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Full text of "Raccolta degli atti dei governi di Milano e di Venezia e delle disposizioni generali emanate ..."

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RACCOLTA 4 

DEGLI ^2»< 

ATTI DEI GOVERNI ' ^^ 

DI SOLANO E DI VENEZIA 

B DBLLB 

DISPOSIZIONI GENERAU 

XMAKATS 

DALLE DIVERSE AUTORITÀ 

IH OCCBTTI ti AlllUHimATITI CQB CIUDIZUKI 



DIVISA IN DUE PARTI. 

VOLUME IL 




MILANO 

UALt' IHFEKIALE SECIA. STAUPEKtA 
1844. 



\ " 



• ./' 



■9'if 






S'5l\^'^-\^^9 



PARTE PRIMA. 



^tm v 0»t^mm 



PATENTI 

E 

NOTIFICAZIONI 

PUBBLICATE 

ìfaff. fu^o aC 3i dicembre i844' 



. i \ 1 » 



J .. ' ' ■ 



• ' M ^ < S >• C 



TAVOLA 

CRONOLOGICA 

DEGLI ATTI 

CONTENUTI NSLLA. PRESENTE PRIMA PARTE 
dal I.* luglio al 3i dicembre i844- 



N/ 


Data. 


Titolo degli Atti, 


Pag. 




i844 






ao 


Lu^o I.* 


Pubblicazione del compartimento ter- 
ritoriale delle Provincie lombarde 
rettificato a seconda delle variauoni 








soprayyenate dopo il feU)rajo 1816 . 
Cambiamento nei dazj d^ entrata e di 


83 


31 


detto 








uscita rispetto ad alcune merci con- 








template dalla tariffa daziaria 1.** 




aa 


detto a 


novembre i858 


128 


Nei contratti d"^ appalto per le esatto- 






rie è da inserirsi la clausola per la 








quale il deliberatario e suo fìdejus* 








sore rimangono obbligati dal mo- 


» 






mento della sottoscrizione del pro- 




a3 


detto 5 


cesso verbale d** asta • . ..••... 


i54 


Sul trattamento delie obbligazioni era* 






riali degli stati della Boemia al 3 '/« , 








al 4 ed al 5 per 100 estratte a sorte 








il i.® giugno 1844 Isella serie 4^8 • 
Inammissibile, giusta la vigente legge 
sul bollo e sulle tasse, P unione di 


i35 


^4 


detto 6 














copie di più documenti sopra un 
solo foglio di carta bollata 


«37 


25 


detto 17 


Bollo cui soggiacciono i decreti ed 
attestati degli esami subiti avanti le 














diverse autorità politiche , camerali 








e giudiziarie 


i38 



(VI) 



N.» 



Data. 



TiTOto DIGLI Atti. 



P^ 



26 

37 
ag 
29 

3o 

3i 
3a 



1844 
Luglio 26 



Agosto 1." 
detto 14 
detto 26 

detto 28 

Settemb^ 9 
<2e/to 28 



33 

34 

35 



£?e/fa IO 
detto i4 



Imposizioni dirette da esigersi nel ter- 
ritorio di Lombardia nell^anno ca- 
merale 1845, ed epoca del relativo 
pagamento • i4i 

Trattamento stabilito dal governo im- 
periale russo per gP individui cbe 
viaggiano in quel territorio i43 

Imposizioni dirette da esigersi nel ter- 
ritorio veneto nelPanno camerale 
1845, ed epoca del loro pagamento . x45 

Convenzione stipulata fra TAustrìa ed 
il regno delle Due Sicilie per la 
reciproca abolizione delle tasse di 
esportazione deUe sostanze • • • • • i5q 

Permessa P affrancatura intiera delle 
kttere spedite dall'* intemo della mo- 
narchia austrìaca nei territorj dei 
granducati di Lussemburgo 9 di Me- 
cklemburg-Scbwerin e Strelitz e del 
ducato di Brunswick i55 

Trattamento delle obbligazioni della 
camera aulica generale al 4 ed al 5 
per 100 estratte a sorte il i.* agosto 
1844 nella serie 281 i56 

Abolita r affrancatura (^bligatoria per 
alcuna delle corrisp<mdenze episto- 
lari cbe vengono inoltrate con pi- 
roscafi del^ Lloyd austriaco, e^di- 
minuita la lassa di porto marittimo 
per r inoltro delle lettere fra Trie- 
ste, Ciostantinopoli , Smime ed i 
Dardanelli ••.•.••••...•.. iSq 

Distacco della frazi<me di Pampuro 
dal omiune di Gastellaro nella pro- 
vincia di Mantova, e sua aggrega- 
zione a Sorga, provincia di verona • i63 

Declaratoria &1 § 700 del codice ci- 
vile generale austrìaco 164 

Abolito il limite minimo e massimo di 



(.n) 



».• 



36 

37 

38 

39 

<o 
41 

4^ 
45 



44 
45 

46 



Data. 



1844 
Ottobre i5 



detto 
detto 16 
detto ao 

Novemò.'S 
detto i4 
^e^/o 16 



Dicemb. i.^ 
</e/fo 4 



Titolo dbgli Atti, 



età che eri stalo jSssato per T am- 
missione agli Jtudj ginnasiali .... 

Bollo cui devono soggiacere le istanze 
giudiziali che richiedono la pubbli- 
cazione di un editto 

Istituzione nell^imp. regia scuola vete- 
rinaria in Milano di un corso di studj 
pei coA detti veterìnarj comunali . 

Esenti da bollo i fogli addizionali per 
le sentenze e pei decreti giudiziali 
ed altre autorizzazioni in genere . . 

Le commende deir ordine di S. Gio- 
vanni di Gerusalemme fondate nel 
ducato di Parma sono incorporate al 
priorato del regno lombardo-veneto. 

Norme da seguirsi nel caso di tempo- 
rario chiudimento di una farmacia . 

Schiarimento del § 55 degli statuti 
della banca nazionale austriaca . . . 

Sul bollo cui devono soggiacere i ri- 
capiti coi quali viene costituito il 
diritto di peeno 

Estese anche al trasporto delle merci 
da un naviglio air altro le discipline 
finanziarie stabilite dalla governativa 
notificazione a8 marzo i843 per la 
navigazione sul lago Maggiore, sul 
Po e sul Ticino in vicinanza alla 
sponda austriaca 

Schiarimento al § 211 del regolamento 
generale del processo civile 

Pubblicazione del regolamento per 
Porganizzazione e sorveglianza delle 
casse di risparmio 

Trattamento delle obbligazioni erariali 
degli stati della Boemia al 3 */» , al 
4 y» ed al 5 per 100 che furono 
estratte a sorte il 2 novembre 1844 
nella serie 4^1 • P^ 



Pag. 



166 
167 
168 
172 

.73 

176 

177 

«79 



180 
181 



182 



.1 



vili ) 



N.* 



Data. 



Titolo sigli Atti. 



Pag. 



47 

48 
49 

So 

5i 



i844 

Dicemb* i6 



detto a8 
detto 5o 

detto 
detto 



Pubblicasione del n^obunento diretto 
a preTenire i pericoli di esplosione 
delle caldaie a vapore ••••••• 

Pena da applicarsi a chi si serve del 
passaporto altrui ed a chi cede il 
proprio a tale scopo •••••••• 

Pagamento in contante delle obbliga- 
zioni della banca al 5 per loo die 
furono estratte a sorte il % dicem- 
bre i844 nella serie io5 . • . . • 

Esenti dal boUo gli attestati medici che 
giustificano T assenza degli scolari. 

L^amministrazione minerale e forestale 
pel territorio di Salisburgo venne 
aggregata all^ ufficio superiore dei 
sah in Gmonden 



ao4 
!ia8 



SPIEGAZIONE DELLE ABBREVIATURE. 



G. L. Governo Lombardo. 

G. V. Governo Veneto. 

M. G. L. Magistrato Camerale Lombardo. 

M. C. V. Magistrato Camerale Veneto. 

A. L. Tribunale d* Appello Lombardo.^ 

A. V. Tribunale d'Appello Veneto. 



AVVERTENZE. 

Le Notificazioni che non portano una diversa speciale inte- 
stazione devono intendersi pubblicate da amendue i Governi 
di Milano e di Venezia. 

Nelle Circolari diramate in amendue i territorj governativi, 
il testo riportato nella presente Raccolta appartiene a quella 
Magistratura lombarda o veneta il cui numero di protocollo 
e la data saranno stampali in fronte alle medesime a sini- 
stra del lettore. 



PARTE PRIMA. 



( N,® 20. ) Pubblicazione del compartimento ter- 
ritorìqie delle provinde lombarde rettificato a 
seconda delle i^ariaùoni soprawenuZe dopo il 
febbrajo. 1816. 

"i.* luglio 1844» 

N.^ 9753-1803. 

IMPERIALE MOIO GOVERNÒ 
DI MILANO. 

NOTIFICAZIONE. 

Dietro superiori ingiunzioni il governo ren- 
^e a pubblica notizia il compartimento terri*- 
toriale delle provincie lombarde rettificato a 
seconda delle variazioni verificatesi dopo la 
pubblicazione di quello in data 12, febbrajo 
18 16, al quale devesi ritenere surrogato. 

Attiim^FolU^P.L t 



Anàlogamente agli or(Uni Hell^imp. regih tSovwno 
furono nella presènte ediiione del corripcard-' 
mento territoriale corrette diverse iriésaUezze 
ed errori di tra^crudone e di stampa che al" 
ratto della pubblicandone erano incorsi nel testo 
originale della presente notificazione i.^ luglio 
1844 ^P^^^o aUa precisa denominazione di 
varj comuni, mas^ìrn^ -[delle próvir\cii\^i Mi-- 
lano, Cremona,, Com^r^ 4^ iiodi e Crema. 



COMPARTIMENTO TERRITORIALE. 



NB» In questo compartimento territoriale si sono distinti i comuni 
ayenti consiglio colla lettera ^ 9 e Quelli aventi convocato colla 
lettera B. 

PROVINCIA DI MILANO. 



DISTRETTI 



I. MILANO. 

II. CORSICO. 
m. BOLLATE. 
IV. SAKONNO. 

V. BARLASSINA. 
VI. MONZA. 
Vn. CARATE. 
VIII. VIMERCATE. 



IX. GORGONZOLA. 
X. BiELZO. 
XI. LOCATE. 

XII. MELEGNANO. 

XIII. GALLARATE. 

XIV. CDGGIONO. 
XV. BUSTO ARSIZIO. 

XVI. SOMMA. 



DISTRETTO I. 

ICOAMO. 

I. Milano. A. 

a. Corpi Santi di Milano. J. 

5. AlTori. B. 

4. Bresse. B. 

5. Brusuglìo. B. 

6. Bruzzano. B. 
Germano. B, 

Crescenzago con Cimiano. B, 
Dergano con Derganino. B. 
Gerla. B* 
Riguarda con Bicocca e Bi- 

cocchino. B, 
13. Precotto con Brugherolo. B. 
i5. Segnano e Segnanino, Greco, 

Pasque di Soveso con Prato 

Centenaro. B.' 
i4* Turro. B. 



7- 
8. 

9- 

IO. 

II. 



3. 



i 



DISTRETTO IL 

C0R8IGO. 

Assago e Pontirolo* con Baz- 
zana S. Ilario e Bazzanella 
con Monte Gaudio. B. 
Raggio con Cassina Meriggia. B. 
Bucci nasco e Terradeo con Gil- 
do Gambaredo e Palazzolo, 
Romanobanco m Rovido. B. 
Cesano Boseone; B, 
Corsico con Lorenteggio con 
Cassina Travaglia, Molinetto 
e Chiesolo di Robarello. B, 
Cusago.con Monzoro. B, 
Grancino con Curto, Robbiolo 
e Molino della Paglia. B, 
Muggiano con Assiano. B, 
Ronchetto con Robarello e 
Ferrera. B. 



IO. 



XI. 

12. 



(86) 

Sella Nuora con Gassina In- 
teroRy Moretta, Barocca, Cre- 
ta , Cessina Garegnano, Marso 
e Cassìnazza. B. 
Settiino e Cassina Girettà con 
Seguro e Vighignolo.^^. m 
Trezzano con Loirano e Ter- 
zago. B. 



1, 

3. 

3. 

4. 
5. 
6. 

l 

9' 

IO. 

II. 

12. 

i3, 

li. 

i5. 
i6, 

IO. 

19' 

20. 
21, 
22. 
23. 



24- 



DISTRETTO III. 

Bollate. 

Arese e Torretta con Valcra. B, 

Baranzate. B. 

Boldinasco con Cassina Co- 
mìni. B, 

Bollate con Gastellazzo. B. 

Cassina dei Pero. B, 

Cassina Nuova. B. 

Cassina Pertusella. B, •• ; 

Cassina Triulza. B. ' • -■ 

Cerchiate. B, 

Cesate. B, 

Figino. B. 

Garbagnate con Cassina de* 
Bariani. B, 

Garegnano Marcido e Gare- 
gnano Corbellaro. B» 

Maz^o e Mazzino con PanU-* 
nedo. B, . 

Musocco e Quarto Oggiaro 

' con Vialba. B, 

Novate. B, 

Pinzano. B, 

Quarto Gagnino con Cassina 
Pobbietta. B. 

Quinto Romano con Cassina 4el 
Maino , Caldera e Malpaga. B, 

Roserio. B. 

Senago con Senaghino. B, 

Terrazzano. B, 

Trenno , Terrazza , S. Leo- 
nardo , Cassina Chiusa e Fa- 
gnarello con Lampugnano. B, 

Villa Pizzone. B. ^ 



9- 

IO. 

II. 

12. 

i3. 
i4. 

i5. 
i6. 

Il: 

19- 

20. 
21. 
22. 

25. 
24. 



DISTRETTO IV. 

Saaonno. 

Allunò. B. 

Barba jana. B, 

Canegrate. B, 

Caronno. B. 

Casorezzo. B, 

Cassina Ferrara. B, 

Cerro con Cantal upo. B, 

Cornaredo con S. Pietro POl- 

mo. B» 
Garbatola. B. 
Gerenzano. B, 
Lainate. B, 

Lucernate con Gastellazzo* B. 
Nerviano e Cassina del Pìede.^. 
Origgio, B, 

Parabiago e Villas^anza. i^« « 
Passirana. B, 
Pogliano. B. ' 
Pregnana. B» 
Rhò. B. 

S. Giorgio, ff, ^ . .. 
S. Vittore. B. 
Saronno .con Cessina Colom- 

bara. A, 
Uboldo. A. 
Vanzago con Mantegazza. B» 

DISTRETTO V, \ 

Barlassina. B* 

Binzago. B* 

Birago. B, 

Bovisio. B> 

Cassina Aliprandi. B* 

Cassina Amata. B, 

Cassina Savina. B, 

Ceriano* B. . 

Cesano Maderno. B. 

Cogliate con S. Dalm^io. B, 



(8?) 



II. 
12. 
l3. 
14. 

i5. 
16. 

Il: 

20. 
31» 

35. 



l: 

9- 

IO. 



13. 

i5. 

14. 

i5. 
16. 

'7- 



Copreno. B. 
Desio. B, 
Lazzate. B, 

Leniate con Gimnago, Gamna- 
go e Mirabella. B, 
Limbiate con Mombello. B, 
Masciago. B. 
Meda. B. 
Misinto. B. 
Palazzolo. B. 
Seregno. J. 

Seveso con Gassina Farga. B, 
Solaro. B, 
Varedo. B. 

DISTRETTO VI. 

MOKZÀ. 

Balsamo. B, 

Biassono con Gassina S. Gior- 
gio al Lambro. B. 
Cassina de^ Gatti. B^ 
Cinisello. B, 

Cologno con S. Giuliano e 
Cava Rossa. B, 
Cusano. B, 
Dugnano. B. 
locirano. B. 
Lissone. B. 

Maccherio con Gassina Tor- 
retta. B. 

Moncucco con S. Gristoforo, 
Moglia , Dorderio 9 Guzzina 9 
Pobbìa, Malnido e Bettolino 
Freddo. B. 

Monza con porzione di Bru- 
gherio e la Santa. J, 
Muggiò con Gassina Scor- 
piona. B, 

Nova con Gassina Meda e 
Grugnotorto. B, 
Pademo. B. 
S. Damiano. B, 
Sesto S. Giovanni e Torretta 



con S. Alessandro» Occhiate 
e la Pelucca. B, 

18. Vedano con Molino del Sa- 
lice 9 Molino del Gantone e 
Gasalta. B, 

ig. Villa S. Fiorano con Gasotto 
S. Alessandro, Sesto giovine 
e Taverna della Gosta. B. 

30. Yimodrone. B, 

DISTRETTO VII. 
Garate. 

!• Agliate. B, 

2. Albiate. B. 

3. Besana superiore ed inferio- 

re. B, 

4. Briosco. B, 

5. Gaio con Riva e Fonigo. B, 

6. Gapriano. B, 

7* Garate con Tagliabue. B, 

8. Gazzano con Naresso. B. 

9. Golzano con Ti^emolada. B. 

10. Gorrezzana con Gasotto. B, 

11. Gosta con Riverio. B, 

12. Giussano con S. Giovanni in 
Baraggia. B. 

i3. Monte con Brugora e Gassina 

Gassaglia. B, 
i4* Paina con Birone 9 Gassina 

Brugazzo e Gassina Bistorta. B, 
i5. Renale con Tornago e Via- 

nore. B. 

16. Robbiano. B* 

17. Sovico.'B. 

18. Tregasio con Borgo Nuovo» 
Zuccone S. Giovanni 9 Zuc- 
cone Franco , Zuccone Roba- 
sacco e Gassina del Gbiguo- 
lo. B. 

19. Triuggio, Rancate e Boffalora 
con Ganonica del Lambro, 
Pegorino, Gastelletto, Zer- 
netto e Gassina Bofialora. B. 



ao. 
ai. 

a3, 
ai 



1. 

3. 

3, 

4- 
5. 
6. 

l 
9- 

IO. 

II. 



12. 

i5. 
14. 

i5. 
16. 

\l: 

ao. 
21. 



114. 

!l5. 

q6. 



Valle; con Guidino. B, 
Veduggio eoa Brusco. B, 
Verano. B. 

Vergo con Zuccorino. B. 
Villa Raverio con Rigola. B. 

DISTRETTO \IIL 

VlMERCATE. 

Agrate. B, 

Aìcurzio con Castel Negrino. B, 

Arcore con Cessina del Bru- 
no. B. 

Bell osco con Camuzzago. B, 

Bernareggio. B< 

Burago. B. 

Camparada. B» 

Caponago. B. 

Carnate con Passirano. B, 

Carugate. B, 

Cassina Baraggia con porzione 
di Brugherio e Cassina S. Am- 
brogio. B» 

Cavenago. B. 

Concorrezzo con S. Albino e 
Taverna della Costa. B. 

Lesmo con Peregallo, Zerno 
e Pegorino. B. 

Mezzago. B. 

Ornate. B. 

Oreno con Velasca. B> 

Ornago con Rossino. B. 

Ronco. B. 

Rugginello con Oldaniga. B. 

Sulbiate inferiore con Bren- 
tana. B* 

Sulbiate superiore. B, 

Usmate con Cassina Corrada. B, 

Velate con Bernate e Bruga- 
rello. B. 

Villa Nuova. B. 

Vimercate« B. 



9- 

IO. 

II, 
13. 
i5. 

14. 
i5. 
16. 

Il: 

ao. 
21. 

22. 

a3. 
24. 

25. 

28. 

27. 

28. 

?^' 

00. 

5i. 



DISTRETTO IX. 

GORGOHZOLA. 

Basiano con Castellazzo e Mo- 
nastero di Basiano* B* 

Belinzago. B^ 

Bisentrate. B. 

Bornago. B, 

Busnago. B, 

Busserò. B. 

Cambiago con Torrazza de^ 
Mandelli. B, 

Cassano d^Adda con Cassina 
S. Pietro. B. 

Cassina de' Pecchi con Cam- 
poricco. B> 

Cernusco Asinario, Increa e 
Cassina Imperiale. B» 

Colnago. B, 

Concesa. B, 

Cornate. B, 

Gessate. B. 

Gorgonzola. B. 

Grezzago. B. 

Groppello. B» 

Inzago. B» 

Masate. B. 

Pessano con Cassina Vallerà 
e Canepa. B. 

Porto. B. 

Pozzo con Bettola. B, 

Pozzuolo. B, 

Roncello. B, 

S. Agata. B. 

S. Pedrino. B, 

Treccila. B, 

Trezzano. B, 

Trezzo. B. 

Vaprlo. B, 

Vignate con Rettenate. B. 



mST&ETTO X. 
BEsLzo. 



(89) 
4. 



1. BriavaccaconCassigoanica. i9. 

2. Cavajone. B. 

5. Cornegliano. B* 

4* Lambrate 9 CaTriano 9 Caso- 
retto e La Bosa con S. Gre- 
gorio vecchio, Acquabella, 
Casone » Bettolino e Mala- 
pianta con Casanova. B. 

5. L.iniito con Gassina Ruga- 

cese. B* 

6. Liscate con S. Pietro Donato. B. 
7* Melzo. B, 

8. Mozzate e Canto con lanate 
superiore ed inferiore. B. 

9. Novegro, Fra di Seato con 

Bedecesio , con Tregarexfto e 
con S. Felice. B» 

10. Pantigliate. B*. 

1 1. Peschiera con Mirasxanot Bias* 

sano, Longhignana* Bettola 
e S. Bovio. B, . 

la. Pioltello. B. 

i3. Premenugo. B» 

14. Rodano e Pobbiano con Lu- 
ci no e Tuenzanesio. B* 

i5« Bovagnasco con Cassina del 
Duca, Olgia nuova ed Olgia 
Teccbia. B. 

16. Segnate. B. 

17. Settala con Caleppio. B. 

18. Truccazzano con Incugnate 

ed Albignano. B. 

DISTRETTO XI. 

Locate. 

I. Basiglio e Viglione con Ro- 
mano Pattano. B, 

1, Bolgiano con Monlicello. B. 

5. Chiaravalle,Grancie e Bagnolo 
con Poasco e Sorigberio. B. 



7- 

8. 

9- 

IO. 

II. 

la. 
i5. 

14. 
i5. 



Locate con Resenterio, Tappa, 
Morattana^, Cassina Tento- 
rina e Nesporedo. B» 

Morsendbio. B. 

rfosedo Ghiaravalle con No- 
sedo S. Nazsaro, Cassina S. 
Martino, Cassina Regoredo e 
Cassina del Carmine. B. 

Opera con Noverasco, Cassina 
Dosso, Mirasele, Cassina Folla 
e Vallazza. B. 

Pieve con Viquarlerio con 

!. Fizzonasco, Piuabrasa e ToI« 
cinasco. B. 

Ponte Sesto, Gambarone e 
Cassina Zavattera con Quinto 
de** Stampi, Brand ezzate e Ta- 
verna della Roggia. B. 

Quinto Sole, Salvanesco e 
Castellazxo con Biacconago, 
Guarda e Guineana. B. 

Rozzano e Ferrabue con Cas- 
sino Scanasio e Torriggio. B. 

S. Donato con Trìulzo. B. 

Vajano con Cassina Ambro- 
giana e Cassina Pismonte. B. 

Vigentino. B. 

Zelo Foramagno, Brusada e 
Monastero con Foramagno. B. 

DISTRETTO XIL 

BIel^ghako. 

Àrcagnago con porzione di 
Gnignano. B. 

Bustighera con Caluzzano e 
Borgonovo. B. 

Carpiano con Cassina Mura- 
glia. B. 

Cerro con Cazzerà. B» 

Col turano con Gabbiano e Bal- 
biano. B. . 

Mediglia , Trìginto e Melegna- 
nello con Robbiano, Bruz- 
zano e Strepale. B. 



l 



io- 
li. 

la. 
i3. 



i4. 
i5. 
i6. 



3* 

5. 

4- 
5. 
6. 

l 

9- 

IO. 

II. 

13. 

i3. 
34. 
i5. 
16. 

18. 



V y 

Melegnàno* B. 

MercognaAo -« Villa Zurli con 
Vigliano e Seresano con Ca- 
nobbio , Mombretto e Bettola 
Vercelli con Gavazzo. B»- 

Fedri ano con IVfezzano e S. 
Brera con Rocca Brivia. B. 

Riozzo con Cassinade^ Lassi. B. 

S. Giuliano con Sesto Gallp e 
Bettolino. B. 

Sesto Ulteriano con Gologno. B, 

Viboldone, Montone e Vigloè 
con Ciyesio con Rancate e 
Borgbetto e con Vìdeserto, 
Guasoldo, Gantalupo e G^s- 
sinazza* B» 

Vizzolo con Calvenzàno e Sar- 
mazzano. B, 

Zivido e Cassina Rorida con 
Carpianello. B» 

Zunico con Faino, Ortigbe- 
rio e Ca Matta. B* 

. DISTRETTO XIlI. 

Gallarate. 

Albizzate. B, 

Amate. B. 

Besnate. B* 

BoUadello. B. 

Cajello. B. 

Cardano* A' 

Gassano Magnagò. A. 

Cassina Vergherà. B> 

Cedrate. B, 

Crenna. B. 

Ferno. B,. 

Gallarate. A. 

Jerago. B, 

Oggionna e S. Stefano* B, 

Orago e Cayaria. B, 

Peveranza. B, 

Premezzo. B* 

Samarate e Costa. A. 

Solbiate sulPArno. B, 



DISTRETTO XlV. 

I CUGGIONO. 

• w Àrconate. B. ' 
Q. Bienate. B, 

3. Borsano. B. - 

4. Buscate. B. " - 

5. Basto Garolfor •£. 

6. Gaetano. A. 

7* Cuggiono tiiaggiore e minore 
con Castelletto. A. 

8. Dairago. B. 

9. Furato. B, 

10. Induno cob Gfiado. B* 
li. Inveruno. B, 

la. Lonate PoiBzùbIo. ^i* 

i5» MagnagOr B* • 

i^\ Malvaglio. B, 

i5, Nosate* B. • 

16. Robecchetto con Cassina Pa- 

regnano. B, 
ìj, S. Antonino; B* 

• 18. Tomarento con Tinella. B. 
19. Turbigo. B. 

no, Vanzaghello. B, 
21. Villa Cortese. B. 

DISTRETTO XV. » 

Busto Arsizio. 

i. Busto Arsizio. A- 
a. Cairate. B, 

3. Castegnate. B. 

4. CasteUanza. B, 

5. Cislago con Cassina Massina. B. 

6. Fagnano con Bergoro. B. 
ij. Gerla maggiore. B* 

8. Gerla minore. B, 

9. Legnano con Legnanello. A, 
io. Marnate. B, 

11. JNizzolina. B, 

12. Olgtate Olona. B, 
i3. Prospiano. B* 



(9 

i4« Rescalda. B» 

i5. Rescaldìna con Ravello. B. 

i6. Sacconago con Cessina Bor- 

ghetto. B> 
17. Solbiate Olona. B. 

DISTRETTO XVL 

S GIOIA. 

1. Albasciago. B. 

2. Arzago. J, 

3. Caidate. B. 

4- Gasale con Bernate» Inarzo e 
Tordera. B. 

5. Casorate. B» 

6. Castel Nevate. B. 
7« Cimbro. B» 

8. Corgeno. B. 



9. Crugnola. B, 

10. Cnvirone. B. 

11. Gola Secca. J. 

12. Menzagò. B. 
i5. Mezzana, fi. 
14. Montonate. B. 
i5. Moniago. ^. 

16. Oriano con Oneda. B, 

17. Quinzano. B. 

18. S. Pancrazio. B> 

19. Sesona. ^. 

20. Sesto Calende con Cogno. B. 
3 1 • Somma con CassinaCoarexza*^. 
22. Sumirago. B» 

25. Vergiate. 5. 
24* Villa Dosia. B. 

25. Vinago. B» 

26. Vizzola. B. 



PROVINCIA DI MANTOVA. 



DISTRETTI. 



I. MANTOVA. 
II. OSTIGLIA. 

III. BOVERBELLA. 

IV. VOLTA. 

V. CASTIGUONE DELLE STl- 

VIERE. 

VI. CASTEL GOFFREDO. 
VII. CANNETO. 

VIII. MARCARIA. 



IX. BORGOFORTE. 
X. BOZZOLO. 
XI. SABBIONETA. 
XII. VIADANA. 
XIIL SUZZARA. 
XIV. GONZAGA. 
XV. REVERE. 
XVI. SERMIDE. 
XVII. ASOLA. 



DISTRETTO L 

l^ÌANTOVA. 

1. Mantova. j4. 

2. Castellaro con Villagrossa e 

Suzzaro. B. 



Cittadella di Porto con Mon- 
tada , Soave e parte della 
Corte Or»na , S. Antonio 9 
S. Maddalena, Bancole e Ca- 
stelbarco. B. 

Curtatone con Levata 9 Grazie 9 



\ y 
Montanara, Buscòldo, S. Sil- 
vestro, parte di Romanara 
ed Angeli. A* 

5. Quattro Ville, cioè Cerese, 

Fietole , Parenza e Bella- 
guarda. B, 

6. Koncoferraro con Palazzetto, 

Formigosa, Barbasso, Cade, 
Garzedole, S. Martino, Bar- 
bassola , Quadre , Garolda , 
Poletto, Nosedole, Casale, Ca- 
soletto, pov^one di Gover^ 
nolo di là del ìfincio , tra il 
confine di Sacchetta e Kon- 
coferraro. A* 
7* S. Giorgio con Casaletto, Tenca, 
Ghisiolo, Montella, Casselle 
e Fossamana, Frusina, Vii- 
lanuova, Majardina e Villa- 
nuova di Bellis. B, 

DISTRETTO II. 

OSTIGLIA. 

!• Osliglia con Correggioli^ Ama- 
rolo , Ponte Mulino , Isola 
Nonio, Isola Magnagutti e 
Polesine. A. 

3. Serravalle con Libiola. A. 

5* Sustinente con Sacchetta. A* 

4* Viliìmpenta con Pradella. B, 

DISTRETTO HI. 

ROYERBELLA. 

1. Bigarello con Stradella e Baz- 

za. B, 

2. Castel Belforte con Castel Bo- 

nafisso. A, 

3. Marmirolo con Campagnola , 

Marengo, Rotta, S. Brizio e 
Selva Tezzoli. B. 
4* Roverbella con Castiglione Man- 
tovano, Canedole, Pellaloco, 



Parelara e Boccarone, Mala- 
vicina, Prestinarà, Belvedere 
e Taroni.jtf. 

DISTRETTO IV. 

Volta. 

1. Goito con Torre, Merlesco, 

S. Lorenzo, Cagliara, Sacca, 
S. Maria, Caigole, Cerlongo, 
Vasto ^ Solarolo, Massimbona 
e parte di Corte Orsina. A, 

2. Monzambano con Castellare La- 

gusello. A» 

3. Peschiera. B. 

4. Ponti. B. 

5. Pozzolo. B. 

6. Volta con Cercta e parte di 

Castel Grimaldi. A, 

DISTRETTO V. 

^Castiglione deli^ Stiviere. ' 

1. Castiglione delle Stiviere con 

Grole, Goslini, Fontana, S* 
Vigilio, Prede Barche, Astorre 
e Sv Maria. A^ 

2. Cavriana con Castel Grimaldo , 

S. Giacomo, Campagnola, 
Bande e S. Cassiano. A, 
5. Guidizzolo con Birbisi,'Robec* 
co e Salvarizzo. A. 

4. Medole con Colle Pieve e S. Da- 

maso. A> 

5. Solferino con Barche. A. 

DISTRETTO VI. 

Castel Goffredo. 

T. Castel Goffredo con Bocchere.^. 

2. Ceresara con S. Martino Gu- 
snago e Villa Capella. A. 

5. Piubega con S. Cassiano e por- 
zione di S. Fermo» B, 



(93) 



DISTBETTO YU- 

.CAmiETO. 



I . Acqua Negra con Beverara , 
Valli , Mosio , Gelmina , Cam- 
pagnola, Scurre, Molino, Folle 
Osino, Tartarello, Mulino, Car- 
bonara, Some, S. Salvatore» 
Cava de' Motti, Salvato, Mon- 
tecucco, Casella e Piceuarda./i. 

a. Canneto con Garzaghetto» Biz- 
zolano, Colombara, Palazzina, 
Rinate» Giara, Gavazzi » Gam- 
boli , Feniletto » Ca de** Pinci , 
Ca . de^ Capotti » Colombara » 
Campagna Leccbi » Castagna , 
Valle Pieve , Boccbetti , Ca- 
sella ) Medolfe $ Ltogbetto e 
Ponte del Lupo. A» 

5. Casal Komano con Fontanella, 
S. Antonio, S. Apollonia, Bo- 



4 



scone, Breda e Feniletto. A* 



Isola Dovarese, Cadellore e Ca 
dell' Oro. A. 

5. Marianna , Campi Booelli 6 Bo- 
logne. A, 

6« Ostiano, Ponte del Lupo, Melli , 
Colombarone , Cicoiara , So- 
vatti, Campagnola, Romagna- 
ni , Fornace , Torricello , Bo- 
scbetio , S. Faustino , Molta , 
Mazzuli e Maglia. A, 

y* Redondesco con Pioppino, Tar- 
tarello , Bologne , S. Fermo ^ 
Coelle, Fenili, S. Pietro Gas- 
satelle , Belacqua , Canova , 
Giacolo, Pagadetto, Capello, 
Rosica Curate , Barcbette , 
S. Cassiano , Caccialupi e Be- 
gbetto. A. 

S. Volongo e Consortina. A, 



DISTRETTO VIIL 

MiJlCAHIÀ. 



1. Castelluccbio con Sarginesco» 

porzione delP Osped^letto e 
di . Gabbiana. A» 

2. Gazzoldo con porzione diS.Fer- 

rao. B. 

5. Marcarla con Casatico» S. Mi- 
.cbele in Bosco, Campitello, 
Canicossa , Cesoie » parte di 
Ospitaletto e. Gabbiana. A, 

4. Rodigo con Rivalta. B. 

DISTRETTO IX. 

BORGOFOKTE. 

I. Bagnolo S. Vito con Governolo, 
Mincio, Correggio, Micbeli, 
Correggio Creraascbi, S. Gia- 
como a Po , CorreggioliGazzo, 
Campione, S. Biagio, parte 
di S. Nicolò a Po e Zaita. A. 

1. Borgoforte alla sinistra del Po 
con Scorzarolo , Bocca di 
Ganda , Romanore , S. Gat- 
taldo e S. Nicolò a Poé B. 

DISTRETTO X. 
Bozzolo. 

I. Bozzolo. A. 

9. Gazzuolo con Noce Grossa , 
Pomara e Belforte. A. 

3. Rivarolo con Cividale. A, 
4» S. Martino delPArgiue^ A> 

DISTRETTO XI. 

Sabbioneta. 

I. Commessaggio. A. 

3. Sabbioneta conPonteterra,Villa 
Pasquali, Breda Cisoni e Com- 
messaggio di là. A, 



DisTiunro XII. 5. 

VlàDAXUL 



!• l>osolo con Correc|^ Verde , 
PanguaneU e Villa Strada. J. 

a. Pomponesco con porzione di 
Bansolo. J. 

S. Viadana con Bergagnina, Cico- 
gnara e Gogosxo^ Buatoletto, 
Baniolo^ &Uìna, GaraUara , 
Cixxolo, & Matteo, Bellaguar- 
da, Gasaletto e Mannello. J* 



DISTRETTO XIH. 

SOZZAKA. 

1» Borgoforte a diritta del P^ con 
SaTiola, Kicoilando , Gonfb, 
Cantone, Sacca, Montecchia- 
na, Torrìcella e Saìletto al 
dì là del Po. B. 

%^ Snxzara con Tabulano , Kiva , 
Saìletto al di ijuà del Po , 
Bmsatasso, Villa inferiore e 
superiore, Kooco Bonoldo e 
S» Pio^«ro. Am 

DISTtETTO XIV. 

GOKZiuGA. 

I. Gonzaga con Rondiif» Polesine^ 
Fornace Pegognaga , Dosso , 
Zovo , Sacca , Bondeno , Mo- 
glìa, Coaaze, Cesare, Bon- 
aauello e PeUedano. J* 

a. Kolo. B* 



S. Benedetto^x>nPortìolo, Zot- 
iche , ZoTO , Gorgo , Bardelle , 
S. Siro a Po, S. Siro a Sec- 
chia , Mirasole e Brede. ^. 

WSTRETTO XV. 
Reveis. 

Mnlo. B. 

Keye. B. 

Qningentole con Sabbioncello.i7. 

QnisMlo con NuTc^to, S. Gìck 
Tanni del Dosso, Segnate, 
Segnatine , Gaidella , S. Lucia 
e Gabbiana. ^. 

Berere con Bondù. J, 

Sdmeroglia. B, 

MSTBETTO XVI. 

Sbemiub. 



I. Borgofiranco con Bonizzo. jé, 
a. Carbonara eoa Carbonarola. B, 
3. Fellonica con QaatreDe. JL 
4- MagnocaTallo. B. 
5. Poggio con Quattro Caae; J. 
6b Scraiìde con Moglia. jt, 

DISTRETTO XVIL 

Asola. 

!• AcMia Fredda» #• 

^ Asola con Castelnomo, Barcbi, 

Forbara e GugnolL J, 
5. Casalmoro. A. 
4* Casaloido. A, 
5. Casalpoglio. B, 



PROVINCIA DI BRESCIA. 



DISTRETTI. 



I. BRESCIA. 
II. OSPITALETTÒ. 

III. BAGNOLO. 

IV. MONTECfflARI. 

V. LONATO. 
VI. GAUDONE. 

VII. BOVEGNO. . 
VIII. CHIARI. 
IX. ADRO. 



X. ISEO. 

XI. VEROLANUOVA. 
XII. ORZINUOVI. 

XIII. LENO. 

XIV. SALO'. 

XV. GARGNANO. 
XVL PRESEGLIE. 
XVII. VESTÒNE. 



9- 

IO. 

II. 

13. 

i3. 



«4. 
i5. 

i6. 

i8. 
'9- 

30. 
21. 



DISTRETTO L 

Brescia. 

Brescia. A. 

Borgosatollo. B* 

BoUicino mattina. B. < ; . • 

Botticino sera. A. 

Bo vezzo. B, 

Brìone. B» 

Caino. B. 

Cajonyico. B. 

Castenedolo. A* 

CellaUca. B, 

Ciliverghe. B. 

Collebeato con Campiani. B. 

Conceaao con tuttt.la parte 

della Stocchetta superiore alla 

Macina.. B. 
Fiumicello. B, 
Folzano B. 

Gussago con Ronco. A. l 
Mazzano. B. 

Mompiano con Gostalunga; S. 
Nave con Cortine. A. . 
NnTolento. B. 
IfuToUra. B. 



sa. Rezzato. A. 

a5. Roncadelle. ^« . .. ,: 

34. S. Alessandro. B, t) /' 

35. S. Bartolomeo a» 'fntta Fel- 

tra parte della JStocchetta in- 
feriore alla Maciria. !>*!■ ' 

36. S. Eufemia. B, 

37. S. Natizaro. .'£. : . !'i .. 

38. S. Vigilio. A. . : . 

39. S. Zeno con Aspes«iB« '■> .ir 
3o. Serie. A, 

5i. Uràgó Jfalb. Bi . 

53. Virle. B .. . « 

. ■ ;i ..» • : . i 

DISTRETTO IL 
. . . ■ . ' • ■ !* . ,' '"* 

OsnTALETTO. 

• T t / • 

I. Berlingo con Berllnghetto. B. 
3. Caraignone eoa Valenzano. B, 
5. Castegnato. B, 
4* Cizzago con Maroccbina; B,: 

5. Comezxano con Breda Franr 

ca. B. 

6. Corzano con Bargnano, Meanò 

e Monte Giardino. B, 

7. CosBÌrano. B».. 



8. Logralo. B. 

g. Xaclodio. B. 

IO. Ome. A, 

li. OspitaleUo. J. 

13. Pademo. B» 

i3. Rodengo con Borbone. B. 

i4* Sa j ano. B» 

i5. Torbole. con Casa^fio. B. 

16. TraYagliato con Fumerà. J. 

l'j. Trenzano. B. 

DISTRETTO HI. 

Ba&ìk>U>* 

I. Bagnolo. J. 

a* Azzano con Ponte Gattello. B, 

3. Barbarìga. B. 

4. Brandico con Ognato e Gastd- 

gonelie. B, 

5. Capriano con Iforioo. B^ . 
-o^ Casteniaoivo cob CotoRie ed 

Onzato. Bi.1 

7. Corticelle. B. 

8. Dello. B. 

9. Fiero con CoUer. B» 

10. FroDtignano. B, 

11. GhedL ^^ 

13. Longhena. B. 

i3. Mairano eon Itafedizio. & 

14. Montirone. ^. 

i5. Poncarale con Borgo Pjnca- 

rale..iEr. 
i6. QuinzaneUo con Boldeniga. B» 

DISTBETTO IF. 

MooncHumi. 

I. Calcinato» w#. 

3. CàlTÌsano con Menano e Mal- 
paga. A. 
S« Carpenedolo. J. 
4* MontechiarL A* 
5. Remedello di sopra. J. 



(96) 

6. Remedello di tolto. B. 

7. 'Hsaiw* '• 



DISTRETTO Y. 



LOSATO. 



I. Bedizzole. J. 
3. Calragese con Mocasina. B. 
5. Carzago con Arza^. B- 
4- Desenzano. J* 

5. Lonato con Esenta, Yenzago , 

Drugolo e Magnxzano. A. 

6. Moniga del Lago. B» 
y. Padengbe. A, 

0. PozzoLengo. A. 
^ BÌToltella. A. 

IO. Sermione. B, 

DISTRETTO VI. 
Gaedoxe. 

1. Carcina con Pregno. B. 
s. Gardone Yaltrompia. J* 
5. Inaino. A 

4* Liimezzane Pieve. A^. 

5. Lumezzane S. Apollonio. A. 

6. Magno. B. 

7. Marcheno. B. 

8. PolaTeno. A. 
Sarezzo. B. 
Villa di Cogozzo Valtronpia.B. 



9- 

IO. 



DISTRETTO VII. 

BOYEGVO. 

Boregno con Magao e 

renzo. A» 
Brezzo con Cesovo. B. 
Cimmo con Tayemole. 
CoUio. A. 
Lodrino. B» 
Marmentino. B, 



S. Lo- 



( 97) 



7* Irma. B. 
8. Pezzaze. A* 
g. Peuoro. B. 



DISTBETTO Vili. 

Chiari. 



I. Castelcovali. B, 
a. Castrezzato. fi.*. 
3. Chiarì. A* 
4* Coccaglio. A 

5. Cologne. B. 

6. Palazzolo. A* 

7. Pontoglio. jrf. 

8. Eovato. .i« 

9. Rudiano. ^. 

IO* Urago d^Oglio. B, . 

DISTRETTO IX^. 
Adbo. 



.0 



I. Adro. A, 

a. Borgonato con Monte Roton- 
do. B. 

3. Bornato. A. 

4. Calino. B, 

5. Caprìolo. A* 

6. Cazzago. A. 

7. elusane. B, 

8. Colombaro. B* 

9. Erbusco. ^ 

10. Higoline* B. 

11. Banlico con BìtUmmu B. 
la. Passirano. ^* 

i5. Timolme. B* 
14. Torbiato. B. 

DISTRETTO X. 



Iseo. 



I. Iseo. A. 
a. Marona. il^ 



3. Menlicello BrusatL A. 

4. Peschiera dTIseo. i^ 

5. PUzone. B. 

6. Prodezze con Fanteeolob fi. 
.^..PraTaglìo. A. 

8. Sale con Hajraziino. A. 

9. Siviano con CananOy Nodale 

e Monte d? Isola, fl.. 

10. Sulzano con Martignaim»^ fi. 

11. Vello. B. 
la. Zone. B^ 

DISTRETTO XI. 

VEROLANUOìrA. 

I. Alfianélio. A* 
a. Bassano. B, 
3* CadignffliO.- fi. 
4* Cignano. B. 

5. Fayerzano. Bm 

6. Sfilzano, fi. 1' • 
7* Offlag^. ^. 

oL Ponteyico. A. ., ; - • 

9. Quinzano con. MezzullffA 'Am- 
IO. S. Gervasio. A* 
lì. Seniga./^.' 
la. Verola nuova con Breda Ur 

bera. A, 
i3. Verola vecchia e Scorzarlo 
con Monticelli drOgUo e ViUa 
Nuova. A* 



DISTRETTO XH. . 

OaziHiiovi/ f 

1, Acqualunga. fiL 
a. Barco. B. 
3. Cremezzano. fi» 
4* Farfengo. B, 

5. Gabbiano, jtf. 

6. Gerola con Zorlenga fi* 

7. Ludrìano. fi. 

8. Orìano. B. 



( 98) 



9. OriiiittOTÌco»Goiiiolo9 Rossa, 


16. Rafia. B. 


Ovanengo è PudiaiUK A- 


17. Salò. ^. 


IO. OrzÌTCcchi. B. • 


18. S. Felice. A. 


II* Paderoello con tULoittì^'B. 


. 19. Sojano del Lago. B, 


la. Pedergnaga con Urignano. B. 


2o. Sopraponte^ B. 


i3. Pompianó. B^ 


;3i. Soprazocco. B, 
aa. Valilo. X. 


i4^ Roccafranca. B, 


i5. ScarpÌKzolò» F« 


a3. Villanaoya. A. 


i6.WillacfaiaraJ i9; 


a4. Vobamo con Teglie. A. 




a5. Volciano. B. - . 


DISTRETTO XIII. 






DisTRErro. xy» 


Leno.. 






Garghamq. 


I. Cigole* J* 




3. Flesse. A. 


' I. Gargnano con Bogliaco e .Ma- 


5. Gambara con Carshané.' A, 


1 sione. A* 


4. Gotlolengo. A.. 


a. Limone. B. 


5. Isorella con S. NaEZ^ro. A. 


3. Maderno. A, 


6. Leno con CastelIeHo. A. • 


, 4* Tignala. A. 


7. Manerbiu. A» 

%. Milj^ncllo. B. ■.■■■':: : 


; 5. Toscolano. A» 


6. Tremosine. ^. 


9. Pavone. A, ..« ./; ; . 




IO. Porzano. B, ,^-. . i/i'"..'! 


DISTRETTO XVI. 


11; Pralboino;. ^ -' 




. ■■.'.' r . . . : 


Preseglie. ) 


DISTBETTO.jaV. ... 


■'.[ ' 


. '. . . ... Il 'Il ; .:.'. . : .C » 


I. Agnosine. A, 


Salò. .. .- i I 


a. Bargbe. B, • \\ , 


.i..- :>; V:^ :l -.. Zi 


3. Rione. ^. 


é\ Bai^go. J?. :>;:•:. 


4. Odolo. ^. 


3. Caca vero. B, y . ". 


5. Preseglie. A. ...-■.:, ,\\ 


3. Gastrazzone. B. 


6. Provaglio di sopra. Ai " 


4. Degagna. .£. ; 


7. Provaglio di sotto, B, ■ 


5. Gardone Riviera. A. 


8. Sabbio oan ìQlibbio e Pavoile. B 


6. Gavardo. -<^. 


. : •■{ .- 


7. Gogllone di sopra. ^. 


DISTRETTO XVU. 


8. Gogllone di soVkau'A. 




9. Manerba. A, > > 


Vestone, 


10. Moscoline» B, . t* .! 




11. Paltone. F. , *: 


I. Alone. B. 


12. Polpenazze. ^. •!; 


a. Anfo con Rocca. A, 


i5. Portese. B. 


3. Avenone. B, 


i4* Prandaglio. B* . 


4. Bagolino. J> -^ . 


i5. Puegnago. ijf. 


5. Casto con Mal|iaga.iB. r 





( 


99 ) 


6. Cornerò. B, 






i3. Navono conOdeno eXaTÌEio.&. 


7. Hano. B, 






i4* No2za. ^. 


8. Idro. B. 






i5. Ono con Forno d'^Ono. B. 


9. Lavenone. A* 






16. Prato. B. 


IO. LeTTange. B* 






17. Presegno. ^. 


II. Li vernino. B. 






18. Treviso. B. 


la. Mura con Posico. B, 






19. Vestone. J. 



PROVINCIA DI CREMONA. 



DISTRETTI 


I. CREMONA. 


VI. SOSPIRO. 


IL SONCINO. 


VII. CASALMAGGIORE. 


in. SORESINA. 


Vili. PIADENA. 


IV. PIZZIGHETTOJVE. 


IX. PESCAROLO. 


V. ROBECCO. 




DISTRETTO I. 


IO. Gadesco con Ca de' Mari. B, 




II. Gazzo con Compagni. B. 


OtEHONA. 


12. Malagnino con Ronco Mala- 




gnino , S. Ambrogio , Malon- 


I. Cremona coi Corpi Santi. A. 


gola, S. Lucia Lama, Vigolo, 


a. Due Miglia della città di Cre- 


Cervellara ,^ Ca de** Maroizi 


mona , ossia Quartiere Bo- 


con Ca degli Alcmani , S. Gia- 


schetto, Battaglione, Picengo, 


como Lovera con Visnadel- 


S. Ambrogio, S. Bernardo e 


lo 9 Sette Pozzi con Casal Ma- 


S. Felice. A. 


lombra. B, 


5. Ardole S. Marino. B» 


i3. Montanara con Redondesco. i?. 


4. Bagnarole. B. 


14. Pieve Delmona con Torre 


II. Ca de'Bonavoglj con Ca de** 


Nuova. B. 


Cervi. B. 


i5. Pieve S. Giacomo con Torre 


6. Ca dc^ Quinzani. B^ 


de' Berteri. B. 


7. Ca de^Sfondrati con Ca dei 


16. S. Savino. B. 


Sprezzagni. B, 


17. Silvella con Ca de' Vairani ed 


8. Ca de' Stefani con Bacanello 


Ognissanti. B. 


e Ca de** Mainardi. B. 


18. Vighizzolo con Moltajola de** 


9* Cicognolo con Castel Manfredi 


Padri. B. 


e Dosso Pallavicino. B. 


19. Vescovato. A. 



Atiiim^ Follia P.L 



DISTRETTO IL 



SoMcmo. 



Albera con SalTirola de*^ Patti 9 
Salvirola de^ Vassalli e Roqco 
Todeschino. B. 

Casaletto di sopra con Roma- 
neugo del Rio e Melotta. B, 

Cumignano con Castelletto Bar- 
bò. B. 

Fiesco con S. Marta. B. 

Romanengo. B, 

SoQcino. A, 

Ticengo. B» 

Trigolo con Moscona. A* 

DISTRETTO HI. 



SOBESTNA. 

1. Acqualunga Badona. B, 

2. Azzanelio. B. 

5. Barzaniga con Gassina Bar- 
bo va. B. 

4* Bordolano con Grotta Nuova 
di Bordolano. B. 

5. Ga Nuova con Olzano. B> 

6. Gasai Morano. B, 
7* Gastel Leone. B. 
Ò. Gastel Visconti. B* 
9. Corte Madama. B, 

10. Formigara con Gomaletto. B, 

11. Genivolla con Dosso Stellaz- 
zo. B. 

13, Gombito con Vinzasca. B. 
i5. Grontorto. B, 
i4' Mìrabello. B. 
i5. Oscasale e Cappella Cantone 
con S. Maria del Sabbione. B, 
16. S. Bassano. fi. 
in. Soresina. A. 
IO. Zanengo. B. 



DISTRETTO IV. 

PlZZIGHETTOlil. 

I. Acquanegra. B* . 
3. Annicco. A. 

3. Breda de^ Bugni con Casta- 
gnino Secco. B, 
4* Ca Nuova del Morbasco. B. 

5. Gastelnuovo del Zappa Cor- 

rado. B, 

6. Gavatigozzi con Passirano. B, 

7. Cortetano con Valcarengo. B» 

8. Costa S. Abramo con Cura 

d^Afiaitati. B. 

9. Grotta d^Adda. B. 

10. Fengo. B, 

11. Grumello con Farfengo. J. 

13, Licengo con Castelletto An- 

gbinore. B, 
i3. Luìgnano. B, 

14. Ossolaro. B. 

i5. Paderno con S. Gervaso. B, 
16» Pizzigbettone con Gera e Re* 

gona. A. 
17. Polengo con Gasarosio. B, 
i8. Sesto con Bredalunga. B» 
ig. Spinadesco ed Isola Maron- 

gola. B. 

DISTRETTO V. 

ROBBGGO. 

i. Alfiano con Gremone ed Aspi- 
ce. B. 

3. Barbisene. B. 

5. Beltenesco con Bertana Bo- 
cida. B. 

4* Carpaneda con Dosimo e Vii- 
lasco. B, 

5. Casalbuttano. B. 

6. Gasalsigone. B, 

7. CastelnuovoGherardi con Villa 

Nuova e Brazioli. B. 



8. Cavalera con Mancapane. B. 

9. Cignone. B, 

10. Corte de^ Cortesi con Canto- 
nada e Campagnola. B. 

11. Corte de^ Frati con Noce Ga- 
rione. B. 

12. Dosso Baroardo. B, 

i5. Gambina con Barchetti. B. 

14. Grontardo. B, 

i5. Levata. B, 

16. Marzalengo. B, 

ly, Olmeneta con Trecliina, S. 

Hartino delle Ferrate e Ca 

del Botto. B. 

18. Ossolengo con Liyrasco e Ca 

de' Stirpi. B, 

19, Persico con Persichello, Acqua- 

lunga S. Abbondio. B, 

30. Poziaglio. B, 

31. Prato con S. Pieti'o Delmona. B, 

33. Quistro. B, 

35. Kobecco con Monastirolo e 
Gallarano. B. 

34. S. Martino in Belliseto con 

Borgo Nuovo Cappello. B. 

35. S. Siilo. B. 

36. S. Vito. B. 

27. Scandolara Ripa d'Oglio. B, 
38. Solarolo del Persico. B. 

DISTRETTO VI. 

SosnRo. 

I. Bonemerse con Farisengo e 

Carettolo con Casazza. B. 
3. Branciere. B, 

3. Ca de' Corti con Ca de' Ca- 

gliani. B, 

4. Ca de' Staoli. B. 

5. Ca Nuova d' OfFredi. B. 

6. Casalorzo Ceroidi con Casa- 

lorzo Boldori e Ca de' Pe- 
droni. B, 
j. Cella con Campagna ed Alfeo 



I ) 

con Castel Celana e Reboa- 
na. B. 

8. Cingia de' Botti con Pieve 
Curata , Mottajola de' Cop- 
pini e Castelletto di sotto. B» 

g. De Rovere con Ca de' No- 
velli. B. 

10. Dosso de' Frati. B. 

11. Forccllo con Lagoscuro. B. 
13. Gere de' Caprioli con Bosco 

e:r-Parmigiaoo. B, 

i5. Gere del Pesce con Gere dei 
Zaneboni e Gere ex-Parmi- 
gìano. B, 

14 • Isola de' Pescaroli con Sola- 
rolo Paganino. B. 

i5. Longardore con Gasaletto Na- 
dalino. B. 

16. Motta Baluffi con Bellozza. B, 

ly. Pieve d'Olmi con Borlenga , 
Bardella, CapelJana, Gambi- 
na, Ca de' Gatti, Pieve d'Ol- 
mi ej:-Parmigiano e S. Fio- 
rano. B, 

18. Pugoolo con Fontana. B. 

19. S. Daniele con S. Margherita 

e S. Margherita ca:-Parmigia- 
no , Porto con Sommo e Porto 
con Sommo car-Parmigiano.i?. 

30. S. Lorenzo Mondinari. B. 

31. S. Salvatore. B> 

23. Solarolo Monasterolo con Sta- 
gno Pallavicino. B, 

23. Sospiro con Tidolo. B, 

34* Stagno Pagliaro. B. 

35. Straconcolo con Straconcolo 
6j?-Parmigiano. B, 

26. Vidi ceto con Curata. B. 

DISTRETTO VII. 

Càsalmaggigke. 

I. Casalmaggiore con vicinanze 
di Casalmaggiore, Agojolo, 



Brugnolo » Cunlaata , Cappel- 
la e GamlMdone, Casal Bel- 
lotlo. Fossa Caprara, Quat- 
tro Case , Riyarolo ad Re , 
RoQcadello , Staffolo , Vico 
Beligaano, Vico Bongbisio, 
Yico Moscano e Villa Nuova. ^. 
a. Caruberto con S. Fauslino. B» 

5. Castel Ponzone. J> 

4* Guss<^ con Bellena e Ca- 
prile. A, 
5* Martignana. ji, 

6. S. Lorenzo Aroldo con Cor» 
naie. J, 

7. S. Martino dd Lago. B, 
S* Scandolara RaYara. J. 
9^ Solarolo Rainerìo* A, 

10. Spineda. B, 

11. Torrìcdla del Piato con Tor- 

ricella ex^Parmigiano. A, 

DISTRETTO Vffl. 



PlADEKA. 

Breda Guatzona con Cattando 
Bonserio e Gattarolo Cappel* 
lino. B. 
CalTatone. A» 

Ca de'^Soresini con TiOa dei 
Talamazzi. B. 
Casteldidone. A. 
Castdfiranco con Canago. B. 
Colombarolo* B. 
Drìziona. B. 
Piadena. B. 
Pontirolo. B. 
Rompreaiagno. B. 



9. 

3. 

I: 

6. 

2: 

IO. 



II. Recoriano con Cascina dei 

Grossi. B. 
la. S. Giovanni in Croce. A. 
i3. S. Lorenzo Guazzone. B. 
14. S. Paolo Ripa d^Oglio. B. 
i5. Tomada. B, 

16. Vhò. B. 

17. Yoltido. B* 

DISTRETTO IX. 

Pescaiolo. 

I. Bina Nuova. B. 

a. Brolpasiuo. B* 

5. Ca d'^Andrea con S. Pietro 

Medeeallo. B, 
4- Ca de Gaggi. B. 

5. Causerò. B, 

6. Cappella de* PicenardL B. 
2" Castelnuovo del Vescovo.^* 

8. Fossa Guazzona. B. 

9. Gabbioneta. B. 

10. Isolello. B. 

11. Monticelli Ripa d^Oglio con 

Ca de* Ferrari. B. 
la. Pescarolo. A. 
i3. Pessina con S. Antonio àPàmr 

niata. B, 
i4* Pieve S. Maurizio. B. 
iS. Pieve Terzagno. B. 
i6. Pozzo Baitmzio. B* 

17. Ronca de"* GolferamL B* 

18. S. Lorenzo de^ Picenardi con 

Ca Nuova de^Biazzi. B. 

19. Stilo de* Mariani. B. 
ao. Torre d^Aogiolini. B, 
ai. Torre Malaoiberti. B. 

la. Villa Rocca con Quadri. B. 



( io3 ) 
PROVINCIA DI BERGAMO. 



DISTRETTI 



I. BERGAMO, 
n. ZOGNO. 

III. TRESCORRE. 

IV. ALMENNO S. SALVATORE. 
V. PONTE S. PIETRO. 

VI. ALZANO MAGGIORE. 
VII. CAPRINO. 
VIII. PIAZZA. 

IX. SARNICO. 



X. TREVIGLIO. 
XI. MARTINENGa 
XIL ROMANO. 
XIH. VERDELLO. 
XIV. CLUSONE. 
XV. GANDINO. 
XVI. LOVERE. 
XVII. BRENO. 
XVIII. EDOLO. 



I. 
a. 
3. 

1 

6. 



9- 

IO. 

II. 

13. 

i3. 

i4. 
i5. 
i6. 

i8. 

20. 

ai. 

22. 



DISTRETTO I. 

Bergamo. 

Bergamo e Corpi Santi. J. 
Albegno. B, 
Alme. B. 
Azzano. B. 
Breno. B, 
Bruntino. B. 
Colognola* B. 
Comasco. B, 
Curno. B* 
Gorle. B. 

Grumello del Piano. B, 
Lallio. B. 
Mozzo. B, 
Orio. B* 
Ossanesga. B. 
Palladine. B. 
Pedrengo. B, 

Ponteranica con Rosciano. J' 
Ranica. B, 
Redona. B, 

Rosciate con Castello di Ga- 
varno. B, 
Scano. B. 



25. Scanzo. B. 

a4* Seriale. B. 

a5. Sforzatica. B, 

36* Sorisole. ^. 

27. Stezzano. B, 

35. Torre Boldone. B. 

ag. Treviolo. B, 

5o. Valtezze. B, 

3i. Villa di Serio. B. 

DISTRETTO IL 

ZOGNO. 

I. Blello. B. 

3. Bracca con TrncHel, Bnigia, 

Comotta. B. 
5. Brembilla con Catrimerio e 

Ca del Foglia. J. 
4* Cornalba. B, 

5. Costa di Serine con Tagliata.if • 

6. Dossena. J, 

7. Endenna. B- 

8. Frerola e Pagliaro. B. 

9. Fuipiano. B, 

10. Gerosa. B. 

11. Grumello de' Zanchi. B. 



( '04) 



la. Olire il Colle. A, 


21. Vigano. A. 


i5. Piazzo alto. B. 


22. Zandobbio. B. 


i4. Piazzo basso. B. 




1 5. Pescante con Olerà, Piazza 


DISTRETTO IV. 


Martino e Monte di Nese. A. 




i6. Rigosa e Sambusito. B, 


Almemno S. Salvatore. 


17. S. Gallo. B, 

18. S. Giovanni Bianco. A. 




I. Alinenno S. Bartolomeo. A. 


19. S. Pellegrino. B. 


2. Almenno S. Salvatore. A* 


ao. S. Pietro d'^Orzìo. B, 


3. Barzana. B. 


ai. Sedrina. B. 


4. Bedulita. B. 


23. Scrina con Lepreno e Ba- 


5. Berbenno. B. 


gnella. A* 


6. Bramano con Forensi. B. 


aS. Somcndenna. B. 


7. Capizzone. B, 

8. Cepino. B. 


a4* Spino. B, 


aS. Stabello. B. 


9. Clenesso ed Ubbiale. B, 


a6. Taleggio con Pizzino , Sotto- 


IO. Coma. ^. 


chiesa, Olda e Pighera. A. 


11. Costa. B. 


37. Tedeseta. B. 
ao* Zogno. A* 


12. Foipiano. J9. 


i3. Locatello. B. 




14. Mazzoleni e Falgbera. F. 


DISTRETTO III. 


i5. Palazzago. A, 




16. Roncole. i9. 


Tbescorbe. 


17. Rota dentro. B. 

18. Rota fuori. B. 


' 


I. Albano. B. 


19. Selino. ^. 


a. Berzo. A. 


20. Strozza. B. 


3. Borgo di Terzo. A. 


21. Valsecca. B. 


4. Buzzone S. Paolo d^Argon.ff. 


22. Villa d'Alme. B. 


5. Carobbio e Tresolzio. B, 




6. Cenate di sopra. A. 


DISTRETTO V. 


7. Cenate di sotto S. Martino. i9. 




8. Chiuduno. A, 


POISTB S. PlBTBO. 


9. Costa di Mexzate. B. 




IO. Entratico. B. 


1. Ambi vere. B. 


II. Gayerma con Piano. A» 


2. Bonate di sopra. B. 


12. Gorlago. B. 


3. Bonate di sotto. B. 


i3. Grone. u^. 


4. BotUnuco. A. 


i4« Luzzana. B. 


5. Brembate di sopra. B* 


i5. Molini di Colognola. B, 


^. Brembate di sotto. B. 


16. Molo^no. i^. 


7, Calusco. A, 


17. MonticeUi. B. 

18. S. Stefano, B. 


8. Capriate. B* 


9. Carvico. 1^. 


19. Torre de' Roveri. B. 


IO. Chignolo. B. 


ao. Trescorre. u^. 


II. Filago. B» 



( 'o5 ) 



13. 
l3. 

i5. 
16. 

18. 

30. 

ai. 

32. 

a5. 
34. 



r» 
2. 
5. 
4- 

5. 

6. 

7- 
8. 

9- 

IO. 

II. 



Grigliano. B. 

Locate. B» 

Madone. &• 

Mapello. A, 

Maroe. B* 

Medolago. B. 

Ponte S. Pietro. B. 

Presezzo. B, 

S. Gervasio. B. 

Solza. B. 

Sotto il Monte. B, 

Suisio. B. 

Terno con Gastegnate. B, 

DISTRETTO VI. 

Alzano maggiobe. 

Albino con Fiobbio è Casale «il. 
Alzano di sopra. B» 
Alzano dt sotto. B. 
Aviatico con Amora 9 Ama e 
Ganda. B. 

Bondo Petello con Bruseto. B. 
Desenzano con Comenduno. B, 
Nembro con Lonno. A. 
Nese. B, 

Prada Lunga con Cornale. È* 
Sei vi no. B, • ■ 

Vall'Alta. É. 

DISTRETTO VII. 

Caprino. 

Calolzio. B. 

Caprino con Celana 9 Celanella 

e Formorone. B. 
Carenno. A* 

Cisano 9 Sozzo e S. Gregorio.i9. 
Corte conFoppenico e Sala. ^. 
Erve. A» 
Lorentino con Mojola e sopra 

Cornola. B, 
Monte Marenzo. B* 



9. Pontita, Valmore, Gromtaleg- 
gio9 Gandorla e Canto. A. 

10. Rossino. A. 

11. S. Antonio con Opreno e Per- 
luparo. B, 

13. Torre de^Bosi, Ca Martino&e 

e Cornelio e Roncaglia con 
Favirano e Zanelli. A, 
i5. Vercurago e Somasca. B* 

14. Villa d'Adda. A. 

DISTRETTO VHL 
Piazza. 

I. Averara. B. 

3. Baressi. B, 

5. Bordogna de^ Ronchi. B, 

4. Branzi con Rivione9 Redorata 
- e Monaci con Gagnolo dei 

Branzi. B* 

5. Camerata e Cornelio. A. 

6. Carona. B. 

7. Cassiglio. B* ' 

8. Cusio. B. 
9* Fondra. B* 

10. Foppolo. i?. 

11. Lenna con Coltura» Cantone 

e Pioda. B, 
13. Mezzoldo. B. 
i3. Mojo. B. 
i4* Olmo. B. 
i5. Omica. B, 

16. Piazza. B. 

17. Piazza Torre. B, 

18. Piazzolo. B, 

19. Ronco* B^ 

30. S. Brigida. B. 

31. Trabuchello. B. 

33. Valleve con -Gambrembo* B* 

33. Valnegra. B. 

34* Valtorta e Cinque Contrade.^. 



( io6) 



DISTRETTO IX. 


DISTRETTO XI. 


Sarnico. 


Martinemgo. 


I. Adrara S. Martino. A. 


I. Bagnatica con Castello diMez- 


a. Adrara S. fiocco. A, 


zate. B. 


S. Caleppio. B. 
4. Gredaro. B* 


2. Bolgare. B. 


5. Brusaporto. B. 


5. Foresto. A. 


4. Calcinate. A. 


6* Gandozzo. B. 


5. Cavernago con Malpaga. B» 


n. Grumello del Monte* A. 
8. Parxanica. 1^. 


6. Cividate. A. 


7. Corte Nuova. B, 

8. Ghisalba. B. 


9. Predore. B. 


IO. Sarnico. A. 


9. Martinengo. ^. 


II. Tagliuno. A. 


IO. Mornico. B, 


la. Tavernola. B, 


II. Palosco. A. 


i3. Telgate. B. 




i4* yiadanìca. B. 

i5. Visolo. B. 

16. ViUongo S. Alessandro. B. 




DISTRETTO XIL 




17. Villongo S. Pilastro. B. 


ROMAKà 




I. Antignale. A. 


DISTRETTO X. 


.2. Barbata con Zaccarola e Mi- 




randola. B, 


TBEVI(a.lO. 


3. Bariano. B, 




4. Calcio. ^. 


i« Arsago. Bn\ 


.'5. Covo. A. 


a. Brìgnano. B. 


6* Fara con Sola. B.. 


3. Calvenzano. B* 


7. Fontanella. A. 

8. Isso con Caselle, CassinaBron- 


JL Canonica. B. 
5. Caravaggio. A. 


zona , Cassina Famosa » Cas- 


6. Casirale. B. 


sina de' Pecchj e Cassina Fer- 


7. Castello Roxzone. i9- 


rabeno. B» 


8. Fara. i?. 


9. Morengo. B. 


g. Fornovo. A» 


IO. Mozzanica. B, 


10. Massari de** MeUi. B* 


II. Pumenc^go. B. 


ji. Misano. B. 


la. Romano. ^. 


12. Pagazzano, B, . 


i3. Torre Pallavicina con Villa 


i5. Pontirolo. ijlf. 


Nuova. B. 


14. Treviglio. A. 





( »07 ) 



DISTRETTO XIU. 


ig. Parre. A. 




20. Piano, fi. 


Vebdejxo. 


21. Ponte di Noiza. B» 




22. Premolo. B. 


I. Arcene» B, 


23. Rovella. -^. 


2. Boltiere. B. 


24. Schìlparìo. A, 


5. Ciserano» B, 


25. Songavazzo. ^. 


4- Cologno con Liteggio. A, 


26. Valgoglio. A. 


5. Comune Nuovo. B. 


27. Vilminore ed uniti. A* 


6. Dalmine e Sabbio. B, 




7* Grassobbìo. B. 


DISTRETTO XV. 


8. Levale. B. 




9- Lurano. B. 


OANPnro. 


IO. Mariano. B. 




II. Osio di sopra. B. 


I. Barzizza. B. 


12. Osio dì sotto. B* 


2. Casnigo. A. 


i3. Fognano. B, 


S. Cazzano. B, 


i4« Spirano. A, 


4* Cene. A, 

5. ColzaleconBondoeBarbata.fi. 


i5. Urgnano* iil« 


i6. Verdellino. B. 


6. Fiorano. B. ' j 


17. Verdello maggiore. Ji* 


7* Gandino. A, 


18. Zanica. ^. . 


8. Gazzaniga* ^« 




9. Leffe. A. 


DISTRETTO XIV. . 


IO. Orezzo. B, 




II. Peja. -^. 


Cluscme. 


12. Vertova. A. 


I. Ardese. A. 


DISTRETTO XVL 


2. Azzone ed uniti. A. 




5. Bondione con Barbeilino. B. 


LOVEKE. 


4. Castione. A, 


.; . • ' .•»: 


5. Cere te allo e basso. \<^. 


I. Bianzano. B. , 


6. Giasone. A. 


2. Bossico. A, 


7. Colere. B, 


3. Castro. B. .....' 


8. Fino. iP. 


4. Endine. fi. 


9. Fiumenero. B. 


5. Esmate. B. 


Io. Gandellino. ^. 


6. Fonleno. B. 


II. Gomo. B, 


7. Lovere. i^. 


II. Gromo con Bovario. A* 


8. Monasterolo. B, 


i3. LizKola. B. 


9. Pian Gajano. B, 


14. Oltrepovo. i^. 


IO. Pianico. fi. 


i5. Oltressenda alta. A. 


II. Ranzanico. B. 


16. Oltressenda bassa. A. 


12. lUva di sotto. B, 


17. Oneta. 5. 


i3. Rogne. ^. 
14. Sellere. B. 


18. Onore. B, 



i5. Solto. A, 
i6. Severe. A» 
17. Spinone. B. 
i8. Volpino. A. 
19. Zorzino. B, 



DISTRETTO XVU, 
Bboto. 



( »o8 ) 

a5. Ossimo. A, 
a6. Paspardo. B, 

27. Piano con Beata » Solato e Vis- 
sone. A* 

28. Pisogne. A. 

29. Prestine. B. 
5o. Terzane. B. 



3* 

5. 



i: 

9- 

IO. 

II. 
13. 
i3. 

i5. 
16. 

18. 

'9- 
ao. 

21. 
32. 

a3. 

^4. 



Anfurro. B^ 

Angolo con Bessino supe- 
riore. A. 
Artogne. A, 
Berzo inferiore. B* 
Borno. A, 
Braone. B, 
Brenno. A. 
Breno. A* 

Capo di Ponte e Ceiimio. A. 
Ceryeno. A* 
Ceto con Nadro. A, 
Cimbergo. A, 
Cividate. A. 
Darfo. A. 

Erbanno con Angone* ^« 
Esine. A, 
Gianico. B, 

Gorgone con Sciano. B. 
Lesine. B* 
Lezio. A. 
Malegno. A. 
Mazzune. B. 
Niarde. A> 
Ono. F. 



DISTRETTO XVIIL 

Edolo. 

I» Berzo Demo. A* 
a. Cevo. A, 
3. Cortenedelo. A. 
4* Certeno. A, - 

5. Edolo. A, 

6. Grevo con Gedegolo. Aé 

7. Incudine. A, 

8. Loyene. B* 

9. Malonno. A* 
IO* Menno. A, 

11. Mù. ^. 

12. Paisco. B. 

i3. Ponte di Legno. A» 
14. Pontagna. B. 
i5. Santicole. B. - 

16. Sayiore con Valli di Saviore*il. 

17. Sellerò. A. 

18. Sonico. A. 

19. Temù» A. 
ào. Vezza. A. 

21. Viene. A* 

22. Villa dUUegno. B, 



( »o9 ) 
PROVINCIA DI COMO. 



DISTRETTI. 



I. 


COMO. 


II. 


COMO. 


III. 


BELLAGGIO. 


IV. 


MENAGGIO. 


V. 


S. FEDELE. 


VI. 


PORLEZZA. 


VII. 


DONGO. 


vili. 


GRAVEDONA. 


IX. 


BELLANO. 


X. 


INTROBBIO. 


XI. 


LECCO. 


xu. 


OGGIONO. 


XIH. 


CANZO- 




DISTRETTO I. 




Como. 



XIV. 

XV. 

XVI. 

XVII. 

XVIII. 

XIX. 

XX. 

XXI. 

xxn. 

XXIII. 

XXIV. 

XXV. 

XXVI. 



ERBA. 

ANGERA. 

GAVIRATE. 

VARESE. 

CUVIO. 

ARCISATE. 

MACCAGNO. 

LUVINO. 

TRADATE. 

APPIANO. 

BRIVIO. 

MISSAGLIA. 

CANTir. 



I. Cono, jì» 
a. Albiolo. B, 

3. Asnago. B> 

4. Bixzarone. B. 

5. Bregnano con Puginate e Cas- 

sina Manegardi. B. 

6. Bulgorello. B, 

7. Cadorago. B, 

8. Cagno. B, 

9. Camnago con Bernasca. B» 
IO. Casa Nuova. B. 

II. Caslino. B. 

12. Casnale con Baragiola. B. 
i5. CassinaRizzardiconBoffalora, 

Konticello e Ronco. B. 
i4* Caversaccio. B* 
i5. Cennenate con Montesordo» 

Cassina S. Croce e Ca3$uia 

Layezzara. B, 



16. Civello con Brngo» B.. 

17. Drezzo. B» 

18. Fino con Bricoletta» Fioreni^ 

zuola» Molino Rionca, Mpr- 
nasco e Socco. B, 

19. Gagino. B, 

20. Geronico al piano con GerlH 

nico al monte. B, 

21. Luisago con Bricola* ^p 

22. Maccio eoa Macciasca e Bn»- 

sada. B, 
a5. Minoprio, B, 
24» Pare. B. _ . 

26. Roderò. B. 

26. Ronago snperiore ed infe- 

riore* B, 

27. RòTellasca. B. 

28. Trevano superiore cd^mfe- 

riore. B, 

29. Vertemate con Ronca e Ba- 

none. B, 
5o. Uggiate. B. 



DISTRETTO IL 


6. 


Laglio. A, 




7* 


Lemna. B, 


Como. 


8. 


Lezzeno. A. 




9- 


Limonta. B, 


I. Albate con Trecallo 9 Baraggia* 


IO. 


Molina. B. 


Muggìò ed Acqua Negra. B. 


II. 


Nesso. A. 


2. Bernate con Gazza, B, 


12. 


Palanzo. A. 


3. Blevio. A. 


i3. 


Pognana con Canzaga e Quar^ 


4. Breccia con Lazzago. B, 




zano. B, 


5. Brunate. B, 


14. 


Veleso con Erno. 'B. 


6. Camerlata. B. 


lì. 


Zelbio. B. 


7. Camnago. B. 






8. Capiago con Cassina Amata. E, 

9. Cavallasca. B. 




DISTRETTO IV. 






IO. Cernobbio. B, 




Menaggio. 


II. CÌTiglio con S. Tomaso e Vi- 






signa. B. 


I. 


Argegno. B. 


12. Grandate. B^ 


2. 


Bene. B. 


i5. Lipomo. B. 


3. 


Breglia. B. 


i4* Lucino. B. 


4- 


Colonno.*^. 


i5. Lurate Abate eoa CaccÌTÌo. A. 


5. Croce. 1^. 


i6. Bfaslianico. B, 


6. 


Orandola con Naggio » Velzo , 


in. Mollrasio. A. 

IO. Montano con Gasarico. B. 




Codogna, Conte e Cardano* A* 


7- 


Griante. B. 


19. Monte Olimpino. B. 


§. 


Grona. B. 


so; Montorfano. B. 


9- 


Lenno. B» 


ai. Piazza. i9. 


IO. 


Loveno con Nobiallo. B* 


22. Ponzate. B. 


II. 


Menaggio. B. 


aS. Bebbio. i^.- 


12. 


Mezzegra. B, 


24- Rovena. A. 


i3. 


Ossuccio con Spurano. B. 


25. Solzago. B, 


14. 


Pigra. B. 


26. Tavernerìo con Urago. B. 


i5. 


Plesio con Bama , CalyisegUo» 


27. Tomo. A. 

28. Urio. B. 




Ligomna e Logo. A» 


16. Sala. B* 


29. Vergosa. B, 


'7- 


Tremezzo. B. 


DISTRETTO IH. 




DISTRETTO V. 


Bellaggio. 




S. Fedele 


I. Bellaggio. A. 


con residenza a CasHgUone- 


2. Brienno. A^ 






3. Carate. B. 


I. 


Blessagno con Lura. B» 


4. Careno. ^. 


2. 


Campione. B, 


5. Civenna. B. 


3. 


Casasco. B. 



( *II ) 



4. Castiglione. A. 

5. Cerano. A. 

6. Dizasco con MuronicO) Bo- 

Tasco e Biazeno. B» 
j. Laino. B. 
8' Lanzo. A. 
9. Pelilo di sopra e di sotto. A. 

10. Penna. B. 

11. Ramponio. B, 

12. Scaria. B, 
i3. Schignano. A, 
14. S. Fedele. A, 
i5. Verna. B, 

DISTRETTO VI. 

PORLEZZA. 

I. Albogasio con Oria. B, 
3. Bugiolo con Pramarcio. B, 
3. Carlazzo con Castello. A» 

Castello. B. 

Cavargna. B> 

6. Cima. B. 

7. daino con Osteno. A. 

8. Cresogno superiore ed infe- 

riore. B, 

9. Corrido. A. 

10. Cusino. B* 

11. Dasio. B. 

13. Drano con Loggio* B. 
j3. Gottro. B. 

14. Piano. B. 
i5. Porlezza. A, 
16. Puria. B. 

S. Bartolomeo* A, 

S. Nazzaro. B. 
19. Seghebbia. B. 
30. Tavordo con Agria. B, 

DISTRETTO VII. 

D0N60. 

1. Consiglio di Rumo. A. 

2. Cremia. A» 



1 



3. Dongo. A, 

4. Garzeno. A. 

5. Germaseno. A* 

6. Musso. B» 

7. PianeJlo. -*^. 

8. Rezzonico. B* 

9. S. Abbondio. B» 
iQ. S. Siro. A. 

LI. Stazzona. ^. 



DISTRETTO Vili. 

Grayedoma. 

I. Bugiallo. ^. 
3. Domaso. ^. 

3. Dosso del Liro. A* 

4. Gera. B. 

5. Gravedona. ^. 

6. Livo. A» 

7. Monte Mezzo. B. 

8. Pelilo. ^. 

9. Sorico. A. 

10. Traversa con Naro* A. 

11. Trezzone. B. 
la. Vercana. A. 

DISTRETTO IX. 

Beixano. 

I. Bellano con Linzanico, Om- 
briago. Ronzano» Biosio, Pra- 
dello, Gorio, Pendaglio e 
Verginate. A, 

3. Colico con Forte diFuentes» 
Olgiasca e Piona. A» 

3. Coreno. B, 

4. Dervio. B. 

5. Dorio. A. 

6. Introzzo. B. 

7. Sveglio. B. 

8* Tremenico con Aveno. B. 
9. Varenna con Fiume Latte. A. 
10. Veslreno. B* 



DISTRETTO X. 

Introbbio. 

I. Bajedo. B. 

a. Barcone con CveiTO* B, 

5. Barzio. B. 

4. Bindo. B. 

5. Casargo con Sommadino e Co* 

desino. B. 

6. Cassina. B» 

2* Concenedo. B. 

8. Cortabbio. B. 

9. Corte Nuova con Prato S. Pie- 

tro. B. 

10. Crandola con Vegno. B, 

11. Cremeno. B. 

la. Esino inferiore. B. 
i5. Esino superiore. B, 
i4* Introbbio. B. 
i5» Margno con Bagnola. B. 

16. Moggio. B, 

17. Narro con Indovero. B. 

18. Pagnona. B, 

19. Parlasco. B. 
30. Pasturo. ^. 

ai. Perledo con Bologna, Obesa- 
zio , Kegoledo , Gittana , Ce- 
staglia , Tondello , Regolo e 
Vezio. A, 

23. Pessina. B. 

sS. Premana. B. 

34* Prìmaluna. A* 

35. Taceno. B, 

26. Vendrogno con Bruga, Mo- 
snico, MornicO) Noceno, Co- 
masira, Inesio e Sanico. A» 

37. Vimogno. B. 

DISTRETTO XI. 

Leggo. 

I. Abbadia con Borbino» A. 
a. Acquate. A* 



3. 

4. 
5. 

6. 

7- 
8. 

9- 

IO. 

II. 

13. 

i3. 

14. 

i5. 

16. 

18. 
30. 

31. 



Ballabio inferiore* B, 

Ballabio superiore. B, 

Belledo con Maggianico e Bar- 
co. B, 

Castello. B. 

Chiuso. B. 

Germanedo. B, 

Laorca con Malvero. A, 

Lecco con Pescarenico. A, 

Liema. A. 

Linzanico con Grebbio e Lom- 
brino. A* 

Mandello con Maggiana e Mo- 
lini. A. 

Morterone. B. 

date con Bonacina. B, 

Olcio. B. 

Rancio con Castiglione. B, 

Rongio con Molina , Tonza- 
nico e Motteno. A, 

S. Giovanni alla Castagna. B* 

Somana. B, 

Vassena. B. 

DISTRETTO XIL 

Oggiono. 

Annone. B. 

Bartesate con Mozzane. B, 
Biglio. B. 

Bosisio con Garbagnate Rot* 
ta. B. 
Capiate. B. 
Cesana. B. 
Givate. B. 
Consonno. B, 

Dolzago con Gogoredo. B. 
Dozio. B. 

Elio con Marconaga. B. 
Galbiate. B. 

Garbagnate Monastero con 
Brongio. B, 
Garlate. B. 
Imberido con Baravico. B. 



( »' 

i6. Malgrate. B. 

17. MoUeno con Luzzana e Ce- 

roldo. B. 

18. Oggiono. A» 

19. Olginate. B, 

ao. Pescate eoa Pescalina. B. 
ai. Pusiano. B, 

32. Sala. B. 

33. Sirene. B. 

a4* Suello con Boi*ima. B. 

a5. Valgreghentino con Villa di 
Valgreghentino 9 Parziano , 
Melianico e Cassina Tajella. B. 

36. Valmadrera. A. 

27. Vergano con Villa Vergano 
e Figino. B, 

DISTRETTO XUI. 

Ganzo. 

I. Asso. B, 

3. Barai. B. 
S. Caglio. B, 

4. Canzo. B. 

5. CareUa con Mariaga. B* 

6. Caslino. B. 

7. Cassina Mariaga 9 Boffalora , 
Molino della Rete, Morchiuso, 
Campolungo , Bindella e Cac- 
carati. B. 

8. Castelmarte. B. 

9. Lasnigo. B. 
IO. Longone. B. 
II* Magreglio. i9. 
12. Onno. B, 

i5. Pagnano con Gemù , Galle- 
gno , Modrone , Brazzova , 
Fraino e Megna. B. 

i^. Penzano con Vignarca , Cor- 
nano e Galliano. B, 

iS. Proserpio. B. 

16. Rezzago. B. 

17. Scarenna. B, 

18. Sormanno con Decinisio. B, 



3) 

19. Valbrona. A. 
30. Visino. E» 

DISTRETTO XIV- 

Eaba. 

I. Albese. B. 
3. Alserio. B» 
5. Anzano con Fabbrica, Cassina 

Pugnaga e Monticello. B. 
4* Arcellasco con Torricella, Car- 

pesino 9 Brugora e Cassina 

Torcbiera. B, 

5. Brenno con Camisasca. B. 

6. Buccinigo con Molena. B. 

7. Carcano con Corogna» B. 

8. Casletto. B, 

9. Cassano con Sirtolo. B. 

10. Centemero con Musico. B* 

11. Colciago con Cassina Careg- 
gia, Cassina Longure e Cas- 
sina Nuova. B. 

12. Crevenna con Momigo. B. 
i3. Erba. B. 

i4* Incino con Villincino, Rogora 

e Ferrera. B, 
i5. Lambrugo. B, 

16. Lezza. B, 

17. Lurago con porzione di Cal- 
puno. B, 

18. Merone. B, 

19. Mojana. B» 

30. Monguzzo con Nobile. B, 

31. Nibbionno con Tabiago e Ci- 
brone. B, 

23* Orsenigo con Parzano. B. 
25. Paravicino con Pomerio e Ca- 
se gì io. B, 

24. Ponte con CassinaBusnigallo.iff. 

25. Rogeno con Calvenzana 9 Mo* 

lino del Leone , Maggiolino e 
Molino del Maglio. B, 

26. Tregolo con Costa di Masnaga, 

Sommarino e Pettana. B» 

27. Vili'* Albese con Saruggia. A» 



( 114) 



DISTRETTO XV. 
Angera. 



I* Àngera. B, 

2. Barza con Monteggia. B, 

3. Barzola. B, 

4* Cadrezzate. B, 

5. Capronno. B, 

6. Comabbio. B. 

7. IspraconGassioad^Inquassì.B. 

8. Leniate con Osmate. B, 

9. Lisanza. B, 

10. Hercallo. B. 

11. Ranco con Uppone» B. 

12. Taino con Gheglìo. B. 

i5. Ternate con S. Sepolcro. B, 
i4* Varano. B, 

DISTRETTO XVL 

Gavibate. 

i. Arolo. B. 
a. Bardello. B, 
5. Besozzo. B. 

4. Biandrono. B, 

5. Bogno. jB. 

6. Bosco con Mai'iano, Chirate 

e Ballarate. B, 

7. Brebbia. B. 

8. Bregano. B, 

9. Cardana. B. 

10. Cazzago. J?. 

11. Celina. B. 

12. Cerro con Ceresolo. B. 
i5« Cocquio con S. Andrea. B. 
14. Comerio. B, 

i5. Gavirate con Fignano. B, 

16. Layeno. ^. 

17. Leggiuno. J?. 

18. Malgesso. B, 

19. Mombello. ^. 

20. Monate. B, 

21. Monvalle con Turro. A* 



22. Olginasìo. S. 

25. S. Giano. S, 
Travedona. B. 
Trevisago. B, 

26. Vallorre. B. 



DISTRETTO XVH. 
Varese. 

1. Azzate. B. 

2. Barasse B. 

3. Bizzozero. B, 

4. Bobbiate. B, 

5. Bodio. B, 

6. Brunello. B. 

7. Buguggiate. S. 

8. Capolago. B. 

9. Casciago. B« 
IO. Crosio. B. 

TI. Daverlo con Dobbiate. jB. 
12. Cagliate. B. 
i3. Gazzada. B, 
i4* Gurone. B. 

i5. Lissago con Calcinate de^^i 
Ori goni. B, 

16. Lomnago. B, 

17. Luvìnate. B, 

18. Malnate con S. Salvatore a 

Monte Morone. ^. 

19. Masnago. B, 

20. Morosolo con Mastonate e Cal- 

cinate del Pesce. B. 

21. Oltrona con Groppello. B, 

22. S. Ambrogio. B. 

23. S. Maria del Monte. B. 

24. Schiano. B. 

25. Varese con sne Caatellanze di 
Biumo superiore ed inferiore» 
Casbeno, Gartabia» Gubbiano 
e Boslo, e con la Cassina 
Mcntasli. J. 

26. Velate con la Cassina Rasa a 

Fogliaro. A* 



( xi5) 



DISTRETTO XVIII. 
Curro. ' ' 



I. Arcameggia. B, 
a« Azzio. À» 
5. Bedero. B. 
4« ^Brenta. B, 

5. Brìnzio. B» 

6. Cabiaglio. B, 

7. Caravate con. Konco* Bi 
è. Casàlzuigno. J» 

9. Cassano. B, 

10. Cavona. B. . 

11. Cittiglio. Jl 

id. Cuveglio.. i?. r ^ 

i3. Guy io con Goni accio. À» 
xA- Duno. B. 

15. Ferrerà: J». 

16. G^fnonio» À» ' 

17. Ma sci ago-. ^. 

18. Orino. ^. 

19. Bancio con Càntevra. A^ 
ao. Vararo. B. 

ai. Vcrgobbio. i?. 



DISTRÉTTO XIX. 

Arcisate. 



') 



a. 
5. 

t 

6. 

i: 

9- 

10. 

II. 

19. 

i5. 

14. 
j5. 
16. 



Arcisate. B, 

Ardena. B, •^■•| • 

Besano. A, ■*''^ '^•'' ' 

Bi«lschio.-:^.y *^":'!»^ 

Brelinfò.. Bi ' ' • ' 

Brusimpiano. ^. 

Cazfcone cotì l.iguriló. B. 

Clivio. 5. 

Cuasso al inoule ed él ifiatio. 

lodano con Frascàroloi' li. 

Larv«tfa. B, 

Marttioi B, 

Porto. B.' ; 

Saltrio. B. • • 

Valgana. ^. 

Viggià. J. 



A. 



DISTRETTO XX. 



X. Agra con Gdlniegiiir^<!i(!MÌiìli 

Cas^,eda. J» 
a. Armio. ^. 
5. Biegno. B» 

4. Gampagnano. 6, 

5. Cessano. B. 

6. Cur!glia:"l>:-" » »'^*»' f ' 

7. Dumenza. -4. •^* ^*- ' ' '* ' -'i 

8. .GaraW)ìòIof/ff.^* "*'= " ' ' 

9. Gragiio'ccitf.Càdét*;'^';^ f 
ló. Loizo.'»;\"" :/'*:. '■'■^'••^ •'' 
II. Maccagno inferiori^, i^.' 7 . 
la. Maccagno Sttpètiore.'^lf;*^ * * 
i3. Monleviasco. Bi ""'^ •-» •*: 
14. Musignario. Ul-' •'••"»'»»^ » 
i5. Pino. ;i^. i^^ ^anoD .<» 
i6. Runo con' Stivigìtaiib;' »I '""^ 
17. Tronzano con Bàssatìd.'^J?*' " 

DISTRETTO XXL'" ' '^^ 

.Vi .;:h ) l .ir 

Luvwte. •'•'•'••'* •''•• 



I. 

a. 

3. 

4. 
5. 
6. 

i: 

9- 

IO. 

II. 

la. 
i3. 
14. 
i5. 
16. 



li: 



Arbizio* 'M ' ■">''■ 


:/ .-l 


Bedero éòn Btezto.: A. 


( Ai 


Bosco. ^. , 




Brhcié^o.'V/ '''-'<'' 




Castello .<ìQa:C^dè. B. 




Gremenaga. B* 




Gugliate. B. ' ; 


J/ ..' 


Cùiiafrtio. A. \ ' -^ • 


l'I .i 


Fabbiasco. B, ' •' • 


. i' ,<i 


Germìgna^it; ;i.' " / 


■'■ì .• 


Gramola. B. - ' ^ = 


; > .'! 


Luyioo. -^i .• . ' fi :' 


!) ') 


Marchirolo. £(. •< ' 


: > .'• 


Mesenzana. B* 


. • .0 


Montegrino. W. '• 


' •'! 


Muceiiò ^^Wi l'icìnatìó. 


A.-'>« 


Musadino con Ligan^o 


. fe.- " 


Porto.^. •»' • * 


■•• ■ ' 


.. .O'ji.'^.i .■ li 1 


i 



... . ■ ( '.' 

19. Reggiano. B. 

'IO. ValdoiiiifiQ .foay^viglione. B, 

ai. Veccaoa. A. 

DisTKETro;Jcx?yft' 

.Vi .n. : ,i : .(." 

j. Abhiaie Guazz(9ni^i^.,,'> ,) 
Q. Carnago. ^- /.;,;. u" .^ 
3. Caronno Cf^^b^Jjiaffu, A.) /• 
4- Cafowo iftfyiaBgi^^J^ ;. 
5. Castel Seprio <^^^YÌf9! y^* 
^ PII^-J^i-: .luì nci;j.;'ì >.;./: .! : 

^- Cjmti^qpfif ,^?. .,„•. r . 

7. Caslronnov;^;^. »,,;,,., ; , 

8. Cornate inl«rifi^f;«,,i^f ; 

9. Goroate superiore. 'Ì^«..; 
10. I^n^l^ peppiao^,;Z(. . J 

la. MorazzoDe. ^. 

l3. ROVffe. i?^. ; r;; ; 

14. Torba. ^« 

i5. Tradate. ,^. ,/, ; 

i6. Vedano. B. 

Yenegouo infer^or/e*. 3^ 
Ye/iegpoa #«ipèripij^i.,i?.i. ]., 



DISTRETTO 



I. Appiano. J?. V,^'' ; . - 
a. Beregazzo con F^j(^*Pf:>27;/ 

3. Binago. jB. .•■■o'. •'.[■.•.::'[ .,, 

4. Bulgaro grasj^^,,^ „; , .„, 

5. Carbonate, i?. . ' ; , j ' , . r . 

6. GastelnuoTO. jB» . 
'. Cìrimido. i^. . |.,;i; 

Fenegrò. ^.# ,, , . . 
<). Guanzate. ^. . n:.- ■ .'. - 

io«.l«imidocouCaii^^Ile$teHi. /?. 
II. Locate. B, , 
13. Lomazzo e Lomazzo.con Ma- 
nera e Bisago. ^. 



Ig: 



i: 



6) 
i5. 
14. 
i5. 



'7- 
18. 

'9- 



ao. 
ai. 



Luragò Marinone. H. 

Mozzate. J^.. 

Olgiate con Cassine Barag- 

giola e Somajno.. ^., ,,/ ., 
Oltrona. JBf, [ .: V ,. 

Rovello. B. ..*\/ ,'t'...Ì 'iv 
Solbiale. B, ■ 
S. Bartolomeo coià'C^uii^f^ 

tana. B. o 

Turate. -B. ". / :,.;•:»., .- 
Veniauo infènore e:sùp^i^ 

re. B. 



.0 



DJSTRETTQ 
BlUirite. 



9- 
10. 
II. 



•Il 

li 

CI 

VÌI 



K 



Airuno. J?. 

Aizuro con Ye^ìg* J?., 

Bagagiera con.G!^^se|^a^ 

te Spiazzo, .9falj;iinD, O^^ 

daletto e Castepnàgo.; JBì ' . 
brianzola cf^ pólfalora ed jUir 

siraga. B. ...;... j .'. 
Brivio con .Beyerfita- M'* . 
Cagliano con Gìovénzana e 

Carnpsjr2^o..JB. <[ ; 
Calco con Ariate. B. 
Cologuo con Prestabbio e Cas- 

Sina Taveggia. jB,. . : , / ., 
Imbersago. B. ..ì..j:.i/ 
Merate. B, . , i ,,• 

Moodonico <^n Pci^ccb^tit» Ol- 

chiesera, Borlengo^fB .YuBì- 

celii. B. .. . . ; 

Nava, cpn Brìanza» Pie Casti^, 

Sarizza e Cassina FuniagAllì. S. 

Olgiate con Beplco»' Monti- 
cello, Cassina rilata^lIasfltipA 
Muova , Brugo, Buon Martino 
e Cassina Pianeszo. £• 

Paderno. J?. 

Robbiate. B. 

Rovagnatc con Crescenzago, 
Albareda minore e $ala. B. 



( 'I?) 



i8. Sabbioncello epa Pa 

cognola e CariàMgl/^^' 

1 9. Sartiranacon Cassina Fra Mar* 
tino. JB, 



,i5, Misj 

17. "Monticello con Corte NuoTa» 
Casate vecchio con Torre 



30* S. Maria Hoè con TranAOrile» \] '1 -sfitti e Prebone. JB. 



Bosco» Cornerà ed Alduno. B, 
31. Tegnone con B^^.tetto» JP. . 
aa. Verderio inferiore; ;#. >.; i ; 
23. Verderio sup^ipr^yJj^»; • . i / 



DISTRETTO XXV. 




u 

OH 



X. Barrage co^ Bévèi4 'e.'iier^ 

dagof »;•'•••:'. "^ -^ ■ 
«•.• Itórt'anò'. '36'.? ':, "" 
&**ertìà^a còWjisàilò. i. 

L'italcìagò. ir. ■' ' ; 

S. Casate nuòVo'cQnt!aibpp Fio- 
renzo e Rogorèdol' J^. '^ 
& Casira«> cqn, ìiq^\a. B. 
7. Cas«ag&. ». * '^' ' 
& Casftina de^ Brodbbi e Galgia- 

9» Cere4^ cofi CfòibùyérJl.'Peregp 
ponlòné'c/' KqìÌI(!ÌÌ];u' porzio- 
ne. B. " ^ ' 

la Gernusco LomHàVdoiie còii Cla 
Franca e Cassina^ontànèlla.'J?. 

Il* Cootra con^ Mar'é^q e Tignp- 

' é6. B. ■■■. ■■■; ■■■■■ 

iW'tìreiiéllà.A'V" ;.•:•■•. 
i3. Lomagna. J?." v. '• 

i4- Lomaniga con Àibàre^à inàg* 
tcifìit^ B» ^ 



18. Oriàno con Zizarone. B, 

19. Osnago. J5. . I ; : '';^ .1 
ao. Perego con porziolid 'dP'Eoè^ 

caria. B. .*j^ ' M ■ ' ■' 

21. Sirtori con Crì^^'i ^ ^IQere* 
gallo. B. 

n. Tigaim m amp P B g Bl MHA. A 

DI^kÌÉTl^ci'ixn 

a. Àrosio. JB. ^ ..iLI» ..''. » 
3. l^^^^ona C9«i,'01g^ca eiPoab- 

j'.VzpiQ.';.^?. .., .. .„^ ,^;., ;;V '- 

O. Canniate. JB. v ,. ,.,v 

7. Carugo con ^Cj^ii^ e ,Gipi^ 

da. jB. ^ Y^ 

8. Cremnago. B.. t 

10. FigufÒ- con Bo^agfi^^.J^^ 

11. Intwia«j.7?._, ,.;,**i.o ., 
Ila. Inverigo con Foii^elfy|f;^.^jPt . ^ 

i3. ^feriajK^f.4w ./v .'nl./rl *."i ; 
14. Novedrate. B, ,,Anì\iuiJ ,ri 
i5. Romano con (ìu]^éin^^',^»rr 'j?^ 

16. Senna con Nà^ye^f||)q^ 

17. Vdla Romano. 4f..^.,;i.,,j.j .^, 



co 1 , ^ 



r**- 
£. 



!: Aly'L .J 









■«— ^" :. l'I ' 



: . DISTRETTI 

I. SONDRIO. .;, . M wj 

iJUf'CIK'IJEw'.nvKr i;«: » o-.-. -'' 
III. TIRANO. 1 •- 

lVv^MORR£(>)Sa !( » i 






' V.-TRAONA. • '■•" ''""i'c.''.' •^" 
VI. BOAMIO. ■' *»iv^i>: .-: 

VII. CHIAÌ^ENNA, : »^i'/ ' 



e Sassella*, 4" " ' 

3. Barbenuo e Pedénioitite \ con 
MoBBslero e Pòlaggtà. jf* ' 

4* Cajolo coQ CantO^^ e Vf aiu- 
terà* A. / 

6. Caslio£i€. i^. ^ ' "".. -. 

7. Cedrasco. -9: : ' * 'V ^': ' 

8. Chjesa eoa ChieCffffgjid e Sit- 

<|. Coloripa cqx3r''VAUe.IÌifÌ'^' 

ji* Fiistae con Y^iiHjSWTei 4f 

la. Lajutnda. .^/ ' ' '"', 

j5. ;Htì5ltaJÉ\»«-:'^."' ' '" 'j, .' 

|5. Postalesiq. j|, '",i'"ii-', 
16. S^n^na.\' '''"*'' ' ''' ' "^ 
Ì7, Torre con Boud aledo, Meli- 
rplo e Campo* A» 

DISTRETTO li. 

