxoniav vorrà dire 



888. RICEVUTA DI SALARIO 75 

semplicemente ' corno mercede per taglio di legnami ' (,xoTtag 333 3. 8 = 
' bosco ceduo ' ?); ma ignoriamo che possa voler significare funvQiai^ióg, sem- 
brandoci improbabile che con tal parola si indichi la àvdQuxsia. — Pana- 
kestor (cfr. 337 5. 339 5 etc.) era un agente del dioiketes Apollonios, come 
risulta anche da altri documenti. 

BaaiXsvoi'toi UroXfiiai'ov tot) 
IlToXt/Àuiov LxO, MtaoQfj xy. 
'OfioXoytt (Pf[oxi'i>ije Ilaonjai 
xal Sìooi Ilnxòlvog 
5 t'xeiv Tiagà Jlavaxi'aTOQog 
To€ Ttag' 'AnolX(o[v{oii si]g 
^vXoxoTTiuv xal s[nnvQia(iòv\ 

BnffiXsvovTog JlroXsi^iaiov 
10 Tod UroXf^iceiov SwrfjQog Lxu^, 

MsaoQTj xy. ^OfioXoyiT (PtQxv !}'>]g 

Jlaùnng xal 'SÌQog Uoxàiog 

?;f«v TTaQÙ UavaxeffTOQog roi^ 

Tiag' 'AnoXXtùvCov tlg SvXn- 
15 xoniav xal t(invQia\ithv\ 

h SsxaSvo XQim^oXov. ' » 

4. 12. lloxùros: cfr, 337 4. 11 adii. 

339. Ricevuta m salario. A. 257 6 •. 

(era. fi X 8) 

n(eai.Xtvoìioi IlioXfitatov 
TOH IJtoXffiaiolv] 2(inr]Qog 
i.x9^, Mtaoofj x<>. 'O^ioXoytT 
KXnTog Nixààovg Jt« 'ifyrjaiov 

i. 10. 'Ofio'/.oyeX: se. s^tir. Ma ofr. .'MS 3. 11. Invece 879 4 è/^etr ì- •Troneaiiiento ri|>etiito. 



70 PAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 

5 nuQà UavaxtatoQOS rov 
TcaQ 'Artoklon'i'ov eie ^vko- 
xonCccv xal sitTTVQttffiòv àr{à) ^^ «. 

BaaiXfvovTog nroXfiiat'ov 
Tod UtoXshuìov 2onì)Qoc 
10 Lx5, Msaooti xV. 'OjioXoYft 

KXehog Nixdàovg àia 'HyrjOi'ov 
[iT]aQà IlavaxéaroQog rov 
(mutilo) 

340. Ad Artbmidoros? A. 257/6". 

(cm. 28 X 32) 

A giudicare dalla postilla nel verso la lettera è indirizzata ad un me- 
dico Artemidoros; ma non sappiamo spiegarci lo spazio tra. largdit e 'Aqis- 
/iiJwQùH. Colui che scrive parrebbe un jiaidoTQt'^rjg o Traidndióàaxa'/.o: (cfr. 
r. 24 sq.). Come che sia, il contenuto della lettera ci rimane oscuro. 

1 (tracco) 

vf)v oiv avjx^alvsi aùtmi àax[f]]fiovsiv, à/.i (ifi ai) ivTuO-f^ic 
nsQÌ aèrod, xaO-àneQ óixai6[%'\ è\aii\v rovg ènayysiXafiévovg 
avvzeXeTv. satl óé aoi Txàvrwv [lèv t<8»' xaxàv airiog Mì]tQÓ- 
5 ihoQog' àrtoxsxQirai yàq roTg «i'r[i^])'xa»'Oj'ff« nsQi IlxoXeiiaiov fv 
ctdkfji Toiavta léyoìv, dvi siylà) nQÓcfoon fiiv saTtovóa^ov 
niQÌ TlroXeiimov' fXàvd-uv[f. y\àQ fis tò ngàyiia' vvvì àè 'fjiff- 
i/-r]i.it'ì'og oìóv sfftiv àvriXsyo). Xéywv tavrcc, AnoXXmviov fiir 
ffvf.ijiceivsi TÒ[i TiXsio) XQÓvov [àu(]tQ{^siv fi' Tfft '/.(ÓQui, ^Auvv- 
10 rav à'è è'^w re axìpoDvtcc [x\aì ysya/xtjxórce xal xéxvov 

inaQXov fiòì] avt&i, &[aTs\ (ir^Se^uav inoipCav ixsivon ys 
TTQOGTrsffsTv Xoinòv TÒ tÓ^ov fu sfiè TtCvfTtti rm sy ri^j oìxi'ctt 

4. Se 001 : così p, non (5e fioi come forse si 9. èy ifjL xfógai : proliabilinonte colui che 

aspetterebbe. scrive risiede in Alessandria. Né è dubbio 

8. Affj'ft»' xtL : da intendere ìJyovxog aiiov che Apollonio^ sia il dtotxrjrr'jc:, per cui 

xavia ì Così nel r. 10 sq. troviamo réxvov v. 383 12 adii. 

vjtàexoy xtX. da intendere rsxrot' Ijovra 12. tiùj y.xi. : avrebbe dovuto scrivere in- 

ìjStj, iZmi y.zX. nanzi i^ioi, non tue. 



84U). AD ARTEMWOROSf 



77 



axìjvodvTi. &Y )ào «tffiy»yr«[/] ò ^aaiXièg rijr naXaiiJTQar 
àvoixOetaav, ò(foìi)l«v iyòi nXeiOTip' i?fo òi' f/iè àrotxt^ui, ori 

ir> (fMvsiói; sì^u. alò xcà 'Àfivvtav ù^iòi avantvóeiv fjfxTv tori fii] 
àfoix'^fjVM tt]v TiaXttiaiQttV' ài rf' àQa xal fY^ma^ilt 'AitvvTac, 
(Tvfii-ir'jaerat' itoi fxxuiosTv ex rijg otxiac, fàfi fi^ ài'vmfiai 
'Hyrjiiovu netaai roD yQÙipai. 'AttoXXo)vìmi . aè ovv xal à^toC- 
l.tfv xal dtój.tsOa nàaciv arrovà^jv rrof^anad-ai Trtgì IltoXtfimov 

20 • loiJ Xtt^sTv tìjv TittXaiatQaV neneCaiiei^u yàg ffoO ^oido/is- 

rov nàvT effsa^'M. hi Jì xàxfìro' odx irTYjOi^afffde éjiò àvd-Qmnov 

àvtXevd^éqov , -/Quipov Si xaì 'AQxi^uduìQm Vva tòv yavvàxr/v 

àtSi Tou Tiaiàagiou' oì> yàg òiòwaiv, ufi ,u^ ffì) yQcctpy^ig. ànódTtiXov 

à' l'j/iìv xal tò natàugiov o f'ósi'xvvsg }ioi, iva TTQoadyoìuev xal rov- 

25 Tov TVQÒg fa fiaOt^iiata. 

"EQQcoao. LxiV, Jiov *i>. 

Nel verso: laxQCìi 'AQTEfaòÙQC)\i\ 



13. aìa^t)rai: di tempo presente, crediamo; 
ma cCr. !t52 6 e Maysor \). 362. 

14. vrpmj'lav (ma 11 v:toy>lav), per la aolita 
analogia di v<pSgSv: Croouort p. 149 n. 3. 
Blass Debriniiior j 14. — àvoTx&ai, senza 
aumento: non ò impoHmibilu che int<>n- 
(lesse scrivere anche qni à>'0(/^(^>')n«. 

15. qni^.dvetoi: cfr. SSl 4 adii. 



IS. 'Hyr'ifiova neTaat tov ygdipat Hx).. Blass- 
Debrunuer $ 40. Cfr. r. 15 e 20 roi5 xrl. 

21.0VX hx.: per l'omessa aspirazione v.Croe- 
nert p. 147 n. 7. Per Ve = »? v. 421 4 adn. 

22. xòv y. : nn altro documento di prove- 
nienza zenonìana dii il femminile (;'i'- 
vmoaxE {sic) dì: »; xavràxt] y.aòelnrjxai, ma 
pur troppo il papiro è mutilo). 



341. Apollophanbs e Dbmetbios a Zbnon. A. 256,5*. 

(cm. 28,5X11) 

Zi]vmvi x«<io«»' ^ÀTioXXoipàì'rig Jr^fii^tgiog ààfXifoì Tt^vÌTai t^JJ»* xuià tÌ]v 
tgéav jTSftav yvvaixvixfr] <8lc>. El oèv SoxfT aoi xal xQeiaf Tvyxdìsig 

f^wJ'} iTOi^inC iofisv 



1 e 13. 'A:in}.).. ']?;/(. ='.!. ;<a(' 4., come quasi 
costanttMuento nei documenti di questo tem- 
po. Cfr.SGO 2. 3751. 12. 3«l 21.4101 sq.etc. 
Anohe in PHibeU 76, 1 sarà da conservare 
Ktmoh? ZmnVQloìv (edd. Za):xvQUov(pgy). — 
xF.yrtxai xi}; y.xK. (Apocal. lob. 18, 22 mi 
xfjyixiii nàatj; xéj^viii xxX. Polluc. I 149): 
clr. S. Nicolò, Aei/. l'ereimw. I 128 n. 3. 

2. Poichfe ij v'i't'i puf), come i; {xjrafrix)'/, indi- 



care il mestiere, forse s'intese qui yiyntxciai 
(ovv. yvyaixwv) ìxpijs. Per quanto dica Lu- 
crezio (.">,1352)i5;( /acere ani* eicoj la«am un- 
iHi-n ooegit Quam muliebre flenus; non» /ohi/c 
praestat in arte Et «oUertiu» eit multo geniif 
omiie virile etc, nell'arte della luna, in 
tempi storici, lo donne quasi sempre proval- 
acro, a1 da farla considerare un'art* femmi- 
nile per eccellenza (lanamffcit. lauifiea ete.). 



78 



PAPIBI BELLA SOCIETÀ ITALIANA 



rag XQ^f^i """' naqéy^ta i)ui • àxovovTfg yào tò xXiog xffi nóXtoac xal 

ai ròv TTQosatìjXÓTtt 

XQTjaTÒr xal àfxaior eivco, sàoxiudaantv naoayi-YiaOcti tic 0i).nòi/.<ft-iar 
5 nQ<K ce aèvoi re xcà rj fi'^rrjQ xal ij yvvi^. "va odv svtQyol difiev, ttqo- 

auyàyov fj/^icég, ti aoi 

óoxtt. ÌQyé[isi)a àe, iàv rt <sic> ^ovirji, x^'^'l'^vdag, xtr&vag, twvag, tfui- 

tiov, ^KfiatfiQU, 

xiQlug, yvvatxeìa axiot^ovg. reyiSia, avfXfitrgt'av, TTaQanì]X'r/' xcà òidda- 

xiiv uà 
Tivag, iàv ^ovXrjiì). avrta§ov óè Nixiai òoUvai fji.Hr xuzàkv^ua. iva ót 

/.ifj ^'/avfiàCr^ig, 
xal yvmtTTfjQdg (Sol naQadtrjaóf^is&a, rovg /lèv aitród-ev à^ioxQtoiK, tovg 

ói xal tv 
10 Moi^vfiti. 

Edvvxf-i • 
Verso: LX, roQmtiov xt], QwvO xjj. 
l47ToX?M(pdvr]g Jr^i-ir^rgiog 
14 àóeX(fOÌ. 



3. r^f jtdA«aj? : quantunque Philadolphia non 
HÌa nfe jcóXig, comò Alexandreia o le città 
greche, né capitale di nn nomos lurjTQÓ- 
jioh?). Ma certamente questi operai, che 
vogliono cattivarsi la benevolenza AaX- 
V ÌTttaxazrig lìjg no'jfitjs (v. sopra p. 59 sq.). 
non si attengono alla denominazione am- 
ministrativa e legale, tanto più che Phi- 
ladelpheìa era nna grossa borgata. Non 
fa altrimenti H'ipa^iji/iói del n.° 403 (r. 5). 
Cfr. Wilckeu, Grtmdzuge p. 0. 

5. Probabilmente il singolare ?/ /"»/";? lia 
portato a scrivere anche in singolare ?/ 
yvyt'j, invece di ai yvraìxts. 

G. ègyMfteda : cfr. 428 5. 16 etc. liclbing. 
Gr. der Septuag. p. 86 e Mayser p. 357. 

7. y.iQiag : cfr. iJ87 4. — yvvatxeìa : tutti i 
capi di vestiario seguenti. — oytnrovg : 



V. Kock ad Apollod. com. 12 (IH p. 291). 
— reyelSiov xoa/iÙQtov :TOiòr yvratxeTor 
Hesycli. — av/iii., Jiao. : Poli. 4, 120. 

8. PovXì] • (sic) : anche il punto in alto <• 
nel papiro che nel r. 4 ha ;j;e»;oro')' (sic). 

9. yvwaxfjQas : cfr. Meyer ad PHamb 31, 20. 
10. Motdvftst: cfr. 346 1. 354 11. PFlor 

2.56, 7. 167'' 15 (p. 123). PTebt II p. 390. 
Eisner ad Plandanae 8, 5. Senza dubbio 
il villaggio era dcll'Arsinoites. 
12. roQTiielov XI) : ma prima della corre- 
zione (della stessa mano) era y.e. Un altro 
documento, che pubblicheremo nel volnuic 
seguente, ha la data |_/f, ron.-ziri'ov J?f. Non 
so se occorra altrove la forma ^OQ.^lcTni ■ 
anche il gorpieoa degli Hermen. JUonae. 
(Corpus Gloss. Lai. Ili) p. 210, 39 ri- 
specchia il solito rogriiaìo;. 



FAPIIU DELLA SOCIETÀ ITALIANA 79 

342. Aktbmidobos a Zbnon. A. 266/5*. 

(cm. 19,6X9,6) 

'ÀQTf-fliSoìQOg ZTfjv{utrt xuCq(iv. 
El fòxaiQfìi, xaX&g ,TO»^[tf«s 

xcù ai> iè ntgl (ov &v ^o[vh^c 
5 i'^fiv di -fjfi&v (Tot xar[ 

Verso : LX, 'VnsQ^sQBxittCov) «f , ^aùMfi tC ■ 

'ÀQXffiiòoìQOi Zri\vc)vi 

S. Kgualmento possibili sono tvyx«va>, i\tvyyavoy, -vr^ etc. 

343. NiKAios A Zknon. A. 266/5 •. 

(oin. 9,5X21) 

Nixaiog Zi'.vmrc x««"f/»'. 

O^ttVfiùai^li èitì twt Nixólaov 
ànsXOilv ngoToi) fj lòv Xóyov 
avvi)-stvnr Sia tò yi<Q Oe/Jitìio- 
5 xXi]v tlvai TTQÒg rùi àiaXoYia[fim\i 
Tùie xttd^' imr^Qsxùtv rjffxoX'/j- 
litO-a uQÒs aétoìg xomoig ■ 
où (lijV àkXà titay^iai 
ttvt&i TtQÒ T^? xf avr- 

3. .TgotoC 5 : come. loo'tfyoc >7 (880 2) e. loiVf/ Ditteiiberger Syll. 226, 22 (ap. Viereck. 

(cfr. Blass-Debranner (ir. de» neiitot. Or. Sermo graeou» p. 68) : .tooioP »/— .Tgooi;- 

* 395). Ubo in .-tooior Io due parole l'accijkuo ••ayer {= antequam — admovit). 

corpo inoieiue, si può vedere in esenipii 4. (■ÌFitiaToy./.ijr : v. 5Ieistcrbiins-Schw.v/.fr 

come -Tpoior' 3f', -looroP (ieV (Aristopb. Plut. ^ 53 b 10. Croeuert, J/em. Herc. p. 16L' 

1006. PParis 15, 37 a. 120") ; cfr. BGi; u. 3. Mayser p. 281. Schwoizer, Or. der 

814, 14 (9. IW) .yoozor ^fìaé]h%(i . Con P/ Pagani. Iiiiohr. p. 15(! sq. 



80 PAPIRI BELLA SOOIETÀ ITALIANA 

10 xtrjOnv. néXti ovv fioi' éxStl 

xaì naQÓVTOc aov ò Xóyog avv 

"EqqwOo. la, Xoiux ui. 

Verso : Zi^vcovi 
10. Korie l'iuterpiiuziuno che abbiamo aggiunta dopo iioi oblitera mi anacoluto. 

344. Corrispondenza di funzionari fiscali, a. 256/5». 

(cm. 32X21) 

Per il vniidoyjji Maimachos v. 361 1 adn.; per le tasse (fvXuxnixóv e 
Xoojiccvtxóv V. 388 2 adii. Apollonios è il àioixì^Ttjg v. 383 12 adn. Forse la 
lettera di cui rimane un frammento nei rr. 1-2 era diretta a Zenon (da 
Maimachos ?). Per quanto poi sia ovvio supporre che nei rr. 9-14 della let- 
tera di Apollonios fosse detto fra il resto quello che scrive Maimachos a 
Phineas nei rr. 16-18, di non lasciare cioè ai kleruchoi nulla dei prodotti 
fin che essi non avessero saldato il debito fiscale di tutti gli anni in cui 
avevano goduto dei kleroi, non ci riesce di restituire il contesto. Porse que- 
sto si diceva là dove si accenna ai genematophylakes (r. 8 sq.); certo 
c'era tutt' altro nei righi seguenti, dove pare sia indicato l'obbligo dei la- 
vori di arginatura, canalizzazione etc. t 

l ».[ 

xad-óii 'A7ioXkwvi,o[c\ ènéGTuXxtv . ^'EoQuìao. [La;], Mi-x^'Q ^1 • 

S^AnéataX'\xa. otii 

(P[i]véag Mciiiidlxoìi ■ ] tjjc YQBtfftiffijg fjfxtv nao" 'AnoXXbn[iov Ì7ii](SxoXffi 

TÒ àvTt- 
[yQatploì'. 7rQ0(ròia[Xéx^rjT]i ovv toì\c] à[vd-]Q[w]7T0ig xa[ì 7i]Q[à\aa[eTe? 

12 11. xo)-] 

6 fXacixòv xal (fv[X(xxiTixóv.\ [ "Eqq(o(To. L]X, Xoiax tei. 

'A7toX[X(i)]viog [<Divb'ai.] Tò (f/vXaxinxòv x{a\i t[ò %m;iaiixhv tfig xAJ»;- 

Qovxixffg yffi ì.\o-\ 

4. .T20o5ia[À*';i;fl/;r]« : l'ultima lettera, molto incerta, non sembra possa essere (. — Per es. 
TÒ è(pn).óiievov /a>]|/«aT(xò)'. 



H44. aOUMSPONDENZA IH FUNZIONARI FISCALI 81 

Ytv[a]c(is naqà [itBvJ x'À.rjQov%u)V xaMit xal nagà tùiv yth^pyoiv], xal ngoaàia- 

kéx&rjTf 
iiùg àvOgwTTOtg [s\(f>' [et] toèf tfvXaxhug toi>s tòv vofi[òv? xal rà y]fV»);WaTa éueT>jQoù[v-] 

[rag] o,».... [..,,,] rtolXòii TtXeìov to€ koYfvony]vov ] tiq ,. 

10 [t« x]w,Har« xal [rovg] édQaymyovg xal rag diwQvyccg xal Ta[»......] noXXà 

XQ l ••»••» 1 
t,vu>v óacfie 7i[»,<,.]eii raOia fiégog til[v]ai tò 0't;v[...... X'*]m<'™'*òv xal (fvXaxr 

Ttxòv a^tijg ri;[,,,,,,,]o»'r4,[,,, ]»,.[,,],,,,.»,,, ],.,ijv t^c yijg xara- 

['I>iV£]ag Maiiià%u)i. IIsqì toO (pvXaxnixoi) xal toO xona[uxoff Tfj\g xavaxsxXrjgov- 
15 [fis'vTjg] yf^g y[ey()d]<faixtv ii^iTv xal jXQÓrtQov TtQttaa[ftv xtt\t>óti xal 'AnoXXwnoi 
[ènéaJTeiXsv, xa[l vOv Jè x]aXtig fxtiv é/réXafiov /gal//a[t drKog] ^mj^ert twi' xXr^- 
Qovx<ov TU ex T»Jì y[fj]g TtQoieO^yfji i'mg àv àitoiiirVQi^aMaiv t[lg to\ ^adiXixòv nàvtwv 
[t&\v sttìiv xsxaQ7i[e]viÀ,^voi elalv toòg xX^oovg. "EQQaìa[o. L.x], JIf«x*'P i^- 

8. yofiór : ■ i pascoli'. 16. xaXws è. vn.: cfr. 34G 4 etc. PTebt 16, 

14. /. xaraxsxAi^eoulC/Mi-»/?]. 16. 16, 21. 27, 21 etc. 

345. Kritias a Zbnon. A. 266/5". 

(cm. 11,6X15). 

KQitiag ZrjVMVi x«^ftV' 
Tgvydv ^léXXovaiv tfji 
xg. ànóaifiXov ovv (pvXa- 
xag iifj ìXaaaov óéxa, xal 
5 toìg nuQ fj^iìr oòaiv yQa- 
ipov Iva cii>v<fvXdaaaì(tiv, 
xal "'HyriaiàvaxTi [t\va fiij- 
^èv §{atov yivrjrai. 

"E[()Q](t)ao. LX, 
10 Uaxàivgxf. 

Verso : LX, 'Agre/^uaiuv x?, llaxìorg x^. 

KQirCag avtt<fvXi\g (pvXaxmv. Zqvcovi 

2. 'rQvyd.y. V. sopra p. 57 n. .2. 
Pap. So*, lini. IV. li 



82 PAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 

346. A Zbnon. a. 255/4*. 
(cm. 83 X 10) 

[c. 10-11 11. Zì]v<»]vi %aCQeiv . 'Hf.idùv àrrely^óvraìv ex MoiOv^toùg àTtrjyytXXtv 

ijfiTv AsovriiSxoi b <f[vXa's7\ 
[c. 10 11. T\à xs nqò^axa xal xùg cdyag. òCxuiov 6k ini %ov naQÓviog 

, ■. "'taxi *{ 

[c. 35 li. ] ÒTtaQXH iv KeQxfjC àguvQai ovx òA</[»ja« naqà 2'«[,,,,,] 
«g T^v iv[x]yv(xv Tod ^(ayQuffov . xaXmg ovv extiv iTToXafi^dvw, iv óaeai 

Tix TifQÌ TÒv XùOTÒv otxov[o/.tsTg?], 
5 Xttvtccg xuTtt^oaxrj^fiVtti ,,«»«t' xal iv t„»,T«,»Ì7ri<txfìpói.u0^a za nXri&ì^ 

rmv àTtoazaXévrmv <f\vXàx(i)v'i\ 
ivyòg 3vr«e xad^ ^/.isQav. Snwg ovfi noti aoi (pctivsrai xaXwg s^siv, inC- 

OthXóv [J.OI, ÒTKog uvra noia. 



"EgQwao. \-Xa, Tv§i tj. 



Verso: Zrjvovi 



1. Mot&v/ieoìs '• cfr. 841 10 adn. analoghi. Nel iiostro 884 6 c'è uormal- 

4. èvyvavt Non mi sono noti altri esempli mente iyyvrjv. 

347. Epharmostos a Zenon. A. 255/4i''. 

(cm. 23,5 X 17,6) 

'E<fàQ!Xoatog Zrivmvi x««'p*«»'- T"^? nqòg ^AnoXXmviov 
[y]syQafiiJ,svr]g nuQ fjfitòv iniacoXflg VTi{oysyQtt\(f{ui.itv\ 
TàvrìyQtt<pu' iSoxifiàaafxsy yÙQ xal avrai ygàxpai n[QÒg] 
aÙTÓv. xaXmg ovv nof^asig »)/t(5v re k'vexsv xal aavroS [àia-?] 
5 ajiovààaag dnag iv xoTg toS ^aaiXémg yevsi/^Xioig xaiQÒv Xa^à>[r] 
[svtv]xr]t? ttÒT(tti fisvà xmv Xommv i>ixèQ >)!i&v . 

'Eqqmoo. \-Xtt, (DafisràìO [ ]. 

6. 11. ysveO/Joig : poiché la lettera « scritta Dei j'srs^ylja del successore Tol.Kuerg.sap- 

nel mese Phamenoth, e nel 255^ questo piamo che cadevano nel quinto giorno del 

mese, a quanto calcolano, corrispondeva mese Dios (Decreto di Canopo ap. Ditten- 

aì giorni che vanno dal 23 .aprile al berger. Or. gr. 56, 5). 
23 maggio, il giorno di nascita di Tolo- 6 Cfr. per es. 340 5. 353 I. PHamb 27, 10 

meo Filadelfo (n. 309/8») sarà da porre èvsivxov airmi .-rfoì lovifor. Cfr. anche 

o fra questi termini o poco piti tardi, — Laquenr, Quaest. epigraph. etc. p. 1?. 



847. EP11ÀIÌMOST08 A ZENON Kì 

'A7To[X\l(avi(i)i . hctXùig noii^aèig sniaxtipiifxsvog érrèQ fj/icòv. x[ai\ 
yùq i]ór] ia%ìv sviavTÒg à(f' oi avi^ifie^ì,xfv ^/xtv àsós^évot[g] 
IO [èv ^v]Xaxfli fivtti. xuì yàg ò xaigòg aòròg èniótxevai im(SxiìjJa[(fx>aì\ 
xttl éntQ fifKSv èv rotg tof> ^aaiXémg ysvs&^Kaig. 

^'Eqqoxto- 

348. Klbon a Zbnon. A. 254/3 a. 

(o. cm. 13,6 X 6 ; 6. cm. 14 X 10,6) 

fr. a) KXè'cor Zi^voìvi ;(«<'^«j'[ 

ttsqI KttXXifiàxov òg ngóg ffe 7ttt[ 
"HQtt]xXe(S[ 
fr. b) xctl àxoXovO^cùv fv Tàvei ,[ 
5 i]v svedsàvxTjv <sic> ?Jj'0(»of(rjU^[v 

ifiartov h /x notrjQiov ùqyvqoSì'I 
rjXm 6/t Méutpsi xal àvttX^eìg[ 
àvoofxoXoy^aKTO xuì ^v iv t[ 
(pvXaxilg toìg nao èfioO xaì àvaX[ 
10 nàXiv àvsxtÓQridfv . xaXàig oiv noi{TfjaHg 

ijlùv yévrixtti ntgl &v avvsaxsv{tt 
fjj( aiitóv. "EQQ{(oao). L[ 

Verso: LA/?, &mi9 xa- KXémv Zfivoìvi 

nfQÌ 'HQaxXtfàov. 

1. Nou o' « indizio che siano gli stessi ro.étoi' l'anno 38''). Kleon si chiamava anche mi 

(v. PHal 12 con le osservazioni degli edi- tìglio del nostro Zenou: una letterina di 

tori, Dikaiom. p. 214 sqq.) e Zì'jvaiv di lui al padre sarà pubblicata nel volnnie 

PPetrio li 13 (11) 1 (p. 39), ohe è una seguente, 

lettera suppergiù dello stesso tempo (del- 2. .Tgój ar na.[oay!vsi(u ovvero Tta^QtyireTo. 

349. Thbokles a Zbnon. a. 264/8». 

(om. 83 X 18) 

QtoxXlig Zrjvmvt xuÌQfiv. KaXCig àv noiijttatg SySe^afievog ■fj^idg ttqòs ròr 

reXdivrjv 



84 



PAPIRI BELLA SOCIETÀ ITALIANA 



ZTfjvmva xod xixio:, fiàhata /lèv fi ^oiXstai óoUvai toìig i j«*(rpr^rets) 

oBg nQO(fo(ffiXovGn' ngòg tò 
avii^oXov, « 6è j(tij, rov{? ? , • , « , #]«? A[, , ,]a[,]z:ws ey' eSt <?>[, ,,,,,,.,] 

Hoimo^sv naq' AnoìJ.oìviov 
lov nXi^O^ovg daor ùv Xà^w/iev ^ zfjv rif^itjV [ix\TeCaofisV y^sifia^óntOd 

yÙQ Ì7tò Twv 
5 ktveipwv ovx à)g ttvxsv iìnoXóyovg ^fitv àva<fsQÓvzwv ■•àneaxàXxcciitv òt 

nSQÌ TOVTOV 

TiaXtthsQov eìg 'A?.s'SdvàQetav TiQÒg 'AnolXwvior, riQoaaitoOvTfg ngòg roìg 

J Ht{zQr}TaTc) roìg 
fvo(pHXoi.ik'voig ùXXovg -S". xal néneiafiui din Ti-xéoìv fji.ut' fj^siv tò (!vfi^o?.'ir 

àiù TTQofidwg à<S(faXfi rfjv eYdo/fjv ovaav ùiiw as naQuaxéaOcu tavvì^v 

fjfiTv tÌjv j;p««»'. 
"EQQOìtìo. LA/S, Qcoi^ jtc. 
10 Verso: LA/J, QcovO^ x'C- @foxXi]c 

sydéttta&tti xtxi. Zrjvojvi 

(rarg. extr.): ]xixiog . 



2. Tov H.: cfr. Poi. 5, 16, 8 ròvM. Aeóvtiog àre- 
Sé^aro ^Qtjfiàicov. — 7tQoao(peD.ovaiv ' deb- 
bono a saldo ' : plurale, Zeaou e i colleghi 
reXóivai. Questi debbono pagare a Theo- 
kles per conto dello stato; per tale pn- 
gamento era necessario un st/rnholon d<>l 
dioiketea, e per riscuotere senza tale »ym- 
boloH Theoklos desidera la malleveria del 
nostro Zonon. Di Theokles, del resto, ab- 
biamo un'altra lettera a Zenon (con lii 
data: \-Xfi, ^aaxfi y: cioè di sette giorni 
posteriore a questa), nella quale si torna 
a parlare dei hveyiot. È mntila, e sarà 
pubblicata nel volume seguente. 

3 o C. Senza dubbio Apollonios A fiioiy.ì]Ti'i;, 
per cui V. 883 12 adu. 

ìj sq. Parrebbe dovesse essere : ' da Apol- 
lonio avremo l'autorizzazione per quella 
qualsivoglia quantità che prenderemo, o 
altrimenti ne pagheremo il prezzo '. 



5. ovx wf ET. V. equivale, crediamo, ad ov 
xovs Tvxóvtag vTioXóyovg. Forse i Xivrìpol 
(cfr. a r. 2) lavoravano per conto di 
Theokles, grosso appaltatore o sini. 

7. Dopo ij^eiv leggerissime tracce d' inchio- 
stro (un T in principio e un r in finef). 
Se sono proprio tracce di scritto, si può 
adattarle ad un xovto3v (cioè dei /ittQtjrai 
richiesti in piìli. — l. dia za/Jior: altrove 
TÒ ra/ng (826 121, h xàyn 880 14 ct(;. 
Non occorre dire che in PFlor 241, 8 il 
mostruoso èna/J del Comparetti (p. 290) 
non ò se non ly TÓyji (per es. anche nei 
nostri 854 12 Iv xti/i \ 

8. Poiché nel r. 1 (cfr. Il) éySe^afuroi vnol 
dire ' facendo malleveria per noi ' (Geu. 
43, 8 Ixòéyo^iai ai'xòr), sarà da intendere 
qui analogamente èyòox>ìr : ' poiché so 
anticipatamente che la malleveria non 
ti porterà alcun danno, ti prego' etc. 



PAPIRI DELLA SOCIETÀ IlALIANA 



85 



350. Nikon a Zbnon. A. 254/8". 

(cm. 19 X 10) 

NixoìV Z-qvojri x"'Qft^- rCvoìOxe àióii toìc ni]&èv 
nsnoiTjxóaiv sUtàxTrjxai tu òipmvia, àlXà xal énrj- 
Qtà^ovTt'c aoi v€v xarali unàvovatr, e/iot ài- tùi 
ÓVTi ngòi Tfji O^i^Qui firàxxMq i<féXxsTca tu òtpcivia. 
xaHwc àv oòv notrjaaig xQtinarCaag Snmg àv TTQÒg tot? 
t-'ayoti yBivwfitti. "EqqoìGo- 

Verso: 'ExQrjiiKTt'aOij ón6iivr]fia. 
Li/S, 'AO^vQ xH. 



S 8q. {ijtijQeàiovtr^ : cfr. PFlor 18!), 3 e 14. 
209, IH nella Cer»(,7i((jK«3«Ji«?edelPreÌMÌgko 
(p. 152 8q.). BGU 908, 10 e 21 negli Ad- 
denda (voi. Ili p. 8). 

4 S. jiqÒ; Tfji 9>iQai : come cacciatore o come 
incaricato della sorveglianza etc. t Cfr. 
'.522 e PRylands 98 a Introd. {Jdd. p. 423). 
Crediamo ai possa escludere si tr.atti della 
caccia degli elefanti (Lesqnier, Inst. mi/, 
p. 74 sq. e Add. p. 345); sarà magari i?iJo« 



àj'Oi'co)' ògi'éoùv (PPetrie III p. 199) ; ma 
non sappiamo qnal peso dare alla omo- 
nimia Nlxoìv fjtioiàiq; (fvkamx S>r xal 
"SJf'C — \'t}t7iois driootfvXa^iv yaleftr. Tovg 
[— («6. p.' 321). 
4. Anche se evrànran; va nnito, come è pro- 
babile, con ciò che precede piuttosto che 
con irpéXxstm, rimane sempre nn certi) 
umorismo nella espressione, per via del 
precedente evzay.ztjxng . 



351. SuoHOS <?> A Zenon. a. 254/8*. 

(cm. 8 X 19) 
I primi 2 righi di questa lettera sono ora, per rottura del papiro, scomparsi. 



[2o0?]xoi; Zifjvutvi x«<'" 

[p«v.] JluQayfvóftsvot 

[eli 'H<f\aiavià xal èTTeX- 

[0-óv]tsì tnì lijv yijv 

.5 [o^x] fé()r'j[x]afisr tni- 

{nqS^sCav yQàaiiv &aie 

{tat\? ^ovaiv, àlXù ttvqì- 

[vi^] ^v, fjV oi'x tniTi^- 

ùtióv èativ xttxavH- 

10 (lai. yéyqatfa ovv doi 

tt. Ygóaxiv : v. P. M. Meyer ad PHamb 39 
Introd. (p. 158 n. 3). 



tvtt fiófiig 



xal fPàJov J* 
nQOOxà^avioc, i)j.nv oòx fì- 
[xolfifv ó'f-ev avi&i àù- 
/(«»'. "Eoooìao. Lk^ 

15 Xoiux xy. 

'E7Tfaxtil.iai.it if'a ài xal nfQÌ 
rr]; ffijffa/uVtf^oc xal (,,j t- 
[arilv tniTì]6fia. 

Verso : ZrpXùVt 

7. Ovvero [rof];. 
12. Aveva scritto dapprima nnnmaiat 



8g papiri della società italiana 

352. Arthmidoros a Zbnon, a. 254/3^. 

(cm. 18 X 13,6) 

Zì'^VMVi x«*?f"' 'AQT€ix(ó(ùQog. Tà l'Qya tu èv Kavxir^ 
TU sv rài fisGwi SiuTcéXei, Iva éfpsXrjxk&lil' ij^tol 
yàq txavòg — ttjv 'fjjxtQav e[»»,]6x[, ,;,,,»«„]('*[,» ,] 
vov. sv oivwi yuQ elfftv xcà sfi nÓQvatg ótà navróg' xcù 
5 TTQéì]V sv rfii ànsydóosi tàv SQyoìv ^ovkoi.uvov nuc- 
etv 001 ttXsTÓv ti ala^ó/isvoi s7TaQmivì]ffafi ;«« ot rgsìg 
xal slg adtà [is i^Yccyov. às'o/iai ovv aov, et aoi doxtì, ^on]- 
^rjdoij, fioi, iva fi^ TtàXiv avii^aivr^i (loi nqòg tà sqya Trgna- 
TroQsvo/it'vwi TTUQOivsìaO^ai. Edzvxei. 

10 Verso : LA/J, (Pafisvà» x^. 

l4QTSf.iiò(ii)Qog sv KavTr] (sic). 

3. Che cosa pnò voler dire la lineetta dopo 6. è.jtaoojtviìoajt : per l'aumento v. Croeuert, 

(xcivof ? Probabilmente una aposiopesi. J/em. Herc. p. 209 n. 1. 

5. ^ovXo/iéyov se. ftov. 7. fiotrj&rjao/t : t. Mayser p. 110. 

353. A Zenon. a. 254/3». 

(cm. 23 X 14,.5) 

«»»#[ à-?] 

vsO-sliqv tfji Ka[Xh?]xodTovg xioiir^i XsivovQysiv . ov firjv àX?.à «7r*ff[rf {i« ?] 
àìg^?y T<»,»# auìfiàcoav /.irjxsri f^toc snavanoQsvo^évdn' rrgòg ^fiàg. ■fjvaly-] 
xàaO-1] [àè ó? àv]ri.YQc«fsvg svct'xeiv 'Ad-rjvayÓQui rtsoì roéroìv. syHa /xèv yÙQ «[..! 
6 [ ].j'rf[.<,] 

»[ e. 1211. àv\TiyQa(f,evg ,,[,,] ócSt, (?) iiij ivoxXsiv fir^^è ànoffrt'kX[stv?] 
tx r[i5? 7TQOSiQrJisi'7j'?]g xwiir^g (JwfiaTa. EofióXaog de noi ùVTiyoàiftt àSiAv 
rot, [».]«[ 10-12 11. ff]w/(ara. àrtéaraXxa oòv. Tiagaytvófisvoc de» ,,[, ,»»] 
rfij? fisvà M[r)voó?]<i)QOV tot) tottuqxov i)iTst iis tu Tiévts aéi^iaTU' fyù) óè «;r[? s-] 

2. Porse è possibile Tcòv s aaj/*aTft)»', sebbene 8 sq. Sarà òì ' HQa[xÀct-'ì\Stji . 

lo spazio sia più ampio. 9. M[i]vod](ógov si adatta allo spazio meglio 
4. Per gli àvtiyQa(fsT; v. ifei'. Laws p. 76 sq. per es. di A/[/;r5o5]cógov. Questo To;rap;i;i;f 

Wilcken, CAi'Mt. u."189Introd.(p. 221)etc. sarà diversò dal MfjróScogo; di 380 1. 



358. A ZENON 



87 



10 (fàntjv ,,[,,,, v\rjai/ai fioc à'kV ^ rqla. nooattiaozvqti Sé fxoi xal ^HkiódoìQOi . 
^J«w(r[f (.ikv ovvi] 'HQaxXfi'àtji ffvvtt7to[a]t€ÌXai uérm <fvlaxhijv òg nagaSd- 
J« i.[avxu rrdvTa? , , ,] «a? rfi ovvagndlCfjt ròv (fvXaxkì^v ....[,]..,,..,.[.».| 
/«.[ C. 12 il. ttè'ì\TÒv iv T<5i òsafKavriQiwi xal tòv fie^ aòtoS ffvfino- 
Qsvó(.ievov f « , « , , »],ot'. xaXtìlig &v ovv noc'>](Taig intax€tpài.ievog ttsqI Tovt(i)[v\ 
15 xixl à7toaTe([lag i^l/iTi' zóv if (fvXaxhrjv xal tòv naimov, Sfia éè x[al] 

YQfii-if.i[ata, fàv srcii.isX]Haì' f'xtjii ròiv Tcao fji-iìv' xaì iifj èmXavO^dvov rj/Kliv. 

"EqqwGo. LX^, ^uQUoMii' 
Verso: Z/jVom 

Vi. l. uFx' avTov (v. Mayser p. 201) .' Cfr.361 ti. 15. /id^ifiov: v. Preìsi^kc, Fachwortcr b. v. 



354. BUBALOS A ZBNON. a. 254/S». 
(cm. 12 X 25) 



'Egfioi.a(ot 
^'EyQtt'^ev ^AO-TjVayÓQag na- 

QaysCvsaO-tti tòv ^affiXéa, 

xal ÌToiaàì^HV àyoQav xal 

XOQi uff jit etra. ìyà) itèv ovv 

àièxoovadfiijv tòv xó^t^ov 

TÒV avvTjYfis'vov SC ^n&v 

iva /i>) àjisvej(^^(,i)' 

&ate aoi, iavlv ài èv Txa- 
oóòoH. xaXwg ovv Ttoirjdsic 



10 ànaartiXag tàg iffitóvovg 

ònoos avrax&f^ity elg MoiD^Oiiiy 
sv rdxt, iva i.ifj iv toh 
TtuQunoQsvsaO-ai, tòv jia- 
(tiXéa àu<fOQrjif-rl(t) ino 
15 rij? òvvdfiswg. 

"EQQwao . 
LX(i, llaxmvg xy. 
Verso: Z/p'om 



a. 'Eg/ioidon : cfr. Soii 7. 356 8. 372 8 etc. 

Ssii. ^lu'jay. T. (iaoiìJa, cioù a Philadelpheia. 

Per gli obblighi inijiosti iu occasione di 

gill'atto naQovoUu v. Wilcken, GruudzUge 

p. 356. Plauniann a FGradenwitz 2. 

4. à-yoQfiv: ofr. Loaqiiier. Kei inni, militairet 

p. 102 o .367 (Atld.). 
0. diexQovaafitjv r. /_. y.x).. : probabilmeiit<' 



' tolti di mezzo, sottnissi il lieuo ' etc. 
E l'aggiunta 'iva fii] à. osclnde che Bov- 
fìa).oi potesse avere in mente un ditjxnov- 
nàfitjv jtagaòoVyai o 8Ìm. 11 verbo non è 
raro nei papiri : jìer os. PO 71 I 13. 237 
Vili 10. 

11. Moi&viur : cfr. a 841 10 adn. 

15. Rvràfiewi : ' la scorta militare ' del re. 



88 



PAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 



355. Ricevuta di tassa. A. 253,2' 

(cm. 6 X 11) 



Lly, &owO Ili, xa- 
xéfìaXsv Teag X. 

LXy, &mvi)^ la, Z/j- 
vo)vi. Temg ^aXa- 

1. 1/5 sembra corretto (da xfi f). 



\ Pahavftov\ 
5 vsiov cfÓQov flg tòv 

QoùVxJ- x^'^^ot IQl- 

axov(tà}' némuìxev 

'AQTefiidwQwt iQcc- 

i. jiaÌMvdov epÓQov : cfr. PHibeli 108, 7 adn. 



356. NiKANOR A ZeNON. a. 253/2». 
(cm. 28 X 14,5) 

NixàvioQ Zrjvavi %aÌQSiv .^'Eyquìpàg fioi ntQÌ %ov aivov óu ov&sìg àTiofitfittqrj- 
xev . eìdfisnetQrjtai ovv sti ènl Tfjg &X(o xQi&iòv A) y ' oiitw yàq fioi èneiéQr^aug 
avvi t&v V A> (hv siAtTQi^aàfirjv coaovvo fxerQfjaai . xaXmg àv oiv 7rocr]aaig 
avvTa§ag àvaxaXsX<Scc)(y&cci Ilccvfjaiv tòv y^siQiatriv xat "Avoaiv xal tòv 

aiToXóyov, 
6 xal àv (fttivwfisiha sla/isfieTQrjxózeg, tìvvtà^ag ùnodovvai HaaCutvi t&t nag è- 
fxoS TÒ (fvyyQacptov. xaì nsqì xóotov (loi Vygaìpag ontog àv avvayoQua&fji 

TTQÒg anoglàv]. 

odd-sìg ovv sv rotg tónoig nmXsì ngòg aliov, àXXd ngòg àgyvQWV xaì 

STttTSTlfltJlttl. 

ovr 

nag ' zrò xovg nsgl 'Eg^óXaov ayogdCtiv tlg rò ^aOiXixóv , 

"EgQOìOo. l-Xy, Xoiax xa. 
10 Nel verso: LXy, Xola% xy. Nixkvmq 

ZijVOìvl 

Euempolos a Zeuon che abbiamo ricor- 
data sopra nella nota 2 a p. 57. tòv oi- 
Tokóyoy : cfr. PHibeb 82, 8 adu. 

6. rò ovyyodipior ==^ zò ovfi^olor ? 

7 sq. Il xóotos è aumentato di prezzo per gli 
iicqnisti che ne fa Hermolaos eh tò fiaoi- 
hxóv. 

8. 'EeKÓ?.aor : v. 354 2 adu. 358 3 etc. 



2. etaueuézoìjiai passivo (avrebbe dovuto 
scrivere -ijvrat ; ma cfr. 333 13 ad.); eìoite- 
Totlv attivo non difierisce gran fatto da 
jieTOBìr. 

4. x^tQioTYiv: PHibeh 74, 1. PTebt I ludice 
V etc. Jlavijoir: cfr. PHibeh 53, 7. Un 
'Jvoatg (geu. 'ÀvóotToe), probabilmente la 
stessa persona, occorre nella lettera di 



PAl'IBJ DELLA 800IE1A ITALIANA 



8S 



3B7. rniLOKHATRtì K DE)M0STRAT08 A ZbNON. A. 268/2*. 

(era. 24 X f»' 

tlHkox{>àllfi ZTfjVmvi 
%a[QHv. rvmQi(Ca) y«y(»«- 
yióra 'ÀnoXkmvMV f'^t- 
4 Xiai^M etc. 

(i rr. ll-l'l mancano interamente) 
15. 16 (poche tracce) 

17 vav%tti,i; y «i{à) K»^ Hxd 

xv^sQvrjicui; àvaiv ht 

Yt-/(tà<pa(t,ev oiv aoi ivu 
20 [él^tg. ] 

LXy, Mhxtii> 4'- 

II. s. 



358. Ricevuta di kroton. a. 252/1». 

(cm. 16 X 28) 

\B\afftXyvoriog IlioXtftai'oi' tov UgoXfiicdov i'wtijpoi" 
itovi X6, iir.vòi Msx'iQ x(i . "Ex** hó^gayog h /rapi' 
'EouoXàov xal Xaidifii.: ò rrugà "Sìqov ffaffiXixoù yQccfi- 
[i.i,]a[b(i)Q jtuyù KXttfàyxov xoO Jtai)ù Zi^vwvog 
fx <I>iXaétX(f,i:iug xoututrog àét-tyiiuiiaiov 
iitT{)a)i TQHexovcax'urixuai jittqrjatt àixui- 
ici ànvàSm txftcóv . im'icìv ònoXtXsCuut- 



1 sq. In (lop)iìu originale : cfr. 337 1 adii. 

2 e 16. Il nome Kóooayoi r molto comune 
(anche in mi ontrakon tolemaico di Tebe; 
\Vilcl{«n 11." 118!) 1 13): KÓQQuyo<, non 
KooQaìo;, anche l'Petrie II ii.° .SO h 20 (cosi 
Wilckeu, HI A(UI. p. XIX). 

5. IS. àSetyicaiiaior : il contrario nrv (ifiy/jari 
PHibeh »8 17. 

7 sqq. 30 »qq. ' Ui queste ^uolll,o artahe) 
abbiamo lanciato per il controllo (come 
campioae ; cfr. Oronfell-Hiiiit in Arcliii- 

Pap. Soc. dal. IV. 



II 81) ci(> che e suggellato nella xvtf/àkri 
(HVifith/' lùdoi àyyciov (ovv. oxtvovs) ^ 
uiiQOV òexxixòr :tVQÒ>v ij kqiÒ&v Schol. 
.Vristo|ih. Pac. H81) dentro al granaio cioè 
10 artabo '. Ma forse hì unrà voluto ir. 9. 23) 
àQilipai. Per il medio inok. cfr. 893 1. Gen. 
■50,8 Hai xà ,-xQÓ^ata xtù rovv fióai vntXùovro 
èv yjj Feaiv. Anche otiofioXàv occorre nei 
IjXX (per 08. Qen. 41.56 àvéipie òt 'I(ùoij<p 
mviag xovi oiiufiuXinra^, proprio di quelli 
dell' Egitto). 



90 PAPIRI DELLA SOVIE'IA ITALIANA 

[i!>]« eli ÓHYfiaTtafióv. 5 xuiiGifjuuyiatui èv xv- 
ìpàXi]i fj XHtai èv rm (Sno^ohori àgràfiat 
1 (fsxa . 

(tre righi di scrittura demotica) 

Baailsvovio; JJio?.[s/i]aiov lov Iltoì^t^aiov 2ùi- 
15 tfjQog LIO, /.irjvòg Mfxk> "ì^- Exh Kóggayoi ó nu- 
oce 'Eofioluov xal Xuiiàtfii ó iiaqù "ìì(>ov fiaath- 

xoff yQa;.ifiiué(iìi tckqù Kf.ttiàQ%ov tov nccQcc 

\ZrjV(o\voi tx (l>iJ.aòi;/.(fi£iaK xQÓtoovoc àòei- 

[y]fittTÌ(Stov f.iétQ('ìi TQiuxoi'iaxoivixùìi 
20 ixnQ^ati óixaiai agiata; ìxuióv . toviwv 

bnoXeXsiiXfitlhu òt,- óny^iaiiafiói, 5 xuxi-- 

(((fqàyiOtai sv xvipàXrji Pj xHTut èr kSi ano- 

{inXmvi àQtà^at Sixce . 
24-28 (eiiiiiue riglii di scrittura demotica) 

29 Verso : LXà, MtxiÌQ x(i. 

KÓQQuyog xal 
31 Xaiwqic xoótwvog . 

359. PHruSKOS a Zknon. A. 252/1". 

(cm. 31,5 X 16) 

\_A]ioyéiovi 
[(Pi/.i(fxo; ZrjVbìì'i. Tfig\ ysyQ[aii}jikt>tjg iioi .rn]Qà jZ[7;v]wi'0i| 

èni(ttoXfji ri» àvriyoMfo)'. xaXmg ovv n{oì\rj(Stig avvià'iccg tote 

(pvXax[i\tuig ù/toartiXat /iQ[o\g ij/iàg co a&inc xic^óii ygàifu. 

"ElQgcoao. \_/.d, ,,,„]«. 
/loysvrjg (^iXtaxon x'^ìqhv. 'Pdfiig ò à,Tod[ióovg] aoi Tfjv inriaiuXijv 

5 éarìv fjfiiv [,,,1, .[e. 80-35 11. ]/?,.,,,,, or «?<?> 

1. ^iliaxoi Zi^vwrt (seuza j^aigsiv): oh: per es. di nuesto uouie (PPetrie li 13 (20) 8 p. 4ti)! 

344 3. 6. 14 etc. Per ^th'oyo: v. 419 1 adii. 4. *à/!(if : cfr. PCasati ( = PLonvre 5) col. 

Che la lettera sia indirizzata a Zeuou 31, 1. e PPetrie paitim. 

risulta dalla postilla del verso kX. 11-12). 5. Per es. èatif i'ì/aìv ìv cpùiui (415 5', ///4ii- 

di m.Tnn di Zeiioii. ìioynijc: sarà il yoiicig/ij; rr yrmoei (iued.), t'i/itòr nìy.rìo; (883 1 »q.). 



359. rfflLTSKOS A ZKXOX 



91 



imnCóyut xrù aàxxovc (xvxóv. (jrjai óè l/ccv[rjrci?] riva i^iia&onòv avvaxtv- 
«(Tiijittvov uòtòv ròv (ivov xcù auxxov; óutxoior^am, xaì todtov avXkafiùv 
*')' 0tkc<àt-X(jn'ai TiaQaàfàoìxevai ro?? <fvknxiTatg. xnXóoi oiv tioiì^ìJhì yqàxpnt; 
Zi]yiiìri avìiàSai toTc (fvXnxitmi Ù7toxaTn[a]TiiCat tò ffdifia sni ae. 
10 "EgQoiao, LXà, <t>c<i.ievm^ ti- 

Verso : à.^éyQaìpu 

Jtoyévovi; ìn{iatoXfii). "^ 

II. Sembra ócdÉj'pai/'a, per àtiryoaii'n. 

360. I'toijRmaios a Zbnon. A. 252/1*. 

(ora. S X 3-i) 



Jl%(>Xs(.nthg Zi]- 
l'foi'* xaiQfir. 
rqcufSK; fifieìv ìc- 
TtfaTaXxévat 'Ili- 
trova xaì '^HQÓàoinr 
tra xo\p]iaaviai 
tòv nqoao(fnXó- 
fuvóv aoi ahov 
sv 'Àgan'órji. yivo)- 
<rxf nvv f(TÓ/,ifid am 

ìV r'i/iài 

Travia rà xalTffifì 
ifi'xaia ti)i ùv rà- 



'liaxa Xtxfiifjafitv . 

xal là fv Totg Ni-a- 
15 viaxoii àè Ttqoùia- 

Xfyriaóiisd-tt aùvoìi, 

mi uv \*axiffTa\ tu 

ytvT^fiaxa à<fstt^f^{t)^ 

iva aot ànsvtaxrr^- 
20 ama tv énaavtwg. 

' Eggmao . L/. J, 

Ua^tor iV (corr. da T^). 

Verso: Zi^ojvi 



7. }igoao<pisiXófuyor ; né qui nfe in molti iil- 
fri casi si riesce, mi i)aiv, ;< tener iiet- 
tamunte distinti òipFÙótieyov e 7rooaoripn?.ii- 
iityoy. Ma. cfr. U49 2 ailn. e PlaMmiiiiii. 
PGradenwitz 10 latrod. (p. 56 sq.). 

9. tv 'Agatvór]t : cfr. 326 2 adn. 
14. xaì rà : da intendere y.aì :teg'i iiòfl — 
Nfaviaxoi parrebbe dovesse essere un nome 



di luogo (dell'Arsinoites), ma uou è aoto. 

Nome analogo di nn villaggio dell'Her- 

mopolites: r. PFlor .">0, 55 gq. adu. 
15 aq. Forse .Too{a)diaÀ. (come 344 4. 7). Cfr., 

per la forma, StaXsyi^aovxai ap. ScUweizer. 

Gramm. der Pergam. [nichr. p. 190 u. 3. 
16. autor; : ' ai yewgyoi ilei luogo ' f O i)iut- 

tosto ad lason ed Herodotos 1 



92 



PAPim DELLA SOCIETÀ ITA LIANA 



361. Matmaohos a Zknon. a. 251/0". 

(cm. 84,6 X .B3) 

MaCfKc^nc Zrjvmvt y/a'Qfilv. "EYQ]cctfjdc fioi òovvca haXXiTmun 

xul AfioQTctmi ràc fv toh lai f fon vofiài. nenoirixa oòv aiirìt xuDóri jioi 

f'ntartiXag xal rò 6Xov [»<:]»»[»#«]•[ 12-14 11. ]»„VMVTm ol nagd ttov, 

TTàv Trotrjdu) rò òeCov ù><Seta{ 12-14 li. ] xttl auvtuaaovtoi- xu/.wi rfì 

5 Tiofjffsig, xad-ÓTi fioi &fioXÓYi!jffae, ói,a[i.]v0cec ré (is /roòg Jtótifiov xcà XaXi^aag 

negi fiov, iva TioXvmQ&f^iai é(f' aérloi). òar]vo) fìs aoi tov ^a(Ti?Jo)g àaifiora 

toT' àr 
xcd ròv 'AQUivórjg fj fiìjv xi<[à\v\ àQwnov /«iji> rvv /ii^ts ngórfonr fÌQrjxévai 

àtonov TiQÒg /zij.?*'i'« /njj? xo;r[«] t&v nag aòtoi), àXV àyMviwr 

<ìittTf)j5 xal rrnmv roT.; ttuq' «?5[r]o?T nooaqiXrji fi/m Saoi afiròv at^ovtm- 

10 yiyQafpu òì xal reùr&i rmrJToXrjV' ànóòoc ot'r ccvrùn av. xal ai' Si fii^ 

fY^arrdisìijTrjic fjii&c. fùv J'frf,»! ror [inaùiMc xcà AnoXXon'iov rvyrjC 



1. Mm'/taxoc (v. r. 21j è il titolare di una 
delle vo/iagxiat doll'Arsinoltes, altrimenti 
noto por indicazioni che pi forniscono i 
PPetrie (pattim; ofr. PLille 5, 18 adn. 
p. 55 : in PPetrie II 38 (n) 8. 16 sembra 
ora Hicuro Maifid;^ov piuttosto ohe '.Igta- 
xìqxov, come si propone PTebt II p, 369. 
.388); o il trovar qui clje è fra le sue 
attribuzioni quella di òoUfat ràc èv rrtii 
'laielwi (cioè nel villaggio Urrtyoì' 'lateìov : 
V. PTebt II p. 371. 381) roud; icfr. 387 4) 
non è senza importanza per la ioterpri'- 
tazione che dell'uffizio d^l vo/idgxi'! dà il 
Grenfell, Ifer. Lawn p. 13.3. Cfr. adu. 399 o- 
Intanto si vi(de che Maimachos ha defo- 
renza per Zeuou (cfr. sopra j). ^>%), anclip 
se le nostre congetture sul r. 4 fossero 
false. A Zeuon si rivolge por una riaonci- 
liazioue con Diotimos (Sia/.veiv saremmo 
per dire is uHìcii» oaratteristioo dell'epi- 
states^, lo prega di non abbandonarlo, 
suo figlio Demetrios (cfr. 874 1 adn.) as- 
siste Zenon per ogni occorrenza in Ales- 
sandria, e altri tìgli si dichiara disposto 
il padre a mandargli ove ne ubbia biso- 
gno. Senza volere indurre da ciò che il 



roiidQX>ìS fosse in sottordine rispetto a 
Zenon, vien fatto, ad ogni modo, di pen- 
sare che r uffizio del primo non fosse 
molto elevato. Non dimentichiamo però 
che un nomarclies ha vera e propria giu- 
risdizione, se non interpretiamo male un 
altro nostro papiro (899 5. 8V 

2. UjUopTmoc forse identico all' '^/'oprnrc 368 
1.5. Cfr. 3U6 2 adn. 

3. La prima lettera dopo l'ultima lacuna 
era verosimilmente g: dunque J^rvco. Nelle 
lacune ci sarà stato, fra il resto, nn Mr o 
altra particella analoga. 

4. Seioy (==» Atov) : da porre assieme con 
grafie come ròv ^aniXsìa e sini. Mayser 
p. 71; cfr. 392 1. PTebt 27, 41. tpùóreio; 
340 l.T. 'Hgax/.fioyroXi'rtjr (prima dell» cor- 
rezione) PTebt 24. 34. Meisterhans-Sohwy- 
zer p. 46, 3 sqq. — Forse fóar'i n^nv finvi.n- 
iih'ox<] Hai e. 

fi. Intendi v:i' amor. Cfr. 353 13 adn. 
11. W s innanzi all'»! è quasi svanito, e 
pare si sia voluto cancellarla. — In se- 
guito, non rìesciamo a restituire la co- 
struzione. Sembra ad ogni modo che la 
protasi debba finire con àxoi'outv, sia che 



361. MAIMACHOS A ZENON 



»3 



^ovXofii-vov (ìéXrtóv ani (fafvrjTui x[a]raiitvnr fv TróXét fi ihr àxovoin-v, 
(pgóvTiaov TTfot Jri(irjtQÌnv, l'va [rà]s XP'''''''? "''" TTUQéxrjTcu fv TtnXn 
futd aoii' taTca yà(j ani à/t*ix/rTofc. f]àv ài xaì tàìr stéQMV vitìiv 
15 yiiHuv ì^yriii, xià rnvrovg ani ànoait'/M' knovQYì]aovaiv ydo ani icai'i 
àiif/.ijm ùfiéfiiTTmq. xaì fàv ani {(f\aiviqTai xrtk&s f%eiv, ypàlltni 
Ugiaruviìgon nfoi (inv, "va ix[ij] àyvnrji, àXXà ttoXvoìqìji ijfiàìr. 

"EoQOìan. L/.f-, (prtòxft uh 
Verso : Zìp'ojn 

20 K di traverfio (in* : 'Aoia[Tà\l'(Sgo)i. Eì ì-Quoiaat, tv àv fX»!' ì>y(a[ivofii]r àt x(tì ^iifù 

Mniiicixon rwi rofiàoxrji xak&i nnn'iati{i\ àmXuu^avó- 
iisvng xaì avvSiaawiainv !x«..., xui invio yuq «l'j 

noome . ! oio • ! rwaxra» 
[xatoìi\ inviov [rti yag yivofiernv \tvxQt/arnTi-()oc eanci) 

TTQo'/v/inTfQoc fami xtu ani fvxQì]axnxfonQ. 



si debba ad esempio scrivere èàv (5Ì- — xv- 
xà>r fiovÀOfisvov (con un nominativo lìbero 
tutt' altro che raro in questo stile familia- 
re), sia che si preferisca xvxtì(S)s P-> (.x"') 
pilxiór COI. Nell'iin caso i: nell'altro saT;\ 
da supplire tàv Sé i[où] zov /iaaiXéwg xx/,., 
cioè Tof — fiov/.o/iFvov = rf/c jiovkrjoemì 
sira., secondo un nso del participio neutro 
frequente por es. in Tncidide (Kriiger ad 
Thuc. 1, 36, 1 . 90, 2 etc). Antipli. de caedc 
Her. 73 rò v/itxeoor M'vaiifvnr — xò rtòi' 
f/ttgàiv liov/,ójiieyoi: Dion. iial. Ant. 7, 
24, :!. 10, 51, 2. Il, 40, 3. Molti esempli 
ap. V. W. Schmidt, Krit. fititdieii zu de» 
gr. Dramatikern IT 252. — 'AjioXXfort'oi' : 
se. tot" SioixrjTov (v. 8S8 12 :idn.). 



12. >'>• .tóhi : in Alessandria. 

16 sq. Verosimilmente Maimaclio» voleva 

dire che gli altri suoi figli servirebbero 

fedelmente Zeuone come il loro fratello 
Demetrios). Se è oos), avrà usato fuori 

come ó/iot(o; o sim. 
17. ^fitùv : r.l'r. 415 9 adn. 
30 sqq. È la minuta (dì mano di Zenon) 

della lettera desiderata da Maimachos 

(r. 16 sq.). 
21. Mai/jàxcoi ctc. : aveva in niente /^oiji^wi 

o HÌm., e ìnveco continua poi con Arxi- 

XauPavó/itvo; . 
'li. ovi'Sinaióiaon- : c(r. adii. 371 1. 

408 1 sq. 424 8 aaamixdjK. Mayser p. 134. 
2!{. I segni di parentesi sono nel papiro. 



362. SoHus A Zknon. A. 251 0". 

■ <^m. !» X 32,5) 



[l\(Jiao^ Z^fotvi x"[iy>-i>']- 
KttTttTtXtvaai dg Mt'[vÓTj-] 
x[a à]néioùxa rà? nalgà] 



anp xiù 'laTQox/.t'ot's [ini-] 
•") aioXàc .iioìvafmi xa[/ Ugo-] 
jujj^fei'/. ànò Ti'XTji 



f)4 



PAPIRI VELTU SOCIETÀ ITALIANA 



ài naoì'jV 'AnoXlévidg 
ó (fiOQoXóyo:, wm* ó /.lir 
^lovvaiog 7iQÓ(paair eì^tv 

IO icfVTrjr, èfiov ài xa- 
ra/jish'avTog èxfì fj/iit- 
uctg àéxu IJqofiì^Hiorv 
Trdvroìv ^éXitaroe, 
òomv /le ttXsìovc ^fisQa: 

15 sxeT TTomffvTn, yoàyfi iioi 

S. ó cpoookòyos: PPetrie UH 19' II 3 e fre- 
f|iientemente nei LXX etc. qpoQokoyia abba- 
sf.anza sposso iu papiri tolemaici e dell'età 
romana (Herwerrten s. v. PFlor 36, 13 etc). 
Cfr. Iiiimbroao in Arehh 4, 62. •' ipoQoloyln 
oepuis espocially in coniioxion with wiiin- 
land; cfr. Rev. Laws 33, 13' Grenfell- 
Hunt a PHibeh 29, 11. 

15. jtotovrra ^= oi'ta, Sidyona siin. Forse i- 



tig 'A/.£'£àvàQmav TiQÒg 
Jiódotov tTTidTokrjr 
lìiuyQÙì^jui tiot yiaXxov 
h [s, xaì yii/ivaiùu /-'(fa- 
20 7 òsSoìxévai. h «2'. 

i}/.iiji' dì ^Tpòc lòu /.rt/i- 
^(ivHV lòv XUÌmÓV- 

^'Eq^oìoo. \-Xf, Xni'ax u- 
Verso : Zijvon'i 

questo l'esempio di gran lunga piti antico 
(per Demosth. 19, 163 v. per es. Weil : 
cfr. B. Keil in Gotti. Nachr. 1905 p. 399) di 
un URO non infreqnente dal prinjo secolo 
ili Cr. in poi; cfr. Boissonade ap. DUbaer 
ad Anth. Pai. XI 85, 1 e i lessici (Sopho- 
kles, Horwerdcn etc). — yoàrpet uoi .t. A. 
ìmaxokrjv : cfr. 369 9. 
"21. rjiii^r : Mayser p. 356. 



363. Pataikion a Zb:non. A. 251/0». 

(era. 19,5 X 16,5) 



Col. I. 

/Jaraixuor ZìfjvoìVi 
Xai'gtiv- "EyQaipàg ,u[oi| 
ó'iiiivai TÒv òvov laidw- 
0(01, i^ctv 7rap[» ,|t|, ,, , , I 
ó top nuq avTodn{* »■.•«»] 
fiOiU ài iJS naQ aÙTOv z[(ir] 
òvov àv'J-' ov (fiÓMfii (xÒT[m''^ 
ovx i'(f'ì/ oi'f 'An:o?./.[6\^[oTog\ 
ò nceo' 'laiòwQiw iragfìvai tòi' 



10 òvov, à/.Xà ti' 'HQ[axXì]ovg] * 

TióXn fìvni. oòx ì'ào^ev 
<iòv tioi xQrjaijior siv\ui\ 
ànoòoì'vai ròr òvov 
co6 fxfh'or xout\ac(Viog'i\. 

15 àntataXxu <ìì lòv òrjj- 
XàriiV sig ^HQccxXì'pvg [ttó-] 
Xiv [«/([rfj ^ovg aùimi ì<f6- 
fhof h(f" ov yào ì)^ovX[fTo\ 
Troosvii^a i}at, à{fi) fii] f(jóóiov [X\u- 



4. Verrebbe iu mente è.ày Ttagayi'yrjxai ^ | xoT;, 
lua non par possibile. 



Itt. ' HQaxi.r)ovg (avrà scritto così anche nel 
r. 10) : V. Mayser p. 76 sq. 



363. FAIAIKION A ZENO},' 



95 



Col. II. 

20 [èlx** ^^ *'<* nuijà 
^A]noì.Xodóiov ini- 
{(s\tolTflv, Snoìg orna,. 



[,]i; tòv òvov. 

"EQQmco. (Li.] 

Verso: LAf, X»la%[ 

Zrjvon't 



364. ZlONODOBOS A Zrnon. a. 251 O*. 
(om. 32 X 9t6) 

Zrjvóà(t>Qog Zrjvwvi xaiof-ir. Ei sofjmaai, xaì-ùtg àv fxoi' byiaivo^sv éè xai 
(tòtoi. yivwdxs tiovvaiof lòv àdeli<fòr vfvixtjxóia ròv fv 'legai vt'jaoti 
àyài'cc Tdii' IJioXf/iatfioiv. ybygafpa ovv aoi tvct fiéfjti- xtxiìf.uaixf^u à'è 
xcù ti) liiùnov 5 àrtsaTctXxas, fèxaqiatriatii òé fioi ànoateiXag xul rò 

xai tifi euui iiaXaxóv, ' ' ' 

5 tatm de Toviov ;raxvrfoiiv Snwg f^rn /tiovvaio^ ààtX<pòt; tic là 'Agaivóeicc. 

"Eggoìoo, L/f, !ff«j Aoìiov cy. 



N>1 perso: \. AtioXXwvwv 
(t>tXaà]iX<fiHar 

2. 'legai vr/owi : certamente il villaggio della 
' ftoaxXeiòov lugii, uoii l'altro della floXÉ- 
iioìvof fieQk; nou lontano da Hhiladelpheia 
u da Karanìs. Cfr. PTebt II p. 380 sq. 

3. Kimauo così accertato che le feste fliokr- 
/lata (TIioMiiuleta nella ^ruUu del nostro 
papiro) erano celebrate non nella sola 
Alessandria. Furono istituite uell'a. 279/8 : 
ueil'a. 251/0 si celebravauu dunque per 
l'ottava volta. Cfr. 405) Il adn. E se 
A<aiov >/ risponde apprussimativaiuente al 
14 Mesore noll'a. 35». e il 14 Mesore ci ri- 



Zl^OVf 



porta per gli anni 251 e 250 al 4 di Ottobre, 
vuol dira che la celebrazione della festa 
nell'uno o nell'altro di questi anni av- 
venne appunto nei primi giorni dell'Otto- 
bre. Non molto piìt tardi, sembra, segui- 
vano gli 'AqoivÓfui.. 

Ti. tgac : I. èg(é iti ! - rà '.4goii>ótia.: PPe- 
trie II (1) 4 p. 27. 16, 7 sq. p. 54. Cfr. 
BeaSélqctia 481 3. 

B. Probabilmente aveva coiuiufiato a scri- 
vere Havriiiov. 

7 sq. Non intendiamo. 



365. AsiibBPiADBS A Zbnox. a. 261/0 ■. 

(cm. ìs X 80.ÒI 



'AaxXr^rruiihjC Zr'j- 

VMVi %aigiiv. Anóa- 

4. aiiiegyoy (v. Huiwerdeii s. v. : P. M. 
Meyera PHaraburg24 Introd. p. 10.5) y.i)..: 



ihXóu fio\i\ lii tii irjf 

TtXivitov xttifgyor 

' tutta la somma dovuta (cfr. 38)t 2 adn.) 
\M-T la fabbricazione ili 8000 mattoni '. 



96 



PAPIBl DELLA SOCIETÀ IIALIAKA 



Ò yeivo/xtvov me tic 

iy, àfia ài xal toti 

fQYCtraig [»],« Sntoi àno- 

fìti 8 7T(toaoqi/.ofitv aù- 

loìg xal n[X]ivif-s[v]T['iji?] v- 20 
10 TTccQXft t&v cijv ò- 

mijv Tillvì^ov èXxóv- 

xiov {(oaavtwc Ss xai\. 

avvxa^ov rt <= àè} xal tu xt-i- 

fxsva Snayg yivrjTai 
15 xal tò <f«»«*or Snoìc 26 

fi sqq. Suppergiù s'iuteude quello ohe Askle- 
piades vuol dire, ma rinunziarao ad emen- 
dare la Hua 8)DtasHÌ. 

7. Probabilmente èoyàzan [1-] r. 
11. iXxóyiwr : Herod, l, VÌ9 èXxvrw nlMoiK 



ànoattiXrfi xal /irj 
xucaxoìkvS-r^aófis^a (sic). 
àjxa ab xal rovg xoffxi- 
viVTag' [ò YÌàQ ermo? t- 
m ti)? &/.0Ì xtiuf-voc 
oòy-èv à)(pe'/.sì fjfi&i- 
'Eqq(oOo. 
\-i.e, Uttxàivg xe. 
Verso: |LA*.] Flaywvg xc. '^tfxÀij/r/àrfrc . 



Zr/vo) 



VI 



i'i, 136 JiA. sLijvoav). Cfr. n'uvi)ov/.y.ói, ji).tr- 
9ov?.xia {-okxia) etc. Wilcken Olir. I p. 163. 
Reil. Beitr. iur KentitniKs (ics Gewerbei p. 35. 
.r?.iv&ovXxsTv e nXiv^ov'/.xoi in un papiro ze- 
uouiano del Museo del Cairo (v. 888 2 adii.). 



3ee. Damis a Zhnon. a. 250/49*. 

(cin. 34 X l'i) 

J&fUi ò TTUQÙ &t(iCGi;ov Zrjvmvi xaiQtn'. Tmr ex llcoXifiuiSoc 
yemQydv Tlurowi xal Qatootalg (iopv ócpeXóuevot fistrjyuyov 
slg (t>iXaòék(pHaìi . àrcsdTaXxa oèv ES^iov còv (fvXaxirrjv ■ xaXtòg 
ovv jrmrjang avvcaSag, fàv fniXaiiiìàrifcai tmv àvb^Qiónwv 



, 1. 0«,«i'or//ir (uei nostri documenti troveremo 
uua volta anche 0éfttaio;, per errore!) non 
è nome molto frequente. Questo nostro 
f)fuiair)i sembra mi alto funzionario, il 
cui sottoposto o agente ìdai; ha a dispo- 
sizione dei ipv?.axtiai, tratta ufficialmente 
da pari a pari con l' i.tiaiàrtjs (f cfr. p. 598q.) 
di una xcóui) tutt' altro che vicina ila let- 
tera, datata col 6 Thoytli, e registrata da 
Zouono sotto il giorno 11), e Zenon preu<lc 
molto a cuore la sua richiesta (v. 367 3). 
Or poiché appunto al tempo del secondo 
Tolomeo comparo la divisione del Fajfim 
in uroiòfs, l'orse non è improbabile che 



l)roiirio questo &e/^iot)j; abbia dato il 
nome alla Oeixiaiov uegi;. Del resto, cjuanto 
a /làjMis, il confronto di 367 4 con quel 
che si è detto nella nota a 861 1 min ci 
indurrà a supporre anche in lui mi vo- 
.""?/?'/>• evidentemente egli agisce come 
rappresentante di Themistes. 
2. Abbastanza freqnenle (PHibeb, PTebt 
utu.) è il nome doropiaro;: questa forma 
alterna con Ooioniah nel Pap. Casati 
(PLouvre 5) XXXIU 8. XXXVIl 6. XL 
10 etc. In PAIagdola 42. 1 sqq. oc- 
corre tìo9ooTats (SoQTuii accns.). Cfr. 
861 2 adu. 



aee. da mi a a zhnon 97 

5 xal tifi lioóc, /.irjì/ét'n ttùtòv àno^idaua(^ca, àAXrV xuinnit]<ìia sni ff«" 
xaì fciv r« óixaiócfQov Xéymai, ol nag' ijniif, nttQi(òoOf]vrti aihotg trjv 
^oi>v xal là ad» fiata. 

"EQ(tù)ao. LXc, &a)è!J e. 
Verso: L<lc, ©ùi^ u<. r,, 

10 J&iug fioòg xaì amnaioc. 

6. '"' .tag' ìjnòir : 887 3 adu. 9. &ò)& : sic. 10. Si aspetterebbe ooìitarvìv. 

367. Damis a Zbnon. A. 250/49». 

(om. 33 X 11) 

//Siili Zrjvuìvi ')(_uÌQHr. Kakdn; noirjCeig fxàhaia iiiv ùitoòovi 
tijv fioùv im yfwflycòr ti ^è iti], tòv s^uYayóvta ànoatfikai; 
TTQÒg i),ucci' àvayyékXovai yàq fjfiìv tsO-etaihai at avtòv di (fvla- 
xì^v. snoctjaa àè xal Totg "A^aìpi tìjv vo/nijv, xa&óti (ini eyQaìpng, 
5 éTtQO)v T/dij *x<'W(rti'' àvayyekovai db aoi xal avroi. 

"Eqqoì(To. la?, 0aìvd- xy. 
Verso : Zrjvon 

1 H(|q. Clr. il numero precedente (366). ymogyà? derubittu probabilmente .avevii 

2. r)7ìi ycoìoywi : al proprietario, crediamo, accompagnato il ipvAa«it»;f : perciò il plii- 

della vacca (non certamente ad uno dei ralo ol naQ' >j,u(iòv (36tt B). 

due yEcooyol che l'avevano rubata). Il 4. "Agnifn : clr. 387 4 adii. 42J> 17 adii. 

368. COiVn (A Zbnon). A. 250/49*. 

(cm. 24 X 32) 

Sono conti di un «(>xt;ro«7iijv {28G 6 adn.) ovvero sTnxttjvihrjS (PRylands 
23(), 18), certamente alle dipendenze di Zenon, come risulta dai nomi 'làaaìv, 
'lÌQÓSoioi (cfr. 360 4 sq.) etc. 

Col. I. 
'AiTsXafioì' iiafjà /Zetf/ai' <sic> àQyv,,{»\r 
svvófiiov itàv mytòv \- xs\ti\ 
Tiare, » , , I- x =: C naisi^óu, . <?> 

àniXajiov naQ^ avzov èvvófiiov ràv nQo^àtuìV 
1. È possibile noyvQtov, non v'h spazio per àgyi'gixoV. 

Fap. Vw. Hai. IV. 13 



!»8 P A FISI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 

5 \- X j [•'§£== G AlyvntCmv /xìjvòg 

fiuìvi fjù)g Tff^i ósxuirj tiffadocai noijidvwv 
ovg fàdìxtt xalxiùv àvà Ti-aaànwv douxfiùtv 
lòfi (ifiva I §S- = Test àtxttiT] tw^ 

xal MsxeÌQ /^irjvòg àt>\Mv\ noifiévwv ove sówxa 
10 àvà Tt'tfaetoag ÓQuxfiàg txccOiog / h (}' =^ 

0ù)VT fir^vòg |iyo)g Tv^i TQiaxag]^ f^ifjvag \nsvts\ 
xvveg ?| àv fj!.u(o^t'hov rijv fjjxéQuv ysivsxM 
ÒQaxi-iàg avo tgié^oXor tò ttùv / h u x'^Q^^v 
fjfiiaQovQiov or èTTQidjUT^v totg èQi(fioic Ti^uijv h af 

lo 'AfioQiaìg ur]vòg 0wt>r fjwg Msx^Ìq rgiaxàg 

jifivug 'è'i òìpoìvCov sXa^ov naqà 'HQoàótov 

xtQafiiov otvov \- yf 
<m»?> tiTiof.ivrj^t Tovg sQÌ(fovg ovg f'àcoxug tlg tà nQOfSdtia 

■(òare Otkàa'Qtiv ttaa^oaiv <?) tig lò uveo 
20<m»>Li?, firjvòg 'AOvq /. 'Og,si?.ti 'Sìgog Uenaattog 

èvvóiiiov tùtv alywv h xs avvéXsyov aihwi 

ttn\oo\og %o sv[vo\iuov luymr . fKsytv oct, fQiqùìv Gol cmoàt- 

ÒfOXtt 

àvà TCt'vie òfJohjùg loù sQÌ(f,ov\ xal à<fji]xt làg uìyag. 
lirjvòg 'AO-VQ igiaxàg ò Aémv x,[,],onxor ainòv <f^,£x£i„»»noi- 

/.le'vmv 
25 xal i'yyvóv ixoi sJwxi j^wj àv riQÓg as sXòoì xal (Ti;i'ra<ff?>- 
(rr^[t]g xC noirjaai. 

(>. S. dsxdtrj uominativo faori costnizioue, 19. »eXàoÌuy (l. t>»/À-) : cfr. «wolf>/n}oo; 

corno per es. in seguito rgiaxcig, sxaaio; etc. PTebt 53,28 aii- J.T(af;}[o]/7 PKylauds 153,3. 

8. L'i di ecos ò per correzione, forse dii Bvaiàvtioi ap. Nachmauson, /lis/. Intehr. 

V (cfr. 6. 15 etc. 40 etc. F.^éxavia). Cfr. {Kl. Texle 121) u." 41, (19) 20. lhìoCovoì 

431 1 adn. Blass, Ausspraohe^ p. 35 etc. Mouuui. Auo.yr. 27. Brugmaiiu-Thuinb 

Di Ijwi per «OS non aveva csempii del p. 150. G. Meyer' p. 303 eto. — tiaa^ooiv'e 

Ut secolo Mayser p. 76 (ma v. Croouert ([uauto mai oUiaro, e uou sappiaiuo spie- 

p. U2 II. 3): j.'arlo. 

12. àv i)/uo)fiéXiov T/yr i)aégav : por tutti e ii. For.si' unii] —ov/_or i 

sci i cani insieme. '28. Naturalmente si può scrivere « (e non 

18. .ivrà voluto v7ion»i]o&)}Ti. — èoiipovi v. i»), ed evitare cosi una struttura poco 

Witkowski* ad epist. 21, 12. classica. Cfr. a Philopou. Phys. p. 51, 14. 



868. CONTI (A ZKNON) !>fl 

Col. II. 

27 TtsTiQftTtti TTQOjiàtKt I triw^eo | tnTiQÒ^atUm,,, , \ 30 tracce | 31 '/«ffwi- — 
I — I 33 XOjov I 34-38 | 39 ov tytvtto aò\tMi fv toTi; s^t(,>*^'')\xoVTa àuaxfitù j 
hx Tttgt Tr3i' ù\Q0VQ<àr | . 44 Xoircx | fxciorj 7toó\^utu qu \ (hv t^t-i \ ià tqiie \ 
'làao)f data- | 50 ra | 51 xnl ànédovo \ 'lIoóàoTo? | èqmv ttóxov? \ 54-60 — 
I 61 f'xtiQf I C xttl I aÓTÒg ?X*'' 

37 sqq. La seconda colouua ù molto strettu, 49 «q. ?»'« — óorora : ' hina non pesata'. 

e strottissiinii dal r. 44 in poi. La lettnni 
ne ì' spesso tlifUcile: i rr. S5-37 sono an- 
che cancellati. 

369. DORION A ZsNON. A. 250 49*. 
(era. 33 X 12) 

yi(t)Qi'on' Zì'jt'ùìVi Xf<*'?*-"'' 'ETTVi'J-óiisìfa à^' ov x^órov xnccti rà dia XdQfior 

n's'xvQa « , . f 
onÌ(ct xnl xoajiàntn satìv tò xf^dkatoi ùoyvoi'ov h x x(à lóxoc fxdarrjg 

iivùc àQYv[QÌov h .»■ — ó di\ 
XQÓvog Frr] ^ xal /t^(v«c) ta. òiioim: ài xaì nt tnn CO tò xfijàXainv àq- 

yv{qiov) \-%, à(f' iov\ 
Ttaqà /lèinXioi s,a Ttó?.n àQyii^oiov) (l~)x xrà s/i Mt'iKftì kàlkoivi à()yv{Qtov) 

Ht" / ÙQyv(oiov) [h.r] 

5 l'i Jt XQÓi'og évtavTÒg xxtl /t^(i'f?) ?. ttsqI óè lòiv ■^h tnv lóxov fifj (fQÓr- 

Ti^s ofiwffa[ — ràv <Soi] 
(pmvrjVM, niJtoìg ttoisi. xaXùg ài rroi-^afic xal nagn SoìffTQarov àQyv{QÌov) \- A/? «e [ 
ihù TQrtTTè^rfi ì'Ttko Aiovvdinv, (foovriaac orroìg àrroamXi'iiif ani . ni'V^O-rjxe Jà 

"7\ «[ 
ànoiìóatyai èf.i Mtfifffi, fl avvéra^ev àoìivat eìg tvc òìJHovia flàtri x<à <l>aXo[iTt xrti\ 
àXXit ?N (V / 7\ )'. ì-'yQatpe Sé /.loi tiqòc &Qdaon<(c fniaróXinv {)nnhìyi]<rrti ,, .| 
10 I ^v tifiijv oò&flg òt'óoìxer- 

"Egoioao . LAc, Mfx^iQ /S. 
Verso: LXg, AItxfì''J '/^- ^^<>>qmr 

TTorrjQiov <?> o)v SoyarQftr Zt)i'(>)vi 

9. /«oc .•Ir. tiM Ut etc. 



100 PAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 

370. Ricevuta ad un sitologos. A. 250'49". 

(om. 10 X 11) 
Tlao' 'Imriov- 

'Eaiiv b è'xo/^isv 7ia(j[à] ^[a]«j'oc 
aiToXóyov iv t&i X<;\- dg tòv 
avvayoQaafiòv rmv éno^v- 
5 yutìi' xcd aàxxuìv nvQ{m) /i ^tp 

] 'ÀQsvócÓTrji ino- 
] L/5, ^ajiievè^ ,3. 
]# GTqaànov xatJ-agov 
10 ]/, XX* 

2. Aaàyox) : 888 27 adn. 

371. Zknon a Labos. a. 250/49*. 
(CITI. 17 X 21) 

Di mano di Zenon, né la scrittura differisce gran fatto da quella che 
abbiamo trovata e troveremo nelle postille delle lettere a lui dirette. Diffe- 
renze più notevoli presenta la scrittura dei n.' 395 e 429. 

Ziqvoìv. Aujiiìnn ^uigfiv . MttQrjaov IhoóCxxm 
»sTt»„nun aiTofisTQÌar ànò /oj(i'òc) Ilaxwv? tov ).g\- 

*'(u? 'Ensìtp ,U'»5(i'fc) Y rov f.i7](rà:) tt k^ \ n rf^ ^ ìaTQi(xòr) t jiì /.iii{ttuI) Ir ò 
Eùiir/i'^tjt, naiM ToOflccffri xcà 'E/re/ e/ ny 

5 flToXnfiuidìi ygcfnifiateì éacwTo>g ny 

BuXì.imvi àxSammg tov fjir^iì'òc) n a^ j ny 

Efirvx'ot àffaVTbK ny 

XoiQti'rji iffrovQym wactvioK ny v^ 

'iìOdu tùli ^m Tmr inxniìoiuxùiv hQyoìv fh(Taviu)g ny C ìatqi{xhv) ^ Xoi(nu]) 

1. AajiwiTi ysdìyyiòt 427 6. Nel verso per(> 0»tr. I 375 sqq. Lesquier, Le» in/il. milit. 
{r. 33): /Ia/Jt5n. Probabilmente l't è parassi- p. 214 sq. 

tario(Ma.v8er p. 131-7); ma c'è im nome 3. 9 efcc. ^ indica so\frazioiie {à(j>aigeai;}, 
Aa^óig. — TlBQÒixxai | .«;!»♦. w( : cfr. 87S. ofr. Wilcken fìrtindiiige p. XLV (= <ut). 

2. afrouetgi'ai': cfr. DUrtiom. 159 adii. (p. 93 8(i). ó. IlioXsftaiioi '/ga/iuaiet: rifailibiirg 27, 5. 
i isqq. ^ = jivgwv ^8C. òoió/J/jc, -yja; etc). S. Xoigivrjt : in un pezzetto di papiro ab- 

3. 9. 14. 15. ìaigtxny. cfr. 388 12. Wilrken, biamo nn rrainmento dì lettera Xotgeirij 



871. ZKKoy A LA nos 



101 



10 



15 



20 



\iXxCf^i<iu à{ix\nsXnvQybii t&i TTQnnattjxótt itìr XK xaì toii 
iV.uvxov xa[ì **»»^»]xov veoffóroìv àfineXótVbìv toi) 'E7xsì<p n^ 

xal ra/tt[, ],.,[,,,] éxdatMi i n/!. \ -.i Tt C 

NoifirjrioM InnoxóniM voi) Hafivi xaì 'Eufìff ny C 

ìa\r\qixòv n ^ Xomal 7t ^^ 

^it<fàvon àxJaVToK ny ù targixòv n ^ Xoi{nw) nvornv /> (i^ 

'HXioówQMi rov 'Enfìq 

AQKJTOiittXcn éffavToig 

roìg Ttaqà 'HyrjdiXdov tnTTOxó/ioK; ^AnoXXmvCiai "iìomi 
roO ^E7T6l(f fxdctTOH TX n 

TlaQH voi' 'EttsUj 

j 7t »'b 






/-^ 



n u^ 



"Eqqoxt». LAc;, ^Errflcf (ì. 



Verso; Aa(iò)Ti 



Z[ìivu>vi ? yai'oFif — ], e vi ricovre la parola 
É^a/ir/fov ; probabilnionte insisteva per il 
salario arretrato di un semestre. Se a 
(|Uesta umile ìarovnyik (Bliimiier, Technol. 
I* 166) di Philadelpheìa fosse toccato 
l'onore di avere marito Callimaco o.... 
Apollonio Rodio, verosimilmente i critici 
la relegherebbero nel ro;;no «lolle l'avole, 
per verità tntt'altro che rare nella tra<li- 
zione biografica dei grandi scrittori anti- 
chi. Cqsì ha fatto, con planso ipiasi univer- 
sale, il W'ilamowitz (Alt. lini: p. 148 sq. 
n. 3) jier hi Xnioi'i't] o Xoiotbj di Euripide 
(è difilcile dire ijiialo delle due forme rap- 
presenti la tradizione ; noi staremmo per 



la prima, con Nanck I' p. XVIII u. 22). 
Senza voler concluder unii», dobbiamo 
(jui constatare questa ' triviale veritil ' 
(Wilamowitz, Herakles^ I 7) che XoiQÌvt), 
anche fuori dell'Attica, fu vero e proprin 
nome di donna. 

10. t<i))'(roiaxorrnooi'p(o>'):Le8quierp. 17.'>8q<|. 
297etc.Per liòi stnonattjxórt cfr . ih. p.l928(ii|. 

13. Forse ('jro7o[;'o>'] àoylug : dalla somma 
di 15 artabe dovuta a dieci la/tt.... (t) 
(1 Vi "l't- ppr ciascuno), sarebbero da de- 
durre '/^ di artaba ('/, + '/<); '" conto 
di frazioni di tempo in cui non hanno 
lavorato. • 

iO. ndon = Tlnonti f 



372. HOROS A Zbnon. A. 250 49'. 

(cm. 10,5 X31) 



Z[»;j'Oj|i't xctÌQHV 'SìqOi; Ileva- 
uQfiwrtoc. 'Ei^uiqr^au ai]- 
1 s"|. IJeta\aofiióxio; : sic, ma efr. 3S7 3. H. 



ttùiiov ùqràiittc òxtìo 'À.rtiX- 
Xioriuii iwi t/T/ loi^ tX.i(ior v- 



102 



PAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 



5 ttìq Ti-MTog fXaioxanifi- 
kov 2(ó(f'J£ù)ì, iva dm fun 
l{óyo\v, ég ò fiaatXsvg avv- 
Tudau. yii'wv ovr ó ttccqù 
''EQ^io'làov ov TiQOOede^u- 

10 ré fxoi, àXÌ,tt xaza%(iìQ(- 
ì^ei sic rà ;(/fi)0« a xara- 
^e{^6\axì]xév anv tà TTQO^a- 
Tu K eb àvà TQtìg 
àord^ag irjg àgovgrjg' yi- 

15 vovTat ir A> le ^b " 

6. Smqpd-ig : villaggio dell'Arsinoitea, nel 
distretto di competenza di Zonon. Così 
gli teQÓSovkot che si rivolgono a lui (v. 
888 2 adu.) per esenzione da una liturgia, 
dichiarano : Èaiikv Ss ^fieTs è^iótfOscoi (J. iy. 
2i^i!>ipde(os} , e piìi gin rnh; h' 2d><p&Ei etc. 

9 «q. Le otto artalie di sesamo Leon non 
le aveva aòcolte ii quel titolo che Horos 
aveva inteso (cioè eìg èi-mx/'/y o sini.), ma 
le aveva invece registrate nel conto dei 
/J.wod etc. Cfr. 390 5 sq. PHiheh 58, 7 sq. 
rovTo Sé ooi TiooaSé^ofiai . 
1» sqq. Artabe 15 "/j V4 + l Vi V'ij ■+■ » 'A 



al àéxa TuTg èxutòv /z> u^ 

"a. >'^^ • ! > I . 

1/5 xai aTttquaviog] t<a 

TÒ TT&V / TT /» Xl^^ l^. 

xalàg àfi noi'^auig yqu- 
20 xpug yi torri TTfQÌ lovriov, 
&g Coi òoxH. 

' EoQwao. 
\-g)., 'Eni-hf xa. 
Verso : vTtsyoàifri Atoni 
25 LAc, Msffogii a. 



= 22 '/. '/,j. Ma a qual titolo il 10 "/'„ 
{r. 16), ignoriamo. 

28. cA per ;.? : cfr. 378 5. PHibeh 104, 
1 adn. L'errore era facile, perchè sì pensava 
il numero minore innanzi al maggiore : 
Fy.Tov, èfìòófiov l'te. y.aì Toiaxoatov (cfr. 
379 7. 18 etc). 

'H. ■ vjieyoà(fij de eis ([uae in p.ipyri a versa 
parte exarata suut ' Witkowski' ad Ep. 
priv. gr. 21 pr.aef. Wilcken, Archir 3, I13sq. 
Ma qui intendi che Zenon, scrivendo a 
Leon, vjTéygai/'e jàvz!yoa<pof della lettera 
di ^Qoo;. Cfr. 347 2. PHibeh .".1, 1 etc. 



373. Ricevuta. A. 250/49». 

(cm. 9, X 9,6) 

\-lg, Msaogrj. 

ITagà 2(i>ffTQdiov ì-'xfi 06oyévi^g 
lìi-à \ÌQKSTOxQttTovg òin t^? 
Ilv^t'ov igc((7Tt^tjg) x w 
5 xaì dia x^'Q''? "^ ì f^ Q'<] 

àXXag àia Tfjg aihrig r()«(;r*'t»;s) 
icQyvQiov in 



4. X '• ^"' "'^ altrove y_a(Xxov) so. òoayjiàg. 

5, a = òCpyugfoi)) t : così 1030 dr. di rame 



sarebbero agguagliate a 108 dr.di argento? 
Cfr. Wilcken, tlruìidtiige p. LXIII sq. 



878. RICEVUTA 



108 



TTa{) \4nxdfiurvo: Sin X'-'PÒ? àQY{vQli>v) Qi> 
àXXui. Sin T?j? nètffi tQa{né^rfi) 
It) ài Nixatoc fx rmv «,»«.«»». 

ÙQy{vQlov) è'S Xtt).{KOÌ>) n 

Verso 



tovtoìv avagytQH sxov 
Sia T^g IIvd-Éov TQa(nfCv^) « «P» 
ÙQyvQwv avvi 
15 /a^xot» w 

n d:pyt;(p»ov) A? x M'^ 

'Agtéfirnvog Sta qo 

NixaCov Sin tott(ns^rfi) 'ig x /* 



■ »««*!» » 



IH. Dopo xQa(3tfOli) si aspetterebbe, l'orse, ó(ò 
'.4g(orp«garoi'f, lua invece di diù e' è nn se- 



guo ', e lo lettere dopo «o sono incorte. 
16. O = koimu. 



374. Dhmbtrios a Zisnon. A. 250/49". 

(cm. 8 X 34) 



JqfiT^tQiog 
Zrjvoìvi xvciotiv. 
"EyQaipag fjfifiv, 
f^àv ivxtttQ(àiJ.ev, 
5 àTtoazsTXttC aoi tò 
nXoàoun'. lò iièv ovr 
(iti eéxaiQfìv dol 

l. Olr. 404 1. Piuttosto questo Demetrios 

si potrebbe identificare col figlio di Mai- 

maobos uomarchcs {'Stài 13). 
4. Per es. PEleph 29, 6 èàv de /il/ | evxai- 

Qtjc: i[p]v dialfiijvat xiX. Cfr. la uota a 

r. 6 gqq. 
(J e 5). JtXooQiov : altrove (per es. 388 13. 



oùx ij [Xéif Qov è'aio), 
s'tvvxcevsv Sé tò nh>- 
10 ccQiov àvansTtlfvxòg 
tìg 'HgaxXtovg nóhì' . 
àxovOag Sé èxst&sv t 

ÙQii TtaQt'asa t/m elg 
TàaxQvv xaì aétoC 

481 4) rcXotaotov, conio j-toj£>'(per es. 877 2) 
e 3ioteTv eto. Mayser \t. 108. 
sqq. Cioè : ' per te lio sempre tempo ' 
' per far cosa grata a te evtcai'omi f)ro) 
àsi' 8im. Cfr. 425 29 adu. 
14. Tdaxgvy. nel uomos Mempbites (380 2). 
Zenou ai trovava più a sud (r. 20 sq.). 



104 



PAFIBl BELLA SOCIETÀ ITALIANA 



15 TTavrjYVQUÌv tovg 

vnvTag, yQàiliac lòìi 
Ttagd Gov ósóuìxa ènia- 
xoX'^v, oncog, ìàv xava- 
Xttfi^àvì^ii) avxovg, 

20 f'xwi' lò nkoìov àva- 
nXsvarji ngóg ae. 

15. ' e che ivi faranuo la fiera (o la festa) 

ì marinai '. 
28. 0(ov& fa scritto per distraziouf, e va 



"EQQmao. 
\-Xg, l&i,w:^l 
STiayofiévuir 

25 y. 

Verso: \-Xg,ènayoiibvwv t. 
Jrif^irjXQiog nXoCov. 



Zrjvi 



on 



caucellato. Avrebbe potuto scrivere, se 
mai, Meoo(>t) . 



10 



375. PiOISIKLBS B NlKANDROS A ZkNON. A 25049'*. 
(cm. 83 X 16) 

IleixSixXrig Nixuvdqog Zì]vu)vi xaiqtiv. El è'QQci)(Tai, xuXmg nv ì-'x"i' 
i>Yiaivo}^t,sv òt xaì aòtoi. è'yoaipag ^/.ùv ihi ov Svvavhr tì'iq xofiiaaaxi-m 
urtò ■Vì\g TQUTtéCrjg lov arjGàjxov irjv i/,a»Jv. àv^yysXXf-v J' rjfitv xaì 
JióyvrjTog dv tqÓìtov iCftloTi/xtlO-rjg irsgi /},U(3r, o7to)g fxfj àTtoXs'tìoìiKv 
vò xsQixàiiov . dv ovv, oìaneo xaì xà Xotnà fifxìv avvccyijyoxug, xaì tihqì 
to6 Xoinov xiQfiavCov (pQÓvttaor orcMg àv xo^ia!)-ì]t, mg àf.i rroxe óvvaxòv r^i. 
xaì xTjV oixiav ^è xaì tò à/ATitXwvióioy, nsQÌ ihv yodipf-ig ìjf^iìv, àg dv noi 
xcciQÒg ysvijttti òidlhov, diratg àv fxw.u[et' x]aì fj/jing X'^^'^'V? *'? 
àv^Xafiu. 

["E(/](iu)ai) . L/?, Uavr'jnov xg. 
Verso: L^c, sjiayojiévbìv (■ . 



nHaixXi\g NixuìÒQog 
xfQixaxiov ■ 

4. f.rpt.koTiiuiOìi^ cititi t/fithr : * ti sei aifet- 
tiiosameiite interessato per uol '. 

5. anrayi^yoxas: Mayser p. 338. Cfr. 406 16. 

6. ó'.Tco; «)• X. : cfr. 383 13 adu. — wg 
a/i xtX. : ' appena sia mai possibile '. Coni 
nel r. 7 (óf &v aoi x. y. Cfr. 860 12. 387 7. 
418 16 e Witkowslfi* Jip. prie. gr. 47, 18. 

IO. Non sappiamo donde .scrivano Peisikles 
Nikandros, uè quanti giorni occorres- 



sero perchè la lettera giungesse a desti- 
nazione. Ma so uel 36 ' auuo di Tolomeo II 
il 26 Panemos rispondeva al 24/25 Epeiph, 
come parrebbe resultare dai computi di 
Grenfell e Hnnt (PHibrh I 336), sembra 
improbabile che la lettera fosse (rice- 
vuta e) postillata frtayojUyaiv e, cioè una 
iiuarautina di giorni dopo. V. sopra 
p. 57 sq. 



PAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 105 

37C Frammrnto di lbtthra commendatizia, a. 260/49". 

(om. 18 X 11) 

^lto]vviaxo:, ó àrtoàiàovi aoi 
Ttjv ìttici o/.ijv — ]ij fioi ino iivMV <piXwr 
]nttvv Srj ftot %aqitoi àr, 
]a^ioi, (Svvsqy&v avvòSt 

"E]QQUiao. Li,f, ^YnfQjìsQe{zcxiov) i^. 

'2. Foroc avv€aid9]t] /im. 4. avyegywv : da intendere, crediamo, come participio. 

377. A Zknon? a. 250/49". 
(cm. 21,6 X 12) 

lì) nOQfVOflUl XtQÒtl 

[x\aì tò fiakaveTóv rroi nòti aov na()t'xovi,og 7ì)r tQhijV 

sk tò fiaaiMxòì tòv ìviavcòv h v TccegaSoà-'^at- 
lai Sé fini xal Zfvyij é, à f-yù) ^gttftu), xcù tà 
■) /.ot/ià ài XTi'jVTj xal ry àf.ia^a. xuì jtQÓ^aiu òì- 

aà, àji noi nuQaóOi'Hji, àit^àvatu naQéio xaì 
[è]xdaroii aui àwaoì xuià xvi^ nóxov Vva . 
xal tài l'nnovg y èmróxovi Tiagiìoì. ti ò' oior (?) 
ótarttaTfT ci tàojffff (sic), ti' aot <Ìoxh, 0vvu7toaiaXi]vai jioi uva 
10 òv (iv àoxtnàCrjic, i'ùìg àv tovTov rot> L ntìgàv aoi uTroòtìi^ev, 

hi àtì at} dnóffaaiv /tot àoUvat iva ^tj svtaf>if-u xata- 
ifi Kf-tÌQO)fiai . EÒI vxei . 

NB. Il Ir. b è scritto liuigo le libre, il Ir. « 3. àSióxeovt (=-fos; ctV. Mayser ueirindico 

attraverso le fibre. L'uno e l'altro aTrauim a. v.) a ohi 8i riferisce t 

avuto a sinistra mia prima rolonua di 4. Cet'y? : v. P. M. Meyer ad PHiimb :27, 13. 

scritto (6 è nel rovescio dì a, u la scrit- 6. à&draia: v. pere». PStrassb 30 Introd. 

tur» dell'uno è in direziono opposta a 7. ìtaxà xrij(voi)ì 

quella dell'altro). 5>. Capiremmo i?m.T«or«r(f) e à^uonor. 

3. Per questa tassa luizii /iaXayeiwf v. PHi- 11. «': non c'è posto per Mai. In scjfuilo 

beh 116 lutrod. (ofr. 108, 7 adu.) mj'=ae(e(r. 368 8. 421 1 adn.). 

Pap. noe. Ual. IT. li 



106 PAPIRI BELLA SOCIETÀ HA LIANA 

II) rCvmaxe òk xaì /TQÓjiìaia s'xovTa tot) AfL t).^ xcù tòii 
ÀcL '4 dQvag xal ÙQàfiia M xaì UaTtiQàvoc it 'làaovoi ic 

15 Nixaiov \inoXXoòéQov 'Q Iltolffiutov ó 'AaxXrjma y 

[ ] / nqó^ttxu (jkc aiyti C tovtoìv 

ié&vrpt€ Q ànjloìvrat ^"« / p^e " Xomà eoa aìyti i . 
vi>v Sé éTTUQXti r^/S, óhare nooaocfei'lsiv Xit- . 
f'yoaXpa ot>v dot, ìvn ti^ijig, sTtftàrj ov ^oiùf-i 

20 fiov (ìtìaxoHaai. 

14. agamia : cfr. 429 17 adu. — 'Idaopos : cfr. iiua forma '.loy.Xijmàs accanto ad 'Jtixkrj- 

418 26. 429 13. .t«s (Fick-Bechtel, (ìvieeh. Pereonmnamcn^ 

16. Forse 'Aaì<Xrjmà(òov) , né è probabile p. 25). 



378. Perdikkas a Zbnon. A. 250/49*. 

(cin. 14 X 16,6j 

' Vnófivijfia Zjjvoùvi na(jà HtQ- 

òixxov. 'Efivìladì^ftév coi xaì nXt- 

ovàxii, òióii nooaoifeiXu ■fjfiìr 

'ÀQTefiiòoìQog elg tòv ^Erteiq lov 
5 sXL. hf — , xal sv riòt cXL 

7tQoffft(f[ii]iXoviai ^(itv dkXoi firjve[g] 

ima, xal o'«T"0;(t*r(«a[i'| ini]V(Sì' 

TtaauQOìv . ai) ovv xaX&c; nonfjdeic 

ffvvrà'Sac óofirat fjf.itv làg 
10 C — "1*1 tòv nQo(SO(f,tiXófitvov 

aìtov, tvtt ^xoyfiev slg rà àvay- 

[x«r« ] 

1. IlfnòtxKov : cfr. 371 1. all'Epeiph (371 1 sqq). Ma è probabiln 

5. e/L V sAL : ofr. 872 23 adu. ohe questo v:ió/ivi]/ia sia anteriore di 

7 sqq. utjvSiv reaougoiy : sono invece tre parecchi mesi al doo. 371. che *< del iiiem- 

mesi, secondo Zenone, cioè dui Pachons Epeiph. 



PAFIKJ TìhJLLA SOCIKTÀ 'ITALIANA 



107 



379. RiOKVUTA DI TASSA. A. 249/8 ». 
(cm. '24 X 8) 

La ricevuta, al solito, è doppia (« vt h): la parto superiore del docu- 
mento (fl) era arrotolata, legata con fibre di papiro e suggellata (il suggello 
si conserva). Cfr. 336. 



\.X'C, Xoiax xfi . 'OikiXd- 
yeì 'HoaxXfi'àr^: ?x*"' 
nctQÙ IIsTuai'QKK rov 
Jltrevovgtog ì^ix^iv\ 
f> fìg TÒy (fóoor voS kì^\- 
ùt).if«xa<; Ssxaé'i (sic). 

h. 

"Erov; *(irfouoi' 

xal TQiaxoaxoD, 

Xoiax àfVTtgai 

10 xal ìxuói. '^OfiokoyH 

11. ' ffftaxf.eiòrji ó .T«oà Zt'p'oìvos : 881 2. S. 
SìS4 2. Ct'r. Mopra p. 5». 



'HoaxXtiàrjC ò n<t- 

nuQÙ HtToniqtog 
ToC IleTsvov- 
15 gioc voU ìv rfji 
Jixtttov vìjffmf 

i>0(fOQ^OV flc TÒV 

fjÓQor ini) f^ióónov 
xal rQiaxoatov 
20 ftniK, &v ?x[**] 
Toxaàoìv déxu, 
àé'k(fr<xai Ssxtt- 
fTtxà. 

Va. Aixat'ov y/jaou : v. PTebt I 375. 
1« sq. Gir. 381 6. 11. 



380. Hrbmias a Zknon. A. 249/8*. 
(cm. .34 X 22,5) 

'Eg/itag Zi]vo)vt yjcioHr . riì'inaxt Mrjvàó{wQo\v ,,,»,,,«, xor« xal rag 
hi'toXàg Titg Tragà aov ànoXuìXexóm fv Tàaxov lop \teii<f>icov vociai), twg 
iitv ofif rroodòóxiung f^r, noof-ÓQi'ui *Vt'j'Za»'o,M«)', 'jó^ov iirtoxnfiévoi' òri 

OiGH ti 

^é^amv Ttaoii aov' <h< rf* /raQfyfVijOrj xal »}<»)ff<5'-oi'ro óii oóì^èr fjxn 

f^wi', tnéttf-ro 
fjiin' Il '/.Itili xtà là: X"?«-" t'/Tsytjvóxteaw loìg TTOiulsldif, oi'x tòivrt-g vtfieiv fv 



1. .l//;io'<5[(uooi'] : «fr. ad 368 9. — Korse ijtiUfòtjfitjxÓTa ì 



108 PAPIRI DELLA SOCIETÀ TIALIANA 

tfjt xaXàjxrjt,, lidfv fjaav ìjo/^h-vui ccl 4Jilxca nfìò ói^rjvov fjàr^, /.t'yorrtc me Sri 
TtQDVQyiaiteQOì' ià<; tjfisTSQag i'«/t«t' iJoifc sv rfji xaXu/^rji tj rà; alyai;. av 
ovv xaktòg 7T0t^(Ts(g èniaTQotffjv m-QÌ rovrmr Troirjaà/ifi'og. xcd negi t[o]ìI 

nìnn- 
Xov (fiQÓVTiOov Snmg àvfTaa^ij(t} siri rov olxovóiiov xià imr aiQuiiiywr. finii 

10 Y^Q 01 eyóeSvtiiiVfU róiv TrosajìvT&v . t&v rf^ (pv[/.]axiTa)v kiyóvrwv ttqòi; 

ròv TTQfd^vtrjV ini ' fazìv ofnoi; ò iyòvaac ', im\p\ nQ{sa\^vTov èAitóvToz 
fìs rò òfdfiwrifjQinr xiù ìrfórroc ròv vfaviGxor \V](p[tt\to iirjé fwQuxivta av- 
TÓr. fiij ■Ù7Tokàfi'q{i}i <fè ^(làc arrov^àCsiv negl toD ffmfjarog, ài.'K ÓTroig &v fifj 
TÒ aerò ^fitr ysivtjrai /jicérrjv. xnXwg à' àv Troir^ffcei; fi' raxfi aihòr ànoa- 

1 5 retlag ' syiìì yào svo^Xoffincu rag rrÀrjyàg fìXrjtfMg . 

"Eqqmgo. injvòc <Pnofioif'/i x^ . 

Verno: Lkt, \<l>\ navmr: J. ry, 

Zrp'ovi 
'Egfiiag fTndtoXmv MrjvoówQov. 

a. ihgmi: v. 0. Sohneider, Callimacheal 198. intendiamo pei'chè in singolare oi'xovo/ioi' 

Philop. Phys. p. 985 (s. v. cóf). Do gen. et e in plurale azQanjytòv. 

coir. p. 339 (8. V. òri). Blass-Debrunner 10. tdir jrgea^vvmv: con valore partiti vo, u 

^ 396 eto. quauto sembra {zivic r. t.). 

9. ÈTil rov olxoyófiov xal rwr atQattfiy(òr : 17. Aveva cioè ooraiu(ji;ito a gorivere, per 

cfr. Mitteis, Gr»ndzuge p. tì sqq. Ma non Rcusabile errore, ^(ag^oTr^i), 

381. Ricevuta di tassa, a. 248/7 ^ 

(cm. 8,6 X U,5) 

LXrj, MsxfÌQ X. 'OfioXoyft'HQa{»Jr 
x).i-iàrig S^uv naqà Ildanog tov 
Uaayiiving flg i\ò\r (/)[o]oot' roii AfL 
(isXffàxia TTfti'T* . 

5 L/ip Mexslo X. 'OiAoXoytT 
'^HoaxXfi'érjc ó naoà Zì'jvoì- 
rog f-'xi-H' TTcìoà JlàaiTOi 
lov IJccaxii'iog >-iì tòr 
(fógov rov élióóiitov xal 
1. 6. 'Hoax?M8tjs : cfr. 379 11 adn. 3. S sq. Cfr. 379 J. 17. 



881. BIOBVUTA DI TASBA 109 

10 tQiaxoOTOi) ho Vi dfX- 
i/[dxi]a nt'vtt Xomoòc 
[, ..]« tlg iena. 

11 sq. /. Xoinà \ iSn^nì 

t 

382. Pais a Zbnon. A. 248/7". 
(cm. 17 X 28,6) 

Utili Zì'jvwìu xaiiJHv. Vivmaxeig 

Oli avvetnàfi£y't-à doi zfjv ttqòH- 

ytev STiKtxav&v zoff izXo(ov' vvvì Si- 

okov avi'^s^t]xev àia?.i>(lai xal 
i) tni(fxsvd^tiv. xal '^vla sCì]- 

lìjxafifv TtavtaxoH- iióyi? fÓQij- 

xitfiBV juav lixav'/ar. f^g àgouiiOa- 

»'« òiòmxsv Jtjn^TQiog (ó ff)«ro- 

?.óyog [\-]v. xal&g [o]év noiriaftg 
10 YQà\fJa\g\ aihtSi nuonxoìQì^am 

fjixìV \à\^ia ynQ sa ci H.t. h às 

iirj, 'EQfioldoi YQaifJov tusqì 

i[i\\g fv KsQxi^i àx&vd-rig sv idi 

à[<,]»t,»[,](oi j[«vo:]| ain'Ta^ai ÌOTiatg ut] 
lo fxxóxbca fji^yv. iiiitàai óè ai>- 

lijv \~ XI]' sài' ài YQaìpt^ig 'Epfto- 

Xàuu, dmdovai Hx. ónoìig) ài- 
s'oya^n/iu ,'t-a t'mg àv tà ixavù 
'^[t>\Xu Xà^iaan', xaì uij àqyiòni 
20 1)1 {v]avjTriyin . xaì yQriìjiov fj^ur 

i{. Èmaxevàv ivAwTo: efr. .Wl tìadu. Meistei- temeute (332 17. Ui« 3) rioordiito noi <lo- 

hftnB-Schwyzer J 66, 2 (n. 1943). Kiihner- oiiraenti zeiioniani. 

Blass $ 228, .3 h. 18. i, éQyaCa>fie»a. — ferVSnwi usato cosi 

8. Sano?..: cfr. !15«4 iidii. ollitticamentA cfr. Tm /«ly 41tt 4. S:ia>{ /ti/ 

18. Kegx^t : villaggio, dell' Aisiuoitos o di SXX<o; Ttot^aetg PHIbeh 60 8. Del resto r. 

alcnao degli altri distretti vicini, freqaen- 383 13 adu. 



no PAPIRI DELLA SOCIETÀ IT A LI A UT A 

ttsqI tovtmt . i-'x'iiiifv nuQÙ ^rtov- 
óàrov / I" ?• 

HaUvi xò. 

25 Verso : Lin, 'Eni-ìct , ^ , 

/jrjvcìvi 
Jlùig . 

il. In un frammento di papiro, della mede- * v[ — 'ììfia/.ó/isvo; naoiaeoihu ovaéx[t — . Nel 

sima provenienrn, leggiamo: Snovòàn^s verta Zrjvwvi (Zenon vi annota : — ']Xolay\ 

Zrfvmri ;(a/pfr(i' — llrriJy xexofiiiivoìr òoxóir Sjiovòàrtjg). 

383. ARI8TANDB0S A ZBNON. A. 248/7". 
(cm. 33 X 19) 

A questo documento e al seguente abbiamo preposta la data corrispon- 
dente all'a. 38« del Filadelfo, perchè di tasse di quell'anno è parola ; è 
probabile però, anzi quasi certo, che i documenti furono redatti nell'anno 
seguente. Cfr. adn. r. 12. Per Aristandros v. 361 17. 20. 

\4{)iGravóqo: Zrjvmvi ^niQHiv . 0i]ooiv ò àixoòsiìoìmoc aoi TrjV tntavoh'jV iaiiv fjuùìV 
oìxsTo:' yi-ciìQywr ài xTrji^iàTtóv ti xal xà yivói.isvu flg tò ^aaikixòv di- 

^fh'xrjTui énò còiv ènl vov ts'IoìvCov n[QaY\fittxsvo!.iév(ìav, nsQÌ (hv €Ìdt](Jfic 

ex rije ^n:[o]- 

ysYQC(fifisvì]i (Sol svreé^soìg. xakóSg àv [ov]ì' noirjamc, fneiàfj usttvt^- 

\'£xTai ij f j'r«w[Jtc] 
5 TiQÒ; 'AnolXwviov, à'S{tm<r]ac todrov òttIw? <yTr\<wóà<Si]i tìjì' taxiffirjv 

aÙTMi xarà kóy[or] 
XQrjfiarta&fjvai . "Eqoo)(To . 

Bttmli-T flToXsiiMon xaiosiv 0i]qo>i'. Efiil twv yfcooylmr]' xaTa.Ì£fi/.rjxóio; 

(ìé nov TÒ Xoinòr 

i o li. ÒKog/^caicéyos : v. PEleph 14, 1. 16 5. Trorro»- : di lettnr.a molto incerta. 

e la nota del Riibeusohn. — rà ytvófieva .» sq. Cir. per es. PLouTre 30, 5 sq. rtjr 
(8. 13; fXr. 335 2. ;j(J5 5); cosi in uu .fagà rov ^aoiXécoc — xexoijiiaxio/ùvtjv — .'>■- 

Jiypomnema degli legóSovXoi Tfjs Bov^aa- rsv^ir. Mitteis, Gi-undtuge p. 15 n. 2. 

Tiov (sicy ófTs; ttD.oi'ooftoaxoi a Zenon {Mi\- 7. Per l'interpunzione (dopo 6^g<av, piut- 
seo del Cairo, trascrizione di 0. Gentilli': tosto che dopo x'^^?"'>') "^^ Lesqnier a 

òatshtTovQyi^aaufr tò yivóaernr ^/iTv. PMagdola 1,1 (p. 60). Grenfell-Hnnt a 



388. ABISTANDR08 A ZENOK 



111 



loù yivofikvov ts'Xovi slq àvart /.iJQwaiv loù Xt/L Xa^óvteg ànò ti^c Tfinrtèì^r^g 

nuQà T&v teXoavwi' àutY[(']tt<pr'j%', fjv ànexó/xiatv «i>Tor[s] ò lòv oìvov stovìj- 

fiivoc xanriXog, àva- 
10 (fSQnvaiv i^ioi t^jV xut«fioXfjf toù it'Xovg xcactTsia%ótf<; s[i.\g tò k^\-, èfioH 

ovtJèi' òifiiXoviog 
àXX sitaxTrjXÓtoi; nàvcu. ènti ovv SiufJiaQTÓvtfi ol ànò roO TfXmvlov 

?YQ«^ccf rijV Si,ayQa(fri%' 
sic tò Aii'L, óéoyiui (lOV, ^u<nXev, àiroaxttX{-fi\vai itov rijV tvtev^tv Jrr' 

'ArroXXmviov tòv 
ifioixr^Tì^r, onuìi, àv q.atvo)Uc<i firjOtr ò(f,fCXmv stg rò /fL, àXX' evraxrijxìoi 

TTttVTu %n yivó- 
iieya, toOto àè co à(>yv()toy àiMQ^w/xèvoi ili '« XrjL, xaiià yQàifw, 

lo i»)r xazajioXijv eig tò Xr/L. ir« xuvantiftvyòx; ini aè tòfj navtoìv aonriQu 

[ifj àóixtj^à, 
àXXìt Kòv òixnUor tv'/^oì. 

EvivxH. 
Verso: Zrjvtovi 



PHiboh 34, 1. Anche i nostri documenti 
apportano nuova conferme alla opinione 
del Wilckou {Arohiv 'i, 308) : per es. 414 1. 
41S 1. 420 1. 42» 1 etc. 
12- 'ÀnokXióvtoi 6 òiotxriTris {y . gl'Indici) era 
noto per gli anni 27»-32o (259/3-») di To- 
lomeo Filadelfo (Preisigke, Klio VII 241 
n. 2); i uostri documenti attestano clic 
ora in carica per Io meno dall'anno 25" 
(261/0: 3-24 1. 325 1. CIV. 322 1 adn.), o 
l'occnpava ancora nel 246", quando il Fi- 
ladell'ii era forse già morto. Poiché, do- 
lendosi Theron che un residuo di tassa )ia- 
gato per l'a. 38" fosse stato erroneamente 
attribuito al 37", è verosimile che l'istanza 
sia stata presentata o alla line dell'a. 38' o 
piuttosto nell'a. lìscale 39°. Certamente, 
cjnindi, è sempre la stessa persona 1' '.4- 
rcoXkwvioi òioi-Hifii'it di una iscrizione ohe 



il Milne giudicava della seconda metà del 
terzo secolo, e di cui dice il Dittenberger 
(Or. gr. 53 p. 82) : ' mihi primis Ptole- 
maei Knergetae annis vix multo reoentior 
esse videtnr '. 
13 aq. ó'.TWff -ovrrà^tji: frequente è, come qui, 
il semplice o^coe con congiuntivo r. 5. 
346 6 'ò. oi'iru) Mim). 347 5. 804 5. 8H5 7. 
S74 18. 375 4. 401 5. Cfr. 365 15. 392 8 adn. 
Cosi anche dopo ipQovtKtiy 86A 7. 880 9. 
418 6. 10: ma <pgóynooy otimì àr xo/iia9iji 
375 6. Altri e8em|>ii di o. àv iiuale (Ra- 
donuiicher, Neuleèl. Uramm. p. 107 sq.) 
375 8. 380 13. 384 8. 386 19. S. ellittica- 
mente in proposizione a aè 382 17 sq. 
(t. adn.); o. àv 432 4 (con ellissi del verbo 
)/ o sìm.). In 420 19 il senso è {èjtl<nni.or} 
ovv fioi ti avvzàoaeii, o^iog l'ìv ovroi jtoi<T> 
(efr. il luogo già citato 346 tf). 



112 PAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 

384. EUPHAMIDAS A Zbnon. 248/7 ^ 

(Ciri. 25 X 14) 

Per la datazione cfr. 883 Introd. 

Ztjvtùvt x«'(>*"' Edcfa/xiàag cmy Kksiaiov. 'Aàixovfiai vrrò 
"^HQaxì-slSov Tivòc iwv ino as lijv éixijv TiQuy^attvo^iévov. 
fYYVt]attiisvov yaQ ixov èv tmi A»^L Haàniv uva fjTrìjTrjr 
Toi) Tskovi, bv tipi] ààekcfòv ccinoO eìvai, è'^anbataXxsv ai" 
5 tòv f%' Tò5i 'AoTsuiaiwi /»»;»'« ile 'PiXadbXifuitv' iyò» 6^ nsQidTTw- 
,««( ino imv TsXon'dr xat tlanodacoatzi ifjV èyyvìji' . 
xaXAg àv oèfi rcoirjaun, si <Toi (paivsrui, yuàxfjui; uqòì covi sxtT, 
Sniac àv ò HaàTiig xataneii<p&fii tìg tìjv nóXiv Ivcc fQya'Qó- 
fisvof tàffarjini coìi rtlévaic xaì. /t^y ààixóàfini òrr' aèvmr. 

10 EiìTVXH . 

1. x&r KL : ' del reparto (militare) di Kl. ', mazioue del Kuhriug, De praepos. gr. etc. 

ma il nome Khtalas o KXe.Caios non ci è p. 13 sq.; cfr. PHibeh 44, 2 etc. 

altrimenti noto. 'i- n^ijr^r ■■ cfr. Rei! p. 106 (per la tassa, 

2. '//ea«As«ot;: V.87911 adu. elutrod. p. .59. Té?.o; fi7ir}xwv, ib. p. 107 u. 9). 

— A stretto rigore, è possibile consi- 4. Per il genitivo roP réAouf r. 349 2 adu. — 
dorare come in parentesi rw» raó as, ma 1?)»? '• 8C. Herakìeides. — Pnò essere aiiiov. 
senza confronto più probabile è cheV'H. 7. èxet : in Philadelpheia. Forse Zenon ne 
TO'df abbia portato ad assimilare jiQuyfia- era assente; nel verso, però, non c'è po- 
revofiévov (invece di -fiévcov). Por l'uso stille (v. Introd. p. 60). 
di ngayn. cfr. PHibeh 6(5 1 sq. Jtagà 8. «& r^vWAiv: Euphamidas, dunque, scrive 
rmv tr/v òcogmr (una tassa, così chia- da Alessandria, come dimostra il compo- 
mata) «gaj'/tarEuo/tCT'ft»' . Cfr. anche S83 3. sto xaTa.isft<p&rji. 
Quanto ad Imo ne, h da correggere l'aifer- 9. Più giusto sarebbe stato {•.t' aitoì\ 

385. Af^pitto ui terreno. 246/5». 

(cm. 13 X 11) 

[Baadfvovtog IltoXf/iaiov toi) IltoXe/xaiov xaì 'AQffivór^g ì^fàv à\6f).<fmv 

Hovg Sfin6Qo[v, ètp' ifQsoìg TXrjTtoXé/iov] 
\i<iif 'Aoianàvov 'AXi-'ia\vd(>ov xaì '}!-óir àdtX(fdóv xavrj<póoov Aoatvórjg <Pi- 

X[aééX<fov IlToXsftai'àog tfjg Ovirnvog] 

1-3. Indubbiamente in questo affitto di ter- PHibeh 1 p. 370 »q.) escludo l'anno Và° o 

reno gli anni sono di Tolomeo III (Euer- 22°. Sennonché non ci riesce di distri- 

gete»); e allora la formula del r. 2 (cfr. buire convenientemente i nomi dell' *i<- 



385. AFFITTO DI lEBBENO 



113 



lni^vòs X, ffi (VtluSfX<ftiai'. io\v 'A{>giv(iuov vufioO- 'EfiiaOuìatv <l>iì.mv 

BfQvXioi[ 
[ 'Idaoyi — ]»{ovoi KakvvÓH nuQeniórinoai xòv uino6 

xX[f\Qov uel luogo X 
5 I (tQOvQàiv X \fi 6aat àv iy yemutvQiai yévwì'tat ;rA^[v 

ti]!; x'^QOov 
[ xuO-' l'xua\iuv hoc ifjv ii(>ov(Ji<y ì-xàaitjV nvQ&r 

àQv[afiwr x 
I xai — ], \òVÌ\vQ&v àq%tt^mv Sm' ÙTroSiàóto) ót 'laaoìv 

[(DiXiiìvi là èxffÓQiu là ffVYYf-YQ^M''] 
l/iKia »»' jirjvl X tov x fvovc, ] atto* xttO-aqòv xaì àdoXov lòv yevà/ievov 

fx T[fjg yfjC fu'igwi x /isr^j^tfe/] 
[óixaicd, xcà .titouai ì^aàioì «t]§ (ttikmvu di (t>tXaàt?.<ftcaì' rotg iàt'oig àvi^- 

Xwulaaf far iè it^ ànoSwi — ] 
10 [ ],,,ryr ÙQyvQiov dQuxjiài téaaaQuc. 



reni e ilell» iaiie/>Aoco» dell'anno U°(PHi- 
l>eh 1. e. ; W. Otto, Priesler ». Temi>e1 
II ;>22 e 325) nelle Incnnu in principio e 
line di ri)^o, aucbe perchè lo spazio li- 
ohiesto dai supplementi \y èip' -'AXe^d] è no- 
tevolmente minore di qnello richiesto da 
laÒéi.q?ov —zo^. Certo non si può assolnta- 
Miento esuludore ohe nel r. 3 invece <li 
èli 'Pdaòe/.ii>eiat ci fosse altro nome di 
luogo molto pili hrevo. ma non è proba- 
hile ì ct'r. r. 9) : o per (juanto breve vorremo 
sii|>porrc il nome del mese, la sproporzione 
permane, forse da attribnire alla iuegiialo 
densità della scrittura. 



4- '/aoo»»' tìglio di -tov era dunque Ka/.vv- 
Aevi, aagem'dijfios iu Philadelpheia (cfr. 
389 3 adn.). — Per la forma nvzov v. 
Mayser p. 305 sqq. 

5. :iXfjlv n'/g yfQoov: cfr. PHibeli HU, 8, doen. 
monto da confrontare in genere col nostro. 

8. Sarà ex n'is yfji anche PHibeh 90, 11 f 
10. 8e fosse possibile leggere ]r(/«»)y òpy. 
xtX., i supplementi si ricaverebbero dal 
e. PHibeh etc. ; ma non riesciamo a iden- 
tificare le tracco dello prime tre lettere. — 
Dopo réapa(tas non c'è altro, né seguivano 
altri righi di scrittura. Il documento è 
incompleto. 



386. PraiMmbnto de lhttbra a Zknon. A. 245/4*. 

(cm. 31,6 X 10,6) 



(frammenti di sei righi) 

7 ,,,1 ,paye,,.ojv lIvO^oìVi .. 



,,v iiayQugirll àTCOÒutynaXpai 

rfi» • » » ! » (ov tmv fjfXsxe'Qmv 



7. 16. Verosimilmento Python è il loojteihtji che oonosoiamo dai PPetrie e d» PHal 16, 
(cfr. Dikaiom. p. 221). 

i'ap. /«'oc. itai. IV. . 1,1 



114 



PAPIRI DELLA HOVIETÀ ITALIANA 



10 »•«»»»«#«? òiayqaffffi xaì 

<,»» ovv sYQdil'afi[s]v ànò ir? i«/HjS 

iàv XS"" ^' 
tov oTvov diay(t[a]ìlJat img H- 

7T»Hii*afji,sv mi TfjC TQaTré^rjg 
15 ['Egfjia?]qiikwi ùqyvqwv \-q 

TtsQÌ &i' xal Ilvi^iùvi ybyQa(psv. 

[xttXmc ovv TTOiriasigl yeyQcicpa- 

iisv óè xaì nXeiu) \zon\ ^EQfxaqiiXwi 

5tiwc àv tò komòv vffi iififii 
20 óiayQdtfJrji[H»*»«.] xal àv n dia- 

ygàfprji elc[ 

xaXàc [ovv nonqaeig ? 

rò o'«^/SoA[oi' , ». , « ]«e xaì àvt- 

anoòovg ro,[«]),[ 
25 òiaygdlfJuc ftg tà òià Àì][iritQÌov 

ivvòfuov TÒìv Zt'jvwvos aìywii 

tò Xomòv lov X^L tiyf 

xaì tov \p\- ] t 

(manca uu rigo) 

U. Forse ^rageina/ifr ? 

26. 38. Per la notazione 'a. Si*' di Teloni. 
Filad. T. la nota a PHibeli 53, 4 e i luo- 
ghi a cui in quella nota si rimanda. 

27. 84. 86. • ». 2 ' e ' a. 3 ' di Tolomeo III 
(Euerg.), cioè 246/5 (245/4) e 245/4 (244/3): 
cfr. PHibeh 1 p. 371. 

36 sqq. Tutte le cifre delle singole poste 
sono chiarissime, e non ci rimane dnbbia 
sulla lettura; ma il totale (r. 41) è ine- 
satto. Infatti dr. 341 e 2 ob. + 5 e 5 ob. 



30 SMC [ (poche tracce) 

àvi/o[io/.uy^aaaitai. (ftQovai yàg 

nXfiai. TÒ ài xa^' 5-V avvuvcc 

tpégo/iiEi' 

\7TavÌTtòi' ino to.e e , «,«■»'. 

'Eqqwoo. Ly, &iùv^ /f. 
35 dia Jì^iujiqìov frvói.uov aìy&v 

t09 /SL T;U« = 

(fvXaxiTtxòv ifQtMv <■/■' 

TÒ Àoinòv 
xal tov ^i?L f'vvófitov i.iyf' 

(fvXuxmxòv xu 

40 [xcc\l f'§ fn.i^r[vrj[<}\t[<iùc\ aiyùiv y, Syà 

I m- 

Nel verno (mano di Zenon) : 

frvof.u'ov aiyùr. 
Di altra mano (forse la stcssii del reelu): 

««»«»« Zrjvuva ygu- 
45 (fiOVTtt fig rà àia Jìifirjtgiov 
fvvó/jiia alymv <f, 

(tracce di ancora 3 righi) 

-(- 43 e 5 ob. + 21 + 254 danno un totale 
non di dr. 6t>2 e 1 ob., ma di dr. 666. 

U7 e 3fl. ipvXay.iTiaór e fp. hQeUor (in PPctric 
anche ìetteiov) v. in generale Wilcken, Oslr. 
I 402 sq. Lesquier, Les inst.mtìil.'iì. 216 sq. 
(«]iec. ]). 215 n. 3). Plaumaun a PGraden- 
witz 6, 6 (\t. 4.") sq.). Cfr. anche PHal 
(Blass) 22 (Dikaiomata \). 224), dove oc- 
corre uu 9»(;/a[x(T(XÒ>'] .tóXiit {' pef la città ' : 
Alessandria t^ 

rio. utyoir fi : cfr. r. 46, 



PAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 115 

387. S18UCHO8 A Zrnon. a. 244/3". 

(cm. 31,6X16) 

^iiaodx'K Zrjvoìvt iuìqhv. "EyQaìpu[ 0. 12 11.], sàv zirni; %Qtiav Ij^/'S, rf'- 

Sóva.\i rmi Setvu] 
là yQuiinceTu, òi fm/ifkwc rt[ e. Il 11.] aÒL^ij[.isQÓv, vvvì d'i ót' fj/ifgàv [ x ] 
xoui'Qfcat /.tot rà TÌaoà [o\o[v\ }'(>«/( [j(»«i«. àn£r!]r{a\kxie dì TTQÓg at Jh- 

tsagi^t [anv] 
xo,H»Joviw ,«[ e. 80 11. J o ;f«A(xo»)) hs= xiQi'ag [ 

laròr hiyfi, \ 
xul [iiiQita ». )'oà<fHi; ,,,,[.,.]» Trgoffayoouaat, éart- NixavéooH, ijfii- 

T\t>^Cmv ?] 
taTovi 8.^. è%vy%avnv ài »}[jit«Aijxàs?] neqi (hr ,«o< noóisnov sysyQÙtpstg . à>c 

[àv oSv] 
TraQayt'rijTai fhTfceQiitòt[ig, C. 13 11.] à7roaTtXoi)f.isr . 

'Eqqoìgo. Lrf, (paàcft, la. 

1 «q. Pev en.'EyQaipa^fiévaoi aXi.oTe'i, èdy ut/.. 5. 7. intór e hrovs : v. BlUmner, Ttchnol, 
Ht hxtueXth; à[po}io>an aùtà] aùi?<;/*epo»' etc. I* 165 11. 10. Dikaiomaln p. 218. 

4. xiqlai : ofr. :t41 7. La grafì.a solita è 6. uvoxlaì = ftvgtal Ma che ansa è ^T 

y.siola, ma anche (loh. Il, 14) xtfgla. 7. O forse ^[yopaxMflt 

388. Conti di tassk e spksk. A. 244/3'. 

(cm. 10X40,5) 

Questi conti di tasse pagato, e di altre spese, furono redatti durante 
l'anno 4" (244/3») di Tolomeo III, o immediatamente dopo quell'anno; infatti, 
nei rr. 2-(J e 11 il conto è specilicato per 4 anni a cominciare dal 39" di To- 
lomeo II, Quando i pagamenti dei singoli anni sono eguali, troviamo sem- 
plicemente Tdir 3' fTirtv ovvero frmv à' (r. 12. 20. 3R. aihoiv 22). a. s. 

iW]«X6rftóJ' 

Lrf ^''^fiatixòv ly à).ix{tòy} a 244/3 

Ly )f'iìi.iaTixóv taf à?.tx\ói%'} u 245/4 

L/? liaiiavtxóv lef àXixàiv a 246/5 

•2. ;(a)//ar(xrf»' : v. Preisigke, FaohwìiHer s. v. jiiente per le altre tasse a^ixi/, àvtnnla, 

e ofr. !144 •! sqq. 380 H7 « 39 adn. Simil- taToixóv, arétparo;, cpvXaxixtxóv etc. 



Ufi r A PI RI imLLA SOOIETÀ ITALIANA 

5 tìrs(fàvov y = 

\-k^ vaUXov xQiUmv c<=^G Tt'{caQTnv) 247 jC) 
t«A(3j' TioQfiag if Mtfi«f<iOì? (ì 

IO xaì ahox< (fvlaxitixòv 

LJ TT ^ /9^ Ly /9b L^ fi^ LA,> t^^ 

IKTQIXÒV TWJ' Ó eTùòV /> », 

xQ{i^rjg) Tfj? 8V 'Ale^avÓQi-ua /r>'^ rroiriTaìc ^ 

15 / n/y X7j^\) xg(f.'/wi') iC 

AtovtCaxoi 'AvàQovi'xoi' 
L<ì ■jidìiiarixóv tcf 

ùlixwr Y I ''''/ 

nniTjTatg f^aXxov f 
20 xal (titov (fvXnxiTixnv èidóv (ì 

nvQùiv /> [y ] I /yifi 

ìaxQixòv aèt&v A> >■ 

&rj^a[6oi jx A> i x^ib-mv) i 
'AXe^avÓQsUtz xo{iìf'wv) ^ 

25 I u A /.^ xQ{i,'mv) ti: 

TTSQi 'Htfaiatiàóa 
Aàayog Ei'xaQoi'c 
L.à ymiictTixóv i àhxdìì' u 

L/ /w/taftxor *>' ^= àhxiòv y 
30 L/9 yjimcctixóv 'C — àÌAxmv « 

7. TsXù>v jioof.i'a; : quid 1 Nei decreti del so- 26. ' H(pM(màSa : cfr. 351 S. PToht 11 p. 378. 
coudo Tolom. Kuerg. (a. 118») si ha un 27. Aàayo; : efr. 370 2. Rnbensohn a PElo- 
condoiio di multe per row? /«^ ^rapsOTaxo- phantliie 2, 1 (p. 2(>). 

TOf rà|(j]| TioQÙa .rgòc xl/r \ rirryJ.>]Tor (i } HI. Non ricseiarao a leggere con .sicurezza 

(PTebt 5, 19tì). oiò ohe è dopo il segno (/) indicante una 

8. 18. 19. 88. wo";taft (za^«o5 sarA, daiiniro somma ; certo è elio i-ancellaudo tutto, 
con la seguente cifra di oboli) : guidi come abbiamo fatto, torna bene la Romuia 

10. 20. 84. airov tpvL : v. sopra 3S8 3" Sf^. (dr. .">!) nel r. 33. 



888. CONTI DI TASSE E SPESE 117 

Là^ Xafittuxóv > ù/.ixà)V §[' 

H-vct 
)t(à at'rot) (fvXotxitixóv 
35 Lrf >b/S Ly /S^ L^ «^ U.'> i*/ 
ìttTQixòv i<òr 6 sritiy /> ij 
àvinTTing \-{i A> qxt \-Xiy A) (txt 

Verso (in direzione opposta alla serittiiia «lei recto} 
fffTH' tO fXffOQIOV n - 

40 f-ii lofft' l/« ttuq' fjftmv 

Xui-xnii '§ ai C^y 7f ? 

xaì Èyyvri ' hnooMvovi 'A&rjvnior .r ne 

xoù sii tò ^aatXixttr 

dei ta^aa'Uti X'^Mx"'') *" >^ "~ 

xal àXayccyrj h ^ =[?/ / i\7' 

45 xal nvQwv ••»» 

xaì xQiif-ù5r «C 

xal ànò Tf]g AiHjvai" *»..«»» 

I^UfisTQìjrat n t 

ó^v^òtt' jW a< xp(<i'>(i5r) r] ai n x 
50 e, «[,,,] TT qX^ 

xal u (ìsT ràSaa!)-ai ile rò 

^aaihxòv ànò S^f hXyC 

A^ <cfr. 412 8> Xyji. 

flg TÒ aerò n Q^i-/^ 
55 ^ r'r X6^ 

èyQÓKpri "Hgou ' AgctfJi ù.roàof'riti 

ànò loB ([UQov KÌìv ttqo^cctoiv 

XaXxoì) \-XòC 

L<) XoueX «C 

41.49. ut quidl U>;ll.'^lm(•llt(^ inigmatico <■ 42. 'Alhjvaiov : iioiuf ili uomo (cfr. 17). 

per noi questo m in PKlor 386, 24. 30. 56. "Agafii: cfr. "Agnini 367 1 ailn. e «W- 

32 etc., con elio non intendiamo «lire che fiiu .tgófìaTa) a<lii. 42S 17. 

■la la »teR8R oosrt. 57. Ulr. Prelsigke o. e. s. v. ugo^ÓJtoy <).'ógot. 



118 PAPIRI BELLA SOCIETÀ ITALIANA 

GO "iÌQbM à(f oi ivd^m i)fùv olaeiv TtQÒg 'iì)ì' u 
àQiO-fxriaov ài' 'AorxXrjTTióiàov » , , , » 
TÒ lomòv Toff sxfpoQi'oi' bXàf 

389. Mutuo di danaro. A. 243/2 •. 

• (a. cm. IfiXlO; b. cm. 6,5X10) 

E deplorevole che questo documento, di così notevole antichità (cfr. 
n." 321), non ci sia giunto completo : ne abbiamo due pezzi, fra cui man- 
cano suppergiù 25 lettere. La data risulta abbastanza sicuramente da! r. 6 
(fL), ma anche meglio dai nomi del sacerdote e della kanephoros (per cui 
V. adn.). Forestiero, probabilmente con dimora fissa in Philadelpheia, è il 
mutuatario Nikandros; forestiero, con residenza temporanea nel medesimo 
villaggio, il mutuante Zenon, diverso dunque costui dal solito Zenon. Oscuri 
rimangono gli antecedenti, diciamo così, del mutuo di 150 drachme, perchè 
non sappiamo supplire nei rr. 4 sq. 

BaailsvovTog llToXefiaiov toS IlToXeiU(io\v xaì 'ÀQOivórjg d-eòir àSsXywv 

Lf f]f/' (SQto)g 'AQi(ji[o]jÌot>k[ov rnP JioSóiov] 
AXs^àvÓQov xcd !>f.mr ààfkcfùv xaì Oamv sòsityuxmr x[avrj(j ógov 'Aoaivóìfi 

(tulaSélifov 'la(^i]vtiag Ti)g YnsQlìaa(JavT[c. 12 11.] 
AiyvTiTioìv (U E.Tsi'fp, f/t fPtlaàthfeiai roC 'AQaivoCcov . 'Eóàvt[iaf Zi]vwv 

c. 16 11.] TTaotTiiàrj^iog Nixdrà[Q(oi TOH ótìva] 
'AmeT àQyvQtov \-Qr . toPto <J' smìv tò àoyvQtnv ò (rvrfxtóorjlas e. 20 11. ]ov 

àvTÌ [&v vile h #[ C. 12 11.] 

1 sq. Cfr. PHibeh 171, dove gli editori leg- l'auno 210/9) v. Otto, Tenpel u. Prìe»ter I 

gono xavìj^ógov 'Aoa. <Pd. 'Tauvéag xfjs 189 n. 1. Plaumann inPauly-Wissowa Vili 

'y':To,»»[,.v ,»] iitjvòs etc. Pregato da noi, 1450 sq. ii.° 53 sq. 

il signor Bell ha riscontrato l'originale 9. Atyvjrclcov xiX. : ofr. Introd. p. 58 n. 1. 

(ora nel Britisk Museiim 1841; cfr. PO — jmofniStjiio; : cfr. .180 4. Witkowski' 

XI p. 252) : la lettera dopo lan non è ad Ep. pr. gr. 8, 12. .Jougnet, Vie ilii- 

chiara, ma non pare possa essere altro »to«paJ«p. 55. 57 sq. Preisigke, -Samme/iuc/i 

che V ; dopo Yn non è po-ssibile distin- 1568, 4. Aristea» ad Philocr. 38, 13 itd- 

guere altre lettere. Nel dociiraento nostro ootxog èyw elfu èvTf] J'à xai iiaQcniSrjiio? xr}.. 

invece YnsofSaaaavT (!) non potrebbe es- Questo Zeuon apparteneva probabilmente 

ser più chiaro, e l.i lettera innanzi ad fiag alla milizia (cfr. P. M. Meyev. Heerveseii 

non sembra neppnr qui nn v. Comunque p. 50 sq.\ 

sia, sono eridentemente gli stessi nomi nel 4. 'Amet : cioè di Apig nel basso Egitto 

PHibeh e nel nostro. Per il nome 'làfiveia (Herod. 2, 18 etc.; cfr. PO 1380, 44 adn. 

(così si chiamava anche la kanephoros del- p. 210). Per la forma 'Antfis v. Stepb. 



389, MUTUO 1)1 DAN Ano 



119 



5 riQÙi de; xaì jta^iòóìhj 'HniiiówQon imi fiaOiXtxtài 7iQàxioi>i a[c. 20 11. \i 

ifri> Savsiov xovTov xa[ c. 12 11.] 

rò ÌTn(iakkov àQyvgiov Hx*. àQXÓfifvoi à/iò 'Enatff toù «L. [fàv òè iifj 

ànoóm xaxà tà ytYQccfAl/isva, ànotfiaÙKO co [fj(iió/.wv naga-] 
Xpij.ufv xaì i) ;Tp«^f,- ì'ato) Zijvwvi xacà lovg idjttoDi,- xa[ì rò àiày()uniiu . 

tyyvoc loH Nixtt]và()ov roD davtiov eli fxv[iatv ì) Jetva] 
JSiaivov IleQaivì; /«tt« xvqioù SixàtÓQov tod 'Agi<ston§q6x{ov. C. 20 11.] 

i>TtìiQ ZyvoìVOi TiQàaauìv {xatà %aCta'i\ 
fiàoivofg 2ioQt'ffai Mnxtààtv xdv 'Aritóxov qK >[ e. 2U 11., 'Àiiiv\vTac 

Mevslttov Mc(X8ÓÙ)V [10-12 11.] 

10 llk'qffi^g, <H tQèìg tfji sniyorfjg, TvxavÒQoi KvQrivawg [ C. 24 il. xl\ì^QQÌ)xog, 

y/i(i)v ^AnoXXitówQov [10-12 li.]. 

11 'E).a^fv\ 



Byz. s. V. \Ama : l'etnico non sarebbe tale 
se si trattasse della Vl.Tiàs xm/nj. 

4 »<i. Pare che le 150 tir. ora date in nuituu 
(o forse considerate come date iu mutno) 
fossero residuo o riduzione di una somma 
di 445 dv., riduzione coucordata in una 
tyvyxmgijoi; (Scbubart in Archic 5, 47 sqii. 
e Preisigke, Faokworler s. v.). Iu relazione 
a queste 445 dr. era stata anche conse- 
j^uata una somma al /iaaihx<K .toiìxkoo, 
non sappiamo a clic titolo. 

5. Dei nnùxTOoti nell'età tolemaica tratta 
il Wilckeu, Ottv. I 564 sqq. ; né molto 
di nuovo è venuto da )iiii recenti pubbli- 
cazioni di testi (per os. Pllibeb). Un /?«- 
oikixòi .rgùxjtoo non pare altrimenti noto, 
ma potrebbe ussero ìdeutificuto col nodxrcoi) 
6 im Tòiì' jìaoiktxòiv rtnooóSoìv rexayfiévo; 
(PPetrie 1X1 26, 14). Verosimilmente an- 
che 'Hjiiòòfonoi riscuote qualcosa di do- 
vuto al jiaot/.t>{ùt: 

ft. l'ìHiàXtor: PHibeh 88, 13. 89, 17 gli edi 
tori avevano supplito di:tX<i~'r ; ma v. A. 
Berger, Dir StraflelKunelv p. 117 sq. >• .so- 



pra 821 23. — Per xazà rà yeyQ. lo spazio 
r> snffìcieute : ma, nel caso, si potrebbe 
scrivere anche xaxà (= xaià rò ; K. Die- 
terioU, Unterauehungeu etc. p. 124) ytyo. 

7. xarà — lìiuyga/inu : cfr. PAmli 43, 14. 

8. Per la formula (ma cfr. PEleph 4, 7) t) 
avyygaqpì/ xvgia, or ay ;ovv. Star} sjiKpégrji 
Zijvioy rj SXkos Ili tmèg Z^vmvo? xzi.. non 
e' è spazio, neppnr sopprimendo in fondo 
al rigo xutù nwxa (v. PHibeh 84 » 11 con 
la uota degli editori) e trasponendovi 
fjitrpigtji . Forse e' era soltanto :tgaSdx<» 
òs ó Z^vojv 1/ SXXog iif ] ijrèo Z. it. f 

1). Per gli fxaxoyxàoovgui (qJ^) v. Lesquier, 
ln»t. milU. \i. 290 sqq. 377. — MaxEÒi'or 
xàìv 'Avxióyov : cfr. PHibeh 32, 5 sqq. 
(dell'a. 24(5»). 

10. oi Toets : cioè Storesas, quello il cui 
nome è andato perduto nella lacuna, e 
Amyutas ; non erano rz/s ésiiynyijs i tre 
testimoni seguenti. 

11 . Dopo 'Eka^ev ci sarà stato 6 òsìva ovyyga- 
ipotpvhx^; cioè anohe qui (come nel n.° 9i\) 
il anyyo. non è compreso fra i sei testimoni. 



120 FAl'lia DELLA SOCIETÀ ITALIANA 

390. RiCHVUTA d'affitto. 243/2". 

(0111.12X8,5) 

Sevxkfjg Zijvont "^HQuxXtiiun 
Xnigfir. "Exm naq vfioìv big lò sxtpó- 
oiov cov xk'^Qov cov nsfintov 
hovg TiVQwv àQtà^cec Ixooiòvo 
5 xal xQi^mi' àgiàficcg ixoai ag jiQoa- 
òi'§o(xc(i tic lò èxtfiÓQiov . 
"Ep()o)ao. 
Nel verso : Zrjvoni 

'HQaxkti'cm . 

391. Nbstor a Zknon. a. 242/1*. 

(«. cm. 7,5X33; h. cm. 15X7i 

Il frammento ò (lettera di ignoto a Sostratos) non ha nulla che vedere 
con a : lo abbiamo aggiunto qui, perchè vi si tratta di miele, a quanto sembra 
in relazione con le feste "^EquuTu; e forse così converrà darsi anche ragione in a 
del luh in relazione col yvfivàaiov ('EQixata sono feste 'ginnasiali' per eccel- 
lenza), del quale prima di Agelaos e Philios erano stati presidi Nestor e Demeas. 

oà Kksitoqiov h ii] 
xal tò naqà 'AgiatàQ^ov 
JV«ffTOi[«J Zj;[i'w]i7 lov vonÙQXpv h rf 

XCtiQHV. 'Evi IV- ó(iioi>?} j l-jCC. fTitì ori 

Xov fjfùv ot èr (pila- 15 ó Jtjfit'ug •r[wf tiqo-] 

di-'/.ifdai inntìg, saitjxàìg oéx [dri^-] 

5 à'^iovvTtg ri» ào^èv Moaff, à/,/.à a[v]vo- 

nuq fjficòv àtj /«*'- (ffCXovTai fv athdi, 

Xt elg TÒ yvfivàaiity, àTtoóoìf^i^Tuo totg 

ijvixu 7[Q0faTi]xi], 20 rSv nQosavViXÓair 

ró te TCttQ èfiod 'AysXttwt ^iXioii. 

10 ìóicti \-x xal tò 7CU- "EqqoìGò. Le, tPatìxfi J. 

5. do&éf : ' offerto ' (nonostante l'aoristu?). 18. 'Ay. toS vo/iàgxor : ofr. 399 3 sqq. aUn. 

8. ngóim^xt] : ofr., Mayser p. 320 sq. 14. <5(;ioùt> : meglio o iyirovrat) h /'« ' 



891. FRAMMENTO (A HOUTBATOS) 121 

h. 

]ioi) Hi'Xnoi ov sÌTttt (Sol %uv<; tQfìg. xaXàig 
\v avVTid'ijTai flg va 'Eq fiuta xaì ÒQt'aac avv 
25 a]vvtaèov oiv avvi^eìvai àfice imi ite/l.[iii\ 

Fi' Tcài naQÓHt 

]èficii; /[«lypa^iryxrt Zr/vaivi aiQcofxccriot' 

]7iQÒg TioXloTs ceéiòv eivai, xaX&i; òìv nou'jffati 

],»»,vi. To€ àè /.isXiroi tijv ttfiijv rfwtfw 

29 Nel verso : HooTQdrcM e più giti ^iX]aà^X<fiiur 

E in opposta direzione 11 rijfhi di conti : 

30 TiQoaxs[q^aXat ] 
So^cval ]/J 
ìpiXtjv 

yf-i va 

JlOGxÓQOH ji 

35 7iQ0ffxs(f'aXa[t 

TTfQiatQOÌnl Ili 

ffrpo),uaT[ ]y 

xniviiv r,»,[,](fa 
xi'i'òc r,,,,,a 
40 vQÙm'^av nv^inji- 

^. Da i)orrB iu relazioue con 401 2t — gt. 22d, 101 (ji. 735 n. 54). SchweÌBer, 

••rynnrpijHn, se letto bene, non è senza Gyavim. der Perg. Inichr. p. 186. 

esempio nel s. HI"; v. Dittenberjjor, Or. 

392. Hbrmokuatbs a Zmnon. a. 242/1". 

(ciu. 33,6 X 14,5» 

'E(^fiox(iàiì^i: ZipUìVt X"K>tii'- Ut tuowOai xuì lù/.Xà noi xaià iQÓitov avvav- 

xcii, tXfj àv tò òn'ov' {)YÌaivov ài xaì 
a&tói. t^5 àvuxQÌaewg ij/xwv ytytv^fjuvrji xarà Xóyov xaì fjitéiàofievijg 
. ti? adXi^v, i'utg /lèv iuxaQTS- 

1. òriov : clr. 301 4 adu. favorevole (cfv. IHkaiom. p. 32). Ma non 

2. àvaxgiaewi : 'l'istruttoria' gli era stata siippiauio di ohe natura fosKe la vertenza 
l'ttji. .Voc. i<o!. IV. 16 



122 



PAPIRI BELLA SOCIETÀ ITALIANA 



(>udi.itv, sv où cfn tvxovarji òanàvrji òrttg, firj^éva tcSi' (f('/MV ivoxAtìr, 

olófitvoi fv tàxti FTCìaxh- 
ipsad^ui còv jìccailta' sntiàrj (ài?) ài' àXXu fvttìrrjxóru àvuyxalu fiaxnò) 

syCvtto xuì o éTieXifiTiavónsOu [xtQ\(.ià- 
5 Tiov ti? cov^ TTQoatàviai; iì]c amirjgi'ug ijfimv, fòaTtnvwntv tk tà xu^' 

flUéqav àvuyxiàa. watf avv\p]rjvac 
tov ^aaiXéboc svtiXà'cov ytvoi^ihvov xal fjnyQaìpavtoc tijv à(ftaiv, oncQ aì'v 

Uiiài slnsh> Trentiane[-!/\i<. 
óoxetv àXXoig s'^aXXaxvàg eivai " tu Tt(jóg Of i'u é§ àQxrji; fv tote àvayxmoi à- 

TOig rsd-Hnévoi, xaXàg ^x^iv 
{irreld^ofiev youifiai onwg. àr aoi (fctivrjzai, énola^mv d'g ti ròir nQOxifié- 

vmv àvì^XoDxévai, àovg 'A^fiuivimi 



(li Uermokiates, che dall'uffizio (Vietiii- 
zioue preliuiiuare (cioè dal funsiiouario 
che ò detto ó jigòj talg àvanQtaeoi PTebt 
Xtì, 1. H.Preisigke, Sammelhuch 1568, Ssq.) 
passava, secondo la procedura normale, 
al re. Dal re si aspettava Hermokrate.s 
con sicurezza la ùtpeai; (r. 6). — ecog iifv 
•= licog ^lév, couie iu Omero ed Erodoto ? 
Non ne abbiamo esempii nella aoivi). Ma 
non è forse un unicum anche roi = oi iu 
PEleph 2,1? Si aggiunga che Hermokra- 

tes ha tutta l'aria ili un mendicante 

letterato. 

4. i'jieXtftjiaróusOa : v. 358 7 adn, 

5. Toi'i jiooozàvrai (= jiQooiaiovvTu; ; v. 
Witkowski* 8, 4 adn.) ht/.. : cfr. Dikaiom. 
226 (e p. 128 sq.). 



0. fVFiXdtov 



evd:} : cfr. Witkowski* X. 3 



adn. — FJiiyQwpuvios : v. Indice. — ovv &tmi 
ebcsìv corregge la balda sicurezza del jtf- 
3i$lons'&a, come nei classici ovv Ihmi S' eioi'j- 
nerai, avv &EoXg eiMeìv etc. ; sicché non in- 
tendo perchè il Wilokeu (Preisigke. Be- 
richtigungsliste \>. 149) non i- contento della 
lezione, d'altronde sicurissima, aì'v det^i 
rpdvai in PFlor 127, 2. Ben prima dell'età 
degli Apostoli c'ora chi il lìrecctto del- 
l'Apostolo (lacob. Ep. 4, 13 sq.) seguiva : 



01 léyovies 2tjfiegov ì) avQior :iOQevaóftelfti 
sls Ttjvòe ri/v ^óXiv xtX. àvrì tov XéyEiv vfià; 
'Eàv ó xvQios ^ékij, y,al C^oofiev xal jtoujoo- 
Iter Tovto rj èxEÌyo y.iX. — à(peaiv : condono, 
indulto 8im. PTebt 5, 2. 10 etc. Iu ;ilt?o 
uso V. Lumbroso in Arehiv 4, 60. Wit- 
kowski^ 8, 8 adii. 

7. òoHFÌv xr/.. : pare voglia dire ' avendo 
speso altrimenti il danaro destinato ai 
miei jjrotetfcori, corro ora il pericolo, 
i|nando il re mi avrà assolto, di far la 
ligura di voltafaccia con altri '. Ma può 
voler dir questo f§a/./.uxzds f Per quel the 
]>uo valere ricorderò che iu Esichio x/.o- 
Tojievzifs (cfr. Hora. T 149) è glossato 
con i^<i/./.<txti^s, àXaCo'r. — rà :iqÓs oe sarà 
suppergiìi equivalente di aé (comò làfiu 
= Fyd> per es. Eur. Androni. 235): ana- 
loghe perifrasi Wendiaud nell" indice ad 
Aristeas p. 203. Uadermacher, Neutett. 
Gramm. p. 94. Anche il seguente icdeifiÉ- 
fot pnò essere confrontato con Aristeas 180 
/leycurjy di léOtiiiui li/r i]fiéoar rai'itjy xr/.. 

7 sq. xaXwg È. v. (cfr. 344 16 adn.) yoùifmi 
ìintos : continuando poi col partic. dovs, 
come se precedesse non già xaXòig — ÒTiroc, 
ma xaxcù; :ioii/aeii u sim. 

S. v:ioXajiò»' xx/.. : ' se credi di ' etc. t 



892. HKÌiMOKRATKS A //v.VO.A' 



128 



rdti xixofttxihi (Sol rijv srrtaToXijr óffnr (ir non- sfixatgrlig. tv ài yjVoxrx^ 

lUi'ni ft ftv ci'iJ^àXr]i fi? tijv [cwJt»;- 
](• oi'nv /inv, ali iit'i; xu!/órt YQà^oi.isr, (tvvccrtriar^i fjiih' là nagà toH ^aai- 

Xibìq xarà X(ÓY}or, xofiirlii) StttXàaiov . 
lì Sé iirj ff, faìjd) naqà Truffi odx ùfTSffTQfiifiévo? àvihqmnov àvé'YxlrjTÓr 

aoi yfysvrjnévov iv aiffxsi 
l'iTTÒ Tt]s àx?.rjQtag. tixf^Qiafì^fffK àt' fioi (jihniiióieQOV yQÙil'ag fvradlJ-a 

oig àv inoXau^ttvrjig 
Fnitr'jàeov Hvai, avvnaQitìvnff Dai fif.iTv sv o/c ì<v rvyxàvioiisv xQeiuv f%ovT(g 

à^Xa^&g, xal sfioì 
yoiiipac òffov àv ffvt'&fjig tmi 'Afifimì'imi ■ 

"EqqoìGo. Le, Tfffli i^. 



Xel rerso: Zì'ji'ojvi 

9. evxaigfJK : ' quanto puoi senza (liRtiirlm ' 
o 8im. Altrimenti 425 29 adn. 

11. à.-zfaroriiiiFrn:: Mayser p. 19 n. ;<. 

13. Ì.TiT^deoy : v. Mayser p. 67 8q. Meister- 
haus-Schwyzer p. 42, 3. Cfr. 881 2 adn. 
— (ìpì-a^iòs (con avusiaolainoi^m) ' senza 



(lann« ', perobè saranno iiuleiinizzati. Cosi 
nel decreto di àanXla recentemente pnb- 
lillcato dal Breccia (Bull. «oc. Alex, n." 15) 
r. 32 à(i}.n[5ovi tiring tov à^icóuaro.;. Ma pni> 
essere anche unito con ti';'/. ;fp . ';i;o>Tf ,- : 
' senza colpa '. 



393. PkosanqhijMA all'akohiphylakitkìs. A. 242/i». 

(era. 9X20) 



Le, Ti7/9« i^. llqoffàyysXfxa 'AviÌQOfidxioi àQXKfvXa- 
xiiiji (DiXaófXifei'cig nctQà 2aiioi^Xing xal 'AXe'^dvSgov 

àiiTcsXovQyiììv r«8i' f^fiXrjifÓTMV ròr SwavQuiov \xttì{ 
(tiiTTfXmva. TCji rvxii tf^i noh Ti^g ti; CiTTÒXmXf 



ì. 15. Altre grafie —niioi)}., ^fiioi'i'/., ^auov- 
>ìi.o!:,2!oftói]Xo!:{\iìat. ad PIiìIo<t.4s Wendl., 
ma ofr. bO) oto. 

3. 16. Tòìv t^ciXr)rpórtiìv: ' avevano rilevato il 
vigneto di Zenone ' otc, ' avevano preso 
in appalto o in aflfltto' etc. ; espressione 
troppo generica per poter determinare a 
elle titolo. Cfr. del resto 428 15. 21. PPe- 
trie HI 32/2. l'Telit ó, 3. 38. 10. 39, 2. 



40, 4 etc. PMagdola IO, 2 con la nota del 
Lesquler. Fitzler, Steiiibriiche «. Bergwei'ke 
p. 21 sq. 
3. Alla line del rigo probabilmente si era 
voluto dapprima tòv S. xal Z., e il xai è 
poi rimasto nonostante la correzione. Non 
è possibile leggere ì.{ànnvQor) qui, come 
sarebbe suggerito <lall' (éf^/xoi'rapoi'oor'; 
del r. 21. 



124 



PAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 



10 



fx tdS |*x TovJ Zrjvuìvoi xcù ^oìatgaTov à^infkwvoi 
■/doaxog xaXafiCvov /iiVQiààfi TQfTg. ,»«,,«»«« 
fTTeàti^afiév ffoi ti]! «; xal »».,,,{ twX' iwv 
TTUQà Ayi^voQOS To€ (TToatrjyov avvcenoarnAsvu 
xal OfOTTÓfiTTmi imi (fvkaxirrji rraQÓVTotv 
xal àkko)v sv twt Kfì.tri[0\ioQ àfiTTfXmri • T«,ue3/tfj' 
oifv TÒli i^wQi'or xa'lxov h ló , <hav' dvai /aAxot» 
lÌQUXiJàc fi fi. 



L [g], Tvfìi <t- fJQ\<>occy\yf'/.nc< l4rÒQ0f>dxcu 
àQxtqtdaxhrji (PiXaSeXg^siag rragà 
15 2afioi^hoc xal Aks'SàvÓQov àfinsXovQ- 
ymv Tùòv èSsihifpvroìv ròv Zi]VMvog 

xal ^matgàzav ànnsXwva. ÌttjI vi'xrtì 
Ti Tov Tv^t rvy.ròs Ttagaysvófuvoi xXénrai 
Tfji [TTQO tr/g «<; «ttoAwA* ex xrovj 
Ttrig &IXOVTO f^'^vieg ex rov 
20 Zriviavog xul ^[lolaTgàrnv àuTTfXmroc 
^K TOV mal (PiXaòiXqtiav à^iot 

J ^ » # # jilSQ tf # 4 

[ — ( — ]tfji ìq xal) 

AY]'^voQog toi) 
25 [atqatriyoP avvanoaTuX\ivi:i xa\i\ 



TÒV II hió 



fi. xòtqaxo; : per le viti (ofr. per es. PoUuc. 
1, 224. Geop. 4, 7, 3). — Dopo zqsXs ba- 
sterebbe, per es., roìno òr oppure tò K 
vEvovòi;, ma non ci riesce di leggere. 

7. Dopo xal un nome in dativo (parreblie 
-wqi f ) ; sicché (i.TOoraXtVti sarebbe dii 
spiegare con quella stessa assimihisiioue 
di casi per cui abbiamo 384 2 mòi nOr 
t'.TÓ OS Tìjr viy.ljf noayuaTfvoiiévov. Ma 



dubitiamo di aver letto bene ?&!(/) jòiy. 
— Con btedet^aftsr cfr. ad es. PMagdola 
21, 6 etc. Del resto, rmdcixrvrai Iravrlor 
nrl^QÙw TOtiòr 9Ìm. PEIephantinc 1, 7. 10. 
9. ScojTÓfinoii : aveva cominciato Sro<f-. 

11. TÒft fivgioy (anche r. 21 ròr /ivoior} ), 
cioè x^9<'''<'i come PPetrie III 41' 4, 8 
lijy fivQt'ay òéaiitjy etc. 

21. ì^ =^ f;>ìxorTagovgov. 



PAPIRI DELLA SOOIETÀ ITALI A KA 125 

394. Ricevuta. A. 242/1». 

(cm. 7 X 13) 

Le, Ila€vi xy. 'Idamr 
'Aàiiiijrou ;(a(ip«n'. 'Exf> 
Tiagà aov stg rijv iyyvfjì' 
fjV fvtyvi^Oo) ^lóXXav 
f) JJvoQwv BeQfrtxt'n xaià 
GvyyQccifìjV xqi(&mv) /» ).. 

^'EyQttìfJfv )4noiXóóo)()og 
'Avòqayàit-ov Muxsówv. 
avvTÓ^ttVtoc 'làaovog ■ 

4. èrcyvrjoo) : Miiyfler p. 343. PElepli 37 a 9. 'Vii;?) Begevtxtjs .-ró/./f, per cui v. PTeli 

5. Beotriy.éa : probabilmente della {' Aip^o- Il p. 371 sq. 

395. ZRìVON ad Horos. A. 241 0". 

(cm. 8X9) 

Di mano di Zenon, non diversa essenzialmente da quella che compare 
nel n.° 429. Cfr. 396 e 371 Introd. 

./iÓOV EiSljjilOU flc TÒ xu- 

tadxsvcc'CCól-isvov <sio> /S[«-] 
Xavewr tr raìg K»irai[c] 
:"i i'coc ht xal 0fMri 

imi nniàì \-e, aim (ioX<>[ì\ 
(U Itili f tioq' af'Twv. 

"Eqqoxjo. Lt, ®(o!f |»|. 
.\«1 verso : "Sìooi 

■t. .Koi'tai; : V. l'Tebtuiiis li p. 385 sq. l'he, aliueno iiu'altra voltii, in uua Bua 

S. 9(l>d : .^uobe Zenon usa di solito la fornjn postilla (8tttt 9) adopera la forma Bcóù. 81 

tìorùtf, niB forse non è inutile notare veggano, del resto, gì' Indici. 



126 PAPIRI DELLA 800 J ETÀ ITALIANA 

396. Prosangalma di Zbnon al Peiylakitus. a. 241 0*. 

(cm. 10,6 X 15) 
Cfr. 396 Introd. e sopra p. 60. 

Li, (Paùifi, [ ] . IJQoaàyyeXna nagà 
ZrjVMVog "Sìqou (pvXaxiTTji (P[i]k«àel(peiac . 
Tfji ósvTÉQui rfig vvxtòq inso^àvvi:.; 

5 Tivèg {xai,\ J[, •,.» «,-.,„]», «iji' %ov olvmvog 

»[»]« SV TOjg \'') [»»e» »,,,,»», à?]tftkÓVTI-C 

Tàg aifQayìóac [ C. 20-25 11. ] 
^VQav TTjV s(fsaTrjxvT(x[v é\nl Tffi nqoa- 
làóo: Tcòv xnXmvoìv of oi'voc xHtcct unv 
10 x(ù àvoi'iicrrsg t['^v aé?.s]iav O-vgav 
mxoVTo fixovi:[fg oivov] xsQcciiiin 
Ssxaevvéa. aita à[v{à) xfo{àiuov) xu]>-xoì> I- àtxu. 

1 sq. Cfr. 393 1 sq. PHibeh 36 1. 37. 1.: ))iibbliohi.amo, occorre il diminutivo .TOorr- 

:Tqnan';yF.).).fi rati HcTra rprXny.lT-qt — ó ònra,e, tAòiov (che sta a ::tooarài; come jragaaraóiof 

^goaayyfX/.Ft ó fìetva rwt dsìva (pvÀaHiztji ?crl.. il :xaoamàg). 

S »q. :iQoatùÒog : cfr. Ditteuberger, Or. Gr. 11. xfgdftia: cfr. Lesqnicr a PAIagdola 26, 3 

.52, 22. Ili un frammento che per ora non p. 149. 

397. A Zenon. a. 241/0 ^ 

(cm. 8,5X17) 

[««]xa<os Zrjvoìvi vh ttvqwi' A> óvo. 
XutQsir. 'Ano tov "Egocxro. Lj.', 

virccQXOVtóg uoi 'Ensìif lò . 

air agio V nuQd 
'^ rroi, (Jòc llfQiyi- Verso : Zt}vo)ì>i. 

1. È probabile che il noiiic del mittente kaios), come da quella di una letlera di 

aia Nlxatog ovvevo Alxatoi:; ma la scrittura ]~>ikalos a Damis che pubblicheremo nel 

è diversa così da quella ilei n.° 343 (Ni- volume seguente. 



PAPIRI DELLA HOVIETÀ ITALIANA 12T 

398. Conti di grano. A. 289/8" <?>. 

(cm. 9,5X20) 

Li>, ^ccwifi .'/. yióyoc 
ffhov. "Eativ ó Stdofiévoc 
i(òi aitonomi ahog dia 2ia- 

TVQOV TtVQOÌ) A> 6 

5 T<i àlXag h y 

A) 'Q I ò Ti&v 



'Etfaquótìrov x 'AnoXkmvi- 



I X 



(DI a^ Stvquxi k^ 

xai oiafpOQov x 

10 .'/o^aiou a^ 'iì(f,eXiiovi ic^ 

nÓQbH aA Jà^avt a^ 

XuQlxiòiji (iji. ^Totxvi ce 

(')i-oàoa((ùi a Jmoun ce 

A('cf<'<rri;t <?> « Kvvi et 

15 / *^e '/;"*'(?«?) ■^ -^ X 

_ , , ^ _ , ^b 

I axTuviMC ^ / lu A) ^ ■/ 

— , A\, 1 , ^b ' ^b 

Ili A) ^ X >y " '^ t là ^ A 

,- ,, .^b _ «ib , , ^' 

\u /:>\ Z- X '-' -^ Z ^ " '/. 

[ ],,./. p'^b X ^ 

Nel verso : IIìquUiv (Padà(fi ce x ("= '"'^- ^ + «lioiii. 5) 

5 »i|. Invece (li >5 ;■ t' ; /p » 'ò -™''> prii"" tìcaziout) perfetta o imperfetta iì\ Heiitios 

dell» cuire/àuue c'era >5 ^ e / ò^ iòmìv. «ou PbaopUi uou sembra po8»ibilt> uè per 

7 8(i<|. ■/_ = zoìvi^, xo'vtxK etc. (per es. 10 il 9° ituiio dell'Eiiurgete, uè per il 9" annu 

//^b •'«' t'iladelfo. Cfr. p. 5tJ 8qi|. Ma convieiio 

X -^ choiii. 2 /j /f). aggiuugcru che nel r. t |_t!> può ossero [_/>'; 

8. 'h'i/<tntióorov (I. -aroH) : v. ìJ3l 1. 847 I. e arroiumi) dovuto atconuare a questa iii- 

417 1. Cfr. p. 59. certezza anche sopra (p. 5.5), dove diciauKv 

19. ^ : seguiva uua sottrazione. senz'altro ohe l'nltimo dei nostri docu- 

20. Se Ilenuiov è qui letto bene, uua iUeiiti- menti datali è dell'a. 9" di Tol. Euergete. 



12S 



VAL'IKl DELLA SOCIE'IÀ ITALIANA 



399. Petizione al re. 

(cm. '28,5 X 16) 

[BctffiXet IlTolffiaiwi x'^i]pHv Alaxivag Otoaui^òc lùìv AXxiTrnov xtQOàymnog 

TTfvtaxoai- 
[agxoc 12/3 11. xw]fir^g toH Aqaivokov . Aòixoviuvoi imo UfTo^àaiwc 

yemQyoi) 
[ 20 11. J Trpòc ceètòv rfiv fiiffO^wffsms, xaréaTTjaa ainòv ini 

AgiffTitgxor tòv 
I rofiàgx^v- Aoiazagxo'f ì^'' èxiXivat trjv avyyga<).rjV htyxtlv xaì tòr avy- 

yga<fogv[X]axa 

5 [ 20 11. ](js avyyga(fi\g Xa^iov Agioiagxoc xal àvayvovg, là 

ftèv inixi- 
[/<« C. 13 11. à(fìttì\vui^ là ó' f'giu òt'xct /tra?, ag ngoavxffiXt, xoi.ii- 

OuaiJ-tti xal Tivgwv 



1. Per r interpunzione r. 383 7 atlu. — x^'U' 
aàviiutos: la parola, ohe noi si sappia, non 
fu trovata altrove finora. Se yeaairfinno: 
vuol dire ' guardia a cavallo, delle con- 
trade confinanti col deserto ', ovvero si 
indica cosi un corpo di milizia con cavalli 
addestrati per il deserto (v. PTobtunis I 
1>. 550 »q.), ytooà.vmnoi; potrà indioare uua 
milizia analoga a piedi, di posteriore isti- 
tuzione e quasi in contrapposto con l'isti- 
tuzione anteriore : altrimenti, perchè non 
avrebbero detto x^^oó^ieCoi ? 

2. Per lo spazio si adatterebbe <PdaSc).(psi'a; 
>eio]jxri(. — JIcTofiàaiis yeaigyó; : 400 5 adii. 

3. ó. 8. È molto probabile clie sia l'Ari- 
Htarchos nomarches che abbiamo trovato 
nel n. 391 12. Sarebbe desiderabile de- 
terminare quale e quanta giurisdizione 
avesse un tal nomarches. ma disgra- 
ziatamente neppur questo nuovo docu- 
mento rischiara molto l'oscuro problema. 
Cfr.Preisigke, Die Prim-Joachim-Oitraka 
p. 40 sqq. — Nel r. 5 ogni più attento 
lettore leggerebbe Agxrag/os (invece di 



Aoiaiag/oi) ; si ricordi la classica meta- 
laorfosi di 2iav<poe in Sxv(pos (ap. Athen. 
XI p. 500 B sq. ; ci. Xeuoph. Hell. 
3, 1, 8). 

3. Per es. l^ao' tji' iOéfitjr ovyyQa(f,)jy] .toòc 
hvtÒv hi).. Per ovyyQatpìj rijs uia&wacwc 
cfr. PPetrie II 2 (l! 8 sq. PMagdola 3, 4. 
Aiaoliinas porrebbe cosi iu vista la .laga- 
avyyoacpt'i di Petobastis (cfr. ^ovXóficro; 
.TaoaovyyourpEtf PMagdola 3, 8) : ma è 
possibile anche interpungere dopo yf.iogyoì- 
e non dopo iiio9(óaeo}i, supplendo ad es. 
[xa&' Pjp è&éfitjv etc. 

4. Cfr. per es. PMagdola ti, 10 ('Heoió- 
rroi roit s^Ttordrrji ■ ' IlQÓd]otog òé xxk .). -7- In 
seguito, forse ovyyQarpo^v).axa.\\_voie(>of 
òk ràvriyoaiyor r]^»- xzi . Perchè non si 
pensi vi fosse il nome del avyyon(porfvi.ni , 
V. PMagdola 14, 7. 

.) sq. Por cs. èmit[fta SMCxijirtv avrmi àqseljrat, 
forse meglio rnit![tnn y.ri.. Cfr. ÌHkaiu- 
mala 209. 