Tonte. 

|4 A e qua. A. 
94 Boffetto, A, 



5. Chmro eòa Castìdae e Castello 

deir^ctjUOt A' j 

4i Piateda còq AmbrJ^. A^ ' ^ 
5* PoDle eoo Àrigua q Sassbf ^ 
6* T<?gUo con BoaTzo , Caron& ccm 
Aprica H, S< Giacomo , Tro3et|^ 
,dii e Motta. ^. . ' ^ - 

7. TreàÌTio. ^. . .. , ' 



'tìfè+KÉf t0 lir; 



t *:ì .h» 



'ItlU»Ow 



il» 

5: 

4- 
5. 

7- 

^* 
^* 

IO» 

ti. 



*t: 






jT 



BUazotie- A, ' , T 

Oro5i& eoa TìqIq» jft/' '. 
Grosotlo. j|. A '♦ j! 

Lovero^ A* 
Muz%Q* An 

Sernìo. Am .^ . ,. , *^ .^ 

Sondalo con Afontìudizia^j Ea 
Frese» Frooiaie^ Ftimoffi^^ 
Baiadere, A^' 
Tk^9. ^* ; 
TóvoV -1. 
VerTio» A* ' " ' '" 

Villa dì Tirano e Slaztomi 
con Sé CrisUua e Molla. A* 

PISTRETTO IV, 

MojiB£a>o> 

AI bare do» Bt 
Andmioi ^* 






( <>9 ) 



t 

6. 

t 

lo. 



if. 

t 



Arrenilo 9 Biolu^n Piasxa- 
lunga , Pioda- e Séneniedó! J. 

Berna con Paino. £• 

Foglio con yillapinta. J» 

Campo e Tarlano. B, 

Gosio con Rogaledo e Sacca J. 

Delebio. A> 

Forcola con Faedo e $. Gre- 
gorio. ^. - - 

Girola con Castellayeggiolo , 
Piazza con Fenile e Nasnc- 
do. B, 

Morbegno con Valle ed Arso.^. 

Pedesina. B» 

Pìantedo. J» 

Rasura. B. 

Rogolo. B. 

Twaniona con Prati delle 

DISTRETTO V- 

Taaoma. 

I. Campovico. J» 

à» Cefcino con Piazzogno. È, 

5« Gino. B, 

4« Cito con S. Croce ^ Roncaglia 

e Caspano. A. 
5. Dazio, jé. 
6» Bobino con Slbnkstero. B. 

7. Mantello. B. ' ' 

8. K^o. J. 

9. Traona con Bioggto. À- . 

IO. Valle del Màsiiìo tofnposta 
de* comuni É, 

té S« Martino con Bagni , Ras- 
sica con Cassinà Piana ; 
3. Cattaéggio con Fllolera e 
Visido. 

DISTOETTO Vi. 

Bormio* 

I. Bormio. J. 

% Lirigno con Tirepalle. J. 



yal|e di dentro composu dei 
cOmiiài* jtf. 
- I. Isolacela con Semogo e !L 
Carlo ; 
% Fremoglio con Pedenosso 
e Fraele. 

4. Valle di sotto composta' de^bo- 

moni J, . : ..« 

I. Ceppina jtba. Qga , Fluai^ 

rogo e S. Lucia;.: O . 1 
a. Piazza con Piatta ; 
54 -9. -Antonio MorìtjtfMlT'cfod 

S. Maria Maddalena. 

5. Valfurta composta de^comuni^, 

I. S. Gottardo eon S.Caterina; 
a. S. Nicolo con Uzza e Te- 
regna. : • .1 

DISTRÉTTO yjt. "^ 

t. Ctiiayenna con Camjpeddlo, 
Campello, Bette, Pianafz<rfa 
ed Uschiohé. J. .; -j \ 

2. Campodolcino con^larlMgia 9 

Poriarezza ^ |^uadra delfini , 
Métta ? Prestone. J* • ^ . 

3. G^ofdona con bacle^gcu;^. 

4- Isola con Phnazzo -e MÌ^def* 

iìhó. ji. • ' , ;: , 

5. Menarola. A * . 

o# M^se. A, 

7. Novale dòn CarfipjO.é go^ra.^^ 

8. Piuro con S. Cróce e S. Ab- ^ 

bondìo. jt. . - ..j 

9. Prata con Malagiiafdia e -S. 

Cassano. J. 

10. Samolaco con Spma£Ì;sia. ^.^ . 

11. S. Giacomo con GalliVaggio 

conLivone, Ubò» Òióùiguarda 
e Sommaruina con Albàreda^tf^ 

12. Vercéja. J. 

i5. V«Wa di Chiayeiina. i<^» \ 






Vìi. r.)"' •!■ 

i ,' OiSTilETTt 






IL BEREGÙARDO. 
HL BELGIOIOSO. 
IV. CORTS onoKÀ. 



V. ROSATE. 

VI. ÌBINASCO. 

VII. LANDRIANO. 
Vni. ABBIÀtEGRASSO. 



1- M. ii l l!- 



3. 
4. 

8. 

IO. 

II. 

1^ 

16.' 

'? 
18. 



WSTRETTO I. ;; .. 

"=••■;•'. ■;pAYiA, ■'■';. 

Pavia. A. 

Borgwrello con.Caasina de^Sac- 

chiìé Torta di Agosto. B. 
Bornasco. B. 
Cassìna Calderara con Cassio a 

Tribigliana e Comune 4^1 

TroQÒ. B. 

CiiMiiia 4<^*^ei^gàrì. A 
Cassina de'^TÓIentini. B. 
£bn)àfràho epù CuàUérauinb e 

Cassina Camjpagna. By 
Corbesate con Settinip e Cas- 
^tilla dei Bagni. BJ 
Corpi Santi di Pavia. '^f. 
Gualdrasco. B, 
Mirabellocon Cantugno» Porta 

Pescarina, Torre del '(^Ho, 
' Corna jané Re^tèllonc e le Doe 

Porte. A 
Misano. B, 
Pobte Carate con Cassioa Pa- 

sturina. B. 
S. Genesio. É. ' 
S. Varese con Cassina Ten- 

tori in due porzioni. B. 
^Torre del Mangano. B. 
Torre d** Isola con S. Sofia. -^^ 
Villalunga ' con Molinazzo e 



'9- 
ao. 



Monlebello » Cittadi?!^,^^ . ^e' 
SoGa per Salto. B, . 
Villareggio. A . ;{ . 

Zenone. B. 

Dii^iifetTò II. ; 



Bebeguardo. 



b: 



yilla^uóxa 



.f 



Baselica Bologna. 

Batluda. S.' 

Re reguardo* .B. ^• 

CarpigAago' eoa, 
de' Berettì. B. 

Casadicp. J^ .. 

Casorate. A, 

Giovenzano. È. 

Giussago G^n X^juJa» (Mag- 
giore e Nivotto. JB. 

Guinzano coii Molino df^'^fe- 
rotti. J7. ;:] . ■• V. 

Liconasco con' Novejo ^ «l'olir 
rago e S. Colpmbanino*, i'* 

Marcigoago cop,Brusada,X^s- 
Sina di Mezzo ^ Calignago, 
Molino vecchio e Divisa* B. 

Ori gì oso. J5. 

Papiago. B. 

Pissarello on Pilastro. B. 

Regnano con Soncino , Cassina 
Civagnafre e ViUarasca. B. 

Ronchetto con Cassina Scac* 
cabarozzi e Cosn^sco. B» 



«7- 
i8. 

20. 

31. 
M. 
23. 

a5. 



8. 
9- 

IO. 

II. 
xa. 

i3. 
14. 
i5. 
le. 
17. 

18. 

ig- 
21. 



( I 

S. Perone. B. 

Torradello. .B* ■ ^ '■: 

Torriatio con Tirbgntì. ; A •^• 
Torrino con Cerro.* JB. • 
Trivolzio. B, • *' 

Trord. B." 
Turago Bprd'òiie. B. 
Vellezto con Bobecdbino. È. 
Zelada. -B. * 

DISTRETTO III. ' 

Belgiojoso. 

Albuzzano con Aljperolo e Tor- 
re d** Astari. B. 

Barone con Capitisi de^Méifsi^* 

Belgìo)osò con porzione di 

. Pissarello. A, 

Bely (édere coit Ca Scarpoua ^ 
Moncncco e Gassina Oltrona.^. 

Buttirago con Colombina. B. 

Ca della Terra con Ca de' Le- 
vrieri. B. 

Ca de* TedioK con S. Croce e 
Pelizzera. B, 

Calignano. J9. 

Carpignanp con Strazzago. B. 

Cera Nuova. J?. 

Filighera con Beaticò.* i?. 

Possarmato con Bompiumaz- 
zo. B. 

Lardi rago. S. 

Linarolo. B, ' 

Marzanò. B; ' 

Montesano con Caoìepré. B. 

Motta S. Damiano con S. Da- 
miano. B. ' 

Prado. B, 

Roncaro. B, 

S. Alessio con Vialone, Los- 
sano e Guardabìale. B. 

S. Margherita con S. Giacomo 
della Cereda e (Porzione * dì 
Albarcdo. Bi 



ai ) 

( 
22. 

23. 
24. 
25. 

26. 



28. 



2. 

5. 

4. 
5. 
6. 

7- 
8. 

9- 

IO. 

II. 

12. 
i5. 
14. 

i5. 

16. 



'9- 
20. 
ai. 

23. 



Spi rago con Cassina del Bro- 
glio , ^Casinaa 'Sdìiaffinata e 
Malpaga. B, 

Vacca rizza coUr' S* Leonardo 
ed Ospedalelto. B. 

Valle Salimbinr'Votf'Gi&kla 
Taccona. B, : 1 . • 

Vigaifo. B. / • I .' 

Vìmanone con Torre Bìluièa 
e Cassina Pescatona. .9. ' •'- 

Vistarino. B» ^ 

Vivente. B. • ..> 

DISTOETTO'IV. •> •: 
Corti; Oloiìa. . 

Badia con Caselle e Cassina 
del Mezzano. B* ■ 

Campo Rinaldo. B. 

Chignolo con- Albarpne. J.- : 

Copiano. B, 

Corte olona. Bi 

Costa S. Zenone. B* 

Genzone. B. 

Gerenzago. B* 

Inverno. B. • ^ 

Magherno. B, 

Mezzano* di Parpanesé. S, 

Miradolo e Ca de* Rhò. J. ^ 

Monte con BoioghoW.'" T?. -^ 

Monte Leone coù dàntclma è 
Gatta. B. •'•'•' 

Monticelli con Ninolaro-'e 
Gabbiane. B. 

Pieve Porto Moronfec^n Ca- 
sone del Mezzané/J A, ^ 

S. Cristina con Bissone. B. 

Spessa con Spessetia Balbiani* 
Spessetta Speziani e porzione 
di Pissarello. B, 

S. Zenone. B, 

Torre d' Arese:*- -Pi*" •* 

Torre de' NciVi:^'Fw ' * • 

Viriantcriò.'':^.*:' •' 

iSéfbo con Tòihrk Selvatica. B* 



( «aa ) 



III519CITO V. 

BOSATS. 



3. 



7- 
8. 



9- 

IO* 



if. 



li. 



Baiate. 1^ 

Basate. IK. 

Bonirola. B. 

GBKÌk.S. 

Gaanna di DMiato dd Coote 

eoo Barbatola. S, 
Castdletto Xeodosio eoo Bm- 

sada. B. 

Cubi ■■IO eoo Canoa Scaeca- 

baroni- B, 
Coronate eoo Ma r in wmdos Gas- 

Sina Prato Boooo e Casùna 

Fiorentina 9 Bassiano, Falla- 

Teccfaia e Ticinello. J9L 
Faj[Baoo. B, 
Gjqjgianfl 

Cassina dTAoKioOv Cnsaoo e 

Bailana, B, 

Godo Tisoonti eoo Lot^oio 

e Cassina d^Aniino Cori». R. 
Motta Visconti. B. 
KoTiglio con Jiairano. Dome- 

oegaseo» TaTcmaseo e Go- 

nigo. B. 
Bosale. B. 

Taioate eoo Copii^ e Dorè- 
B. 



VermeiBa. S. 

Tifano con Carbonina, Mon- 
tano e Sporcano. JB. 
Z^o Son^ooe. B, 

DiSTBErrO TI. 

BllSJLSGO. 

Binasoo. B. 
Bnhbiioo S. 

Calvigoasoo eoo Bettola S. Sai- 
Talone, Vamtta e Bcttnit di 
CjilTÌ|;;oaico» B, 



Biralo.S. 
eoo vaia 



5»^ 



eMo. 



ViaB 



4. Gttinte 

giore. B. 
d. MeUooe. B. 

lino Tcccbiou Bm 
& Pìutora^eon] 
9. S. ICoTOu B. 

lou S. Pietro Gosieo ran Basco e 
Torretta. B. 

1 1. Ternate con Merlata e Cassina 

Yalmiscbia. BL 

12. Yigonzino eon Badile, Cas- 
sina Pelneca» Moin^ e Pàol- 
tino. B. 

iS. Zavaoasoo eoo Casarile, Me- 
lone , Forcherà e Cassina Ga- 
lombara. B. 
i4- Zibìdo S. Giaooino eoo Casi- 
~ e S. GiaoooM» Zibido, 
e Mandm^no con Fe- 
BW^^rii. Bm 

DISTBETTO VIL 

Lasioijl». 

I. Bcscapè eoo Casadeo e Bec- 
calm e THIanino. B, 

a. Caoipo Morto con Casalioo» 
S. Tifale e Beltola. B. 

5. Castel Lambro. B. 

4. Cava n;ii era. B. 

5. Gai|:i3ax20 con Granzetta, Si- 

siaao e Cantalapo. B. 

6. Laadriano. B. 

7. Mandrino. B. 
& Mangìalopo. B. 
9. Pairana. B. 

10. S. Zeno e Poppa. B. 

11. Torre Tecchia. B. 
la. Trogsaoo. B. 

tS. Taìrano 000 Loo^nria, Lon- 

fparìetta e Balzana. B. 
i4< Vidigulfo con Ponteliin^ B. 



Zioido al.Lambr 
Bianca. B. 



cott Cassina 



I. 

0,. 



6. 

7- 



DISTREtTÒ Vili. . 

ABBIATBGIlAdsàr 

Abbìatcgrasso con Cast^Hetr 
tq. i. 

Àlìbàifatc con Cassìoa Fianca, 
Ray^llb con Osteria de^ Ca- 
slelletto. B. 

Bareg|;io. ,j5. 

Beqiate eòa Casale ei R^iboncù^. 

Bestazzo. B, 

Boffalora. B. 

Cassina Pobbìa con Castel- 
lazzo de** Slampi. B. 

Castellazzo de"* Barzi. B, 



9. Cisliano. I?. ' . 

10. Cort>^tta con CJassma Ball uella 

e Cassina Giongo)àV\9." 

11. Lugagnano con Cassine Bar- 
■ . dena , Biraga e Fiatia. B, ' ' 

la.j Magenta. J?. •;' '.'*'. ' 
i3« Mliarcallo. B.. " . 

14. .Méoedrago qgn Afhìontjs; Bar- 

co. Casone eTCa^sina Nuòva. B» 

1 5. prèsero. B, 

16.- Osson'a. JB. . . , 

T7. Ozerò con Bujgò. B. 
IO.' Bobecco con Castérnb. B. 
i9r Sf: Pietro Bestazso. J?. *' 

20. S. Stefano con Kipoldóy'Baii- 

teghetta e Barerà. B^ 

21. S. Vito'. '^. », 
VX* Sedriano. .B.,\ 

a3. Viltùone. B. 



PROVINCIA DI LÒDr E CREMA. 



DI STB ETTI. 



1. LODI. 
II. PAULLO. 

III. ; S. ANGELO. 

IV. BORGHETTO. 

V. CASAL PUSTERLENGO. 



m^ 



VI. CDDOGNO;: 
VII. PANblNO. 
Vili. CREMA. 
IX. CRExWA. 



"tiibvànni in cóf^óné e* jUiizza 
, ;S.. Angelo còti '4^ndvéo)a ^e 
' ' M^agùzzàna. É\' 
¥&•< Casaletlo. B,' , 
;d^ Chiosi di',t*orta cTAilda. B, 
7.' Cbiosi di Porla Cremonese. B^ 
,8. Chiosi di Por f il Bcgale con 
Torre .del rt^nljiibni. B, " 
9. Còrnégliaiio cóti'C:i diil F^pa* 



'• •''■'''bfsttÌETVÒ'i. ■•'•:; ' 

i Lodi. : 

I. Lodi.. J.. 
a. Bottedo. Js:. 

3. Ca de^ Zecchi con Ca Cesarea 9 

Zelasca e Ca Nuova, È. 

4. Cainpoliingo con Ga di Ma- 
donna Taddea Visià'rin'i , S. ' 



Ca de* Scjuintani e , Belve- 
,^à,ere.S. , ^ ."; ]/" '•' 
IO.' bugnàud còii Ca dJEJl Fón- 

.. tana.' J?. 
'ii'..)Lo^Ì \ecciiio con 'Sl^^Jéfdàò 
' Gallinazzò, Giialdatiè' 'e $. Ma- 
ria di Lodi TeccMÒ con' S^* 
Mqrco, S. BassildoV'Su. Wi- 
; ctéle,' tavafen'a. Ci detRtìc- 
"' cti , Wfaf^òìrdìa, Dòrada, Co- 
masna e Tajetta. J'.'"' 
12. Pezzolo de** Codazzi con Mà-- 
.scariha.^ :Cassina Ladina, e 
' Càssinettà: É,/ 
l3..,. Pezzolo ài TaVazzino Mi|[no- 
' ne, Bergoì^ato con Bagpolo, 
Nibbiólo e Ca$sineUa* B. 
14. Salerano. B. , 
i5. S. Maria in Pr^to con Codazzà 
e Cassina Pórrà. J^. 

16. S. Zenone con Ceregallo. B. 

17. Vigadore con Riolo e Porta- 

dorè. B, 

18. Villa Rossa con Mairtuo. B. 

DISTRETTO II. 
Paullo. 



'l: 



9' 
lì- 



Arcagna con-'Pantanesoo.ìjp. 

Cassino d^Alherì. jP* 

Casolate. B, 

Cervignano. B, 

Cologno con Casalmajocco e 

Cassina Buttintrocca. B, 
ComazzD con Gardino t Maf- 
.fina» Rossale e Lavagna. B. 
Dresano. B, 
txalgàgnanó. ' con Cagnpla e 

Vercellonà. B. 

IsolaBalba con Roncò Mar^d^. 

Merano con ikf ariano , Calzano 

e V ajario, B^ . 
MigAetle' cop Jitiizzano* Mo- 

lifìàzzo [e lilòlìnetlo. B. 



T / 

12. 

14. 

i5. 
16. 

18. 

!U>. 



Modignano con Polerano^Bol- 
lanzano, yhò f Villilétóp.^* 
McfntàrialJò eònS. GHlè> B}^ 
Mulazzano conTirolo. i. 
Paullo con Conterinp , Villa 
Ambrefa é Cossago. B, 
Quartiano coq Caspita e Mon- 
gattino. B. 

Sòrdio con BonòòTo. ' !B. ' * 
T^vazzano con Campat^atico 
ed Antignatica. B. 
Trìbiano con Lanzaho e Zo- 
vatte. B. 

Villa Pompeana. È, 
Zelo Buon Persico con Bi- 
snate. B, 

DISTRETTO III. 

S. Angelo. 



I. Bargano con S. Leone e por- 
zione di Galeotta. B, 
Q. Ca dell'* Acqui^ con Colomba ra, 
Fratta, Trivulza , Ca de'Cerri, 
-Malcoada e Dossolina. B, 
3. Caselle con Calvenzano e Beni 
\ ''■ de^Lurani: B, 
4* Castiraga da Reggio con Pe- 
lerà no. B. 

5. Cazzimano con 'Ca- Nqovff, 

Frandellona , Lavagna e pqr* 
zione di SaccbelU. ./B^? 1 , ,■ 

6. Guazzina con porzif ne di Sae- 
clielle. B. 

7. Mamdo-ewi Marndìoo. B, "- 

8. Massalengo con. P^emo Is- 

simbardo. B, ' ' "^ 

9. Mon giardino eoa Aggugera e 

Monticel Silero. ^. .. 

10. Orgnaga con Ca^tà^pa^ Bono- 

ra.poa Gervasl^Aa. e Fissiràga 
cpn Pie de' Guazzi. B. 

11, S. Angelo coti porzione di Ga- 
leotta. A, 



( »»^ ) 



la. TrivulxinaconBraiwIengo,©. 
i5. Valéra FratUi con Valeri Zuc- 
ca. B. , 
i4* yidardo* B. 
i5. Villa Nuova <;on S. l^omaso, JJ* 

DISTRETTO IT: 

BORGaCÈTtÒ. 

!• BprgbetlQ con BarbaTafà , Ca- 
sello di Campagna , Consor- 
zio , Vigarolo , ' Fjo.ssa^ollo ^ 
Pantiara , Gassìneltr') , Ca de*" 
Tavazzi , Ca3sina de''T.nn^l»i, 
Panigada ,. Monaàterolo ^ Cas- 
Sina Baila, Vìganooe, Rava- 
rolo, S. Anlooìo ^ YfiUóìÈia , 
Propio 9 Ca de' BosetVi , Cas- 
sina Baruffi 9 Fot^nare de" Gra- 
nati , Cassina Nicola , Cassida 
di Prevede , Cassj'n,i Tiepoaa^ 
Ca de' Brodi 9 La Siircs^ma , 
Barazzina , 1 Casoni , Monte- 
guzzo y ,CassÌ9> . Grossa ed 
Ognissanti. J. ' 

2. Ca de' Bolli con Ca del Conte 

e iMairana con Pompola * Pom- 
polina e Ca de' Quinte' B. 

3. Cayanago con Persia. B* 

4- Ca\iaga conliiluzza Pì^centlufi 
e Muzza Corrada. B. , 

5. Cepeda cotf Pitzola^o e Te^ 

schetta. B, 

6. Graffignana. B, ' 

y, Grazzadéllo con Codau^a e 
Griona. B, 

Mairago con Kometta , Tapna, 
Belvignate , Gudio e Basie^ 
SCO. B, 

Motta yigana Cotì'Lanfrója^e 
Priora. B, ' . , ' 

Ossago con Blrga 9 Bórdonazza 
e Pescino con Bruiada e 
Grazzano. B. I 



8 



10 



11. S. Colpmbaiio. wf.^..r 

12. S. Martino m SAmii con Te- 
sca e Ca,^qpT^ ^ VìllanL B. 

Sesto con PeÙ;òra. B. 



IO. 



14. Soltarìcow Jl^ .1. 

■ ■ ■■ msTwgT^(j!':t;:.;,:' 

Casal Pt]nxkf.ENGp^ ., 



9- 
io- 
li. 

i3. 

i5. 

16. 
'7- 

18'.^ 



Ber Ioni co con ^Ìonlìj^ell9. JP, 
B reti ^t^ IO con Monasierolo, IV>- 
leozone e Ca del Bo^ci». W^ 
Ca dèi Porlo, Salv^ìpp^ e Ca 
di;'T;icchmi.i?/ ^ 

C3 d e* ^ az zi co n Po ^ 1 1^1 J ale • B. 
Cam^ìrngo con Cassina del Ho* 
5C0 ^ Cassiaa Maana 9 Mufa2- 
zana, Lecc^^ma e S. Tito. ^ 
Cantonale. ^: 

Casal Pusterlenó^o copi, <J^ 4^ 
Tesoro. ;^. , 1,1/ V, 

Casf igfioné * cop . 9ar9Lerj|. B. 
Liyraga con Ca de^Maiflfolì f 
Cassiua de'pninàti. i?*. ; 
Melegn anello conT^renzitn^- 
Orio.' B, I ; ., 

Os^daKetto. É. '.' ' .,j ^ 
Pizzolanò con S. lU^r^óo jffsjt 
Pizzolano. B, . ,,, .^ 

Robecco con CasitInfi.,B^ff|i 
e Cassine delljp pQ9;^.^:,'v 
Secugnagó con C9 .ae;.Bi;tìr 
gazzi. B. . 1 

Terra Nuova con .^V^^j^*^" 
berto e Catnpag^', |^^ma 
de' Passerjni e ^tV^.?»^*.,^- 
Turano. Bf . ,;j. ./ 

Tittadone con, Mti|^9^|Y> e 
.guong[òdfi^el^ B. , . |,^: .-.• ... 
'ferlesco'con (j^ljwij^ Ìf^*,j^* 



lUStjUCTTO TI 
Gooooro. 



( »*6) 



t. Caselle Landi. A. 

a. CastelnaoTO Bocca dTAddjiecm 

Meikano Kattdlo e Bonissuna 

ear-Pìacealìiio- A. 
3* Cairacorta. ^. 
i. Godogno con Sìgoh. ^. 
5» Como gioTine con AimiTilla^. 
' 6L Corno Tccchio. ^. 
7* Corte S. Andrea con BoUe- 

rone. A 
8. Fombio con Retano, il. 
^ Gattera con Majucca. B. 

10. Cnardamìglio coti Xinuta e 

Talloria. A. 

11. Larderà con rtt^im Campa- 

gnola. B. 
'la. Maecastoma con CaTo. JL 
ij. Maleo con Cananiga, Moraro 

a iV(cc]ii% ^ 
i4* l'eletto. JL 
i5. Mezxana con Xoceto. B. 
ifS. Ketsano Passone. A* 
17. Blirabello con Canpaina, Be- 

legnarda e Dosso Spnngali S. 
it. iKeghia f^ittarcna con Ca 

Bianca. Jk 
19* S. Fiorano. IT. 
aou S. Rocco al Porto. 2f. 
ar. S. Stefano con R^ona e Til- 

lafiranca. A. 
aa. Sema con Botto cjr-Piaccn- 

tino. JL 
aS. SonagKa con Carreggio, Cas- 

sina Cantonale » S. ÌUrtlno 

I^rìo e Bosco. A 
a4. Trìxulxa con Cacca » Miraft- 

dola e TViTnliiaa. 1^. 



a. 
5. 
4. 
5. 
d. 

l. 

9- 
10. 

II. 
la. 
i3. 

:1 



mSTREttO VII. 
PAHuao. 

Abbadia di Cerrcdo con S. Ci- 
priano. Bm 

AgnadeUo. A. 

B^Uora. B, 

Corte del Palasio. B. 

Crespiatica. B. 

DoTera con Postino e Barbti- 
sera. A. 

Fkacchia. B. 

Gardena. B, 

Nosadello. B. 

Pandino con KòsadeDo a Gar^ 
della. A. 

RÌTolta. A. 

Bottcadello. B. 

Spino. B. 

Tonno. B^ 

Vallate con Cassine de^GraS' 
si. B. 

DISTRETTO Ym. 

OsauL 



t. Crema. A, 
a. Capergnanica. B. 
5. Casaletto Ceredano con Ca 
de' Vagni. B, 

4. CastelnuoTO. H. 

5. CbleTe. B. 

6. Crederà con CasnaaS.CaHo^ 

7. Izzano. i" 

8. Modignano. B. 

^ Uontodìoe con Bruge. A. 
lOL Moscazzano. B, 
XI. Ombriano. B. 
la. Passarera. S. 
iS. Porta Ombrìana. B. 
i4. Ripaha Arpina eoa SaragosaJT. 
i5. Ripalta Gaerrina. B, 
16. Rlpalta nuovd. ^. 



17* Kipalta vecchia. B, 

18. Bk^éMà. S. V ' 

ao. Salvirma Cremasca. JB. 

91. S. Bemafdtjiio dd»> ¥IM{[0^^ 

zana. B^ 
3a. S« Maria della Croce. B. 
35. S. Michele con S. BartoMftb 

de^ Morti. B. 
a4. Vairano con S. Stefanp. JET. 
a5. Zappeilo con Bolaoiiei .A X i 

DISTRETTO IX, 



iO. B** 



( ia7 ) 

6. Casale. B^ 
oy^'GiMeltÒ ta 

Capre cpit Konchi. B. 

10. Farinate. B» 

11. Gabbiano. JET. 
i.9k;^M<fiite. J9. 
i5. Ofianengo. B, 

vSk fianed^ò/^. 
i6. Pieranica. J9« 
17. Quintano. J9« 

4fc?Wcc^fF -StKMl')! A 
1 0. . Scax^abue* J»f ^. ., 

' a^- Serfikianoi B; . '' - •*' 
ai. Tor]ttno.con^i^flM|.,fl^^ 
aa« Trescorre. B. ^ 



esc^rre. ^ 
^3. TréitebMCO. 01* 'nuuìU 



. . Cremji^. 

I. Bagnolo, fi., ::.(ii » 
o. Bottajano. -H. . . 

3. CcinlÌMm<N B. * 

4. Campagnola. JP. ■ . 1 34. Vajjwip, B. , ,;.,, jr 
5» Cppralba eoo CampUico. B* | aS. TiaolaUco* & 

' ' ' '-l' ■' •-■') A'/ì'v... .'.A r! J» ijii;([ 

<■■ 'i.'iJi.; .; ( ::;.:</ ;»iO'.> li i;'j .•>!i:ìii;^ 



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li , filili;) 
\ iriuf;» 



''"•*»'->MatJÌ'''mpètBti''ì^ meni coi^Mtoi^^ 

.A ..«lUdif /f .III 

.VI .Of?::!'!!! ù» .: r 

.^ itl-il'jfIfifìO XI 



."v .f'i-.Ul'l •'■ \ .i t 
•^ Olliitllif.'O .71 



A tenore^ éet'MffistHi^cio 4 giugno i844.« 
n. aa337-:7a&ifi4AU i|Ap» regia camera aulica 



nei daxj deritmùo^. k-'M^i 
me mfrci cort(eWiM 



<lwf4^i;I I..*; .-'. lii» o:-.iii jÌ" 



.» .'.' . jit 



:àm^ikfiiimt-\::::r:r-l 



.XI i; 



ilAp . regia camera ' aulica 
gcftcMfè^^' Mi'»1t''R.-Ai 81 è degnata di' or- i 
diuare uà .e«iilhiaQie]llc| dei dazj di miUiata. •^.> 
di uscita £é'i^^||^ta^ ipacircanzie nel ^otnH^eìrdÒi:' 
dei terrìtorj dell* impero austriaco compresi 
nel comune nesso doganale coir estero e colle 
parti della monarchia escluse dalla linea do* 
ganale, ed il contemporaneo toglimento delle 
restrizioni cui nell* importazione erano finora 
assoggettate alcune di quelle merci essendo 
poste fuori di commercio. 

Le nuove disposizioni daziarie per gli ac- 
cennati articoli sono"^ contenute neir annessa 
tariffa, la cui attività, eccettuate le posizioni 
per le quali in essa viene diversamente di- 
sposto, comincerà col sotto indicato giorno 
della presente notificazione, e col medesimo 
giorno cessano di aver vigore le disposizioni 
contenute nelle rubriche 63, 64, i83, 184, 
377, 379, 38o, 399, 5i2^ 5ao, 5a2, SaS, e 



{ 1^9 j 
- quelle per gli oriuoli comprese nella rubrica 

bre i838, come pure i relativi divieti d^idi- 
portazione e le annotazioni aggiunte, ménlèe 
le dlspó^^zfdiiT'ìtì 'i^tìéfla 'ta^^ contenuta 4^ 
rubriche a3o, a3i e 5i6 pei filati e peljrc|rel 
di cotone restano ancora in attività finol afta 



1 1 



fine di agosto dell' anno corrente;^ e^ j^c^ tanto 
^jioira 8i^?UPP .|:impift»aiat;c ^ajljift j^qljatHtfi p aqye 

determinarìoni; ^'''' ^^'"* 

^ Rieuardò al coiiimèMó' M'TTnghèi^tk e ^olla 
ran silvani a i pvm.cipj^^enierajì, m^prop>8ito 
TÌgentj Hiranno af^irabiU ifidle posiflioni Iella 
presente nuova- tariflfe in-' ^anto -riell* ni ede- 
Siam aoii ^aono* e^pr^sM • delItK paxiicolMi pre* 
scriziauj*- ■ .t-M-.u. r/wo- »• ••... a^.:\ .a a .« 

• ■ .■ • *..-..• .l'ini > ?»\\ .'». i.'. . , .'t u •., .j^^-NM-^-N 1 

^% .-' ■ :" jw^ iV..\ orv? 'ju>'.'. > jV ìmAA '.•ì.-: ;.>\ Vv 

j':- ■ ! •.;" • .. ì ■■ '■ t ^^ '."■ t *'>s *.; ',..'.} -— fi'.'"' (£> f 

tOl'^ i:Ì i'.f.ri O.ll -.^ \j I..l> ( 

.-. .' !• . ' ..-. .,!■. , .■/ , * l f 9l(:i(i'HlJi ".I lu'it — tlii'it (A 

i<{ I-' r ; ''• i "ii'i .1 1 '. I ;...i 

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Ql pDlv4tÌZ]tatÌ » k ',.'<',«,•>-■■**■*<< * 

^^- - dAL|' Ungtwtu . , #'» > . ^ m-^^- .- 

NAfBWE éitrOKj' forili r i«r Mt ^^ Jj.Vt,- - 
Nll ì\^ a lalfLicrtj gi'Fggifi jt eriiliLliiEiito ^._,^ 

— fu4 ." -■ ...i.*. 

A li ] loft^ia u 1 ., . 1 . Tenta , , i' ^ifrporf a^ io nt » g*'*'* 
^gtrii^ù ^ht iffrtcì ri/t4 iterata pnrTrt&f^rt 
itrtio-wert^to ttéì tnngfitr*tiì méifiraii ^ * M4f^ 
aeir imp^ rf^id W/f^iiort* |r#iv^^ d*9rtiglifr, 

^6 , Wfil' iiRpofifa di t:ui tua « ^éée ìi tinnii 



■I y Afidi e 



3 A 1*1 f afidi o offriti ^ eoe 

Acido Éolfor CQ bjLLiiCD e Li|dno, detto a 

• *^-| S^jt dl^ lat vriu) , .iC|<1<K bora^icD , 
«alet^iacìdo muriatico ed ai:q«a fc^lcr V ^ > 

— [ Safs dila^eloieUa, ùì ^ét^tiàin è di ji 
Ul(i 9«i{It~> ffiirìti \^ <lktanEe^inqr4^if|i^o 
1 odun^ac U5dJ «jualam nnu »iiikio «^Itopofi 

0BpEJO£4 d.i 0^1^ soi'U 1 «(^tcctiutì i|1]bììÌ 

^rno> »rjv [ 

^ ' j ) ^r^ointft ^fira | ^'Jfìi uvoJJlia , a pendi 
' « hhiu^ cASfm . . . ^ • ^\. . , . . ^^ . > • w> . * 

FAtlTI «>iD|H]nentv gli orluoli tfnza, di^im^i 

3 reggi. { mQUvemerts ùtuìi }f 4 Ite non »djid 
ormti I e «ono rompotli' 'in ittato iiun Ito 
4ctijt|D'' per lo ciùaf ì d' óroìf^iriv * h . . . , , . 



( ?33 ) 



\ff (. 



#= 



^ M J R A T A. 

1- wv • ■ ■••■ 



dato *. 

latore 

dazio. 



ìK;kio.'^^^^^^'tjffii5^^''V"ìiw 



-1*^ 



Lire, 



Cent. 






o»' .^. 



regolatele 



al daziato. 



^•£k>jcAft 



Dazi<^ 






I ^rca 

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( »34) ^ 

^(^ N/* Mr)^"Wrf cóhtrazti ì^jfìppoitó per fc esai- 
-j toric e cto injsèrirsila cldksola per ìa quale il 
* ^ (télibcràtcaio e suo fidejv^sore. riniangorip ot- 
lad, àfd Trwmento -della sottoscrizione 4el 



prp^$sQ .verbale dasia. 



9 luglio i844* 



ft\\->\« 



NOTflElCAZIONKr I | 

Pi^nc é^c|o -mentivo dalle |;traì?èàtivè In coreb 
6uH*%ni] [iis8lbiiìtà| del foroji civile per qviel|e 
cotftbov ìjptì^ ch( si'rifer^cono a{ còntratki 
d^ appai :o 4eir et azione delle imposte nel n ^ 
gno lor ibaijdo-vi ineto ^ S. 






con flbvrano re- 



scritto di ^abin^tto 3o aprile prossimo pan 
' sato 8Ì h intanto degnata Ai ordina re che 8 a 
da inse -irsil in t wenire nfei proce (8Ì Wrba i 
Ìd*^.8^a ]ì^ì éuddato ^paltt> U.vcla itylii ^k clo^- 
I il coutr ittoj è ob >ligatorio {Unto pe deliberi - 
Ìtaft&\ c\ Diàti|o'pe fidèjussoij^ dàì mo tnéiito ci e 
! viene sdtto^rittc , per cu^ quest' i Itinìo non 
ha^'lt di -fttcj dì r vocà'ré in ipendénz i de|lla de- 
cisione ( ella con{;regazione:provinci|ile la fatja 
dieluara lìoiie -di eioartè;' jj ' '^ - j --^ i ' | 
Tant( si deduce a pubblica qjcxtizik inladem* 
; pimenta di; rispìettato diapaccio ^7 maggip 
;lp.** p.*^, ]n.* i423a>-i44i del* eccelsa imp. regia 
<.cau42!^ll caria .aulica rìcTijlta e per la icortìspon- 
') dente ej^ecUzione; ' ^ ! 



( N*"? %du)* Sui ttaUammMékle obbligtttumi era^ 
ni Ka2ì '49gfi stad deUmj^omua ai ^'^ y «tf 4 ^ 
i miS:pdt%ooesirat»a.mne'U u^i[b^|fto Ì844 
nella serie 4^8. 

...../.,», 1, .I-li -; ■ . »:»■-...- 

/.,:., :-Sli«iioi8«j(.' • .; 

NOTIFICÀzrONR • 



-I 



In seguito al decreto i/* g*ogn<> P«*P»^ del- 
Tjf tapé jregia camera afolica géheràlè ka in i^- 
l|iKÌ09e • aUa gon^raatibra^ notificazione* 4 dicem- 
br9.l&8i9^fii.^ 776^ ei:veoa a pùbl>licà Viotiziàt 

. g. 1/ .Delle obbligasiom i erai^àli degli stati 
deUn: Boemia, cbe. éono comprese n^la*^erie 
4a8v estratte) a.sorterUi*^ giugno 1^44^ cioè 
nJ* 140^393 con un quinto della sotnina ca^i«- 
tale , poi dai n,^ 1 42,703 fino al ' b.^ 1 43,4 ^ ^ 
collfmliecoiimpóirto capitale^ vengotio rifuse' ài 
creditori in contanti in moneta dì convenzione * 
nel v^lor jiiòmittale del capitale le obbli^- 
zipai; al,5 per ioav^mentre le obbKgàa$i<)nr 'àÌ ' 
Si-f ed al 4 per joo,. giusto lef disposizioni i 
deUa.iSovrana patente ai marzo iSiSv^^^gònb 
coacamhìalte con. nuove obbligazioni portanti it 
3 7 ed il 4 per 100 in moneta di o&rtV^niionei' 
% >i3u?r li : pagamento dei i captttttt 'a( 5' ^r 1 00 
enfaHiitar^sorto ìnèomincia coli.^ agGMO'V844 



( i36 X 
e viepe,:Giieguica dUJW.caaBa dei èr^id era-' 
riAli .dn^gU-sratìr. 4f>Ua. Soifòua :iii<.n9ga ^ ^^àlla 
quale d^ypoo . e9$eira< yreacocate le obbUgiiziòni 
cstrattc a sorte. ., .. ^ ^-.> 

§ 3.® All'atto della rifusione del capitale ven- 
gono pure pagati .^Piuétefitivi interessi^ cioè 
fino al I.® giugno 1844 al a 4^ per 100 in va- 
luta di yiei)H4^jaiinntó*trb«pc4^ Blesi di giu- 
gno e luglio 1844 ncll* interesse primitivo del 
5 per ;loo ip,. moneta dir-conVenrione. - 

§ 4y^j(q quanto ad oU>ligazìoni colpite da^ 
s^ueMTQ, divieto o da altra prenotazione ìsi' 
deve prima del p9gamento del capitale con- 
seguirne lo svincolo dall'autorità che ha ordV« 
nato il sequestro^ il divieto o la prenotazione. 

§ 5.^ Nel pagamento del capitale di obbli* 
gazioni intestate a fondi^ chiese, conv«nti^ £on^ 
dazioni, pubblici istituti od altre corporazioni 
si avrà riguardo alle massime che devono es* 
sere osservate nella voltura di tali obbliga- 
zioni. 

§ 6.* Il concambio delle obbligadont era- 
riali degli stati dèlia Boemia al S ^ ed al 4 
}>or 100 estratte a sorte in questa serie con 
nuove obbligazioni dello stato ha pur luogo 
presso la cassa dei credici erariali d^li stati 
della fioeqùa Ui Praga. 

§ 7«^ Griotcxessi ddle noove obbligazioìai 
in moneta di convenzione decorrono dal t.^ 



( a? > 

giugfìO; x844^ • ei gKiiUelri^^si iti y^IijM:^ ^ij^/\fswf^ 
B^ìp, , aatèriqri i oìMi^mom :4ioar|}^trftt|> fino ja 
quell'e^ocji , yengòtto: •oddiefatti «gratto dei 
concambio. / . ' «:. 

§ 8.^. Ai possesMri di ^elle obbligazioni^ 
i cm..m(^^&$i vedgdnò pagati da alure oa«ftè: 
di cr^ditOv è libero di cpo^eguire it pagan^edto 
del capital^ o . dspjstUvaill^atfr; ii. ciGmcaiiibio' 
delle obUÌigazioai)0 presso l^^oassa. dei /erediti 
erariali degli ^{ti^d^Uair Boofnija^ o pre0fM> quelli! 
cassa di credito dalla quale hanno finora ri-* 
tirato gr interessi. 

In quest'ultiiuo caso le obbligazioni astratte 
a sorte dovranno venir presentate a quella 
cassa di credito dalla quale finóra furono ri*- 
tirati gì* interessi. 



( N-® a4- ) Tncanmissibile , giusta la vigente legge 
sul bollo e suUe tasse, V unione di copie^^^ffià 
documend sopra un solo faglio di carta bollataci 

6 Ipglio i844* 

N0TITt<3AZI0NE. 

S« M. I. R. A. con veneratissima sovrana 
risoluzione 20 febbrajo* p«° p.^ si è 4^nata 
di determinare che non- sia ammissibile a ter^ 
mini d^Ua legge sol boUo 27 genn^ 1840 



( i38 ) 
r anione di copie di più •dosamenti sopra: un 
solo foglio di carta bollata^ ma ch«f ddiba 
applicarsi in vede a 'Simili copie, il dispósto 
dal § 78 di detta legge ^ secondo il qnalé ^ 
vietato ibigenerè'^ erigere più di iin niuco 
documento o scritto col bollo medesimo. - 

Lo chetisi porta a pubblica notizia 'iti se- 
guito a rispettato dispaccio ^4 maggio antiò 
correnteV n«^ =iS6o2>-f i6a dell* eccelsa impè* 
riale regia càmeiis aulica generale. 

• I. _^^ '♦ ♦ve'- 

( N.^ aS. ) inoliò etti soggiacci&ho i decreti ed 
€Èit€saHi de^ esami cubiti avanti le ffiverst 
OMiioriià poUdtée^ canu^rali e giudiziarìe. 

ij luglio i84{* 

NOTIFICAZIONE. 

In aggiunta al rispettato decreto 3 settem- 
bre 1843 pubblicato con la governativa no- 
tificazione 1.^ novembre detto auno, n.' 33:ì43- 
a3i4 ^ 36oa3-^98, col quale venne resa nota 
la veneratissima sovrana jnsoluaione ^7 agosto 
184^ prescrivente che i decreti sugli esami 
sostenuti nelle materie di giustizia civile e 
crìmìxiale^ sistema d*intavolazìone e giurisdi- 
zione in affiuri non contenziosi siano assf^ger- 
tati a senso del § ai della legge sul bollo e* 



( ^39 > 

imperiale /regia camera aulica generaW,'bfir><oH> 
moDJicato con ^riverito suo decreto; 4. iibaggio 
anqo.cprrente;», cl)ej^rp^;i,q09certj : preti ileoii^ì4f 
spettivi dicasteri aulici^ che a setiM della ankiWi 
Iqda^ .sovrana ridoluiziCfne e del citato ^ttecceto 
aulico 3 settembre i84a tutti i decreti e dio?^ 
cumemi emessi cjs^^^tprità» ed uffici sopra esa- 
mi subiti innanzi ad , e$^i^: ; snerV^ibila ^ per ■ otta4> 
nere un impiego od a(nmissi0Qe adk.uaf'fìài^'' 
pazione od altra qualunque:. abiUtaBione.iii; 
quanto che in tali documenti '.è icoufiecniaibl 
il £EittQ del subì^p .unirne k> dioMstràilii'la^.^a- 
paqlt^ ,,deir esaminato)! ' .siafido.asso^bttad; ja|' 
bolla di Uffi ^ui^a^ . centesimfi «qinqUadta-.) pner) 
scritto per gli attestati iiii; generale dal §)ai 
della legge sul bollo e sulle tasseti i )» ti 

Cosi soggiacciono a questp boUo^joltre ài do- 
cumenti accennati nel suddetto deer^to^ partif' 
colarmente anche i decreti e reljitivi aUpsdmd'. 

i.^ Sugli esami fatti presso* i giudifisj SAiperi 
riori di finanza; . riiir: ^: * miu ni 

a.^ Sugli esami che si subi^ppQ! pres^i^ile 
autorità finanziarie sui r^gpl^meati dPgW^U; 
e di conteggio per^ott^^i^ Oa.p^atf^rfdi ptm- 
ticante d'ufficio;. ? ^ii-^rvii! oi; »i 

3u^ Sugli , Cibami nella feoi^ f;f]iQSi |^;li)OgMri 
zione delle merpi cujL sifAeye.wUiOp/^^ptXfifio 
gli uffici dpganali, «up.ei^iorì'.pefijOtiCeQ.^Mtt}^ 
posto d'ufficiale; 



( i4o ) 

4^^ Sagli Marni che devcmo subire gli aliimii 
cK conèetto dei governi nelle leggi politiòlie^ 

5.^ Sugli eBami degli Hèpiraiiti ad un- porito' 
dì giudiée eolia secoada^pArte del codide pe« 
naie ourrereal^^ 

6^ 'Sogli esami degli aspiranti a posti di- 
aggiunto fiscale; 

7.^ Sqgli ésUAH- dei ' péteftti concessióni H 
divenire' pubblici inoaricatì d^ affari od agenti; 

^S.^ Sugli esami degli aspiranti a pósti di 
alunni pressò le ditf<«2ioiil j^oVinciali delle pub^ 
blichct costruziotii; 

9*^^ SugK esÉliii che devono subire presso 
queste ultime coloro cbe s* insinuano per ot- 
tenere il diì^itte di'capomastro muratore; 

io«^ Sugli esami cui devono sottoporsi pressò 
il competente ufficio della rispettiva comunità 
israelitica sulle cognizioni nella lettura^ scrit- 
tura e nel corneggio in quanto che non pos- 
sano {^todurre alcun attestato legale scolastico 
coloro che chiedono il permesso di accasarsi 
in una comunità israelitica; 

11^.^' Sugli esalili degli aspiranti ad impieghi 
preMO Ile easse 'camerali; 

la.^ Sugli esami che si tengono presso Timp. 
regio direttorio generale dei cónti per gli aspi- 
ranti «Uà pratica di coùcètto presso il m^desimo^ 
i5.^ Sugli esami òhe Isòho da farsi predU> 
gli uffici di controlleria a fine d^ essere assunti 



( H' > 

alla . pi^atjiqfii, (df . ;Cont^ilkà con aftpedtativa' o 
senza ad un posto di alunno di conottto firemo 
rimpevis^^Mircig^P direicorii) g^ueride dei c'oliti 
od if ^^i]4' ottener^: ;an po0^o di diurnista^ 

44,^ Sugli ^sanii c^ si tengono pr^mo le 
contabilità prQviiu;lali delloifiato eoa impiegaci 
privfiti sulle loro ^ogniziopì coAlabiIr e 'loro 
idofieità ad^ ecisQVif . f^Ppetvati ; jni affaci pupillari. 

Queste^ et^per^pri j fìc^f^firi^pt^ì: ti recano ' a 
pubblica, fiotizia per ! couvemente fioraia di 
chiunque pw> ay fir yi i«^eoe^^ , i * i . 

• ■ HMS' y l' i M". • 

( N.° 26. ) Imposizioni dirette . da esigersi nel 
territófió di Zombardia hélV anno camerale 
1845 5 ed epoca del relativo pagamento. 
26 luglio 1844. 

IMPERIALE REGIO GOVERNO 
DI MILANO. 

NOTIFICAZIONK- 
S. M. L R. A. con venerata sovrana rieolu^ 
zione del fiS giugno anno corrente partecipata 
al governo dall' imp. regìa cancelieria aulica 
riunita. con rispettato dispaccio S corrènte lu- 
glio, n.® ^o6o7-a39a w è compiaciuta di oì^ 
dinare che le imposizioni dirette pel prossimo 
venturo anno camerale* 1845 abbiansi a risecK^ 
fere nelle provinole ìloànhàrdeneiregfiale Pi- 
atirà di quelle stabilite per V andante anno. 



( «4» ) 
• In -conseguenza si reca a pubbliea' nòtitSsi 
quanto segue : 

u^ Ij imposizione prediale per Tanno camerale 
1845 si pagherà dai censiti nel territòrio lom- 
bardo: per ogni scudo d^ estimo nelle prime 
tre rate con centesimi 4 ^ millesimi 4^ ^ néllh^ 
quarta rata' con centesimi 4 e millesimi 5. 
. : Nelle. Provincie di Milano e Mantova la 
prima rata verrà pagata nel giorno ao novetn- 
bre prossimo venturo; la seconda nel giorno 
ao febbrajo 184$; la torza nel giorno ao del 
successivo maggio, e la quarta nel giorno 20 
agosto. 

Nelle Provincie di Brescia, Lodi e Crema 
e Como la prima rata verrà pagata nel giorpo 
2.0 dicembre prossimo venturo ; la seconda nel 
giorno ao marzo 1845 ; la terza nel giorno 
ao giugno , e la quarta nel giorno ao del sus- 
seguente settembre. 

Finalmente nelle provincie di Cremona, 
Bergamo , Pavia e Sondrio la prima rata verrà 
pagata nel giorno io gennajo; la seconda nel 
giorno 10 aprile; la terza nel giorno io In-^ 
glio, e la quarta nel giorno io ottobre 184S.' 

a.^ La tassa personale spettante al regio era- 
rio pél suddetto anno camerale 184^ ^ stabilita 
in. lire 3. 68 per ciascun individuo colletta- 
bile.,, e. si pagherà nelle provincie dì Brescia ^ 
C0190 , Cremona , Lodi con Crema e Pavia ■ 



( ?45 ì 
eptro.U mesQ.dljagqBto 1^4^; ndle provincie 
di^^^ilana^ ; MantaV;» ^^^FgaoiO!^ AoBiOfun^Mreri 
i .(^dtr^tti, dì .Qqsone;, Safioico y Zdgfio^^iXrer 
ecorr^j^ JScenp ed Edold;, «iv|>ogherà aélnSQOt 
ce^jiivQ.iqesc; di settembire^ ^e ijiei ifieqtaìv^aittTiUT 
ftf^pfi^ cifmt pure incolla pr^pcìla /diiSondriq 
^Lpf^gheià jiel: g^ruQ[;io .df^l m€[8^* dì: ottobre 

^ettp ^ajcuv>v_-'.v o!'v: '-^-^ i^ '- r--'^'' ?i> > !;'>i 
. ,. 3«^U «pagafuento dtelle * Ca9$e^ per l^efl€|rciziò 
dalle,. axti\e d^^.con^me^iio 'fii. e0bttudrà nelle 
p)f decime, epoche . qooie;! SQpra: pneacritAe rpei 
p^fuqfìQif^jdqUa-.tf^8M5pW^Oa)«k o3f;lft S iriii- 
.' . -L^ jimpi ! J^gi^' deleg^sNfGtn V : fn^wìrnMi sdno 

intìi.oinnT r.i. ^tiii urif. n "uh i:Ij:in i')': o'ì;iu<I 

<.:jn 1)/: olJ;:Ocr;Ì;r o^'iiMiiir .!;«• ii oi!') onu7rr;i-iHj 

aulica cSnc^^le^if r;i;pita >8Ì,.fp»o Qttpp#i(f)fdaJ| 
sòyerno 'ìin|>|prialq f us80 1;^ seguenti m^dìfi^h 
zigni uel trattamento dei sudditi austriap);^]^^^ 
viaggiano in Russia. 



( '44) 

, Ai.Tiaggtalori ^drànSériVlOié' iil évv^frè' » 

toiiìinsì: f loio* pfiMS^rti' tt Hbrètti' di iòBith; 
xna^atiorquaii4o (e^ iì' ttné^nbo 'i^emWSi^ 

priina ibittà «irMltf^ èhe iiVcloftìu'è^^ 
kuri;^ -coàfteg^iità una òaitÀ-l(ll9'8Ìciife^''<Ml'-uu 
foglio di via, e si farà nello etessa^^ènypti BÙI 
loca paMÌàpwiov <^ ' tibìretib di ^ '^òi^èd 'r<^68eifya- 
BÌàmt noffididé cbe 'q[af^t{ ''ùltimi 'UÀtrmnenti 
bon 'Mryoaof[p0t U'' RbWlià, '«^'cKè 8tir4nél[fè^ 
simi è 8tato a^cwddm! ifià^'Cb^iò di'Vià^ iUsriò; 
( I La ihmm^ ntSé^riàtàSbk' tì ' fafìh dklltì ' auròÀtà 
dbiip^rtii «la^fmsWpdM^H^ dtii^ o^-i 

rivauo per mare. Ij0''ilteì«6' Val^'ièi^^BIélBrcP 
bmrgo per quelli che vi arrivano da Tamroggen 
coi battelli a vapore o col corriere malie* 
poètcwMei rioìaiieDW i^eiE^èiiitó'^f^àie le'vigiMtl 
oorme di^ pasBiiporà^'i^^^ il^^tnlttUKiciititd' fin 
qui usitato degli stranieri che alavano a f!!ìten- 
stadt col battellaià vapogpe'-od a Pietroburgo 
col corriere malie-poste di Tauroggen, cosi 
pure le nonèèiéùljcdrfièri tttémé^ì^ le quali 
prescrivono che il passaporto rilasciato ad uno 
diramerò' da ùnA; missione russa o eia un con- 
solato -iVnso per rendersi m Russia ' gli vìend 
teivato còme prima, che To straniero per ren- 
dersi in Russia abbisogna del visto di nns 
missione russa o d*nn consolato russo, e che 



num^iìiS («ettembife 4846 ^ ' ii;^i i359i44-3e76i'sa- 
l|ktÌYa:iii ipi^89p0irtÀivniepiv«i^ cpiaE iDengòne 
92UAÌ6t!#n«Ai$l[dHi <fkiuMÌad 'Jiiia§|àMxii diir ibatsis. 

-■.in>; J. i[> ilf:^)i!! /OA«( iiiais nj')l'jl) 'jig-n .fj.-i 

-Ir.') nniìi/rwU ii/iuiJ'^iJ^; > ifnTM.j^'^-iniai.r) [i^rt i 
•-.uii^ /.ili > ;oJ:^ìjJMiiTjBllEMiLiJJiliao-jfri 'noii[» 
-;u. iqii i :; :iJcfiiJ\i in orj780iic>5 TEI oii:u;i/»>b 

quiato dispaccio 5 loglio ^^[pf^i^lfìap^'f'aài^ 

jmmtrm%(ii il^S»/ fìi j id^bbiuìfi : xiiéuctevef lin 
^pu^de (1^Ml9teJp^vittcie^le liittywe )iiiipo8tOi'Ì^^ 
rett-e ich^ .£ii]0i)o auivjuie per TlahdìOi oòrrieÉiè^ 
cid^ l'.kiipofttii prediali^ idVital. licjaA^obosòòo^ 
«0iM)fi'i4; amuìackeiilìr^ iS^T^SJiodw 4S;ii fai 



( «46 ) 
soYrioipoeta ridotta ad ìtaK lìr. i^tjoo^cctr^ 
-ègaali ad austr. lir. 0,183,908. o5; il contriUuto 
^rì e comiBercio, e la tassa p«sonaÌe. -' 
• Dovendo il governo dare piena esecasuoiie 
^ qtianto sopra, rende pubblico colla presebte 
-it''pro^>etcò di quanto colle due prime m*^ 
-nìere di- contrìbuzioiie è dovuto ìu lire au^ 
etriache da ciascuna provincia e per ogdi tri^ 
jnestre, èoonuiiette concemporàneameuté alle 
imp. regie delegazipoi. provinciali di determi- 
nare, in appoggio di tale prospetto e dietro 
ia. còmo^rcazione cbé ne rioeveramid dairint^i 
"togiàf^ireacÌDiBe idei censo in ordine' al qtiìsAti- 
tativo deir estimo .'locate\.o{)eraMd j^eir apno 
suddetto, la cifra di carico, secondo la quale 
i reg] commissariìiÀi dutfettùalì dovranno cai- 
colaitoléMijilàHiiié tfèl^Ipliàtd-iMttilcli scbksa le 
quote iucumbeniilfcXi3ib3dniéènsito; cifra que- 
sta che le impi^ii^ie , dplf Mziqmr provinciali 
dovranno mr Conoscere ai censitT air appros- 
iÒBMiVJAélIXiticaàeùtsi del )Mgainezftb'>ìtaedto^te 
4a 1 pqkdjlioakiove idei wuraeti av^isì< gilMtt' 'il 
lMsciitsèiiiUlFiart6iiK8S:V>li 'delfai toWftlo» pìju 
jtcqEe-^S^iapriJe 1.816^ ' >•■ ,1 «" * ^ 
-iiiLar;iiaBsa'irpersodale stabilita per ciiV- dhé 
niguardaulai-rqueu' ■ spettante ì-al^ regio teMlM 
dille mi^e «tesse del corrente »ino 'j84^;^ 
poè'in lirjr3;.>68-per ogni ooliettabile, si ris^euo^ 
^eràiuel^yenuino. anno '1845 in due eguali rate 
et nelle jscadè^zc prcsxirìtté dalla góv€rii&d;«'a 



( H7 ) 
circolare 3i marzo 1837, n.° 10938-737, cioè 
nel 3i luglio e nel 3o settembre; avvertendosi 
però che dovrà essere posticipato d*un mese 
rispettivamente alle prestabilite scadenze il pa- 
gamento della prima rata di tassa personale 
nelle sole provinole di Padova e di Verona, 
ed egualmente di un mese quello della seconda 
rata del medesimo tributo nelle sole provincia 
di Venezia, Vicenza e Belluno. 

Il contributo arti e commercio da applicarsi 
agli esercenti dietro le ispezioni e verificazioni 
volute dal decreto italico i3 giugno 181 1 e 
secondo la tariffa annessa alla notificazione 
primo novembre 1823 dovrà pagarsi dai con- 
tribuenti in una sola rata prediale col 3i 
agosto, avvertendo, giusta la precitata gover- 
nativa circolare 3i marzo 1837, n.^ 10938-7375 
che tafe scadenza verrà posticipata di un mese 
nelle sole provincie di Udine, ^eviso e Rovigo. 

La quota poi della tassa personale apparte- 
nente ai comuni dovrà essere riscossa contem- 
poraneamente a quella dovuta al regio tesoro, 
e ciò nella misura che verrà stabilita nei ri- 
spettivi conti preventivi comunali, ben intaso 
però che questa non dovrà mai eccedere il 
limite di lir. 2. 98. 

Le regie delegazioni provinciali e Timp. re- 
gia direzione del censo sono incaricate, per 
quanto loro concerne , della piena esecuzione 
della presente. 

Atti 1844, Voi II, p.L 5 



( 148 ) 
TABELLA dimosirante la quota (t imposia 
amministnuivo 18459 P epoca in cui ne joa 




Mesi in cui tcad 



L 
IL 

nL 

IV. 

L 
IL 
IH 
IV. 

L 
IL 

nL 

IV. 



Novembre 1844 

Febfarajo 184S 

Maggio 1845 

Agotto 184S 

Dicembre 1844 

HwBO 1845 

Giugno 184S 

Seuembre 184S 

Geimajo 184S 

Aprile 1845 

Luglio 184S 

Ottobre 184S 



ROVIGO 
TREVISO 
UDINE.. 

VENEZIA 
VICENZA 
B£LLUN( 

PADOVA 
VERONA 



( J49 ) 

inaria incumbente a ciascìieduna delle venete prmfincie neWannù 
rateale di ciascuna proinncia. 



Iiupotta ordinaria 
1 milioni a moneta italiana, 
atenei a lir. i3,793,io3. 4S 
della moneta austriaca 


Iinpoata (traordinaria 

di lir. 1,900,000 a moneta italiana, 

equivalenti a lir. a, 183,908. oS 

della moneta austriaca 


per 

intiero 


per ciaacuna rata 
. trìjneitrale 


per 
Tanno iutiero 


per ciatcuna rau II 
trimektrale 1 


r. 


Ctni. 


ZUt. 


Cent. 


Lir*. 


Ctnt. 


Un. 


H 


,096 


»9 


aai,oa4 


o5 


139,981 


90 


34,995 


47, 


3aa 


98 


5a3,58o 


74 


33 1,601 


»4 


8a,9oo 


29 


.994 


16 


44M98 


54 


a79,6i5 


74 


69,903 


94 


M49 


45 


463,113 


36 


493,304 


48 


73,3a6 


la 


7M 


II 


544*474 


o3 


344,833 


57 


86,ao8 


39 


7,6t5 


aa 


96,903 


81 


61,37» 


4t 


15,343 


10 


Hi» 


^4 


643,a38 


08 


407,384 


la 


101,846 


o3 


7.777 


o3 


514,444 


a6 


3aS,8t4 


69 


8iv453 


67. 


93,103 


48 


3,448,276 


87 


2,183,908 


oS 


545,977 


01 



( i5o ) 
( N.^ ^g* ) Coni>enuone stipuUua fra F Austria ed 
il regno delle Due SlciUc per la reciproca abo^ 
Uzione delle tasse (f esportazione delle sostanza ^ 

a6 agosto i844* 

NOTIFICAZIONE. 

In esecuzione degli ordini abbassati dairimp* 
regia cancelleria anlioa coir ossequiato dispac» 
ciò 3 luglio prossimo passato^ n,** 13192-1346 
si decjuc^ a pubblica qotìzia la convenziope 
stipulata tra TAustria ed il regno delle Due 
Sicilie per T abolizione delle tasse di esporta*» 
zione sulle sostanze dei sudditi nei rispettivi 
^tati del tenor seguente : 

« S. M. l'imperatore d'Austria, re d*Ungbe-t 
» ria e di Boemin e S. IVL il re del regno 
3» delle Due Sicilie desiderando stabilire con 
>> stipula;^ìoni formali l^ reciproca abolizione 
T^ del diritto di detrazione (gabella ereditaria) 
» e della tassa d'emigrazione fra i loro stati 
9 e sqdditi rispettivi, hanqo nominato dei 
3» plenipotenziaij per concludere e firmare Io 
» dette stipulazioni, cioè 

» S. M. r imperatore d'Austria, re d' Unghe-^ 
» ria e di Boemia il principe Clemente Yen* 
9 ceslao Lotario di Metternich-*Vinneburg , 
V duca di Portella, conte dì KSnigswart^ 



( »5i ) 
b grande di Spagna di prima classe, cavaliere 
» dei toson d'oro, gran croce dell'ordine di 
» S. Stefano d'Ungheria in diamanti lé della 
> decorazione del merito civile , grati crocfc 
» deir ordine di S. Giovanni di Gerusalemme^ 
» cavaliere dell'ordine di S. Gennaro e gran 
» croce dell' ordine di S. Ferdinando e del 
» merito di Sicilia, ciambellano, consigliere 
» intimo attuale di S. M. L e B. A., suo mi- 
» nistro di stato e delle conferenze e òancel-* 
» liere di corte e stato e della casa inlperiale, e 

» S. M. il re del regno delle Dile Sicilie il 
» cavaliere di Ramirez, cavaliere grdti crodeJ 
» dell' ordine di Francesco L*^ di Napoli e di 
» Cristo del Brasile, decorato del gran cor- 
» done dell' ordine militare dei SS. Maurizio 
» e Lazzaro di Sardegna, cavaliere di iinmerd 
i dell'ordine di Carlo III di Spagna, inviato 
» straordinario e ministro plenipotenziai*io di 
» S, M* siciliana a Vienna, 

» I quali si sono convenuti sui seguènti 
* articoli: » 

» Art, I. All'atto dell'esportazione dei bèni, 
» danaro contante od effetti di qualunque 
» genere dagli stati di S. M. il re del regno 
» delle Due Sicilie negli stati di S. M. l' im- 
» peratore d'Austria, o da questi ultimi negli 
» stati siciliani, sia che questa esportazione ab- 
» bia luogo a titolo di successione , di legato , 



e i5^ ) 

3» ,di dote ^ clonazione' od altro, non sarà 
» prelevato nessun diritto di detrazione (ga- 
» bella ereditaria)., ne tassa di esportazione 
» od emigrazione.! beni e gli effetti così espor- 
» tati: non verranno sottomessi ad altre impo- 
» sizioni o tasse a profitto del fisco , se non 
» a quelle che in ragione del diritto di snc- 
» cessione, di vendita o cambiamento dr prò- 
» prietà qualunque dovranno essere pagate 
» dagli stessi sudditi siciliani nel regno delie 
.a> Due Sicilie e dai sudditi austriaci in Austria 
'3D secondo le leggi, i regolamenti e. le ordi- 
» nanze esistenti o da emanarsi in seguito nei 
3» rispettivi stati* 

» Art. II. Questa esenzione s'intende non 
3r solamente del diritto di detrazione e della 
» tassa d* emigrazione summentovate da vei>- 
» sarsi, nelle casse dello stato, ma anche <Ji 
» quelle da versarsi nelle casse delle città , 
» borghi, comunità, giurisdizioni patrimobìali 
» o corporazioni qualunque, ad eccezione non- 
» dimeno del regno d' Ungheria e di TrùDsil- 
» Vania , a riguardo dei quali paesi , vista la 
» particolare lle^islazione ora colà in vigore , 
» la presente convenzione non deve cambiar 
» niente dei diritti che le città, signorìe, cor- 
porazioni o comunità potessero avere legal- 
mente acquistati a delle percezioni a titolo 
di detrazione alV atto dell' esportazione dei 



» 



( iS3 ) 
b» berti ^ danaro contante ed effetti sottomessi 
» alla loro giurisdizione. 

» Sarà prelevato reciprocamente sui beni 
» che degli abitanti delle località, dove questo 
» diritto di detrazione è mantenuto, fossero 
» chiamati a raccogliere nel regno delle Due 
» Sicilie una parte eguale al valore dqjlo stesso 
y> diritto che sarà devoluta alla cassa della 
» comunità dove ha luogo l'esportazione. 

» Art, 111. Le regole stabilite negli articoli 
» precedenti a favore dei particolari dei due 
iB stati saranno egualmente osservate a ri-^ 
9 guardo degli stabilimenti di beneficenza 6 
* delle corporazioni che fossero chiamati al- 
» l'acquisto dei beni tanto in un paese ch^ 
» neir altro per testamento , per donazione 
» fra vivi, colla riserva tuttavia che le leggi 
9 e ordinanze che esistono o che potessero 
9 emanarsi nei due stati in dipendenza del 
» diritto di suprema tutela dù esercitarsi dal 
» governo sulle corporazioni b stabiliihenti di 
» questa natura avranno sempre il loro pieno 
» effetto. 

» Art. IV. L'esenzione dei diritti suddetti, di 
» cui si parla negli articoli I e li, si riferisce 
» ai beni, al danaro contante ed agli effetti di 
» qualunque genere che fossero esportati; ma 
» le leggi rispettive negli stati di S. M. l'im- 
» peratore d'Austria da una parte, e dall'altra 



Si in quelli di S. M. il re d^l regno delle Due 
» Sicilie , concernenti la persona che «migra ^ 
» i suoi doveri personali e particolarmente 
» quelli che si riferiscono al servizio militare^ 
y> sono mantenute in pieno vigore non ostante 
» la presente convenzione* Nemmeno riguardo 
» al servizio militare ed agli altri doveri per- 
» sonali deir individuo che emigra nessuno 
» dei due governi sarà vincolato dalla pre- 
» sente convenzione relativamente alla legis- 
y» lazione futura sopra questi oggetti. 

» Art. V. La presente convenzione avrà 
» forza' e valore cominciando col giorno dello 
» scambio delle ratifiche , che avrà luogo nel 
» termine di sei settimane o più presto se 
» si potrà. 

» In fede di che noi pieni [>otenziarj di S. M. 

» r imperatore d'Austria e di S. M. siciliana ab- 

» biamo firmato la presente convenzione e vi 

» abbiamo apposto il sigillo delle nostre armi. 

3» Fatto a Vienna il 19 aprile 1844. » 

Firmm. METTERNICH. 



V. RAMIREZ. 




( i55 ) 
( N.*^ 3o, ) Permessa V affrancatura intiera delle 
lettere spedite dalP interno della monarchia 
austriaca nei territorj dei granducali di Lus- 
semburgo, di Meklemburg-^Schwerin e Strelitz 
e del ducato di Brunswick. 

38 agosto 184 4* 

NOTIFICAZIONE. 

In forza dei decreti 26 giugno e i^ luglio 
prossimi passati^ n.' ^ e ^ dell'eccelsa pre- 
sidenza deir imp. regia camera aulica generale 
le lettere provenienti dagli stati austriaci a 
destinazione dei paesi dei granducati di Lus- 
semburgo, di Meklemburg-Schwerin e Strelitz, 
e COSI pure di quelli del ducato di Brunswick 
potranno dal i.° settembre prossimo venturo 
in poi essere francate per intiero quando i 
mittenti le vogliano far pervenire franche alla 
loro destinazione. 

Si ottiene questa intiera francatura col pa- 
gamento della comune tassa di porto austro- 
prussiana, del porto intiero prussiano o di 
transito e del porto stabilito nei suddetti 
quattro stati, il quale è fissato pei paesi nel 
granducato di Lussemburgo per una lettera 
semplice in carantani tre^ per quelli nel ducato 
di Brunswick e nel granducato di Meklemburg- 
Strelitz iu carantani quattro, e p^r quelli nei 



( i56 ) 
granctucato di Meklemburg-Schwerin in ca- 
rantani seL 

Per le spedizioni che oltrepaseano il peso 
delja lettera semplice si aumenterà la tassa 
di porto nella medesima proporzione che è 
stabilita per la comune tassa di porto austro- 
prussiana* 

Tanto si deduce a pubblica notizia in adem- 
pimento del decreto la corrente, n.° ^ della 
prefìtta presidenza dell* imperiale regia camera 
aulica generale ed in relazione alla governa- 
tiva notificazione a8 aprile prossimo passato , 
n.^ i3a32.-i5i2. 



( N.* 3i.) Trattamento delle obbligazioni della 
camera aulica generale al ^ ed al ^ per lo'o 
estratte a sorte il i.^ agosto 1844 nella se- 
rie a8i. 

9 settembre i844* 

NOTIFICAZIONE. 

In seguito a dispaccio dell' imperiale regia 
camera aulica generale i.^ agosto pross.^ pass.® 
ed in relazione alla governativa notificazione 4 
dicembre 1829, n.° 7762 sì deduce a pubblica 
notizia quanto segue: 

§ i.° Delle obbligazioni deir imperiale regia 
camera aulica generale suddivise nella serie 



( »57 ) 
a8x, estratte a sorte il i,^: agosto J844 (cioè 
le obbligazioni della camera aulica n.® 4206 
sino incluftivamente il n.^ 4^^'r ^^^^tate dal 
prestito assunto in Milano colle intiere somirie 
di capitale al 4 per 100, poi n.® j a colla 
metà della somraa di capitale, e n*^ i sino in- 
clusivamente il n.® 1^67 colle intiere somme 
eli capitale ai 5 per 100, finalmente l'ordina- 
ria obbligazione della camera aulica n.^ Z^no, 
al 4 per 100 coir intiera somma di capitale.) 
saranno rimborsate ai creditori le obbligazioTii 
al. 5 per 100 nel valore nominale del capitale 
-iti contanti moneta di convenzione; in vece 
le obbligazioni al 4 per 100 saranno concam- 
biate con nuove obbligazioni fruttanti il 4 per 
100 in moneta di convenzione secondo il dis- 
posto dalla sovrana patente 21 marzo 1818. 

§ a,® Il pagamento dei capitali di 5 per 100 
estratti a sorte incomincia col i.® settembre 
1844 e verrà effettuato dalF imp* regia cassa 
universale dei debiti dello stato e del baoco, 
alla quale sono da presentarsi le obbligazioni 
estratte a sorte. 

§ 3.^ Colla restitu^ionq del capitale verranno 
nello stesso ^empo pagati gì' inerentivi inte- 
ressi, cioè sino al 1,^ agosto 1844 al a |- J>cr 
100 in valuta di Vienna; pel mese di agosto 
1844 all'incontro gr interèssi originar} al 5 
per 100 in moneta <lt convenzione. . . ì 



§ 4*^ Per le obbligazioni colpite da Bequ^-^ 
8tro, divieto o da qualsiasi altra prenotazione 
8Ì dovrà prima di pagare il capitale riportarne 
lo svincolò da queir autorità che ha ordinato 
il sequestro^ il divieto o la prenotazione. ' 

§ 5.*^ Nel pagamento del capitale di obbli- 
gazioni che sono intestate a fondi, chiese, 
conventi , fondazioni , istituti pubblici od altre 
corporazioni sono applicabili quelle disposi- 
zioni che devono essere osservate air atto della 
voltura di simili obbligazioni* 

§ 6.^ Il concambio delle obbligazioni delk 
camera aulica estratte a sorte in questa serie 
al 4 per loo verso nuove obbligazioni dello 
stato avrà luogo parimente presso T imperiale 
regia cassa universale dei debiti dello stato e 
del banco. 

§ 7.*^ or interessi delle nuove obbligazioni 
in moneta di convenzione decori'ono dal i*^ 
agosto 1844, ^ gì* interessi arretrati sino a 
quell'epoca in valuta di Vienna delle ante- 
riori obbligazioni saranno pagati ali* atto del 
concambio delle obbligazioni. 

§ 8.*^ Ai possessori di queMe obbligazioni, il 
di cui pagamento degF interessi è assegnato 
ad un'altra cassa di credito, resta libero di 
ottenere il pagamento del capitale e relativa- 
mente il concambio dèlie obbligazioni presso 
Y ìmp. regia cassa' universale dei debiti dello 



( i59) 
etàto e del banco v oppure da quella cassa dì 
credito dalla quale haono finora riscossi gli 
interessi. 

In quest* ultimo caso essi devono presentare 
le obbligazioni esti*atte a sorte presso quella, 
cassa presso la quale essi hanno finora esatti 
gr interessi, 

( N.^ 32.) Abolita C affrancatura obbligatoria per 
alcuna delle corrispondenze epistolari che ven-^ 
gono inoltrate con piroscafi del Lloyd austrion 
co, e diminuita la tassa di porto marittima 
per l'inoltro delle lettere fra Trieste, Costare 
tinopoli, Smirne ed i Dardanelli. 

a8 settembre 1844* 

NOTIFICAZIONE. 

L^ eccelsa presidenza delFimp. regia camera 
aulica generale con ossequiato decreto in data 
a6 giugno p,® p.**, n.* f^, si è degnata di ap- 
provare r abolizione dell' affrancatura obbli- 
gatoria riguardo ad alcune delle corrispon- 
denze che vengono inoltrate con piroscafi del 
Lloyd austriaco^ come pure il ribasso del 
porto marittimo per Y inoltro delle lettere fra 
Trieste, Costantinopoli^ Smirne ed i Darda*^ 
nelli da 36 a 24 carantani. 



( i6o) 
' lu seguito a ciò ed in ademj^mento degli 
ordiui abbassati dalla prelodata eccelsa iiresi- 
danza dell'* ìmp. regia camera aulica generale 
con altro dispaccio io corrente, n.^ f^ si 
deduce a pubblica notizia quanto segue: 

1^ L'obbligo di aflGrancazione dovrà ces- 
sare a riguardo delle corrispondenze fira tutti 
gli stati della monarchia austriaca e le isole 
Jonie, i Dardanelli, Smirne, Costantinopoli ed 
Alessandria col giorno i.^ ottobre p.^ v.% e le 
medesime dovranno j>erciò essere impostate 
senza pagamento di porto oppure essere af- 
francate per intero, ciò che dovrà aver luogo 
a riguardo dei campioni e delle stampe sotto 
fsiscia o che sono chiuse in modo da renderne 
visibile il contenuto, non meno che a riguardo 
delle spedizioni dirette ad autorità o persone 
esenti da porto. 

a.^ U inoltro delle corrispondenze da e per 
le isole Ionie, Dardanelli ed Alessandria deve 
aver luogo esclusivamente coi battelli a va- 
pore; quelle ali* incontro da e per Costanti- 
nopoli a Smime sono da spedirsi fra Trieste 
e le summeutovate due città a mezzo degl* in- 
dicati battelli solo nel caso che suU* indirizzo 
siavi r annotazione e coi piroscafi del Llovd»; 
in difetto di questa si spediranno col corsa 
di terra per la via di Belgrado. 



( i6i ) 
3.® I diritti di porto marittimo, avuto ri- 
guardo a questo modo d* inoltro, vengono 
fissati per la lettera semplice del peso di 
mezzo lotto come segue , cioè per 1* inoltro 

a) fra Trieste ed Alessandria come fin 
qui a 3o carantani; * 

b) fra Trieste, Costantinopoli, Smirne e 
i Dardanelli a a,^ carantani; 

e) fra Trieste e le isole Jonie a 18 carant.; 

d) fra Costantinopoli e Smirne a la carant. 
4.^ Per le lettere che sono da spedirsi fran- 
che per la vìa di Trieste o che per la stessa 
via e collo stesso mezzo arrivano non affran- 
cate è da pagarsi, oltre il diritto di porto 
marittimo nella misura indicata al n.^ 3.^, an- 
che la tassa interna di 60 la carantani a 
norma che i luoghi dMmpostazione e rispet- 
tivamente di destinazione nella monarchia au- 
striaca distano da Trieste 1*0 leghe o più* 

Per le lettere da e per Costantinopoli che 
sono da spedirsi per la via di Belgrado riman- 
gono ferme le competenze che attualmente 
sono da pagarsi in fprza del decreto dell' ec- 
celsa presidenza dell' imperiale regia camera 
aulica generale 20 gennajo p.** p.®, n.** ^.; per 
quelle da e per Smirne , quando vengono spe- 
dite per la via di Belgrado, è da pagarsi, ol- 
tre al diritto marittimo di cui al n.® 3** let- 
tera d , anche la competenza d' inoltro per la 



( i6i.) 
Torchia, che è di la caraotaiii, ed il porto 
interno austriaco con 6 o i a carantani a se* 
conda che i luoghi d* impostazione e di desti- 
nazione nella monarchia austriaca distano dal 
con£ne presso Belgrado ao o più leghe. 

5.® Relativamente alle lettere di un peso 
maggiore di mezzo lotto il diritto di porto 
marittimo menzionato al n.^ 3.^ aumenta ogni 
mezzo lotto della metà delF importo stabilito 
per la lettera semplice, come è indicato nella 
tariffa di porto del Lloyd pubblicata il 7 lu- 
glio 1837; le tasse inteme austriache o la com- 
]>etenza di porto per 1* inoltro fra Belgrado 
e Costantinopoli aumentano nella progressione 
portata dal regolamento generale sulle com- 
petenze di porto. 

6.^ Per le stampe sotto fascia è da pagarsi 
per ogni lotto soltanto la sesta parte dei di- 
ritti di porto di cui al n.^ 3.^; pei campioni 
di merci ali* incontro la terza parte della stessa 
tariffa; rispetto a questi ultimi però la rela- 
tiva tassa non dev* essere minore di quella di 
una lettera semplice; relativamente alle tasse 
interne austriache ed al porto per 1* inoltro 
fra Belgrado e Costantinopoli sono applicabili 
le disposizioni riferibili a siffatte spedizioni , 
contenute nel regolamento generale sulle com- 
petenze di porto. 



( '63) 

7.^ Le lettere. deir Austria per Aocona^ fl 
regno di Grecia, T isola drMaltt'e pttr totti^i 
luoghi della Turchia e dell* Egitto' - (ad- eiee- 
zioiie. d'Àlessaodrià, Smirne , Costantinop^i 
e. dei Dardanelli) da spedirsi- coi •batteUi''a 
vapore soggiacciono per ora ad affrancàturft 
obbligatoria, ed è a pagarsi il" diritto marit- 
timo, per una lettera semplice ^' per la G|^éìa 
e r isola . dL Makaood 18 carantadi; pei luo- 
ghi derlla Turchia .eoa 34 carantaini^ 'e per 
quelli deir Egitto > con 3o carantanr, i óltre Ja 
tassa, di porto interno in ragione della di^ 
dtauza del luògo, d* impostazione da Trieste. ' 

Per le lettere da Ancona e dalla Grecia 
che arrivano affrancate fino a Trieste; è da 
esigersi, soltanto il porto interno austriaco. * 



( N.® 33. ) Distacco della fraùone di Pampuro 
dal comune di Castellalo nella provincia ^c£ 
Mantova^ e sua aggregazione a Sorga, provine 
eia di Vanna. 

i*"* ottobre f844» 

NOTIFICAZIONE. 

è. AI. I. e R. con veneratissima sovraua Ti« 
soluzione del 10 aprile p.^ p.^ si è grai&iosa*, 
mente degnata di approvar; il proposto di- 
stacco della frazione di Pampuro dal comune 

Jtii 1344, Follia P.i. 6 



< »64) 
ili:iutovaiio dì Casieliaro, e ia stia aggregazione 
l! 4l;cQiiiUQ€ veronese tli Sorga. 

Mene re si porta a ])ubblìca uo tizia la pre» 
mes$a ossequiatila ima risoluzione sovrana re- 
cata- da rispettato «lispaccio deir eccelsa imp, 
regia cancelleria aulica riunita iti data j5 
aprile suddetto,, n,° 11969-1209, si deve sog- 
giungere che V indicato cangiamento avrà ef- 
fetto col giorno i,** deir entrante ottobre per 
tutti gli oggetti deir animi dì strazioue politica 
e giqdiariaria; avvertendo però che non vìenQ 
£ltta per ora alcuna innovazione circa al cir- 
condario delTufficio delle ipoteche; giacché al 
pari degli altri non è ancora sisteoiato^ ma 
resta j>rovvi&orianiente conservato nelle attri- 
buzioni e col circQudario (issato dairorigina- 
rio decreto italico ly aprile iSoó. 



( N-** 34* ) Declara^ria dét § 700 tkl codice 
civik generale cmstriaco, 

IO oltabre i84{* 

N CTI FICA;Z IONE. 

S, M. I. e B< con sovrana risoUizione 4 mag- 
gio 1844^ sopra proposta del F imperiale regia 
eommissioiie aulica di legislazione gìndiziai'ia 
di concerto coiriiii|>, reyio supremo tribunale 




( i65 ) ' 

(li giustìzia^ •! è grafeiod^meiite cUgnata ài 
d|>protar6 ta aeguentfe deèfèrfttòria «ui dobbj 
insorti ncir applicazione elei § 70© dèi vigente 
codice civile generale. 

« Il § 700 del còdice citile generale non 
» è applicabile a quelle disposizioni di ultima 
» yoloiìtà con cui uli testà'toi-e assegna alia- 
la propria moglie il godimento (*) dell* intiera 
i eredità o di una parte di essa in relazione 
i^ al tutto, oppure anche di un legato limita^ 
9 tamente al tempo di sua vedovanza : tanto 
» meno è poi applicabile a quelle disposizioni 
9 con cui esso provvede per simile guisa d 
:• terza persona fino air epoca in cui questa 
9 passi allo stato di matrìmoniò. » 

* Questa veneratissima sovrani! risoluzione co- 
•municata con rispettato dispaccio a settembre 
prossimo passato, n.® a8oo6-i87i dell* eccelsa 
imperiale regia cancelleria aulica riunita viene 
portata a pubblica notizia ]icr kt relativa os- 
servanza. 



(*) La parola godimento fu nella pressale ediuone sunrogaU 
a quella di usufrutto adoperata nel testo originale di ^e- 
sta notificaiione, e ciò à termini deir emenda ordinata 
aelT altra sdoctisiva IMificanone 39 mano ì^5. 



• ( i66 ) 

( N.^ 35. ) Abolito il IknUe minimo e massuno 
di età che era stato fissato per t ammissione 
agli studj gamaàatU . 

i4 oOobre iS44. 

NOTIFICAZIONE 

la virtù di YeDeratÌ08Ì9ìc sovrane risoluzioni 
5 settembre 1843 e 18 maggio corrente anno 
cessarono di aver effetto le norme che stabi- 
livano un minimo ed un massimo limite di età 
per r ammissione agli studj ginnasiali^ e che 
erano srate portate a pubblica conoscenza con 
le notificazioni governative 2.^ agosto 1827 per 
la Lombardia- (io luglio 13^7 per le provincie 
venete) e q.% maggio i833. . 

£ perd dovere delle autorità in generale e 
dei direttori dei> ginnasj in particolare di ve- 
gliare rigorosamente affinchè non sia accordato 
il passaggio dalle scuole elementari alle gin-* 
nasiali se con agi* individui che nel prescritto 
preventivo ' esame saranno riconosciuti piena- 
unente idonei per isviluppo fisico ed intellet* 
tuale alle medesime scuole ginnasiali. 

Lo che si deduce a pubblica notizia dietro 
consentimento delF eccelsa imp* regia commis- 
sione aulica degli studj recato da ossequiato 
dispaccio 29 agosto prossimo passato, n.^ 55o6. 



(«67) 
(N.^ 36;)>^oeto cui deìM^rio sotgiacere tó titdiVte 
yigjiju&ùali cJiè mhUtìonù 'fa 'jNiI^b'c^Éuó^le' 'd! 
u\un editto. * '• :.-■.:..'-■ (■:::-._ :f II." • i' - 

i5ottolrié'jÌ4^- ' ' ' ^ ' 

; *NOTIFÌCA2rONE. . ^' 

dacché più tòlte» ^jgtlll -si preséntarouòifélle 
)lb|tt£e); 'rèMiilniiifétttO' fègokre' tfellèj quali d^' 
chiédcnia Aeee^BftrkfàietlCe'-k «pediiéiòné 'd^àtf 
citttto*fsensai'ciife nello iptanace' eteeéé' si fàcéibi? 
una domanda esplìcita -per lir. 'spediziòkiè -ili 
tale editto^ estendendole perciò sopra carta 
munita del bollo prescritto per le semplici 
iitanse j eludtada \uooA le -) {irera^dìi . ooaìè^ 
«Hifé^. nella leggr. ani bollo* éHulIe ^ttmé^ § a8 
n.^ 3 9 edizione itaiiaBavl\impy#«gi^- ràjir^ftio 
tribunale dì giustìzia con decreto aulico 4 
maggio 1844^ n.^.>36aofila8efato agPimp. regj 
tribunali d'appello dì Milano e di Venezia^ e 
di- concerto'. ciAriiiìp;£i^iii ÌcX£érìi aulica ge- 
nerale ha trovato di disporre quanto segue: 
- 1 QìiellìiMÌijtànA^ gittdizfaliy' ri^àttX'S^ 
gdlare ?ideH»»quMrlì < richiede nf?èfèM!ÉFÌaÀteìite %i 
spcdiziofaet à\va^ 'editto :$ . e > le ^"qlìkfi' sonò tiiu^ 
Bcce^ d'Un* bollo iiiiìnòre di qtiello prescritto^ 
dalla; citata: legge nei §§ aS'^u*'' 5^4^ ri.^ ^^' 

n."" A e 61 n."* ay «difctoriye itedéétìÀ*)Ì iéttb' da- 



(i68) 
considerar» e da trattam in cenlrayvenrioDc; 
alla legge 69! bollo «e MìSkók^ le dette istanze 
non contengano un'espressa domanda per la 
spedizione d*nn editto. 

Nel caso di dubbio , ee sia o meno a spe- 
dirsi nn editto, de^e richiamarsi la parte a 
£ume sul proposito una domanda precisa. 

Tanto si reca a pu)>biiea notùliii fai «tAe- 
dienaa^glf; ordini abbassati daU^itpp-^ r^gMi 
camera aulica per le fecehci e per le mitiieitei 
con venerato dispaccio Si i^osto proanto 
passato, n.^ 19409-1469. 



( Nr® 37..) Immùome àelP imperiale regia JciiAla' 

peierinaria -kk MRUmo A un- obtso di audj fiat 

., i?os2 detU 4f9$mnagj 



i5 ottobre iB44* • - ' ^ / *'- 

;■♦•;:.■;! 

NOTIFICAZIONE. 

Colla notificiiKion^ a3 ottobre 1 834% ^*^ ^3oS 1 - 
18S9 del governo lombardo si poCtò a pub- 
blica notizia lo stabile riordinamento deir imp. 
regia scuola Teterinqria di Milano per le prò- 
Tincie venete e lotpbardd^ e come in forca 
dei sovrani voleri gU scolari ordinar] ammessi 
a questo istituto si dividessero in 



MfttnUcmtchi ferratori; ' -A 

Maniscalchi optratof*!^ ossk ij[»^lÉtrtlV'' 
Medici ebhurghi Veeèrfnàrj latik^iliV M'i^ 
dottori in zoojatrìiau ' ^:^' i 

Oltre a quéste tre categorie di étiideelti>f|fl 
▼eterinariaT^ S. M. coti sovrana risoluzióne !Ji 
settembre 1841 si è'd<^gnata di gn^zioMMSfite 
accordare che pel Tiroìo si educhino negfisti-* 
tuti veterinarj di Vìietina e di Milano dei ve-» 
terinaij cooSiunali^ i quali non siano a vxì'téaii^ 
anche chirurghi ^ e che a questo eorso di étuH| 
Vengano ammessi soltanto individni i t[ùéì\ 'à^ 
biano compiuta con buon siiccestolct^ iehk 
classe di una scuola detfieiitare maggióre v ^ 
colla successiva venerata risoluzione 6 ghigno 
1843 si è- compiaciuta dt permettere che }<i 
seguenti discipline ^ sancite pel iTiròlo intòiiao 
air istruzione pratica e teorica di vertìrlfaiàfià'^ 
vengano applicate atidhe al cegiio ìoifibàtdo^ 
veneto. • 

Gli aspiranti ad èssere aeeMfati pi^e^ó 'lef 
scuola veterinaria ónde diveWre-tèierinai'j tid^' 
munali devono* provare di avere' percorso cOtt 
btio& successo le prime tre classi in una écììóla 
elementare maggiore. Il corso della loi*d iAtbiìr^ 
zione è di anni due e consta cottie segue; '- 

■. • . '•■. ' ■ ». '-.i 

Primo anno. .-. «; .r-.. 

Storia naturale ed igiene del bne^ de4la Ipi** 
cora^ della capra e dei suini* ' • '- • 



(170) 

Anatomìa e zoofisiologia dei nomioati animali 
clome8tici. 

Teoria della ferratura dei bovini. 

Elementi di fisica e chimica. 

Patologia e terapia generale. 

Dottrina dei foraggi e dei medicamenti, com- 
presa r istruzione sul modo di ricettare. 

Secondo anno. 

Clinica medica e 

Clinica chirurgica. 

Patologia e terapia speciale. 

Anatomia e fisiologia da ripetersi. 

Chirurgia generale e speciale dottrina delle 

razze, ed elementi d* ostetricia. 
Dottrina delle operazioni chirurgiche con di- 
mostrazioni pratiche. 
Veterinaria legale. 

Dottrina delle epizoozie e polizia veterinaria. 
Questo nuovo corso d'istruzione colla con- 
temporanea ammissione di allievi ebbe già in- 
comiuciamento col mese di novembre 1843 e 
continuerà per ora per un solo decennio. 

Qltre ai mezzi già apprestati nelfimp. regio 
istituto vereriuàrio ])er questo ramo di pub- 
blico insegnamento, all'oggetto di meglio pro- 
muovere r istruzione pratica dei veterinari co- 
munali nel trattamento e nella cura delle ma- 
lattie dei bovini, pecorini e suini la direzione 
del suindicato istituto è abilitata 



(^70 
v. i.^ A mantenere grataimmeSteC iSjir iìAP 
tato due' animali lii ciaÌRCvna'delte'atoViiaftlte 
specie appartenenti a propri^^aif pW^^é''^^ 
graziati ; 

a.^ A ridurre (alla '< metà la tassa giorna- 
liera fissata o da fissarsi colle norme del § 69 
del regolamento p« V iétitètó^^étàrinario san- 
cito colia sovrana determinazione 18 gennajo 
1934 per tutti jgli- altri aniina)ì> ddie inflette 
specie che si volessero far curare iiftl)Marinttd4<e 

3«^ A p^érknt^tterià che i professori ddl^^Sfi^^ 
tnto accompagbati per tnrdo^daL proprjf sco^ 
Idiri di pratica si rechinof alie'^gtalleodi'qacfi 
proprie tarj che abitano nel ì-aggio'vli -qnattrq 
lùìglia air intorno deUa città , < e ' ebe '■ di^idén 
randò di far curare ìè prffprU' bisiie delk*ipe^ 
eie A)prd indicate dal personale' dell* istituto nie- 
desimo somministrano 'i- 'mezzi di t|-asportd:''-' 
. Tutte queste graziose concessioiìi '^engMo 
portate a pubblica cognizione per^ oppottilna 
intelligenza ' e norma ' comune éd^in- segilito tt'd 
autorÌ2fzazióue avutane con Veiielhàtù ' dJdpaccio 
di S. A. L R. il serenissimo arciduca 'victf è 
del a5 ! agosto prossimo passato, n*-^^ 



f ■ 

i i 



( i?» ) 

(%''$&f) EsenU da bolia i fi^U édduMimli 
per le sei%$€nze e pei decreti guu&xiali ed altre 
mamÙMmom in gettere, 

; * mail 

NOTIFICAZIONE. ^ 

Sopra UQ qaetito proposto l'eccelsa imp* re-* 
già camera aulica di coocerto eoirece^l^a ìmp* 
s^gio tribunale BUpremo di gìtiBtÌ£Ìa ha troTato 
mediali te aulico decreto 8 giugno p-° p,^\ 
o-*^ 15979 di dìcbiarare che i logli addizionali 
per le sentenze (Mnlagibógcn) ^ pei decreti 
giudiziali coneerneDti aggiudìcazioui di eredità 
e rìtascio dì betti pupillari^ e dMudìvidiii 90t- 
toposti a curatela per l^ decisìani finali in 
punto a separazione di beni allodiali da qnetlf 
affetti da fcdecommesso, sostituzione o livello, 
fiDalfneote per le autorizzazioni di permutaré^y 
trasmutare, gravare di debiti on fedecommcsso 
e di sciogliere il viticolo fedecommissario non 
soggiacciono ad alcun bollo a termini del 
§§ 35^ 36, 55 e 57 della legge sol bollo é 
tulle tasse , e quindi il bollo stabilito dalla 
legge per le sentenze e per gli accennati de- 
creti dev'essere adoperato una sola volta quan- 
d'anche le dette sentenze e i detti decreti do-* 
vesserò consistere di più fogli* 




Lo che ti d^uce a pudUblic^ qotiaa jp gse- 
cnsiòna ;deL ritpeiuco ^ifpatìeio. A: ifXtfttdbffe 
p.^ p*\ flu^ a733&tao4p della prefat^ wpierfaif 
regia camera aulica glejMcale. 



!•!«■ 



.::;[. 



( N.® 39. > iie commende deiPor^Une di SyGi(A 

pamidi Gerusalemme ./badate nel ducsUiP^ 

'Forma mììo incorporate o2 priortup del PààflMl 



lombarào^oneto. 



•ir i 



ao oitobre 1844* *• '^ìcì 



NOTIFICAZIONE.; 



:-,tii. 



e9terQaU)^^llfìfìresgenu^l ^^npato idi J^wma 
che le commende dell* ordine 'd}^^ Qi^y^ffjp)! 
dii .Q^pealcDWie,).' le qfiali aoiiQlff-^MYseero 
£»iuMit«!7n qpcUp liUtQv 8Ìanp^riijKfut^;4 j^^y^ 
i»CQ;]9Ja(il^dprveneto del.^/etft», prdinftailMl')^ 
P^re dfigjWìMI . coU* sqcce wiva jtoyraa» , Wf4«^ 
stioue i^ Mttembre 1843 di ^ppnovi^'^ '^\ifffl 
lativo atatiuo umUiatolc; fjlpi^Mip{k«m 
cancelleria iatiffia d^^PF:^^ e^>^i' m^O di. CQf)f^ 
cefito .colla 8;uprema cortq., di giustizia ^ cpl- 
Teccelaa papceU^ia, aulica riunita. : j..^ 

l^ statuto approjv^itp ^ df} .seji^^te .(^qorf.t 



e i74 ) 

% U^ Le commende, già' itiBCituìte^^doi^ <&ie 
qaelle in avvràìreiiìMesMro yéniiieldnatituite 
nel ducato diPàrtna- saranno incorporate; nel 
priorato lombardoMéfene^p ' ^ècmiio ^ -la sforma 
degli statuti gerosQliiogiitwi ^ come lo erano 
nel priorato di Lombardia^ colla differenza che 
le commende saranno esclusiiramenCe, confe-*. 
rite- ai proprj . sudditi, ..e che (a dignità'>di 
prioFe-Q «gran priore non potrà mai esèete 
confei*ita se non ad un cavaliere del priorato 
lombardo- veneto ) suddito di S. M. Timpera-» 



tore e re. 

o 



§ 2.^ La giurisdizione del priorato lombardo^ 
Teneto, già- fiésAta^ jìer» gli • stati 'lombardo^ve- 
neti mediante il decreto sovrano di S* M. L 
R. A. del '7 giugàò 1*842, si estenderà- ugual- 
ménte nello staila ' ^ di Parma per* * ciò ^ ' òh^^ > f4^ 
guàìrda gli statuti 'gerosolioutàni pe*'suoi cà^ 
vàfierì' e befli.' '■■■■■••■' • ■-^-■•'- '■« • -i; 

Dovendo* però' resercizio d^lla giùriédì^ 
zinne del "détto" priorato corict:^rdare colle leggi 
Veglianti nel ducato,' sidcomié '1ò*'pi^É^rlvè''it 
decreto di R-M. TtffciducheMi4,.Mu*K«^^8à dt 
Parma del 4 agosto 1840, iMdòjgtiifoeVité dél- 
gi-àii inagìèterò detPoi^Itie^rnsérTà-di éoUè-' 
citare a qiké8t''uopó'uti 'detréVò ìspeciale. '' ' ' 

§ 3.^ I sudditi pàrmefiSi saranno rrdeVùtt'ìtiél 
priorato lombardò-^erièto • come ' 'daialieri ' fed 
in altro gradb^, ediritérVeifl-ànnò nel' 'capitolo 



< »75. ), 
e libile. a^Aei^lbl^6 , con wVOQe auiiya q passila ^ 
facendo ,jpwU^ d^l|«^^vcnFl?aJ(^d«^.^«Igaa d'Italia, 
e seguiranno le Bue leggi. 