C. Parrebbe si dovesse intendere y.oui'oao- 
ftal iiF. 



809. PETIZIONE AL BE 129 

[ àgrà^ai x iv fj(i]éQcuì Séxct. àeofiai oiv aov, ^aaiì.(i), ti dot àoxsT, 

sTTfì flfio^àaTig 

[ 20 11. \vt] àq)ftxas, awià^ai 'EQixa<fii.a)i, à snéxQive[v 

^A]QCaxa[Qxo\-: 

[ » \c(vvxà^ai K%r]aixXf/, rtòi olxovófiioi tibi ènl t&v 

tónuìv 

10 [ » ]òo6vai, ex xmv IleTo^àatiog, iva (i^fj xm qiysi xal 

xiji lifióbi à- 

[nóXoìfim xal odxwg Sia\ oé, ^aaiXev, xettvx^i w xov ótxuiov. 

Eixvxei . 
Nel verso: U\ (cioè tnr) 

9. KiriaixXiji era V olxovófioi di Philadelphia 10. lòn óiyet xal riji (iuveoe z<òi él9 3) hficòi : 

(Preisigke o. e. p. 53 sqq.), se 'Pdaòek- nella lacuna in princìpio del rigo c'era, 

rpstoLS è da supplire nel r. 2. dunque, certamente lò ègm xat ràfàjtó/Ja;. 

400. Agathon a Zenon. 

(cm. 21 X 18) 

'VTTÓ/xvrji.ia ZrjVfiivi jxuqà 'Ayàli-wvog . Ilsgl (hv coi 
sf.i,Tts(fàvixa, tva xal xo,«[f]d»^»' xiva Ttoii^aiji, niaxoi) 
^aGihxà ysvbaO-ai' òiftikn yÙQ stg rà §a<SiXixòv noXkà' 

xaì òidd^o) oOer rrjv Ho/nidi/y not'jaei 

xal Tttgl &v aoi dvvufiiu x,qì'jaij.ioc ysvsaO-ai, &axs ff* 

Ex xijg yijg 

5 TtQoauxfjeXttv !«tg xo ^aaiXtxov) oùx òXiyov. tialv àè K ~if 
&S [Yi]woyfì Usxo^àaxig . à^ióà ovv naQuóoi^ìlvai 
(loi xavcag. èym óe aot, daip' ùv auo(poQi]au) àva- 
/iXrjQwaa) àxivdvvov nvQ((ùv) A>i' sì oh fx-q, iV xijv K. 
ai) àè SvvTji sx ó\- SiaXvfiv xà sxqÓQia, &axe firj&èv 

2 e 4. notfjoijt e .to»)o«( ; cfr. adu. 410 16. troviamo 482 4 si àk iivQO<pónov (se. avxi]v 
3. òrpcUet : forse Ueio^doits (nominato noi =• xijv yi)V] DéXets xtI. Le condizioni of- 
r. 6). Sarà lo stosso 77. del n." 899 2. forte sono: 10 artabe di grano oppure 10 
7. atTO(poQriam : si aspetterebbe invece, a drachme per ogni arura coltivata a grano, 
quanto sembra, una parola ohe volesse 1500 desmai di chortos per ogni arura la- 
dire 'coltivare a grauo % e forse in quo- sciata a riposo. Ma nel r. 13 itftijs xtX. 
sto senso è adoperato qui oitoqjogety. Giova si riferisco a tutto il terreno o alla sola 
ricordare, ad ogni modo, l'espressione che parte in àycutavai; f 

Fap. Soc. ital. IV. IT 



130 PAPIBI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 

10 ^Xàmttìd-ttC Oa, àkl' écfsXeìcfì^ai, \-<;. àvunavaeig òi 
xux sviavTÒv Kq, syù) dt àvanlr^owauì trjV K 
%ÓQtov ós(aii,ug) ^iv a(j . xai iàfA, /xèv ^ov^r^i sx(pÓQiu 
òtaXveiv' il óè /Mi^, Ttfi7)g tìjv ì^ Vy. oda rf' àv 
%X(ùQà là x'tijvrj ilEccvrjXwarji aov àvvnóXoyóv ffoi 

aov jiagé/ovros rò anégfia 

15 oioitì, (baie xal i« xiì^vi] Gov i'xsiv xoQtdafiara 

dhìQsàv . xul óióà^w de ori Xvsi. òìpwviov ót noi tà- 
^sig ai) IX navTÌ xatà {ifiva Vi. oi yÙQ ngoff 

]s7tl[ 

12. /?«!' : la lettera media ha la forma p, per fiexQt]irjg etc.) piuttosto che di yóoiov. 

cioè y ; ma poiché iu questo papiro, come 12 sq. Éò/t fiiv -òiaXieiv : con la nota ellissi 

del resto anche iu altri, 1' i ha anche esso dell'apodoai. Cfr. 421 7 sq. 

iu cima qualcosa di simile ad uu P, ab- 14. aov non è collocato felicemente qui (cfr. 

biamo trascritto ^iv. Certamente non è r. 15). — i^anji.(óa>ji : Mayser p. 345 sq. 

fiav, eppure non sarà diverso da ciò che 16. /.vei : pure equivalente di XvoiteXcX (que- 

trascrive §ar, e interpreta j3oràvi]s, il Ma- sto verbo occorre per es. PHamburg 27, 17 

hafty (PPetrie II p. 189 s. v.). Noi non che è della mede.<iima provenienza dei no- 

intendiamo né fiav uè /3(V. Deve essere stri), cosa che uou può non sorprenderò iu 

uua determinazione aggettivale di òéofias un testo di questo genere, 

(scritto qui eoi solito nesso Se, come /xe 17. av/i nani quidì : ' iu tutto'? 

401. Apollodotos a Zenon. 

(cm. 10,6X10,5) 

'À7ioXkóà[o]Tog Zrjvtavi 
^ctigeiv . Tv azQWfiàtiov 
ircèQ o6 noi xal arjfxsQov 
óisXayófiriV^ xal t'yirjg 2uiv- 

vv , 

5 xJijQi atiTax^vai ònoag 
avtó, 
rtaQs'^rji òòg Mevs^à- 

/w* TtSt xò èniaTÀXióv tìoi 

na^ ^fxmv ànoSidóvvi. 

"EQQtaao . 

10 Nel verso: Zfjvojvi 

1. Il frammento di lettera dopo la lacuna è 4. Di questo 2myùìjn, dipendente di Zenon, 
certamentediI(dunque,nou!./.^o/lAo'l5[(<)]oof). c'è una lettera » Z. stesso nel Museo del 

2. rò argcu/iariov: cfr. 891 26! Cairo (la pubblicheremo sotto il n.» 487). 



Papi ni della sooietà italiana 



13Ì 



10 



402. Harkntotbs a Piiiliskos. 

(cm. 18,5X13,6) 

<t>iXCaxooi x*'P***' ÀQeviwTt]? <paxrit(JÒg 

(PikaóeXifeiag. /iidw^ii xcctà /i^ra . le 

xaì àvÓQi^oiiai Iva ùvanXrjQw rovg (fÓQovg xatà 

fifiva, "va jirj^év fioi iyxaXfiii):. ò Xaòg odv ò tv tf^t 

TtóXi \nokig\ rà? xuXvxvvOag òmùxsiv . óià ravtr^v 

o^v rijv alzCav oèOslg nag' sf^ioO (faxi^v àyogà^i 

SI' lùòi vOv xuiQ&i. óéofxai ovv aov xuì txsievw, 

el ffoi SoxsT, ytvéO-ai (.lot, &aneQ xal sv KqoxoóCXwv ttóXc 

nsTTonfixaai, ^QaòOvai rcSt ^aaiXft toiìg (fógovg 

àvclTiXìjQovv ■ xul yàQ tu nQon lùOémg naQaxàOt^v- 

rai TTji y^ccxfji nwXodvitg xàg xoXvxvvOag, xcà ovx etììai 

nmXTv tÌjv [yaxji^r. 

EvTVXfi • 



1. <PiXlaxa>i : cfr. 419 1 adn. — 'Aocìiu)Xt]t : 
altrove la forinft «lei nome ò '.^QevScóttjg 
(Pllibeli, e sopra 870 7). — (paxrjipóg : 
cfi-. Xireipós (349 5\ fivQey/óg etc. S. Ni- 
colò, Aeg. Fereinawesen I 75. Si vegga 
la nota degli editori ii PHibeli 112, 77 
(p. 303), dove si accenna ad una tassa 
che forse è da identificare con quelli che 
qni son dotti ^looof (ir. 3 e 9). 15 noto 
quanto dilTnsa fosse in Egitto {Pelusia 
munera Martial. 13, 9, lì la coltivazione 
delle lenti, e di quanto favore godesse 
«piesto cibo (Hehn' p. 138 sqq.): se fosse 
vero che a mangiarne si acquista serenità 



e pazienza {aeqnanimitatem Plin. n. h. 18, 
1 23. ev&vfiiar Geop. 2, 37, 2), oouverrebbe 
non dimenticarle oggi. 
2. Il segno innanzi a Xe sembra quello delle 
drachme (|-) mutato in quello delle ar- 
tabo (/a). Una tassa mensile di 35 dra- 
chme sarebbe, in realtà, eccessiva. 

5. jro7(s)i : evidentemente Philadelpheia 
(cfr. 341 3 adn.). 

6. 11. y.oXvHvv&ag: Mayser p. 101. Cfr. ógv- 
ipUai 406 9. 

8. yevéo&ai = è^etvat. 

10. tò jtQcoi: spesso nei LXX, per es. Ps. 48, 
15. 58, 17 etc. tò ;roco( argo»' II Reg. 13, 4. 



403. Akisthas a Dbmras. 

(ctn. 8,6X25) 



'Àgiaréag • Jr^fx sia y,c(C- 
Qsiv. T>)fi (liv èniaro- 

4 sq. àrayvàiirat : cfr. 381 22 adn. 



Xìjv f^v àndatsiXag ov- 
X i^àvvàf.irjr àvayvòìt- 



132 



PAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 



5 %'ai olà TÒ t^rjlsTg)S-ai' 
sàóxsig (ìé fioi ntQi rov 
xk'^Qov ysyQa(févtti,. 
iyò) ói xal in JItoì.s- 
/.laiài COI SXeyov, xal 

10 viìv òs' Tov fiiqiaxov- 
Tog xal fTi èXctTTO- 
vóg aoi inccQ^ti . àxov- 
o) de TÒr ^i^vv leXa- 
Xarsvxivai' nix f- 

15 dfi ovv aéròv àiffX- 

9 sq. xaì vvv Sé : se. Xiym. 

10. rov svgiaxovTog : ' per il prezzo corren- 
te ' o 8im. Cfr. Cobet, Novae Leotiones 
p. 648 sq. 

13. Ai^vv: nome di pers., nouoat. l'articolo? 



rat. xal vffv és, èàv ttqo- 
noQsvrirai fj f'vo- 
xXfii ff€, iySfiQov ttv- 

TÓV. TTttQtaonul Ót 

20 xàyù féd-òg e|' iog- 

Tfjg. óAA' « TIVÙ /£()/<«- 

Ttd èCTiv jfwOTt'a 
SI' Tù)i xkì^QOìiy èni- 
XO)aov . 
25 "Eggutìo . 

Verso : Arjjuéai 

18. fySeioov : sv xàv^ofAÙg aggiunge Ari- 
stopli. Vesp. L'jO. Cfr. Macho ap. Aten. 13 
p. 580 B. 

20. ' subito finita che sia la festa ' (Demeas 
naturalmente sapeva che festa fosse). 



IO 



404. Dbmbtrios a Zbnon. 

(cm. 10,5 X 8,B) 

JrjfiiJTgiog Zì^vwn xaigeiv. 
Jlsql ToO aTinnvov ttjv (lèv rifiijv 
inéaTiq AlaxvXog & h rov ^, 
xal oTt dsT avTÒ xTsviffO-fjvat, xal 
e§ daov àv àno^fjii), ex roaovtov rrjv 
Tf^u^v rijv 7rQoyeyQufiiJ.svrjV rà- 
§sff&-at. tati àè {maCd-Qiov rò 
(TnrcTTvov e(i()/,u^(«'j'ov «V roTg Jlarai- 
ximvog, xal ovx s'xo) tòv rr^gi^ffovTa . 
^'Egguìffo . 



1. Ari/tj^TQiog : diverso, pare, dal A. 874 1. 4. on : avrà avuto in mente è^rj ori sim. 



PAPIRI BELLA SOCIETÀ ITALIANA 



133 



405. Hbgbsilaos a Zwnon. 

(cin. 9,6 X 2B) 



fittraiiog xaxofi firj- 
àè rvv' /.léyac yÙQ aoi 
ò mt'yavóg èffriv énò 
5 Ttttvroìv j,| siX<>Yet(y- 
\')-at xaì iirjóafiod fff 
óianCmfiv. (jQÓvri- 
aov'oSr inio AeovrCa- 
xiiv xal rwr i.iHQaxi- 
10 o)r T(òr tx rf^g ii^trt- 
Qag xmjir.c, xal àvrtXrc- 
^oC aètwv x«i!/' órtóaov àv- 

Tovg, xaO^d fioi imfiyyd- 

3 sqq. ftéyas yóg ani ó arérparóg èanr xtX.: 

V. 424 Iiitrod. 
14. Contaminazione di ÈjirjYysl).<o (Mayser 

p. 328) con ènrjyyékXov . 
16. To!« nd>}.ois : ofr. 371 18 xoti Jtagà 'Hyriai- 



15 Xov. rà ài yjìOTdff/iaTu 
ToTg nékoig avvta^ov 
@so7TÓV7Tùìi óiàórat x^'S' 
Tov àt'fffiag ns'vTS xaì 
xp/.'/wc yoivixac (^. 

20 xcà fmiXFXsfTii-Qnv avv- 
ra^ov Ofomtnnou àiàó- 
vai tadta toh vl&i [lov 
IlToXeiitaiou, tra jiij àroo- 
[ifùtatv ot nròXoi o sim. 

25 Nel verso: [L.r, II(4X(b]vg à 



'Hyjrjadao; 



Zi'ji>C))>t 



kdmi iTiiioHÓaoii xiX. Perciò abbiamo sup- 
plito 'Hy'iijiìO.aog nel r. 26. Cfr. 424 Introd. 
17. Qeo,^ó^':l(ot e 21. -/tircoi : persona, a quanto 
pare, diversa dal (fv).ax!tij; dello atesso 
nome (fm 9). 



40G. Hrraki.ridbs a Zrnon. 

(om. 20X31) 

* 
E difficile dire in che qualità un ffvvioQiffTi^c, come si qualifica Herakleides,- 
sia autorizzato a denunziare i due bricconi Dionj'-sios e Drimyios (forse schiavi ?), 
e in che qualità riceva Zenon la denunzia e sia invitato a fare una inchiesta 
(r. 46 èd/i, fis sTtaqoùTSig)- Peggio ancora : il racconto delle bricconerie è così 
confuso che, almeno a noi, parecchi luoghi rimangono oscuri, a cominciare 
dal r. 6. 



134 



PAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALlAìfA 



Col. r. 

'YTiói.ivrina Z'^vcovi 

(•».»#»») naQà 'HQaxXsiàov 

toS ovvwQiaToH. 

IJsQÌ J>v ànì]Qyaa(.iévoi tìalv 
5 jQifivXog xal Jiovvaiog 

naidiaxriv « [«,{ 

nooaxQr^f^dit^erog aiTfji 

TcaQbÓMXtv aÓTTjv zm 

ÒQVtfvXuxi Gwffxfvd- 
10 aavieg amijv ti' ti no- 
te ft'/itiv . ccUtì^ ^èam' 

èl-i IltjYuTi nuQà rm ÒQO(fvXaxi. 

àkXtjv i^ì^yoaav s'§ 'Afiuwvwv- 

ànéóovTO atiTijV sv IlToXefiaiài 
15 xal liQsu rjrffj TstuQtov 

flg 'lÓTtjjV xuxuyriyo%sv 

xal iìg Aiigava àmà'^firjasv 



aàfiu iJì^Xvxòv àyixìv 

xal eka^ev H qv . 
20 xàxsZd-sv àvaxttfmtwv 

avrsaxfdoazo rovg [aJA^a- 

(iaracovg. §offi òè yevofiévìfi 

ànàytxai tìg (fvXaxrjV 

'fjf.isQag C «V '^tóaig òìv. 
Col. II. 
25 xal //Qifivkog naióia- 

xr^v r^yóga^ev hr. 

«7r' t^oiiafi /.lèy yàg 

sxdaTrjc 'fjf.it'gag , 

ènoQei'OVTO, xal w- 
30 (fsXovrro Xai.inQù)g . 

xal TavTpc notovvteg 

oi'x tl'xoffar xòv 

voSv TiQÒg Toìg xzij- 
' veair, à'kV r] ó iièv 



3. In Luciano (Zaux. e. 9) le edizioni hanno 
àofiarrjXazat? xal avvcoQiaoTaìg . Conti di un 
vetturino, dove compaiono avvmgt'des a 
tre cavalli, ci sou dati da PPetrie II 25 
p. 72 sqq. (cfr. Ili 61 p. 168). 

4. ànrjQyaofiévot : cfr. Mayser p. 332. Ma eIq- 
yaa^iéroi ed el'gyaarat 428 14 e 18. Cfr. 442 7. 

6. Per il nome Agtfiv/.o; v. PHibeh 90, 2 adn. 

fi. a =' filavi Ma, ad ogni modo, manca un 
verbo principale il cui soggetto dovrebbe 
essere il solo Dionysios (cfr. 2.5 xal Agi- 
fiUo;). Cfr. r. 38. 

9. 12. Volevamo intendere ogoqnvi.axi, ma 
è molto improbabile che, oltre gli igrjfio- 
(pvXaxee e i jjspoé^ijt^roi (e i x,^gaàvi:in:oi 
l)er cui V. 399 1 adn.), ci fossero anche 
gli ègoq>iXaxee (epos già in questo tempo 
sarà stato adoperato nel senso ' adiacenze 
del deserto ') ; e scriviamo perciò ógoipv- 
Xaxi (cfr. Herwerden s. v.). La graUa 



ogvrp- nel r. 9 è forse da mettere assieme 
con HoXvxvr&>j (402 5. 11). 
11. l. el/Ev, 

12 sqq. IJìjyai dove ? IlTokFnai; «niale * 

13 e 32. i^i'/yoaar e et^ocav. cfr. 168 19 adn. 
420 9. Mayser p. 322 sq. (n. 2). Viereck, 
Sermo graecus p. 59. 

15 sq. Non intendiamo. 

IG. Kaxayriyoyitv: v. 375 -5 adn. 435 13. 

17. Augura dell'Arabia deserta, evidente- 
mente non gran fatto lontana dalle sedi 
dei Napaxatoi che il bravo avvmgiair); 
Herakleides ha trasformati in 'Ava^axaìoi. 
Cfr. 332 14 adn. 

21. avvsaxeaaazo : così ^)r., ma e' ì' una cor- 
rezione (o piuttosto Tiagadióg&coai;) ; il a 
innanzi al x è mutato in v, sicché si leg- 
gerebbe ovrevxeaoato. Cfr. r. 9. 

34. àW ì] : 'sannonchò', ma sarebbe bastato 
un semplice àìj.à. 



406. HERAKLEIDE8 A ZENON 



135 



35 JgiixvXog éxàatrjg 
fjfiéQag tf^i ÌQ(o(ié- 
VTjt aitoH sO-SQuaì- 
VSTO (lacuna f> yalxTa avo 
€daxo<;' nénQuxsv 

40 di xaì rijv òvov 

lèv |«v|ày(«o)'. 



XUl lOVCÙìV fici(>- 

Tvoeg tlaCr. 
45 TtfQÌ 6è t&v nì.só- 
voìv, san i"* STif- 
Qunàic, féQìjaéii 
n&dav tijv àXi^- 
itfiav. 



37. aviov I 



10 



407. Thbuphilos a Zknon. 

(cm. 13 X 17) 

'ynoi.ivrji.ia Zr^vwvi itaQÙ 
(•)irV(filuv ^(oyQatfov . 'Enfiòr'j aoi 
xà sQya dvvtixékiaiai 
xaì soyov ovòiv sffxiv, èyw 
tu xdOi^fiai oùx fxon' ov^èy 
T«3v Ssóvxutv, xaXtìùi àfi not- 
ìfjtìaig, si xal &g noiTjXfoi aoì 
slaiv xive{g) xàv niìàxwr, 
àovg noi Vva svsyyos (L svsgyòg') & 
xaì sYfi> xà óéovxa' si òè (i'^j 
óióàig, xaXiSg àfx noirjaaig 
ai'fi^aXónsvóg j(tot iifódiov 
Iv ànsXO-M TiQÒg xovg àòsX- 
qovg slg nóXir. Edivxsi. 



4. 5. oùSév — ov&kv : così p. 

7. el xal WS xzX. ' 80 nouostatite ' (uouostauto 
che i lavori ordinatimi aleno ooiupinti}. 
Analoj;aineuto, in ima lettera di Diony- 
8Ì08 a Zenou (elle lìiibblicheremo in se- 
guito) trovHrenio wg con la negazione ; 



(3 6i àvayyov; rtjy LiioioKÌjv oif)' S>s èqptj 
dcóaeiv xt^-, e in un'altra lettera di x a 
Zeuou (444 10) : èxeìvos Se omòv Tavin ozi 
ovS' <of viroXeirpffijneiai xxX. Cfr. Schmid, 
Atliciamm IV 247. 
9. Cfr. 841 5. - 11. Forse òidoXs; cfr. 421 8. 



136 PAPIBI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 

408. Thrakidas a Zbnon. 

(cm. 9X16,6) 

'Ynófivrjfxn Zrjvwvt 
naqà 0Qatxiàov. EX aoi- 
óoxeì, xuX(bg noiéuii 
(fvvrà^ag àovvai 
5 ijioi ttjv aitofirj- 
tqCuv, Iva Svvw 
fiai aoi rag "/,Qéttg 
TtuQs'xiff^M- ò(fei- 
Xr)Tai ya.Q fiot re- 
10 vQafiìjvov xal to€ 

àìpwvCov fiTjQog II. ov 

è'xo) etg àvrjXoìiiu. 

EVTVxti . 
Nel verno: inó(.ivr^(.ia nagà 
15 Gqccixiùov . 

8. roteati, 5. aiTo/j,ij-, 9. -/.t]Tai, 11. fit'jQOs ■ con »; iu qnesto documeuto, y.géas starà 

cfr. 421 4. 6 adn. qui por XSV"? i*^^^- 828 4) piuttosto che 

7. Data la frequenza dello scambio di e per xoeiag (v. Mayser p. 68. 74. 126\ 

409. a. HiNAROYS AD ARTBMIDOROS ; b. ARTBMIDOROS A ZbNON. 
(a. cm. 12 X 32; ò. cm. 10,5 X 10,5) 

^" svsyxàvimv [ C. 13 11. ] 

'Vnónvrjfia 'AQte^uómQun lorSaÓTO)? àè xa[l ,»» ],tua* roi; 

Ttagà 'IvttQUìOtog iio(i%OTQÓ(fov. [»«.«»]« eloiv o'i 7r*[p/ov]rfC 

T(àv TiiQióvTwv ftóa^oìv, (hv xcd iióaxoi 4* ^ [««.»] (ìaaih- 

Aóyuv ótóéxafif[v 'Jti:oX/.]im)VÌwi, 10 xol ló 'A7toX[/.\o)vìov na C 
5 xò xccd^' tv Youipa[ C. 10 11. ],,,»' ènéXt^sv tic i/)»' IJsrra- 

'.) sqq. ^ = cùr (cfr. 371 3 adn). //f)Ta«r»/oi's(— 7/ro^.c/4ata)ÌHtitintadaTolo- 

11. Sufficienti indicazioni e notizie sulla meo li in onore di Tolomeo I, nell'a. 279/8, 



409. IIINAROYS AD ARTEMIDOROS ETC. 



137 



strfiCèa fi^' kotnoì nsQis' 
Xt(<fd^ì]<S(ev slq lag ^vfft'ag 10^ ^ 
flaìv nQta^dxcu àyiQsioi ice C 
15 nuQ \4rtoXkMviov lov fQfiiqvémg 
?, /rapa 'HQaxXfoàwgov a, 
TCttQà Jiori'uov a, nuqà Z(o- 
iXov a, \a\ Ttcegà Zrjviovos àyQioi 

/S" I tu' r>^ XTj ó- fTlt'Xs 

20 '§sv Tov 'AOvQ x5 <3fff*- ftg 
Kùvwnov ir^ xal elg lò Ka- 
Qixòv stvi/nj a' I t\^' o i^. 
tovrmv flal Xevxol y 
xaì Xsmoì <;. 

25 EÌ)TV%tV. 



30 



l>. 

'AQtsjiCSoìQOi ZévoìVi 
Xaigiv. 'Exofiiadusv z- 
rjv èniOtoXijV ^v Myqa- 
tpag <Pa,uoi5t'{, xal evi] 

■^f^tijv [,»,.] e ixóaxovg 
xaXovg [....a] néatsi- 
Xa i.ioaxoT[Q\ó(pov xa- 
tà àsov tà Toig /ióff- 

x[oig] x[.,,].[ 



ap. Plaumann, Gr. Papyri der Sammlung 
Gradenwitz p. 39 sqq. Cfr. 864 3. Or poiché 
l'Apolloniog dei rr. 4 e 10 è verosimil- 
mente il StoiXTjit'is (lu scriba ha cura Ai 
(listiugiierue col titolo l'altro Apollonios 
del r. 15), il nostro documento sarà da 
riferire ad una delle quattro Pentaeteri- 
des celebrate dal 259 (o anche prima 1 
S22 1 adii.) al 247. Cfr. sopra 888 12 adu. 
Il nostro jioaxoxQÓcpos ha l'obbligo di dar 
conto particolareggiato dei suoi nóa/^oi 
ad ApoUouios, che ne aveva scelti 42 per 
la Pontaeteris di Alessandria, per quanto 
è d'altronde sicuro che quella festa non 
in Alessandria soltanto era celebrata. Cfr. 
r. 20 sqq. 364 3 adn. 



15. égftrjvéco; : cfr. 888 6 adn. 

19. 22. (^ = kotjioi (^cfr. 878 16 adn.). 

26 sqq. Ho aggiunto qui questo frammento 

di lettera, perchè l'Artemìdoros del r. 26 

può essere identico a quello del r. 1, e 

il fiooxorgórpos del r. 32 identico all'Uiua- 

roys del r. 2. 
26 sq. (. Ztjvwri x'"'6^'^- 'Exo/itadftriv. Può 

darsi ohe analoghi errori di grafia (cfr. 

adn. 421 4) occorrano nel r. 29 sq., per 

es. ève\&éuìjv (' imbarcai 'j [rpef]? /«. x. 

Inai f à]jzéaTeiX(i xrX. 
29. <Pai.iovvi(; può forse identificarsi col figlio 

del òeayós (v. Preisigke, Favhworter s. v.) 

Kososiris (PPetrie III 99, 7). 
32 sq. xat tÙ Séona f 



410. Kelbksih a Sostratos b Zknon. 

(cm. 6,6X31,5) 



Il Keleesis che scrive questa lettera non sembra da identificare col 
Keleesis dei conti di Zenon (427 5), che aveva ricevuto o doveva ricevere 
un aàxxog tgixivog. — Cfr. la nota al r. 1. 

Pap. Hoc. ital. IV. 18 



138 



PAPIBI BELLA SOOIETÀ ITALIANA 



10 



15 



/.i-^dats ovx àvav- 
yeiXavtég jxoi 
« einev 'Afiiiu)- 
viog nsgC (lov. 
sàv odi' ifiìv 
àó§rji, xakàg 
Tioiì^cfeire} avv- 
ava^àvTsg 'A- 
TTokXwviwi' naqa- 
ylvéTtti ycég' nsQÌ 

"SÌQOV SVTVXfìV 

AfifioùvCwi. ov 
yàg è^snoirjtìsv 



1. Abbiamo trovato sopra (898), in un do- 
cumento (lell'a. 242/1, un Zrjvcovog xal 
SaxnQ&iov à/MieXmv : saranno le stesse 
persone ; nel medesimo documento (r. 10) 
nn KeXerjoios à/^uieXcóv. 

i. àvavysllavTEs : cfr. Witkowski, Epist. 
priv. gr.° 2, 5 adn. 
14. L'infinito èvxvxeXv (cfr. 847 6 adn. 485 16), 
come se il verbo reggente non fosse jiiìi 
xak&s Tion^aeze, ma Só^rji. In seguito, par- 
rebbe da riferire avrwc ad ApoUonios e avróv 



avrm vvv na- 

QÓvti olxovoiirj- 

aaffif-ai, iva xal 
20 nsQÌ sfiov à^i- 

marjTs avTÓv. 

sì 6 è (lì] àxnost 

éfitv, YQccipaTS 

(lot Iva àXXov 
25 aÙTòài TCQoaanod- 

teiXm. dia rò 

rft i/xìv STce'xftv 

oé^éva àXXov 

-fj vwxXrjxa . 
30 "EggaìO^f . 

Nel verso: i:o)OTQdTCo[i 
Zfjvovi 

ad AmmonioH. Ma il luogo non ci è chiaro. 
16 e 22. s§s:ioirjasv e ènnoeX : si alt«rnano, 
come vedesi, le forme con t e senza i. 
Cfr. 400 2. 4 e Mayser p. 108 sq. 

26. òm TÒ 8è : come naQa rò òk 488 4. Sia 
tÒ yàg 843 4. , 

27. vfiTv èmxeir : cfr. 484 18. 

29. rjvwx^rjìta : Mayser p. 342. Croenert 
p. 108. Ma èva>xXi^x£v troveremo in un 
altro documento che pubblicheremo nel 
volume seguente. Cfr. 413 8. 



411. Kriton a Zenon. 

(om. 32 X 13) 

KqCtoìv Zrjvwvi /a/psii'. rCvotaxe 'AnoXXm'iov àtemxÓTa tbv qi'Gxov xal 
ÌTiiC7]TO0via àgyvgiov X ^ xal ffvVTsraxóta i^àysiv tov.; re 



1. Questo ApoUonios che ha aperta ' la cassa' 
e che richiama i conti di Aristeus, di Ar- 
temidoros etc, è certamente il òiotxrjii); 
(v. 883 12 adn.). — àvecoixóra: [Dem.] 



42, 30 (V. 1. àvémyas). Menandr. fr. 229 K. 
Cfr. Lant«n8ack, Augm. u. Eeclupì. p. 7 sq. 
2. èidyetv tovs — Xóyovs : rendere i conti e 
versare. 



411. KEITON A ZENON 139 

TtttQ 'AQtOTf'ag Xóyov? xal toi>g nag' Aqts^iòwQOv. ojtmg oiv naQuxoXov^mv 

xaì ai) 
TTQÒì taffca s'ictyuyriig xov? kóyovc, yéyQaifà dot' t'jyuvàxTi^xtv àt /.idXiata 
5 im r(3i fiij avvttraxÓTog afnoO rìt àoyvoiov àvtvrjvoxévai. 

"Eggoìao . 

Nel verso: Zt^vcùvi 

t. Verosimilmente il medesimo 'Aoiaxevi; di ó. èm Twt — àvsvtjvoxhai : cfr. S48 2 /<>) i?«u- 

835 1. Per 'AgTF/ii'Sfi)go? v. ib. r. 3. 826 /idotjis tm tmi NixàXaov àjteX&etv xiX. — 

1. 14 f 840 22 i 878 4 etc. àvevtjvoxévai : Mayser p. 338. 



412. A Zhnon. 

(om. 10,6 X 15) 

Poniamo qui questo l'wo'/n'j^/xre anonimo per la menzione che vi occorre 
di Kriton (cfr. 411 1). Sospettiamo sia il medesimo Kriton, di cui trattano 
Qrenfell e Hunt nella Introduzione a PHibeh 63. Convien ricordare che anche 
in questi papiri compaiono relazioni di ufficio con funzionarli di 'Uqù risene 
(della noXé/^icovog o della 'HQuxleCSov fieQig?). 

'Ynó^iviqfiu Zìjvwvi. "Iva XaXrjOrjtg 
Eòvó^iuti fisrà ^'Iffrgov, xa&àneQ dot 
Kq(to)v ivstsiXato, nsQÌ Qi^goavog 
Tod Sì' Twt BovaiQiTTjt aitoXoyovvToc 
5 tonuQxCav &el^oùvuTìji (sic), Tra xofii'- 
(frjtai tì]v TorraQxicev xal ini tóóv 
aÙTÓiv fji. fmajjneiovàsQ»,g (?) a^Tcòi 
TTsgl oi xal Aiyvntog èfiìl^ff^ìfj xal ù>fio- 
lóyrjGsv. nàvra noi^aeiv. tvrtiXai oiv 
10 (pilnufKog. 

2. Voreou: il nome anche in altro frammento. v. PTebt 24, 60 sqq. (a. 117*). O forse 

5 sq. Nulla di strano che già al tempo del xoftlatjTai tÌjv ronagxlav vorrà dire ' possa 

Filadelfo o dell' Eiiergete le ' raccoman- riscuotere nella toparchia tutto quello che 

dazioni ' avessero valore per ottenere una vi è da riscuotere ' o sira. f 

toparchia o siin. Per epoche piti recenti 7. ènt a>jftelov 5' sgeTil 



140 



PAPIRI BELLA SOCIETÀ ITALIANA 



413. Kydippos a Zenon. 

(era. 13 X 30) 



'Vnó/.ivrjfia Zijvoavi 
naQÙ Kvómnov. 

El /.liv 'fjì' TI TÒ5V Ì710- 

ysYQCKiif.iivbìv ngdffi- 
6 /lor Xcc^HV f.x tot) efi- 

noQtov, xa^aTTSQ ol la\T\ooì 
(Svvzàaaovaiv, ovx àv 
svwx^o€fisv vf.iàg' 
vvvtl ài ytyQu(fai.ibv aoi 
10 (bv ;fp«'orv £X'>i-isv, xa^d- 
nsQ 'ÀTToXXdviog éisro 
àftv. el ovv TcaQÙxenai Gai, 
ànóatsilov ii^ùv o\jlvo\v re 
r] yisa^tov fj Xùw xtQufiiov 

C. L'inciso xa&cutso xiX. b collocato male; 
si riferisco, naturalmente, alle droghe o 
alle bevande prescritte dai medici, non al 
luogo e al modo di acqnisto di esse. 

8. èvcoykovitsr : ofr. 410 29 adn. 



15 &>Q ijdCatov, xul fitkiTog 

(.làhata fiiv x"^^\ 

fi ài iirj, Saov àv svós- 

TCrjraf xaì tagixov rò 

GTajJivCov avvTa^[o\v fj/.itv 
20 éi.i7Tlrj(}ai . TovTOìv yào àft- 

(fOTSQCov rcXsiavrj%< XQ^'*"'*' 

rofxi^ovaiv slvai. sày yùg 

iyiuv(tìf.iiv xul eli 

Bv^dvTior à7Toài]iiì]- 
25 amf.iev, d^ouev éfiTv 

ndXiv Gniìtìàuìov 

TUQIXOV- 

Nel verso: viróiirr^fiu Kv^innov. 

11. Forse Apolloiiios era un medico. 

24 sqq. Hermipp. Com. fr. 63, 5 (I 243 K) sy. 

5' ' EXXijasiórzov axó/tt^govg xal nàvxa xagi^ri. 

Cfr. Archestr. Hedypath. fr. 38, 8 sqq. 

(p. 159 Brandt). Pauly-Wissowa III 1143. 



414. Mhnon a Zenon. 

(era. 11 X 13) 



Zip'Uìvi x«*'c**»' Mévmv 
ài.iTreXovQyóg. 'Oyn'Xerca fioi 
Tod 'AiyÒQ hy elg rò 
òxpwviov . xuXòi: àv ovv noti^- 
5 daig avvrd^ag àoi/rjvai fioi. 

2. 'Oqpelkezai. singolare, quantunque le dra- 
chmai sieno tre: nel gergo couiputistico, 
si pnò dire, 6 nso costante, e solo spo- 
radicamente lo abbiamo annotato. 



ógùcg yàq ori èftol oèx etìvtv, 
éOTisQ Toìg Xotnoìg, oUvs Idxctvov 
ovve àXXo oi^tr, àXV eìg tò 
òìpéviov àno^Xércùì. 
10 Evivxti- 

9. ÒTiopXèno) : così già nell'nso attico u/ .to- 
tqU eìg oè ànop.c:ist e sim.). Anche il 
verbo semplice : Enr. Med. 247 ^lùv 5' 
àvdyx>] nQog /ttar yv/ljr ^Xéneir. 



PAPIKI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 



141 



415. NiKANOR A ZbNON. 
(om. 25 X 15) 

Nixuvoyg Zì^vmvi xaiQtiv- 

El ìqqwCm x(à là àXXa ani xaxà voSv 

«ffT[«v, «]«5 àv sxoi' xaì adtol óè ^yiaivo^isv 

[,,.., ],t1J?, Ó XO/tl^OÌV tìjv 

5 è7i:iffT[o]lì]v, sarlì' ^/.lìv sv (fuXiai. 
[à\TTÌavaXTm óè tlg ròv Agaivoitriv 
[s7Tia]xfipó(ievo(; xXfiQov. fv re àfj roig 
[à]}iXoig xalwg TTon'jaeig noXvwQmv 
{ttè\t<>d, xttiy S TI ài' (Tov rv)'x«''';' 
10 [xpl^'^li'] ex'àv. Tft)v xaXmg i^óvroìv 
Verso: Zrjvovi 



1. Verosimilmente è Nikólvioq ò vjioòioixtjTrj; , 
di cui occorre menzione in un frammento 

, (li ìrzev^is che per ora non pubblichiamo: 
Séjo/tai aov, fìaoiXfv, à7tooxaXrj[yat rljv èv]rev- 
fiv Jigòg 'A:io).X(óviov tov I [òioixìjttjv, 8'\!to>s 
ygàiprji Nixdvogt riòt vnoòio^txrfrrji èmyoà- 
y)]ai ftot xa^' sxaarov [e. 10 li.] | [e. 10 U. 
t]>/v de è:tiYgarpìjv xtX. (por èjiiyQaytai cfr, 
35)2 6). Non par possibile leggere altro 



cho v:toSio[txrjTÌji; ma cfr. Wilcken, Grinid- 
zuge p. 148 sq. E v. Drnffel, Arohiv 6, 32 sq. 

5. èatlv fj. sv (p. : cfr. 859 5 adn. 

!). [ai'jroij (non è postillile [ai]roV) : il ge- 
nitivo, come con èXtycoQelv, (|ui e 301 17 
o in un altro documento mutilo ohe per 
ora non pubblichiamo. Cfr. Herwerden 
Lex. etc. Ma 361 6 iva noXvmgòifiai vcp' av- 
TOV (i. in' aVTOV). 



416. PfjTakos a Zbnon 

(cm. 9,5X13,5). 

'FiTÓfivrjfia Zrjvmvi 
UsTttxoag ò aUrjz^g. 
Ilgò tod tìs ànoàr]fii'i- 
aat, Tra fié (l. ;ii}> fis xarali- 10 

5 7Trj(i}g sv vàie òsafiM- 
TrjQtoH' où yàq è'xM 



rà àvayxaTa' èra- 
o(6/t«t aoi Tf]v éyi- 
sav TOp naTQÒg xul 
tù5v à(JsX(f<Jàr xaì 
tfjv 'AnoXltarlov tìw- 
TTjQfav. EvTt'Xfl- 



2. Jhxaxooi : le lettere laxoa sono sbarrate : 
ma poiché sono sbarrate anche le lettere 
seguenti vXrj, non si sanX inteso di can- 
cellare. Viene in mente il riezcov; 6 av- 
Xt]r^; di PHiboh 54, 5 (e. 245»). 



4. 'va lo'ì xtX.: forse non ò ellittico (adn. 
882 IH), ma dipende idealracnto da iva- 
QWftai xzX. 
8. vylsav : cfr. Mayser p. G7 sqq. 
11. Probabilmente 'AjtoXXtóviot 6 iioixrjr^t. 



142 PAPIBI BELLA SOCIETÀ ITALIANA 

417. Pyrrhos a Zenon ed Epharmostos. 

(a. cm. 12X7; b. cm. 11,5X5; e. cm. 7,5X11) 

Il fr. c si connette evidentemente col contenuto dei precedenti, ed è 
anche esso di una lettera di Pyrrhos (non sappiamo a chi diretta: v. la 
postilla r. 38); ma mentre i frammenti « e i ci giunsero nell'estate del 1915, 
il fraram. e proviene da acquisti più recenti in luogo diverso. 

L' ^Ert'aQXo? che slat'Swxs IIvqqov etg XoyiatriQiov òifttXovxu nvqmv {àqtd- 
^ag) 2fi (rr. 4 sqq.), è evidentemente un funzionario suppergiù al livello di 
Zr'ivwv del quale si dice altrettanto nei rr. 21 sqq. Ora in un documento che 
ci è giunto in questi giorni dall'Egitto (me ne dà notizia M. Norsa), si legge 
Ti]i; Jdf.iidog xal 'Eredgxov voiiaQxCai;; sicché ai sette nomarchai già noti del 
Pajùm (cfr. adn. 359 1. 399 3) si dovranno aggiungere questi due; e può 
darsi che anche Zrjvwv sia da porre nella medesima categoria. Ogni nuovo 
documento dimostra, del resto, il pericolo di avventurare ipotesi basan- 
dosi sullo scarso materiale che abbiamo; così ci tocca ora pentirci di avere 
esclusa (366 1 adn.) per Jùiiig la qualità di voiiÙQXìfi che pure avevamo 
sospettata dal contesto di 367 4 (ci. 361 1 adn.). 

Fr. a. 

IIvQQog Zrjvwvi 'EifUQUÓatmi xaC- 
Qfiv. Ei sQQO)(tS-s, ti àv è'xoi,' òytiaivoiitv 
óè xaì aiiroi. eyQuXjJÙ Gol xal ttqÓ- 
tfQov [7r]epì 'Eisùqxov oti slaéSw- 
5 xév (.le [s\tg XoyiatrjQiov ò(feikov%a 
nvQà\%'\ A> -S",», xaì nga^o^iai irto 
]«r««,fA[ 

Fr. b. 

àm-] 

xoOJìf o[t>v\ fJi{oi] Nixàv(i)\Q [ori otJ] 

10 Gs àdeixei 'EréuQxoc, àXXà Zr'jraìr. 

[x]£XfiQ[o]YGd(frjxa air i(f &i oìaoi na- 

(jà doti ditiGToXàg nqóg is ©fo- 

qiXov xaì NixàvoQa xaì 'EQi-iagiXwi <(8i<:> 

eco; t[oC] Meoooì] 

6ii of'[x] ò(ffiXa) lòv ahov tovtor. 

5. XoytaTtìQtov : e{t. Wilcken, GrundzUge p. 179. 



417. l'YMBUOS A ZENON ED EPUABMOSTOS 143 

15 xttkùii àv ovv noiriaaig yQaipai 
Nel verso: Zrjvoìvi 

Pr. f. 
aiv[ 

xfig T(8»' Zijvoìvo[g èv]sQ- 

yeiàiv . xal ngà^ovvói 
20 fiov Zifjvuna tòv ffT- 

Tov èleyer Zijvwv 

éiaéuUvai tv ò(pe[t,Xi^-\ 

(latsi HvQQOv iva /xij 

'AnolXbavfiiH orr,,»,« 
25 vai sv Z'^vmvt òipsihjfia. 

à7TexQC&7] air fioi Nixd- 

vwQ ori Zì^vùìv Gs à- 

xal 
òetxtì oéx 'Etbccqxoc. 

xtxtiQoyQCKfTixa ovv 

30 i(f [<5( olam\ naqà \aov] ènta- 

{coXài 

Verso: <in direzione opposta):" 
(St%o\v toCtov. xaXtòg] 

'- ai ' 

àv ovv notr^ahìg ygàlpug 
avvTÓfiiog TTSQÌ vov- 
35 iwv, iva fifj avv^lijil [loi 
érto TÒV Sqxov el[v]at. 

"EQQOìao 
E (li traverso (di altra mauo, non di Zenon) : 
38 IIvQQog jisQÌ a{kov'ì 
'Ezeàqxov. 

17-37. Di mano, naturalnieute, diversa. 38 sq. Dalla scrittura di tjnesta postilla ri- 
18. èv]cn\yti<hv si adatta allo spazio, ma non sulta dunque che la lettera non era in- 
possiamo dire se anche al senso. dirizzata a Zeuon. Ed è naturale, tenuto 
25. tv Z/jvtori : pare voglia dire ' a carico conto del contesto (r. 19 sq.) e della 
di Zeuou'. E così sani da intendere an- perfetta corrispondenza di r. 8 sqq. con 
che Viy ITohftaQx<ot 832 32. r. 26 sqq. 



144 



PAPIBI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 



418. Pyron a Zbnon. 

(cm. 16,5X30,5) 



Zi^voìvt xaiQeiv Ilvgoov. 
KaXmg noir,attg, xaxf^à xal 
nQoaecfdovriaag à^icoà-slg 
xal óa^oìióyrfiag nàv tò 
5 Swaròr noiiqGeiv, qgovTiaag 
Sncog tó re naiòiov IfiaTiaihfii 
xttl eìg TÒ TiccXttiaTQtòiov àno- 
atéXXrjzai : fiBtà rfé Tadra 
amò ys tò àvayxatov tisqì 
10 Giragiov (fQovTiaag, ònuig fxfj 
svàsftg éfisv xal èXaióiov 
xàv ti 001 àXXo (faivrjtai, iva 
fiavaé[isd-a àdxT^fiovovvtfc' 

« ànoavvia^ov 

xal « aoi (fatvsrai, f^iij éajTfQ 

8. I due punti sono nel papiro. 
14-17. Ili] — loidvzas '■ non intendiamo. Non 
ci è noto un verbo àjiojiatòuoiovv , e 'd'al- 
tra parte non sembra possibile dividere 
altrimenti la parola. In seguito, yvjxvovs 
toróvTtts può essere, naturalmente, anche 
yvftvovoi oidvias, ma per noi aumenterebbe 



15 Tovg xv^svtàg èniTijQodvtag 
mg àv (iaiQX(óne^tt àno- 
nuiSugiovv (?) yvfivovg tatàvvag 
rjfiàg. àXX' si aoi -fjfitòv 
noXvTfXéattQov %ò tgi^eoviov 

20 (jjaCvexai tlvai, òMvióv ti ^fiìv 
avvta^ov àotìvai, l'wj àv 
ilxaxCov ènrj§oXoi yevé/xed-a. 
xal TÒ 8Xov ài navaai àavv\)-st(ò^' 
Ttegl mv àv ófioXoyt^arjig ■fj/.iìv, 

25 [r]va /.if^ [£]^aOvfxcòfisv. xal ngòg tòv 
'Idaova y^dipov ttsqI&v ooKpai'vsiai- 
Eérvxfi- 



così la difficoltà d'intendere. Forse è da 
presupporre il costume di denudare i xv- 
ftevzat (che, come è noto, avevano cattiva 
reputazione) jier impedire che nascondes- 
sero dadi di ricambio. 

16. o)s av : V. 875 6 adn. 

26. 'Jdaova: cfr. 860 4 sq. 877 14 etc. 



419. Rhodon, Mbnippos etc. a Zbnon. 

(cm. 33,5 X 14,5) 

Zì^vwvi xalQfiv 'Póówv, Mévinnog, Uavaaviag. Jfófif&à aov à^iwaai <I>iXiaxov 
Tva è^eXx^óvTsg òiaxQi^&nsv ngòg Jiovvaiov { , \ nsgl &v inixaXtt fjfiiv, xal firj 

TtaQanoXw- 



1. Qui ^ikioHos ha funzioni giudiziarie. So- 
pra 402 1 un cpaHTjìpós si rivolge alni come 
a funzionario competente in materia d'im- 
poste. Competenza giudiziaria, o almeno 



di polizia giudiziaria, presuppone anche 
il n.° 359. È probabile sia il medesimo 
^lUaxos di PPetrie li 13 (13) 1 p. 40; 
cfr. PHal. 15 [Dilcaiom. p. 221). 



410. BHOBON, MEN1PP08 ETC. A ZENON 



145 



fis&a sv imi \(S]eanu)TriQÌon ttòi Xifimi ^évoi òvteg, alla xgtOs'vvsg ótà ai toO 

àixaiov 
4 Tv%mnev. ànsaxàXxafitv Si xaì (Piliaxon ^vvtv^iv taOia à'^ioivreg. 

EÙTVXH . 
3. ró)< i-. : cfr. 399 IO. 4. tavra : o forse laùrà f 

420. Sbmthbus a Zenon. 

(cm. 8,5 X 21,5) 



Zr^vcovi XttCqsiv 15 

Stfid^svg. 2vvéta- 
§àg fioi xsQafifv- 

(Jttl &TlttV tòv xs- 

5 Qafiov i'wg Tov 

latóvTog s zijv 20 

ij/iégav V. noi& 

oiv xttzà %ad%a. 21 

èxsXsvoaav àé fxs 
10 xaTu^aivovra 

Gvyf,(ùvtmiv . èym 

ovv oòx àixófirjv, 25 

i'oog àv (loi ai) avvtà- 

^r}ig. vdv oiv àlXot 

4. l. Sbtav^ia) piuttosto che iò|>'l| (un plu- 
rale là xeQafta segnalano i lessici (l<a lubas 
ap. Àthen. 6 p. 229 C.)- 

(ì. sq. Non intendiamo. Par difficile, infatti, 
intendere : fws lov elotóvios è (ètouf ) iljv 
^fiégav (^xegafiovs} 7. 



Tiagiaiv xtgafieig' xai 
yÙQ ò xmvsvwv [is- 
fialàxiarai, ò §évog. 
%i oiv /.loi avvTaafffig; 
8nwg àv o^tw nota. 
EéTVxei • 
Nel verso, in direzione opposta : 
slXfV óè xaì IIsTsxaii <sio> 
fy fjfisQai naQeyfvé- 

&fV TTQÓC de XtXSQCC- 

Hsvfiévu nXéu) 

.if-ioi), yàdTQag xaì 

xa-d-umàg, tqi- 

axóaia . 

9. èxskevoaav : cfr. 406 13. 32 adn. 
19. Cfr. 383 13 adn. 

21. È noto il nome Ilexexàs (per es. BGU 
146, 2. 615, 3). 

22. l. nageyeyt'i&rìv e cfr. 421 4 adn. 
26. xa&amàs quid t ' vasi ansati ' t 



421. I CH0MAT0PHYLAKB8 A ZbNON. 
(cm. 11,6X14,5) 

Zrjvoìvi ui xoìfiaiotpvÀaxtg ;(«{ 
reivmaxs i)[icig àqiijvov òxpévi- 
ov oéx ^x"»"^"?' oiSi aeitonsTQ[a[v], 
1. ](,o)iJ.aTO(pvXaxeg : PPetrie li 6, 3 (p. 17). IH 44 (4) 4 (p. 134). 
Pap. Soc. ital. IV. 



It 



146 



PAPIMI BELLA SOCIETÀ ITALIANA 



10 



àXXà fxrjvòg ■fjvóg. xakcig àv ovv 
nof^aaig Soòg ^fisiv, iva fiij xsivóvvsv- 
tofiEV éSs (f£ d^tQajTsvovtsg. S %e 
ói&Qv^ TtXi^Qtjg èariv. wars ti 
fièv àidoTg fjfisìv' si óè fi'^, àrto- 
SQaiiovfis&a' oé yàq lax^of-isv. 
"Eggcotìo . 



é. àX^à xrk : senza questo inciso si sarebbe 
detto che anche di sitometria erano in 
credito di im bimestre. 

4. 6. fjvóg, s ze (ovvero piuttosto tj tè = >; 



óèt) : V. 368 8 adn. 340 21. 408 3 eto. Cfr. 
anche K. Dieterioh, Vntertuchungen zur Gè- 
schiehte dcr griechiichen Sprache p. 153 n. 1. 
7 sq. fi fièv — ^fietv : cfr. 400 12 sq. adn. 



422. PSBNTAE8 A ZeNON. 
(cm. 15,6 X 30,6) 



Zrjvavi x«''?«»' ^tvrafjg. 
OvvwifQig fièv yiOQTfjyeì *Pé- 
vo^àOTi ^svyrj xal òéòm- 
xsv aétmi r^àrj rj, s- 
5 ixol óè KsQximv oé ài'Sio- 
aiv àXìJ fj S l'we irj' 
òittfiKQtvdofxévov Sé 
ifiod aéT&i drt oix è- 
xnoist fioi rà ó ^ivyrj, 
10 TiQoasSwxév [loi àXko 
a ànò Tijg lif^ xal dX- 
Xo a (à}7tò rfjg xa, xaì 
rama za àaS^evéats- 

2. Lo stesso 'Ovvcò<f>Qtg di PHamburg 27 
(v. sopra p. 54 n. 1). 

16. l. 3iXijQt]s. Cfr. 421 4 adn. 

17. Sivaviai -òt^oXovvieg : il maschile, pro- 
babilmente perchè Psentaes pensa ai bi- 
folchi addetti agli Zeiyri . Ignorando poi 
di quante arure fosse l'appezzamento affi- 
datogli, non possiamo farci un'idea della 



Qa syXs^àfisvog. ■fj Sé 
16 yrj Qrjy/xmv nX'^Qsg sa- 

Tiv Sia TÒ f^f^TtOTé adrrjv 

'fjQÓaihai. ov Svvavttti 

oòv nXéoa ^^\> K i^yv 

■fjf.isQuv xaza^àXXsiv 
20 St^oXovvteg' yivszai 

T»,a ,, éxàOTwt ^evyi. 

yivwaxe Sé Svi tò fiégog 

TÒ xar é/jiè nàv Svvatat 

(!/taQr]vai' ^é^QexTui yÙQ 
25 Ttàv. èv Sé Tfji ^evo^àdTi- 

o: eìalv eie v K à^góxov. 

sproporzione col numero di C^vy!] conces- 
sogli. Qni è detto soltanto che le sei paia 
dategli, possono, complessivamente, rom- 
pere non piti di arure 2 ^j ^U (ovvero 
2 Vs Vs ') ^1 giorno, cioè suppergiti ar. */j 
ciascun paio, quantunque non ci riesca 
dì restitnire il contesto nel r. 21. 
21. La prima parola è per noi oscura (ipio f). 



429. PSENTAES A ZENON 



147 



xcà àXXag v idwxaxs anì- 
Qui àv^aaoH xal xvtjxmt. xaì 
noaiòuiviwi sàóìf^rjOav i K. 
30 èàv niv Tig fioi X'^Q'jT'ìh "*'" 
&flg s[.ioil ^t'Xtiov èQyàtai 
xal èr TÙxti, &(SneQ xal èv 
■tòlti 2cthiii vojim ó nazifiQ 
ftov TTQOtTéQsi Ttagà nàvtttg 

31. ÌQyàTai : cfr. 382 3 adn. 

84. jtgoeréQcc: né, se anche piti corretta- 
mente il nostro yecogyó; scrivesse che in 
realtà non scriva, penseremo mai vales- 
serp per lui ragioni di iato (fiov èjzgoxégei), 



35 



Tovg ex fi. 



Edxvxi . 



Nel verso : 
ntQi às ov f.i<oi €t»axi ttsqi tuv 
§oovv(iìv iÌQog iimt ro nagaàti- 
yH« sóiaxfv. 
40 ZijVOìVl. 

come senza dubbio valsero per Diodoro Si- 
culo (Vogel praef. voi. Ili p. XVII, contro 
Wesseling e L. Dindorf ib. I p. XXXVI). 

87-39. £>i mano simile a quella del reato. 

88. 'flgof : ofr. 482 1 adn. t 



423. HoROS A Zbnon. 

(cm. V2,h X 41) 

Il documento è di notevole importanza, anche rispetto ai documenti 
analoghi dei PPetrie, tutti o quasi tutti frammentari!. In generale si confronti 
K. Pitzler, Steinhriiche u. Bergtcerke ini ptolem. u. roem. Agypten, Leipzig 1910. 
S. Nicolò, Aegypt. V ereinswesen I 91 sqq. Forse non è inutile aggiunger qui 
che certamente con ragione Wilcken ed altri rifiutano di ammettere che 
tu aéfiava indichi senz'altro ' schiavi '. Anche sopra 359 6 abbiamo trovato 
un tal nav[rig'ì\ fxia&wtóg, di cui tre righi dopo è detto tò awfia; e 366 7 
rà aéiiaxtt è detto di Petous e Thotortais del r. 2, che verosimilmente non 
erano schiavi. Cfr. anche 380 13 con 3. Invece si tratterà di schiavi 353 2 sqq. 
406 18. 434 6 (?). a. s. 

{òt\anwtag àn\jli\ firjvòg Ila&gii 
óevregag &$ Xoiax *, (pàfis- 

dello stesso tempo, 1 Scoftòitai saranno 
della medesima provenienza, sebbene si 
tratti di diverso lavoro. Sono, ad ogni 
modo, in contrapposto con gli è)^v&sgo- 
Xarófioi (PPetrie II 13 (1) I sq. p. 33; 
m 42 C (12) p. 105). Cfr. Fitzler p. 32 
n. 6 etc. Non soltanto, dunque, per le mi- 



[Zrjvwvt xat]()*«r 'SÌQog Xavó- 
[fiog. 'Ayy^X}.s?]i 'Egitig roèg 

1. 'Oqo; Xaró/j-o; non avTj\ nulla a vedere 
con l'^Qgog yo/xdgxis accollatario di simili 
lavori nei PPetrie (v. Fitzler p. 80 sq.). 

2. PPetrie II 13 (3) 9 p. 34 (a. 256/.-)'') 
rov; ^ragadeSo/iévovc; òeafidna? t'Jt' 'A:io}.).(o- 
vi'ov Tov diotxrjTOv (olr. 3S3 12 ada.). Nel 
uostro documento, ohe suppergiti sarà 



148 
5 



PAPIlil BELLA SOCIETÀ IlALIANA 



vog avTovg sgyàoD-ai tfjv /;- 
f.u'Qav k'xaGTov àvàga àywi- 
Xiov a òvrag óéxa, éCTS 
fìvai éxdarov fir/vòg àywiXia 
t, wars slvai z'iije óifit^vov 

10 [àyé]ilia % x[at] i&v òxtft)\y1 ij- 
fifQwv àywiXia n' / f,n. 
sàv aoi òó^ì]i, ànÓGTSiXóv ti- 
vù òg èyfieTQi]ffei' ov yuQ ttco 
BiQyaafiévoi daìv qX. yvw- 

15 Qi^e 6ì fifiàg [f|]«A?;<//Orac 

xà (pQsaru, s(p' &[i] sgyé/jis&a' 
'EQisèg àè Xa^èav naqà aov aìxov 
{e\lg là sQya oix siQyaa^ai, àXXà 
[ e. 13 11. ]toi'? ègym- 



20 ,;U6V[o]r[e? n » o ,„ ,]Zovttti . xttì 
Tovg òxsTovg, ovg è^eXà^ofiev 
ex TCÉvtt =C x[«t] totg àva(f)t'()ov 
ai sy ótxtt — e, SQywfiai 
iy I<Jf oj = xal è§ — . sxo) yÙQ 

25 xal Tovg sQy[a^one]vavg svTatìOa 
fifr' sfiov, &ff[Ts Trj]v TaxidTrjv 
\ avvTeXsa[xf^fjVai]. XsXarofitv- 
xafiev dh xal Xi&ovg ^affiXixoirg 
fx Tfjg TTstgag ri]? tcqòc vÓtov, 

é^ o^o/.ou 

30 xal oiOiv elXrj(fa(i€v sìg avrovg. 
xttXùtg àv ovv Tioiijffaig, al xal 
(Sol àoxsT, ffvvrd^ag ifj/xTv àod- 
vai aiTuQiov, iva è'xoofisv egya- 
^ófievoi fit'xQ'' ^'' ^^tOxsiprji 



niere d'oro erano adoperati prigionieri 
di guerra e detenuti ; e saranno da atte- 
nuare, in generale, lo conclusioni del 
Fitzler p. 67 sqq. 

6. 8. 11. àydìtXiov etc. : Zeuon stesso scrive 
invece correttamente (r. 38) àwdia (il y 
sarà di quelli di cui tratta il Mayser 
p. 167 sq. ; cfr. K. Dieterich, Untersu- 
chungen etc. p. 91 sq. BGU 1198 II 10 e U 
ìyegT? e tyegd. PHibeh 62, 8 adn.): Preisi- 
gke, Fachworter p. 38. 
» sqq. Dal 2 Phaophi (IlaÙKpi) aX 10 Choiach 
sono calcolati 2 mesi e 8 giorni ; non vi 
è incluso cioè il 2 di Phaophi. 

12 sq. Tivà og èy/j.. : cioè un èy/^szQtjxi^s (PPo- 
trie 43' (3) 17 p. 130; Fitzler p. 67). 

16 sq. [è^]edrj(pÓTag za rpoÉaxa : Horos aveva 
' assunto ' lo scavo dei putei (v. ad es. 
Ardaillon, Les mines du Laurion passim) 
nella latomia. Siamo poi incerti se nel 
r. 39 sia da intendere <pgeaTiwv {tpQsàiia- rà 
PaMa òg-iy fiata Hesych.: cfr. poi H.Oehler, 
Paradoxographi florent. opusv. de aqnia mi- 
rabilibus e. 27 p. 147) ovvero (pgeaTiwi: — 



Per è^ed^<póras v. 393 13. 16 adn. Piìl 
giìl (r. 21) è detto che Horos aveva as- 
sunto anche lavori di canalizzazione e 
sim. 

18 sqq. Per es., ùV.à][^xal ot jiag' avxov] 
toiis ègyco\/iÉvlo]vls àno^iaj^ovrat ? 

22 sqq. Se intendiamo bene, il lavoro era 
stato assunto col compenso di oboli 2 */j 
per cinque àcóiXia (di scavo) e di ob. * j 
per trasporto di 10 à<óiha (àvaipégovre? 
saranno bene gli operai che trasportano 
il terriccio fuori dei tpgéara), mentre Hó- 
l'os spendeva rispettivamente 2 oboli e 
1 obolo, con un guad.agno di '/j obolo 
su ciascuna posta. Se è così, convien 
credere che nel r. 24 si era cominciato 
a .scrivere iy Svofiólrnv (per la forma della 
parola v. PHibeh 52, 13 adn.), od è poi 
rimasto il 6vo nonostante segua il simbolo 
di 2 oboli. 

27. Non e' è posto jjer ovnsXéo\ai rà Ègj'a] 
o sim. 

28. fìaad.ixovg: che qualità di pietra sia cosi 
indicata non sappiamo. 



423. HOR08 A ZENON 



149 



36 TltQÌ TOVttÙV. 

Nel verso : 
'VTtófjivrjficc nuqà "SÌQOV Xató/iov 
Tiegl Tòàv rà àmXicc spywfo/tt'i'wr 
39 [<fe](T/twrdir xal neol tmv (fQtanoùv. 



424. X A Zbnon. 
(cm. 18,6 X 33,5) 

Poiché il figlio dello scrivente aveva nome Ptolemaios (r. 12 sq.), e 
così si chiamava anche un figlio di Hegesilaos (405 20 sq.), può venire in 
mente che qui nel r. 2 sia da supplire ['Hyr]GiXdo]v; tanto più che come in 
405 2 leggiamo /.léyccc yàq aoi <a Zenon) atétpavói èanv ino nàvrwv tvXo- 
ysTa^at, cosi qui (r. 9) tijv sniyQa(fi]v tavtriv l'J*»?. Si aggiunga che in 
405 7 sqq. le parole (fQÓvviaov — xal Tmv fitiQuxiwv tmv ex rr^g ■fififrégac xéfirjg, 
xaì àvtdu^ov aÒTwv xrX. possono, forse, esser poste in relazione con le pa- 
role del nostro documento riguardanti il giovane Ptolemaios, che lo scri- 
vente si obbligherà contrattualmente di {ìjio0^r]aeiv a Zenon ' per 100 drachrae'. 
Si tratta forse di apprentismge per la carriera di funzionario amministrativo? 
Comunque, occorre notare che i due documenti sono di mani affatto diverse. 



{'^Ynónvrì\fia Zrjvavi nagà 
[,<,,,, »o]v. Kakti? àv notì^ffaig 
[.,»»,»«»»,]«» ù^iwaag "Egi-itTi- 
nov TteQÌ if][g\ àTroòi]j.tiag thv 
5 {vax[CaTriV, sl'va tu lóia óia&e'i^if- 
[v]og TÙ oéixata xaTaaTt^Ow 
negl ifiuvxoìl. toSvo ài noi- 
r'jaag laei efis tt aeawixwg 
xaì xà natala, xaì r^v èni- 
10 yga^fjv tavrijv i'^stg. tyà) 

3. [t' 001 ^ a/V«r]a( ? 

sq. là a. — ifiavxov : quid ? 



àt Gol XiiQoyQaifTiGU) nqò tod 
àvanXidaai xarà^scv tòv vlòr 
ntoXéfiaTov xal vnoO^-qcffiv (foi 
airòv hQ, oidii' nagu aov 

15 Xa§év' iacìv óì nenaiàfv/it- 
vog n&dttv naiddav. 61^x^0"^' 
TTjffeig toig tt <^i/.oig xia lou 
xf^foìg TÌ}V taxlfftrjv oixoro- 
fiéaag ^XC* ìoxìv xaigóg. 

20 Eèvvxst . 

8. aeawixóós : cfr. ÌJOl 22 adii. 
18. l. olxorofit'iaa; . Ci'r. 421 4 adii. 



160 PAPIRI BELLA SOOIETÀ ITALIANA 

425. A Zbnon. 

(cm. 11,5 X 31) 

Chi scrive è evidentemente un funzionario dell'amministrazione finan- 
ziaria, che ha il controllo sulle operazioni compiute da Zenon e dai suoi 
agenti. 

'Ynó/.ivr]fia Zijvoyri. 

nXsovdìcig óéómxa ÌTió(ivrjfia 

aizov sìg vòv nengafiévlov 5-8 IL] 
5 dia aov xal àia Jiotì/xov iole lonàqxttig, 
OTi oi> avfKfoavsT Tf]i nqàasi, 
àXX^ l'w Tivàg Uiev) vofiovg ògw imtQ- 

HSflSVQTjlJbévoV . 

yQuXpàtui odv xarà vofiòv 
10 Saog -re STTQa&t] xal slg toStov 

nó(So\i; il^TtéGTuXrai. 

xul vàg olvixàg avyyQa(fàc xal rà 

avfx^oXa snuvayiré(Sx(ùv óqw ócusXùc 

itovi 'HQaxlsìàrjv tòv yQa/.ifiaTt'a nsnqu- 
15 yf^iarsvuévov . oii&eli yàg inoxs%eiQo- 

yQd(frjxsv T»»»,T«g ònóiegói; iattv 

yQÓyjeig 
nóXscoQ' t(àv èv àq^^f^i ^ ijiiày nagóriwv'. 

avvTu^ov àt xal rà èniaióXiu fitiayodtfjai 

20 rà Tcagà imv èyvwatsvxÓTWv rovg xuTirj- , 

Xovg tovg re tv xml M£/jiq;ÌTr]t xal 'A(fQoói- 

7. vjitgfiefiSTQrjftsvov (sic) : cioè aé, oppure 16. Si aspetterebbe nn participio {siooo{^t)aas 

AiÓTijxov (cfr. r. 9 yoayjaTa})ì Ed è pos- o sim.). 

sibile intendere che l'uuo o l'altro ab- 17. La penùltima (o terzultima) lettera del 

biano riscosso da alcuni vo/ioi (riva; vo- rigo era un (p ovvero tp. 

fiovg = ;roga xivcov vo/iòiv] piti di quanto 18. rcóv dimostrativo, piuttosto che relativo 

• avrebbero dovuto? (Mayser p. 310 sq.). 

10. rovrov: se. ròv vofióv'i 'E quanto è l'am- 20. èyvcoat. xiX.: di coloro che hanno atte- 

montare fissato per il rispettivo voftós'. stata la identità, che hanno gareutito i 

Cfr. r. 24 àitazoX^s- Con ainéaraÀTai non xànrjloi o sim. Cfr. yvmaxtjo (841 9). 

sapremmo intendere. 



42S. A ZENON 



161 



totioXCtTjI, xaì ti' riva dlXct loiafità 

èatiV sv èvlotq yàg yéyQunTtoei ' àia Tijs 

nagà tod òeTvoq èni<f%oXffi '. 

25 ànóatBiXov ò' fjf.itv xaì f^v dtuiQsaiv, 

fjv tnoii^auTO 'ÀQiatavàgoi xaì 'EgfióXa[os\ 

T^f ngaaecog rov otvov 

xaì iyQaìpttV aoi oli?) dei fxeTQijaai tòv olvor, 

tvtt flói^aoìfjsv rivai oix silt^qtaffiv . 

ti Sé fifj fvxaiQfì tic Tòiv TTUQci aoi yQafinatiu>v, 

aoi 

30 ànóaxtiXov xaì ustayQuxpànfvog ùnoòéau) 
O'^^iegov nàvta. 

27. ol{iy : ' le persone alle quali ', senza ri- adn. eto.Suid. oxokàCetv xaì axol,i)V àyeiv, 

correreadnnorf = ri'(iiv(cfr. r/)fs nel r. 28ì. ovtc evxatQetv Xéyovotv 'Attixoi, id. a^olì) 

29. ' so non ha tempo alcnno dei tuoi seri- uri,, rò Sé svxatQslv ^dg^agov xtX. Cobet, 

vani ' etc. Cfr. 842 2. 374 4. 7. 892 9 Variae LecJ.» 65. 

426. A Zbnon? 

(cm. 7,6X27) 



à-] 

yayetv f/ixàg àvm' 

ò ài EvTi'xo? xavoXi- 

ywQil. yivwaxs de ^/làg 

5 /irjàè atai^i^iòv f'xov- 

ttti. oidi TÒV attor 

fjliXv oéd-eìg òlóoìffcv, 

àXX' àvtì cwv J Al 

a (ia/i/J«fOj««j'j rj/xtv 

10 óidaaiv. syia Si oó Xafi^d- 

vo), èàfi ,u^ àg t'/xoì 

iTa^a(g) Xàfiw. (fQÓvri- 

aov Sé xal r&fi fis- 

Xiaatàv iva naoaXà- 

9. a : oiofe /xiav àgià^tp'. 
11. ài è/iol : non esclndiaino si possa leg- 
gere & ov fiOl. 
17. Geop. 15, 5, 1 y.aiQÒi àgtozos VQvyàv nèh 



15 (iwfieV ó yàg xa[i]QÒg 

V€V SOTIV, TtQÌV rò 

SemtQov fiéXt «Je- 

Xfìv. xaXàig S' àv 

TTOitJGaig àvaxa- 
20 Xsaàfisvog fi(.i&g 

iva avXXaXijao)fitv 

jTfQl év ^ovXófitO^a . 

ànoSrifioUvTog 

Sé tìoù oéx è'Xa^or ov- 
25 r« òtpmviov oìnt 

àXXo oèO^év, àXXà 

Savet^ó/ifvog l^tav . 
"EgQCtìtìo . 

xai xtjQta «.TitoA/7 W.eiadoìV xarà Sé 'Poi- 
fiaiovs fitjyòs Matov xnr' àgxa;- devtegoi 
TgvYt]TÒ( àgxoftcvov (f'&trojiwgov , xai Svofti- 
voìv nXeiddojy jiegl 'OxTcófigior ft^va . 



152 



PAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 



427. Conti (di Zenon). 

(cm. 8X18)' 



yqacftj adxxoiv xnì naQGmnbìv 
rXavxiai adxxovg 

.>catvovg. 

TQiXivovg \xai,vog\ i 

xaì naXaiovg C 

5 KsXfì^ffsi TQixivov . a 

yia^miTi yaooQymi tQÌ%tvov a 
xaì fiàgaiTcnov « 

2w<}u)i Jiaiàl xttTàyovri 
TÙ xCÓQU slg 'AXs'^ ava gemi' 
10 (laQamnovg § 

Xsilwvi n&Q<Sinnov a 
'Ovvm(fjQSi yewQym (làgain- 
nov CI 

6. Aa^wtzi : 371 1 alili. 



xtti aaxxov tgixivov a 
15 IlvQQOH ysutQym nuQdmnov « 
'inniai aàxxov tgt'xivov 
nakaióv a 

'A(SxXì]ni,àdsi yto)Qyài 
iiàQaiTTTCov a 

20 Balh'oovi ncciòì (làgainnoì' a 

Verso : 

'HQttxXhCSrji (i O') adxxovg 
TQiXivovg naXaiovg la 

TQi^lVOl 

I auxxui X^ 
24 fiàgamnoi ri 

18. Cfr. 833 4 adn. 434 7. 



428. Conti di derrate b altri oggetti. 

(om. 06 X 12,5) 

Non risulta nell'interesse di chi sieno stati compilati questi conti di 
derrate etc. Precedevano non sappiamo quante altre colonne. a. s. 



Col. I. 

axÓQÓMV ffnvQig « 

fiìjxwv èv xXottau * 

1. axÓQÒcav : 382 6 sqq. PPetrie HI 137 1 12. 
PTebtun. 70, 40 etc. Crates ap. Diog. La. 
6, 85 (garentito dal metro). K. Dioterich 
(Untersuohungen zur Gesch. d. gr. Sprache 
p. 37 n. 2) uou avrebbe dovuto ripetere 
con lo Sturz che qaesta forma non occorre 
prima di Dioscoride. Per le iscrizioni at- 
tiche V. MoiHterhans-Schwyzer p. 69. 
2. xHouoit quidl Cfr. 51. Per l'uso del 



ol'vov xtQ Xìov 
yQVTìjg (SjtvQig 



a 
ce 



fii^xcov V. Kock ad Aristoph. Av. 160. 
Bliimner, Griech. Privatali. 221 n. 1. 
Koem. Privatali. 168 n. 25. 
3. 7. 9 etc. xeg (in nesso) = xegiafiioy) e 
casi. 

3. 17 etc. Xìov : una misura, cfr. Macho 
ap. Athen. 13 p. 579 E. 

4. 41. 48. yQvtt] è nome di un piccolo pe- 
sce (Geop. 20, 7, 1. 12, 25). 



428. CONTI DI DERRATE ETO. 



153 



5 


axtliòwv anvglg 


a 




taQi'xoi' (tnvgig 


a 




1 (ir^xwvog xfQ 


a 




^QXVM iccQtxov 


a 




XQtWV XtQ 


a 


10 


àXXo xQeàiv xeQ 


n 




lagixov xsQ 


a 




fiav(iOT[òg tagllxov 


a 




à[Xlo xeold/xiav 






ta[Q(xov ] 


a 


15 


/ fiéXiTog [xtt\ipccxai 


^ 



I [léXnog [ ] 

Col. II. 
sXauòv Xlov 

I iinxsvov ce 

sXaiov xòQ xevóv a 

20 / xQtmv noaxeiwv xeQ ce 

è laici V XfQ a 

oTvov §avm%tov a 

olvov Kv{i6Cov) XSQ ^ 

I sXaiov ijixiSekg xfQ a 

25 firjxu>vog fitxog « 

GtQo^iXwv GnvQiòiov a 
oi'vov (ittvuniov 

5^sv ànoTafiisvófifxf^a a 

10. 20 etc. Il cap. 9 del 1. 19" dei Geopon. 
ò intitolato appunto -tsoÌ laQtxela; ndvzcov 

y.OEMV. 

12. ^av(ox[òg ovvero Pav(óz[iov ci. 22. 27. 
66. 76. 81. 99 sq. 107. Kallixenos di Rodi, 
uella fami{;orata descrizione della Pentae- 
ttrii (cfr. 3(>4 3. 409 11) istituita da Tolo- 
meo Filadelfo, ha (ap. Athen. 5 p. 199 C), 
secondo la tradizione, Xéfirjtes ?Ì, ^avwTol 
ny.ooi rénaages (lebetes «ex, utrimque amati 

Pap. doc. ital. IV. 



oivov sniXfOQiov XfQ a 

30 oivov SO^ev ànoxQMfif^ce 
òvtog Kvióiov XfQ a 

(iàQ<Sinjtog èv Ai 
òx^óvitt xat aiXaCtt 
fiì^Xwv atàfivog a 

Col. III. 

35 x/ffTij kgiwv SnXtt 

àanlg (puQétQa ^vQfóg 
xvXiatg iixariwv a 

XafimijQ XvxvCa 
TQcértf^a 

40 ÙQToi 'Aniaxoi ló 

àXXf] anvQÌg YQvzrjg 
xavà f 

Ethvxoi anvgCSfg ^ 

'Eifis'ffov yvQiog <?> 

45 XttQUov ^Caxog 

dXXog ^(tìxog ^fiéreQog 
àQiatotpÓQUiv àQYVQOùfiàtMV 
anvQiófg yQvcrjg § 

xuQvwv anvQig a 

50 ò^ovg XfQ fjfxiàfb'g a 

sv xXoTUoi fllXQcSl flijXtt 

vigitttiquatuor Dalochamp) xri.., dove poi 
Preller corregge ftóveorot, e O. Jahn /?a- 
(Xa}ycoTol (Eaibel cancella inoltre fi . Pro- 
babilmente si ammetterà ora ohe non e' è 
da correggere nulla, e comparirà o ricom- 
parirà ^arcozós nei Lessici. 

40. 'A:riaxò; agro;' 6 MeiKpmxó; Hesych. 

44. yvotog =«= yvQtg f Cfr. giriu». Thes. gloss. 
emend. I 436 (s. v.fanna). Il 102 (s. v.polti*). 

47. àQiojoqpÓQwv : PGrenfell I 14, 7. 



154 



PAPIRI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 
Col. IV. 



«V xo(fivu)i ii,e\yàX(ii>ì\ 

iXaCov 'fi^ixàò[iov\ a 

55 ÒQTvywv (TalovGiov i?} 
, {il resto della colonna è vuoto) 

Col. V. 

k svs^ceXófisàa ex t^? Tst- 

taifov (?) 
slg nò nXolov 

/xàgaiTiTtog Ifiavimv a 

sXuiv&v <?> fjfitxdóiov 
60 rjfiiSséc a 

Itqìmv xiaTf] onXu 
òXxeTov %v%QÓyavXoi; 
Xv%vìa TQans^a 
fis'XiTog xaipàxai y 

65 xaQ'ówv ^aaiXtxmv tìnvQig a 
ÒQTvywv ^avcorói à 

acprjvéwv xsq a ò^ovg 
xsQdfitov fjfiiàség a 

55. aaXovaiov = aakmxiov (PEylands 172, 15 
con la nota degli editori) ? 

65. Cfr. 430 8 sq. Diphilos di Siphnos ap. 
Athen. 2 p. 54 A sq. (cfr. xVf^<^^ o xeXkXvai 
flamhxal, avxa paoiXeia, layaLÒeg fìaoiUSee 
nell'indice del Kaibel p. 785). Geop. 10, 
73, 1 sq. Plin. n. h. 15, 87. Macrob. Sat. 
3, 18, 7. HeUni p. 285. Por xàovov paa. 
come misura v. Hultsob, Metrol. ior. rei. 
I p. 134 n. 1 sq. II p. 183 etc. 

78. fimiov : cfr. Herwerden, Lexie. 

81. ;(£>'V(a, piccole quaglie marinate : specia- 



tuqCxov ^svtxov xvtQu 

70 XV^iùìV XSQ 

OÌVOV XiOV XSQ 

(Xifjxmvog xsq 

oivov XSQ rjfiid{ssg) 
àXXo oTvov ijuiósèg xsq 

Col. VI. 

75 TaQixov GnvQig 
sXamv ^avazóg 

XQSàV XSQ 

fimov %ttXx(ùfiéimv 



a 

a 

Ci 

a 
a 



a 

Ci 

a 
a 



xQsav fioaxsuov xsq a 

80 àXXt] tuqìxov GnvQig a 

Xsvvitov ^avmtòg fjixiò{sr^g) a 

QO&v §Txog a 

àXXog Qowv ^txog fjfiidsiqg a 

énoyaatQimv t^PZ'il?! « 

85 (SxÓQÓmv GTTVQig a 

àXXo XSQ tuqCxov ^fiiàss'g a 

fii^xmvog anvQig a 

(léXiTog XaXv^ooviov a* <?> S 

QO(òv {)ÒQÌa a 

lità Egiziana, a quanto sembra. Ateneo 
(9 p. 393 C, di qui Hesych. ) le conosce 
dalla èmoxo/.rj .Tgòj 'AXs^avSqov di Kleorae- 
nes e dalla Alyvmla ^IXiós ài un Hippar- 
chos, e le ricorda Palladas (Anth. Pai. 
9, 377, 8) egiziano di Alessandria : /ev- 
vioìv pXxoi in PLoud a. 346p (v. PHalens. 
7, 5 adn. = Dikaiomata p. 199). 
88. Di oivog XaXv^cório; fa menziono Atheu. 
1 p. 28 D (cfr. Casaub. Animadc. p. 40). 
Non sappiamo poi che cosa sia a'' : àvyeìa ì 
Se è così, anche nel r. 113 otvov àyysiovì 



428. CONTI DI DEBBA TE ETC. 



156 



90 àkXrj ^oùv òd(iCa 


a 


atQo^iXwv ffnvQig 


a 


^oàiv éÓQia 


a 


Hi]ì.wv 


a 



Col. VII. 



106 Xìoì' sv et sXaTai 

jStxos ^^lótfjC fi^ixcùvog a 
oivov ^avtOTÓg a 

slctiùiv xeQ KvlSiov fji.uàt{(:'i) a 
iXulov xfQ a 

110 OÌVOV KviÒiov X8Q /? 



àXXi^ taQÌxf>[v 1 

95 x''*^C" " 

sXa[i]wv xtQ [ ] 

qo&v XfQ fij^iótt'g « 

èXaCov ?.si'xod 

^av[<o]TÒg ))i.(iStr/g a 

100 o?vo[v] /?avojT[òs ] 
fjfiiàerjg 
Hì^Xtùv ^ìxog 
oh'ov TcnXcciov xmj 
^iTjxmvog {àyTZVQig 



{)8. lltt. èXaiov Xf.vxov quidi 

116. Per olvos Aevxàòio; v. Papc-Benseler s. v. 

Aevxug. Plin. n. h. 14, 76 ete. Invece non 

occorre altrove, per quello che sappiamo 

noi, un vaso o misura col nome AevxàSiov 



Col. Vili. 
(Jtqo^ìXmv ,[.».,,]oi' 

HIXQÓV [ ] 

oivayetov <?> [ ] 

lu'XtTog xsQafiior 
116 Aevxàòiov a 

(ì\ reato della colonna è vuoto) 

Verso : 

èXcctov XsvxoC X (=X<'**'***S)') 

y.eQauiov. Si sarà notato, del resto, che 
analogamente ni alternano in questa lista 
Xtog e Kvlòiog, e xeoàfuor (o, in generale, 
vaso) XTov e Kvidiov. Cfr. rr. 71. 110 (23. 31) 
con 3. 17. 105. 108. 



429. Memoranda di Zbnon. 

(cm. 9,6 X 1B,B) 



Questi appunti sono naturalmente di mano di Zenon, così come 395. 

5 



'HQoàótov TivD-éad-ai 
nsQÌ T&v ttlyeiwv TQtx&v . 
\ ^AjxsivCov ùtg ànéóovo tijv 
iivéiv. 

. 18. 'HqoSóiov e 'làoovi : cfr. 300 4 a<i. 
Per 'Idmov v. anche S77 14. 



Tì)v TTQÒg JlOffXOVQÌàr]V si 

TtsQÌ To€ nXoCov . 
I Tifittitoi avvif^éaO^ai thqì 

TtiV tsQsCwV. 

5. %ì)v: da intendere (cfr. r. 9) <}vyyQa<pi)V f O 
forse non si deve interpungere dopo /travi 



156 



PAPIRI BELLA SOCIETÀ ITALIANA 



10 



15 



20 



25 



ztiv TiQÒg 'AnokXóócùQov 
avyyqaffijv {rnoTVTidxfac- 
■if-ai xaì YQaipai nuQttdodvai . 
j rò nXoìov yf/iCffai ^vi.(ov . 

Idffovi ygàìjJtti 

tà i'Qia sfi^alsaO^ai xal 

xatayaysìv Jiovvaiov 

satQovd-iafiévtt . 

TóùV àga^t'oir rò rsTag- 

zov (isQog. 

TÒ ò^og [maavTtog} xaru- 
yaystv . 



30 



j AnoXXoóóiQwi xul KaXXCnnuìi 
ànoóoOvai , sx xàv I- <?) 

Verso : 

nctgà MrjTQoóégov ngòg 

'A&i]vayÓQav nsQÌ toH 

ccdtoS L ysvfjfiarog. 
TTQÒg 0e6(piXov (fiXavd^Qmnov 

xaì nsQi Twv xatà rà 

sQya. 



MsXizoìvt yqàìpai (jtsQÌ ?> rfig rragà 36 nsQÌ akov 'luTQoxXeT xal 

NeoTiToXsfion §ovna» » , 

àfinéXov <8ic> (fVTsvaai xaì 'AX- 

xifiooi, fàv àoxifid^r^i. 
Qsoyévst nsQÌ ravQix&v 



16. èaTQovffia/téra: Bliimner, Technol. I'p.l08. 

17. àga^ioìv. cfr. PHibeh 36, 6. 11. Callixe- 
no8 Rhod. ap. Athen. 5 p. 201 B sq. (jtgó- 



&toòa)QCin yQuipai rrgò tov 
TÒ ióoìQ ex tìJc àicoQvyoc 

<8ÌC> 

xaraixvfi # <?> 

Para) agamia. 367 4. 877 14 adii. (| ó'omf 
Hai àgàpia^ xtX.), 
88. Si aspetteiebbe un infÌDito. 



430. Memoranda. 

(cm. 9,6X18) 
Il documento sembra analogo al n." 429 (non è però della stessa manp) 



e però lo pubblichiamo insieme. 

Tà yiyaqxa Xa^sTv 
Tfjg éXaCag. 

nagà 'HgayÓQOv tò i'Xaiov 
[ày]oQdaai. roìg mnotg 
5 ipi^xrgag à , awQuxìdag rf , 

4. O pinttosto [àylooàaai, roTs xxX. 
8. fiaadtxcór xaoiwv : v. 428 65 adn. 



a. s. 

OTià^ag à , xal <I>aTQì]i, 
tpfIxiQav a. 
[x?]gdàag rtìit' ^aaiXix&v 
xagvmv Xa^sTv. 
10 T^v ànoyQttffijr 

10. irjv ònofQatprjv xxX. : deuimzia, natnral- 
nieiito, a «copo fiscale. 



480. MEMORANDA 



167 



TOi> oìvov tot! xatrj- 
Yiitvov fìàfjaai 
slg riva vofiòv 



ànoysyQantat . 
15 TÒ "EQfiwvog naióàgiov 

xofiiaaff^ai. 



431. SOSTRATOS AD HSQETOR. 
(CUI. 18 X 10) 

Smatoaroi ^Hyi^xoQi xaÙQHV. 
'Anéaxtthca tàdeXipm slg rijv 

d^vaiav t&v &eaóel(fti(ov tsQsta 

ayovta ègia ròv xvfiegyrJTrjv xov 

éixà y. éàv ovv xa^vaTfQfXi) ^^<>'- 

oqIov 

tà avfi^oXa, xaXcig Tioiijaetg ànoa- 
xeiXui aita, iva fitj snixbìXì\rj\d^il(.i). 



. ràXeXipwi : a Zenon, probabilmoute. Cfr. 
410 1 Hq. (3{>8 3 otc). — Per la crasi 
V. Mayser p. 158 aq. 

. Il culto di Tolomeo II e Aisinoe II come 
&eoi àòtltpoi non è finora attestato per uu 
tempo anteriore all'a. 271/0 (ma non si 
può aasolutamente escludere fosse istituito 
prima, vivente ancora Arsinoe; cfr. Plau- 
mann in Pauly-Wissowa Vili 1431): que- 
ste feste Oea8éX<f>cia, ad ogni modo, lo 
presuppongono. Cfr. 864 3. 6 adn. 409 
11 adn. La lettera di Sostratos non è 
datata ; ricordiamo, però, che uno solo 
dei nostri documenti tolemaici (n.° 321) 



rimonta all'a. 12° di Tolomeo II, mentre 
tutti gli altri sono verosimilmente poste- 
riori all'a. 20° (cfr. p. 55 sq.). 

3 sq. ìsgtTa vtxà : ma non crederemo fos- 
sero le sole vittime. Cfr. Daremberg-Sa- 
glio s. V. sacrificium p. 958 sqq. Anche 
qui, come por la nevcatztjgi's (409 11 sqq.), 
non saranno mancati fiànxot. — Forse 
Syona xzX. è da far dipendere sempre da 
ànéoxalxa : o piuttosto è da intendere àyor- 
xo; — jov xvPegvì'jTOV xtX.1 

4. nloiaoCov : cfr. 374 G adn. 

6. L'errore dipenderA, dall'aver avuto dap- 
prima in mente èmxcoXvrjxai . 



432. Un aqrioultorb a Zenon. 

(cm. 10X83) 



,,0? Zijvwvi %<xiQf:iv. KuTUTcXébìv Jiovvfftog ó yfwpyò? xut <I>iX(or avvt- 

za^dn (.101 sQyàCttT&at 
rag ixttvovsCxoat àqovqag. il ol>v óoxi/.iàCeic xaTaanagijvai athfjv àoàxou, 

(TTTSQOfff^ltV àQCCXOV 



1. Può essere 'Ugo; (cfr. 422 38 f). 

2. PMagdola 1, 8 s(]. xaxéarretgav ] atjadiicoi y.aì 



oixoii. 422 27 sq. amgat dvr)ooo>i xaì xn'ixioi. 

— avtijv: ì. uvxài. — àgàxov: ì. -xcoi. 



158 PAPIBl BELLA SOCIETÀ ITALIANA 

fih' ùqovQaz svevijxovTa fj xaì arjaKfisv&rjaetm, xcà xÓQtcoi Xmtivoùi àqovgag 

TQlàxOVTU . 

sì àè nvQotfÓQOv i>e'A«?, oircag àv tò anéQfiu snì xatgov. ònóte ovv àoxi- 

Hà^stg, tìvVTÓfioag xoQTq- 
5 ysia-ifoo, iva /.lij iaTsg&fitv xoTg xaigoTg. 

"Eqqùùoìo . 

Mrjvòg Meaogfj 

3. aijoa/iiEv&ìjaovrat (così sarà da leggere) 4. Cfr. anocpogi^aco 400 7. — Mancherà (per 

' Harauno seminate a sesamo ' ; cfr. >.axa- ■ sbadataggine t) il verbo (per es. ejiì xaigov 

vsvstv etc. XOQVyV^Vh ^oiiiov fu sim.), ma v. 388 13 adn. 

433-445. Ancora dall'Archivio di Zbnon. 

(Sec. Illa). 

Questi 13 documenti Zenoniani appartengono al Museo del Cairo, e fu- 
rono acquistati nel Pajùm. Molto cortesemente la Direzione del Museo mi 
ha concesso di trascriverli e pubblicarli. E poiché non manca lo spazio 
nel presente volume, è sembrato bene pubblicarli subito, quantunque nelle 
annotazioni precedenti si sia più d'una volta accennato ad essi come desti- 
nati a più tarda pubblicazione. Certamente sarebbe stato utile che io avessi 
potuto sulle bozze di stampa ricollazionarli con gli originali, anche perchè, 
quando rapidamente li trascrissi, non avevo che molto imperfetta notizia e 
di quelli simili contenuti in questo medesimo volume e degli altri non pochi 
che conterrà il volume seguente. Ma spero che anche così come li pubblico 
gioveranno intanto a meglio determinare in qualche modo l'operosità uffi- 
ciale di Zenon, e in generale ad illustrare il funzionamento dell'amministra- 
zione dell'Egitto negli anni di regno del secondo e del terzo Tolomeo. 

f Guido Gentilli. 

433. EuEMPOLOs A Zbnon. a. 261/0''. 

(cm. 11X25,5) 

Questa e la seguente lettera del medesimo Euerapolos hanno la data : 
'Anno 25°, Pachons 2 ', e l'anno 25° è per di più garentito anche da r. 1 
del n.° 434. Ma in tutte e due le lettere la postilla di Zenon è ' Anno 360, 



488. EUEMPOLOS A ZENON 



159 



Pachons 6 '. Noi non sappiamo spiegare come sieno dello stesso giorno due 
lettere dello stesso mittente alla stessa persona, senza accenno nell'una al- 
l'altra; e come sieno state ricevute, o almeno postillate, 11 anni più tardi. 

Eùt'ixrtoXos Zi^vmvi xaigtiv. ^'Eygayjàg fioi tà Cxòqda xèt ènl xffi nscQaq 

àgeaià aoi elvai, 
el àè xttì Tà not(f èfiot iati toiaCzu, Iva énàQxrji eig zac ànoatoXai. tà 

fièv ovv nag' s/xol 6ipi(ia 
òvra énaQ^ei tli ffvtsiav' t'^v yàq y^r avvtà^avtóg aov tote Sodviu (loi 

'HQKxXelòrjV, 
Ovvéta^av 'AgfiodUin, airòg 6i dot avvxarénlsvcrev' 'Aofióóiog óè XaiQiyé- 

VH. nage'kxtov 
6 ovv xaì oòx ànoòiioii t^jv j'ij»' xaxà xaigòv tijv (pmeiav òifjifiov snórjaev. 

Sygaìpag àè 
Osonófjinwi za fjfiCarj aot Tlwixà ànoatsìXai, tà àè ijfiiaT) 'OaffiTixà. oóx 

èifvtavifrj ovv 
ini ti]!; Trirgag 'Oaanixà' àXX' 6aa rrotè énflgx^v iv tai.ustwi, fjv à' 

òXiya, iym avtà itfv- 
tsvOa, & oòx ■^v à^ca ànoffrolrlg. où fiijv àXXà xal taUta xaì tà Xomà 

tà àdgótattt aòxiòv 
xaì xà óivXfQu xaxà yivog ósd^svaag (fvv&7J(j<u, iva nagaysvófisvog oc 

àv ^ovXrji 
10 è'xT^if aótoìg XQòcd^ai. "Eggoìdo. Lxf, Ilaxàtvg /S. 
Nel verso: 

\-Xg, Uaxùìvg g. 
EùifinoXog axógàov. 



1. OHÓQÒa : cfr. r. 12 e 428 1 adu. — néiQct 
sarà non addirittura una roccia (428 29), 
ina un terreno roccioso o in vicinanza di 
una roccia, dalla quale, come suole avve- 
nire, esso prende il uomo. Cfr. r. 7. 

4. Ta avevi ordinato al tuo agente Hora- 
kloidcs (v. sopra p. 59) di consegnarmi 
la terra, ed Hcrakleidcs passò l'ordine 
ad Harmodios, e se no parli con te; Har- 
modios poi passò l'ordine a. Chairigencs. 
Tardando cosi (Herakleides) e non conse- 
gnandomela a tempo debito ctc. Non 



risulta donde scriva Kuempolos; con avv- 
xaisjiXevnnv ò indicato che Zenon ed He- 
rakleides erano in luogo situato a nord 
di quello donde Euempolos scrive. 

G. 0eo:iófut(oi : sarà la stessa persoua 4t)5 
17. 21. — TXoìixa e 'Oaatiixd se. OHÓQÒa. 

9. Nel papiro si legge piuttosto xattysvos e 
jiageyeio/ievo;. — <6s av ^ovXtjt : ' appena 
tu voglia ' (cfr. 375 6 adn.), se va unito 
con jiagayevófifvoi ; ' come meglio ti piac- 
cia ', se (come è di gran lunga piti pro- 
babile) con £/»/«; — xQ^"^"'- 



160 



PAPIBl BIELLA SOCIETÀ ITALIANA 



434. EuBMPOLOs A Zbnon. a. 261; 0". 

(cm. 25,5 X 16,5) 
Per la data della lettera e della postilla di Zenon v. il ii." 433. 

EiéfinoXoi Zì^voìVi xaiQeiv. Tmv èrti (léQai rovg ànnslwvng (fiVTsvaaVTWV 

eie tò xe L 
fj^iwaa énrjQsrr^v la^òv nccqà ^HQUxXsCdov iifoSsvGai, iva tovg nsipvzsvxó- 

iccg aixvov 
, »^ xoXoxvvrav rj xgófi/jivov ^ allo zi ànoyQàipmuM, Iva è'§ Ovvri/.ir]ae(ùg 

xad^à xal jtQÓxs- 
Qov tò fjixiasvfia Tà^covrai. óóvtog oùnlfij fioi 'Hgaxlsióov iintjQsTrjv xal 

I à§iovvtog xaX&g 

5 oi)%(iì Ttotsìv, oòòevòg tmv Xom&v àvtiléyovtog, 'Anollmviòr^g oiix s'cpri éd- 

asifi fis slg 
tòv àiXTtslóóva TTUQel&sTv. slàtbg ovv aitod tijfi fiaviav dvvavtàv èxé- 

Isvov, 6vav 
neQiodtvw, xal xutlUaaC [le, òixaiwg oév 'Anollaviòei (plvagttv inéqxetai,' 

si yàq tà 
Sià(fOQa, xad-ànsQ sìnag tote, trjg òiangàa^oìg tov sxatovtaQOVQOv àfins- 

Imvog 
ilaengax^Tj, odx àv vvv àiaxsvfjg scpXvàgst. sfiov yào ànoàofit'vov éfi fiH' 

toìg IIv^u)- 
10 vog ovàè Ks bx xal èv toìg Neontoléiiov si nàvv noXlàg K^ h fia, 



2. 'Hgaxhlòov : v. 483 4 adn. 

8. xoXoxivxav : cosi pare abbia il papiro, 
ma sarà da leggere nokoxvvztjv. Cfr. 346 
4 adn. — è^ avvnftrjaeoù; ; cfr. 824 2 adu. 

7. 'AnoXXwrlÒEi : v. 388 4 adn. 
7 sq. là òtàtpoga — rijf òioutQàasws : V im- 
porto della vendita. Cfr. 330 8 adn. 

9. òiaxeyfjs, oltrecobè nei classici, Dion. Hai. 
Ant.lO,3,3.Psalm.24,3(Hiob30,16affX«voV). 

9 sq. tot; TIv{^wvoe e roTs NcomohÉfiov: 8C. 
xXriQoig, ovvero (cfr. 893 5. 15) ànjieXmat f 



Euempolos dice che, mentre attenendosi 
a tutte le forme legali non era riuscito 
a vendere per 20 drachmo neppur 5 arnre 
èv zoìg ni&covog, e a dir molto 7 arare per 
41 drachme tV toìì NeojixoXé^ov , Apolloni- 
des invece senza formalità e senza l' assi- 
stenza di Anosis, in seguito a contratta- 
zioni private, diceva di aver venduto per 
50 drachme. — iv /léacot, cioè con la pos- 
sibilità per ognuno di concorrere all'asta 
(Jìjiò xrjQVxa). 



434. EUEMPOLOS A ZENON 161 

xcà ér [(Si fiéffm /xerà 'Avófftiog énò xjjpvxa ànoéofiévov xa&à avvtta^uf, 

eixevog oèSevl 
nuQaYYfiXaq ovàè "Avoaiv naQaka^mv, xavayaYÙtv odi noxs ij^ovXtvo xal lóiai 
av(i(po)v^cfag ngòg adiovc, \-v S(frj nenQaxévctt xaì oiòt elg tagama iTii-Xlntxo 
aruifvX^v (fàaxwv Ttgòg nàvtag ònóatjv ^ovXh ìttóqxsiv coi. àlkà ntgl fièv 
15 TOVTwv rTaQaysvófisvog aùròg iniaxéxfJei' xàg àè Irjvovg ovie iniaxeva^ti 

ovòflg 
ovvs àXXag oixoóofioOat, ó àè xaiQÒg nccQsCtt' Ilaxàvg yàg nÌQvatxìj t^g^àfiei^a 
TQvyàV àXX' oéSè tòfi fiSv èTOiftàCòvrai xf^riQsveiv. éars, èàfi fiij èv tuxei 
naQaysvó/xevog ueQÌ nàvTWV (fvvTàSrji(g) àXXoig snéxoav, oèx òXiymv xa&v- 
(TtsQtjafig. "EQQcoao. 

20 Lxe, naxÙDvg /?. 

Nel verso : LAc, flaxàvg g. 

EééfinoXog tqvyi^- 
aeoyg . 

11 8q. Qui sembra 'jlvó&ttos e 'Avo&iv ; ma 18 sq. Non ìutendianio. Forse elg zQaaiàv 

'Avàam 441 26, e certamente è lo stesso (zagmàviì Per il medio vjieXùteio v. 858 

'Avoais 856 4. 7 adn. 

11. etxevos : 1. ixeivos . 15 sq. Cfr. sopra p. 57 sq. n. 2. 

435. ZoiLOS AD Apollonios. a. 258/7». 

(rr. 1-12 cm. 16,6X81; rr. 13-23 cm. 13,BX.B1) 

Apollonios è senza dubbio il dtoixiqxifjg (v. 383 12 adn.) : noi rr. 19 sq. 
si accenna alla sua posizione a corte, e qualcosa di analogo era anche nei 
rr. 3 sq. Sarebbe perciò di molto interesse, tenuto conto della importanza 
del personaggio, veder chiaro in particolari dì culto religioso e di supersti- 
zione (r. 5 èv toTg vrzvotg) connessi in qualche modo con lui. E l'orse, dopo 
accurata restaurazione del papiro, sarà possibile leggere un po' di più. 

AnoXXwviwi xaiQfiv ZooiXog. A,»h[.,]<j[ c. 24 lettere ] 
6s xcà òiaavvtavttO-rj aoi énò rò5v Totì ^aaiXéoìg t^ìXaìv. i^ioì avfilié^rjxe 
&£QaTifvovTi TÒv d-eòv ^dganiv tisqI tjJc fffjg vyiè(«g xaì [ C. 11 11. J orrjg 
TiQÒg tò/x ^aaiXt'a JJioXffiaìov xòv SàqttTtifx (loi xpjy.»»!» ]v [,,jTÌe[ 

1 . Ztolloi : la stessa persoua 330 1 f 

Pap. Soc. ital. IV. SI 



162 FAPIBI DELLA SOCIETÀ ITALIANA 

5 iv ToTi dnvoig òrtiag &v óianXsvOu) n»»»ani [ e. 22 11. ] 
XQTjfianai-ióv, ozi àst awrelea^iivai avT»[ e. 20 11. ] 
xaì téfisvog sv T^e '^Elh'iVixfji, nqhi; tài A<ja«r[f,,,, ,«»]«,,.»,«, ,«rf<rt.,, 
è7ii(}(0fii^siv énèg òi.iùv sfiov[»»»\ n{ C. 28 11. ] 
Srtmg àfi fis 7TaQ[a]kv(Trjt. toì) èvxav&a{ C. 25 11. ]Aev 

10 (xsyàXjiv &ats xaì xivàvvsv[ C. 32 11. ] 

vyiàdrii, Sióti énoftéva t^v Xr]iTo[vQy]iav xaì noia n&v tò é(f' aétod 
7TQoaT«aaói.isvov . insl àè taxiata iyiàaO-Tiv, naqsyévstó tiq ex Kvidov, 
Ss ève%sCQricSev olxoàofietv JSuQanisìov sv rcBt tónwi iovtwi xaì nooa- 
ayrjyóxei Xi^ovi' darsguv di ànsìnev avzmi ò x^tòg /i,rj olxoào/^ieìv, xàxsTvoQ 

16 ànrjXXàyrj. s[,ioi) óè naqaytvofiévov sìg ^AXt'iàvÓQsiav xaì òxi'ovvróg ffoi 

TtsQÌ tovtoìv èvtvxftv, àXXà ttsqì TTQayfjiaTsiag ^g xaì &jioXoyrix€ig /.loi, 

nàXiv instQonàffif'qv (ifjVag Ts'GtSeQag' Siò oéx rjóvvdfiijv edif-éwg naqays- 

véad-ai nqóg as . xaXòag odv i'xd, ATioXXdvte, inaxoXov&rjaai as roig errò xod 

{f-eod TrQo(fi:ày(iaan', onoog àv séiXatóg eroe é7T(i(ìXoov ó ^àganig noXX&i de 

20 fifi^o) nagà rm ^adiXeX xaì svàó^oregov fxsrà zfii tod (fw/xatog vyitiug 
ai ovv 
noiìjarji. ixij xataTrXayfjtg rò àvt^Xoìj.ia àg arto fisyàXrfi aoi àanàvì^g 

èao[i8vrjg, àXX' sdzai Coi ànò nàvv XvdireXovviog' auveTiiatazìjaaì yàg èyw rcàai 

tovToig . EÙTvxti • 

Verso : ZmiXov negì SaQamog . 

25 LxTj, Aòdvaiov &, 



£V Tal BsQsvCxrjg 

dQflOOl. 



'AjtOÀÀCJViCJl 



8. èmpoùpdiovzr d^ovzi Hesych. 18 s:\. Non che la struttura xolg r-ió r. 9. 

9 sqq. Forse róoov àvst]kev \ iJ,eyàkr)v r'óozc Tigooiàyiiaaiv sia meuo ohe corretta (rò vmò 

xal xiv6vvsv[aai rcói ^icot. ev^a/irjv ovv rmi rov vóftov imtay/ia Plat. Rep. II 359 A 

éemi iva /ie} vyidarji ? Kuhuer-Gerth I p. 522 sq.), ma è ad ojju 

11. vip' avTov = vji' avzov : c£r. 35S 13 adii. modo probabile che Zoilo3 scrivendo t'jrò 

13 sq. 7tgoaay)]yój(ei : v. 376 5 adn. avesse piuttosto ìa mente TiQootaaaoftcvois 

14. àiteìjiev — fiijv olxodofieXv: cfr. 445 7. o Ttgoazcrayiiévots . 

10. kvivyùv : V. 847 6 adu. 19. evllazog : v. 392 6 adn. 

17. xéaoegai (non réaaagas) : cfr. Mayser 22. <Ltò ji. ?.. : forse per inilueuza dell' Ò-tò 

pp. 14 e 57. preced. ; si capirebbe ìotai a. ji. ÀvotTe?.ovr. 



PAPJEJ DELLA SOCIETÀ ITALIANA 163 

436. KoKUHAGos a Proxbnos. a. 248/7". 

(cm. 84,B X 16) 

Abbiamo datato il documento con l'a. 38°, ma non si può escludere che 
sia dell'anno seguente (v. r. 7). 

I ysvtdXiu ricordati nel r. 2 saranno, secondo ogni verosimiglianza, quelli 
del re (Tolom. Filad.)- Abbiamo ora, in un papiro giuntoci recentemente 
(ce ne dà notizia M. Norsa), nuove indicazioni sulla data di tali feste, oltre 
quelle forniteci dal n.° 347 (v. adn. r. 5). In quel papiro scrive Apollonios 
(il dioiketes) a Zenon, con la data LXS <=252/la> Jleotrtov xtj <Paj(([*rù^ x] 
(la solita postilla di Zenon segna L/rf (fufisvàtO^ f), fra il resto, tv&émi 
de — xatànsiiìpov (Apollonios scrive dal nord, cioè da Alessandria) tà èniata- 
Xkvta stg rà yfvédXuc toP ^adtlioog tè? dv xuiQÒv èyQÓ.'ipantv iv zoig nQÓttoov 
XóyoK;. Dunque, anche nell'a. 34° (aimo in cui Peritios 28 coincideva vero- 
similmente con Phamenoth 4-6 : Zenon, come abbiam visto, riceve o regi- 
stra il 7) i ysvédXia cadevano nel Phamenoth, e probabilmente qualche 
giorno dopo il 7, cioè non più nel Peritios, ma nel Dystros. Supponiamo, 
infatti, che Peritios 28 rispondesse a Phamenoth 5 : secondo che Peritios 
era di 29 o di 30 giorni, Phamenoth 7 veniva a coincidere o con Peritios 30 

con Dystros 1. E poiché dobbiamo ritenero che i ysviì}Xiu ricorressero al- 
cuni giorni dopo Phamenoth 7, possiamo anche concludere non cadessero 
oltre la prima metà del mese Dystros. Nel qual mese cadevano ancora 
nell'a. 37°, come sembra risultare ora da questo documento 436 1 sq. ; solo 
che qui il frammento di lettera dopo /ivargov è del tutto insignificante, e 
ci è anche impossibile stabilire se era un numero di tma cifra sola o di due. — 
Della nuova equazione si tenga poi conto per le difficoltà a cui accennammo 
sopra p. 57 sq. 

KÓQQttyos IlQo^svai %aÌQfir. Elg /tir lò i'^òofiov xal tgiaxoatòv irog 249/8' 

JvaTQ0V,[<, ? et' TOtg] 
yfvs^Xi'oig, 5 óCóorm fjnìv àxpéviov, xoTg eìg Kàyainov àrroSrjfioDai , , »xu rov{ 
avvsTccyr) dovvm, loìg óè na() èfinO tÓTf oò&slg Irfwxe. fiera òXt'ya[g rf' r)fié-\ 

1. Kóogayo;: cfr. 358 2 adu. Ma qui il nome supplementi ohe ni è parso di potere adot- 

nou è sicuro, e pare, ad ogni modo, ohe tare nei rr. 3. 6 sqq. Ma tali snpplementi 

sia persona diversa dal K. del u." 358. sono tutti piti o meno incerti ; sicché non 

1 sq. {{h'aiQov la copia; non sappiamo se possiamo o non vogliamo assolutamente 
anche l'originale). Lo spazio in fine di escludere Avargov .[, f ir toTc; toC fiaat- 
rigo non sembra molto, a giudicare dai Ximt'i ' yn-fiUion hiX. 



164 PAPIRI BELLA SOOIISTÀ ITALIANA 

gas TÒv diaaweatttfiévov nccióa Ogàarnva Atvxinnwi twi /^«/^^««^«[r 
6 sxxont^saà^ai là òìfJwvia xal zac àyogàg óeós/jiévov (isTensjXìpànrjv[ 
ethCug. neqì fièv of>ì' tovtcot ò ffjv èniGtoXrjV ffoi ànndiòovi; JioYsvtjg 

ùr oixsioc fiov' svTtv^stai di aoi xul Zi^vmv. tl<; ài tò òyàoov xal tqiu- 

xoaiòì' h[og slg? /xi)-] 
va Sctvóixòv ò ióg i^iov "AttaXog xaì Jioysvrjg sla^ov tò ^ivófiavov òxpé- 

^ vior, fif[ià Tuv-] 

rre óà o^^slg ^/xìv od&èv ds'ówxtv. xaXwg àv oiv nof^aaig èv&vfir^^elc 

iva nìjO^iìg [,Mf %&v\ 
10 énó <t£ yQUfifiaTsmv àóixrji' rà òè àXXa ò (féowv (Sol rijv èniaroXfjV sqT. 

"Eqqmgo . 

4. SiaavvsaTìjfcévor, a quanto sembra, p. 7. oìxeìós fiov : cfr. 388 1 sq. (36!) 5 adn.). 

5 sq. Non intendiamo: [sy. xirog]\ahiag'ì 8. vog : sic. — tò ytvó/icrov : cfr. 383 2 adn. 

437. Spinther a Zenon. A, 247/6". 

(cm. 12 X 20) 

Verosimilmente è Io Spinther nominato 401 4. 

^nivihrjQ Zijvavi x»'?*"'- rivwaxf 'fj/iclg oìxovo^iTjXÓrag 
ìaVià nsQÌ rà axsa Tod nkoiov, sniaróhcc slXrjifÓTég sic Méf^iifir 
xaì Hi 'Egfiovrrohv . ìxìàig ófj nsgioQiiiaai fjiiéì.ì.oi.isv, àvysXà^ov- 
To ij^im' ot TtaQà toH 'Ala^dvSgov Xéyovcsg Su àizoTstdai 
5 ósTrai zt'kog rov LA^ /«Afaytoyoj). ai) oiv yqàijJov fjfiXv A. 247/6* 

riva oìxovojxCttv noi^ar^Tui ó UsTÓit^ìffigig- yivtoffxs'àè 
xal rfjv nCaaav oìtcoì etXrj(pÓTfg ì)j.ià;' ài fjV aìiUtv oùx s.- 
xddrjTo, ùlkà £(f.azu "PóSimiog Xóyovg ànoòióóvai aèii'iv. 

"Eggmco . 
Nel verso : ZìjVOìvi 

' 1. olxoro/ojxÓTai : 333 16 adn. Mayser p. 337. 2 e 7. etXìiqxÌTm = EÌXijtpórag . 

i. axea: l. axevtj (cfr. per es. Poli. I 94). 5. ;f Jiaytoj'oD : cfr. «foiavwj'of (rò 5è /«ugia- 
O forse axé}.(ri) (ci. Hesycli oxéXo;- — /ir- yoiyòg svxeXcg Poli. I 82) nei Lessici. 

Qos ri riji )'f(ós) ? 7 sq. txàòf]io quid 1 Rhodippos f 



PAFIBJ DELLA SOCIETÀ ITALIANA 



165 



438. Glaukias a Zbnon. 

(cm. 9 X 34) 



rlavxCag Zi'jvoori 
Xaiottv. rod^tig f.ioi ufQÌ 
Tùd a)j<jài.iov xal xoù xoÓTWvog. 
nagà tò ót èySr^(ii]<Jai 
5 'AnoXXévioì', tòv ttqò? twi 
tXaiovgyhu, ovdf[.itav nlxovo- 
f^iittv »)[rfi>])"iji9ijv noitjaaaOca. 
vvvtl S' fkata yéyovsv xfii xq' 
TTèiQuaofiat ovv avvTÓ[jicog óiot- 
10 xfflai. TTS^l ói T^e ?.tiag 
xfxó[.iiafiai nagà fpaviov 
entdTolijv Snmg xofiiawfitOct 
ti]V Isiav. àvt^àXXsio Si 
XttiQMv, ^wg àv 'Afifiàviog 

1. Ttavxiag: certamente la stessa persona 

48» 3. 30. 
5. rraoà zù Ss : cfr. 410 2G adn. 



15 TiaQayévì]Tai, xal àrroàéfftiv 
finir, ov i'vexev zijv Ì7tictoXii%' 
tijv (Paviov oHnoì ànoóédmxa. 
naqayéyovs àt xal 'Afifiénog 
Ti]! X?. ì'xo/xai ovv avroC 

20 STToog àv xofiiam/xt&a. àxiaé- 
■tmg àè xal nsql rod Xiov ^g-aro 
ànoàwativ . tisqI àè TcSr /toffxwi' 
oirài aè Xavd-ttvtt. rà yeyevìf 
^t'ra, of' i'rexfv intataXfts- 

26 VOI slatv ■ alò où avvavtdtaiv. 
"Eggaiao . 

Niel verso : Zrjvcovi 

8. èXaia f Da intenderò, sembra, nel senso 
di ' raccolta delle olive '. 
10. 18. yia : cfr. Lesciuier, Wilcken etc. 



439. Ubmhitrios a Zknon. A. 244/3». 

(om. 84X8,6) 

Risulta da questo documento che a Zenon nell'a. 4° erano comunicati 
i conti dei genemata delle merides di Themistes e di Polemon (Pliiladelpheia 
apparteneva già in questo tempo alla »i«7.<! di Herakleides?). Evidentemente 
non si tratta di interessi privati, ma per lo meno di appalti di tasse di 
tutto l'Arsinoites. Cfr. sopra p. 59. 



JtlfXlflXQlOi Zì'lVUÌVl 

XaiQttv. AnéataXxtt ani 
rXttvxiav xof^iiì^ovTu 



toiig Xóyovg t&v ytv 
5 Tji^ittTwv Ti]g Osfiiatov 
litgfdog xal ti]g TlnXi- 



166 



PAPIRI BELLA SOCIETÀ ITALIANA 



10 



j.iwvog àxJavTwg' 
T&v éà koinmv tó- 
TtMv oinuì STCsiXiqifa- 
liev Ttagà twv inrjQt- 
ràv. xaXmc ovv noiifj- 
atig, inuvuyvovg 
xal ùvii)'Qaìpàf.isvoc, 
ànoarsCXag /.loi rovg 
TO^iov, iva eiQOfisvwg 
yQàìpuìfisv là Xninà. 
ti yàg imuQxei fioi 
àvtiyQu(f,u uvTwv 
stg àv^lwfxa, ònmg 

8. T<x>r Ss X. TÓTtmv : di altre /^egiSee (prob. 

Mai/jaxov , Awyh'ovs iAqiotclqxov età.) , non, 

come sarebbe ceitameute più tardi, della 

sola fisgls 'HoaxXsiSov. 

15. elgofiévwg : ' di seguito ', ' in ordine ' ; 



16 



20 àv 8^ àgx'f}? **S Tuff- 

ru ài'TjXiaxwfisv . 

Tcsnq&xajisv òè xal 

TÒv ex KsQxeaovxoig 

oì,vov ó)g Avocavi 
25 tivi xal 2mau)i, TÒ,(t 

lièv oivov àvà /aA(xoi)) i- xg 

»<,*(f»»r] i'xfiv là fie- 

TQa, TÒ óè ói'oc àvà /?/'. 

av 1.171 a(j7jv ài %ov- 
30 toig xal rlavxiag. 

"Eqqwoo. Là, 0o)v^ /q. 
Nel verso: Zrjvowi 

ffr. Preisigke, Faohworter 8. v. eìnóutvor. 

17. e.l yàg : intenderemmo ov yàg. 

19. Intendiamo et; àr>jka>fia, come una an- 
ticipazione del seguente Sncas av — àrt)- 
Xlaxro/iisv, dove sarit preferìbile sì; xainà. 



440. Gli Hibroduloi di Bubastis a Zbnon. 

(rr. 1-9 cm. 10,6 X 13; rr. 10-21 cm. 13 X 12,5) 

Z'ì^vcùvt x^^Q^iv ol ìeqóSovXoi tffi Bov- 
^uotIov òvTsg uìXovQo^otSxoi. KaXmg 
noimv ò ^aaiXsòg àifsTxev tò Y^vo[g\ 
Todto xatà rijV X'^Q'*^ àXiirovo- 
5 Yi]Tov, àaavToog àè xal 'AnoXXé- 

viog. sfffiiv àè ^/.istg sx 2wq,d-so)g. yfi-- 
ovtiaxog ovv fj/jiàg ^laaàiXfvog àrrta- 
rttXsv fnl TÒV ^egia/ióv' xal Tvn 
iiri Ot fvoxXijffMUSV, ànsXsitovQ- 



1 sq . BovPaoxlov : non paro si possa leggere 

Bov^darios . 
S. TÒ yévols] I rovzo: cioè gli alXovgo^oaxol età. 
5. 'AnoXXùìviog, cioè S dioixrjxrjs ; cfr. r. 17 e 

Introduz. a 435. 



6. tìmtp^fto; p : pnò aver voluto anche f| 
2w(p{fco)s (cfr. 324 2. 434 3 adn.). Per il 
villaggio 2^(òqj&tg v. r. 14 e 872 6. 

8. 18. &entafió; e nXiv&ovXxla evideutement-e 
in terre e officine della corona. 



440. OLI HIEBODULOI DI BUBASTIS A ZENON 



167 



10 yr^anfisv tò yivóinfvov ì)iìIv . vv- 
vl 6 è sy àtvTtQai; nàXiv ^fiàg 
y/torti'axos ànétìtaXxsv iva j»>« 

nXiv&ovXxiò^ev èaftcy dk Xvo- 
Qi^m/^isvì Tovg àè nXiVxtovXxai)? 

xovs èv 2(óip&fi 'Afteoòiiv xnt B'jaàv 

ffxfTiaCti, "V? f^ft vSr Xfnov(j- 
15 /«r»', TiQÒi TÒ avfigìtQOf aóiwc. xa- 

X&c àv oiv noii^aatg, xad'à xal ò /Jaffi- 
[^«Jìi? xal AnoXXériog ò óiotxrjrfjg 
(ivvTSTax^v, xal ai) fTraxoXovf/^ijrrag 
àiaavTùìg • TTQÒg . òy yàq xuza^oij- 
20 ffmfiév oix èx'ififv ao€ naQÓvtog. 
Eint'Xfi' • 
IO. lò yiyófitìw l'iiiTv: eli. 883 2 adn. 436 8. 18. JiXiv&ovUxòi/tev etc. : cfr. 366 11 adn. 

441. Pabsis a Zbnon. 

(cm. 87 X 8) 



Zrjvonn %ttÌQeiv Ua- 

rflig. "Iva ,«^ av/i^ai- 

VTjt love xwvfvnv- 

■tag xigafisìg i'v Tiaiv 

5 rdSv xsQttfiimv àia- 

(laQtàvtiv xal nà- 

Xiv sntxoìVf-vovtag 
nXeio) 
f^avrjXlaxeiv IttjvÌ nCaaav 

(xuTrjV, ti aoi óoxfì, tiqo- 

10 ean^^of^iai tffi xcntv- 
atoìg (.itxà Avainàxov 
xal NscfOQfitov xal 'Eoi- 
t'iog' tovTov yàg yero- 
(lévov xsQccfità te nXeim 

15 xal ÒQÌ)&i ;(wv«i'i>iJfffT«t 
xal ij niaria iiaxr]^}tri- 
21. Avrà volato x«i' aviwv : cfr. 435 11 adii. 



aetai. yivoìtìxs óè xal 
nagà totg xsQafisdaiv 
óia^oXijì' fxovTcé fis' (fatti 

20 yàg ngóg as ygàtpeiix fis àsi 
ti xa^' aétiìiv àXvane- 
Xs'g. ov (fgovti^o) oòv aii- 
T&v' aol yàg ad tò xP'^o'f" 
(lov ngoaayyéXXmv oj)x àv 

25 TTavaaifiTjV . xal yàg sfioO 
òtdwxóiog 'Avóoiti nia- 
(.la cu xiga/iioDì' fi 
ol Xnmnl xtQufitTg oii òf- 
òiaxaaiv, àXXà xal in' i/tol 

30 axvi^goìTTàCovan' . 
EùrvxH . 

26. Ayóoiu : cfr. lulii. 484 U sq. 



168 papiri della società italiana 

442. Pais a Zenon. 

(rr. 1-15 cm. 20 X 16; rr. 16-25 cm. 19,6 X 16,5) 

^YTTÓfivrjfja Z-^vitìvi naQÙ lldiTOi 
tanióoqàvtov. Ilegl é)v ?daìxà aoi negi 
Ns^dén^soìi zoi) ranióoyjdvTov, óg èaciv 
ataaiaati'jg, s<pàvri sn àkij^siag Sri vevóffgiatai 
5 ànò r&v àficfinaTToìv . ó òè aiaitsìg i^O^èg i'ri vyQÒg 
fiv xal èyevifj^ì] €kuaa(o(v) yv e xal àXXa òè 
«Tt Tovzav àtonmtsQU ànsiqyuOTai' ttsqI wv, 
sàv ^ovi,r](,i) STTiffxs'ìpaaO-ai, dixaióv sativ làc 
Xt'gctg aitov {à\Tioxóìpai, . è'/.aaaov yÙQ tisttoì- 

10 i]xtv nrjXSMg tò f.ifjXog twv ài.i(pitdn(ov 
xcà tò nXàtog naXaiacàv avo, éats fiij 
àgfxóaai xleivrji' xal ots i^fisXXov dTfiani 
tovg àfiifizànovc, èné^rjxfv ini zòv 
ì^vyòv xaì TÒT atrj/xova. od òixcaov ovv itìtiv 

15 oUtwg elvat. \nQ\òg rài oiv ravra ùntQyà- 
(tatìO-ai xal Toèg XoiTvoèg nQoaóiétfO-eiQev 
taniòoffdvtag. sì ovv am òoxtì xal ettar](i}c (is 
àsiyfiazirJai ngòg aiiovg, tStv là àfXipi- 
tànwv òwGu) Gol àfKfitànovg nksiovg òvo. 

2. 3. 17. taniòofp. — icutièvcp. Cfr. Maysor 9. x^Q^i '• P^r la grafia v. 320 7 adii, 

p. 97. Per quel che riguarda il mestiere 13. £jr«^j;x«i' xrA. per aumentare dolosamente 

V. Reìl p. 102. il peso. Ma che cosa è qui ar^umv ì 

iì. OS : potrebbe avere avuto in mente ai; 16. Così non solo ha fatto una cattiva azione 

(ovvero ori). rispetto a te (lavza riprende l'àiojid>xeQa 

5. nva&et; : 'pesato'. Cfr. r. 12 axfjaai. del r. 7), ma ha fatto del danno anche 

5 sq. L' amphitapos, quantunque ancora agli altri tappezzieri. Ma la lacuna som- 
umido, risultava mancante di peso per bra troppo ampia per due sole lettere. 
6 yv{à(paXXa). Non sappiamo supplire di- 17. Probabilmente per sbadataggine, ha 
versamente. Se è così, vuol dire che ym- continuato col congiuntivo «0017(4)?, come 
fpaXkor {xvàrpaXor, xràtpaXXov) rispondeva se avesse cominciato coli' altrettanto so- 
ad un determinato peso, in maniera che Uto sàv 001 qmiv>]tui. Cfr. ad ogni modo, 
dal peso della coperta (impnntita) si pò- 407 11 adn. 

teva dedurre quanti yvàcpakXa mancassero. 18. òeiy/taTiaat -t. ar. : presentare i miei cam- 

Cfr. Reil 1. e. (PMagdola 8, 7. Bliimner, pioni di tappeti in concorrenza con gli 

Technol.^ I 216). altri tappezzieri. Cfr. 358 5. 7 sqq. adn. 



442. PAIS A ZENON 



Hill 



20 ènti Sé iyvm Svi xateXs'Yx^t""' ^^' è/xoS, 

i^lXfkXsv àv àvax(OQÌ\aai èxO-si;. avviXa({ov de 
aizóv, xcà ànrix^fi «'? tò àfafia)Ti]Qtov . 
radia Sé èvetfàviod Ooi, Sttoos àv /xì^^eìg ae 
naQaxQOVTjTai xal «yà noXvoìQiag tv^w. 
Eitvxst. 

443. i'YRRHOS A ZbJNON. 
(rr. 1-14 cm. 13,6 X 16; rr. 15-32 cm. 13,5 X 17,5) 



'ynófivrjfia Zijvwvi uaqù 
IIvQQOv. rCvwaxs s^ oi 
"EQficiìv xtttanértXfVxf 
fiij sllrjipÓTU fis [fir]\ ze 

o òìpwvwv xal ano[ie%QÌav 
xal tò è'Xaiov l'w? toS v€v' 
àXXà xal xavanXi'ovTÓg 
/.lov TiQÓg ae xal oùx è'xov- 

TOi S(pÓÓlOV, l) fltJTTjQ 

10 èd-TjXEV luariov svéxv- 
Qov TTQÒg h af. s/j.od ài 
xataderjit^évToq 'Jàao- 
vog i-ióyig fiat sómxfv èv 
KsQxfji h t/S. xaXwg ovv 

15 non^aetg tomov tu Uai'j 

Tov XQÓt'ov, sa'' 

aot (faivifjTai, ànoóoO^ff 
vaC lÀOi xal eìg tò Xomòv 



ìxai neQtì 
ypàlf/ov Bntag ema- 

xai JttQÌ TOV Iftaiioftov iva Xd/ìw 
xTfjrai. -fj/ifìg Sé àvsy- 

20 xXvjTovg fj/xàg xarà 

nàfi fiéqog naqe'^ófisit-a. 
ófioi<tì(g) Sì xal nsgl zijg 
/iTjtgóg, sàv Ooi tpaCvr^tti, 
(fQÓVTiaov. òfpsìXetai 

25 S' aÙTOi) iS (.ifjvag 
òtpéviov. xal 'Idaovi 
yQccìpai Sodvai ^(pa.iì iJ/tTv tò 
'AnoXXoSwQov, to€ énì toO 
aiSrjQov ysvofiévov, olxr]- 

30 ficcTiov, eT COI Soxst, 
xal Soxia t C'^rj 
EÙTVXft ■ 
Nel verso: Hvqqov. 



2. 88. Diverso seiiihra il Uvqqos del u." 417. 
14. KeQxrji: cfr. 382 13 adn. 
15 sijq. Avrebbe dovnto seri vero, per es., 
.loifiaa;, kàv ooi rpalrijTai, yQaxpas tovTOV 
re t. /_. à. fioi xai eìs lò l. 8:toK xxk. 
Pap. Soc. Ual. IV. 



19. àveyxkijzovi : cfr. 392 U. 

25. Forse avi^i ì ìS fiijrai advurb. 

27. ygdi/fai : l. yQayjov. O meglio farai conto 

cho dipeuda da (pQÓmaor. 
31. Non intendiamo. 

32 



170 



PAPIBI BELLA SOCIETÀ ITALIANA 



444. A Zenon. 

(cm. 14 X 29) 

].[..]? Zrjvmvi xaiQsiv. El sQQooaai, xaXwg àv è'xoi- vytaivoì àè xal 

adró?. fiera tò èxnXsvaai sìarjyayov *[ 
snitìxo\7tevovtu roig SoQxaòéovg. xal sTiiaxsìpàfisvog sift] àè rovg ex xQe&v 

tìb/jiwv s^eiQfjad^at, xal dia toUto »[ 
] aèrovg. xrjQoeiòeTg fièv oèv oèx i'^rjdev óvvatòv elrai' fiez' èviavròv 

yÙQ e(frj (lex ansa sta H-ai [««#«»] %ovg e[ 
? stàe]tg àè aòxoig s^rjasv rroi^asiv /istà nQayfiavsiag «yjjffei' noXXffi, &axs 

fjiij à^Covg èqrjasv [,,»,»]»•»[ 
]« tiig d^sQansiug, neiQuaóne&a fièv x^^^'cciovg- si óè fiij ys, òixaX- 

xitttovg. amòg fièy yàq cyrja{i ««»«»]/S«A.[ 
\naxX,i*Tov àarQayaXov. s'isaxiv J' e<frj sQuìrf^aai 'Avrina- 
iQov TÒr sTTjaiav' T[ovt]ùJi. yào f'g)rja[s 
ne?]7teixsvai. ai) ovv, mg àv idyjata Xd^ijig tu yp«[u]jUara, j'paL|t/'o/t (loi 

nsql Tovrav »[ 
]tov tòy xaiQÒv syàgafietr. yCvwaxe àè xal nàTQatva oi ^ovXó(isvo%' 

àvaXafi^àvsiv 'ATioXXo(fàvrjV, àXX{ 
ij\!itv naqsayrjxóta noXvv . sym de nQoafiXihov MéXavi xaì ^xoi{iog, sàv 

yvMarfjQ S7nyQa(f)fjvai avvóg ts[ 



1. tò : «70 paro abbia p. 

2. dogxadéovs : v. 881 2 adii. In principio 
del rigo &eQa]7ievorTas potrebbe essere 
suggerito dal ^egamlae del r. 5, ma èm- 
oHo'ÌJievovTas si accorda meglio con ciò che 
segue. 

2 sqq. Sembra che lo scrittore di questa 
lettera abbia come intercalare «(p^ e è'?''?' 
aev, non diverso dal ' dice ' di molti to- 
scani e dal 'vedo' di molti lombardi. 
Qui intanto si aspetterebbe s<fìj avTov; 
ix xxl. — è^eiQfja&ai = s^jiQijo&m. 



4. In principio nna parola analoga al Hr/- 
QoeiSsTg del rigo precedeute ì yalxoeiòejìs t 
6. et de i^ri ye: efr. 892 11. 
6. exrjotav quid ? 

8. Forse jiqù] tov zòy xrX. 

9. Per es. Sxrov ovv. tpópov fi'\[ùv. — hoifioi, 
cioè parrebbe eioi^iós sI/ài. Per yvcootìjQ v. 
341 9 adn. : èmyQaipijvat, perchè il yvma- 
Ti'lQ usa la formula èmyéyga/itfiai rov Seira 
ypcoar^Q. 

9 sq. Per es. airóg re [fiovi.t]tat] | [xat àiXos 
ri]s Twr. 



444. A ZENOK 



171 



10 ]g i<3v noXit&v. sxsTvog àè ÒQdòv raDra 6tt oiJJ' &i inoXeKpx^rjdsxai 

xttl èfiàiv naxof.ibì'0)v ài[» , , »]tcoi «,[ 
]7iov TU àè Xoirttt aoi YQd<p(o àxQi^à'aitQov' vi/fi fièy yà(> fioi oix f§s- 

Tiodjaev. neiQtò àt' fiot ó ti vàxo? yQuipsiv 
] V "Eqqwoo . 

Nel verso : Z'^vcdvi . 



10. ovò' &g : cfr. 407 7 adii. — s/iòiv : ì]fi<àv ? 

11. Eserapii di S xitól/^o; a^. Kiihuer-Gertli 
I p. 27 sq. 



11 sq. Forae yQmpw àxQt^éategov o ygd^eivl 
[jie.Qt Tovr(o']v ì Per è^enolijasv = ' mi fu 
possibile ' V. 1 Lessici e Ceb. tab. 4, 8. 



445. A Zbnon? 

(cm. 9 X 30,5) 



xsgafisiwi èvé^aXov 
it-éfievov xcctà x^ifiw- 
va. oìxoó[o\fi[o\dVTOi; ót' 
5 ixov vijv naqaysvó- 
iLifVog KoQoi^ìSrfi 
àntìns Twi oixoàó- 
fimi (lij olxoàofistv, 
(pàfievoq aéroi} 
10 sirac nàvtu tòv 
tÓTTOv xal va olxifj- 
fiara tà èv rm §a- 

Xaviiwi. ff^ioì ovì' 

oii (liXsi Stc èxwXv-d-rjV 

7 sq. cbieìjie xxX. : cfr. 43.Ì M. 
9. 13. aviov: cfr. 885 4 ada. 
15. e'òr]V : l. fjiÒsiv. 

17. all' y : so, come avrebbe potuto, avesse 
scritto dXXà, sarebbero opiìosti i due ori 
(r. 14 e r. 17) ; con àU.' ?} invece fa corpo 



15 fldi]v yàg Sri, àv av 

na(tayévri(i), olxoàofX'^aoù ' 
àXX" ^ Sti noXXà xu- 
TSTtai^k aov. nagflv 
àà xal TltoXsfiaTog, 

20 òg €7TfTti.ia aétmi Xs- 
yoDV 8x1 ' yvmgtZto tòv 
TÓnov nàvTu òvtu 
Z-^voovog ' ■ TtaQri^> ^^ ""' 
Mixivag xul FXadxog 

25 xaì 2vXv(og xal KaXXi'a- 
rgatoc xal Jliai^sog 
xal TToXXol ràr dXXmv. 



insieme l' inciso oi ftéXei Sri ex., ' non 
m'importa dell'impedimento se non per- 
chè egli si fece giuoco di te '. 

25. SvXvto; : così p. Forse SvXXioi f oppure 
piuttosto 2vX — vló; i 

28. /. Uetaideos. 



INDICI 



INDICI 



I. Nomi di persone. 



a. N.' 280-320 (Età romana e bizantina). 



A .Ds (non 'AXvs, pare) 308 8. 

'Aya^sììiogì 298 2. 

Ayovajaliavov t 801 17. 

'ASgiavós V. II (Imperatori). — ifl yvvaixi 

'Adgiavov 307 9. 12. 
'A9avaaia 301 4. 
Aiaxif'ìi- 286 31. 
'Alé^avòeoi padre di '^ìj/ì^? 298 .SO. 

— . *yla(ii(os) 'AL (cfr. HI jiaj'ae;^''?) 283 5. 

— & xal Sovxàftjtcov yvifiraaiagx^aai;) /?(- 
j{Xio(pvXaì iyxTrjoewì- Agoivotiov 314 2. 

'Aftfiwviavós pa. di ©ecov ó «ai "^-Iv^oc 816 1. 

— . Màgxo; 'Aaivviof; A. 314 11. 
'Annévtog 288 6. — 306 10. 5 ? 

— 6 kivóvqpos 805 6. 

— pa. di rioXvdevxrjg 281 4 
A/i/xcorirtìv 318 4. 
'A/i/xmvovs 808 8. 
AvSQoyévr/g. Avgijhos 'A. 287 5. 

'Av&oi;. Qéoùv ó xai 'A. 'A(Xfiwviavov yv/ivaaiaQ- 
yriaag ^yogavo/irjxcbs AXe^avòoelag 816 1. 

'Avva na:Tvov&iov ^vyoazàrov 290 1. 291 1. 

'Avriuayog 288 Ih. — 802 8. 

Avxivoog. KXavdtog 'Avttvóo) [xaigetv] 819 1. 

'Antvóov jióXig {'AcpgoShrìg xwfitj, 'Egfiov nó- 
Xig, 'HgaxXéovg n. otc.) v. VI 

'Aviwvtvog V. II (Antonino Pio o Couimodo) 

~Ajia Aìog 284 2. fi. 

"A-^a Segfji'og (S ayiog) 291 2. 

'.I;rò281 67. \4tcoXX<'> 6.'>. 'AjtoXX<" Tgiy sm^ 62. 
/(Érpcot 'AtzoXXw^ 7 (v. adn.). !/l,To^/la)vj 
{cioè aveva cominciato AaoXXcovovv invece 
di 'Afiuoìrovv) 308 8. 

'AnoXXwvia 806 1. 



'AjioXXmvtog pa. di AiìfirjZQiog 293 22. 2.5 1 

— . AigriXtog Saganlrnv 6 xal 'A. etc. 808 

3. 6 sq. fpa. 'Qgimv) 8. Cfr. Sagajiiwv 
ATioXXmg KaXlgovfiTi 1 804 i>. 
'.iiKpovg . Avg^Xiog 'A. 818 L^. 
'Aga^àgxfìg 805 1. 
Vlgi!>o<:3»'(? pa. di 'Eg/id<fdog 320 1 . 
^gwrojTovj 820 3. 6. 
"Agnevog 294 7. 15. Ifi. 
"AgnaXog xoifioyga/itiazevi 282 32. 
'AonoxoaTiwv, OÉìùv q xal 'A. 'AoxXrj:nàòov tov 

décovog 314 4. 
'Agrefiiòwgog pa. di Aig. &e6òo>gog 310 5. 
'Aoiynog v. Afificovtavóg 
'AaxXrjntaSrjg Okovog v. 'Agnoxgaiiiav 
'Atgrjg IlXoviàgxov 806 1. 

— vtòg KavaZ 304 3. 
AvXtjgiov per AvgrjXlov 282 36. 
AvgtjXial 296 6. 

AvgtjXia Oecovlg fj xal AovxiXXa 296 8. 

Avgr'ìXtoi 289 17. 

AiigtjXtog r — azóXagxog 298 15. 

[^vpij^io? ó (5frva S xal 'r\aid(agog xtX, v. 'loi- 
dwgoe (800 4. 24) 

yiùe^/i<oj I [...„.]os NlXov 287 27. 

/iùpiJAio? V. Avògoyst'ijg, 'AiKpovg, Begovtxia- 
vóg, Aioyévtjg, 'Eg/tiag, EvXóytog, 'HXlag, 
Beoòóaiog, &eóòa>Qog, QecovTvog, 'loiòtogog, 
KXavStavóg, Ko—ir» x(Ofiàgx>ig, [A'oe]v>//<of, 
[Afo'\vàg, MSnxog Avg. KóuuoSog, MSgxog 
Avg. IJgójiog, Magxvgtog, lIivoviUov, IJio- 
Xe/iatog, Saocmìwv, 2egijvos, ^IXmv, ^oi^àfi- 
ficov, 'Qgiwv 

'Aipooòiotog pa. di Avg. Magxvgtog 287 3. 



176 



INDICI 



'AyMev? 288 3. 5. 14. 

ttpagevaiog genit. fem. 306 1. 

Baotleto?. <Pla(vios) B. console 288 3. 

BeQorixiavóe- AvgrjXiog B. OToaxìjyòg 'O^. 309 1. 

BixTCOQ 807 4. 6 sqq. 

BiraXtavós. ^Xaviog B. console 296 1. 

rgatiavóg imperatore 287 1. 

A,„axog 298 17. 

Aaviril pa. di Avq. 'HUag 316 2. 

AaririXiog. ^Xaviog A. 'HQaxXeiòov 296 2. 

AiìiirjxQla 282 3. 

Atj/iirJTgtog 'AnoX'Uoviov 293 22. 

AlSv/iog SaQOJittorog 820 4. 

AievxtjS iunior figlio di Qécor Aioyirovg tov 

Aisvyovg 281 29 sq. 
Atoyérrjg 281 42. 46. — 286 1. 

— . Avq. a. 295 3. 

-. {.Aig-li A. Sdpavov 316 1. 

— . At'Q. A. imofirtìfiazoygd^og Sioixòjv lòv 
Mevó^aiov 808 1- 

— Aiev/ove pa. di Oscdv 281 29. 

— Sreqyàvov pa. di \Avq. $ot]/idfificov 298 2. 

— vjirjgérrjg 282 27. 
Aiowaaoiog rganel^hrjg (Oxyrh.) 809 4. 
A'\iovi\aiog 298 28. 

Aiovioiog pa. di ' Eitiiiaxog vsmrcQog 281 28. 
Atog. "Alia A. 284 2. 6. 

— marito di Xagi^évr] ? 288 8. 
Aioaxl— 287 30. 

Jjo<jx[ — pa. di AvQ. Evlóyiog 296 24. 

Aiooxovgidrjg 286 34. 

AofiiTiavóg imp. 281 45. -iziavóg 817 12. 2(i. 

"EXevog ycwgyóg 817 17. 

'Eiiifiaxog reiÓTSQOg Aiorvot'ov zdùy è^tjyijrevxn- 

icov '0^vgvyx,u)v .toV.ews 281 28. Cfr. 2. 
'EgiianóXkfov 304 7. 
' EgfiàrpiXog 'Agdatòviog 320 4.' 
'Egfifjg 'AXe^dvdgov 293 30. 
'Egfiiag. Avgi^Xiog 'E. AecoviSov /ujigòg IIio- 

Xé/tag 292 2. 21. 
'Egi-ioyevìg 295 fi- 
Evòat/.wvig 808 1. 
EvSalftmv S itgoxexegtofiévog vnò tov àòeX.cpov 

Oéiovog TOV ngòg roTg xaraj.oyiofiotg 820 7. 
EvXóyiog. Avg. EvX. diooxl — 296 24. 
'HXiag. Avg. 'H. AavirjX 316 2. 24. 
'HXióòwgog 286 22. 



'HXió&oygog tjyepi(bv 281 35. 

'HgaxXàg 296 26. 

HoaxXeia madre di AvgrjXiog 'QgUov vewxegog 

Kov8,]2S9 9. 
'HgaxXetòrjg 295 14. 

— pa. di 4>Xaviog Aavi-fjXiog 296 2. 
"//eojv 281 44. 

eaXXovg 804 6 v. adn. 

&efii.ozoxXrjg 281 44. 

Osoòóoiog. AvgtjXiog 0. [,»,.]oi9('oi' 296 25. 

OeódoTog vescovo di Laodicea ud mare 811 

19. 27. Cfr. Introd. 
&EÓSo}Qog . AÌQ. 0. 'AgTSfitScógov 810 4. 26. 39. 
0éo>v 281 49. — 293 26. 

Aioyévovg rov Atevy_ovg 281 29. 37. pa. di 
Aisvjirjg iunior 30. Cfr. 281 1. 

— é jigòg Totg xaraXoyiaftoTg 820 8. 

— 6 xaì 'Agnoxgaxiwv 'AoxXrj:itadov rov 

0s(ovog 814 4 sq. 

— ó xaì "Av&og 'AftfKonavov yvfivaotagy_r)- 

nag TJyonavoiirixcbg 'AXs^avSgei'dg 315 1. 

0eo}vlvog . AvgT^Xcog 0. ngaiTióoiTog /?' Tiàyov 
(Oxyrh.) 809 2. 

Oeoìvig. AvgrjXia &. »/ xal AovxiX.Xa 296 8. 

'lovXiog Ma^i/xiavòg èjiiaigàzyyo; 281 41. 46. 

' lovoziviavóg imp. 283 1 ; v. II 

'InnàXov xXfjgog (Oxyrh.) 815 8. 

'Inidwgog. \^Avq. ó òeìva ó xal 'I^aiifcagog ex 
jzazgòg Sagam'mvog zov H**[ — ] xzX. fiov- 
Xevzijg di Antinoe 300 4. 24. 

'Icodvrrjg 804 5. 

- Mtìvà v}toldia''q 296 27. 

KaX.tgov/iJi ì pa. di 'AjioXX.cóg 304 9. 

KaXnovgvtog [— 282 29 

Kava'^ genit. pa. di 'Azgfjg 804 3. 

Kdozcog 817 1. 

KdoicoQ za/iovXdgioi 281 39. 

KXavStaróg. Avgi^Xiog KX. 298 7. 

KX.avìitog (cfr. 'Arzlvoog) 3191. 

KXavàiog NeoxiÒTig SixaioSózijg 281 27. 

Kofitf. AvgrjXiog K. xco/tdgyjjg 289 17. 

Kófi/wSog. Màgxog Avg. K. 'Avzwveìvog imp. 
282 4. AvX.i)gtov (sic) Ko^wdov 36. 

KogvrjXiog. [^AvnrjXiog Kog]v))Xiog è:zagy_og Ai- 
yvjtzov 298 1 (cfr. Introd.). 

Kovò»[ — ] pa. di Avg. 'Qgicov recózsgog, ma- 
rito di 'HgaxXela 289 8. 23. 



I. NOMI DI PEK80NE 



177 



KvQaXa 299 22. 

Kiovmaviios. <I>).aovios A', console 809 i7. 

KwoTavntx; xaì MaSifitavót: imperatori (807 P) 

310 22. 35. 
An^é^ioe 818 2. 

yleofàg . AvQr/Xto; [yl«o]ràs xmfiagxtìS 289 17. 
yl«(»)'('5of 281 20. 
Afcoviihjs pijicoe 298 2(ì. 
yl«<uv/3ot) geoit. pa. di Avq. 'Eg/uag 292 2. 21. 
ylovx/^^a. ^ve»;A/a Gemvls fi xaì A. 295 8. 
Aovxio; 2e7ni/.iiog 2e[pv^Qoe imp. 814 1. 
Maxfjvq dat. 818 2. 
Ma/>li t 804 8. 
MaSifi'avós imp. (307l>) 310 23. 3.5. 

— . 'lovXtog MaS. èmozQaxtjyos 281 41. 46. 
MaSifiìvos Cesare (307P) 810 24. 3G. 
Ma(i/Àog. OvaXcQioi M. console 809 18. 

— . Ovipiog M. pref. di Egitto 281 16. [18]. 
MòQXOs 'Aalwiog 'Aptfiotvtavós 814 11. 
Af&gxos AvQ. Kófiftoèos etc. imp. 282 4. 
Màgxot Avg. Ugófìog imp. 289 11. 
Magrigios- AvgrjXios M. '.-)(/ ooòtaiov 287 3. 26. 
MegofSavòì)g . <P).(aviot) M. console 287 2. 
M>]vài pa. di 'liom-vrjg imo[òtà'^ì'\ 296 27. 
Neoxvdrjs v. KXavàiog 
NtJtwziavóg 298 27. 
NXkog pa. di Avo. [— ]oì 287 28. 
OvaXegloi; tmórotg lù xhagTOV 800 1. 
OvaXégios Md^ifios console 309 18. 
Ovipiog Md^t/ios V. Ma^ifios 
Ilaii^tlXiov Cvyoaidiov 290 2. 
Ilaviaxog 281 24. 
fla^vov&iog ^tiyoazdxrjg pa. di ".Irra 290 1 . 

291 1. 

IlaJirovdig 804 10. 

Hegiiva^ 814 1 v. il (Im)). Lucio Settimio 

Severo etc.) 
nezàaeigig pa. di Xcecpìfiig 282 35. 
TTsióaiQig "Qoov toìi IleTOOining iitjToòg Xfv- 

ipóiiog 315 3. 
ITivovTuov. AvgrjXiog II. II[— 29« 3. 21. 29. 
nXovxagxog pa. di 'Axgijg 806 1. 
noXvdsvxrig 294 9. 10. 
IloXvòevxijg 'Afi/uoyiov 281 4. 
Ilgó^og. Màgxog Avg. Ilo. imp. 289 15. 
Ilgoxomavòg 'PiXov 816 2. 
nxoXé/Aa ma. di .«lùg. 'Eoftiag 292 2. 



nroXeptaìo; . Avgi^Xwg IIx. àaxoXov/Aevog (òv^v 

"7? [ — rga7iéii]g ] 205 10. 
nxoXefie) 286 12. 
TTro/iiàf 286 27. 
TlxóXXiòt 817 1, ma IhóXiÒt 14. 
ZagajTidg 808 1. 

.2aga.-Tij dio. t^ xvgl<{) 2agdjttèt 808 7. 
Saga:tUov gijzion 298 33. 36 t 
SoQammv |)a. di àlòvfiog 820 4. 
Sancmimv /r».[ — ] pa. di [.4vg. ó (jsrva ó xaì 

'I]aiSo)gog 800 4. 
^agcuzioiv. Avgt'jXiog 2'. 6 xaì 'AnoXXmviog 

'iìgiwvog ì^tjyìjzijg fiovX.evx/jg {àyogavofti^aag) 

di Alessandria 303 3-8. 
2eov^gog xal Ma^inXvog Cesari 810 24. 36. 

— . Aovxiog 2ejizlfitog Se. etc. imp. 314 1. 
2ejcz(fitog V. Seovfjgog 
Segrjvog . zm àylov "J^za Segfjvov 291 2. 

— . AvQijXtog i'. — zgcui' 'HgaxXéovg nóXsoyg 

xA^ewg 3igiovdxtjg 810 1. 
2iX^avàg pa. di [.4^^.] Aioycvijg 316 1. 
yiovh-iixiog SlmXtg pref. di Eg. 281 23. 25. 40. 
2ovxdfifio>v \y . '.4Xé^av6gog\ 814 2. 
Sxécpavog nonno di [Avg <Potyid/i/iwv Aioyé- 

vovg 298 2. 
Svyi^yogog 296. 29. 
T[,*,]otìg 306 3. 

Taizovxcòg. [ — Jog zfjg xal Tcuiorrcòrof 295 15. 
Ttfiégiog xaXoag ocfiaazóg 820 2. 
Ttziavóg 299 1. 

Tgaiavòf xaXoag 6 xvgiog 281 16. 24 (adn.}. 
Tgaiavòg 'Adgiaròg xaXaag 6 xrgtog 815 6. 
Tg[idSeX<pog1'\ 801 4 adn. 
TgiddeXtpog pa. di (Avo.) ^oifìdftfiwv 288 7. 

284 3 (adn.). 
Tgiy pa. t di 'Xto>1/"' 281 62. 
Tùxoìv 299 2. 
0iXo^éva 'Qgi'wvo; 803 7. 
*/.oì 299 25 adn.f 
<PiXog pa. di IlQoxoniavóg 315 3. 
<PtXov/*srtj 281 43. 45. 47. 
*i'/la)v. ^ùp^Aio? *. 289 20. 
•pp.oìvog xXijgoe (Oxyrh.) 820 10. 
'I>iX]cozegi'g 1 288 5. 
'PX.avtog BizaXtavóg console 296 1. 

— Aaytt'jXtog 'HgaxXelSov 296 2. 

— BaalXetos console 288 3. 



Pap. Hoc. Hai. IV. 



178 



lA'BICJ 



^Xavtoe 'Mé^avdgos nàyuQXos 288 5. 

— 'lovmtviavós imp. 288 1. 

— KcovazàvTtos console 809 17. 

— Megofidvdrjs console 287 2. 
'Poipàjifioìv fi. di AvQ. 'ÀvdgoyÉvtjg 287 7. 

— . AìiQ. 0. Tgiadéktpov 288 7. 284 3 adn. 

— . AvQ, 9. Aioyévons Sreipavov 298 2. 
Xaoi^évt] 288 7. 
X«[.>0DV[— ]f 801 15. 
Xesijpl^is (scritto anche Xeerp^fiig) IJezoael- 

etos 282 14. 25f 271 35. 
Xevyjóis mo. di'Ogog, ma. di /7srooigij815 4. 



X^ioros f Xgijarogl 811 14. 

Wcìtov genit., oly.ovófiog di uno |£)'o5o;feìov 

284 2. 6. 
'Foìóvavs xcófiag/os (del villaggio 'l'ev^rjtjyx'S 

nel nomos Mendesios) 808 11. 
i2A[»,»] ma. di X (tìglio di 'HgaxÀSs) 296 26. 
'Qgioìv 288 9. 10. 11. 20. 

— pa. di Avg. Sagcuiimv 6 xal 'AnoXXcb- 

riog e di ^do^sva 803 8. 10 sq. 

- . Avgrjì.tog'Q. rscózegos Kovò l — ] /itjzgòs 

'HgayJMas 289 8. 23. " 
^iìgog neroaigcog pa. di Ileróaigi; 815 3. 



b. N.i 321-446 (Sec. IH av. Cr.). 



Àyd&o)v 400 1. 
'JyéXaog 8.91 21. Cfr. 0tAios 

Ayrjvmg OTgarrjyóe 898 8. 24. 
"JSfitjros 894 1. 

'J&^vayógag 368 4. 364 2. 429 30. 
'A&rjvaXog pa. di 'Innoa&évrjg 888 42. 47. 
AìyvTczog 412 8. ^(7 388 53. 
Alaxlvag OeaaaXòg z&v 'AXxlnnov x^gaavuinog 

7ztvzaxooi\aQiog 899 1. 
AlaxvXog 404 3. 
'ÀXé^avògog. ol jiagà zov 'AX.c^avdgov 487 i- 

— àfiTcsXovgyóg 898 2. 15. 

- Magnus. hgsvg 'AXe^dvSgov 885 2. 889 2. 

Cfr. 821 2. 
'ÀXe^i'fiaxog S Mgdxzojg 886 2. 8. 
'jXxt/xog 429 23. 
"ÀXxiftog àfi^ieXovgyòg ó ngoeozijxcog zòìv zgia- 

xovzagovgtov 871 10. 
"AXy.iJinog 399 1 (v. Alayivag). 
Afieiviag 429 3. 

'Afiegwtg nXirdovXxò; in 2<5<pi)tg 440 11. 
"Afificov pa. di ÓTjiMì'izgiog 321 18. 
'AfifKÓviog 392 8. 14. - 410 6. 15. — 488 

14. 18. 
'A/wgzaìog 861 2 (v. adn.). 'jfiogzaìg 368 15. 
'Afivvzag 340 9. 15. 16. — 829 1. 9. 835 5. 
['/</iv]vTaf MevcXdov Maxeòmv [ — ] rjjf J;r(- 

j-ov^ff 889 9 sq. 
'Avògdya&og pa. di ' AnoXXóòwgog Maxedcór 

894 8. 



'AvSgó/iaxog àQxupvXaxixTjg ^iXaòeXtpctag (a. 

242/1^) 898 1. 13. 
'AvÒQÓvixog pa. di Aeovzioxog 388 16. 
'AvSgóvixog ó ir JlìjXovalwi olxovófiog (anni 

266/56») 322 3. 
'Avoatv 366 4. 434 12. 'Jvóaizog 11. 'Avóaizi 

441 26. 
'Avzioxog 38!) 9 (v. Szogéaag). 
'Arzinaxgov zòv tzrjoiav ? 444 6. 
'/rjriff dio 828 2. 
'.■/;ro[- V. Aiovvocog 
'AjioXXódozog fnnzionario fiscale dipendente 

dal dioiketes 324 1. 8. — 401 It 
'AizoXXóSozog 6 nag' 7atda>gov 363 8f 21. 
' AnoXXóòvygog ' Ardgayd&ov MaxcSróv 394 7. 
'AjioXXódmgog 377 15. — 429 9. 27. 

— pa. di Aifov 389 10. 

— S èjiì zov aidtjgov yevóuevog 443 28. 
'AjioXXo(pdvtjv (accus.) 444 8. 

' Ano)J.o<pdvrjg dtj/irjzgiog àòeXcpoì zexvìzai zijg 
xazà zr/v ègéay jiàaav yvvatxvv<ptj {aie) 
841 1. 13. 

'Ajio?.X<oridrjg 434 5. (dat. -iSst) 7. 

'AjioXXcónog 884 1. — 864 7. — 898 8. — 
(un medico?) 413 11. 

— S (pogoXóyog 862 7. 

— ó ini zov èXaiov 372 3. 

— ò ég/itjvevg 409 15. 

— ■ à nagà 'HyrjOiXdov ìjijxoxó/iog 871 18. 

— d ngòg zwi èXaiovgyiwi 488 5. 



J. NOMI DI PERSONE 



179 



'ÀJioXXcùvios 6 StoixTjXì'jg 888 12 (v. adn.). 
440 5. 17. adn. 415 1. ' AnoXXmvUot 
[òtoixr)x]i}i 828 1. Cfr. Zrjvoyr ò Ttaq 
' Atioì.Xwyìov nel docmiiento che cite- 
remo pih uvaiiti s. V. Ztjywv e 822 1. 
824 1. 825 1. 827 i. 12. 880 1. 9. 
333 7. 12. 15. 887 6. 13. 838 6. 14. 
389 (i. [18]. 340 8. 18. 344 2. 3. 6. 15. 
347 1. 8. 34» 3. 6. 881 11. 883 5, 
409 4. 10. 411 1. 416 11. Nel mese 
Andnalos dcll'a. 28» (258/7») era èv 
Twj Begevt'xtjc ^Q/i(oi 435 1. 25. (voc. 
-tóris) 18. Forse è lo stesso ^AnoXXw- 
viog 367 3. 410 11 sq. 417 24. 

'ÀQevòóiZìjs 870 7. 

'AgevTÓTtjg rpaxtjtpòi; <S>iXaòe}.(pnag 402 1. 

'AeiaxavSQOg 861 17. 20. 383 1. 426 26. 

'Agiaragxos ó vo/iaQxij? 891 12. Cfr. 899 3. 
[4]. 5. 8. 

'Agtozéa; 408 1. 

'Agwievs 886 1. 7. 411 3. 

' AotOTÓpovXoq 6 Atoòóxov ifori'S AXc^dvSgov 
xrX. 889 1. 

'AQtaToxQÓTt;; 373 3. 13 (adn.). 

' AgioTÓ/taxos 871 17. 

' Agtatà/ifigoTos pa. di NlxavSgo; 889 8. 

'AgfióSw; 488 4 bis. 

'Agatvótj {<PiXù8e).(poi) sorella e moglie di To- 
lomeo Filadelii) 861 7 (òfivvm aoixòv^a- 
aiXécos Sai'fiova xal ròr 'Agatvóije xt X.) ; v. II 

'Agrasidrijg pa. di TXt]:róXe/ios hgevs 'AXe^dy- 
(5ooi; xiX. [885 2]. 

'AgrefilSwgos 340 22. — 826 1. 14. 885 3. 

842 1. 7. 378 4. 409 1. 26. — 852 1. 11. 

— 411 3. 

— l'argo'? 340 27 (v. Introd.). 

— rgarreCiTtjg 855 8. 
'AgTCficov 373 8. 17. 

'AaxXtjnia {aia, genlt.) 877 15 (v. adn.). 
'AaxXrjmddtjt 865 1. 24. — 888 61. — 'AaxXtj- 

mddei yeoùgyvji 427 1*8. 
'AxraXog tiglio di Kóggayog 486 8. 
'Atpgoòizrj dea 828 1. 
BaXXi'mr 871 6. BaXXlwvt ^atòl 427 20. 
Bcgerlxrj. ( — xtjs Sgfwg 485 26. ined. p. 60). 
BegvXtog genlt. f pa. di <PiX(oy 386 3. 
Btjaàg :xXiv9ovXxóg in Swqtòig 440 14. 



Bld^vg pa. di ZUvgog SgùiS 321 24. 

BoifaXog 827 11. 854 1. 

BovfiaoTig dea. ol legódovXoi rrjg Bovfiaa- 

ri'oy (sic) etc. 440 1. 
rXavxiag 427 2. 488 1. 43» 3. 30. 
rXavxog 871 11. 445 24. 
Aùfitg ó :tagà GtiUarov 866 1. 10. 867 1. 

Ad^iiòog ropiagxia : v. 417 Introd. 

— ined. 888 Introd. 

— adu. 897 1. 
Adumv 898 11. 

Aeiv(ov epon. milit. (xwv negì àeivoùva) 821 5. 
Arjfiéag 403 1. 26. — SA. x[óxe jigo]\eaxt]xd>g 

(xov yv/iyaawv ovvero del villaggio Plii- 

ladelpheia t) 3»1 15. 
Atìfir'jxgtog 386 25. 35. 45. — 404 1. 
Atjfti^xgtog figlio del nomarches Maiftaxog 

3G1 13. Il medesimo 374 1. 27 f 
Atjfi^rgtog (manda a Zonon i conti dì yevtj- 

fiaxa delle Oefuaxov xal TToXJ/icovog fiegl- 

àeg etc.) 489 1. 
Arjfitjxgtog "A/Aftcovog 321 18. 
Ati/it'iXQwg xexvixijg xrjg xaxà xìjv nàoav igear 

xxX. (v. A3toXXo(fdyì]g) 841 1. 13. 
Arffirjxgiog ó airoXóyog 882 8. 
Atjlióoxgaxog (ffr. fpdoxgdxtig) 357 1. 
Aixatos V. adu. 397 1. - Aixaiov vtjaog 379 16. 
Aioyi-yiìg 436 6. 8. 

Aioyéytjg (il nomarches?) 359 1. 4. 12. 
Aióyrtjxog 375 4. 
Atódoxog 362 17. 
AtódoTog pa. di 'Agiaxó^ovXog Ugi;vg 'AXe^dv- 

dgov xxX. 889 1. 
Aió&oìgog ined. 888 Introd. 
Aiovvotog 362 5. 9. — 889 7. — 406 5. — 

419 2. 429 15. 
Atorvaioe V/;ro[ J z&v Jiegi Aelvoiva 821 4 

(v. adn.). 9. 16 etc. 
Aiovvaiog fratello di Ztjvóòwgog 364 2. 5. 
Atovvaiog S ysmgyóg 482 I . 
Atóaxo^gosl 332 25. 
Atóaxogog 391 34. 
Aioaxovgi'drjg 429 5. 
Atóxt,uog 3«1 5. 409 17. 425 5. 
Alcov 'A:toX/.o5a>gov 889 10. 
Ao^aìog 898 10. 
Agi/ivXog 406 5. 25. 33. 



180 



INDICI 



AwqCiùv 369 1. 12. 

AùJQog 398 13. 

'E^Qv[^eXfug &oSt^ — o^vtaoovgo; 321 21. 

Cfr. 26. 
'Egievs 323 1. 6. — 423 2. 17. — 441 12. 
'Eg/idqydos 38G 15. 18. 399 8. 417 13. 
'Eg/tias 380 1. 18. 
"Eg/xiji7iog 424 3. 
'Eg/iioxQdtrjs 392 1. 
'EQnó).aog funzionario 353 7. 354 2. 356 8. 

358 3. 16. 372 9. .S82 12. 16. 425 26. 
"Eguwv 430 15. 443 3. 
'Eréaexos 417 4. 10. 28. 39. Cfr. Introd. 

('EreaQj^ov voi.iaQyJa). 
Evfiiog S (pvXaxhrjg S66 3. 
Evòrj[iog (muratore o sira.) 395 2. 
EvéiiTioXog 488 1. 12. 434 1. 22. 
Evvofiog 412 2. 
EvTVX'Srjg Tiatg 371 4. 
Eijzvxog 331 2. 371 7. 426 3. 428 43. 
Evqpa/iidag xioy KXsiaiov 384 1. 
Evxàqrjg pa. di Aàayog 388 27. 
'Eq^dg/toarog, fratello di Zrjvoyy, 331 1. 6. 

347 1. 398 8 ? 417 1. 

'Eqìeaog (in tutti e due i luoghi non sembra 
nome geogr.; cfr. Evtvxog) 881 3. 428 44. 

'E(jp&Evg pa. di 'Ovv(ò(pQig y.rjjtovgóg 336 5. 12. 

ZtjvóSoigog 864 1. 

Zrjvcoy, funzionario in Philadelphia (nell'a. 
256/5' 6 detto jigoBOTty/tèog rijg nóXeeog 
341 3); si vegga sopra p. 58 sqq. e 417 
Introdnz. Molto estesa è la sua sfera di 
azione come funzionario fiscale, e come 
appaltatore di terreni pubblici e intra- 
prenditore di larori pubblici : suoi agenti 
riscuotono tasse in luoghi diversi, e da 
pi il parti gli rendono conto di derrate e 
di bestiame. Basti ricordare il u.° 489, 
secondo il quale vanno a Ini i conti di 
yevi^fiara iiou solo dalle OefiioTov xal IIo- 
Xé/icovog fiegiSeg, ma anche da altri to'.TOi. 
Né molto di piti apprenderemo da un do- 
cumento, che pubblicheremo nel volume 
seguente : in quel documento, dell'anno 
354/3*, troveremo Ztjvcavi imi nag' 'AjioX- 
^.ojwW (evidentemente xov SioixrjTov) ,com.6 
altrove ò per es. qualitì(Akto Uavoxéorme 



(q. V.). Tutti i funzlonarii fiscali sono 
agenti del Sioixrjz'^g, e la indicazione ròit 
71. 'An. attesta niente altro che dipendenza 
diretta. — Un figlinolo di Zrjvcov »i chia- 
mava KXéo)v 348 1 adn. ; suoi fratelli sono 
'E(fdgnooxog e Smorgaio; . Gli scrivono <> 
altrimenti (con v^ofiv^fiaza) a lui si rivol- 
gono 'Ayd&wv 400 1. 'A/ivriag 329 1. 10. 
' A:noXXódoTog 401 1. 10. ^ A:To?J.o<pdrrjg Atj- 
/ifjrgiog xeyrtTni xxL 841 1. 18. Ajco/./.o'j- 
vtog Uioiketes 322 1- 'AgiaxavSgog 383 1. 
'Agtaxevg 335 1. 8. 'AgxeftiSoìgog 326 1. 15. 
342 1. 7. 852 1. 409 2»;. 'AoxXtì^^Ttddrjg 
365 1. 25. BovfiaXog 354 1. 16. PXnvxiag 

488 1. Aàfiig 6 :iagà Qe^ilmov 366 1. 10. 
367 1. 7. Arìnnxgiog 374 1. 26. 404 1. 

489 1. 32. Arjiióoxgaxog (con 4>doxgdxt]g) 
857 1. AcoQuov 369 1. 13. 'Eg/iiag 880 
1. 17. 'Eguoxgdxrjg 892 1. 16. Evé/iJxoXog 
438 1 . 434 1 . Ev(f>afii6ag xà>y KXnaiov 
884 1. ^Ecpàgjioaxog suo fratello 331 1. 7. 
347 1. Zt/róòoigog 864 1. 7. 'HytjoiXaog 
405 25 (cfr. 424 Introd.). 'HgaxXetdtjg 6 
avvmgioxrig 406 1. OeoxX.rjg 849 1.11 (cfr. 
2 adn.). OsvqiXog i^(oygd<pog 407 1. 0gai- 
xiSag 408 2. 15. gli hgóòovXoi xfjg Boy- 
Paoxiov (sia) ovxeg atXovgo^oaxoi 440 I. 
KeXsijoig (a Sióoxgaxog e Z^rwv insieme) 
410 1. 32. KXéoìv 348 1. 13. Kgixtag 345 
1. 12. Kghoìv ili 1. Kvòi:j:xog 413 2. 28. 
Mai/iaxog (ó roiidgx']s) 361 1. 19; cfr. 844 
Introd. Mérwv àfiaeXovgyóg 414 1. Néoxcog 
391 1. Nixatog 343 1. 14. Nixavògoc v. Tifi- 
mxXilg. Ntxdvfog 356 1. 11. 415 1. 11. AV- 
xwv 350 1. Tlarimg 441 1. Uàig 382 1. 25. 
riàtg xaTuòocpdvxìjg 442 1. Ilaiaixloor 363 
1. 27. JlcioixXì'ig Nlxarògog 875 1. Uegòixxag 
378 1. Ilexaxoag (sic) S avXi}n}g 416 2. 
Tlgourìùicov 338 1. 20. nxo?.efiatog 360 
1. 23. Uvggog 443 1. (a Zì/yrnv ed Erpóg- 
fioaxog insieme) 417 1. 16. IIvqcov 418 1. 
'Pódoiv Mévuinog Uafoariag 419 1. Se/itOcvg 
420 1. Sioovxog 387 1. [^'oC];?©? 351 1. 19. 
Sjiiv&ìjg 487 1 (cfr. 10). 2jiorSdTt]g adn. 
382 21. ^còoog 868 1. 24. ^iXioxog 859 1. 
0iXoxgdxrjg (cfr. Atj/ióaxgaxog) 357 1. Xoi- 
Qsivrj (iatovgyóg) adn. 871 8. i ;);ctf//aro9py- 



I. NOMI DI FESSONE 



181 



Xaxig 421 1. Wevraiig 422 1. 40. 'flpof 
neia\aofiwriog 872 1. 'ÙQog Xazó/ÀOi 428 1. 
Inoltra V. 897 1 (l.,]xaioc:). 9. 34«> 1. S. 
858 18. 412 1. 424 1. 4Ì25 1. 426f 482 l. 
444 1. 13. 445 23. 8«8 (Intrort.). 877 t 
Por l'a. 5" (243/2»; ma può esMero a. 5" 
di Toloiii. Filad. 281/0 "t) QevxXijg rilaseia 
a Z))v(or ed 'HQaxkeirog ricevuta di artabe 
di grano e di orzo fi? tÒ sx(pÓQiov xov xkrj- 
Qov 890 1. Di un Ztjvoyvog xal ^cootqótoi' 
àfoieXwr, rilevato da dne ùjmelovQyoi, hì 
tratta in un documento dell'a. 6" (242/1°) 
898 3. 5 etc Alla sua volta Zi/veov scrive 
ad "AglazavÒQOi 861 20. a Aafìm? 871 1. 
ad ^Qqog 896 1. 9. Nell'a. 7' (241/0") per 
vino rubatogli nella cantina invia nn 
:tQoaayyeXfta ad ^{igog (jpvXaxhrjc: ^iXaòeX- 
tpeiag 896 1. — Da confrontare sono an- 
che 3663. 368 4. 18. 869 9. 879 12. 881 6. 
386 26. 44. 391 26. 398 7. 409 18. 417 
10. 18. 25. 27. 429. 436 etc. Agenti e di- 
pendenti di Ziìvmv sono ' HQa>cXet3t]s (cfr. 
p. 59), KcQxloir, KXthnQxog etc. 

Zrjvoìv [ — ] jiaQU.-iidtj/io; 889 3. 7. 8. 

Z>'jv(or reXv'ìVtjg 349 2. 

ZhivQog Bi'&vos OqSi'^ 821 24. 

ZwlXog 485 I. Cfr. 830 U 409 17. 

'Hy/jfuoy 840 18. 

'Hy>]aidvaì 846 7. 

'Hyììolac: 889 4. 11. 

'HyrjalXaog 871 18. 406 26. 424 lutrod. 

' Hyririof) 481 1. 

'IlXióSeogog 868 10. 871 16. 

' fT:7ióS(oQog 6 ^aaiXixòg TiQàxriOQ 389 5. 

' HqayÓQag 480 3. 

' HoaxXfi'Siig S jiagà Zrjvcovog 879 2. 11. 881 
1. 6. ('HQaxXelòei xù>i naQ' vfiwv, se. Zì)- 
vmvog) 883 4. Cfr. ('H. ó yQa^ifimfvg) 425 
14. {'//. i(f ro>v Vjtò Ztjviara ztjv vixìjv 
TTgay/cairvo/ifroìì) 884 2. Inoltre 438 ^■ 
484 2. 4. — 853 8 adn. 11. — 348 3. 14. 
— 'HeaxXsiSrji /" <t> 427 21. 

' HQaxXeiStjg 6 ovvcoQiOTì'ig 406 2. 

'HgdxXsiTog 390 1. 9. 

' HgaxXeódmgog 409 16. 

'Hgódozog 360 5. 868 16. 52. 429 1. 

"Hgmi Agafii 888 56. 



tìe/iiazrjg. Aànig ó jiagà Be/iiozov 866 1 (per 
il nominativo Oéfunzog v. adn.). Sefii'azov 
fiegtg 489 5. 

GejuazoxXijr 843 4 (v. adn.). 

GsoyiyrjS 378 2. — 429 25. 

Beodóowg 898 13. 

Geóòmgog 429 36. 

f-ìeoxXijg U9 1. 10. Cfr. 2 adn. 

Beójiofinog 406 17. 27. 483 6. 

SEÓ7io^i:iog ò (fvXaxhrj; 393 9. 

BsóipiXog 417 12. 429 32. 

OeàcpiXog xrjnovgóg 386 5. 13. 

OevxXrjg 890 1. 

Qevipdog (wygóqpog 407 2. 

Oswrt i<3( JzatSi 895 5. 

Brigwv yewgyóg 383 1. 7. 

(9//oa)»' (J Iv i(3( Bovaigtztji atxoXoycòv zonag- 
Xiav BeX^owzìzrji <8Ìc> 412 3. 

Bozogzaìg 866 2. 

Bgaixiòag 408 2. 15. 

fioaowv 869 9. 486 4. 

Bvlcov pa. di UzoX.efimg xavì]<pógog xzX. 385 2. 

['/a/flysm i) y:iree/Jao(ia»'r[— xavtjipSgog 'Agai- 

vÓTì'g xzX. 889 2. 
7<;o(u.' 860 4. 368 31. 49. 377 14. 394 1. 9. 

418 26. 429 13. 448 12. 26. 
'Idaoiv (tiglio di — mv) KaX.vvòevg 885 4. 7. 
lazgoxXfjg 888 14. 362 4. 429 35. 
'Ixéaiog 825 1. 7. 

'Ivagoìvg fioaxozgói/ìog 409 2. Cfr. 32. 
lóXJ.ag Tlvgglov Begfrixei'S 394 4. 
'hnlag 370 1. 427 16. 
' I}i7ioa9Évrjg A&rjvatov 888 42. 
laiòfogoi \zov dstra — }xorzdgovnns rùir Av- 

xol 321 5. 9. 14. 17. 

— . ' A:ioXXódozog 6 siag' latòwgov 868 9. 
'loig dea (^ Eaeig, zt/y Eair Etaiy) 828 3. 5. 
'razgog 412 2. 

Ka[XXtf]xgdzovg X(!>/n] 853 2. 
KaXXi/mxos 848 2. 

[/fa^^.i/o/if/s] pa. di Arorzlaxog tegevg 831 3. 
KdXXiifTzog 361 1. — 429 27. 
KaXXlaznazng 445 25. 
AaylAcov 869 4. 
KeXcijat; 410 1. — 427 5. KeXst'iatog à!i:TsX(óy 

898 10. 
Kegxlmv 422 5. 



182 



INDICI 



KÀetai'ov (genitivo). Eìxpa/iiSa; z<òy KXeiaiov 

J184 l. 