§ 4.^ U ammtàiMrazione f delle commende 
parmensi in.tepa^Q.di yacanza dioenderà dal 
priorato loràbardo-vénètò,' e' pél** esso dalla 
fÌcettSaf4i;A)iMBO a nom^a deg^ ^Utttitji gpro- 

: . (Tale iìstatuto si . reca: & pubblica noitinA» 
k) j obbf^ldijenta di rispettatOf jdispa^cÌQT dell* eQ*i 
celèa impeciale regia« .canceUeria wUta : rìimjtA. 
a6 agpsto. p.?; p.% n.? ^oo$-:i.734n ovp[la jf^rtH 
lodata aulica .oaiwellejpias'hat.pure ois3einrM>^ 
che per: ciò chfs coiK^rkie';l€^ 'commende delr^ 
r ordine di S. Gioyanni di Q^russalenln^: four* 
dalie da ;^^ A. R. T arciduca;^ duca di Modéiyi^ 
le quaK per grazioso consentimento di .S...M#. 
L Ri A. sono pura»; da incorpora w al prio- 
rato lombardo-veneto ^ Y altefata. M.> S. - con. 
40yrana risoluzione 6,mar«o.anno cpi^reqte^si^ 
è degnata di stabilire che tale riunione debba; 
aver luogo sotto le stesse modalità le quali; 
vennero sanzionate p^r F incorporazione dell6« 
commende fondate n«Uo stato di.Parma, . 





( i76 > 

^ N/* 4^' ) ^^^^^^ da seguirsi nel caso ili rem- 
f*^)^bfatrto chiudimento di una farmacia. 

* 
^\}1' S novembre iS44* 

li. .,. NOTIFICAZIONE. ,,^ 

^ Sttl (tribbio elevatosi, se ì\ proprietario di 
un' officina farmaceutica possa arbìcrariamante 
dhioderla e conservare la facoltà di riaprirla 
rd qaàlaiique tempo .^ o ee chiudendola sensa 
2lutorÌ3!zaz]one debbasi considerare siccome ìm- 
pUcita la riuunzla al relativo diritto, il go- 
vernò a ciò autorizzato da S. A. L e R. il 
serenissimo arciduca viceré con ossequiato di-^ 
spaccio 5 corrente, u.*'^l\ dietro a concerti 
presi coir imp* regia cancelleria aulica riunita ^ 
dichiard quanto segue s 

In nessun caso può essere lecito ali* eser- 
cente farmacia di chiudere senza permesso 
deirstutorìtà politica e di riaprire a di laf 
beneplacito un* officina farmaceutica< SifiWtta 
limitazione deriva dalla natura stessa dell* eser- 
cizio pel j>uhbUco inf eresse che vi è associato, 
e dalla natura anche della concessione^ giacché 
col diritto di esercitare una pubblica farmacia 
è necessariamente connesso Y obbligo di te- 
nerla "aperta a servizio pubblico. 

Per il che ove particolari circostanze ren- 
dano necessario il tempora fio cbiudimeuto di 



k 



( 177 ) 
una spezieria^ è negli obblighi dell* esercente 
di produrre analoga istanza alf aMtoricà poli» 
lica t 1a quale aderendo alla domanda diecei^ 
mihà il congruo termine entro il qoale dovrà 
èteere riaperta. 

' Non potendosi poi dal non autorizsato chiù- 
dimento di una spezierìa indurre in generale 
la troppo grave consegaensa di t|na implicilB 
rinunzia al diritto, sarà di caso in Caso e s^ 
eondo le drcostanM da provvedersi con op« 
pcurtone comminatcirìe o pene congrue per 
r-awenuto arbitrario chindimento o per la 
tiiatcensione del termine entro il quale avrebbe 
dovuto riaprirsi la spezierìa. 

Ciò si reca a pubblica notizia per la comune 
«servanza. 



(N.^ 41.) Schiarimento dU % ÌS de^ statuii 
deìin banca ruMXM>ì%àle austrìac€u 

if noTsmbrs i844* 

• NOTIFICAZIONE. 

S* M. I. R. con veneratissima sovrana riso* 
luzione i3 luglio anno corrente a maggiore 
dilucidazione del § 55 degli statuti della banca 
nazionale austriaca sanciti colla patente i.^ \ur 
glio 1841 si è degnata di dichiarare. 




( *7^ > 
', 1.*^ Clic il tltritto dì prelazione per consc- 

gtiire le proprie pt-etese concesse alla banca 
uaziouale dal § 55 compete alla medesima 
ùoa solo sugli eiFetti e danari che dal debi* 
tore le fossero consegnati a gnrapzia d^l di lei 
credito^ tua eziandio bU tnttd la sostanza mo- 
bile del debitore, ili coi possesso la medesima 
^i ti:ova^s^ ;pet.qwakiaqiie titolo della propria 
gestione |ì lu t t.» r.> r^r* .« 
* a*°. Che il suddetto di lei diiitto di prela-* 
zio ne sugli effetti e danari che a temiìiìì del 
dÌ^j>06to dalregolainento della banca mede- 
sima ave^^e, ^It^ iFifrevuto come un [latrimunio 
del tlebiiore non. può c^cre scemato né /da 
pretesa di proprietà , né da altro diritto 'in 
precedenza acquistato da terze persone , a 
meno che tali titoli non fossero chiaramente 
stati manifestati alTatto della cousegLia fattasi 
alla banca nazionale. 

Tanto si deduce a jmbblica notizia per la 
corrispondente csecnzionc etl in adempimento 
di quanto venne* ingiunto d* ordine sovrano 
dairimp, regia canceUeria aulica mediante di- 
spaccio del 7 p.** p,"** ottobre^ n.*^ 3i933-:iii6. 



à. 



'79 

( N.** 4^' ) ^"^ bollo cui depotìo soggiacere i ri- 
capiti coi quali piene costituito il diruto di 
pegnOé 

i& novembre i84Ì* 

NOTIFICAZIONE. 



Con TeneratlsBima sovrana riBoluzione 2^ 
luglio corrente anno S. M. L B. eì è degnata 
Ji determinare che il bollo dei documenti coi 
quali vien concesso un diritto di pegno in 
quanto i medesimi cadano sotta al disposto 
dal g 7 della legge sul bollo e sulle tasse 
debba regolarsi non già sul yalore del peguOf . 
ma in vece sulla somma per la quale fu co- 
stituito il pegno , sia che questa vi si trovi 
indicata espressamente o in relazione ad altro 
d ocumen to* ^jtiiI 

Tanto sì reca a pubblica notizia in < obbe- 
dienza ad ossequiato dispaccio a8 ^tt^mbre 
prossimo passato dell' eccella iinperiale regi^ 
camera auUca generale. 



Atti 1B44, Vi)Ln, P.L 




r 



( i8c ) 
( N,*^ 4*^' ) ^^^^^^ anche al trasporto iiclle merci 
- da un namgliù al C altro le discipline finanzia- 
rie stabilite dalla govcrnoEiva notificazione 28 
marzo 1 843 per la namgazion^ sul lago Mag-- 
giore^ sul Po e sul Ticino in vicinojnza alla 
sponda austriaca^ 

iuD nnnm:;NOTIFICAZIONK 

L'imperiale regia camera aulica generale di 
concerto coirimp* regia cancelleria intima di 
casa^ CQrte e srato e colT imperiale regia can- 
celleria aulica riunita ha trovato di ordinare 
eoiros^eqaìato Suo diepacdio i.° settembre p*** 
p.^, n-^ Sag^S-SSoo che il divieto di gettar 
l'ancora e di bordeggiare a certa distanza dalla 
spiaggia austriaca del lago Maggiore e nella 
pm'te austriaca dei fiunii Po e Ticino , portato 
dalla goTemativa notiGcazione 28 marzo 1843 
in seguito al rispettato aulico dispaccio a5 
gennajo 1843^ n,* 3347*3^0^ \ieue esteso an- 
che al trasbordo delle merci da un naviglio 
ad un altro durante la navigazione, sotto le 
condizioni stabilite ncTla detta governativa no- 
tificazione colle medesime facoltà ivi accordate 
agi* impiegati e funzionar] di finanza e sotto 
la comminatoria delle stesse pene. 



I. 



(. i8i ) 
Taiito:^^ deduce- a* pubblica notisia in ese-" 
cuiiontt del prefiito àulico diipdccié ed in' 
appendice àUa-éuceicata[ go^terDatìva notìficte- 
ziòue :a|8 mutfp i&^^^seti^BXidiHi clic Peuiiu- - 
ciata dieposidone aìidrà in Vigore^ *coF giòi^Ao' 
della pubblicdsibne dèlia presènte hòtiècailòtìe.'* 



(N.^'éfl^y SthlatìMemo ^ % !it% dél/règpfor 
NOTIFICAZIONE. 



ì^ul quesito V se nel caso in cui p^iùà 4^1- 
rèsamé vengano a morte testlìmonj^T anfk 
da una sentenza interlocutoria, il numerò' <Ìei 
testimonj, da sostituirsi , sìa vincolato al nu- 
mero dei tef^Vif(9Ì Ì(PA^V9*^ ¥«ìta(i9iti ai vivi , 
od altrimenti, S. M. L R. con veneratissima 
sòvi^nà'nfaoluziÀiiè 6'mÌMÌte''òf: ^i! AVcijm^ 
p-fafefufei'^ « 'ìp{*oVàffe 

§ ani del regolamento gafiziatìo iti'del §'iiii' 
del règolaiÀenfto jgenerale italiano; III tfégAente' 

dèda^ritòriàt--^ ......... |;*,...Vo-M ;i.ih r>:.MM 

« A eolili «blé isiarft stato aincnTèiAb àÙif *pìroV^i 
» per testìmonj^^òit^érè iSótìéeiib d'iiiìt^ 
» <lujrre anche due vòvvefo^2rà''*àihèi*iiyttt^^ 
» giore* di' altri 'teéitiìùbiìf in"1àòèc;'''di"'dfl' 



( »8:a ). 
» teetimooip mono prima. clelTeMme^ nel. jcaso 
» che la prova . mancata . al prodacence in 
» Gonaegueoza di tale Oìorte posM soltanto in 
» questo modo esperi supplita,: oppure quando 
» concorrono delle ^urcostanze ctu$ danno di^. 
s ritto a) producente a domandare )a restitìH 
» zione in intiero onde fieur uso di nuovi mezzi 
» probatorj. » 

^aiitp si deduce a pubblica notìzia ic ese- 
cuzione degli ordini abbassati dall'eccelsa, iipp. 
regia cancelleria aulica riunita colFossequiato 
dispaccio a5 ottobre pi^ p^?^ n.^ B41 4 1-2245. 



( ìfi^ 4S'.) PubbUcazione ,del regolamento, per 
■roi^iÀìi^cw e sor^gtianza ddle^cas^di^ 
risp€umuu : . . . 

I.* fcembre 1844. 

NOTIFICAZIONE. 

Con venerata risoluzione del a passato set* 
tembre^.CQmiuùcata dall*ìmp. regia aulica, cao* 
celleria uoifa mediante dispaccio, %6 detto 
m^se^ n.^ ^9304-2813 S. M. I.S. A. si è à^ 
gnatia di approvare il regolamento qui annesso 
per.ristituzMmei T organizuzione e la 6orve« 
glianza delle casse di risparmio. 
_ T^p^o ^,i 4edK\^ -& piibblica notizia per. co^ 
qmnein^ligenw ed «opportuna norma. 



( i83 ) 

, ,^'l ,. tU&QOLAMENXO. 

' ptr V isdmsione , V organiziàiiont 
é la sowegUcaiza delle ccusé di rispàhmóé 

Affinchè r^ere^iótìe delle cadde di risparmiò^ 
che r esperienza dimostrò essere lina isCitd*- 
tìone di comutìe milita, ven^a éonVcniente- 
mente adattata allò eicopo di esse, dirètto al 
euccesBiTo miglioramento 'della cfòddiztone delle 
classi povcrei) e vemgaiio pure agevolati e pre^ 
Bevati da eventuali abusi gì* importanti inte-> 
ressi pubblici e privati che hahno parte in 
tali stabilimenti, S. M. con sovrana risoluzione 
a settembre 1844 ^^ ^ degnata di ti'acciare per 
norma legale rispetto alla istituzione , air or-> 
gaùizzazione ed alla sorveglianza delle casse 
di risparmio le seguenti massime generali s ' 

§ !• Lo: scopo delle casse di rii^parmio > si 
è quello di porgere alle classi meno agiata 
un' opportunità per la sicura custodia , Y im- 
piego fruttifero ed il successivo aumento di 
piccoli risparmi, e cosi di avvivare in esse lo 
spirito di operosità e di economia. ' 

§ 2. Alla erezione di casse di risparmio 
sono principalmente chiamate le unibni di fi- 
lantropi , col patto che per coprire le spefire 
d' amministrazione e le eventuali perdite del- 
r istituto nella prima epoca di stia esistenza 



i 184 ) 
sino alla formazione di un proprio abbondante 
fondo di riserva facciano il' i^ersamento d*un 
fondo di garanzia, ed offrano malleveria per 
la regolare gc^stiòne. 

§ 3. Anche ai comuni può concedersi sotto 
la loro garanzia T erezione di casse di rispar- 
mio ; a ciò si rende necessaria però una deter- 
minazione presa validamente secondo le vigenti 
norme ed obbligatoria per 1* intiero comune^ 

§ 4. Il permesso per Y erezione di casse di 
risparmio e V approvazione degli statuti si do- 
vrà ricercare nella via delle autorità politiche; 
la concessione di un tale i>ermés80 è riservata 
a S. M. 

§ 5. Air istanza pel permesso di erigere 
una cassa di risparmio si dovrà unire il pro- 
getto degli statuti e la giustificazione d*un 
corrispondente fondo di garanzia;, qualora la 
cassa di risparmio si voglia erigere per parte 
d*un comune, occorrerà di unire un prospetto 
del patrimonio comunale ed inoltre di pro- 
vare che un fondo sufficiente a coprire le pri- 
me spese di cancelleria, cassa ed altri requi- 
siti è stato assicurato mediante offerte spon- 
tanee od il) qualche altro modo. 

§6. I progetti per gli statuti si dovranno 
combinare a senso delle generali determina- 
zioni di legge contenute nel presente regola* 
mento, senza che perciò sia tolto alle unioni 



:{185) 
od ai comuni che fanno la relativa ietanza:<li 
proporre' anche altre disposizioni comandate 
dalle circostanze locali od altirimenti con&centi 
allo scopo ^ purché non in contraddizione col 
presente regolamento. 

§ 7; Il minore importo ammissibile pel vety 
samento nella cassa di risparmio è da stabi- 
lirsi più tenue che sia possibile^ onde procu* 
rare anche alla classe più povera 1* opportu- 
lìità d*una sicura — quantunque da principio 
non fruttifera — • custodia di piccoli rispannj. 

§ 8. Negli statuti si dovrà determinare v. a 
seconda delle circostanze locali ed avuto ri- 
guardo al fondo di garanzia, il maximum delia 
somma che di volta in volta si potrà versare 
nella cassa, per il che servirà di norma il 
consueto guadagno delle classi infime nel di- 
stretto ove si vuole erigere la cassa di rispar- 
mio , e la mira di togliere alle persone facol** 
tose che possono da sé provvedere air impia- 
go fruttifero dei loro danari 1* agio di valersi 
a tal uopo delle casse di risparmio. 

Cosi pure si dovrà determinare il maxi- 
mum dell* importo complessivo che mediante 
successivi versamenti viene ammesso air im- 
piego fruttifero a prò d*una stessa parte. È 
però riservato ali* autorità governativa :di pro- 
muovere dalla superiorità una modificazione 
della relativa determinazione degli statuti. 



( ,86 ) 
quando T esperienza ^ne facesse temere un di^ 
ficapìto per r istituto o per griateressi generali» 
In ogni modo riguardo ai versamenti gli 
statuti dovrauiio dichiarare espressamente che 
r istituto sì riserva di respingere que' versa- 
mentl che portassero al di là dello stabilito 
maximum V avere dì una sola parte» 

§ g. Avuto riguardo alle determinazioni da 
stabilirai a tenore del § 8 rispetto alT entità 
del versanìenti , dovrassi pure negli statuti 
provveder© ad un limite pei rimborsi , cioè 
fino a quale importo si possano fare dietro 
semplice in&inuazione della parte o per quale 
somma debba aver luogo una preventiva dis- 
detta e con quali gradazioni, affinchè le casse 
di risparmio col dover tener pronte in con- 
tanti somme troppo vistose non vengano pre- 
giudicate nel ricavo dei frutti , oppure espo- 
ste a trovarsi imbarazzate pel rimborso dei 
versamenti di maggiore importo, 

§ IO* La corrisponsione d'un interesse pei 
versamenti deve principiare dall' importo più 
tenue che sìa possibile senza troppa complica- 
zione della gestione dei conti, ed avuto riguar- 
do alla misura adottata dalla cassa di risparmio* 
Gr interessi non prelevati si aggiungeran- 
no al capitale versato, e gF interessi del ca- 
pitale in tal guisa accresciuto si calcoleranno 
all'atto del rimborso a favore dei «lepositaatì* 




( 187 ;) 
• .f. Negli itatutl delle singole l'caseeirdi ri- 
sparmio si dovrà d- altronde £ir1aogo «ile' op"- 
portune determinazioni sul principio e sul 
termine della decorrenza dégr interessi pei 
versamenti I, come pure sulP epoca in cui avrà 
principio il cumulo degU intercssu . 

§ II. Negli statuti si dovrà, pare stabilire 
la misura delF interesse . pei versamenti e la 
medesima dovrà essere . al di. sotto. dì quella 
generalmente in usOi, affinchè dall* impiego 
fruttifero delle somme versate; nella cassa ri- 
sulti per questa. un avanzo per la formazione 
d* un fondo di riserva (§ la). 

.Là d'altronde ove si ammette il vèrs»- 
mento di somme maggiÒìH da una stessa partOi» 
la misura delP interesse dovrà stabilirsi in. gra- 
dazione discendente in ragione diretta dell'en- 
tità del" capitale versato» 

g I a. L'avanzò che risulta dairìmpiìegp 
fruttifero dei capitali dopo la corrisponsione 
degr intc^ressi ed interessi'd'ìnteressixìbe' com- 
petono ai depositanti , e dopo dedotte le spese 
d'amministrazione^ si conteggerà -separata- 
mente qual fondo 'di riserva dell' ìstitutòv il 
quale servirà a coprire le eventuali perdite del 
fondo della cassa di risparmio. 

Se il fondo di riserva salisse :ad uua som- 
ma maggiore di quello che . possa .occorrere 
per tale scopo ^ si. ^t;rà, qualora negji .statuiti 



( i88 ) 
noo: 0ÌaM già provveduto per ftiaule evenienza, 
impiegare una congnni porzione del mede- 
simo, previa Tapprovazione della cancelleria 
aulica, in oggetti di beneficenza o di poU>lica 
utilità locale. 

E quesd oggetti da stabilirsi di concerto 
colle autorità locali dovranno innanzi tutto es- 
sere sempre confacenti ogf interessi di quelli tra 
i soq deltistkuJto i quali sono sprovveduti di 
hem di fortuna. 

§ ]3« I libretti che le casse di risparmio 
rilasciano ai depositanti pei versamenti da essi 
fitti dovranno del pari come i libri delle casse 
medesime, nei qnali vengono tenuti in evi- 
dènza i crediti degF interessati, essere inte^ 
stati a precìsi nomi, da indicarsi dai creditori 
stessi; i detti libretti si rilasceranno con nu- 
meri progressivi e vi si annoterà la data d* o- 
gni BÌagolo versamento o rimborso che si sarà 
eseguito, ed in ispecie il numero deirartioolo 
del giornale di cassa, affinchè i giornali di' 
cassa, che accoratamente si custodiranno , ser- 
vauo alla controlleria della regolare gestione 
deir istituto, e cosi ad impedire eventuali £d- 
sificasioni dei libri dell* istituto o dei libretti 
di credito. 

§ 14. Quantunlpie i libretti delle casse di 
risparmio aU>iano ad essere incestati a jMrecisi 
nomi , pm« sì dovrà stabilire n^Ii statuti che 



( »8^ ) 
Ogni detentore o preeentatoi^B d^un tal lib|retto 

Terrà'^ senza che occorra di giustificare F iden- 
tità delia.. persona^ ritenuto legiitimo potscs- 
sove^ e glifverrà fatto il chiesto rinod^orse^: a 
m^ no: che non osti al pagamento T aaunortiK- 
iasione del' libretto incamminata a tennÌ0Ì del 
§ 171» od un sequestro giudiziarioi, oppiMce c^ 
il proprietario inscritto nei libri della cassa 
non vi abbia colf apposizione della propria 
firma espressa la riserva che il pagamento deb- 
ba farsi soltanto a lui personalmente od aldi 
lui cessionario o manda;tario. * ^^ ; 

' .:Per tale riserva, che resta in facoltà d^ogni 
depositante di fare, dovrà nei libri della cassa 
tenersi aperta un* apposita finca. 

§ i5. Quando vengono ceduti od alienati li- 
bretti della cassa di risparmio, ne* quali è 
espressa la riserva che il pagamento dovrà 
farsi soltanto personalmente al depositante, 
il presentatore d*un tal libretto ceduto, insi- 
nuandosi pel rimborso, dovrà giuatificarje Ti- 
dentità della sua persona. 

La cessione di simili libretti, come pure 
la procura per la riscossione della somma in 
essi espressa, si dovrà fare sui libretti. mede- 
simi, con apposizione del|a firmia : cp^ del 
cedente, come del cessionario^ ed in concorso 
di due testipionj che pure vi si sottoscrìve- 
ranno. 



( ^9^ ) 

§ i6. Ad <^ai lihratto della casali di jri- 
apumio àuiuÀ; ilo;, statato ed una iàbdki 
stampata 9 dàlia cpale-si desnnui quale frùtito 
doi^ dave in ciascano dei sacccSsaiai .venti 
anni opn yersamento, còminciaDdo.' <lal:ptù 
tenne importo firntcifero fino alla somma rdi 
fiorini loo m. di e. col cnmolo degT interessi 
ed interessi d* interessL 

§ i7.*Qnalora Tenga smarrito nn libretto 
della cassa di risparmio^ deve aver laogo la 
procedura d^ammortizzazione^ come dalla fogge 
Tiene prescritta pei documenti privati; il ter- 
mine per r ammortizsazione è però stabilito 
a sei mesL 

§ i8. Il § 1480 del codice civile generale^ 
relativo alla prescriùone dei crediti per inte- 
ressi arretrati da tre anni, non è applicabile 
agT'interessi delle somme versate nelle casse 
di risparmio* 

Queste ultime però, nel caso che ^ in- 
teressi non riscossi avessero raggiunto l'am- 
montare del versaunento primitivo , sema che 
nel firattempo la parte interessata si fosse mai 
insinuata presso la cassa, sono autorizzate a 
sospendere V òheiiore decorrenza degV inte^ 
ressi ( codL civ. gen. § i335 ). 

fiiguardo alla prescrizione dei versamenti 
nella cassa di risparmio hanno luogo le gene- 
rali determinazioni di legge; il unnine par ia 



((19* ) 
phMCTfsioitk i: il ^^Èole 'sifcàk»ladalf epocd^delr* 
r ultimo uers€un€ruo e'^rieiie tifitefrottpi. .da'-ogm* 
u9f9pnmta^rmoih, é panai sàakUuo aqùmfénif.Wfmi. 

:;«iI)iorfediti prei)crktì*ti*d«Télv(Aio^ r£Mic|o 
cU:.T»ec^!dcdl8..ei)8M,dìitjcMpaitteto -> wi ».* .*, 

^%cD^*Vi impiega, fratliferb ideile aqbìiMi fdo^ i 
pomtatei'preiaole.OMMidi tiépaimio Avrà.lqcgtf. 
a 8ecòod»>)dèll$:cir«Qitmi# .Locali.,. ^a^prA, 
pcfrò in >niodo» che offiw 4ar;iA0ggiw.'{>PMU>ile 
sieurfZBaV'Wipertaiito.:ai Untkerà alla 9^guMlji|> 
specie dMm|>]egarir;pr>r/; :>.< i .. -..fi]. òMÌt^r 

f ; < »' i a^ iM ntut * ^on' if^faetolwr.di: «utnU.,: cxwtra i 
stcoreasa piumate e eolia- oondÌ9ÌQQe:.^e.!<i, 
ùiA)iicaùiMopra/ì .qaali.eij&itf pre^tftt a^fq»^ 
atiichrali; ^a-'Uà* azienda: a«f(ìpqiwtrjc6f(qsil99^i 
gVintìendf^ iPer f aU- .nnilw. ii^l^nrà > ««oMfe. !P9r| » 
servare che il.fifldboff«p ajDbia )iKi^0.m MgiiÀMi! 
a-4enonaia'>deU* iotìeto |^fiisti|o- 4kt||, jH^i-meai 
prima dalV ùfia^ <i^ akni delk! jparcijspDitfìAimtiìL^ 
lei -che |n iparti^empo inenganO f»t;al)iUtA jd^tte-i 
rate £8se:.pel.rìmboJraOvaffifìtbè.dal wniplapaCf» 
delle somme date amatuope ritorni.iit^lwN. 
mentel mnà '■ pqi*àione aila . càatii:. di .dapa^io , 
oadè sopperire : ai rìmbantii feorreiUi ! de(' \yer- 

Samesnti.' ::i''.''; ■■.:•::•; !:'.rf ! ;.!.i;'/i tutùt -uh 

ò) SovyeDzioB» sópra ;cÌHrtiéjdi dredito^pubn 
ÌAipó antriache. ed asiotii ^Uai baAcAr i^ariorf « 
naie privilegiata^ .però tiitt*.aLpià).peniiÌn)|^) 
mine dji sei metiiie. fino, flirmomoiitaraidi. 

.« /fluii. I> l?/i tj'iì^ hi o3'iif);\:< ' 



(. i9a ) 
ttitt*al più tre quarti del valor di borsa nel 
^CMrno del fatto deposito. • 

e) Amicipazioiii à' fiiTorè di eomiuit per . 
pagamenti che i nkedesiiiii hanno a. fare per 
oggetti di paMdica;ncilNià, approvati 'didlaoóm*» 
p«ft^t6 Mfòrità politica '« mediante il eooooi^ 
di tutti i menibrì del éomnne, verso rimborso 
dà effettuarsi rateatamente cogr interessi. 

d) Scdntò di assegni sulla cassa' centrale 
òe\ì& stato o di ahre earte di credito pub- 
blico qualificate per T acquisto mediaiitie sèoBr 
to, od adcbe di cambbli^ che però sièno non 
sblo tratte, ma anche pagabili nel luogo dove . 
erisi!ie la cassa di risparmio, e munite di nlfs: 
meno tre &rÉM- rieonoseiute sicure v ima. delle, 
quali Inoltre dev^ essere registrata presso il tarir.; 
banale cambiario della provincia. 

Questa spedé' d^ifcnpiego non è però ate- ; 
missfibile che nrHe ragguardevoli piazze di 
ceuttneMìo^ ed in quanto gli statuti speciali 
d*ana data cassa di risparmio contengano delle . 
determinazioni in proposito. 
• '• e) Sovvenzioni ai monti di pietà ed- 
- /) ad altri stabilimenti di utilità pubblio» > 
che sieno fondati sul principio della rècipror 
caina, ed ai quali ai potrà presso quelle casse 
dr rispamuo, i' di'Cui statuti* un tale impiego 
espressamente concedano^ tenere aperto un 
credito fino ad Un determinato, importo pror 
porzionato al giro del danaro. 



( 193 ) 
^) Acquisto eli fruttifere obbligazioui au- 
striache sia erariali^ sia degli stati, e di leo- 
tere di pegno ( Pfandbrìejè )é. 

Le specie d* impiego indicate ad' c^.'eyfi^- 
e. g possono aver luogo sc^o in quantor vcini*! 
gano. concesse dairautorttà governativa nel coi* 
territorio trovasi la cassa di risparmio. 

§ 20. Le casse di nsparmio di niinore en- 
tità potranno , previa intelligenza coii un qual* 
c^) sonile istituto^ piik rRevante, passare a 
qnest- ultimo una porzione de* loro fotidi di> 
depositò, onde impiegarli ii!if mòdo fiructlféro' 
mobile , semprechè tate spècie d* impiego sia 
stata preveduta nel progetto degli statuti, per 
entrambi questMstituti in tal guisa còoneisìv 
ed abbia ottenuta la regolate a^pprOVttiidne. 

§ ai. Ze easse di risparrnh"^ Sùgi^a^ticm}' at 
pari degli alni stàbilimmd prwiatà dlFùbbligù^ 
del bollo per tutù i* dbcttmenli è jpc^ìftrlJéM^^M! 
le medeshne occorrono; &, M^ si é peri ìgmào^ 
seanente degnata con swrana'yHsohMone f o ago- 
sto 1841 di concedere che i libretti, deUe casse 
di risparmio- restùm afatto esend da bollo^ e thè 
dd docamend e scrim che presso le tààae éS, 
rispàrmio occorrono in affari di mutuo ,< 'tgpkel Mkl^ 
documento' che tiene luogo^ideè certificato 'S^pé^' 
gnó (VSaLuàèchtin)/qìudimgmsialasaà'fbrnfM^ 
denominaxione i venga- aésoggettaJtò al botto pto^ 
porzionale secondo Pentita del prestito* • 




( ^94 ) 
-§ 33* Nelle proposizioni per T erezione di 
GQ&se di risparmio e nel progetto dei relativi 
statuti si dovrai! QO comprendere tutte le de- 
terminazióni che provvedano a coprire le spese 
richieste dalla foiidaziotie e dal mantenimento 
deir istituto, come pure quelle per una rego- 
lare gestione ed una suflBcietite Borveglianza e 
controlleria di quest'ultima. 

Quando la fondazione della cassa di ri- 
sparmio a|>bia luogo per parte d'una' unione 
dì. prillati appositamente formata,, gli statoti 
ppr la formazione, la rinnovazione e lo scio* 
glimento di questa dovranno essere separati 
da qiuaHi ' pél! Y erezione e; Famministrazioiie 
della ^atsa di risparmio. la^ 

.MiFer la formazione di simili unioni di prì-- 
^ati si dovranno osservare quelle norme che 
in generale valgono per la formazione di unioni 
p^r oggetti di utilità pubblica* 

i^ In isipecie però sì dovranno dalle mede- 
%ìm^ proporre inoltre determinazioni conve- 
nienti che, a tenore del § a, offrano malle- 
verie per le spese ed eventuali perdite nei ■ 
primordi dell' istituto; ìndi che contemplino Ig^ 
formazione d'mi fondo di riserva, e pofìcìa^il. 
quesito se ed in qual modo possa aver luogo 
r assunzione di nuovi socj neir unione fonda- 
triceve fìnaliuente la maniera di adempiere agli 
obblighi deir unione in caso di scioglimento 



( '95 ) 

della medesima ) e quali misure preparatoiìe 
si debbano {^rendere airuo^K)...;. 
. :.. Si d<jvri Xriiccìare con precisione la «fera 
d' aùooé . dell' anione fondatrice rispetto alla 
sorveglianza e controlleria deiramministrafeione 
della cassa di risparmio ^ ed indicare iii ispe* 
eie quale ingerenza T unione, abbia a piìendera. 
pelta. scèlta, degli, organi anmiinisttatiVi^ nel- 
r andamento degli afiari e nella jgestiòne di 
cassa , e come debba essere affatto gratuita 
r opera che prestasse taluno dei soc] assumen- 
dosi una parte nelF amministrazione^ s^nza por- 
care pregiudizio air indipendenza della sorve- 
glianza e controlleria per parte deir unióne 
come tale. . Qui dovrà servir di regola gene- 
rale che tutti i membri dell' unione^ come pure 
gli organi amministrativi restino esclusi da 
qualunque partecipazione alF impiego fruttifero 
dei capitali della cassa di risparmio , e- non 
possano mai col ricevere un prestito entrar^ 
nella condizione di debitori dell' istituto* ■' 

; essendosi eretta una cassa di risparmiò. per. 
parte di un comune^ incumbe a quest^uUinio di 
proQvedere aifammiìiistrasàone per meào degH 
organi che si trainano a sua (Usposizióné o che 
appositamente nominerà, e per la garanzid'^ che 
tocca al comune si applicheranno le norme, gè-- 
neraJi vigenti per V amministrazione del patrimth' 
ìlio comunale. Le casse di risparmio dovranno 
Ari 1844, FqI.iI, P.L 8 



però sempre formare mi foodo distiaCo, ehe 
per la custodia ed il conteggio si terrà sepa- 
rato dalle easse deiramministranone comonale. 

§ a3. Verrà espresso negli statati che, eam- 
biandosi le circostanze o per altri motivi es- 
senziali, potranno awer hiogo, nelle vie trac- 
ciate al § 4 per r approvaxione degli statati 
primitivi, delle modi6cazioni di questi aitimi, 
e che in tal caso qbelle modificazioni che croi* 
pissero i diritd dei privati saranno portate a 
pubblica notizia, coli* avvertenza che rimarrà 
in facoltà delle parti di ritirare entro un con- 
gruo termine i proprj versamenti. 

§ 04. Ogni singolo statuto verrà redatto in 
modo che le presenti disposizioni, in quanto 
si applicano alla cassa di risparmio di cui si 
tratta, vi formino un complesso; lo statuto 
medesimo, munito dell* approvazione da impe- 
trarsi a tenore del g 4, verrà unito a ciascun 
libretto della cassa di risparmio. 

§ aS. Qualora per circostanze particolari si 
rendesse necessaria presso una qualche cassa 
di risparmio una misura contraria alle presentì 
determinazioni goserali, si dovrà per adottare 
la medesima invocare il sovrano permesso di 
& M., ed una tale eccezione dalla norma ge- 
nerale verrà appositamente indicata negli sta- 
tua e nei libretti accennando il relativo so- 
vrano permesso. 



( «97 ) 

§ 2à6. I reclami di singoli depositanti contro 
un trattamento contrario agU statuti verranno 
presentati alPantorità politica chiamata alla sor- 
veglianza delle casse di risparmio, la quale deci- 
derà in proposito e dai*à le necessarie disposi- 
zioni, salvo sempre il ricorso alla superiorità* 
4b tutti gli altri casi ove le casse di ri- 
sparmio figurano come attori o rei convenuti , 
esse 6000 soggette al foro giudiziario stabilito 
dalla legge ed indicato negli «tatutL 

§ Sky, Tutte le casse di risparmio sono sog- 
gette alla vigilanza della pid>blica amministra- 
zione, la qual vigilanza deve tendere in ispecie 
a sorvegliare indefessamente e con tutta Y ac« 
curatezza la gestione del patrimonio e T esatto 
adempimento delle norme generali contenute 
nel presente regolamento, e di quelle parti- 
colari tracciate negli statuti delle singole casse 
dì risparmio. 

A tal uopo incon^be alle rispettive auto- 
rità governative di mantenersi in esatta cogni- 
zione deir andamento delle casse di risparmio, 
e qualora insorgesse un dubbio che non fp»- 
aerp pienamente coperti ed assicurati i versa*» 
menti, d^'dare tosto le opportune disposizioni 
a scanso di eventuali danni 

Inoltre T autorità governativa dovrà prin- 
cipalmente aver di mira che Y azienda am- 
ministratììva delle casse di risparmio non eia 



( 198 ) 
iproporzionatamente dispendiosa^ che Vengano 
attivate efficaci nusiire di controlleria sui ver- 
samenti e rimborsi, e che siano sicuramente 
custoditi i danari depositati nella cassa. 

Le casse di risparmio sono d'altronde te- 
nute a presentare alle ispezioni del governo 
i preventivi delle spese d* amministrazione ed 
i rendiconti finali. 

Presso ciascuna cassa di risparmio venrrà 
destinato un apposito commissario governativo 
che A manterrà in cognizione dell* andamento 
degli affari , dello stato delle casse e della 
complessiva gestione dell* istituto , veglierà al- 
r esatto adempimento degli statuti, verifican- 
dosi un inconveniente od una irregolarità pro- 
moVèrà nelle vie opportune le disposizioni oc- 
corrènti pel ripristinamento del buon ordine 
e per la sicurezza delF istituto , ed a senso 
delle proprie istruzioni farà rapporto al go- 
verno sullo stato deir istituto e sulle pratiche 
d'ufficio da lui tenute. 

§ a8. Possono bensì essere istituite in connes-- 
sione fra loro casse di risparmio e monti di 
pietà; f ammimstmzione di tedi stabilimenti des>e 
èssere però (Ksiinta Vuna dalValtra^ .• 

§ 20. L' unire alle casse di risparmio , Come 
tali, aicre intraprese fi:*uttanti guadagno ai socj 
pbn è concesso. 

§ 3o. Le casse di risparmio dovranno ogni 
appo portare a pubblica notizia i prospetti 



( ^99 ) 
della loro gestione, e nello «tesso tempo pre-> 
seatare.i medesimi al governo. In tali pro" 
spetti si farà constare chiaramente del pumero 
dei depositanti, . della somma dei capitali ver-' 
sati, del modo d'impiego di questi ultimi, 
deir apere degF interessati, tra capitali ed in- 
teressi, dell'avanzo che risulta a favore del- 
l' istituto per la formazione del fondo di ri- 
serva, delle spese d'amministrazione, e per 
ultimo del confronto di tutti questi dati con 
quelli deiranno precedente* 

§ 3i. Le autorità governative avranno cura 
che le casse di risparmio già esistenti vengano 
entro il termine d' un anno sistemate a norma 
delle presenti determinazioni. Se una qualche 
eccezione si rendesse necessaria, questa s'in- 
vocherà dalla superiorità. 

§ 32. I libretti delle casse di risparmio già 
esistenti conservano, anche dopo la rinnova- 
zione degli statuti ordinata dal § 3i, la loro 
validità rispetto ai diritti competenti ai depo- 
sitanti. 

In quanto però versamenti già fatti non 
corrispondessero, sia pel loro itqpprtp, sia 
per la qualità, alle determinazioni del presente 
regolamento, le amministrazioni delle casse di 
risparmio, dopo eseguita la rinnovazione de- 
gli statuti, sono tenute a dar di mano in mano 
la denunzia di tali versamenti ed a rimbor- 
sarli. 



( aoo ) 
§ 33. Air atto delUi tedaiione degli statati 
si dichiarerà se si ▼ogl>^ finrmare nn^nnione 
permanente per una cassa di ridjpamiio, o soU 
tanto temporaria, e se collo scioglimento del- 
Fonione abbia a sciogliersi ovvero sia a cort' 
tinoare anche la cassa di risparmio. Quando 
poi si proceda effettivamente allo scioglimento 
deir anione^ il commissario governatÌYO dovrà 
tutelare i diritti dei depositanti. Del rimanente 
nello scioglimento di casse di rispamìo e di 
unioni per casse di risparmio si applicheranno 
le relative determinazioni del diritto privato e 
le direttive generali sulle società private. 

ITna misura éi tal genere, come piare il 
piano per V esecwdone détta medesima verranno 
prevenàvamerue sottoposti atta sovrana sanzione, 
nel far che si ffustificherà dà mezzi pei com- 
piuto adempimento degli obbliga assunti dalFu" 
nione verso gt interessati. Colle stesse modalità 
anche i comuni, quando in forza et una deter* 
minauone confórme al dsposto dal § 3 vociano 
procedere allo scioglimento duna ceissa di rispar- 
mio da essi istituita, dovranno a tal uopo in" 
vocare la sovrana approvazione. 

n fondo di riserva d* una cassa di rispar- 
mio che venga sciolta si dovrà destinare per 
oggetti locali di beneficenza o pubblica utilità 
a termini del § la. 

Yienna) il a6 settembre 1844. 



( »1 ) 

(N.^ 4^0 Trauamento delU obbligazioni cra^ 
fiali degli ttud deUd Boemia al 3 t>:o{ ''4 i 
ed al S per .loo* che furono éstràUie •- d'eorte 
it fa novèmbre iB^ nella' jerie ^aU 

4 diembre :x844* 

NOTIFICAZIONE/ ■: 

Ip seguito al decreto % novembre proamno 
passato dell*imp. regia camera aulica. ^eQernl^ 
ed in relazione' all^ governativa notiftcìizione 

4 dicepibret 1829, n,^ 77^^ si deduce quanto 
segue a pubblica notizia: 

§ lé^ Delle obbligazioni erariali, degli stati 
della Boemia che sono comprese nella serie 
421, estratte a sorte il a novembre 1844^ 
cioè n.^ 97^5^9 fino al n.? 114^061 inelusivo , 
verrstamo pagate ai creditóri, in contanti in 
moneta di convenzione e nel valor nominale 
del capitale quelle al 4^ ed ai 5 per loò^ 
mentre 9 a termini della sovrana patente ai 
marzo 1818) quelle ali. 3 4 ed al 4 per ico 
verranno concambiàtet>con nuove obbligazioni 
portanti il 3 ^ ed il 4 per 100 in monieta di 
convenzione. 

§ 2.^ Il pagamento dei capitali al 4 ;-| ed al 

5 .per 100 estratti a sorte incomincerà col 
i.® gennajo 1845 e verrà eseguito dalla cassa 



( aoa ) 
del credito erariale d^ll stati della Boemia 
in Praga^ alla quale et doTraimo. pi^esentare 
le obbligazioni estntte a sorte. ' . 

§ 3.^ AH* atto del pagamento del capitale 
verranno soddisfatti anche gV inerentivi inte- 
ressi^ cioè sino al 1.^ aoyémbre 1844 al a ^ 
e rispettivamente al a {• per ice in valuta di 
Vienna; air incontro pei mési di novembre e 
dicembre 1844 nella misura originale del 4 j^ 
e mj^titàméntè del 5 per 100 in moneta di 
Conv€«iionè> . * ^ 

§ 4*^ In quanto ad obbligazioni colpite da 
sequestro, divieta od altra prenotasdòné » 
deve prima del pagaménto del capitale con- 
seguirne- 'lo ' 6VÌ!sil?olo per parte delF autorità 
che ba disposto vii sequestro, il' divieto o Iìei 
prenotazióne; ■' .f- 

§ 5.^ Appagamento del capitale di obbliga-^ 
zioni intestate a fondi, chiese, conventi, fon<^ 
dazioni^ pubblici istituti ed altre corporazioni 
si dovranno applicare quelle massime che sono 
prescritte' per la voltura di tali obbligazioni^** 

§ 6.® Il concambio d^le obbligazioni erariali 
degli stati della ' Boemia- al 5-^ ed al 4 per 100 
èstratte- a* sorte in questa sèrie con nuove ob- 
bligazioni dello stato ha pure luogo presso la 
cassa del credito erariale degli stati della Boe- 
mia in Praga. 



( »<>a ) 

• ^^*§ 7,*' Of interessi delle ^&BoVbv oI^hHga2idhì 
ih moneta di «onYenzioné dìscopBonó.dali.^ no- 
vembre 1844, e gl'interessi in yalntadi Yietina 
delle anteriori obbligazioni arretrati fino a quel- 
la epoca vengono «ddisfatti air atto del con- 
cambio delle obbligazioni. 

§ 8.^ Ai possessori ai** 'qùelte"^ VSbbligazioni , 
i cui interessi decorrono sopra altra cassa di 
credito, è libero di esigere il pagamento del 
capitale e tìspettivàmènte il concambio delle 
obbligiazioiiì pressò la cassa' del ereditò élra- 
riale degli stati della !&oeViila, 6 ^rcfs'sò quella 
ciarsa' dì 'èf èdito dalla^'tjdàW' Hanno finóra riti- 
rati glmtereséf. • ' ' 

In quest ultimo caso devono èssi p'ré^ééritàre 
le obbligazioni estratto a sórte pressò quella 
cassisi di credito dalla quale hanno finora ri- 
tirati grintèressi. ' " * 



(104) 
( Né^ 47» ) Pubblicazione del regotalmmto diruto 
a preoenire i pencoli di e$plo$iorte delle ccdr 
daje a wxpor^ 

i6 dioembre i844- 

NOTIFICAZIONE. 



laerentemeiite nd, .ossequiato dispaccia 3i 
agosto p,^ p/^ A*® 37871-3477 deir eccelsa 
imp. regia cancelleria aulica riunita si deduce 
a pubblica notizia il nuovo regolamento ap- 
provato da S* M. onde prevenire i pericoli 
d'esplosianjGi. 4d)e .oaldaje a vapore d*Qgni 
specie in un alle istruzioni concernenti gli 
esperimenti prescritti dal regolamenta mede- 
simo^ raccomandandosi la scrupolosa osser- 
vanza delle superiori prescrizioni. 



( ao5 ) 

REGOLAMENTO (*) 

sulle misure di sicurezza da adóftarsi a fine di 
prevenire i pericoli d esplosione delle caldajè-a 
vapore dogni specie. 

§ I. Il meccanico^ il costruttore o il pro- 
prietario d'una caldaja a vapore, eia che qtte^ 
sta debba servire per maechine fisse ad dita 
o bassa pressione, o venga applicata ad tin 
battello a vapore o ad una macchina locomo- 
tiva per istrade fenrate,'0: sia ki fiae-dèM)i* 
nata ad altro scopo qùàlum|ue , prima di- fattie 
uso e prima ancora di murarla, o di rivestila 
con qualsiasi fodera o inviluppo, è tenuto di 
chiedere all'imp. regio govèrno che venga sot- 
toposta al prescritto esperiiìrento , della di cui 
esecuzione sono incaricati nella città capitale 
e nel circuito di sei leghe intorno alla stedsa 
r imp. regio istituto politecnico ; oltre il detto 
circuito e in quelle città oVe ancora non esi- 
ste un imp. regio istituto politecnico, rimp. 
regia direzione locale delle pubbliche costru- 
zioni in unione ai competenti istituti scienti- 
fici o di pubblica istruzione. 

0) NB. Nel presente testo del rM;<^ainento , delie islrostppi 
e relative tabelle soaosi introdotte le correzioni prescritte 
dall'* eccelsa aulica cancelleria riunita con rispettato di- 
spaccio a4 novembre i845, n/ .33693«339o e riportate 
nella governativa circolare g gennajo 1846, n«* 8a5-^S* 



( !I06 ) 

§ a. U esperimento delle caldaje dì qual- 
siasi forma e sistema, ad eceexione però di 
qoeUe delle macchine locomotive per istrade 
ferrate, si esegoisce colTiojezìoDe dell* acqua 
mediante tromba premente fino a raggiongere 
una pressione tripla di qpella cui nel massimo 
bisogno dovranno essere sottoposte le caldaje 
slesse durante il loro impilo, la quale cor- 
rbponde ali* eccesso della tensione del vapore 
sulla i^essione atmosferica. 

La pressione di un'atmosfera sarà calco- 
lata a liU>re la -1- per ogni pollice quadrato 
(misura e peso di Tienna) (chilcigr. i,o33 
por ogni centimetro quadrato). 

§ 3. Le caldaje delle macchine locomotive 
per le strade feriate vengono esperimentate 
ndTistessa guisa, limitandosi però al doppio 
la pressione di proVa stabilita nel paragrafo 
antecedente. 

Le annesse istruzioni contengono ulteriori 
dilucidazioni in merito all'oggetto dì questi 
due paragrafi. 

§ 4. Le valvole di sicurezza non potranno 
quindi, durante Fuso della caldaja, essere ag- 
gravate d*un peso che sia maggiore del terzo, 
e per le caldaje delle locomotive, della metà 
di quello col quale fa fiitto T esperimento 
( compreso nelT uno e nelT altro caso il pro- 
prio peso), e qualora la valvola non fosse 



( ^o? ) 

caricata immédiatameiite col peso, ma questo 
fosse m^'véce 'apjJlicktO' M una leva, dovrà 
esso calcolarsi in 'Prelazióne al punto estremo 
della leva cui possa esseri spinto. 

Nelle caldaje di locoinotive e in quelle 
alle quali in luogo di iih péso è applicata una 
molla ( j^edenvagie-^i questa sarà disposta in 
modo che la suk tensione non possa oltrepas- 
sare il lignite che servi dì base nell' esperi- 
mento. 

§ 5. Ogni caldaja a vapore sarà munita di 
due valvole di sicurezza di convenienti dimen- 
sioni. Una di esse 'sarà rinchiusa in apposita 
custodia V l'altra rimarrà fàcilmente accessibile 
al macchinista o all'individuo al quale è affi- 
data la sorveglianza- della caldaja. Sarà inoltre 
applicato a ciascuna ^caidajà a vapore tm toa- 
nòmetro ad aria libera.' 

Le anbeisse istituzióni isontengono una ta- 
bella dinotante le dimensióni da-àfesegnarsi nei 
cingoli casi alle valvole di sicurezza, e danno 
inoltre un'idea della forma conveniente tanto 
per esse valvole, quanto pel manometro. ' '• 
' - § ^. Ogni caldaja a vapore sarà parimente . * 
munita del 'noto livello' dì vetro \Wìisserglàsf)^ 
tsioè di un tubo di vetro* posto ii!i comtìttica»^ 
feione coir internò della caFdajà nel mòdb màio 
per quelle delle macchine locomotive , ^aflSln- 
ehè si possa in ogni momento riconoscere con 



( ao8 ) 
facilità e sicarena libero Urdla ddTaeqiiui nel- 
la caldaja slnsa^ e ciò qnaiuf andie vi fossero 
già il galleggiante usnale o i tobi di prova 
con robinetto (iVtibirfta&ie). 

§ 7« La tabella n.^ i annessa alle summen- 
zionate istruzioni indica la grossezza che de- 
vono avere le pareti deOe caldaje dlindrìche 
di ferro o rame laminato^ in relazione al loro 
diametro ed alla jtensicme del vapore che vi 
dev* essere generato^ acciò siano ammesse al- 
r esperimento. 

§ 8. Terminato T esperimento ( ^ ^ e 3 )^ 
la commissione incaricata di riconoscere le cal- 
daje ùl segnare con nn panzone le valvole di 
sicurezza e le leve, ove ne esistano , e noti- 
fica al governo le dimensioni delle medesime, 
non che il peso massimo del quale possono 
esser gravate durante Im loro azione, e tutti 
quegli altri contrass^ni che valessero a hr 
coostare in ogni tempo FidenBtà della caldaja» 

§ 9. L* autorizzazione a fiu* uso delle cal- 
daje a vapore rilasciata alla parte dal gover- 
no, nella <{uale pure saranno specificate le 
dimenùoni delle valvole e delle leve di cui 
sopra, non che il carico massimo deUe me- 
deume, dovrà essere esposta nelT originale de- 
creto o in copia autentica, sotto vetro, in uà 
luogo fiuole a vedersi vicino alla caldaja, ac* 
ciò si possano eoa «piodità rilevare il carico 



( ao9 ) 
e le dimensioni surripetute, o deconda i casi , 
la ^leuftioHe della molla. 

§ IO. Con questo esperimento prelimina- 
re della caldaja a vapore il proprietario o 
secondo le circostanze il capo dello stabilimen- 
to^ o r imprenditore non viene sciolto dalla 
risponsabilità che ad ognun d* essi incuinbe 
dipendentemente dall* obbligo di mantenerla 
continuamente in istato di buon servizio ^ men- 
tre quel primo esperimento tende unicamente 
a scoprire i difetti che potrebbero occasionare 
r esplosione della caldaja al primo usarne^ e 
non concerne in nessun modo la successiva 
durata della stessa* 

Il proprietario o il capo dello stabilimen- 
to, o il dirìgente rimane quindi strettamente 
risponsabile per qualsiasi danno derivar possa 
dair ulteriore impiego della caildaja a vapore. 
A lui spetta la cura ulteriore, come a tfagione 
d'esempio l'obbligo di farla di temjpo in tem- 
po ripulire dalle incrostazioni cbè vi forma 
r acqua* A lui parimente incumbe : di tenersi 
continuamente informato dello stato di soli- 
dità e buon servizio della caldaja, a flli«tura 
del deterioramento che dalFnso ne consegue, 
acciò sia allontanato ogni perìcolo. A lui spetta 
finalmente di mettefla à tempo debito fuori 
d*uso, o di farvi praticare quei ristaurì che 
Fuso stesso vi avesse resi necessari , non senza 



( aio ) 

sottoporla |. ove qu^ti fossero rileyaiuj^ ad uu 
nuovo esperimento pec parte ddl* autsorità a 
ciò delegata. 

' §' ji.:.La: cottinw^iooe tecnica itHr^icata 
per .lèiTÌate di pubblica sicurezza 'di assistere 
allo -stabilanento e posizione in opera, di. una 
caldaja a vap(Mre -avrà inoltre cur^ che i con- 
dotti laterali entro cui passano i prodotti della 
combustióne non sormontino il livello ordina- 
rio deiràcquji nella caldaja, ma siano, in yece 
applicati alcupi pollici al di sotto di esso. 

% la. Sono esentati dall' esperim^ento. pre- 
scritto al § a. e .'dalle ulteriori relative dispo- 
sizioni soltanto i più piccoli apparati a vapore 
ad usò dei làboratorj chimici e farmaceutici, 
i quali sono inumiti di u0a valvola di sicurez* 
za , come le pentole pàpiniane , e furono già 
.GonvQuiejiteidente esperimentati dal costrut- 
torié p^r:prflp^Ì4.«Ì9ur«zza. 

.§. i3« JÈ.rassOlutamj^nte vietato T uso delle 
caldajei a vapore e dei tubi • bollitori (Siede 
rohrfi ) di ghisa, qualunque sìa la loro forma. 

\\% J4- (Ogni atM^hinista , conduttore di lo- 
<^m.blì»v/^,. irjutanjce: [p guardafuoco, al -quafe 
sia stato. ^pi^ciaLpente affidatp^ iL . aerv vdq , o la 
sorveglianza d*ui3^., macchina o. d'ona ealdaja 
j^ vapore, deve, aver appreso in u;i* oleina 
d} :C0f.truzione il metodo di £ibbrìcare le, mac- 
chine ,;.9pecialipente: quelle a vapore, in modo 



da esset^niè perfèttamente impòés^éctat^i esso 
deve ' ittdltre aver sérvko per un congnio - teis^ 
pò nella quiilità di gdardafìsòce in una fabBrbìa 
di costruzione <ì*uDar detièrminata strada feiS- 
rata, o sovra; un battello a vajpòré, ed.aver 
quivi apprese le cognizióni pratiche hécé^sra^ 
rie per- assumere la direzione di una maccbioa 
a vapóre;- finalmente deve- avèr subito a qùè^ 
sto riguardo un ^arme rigorose presso c[tìdl^ 
che pubblico istituto tecnicc^'^delio Stato *4 td 
averne riportato un attestato sotto ogni aspetto 
soddisfacente. 

§ i5. Colui il quale 

a) trascura di fare T ordinata notificazione 
per la prc^ventiva visita della macchina a Vi^ 
pore pdma di farne uso, «,.; ;;^ -r/. , :;v\ \: . 

6) adopera la caldaja (anche pQtificata^ 
prima che ne sia seguita la visita , 

e) impiega una caldaja dichifarata peribo- 
losa alTatto della bvisita, 

d) affida il servìzio d^unà'miiccfaina ava* 
pore^ o anche soltanto d* una' oaldajà óòn con- 
giunta ad una macchina a * %ale - ÉÉacchinista , 
conduttore o sorvegliante • dhe non giustifichi 
colla produzione del relativo certificato di poS'ì' 
sedere i requisiti richiesti aJ § 14, 

e) aumenta la pressione della vàlvola de^ 
terminata ali* atto dell' esperiménto^ ed ^didi^ 
cata nel decreto dell' ottenuta perìmstfiòriè ^ ' ' 



( **^ ) 

. ..../^.alliiaga q altera in qualapque altro 
oipdo la leva di cai fai valvola di mm^ezza 
fcu»e mimita, senaa priiiia &rne T occorrente 
notificazione aU^aatoriti^ e finalmente 

. ,.g) CQUMnette in generale qualche azione^ 
o4 oip^e r adempimento di qualche prètèri- 
914^.^ per cfii derivi pericolo' alla «iqurezM 
personale usando della caldajai si rpnde; col- 
pfyyole di una «grave trasgressione di poliaia 
pungile a nonna del disposto dalla seconda 
parte del codice penale. 



ISTRUZIONI 

ìmbmo alFeseaedone ddP esperimento prescrìuo 
col presente regolamento per le caldaje a inipor^ 
di qualunque specie. 

Im Si tosto che il costruttore^ o secondo le 
circostanze il proprietario della caldaja a va* 
pore da sottoporsi air esperimento avrà dichia- 
rata allfi. comioissiond competente o ali* im- 
piegato incaricatone la tensione, massima alla 
quale deve giungervi il vapore ^ e la commis- 
sione .Q 1! impiagato anzidetto avrà riconosciuto 
la grossezza delle pareti (ritenuto che le cai- 
d;a}e siai^o di forma cilindrica) e le dimensioni 
dfdle due valyob di sicurezza , le quali potranao 
bendi qiii^ più. grandi vidp non più piccole 



( "5 ) 
cti quelle indicate nelje aiweéae tobaBìev ti 
procederà alT esperiipento deUa ealdajn nel 
modo seguente : 

a. Si prende a ocìieurare per una deUe àttt 
valvole di éicurezza la superficie circolare ((he 
viene a contatto col vapore ; trovatane là pre- 
cisa misura .| si determina il carico immediato 
della valvola in relazione alla dichiarata ten- 
sione del vapore, o se questa si riscontrasse 
eccessiva in relazione a quella tensione che 
può comportare la grossezza delle pareti. 

3. Ciò premesso 9 si prende il triplo del 
carico così determinato , avuto riguardo al 
peso della valvola , e si aggrava quest* ultima 
del peso corrispondente, sopraccaricando in 
pari tempo o rendendo fissa T altra valvola; 
indi si otturano i rimanenti orifizj della eal- 
daja meno uno, si riempie questa d* acqua, 
ed applicata ali* orifizio tuttora aperto una 
tromba premente, come sarebbero quelle per 
gl'incend), si spinge in essa nuova acqua fino a 
tanto che ne venga sollevata la valvola e for- 
misi tutto alF ingiro un getto a foggia di velò, 
11 premesso procedimento vale per qua- 
lunque specie di caldaja, avvertendo solo che 
per quelle di macchine locomotive basterà che 
la pressione dì prova corrisponda al doppio del 
carico immediato, essendo una tale eccezione 
rìchiesla dalla particolare loro costruzione. 



4« Ogni qoal volta la valvola ìion chiuda 
peifettàmènte.pnò avvenire che in qualche 
parte sMnnalzi un solo getto d* acqua , e che 
queeto continui per lungo tempo prima che la 
valvola Btessa si sollevi. È quindi mestieri at- 
tender sempre che si verifichi il fenomeno 
suavvertito del getto in forma di velo circo- 
lare per non essere indotti in errore. 

5* La terza pfurte del carico applicato alia 
valvola durante * Y esperimento , e ove trattisi 
di caldaje per macchine locomotive di strade 
ferrate la metà di detto carico (avuto sempre 
riguardo al peso proprio della valvola) costi- 
tuisce il carico normale^ ossia la pressione 
massima alla quale dovrà sottoporsi la valvola' 
durante Tuso della caldaja. Pel manometro a 
mercurio ) del quale dovranno essere fornite 
tutte le caldaje a vapore^ meno quelle delle 
macchine locomotive per istrade ferrate, si 
praticherà analogp esperimento in base al detto 
carico normale. Questo esperimento sarà fatto 
immediatamente dopo quello della caldaja i, 
avendo esso per iscopo di verificare il giusto 
compartimento della scala applicata ai mano- 
metro, o più propriamente di segnare sulla 
medesima il punto della massima elevazione 
del mercurio coiTispondente alla tensione presa 
per base neir esperimento della caldaja. 

6« Ove il peso non venga direttamente so- 
vrapposto alla valvola in discorso, ma vi sia 



( i>5 ) . 
tìppUeato-cpl mezzo di una leva, il carico 
normale , ossia la - pressione ' massima che la 
valvola stessa deve sopportare durante V oso 
della caldaja, sarà calcolato^ giusta le regole 
statiche^ pel punto estremo della leva che 
dev'essere considerato sAccome il punto d'ap- 
plicazione del carico» E^riguardo al peso pro- 
prio della leva e all'attrito che ha luogo nel 
punto d'appoggio od ipomoclio,' dei quali 
pure deve tenersi calcolo'', si dovrà seguire il 
metodo ad un tempo semplice e sicuro^ di 
disporre cioè la leva, come in atto d'azione in 
direzione orizzontale, e di rilevare col mezzo 
di una bilancia là gravità che su questa esercita 
il punto estrèmo della leva stessa, che cpme 
SI accennò. superibrmerite dev'essere conside- 
rato qual puntò d'^applicazione del carico.. 

7* Se per es. la caldaja che dev'essere espe^ 
rìmentata è destinata a sopportale una tale 
tensione di vapore che > faccia equilibrio a due 
atmosfere, oltre la naturale, ò'in altri termini 
a sopportare una pressione di due volte lib'^ 
bre la -l, cioè libbi*e aS j sopra ogni pollice 
quadrato di superficie (a peso e ^misura di 
Vienna), e la valvola di sicurezza' misurata 
accuratamente presenta il diametro di tré pol- 
lici, e quindi la superficie di pollici quadrati- 
7,07, questa nell'ordinario impiego della cal- 
daja sarà caricata di un peso di libbre 7,07^ 



(ai6) 
X oS -^f cioè di hkhn i8o ^^ oppure di lib- 
bre 1809 nel eaio che la iralTola per aè stcisa 
petftse appoQto 4 di libbra. 

& Che se la valvola foése caricata mediante 

una leva AC col punto d* appoggio (ipomodio) 

in G, il punto medio delia valvola^ ossia la 

projeuone di eaao aolla linea AC, in B, e il 

GB A^ 



T a 



punto d* applicatone del carieo in A, e se 
questo punto A fosse ad una distanza dal 
punto G sestupla di quella die vi ba fira 
Fultimo ed il punto B, vaie a dire 

se CB : CA = I : 6, oppure — — = 6, in 

i G B 

questo cflso^ fatta astrazione dal pesò proprio 

deUa leva ai punto A, dovrebbe applicarsi un 

carico di liblMre ^^ cioè di libbre 3o; e nel 

caso che la leva al punto A esercitasse per 

sé stessa sulla bilancia uu peso di libbre i j-, 

dovrebbe applicarsi ivi un carico di libbre 3o 

— l Y, eìèìb di libbre a8 \^ che servirebbe 

aqcbe di base per Y esperimento del manomc^ 

tro a mercuria cui tosto dopo si procederebbe. 

. 9^ Qfa ueirc^pelwiento la valvola di sìcu- 

iltaM in discorso dovrebb* essere caricara o im-^ 

medÌ4l»oteaèe cdl triplo di libbre 180 ^, cioè 

eoa uajpesò di.liUure 540 ^, oppure mediante 



( ill^ ) 

una l€^a av^bte le dimeiltftòiit deità ''èu<ì4e« 
ecrìttd^ con un peso-di libbre ~^=è'^*'^o.f 
ap!plicato''al ptmtb A. Avuto pòi rigfrtrrcW'af 
peso proprio * dèlia ^ vai volar,' supposto cob»e 
sops'a'iill*^ df:4ib&i^v''ì^^éàrìbo si ridttlii^lrbè 
nel primo caso a libbre 540^5-^ ^, òsWà^^a 
libbre 54^15, 'é nel* sécoiirdò caso i^' libbre 
^. I ii^ I i.^ cioè^ a'fibbf^é 85 ^ (èésetidò^iaà 
resto a trascurarsi «alPatfo* (mitico alcnni lo(i3 
iti-piéi od itriitèntf). «^Bcnnà* quin« -iti^ti! 
«apposto od* àppUbaré al punto 'A'délla-l^Vtf 
questo pfeso da ultlìno- détéròìftiafo, od-%^ 
jtorre immediataatientè stiUa; Vaivòla di sica-' 
rezza il suindicato carico di libbre' '54o' 155 
procedendo in seguito n^r-mòdo superiòr-^ 
mente indicato. - '^..Lr.. .. 

IO. La eommissiobe incaricata delP esperi- 
meato',' dopo a Ver riconosciuto anche il'éariéti? 
della^"' ^c<Xida- Valvola ili Scurezza; *c! Sltipà 
averlo' rettificato' ò detertnìttatò se odcòt-iii, 
fera' maialare con un punzone le vaHoIè b le 
leve che vi fossero. Notificherà ali* autorità' 
competente le relative dimensioni^ non che' il 
carico da applicarsi o direttamcfnte o col mezzo 
della leva^ il quale non dovrà mai 'tèssere 
aumentato. Indichei*à pure la lunghezza dèi 
bt^ccio di léVa^ <Atre il ti^aale il detto 'òarictf 
tìotì possa èssere appèéó^ nulla 'ost^iidò* del 
resto che lo sìa in mitldrè' distanza dal ptìhtfcr 
d* appoggio ossia dalF ipomoclio* 



( »»8 ) 
. . ;i i , Potrà avi^r ; JUiQgQ ! : )ii^ ieof^enone ck : quc*' 
ata prescrizione, riguardo . a quelle -^yje ftol^ 
tanfo 'jcl^i^i appHcAno t^Jpr^.per alleggerire, 
la pres^ipfiie; ideile .vÀlvòle- di sicurezza < quando: 
nQin[ »i9RP:9Ppli<2^tieì Q) ini attività dùrantèire^)aer 
xìiq^^ della, caldaja. . ; .*; - 

,.,w;fS|e a. carigaFf>upa : valvola di.BÌctyrexasia; 
farannq-9pplica^;n0i][:!if9i% 9Q)^,,^xba: più leye 
eq8|ittiefl$i;.uik/i^ia^ P: 

lari^2;kMjL^;:d^:.^^ ivk, riila2%ì()n^ :,all?;^8s^; 
deVli rT^dvola ^r.al ipeso 'pfo^i^i0 della. li^a^ 
saranno eseguiti coQ. metodo analogo- a quello 
di sopra i^dicf^to peVcaso cb^. vi fosse uù'u^ìm 
levasèmpHée.' - . 

.,i3«:.Per lo. contrario, óve la Jeva }in 'liiQgP- 
d'essere aggravata d'un peso, fo^^.ctf Sciata fio»: 
ui^ ^ moiìsif i ( Springbqlano^^ - cOme si v^% j^We 

93JWWu^l'.'^?9W.9l'^'^^.» *^**^ ^ idetc^rmiaarai^ 
ip^ìto r esperimento % la t^p^ione^ massima tui 
deve sottoporsi questa molla durante T impiego 
dell^ .oaldaja , e tale tensione massima verrà 
pure registrata nel , rapporto e nel processo 
verbale succitati, , 

14;. Da ultimo la commissione incaricata 
deir esperimento della caldaja «i assicurerà che 
tutte le condizioni riphieste nel regolamento 
ifelativo siano adempita. , e indicherà : contem-, 
po^ancaf^eute. le var^zioni o le aggiunte che 
fpss^ro stace per avventura prescr>ttQ a farsi 



( ai9 ) 
prima di mettere in attività la caldaja, non 

' '«enza farle anche direttamente eseguire se- 
condo le circostanze. E riguardo alle valvole 
eli enicurezza ^ la commissione si assicurerà in 
particolar modo che desse si aprano facil- 
mente e quanto occorre per lasciare libero 
sfogo al vapore, e avvertirà inoltre che la 
superficie di contatto colle rispettive impo- 
ste (FentilsUze) sia possibilmente stretta per 

"isccmare così T aderenza che potrebbe aver 
juQgo;^ ed egualmente avvertirà che la valvola 
ririchiusa nella custodia, per la quale sarà molto 
opportuno attenersi aiCunito disegno che ne rende 
impossibile il sopraccarico, venga disposta in 

- modo da poter essere di tempo in tempo 

' sollevata pel di fuori, alF oggetto di cosi as- 
sicurarsi della libertà de* suoi movimenti. 



( iao ) 
REGQLAXiSiTO FRANCESE 



Tabella &' r. » Gnvsmsa ddU pareti c yg g jJK m £av mamteai 
e tecimì . r: Affluì Ir c-jiùjje di Jbrimz cilùitLrica . co/T àttfcBsónv 
lie^' ^sretTìsf»' £tzinei>o ut poUSci ^nermesi . e 'ie&z tertsùme majsixna. 
assdtuca, Jet in^ove <irtur ■i'miéit m «f^scjj^&re « jjééi ^ u '^ per 



ia rollici 


Tmuìoiui URitm iei Tanurs 


■Sfnrvssa. 


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«•:m t k «MiMinm ttai «iiniin n luintr lu -i.<iiti*iti*--r iins MviMVPsa 
*. / «J . «w^.^lw b .-^ilii.itr I Tfl-n! fiilUW p'nn 
rìu II haitt il .-«Il 



^uni tariiuiMint «ntD ' K'.uim «i« huvj- nlm 






< aai ) 

TABELLA n.* a. m Diametro da assegnarsi agiU orifi%i dette oahoìe 
di sicurezza in relazione alla massima tensione del vapore nella 
caldaja espressi ^ il primo in pollici viennesi e decimi di pollice, 
ia seconda in atrm>sjere f libbre la ^j^ per ogni pollice auadrato 
parimente di Vienna) , non che in relazione alla superjicie riscaU 
data espressa in piedi ^uadraiì pure di Fienna* 













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1,6 


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1,1 


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4,5 


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3,1 


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3,0 


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1,6 


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1,3 


1,1 


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3.4^ 


3,1 


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1,3 


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4,0 ' 


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3,1 


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1,4 


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570 


5,6 ' 


4.9 


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3,6 


2,^ ; 


3,0 


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1,3 


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180 


5.7 


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4.» 


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3,3 , 


3,0 


a,H 


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**^ 


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3,4 


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5,1 


4,1 


3ì7 


3,3 


3,d 


a,S 


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a,3 
1,4 


a,3 
1,3 


3oo 


5.9 


5,i 


4.3 


hi \ 


5t4 


3,1 


;ì,9 


2,7 


*i5 



2VB. Le valvole di 
della diaMniione 



•icorecca postone bensi 
loro any^nat» »n epurila 
Hi 1/^ ài »tMO»i»ia. 



etfera più (r»(d\ ^ »% u«ft ^Vù \»\»t»\* 
UbeMa. 1.a taV>«\>» \me«m\ii«\* ««^ ^^^ 



( 22.2 ) 

TABELLA n/ i in misura metrica pitìr regolare la grossezza dette 
caldaje. 



dcJU 


Tctxuica 

preuion 


e ■■iiliifi del -w^mm ìa i,tmiHfc» {nrrìspoiHlenti ali* D 
e di c&Liogramiui ij,0JÌ Japn un eendmetra gnadratg, | 




a- 


3. 


' 4- 




6. 


« 


8. 




Metri. 


Aimitn. 


U ili! EU. 


HiUim. 


HiLIini. 


:uiiiiiii. 


anuim. 


MiUbn. 




c.5c 


3,i^C 


4,80 


S-70 


6.6c 


7,So 


3.94 


9,3o 




f a,S5 


J.99 


6.'j6 


7.95 
84C 
8,85 


9.93 

:o.56 




0,60 


4.C8 


5,16 


6,34 


7.3a 


9.43 




r,65 


^-r 


5.34 
5,5 a 


6,5 f 
6,78 


B.C4 


11,19 




*H7^ 


4.36 
4,35 


9.30 


1C.56 

fi, IO 




C.75 


5,70 
6.c6 


— ^ 


8^ 
8.-6 


9.-S 


13,45 




c^ 


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!c.f5 : i2.r3 


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c^ 


6.34 
6.f.c 


7-86 
8.i3 


5.43 ; ::.ic 


t^,:-3 


14.34 




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+7^ 


9.84 


:r.55 


i3^6 


^+97 




1,1» 


■1.0- ■ 


8.6- 




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1243 :4-J4 


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16,33 




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n.i;? i3.35 . tS.4a 


1-49 


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T.ao 


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9.48 


if.f>4 


!J,3c ! 1 3.^)6 


18,13 ^ 


1^:15 


5-34, 

5^ 1 
S-53 




9-r5 


ta.co 


i4-j3 
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13.36 


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8.40 
8-58 

3.-6 


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5,88 


11.64 


14-53 i-.^ jcs!} r33i,i6- J 



'ABULZéA n.^ a in misura metrioa per regoian il diàmetro degli orifizj delle 
iHiU^cle di sicurezza. 




Valvola di sicurezza rinchiusa in una custodia 
dietro un modello usato nel Belgio, 




^ eo 



f4-^ 



C«Nli 



( a=»5 ) 

( N*^ 48- ) -Pc/ia da appiicarsi a cìd si serve 

del passaporto altrui ed a chi cede U proprio 

a tale scopo. 

a 8 dicembre iS44- 

NOTIFICAZIONE. 



I 



S* M. I. R, Bi è degnata di emanare in data 
9 novembre prosa**^ pasB*^ la seguente vene- 
ratìsBima sovrana riBotuzìone : 

e Chi si serve dell'altrui passaporto o rlca- 
» pito, o chi cede ad altri i suoi ricapiti per 
u tale scopo rendesi colpevole^ quando il pas- 
» saporta o ricapito non sia stato adoperato 
» come mezzo per commettere un delitto o 
3i una grave trasgressione di polizia^ dell'altra 
» grave trasgressione di polizia contro le isti- 
» tuzion! pubbliche, 

» La pena è 1* arresto rigoroso da tre giorni 
1 ad un mese, scontata la quale, ove sussi* 
« stessero speciali motivi riguardo ai rapporti 
» od alla persona del trasgressore, sarà sfrat- 
3» tato, se suddito austriaco, dal sito dove 
» venne colto, e dietro le circostanze, dalle 
» Provincie della monarchia, se sarà estero- » 

Il governo pertanto eseguendo gli ordini 
abbassati dall' imperiale regia cancelleria aulica 
riunita col rispettato dispaccio 20 novembre 



( iia6 ) 
suddetto, n*** 37o65"3i54^ porta a pubblica 
notizia la premessa veneratissima sovrana riso- 
luzione per norma ed osservanza generale. 



il! 



( N-*^ 49' ) ^^gctmenlo in contante delle obbli^ 
gazioni della banca al 5 per loo che furono 
estratte a sorte il i^ dicembre 1844 ^i^lla se^ 
rie io5, 

5q dicembre 1844- 

NOTIFICAZIONE. 

In seguito al decreto 2 corrente dell* ìmp, 
regìa camera aulica generale ed in relazione 
alla governativa notificazione 4 dicembre 18^9^ 
n.^ 776 a si deduce quanto segue a pubblica 
notizia: 

% 1*^ Le obbligazioni della banca cbe sono 
state estratte a sorte nella serie io5 il a di- 
cembre 1844^ cioè n,^ 97^04 fino al n.** 98561 
inclusivo^ verranno pagate ai creditori in con- 
tanti in moneta di convenzione e nel valore 
nominale del capitale- 

§ 2.*^ Il pagamento dei capitali incomincerà 
col 1,** gennajo 1845 e verrà eseguito dall' imp. 
regia cassa universale del debito dello stato e 
della banca, alla quale si dovranno presentare 
le obbligazioni estralte a sorte* 



( ^^7 ) 
;:§^^^. All'atto del pagamento, del capitale 
verranno 4oddk£atti anche grioerentivi inte- 
ressi, cioè fino air ultimo novembre 1844 ^^ 
a Y per 100 in valuta di Vienna; ali* incontro 
pel mese di dicembre 1844 ^^^l'a misura ori- 
ginale del 5 p^^ipo in monota di convenzione. 

§ 4-^ I" quanto ad obbligazioni colpite da 
sequestro , divieto od altra prenotazione^ si 
déye prima del pagamento; del mpicale; coo- 
segjiiiirne lo stillcolo per pat^ dell* autorità 
ohe^lia disposto il sequestro, il* divieto o la 
pvenotazione» > . .. 

-.§.5*^ Al pagamento del capitile di obbli- 
gazioni intestate a fondi, chiese, conventi, 
fipmdazioni:, pubblici istituti ed altre corpor^n 
^i^lji <sl.dpvranuo. applicare, quelle mdssimfe 
che- sono . pre^qritte per la .voltura di tali 
obblìga^iìoni* 

§ 6.^ Ai possessori di quelle obbligazioni, 
i: CUI interessi decovtono. sp|>ra altra cassa 
filiale di credito, è libero, di esigere il paga- 
o^ntp del capitale presso IMmp. regia cassa 
universale del debito dejjo stato e della bancia, 
o presso quella cassa di credito dalla quale 
hanno finora ritirati gU interessi. 

In quest** ultimo caso devono essi presentare 
le obbligazioni estratte a sorte presso la cassa 
filiale di credito. 

Mti 1844, rol.IIy P.L 10 



( aaS ) 

( N.^ 5c.) JSsenti dal bollo gli onestati medici 

che giustificano V assenta degli scolari. • • ' 

3o diceiidl)re i844* 

NOTIFICAZIONE. 

Sopra queaito promosso V iinp. regia camera 
aulica generale di concerto colFimp. regia 
commissióne aulica degli studj ha determinato 
che gli attestati medici destinati a giustificare 
r assenza degli scolari dalle scuole elementari 
a mente del § 64 n." 1 del regolamento 37 
gennajo 1840 non soggiacciono al bollo per 
essere avvisi ufficiali dei medici alle autorità 
che dirigono le dette scuole , e servono loro 
per uso d'ti^cio, ossia perchè possano éoi^ 
vegliare i fanciulli nel debito che loro in- 
eumbe di frequentare esse scuole. 

Tale superiore decisione viene portata a 
comune notizia in ordine alF ossequiato dispàc^ 
ciò 20 pròssimo passato novembre^ n.^ 41426* 
3i35 deirimp. regia camera aulica generale. 



( ^^9 ) 
( N,® 5i.) Z^ amministrcaione minerale e fore^ 
stale pel terrkorìo di Salisburgo venne a^gre^ 
gota cUC ufficio superiore dei sedi inGmunden. 

3o dicembre x844* 

NOTIFICAZIONK 

S. M. I. R. con veneratissima sovrana riso- 
luzione 28 prossimo passato agosto si è de- 
gnata di ordinare la separazione dell' ammini- 
strazione minerale e forestale pel territorio di 
Salisburgo dalla direzione ai sali e miniere in 
Hall, eccettuati però gli oggetti di diritto mi- 
nerale, e la sua aggregazione in vece air ufficio 
superiore ai sali in Gmunden* 

Tanto si porta a pubblica notizia in seguito 
ad ossequiato dispaccio 27 novembre p.* p.% 
n.® 37489-3572 dell' eccelsa imp. regia aulica 
cancelleria riunita, avvertendo che la predetta 
veneratissima risoluzione sovrana comincerà ad 
aver effetto coiranno solare 184S. 









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PARTE SECONDA. 



»»»Mi»»» t mm w m ^aétm 



CIRCOLARI 

E 

DISPOSIZIONI VARIE 

DI MASSmiA 

PUBBUCATE 

^fi. A^6o ai 3i 2icem€ta 18^^. 



Ji.(m():)^i^ m^'-'ì/''^ 






'• ■;' !■ •;. 



.i?;?AV mo?^^»r(:^^iHi(! 



l..i. 'C V. 



■.•VifK'.>i-irdu^i 



TAVOLA 

CRONOLOGICA 

DEGLI ATTI 

CONTENDTI VSLU- PRESENTE SECONDA PARTE 
dal I.* luglio al 3i dicembre i844- 



N/ 



83 

83 
84 

85 

86 

87 
88 



Data. 



1844 
Luglio I. 



detto 5 
detto 

detta 6 

detto ; 

detto i 
detto 



Titolo dboli Atti. 



Obbligo pei candiilati alle cattedre di 
pui^blicfi istraxiooe di dreviamente 
4i9if^^r^ h qualità di una bttona 
e chiara esposizione vocale * . . * 

Qificmline pel trasporto o transito di 
oapAveii nel territorio dello stato 
sardo 

Modula di dichiarazione da presen- 
tarsi alle autorità del cantone Ticino 
per chi intende colà contrarre ma-^ 
tri^iionio * « . « 

Pr«scria^ioni per U- produzione dei 
copti pr«iventÌTÌ degli stabilimenti 
di pi|l4>lic« beneficenza e delle pie 
fondazioni 

Oiicipline da aversi presenti nella re* 
dazione delle boUette di assegna- 
nyepto per entrata o per transito 
di merci , 

Prescrizioni da oiaervarsi in occasione 
d{ nomine e promozione ad impie- 
ghi per lo sconto dslla relativa tassa. 

Disciplme da osservar#i nei rapporti 
di. garanzia per T azienda pedaggi 
quando persone esenti da tale con- 
tributo viaggiano con redola oraria. 



P«g. 



a49 
2 So 

354 

ayo 

7J2 



( IV) 



N/ 



Data. 



Titolo degli Atti. 



Pag. 



89 
91 



9^ 
95 

94 

95 

96 

97 

98 
99 



1844 
Lu^io 9 

detto 
detto IO 



detto 1 1 
detto 14 

detto 
detto i5 

^ef/o 16 
detto 

detto 
detto 



Tolte le limitazioni relative air im- 
barco di famiglie a bordo di na- 
Tigli che troyansi in contumacia . 

Sai trattamento dei testimonj assunti 
per inquisizioni criminali o politiche. 

Le intendenze provindali possono ri- 
volgersi direttamente alle autorità 
estere di rango egóftlfe per finti-' 
mazione di citazioni occorrenti nei 
jprocessi per contravvenzioni ' alle 
leggi di finanza 

Sulla falsificazione dello zafTéraiio a 
danno, della salute pubblica. . . . 

Proibito il rilascio cB separate qoi- 
tanze |>resso le 'canse pubbliche al- 
I* oggetto di ri^armiare il maggior 



In quali casi i certificati di collaudo 
sono esenti dal bollo 

Permesso agF impiegati del ramo stra- 
dale di vestire T uniforme semplice 
cosi detto di campagna 

In quali casi la dichiarazione del no- 
me del cessionario od acquirente 
di un diritto non soggiace che al 
bollo fisso di lir. I. DO 

Norme sulla feooltà di accordare esen- 
zione o moderazione di dazio sugli 
oggetti provenienti in dono o per 
eredità dall^ Ungheria o dalla Tran- 
silvania 

Ulteriori disposizioni riguardo ai da- 
ziati della terraglia , majoHca oja- 
lerice di cui fratta la governativa 
notificazione aS luelio 1842 

Norme pel bollo delle quitanze de- 
gP inoividui della guardia di finan- 
za relative ad anticipazioni o cre- 
diti dopo la loro sortita dal corpo. 



274 
276 



378 
279 

280 
282 

285 
284 

285 
287 
289 



N.* 



Data. 



( V) 



Titolo oboli ktmi. 



fH- 



lOO 
lOI 

ioa 
io3 

io4 
io5 

io6 

107 

108 
109 



i844 
iMg^io i6 

detto 18 

détto . 

detto 19 

detto 
detto 21 

detto 

detto 22 

efe^/o 25 
agosto I.' 



È tenuta ferma la pratica di bollare 
le cambiali a tergo 

Sul vero sigoificato della parola libi- 
dine usata nel § ii5, art III del 
codice penale, parte prima 

Rettificazione di alcune voci della ru- 
brica 77 ddrattuale tariffa di tran- 
sito 

Non ti ha distinzione tra i ricevitori 
e òontrdUori degli uffici daziarj su- 
periori e quelli degli uffici subal- 
terni circa gli esami per la cono- 
scenza daUe merci '. . . 

Sul daziato in enfirata ed uscita del- 
r indaco liquido, disciolto e del- 
r estratto d''indaco ....«••... 

Statuti da servire di norma al gran 
priorato lombardo^veneto dell^ or- 
dine di S, Giovanni di Gerusalem- 
me nel caso di ammissione d** indi- 
vidui air ordine medesimo 

I divori contemplati dalla sovrana ri- 
soluzione a3 febbrajo i836 verso 
gP individui delP antico corpo di 
lorz*^ armata di finanza sono estesi 
anche agl'impiegati dei cèssati corpi 
di sorveglianza 

Interpretazione da darsi al § 543 del 
regolamento organico per la guardia 
di finanza nei casi di grave sospetto 
di una mancanza , che provata por- 
terebbe seco la dimissione 

Obbligo di richiamare la lista di con- 
dotta dei militari congedati e che 
vengono assunti, in servizio civile . 

Obbligo di assoggettare al boUo i do- 
cumenti che vengono prodotti come 
allegati , 



291 
293 
293 

^94 
295 

296 

3o3 

So5 
3o8 

309 



(vi) 



».' 



Dat«. 



TlTOt-e DB6L1 A.T.TI. 



P«g. 



HO 

III 
Ila 

ii5 

t-4 

ii5 

ii6 

117 
118 



1844 



detto S 
€ktfo 4 

detto S 

detto 

detto y 

detto IO 

detto 
detto la 



Bollo eòi toggiacoiono i certifioatì od 
allegati deUe specifiche insinuate 
da persone ehe viaggiano ptt a^ 
fari 4eIlo stato 

Casi ne^ quali dev^ essere sentito in 
▼ìa politica un impiegato, sul cui 
conto deresi diseotere per la dimis- 
sione dal servizio publ)b*co in se- 
guito a sofferta procednite criminale . 

61 individui arriNati forzétamente al 
servizio militare, e4 appartenenti 
per età alla leva deiPanno in cui 
segui il loro assento, devono cor- 
rere la sorte eoscrizion^ria nelTan- 
tko medesimo •'••••• 

Escluso qualsiasi indennizzo agP im- 
piegati ed alla troppa della nuova 
guardia di finanza «entiti come te- 
stimoni in oggetti risguardanti le 

J«ttP p«n«J« • • •/ : .• • • • 

£kil bollo delle cambiali mancanti delle 
forme esterne di legge ed emesse 
da persone non aventi la capacità 
di rilasciarle 

Norme per la compilazione di pro- 
getti di nuove fabbriche o di ri- 
stauri che devono essere rassegnati 
alle superiori autorità auliche . . . « 

Disposizioni in merito alle notifica- 
zioni da fersi alle autorità di finanza 
di sentenze contumaciali o di de- 
cisioni in carta non bollata 

Esenti da bollo le quitanze per as- 
segni agr ispettori scolastici 

In quali casi soggiacciono a bollo i 
reclami ed altri atti che si produ- 
cono per ottenere T esenzione o 
modificazione della tassa personale 
o della tassa arti e commercio . . . 



5io 
3i4 

5i5 

5i6 
3i8 
3ao 

322 

525 
526 



( VII ) 



N/ 



Dava. 



Titolo degli Atti. 



Pag. 



"9 



tttt 



lai 



i3a 



ia3 



"4 
126 
ia8 



lag 



1844 



detto i5 



>7 

iftfl/d 20 

deM9 ai 

detto 13 
dettogli 
detto 5o 

€Ìe«o 7 



NeQe pratiche diwanali per lo zuc- 
chero raffinato oerono considerarsi 
la carta e lo spago che servono 
dMnvolto come concorrenti a for« 
mare il peso netto ]338 

Disposizioni varie f^r semplificare il 
carteggio d"* ufficio negli affari di 
pubblica amministrazione jòag 

Nelle proposizioni ai posti di i>roca- 
TBtore o Tioeprocuratore della ca- 
mera- deire aversi un precipuo ri- 
guardo ai ricorrenti • che hanno- ri^ 
portate il grado di dottore in legge.. 54 o 

Salr esatta oeservansa del % 5a de- 
gli itatoli 'vigeftti per. P istituto del 
credito de^ stati della Galizia . . .34i 

Sono predsati i casi in cui soggiac- 
ciono a bollo le qnitanze dei depo- 
siti interinali £itti dagli assuntori 
d^ opere pubbliche» dai comuni o 
dai sabeconoim per interesse dì 
benefiq ^ .545 

Dispensate dalla reversale di rinuncia 
le mogli dei conservatori delle ipo- 
teche nel regno lombardo-veneto . . 545 

Suir obbligo del bollo delle cambiali . 
tratte aU^estero .|346 

Sul bollo da applicarsi al rotolo de 
ali atti nelle cause S47 

Scu trasporlo dei pagamenti di asse- 
gni erariali a favore d** individui 
appartenenti al militare 

Devono essere munite del competente 
bollo le fedi di battesimo e di ma- 
trimonio che trovatisi custodite ne- 
gli arehivj dei reggimenti o corpi 
militari 55o 

Esenti dalPobbliffo del bollo i certi- 
ficati di vita che si producono da 







(VI) 




H.* 


Dat%. 


TiroL** DCGLi Atti. 


ft*. 




1844 






no 


JgotU % 


Bollo coi flomoccKMo i certifioali od 
allegod ddlo specifiche insinuate 






• 
















firn 4eno 9«alo 


5io 


iif 


detto 5 


Casi Be^ <}o«li dev^ essere sentito in 
▼io politica un impiegato, sul- coi 
coolo dereai diseotere per la difliis- 
sione dal senrizio pubblico in ae- 


. 1 






nolo a soffma procedniia crìmiiiBle . 
6r individui arroiati forzatamente al 


5i4 


iia 


€kifo 4 








servizio militare, e4 appartenenti 








por età alla leva deiraono in coi 








segui il loro assento, devono cor- 








roso lo sorte eoscrizSoiiaria n^an- 










5i5 


i«5 


detto 5 


Esolnao «pMlsiasi indennizzo agi** mi- 
piegati ed alla troppa della nuòva 
guardia di finanza «cntiti come te- 
stimonj in oggetti risguardanti le 








leggi penali •...• 


3i6 


,i4 


detto 


Sol bollo delle cambiali mancanti delle 
forme esterne di legge ed emesse 








di rilasciarlo 


3i8 


ii5 


detto y . 


Norme per k compilazione di pro- 
getti dì nuove fabbriche di ri- 
staurì che devono essere rassegnati 








oUo superiori autorità auliche • • • • 
Dis|K»isioni in merito alle notifica- 
zioni da forsi alle autorità di finanza 


3so 


ii6 


<l9llO IO 














di sentenze contumaciali di de- 








cisioni in carta non bollata 


333 


117 


detto 


Esenti da bollo lo quitanze per as- 








segni agP ispettori scolastici . . . . . 


5a5 


118 


detto la 


In quali casi soggiacciono a bollo i 
reclami ed altri atti che si produ- 
cono per ottenere T esenzione 
modificazione della tassa personale 




H 




della tassa arti e commercio . . . 


336 



( VII ) 



N.* 



Dava. 



Titolo degli Atti. 



Pag. 



"9 



t«« 



lai 



i3a 



ia3 



ia4 

127 
ia8 



lag 



1844 



detto i5 
dMa 



NeQe pratiche doganali per lo zuc- 
chero raflinato «Tono considerarsi 
la carta e lo spago che servono 
dMn volto come concorrenti a for« 
mare il pe^ netto 



Disposizioni varie per semplificare il 
carteggio d"* ufficio negli affari di 



328 



J29 



>7 
detto 20 

detio ai 

detto 13 
detto 34 
detto 3o 

Settemb* j. 
detto 7 



pubblica amministrazione 

Nelte proposiziooi ai posti di i)roca*- 
retore o vioeprobttratore della ca- 
mera^ deve averti un precipuo ri- 
guardo at ricorrenti che hanno i^ 
portate il grado di dottore in legge.. 54 o 

Sair esatta oeseirvanzà del S 33 de- 
gli itatoli vigenti per. T istituto del 
credilo degli stati della Galizia . . . 54 1 

Sodo precisati i casi in cui soggiac- 
cioBO a bollo le quitanze dei depo- 
siti interinali £itti dagli assuntori 
d^ opere pubbliche» dai comuni o 
dai sabeconomi per interesse di 
benefiq ^ 343 

Dispensate dalla reversale di rinuncia 
k mogli dei conservatori delle ipo- 
ledie nel regno lombardo-veneto . . 345 

SuiroU>lÌ2o del bollo delle cambiali . 
traUe air estero 346 

Sul bollo da applicarsi al rotolo de- 
sìi atti nelle cause 547 

Scu trasporto dei pagamenti di asse- 
gni erariali a favore d** individui 
appartenenti al militare 34 S 

Devono essere munite del competente 
bollo le fedi di battesimo e di ma- 
trimonio che trovansT custodite ne- 
gli arehivj dei reggimenti o corpi 
militari 

Esenti dair obbligo del bollo i certi- 
ficati di vita che si producono da 



( vili ) 



N.' 



Data. 



Titolo oso li Atti. 



Pag. 



i3o 

i5i 
iSa 

i33 



i34 

i35 
i36 

i37 



i844 



deiio 8 
dato IO' 



i39 

i4o 



detto a4 

detto aS 
detto a8 

detto 

detto 3o 

OUobre ^ 
detto 8 



donzelle povere per conseguire ima 
delle grazie del regio lotto |35a 

Obbligati i monti di pietà a produrre 
in carta da bollo le copie dei loro 
registri cbe occorre di esibire in 
ffindixio •■•'• • KS 

8ul soldo da applicarsi ai maestri ed^ 
af li assistenti nelle scuole comunali. 354 

Schiarimenti sul dazio d** entrata' da 
attribuirsi alle merci destinate 
servire di campione 356 

A carico di chi deUMuio stare le spe- 
se occasionate dall^arresto e deten- 
zione dei contravventori di finanaa 
nel caso che i medesimi siano im- 
potenti al. rimborso, né altri vi sia 
tenuto •••••'••*••••••')••• 999 

Bollo cui soggiaeciono le istanze giu- 
diziali per la pubblicazione di av- 
visi nel caso ai subasta di mobili . . 368 

Quali atti soggiacciono • al bollo nelle 
ventilaziom delle eredità militari • . 369 

Discipline per P esercizio del traffico 

S'rovago néÌB proTincie tedesche 
I parte di sudditi italiani 371 

Esenzione dal bollo delle quitanze 
relative al temporaneo rilascio di 
depositi giudiziali •- v '374 

Norme da osservarsi nella commisu- 
razione delle provvigioni ad indi- 
vidui cessati dal servizio od alle 
loro vedove 376 

Sulle istanze per Tcsazionedei depo^ 
siti giudiziali litti da stabilimenti 
di pubblica beneficenza o di culto. 378 

Le amministrazioni dei pubblici sta- 
bilimenti non possono , se non in 
via di eccezione, valersi pei loro 
contratti dell'^opcra di un notajo . . 379 



(«) 



• Data. 



i3 



4 9fiUo i3 
detto 



5 



> 7 
8 



i844 
Gbfodre 8 



< letto 9 
iSelfty IO 



6 ^i/Ma 32 
a5 



cetto 
detto 



9 tie^to 26 
o ditto 29 

detto 
2 deflo 5o 



Titolo dbglx Atti. 



Pag. 



Gaatele da osseirarsi dalle intendente 
di fioania per la restituzione dei 
depositi 38o 

Trattamento daziano delle assi di noce. 58 1 

BoUo da applicarsi agli atti delle am- 
ministrazioni ecclesiastiche in og- 

etti di fondazione 582 

a misara delle cauzioni da pre- 
starsi dagP ingegneri civili, periti 
agrimensori ed architetti 384 

Sul trattamento delle vedove e degli 
orfani di militari morti in caasa di 
ferite riportate in guevra 386 

Sul trattamento daziario di alcune 
pelli considerate come gregge .... 4oo 

Gasi nei quali riesce inammis^ile il 
giuramento suppletorio ^ot 

Sul bollo da appkcarsi ai conti per 
fatture e somministrazioni che si 
producono ad un ufficio o stabili- 
mento erariale . . . . ^ ^q2 

Interpretazione restrittiva da darsi alle 
prescrizioni vigenti per la diminu- 
zione nel numero degli esercizj di 
vendita di vino o bevande spiritose. 4^4 

Sulla condizionata esenzione deu bollo 
di cui godono le fedi di battesimo, 

. matrimonio e morte rilasciate dai 
reggimenti ungheresi o transilvani. 4o5 

IP intimazione dei crediti e delle sen- 
tenze in materia di contravvenzioni 
finanziarìe non dà obbligo di com- 
penso da parte del regio erario . . 408 

Non soggiacciono al bollo le attesta- 
zioni d*^ ufficio apposte ai conti de- 
gli artieri sulla seguita lodevole ese- 
cuzione di lavori commessi con or- 
dini verbali ^\o 



(^) 



N/ 



Data. 



Titolo dbgli Attk 



f55 

i54 
i55 

i56 

i5S 

i59 

160 

161 

i6a 



,844 



deUo 4 

delta 

detto 
dèlio 5 

<ieKo 8 

deUo 
detto 



Sul nuuttenimento delle ciurmi dèi 
baskimeoti mercantili austriaci che 
senza loro .colpa soggiacquero a 
tiaufragio ^ • >- • 

Sul daziato dei vctttricoli di yittUò, 
della lavagna e dei marmo polve- 
rizMto • p ^ 

Esente dal boiio il fof^ juppleoten*- 
tare che si aggiunge ad un passa- 
porto che per mancaoza di spazio 
non può più portare ulteriore vi- 
dimazione 

Schiarimenti al § 35 lett. g delle av- 
Tcrtenze preliminatrì aHa tariflGi.dÉh> 
ziaria riguardo al trattamento degli 
effetti dei viaggiatori ......•'«. 

TratHamento dun audditi ungheresi e 
transilvani qaanto aU'' obbligo del 
bollo 

Esenti dal bollo le quitanze dei comuni 
pel compenso ricevuto dal regio 
erario in oaésa di anticipati paga- 
menti della «qonta di fitto dei locali 
ad uso delle tcnnmissarìe distrettuali. 

Gli orologi d'acro e d^rgento da tasca 
introdotti dalPestefo non soggiao*^ 
dono alle piriche presso P umcio 
di garanzia ...» 

£ da: piìoaHioi%nì la soppressione dei 
pedaggi istituiii sufte strade coòiiaali. 

Deidaratoria del viceraale decreto io 
febbrajo i656 ohe determina la com- 
petenza passiva dei comuni nelle* 
spese reloÌft« al mantenimento dei 
malati poveri' negli spedali 

Esenti dal bdlo le istanze presentate 
dagi* ispettori delle guardie comu- 
nali pel conseguimento della licenza 
del porlo ci'*armi 



4>« 

4ia 
41S 

4«s 
4a. 

438 

439 
4S> 

433 
454 



m/ 



Data. 



(XI) 



TlTO'L'a DKGLI 4tti< 



Pag. 



;i63 

i65 

;i66 

I 

; *^7 

' ' ' i 

i68 
169 



170 
»7 



1844 



«2^fio tD 
éstto li 



^dmm* 



tùfito ì6 



detio %o 



.1 



dlSttO <2!l 



^fìM <i5 



r/e/^ 



IstriUii<tni 4aIl'':e»erQÌzio del privilegio 
fi«ci^e per parte degli appaltatori 
del dano cbosumo mese 

Sulla rmndità del fbane nei comuai 
spggeltt al ^aiily^c•IlsulMD forese'. • >. 

Sul tmttaineodo dei'èeidiiti mezzo in- 
vaiidi ehiannti il eèrvizlo civile . . 

Soti*^ uso delle lu*mi''dQ farsi dal mh* 
Stare , la octt asfisteniti si è doman- 
dala dalle antoiità politiche 

t^eriseaNi la vendita nela monarchia 
austriaoa delie pòlizce della società 
dì 'BerltAO relahive all'* estrazioott a> 
tolte dei predoifei deli^ndustria ger- 
maniea ••••;• 

Di^ipline per rei^oJara' V ofeb e la V)èn- 
dha delle piante d^alto fusto che 
«i abbattono sui fondi di proprietà 
dei luoghi pii* . ^ -.'■é . 

Noime ^irca la trasmissione delle quote 
invenmoali spettanti agli uffici ed 
alle artitoiità «die non Iruvaosi bel 
luogo delPuific» cbè eiseguisce il 
iiendioanto nei «pròcesal per cmi-. 
traweazieiii' alla legge sul bollo . . 