KXfhaoyog 6 TraQa Zrjyoìvos ex 'Pt).aòel(pelas 

358 4. 17. 
KXtizÓQtog 891 1. 
Kkgtios NixdSovs «J89 4. 11. 
A';.fft)r 348 1. 13. — KX. figlio Ui Z,'iva>v 

adii. 348 1. 
KoV.ov&os xrjjtovgóg 33tì 4. 11 (v. artu.). 

Koooipièijs 445 6. 

Kóogayos S stagà 'Eg/iof.dov 858 2. 1.5. 30_ 

(lia un figlio di nome 'Arraloe) 486 1. 8. 
KgiTtag 345 1. 12. 
À'o(V<«»' 411 1. 412 3. 
Krtjata; 381 4. 
Kr^aixXijg S oÌKovófiog 6 ijil zùv to'.twv (Pili- 

liidelpheia ? v. adii.) 899 9. 
KvSiTiTcog 413 2. 28. 
KvHioirji (dat.) 398 14. 
ÌSTjJwv. A'vn 398 14. 
Aàayog Evxàgovg 388 27. 
Adayos atroÀÓyog 370 2. 
Aa/}(òiu yewgyòii 427 6. AafìÙHxi 371 1. yla- 

/?(òr( 23. 
yl«o»Tto«oj 376 1. — 405 8. 
Aeovxiaxog 'AvSgonxov 888 16. 
Aeovtiaxog funzionario (in Sùxfdig) 440 G. 12. 
Asonìaxog ó fp\vXa^f\ 346 1. 
AsovTiaxog ò iKaD.utì'jÒovg'] iegFvg 821 2. 
Anvximiog 6 ygaftfiarevg 436 4. 
^Ieiov 868 24. 

Jscov 6 jiag' 'EgfioXdov 372 8. 20. 24. 
Aifivg. àxovco di tÒv Al^vv XeXaxavevxsvat 

403 13. 
AinvaXog 862 19. 
Avxo[ — , lalòcoQog [xrX. ~]xovi:óoovgog rwv 

Avxoi— 821 6. 
Avaifiaxog 441 11. 
Aùacov zig 489 24. 
Mai'fiaxog 6 vofiógx>ì~ 844 3. 14. 861 1. 21. 

(ha un figlio di nome /iy/iyzgtog) 13. 
MiXag 444 4. 
MeXiTcov 429 21. 
MfvéXaog \>a. di ['^/iwvjiaf MaKeSwv xzX. 

389 9. 
Mtvifiaxog 401 6. 
Mhmnog 419 1. 



Mévwv àfiJceXovgyóg 414 1. 

Mrìvóòfooog 380 1. 18. 

•'W'?''°^ ^]'"e<"' loC To.TOgjfor 353 9 (v. adD.). 

Mrjzeódwgog 340 4. — 429 29. 

Mtxivag 445 24. 

NsojixóX.e/wg 429 22. — 484 10. 

Néazoìg 391 1. Per jrgoeazi^xrj r. 8 v. Aiìfiiag 

e <PU.iog 
NetpoQsixov (genit.) 441 12. 
Nex^^M^^^'S '^oti Ta?t((?0(pavrow 442 3. 
Nex&covg pa. di '.Q^os Sexdzagxoe 337 3.10. 
NixdSovg (genit.) p». di KXtTzog 339 4. 11. 
AV«a(o? 343 1. — 873 10. 18. — 377 15. — 

Cfr. adn. 897 1. 
Nixavdgog [zoìi dnra] 'Amcvg 389 3. 7. 
NixavSgog 6 'Agwzo/^^gózov 389 8. 
Nlxavògog 375 1. 12. — 387 6. 
Nixdvoig 356 1. 10. 
Nixdvoìg (ó vjioòioixrjzrjg ì) 416 1 (v. adn.). 

417 9. 13. 26 f 
Nixlag 841 8. 
NtxóXaog 848 2. 
Nlxoìv 350 1. Cfr. adn. 4. 
Nov/iì'jviog tn^oxó/ing 371 13. 
Ovvwcpgig 'E(p&evzog xrjTtovgóg 336 4. 12. 
"Ovvùxpgig 422 2. 'O yecogyóg 427 12. Cfr. 

PHamburg 27. 
Ha,:,,, 888 6. 
Tlaòbiig zig ^jiijzi^g '.fratello deli'Herakleides 

agente di Zenon) 884 3. 8. 
ITafjaig 441 1. 
nsig 369 8. — 382 1. 26. 
nSig za!rtdo(pdiTìjg 442 1. 
TlaraxiarMQ 6 :ian' ' Ai^ToX.Xmviov 887 «• 12. 

338 5. 13. 339 .">. 12. iued. p. 57 (cfr. 

adn. 333 16). 
Ilareitf (nome di persona ?) 368 3. 
Ilavfjaig 6 xc'Qioz^g 356 4. 
Udgei (dativo) 371 20. 
Udasig, probabilmente vofpog^óg. nagà ITdai- 

zog zoìi Uaayjviog 881 2. 7. 
Ilaaiwv, agente di Ntxdvcog, 356 5. 
Uaaxtrtg pa. di Ildaeig 881 3. 8. 
Uazaixiiov 368 1. — 404 8. 
Uazsigàg (gen. -ùzog) 877 14. 
ndzgiov 444 8. 
nay\rig'] zig fua&wjóg 359 6. 



J. NOMI IH PERSONE 



183 



Uavaavlas 419 1. 

riaòJi pa. di -PeQxvOììi 888 3. 12. 

rinoi&eos (Tito—) 445 26. 

nfwix/Sj; 876 1. 12. 

Ilt/iaaeiog (f genit.) pa. di 'iìgog 868 20. 

Ilegdixxng .ejr«.o? 871 1. 878 1. 

rieQiyévijs 897 5. 

IIera\a(>fia>Ttog (genit.") p». di 'SÌQog 872 1. 

Ihtaxoog (sic) ó av/.ijt>'ig 416 2. 

nhaXis (f = Tlhakos ?). wagò IIiTaXtos 868 4. 

neieagfifòTi; 887 3. 8. 

Uerexafi 420 21. 

rtm/iiv (sic, genit.) 868 1. 

IlticrovQis pa. di JleióaiQH (q. v.) 879 4. 14. 

nerive^ 886 4. 11. 

JleTofidang yetogyóg 899 2. 7. 10. Cfr. 400 6. 

UnóaiQig UexevovQiog ó ir z^i Aixaiov vi^awi 

votpoQ^óg 879 3. 13. 
77noj,.jo(eis 487 6. 
TTctwws 866 2. 

rioyàg (gen. -yàio?) 887 4. 11. 
rioxàg (gen. -xàro?) pii. di "Qqo; 888 4. 12. 
IJoXéftaexog 882 2. 32. 
IToXt/icov. Ttjg TloXf/uorog [legiòog 489 6, Cfr. 

&tluoxr)g 
riÓQOg 398 11. 

Iloasiòmviog Ggàt^ [—0001150?] 821 22. 28. 
riooiiwriog (nn yrmnyóg) 422 29. 
HQOfiiì&iMv 888 1. 20. 862 5. 12. 

llgó^evog 486 1. 

/Zto^fjuarof (Tolomeo I Soter, Tol. Il Filadelfo 

e Tol. Ili Euergete) v. II 
JIioÀcfialog ygaftuaici'rg di Zenon 871 5 (v. adn.). 

Cfr. 860 If 44'> 19? 
IhoXffmlo; 377 15. — 840 .'>. 7. 20. — U. di 

'Hyrjaikaog 405 23. Cfr. 424 13 (v. Introd.). 
[flToXefMits ij Ovicoyog] xavijipÓQog xx).. 885 2. 
TIv&cov xQÓjis^a 878 4. 13. Cfr. 9. 
IIv&ojv (il Tga,xeCÌT>ìg ì) 886 7. 16. 
Ilvfffov 484 9. 

flvggiag pa. di 'lóV.ag tìegcyixevg 894 5. 
//iJeeos 417 1. 23. 38. 448 2. 33. /7. yeoigyàg 

427 15. 
//rpcov 418 1. 
'Pó3i:x:xos 437 8. 
■pó3cov 419 1. 
2a[- 846 3. 



SaftoijXig à/inekovgyóg 898 2. 15. 
^aganig dio 486 3. 4. 19. (gen. Sagàmog) 24. 
:S'((rcpof 898 3. 

—efi&tig (un xega/ievg) 420 2. 
2iaivov (genit.). [ij dtXva] H. Ilegoivt) 889 8. 
:StaoSxog 887 1. 

L2'o{!];fo? 851 1. — 868 24 adn. f 
Jm'v9i]n 401 4. 437 1. 
2';ro)5ar)j? 882 21 e adn. 
Zxdxvg 898 12. 
Sxéqiavog 871 15. 

Stogéaag MaxeScov xòiv 'Aniój[OV Q ^ — rijf 
èmyovfjg 889 9. 

.Trógaf 832 30. 398 9. 

Ivlvm <t> 445 25. 

Iwoog 862 1. — 489 35. 

2(óocot naiòl 427 8. 

Sióoxgaxog fratello di Zenon 410 1 . 31. 481 1 sq. 
Cfr. 369 6. 13. 373 2. 391 29. Z,)ro>vog xai 
Scoazgdxov à/tjieXwv 893 3. 5.17. 20. 

Tewg èXaioxóitrjXog 2l<ó<f9e(i>g 872 5. 

Ts&g (paga per ^aXarelov tpógog) 866 2. 4. 

TriQTjixovg Ogàt^ éxaxovSexógovgog 821 23. 30. 

Tl/taiog 429 7. 

[TXijnóXe/jog rov AgxoJiaxov] Isgevg 'AXe^dv- 
dgov xiX. 385 1. 

TvxavSgog Kvgrjvatog [ — xX]>igovxog 889 10. 

y.-reg^aaaavxl— pa. di 'Id/iveia xavriqmgog xxX. 

389 2. 

yVoi'iowat/j sim. quid ? 828 2. 7. 
^àfiig 359 4. 
*a;io»-<r (-oPt() 869 8. 
<I>afiovvig 409 29 (v. adn.). 
<I>avlag 488 11. 17. 
'Paxgfjg (dat. -^() 480 6. 
<Pegxvd>]g Uaùiiog 888 3. 11. 
^tXddeX<pog (Agaivótj) v. Il 
-P^saf 351 11. 

<J>iXiog. Toìg rvv sigoemtjxóatv (di Philadelpheia 
o del gymnasion ?) ^^ye^ówt 0t/.io>i 391 21. 
<PtXlaxoi funzionario 369 1. 4. 402 1. 419 1. 4. 
<PiXoxgdTi]g Arfiióoxgaxog Zi]vui>vt xilgeiv 867 1 . 
<PlX(ov 482 1. 

<PlXwr BegvXiog 385 3. [7]. 9. 
«/Stvsa; funzionario 844 3. ti. 14. 
Xatgiyévtjs 438 4. 
Xaigmv 488 14. 



184 



INDICI 



Xai&cpic: ó 7iaQà "Qoov ^aoùixov yQa/i/iinzécos 

868 3. 16. 
XagfiiSrig 398 12. 
X«i?//of 869 1. — 428 45. 
X/Xcov 868 33. XMcovc 427 11. 
Xoioirri (XoiQslrrj) ioTovgyóq 371 8 
^'evofiàoTig 422 2. 25. 
WevTaijg 422 1. 

'fleoff 888 60. — 395 1. 9. — 410 
422 38 (cfr. 432 1 adn. ?). 



adii. 



14. 



'Qqos Nex9covTog dixàtaQ/og 887 3. 10. 

' Qqo; Ilefioaeiog 868 20. 

^Qgog n£ra\ag/A.a>nog 372 1. 

'iigog IIoxàTog 838 4. 12. 

'iÌQog 6 Im zù>v oìxodo/xiKwr egycov 871 9. 

— S ^zagà ' Hyì^oMov iTinoxó/io; 371 18. 

— Paadixòg yQafi/iaxevg 358 3. 16. 

— Xazóiiog 428 1. 37. 

— (pvXaxkrjg 'Piì.ade/.(peiag 896 3. 
'QcpeXimv 898 10. 



II. Re ed imperatori. 

Tolomeo II (PiLADBLPO). — [Baadsvovrog nto\Xsiia[ov zov JlTolsfiailov è'zovg 

iaà€xccT?]ov, s(f IsQsixìi AsovxCaxov zov {KaXXif^ii)SoiK j(f>jv]òs IlegiTiov, «/( 

UiTon TOC [KQoxoódonoh'KJv.] (274/3») 321 1. 
BccdiXevovTog IlroXffiatov xoC IJioXnfiaiov 2onfiQog {ì'tovc) x^, /xrjvòc MsaoQtj 

J^ (257/6 a) 336 1. 8. (Maaogfj xy) 337 1. 8. 338 ì (om. 2wt^- 

Qog). 9. (MfffoQij ^) 339 1. 8. {hovg) lo, ni^vòg Mt^iQ x^ (252/ la) 

358 1. 14. 
Anni di regno indicati : {;/ 321 10 sq. h{— 322 7. uà 323 1. 6. 

K(?43-t 16 (jiéQim). u£ 324 7. 325 7. 326 16. 433 10. 434 1. 20. u^ 

327 9. ìoj 328 6. 329 7. 8. 330 9. ined. p. 60. 435 25. hÙ 331 6. 

332 1. 333 18. 19. 334 6. 335 6. 340 26. ined. p. 60. / 341 11. 342 6. 

343 12 <?>. 344 5 <?>. 345 9. 346 7. Pm 347 7. //; 348 13. 349 9. 

360 8. 351 14. 35^ 10. 353 17. 354 17. Xy 355 1. 3. 356 9. 357 21. 

Aò 358 29. 359 [4|. 10. 360 21. 436 Introd. Ae 361 17. 362 23. 363 26. 

364 6. 365 23. [24]. 377 13. 378 5 {eX ; v. adn.) ;.? 366 8. 9. 367 6. 

368 20. 369. 11. 12. 370 8. 371 2. 22. 373 23 {^A; v. adn.). 25. 373 1. 

374 23. 375 10. 376 5. 377 14. 15 <?>. 378 5 (cA). 433 12 (v. Introd.). 

434 21. Ai; 379 1. 5. 7. 18. 380 16. 381 3. 9. 383 10. 12. 13. 
436 1. Atj 381 l. 5. 382 23. 383 8. 14. 15. 384 3. 436 7. /.ìn86 
26. 38. 388 6. 11. 32. 35. 37. 

Suoi yfVi'O^Xia v. adn. 347 5. 11. 436 1 sq. (cfr. Introd.); evrev^ig a lui di- 
retta 383 7, incerto se a lui o al successore 399 1. fò/t §aaiXéa riToì.e(.iaTnr 

435 4. Cfr. XII {^aGiksvg), I h i^Agaivórì), IX (Utolé fiala, Hoffivótue) etc. 
Tolomeo III (Euergete). — [BaaiXtvovrog nxoXffiawv tov IJioXs^iaiov xal 'àq- 

(Jivórfi ihewv à\SEX(fù)V ftovg ósvtèQo{v, è<f ìsQswg TXrjTioXs/xov toC Agra- 
Ttàtov 'AXf^d]v6QOV xal ^s(òv àósXcpoòv xavrj<fÓQov 'Joaiiór^g ^iX[aóaX(fov 
JlToXffiaWog Tfjg &vimvog\ (246/6») 385 1. 



II. RE ED IMPERATORI 185 

BadiXfvovTog IIzoXep.a[ov roi? 11toXe(iaio{v xaì 'AQaivórjg Ofòiv à^£X(f&v {fzovg) t 
fj^' tfQéwg 'AQiaT[o]^ovX[ov toO //todoroii] 'AXsÌ.àvÒQov xal O^twv àòfXifòiv xaì 
■i^sàiv sveQyttdiv x[avi;yopoi» 'AQaivórjg <ViXccàt'X(fov 'Inix\vfi'ag ti]s Yneq^aa- 
aavx[— iXT]vòg x], AlyvTcxiwv de 'Enei(p (243/2 a) 389 1.' 

Anni di regno indicati : y? 386 [27]. 36. 388 4. 1 1. 30. 35. 37. ;/ 386 34. 
388 3. 11. 29. 35. ò 387 9. 388 2. 11. 28. 35. 59. £ 389 6. 
390 3. e 391 22. 392 15. 393 1. 13. 394 1. ^ 395 8. 396 1. 2. 
397 7. fl 398 1 (ma v. 398 20 adn.). — Dell'a. 4° sarebbe anche il 
n." 420, se è vero quello che proponiamo nella nota al r. 6 sq. 

TlBEKIO. — "Eiovg terccQTOv Ti^egiov xai'aaQog ae^aOrov, ^afisvùO tj (4 marzo, 
18P) 320 2. 

Domiziano. — ^ (èVei) Joumavoil (88/9») 281 45. ("Erorg) TievvexaiàexttTov 
(oppure le) aivoxQaroQog xaCauQog JofinTiavov as^aUroi} FfQuavixov, 'AitvQ 
fg (12 novembre, 95p) 317 12. 25. 

Traiano. — i^'Etovg). TQcdavov xaiaaqog toù xvqìov (103/7i') 28.1 16 (cfr. 
Introd. p. 3). Cfr. 24 adn. 

Adriano. — {^'Erovg) /? 'AàgiavoS xaiauQOc toO xvqìov, Ilavvi xi (19 giugno, 
118P) 281 42. xa [StovÌ) TQaimmS 'Aóq. x. i. x. (137/8?) 315 6. Nei rr. 10 sq. 
sono indicati gli anni x«, x^, xy, ^. 

Antonino Pio. — ttqwtov xaì SevtéQOV i'iovg AvzmvsCvov xttiaaqog toO xvqìov 
(138/91') 281 5. 

Commodo. — {"Etovg) , • adToxQàxoQog xaiaccQog Muqxov AvqtjXìov Kofijxóòov 
]Avton'(vov ffejiaaToD 'AQueviaxnO MrjàixoC IlaQ^ixod 2aQfiaTixnS FtQfiavtxoS 
^syiarov — 282 4. 23. 30. ("ETuvg) xy air. x. M. Avq. K. 'A. at^. Aq/x. 
M. n. 2. r. iisyiarov — (182/3'') 282 33. ("Erovg) xy Ai)Xr]Qtov <sic> Ko- 
HÓòov <sic> A[vim'Cvov ffs^aaroi),] TO§i là (9 gennaio, 183?) 282 36 
(v. adn.). 

Settimio Severo. — yL AovxCov ^smiiilov 2t{ovrjQov sèae^vSg nsotCvaxog 
fjs^aa\toi>, (Pafjifì'ìbi)^ (febbraio-marzo, 195i') 314 1. 

Alessandro Severo ? — nò nQoóuXOóvn ló («x«) ^g tvIqò Tavtrjg aùtoxQu- 
zoQiag'ì] (234/5P) 295 7; v. Introd. p. 25. 

MassimiNO. — Vedi 295 Introd. j). 25. 

PrOISO. — ('jEtodc) /S uvToxQazoQog xaiaanog Maoxov AÙQrjXiov fJgójiov tùas- 
§oì)g tvcvxodg Gt^aarov, MsaoQx^ ij' (1 agosto, 277?) 289 13. 

Diocleziano. — Èra di Dioclez. : LJ« {hovg), "EntUp y (27 giugno, 345?) 312 2. 

Diocleziano, Massimiano, Costanzo e Galerio. 'aOvq «/, ««S 6 fiS (14 no- 
vembre, 294?) 285 14 (v. adn.). Per 316 4 v. Introd. 

Costanzo, Galicrio, Severo e Massimino Daia. — ("£roi'c) is ['ixal y {srovgyi 

tùv xvqCuìv fjfimv KtoatavrCov xaì Ma^if.itavoi> as^uazàv xaì SeoviJQOv xaì 

' Pap. Soc. ital. IV. 24 



186 INDICI 

Ma^ifiivov [iwv'ì] £7ii(pcivs(ttdia)v xaiadgcav, MsaoQrj is (11 agosto, 307 p) 
310 21. 34. Cfr. Introd. 

GaLERIO e MaSSIMINO DaIA. — Toj) svearàtog i^ (hovg) xaì « (hovg) (308/9 p) 
302 3. 

Graziano. — Vedi 111 (Consoli) 

Giustiniano. — Baailsiag rov ^eioràzov fjfióòv deanótov (t>Xa{viov) '[ovativia- 
voU TO0 aiùìviov avyovazov ccvtoxQÙTOQog èxovg elxoaioi) TstàQxov jucrà tììv 
ÌTittteCav <]}Xa{viuv) B[aaiXt\Cov xod [si'<fo^(orarot;)] Hovg swaTOV, Xoiax 
xd, ttatìuQsaxcciósxàTiqg Ivdixxiovog (20 dicembre, 550 p) 283 1. 



III. Consoli. 

{Ovtti.i:omg t)\Tcàtoig tò xévaQxov, Tla^òìv ly (8 maggio, 302 p) 300 1. 
'^Ynatsiag <Plaoviov Kcovtìravtiov xaì OiaXtQiov Ma§inov twi' la/j({7TQ0TttT<ov), 

MsxsIq /? (Il febbr., 327?) 309 17. 
YTTttTsiag Tod dsOnóxov '^fióàv rgaiiuvoi) amviov aéyovatov rò rf' xal (PX{ceviov) 

MsQo§avóov TOC lafi,n{QOTdTov), Tv^i y' (^0 dicembre, 377 p) 287 1. 
'Yitarsiag ^Xaviov Bcrahavov tov èvón^ordrov (520 P) 396 1. 
Metà tijv inaTeiav (PXa{viov) BaaiXsiov tov [svòo^(ptdxov)\ è'rovg svvdzov etc. 

(20 dicembre, 550?) 283 3; v. II (Giustiniano) 



IV. indizioni. Èra di Oxyriiynchos e di Diocleziano. 

Per le indizioni v. l'Elenco generale dei vocaboli s. v. Ivóixtiwv. 
Èra di Diocleziano: L^a (etovg) 'E/idcp y (= 27 giugno, 345?) 312 3. 
Èra di Oxyrhynchos : t'Tovg vyS x^S (=377/8?) 287 11. 



V. Mesi e giorni. 

Mesi egiziani. — Non importa indicare i luoghi tutti dove i nomi soliti 
occorrono nelle solite forme, così nei n.' 321-445 dell'età tolemaica (= a), 
come nei n.' 280-320 dell'età romana e bizantina (= b). Basterà notare: 
0wv'f- per solito, ©wiìt in due documenti analoglii (332 1. 33. 368 6 
11. 15), 0éd- due sole volte (366 9. 395 8, di mano di Zenon che 349 10 
usa anche lui OwvÙ^) a ; 0éd b. — MsxiQ, per il solito MfXf'Q, 334 6. 
358 2. 12. — Jlaxfóv sempre b ; naxwvg sempre a, eccetto 360 22 dove 



r. MESI E oiosm 



187 



un Ptolemaios scrive Ilnxév. — Oa(isvw'i in 298 3 ha l'apice (d>a/ie- 
vmd^). — ^aQfiov& per (DagfioC^i in un documento a (ined. p. 57 Lxi!^, 
AQTtf^uai xy ^aQfiovO^ X), sarà imperfezione dovuta alla fretta nello scri- 
vere. — Per (J>aw(fi, c'è una volta in a Uctmifi 423 3. — Xoiax sempre a; 
XoCttx sempre h. 

Mesi macedonici. — 'AneUttioq 331 Introd. ; 'ÀQtsfuffto? 321 10. 324 7. 325 7. 
327 3. 9. 346 11. 384 5. ined. p. 57 (AQifi.ttai; v. sopra dìaQinovS); 
Jùàvaìog 435 26; roQmtìog 341 12 (v. adn.); Jaiaiog 326 16. ined. p. 60; 
Jìo: 340 26; ^vatoog 329 8. 330 9. 335 7. 436 1. ined. p. 60; ^mog 
364 6; Snvàixóg 436 8; ndvrjfiog 375 10 (cfr. 364 6 adn.); nsQtuog 321 3. 
333 19. 398 20. ined. p. 60 e 436 Introd.; 'rntQ^8Qt:Tam 343 6. 376 4. 
p. 57 n. 1. 

Per le datazioni doppie, con mesi Egiziani e Macedonici, a ciò che è detto 
sopra pp. 56-58 si aggiunga l'equazione Iltqirlov xt] «J)t</([evròd^ x] per 
l'a. 34° (v. 436 Introd.). 

'En:aYÓf.(svai 374 24. 26. 375 11. 

Elxdg 379 10. 

TQiaxdg 368 11. 15. 24. 

2f^aaTfi <,fi)iiéQ(f 282 6 (cfr. adn.). Si vegga ora anche adn. PRylands 144, 5. 

'£v vfi ^fisQif Tov àytov "Arra StQijvov 291 2. 



VI. Nomi geografici e to'pografici. (i) 



'A»h^ii 329 3. 

Alyv.iTws 368 5. 389' 3. 

AÌYV^zog 298 1. 

'AXeSaydeeta 286 36. 815 2. 323 2. 849 6. 

862 16. 888 13. 24. 427 9. 435 16. ined. 

p. 60. ij Xaiineozàir) 803 4. 809 9. tÌjv fie- 

yalójtohv ' Ah^dySosiav 301 6. 
'Aiificóyar. ci 'A. 406 13. 
'Ariaio:xoÀÌT)js. Questo vofióg è indicato col 

Tov avxov vofiov 288 8. 
'Aviatov se. nóXis 283 6 (v. adn.). 
' Avxivoéwv TtóXig (^ Xafingà) 300 5. 'Avxtvóov 

nóXis 282 8 t 283 24 adn. 
'Artióxeta 311 [2], 10. 15. 27. 



'AmaxoC (JxQzoi.) 428 40. 

'yi.Tieus 889 4 adn. 

'Aga^i 388 56. Èjiohjaa roT; 'Agaytt zi/v vo- 

fitjv 867 4. dexaSÓQxai zwv èft ^ikade/.ipctat 

'Agd^tov tuia. 837 4. Cfr. XII (àedfiia) 
'Agftenaxós v. II (Imperatori) 
'Agaivói], villaggio, i{26 16. 360 9. adn. 326 2. 
Anaivotzov vofiov 385 3. (senza voftov) 314 3. 

889 3. 399 2. 415 6. 
'Alaro'ìvQt'cov'f &Xa 300 2 (v. adn.). 
AvQava 406 17. 
'AcpooShrjs xcà/itj (nelI'Antaiopolites) 288 8. 

Cfr. 284 Introd. 
^ AcpooStzojtoklzov (so. vofiov) 425 21. 



(1) Noi comporre qaesti indici non avevo i soliti liljri a disposizione (neppure, ad es,, il II voi. di PTebt), e 
lldarsi troppo della memoria non conveniva. Ho conglobato perciò in una lista unica tutti i nomi di luogo, aggiun • 
gendo le sole indicazioni di cui ero sicuro. 



188 



INDICI 



Begevixevg 394 5. 

BeQeri'xrjS oq/ws 435 20. iiied. p. 60. 

Bi&vrwv SV.<óv zónwv (ampliodon della città 
di Arsinoe) 314 7. 

Bovfìàaxwt (Ir) ined. p. 60. 

BovaiQÌTijg 412 4. 

Bvimtior 413 24. 

/aCa 322 6. 

Fsg/ianxós v. II (Imperatori) 

Aixaiov vijaog (Arsin.) 379 16. 

'EkXtjnxóg. h' riji -y-ì'/i 435 7. 

Erd,i— (Hermop.) 296 9. 

'Egfi07tollxr]g (se. vofióg) 281 68. 315 •'5. 

' EQfwvdiaxìjg (èiz' à/xq^àdov, iu Arsinoe) 314 6. 

'Eofioi'moXtg (Magna) 290 25. 26. Probabil- 
mente la stessa Hermnp. Magna 437 3. 

'EQ/wvjioXhijg . ì). -iTÒiv (se. jióXig) 290 3. 

CE<peaos è piuttosto nome di persona 331 3. 
428 44); T. I b. 

'HgaxÀeoJcoÀmjg V. adn. 321 4 sq. 

'HgaxUovg jióXig 310 2. 6. 374 H. -ì'jovg n. 
363 16 (cfr. 10). 

'H<pataziàg (Arsin.) 351 3. 388 26. 

deX^covrhrji (toparchia) 412 5. 

6e/iiimov fiegt'g (Arsin.) 439 5. 

OeaoaXóg 399 1. 

Orifiatg 320 3. 388 14. 23. 

Ggàt^ 321 22. 23. 24. 

'Isgà v^aog (Arsin.) 364 2 (v. adn.). 

7o.T); 406 16. 

'laietov (so. 'y4iri»'0i~ '/., Arsin.) 361 2. 

K,t,m) (sjiotxtor, Hermop.) 296 4. 

^a[^/(?]«earous xó/i^ 353 1. 

KaXvvdevg 385 4. 

AarwJTOf 409 21. 436 2. 

ÀajTjrdóofjv 329 3. 

KagiHÓv (tò) in Egitto 409 21. 

Kavzrj (vili. Arsin.?) 352 1. 11. 

KegxEfiovvig rijg aro) rojia^j^iag (Oxyrh.) 320 9. 

Kegxeoovya. zòr èv -ovyoig olvov 439 23. 

Kegxij (Arsin. ?). èv Ksgxijt 332 17. 346 3. 
382 13. 443 14. elg Kegxij \ [— framm. ined. 

KvlSiog (oivog) 428 23. 31. 110. A'Wiiov mi- 
sura 105. 108. 319 3. 

Kvi'Sog 435 12. 

KoTrai (Arain.). èv raìg Ao(W[f] 395 4. 

[_KQoxodiXo:ioXi'zov} (se. vofiov) 321 4 ? 



KgoxoòlXcov nóktg 402 8. 

KvgrjvaTog 389 10. 

Auvòixia (= Aaodlxtia) fj jigò Òvo fiorCJv 

^Avzioxsiag 311 IO. 20. 26. dio clatv Aav- 

Sixiai, fiia zfjg 'Pgvyiag xal /Àia ■>] y.axà Sv- 

giav 23. 
Aeafiiov {oTvov) 413 14. 
Asvxàòiov (fiéXizog XEgafiiov) 428 ] 15. 
Allevi' sarà nome di persona 403 13. 
Maxeòév adn. 321 4 sq. 388 1 ? 389 9 bis. 394 8. 
Mé/upig 334 4. 348 7. 369 4. 8. 388 7. 437 2. 

ined. p. 60. 
Meficpizov vo/iov 380 2. èv zmi Me/i(f'htji 425 21. 
MérSrjg. elg MévòrjTa 362 2. h Méròrjzi 329 8.' 

ined. p. 60. 
MevÒTjOiog (so. vo/ióg) !J03 2. 
MegfiègOwv {xòfir), Oxyrh.) 316 2. 20. 
Mrjdixóg v. II (Imperatori) 
Moi^vfug 341 10 (v. adn.). 346 1. 354 11. 
Na^axaloi 406 21. 
Nayàjyig (Hermop.) 394 6. 
Navxgazig 333 10. 
Neaviaxoiì 360 14 adn. 
'Oaotzixa (axógda) 433 6. 7. 
'OSvgvyxhrjg vo/joV 300 3. (senza vofióg) 281 36. 

282 15. 285 1. 293 1. 17. 22. 23. 26. 30. 

300 9. 316 17. Cfr. 399 1. fj Xaft.tgà xal 

Xa/iizgozàzr) 'O^vgvy/tzwv Tióltg 287 4. 28911. 

298 3. 316 2. 295 1 f 
'Oivgvyymv nóXig 281 28. 29. 306 2. 'O. -t. 

zilg 0,j^aiSog 320 2. 
Ua/ifiévovg jiagdSeiaog (amphodon di Oxyrh.) 

295 21. 
Ilag-dixóg v. II (Imperatori) 
ITazgt/ arco (toparchia Hermop.) 316 Introd. 
TIÉXa ).i§òg zoTiagxlag (Oxyrh.) 292 2. 
IJéoorig, zfjg eTtiyovijg 389 10. 
negalvr^ 389 8. 
Iltjyai. i/i IJrjyaìg 406 12. 
nrjXovaiov 322 3. 327 13. 
nhog (ovv. mzov) 321 3 (v. adn.). 
novavjzotftrji'ig 304 7. 8. Cfr. adn. 
nzoXeftatg 368 1. 403 8. 406 14. 
no)\<,ìvtg (villaggio Oxyrh.) 315 8. 
'Pco/taixd 293 32. 
2,. (vili. Oxyrh.) 300 8. 
Satzris rofióg 422 33. 



VI. NOMI GEOGRAFICI II TOPOGRAFICI 



189 



2aQftaxix6<; v. II (Imperatori) 

:5'«'i.[- (vili. Hormoi).) 304 7 (v. adn.). 

Sfvoà^ewq (genit., vili. Herraop.) 804 13 

(v. adn. anche per il viUag)?io Stvofi/ico). 
Seatv, Stvayfjoig, Stvxarani^, Shóq, villaggi 

.lell'llonnopolites, v. 304 3. 6. 10. 816 4 

(cfr. Introd.). 
i'vrooia nel territorio Ui Aphrodito 284 2 

(v. adi).). G. 
2'«eia 324 2. 825 2. 827 12. {AavSixia) xmà 

2."Dgfav311 25. (A.) Ttjg xolkrjg SvQÌag 26. 
2w^&is (vili. dell'Arsili.) 372 6. 440 6. 14. 
Taxova (vili. Oxyrli.) 286 3. 5. 
Tavi; (Arsili.) 833 14. 348 4. 8» 
Ta3i>l — e TaQQi ) (villaggi dell' Hermopo- 

lites) 804 9. 10. 11. 
TaaxQV. sv Taaxgv rov Me/^iqurov rofiov 3802. 

dg TaaxQVr 374 14. 
TeXXaews (gemi.), Teftaev, Tegrov 2a/ioov , \i\- 

laggi dell' HerniopoliteB, v. 804 5 e Introd. 

307 5. 8. 
T$Tra(pos t ex rrjg Tsrràcpov 428 56. 
TXrj&iiig (vili. Hermop.) 304 4. 12. 16. 
TXoHxà (oxÓQSa) 43ìl 6. 
TQmyoòvxrji 332 14 (v. adn.). 



Tvxtv 0aycov (vili. Oxyrli.) 286 24. 
*i!>/ln (xMfirji, nell'Antaiopol.) 283 14. 
'Pi>.aòéXqjna (Arsin.) 332 20 (a. 29" di Tolo- 
meo II). .341 4. ;fó8 -'. 18. 359 8. 864 7. 

366 3. 384 5. ;{86 9. 386 13. 391 3. 29. 

.393 2. 14. 896 3. 402 2. zwv è/t ^tXaòeX- 

(pelai ^ Aoàpcov adn. 337 4. 0. rov 'Àgatrot- 

xov vo/tov [.385 3 adn.]. (ora. rofiov) 389 3. 

399 2 adii. — Cfr. adn. .321 3 sq. 341 3. 

402 5. 
^IXcoros xXfjgog (nel terr. di Ksgxsftovvts q. v. ; 

Oxyrb.) 820 10. 
4>gvyia 311 24. 
Xalv^wriov {juXi) 428 88. 
XiaaTOutjg (toparchia del Mendesioa) 808 10. 
XTog {ohog) 418 14. 428 71. 488 21. XTov 

misura 428 3. 17. 10.5. 
Xvmg (vili. Oxyrh.) 281 8. 
'l'er^tjfjyxtg xov Xtaazoirov (nel nomos Mon- 

desios) 303 9. 
WevTwrìl— (vili. Hermop.) 304 12. 
WvXXov. cv tónfi) 'PvXXov Xeyo/térov (terr. del 

villaggio il/fe,aÉ()i?a>v, <^xyrli.) 316 5. {Cfr. 

WvXXov gvftt} nella città di Oxyrh. PO 

43' V 11.) 



VII. Funzionarli, uffici! etc, civili e militari. 



àyogaro/i^aavrog 296 9. 'Afififoviavov yvQiva- 
otagxì'iaavTog) ijyogavofirjxótog 'AXe^avSgeiag 
(137/8 P) 315 2. Sagajiiforc àyogarofa'/oavri 
(8. HIP) .303 7. 

[àyogavólJnog àyogà[_g'i adn. 282 6. 

(V.a. ('[jr.Ttr] rijg rgirtjg 'A[aro%]vgCu>v àkrjg 
.300 2 (v. adn.). 

àviiygacpsvg 363 4. 6. 

àg^ag. AvfirjXiov 0ot^dft/io)vog Atoyévovg Sxs- 
(pdvov ag^ariog xijg XafiTtgàg xal Xafuigoxmrjg 
'O^vgvy xetxwy nóXecog (s. IVP in.) 298 2. 

ÙQxévoSog 281 50. 53. 

àgxi<pvXaHhr]g . 'Avdgófiaxog à. ^iXaSeXcpdag 
(242/1-'') 393 1. 

àaxoXovfiérov òvijv xijg [ — xgajié^tjg — ] {Av- 
gtjXlov IlxoXe/xaiov) Oxyrh. (235/8P) 296 10. 

jìamXixóv. xò p. .321 8. 844 17. 866 8. 377 3. 
383 2. 888 42. 52. 400 5. 



paot/.ixòg ygaftfiaxevg {^iigog; 252/1 ^) 858 3. 16. 
paoiXixòg :igàxx(og ( 'Hmóòmgog ; 243/2 ') 

389 5. 
fii^XioqpvXaxeg èvxxtjoecov ^Agaivotxov. AXi- 

iarSgog 6 xal 2oi'xafi/io}v [yv']{ftvaaiagx''ì- 

aag) [xa]t »»..i»'Of èirjytj[x'\(etyaag) /Ji/Jx. è. 

'Agaiv. (195 P) 814 2. Sta xmv ngoxégmv fit- 

pXiogjvXdxmv 10. 
^orj&òg xijg xa^ecog (s. VP) 801 16. 
PovXevxìjg 310 2 adn. t Avg. SagaJtitor 6 xai 

' ATioXXuìViog è^tjyr/xr/g /?. xijg Xa/icxgoxàxrjg 

'AXe^avSgeiag (s. HIP) 808 3. [Avg. S S. 

6 xai 'l'^aiòcogog ex naxgòg SaQa:xicovog xov 

/f..[ — ] povXevxfjg xijg Xa/utgàg Avxivoémv 

ióXeoìg (302P) 300 5. 
yevrìfiaxotpvXaxeg 1 Cfr. 844 8. 
yewgyóg v. XII 
yga/ifiaxevg . Aevxtnjiog 436 4. IIxoXtfiaTog (di- 



190 



INDICI 



pende da Zenon) 371 5. xwv nagà Zrjvmvt 
{vjiò Zijv(ova) YQa/iifiaTéwv 425 29. 436 10. 
— Cfr. ^aaiXixòs yQ- 

yvfivaoiagxeìv v. àyogaro/ieìv e ^i^i.io<pvXay.eg 

yv^it'daiov in Philadelpheia (242/1") 391 7. 

ÒExajiowxna 303 5 v. Introd. 

òenàraQxo; v. adn. 337 4. 

òeo^imxrjQiov V. XII 

dt]/ióaioi {hjoavQol 316 17. rò òr/fióaiov 399 7. 
Cfr. 286 6. 

8iaXoyiof/.óg v. vjirjgértjg 

diaatj/xàtaros, èrdo^óratoS', IXXoiatQios, xgdrta- 
rog, Xa/tTigóraTo; eto. v. XII 

dixatodÓTtjg. [— ]Aoff ó ò. in. IIlP) 293 34. 

dioixEÌv V. vTiofivrjftaioyQàcpog 

òcotxijT7js. ^ AitoXkùìviog ó d. 383 12 (v. adn.). 
440 17 etc. Cfr. I fc s. v. 'AnoXXcóvtog 

elaaycoyevg. dia ìaaycoyétos ' H).io8[d)Qov — ] 
(183 P) 282 15. 

èXaiov. 'AjroÀXcóviog 6 ini tov ÈXalov (250/49") 
372 2 sq. 

cXaiovQyeìov. AjioXXcóriog 6 stQÒg rtói -yetmi 
438 5 sq. 

i^dxzwg V. Xoytaxrie 

i^tjyrjxevetv v. fii^XtorpvXaxeg . 'E^iiftaxog vcw- 
xcQog Aiovvaiov xcòv è^ijytjxevxóxcov O^v- 
Qvyxcov jióXeoyg ;c. 141 P) 281 28. 

ÈjiaQxos- [ — '[tTjXtog ó òiaorjiióxaxog è. Atyvjixov 
(8. IV in.) 298 1 ; — Cfr. ^ye/j.c!>v 

èmyovì) 389 10 (v. adn.). 

è^iiozgdxrjyog (v. 292 Introd.). ^lovX.iog Ma^i- 
fitavòg è., cioè dell' Heptanomis, {118P)281 
41 (cfr. adn. 27). 

ijitxQomj. xcòv òfpctXofiévwv xfj -jifj 292 9. ó 
xgdxiaxog èjtizgoinog (s. IIlP) 292 5. 8 (cfr. 
Introd.). 

sjttx {È:n:ixsigiaxt]g ?) 281 62. 

{t-7ia>wfioi di reparti di milizie) Atovvaiog 
Ajto\[c. 15 11. TJóJc jisgl Aeivwva, 'lat- 
dc!> I [geo* xov Selva — ] xorxagovgcoi xcòv 
Avxo[-'\ (274/3») 321 4 sqq. 2xogéaag 
Maxeòwv xà>v 'Avxióxov xgiaxovxdgovgog 
(243/2") 389 9. xàìv "AXxUnov (v. x^Q- 
odvmnog) 399 1. Eìxpa/iidag xcòv KXeiaiov 
(248/7") 884 1. 2xgdxuaiog MaxeSlwv xwv 
vnò 'A'\vxlyovov bijtéwv 'HgaxXeo [ — ] 
adn. 321 4 sq. 

iguTjvevg 832 6 adn. ' AnolXóviog é i: 409 15. 



Ìvyoaidxt]g. Ilanvov&tog f . (s. V-ViP) 290 1. 

291 1. 
^yeftovEvaag (f. -svaag) 294 C 
^ysfiovia 286 35. 
^ys/icóv 299 24. èjil xov xgaxi'axov f/ye/ióvog 

'HXioScógov (136/4 IP) 281 34. — Cfr. 

è'jiagxog 
{^Tjoavgóg v. òrjiióaiog 
innevg V. àX.a. — ol èr ^iXadeXrpci'at Inucìg 

(242/1 =>) 391 3 sq. xcòv vjtò 'Avxi'yovov h- 

:ié(ov adn, 321 4 sq. 
Innixóg . dia xcòv ex xov Ijimxov 320 6 adn. 
xa&oXixóg. ó 8taarì/.iÓTaxog x. (308/9P) 302 7. 
xa&oatovv. ^X. AavitjXiog ' Hgax!.eiSov xwv 

xa&waicofi{évcov — ] xcòv i^ì xijg 'Egfiovno- 

Xuxwv xa&iògvft[évcov — ] (620 P) 296 2. 
xaxaXoyiofioi. EvSai/iicov 6 ncìoxexegtonévog (v. 

adn.) vnò xov àdeXcpov Oémvog xov ngòg xoìg 

xaxaXoxiOfJoìg (18P) 320 7 sq. 
xdxoixog . eig xijv xwv xaxoixcov avvxa^iv 320 1 1 . 
xXtjgovxog etc. v. XII 
xcófiaQX"'; ^xo}fidgx>]g- 'Poiavavg xcófiagxog {à&ì 

villaggio VevjSrjTjyxi del nomos Mendesios; 

8. HIP) 303 11. AvgriXioi Ko.„„ xai [tIeo]- 

vàg (nonioa Oxyrli. 277P) 289 17 ci. 24: 

xovg xwfidgxag. 
xoì/ioygafi/zaxEvg . "Ag7ia/.og x. (Oxyrh., 183P) 

282 32. 
Xoytax^gtov (s. IIP) 417 5. (s. IIP) 281 66. 
X.oyiaxTjg xaì i^dxxwg O^vgvyxeixov (294 Pf) 

285 1. Cfr. Introd. 
X.óyog. xoìg xafiiaxoìg X.óyoig 285 12. 
fidyiaxgog. xov òiaorj fioxdxov'^iaylaxgov (307 P) 

310 10 sq. 
fidxifiog. xóv xe (pvXaxixrjv xaì zòv /idxifiov 

(254/3=') 868 15. 
vondgxi? ■ (Aioyévrjg v. adn. 359 1 : dell'anno 

252/1"). Mainaxog ó v. (251/0") 361 21 

(cfr. adn. 1). 'Aoiaxagxog ò v. (242/1") 

391 12 sq. Cfr. 399 3 (adn.) 5. 8. 
vo/Àagx^a. xijg AdftiSog xai 'Exedgxov vofiag- 

xiag 417 Introd. 
oìxovófiog. i:tl xov -fiov xaì xwv axgaxrjywv 

(249/8°) 380 9. 'Avdgóvixog ó èv ntìXovaiwt 

-Hog (266'57-'') 322 3. KxriaixXijg 6 -ftog ó 

èjiì xwv xÓTimv (Philadelpheia? — s. Ili") 

899 9. — Si' èfiov Wdxov -fiov (di uno 

^evoSoxeTov ; s. VIP) 284 2. 6. 



VII. FUNZIONABII, UFFIOII ETO. 



191 



ÒQOtpika^ V. XII 

òfplxiov. quid IO orpixi» 281 oli 

nàyaQyo?- 'I'^- AXé^avòoos sv8o^ÓT{aTos) [W- 

Xo]vaTQilos'] xat ''[a/'asJUCo]? 'Avi[aiov — ] 

(550P) 288 5 ; v. adn. 
Ttevraxoolaoyog v. x.toaàvtn7iog 
TtoXiTEvadftevog v. adn. 283 12 sq. 
TiQayfiarcveodai v. XII 
noayfiaxixó; . zov 3iQayftazi[xov o]vios èjiì i[ù>v 

rcwrmv — ] (Oxyrh. ; s." IIlP) 292 7.' ' 
:iQauióatrog . AvQ. Geomvos nQai3i{óaiios) /S' 

adyov (Oxyrh. ; 327 P) 309 2. 
jigaxzmQ. 'AXe^i/xaxos S ;i. (257/6") 335 2. 

' Hnió6(OQos fiaodixòg --r. v. jiaadixós 
ugoeartjxu)? v, XII (;reo('orava( ) 
gapSorpÓQog 5 xarà jióXtv (257/6°) 382 11. 
qIoxo; (del Sioixtjz^g) 411 1. 
airo^oysrv. ©/J/pw»» ó èv rtòj Bovatoiziji aixo- 

Xoydv zojiaQX'ttv 0eX^o}VTÌzrjt (sic) (a. Ili") 

412 3 sqq. 
mroAój'os. ròv -ov (253/2") 4. Aàayog S -yog 

(250/49») 270 3 sq. 
aizofiézorjg . 0é(ov ó xaì ' Ao:zoxnaihov 'AoxXrj- 

jztddov zov Oéiovog a. oaxxorpoQog di Arsi- 
noè (195P) 814 4 sq. 
atoXagyov (di jiXota Hrjnóaia jioXvxwna) Av- 

e>ìXlov\\_—'\ (8. IVp in.) 298 15. 
ozQaxrjyeXv. [ — ]j iozgazijyrjasv [.»v...],of xaì 6 

:taxijo avzov Nemoztavòlg — ] (s. Ili p) 293 27; 

il documento è di Oxyrhynchos. 
azgazrjyóg. èjci zov oixovófiov xaì zòiv azgazrj- 

ymv (249/8") 880 9. ' Ayr,v(OQ 6 a (242/1 a) 

893 8. 24 sq. 6 zov ^O^vovyxei'zov a. (o. 

141 P) 281 36. (183 P) 282 15 sq. Cfr. S a. 

(Oxyrh.; s. IIlP) 292 13. 16. .IÌq. Bego- 

rtxiavòg a. 'OS(vgvy/Jtov) (327P) 309 1. — 

Cfr. 285 Introd. ; 303 Introd. 
azgaztioztxóg v. XII 
avy[yga>po(pvXa^ —Jgivog (274/3 ») 321 25. f'X.u- 

Pev [ó òeXra <i.]"(243/2") 389 11 iidii. 
za^ovXdgwg.Kàazwg r.(Oxyrh.; s.IIP?) 281 39. 
zafuaxóg v. Xóyog 
zd^ig 38» 2. 9. 10. ó fio^{^òg zt]g zd^emg 801 17. 

zd^eoig Jintovdrrjg v. zg(jurs(a 
zsXióvtjg . ó zcXcóvt]g Zi'jvmv (Philadelphoiii *. 

254/3") 349 1. Xajìóvzeg ot <L-rò zfjg zgané'Qrjg 

zf/y Tcagà z&v zeXmv&v Siayga<p}]v xzX. 888 

8 sq. negtaniòftai ino ztòv z. 884 6 (cfr. 9). 



zeXióvtov. zòiv im zov zeXojvlov Ttgayfiazcvo/is- 

v(ov 883 3. oi àjiò zov z. 11. 
Tondgxrjg. M^rjpoSìyónov zov xojidgyov (254/3 °) 

353 9. zoìg zojidgxatg (a. Ili") 425 5. 
zoJzaQxia. atzoXoyovvzos (cfr. -yelv) zoTiagxlav 

6eX.^o)rztzrji tra xo/itarjzai zijv zojtagxiav 

(h. Ili") 412 4 sq. zijg àvco -lag (Oxyrh.; 

18P) 320 9 sq. iXifìòg -/a?] (Oxyrh. ; g. IIIP) 

292 2 (cfr. iidn.). 
zgóneia (cfr. àaxoXoviiivov) 295 10. Cfr. 16. 

— Sia zfjg ITv&éov zganéC^ìg (250/49") 373 

3 sq. 13 (cfr. 6. 18). xoftlaaa&at cbiò zijg 
zg. arjodfiov zijv ztfii^v 375 3. ol òuiò zijg zg. 
V. zeXcóvijg. — zgajt{ ) ' HgaxXéovg jióXewg 
xd^ecog Ttgtovdxtjg (307 P) 310 2; cfr. 7 sq. 
olà zijg avzijg xgaji{éii]g). 

zgajisilztjg . 6 zg. 326 4. 10. ' Agzefilòwgog xg. 
(253/2 :•) 855 8. — In 886 7. 16 (245/4») 
niùojv sarà il xga:^e^tz7]g altrimenti noto 
(v. adn.). 

vjirjghrjg. Aioycvtjg v. (Oxyrh.; 183 P) 295 7. 

— Sia xò &efiiorox}.rjv mvai iigòg ziòi Sta- 
XoyiOficòi zcói xa&' v:it]gtz(òv (256/5') 343 

4 sqq. Cfr. Jtaon zcòv v. 489 10. vpztjgéxtjv 
Xafìwv jiagà 'HgaxX.stSov (agente di Zenon) 
484 2 (cfr. i) ; prohabilmente è 'Avoaig 
per cui.T. I b. 

vnofit'rjfiazio/toì v. 281 17 Introd. 

v:tofivrifiazoygd<pog . Avg, Aioyévtjg ysvóficvog 
V. Siotx&v zòv MevSrjotov (s. HIP) 303 1 ; 
cfr. Introd. 

qpogoXóyog. ' AnoXXwviog ó <p. (251/0*) 362 7 sq. 

(pvXaxfi V. XII 

(pvXaxixtjg. Ev^iog ó (p. (250/49') 366 3. ©eo'- 
Tiofinog S (p. (242 1") 393 9. "Qgog tp. *(- 
XaSeX(petag (241/0») 396 3. xovg (puXaxizag 
zòv voii[òv ? xal za y'^svfj^iaxa Siaxììgoi}v[zag'\ 
344 8. qpvXaxizrjv 353 11. {xòr (p.) 12. {xòv 
(p. xal zòv /id/ifiov) 15. zoìg -l'zaig 359 3 sq. 
8. 9. zòiv -ixiòv 380 10. — Cfr. àgxiqpv- 
Xaxh>]g 

Xeigiazi^g. Ilavrjatg 6 x- (253/2''') 856 4. 

XegadviiiMog . Alaxi'vag OeaaaXòg zwv AXxht- 
:iov X- ^svzHxoat\\agxog 12/3 li. xcjjuijf 'Ag- 
aivotxov (s. III») 399 1 (V. adn.). 

X(ofiazo<pvXaxcg. oi x- <•> Philadelpheia f (s. 
Ili") 421 1. 

ò)vri V. àoxoXovfiévov 



192 



INDIO! 



Vili. Tasse, gravami etc. 



(àyyaQev&ÉVTog iiXoiov 332 10 quidì) 
àyoQci, àyogai v. XII 
atS V. èvvófiiov ♦ 

(àXeiTovQytjTov rò yérog rovro S paoiXeve àcpe'i- 

xs)', cioè gli IsQÓSovXoi zfjg Bov^daziog ovzeg 

aiXovoo^ooxoi 440 4) 
àXix^. àXixwv 388 1 sqq. 18. 28 sqq. 30. 33. 
àXXayij 388 44. 
àvmma 388 37. 
a.i"' quidì 281 64. TieQi xov ànaurjatfiov Ttjg 

jiQOOTaalag qind ? 286 17. 
(àoyla V. adn. 371 13) 
{àQQUpMV 382 7) 
PaXarsiov cpÓQog 355 4 sq. — rpir»; ^aXaveirnv 

adn. 377 2. 
(lop yivofiévov zéXovg sira. v. XII s. v. yl- 

vea^at) 
(Savetov quidì 323 4. 9) 
(òeiyfiazia/ióg 368 8. 21) 
{SBXOMQCùzeia v. VII) 

drjnóaia. zcòv [zijg yrjg Stj^ioaQcov 316 13 sq. 
(didxmfia v. adn. 337 6. 13) 
{dtoQ&ova&ai adn. 383 2. 14) 
(èyyvàa&ai, lyyvrj etc. v. XII) 
«Ópa. elg Xóyov é'òoag xaì ijirjQeiag /cigiv 287 19. 
(ÈxSéxea&ai, ixdo^^ v. XII) 
inqìÓQiov V. XII 
{IreyvQaola, svéxvQog v. XII) 
èvt'ó/uiov (zcóp) aìymv 386 26 etc. 46 {èvvó/iia)- 

368 2. 21. 22. zcòv jzQopdzwv 4. 
ivoixtov 286 21. 
{èjiexìjatm 320 12) 
èjiLxetpàXaiov. vhbq [nóXeoìg'] imxeqiaXaiov xzX. 

302 1 sq. 
{ijitzi'fiia ovv. èniiina 399 5) 
[èmxQOJirj. zcóv SrpEiXo/iéycov zf) -izfj 292 9) 
ev&svla — ^ffarSesmj 309 8. 
{Ècpóòiov V. XII) 
(lò ^fiiaevfia zàooe&ai v. XII) 
tjjiijzcùv zéXog V. adn. 384 3. 
^coiaiióg o TiXtv&ovXxia come liturgie 440 

8 sqq. 
latQixóv 371 3. 9. 14 sq. 388 12. 22. 34. 



iegetoìv {(pvX.axtzixóv) 386 37. 

xavòjv ipdó/^rjg Ivdixziovog 384 4. 

xdzeQyov V. XII 

xcojitjX.aota 389 2 (cfr. Iiitrod.) 

{X.azo/ievetv, Xazófiog v. XII e 423 Introd.) 

XeizovQyetv (àjioXea.), XcizovQyia {XrjtzovQyia 

V. IX) V. XII; cfr. sopra àXeizovQyrjzog ' 
fxia&óg, vavXov, òyxóviov v. XII 
TtXiv&ovXxeXv V. d'cgiofióg 
nogeia v. zéXog 
7ZQÓ§axov V. svvóiiiov e ipÓQog 
jtQoaxaola v. òjiaix^aifiov 
oixaQiov, aixoiiBXQia v. XII 
oxÉcpavog 388 5. 31. 
owvaj'opafejv e avvayoQaofióg v. XII 
xd^aa&ai v. XII (tóoosiv) 
xéXeafia. {olxójzEÒa) HQOxaxaoxs^évza xoTg ze- 

Xéofiaai 292 14. 
rs'Aof («if tò paaiXixóv) da parte di un yeoiQ- 

yóg 383 8. 10. zéXog zov [_ Ad ;i;(A(ayft))'Oi? 

437 5. zeXcòv TcoQsiag quidì 388 7. Per 

1' )7;iiJjr(òi' xéXog adn. 384 3. — Cfr. (pÓQog 
xóxog V. XII 

XQixrj fiaXaveimv adn. 377 2. 
vÒQOCpvXaxia . fj xax' Sxog v. y.al àutnyaaia 

XW/iazcov (a carico del fittainolo) 315 22. 
vixrj 384 2. cpÓQog annuale pagato da vorpoQ- 

§oi 379 e 381. 
vnsQ V. XII 

(piXdr&cojiov. (jigòg OeócpiXov q>.) 429 32. 
q>iXixóv. fiezà zov (piXixov xov potj&ov zfjg 

zd^emg 301 16. 
(pÓQOg. (PaXavetov) 355 5. {zcòv :iooj}dzu)v) 

388 57. (della vix,) q. v.) 379 5. 18. 381 

3. 8. (tassa di esercizio di un (paxtjxpóg, 

a rate mensili) 402 3. 9. <p. canone di 

affitto V. XII (cfr. èxrpóotov) 
(pvXaxizixóv 344 5. 386 39. rò <p. xaì r[ò 

XWfiaxixòv zijg xX.]tjoovxix^g yijg, zijg xaza- 

xexXTjQCofiévrjg yfjg 344 6. 14 (cfr. 11}. oizov 

<p. 888 10. 20. 34. (p. uQdoìv 386 37. 
XWfiazixóv 344 4. 6. 11. 14. 388 1 sqq. 17. 

28 sqq. Cfr. (pvXaxiztxóv 



INDICI 



193 



IX. Religione (pagana e cristiana), culto etc. <'' 



aytog. lò òlxaiov zov àyiov ^evodo^lov zónov 
"Ana Aìov SvvoQtag òt' èfiov 'l'mov olxo- 
vó/iov 284 2. 6 (dove rò jTQOxei/terov ^evo- 
Òox'ov Tov àyiov r. "A. A. S). Ir tf/ ^nÌQ<} 
xov àyiov 'Ana StQrjvov 291 2. 

àycóv. tòv iv 'Ifgài vi^oioi àyòìya làìv JIioXe- 
uaiéiùv 364 3. 

àòeXq») e ^lòeltpóq (crist. i 290 1. 291 I. 284 3. 
&sù>v àòtX<pwv (Tolom. II e Arsinoo II) 
385 1. 2. 389 1. 2. Cfr. Omòélipeia 

aìkovQoPooxoi V. leoóòovXoi 

almviog v. II (Imperatori) 
Aké^arÒQOg v. tegevs 

una V. àyiog 

'Ani?, eh trjv raq>\}]v "Amos ì} 328 2. Cfr. 5, 

('AnóXkoiv T. adn. 381 7). 

'AQìjg astr. 312 8. 9. 

'Agatvótia. rà 'J. 364 5. 

'Aqoivóì] V. II (Re) ; cfr. àòslrpì], Sai/ncov, 
0sadéi(peia, xartjipÓQOs 

'Acpeoòarj ivstr. 312 7. 14. — Cfr. ieQev? 

Bov/iaaris v. hQÓóovXoi 

Saifiwv. ò^ivvco Sé aoi ròv fiaadéoyg Tolom. II) 
òaifiova Hat ròv AQOivoTjg xrX. 361 6. 

Aldvfioi astr. 812 7. 

logr^ V. XII 

èmptofiCieiv v. XII 

èm'axonos. Beódoros 6 i. zfjg AavSixi'as rfjs 
jiQÒ Silo fiorwv 'Avnoxeias 311 8. 16. 20. 28. 

'EsMs astr. 312 7. 

tvtQyhrjs. ùeù>v evegyeiòiv (Tolom. III e Be- 
renice) 389 2. 

evoe^ijS V. II (Imperatori) 

Zei's e Zvyós astr. 312 i. 

"HXiog astr. 312 8. 

^/.téga V. dyios 

QeaòéXipcia (feste in onore di Tolom. II e 
Arsin. II, d'eoi à8sX(poi) 431 3. 

detog deiórazog v. II (Imperatori) e XII 

■Oeóg 299 12. 13. 17. cXni^o^iev elg zòv &eóv 
801 9. àXXà i}eiT) /,ÙQtg 299 8. zòv &eòv zòv 



navzoxQàzoQu 301 10. ovv OeiTj 28:$ 11. 296 fi. 
301 5. ovv deòìi tljieTv 392 6. zoìg ùeoìg 
424 18. i^edJV àSeXcpcòv e eveQyszcòv v. àSeX- 
(póg e eveQyézijg. zòv deòv ^dganiv 435 3 
(cfr. 14. 19). 

iW«<v e &vaia v. XII 

tegeìa vixà (per le feste GeaSéXijpcta) 431 3. 
Tifiaioìi avviUaOm negi zàiv legeiwv 429 7 8q. 
q>vXaxtzixòv [. V. VII! 

legevs. é(p' Isgémg Asovziaxov toS \_KaXXt/irì- 
òovg'] (374/3 •) 821 2. [è<p' l. TXtinoXs/iov 
zov 'Agzanàzov 'AXe^à^vSgov xai deiov àSeX- 
rpwv (246/5') 885 1 sq. [è'}(p' legéoig 'Agia- 
r[o];Soti^[oii zov JioSózov'] 'AX.e^àvSgov xai 
^eòiv àSeXcpòìv xai ùecóv evegyezòiv (243/2') 
389 1 sq. ol Ugeìg zijg 'AcpgoSirrjg (in Phi- 
ladelphoiaf a. 258/7») 828 1. — tegea 
quidì 406 15. 

tegóSovXoi. ol i. zijg Bovfiaaziov (l. Bovp&a- 
Tjos) òvteg alXovQo^oaxoi 440 1. 

tegóv. sxzòg xcòv Tet^òiv zs xai tegcóv 285 5. 

('lateTov, cioè Azztvov 1., v. VI) 

'laig (Eam, Eatv, Eiatv) 328 3. 5. 

xa&ooiovv y. VII 

xavr]q>ógov 'Agaivórjg 4>i[XaSéX(pov ITzoXcfiat- 
Sog zijg Ovioivog'] (246/5*) 385 2. x[avt]- 
epógov 'Ago. 'PtX. 'Iafi]veiag zijg Yneg^aa- 
aavzl-'! (243/2') 389 2. 

Kagxlvog astr. 312 8. 

Kgóvog astr. 812 6. 

xvgtog V. Sàganig e II (Imperatori) ; cfr. XH 

Xzjtzovgyia. vnofiévm zrjv Xrjizolvgyyav xai notài 
nàv zò vtp' avzov (l. vn' aìrzov, cioè 2a- 
góntSog'} ngoazaaaó/ievov 485 11. 

fióoj^og o ftoaxozgóijpog v. XII 

^evoSo^eTov o olxovófiog v. Syiog 

òfivveiv e Sgxog v. XII 

navrjyvgl(eiv v. XII 

navzoxgazmg v. &eóg 

Uevzaettjgig (= UzoXe/xata) 409 11 (v. adn.). 

ngooxvvrjfta v. Sàganig 



(1) VI abbiamo compreso anche i nomi di corpi celesti die occorrooo Dell'orosoopo n," SIS. 
Pap. Hoc. Hai. IV. 



23 



194 



INDICI 



JlTole/iaieia v. ày(óv (cfr. neytaertjsis) 

IlToXefiaZog v. II (Re) 

SaQOTitùov 485 13. 

SaQantg 485 3 (xòv &eÒv Sàgcuiiv). 4. 19. zò 
jiQoo>ivvr)i^ià oov :ioiù> y.a&' éy.àojrjv rj^sQav 
rrp xvQico Hagdjiidt 308 5 sqq. 2a(>ànLog 
486 24. 

aefiaatóg v. II, V, X (s. v. vófxiofia) 



Seì.r)vrj astr. 312 5. 
SxoQTtiog astr. 312 5. 
SwrrjQ V. II (Re) 
1095»} V. ^Ams 
Tifxerog 486 7. 
'Ydnrj/óog astr. 812 ti. 
ijro[(5(aj«(o)'o?)?] 296 27. 
<PiXàÒE},(fog ( '-■iQoivórj) v 



xartjcponog 



X. Pesi, misure, monete. 



a) Pesi e misure. 

àyyElov. (di vino) 807 4 eqq. — Cfr. adii. 
428 88. 

àywihov V. àmiXiov 

OLQOVQa (genit, àgovgtjg) passim. [ÙQOVQat x] 
»j oaat av iy yeco/iETniag ykvdnnai 386 5. 
Saai eiaiv 288 13. è^corixàiv ùqovqùiv 284 4. 
In simbolo ^ (tolem.), ^ (rom.) passim. TòJii 
A^ (= TQiaHovzagovgcov) 871 10 etc. Cfr. 
é^rjxoriagovgog, xeaoagaxoviàgovQog, éxarov- 
òcxagovgog etc. per es. 821 6. 21 sqq. — 
Cfr. fimagovQiov 

àgtafit] passim. In simbolo /^ (tolem.), ~ 
(rom.). xgt&wv, xgt&ijg, xg{ ), xgt{ ) 890 
5 etc SXvgòiv 386 7. Jivgwv, Jivgov, :iivg{ ), 
71 passim, mjod/xov 372 3. ohov 309 9 etc. 
{(pax^s) 402 2 (V. adn.). Frequentemente 
nvgov \3ivgù>v) etc. è da sottintenderò. 

àdiiXia 423 38. àyióiXior,-a 6. 8. 11. Cfr. adn. 

yv{à(paXXov) r. adn. 442 26. 

ygófifia (della ovyxia) 810 12. 13. 

déa/Àt] V. XII 

rifuagovQiov (xógxov) 868 14. 

ìjfiixaSiov 428 54. 59. 

mov. fivgov tvia l èv àX-afiàorgoig xa 388 6. 

iaxóg (^finv^ioiv) 387 5. 7. 

Tip/ V. 284 5 adn. 

xegófiiov 441 5. 14. 27. (o'vov, fi/jxcovog, 
xgecóv, S^ovg, iXaiov, xvpùov, a(ptjvé(ov etc. 
etc.) 428 3 sqq. iXaiàiv x. Kvidiov ^/iti- 
Sség 108. oTvov x. Xtov (Xiovì v. Adii. 
428 115). 17. 105. 108. misura {oTvov) 
868 17. 896 11. 12. 413 14. Kridiov 



V. xegdftiov. — xviòta rgtaxovzaSvo [— ] 
319 3. 

,uc{Tgtjzai) (di xTxi) 349 2. 6. 

ftétgcot 'AxoXXcql — ] éxTtjuógco Xvaswg 281 
7 sq. (v. adn.). ft. TQtaxovxayoivlxcoi 358 
6. 19. ;(. ÒTji^iootwi èv {)éfiaxt 315 14. tcTi 
flUcóv rpogixS) ji 283 20. raj ip. /*. '4>tj)'[ — ] 
24 (v. adn.^. [/<. x] 3S5 8. (iexq' <?> i^p/ 
284 5 adn. — rjjEO' tò jiixga. {oXvov f) 439 27. 

/(ra 429 4. r« 5' Èoia i\iy.a p,vàg 399. 6 — 
Cfr. Moneto 

/.iOHOv yaXxcùfiàxmv a 42S 78. 

ovyxia (simb. fS) 297 6. 310 12. 13. 

naXaiarri 442 11. 

nijxvg 442 10. 

axoiviov 283 22. 

raAavTor. {^fivgyrjg) 828 2. (ar<.-i:irrotJ) 404 3 
(simbolo y\). Cfr. Monete 

XTov V. xtgdiuov 

„ B y 
XotriS (X, X> X »'«•) 39S 7 sqq., dove sono 



xgivwv x°"'""^S 
Y 



Xoivixeg di oìxog. 

405 19. iXalov Xevxov x 428 116. 
(Inoltre vanno confrontati (v. XII) dXdfiao- 
XQog, Pavcoxóg e (ìavcóxiov, pTxos, yófiog, xa- 
voiJv, xayidxtjg, xtaxtj, xXoiiovI, xóqrtrog, 
fidgoiTmog, gioxog, adxxog, oaX.ovaiovì , a.-iv- 
giSiov, ozvglg, oxa/tvlor, axdfirog, vg/.V' X"' 
rga, jjurgo'yavAo? etc.) 

b) Monete. 

(àXXaytj V. Vili) 

àgyvgiov 368 1 adn.? 'danaro' 324 5. 325 5. 
3S3 14. 389 4. 411 5. — àgyvgiov (xe(f>a- 



X. PESI, MISURE, MONETE 



196 



Xaiov) Sga^/iai, òrjvÙQia, fivQiddeg, {as^aa- 
zov) vo/itofiata eto. pasiim v. dgaxftiì, St]- 
róiQiov ctc. — .Tgòs àgyuefov {.^lo).eìv) <>pp. 
TiQÒg aÌTOV 356 7. 

ó»;»'«3iO)'. «v' ÙQyvQiov ihjyaglair fivgiàSae Tgta- 
xoj'ta 287 12. (5>;meia) v fió{va) 291 3, 
tutto e dne le volte in simbolo. 

SgaxM " àgyvQlov S. passim, in tutto let- 
tere, in simbolo e in abbreviazione, à. 
xs(pai.aiov S. iìl'i II sq. xaXxov ix, X"^ etc.) 
a. 388 13 eto. Spesso va sottinteso : per 
es. z ^ (855 2) o x<i^>«>^ XQiaieov(ta) (fi). 
Ragguaglio di (Ir. di arg. e di eh. 373 
5 adn. ? 

dvójioXoi V. adn. 423 24. simbolo (=) passim. 

j)fua>péXtov 368 12; in simbolo (v) passivi. 

xsgdxia 290 3. ;|;gt)ooP x. 296 16. 

klxQa. xQvolov }.. 285 12. 

livà 314 14. 321 9. ;}69 2. 

/ivoiag. àgyvQiov /xvgtadav fti'av 318 6. (7 sim- 
bolo O). Cfr. 302 8. ùgy. òijraglmr /ivgia- 
Sa; tgidxoyza 287 12. ùgy. /(. x'Xias 20. — 



xdgaxos xaXaftlvov ftvgiddss tgeTs 893 6. 
Cfr. 11 e 21 TÒT (rò/t) fivglov. 

rófiiana . àgyvglov ae^aatov ro/itofiuzcoy Ima- 
xoaicav xxk. 300 12. 

ù^oXói. àrà névxc èfioXois 868 23. distrib. èf 
ò^oXov 423 29. simbolo ( — ) passini. 

{.lefxóì^oXov). simbolo (f) paisim. 

xóXavxov 281 40. Sgax/iàs é^axioytiXtag t/xot 
xdXavxov Iv 314 12. simbolo y\ 369 7 etc., 
t 309 9 sqq. àgy{vQÌov) X 310 15. 

xéragixov = % di obolo, ts (in nesso, a quanto 
sembra) 388 6. 9. 

[xsigió^oXov). simbolo (/") passim. 

xgicopoX.ov 368 13. simbolo (f) passim. 

XaXxóg 'danaro' 317 22. Xati/ìdvetv lòv jjaAxóv 
362 22. ù/toXóyei fcot xa^-'tovg 326 9. Cfr. 
376 8. — x"^"''^ ^S^Xf^'ì (x> X^^i"' S etc.) 
passim ; spesso Sgay/it'/, ògaxfial va sottin- 
teso. xaXxSìv àvà xeaaagcov dgax/tòìv xòfi /lijva 
368 7. xa^xov e {= xgt(ó§oXov) 388 8. 19. 

Xgvaiov Xixgav 285 12. 

Xgvaov xegarioyv dvo 296 10. 



XI. Simboli e abbreviazioni. 



a) di monete. 



b) di misure e pesi. 



(xdXavxóv) 7\ (tolem)., X, (roni.) 

(Sgaxfit'}) \- (tolem.), S, < sim. (rom.) 

vfioXóg — 

dtcópoXov I 

dvófioXoi V. XIl \ 

xQicófioXor 5 (tolem.), ^ (rum.) 

xExgtó^oXor 5 — (tolem.), f (rom.) 

jievxiófìoXor 5= (tolem.), ^ (rom.) 

^litcofiéXior e 

Y4 di obolo xe (? in nesso), cioò xéxagxor 

drjvdgtov )|( 

fwgtds C\ 318 8. 

<^N.B. Per comodo di tipografìa i sogni 
del tempo ronuino per 3, 4 e 5 oboli 
sono stati usati anche nella trascri- 
zione di documenti dell' età tole- 
maica). 



àgxd/it] /) (tolem.), "o~ (rom.) 

Sgorga J^ (tolem.), I7 (rom.). Cfr. XJ^, 

f/^, gì^ (= xQtaxovxdgovgo;,è^rixovxdgov- 

gos, èxaxorxdgovgos) etc. 
ovyxia p; ; ygd/^i/ia yga 

ygdcpaXXov ? yv 
xdXarxov 7^ 

o) Miscellanea. 

Frazioni : Vi ^, C sim. ; Va ri V3 P''i 'm b; 

Vii ''/8 etc- 
Segni aritmetici : (somma, yt'ytxai, yivovzai) 

!, r> y; (sottrazione. ó>v) C\ (residuo, 

Xornòg) r>, (7», A ot*-'- 
|_ (tei. e rom.), \ (rom. e biz.): trof e casi. A 

volte, in pap, biz. ^ snperllnam. ripetuto. 
-Toga : tì- 



196 



INDICI 



XII. Elenco generale di vocaboli 



à^ka^ws 892 13. 

àpQoxixós [288 20]. 

S/ìqoxos. eìg v ÒQOvgag àpQÓyov 422 26. 

àyavaxxelv . iffavàxrijxe im rwi fit] t'o doyvQiov 

àvevrjvoyévai 411 4. 
àya&fj Tv/jj 812 1. -Siiv àv&Q(ó:T(ov 292 12. 
Syai.fia. yvtjauav a. (voc.) 318 12. 
àyyagevi^évTos (jiXoiov) 332 10. 
àyyeìa (di vino) 807 4 sqq. — Cfr. 428 

88 adii.? 
làyyéUsì]! 423 2. 
Syeiv 334 5. 430 4 (v. adu.). [ò- ovv. àvajya- 

ystv t'ifiàs avo (opp. xazoXiywQEÌv) 42G 1 sq. 

acófia {hj'/.vxòv aycov 406 18. eìg avrà (se. 

rà cgya) fie ^yayov 352 7. S^ofiev vfiXv nàXiv 

ojzovSaTov rdgtxov 413 25. — a^ete 297 15 

(forse da àyvvfii), 
àyecÓQyrjTov xal àda/iaarov 31tt 13. 
ayws V. IX 
àyHÓXrj (xógrov) 286 4. 
àyxaXis 317 10. 
àyvoErv 328 3. 361 17. 
àyogàv xal xoQxAafiara 354 4. là òipcóyia xal 

tÒ? -óf 486 5. — Cfr. àyogarófios 
àyoga^ei tpaxijv 402 6. t/yóga^sv naidiaxrjv \- r 

406 26. à/ogaoa? ^'^QzrjV 28G 18. rò è'Xatov 

àyogóioat 430 4. ^}'ogao^«[''- 848 5. — 

331 13 t 387 7 adn. 
òyogavOiUerv e àyogavo/^os v. VII 
àyoQaoia 313 3. 
àyQacpwg 292 16 bis. 
àygtoi ifióa/oi) 409 18. i?;v òVo»" rr/v -driXeiav 

xal xòv [oj'Jùj'giov 406 42. 
àyvià. iv -à 820 4. 
àywyijv (.ti) e^^iv 288 12. 
àyeóiXta v. àcóUia 
àya>v (rò))' UioXenadoDv) 864 3. 
dj'coviàoat 838 1. -«òv ^iars^cù 361 8. 
à&tmaozog 316 13. Cfr. àyccÓQyrixog e da/Àaaat 
àdetyfiaxiaxog (xgóxcav) 858 5. 18. 
òas^?»} 294 16. 805 2. voc. 299 11. r» xr^fa 

-?'?7 299 1 . xf/ Scanoivfì ftov cóg àXtj&àig 



xaxà mina rfavftaaicoxdxrj -tpf] 301 3. — 

(in Cristo) 290 1. 291 1. 
ùÒElrpidovg 294 15. 
ààEX<póg 288 1. 13. 295 18. 3()5 7. 318 3. 

320 7. 341 1. 14. 364 2. 5. 384 4. 407 13. 

416 10. xàòelrpwi 431 2. vfionYjxgiog 295 14. 

(ili Cristo) 284 3. ó xvotóg fiov à. 299 22. 

318 1. xvgté fiov àòeXcpE 9. à. àavyxgtXE 

811 28. i^eòiv àdekcpcòv (Tolom. II e Arsin. II) 

385 1. 2. 389 1. 2. 

àSixEÌv 417 10. 27. 436 10. p.issivo 384 1. 9. 

388 3. 399 2. 
àó/xcoj 330 8. 

àSoXog. oTxor xadagòv xal -).ov 385 8. 
àògóxaxa (axógda) 433 8. 
Òeì 441 20. 23. [800 8 V. adn.]. 
à^avaxa (rà ngó^axa aà Jiagé^co) 377 6. 
ai quidì 386 41. 49. 
alysloìv xgixcòv 429 2. 
at&gtov (v. oi'xm) 814 7. 9. 
alXovgopoaxoi (cfr. IeqóSovXoi) 440 2. 
a«5 346 2. 868 23. 377 16. 17. 380 7. 886 40. 

ivvófttov ovv. -o'^ia (ttòy) alywv 868 2. 21. 22. 

386 26. 35. 46. 
aÌTtóXog 380 8. 

aigEiv. o&ev ^aar ijgfUvai al ^xai 380 6. 

atgeìv. È(p' ó'aov xgóvov aigovfieda2HS 9(v.adn.) 
— perf. pass. (xa'&)Et'g>]xai adn. 340 22. 

aìa&dvo/itai 297 3. Nei nostri documenti di 
età tolemaica questa forma di presente 
non occorre : ijia^rj/^évog 340 7. 3iageyEvi^&^ 
xal ij(i)o&ovxo 380 4 ; saranno probabil- 
lueute forme di aoristo ày yàg ata(h]xat 6 
PaaiXevg 840 13. aloùófuvoi 852 6. 

alayog. iv ata-(Et 892 11. 

aìxeXv. ijixsi fis xà am/iaxa 358 9. a fjxtjaai Èni- 
axaXijrai xxX. 309 5 (v. adn.). 

aixla. di' Tjv alxlav 487 7. Cfr. 402 6. [Ex xt- 
vog'ilaìxiag ì 486 6. 

atxiog 2S1 23. 285 13. 840 4. 

aidiviog 283 2 pte. ; v. II (Imperatori) 

àxayda 382 7. 13. 



XII. ELENCO GENERALE DI VOCABOLI 



197 



àxlvòvvos 400 8 (cfr. 14 àwjióf.oyoy). 
àxXrjQia 392 12. 

àxpHov&etv 332 3. àxoXovùùiv ì 848 4. 
ÙKÓXovduv 286 7. lò -itov {là -ùa) ysvéoùai 

'281 50. 282 23. ùxo>.oi&o)v ì 348 4. 
àxolov&coi con (lat. 281 13. 282 11? 295 19? 

392 4. 320 5. 
àxovovTes lò xXÉog riys Tcókems Hai ai — elvai 

341 3. àxoioarié? oe vytaiveiv 333 1 (cl'r. 2. 

374 12. 403 12). àxoiwag ^lagà roti dtfiévov 

29<J 25. 26. 27. àx^xoa «uiò Aiooxovqìòov 

286 33. «f wv àxovofiev 301 12. 
àxQi'^eta. fiera rijg ò(pe.do\[f.iévì^? -;?s(asf] 285 8. 
ùxQifiéareQov adv. 444 11. 
àxi'Qog (pavsìaa {rj ovyyoacfr]) 294 17. 
a/.a. InneXTrjg TQixrj; — SXijg 3002 (ma v. adii.). 
àXd/iaaiQo; 333 6. 
àXeizovQyrjTos 440 4. 
àXtj&eta. è(pàvri in' àXrj&eiag ori xtI. 442 4. 

:tàaav xìjv àXrj&etav 406 48. 
àkr]&ù>g. (l>g à. 801 2. 
àXixri V. Vili 
àXXà paìaim. à. è'<jparo 487 8. à. de^ Z«e'? 

299 8. òxvovrzóg (scil. fiov) aoi jieol xovrcov 

èvrvyetv, àXXU jieqI jiQayfiaxeiag xxX. 436 16. 

à. xal 286 26. 37. 298 9. 350 2. 441 29. 

448 7. ov iióvor à. x. 288 12. à. x. igeìg xrX. 

286 4. ov fif/v à. 343 8. 858 2. 433 8. 

àXX- 298 18. 318 7. 380 6. 361 8. 880 13. 

883 11. 13. 400 10. 403 21. 414 8. 418 18. 

425 7. 426 8. 4!J8 7. 485 22. <Ur ^ 353 10. 

422 0. Cfr. adii. 406 34. 445 17. 
àX?.ayi^ (di moneta) 888 44. 
àXXy).otg ;(ai'|Oe(V 306 2. xi/ÀÌjs xijg Ttgòg [àkXrj- 

Xovg ovfixsrpcov]r]insvt]g 300 12. 
SXXog ini 54:. 280'21. 298 21. 294 12. 807 

7. 8. 821 15. 324 6. 326 6. 349 7. 369 9. 

373 6. 378 6. 892 4. 7. 398 10. 898 5. 

406 13. 410 24. 28. 414 8. 416 2. 8. 

420 14. 422 10. 11. 27. 426 26. 428 10. 

13. 41 etc. 484 3. 16. 18. 486 10. 442 6. 

445 27. xav xi 001 uXXo (paivrjxai 418 12. 

xaì et xiva SXXa xotavxd ioxiv 425 22. Bi- 

^rù>v àXXoìv xójicov (amphodon di Arsiiioe) 

314 7. xàXXa 392 1. 
àXXóxnióg iaxtv (tcòv davet'wr) 288 18. 
àXovaia 297 3. 



àXvatteXég (ygaipstv xi xax' avxù>v) 441 21. 
SXwg. ènì xfjg Sìa) 866 2. 365 20. 
aXeoaal- 369 5. 
à/ia Si xat 863 15. 866 6. 18. S. xwi /tiXtn 

891 25. Cfr. 329 2 t 
Sfiata 877 5. 

à/.tEXt'jaj)g 318 8. ìi[fteXì]xà>g ?] 387 7. 
à/ieXòìg (itgay/iaxevea&ai) 425 13. 
a/iefijixog 861 14. àfiéftjtxcog 16. 
Sit>ì 317 16. 
à/ioQ<pia 293 24. 

SujieXog 286 M. 292 13 sq. 429 23. 
à/i:xeXovQyóg 336 22. 371 10. 393 3. 15. 414 2. 
àfijxsXióv 393 4. 5. 10. 17. 20 (k^rjxoviàoovQog). 

434 1. 6. 8 {sxaxovxÓLQOVQog). veo<pvx(av 

-wvav 371 11. 
àimeXcoviSiov 375 7. 
àiuphamg 442 5. 10. 13. 18. 19. 
Sft<f>oSov. {àvaygaqjófievog) iV àfirpóòov xxX. 

814 5. {olxia xxX.) Ì3t' à, xxX. 7. 
à/i<poxégo)v 413 20. 
a» quid ì 428 88. Cfr. adn. 
5v. In proposizioni relative generali (per es. 

oaov àv hdéxtjxat 413 17 ; cfr. Mv) 821 [16]. 

19. 20. 829 5. 342 4. 349 4. 377 10. 885 5. 

892 9 bis. 12. 13. 14. 400 7. 13. 404 5. 
415 9. 418 24. d>g av /iovXrji 488 9 (ma v. 
adn.). ecog Sv con cong. v. i'mg («uj ov àv 
xxX. 299 13. àxQ'S oS av xtX. 12. /ìsxqi av 
423 34). (5f Sv (Sfi noxe), wg av xax'oxa etc. 
V. wg, OTimg Sv e. cong. v. onwg etc. In apo- 
dosi irreale et elaeTigdx&tj — , ovx av vvv — 
ètpXvàgei 434 9. «i fjv — , ovx Sv ivoixXovfiev 
vfiSg 418 7. ènei 8è èyvca xxX., ij/ieXXsv av 
àvaxmgfjaat (' si sarebbe voluto ritirare') 
442 21. Con ottativo potenziale (è omesso 
817 16 eìt noiriaaig) eitj av xò òclov (= òéov) 
392 1. ovx Sv jiavaaifit]v 441 24. (/loi) x»- 
giioi' Sv 376 3. — iva xav èyù> (= xàytu 
senz'altro ; cfr. xav vvv etc.) eldw 286 9. 
— xaXù>g (oppure ev) Sv éxoi, xaXtòg Sv 
(Sii) noirjoatg (noioTg) v. xaXwg, JiouXv e 
Fxeiv 

av e. cong. (spesso Sy yag, u,« /*^) adn. 329 5. 
340 2. 13. 16. 23. 356 5. 863 19. 377 6. 
383 13. 392 8. 10. 445 15. 386 20 f xSv 
ri aot aXXo ipalvrjxai 418 12. 



198 



INDICI 



àvd distributivo passim, vavzaig y àv(à) 

(ÒQaxiJ.àg] rj (ylvovzai) (dgaxuac) xd 357 17. 

àv' t'ifuw^éhov rijr tjfiégav 3(>S 12. j;aAxc5y 

àvà Teaaagcov ògaxfifòv ròfi fiijva 7. àvà 

Éxdart]g àgovgrjs dga^fiàs zeaaagaxovTazéa- 

aagss (= -gas} 817 4. àr àgyvgioì> Stjva- 

glcov /ivgtadas rgtdxovza 287 12. Cfr. 315 

12. 14. 828 4. 10. 332 4 sqq. 3«8 10. 23. 

372 13. 887 5. 390 12. 439 2G. 28 etc. etc. 
àva^dXXea&ai 43S 13. Cfr. /idUeir 
àrayyÉXksiv 367 3. 5. 375 3. 410 4. 
àrdysrai fi Eaeig (?. 'laig} sìg zòv vofióv 328 3. 

àrax^sig 84>« 7. — Cfr. àysiv 
àvayivwaxeiv. dvéyvcov 281 48. àvayvovg 399 5. 

àvayv<àivai 403 4. àvayvu>aoj.iat 204 18. 

-a&ijvat, -oMvzog etc. 293 31 sqq. — Cfr. 

282 14 sq. 
dvayx\_— 288 18. 
àvayxdì^eiv. ^raynda&rj 868 3. 
àvaytcaìog. za -aia 378 11. 416 7. rà xad' 

fjfiégav -aia 392 5. ót' cc^Aa èveozrjxóza -aTa 4. 

avrò ye tò -aro»" 418 9. -atózsgog 294 22. 

rà Tigóg ae ér zoTg -ozdzoig ze&stfiévot 892 7. 
àvayxaicog 292 18. 
àvaj'ZJ?. àrd'Wyxatg 292 10 sq. 
àvaygarpófievog iji^ dfiqìódov xzX. 314 5. dva- 

ygdrpao&ai zòv àgi&fióv (delle nsgaéai ?) 

285 8 (v. Add.). 
àvaòiòóvai. {zò xega/isTov) àvaScóaw 800 18. 

Mv àvaòwaei &éfia xa&aoóv xz?.. 316 17. 
àvdSoaigì àyddvatg ì 2S3 21 .idn. 
àvatgsìr. àvn'\hv'ì (del responso di Sarapis) 

435 9 adii. 
àvaxaXé(oa')a&ai 356 4. -adfieyog 426 19. 
àvaxdfuizeiv. xàxsT&ev -zmv 406 20. 
àvdxQioig 892 2 (v. adii.). 
drak[ 348 9. 
dvaXa/ifidvciv 'AjioXXocpdvrjv 444 8. in trans. 

(opp. kXxva&rjvai èv àggoyaziai) 333 3. 
drallaxeiv v. àvrjl. 
àvdXmiia 283 16. 307 12. 316 11. Cfr. àvt'/- 

Xcofia 
àvaftézgrjotg oxoiviov 283 22. 
àvavé(oaig (rciV dtjfioalcov òévògwv sim.) 285 4 

(V. Add.). 
àvajiavaetg xar' hiavzòr àgovgag g 400 10. 
àvanXcvaai 424 12. (ó nagd aov) e;|;a>»'.tò 



:JrAoro)' dva;rAs!;o);( xzX. 374 20. lò jr/oagiof 
àva:^e:zX.svxòg eig 'HgaxXéovg nóXiv 10. nXoi- 
agiov iv wi àva^iXeì zò fivgov 383 13. 

àvanX.rjgovv {nvgwv àgzdfiag, x<>gzov déa/iag) 
400 7. 11. (zoìig rpógovg zcòi PaoiXù) 41)2 
10. Cfr. 3. 

àranXrigmaig . sig -tv zov Xrj |_ 383 8. 

àvóiTiXMvg elg Méfirpiv 334 4. 

àvagTidl^eiv. aizixà xal dgyvgixà xctpa).aia àvi/g- 
naaav 281 31. 

àva(p.,[— 281 24. 

àvaqiégetv (gli àwiXia dalle latomie) 423 22. 
ovx óyg èzvxer vnoXóyovg fjfùv dva<f>egórzcor 
349 5 (v. adn.). àvaq^Égn Èxa>y Sia zijg — 
zgajié^rjg 373 12. zò àgyvgiov àvevijvoxévat 
411 5. àvacpégovaiv noi, zrjv xazafioXìjV zov 
téXovg (al 37° invece del 38° anno) 388 9 sq. 

àva(f>ógiov, èmSiSaifn zò à. 281 55. 

àvaxwgeìv 281 49. 348 10. 4-Ì2 21. 

àvaipàv àvayirjajxóg v. 296 13. 20 (adii.). 

àvSgiQea§ai 326 10. 402 3. 

àveyxXfjaìa 288 8. 

àréyxXtìzog 392 11. 443 19. 

àveXsvi^egog 840 22. 

àventjQÉaazog 292 19. 

dvégxca&at {Tigóg ziva) 281 37. 299 2. 

àvezaa&fj{i) 380 9. 

àveu ooy ' senza il tuo beneplacito ' 880 5. 

dvrjxeiv. [xgrjozfjgia xal àvfjxovia ndvza ovvero 
aiiu.) 300 10. 20. 

dvtjXioxwfisr 439 21. àvrjXwxévai 392 8. àvi')- 
Xmvzai 377 17. — 391 16 ? 

dvfiXwna 375 9. 385 9. 408 12. 435 21. 439 19. 
Cfr. àvdXcona 

àvfjg, ixaazov avòga (operaio) 423 6. marito 
288 8. 

àr&OfioXoyi'joaa&ai 380 31. 

ùv&goìnog 311 4. 13. 844 4. 8. 361 7. 36(> 4. 
{-nov àvéyxXr)zóv aoi y^yertìfiévov = ifté) 
392 11. {àveXevifegog) 'HO 21. {dya&(òv àv- 
^goójiav) 292 12. (iv àv&ga>:T0ig) 298 14. 

àviévai. à^ve&eitjv — Xeizovgyeìv 853 1 sq. 

dvuijiia v. VII! 

dvoiSartes (zijv Mgav) 396 10. {z^r naXai- 
azgav) àvoix^vai 340 16. -ùetoav 14. 
dvoTx&at 14 (v. adii.). àvìjiotyÓTa lòv gioxov 

411 1. 



XII. BLENOO GENERALE DI VOCABOLI 



199 



àvoiio).oyeXv. àvoìfiokoyt'jaato 348 8. 

àvtanoòoig 386 23. 

Olii 303 14. 356 3. 389 4. 426 8. àv&' oh 
()iòo)/u mX. 363 7. 

àviiyQÙrpet [loi 353 7. àvriyQayiov (jiegt tovtov, 
fioi) 286 37. 317 18. àvSéyQatfta l èmaioì.iji ) 
350 11. àvTtygayid/jevog [zovs tó/iovs otc.) 
' presane una copia ' 439 13. 

àvTiyoarpevs v. VII 

àvxiyQatpov 281 26. 320 1. 344 3. 359 2. -epa 
489 18. xàvxiyQa<pa 347 3. 

àvxiòiayQàrprìi {1 Sv Tt dì) 886 20. 

àrxtòixwv 281 43. 

àndafiov avimv 405 11. (scil. fj^iùiv) 380 6. 
Por i561 21 V. adii. àvxeXàfiovio ì'jftcòv (ci 
fecero opposizione) 437 3. 

àndéyetv 317 18. 21. 340 8. 434 5. 

àvTiTHvai iiitrauB. 330 2. 

aiiX^ qiiidì 286 12. 

àvi'Pniotos 292 19. 

àw:ieQÌ>hoìq 296 17. 315 21. 

àvviióXoyóv 001 oioo) (' non te Io porterò in 
conto') 400 14. 

Svo) (cfr. àysiv) 426 2. rijs àvm rojiaQxiag 
(^Oxyrb.) 820 9. 

àvco/iaX.ia (astrol.) 312 11. 

n^iovg 444 4. a^ior lòfi fivgiov (scil. ;j;aeaxa"; 
1-5 393 21. dita (àxav^a) èori |-.-t 382 11. 
Forse anclie 396 12 non sarà à^ia ' prezzo ', 
ma à|(n (tiob rà Sexacrréa oi'vov xegdftta) 
àvà y.egàuiov yaXxov \- òsxa. — xijv à^iav 
v:tooi)jaortat\[per es. itjiiiav^ 285 13. S^ia 
à:TooioX^g {axógSa) 488 8. 

à;iovv 377 9 adn. amòv negl sfiov 410 20. 
TITO oTimg ojcovSaotji y.iX. 388 5. sim. 419 1. 
rj^ioìoa — iipodevoat 434 2. à^iovvvog xa^.tùf 
oi'ha) Jioieìv i. ak — xai à^tov/isv xal òeófiE&a 
(8(1. infin.) 340 18. Cfr. 15. 349 8. 358 11. 
424 3. xeXsvaai siui. 281 36. [282 15]. 
[298 21]. jtaQaSo&rjvai /(oi xrX. 400 6. tò 
àxóXovdov yevéa&ai 2S1 56. tùj rapéXXag — 
àvayvwadrfvat 293 31. Cfr. 313 13 (v. adn.). 
lì 353 7. 391 5. 419 4. «fia)aat<o /nwgòv 
ròv imatoXéa 299 25. à^iw&eig 418 3. 

à^tóxQovg èaxiv 877 3 adn. àÌio)[gsovg (yrw- 
axijgag) 341 9. 

àóxXtjxog 292 20. 



cura V. I (i e IX 

òjxayyéXXetv. òjit^yyeXXev 346 1. 

àjiay$rat etg qpvXaxijv 40(> 23. àjti'ixO'ì eìg xò 
òeofuoTqgiov 442 22. 

a.T«'? 281 64. 

ànaixsTv con valore iuiperat. 281 41. rà òcpei- 
Xóficva sim. 41. 803 10. Z&aav avxijv ovx 
ànf'jxrjoag 281 48. ÙTiaixov/jevog vrt' èfiov a 
XgcmareT 803 11 sq. 

ànaixtìotfiov. negl xov òjiaixtjaifiov xijg ixgoaxa- 
oiag 286 17. 

ànaiXdaastv. SuxtjXXaytj ' se ne andò ' 485 15. 

Sjiav(xa') xòv xégafiov 420 4. Jiegl a^TÓvtwi', 
ó>g sxaoxa èx^i 330 4. 

àjifìjisv avxwt ó &eòg fiij oixoòofielv 435 14. 
Gir. 446 7. 

àjiéxòoatg. sv xiji àjieyòóoei xwv ègycov 352 5. 

àjtEQyaoao9ai 442 15. àixeìgyaaxai 7. ànrjo- 
yaa^iivoi elatv 406 4 (v. adn.). 

àjtegyaola {xo)ftdxwv) 316 22. 

à:^éQXtaùai 843 3. èy. Moi&i'fiewg 840 1. Jigóg 
xtva 811 15. 407 13. 

àjxEVtaxxrjacoaiv 860 19. 

àjisxEiv 300 13. 25. Iv àgidurjoei 309 3. 

àjiriXi(ji}xrfg . è^ -wxov 296 8. 10. èf -(óxov x^e 
xcó/ir/g 283 14. 

ójiXovg. xò ygafifidxiov ajxXovv ygaipév 287 24. 

&!xXcù[g'\ 286 37. àXX' ovxmg à. 298 18. 

àxó iòji', àcp') jìassim. 282 8. 316 4 ete. ó 
^«rva à. xió/itjg, jióXewg {xijg avxijg .-r.) sim. 
281 29. 283 8. 287 3. 6. 289 9. 292 2. 
295 1. 6. 15. 296 25. 26. 316 1. 20. od. 
Tcòv allò xcófitjg X 815 4. trasporti orò 
SxuQ eig xxX. sim. 304 2 «(iq. 807 5. àva- 
Xcogrjoavxog à. xfjg olxlag 281 40. È^e),9Ìov 
àjiò nov cbxò xijg :ióXc(og 286 2. (nn xajxi- 
dvrpdvxrjg) vevóaqitoxat à. xcòv àfitpixdncov 
442 5. xa&agt'oai {^gvoxonijaai da/tdaat à. 
:idatjg Seiaijg xal &qv(ov xxX. 816 6. àgxó- 
ftcvog ànò fitjyòg xxX. 889 6. (xgóroy) Xo- 
yi^àftevov àjxò xagjxwv xxX. 288 11. 296 6. 
[duo x] 'Eiieìqp — fiéxgi xxX. 806 4 . à. /itj- 
yòg ITaxmvg — so>g xxX. 871 2. 423 3. à. 
Toù òvxog (etotórxog, èreaxtjxóxog ete.) firjvóg, 
ètovg ete. 287 9. 314 13. 815 6. d. x^g 
i&, d. xfjg xa 422 11. 12. d. xov vvy {elg 
xòv del xeóvof] 800 7. inavxòg d<p' ol 847 9. 



200 



INDICI 



ày' ov XQÓyov HiX. 869 1. àcp' ov òuicSi^firjoag 
826 2. àjiò xijs Tifile tov otvov 38C 11. 
àq>' wv fiov èx^'?' "V' '"'' ^Saveiaev, wiò tov 
(pógov ctc. etc. sim. 281 i. 8. 32. 284 3. 
286 21. 295 13. 306 6. 316 8. 818 5. 369 3. 
888 47. 52. 57. GO. 397 2. àxtjiioa àm) 
Aioaxovgiòov 286 33. òiacpÉQOvaav toXs Selva 
à. xijs TOV jtOTQÒg dtaòoxfjg 303 8. Cfr. 
316 4 f xo/iiaaa&at chiò Tfjs TQOJié^rjg tÌjv 
Tifirjv 375 3. à(p' ov èmòéòcoxtv — vjiofivij- 

[laTos 320 6. — 292 17. — 435 21. 22. — 

olànò Tfjs TganéClS (tov tsXwvìov) 383 8. 11. 

— à. Tvx>js 362 6. à. /iiSs (in una sola 

voltat Cfr. Lue. 14, 18 o Blass-Debrnnner 

^ 241, 6) 286 22. 
àjiofìaiveiv . àno^fji 404 5. 
òuto^aksa&ai (un apprendista) — tiqò Ttjg avfi- 

jiXtjQwoewg tov xQÓvov 287 16. 
ànofiidaao&al riva 366 5. 
àjiofiXénoy {elg lò óy)a)viov) 414 9. 
àTioyQdquEat^ai 805 8. 11 (adn.). 434 3. tÌjv 

cuioyQa<pfjV xov oivov — siòfjaai elg xiva vo- 

fiòv àTTOyéygajixai 430 14. 
ònoyQaqpiì 430 10. 
wtoSrìfiEìv 281 35. 326 2. 416 3. 426 23. 

elg AvQava sim. 406 17. 413 4. 436 2. 
àjiodtjfita 424 4. 
cuiodtayQaipai 886 8. 
ànoòiòóvai 281 33. 287 27. 316 19. 316 16. 25. 

321 9. [12]. 331 3. 356 5. 363 13. 365 7. 

367 1. 368 22. 377 10. 385 7. [9]. 388 56. 

389 [6]. 891 19. 425 30 429 28. 433 5. 

487 8. 438 15. 22. 443 16. 'iva àjioò& aoi 

Xóyov jiegi àjiàvxmv 330 4 . (consegnare let- 
tere etc.; cfr. (pégeiv, >ioiiiCeiv) 311 3 sq. 6. 

10 sq. 21 {elg xergag). 28? 359 4. 861 10. 

362 3. 376 1. 388 1. 401 8. 436 6. 438 17. 

meli, (vendere) 868 51. 369 81 406 14. 

429 3. 484 9. Il (vnò xt'jgvy.a). 
àjiodgdvTog 829 10. àjioSedgaxlévai'] 2. 
òjto&av- 801 Introd. 
wioxa&ioTàvai 298 22. 829 6. 859 9. 
àiioxofii^etv 388 9. 
àsioxóymt (taf X^S^-i avrov) 442 9. 
ànoxolveoùai ' rispondere ' 340 5. 417 8. 26. 
òjioXafi^àvetv 316 15. 868 1. 4. 
àitoksbtoìv 294 21. 



ànokeixovgyeXv. àneÀeixovgytjaafiev xò yivó/ievov 

fifiXv 440 9. 
òjioXéooìnev 875 4. àjcoXwlexóxa 880 2. àjió- 

kco/.e 393 4 (cfr. 18U (Va fiij xcòi giyei xaì 

xiji kificòi àl7ióXo>fiai] (cfr. 419 2 nagano- 

k(ó/ie&a) 399 10 sq. 
òjTOfieTgeìv 356 1. (elg xò ^aaiXtxóv) 844 17. 
ajiojiaidagtovv quid ? 418 16. 
à}io:i?.rjQ0vv {x!]v xw^irj'/.aalav) 289 1. ' 
WToggixxeiv. ÙTiégtyiev èm yrjg 298 10. 
àjioaxs?.Xeiv 322 2 (cuieaxàkxeifiev). 834 5 ! 340 23. 

344 3. 345 3. 346 5. 349 ». 353 2» 6. 

8. 15. 854 10. 359 3. 360 3 sq. 361 15. 

863 15. 364 4 bis. 365 2. 16. 366 3. 367 2. 

869 7. 374 5. 380 11. 383 12. 387 3. 8. 

403 3. 40» 28. 31. 413 13. 415 1 (adn ). 6. 

418 7. 419 4. 423 12. 425 25. 30. 431 2. 5. 

438 6. 489 2. 14. 449 7. 12. Cfr. adn. 

425 11. 
ànoaxoXrjg {axógòa ci^ia) 433 8. (axógòa) elg 

xàg ÒTioaxoXag 2. 
ànoaxgécpea&ai. ovx ÒTieaxgefifiévog (v. adn.) 

S.v&gco7iov xxX. 392 11. 
ÙTioavvxaioi' 418 14. 
ànoxaiuevófie&a 428 28. 

òjioxeTaai 437 4. àjiOTeioàxu) 321 12. 389 6. 
ànoxgéxeiv. ànoSga/iov/^eda 421 8. 
àjióxgiì/fig (oxógdov) 332 24. 
òjioqjdvai. à;r[e]^a/<i/v 353 9 sq. 
òjiófpaaiv /noi Sovvai 377 11. 
ànocpégeiv. àneveyxd/ilevov ^ 288 11. àjie- 

vexmi) 364 8. 
ànoxrjv 288 12. à. fifiìv è^éòexo (v. adii.) 8. 

->]V è^sdóuTjV 310 16. 30. xvgia r) -7] 309 15. 
à.^ox6<<>fie^a 428 30. 
agamia 377 14. 429 17. 

àgdxov 346 3 (v. Acid.). 432 33 (-xwi e -xov). 
àgyeXv 382 19. 
àgyia 371 13 (v. adn.). 
àgyvgixóg 868 1 (adn.). {(pógog) 315 19. (oi- 

xixà xal àgyvgixà xeqidXaia) 281 31. 
àgyigiov 368 1 (adn.). xò à. 888 14. 389 4. 

411 5. xò JiXrjùog xov àgyvgiov 324 5. 325 5. 

jxgòg àgyvgiov ^loX.eXv (opp. :igòg aXxov) 866 7. 

àgyvgiov Sgax/nai etc. v. X 
àgyvgovv (jioxtjgiov) 348 6. 
àgyvgwfiaxa 826 3. 8. 15. 428 47. 



Xn. ELENCO GENERALE DI VOCABOLI 



201 



àoemóg 438 1. 

àotltfictv. àQiOiii^oov 888 CI. ^Qt'Oftrifiai 810 

7. 27. 39. 
àQldjÀtjaig. iv àgt^/n^aet 300 3. 
àoi9ftóg 285 8. 

àQiatotpóomv àgyvQcofiaifov (ótaxos) 428 47. 
ÓQ^ióaai iutraus. 442 12. 
aQya; 377 14. 

à§ovv. -^oóo&ai (xìjv yfjv) 422 17. 
Sqovqo V. X 
àQQa§(óv 382 7. 

àQQOìoiia. iXxvo&ijvai èv -lai 333 2. 
àgràfiij v. X 

agTt où;i; «ìigov 805 3. jzagéaea&at 374 13. 
àgio» 'Amaxol 428 40. 
ÙQXSiv. Sg^avTo; riji 'O^VQ. Jióhoìg 298 2. 

TJg^d/iteùa TQvyàv 434 16. -/o^tvof àjtò fir)- 

vós xxL 389 6. 
àe;i;£yo5o? v. VII 
òo;);»;. «f òg/»7? 439 20. tcùv (== Tourco»", so. 

rcòv avyyga<p(òv) iv àoyfji ygm/ieig y.tX. 426 18. 
ào)(^i3to{fir)v 28G 6. 
ào/i(pvXayJz}]g v. VII 
ào&eyéazega (Cevyrj) 422 13. 
àoTtdferat, ào-TnfojUa( etc. 299 19 sqcj. e Iiitrod. 

aajiaaai 308 7. 
«aró 428 30. 
aaiara (rà «Joia) 368 49. 
àorgayalios 444 6. Cfr. 331 2 atln 
àovyxQire {SSeXrpe) 811 28. 
àdwi^erErv. jiaiJooej -c5v jifgj cav xtX. 418 23. 
àarpakeia 296 17. jrgò? -av 300 15. eif aìjv 

àaqxJAeav 284 5. 
àaipalrj xr/v èydoxtjv ovnav 349 8. * 

àa/)]/ioreTr 340 2. navoiàiitùa -vovvieg 418 13. 
nayoXeXoùai . r^oxoh/fit&a ]ioòs ai'ToTg toixoig 

343 6. Cfr. 295 10 e VII 
àxtfiia. ovxos de xiji fieylaxtji fie àxi/iiiai ne- 

QifiépXt^xEv 330 7. 
àxonov SCI 8. àiojiojTeoa 442 7. 
ÒTQOipeTv. ira /xrj à[xQO(p(!)aiv ot Timkot] 405 23. 
aìjyovoxog v. II (Imperatori) 
aìi&aSwg xai fiiat'cog yQcàfievoi 281 33. 
avdaiQsxcos 296 5; cfr. èxovaUog 
ai&iìfieQÓv 828 5. 387 2. 
aù;.aia 428 33. 
avXetog . xlijv av?.ei'\av (H'nay 890 10. 

Pap. Soc. ital. ly. 



avXìì (:iaXata) 314 8. 9. ' reggia ' e'c avX^i 
840 6. «I? aW»Jv 892 2. 

avXijxijg 416 2. 

arns 317 21 adn. t 

avió&sv ' di qui ' 341 9. ' subito ' 315 24. 

avxoxoazooCa 295 7 ? 

avzoxQaxoQiHÓg . {}s!a ->/ (5««ra|(j 292 3. 

avxoxnàrwQ v. II (Imperatori) 

avxóg passim. Per es. vyiai'rofisv 8è xal avtoi 
364 2. 876 2 etc. «>cò avro's 817 20. ^/letg 
avrai 289 3. tra avxòg aì'xwi yoaqjo) 317 19. 
avrà xà òqreiXóiieva 281 33. n:gòf avior? toi5- 
xotg {^axoX^fie&a) 843 7. à;rò xaniròiv x 
tvStxxtovog xal avxrjg 283 12. Cfr. 296 20. 
avxó yc xò àvayxaìov 418 9. ó aìitóg 316 20. 
tÒ avxó 880 14. T»7? avxfjg xmfirjg, nóXemg, 
roojréf»;? , roù aùroiJ exovg, x<òv avxcòy nXoicor 
etc. otc. 281 29. 282 13. 283 8. 14. 287 
0. 14. 288 5. 7. U. 295 16 etc. efc rò auro 
868 19. 388 14. lya - ini xmv aix/àv ^i 
412 7. xaxà xavxa (ovv. xavzà) 389 8 fv. 
adii.). raPra (ovv. taì'rà) à^iovrxeg 419 4. vtp' 
avxov (= i.V ««OC) 861 6. Cfr. 353 13. 
485 11. 441 21. 

aììxov adv. 874 14. 

avroù .385 4. 446 9. 13. Per 406 37 v. adn. 
av- per av- v. avxóg 

àcpaiQeXy. a]rps}.óvx£g xàg a<pQayTdag 896 6. 

à(peaig 302 6. 

àrpijXi^ 295 12. 303 7. 

àijjió'ni lasciare, abbandonare 297 1. àrfijxf 
xàg alyng 368 23. condonare, assolvere 
399 6? 8. 403 15. 6 ftantXsvg àrpeTxev xò 
yévog xovxo (cioè xovg aV.ovQo^oaxovg) ùXei- 
xovgyrjxov 440 3. (hg Sv xà yevtji^iaxa à<ps&rji 
360 18. 

àffuaxayoftévov 292 15. ànoaxijastv 300 21. 

àxQùog. jiosa^vrai ày_Q£ìot (/tóayoi) 409 14. 

à/gt Siay{vcóascog) 281 51. S/qi èoxÌv xatQÓg 
424 19. àxeeis ov ày /te J)eòs tvoòàaj] Jigòg 
viiàg (cfr. è(og) 299 11. 

àdiXta (àymiX.ia) v. X 

jiaXayetoy 895 3 sq. 445 12. -dov (pógoi 355 
4 sq. xgixrj -eiwv 377 2 adn. 

fiaXavaxiywv (axeqxxrovg) 383 8. 

fiaXXeis 297 11. 14» ^óXsS. Jl/JaAo/wyof (forse 
àra^aX.I) adn. 882 21. 

26 



202 



INDICI 



§àXaaiiov 297 6. 

jìavwitov e ^avwiós \oiyov, ÒQzvyiov, èXatòiv, 
XevvioDV etc.) v. 428 12 adu. 

^aadela v. II (Imperatori) 

PaaiXeveiv v. II (Ro) 

Paodevs (v. II: Re), ó (i., rov Paodém? eie. 
328 1. 340 13. 364 3. 13. 361 6. 11. 372 7. 
392 i. 10. 402 9. 435 20. 440 H. 17. 
paailev 388 12. 399 7. udri. 416 1. tov 
PaoiXiw; EvetXdxov yevofiévov 892 6. èv rotg 
TOV /?. yEve&Xwis (cfr. 436 2) 347 5. 1]. 
1(3»' TOV p. (pìXiov 435 2. tòv jiaaiXécàg 6o.i- 
ftova Hai 'AQOiyóijg 361 6. zòfi jSaoiXéa JIio- 
XefiaTov 485 4. PaodeT IlToXefiaimi jfoi'gsjv 
6 SeTra 383 7. 399 1. 

fìaaiXixòg yQmjiarev; e tiqoxtwq v. VII. jrpòj 
Paaù.ixà (' a norma dei decreti reali ') 
821 16. fiaotXiy.à yevéo&ai (detto di terreni) 
400 3. fiaodiKoi (/ióoxoi) 409 9. -xol Xi&oi 
423 28. paadixwv xaqmov 428 65. 430 8. 
tò (ìaodixóv l'erario v. VII 

pépaiog. oi'oet ti jìépatov jiagd aov 380 4. (/uà- 
doiois, ófio/.oyi'a) xvQia xai (iejìaia [ovoa) 
283 25. 300 15. 

pejìaiovfUyr]g jioi xijg è:xtdoxfjg 316 15. 

péX.Ttov 861 12. 422 31. Ileo/itj&ioyv Tcàyzwy 
péXzioTog 362 13. 

Pijfia. Im PtjftaTog 281 17. 282 6? 

pia. fisià fiiag 330 8. 

pld^eaf^al. ^^àg piaaàiiteyog 440 7. 

pt'aiov {fit]&év) 845 8. 

ptaUog. ai'èaòcJog y.aì fi. /(>a>fceyoc 281 33. 

pipXiSkoy 286 35. 

pipXtov. za PipXia èmdido)fii 313 13. TÒfiifiXia 
né/iyiù) avzcp 286 37. 

ptpXiofpvXaxeg lyxztjoewv v. VII 

Plxog iiitt]y.o}Vog) 428 25. 106. Ifii'jXwv) 102. 
(Jotùi') 82. 83. 

pivi ypyvì par) 400 12 adii. 

Pi'os 435 10 adii. 8ià oXov piov 2S6 38. nàvta 
za zov p. 280 2. 

[pXà]:iTe,ì 294 20. pXwnsa&at 400 10. 

pì.aarptj/^eZv 298 14. 

poijg 8è yeyofiévtjg hzX. 406 22. 

Porj&eCv. poiti&r]aójx ftot 852 7. 

Poij&òs zfjg zd^ewg 301 16. 

poovvwv quidì 422 38. 



PoQivóg . tÒ -ròv vjioòoxeXov 286 11. 
povXeadat 281 51. 293 13. 811 13. 313 8. 

314 10. [321 16]. 340 20. 349 2. 862 5. 

420 22. 444 8. povXei 877 19. 484 14. èv 

olg povlr] yevì'jiiaaiv 283 15. Cfr. 816 7. 

è<p' ooov povXi] x(>óyov [296 5]. jzeQi wv Sv /?. 

342 4. mv povXiji, WS av p. ete. 341 6. >-'. 

400 12. 433 9 (per q. ). v. adu.). 442 (<. 

ì'jpovXaio 863 18. 434 12. povXrjdénog fiov 

298 5. TÙ PovXófievov V. adu. 361 11. 
PovX.evTijg V. VII 
Povv 866 2. i)j>' yS. 366 7. 367 2. poóg 366 10. 

i^f /?. 5. zàg ì)fiETé()ag povg 380 7. [raf]? 

ovv. [loìjs povaiv 851 7. 
Povm,,. 429 22. 

Pfiadvvat xovg cpógovg àvoTiXtjQOvv 402 9. 
PqéX^iv. pépQey.zat nàv (uà terreno) 422 24. 
pQoyri. di èztj zéaauQa poo^ùg zéaaaQag 315 5. 
Pgmai'fuov {X-a^dvov) TiavTolcav 306 7. 
^-a/tEò' 288 10. 294 8. 840 10. 
yaQ passim, xal ydo 347 9. 10. 420 16. 441 

25 etc. ov yaQ jico 423 13. òià rò yÙQ 0e- 

fiiazoy./.fjy eJyai y.zX. 843 4. 
ydoTQag 420 25. 

yavvdxtjg. tÒv -Htjv 340 23 (adu.). 
yé. aitò ye tò àvayy.aXor 418 9. èxcivmt yc 

840 11. et 5È firj ye 392 11. 444 5. 
yEfiiaai (rò arAorov) ^vX.wv 429 12. 
yevé»Xia [tov paadéwg) 347 5. II. Cfr. 436 2. 
yévsaig tov òeTva (astrol.) 312 1. 
yévtj/Àa jiQCÓzov xzX. iiovg 281 5. ?tfp( roC 

aùroù {szovg) yevrj^azog 429 31. Tor; Xóyovg 

Ttòv ysrtj/^idzcov zijg Oeutozov f/eQÌ8og xzX. 

439 4. tÒv rofiòv xal za yevijfiaza 8iaz>j- 
Qovrrag 844 8. mg av za -za àtpe^ijt 360 18. 
Èv olg PovXn [j-fvìj/uaoo] 283 15. Cfr. 316 8. 

yévog. zò y. tovto (bc. tcS»' alXovQOpoax&v) 

440 3. xazà y. 438 9. 

yeovxEÌv 298 1. 17. 22. 23. 26. 30. 

yeovxog 296 22. 316 9. 14. 

yeoì/iETQi'a. ex -iag 815 11. èy -l'ag 885 5. 

yEWgyl— 292 11. 

yemeyeTv 383 2. 400 6. 

yECogyàg 317 17. 820 13. Sono probabilmente 

Paod.ixoì yEiogyol quelli indicati 344 7. 

366 2. 367 2. 883 7. 399 2. 427 6. 12. 

15. 18. 432 1. 



XII. ELENCO GENERALE DI VOCABOLI 



203 



yij torrono. ^ òs yrj ìirjyiiiàv ^jXijQrj; cnii'r 422 15. 
Cfr. 202 15. 2»4 12. 344 12. 310 12. 361 4. 
433 3. 5. T»7> ^ei/iyao&ìjoofiévijs yiji 283 21. 
wrtjftévijg yij; xtk. 321) 10. xhjoovx'xijs o 
xaraxtxXtjQcoitévijg y. 314 6. 14. airoq'ÓQov 
OTtoQtnov 320 11. (rà t»7? J'>7s S>j/woia) 316 14. 
èy. rijg y. 400 5. oriov xai9aoòv xai aioAov 
ròi' yevó/ierov ex rij; yij; 386 8. rà «« ir/f 
y. 344 17. — cuiÌQiypev mi yij; 298 10. 

yi'yagra {jij; èXaia;) 430 1. 

yiveadai passim. 281 44. 293 28. 298 16. 
800 16. 326 7. 13. 345 8. 11. 348 11. 
350 6. 3(il 23. 805 14. 3«8 39. 375 8. 
385 5. 8. 392 2. 6. 11. 40» 3. 4. 406 22. 
438 3. 8. 441 13 etc. yivo^iévri; aot lij; ngà- 
^Eio; xtX. 316 17. àftcóy lò àxóXovùov yevsa- 
>7at 281 56. tÒ àxóf.ov&a y. 282 23. (rà zov 
(iiov) Sia Tvj(l>' yelrexai 280 3. lò Seófievov 
(= déov) ysvÉo&ai 286 10. (6 àfKphaJio;) èye- 
ri'i&ij èX<xaaa){vy yv{a(f>dXXo>v ?) g 442 6. Cfr. 
365 5. é'(o; uv Ifiaziov InriJioXot ysvdìfie&a 
418 22. Sjio); av /àÌj yeivrjxai /<ar»jv 380 14. 
iva ini xaiQov yhrjxai 317 9. l'va rò t&x"^ 7^' 
vrjxai 326 13. /laxQÒv èylrexo 392 4. 'AjioX- 
).(oòa>Qov xov ijxi xov oiifijQOV yevoftévov 
443 29. S deìva ysvó/uvo; v.iofirtjfiaxoyga- 
<po; 303 1. yevo]iÀévri; yvratxó; xxX. 295 5. 
èyEvó/irjy ex xoìfqj x 303 9. èyevófitjv et; xijv 
Taxova 286 2. yeréa&ai (== è^eìrat) fioi e. 
infili. 402 8. rà yivófteva et; xò paoilixóv 
383 2 (v. adu.). Cfr. 335 2. 883 8. 13. 
486 8. 440 10. ylvexai {ylvovxai) in tutte 
lettere, in .abbreviazione {yi, y, ytv ete.) 
e in aimbolo (/, ^ etc.) per indicare som- 
ma aritmetica, passim; por es. 281 69. 
290 3. 291 3. 314 14. 307 11 etc. Aiiclie 
con incongruenza grammaticale : ysiverai 
Sgaxfià; dio xò jiàv etc. 868 12. 

ytréaxHv un xxX. 882 1. 422 22. 442 20. 
ótóxt 350 1. 892 9. e. infin. 328 5. e. partic. 
yivwnxE — sl).rj(póxs; {= -óxa;) fj/iù; 437 6. 
sim. 380 1 (cfr. adn. 7). 331 3. 360 9. 
364 2. 377 13. 380 1. 411 1. 421 2. 426 4. 
437 1. 441 17. 443 2. 444 8. yv(oa9fjvat 
285 2. — ytroyaaxe {sic) Sé t) xavràxi] xa- 
■&stQijTat adii. 340 22. — yvcoo&ijvat 285 2. 

yv(a(pcdXov) v. X 



yrrjaicov àyaX/xa (vocat.) 818 12. 

yvcoglio} xòv xójtov — Svxa Zt'jvwvo; 445 21. 

yv(aQi(fey yeyoatpóxa 'A^roXXòviov 857 2. 

yviÓQiie fjfià; è^eiXtjrpóta; xxX. 423 15. 
yv&ais. ó 8. èaxtv yfùv tv yvióafi adn. 359 5. 
yvwaxeveiv, ziov èyvoyazsvxóxcov xov; xajiì'jXov; 

xzX. 425 20. • 

yvmaxrjQ è.niyQatpijrat 444 9. yrwnxrJQÙ; aoi 

3taQaazt]aó/4e0a à^ioxoéov; 841 9. 
yófw; 317 23. 
yoùi' 2s5 10. 
ygdfiftaxa ftìj elSózo; 287 28. fu) rìS. yg. 282 27. 

289 21. [296 24], (= f^TiaxoXtì) 311 17. 

353 16. 3S7 2. 3. 444 7. ÈvF.yvQaoia; yeófi- 

ftaxa 288 17. Sia yQa/^/idxmr 6. — yQii/t/ta 

parte della ovyxia v. X 
ygaftftaxevs v. VII 

yga/ifiazior . xvgtov zò yg. xzX. 287 24. 
ygàazi; 851 6. 
ygri<)ìeir passim, (in testa alle oìvixal avyyga- 

<pal)- ygàipet; ' fjfiiàv jzagóvzoiv ' 425 18. 

Cfr. yéygaizzat ' dia xzX. ' 23. ygàtfOì'ze; 

zó zg orofta xxX. 324 4. 325 4. — cygaipa 

vnìg avxov firj elòózo; ygd/iftaxa aim. 287 28. 

289 20. 296 24. 282 26 (v!ioyga<povxo; ?). 

ànXovv yga(pèv (xò yga/.i/iàxiov) 287 24. èyga- 

ìpav xijV òiaygacpfjv et; zò AfL 888 11. 

ira FÌgofiévo); ygdy)0>/ier za Xoind (nei zófioi 

dei conti) 439 16. ygd<piiv zivi passim. 

èygaìfd aot iva elSiji; 286 12. Cfr. 351 10. 

357 19. 864 3 etc. :zgó; ziva 329 4 (adn.). 

347 3. 384 7. 418 26 etc. Èygayé fioi 

ngò; Ogdooiva ItiiotóXiov 369 9. ygdipei fiot 

et; 'AXe^dvSQEiar tzqÒ; AióSozor t.-tiaioXip' 

362 15. èv xiòi yeygaiiiih'toi xgórwi 321 12. 

'],ygdipao&ai 285 8 (sarà àvaygd>i'.). yrygd- 

q^tjxa 891 26 adn. 
ygafpì] adxxoiv xzX. 427 1. 
ygvzrj; onvgi; 428 4. 41. 48. 
yvfivaoiagxeìv v. VII 
yvfivdoiov 891 7. 
yvfivó; 418 7 (r. adn.). 
yvvatxeta vesti femminili 341 7. ze^vìzai z^s 

xazà zijv ègéav nàaav yvvatxvvipi] 2 (v. adii.). 
yvvìj moglie 307 9. 12. 341 5 (v. adii.), ye- 

roìljiiévtj; yvvaixó; 295 5. 
yvgio; (= yCgif f) 428 44 (adn.). 



204 



INDICI 



òaluwv 361 6. Cfr. IX 

òaxTvXioe . z(ùi èficòi -Xicoi èoipQayiaiiéroi {à).ó.- 
PaoxQot) 833 7. 

da/iaaat. xa&aQt'aai ■ùovoy.njrrjnai 8. ÌJtO 6. 
Cfr. àòàfiaoiog 

davEiisiv 281 43. 295 13. 3214. 3S9 3. da- 
reiióficrog è'CwV 426 27. 

ddvtiov 288 17. 18. [321 10. 13]. 389 5. 7. 
à(p' d)V èòàì'ioev xaxà òàviov [ — 295 13. 
quid 323 4. 9 « 

daretata* (o forse 5s] | óareiorai ?) 282 10. 

da:izavàv 392 5. 

5a;ra)7; 393 3. [300 21]. neyubjs -v>js 435 21. 

òé {ò') passini, l'ian vJiiÌQX,ev xzX., fjv ò' òXiya 
433 7. /xtv — Sé spe.sso, per es. jtqóxcqoh 
fiÈv — vvvl 8é 340 7. ov Sia (pgórrjoir, Sia 
TVXtjv Sé 280 3. afta Sé xai 353 15. 365 
6. 18. ófioi'ws Si xai 369 3. 443 22. waav- 
rcog SÌ! y.ai 365 12. 409 7. 438 20 etc. xai 
vvv Sé 335 3. 344 16. xal ov Sé 342 4. 
361 10. xai SiSdaXEiv Sé 341 7. xaì xà év 
ToX; Neavi'oxoig Sé 360 15. xaì avxòg Sé 
299 18. xai avzol Sé vyiai'roftev 416 3. 
vyiaivo/.ter {ÈgQw/.tei}a 331 2) Ss xai avxoi 
[finsìg) sira. spesso, v. vyiaivsiv. el Si ^irj {ye) 
V. si. nagà xò Si èySruifjoai 438 4. Sia xò 
Si vfiìr ijiéx^iv 410 26. Cfr. ré 

Seiy/iaxtaai 442 18 (v. adn.). 

Seiy/taxiauóg 358 8. 21. 

SeixvvEiv. ÈSeixvvss 340 24. 

ó«»' 413 12. Sei 377 11. 388 43. 51. 404 4. 
426 27. 435 6. i'Sei 322 5. 403 14. 440 14. 
xaxà Séov (? v. adii.) 409 33. xò Sei'ov (= 
Séor) 361 4. 392 1. xò) Séovxi y.aigS) 315 18. 
316 17. è;^a) là Séovxa 407 10. ovx ex'^or 
ovOiv xwv Ssóvxcov 6. Scìiai = SsX 437 5. 
lò Seó/ievov ^ rò ói'ov 286 10. 

Seìv legare. SeSefiévov, -vois 347 9. 436 5. 

Selva. Tiagà xov SeTvos 425 24. 

Setrà :ié7io%-{)a 299 6. è^i Seivoxàxco \ Seirw- 
xaxm p) x^tfiwvi 296 21. 

Setaa. jiàatjs | [Seìatj; xxX.] 316 7. 

Seta&at (cfr. (J^rv). rop i?eoO Séeodai 299 17. 
ó«Va'- ^fo/'ei?" 340 19. 362 7. 383 12. 
399 7. 402 7. 419 11. 

Séxa 845 4. 358 10. 23. 862 12. 379 21. 
881 12. 396 12. 399 6. 7. 423 7. 23. al 



S. xaìg éxaxór (so. dgxùiìatg) 372 16. Se- 
xaevvéa 315 9. 396 12. Sexaé^ 379 6. 5^- 
xaejxxa 22. SexaTtévxe 301 13. òexaxéaaaoag 

284 4. 

SexaSàgyjixi v. óf«aTa^;;o? 

Sexaeifj ygórov 281 19. 

SexajiQwxeia 803 5. 

^sxarae;fo? 337 4 (v. adn.). 11. 

Sexàxrj (giorno del mese) 368 6. 8. 

(SévSgaiv. Cfr. Add. 285 4 sq. 8 sq.) 

tóipaxta 381 4. 10. 

i5«7?;a?. òéXcpaxag 379 6. 22. 

Seoftevoas {xà oxógSa) 483 9. 

Séa/iij. yógxov Séofiag 400 12 (v. adn.). 405 18. 

Seati(ax,)giov 353 13. 380 12. 416 5. 419 3. 

442 22. 
Sea/ta>xcòv 423 39. -wxag 3. 
Séojioiva (cfr. d^E^.^J//) 301 2. 
Seanóxijg v. II (Imperatori). Séojtora [298 21]. 
Sevxegog. (exog) [281 6]. Seviéga {i)fiéga) 301 

7. 14. 423 4. Xotax Sevxégai xaì ixdòi 379 9. 

T^i ^Sfrega» r^s vfXTo's 396 4. lò -gov (/«E^) 

426 17. xà -ga {axógSa, opp. xà àSgóxaxa) 

433 9. éy Sevxégas itdXiv 440 11. 
Séxeo&ai. éSe^dfirjV nagà oov xxX. 284 3. 
Si). IV i£ Sì] xoTg SXXoig 415 7. :^dyv St'j fioi 

876 3. TÒ So^èv Ttag' ^/liòv Si] fxéXi 391 6. 

u>g Sr]—-r]jxéXXoiiev 437 3. 

S}fjXov'i 285 5. 

[ó//];.c3 311 7 sq. 5»i;.ft)ooi' 296 29. St]Xòioai 

297 4. -cuOTfs 286 10. 16. Sr]Xoi\uerog 282 4. 
288 17. 295 18. 298 12. 

Srifióoiog. [ — Si]fi]oaiag af (f> sigoycogtXv eìg xr]V 
àvavéwoiv xò)v S>jiito\laicov per es. SévSgcovì'\ 

285 4 sq. ItiXoìwv St}]inoai'(or tjoXvxcÓjicov 

298 5. elg -aiovg &ì]aavgovg 316 17. etg xò 
Srjfióaior 309 7. ipgovxiaaxe xov Sr]fiooiov\\_- 

286 6. Cfr. X (fiéxgov). xà Sìjnóaia v. VIII 
St]vdgiov T. X 

Sia {Si') passim, e. gen. pers. xoìg lòxoyoftì]- 
fiévoig Sia xdv ex xov In.iixov 320 5. ^a- 
gd&eatv èxoirjodftriv Sta xwv — ^ipXiofpvXàxov 
314 9. xà S. Xdgfiov ivéyvga 369 1. Si' 
elaaymyéoìg ' HX.ioS[óygov 282 15. — 283 6. 
284 2. 6. 286 3. '27. 287 30. 299 2. 292 21 . 
307 4 sqq. 315 2. 337 4. 11. 339 4. 11. 
842 5. 354 7. 378 3. 886 25. 35. 45. 888 61. 



XJI. ELENCO GENERALE DI VOCABOLI 



205 



398 3. 425 5. — olà xwv xafii^X(ov 307 2. 5. 

ygafifidiwy 288 6. Ttjg xrX. èmatokfjt; é-5 23. 

olà {riji, rij; tov SeTra, itjs aùri/?) rga:téZ>l'; 

295 16. 310 7. 824 3. 325 3. 369 7. 873 

3. 6. 9. 13. 18. ò. xsiQÒs 378 5. 8. 17. di' 

f/ftegàiv X 887 2. eixo.^ovv^a 5ià ó'Xov ^iov 

Ì8fi 38. [5ià :i]avròs [svTv'Iyny 308 f. (5. 

.TovroV 352 4. <5. laxcioy 349 7. (5. y.cri/i 

434 9. — e. accus. di pers. e di cose 

281) 1. 3. 281 47. 292 19. 299 9. 10. 313 2. 

328 5. 333 9. 340 11. 343 4. 393 4. 399 11. 

402 5. 403 5. 410 26. 419 3. 422 16. 

437 7. 444 2. 
òiajioXijv èx^iv jiaga ziri 441 19, 
òiayyeiÀas 329 4. 

Siayivwaxsiv. Siéì'}yv(ùaiat 282 14 sq. 
ftidyrcoais. xvgiq. tv rivi Stayrcóasi 281 34. 

àxQi 5iay\vcóaeu>s) 51. 
didyga/i/ia. y.azà rovg vófiovg xa[ì zù ò.'] 389 7. 
6tayeà<psiv 302 1. 324 2. 326 2. 333 11. 13. 

302 18. 880 12. 20. 25. 
diaygaqìij 386 8f 10. rgajzéi^s 288 16. z>)v 

TtaQÙ z(òv TSÀwrciiv -(pTjv 383 9 (cfr. II). 

diaòoxri . ànò xrjg xov nazgòg XVS 803 8 . 

dià&eoig. >; wvl d. 300 10. 

SiaOì'/x>]. ex -xtjg 295 4. Cfr. 19. 

òiaigeìv. òieXsXv 297 13. 

Sialgeaig (tijg ^gàmoìg xov oTvov) 425 25. 

òtaxaQzegsiv 392 2. 

Siaxei/iièmg {àgoigag) èv zf/ izfdiaHi xw^irjg xxH. 

283 13. 296 9. 
òiaxerijg 434 9. 

diaxgt^w^tev :igòg Aiovvoiov :zsgì cóv xzX. 419 2. 
dtaxgovea&at (xòy x°9^°^' >"^^-) 'J54 6 (v. ndn.). 
òiakàdoi 285 11. 
òtaXlyofiai (negl e. geu.) 330 8. v^kg ov aot 

— òieXeyn/irjv 401 4. 
Aiai.oyia/tmt (zòii xa&' vjiìjgexàìv) 343 5. 
diaXvstv. o).ov (xò jzXoXov) avrfìéfìijxer Sta/.vaai 
382 4. saldare (rà ixcpógia) 400 9. 13. ri- 
conciliare (ifis jzQÒg Aiaxi/iov) 361 5. 
diafiagzàveiv 383 11. 441 5. 
òiafiagzvgouévov fiov avxcói ozi xxX. 422 7. 
Sia/ieivarxog {èxeXnf) 298 6. Cfr. 9. 
ÓKvzuzgàaxeir. ldia].ié^Qaxa 281 4 (adii.). 
òianhzzeiv . vnò jzdrzcov evXoyeZoOai xaì firjda- 
/lov ae S. 405 7. 



dtajiiazeì 377 9 (v. adii.). 

òiauXevauy (uor.) 485 5. 

!itd:igaoig . za Sid<poga zfjg Siouigdacoìg 484 8. 

fliaszgdoaetr. '.dujiga^eyi 281 53. 

SiaizoìXet {za ègya) 352 2. 

diaotjfiózazog èizagxog Aìyv^zov 298 1. xa&o- 

Xixóg 29<> 6. /idyiazgog 310 11. 
ldia]a:zovSdaag ojiwg xzl. 347 4 aq. 
diaavviazdvai . og — diaavveazd{^tj aoi vjiò xcòv 
— rpD.cov 435 2. xòv Siaavveazafiévov naìSa 
■(36 4 (V. .adii.). 
dtaatòaai 287 24. 

Sidxaitg. {tcta avxoxgazogixij ò. 292 3. 
8iaxeX<ò {àycoviàv) 361 9. 
Siaxijgovvxag ((pvXaxizag) zòv ro/iòr xal za ye- 
rr'i/taza 344 8. òiazrjgrj&tjOEzai {ri jzt'aaa) 
441 16. 
Staxi&ea&ai vendere, did&ov 375 8. Forse 
nello 8tes.so significato òiadéjxevog 424 5. 
diaxgi'^eir {xb/t jzXslm xgórov iv x<'>8<'") 340 9. 
Siaipégeiv aiipartenero 303 6. 
dia<f>ogtj&ìji {6 yógxog)v:zo zyg òvrdfiecog 354 14. 
didqjogov 898 10. -gov danaro 330 8. za -ga 

zijg òiajigdaewg xzX. 484 8. 
òidxtofia 337 6. 13. Cfr. adn. 
diaxogijaai 359 7. 
dt^oXovyzeg 422 20. 
diSd^co oc OH xxX. 400 IG (cfr. 4). istruire 

in un'arto 841 7. 
diSóvai (por formo come i^éSexo = è^éSozo v. 
adn. 288 8) 286 24. 288 10. 301 17. 318 9. 
324 3. 325 4. 828 2. 6. 333 4. 8. 12. 21. 
340 23. 341 8. 349 2. 351 13. 358 6. 361 1. 
362 20. 363 3. 17. 22. 368 7. 9. 18. 25. 
369 8. 10. 374 17. 377 7. 878 9. 887 1. 
391 5. 28. 392 8. 398 2. 399 10 f 402 2. 
405 17. 21. 407 9. 408 4. 414 5. 418 21. 

421 5. 422 3. 5. 27. 29. 423 32. 426 10. 
433 3 {zìjy yijy ; cfr. òuioSidovg). 484 4. 
436 2. 3. 9. 441 26. 28. 448 13. 19. 27. 
dog 281 25. 290 2. 291 2. 819 7. 897 3. 
401 6. SiSov 395 2. d nèy òidoìg 421 8. 
sì (tè /xlj òiddjig 407 11. Siòóyzag fioi za vipet- 
Xófteya xaì xovg Xóyovg 281 37. rè»" <p6gov 
283 16 sq. àjzó<paaiv 377 11. àgga^àira 
382 8. Xóyov 372 6. 405) 4. rò jiaQaSciyfia 

422 39. vji6ftyt]/xa 425 2. eis Z*'!?"* [iovff] 



206 



INDICI 



avi({ì una, lettera 311 17 (cfr. 21 cÌJioò(p\ 
neQi &v edcoxd aoi jiegl jov SsTva (' ciò di 
cui t' informai ', qiiae le dooui) Hi 2. Scó- 
oovai (se. Tip' Sxav&at') \-x 'la cederanno, 
venderanno per 20 drachme ' 382 17. 

òiòvuoi (astrol.) 312 7. 

Òievxvxei 292 21. 208 26. Cfr. f.vtvxu 

òixmoòóxrjg v. VII 

òixaiog. xQV^^^S tal ò. 341 4. /xsTQtjOEi Si- 
xaiat 358 C. 20. 385 9. òixawv loztv aini. 
340 3. 846 2. 442 8. 14. iva xov Òixaiov 
xvxio 419 3. xtxcvx<àg & xov d. 399 11. 
x(5i' Sixatwr xvy_u> 383 16. nóyxa xh xaff 
ì]lià; òixata 3(>0 12. eìx^ xi — TiQÓg as d{i- 
xaiovT) 281 47. plur. òixalcov o òixaioig 
294 5. 19. xh Stxaiov xov àyiov ^evoòo- 
Xeiov xxX . 284 2. èàv xt SixaióxeQOv Xiyaai 
3C8 6. 

òixalwi 298 23. 434 7. 

òiiirjrov 421 2 (cfr. xexgafi^vov 408 9 sq.). 
x)]s S. 423 9. weò d. ijdtj 380 6. 

5(ó 281 55. 809 19 (v. adn.). 314 16. 340 15. 
849 8. 435 17. 438 25. 

Siotxijoat 438 9. Sioixrj/xÉya 333 16 (adn.). 

òioixdif xov Mevòriatov ^03 2. 
6ioixr)XTjg v. VII 

dioQ&ova&at (saldare, pagare etc.) 383 2. 14. 
òtógOmoiv (jiQosmazeikai) 322 5. 
dióxi {^oxi) 350 1. 378 3. 392 9. perciò <?> 

435 11. 
ÓOT^aoiOf. xofiiij(i} òmXàaiov 892 10. 
òinXovg 312 10. avfifioXa diTiXà iaqpQayio/iéva 

324 4. 325 4. 
ói's 353 3 1 8ìg xovxo xéxQixa 281 18. 
òioxeMag {ògaxfiàg) 281 9. 
dixaXxiaiovg {doQxaXéotigl) 444 5. 
Skó^oXov V. òvó^oXot 
[8i](óxnv 285 9. 
òiùjQv^ 429 37. 5. nXrjQt^g faxlv 421 7. Sicó- 

euj'Eff 344 10. 
òoxeXv. staci doxeìaun. 341 2. 6. 352 7. 399 7. 

402 8. 408 3. 428 32. 441 9. 442 17. 443 30. 

co? aot SoxsT 372 21. mv 3o|?; 286 37. 

èàv vfiTv (oot) dó^tji 281 36. 410 9. 423 12. 

tÒ Soxovv aot 286 15. (óg Édo^ey xfj evxv- 

XsaxÉQr} aov xvxV ^^- o^'* eSo^iv ftot X9V' 

oifiov eìvat 3<J3 1 1 . Soxeìv SXXotg è^aXXaxxàg 



elvai 392 7 (v. adn.). tSóxeig jiot jiegi xov 
xXi^Qov ysyQacfhm xxX. 403 6. 

òoxia 443 31. 

SoxtfidCetv e. inlin. 33() 5. 341 4. 347 3. 
432 2. TiQovoia ov èàv xò fteyaXeìór aov Soxi- 
(làarji 298 21. ov av òoxijiàl^tjig 377 10. 
óitóxe -^eig 432 4. Èàv -^rji 429 24. 

òoxàg. x(òv xexofi/iiévwv -wv adn. 882 21. 

òooxaòéovg (se. àaxQayàXovg) 331 2. 444 2. 
-Éoov 881 7. 

dgaxftr'j v. X 

ÒQi/iv òadofiévov xov au>i.iaxog 297 3. 

òvvànEi (axoaxioìxtxf/) 286 25. x^g Svvàfir.wg 
della scorta militare del re 854 15. 

dvvaa&ai 299 4. -fiat 298 20. 400 4. -rai 
422 23. -vxat 17. -w/w» 340 17. 408 6. 
xai?' OTióaov dvvtjt 405 12. où Sé òvvrjt 400 9. 
òvvTi&(ò 292 20. otòìjvyùrj^ier (= tjSvvi'/ì'}.) 
801 13. ^3y).a/«;v 403 4. 485 17. 488 7. 

dvvaxóv 375 2. 444 3. c6j S^t noxe S. rji 375 0. 
nàv xò 8. Jtoi/jaciv 418 5. 

ówo (nom. gen. accus.) 283 23. 24. 290 3. 
296 16. 311 10. 22. 26. 332 18. 368 13. 
385 7. 897 6. 406 8. 440 13. 442 11. in. 
5)5 ! COVI jroi/tiVcov 368 9. xcòv Svetv fitjX"^'''^'' 
286 14. Svaiv 332 3. 357 18. 

8vó§o).oi V. adn. 423 24. spesso in simbolo 
(=). Cfr. X 

òéòexa 820 10. [8o}Ssxàx'\ov 821 2. 

òmgsav gratis 400 16. ' 

èàv = àv in proposiz. relat. generali 281 10. 
298 21. 316 5. 7. Non ne occorre esempio 
noi nostri documenti dell'età tolemaica. 

èàv e. coni, imssini. (circa 50 volte). Si no- 
tino 886 16 e 324 5. 325 6 dove si po- 
trebbe esser tentati a credere che èàv 
serva all'interrogazione indiretta. — Con 
assimilazione èày yàg 418 22. èàft fte {èàfi 
[lèv, èàn /I7I) 310 17. 400 12. 406 46. 426 11 . 
43417etc. — Cfr.S»' 

èàv 380 5. 402 11. èaaov 297 16. ovx' ìaaév 
fie xxX. 298 8. ovx sxpr) idaei/i fxe xxX. 434 5. 
eì aot doxsT xat èàatjig /«« Ssiy/iaxtaat xxX. 
442 17 (V. adn.). 

lavzov 293 24. -xovg 18. -xóv 312 10. -r(ò,[" 
294 14. -Tcòv 289 6. -xrjg 288 11. 

gSdouog 284 4. 7. 379 7. 18. 381 9. 436 1. 



XII. ELENCO GENERALE DI VOCABOLI 



207 



6. 8S8 12. 39é 3. è:r[x]ycav 848 4 



«'}', typ-, èyà- etc. V. in, Èy.jì- etc. 

iyyvàoi^ai tÒv òiTva 289 18. 24. ròv ^efra toÌ' 
xékovi 884 4. Clr. ailii. 849 2. !»)>■ iyyvtjv 
Pjv èreyi'tjao) 'lóXì.av xr).. 894 4. 

Èyyit] 

(v. adii.). 

iyyvtizrjg 289 7. 

èyyvoff 281 11. 868 25. t(V ««uan- 821 16. 
889 7. 

iyyi'S' èvyì'g ovzes 340 6. 

ÈyxaAtrv. r>'a ftrjdh (tot -Xtji? 402 4. 

èyxaxaltlnetv 861 11. 

ej-pj^f^/^a..:— 298 29. 

èyxttjais. (ìt^i.io(fvXaxe; ivxir'joscov 314 4. 

èy^eigeìv (olxoSofieìv xr?..) 435 13. 

iya> u casi po8«ini. èyw avrò? 317 20. xò^oj 
287 20. 403 20. xàfié 316 10. iva xllv Èyò> 
(= xàyù)) clSù) 28t! 9. xaxà tljv i/iov avxijv 
lSióyga(pov SfioXoylav 890 6. 

èòacpfùv 315 23. 

eSqu. eig Xóyov idgae xaì èntjQeias x^B'^ 287 19. 

fi paiiaim. e! 5«. ju>) IxjioeT vfùv 410 22. et 5È 
jx)] diòóii; 407 11. «1 ovv òoxel ooi xal 
iàa>ì(i)g f(e ii2 17 (v. inln.). ei niv dtSoTg, 
et ds fij 421 7 sq. èà/i fiiv ^ovÀtji Ixrpógia 
òialveiv, ci ds fttj 400 18. /xdXioxa /icv — , 
ci òè un 349 2. 367 2. 413 17. Cfr. 882 11. 
400 8. ci Sé /n'ì ye 892 11. 444 u. xal et 
tira àXXa xotavxà èoiiv 425 22. el Jiavv 
TxoXXàg 434 10. folade el MX.ovatv 305 7. 
Cfr. 429 5. 433 2. el yào ^il senso pare 
richieila ov yào) 489 17. — Cfr. éaei 
(848 101. 

elòivat. otSa 813 fi. ctdijv {l. ijideiv) 445 15. 
etòriaeig 883 3. elòijaat 48U 12. i'va xllv iyòj 
etdiò 286 10. (". clSijis 286 12. 851 11. 
857 [20]. 364 3. 377 19. t. clSijacofiev 
425 28. elSòg avxov xr)v ftaviav 484 6. 
eldwg 5x1 xzX. 817 20. yQÓfifiaxa fiij eul. 
Bim. V. yQaftfta 

elxag (379 10) v. Seviegog 

cì'xoat 281 40. 814 15. rxoat 890 5. Ixoatdvo 4. 
elxoaiòvo 315 12. 

clxoazàg 283 2. ij/xtav xiiaQxov xal elxoaxòv 
^éQog (= V, + 'Ui) 296 22. 

chat patìim, iv' ù> evcgyetrìfiérog 281 38. 60. 
i'. Tcxevxòìg <L rov Sixaiov 399 11. <"• èveg- 



yòs m 407 9. Cfr. 841 5. onwg /ttj èv- 
dcctg (òfiev xxX. 418 11. cvoxot eìtj/tcy X(ò 
Sffxcp 289 5. (ÒJtrjQyaoftévoi, elQyaofisvot, 
xexa(>:zcvfitvot, vjicoTaXfiéroi) eloiv 344 18. 
406 4. 428 14. 438 25. caci èfié re acatat- 
xò>g xiX. 424 8. jiotrfxèoi oot elotv 407 8. 
Eni TfJ5 xovTov eJvat cQyaióftcfov xiX. 287 8. 
yaav fiQiiévat ai dijxai 380 6. o ftij eiij 
288 20. èv aol eaxco 32('> 11. neneio^ieda — 
oov fiovXo/iévov jtàvx' èaeo&at 840 21. jxóxs 
èaiiv nQOOÒoxrjoat avxrjv 297 4. el fièv tjv 
xt xxX. mdaifiov Xajìetv 413 3. ijfti]v jxgòg 
xO)i Xajijiàveiv xòv xoXxóv 362 21. Cfr. jr^ò? 
xcót StaX.oyto/tòii , .t. rcòi àvaXafipàvetv , ji. xiji 
ùrigat 3J}3 3. 348 5. 850 4. ji. noXXotg quidì 
391 27. xcóv Srj/:toaio>v òvxmv nnóg ae 316 14. 
Cfr. 315 23 etc. vnò xòvSgxov chat 417 3C. 

— xovxéoxiv 298 9. 
elgo^évajg 489 15 (v. adn.). 

elg passim, di moto a luogo xaxajiXevoag elg 
MévSrjxa 362 2. xotg elg Kàvmjiov àjxoòt)- 
fiovm 436 2. Cfr. 28G 36 f 301 6. 807 2. 
332 15 ? 19. 833 9. 334 4. 352 7. 354 11. 
363 16. 366 3. 374 11. 384 5. 8. 385 9. 
406 16. 17. 407 14. 413 23. 416 16. 418 7. 
427 9. (nagayevéa&at, jiagcaea^ai) 341 4. 
351 3. 874 13. 485 15. {cycvófirjv) 286 3 f 

«f Svgiag elg UtjXovaiov 827 12. cbiò — elg 
xxX. 804 4 S(i<i. ovx àvdyexai ^ Eaeig elg 
xòv voftóv 328 4. èftfìi§àaat fi[ixàg elg xà 

— olxójxeòa%'] 282 16. /lexe^cgaaaaiv xà axóg- 
da elg tÌ]v &aXa,u,,yóv 832 9. Cfr. 428 57. 
elg xìjv xogxoQrjxtjv 286 3. ygd^ci iiot elg 
'AXe^dvògeiav ngòg Atóòoxov èniaroXtjv 362 16. 
Cfr. 349 6. èmoxóXta — elg Mcftrpiv xxX. 
437 2 sq. {àixt'ix&'l, èXùóvxog) eig xò dea/im- 
xr'iQtov 380 12. 442 22. elg xòv àftJtcXòiva .la- 
oeXùcTv 434 5. òjtdyerat elg <pvXaxtjV 40(1 23. 
xà xglva fSdXc elg xòv otvov 297 9. lijg àvaxgi- 
aewg — èjitdedo/iévrjg elg avX^v 892 2. Spesso 
con elg s'indica scopo, per es. (xà axógSa) 
elg rag ànooxoXdg e elg rpvxelav 488 2 sq. 
(poQfiòg elg xò xgó/i/ivov 332 13. éyyvog 
CI? èxxiatv [821 17]. 889 9. elg àv^Xoifia 
875 8 etc. elg aìjv àoifKÌ!.eiuv 284 5. elg xà 
'Agaivóeta, xà'EgftaTa 364_n. 391 24. elg fi'- 
Xoxo:i(av 828 2. 8. 388 6. 14 etc. elg deiyfta- 



208 



INDICI 



ria/ióv 858 8.21. clg àvanXrjQwaiv xzk. 388 8. 
els rà àvayxaia 878 11 e cesi via. Paga- 
menti, debiti etc. eig tò fìaodiìcóv, Xoyioxrj- 
Qior, Srjfióatov, Srjfjoaiov; &rjaavQOv; otc. 
281 66. 309 7. 316 17. 320 11. 344 17. 
356 8. 377 3. 383 2. 388 42. 51. 400 3. 5. 
417 5 etc. Innauzi ad indicazioni di tem- 
ilo, per es. eh èviavròv èva 314 12. eie 
hr) X 315 5. y.aréftaXev — ek zòv Oa>v& 
355 •? etc. tf)v xarafìoXijv tov xéXovs xa- 
xareraxóisg sk tò Af (èro;) 38)J 10 (cfr. 
12. 14. 15). (mi è dovuto) elg xòv 'Enei<p 
878 4 etc. ek xò Xoinóv 443 17. ek xòv 
àel xQÓvov sira. 300 8. Innanzi a cifro ek v 
(àgovQas) 422 26. Cfr. 365 3 sqq. èXjil^o- 
l^iev ek xòv i}eóv 301 9. xr)v ek xò acòfia 
vPqiv 292 12. ek xò èyxóvtov ùjiofiléno) 
414 9. àvxda^ov avxòìv — ek xò acótieoùai 
avxovs 405 13. o Sv avixpàXrji (med.) ek 
xTjV acoxtjQtar /Ltov 392 9. xovs eQitpovg ove 
èdcoxae ek xà noofiàxia waxe {}r]kà^eiv 368 18. 
ek xeìgae QeoSórq) à.to^cò (so. xr/v èjtiaxo- 
Iriv) 311 19 (cfr. 16. ek xeJgas èX9ji 7) etc. 

dg, fita, ev. 285 10. 287 l.ó. 296 19. 311 
23. 24. 314 12 sqq. 318 6. 332 4. 12. 
877 7. 382 7. 406 6 ? fivàg (= hóg) 421 4. 
TÒ xa&' ev 386 32. 409 5. àjiò /iiàg v. àjió 

eloàyeiv importare 327 2. 11. Cfr. k^àyeiv. — 
444 1 [eloTjyayov). 

eioayoiyevg v. VII 

eloaymyf) (aixov) 838 Iiitrod. 

elaaxovoai (e. gen.) 377 20. 

eiaa^oaiv qiiidì 368 19. 

eiadovvat èv óqpeiXij/iaxt IIvoqov 417 22. elaé- 
òcoxév fie ek XoytmrJQiov ò(petXovxa :xvq(Sv 
ÒQxa/ìag xxX. 4. 

eìneQX(óltE&a 418 16. £((i);A^a/j«v 301 5. 14. 

eioiévai. xov eìaióvxog (exovg , fxrjvóg) sim. 306 10. 
314 13. 315 12. emg xov iaióvxog e qnidì 
420 6 (cfr. adn.). 

ela/ie/texQTjxóxeg 856 5. -xgrjiat 2. 

eloTiQaaaofiai xrjv èyyvtjv 384 6. el {'AjioXXco- 
viòrjg) xà 5ió.<poQa xxX. eìaejiQÓyO)) 434 9. 

stacpégeiv. elaeveyxeìv 286 12. eiaev^voxa 330 8. 

ex (iy, i§ : isf Svoiag adn. 324 l sq. èS avv- 
xiftijaeojg 484 3. Cfr. adu. 440 6) passim. 
ex vóxov, sf òutrjXtcóxov xxX. 288 14. 29(5 8. 



10. 20. ó. Setva ex xo'>/t)jg, jxó>.eo>g x 810 5. 
358 5. 18. ia^th' ex Sóìfd-eoK [e^oyrp&eoyg p) 
440 6. xcòv ex UxoXeixatòog yeoìQytbv 860 1. 
x(àv fietgaxlwv xmv ex x^g ^fiexégag xwfirjg 
405 10. jiageyèvexó xtg ex Krlòov 435 12. 
Cfr. 322 2. 6. 324 2. 825 2. 327 12. 346 1. 
353 7. 406 13. 428 56. ex xgeòiv (hfimv 
è^ì]igija&ai (xovg àaxgaydXovg) 444 2. èxx<a- 
geXv ex xijg olxlag 840 17. ex xov jtXoiov 
sim. 832 9. 16. .T(5Ò xov xò vòmg ex xijg 
Simgvyog xaxa — 429 37. ex xov à/i7tcXo>vog 
(scomparvero o sim.) 393 5 (cfr. 19 sq.). 
xà ex xijg yfjg 844 17. Cfr. 400 5. 385 8. 
ex xov X xXrigov 315 7. 320 10. ( X.axoftsveiv 
Xi&ovg xxX.) ex xijg néxgag 423 29. ó òetva 
ex jiaxgòg xov d. 800 4. jj :rgà~ig èaxw ex 
xò)V vjiagxóvxoiv xxX. 821 14. ex xov èu::xo- 
giov 418 5. ex xù)v [vjioftvij^iaxioficóv xxX.] 
281 17. -]Sovvat ex xwv IJexo^aaxiog 399 10. 
x&v ex xov lumxov 320 6 (v. adn.). ex xòiv 
lòkov oov xxt]và>v 283 16. elòi)aeig ex xijg 
èvxev^eojg 383 3. ff cor àxavo/itev 361 12. 
sf ov "Egficov xaxanénXevxe 443 2. ev&vg 
è§ iogxijg 408 20. è^ Saov — ex xoaovxov 
404 5. ex xov oov X.óyov 883 5 (cfr. 11). 
j? èmaxàX^iaxóg oov 309 5. ex xijg àXovaiag 
•297 2. ex :xagaXoyiouov 288 9. sf èni^rj- 
xrjoecog 386 40. ex dia&r'jxij; 295 4. è^ ovv- 
xif.trjaeo)g 484 3. ex yemuexgiag 315 11. 
èy y. 385 5. Jf àgx.ijg 489 20. èy Sevxégag 
jiiXtv 440 11. xoivwvòv È* ìoov 806 3. ex 
nXrjQOvg [300 li], «f òg&oyoìviov 815 H. 
320 12. ex distributivo 810 13. 400 9. 
423 22 sqq. (29 èf 3,3oXov). — 429 28 ? 

exaaxog 283 22. 806 8. 315 11. 13. 317 4 (v. 
ava). 321 9. 330 5. 368 10. 369 2. 371 12. 
385 6. 423 6 etc. éxàaxov (se. ixgopdxov) 
oot òoìoco xaià xxij{vog) xxX. 377 7. éxàoTov 
fiijvóg 423 8. ixàaxrjg fjfiégag 406 28. 35. 
zòv fiijva exaazov 814 14. xa&' éxaaxov 
[Ixàozrjvl èxog (èviavxóv, ^fiégav) 288 17. 
308 6. 385 6. èxàaxoyt (di 3 persone) 
371 19. 

éxaxégri) xaxà xò Taov 320 8. 

Ixaxóv 289 Introd. 328 2. 358 7. 20. 372 16. 

f.xaxovSexdgovgog 321 23. 

èxazovetxoai 482 2. 



XII. ELENCO GENERALE DI VOCABOLI 



209 



èxatovxÓQovQOi (qK) 889 9. éxaronagovQov 

àfutsXwro; 434 8. 
èx^àlXiiv. s^s^XriOri {Sxvgog (farnoa tj avy- 

yQaipri I 294 17. 
ixfiidieadai. èyfiian&fjt passivo 340 16. 
ixyovo; 303 6. 

txSéfìeiv. eydeioov aiiTÓv 403 18. 
èxSéycadat. -^àjitvoq 298 12. syde^à/Jtvos ^fiàs 

(facendo malleveria per ino) ngòg ròv Selva 

Tov xixtos 349 1 (cfr. 11). Per il genitivo 

cfr. kyyvàa-dat 
èxSrffietv. lySrjfiijaai 438 4. è^eSrjfttjaaTe 410 3. 
ixòrjfila. Tijv èyòvjfdav :ioii]oao9at 830 5. 
èxSi&óvai. è^édcoxa rò sviàyiov 284 5. G. (r^v 

ófioXoyi'ay, à^oy^rjv) è^eSófiijv ooi [300 15], 

310 17. 30. OLiop/v tj/iTi> È^édeio (= è^éSoto 

V. adu.) 288 8. 
èxSixia 298 25. 
èxòoy_rj. àarpaXfj tijv èySoyrjv (cfr. èxSixsa&ac) 

ovaav 349 8. 
èxòveiv. 6 èyòvaag 880 11. iydcSvfiévot 10. 
èxeil— 298 16. 18. 
Ixeì 311 27. 362 11. 15. 384 7. 422 35. 

829 3 ? di moto 28G 4. 11. 
èxetOev 374 12. xàx. 406 20. 
èxetfos 444 10. (scritto eixerog) 434 11. sxei- 

v(uv805 10. -FÀvovHdS 14. Èxeivwt yeSiOll. 

xàxeTvog 435 14. hi Sì; xàxeXvo (dii rife- 
rirò a ciò che Hogne) 840 21. 
èxeXae (di quiete) 2986. [9]. 11. 303 1. 316 10. 
èxxo/il^ea&ai rà Sipwvia 486 5. 
ixxór)iat (Sxav&ar) 882 15. 
fx?.afifidveir. èyXa^ho) 299 25. ' assumerò in 

appalto' 8im. 393 3. 16. 423 15. 21. 
FxXéyeiv. èyXe^a/ievos ' avendo scolto ' 422 11. 
txfteTQCìr. èyfirtgtjoei 428 13. 
èxfuo&ovr 283 9. 26. 
éxovauo; imSéxofiat /Ài(r9d>aaa&at 816 3. i. 

xai aidaigétcog /iefiia&còa&ai 296 5. 
èxnXsvoai 444 1. 
èxnotsTv 410 16. 22 (ixjiost). 422 8 sq. v!),u 

uey yag fioi ovx è^eTioì^aev {y^àcptiv àxgt- 

pèaxFQOv) 444 11. 
èxrtifiÓQO) (281 8) V. ftcìgov 
èxrireiv. zijv Ttfifjv èxTeiaoiiFy 349 1- 
éxztatg [821 17]. 889 7. 316 19? 
èxtòs rójv rs(;|;<5v re xal xiàv hgà>v 285 5. 
Pop. Soc. ital. IV. 



èxigéyeiv. ròy xaigòv t/Sga/iùv 444 8. 

F.xcpF.gnr. ToTg F^evcyaniv 332 17. 

ixcpógiov (in danaro, cfr. (pógog) 317 3. 888 62. 

(in generi) 315 13. 16 {attixà). [885 7]. 

888 39 sq. 890 2 [tov xXtjgov). 6. SiaXiieiv 

tà -la 400 9. 12. 
èx^fogeTr fx ifjg oìxia; 840 17. 
ÈXata. rà ylyagxa xtjg -ag 480 2. èXaìai 428 105. 

-òiv (iavtoxóg, xegàfiiov, j;""'» xvlòiov etc. 17. 

21. 76. 108 etc. — 438 8 ? 
èXeuSiov 418 11. 
FXaivù>v (?) ^/iixddtov 428 59. 
FX.aioxdm]Xog 372 5. 
FXaiov 480 3. kXalov XFodfttoy, fiavanòg, j[ol- 

vtxeg etc. 428 19. 54. 98. 109. 116. òtpw- 

vtov xai aixo/iexgiav xaì xò è. 443 6. 'Ano).- 

Xmvicot xcói FUI xov ÈXaiov 372 4. 
iXatoi'gyeìoy. xòv ngò; xcòi -yimi 438 6. 
èXdaao)(v} 442 6. éX.aaoov 9. (pvXaxag ftrj 

èXaaaov òéxa Sili 4. 
èXdxxorog 408 11. 
fXbv&fqioi quidì 292 3. 
^éXxea&at 292 11. xòiv xt/v òjixijv nXlvùov éX- 

xórxcov 865 11. 
éX.xva&ijvai ae èv àggmoxiat 888 2. 
èXsiiiofiev eig xòv òeóv 801 9. 
Fuavxov [300 22]. 424 7. 
èfifldXXctv. èvépaXov 445 2. F/ijiaXéoùat (pxóg- 

òa, Foia etc. ; se. «(V xò iiXoTov) 882 7. 

428 56. 429 14. 
è/i(fii}^daat ^[jiàg xxX. 282 16. 
Ffi/igoxng V. 283 18 adn. 
è/ióg. t(5j Ffiòii SaxxvXimi 888 7. èficòvì 444 IO. 
ifijitfi:TXdvai. xaglyov xò oxa/iviov oivxa^ov ^fiìv 

è/uzXijaai 413 20. 
è/utXaaxQov (ir/s) 207 1. 
èfmXetv. èrnXeìiaai \_èm xtóv TtXoicov drjf]fioaio)v 

xxX. 298 4. èxsìoE èvjtXéeiv 11. 
F/i3tógiov 418 5. 
FHnóg(ùv 286 28. 

è/iitvgiafióg 338 (v. Introd.) 7. 15. 339 7. 
FH<pariCeiv 400 2. 442 23. 
èv {èfi) passim, di luogo per es. èfi (fv) 4*i- 

XaSFX<pFÌat 369 8. 386 13. 389 3. 8!H 3. fu 

Méfupsi 348 7. 369 i. 8. è/t jro7fi 869 4. 

èv 31. 861 12. 13. «V x^i JióXet 402 4. iv 

Moiùvfiei 341 9 sq. fft Ilitmi 821 3. èv Keg- 

27 



210 



INDICI 



xrji, èv ' HgaxXéove nóXei, èv TàoHQV si in. 
332 17. 348 3. 363 10. 380 2 otc tdn iv 
IlrjXovaicoi otHovóficot 322 3. èv 'O^vQvy/cov 
jióXci 320 2. yeovxovrcos iv 'O^vovyx^hjì 
2t>3 1. 17 sfiq. èv rónco mXXov xrX. 816 5. 
èv xófijj X 800 8. 316 2 etc. etc. èv xfj tie- 
didSt 283 14. 296 9. èv tc6» — dfineXcòvi 
393 10. è/i fiiv rote xrX. 434 9 sq. èv xv- 
ìpàXtji 368 8. 22. èv xoqpi'vcoi (e xXortcoi guidi) 
428 2. 51. 52. èv xwi oixo^oX&vi 358 9. 22. 
èv xafiieiwi 488 7. èv xG>i ^aXavutat 445 12. 
èv aiXijt ' a corte ' 340 5. èv xfj xaX.aixiq 296 ¥. 
èv xiji xaXàfirji 380 5. 7. èv iq5 — nXolci) 
298 10. (nXoiótQiov) èv wi àrcuiXeì xò fivoov 
888 12. x^ov èv c5( èXaìai 428 105. nàQaanos 
èv (5( òi^oVm 32. èv àyvtà 320 4. èv xfj Tiaxgtdi 
avveaxdvai 292 20. jióXe/j.ó; èaxiv èv X(p jie- 
fiio) 286 5. èv xiji olxiai axrjvovvxi 340 12 etc. 
èv xòii deaficoxtjQicoi 353 13. 416 5. 419 3 
etc. (cfr. èv <pvXaxfji etvai 847 10). è/j. né- 
òaig wv 406 24. fivgov tvta T èv àXa^a- 
argois xa 838 6. di tempo, per es. èv fjnè- 
Qats òèxa 399 7. èv xà>i yeyQaixfièvuìi xgó- 
vcoi 321 12. èv xfj tj/iégif xxX. 291 2. èv xwi 
vvv xaiQÙii 402 7. èv xwi nagóvri 391 26. 
èv xolg xov fiaaiXècog yeve&XJoit 347 •">. 11. èv 
xrji òjicySóasi xcòv è'oycov 362 5. èv xwi x nei, 
Hrjvi siin. 821 10. 870 3. 378 5. 384 5 etc. 
èv X(òt nagajioQsveoùai xòv ^aoiXèa 364 12. 
— cutèaxov èv àgi&fitjasi 309 3. (oTislgat 
siili.) èv oTs /iovXr/ ysv^/^amv 283 15. 316 7. 
«V iivgm naoàXafis tj èv xgi&fj (invece di 
danaro) 317 22. xvgia èv xiri diayvióoei 
281 34. sxetv èv xaxax'ogio^ità 281 5ti. ovv- 
smaxvetv t'jfiTv èv xfj xgaxtjaei xxX. 282 17. 
èv oivoìt elaiv xal è/i jiógvaie 352 4. iXxv- 
o&fjval OE èv àggcoaxiai 333 2. èv nToxEi 
892 11. f'»' ov xiji xvxovaì]i òajiàriji ovxcg 
392 3. èv oli àv xvyxàvcofiev ;i;psiav è'xov- 
XEg 13. EÌaòovvat èv òqpEiXt^fian Ilvggov 
417 22. quid avvotpEtXovxat èv avzwi 391 18 ? 
Cfr. 332 32 e adn. 417 25. èaziv ^fiTv èv 
fpiXlat, èv yvcóasi v. adn. 369 5. èv ool Eoxoy 
326 11. Èv xtai xcóv xegafii'o))' diafiagravEiv 
441 4. èv dénaxt 316 14. «V ìjXic^ 297 16. 
èv àv&gwnoi; 298 14. rà ègya xà èv /zéacat 
362 2. èv xcòi ftèacoi 434 11. là Jigó; oe 



èv xoìg àvayxaioxdxots xe&Ei/iévoi 892 7. èv 
xdxci 864 12. 380 14. 892 3. 422 32. 

434 17. — etc. 
ivasxia 281 40. 

èvavxlov XI xfj — viioygacpfj 282 18. 

èvcmoxt'xga/xai 817 21. 

èvagòì/iai aoi xtjv vyt'eiav xov naxgòg xxX. 416 7. 

èvaxaìog 286 12. 

èvÓEijg ojtcog ftfj èvdeeìg m/xev 418 11. 

èvSèxeo&ai. oaov av -rjxai 418 17. 

Èvòo^og. /lei^co oe — xal èvSo^àxegov Ttoirjarji 

435 20. èvòo^óxaxog 283 3. 5. 296 1. 
èv&VEiv. èvEÒEÒvxijv 348 5. 

èvEtvai. èvóvxog 312 12. 

evExsv. xovxov È. 286 26. 289 7. 299 13. ov è. 

488 16. 24. xwv 3igdaeo)v È. sim. 318 8. 

303 5 sq. ijfiwv re e. xal aavxov 847 4. 
èvEvtjxovxa 432 3. 
èvEgyol 841 5. èvEgyóg 407 9. 
èvexvgaat'ag ygd/i/iaxa 288 17. 
èvéxvgog. E&tjxsv ifidxiov -gov ixgòg (dga^/i^v) 

a {xgicó^oXov) 448 10. rà dtà Xdgfiov -ga 

369 1. 
èv9dSE 306 3. 

èvdvfitj&EÌg "va firj&Ei'g ftE àSixiji 486 9. 
èvtavxóg 314 12. 15. 347 9. 444 3. i(j5 èaxdxqj 

èviavxcò (dell'affitto) 81.'> 26. xòv -toc adv. 

877 3. xax' -xóv 400 11. xad' Exaaxov -xóv 

283 17. 
èvioig 425 23. 
èvtaxdvai. [rè èvEOxòg'] — èro; 316 4. xov èvE- 

axcòxog exovg 286 29. '287 10. 14. 298 4. 

302 2. 806 4. 815 6. r.p èyeaxtòu - hei 9. 

xaxà xfjv èvEOxcòoav ^fiènav 313 6. Si' Sila 

èvEOxrjxóxa àvayxata 392 4. 
èwdxov (Éiovg) 283 4. 
èvvófuov V. Vili 

èvoixUov xal àXXoiv xgi/'dxwv 286 21. 
èt'ogia 285 6. 
èvoqpEiXo^ièvotg 349 7. 
èvoxXEÌv 353 6. 392 3. 408 17. 440 9. èvw- 

xXoì'UEv 418 8. ^vd>xX.tjxa 410 29. èvoxXoS- 

fiat xàg nXtjyàg EÌXrjfpwg 380 15. 
cvoxoi Etr/fiEV xò) ògxq> 289 5. 
èvxdyiov (è^édoìxa) quietanza 284 5. 7. 
èvxav^a 299 11. 377 11. 392 12. 423 25. 

435 9. 



XII. ELENCO GENERALE DI VOCABOLI 



211 



ènslvttv. a/4 fttj av ^nadijii sisgi avtov 840 2. 
ÈvTcXXsa&ai. ìnedai 320 11. 412 9. èvsielXaro 3. 
èrieXlcògì 436 6. 
èvTsv^ts (al re) 883 4. 12. adii. 416 1. (ad 

un funzionario) 419 4. 
Irti&ca^ai ' iniliarcare ' adn. 409 29 sq. 
hioXàs xàf nagà oov ànoX.caXexóxa 380 2 (ma 

17 nella postilla imaioXmv). 
cvTVxé fioi [ — ] 298 29. kvÉivxov fijùv — à^iovr- 

res ytX. 391 2. .Tegi' rirog (di porsona e di 

cosa) 840 5. 363 4. 410 15. 435 16. 486 7. 

vjiÌq fi/iwv 347 6. 
«s- 298 9. 320 12. 368 11. 12. 16. 
i^ayórzcov ròv oltov èf 2vQi'ag 824 1. 325 1. tÒv 

È^ayayóvTa {xìjv /?oCv) 367 2. àXXtjv {nai- 

òiaxrjv) èiìjyooav èi 'A/i/uóvcov 406 13. {roiis 

Xóyovs) 411 2. 4. 
èìa{hft<òficv 418 25. 
i^atgelv. rò Sevxegov /iéXi è^eXeif 426 17. ex 

XQeùv (òfiwv è^tjigfjo&ai {roiig SogxaSéovs) 

444 2. k^Ma&ai 867 3. 
é^a>cioxtX(as 814 12, 
K^àxzwQ V. VII 
è^aXeltpeiv. ovx ^dvrd/xijv àvayvwivat Sia rò 

è^tjXeì(p&ai (r»)v imazoXìiv) 403 5, 
K^aXXaxTt'jg v. adn. 392 7. 
è^a/tijvov adn. 371 8. 
è^arrjXioKetr jiXeiw nloaav 441 8. ó'aa ò' av 

xX-iogà tà XTTjvrj s^avrjXióoìjt 400 14. 
i^cméaxaXxev aitar stg ^iXaóéXcpEiav 384 4. 
ffara. 287 15. 22. 294 23. 24. 316 12. 444 6. 

è^ìlóv COI xiX. 300 22. 
è^eX&cóv 286 2. -&óvtsg 419 2. 
è^rjytjtevstv e i^ijyrìrrjg v. VII 
É^r'jxoyia scritto è^éxovxa 8(^ 40. 
k^rjxovtàQovQog 398 21 adn. 
i^lazaa&at 292 4. 18. 

è^oòìa.èn è^oòiafx fiky yàg — Lrogevovro 406 27. 
è^odiaa&ijvai 309 6. 
Èforoja 292 17. Gir. 5 (adn.). 
sfa) (opp. iv T^t olxi'ai) axijrovvra 840 10. 

efo) (eccetto) S' avyyqafwv 426 17. 
f^wxix5>v àgovQwv 284 4. 
éoQxtj. sv&iig «f koQxijg 403 20. 
F.uayyeXia. xaxà xàg -lag avrov 281 58. 
inayyéXXeo&at 281 52. 340 3. xatf« /loi «.di/y- 

yelXov 405 14 (v. adn.). 



ènayofiévwv y 874 24. é 26. 876 11. 

èjiaxoXov&tjaag 440 18. -yoai xoìg vnò xov dsov 
3Tooaxdy/iaaiv 436 18. 

è^àv jiXolov evnoQTj&ù) 299 18. 

Èjiavayivtuaxwv 425 13. inavayvovg xaì ànt- 
yQaìfiàfierog 439 12. 

Ijiavayxdaat 281 37. 

ènàvayxsg ànoScóaco 316 16. 

Èj-xaranoQevofiércov :rQÒg t'/fiSg 863 3. 

k:iavaxideixev 286 7. 

tj-iaQxog V. VII 

èjiaqjQodtaiav (xàgiv V. adu.) 828 6. 

«:/ie» 281 34. 43. 297 2. 298 10. 811 22. 
888 11. 891 14. 899 7. 442 20. l Sé xdxioxa 
vyido&rjv 486 12. 

ineiyeaùai. ^jisix^iv 7iQoa(pvyeXv xoìg jioaiv aov 
298 20. 

imiSiì 377 19. 888 4. 392 4. 407 2. 

è^ze^eXevaecog - xfjg ^xQomjxovmjg 313 13. 

èjtégx^o^ac. xiòi Stiva fXvageTv èjiégxtiai 434 7. 
ènsX&óvxeg Liì xrjv yfjr sceai a terra 851 3. 
mijX&iv /tot mi assali 313 10. et Sé xtg ijie- 
Xeiiaea-&at povXexat 800 20. 

iixegcoiàig 406 46. -coxtjùetg w/ioXóyrjaa sim. 
283 25. 287 25. 300 23. 809 15. 816 21. 