DiaeìpKae eltebiliM per la concessione 
ddle rimonerazioQt o dei sussidj 
agl'^iaipiegati pubbiid , 

R«gtalaiaeaCO sulle competertze del per- 
donale ^egritaperiaB regj commis- 
sariati dirtrattuali per rnslbrle del 
proprio distretto in oggetti di ser- 

• vizio risguardanii il^iiiterease'^i 
comuni, del pnUdioi stabilimenti e 
dei privati .... - 

Modo di commisurare ki tassa di no- 
mina' degli ufficiali miiitari che pas- 
sano al servizio civile 



435 
45i 
455 

455 



458 
464 

fi67 

I 

'«69 



N/ 



173 



174 deUo.aG 



175 
I 

176 

177 

17S 

'79 
i8o 



181 



Data 



1844 
iftfpemft» 34 



(XII) 



TiTO<LiOi .DB«Li Atti* 



detto 27 

dttto 

detto 3o 

detto 
Dicemb. 4 



db/ft» 7^ 



Simo soggetti al boUo. i oecliibQrti: 
pairoochiali. «die si producono da- 
gr impiegati per giiutificare la se- 
guita ieffettiira loro traslocazione • 

Sono «seati dal bollo gli atti di fide- 
jusnone- ooatemplati .dai §§- i5y e 
i4o del' regolamento <sulle dogane 

Schiariinento della precedente iciroo- 
lare' 5 fdbfarajo i843 circa V ap- 
plicazione d'^un solo i)oUo ad esi- 
biti che contengono varie domande 
di diversa natura. • • ;> 

Sul bollo delia istante,, dei conti e 
delle ricette presentate dai farma- 
cisti ad un lu&ció pubblico .... 
d^ entrata da applicarsi alle 
mummie intiere o riaotte in poi- 



Bollo delle licenze per V acquisto di 
generi di: privativa o di merci po« 
steliaE>ri> di commercio 

Tassa di .privilegio da riscuotersi per 

. le licenze di Cenere mercati di urna. 

È esteso a tutto il territorio doganale 
ungherese godente franchigia il fa- 
vore accordato ai porti franchi di 
Fiume e di Segna per T introdu- 
zione dei jgrani nà regno lombardo- 
veneto contro il pagameoto della 
metà del dazio 

Schiarimento al § 5 14 della legge pe- 
nale di finanza » 

Solla computabilità nel trattamento 
normale, degl*^ individui della guar- 
dia, di .finatea del supplemento di 
paga, che percepiscono come già 
appartenenti ai disciolti corpi di 
sorvegUania» 



Wb^ ! 



4j« 

480 

481 

484 

485 
487 



489 
491 



49» 



( XIII ) 



N/ 



Data. 



Titolo obgli Atti. 



Pag. 



i85 

i84 
i85 
i86 

187 

188 

189 

190 

«9» 



1844 
Dicemb* xi 



. (letto 

detto 

detto la 

detto i5 

detto 18 

detto ai 

detto 27 

detto 28 



Gli uffici daziar] possono procedere 
al daziato, con trattamento di fa- 
vore, dei vini e degli olj deiristria 
e della Dalmazia ^ anche qualora 
riscontrino nella quantità un** ecce- 
denza che non oltrepassi il 5 per 100. 

Prescrizioni per agevolare il comple- 
tamento dei contingenti della guar- 
dia di finanza 

Istruzioni sul metodo curativo del- 
r idrofobia insegnato dal maestro 
Lalié ^ 

I praticanti di concetto degr imperiali 
reg] uffici fiscali possono essere am- 
messi nella qualità di ascoltanti 
presso i giudizi ^' finanza 

Convenzione esistente col governo 
granducale di TodBlna pel paga- 
mento dei diritti di navigazione e 
di porto 

Nel punire le contravvenzioni di finan- 
za commesse con articoli di priva- 
tiva devesi aver riguardo airefiet- 
tivo dazio d"* entrata ed alla tassa 
di licenza 

Diramazione dei decreti i5 aprile e 
6 novembre i835 portanti la so- 
vrana risoluzione che permette la 
stampa di collezioni private di leggi 
tanto politiche che giudiziarie . . * 

Possono, dopo subita la pena, essere 
nuovamente inscritti nelle matricole 
e continuare gP interrotti studj gli 
studenti che ne furono cancellati 
per commesso delitto 

Schiarimento alla circolare iSfebbrajo 
1845 circa le pratiche daziarie di 
oggetti spediti dai tribunali esteri 
ai giudizj criminali austriaci .... 



494 
495 
498 

5o8 
5o9 

Sii 

Sia 

5i4 
5i5 



Circ. ed Jtli 1844, rvl. Jf, P.JI. 



( «V ) 



N.' 



Data. 



Titolo degli Atti. 



1^ 



iga 



193 



1844 



detto 3o 



Ulteriori dichiaradoiii sulle compe- 
tenze degr impiegati della guardia 
di finanza in causa di TÌaggi per 
titolo di servizio 

Permesso ai sudditi austriaci d*^ asso- 
ciarsi a compagnie estere di assi- 
curazione dagr incendj 

Elenco delle patenti di privilegio di- 
ramate dal I.* luglio a tutto il 3i 
dicembre 1844) accordate a diversi 
inventori ed artisti sotto le condi- 
zioni e colle norme volute dalla 
sovrana patente 5i marzo i83q, 
non che delle relative estinzioni, 
rinwizie, ecc.. « 



5i6 
5i8 



Sig 



PARTE SECONDA. 



-«•'N^Jf^^^ir»*^ 



( Nv 8a. ) Obbligo nei candidati alle cattedre di 
.pubblica istruzione di previamente dimos(;ràre 
la qualità di una buona e chiara esposizione 
vocale. 

ClKCOLA&£. 

N.® 20926-2476. G. L. 
Milano, I.** luglio i844* 

Alle imp. regie Delegazioni pronncìali. 

O. M. I. R. A. con venerata sovrana risolu- 
zione 28 maggio p,® p.° si è degnata di ordi- 
nare che i candidati per il permesso di tener 
straordinarie lezioni negli stabilimenti di pub- 
blica istruzione sopra qualche speciale ramo 
scientifico dovranno prima dimostrare la qua- 
lità di una buona e chiara esposizione vocale 
per mezzo di una lezione di prova da farsi a 
guisa di concorso^ e secondo le modalità pre- 
scritte per gli esami vocali di concorso. 

Da questa prova saranno esenti tutti quelli 
i quali secondo le norme vigenti per i con- 
corsi sono dispensati dai medesimi^ come pure 



( aSo ) 
quelli i quali già si finsero asdoggectati ad un 
concorso^ ed avessero nel medesimo date prove 
non dubbie dìT «na chiara .espoaiiiooe vocale. 
Io adempimento di ossequiato dispaccio 3i 
suddetto maggio dèlF eccelsa imp. regia com- 
missione aulica degli studj il governo parte- 
cipa la premessa sovrana determinazione per 
conveniente intelligenza e norma ^ coir incarico 
di renderne inteisi gì* istituti d' istruzione gin- 
nasiale e filosofica in codesta provincia per • 
conveniente notizia e norma. 



( N.^ 83. ) Discipline pel trasporto o iraruito di 
cadaveri nel territorio dello stato sardo. 

N,® 22925-1874. G. L. Circolare, 

Milano, 5 luglio 1.844- 

Alle imp. regie Delegazioni provinciali. 

In st'guito ad un permesso di trasporto di: 
cadavere da queste provincie nello stato sardo 
per essere ivi tumulato , nel qual caso si tenne 
r opportuna corrispondenza col regio consolato 
generale di S. M. il re di Sardegna in Milano , 
esso regio consolato comunicò al governo di 
Lombardia < che essendosi dairaUefieitta M. S. 



( a5i ) 
y» stabilite alcune teceiìti massime per T auto*- 
» rizzazione dei trasporti e delle tomulazioni 
» di cadaveri^ rendevasi necessario che d'ora 
3» innanzi non si possa permettere nei reali 
» dominj sardi il trasporto e tumulazioni^ né 
» tampoco il transito di cadaveri^ se prima 
» non si avrà ottenuto da quel competente 
a> dicastero T indispensabile autorizzazione; ed 
» in conseguenza essere bene che le persone, 
» alle quali potessero interessare i trasporti e 
:i tumulazioni di cui trattasi, abbiano ad es»* 
» sere avvertite che debbano rivolgersi al più 
7> presto, possibile allo stesso regio consolato 
» generale sardo in Milano, oppure al com- 
» petente dicastero in Torino per attendere 
]» le decisioni intorno alla loro domanda. % 

Tanto si partecipa a codesta imp. regia de- 
legazione provinciale per T opportuna norma 
nei contingibili casi, con incarico di farne 
analoga comunicazione al rispettivo municipio* 



( ^5a ) 
( N."" 84. ) Modula di dichiiara:^qp^ d^ pftsmr- 
tarsi alle autorì/à dd cantone Tidt¥> per chi 
intende colà contrarre matriiomio. 

ìH/" 2^390-2896. G. Lu CULGOLÀU. 

Idaiio, 5 luglio iS44* 

Alle imp. regie Delegaà/mi prwiacàcdL 

Essendo avvenuto che fosse qualche Tcdta 
ricusato dalle autorità comunali ad un suddito 
austriaco il certificato di assenso al matrimo-» 
nio che intendesse di contrarre con donna ap- 
partenente alla repubblica e cantone del Ti- 
cino^ il governo per togliere di mezzo ogni 
difficoltà che potesse derivarsi dalla mancanza 
di alcune condizioni alle quali si debbano le 
parti assoggettare ) ha stimato di segnare que- 
ste condizioni nella formola de* certificati da 
rilasciarsi d*ora in avanti dai commìssarj di- 
strettuali dietro le attestazioni delle autorità 
comunali^ della quale formola, che si comu- 
nica, sarà distribuito autentico modello a cia- 
scun commissario per sua norma. 



( 253 ) 
Al n.*' 114390-2896. 

MODELLO. 

Il sottoscritto imp. regio commissario distrettuale 

residente in , provincia di 

certifica che N. N. {nome ^ cognome ^ età, condizione) 

cui si riferisce il passaporto rilasciatogli da 

in data appartiene al cornane di ... . 

provincia suddetta, e che niente osta perchè egli 
possa contrarre matrimonio con una donna del can- 
tone del Ticino , stato elvetico , nel cantone me- 
desimo , semprechè del resto nulla si opponga a tale 
matrimonio secondo le leggi austriache , a senso 
specialmente del § 78 del codice civile generale. 

E certifica pure che il suddetto 

( si ripeta il nome ) , la di lui moglie e tutti i di 
lui figli saranno ricevuti in ogni tempo e circo- 
stanza negl' imp. regj stati , purché abbiano con- 
servata la sudditanza austriaca di cui gode attual- 
mente il nominato N. N. , e che acquisterà la di 
lui moglie col matrimonio. 



(a54) 

( N.* 85. ) Prescrizioni per la produzione dti 
conti preventiid degli stabilimend S pubblica 
beneficenza e delle pie fondazionu 

N.® 19357- 1690. G. L. Cl&COLÀKB. 

Milano, 6 loglio i844* 

j4lle imp. regie Delegadord provinciali. 

Colla circolare governativa ai ottobre 1843^ 
n.' 3o2o3-5o94, 32477-5514 si instò per la 
osservanza delle vigenti disposizioni di massima 
in punto alle opere di riparazione e di nuova 
costruzione a carico dei comuni^ ed fil bisogno 
per r approvazione ed esecuzione loro eh* esse 
trovinsi già contemplate nei preventivi annuali^ 
e siano stati dimostrati e riconosciuti i fondi 
con cui sono a sostenersi le relative spese ^ 
al confronto eziandio delle altre ordinarie e 
straordinarie spese delPanno. Essendo espressa 
volontà dell'eccelsa superiorità richiamata da 
S. A. I. il serenissimo arciduca viceré con osse- 
quiato dispaccio 4 settembre 1843, n.® ^. che 
con egual metodo si proceda anco riguardo 
a somiglianti opere di nuova costruzione e 
di riparazione straordinaria occorrenti per gli 
istituti di pubblica beneficenza, il governo 
occupossi della rivista del modo vario con cui 



(aSS) 
per r addietro si dimostrarono i mezzi annuali 
disponibili per lo scopo della beneficenza dei 
varj istituti di queste provincìe, si predispo- 
sero i mezzi ^ e si ottennero le approvazioni 
per r eseguimento di opere a carico degli 
istituti medesimi, e trovò di disporre quanto 
segue: 

L Di qui innanzi entro il mese di ottobre 
di ciaschedun anno saranno prodotti dai pre- 
posti agF istituti e stabilimenti di beneficenza 
in Lombardia alle rispettive regie delegazioni, 
o col mezzo di queste al governo (secondo 
che da quelle o da questo si impartisce T ap- 
provazione al rispettivo conto consuntivo) i 
bilanci preventivi per V esercizio dell' anno 
susseguente giusta la modula qui unita ed in 
doppio esemplare. 

IL Onde dar a conoscere lo stato attivo di 
ciaschedun istituto, quando una sola ammini- 
strazione patrimoniale o direzione presedes- 
sero a più istituti ad un tempo, si avrà cura 
d'introdurre altrettante divisioni quanti sono 
gP istituti in tutte quelle rubriche dei preventivi 
delle rendite le quali ne fi^ssero suscettibili, 
come p. e. quelle delle = dozzine e compensi ^ 
proventi ordinar] e straordinarj e simili. 

III. I preventivi delle spese saranno corre- 
dati degli allegati spettanti alle = spese per 
adattamenti a fabbriche e riparazioni = spese 



( a56 ) 

diverse ordinane e straordinarie'; ed i quali 8pe« 
cificfaeranno con •uffiaenl^ dettaglio le r^a* 
ti ve apeae da tenersi^ separate e distinte per 
ciaschedun istUut^ Q stabilir^ier^o ; bfn int^p 
che per l'abilitazione ad incontrare così fatte 
spese saranno a presentarsi alla superiorità le 
corrispondenti domande abbastanza io tanpo 
colla necessaria sollecitudine e con distinti e 
separati rapporti debitamente istruiti a base 
delle deliberazioni delle autorità provinciali^ 
o del governo, o degli eccelsi aulici dicasteri 
secondo le rispettive competenze. 

IV. Per gl'istituti ospitalieri, i cui bisogni 
possono talora per impreviste circostanze ac- 
crescersi fra Tanno in modo straordinario, 
sarà opportuno introdurre fra le rubriche dei 
pesi e delle spese quella di un fondo di riserva» 

V. Per r indicazione delle restanze attive 
e passive e delle sopravvenienze attive e passive 
si atterrà alle istruzioni per la compilazione 
dei conti consuntivi delle congregazioni di 
carità diramate colla circolare 9 novembre 1808, 
n.° 26581 del ministero dell' interno, le quali 
istruzioni possono eziandio opportunamente 
consultarsi per la più esatta compilazione dei 
qui contemplati preventivi. 

La regia delegazione è incaricata di dira- 
mare alle autorità subalterne ed ai preposti 
dei suddetti luoghi pii la presènte disposizione 
insieme alla modula sopraindicata, ed in nu- 
mero sufficiente di esemplari a stampa, e di 
vegliarne P esatta ossei^vanza. 



( ^57 ) 






MODVLA 

di un conto pres^entwo per gli stabilimenti ^di benefic^tfsbfi 
pubblica e pie fondazioni che a t^rnìini delia governativa 
circolare 6 lugUo 18449^*^ 19557-1590 sono obbligati di 
rassegnare alle rispettive imp. regie delegazioni provinciali in 
doppio esemplare entro il mese di ottobre di ciajscuìf ajuf^* 



PROVINCIA DI 



( aS8 ) 

CONTO 

delle rendite e spese del luogo pio detto 



RENDITA. 

Restanze attive delPanno i8 

Sopravvenienze attive delPanno i8 

Affitti di terreni, case, logge ne^ teatri, 
acque , eoe 

Prodotti di terreni in economica amministraz' 

Livelli e decime 

Interessi di capitali 

Censi 

Rendite soiri. R. monte, obbligazioni di stato. 

Legati , assegni e prestaiioni * 

Prodotti di fondi riservati al locatore oltre 
Taffitto 

Dozzine e compensi delPI. R. erario, co- 
muni e privati 

Rieavo di lavori degli alunni e delle alunne 

Proventi ordinar) e straordinarj 

Contributo del luogo pio » N «» 

Simile deir opera pia »> M « 

Simile dell^ istituto limosiuiere » » 

Contributo di azioni 



RICAPITQJLAZIONE 

Rendita 184 

Snesa J ^^^ P*" ^*** * P®"^ P amministraz. 



) per oggetti di beneficenza. 



Àlle-I 
gati 



( ^59 ) 

COMUNE DI 

JEVENTIVO., , J :. 

. ... .per r amministrazione delTanno . . 



PESI FISSI E SPESE 

D^ ammjìnistrazione. 
inze ! passive delP anno i8 ........ 

iw^bienze passive deiranno. 18 ... 
arj 4** amministrazione e spese d^ nificio. 

j di campagna • • • r ^- 

ste prediali e sovrimposte ..*.;• 

lamenti a fabbriche e riparazioni . . . . 
i ài campagna saprai i fondi afiittati.. 
i sopra fondi ammiiiistrati per economia 

passivi * • • 

li. 



Alle- 
gati. 



essi di capitali. 



ti , assegni e prestazioni 

ioni ie vitalizi .....; 

» diverse ordinarie' e straordinarie. . • . 

R OGGETTI DI BENEFICENZA. 

zìi spedali d"* infermi (Vedi avanti)... 
li spedali degli esposti e delle partorienti. 

$li pedali de"* pazzi 

{li òrfanotrofj , conservatorj , ospizj . . . 

e case di ricovero ed industria 

{li asili d"* infanzia 

gr istituti limosinieri 

nonte di pietà 



L. 



L* 



L. 



( a6o ) 
PER GLI SPEDALI DEGL'INFERBR. 



Riparazioni ai locali per dso deir istituto • . < 
Salar] ai medici, chirarghi, infeHnìèH ed 

altri inservienti néir interno 

Trattamento di n.^ malati. 

Simile di n.* cronici ed incurabili 

Medicinali 

Biancheria, manntenzione di n.* letti, 

rinnoTazione di mobili ed utensili ....... 

Introduzione delle derrate in città, bolli, 

: tasse , spese minute 

Lumi, combustibili, carta, libri, penne per 

r interno .....•.;....•.... 

;getti di culto 

lulazione di n.* cadaveri, cioè n.* 

maschi e n.* femmine 



ABé. 
gati. 



L. 



h. 



( a6i ) 

5: 

PER <}U SPEDALI iDEGU ESPOSTI 
E DELLE PARTORIENTI. 



[ 



Riparazioni al ilopale ad uso dell^ istitato ... 

Salar j ai medici , chirurghi , inservieati ed 
altri impiegati nel servizio, interno 

Nutrici n." pei lattanti . . .. .. . .. .. .. .•...••. .. • 

Vitto per n." . esposti nel luogo pio . : : ; . 

Vesliariq ......,,,..:..,.. ; . , . . >, .•••.. ...,. ... 

Vitto per n.* . . partQrientì. ............. .. . .. .. 

Mfediciudli .^. 

B)anche]*ia , manutenzìqne dei letti , ipobiìi... 
ed ulensìliv ........*;..,. .v ^. • .• •. .• 

Introduzione V delle .4c.rrat,e in città, .bolli, 
tasse e spese .minqt.C: ................. 

Lumi, combustibili ed oggetti di cancelleria 
per r interno 

Ti-aspoTto di esposti n." agli spedali fuori 
del comune 

Spese di culto 

Baliatico , alimenti , vestiario e biancheria 
per n.** esposti lattanti e slattati fuori 
d"* ospizio 

Doti per collocamento di n.^ esposte. . . . 

Sussidi a n.^ maschi che sortiranno dal- 
l'* ospizio 

Pensioni per n.* ricoverati in altri luoghi 

P"-V; 

Tumulazioni n° 



lAlle- 
gati, 



( a6a ) 
PER GU SPEDAU DE" PAZZL 



Alle- 
gati. 



RiparaEioni al locale ad uso delT ìstitato . . . 
Salarj ai medici, chinirglìi, insenrienti ed 

altri impiegati oel servizio interno 

Vitto per n.* pazzi 

Yestiarìa 

Medicinali 

. Biancherìa, manutenzione di letti, mobili ed 

utensili 

Introduzione delle derrate in città ^ bolli, 

tasse e spese minute 

Lumi, combustibili ed oggetti di cancellerìa 

per V interno 

Spese di culto 

Tumulazioni n.* 



L. 



(^à ) 
PER GM ORITANOTROPJ, CX)W6iaY4!BQRJ, OSPIZI. 



Bjparaaibni dì locali pnr usò degP istituti . . . 
Saiarj di me^iic»^ cnirurghi ,. inifunierì ed . 

altri -inseili^ienti^ . «.*..»..,;*. 

Vitto per n.""^ '/"siuont ed alunne; xicotera ti. 

Medicinali. - .-i 

Vestiario per n.* ..:;.-.; ^ ...... ^ .-. ". ìì* 4 

Biancheria e manutenzione di ktli b<*t :'. 9 
rinnOTazidne. di 'mobili) ed utensili ^ .« . . • 

Introduvone . delle .derrate . in . città ^ •bolli, 
tasso e spese minute ...;.;.. i. . .- 

Materie ^da manifattura rsi per T occupaziohe' 
ed istruzióne degli orfani e delle .orfane. 

Dozzine per orfani n.* . . fuori d**. ospizio . . 

Lumi, cocabustibili , carta, libri, penne, ecc. 
per r interno delP orfanotrofio e conser- 
vatorio . . ; 

Oggetti di ci|to 

Doti per collocamento di femmine n/ 



Alle- 
gati 

i 



Circ. ed Mài i84i^ ^ol. II ^ P. IL 



FER LR CASB IH SH30TraD E ITIBIWSRU. 



Alle- 



Rinnóiw « loedi Tcr M» Ur 

S£ri m md», chi»^, ìiifc»ìeri ma 

altri mseCTieatJ ^ 

YkkoeàmMsegaomÓMoromwL,* lieofcntL 

Medidoali 

Yesdarì» per a.* 

di letti a.* j 

di MobiK ed uteasili ...... 

lotroduEiaiie delle demte in città, bolfi, 

tasM e spese ■nonlc 

Lumi, ooBibosdbili, carta, penne, eec. per 

r interno della casa. 

Ometti di eallo 

]>oti per cottocaBeatt» £ 



( 26S) 
PEK GU ASIU D^INPANZIA. 



Riparaiioni ai fabbricali e locali in affitto . . 
Slipendj alle maestre, assistenti ed inser- 
vienti 

Assegni di supplenza • . 

Spese di mantenimento n** 

Idem di combustibili 

Vei^iarìo e manutenzione relativa 

Biancheria e mobili per manutenuone 

Fitti passivi '. 

Per oggetti d^ istruzione 

Spese di culto 

Idem ordinarie e straordinarie 



Alle- 
gati. 



e a66 ) 
PER GL^ ISTrrtJTI LIMOSINTEHL 



t:,, ^ { condiiionate , . . . 

Elemosine ^ . i i-, 

P ^ ( condizionate .*.,«... 

""''*■( libere .,>,..* 

Medici, chiiUTghi, levatrici, medicinali, ecc 
pei poveri infermi ne!le loro case . . , , , 

Sussidi . ^ . ^ T"' PT" ^5"s^^"°"' 

' f per eaucaz^ione ..,.,. 

Og^clli di cultQ , 



Alle 
gali. 



L, 



. 




( ^^^7 ) 
PER L^ ESERCIZIO DE^ MONTI DI PEETX. 



Riparazioni ai locali ad uso del monte de^ 
pegni 

SalarJ 

Lumi, combustibili, carta, libri, penne, ecc. 
e spese diverse 



Alle, 
gati. 



( 268 ) 
( N.* 86. ) Discipline da aversi presenti nella 
redazione delle boUette di assegnamento per 
entrata o per transito di merci. 

Circolare. 
N.^ i38i6-a284. M. C. V. 

Venezia, 7 luglio i844« 

Alle imp. regie Intendenze provinciali 
di finanza. 

L'imperiale regio presidio deireccelsa aulica 
camera con suo ossequiato decreto 9 giugno 
p.® p,% n.® E^ fece conoscere essergli perve- 
nuto a notizia che nella redazione delle bol- 
lette di assegnamento per entrata e di tran- 
sito viene ommessa per parte delle dogane 
la denominazione del paese ( provincia ) dal 
quale provengono le merci, per cui torna 
• impossibile agli uffici presso cui viene eseguito 
il daziato per entrata, o si verifica la sortita 
delle merci di transito, l'indicare i confini pei 
quali entrarono le merci. 

S'incarica quindi per disposizione superiore 
cotesta regia intendenza provinciale di finanza 
di ordinare alle dipendenti dogane onde per 
l'avvenire nelle bollette di assegnamento per 
consumo e nelle bollette di transito venga ogni 
volta inserita la denominazione dell'ufficio di 
confine presso cui la merce oltrepassando la 



( a69 ) 
ìiììe^ daziaria entrò nel tcrritoria doganale ^ 
e dal quale ufficio vennero quindi emesse le 
originali bollette dì assegnamento o di -tran- 
sito ^ con che si renderà possibile alle dogane 
presso le quali viene eseguito il daziato^ ed 
agli uffici finanziar] pei quali succede l'uscita 
delle merci di transito^ il registrare ne* fogli 
d' estratto sul movimento delle merci i con- 
fini per cui entrarono , possedendo già tali 
uffici esecutivi gli elenchi dei punti in cui 
sono collocate le ricevitorie di confine. 

Si raccomanda alla regia intendenza di sor^ 
vegliare colla maggior premura onde la pre- 
sente disposizione sorta pienamente il suo ef- 
fetto , cioè che tanto gli uffici pei quali una 
merce penetra nel territorio doganale^ quanto 
gli uffici interni che la daziano per entrata o 
la manipolano per assegnarne Tuscita di tran- 
sito^ tengano in esatta evidenza la denomina- 
zione del primo ufficio per cui entrò nel ter- 
ritorio suddetto^ mercè la qual attenzione si 
dedurranno sempre colla maggior certezza i 
confini dai quali la merce provenne. 



( 39/ Sj' ) Pr^txrisianl da 
A mmaine e 
dtOm 



CorCOLAXB. 



N.* 0*510-4179. G. L. 



ÀUe imp. refft Ddegasàofd pwpinàalL 

Si trasmette qoi unita a cotest* imperiale 
regia delegazione provinciale per opportuna 
sua intelligènza e norma la copia di una cir- 
colare colla quale T imperiale regio magistrato 
camerale ha richiamato F obbligo della pun- 
tuale osservanza], alT evenienza dei casi, di 
quanto è prescritto dalla legge sul bollo e 
sulle tasse nj gennajo 1840 circa le notifica- 
zioni ai competend uffici tassatorj delle no- 
mine e promozioni ad impieghL 



N.* 1969-267. 



( ayi ) 

Copia. 

Al n.° 212610-4179 Governo. 
CIRCOLARE. 



Essendosi verificato che da parte di alcune auto- 
rità ed u£5ci fu ritardata la comunicazione al com- 
petente ufficio tassatorìo delle nomine e promozioni 
ad impieghi prescritta farsi per Faddebitamento e 
per la riscossione delle relative tasse portate dalla 
legge sul bollo e sulle tasse 27 gennajo 1840, il 
magistrato camerale , onde possa aver effetto la 
disposizione del § 202 della legge medesima, non 
può dispensarsi dal fare a tutte le autorità ed uf- 
fici richiamo alFistruzione circa i doveri imposti 
dalla legge suddetta, perchè abbiano sollecitamente 
e puntualmente ad aver luogo da parte loro, al- 
Pevenienza dei casi, le notificazioni di cui sotto 
al § 26 deir istruzione suaccennata ne* modi e cogli 
elenchi ivi prescritti , osservandosi che tali no- 
tificazioni devono farsi air imp. regia intendenza 
delle finanze in Milano , presso la quale è istituita 
r apposita sezione per le tasse delle quali si tratta 
estensivamente per tutta la Lombardia. 
Milano, il 18 giugno 1844. 



( ^7^ ) 
( N.* 88. ) Discipline da ossewarsi nei rapporti 
di garojtzia per Vasdenda pedaggi quando per- 
sone esenti da tale contributo viaggiano con 
cedola oraria. 

Circolare. 
N."* 10933-1396. M. C. L. 

^L'laD0,*8 luglio 184 4* 

AUe imp. regie Intendenze provinciali 
di finanza. 

A conveniente intelligenza di cotest' impe- 
riale regia intendenza , e perchè ne sia data 
analoga comunicazione a tutti gli uffici di pe- 
daggi e stazioni postali da essa dipendenti, 
le sì comunica copia del dispaccio 29 feb- 
brajo p.® p.®, n.** 2643-494 dell'imperiale re- 
gia aipininistrazione aulica suprema delle poste 
diretto a questa direzione delle poste in Mi- 
lano , contenente le discipline da osservarsi 
nei rapporti di garanzia dell' azienda pedaggi 
nei viaggi con cedola oraria di persone te- 
nute esenti da que' contributi. 



( ^73 ) 

Al n.* 10933-1396 del M. C. 

N."" 2643-494 del 1844. » 

AlVimp. regia Direzione dette poste di Lombardia* 

Nel riflesso che Y esigua perdita di tempo mo- 
tivata dal soffermarsi alle stazioni di pedaggio può 
di leggieri ripararsi dalPistituto postale aumentando 
di celerità nella corsa , e che i casi in cui persone 
esenti dal pagamento del pedaggio viag;gino con 
cedola oraria , atteso il poco numero delle mede- 
sime , non sono gran fatto frequenti , V eccelsa irop. 
regia camera aulica generale con ossequiato decreto 
3i gennajo a. e, n.° 60427-2221 si è degnata 
di approvare fino ad ulteriore ordine la disposizione 
presa dalla scrivente con proprio decreto 12 mag- 
gio 1844, n.^ 4349*516, che cioè a garanzia dìel 
ramo pedaggi non debbano gli uffici postali esigere 
dalle persone, che in forza delle vigenti direttive 
sono esenti dal pagamento dei pedaggi erariali, 
alcun diritto di pedaggio nei casi in cui esse viag- 
giano con cedola oraria, ma che, procacciatasi la 
convinzione di tale loro qualità, abbiano a notare 
nella cedola oraria = per la sua qualità esente da 
pedaggio = , ed inoltre che il postiglione sia in- 
caricato di comunicare air atto del passaggio delle 
barriere di pedaggio siffatta circostanza ai rispet* 
tivi appaltatori , d^ indirizzarli al viaggiatore stesso 
qualora di questa comunicazione si tenessero mal 
soddisfatti , e di non pagare nel ritorno alcun pe- 
daggio. 

Di ciò si rende edotta Timp. regia direzione delle 
poste per sua notizia e per la relativa osservanza. 

Dair imp. regìa amministrazione aulica suprema 
delle poste. 

Vienna, il 29 febbrajo 1844. 



(^74 ) 

( N.* S9. ) Tolu le limitazioni reiadae ali i 

barco di fanale a bardo di nasi^ che tro^ 

vansi in cómumacui, * 

ClRCOLAftE. 

N." a566a-iia66. G. V. 

jU Magistrato A sanità marittirìUL 
ABa Camera £ commercio. 
Al Gipitanato del porto. 

Sw M. con soyrana risoluzione i5 gingno 
pw^ p.° n oompiacqoe di permettere che ces- 
sino le limitazioni che inrono fin qid in tì- 
gore circa rimbarco di Émiiglie a bordo di 
naTigli in contnmacia, con questo però che 
si osservino scrupolosamente le proposte mo- 
dalità, che sono le seguenti r 

a) Là dove sonTÌ formali stabilimenti di 
contumacia si accorderà, dietro istanza in 
iscrìtto, dal magistrato di sanità marittima, 
se si tratta di patente netta o tocca, subito 
che il guardiano sarà salito sopra il naviglio; 
se di patente brutta, compiato che sarà lo 
scioriuo; se di patente brutta aggravata al- 
r incontro, si negherà senza eccezioni. 

6) Presso le deputazioni sanitarie , dove i 
legni di contumacia non possono fare alcuna 



( ayS ) 
operazione , V imbarco suddetto non può es- 
sere accordato che quando la patente è netta 
o tocca. 

e) L*atto deir imbarco dev'essere sorve- 
gliato , oltreché dal guardiano sporco che , 
dove vi sono lazzaretti^ deve già trovarsi a 
bordo del navìglio^ da un guardiano netto 
per avere la certezza che s' imbarc^hino solo 
le persone a ciò destinate , e che in questa 
occasione non passi cosa alcuna da 'bordò alla 
libera pratica. # 

d) Si farà annotazione nella fede sanitaria 
di. questa operazione, coir indicazione degF in- 
dividui imbarcati. 

e) Essa non potrà succedere che di giorno. 
/) Ed è applicabile alle sole persone che 

vogliono compiere la contumacia in nave, 
mentre deve continuare a sussistere il divieto 
di ricevere nei lazzaretti le famiglie dei con- 
tumacianti sbarcati. 

Tanto si comunica in esecuzione al dispac- 
cio 19 giugno p.** p.°, n.° 19499- II 73 del- 
l' eccelsa imperiale regia aulica cancelleji^ia 
riunita. 



( ^76 ) 
( N.* 9^. ) Sul trattamento dei testimonj assuiiti 
per inquisizioni crinùntUi o polidche^ 

N.*^ 10067. A. V. Circolare. 

Venezia, 9 luglio i844- 

AUe irnp. regie prime Isumze ff^udizimi^ 
' delle prwincie i^enete. 

Sui dabbj propósti: 

f) se ì negozianti ed agiati bottegai che 
esercitana da sé medesimi osterie^ locande^ 
macellerie, salsamenterie e simili triviali ne* 
gozj debbano essere risarciti delle spese di 
viaggio cornei testimonj di civile condiEione; 

&) se i facoltosi possidenti, ma lavoratori 
delle loro terre, rozzi e villici, debbano es- 
sere parimente indennizzati delle spese di viag- 
gio come testimonj di civile condizione, e cosi 
pure i piccoli possidenti, che possono anche 
essere deputati comunali , ma costretti per vi- 
vere a lavorare la loro terra, 

Uimp^ regio governo delle provincie ve-' 
nete emanò la seguente declaratoria, cioè: 

ad a) che i commercianti e capi di bot- 
tega non aventi beni fondi, ma negozianti di 
qualche rilievo, dovranno considerarsi come 
testimonj possidenti ed essere risarciti delle 
s])csc di viàggio a termini della tariffa penale, 



( ^77 ) 
e che in questa categoria dovranup essere po- 
sti anche quelli che possedono. osterie , lo- 
cande^ macellerie, salsamenterie, ecc.; non 
però i servi di negozio o bottega stipendiati 
a settimana o mensualmente, i quali cadono 
nella categoria dei testimonj giornalieri che 
vengono compensati con lir. i, i5, a lin i, 75, 
a seconda che percorrono meno di quattro 
miglia o più. 

ad b) Che ai possidenti facoltosi i quali, 
quantunque coltivino e sorveglino ai lavori 
delle loro terre, potrebbero per oggetti proprj 
usare un mezzo di. trasporto,, dovranno essere 
compensate le spese di viaggio come ai testi- 
monj di civile condizione; non cosi agli altri 
piccoli possidenti che sieno di condizione ab- 
bietta, e che dal lavoro di un'intera gior- 
nata non ritrarrebbero forse il compenso delle 
lir. I, i5, o lir. i^ 7.S stabilito dalla, tariffa 
pei testimonj giornalieri. 

Tanto si partecipa allis dipendenti prime 
istanze per loro norma in seguito ad autoriz- 
zazione a quest'appello impartita dall'eccelso 
senato lombardo-veneto dell' imp. regio su- 
premo tribunale di giustizia con ossequiato 
aulico decreto 22 giugno prossimo decorso , 
n.^ ì 1 65* 



(^78) 
( N*^ 91. ) Ze intendenze provinciali possono ri^ 
iHdgerd direttamenu , cdU €àuorità estere A 
rango eguale p& rindmaùotle €& citazioni 00 
correnti nei processi 'per contrsuvenxioni alle 
leggi di finanza: 

ClKGOLAkE. 

N.^ i4383-5i38o- M;aV. 

Venezia, io loglio i844- ' 

Alle^ imp. reffjs Intendenze provinciali 
di finanza. 

U eccelsa iinp. regìa anlica • camera con ri- 
spettato decreto i5 giugno prossimo passato ^ 
n/ 3211 34^22811 fece -conoscere^ che S. Of. I» B. 
con venerata risoluzióne 28 maggio. ; p.T p;^ 'si 
è degnata di permettere che le imp, regie in- 
tendenze provinciali di finanza possano rivol- 
gersi direttamente alle autorità ed uffici esteri 
di rango eguale per .T intimazione delle cita- 
zioni e per la trasmissione delle scritte cer- 
tificazioni suir avvenuta intimazione delle me* 
desime nei processi per contravvenzioni di 
finanza. 

Parimente la M. S. si è compiaciuta di di- 
chìarai'é che qualora fosse in corso in tale ar- 
gomento un sistema diverso^ a motivo di con- 
venzione sussistente con altro governo^ non 
venga il medesimo sistema dall'attuale sovrana 
risoluzione punto alterato. 



( ^79 ) 
Riceve in questa paniera una più pressa 
specificazione il puùto prixao dell* aulico de- 
creto i5 novembre 1840, n.^ 4io63-a5So che 
partecipava il tenore della sovrana risoluzione 
2 ottobre 1840^ comunicato alle regìe :inf 
tendenze colla circolare ^3 dicembre 1841 , 
n.^ ^7764-44^^* 



( N.^ '^^. ) Sulla falsificcLxione dello zafferano a 
^ danno della saluSé pubblica. 

N."" a6a4a-!i347. G. V. N.*" 1 9633- 1 6 1 9. G. L. 

Venezia, 11 luglio i844« Milano, aa giugno i844« 

AVVISO 

sìjUa fcdsificazione dello zafferano. 

Inseguito ad indagini state praticate da 
parte delle autorità^ venne a riconoscersi che 
lo zafferano del commercio adoperato comu- 
nemente neir uso domestico per la prepara- 
zione delle vivande come droga ., o cpme 
mezzo colorante^ già da qualche tempo tro- 
vasi falsificato per mescolauze. colla segatura 
di legni colorati non solo, ma più di spesso 
coi fiori rossi della calendula officinaiis o fìo- 
raranciot 

•Cin?. ed Aiti 1844, Fai. Ily P. IL C 



( a8o ) 

.Queet* ultima miecugUc^riuscendo .nocivo al- 
r Umana salate^ ia spgtsito al rispettato di- 
spaccio i8 maggio p.° p,*', n.^ 9433 deir«c^ 
oelsa.cancelietia aulica riunita si mette in avr 
Yertenaui :il pubblico affinchè si guardi dal far 
uso delio zafferano così adulterato^ essendo 
d'altronde facile il riconoscerlo con Una di- 
ligente ispezione. 

Dalle autorità verranno prese le necessarie 
misure acciò sia d' ora iaaanzi impedita tale 
falsifica/ione dannosa anchp allo .^m^^qio dello 
zafferano austriaco apprezzato e ricercato nella 
monarchia e neir estuerò perJa s^iaboqtà^ ed 
i contravventori saranno puniti a termipe del 
§ 160 parte seconda del codice delie gravi 
trasgressioni di polizia. 



( N.® 9^« ) Proibito il rilascio di separate qid^ 
tanze presso le- casse pubbliche dir ójigetto di 
riiparmiarc il maggior bollo. 

N.° 241 09-1 4i'Jr. G. L: CiAcoLARE. 

Mihnoy 14 luglio i844* 

Alle irrip} regie Detegàzióni proi>iriciaU. 

•^ Per intelligènza é nórma di còtfest* inip. regia 
delegazione le si comunicano le dichiaraKioni 




( a8i ) 
seguenti dell' imperiale i^gia càmera aulica, e 
partecipate al governo dal MégiBttato came- 
tele miediànte nota 7 corrente, n.* 11034-1407^ 
sulla domanda fatta, se presso le casse pub- 
bliche sia permesso di emettere per maggiori 
somme diverse separate quitanze all'oggetto 
di tisparkniare il maggior bollo. 

La quitanza deve corrispondere col fatto del 
pagamento di cui viene accusata la ricevuta. 
Non è quindi ammissìbile che per importi , 
che presso le casse dello stato si riscuotoho in 
una -sòia volta ed in un solo tratto, abbiano 
ad emettersi diVét-se singole quitanze a fine di 
risparmiare le competenze di bollo, come ptt: 
esèmpio che per un importo di fiorini loalò 
pagato in uba sola volta siano emesse in Véce 
di una quitanza eoi bóllo di fiorini 4 «na quie- 
tanza per fiorini 1000 col bollo di fiorini 1 
ed un* altra per fiorini ao col bollo di caran- 
taiil" 5. Una tale qiliitanza fingerebbe una mO*- 
dalità che veramente non è sussistita ; e la 
dichiarazione di ricevuta in più riprese non 
sarebbe in consonanza col vero fatto del pa- 
gamento eseguito in una sola volta. 



( a8a ) 
( Nf^ 94* ) ^^ qiJUili casi i certìficaii di coUmuh 
sono esenti dal botto. 

Cl&OOLAU. 

N,"" 114166-1429. G. L. 
IGlaiio, 14 loglio 1844* 

Alle imp. regie Delegazioni proi^inciaU. 

Io occasiooe di uo caso speciale relativa:- 
ipente al bollo dei protocolli di collaudo e 
dei certificati di collaudo di opere pubbliche 
r eccelsa imp. regìa camerii aulica generale 
con decFcto 17 giugno prossimo passato, 
n.^ 14648-^1081 ha dichiarato che quiindo gli 
uffici delle pubbliche costruzioni devono per- 
suadersi d* ufficio essere condotta la fabbrica 
a buon termine , e che essi ne devono fare 
pggetto di rapporto airautoriti^ dalla quale 
dipendono , siffisitti rapporti ed i pirotpcolli 
eretti ali* atto dell* eseguita visita sono esenti 
da bollo ^ essendo essi atti d* ufficio destinati 
per l'ufficio. 

Air incontro quando si rilasciano agFintrar 
prenditori di fabbriche certificati di coUaudp 
s di opere, attestati e simili, ovvero in vece di 
essi copie di protocolli eretti alFatto del col- 
laudo di opere, all'oggetto di poter chiedere 
il pagamento del prezzo stipulato, tali certi- 
ficati ovvero copie saranno soggetti ai bolli 
Toltiti dalla legge. 



Le premesse superiori dichiaraifcio'tii éi cò- 
ftiunicano a cotesta imp. règia delegazione per 
sua intelligenza e nórma e per quelle ulterióri 
partecipazioni che reputasse opportune. 



( N.^ 95. ) Permesso agi' impiegati del ramo strà^ 
dàle di vestire V uniforme semplice cosi détto 
di campagna, 

GlRGOLAHE. 

N.*" a4a4o-a628. G. L. N.^ aóSSo-SSya. G. V. 
Milano, i5 luglio i844* Venezia, 19 luglio i844* 

^Ile imp. regie Delegazioni provinciali 
ed alla Direz. gen. delle pubbliche costruzioriL 

L'imp. regia cancellerìa aulica riunità còri 
ossequiato dispaccio a8 giugno prossimo pas- 
sato^ II.* 191 1 a- 1 309 ha ordinato quanto segue: 

« La concessione finora accordata à varf 
j> impiegati di vestire, oltre T uniforme pre- 
ii scritto per la loro classe, anche Y uniformò 

* semplice senza rièàmo così dettò' di càm- 

* pagtìa, viene éétesa anche agF impiegati nel 
» ramo stradale , colf aggiunta però che in- 
ai torno air uso di tale uniforme non sia da 
« inti'odursi verùn obbligo. ^ 

Godest'imp; regia rie data cori*' 

forme partecipazione agl'impiegati delF ufficio 
tecnico da lei dipendenti. 



( ^84 ) 
( N.^ 96. ) In quali cofi la diddarazione del 
nome dfil cessionario od ocjfuirent^ di un ^ 
ritto non soggiace che al bolla fisso dk lir. u So. 

N.^ a445i-i45a. G. L. Circolare. 

Milano, 16 luglio i844* 

Alle imp. rpgie Delegazwrà prot^iffcicdL 

Kimp. regio magistrato camerale con 8ua 
nota 8 corrente, n.® 10940-1397 ha parteci- 
pato che sulla domanda fatta, a quale impòrto 
di bollo debbansi assoggettare quelle dichia- 
razioni in cui, giusta la pratica vigente nel re- 
gno lombardo-veneto, viene indicato successi- 
vamente il nome del cessionario od acquirente 
di un diritto , r eccelsa imp. regia camera 
aylica generale, dopo ì concerti presi col se- 
nato di giustizia lombardo-veneto in Veroqa, 
coli^ ossequiato dispaccio io» giugno prossimo 
passato, 1?.° 902.7-639 ha trovato di parteci- 
pare che una tale dichiarazione non soggiace 
al bollo di classe, ma al solo bollo fisso di 
lire I. So per foglio, come* è prescritto dal 
% 9ii delia legge sul bollo e sulle tasse ^ qua- 
lora però 

a) nel contratto venga fatta espressamente 
lei riserva d^ indicare in seguito il nome del 
vero ^oquirente^ dei diritti ; 



( a85 ) 

b) si faccia la dichiarazione sotto le con- 
diflìoni! fljbafailite. «ci contratta ^ e fìnahncate 

e) rindiqaziotie del nome del vero acqui- 
rente abbia luogo entro a4 ore dalla stipula- 
zione del contratto. 

- Negli (Sfibri caeii) non subentrando queste 
condiziùsi , la dichiarazione dovrà essere mu- 
nita del bollo di classe. 

Tanto si porta a-cogpizione di cotesta imp. 
regia delegazione a sua intelligenza e norma. 



( N.^ 97. ) Norme sulla facoltà di accordare 
esenzione o moderazione di dazio sugli oggetti 
provenienti in dcfiO'O per eredità dall' Un- 
.sheria o dàlld Transilvania. 

: ^ .... : GlRCOLiLlLE. 

Venezia^ 16 luglio i844- 

/ille imp, regie Iroeruienze proinnciali ; . 
di finanza. ' ' 

L'eccelsa imp. regia aulica camera con suo 
ossequiato decreto aa maggio prossimo pas- 
sato, n.** acco 1-2089 ebbe a comunicare co- 
pia deir altro suo decreto pari data e numero 
diretto alla regia amministrazione camerale pel 
Tirolo e Vorarlberg , e che si unisce alla 



( a86 ) 
presente circolare per ; opportuna o&otizia , ed 
in seguito alla precedente circolare del magi-* 
strato camerale ^ aettembre 1842 ^ a»? 19198- 
12867 che Tersala sulla competenza- delle au- 
torità facoltizzate ad accordare esenèione o 
moderazione di dazio doganale sugli oggetti 
che taluno riceve in dono o per eredità* 

Al n."" i5oi3-a5ia IH. Dogane. 

Copia di un decreto deW eccelsa imp. regia aulica 
Camera generale 72.^^0001-^089 direuo aUCimp. 
regia Amministrazione camerale pel Tirolo e Vor- 
arlberg. 

In seguito al quesito promosso col rapporto 9 
maggio 1844, n."" 4170-896 viene significato a co^ 
dest' amministrazione camerale che in base alla 
sovrana risoluzione a5 giugno 1842 partecipata 
coll^ aulico decreto :ao loglio 1842, n."" 27441 spetta 
a codesta regia amministrazione la facoltà di ac- 
cordare la moderazione oT esenzione dal dazio 
per gli oggetti che alcuno riceve in dono o per ere- 
dità provenienti dall* Ungheria o dalla Transilvania 
passando la linea daziaria intermedia, o dai terri- 
tori estradoganali , ma però sotto F osservanza dei 
limiti fissati nelle citate prescrizionL 



( »87 ) 
( N«^ 98. ) Ulteriori disposìsdord riguardo ai dai» 
%iati détta terragna , majoUoao fayence di 
cui tratta la ^gaoematipa notificazione a3 tu* 
glia 1842^ ^ 

GlRGOLAILE* 

N."" i5oio-a5o5>. M. C.V. 

Venecia, 16 loglio i844* 

Alle imp. regie Intendenze ptoi^mcUdi 
di finanza. 

In seguito a quanto si fece noto colla cir^ 
colare del magistrato camerale 22 novembre 
1843, n." ^5767-4348 si comunica che T ec- 
celsa imperiale regìa aulica camera generale 
coir ossequiato suo decreto 1 6 giugno pross.^ 
pa8s.% n.° aiia5-7o5 ebbe a dichiarare quanto 
segue : 

Secondo il chiaro senso della circolare te- 
desca a6 aprile i84a, n.® ia87i-4ai (pub- 
blicata colla governativa notificazione a3 lu- 
glio i84a, n.® a6396-88o) le disposizioni ivi 
contenute sotto i numeri I e II si riferiscoi\o 
per le bestie setolose e la fayence soltanto al 
commercio intermedio con T Ungheria e la 
Transil Vania; ali* incontro le disposizioni con- 
tenute sotto il numero III pel ribasso del da- 
zio d* uscita ridotto a centesimi ao per quin- 
tal metrico di fayence o majolica si estendono 



( a88 ) 
non solo al commercio intermedio ccdrUnglie-- 
ria e Transilvania^ uà benjaneo àlP^esporta- 
zione di tat gènere dal territorio' dòguiale al- 
r estero: F inesatta- italiana traduztopo po^i^va 
solo far sorgere il dubbio elevatosi. Quindi ne 
deriva che pier la terraglia, majolica o fayénce 
fino dal giorùo della pubblÌGWOoe de.Ha -. sud* 
detta governativa notificazione era vigente il 
solo dazio di centesimi %o per Toscità^^nco 
all'estero, e per ciò dovranno venir restituiti 
alle parti , sopra loro ricerca e verso le cautele 
stabilite, gl'importi di dazio in più percetti, 
cessando, ben s'intende, dal chiedere ai eoH- 
tjibuenti, che dall'epoca ac<iennata (3o luglio 
184^) avessero pagato per uscita dispartite 
della merce accennata solo il dazio di cente- 
simi ao per quintale metrico ^ T erogazione di 
somma maggiore. 



(a89) 
( N.^^ $9« ) Norme p^l botto delle quitanze degli 
indii^idid. della guartUa (£ finanxa reladve ad 
anddpazioni o crediti dopo la loro sortita dal 
corpo^ 

ClRCOLAllE. 

N."" 15018-2717. M.C.V. 

Tenezia, 16 luglio i844* 

N."" 10554-1349. M.aL. 

Milano, I.* luglio i844- 

^226 imp. regie Intendenze proi^ìnfiiali 
, . cK finanzcu 

. In seguito ai quesiti se le quitanze della 
truppa ^ella guardia di finanza per anticipazioni 
sulle sQmme ass^gnat^ per il vestiario ^^ e se 
le quitanze dMndividui della guardia mede- 
sima^ i quali cessano dal servizio, per crediti 
sui loro assegni (emolumenti) sieno soggette al 
bollo, r eccelsa imperiale regia aulica camera 
generale, in relazione al proprio decreto a6 
settembre 1843, n.® 3374a fatto conoscere me- 
diante la circolare n.* 24640 del 1.^ novembre 
successivo, ebbe a dichiarare che le quitanze 
della truppa della guardia di finanza per an- 
ticipazioni sugli assegni per il vestiario, do- 
vendo questi riguardarsi come assegni spet- 
tanti alla truppa della guardia di finanza in 



( ^^ ) 

tale saaqvtalità^ sono esenti, dal bóllo m.lforiià 
del § 70 della legge a7 gcnnajò ' 1840. 

Per ciò poi ohe risgusrda le qaitanze de- 
gV individui della truppa^ che sortono^ per cre- 
diti sui loro assegni (emolumenti), esse sono 
soggette o no al bollo a seconda che le qai» 
tanze per gli assegni (emolumenti) da cui di- 
pendono i crediti, stessi godano o no della 
esenzione dal bollo nel senso del § 70 della 
legge suddetta e delF aulico decreto 9 fel>« 
brajo 1842, n.® 48453 reso noto colla cir- 
colate 8 rxLàtto 1842, n.** 4766; e <}uindi le 
quitanze per crediti -sulle paghe ^ sugli au- 
menti di paga, sulle addizionali, ecc. sono esenti 
dal bollo ; laddove le quitanze per crediti 
derivanti da quote ìnvenzionali , dà spotitanei 
depositi di compagnia^ ecc. sono obbligate al 
boUo^ 

Tali superiori dichiaraaiioni,' contenute nel-- 
Fossequiato dispaccio 8 giugno prossimo decoi'- 
so, n.° 19355-*! 465 dell* eccelsa imperiale fegia 
aulica camera, si comunicano in appendice alle 
circolari succitate per opportuna conoscenza 
e norma, venendo incaricate le regie inten-» 
denze di finanza di notificarle pure alla dì» 
pendente guardia. 



( »9i ) 
( N,^ zoo. ) £ temta ferma la pratica di boU 
lare h. cambiaU a tergo. 

GmqoLAEE, 
N." xSia9-a755. M. C.V, 
Venezia, i6 luglio i844* 

. Alle irnp. regie Intend^rvze pros^ìncìa]^ 
di finanzcL 

;■-. :ì>v».'- •' \r\:, . ■ ' ' ■ ' 

Si trasmette a eotest" imperiale regio ufficio 

per sua opportuna conoscenza e norma copia 
del dispregio S giugno p,° d.°, n.° 17106-1^74^ 
che Teppelsa imperiale regi^ camera aulica 
generale ebbe a rilasciare alF imperiale regia 
ammìiiistrazion.e camerale centrale della Gali? 
Zì9t rife.ri|)ilfn^te ^114 bolla^uir^ d^Ue c^pibiali. 

Copia di decreto delFimp. regia X^curiera aulica ge^^ 
rurale in data S giugno 1844, n.^ I7;k)(^i&74 
rilasciato alt imp. regia Amministrazione centrale 
'camerale detta GaMzia. 

In evasione del- rapporto 4 novembre ^1842, 
n.*^ 3 1359 si trova di accordare che si desìsta dalla 
procedura penale iucoata in confronto del nego- 
ziante Pongratz di Biala per la cambiale in data 
Bielitz, 6 gennajo 1841, accettata da esso, e por^ 
tante il bollo a tergo, e così pure che Fattuale 
pratica di bollare le cambiali al tergo possa con-^ 
tinuare. 



( ^p^ ) 

( N.° loi.) Sul pem s^nificeito della paróla li- 
bidine usata nel f ifó, att. HI dkl codice 
pettate , parte prima. 

. ' ''' ' ' ClicÓLAHE. 

N.^ 9443. A. L. N.^ 10699. A. V. 

Milanb, 18 lùglio x844- ' Yeaeiia, 17 luglio 1844. 

Alle unp. regie prime IsUmze gkuUzuxrie. 

- S. M. I. R. A. mediante sovraha vcfnei-atis*- 
sima riiBolu^ione 523 giugno 1844^' èthanàtà ^^^ 
pra iimilifirdimo rappbrto del sùpreitib stenato 
lombaì'do-TedeftO, si è degnata di 'diòtiiiirare 
òhe la p^tobi libidine mata nel § iV5 h:^ 5 
die! codice panale parto prima éi "debba prèn- 
dere nel suo significato ordinario e non limi- 
-ttcrla di commerciò wrnale. • ": 

Ciò bì partecipa alle prime istanze giudizia- 
rie dipendenti da quest'appello per loro norma 
in esecuzione del rispettato aulico decreto la 
luglio corrente ) p.* l89a del pre£ato supremo 
senato. ^ - * 



(a95) 
( Nk^ 1 QA. ) Retdficaaione di alcune voci della 
. rubrica 77 deW auuaJe wiffa di mviMo* 

N.® iaoai-i85o. A1G.L. Gi&goui&e. 

Milano, 18 loglio 1844. 

Alle imp. regie Intendenze provinciali 
di finanza. 

L* eccelsa presidewa dell* imperiale regia 
camera aulica generale con ossequiato decreto 
lì^ ioarr^ekllies n«^ ^ si è degoata di dichiarare 
che nel prospetto abbassato coir aulico dispac-* 
ciò 4 liBbbrajo p.*^ p.^, n.^ ^. e statò diramato 
colla circolare 4 maggio p.^ p.% n.® 291^-468, 
dorella rubrica 77 dell* attuale tariffa di tran* 
sito Venne separata nelle voci 

a) Grafite o piombaggine ^ 

hi) Lavori fini da falegname^ 
alla preaccenmata separazione si abbia a so*- 
stituire 

a) Grafite o piombaggine ^ 
. 6) Rosso, ossia nìatita • rossa in pezzi , 
essendo che i lavori da' falegname sono già 
indicati sotto là lettera b delia rubrica 64 dtella 
predetta talriffa. 

Tale superiore determinazióne si cinnttmca 
a cotest' imperiale regia intendenza proviìfrcìale 
per raa norma ed ondf^ ^ sieno informati i 
dipendenti uffici daziar]. 



( »94 ). 
( N.^ io3.) Non U ha distinzione tra i ricwìiùn 
e controllori degìiyffid daziarj saperiori é quelli 
degli uffici subalterni circa gli esami per la co^ 
noscenza delle mera. 

GOIQOLARE. 

N.^ i5oi4-a5i3. M. C. V- 
Yenezia, 19 loglio 184 4* 

AUe imp. regie Intendenze prwindali 
cft fincàizcù. 

In seguito a quesito proposto dallo 8Ctb- 
yen te magistrato sopra il decreto 37 dicem- 
bre p;^ p.^, n.* 45i58-47aio .delF eccelsa im* 
periale regia aulica camera generale, comur 
nlcato a cotesta regia intendenza ; provinciale 
di finanza colla circolare 24 gennajo p.® p.®, 
u.^ 1661-269^ il sullodato aulico dicastero con 
ossequiato suo decreto tig, maggio p.® p.® , 
u.^ 15234-1644 si è compiaciuto di far cono** 
scere : 

« Non aver la decisione menzionata nj di- 
» cembre 1843, n."" 45158-4720 fatta alcuna 
3» distinzione tra i ricevitori degli uffici da-» 
» ziarj superiori e principali da quelli degli 
y> uffici daziarj subalterni (per la dispensa da- 
y> gli esami sulla conoscenza delle merci); 
» doversi quindi T emessa prescrizione esten- 
9 dere d^l pari ai^iQ^vitori e controllori di 



(- ^95 ) 
31 tutti gli uffici daziar] eieno subalterni^ Steno 
» principali o superiori ; rimaner facoltativo 
» però al magistrato camerale di provocare 
3» la dispensa dalla prova legale della cono- 
ai scenza delle merci a favore di queir impie- 
» gato che al tempo deli* ultima sistemazione 
» del personale e degli stipendj degli uffici 
» doganali copriva impiego diverso da quello 
ai d' ufficiale d' ufficio , e ciò nel solo caso 
» che non insorga alcun dubbio sul possesso 
» della relativa conoscenza delle merci per 
» parte del ridetto impiegato ». 

Ciò servirà a norma di cotesta regia in- 
tendenza che renderà correlativamente istrutti 
gli uffici dipendenti. 



( N.*^ io4- ) *S'uZ daziato in entrata ed uscita del-- 
Sindaco liquido, disoiolto e delC estratto (fin^ 

daco. 

Circolare. 
N."" 11 515-1778. M. C. L. 

Milano, 19 luglio 184 4* 

N.° 20104-3481. M.C.V. 

Venezia, io settembre i844« 

Alle imp. regie Intendenze proi^biciali 
di finanza. 

L' eccelsa imperiale regia camera aulica ge- 
nerale con ossequiato dispaccio ^4 giugno a. c.^ 

Circ. ed Atd 1844, ^<>^- ^^> ^- *f- ^ 



( >96 ) 
n.^ 18867-650 ha in seguito ad una ocoorsii 
trattazione trovato di prdinare che gli articpli 
coloranti che nel commercio si presentano sotto 
la denominazione Sindaco liquido^ iiìdaco di^ 
molto o solubile y estratto d indaco ed altri 
simili articoli preparati con indaco ahbiano a 
daziarsi per entrata e per uscita giusta la ru«- 
brìca i3a ( i36 ital.) della tariffa doganale. 

Tanto si partecipa a cotesta imperiale regia 
intendenza per propria norma é comunicazione 
ai dipendenti uffici esecutivL 



( N.° io5. } Statuti da servire di norma al gran 
priorato lombardo-veneto delt ordine di S^ Gio^ 
vamd di Gerusalemme nel caso di ammissione 
d^ indiiddui cUT orcUne medesimo^ 

N."" 24^41-1436. C. L. ClRGOLA&S. 

Milano, 31 luglio i844- 

AUe imp. regie Delegazioni prwinaali 
ed altri Uffici. 

S« M. L R. A. con \eneratÌ8sima sovrana 
risoluzione 11 giugno p.* p.® si è graziosa- 
mente degnata di approvare V umiliatole pro- 
getto degli statuti che servir debbono di norma 
al gni0 priorato lombardo-veneto dell' ordine 



' ( ^97 ) 
di S. Giovanni dì Gerusalemme nei casi eli 
ammissione d'individui all'ordine medesima^ 

Si trasmette pertanto a cotest'ufficio un esem- 
plare di dette norme , come fu comunicato 
dair eccelsa cancelleria aulica riunita con ri- 
spettato dispaccio 28 giugno p.*' p.^ , per op- 
portuna sua intelligenza e direzione nei con- 
tingibili casi in ciò che lo concerne. 



Norme apposite pel gran priorato lombardo-veneto 
del sacro ordine cavalleresco di S. Giovanni di 
Gerusalemme relative aW ammissione nello stesso. 

§ r.^ L* istituzione di un apposito priorato lom- 
bardo-veneto del sacro ordine cavalleresco di san 
Giovanni di Gerusalemme, fondata da S. M. I. R* 
con graziosissima sovrana patente i5 gennajo 1839, 
deve ritenersi attuata col relativo istromento di 
fondazione in data 5 gennajo 1841 segnatola S. M. 

Gr individui attenenti all' ordine soggetti al 
gran priorato lombardo-veneto *i dividono in tre 
classi. 

La prima classe comprende gF individui for- 
manti parte essenziale dell' ordine , e sono cavalieri 
ih giustizia professi e non professi , e cappellani 
conventuali. 

Alla seconda spettano tatti i cavalieri onorarj 
ed i commendatori titolari, cioè con commende 
di famiglia. 

Nella terza cadono tutti i sudditi esteri atte- 
nenti air ordine, aggregati al gran priorato lom- 
bardo-veneto p^r accordo fra S. M. I. B. A. ed il 
rispettivo loro sovrano. 



( i9» ) 

Sa.® I soli cavalieri professi del priorato lom- 
bardo-veneto sudditi aastriaci possono venire acelti 
a gran priore del priorato lombardo-veneto, ed è 
riservato a S. M. I. R. A. il diritto di approvare o 
rigettare la fatta scelta, nel qaal ultimo caso ogni 
nuova elezione dovrà sempre dipendere dalla so- 
vrana sanzione. 

§ 3.** Sono soggetti al gran priorato lombardo- 
veneto e da esso dipendono tutti gV individui ac* 
tenenti all' ordine che sono sudditi austriaci o spet- 
tanti al regno lombardo-veneto , od aggregati spe- 
cialmente a questo priorato , e tutti quei sudditi 
esteri attenenti all' ordine che per grazioso con- 
sentimento di S. M. I. R. A. sono stati dal rispet- 
tivo loro sovrano posti sotto la dipendenza del 
priorato stesso. 

§ 4.'' Nessun suddito austriaco del regno lom- 
bardo-veneto pnò domandare al magistero delf or- 
dine d^ essere accettato , ne essere da esso ricevuto 
cavaliere di giustizia, cappellano conventuale, ca- 
valiere di divozione o di onore , commendatore 
titolare od attenente air ordine con qualsiasi grado 
o titolo, né portarne le insegne, senza il previo 
sovrano assenso da essere invocato col mezzo del 
governo della Lomijardia o delle provincie venete , 
a seconda che questo o quello sarà competente per 
ragione del domicilio del candidato. 

§ 5.° Il ricorrente, per ottenere il succitato so- 
vrano assenso, dovrà corredare la sua supplica delle 
prove = a) di essere suddito austrìaco e di essere 
stabilmente domiciliato nel circondario giurisdizio- 
nale del gran priorato lombardo- veneto, e = 6) 
ove trattasi dell'ammissione in qualità di cavaliere, 
di essere in possesso della nobiUd. 

$ 6.^ Qualunque suddito austriaco del regno 
lombardo-oveneto che aspira di essere ri^euuto nel- 
r ordine dei Ciovanniti come vero cainUiere di 



( ^99 ) 
giustizia deve sottoporre al gran priorato lombardo^' 
veneto le prove prescritte dagli statuti dell' ordine 
stesso, previo sempre il sovrano assenso da invo-* 
carsi da esso aspirante, còme venne stabilito al 
§ 4.^ per mezzo dell' imp. regio governo da cui 
dipende. 

§ 7.** Si può entrare nell'ordine come cavaliere 
di giustizia a qualunque età ; ma pel candidato ri-» 
cevuto prima dell'età di i5 anni compiuti la tassa 
di passaggio è di 2700 fiorini di convenzione, e 
per quello che ha oltrepassato la detta età, la tassa 
di passaggio è di 662 fiorini di convenzione e ca^ 
rantani So. Il cavaliere di divozione paga la tassa 
suddetta con 987 fiorini di convenzione e caran* 
tani 33. 

§ S."* L' ammissione nelf ordine in qualità di 
cappellano conventuale non può aver luogo che 
dopo essersi sottoposte al gran priorato le prove 
dei requisiti prescritti dagli statuti delP ordine , 
non che 1' ottenuto sovrano assenso , come venne 
stabilito al § 4.** = La tassa di passaggio pei cap- 
pellani 'conventuali che non avranno compiuti gli 
anni iS è di fiorini di convenzione 2160, e per 
queUì che avranno più di' i5 anni compiuti è di 
fiorini 750. 

§ 9.** Non è permesso né ai cavalieri, ne ai cap- 
pellani ricevuti nelF ordine per giustizia di fare 
la professione religiosa prima dell' età di 24 anni 
compiuti. 

§ IO.** Il numero dei cavalieri di divozione od 
insigniti della croce dell'ordine dei commendatori 
di juspatronato di famiglia e dei cappellani con- 
ventuali è indeterminato. = Il numero dei cava- 
lieri professi ( senza commenda ) resta fissato per 
ora a £2a^. Aumentandosi però col tempo il nu- 
mero delle commende, la proporzione de" cavalieri 



( 3oo ) 

professi sprovristi di commende -non potrà mai 
oltrepassare la tersa -parte del nacnero' totale deUe 
commende del priorato. 

§11.^ Alla fìne di ciascun anno il gran priore 
comunicherà alla presidenza del goveirno delle pro- 
vi acie venete un elenco nominale dei cavalieri di 
giustizia provvisti o non provvisti di commènde , 
dei commendatori e dei cappellani conventuali onde 
venga dalla stessa rassegnato air eccelsa imperiale 
regia cancelleria aulica riunita. = Di caso in caso 
poi che verrà conferita qualche commènda, il gran 
priore trasmetterà alla presidenza del governo su- 
bito dopo tenuto il capitolo il relativo recèsso d* as- 
semblea per r inoltro al suddetto aulico dicastero, 

§ 12.° Per r ammissione dei cavalieri di divo- 
zione o d'onore e per la fondazione di commende 
di famiglia sono prescritti gli stessi requisiti come 
pei cavalieri di giustizia (§ 6.**) == Se Tordine vo- 
lesse per singoli indivìdui in via di eccezione , e 
per ispeciali valevoli motivi usare qualche indul- 
genza rispetto alle prove, ■ dovrà ricercarsi previa- 
mente r assenso sovrano. 

§ i3.^ E permesso a quelle famiglie* nobili del 
regno lombardo-veneto che sono disposte a fondare 
commende neir ordine dei Giovanniti di mettersi 
in corrispondenzk coi pfep^sti delF ordine stesso 
per tutti quei patti che venissero ad esso richiesti/ 
e S. M. I. R. A. si è dichiarata benignamente in- 
clinata a non ricusare senza speciali motivi la 
sovrana sua approvazione a quelle convenzioni 
preparate per essere stipulate. In queste dovrà es- 
sere stabilita con chiarezzla la serie delle succes- 
sioni neir juspatronato della commenda, e dovrà 
esservi ben identificata = con tutta precisione la do- 
tazione, che potrà costituirsi solo in beni stabili si- 
tuati nel regno lombardo-veneto di piena ed assoluta 



(3o. ) 

proprietà; Ò di domink) difètto del foodatore^, ih^ 
dicandonè'il ylEilore iìt dariai^ bd! ìil anii rendita 
ptibblicà*"|)èrpetua inscritta sul monte del régno 
Jotnbàrdó- veneto. 

S 14.° La dotnanda per ottenere da S. M. il per* 
mésso di fondare nna commenda di famiglia e l'ap- 
provazione delle relative convenzioni preparate da 
stipniarsi coir ordine saranno presentate al governo 
del supplicante. La domanda dev'essere corredata 
dei documenti e certificati comprovanti a termini 
delle leggi e massime analoghe normali vigenti nel 
l'egno lombardo-veneto = a) i requisiti prescritti 
dal § 5.** delle presenti norme; b) la proprieià, il 
possesso e la libertà da ogni vincolo e peso dei beni 
assegnati in dote della commenda ed il loro va- 
lore in danaro, avvertendo che la descrizione degli 
stabili ed il loro valore dovranno risultare da una 
relazione di perizia con cubreo annesso, firmati 
da due ingegneri patentati = e) che coti la fon- 
dazione della* commenda non viene punto intaccata 
la legittima dovuta ai figli , ed in manca'h^ di 
questi ai tenitori del fondatóre in foria dèi* §§ 
764.'' e 76$.*' dèi codice civile austrìaco'. • Il |gò- 
vèrWo,' sentilo r ufficio fiscale';' ed assicuratosi se 
Vl'abblàrto, é quali' siano ^lì ostacoli conosciuti 
derivanti da eireo^taniè personali ò i&miglSaridél^ 
r istante die' si òjiponefesero al periiiésso inVòCaftci,' 
subordina 'con analogo rappòrto e col suo parere 
FaBàré air irilp. regia cancelleria aulica^ triiità- ìb^i 
Venendo dà S. M. impartita l'approvafejyne al pro- 
getto di fondazione della commenda , sarà dató fed-^' 
municazione della graziosa sovrana èoncessipne 'at 
supplicante col mezzo dell' imp. regio govèróo dal 
quale dipende. 

• II supplicante procederà poscia, d^aòfcordo 
ed ìÈL concorsa del gran priore o di un cavalieife 



( 302 ) 

ddrordine da esso appontaamte a ciò ddegiOiv aDa 
ttìpiilasiooe ddratto fimnale di fimdasioiìe della 
cooìineiida per breiretto notarile, da essere pre- 
Tiamente riveduto dairnfficio fiscale. Tale atto sarà 
poi trasmesso dal fpoM. priore al capo del vaagetcro 
deir ordine onde vi apponga b propria sq^natora 
in prova della definitiva soa approvazione, indi 
verrà dalle parti consonato in deposito presso on 
pubblico notajo mediante un solenne istromento. 
Di qaesro saranno levate tre copie autentiche, ddle 
quali una sarà rilasciata al fondatore^ nna sarà rif- 
tenuta presso il gran priorato e T altra sarà inol- 
trata dal governo alla sullodata cancelleria aulica 
col corredo dei documenti e certificati da prodursi 
air uopo dnl fondatore comprovanti che i beni 
costituenti la dotazione della commenda sono stati 
trasportati nei libri pubblici competenti al nome 
della commenda eretta , e che non sono avvenute 
variazioni intorno alla proprietà, al possesso ed alla 
libertà da vincoli e pesi dei beni medesimi dalla 
data delle ultime prove rassegnate fino al giorno 
successivo ai detti trasporti. Solo dopo tutto ciò, e 
dietro la giustificazione che siano state pagate tutte 
le spese e le tasse incumbenti al fiondìatore della 
commenda , sarà permesso al nuovo cavaliere com- 
mendatore di vestire T abito deir ordine, di portarne 
la croce, e potrà goderne tutte le prerogative. 

$ i5.^ Le modalità sotto le quali avrà luogo 
Faggre^ione dei sudditi parmensi, o di altri stati 
esteri italiani attinenti all' ordine dei Giovanniti , 
al [morato lombardo-veneto ( § i.** ) , restano de- 
terminate in separate norme. 

Nel restante dovranno gli stessi attenersi agli 
statuti déir ordine. 

Pi volta in volta che succederà una variazione 
n«) numero dei cavalieri esteri deir ordine , il gran 



( 3q3 ) 
priore ne darà notizia al eoyerao veneto onde né 
sia ra|gaag)iiata V eccelsa unp. reg^i cancelleria au- 
lica riunita. 

§ i6.® In tutto ciò che non è contemplato dalle 
presenti norme si dovranno osservare dal graii 
priorato lombardo-veneto tutte le disposizioni degli 
statuti deir ordine per. la lingua dMtalia, ben in- 
teso purché non vi si oppongano le leggi del regno 
lombardo -veneto , ovvero particolari disposizioni 
superio/i emanate o che venissero in seguito ad 
emanarsi. 



( N.'^ 1 06. ) / favori contemplati dalla sovrana 
risoluzione » a3 febbrajo' 1 836 i^erso gU indivìdui 
delV antico corpo di for£ armala di finanza 

; sono estesi anche agC impiegati dei cessati 

. corpi di sorveglianza^ 

Circolare. 
N.*^ i4364-i3i5. M.C.V. 

Veneiia, ar loglio 184 4* 

Alle imp. regie Intendenze prwinciaìi 
di finanza. 

La meno esatta versione del testo tedesco 
dell'aulico dispaccio 9 marzo 1843, n.^ 353-3a 
nella parte cui ha relazione T articolo 117 del 
decreto di questo magistrato camerale 3 mag- 
gio detto anno^ n.** 8590-893 ha dato, luogo 
che la . disposizipne contenuta nelF articolo 



( Sp4) 
itièdeèiùip fòsse esp^Ma^ iil HèMd più ìnXù di 
quello che in fettò cleMtóìtfM Ik'^^^ 
soluzione.;:^ dic^ixibre 184^, coinuuicata col- 
Faulida dispaccio suaccendatò. • ; r 

Vieóè' perciò dicliìàrdtó ad èrtiéivdà dì qoél-i 
r articolo che i favori contemplati dàlTaltt-a 
risolozionp sovrana ,23 febbrajo 1836^ terso 
gr individui deir antico corpo fdi; ÉNTZ'f rmata 
di finanza sono accordati anche agP impiegati 
delle cessate due guardie di confine e di finan- 
za^ cioè ai commissari superiori e commissai'j 
della gùai*dia di confine, ispettori e soltispet- 
tòri della ^tìàtdià dì fitìani:*^ i qodli per ef- 
fettt> dellSVtètfùtà conceh traetene dei <!Oì-pì 
àtìtód^ti lìeirìitttiafè tìftìova guardia 'di finanza 
fossero senza loro colpa rigasti fuori d'im- 
piego o' collocati in un posto di rango e sti- 
pendio minore. f - ' " 

Sono quindi esclusi da; tale beneficio .gVin- 
dividui della truppa dei prcaccennati due 
corpi di 8orv6gHanza^ «ebbene ne fossero 'Com- 
presi quelli deiraati^eo. '(^rpo di forz* armata 
di finanza, giusta la snllodata risoluzione so- 
vrana i3 febbrajo i836. 

In corisegueriza di ci6(' dbrrà tbst?o sospen- 
dersi ogni [Tratiòa per lèi 'Coniéeèslòrte del coti- 
templato favore ai d^tti indivìdui della troppa^ 
Terso i quali non fersie an(5ora stato lic{uidato 
ed attivato il eòttpétedte t^ttaitiQmi^. < 



( 3oS ) 
E rispcltò i -qiiplli cui ìtt'^i^èlàziò^^^ diV 
pósto dair articolò Ì17 del ^fik'edettO^^fcifCoTdré 
deismo 3 maggio ài' iji:', 'n.* 85'^b-li!^5 fodrò 
già statò accordato irìavòife di fedi sì tratta, 
che còiisisté nella continuazione di un trime- 
stre dellii paga , Y eccelsa càmera aulica ge- 
nerale con suo discaccio 5^ giugno Pv.p.*', 
n.** atSoS-^So si è tehutà^ In riserva di de-- 
liberare dopo che avrà Conosciuto rìiòijpór- 
tan^a delle sominé per tal titotò pacate, al 
qual effetto dovrà còt^sta intendenza indicate' 
con' apposito rapporto se ed a quali in'iSìvidtii 
sia stato per sua pàrke òórrispostò il èHfnèstrè 
di favore. ' ^^ 

( N.^ 707-) Interpretazione dà darsi al §,3^^3 
del régolàfneiìto ótgamco per la guàrdia tìi 
finanza lièi casi (R grave stspèìto di una tnàU'' 
canza y tKi' provata 'porterebbe seco ta dinuS" 
siane. «^ • ' - . ». : , / 

N.^ 12476-1086. M.C.'V.'^ '[■ 

Venezia, aa luglid ijB44* ' , 

i ' 

j4llé imp. regie IrìXehdéHzè ptbvbiciali 
di finanza. 

In òccasioiie dello scioglhtiènto di alòUói que-» 
siti proposti da ùn^autòrhà camerale centrale 



( 3o6 ) 
circa al tratiameDto di un iodifidoo della 
troppa della guardia di finanza che si sot- 
trasse air arresto d* inqoisìzìone disciplinare 
e fa poi nuovamente arrestato e posto sotto 
inquisizione dal tribooale criminale per so- 
spetto di furto, r eccelsa imperiale r^ia au- 
lica camera con ossequiato dispaccio a4 aprile 
p.®d.®, n.® 7955-538 si compiacque di dare le 
comunicazioni che seguono : 

Accennando essere il disposto dal § 34^ 
del regolamento organico e di servizio della 
guardia di finanza una mitigazione del § 11:2^ 
del regolamento organico della cessata guar- 
dia di confine nel senso, che non deve più 
venir inflitta la dunissione dal servigio nei 
casi di grave sospetto di una mancanza che 
regolarmente provata porterebbe cou sé la di- 
missione medesima, ma che si possa soltanto 
in tal caso pronunciare il sollevamento dal ser- 
vigio, ìndica il senso nel quale si deve in- 
tendere il % 343 sopraccitato , in cui corse 
un errore di traduzione da regolarsi di con- 
formità al fin qui detto. 

Discendendo poi T eccelsa camera a più 
concretamente determinare quali sieno i casi 
di grave sospetto nei quali si abbia a far luogo 
al sollevamento dal servizio, ebbe a soggiun- 
gere, che non basta /ler se solo il grave so- 
spetto a servire di base onde pronunciare il 



(3o7) 
sollevamento medesimo ^ ma occorrere Y adem- 
pimento della condizione imposta dallo stesso 
I 343, che cioè r incolpato non si trovi in 
grado di scolparsene assolutamente. Quindi 
negli altri casi T individuo che ne fosse col- 
pito non può essere trattato diversamente 
dagli altri funzionar] dello stato. 

In quanto alla forma dell* atto di solleva- 
mento dal servizio significò che , non es- 
sendo applicabili le disposizioni del § 396 
del regolamento organico e di servizio, si 
deve procedere secondo F analogia del succes- 
sivo § 397, e secondo la pratica anteriore 
nei casi dei quali tratta il § 112, del cessato 
regolamento di confine , e quindi i relativi 
decreti di sollei^amento si devono estendere 
nella forma dei decreti di dimissione y facendo 
del resto menzione in essi del § 343 surri- 
petuto. 

In pari tempo osservò che la disposizione 
del § 396 del regolamento organico, di espri- 
mere cioè negli ordinarj documenti di congedo 
il motivo della cessazione dal servizio, con- 
templa che venga fatta Y indicazione , o che 
r individuo cessò per essersi spontaneamente 
sciolto dal vincolo del servigio , ovvero che 
egli cessò per non aver ottenuta la sua defi- 
nitiva ammissione. Il motivo poi di quest'ul- 
tima determinazióne, che può consistere o in 



( 3o8 ) 
uim ^^oodotta noq 9od4Ì9&ceDt9 , cb« gii^ ha 
la sua rubrica apposita per essere indicata > 
o in un difetto fisico o morale^ o iu una mi- 
sura amministrativa^ od anche in un sospetto^ 
benché semplice^ di delitto o di una grave 
contravvenzione di polizia che forse non fu 
tolto nel corso della procedura presso i tri- 
bunali, non deve esprimersi mai. 

A cognizione delle intendenze e dei co- 
ipandi di sezioni si recano le superiori dichia- 
Inazioni per loro notizia e norma. 



( N*^ lo8« ) ObbKgo di richiamare la Usta di 
condotta dei militari congedati e che vengono 
assunti in sen^izio cii^Ue. 

CiaCOLARE. 

N.^ i5o85-io23. M. G. V. 

Venezia, a5 loglio i844« 

Alle ìmp. regie Intendenze proi^inciali 
di finanza. 

L* eccelsa imp. regia aulica camera con osse- 
quiato dispaccio 4 giugno prossimo decorso, 
n.° 7993-1 38o comunicò il caso avvenuto, che 
un militare assunto in servizio delle miniere 
dopo aver terpiinata la sua capitolazione an- 
dava nuinito 4i un congedo che venne poi 



( 3q9 ) 
rìcouosciutQ ili . contraddizione cplU lista 6uc« 
cessivameqte estera 8u)la di lui (^Qpdotta^ 

Presccivp pertanto , V eccelsa capier^ chQ 
(;rattando8Ì di assumere in servizio civile uà 
militare congedato^ dVora in, avanti debba^i 
acquistar la certezza della di lui condotta nel 
militare Bervizio, interpellando, ove sia di me- 
stieri , il corpo militare rispettivo per la tras-^ 
missione della lista di cui si tratta. 

Si comunica ^ cotesto ufficio per notizia e 
norma* 



(N.®109. ) Obbligo di assoggettare al bollo i 
documenti che vengono prodotti come allegati. 

Circolare. 

N.^ ^9363-1 184. G. V. N.^ aySSó-ióSS. G.L. 

Venezia, i.* agosto 1844* Milano, 8 agosto i844* 

Alle imp. regie Delegazioni pronnciali. 

Quei documenti o scritti, i quali per se 
stessi non andrebbero soggetti all'obbligo del 
bollo, devono però assoggettarvisi nel caso 
che di loro si facesse uso come allegati. 

L' applicazione del bollo ai medesimi avrà 
luogo nel modo prescritto dal %_ 7$ della 



( 3io ) 
foyrana patente &7 gennajp 1840 pei doco- 
menti accennati dall'antecedente §65, oppure 
vi 61 unirà il prescritto foglio di carta bol- 
lata pred80 r autorità od ufficio <, avanti a cut 
si fa uso degli allegati, nelle forme stabilite 
dal § 88 della prefata sovrana patente. 

Tanto si comunica per opportuna norma in 
seguito ad ossequiato dispaccio 17 giugno 
p.° p.®, n.° 9437-675 deir eccelsa imperiale re- 
gia aulica camera generale , fatto conoscere 
con nota 8 luglio p.° p.°, n.° 14348-2611 di 
quest* imperiale regio magistrato camerale. 



( N.® Ilo.) Bollo cui soggiacciono i ccrtlficcui 
ed allegcLti delle specifiche insinuate da per- 
sone che {viaggiano per affari dello stato. 

N.® i5o3 1-2.720. M. C.V. Circolare. 

Venezia, a agosto i844- 

N.^ 11033-1406. M.C.L. 

Milano, 3o luglio 1844. 

Alle imp. regie IrUendenze provinciali / 
di finanza. 

Si comunica in copia a cotesto imperiale 
regio ufficio per sua notizia e norma il di- 
spaccio 9 agosto 1842^ n.® 24751 che T ec- 
celsa imperiale regia aulica camera generale 



(3" ) 
ebbe a- rilasciare, air imperiale regia amoìini* 
^trazioflè camerale^ centrale .d^lPAustrift iir^fe^ 
riore circa V^^senzioac tlal bollo degli iàttè-T' 
stati suir uso della propria carrpz;sa nei vìaggjL 
cbe bando luogo per oggetti d'ufficio^ non cbe 
dei così detti certificati di viaggio, in quanto 
servano ad ottenere il rimborso delle spese 
di viaggio incontrate. 

Accotnpagnasì pure copia dell'altro illustra- 
tivo dispaccio II giugno p.° d.^, n,® i53i9 
che la prelodata aulica camera abbassò air im- 
periale regia amministrazione camerale centrale 
della Galizia, da cui rileverà come per con- 
trario soggiacciano al bollo in senso di legge 
i certi6cati di viaggio, del pari che le quj- 
tanze sul rimborso delle spesi^di viaggio, qua- 
lora si tratti' di viaggi verificati per affaci che 
non Steno dello stato. 



Copia di un, decreta dell imp. regia Camera aulica 
generale diretto alPimp. regia Amministrazione 
camerale centrcde deU Austria inferiore in data 9 
agosto 1842 ; n.^ 24751-2309. 

Le attestazioni che diedero argomento al quesito 
del 2 giugno a. e. suiruso della propria carrozza 
nei viaggi per oggetto d^ ufficio, ed i cosi detti 
certificati di viag^o, cioè le attestazioni sai viaggio 
effettivamente verificato, sul tempo impiegato, ecc., 

Circ. ed Atti 1844, Voi II, P. IL E 



(Sia) 
tolo per altro in qnàoco cs^.^ervaao 4|U; oiienèto 

dal bollo 9 8em^ del § 8 in."* 25 dètìa legge sul 
bóllo e éuUe tassfe (Vesto tedésco) e déf^^' iS^ 
tu'" aio {teBtù hàllaiiò); 

Siccome ih forza del § 8i n*"* aS (testor Cé*^ 
desco) e § 64 n."" ao (testo italiano) le qaitanze 
sul rimborso qeUe spese di viaggio sono esenti dal 
bóllo, co§i nemmeno può stare a caricò d^P im- 
piegati il bollo per gli attestati, i quali tono nd^ 
cessar j onde ottener^ Tindemiizz/Q .49Ue spese 
medesime, ■ 

Bel rimanente resta iti pieno vigore ranlico 
dispaccio 5 febbrajo a. e, n,° 4110-411 con ctì 
viene dichiarato che gli allegati de* particolari di 
viaggio (specifiche di viaggio) seguono ia 'geiierale 
I9 regola data dalla l^ge 1 dappoiché in senso ap- 
pmito della legge, e precisamente in senso del 
citato paragrafo , sono esenti dal bollo le attesta- 
zìcMii di cqi $i tratta, come pure a senso della 
legge stessa p,o$M>nQ essere soggetti al bollo gli 
altri allegati annessi alle specifiche di viaggio (ai 
particolari di viaggio), come per esempio le qui- 
tanze per quelle spese che V impiegato ha soste- 
nuto, p.I qual caso il bollo non sta a carico del- 
rimpiep,ato, ma di quello a cui T impiegato stesso 
per qoalcrlie servizio od altro deve pagare tm dc)tti- 
pehso; 

Anche i decreti aulici i3 agosto 1841, n.** ^70^5- 
2978 e 2 febbrajo 1842, n.^ 117-12, éonie fti av- 
vertito espressamente nell' ultimo decreto stesso, 
valgono soltanto pei casi concreti, senza in genette 
stabilire la massima che tutti gli attestati e tutte 
te certificazioni d** ufficio devono essere esenti dal 
tioUu- 



CopkL\di un\decrèto déìSimp. .regia, ^Aulkaicajpéèrjfi 
gtHerjoUe j^asfiuUf aVia^. ri^gi^^4^a^^^ 
<a,mp^U ^erftraU.j^ G^lma in dafa, il-,^- 

gTio. ì844//i.^ 103 19-11 3^.^ *\ 

Il dispaccio aulico 9 agosto 1842, n.^ 24751 
rilasciato air imperiale regia j^mministrazioae cen- 
trale camerale per TAastrià infefiore si riferire 
soltanto air esenzione dal boUo di quei ce|:fì£icati 
di viaggio che vengono emessi a favore delle per- 
sone che viaggiano per affari dello stato y come del 
pari soltantio le quitaaze die vengono rìlA^iate 
dalle persone le quali viaggiano per affari di stato 
suir indennizzo ( rimborso ) delle spese di viaggio 
da essi sostenute godono 'deir assoluta esetiàsione 
dal bollo in forza del $ 81 n.^ ;25 della i:ietoe 
sul bollo « sulle tasse (testp tedesco )> ^ ]%794 
n.^ 20 (testo italiano). ., 

Quindi i certificati che vengono rilasciati 4^1 
giudizio provinciale di Lemberg ag^impiegIiti''éb»- 
munali pel conseguimento del rimborso delle. ifleie 
di viaggio, per essere i- me^^simi compacai. 9l}^ 
aule verbali in affari ^udiziarf appartenenti afla 
città y come pure le quitanze dei medesimi suirin!- 
dennizzo delle spese di viaggio, secondo la règola 
stabilita dalla legge soggiacciono al bollo. • i ij 

Con ciò si evadono i rapporti. 26 agosto. e; 1:9 
gennajo annp corrente , n.' 25o65 e 40724. . , . v 



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\'*iìirìi 



( 3x4 ) 
f WF.^ iM>») C^^ nei (fiali deff^ essere sèniko ia 
y^na poBdcà- un impiegaw, nd ad conio deuesi 
discutxtre per la (Snussìorìe dal servhdo pubblico 
in Jieguito a soffèrta procedura crindnale. 

}^.^ 116848-1611. G. L. Circolare. 

Milano, 3 agosto i844- 

Alle imp. regie Delegaùord proifincÌ43di. 

Sul quesito se la veneratissinia .sovrana ri-r 
soluzioue 23 agosto 184^ comunicata col rì^ 
spettato dispaccio aulico 25 settembre 1843, 
jx? 2,2809-2716 deir eccelsa Cancelleria aqlica 
riunita ^ia da applicarsi anch^ a quei ci^si dove 
debbesi discutere in via disciplinare sulla di- 
missione di un individuo dal pubblico servizio 
per gli stessi fatti , sui quali fu già sentito 
nella preceduta iaquis.izipne criminale, e dier 
tro i di cui risultati fu riconosciuto o mancare 
il fatto del criterio legale di delitto, oppure 
fu pronunciata sentenza dubitativa, il prelodato 
eccelso aulico dicastero con rispettato dispac- 
co 12 p.® p.® luglio ha dichiarato: 

i.^ Nel caso in cui T inquisito ha consegnato. 
\q iscritto, o ha det^to le sue giustificazioni 
^ir autorità criminale non sarà necessario di 
sentirlo nuoyamente in via politica. 



^* Héi cHàb ^ìéiricòkmélìAtìkvAtìóèéihà 

die «n* àt|:d*)3éDk''Ai>bti68Ì«óé'> éùÙiSBlméktdfé 
BOllb'i rlìHftliBiU^dne ''di iitt" tale ' ili<i&«1)diio'* di 



■ * n i«>i . » «tit 



Uva deI^MTÌ:ò''U'm'^'èe^ H tóW àiìkntó'i 
devono correre la sorte coieriùonaria nelt turno 
medesima. 

CltLCÓLàlài 
Milano, 4 agoito i844* . ^ 

-4Z/e imp. ivgie Dète^dsàòni proi^i^iiiU. 

Le vigenti prescrizic^ni ' per le qtf^il?- gì* tn- 
dividui arrolati forzatamepte .debbono veaMré 
bonificati ai comuni cui appartengono nella 
leva déiriantU^ svf&éèféivò a Vjilfellò.'in clìi av- 
venne r arrolamejQtar forzato presuppongono' 
evidentemente il caso in cui Y arrotato non 
diaf esM.tdedesiifiò coderitto^v ahrìménH MT^bé 
leso con tsoppo grave imbngvuenza Tintie-^ 
resse degli akrì coscritti v ' patendo ^ssi pre-^ 
tendere cbe tutti' qoellii quali per et|k;soncif 
chiamati alle leve ne corrano le sorti. 



tiaofCMat^ldbf^ »Ì[)p«rtk4!f:p4^; e«à:i9U^ \mHìMn 
r anno in cui segui il suo a^«f»(^'i4loi«VÀ^m 
servizio abbia a correre le sorti mediante 
estrazione suppletoria. 

t Isf,*^ Ti 3. ) Escluso qualsiasi indenniz^ agP im^ 
piegati ed alla truppa della nuova guardia di 
finanza sentiti come téitìmonj in 'oggcUi ri- 
smof^nti le le^ penali. ^^ ^ 

Circolare. 
• -y«iiczki)-6-Bgoilo n844'- ' - -u\,',, 

'lAlle impJUf^ Irumdenze provìoìffali 

. iJÌi*f^^»a .ifhplf ]:agì(:^ia(Uca.cdiaerfiige)Qi^0 
G^ni.ilsstqiiiatì^i'dMpaecÌDv^ gipgno prossicpò 
^Kxpme'^ D.*^ ! i9Ufepo^4iQ' dèichiailò iiifsiistmie 
ed( '«pliUciibifeì fan^ iagKiinpifgaidi,- iq^ntio «lln 



e 317) 
twppa .<kUÌAUUQyg::rg«àirdia di finanza il ,^\t 

8ivd-ii.'^ 31 4eniiipp$ijdice.;«i T^golairiQnii fier 
U crssiUJO .'guardia di- confine. In cod^eguena^ 
éa^'paft&^deir enfio càmeHaìa vi^afe: loro -nfir 
gato ogni indennizzo di spese di viaggio. fi\di 
aiiinéntazìotae i^iarìdò fossero chiamati oi^fat 
tTeatimopianza io ogg4)tti che interessano -ile 
léggi' peilatt g^nepaii*-'» " • - r. -i^ 'Mì tin. 

Sóggiuiige quindi re^^eelsa 4[$amef a olie agaan* 
dT' «nache a taluno^ ÉMse pet ' derivarne; ' t^wM 
svia colpa un significante pregiddizìo^ieg^iiail 
dovrebbe attribuirne Ja cau^a' che alle érroOi^ 
gt^nze eventuali dh<9 ve lo avvilupparoiio ;: e 
tutto al più in' ^'ia amministrativa siffatto pren» 
giudizio non potrebbe che dargli titolesi alla 
domanda dì una sovvenzione^ qualora ne Con- 
corressero le condizioni. \y- 

La negata^^ompensazione dal lato delK^rano 
camerale non esclude per altro che dal bto 
delle rispettive autorità giudiziarie o politiche 
possano fruire di altri indennizzi. Così nei 
processi per gravi trasgressioni' di polizia viene 
lasciato sussistere il trattamento di analogia 
al § 446 della seconda parte del codice pe- 
nale snir indennizzo che lóro si corrispon- 
de nel caso che provenissero da un luogo 
non situato nella giurisdizione della rispettiva 



(3.8) 

autorità da cui sono chiaiDatì; EgtiafaiienM) imi 
ptòteBBÌ criminali -sono kmiiìssi «l 'goderti <li 
qaèl; trattamento che. loro epèttaf^ senso deìle 
maiBsime e costumane veglianti v '^ là ' decisioM 
de e quale compenso è loro' devoluto , è^ tatla 
di attribuzione della rispettiva autorità gior* 
diziaria. ' :- * 

< ' Comunicandosi tale dichiarazione dell* e<!- 
cèlsa camera per notizia di ootest* imp« regìa 
intendenza^ le viene anche dinotato a sua 
noma che per le comparse. ih cqualità di- te- 
stimonj nei. processi iavaazionaKi per Lécofih 
tRLvvenziodi.'idi finanza^ ai funzionar] ; della 
guardia resta devx)luto il trattieimènto cm vemA 
loro Catto diritto colk circolare 216 aprile- a 844^ 
n.^: Biaó^So: per gli oggetti di straordinario 
servigio. : . 

( N.^ 114*) '^^^ ^^^^ ^^^ cangiali mancanu 
delle forme esteme di legge ed emesse da per- 
Mone non aventi la capacità di riULsdarle* 

N.^ 16879-3071* Mi C. V. Circolare. 

Yenezia, 5 agosto j844* 

Alle tmp. regie Intendenze prosmdalì 
di juumzaé 

Sì rimette in copia a cotesto imp. regio uf- 
ficio per stia notizia e norma il dispaccio So 



( a*^ ) 

giiigDo anno conentey m^ ai 19» (che Téb-» 
èelsa imp» i^ìa salica carabi^ gèoerale^tràvò 
di aliba88ar6aU\Ajnmìiijbtrazion6ica^^ 
Galizia riguardo al bollo delle cambiali man- 
canti nelTe forme estcriiè di legge, che^^sienO 
state emesse da persone le quali non abbiano 

la capacità di rilasciarle. 

. ■ ^ \\> 



Al n.* 16879-3071 V. B. 



w 

N »l'»i/ 



Còpia dì uH decréto àuUcò ntdsciàtoàff'injp^ 'hs^ 

•>j»f»^uHxfimziohed^^ làGùìizià M'&bì 

ibi igiugno 1844^ n.'' aii9ik^5j^. ' ^ i 

.V • r^ . :.. ,r. ..;..»:.... ..... .1 ■» 

JPti r essenza di qoa cambiale è necessario,- ol- 
tr^ ene la sussistenza 4elÌe forme esterne di legge , 
anthe la capacità dell* emittente al rilascio di liii 
tale documento. Se qtiìddi é provato iché unacaiti'^ 
biale maiicante nelle forine sia; sthta riiasetata da 
una persona- la quale non ba..la capacità .a rila-^ 
sciarla, essa non puÀ più venir considerata còme 
una cambiale, e non può ad essa Venir applicato 
il privilegio del bollo inferióre ^onceniìto qel § 19 
ddla legge sul bollo e sulle, tasse, ma.dessa si 
deye risguardare..e: trattare riguardo- al bollo cfxme 
un^ordinaria. dichiarazióne di. debito. Secóndo tale 
principio si dovtà evadere il ricorèo dell^ avirocatd 
Tamawiecki. 



(3ao) 
{ìiJ\ tii^) Norme par la €Otupiiazimie>di pnfguili 

. '■ . • .1 I-I /: bLS':'> ::1 

Alle imp. regie Intendenze provinciali 
£ finanza. 

Dietro la presentazione fatta dal governo ni 
Vfnezja, a||M jje|[l^ 

lavori, ebbe fl^niMlMinio 4kl. jCMervogpiv^WSèc-» 
ceUa aulica cancelleria riunita che tali pro- 
nti' the gtì perrt^gòno dalle aùtoriti filile 
pVoj^lnfei^ jV^npIe^.^^^p^ cIa ^P^|c)^9. 

lffWPPv>ni;it)C(inQ;.per. la maggior p^t^t^ilfàlft 
cfeceBnrià- -perfezione, in ' guisa- ci)€ viene "Msa 
imposÌBifnlé' 'al 'préfafo imp. regio consiglio 
apliQQ delle fA^^ di procedere a qMàwtq 

|q prppo^ita .g|?.ipcwibe. 
• - Hb itrofcito 'mrtMto la suUodat^ écc^Ute 
aufic^'tìaqjpèlierià riunita di rjcorda'rc fil go- 
vi^^niCjJcti.Viep?^^^^ lei Vigeqijtjl f pJaMv^ 4/«KW7 
zioni, prescrivendogli inoltre quanu» 4egM9^'' 
I.® di dover richiamare tanto la direzione 
quanto gli uffici provinciali delle pubbliche 
costruzioni, e cosi pure ledelegaa^ioni, non che 



( 3at ): 
gV- ingegneri, dirigenti^ a prap(^<cWe ^^ila CQOt^ 
pjIazioDe.4el,pi'9gQUi per JWPI^ fabbmbft o 

regolamenti; * .liiuioA 

. r Af?..ipVc specialmente nei progetti per la- 
vori di ristauro debbano .9rpar9r9Ì^ previo ifòjjr* 
dato esame locale dei difetti delle £abbric)ie^ 
quelli che sono assolutamente necessarj ed ur- 
genti- da q»«Ui: d«i;.q#MÌi piìò'/^eij^. pèikolo 
differirsi Y esecuzi^cQi^;.. ' ;., ^ 

3.^ che i relativi elaborati sìeno sempre 
corrodati tanta id«^' piani deftagHatfimnite con- 
tifis^gQAtie <*ttiorftti,. quanto >dei ffebbi^c^'I 
ratìfifcaii ìA^ dip0r(imento fiabbriche di govei;« 
np gÌM^a.i |>rez^< unjtarj in corso; , > 

4»v cte il detto dipartimento fabbdchfl di 
governo sia all' incontro tenuto sotto sua re- 
sponsabilità a dichiarare non qualificati per 
essere avanzati alF autorità superiore .quei j[)rò- 
getti che non fossero compilati e corredati 
secondo le preipesse. uorme, e che^ ^on fos- 
sero stati riveduti nei rapporti tecnici dalla 
direzione delle pubbliche costruzioni. 

•IVJentrc.il magistrato camerale partecipa a 
cotesA* ufi&cio i^l tenore delle su^spOiSte fpi^^ 
8€l*iziont ad opportuna sua norma ^ lo inearit^ii' 
eziandio in esecijirione à dispàccio j8 fiiù^tiò 
p.® p.% n,® 5to97i-53gdeir eccelsa imp. regia 
aulica camera generale deir esatta e eostante 
loro osservanza nella parte che lo riguarda. 