èjisxì/atog 820 12. 

ijtèx^tv [l'uilv. SXXoig) 410 27. 434 18. 

sTirj^oXot (i/taxiov) 418 22. 

ènr/geia (ofr. èòga) 287 19. 

èjtl (Èjt', kcp') paanim. e. gen. àvaygacpó/ierog 
ex' àfKpóSov xtX. 314 5. {plxlav xxX.) s. 
àftqp. 7. xà oxógSa xù è^il xfjg itéxgag 433 1 
(cfr. 7). xrjg àXa, 366 2. 865 19 m\. {&t>- 
gar) itpeaxtjxvìav è. xrjg JtgoaxdSog 396 8. 
x(òv è. xfjg 'Eg/iovjioXtxwv xa&tSgv/iéviov (sol- 
dati) 296 3. (olxovàftcoi) xùit è. xù>v rójrfov 
399 9. Cfr. 292 7. è. ^r,iiaxog 281 17. 
282 6 f IvjxXevoat [«. xòiv ,^Xoi(oy xiX.'\ 298 5. 
òjiégiìpev è. yijg 10. i. /irjvòg ^ag/tov&t 287 13. 
xaigov 317 9. 482 4. xov Jiagórxog 305 10. 
846 2. xov xgaxloxov ^ye/ióvog 'HXioSwgov 
281 34. xov otxovófiov xat rtùv axgaxtjywv 
380 9. «V legécog xov Seìva 821 2. 886 1. 
389 1. àveiaaifìjvat èjit xov oìxovóftov xxX. 
880 9. xcùr è. xov xeXoìviov izgayfiaxevofiérujv 
888 3. d SsTva S èm xov atSi/gov yeróftcvog 
448 28. 6 è, xov èXniov 372 4. Si. xóìv oixo- 



212 



INDICI 



òo/iixwr eQya>v 871 9. L zf/s zganéCtjsS^d 14. 
■ iipavr] in' òJ.i]{^Etas ozi xzX. 442 4. quid èiil 
zùìv avzwv 412 6 ? i. arjiulov (secondo l'or- 
dino ?) adn..412 7? e. dat. è. yfj aV.ijl—} 
294 12. è, deivozazf/} xeiiÀwvi 296 21. è. oo'i 
nXìiQovófKO 295 19. èn' è^ol oy.vdgcojià^ov- 
oiv 441 29. fjyavàxxrjxev sui Tcòi e. intìn. 
411 5. Cfr. 343 2 (ftij ■&avjiaorjig xzX.). i<p' 
Si sgyM/is&a 423 16. Cfr. 417 11. 30. 
i(jp' COI as {zàs àgovgas) xazad-ùvai iv oig 
[loilrì yev'/inaaiv<ì9^ 15. Cfr. 287 8. 306 10. 
344 8? 349 3t [I,tì xa]rai?£0«i Xaxàvwv 
306 7. agòg'J.. zovzoig sn Hai 298 13. è. 
fiégei 434 1. quid èji' avzoìg 287 20 ? e. 
accna, èjiEX&àvzse èm rijv yfjv 851 4. rùi 
óòrjyriaavzi L za axógda 332 6. èji' è^oòlav 
èxogsvono 496 27. èjiédrjxev è. zòv ivyòv 
xai zòv ozrjfiova 442 13. àjiéazedev fi/iàs 
L zòv ^egtofióv 440 8. àjzoazaXijrai /.tov zrjv 
Èìncev^iv Èjt' 'AtzoXXcÓviov 383 12. xazaozijaai 
(ùjzoxaz.) zòv SeTva sul (invece ngòs 359 3) 
ròv òelva 369 9. 366 5. 899 3. xazajze<pcvycoe 
èjil oè tÒ/< ìzdvzwv aoyzijga 388 15. zò ró^ov 
ijz' èftk zeivezai 340 12 (v. adn.). qtùd sm è/ié 
286 32 i d)s xaì èjii zijv zofiijv ìjxsiv /noi xiX. 
(detto doli' intervento chirurgico) 299 8. 
òinXove itp «awroV (moltiplicazione) 312 10. 
Ini nXtiova ygòvov, ècp' Saov j;g. aini. 283 9. 
296 5. 300 8. 333 2. ini noXv 299 4. 

ini^àlUiv 281 20. 889 6. 

im^ixi/dì^eiv vnig vfiiàv 435 8. 

èniyovr'i 389 10. 

èniygàrpeiv. {rov ^aoi).so)s) sniyg&xpavzos zijv 
àcpEOiv 392 6. Cfr. adn. 415 1. èàv yvco- 
azì'jg èmygaifijvai xzX. 444 9. 

èmygatfrj (di una lettera) 311 22. ij;v -cfijv 
zavzijv È^ete (questo titolo d'onore) 424 9. 
Del «listo di un funzionario v. adn. 415 1. 

ijztdetxvvvat. Ijzeòet'^afiév aoi 393 7. 

èmòsyea&ai 316 3 (v. éxovotwg). 

LTiòijfn'iaavros 292 8. èmdeSrjfitjxóza adn. 380 1. 

miòiòóvai 281 55. 282 25 sq. 35. 288 2? 
298 27. 813 13. 15. 814 16. 320 6. 392 2. 

è:Tiòox'ì 316 16. 

èniì^rjzùv 411 2. 

Èjzi^i^zr]ais . ff -jjostof 886 40. 

f^txaXeTv. iiEQÌ b>v -XeX ^/jTv 419 2. 



è3tixt.i/j.[évotg 303 13. 

imxeqpaXaiov v. Vili 

ènixgiveiv 899 8. 

ijzixcoXieiv 431 6. 

exiXafi^dveiv. ov.-ia> èjeeiX)'j<pafiev lovg Xóyovg 
xzX. 489 9. -fiàvea&ai zivog (acciuffare) 
829 5. 866 4. 

èmXav&àveOìfai. /il) i:zdavdavov yfiòìv 853 16. 

ÈjiiXéyeiv scegliere 409 11. 19. 

èmfiéX.siav e/jiv x(òv xzX. 353 16. 

ImfisXws 887 2. em/ieXéazsgov 405 20. 

smorifieiov — v. adu. 412 7. 

èmaxsjzzsa&at 346 5. 347 8. 10. 351 16. 
353 14. 392 3. 415 7. 423 34. 434 15. 
442 8. 444 2. (di visita medica) 297 2. 

imaxevdCsivSS2 5. -f« 434 15. Èmoxemj' (fu- 
turo) 882 3. Cfr. ègyàiea&ai 

[Iniaxoyisvovza 444 2. 

ÈTiìay.oxog cristiano 811 8. 16. 20. 28. 

èjtiazaX/ia. «f èjziazàXfiazóg oov 309 5. 

èmazafiévov zrjV vavztHÌjV zé^vrjv 298 17. 
zavza — èjiiazoi ovzcos òioixrjiiéva 330 15. 

èmazsXXsiv 338 7. 16. 334 5 f 344 2. 16. 
846 6. 861 3. 425 11 (v. adn.). « tjzrìaat 
ijziazaXijrai i^oòtaa&rjvai /xoi y.zX. 309 5. 

ijziazoXevg 299 25. 

è3iiazoX7J-(c{i. àvziygàcpEiv, òatoSiSóvai, òozoaiéX- 
Xeiv, ygdipeiv, òiòóvai, xofil^eiv, jié/uteiv, (pé- 

geiv otc.) 299 24. 822 2. 344 3. 347 2. 359 

2. 12. 861 10. 363 17. 363 21. 874 17. 

[376 2]. 388 1. 392 9. 408 2. 409 28. 415 5. 

425 24 (èmazóXia 19). 43(> 6. 10. 438 12. 16. 

Il plurale (di più lettere) 362 4. 417 12. 30. 
èizioTÓXiov 369 9 (v. ygdipeiv). 401 7 (ànodi- 

dóvzi). -Xia elXì/'pózeg eig Méftfpiv xzX. 437 2. 

là -Xia za nagà zóiv syvwarevxózcov zoiig xa- 

TirjXovg xzX. 425 19. 
è.iiazgdzrjyog v. VII 

'èniazgofptjv jiegt zovzcov izoitjodfisvos 880 8. 
È^zizeXto&fjvai 282 19. 

Èmiìjdeiog 851 5. 8. 18. 892 13 {-Ssov v. adn.). 
imzrìQOvrzag 418 15. s]7nzrjgrjoei»f 288 19. 
IjziZf&érai. Èni&rjxcv cm zòv l^vyòv xaì zòv ozt/- 

fiova 442 13. Tiégag zcp ngdy/iazi èizize^ 

286 37. med. è:;téùszo ^ftìv 6 Xaóg 380 4. 
Èjztzifiàv. ìmxeiiiirjzai è aumentato di prezzo 

356 7. ènezlfta avzcji Xéywv xzX. 445 20. 



XII. ELENCO QENEBALE DI VOCABOLI 



213 



èjihi/ia (ovv. èmxiftia) 899 5. 

èmxóxovg {xàg m^tovg) 877 8. 

f}ttzQon<[^ — 292 9 sq. 

èjiiTQOjisvoavtég fiov 281 30. 

Èmxoom) 292 9 v. VII 

ImiQOTiog 281 1. 39. — Cfr. VII 

enuncia 812 16. 

èjiKpayEotatcov xaiodgoìv 310 25. 37. 

ijtKpégri; {jigày/ia naXaióv) 281 47. èmqpÉQrji 

(di mia ovyyQaipìì) [821 20]. ras j;srgaj s;r£- 

vrjróxaoiv xoTs Tioifisatv 380 5. 

èjitxcovevomxs {ndXiv) 441 7. 

èmx<ovvvvai. èm^oìaov (rà ;(<Ujuar(a) 403 23. 

èjiij^oìQeìv 356 2. 

èjiixuiQio; (olvos) 428 29. 

ènolxiov 296 4. 

Ijrra 815 15. 378 7. 

sjitaxoolcov [800 13]. 814 15. 

ega (là) «jttid? 869 3. 

èoSv. xfjt ègoi/iérrii avxov è&egfiaivexo 406 36. 

igydCeo&ai (cfr. ÒTisey.) 286 6. 287 8. 382 18. 

884 8. 428 20 sqq. 482 1. il'eyaaxat 428 18. 

sÌQyaoftévoi elaiv 14. futuro ègywfiai 23. èg- 

yòtai 422 31. leyiaixe&a 423 16. 341 6. 

èQySa^ai 428 5. ègywfiems 19. Cl'r. èmaxev- 

d^Eir 
ègyaaia 316 11. 19. 
lÈej-ait;? 382 10. 24. 26 sqq. 866 7. 
ègyoXa/ìeTr. roìg ^gyoXafitjaarxi (v. adii.) rà 

axógSa 882 7. tjgyoXa^Tjxóoiv 18. 
%ov 286 a. [298 6]. 850 6. 862 1. 5. 8. 

429 34. otxodofttxoìv ègycov 371 9. eig xà 

sgya (nelle latomie) 428 18. rà ègya (di 

pittura) ovvxsxélisaxat xal è'gyov ovdév iaxiv 

407 3 sq. 
igea 841 2. 364 5 t 
ìgia 899 6. 429 14. 431 4. ègiwv oióxovg 

368 53. jxgwxa 813 4. ^egivà 806 3. àaxaxdt 

868 48. 
ègitpog 868 14. 18. 22. 23. 
ég/trjvevg v. VII 
Sgxsa&ai 297 5 {lèkevaofiì]érrìy). 312 9. 868 25. 

380 11. elg xcìgag tXl^ì 811 7. 
sgwxijoat xòv Selva 444 6. a ))gcóxt]ad ae 317 16. 
èodijg. ^egtéox'oév fiov T))v alo9ijxa 313 12. 
èaxaxog (cfr. lytavxós) 315 26. 



««gof 299 7. 826 5. 882 5. 12. 361 14. 364 4. 

867 5. 
eirjaiav quid 1 444 6. 
Éxt 294 19. 298 11. 13. 299 7. 11. 840 21. 

856 2. 403 11. 425 7. 442 5. 7. 
hoiudCeir àyogàv xal xogxdofiaxa 854 4. -Covra» 

&t]géveiv 434 17. 

«o</<of 828 4. 388 9. 341 2. 

sxoi'ficog èyco jxotfjaat xxÀ. 296 28. 

ero? iu tutte lettere e in simbolo (|_, ^ etc.) 
passim. Cfr.'p. es. èviaxdvai, staterai ctc. eìg 
ixrj xéoaagag figoxàg xiaoagag 315 5. [xai?' 
sxaa'ìiov sxog 385 6. xat' è. 296 17. 315 
16. 19. 21. 22. 

£v Jigdxxetv (^= xo^ìgetv) 299 1. ev nott'/natg 
(senza Sv) e. partic. 317 16. ev Se ylvwaxs 
Sióxt xzX. 392 9. ev av exoi v. éxeiv 

evyvwfto[yeTv 803 14 (v. adn.). 

evSoxcò xoTg Jt^goyeygafi^évotg 300 24. Tiagóvxa 
xal evSoxovvca 289 12. 

cvegyexeXv. iv' <o -trj/iévog 281 38 60. 

evegyéxtjg. &ec3v evgyexcòv (889 2) v. II (Rei 

ev&evta xrjg —'Ah^avSgeiag 809 8. Cfr. VIII 

evȎo)s 402 10. 485 17. 

sv&vg adv. 286 2. 403 20. 

evlXaxog (Sdgamg) 435 19. (ó fiaadevg) 392 6. 

svxatgsìy 342 2. 374 4. 7. 892 9. 425 29. 

eùxojtoùj'ra Sta oXov piov 286 38. 

evkoyetof^ai (vnò jidviwv) 405 5. 

eSXoyov 286 36. 

«ùoSoOv 299 12. 14. 

evaogr)ì}cò (-t^oiow) 299 18. 

evgiaxetv 286 3. 306 3. 4. 351 5. 882 6. 
406 47. Tov evgloxovzog xal ht èXdxxovog 
408 10 (v. adn.). Cfr. 817 3. 

eiaefit'js v. II (Imperatori) 

evax>lfi<oy 286 36. 

evxaxxrjxwg :^dvxa xà ytvó/ieva (se. eig xò /ia- 
atXtxóv) 888 13. Cfr. 11. sitdxxtjxag xà 
òifxóvia 860 2. ygdifìov ojiojg evxaxxijxat (xò 
òyìdivxov 8Ìm.) 443 18. 

evxdxxcog 850 4. 

evxgema&Tjva\^ — 819 10. 

evTVxetv (Sta ipgónjaty) 280 1. [Sta n}ayxót 
808 4. evtt'xet (in calco ad bypomneiiiutn, 
petizioni etc.) 826 13. 841 11. 352 9. 
877 12. 888 17. 884 10. 399 12. 402 13. 



214 



INDICI 



407 14. 408 13. 409 25. 414 10. 41612. 
418 27. 419 5. 420 20. 422 36. 424 20. 
435 23. 440 21. 441 31. 442 25. 448 32. 

evxvx^is V. II (Imperatori). t/J evxi'xeoiéQri 

aov Tv-iV 286 16. 
tvxOLQiaxriasig fioi (ovv. roTg rpiXotg etc.) e. 

partic. 864 4. 392 12. 424 16. 
evxeo&ai. tiqÒ ^ùv Tiàviwv ev^ofiai oe vyialreiv 

xiX. 808 3. Cfr. 299 Introd. igQÒia&ai oe 

evxofiat (in lettere del sec. III-IVP) 286 38. 

308 ». 318 10. (8. IIP) 281 U. 

svj^QtjOTÓzeQos 861 23, 24. 

iqpélKsrat xà étfxóvta 860 4. 

èrpeaxtjxvTav (Mgay) cnl Txgoaxddos 896 8. 

iqpodsvaai 434 2. 

è(pódioy 363 17. 19. 407 12. 443 9. 

s'xeir passivi. 281 8. 288 9. 292 10? 15? 17. 
382 25. 30. 842 5 ? 420 21. axeiv (l. «>v) 
406 11. ovx t'xoaay xòv vovv Txgòg xoXg xxrj- 
veaiy 32. éx(o — tovg — /m' Ifiov quia t 
423 24. TÒ xtr'jvr) aov èx^tv xOQxda/iaxa 6<o- 
Qsdv 400 15. oxa&fióv 426 5. vjirjQcaiav 
299 16. oixdQiov 428 33. òytcóvioy 421 3. 
8<póStoy 448 8. :iaoà xov Seìva èjxiaxoktjy, 
òjxcog xxX. 868 20. rà òéovxa 407 10. ov&ìv 
xày dsóvxcov 5. tà àyayxaìa 416 6. xò ifià- 
xiov 364 5. Ingó^axa) ùty èx'^i ™ ^t?'« 868 47 
(cfr. 63). là Jtg<àx{a) ègia 3l3 3. coy txsi 
xoxddojy 379 20. {xfjy yo/iijy) 367 5. rovg 
SoQxaSéovg ovg slx'f* j""' Evxvxog 331 2. 
xòy ysovxoy ix^iy fj/uiov /xégog 296 22. Cfr. 
316 9. Eoxov {xgax<ó/iaxa) 299 6. jigó<paaty 
eixey xavzt}y 862 9. xijv Iniygafprjy xavxrjy 
«?«(? 424 10. àymyfjy fiìi èx^iy 288 12. Saa 
èxw imémga 281 59. ty xaxaxcogta/ncp 56. 
xà fxéxga quid ? 489 27. e'xé xi ~ ngóg oe 
ò{ixaioyì) 281 47. èx^tv fis xò acòfia àve- 
mjgéaaxoy 292 19. iTxiftéhiav {tiyóg) 363 16. 
Xgsiay (xiyàg, persona e cosa) 319 5. 333 17. 
841 2. 861 15. 887 1. 892 13. 418 10. 
415 10. èx^iy (ófioXoycì è. sim.) nagd xov 
dùya (stg t<) 296 11. 323 1. 6. 837 5. 12. 
838 5. 13. 868 2. 15. 870 2. 373 2. 12. 
879 2. |[4]|. 12. 881 2. 7. 382 21. 888 40. 
890 2. lifO) jiagà aov th xfjy èyyvtjy fjv xxX. 
394 2. ;i;a^xovf «V àvi^hofia 875 8. Cfr. 

408 12. atxoy etg xà àrayxaìa 878 11. (nescio 



quid) eìg àyay)t]a/iór 286 20. IJjwv xò nXoTov 
àv(VxXevotit xxX. 374 20. ov&iv ^xet sxwv 
380 4. Mixoyxo èxoyxeg oTyov xegdfua xxX. 
896 11. Cfr. 898 19. tya — èxV'S ("<? oxóg- 
òoig) xgàa&at 433 10. £;fo,«£)' vtxilaat 301 11. 
ovx stxofiey o&ev avxmi d<ò/4ev 361 12. ovx 
exQ) xòv xrjotjaovxa 404 9. ngòg oy yàg xa- 
rafiot/acofiey ovx tx''f^^^ 440 20. Txaoà xoTg 
xegafievatv SiafioXtjv èyoì'xd fie 441 19. 
v<poy)iay — «Jto dt' èfiè àvoTx&ai xtjv na- 
Xaiozgay 840 14. xad'cuteg caxov 300 18. 
ovxcog èx^i t/ Èjiiygaqirj (della lettera) 811 21. 
Sg i'xaoxa I/ei 830 5. ixoifiwe ?x^ ^otrjoai 
HxX. 296 28. xaXàg éxeiy vjioXafifidyo} 344 16. 
846 4. 392 7. xaXcòg ovv éxct e. accns. e 
iiif. 436 18. xcòv xaXóJg èxà>^°^ S.~~ì 416 10. 
èdv 001 cpaivrjxat x. Ixeiv 861 16. Cfr. 346 6. 
sì èggaaat, x. av cx<" 364 1. 375 1. 444 1. 
[x. av e]x°^i sì ègg. 880 1. Sini. sv av èxoi 
331 1. 361 20. 416 3. 417 2. xai eifùv—, 
si av [èxoiì'} 299 24. — sxofiat aìixov onoyg 
xxX. 438 19. 

sx{>sg 442 5. 21. 

swg xov Msaogrj, siog iij sim. 287 10. 368 
6 sqq. 871 3. 417 13. 420 5. 422 6. 423 4. 
s. xov vvv 443 6. Èco; dgaxfi<j>v X 386 12. 
396 5. swg — >)v 380 3.S. — àjioXàfyg 316 15. 
s. Sy e. coni. 306 5. 322 4. 844 17. 868 25. 
377 10. 382 18. 418 21. 420 13. 485 9. 
438 14. — smg (= xswg) fisy 392 2. 

Csvyog 422 3. 9, 21. ^svytj S a syò) ^gsìjioy 
377 4. xavgix&y l^svycjv 429 26. 

isvxxrjgiwv 286 20. 

(fiy^i'a o sim. 285 14) 

Cijy. Cfòaav 281 47. davsiCófisvos s^cov 426 27. 

(tjxsìv 382 5. 

C/ivgvtjg xdXavxa sxaxóv 828 2. 

fvj-óf bilancia 422 14. (astr.) 812 1. 4. 

Cvyoaxdx>]{ v. VII 

Coiygd<pog 346 4. 407 2. 

Ca>yag 341 6. 

»7 disg. passim, ij — ij 324 2. 325 2. 418 2 eto. 
V — V — V *84 3. fj xai 433 3. àM' tj v. 
àXXd. Jigovgyiaixsnov — ■ tj 380 7. Jigóxsgov ij 
380 2. Txgoxov rj ovvdsìvai 343 3. — Cfr. tjxoi 

^ fitjv (dopo S/ivvw) 861 7. 

^ xdxog 285 9. 



XII. ELENCO GENERALE DI VOCABOLI 



215 



t'iyt^ovsvetv, -via, -ficóv v. VII 

fjSsadai. ìjai^Tjfiev 883 3. 

Vd>} 883 3. 340 11. 847 9. 8«4 4. 307 5. 

380 6. 406 IR. 422 4. 
^8vs- (oTvov) cól rjòiarov 413 15. 
fjxn 6 XQcuie^ltrjs jiqÒs èfiÉ 826 4. ov&iv ij. 

ìx<i>i' 880 4. fj^etv tj/ÀÌv tò avft^oXov 349 7. 

cóf xai fjtì Tf;v zo/irjv fjxetv fioi òXtyov (cfr. 

mi) 299 8. 
*;A(Of (astrol.) 312 8. «>- ^;./f-) 297 10. 
ij/jf'ea 286 24 852 3. 420 7. 22. 428 10. 

Èv ^fiégais déxa 899 7. Si' -gàiv x 387 2. 

TTgò ;ro^^d5v -góiv 297 2. /<«rà ó^./ya? -gas 

436 3? Ttjgx ^ftiégag) se. òyicóviov 886 6. 14. 

1/7 Sevrégn -qo. 801 14. xai?' ly.aOTr;v -Qav 

308 6. xarà i^v ivforcùoa)' -Qav 313 7. 

xaS" tj/iégav, rà x. »}. avayxaìa 346 6. 

392 5. adv. éxaarrji -oas 406 28. 36. rfjs 

-gag 398 15. ^fiéga; C f^ Tiéòats oiv 406 24. 

-gas Séxa, nXfiov; 862 11. 14. zfjv -gav 

368 12. 422 19. 428 6. -gcDv a; 332 4 sqq. 

óSgi; tj -gag 812 2. ràf t'ì/iégag rrjg xovgàg 

286 30. Sc/iaaifj (>'f)fiéga 282 tì. sv r;; -g^ 

loù ayi'ot) àwa i'eg^rov 29] 2. 
fifiegovaimg 287 12. 
t'i/ihegog 298 10. 809 9. 10. 880 7. 386 9. 

406 10. 428 46. <5 -gog (opp. <5 àvT<'(5(xo?) 

294 20. ovx rjfiétegóv lativ (rò fifj svxaigeìv 

aoi) 374 8. 
fifjuagovQiov {xógxov) 368 14. Cfr. X 
fiiiiSerji i/ìaroìróg, (ÌXxog, xega/^tov etc.) 428 

24. ,50. 68. 81. 83 etc. 
^/itxddiov (èXaiov etc.) 428 54. 59.' 
flfilxevov (yXov) 428 18. 
r'intóXtov 821 13. 8S9 6. 
fifiiovog. xàg -óvovg 354 10, 
fjfiioBVfia iva — rò »/. rafajvrai 434 4. 
Tjftiav passim (anche in simbolo : ^, ^ etc). 

828 4. 9. 340 7. 371 3 sqq. etc. ^. /iégog 

306 9. ij. rézagrov xai elxoaròv fiégog ('/j f 

^/j4) 296 22. [ — ] fjfiiaovg rezagiov uegòiv 

xtX. 295 20. àgovgas névxe avv 7'j/itait 7. 

rà tj/uo>j 483 6. 
finixvfSiov 387 5. 6. 
fjniwpéXiov 368 12. sposso in simbolo (e) 

332 4 sqq. 868 3. 5. 387 5. 388 6. 9. 

428 22 sqq. etc. 



f)vixa TiQoeaxtjxtj 891 8. 

ijjitìxijg 884 3. 

rjavxóitiv 281 15 (adn.). 

^roi 814 12. 

ì)xxàa&at. ovx hxtj&i^aeai^e {sic) 840 21. 

tj(og = £0)f V. adii. 368 8. 

»aXafirìyóg S82 10. 16. 

»agg[— 294 3. 

OavjnàCrjig 841 8. &avfidarjis 343 2. 

^avftaaiwxdxjj (v. à(V.?.(p»;) 801 3. 

^«/a aixoxgaxoQtxTj òtàxa^tg 292 3. ^jj^avtfgo)- 

jii'o 7. rofio&eoi'ai [5], roC ^«(ordrow ^ficòv 

diojióxov (Giustiniano) 288 1. 
^éXstv 286 32. 306 8. 811 3. 11. 432 4. 
&éfta xaòagóv xxX. 315 18. Iv ^éfiaxi 15. 
&ffiixóg. Xóyoig oToig ovSk &Sfiixòv ebietv iv 

àv&g(Ó7totg 298 14. 
&tóg V. IX 
^egantta 444 5. 

^egojievEiv 421 6. (ròv deòv Saganiv) 485 2. 
|t)«e(C(B/i«vì 440 12 icfr. 8). 
^egivd (égia) 305 3. 
degiofiàg (come liturgia) 440 8. 
^sgfialveaèai (v. igàv) 406 37. 
»eióg 294 21. 

■I^fixrj. o&tv Tjaav tjg/tévat ai &fjxai 380 6. 
^Xd^stv. {^tldaUnv 368 19 (v. adn.). 
dijXvxóv (aS>fia) 406 18. 
{HjXvg . xtjv ovov rijv &tjXeiav 406 41. 
i>fìga 360 4. Cfr. adn. 
&t]geveiv (xòfi /ivv) 434 17. 
&i}aavgóg v. VII (drjfióaiog) 
òXi^ófisvov 297 1. 

òvfjoxeiv. xi&rrjXB 877 17. -xévai 281 45. 
i9pi'f . rtòv aiyeiwv xgixtòv 429 2. 
&gvoxo7iijaai 816 6. 
i^eticur 316 7. 
^yai^jp 281 65. 295 8. 
òvsiv. hv&^ (se. fióaxog) 409 22. 
i!>v{)a (aWei'a) 896 10. (cfr. iyeor^xwra») 8. 
Ovgióg 428 36. 
&vaia. elg xfjv &vaiav xmv &eaSeXqpci(ov 481 3. 

l/ióaxoi) elg ^aiag 409 14. 
iaxQixóv V. Vili 
/arpoV 840 27. 418 6. 
iSiai adv. 391 10. 434 12. 
ISiàygaipog (cfr. iyó>) 800 6. 



216 



INDICI 



Idtois àvtjKm/jaoi 385 9. ex xwv idioiv aov 

xrrjrmv 283 Ifi. rà i'Sia òia&éfievos 424 5 

(cfr. dmxiSévai). 
tsQea guidi 406 15. 
IcQsTov, legevg, !egódovi.os,lfQÓv v. IX; (pvXa- 

xninòv leQtloyv v. Vili 
ixaróg 281 51. 352 3. 382 18. 
IxersvEiv 402 7. 

IXXovOTQios (myagxos) 383 5 adn. 
[/xariCetì'. -xia&fji 418 6. 
lliàxiov 341 6. 348 6. 364 4. 418 22. 448 10. 

{y.vhatg, /iàgaiTijzos) Iftaticov 428 37. 58. 
IfiaTtafióg 443 19. 

"va e. coui. (in alcuni luoghi manca il con- 
testo) 286 19 bis. 29. 292 19. 301 17. 18 

(l. èX&coaiv). 317 6. 9. 19. 326 12. 380 4. 

385 2. 4. 340 22. 24. 341 5. 8. 346 6. 7. 

352 2. 8. 354 8. 12. 860 6. 19. 361 6. 

13. 17. 372 G. 377 11. 378 11. [882 14]. 

383 15. 384 8. 399 10. 400 2. 402 3. 4. 

406 23. 407 9. 13. 408 6. 410 19. 412 1. 5. 

416 4. 417 23. 35. 418 25. 419 2. 421 5. 

428 33. 424 5. 426 14. 21. 431 6. 432 5. 

433 2. 9. 434 2. 3. 486 9. 439 15. 440 8. 

441 2. 443 19. (V w evegysiìjftévos 281 
30. 60. tv' elSiji; siiii. v. eldévai 

IvSixxuov 283 4. 284 7. [296 6]. avv &ecji 
fieXXovarjg — Ivòixxlovog 288 1 1 . 

ivia (fiVQOv) 338 6. Cfr. X 

OT qwidì 899 13. 

injisvs y- VII 

hjiixóg V. VII 

tjijioxófiog 371 13. 18. 

i'^jiog. xoTg injiotg 329 2. 430 4. xàg ijijiove 
y èmxóxovg Jiagé^m 377 8. 

ìaog. xotvon'òg «f laov 806 3. sxaxégci} xaxà xò 
Taov 320 9. 

laxdvai. quid yv/ivovaiaxanag 418 17 ? ' pe- 
sare ' ax^aat e oxa&ug 442 12 e 5. ' fissare ' 
xòv axa&évxa fita&óv 287 17. 

loxóg V. X 

ioxovgyóg (tj) 871 8. 

ioyvofuv 421 9. 

Xacog 298 24. 

Ixqìcùv (xiaxrf) 428 35. 61. 

i<pl V. X 

(Jfvof . Jiagà xà oà l'xvri xaxatfevym 292 18. 



xaM (por es. yQà<p(ù) 388 14. 405 14. 484 11. 
xa^à xai 418 2. 484 3. 440 16. 

xa&aigeTv. xa&eigrjxm adn. 840 22. 

xaUjteg 300 18. 883 5. 12. iMO 3. 412 2. 
413 6. 10. 434 8. X. y.ai 328 1. 

xa&cuixàgi yaaxgag xaì x. 420 26. 

xa&agiaai Itgvoxoyi^aat òa/idoai 316 6. 

xa&agós ' aXxog) 288 18 adn. x. xaì SdoXog 
(oTxog) 386 8. Cfr. véov -gòv xexoo[xtvev- 
névov—'\ 296 17. (ariaauog) 370 9] ' (i^é^ua) 
815 18. 

xà&tj/xai 407 5. quid ovx ixa&rjxo 437 7 sq. i 

xadiÒQveiv (296 3) v. VII (xaj>oaioPv) 

xa&iardvat. xgavftaxiatóv fiE xaxéaxtjaev 313 12. 
xaxéaxrjoa aixòv ini 'Aglaxag^ov xòv [vo^àg- 
Xiv] 399 3., Cfr. 866 5 e àjio>ca&. (per es. 
369 9). quid iva —xà acó/iaxa xaxaaxrjaa) 
jiegl iuavxov 424 6 ? xai^éaxrjxev 285 6. 

xa&oXixóg v. VII 

xa&óXov 286 2. 

xai^oaiovv v. VII 

xaì%ri (yga(f>ei sim.) 844 2. 869 3. 361 2. 5. 
367 4. 392 10. x. xal 344 15. aagà xcòv 
xXrjgovxwv x. x. nagà xiòv yemgyS>v 7. xa&' 
o TI àv aov xvyxdvrji ;j;oei'av excov 416 9. 

xa&varsgelv. éàv -giji xà ovfifìoXa 431 4. ovx 
òAiycuv -grjasig 484 18. 

xa^cój 800 10. 

xal passim. 3 xaì, f) xal, xov xal, xfjg xal etc. 
(per la indicazione di doppio nome di per- 
sone ; non mai nei nostri documenti di età 
tolemaica) 296 8. 15. 800 4. 24. 814 2. 4. 
815 1. àXXà xal ègetg 286 4. oii fióvov à. 
xal etc. V. àXXd. xal avxol Sé vyialyoftev 
per es. 416 3, ovv. vyialvofiev Sk xal avxol 
per es. 417 3 (v. vyialveiv). xal aviijg ' iu- 
clnsive ' 296 20. xal av Sé 342 4. xal 8t- 
ddaxeiv Sé 341 7 etc. xal vvv Sé 835 3. 
844 16. «al ydg 347 8 ? 10. 402 10. 420 15. 
441 25. ìj xal 432 3. Sua Si x. 358 15. 
366 6. 18. «TJ X. 294 19. 298 13. èxi xe x. 
298 11. 299 7. ó/wlwg Sk x. 369 3. 443 22. 
<haavxwg Ss x. [365 12]. 409 7. 438 21. 
440 5. tj. X. 482 3. Frequentissimo il xal 
dopo pronomi e p.irticelle relative Ss x. 
485 2. rjg X. 16. ù>v xal Xòyov 409 3. ooa 
xal ngóxsgov 281 52. ngòg ag xal jiageSólh) 



XII. ELKNCO CENEUALE DI VOCABOLI 



217 



SS*) 5: ,oo:t£Q x. 402 ». 422 32. xaùwtCQ 
xal ó Paadeis èyQaii.'ev 828 1. Cfr. òianeg 
xai là ì.otnà — , xaì (= ovtwg xat) neoì 
zov Xoinov xzX. S75 5. ffos xal Ms/eÌQ iirjvóg 
3tt8 9. Cfr. iva, xadà, xa^ózt, u>arc etc. 
Per xal ws (ovd' Mg) v. 407 7 adii. Crasi : 
xàyw 287 20. 403 20. xà/ié 316 10. xà- 
xeTder 40(> 20. xàxetroi 485 14. xàxeìro 
840 21. xàv TI aoi à?.).o (paivrjzat 418 12. 
iva xàv èyò) dòiò 286 9. 

xaivós 2.S7 15. 314 8. 391 38. 427 3. 

xaintQ — fi)] s:tiazaftévov 298 17. 

xaioóg. axQi fozlv x. 424 19. ó yÙQ x. vvv 
èaziv 426 15. (i di x. jiàoeozi 434 16. c'>s 
Sv ooi xaioóg yéyi/zai 376 8. ó x. cmòé/i;- 
ro( t. iiifln. 347 10. xaiQÒv Xafioìv 347 5. 
tòj' «ajgòv èyÒQafieTv 444 8. voieQtlv zotg 
xaiooTg 432 5. tV ifòt vvv xaincòi 402 7. 
xatQfl) z'fi Ji[poor/xo>'rif] 296 18. km déovzi 
X. 315 18. 316 17. xazà xatQÓv 483 5. èm 
xaioov 317 9. 432 4 (v. adn.). 

xaìoag v. II (Imperatori) 

xaizoi av-.òg ixSeid/tevog xzì.. 298 12. 

xaxov (jiezaiziog) 405 2. Jiórrtov tcùv ;<axwr 
atzcog 340 4. 

«aAao'o? (v. Stepli. Tlies.) va» viiiaiiiim. icòr 
xa}.àtv<ov ov olvog xelzat fiov 396 9. 

xaXdfitj 380 6. 7. 

xaUafiia 286 15. 296 8. 19. 20. 

xa?.dfuvos (xdoa^) 898 6. 

xaXanov()y£Xv 817 7. 8. 

xa/.ovg (fióaxovg) 409 31. 

xuXwg 391 23. X. ;ioi(òv <5 jiaoiXevg àrpcXxev 
xzX. 440 2. àf(oC>TOf «. ovio) jroiefv 434 4. 
ró>v X. èyórzmv [ — 3 415 10. x. è/ni, x. av 
i'jfoi, X. f;|;e(V vnoXaiipdro) sim. v. ìieiv. x. 
.tonjaEig e. partio. 28<5 18. 25 f 819 2. 
830 3. 842 2. 347 4. 8. 348 10. 854 9. 
359 2. 8. 361 4. 21. 366 3. 367 1. 369 6. 
378 8. 880 8. 382 9. 380 17 t 22 ? 408 3. 
410 9 (v. adn. 14). 415 8. 418 2. 431 5. 
439 11. 448 14 (v. adii.), x. dv jioioìg 333 1(5 
(v. adii.). X. av noir]aatg 328 3. 829 4. 334 3. 
386 3. 349 1. 350 5. 853 14. 356 3. 872 19 
((</(). 380 14. 383 4. 884 7. 391 27. 407 6 
(n/0 e 11 (òì/i). 414 4. 417 15. 32. 421 4. 
428 31. 424 2. 426 18. 486 9. 440 15. 

Pop. Soc. Hai. IV. 



xdittj/.oi per t.rasporto di vino 307 2 Hqq. 

xàv (=■ xal àv 286 9 e xaì nv 418 12) v. xal 
in fine 

xavrjipÓQOg v. X 

xavovv. xavà 428 42. 

xavióv V. Vili 

xuTirjXog (6 zar oJvov écovtj/iévog) 883 9. zcòv 
iyvoiazevxózfov zovg xajit'jXovg 425 20. 

xagxivog (astr.) 812 8. 

xaQTieveoDai. Jidvzwv zwv èrcòv cóv xexag^zsv- 
fiévoi sìolv zovg xXipjovg 344 18. 

xÓQjzi/iog 292 13. 

xagmg. zòir ixeTae ^zSQiyivofiércov xaQ:zwv 
816 10. xvgiEvovza zcàv x. 15. curò x. rijg x 
Ivòixzlovog 288 11. 296 6. 

xdgva. xagveov onvgi'g 428 49. x. ^aaiXixwv 
on. 05. ziòr pao. x. 480 9. 

xaovo(pvX[X — 297 19. 

xazd (xaz', xa^'). e. geuit. xa&' oXov zov ow- 

■ nazog 818 11. Cfr. xaùóXov 286 2. x. zov 
deìva 861 7. 8. 441 21. zon òia?.oyto/ii5i zou 
xa&' vnrjQeztòv 343 (i. e. acciis. {Aax'dìxia) 
t) xazà 2vQÌav 811 24 sq. x. zijv x^ógav 
440 4. ga^òocpógwt ztòi x. jtóX.iv 333 11. 
01 X. ZTjv oìxt'av 299 15. 20. x. xei/icàva quidi 
446 3. X. zòv <PafUvìo&' fiijva 298 3. x. zijv 
ìveaziìioav rniéoav 818 0. xai}^ t/iiégav e 
xai}' txdaztjv »). v. tj/iéga; xaz' èiog o xaù' 
k'xamov è. v. èzog ; xaz' èviavzóv, xaù' e. è. 
V. sviavróg. xazà fifjva 400 17. 402 2. 3. 
X. xaiQÓv 488 5. xazà yévog 433 9. lò ìaov 
320 8. zò xai)' fv 386 32. 409 5. xazà 
xzij(vog) 377 7. X. voitóv 425 9. zwv x. zìjV 
òexajtgwzclav 808 5. ztàv x. za è'oya 429 33. 
lò fisQog zò xaz' èiié. 422 23. Èdv — zivog ziàv 
xaù' l'ifiàg /getav Èxtjtg 388 17. :tdvza za 
xad' y/iàg òixata 360 11. zijg xazà zijv ègéav 
jiàaav yvraixvv(fìj <^sio) 841 1. i// >"■• ft-^téna 
(wzijg fidfifirj 28S 15. xfj x. :xdvra Davfin- 
atoìzdzjj xzX. 801 2. x. :jàv fiégog 443 20. 
xaiy o ZI Sv oov zvyxdvìji ;i;g«'ur èx'^* ^^^ **• 
X. ònóaov òvviji 405 12. xazà za yeygafi/iéva 
389 fi. òéov 409 32 (t V. adn.). diaygaqr'jv 
roa:tiÌtjg 288 Iti. z'ag ijiavyeXiag rtùroù281 57. 
Xóyov 88;) 5. 892 2. 10. róitov 288 19. zoìg 
fó/j.ovs xrX. 889 7. vovv 415 2. zijv — Sfto- 
Xoyiav 300 6. [.•zgoatputvtjaiv zov detra'] adu. 

28 



218 



INDICI 



295 10. ovyynafip' 331 17. 394 ■"). ravm 

420 8. 389 8 (v. adii.). ;.o>v 383 5. 392 2. 10. 

TQÓJior 392 1. /jtQoyQarplav, /j'QÓyQc^oì' 

288 4. 298 5. — c'fr. 292 17. 297 5. 2f)8 l(i. 
xaTafiairovra 420 10. 

fcara/iàUetv {òtpolovìieg) terreno 422 19. ' pa- 
gare ' 324 5. 6. 325 5. 6. 355 1. 383 7. 
xa.Ta(ioàv. nQÒg Sy yàg y.aiafSo))au)ner ovy, i')^o- 

iiev 440 19. 
xaiafiolri ' pagamento ' 383 10. 15. 
Kazapoaxrjfìfjvat 346 .^ {rag ulyas ? Cfr. 2). 

là xkcoQÙ a y.azapefìóoxrjxét' oov r'a xgófìnta 

372 11. 
y.atdyeiv (uva) 424 12. 429 15. 434 1 1. (lò ò'|of, 

TÒf oivov, x'a -/JSga) 427 8. 429 19. 430 11. 

legsa {?> — elg 'lóntjv Haraytjyoxev 40() 16. 
xazaytyo/.iévov ex xcófifj xtÀ. 316 2. 
Haradetji^évTog (è/iov) 'làoorog 443 12. 
Haiadeatg. sjil -&èaei Xa/dvmv 306 7. 
y.ataiy.v/i^l 429 38. 
xazay.sy.XrjQovuéi'rjg <(8Ìc) y?]; 344 14. 
ynzayònzeiy. 7ih)yaTs /m y.aréy.oii'ev y.aù' okov 

zov acófiazog 313 10. 
[y.azanoìXv ^cov 298 11. S.^oìg ànoazeihjig Hai 

fi!] yazaxo)?.v/hjaó/iel}a (sic) 865 17. 
yazaXdpj] 312 15. -Xajiùv i/itàg 299 18. -Xaii- 

pdrrji avzovg 374 18. 
y.uzaXeiJieiP. /légog {zijg yijg y.aia/.tT]-ipai àyecóo- 

ytjzor 316 3. ira fit] iis KazaXinipg iv zwi 

òeafianrjQÌwi 416 4. 
yazaXtiijidvovoiv {{mtjQsd^ovrég not) 350 3. 
yazaXo/ja/wi v. VII 
xazdX.v/ia (òoìn-ai tjfilf) 341 8. 
xaza/xéveiv (èv nóXei) 361 12. (F.y.EÌ) 362 10. 
xazarsTfiai {zijv yQaazir) 361 9. 
x[ara]f»;en 297 10. 
xaza^KÓOfì òìf/.moai iiot y.rX. 297 4. 
xazajralieiv. jioXXà xazénaigi oov 445 18. 
xarane/irpdrji elg zijV mXiv 384 8. 
xacojiXeTv (absol.) 432 1. 443 3. .t;)o'; oe 448 7. 

«is MéfStjza 362 2. 
xazajzX.i'joaeii'. ai ovv /lij xazrczXayi^ig zò ànj- 

Xoifta xzX. 435 21. 
y.aTaaxevaUó/ievov \8:c) paX.areìoi' 395 3. 
xazaojzeigcooiv 344 12. -onaQijrai 432 2. 
xazaa<pQaytXEtv. xaztofpQdyiazat ex y.vìi'àXrji xzX. 

358 8. 21. 



xazazeza)rózE; (zrjv xaznfìoXtjv) ftg zò Af rroj 

388 10. 
y.azaziOévai, xnra&tXvai (z'ag ÙQOVQag) èv al; 

povXr) yerì'j/iaaiv 288 15. 
xazafpevyco {nuQa za aà ìx^rj) 292 18. xaza- 

jturpevyòìg fjiI ai 383 15. 
xaza(p&eÌQ(i>iiai 377 11. -(piìaoénag 830 6. 
xazaxtOQiiei (zàs àgzdpag xzX. eìg za ^Xaìod xzX.) 

372 10. 
xazaxoìQiaiing . è/eiv iv -fi> 281 57. 
xazeXéyxszai vji' èfiov 442 20. 
xdzsQyov [zò eìg zi/v jrAiVi'Iot') 365 3. 
xazEoxéd'tjv róao) 299 3. 

xdzoixog. eìg zl/v iwv xazolxoyv oirzagiv 329 11. 
xazoXiyoìQÙ 426 3. 

xazoxtj' ztji' Jinòg zù XQ^OS "'/'' 282 28. 
xavvdx)] adu. 340 22. 
xay/dxat (fiéXizog) 428 15. 64. 
xtÌQCiv. èxeige (jtoópaza) 868 tU. èxdr>ri 45. 
xsTo»ai 281 5 ? 358 9. 22. 865 13 t 20. 869 1. 

896 9. 
xeXeimv 281 35. 36. 298 21. 420 9 {èxihio- 

aav). 434 6. àxoXovdcog zotg xeX.evadetaiy 

802 5. 

xevóv (sXalov xigd/Jiov) 428 19. 
xEga/ieTov 300 8. 17. [20]. [23]. 445 2. 
xsQaueveiv. -svaai 420 3. xexeoaiieviiéi'a 23. 
xega^ievaiv 441 18. oj -/(^r? 420 15. 441 28. 

zovg /""'f^ovzag -iieTg 441 4. 
xegdfiia vaia fictilia 441 5. 14. 27 (:i<aiiaza 

-fiiojv). Per xsgdntov misura v. X 
xéga/iog 420 4 (cfr. adii.). 
xegdziov v. X 
xégòog 877 1. 

xeg/idztov 375 5. 6. 13. 392 4. 
ze(pa>lu(o)' 281 12. 288 4. 16. 869 2. 3. àgyv- 

giov 314 11. oiziy.a xal àgyvgixd 281 31. 
xijxovgóg 386 6. 13. 
xijgoeidcìg 444 3. 

xijgv^. vjzò xi'jgvxa àszodoiiéfov 434 11. 
xìxi (ovv. xi'xt) 349 11. xixiog 2. 12. xlxtog 

'1 vieta 338 Iiitrod. 
x()(5i,')'sr'[o((( rfi« /JiVoi ì 435 10. Tw /()/ y.iròv- 

rcvo)fiev u>dé ae Oegajievorzeg 421 6. 
;<(£>(aj 841 7. 887 4. 
;;(oti; (izglmi'] 428 35. 61. 
«AÉo? (t»7f .To'A«(»;) 841 3. 



XJI. ELESVO (ÌENERALE DI VOCABOLI 



219 



xk[é]nrfi; 297 10. 

x/J.yrai rirtx 893 IS. 

xXììoomuoi: 281 13. 295 IH. 

x/Sigo; 815 s. 320 IO. 344 IX. 885 4. 890 :i. 

408 7. 23. 415 7. Cfr. VI 
y.hlQOvyixtjg yi'jg 844 6. 
xhìoovyog 844 7. 889 10. 
y?.i)'ij. o>ozF Ili/ ùonóam xXflriji (zovg àiiqHtd- 

.-roi'f) 442 12. 
x).oii(oi quid f 428 2. 51. Cfr. xóipivo; ì 
y.riHiov V. X {xegd/tior) 
xoi/.aiffn' Ttir araifmTu nindnv 287 1''. 
xoikrji SvQÌag 311 26. 
;;o()wi'òj rf «roi" 806 3. 
xoXoxvvvar (sic t) 484 o (v. ailn.). xoÀvxvr- 

ùag 402 5. 11. 
xoiiiòìjr jroiì'iaitalJai 400 2. 1. 

«o//<'f*-<r 888 G. 3e8 14 ? 3S7 l. 892 i». 415 4. 
439 3. medio 881 3. ;«M) (). 864 3. 375 2. 

392 10 (jf(.»»7( (5(.T;.f<V/o)). 399 (i. 409 27. 

412 ."■'. 430 lt>. 4:J8 il. l:i. 20. passivo 

y.niiH^Fxal /tot zìi .-rag(i aov yoàjiitaza 887 3. 

xo/iiaOijt 375 •>. 
«o.Ttif. ivloxonla zrjg xonàòog 823 3. 8. 
>io.T); (li alberi 285 13. 
xo:Tooovr)]r 296 l?*. 
xo'.TrfO' V. Soxóg 
xooxirevFtv v. xaOaoóg 
xooxtrevtt'jg 365 18. 
xooiiaoia 869 2. 
xooitfìv 311 11. 
xi'tauog. ov&Fvl xóano» 384 2. 
«OKOfl (toi* ÈfForiòzog ìrovg 1) 286 29. r«» >5//f'- 

oa? rij? xovgSg 31. 
xovpi'Cfiv. èxovtpta&i] y róaog 299 .">. 
««(jMvoff. «v -A'OJj fteyà).wt 428 52. 
[;;?]on(5af Ttòi' fìaaiXiXiòr xaovoyr 430 8, 
xnàirjoig xul xvofIu [282 17]. 
XQtirtazog (dixaioSóztjg) 281 27. 'ènhoonog) 

292 5. 8. (r'iyeuév) 281 31. 
xofeòr (h/ttòv 444 2. xo. xegdiiior 428 9. 10. 77. 

xo. /loaxeìoìv xcg. 20. 79. 
xoiOì'j. te xgt&fi 317 22. xgtd^g àozdfiag xzl. 

284 4. ray^.O!' XQiDitìr 388 6. xgiOòiy ùgr., 

yoinxag 288 19. 23. JtóO 2. i}88 4U. 390 5. 

405 19 eto. Altrove occorre l'abhreviazioue 

xg ovvero xgi (888 13 H(|((. 394 C etc). 



xglvetv 281 18. 19. 282 li. 419 3. 
xgivor. xgiva 297 8. 
xgiotg. zàg xgiatig 294 18. 
xgó/i/ivor 832 13. 484 3. 
«poro»' 868 5. 18. 31. 488 3. 
xzerio&ìjvai {zù nzi^jzvor) 404 4. 
xzrj/idzinr ti 883 2. 

;<T»;vof 288 16. 286 6. 377 D. 400 M. 15. 
406 33 (xTrjrfair). xazà xzi]{rog) 877 7. 

xrfìfgi'ì'/zrjg 481 4. -rais Svoi'y 357 18. 

y.vpevzdg 418 5. 

xv^tayr xrgdiiioy 428 70. 

xvXiaig i/iazi(Oi' 428 37. 

xvQfia V. y.gdzriatg 

y.vgteveiv 800 19. 316 14. 

xvgi'a, xvgior {*/ njzn-/t'i,fiio9(ootg, éiio/.oyia, ovy- 
ygaip'i, zò yoafi/idzior) 288 25. 287 24. 300 15. 
309 M. 321 19. xvtitog, xvgt'a (àòt/.iróg, 
àSeXtpy, naTrJQ) 299 1. 19. 21. 818 1. xv- 
gté jiov SSt!,<fF 8. xvgla tv zirt òmyvzóoFi 
281 34. xaioixgog xov xvginv e zòir xvgliov 
ìjiiòìv V. Il (Imperatori). z(ò xvgto) Sagd- 
.tiòt 808 7. — fiezà xvgt'ov xz/.. 288 7. 
889 8. 

y.vi/jd/iti 858 8. 22. 
xuiov 368 12. 891 39. — Cfr. I h. 
xcof.vaat /te 484 7. FxwXiOtjr 446 14. 
xfàftagxog 303 11. xM/idgxng 289 24 . Cfr. VII 
xw/tij 281 55. 2S!{ 8. 14. 296 4. 9. 300 8. 

808 9. 815 4. 316 2. 20. 858 2 fifi. 7 . 

399 2. 405 11. 
xfOfioygafiiiazFvg 282 32. CIV. VII 
xto.-zijXaai'a 289 2. Cfr. Vili 
xc07it]).dzzjg 289 18 »q. 
Xayxàvetv 306 5. 
;.«;i«rv 361 5. 412 1. 
;.a./(/?um)' 287 n. 299 24 SI).? 317 17. 32« 11. 

327 10. 32!) 2. 340 20. 349 4. 862 21. 

363 19. 368 Iti. 380 15. 882 19. 388 8. 

395 7. 399 4. 406 19. 413 5. 423 17. 30. 

424 15. 425 28. 426 9. 10. 12. 24 . 480 1. 9. 

434 2. 486 8. 487 2. 7. 443 4. 19. 444 7. 

txavòv XnjÌFTf (/iiirf f 281 51. xatgòv Xa^ióv 

347 5. FÀuPev [ó ÒFÌra ovyyQazpozpiXai] 

889 11. 

Xa/t:tQàg. ìj Xafijigà xaì XaunQozdzt/ 'Oìvgtryxi' 
zwv ctóXig 287 4. 289 10. 298 2. 316 1. 



220 



TNDICl 



Cfr. 296 1. ri/f Xa/njigoTÙTrjg 'A/.e^arSoelas 
808 4. Cfr. 309 9. Tì'ji /.a/iTiQÙs 'Arjiroiwv 
.-ToV.saJs 300 5. P.a/iJTQÓTaroe (di eoiisoli) 

287 2. 309 18. 
/.a/ijiQcòs {d>q}i?.ovVTo) 406 30. 
).a(i7irìjo 428 38. 
/.a)'ì9av«iv 840 7. 438 23. 

/ao'f . fjTF.&ETO fj/jìi' 6 A. 380 5. ó ).. ó ir rfji 

^ÓXei ras xo/.vxvr&as ò.-iiiòotr 402 4. 
/.arofieveiv. XeXaTOfievxafiev Xi&ovs paai/.ixovs 

Ex tfj; Ttéigac: xr).. 423 27. 
Xaxóiiog 428 1. 37. 
).axavevEiv. Xe?.axarevxcvai 408 13. 
À<i](avov 28ft 22. 414 7. ^.«;j«i'f/)t' flocoal/icor 

!favioww 306 7. 
/.fj-f»' 281 [24]. 42. 44. 393 23. 294 15. 

826 G. 9. 840 6. 8. 866 6. 368 22. 380 1. fi. 

403 9. 417 21. 437 4. 445 21. fhid/ujv 

282 9? pasa. Xevó/isyo; 281 44. "316 5. 

eha 891 23. shag 434 8. eìnev 293 24. 

26. 33. 410 fi. sItiùv 298 14. aììv i}ecòt elnsìv 

392 6. sQsìg 286 4. Cfr. .-idn. 412 7. èqù 

436 10. eìoìjxérat 861 7. fìo,]y.6xig 293 20. 
'/.uà 438 10. 13. 
ÀuTOVQysXv 363 2. 440 14. 
/.eiTOVQylag (plnr.) 293 21. Cfr. Xi]ir. 
ÀEizzoi {/j.óaxoi) 409 24. 
Xetxov {èÀaiov) 428 98. Ufi. kpvxoi ( ftóayoi 

409 23. 
h]no\vQy]iav 436 11. Cfr. Xe.tT. 
/.tjróg (rj) 434 15. 
/.l'&ovs da costruzione 436 11. jiaot>.txovg 

423 28 (cfr. XaTo^isisiv).- 
hxfiì'jocofiEv 360 13. 
Mfiì'iv. TiQÙg Tùji ).i^év\i 435 7. 
?uftvdCsiv. lijg ÀEi/ivao>9tjaouivrjlg j'iys] 283 2 1 . 
-ii/teòt {uji) 399 10. (i(5i) 419 3. 
hrsìj'óg 849 5 (cfr. 2 adii.). 
/.(voCv {oTixaQiov) 287 15. 
Xivóvcfog 306 fi. 

;.(iea (;foi.aiof) 286 12. Cfr. X ' 
Uy>. [Xipòg zo:taQxtag'] 292 2. 
/.o)'«i!oar£ 344 fi. ^.07ei>o/([tTO('] 9. 
/.oyiCeadai. ynóvov Xoyi^u/terov ù:iò xagnùjr xr/.. 

288 10. 296 G. 
/.oyiart'jQiov v. VII 
XoytOTt'je V. VII 



/.ój'Off oCf oi!(5« de/jiròr EheTr 298 14. Ao'j'oj 
' conto ' 8im. 286 38. 287 23? 288 5. 832 1. 
(ìhov, oì'rov 307 2. 398 1. Xóynr òtòóvai, 
ànoòtòimu 330 4. 372 7. 409 4. Ex tov 
nov Xóyov si ni. 333 5. 11. tòv X.r'riov avv- 
deìrai 248 3. ó X. ovìTEdì'jonai 11. eiV /.o- 
yov É'Sgag xrX. 287 19. vnoorrjoóneda — ròr 
.TEgi airov X. 289 4. roìij Xóyovg ròw yc- 
vtjftdroìr xiX. 489 4. ror? .Tao' 'Agtorifog 
X.. 411 3 (cfr. 4). AoVot;? àao&iòóvai 487 8. 
didóvrag /loi rà ò<fEi!.ófteva xai jovg Xóyovg 
281 38. ovre Xóyovg fwt ha^avro ovre xrX, 32. 
rnXg rafiiaxoXg X.óyoig ' all'erario ' 286 12. 
— xarà Xóyor 833 5. 892 2. 10. 

Xnijtóg (aiml)olo /} , r\) 281 69. 286 24 f 
295 11. 809 12. 13. 810 19. 316 11. 846 5. 
871 3. 9. 13. 14. 373 Ifi. 876 5. 6. 877 
5. 17. 881 11. 383 7. 388 G2. 386 19. 
26. 38. 409 12. 10. 22. 414 7. 433 8. 
434 5. 439 8. 16. 441 28. 442 16. 444 li. 
?.oiJióv ' residuo ' 882 32. XoL-tóv adv. 
340 12. dg TÒ X. 'in avvenire' 443 17. 

Xvei (= /.voirsX.eìì) 400 16. avyy'\ga(pr) XÉX.v- 
TM 294 17. 

XvoireXttv. F.axai aoi ùsiù narv X.vaiTeXovvTog 
(neutr.) 436 22. 

X.vxvia {fi, piuttosto ohe là) 428 38. G3. 

Xcarhiùi (/óorcoi) 432 3. 

/" qiiidì 427 21. 

fióysiQog 329 1. 9. 

/làyiaiQog r. VII 

/id&rì/ia. TiQoaàyetv xò Tiaiòàotor Tigòg xà /la- 
Oì'ìnara 840 2,",. 

fiaxoòv Èylvero 392 4. 

fiaxQOìpvyei ovv 299 11. 

/laXaxi^eiv. fiefiaXaxiaxai 420 16. 

/laXaxóg. Ifidrior xiji egai -or 364 5. 

fidXiaxa {fiyaràxxtfy.er) 411 4. fi. fùr — fi òi 



li'ì 



307 1. 418 16. 



fiàii/iji 281 42. rij xarà /trjxÉga avrijg fidiiiiii 

288 15. 
liar&àvEiv. pid&e jxag' avxov cìg riva xxX. 286 7. 

iid&e fi ■ùéXovatv xiX. 806 7. 
iiavla. elSòg aìixnv xìju -«)■ 434 G. 
tidgatiiTiog 427 1. 7 otc. 438 32. 58. 
fiagxvQw rij funùdacc 296 25 sqq. 
iidnrvg. ^uagrvgeg ol Seìra 321 20. 889 9. xat 



XII. elFjKOo generale di voga eoli 



221 



Tovto>v /idozvQes eìaiv 406 4. -gas Tzagé^o/tai 
298 1(). furori) ftaorvQO)v 818 ">. 

fidraiog 280 2. 

/<ar»/v 380 11. 441 il. 

/idyfodai. ftaxoftércov 444 10. 

/idx'UOi V. VII 

/iryahìov 298 21. 

/ifyaXónohv 'AXt^drÒQeiav 801 B. 

fityag aoi 6 oii.<paroi xrX. 406 3. (jsó^io'o?) 
428 52. {5a.-idvTj) 485 21. (vóaogì) 10 adii. 

435 20. irji oijs /telS^ovo? èiovaiai 29s! 17. 

T»7< /ieyianji dTifii'ai 830 7. /ùytotos v. II 

(Imperatori) 
/le&ioTdvat. /xeTeatd&ij 281 30. 
/<e^s« ou)' /xot 848 10 (v. adn.). ov f(éXei òri 

èxcoXvlh]v xrX. 445 14. 
/ii?.t 391 7 {tk TÒ yvfivdawv). 23. 25. 28. 

413 15. 428 15. l(ì etc. tÒ òemeQOV 426 17. 

Xakv^wvtov 428 88. /.fL'xoV 98. 118. 
/léXtaaa. t<òu /teXiaaòiv 426 13. 
iiéXXeiv. >caXafiovoyùv 317 8. rouj'ùi' 84S 2. 

i^zhjQcòaai 286 22. azijnai zovs ùft^traTiov; 

442 12 (TJfieX.Xor). ^egioo/iinai 487 3 (t'i/u/.- 

Xofiev). TJfieX/.ey Sr (v. àr) 442 21. <L-rò xagJiiò)' 

avv ^e(p luXXovarjs x Ivdixxlovog 288 11. 
fifH<p&[—ì 293 19. 
iiév i fiiy : per es. vvfi fièy yào 444 11. fùy ydo 

322 25. 406 27) j)«»sìmi. fidXiaza fiéy — et òì 

li)') V. fidXioTa. mv /tèv fiovXrjt xzX. (seiizii 

apodoai), sì Se tiri xzX. 400 1 2. CCr. 421 7 sq . 

ngózegofi /lév — rvrl Sé 840 t>. jigòizov (ter 

— àXXà xai 298 8. zio fùv Irsozwzi tzei xzX. 

— xai zài staióvzi xzX. 315 9. sv /.liv zoTi — 
xal èv zoTs 484 9. oìifisfovv 286 26 adii. 

/iFQis (di terreno) 806 6. @F/uazov xai TloXé- 

/itovoq luoi'Sfg 489 fi. 
//rèo? 296 20. 296 22. 23. 806 9. 316 9. 12. 

344 11. 408 11. 422 22. 429 18. gzsoa 

ftÌQtì zov acófiazos 299 7. xazn jzàv /tégo-; 

448 21. zwv èizi fiégsi znvg dfuieXwvas <f>f- 

zevodvxmv 434 1. 
fuaog. èrzwt /tsacoi 434 11 (v. adn.). rà (égya) 

Ci- z. /t. 352 2. 
/lezd e. gen. pera. 363 9. 13. 361 14. 412 2. 

423 2fi. 434 11. 441 H. //. xvgiov xxL 

288 7. 389 8. àcffixtr /u fi. zi]; l/trrX.dazgov 



d^ijSdjuevor 297 1. /i. zov <piXixov zov Poij&ov 
801 16. /(. r<ùy Xoijzojf ' fra il reato' 847 0. 
ft. z^g zov ao'iitazoi vytei'as 435 20. /(. Jtgay- 
fiaxeias TtoXXfjs 444 4. Cfr. 285 7. /i. piag 
830 8. e. accns. /<. òXCyas fifiigas 436 3. 
zòv wgtaftérov xQÓrov 281 22. firz' èrtavzóv 

444 3. fuzà Si zavza 418 8. Cfr. 486 8. 
/i. zò èx:iXi'vmu 444 1. quid /t. ÒTioy^jV 
288 12 t — fi. zì)v tmazeiav v. ITI 

findysiv 866 2. 

/iFzaygdyiat ' trascrivere ' 426 19. pass, /it- 
zaygatpfj 286 19. /.iszaygayid/ieros 'dopo es- 
sermene fatta una copia ' 426 30. 

fuEzal^SiSòìzai 282 8 sq. 

/lezaizio; xaxov 406 2. 

ficzaXafieTv (zififjs) 830 7. 

ftezatv V. fiezo^v 

lietdjzsfapat 806 5. fuzejxeftyjdnrjv 486 5. 

fiezan£aeìn9at 444 3, 

/iczazi&évai . fifzn&nvai /tov zìjv xaza^oX.ijV fiV 
TÒ Xtì L 888 14. 

fteza<pégerai 286 11. fiEztvéyxai 8. iiezetry^fì- 
oav 4. nezevr'jvexzac 383 4. 

/me^egdaaaiv za oxógSa 882 9. 

fiezégxsa&ai . fiezijX&ov avzòr zwv TigdaFwv t »■*- 
xev 318 7. 

/lezérogoi. oaa f^w -ga 281 59. 

fiezoiv fiagzvgo)v 318 5. 

iifzgeìv 335 3. ftszgfji 4. /iczg/jaFt FÌg òijiio- 
aiovg &ì]aavgovs 316 16. /tFzgìjaai 866 3. 
426 27. ixézgrjaov 371 1. ««fro»;oa/i);v 866 3. 
fiefiézgtjzac 388 48. 

/lezgt'/aci Sixat'ai 868 <>. 20. 885 8. 

fiEzgrfZt'jg v. X 

iiFzglwg. ov fi- adn. 330 7. 

itézgor v. X 

,((«/()( zovzov 299 9. 10. ù.7tò xr^.. /i. <7 Ilarii 
306 4. /(. «v FjiioxFt/»ji xzX. 423 34. 

/*>/ pastùn. òr^&te — /») ntxoSoiiFtì' 435 M. 

445 8. (U// (=: où«) ttXì}(fóza xxX. 448 4. 
ygdfifiaza ftt] elSózog siin. v. ygd/tfia. Cfr. 
288 17 f 19 1 oi';|; evgof xai fn) Fvgàir xzX. 
806 4. (pvXaxag fiìj fXuoow Sixa 845 4. /») 
"»•« (== iva /irj) 817 fi. òga ii>; ùfieXt'iajjs 818 7. 

iiijSn/iov — Siacti-zzFtv 405 0. 
/i»/^' 0";<5') [282 121. 22. 287 Ifi. 299 4. Ifi. 
353 fi. 380 12. 405 2. 426 5. Cfr. fitize 



222 



INDIO! 



^>;<5m'o? 312 11. nrìSe/ii'ar 286 3. 340 11. 

ILÌlÒsnOTF. 281 4(). 

nnùn'g 43« !). 442 23. /o/.9fV 345 7. 3Ó0 1. 

:183 13. 400 9. 402 4. //;;.?«•(' 344 16. /»;- 

9éva 361 8. 866 .5. 392 3. 
Hiry.ki 281 15. 353 3. 

/lijxog (opp. itXdrog) rtTtv àurpirunor 442 10. 
/()/xw>'.428 2. 7 etc. 

/()];.« 428 51. /«yAfav 93.(or«((ro<:,/?r«o?) 31. 102. 
Iirjv. ìj fiyv (dopo ò//n5<B) 361 7. ovài a, 318 9. 

où /i. òAAa V. àA7.a 
firiv, /irìvós etc. passini, rxdozov /xijvói 423 8. 

tÒ,u /i^va 368 8. ftfjra; rtnofoas 436 17. 

/i, «?, .-ifrrr siiti. 868 11. 16 etc. finrov /lijra 

f'ra 298 0. xarà ròv 0aficvà)&' fi. 298 3. 

xaià /<. 400 17. 402 2. 4. ^l(>!).TriV<))' /»;- 

vòf 0o>vT 368 5. Cfr. 389 3. 
/tt'jjioze. dia tÒ /ir'i^iore (ri]v yfjv) ì)oón&ai 422 16. 

syeiv èv y.ata/o)Qwii^ fiìpoTs xarù rag s.Tor- 

yeXiae avtov [-] 281 57. 
/*f}re paasini. /i)ir« vvv firjTf. jrgórsoov — fitjXF 

{=' /it]dk) fcaxà T(òr xr}.. 361 7 sq. 
/o/r;/o 288 4. 6. 20. 294 4. 299 15. 341 5. 

448 9. 23. (! òeXva firjxQÒg xrjg Selva 289 9. 

292 2. 295 6. 306 1 . 315 4. ó .-rpò? /<»;- 

rgòs stàjtTiog 288 3. 14. rfi y.axa ftì^xiga 

avxfjg fid/iiiij 15. 
fUjXQÓjiohg (Arsinoe) 814 6. 
/irj/avr'j. i) vjióaxaaig xmv hvùv /iri/avwv 286 14 . 
/nxoóg 428 51. 112. 
/iifivf/axetv. f,«v^a^j/, f/iirt'/adì]i.ier, /n'>;n&srTa 

288 17. 378 2. 412 8. 

nio&óg 287 21. vnÌQ /itadov 11. xùv oxaùérxa 
ina&óv 17. iiw&oig 296 21. CfV. [298 12]. 

fiia&ovv. èfito^maei' 6 dsTva XfT> S. 316 1. 385 3. 
<; fiefiia9o»ews 315 20. iiied. 296 24. 316 24 . 
317 5. fi. 322 4. Èxovatwg èjitdéyo/int [u- 
o&ióaaa&ai 316 3. óno^.nyo) r. xat ai&aioé- 
xo)g /iFiuoOàia&ai 296 5. n iiFina&co/iFyog 
315 16. 20. 24. 

ino&(oatg 296 29 ? 820 13. t) /t. y.roia y.al /ir- 
fiata 283 25. avyyoaifìj xijg -óyorxog 399 3 iulii. 
fiaoxr'où) xij -o'ioei 296 25. 

liioDwxàg 369 6. 

Iivà V. X 

(lóytg 382 6. 448 13. 

fiofax'/ (ifio/.oyia) 300 14. 



ftovi^. AavSiy.ia >/ ^qò Sio fioviòv 'Avxtoxciag 

811 10. 26. 
/luvov /iijva f'va 298 6. :ioòg fi. xò rreaxòg kxo; 

316 3. y.F,oÙTia, !ir]vanta x fió{ra) 290 3. 

291 3. iióyov adv. 317 19. oi ft. àU.à xal 

288 12. 
/toa/dcov {xQtwr) 428 20. 79. 
Iióayos 409 3. 9. 30. 33. 438 22. 
iiooyoxQÓcfog 409 2. 32. 
iwQiddeg xgstg (ydgaxog) 398 6. — àgyvglov 

eU'.. V. X 
/ivgiog. xòu /ivgi'oviydgaya) 393 11 (r. adn.). 21. 
/ivgor 333 C. 11. 13. 
/ivgna quid 1 887 6. 

iiùg. rùfj /tvv S^igaveiv iSi 17. Cfr. p, 57 sf|. n.2. 
ikÓiov V. X 
/Kogóg 299 25. 

vaHov 332 15. (xgi»òir) 388 G. 
faiCT?;roi 882 20. 
mwri;? 382 16. 367 17. 374 Ifi. 

VaVXlxìjV TF/VìjV 298 18. 

rFavianog 380 12. Per 860 14 v. adii. 

véiiFiv tr xiji xah'uiìjt 380 5. 7. 

réov xaéagòv xexoa[xiveviiévov 296 17. 6 6. 

reéxegog xov fÌFÌra 281 28. 289 8. 23. 
ÌFOipVTCOV à/tTXF/.mvfov 371 11. 
vì'inog 306 5. Aiy.aìov r. 379 16. 'Iena r. 

364 2 (cfr. 412 Introd.). 
vtxrjaai 801 11. VFi'ixtjxóxa 864 2. 
vofiagyla e vo/idgytjg v. VII 
l'o.u?/. inoi'tjaa xoìg 'Agai/n xàg ro/tdg 867 4. 

((5onva() T((j fi' T(ù( 'laiei'roi roitd: 361 2. 
ra/i('f« 280 1. -Lovaiv 413 22. 
róinofin v. X 

ro/iOì%ai'a. [xaìg &et'atg] -iatg 292 6. 
TO//0? 334 2 (v. adii.). ;;rtrn xoirg rótiovg y.a\t 

tò (5(aj'pa,«/ta] 389 7. ;««7-(( rntinr 288 19. 
ro'/o; 283 [8]. 800 3. 328 4. 344 •>< (v. adii.). 

380 2. 385 3. 422 33. 425 7. 480 13. «ar« 

voftòv 425 9. 
looKv 299 9. 10. 14. 
vóao? 299 4. 5. Cfr. adii. 436 9 sq. 
roaipi^Eiv. (di nn tappezziere axaoiaaxi'jg) vf- 

vóoiìHOxai Òtto xcóv àfi(f>ixd:io}r 442 4 . 
vÓTog. rijg :^Fxgag xijg .Toòff rózov 428 29. ex 

vóxov xov — oguov 296 20. 
vovg, ovx «r;|;ooa»' tÒi' vovv tìoÒ; xoìg xxtjveair 



XII. ELENCO GEiVEBALE DI VOCABOLI 



223 



406 33. e! Fiinfoani y.al rà «/./.« aot xarà rovr 
FfìTtV 415 2. 

ivp 811 27. 335 3. 340 2. 344 16. 350 3. 
361 7. 377 18. 403 10. 16. 405 3. 410 17. 
420 11. ^26 16. 434 9. 444 11. (vv/i iiky 
yàn) 444 11. Tolg rvv jinofottjxóoir 891 'M. 
èr TOH vvv xainòii 403 7. orò tov yvv 300 7. 
tO)i TOV vùv 443 6. 

wyi 838 2. 6. 340 7. 382 3. 387 '-'. 418 i>. 

438 8. 440 10. tj. r. òià»eatg 300 10. vn'eQ 

i[«i'r]r/r v. rnieriav 281 35. 
»'i'|. 1^1 Seinégai xijg vuxtdf 896 1. riji vvy.Ti 

rijt :iQÒ Tt~]S <? 898 i (cfr. 17 sq.). rvy.iói 

lulv. 18. 
ievixov {raQi'xov} 428 69. 
^evodo/etov 284 2. 6. 
ffVof 419 3. 420 ]7. 
^ItptntrjQ 341 6. 
^vkafiijaat x^wqoT; 815 10. 
^v).oxoma r»;; «o.-ra(5o5 328 3. 8. .;. xnì f/i.-iv- 

Oiofwg 8!» 7. 14. 339 6. Cfr. inoltre 888 

Introd. e Add. 
ìrXov 883 5. 19. 429 12. 
ó, ri, zó passim. S (^) xai, zov (tijs) xal etc. 

delle persone con doppio nome 205 8. 

800 4. 24. 308 4 etc. etc. Cfr. a. v. xaC. 

— xiov dimostrativo 425 18. — Crasi : 

ràvi!yQa(pa 347 3. xàòcXrpùii 431 2. laviàì 

889 8. 419 4. 420 8. 

òfloXós V. X 

òydoo; 436 7. SySóo) xaì irazaìfo àrzX^ quid i 

286 12. 
oòe 286 32 f ,'i Si avyyoaffjìj !}òe xi/i. 821 19. 
óSìfyeXv 332 6. 
6&óg 296 20. 
ò^etv V. Sadeiv 
r,»Ev 861 13. 380 6. 400 4. 428 28. 30. S. za 

PipXia LzidiòcDfii 313 13. 
ò&ónóì' XI 418 20. ò&ória 428 33. 
otealku. xa&ancQ — ìóuio òcTi> 413 11. olùiie- 

rog :zF7iQaxéyat, èntoxiìi)eol}iu 326 5. 892 3. 

ònitijv — yQÓq^eiv 330 2. 
ntxtlog 359 5 (v. a<lu.). 383 2. 436 7. 
oìxi'juaxa za èv zòn fìaXateioH 445 11. 
olxtjfiàziov 448 29. 
olxia 281 49. 295 21. 311 6. 840 12. 17. 

875 7. otxiav xaì ai^^inov xal ar/.i^y .^a- 



Xnidy xzX. <■ oìxiav xan'ìjy xaì uÌSqiov xa 

avXijv 314 7 sqq. oi xazà zijv oìxiav (siày- 

rc,-) 299 15. 21. 
oìxoòoiieXv 445 4. 8. 16. (SagaxieXov) 485 13, 

Cfr. 14. {Xìjvoig) 484 16. 
oìxoòouia 338 Introd. 
mxoSouixcòv cgyoiv 371 9. 
otxofiófiog 445 7. 
oìxoyo/AcTy 346 4. 424 18. oixwofttjxóxag 

437 1. tòxovo/itifiéyotg 820 5. otxovo/t^aa- 
at>ai 410 18. 

oìxoyofiiay noteXo&at 437 6. 438 6. 

oìxoyóitog v. VII 

oìxóntòa 282 [16]. 32 8(i. 292 14. 

0(vay«<ov 428 115 (cfr. adn. 88). 

olvixàg avyyi>a<fàg 425 12. 

ntyog 286 24. 297 9. 307 2 sqq. 868 17. 
388 9. 886 12. 396 9 sqq. 425 27. 428 
3. 22 etc. 430 11. 439 24. 26. (tj Asa/itog 
V XXog (óg fjfiwzog) 413 13. (Xros) 428 71. 

438 21. {KviSiog) 428 23. 31. 110. (imyu,- 
oiog) 29. {:iaXatóg) 103. èv oivwi eìaiy xai 
èu szóoraig 352 4. 

olyfóy 896 5. 

olog 298 14. 840 8. ^Mirf 377 8 t 

oì^feoSaj. or;< wixójirjy ècog Sv — ovvzà^rjtg 

420 12. ÒHXOVxo èxoyzeg xzX. 393 19. 896 11. 
òxyovvxóg (scìl. ,«oti) oot ticqÌ xovxcoy cyzf/_eXv 

486 15. 
òxzcó 372 3. 428 10. 
ÒXiyog 981 31. 433 7. 436 3. Cfr. 292 10 f 

846 3. o(';« òXiyojy xaOvoient'jacig 434 IX. 

oì' Moacorpe/.ny ovx òXiyov 400 5. òX.iyov 

adv. 299 8. 
o7«ffoi' 428 62. 

óXóxXtiqov (xegafieXoy) 300 8. [19]. [32]. 
SXog 296 21. 882 1. Sia ÒXov ^iov 286 38. 

xa&' o. zov ocóuazog 313 11. rò oXov adv. 

418 23. Cfr. 861 3. xa&óXov 285 2. 
\òX']vQcòv ÒQzd^ai 886 7. 
òftvvo) aot zòv paoiX-hog Saifioya — »/ /«>/>■ xzX. 

861 6. <huo/iéxafier zòy ogxov 282 26. 
6nolwg 287 21. 288 5. 307 7. ó. c?£ ;j«i' 369 3. 

448 22. 
ó^ioXoyFlv 286 18. 287 6. 2!H> 5. [300 6 adn.]. 

306 2. 315 24. 320 3. 326 9. 836 3. U. 

337 3. 10. 388 3. 11. 83}» 3. 10. 861 5. 



224 



INDICI 



879 1. 10. 881 1. 5. 418 24. 48S 16. jidvia 

no^aeiv 412 8. Jiàv rò òvvaròv :ioiì)oeiv 

418 4. è:isQo>itj /}£lg cóiioXóytjoa sira. 283 25. 

287 25. 300 23. 309 16. 31G 21. 
ófioXoyt'ar fioyayrjv — xvoiav y.al fSefìaiav ovatti' 

890 14 sq. lòwygacpov (v. 8. v. iycó) 30O 6. 

è&s/tt]v xtjv S. 287 26. 
ó/WfirjTQirji oov à8sX(piì) 295 14. 
ó/tof. yiiretat) ó/xov 307 11. 
órrjXaiijg 363 15. 
òfo/ia 288 12 adu. 294 20 f 302 7. 324 4. 

826 5. ne/iìfidrcooav rà óvó/iara ìneivcov 305 0. 
oro; 332 19. 21. 22. 359 7. (vno^vyia 6). 

368 3. 7. 10. 13. Trjv ò'rov ztjv &rj).Etav y.ai 

tÒv |ov]àye(o)' 406 40. 
òVtifir 297 14. 

o^os 428 50. 67. 429 19. 439 28. là S^t} 319 7. 
oxXa 428 35. 61. 
òjiofialaa/tof 297 18. 
ÓJióarjv (ara(f>vXtjv) fiov/.ct 434 14. >ia&' ónò- 

oov Svvtji 405 12. 
ójfo'rs 482 4. 
ónÓTefìog 425 16. 

ònràv. xàg noXvxvv&as ò:iTCÒatv 402 6. 
òjiiTjv nXi'v&ov 365 10. 
ojroj? 363 22. 425 3? o. oiV :;ior£ ooi (palrsiai 

346 6. e. coni. 329 5 (adn.). [344 16]. 846 6. 

347 5. 351 11. 364 5. 365 7. 14. 16. 369 7. 
374 18. 376 4. 3S0 9. 883 5. 13 (v. adu.). 
401 5. 411 3. 418 6. 10. 438 12. 443 18. 
Per 382 17 e 392 8 v. adnu. o. S.v e. coni. 
350 5. 856 6. 875 6. 8. 380 13. l382 u]. 
384 8. 886 19. 4365. 9. 19. 438 20. 439 19. 
442 23. Per 420 19 e 432 4 v. adii. (cfr. 
adn. 888 13). 

ÓQàv. ÓQ(7} 426 7. 13. ÓQàig 414 6. óoàiv 362 14. 

444 10. ìòóvTos 380 12. scooaxwi^ 342 8. 

hoQaxérm 380 12. (ioa /lì/ à/nX^oj;; 818 7. 
ògOoyàvios . «f ògéo-/o)ì'iov 815 11 (v. adn.). 

320 12. 
òpi?còff xoivevì}>]oeiat 441 15. 
óniaas 391 24. ròv (bQio/i[^évov ^rgóvov] 281 22. 
(ionog. òiiofiéxa/tfv xòv -or 282 26. vrtò ròi- 

o. Eivai 417 36. èvoxoi rì'ij/ter rii> -o^ 289 .">. 
oofios 296 20. èv TÒ>i Beoeviy.ijg oo/uot 436 26. 

ined. p. 60. 
ógoqjvXaxi 406 12. ÓQVfpvXam 9. 



òoiiJj'O))' oaXovaiov e jìavonóg 428 55. 66. 

oc, )/, ò 2>a«8(m. o /tiy t-r;; 283 20. .Tpòf óv 
yào «i^.. 440 19. ovg :ioze ^/iovXno 484 12. 
ov é'rsxcv ' e perciò ' 488 16. 24. 095' Jjv 
iddvetaev, èo/^or, e/eig 281 8. 296 13. 318 5. 
à(p' ov àiteòrjurjoag 326 2. fiYauròf à(p' oi' 
sim. V. ò/To; È<p' wi v.fmì. è^ ov — xaza- 
TtéjiXcvxev 443 2. ^ (= co)') simbolo di 
sottrazione 871 3. 9. 409 9. 10 ctc ÓV 
Toónov adv. 875 4. ov adv. 321 19. 396 9. 
ayQig (>'u>g) ov àr — evoSatOì/ 299 12. 13. 
^ ra/og 285 9. og fik dimostrativo 313 8 
(v. adn.). 

oaòeir. dQifiv ònòoiiévov zoD owiiazo; 297 8 
(v. lutrod.). 

Saog 281 52. 59. 283 9. 13. [296 5]. 306 6. 
311 12. 316 5. 317 5. 319 7. 325 10. 
328 4. 830 8. 349 4. 361 9. 386 5. 392 
9. 14. 400 7. 13. 404 5. 413 17. 425 10. 

fina Jiozk vjiiJQx^ 433 7. 
oansQ. ovjieQ cpÓQOV 296 16. SneQ 392 6. a:iF,i> 

292 14. 800 13. 
oazig rofilCsi xzX. 280 1. y.a&' o zi. ar oov xtX. 

416 9. ZI zìi^og 444 11. 
óaziodtjjiozovv v. 286 6 adii. 
orai' 434 6. 

oze tjiu/.Xov 442 12. or' ìyQaiftag 322 1. 
OZI passim. Introduco citazioni dirette : Xe- 

yórzo)v — ozi ^ mzlv ovzog ' 380 11. Cfr. 

446 21 etc. ozi epeseg. : wg ìyoaipag — ozi 

xzX. 817 3. ' perchè ' 840 14. 425 6. cóc 

OZI 880 6 adu. 
Oli (oì'x, ovy : ovx' 297 2, 298 8. ovx ézzrjù. 

340 21) passim, ov zàg zv^ovoag yotiag 

335 4. Cfr. 298 13. 892 3. adu. 849 5. 

ov fiEZQÌwg, oìix òX.iytov adu. 330 7. 434 18 

etc. ov fit/r ùì.Xa v. àXXd 
ov V. og, ì'i, 5 
oi'yxia V. X 
ovòé 288 13. 421 3. 426 6. 434 10. 12 gq. 17. 

438 23. oììòi /itjv 313 9. ovò' ('jg 444 10 

(cfr. adii. 407 7). 
ocòelg 434 15. ovSe.yóg 293 19. 434 5. ovòevi 11. 

ovSe/u'av 438 6. ovòcv 312 13. 407 4 (ma 

ov&év 5). 424 14. 
ov»glg 326 2. 356 1. 7. ;ì6» 10. 402 6. 422 31. 

425 15. 426 7. 4!M» 3. ovi?m'334 2. ovdéya 



XII. ELENCO GENERALE DI VOCABOLI 



225 



410 28. oidév 32e 7. 365 21. 380 4. 888 10. 

407 5. 414 8. 423 30. 426 26. ovdeìs fnùv 
ov&iv déòwxev 436 9. 

ovxéti adii. 382 21. 

ovfiefovv 286 26 a(in. 

ovr passim (e. 120 volte). 6ottoòr]:toxovv 

286 6 min. ovfi jioiriaug sim. 380 3. 846 6. 

384 7. O.VH /'o< 484 4. 
ovnoì 286 23. 388 lutrod. 487 7. 438 17. 

489 9. ov j'óe .^co 423 13. 
ovxe - oì're 281 32. 414 7. 426 24 sq. 484 15. 
ovxog, avtrj, xovto passim, xovx' 338 40. xai 

xavia xà àa&eyéoxega èyXe^afxevos 422 13. 

vJtèQ xavxtfv vvvel XQiexlav 281 35. ^o/o^jj- 

^u&a jigòg avxotg xovxoig 348 7. xarà ToCro 

(ovv. xavxà) V. ai'ro'f o xaxà 
ovxa, 846 6. 366 2. 420 19. 434 5. ovxws (in- 
nanzi a vocale) 294 14. 298 18. 442 15. 

(anche innanzi a consonante) 286 19. 811 21. 

833 15. 869 6. 
èrpdXuv 288 15. 368 20. 388 10. 13. 400 3. 

417 5. 14. òcpdXmùai 281 33. 38. 41. 

285 7 f 288 13. 292 9. 816 15. 408 8. 

414 2. 443 24. 

(MjpelXrj/ta 417 25. elaSovrai h ('xpeiXyfiaxi TIvQ- 

Qov 22. 
òqp&aXfióg. i.ivOexó /xoi à S. 299 5. 
òtplxtov V. VII 
òxexovs 428 21. 
Si/Ji/iia (axÓQda) 483 2. xijv tpvxelav òìjtijiov 

èjiótjoev 5. 
òipwviov 832 33. 836 13. 368 16. 400 16. 

408 11. 414 4. 10. 421 2. 426 25. 436 2. 8. 
443 5. 26. òv'wrm 360 2. 4. 369 8. 436 5. 

nàyuQxog v. VII 

Tiàyog 809 3. 9. 

nmòl— 294 10. 

7tat8ùotov 430 15. 840 24. naidagi'oig 23. 

jtaideia o natòevnv. nejiaiSevfiérog nàaav nai- 

òelav 424 15. 
:iat'8cvaig. t) ai] n. (= ov) 297 1. 
naiòiov 418 6. e servo ' f) 281 67. ^aiòia 

• servi ' 299 15. 424 9. 
TiaiSiaxrì 40(> 4. 25. 
Tiaìg 371 4. 395 6. 427 8. 20. 436 4. jimoi 

e servi ') 829 4. 
jiaXaióg (plvog) 428 103. iplxla, avXij) 814 8. 

rap. Soc. ital. IV. 



{aaxxoi) 427 17. 23. jigày/ia jiaXaiòv èm- 
ipigeig 281 46. 

jtaXaiaxt'i v. X 

naXaioiQa 340 13. 16. 20. 

jiaXataxQiSwv 418 7. 

jiaXaixtQoy 349 6. 

:irdXiv 297 15 1 299 14. 301 12 f 348 10. 362 8. 
413 26. 4!J5 17. 441 6. iy SevxÉQagn. 440 11. 

navtjyvQtì^eiv. -leìv 874 15. 

jxanaxov 882 6. 

iiavxolmv 316 9. Xaxàv<av ^gcoal/icov n. 306 7. 

navxoxQiixfog . xòv deòv xòv -xoga 801 10. 
Cfr. IX (9EÓg) 

mvxtos 281 47. [298 11]. 

jiavv Si) fioi xoQ'Cot' &v xxX. 376 3. à.^ò jrón) 
XvaixsXovnog 435 22. et n. jioXXng 484 10. 

jidixjiog {jiQÒg fttpQÓg) 288 3. 14. 

nagà {piag' ; simbolo -fl- 284 1). e. Ronit. pas- 
sim. àyoQaietv n. xov d. 402 6. 430 3. àno- 
Xafi(ìàreiv 868 1. 4. Èx^iv 281 10 f 296 11 ? 
323 2. 7 (V. atln.). 837 5. 12. 838 5. 13 
(cfr. 339 5. 12). 358 4. 17. 370 2. 373 2. 
879 3. 13. 881 2. 7. 382 21. 388 40. 3J)0 2 
eto. òjisxsiv [300 14], 809 4. dé^ao9at <pó- 
Qov 284 3. ^le^uofUòod^ai [296 5]. tjgi'&iitj/iat 
n. aov 810 7. Xwi/idrtHV 287 11. 827 10. 
368 16. 395 7. 423 17. 424 14. v.tijoéxtjv 
Xajìòiv :i. ' IlQaxXeidov 484 2. JiaQnXafifid- 
veiv 824 3. 826 3. TxagciXrjipÉrai jiagd aov 
xòv aòr vióv 287 7. nag' 'Erpsaov xo/tt'oa- 
n&at 831 3. XoyevaaxE n. xihv xXr^Qovymv 
844 7. là .1. ooii ygdftttaza, xàg ji. aov 
ÈmnxoXdg, èrxoXdg aita. 362 3. 380 2. 387 3. 
xexó/uoftat (èxet) ir. ToS 5. l;T«TroA»iv 863 20. 
488 11. xijg ysyQaixfuvtjg n. f)fiù)V i. sim. 
344 3. 847 2. 859 1 etc. oìaw n. aov Lit- 
axoXdg 417 11. 30. r<5( rò èjiiaxóXióv aoi 
n. fjftmy à^oSiSóvxt 401 8. {xà è.iiaxóXia) 
xà Tiagà rujv èyvwaxevxóxcov xxX. 425 20. 
Cfr. 24. OV710} è3xeiXrj(pafiev {xovg Xóyovg) 
n. xióv vixt]Qex(òv 439 10. oìaec xt ^épatov 
ji. aov 880 4. xijV n. xò)v xtXmvCov Sta- 
ygarptjv 883 9. ot n. 'Agiaièmg Xóyot 411 3. 
Cfr. 281 62. 3JJ2 1. 439 10 etc. udOs 
TX. avxov 286 7. xòjt .t. ioù axgaxtjyov avv- 
OTCoaxaXivxi 393 8. àxovaag 7t. xov &sftévov 
296 25 8(iq. TÒ Sol^èv n. ^n&v fiéXi 391 6. 



226 



INDICI 



9 sqq. Twi fiE/ttai}o)xón rj role n. aìnov 
316 21. ó, oiTiaeà rov detra 820 12. 329 5. 
333 5. 337 6. 12. 338 6. 14. 339 6. 12. 
348 9. 85« 5. 358 2 sqq. 361 3. 8 sq. 
363 5. 9. 366 1. 6. 372 8. 374 17. 379 11. 
381 6. 436 3. 437 i otc. zoTs ji. 'Hytjai- 
)mov tJi:io>:ó/xoi5 871 18. rà ji. rov /Saoj- 
Xéws 392 10. 3igoaayye!./j,a ti. xov 6. xiòi ò. 
8im. 393 2. 14. 890 2. v.iófivtj^ia 378 1. 
400 1. 406 2. 407 1. 408 2. 409 2 etc. eto. 
i(J5( d. n. xov ò. (petizioni, contratti etc.) 
281 28. 292 2 (v. Introd.). 296 3. 309 2. 
310 4. 314 3. 316 2. e. dat. 329 3? 429 21. 
xov vTiÓQxoviós fioi oixaQiov 71. aoi 397 4. 
Cfr. 288 9. Svxog n. aoi 286 7. xoTs ti. fj/Xìv 
oùaiv 345 5. avir} loxlv — ti. t(5i éoofvXaxi 
406 12. là Tt. èfxol oxÓQÒa 433 2. xùiv ti. 
ooi YQafifiaxémv 426 29. [iàv Im/iiéXjeiav 
Ex>ìts x(òv TI. ^/.cTv 363 16. Eoei ti. tiùoi ovx 
àjisacQEiiiiévog &v&qwtiov àvÉyxXrjxov xrX. 
392 11. {fieiCoi Tioislv xiva) Tt. xwi ftaaiXeì 
435 20. TX. xoìs XEQUfiEvaiy òiapoXìjv Èxovxd 
/ile 441 18, 0. accus. ;r. là aà iyv'ì xaxa- 
(fEvyo) 292 18. TtQOEXEQEi TI. Tiavxat 422 34, 
Cfr. 317 6. TI. xò ÒE iySrj/^iijoai ' AtioXXiÓviov 
(per causa dell'assenza di A.) 438 4. Cfr. 
366 8. TiaQa votovi adu. 334 2. 

TiaQapàXiov 324 2. 325 3. 

TiaQayyEÌXag .434 12. 

TxaQaylvEoO^m {TiaoayEva[ — ] 309 16, [nanEÌ'\yÉ- 
vovxo 282 3 SII.) 322 5. 363 8. 354 2. 
380 4. 387 8. 393 18. 410 12. 433 9. 434 
15. 18. 435 12. 438 15. 18. 445 5. 16. tiqós 
ae 339 4. 348 2 adii. 420 22. 435 17. EÌg 
'AXs^àvÒQEiav sira. 351 2. 436 15. EÌe <PiXa- 

ÒÉXffEiaV TIQÓS OE 341 4. 

jmQadEiyfia. 'Qqó; fioi xò ti. èSojxev 422 38. 

TiaQaÒEixvvvai. -SeI^ei 353 11. 

TiaeaStdóvat 281 9 ? 316 26. 319 2 ? 321 20, 

369 8, 406 8. 429 11. aor. pass. 366 6. 377 

3. 6. 389 6. 400 6. 
TtaQa&Eoiv ÈTioitjoa/iìjv 314 9. 
Tiaoaxd&tjvxat xrjt rpaxiji 402 10. 
TiaQaxEixai 282 29. eI ovv ti. ooi, ÒtiòoieiXov 

f)iiXv oXvov XEgdftiov xxX. 413 12. 
TtaQaxoXov&ù>v 411 3. 
TiaQaxQovEO&ai ' ingannare ' 442 24 , 



TiaQoXa/ifìdvEiv 287 6. 315 25. 26. 317 22. 

324 3. 325 3. 426 14. 434 12 (cfr. fiExà 

'Avóaixog 11). 
TxaQaX.oyiofiós . Ex -/:iov 288 9 (v. adu.). 
TiaQaXvEiv. Ecos àv fts TtaoaX.vaiji xoù — 435 9. 
TiaQafiÉvEtv 299 10. 

TiaQavo^r)-&El; {dòixaig fiExà fiiag) 330 8. 
TtaQdvo^mg 298 20 f adu. 334 2. 

TxaQaTirjxV 311 '^• 
TiaQanoX.iófiEda 419 2. Cfr. ànoX. 

TtaQUTXOQEVEodai 364 13. 

TiaQaxi&élyyu 292 8. 

TiaQarpÈQEiv. TxaQoioEi (sig Navxgaxtv) 333 10. 

TiaQaxQfjfia 300 21. 389 6. 

TiaQaxmoEÌv 800 7. 22. 382 10. (cedere ter- 
reno catecico) 320 4. Cfr. 14. 

TiaQEXvai. 281 53. 843 11. 362 7, 363 9. adu. 
882 21. 393 10. 403 18. 410 17. 420 15. 
425 18. 440 20. 445 18. 23. (xò TiXodgiov) 
TiaQÈOEoO'ai EÌg TaaxQvr 374 13. TiaQÓvxa 
xai EvSoxovyxa 289 12. èv xcòi tioqóvxi 
391 26. ÈTil xov Tiagóvxo; 305 11. 346 2. 
ó 8È xaiQÒg TxdQEOii 484 16. 

TiaQÈXxwv ' indugiando ' 433 4. 

TiaoEittdijfcog 385 4. 389 3 adii. 

TxaQÉQ/Eol^ai (slg xòv dfiTtEXcòya) 434 6. 

TxagÉxEtr 287 14. 289 6. 2!>8 12. 309 7. 877 
2. 6. 8. 400 15. 401 6. TtaQEoxrjxóxa 444 9, 
nied. Ttagdaxov 318 3. àrEyxXTJxovg tjfiàg — 
TxaQE^ó/jE&a 443 21, fidorvgag — Tiagé^o/iai 
298 16. ràf xoEiag TianéxEodai xivi 336 5. 
341 3. 361 13. 408 8. r^v xQ^^"^^ 349 8. 

Ttaglirai. TxaoEtxafiEV ì 386 14 adii. 

Ttagioxdvai. [riagaoxìjodxo) — ] 386 9. yvoìoxij- 
gdg aoi TtagaaxtiaófiEÙa 341 9. 

TidgoSog. Èv jtagóòoìi 354 8. 

TiagoivEta&ai pass, 362 9. ÌTxaQa>ivì]ad/i /te 6. 

Tiàg 283 18. 285 6 ? 287 27. 288 18. 298 
9, 12. 24. 299 14. 16. 17. 21, 390 20. 
816 6. 8, 11. 19. 25. 317 5. 828 4. 329 4. 
340 4. 19. 841 2. 344 17. 360 11. 301 9. 
383 11. 13. 405 5. 406 48. 412 9. 422 
23. 25. 424 16. 426 31. 434 14. 18. 436 22. 

445 10. 22. xòfi Tidvzoiv omxijga 383 15. 
Tcdvxwy ^ÉXxiaxog 362 13. Tiagà Tidyiag 317 6. 
422 34. Tiagà Tiàoi 892 11. Tidvxa xà xov 
piov 280 2. xfj — xaià Txdrxa {)avnaaioìxdxji 



XII. ELENCO GENERALE DI VOCABOLI 



227 



xik. 301 3, ncTiela/te&a aoC fiovXoiiérov Jidvi' 
éoea^ai 840 21. nàv rò SvvaTÒv (rò Séov) 
Tioiùv 361 4. 418 4. n. zò — jiQoaiaaoófie- 
vov 435 li. tiqÒ fikv jiàvxwv evxofiai xiX. 
25)!) Iiitroil. 308 3. lò nàv ' totale ' 882 
23. 31. 3(58 13. 372 18. 3»8 0. xaiU tiùv 
fiégos 418 21. dtà mtnós 808 4. 362 4. 
avft nani 400 17. 

7iaa-(eiv (tovs jióSas) 293 23. rgaxwfiata èa^ov 
y.al òfivà ni.toì'da 209 7. 

nax,]Q 288 13. 14. 18. 203 27. 299 9. 303 8. 
312 15. 41C 9. 422 33. ó xvqióì /tov jr. 
299 20. X Ix jiaxQÒs x 300 4. 

naxQk 292 20. 

jravaai (iniperat.) àoi»'i9«rai>' 418 23. navaw- 
fieùa àoyrjixorovvicg 13. {:^QOoayyéXX(ov) oix 
uv mwaai'/itjv 441 25. 

naxvxcQov (ifiàiiov) 364 5. 

néSri. i/i Jiédaig (uv 406 24. 

neStdg (xoj/iijg x, rtjs x. x) 283 14. 296 9. 

TTcòlor. Èy Tfp TieòUp rfjg Taxova 286 5. 

Tietéeiv. 'Ilyrif^iova jzeìaat tov ynm/jai xtX. 340 18. 
[ptsyistxévat. 444 7. Jiéjieiofiai 349 7. rce- 
neiafte&a 392 6. 840 20. 

Tieìga. i'o)? av xovxov xov tiovs jxeTQav aoi àno- 
ficàfiny 377 10. 

Jtnsàa&ai 299 18. 438 9. 444 5. 11. 

néfuieiv 286 21 (inefiìjìa xiTi deìra ixeqÌ xov Xa- 
Zavov). 37. 38. 801 15. 895 9. 811 12? 
817 9. Itì. 20. 23. 372 2. aor. pass, (f'jri- 
axoXfj xov fiyFjióvog fiot) è:xF.fitp9rj 299 21. 

néftjzxog 890 3. 

nEviaextjoi's 409 11. Cfr. IX 

3ievxaxoai[_aQxos] 899 1. Cfr. VII 

ixhxe 288 19. 296 7. 886 15. 853 9. ì}68 U. 
23. 381 4. 11. 405 18. 428 22. i^rn'xnxaiòÉ- 
xaxog 288 11. 298 3 sq. 817 25. 

[nevxwfìoXov v. XI) 

jxégas x(p ngdy/iaxi èixixe&fj 286 37. 

ncgl e. gen. (lat. de, con o senza verbo yga- 
<pstv, diaXéyea^ai, È/i(pavi(eiv, èrxeireaùai, 
irxvyxdveiv, ènioxéjixsoùm, XaXeXv, néfinetv, 
jxvv&dveo&at, onevÒFtv, o^ovòd!^tiv^ avXXa- 
XeTv, (ptXoxtfieìa&at, (pQovziieir etc. etc.) pas- 
sim (circa 100 volto), ntgl wv èdioxd aoi 
TiBQi Nex^èfifìecoe 442 2. v^toaxriaóiitùa -i. 
avxov ròv n. avxov Xdyor 289 4 Hq. Iva 



àjtodùi aoi Xóyov negl ójxdrxwv xtX. 880 4. 

sxegl wf (presso a poco equivalente a 8ià 

Tovxo) — Sixaiàv ioxtv xàs x^S"^ avxov ù.^o- 

xóyat 442 7. 3X. f/iavtov quid ? 424 7. e. 

.accua. .T. 'A&Xifìiy 829 3. siin. 296 4. 815 8. 

820 9. .Tfe< 'IfyaiaxidSa qiiidì 388 26. [ó 

deìra'] xùiv a. ABivwva (cpon. milit.) 321 5" 

TOVS !x. xòv eéoìva 281 37. Cfr. 282 14. 

tÒ 71. rà axea (f ) rov jxXolov 487 2. xà neg'i 

xòv Xcoiòv otxovlo/utsì] 346 4. 
TtEQtpijiXtjxsv {xiji fiEyiaxtji /te ànfiiai) 830 7. 
nsgiyivojiivwv 281 32. 316 8. IO. 
ixegtsTvat. jxegiórxEs {/lóaxoi) 409 3. 8. 
jiegiXFijxetv. Xoutol TxegteXet'qp&tjoav 409 12. 
Tièoi^. jxàvxeg oi jx. 317 5. 
jicQioòcveiv 434 7. 

jiegiogàv. fii] TCEQilòrjig xaxa(p9agévrag 330 6. 
rxegtog/xi'aai 487 3. 

jiegiovaia. ex !xegi[ovaiag ì 294 18 Add. 
3xegianò>/iai vizò xwv xeXcov&v 384 5. 
7isgiaxQwit\_ — 891 36. 
nsQioxiCfiv {xìjv èa&rixa) 813 10. 
negalav 285 10. 
Txégvai 434 16. 
Txéxga. {Xarofieveiv Xi'lfovg) ex xT/g jxèigag xijg 

sxQÒg vàiov 428 29. xà axógSa xà ini xijg 

n. 433 1 (cfr. 7). 
nijxvg V. X 

nivaS. xtvèg xwv nivdxmv 407 8. 
mngdaxeiv 281 4 adn. [30O 7]. 826 5. 406 39. 

484 13. 439 22. passivo 368 27. 425 4. 10. 
jxbxxeiv. jxénxoiXFV xùn S. xoanF^ix>;i 355 7. 
nlaaa 487 8. (per xegd/ua) 441 8. 16. 
ixiaxov paaiXixà ycréa&ai 400 2. 
nXdxog (cfr. fiijxog) 442 11. 
TiXeXov, nXetaxog etc. v. noXvg 
nXeovdxig 378 2. 425 2. 
TiXtjyatg /is xaxéxoyev xxX. 313 10. ov xaXg 

xvxov\aaig nXrjyaXgl 298 14. xàg -àg eiXtj- 

(pmg 880 15. 
nXrilìog 324 5. 825 5. 346 5. 849 4. 

nXìjv xijg x^Q'^ov 385 5. 

jxXjjgtjg {t'i SicògvS) 421 7. f} yij grjy/iwv n. 

èaxiv 422 15. nXt'igtì iiidecl. 300 14. 810 

16. 29. ex TxXt'ìQovg [300 14]. 
nXiìgwoal {avxóv) 286 23. (roti; «| fiijvag) 298 9. 

nXrjgxadtìg vn' r/iov — tÒ xlfirjfia 813 4. 



228 



INDICI 



TiXtvdog. tò elg xr/v jiXiv&ov xdteQyov 365 4. 
tcòv ri/v ònxijv a. é?.xÓvto>v 11. 

siXtvtìovXxeTv e nXtv&ovXxóg i40 13. 

TtXodgtov 374 6. 9. jiiorapiov 333 13. 431 4. 

jr^oror 298 7. 10. 18. 322 4. 332 10 {àyyagsv- 
Oér). 874 20. 27. 382 3. 428 57. 429 6. 12. 
437 2. {òi]/waia) sioXvxco^ta 298 5. 19. 

3rdi9ev 286 10. 

jioTetv {^óei 377 2. jiorjat 312 10, ma jroi^at 14. 
;ro>J[o«s — ] 342 2. Tioyofiv 412 9. 444 4. 
èjtoìjacv 433 5 ; v. adnn . 400 2. 4. 410 16. 22) 
passim. Per es. 282 12. 286 9. 296 18. 
23. 28. 846 6. 361 2. 4. 368 26. 369 6. 
402 9. 406 31. 434 5. 442 9. ei jcoi^- 
aaig (senza uv) jcé/xyiag «xX. 317 16. xa- 
ÌMg noiòir, x. 7ioiì)aeig (uv :iott'jaatg, av 
Tioioìg) V. xaXwg. xò jiQoaxvvr/fid aov jcotòì 
808 6. l^ioirjoa xoTs "Agarfi xtjv vo/ir'jv 
367 4. wfioXóyrjOSV navxa norjasir 412 9. 
310(05 ovv xaxà xavxa 420 7. jràv :;xoiì'/oo) xò 
Séov 361 4. 3zàv xò Svraxùv Jioit/aciv 418 .5. 
stoico 7CÙV xò — jTQOoxaaaófievor 435 11. noieìv 
aot ^XcTóv XI 362 5. ó'jicos uv 6 Saganig 
sxoXXwt ot fiut,ai jiagà twi fiaatXei — sxoirjorji 
435 21. xìjv (pvxsiav oyitfiov Ì7iót]aev 433 5. 
ji).EÌovg rj/iégag èxsl noiovvxa (== ovxa sim.) 
862 15 (v. .adii.), modio (tj)»' Staignatv xijg 
irgciaecog hxX.) 425 26. {iydtj/iiar) 330 5. 
{èmaxQorprjV negl xovxcor) 380 8. (xo/iiS^r) 
400 2. 4. (olxovoniav) 437 6. 438 7. (jta- 
Qa&eaiv Sta xiov jrgoxcgoyy ^i^X.ior/vXdxoiv) 
814 9. (jrgóvoiav) 286 7. nàoav ajiovSÌ/v jxot- 
ì)aaa9ai izegi IlioXe^mov xov Xa^eìv xxX. 
340 19. — el xaì al? noiijxéoi aol eìoiv xireg 
xcòv Tiirdxcor 407 7. 

noitjxaìg 388 8. 13. 19. 38. 

jToiftt'iv 368 6. 9. 24. 380 5. 

31ÓX0V era 377 8. ègìor nóxovg 868 51. 

nóXe/j-og 286 5. 

nóXig 283 10. 287 6. 295 2. 6. 9. 15. 426 18. 
'Ariiroéoiv, 'Eg/ttov, 'HgaxXéovg, KgoxoòiXcor, 
'O^vgvyxcov .-r. etc. v. VI. (Alessandria) elg 
xi]v TzóXiv 884 8, «V TióXu 361 12. 13. (f) è/* 
-toAei 369 4. (Krokodilon polis?) clg tióXiv 
407 14. (Oxyrliyuchos) <LtÒ xyg nóì.ewg 

• 286 2. (Philadelplioia) 841 3. Clr. 402 5. 



gaflSorpógcoi ràii xaxà TtóX.tv 332 11. — vtÙq 

[jroV.ectìj] èjtixetpaXalov v. Vili 
jioXixevadfiefog 283 13 adn. 
noXixrjg 444 10, 

sioXvxcojiog (v. 3iAorov) 298 5. 19. 
TtoXvs 292 13. 294 5. 297 2. 318 11. 344 10. 

891 27. 400 3. 434 10. 435 19. 444 4. 9. 

445 17. 27. èjil TioXii 299 4. tiXeiov 333 2. 

344 9. 352 6. nXFiovg 362 14. 442 19. 

TxXdw 840 9. 386 18. 32. 441 8. 14. nXdova 

833 2. jrAf'o) 420 24. 422 18. Tiigì hi xù)v 

TxXeóvwv 406 45. jiXeìaxog 281 54. 292 11. 

298 18. 340 14. 413 21. ^XsTaxa xa'Qciv 

299 Introd. 
sioXvxeXéaxsgov 418 19. 

noXvmgsTv e. fj;en. 361 17. 415 8 (cfr. adn. 9). 
passivo 361 6. 

MoXvcoQtag xix(o 442 24. 

nogei'a. xeXOJv jiogciag 388 7. Cfr. Vili 

nogsvofiat 377 1. 7iogtv(e}o&ai 363 19. è:to- 
gcv&rjv ngòg xòv dgyjipoòov 281 50. ìvt' efo- 
Si'av — èjiogevoi'TO 406 29. ^ogcvov 281 41. 

nógvt}. èv otrcai eìolr xal èfi :;zÓQraig 362 4. 

.-lóoos 281 39. 425 11. 

3tóxe 297 4. 

TTOxé. ìlaa jioré 328 4. 433 7. oCf irore ^fiovXexo 
434 12. óoo»» ay tzoxc svxaigijig 392 9. tóf 
Sfi 3XOXE Svvaxòv ìji 375 6. S:icog ovfi jioxé 
aoi (patrcxai 346 6. et xi jioxe eij^cv 406 10. 
Ti 3rors = o r« jtoté? 801 13. Cfr. Sanadtj- 

31OX0VV, flt'jTXOXS CtO. 

noxrjgtov 369 12. jT. àp^'upopv 848 6. 

nov. iva jzgovotj&òificv jiov cX&iopuv 286 30. 

Tiovg 293 24. xovg :xó8ag :idaxciv 23. ngoo<pv- 

ysTv xoTg jio{alv aov] 298 20. 
Jxgày^M 281 21. 45. 46. 286 37. 840 7. 
^gay/iaxeia. fitxà -ag jioXXilg 444 4. asgi -ag 

rjg xaì (x>/ioX.oy>'jxeig /loi 435 16. 
ngay/iaxevea&at med. 383 3. 884 2. 425 13. 
ngayftaxixóg, iXQatJtóaixog, Tigdxxmg v. VII 
3ioà|(f 281 60 adn. ^ ir. loro) tc5ì ^fò'o xiA. 

321 13. 889 7. yivofiérijg aot [r/J? ."reaf«<us 

xr;;.] 816 18. 
jigaaifiov Xa^eìv ti 413 4. 
jigàaig 281 60 adn. 425 27. Sta ugàaiv 818 2. 

Tc5>' Jipaaewv Svextr 7. oy av/tipoìveì xiji :zgd- 

aei ' alla polizza di vendita ' 425 6. 



XII. ELENCO GENUBALE DI VOCABOLI 



229 



jiQaaaeir. Jigàiovatr 301 19. nQà^(f)t 812 ir>, 
' esigere, riscuotere, agiro giudiziaria- 
mente ' 344 41 15. 321 15. 38» 8. nga- 
^ovTÓs fiov Zi'jviova ròv attor 417 9. pas- 
sivo TtQa^o/tai 417 6. nQa(x}{}eTaav 281 46. 

jrparrejv. ev 3i. (= ;|;ai'gnv) 299 1. 

nQsapvrrjs 380 10. 11. TZQea^vzai à^oetot (ftó- 
oxot) 409 14. 

jiQiaa&ai 329 1. 833 7. 368 14. 

jrpiV 286 37. jr. rò òevxeQov /téXi è^eXeìr 420 10. 

ngiovarris (rófKfOf) 810 3. Cfr. VII (rpo-Tsta) 

jiQÒ Svo fioycùv (v. fiori)) 311 9. 2fi. jrpò /(èv 
nàrxMv ev/o/iat xzX. 299 lutrod. SOS 3. 
}i. rijs yi, X 833 IC. 843 9. xijt rvinl riji ji. 
Tt-jS if 898 4. 18. fyuirf 312 9? n. Si/n'irov 
ìjdt] 380 6. .T. TCTQaerlai 281 40. -t. noXXSir 
t'iftegòir 297 2. ,t. lijf ovyjtXr]Qo')aco)s rov XQÓ- 
vov 287 17. [22]. 71. jtóaov xQÓvov 281 39. 
xfi; 7i[qÒ ravTtjg avtoxQaioglas t] 295 7 (cfr. 
Introfl.). :;rgò xov àvasiXtvani 424 12. jr. 
rov GF. àjioStj/iijaai 41C 3. jt. t. tÒ {i(5fog — 
429 30. :jQorov ì) — avrùtlrai 848 3. 

TiQoàyeir. :tgoì'ix^'ì'' YQ'^V" "^^^ 299 2. 

TtQÓfiaior (ofr. àga/Jia) 34<> 2. 868 4. 29. 45. 
872 12. 377 5 (v. àMrara). 13. 10. ivró- 
fuor e cpÓQOS z&r ngo^dtwr V. Vili 

Ttgopàtia 868 18. 27. 

jiQoynyQafifiivo? 288 7. 800 24 sq. 404 6. 

3igodtaX.eyrjaó/te&a 860 15 (v. a<ln.). 

itgoòieXdórxi td htt 295 7. 

MgoeSgìa; èxvyxóiro/icv 380 3. 

jigoctStós 849 8. 

jrgoejiiorfriai (Sióg&coair) 322 G. 

7tgo>iX&or (corr. in Èjiogsv&tjr) 281 50. 

jigo&VfiuxEQog 861 21. 

ngoUrai. 7igo(e-9)fji 344 17. 

jreoJVjtavai. roif jigoOTÓjT^af t»/? otoxtfgiag fjfiòyv 
392 5. jtgoeaxt'i^o/tat itjs ;fa))'stJo£a>s 441 9. 
jTooeoxt]xd)s (xìjg mXccos) 341 3. Cfr. 891 
15. 20 (8 jJciVu jrposor»/«i;), se non si tr.ltta 
invece del yvfiraoior. xòii ngoeoxrjxóxi xwr 
xgtaHOvxagovgmv 371 10. 

3xgo>eaxaaxe^érxa roTg xeXéa/iaai 292 14. 

TtgoKelfuvos 282 11. 284 5. 292 3. 815 15. 23. 
[316 25]. 392 8. (Ss :Tg6xnxat 2S2 33. [3.5]. 
[288 26], 284 5. 7. 287 27. 289 19. 25. 
296 24. 80O 25. 310 28. 40. 815 14. 



7tQoXafipàvEo9ai. jigoXij/ttfiij ira ini xaiQov yi- 
rijiai 817 8. 

ngoXéyeir. Tcgoeigri/iéros 285 8. 853 7 f 

ngororji^w/iev 286 29. 

jigovolff oS èàr xò /leyaXetór aov Soxi/iaaj] 298 2 1 . 
Txotovfievoi ngóvotar 286 7. 

sigós. e. geli. (5 jigùg /irjxgòs jiojxjtos 288 
3. 14. e. dat. [ — ] jrgòs TioX.Xoìg nvxòv cìrat 
qitidì 891 27. jt. xfi xy »/ x[-] quiiìì 319 U. 
jt. xwi ),ifil:r\i — ] 435 7. ovx e'xoaar xòv vovv 
ar. xoXg xxr'jreair 406 33. i/axoX/j/tfi&a n. av- 
xoTg rovxotg 343 7. Srxi it. xiji &i'jQai 350 4. 
(yirea&ai) .t. xoT; égyoig 5. r//«»;v jr. t<ò( Aa/<- 
pàreir xòv X"^'<">' 302 21. «iVn( »y5;; ;r. t(3i 
àraXMfi^àvtir ('rimettersi in siihite') 3JW 3. 
Jigòs T(ìii òiaXoyiaiiòii xxX. 343 5. 0éo)r 6 n. 
xoig xaxaX.oxtnfioTg 320 8. 'ATXoXXiórto; ó jxgòg 
Xiòt kXatovoyeuoi 438 5. ' oltre ' 318 8. 
349 0. 442 15. e. accns. xijg nhgag xijg 
jtgòg vóxor 423 29. .-r. AavSixiav (precedeva 
nn verbo di moto) 811 20. :t. xòv dftva 
(àvajtX.stv, àvégx^oùat, àjtégxFO&at, àitoxaxa- 
axa&>)ral tira, ùnooxfXXeir, fQx^oùai, Ltava- 
nogévca&ai, tvoòovv, t^xeir, xaxa:TXeTv, fte- 
xevijrexxat »J èvxev^ig, :raoayirea{}ai, Jiogtv- 
tadm) 374 21. 281 37. 299 2. 811 15. 
407 13. 329 6 (adn.). 359 3. 349 0. :J67 3. 
887 3. 308 25. 353 3. 299 12. 14. 826 4. 
443 8. 883 5. 880 4. 341 5. 848 2f 420 22. 

435 18. 281 50. Ji. xà tgya :tgoa.wogcvoftéra)t 
352 8. xgoaayetr xò jiatSdgior .t. tà /laih'ifiaxa 
840 25. .T. xòr Seìra (Xéyeir) 826 6. 880 10. 
Cfr. 861 8. (pnaxmr .-r. .TajTof 434 14. 
oviirpcorriaag .-r. aviovg 434 13. Cfr. 800 
11 sq. (yg/urFir) 329 4 (adn.). 847 3. 884 7. 

418 25. 441 20. ygafpei fiat jx. x. S. t.-iioro- 
Xì'jv 862 16. 369 9. r^j :x. r. S. yeyga/ifté- 
vrjg -Xijg 347 1. è:TiaxoXàg agóg xe Gcó<piXov 
xxX. 417 12. 51. oy yàg xaxaftorjawfter ovx 
èxo/ter 440 19. Jigóg xira xgòyov 281 31. .t. 
— rò èveatòg ètog 316 3. elxè ti .Tgrff oe 
d(lxaiov 1) 281 47. èySe^aftivog ijftS; n. xòv 
xcXcórrjr 349 1. tra 6taxgi9(àfiev -t. t. i, 

419 2. StaXvoag fie .-r. r. d. 861 5. Sfiy/ta- 
xi'aai !t, avxovg (in concorrenza) 442 18. 
xfjr sz. xòr S. ovyygaq'i^r 429 9. Cfr. 5. 29. 
399 3. ,-r. lò av/i^oXor 849 2. tijv .-r. xò 



230 



INDIO! 



XQéos Hazoxi'jv 282 28. xòìv Srjfioalcov Svxcdv 
nQ(k ac 31() 14. Cfr. 316 24. (jjo'grof) ir. oaro- 
(>av 356 0. ji. àatfàXsiav 300 15. ti. fìaoi- 
hxà (secoiulo i decreti regii) 821 16. jr. 
àvafiéTQìjaiv a^oiviov 283 22. jr. lò avfKpÉQov 
avtòìi 440 15. èjiatpQoSiaiav j;ag(v ji. tòv 
Paadèa iuln. 328 6. Cfr. jr. 7/^5? 324 4 (adn.). 
325 4. ovd-sls TTCoXeì (jjopro)') ^. aìxov ù).Xù 
n. àgyvQiov 366 7. t'&tjxev Iftàriov èvéxvQOv 
3T. ÒQaxttàe X 443 11. Cfr. 314 11. tt. ravia 
(' cosi stando le cose ' o sim.) 411 4. lò 
n. as (equivale as) 802 7 adn. Inoltre 
V. 281 25 sq. 285 9. 293 36. 303 12. 
338 Introd. 388 CO. 389 5. 429 32. 435 4. 
jr. È.^t xovTois èn y.al xtX. adv. ? 298 13. 

TiQoaayyéXXcov 441 24. 

TiQooayytlfia 893 1. 13. 396 2. 

jtgooaystr. (rè jiaiSdgiov stqÒs rà fia&r)fiara) 
340 24. TiQooayrjyóxei Xiùovg 436 13. JtQoa- 
ayàyov ^fiSs 341 5. 

nQoaayogdaat 387 6. 

jiQoaaiTOvrre; 349 6. 

siQoaajiooTEiXco 410 25. 

jiQoaSéxea&at («i? tò ixrpÓQiov) 890 5. Cfr. 
372 9 sq. adn. 

jTQoodiaXéx&Tjie 344 4. 7. Cfr. 360 15 adn. 

nQoaòdfp&ciQEV 442 16. 

itQoaSidóvai 422 10. 

TTQoaSóxa 319 8. -xfjaai 297 4. 

siQoadÓKifiog 880 3. 

3tQoaÌQXEa&ai. niQoofjXd'Ov (MéXan) 444 9. (rjj 
àyogaain) 818 3. 

3iQom]xciv. HaiQot t&) .t[500»)«o»t( ?] 296 18. 
èneieXevaecos xrjg :zQoaìjxovarjg 313 14. 

HQooKeqoaXaiov 391 3. 35. 

jiQoaxvyt]/ia 808 5. Cfr. IX 

TTQOoXafifiaveiv (tivù xoicwj'o'r) 306 3. 

nQoo/taQTvgeh' 353 10. 

7TQoao(p — 382 35. 

jiSooo<pciXeiv 849 2. 365 8. 877 18. 378 3. 399 6. 
Cfr. 281 10 f passivo 860 7. 378 6. 10. 

jiQOoneaeìv 840 12. 

3reoajr;.«[— 297 17. 

jcQoajioQevtjrat 403 16. -tvofiéroyt jrpò? là 
èjayo 352 8. 

siQoaràyiiaxi 282 22, ror? v.tÒ toD -ùeov -ftaat 
486 19 (V. adn.). 



nQoaxóSog (xfjg) 896 8 (v. adn.). 
TiQoaxaoia. (cbiaixì'ini/xov xrjg -lag) 286 17. 
:rQoaxdooEtv 316 2. 351 12. passivo jiQoaxe- 

xayfiévoig 282 12. jiQOOzaaaó/ievov 435 12. 
TiQoovnavxàv 292 10. 
TiQoarpsiyctv (cfr. iiovg) 298 20. 
TtQoaqìiXris 361 9. 

3iQoa(pcoveTv. xa&à xaì Trgoaerpcóvrjaag 418 3. 
3iQoa<pd>vtjais [295 10]. 
jiQooxQ>ìod/.isrog {xijt :iaiòiaxrji) 406 7. 
jiQooaxpsXeXv (oé) 400 5. 
jrporeoErv. jiQotxégn 422 34 (v. adn.). 
TTQÓTEQOg 295 7? ró)»' siQoxknmv /iipXtoipvX.dxwv 

314 10. -gov adv. 281 52. 332 9. 333 4. 385 1. 

344 15. 861 7. 387 7. 417 3. 434 3. :xeóxe- 

QOfl flSV VVVÌ Sé 840 6. 31QÓXEQ0V tj 33D 2. 

jrgoToù »; oi»>'i?«r)'ai 343 3 (v. adn.). 
noovgyialxeQov 380 7. 
TiQÓrpaaiv elxe xavxrjv 362 9. 

7lQO(pEQ0^évt}V 288 11. 

jcgoxEiQl^Eiv. S jiQoxsxEQiOfiÉrog xxX. 320 7. 

hqoxoìqeTv 284 4. -Qijaai 803 12. 

TiQtórjV 352 5. 

jtQcoL xò TX. adv. 402 10. 

jTQòiiQav 882 2. 

Jtecùro? 281 5. 286 32. là jre<ST(a) Igia 818 4. 

TiQòixov uh — àXXà xal 298 8. 
nv^eiv. Èjiv&Exó /loi S S(pl^aX.fwg 299 5. 
Tivv&drEa»ai 281 39. 288 7. 369 1. 429 1.- 
Tiv^lvtjv (rgórefav) 391 40. 
jXVQÌvrj fiv [fj ygdaxts) 361 7. 
TTVQog (spesso m nesso ti) passim, ev jivQco 

317 22. ajiEÌQai txvqco 315 13. nvQov àgxd- 

/Jai 14. 398 4. Ttvgcòv à. 371 13. 15. 388 21. 

399 4. 397 6. 399 6. 417 6. 388 45 etc. 

In molti altri luoghi il nesso ;r oppure nvg 

(370 5. 400 8). Cfr. agrari] nell'indice X 
7ivgo(pógov 432 4 (v. adn.). 
3ió>. ov yd^ noi 423 13. Cfr. ovnio 
ticoXeTv 402 11. 12. ovdsìg sicoXeì Ttgòg oTxor, 

àXXà JiQÒs àgyvgiov 866 7. 
TtwXoig 406 16. 
Tiwftaxa xcgaftlcov 441 26. 
nco/tdgiov 286 15. 
g qiiidl 309 11. 13. 
gapòotpógog v. VII 
évjV'o? (422 12) V. yfj 



XII. ELENCO GENERALE DI VOCABOLI 



231 



eijieup 203 26. 33. 
Qtyog 899 10. 
QÙtTetr. ègQi/i/iérov 404 8. 
éhxos (cfr. VII) 411 1. 428 45. 46. 
C>OMv Pìxog 428 82. 83. vòota 89. 90. 
Qwwivat. In (lociimont.i dell'età toleni. d 
èQQCooai (èQoma&e 417 2), xaXcUs av f/oi 
(opimro sim.)' vyialvoftev (cQQcófte&a 881 1) 
(5È xaì ilfieìg o sim. {[xaXcòg Sr è]/Xoi si 
è]Q(>o)aai xtX. 830 1) passim, e nel saluto 
linaio èoQwao (ìqowo&s 410 30) jja/isim. 
tQocooo in (locnnionti del s. I-IlP 817 11. 24. 
319 1 1. [èQQÒio&ay OS svxofiai 281 14 (s. IIl>). 
i. a. Evx- 308 9 (s. IIlP). è. a. svx- JioXXoTg 
YQÓvotg 818 10. è. OS evx- evxonovpia dia 
oXov piov 286 38. 
o,vfi/iov()X.' ì 290 2. 
oaxx[— 28G 28. 
aaxxog 859 6. 7. 870 .''). 427 1. 2 (zQlywog, 

xaivóg, TiaXmóg). 5. 14. 16. 21. 23. 
oHxxofpoQog {aitofiévQijg) 814 5. 
aaXevea&ai ' niuovenni ' 209 4. 
oaXovaiov (Sgivycor) quid ì 428 55. 
oajiQÓg 812 13. , 

aaviov 847 4. 

oe^aaióg. aQyvoiov -otov vo/xta/tatog 800 12. 
aefìaoTfi (tì)fiéorf 282 0. — Cfr. II (Impe- 
ratori) 
aépovrat (awtoV) 861 9. 
aeX^rr] astr. 312 5. 

{atjfisìor. i;ii arjfteiov 412 7 adn. Cfr. èjii) 
aij(fieiovfiai) 314 1. 
a,)nEQov 281 40. 401 3. 426 31. 
atjaafiela 838 Introd. 
drjaa/uv&ijaezai 432 3. 
oijoa/tÌTig 851 17. 

ai'iaa/wg 870 9. 872 2. 375 3. 438 3. 
aiSrjQog. 'AjioXXoScóqov toù im tov atòì'jQov 

yepofiÉrov 443 29. 
aixvov 7ie(pvtevxÓTag 434 2. 
atzaQiov 897 4. 418 10. 423 33. 
aiTixà xal ÒQyvQixà xerfàXaia 281 31. -xà 

èxrpÓQia (opp. ÙQyVQixòg (pÓQog) 816 15. 
oiTofioXióv 858 9. 22. 
aiToXoyeVv, oitoXóyog, oiro/jérpj;? v. VII 
anofiezQÌa 871 2. 378 7. 408 6. 421 3. 448 5. 
oixo:^oióg (6) 898 3. 



alrog 288 23. 309 9. 824 2. 8. 325 2. 8*» 2. 9. 
860 8. 856 1. 365 19. 878 11. 898 2. 3. 
417 14. 20. 32. 38? 428 17. 425 4. 426 6. 
420 35. xa9aQÓg 283 18 adn. o. x. xai àSo- 
Xog 6 yevó/ieyog ex irjg yfjg 885 8. :ioòg oXxov 
{jimXeìv; opp. jigòff ÙQyvQiov) 366 7. oi'iou 
(pvXaxaixóv 888 10. 20. 34. 
otzorpoQeìy 400 7 adn. 
atTO(pÓQOv aaooi'ftov (yijg) 82'J 11. 
oxa.aCov/ou t) 291 2. 
o««a(?) ToD :i).otov 437 2. 
axeXlScov ajivglg 428 5. 
(axf^os roù :iXoiov adn. 487 2). 
axtjid^ei 440 14. 
axènxeoùai. axcifiàfievos 293 35. 
oxeui; 298 10. (roO .-t^lotov adn. o Add. 487 2). 
axrjt'ovvra (èjo), i»" t^j olxlai) 340 10. 13. 
axÓQÒov 832 6 7. 9. 438 1. 12. oxóqScov 
a.ivQ{g 428 1. 85. «is cuióxgiipiv a. 332 24. 
axoontr,) nstr. 312 5. 
axv&QOìmCovatv {èji' é/toi) 441 30. 
oo? 284 5. 287 7. 292 5. 17. 18. 19. 297 1. 

333 5. 877 6. 436 3. 
OJid&ag d 480 6. 

ansÌQai {aQOVQag) èv oTg èàv ^oiiXco/tat yevtj- 

ftaoiv 316 7. j-tvpw 315 13. àv^oomi 422 27. 

aneoovftev aQaxov (l. -xcot) 482 2. lò fté- 

gos (di terreno) dvraxat ojiaot^rai 422 24. 

anégfia 872 17. òro)? Sv rò <r. I^t xaiQOv 482 4 

(v. adn.). ooì! !xa(>éxovxog xò a. 4O0 15. 
ojxevdei jifgt avroù (oi'rou) 836 5. 
a.-xood. Jinòg -quv 356 6. 
ajioQifiog 320 12. 

o,'fot;3df«ii' jxegi xirog (di persona e di cosa) 
886 3. 840 6. 880 13. xQVI'"^'"i>>ì>''" ^V" 
lyxeviiy 883 5. Cfr. Slaa.^ov5dCetv 
a3iov8aTog xànixog 413 26. 
anovòijv — jiottjoaa&ai (v. ;io(erv) 840 19. 
ajtvgidiov (axQo^iXxov) 428 26. 
ojxvgtg (ygvxTjg, xagvcov, xagiwv ^aaiXixwv, 
fitjx(oyo{, oxeXiòwy, axógdcov, axgofìiXmv, xa- 
glxov) 428 1-104. Cfr. X 
axa&fióg . ovSs -òv f;(;o>'ras 426 5. 
cxafiyiov {xagi'xov) 413 19. 
oxóftyog {firjXwv) 428 34. 
axaataaxijg 442 4. 
axairvXri 846 12. 484 14. 



232 



INDICI 



(oTÉyti 295 20?) 

OTEyvovv. Xfófiara èateyrco/iéra 316 25. 

axéqpavos /JaAauor(V(Bv\333 8. /léyas ooi S aie- 

qparóg èortv vjiò Jiavzcov evkoyeìo&at 405 4. — 

tassa 388 5. 31. 
arr'//tcov qaid^ 442 14. 

OTtTtJlVOV 404 2. 8. 

on^agiov livovv xaivóv 287 15. 

otoXàQxov 298 15. 

oxQaxrjyetv, arQartjyós v. VII 

OTgaricoTtxfj òvvàfici y_mjaa)/its&a 286 25. 

OTQopO.mv {anvQig, -qìòwv) 428 26. 91. 111. 

oxQov&i^eiv. ioxQOvi}iaf^Éva (k'gta) 429 16. 

axQ(Ofiax[ — 391 37. 

oxQcofidxiov 391 26. 401 2. 

oxvqaxa {xóv) 297 12. 

ov, nov e" . v[ieìg etc. j)«ssjm. ov = aot 816 4. 

17. rò nXoLÓv aoi ma&òaaa&ai (' per to ') 322 4. 
ovyyeyQafifzéva. xà ix(pÓQia xà a. 385 7. 
avyyQatpì] 294 3 {avryQ.) 17 1 19 {ovvyQ.) ? 

399 4. 5. 426 17. »; 5È a. {jSe xvqm xxL 

321 19. o. xijs fiinda>asa>s ailn. 899 3. rag 

olnxàs -<pdg 426 12. xr/v iiQÒg 'AjioXXóòmqov 

-cprjv vnoxvjióìoaa&ai 429 10. xaxà (xtjv) 

-(pt'jv 394 6. 321 17. 
avyyQà(piov 356 6. 

avyyQacpo(pv).a^ 321 24. adn. 889 11. 
avyxaxaixXeXv (aoi) 433 4. 
avyxfovEvsiv 420 11. 
ovyxcoQEÌv 389 4 adn. 
ovXXahj(yw/.tev 426 21. 
ovXXafifìàveiv 'arrestare' 359 7. 442 21. 
ovXXsyEiv. avvÉXEyov avxcòi ' àjiódog ' xxX. 

868 21. ovvEiJiàfiE&a aoi xrjv nQÙnQav EJtt- 

axsvàv (futuro) rov nXolov 382 2. 
av/i/iaivEiv 333 1. 840 2. 9. 17. 347 9. 852 8. 

382 4. 392 5. 417 36. 436 2. 441 2. xà 

ov/Lifldvxa fwi 299 3. 
avf.i.fiaXl—r 288 6. ov/i/iaXófiEvóg /loi Irpóòiov 

407 12. o av ov/nfidXrjc els xfjv acoxrjQiav 

fiov 892 9. 
avftPoXov 386 23. 395 6. jiQÒg xò a. 349 2 

(cfr. 7). ovi,(ìoXa 425 13. 431 5. òaXà 

locpQayio^iÈva 324 4. 326 4. 
av/xj^QOxog 288 18 adn. 
ovfifiEXQÌa (vesto fera.) 341 7. 
av/xjiaQtjv 439 29. ovvjiaQÓvxag 298 17. 



ovii7iaQtaxari!)ai fifùv 392 13 (nvvTX.). 

avjixXr'jQwoig. ovvjiX, xov yoóvov 287 17. 22. 

avfinoQevónEVOv 353 13. 

avfKpÉQEiv. jxQÓg tò -poi' avxoji 440 15. 

ovfifpvXdooEiv. avv(pvXdoomoiv 346 6. 

aviicpcovrjaag {ìòlai) jioòg avxovg 434 13. rò 
av[i(ptavi^'&EV xifirj/ia 313 5. xi/iijg tijg xoòg 
[àXXi^Xovg ov/iJiE<pcuv]rjfiérì]g 800 12. ov av/t- 

(pOÌVEÌ Xfj JIQaOEt 426 6. 

avv fjiiioEi 296 7. o. roZ? èjtsxijoloig — 320 12. 

o. i9sf<5 301 5. n. {)■. ( /.uXXovntjg) x Iròmxìo- 

rog 283 11. 296 6. a. è. EtnsTv 392 6. avfi 

Ttarci 400 17. 
ovvayrjyoxci.g 875 5. avvayó/iEVog 306 9. .310 14. 

314 14. avvax&fji 354 11. avvrjyuévov 7. 
ouva/opaf^i»' £1? lò ^aaiXiHÓv 356 8. ovvayo- 

Qaa&fji 6. 
ovvayoQaofióg 870 4. 

(oj^raWa^r?;?! cfr. PO I lud. 298 7 adn.t) 
ovvavapdvxEg 410 10. 
avvavarpÉ.QoiiEV 386 32. 
ouravràv adn. 329 2 sq. 434 6. 438 25. xaxà 

xQÓJXov 892 1. X. Xóyov 10. 
avvarxdafimvxai 329 6. 
ovvanooxEtXai 353 11. -A^cat 877 10. -XJm 

393 8. 25. 
ovvaojidCEi 353 12. 
avvSiaawtacov 361 22 adn. 
Oì;v[3o]0v[a(] 838 9. 
ovfEiJtdfiE&a V. ovXXéyEiv 
avvEjiiaxaxj^oo) nàai xovxoig 435 22. 
ovvEjitaxvEiv ^fiìv 282 17 adn. 
ovvEQyEÌv 298 15. 376 4. 
(Tura;f«f 299 12. 17. 
ovvioxdvai. èv xfj :iaxoiòi ovvEOxavai 292 20. 

\avrEaxd&f}r] /tot vjxó xivwv (plXiov 376 2. 
avvoXog. xò oivoXov adv. 298 17. 
avvorpEiXovtai «v(f) awróji 391 17. 
avvxa^ig. eie xì]v xwv xaxoixwy -fiv 820 11. 
avvxàaoEiv [282 15]. 328 3. 341 8. 356 4. 5. 

859 2. 9. 361 4. 365 13. 366 4. 368 26. 

869 8. 372 7. 878 9. 382 14. 883 14. 

391 25. 394 8. 399 8. 9. 405 16. 20. 408 4. 

413 7. 19. 414 5. 418 21. 420 2. 13. 18. 

423 32. 426 19. 432 1. 483 3. 4. 434 il. 18. 

avvxÉxaxEV 440 18. -yÉtai 401 5. -X^xa 411 2. 
-XÓxog 5. ovvExdytj 436 3. 



XII. ELENCO GENERALE DI VOCABOLI 



233 



avvtekeXv 840 4. passivo 333 10. 14. 388 In- 
trod. 407 3. 423 27. 435 6. 

ovvxekeaTi'ig 283 7. 

ovvii&ijrai o avv9eXvai. 891 24 e 25. (là axogia) 
xaià yévot Sea/tevaag avv&i^aco 488 9. lòc 
Aój'O»' ovv^eìva 843 4. ó Xóyos avvit9iqae- 
xai 11 (ofr. 9 avvùriasiv). avyé&tjxe dì ló- 
Xaviov a [ — ] 869 7. ooov av avv&rjis i(5« 
'Afi/ifovlcoi 392 1 4 . Ti/iaicoi avv&éa&ai ntgl 
%(òv leQeioìv 429 7. 

ovrtlfirjoi;. «f ovvrt/it'joemf 434 3. 

ot>vio/«»j 482 4. 417 34. 438 9. 19. 

avvcoQtatrjg 406 3 (v. adn.). 

avaxevdoavtes avrrjv et ri jrors elysv 40(J 9. 
ovveoxeaoaTO (v. adii.) roìif Na^aialovg 21. 
avvaxevaaófievov e. aociis. di pera, o di 
cosa 369 6. avvsaxsv[a — ] 848 11. 

ovajievSeiv rjftìvxov /.irj àvotx^fjvat xiX, 340 1-5. 

aiaxaaig 312 16. 

ai)yaX/tara 811 12. 

oiptjrécov xeQafuov 428 67. 

ai<pQayiCeiy. avfi^oXa òiTiXà iofpQayiofiéva 324 4 . 
825 4. (àXd^aoTQot) èo<jpQayia/.iévoi icòt è/i(òt 
SaxrvXiwi 333 6. 

OfQayti 396 7. 

ox^oioig (soil, ;i;(r<3»'af) 341 7. 

axoiviov. jtQÒg àvaitéxQijaiv a^oivlov 283 22. 

aónCen&ai 405 13. aeacoixiàg 424 8. — Cfr. 
adn. 311 28. 

ow/ia. t/eiv fiE xò a. àve^xtjQsaoxov xal àvv- 
Pqioxov 292 19. xrjv et; xò a. vjÌQiv 292 12. 
luxà xij; xov owfiaxog vyiciag 435 20. exega 
ficQrj xov a. 299 7. xaù' oXov z. a. 313 11. 
ÒQtfiv óadofiévov x. a. 297 3. persone, ope- 
rai, servi (cfr. 423 Iiitrod.) 353 3. 7. 8. 9. 
359 3. 9. 366 7. 10. 380 13. 406 18 (a. &,]- 
Xvxòv Sycor). 424 6. 

awQaxiòag ò 480 5. 

amxfiQ. xòfi ndyxoìv amxiJQa 383 15. S(oxì)q 
V. II (Re) 

awxtìQta 392 5. 9. 416 11. 

xa^éXXa 293 31. 

ra^ovXaQios v. VII 

]xayfiaxos 285 10. 

xóXayxov v. X 

raui — 371 12. 

xafitaxoTg Xóyoig 285 12. 

Pflj). «oc. itat. IT. 



xaftieTov Soci {oxóqòo) v^iJQj^ev ir -cia/i 483 7. 

rafie V. VII 

xanelvmfta aslr. 812 12. 

xajiiSo(pavxtjg 442 2. 3. 17 v. adii. 

xÓQixog {a.T:ovòatog) 413 27. xaQt'xov xò oia/t- 
vlov ifinXijoai 18. ((evixovj 428 69. (xfpa- 
/Moy, ;i;vr5a etc.) 6. 8. 11 cto. etc. 

xagoieta quiiil 431 13. 

xaQOixagiog 287 4. 9. 

xdoaeiv. òijmvióv noi xd^eig xxX. 400 16. Cfr. 
ha^ag 426 12. xdaaeaùai {' pagare ') slg xò 
fiaotXixàv 388 43. 51. xoXg xeXwvatg 384 9. 
(x^v xifiijv) 404 6. Cfr. 434 4 (xò ^/tiaevfta) . 
à(p' ov ixd^o) rjiùv otaeiv 388 60. ovxe Xó- 
yovg /toi èxd^avxo ovxe xxX. 282 32. xhay/tai 
avxòìt — ovvùriaeiv 843 8. xéxaxxai qiiidl 
861 23. ròv xexayfiévov xqóvov 298 8. 

xavQix&v ^evycàv 429 25. 

xaqȓ 281 65. 67. 828 2. 5. 

xd^og. xò X. lìilv. 326 12. o ri x. 444 11. 
^ T. 285 9. ivxdxsi 354 12. 380 14. 392 3. 
422 32. 434 17. 

xaxvg. Sta xexécov («ic) 349 7. xt/r xa/ioxrjv 

883 5. 423 26. 424 5. 18. cóg av ia/(ora W- 

firjtg sim. 860 12. 17. 444 7. è.Tsì óè r. vyid- 

a»rìv 435 12. 
ré, xé — xai passim, aiincoliit. èdv xc fiovXtji 

— xal StòdaxEiy Sé xivag èàv ^ovXiji 341 6. 

Ili più luoghi sictirameiite o prubaliiliiiente 

té va inteso come de: 298 11. 299 7. 

865 13. 418 13. 421 6 etc. 
xeyìSiov (xeyeìSiov xoa/idQiov noiòv yvvaixùov 

Hosycb.) 341 7 adn. Cfr. xayeiòtov l'Loiid 

402' 5 (II p. 11)1 
xEivEtat {xò xó^ov èji' tiié) 840 12. 
zeixàiv 285 5. 
xéxfov 840 10. 
reXeìp. [~ xeXéa ì]ai 1 298 6. 
xéXeiog. iv /lèv xeXetn> (opp. èv ds àfÌQOXtx/^) 

288 18 adn. 
xéXeo/ta e xéXog v. VIII 
xeXwvijg xeX.wnov v. VII 
xi/tevos 485 7. 
xi/ivetv (alberi) 285 11. 
xiaaoQa, -gag etc. 815 5. 387 M. 868 6. 7. 10. 

378 8. 885 10. xF.ooaQtaxatòèxarog 288 4. 

[296 6]. Cfr. xéooegag 



234 



INDICI 



TeaaaQaxorr&QovQo; 821 21. 

réoOHQag 435 17. TeoaeQaxorzazéoaa()es 317 4. 

TStaQTOv (èVous) 320 2. s. dxooxov r. 283 2 sq. 
tÒ rézagrov /j,SQog 439 17. rj/^iav r. xal eIko- 
ozòv /(. (Va + Vaj) 296 22. r. ('/^) 296 20. 
316 9. (in simbolo, >/< di obolo) 388 6. 9. 
qnid 40(5 1.5 ? rò zézaQzov {zò 6') di con- 
Koli 287 2. 300 1. 

zezQaezia 281 40. 

rezQa/ii^vov 408 9. 

(zezQw^oXov V. X. XI) 

^^Z''*/ (valine»}) 298 18. (rc5v zaQOtxaQiwv) 
287 9. xaQoixaQiog zijv -tjv 5. 

T«/t'rta( T?7s xarà t^v ègéav nàaav yvvai- 
xvviprj (sic) 341 1. 

rrjQì^aovza 404 9. 

Ti5t]7zozeovv V. 286 6 adii. 

ri&évai. è-ùrjxev l/tdzwv Èvé-gvQov 443 10. è&é- 
firjv zrjv ófioXoylav 287 26. ànovaas Jiagà 
zov ^sfisvov 296 25 sqq. (juiiZ ^é/ierov 446 3 ? 
Ts&eXa&ai o zE&etfiévoi 367 3. 392 7. pas- 
sivo [— ]ir£)?»? eV t<5— 298 30. 

u/iàr ' valutare ' 382 15. 393 10. — [— l,T£(/t);- 
■Oérzav 306 8. 

TijU»; 'prezzo' 286 20. 80O 11. 25. 309 7. 
310 8. 317 18. 319 8? 321 8 ? 333 U. 
849 4. 368 14. 869 10. 875 3. 886 11. 19. 
391 28. 400 13. 404 2. 6. in plurale 324 2. 8. 
325 2. 'malta' v. 385 10 adu. — (opp. 
àzi/iud) 330 7. 

tlfirjfia 813 5. 9. 

ziiitjmg 327 10. 

zig passim, naQsyévezó zig sx Kvlòov 435 12. 
zig x(òv jzaQci aoi yQaufiazscov 425 29. Av- 
awvi zivi 439 25. Cfr. 359 6. 384 2. 3. 
xXhzzai rtvég 893 19. ygd(petv fte àei zi naz' 
avzmv àXvaizfXég 441 21. et ri jzoze ely^ev 
406 10. Por 801 13 v. nozé. xàv zi aoc 
SV.o cpai'vrjzai 418 12. xal et zira àV.a xrX. 
425 22. xvQUf EV xivi diayvmoei 281 34. Iv 
tiai xSìv xcgafiloìv ÒMfiaQxàvEiv 441 4. 

zig passim, ti ovv xzX. 420 18. zt'vEg 426 28. 
slg xlra 'a ohi ' 286 7. ovx oI8a xlvi xqó- 
st(o 313 6. Éfog àv avyzdaatjtg zi noifjoai 
368 26 udn. 

xotovxóv xt 285 11. xoiavza 810 6. 425 22. 433 2. 

xoxdd(OV (se. vù>v) 879 21. 



xóxog frutto di capitali 814 14. 15. 321 [9]. 11. 

869 2. 5. iu plurale 295 13. 
xoXfttjOÉv (xotovxóv zi) 286 11. 
xó^wg. xovg xójiovg (registri di conti) 43915, 
Tofov 340 12. 

zoTzdg^rjg e xo7zaQx,ta v. VII (cfr. VI) 
zojio&eaiaig 300 11. 
zÓTZog. Èv ZOTICO X 816 5. Èv zoìg zónoig 366 7. 

iv zcói zóiKM xovxoìi 485 13. xà>v di Xot:zàiv 

xójzwv (oltre le 6e/iioxov xal TIoXÉ/icovog 

/XEQi'dsg) 439 8. {olxovófioìi) xwi èm zòiv z. 

899 9. Cfr. 292 7 ì Bt&wàiv SXXmv zóizwv 

amphodon di Arsinoe 314 7. xov àyiov zónov 

2842. 6. — 'suolo' (edificativo) 446 11. 22. 
xooovzo 366 3." xoaovxov 404 5. 
xózE 391 15? 433 3. 484 8. 436 3. 
xovzéaxtv 298 9. 
xgdTZE^a (banca) 296 10. 310 8. djxò ri/? zga- 

néì^Tjg xofitaaa{)ai xzX. 375 3. o't àjiò z. x, 

383 8. <5ià (r>7j) X. 295 16. 324 3. 326 3. 

369 7. 373 4. 6. 9. 13. 18. Imxrjgx. 38614. 

xazà Staygaq^rjv x. 288 16. Cfr. VII 
xgdxE^av nv^lvìjv 891 40. Xvxvta, Tgcbrsfa 

428 39. 63. 
XQaxE^ixì]g V. VII, dove asfi'imgi Aiorvadgtos 

xg. (di Oxyrh.) 309 4. 
zgavfiaziatóv fie xaxéaxtjOE 313 12. 
zgaxcó/J.aza Èoyov 299 6. 
xgetg (noni, e acc.) 852 6. 372 13. 389 10. 

391 23. 893 6. zgla 358 10. zgEto[xatÒExd- 

zoH — ] 821 10. 
zgÉ(pEtv. iEVyrj S a èycb ^géifio) 377 4. 
rgtaxdg 868 11. 15. 24. 
zgidxovza 287 13. 355 6. 432 3. xgtaxovza- 

Svo 319 4. xgtaxovxaxÉo'iaagag'i 321 7. 
zgiaxovxdgovgog . 'AXxifiwt àfi^EXovgycòi xwi 

TzgoEOxrjxóxt x&v X ^ (= xgtaxovxagovgwv) 

871 10. 
xgtaxovzaxotvixcot {fiéxgmt) 368 6. 19. 
xgtaxóota 420 26. 

xgiaxoazóg 436 1. 7. 879 8. 10. 19. 
xgtfióynov 418 19. 
xgtExla 281 36, 
xgixov fiégog 816 9. y (Va di artaba) 888 

35. 38. xiig xgixrjg — àXr)g 800 2. xì]v zgi- 

ztjv [paXareioìy) v. yill 
xglxivog (adxxog) 427 3. 5 sq. etc. 



XII. ELENCO GENERALE DI VOCABOLI 



235 



TQicó^oXov V, X, XI 

ZQÓjio; 318 6. Sy zqójiov ailv. 376 4. tqójiov 

ov [àr fioidtjtai] 321 15. xaTti i. 30- 1. 
TQvyàv 345 2. i'U 17. 
XQvytfais 434 22. 
Tvyxàveiv 342 3. e. partio. 841 2. 374 9. 

887 71 892 13. 416 9. où làf Tv^oioa? 

XQslas 836 4. Cfr. 208 13. 302 3. oix d>s 

èivx^v xzX. 349 5 (v. adii.). e. jfciiiit. 

813 14. 380 3. 3851 IG. 399 11 (!Va te- 

xsvxù>s (5 ToD òixaìov). 419 4. 442 24. iv- 

Xrig quldì 3(>1 11 (v. adn.). 
Tvxn iàyaùfj) 312 1. zfj svtvx^océgrf aov zixTÌ 

286 16. olà zvxvv 280 3. ÙtcÒ zvx))ì 362 6. 
vPqUìfiv. vPqioÌv jie 298 13. 
vyjjfv (r»;»' tlg zò atàna) 292 12. tÒ zìjq v^geco; 

[3iaearofiOv 1] 298 19. 
vyidieiv. vyiaa?jt 435 11. vyiào&r)v 12. 
vytatveiv (evxofial oe) 308 3. àxovaavzi; ae v. 

333 3. sìm'j}.&a/iEV aìiv fherT) vyiérovzes HOl Ti. 

Èày yào vytdi'couev 413 23. vytalvco Sk xai 

avzó; (ego quidem valeo) 444 1. vytaivov ò. 

X. aììzós 392 1. vyiai'rofiev 8. x. ij/ieVs 361 20. 

i. 8. X. avioi 380 1. 333 4. 864 1. 375 2. 

417 2. xai avzoì 8's v. 415 3. Cfr. Jwr- 

vvvat 
vyieia (r) ojj) 435 3. t) zov acófiazog v. 20. 

vyleav 416 8. 
vyQÓs 442 5. 
v8Qayii>yol 844 10, 
v8(>t]X°V "str. 312 6. 
ti^em iéocòv) 428 89. 90. 92. 
v(fQO(pvXaxca. zrjg xaz' èzog -lag xat cbiegya- 

aiag xo>ftdzo}v 315 22, 
vScog 406 39. 429 87. 
vixd (legeTa) 431 4. vtx^ tassa 884 2. 
D«j 281 30. 294 16. 304 3. 361 14. 405 22. 

424 12. ó vóg fiov 436 8, 
vXiaag 297 17. 
vo<pogpóg 379 17. 
v^tai&gtov 404 7, 
v;rae;t£(V 281 32. 283 12. 292 4, 13. 16. 

293 35. 294 11 f 298 7. 30O 8. 814 6. 

315 7. 816 4. 320 9, 321 14, 840 11. 

846 3 1 365 9 {guidi). 877 18. 897 3. 

408 12. 433 2. 3. 7. 434 14. 435 19. 439 17. 
vjiazeiag, ftszà zìjv -eiav, vmizoig v. Ili 



tazcg. tygaya v. zov 8eTya xzX. v. ygdrpetv. 
vjzig (ìXXov xaza^dXXeiv 824 6. 325 6. Cfr. 
889 7. 872 4. nganaeiv 389 8. Cfr. 821 15. 
vjtig ftèv ev&erlag — 'AXe^nv8gc!ag — vnìg 
fjfiexÉgov :tdyov — , vjiig 8k zov l'i/ieiégov 
òró/jazog xzX. 809 8 sqq. v. jióXewg èitixe- 
rpaXaìov 302 1. v. /iwi>ov, ziftfjg etc. 287 11. 
290 2. 291 2. 800 G. 310 8 sq, t'.. Ixdaztjs 
ùnovQtjg xzX. 283 22. iuiig [5 (= ovyxt&v) 
xzX. 310 12. (pgórzinov v. Aeovztaxov 405 8. 
" KTziPm/tiitir v. vfiù>v 435 8. Lztoxei/id/tevoe 
V. l'iiiùìv 847 8. Cfr. 11. èvzvxiig 'AjioXX.oy- 
vloiìi V. ^. 6, TÒ azgco/idziov v. ov aoi — 8ieXe- 
yó/it]v 401 3. e. accns. v. xavztjv vvvi 
zguzlav 281 35. 

vjifg/ìdt'zes 896 4. 

v.zeg/te/tezgrj/iépov 425 7 (v. ndn.). 

vjiEgzt&évai, /ttj evgòìv vnege&èfirjv etuf àv ooi 
ygdtj/o) 305 4. 

v3isgifégovaa 292 5. 

VTirjnsdioviég coi 359 2 (v. adn.). 

VJirjQEoia. (!>g /iijSè Ejjeo' ij/tàg -iav (' clii ci 
8erv.i') 299 16. 

vizrjgéztjg Y. VII (dove por 295 7 l. 282 27) 

v.xyog. èv zoTg vTivoig 485 5. 

vjió 386 34 f e. genit. dopo un v. passivo 
sim. 281 46. 288 13. 302 5. 803 12. 3134. 
320 7. 840 21. 849 4. 354 14. 361 G. 376 2. 
383 3. 884 1. 5. 9. 399 2. 405 4. 417 6. 
435 2. 11. 442 20. zoìg vnò zov ^eov :TQoa- 
zdy/iaai 435 18. àr&gcaTiov xzX. tV Hox^i v. 
zijg ùxXrjgi'ag 392 12. e. accns. i'. xijovxa 
wzo8ofiéyov 434 11. ù. tÒi' ogxoy sìyat 417 36. 
Ttùv v:ià OS — àgoVQtàv 284 3. ziàv vnó ae 
{jzagd aot 425 29) ygafi/tazéoyv 486 10. 
'HgaxXeiòov ztvòg zcòy v. ae zìjv vtxijv 
ngay/iazevofiévov (v. adn.) 384 2. 

vjtoyaozglwv vgxi 428 84. 

v:io[Sid''ioyog)] 296 27 Add. 

v;ioj'ea9)«v [282 261]. 347 2. 372 24 (v. ndn.). 
883 3. 413 3. 

VTtoygarpt) 282 11. 13 adn. 

V7io8oxeìov 286 11. 

vizo^vyia 359 6. 370 4. 

ìijzoxei/iéyov (rpópov) Sri xzX. 880 3. 

vjioXafipdvFiy 829 5. 880 13. 392 8. 12. xa- 
Xag exeiv v. 344 IG. 846 4. 392 8. 



236 



INDICI 



vnoXeXelfifieOa o vneXineio nied. 858 7. 21. 
434 13. passivo v7ioXeiq)&ijaEtat 444 10. 

vuohfinafetv. vjzeXt/mavófte&a nied. 892 4. 

vjToXoyijaai 869 9. 

vjw/.olyov'] ÙQylag 871 13 (v. adii.). vnoXóyovs 
tjjiTv àra(jpeQÓvro)v 349 5. Cfr. àvv^ióXoyov 

vTio/jéretv [298 20] ? vjióiisivov ems lìv xxX. 
322 4. -fiévo} rijv Xrjirolvgyyav 436 11. 

v}tofirì'i(al}tj')Ti 868 18 adii. 

vjiófirijfia. à(f>' ov ÈjiiSéS(oxev — vizofivi^fiaros 
820 6. jiXeovaxig SéSmxa vnófivrj/ja ojimg 
xiX. 426 2. Èj(Q>jfiaTia&>] V, 350 7. t). rov 
Selva 418 28. w. twi Seìva 412 1. 425 1. 
V. Tiói. Seìva ó Seìva 416 1. v. tc3( S. jiajjà 
TOC 3. 378 1.400 1.406 1. 407 1. 4081. 14. 
4091. 4131. 424 1. 442 1. *. toD <5. 41328. 
V. nagà tov 8. 423 37. 

(vTio/ivtj/xattafiol. ex xwv [-a/iwv «tA.] 281 17. 
Cfr. Introd.) 

VJTOiirrj/iiaToyQàq^os V. VII 

vjiojiimóvrmv avzc^ 288 19. 

vjióoTaoig 286 13. 

vjioatéXXeiv. vjiearaX^isvot elatv [fióirfoi) 438 24. 

vjiOTÙaaeiv. d>e vnozéiaxiai 293 34. 

VMOiiì}évat. vjiodtjaeiv 424 13. vjio&éo&ai (ol- 
xiav rivi) 814 10. 

VTioxQOjià^co. vjzeTgo7iàa&t]v ('ricaddi infer- 
mo ') fifjvas réaasQas 435 17. 

vnoivjifóaaadai {rì/v — avyygafpì'jv) 429 10. 

vno}^eiQOyQa(peìv. vxoxe/EiQoyQd<p>jxev 426 15. 

vnoìpiav 840 11. vfpoxptav 14. 

vQXfì (^o^S'X°^> vJioyamQicov) 428 8. 84. 

voteqeXv. firj -(òfiev roìs xaiQoX; 432 5. 

varegov adv. 281 49. 435 14. 

vfpaigeXv. {jiovv) ixpeXn/^ievoi 366 2. 

{v<pi^ V. adii. 341 2) 

vfpiaràvat. zijv xifiìjv vjiÉozìj AlaxvXog 404 3. 
vJioazr]o6jj.e&a hsqì avzov ròv negl avzov 
Xóyov 289 3. zijv d^i'av vjzoati^aovzat [f»;- 
fttav siin.] 285 13. 

v(pot)ua V. vjio^pia 

(paivgo&at. av (paivco[iai e. partic. 883 13. 
Cfr. 866 5. Sjiws aoi q>alvezai xaXwg t/eiv 
846 6. Ttegl wv aoi <p. 418 25. tX aoi — no- 
XvzeXéazegov zò rgipcóviov cp. etvat 418 20. 
et 001 <p. 884 7. 418 14. xSv zi ooi SXXo 
(palvtjzai 418 12. èàv aoi {av aoi, è. xal aoi) 



<p. {xaXòyg èxeiv) 330 4. 361 16. 3C9 6. 392 8. 

443 IC. 23. Cfr. 361 12. avyygaipìj — Sxv 
gog <jia\yera\a è^e^X^&rj 294 17. «V"'''? «■'' 
àX.t]&eias OZI xzX. 442 4. 

(paxfi 402 6. 11. 12. 

(paxrjtpóg 402 1. 

<pàvai. <pì]fii 294 16.19. iptiaHv) 294 20. 359 0. 

444 4. <paai 441 19. è<p>j 281 46. 384 4. 
434 13. 444 2. 3. 6. ètptjg 401 4. ovx è<fij 
idact/x /te 434 5. Cfr. 363 8. è<pijae 444 
3. 4 bis. 6. è<pazo 362 19. 880 12. 437 8. 
438 21. <pa/ievog 423 4. 445 9. 13. 

rpavegii-f 296 11. 

(pagézoa 428 36. 

(pàaxcov 431 14. (paaxovaav 288 10. 

rpégovai yàg nXelo) 386 31. é (pégo>v aoi ztjv 
iiziazoXìjv 436 10. oTaco nagà aov L^tazoXug 
417 11. 30. àvvJióXoyóv aot oXaco 400 15. 
oXaei 880 3. oXaetv 888 60. èveyxàvzmv 409 6. 
(pegofiévcov 282 10. fjvéx&r] coi {fj èmazoXt'j) 
299 24. TOV èvex&cvzog oXvov 307 2. 

{(pevjyovzag 292 3 adn. 

ip&àveiv. ovx s(/>&rjftev e. infili. 833 8. 

qjióXXrjg (sic) 806 8. 

cpiXav&gcoma. Sta zrjv atjv -tav 892 19. 

(ptXdv&gwTiov (jzgòg BeórptXov') 429 32. 

(ptXta. èaztv fjpitv èv (piXiat 415 5. Cfr. 359 5 adn. 

(piXixóv V. Vili 

(ptXóvetog (= -veog) 840 15. 

<p('/lof 299 25 (f. 'Paovl). 876 2. 392 3. 424 17. 
'HXioSwgco zcò tpiXc^ 286 22. zù>v zov fiaat- 
Xéwg tplXcov 435 2. T<5( ^sfra roif cpiì.zdzmt 
{zfjt S. zfjt (ptXzdcìjt) xaigetv 281 2. 286 1. 
803 4. 808 2. 817 1. 14. 

(ptXozifieta&ai. iqytXozifir'i^tjg negl fj/uov, oncog 
ftij cbroXéacofiev zò xeg/tdztov 375 4. 

(ptXoztfioig 412 10. qytXozt/itózegov 892 12. 

(pXvageìv 484 7. 9 (ó(ax«v^f). 

(jpó/iov vjioxeifiévov ozi xzX. 880 3. 

<potvtS 296 8. 

yog(a) ovr. <f>og{ziov) 807 4 sqq. (v. In- 
trod.). 

fpogtxòv fiézgov v. X 

qpog/iòg elg zò xgóftfivov 882 13. 

tpogoXóyog v. VII 

(pógog canone di affitto: in danaro zòv xaz' 
hog àgyvgixòv tpógov 316 19 (cfr. 10); in 



XII. ELENCO GENERALE DI VOCABOLI 



237 



generi 288 17. 284 3. Cfr. èxrpÓQiov, e per 
<p. 'tassa' V. Vili 

qìQÌag ' cava di pietrame ' 423 16. 

(pQeaTicoy ovv. (pQF.axiùiv 428 39. 

fpQÓvyais (opp. TV/)?) 280 1. 3. 

(pQofii'^eiy e. gou. 285 6. ov -fft) avTwv 441 22. 
i-jtte xov 3. 405 7. TtEQlxtvos 826 2. SttO 5. 
443 24. nsQt T. Sitcos, òJrcof av, T^a 8(J1 13. 
876 6. 880 9. 418 10. òjkos 869 7. 418 5. 
r<3v fichoawr «'a xrA. 426 12. ècpQÓritaai 
Ti/iijs (opp. àti/xlas) 'ì/iSs fieiaXa^ttv 330 6. 

9)t)/la[— 285 9. 

(pvlaxi) 848 9. Èv -»/( «7>'a( 847 10. òjtuyErai 
«V -ì'ìv 406 23. Cfr. 867 3. 

(pvXaxirrj; v. VII 

(pvXaxizixóv V. Vili 

9Ji;^a|286 23. 346 1» 5t (orayv%) 345 3. 12. 

9Pu^aoa£iv 331 4. Xóyov 288 5. 

(pvxeia ixtxiog) 338 Introd. t^v -av {x&v oxÓq- 
òo}v) Si/ii/ioy ènórjoev 4<J3 5. 

qjVTSvetv 429 23. 433 6 sq. 434 1 sq. 

Xa^oua quidì 428 53. 

Xai'gciv. In lettere nfficiali e private ó 5«r»'a 
tfp S. ;);a('g«(V (xoIq^'v 6 talvolta omesso in 
lettere uflìciali : v. 359 1 adn.) 281 2 etc. 
822 1 etc. patsim. In docnraenti (peti- 
zioni, contratti) 285 1. 283 8. 287 6. Cfr. 
295 9. T(à d. 6 d. T(J5 (pdvdTO) i- 808 5. 
oi ò. akXfjXoii X- 306 2. ^aatXeì IlioXefiatwi 
/. ^ 3. 888 7 (v. adn.). 899 1. E così fre- 
qnentemente in lettere od hypomnemata 
zòjt S. X. ó S. 341 1. 352 1. 872 1. 884 1. 
402 1. 414 l. 418 1. 419 1. 420 1. 422 l. 
428 1. 435 1. 440 1. 441 1. ^rXeTaia X- 
299 Introd. 

[XaViEnd 297 13. 

XaXx(^e)ìa dio vdazos 406 8. 

XaXxiaiovs (se. àaxQaydXovs t) 444 5. 

Xtdxó; danaro, moneta etc. v. X 

XaXxco/idxcov (fidiov) 428 78. 

XÓQaxos xaXafilrov 898 0. 

Xagt'iot' 3y (fioc) e. partìc. 376 3. 

xdgis V. èjiaipQoSiai'ar. àXXà {^eoi xds'^ 299 8. 
— TovTov Z"?'*' 800 21. 811 8. eh Xóyov 
idQas xai èiitjQelas x- 287 19. 

ZÓeri?f'.888 14. 

XetftaCófte&a vnò xòiv Xiveipàv 849 4. 



XEifKuv. Èm tri) òeivtoxditff (sic) xt'fi<òvi 296 21. 
xaxà x"H'^va 445 3. 

XfTeas 811 7. 16. 19. 880 5. ^tga? 442 9 
^v. adii.), dia xeiQÓs 878 5. 8. 17. 

XeiQioxr'jS V. VII 

Xeieoyga(peìv 298 4. 417 11. 29. 424 11. 

XEtQoyQa<pla. xaxà xijv -lav 298 5. 

XEiQÓyQaipov. xaxà x- 888 4. 

XEn'tcov /ìarcoxót xxX. 428 81. 

XEQodvuijtos V. VII 

XÉqoos. jiXijv x[ijs ;i;ég<jou] 885 5. 

XiSga (za) 427 9. 

XiXtaycoyós 437 5 adn. 

XlXioi. fWQtddag X'Xia; 287 20. 

Xitfòras 341 6. 

Xtoy V. X (s. V. XEQu/tior) 

XX' qitidl 809 U. 

xXaftvdag 8(1 6. 

;i;A(»gd (la) 872 11. oaa ò' Sv x- ^ò xx^vt] t^a- 
vtjXwarji 400 14. fvXaft^aai xXoìqoTs 815 10. 

Xfiy 801 1. 807 1 adii. 

Xoìyi^ V. X 

XOQtjycTy 422 2. 30. ifopijysi'o^oj 432 4. 

XOQxdofiaxa 354 5. 400 1.5. 405 15. 

XogxoOi'jXìj 286 3. 8. 

Zogrof 286 8. 354 6. 856 6. 11. -mt Xcoxi'ycoi 
482 3. -ov ìjfiianoi'Qioy 868 13. àyxdXrj 
286 4. 3eV«» 405 7. Cfr. 400 12 adn. 

Xovy i/iéXixog) US 16. xovg xgeìg (/léXtxog) 391 2?. 

XQSy. XQ^Ioo-i 486 3 f 

XQàaOai 433 10. [— ]|;f(>)/o£rai 282 14. -ad- 
fie.ùa 286 26. av&aSù>g xai ^tai'wg xqÓ>ue- 
yoi 281 34. 

XQEta. kàv X- V' 886 12. ei x- yiyotxo 298 18. 
tovrcov :xXetaxt]V j;p«/av vofii^ovaiy eìrat 
413 21. òoa .TTorè jjpj/av £;i;of oiv «/j i^v la- 
95»iv 328 4. ;|;gf/av /;i;£(v e. genit. 338 17. 
861 15. 887 1. 413 10. 415 10. Cfr. 819 5t 
841 2. xavitjv fjnìy xfjy XQflav nagaaxÉa&at 

849 8. xàg XQ"'at :tagsxEa&ai 335 5. 841 3. 
861 13. 408 7 (xgtag). 

Xgeiaxloy'] guidi 811 14. 

XgÉog. xrjy jigòg xò x- xaxoxrjv 282 28. 

Xgecoaxeì 808 12. jjoscuorou/itra 10. 

Xgrjfia. ivoixlmv xai àA^mv /pij/jatojv 286 21. 

XQtifiaxiaag 850 5. èxQ'ìf"'^'''^ v^ióftytjfta 

850 7. Cfr. 888 6 adn. 



238 



INDICI - XII. ELENCO GENERALE DI VOCABOLI 



XorìIMnia/ióg 435 G. 

XQimwi 829 5. 3«8 12. 490 4. 441 2H. 

Xerìozós 317 20. 341 4. 

Xenoiì'ìQia 295 22. [300 10]. 

XQÓt'o; 869 3. .5. 443 16. à(p' ov xQÓvov 3!>9 1. 
jiQÒ jióaov X- 281 39. tiqò xìjs av/ijrXìjQwaecos 
rov X- 287 18. 23. [èv z<òt ysyQ]aiJ.piévwi 
Xeóvoìi 321 12. jiXeioTco X,. 298 IH. òexaetrj 
XQÓVOV 281 19. lòv xetayiiÈvov x- 298 8. ^«rà 
tÒv wQiafi[Évov X-] 281 22. srgo? Tira x- 31. 
t'jtì jtXelova X- 333 2. tò/t jiXeico x- SiazQt- 
Peiv HiL 840 9. È<p' ó'aov x- "^^^ 288 9. 
296 6. :ioXXoTs XQÓvois 318 11. 

XQvaiov XicQav 285 12. 

XQVoov xegar ioìv Svo 29G 16. 

XVtQa {ragi/ov) 428 69. 90. 

XvtQÓyavXog 428 62. 

;((3/<a 304 Introd. 844 10. j;có^aTa èaxeyvw- 
fiéva 315 25. àjiegyaoia jjco/icJiwv 22. 

j;fi)/idr(a 403 21. 

XOìfiazixóv V. Vili 

Xco/iarorpvXaxeg 421 1. 

;f(ur£!;«v 420 Itì. 441 3. p.assivo 15. 

X(óvevaig 441 10. 

XWVì'vvai, ei riva x^OfCÓTid iaztv j;ft)<jr«a, èm- 
Xfoaov 403 22. 

Xióga. iv zrji x'>>Qo-i- (cioè fuori di Alessan- 
dria) 340 9. Cfr. xazà zìjv x'^Q'^v 440 4. 

i/fijxzgav a 480 7. ytijxTQas S 5. 

xpià&ov; Svo, [xia(v} fiév xzX. 832 12. 

ti)dr]v quidì 891 32. 

wdé oc écQcuievovzsg 421 6. 

wrsta&ai. ó xòv olvov ècovrjfiévo; xónrjXog 383 9. 
òvtjfiévTjg yijs 820 10. 

wrr'j. àaxoXov/ievog wvrjr 295 10. 

&Qr} 'if fjtiégag 312 2. 



&Q00XÓ310S 312 3. 

(U? (/nifi 282 28 ? cóf 'yQmjiag, cSo^ev etn. 8Ìni. 
286 16. 29334. 317 3. 872 7. 21. cógxgóxeizai 
V. szQoxsìoùai. Jiagadwaei — tóf naQsO.ijrfsv 

315 20. où;( cóf civx,tv xzl. 849 5. iój'oc 
:T£e( ànàvxmv wg èxaaza èx^i 830 5. wg elg 
ij (= 8000) 866 5. (hg xfjg ovyxiag a ex 
ògaxiiòiv xzX. 310 13. Cfr. 281 7. ^zengà- 
xaftev xòv — olrov <ì>g Avocavi 439 24. d>g 
ànò ficyàXrjg ooi daizdvrjg xzX. 485 21. {oTvov) 
(àg ì'jòtazov 413 15. <hg (Urj&wg 301 2. tóf 
Sij — l'i/iéXXoftsv 437 3. d>g cxovrpiai}ì] ij và- 
aog 299 5. Cfr. 301 14. 889 4. ihg av ela- 
cQxéfteda 418 16. 376 6 (adii.>. 7. 387 7. 
488 9 (y. adu.). c5s av zdxiaxa Xu^rjig 444 7. 
Cfr. 360 12. 17. wg nij òvvaa&ai xxX.. 299 4. 
Cfr. 8. 16. 288 12. c6f (= oirtog ' affinchè ') 
286 37 ? wf = OZI 429 3. &g Su 380 6 adn. 

(3s. xaì co? 407 7 (adn.). oid' &g 444 10. 
waavxm 360 20. 871 5 sqq. 17. 398 10. 

Ì429 19]. 439 7. 440 19. &. di xat'365 12. 

409 7. 438 20. 440 5. 
woel 343 10. 861 4 adn. 
ójojieg 418 14. ói. xai 375 5. 402 8. 422 32, 
wme quid 844 Ut co. ooj ' por te ' 864 8. 

Cfr. 338 14. 361 7. 387 6. c3. «iV A«.a- 

jrov 409 20. Cfr. 882 15 adn. waze — eìxev 

362 8. xa&vazegrjaetg 434 17. fyrjasv 4444. 

co. el fùv SiSoTg (omessa l'apodosi, por es. 

sv av èxoi) 421 7. co. 0. infin. 298 4. 315 9. 

316 6. 329 2f 332 7. 340 11. 868 19. 
877 18. 392 5. 393 11 (coor' dvai). 490 
4. 9. 15 (co. xal). 423 7. 9. 26. 485 10 
(c3. xal; cfr. adn.). 442 11. 

àxpeXcì 866 2 1 . dxpeXovvzo Xa/Àngòig 406 29. 
wtpsXeìùat 400 10. 'va dxpcXrj&ùlil 852 2. 



PA 
3310 
F5P3 
V.4. 



Papiri greci e latini 



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