( 3aa ) 
(N^^ ii6^) Pisponùom in merOó iOlé Hòi^kà^. 
zióru'dd'fiinialk autorità di' fi^ 
teme- cpniumackdi odi decisioni ih 'ccata riàhL 
bollata. ** iìi.'.)(ii..M y/i 

ÒlRCdtiARE. 

N."* 1 1443-1443. M. €. L. 
Milano, io agoUo 1844* 

• Alle imp. regìe Intendenze' phmnciaìi' 
di finanza^ . . ' ■' = ' 

Si accompagna per ìntéilìgénsa e ^nerma al-« 
l'impénale regia • . ; . . f«nna copia' dr di- 
spaccio: 19 gingno 1844 deir impieriale regia 
camera aulica generale! in oggetto di applicfa-' 
zione della legge 6ul bollo e sulle tasse; 



ÀI n.'' 11443-1443 del Bl G. 

Copia di cudico dispaccio 19 giugno 1844, n.^ 90^0^ 
642 direUo alt iriip. règio MetgistrcOo Càmèhdé 
per toi.iéOmbardiai 

In seguito a clomande occorse suir adempimento 
del prescritto &al § 83 n."" d della lègge sul bollo 
e salici tasse (§ ico it.^ a teirto tedesco) in' flMe-' 
rito alle notificazioni da fiirsi alle autorità di fi- 
nanza nei casi in cui vengooo spedite sentenze 
contumaciali o decisioni non 'bollate, ma soggette 
perà airobl)lìgo del bollo, si comunica alP imp» 
regio magistrato camerale la segnente istruzione^ 



< i^ ) 

La diifwirirÌMir 4ld $ BS n.'^ Ji ddh ^j^ mi 
bollo e saUe une {% loo n.' 2 aon» aodacD^ In 
per ìscopo taoio b iiiirMJi òdBm &BBBBa, qDmtD 
U toglimcnto di viiMee ficntnKBsiaiiì e prenot»- 
jneati per le aotonià p^ÌEÙBiei il mcatÒB é tm- 
che semplice per pi n&d di fuaixza. q—larn « 
procéBa oppomniamcairr ed in »en&d del lifecnB 
paragrafo. 

Se Taotoriia ^odiùaha ad caso prerÌBro dal 
§ 83 n.^ ^ {$ 3CC n.* 2) spedi&oe use semaassk o 
decisione in carta ncui bdlata^ deve la jnedeBiina 
precisameqte secoodo cjaesio parapafo faroe la 
notifìcazioqe alTaatoiità distreunale looo all'ano 
ddla spedizione della seniraja o decisione. 

S* intende da se che T autorità podiziaiia oltre 
gli altri dati dalla legge prescrìtti deve indicare 
ali* autorità di finanza anche il bollo di cui la de- 
cisione . aveva dovuto essere munita , dappoiché 
soltanto dair esame degli atti e deUa decisione 
stessa si può desumere la determinazione ddla 
competenza di bollo. 

Qualora però T autorità giudiziaria abbia fatta 
questa notificazione, non si può esigere ulterior- 
mente dalla .medesima di tenere in evidenza lo 
spiro del termine di 14 giorni , oppure ulteriori 
notizie sulla scadenza del termine stesso, sulla se- 
guita o non seguita bollatura od indossazione, op- 
pure sul giorno dell^ intimazione, ma in vece ogni 
altra operazione o trattazione d'ufficio deve stare 
poscia ndle attribuzioni delle autorità di finanza. 

La legge determina che la notificazione sulla 
spedizione di sentenze o decisioni in carta s^pza 
bollo deve aver luogo contemporaneamente colla 
spedizione della decisione stessa; perchè in tal 
guisa ia notificazione: non. è di nessiunissimo ag« 
grayio per le autorità giudiziarie, ed anche perchè 



( 3a4 ) 

la nòlitkazione non pnò facilmente sfuggire od 
etoere dimenticata. 

Il giorno in eai là notifii(*arìone dell* autorità giu- 
diziaria perviene àU* autorità diétrettuale dirìgente 
gli afikrì di finauÈa può denza alcuna difficoltà lup- 
porsi qual giorno deir intimazione della decisione 
alla parte, senza però escluderne la prova del con- 
trario, avvegnaché, secondo la legge, la notifica- 
zione deve aver luogo contemporaneamente colla 
spedizione, e quindi almeno come regola si può 
benanco ammettere una contemporanea intimazio- 
ne. Egli è perciò che le autorità distrettuali de- 
vono da questo giorno incominciando calcolare e 
tenere in evidenza il tempo utile dì 14 giorni. 
Se incominciando dal detto tempo questi 14 giorni 
sono trascorsi senza che la parte abbia fatta al- 
r autorità di finanza la notificazione della seguita 
bollatura od indossazione, la parte verrà assogget- 
t<ita a procedura, vale a dire chiamata a rispon- 
Sflbilità giusta quanto dispone la legge. 

Ma se la parte asserisce che il tempo utile non 
è per anco trascorso perchè la sentenza o decisione 
le pervenne dopo la succennata notificazione al- 
r autorità di finanza, la medesima dovrà produrne 
1*1 prova; e questo fatto potrà di leggieri venire 
constatato dalle prenotazioni delle autorità giudi- 
ziarie suir intimazione delle sentenze o decisioni. 
Asserisce air incontro essersi eiFettuata la bollatura 
od indossazione ancora entro i 14 giorni che le 
sonò concessi come tempo utile e di avere per 
avventura dimenticato od esserle sfuggito di rare 
la notificazione , le sarà pur facile di provare tali 
a*<»serzioni colla produzione della sentenza bollata, 
oppure munita del corrispondente foglio di carta 
bollata in fornra d* inddèsazione. SMntende da sé 
rtie ili aHìbidue i detti casi non deve aver luogo 
la procedura qualora ne sia stata prodotta la prova. 



0^ bccitamèotb- della pme-C(4 iM|Ìéo tfilraii* 
tfxitk .^Q^is^U^ ji^^^e^ ibi 

dossazioae entro, ^14 jgiorm all^ scopo (U|,eyiuv|ppla 
prò^òèd^ra non . sembra Qece$9^t^ dappoiché; ciò 
e' ^titi^étMièUa iè^ «tata ^eneralmèiite '^iUti^ 
i)iicati. - ' ' ■' '■■'■ '- » 

Gii allegati del rapporto 18 marzo 1842^ n.^ 70»^ 
1807 (5449rV» R. ) si restituiscono cjuindi» eol- 
iWvelt'tenza òhe la càmera aulica non trova neces- 
sario di portare una modificazione nel § 83 ttH^'i 
(§ 100 n.** 2), 

( N/ 1 17, ) Esenti da bóllo te qiutan:^ per às-^ 
ìfeffii nj^ ispettori scolastici, 

' " ' ClRCOtAKE, 

N,^ 15501-1676. M.C.L, 

Milano, IO agosto i844< 

JIU imp, regie Intendenze proi^indctUr 
di finanza. 

Sul dubbio promosso se debbano o meno 
essere tenute esènti da bollò le qukaoM |^er 
gli assegni 'che si corrispondono agriàjpe^tòrì 
scolastici distrettuali di liòtnbardìa a titolo di 
indennità per le vìsite che iantkO alle scuole 
elementari del rispettivo distretto.) questo itia- 
gistrato camerale in relazione al dectéto- atAkiù 
29 marzo 1843^ n.^ 10168^ cui allude hi >dN 
colare di questo magistrato camerale ai luglia 
184*^ u.^ 11175-16^7^ ed essendoci Vfei*if)dàlO 



p 



( 3a6 ) 
che identico è il sistema ed il regolameoto 
ed eguali le norme che regolano T istruzione 
elementare nelle provi ncie venete e nelle lom- 
barde ,^ dichiara doversi esse quitanze ritenere 
esenti da bollo come che riferibili a semplici 
bonifici delle spese di viaggio- 
Tanto si pai'tecipa ^ cotest' ufficio a §uar 
fioraia* 



( Np** 1 i8t ) In quali casi soggiacciono a hoUo i 
reclami ed altri atti che si producono per ot^ 
tmcre V esenzione a modificazione della iassa^ 
personale o della tassa ard e coìnmercio* 

N.** 17857-1 686. G* L. CiRcoLiLEE* 

MUanQ, \i agosto i&44' 

Aìh ìmp. regìe Delegazioni provinciali. 

\j imperiale regio magistrato camerale con 
nota 29 luglio scorso, n.° ia35B— 1559 ha 
partecipato al governo che riguardo agli schia^ 
rimenti invocati pel bollo delle fedi di na- 
scita, reclami ed altri atti che si producono 
dalle parti per ottenere V esenzione o modi-' 
ideazione della tassa personale o di quella di 
commercio e iV industria, V eccelsa imperiale 
l^egia camera aulica generalo colf ossequiato 



1 



( 3^7 ) 
800 dispaccia 5 detto metfe^ n.® 1^547-916 

ha OBserrato die coiraulico decreta io gen- 
najo 1843^ n.^ 42 1 78-38 iS,ptibblicala colla 
governativa circolare 10 im^rzo detto a*ttiO'(*), 
».** 6o4i"*-343, vennero esattamente specificati 
quei docuraenti e scritli^^ che secondo fa ' vi*- 
gente legge sul bollo e 'sulle tasse godono 
deir esenzione dal bollo, in quantp i mede- 
simi vengono prodotti dalle parti all'oggetto 
della compilazione dei ruoli della tassa perso^ 
ncie; éoggiungcnde che qualora i Hiédéslmi 
teahsero presentati m via di ricorso o dopo 
la definitiva compilazione di questi ruoli tono 
essi soggetti al bollo prescritto dalla legge. 

Tanto' si comunica a cotest' imperiale regia 
delegazione per sua nortna nei casi avvenire. 



{*) Veggali-ra cireblore 5 febbrajò i845, n.* 3706^(49 «kli^ 
rinip. regio magistrato camerale veneto inserita nel ^^ 
lume I,< parte II, pag» 5i della raccolta di quell'^^^iiao». 



are. ed Atti 1844. roL 11 , P, iL F 



( Ò^& ) 

(j^^'-ii^f) Nelle pradfske ijoganaJi perjo zucchero 

..i.^affi^fiti^ deifonpsconsid^rc^-si la cokul e lo spa^ 

i.ugfè ^h^C^én>Qno (fiwoko come concorrend a 

yòrrv^e il pcsa^netto. 

..*/'- Circolare» 

N.^ 17416-2983- M. ft ¥• 

Yenesùa, 12 agosto i844* 

Alle ùnp. regie Intendenze pròvindali 
'dì finànzcL 

. L* eccelsa imperiale regia aulica camera gè- 
perdle con suo ossequiato dispaccio S luglio 
p.^ p.% ìf.^ 21876-21^5.8 ha trovato di dichia- 
rare che trattandosi di fissare il peso dei pezzi 
di zucchero raffinato^ cosi per le pratiche di 
controlleria, come pel daziato d* entrata,- si 
dee considerare T invoglio di carta e lo spago 
che serve a legarlo come concorrenti a for- 
mare il peso netto i) e quindi non doversi que- 
sti detrarre come tara tanto nel ridurre e 
notificare il peso netto medesimo ad oggetto 
di conseguire ricapiti ufficiosi^ quanto pel ri- 
lascio dei medesimi per le pratiche di con- 
trolleria, ed aversi pure all'atto delle visite 
perquisizionali a calcolare il peso dello zuc- 
chero secondo lo stato in cui veramente si 
troverà con o senza T immediato invoglio di 
carta e spago o fettuccia. 

Il che servirà a norma delle intendenze ed 
uffici dipendenti. 



(3>9) 
( $1^^ i:^)') IJi^pQsixioni iHuic p§r semplificare. U 
i'}iqa;Ft^ggio cC ufficia negU afarì di pubblica am- 
ministrazione. 

fj ..r.<^ ....;. !.. Circolare. 

N.f 838i7ii:$4o2= ii:^o-aio5. G.L. 
^^ .. MSano, iS agarto! lAi^ 

yAlle imp. regie Pelegaziorii proin/dciali. 

... .Occapando8Ì il .g^^i^rno delle, disposizioni 
d^ adotl;a]^9Ì p da promuovere per eemplificare 
il carteggio d* ufficio negli affari di pubblica 
afliminUtrazione, in adempimento della vene^ 
r^M^simii sQ.vrana risoluzione 28 giugno 1843^ 
bf:. preso ad esame ]e moltiplici proposizioni 
cb^. gU furono ipoltrate sull* argomento ad 
esito .dc^a sua; ^ireplare 4 novembre detto 
annq^.nv 2^32^8 i-r3938 ed è devenuto alle se- 
guenti determinazioni: 

. i.^ Le regie , delegazioni ^ come banno fa- 
coltà d* autorizzare , gli affitti dei beni stabili 
appartenenti agl'istituti di culto ed ai comuni 
in forza delle governative circolari 19 maggio 
1819^ n° 10)184-1800 e 9 febbrajo iSf^jy 
u,? 4^^9^^'^ autorizzeranno pur ancbe gli 
affitti d^gU stabili di ragione degV istituti d^ 
pubblica l;ieneficen^ai^ o degrisiti(i|ti di pub- 
blica istruzione soggetti alla loro tutela per 
locazioni di una, durata non superiore ai nove 



( 33o ) 
anùi) colle facilitàà^ìòui aebèrdaéè dallii ciré!&-' 
lare aS settémbifc^ i83dV^^'ri;* a4a64«-^ 
fondi asciutti. /^.n.::: .://.;. r,i 

a.® Sarà' loro cura di farsi rassegnare dalle 
rappresentanze degli accennati istlttiti'li>^éÌD^ 
opportuno le stime dèibeni da affiatarsi, le 
quali sino all'importare di lire i5,ooo ver- 
ranno 6'òtto{>0stld ad'^ 6éiÀmé per {Jiarte degli 
uffici provinciali delle pubbliche costruzioni; 
indi in seguito al loro'^^to, e sentita la con- 
gregazione pr<Hinciale 'per -gli stabiliméritt 1ÈÙ 
pubblica beneficenza, è^rahno retrocedute cot 
ràbilitàziorieV ove non emei^anò*'eèce«iòilì, *t 
regolari' eèpèritaetìti d' incahto • iécdftidò^ 'lc^»vl-* 
centi diicipliue ei* sotto la riserva della* 'éuft^^ 
céssiva tfppróvàzione della' delibera,' ch^ sMà 
pure impairtita dalle fertesse*' delegazi^l'^a téi^^- 
trifbi' dèi §'8 della circolare govéi-riativ^'^lif 
aprile iBSp, n."" i3i53-à«>ib; - -"-'^ ii:/j . 

^.^ Le stime d'affitto che poi^tàsseró fan- Ca- 
none superiore alle lirie i^^o^^ saranno acdòm- 
pagnate dalle regie délegdzióai direttaiMfiMie 
all'imperiale 'regio ufficiò delle? fabbriché^p^r là 
«ùa revlsiònéi e <}uàlora non-^li emèrgano -ri^ 
lievi da esaurire fsarà^^óscki proceduto pome 
è! prescritti); nel ' pài'agpafó> pre<5édeiÌS^;» ' ' '"■ 

é^"" Per fó^ prima mttà' di gemi^rf >d' ogtli 
anno le^ refgie' detègdziòpi' rab64eghl^i^àiìnd^':hl 
governo ufi' ijcHldro riasdontivd 'dègf i affitti dd 



( 33c ) 
esse approvati'jdarante r anno antecedente pei 
beni dei mvnziDnatiolupgbi pìì^ éa, compilarsi 
secondo la modula che per unifonhìtà verrà 
diramata; e . con separato rapporto, inòlfre- 
ranno pure un altro -^^milequadro . per gUi- 
stitutt di pubblica istruzione^ 

5*^ RiapettO ai boschi st;anno ferme le istru- 
niOni a staippa: 9 poyesmbre i85o: restano, però 
di^pén3ate le regie delega^^ioni.dal trasmettere 
alla iceiatabilità. centrale una copia delle, perir 
«ie ich'csse approvano per ajQ^tto di bosichi 
0:;veaiclÌAa di Ijegn^ giusta il pte^critto dill § i 
di dette, istruzioni. Cosi pute^ giusta la modi* 
ficazione int;*odotta al § a col circolare de- 
creto 7 maggio i838, n.° 2600-162, avrà luogo 
ogni iximestre, in vece che essere bimestrale, 
la trasmissiqne alla stessa contabilità del prò* 
spetto degli aflStti dei boschi o delle vendite 
delle legne d^ esse delegazioni approvati. 

6.® Sono parimente abilitate , le regie dele- 
gazioni ad autoriz;(are la vepdita mediante 
asta delle piante d'alto fusto rruiture e depe- 
renti che.allignapo nei poderi di ragione dei 
comuni^ degli stabilimenti di. pubblica bene- 
ficenza e degr istituti di cultp o di pubblica 
istruzione soggetti alla loro tutela- sino all'im- 
portare di lire 400 di stima, previa revisione 
degli atti peritali da parte dell'ufficio provin- 
ciale delle pubbliche costruzioni, approvando 



( 33a ) 
poi anche le successive dcdibere, ugnalmeilte 
a termini del citato § Si della circolare 14 
aprile 1839. 

j.^ Per ciaschedana classe dei menzionati 
corpi morali le regie delegazioni accompagne* 
ranno alla contabilità centrale ogni semestre 
una tabella riassuntiva di così fatte approva- 
zioni, comprendendovi tinche le vendite che 
fossero state previamente autorizzate dal go- 
verno, in quanto che il valor peritale delle 
piante che si piovevano alienare* avesse supe* 
rato la somma di lire 400. Anche della ta- 
bella poc* anzi indicata il governo si riserva di 
diramarne la modula per uhiformità di pro- 
cedimento» 

8.^ È demandata alle règie delegazioni la 
nomina, sotto T osservanza delle discipline in 
corso ^ di tutti i fabbricieri delle chiese par- 
rocchiali, esclusi quelli soltanto delle catte- 
drali, delle collegiate, ecc. e dei santuarj e 
tempj insidi aventi patrimonio distinto e in- 
dipendente dalla parròcchia. 

9,*^ Approveranno esse V erogazione degl' in- 
tercalari dei beneficj vacanti in causa utile al 
beneficio sino air importare di lire looo. 

lo.^ Accorderanno la proroga fino a daè 
mesi, dopo scaduto il termine fissato dalle 
edittali, ai patroni richiedenti per Y eserci- 
zio dei loro diritti sul conferimento dei be- 
neficj vacanti. 



e 335 ) 

tr^® Autorizzeranno pur anche i^ corpi tcH 
telati air esercizio elei loro diritti di padronato 
attivo secondo gli atti di fondazione»' '•• 

12.^ £ nelle facoltà delle regie delegazioni 
d* abilitare le rappresentanze degP istituti di 
ctìlto^ di beneficenza e distrazione pubBIida 
soggetti alla loro tutela a stare in^ giudizio 
tanto attivamente^ quanto passivathentè^ prew 
tìo esperimento di conciliazione-, restando' poi 
libero il riclamo ài governo <!ontro le relative 
loro determinazioni. >. 

i3.® Nomineranno le regie delegazioni ^*^r^ 
messe le convenienti pratiche regolari, gli am- 
ministratori e direttori gratuiti degP istituti di 
pubbh'ca beneficenza, i di cui bilanci si appro- 
vano da esse, giusta le vigenti norme ^ noti- 
ficando però tali nomine al governo. 

14.^ Accetteranno le rinuncie a posti gra- 
tùiti, e decideranno sul passaggio allo stato di 
riposo per tutti gì' impiegati degli stabilimenti 
di pubblica beneficenza la di cui nomina sia 
stata dalle medesime delegazioni approvata, 
come venne pi-escritto per il passaggio allo sta- 
to di riposo degl' impiegati comunali col circo- 
lare dispaccio 19 agosto iB^a^n.® Ì7800-4900* 

i5.® Potranno ammettere un farmacista 'alla 
direzione di una determinata spezieria, quando 
r individuo sia già stato riconosciuto idoneo 
dal governo alla direzione in massima d^una 



( 334 ) 
spezìeria, e Tofiieina a cui verrebbe preposto 
foese dì sua proprietà^ o.^er ottenuta supe- 
riore abilitaziome potasse essere condotta me- 
diante Hisfitore. 

i6.^ Richiamandosi la circolare 4 novembre 
1^43^ B.^ 289^8 r*-393& nella parte che ri- 
sguarda la trasmissione alla contabilità cen- 
trale dei diversi affari ì^vi specificati ^ si pre- 
scrive che debbano pure accompagnarsi alla 
BQuedeiiBÌma. contabilità centrale per la presene- 
tazione al governo i» dopo T esaurimento dei 
relativi suoi incumbenti^ 

a) le domande di pagamento delle sup- 
pletive ad impieghi politici già autorizzate re- 
golarmente e terminate; 

ò) le domande di pagamento delle diete 
per missioni già dal governo autorizzate; 

e) le domande di pagamento per tradu- 
zioni dair idioma tedesco eseguite in servizio 
delle delegazioni provinciali; 

d) tutti i conti consuntivi degli ammini- 
stratori di stabilimenti e dotazioni che deb- 
bono essere approvati dal governo^ sia che si 
tratti di gestione di fondi erariali, sia che 
trattisi d* amministrazione di fondi particolari, 
compresi gì* istituti di culto sotto qualunque 
denominazione. 

17,^ Si faranno pervenire direttamente alla 
casa di pena in Mantova i preavvisi per la 



( 335 ) 
spedizione dei condannati che debbono in ^88a 
rinchiudersi^ in vece di mandarli.a: qji^ella re<^ 
già delegazione. ^ :' ' 

i8.^ Sono dispensate le , regie delegazioni 
dal rassegnare col mezzo della^ direzione ge- 
nerale di polizia le informazioni sulla condotta 
politico-morale degli aspiranti ad impiego od 
a promozione^ quando coprano già un pubblico 
ufficio^ e non sia trascorso peranco uà trieil- 
nio dalle informazioni* che avessero già inol- 
trate sul loro conto. In questo caso le dele- 
gazioni neir accompagnare al goi|érooleislaAzQ 
di concórsa dei detti candidati vi ònurànnoi 
le consuete tabelle di qualificazione^ registranr^ 
dovi le notizie ivi richieste ^ e riportaodoM 
rispetto alla condotta politico-amorale .alle in- 
formazioni precedenti di cui ftark precisata 
l'epoca. 

S* intende del resto che laddove si. fos-« 
' sero cangiate le circostanze rispetta alla con- 
dotta politico-morale di taluno dei candidati 
stessi) sarebbe assoluto dovere delle regie de- 
legazioni di ragguagliarne il governo col cji- 
nale della direzione, generale di polizia^ come 
si pratica attualmente. 

19.^ Le premesse disposizioni sono estensi- 
bili) nella parte in cui può aver luogo la loro 
applicazione, anche alle persone che invoca- 
no benefici o favori non accordabili se non 



( 336 ) 
dietro la conoscenza della loro buona con- 
dotta politico-morale. 

ao.® Nel caso in cui le regie delegazioni 
abbiano a rassegnare le informazioni sulla 
condotta politico-morale di più individui^ in 
quanto non risultino ad essi applicabili le 
prescrizioni dei §§ 18 e 19^ procureranno di 
l'accoglierle tutte in un sol quadro complessivo^ 
ch'esèe accompagneranno alla direzione ge^ 
nerale di polizìa p^i 'eccessivi suoi incumbenti. 

ai*® Le semplici notizie locali che le anto^ 
rità giuiliziari^^ camerali e militari avessero 
a richiedere alle delegazioni provinciali, e che 
dovessero somminidtrarsi esclusivamente dalle 
éongi^egàzioui mu'nicipàli^ senza che le stesse 
deìefjg'azioni dovessero aggiungervi nuli' altro 
che fòsse di lóro spettanza^ dovranno comu- 
nicarsi direttamente dal municipj ali* autorità 
richiedente; ed anzi il governo va ad interes- 
sare r imperiale regio tribunale d'appello ge- 
nerale, r imperlale regio magistrato camerale 
e rimperiale regio comando generale mili- 
tare a voler disporre che le indicate ri- 
cerche siano rivolte direttamente .alle con- 
gregazioni municipali ^enza il canale delle 
regie delegazioni, con che, oltre all' evitare 
un maggiore carteggio non necessario, si ot- 
terrà eziandio un sensibile risparmio di tem- 
po nelle corrispondenti risposte. 



(337) 
&5^.^ Si' prolungherà a semestre la produ- 
zione icfleUe tabelle trìméstrali degli espiasi jdftf 
gVimperiàli iregj stati austriaci. ' . . ,: 

>.a3J^ Saranno rassegnati ad anno 

a)-ì prospetti semestrali delle guardib 
comunali; 

b) i conti delle spese sostenute* dflgl^i- 
spettori delie guardie comunali e dai sotti* 
spettori sugli assegni annui che vengono: iord 
fatti; ì 

. e) il prospetto trimestrale del personal'é 
addetto agi* ispettori provinciali ed alle scuole 
elementari maggiori. 

124.^ Le regie delegazioni potranno dispen-* 
sare i commissariati distrettuali dal rapporto 
annuale di cui tratta il § a38 delle istruzioni 
organiche 12 aprile 1 816, quando le informa- 
zioni che vi debbono essere contenute siano 
già state pienamente raccolte sopra luogo dal 
regio delegato nel processo verbale della vi- 
sita annuale alle commissarie distrettuali che 
esso è in obbligo d'eseguire, cosicché dopo 
i risuitamenti di quel protocollo il predetto 
rapporto non avesse che a formare un super- 
fluo duplicato. 

a5.^ Restano interamente soppressi 

a) ì conti preventivi parziali per gì* isti- 
tuti dei pazzi, esposti e partorienti che so- 
gliono presentarsi nel mese di maggio d* ogni 
anno; 



( 338 ) 
b) i prospetti mensuaU delle variaeiouì av- 
rènuté fra i riGoverati aieUe !pie. cade dMnda- 
8tria e di ricovero e rneUD stàbilimmìtto degli 
incurabili^ tenendosi fperò ferina la préddiione 
del quadro- anrinale che deve corredare il 
conto consuntivo dei menzionati luoghi pH^ 

-e) i conti preventivi trimestrali che si ras- 
segnano dagli stabilimenti di beneficenza aven^ 
la. cura degli esposti e dei pazzi , 'per 'eonse-* 
guire in via d* urgenza qualche assegno snU 
Flannua; dotazione* erariale di lìrei^obi^ooo* 
'li '.'^Rispetto alla compilazione dei conti pre» 
ventivi annuali delle rendile e spese pergllbd-? 
tuti di pubblica bjeneficenzà^ di etù (ratta la 
circolare goverioadya 6 loglio scorso, n.® 193S7- 
iSpO:, stimilo ferme integralmelite le disposi- 
zioni con essa diramate. .. * . 
» a6.® Avendo chiesto qualche regia detega* 
àione d'essere autorizzata ad approvare Vair 
francazione di livelli e censi fino a ' lire iog 
di canone, si diòhiara che qualora si fosse 
pattuito neir originaria investitura il diritto 
d'iS^'ancazioue a favore del debitìore del ceosò 
o del livello, in tal caso non sarebbe mestica*! 
di veruna determinazione del governo per 
mandarla ad efiTetto nei modi e rtermini sta- 
biliti dalla convenzione. Se in Vece T affranca- 
zione non è stipulata, questa non può aver 
luogo senza la superiore apprqvi^zione. 



'■ Il gòVeMtì é^'Yidedlà '^^ comioìucBfe in 
éfe^itb àìite , 'dispòsnskìiii' ^ ^eAd^ntS esse' < pure 
a senipHficat-e la' trattMìo^e 'degli': affari' <^;ii& 
fièib.' Frattanto' pe¥ò 'éoi(rà ebntìnaare< qaantoi 
ora 81 trova ìa còrso iti 'tatto ciò ohe non ì^ 
stato yariato o modificato i^lla presente '•- cìT'K 
colàr^.=' ^:'- <■ • .; i^ .(v.i;.v' --j^)! < .• - il 
-^ Ma ad ^sskurar^' vi^ iti0g)iO' il donse^di^ 
memo ddfo 'èiéò]pd dil^lsa^o^ ^^allaorMOmeqtàta 
vèneratìssiftRi- risòtazicWe' di •& jMi 'riesM: di 
ttittà' itìipòiléisii^à lo studio accurato* degli! ripfe 
fari^ sia per rassegnarli-i^iiiiiiatdràti^edristriiili 
air autorità superiore^, chfijebbe decidere so- 
pra di essi, sia per evitare sin da principio 
i giri Viiidìfl «^'lè^ inter|i^}l^zic)!ài nc^ninecèdife-) 
rite dègH ttffici^^tossrdiarj *o ' raj^sèlternt;.- v v.r> 
^^HcWbmanò^^im^ptoposito 
a) -fi <;irbolar^ di^^cio- 18 aprile ,1848^ 
n,® ioiaa-1699 inserito nella raccolta degli 
attìr ufficiili e diretto ad ottenere- leheidaUe 
delegazioni provinciali peryc^a^o al -goyjeraft 
atti compiutamente istruiti, cosicché non sia 
nié^tien-dl ritornarli per. notizie .^oJscbi^ir 
menti, o per unione di allegati di cui le stesse 
te^ie' ' ^delegazioni dovevano <jonÒ6cdre il bi- 
sdgrib;' ' *"''■"■■• ' ' ' '-''>'' o);( . . = . 

' '&)* rial tfd-iih-coif are dispàècior 19 n]|arao 
i838,"tì.^ 71 à3-4ar che prescrive diètro or- 
diité" superiore di tralasciare ogni «uperfliia 



(Ho) 
interpollasione sdle irugionerie praviiiciaU; av- 
Yiortendo chQrpWoidaiìtklt 4ji T^gioTO ^i vuqI 
ritenere applicata )a.f?flKie4e6]aia. dieposizione 
anche per -glii offici .provioGiali delle pubbli- 
che costrozioni, che non debbono essere Qgual- 
Hiente aggravati di Inveri i qnaU ;non siano 
di stretto loro obbligo. Il governo raccof^aiidi^ 
caldamente- ' ai: regj d^edegat^ ^i tener |*fvolta 
sul premeeso oggetto>;'>)a;: speciale cloro atteur 
zione ed' impedire eoa ; per se verjL^te energia 
ogni abuso. che in questa parte si verificasse 
nei rispettiri loro uffid. ' . • . , 



( N.^ lai») NeUei ptoposmoni' ai posti di pro^ 
curatore, o vképrQcurìatore d^lOr camera ,deue 
aspersi un precipuo riguardo ai ricorreuH che 

r hanno^. riportato- il grcuìa di dottore in legge. 

N.® 12437; A. V; ' i'ClEC0Ji*KE« 

VèniézSà, i3 agosto itfì(i ' . j .. ;' .. 

'AUe imp. regierprime Istanze: gitìfSìdfme^ , 

S. M. L B, A. si è degnata!), sopra «umUi^- 
simo rapporto della camera aulica gen^raìe^ 
prevj.i concerti cogli aulici dicasteìri, con ve- 
neratissima sovrana risoluzione i5 giugqo 1844 
di determinare == che nelle proposizioni a 



( 34^ ) 
posti di procuratorie di viceproj(;m:atore. della 
cam^riL iu pari qualificazioui debbaAÌ ayece up 
precipuo riguardo a quei ricorrenti che hanno 
riportato il grado ^di dottore delle leggu 

. Tanto. 81 deduce a notizia e norma delle 
dipendenti prime istanze in obbedienza al ve- 
nerato aulico decreto, del senato lombardo- 
veneto del supremo tribunale di giustizia 
8 agosto i844) n*^ fi^&*, 






( ìi^ is^ii.) SuW esatta ossenmnza del % 3a de- 
gli statuti wgend per V istituto del credito der 
gli stati della Galizia^ 

Q&COLAR£. 

N.* ia647. A. V.. 
Venezia, 17 agosto i844« ^ 

JUe imp. regie prime Istanze giudiziarie 
*deUe pros^incie i^enete. 

V eccelso senato lombardo-veneto dell' im- 
periale regio supremo tribunale di giustizia 
mediante aulico decreto 8 agosto corrente , 
n.^ 989 ebbe a partecipare a questo appello 
che negli statuti pubblicati con sovrana pa- 
tente 3 novembre 1841 dell'istituto pel cre- 
dito degli stati della Galizia trovasi prescritto 
al § 3a : 



(34v) 

« l'dòetitnenti coi quali il debitore rìco* 

» nòftcìb la liquidità del debito' :ed accede 

)• air associazione ;-e coi quali i creditori ce- 

» dotìo/ìal suddetto* istituto il credito e la 

> sua priorità , o ^laimente quest' ultima^ co- 

> me pure i relativi mandati di procura cfe* 
» wno erigersi in giudizio ;e'd ottengono con ciò 
» ia forza d'ù^ giudiziale convenzione. » 

Essendo avvenuto cke^ un giudizio di prima 
istanza appose ad un-^ioule documento sol- 
tanto la clausola non sufficiente , che il me- 
désimo ivtnue <Mnteirf il- giudizio Sottoscritto 
di propria mano daìraUtore e dai testimonj, 
in seguito al precitato-- aùllco' decretò s^in- 
■giunge a 'cotesto tribunale di dover nei casi 
avvenibili esattamente osservare la sópra men- 
zionata prescrizione, e di confermare lospr'essa* 
mente sul documento che questo venne eretto 
in giudizio. ^ • * "^' • • 



(343) 
( N.^ ia3. ) Sono precisati i casi in cui soggiac-' 
donò a bollo le quitanze dei diepodd irUeAnali 
fatti ' dagli assuntori (f opere pubbliche > dai 
comuni o dai subeconomi per interesse di be^ 
neficj. 

ClRCOLAIUE. 

N."" 29339-1789. O. L. 
Milani), 20 agosto i844* 

Alle impi regie Dehgùìzkom pro0incia&, 

U imperiale règio magistrato' camerale con 
nota. IO corrente, n**^ iai97-i53i ha parte- 
cipato al governo che si abbiamo a ritenere 
esenti da bollo quelle quitanze che si riferi- 
scono a restituzioni di depòsiti interinali fatti 
dagli assuntori di opere pubbliche o sommi- 
nistrazioni per cónto del governo per essere 
ammessi alle aste relative, ed in pendenza 
che sia dai medesimi offerta ed approvata la 
prescritta cauzione, trovando una tale esen- 
zione appoggio nella superiore declaratoria 
portata dair ossequiato dispaccio delP eccelda 
imperiale regia camera aulica geneifale in data 
fl4 apiile 1841 9 n.^ 10455-1^14 contenuto 
nella circolare governativa 7 giugno detto 
anno, n.* 18844-126. 

In quanto poi alle quitanze per quelle som- 
me provenienti dalla vendita di fondi o da 

are. ed Mti 1844 1 ^<rf- i^^» P* //• O 



(344) 
oapitali riUrati 4ai cooftopìre QJbp per orc)i|D« 
éeì\^ mfigj?M^!P»tqm tu$«m ^ona vw'^te nella 
cassa pcovìociale ,9ÌnQ- a qbe si oi^Ei^e. ^n.€«^tQ 
e sìviUìsi^ imfUiegQ d^ ew^^ e co«i pii^ ri- 
guardo a quelle ricevute di avanzi delle ren-r 
ìHc^ b^^ciarìe depositate dai subeconomi 
sulle stesse casse provinciali in attesa delle 
superiori determinazioni sulla loro ^xogwfi^^^ ^ 
la prefata magistratura ha dichiarato che tali 
vertNifun^fiiti si abbiano '4 considerare qafM de- 
positi assunti in custodia dalle casse suddette ^ 
parificabili a quelli, che in sede boa conten-r 
sòosaw vengono passati nella cassa dei depositi 
gtqdifuali > per riceni^e quindi obbligate al 
bollo, le relative qcutanze. o ricevute di resti- 
tuzione dei depositi stessi in analogia a quanto 
per le quitanao dei depositi giudiziali fu di^ 
<diiarato dal sullodato aulico dicastero coir osse- 
quiato dispaccio 8 gennaja 1842^ n.^ 8017-^928, 
contenuto nella governativa circolare 3o set- 
tembre detto anno^ n/ 2858a^ic;^4 al nJ* la^ 
dbe venne in* seguito modificata ooUa poste^ 
riore circolare 7 marzo 1 843 ^ n.^ d^.3-^3*56• 
Tanto si comunica a cotest* imperiale regìa 
delegazione, per opportuna sua norma e di« 
réìsione. 



( 345 ) 
( N.* 1^4. ) Dispensate cUdià reifersale cUi rinun- 
cia le mógli dei consen^atori delie ^^pote^ke nel 
re^M lómbardo^eneto. 

GlRÒÓLARÈ. 

N.^ laóio. A. V. 

Yenesia, 21 agosto 1844* 

AWimp. regia Conserposàone delle ipoteche. 

Poate ora comQ 8ono le coneervaziooi delle 
ipotéche sotto la dipendeoza deir autorità 
giudiziaria, T inclito imperiale regio magistrato 
caoierale mediante nota 3i luglio prossinoo 
decorso, n.° 10836-711 VI ebbe a partecipare 
a quest* appello che V eccelsa imperiale regia 
ei^Dtiera aulica generale con suo dispaccio 
3i tìiarzo a. e, n.^ 7163-^64 si è degnata di 
dichiarare non doversi ritenere obbligate le 
mogli dei conservatori delle ipoteche in que- 
sto regno lombardo-^veneto a dar la reversale 
di rìnUncia prescritta dalFaulica normale 6 ot- 
tobre 1828, n.^ 4i^^9~'^^64 pul>l>licata colla 
governativa notificazione . * novembre detto 
anno , n.® 20899 (*)• 

Di tale comunicazione se ne rendono ia^ 
tese le dipendenti conservazioni delle ipoteche 
per loro notizia e norma* 



(*) Yeggasi pel territorìo lombardo la governativa notificazione 
20 dicembre i83o inserita nel voi. II, parte I, pag. 209 
della raccolta di quelTanno. 



(346) 
(Vié^ laS.) SidTomgQ 44 bqUq di^ cambiai 
ì tratte aU* e$tero, : ■ ^ v ^■' 

N,° 144S4-1796. M. C. L. 

Blilano, 23 agosto i844- 

AUe imp. regie Intendenze prwindaU 
di finanza. 

Si accompagna per intelligenza e norma a 
codesto imp. regio uflScio Punita copia di di- 
spaccio 4 agosto 1844 deir imp. regia camera 
aulica generale sul bollo delle cambiali tratte 
air estero. 

Copia déH ossequiato dispaccio delT eccelsa imp. r^fia 
Camera aulica generale 4 agosto 1844, ^ ^3460- 
1760 diretto cdt imp. regu) Magistrato camerale 
della Lojnbardutf 

In esito del rapporto 27 maggio a. s., n.^ 7734r 
1190 si dichiara airimp^ regio magistrato camerale 
col ritorno degli allegati che una cambiale tratta 
air estero , la quale , giusta il § 65 n.^ i della 
legge sul bollo e sulle tasse deiranno 1840 , gode 
la condizionata esenzione dal bollo , deve aottoporsi 
alla cprrisipondei^te bollatura secondo il § 66 « cnia- 
lòra si voglia &r c|8o della medesima avanti ona 
autorità od un ufficio compreso negP imp. rea stati 
soggetti air obbligo del bollo , ove non deveti Bop 
alcuna distinzione se la cambiale è munita del bollo 
«sterp , oppure tratta in carta nou boUatq^ 



( N.^ 1^6. ) Sui bollo da applicarsi ai rotolo ik^ 
gli Iteri heUé causCé . > 

■' <-^^-- ■ ' ' CntCOtlEfi; 

N.^ 1 8690-34Ò3; ]»• C; V-. ' * f • 

Teiierid,;af fcgosto t844* 

ICliUtfV IO agosto 1844. 

: ^Zfe i/7^. reffe Intendenze provinciali': 
'^tìi firianzeii ■ > - 

tn seguito a quesito promòsso, e ad iscansò 
di male intelligenze, Tecpelsa imp, regia ca- 
mera aulica geirerale ebbe a dichiarare che ^ il 
rotolo degù atd (indice) dobtémpkiCo dal § 3 io 
del regolamento del processo ciVile de^e por-^ 
tare il bóllo stabilito per gli allegati solo in 
quanto abbia luogo préés6 le autorità giudi^ 
ziarie come allegato del protocollo o pr.Qieesso 
Nerbale d* inrotulazione o di qualsiasi altra 
v^ntiiaadòne d* ufficio. Ma se' presso le autorità 
giudiziarie secondo il metodo vìgente il rotolò 
degli atti non consista in un separato allegato 
di un protocollo o' dì' altro attipi. divèrsa, ma 
lo stettó'Tototo sìa(ie8te8où]i'?£orma'tìi:tafi. pro- 
tocollo giudiziale, oppure V elenco degli atti 
venga inserito nel protocòllo giudiziale estéso 
doir atto deir inrotulazione , ò di altra véntL' 
lazione d* ufficiò ^ non può esservi in tal casoj 



e 348 ) 

allegati, bensì deve però .U/PWt^9)lf) ^c 
vien^ ^asiijpto sul rotolo degli cutti^ od in cui 
viene inserito relencQ\4t%¥^tf4ìLlc&4€fli9 :nn]^ 
nito del bollo prescritto .4ftl)^ 'l<^ggf:.p^..pY^" 
cdfid .ttrbfii e .protocòlli. 

QyjQlie. Si ccuaEUiiUCa a cotesto imp. regio 
ufficio per opportuna conoscenza in relazione 
agli ossequiati dispacci frlugli^ 184%^ i^^tt^pS 
e 9 luglio anno corre^t^ p.^;i6iaa delFeccelsa 
imp. regia camera aulica sullodata. 



^\^f/ifì^^ Sùlìrobspoì^o dei pagamciui,:di Air. 
y j iièg^i aromUi . a faiH)re (f inJ^viduì v ^pm^ 
difmi' al nuKtare% 

'■■'■ ^'•'•■- "^.\'"- •:'■'• GlUGÒLiAE*' 

NL^ a95i4-a7oi. G. L. i j 

Mi&rtióV 3d agosto 1844. ' ' . 

Alle imp. regie Delegaziordprwindali, ecc. 

L* eccelsa imp. regia camera aulica generale^ 
prendendo.. argCMBemto da un caso speciali^ di 
un pagamento: ^effettuato indebitameote ^ con 
OBBeqiiiotb dispàccio i^^^ossìoio pà^satttokr 
glia, .nilLi'a!Éàa!^f^6ii9i h9^ .richiamato ^fla^ wft 
wxna ìc. ifigisìti Muroi!^ :per T aist^uo. ^(tte 
pensÌ0ni,MprQW¥ÌgioQl^ s<^ di gnwid;, ^^p]ì t 



(349) 
particolarmente t clecréti della dtédsa caiilei'd 
aulica gMiWde 17 giugno' i 8 19, n^^ 3684»^ 
1139 e Si Mtòlnre 4836vn«^ 47b5i-A638^ ed 
ha nello stesso tempo ordinato di non di^orre 
dei trasporti di pagamento di assegni erariali 
per' iridividai appartenenti al militare^ né per 
orfani d' impiegati dello statò che servono 
nelle imp. regie truppe mtinki d^ un soldo di 
grazia, anche sopra casse camerali o di fi^ 
nant^ dtìW lked^ei«itti& '^dvincia^) séni^ che le 
autorità militari locali ne facciano la richiesta^ 
le quali del resVo ^Uàhdo #1 tratti di uri trasr 
porto di pàgatdeiitil -di simili assegni duHà 
cassa camerale uhiVé!rba)e o feu aititi tassa di-* 
strettdalé di finanza iièirAustrla sotto TEiìnà 
rassegneranno le dette domande ogni quài tblta 
al consiglio aulico di guerra per la CohitÀiica- 
2ione alla camera auK^a, affine di reiideitoe 
edotta la cassa èamerale unive^ale^ peirdhè 
dalla medeshkifl tengano effettivamente pagati 
gli assegiii di cui godono tutti gì* indivi ul 
della suddètra categoria stabiliti neirÀusttia 
inferiore. 

Tanto si paftecìpa anche a cotest* ufficio 
per oppoi'tuna sua norma e diresflane/ 



(35o) . 
( N.® J a8. ) jPei)ono, es^pre niurike 4fih /WP8>clci^w 
-ÌH>Uo'le fedidi l^amsimq e di-mmiinonio fSbe 
trwansi cùsiìoditi^. negli • archiPf,,49Ì .^gf^rj^nti 

O corpi fìlUitm^-^i :./..» .>|,.: .j I «• ■ '.:^'^:. /..- 

• '. i . ■■ ■ :.:;..' ì: ■•j.. . -. •'■ * ': '. :;.'i.. i- : 
; ^ jClWSOLARE. 

N.^ 30678-18^2/ G. L, : ' '/ ' ! 

j^Uano, i.® settembre i844' • - •••? ; r 



irfi!ie imp. reg^Pelega^J^ 



V ipp; : regio magistrato q$miep:aie , epa upte^ 
aa agosto p.® p***, xi.®. 14455^1 797 ha coo^ìuii-f 
cato al governo la seguente copi;^ del^.d^qri^tp. 
circolare del consiglio aulico di guerr4r^n,data 
aS( maggio 1844. 

.«..Cpl circolare rescritto ao agosto. iSiS ^ 
». 11.° 4560 era ordinato die ^elFavvedire tutti 
y^ i reggioiienti, corpi e r^mi militari avessero 
» a custodire nei proprj archivj le fedi di 
» i^ttesimo e di matrimonio di tutt'i dìpen*- • 
> denti individui militari e loro figli i^ ed in 
y> caso di traslocamento di taluno di questi 
» individui^ dL trasmettere simili documenti 
» per la custodia al reggifuepto^ corpo o ramo 
» presso cui T individuo venne traslocato, e 
X trattandosi di pensioni, al comando generale 
» nel cui territorio il pensionato scelse il pro- 
' prio domicilio. 



( 35i ) 
% Sisconào la patente sul bollo vigente iH 
% qn^r epoca la. custodia di.qiietjte. fe4i.cli 
» battesimo e di matrimonìp poteva aver l^pgo 
» ai^LCorcfaè le m^desi^e i^!W^ fossero mmite 
» di bollo; et^, permesso di f<u:le bollare^ ia 
» allora soltanto se volevasi farne uso d'uffi-* 
» ciò. Siccome però la nuova legge più non 
3» permette tfile «metodo^ e conseguentem^tite 
3i ogni fede di battesimo e di matrimopm^se 
31. dev^essere valida fa. d^ uopo che .sia.^mefsa 
» direttamente sopra foglio di calata munito 
» del prescritto bollo, non potendo più aver 
» luogo la posteriore bollatura di simili atti 
» emessi anteriormente alla nuova legge. .9: il 
3>. consiglio aulico di guerra a motivo di un 
» caso ,QccQr,60^ in .jQui una tal fede di matri- 
» monio custodita d'ufficio venne rilasciata 
% ad. Uà individuo 'i[i]iiHHire in carta non mu-^ 
» nita di bollo ed instai guisa anche prodotta 
» dal medesimo, ed a fine di evitare le con- 
7> seguense penali, cui si anderebbe seghetto 
3D in caso di contravvenzione, trova di reji- 
» dere avvertite le autorità m^itari, anche per- 
9 che ne siano rese edotte le rispettive truppe^ 
» che neir avvenire le fedi di battesimo e é\ 
» matrimonio, che in conseguenza del succitato 
» rescritto trovausi ! custodite, presso i reggi-» 
'menti, corpi e rami, non potranno più ri- 
» lasciarsi alle parti , è che all' incontro un 



( ÒS^ ) 
»< simile :doctiitt«nto deve sempre édiettérsi di 

i9 del cotiipetettté boBo, » - ^ ^ --^ '''^^^ '' 

Ivovini^iale pè^ c^ortuna itftelMgeWtói »" ' 



(N;^ rag.) /T^c^i dctWobbU^ del InMtò l tìet^ 
tìfèàddA tnta the ài producono dà' dóniiéllé 
pó&été' per ionsegmre una dèUè grazie del 
regio lottò. : . - 

N.^ 19696-3577. M.C.V. 

Venedfi^ 7 settembre iS44* : » ^' 

N.^ 14348-177«6'. M. C;Li 

Milano, ai i&gosto iS44- 

' ^ffé inip: regie ffuettdente pfwiiióiaW' ^ 
di finanza. 

Sai quesito stato proposto dallMinp. regio 
magistrato camerale lombardo, sé sieno aóg*r 
getti al bollo i certificati di 9ita che sono t&^ 
nute a prodm*re le donzelle povere state amr 
messe alle grazie del lotto ad oggetto ob« 
'Vengd loro dappoi corrispósta efEsttivamènte 
la ^azla del lotto rispettiva, V eocelsà aulica 
camera generale con ossequiato suo dispao» 
ciò Oi^ 3^684 d^l ^ luglio prossimo decorso 



( 353 ) 
dicluarò al magistrato saddetto di €Qnce4e^6 
che questi certificati debbano tcaltakni a seàsoc 
del § 64 lù^ 2^5 ddlaleggeéulbòUo, e cpdiidt 
godano di assoluta eseurìone dal bolide: -jF) . 
Tale 3uperiore dìchiara^ioue pervenuta an-» 
cbjQ a questo magistrato si comunica alFingip*: 
tegia ,«•«•. ^ « peir sua notizia e nor$ia 
in aggiunta alla circolare io marzo 184,2^ 
n.'' 5443-9*1. i e 



( OL^i i.30k ) Obbligati i monti di pietà a proOOre 
m earia Ài boUi^ le copie dei loro registri che 
occorre di esibire in gÌMdÌMO. 

N.® 3 1736- 1921, G. L* ClHCOLA&E* 

MilaaO) 7 9etteiflàbre tS44« ' 

Alle imp. regie Delegazioni pros^incicdi. 

LMmp. regio magistrato >cfiinp):ale eoa :qQt« 
29 agosto prossimo passato, n.^ 14943-1846 
ha fM>rtAto alla coguifiioiie àf\ goyenso il se^ 
guente venerato dispaccio di S. A. I. R. il se- 
renissimo arciduca viceré in data a3 agosto 
detto, Du® 9271. . 

m Le vegliantì prescriziom e lo stesso mìo; 
» decreto 17 febbrajo 1842, n.^ i3i6 ostano^ 
» air esaudimento dell' istanza della direaione 



)r «di iiotefito monte di pietà "ili Veli;ezia tétti 
»;^4«t6 Àé òtt»neiB ^'jpooer profidoi^ iq gtd*- 
yi'éitio eeenlli kTa'boUo le còpie dì^rgàòifc^ 
i> denùv '^cigìién -e- fiìmilL :■:•'- ^^ì: i'> <•:■;!•'.- 
"'% I iklonti di pietà sono értabllitiienti' j^ri- 
» kV&ti', ì quali godono perciò V esenzione disil' 
:# bollo pei proprj registri ^ ma quando ési^- 
» debbono & intendono esibinle 11! giadizid 
» le copie per la tutela o TesercìEEkl de|-pro4' 
» prj diritti non possono sottrarle al bollo 
» pnescritto dalla legge. a> 

Tanto si eomanìca a cate«£^ikilpi rc^ia'djb-'; 
legazione pefiua norma e per r^^aCla osser^* 
vanza nei casi avveiiire^ '■'■ ^ ?' V-^ •>•. v 



( N.^ i3i.) Sul soldo da.c^UcQ^mm n^ifiSfti 
ed agli assistenti nelle scuole comunali. 

N.^ 32010-3784. G. Li ClRCOLABB. 

Itndìo,^ settembre 1844* 

"••''■*■■*. ' • f\- 

AUe imp. regie Ùétegaiicrd pto^ìmiaìi. 

L'eccelsa ìm^riàle regia commidsione ÌEralicaf 
degli studj con ossequiato dispaccio 2^4 pi^p* 
agosto^ n.^ 4975^*054 ha ingiunto di sor- 
vegliare che i masestri delle i8CUole^^miliort 
percepiscano dai rispettivi comuni ^ ae * «OH 



( 355 ) 
un maggiore^ almeno il fninimo soldo loro fis« 
sa(o col- decreto aulico a8 ottobre i8i8<,n.^ft7769 
il quiale è.4el seguente, tenore t « Appartitene 
^ ai comuni ^ giusta V artìcolo 59 del regolai 
» mento per le scuole elementari del regno 
3». lombardo-veneto^ di determinare la cman- 
» tità dello stipendio dei maestri delle. SG}iole 
y> elementari minori , salva la superiore ap* 
» provazione. Si ritiene però eh' esso non 
» debb^ oltrepassare nella qitità di xe^idenzii 
TBi del sgoverno la somipa di lir, laoo, nei ca- 
» piluoghi di provincia o nelle cjtt^ regie 
y^ lir. 80Q, negli altri comuni Hr. 600. 

» All'incontro di regola generale l'onorario 
» non potrà essere minore di lire 8qo ;pei 
ìn maestri nella città di residenza del gover-^ 
« no ^ e di lire 4^0 per gli assistenti ; di lire 
» 600 pei maestri nei capiluoghi di provin-^ 
» ^ifi, e di lire 3oo per gli assistenti; di lire 
» 35o pei maestri negli altri comuni , e di 
» lire 200 per gli assistenti ^ salve però le 
» particolari convenziopi coi comuni e le per- 
» soné che, o per essere altronde provviste 
» o per altre circostauze, si prestassero a far 
y> il maestro per una rimunerazione ^J3j[^njuale 
7f al di sotto della misura miuima qnji ^^P^? 
» stabilita, la quale in ogqi caso non. è .^p- 
^ plicabile allo stipendio delle mae^e^^^^ 
y> può, essere molto più, Jli^nit^to ,spec}flii^i;^^ 
)^ nelle campagne. » 



( 356 ) 
Il governo dèe qaindi raccomandate alle 
deTegazioni provmciali di vìgilai^e che le au^ 
tonta ^ le quali faanilo ingei'eiiza neftla edoipir 
lazioùe dei preventivi comunali, CtkriHd che 
i éomutri non preferiscano a tali utili epeele 
altre di minore importanza , onde eseguire 
esattamente le vigenti prescrizioni normali'. 



( N.^ iSn. ) Schiarimerid sul dazio dtefitraìta da 
attribuirsi alle merci destinata d ^fénAfe di 
campione. 

GteCOLARE. 

N.^ 15744-1^443. M.C. L. 

I^anoy lo settembre i844* 

N.^ 20057-3475. M. G. V. 

Venezia, 12 set€eiid>re v844« 

Alle ùnp. regie Interuìenze proi^inciali 
di finanza. 

Si comunica a cotesta imperiale regia in« 
tendenza per sua norma e dei dipendenti uf- 
fici una copia delF aulico ossequiato decreto 
8 agobtò p.^ p.**, n.® 2f4957^8(27 relativo al 
mòdo di calcolare il AaÀo d^eiìt)rata dei ad 
pèt lòo da corrispóndersi nelf inti'oduzió'ne ^ 
tiòine caìhpioni) dMiiteri pezzi di merci póste 
fàtìlf^id^ comiiierciò olisce ttibili a qualbhe oso. 



( 357 ) 

(}QpÌ0,,di de&reìo delCimp. reg^ Camem aulica ge^ 
nexajU^ iUPimp^ regia Ammm$uwhne. tiuperion 
i^ammde^.per tAuspia sopra e soUa V Em» ^ ia 

, tUm a qgfisi^ J844, ij."* a4$$7-8a7. 

la 9Btto del rapporto 8 giu^o a* e , n.^ 3730* 
176, di cui si restituiscono gli allegati, si dichiara 
all^ imp. regia amministrazione superiore camerale 
quanto segue : 

Siccóme per t\mJt le merci estere poste fuori di 
commercio mediante la tari^ generale da^uaria., le 
cjuali non possono importarsi che dietro speciale 
concessione, e pet cui nella tarifia il (esizio d^im^r 
porttEiòwe è basato sa di un determinato importo 
non dipendentemente da ogni valore delle mé^ci, 
ma bensì r^olato secondo un^ altra misura daziaria , 
tale daziò di conformità ai princjpj del nostro si* 
stema doganale rappresenta il 20 per 100 delt* ade- 
quato valore delle merci comprese fra gli articoli 
della tari£BEi , così nei casi in cui F introduzione di 
queste merci come campioni air oggetto deir imi-p 
tazione per arti ed esercizj è stata permessa verso 
il pagamento del 20 per 100 , od in generale di 
un per cento minore di quello stabilito dalla tarifiGEi , 
tale per cento si calcolerà in ragione del propor- 
zionato importo del dazio d** entrata stabilito dalla 
tarifia col 60 per 100, e conseguentemente il dazio 
del 20 per 100, colla terza parte della competenza 
portata dalla tariffa stessa, e dVora innanzi, in 
quanto ci^ non sia di già seguito , si ergerà sem-^ 
pre il dazio in questo modo calcolato. 

Tanto si partecipa all'* imp. regia amministraziojae 
superiore camerale per sua norma ed istruitone 
delle rispettive autorità ed ufiìci da essa dipendenti, 
coli! avvertenza che le determinazioni delP aulico 
decreto 5 aprile 1837 , n*'' 9811-435 ri£er|te nel 



( 358 ) 

rapporto in merito al permesso d' ìatroduziotie dì 
campioni , in quanto le medesime non hanno su- 
bita una modificazione mediante il § i5 delle av- 
vertenze preliminari alla tariffa daziaria dell' anno 
iS38, e con riguardo aacbe del presente schiari- 
nientOi dovranno considerarsi come tuttora in vigore. 



( N*° 1 33, ) A carico di chi debbano stare le spese 
' ' occasionate dalV arresto e detenzione dei con-' 
trapventori di finanza nel caso che i medesimi 
^ siano impotenti al rimborso , né altri vi sia 
, I tenuto* 

CmCQLAREr 

R^ao6o8-358i. RICV, 

Yenea^m, '^'h settembre i844^ 

* Alle imp. regie Intendenze propinciali 
^ - di finanza. 

Sul quesito proposto, se debbano stare ^a 
carico dei sopravanzi delle pene pecuniarie 
le spese occasionate dalla detenzione e dal- 
l'arresto dei contravventori di finanza, nei 
casi in cui non possono queste venir fatto 
rimborsare né dai contravventori medesimi, 
né per legge o contratto da altri , e quando 
vengono sostenute senza diritto a compenso 
da un'autorità locale politica o giudiziaria^ 
r eccelsa imp, regia aulica camera generale con 



I 



900 ossequiato dispaccio d novembre 184^^ 
n*** 39667*-394o ha dichiarato quanto segue; 

1,* Le spese della detenzione durante T in- 
quisizione dovranno nei casi suaccennati so- 
stenerBi ficmpre coi civanzi delle pene peca- 
niarie per contravvenzioni dì finanza; in vece 
le spese per V esecuzione della pena d' ar- 
resto ^ e quindi anco le spese del manteni- 
mento del contravventore durante la pena di 
arresto^ compresi il necessario vestito e la cura 
in caeo di malattia^ dovranno sempre andare 
a carico dell' imperiale regio erario- 

2,^ Il soddisfacimento di queste spese do- 
vrà però aver luogo verso regolare rendiconto 
da parte di queir autorità o di quel luogo 
di pena che imm ed latamente ebbero a soste- 
nere le spese della detenzione o dell'arresto, 
e da queste spese dovrà sempre dedursi Tio^ 
porto corrispondente al prezzo del lavoro che 
fosse stato eseguito dal contravventore durante 
il tempo del suo arresto, 

3.** I relativi conti da tenersi e presentarti 
sempre separatamente per la detenzione du- 
rante V inquisizione e per la pena d' arresto 
dovranno^ quando il boniQco sta a carico del 
regio erario o dei sopravanzi delie pene pe- 
cuniarie ^ e prima di ordinare il pagamento 
degl* importi ivi esposti, liquidarsi dalP im- 
periale regia contabilita centrale cuti riguardo 

Qm ed Atti >a44 ? <'*>'» '^» i** ti. H 




( 56u ) 
ijlle disposiziom dei §§ 908, 909, 9^*? sino 
al^9l5 della l^gge penale sulle coutravvenzioiiì 
di finanza. ' 

4,"" Aggiiinee rcccelsn aulica camera che si 
dovrà curare onde i contravventori che scon^ 
taiio la pena d'arresto vengaeo adoperati in 
congrui lavori^ i quali non dovranno essere 
pubblici^ se non quando la sentenza porti rina* 
^priraento dell' arresto con lavoro pubblico, e 
^ SJ° Che se la pena dell* arresto è mandata 
ad esecuzione in unn casa di pena^ che riccTe 
la propria dotazione dal regio erario, non avrà 
luogo il bonifico delle spese sostenute dalla 
detta casa per Tesecnzione dell'arresto (§ 9^0 
della legge èulle contravvenzioni di finanza }« 

Tali dispoBÌ2;ioni soddisfano alla risei^va del 
§ 5**^ della circolare ii3 novembre 1839, 
Tì° 294*^0—4911 ^ e ricordata nel proemio della 
successiva 3o maggio 1842 ^ n." 10880—1594* 
Le disposizioni medesime non alterano ]K)ì 
minimamente la pratica vigente in queste pro- 
vi ncie tanto relativamente alla spesa del man- 
tenimento de' contravventori condannati ^ pei 
quali si verifica il caso che l'arresto venga 
espiato in carcere, od in uno stabilimento do- 
tato dair erario^ e precisamente a carica del 
titolo ^iVi5£Ì££a punitila j quanto rispetto al la- 
voro che fosse istituito nei lUvcrsi luoghi di 
espìaKione, e pel quale vanno osservale le 
norme del rispettivo staJnlimcnto. 



I 



I 



( 36, ) 

Ma le ripetute disposizioni superiori por^^ 
tando un camblaniento al metodo fino ad ora- 
in corso circa alla spesa pel inanteniniento dei 
contravventori detenuti durante l'inquisizione, 
e dovendo questa spesa essere sostenuta a par- 
tire dal i.° novembre prossimo dal fondo dei 
sopravanzi delle pene pecuniarie , si deter* 
mina quanto segue , dopo di aver presi i ne- 
cessari concerti coli' imperiale regio governo- * 
a) Indipendentemente da ciò che prescri- 
vono le istruzioni per le autorità ed uffici in- 
caricati deir applicazione della legge penale 
di finanza , e dalle norme guccessive per la 
a^egistrazione dei contravventori dì finanza, per 
tenere in evidenza T andamento delle proce- 
dure e per T esecuzione delle relative con- 
danne, i consessi inquirenti presso di ogni 
intendenza terranno un'apposita tabella per 
serie cronologica di tutti gì' individui detenuti 
in pendenza dell' inquisizione, e di quelli clie 
dallo stato di detenzione come sopra passas-. 
sero a quello di arrestali per espiazione della 
condanna loro inflìtta. 

Questa tabella sarà attuata col giorno 
1,* di novembre prossimo, e la si aprirà col 
riportare in essa quale rimanenza tutti gl'in- 
dividui che in quel giorno si trovassero de- 
renati in causa di pendenti inquisizioni e non 
tbssero dcrinitiitanieute condannati. 



( 56% } 

b) Pel ricevimento in carcere e pel rilascio 
dal medesimo di contravventori inquigìtì le 
regie intendenze potranno usare della forinola 
<:lie si annette , indirizzandola con un sem- 
plice seduco all'autorità sotto T immediata di- 
pendenza della quale si trova il luogo di de- 
tenzione. 

e) Ogni qnal volta un detenuto di finanza 
passaudo dallo stato di detenzione a quello 
di arresto dovesse subire la pena nelle car- 
ceri medesime in cui era stato racchÌLisQ 
come inquisito^ l'imperiale regia intendenza 
di fidanza, alla quale spetta il predisporre gli 
atei per T esecuzione delle decisioni (§ 886 
L* P. F.), si rivolgerà alla regia delegazione 
provinciale od al regio commissariato distret- 
tuale da cui dipendesse la casa di pena in 
cui deve scontare la sua condanna il preve* 
imto, per T effetto che abbia corso l'ordine 
di rilascio dallo stato di custodia o detenzione 
precauzionale^ e remissione di quello di ri- 
cevimento qnal condannato die deve espiare 
Ja pena. 

Quando in vece la condanna dovesse ve- 
nir sostenuta in altro luogo diverso da quello 
ilella detenzione precauzionale, T intendenza 
di finanza nel modo stabilito in 6) rilascerà 
al cnbtude delle carceri, ove stava rinchiuso 
durante F inquisizione il prevtynito, roidinc 




( 363 ) 

fli uscita^ e provvcclerà come di metodo per la 
sua iraduzione e co asegna al luogo in cui 
dovrà scontare la pena ; ritenuto che ove si 
trattasse di dar fine o per sempre ^ o interi^ 
nalmente, alla detenzione od ali* arresto^ ov*- 
vero sìa ordinare questa o quello, nella prima 
ipotesi non occorre che T ordine d'incarcera- 
mento , nella seconda quello di scarcerazione. 

cf) Gli economi e custodi carcerar] dovranno 
tenere separato registro dei detenuti di finanza 
pel periodo anteriore alla prò Iasione della 
eeiìtenza, e scaricheranno da esso non soltanto 
quelli che verranno posti in libertà o che ver- 
ranno tradotti in altre carceri o case di pe* 
na V ma anco quelli che passando allo etato 
di condanna fossero abilitati a scontare la 
pena nelle medesime carceri. Questi ultimi poi 
il assumeranno contemporaneamente nel re- 
gistro degli altri racchiusi, il mantenimento 
dei quali va a carico della giustizia punitipa ì, 
ed in conformità al regolamento carcerario 
adottato dall' imperiale regio governo» 

Nel nuovo registro da aprirsi il primo 
novembre p,^ v.** verranno ri porto ti prima di 
tutto quei detenuti di finanza soggetti ad in- 
quisizione i quali alla mattina di quel giorno 
si trovassero nelle carceri, quindi Ì sorvegnenti, 

e) L'impresa carceraria per quanto concerne 
il mantenimento dei detenuti di finanza prima 





( 364) 
ilella prolazione della sentenza produrrà tri- 
mestral mente, cominciando pel primo trimestre 
deir anno camerale 1845, alla rispettiva dele- 
gazione, e per Venezia airimperiale regia di- 
rezione generale di polizia, separate contabilità 
nelle iurme e colla documentazione prescritta 
per gli altri detenuti dal regolamento pel ser- 
vigio delle carceri e case di pena nelle pro- 
\mcie venete, e la regia delegazione, o l'im- 
periale regia direzione generale di polizia per 
Venezia, compiute che saranno da parte del- 
l' economo carcerario la pratiche del proprio 
ìstitiUci, inoltrerà snbito tutte le pezEe conto-* 
bili alla rispettiva intendenza. 

f) Entro cinque giorni dal ricevimento di 
quel resoconto carcerario la ragioneria del-* 
r intendenza dovrà averlo confrontato colla 
tabella menzionata in a) del rispettivo consesso 
inqnii'ente ^ il quale , ove non trovi discor- 
donatìL colle proprie annotazioni, appone il suo 
i^C(3fi4fio pi resoconto , che viene inoltrato alla 
contabilità centrale per la sua finale liquida^ 
zioae. 

g) Emergendo dal confronto della tabella 
col resoconto delle discordanze, il consesso 
ìuqnlrcpte esamina i proprj atti ed ove non 
gli fosse fatto di dilucidarle le ril«va a tergo 
deir esibito, e dietro a ciò si rimanda il re- 
sacoutg air autontà che lo ha trasmesso per 



^ 



( 365 ) 

le opportune rettifiche, dopo delle quali viene 
passato alla contabilità centrale, come fa dìér^i 
posto in /), 

ft^ Iia cojjùibilità centrale, ppemta la. &tia li- 
quidazione finale sul separata resoconto di 
detenuti inquisiti^ la fa pervenire ali* inten- 
denza onde ne disponga il paganìento e ne 
dia avviso alla parte- La contabilità centrale 
^ppfl onamette di far conascere al magistrato 
;% l'i^ultamenli 4Ì- uli^ liquidazioni ogpi. qual 
^ypif|f le - eme|'ges$e o qualche difetto d'ordir 
*li^ od mi eccessi nell* annua spesa. ^ 
. ,vi) Tu uè Je «pese SQ^^^t^^^^ durante la der 
tenzionc del prevenuto pel di Ini manteni- 
mento, conipxeae quellp dì ^ura , ed ogni al- 
tra qui compresa nel contratto colla fornitura 
carceraria , devono caricarsi' al fondo delle 
pene pecuniarie e registrarsi come apese reali 
alla sezione IV del libro maestro ^ mod, M ; 
pUVqpppgtp riapettq alle spe^jp pccasioual;^ da^^ 
J'e^equzipne cleir arresto come pena, sia iii via 
di esacerbazione , sìa in via di commutazione ^ 
nessuna ingerenza dcv' esser presa dalle au- 
torità camerali , andando le medesime consi- 
derate e trattate quali dispendj caricanti il 
fondo di punuiva giustiziata in parità dei con^ 
dannati criminali o rei di gravi trasgressioni 
di polizia. 




A! n* .. . iip .ad lJ 

FORHOLA I>EGL1 ORDIKI 1^1 IIIGEVIMÉNTO. 

/; custode delle c(m:ed péStìcké'^^ . ; ^^H^WMWtf il 
nominato N^ N* tli . . - . - inqtdsim per titolo di 
^eùnÉrawertzioné di finanza^ stata imdoUo a questo 
ufficio rfa . . . . e proveniènte da \^T^?j ritenendolo 
a dìsponzioìie di questa uffich e df^ùnp* regia inten- 
denza di finanza 

'._ ^- ' ■ rt II **'f 'j* " '*^' 

.«?-.... 184 * aUe fWB * * —^mendiOMU. 

tnjJJtnif: ! .r::r>'i t^u , /» , , ,.<p t^| 

fjl X /• il. # • • • , * ' rri *• 

i^ N. N- 

Dichiaro io sottoscritto iPaver ricevuto in cuslùdia U 
suddetto detenuto questo giórno . . ; .^VM?ìt*^if8%^*L 
nlie ore . , —merù&ame^ 

li »I» 

^^ 'uu:^ ib fistio? 

(A tfirgo) 
F^t J&i^ si ha il pregia di accompagnare alT imp* reg 






. V '» A' ) i\^ \\ \ ii ' /. : . ^ '.vt "i\i 



.t;i/i.t •-.^. 



-.rr 



// msiodaaèuecarcen noUiiche £\ / ; • i rilascerà 

u nonunaio N. NI di . • • • €letmdo per 

comraifiHMzione di fmanza. ritenendo di -effeid di 
rogane eranale , resutumdoffè s ^uo»' proprj , 



ragione ^ ^ 

-ili iilCi» 'ìllf*J) i!i;ì\!l>|jl" •)\iW:J-! ''l 'Jil.T) » 
li wlMrj:>J> ..li ; ii) :.fli !Xino?*> fli .(.;ili;T 



(A tergo)* 



, ij-,i. »•»•!'■» !«j.'Jc (ì:ì 032 .^il'ji 
r. .'.jtÌ i>n.i'i^i lHivijjrjt|!lj olir; 



nfft>i ^i ha Upreffo di accompagnare alTimp. règ. 



•-If 368 ) 
( N.° i34') ^^^^^ *^^* soggiacciono le istanze gia- 
dizifUi per la pui^biiqq^r^ei 4h -f^^f^À 1^4 S<^sq 

di subasta di mabilL 

^"^^' Circolare, 

, N.^ 14877- A, V., . . .N-'* 1^493. A. L. 1 

Venezia, ^4 settembre iS44< MibuQ, a8 setteriibre iB^^- 

^ AUt^ iir^. mgìe'^^im giudizuirìèV 

Dx concerto col" eccelso senato lombardo- 
Xen^lcX^^^dril' i^pt^^'^io. iftpJ^emq Iribiipale di ^ 
giustizia Fimp. regia camera aulica generale 
col suo decreto- ^7 gittgrio anno corrente^ 
n.*' ig4'o-i47*> Ila d^tei:niinato: 

« Che le i&tatize giudiziali delle parti di- 
» rette ad ottenere la pubblicazione di uu 
» livyiso pei^ ;la ^ulfasta di niohili pignorati \ 
* debbano, trattarsi mp^tto al bollp ^^p^^ 
»^ ^ ^s tn nze ji^r la . 5pedi;!/ÌQqq di editti^ ^p ^ "ÌS"?^* 
» soggiacciono al bollo ruaggiore prescritto 
» dai §g 28 n,"^ 3 e 41 n-*^ a della legge sul 
u bollo e sulle ta^sei. p 

Tanto, ili esecuzione di aulico decreto in 

data 20 settembre corrente^ n.° iS^%~^3'/^ 

dello stesso supremo senato^ viene comunicato 

alle dipendenti prime istauze, 

*^ ^ ogisj A ) 



(369) 
( N.^ :i ^5. ) Qu0li aiti soggutpcionp al ; b^ffy nfU» 
vemkuàùfu detlc ewSik rinìM^ofi^iy* f^.p 1/ r.. 

.... ■■.,.'•. . . • ' ■ .. ; ; * : 

N.^ i4i;95. A. V. : . :_ . . Cnflomus; 

Tràesia, 95 settembre i844- - {•"'«^i^ 

. ... • . ì ".^ -II! ili-» 

AUe iwp. regie prime Istanze gìudiwm^ir 

delle prwincie i^enete. 'i ^rpl 

Io appendice al decccieo.^ .fi«!if^inbr« l9ih 
n/^ i6i85 diramato da qdeat* imperwilt regio 
Uibaiiele d* appello «Uè dipendenti impcitiftU 
re^e prime ietanae n [Comunica alle medeainm 
la i;iQta deiriiQp..>cfgio.niiigistnito caflUeràlftì^ 
agofto passato , Ué^ 1 7184-3 143 .relativa, i afl 
aulico dispaccio 2Ì giugno pattato,. a>^.2ki85fi 
del seguente tenorei :• i ; 

Con riverito dispacco. 17 ottobre ^841% 
n.^ 365e5 V eeceka: imfu ijregia aulica . crtmMi 
dichìarevA cbe il decriE)to;<di ag^adicasiiQtne 4i 
un* eredità apertasi prima dell* attivazioi^ detl^ 
nuova legge sul bpllo va. «retto iu caXta.:Col 
bollo in questa prescritto > quand^lwcbis HCHti 
fosse il caso di esigere la tassa mortuaria od 
ereditaria secondo le cessate leggi. 

Oggidì comunicando il voto deiraulica pro- 
cura camerale sul ricorso di una parte in ar- 
gomento, la prelodata aulica camera fa sentire 
che il dispaccio anaàdetto fondasi intieramente 



■'-H 



( 370 ) 

nel diritto e nelT equità, e che non può es- 
servi qui punto discorso di retroattività dì una 
legge-, giacché il rilascio del decreto di ag* 
giudìcazìone è un atto che affatto da sé sus- 
siste^ il quale avendo luogo ia uà tempo in 
cui la legge sul bollo e sulle tasse era già In 
vigóre, deve perciò trattarsi a norma della 
legge medesima. 

Non havvi dunque, secondo l'aulica pro- 
cura, menomamente motivo onde concedere 
rie^etizione dal bolto del decreto di aggiudi- 
cazione a quelle persone che per le cessate 
leggi erano esenti dal pagamento della ta^sa 
ereditaria nei casi dì eredità apertasi avanti 
il i.^ novembre 1840, giorno delf attivazione 
della nuova legge sul bollo e sulle tasse, «e 
r aggiudicazione segui dopo il i,^ novembre 
1840, e tanto meno in quanto che il bollo 
del decreto di aggiudicazione^ il cui massimo 
importo ascende soltanto a lire sessanta, è 
l'unico e certo mite aggravio a cui soggiac- 
ciono le eredità presso le imperiali regie auto- 
rità giudiziarie- 



' *\ 



in J3 

01'* 




( 371 ) 

( JN/ i36. ) Discipline per. t esercizio del traffico 
: giroifoga nelle protinde -iedescbeiiia pmte dS 
suddid italianL - ' :.:!:. v < / 

ClRQOUktS. 

N.^ 33904-2637. G. L. 

Milano, a8 settembre i844- 

'".'*■■■ 

Alte imp. regìjd Delegaziofu propinciali: 

<' ' ' . 
L* eccelsa imperiale regiai camera aul|<^ ge^ 
nerale di concerto coir éqcejsa imperiale, regia 
caiicejleria aulica riunita ha trovato d^dUcl^a-. 
rare mediatite ossequiato dispaccio 3 g^^g^P 
ultimo scorso ) n.® i9i55-aoo3 che il decreto. 
3 aprile i8i8> u.^ aioa3-4436 deirimp. regia 
commissione aulica centrale di organizzazione 
non vieta in via assoluta ai sudditi italiani di 
poter esercitare il traffico girovago per le case 
nelle provincie tedesche^ ma che un tale dì- 
vieto è imposto unicamente a quelli ì quali 
non intendono di sottoporsi alle . discipline 
vigenti per tale traffico in quelle provincie ^ 
e che quindi può essere permesso T esercizio 
del traffico medesimo agFitaliani che si aasog- 
gettano alle prescrizioni nelle dette proviacie 
tedesche vigenti, sia politiche che camerali 
e finanziarie, nelFistessa guisa nella quale 
r esercizio stesso è permesso agli abitanti del 
reame d'Ungheria nel territorio delle provin- 
cie tedesche erieditarie. 



( 37?» ) 
• %mlora oh tuddita Ipinbaiì^b-veneto chieda 
di potn Mcrekapè^tt eoainercio girp'vago di 
casa in casa in altre provincie, -e non' emergano 
fondate 'e^tcezioni intomo alla sua buona ripor 
tazione, le rispettive delegazioni provinciali 
dovranno fere nel loro passaporto la dichiara* 
zione^ che V individuo è abilitato a procurarsi 
la licetiM di tale Commercio per qubl discolo 
nel quale esso giustificherà di aver pagata la 
reliàtiva tassa d* arti e commercio^ semprechè 
inoltfe il traffico Venga esercitato nntcamente 
per cpelle merci che sono indicate nella re-* 
làtiva patente, e sieno osservate le prescrie- 
zioni daziarie. 

I sudditi italiani che sono provveduti di nn 
tiàé pàssclporto, appena passato il confine ita- 
liano; dòvrànbò rivolgersi al capitanato di cir^ 
éolo più vicino f^er* ottenere la licenza del traf- 
fico, e questo dovrà procedere neiresaudimento 
delle domande eolle stesse norn»e che sono 
vigenti pei sudditi ungheresi i qnali vogliono 
esercitare Jo stesso traffico nelle provincie te- 
ziesche : «quindi dovrà sempre aversi presente 
il «disposto dagli aulici decreti i3 giugno i838, 
nv^ i5848r-io63 e a novembre 1842, n.® a6oao- 
^48, dei quali si comunicherà copia in seguito, 
prendendo in particolar modo le opportune 
iiitelligenze colle rispettive amministrazioni di- 
strettuali, sia ^he il traffico girovago di casa 



ci 



M);:k]i»:'veii^^ esercitarlo rneldisd^ di.con^ 
fawDacpé) i^MJiiipi .gemile dkÉieÌEDe{}}saiiiclie 
debba reMeoeéserckBtonririnteriiai'teWito]^ 
dòganaki;!^ ai0nci:abt«o|)O6te a* coiilrolIferliL 
: >!Dql rmibo quantun(|uehi DaloiaEÌà.fl:traffioo 
gkovago 'per loicaso Tenga poco etercltato 
canèa ;da oaBÌobaH^ quanto dà ferastteiiV' 1* 
presente is trazione. "tiétae pea^ò'CòmuiiicMa an- 
che a quel^ governo ). coli* osservazione che i 
sudditi lombardo-veneti^ i quali si recassero 
in '.quelle firoviiiciè Miniti del regolare :piSMla<»- 
pórtè^/;pal traffico giioviagos non dovrMuiaes* 
sere obbligati a procurarsi un altro . speciale 
docufnepto, atteso che in quelle provincie non 
fu pubblicata una patelle* pet traffico iq di« 
scorso, né questo è ivi soggetto. ad una tassa: 
che però i rispettivi capitanati di circolo do- 
vranno a|>porre ai passaporti rawertenaa che 
r individuo viene abilital;o al ripetuto traffico 
soltanto per quelle merci cne sono poste in 
commercio dalle leggi fiuanziarie, di polizia e 
censura, è ritenuta T osservanza delle coridi- 
zioni^in tali leggi stabilite. 

l'auto si partecipi' a ^cóVést* imp. reg. ... 
• ••.•• analogamente al summemorato di- 
spaccio aulico per propria intelligenza e norma, 
e perchè, portane notizia agli uffici dipendenti 
in quanto può esservi interessata la rispettiva 
cooperazioue, curi nella sfera di sue attribuzioni 



■I— r 



(374) 

T esatta osservanza ìu avvenire delie dÌ9cip)ìii«J 
contenute nel citato aulico dispaccio, che aervéi 
di schiarimento al suavvertito decreto 3 aprile 
j8i8, n-° a 1023-44^^ dell' iinp, regia coramis-» 
eiotle aulica centrale d' organizzazione , del' 
quale venne già data comuaicazione a co- 
tèst* ufficio mediante circolare dispaccio 4. mag* 
gio j8ì8, a.*" io866-a8i6. 



(N*"i37.) Esenzioac dal bollo delle quitcmze 
reladve al temporaneo rilascio di deposici giù- 
dizialL 

ClRCOtARE, 

N.'' 16371-^2006. M- C- L. 

MiliiDQ, ^S settembre i844' 

Jlle imp, regie Intendenze provinciali 
di finanza. 

Si accompagna air imperiale regia inteudeussa 
per sua intelligenza e norma f unita copia di 
dispaccio !i5 agosto 1844 dell' imp» regFa ca- 
mera aulica generale in materia di bollo. 






( 373 ) 



C^pia, 



AlCiinp. regio MagistratQ camerale per la Lombardia, 

K 
Sul quesito proposto col rapporto 4 maggio anno 

corrente, n.*' 6720-906 (t?T. ) dispetto air appli- 
cazione del bollo alte quìtanze pel temporanea 
rìlaficio dì depositi g indiziar], si dichiara ali* ini p. 
regio magiseiaio camerale che le qoitanze pel ri- 
lascio di efTettì , i quali devono nuovamente depo- 
sitarsi ia natura od in equivalente per intiero od 
in più termini , tiel primo caso rispetto air iu- 
tiero importo, e nel secondo rispetto a quelPin^ 
|>orto che devisi depositare , 60uo esenti dall' ob- 
bligo del bollo. Nel caso del definitivo rilascio di 
tali cfTetti , ove la quitanza deve servire ali ufficio 
dei depositi a coprimento del seguito deBnitivo 
rilasctOt s' intende da se che la quitanza è soggetta 
air obbligo del bollo secondo Ja tegola geaerale. 
Si ritornano gli allegati* 

yienna, il aS agosto 1844. * 






*'* ^"^mrrHaL BREYER. 



Sotl. OxiEJ^hLlp. 



ti. 



Lire, §4 Mii 1&44 f ;^W. 1/| P. Ih 



1 



( 376 ) 
( l|^ i38. ) Norme da osservcwsi nella comndsu^ 
razione delle prowìffoni ad inàii4tlki ^sail 
dal screzio od alle loro i^ove. 

N.* QQ53-3a7o. M. C. V. Ciagolàre. 

o »»; . :fi'j.if»' I »;.n ' •;; vi!:: off.'. : .I» .'v.':i:'> 

' i ' tff il» imp* tegk . ffaloldteAie fii^iMcM&.ji i 
flniidk'itpineva /^. c«ÉnuaMa|«t GOi^rfrìvQfiilaiikVp 

i accordare provvigioni: - -, -, 

I. Per gì' individui maschi si dovrà di re^ 
gola prendere ^jt^i^i^qlp ^,,a^ui di servigio, 
ed avere per principio di commisurare la 
pH)V<ì^^e Ibr modo che la somma non sor- 
passi la terza parte della paga di attività se 
il servigio supera il decennio, e non sorpassi 
la metà se supera i venticinque anni; rite- 
nuto che la massima provvigione dei quindici 
carantani devesi accordare soltanto allora che 
il servigio sia tra i trentacinque ed i quaranta 
anni. — Per le donne la provvigione dovrà 



zioai^i«araqno:!cl».iit€»Mral:a fo.Yora!de)^{ffftYi^ 
lUgiiMMliiilo f téeK^; ingiiardo ; .'ééi i y!iittpiorjtl9i 4iPÌ^ 

a..crtrai*:aw!i',pe«oipt§iKliij;!niv.-j 's., il :: t;:y,u 

6Wrpq»iPMJP<w:l^ bornie, ìl^m^i^fttftpca/^f^^fi 
è facolcizzato a determinare la provvigiopi^ ig)fC{ 
fosse per trovare conveniente con riguardo 
alle circostanze famigliari ed in proporzione 
al.aqWp 4' W^Srtà V A€«»pw pffi^, ^«TP. i* >4i^ 

che in nessun ca^\^r|i. |^^[KV^«9f^,.4i- WW«- 
^•m r ipiporto del soldo medesimo. 

Tutti gli altri casl.'di^iuq piiji fey58*vt|^ 
trattamento^ in vista di ^eci^U .^QOjtivji ,,d|fjgui 
di riguardo, rimangono riservati alle delibe- 

IV. Quando oltre alle vedove vi fossero pure 
dèi;figHi pn.iitiali sijdoncMato «k^onaiaure 
fUitatsidj ìiB «(kicaaiarie) fei dbvcà. dispetto: ai 
médèiiifnì' procedere «facondo ie borate g«n0: 
valiiviòlBBtì.! ' :i:^'y ' ■'. . ili • 



(578) 
Le jlreamse rapèrìori èkpùnAmì veagMé 
recate a conotceiiia delk ' i^^^^fiMICàbifità 
eentrale e dèN^ i^e In f tèniJ i ma e pel coni- 
spondente loro esattio adeimpitnento, éggfaib- 
gendoti che nel determinare la provrig^one 
èA individui d'elFimp. regia gnardìa di-fisaost 
i quali godettero T al ta pi^ (addizionale 'pei 
inferiti) non ha laogb f appiicnione* del-Msd- 
detto § II nel coaipacare*peJr tersi la -detta 
alta paga^ di coiifomiità al ^ dpS letteca il del 
regolamento organico e di terviaio^ dovendt^ 
rigorotamente terviré di baté per* tldi conn 
pèteiiaè qnJtaM ritulta ttabilito in questo pa- 
ragrafo* 



(ii.^ iSp.) Afife istanxe per Fesaxiane dèi cto^ 
posiu ffudmali fiztti da stcbilimend di piò- 
blióa beneficenza o di culto, 

Gl&COLAKS. 

N.* Séo53-iioi. G. V. 

IdanOfl^ Ottobre 'i844- 

Alle imp. regìe "DelegBtdòm promnciaii. 

'Il govèr^ <di -eoiioèrny cóiPiimp. regio* tri^ 
bunale drappello dichiara' che còlla. domanda 
di autorisaazioDé ad accettare uno. o piòi le* 
gati iu favore della pia cauta di beneficenaa, 



( ^^ ) 

o dì ciilta«».debba^f0«^re &tta^ ove occorra ; 
fm que^ìi:^ pw. ; Tf aotpiibziuiimfi. pA: .ctig^re t 
deponici gi|idk{jUiflippaflMieiltÌAtiltgàtl;it6MÌ; 
tDcatre nel deoreto. di approvajrioiia' verrà aa-r 
toriitasau aduAitetopo coli' accettaaioiie dei 
legati anche ««plìcitainente Tceationo a jenao 
filai puragrefi : ^33 .e ^2^34, del .codice civile; e 
per Teffetto d$i frue^e^ìmi contemplato. . 1: 



•)•■- V 



(v^^ 14^*^) <^ amnumstraùoni dei jpMlici siùr 
bllimenti non possono, ^m9>P4^ in iVMìd^ ^icc^ 
lione, valersi péi^toro contratti delF opera di 
un notajo. 

CiRGOIJUlE. 

N.^ 35549-H7^- Ci. L* . . 

Milano, 8 ottobre iS44* 

Alle imp. re^e DelègiÉÙÌlmi.prù^iìidalt.y. 

L* eccelsa imp. regia aulica cancelleria riu- 
nita yep^t(a..per;m.efi^o/vp^^t!Ìal(e iq.i^ogittzione 
che ramministrazione dei doe orfanotroQ e del 
pio albergo Trivulzio in Milano sì prevale con 
mercede A carico delle pie cause di^ eaaav.am- 
miniatrate dell* opera di un ^otajo per la re- 
dazione degli, atti comunemqite riservati, a 
questi funzionar) j>ubblici, ha travato di ps« 
servare che .nel fiflbfso che sotto T attuale 



(3«o) 

I dot :jpddMltf)*'MK'iaBMttcm i 

M0HÌottir*:Mltt aosperasioiie A 
UM linuKloflitff) m ciò per non- 
fondi d^gH; ^ÉTibilhnniri dei reUitifi imantp i 
Di ciò Tengono inlonnjUe le imp. regie de- 
legiusioni provinciali per le relative comunica- 
zioni da darsi alle awwniniairagioni e direnéni 
de^ isdnici di iMhéicenia; 



( N*^ i4<' ) ^^^i^'^^ ^ osseivarsi dotte inUnr- 
denxe di finanza per' la resiimùone dei de- 
positL 

GOIOOLAAS. 

N.?4656-«5ft. ILCLV. 

Yeneua, 8 oUohre 1844. 

Alle bnp^. itgm'Jmmd^^ pmAtiabà - 
et finanza. 

Allorquando si iMttaliM idi 'restiti^ 
pòsitO) del qaalé sia atvelinio lo ifmanimenco 
del confesso di eassa rilàsdato alhi (rimerai- 
r lieto ddFeffettnarione dèi depoMihy stesso^ 
\e iiiip} regi^ iiitendèifiJè saranno tentate di 



( 282 ) 

ghMitèi 'di.nmno oìH^ui^Bm orij^i .«|niriioli 

f i» i n rfaigéob dMiè» parÉdiroop^ideiài MMIMitrsi 
p^iJMMà'e cM|(kÌttl686»l»Ì0M diAli|é:«M^|ittoi]i^^ 

essa accampata yerana pNtMaryiei di^ riami 
obbligata di garanticaibucfigia amministrazione 
da ogni e qualsiasi molestia per parte di terzi. 
> 'SiffiMWli i^ìohtaniiibifp dovrà Mteift^iéité»i^ 
ìlt C^rtil^l)q41tftk "6 oootehere la legalisiMwne 
delle firme, a senso delfart. 6a deiiiiegòla- 
Aièiitiii^>«lil notariato 17 gennajo i8o6. 

f •]4^'l^44^)> 3V#e(éàtoe9ito daziario delle clssì di 

Cl&GOLAKE. 
Milano, 9 ottobre. 1IÌ44^^^^\ ^* ' 






Atit^ tmpr /V^ /h««ife/3difnj(?i^ 

fiV^Éèetsm impciriàlt rie^à'èatnt««<aiil^a git^cek 
ralle doti ^%%^fA9M'^éÌ^^ 



Miu'ip orb Ili*} 



(38a) 

deirimp. re^o ou^iinto camerale iijfeM|r 
piioi|ée4i a |i|ip gi af e <tie*alle aàti; di oocfeAsia 
ap^ieàÉo ttittettariietttDidasìario pmt§mi4tìh, 

iiilii«c»>d^ della! vìgente, tariffa. / . 

MedlM A comunica: « oMeata ioA^KMleiifjr 
tale nperiofe dicJwurifiumìe p^ o|[>piH!lM^3iaii 
ifiteUigeiisav . la: ii* iocarUa d* ittraire dji •ópofinr* 
mità: i dipepdeACi affici i dogauaU fxr r^AMcl»* 
«ama per ra?Teflire^; :.. 

(HJf ì^.} £olh da appUcarsi agli 0m dklU 
àmmiitìstrùsUoni ecekaimiiche Màgg^.difoifr 
■ doMÌoiit. 

. > ■: 1';..-»: GiacoLAas» 

N.'' aa346-4o68. M. C. V. 
Yenexta, io ottobre i844* 

N*"" 1^5740*2047. M.G.ÌL 
Milaiio, a4 lelttabfa t844- 

AUe imp. regie JkUénéènJs^ pnl^Èciali. 
cfi finanza. 

If c^cciliax. imp. regia camera .sm\ì^ gettale 
con ossequiato sup dìspaccÌQ 5 settembre pros* 
sìmo decorso^ n.^ 3ii8o*-a337 diretto ali* imp. 
ii^gio , governo illirico ^ ed iu copia. ritfieiso 
pure a: questo, magistfato ^ ebbe a dichiarare 
ciò che segue: 



» pure tutti gli esemplari erigiiiJÌll'4lqM^ 4^ 
»? éò u i è*t i in cai è conteoiftca T accettttione 
» di obblighi dMstitatf (di foDdaMMi»X:^>«'i^ 
» essi estesi come un se^lie#ilDCiiiiM!ai»'di 
% accettazione o come una formale lettera di 
» btknto (^fpndaskme >) < &ifubri^y\ ev^lhati- 
» nati pel governa^ per la.prepositora o per 
» r ordinariato , soggiacciono al bollo pi-opor- 
91' «Umile secondo il vaknre^ e le ciipie^ebiàe- 
« . ilestmi^ al bóllo delle copie^ cBpéadSBriof del 
h resto i la 'forma: Od 41 jatxméo ^egli»eMai|ilMl 
» delie lettere d'isCitQlò'dalledispiosisiOM po- 
li litiche in- proposito vigenti, ar • » i^^l^> 
Sì oomanica pertanto talesoper&mre dixdiia^ 
rasione anche a cotesto imp. regio fdlclfo p«^ 
oppo^tvna sua cmi«ceiffa« 

. *'.*.al fS il; i ...;.•* j : 

.. ', 'UHI r> ■»■ •■•4**if» »'.w»'*'. f,j^? . tiir * '^'rrr^ :t 
■'^' ;• ■ ■ : • i:i!!^ f:,;;llM ::''-,!■ ..' .; '^ w ■) 

. ■ ' * ' ■ .,/ 

-■..»..■ I ■'■>'. 

' » *!» e .. i- • • . »i,- • •* . "i*^ il'j iti ". • 

•-•■ ì ! \ ii il '*>}.: .; .'. j 



. i : ^JUa, itiip.:mt^ Jnmndma^x prpiimmli • 



1 ; 



f 



ddi |Mi««iim:|dbgFjipgtgiibiA olidilV'Pffi^ <iS^ 

4of diidiM»;d;ooltenibro.;i8oSv il . li^Altfft; dei 
fondi e delle<:C4M ^n^r iptìi««AlW ^jbiftliifli ri- 
tmi»!^ ndfat>pMBOtti portata dal %i^^^^àe\ 

le case, e per duQrtem i ftmdi^ ìt-f^y^nio 
trova di dichiarare quanto segne: 

In due maniere può il candidato a termini 
di queirarticolo prestare tale cauzione, o me- 
diante r esibizione di una proprietà libera da 
ogni vincolo della rendita annua netta dì mi- 
lanesi lir. 700 per la professione d* ingegnere 
civile, e di lir. 5oo per quelle di perito agri- 
mensore e di architetto civile, ovvero produ- 
cendo uoa sicurtà per la somma di 10,000 lire 
se chiede T esercizio della professione d* inge- 
gnere civile, e di 7,000 lire se quello delle 
professioni di perito e d'architetto. 



( »*) 

ogni vincolo .e j^eeO'^. 4- perciò (iittttii ièhe 'il 
candidato provi di possedere una tal rendita^ 
non essendo applicabile al caso la riduzione 
coateoiplata /dai § «1^4* ^4^ codice iHjfjkéA'A ) 
vMa è ben.-cUyerta lardosa. K^ il .eànii^to 
offre la cauzione con beni idtnii^ pèr-«ttr.dlfb** 
bni. applicare la seconda parte deirart. ir 
del regolaniksito.'i(BlÌ0tf» Per <)uèata «alto 
è già stabilita V annua ren^a Vfit^^- che |dk- 
y0n9> produrre gP ìmoiobili da ipotecarsi; ma 
è determinata in vece la somma capitale da 
guarentirsi^ cioè una sicurtà per la somma 
di |if.e,^f[)jUifi€SÌ) ^o^oo o 7^000* J^ ^p^ome 
il regolamento 3 novembre i8oS non deter-* 
uwtfnw i|:nia(it) di .qaeftt2|.caq%iaQe94^:8e sia 
dfi prmmrfilijw V9t«c^ Ak hfm .«fa^MM eoa 
d^|KW<fty,flfifl.f :^^ìv^fln4»si la ficwtà ia 
bf^ iffHmi^i 4ey^U -^puàto nlla v^ihito^poe 
loro .per t}! oggetto iittUt Oftiiz^ eh» ffi è 
rioterAMfi^eijDfrzii.MgfiKf Ifl norme ^M«gg«> 
0; quiiidiiiiftpplicare U ragplia 4*) § 1^74^ .«^ 
fiondo vm h ca§^ valuOn^ii^a wet^ 44 lopfO 
ràlone^ Q A teirepi a dtie.,lìQr9Ì« 
: : niftlei :itètmm0fì9i hi&^i iM^i^u iat • pratica 
pressa, quasi mete le pi.'oWa^^:!^ ^iqb^. ii|o#^- 
forme allo spirito deir articolo del regolamento 



( 386 ) 
italico, il qnak apponto'-tn questa vista sta- 
bilisce mia diflfefttuM taa raiflDiOMsre della 
rendita pal< prima caso ed il capitale a qaeUa 
ragguagliato nel secondò, e dovrà «piindi ^ser* 
vire di nonna nei casi avvenire. 



( N/^ 145. ) Sul triainntìsnto delle vedove e d^ 
'. ^óffani di mUitari moni in ccuìsa di ferite ri- 
'.'poìtaie in guerra. 

CieoolÌks: 
W a855caa83 = 3o943^à5o3, Gì L. 

nSaoo, -i5 ottoiire r844* 

N.*' 47199-4337. G* V. 
Veneud) 5 dicembre iS44* 

Alle imp. reff.e Delegazioni prwindaiL 

Si accompagna qui nnito e per la comàn* 
data diramazione a tutti i medici e chirnrghi 
civili 'esercenti un nomerò safficiénte-di esem* 
plàri dèlia 'norrnofó sul trattamento cfetle Vedove 
é (legK òr&ni e dell* Mtmuonè per le storie di 
malattia e per le relazioni sulle ìliftòSsie del 
cadavere di qu^gl* imperiali regj ufficiali che 
Thoirirotio per JFerit(^ riportate sul' campò di 
battaglia, od in contenenza df èsse v nonittde 
ed istruzione le* qatli giusta i venerati aiilici 
dispacci -ìm) Ìugtio*e 9 agosto- prossimi passati^ 



(387) 
tf.> 4446-^54 t a^tòiB^i^ia -idMofeo S^nmrm 
ófy^éttù [^ìtì^ GÉtMità di me- 

dicin^. legale/ e di esatte osservanza da parte 
dei medici e chirurghi cìviìyi airevenieoaa- dèi 
cafci. ■■ ■ - ' .' 



Ai n/ a955o-aa83 e 3c943^5o3. 

•' -■'KhnoV'tSòttolM'.iafl. 

if. NORMALE Mi imttoiMidD iMeìk vsdoM « 
:>dr/brti éq^m^. regj v^fiairnSf maNt in 
' per ferite ^^màie mMgA'U nmi^ 

B: ISlmUZlONE per la compiUaìanà delle itoriedi 
malattia e delle relazioni di autowìe cadaveridie 
di qjà/effìmp, regj i^fidàU^'U cui pedotm donàùiF' 
ààHo 'una jiennonie per dà che il loro nmrito per 
guanto riéutm è motto ih amsegueaza di una o 
]^ù feritìe' riportate avanti U nemico , 
jinlMicate f^ nortAa di tutti i medici e chirnv^ 
1^ - driii Étvnafanente esercenti per et|jreaio 
«dine drireceeba imp. r^ia caDceUeria anlìc» 
rionita eonceÀUto nel dispaecio 9 agosto 1844, 
D.* ai3i8-ì'a6i, e anHe «fualì'pcr OTteqaiatD di» 
spaccio ao taglio detto , n.^ 4446«>S54 di soa ee- 
celleosa il graa cancelliere deve impartirsi iiiae<' 
gnamcnfo dalla cattedra di medicina Irgslr presso 
Timp. iRegia «nÌTenità di Pavia. 

JL NORMALE. 

Air oggetto di appianare le diftwdfà emesse «msU 
TapplicasitHe del lavrane vàf^iccau ^ idÀx^ 
2^88 di 8LM. rimpenuweCi^QppeUdi gitasi 



( 388 ) 

meitiorta, col qoàle si dichiaravano cops^ dì pei^ 
sioiie le vedove e gli orfani degU ufficiali uccisi 
in guerra avanti il nemico o morti in, conseguenza 
di ferite ivi riportale! Viene stabilito boa sovrana 
approvtit'réné quanto segu^ ; " • ' i n' *'ii ] >\ 

L Le vedove degli ufficiali feriti avanti il ^tne^ 
mico da armi nemiche «din qualsiasi altro modo 
dal nemico, e per tali ferite moni immediatameote 
o dopo , quando il inauri lup aio erti ^à ^:^(>rlt^^ltq al* 
r epoca della morte sul campo di battaglia o del 
riportato ferimento^ baiano diritto ad una pensione 
sistematica corrispondente al carattere del marito , 
^osa riguardo se la vedova alP utc > del suO' ma- 
trimxiQio prestò là stabilita cauziof^ od emise ibr- 
male rinunzia alla pensione, ed acicbe seaz^ ri- 
l^tiiArdo n [latrimonia o ad altro proveutt^di ;c1i^ 
godesse. 

- IL H Alito che^ r uSìdale sia loorto avanti il ae- 
mico deve provarsi legalmente ^ àiratto ia cui si 
producono gli ordinar) documenti p^ la pensioae, 
ove sia possibile col certificato di morto, e con 
HDa giti rata deposizione ^ testimoaf oealsnri,, op- 
prttre con un certificato del comandante della truppa 
Otti il defunto apparteneva i emesso in base alle 
indicate deposizioni ed al coutsecuiivo rapporto di 
^rvigio^ e parintemie il £attQ della lesione, causa 
della morte più tardi seguita , dev' essere provato 
eoa un oertihcatn legale o di d^ leltipmnjooU' 
lori ^ opj^re ^ quel medico n^tlitlu:^. Q civile il 
quale o fece la prima medicaeìione ^ od ebbe in 
t ura il defunto per tale ferita , e sempre poi au- 
tenticata dal comandante della ilspettiva troppa. 

IIL Per avere una maggiore assicurazione del fe- 
rimento avventiti in faccia al nemico di tin' ìttTi- 
cihIc a cniel tem|jo ammogliato, i rispettivi €0-ì 
iMndanM ' di reggimento , : di carpo . e. di tlHippa « 



( 389) 

ètfUfaMlvé tfdmlgllftid Um^lli^aM'feitliMMlil 
luttg^'lii mi éMMf li]t^d4^ftìimÌMi^ 

prove stato ferito in fàccia ai nemico , plMf*4li i|èf 
Éìhim ]già ptttllidvilAieÉéa lriMnéécìlNìii''<^èriéÀlbM 
MÌi|iiòrfo''iiMM4béfctil^^ i^àt^'^iàimi i W ^ ka y^ it 
I^CflM iUr iilm'lfafMr«iJilcfMv^ÌlhMM<<jh« ^^MÌM 

e»mk& lfr't J étfi w il U'; >4n»ti «ali^ iM|^itetì#<ÌNtiÉtablti 

a tit teo '^^'gUéirréì^'* '^' ""*'^* ''>^> o(i::;><!di: 'Jìk 'iiirit*. 
V. Onde porre Fautorità (MIlvW in^fit^ ^fUMT 

fana^'létdrtir ilellÉ tnàlWftiii , ^4fatto ^ Hg é il rt^ '\i>Ìk yi»^ 

ali- «li«^fOM'«iYo Mfwiéd i4k3:nItiMl< «ÉMlatteirv t^ 

flattriliÉ ttWdiét'to ijli >hwffl j>g>à¥lf*t>g ii;^'>') 'xi'u 

*«' SeMU'pc4f^^:i^ iMkt llM^ènak^iltf»!!^^ 

fbflMfim/lihcbè^q^stlI 'i«Ufc(fi^ «Wlftl {Hto^ 
<<Wi'^ef^dà€l'<k^iii -cU-'féd«>, ^^*'9Ì AaiMf^ÀÙ^m 

nilllat^tia fetkitéè^a lfl<Nli(à>«d¥l«tieMv< >•> '^ • «^ 

È inoltre indispensabile di aggiungere -tirihlfii^ 

pbrè> dèUStat^iMifi aà é t^ri càìì|gAat#»jgiWtrfift wiéme 

' ' VIJ-M <((diiM 'éjp^à >alll9fMtdéite'>«ddf' dM^M 
&0MMtfte-tlel ^ebedMittf 'f^aMgMié le attW¥lllW|ii^ 
litwfi^'e^ so^iiltiktò i ' cMMMdt di' friàsM^^ 
dH^M^'i' tosioèwi giwill^aiié> a MfO* - M^Mscrazii ì^Am 
di wm» dèlia -^cj«^ etttltt^pUtlÉ -UJéNa^' jii^éliW 



( 390 ) 

normale, da dispwre.feMii ^imioo^ percbè medici 
ifiìliduri proGcdwo d^offioMi ^IPapertim dd cada- 
vere deir uflkiale oiom» per ferite pmtm griadìq 
riponate avanti il namioe;; e aeoondo i tiaidtati 
redìgano il rapporto aoU^antoasia. I rapporti di 
aotofltle cadaveriche redatti, da medici non militari , 
perchè servano d* appoggio ad una domanda , de* 
vono. esaere ^ricevati otto giorni dopo la morie al 
più tardi. 

: <V1L Qualora la domanda, , di pepaione normale 
Citta dfdìa vedova pel titidq di morte del . Mmrìi^ 
ufficiale attuila, gpasta :le offèrte prove snl campo 
di^ sbattaglia: e più tardi in opnsci^ienza dcUe.fente 
riportate, iafiu^ al nemico si ricoiiosca JMidatn 
mei sensi 49lla presente legge, non vi ha ostacolo 
alcuno air assegno del trattamento normale com- 
petente ad essa vedova. 

VUL La presente noraude vale pei caù atH^emai 
in addietro soltanto nella parte che ria^narda il 
modo di provare il ferimento e la produzione delle 
storie di malattia e delle tdajsioni di antossia, come 
pure degli stabiliti documenti per pensioni, ad 
eocecjone delia reeistraaùone ordioau al § III nelle 
liste di condotta del fiitto del ferimento, ed,andrà 
pff^ ip, pieno vigore giusta il suo contesto per 
tutti i casi di morti che si avverassero ne* futuri 
avvenimenti di guerra, ..e. per le domamle 4i pen- 
sione o di idltro provvedimento che vi si appog* 
gjiass^ff..,', . " ■ r ■■.- : 

. IX, Gli orfimi degli ufficiali indicati al $ 1, 
giusta le generali oofme per le peosioni, tpiali 
fimciulli di ufficiali n^orii in servizio hanno diritto 
a pensione , in quanto non .^ il caso di pc^isionf; 
alla .vedova; però ne viene, loro la grazia speciafe 
che nelb .valutazione ,dei •loro titoh «a, pensiona 
non si ha. riguardo -alcuno al loro ptrimonV> o 
ad altri proventi di die godessero. 



( 391 ) 
B. ISTRUZIONE per la comjpUasdonM delU storie 
di malattìa e delle relazioni di autoasie cadave- 
riche iU quegVimp. regj uffidaUy le cui uedove do^ 
mandano una pensione per ciò che il loro màriio 
per quanto risulta é morto in conseguenza di una 
o più ferite riportcUe avanti al nemico. ^ 

§ I. Lo scopo de* suiadicati docamenti è di di- 
mostrare, se realmente ed in qual modo le lesioni 
riportate avanti il nemico siano state la causa della 
morte posteriormente seguita. 

§ a. Le lesioni distinguonsi a questo riguardo 
in lesioni immediatamente e mediatamente mortali; 
immedicUcunerUe mortali diconsi quelle che di per 
sé soltanto e per gli eiletti e le conseguenze loro 
inevitabili, in forza delle leggi stesse dell* orga- 
nismo hanno cagionata la morte; mediatamente 
mortali sono quelle altre che non contengono in 
sé medesime V unica e sufiBciente cagione della 
morte, ma che però hanno prodotta questa per 
la sopravvenienza di altre cause estranee adt esse 
ferite. 

Sezione I.* 
DeUe storie tli malattia. 

§ 3. Quanto alla compilazione delle storie di 
malattia si rimettono in generale i medici ed i 
chirurghi ai princip) scientifìci ed alle regole d*arte 
che s*insegnaro compintaknente negli stabilimenti 
d* istruzione medico-chirurgiea, raccomandandosi vi- 
vamente loro soltanto la più severa coscienziosità, 
una semplice e chiara esposizione ed il pieno .e 
fondato esaurimento dell* oggetto. 

In particolare però sono da aversi sott* occhio 
i seguenti punti: 

Circ. ed Mli i844 ) ro/« i/, P. II. K 



( 39^ ) 

§ 4- NeU'anamaeù; oltre il cosi detto nazionale 
(nome, grado, laògo di nàscita, patria^ etk\ reli- 
gione), r indicazione deQ* obito e costituzione di 
corpo e del tempemneato y e quella delle dispoai- 
zioni ereditane' od innate ^ del modo di vivere e 
di qualsiasi altra iòfluente ci«costanea individuale, 
dovranno soprattutto notarsi le malattie preceden- 
temente soiferte e la stessa riportata lesione. 

Pariménte dovrà il medico comprendere -nelle 
storie della malattia tutte quelle notizie che intorno 
alla lesione gli vengono somministrate o dair am- 
malato medesimo, o neir impossibilità di questo a 
farlo da chi lo avvicina, od in qualsiasi altra guisa, 
indicando sempre il nome della persona, che le ha 
fornite, e in particolar modo dovrà aver cura di 
indicare con precisione il tempo, il luogo, T occa- 
sione e le circostanze in cui avvenne il ferimento, 
quantunque appartenga air autorità amministrativa 
il' procurarsi T opportuno convincimento sul fatto 
che la lesione sia stata riportata al cospetto del 
nemico. 

Inoltre saranno da indicai'si il numero, la 
sede, la specie e la qualità delle lesioni, le con- 
seguenze che tennero dietro immediatamente (come 
perdite di sangue, deliquio e simili), e in fine 
quali cambiamenti abbiano avuto luogo in pro- 
gresso localmente nella lesione e nello stato gene- 
rale - di salute idei ferko; . . 

§ 5. Ove frattanto la lesiona sia sanata , il me- 
dico dovrà indagare J&^la guarigione fosse perfetta 
od imperfetta, se noà.; sia stata solo superficiale 
ed «apparente, e se malgrado di essa dipendente- 
mente dalla ferita sia riinasto e poscia sviluppatosi 
un interno processo »mprboso. 

- '-Avrà quindi da rilevare se colla guarigione 
esterna anche tutti i sintomi morbosi accennanti 



( 393 ) 
ad' interni sconcerti . siano scomparsi e poscia, rir 
pfddotdei-.ó na; le'nel caso di riproduzione di essi 
per ^i{uanto , tempo. F individuo ai sentì perfetta^ 
tnente^iauoi . 

Air oggetto di ottenere una piena cognizione 
del mòdo di sviluppo e del progresso della ma- 
lattìa /devono indicarsi colla nomenclatui*a tecnica 
tutti i siatemi rimasti o ricomparsi, non che quelli 
sopraggiunti, descrivendoli giusta la specie ed il 
grado . loro ,. e poscia seguendoli nellMntero loro 
corso f e particolarmente poi è da addarsi se essi 
abbiano- sempre durato, o se siansi sviluppati con 
regolare * progressione , se abbiano mai saltuaria- 
mente diminuito , e nel caso per quanto tempo , 
o se anche siano totalmente scomparsi ; in fine 
quali cose siansi trovate giovevoli , quali nocive. 

^ 6. In qualunque caso il medico deve esplici- 
tamente didbiarare, 

-.. . à) se non siasi rilevato T intervento di qual- 
che, altra potenza nociva alla quale indipenden- 
temente dalla ferita si possa ascrivere la conti- 
nuazione o la riproduzione de^ fenomeni morbosi ; 
.... b) quali ricorrenti malattie T ufficiale abbia 
soffèrto dopo la riportata lesione ; 

e) quale trattamento abbiano avuto fin allora 
tanto la lesione , qaaato le malattie sopraggiunte 
e V attuale ; 

d) sotto quali influenze (favorevoli o sfavore- 
voli ) abbia . vissuto r ammalato fino al presente, 
se abbii rìprlBso il servizio , quale e per quanto 
tempo. 

§ 7. Nella descrizione dello stato morboso rile- 
vato ^^orchè il medico assunse in cura il paziente 
( Stanis prossens ) deve tenersi uno degli ordini cli- 
nici i più usitati ( topografìco-anatomico , o fisiolo- 
gico , o dietro il gruppo dei sintomi) , siccome già 



(394) 
crovan indicalo in ogni giuda per F esame d^gfli 
ammalati e per la oompilasione d*iitoiie di mdbtt* 
tia; tempre perà qoesta descrizioiie deve cmttar 
mente compròidere tatti i fenomeni morbosi dia 
•i appalesino. 

E qui ancora la massima attenzione ti es^ 
per la lesione quale essa ora ti presenta alT etame 
del medico. 

$ 8. Nelle ferite propriamente dette deve indi* 
carsi anatomicamente la loro sede , indi ctattamence 
addursi la specie (te ferite d'arma da fiioco, fea-r 
dente , da taglio , da punta ; lacerate , contate ) , 
la forma e grandezza loro (in lunghezza, larghezza 
e profondità ) , la direzione , e finalmente lo nato 
dei margini e delle tnperficie. 

In particolar modo si dovrà tener oalcolo di 
queste circottanze nelle ferite profónde^ per esem- 
pio d'armi da fuoco e da punta, con rìgaardo tanto 
air apertura d'ingresso, quanto al canale della fe- 
rita, ed inoltre nelle ferite penetrando del fondo 
di esse , come nelle perforanti anche dell* apercara 
d- uscita. 

Le parti ferite o interamente guaste o perdute 
in quanto ciò possa rilevarsi coi sensi o dedarsi 
con verosimiglianza o per congettura ( ed in questi 
casi adducendo gli argomenti) sono sempre dt in'*- 
dicarsi ciascuna col suo noaie, specialmente ove 
trattisi di tessuti nobili, nervi, vasi maggiori, vi- 
sceri coi loro involucri , od altre parti importanti : 
muscoli , tendini , legamenti , articolazioni , osta , 
cartilagini e simili. 

£ qui dovrassi pure avere il debito riguardo 
ai tessuti od organi contigui che fossero sta^ la- 
cerati , contusi , commossi od in altro modo offesi* 

Dopo di ciò si dovrà descrivere lo stato del<- 
la ferita , se essa cioè sia recente , o in istato di 



( 39^ ) 
Iritlnìone, di du^purazìone, icorosa gadgrenosa già 
liicatrìzzata i ed inóltre notare ^ in essa trovinsì 
tuttora còrpi estranei , per esempio palle , fram-< 
menti d^ abiti, ecc. In fine si dovrà convenevoU 
mente rilevare il grado della reazione locale • e gè-* 
ilerale, infiammazione, febbre, dolori, moti reattivi 
{Reflexbewegungen ) , e fare eziandio menzione delle 
cmisegaenze per avventura ancora riconoscibili ^ 
Spandimenti d^ umori , effusioni , emorragia , ecc« 

§ 9. Nei casi di contusioni importai , oltre la sede^ 
determinare la specie ed il grado loro, non che 
le parti offese. Si deve quindi registrare debitamente 
la qualità, il grado e T estensione del dolore, la 
circonferenza , la forma e il colore delF esistente 
eehimosi , la consistenza della parte al tatto , come 
ed in qUal grado siano state alterate le funzioni 
delle parti sottoposte ed adiacenti , la reazione e 
le ulteriori conseguenze che fossero per avventura 
già insorte. 

§ IO. Nel caso di fratture dovrà essere noininato 
r osso o la parte delP osso infranto , indicarsi la 
specie ( se semplice , moltiplice ^ a schegge ) e la 
direzione della frattura , menzionarsi lo slogamento 
od accavallamento delle ossa od altra complicazione 
the per avventura vi fosse , ed in fiue descrìversi 
esattaniente lo stato in cui ritrovasi la frattura con 
riguai'do alla durata , alla reazione già manifestatasi 
ed alle altre eventuali' sequele. 

§ II. Qualora abbia agito una forza considere- 
vole , come per esempio nel caso di colpi od urti 
recati con un calcio d^archìbugìo , in una caduta 
dà notabile altezza, nei cosi detti colpi di vento 
( Luft'Stteifschussen ) , il medico dovrà rivolgere là 
propria attenzione per rilevare se oltre la lesione 
esterna non sia avvenuta anche una commozione^ 
tottufa o fenditura di organi interni. Servirà in ciò 



( 396 ) 

ài guida T alterazione nelle fansum ^ qi^este p^rti , 
e tegnatamente uno stato di parasi o di painliai 
delle medesime « i t^gni di sTiravaso dì sangM e 
d* altri umori, eec* 

§ 12. Meritano particolare attenzione le d^ru'^ 
stoni e le fessure j principalmente quelle delle ossa 
del cranio ; le une e le altre dovranno essere de-» 
scrìtte a norma delle parti ossee interessate, e in- 
oltre le depressioni nella loro forma, estensione e 
profondità , e le ineguaglianze secondo la Ipro di- 
rezione, ed in quanto sia possibile , anche secoiido 
la lunghezza e la larghezza. Iq questi casi devesi 
poi avere la massima cura per riconoscere se Q<m 
si possa dedurre esservi contemporaneamente stra- 
vasi nella cavità del cranio , o commozione f^eipe- 
brale , se già sopravvennero infiammazione , tra- 
sudamento, suppurazione, ammollimento, ece. A tal 
fine s^ indaghino e calcolino principalmente le sen- 
sazioni morbose soprattutto nella testa , lo stato ed 
attività deir animo , dei sensi e degli organi del 
moto , ed in ispecialità della pupilla , la respira- 
zione , il polso , le funzioni del tubo intestinale e 
delia vescica , e fìnalmente gU indizj di congestioni 
cerebrali e di febbre. 

. § i3. Nelle lussazioni importa specialmente di 
conoscere quale articolazione sia interessata, in 
quale direzione siano avvenute, se siano perfette 
od imperfette, o si limitino ad un contorcimento 
(storta), se siano semplici o complicate con ferite, 
contusioni , fratture , ecc. , finalmente se siano re- 
centi o già invecchiate. 

Se è trascorso qualche tempo dalP epoca della 
lesione , e questa non sia più visibile , ma ne siano 
però rimasti i segni e le tracce , saranno sì gli uni 
che le altre a descriversi quali si presentano con 
quella stessa esattezza e cura che si avrebbe per 
la lesione. 



( 3^7 ) 

• Le cicatrici^ .U fuppurazionÌM^\ Je piaghe, e te 
fistole dovranno quindi. «8$er.pure./(ktcrilte ftfc0iido! 
teiioro sedevgnndezs»; fiorila vtdìtes*^ ecfiSL- 
liÀ; ed a. questo riguardo si ^Icoler^dUo bcille jcH 
catrioi il colore, 1a sodeiìBa, aoà che le f>artio(i^T 
presevi ( nelle snppnvazitai , piaghe e fistole 1^ 
stato delle superfìcie che mandano umori, dèi niar«- 
gini é del fondo; la qualità e 1^ quantità delle 
secrezioni, e in generale anche lo stato degli* at- 
tigui tessuti. Lo stesso dicasi delle ferite sanate !Qdl 
in seguito riapertesi. 

Le ulteriori conseguenze , come dolori vìp9i^-i 
lisi , contraeioni , anchilosi, atrofì» di aingoU ine- 
bri , od altri sconcerti di fnhziooi , inìoftre lo statò 
di cachessia generale, il dìmagrameilico , la febbre 
consuntiva, idropisie e simiU dovranno essere nel^ 
r insieme loro raccolti e rappresentati* . 

§ 14. S^ intende di per se che nei taei. in cui 
siano state riportate in battaglia più lesioni uguali 
o di diversa specie , o che si abbiano insieifle ad 
esse indizi o conseguente di altre violenze sofferte 
prima o dopo , ognuna di esse dovrà essere a parte 
e dettagliatamente descritta sotto tutti i suindicati 
rapporti. , • . 

§ i5. Il medico si guardi dal prestare unica- 
mente attenzione alla ferità od a ciò che vi ha 
relazione , in modo che gli sfugga alf occhio la 
contemporànea esistenza di altri stati mor]x)si, ed 
abbia quindi sempre presente che le sue ' iuvesti-* 
gazioni devono abbracciare compiutamente tutti gli 
oggetti deir esame. 

§ 16.. All'esatta raccolta degli elementi anamne- 
stici ed alla circostanziata descrizione dello stato 
attuale tiene dietro la diagnosi della malattia che 
si ha sott' occhio. Questa verrà indicata , col suo 
nome scientifìco, ne saranno specificati il grado e 




(39^) 
lo tfadio, «d addotte le 

burnenti ddh nwigJtia e 
metodo contìro sino a die s^na la 
di giorno in giorno se il corso è acnto^ 
mana in, settimana o di mese in mese se 

E qoi porrà ^U di bel noovo in 
se dorante le sue osscnrazioni venne a 
alcuna cosa che per la daimosa sua infinriai j 
potuto da se sola od unitamente alla IcsiQoe oe« 
casiooare o acoderare la morte. 

$ iS-^In^fine H medico esprìmerà 2 ben pon-* 
derato suo ^udizio sui punti: 

I.* di quale specie di morte sia perito Finfiermo; 

2.* se tra la morte e la lenone riportata avanti 
il nemico vi abbia o meno connessione di causa; e 

3.* nd caso aflEermativo se questa connessione 
na immediata o mediata. 

Ognuno di ^oesti ^udizì dev*esB»e basato 
al argomenti scientifici e dedotto dalle k^p sem- 
inici e generalmente riconosciute di una gpusta fi- 
siologia e patologia, esdusa ogni ricercata ed ar- 
dita ipotesL 

§ 19. La storia della malattìa in questo modo 
compilata sarà sottoscritta -dalT autore coirindìo* 
zione dd suo grado scientìfico e del suo carattere 
d*]ni|^cgo, e vidimau dall* autorità ddk quale 
*' * il defunto. 



SxsioKB n.* 

DeUe rdttzioai H antam^ cadaipericke^ 

$ ao. Sì tosto die le autorità nùlitari vengono 
co^iiìJEÌone ddla morte conseguentemente a fe- 
rita riportata a quanto dicesi avanti il nemico di 



in 



(399) 
ati ufficiale avente mog^e e figli al £ ipttò dell^^ì 
normale , Bono elleno in dovere^ ^tidbu^.lejDC^ 
rend disposizioni acd& venga d^aiOScio intnipresa 
la sezione dd cadavere , e ne sia tosto compilata 
la relazione, allo scopo d* indagare laverà èaoilà 
della morte , e se t^uesta sia consegnenza , imine- 
diata p mediata della lesione riportata in battaglia. 

§ 21. Lo scopo delia sezione cadaverica di un 
ufficiale è dunque quel medesimo che si ha in mira 
nelle visite giudiziali dei cadaveri dietro riportate 
lesioni f e per ciò le jitesse regole, che àono stabi^ 
lite per quelle nelle, relative istruzioni O valgono 
anche pel modo di regolarsi e procedere nell esa-^ 
me patologico in discorso e per la relazione a 
prodtirsi delr autossia. 

§ 22. In ispecie poi per quanto spetta alla de- 
scnzione deDa lesione si richiamano i §§ 35 e. 48 
al 47 delle accennate istruzioni per le visite giu- 
diziali e le regole soprindicate in questa, aggiun- 
gendo soltanto che la profondità della lesione -e la 
qualità delF offesa dei tessuti profondamente sitnìiti 
talvolta non possono, ne devono essere convenien- 
temente indagate se non se air atto delF autossia. 



(*) Vedi le istruzioni per uso dei medici e chirursbi ri- 
sguardanti le visite giudiziali dei cadaveri diramate cofia cir* 
colare governativa io dicembre 18 18 9 lu* 5Sa3<*i66 e pub** 
blicate nella raccolta degli atti del governo 18199 voL I, 
parte II ^ pag* 4 9 ^d mxdit a parte. 



(400 ) 
( N/ 146. y Sul tmuaa^atp daàarìo di olcuoe 

N;* a434T-4272., »L C. V. 

Venezia, 3 noTembre iS^f* 

Alle in^ regie Intendenze pro^indàii - 
di finanza. 

In relazione agli ossequiati aulici decreti 
3o giiigno 1841, n.® a49ao-886 e i.* maggio 
anno corrente, n.^ io525-374 comunicati colW 
circorari del oiagistrato camerale a3 luglio 
i84i«r ^'^ iidS7'<-ao38 e 19 maggio anno scorso^ 
n.^'8c34>-i!&a8^ mediante i quali venne stabilito 
il trattamento daziarlo delle pelli* nominate 
sotto la rubrica 424 della tariffa e delle pelli 
fìne di agnello e di pecora salate e secche^ ma 
del resto non preparate (rubrìca 4^5), Fec- 
celsa imperialtr regìa camera aulica generale 
col rispettato dispaccio 18 settèmbre pròssimo 
passato, n.® 33583-1 laa si compiacque di di- 
chiarare che anche pelli di altra specie immerse 
semplicemente nel mare od in acqua salata, e 
che del resto non hanno subita altra prepara- 
zione, sono da considerarsi e trattarsi rispetto 
al dazio ancora come crude. 



( 40I ) 
Tanto ai partecipa § CQteftt? ilifeqicIcMtìKi per 

di conforautà^. i«triuiii i dip^iulenti^\nfl|cì. \,v 



( N.® 147- ) ^<^^ ^^^ quali riesjc^ Jpampf^issibile 
il giuramento suppletorio. 
./ . . . Circolare. 

N.°. 13699. A. h. r ìH^r. I^lB.: A; V. 

MHano; ^3 ottobTe iS44* ' ' V?aezia, !lì» oHobre t^Ì'* 

* ^jéUe imjp. regie prime 'Istètnm gmlisdarie. ' 

Si M. I. B. A. .mediante veneratiseima 80h 
vrana riioluzìone i.° ottobre 1^844 »i ècom-» 
piaciuta di dicbiarafe:.t[uant0 segiae:. u.. .5 

ce N(m è alaElIlEliie^ibi^ U giuramento supple-* 
3> :4orio sul fondamento unip^m^^te di.Qempliqi 
y>' presvinzioMl q di ragioni di iptìei?yd;;,y^rì$^jfpir 
y> glianza. ^ p^rim^nfe iqa^ii^issfb.ii? i^:gjipr^ 
» mento coix c^i . rofierenta intende é^ coni- 
» provare la sussUjtenza. d^ durilo. st^^fSQ da 
» lai preteso. », . . ^^ 

In adempimento di o^seqi^vatlt» ^ulioo.decrecp 
16 andante ottobre, n.? ^91 7 se ne rcndQpp 
intese le prime iatanze giudiziarie dipiendenirì 
da quest* appello per norma ed esatta o^ser-r 
vanza. 1 , • 



(1L^I4&)&I botto da oppbtÈaii dL amA ptr 
ad uÀ Èlfido o MbéiSmenÈo enmàk. 

N* 37770-^3 IO. G. L. CllLGOLAlS. 

IGStno, 25 dlftolm 1844- 

Atte imp. regie Delegaziord propinciatL 

Svi quesito promosso^ w ò meno si aveé^ 
sero a riceaere soggetti al bollo i conti per 
fattore e sommioistrazioni Catte in servigio d^on 
ufficio o d^Boo stabilimento èrariale4'. 0' ^e 
non vengono prodotti allo stesso ufficio o sta- 
bilimeato eou a{^>osite istanze insinuate a pro- 
tocollo^ ma presentati breU manu al suo eco^ 
nomo o magazziniere da cui vengono pagati, 
e daf^i dallo stesso prodotti a corredo de* 
stK>i r^ndicónd , V eccelsa camera aulica ge^ 
nerale eoirosséquiato dispaccio 3 marzo 1843^ 
n*® Il 71-105 1 partecipato al governo colla nota 
dd magistrato camerale 7 corrènte, n»^ 16319- 
oooi ha trovato di dichiarare: 

i.^ Quei conti che in base ad ordinazioni 
d* ufficio od a fatture di artefici e sommini- 
stratori vengònd consegnati ad un economo d 
magazziniere senza che i -medesimi contengano 
la domanda di purgamento o la dichiarazio- 
ne di ricevuta dell* ivi specificato importo in 



( 4o,3 ) 
dan^ro^ ftv|HW|Qno accettflredai.YU^detti con^ 
tat>ili 0ei;^z# eÉìg^re un bo^o, e 91 fMmenUno 
dai .lat^f^suiii. periodilcaoiepte secondo le, ao]> 
mali d* ufficio mediante apposita, specifica .per 
Ij^ liquidazione e relativo pagamento. 

a.® Qualora simili conti contengano là di- 
chiarazione della ricevuta dell' ivi specificato 
importo in danaro, devpno i medesimi ej^sere 
muniti dei bollo prescritto per le quitanze a 
senso dei §§i 9 e 14 della legge sul bollo e 
sulle tasfte f^'^ gennajo 1840. 
. ,3»^ Se simili conti contengono la domanda 
di pagamento ^ovvero senza che siavi espresse 
il saldo o I9 domanda di pagamento, venis^ 
sero prodotti in qualità di allegati mediante 
esibito separato munito del bollo legale , do- 
vranno i medesimi trattarsi eonfòrmemenfe alle 
dichiara^iioni contenute nella circolare i^.ùiiag** 
gio 1841, Ti*- i6a5cHr*i893, cioè nel prìmo èaso 
giusta le disposizioni del § 5d , e nel secondo 
a tenore del § 55 della succitata legge. 

Tali osservazioni si comunicano a cotesfimp. 
regia delega^iioiii^ per sua intdligenza e norma 
e per T ulteriore istroviepe degli uffiei da essa 
dipendenti che ne abbisognassero. 



'< ^*4 ) 
^^Sff Hl^:^ iMi-pfétHiiom '-fbiaitAfa dadarri 
<•■ 'tmépmMzibm'^Vf^in6''j)èiriàd^^ nel 

''■vcSéé-'iplrià}sìf."''VV- ■■'•''^'■' <■■ ''''' = ■ ' l ■'■ 
■ -i ■■■''" ■' dOiOGtkltè. 

•N." 3'77^<^347«v G. L. ' • ! • ' •• 

Hihnè, i6 oUébre 1644. i' ' 

j4Ìlè\imp. regìe Delegazioni, propìp^ciqiL 

'i BiicBÒ iargomeiit^- da ,ùa x^aio pairticolare^^ 
l'eccelsa imp. regifi àulica cancelleria -Tmìàica 
cba:ossbquiatx» suo difippàdcki ^ iòtglio iS^S^ 
cb§ ^09451^1966 61 è degnata dì far Mdì^rvanfe 
Hifdie Je disposizìiOÀi' stipettini' che (sfrdàtìkttno 
9 la mìttorazione del ntrcnero degli' eeéttife} di 
-)( 'bettole^ osterie^ vei>di€e di liq;M!fi 6 Situili 
jirfljaoir pitHEonwero poi aknii ^sebcizio éìv^Mr 
•%;réit9 di «bibké;^ e» tion co^tè^gòiio piltH[>& del 
^r'rdinctb di'vetadieie'la birtì» altrimenti' clip 
Oli OD oeiinessione eoa f esercizio della venditii 
» di jrttre berande » ; dichiarando consegnfen- 
tf^licef €he( 4t Pi^èttlùsicme d^le Mfeeittè di 
» tendita drit^^ainofi è grtf8ti6ù$tk pètchè 
4r:ndn àpp<)^ggiata d ttìÌMiVi di- èrtlitilèf pubblico 
» e di mopa443v^'^Ì$^Vesi'in uìi'Viilcolo ìtide- 
» bito air industria ed al commercio » salvo 
che reggessero ostacoli locali o personali* 

Ha altresì soggiunto la prefata eccelsa im- 
periale regia aulica cancelleria che le anzidette 



(4o5) 
dispQsizioiii superiori <;non possono, punto ap^* 
» plicarsi andbe alle offellerie, sein^rf che non 
» tì sia congiunta la vendita di' bibite -spi- 
» ritose. » 

Ciò pertanto si partecipa a cotesta imperiale 
regia delegazione provinciale per sua notizia 
e norma. 

( N.® i5c.) Sulla condizionata esenzione dal h'oUO' 
di cui godono le fedi di battesimo , matrimo" 
nio e morte rilasciate dai reggimenti ungheresi 
o transiU^ani* 

CfRCOLAEE. 

N.'' 24011-4348. M.C. V. 
Venezia > 39 ottobre i844* 

N.° 17809-2171, WUC.L, 
Milano, 9 ottobre t84f. 

AÙe vnp. regie Intendenze proi^indcdi 
di finanza. 

Sulla condizionata esenzione dal bollo ^'>di 
cui. godono le fedi di battesimo^ di matrimfo- 
uio e di morte rilasciate da reggimenti nazip* 
nali ungheresi o transilvani per suddÙ^ .del 
regtìo d' Ungheria o del gran principato "di 
Transilvania che si trovano o trovavansl prèsso 
di essi in servizio^ T eccelsa imp.. regia ca- 
mera aulica generale ha rivolta ali* iiD{ki'jriegìa 




(4o6) 
cancellerìa aulica ungherese la nota ig §et^ 
tembre p.** d.^^ n,^ 47046 che io copia si co-j 
inunica per relativa notizia e norma ^ ricor- 
dando poi anche la circolare 6 settembre 
p.^ p.°, n.^ 19697 snir obbligo del bollo in 
generale degli stessi documenti rilasciati ad 
indivìdui militari nelle proviucìe nelle quali 
è io vigore la nuova legge «ul bollo e sulle 
tasse. 



Copia di una nota deWimp, regia Camera aulica 
generale alla regia Cancelleria aulica ungherese 
in data 19 settembre 1844 j u-^ 47046-3780, 

In riscontro alla gradita nota 9 novembre a. p., 
n.* i66i3-t353 si ha Tonore di significare, col 
ritorno degli allegati , che le fedi battesimali , di 
niatrimoaio e di morte, le quali vengono rilasciate 
per individui militari nelle provincie in ctii Iia 
vigore la legge sul bollo e sulle tasee , devono 
senza dubbio sottoporsi al bollo prescritto da essa 
leg^e , come fossero rilasciate per ìodividui civili, 

Kiguardo poi alle fedi battesimali^ di matri- 
tiioaio e di morte che vengono rilasciate da reg- 
gimenti nazionali , ungheresi o transilvani stazio-* 
nati nelle provincie in cui ha vigore la suddetta 
legge pei sudditi ungheresi o trans il vani che si 
trovano o si trovavano in servizio presso ì reggi- 
menti stessi , esse non possono dichiararsi esenti 
dal bollo sulla base della circolare delgennajo 1804, 
ovvero più precisamente del 22 dicembre i8o3, 
indicata da codesta inclita regia cancelleria aulica 
liogherese , dappoiché questa circolare fu abrogata 



I 



I 



( 4<37 ) 
dalla nuova legge sul bolla e sulle tasse. E neai- 
uìeno è C|UL applìcììbile la sovrana rìsotuzione sul 
reclamo 47 dt^lb dicta4el |836 iiccennata da co- 
desta inclita caticf^lleria , mentre,, come potrà per- 
suadersi dair unita copia , non Iiay vi parola di 
bollo né nel recbijiio, né pélla^ sovrana risoluzione» 

Ma pero giusta la patente di promulgazione della 
legge UY geoui^jo 1840, essa legge nou ha alcun 
vigore nel r Ungheria e Transil vanta, ne può quindi 
applicarsi ad oggeui dell' animi nìstrnzione unghc- 
rese-rran silvana , in quanto abbiano luogo nelle 
proyiftcie in cui vige. L'aulica camera generale 
non può quindi aver nulla in contrario che le fedi 
battesimali , di matrimonio e di morte che si ri- 
lasciano da reggimenti nnghercsi-transilvani per 
sudditi ungheresi-transilvani , quantunque questi 
reggimenti sieno stazionati nelle provi ncie ove ha 
forza la legge sul bollo, vengano considerati come 
oggetti dell' auiministrasi^ione militare ungherese- 
transilvana , e quindi non obbligati al bollo. 

Se però di tati documenti si volesse £ire un uso 
d' ufficio o giudiziario in oggetti non appartenenti 
air amministrazione ungherese-tran^ilvana e nelle 
Provincie ove è in vigore la sullodata legge H'^ 
gennajo i<J4Q , in tal caso dovranno sottoporsi al 
bollo giusta il chiaro tenore del % S2 di essa legge 
( testo tedesco) e del § 65 del testo italiano , men- 
tre, com'è ben noto a codesta inclita cancelleria, 
anche i sudditi ungheresi transili^ani soggiacciono 
nelle piovnicie in cui vige la legge sul bollo alla 
legge stessa come a tutte le altre , qu;dora sten- 
dano dei documenti , o presentino alle autorità esi- 
biti od atti, e non si tratti di oggetti delF ammi- 
nistrazione o ngh crese- transilvana p 

Aiiinché quindi in avvenire le fedi di battesimo, 
dì matrimonio e di morte rda&ciate da reggi menLi 

ilirc. ed Atti 1 844 , ''^ol. Il, P. IL t 



( 4^8 ) 

ké ó TVàmilVànki, the li croVàv d si trovairaiio 
ita servigio preéÉo i aiedesiiiii , vé^i^Kìó rilaselaM 
in carM weùBà bolto/ V aalica caiMint generale oe 
dà otmtempAi^aiMiiitMte la necessaria coomiiieasMMie 
al codèi^io anlioo di goerra. s 



{ N;'^ i5t.) Vintunauone dei decreti e delie $ei^ 
tenxé in materia di conJtrawemioni finantiwrie 
non dà obbligo di compenso da parte del n> 
già erario. 

GlAGOLARE. 

H."" i690!i^4o8o. M.C.L. 

ttilano, 39 ottobre i844* 

N.* a3855-4aOO- M. C. V. 

Yenesia^ 99 ottobre i844* 

AUe imp. regie Intendenze propmciaà 
di finanza. 

Dipeudeniemente da un caso occorso es*- 
sepdo stato proposto ali* eccelsa imp. regia 
camera aulica generale il quesito ^ se le auto* 
rità locali hanno diritto a qualche compenso 
per r intimazione nel rispettivo loro distretto 
di decreti delle autorità inquirenti di finanza^ 
la sullodata eccèlsa camera aulica generale 
it* accordo coli* imp. regio supremo giudizio 



di' didhittiAiiÉ' MofjMipOTithv'^èhè ^iMWfMiè^hMr 
luogo un tale compdiiri;;;':itiappnbfaè^l* ÌMina- 
subne^dti ^decreti ed in ispecial modo delle 
sentenze incumbe priuéi^dMedea-ji^'^Me 1iE 
autorità locali entro il prt^io^diiitreCtp^AMllD 
iiitfià?itd?i'ioh>^òibbllghi generali^ quanto di 
coAfòrnii4à:4it §§ 533 e 83o della legge pe- 
nale di finanza; che in conseguenza del 8 906 
della^ Héf^'ttfifggè lè^ riìlUléÌHtà l0«aU y*^ ^^Mer- 
native ed i comuni non poseono pretendere il 
compenso di altre spese derivanti dalla pro- 
cedura per cofrtnifiveBeioni di finanza^ fudri 
di'^ueUe ti. ^ui botùfieo TÌeoe àìtprèa^amMnàc, 
ordinato *daIU legge penalo di fiaan]àiv^<^''<^iie' 
finalmétìte nòli <eònte«emlpf ^qui^su 'légge .id^^ 
cfuia divpoduone in m€rit»\ml bmiifibo.ddln 
spiSii^péÉ"l^piitìnM!iione dei decred e dhelln èco- 
tenteey;9i*riciattie per fliatsima che iStpetto alle 
medesainei ìnoa àéve . aver Inogo compeoM 

Taqto 41 partecipa a roteata imp. regia m**' 
tend^^oi ad òppoitàna sua intelligenzai è 
norma. ;, • Ij. 



.(■a:: 



( ¥^- ) 

mUÀ^ 'Sffpàia 'fawlrrifjf : cseamom di> Uwari ttni»^ 

'«•-> -^ - ;••/.: CàcOLAWL 

M.*" 213591-4*76. M.aY. 
'Jf«i*i#« So wolm i«|4« 

IGIano, 31 oCtolinD 1S44. 

.JMe knp. regie Intendenze prwwiaà 
di finanzcu 

Le attettaiioni ufficiose apposte ai conti de- 
gU artieri eolia seguita effettiva e lodevole €64^ 
dizione de* lavori dinotati ne* conti atesH loro 
però affidati non già con contratti scrìtti, ma ^ 
mZò mediante commissioni od ordini uerbaU op" 
pure scritti, sono da risgottrdarsi cjòali coma» 
nicazioni ufficiose e corrispondenze degli uf- 
fici tra di loro 9 e massime degli uffici ai qoaU 
il lavoro venne appoggiato verso gli uffici di. 
cassa e contabilità, e non soggiacciono quindi 
al bollo secondo il % 64 0.^ 5 della legge 
sul bollo e sulle tasse. 

Ciò ha dichiarato l'eccelsa imp. regia ca* 
mera aulica generale con riverito suo dispac- 
cio n.^ 33124 del 3o settembre p.° d.® in se- 
guito a consulta del magistrato di Milano, e 



( 4»i ) 



•^j;.iU ■ -lol il f--:. » o.r:' •)!"). : ; : '-i , m .* 

(N.^ i53.) Sul mantenimento delhreimriH dd 
òaifimgmtil mèrcmaili àustriad, chémkzm loro 

N."" 35453- i3a6* G. V. -h; ! i,:CS|Rd*fcAM* 

. , . . . . . ; , , 

iimém], ci Fism "ed alla 4j^^ 
merda. .r.f:?: . 

• 'Gfom toviranaMri«oluzÌ€Mtie'A 4i^o6t« 4àxio^ù6r'^ 
rente- & ML . L l^i^ A.^ -si è degnata •di\ péhìÉet-* 
fere e che fintantoché non sorta un nuovo 
iK/wadioeitaiarittimo non si' esiga più. ^diaìiptò* 
» prietarj di navigli la xifiijsionei: tkHie .^iiesc 
9 di mantenimento e di rinvio delle ciurme 
» (ÌfVbaBÌimé^ti mercantai ao^triac^, l:h^\^za 
» lor colpa naufragarono oViurono presi; do- 
» vendosi a tali spese^ se non se ne potesse 
9 otteb«f«''«ltriméìitì ^i]^'|ttgM^^ 
% daffértffò.' = '•^" '^"^' ^'^^ '''* "•'"' 

» S. M: pòi ordinò ébe ri^ »ilictì*à*<*-^àl 
!» IfMéScri^di ahrét <mra di fare ih i-raódfd' Chte 



( 4'? ) 

» curando specialmente che preetina ftomrigpo 
9 8ui bastimenti a bordo-dei qaali vengono 
» prese , e che si procaccino così il loro man^ 

Ji Itili MléiKlJiVi' •OVM\VU'>A!«EU\ «V ( .«'.".1 "./ "•, 

• UM » iaoUte la llLS^ itoole che lànwnipuVisa 
9 sovrana risohiw)t|Devsk opo^'fiiKHiahijbiiper 
3» quei casi che attualmente pendessero in 
9* '9MAe'7§9bd]2iiaria. » / i} .i»i:i i-{,ri<.t, M/I 
Per cotal guisa S. Mé'ii è ileg«atarfldtii ap- 
provare le umilissime proposizioni che furono 
avaDzatt\!d»^qéèstD.^Jmp.r)]r«g!(o.^ \yi\ 

TfiSp^ ?;«i xf|MW^Ci^\\9e^/ oj^i^ ptÉÉW e 

norma. .-n.j'. 

(Ni^itfi^^^iMfjcKazMM dei i«n<nc«rfi/di Mallo, 
rMàdknUàfogma € del marnia'poà^eifkzàtoiiiirti 

iij ^j ';-i..ì..i ..jii l'I. J* <* 

^& i/q». 1^ iÌhAWt^«llM;|V»fttÌI^^ . 

-.r. , <. :;ì"w'Ìdp^yJ|MOjgj|. •■,.;,, ri .-. \;. - -.•.. . 

;^>|.iyn^ i a i ii ffl ) ifll gi ^ it>ye|;rcg>ft,4l»<»dw»ff-.ft,<;<W 
loro mezzo agli uffici esecntivì le,4if^)ifaff^iv 

^m lKt:Ai% A.*>,^V^)A MeweilM.«i4ìca 
camera generale. 



( 4!? > 

jp|ifti>pc.{flf^%fiti^ftlj|^'^^^l^ degli ;inim9l) 

., .,^,rl borila, ^ l^i>a,gr\a CQ^ e «pz^ ^pr^r 
pbj ;4^ feYì*o' fiaraimp parificaci f lavori 4i 
tftftMapi^tra aecp^^q ia vqqq 3.1^; 4i 4e(t4 
^r^^ aia: cqI 49^P^ ;^44e««o #| prefcr^lttQ 

f^:§ J^ delie ^ky^m%em9. ^f^\ixm9«'^^^.mf^ 

; :;i Si.f' Il marmo poWeriviato pei liavoci..4i 
stucco saiA -parifioato^Al gesso {u^ ji6A ideHe 
tariffa). 

f N «^ 1 5S; ) EHnte dal bollo il fogUo wpplem«%* 
tare che si aggiunge ad un pcLfsapimo che per 
rnanctinza di spcàìa non può più portare uke^ 
riore vidimaùonc. 

. V4eiMm« 4 AO?e9|>re i944* 

N."" 18797-2097. MLiCLL. 

't" • Hflano, 39 ottobre iS44* 

• il'; . ''.-. , : ':; 

[''i4lte irnp. regìe Inienxiènze pns^uiciiM 

i' il(. ^flmi^pie del quesito, iq qual modo dc^ 
ba eseguirsi raggiunta di un foglio a quei 



pauaportó éhdiiià gì^ì^letitoitico "(i^r dgniparte 
delle bóVìlitieilé'^Viaifblriaóé^ iaMM«è"*«r^*'U 

renda- tteéWèilrày ''pf^'^ìì^AVVerfi aaid " VSWé* 

esente da bollo ,• T'eiéèlàa-inip- regia' *càiàifeili 
aiìlPcd generale' càft ^ dss\?qaiatb"'<^f9pactìo a3 
s^ttètribrc r84Jf v li-'* 866^-a768-' 4ia rìiiieteo 
co^ia dì dèrirctò rilasciato •àèfirirtipJ TOgìi^^détt- 

Ad evasione pertanto del prefato aidted' ^i* 
spaccìoTée M comobteii c^opiuva codesto imp. 
ré^io officiai per sua botìziarbinoraiaif < •) 1 < 

-——-., .(lii'ir?;: 

... MUaff^yVenBa^iaer^Zara^^^ :x6 agif^tQ i3i44» 

Sul quesito , in qual modo abbia da effettuarsi 
raggiunta 'di un foglio 8tup{>lexiìentare, ad un pa^ 
saporto sul quale per mahcanza di spazio non pos- 
sono più apporsi ulteriori Wifto; la dincellinia^iiii- 
Uèa^tàlnitav^Jd'* accordo '.^l dicastero aulico di po- 
lizia e censita, ha ^rpvato di determinare che rag- 
giunta del foglio supplementare debba eseguirsi 
d^ u(EbCÌo . da, queU^autoiutà pre^o , la qff^^ ^ \^ni- 
festà là necessità di tal ìbgjiio per apporvi un. mio, 
e che il suddetto inneètò'M fìu^ia con seta nera e 
gialla, e che i capi della medesima vengano fermati 
stfl' passapòrto ofiginalé'itfl^tvtìeiidovi u%)^Uò i)*af- 



( 4'5 ) 

. L^ii£bci^Q rMtofità checkè'iitegaiftce^oMeryeHÉ 

solamente per lo spazio di tempo détenmnato nel 
fmssflpèrtò ìói:^iiale. ' ' - t- pti^ 

uJii?ioip. tégia C8roetfa< aulica- generale ! ha Stàh 
làronde dkbiarafo che taU i^U suppleiiii^iM^irf^.fibf: 
bÌ3np da gpd^re . ipcondiziqoatameate Y esenzione 
dai bollo. . ; 

CS'd'ài |iorra a cognizione* tìfelgoVértl*:'^ '^H 
OMuia ' e per le olcenorì; parteoipadoni. ^ «Betodot 

N.^i95i3-3o9o.M.C.L. *' : ;''• '■' - 
, ,.i oiol : .•> -W;* a5o68-4S37;M.^.V; 

•'■•'•' " •' ' ■ ' -Vcricria, a6 novembre ^r94$v 



^! Uìì.r !• 



Alle imp. regie**Immdenze- prwinciidi' < 

1 I 

' A comjpletaméntò e ichiarimeoto della diapò* 
aizionei^contemUanel *§ a3 lett. g delle «imer- 
teDze prélimiDari alla tariffa daziaria rignwdo 
al trattamento' degli - eflpettr dei Tiaggiatori^ ed 
ìn^'àgghinta alla ' nofmiate portala < dall' auQéo 



( 4i6 ) 




flÉcn Aiflioii generale.. •coo.)initpettti^ .àiMVtto 
i^-'bttòlMre corrente anno, n.^ 3S85^«iii7'«i è 
dégnafà ai àbt^àsdàré le segueuti pre8crjz^|ll« 

pÉr'eoAwènieote^pvnii: ;d*«AonaioAQ4pi|pQP #c«m 

renderne istrutti i dipendenti uffici esecutivi. 

i.^Uesenzione daziaria pronunciata nel § a3 

rtff%)4ei ^a^;4>iV;iPRta ^. d'oafutap^ gU.>ef- 
&W d(ig)i ,#gwi9WÌ.\f Iw AWigr^^ d^Htptero 
vengono a stabilirsi nello stato dovrà A{>pli-' 
oiMrff!ff)i99to pel dazio d* entrata che d* uscita 
anche alle persone . . i^ . , . .- 

a) che trovansi in puhtiI|«o, MOftiegO :«»• 
8trÌ2|CO^edipendeatjeni9fite dai loro rapporti 
eli It^ryjbjia yC/:a^n>((jqR<>/lo stabile loro domicilio 
dal territorio estradoganale, o dalla Dalmazia 
e cUUe>dtofe id<d H^iwwifto p9iirtf\sdj^ Henri- 
torio comprese nc^U.JlJMa^T<^^ generale^ 
oppure da queste in detti luoghi, od anche 
òu\V UnjghèrJH ' je . Transihrania: . se . qmtt^ Ad «ter- 
rìtorio «oggetto al coi|Miii iregtoM: dogMaiè^ 
«iiMDe al di.qiii i^fUrlioét ioMrmfidu^ ir rn^ 
bevana 4 9- fiioaloieoM >fltl i (^f!rit»no . léagMale 
dtfÌMétiiN>o éàììtimfen¥LmA tt^rrituriod^feniHilfii 
come pure coloro 



( 4?? ì 

<!bia.,p>^f^ai^^ ,i*> ¥ej|;,,dpgfM»alp ,,e*f^:^ 
os)f^ore Ja..Uaea.,ìp(^m^fa», n, .| .^...^ 

.,,^°;ran^» |)i straveri .^«>,if»«jigri9p^<pap^ 
i i^i|qc<;qpa(i, indiy4!du^„9J^ pj| .traalocan^.-j^^ 

Wf^'A.(^6Pf.qual vphn .iffi,£jr»».4i.,ef|Wtf^ 
le8K^/9^,|a^.,)fa)^e jU dirlt(9i jtd , uà* «mi^iiis 
^\>ì'^9!*f9. :PÌ^ fffCifK^ '.4* IìV^i&Ua coQcesa»: 'm .ge- 

iq^r^^n^v^zi a.cm prpt^ijbcpao le .kwp i^^pact 
a jtefpf^ri^^''^ ^i*^i^<ff;4>?j[^9ij;ipi)e delle ^r 
yerf^ze .preliminari <3eÌlj..|ari£^Y <^^f flM^ 
(J^ Jmm^rajif Q, D sii trailpcam> ^ipeiic|e«^t^inen^ 
4a, pt^j^^P^ rappot;ti (li^eryjzip, media«^.prtf- 
du^CDW^Mde^ relativi det^e^ . pttepati «]^f)P(e. io^f 
mcdÌaf^iJw^,;^up[?pjqrjfjf4ve,gli;aUrÀ,.HÌ^ 

prodiwi(ìii^j^dflÌ;irÌl»petrt»i dft9«l«»^mi dij iffflR^ 
iiiazippe,;^eUe pfpj^^ohq. ; odf ; altre ^|npf;^o^ 
autiWUtà^..,.. ... ... ; ... , ., •■.. ',..[.'..:■■ ; ): -::-) 

. .i-^* !^* «9«???»<W ..4?"fl'^f* 4i ,cp^«i : W.t^ .<?fflf»7 
P>^/?9à? fi^' effetti 4«9,tia>tl,|airi»8p pfropuB,..,e 
per rordioarìo arredp.idii.cf^ x^eUe .|à«^8»JDf 
che ,^if9ipìgfiwOi xQ. , *i; Iptf»lp9^|ip, e. ì fit^Ae ' jóro 
ÉMniÌAie;r.il» WWOtq: Jal^i efffi^ti yi^ng^po. 7490? 
np*cìuji.,,pJWi>^Wflati ^l;:.l«w> ^«»V* ^ «^e 
loro. cHìe«iAmi»ii * ppr- g^.jartefici y.ei^rfefM^ 



( 4^8. ) 
«fibbrìcatoH anche g1i*4brdm«ntiti, le macchine 
k'ié ^Mièi^'i^^ m^nòié posèét^aó 

éa"ti^t>artehèhti tAV'Aé^'cizW^óàU loro arte ^ 
mèstiéi'e 'ti'-mbtìcà'^'W cSò '«<!' èscloriòUe 'di 
tutte le scorte di géÙèriHi' èbmmercio, di nuH 
VèMt&'éKfahh^^ Riverì (ih quanto 

cftièstT tritimi non élfàfio già esenti "^fer IH di- 
ii][tósÌ5^ioue del § Ii5 létt// delle ? avvertenze 
iffl^libiihaii aflà tsirìffa daziaria)^ ed eicldso' fetore 
i¥-biwiiÌMhé'destinaCòr per gli nsì écòfafomiéi. 
-•;;^o .pjj|. ijj coTiceissione 'detìi 'suaccennata 
èsénztMè^ daziaria stola base ddlé légif^ar^ 
alittiii" ordinate ài'^tontfò* a.% non chef* dcJla'dfr* 
stìnta degli 'oggetti ■ * da ' ^^ròrfnrsi' ^tuèlìA' il fli- 
if^sto dal § !Ì3 -fctfti' ^^ d^fla* tariffaV ^à a 
iddilstmr dei ' limiti «tabflitf al pùhtó 31 •y sono 
dl'^ se^èflà -àiitorìtìisiiè hf intendeòzé di fittàti2lB, 
W'^qtratr; Ìtì''riuàttt6='è]J 'oggetti in '<ii«tttÌóHé 
iÈAW'terfsferò'^ià jiéfvèfiuti^ alta' f ispettiVia ìittea 
ciaiiiàrta'iò 'non <raméèki giilf 'oJtréjpa^Mtol'do* 
Vfikjno sferbilirè per la'sped'iJBSorie? éséìMW un 
congruo termine, che ndn potrà mai" Msere 
iH%fóre di-sfel :mesì; e' deterrfiintfrè-^ l'nMcio 
i^rés^b- ìi quale' deVe ' seguire il trattamento 
Wcrèikntìottè d^al daiió. « r.i^iii :o i r 

•i"* i'e ìnrertdènzè d¥ finatóa Wiiè»*!*»^ 
obbligo di riportare la suptìriòtó dbciriode 

a) Quatidofimanesse loro ^tiMtihe dubbio 
intòriio alld suffieienta^dlaf legfttMaMiòne ^et 



rìooggipti^Jal(^l^|^^ iauni- 

gmkiti « «MIMI P9WWP «b« tt«f^^ri«^ 

prie domicilio giusta le prenieffc disposiupni 

... h) .Quai^e 'secondoJe ; determinazioni ad $, 
sembrasse loro, dubbia la proporzione ^egli 
oggetti- decritti nella prodotta distili^ sia 
r;Ì4p^(o_alla qualità <?]b^.alla quantità; ..^ ,.. 
e) Quando per la spedizione degli oggetti 
conk esenzione . dal dazio venisse richiesto un 
ten^in^ più iungo di nei mc»i;;. ,, 

. ., iÌ)»:Quando venissero indicanti siccome. at- 
tinenti air arredo di casa articoli di liiio, co- 
tone e simili non ancora .usati,, oppure anphe 
altiif oggetti che per essere posti in uso abr, 
bisognano anzi tutto di ppa; previa lavorazione 
o pri^parazione, ed il cui ^valore ecceda T im- 
porto ,di So fiorini ; . 

e) Quando un esercente o fabbric|itore 
si facesse a chiedere Y esenzione dal dazio 
per macchine e parti di macchina. 

6.^ In questi casi decidono suU* esenzione 
dal dazio gF imp» regj magistrati camerali os* 
servate le premesse disposizioni, avvertendo 
però che essi potranna accordare 

a) Per le spedizioni esenti da dazio degli 
oggetti appartenenti agF immigranti , ed agli 
individui che cambiano domicilio, solo un ter- 
mine non più lungo di un anno; 




(4^> 

^Hk' fmtò S.^ KéCe tf ' taisoiiò 
al Tsdoré ^ fiorìfii aoo; : ' 

e) Qaella per macchine e parti- AV 
Ahói di spettanza di artìstr e Eabbriealori tot- 
canto 9Ì&D'a1 calóre di fiorini aooo. 

Tét ógni eccedenza di qacni limiti ai dóK 
Tra ripoitare la decisione della camera èolìea 
generale. 

7.* Nei casi in cui fii d*ai>po iiitckiKf* Uba 
decisione superiore si dovrà produrre Targé^' 
mento con tutte quelle previe TerificaEioni 
che sono necessarie onde scbiariré- le ^If^eó^ 
stanze di fiitto^ sif cui gitista le p r e mc tfs e'-di* 
sposizioni ad I, a è 3 si fonda là domanda 
per r esenzione dal dazio. 

8.^ Con ciò non 'si porta alcuna variaziolie 
alle speciali determinazioni in vigore per gli 
ambasdatori esteri. 



r: ;. 



( 4a» ) 

ira>wtói/i&;wy^ éai^ magò ìfe fimi; r- 



Alle mìp, regie Intendenze propinciaU ... 
di finmiSM. 

Sulle moMime conoernead il trattamexito 
t^ei sudditi angheresi e txaosiWani quanto al 
bollo Teccelsa impèrilile regia camera ' aulica 
generale ha rilasciato ali* imperiale regia am-^ 
jniuifitrazioue camerale •centrale delF Austria 
superiore ed iuferiore il dispaccio nJ^ a685o 
del 19 settembre pross.^ décòréo che in copia 
si comunica per relativa conoscenza e norma. 



Al n.*^ a4i88-4383. M- C. 

'Ccpia di un decreto delCimp. regia Camera aulica 
generale alTimpé regjUk Amministrazione cènirale 
camerale per V Austria superiore ed inferiore in 
data 19 settembre 1844, n.'' a685o-aoii* 

Come è già Mpressuimeiite indicato nella patente 
di pubblicazione della nuova le^e sul bollo e sulle 
tasse, la legge stessa non è applicabile in verun 
modo ali* Ungheria e Transilrania. 



( 4aa ) 

eimssiope dà.dpc^^^p^ Pf < 4 TO 

suppliche' ed latti pressò' le autorità Idraè proviiicie 
(f lingeria e Tnumlvuiìa sono esenti dal bollo. 
• Io Mtam^enza di tale- atai applieaUità rddla 
legge sol bollo e sulle tasse all^ Ui^erìa e Tnm- 
silvania, essi sono esenti daV bollo anche nelle pro- 
vincie non ungheresi e transilvane che vi sono 
s<^ettéf allorquando èssi devono produrre sèppli- 
che ed atti in '0|g;getti d* amministnunone ddle 
Provincie ungheresi e transilvane; per esempio 
presso la cancelleria aulica ungherese e transilvana, 
prc^ssd' S.' M. , pressò la camera aulica generale in 
oggetti d*^ amministrazione dell^ Ungheria e Tran- 
silvania, presso r aouninistrazione suprema delle 
poste negli afiEuì postali stessi « presso il tribunale 
drappello militare in qnàhp esso sia destinato an- 
die come tribiÉiai«j''d* appello militare per T Un- 
gheria e TransilvamÉ- ed abbia una giorisdisioMe 
anche sulle dette provineie. 

Il motivo per cui tali atti dei sudditi ungheresi 
e transilvani sono esenti dal bollo anche nelle pro- 
vineie che vi sono soggette consiste in ciò che 
la disposizione della patente di pubblicazione, che 
la legge sul bollo e sulle tasse non abbia alcun 
vigore in Ungheria e Transilvania, non si deve in- 
tendere nel senso stretto del circondario o territo- 
rio' geo^fico ddlé pinovìncie ètessè, -ma si- -deve 
estendere in* generale ali* amministrazione dcMa pro- 
vincia, e quindi deve aver vigore anche nei luoghi 
dove vengono trattati affari d'amministraiàone un- 
gherese e transilvana nelle provineie soggette al 
bollo fuori ddl^ Ungheria e Transilvania^ 

Da tale esenzione dal bollo deU! Ungheria e Tran- 
silvania V non che'* dagli affiisi amministmtivti: che vi 
si riferiscono, noai|nA( venir tratta ilac<kaM|gueoaa 



( 4>5 ) 
cbe i ffuddid angheresi e transiivani ' sieno esenti 
dal bollo anche allorSqaando essi emettono dota- 
ménti di diritto privato non già ìn^ Ungheria e 
Transilvania, ma in una }Hrovincia soggetta al bóllo, 
oppure quando nell^ Ungheria e Transilvania emet- 
tono documenti di cui deve venir fatto uso innanzi 
un^ autorità od un ufficio d^una provincia soggetta 
ài bollo ^ oppure qualora i sudditi stessi prodar de- 
vono presso autorità od uffici nelle provincie sog-^ 
gette al bollo suppliche od esibiti i quali nulla 
abbiano di comune colF amministrazione dell^ Un- 
gheria e Transilvania. 

Per esempio se un suddito ungherese o transil- 
vano stipula un contratto in una provincia soggetta 
al bollo, se in un processo figura come parte in 
faccia ad un giudice, se egli comparisce quale 
erede, o qual altro pretendente in una ventilazione 
di eredità, oppure se emette ana quitanza in Un- 
gheria o Transilvania, la quale sìa destinata per 
una cassa del territorio delle provincie soggette al 
bollo, se domanda impiego presso un ufficio delle 
provincie stesse, ecc. 

In tutti i casi medesimi i sudditi ungheresi e 
transilvani sono obbligati alle leggi della provincia 
soggetta al bollo, ove promuovono afiàri, oppure 
esercitano pretese e diritti, od ottener vogliono 
vantaggi, come in tali casi è anche soggetto alle 
leggi stesse qualunque forestiero, e viceversa anche 
i sudditi nelle provincie ereditarie tedesco-italiane 
si devono assoggettare alle leggi della provincia 
dell'Ungheria e della Transilvania qualora doman- 
dino di esercitare ivi diritti, d'incominciare intra- 
prese , od in generale d' incamminare affiiri. 

Da tale intelligenza della leo!;ge sul bollo e sulle 
tasse nella sua gelazione coir Ungheria e Transil- 
vania scaturiscono le seguenti massime: 

aire, ed Alti 1 84 4 , VoU IT^ P. //. M 



(4H) 




_ e 

boDo, e ciò fom Cannone se fìAtii 
« nSetkctmo ad una proriocia soggetta al „— ^^ 
«ippive air Unf^^bcrìa e Transilvaiiia , oppare al- 
resterò, die dcUxuio Tcoìre adopcnti ndle parti 
dcBa mooardiia esenti dal boOo eppure ad esso 
soegette, o alTestero, oppure debbano Tenìre nsati 
0i£ ottenere nn efleóo legale, percbè fl $ i deBa 
legge sol IxJlo e solle tasse neUe pitmode in cui 
ha essa vigore assoggetta ciascuno aDa l^ge; e 
nd $ 6 deUa legge stessa non viene fitta 
distinzione parlandosi di docwnenti delle 
catione; 

b) aOorqoando essi vengono emessi da sudditi 
«alberesi e transìlvani ndle parti ddla monardiia 
esenti dal bollo, e qnindì in Ungheria e Transil-> 
Vania , oppnre sii* estero , e ne ótkhsk venir iatto 
Fnso {MTcsso nn officio od nn* autorità giudiziaria 
in nna provìncia soggetta al bollo, nd qnal caso 
i SS 8a e 83 della legge sol bollo e sulle tasse 
(corrì^Mmdenti ai $$ 65 e 66 ddi testo italiano) 
prescrivono espressamente il bdlo suppletorio. 

a*"* Le snpplidbe e gli atti di sudditi ungheresi 
e transilvani in oggetti privati coi loro afi«ati, 
duplicati e copie di mbridbe, soggiacdiNio al bollo 
di legge, tostoché essi vengono introdotti presso 
un ufficio od nn^ autorità della monarchia ad esso 
soggetta, e non contemplino alcun argomento det- 
Pamministrazione della provinda d^Ungheria e Trsn- 
silvania, e ciò senza distinzione se tali atti sieno 
prodotti direttunente dalle parti, oppure spediti 
dalTUngheria e Transilvania , od insinuati dalle 
autorità di qodla provincia; dappoidiè ud capi- 
tolo aA S."" e ^"^ ddh legge sul bollo e sulle tassa 



sotto inclicati soggetti al bcflo tatti questi scritti, 
senasà distintioùe deDa pérscjUa che li estese od 
ertiise, oppure del modo é fonuft in ctd essi per- 
ireniiero all*affieìo. Avtito riguardo al $ i.^ auclie 
relatìvaineiite agli atti stessi prodotti da sadditi 
ungheresi e transilVaoi non paò venire ammessa 
alcun** altra restrizione oltre quella che è contenuta 
nella patente di pubblicazione e che venne qui 
sopra accennata. 

3.^ Le evasioni delle autorità e degli uffici delle 
Provincie soggette al bollo soggiacciono al bollo 
legale anche allorquando sono esse dirette a sudditi 
ungheresi e transilvani. 

Infatti anche trattandosi delle evasioni la legge 
non fa dipendere Tobbligo dalla nazionalità o ddla 
qualifica di suddito nelle provincie soggette al bol- 
lo , e siccome la legge nei §§ 82 e 83 ( 65 e 66 
del testo italiano) concede uùa condizionata esen- 
zione dal bollo soltanto ai documenti e scritti emessi 
alP estero^ oppure in un territorio esente dal bollo, 
quindi in Ungheria e Transilvania ; cosi soggiac- 
ciono al pagamento del botto tutti gli altri scritti 
secondo la legge obbligati a bollo i quali non sono 
stati estesi air estero o in un territorio esente dal 
bollo stesso, a cui quindi appartengono anche le 
evasioni d^ ufficiò dirette ai sudditi ungheresi e tran- 
silvani nelle provincie soggette al bollo. 

Non vi ha alcun dubbio che sia possibile nei detti 
casi ai sudditi ungheresi e transilvani di adempiere 
all^ obbligo del bollo, in quanto che nel caso di cui 
tratta la massima al § 1/ lett. a la parte che rila- 
scia un documento può anche ivi procurarsi do- 
vunque la carta, bollata. Nei casi ai §§ i.^ lett. b e 2." 
è permesso il bollo suppletorio, e nel caso al ^ 3.*^ 
non può aver luogo F evasione prima che sia stata 
soddisfatta la competenza relativa. Spetterà alla 



parte, qualora ctfa noii^ sia pccKote adU pcovio- 
da soletta al boHo, o di mure aDa n^ìca la 
competenza dd bdlo oppare di oidiiianic il pa- 
gamento, oppure di £v Inogo col mesxo di an 
incaricato od agente al bollo suppletorio, ciò cbe 
in oggetti giudiziari particolarmente non può cisti 
soggtuo a di£coltà alcuna, in quanto che in mas- 
sima per tali oggetti nelle prorìncie soggette al 
bollo devono iatenrenire sempre gli avvocati dd. 
foro competente. 

Col decreto che si unisce in copia i6 genoaìo 
a.^ p.^ venne già prescritto in qual modo si debba 
procedere nei casi in cui le casse ungheresi e tran- 
silvane debbano in via di commissione es^ioire il 
pagamento per conto delle casse nelle provìncie 
soggette al boUo e ricevere le quitanze. 

Qualora aDe autorità di finanza pervengano de- 
nunzie circa a documoiti e carte aventi difistto di 
bdlo che si riferiscono alT Ungheria e Transilva- 
aia, in base ai §§ 3, 5, 6, 14, j5 e 16 delle 
istruzioni per la legge sul bollo e sulle tasse, si 
dovrà procedere a norma dei relativi incnmbenti 
secondo quanto dispone la legge penale di finanrA 
Si dovrà quindi prima di tutto £àre alle parti F of- 
ferta della desistenza nelle vie prescritte, e qualora 
esse non si prevalgano deir esibizione si dovrà 
dar corso alla procedmn secondo le disposizioni 
vìgenti di legge, e si dovrà far introitare ed 
mezzo deir autorità dell'* Ungheria e Transilvania la 
somma della multa e del bollo commisurata a 
senso del decreto aulico 24 giugno anno corrente» 
n.® 221 34-2282. 

Tali disposÌ2Ùoni che si fondano neUa l^ge sul 
boUo e sulle tasse dovrà cotest^ amministrazione 
distrettuale camerale tener presenti ed inculcare 
alle autorità camerali subalterne T esatto loro adem- 
pimento. 



(4^7 ) _ , 

(hpia di un decreto delFimp, regia Camera aulica 
^aerale rilasciaio alla Cassa ìxniversaktlùi debiti 
di stato e di banco in data i6 gfnnajó. 1843, 
w.^ 45814-4169. 

Circa al quesito i.** febbrajo 1842, n.** i53:ì-i37 
viene signìfìcato a cotest' imp. regia cassa che i 
documenti e scritti , come sarebbero certificati , di 
vita ed altri certificati , legittimazioni di erede ed 
altre legittimazioni , ecc. che vengono prodotti colle 
relative ricevute alle sezioni di credito di Buda e 
di Herrmannstadt all'oggetto del jpagamento .degli 
interessi per conto di cotest^imp! regia cassa, àon 
che per la restituzione dei capitali per conto di 
oòCest^ imp» regia cassa , in quanto il relativo ob- 
bligo del bollo in generale «ia prescritto dalla nuova 
legge, soggiacciono al bollo in modo eguale come 
se venissero prodotti direttamente a cotesta règia 
cassa dalle parti. 

Circa alla riscossione dei bolli relativi ai documenti 
stessi si dovrà, osservare la stessa procedura che 
fu prescritta col decreto aulico 17 dicembre 181.7, 
n.** 623i8-35ii7 per la riscossione dei bolli delle 
quitanze degl'interessi , e che consiste ih cià^ che 
le dette sezioni di credito non debbano corrispoa- 
dere i detti interessi e. capitali se non che vefso 
il soddisfacimento delle competenze di bollo rela- 
tive, introitando le 4omme versate in' moneta di 
convenzione col rilascio di una qnitanza di fotidò 
intestata alla cassa universale di. debito, dellot st^to 
e di banco , trasmettendo a cotesta regia cassa 
universale la qnitanza stessa di fondo colle ricevute 
e carte prodotte dalle parti , mentre air incontrò co- 
testa cassa metterà in uscita le somme risultanti dalle 
carte stesse a carico della rispettiva sezione di. cre- 
dito, procurandosi per le. somme stesse T occorrente 
quantità dei fogli bollati , ed unendoli nelle vie pre- 
scritte alle relative quitanze, documenti e scritti. 



(4a&) 

( N«^ i58. ) esenti dcU bollo le quiixmm dei C0^ 
mum pel compenso ricevuio dal regfo erario in 
causa di anticipati pagamenti della quota di 
fitto dei locali ad uso delle comndssarie S- 
strettuaU» 

T^."" 39211-^418. G. L. CmoQLARi. 

Milano, 5 novembre i844« 

Alle imp. r%fpje Ddegaztoni propìndàli. 

'V eccelsa imperiale regia camera aulica ge- 
nerale colFossequiato dispaccio 6 ottobre pros- 
siqao passato, n.*' SSycó-aógS comunicato al 
governo dair imperiale regio magistrato came- 
rale con nota 04 detto, n.^ 18796^1^296 ha 
trovato di dichiarare quanto segue sul bollo 
delle quitanze e degli atti emessi dai comuni 
per importi di pigioni dai medesimi anticipati 
per conto erariale. 

« In quanto i comuni del regno lombar- 
» do^veneto anticipano frattanto del proprio 
V le quote spettanti all'erario per T affitto 
» dei locali ad uso degl' imperiali regj com* 
2> missariati distrettuali e ne ripetono poi ii 
» bonifico dalle casse erariali, e^si si pre- 
si sentano come procuratori della pubblica 
» amministrazione, e gli atti e scritti relativi 
» a tale trattazione d* ufficio, come puie le 



( 4*9 ) 
» quitanse dei comum pel compenso rice» 
9 vQto dair erario io causa dal fitto pagato 
» anticìpatameBte e le loro eertificationi eonb 
» esenti dair obbligo del bóllo in s^nso dbi 
» %% 64 n.^ 5, 65 n*'' 5 e 67 della legge sul 
» bollo 4 sulle tasse. 

» Le quitanze del locatore per ricevuti 
9 compensi di fitto soggiacciono però^ come 
» sMutende da sé, al bollo prescritto dalla 
» legge. » 

Tanto si partecipa a cotestMmperiale regin 
delegazione provinciale per sua norma e per 
le opportune successive comunicazioni. 



(N.^ iSg.) Gli orologi doro e cH argentò dA 
tasca introdotti daU estero non soggiacciono 
cUk pratiche presso l'ufficio di garanzia, 

N.^ 345 10-4297, M. C. y. GncòLÀU* 

Venezia, S novembre i844« 

AUe imp. regie Intendenze proi^inciali 
di finanza. 

In relazione alla governativa notificazione 
!.• luglio p.® p.®, n.® 22998-894^ che alle in- 
tendenze venne diramata colla circolare 26 



(43o) 
giugno, n.® ia937-ai58, e per la qaale Yien 
tolto il divieto ali* introdnzìoiie degli orologi 
d^oro e d'argento da tasca, si deve ora, dopo 
d*aver presi anche i concerti col magistrato 
camerale lombardo, dichiarare che tali articoli 
non dovranno già essere plrima dello sdoga*^ 
namento^ come qualche uflSicio ebbe a rite- 
nere, assoggettati alla marcatura presso V offi- 
cio di garanzia e al pagamento dei relativi 
diritti, ma che da tal carico ed aggravio si 
dovranno tenere esenti. 

Ciò non solo è nella vista di non ferire per 
avventura la sovrana graziosa facilitazione por- 
tata dalla notificazione suddetta, ma col ri- 
flesso altresì alla dichiarazione altra volta ema- 
nata dair eccelsa aulica camera, e precisamente 
col dispaccio a dicembre i8a8, n.*^ 53i5-7o6 
diretto al governo della Lombardia, e che 
ordinò che gli effetti d'argento che s'intro- 
ducessero dall'estero dovessero essere trattati 
semplicemente secondo le leggi doganali in 
corso con esenzione dal bollo di garanzia e 
dal pagamento dei rispettivi diritti, il che 
servirà di norma alle intendenze e ai dipen- 
denti uffici. 



( 430 

( N.** i6o.) È da promuoversi la soppressione dei 
pedaggi isutuiH suUe strade comanàU. 

N.® 36719-6699. 6. L. ClRCOLAM. 

Milano, 9 novembre 'ì944* 

Alle imp. regie Delegazioni provinciùlu 

S. A. L R. il serenissimo arciduca vicefè 
con ossequiato dispaccio 3 ottobre prossimo 
scorso, n.® 9077 si è degnata di partecipare 
che di concerto cogli aulici ^clica8teri fu rico- 
nosciuto non potersi dare la pfopostà gene-^ 
rale applicazione al decreto italico 224 agosto 
i8o5, che permetteva d'istituire a favore dèi 
comuni appositi pedaggi in compenso delle 
prime spese dì costruzione de' loro pònti. 

Già sipo dall'anno 1816 con sovrana riso- 
luzione Ili giugno venne ammessa l'opittione 
degli aulici dicasteri che' i pedaggi fossero ìéh 
compatibili colle circostanze dì questi paesi. 
Siffatte gravezze controperano allo scopo ine- 
desimo dei ponti destinati ad agevolare i mezzi 
di comunicazione e le relazioni personali e 
commerciali per la maggior pubblica prosp9*-i 
rità. Che se il pedaggio fosse troppo tenue 
mancherebbe il divisato compenso, e se tlrop>-^ 
pò grave diminuirebbe Fuso ed il concorso 
della strada. A queste contribuzioni manca poi 



f 



(430 
andit il fmocipale cstreao deU* «mhroraaliii 
per essere gpusDe ed equmeiite riputile^ non 
colpendo esse che i passeggieri di nna detcrmi- 
naU strada^ e fra qaesd gravando qo^ che 
più la frequentano, cioè i eoodottierL Fo adun- 
que conchiuso che soltanto in alcun caso raro 
potreUbe venir &tta eccezione ed applicarsi 
il detto decreto italico; quando cioè fosse di- 
mostrata sotto ogni rapporto Fassolnta neces- 
sità di tale prowidenaa, ed allora di concerto 
cogli aulici dicasteri potrebbe esseme umiliata 
proposizione a S. BL pel sovrano suo bene- 
[tacito. 

Da questi priucipj cotest* impanale regia 
delegazione dedurrà la norma per regolarsi 
nei casi contingibili, e vorrà anzi indurne 
come in generale, ove se ne offra Topporto^ 
nità, sarebbe da promuoversi la soppressione 
dei pedaggi comunali, specialmente di cpielli 
di cui sono limitati i proventL 

Per la qual cosa le imperiali regie delega* 
»oni saranno diligenti di cogliere tutte le fa» 
vorevoli occasioni che loro si presentassero 
per raggiungere questo scopo riguardo ai 
pedaggi sui ponti comunali attivati nella rì« 
spettiva provincia, sentita sempre la legale 
rappresentanza del comune interessato, e sotto 
il vincolo della corrispondente governativa ap« 
provaaione. 



( 435 ) 
( N;^ i6x. ) JOedaratorìa (kl maereoU decreto io 
febbrajo x836 che determina la co«yieMi«s 

passiva dei comuni nelle spese relative al man- 
tenùnento dei maiad posteri negli spedali. 

Circolare. 

N."" 39249-7066. G, L. N.^ 43959-4042. G. V. 

Milano, 9 novembre 1844* Yenezia, 14 novembre i844« 

Alle iwp. regie DelegasUoni provinciddL 

In merito alle norme che servir debbono 
per determinare la competenza passiva della 
*cura de* cronici miserabili S. A. I. R. il sere- 
nissimo arciduca viceré con ossequiato di- 
spaccio 29 ottobre p.*" p.®, n.* ^ ha trovato 
di dichiarare , che col precedente suo decreto 
IO febbrajo i836, a cui si riferisce la gover- 
nativa circolare del giorno 26 detto mese^ 
n.* 5416-839 'tendeva solo a provvedere pel 
caso in cui mancasse la prova della perti- 
nenza deir individuo miserabile ad un deter- 
minato luogo per ragione di domicilio; e che 
per conseguenza, solo in quanto non sia di- 
mostrato un domicilio legale, debbano valere 
le norme suppletorie additate nel i836 e ri- 
feribili al luogo di nascita ed a quello di più 
o men lunga dimora. 



€iò servirà di norma à cotèsta delègàziotte 
provinciale nella decisione dei contingibili casi 
faturi. 



(N^.*' i6a. ) Esenti dal bollo le istanze presen- 
tate dagV ispettori delle guardie comunali ^el 
conseguimento della licenza del porto dH armi. 

N.® 19126-2347. M. C. L. Circolare. 

MOano, 9 novembre 1 844- 

Alle ìmp. regie Intendenze provinciali 
. di finanza. 

Si accompagna per intelligenza e norma 
air imp. reg. ..... copia di nota oggi diretta 

à qùest* imp. regio governo intorno ali' esen- 
zióne dalr obbligo del bollo rispetto alle istanze 
degr ispettori e sottispettori delle guardie co- 
lììQhali pel' porto d'arme. 



(435) 
Copia di no^a 4^ ^P* regio Mag^traUk camerale 
in data o novembre 184^ n!" 191:^6-2347 dir- 
reità cdlmp. regio Govefm della Lomìmma. 

' Convenendo anche lo scrivente magistrato ca- 
merale neir opinione manifestata da codesto imp. 
regio governo nel suo estratto di protocollo 20 
ottobre p.** p.^ n.*^ 36425-3323 , del quale retro- 
cedonsi gli allegati , non esita punto nel ritenere 
che in forza della vegliante legge sul bollo e snlle 
tasse 27 gennajo, 1840 debbapo essere esenti dal- 
l' obbligo del bollo le istanze che vengono pre- 
sentate dai capispettori e sottispettori delle guar- 
die comunali per ottenere la licenza della delazione 
delle armi, massime avuto riguardo che la detta 
licenza non si può riguardare come una conces- 
sione graziosa ed è inerente alF esercizio gratuito 
di un* incumbenza pubblica. 



( N.* i63. ) Istruzioni suW esercizio del privilegio 
fiscale per parte degli appaltatoti del dazio 
consumo forese. 

N."" 24539-445^. M. C, V. Circolare. 

Venezia, 9 novembre 1844» 

Alle imp. regie Intendenze provinciali 
di finanza. 

Allo scopo d'introdurre un sistema regolare 
ed uniforme neir esercizio del diritto di escus- 
sione forzosa che agli appaltatori del dazio 



(436) 
dì cratuiaa forese venne accordato dalT arti- 
colo 18 dei nuovi ^;^itoli normali superior- 
mente approvati) e di ovviare per quanto è 
^sùbile ad ogni eventuale controversia o <ju{- 
stkme tra gli appaltatori stessi e gli esattori 
fiscali) della cui opera i primi debbono va- 
lersi giusta r articolo 19 dei detti capitoli, il 
magistrato camerale , sentko il voto del regio 
fisco e della regia centrale contabilità, lia tro- 
vato di stabilire in proposito alcune norme 
sotto la denominazione d'istruzioni sulV eserci" 
%io dd primlegio fiscale per parte degli ùppaiia^ 
turi del ckedo di consumo forese* 

Tali idtru2Ìotii dovranno servire di guida e 
di regolamento per le operazioni devolute alle 
regie intendenze e pei diritti ed obblighi 
scambievoli tra gli esattori fiscali e gli appal- 
tatori , e perciò se ne rimette a ciascheduna 
intendenza un conveniente numero di esem- 
plari onde servano e a norma propria e d*i- 
siruzione agli esattori ed appaltatori suddetti, 
a cui sarà data opportuna comunicazit>ne. 

Le stampiglie ed i bollettarj di cui nelle istru- 
zioni è parola saranno alle regie iÉtendenze 
comunicati dal regio ufficio centrale del bollo 
incaricato della stampa dietro analoga richiesta 
a nonna del bisogno, e ciaschedun appalta- 
tore dovrà esser fornito della quantità neces- 
saria^ verso rifosione del diritto di stampa 



(437> 
alla regia amministrazione col metodo «iato 
per gli altri bolle ttarj e stampe relative air ap- 
palto. 

Sarà cura speciale delle regie intendenze il 
sorvegliare che tanto gli appaltatori , quanto gli 
esattori fiscali procedano strettamente a norma 
delle istruzioni che ora si diramano , senza 
però minimamente ingerirsi nel caso di con- 
troversie tra i primi ed i secondi, eccettuate 
le ammonizioni che potranno dirigere agli 
esattori qualora si rendessero colpevoli di 
trascuranza con danno visibile degli appaltatori. 

Il presente decreto^ che per notizia oppor- 
tuna «si comunica anche alla regia centrale 
contabilità ed alFimp. regio ufficio centrale 
del bollo ) servirà di appendice alla circolare 
del 29 agosto 1843, n.^ i^Sao. 



4454 



(438) 



ISTRCZIONI 



iniomo àWuso del ptimleffo fiscale cmwedjuto #gS 
appaliaiori del dazio consumo nei comuni e tenitori 
aperti itagli articoli iS e ig dei capitoli normau 
di appalto opproiHUi daW eccelsa imperiale reguM, ctH 
mera aulica generale con dispaccio 26 lu^io 1843, 
n^ 16694-926, e diramati col dispaccio ddS in^. 
regio magistrato camerale di Venezia 29 agosto suc^ 
cessÙH), n."" 19620-3415. 

Art. i.'^ L^appaltatore del dazio consumo, che per 
r esazione de' suoi crediti vorrà approfittare del pri- 
vilegio fiscale concedatogli dagli articoli 18 e 19 
dei capitoli normali d" appalto , presenterà con 
istanza la specifica di tali crediti aUa r^ia inten^ 
danza provinciale di finanza dalla qnale dipende , 
affinchè essa ne faccia la consegna al proprio esat- 
tore coir opera del quale dovrà essere proceduto 
air escnssione forzosa* 

Tale specifica sarà conforme al modello A qni 
unito , dovrà descrivere colle particolarità tutte in- 
dicate sul modello medesimo i debitori, i titoli e 
r importare dei debiti , e le sostanze sulle quali 
nei casi contemplati dalla legge sarà da dirigere 
r azione , e dovrà essere in tre originali firmati 
dair appaltatore, il quale ora per allora viene te- 
nuto personalmente responsabile di tutte le conse- 
guenze che derivassero da erronee o false esposi- 
zioni, e sottoposto altresì alle penalità stabilite dai 
§§ 78 e 79 della sovrana patente 18 aprile 1816 
ogni qual volta seguendo l'esattore nella procedura 
i dati esposti nella specifica si avverassero i casi 
indicati dai paragrafi medesimi. 



( 43S^) 




esponenti titoli di' crédito idiVerdi da'qt»6|li p^i quali' 
è accordato nH^appÉihakwfp il ' prititegiò fÌM^alev ^ 
petfeti'amcate' ègfi£^U->'nel- lóro contenuto', 'apporrà' 
ed tutti 'C tte*iì ^àprio'veéludo ed il numero di- 
j^rotocòllo soiftdricftiif sarà* sta ta^ registrata TistrinMiat 
ée^^egiiérà uno 'ttì' tali originali all' esattore , '»titfr- 
rando'^Qgti altri 'due la stia dichiarazione di' rìee-' 
▼imentò di quello ad essi conforme,' restituirà iinW 
di é[nesti due ultitni-' AÌT àppalta):ore e ' icoit^erVerà» 
Taìtrò -liei pi*opri atti. '• • ' ' ' * 

Qualora i tre 'originali di spiecifica- hìoif i^br^ 
rii^ofadebsej^o itt» ttttto C per tutto alle cOttAMtitìi 
sUe8{ìreAse ,' od^aycisfifero qualche raschifatiira'* t(3^ji 
rezione, la regia in^ndeiiza li ritornerà itl^'^Veèé* 
tutti' tre air appaltatore indicandogli le riscbntrifte 
impèrfezìotii; 't-. • • • . .'.■ » .- . ■' .■•;■ . ì! » 

• 3.** In base -della ricevuta ftpeeifica Tle^àttotre pro^ 
cederà quai tnandataric in nonie,pfer cotìto^ e 
sotto la responsabilità deirappaltatorfe^àirescì^issioiie^ 
forzosa contro i debitori, pei debiti (e nei casi 
contemplati dalla legge )^ éopra le sostanze indicate 
nella' specifìda' medesima ,• sempre già so«to T os- 
servanza dei regolamenti veglianti per V ebaziotaie 
dei crediti dello stato, ed in ispecie della' sovrana 
patente i8 aprile 1816 e delie relative posteriori» 
dichiarazioni e -determinazioni superiori emanatelo 
che si avessero-ad emanare. :'■ ■? - » .* '-' 

4.*" Per le esazioni che eiFettuerà per conto de- 
gli appaltatori, T esattore userà- appositi bolletrarj, 
come al modello jB- qui unito;,- che T amministra-' 
zione somministrerà agli ai^^altatori , e che qileSti 
uniranno in numero corrispondente alla specitìca 
contemplata all'art, i.^riteniuo l'obbligo all'esattore 

eira, ed Jlii 1 ^\ , Voi 11^ F. IL N 



( 44<i^ ) 

ài TftiitairU ai naifidciùiii ia relativi rcMoconti, <e»ii- 
piti o vuoti cpme tara dal omo. 

^"^ Dovrà r f0atK>re toipeodara la procadora ogQi 
qual volta gjU verrà ciò ordinato ia iacrittQ daU*a|^ 
palutore per oonto del quale T avesse iotrapra»» « 
o dairaatorità competente; e le partito per H qindi 
«ara §tata ordinata tale M^peoaiooo, ^ine pur quello 
per le qqali* o per affetto di traasa»oni« o por 
pl^roghe iMKXJirdate dali^ appaltatore « o per errori 
acoperti, o per qualunque altro motivo, ooa Wh^ 
Ua^e aeoea interrusione , o seu» variare i oati 
della apecifica, degli atti precorsi, eiaere coutil 
nuata la procedura, verranno. considerate coma tolte 
dalla scoasa , uè Tesattore potrà riprendere per esse 
r escussione se non quando e per quanto a tale ef- 
fetto gli venissero nuovamente passare in isoossa; 
ritenuto, già che per tutte le annoverate partite 
r appaltatore dovrà stare ai patti che T esattore ha 
coir amministrazione circa alle provvigioni ed ai 
compen&i per oompetensse ed altro, e T esattore sarà 
d* altronde verso ì appaltatore caligato per tutte 
le altre partite di compiere la procedura entro il 
periodo prescrittogli pei crediti della finanza. 

6«^ t>ovranno gli appaltatori carrispondere agU 
esattori il premio o la provvigione e le altre com- 
petenze in base dei rispettivi contratti di questi 
secondi coir amministrazione , e viceversa a carioa 
dei medesimi esattori andranno quelle stesse spese 
chVssi devono sostenere in conseguenza dei and» 
detti contratti ; ritenuto che ogni altra spesa non 
addossabile agli esattori dovrà essere sostenuta dal- 
r appaltatore al quale appartengono i erediti , a da 
esso dovrà venir rimborsata air esattore quando 
questo ne anticipasse il pagamento. Non sarà per 
altro tolto agli appaltatori di convenire cc^ esat- 
tori, potendo aUriaaantL, ove sì travino troppo 



(44< ) 

aggravati 4 Jttizielié valem ed priviligla fiscale, aspe- 
riaa la: ' ^' • 



7J^ Qi^aUiia ^Pwiilave*^^ 
aé ialaraò fitto v iir-iAlont ilicompenaa .o k prov<» 
vigioae al saddetto articolo 6.^ che V appalitatavé 
Ayrà tìbtDÌare tara di on dieci per ceotò «alle 
temale :nteosta(^ il Q>alè verrà yertato a cura' iUm 
r esattóre fitcale nma regìa' cttta dell^aiiuniiiittni** 
alone,' taliwie- riaervate m qaesta d'ìntendmela 
eed^ esattore per aeoordargb qi^i ^^^^np^t^^ ds.dii 
laoco per ■ eenie die' reaastore steste a tenrnni del 
tuo iceoeéaitò mina dirin» di esigere oltre al tahrieu 

9.^ L* esattore consegotrà i rimborsi, prasaj e 
eempeati contemplati d» preeedentt art. 4.^, 5:^ e 6**^ 
mtteofendoti qaaota'^cmnpete dalle etaaiooifidté 
per tonta ddr appaltatóre pel qàale avrà ag^, ed 
ogni qualvolta le esazioni fatte non copristèrs'Ì*i»* 
ten> 4iei avere rioerèià il dipìA ditectfnient'eidal- 
f apfdtatere «dkdetitaeL fiék coto pei éenteinplato 
partaoalarniente dalVarè.t!f.^'r'etattore dovrà giottin 
filarci alf appaitatdveiiq tatodo per questo tta^quii* ' 
hdtè il vertatntvto>eke,fvrà'fàtte di quella :|iarte 
cK ecNapetenae di'» ma^èos che nd tento 4eUo 
tttteo articolo tara: per epetiare airafnBiiantti'2ii£oaa. 
•■^' Ogni mete ifiediante on pproiprtto confiarne 
al modello C qui unito T esattore darà conto al- 
r appaltatore delle partite pareggiate e tolte dalla 
scossa nel mese precedente, come pure delle esa-> 
zioni che dipendentemente da tali partite avrà con- 
seguite; consegnerà air appaltatore medesimo gli 
atti della relativa procedura , e gli verserà il da- 
naro rimanente sottratte le sue competenze , e 
riceverà da esso giusta T artìcolo antecedente il 
rimborso di quella porzione delle sue Competenze 
che non restasse coperta dalle esazioni. 



(44*) 

delle quali T esattore anif:dUtoi Qoiit3ooani)e«;fcQ|i^ 
aU?:ap(j»aUiitbmv qMélìosa0à.teiiitei 4i rjrilindpirlk-;al- 
r«8af tolte anedMÌpEio»aiki doottneoato (tmgoìmmlék Vh 
berasEÌlQMe.'-- 'i ••r^» ". "^ f'fMijffj </?'-jIjIiim !« onoi:::/ 
r'IÌ0e.^>'In'caflDjdi cdatroveriiaftea Ymamdit é*f^ 
a|i^kaixsrL. fenwio ésai»;^albii0|)Mil(MreR(aflbaè(«ii»« 
ffotà : dimmsA Iwh covipetàHÌE tmbanali - ^dkiar) ,•; tf 
U*jrc^'flinniinÌ8tFaB)one dMUi: potrà r>inai.'ieiBereiobfc 
blìgabi va . vecon ,iiitetyeuMo..Ìrjiioii poi]rà> ivienìri ate» 
topoBta a veruiia lespoiMàbiGltàiiè v.enBO»r'jetati3onBg 
uè visnò gli; iappaljt^ioriljper. iqJtaUivg^liai.' loro ifiitta 
od • aixiqìs^iene; iO < per JÌpiakivogliat> Imai^rèdij^U^a 
aiionèv M tampoed «^l<3)Mtajal«¥0EaDa.KtapqM»n 
biliilà; vdfso'jdaiiiiiiquet^ i me » orisela) .nstg^laritiij : legalità 
è'jcpfaii^etaali àtìì^) ^Qfduca^iqiiè'IMl aaanag^ 

dM*lf<llldÌ«ri(joo iioii :ììì;'A i,: .i\:.?.} ni r.ilovl/;up rnxjo 

tq^fa^uridn mftmtti ffi^paJiièf'deLidafkiiiedi^iiuBàl 
fòres^ r'MCftQPOìiwiQhk \iipp)kébifi «i . aobalpfialtiiti 
tòri| «venti! flf;benefìcitf)dià priisik^i;fiscafei* e»tar^ 
ìikannalttì jDe^la arielM^agli esattori incaricati àMei 
iébsl^ eaeaiizièm , ai jqtiBki|Xìt> nétt sai:iMia0;8WiccH'i 
UÈ»:3dpiiìf^Wi JiTe)ttf»i^iU»ipói andieijÌ!3G«o»^. 
taotailieiuajdegfi«afipaltBtoaj(Hsi>f|uaU Aveia^o ^gbto. 

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(40) 



Serie~lÌ57.' '^^H^^^^^- '^' ^fF -rAi^Ùl 

I 4454 11 



PKovmaA di 

• 'il 



-sf- 



I 
N'* . . . del prot.* della regia ìnlendema. • > 

Jimo .... ._ _ .' ' • 

Appaltatore del dati» consiisa* 
'in i i 



I i : 

SPECIFICA ' i 

Bei erediti pei ^uali il sottoskritto appaltatore del dd^ie eoti^ 

sunto in sotto le condizioni espresse ne^ istru* 

%iom suir uso del privilegio fiscale concedutogli daga articoli 
i8 e 19 dei capitoli normali d^ appalto vuol procedere Cot^ 
V opera deW esattore di finanza ali* escussione fi}r%asa. 



(444) 




( 445 ) 



. 1 . 


e 


orlare 

irzial- 
leote 
per 
Colo 


del debito 

ToUle 

per 
debitore 


Sotlanze sulle quali T appaltatore, 

sotto propria responsabilità, dichiara esICM 

la sua azione e vuole procedere. 


■e 


a 


Lire 


e. 








' 


• 



(446) 
AVVERTIMENTI. 



à) Ad ogni debitore si darà un namero progressivo nella prima 

colonna.' 
b) Nella seconda colonna oltre al nome e cognome del debitore 

s" indiòb'érà il suo domicilio. —Inoltre 

• — se sarà un semplice esercente non convenzionato s** in-» , 

. . dicherà T esercizio che conduce ; 
\ — se sarà un subconvenzionato s^ indicheranno gli esercix) 
; contemplati dalla convenzione e la data di essa ; 

* — se sarà un subappaltatore s** indicheranno i diritti ceduti 

in subappalto e la data del relativo contratto. 
' i) Nelle colonne 3.", 4-% 5.* si specificheranno i titoli e V impor- 
tare del debito per cui vorrà Tappallalore esercitare Fazione. 
Ogni qual volta il debito fosse un residuo di maggior com- 
petenza, si premetterà nelP interno della colonna 5* Pin- 
^ dicazione delP intera competenza, si scrìveranno al disotto 
di essa gli acconti stati corrisposti e si riporterà nella co- 
lonna 4«" il risultante residuo. In ogni caso verrà indicato il 
giorno di scadenza in cui il debito doveva essere pagato. 
d) Quando fosse da dirigere T azione sopra sostanze date in cau- 
zione , si premetterà sempre nella colonna 6.* 1* indicazione 
del fidejussòre, della data delPatto di fìdejussione e del 
notajo che T avesse stipulato. Se la cauzione fosse in ef- 
fetti pubblici, in danaro od in altri effetti mobìli, si pre- 
ciserà la cosa data in cauzione, il suo valore ed il depo- 
sitario di essa. Se la cauzione sarà in beni stabili , oltre 
alla loro descrizione s"* indicheranno la data ed il numero 
deir inscrizione ipotecaria e TUlhcio presso il quale sarà 
stata presa. 

Nella descrizione dei beni stabili , anche quando non 
fossero stati dati espressamente in cauzione, ma come prò- 
prj del debitore o di chi per esso avesse a rispondere 
fossero soggetti nei casi contemplali dalla legge alP azione 
deir appaltatore , si esporranno sempre tutte le indicazioni 
necessarie per togliere ogni dubbiezza sulla loro identità, 
e segnatamente s** indicheranno il comune o frazione di co- 
mune in cui sono posti i beni stabili , la ditta intestata per 
essi in catasto , i numeri di mappa , ed ove V estimo non 
fosse basato a mappe, il numero di catasto e gli attuali 
confini, la cifra d"* eslimo, ecc., ecc. 



Serie 1159. 



( 44? ) 

. / , MoD. ۥ 



■^■■^•W^»"^ 



PROVINCIA iì 



Esaltare di Finanza. 



4154 11 "*1^ 



RESOCONTO • • 

É 

delle partite di credito delP appaltatore del dazio consumo im 

. demandate per la procedura Jiscale alT esattore 

di /manza che vennero pareggiate o toUe dalm 

scossa durante il mese di i84 > delle esazioni 

conseguite daW esattore dipendentemente dalle partite medesima 
e deUe competenze dell* esattore sopraddetto* 



(a) CONTO delle partiie pareggi q txà 



RIFERIMENTO 

alle specifiche 
deir appaltalorei 



S 






1 g ^ 



CS O V 

s ° £ 



t t ^ 

r « « 
S a« a. 



DEBITORI. 



TITOLI 

di debfto 
e 

diritti accessori I 
aggiunti* 



E 




Lin i 



( 449) 



tUìa scossa nel muse di 




( 45o ) 




(45f ) 

(iW4.i/^45 ),^«*^toi rifctiidim delpèm. pei itJdmum 
ù ^fg§ifà'fil<)tiaxh-€QnMummlfon^ ili ')i: i 

Tenezia, io novembre io44* . , ,. . 

..;.;■/ 'Jj:. ■ .': ■ *'*•*' ;t"-'::» ;i «-l'ii/i il'** 

...E;4ieUdb Mrtò Aubbib^.lsuirÀflfotta^JoUcIiioq 
pat(o.. speciale, ìnUròdMtoii dai I lun i ; appnltmiocQ 
4fìi;..d|u(io,jeoQfii}«tiP .fbirQte;i ià.Jun:iconttBatca'>idf 
$nbappaU<M:e' di* convjepsìone : ipoécste 'i portaro 
l4ilei;AfA%BÌMi€ rvigenti iintona . a>)^zie ' pcr^ la 
Vj994yii^;'4«l pane^S. A^/J« coivi veiieriic4il>iéi^ 
spaccio 1.® corrente, n^^. loi'Sft 8Ì iè^cMfirjna-! 
ciiUai^dichiararè;: ' in- 1/ j j::^ ì^I 
. i siChc: in forza del eaa .{lirecfedehte idMfe^ 
lii:.iv^ìiugUo j858, .n.^.7ii6'fu sostansialmemé 
pr^ecritCo che ài cèeeare >degii appak» arlloiii^ in 
corso dovesse anche nelle provi^ci•^i!veUlyt4 
rendersi assolutamente libera^ come lo era in 
Lombardia^ la vendita e rivendita del pane 
anche nella giurisdizione di altro appalto o 
subappalto , quando siaistato fabbricato da un 
esercente che ne abbia pagato il dazio a ta- 
riffa^ o che sia convenzionato colP appaltatore 
del proprio distretto. 



( 4S» ) 
<2he qatadi mai pMMUiero appraiTÉtoi mi* 
nute di contratti «bw^oooMncèMio -cktaoter le 

quali in qualche modo mirassero in via indi- 
retta e coperta a distraggore o nodìficaire la 
latitudine di questa ma^^ima, non valendo in 
contrario il riflesso che ove T esercente v'ac- 
consenta volontariamente^ non vi ha ragione 
di limitare ta^ naturale libertà del' contratto , 
dappoiché il prinoipio > aancito col prelodato 
vicereale decreto derivando da viste di ordine 
pobbUeo, ooa è in facoltà delie parti il dero- 
garti inrppure di muti» consènso^ cdBe tiòti 
pub Matre in tal maniera derogato ad altre 
preicrizioni destinate a protegger e gK itenmtitf 
e con eaéi j^cbnsoanacori contro |^i effistti di 
cóadiatooi e patti sovarcbiamentf òneroai ttA 
polfMiefo iiìcautiimente spttoporsL 

Tale superiore vicereale declaratoria si eo^ 
muMea ad iatelUgetiaa e norma delle regie 
intendeosa^ alla cui attriboaùone reata affidata 
U piena omervaiua nei territorio di rispettiva 
giuriidizione. 



■* j l' p 



( *4S3 ) 

( N/ i6S. ) Sul trmùummio Mei mUtài mono^ 
iwatUA chìamaià al jerM^w ctoìi^ 

• • # 

N."" 39677-5676. G. L. N.** 44a55-a87i* C.T. 

Milano, II noTembre i844- Yenexiaf j4 novenibre iS44* 

Alle imp. rsgiè Delegemoni proinnaalL 

V eocelta ìmpu t egU caneeUéria ailicfi ^mi^ 
niu eoo oMequiato decreto %ì ottobre ptodr 
Mino piMftato^ u^ Saì&8»-ai5a hm partficip^ 
ebe Mpru. rapporto dell* imp. regio ooDflEiglio: 
aulico di giierra sul trattameato dei soldati 
mezzo^invalidi^ 1 quali provvitoriameote ven- 
nero cUamati ai posti di baaso èenFÌzio preaao 
i dicasteri aaUei ed altre aotoiità col finire 
di tale senrizio , piacque a S. M« I. R. con so* 
Trana risoluzione 14 giugno ao90 corrente di 
stabilire quanto segue : 

a) Gr invalidi reali i quali otceo^no qual- 
siasi impiego di stato, civico o pubblico^ col 
quale viene assicurato il loro mantenimento per 
tutta la durata di loro vita, devono dimet*' 
tersi con formali congedi senz^ alcuna riaerwi* 

6) Se con tale impiego nel caso della 
susseguente loro inabilità al eervizio non tro^ 
vasi unito alcun diritto a pensione o praivvi* 
sione, e se vi è un tale diritto <, ma ioltanto 



( 454 ) 

da|X>'.il àmonsiXjdì Tarf jumi di servino^ *es8Ì 
devono compnndcnidBfillò 8Urto idi rittt^a per 
gV invalidi. 

'" ic) Ai' mezzo-invalidi i quali ìmmediata*- 
oient^ dal loro servìzio attivo oùlitare o^ton* 
gopo degli impieghi civili^ senza una certa 
assicurazione del loro mantenimento^ dovrà 
accordaFfi uà permejiso provvisorio, pn^e as- 
sumere le funzioni di tale impiego^ e se ven- 
gMfO «mia la. loro colpa dimessi' da'tele iin- 
piego senz^alcun mantenìmenta, esst dovranno 
dopo >il tricorno nel rispettiva loro corpo mi- 
lilire ivenire regolarmente sottoposti ^a pre- 
serltài«^isita cdedioa?militafa'e (di snperarbicrìo).: 
*'(Se ioi 'Cale visita '¥cngòiK> dichiarati inezzo* 
invalidi 4 .essi -dovranno impiegarsi a seconda 
della: lóro idoneità a' tali serviz} militari i 
quali :eono- destinati ai mezzo-iuvalidL 
:'>Se però vengono dichiarati invalidi reali ^ si 
dovrà pel motivo che durante il permesso 
essi non hanno abbandonato il servizio mili- 
tare, e che senza interruzione erano impie- 
gati nel servizio dello stato, assegnare ai me- 
desimi» le» competenze norhiàli degF invalidi a 
luro dovute senza rimborso ddir eràrio civile. 

Tali <deterininazioni' sono da. comprendersi 
uel'9iuovDrprògetto ^iM^diiitico, per gV invalidi, 
aia .•si: dovrà ^ià per i ora . procedese a uomia 
dilatali determiuasiòni. 



(4SS) 
• Sicèbmè |^i nei punti a)^ b) si tratta soU 
tittllÌfl^<F1iii{^egfai cfffettiVi fli stato o cìyìcì, 
od* rit^imetìti pubblici , ma mai di privati^ 
Itt'iÌMi non saranno da <K>uiprender8Ì impieghi 
^irotvisorj con giornaliero pagamento^ còme 
sono i dijuriiisti ed altri ^ per cui tali' indivi^ 
dui non potranno' perdere il godimento dèi 
soldo come individui invalidi , ed i permessi 
accordati -sub. e) hanno relazione soltanto ad 
impièghi di stato^ ed a quegl' individui la di 
tuì mésBza invalidità è formalmente cétù^ro* 
VaÙ éiiediante le vìsite pìrèscritte mediche mi* 
lltari ( di arbitrio é di superarbitrio ). 

Tahtò si partecipa a cotest ..;... per, 
sua norma in aggiunta alla governativa cir-^ 
dólarè^ 18 settembre 1835, n.^ Sogio-SSio. 



( N.® 166. ) Sull'uso delle armi da farsi dal mi-y 

. . fitcwe , la cui. assistenza si è domandata dalle 

canorità' politiche* 

.Circolare. 

N.» 43956-4a56. G. V. N." 3933 1-3636. G. L. 

Vènekifl, i4 novembre i844* Billano, 9 novembre i844* 

Alle imp. regìe Delegazioni provinciali 
ed cUtunp. regia Direzione gep.eraU dipoUsia: 

lù esecuzione di veneràtissiitio ordine so- 
vrano e di ossequiato dispàccio ài ottobre 

Circ. ed Mti 1 844 , ro/. //, P. IL O 



(456) 
pf. p,^, fl,^ 33367 dfir.ftccplw.iijap. ^ftgi^J^^ 
celleria aulica riuniti^ ih .mniuni^|)fr opj^^ 
tuna noima e notij^ia. pa rescritto 8 ottobre 
pi^ p.^,. n.^ 15^7 dciripap. regio contigli 
aulico di guerra svXV ubo delle armi da Uv^ 
dal militare chiamato in assieteuea pel . ripri* 
8tino della- pubblica quiete ^^ eh' è del tenore 
seguente : 

Nelle istruzioni dei comandanti d^Ua fdrza 
formata 9 la cui assistenea viene domandata 
daUe autorità politiche per mantenere 1* or- 
dine pubblico , allorché succedono perturba- 
zioni della, pubblica, qui^te^ uno dei punti piii 
importanti si è'qjuisllo di sapere in qual. «no- 
mepto e dietro quali circostanze debbasi ri* 
correre ali* estremo rimedio dell'uso deUa.fòrs&a, 

L'esperienza ha dimostrato che in ciò non 
si è finora osservato da per tutto uno stesso 
principio. 

Per non lasciar campo a dubbiezze in un 
affare dì tanta importanza e per introdurre 
per ogni dove un metodo pienamente con- 
forme, ed opportuno^ S. M. si è degn/tta .di 
permettere che fosse stabilita la seguente mai^ 
sima, che, semplice e concreta com'è, non 
può dar luogo a dubbie h^terpretaziòiv* 

L' uso effettivo delle aiitii deve aver luogo 
iu. due casi, accadendo i quali deve ad esso 
ricorrersi inqQntapcq^e p con tufta en^rgia^ 



( 4$? ) 

quello di regola si yerifiea jiril«ii^f}ii9^0r ;il 

mtmih miliftw?C|,iei,flh«M;^^^ p«l» Fff*PW>r^ÀTì 
«pppdori^l <feW'*^,r4efta .forzai, cjiohiaffi ;€ba 
kmlìlii;tinwifc*Wt)effOj lIi#tìM?ior<) '^u9:,iajerv^?Q 

stano a ricondur T ordine, e domanda quindi 
che s'impieghi la forza. H secondo caso (ed 
in questo si deve immantinente, far uso del- 
rarmr ^nche senza invito. del commissario pò-' 
litico Y accàcifò allorquando i ^tumultuanti àt- 
taccassero od lusilltassero con tatti Ja truppa; 
dacché in tali circostanze che dannò a dive- 
dere già per sé un alto grado in essi di per- 
fhlfefìrfi'là-^ truppa è costretta a difendere sé 
stessa e T onore di sua. professione. *^ 

Siccome poi non è possibile di tracciare per 
tutti i casi più disparati delle norme in tutto 
e per tutto conformi.) cosi deve lasciarsi al 
criterio dei comandanti della truppa di assi- 
stenza il v^deref se 4LU*atto prat^co^ trattaadpsi 
d* infante!; ia ^ possa pf:ima di passare a xx&ea^ 
più::fi}«rigiÌQÌ bastare pna carica colla l^jo^ 
dettai^a Jijc» chiusQ^ «e. fatta coi^r^ttQ VitVh 
p^ljQj xì^X fihe, . ^qgpie .già s' interode , dpvrà 
WQipjQ: aveiTsi TjivvWtenza; di aveii>p|rontOf;i]n 
dÌst(iq«|i|neipto 41 riserva} : oppure i»e ; debbasi 
tosto far fuoco, il che ad un bìsoguQ.idavrà 



(458) 
efectuam MmpM in iteanche geocraliv Hoa 
alla spicciolata. ^^ • *- 

E qui si itfaécìa <K natìvò la .necèat iii , 
avvertita dai regolaraenu'' in -corso, 41 
tutta la cara alF atto di destinare \é' Qra(ip0 
di assistenza^ cosi nel hr che abbiano' la 'fimui 
conveniente, come nello scégliere il loro 'i:é]^; 



( N.® 167.) Permessa la vendita nella monarchia 
àustrUica delle polizze della società di Berlino 
rcUuive cdT estrazione a sorte dei prodotti del- 
r industria germanica. 

■ j ' ' ^ . 

N*** :i5aux-44o6. AI. C. V./ Qucola&b^ 

Yenezìa, 1.4 noTembre 1844* 

Alle imp. regie IrUendetù^ jmis^indaJ^ 
dijinawux. • 

Con vérieriata risdlnzioné' 21' ottobre itnno 
corrente S. M. T angusto nòstro soprano si è 
degnato, sulla supplica della società dì' Berlino, 
di |)èrinétter^ che si possa senz* ostacolo ì(f- 
fettiiare nella monaircbiÀ ' ànstriaca la Veiidita 
delle polizi&e retatiVìe àlF estrazioncf assorte 
dèi prodótti dell! «iddstria gérmariicà stati 'colà 
esposti. ■ . 



( 459 ) 
Si porta ciò a notizia dell' intendenza per 
norma «aa e dei dipendenti nffici^ coirà vrer^- 
itenza però che i prodotti suddetti costitaenti 
•te -vincite, qualor-a dovessero essere introdotti 
negli stati austriaci, saranno sottoposti alle 
intitiche daziarie prescritte dal regolamento 
per le dogane e privative dello stato. 



(N.^ i68. ) Discipline per regolare l'uso e la 
vendita delle pituite d* alto .fusto che* si abbat- 
tana sui fondi di p'oprietà dei luoghi pU.' 

N."" 3 1349-2533. G. L. Circolare. 

l^^o, l5 novembre i844* 

Atte imp. regie Delegazioni provinciali. 

Dietro le notizie che in seguito alla circo- 
lare 6 aprile 1842, n.® 10405-733 hanno som- 
ministrate le regie delegazioni provinciali rcr 
lativamente alFuso delle piante che sì abbat- 
tono sulle possessioni di ragione dei pubblici 
stabilimenti di beneficenza, il governo preso 
ad esame F oggetto^ nella vista di convenien- 
temente provvedere ai bisogni dei luòghi pii 
e di regolare con norme uniformi quest! inv- 
-portante ramo di servizio, ha trovato di der 
terminare come segue: 



^ ^A-Tatte iiidÌ8tÌDtaàiflDte , le. piante. <1^4Uto 
fiotto mataM *é< deperenti; che secondo ìm^io^ 
gole' e pratiche isn cm^o devono «abbatteiiai 
hanno ad > essere vendute ad asta pabì>Uc|i 
prima del loro atternunento» 

'Sb^ Le amministrasioBi dei luoghi piì devon^ 
provvedere acciò le perizie di esse j^iante 
siano rilevate in tempo e con la maggior pos- 
sibile sollecitudine presentate all' imperiale re- 
gia delegazione provinciale, perchè setititi T&m- 
perialé regio ufficio provinciale delle pid^li- 
che costruzioni e la congregazione provinciale, 
od essa medesima ne autorizzi la vendita, o 
provochi tale autorizzazione dal. goverdo se- 
condo che il valore delle piante medesij|;ne è 
nel limite delle lire 400 o superiore ad esso 
(vedi circolare 6 agosto 1834, n.® a3oi 1-1744 
ed i §§ 6 e 7 della circolare i3 agosto i834^ 
n;* 8387-«iS4o e iia6o-aio5). 

3.^ £ facoltativo ad esse amministrazioni di 
chiedere il permesso di prelevare dalle piante 
da* Vendersi e da atterrarsi come sopra quellh 
quantità di legnami d'opera e di legna da 
fuoco che ne' debiti modi venisse rìmòsttata 
e riconosciuta occorrente pei bisogni urgenti 
ed ordinar] dei luoghi pii. 
' 4.^ Quali bisogni urgenti si riconoscono a 
tab uòpo quelli 'di mantenere scpratùmo pre^ 
so fondi irrigatori dei tnagazsM 'JiJ^fegnaBài 



d* operai; e quali ordinar] quelli di eonniiini^ 
0tnre iegaa da fuoco ad ato^dei riipettivi sta-* 
bilìmetiti ed uffid, e degl" impiegati addetti ad 
èssi od air amministrazione patrimoniale. 

5.^ 'Perchè le regie delegazioni siano in si-* 
tuàziónie di coùoscere la sussistenza di tali bi* 
éògni e di provvedervi ne' modi che in ap-» 
presso s'indicheraùno 

a) sarà da ridursi al più stretto limite 
il numerò dei magazzini di legnami d'operai 
muitenut^dai luoghi pii; 

6) si aprirà e si terrà sempre in giornata 
un esatto registro di carico e scarico dei le- 
giiaitii d* opera in ciascheduno di essi esistenti 
coir indicazione detta qualità^ quantità e va- 
lore rispettivo ; 

e) si documenteranno con estratto di tale 
registro , e colle indicazioni dei lavori ur*- 
genti da eseguirsi, le domande di permesso 
di prelevare gli occorrenti legnami d'opera; 

d) si documenteranno le analoghe domane 
de per legna da fuoco colla specifica della 
qualità e quantità di queste da distribuirsi dn^ 
nuàhnente agl'istituti, agli uffici, vtì camparti 
agli agenti di campagna, cappellani, ecc. 

6* Le règie delegazioni, ricooosefiuta l'en- 
tità dei detti bisogni ordinarj e straardinar| 
dì legna da fuoco e di legnami d* opera ^ 
disporranno perchè in apposito articolo del 



(46a) 
rapicolato cV appallo ddle piaocc da tc 
ed attcmni sia imposto al deliberatario Fob* 
bligo della corrispondeiite soonnioistrazioiie^ 
perchè prima dcirasta sboo contrasaegoafei 
con apposito marchio le piante convertibiK nei 
legnami d*opera da rilasciarsi all^amministr»* 
zione dei luogo pio proprieurio^ e perchè sia 
prodotto in fine d^anno il prospetto della qojt- 
lita, quantità e Talora delle legna da fuoco 
e dei legnami d* opera somministratK^me so- 
pra dai deliberatarj in servizio e nei bisogni 
delle canse pie. 

7.^ Esse regie delegazioni in base anco al 
§ a7 del decreto italico 27 maggio 181 1 ri- 
mangono autorizzate ad ammettere che il ta- 
glio di piante cedue dolci avvenga ogni tre 
o quattro anni a norma delle circostanze del 
suolò ed a giudizio dell* ispettorato boschivo^ 
essendo stato dimostrato che protraendosi lo 
scalvo di tali piante non solo esse deperisco- 
xìo^ mA si pregiudica altresì ai futuri prodotti. 
. 8.^ Alle amministrazioni dei luoghi pii re- 
sta assolutamente interdetto di condurre for- 
naci in via economica, ma queste devono tutte 
indistintamente affittarsi a danaro; ed inquanto 
si rendesse opportuno in date località di usare 
esclnsivamente nei beni dei luoghi pii i ma- 
teriali tutti delle fornaci medesime, s^ imporrà 
l'obbligo agliaffittuarj di somministrarli a de- 
terminati prezzi. 



(46.3,,) 

H gpyerno tp^va poi iti que^t' inconirp di 
racc0m4o4are «lle^ io^p^ìiili. regie delegazioni 
providciaAt di fidppftTMM/iIW^^hè di. inanQ. in 
manp . ^b^ #i vei^ifichi il ][>idogop di visto%^ .ri- 
parazioni^ o di qualche nuova opera fra quelle 
che soglionsi eseguire in legno ^ abbiano in 
vece d^orn innabzi ad essere eseguite in vivo^ 
quando appena ciò sia compatibile colla na- 
tura dei lavori^ colle circostanze locali e 
colle fiqanzQ. dei luoghi pii/^ esseudo. per Te- 
sperienza provato che le opere in legno sono 
di pronto e facile deperimento^ e difficilmente 
dqraiip oltre un novennio;, ben inteso. cl^ i 
relativi progetti abbiano : ad.. essere riveduti 
dagli uffici tecnici e sottoposti ,airapproy^7 
ziono della competente, autorità tutoria. 

Le regie delegazioni provinciali sono iiipa- 
ricate delle corrispondenti disposizioni. 



■.;!, 



(4*4) 

( N.^ 169. ) Norme cimm la trasnusiioné delle 
qoùU ùwenatmali ^epeUand agli t^ki td mtté 
aiUorìtà che mm. im pt m n nel Im^ ifcJTi;^ 
do die esegauce U remSconio fiei jmfcesd per 
contmwenzmd alla legge sul bollo. • 

N/ 35561-4634. M. G. Y. GoiooLàlE. 



Alle imp. regi^ Imendenze prtmncìcJi 
di finonzcL 

fSrca, la traBoiìsfione delle quote mvenùo* 
nidi spettanti agli affici ed alle autorità che 
mm troVansi nel luogo ddP ufficio che eae* 
guisce il rendicontò nei processi per contray- 
ìreniddni alla legge sul bollo, T eccelsa imp. 
regia camera aulica generale con ycnerato suo 
dispaccio n.^ 3 14^5 del 6 settembre prossimo 
decorso trovò di prescrivere la seguente prò* 
cedura: 

i.^ Air oggetto di non ritardare la resa di 
conto delle pene pecuniarie, e cod rispar* 
miare la tenuta del registro E a senso del 
§ a5 deir istruzione di contabilità !i2 luglio 
i836 e semplificare i lavori dì scritturazione, 
le quote d^l* inventori nei processi per cou* 
travvenzioni al bollo si dovranno per F av- 
venire rimettere di mese in mese aUe autorità 



^d agii uffici in còntaatroirediaiitè oii: elenco 
(iptti&cÀ)^ «'■•'• ''• ••= < ".■■.i!-;. 
^* Hi^ La spedizione èel danaro duraaitè ti 
mese raccolto dovrà aver luogo per ttttte> Ip 
antòrità e gli niffici cl)e m trovano fuori del 
luogo di queir ufficio che eseguisce la 'resa «di 
còntbvtfi' quali o agi* impiegati dei quali ap- 
partengono * le quote stesse. - 

' 3.^ La spedizione delle* «quote stesse- sarà 
fatta dalle intendenze di finanza ogni mese col 
mezzo d^'una sola nota, al qual oggetto* de- 
-vonò essere del pari ogni mese rimessi i da- 
iìarl alle intendenze di finanza dagli uffici ese- 
cntìvi e dalle casse, e ciò senza distinzione 
se i processi dai quali derivano i danari ine^ 
desimi siého stati decisi dair in tendenza di fi- 
nanza, typpure sieno stati definiti a norma 
delle proprie attribuzioni dall'ufficio. ' 

4.^ Esse quote di multe si metteranno in 
uscita dalle casse o dagli uffici che esegui- 
scono la resa di conto con riferimento alla 
specifica od elenco, di cui al punto 5.^, prima 
del teimine del mese, e si dovrà cosi riguar- 
dar come definito-, assolutamente Tafiare; 

5.^ Il mensutile trattamento delle quote <le- 
gy inventori dovrà farsi dalle easse e dagli 
uffici mediante un elenco o specifica che deve 
ottenere le "seguenti indicazioni: i'. 

' a) il nqmevo di. protocollo id^rinten-^ 
denta te il processo fa da essa ^^iw; 



(4^6) 
: 6) le date dcl.òa«o avvenuto^ cioJ^«U nu- 
mero deir esibito ed il cenoò dell* autoriti^ 
o dell* ufficio dai qilaK yeone denunziato il 
processo; 

e) il nome della parte che diede modvo 
jsl rpBOcesso ; 

d) r importo del premio degF inventori; 

e) il numero .degli a|ti difettosi di bollo 
to restituiti e le ddté tutte sotto cui fii ciato 
:es0arimeQto al jiesocOqtQi . ,. 

6.^. Questi; danari si runetteranno contem- 
poraneamente coi <;;onti air intendenza di fi- 
nanza ^^ ed ud aUro ;e$eaiplare dell* elenco o 
rspeciEca. sarà rimesso alla contabilit|L i^he ese- 
giùscjE^ la revisione. 

- 7,** Qualora il; processo sia stato da esse 
.agitato^ l0 intefìdenee di finanza dQyranno ri- 
mettere . alle rispettive autorità ed uffici solr 
t;iqto gli elenchi^ e ciò coir. unione degli atti 
da esse raccolti per la riproduzione (punto 5.^ 
Jettera e). 

:8.^ Jjé qiiìtanze rej^ative a siffatte quote di 
^multe non serve (ibe sieno rimesse agli u^ci 
etecntivi.,: mentre essi riguardo alla spedizioqe 
dtile. quote sono già coperti mediante le di- 
chiarazioni di ricevimento detgli elenchi e re- 
socppM 4)/?r parte ^elle intendenze di .finanza^ 
e le quitaoze stesse dagli uffici di revisione 
p<>r Je.:phoprie cmote possono .pur venire al- 
legate .sè9^ifeii|ente :ài rispettivo resoconto ^ 



( 46? ) 

c per le quitanie poi delle altre autorità ed 
uffici esse possono essere rimessi* alle rispet- 
tive jiitendenze di finanza ^ le quali devono 
spedirle alla contabilità rispettiva come alle- 
gati posteriori mediante riferimento al se^dlidci 
esemplai^ dell'elenco (punto 5**^), -n ^^. 

*^^T^lt' norme si comanicano per notìzia oel- 
FattÒ (?he raccomandasi la indiminuta loro os- 
servanza da parte delle intendenze e degli al- 
tri uffici che hanno ingerenza in argomento* 

('N,*^ i^ò.) Discipline stabilite per la cottccs- 
^'^ siane delle rìnmneraziom o del sussidj agli 
^^ ^impiegati pabblicL 

N-^ 4o3i4-ìì8j i- G, L, CiEcoLARE* 

Milaiio^ ^3 novembre ife44" 

II 

Alk imo. regie Delegazioni propincialL h 

- a 

hi relazione alla governativa circolare' aa 
ottobre p.^ pJ^^ iì° ^Y^'j^-ab^i onde stabilire 
quelle discipline atte a garantire quella savia 
economia diretta a conservare i mezzi messi 
a disposizione di questo governo per quei casi 
di benemerenza e d* indigenza^ ove tutti ì ri*- 
guardi di equità e di giustijia concorrono al- 
l' appoggio di proposizioni per riniuuera^^ioui o 




(468) 
ditckmaade per Bimi4ivì^goY^W{,9t^9^.h9^ 
travato di stabUkp U Hf(peoti ntifmiw.; :. :: 
.; Rigiuarda alle'rìiiNiiieraiMiii 'd-ocuin :f vanti 
M#à dai attenerai tfereltatiitate nelle n^ve 
pÉo|k)aisiooi a quanto &a tale, oggetto /viene 
determìoato col rispettato decr^boidairecp^s^ 
knp^ teffSi camera aulica geDeraki 6.1^^10 
i&34y n.?.!i8849^ dì cqjl alla goye^Dativa cirfiOf 
late 18 Inglio stèaM anmo^ n/ aoa&sh^j^t Vl:« 
dicando. esattamente e:]deAtagliàtaftiei)te; (ut^i 
gli estremi che possono influire nella conces- 
sione deir invocata rimuoeraziooe. 

-Quanto poi ai sussidj oltre le norme a tale 
rigKiatdo contenute nel prelpdato aulico de- 
creto, trova il governo di .aggiungere^ che 
siccome le domande di sussidj sono per lo più 
appoggiate a malattie , cosi, uu ; corredo indi- 
spensabile per tali domande, sarà la produzione 
del certificato medico regolarmente autenticato 
dal medico provinciale. 

£ poiché simili ricorsi per sussidj in ultima 
analisi collimano' nelt ^asserzione diou dispen- 
dio 'sostenuto o di |ias8ività incortinate. iiÀcir* 
costanze di stringente ^bisogno che oltrepat- 
sanO'le proprie forze, cosi sarai pufft..neces* 
éario' che le relative aeserziotfi -vettgano nel 
miglior modo pouibile giustificate dal. perente. * 

^Siccdme peròtttMo In casi di malattia, quan- 
to ini akri^t TasMrito bieogaoi e> fe.cmiohe 



(4^> 
circppcfpz^ }^lK>i^^ bei^Hu^ r^gRW, dippu- 
demieaient», ,da :i^ m^o. regolata «ptec^^oite 
condotta iB,;traicurfin^ dei precejtt£ di, dove- 
rpsa ecoQpn:)Ì9,^osi<rie»c? del pari. indi#pìqiH 
•abile p}i^ •!, faccia precedere, mediante .ap«« 
posita i(&9qqzione« d* informazioni, niXTig<^p80 
esAin^ tdelle .<;vrc09tan9Be ai individuali che; di 
famìgli^ di dbi j^iporre p^r essere sussidiato. 

, Ciò. si partecipa a codest'imp. regia,:^. ;•:,<» •'« 
per oppprtuiia i^telligep»! e norm4^;C^VÌt9^9 
le proposte che da tall.disQJipline si scostassero. 



( N.*^ ' 7 1 • ) Regolamento sulle competenze del per- 
sonale degt inq>. rtgj commissariati distrettuali 
per trasfeirte nel proprìo distretto in oggeui di 
servizio jtisguardaiUi l^intefesse dei comuni, dei 
piMlici' siabiUmende dei privcuL 

Circolare. 
N.*" 460 1 3-a977i G. Y. N."* 40747-7295. G. L. 

Tenevia, a5 novembre i844> Milano^ di novembre i944« 

Alte imp. regie Delegazioni provinciali. 

IS eccelsa imp. regia cancelleria aulica idu- 
nitk con ossequiato dispaccio ^ torrènte ^ 
fi,* 11718, di concerto coir eccelsa imp. regia 



( ^r> ) 

aùHte Cam» ' ^éWiUrtè^^^ b« tatrtito . il "fégo- 
ItM'ento c^i:à.<'iriiHéu9éb 90'' topisL '' Mllé còmpe^ 
tenze À\ ffàisfecta d^) ééJrsonaAe dèi bòmmts- 
sttT^tì disttéttufàli |]J€fr oggetti^ di'^^hrigio iti 
affkrì rié'gii'ardanti ^interèsse dei còm'atii^' degli 
ètàbiliihbntì pubblici, tiòn che dèi pfivati. 
' ' In* obbedienza qui «di' * degli òrdior^stipcrioìr? 
s'-incàrtcàtib Tè regie dcIè^atiofai^im{>a(Wire' le 
opportaife disposiziòtii |5érchè còli* iminiftiehte 
àttttb 'telare 1845 ''abbia ad eésè^èMàfttivato.^ 

■• 

. *. . 

REGOLAMEPÌTÓ' 

mjtè 'competenze del pèrsgnhìe degt imp: regj coni- 
nAssanad' dkÌhUualt^piY%rksJ^^ tUstretto 

in ometti di servizio, rìguar(ùUHÌ\f.ùttBtesie^^^i. co- 
muni , dei pubblici stabilimenti e dei privati. 

Art. I.*' Le trasferte degrimp. regj commissari 
cli^t!:etta»li per assister^ alle, adunanze ordinarie dei 
ccÀisigli conmàali è * dei-^ conVobati*^ nei chkUhà del 
p^ppTH». idistr^to c^oat^mpla^ daigg 9 .e-j^Q dello 
istruzioni normali 12 aprile 1816 (per Milano) e 
4 a|>^ile 1816 (per Venezia) sono un obbligo ine- 
rente al fcrcr impiego, e qahidi-nòh ricevono per 
esse alcun compenso. 

'ìSix <Pér tutte iè^^altre trdsff ree straordinarie in 
servizio d^i comopi oltre un migiip italiano co- 
mune dal luog^o di- J residenza d'ufficio compete 
aglMiiip'J'i'ògj comiAistór^ ft'tócsÈzo di'rrasporco in 



( 471 ) 

natura da fornirsi dalle rispettive deputazioni co- 
munali. Ove questo venga in fatti somministrato , 
nulla può pretendersi in danaro dai commissari per 
titolo di trasferta; in caso contrario avranno diritto 
al compenso di centesimi sessanta per ciascun mi- 
glio italiano comune ^ tanto di andata dal luogo dì 
residenza del commissariato al comune o comuni 
in cui devono trasferirsi , quanto dì ritorno. Sarà 
per altro obbligo degF imp, regj comraj§sarj di 
combinare possibilmente la tenuta delle aste , non 
che il disimpegno di altri affari dei comuni e degli 
istituti pubblici nei giorni delle loro ordinarie tras- 
ferte, e ciò non potendo eseguire, dovranno com- 
provare la necessità delle trasferte ordinarie* 

III. Recandosi ì commissari in uno stessn giorno 
in più comuni , ciaschedun comune corrisponderà 
loro il fnezzo di trasporto in natura nel T ordine del 
giro che faranno, od il compenso in danaro in pro- 
porzione di distanza dalP uno all'altro comune. 

IV. Non compete ai commissnrj compenso alcuno 
per le trasferte che devono eseguire di tempo in 
tempo nei comuni del loro distretto , e segnata- 
mente nei giorni di mercato, a termini deirart. 317 
delle istruzioni 1:1 aprile 1816 (per Milano) e 4 
aprile 1816 (per Venezia)* 

V. Pei viaggi dei conimissarj in servizio d'istituti 
soggetti alla pubblica tutela , come stabilimenti di 
culto , di beneficenza o d' istruzione riceveranno 
essi dalle casse rispettive la competenza portata 
dair art< 11. Per assistenza ai comizj parrocchiali 
(§ 223 delle istruzioni del 1816) essi consegui- 
ranno le diete e spese di viaggio nella misura ine- 
rente alla loro classe , giusta il regolamento gene- 
rale su II* ìndennìzzazioue «legF impiegati che viag- 
giano per afiiiri d'ufficio, pagabili però sempre dal 
beneiìcio , ossia dal T eletto* 

a>r. id Atti 1844, F9Ì li, l\ IL F 



^ 



(47») 

VL In viaggi p«r affiiri AA privati i coouniaaur} 
haoflo (diritto di ripetere da loro ( i quali ne do- 
vranno essera diffidati preventivamente alla trasferta) 
il pagamento delle diete e spese di viaggio inerenti 
alla classe cai appartengono secondo il suddetto 
r^olamento generale. Ricevono parimente la dieta 
e le spese di viaggio come sopra per trasferte in 
servizio di consorzj e comprensorj a carico dei me^ 
desimi. 

VII. I commissari ricevono oltre i sessanta cen* 
tesimi per miglio anche la dieta di lir* 3. 5o per 
ogni otto ate nelle trasferte contemplate dalFart. II , 
e dalla prima parte delPart. V nei casi nei quali 
il pubblico servigio, per cui ha luogo la trasferta, 
esiga necessariamente che non possano restitmrsi 
in giornata al luogo della loro residenza. Si avverte 
però che nel tempo computabile pel conseguimento 
d||la dieta è da escludersi quello impiegato nella 
andata al luogo della commissione e nel ritorno dal 
medesimo. 

Vili. Quando il posto di commissario sia vacante 
ovvero sia esso impedito da malattia o da altra 
causa urgente, i quali impedimenti dovranno essere 
rigorósamente giustificati , gli aggiunti hanno di- 
ritto al compenso di centesimi cinquanta per miglio 
italiano comune, cosi per le trasferte ordinarie, di 
cui all'art. I del presente regolamento, e ciò a ca- 
rico deirimp. regio erario, come per le straordina- 
rie menzionate alUart. II e nella prima parte del- 
l'' art. V, a peso però dei comuni e stabilimenti, a 
meno che non venisse ai medesimi fornito in natura 
il mezzo di trasporto. E nel caso preveduto dal- 
Tart. VII conseguiranno la dieta per ogni otto ore 
di lir. :^. 90. Nei viaggi per assistenza ai comizj 
parrocchiali in a£fari dei privati e di consorz) e 
comprensorj riceveranno le diete e spese di viaggio 



(47*) 
ioerrata alla loto dasae, a noma ddi» parte se-^ 
coDda dell'art. V, non che ddrart. VI*; r .. . 

IX. Se gli scrittori e gli .alunni addetti ^^rim* 
penali regj commissariati per qualche straordinaria 
cìrcostansea, da essere iti oglii caso giusti&aita, do«* 
Vesserò trasferirsi nei comuni del distrétto in a£^ 
fari comunfiU e degP istituti tutelati riceveranno il 
compenso delle trasferte nella misura di cenlesimi 
quaranta, sempre che non sia stato loro fornito 'in 
natura il mezzo di trasporto^ Nel caso ond'è cenno 
air art. VII. avranno diritto alla dieta per ogni; ore 
• otto di lir. a- 35 , non che alle diete . e «pese fU 
viaggio competenti alla rispettiva loro classe pe( }e 
trasferte in affari dei privati, dei consorz) e com- 
prensorj y cokne pure per assistenza ai comiz) par* 
roochiali^ a norma della seconda parte delFart. V 
e dell'art. VI. 



( N.^ *7^-) -^odo di commisurare la tassa di 
nomina degli ufficiali militari che passano al 
seri^iùo disile. 

Circolare. 

N.^ 2556a-4635. M. C.V. 

Venezia) a3 novembre i844* 

N.'' 195 16-2397. M.C.L. 

Milano^ 12 novembre i844* 

Alle imp. regie Intendenze pìwtnciali 
di finanza. 

AflSinchè serva di norma ed intelligenza nei 
contingibili casi , V eccelsa imp. regìa camera 



( 474 ) 
aulica generale oon ossequiato dispaccio 7 ot- 
tobre 1844, ^*^ 33379-^5 1 5 ha rimesso an 
estratto deir aulico decreto 14 gennajo 1842^, 
lu^ 4777^49^^ *> ^ ^ copia di altri due aulici 
decreti a8 febbrajo 1842^ n.^ 5o3a-494 e a8 
agosto 1843^ n/^ ^6646-^ 195 che valgono a 
vie meglio determinare il senso e Teffetto del 
precitato estratto 14 gennajo 1842, n.^ 4777^9 
i quali tre decreti insieme combinati hanno 
deciso Sulla domanda^ come sì proceda a com- ' 
misurare la tassa di nomina di quegli ufficiali 
militari che passano a servizio civile, e ven- 
nero quindi a fissare la massima che va esente 
da tassa di servizio quel T assegno, che seb- 
bene per sua natura vi sia soggetto^ pure in 
via di eccezione venne esentato dall* obbligo 
della tassa predetta. 

Si comunica a cotesto imp. regio ufficio il 
tenore del prefato aulico dispaccio, Tanalogo 
estratto e le due copie sopraccitate per norma 
ed intelligenza. 



(475) 
N.* 1*5562-4635 V. Tasse. 

Estinftto di un decreto deltùnp. tegM Càmera auUca 
generale diretio àffimp. fegia Amminisirazione 
centrale camerale per F Austria superiore ed m- 
feriore datato i^ gennajo 1842, n.^ 47733*4965. 

In evasione del rapporto 17 novembre 1841 , 
n.^ 1841 1 -21463 relativamente alla commisnraadòne 
della tassa per conto di Giovanni Eisenmann cur- 
sore del tribunale della Bassa Austria viene sigoir 
ficato quanto segue: 

A senso del § 179 della legge sul bollo e sulle 
tasse nella commisurazione della tassa per F otte- 
nuto maggiore stipendio , ad eccezione del caso 
espressamente indicato alia chiusa del paragrafo 
stesso, si deve dedurre dallo stipendio per cui si 
paga la tassa , non solo la somma sulla quale V un- 
piegato o funzionario già prima pagò la tassa di 
servigio, ma anche quella somma riguardo a cui 
air individuo era concessa o per legge o in base 
d*una speciale sovrana risoluzione T esenzione dal 
bollo. 



Copia di un decreto delTimp. regia Cerniera aulica 
generale diretto aìTimp. regia Amministrazione 
centrale camerale per la Stiria datato 28 febbrajo 
1842, /z.** 5082-494, 

Non si può far luogo alla domanda di Francesco 
HofiFmann di cui tratta il rapporto 6 dicembre 1841, 
n.® 1 4933-2931 , quando esso si riferisce al con- 
dono deir intera tassa di servigio di 166 fiorini e 
40 carantani ad esso commisurata in seguito alla 



(476) 

sua nomina a computista di contabilità della ra- 
gioneria illirica collo stipendio 4i anptnì fyH^^ 5o«l 

Poiché però Hoffmann nella sua precedente qua- 
lità di tenente d*4r^gtieri%, quaatoQqap appartn- 
nente.i^i .Q>ui categoria p^r sé so^et^i a tassa, 
pa^e ^ra. per Ifgge esentato dal paga^ient^ della 
tasi^a di servigio insieguito alle facilijitftzioni accor- 
date ai militari in via di eccezione dalle norme 
generali della legge stessa dal tenente-adoimello in 
giù:, e poiché a senso, del § 179 della l^ge sol 
Eqjlo e sulle tasse é prescritto che nella detenni- 
i^UBione della tassa per T ottenimento d*mi mag* 
gior assegno , ad eccezione del caso espre^samentf 
indicato alla chiusa del paragrafo st^^so, e riferi- 
bile all'epoca in cui era in vigore la legge sol 
ììfilQfì e sulle tasse, non solo viene dedotta la somma 
sulla quale fu già prima pagata la tassa , ma anche 
qucslle riguardo a cui T individuo godeva prima la 
esenzione o in base di una speciale sovrana riso- 
luzione ; . perciò si dovrà dedurre la somma del 
precedente stipendio deir Hoffmann dal suo attuale 
stipendio di computista contabile, e sarà da riscuo- 
tersi soltanto la tassa che si riferisce al rimanente. 

GodestMmp. regia amministrazione centrale ca- 
merale disporrà quanto occorre onde abbia luogo 
la rettificazione della tassa di cui#si tratta, e ri- 
guardo al rateale relativo pagameqto vinne essa 
rimessa al decreto aulico i:» maggio 1841 , n.'' 
18892-2 148. 



( 477 ) 
Copia di un decreto deU imp. regia Camera auUtm 
generale (fretto aìX imp. regia Afjffmumtrazione 
centrale camerale per la Moravia e. Slesia datato 
28 agosto 1843 , /z* 26646-2 ì 95, 

In evalione del rapporto 3i marzo 1848, n." 
a379-i35 col ritorno degli allegati viene 6ÌgQÌ&- 
cato a codesta imp. regia amministrazione centrale 
camerale che nella commisàrazione della tassa per 
conto del pensionato tenente Giovanni Blasius, al 
quale fa .conferito il posto di . CQntr<oUof e presso 
rimp, regia dogana principale di Pròssnitz , cui 
va unito lo stipendio di tìorìni 5oo, si deve aver 
presente il § 179 della legge sul bollo e Bulle tasso 
^7 genn^ijo 1840. Ii<> ' 

St^ in £itti Ideilo spirito d€lld leggej stesila, mi 
paragrafq suddetto che nella commisurazione della 
tassa per V ottenuto maggiore assegno , ad ecce* 
zione del caso espressamente indicato alla chiiisà 
del paragrafo stesso non solo deve venir dedotta 
la sonmia da cui T impiegato o funzionario già 
jxrima pa^ò la.tasjsa relativa, ma eziandio ambile 
somme riguardo alle quali competeva alF individuò 
stesso r esenzione o per legge o in base d^una 
speciale sovrana risolutone. 

Il coQtrollorje Giovanni Bla^iiis quindi nell^ sua 
precedente qualità di tenente , quantunque in una 
categoria di servigio per se soggètta a tassa, pure 
in base delle facilitazioni accordate ai militari dal 
teiiente*colonnello in ^ik é esente per legge- dal 
pagamento della tassa , ^ .perciò farà da detemùr 
narsi la cifra della paga percepita da esso lui nella 
sua precedente qualità di tenente , e dedursi dal 
suo attuale stipendio di annui fiorini 5oo , e sarà 
commisurata la tassa -eul rimanente. 

Codesta imp. regia amministrazione centrale ca- 
merale disporrà quanto occorre in analogia. 



(478) 
( N/ 173*) Sano soggtai al bollo i certificad 
panocduaU die d producono dagFiMnpkgoii 
per giusdficare la segaita effeiàva loro tmskh- 
cazione. 

CSMOOhÈME. 

N.* 4i38o--a57a. G. L. 
HOaoo, 34 noTeodtre iS44- 

Alle imp. regie Delegazioni pnmnàa&. 

L* ecceka imp. regia camera aulica generale 
coli* ossequiato dispaccio a8 ottobre prossinno 
passato, n.^ 39647*30!^ si è degnau di di- 
chiarare che i certificati parrocchiali, che nella 
liquidazione di spese di traslocazione si pro- 
ducono air oggetto di attestare la seguita ef- 
fettiva traslocazione, debbano essere muniti del 
bollo prescritto dalla legge per gli attestati, 
non contenendo la medesima alcuna eccezione 
a favore di questi documenti. 

Tale superiore declaratoria partecipata al go- 
verno con nota dell* imp. regio magistrato ca- 
merale i5 corrente, n.^ aoo8S-2458 si comu- 
nica a cotesta imp. regia delegazione per sua 
norma e per le ulteriori partecipazioni che 
reputasse opportune. 



■ f 

( 479 ) 
( N.^ 174. ) Sonò esenti dal bollo gli atU di 
fidejussione contemplati dai f% 137 e 1^0 ^el 
regolamento sulle dogane. 

GlkGOLA&E. 

N.^ a6o85-4736. M.C.V. 

Venetia, a6 novembre i844* 

N.^'ao^ii-aSSó. M.G*!. 

Milano, 23 novembre 184 4* 

Alle imp. regie Iruendenze pìwinciali 
di finanza. 

Con sovrana rìeoluziòdé 3o agosto anno cor- 
rente fu accordata Y esenzione dal bollo agli 
atti di fidejussione ed alla relativa legalizza- 
zione /di cui viene fatto cenno nei §§ i37 e 
140 del regolamento sulle dogane e sulle pri- 
vative dello stato ^ dove trattasi dell* assegna^ 
mento delle mercu 

Tanto fece conoscere Y eccelsa imp. regia 
camera aulica generale abbassando copia del 
dispaccio ao ottobre p.® d.® , n.° 497^9 ^^^ 
proposito rilasciato all' imp. regia amministra- 
zione camerale centrale dell' Austria, e tanto 
si comunica a cotesto regio ufficio per sua no- 
tizia e norma opportuna. 



( 48o ) 
( N/ 47S* ) Schìarìmenio deUa precedente eìnco- 
,ìm^ ò fèbbrajo iZà^curca P appUcaziane €Fun 
solo bollo ad esibid che contengono varie do- 
mande di diversa natura. 

N."* 216083-4734. M. C. y. Circolare. 

* Yenezia, 27 nolrembre iS44* 

Alle imp. regie Intendenze provinciali 
di Jlnanza. ^ 

U eccelsa imp. regia aulica camera generale 
mediante ossequiato dispaccio i^ ottobre anno 
corrente ^ n.^ 3o!^3*226o versando sopra im 
Ctt80 concreto in caitrattavasi di una preno- 
tatone di sei diverse somme derivanti da sei 
diverse cambiali sopra nn importo maggiore 
ìpotecilto sa beni fondi ^ e perchè sia tolto 
ogni dubbio sulla retta intelligenza -deiraui- 
Koo dispaccio 7 dicembre 184^? n.^ 4^4^^ > 
diramato colla circolare a gennajo 1 843 , 
n.* 29660 (*), ha dichiarato, che a tenore del 
dispaccio stesso varie operazioni d^ intayola- 
liàtìè possono essere richieste «lonona sola 
istansa, e quindi coq uq solo foglio. bollato. 



(*) Veggasi la circolare del governo veneto 3 fcbbrajo 
1845, n.* a93i-30!i InsenU nel voi. I, parte II, pag. 38 
della raccolta del detto anno. 



( 4»t ) 
solo Allora eh* esse 8tieno fra loro in connes- 
sione^ cioè derivino dallo stesso &lto^ rigiiar- 
dino lo steaso affare .e la stessa parte i, e si 
basino sopra un medesimo titolo legale; ^r 
il che siccome le sopraddette sei cambiali ri- 
guardavano differenti somme , furono tratte 
in epoche differenti e dipendevano da diffe- 
renti affari, T intavolazìone delle medesioie 
doveva richiedersi con separate istanze. 

Questa superiore dilucidazione si rende nota 
perchè le autorità ed uffici T abbiano per nor- 
ma e direzione. 



( N.® 176.) Sul bollo delle istanze , dei conti e 
delle ricetta presentate dai farmacisti ad un 
ufficio pubblico. • 

N.® 4i854-a6o3. G. L. Circolaee. 

Milano, 219 novembre i844« 

Alle imp. regie Delegazioni provinciali. 

Sul bollo delle istanze, dei conti e delle 
ricette che vengono presentate dai farmacisti 
ad un ufficio od autorità pubblica per otte- 
nere il pagamento di medicinali somministrati, 
r eccelsa imperiale regia camera aulica gene- 
rale con rispettato dispaccio 27 ottobre p.® 



(480 

p/, tt.^ 3920I--2987 81 è degnata di cfiehiararé 
quanto segue: 

I conti degli speziali relativi a aomministrati 
mfidieinali nos essendo a considerarsi che come 
un'annotazione privata, non soggiacciono per 
sé stessi ali* atto della loro compilazione ad 
alcnn bollo a termini del % 6 della legge sul 
bollo e sulle tasse. 

Se però lo speziale fa istanza ad un ufficio 
od autorità pubblica per ottenere il pagamento 
dei medicinali esposti ne* suoi conti, questui*- 
stanza soggiace al bollo prescritto perle istanze 
in genere che si dirìgono ai pubblici uffici 
od autorità, e T annesso conto, quantunque 
per sé stesso non soggetto a bollo, soggiace 
al bollo degli allegati. 

Al contrario ogni qual * volta lo speziale 
debba ripetere il pagamento de'proprj medi- 
cinali da rendite comunali, e presenti la sua 
istanza per detto pagamento al comune, tale 
istanza non soggiace al bollo prescritto per gli 
esibiti, in quanto che essa non verrebbe in 
tal caso presentata ad un ufficio pubblico, né 
ad una'autorità, ma ad un ufficio (magistrato) 
che vestendo il carattere di un' amministrazione 
di patì'imonio comunale , quindi privato, non è 
a considerarsi in questa circostanza che come 
ufficio privato. S* intende di per sé che il con- 
to allegato in questo caso ad un istanza non 



(483) 
soggetta a bollo è pure esente da bollo, e che 
tale esenzione ha luogo anche nel caso in cui 
ì detti conti venissero rassegnati dal comune 
alla revisione di un u^icio pubblico, a norma 
del disposto dal § 66 n.° 3 della legge sul 
bollo e sulle tasse. 

Del resto simili conti quand'anche per sé 
stessi all'atto della loro compilazione, e nel 
suesposto caso anche come allegati, non siano 
soggetti a bollo, lo divengono però ogni qual 
volta se ne faccia un uso tale che a termini 
della legge importi l'obbligo di soddisfare ai 
diritti di bollo, come per esempio ogni qual 
volta coir apposizione del saldo vengano con- 
vertiti in quitanze. 

Per ciò che concerne le ordinazioni medi- 
che (le ricette) che vengono allegale ai conti 
degli speziali, alle istanze o ai processi verbali, 
desse sono soggette in genere al bollo prescrìtto 
per gli allegati delle istanze e dei protocolli; 
essendo del resto applicabili anche a queste 
ricette le distinzioni suavvertite per rispetto 
ai conti in quanto concerne la loro presenta- 
zione ad una magistratura od ufficio pubblico, 
o in vece ad un ufficio privato. 

Nel caso di epidemia, e in genere in tutti 
i casi in cui i medicinali vengono somministrati 
a spese dello stato o della provincia, il me- 
dico prescrivente è allora a considerarsi come 



(484) 

organo della poUrfica amministrazione, ewmdo 
per lo più lo stesso protomedico o il medico 
provinciale o distrettuale, e le sue ordinazioni 
(ricette) vestono il c^attere di spedizioni 
d* ufficio esenti dal bollo a teimini del § 64 
n.*^ 6 della legge sul bollo e sulle tasse. 

In simili casi pertanto soggiaceranno al bollo 
le istanze ed il conto come allegato, e ne 
saranno esenti le ricette giusta il disposto dal 
§ 55 della surripetuta legge. 

Le suespresse superiori dichiarazioni si co* 
municano a cotest* imperiale regia delegazione 
per sua norma e pelr quelle ulteriori parteci-» 
pazioni che trovasse opportune. 



(N.* 177.) Dazio (Centrata da applicarsi alle 
mummie intiere o ridotte in poWere. 

N.^. ^6093-4556. M. G. V. ClROOLAEB. 

Venesia, 39 novembre i844« 

N.^ao344.3i8i. M.C.L. 

Milano ) i5 novembre i844- 

Alle imp. regie Intendenze proiwcicdi 
di Jinanza. 

In seguito a promossole quesito T eccelsa 
aulica camera con dispaccio %S ottobre p.^ 



( 48S ) 
p.^, o.^ 3961 S- 1341 ha dichiarato, che qualora 
pervengaùo da introdursi come laedìcine per 
animali o mummie ridotte in polvere^ o mummie 
intiere^, eieno da daiKiarsi giusta la posizione 
n.*^ lieo della tariffa doganale quali droghe o 
spezierie che non hanno "particolar voce nella 
medesima. 

Tanto a lume degli uffici esecutivi. 



( N.^ 178. ) Bollo delle licenze per V acquisto (& 
generi di prii^atii^a o di merci poste fuori cfi 
commercio. 

N.^ 4^155-2629. G. L. ClRGOLARB. 

Milano, So novembre i844- 

Alle imp. regie Delegaziord pro^incidlL 

U imperiale regia camera aulica generale 
con dispaccio 24 ottobre p.® p.® ha emesse le 
seguenti determinazioni sul bollo delle licenze 
per r introduzione di merci. 

Le licenze per l'acquisto di generi di pri- 
vativa o di merci poste fuori di commercio 
che servono ad introdurre slmili oggetti dalla 
linea daziaria, e conseguentemente tengono 
luogo di carte di passo, debbonsi trattare 
come passaporti in senso del § 60 della legge 
sul bollo e sulle tasse. 



( 486 ) 

In quaoto meMÌ poste fawi di ip^miiiBsrcio 
s^introducona per tnui8Ìto e vengono pel se- 
guito convertite io articoli di consumo^ le re- 
lative licenze^ vide a dire le licenze d* acqui- 
sto^ soggiacciono senz'altro al bollo prescritto 
pél passaporti. 

In massima notr abbisognando il transito di 
alcuna speciale licenza^ ma bensì Timporta- 
zioae pel consumo^ Snaturale che in caso' di 
trastnutazione di artìcoli di transito in articoli 
d' importazione devonsi pagare le competenze 
stabilite per questi ultimi e conseguentemente 
anche i diritti di bollo pei passaporti^ e la 
relativa licenza d'acquisto, in quanto nell'in- 
grèsso della merce come articolo di transito 
non era d'uopo di un passaporto, e quindi 
anche non venne pagata alcuna tassa di pas- 
saporto, tiene luogo senz'altro del passaporto 
d'importazione, il quale sarebbe stato indi- 
spensabile nell^ importazione pel consumo , 
qualora la medésima fosse già stata dichiarata 
in orìgine nell'ingresso dalla linea daziaria. 

Le licenze mentovate nel § a3 lettere d e 
g delle avvertenze preliminari alla tariffa da- 
ziaria soggiacciono al bollo prescritto pei pas- 
saporti se non allorquando trattasi di merci 
poste fuori di commercio, ma non però uni- 
camente dell'esenzione dal dazio, dappoiché 
toltanto per le merci poste fuori di commercio 



(48? ) 
le Itcense indicate in questo paragrafo po§« 
sono contiderarèi contemporaneameate come 
licenze per F acquisto e rispettifamante passa-* 
porti per T importazione. 

Mediante queste determinazioni rimangono 
del resto inalterabili le vigenti prescrizioni 
in quanto trattasi dell* emissione di passaporti 
o di licenze d^ acquisto. 

Queste superiori determinazioni comunicate 
al governo con nota del magistrato camerale 
19 corrente^ n.^ 10126-^4^1 si portano a no- 
tizia di cotest* imperiale regia delegazione per 
sua intelligenza e norma e per le ulteriori 
partecipazioni che reputasse opportune. 



( N.° i 79. ) Tassa di privilegio da riscuotersi per 
le licenze di tenere mercati di lana. 

H.^ 26092-4790. M. C. V. Circolare. 

Venezia, 5o aoirembre 184 4* 

N.° 20017-2454. M. C.L. 
Milano, i5 noyembre i844* 

Alle imp. regie Intendenze provinciali 
di finanza. 

L* eccelsa imp. regia aulica camera generale 
di concerto coir imp. regia cancelleria aulica 
Ciiv. crf Aiti 1 844) ^«^* //> P* //• Q 



(485) 

il pagamwtó^.^Ua ii«|8fta reii^liva^ le aeg^opti 
dispodìziooi ; 

^ h^ m^^Q^mofìl per tf^ne^^e mercati di Jane 
^. ìM, uia di e$p^rimento non ^ggiacciono alla 
i ta^sa coatemplata dalla legge aul bollo e 
» sulle tasse pel privilegio dei mercati (§ ^107 
^ del testo tede9CQ e § 1 86 del te^to iraiiauo ). 

9 Tali esperimenti vengono sempre accor- 
» dati espressamente soltanto per tre anni , 
n dcorsi i quali il governo avrà a riferire 
^ sulle risultante dqi n^desimi al competente 
» dicastero II il qual ultimo allora deciderà ri- 
» guardo alla cessazione od in vece alla defi- 
» nitiva concessione del me%ito. 

^ Nel caso della definitiva concessione sarà 
p da pagarsi la tassa stabilita dalla legge pej 
» privilegio del mercato. 

» Per ciò che concerne poi quo* mercati di 
» lane^ i quali vengono accordati sen?a Te- 
9 spres*9a limitazione ad un semplice esperi- 
3» monto, per tale concessione si dovrà sem- 
>» pre pagare la tassa a senso della legge sul 
» bollo e sulle tasse (%% 207, 186 testo italiano), 
» e ciò senza distinzione se siia accordato pro- 
» priameute uu privilegio speciale di mercato, 
» oppure soltanto sia rilasciato un decreto, 
p oppure ia deliberazione venga espressa in 



( 4»^ ) 

^ qualsiasi Inodo diverso di evasione (ipedi** 
A 2Ì<Hi^), in quflidto dhdMa sèttéò-ddila leg^'e, 
9 iion già la fornha dèlia spe^i%it)tié od eva^ 
» «ione, ma la coticeBSione stèssa è T oggetto 
A che (Soggiace a tassa. ^ 

Siffatte deteitninàzioni contenute nell* osse-' 
quiato dispaccio dell' eccelsa imperiale regia 
aulica icaiiìera generale ii.^ 35869 del 20 ottó- 
bre p.® d.° si comudiéauo a cotesto imp. f ègio 
ufficio per opportuna sua conoscensa. 



( N.° i8o. ) JÈ esteso U tutto il territorio dóga*' 
naie ungherese godente franchigia il fai^ore ac" 
cordato ai porti franchi di Fiume e di Segna 
per ( introduzione dei grani nel regno lom^ 
bardo-i^eneto contro il pagamento della metà 
del dazio. 

N.° 516552-4642. M. C. V. Circolare. 

Venezia, 4 dicembre i844« 

jélle imp. regìe Intendenze' proi^inciali 
di finanza. 

Con dispaccio 5 novembre prossimo passato , 
n.® 44^^^"^^^7 l'eccelsa imp. regia aulica ca- 
mera partecipa che con sovrana venerata ri- 
soluzione del 29 ottobre p.^ p.° S. M/ si è 



I di CMMieedcfe che 3] 
addietro m poni firandH ■ nyriri di Fk 
Sr^a di poter iotrodurre nel regno I 
iFeneto le pmiaglie vewwo il 
inrti del dazio sia estrso a tolto il territorio 
àof^nsAc angberese godente le firanch^ie, da 
Ogni ponto del qoale coirossenrama delle ti- 
g^nti norme 3i gennajo i836 ti potranno in- 
trcnlarre nel regno lombardo-reneto ì grani 
dair Un^ieria. 

Tanto ti partecipa per norma ed e se c oxi one 
alle regie intendenze in relazione alle co!no- 
nicazioni fatte colla circolare delb cessata di- 
rezione delle dogane Caprile 18:17^ n.^ 6200- 
1670 diretta alle intendenze di Venezia, Udine 
e Rorigo, e delP altra circolare a3 marzo iS^c, 
u^ 66S4-1939 della stessa direzione diretta a 
lotte le intendenze. 



( 49^ ) 

■ fffnéU SS finanza. '' ^'■'.' ' ■ * ''■"'; ••■ ''• '' 

N.*" ai53fi-3367. M. C. L. CtRt5«LAK«: 

Milano, 6 dicembre 1844* 

j^lle imp. r^gie Intendenze pwpincudi 
di finanza. 

Sopra dubbio insorto nelF intelligenza del 
§ 5i4 della legge penale di finanza^ ed aven* 
dosi motivo di ritenere che in questa parte 
non ne sia generalmente uniforme ràpplicazio- 
ne^ il magistrato camerale trova di richiamare 
le intendenze di finanza e col loro mezzo gli 
uffici esecutivi alle seguenti avvertenze. 

A tenore delle disposizioni attualmente vi- 
genti in punto alla competenza di procedere 
alla verificazione del fatto ed air inquisìzk>ne 
sancita dai §§ 5io^Sii,5i2^5i3 e 614 della 
legge penate di finanza ^^ cui sono confotNfni i 
§§ 54, 55 e 56 deir istruzione per l'applica- 
zione della legge medesima^ si riterrà che le 
determinazioni dei succitati g§ 5ia^ 5i3e5Ì49 
non essendo se non che eccezionali a quella 
generale del § 5 10^ non possono essere ap« 
plicate se non nei casi speciali nei ripetuti 
paragrafi specificati^ e tassativamci^te soltanto 
quando concorrano gli estremi dai med€simi 
prescrìtti 



( 49^ ) 
-, C<«òj posto, in aiigoifiqiiCo 4^ applicaa^fio 
del § 5 14 della legge penali; di ^i^ama jdo- 
vranno le intendenze ordinare e sorvegliare 
eh^ iglì natici esecutivi si tengano cjl'éioscriui 
neir esercizio della facoltà ecQeziop^l:^ d^l detto 
§ 5 14, della quale non dovrà essere fatto uso 
se tifila ^ella precisa concorrenza dolle circo- 
stanze dal paragrafo stesso espressamente con- 
template. 



( N.^ i8a.) Sulla computabilità nel tnutamcnto 
riormale degV individui della guar(Ua di finanza 
del s^ppl^meìl(o di paga che percepiscono cpme 

. gOi appartenenU ai discioUi corpi di serve- 
glianza^ 

ìi.^ ao57a--44oa. M. G* L. Gircolajie. 

Mìiano, 7 dicembre i844- 

j4Ue imp. regie Intendenze provinciali 
di finanza. 

V eccelsa irap. regia camera bilica generale 
con ossequiato suo dispaccio S novembre ora 
scorso, n.® 37883-2387 circa rinterpretazionis 
da dar^i alle vìgenti prescrizioni e apecialmento 
agli etilici dispacci it^* giugno L<83oiyn(.^888i''979, 



(493 ) 
1836^ n/" 968S'^'^6* Mlk ciomptilibilità é^ì 
ftoppknìtqtd^ ^pf^tymrli^ <K pago- i^ ^ i%trtiiti^ni 
undici 41 ci* gbdèicérty e^ gó^^mb t^itóvitf griyn 
dividi dèi' «tfi^òlti corpi dt^é^fve^ìàhM ^ 
dell* attuale guardia di finanza in aggktntsi ù)\^ 
paga propriamente detta di giornalieri caran- 
tani quindici^ e ciò all'effetto del loro tratta- 
ftlérfto tiotrtiafe^. h» éìthìai»tsÈ Contraria aflé 
Vì^niì masMtniè la e^ompittasrone ràddécta^ 
dòverfdòìSi rìierttte che le surriferite dftecfali 
didpòdiziòrii cótic^rnénti i eorpi di s^^t-^egltlìtìzà 
hanno derogato p^ essi arile relative» p'fè^eri- 
zioni' contenute nella raccolta delle direttive 
austriache di pensione^ le quaW tTi^kw^Kl^ nofi 
hanno forza di legge doitarito |f)er ispeciali 
motivi, ed a riguardo degl'individui che ap- 
parteiinei^ò alla vecchia foi*z? àrma^t* 4 firtla fa- 
coltà al magistrato* caiiieriie di motivare e 
subordinare di caso in caso la proposta di 
Concessione d' una provvigióne tóaggiòtè ctóìla 
masdiitia di cdrantrlni quindici per tfrit ^éi^tìó 
stiperiòre del quarantennio, per il che stfréfebd 
da dirtrtjstfrarsi specralriKJnte il diritto^ di ptó*^ 
vigìòile già a^B^^^istàto dall' individuo tìél- €fé#-> 

sato corpo dt sòr^egHan^^a. ' * '^ ■ 

Di ciò si rc^nde edotta còtésftMmp; iegirf 
intentf etìz*a perchè ne abbia tìonfta Mt ì*aé^-* 
gnaré le istanze di trattamento ijKffmttìif tìè^ì 
individui dèi qttitfi è paro}avltì(ca(fitatà'|)^l^ tul) 



( 494 ) 
cùH di coM^iwentemeDte dimoÉtr4UPe lotti quei 
titoli partìcolarì che specialaieiite |im servigi 
prestati nella disciolta vecchia fors* annata di 
finanza militassero per un trattamento più fa- 
vorevole. 



( N.^ 1 83. ) Gli uffici daziarj possono procedere 
al daziato, con trattamento di fawre, dei inni 
e degli olj delC Istria e della Dabnazia, anr 
che qualora riscontrino nella quantità un* ec-> 
cedenza che non oltrepassi il 5 per loc. 

N.® 36803-4690. M. C. V. Circolare» 

Venezia, ii-^iceaibre i844* 

Alk imp. regie Intendenze provinciali 
di finanza. 

. L* eccelsa imperiale regia camera aulica ge- 
nerale con rispettato dispaccio 7 novembre 
decorso, n.^ 4^372-4015 accorda che gli uf- 
fici daziarj possano procedere al daziato con 
trattamento di favore dei vini e degli otj del- 
ristria e della Dalmazia anche qualora vi ri-. 
tcoQtriuo nelle loro quantità delle eccedenze 
non oltrepassanti il 5 per cento in confronto 
di quelle espresse ne* documenti che ne de- 
tie^minano F origine, e ciò senza. invocare la 



( 495 ) 
«utprizzazione dell* in tendenza^ puf p|^ concor- 
rano tiUte* le condizioni avvertite, pelle ante- 
riori dÌ8posiaioni , né dagli uffici daziar] si 
ommetta di precisare nelle loro operazioni 
r eccedenza rilevata. 

Quando si trattasse di differenze maggiori 
del 5 per cento resta fermo quanto fu co- 
municato colle circolari 14 settembre 184^, 
n.® ao6i5-3o85 e 7 novembre successivo^ 
n."" a5358-39o3. 



( N.® 1 84* ) Prescrizioni per agevolare il com- 
pletamento dei contingenti della guardia di 
finanza. 

N.*" 26431-228^. M.C.V. ClKCOLARE. 

Tenexia, 11 dicembre i844- 

AUe imp. regie Intendenze prwinàali 
di finanza. 

Avvisando ai mezzi onde facilitare gli ar- 
rotamenti alla guardia di finanza ^ V eccelsa 
camera aulica generale con suo dispaccio 6 
novembre p.® p-®, n.® 44153-2793 si è degnata 
di accordare che ogni intendenza, ove abbia 
completo il contingente della propria sezione 
o sezioni, possa accettare al servigio individui 
per conto di altre .sezioni presso le quali avvi 



( 496 ) 
cleficten» di for^a ^ incedendo a tali individui 
uù indctlriiziÉò per le spese del Vi'à^^'ò ' Shó 
al luogo di loro d^Wlnàkione nAk idistiT^ 'eli 
carantaftì otto ( càr. 8 ) -per ogrii l'éga' tédèM^'. 

Le intendenze avranno in quésta sttpérióré 
disposizione una conférnia dì quanto iti più 
incontri venne loro prescritto in tale oggetto 
da qnesto magistrato cameralle, e segnatamente 
col circolare decreto 8 gennajo anno eò'rrfente, 
n.° 28627-2623. 

Quelle fra le intendenze che trovansi in bi- 
sogno di gregarj dovranno tenere informate 
le altre del numero d'individui loto occor- 
renti fino a che giungano a rendere completa 
la pianta sistematica anche della propria se- 
zione o sezioni. 

L' individuo che viene accettato in servigio 
per conto di altre sezioni deve prestare il 
nonMale giuramento, non già presso l'auto- 
rità che lo accetta, ma presso quella da cui 
va a dipendere. 

AFP infuori del giuramento di servigio Tin- 
tentlenza ed il conifando óve ha luogo Tac- 
cettaiione deirind?viduo procedòcfò a tutte 
le pratiche di niefodò onde assicurarsi deffcl 
sua piena idoneità giusta il pre^ctitto dai re- 
golamento. 

Riconosciuta F idoneità dell' itidividtfey, tfcn« 
e5S6 spii^dito a4 hioge» di sttà édÉtÌTHtiìone^ e 



( 497 ) 
dò mediante analogo foglio di via in cui sieno 
esattamente descritti i suoi connotati persòtoH, 
la strada cVegli deve percorrere ed il tempo 
entro il quale dovrà giungere al sito destino. 

Per la commisurazione del tempo si cai* 
coleranno all' incirca tre leghe al giorno, qua* 
lora l'individuo non prometta di fare il viag- 
gio più sollecitamente. 

Contemporaneamente al rilascio del foglio 
di via r intendenza che arrofò ' 1' individuo 
dovrà far conoscere all' altra la seguita di lui 
accettazione , il pagamento ad esso fatto del- 
l' assegno per le spese di viaggio ed il tempo 
entro il quale dovrà arrivare, inviandole tutti 
i ricapiti relativi alla di lui ammissione. 

Giunto che sia l' individuo al luogo dì sua 
destinazione, se gli fa prestare il giuramento 
e lo si applica tosto al servigio, comprendendolo 
nel ruolo della sezione cui va ad appartenere. 

Ove r individuo dopo ottenuto il foglio di 
via e r assegno per le spese di viaggio non 
si presentasse al luogo di sua destinazione, o 
si rifiutasse di obbligarsi al servizio mediante 
il normale giuramento, si procederà in di Ini 
confronto per la rifusione dell' asseguo inde- 
bitamente percetto. 

Dovranno però le intendenze ed i coman- 
di procedere in tali arrolamenti e nella con- 
cessione degli assegni con ogni cautela ed 



( 498 ) 
attenzione onde T erario non abbia poaailHl» 
mente a risentirne pregiddizj« 

Le intendenze sono poi incaricate di dime-* 
strare in via di annotazione nei prospetti men-* 
suali che vengono rassegnati sui movimenti della 
pianta gF individui che avranno arrotati per con-* 
to di altre sezioni^ non che Tìroporto delle spese 
di viaggio che avranno per tal titolo corrisposto* 

Intanto sìa di norma che le sezioni le quali più 
di tutte abbisognano di forza sono le seguenti : 
1/ di Udine, III.' di S. Dona, IV.' di Dolo. 



( N.** 1 85. ) Istruzioni sul metodo curativo del^ 
V idrofobia insegnato dal maestro Laliè. 

N."^ 35981^3259. G. V. N.° 32646-2636. G.L. 

Venezia, 11 dicembre i844* Milano, 7 ottobre i844- 

ISTRUZIONI 

sul metodo curatii^o dell'idrofobia insegnato 
dal maestro Giuseppe Laliè. 

§ I. Innanzi tutto, dice il maestro Lalii ^ 
h da desiderare che non siano tosto chiusi 
in stanze segregate , o peggio ancora legati^ 
come suolsi usare , coloro che furono morsi 
da un animale furioso o sospetto ; dappoiché 
queste cautele sanitarie suggerite dal timore 
fanno in molti scoppiare e prima e con più 



( 499 ) 
impeto la nmlattia. Tatto ali* opposto egli cou- 
sigila di conceder loro di far moto alFaria 
aperta ^ di consolarli il pia possibile ^ di non 
far loro trasparire il più piccolo timore e di 
metterli sotto custodia allora soltanto che si 
palesino i primi sintomi della malattia. 

§ 2. I segni ai quali ei giudica prossimo 
lo sviluppo della malattia sono i seguenti: 
la persona morsicata diventa melanconica, 
pensierosa ; si lagna di spossatezza ^ di non 
poter dormire , o di dormire inquietata da 
sogni torbidi; poscia di dolori di testa e di 
brividi passeggieri che incominciano all' estre- 
mità e montano al capo : cerca la solitudine 
ed i luoghi oscuri. 

In alcuni si fa rimarcare uno sguardo 
fisso e lucente ed un' incessante smania di fa- 
vellare ; in altri si osserva un contìnuo mo- 
vimento del globo deir occhio, agitazione del 
corpo, vaniloquio e ftialismo. Costoro ordina- 
riamente non accusano dolori. Laliè dice in- 
oltre di aver osservato che la ferita causata 
da un cane rabbioso o non duole o poco; ma 
però asserisce assumere in breve un aspetto 
putrido, pavonazzo ed espurgare un pus denso 
e graveolente. 

g 3. Ogni qual volta taluno sia stato morso 
da un animale furioso si esamini spesso la par- 
tt inferiore della lingua, e si tenga d'occhio 



( 5oo ) 
Io «tato delle vene raaioe (penar Hamnar). 
E qui convien notare che iil alcvni queste 
vene sono più gonfie^ già in istato di salate, 
e che ia questi i sintoitii dell* idrofobia si 
mostrano prima , e la malattia arriva io gc^ 
nere ad un grado più alto e progredisce con 
maggiore rapidità; per la qua! cosa per co- 
storo vuoisi usare una cura immediata e più 
forte. In uomini più robusti che non abbiano 
nessuna speciale disposizione a malattie ^ ae 
sono morsi I) non si ravvisa cosi facilmente 
r enfiamento delle vene ratiine ; ed in esei 
r idrofobia si spiega comuaemente più tardi, 
e spesso solo in capo a 60 giorni e più oltre 
ancora. Nella maggior parte , allorché F idro- 
fobia sta per iscoppiare ^ si mostrano alla ra- 
dice della lingua nelle vene due bottoncini 
violacei che sporgono a poco a poco insù 
verso la punta, e che dinotano essere la ma-* 
lattia per ispiegarsi* Allorché questi botton- 
cini pervennero alla metà della Ungua, si 
aprono senza più le vene. 

§ 4« ZaUè apre quelle vene in questo modo: 
fa che il paziente sporga fuori la lingua, e 
poi la prende ali* estremità con una morsa 
di legno , eh' è composta di due baeeliette 
della lunghezza di due once e cinque linee e 
mezzo e della larghezza di otto linee, le qua- 
li bacchette sono congiunte ad uni' estremiti 



(5oi ) 
meili^qte upa gjiiutura al)a Charnier, ed in- 
tetqp^ìe^K^ «Qao tutte scaiialiitQ ; efi «fferrAta 
CQftì lai )ÌBgU4 i la voUa insù ed apre con uqa 
l^pceftii le yepe spingendovela dentro per al- 
cune lUiee dalla punta alla radice della lingua. 
Qiò jGattOi^ l^^cia che la lìngua rientri in bocca 
e che getti sangue finché cessa da sé : indi dà 
air ammalato )a prima dose del suo rimedio, 
g 5« Questo consiste nella radice della gen- 
tiana cruciaui^ di cui dà il succo che d«ve 
essere fresco; per la qual cosa bisogna aver 
qura di aver senipre radice fresca alla mano. 

Egli suggerisce il modo seguente di con- 
servarla : trapiantarla d' autunno avanzato , 
metterla in cantina nella terra e collocarla 
in modo che una radice non tocchi T altra. 
Di detta radice adunque si prendono tre lotti 
tagliati in pezzi minuti^ e si pestano in un 
qiortajo ^^ e vi si versa dentro ad ora ad ora 
aj:qua finché se ne componga un brodo leg- 
giero che si farà passare per una tela^ e che 
dovrà auch^esso pesar tre lotti. 

U Zalió dice che siccome il più dipende 
dalla prima porzione, perciò conviene ado- 
perare in essa le radici più fatte e più forti, 
perché più efficaci. Se T ammalato è giovine 
o men robusto , si usi meno radice , ma però 
mai meno di due lotti. Detto succo si deve 
prendere di mattina a digiuno e per 9 giorni 



p 



( 5oa ) 

fuccef«ivi. U liOlié eaperimeoLò aaebe la im-* 
dice secca ^ ma non n*ebbe prove così felici^ 
di modo che torDÒ a servirsi di quella fresca. 
Presa la bibita, il pazieote deve coricarci 
e riaianere a Ietto oltre un^ora; e solo dopo 
potrà far colazione ^ e questa consisterà in 
brodo dì carne o in così detto Einbrenusuppe^ 

g 6. Durante la cura non si tralasci di spes- 
so esaminare le vene raiiine e di aprirle nel 
modo di sopra indicato ogni qual volta sono 
enfiate , nere ed iufiammate ; e singolarmente 
laddove si palesassero altri ìncomadL proprj 
di questa malattia. 

§ 7. Per ciò che riguarda alla ferita pro- 
dotta dalla morsicatura^ ecco il metodo da se- 
guire : lavarla con ispirito di rosmarino se è 
ancora fresca e sanguinosa ^ indi fasciarla con 
un erapiastro , di cui segue più gotto la de* 
scrizione, e tre volte sole, cioè due volte il 
primo giorno, una la mattina e Taltra la sera, 
e un'altra di mattina il secondo: prima di 
applicare poi Teropiastro purgarla ogni volta 
collo spirito di rosmarino, Se la ferita è pic- 
ciola ^ oppure se non è che un' abrasione 
della pelle ( e queste sotm le ferite più pe- 
ricolose), o se fosse già chiusa, bisognerà 
prima di far uso del detto spirito ed empia- 
stro scarificarla e lasciar che sanguini per 
qualche tempo» 



là 




K 



( 5o3 ) 

^1 6. Zalié fa il euo empiastro in questa 
modo; prende due terzi di farina d! sorgo 
turco non vagliata ed un terzo di coccole di 
ginepro ben pestate , e prende tanto d^accjua- 
vite della forza di circa 2,5 gradi, quanto ne 
occorre perchè se ne formi mia pasta. Lo spi* 
rito di rosmaiino poi lo fa con prendere pic- 
cole cime laterali della pianta di rosmarino , 
allorché sono sul fiorire , e con riempierne 
due terzi di fiasco versandovi dentro per Tal- 
irò terzo dell' acquavite della forza da 3a a 
35 gradi : poi la chiude e lascia che deponga 
per 5o ore. Travasata indi la parte liquida , 
vi mette per ogni seitel (due gotti ordinar]) 
una mezza dramma di canfora. 

Terminate le tre fasciature da farsi col- 
r accennato empiastro di pasta ^ se ne ponga 
sulla ferita un altro che si compone come 
segue: si prendono tre quarti di libbra d'olio 
d*uliva e quattro lotti di cera gialla^ e si 
fanno liquefare sopra carboni ardenti in una 
pentola stagnata di terra finché il tutto acqui- 
sti un color bruno d^arrostito , allora si toglie 
la pentola dal fuoco ^ ma sbattendo sempre 
ciò che vi è dentro fin tanto che diventi tie- 
pido. CIÒ fatto, si aggiunge un quarto di 
libbra di fiore di frumento ben pesto (weit- 
zenstarke) e poi si iiieschia ben bene da capa 
il tutto per un quarto d'ora sui carboni^ indi 
are. td Alti i ^ ^ ^ Voi li, P, U. R 



iJ 



r 



( S04 ) 

li aggiungono 6€Ì lotti dr terebin'tltaBf v^lieta 
é ei sbatte di niiovo finché diventa tiepìdoi 
Dopo questo* si ver sino in un morta] o di roar-i 
mo , che éi avrà cura che sfa terso^ tre cmi^ 
éhìaì da tavola d'olio d'uliva e mi mezzo Iott0 
di canfora,, e la si pesti, e quando* la canfora 
gara pienattìente disciolta ^ si mescoli il tutta 
colla preparazione testé accennata, e si dbatt9 
fino a che sì possa credèi^e che l'effetto dell» 
canfora abbia penetrato egodinetite V intiera ^m 
preparazione, ^M 

I g. Se la ferita è doleMe, dopo la «econda 
o la terza fasciatura , Zaliè afférnna che pe» 
sua esperienza 1' ammalatD è fuori cF ogni pe* 
ri co lo. Ma se ciò non fosse, sre la ferita quando 
fi fascia non desse alcun stgiio di sé , allora 
il paEienie é i*i grave termine, e conviend 
iomministrargli Un vomi torio oppure un forte 
purgante e por ben mente alle vene ranine 
ed aprirle incontanente sol che mostrassero 
di gonfiarsi» Questi amuìalatì soggi accionD 
ffpesae volte a recidive dopo più giorni ; Id 
véne si gonfiano loro di nuovo da un istante 
air altro; rutti i sintomi si palesano con mag- 
gior violenza. Qaì^ oltre di aprire le vene ra- 
(ihie, vuoisi piepprare il succo della gendana 
cruciata con acqua cuprea , cioè con acqua 
ehe abbia bollito per mezz' ora in una cai- 
daja di rame non stagnata , e che siasi ivi 



i 





( 5oS ) 
luseufiii durante k notte; Simile acfqna dovnft 
ttix^ptrBfr^i mtìSihe ptr t<Àùrù che fòèsero stati 
morsi da un lupo rabbioéo. 

§ l'ó^. Tratfatidoèi di ammalaci più gfàVe- 
tfretfte, a cui sia occorso di aprire più voi te^ 
ì% vtiM Mntné , il Zaliè mette in opeta anche' 
il suo spirito di rosmarino , ungendo con eMO^ 
tfjgf infermi l'eiteratamente la testa, il cotto^ 
ed ii petto , e dandolo loro ad odorarcf <IÌ 
frequente. La sera poi del settimo giorno ài 
éilTtf ne dà loro da priendere internamente da 
é otHSé stemperate in due Ctì<^chiai da taYola 
di* acqua. 

§> I r. Aflorchè F idrofobia , sia prima éitt 
cfiypo, si presenta in tutto lo spaventoso soo^ 
apparato j» c<yn viene in prima mettere V an»-^ 
inalato sotto custodia, e^ poi incominciar Itf 
cuta con dargli la genetoda, che dovrà pre-* 
papsfsf coH' anzidetta acqua cuprea. Siccome 
(|uesti' ammalati non vogliono prendere il ri- 
medio, ma nei loro assalti di rabbia gridano, 
urlano , sputano e mordono , così bisogna farli 
afferrare da due uomini robusti; dopo di che 
si apre lotx> la bocca, che tengono fortemente 
serrata^ mediante due pez2i di legno prepa- 
riti a foggia di conio, e vi «i versa dentro 
ki speeififco : e perchè la cosa riesca meglio 
si tiene loro chiuso il naso finché V hanno 
ii>glliottitd. Se per accidente lo sputano fuori, 



( 5o6 ) 
•i riqnoTerà incontaoeiice la dote. In capo a 
tre ore ei dà air ammalato od* altrtr: dose egua- 
le; se dopo la terza egli non rientra in sé ^ 
e gli continua tuttavia una forte emania di 
mordere, gli ei metta con cautela alla bocca 
un* intera radice, che egli d* ordinario mastica 
con grande avidità, e se mangiasse ciò che 
mastica tanto meglio. Anche qui si dovranno 
£ire i lavacri collo spirito di rosmarino di cui 
sopra. 

Dopo la somministrazione della seconda 
dose si deve cercare dMndurre T infermo (e 
questo dovrà essere tuttor legato) a prendere 
un pò* di zuppa; al che per altro spesso è 
difficile di condurlo. Il LaJiè dice eh* esso tiene 
in ciò questo modo. Mentre T infermo è tutta* 
via legato ha T occhio fiero e incantato, è 
senza sentimenti, grida e sputa; esso Lalià 
prende la zuppa, in cui mette altresì un poco 
di succo di gentiana cruciata , e la porge ad 
esso col cucchjajo. 

L* infermo prende le prime cucchiajate a 
malincuore e con continuo prurito di morsir 
care ; ma a poco a poco si va acquietando e 
termina con mangiar volentieri. Allora gli sì 
può dare già anche acqua e consigliarlo a 
dormire. A questi pazienti si apriranno le vene 
allora soltanto che si saranno un pò* tranquil* 
Iati e. chf^ avranno ricuperato in parie i senti. 



( 5ò7 ) 
Affétùì^ il Zà/Af di avere osservato^ che apreaido 
te >cne'*(feoÌoyò* che si trovano in qnesti stadj 
pifii avanzati della malattia^ 8^ mostrano nel 
diingue Sìa della lunghezza di 2 a 3 once 
(Zoll)V le t|nalì in quelli morsicati da lupi 
ébrio più chiare, e in quelli da cani più ca- 
rithè, e questo è un shitomo di maggior pe- 
ricolo, e per • cotali malati convien usare il 
succo della genziana egualmente preparato col- 
r acqua cuprea. 

• § la. Fatto tutto questo, gì' infermi bevono 
già raeqna ^etria avversione e cadono per lo 
jfHù iti \m 'sonno tranquillo. Se ciò non av- 
venisse da sé,, si confortino con bel modo a 
farlo. 

Il sonno dura spesso da 8 a io ore-, ed 
allora non vi ha più da temere per essi. Du- 
rante il sonno si forma loro- m bocca bua 
pituita di color giallo, chiaro o bianco simile 
àt WtóVco ^' aòVo, che comunemente* è viscósa 
eil'-àssìai tenàée-, è che si' Separa' cori péna. 
Mólto importa che questa'^ pituita non 's^ln- 
ghrottisca , rtià-nl separi , il che''!bi^o^na* 'àd^ 
Ogni -tnodo J)rbcnràr' che facciano gr*ihfcrmfet 
Questa separazione di '|)itu!ta sJ-ftlalnifesta Wa»^' 
simamente- nei tre primi-giorni della- ma?at-- 
tia^^é fa mestieri di aver gran cura di deterr 
gèrltfv*e specfalmeute prima di somministrare 
il'Hmèdfò. • •'• 



( 5o8 ) 

al i;a/^é ch^ .U ftes^a cura epcte il .fi)p.^^|fettp 
aDchp per gli ^im^i. 

.Apcbe a <|qe8ti i^gli cava «wgu^ aUl^ Uat* 
gua, dà lora per 9 giorni la genmna crw^gf^^ 
ma in più quantità: ed al i^e^tlswiup j^pr^^Kta 
vi unisce il saie^) e tratta la. %ÌJta nj^I^utl» 
cpp Pgual ip/etpdo. . . . . ^(i . j 



( N-"" 186. ) / praticami dLcQ^c^iM degf imp. 
regj uffifki fi^cqìi possono esperei gnmfis^, nef(^ 
qujatità fli fLsqoltariù presso i gpufy^j di fiuariM. 

N.® 43645-7762. G. L. CiRCOi^iR^, 

AUìS imp. regie Pelegasàgai prwinGiab, 

S. M. iccta «Qvrai^ rÌ9olu2ÀQ»e xS ift/tohiifi 
corrente anip partecipata con di^paccip ^qlr 
rjmperiale .];egia, c^ip^ra aulica geaeral^ (7 
iiQV(;mbre p-j® p.^s n;® 4a.338-4i^p9 ai è .de^ 
go^ta di apprx^v^re che aoche \ praticante di 
coii^ef:to pire^o gli uffici Qs^ali possano ^i- 
Sfife afnine^Gii nell^ qualità di ascpltaa^l 4aPtp 
pfeMO 4 giifidizj dj^tr^ttiaU. di ^9aai;a, qyapto 
PW^o ^ giiji^izj di ^pan*i^ :ftWipwwi opd* to'- 
sciar loro il campo d'istruirai compimaOA^t^, 



( ^99 ) 

t00t9 9ljn^dmwi af)f>Uiuijl^UJ §g.«,,f}9o.fI II 
4el dewalio [^9 .^icctmbre 184$^ .»♦? 471$ wrt 
4946 della camera aulica gejp^rale pbe Vfriafi 
comupicatQ >a conciata delegazioni? . coir altra 
ewscolare ^ &bbrftj<? 1844^ n.® 53jt6-*i?79 (*)- 



( N.^ 187. ) Comiermione esUtenùs col goMrrhO gnau 
! ducoM /ài Toscana^ pel pagamento dei dkUd 
oS nfwigagloue e di poFto^ ..,;j 

N/ 4895i>-niSo9. rGr. y, , CuteMAI^i^ 

"Veneua, i5 dicemhfé i^^* 

AUèimp. negie Ddégaxioni proimciali^ecc. 

S. M. L R. A. con sovrana rUokiaione 16 
tiovembre p.^ p.^ si è degaata <l^imparfire «p- 
prcM^Miope ai cambio^ delle dicbiaracioni tml* 
msteriali coi gran ducato di Toscana .per la 
reciproca esenzione dal pagamento ,éeii<di(ttti 
dì navigazion*e e di porto sui navigti^^ «lue 
itati che ia causa ^i .forea maggiorai ^ sane 
costretti a prender porto. ' ' 

(*) Veggasi nel rol. I« parte II « pag. S4 riportata la eir-' 
iokre smeisa dai due magistrati etmerali lombardo e yeneto/ 



( 5io ) 

Le' dichiarazioni diplomatiche cambiate ad*- 
dì t a' ottobre precorso in Firenze 'fra i ri* 
spettivi ministeri delle relazioni estere sono 
dèi seguente -tenore? . : ^ 

« Incominciando dai primo giorno di no- 
» vembre 1844 ^ P^^' tutto l'avvenire ogni 
3» naviglio austriaco di commercio ch'entrasse 
» per forza maggiore in un porto degli stati 
» di S; A. I. R. il gran duca di Toscana sarà 
» tenuto esente da ugni diritto di porto e di 
» navigazione^ percepito e da percepirsi a 
» vantaggio dello stato, sotto qualsiasi deno- 
s? flMnàzione^ qualora le cause che occasVo- 
2> narono la stallia forzata sieno reali ed evi- 
» denti, e che siffatto naviglio non abbia in* 
». ti*apre80 nel porto stesso alcuna operazione 
> di commercio, caricando o scaricando delle 
9 jmercanssie.: 

- » È però altresì ritenuto che lo seiirico e 
» : ricarico motivati dal bisogno di ripapare il 
» naviglio npn saranna giammai coasiderati 
» quali operazioni di !commercio soggette al 
» i pagamento dei diritti; e beninteso che il 
»! naviglio medesimo non protragga la sua 
9 fermata nel porto oltre il tempp puramente 
» necessario , a seconda delle cause per le 
y» quali avvenne il rilasso forzato. » 



( 5t. ) 
( N.® r88.) Nel punire le contrwvetizUmi di fi'- 
nanza amunesse con articoli di privativa dc" 
vesi aver riguardo alt effettivo dàzio di entrata 
ed alla tassa di Uceiisa. 

N.® 27773-5019. M.C. V. CiRcoLijuk. 

Venezia, 18 dicembre i844* 

Alle imp. regie Intendenze provwdaTi 
di fìxuxnza. 

In seguito ad un dubbio promosso da una 
amministrazione camerale 1, dietro i presi coO'^ 
eerti col giudizio superiore di finanza T ec- 
celsa imp; regia camera aulica generale con 
ossequiato dispaccio 17 novembre prossimo 
passato^ n.^ 42499-4^02 ha dichiarato; che 
trattandosi di punire le contravvenzioni sem- 
plici di finanza che vengono commesse . con 
articoli di privativa , e per cui si deve, com- 
misurare la pena secondo le competenze del 
dazio di entrata, non solo si deve aver ri- 
guardo air effettivo dazio di entrata ^ ma an- 
che alla tassa di licenza. ! o. 

Tale superiore decisione rendesi intesa a 
cotesto regio ufficio per opportuna intelligen- 
za, norma ed indiminuta osservanza e per ana- 
loga comunicazione ai dipendenti uffici. 



L 5i^ ) 

private di leggi tantg polUicfyfi ekfi giM^UHwic. 
N."" 4)[;i34-44i5. G. L. ClW»*AiL^ 

Milano 9 ai dicembre i844* , 

.^/fe ÌA7U7. regie Delegazioni prwinq.ctU. 

Prendendo argomento da un caso speciale ^ 
ir governo trova opportuno di comunicare qui 
trascritti alle regie delegaBÌoùi pr^wvi^eìaU ed 
airioip. rfgio officio 4Ai oei>sum i due AtetfM 
i5 apnile ii833^ m^ iiq&0^^v6 e 6 nóir^n^e 
stesso anno^ d.^ ^r^o^S^rròi»^'] deJrioipf regisi 
cancelleria auUoa riunita , coi quali ia farM 
déUa ivi .citata sovrana risoloaipne veoae perr 
laessa k pul:^ieazione a stampa dì ooUezioivt 
private %ì leggi tanto politiche quanto gi^idir 
ziarie, sotto però T osservanza delle pr.escciT 
ziùni Boggiuote nei citati aulici decreti. 

XHon tdkì superiori ideÉernùnaziaoi venne 
quindi tpUo il divieto .che era Atato comiuì»' 
cato col circolare governativo .decrelX) 4^6 a|^ 
sto i8&8^fi.^ 21940^3091^ 



- - HI ■ I II l ' I" 



( 5,5 ) 

Dietro sovrana risolazione 9 corrente è permessa 
la pubblicazione :4ce9:|f!ft|in\p9..^ collezioni pri- 
vate di leggi , cui però non è accordata V auten- 
ticità di una legale edizione colle risultanti giuri- 
diche conseguenze. 

Tali fttò^vate •edizioni vanno per altro ' seggeltte 
att^ g^n^atr^ti pr^s^ri^ipiii di «eoMira, e non è le- 
C^o rin^riiJvi 9rdÀpa^?;j5 C9^?^^:p l^ q^i JE^Vife!i#fa- 
zione vi sìa qualche ostacolo. 

Tanto' scrvei pet* saà direzione. 
Vienna, il i5 aprile i833. 

Firmai. MITTROWSKY. "' 



N.* a7a57.^98;27 Lpmbardia. ... 

In aggiunta air aulico dispaccio i5 aprile anno 
CMrente, >ii.^ ^2Sk> viene aigiiifi€atb<ia<4ciéi||S«o jfttip. 
r^^M^^Wi ..V ,.., ,..,1 

relativa b}ì^ (lùbbticazione a stampa di collezioni 
private' dì Téggi-nbri si' Hferrscfcì ' Sdftimtèf alle leggi 
ed òrdinaiuso |K>Iitiohe , ma Menna toce^'ione andh^B 

.^?.^ Cl^e riman^ ferp^a la pn^Mca |ìi| qgyi ft?s 
servata, giusta 1^ quàje, qualunque opera che 
contengEi xinh collezione di lèg^ giudiziarie , ór Te 
commenti 4 : .niene prima di .stamparla . òomunìdita 
dfitrimp. r?gip au^co (}ÌQa^/erp..^ polizia ^. ^Qf^ 
sura airimp. regìa commissione auliq^ jp oggetti 
di Tegìslazìoné giudiziaria ; per il che tutte l6 col- 
léi^diii {M^rafce Ai leg^ presentate rf gòverfoó *péé 
li trdbtivRiC^llliMMkidOTiianno tettOM) ecjMnmc mìo» 



( 5i4 ) 
'totldpMte al dicastero aulico di polizia e ceosara, 
affinchè proceda a termini; delle |)lHÌ6^Ìi&òiÌi« 
Vienna, il 6 novembre i833' 



Itrtnai. LILIENAU; 



( N*^ 1 90. ) Tossono , dopo subita la pena , t$^ 
'■ sere nuovamente inscriui nelle matricole etof^ 
tinuare gC interrotti studj gli stàdtnm che ne 
furono cancellati per commésso delltfp.^ 

N.* 44267-5398. G. L. CiBCOLARE. 

Milano, 37 dicembre i844* 

Alle imp. regie Delegazioni pro^indaU, 
agli Ordinariati ed altri Uffici. 



r.i 



te .segMÌtOj^d un caso speciale avvenuto noa 
ha guari nelle provincie venete, Teccelpa ìinp. 
regia commissione aulica degli. dtuclj cpii os- 
sequiato dispaccio, 3o no vembi;e.pros8Ìi;no. pas- 
sato > n.^ 759Sft-*iJoa ha fatto conoscere trfae^ 
a tenore della veneratissima sovrana rlholà- 
zione 23 dìceiììbre i8i2) gli studenti, i quali 
per aver commesso qualche. dd,U(o furono can*. 
celiati dalla matricola presso un ^ università od 
nn liceo, possono dopo aver sùbita la rela- 
tiva pena esservi nuovamente inscritti all'og- 
getto ,di continuale e condurre j^ termine ^V in- 
terranti : atod j'v ove -ne * tiana ' ahrimentr ' idonei. 



(5.5) 
( N*^ J91.) SchiOFimemo alia cirtelare i3 feb- 
Jn-qjo x^^^^ circuì le pratiche dmiarie di oggetti 
spediti dai trìbuncUi esteri cu giudizj criminali 
austriaci, 

N."" 22689-3534. M. C. L. GlRCOLAKE. 

Milano, a8 dicembre i844« 

Alle imp, regie Intendenze pros>inciaR 
di finanza. 

; .U eccelsa irpp. regia camera aulica generale 
con QsseqAiiato dispaccio 4 dicembre anno cor- 
rente^, n.^ 40159-3997 ha trovato di dichia- 
rare che per remissione ordinata colF aulico 
decreto 4 g^i^najo 1843, n.^ 49^4'**^^' ' ^ 
comuaicato colla circolare i3 febbrajo 1843, 
n^? 1904-370 di bollette di assegnamento o 
di bollette di apparecchio per oggetti che da 
tribunali esteri vengono spediti ad un tribu- 
nale criminale negli stati austriaci non devesi 
esigere alcuna competenza di taglio v di pesa- 
tura e di suggellazione. 
• Tanto si comunica a cotesta intendenza .per 
propria norma e corrispondente comiinicazione 
ai dipendenti uffici esecutivi. 



'/■i- 



( t^"" ì^f^i > VHmiéd ìiìtndrùéòiii sùUé éompe^ 
nMe degPhipk^ déUà gèttìféik-^ fÌAààza 
èn caasa di Piag^ pèf ikoló (ti sm^ith. 

N.*^ 8575-774. M. C. V. Circolare. 

YcoexiV) a8 dicembre i844* 

Alle imp. regie Intendenze pròPindaU 
di finanza. , , 

Con ossequiato cl49po€CÌo a5 marzo p.^ p.^, 
11.*^ 11811-811 l'eccelsa imperiale regia aulica 
oàmeni' geoét^àle in relaiziotie tfl disposto col 
pTecedeme suo decreto à6 ottobre 184^5 
Bi? :d7*73i4>-5t5;i6^ Cdttìufiicato tnfedìiame la cir- 
cofilre Ì't» febbvtf^ anno corrente, n.*' 27890— 
«669,^ suUe' competeoM da ac^cordarsi agVim^ 
piegati deUà guarrdidt dii fìnaneaf in* causa étì 
loro Tiaggi dr eervigio^ si h degnata dichiarare^ 
cfbaiitb* segnet' 

' i4^ Pei viaggi chr gF ikkì|^gati ttiedCdiiklì ttf* 
iì&aBào fuori d^l eii^cotadarro ris^pettivò, mtt 
entro il territorio ddii* intewden^af d» <ni} dì- 
pendono, compresi puw i "^idj^fr J>ei qtittli 
doyeMérd t^^rferirsì ane>he nel rei'ritorio delle 
Kmitfolè 1nt«Yid>éns9e, s^edondo lo épirito dei 
combinati §§ 38, 65^134 defT attuale regola- 
mento organico e di servigio ricevono essi a 
titolo di assegno di vitto la mezza dieta cor- 
rispondente alla loro classe d'impiego, che 



( 5it ) 
MMìité' iw A&ridi ià^ dà^Mr§aiM Stì pél cfòMtéis- 

a.® Quale indenniefi^o déììé 9peM di Viaggio 
viene accordata ai deHÌ- kidividui nei casi di 
cui al precedente articolo i.^ come assegno 
di migliato la competenza dì posta corrispon- 
dente al numero dei cavalli attribuito alla ri- 
spettiva classe, esclusa però ogni addizionale 
pef untnta del legno, m/ance, e simili^ 

3.^ Pei viaggi di commÌBSfo»er'ebe d</veM^M 
intraprendere i detti commtssarj Superiori e 
commissari fuori del territorio giurisdizionale 
délr intén^erìEà dà cui dipendono , in ÒonAe- 
gtiehM di Mùo fi^édàlè mcari'co déM' autorità éii- 
pèrioi^e camerale, sono essi trattati còlle horitte 
gétverali ^e^g*' iilipiegati dello stato v còltale fti 
stattrttoòotf articolo 7 del fiiaacceniiatò circolare 
d^tr«W 17 febbTdyo p."* p.^, n.^ 27890-^569. 

4^* Ricfòi'da ìtì&nt r eccelsa autorità supe- 
riore a Bcaiìfito di ogm mala inteltigenzà che 
nói tst^i di costituzione, di cui agli artìcoli 4 
e 5 dell* éftdicò dispacciò 28 febbrajo* 1839, 
i1,^ 44òa-^3ci diramato col decréto 26 ttiar%o 
detto anno , n.® 7592-553 , nott cottipète ar 
stìfyériorì della guardia di fiuaiila "féilEtkò pe- 
dale intlennizzo di spenti in eaosil d^^i ìéìf& 
viaggi di servizio, ricevendo èssi pef qUéètò 
titdlo il retdtivd còiiipènsò itiediante Véf^iégùo 
fielso del cavailo e là Mèiita dieta inètte alla 
classe del posto sostituito. ''■ U * ' 



( 5i8 ) 
Tutto Clio viene comunicato alle intendens» 
ed alla coD)tabilità centtale per lopo nonna e 

corrispondente osservanza. 



( N.** 193.) Permesso ai sudditi austriaci d a^-- 
sodarsi a compagnie estere di assicurazione 
dagV incendj. 

N.^ 45660-3571. G. L CmcoLARK. 

Milano, 5o dicembre i844* * 

Alle imp. regìe Delegazioni prwincìalL 

In seguito ad istanza umiliata a S. M. dalla 
società d* assicurazione da iucendj ecc. in Co- 
lonia per poter assumere assicurazioui ed isti- 
tuire agenzie negli stati della monarchia au- 
striaca^ si è degnata la prelodata M. S. di 
emettere la segueute yeiieracissima sovrana ri- 
soluzione : oc Abbeuchè non sia vietato ai miei 
-» sudditi dalle vigenti leggi d* associarsi a so- 
^ cietà estere d* assicurazione da incendj, pure 
D non trovo di permettere alla società assi- 
si» curatrice da incendj in Colonia T istituzione 
>d* un* agenzìa ne*miei stati. » 

Di siffatta determinazione partecipata allo 
scrivente governo con ossequiato dispaccio i3 
dicembre corrente^ n.® 394Sa-3773 deireccelsa 
canqelleria aulica riunita viene istrutta cote- 
sta delegaaione provinciale per pppprtpna in- 
telligenia. 



( 5i9 ) 
( N.^ 194*) Elenco delle patend di prwUegio dira-- 
mate dal jy lu^ a tutto il 3i dkenibre 1844 , 
accordate a aversi iaventori ed ardsd sotto le 
coìuJJbdoni e colle norme volate dotta sovrana pa^ 
tenie 3i marzo 1832, non che delle relative estin^ 
ziorU, rinunzie y ecc^ 

N.' a5o5o-i84r. 

' Privilegi accordati il 17 giagao 1844 ^ome da aulico 
dispaccio 3 luglio n.** 20995-1987. 

319. A Bianco Luigi poisidente a Verona 9 contrada 
di S. Luca al n.° 3io3, per cinque anni per T inven- 
zione e il miglioramento ^ di un pettine raccoglitore del 
»f riso , mediante il quale si riuniscono ad una tutte le 
»f operazioni che il riso subisce dal ricolto fino alla 
1/ essiccazione.- » 

3ao. A Recalcati Giuseppe professore di lingua e tet* 
teratura tedesca neli^imp. regi<^ liceo di Venezia per 
cinque anni (segreto) per T invenzione /< mercè la quale 
'/ 8* imprime a corpi natanti ne* canali artificiali di qua- 
#/ Innque mole essi siano un movimento celere e della 
n forza che si desidera. ## 

3ai. A Mansfeld Edoardo incisore a Vienna, Alser-» 
Torstadt n.^ 164, per un anno per T invenzione /< di 
I» tavolette di legno » ghisa , lamine o cartoncino portanti 
>/ tari£Fe a stampa di cibi e bevande, le quali sono 
ti costrutte in modo che togliendovi e sostituendovi a 
M piacere le indicazioni delie singole vivande » tengono 
'/ luogo di tariffe permanenti, e risparmiano la spesa 9 
99 la fiittura della loro continua rinnovazione. » 
Circ. €d Atti 1 844 , l^cl JJ, P. IL S 



< 5ao) 
3aa. A Schmid Ferdinando. masir p Qaldtr^jo in Brua« 
n.^ 34 per cinque anni (fegreto) pel ^miglioramento 
cleir apparecchio .privilegiato il .19 agosto 1839 n per 
>; la distillazione dell' acquavite», mercé il quale colFag- 
tf giunta di un nuovo congegno si condensano i vapori 
ft deir acquavite non più fuori dell^acqua, ma aott'^acqua 

V e contemporaneamente sì purificano e si sceverano 
>* dalla flemma, ottenendosi con ciò uno spirito di vino 
ff purissimo di un alto grado e di sa por gradito, e inol- 
" tre anche un risparmio di danaro e di combustibile ; 
^f questo nuovo apparecchio può del resto essere pulito 
9r con facilità. »/ 

3a3. A Fager Edoardo a Vienna n.° i36 per un anno 
(segreto) per l'invenzione " di un particolare raecca- 
ff nismo per le armi da fuoco , mercè il quale e V uso 
» di. una polvere apposita si accende la carica senz'^uopp 
;/ di capsule o d'altra esca. 1/ 

334. Ad Albogen Lazzaro giovine di banco a Vienna 
n.^ Idi per un anno (segreto) per faj^brica « di fiori 
tf artificiali con una materia fino ad oggi trattata come 

V scarto e tenuta inutile. » 

3aS. A Lanehner Edoardo e Roberto possidenti di 
fabbrica in Rue nella Sassonia, a procura dell' agente 
civile e militare dottor Schiiller in Vienna n.' 94$, per 
due anni (segreto) per T invenzione f* d'un filatojo pejt; 
{* filati fini' d'ogni genere, i|L quale offre i aegnenti van- 

V ^.%Ì^' I** ^^'® ^^^^^ ^ movimenti vengono operati d^ 
*f forza elementare senz'uopo di molle, 'pesi ed altro^ 
»p a." che mercè la semplicità del meccanismo e P ira- 
ti piego di alcune viti tutte le operazioni vengono ese- 
f> gnite senza strepito e colla massima sicurezza; 3.^ die 

V nel cambio dei numeri, ed altre simili operazioni viene 
^> dì molto facilitala ^ la aorveglianzs^. e inficine resa \% 



I ( 5ai ) 
h (^nÌYVkZìont piò ttmpUce « meno costimi^ 4.° die il 
ìp fipiovo congegno pa6 essere applicato adT ogni filatoja 
ff usoale che tlrovisi però in buono «tatto* » 



N.® a5o5i-i842. 

Privilegi accordati il io giugno 1844 <^otne da aulico 
dispaccio S luglio detto n.** 2io69-aooi. 

3a6. A Wall Arturo in Londra, Bistern Place Poplar, 
à procnra dell'agente aulico dottor Homiker in Vienna 
al civico n.^ 1 1 1 8 « per cinque aniii ( segreto) per un mi* 
gllorantieirto << nella fabbricazione della : ghisa o del fetro 
»f battuto così detto ladino mercè Papplicazione delPelet^ 
ff tricìtà, non the delPottone e di altri metalli mediante 
h Tnso di altre particolari sostanze nella relativa com- 
n posizione. »» ^ 

3 a 7. A. Happe Gìoachimo Federico Carlo garzone cap-* 
pellajo in Vienna, Leopoldstadt n.^ 217, per un anno 
(segreto) per fabbrica /# dei cosi detti cappoHi Incidi di 
>f Parigi con tessnti di seta, n 

3a8. A Pfannkuthe Gustavo macchinista in Vienna, 
Landstrasse n.* 514, per nn anno per un miglioramento 
a che in sostanza consiste ne* seguenti oggetti: i.^ dio 
fi mediante nn banco da tornitore a moto proprio con 
t) un avanpezzo da applicarsi alf occorrenza , ed una 
/> piccbla scorta di mote di trasmissione si ottiene quei 
'# maggior numero di viti a spira dritta e rovescia cho 
n si desidera; a."* die la slitta mercè la sua costmziono 
*9 rende assai fncile T applicazione delP avanpezzo e del 
" sostegno ( support ) e T affrancamento dei cilindri da 
>> perforarsi; 3.' che la madre della guida {Leitspindel) 
*f ottiene, mediante un itieccanismo solido e semplice y 



( 5aa ) 
fi na movimento precisamente paralello « 4.* finalmente 
w che lo tgabdla {Reiutock) è provYedhito di an par- 
ff ticolare mecoanìaino air oggetto di tornire in figura co- 
f* nìca, il qnal meccanismo è facile ad esaere applicato. » 
3^9. A Miller Maria vedova del fu meccanico Miiller 
Leo in Vienna, dietro i Conciatori n.** 40 9 per cinque 
anni pel miglioramento ** del torchio celere da stampa, 
i» privilegiato coi decreti del 9 aprile i836 e del i5 lo- 
f> glio 1839, in unione col meccanismo alla Greifer. »9 

330. À Girardet Carlo legatore di libri in Vienna al 
civico n*"* UGO per un anno per Tiavenisione h di qq 
M accendilume ad attrito consistente in una scatoletta di 
>/ forma a piacere, con divisioni d^acciajo, ottone ed 
99 altre materie di qualunque specie inseribili In appo- 
># siti incastri, v 

33 1. A Di Sreiherg barone Massimiliano consigliere di 
stato del regno di Baviera in Monaco, a procura del- 
r agente aulico bavarese Gretzmiller A. in Vienna al 
civioo -n;°"577, P^'^ ^^ anno (segreto) per Tinvenaùone 
4«.dt nn congegno meccanico detto Schwunghibel , che 
>/ consìste nella combinazione di un bilanciere con pa- 
>' reccliie leve, mercè la quale non solo vien messo In 
>p morimento il congegno stesso, ma si può comunicare 
»f . il moto anche ad altre macchine. »/ 

33 a. A Bangx Alfredo Giovarmi Luigi Giuseppe lette- 
rato, a procura di Tailoru Giovarmi in Parigi « via Ma- 
dama n.** 38, in Vienna al civico n."^ 641, per cinque 
anni (segreto) per T invenzione *< di una nuova pasta. 
i> per la fabbricazione della carta. » 

333. A Magistris Giacobbe Antonio già fabbricatore dì 
manifattnre compresse a Penzing presso Vienna n.^ iSS 
per un anno (segreto) per rinvenzione e il miglioramento 
'f 41 giostre contiatentf in ciò ch^ una macchina motrice 



( 5a3 ) 
M trasferibile ia quaUIasi luogo, messa ja azione cotU^ 
>9 forza del vapore o delPacqaa, o di bestie o d* uomini , 
>/ e applicata ad uno ^^eedato o salivcealdo^ aia esso 
>^ quadrato (però ad angoli ottusi ) , sia rotondo o dUpo<^ 
99 sto in forma di chiocciola , si può salire e discendere 
'i «on tutta la comodità e sicureeza", quanto tempo- si 
99 vuole senza urtare negli altri veicoli -che trovainsi 
9f disposti nello steccato o salisceudo suddetto. >/ 

334. A Breilfsld Carlo Federico cointeressato nella fab- 
brica privilegiata di tuli inglese ossia bobinet con la 
ditta Bréilfeldv Oattscald e aoxnp^. in Praga n.^ $%/^f% per 
tre anni- (segreCi>-)-^eìr'r invenzione /« di una saaccliina 
9^ dà mietere, bubna per ogni specie di cereali, la quale 
«> 43ev* essere applicata in unione coli* aratro alla Kainz 
>rpér ottenere contemporaneamente il dissodamento 4et 
99 terreno,^ la scelta e il collocamento dei semi alla >di- 
*' vianzà' che si desidera. »p 

*"^$5^: A Seìgl Giuseppe chimico- ad Ottakring pressò 
Vienna per dtie anni (segreto) pel miglioramento ^ eoa- 
9r «isténte in ciò- che , roedianta l^uso di tiuoii ìilgf edietl- ' 
99 ti, nel dare la concia, il colore é la- goronm'ai cap-^ 
9P pelli di feltro e quelli cosi detti 4 guisa di- pergamena 
''•già privilegiati il 2à febbrajo 1841 acqui stailo tin 
99 nero più bello e una maggiore consistenza e vengono' 
»f anche a odstar meno^, con questo di pie che ieap- 
99 pelli di feltro ottengono una durezza pa^i a quella- 4ét'^ 
99 cappelli già privilegiati suddetti, w '• 

336. A Miiller Luigi orefice-giojelliere in-Tienna^ Laim- 
grabè n.* 71, per un anno (pegreto) pèltniglioraiÀeflìto 
** dei tir^guanti «tatt'-privilegiati la Francia-, coaèi^iettlié'! 
,9 tn ciò che possono esser fatti di quaUii^i tlfeitaHo,'430ffié 
>i'ovò, argento, bronzo, ecc. , o senza disegni ìieUa f0rma 
99 die aggrada, e possono inoltre essere ìuddraé UNite - 
99 a fuoco quanto col processo galvanico, 99 



( 5^6 ) 

347* A Dixon Abramo commerciante in BriisseU « pro- 
cara deirageate aulico dottor JBònuJker in Vienna n.° j 1 18» 
per ciaqae anni (segreto) per nn miglioramento intro- 
dotto n nella operazione di pettinare la lana ed altre 
n materie filamentose, consistente ne* tegnenti pnntir 
M I.* neir applicazione d^apparecchi appositi pe» le opera- 
ia «ioni di lavare e inoliare, in anione con altri destinati a 
ff custodire la merce v 2.° neiradoperare una coperta o uno 
>/ straccio per coprire la lana che trovasi in un pettine ; 
»t 3.° neir impiego di lastre scorrevoli ed altri congegni 
V pei ripnlimento dei pettini ; 4." neirapplicazione di setole 
ti o4 &ltr^ punte sporgenti air apparecchio di ripuUmento ^ 
» 5.*. neir applicazione di una corrente diaria e di calori- 
M feri ad un pettine moventesi in cerchio; finalmente neU 
»/ r unione di congegni coi pettini moventjai in cerchio, m 

348. À Jacohs Z. mercante-fabbricatore e cav. del- 
r ordine deiraqntla rossa. J;n Potsdam, a procura del- 
Pagente civile e miliure dottor Schiiller in Vienna n* 948, 
per. cinque anni (segreto) pel ritrovato '< di un processo 
*4 per, ripristinare il carbone animale, oppnre, ciò che 
$t Sprna I9 stesso, per adoperare di nuovo utilmente lo 
M ipodto dopo averle usato. >» 

3.49.. A Bqfier Carlo mastro-copritore di' tetti a4 Ot- 
takjriai presso Vienna per tre anni (segreto) pel mi- 
gUorfotiento f* di affrancare con chiodi e reti di una. 
«# costruzione particolare le tegole e le ardesie in modo 
n, che ogn^ vite ed ogni chiodo tenga insieme tre tegole» 
#f chjs aia.ji^eso impossibile anche al vento più forte di 
'/asportarle, che si possano in tal modp assicurare an- 
91 cb^. tefti vecchi sei^za pericolo di cagionar fessure, 
>' che jn fine un tetto simile ^non abbisogni di ripara- 
>f zipmi finphQ durano le tegole e le piastre, e nel caso 
ff di un tal bisjogno fi possa estrarre qualnnque fila dì 
»/ tegole a piacimento, m 



35o. A Lechner Michele direttore deHa signorìa e delle; 
fucine di Hollmeang in Sdrìa per dieci anni (segreto) 
pel migliorameèto'^: nelUi hbbiftesizìóne dellVceiajp e del 
p^ corà detto Mo&ikAd oso ^ di far fald, poltelU d^ t|Àt|i^ 
fj rare la paglia ^ od, altri oggetti da taglio» consistente^ 
9f in ciò che in luogo di. lavorarlo coi roarteUo e di 
>/ raffinarlo nelle fncine per* poi ridurlo in >arr^ yì^a 
9f preparato con nn processo diverso avente i seguenti 
M vantaggi, cioè che Tacciajo acquista una maggior du- 
>/ rezza, mercè la quale gli oggetti da taglio cheque j|oa<i^' 
ff formati ottengono un filo migliore, che ne deriva un 
ff notabile risparmio d* operài di tèmpo e di jeail)totti- 
»f bile ed un minor calo, ossia coast;i0io.di;>nKi^eriar;M . 



N.° 26950-1011. 

351. J^opp FraiKcscQ Swerìo segretario particolare in 
Vienna ha ceduto mediante atto di vendita in propriyità 
del negoziante in Berlino Treuder Giorgio Federica .Sù^ 
dolfo il privil<glo triei^pAle statogli conferito il 18 aprile 
1843 per r invenzione i^*di un. telegrafo notturno. » . ,, 

(Dispaccio aulico 1 a ^loglio 1^44 n.?, a7465-ja58.^ . 



N.* 26951-2011. 

352. Schwartz Cristiano ha ceduto in assoluta proprietà 
di Jasper Federico Maurino pubblico sodo della libreria 
di Jasper il prlyi^gio statogli conceduto il . 1 7 dicf^m-i 
bre J842 per un . miglioramento *< : pelli», macchina ^a, 
^# mstro o da far. linee. »/ 

(Dispaccio aulico la. lo^o 184^ n** d746.7ria.6or^ . 



( 5ag ) 

N;* i695a-aor3. 

; ■- . ■'. •-' " r ::'. . .% . » 

3S3. Prorogato al 4.* mmà il pri^ikgio accordato il: 

iti luglio 1841 a ifyrizi' Carta per 'ria^viialaiio «« di 01» 

>^ meccanismo a mano ad uso disi rematori per meutre 

># ia mérimetito delle barche. W 

' (Dopacelo aalico i5 loglio 1^44 n.* 47729-1 a79.)' 



N* 16953-^014. 

t f . ...■•..■ -, ^ _ ' 

FriTÌlegi éoncetsi il a luglio 1844 come da «nllco di* 
spaccio 17 detto tt.* aa6io-ai4a4 

354. A Dotti Giovanni fabbricatore di chiavi ia Mallela 
n.* i83 neirA astria superiore per tre anni (segreto) 
pel migllorameatq /< nella fabbricazione dei chiodi me- 
»^ diante macchine più Ikcill, più aempiici e più sollecite 
>/ delle QsAali , il qoal miglioramento riguarda specùiU' 
»r^iàetnje quella parte della maechina che dà al ferrò; 
» predisposto alPuopo, il primÀi.'Colpo^ lo taglia e lo 
'» spinge^ V pòi queir altra che direbbesi macchina d^apn 
» t>oggi6 ò di giunta {AusMzàlmascìiine) ^ alla quale in 
»> luogo della leva verrebbe sostituito un cilindro eccen- 
pt trico ; finalmente la parte cTelIa macchina per cui ope- 
M rasi r intestatura dei chiodi ( Kopfel-^Jdasdùne ) , alUT 
>/ quale viene aggiunto un congegno particolare eoa due 
'z' «ectntriche. » . v.. 

' 3S5» A Partsch Antonia in TbtrepinfeU ittlFAo8lriaL> 
inferiore per cinqde anoi (scgveto) piei= ipiigUomeatò 
*^ nella fabbricàziotie di^vaai éi terva ida pipa^ia- virtù 
ff del quale questi vasi divengono pfnrfótcamenie compatti ,« 
jp éof^ttmvi^: ffjtalaiAifa» cangiamamo' dt cempcniuiMv e 



( 5a9' X 
'<^|fii«ateiigotii8i Mìi « diirevuli •pocìdbn'énte sff colorici 

356. A ifoc^ Giownni lattajo in Yknna iwll» vaccliia' 
Wieden n." 365 per inr anno (segreto) per T invenzione 
/< di nna lacerna a pompa senza ombre^ di cai Ia~pand 
>/ inferiore è costituita da un elegante candelliere» e la 
><r fitpeffiionft'è^fQrdiata a Foggia di candela t in cima ddla 
n qualci Arde una fiamma pia para e jf>ià Incida di >qa8Bi6 
>/ fti soiMi . mail viste nelle InìCerne fitto bd ora nsateì^ 
u; questa lueeràa consuma minor cpaai»tità d\xiiov:potett«-. 
>i^ dovi essev« apipUoata una. campana o .anche un 'vetro- 
>« eiUndrioOfVec); è- p(tt oostruita ili. gqisa: dh :non per-^ 
»t mettere né lo spandimento delFoli» per\tutì dhe/ri-^ 
>/ ^ilVìi»:«è ii> trabtceo'deL iiiedeslmo jicv: yino. \B/^rpo 
*f od altra causa; e per queste particolarità specialmente. 
>/ come anche perche non'aSBIsógna di riparazioni, ed 
»t è più economica e meno costosa dellei usoa&'vfè -aCtàf 
>> principalmente pei tavoli da stadio, da cucire e da 

357. A Di Heurteloup barone Carìfi Lodovica^ StaniM% 
in Londra n.** i53, Albany Regents-Fark , ora in Vienna 
BttiWncp.dJ^iTiyTS^ pBv nix )àtfÉo'(kiegtieM) per^4''iof^«a- 
zMne ie^ni^lìiovamento .w coBoeraenivt.itrmi 4& ftw ^ go -^* 
>/i diceiéo adiiiìp«4ii^ cha-.qfeUe ianiii le <^ali>per mmwre* 
ffjMatm cecicatsìda: moltiò.tbm|ici vasupjsogg^tte^airnievere' 
>f scosse , come sarebbero le pistole per la cavàHeria ^> 
f»^ i iàcìAt -.%:. cannai vigata:^ le ómtfìbLae' 4e* bersa^terl^ òibn 
ir obe fucili da\€fGciav dkqpdrdaM oàalk stossà IH ipdrrHrè! 
*t del portafuoco in tale «iqani^t^ ehen l' esca noa ai^i-^ 
>if.vaado fiilo al focone non incendiiila caric^.'A .'*>' 

i:358. A GobUuudt FUipp9y'EkfùchfiM^<^ugUtbw Xkwlo- 
9- Wagner GiosfmmiyAn Berlino il primo, il secondo: a- 
Hohenems nel Tirola^ H taini^ìa Bairiinn^^ per nn Uao< 



( 53o ) 
(segreto) per 1* i ttreiUMoii* '< di una materia compa^ 
>* allk durezza di naa pietra « deaomiiiiiu neudeuischer 
»f Marmor. » 



N.* a767X-ao88* 

359. MafT Ignasdo calzolajo ia Salisburgo ha associata 
r altro calzolajo la Salisburgo Kreil Giuseppe tiell^ eser- 
cizio del privilegio statogli conferito il i^.. marzo 1843 
per Piavenzione ^ nella fabbricazione dei -eosi detti sti- 
fP vali e scarpe americape senza 4»ictiiira' «# « andando 
perciò ora détto privilegio sotto la firma Mayr Ignazio 
e Kreìl Giuseppe. »# * 

(Dispaccio aulico 1 5 luglio^ 1844 n^ ;d75at*»ia6B.) 



Proroghe concesse giusta dispaccio aulico a 6 logKo 
1844.11.* 23934-2291. 

.^60. Al. a i^' anno H < privilegio -stato accordato iL a6 
gingtto. 1843 .'a .Qseeh.<^usiapo per rinvenaiónè '< di una 
># jinoA^a sorta di'«rdigiti da^praticarsipet iavòri di terra 
9ts incoiiirati nelle opere - ìdraulicha o. stradali ^aon che 
« d^ irrigasionsi «^ 1 t! • j , 

36j*.A1 a.^ anno il /privilègio-stato oeacessó il 14^ 
l^iignìo 1843 ad Msdorg^r. Francescò^ peri i^invemaìoBe 
M. diruna macchinar da feagUar legna, m >. 

362. Al .2.^ e 3.?ÌBnno^il privilegio stato Iconferitd il a^ 
agouo 1843 A Wéttérnek Giuseppe :pet' PinVenaiane «« di 
n Oli nuovo inetoda pdr servii^i del. nM*a ^P acqua ». 
>f del vapore gwat; <Él^ya imaventfc, fs '.<'*ùfSf !.. 



(53i ) 

363. Al 4.*" anno il privUegia •Calo acc<srdato il j& 
giugno 184X .« Kaufmttnn CrMoHQ per Ttovenzione /i di 
^> una nuova lampada ad olio meccanica di molta acm- 
t» plicità. 9f ' 

364. Al 3.'' anno il privilegio 8taCo conferito il za 
giugno 1842 a Hcmberger Giacomo Francesco Enrico pel 
ritrovato e miglioramento u della continuata e regolare 
>f riscaldazione delle caldaje a vapore mediante fornelli 
99 da Kóks e delPapplicazione di apparecchi e processi, dai 
#/ quali risulta una completa combustione del gas prò- 
if dotto dalla carbonizzazione del carbon fossile. >t 

365. Al a.*^ anno il privilegia stato concesso il a 6 giu- 
gno 1843 a Frankenstein Carlo per T invenzione *' nella 
'/ preparazione ed applicazione di na sale d^ argento e 
» d*oro amorfico. >/ 

366. Al 3.* Anno il privilegio stato accordato il 7 lu« 
glio 1842 a Neumann Vincenzo per T invenzione « nella 
>» fabbricazione, di qualsivoglia mezzo onde coprire la 
« testa degli uomini. »» 

367. Al 5." e 6.° anno il privilegio stato coitferì^o 
il 27 giugno 1840 a Bassa Antonio pel miglioramento 
introdotto nell" invenzione suta privilegiata il io maggia 
1837 «* nella preparazione delle stoffe tessute per uso 
>/ diverso» in ispecie per essere applicate nei lavori dei 
»f legatori di libri. » 

368. Al a.* anno il privilegio stato/ concesso il 3 lu- 
glio 1843 a Scheliovskf Vincenzo per T invenzione o mi- 
glioramento /< nella fabbricazione di candeliieri di nuova 
fp^ genere così detti Apollo Leuchfer, >» 

369. Al a.** anno il privilegio stato accordato il a 6 
giugno 1843 a Krause Federico per T invenzione ** nella 
^ fabbricazione dei così detti cappelli da polvere, v 

370. Al a.° anno il privilegio stato conferito il a 6 



( 53a ) ■ 

giugno 1^43 a Priitimmin Damele e Guglielmo 'per Tin* 
vensione it nMi iabbrìcMÌcmm Aek porufogìT. » 

371. Al 3,* 4.* «ano H ptivìlegio «tatb conferito il 6 
ngosto 184A a Sire Federico Augusto per Tiavensione • 
il 'migliora mento /< dei bollini compressi. >f 



N.* a9'i48-2a35. 

Proroghe concesse e rinaozia ginsta dispaccio aulico 
3i luglio 1844 n.* a4498-&359. 

372. Al 6.% 7.% 8.% 9.' e IO.* anno il privilegio «tato 
accordato il iS loglio 1839 a Helbig Federico e Mùller 
Leone per un miglioramento /< nel torchio sollecito degli 
»# stampatori tipografi >/ , il quale è; passato nella prò* 
prietà di Mailer Maria qoal erede di Moller Leone. 

373. Al a.^ anno* il privilegio stato concesso il i.** ago-» 
sto 1843 a Reusiem Paolo per un^ invenzione e miglio^ 
ramento *t nella fabbricazione delle pipe da fumo >/^ 
yl«c|ulie è stato ceduto a Smetana Pietro» » 

374. Al a.** anno il privilegio stato conferito origina* 
riamente il 10 Inglio 1843 a Frvik Giovanni ed EdUnger 
Giuseppe ed in seguito passato nella proprietà delP ultimo 
per r invenzione /^ di una macchina da rigare i quader'* 
*f netti da scrivere e la carta da musica. >/ - 

375. Riippel €arì0 9 Kùppel Carlo i.* seniore, ?i* ju- 
niore e Sachsa Giuseppe hanno spontaneamente rinunziato 
al privilegio stat^ loro accordato il 4 agosto 184» ed 
in seguito prorogato per la durata del a.^ anno- per 
1^ invenzione #< di nuove gelosie. #/ 



( 533 ) 

. PrlvHcgt Aocordau T.^ W^^^ '^44 €OiQ# da aulico 
dispaccio 29 detto n.* a4o56'a3oa. 

376. A Bauer Eduardo Qìwanrii fabbricatore dMstrur 
meati musicali a Fraga n.^ 38i/i per cinque aani per 
r invenzione ** di i|na macchina cromatica applicabile ad 
M ogni specie d^istrumenti da £ato metallici, mercè I4 
té quale la voce sorte più pura e forte, essa, attesa la 
M sua semplicitìi, è inoltre più facile ad esser ripulita, 
» meno soggetta a gUiastarsi e riesce meno dispendios.^ 
«» di quelle fino ad ora conosciute*. >' • ,| 

377.. A RheicU Ferdinando meccanico a Rerospheidt. ia 
Prussia, presentemente nella Leopoldstadt n.^ 72, per uà * 
^nno (segreto) per T invenzione /< d^un congegno mec» 
M canico, mercè il quale colla sola forza del I4 corrente 
tf puossi asce.ndere e discendere, un fiume eoa ogni sorta 
Mi di barche, m 

. 37$. À Dingler Enrico meccannco a Vienna, Wiedeii 
n."" lao, per due aqnl per T invenzione /< d^un meccar 
w nisino di variabile espansione applicabile tanto «!!• 
» locomotive, quanto alle macchine stabili a vapore, il 
" quale Specialmente, se applicato a^queste ultime 9 agisca 

V colla maggior precisione, cagionando un piccolissimo 
>/ contrasto al regolatore e rendendo con ciò la maggior 

V possibile utilità, y 

379. A Renell A. proprietario di una fabbrica di carta 
colorata e oggetti di chincaglieria in Vienna, Wiedea 
n.** 810, per tre anni (segreto) pel ritrovato «r di £Bb- 
^ bricare pressioni per ornamenti e manifatture d^ogni 
»p genere applicabili alle camere, ai mobili ed anche alle 
^ facciate esterne delle case^ ia quaato che le medesime 



( 534 ) 

9P resìstono air aria ed air acqua, le quali presiioni «odo 
>f fatte di canapa io unione ad altre particolari materie 
V Gno ad ora non adoperate per questo genere di ma- 
u ni fatture. ^ 

3So, A Schmid Enrico Daniele capo della casa di 
eoiiunerció RoUé e Schwilgué in Vienna, Landttrasse 
iì.^ 144, per due anni per V invenzione a di una pesa-* 
« àrgano consistente in una leva, la quale mentre in- 
>» nalza un carico di certa mole ne determina contem- 
H poràneamente il peso senza bisogno di ttaccarvelo. ^ 

38 1* A Stretti Carlo negoziante colla ditta Stretti Am- 
brogio come capo e Lo^ L, in Praga n* 486/1 per 
tre anni ( segreto ) per Y invenzione e il miglioramento 
W nella fabbricazione del sapone sotto il nome di SchnelU 
ft seifen^Fabrikationy mercè la quale adoperando gli uten« 
n sili più semplici e più usati nella cotta del sapone, 
» senza bisogno d* altri costosi apparecchi per la con- 
n contrazione per es. di vapori, si ottiene il prodotto, 
ff cioè il sapone entro due od al più tre ore , qnalnn* 
M que sìa la quantità del sego, del grasso o dell* olio 
#/ impiegato nella composizione; con tale processo, men* 
^ tre si ha un risparmio di tempo, di spazio e di coni- 
## bnstibile, si ottiene un prodotto più leggiero, più 
M bello, più copioso e meno costoso deli* usuale. »» 

3 8 a. A Brìelmaxer Ferdinando già direttore della fab- 
brica di carta in Blein-'Reusiedle a Vienna, Landstrasse 
n.*^ 121, per un anno (segreto) per T invenzione #< d*nna 
» maccliiaa per lavare ( Uweme méccmique) , colla quale 
pf si lavano stoffe in poco tempo e con poca spesa. »* 

383. A Scotti Federico ingegnere idraulico e dottore 
in matematica a Vienna, Josephstadt n.^ di6, per uà 
anno (segreto) per un* invenzione ti concernente il modo 
t» di scavaiie,.aiJinMic^liiart- • trasportare la terra ed 
»f altre materie per la costruzione di strade ferrate. *# 



( 535 ) 

384- A EH Berchioid conte Cario a Vitniia n.* ii3H 
poi fluiglioraineBto « della ttnida lièrrata paemnatica» pri- 
f irtlegiaca già col decreto a 3 norembre 1840» contistente 
*» nei ftegoenti ponti : i.* che TÌen tolto il bisogno d'iena 
9P valvola per chiadere la fessura, e con ciò è reao 
9t più semplice e sicaro tale chiudiniento ; %,* che rite- 
f# noto nn metodo di costrasione adatuto, può aninetf^ 
»» tarsi a piacere la forza e la velocità , per coi poà 
n percorrersi colla medesima velocità qnalnnqne piano 
9/ per quanto inclinato esso sia, diminuendosi nnlladi- 
«r meno il bisogno di macchine stazionarie , 3.** che si 
»» può fermare il convoglio anche durante le corset 
99 '4.* che finalmente questo miglioramento autorizza a 
M ritenere che, applicato a piccola altezza dalla strada 
99 nn areostato, possa darsi a questo la direzione neces- 
99 saria in modo da poter poi ommettersi la posizione 
99 in opera delle rotaje di ferro. >> 

385. A Waldstein Giacomo ottico in Vienna al civico 
n.* 5 per un anno (segreto) per T invenzione a nella 
Mi fiibbricazione d^un vetro per uso diottrico detto con 
99 nome inglese FUnt-^glass. »9 

386. Al suddetto per T invenzione ** nella fabbricazione 
•9 d* altro vetro per Tistesso uso detto Crown-glass. »9 



B.* a98aa-aa97. 

Privilegi accordaci il i5 e aa loglio 1844 come da 
aulico^ dispaocio 6 agosto dette n.* aSi 53-9417* 

387. A Busse F. procuratore della società della strada 
ferrata tra Lipsia e Dresda, rappresentato dal dottore 
Newmum Gfimjipe in BreheBseo presso Tienila » pe» im 

Circ. ed Atti ìS^^ VolIIf RiL ^'T' 



( 536 ) 

M«« (segreto)' per k coalrnsioii» » di uiU ntoova ipe- 
9f oie di bass#l# per k iHuK» dei vigonà i« dà uh aoc^o 
9» appareoclno per nngert Unto ^li «Mi, ijnaato le altre 
I» parti ooaapanenti le dette roote, ed iareaskiBe pore 
M dì aa nnovo grasso per qnest^uso. ># . ■ 

388. A Gambalt Emanuele maestro dì nasica ia Min- 
iano , contrada della Spiga n.* i384« per tre aoni -pel 
miglioramento •* neir invenzione da esso fitta- di vna 
•9 più semplice segnatnra musicale, m ' 

389. A Czerwinka Giuseppe Carlo conpatista presso 
rìDip. regia tavola provinciale della Stiria a Gritz n.^ a8S 
per nn anno (segreto) pel ritrovato *• di on naovo prò* 
»/ cesso per estrafre P amido dai grani che lo contea- 
M goao, come frumento, orzQ« riso »■ ecc. # siano esat 
«# interi o già macinati » depurandolo, mediante una sua^ 
m nìpolaziohè chimica tntta nnova, dalla crnsca t dalle 
// sostanze coloranti 9 glutinose, albuminose e mocilagi- 
m nose^ dairoUo che unitamente ai sali calcarei sta 
9f aderente alla buccia , e in ùae dalle sostanze azotate, 
w La quale manipolazione è latu in tal gnisa che-senaa 
*p uopo di gas acido carbonico, o solforico^ od asoto, 
9f ne risulta anche con maggiore speditezza nn amido 
>f già puro e più atto airoperazione deirinsaldarey dette 
>» perciò Patent Glanz^Starke. Devesi poi anche avver- 
^' tire che con tale processo ottiensi inoltre un glutine 
>/ che può servire per estrarre Tammoniaca» il cianogenr 
» ed il nitro. »' 

* 390. A-Hoèan% Ignazio coltellinajo in Tienna; Wìeden 
«ff a53ì per nn anno :(eegrttQ) per^rÀnvenakttMi #» 4i 
>/ eleganti e comodi coltelli da cìgarì uniti ad nn astuc- 
•'• -oio por riporveli , ed aoelie ad tm temperine ed altri 
■»f ttensili da tasca , aventi la proprietà che la lama « k 
««•«pale deve, eeotint per Uigliait i cigirBi può aarvin 
'' aiphe ad altri usi. »» 



( 537 ) 

^^u A Neili Mania véraiciatort laGr^Lv n/480 pc« 
due anni ( segreta ) pel nilgUoramento '* nella prepara* 
V zione delie veraicl ad olio, p^l quale media itte un 
it apparecchia a vapor» le deite veruicì st co[npOQgoii0 
,t coir olio di lino, con che acquista do maggiore splendore 
M e ehiare^zft, e maggior conaìsteuza contro riiaflnaso 
f* deli'' aria e del fuoco, tt 

39^. A Lendinara Antonio iu Castelfranco $ provincia 
dì Treviso, per cinque auni (segreto) per la icoperta ed 
invenzione a oel modo di cuocere fargilla e di fabbricfire 
tr oggetti in questa materia^ dispoaendali a sirati , con 
» carbone fossile e lignite, tt 

393. A Baumgariel Lorenzo macchinista io. S* Soìia- ^1 

a&m nel diitretto di Osterwitz ìu Cariarla per cinque i 

anni (segreto) per T invenzione " d*un coi^gegno appli^ 
H cabile ad ogni specie di mantici semplici, mercè il 
if quaj^ si risparmia motco spazio nel porli in opera « e >> 

» i maatioi, mentre abi/isognano di minori riparazioni^ 
» vengono anche a costar meno dì quelli sino ad ora 
tf usati^ n 



K." »98a3->ad98. 

394. Rogard Carlo di Lione ìia passato mediante atto 
di vendita in proprietà di Augustinis Antonio In Venerili 
U privilegio qnìnquentiale statogli conceduto il iS set- 
tembre 1843 per la scoperta t* nella tessitura con co^- 
t* looet tela, lino, canapai ecc. dei filamenti deìl^aloe. " 

(Dispaccio aulico S agosto 1844. n,"" ^996^^1^^^') * 




( 538 ) 



^9$. mUtr LoéMeo detentore di MAridie a Tiemia 
ha ÌMiMato in pr o pr iet à M fidibriceiita dà «— ^^^^iir ia 
memia Pfamkuche Gustalo la sua parte del pririle^o 
e e n c e is ogli il a gennajo 1844 per un* layeiudone ed un 
miglioramento ^ nella costmzione di macchine per apille 
inglesi. » 

(DiipacciO aulico 5 agosto 1844 n«* 3o8ai^i4x8.) 



H* 3i573-a4a6, 

Proroghe concesse e rinunzia spontanea giusta aalico 
dispaccio J9-agosto 1844 n.* a6684-a53o. 

396. Al 9.* e IO.* anno il privilegio stato accordato 
il S settembre i836 a Huffsky Carlo per un migliora- 
mento ti nella fabbricazione di mattoni e docce com* 
9f presse. »» 

397. Air S."* anno il privilegio stato conferito il 7 
loglio 1837 a Stesskx Giuseppe per T invenzione /< di £ab- 
M bricare coperte da letto, da cavalli ed altri oggetti di 
p^ lana , cotone o seta con qualunque disegno. »* 

398. Ali* S,"* anno il privilegio stato concesso il 4 ago- 
sto 1837 a Fischer Gaspare per nn* invenzione 44 di par» 
99 rucche e rimesse di capelli per uomo e donna «opra 
f9 taffettà doppio di color di carne. >/ 

399. Kutìchke Carh ha sponuneamenir<iiiiunciato al 
privilegio accordatogli il a 9 marzo 1844 P^i* <"> miglio- 
ramento a nella fabbri<;azione dei cappelli di feltro. «» 



< 539 ) 
N.* 31774-44JI3. 

' PriTìlegf «eoùrdiiti il s «gotto 1844 c&mt da miico 
dìtpftcciò AC detto o.^ A668^(^-A53a. ^ 

't 

400. A Keller Antonio e ^g&o fabbricatori di ctna 
in Ronaa di Boemia 9 circolo di Gzaslaa, per tr» ai^ 
(segreto) pel ritrovato t* di fabbricare cartoncini ad uso 
99 di coprire i tetti delle case^ derivandone i segnanti 
M vantaggi: i.^ che doveadosi erigere nuove fabbriche^ 
>' ti può applicarvi pei tetto un* armatura più debole, 
» come pure si possono costruirà pareti pi& sottili ; 
ft a.* che a quei tetti di vecchie fabbriche » de* l|^a^ 
» Tarmatura sia ancora in buono stato e le assicelle moa 
99 siano interamente infracìdite , si possono sovrapporre 
»9 i cartoncini fermandoveli con chiodi; 3.^ che il tetto 
•/ vien coperto con maggiore celerità di qaello che non 
»• avviene celle assicelle e con minore spesa, durando i 
>9 cartoncini qaanto dora Tarmatura ; 4.* che i tetti coi;^^ 
»f perti con questo mezzo abbisognano di minori ripara- 
99 zioni e sono piò sicuri degli altri rispetto al pericolo 
9» d^ncendio, per coi ne viene che questa foggia di Mtti 
I» è specialmente opportuna pei granai « avendovi andi# 
99 il vamaggio che atteso T odore dei cartonciiM noi|i pot? 
99 sono generarsi animali parassiti » e i granai inpitre 
'/ rimangono più riparati dalla polvere. ># 

401. A Fòlìuk Giovanni calzolajo in Tescfaeii nalla 
Slesia austriaca per un anno (segreto) pel migUoi^neato, 
// nella p^^ppizione della calzatura, pel quale . vjbnii 
99 tolto r iacoaveniente che le .sudo tanto delle acaipa* 
99 quanto dei coturni s^ infuochino e lascino sentirà. I^ 
99 molestia delle dure pietre anche ai piedi pìÙL deli- 
99 catit eciò tfnaa ohe le suolf , Je quali, sono uncbe 



( 54o ) 

99 impenetràbili air acqua, ne soffrano e tapt «he kioIM 
M sia tolto di dare a tali calzature la forma più elegante 
^ è f\^ 'mOM4ia« finiaséifdcr pni' ancKe il-preÌBBO ej^le 
9* a quello àéi meno*eottoti frm i hfiori; di MnH fjimmàm 
99 ora in uso. m 

'4t>ft. 'FA>rdgato al a.*' anno il priVitegiò ttaco oonferit* 
il % gifiguo 1843 rtd Aschermannt Faàerico ' p^r T inveir- 
sìOtfe' W di un appafcfcchio per meBcolafe Porzo tallito 
M inedfaiite acqua boHente e farlo poi rafìreddìrre ad 
A «IO éègU sfabilimenti per distillar» aJeqcraTite. 99 
' (Dispacciò aulico %6 agosco^ 1844 n* ^7387-1607.) 



N.* 3a77a-a546. . . 

l^rìvilegi accordati il 5 agosto ^844 come da aulico 
dispàccio a3 detto nf* i69ii8*a'5S7. 

' '403.ÌA 3/ùyer Lotenzo fkiascro^legnaiiie in Vienna, 
lifieAtètlthàl n/' 3079 per un anno pel miglioramento » alle 
U htìriile néllè^staiizè • bèlle case, meì'c^ il qnate sonò 
99 tolti gPInconvenieiiti cbe iinò ad ora si verificarono 
h' iti tali ko^i, |>rin€fipslltaénte qnelfo del cattivo odore, 
99 e sono divetìnti pia' coUoA e doiievofi ^ Ik cii^ostanm 
if'j^Pdio il getto d*acqua può essere condotto a queste 
M'hrii^ da qualsiasi parte dèlia casi con tutta faciliti 
U ifc'srdié esse sonò applicabili don solb^ in tutte lo 
«r^vÉamSe, ma anche in ogni casa e nuoVo fabbricato, 
»' éiisettdo anche conkiiiendèvolt dal lato della spesa o 
^f'ditll' eleganza. >r ' 

4X64. A^'m»iHn 3imént 9^ KaroHntolltail preiso Praga 



( H» ) 

4o5. ▲ Sdwkte. Quà^haà dirvttorè dettmmiiiiìtrè'J^rk* 
vUègiaCa.di'ifàitMCi .fonile «oU^Adrlaticb a Veaéùa, Gin* 
dedoa «.*. 9a3, pbr dae an&i (ja^etó).per Fìavansl^na 
tff flKÌIà pr«para2Ìooe della, miniera di ferro, in riguardo 

• :aU*eithi»Doe del niètallay tàercé la ifuale faoeftd«.«)i# 
9 'degli alti forni fdtorj e de( eombuatibile gedecàlaMtita 
tA-^èùfnkà^ ti attiene -an notabile rìaparmi» di qhe^ 
9 ^tikiino, a si Iia anche il ^antafgio tli poter adcM 
ft perare lignite bitnminosa ( Pechbrcumkohle ). ## 

I. ! 4Ò6/:'4| Mùrgets ìFénkàtÉndé dirigènte dèir io&p. regio 
MOlifM a Tepore.. in Vrenpa;, a precara di f)i Orth Lai^ 
ik IVitnhav Leopokk^adtm- 386-» pev tre anot (segrete) 
pilb rinvenzioqe *f'àk:aa congegno ohe applicato' iigli 
i¥ >%eacci favorisce il passaggio delle merci anche laddf ve 

* gli aspi degli stacci sono disposti perpendicolarmente 
»# ad eguale distanza, ed in>pedisce T otturamento delle 
tf maglie senz'uopo di un particolare congegno detto 
>» Fallkloss , trasportando^ ben: enehe la merce stacciata 
*f ovunque piaccia* *' 

407. A Coopa Laddan Giovanni a Londra nella Live»» 
pool Kings-Gross n."* 29 , a procura delP agente aulico 
doVlor Hofriiker m Viéntraaleivico n." 1 ri8v' pei^ un* in- 
Tebs^Me « nella labbfioazione deUa carta petta (Papier, 
*^'-mSché ) consìiMeitea nella eovnpposiziotte^ ed wnidneF 
n eoif secati va di strati' di fMce^ quali si v egg e ^ è A^llé 
i9 fiibbrieazione della carta, i «piali poi^ a^^Volti ad «» 
n cilindro nella grossesiza dlie si desidera, e da qilftster 
" tagliati e eempressi, vengono finti essiccare iq fariltaa 
» di tavole o in qualsiasi altra forma. " 

408. A Zimpfel F. direttore tecnico di strade ferrate 
in Vienna, Landstrasee- v/ jet, per due anni (segreto) 



(540 

per Vìmweauoam « di nn bostolo cC ^ùm ptr 
## sdvde fecntf» cotcnitto la nuiiem dtt polvri applicar» 
w Folio in Tcot del gntM fina ad lyra vaata per misere 
P9 gli aiti 9 i quali Tengono con ciò a aofieìvo meno dal» 
«r Fattrito e quindi ad acquistare una dorata maggiore. » 

409. Allo stesso per anni dna (segreto) per Tinren- 
liane ^ di una lega meuUica e di un metodo di fationo 
ff particolare per la fabbricazione di nn composto che 
»» fnso poi insieme ad altri metalli, e specialmente al* 
i# rottone, prodoce naa materia, sommamente resistente 
>/ ali^attrito. m 

410* A Bins€h Bernardo £d»bricatore di goantl in 
Vienna, Josephstadt n.° 129, per due anni per rinreni-» 
sione '« di im metodo particolare per tagliare i goantl 
M detti Schlchtelhandschmhe 9 col quale le parti rotte ddle 
N pelli guaste restano escluse, ottenendosi con ciò nn 
99 noubile rìsparoiio di pelle e net gnauti slessi qn% 
M forma più gradévole ed eguale, tp 



411. PuUner Giwxmni Cktrìù protocollista, dei passaporti 
pr^i^^ Timp. regio ispettorato medico ie Karlsbed. Im 
ceduto- in assoluta proprietà del commerciante a Praga 
£n^ AaXomo la propria parte del privilegio loro unita» 
mante' conferito il 14 giogao 184S per nn* iurensiona 
ed im miglioramento #< nel bucato a capare. *$ 

(Pispaccio aulico a6 agosto 1844 n.* 3^994-^1 544.) 



(543) 

Proroghe concesse e rinunzie sponb'iiWi l^ùstà dhpélc^ 
ciò aulico 3o agos(!b 1844 n.* 27977-2^71. 

412. Al 6.* anno il privilegio stato concesso il iS 
luglio 1839 a Dienst Nicola pel ritrovato ** d'applicare 
fp un bronzo resìstente al fuoco sopra recipienti di e^r 
99 tene d'ogni specie, come andbe sul rame, n 

413. Al 7.% 8.**, 9.* e IO.* an«o il privilegio • stato 
conferito il 3 agosto i838 a De Casati Alessandrina ,per 
nn miglioramento '« della pomata per uso del voiliir «kt 
h esso inventata, e per la composizione di un' atqna. 
ir' particolare per adoperare la pomata atetta..^» •. .ir 
' 414. Al ?.* anno il privilegio stato* accordalo ìÌaì- 
luglio 1842 a De Doblhoff Dier barone Antonio peloni-* 
glioramento r/ nella fabbricazione di lastre esagone di 
>' argilla atte a coprire tetti , e nella procedura dell' ap- 
ft plicazione delle medesime alle aperture dei tettL m 

41 5. Al 4.^ anno il privilegio stato concessoci! ^jago- 
sto 1841 a Haumann Cristiano per un miglioramento 
della tua invenzione « nel fabbricare e rivestila le 190- 
M biglie di cuscini >/ , stata già privilegiata il i o aereiii^ 
bre 1840. 

416. Wergrfósse iV. ha spontaneamente rùsanaìaio al 
privilegio triennale accordatogli il 9 aprile 184» per 
PiiiTenzione '* dt un apparecchio deoomiiiaco elettrofsg» 
/^ onde prevenire T esplosione delle caldajea vapore,' 1» 

417. Girardet Carlo ha sponuneamente rinanziatà al 
privilegiò qiH^quennale statogli conferito il ia noysiibr» 
1839 V^^ un^ invenzione e miglioramento «» ilMr#dett4 
M nella rigatura della carta. » 

418. Hok Carlo ha spontaneamente rinunziato af pri- 
vilègio concesso il agr IngHo 1640 jrXeo/t Augusto 9 figlio 



( 544 ) 

• in seguitò ceduto a Hok Cttrlo per riaTea^ioo* ^ «v dì 
>/.ttaJi nuove fpecie di maceratojo « vapore, onde mace-. 
» rare le sementi di ravizzone od altre specie ài sementi 
w oleose, p» 



N»* t3474-a6©7. 

4Y9. Eimò Pietro Augusto in Vienna ha passato me* 
diante atto di vendica in proprietà del negoziante la 
Cocotte pure a Vienna Hiitztn Augusto Xkurlo la propria 
pavte del privilegio conferitogli il 6 giugno i83S uni* 
tamente^a Barthet Antonio per T invenzione *< di uà 
«I apparecchio meecanico per la Cabbricaaùone degli scialli 
»r desto Aufschneiderinn {Découpeuse), *» 

(Dispaccio aulico a6 agosto 1844. n.'' 3;i4oa-iSoS.) 



Ni'* 3J747-»6a3. 

- 42 ov Privilegio stato eccordsto a Stnatasch Giuseppe 
cahettajo ia.Arroann di Boemia per .cinque anni pel ri- 
trovato '* di fabbricare in un sol pezzo, mediante telajo 
W.^.apposiumente costrutto, coperte di lana, da leuo e 
99 per altri asi, delia larghezza di due braccia, viennesi 
i# • della lunghézza e finezza che si desL^Jeca, le <|aaU 
^ cvperter inoiirè et distinguono dalle altre, sia di lana 
à- die di setft, per la facilità con,, cui possono esser lavate 
« écttza perderò uè di sostanza, ne di bellezza, né di 
è epleiidore. » 

(Dispaccio aulico 3o a^sto 1844 n*' a 80 2 6-1976.) 



( H5 ) 

^'4aì. Fresso la registratura dell' ìmp. regio governo 
della Lombardia si trova depositata per F bpezione dt 
chiunque potesse avervi interease copia del privilegio 
coaferito ìi :k5 giugno rS4+ a Lechner MicheÌ£ direttore 
delle fuciae a Hohenvnng nella Stirìa per tin unìgtiora^ 
mento " nella fabbrica^ìcDe deir ac^^iajo rt » avendo il 
medesimo dietro propria i stanza riaun2;tflto oiia co^ndi- 
jione del tegreto di detto privilegio* 
' (Dispaccio aulico a agosto 1844 a." a 9^69-1 3f 4.) 



N* 35a85-474a, 

Proroghe concesse giusta dispaccio aulico ir lettembre 

1844 n' 19190—3794, 

• 42 3> Air 11.% 12.^ e i5/ anno il privilegio stato ori- 
ginariamente accordato il flS mara^a 1834 a Hòftl Biagio 
ed in seguito passato nella proprietà della Bireziotie 
deir ionp. regìa Banca austriaca privilegiata per Tiuvea^ 
«ione il dì trasportare tutti i lavori rilevati ossia itita- 
n gliati di qualsiasi materia sull' accia jo, sul ramef sulla 
Il pietra ovvero altri metalli e composizioni dì metallo. 
Il in guisa che possono essere stampati come piastre 
jtf intagliate. t> 

41 3* Al %^^ anno il privilegio stato conferito il 3 Iu-< 
glio 1843 a Hueber Francesco Amonio per un ritrovato 
" nella fabbricaz^ione dei coeȓ detti cilindri di legno al* 
f* r aso degli orelici 9 ecc. *f 

434. Al a,* anni» il privilegio stato concesso il 6 «go- 
tto 1841 a Sonnermafer Giuseppe per nn'inveazìone e 
migliora mento ** dei focolari economici e delle stufe. i# 




( 546 ) 

4a5. Al S.* anao il privilegio stato accordato il io 
novembre i9^,^Jàgermann Domde Cristiano Martino 
per i* ìnyetaSffloe w^ di'dipia§fr# lestamelito aalla carta, 
>/ tal carloD)i, l^no, cao)Ot come anche ao: tutta la 
»* atoffe di lino, cotone, seta, anche «ul vetro, ani me* 
M talli, snlk porcellana, sulla terra cotta, sulle pietre 
M litografiche ed altre. #/ 



NJ* 3576o«^776. 

4j|6« In seguito ad ulteriore protestasione è stato so- 
stenuto nella qualità di un privilegio di miglioramento 
il privilegio esclusivo stato conferito il 24 dicembre i836 
ad Aldechner Lorenzo e poi passato mediante cessione 
nella proprietà di Straub Maddaiena per T invenzione n di 
»f tetti mediante tegole di qualsiasi apecie senza appli- 
99 cazione della malta. >f 

(Dispaccio aulico ao settembre 1844 n.* 3o399'->990.) 



N.* 3S9o5-a79a. 

Proroghe concesse gioita dispaccio aulico 19 setlem» 
bnr 1844 ^'^ a98oa'*a8S6« ' 

4a7f Al 6.** e 7.* anno . il privilegio stato originaria^ 
mente accordato il 16 agosto 1839 a Preschei Giowmni 
ed' in seguito passato nella comproprietà di FMak Aronne 
per nn* invenzione /< nella fabbricazione di ontume e 
t^ di sapone, m ■ : i- 

428. Al 3.^ anno il priv41eg^o stato concesso jl 19 
agosto 1842 a Sacher Federico per T invenzione '«. di un 
M aoovo sapone da lavare, da uvoletla e da lustrare 
## s.auo U..d«nofniiMaÌQae ZUiefèseiJe, i^ .. . . 



( S47 ) 

4S9« ^^ ^** ^^^^ ^^ privilegio stato conferita il a^ 
maggio 1839 a Scluwxb Guglielmo e Sditvaf^ Eiuico per 
im^inTenzioiio e migliortmatito m nella' lUjfbricazione di 
»i daviceoibali. »» 

430. Al 4/ e 5* anno il privilegio stato accordato il 
3 settembre 1841 a Schtvarz Venceslao per Tinvenaione 
« di nna pomata. 1/ 

43 1. Al 6.* anno il privilegio stato concesso il 16 
agosto 1839 a Troggler Barbara e passato per titolo di 
eredità nella proprietà del di lei fratello Troggler Jbuonio 
per r invenzione #< di una pomata per capelli «omo ftl^- 
M ticblo di tavoletta. ^ 

43a. Al a. ^ anno il privilegio* stato conferito il 14 
giugno 1843 a Kridl Odoardo per 1* invenzione #« di una 
9p macchina per arare 9 la quale agisce senza bisogno di 
M attaccare bestiame da tiro. » 

433. Al 6.% 7.% 8.% 9.* e IO.* anno il privilegio stato 
accordato il j8 settembre 1839 a Mareda W, F. figlio 
pel miglioramento ** nella fabbricazione delle candele 
M di stearino denominate Oesterreichs ApoUo Kerzen. »» 

434. Al 3.* anno il privilegio stato concesso il 19 
agosto 1842 a Sabarkietviez Gioi^anni per un migliora- 
mento it di rimesse di capelli e delle nuove molle ap^ 
9t plicatevi. '» 



N* 364i9-a845. 

435. Bauher A. B. Begoaiaata a Praga ha passato al 
proprio fratello Bauher Gio^Hund la comproprietà di pri- 
rilegio ottenitto il a 5 giugno 1844 per un* invenaione 
e miglioramento #< nella £ibbricazione di merci d'^argento 
«» • di metallo aflSgiate. #> 

(Dispaccio anlico 18 SiCttmbre 1844 iu* 3é489-i7rc^) 



(S4») 

436. Fanbamrjd€p€ià0 fìmf ntmàmùm m TtHtmm 
ha pastaio mediante atto di yendiu «IP iavemìciauir* 
di corte ^kooi Giacomo il privilegio conferito^ il 9 iqpril* 
184x1 per fin miglioramento ^ nella preparazione ad na» 
fp della pittura ad olio. #/ 

(Dispaccio aulico iS settembre 1844 >^* Sóooy-f 688.) 



M.* 37**5-^908. 

Privilegi accordati il a4 agosto 1844 come da aulica 
dispaccio a 8 settembre detto n.* 31134*2941. 

437. A Berlini Giuseppe Maria falegname in Pavia t 
contrada del Collegio Calchi n/ 1431, per tre anni per 
r invenzione ** di un bilanciere idrofero, col qnak poe-^ 
»f souQ essere innalzati alT altezza di dne a cpMttro metri 
t9 dai dieci ai trenta metri cubici d^ acqua in nn minuto» 
>i venendo messa ^a azione da due ad otto uomini» od 
>/ anche da cavalli coli* applicazione di un meccanismo 
i/ speciale. »9 

438. A Paltrineri Giovanni avvocato modenese in M^ 
lano 9 contrada delP A g n e ll o n.**- 966 , per cinque anni 
(segreto) per T invenzione n di una macchina idrattUeo>^- 
»9 eolica colla quale viene impiegata come forza motrice 
»» la pressione atmoslerioa mediante una catcaU d^ acqua, 
ft e di nn^ altra diretta ad ntilizzare la forza d"" elaterio 
«# del vapore acqueo e di qualsiasi altro fluido elastico^ 
j# io modo da ottenere, niui forze motrice oon^na. » . 

439. A Mailer e Suuz macchinisu ìtk MiUno- per «in* 
qpie imoi (se|rfM>) pil pecfc»mMaienta.«fiil«lk macchine 



( 549 ) 

»f d« trebbiare il grane contiiteDte. in^sMH I.* che U 
ff eoperfieie orrero le incaT8tiiv% del 4éli*dre tiebilè 
fk (il quale poèt eeser |m#co tanto «1 dkepre, quante al 
»» disotto del cilindro girevole) ai preéentane in mpdo 
ff da non laedare tfaggire alcana tpica aenza ayerla pri- 
99 ma spogliata del grano; a.*" che colP applioaùoefi di 
>/ due tamburi in vece di nuo è aUontaoato* affatto il 
'/pericolo di rotnpere quest'ultimo; 3.? che questi -tam- 
» bari per la particolare loro costruzione lasciano adifie n 
pf qualsiasi mutazione onde regolare con facilità la quasb- 
*» tità del grano che si vuol trebbiare; 4»^ finahnente 
n che essendo i telai, come pure T intera macchina co«- 
ff strutta di ferro, questa ottiene una maggiore aolidità 
^ e diviene più adatta alPoso cui deve servN-e* m > • 

440. A Zampato Paolo tipografo in Milano per due 
anni pel perfezionamento introdotto «< nelP invenzione 
>' di un nuovo genere di stereotipia privilegiata il* sbS 
** ottobre 1 848 , consìstente il detto migUoramento^ in 
>t sostanza nella riduzione a minor numero della coil^ 
y/ binazione materiale di caratteri mobili. ># 

441. A HaaS' Giuseppe tornitore e laminatore di me- 
talli a Vienna, Laimgrube n.*^ 99, per un anno (aegreto) 
pel perfezionamento #< nella fusione di lettere e cilire. n 

442. A Seyfried Francesco impiegato presso la dire- 
zione delle imp. regie £iibbriche di tabacco in Vienna , 
Josephstadt n.* aoa , per un anno (segreto) per fabbri- 
cazione con processo chimico t* di fogli da scrivere o 
ff da far centi ohe si possono lavare. i# 

443. A Kuaffl'-Lenz Rodolfo in Fùnfhaus presso Vienna 
per due anni (segreto) per r invenzione « di una cbi- 
fi terra con pedali , mediante i quali ai può ad nn tempo 
9P cangiare T intonazione ed eseguire un aGConipa|on- 
^ mento dt basso. •«# 



( 53o ) 

444. A Ikmimfftr 




4» qiMttià dì «iTM di' UlMia, potendo 4 
«p da wDtL fonm qoalmsi. w 

445. k' Naxerhoftr Tommaso orefi c e- arguiti cre e pò- 
jcHicre in Tienzia al cìtìco n.* 902 per dne anni (segreto) 
pel ntroTato « d^ imprimere motaici in oro, argento o 
m platina topn qualunque specie di rkinmglierie o bijoa- 
m terìe di mettilo» sia nobile cbe ignobile, ed anche di 
«» lega. Mediante processi meccanici, chimici e galya* 
f» nici, in modo che possono essere ap^icati Tnoo sopra 
m V altro o Ticino due colori leggieri ; gli o^^td in qne- 
f» sto modo laTorati hanno nna bella apparenza, sono 
» poca soggetti ad rmm lordati e vengono a costar 
f» meno di quelli incisi e smaltati, in quanto cbe ap- 
n jKinto ¥i è risparmiau T opera delT incisore e del la- 

# Tocatore in ismalto. » 

446. A Roth D(wid€ dottore in f«M^M'ina in Yienaa al 
civico n/ 1042 per cinque «uni (segreto) per F ìaTen- 
zione M di una macchina da e— leggio detta SchneUrechner, 
«^ colla quale ti eseguiscono le operazioni della molti- 
«r plica e della dÌTrisione. ># 

447. A Daniager Giufegqfe proprietario di un mulino 
in Yienna al civico n.* ai3 per due anni per finven- 
xione m di una ruott a vento, la quale presenta i ae- 
» guenti vantaggi: 1/ che la dettt mota è composta di 
«r otto ali aventi la metà della lungbexia usuale con 
» un effetto maggiore ; %.° che la forma dei desti e 
9^ delle ali e del mecca nisnio di trasmissione è molto più 

• ad atta all'^uopo cai è diretta la macchina di quello che 
»» lo aiana nelle mote usuali ^ 3/ che c^lTappUcasione 



( 55i ) 

ff di nn regolatore di nuova iovenzìont , col qaale 

*p può essere «mnentaiA ò dìminuUa- 1 eeeodcH'U bisogno 

» la velocità delle riil'okniom durante P azione della 

f9 ruota, si ottiene nn movimento uniforme e si alloi^ 

9f tana ogni perìcolo proveniente da turbini ; 4.' che la 

7f costruzione di questa ruota riesce possibilmente sem- 

ft plice e poco costosa, in modo che una ruota la quale 

'/ può mettere in movimento da quattro a sei trombe 

» {Pumpen) viene a costare da due a trecento fiorini 

ff moneta di convenzione al più nelle località ove il 

V legname è caro, ed una macina ad una pietra sola 

>p ( mit einem Gange ) munita d^ una simil ruota viene a 

*f costare dai cinque ai seicento fioriui moneta di con< 

>f veozione. >' 

448. A Hahenicht Augusto legatore di libri in Vienna, 
Schottenfeld n.^ 92, per un ajpno (segreto) per innova > 
zione « nella fabbricazione di portafogli , portazigari ed 

9f altri astucci di pelle, come anche di cassectine {^Damtn- 

>f Bidiculs) ed altri articoli di questo genere, non che 

>f ài ornamenti e mobili , finalmente' di preparazioni 

M anatomiche coli* applicazione di pressioni di pelle vec- 

»/ chic en relief {anticker Leder-Pressarbeiten en rielief), »/ 



N.' 37179-2911. • 

Privilegi accordati il 2 settembre 1844 come da aulico 
dispaccio 28 detto n.** 31242-2985. 

449. A Lechner Giorgio sella jo in Yienna, Landstrasse 
B* 379, per tre anni per rinnovazione e miglioramento 
introdotto '* nella fabbricazione delle portiere da car- 
M rozza, applicabile a qualunque specie di carrozze, le 

drc, ed Atti 1844 , Vói n,P. IL * U 



(550 

M quali presentano il vantaggio di allontanare la mole- 
M atta deir^vift^ passante e del romore. n 

aSo. a Spdrlin e Zimmermann imp. regj fabluricatorì 
di tappezzerie privilegiati e^di corte a Vienna, Gam- 
pendorf n.*" 368, per due anni (segreto) per Tinven- 
xione ** di listare in varj modi ed a colori diversi la 
»t carta e le stoffe. '' 

45 1. A Hauswirth Luigi a Vienoa, W. Wieden n* 81S, 
per due auai ( segreto ) pel perfezionamento m nella 
«/ fabbricazione dei bolli più puri, più Incidi e più te- 
9f naci degli usuali. »» 

462. A Luz H. A, e Dobbs S. meccanici in Brunn per. 
cinque anni per T invenzione ** nella fabbricazione di 
»f fermagli, uncinetti ed ase così dette Pehren con ogni 
»/ torta di metallo, i primi anche con molle, mercè le 
ff quali s* impedisce che. quegli ordigni si aprano da sé 
M stessi ; inoltre nella fabbricazione di spilli d^ogni qua- 
M lita e grossezza colle teste forti in forma semicirco- 
ff lare, le cui punte vengono fatte dalla macchina stessa 
«/ senza che sia di poi necessario dì aguzzarle. »» 

453. A Reinhard Giovanni verniciatore e negoziante di 
colori per un anno ( segreto) per un perfezionamento in- 
trodotto t* nella preparazione della vernice, mercè di cai 
>f questa riceve una lucidezza simile a quella della gomma 
ff copnlcw, e riesce più bella, più chiara, più consistente 
>' e meno» costosa di quella che fu finora fabbricata. >» 

454. A Folta Giovanni fabbricatore di scatole e Hra- 
mel Giuseppe fabbricatore di bottoni a Vienna, Schoc- 
tenfeld n.* 1 1 1 e Neubau n* 3oi, per un anno (segreto) 
per r invenzione '< di fodersre i bottoni d* osso eoo una 
»' stoffa simile al Codrington od altre, con che essi acq«i- 
»» stano in durevolezza e bellezza. '/ 

455. A Messer Lodm^ico fid>bricatore di colori di lana 
e vernice in Gràu, Aadragasst n.* B60, per due anni 



( 553 ) 

(«e^reto) pel inìgliorameato ** della v^iiMe fd olio» 
f> per cui questa essicca più presto cIm^'ÌH^ avviene 
9p usualmente , può essere formata con qualunque colpre 
n ed applicata alle lastre» al ferro ed al legno, impe* 
>t disce la ruggine , difende i fabbricati dalle ingiurie del 
" tempo, acquista lucidezza e consistenza pari a quella 
// della gomma copale , e viene a costare meno del- 
9» r usuale. " 

456. A Heyd Bernardo ottonajo-bronzista in Vienna, 
Jàgerzeile n.° 5a, per un anno (segreto) per l'innova- 
zione e il miglioramento ** nella fabbricazione di lettere 
>» e cifre di qualsiasi forma e grandezza dal mezzo 
»f pollice in su (preferendosi però la forma ovale) eoa 
»t una sostanza poco soggetta all'ossidazione. Queste let- 
»» tere o cifre possono essere massicce, vuote, lisce, 
9p adorne come meglio piace, possono essere inverniciate, 
>9 dipinte, dorate, inargentate, bronzate, conservano un 
9» valore intrinseco, resistono alle ingiurie del tempo, 
99 si distinguono per bellezza, e con tutto questo non 
9» vengono a costare di più dei caratteri dipinti o delle 
99 lettere intagliate in legno. >9 



N.° 37398-a9a8. 

4S7. I privilegi originariamente conferiti il 4 novem- 
bre 1839, 7 gennajo e a8 aprile 1840 a Bonfil Ralf ^ 
da questo ceduti in proprietà di Reali Giuseppe per un 
miglioramento '* nella fabbricazione dei cappelli e dei 
99 panni >/ , come pure quello conseguito il ao gennajo 
] 841 da Bonfil ÈaJf in unione con Reali Giuseppe per 
un miglioramento «< nella produzione dei panni di fel- 
99 tro 99 , sono passati mediante istromento di cessione 



( 554 ) 

del !.• loglio 1844 itt e»closiva proprietà del ricordato 
BonJU Ralf. 

(Dispaccib aulico 3o settembre 1844 n." 38897-1820.) 



»• 37689-3948. 

Proroga concessa e rìaunzie spontanee giusta dispaccio 
aulico a8 settembre 1844 n.* 31045-4966. 

458. Al 6.* anno il privilegio stato accordato il 16 
agosto 1839 originariamente a Meil Francesco, Knesckorek 
Fnmcesco e Dirnbòck Giuseppe, ed in seguito mediante 
cessione passato nella proprietà di Meil Francesco, De 
Dilkonicz Stefano, Mayer Alessandro, Pacher Francesco 
Antonio e Pacnener Carlo , per T invenzione « di un 
99 nuovo propulsore per navi >» , proroga che fu im- 
partita ad istanza di Meil Francesco, Pacher Francesco 
Antonio e De Dilkonicz Stefano. 

459. Dusl Ignazio e compagni e Bergqmenter Federico 
hanno rinunziato spontaneamente ai privilegi impartiti 
loro a) il 22 ottobre 1841 per T invenzione '< di ren- 
99 dere impermeabili tutte le stoffe tessute, corame e 
ff feltro senza far uso di gomma elastica 1; , eh) per 
r invenzione e il miglioramento ** dì rendere impermea- 
99 bili tutte le stoffe senza gomma elastica, di modo che 
99 mantengono pieghevolezza, colore e appariscenza. » 

460. Hennig Giorgio e Bernhard Qotofrtdo hanno spon- 
taneamente rinunziato al privilegio stato originariamente 
concesso il 3i dicembre 1842 a Miihlpfort Carlo Augusto 
e Damm Carlo ed in seguito ceduto loro per un* inven- 
zione '< nella fabbricazione di panni a scialle. »9 



( 555 ) 

N* 37i70-a9o3. 

Privilegi accordati Tii settembre 1844 come da aulico 
dispaccio i." ottobre detto n.*" 3 1426-3002. 

461. A MoroM^etz Francesco proprietario del bagno di 
Sofia in Yienua al di sotto dei Conciatori n.° 46 per tre 
anni (segreto) per P invenzione << nei bagni a vapore 
» consistente in ciò, i.^ che mediante un nuovo apparec- 
fp chio 8^ impedisce la condensazione del vapore, il quale 
>/ mantiene per ciò costantemente la temperatura che sì 
>» desidera; da ciò nasce aliresi il vantaggio che coloro 
'/ i quali non possono sopportare il vapore che emana 
>» dai bagni usuali di questo genere vengono sollevati 
tf anche da questo incomodo 9 a.° che si può introdurre 
ff- nel bagno quella quantità di aria fredda o calda che 
9» si desidera. >» 

462. A Hottinger Adolfo tintore di seta in Vienna, 
Matzleinsdorf n.*" 87, per un anno (segreto) per T in- 
venzione '< di macchine per ottenere il massimo grado 
ff dì lucidezza e tensione nella seta senza che il filo 
>/ Tenga a perdere per ciò di consistenza. >/ 

4i3i A Luz H. A, e Dobbs /. macchinista' in Briina 
per cinque anni ( segreto) per un perfezionamento '* nella 
>/ fabbricazione delle piattaforme girevoli per le strade 
»* ferrate, mercè il quale riescono più semplici f^ solide, 
'' viene scemato Tattrito, e quel che più importa pos- 
>f sono adoperarsi le dette piattaforme anche a pesare 
>/ il carico dei vagoni. »/ 

464. A Hoepfner Giuseppe possidente in Althofen ne) 
circolo di Xlagenfurt in Garìnzia per cinque anni (segreto) 
per r invenzione ** di armature per la fabbricazione di 
#' ponti , in forza della qiiale si possono costruire ponti 



( S56 ) 

ff dì una lunghezza considerevole senza bisogno di }>ì- 
>, lastri o palate. ** 



N.* 37396-2926. 

Proroghe concesse e rinunzia spontanea giusta aulico 
dispaccio 4 ottobre 1844 n.* 31866-3044. 

463. Al 2.*" anno il privilegio stato accordato il la 
agosto 1844 a Contrìner Giuseppe e Leopoldo per un mi«* 
glioramento f* delle molle di archibugio a fuoco t» prl« 
vilegiato il 3o dicembre 1839. 

466. Al IO.* anno il privilegio stato originariamente 
accordato il 26 agosto i835 a ìVurm Francesco Saverio 
ed in seguito passato in proprietà di Dostal Giuseppe 
per r invenzione f* di un apparecchio per fabbricare 
h ogni sorta di chiodi a freddo. »* 

467. Al 7.** ed 8.° anno il privilegio stato conferito 
il 28 f^bbrajo 1839 a Gasteìger G/of^onm per un miglio- 
rainento ^< neir inverniciatora delle pelli. #» 

468. Al 2.' anno il privilegio stato concesso il S set- 
tembre I ^43 a Smrecher Luigi e Unger Pietro per V in- 
venzione *• dì una chiave da accordare clavicembali. •# 

469. Al 6.* e 7.* anno il privilegio suto accordato il 3 
luglio 1839 a Herznanskjr e Reguier Francesco per T in- 
venzione «< di sodare il panno per mezzo di una ^uaJ- 
*ì chiera colla semplice compressione, m 

470. Al 6.*, 7.% 8.°, 9.* e 10.* anno il privilegio stato 
conferito il 18 settembre 1839 a Suess AnUmio ed ora 
"passato in proprietà di Fierler Francesco per T inven- 
zione " di fabbricare dalla lana comune della Stiria una 
*» qualità bnona e fina di tappeti detu smierischer a sor. 1» 



( 557 ) 
471- Wappensteia Rodolfo ed EUbogen Enrico haati» 
spontaneamente rinniiziato al privilegio loro accordato 
11 ay ottobre 1842 per an* invenzione ** nella fabbrica- 
H zione di lime d^acciajo. >f 



N.* 38015-3976. 

472. Machts Francesco fabbricatore di merci laminate 
in Vienna ba passato mediante iscromento di cessione 
16 settembre 1844 in proprietà di Bonland Francesco il 
privilegio ottenuto il a8 noven^bre 1839 per un^ in- 
venzione ed un miglioramento ** nella fabbricazione di 
'^ fermagli. >/ 

(Dispaccio. aulico 5 ottobre 1844 n/ 39785-18^1.) 



N.* 38 1 93-3986. 

473. Prorogato al 3.% 3.% 4/ e 5.* anno il privilegio 
stato accordato il. 33 settembre 1843 a Jurmann Carlo 
lavoratore di bronzi e proprietario di una casa in Vien- 
na per un** invenzione '* nella fabbricazione di armi dì 
>/ ferro e di acciajo ad uso militare e civile, m 

(Dispaccio aulico io ottobre 1844 n.* 33396-3095.) 



N.* 38193-3987. 

Privilegi accordati il 37 settembre 1844 <^ome da aulico 
dispaccio i3 ottobre detto n.* 33763-3x37. 

474. A Harùg Antonio fabbricatore di guanti in Vien- 
na, Wieden Heebtengasse n.* 5o4^ per un anno (segroto) 



r 558 ) 

pel perrezionamento introdotto /< nella fabbricaEione del 
>/ guanti con elastico» consistente' in ciò the non hanno 
«/ caci tara, che sì allacciano al disotto e non al diso- 
>/ pra della mano mediante bottoncino , ciò che rende 
ff il guanto più regolare e durevole degli usuali ; ven- 
>f gono però fabbricati dei guanti aoclie senza ornamento 
t; e colle fessure al disopra della mano per chi ne fa-* 
» cesse ricerca- » 

475. A Higginson Francesco tenente nella marina in- 
glese, a procura delP avvocato aulico e di tribunale dot- 
tor Homiker Giuseppe in Vienna al civico n.° 11 18, per 
cinque anni (segreto) per una innovatione ** nella co- 
ff struzione delle navi applicabile anche ad altre costru- 
>/ zioni, la quale in sostanza consiste, i.^in un nuovo 
f» metodo di assicurare le bordature delle navi e le tolde 
>/ senza uopo di cliiodi , bolzoni, caviglie od altro; 
ff a.^ nel metodo di assicurare alle travi e allo sche- 
fp letro delle navi da una parte sola il rivestimento 
ff esterno; 3.* nel modo di collegare insieme le masse, 
i# il legname d^ opera, pietra, metallo ed altri materiali; 
ff 4.* nella costruzione di un propulsore a vite ( Trieb- 
>f schraube) a molti giri; 5.** finalmente nelP invenzione 
«# di un nuovo sistema di combinazioni di viti. >/ 

476. A Hutchinson Su/ano, a procura delP avvocato au- 
lico e di tribunale dottor Homiker in Vienna n.' 1 1 18, per 
cinque anni (segreto) per una innovazione e perfeziona- 
mento '< nella fabbricazione di stromenti ossia apparecchi 
ff per misurare i gas , consistente neir applicazione di 
V valvole con résen^oirs ( eupwilves ) ai gasooietri a secco 
»» ( dry gas meters ) , le. quali chiudono ermeticamente e 
ff sono empite di mercurio o di altro liquido adattato. >» 

477. A Vetzlar Goffredo di Amborgo, ora in. Vienna, 
Xie»poldstadt all'anello d'oro, per un anno. (segreto) 



(559) 

per r invenzione u di una composizione colla quale po$«> 
'/ sono essere fabbricate stoffe, materie ppme {rohes Ma- 
» terìal) 9 anìécAì ed «iggetti: d^ ógni specie di lanayco- 
'/ tone,<liao, seta, canapa, ecc. senza odore e impene- 
w trabill air acqua. '/ 

478. Ad Ullmaier Antonio e Hall Giovanni, Fiinfhaus 
presso Yiefnna ti.° 39 e a Vienna, Alservorstadt n.' 85, 
per cinque anni (segreto) pel perfezionamento t* nella 
fi fabbricazione del carbone di legna consistente in ciò 
*» che i.^ il carbone fabbricato colla legna forte acqui^ 
n sta una durezza pari a quella del carbon fossile e dà 
>i anche un prodotto eguale ; a.** che col nuovo me- 
n todo si può carbonizzare anche legna dolce e persino 
»9 vecchi legnami da fabbrica , travi ed altro senza; che 
n il carbone cosi prodotto sia meno forte e di qualità 
*f inferiore a quello che si ottiene usualmente colla ki 
»t gna forte , essendo specialmente atto pei lavorr. a 
>f fuoco \ 3." che con questo processo mentre si allon- 
»t tana T inconveniente della polvere di carbone che si 
>' innalza e disperde , si ottiene per ciò stesso un prò- 
*» dotto maggiore ; 4.'' die questa specie di carbone è 
V più atta pei lavori a fuoco deir ordinario, e che quanto 
>* al consumo ne viene risparmiata per lo meno la quarta 
w parte. « 

479. A Lauckner Roberto ed Eduardo colla ragione fra- 
telli Lauckner, a procura del negoziante Ellenberger Carlo 
in Vienna n.** iiai , per due anni (segreto) pel miglio- 
ramento /' della macchina cilindrica usata per la filatura 
>p in sottile e in umido, la quale, si distingue ora per 
>' una grande semplicità per essere pochissimo costosa, 
ft eminentemente sicura e perché agisce senza il me- 
»p nomo remore. >' 



( 56o ) 



N.* 33354-4999. 



480. L^imp. regio tribunale nelreaBUIe e cambiarlo 
di Vienna ha accordato per aa credito di fiorini ii,8S3 
moneta di convenzione insinuato da Sammer Mkwia Terso 
Sammer Gioachimo dietro istanza della prima Toppigno- 
razione, e il sequestro della quota di rendita spettante 
al secondo nella ragione di un terzo sul privilegio ac- 
cordato il 18 marzo i836 per 1* invenzione ^ di tavole 
»f d' affissi »» , ed ha poi accordato a Maniska Francesco 
per un credito di simili fiorini iSoo moneta di conven- 
zione verso la detta Sammer Maria Toppignorazione ese* 
cutiva d^ altro credito di fiorini 5 1 74 professato da que- 
sta nlti ma verso il suddetto Sammer Gioachimo , non che 
il diritto di pegno e di esecuzione dalla medesima acqui- 
stato sulla terza parte del privilegio a lui spettante. 

(Dispaccio aulico 5 ottobre 1844 n.*" 37548-1762.) 



N.* 37011-3048. 



481. Glattauer Enrico mediante istromento di cessione 
7 settembre 1844 ha passato in piena proprietà di Elr 
hogen Enrico a Vienna la propria parte del privilegio con- 
seguito in comunione con Glattauer Ermano il a i marzo 
1844 per r invenzione ** di preparare con mezzi chimici 
pf i filati di bambagia e le stofipe di seta, h 
(Dispaccio aulico i5 ottobre 1844 n."" 41073-1930.) 



( 56i ). 

N." 89754-3134. 

Privilegi accordati il 5 ottóbre 1844 come da aulico 
dispaccio a 6 detto n.* 34197-3276. 

482. A Bianco dottor Giuseppe ingegnere civile ia Ve* 
nezia per cinque anni per V invenzione /< d^ un istrunoiento 
ff di fisica, cioè d^un barometro detto dicostilo ^ col quale 
M in occasione di una livellazione barometrica si posinmo 
'/ rilevare le più piccole differenze della pressione àtmo^ 
n sferica e deir altezza , e ciò colla medesima precishine 
f> che può ottenersi coi soliti istrumenti di livellazióne, 
h non che di un termometro pure nominato 'd*reo*tilo 
'' indicante le più piccole Variazioni di temperatura^ ## ' 

483. A Feldbaccher Antonio meccanico a TiennavLeo- 
poldstadt n.^ 646 , per un anno ( segreto ) per T inven- 
zione o di sostituire P azione della semplice pressione 
>/ atmosferica- a quella del vapore in ogni sorta di mac« 
f> chine fisse, nei battelli a vapore, e principalmente 
>» nelle macchine locomotive destinate a percorrere strade 
>» ferrate col produrre il vuoto in un apposito recipiente. »f 

484. A Portalupi Cesare in Milano n."" 8890 per dne 
anni (segreto) per la scoperta /« di un nuovo processo 
fp chimico per la trattura della seta a freddo. ^•-' 

485. A Bertulla Giacomo e Walle Mattia calsolajo in 
Vienna^ Laimgrube n.^ 942, per un anno pel perfezio- 
namento '< nella fabbricazione di scarpe e stivali impe* 
ff netrabili air acqua , consistente in un'' apposita prepa- 
f» razione {Jmpràgnirung) del corame per !« suole e nel 
** cucire fra le suole e il tomajo una soManza impene- 
i* trabile air acqua. »» 

486. A Saml Davjr Enrico^ a procura del dottore Jiitt" 
ner Giuseppe a Vienna n.* 187, per cinque anni (segreto) 
per r invenzione i* d^vm apparecchio per la conservazione 



( 56a ) 

del ghiaccio e per congelare, le cui parti possono es- 
sere adoperate separatamente. >* 



N/ 38575-3oi3. 

Proroghe concesse e rinunzia giusta dispaccio aulico 
la ottobre 1844. n.' 3a656-3i24. 

487. Al 3.* anno il privilegio stato conferito il 27 ago- 
sto 1842 a Loffler Luigi per un** invenzione h nella co- 
»9 struzione degli orologi. >/ 

y 488. Al a.** anno il privilegio stato accordato il 5 set- 
tembre 1843 a Blumer Luigi per un'invenzione e miglio- 
ramento '( nella fabbricazione delle candele di stearino. #> 

489. Air 8.% 9.° e IO.** anno il privilegio stato con- 
ferito il 7 dicembre 1837 a Waisnix Ignazio per T in- 
venzione '< di macchine atte a tagliare ed a dividere 
#/ r orzo od altri cereali in più parli onde ridurre que- 
^ He parti nel così. detto orzo di Germania sino alla qua- 
p» lità più fina. >/ 

490. Schurer di Waldheim Carlo ha spontaneamente 
rinunziato al privilegio esclusivo statogli conferito il 
So settembre 1837 per T invenzione o di un veicolo e 
>/ di una forma d'avvolgimento onde prendere per bocca 
i»f Diedicamenti nauseanti, m 



N.* 38576-3014. 

Proroghe accordate giusta dispaccio aulico 14 ottobre 
1844 n.** 3a76a-3i36. 

491. Al 3.^ e 4.^ anno il privilegio stato conferita 
il ai settembre 1843 a Kaspeshowitz Carlo per F inven- 
zione H òk fabbricare sopra ^uaUi voglia telajo tutte le 



( 563 ) 

// specie di galloni per carrozze , come anche tutti i cor^* 
V doni rilerati ed i nastri. >/ '4. 

492. Al 7.* anno il privilegio stato accordato il 14 set- 
tembre i838 a Sollinger GiowznrU'Paolo ed & Koffel Bia- 
gio per la preparazione f* di tutti gli oggetti da colorirsi 
'f mediante torchio a mano o macchina da stampa. >/ 

493. Air 8.^9 9.* e IO.* anno il privilegio originaria- 
mente concesso r8 gennajo i838 a Eichle Francesco ^ e 
poscia mediante cessione passato in proprietà di Waisnix 
Francesco per F invenzione *' di una macchina con cui 
» tagliare le spighe de' cereali. » 

494. Al à.** anno il privilegio stato conferito il i5 set- 
tembre 1 842 a Springer Enrico per T invenzione e mi- 
glioramento t* di una macchina da segare le erbe. >» 



N.** 39239-3070. 

Proroghe concesse, rinunzia spontanea ed estinzione 
giusta dispaccio aulico a3 ottobre 1844 °*'' 337i6-3aaa. 

495. Al 3.** anno il privilegio stato accordato il 34 set- 
tembre 1842 a Beetz Federico tornitore a Yienna pel 
miglioramento ** delle cariche da munizione trasparenti 
>f francesi ed inglesi fornite di vetri, non che di fiaschetti 
v appositamente a ciò cqstrutti. >* 

496. Al 5.* e 6.* anno il privilegio stato conferito il 
5 dicembre 1840 a Geier Amedeo per P invenzione ** di 
fp un' altalena. »f 

497. Miller Mattia proprietario di una casa in Vien- 
na ha rinunziato spontaneamente al privilegio statogli 
conferito il 3i maggio 1844 per un'invenzione f* nella 
9* costruzione di strade ferrate che reca il vantaggio 
*» I.* della più lunga durata; 2.* deli' impossibilità che 



( 564) 

»» i vagoni possano abbandonare le rotaje» 3.* dì uq 
V sensibile risparmio di tempo «di daàaro. «r 

498. Steinle Ifepomuceno non avendo approfittato en- 
tro il termine di un *anno del privilegio statogli accor- 
dato il 1.° loglio 1842 per r invenzione <* di concentrare 
»# le forze che per V irregolarità o per altri motivi non 
»» poterono, durante il tempo delPnso delle medesime, 
>/ servire perfettamente e con vantaggio, impiegandole in 
>/ guisa da ottenere un impulso regolare, uniforme e van- 
»' taggioso 1/9 venne lo stesso privilegio dichiarato estinto. 



N.* 39746-31 a 3. 

Proroghe accordate giusta dispaccio aulico a 6 ottobre 
1844 n/ 34182-3263. 

499. Al 7." anno il privilegio stato, conferito il 24 set- 
tembre i838 a Dentei Francesco tornitore in Vienna per 
V invenzione ed il miglioramento u di una macchina per 
»f mezzo di cui fabbricare qualunque specie di pettini. ^ 

5 00. Al 6°, 7.° ed 8.* anno il privilegio stato con- 
ferito il 14 ottobre 1839 a Seidel Giovanni Battista ne- 
goziante di Nuova York ed in seguito alla di lui morte 
passato in proprietà della di lui vedova Carolina e dei 
suoi figli Seidel Giosfanni Battista, Carolina Elisabetta e 
Gara per T invenzione '' di una macchina da trebbiare. // 

5oi. Al 4.** anno il privilegio stato conferito il 6 ot- 
tobre 1841 a Crecelius Carlo legatore di libri a Vienna 
per r invenzione a di un nuovo comporto onde coprire 
>9 i.^ le pipe di legno, argilla e porcellana; a."" onde co- 
» «truire recipienti per nastri, non che tazze per dadi 
>» « per^frtt^. '* 



( 565 ) 

5o^. Al 5.*^ 9 6»^ e 7.^ anno il privilegio esclusivo 
auto origioariaaieBté coatetico il x8 maggio 184 1 a Seidel 
Giovanni Sanista negosìante di Nuova York ed in seguito 
alla di lui morte pervenuto in proprietà della superstite 
vedova CaroUna e de^ suoi figli Seidel Giovanni Battista^ 
Carolina Elisabetta e Clara per il miglioramento '< della 
9f macchina da trebbiare >» , per la quale era già stato 
accordato il privilegio in data del 14 ottobre 1839. 



N.** 39755.3125. 

5o3. Jasper Maurizio Federico mediante Tistromento 
di cessione del giorno 22 agosto 1844 ^^ tornato in 
comproprietà del sarto da donna in Vienna Schtvartz 
Cristiano il privilegio statogli prima ceduto da questo ed 
originariamente conferito il 17 dicembre 1842 pel mi- 
glioramento i* della macchina da rastro e da far righe »/» 
potendo in tal guisa ambedue esercitare detto privilegio 
per sé ed in nome proprio. 

(Dispaccio aulico a6 ottobre 1844 n.** 43oio--2o3a.) 



N.** 4oa53-3i68. 

Privilegi accordati il 16 settembre 1844 come da au- 
lico dispaccio 29 ottobre detto n.^ 34573-3296. 

604. A Korberwein Francesco in FòUan di Stiria per 
un anno (segreto) pel perfezionamento /< delle pipe di 
>; legno. >} 

5o5. A Schmid Antonio calderajo in Vienna n.* 194 
per tre anni (segreto) per T invenzione '< di un apparato 
»» pel raffreddamento della birra ed altri liquidi caldi fino 
>' ed oltre 8 e io gradi. *« 



( 566 ) 

506. A Zelzer Giacobbe lavorante in cappelli in Vienna 
n.* II 33 per un anaò per rinvemione «« odia ^Abbricar 
„ zione di feltri drogai genere,, per la quale mediante Tap- 
ff plicaztone di aaa nuova softunza nell^ operazione «Uh 
>/ folla o porga si ottiene maggior lucidezza e dorevo- 
ff lezza, e 8i evitano grinconvenienti che presenuno il 
>/ vetriolo e le altre sostanze finora impiegate, 'f 

507. A Klein Federico ed Elfert Goffredo fabbricatori d*ÌQr 
segne a Vienna, Josephstodt n.' 1^7, per uà anno (segreto) 
per r inv«*nzione /< di lettere per ìusegne da appendersi 
ff composte di stucco d^alabastro {AlabasUr~Gips) ed 
f/ altrr particolari ingredienti. » 

50 8. A Jleisinger, Valentino di Eaibach neir Austria su- 
periore per tre anni (segreto) per T invenzione ««di un 
'f nuovo metodo per macinare i colori con maggiore 
ff prontezza e minore spesa. '/ 

609. A Schmitt Agostino dentista a Vienna n.* 879 per 
tre anni (segreto) per f invenzione e perfezionamento 
« di dentiere elastiche aventi i vantaggi seguenti: a) che 
>/ può usarle anche uno il quale abbia gengive sensibili 
'/ perchè non comprimono la mascella iuferiore in modo 
o da cagionar dolore , non infiammano le gengive , ciò che 
*/ avviene colle piastre dì metallo, e mantengono per la 
fi loro elasticità la posizione loro qualunque sia la forma 
>/ della gengiva, e i cambiamenti che possono snccedece 
»} in essa^ ò) che non sono meno durevoli delle usuali, 
>/ costando istessamente, né sono nocive alla salute^ e) che 
»p possono essere adattate coli* elastico anche vecchie 
j/ dentiere. »/ 

Sic. a Elbogen Enrico a Vienna, Leopoldstadt n/378, 
per tre anni (segreto) per P invenzione «< di un nuovo 
>/ genere di cravatte di stofife più a buon patto delle 
'' usuali e più durevoli. »* 



i 567 ) 

Su. A Himmelbauer Antonio e compagno fabbricatori 
d'oHo di mviziione a Stòckeraa iiéHa BàsMr^ànstria per 
d0(|«e ansi f segreto) per T iayeneione #< nella fabbri- 
ft cazione deirolio dì ravizzone consistente nello sgosciar* 
99 prima. il grano, con che Tolio riesce più fino, senza 
y» odore e non dà fumo. »» 

Sia. A UòMer Giuseppe già impiegato nelle miniere a 
Griitz n." 868 per nn anno (segreto) per Tinvenzione 
/« di fabbricar calce dal marmo bianco e azzurro me- 
*f diante carbon fossile, e Fapplicazìone di un mantice ar« 
» tificialé mosso da forza' elementare, col qnal nuovo prò- 
>f cesso si fabbrica una calce migliòre e meno fnuMosaV 
ff venendo altresì risparmiata una quantità rilevante 'di 
ff legna, e potendosi adoperare egualmente qualunque 
>f sorta di fornaci, sia a fiamma che a brace. '/ 

5i3. A Leistkr Carlo fiibbricatore di parquets in Vienna» 
Gnmpendorf n.* 9, per un anno (segreto) pel perfe- 
zionamento ** nella fabbricazione d** ogni genere di par- 
>9 qoets non aventi gP inconvenienti soliti dello scric* 
>/ chiare, di sfondare e restar pendentif per lo che essi 
V riescono più durevoli, sommamente eleganti e propor- 
n lionaumenie meno cari dei eoliti, fr 



N.* 41747-3269. 

514. La prima ««detà industriale austriaca di sapo- 
neria ha passato mediante contratto in data di Vienna 
So settembre 1844 in comproprietà deir imperiale regia 
privilegiata società di azionisti esclusiva della fabbrica 
di candele cosi dette 3fillx il privilegio pervenutole in 
proprietà mediante atto di cessione ed originariamente 
stato conceduto il 5 gennajo 1887 ai firaielU Schrader per 

Ciro, ed Atti 1 844 , Fot. Il, IKH. V 



( 568 ) 

riavenzioae h nella fabbrica delle candele dati* acido 

*9 margarico u \ diventando con ciò U detto privilegio 

d'indivisa proprietà cornane si delP nna che deli' aleni 

società. 

i (Dispaccio aulico ia novembre 1844. n.* 45467-2150.) 



».• 4i85i-3a8o. 

.5x5. Prorogato al 4.* anno il privilegio stato conferito 
il 3 dicembre 184 1 a Jleitzhoffer Giovarmi JVèpomuccno 
ók Vienna pel miglioramento ** nel lavorare mediante 
>/ parziale impiego della gomma elastica qualunque tes- 
fi situra per stoffe in disegno» e nei produrre eziandio 
»/ in questa maniera qualunque foggia di dipinti. » 

(Dispaccio aulico i3 novembtìe X844 n.* 358ix-34oo.) 



N.* 4aaa3-33o7. 

Proroghe accordate giusta dispaccio aulico 14 novem- 
bre 1844 n." 36458-3456. 

5 16. Al 3." anno il privilegio stato accordato a Ifetzger 
Luigi cadetto sergente invalido in Vienna il 16 novem- 
bre 1843 per r invenzione «* di una nuova acqua da 
»f toeletta sotto la denominazione di acqua universale 
»f da toeletta. »; 

517. Al 4'%'5'% 6°, 7." ed 8.** anno il privilegio suto 
originariamente conferito in data ap marzo i84a a Lih 
s?aU Giosfonni Battista e poscia passato per cessione in 
proprietà di Corneliani Luigi , rìsgoardante la scoperta e 
r invenzione a di un nuovo meccanismo per incidere 
»» in legno, non che sulle pelli 9 lavori in rilievo pron- 
" tamente e con poca spesa, v 



(569 ) 

N.V358 17-3406. :....>.. .;. . - 

' Profoghe accordate .giusta dispaccio antico 11 aoveiu- 
itre- i8J|.4...ii.* 4i85a-3a8.i^- . « ; •• ^ . ;.;. 

'■■ ■■ .' ' •• ....»/^ 

. Si 8. Al 3.*" e 4.^ anno il privilegio atato accordato 
il 1 3 ottobre 1 842 a Stadler Carlo per un ^gliovaoieato 
/«nella fabbricazione di mansioai ed insegne da negozio 
ff in legno, piombo e pelle, non che delie .iscrizioni 
'/ sopra monumenti ed indirizzi da collocarsi sulle porte 
#/ mediante lettere in rilievo fase di qualunque metallo. >/ 

519. Ài %° anno il privilegio stato conferito iàdMa 
14 ottobre 1843 a Hàussle Giuseppe proprietario di uno 
etAbilimento di litografia in Yienna per un* iùvent&ioue 
e miglioramento /«nella fabbricazione delle carte* dà 
// giuoca */ 

5ao^ Al 14.** anno il privilegio stato conferito in data 
17 novembre i83i a, Reithqffer Gwanni Nepcmuceno 
ed Eduardo e a Purtschèr Agostino di Yienna per un' in- 
venzione» e conseguente perfezionamento /« nel metodo di 
*t adoperare la gomma efeistiea per tutte le 'fogge di -ve^ 
>/: sttario da ubno>/, e ciò ad istanza dei fratelli HiithòffÌEr. 

Sai. Al 3«* anno il privilegio stato conferito in 4!laoa 
a 8 aprile» 1:843 a Urling Guglielmo ^er il miglioraménto 
«(delle macchine con cui fiibbricar viti.;»/ 

5 a a. Al 3." anno il privilegio stato conferito in data 
16 novembre 1842 a Lux Samuele medico militare su- 
periore in Yienna per fiibbrica u di un olio d'odore per 
»» capelli con costanze vegetali innocue. 99 

Sa 3. Al 2." anno il privilegio stato accordato in data 
24 ottobre 1 843 al negozianti in Yienna Palkh Giuseppe 
e Uffenheimer Carlo per un' invenzione e conseguente 
miglioramento introdótto 44 nelk fabbricazione di - bistri 



(570) 

ff conveBBo-H^oncaTi ad aso di finestre, drogai fiatila e 
99 dimensione. »> 

5a4. Al a.° e 3.* anno il privilegio suto accordato in 
data a4 ottobre 1843 a Brac^irdle Tomaso di Gablons 
per r invenzione ed il miglioramento n delle macchine 
// da cardeggìare lana caprina ed ogni altra specie di 
«/ stoffe filamentose. '' 



N.* 43348-3883. 

Privilegi accordati il aS ottobre 1844 come da aulico 
dbpaccio x6 novembre detto n.* 36346-3448. 

Sa5. a Kitschelt Augusto fabbricatore in Vienna, Al- 
servorstadt n.* 98, per due anni (segreto) per T inven- 
zione *t di una specie di mobili di ferro , ornati con 
99 fregi di ghisa e di bronzo, i quali sono più le^ieri 
»9 di quelli di legno senza esser più costosi. 99 

Sa 6. A Bienert Francesco fabbricatore in Stnbeabach 
di Boemia per due anni (segreto) pel perfeaionamento 
ié delle tavole armoniche degl' istromentì musicali consi- 
99 stenti in un particolare trattamento del legname, al 
9i quale si leva tutta la parte resinosa : con tal processo 
99 il legname acquista in consistenza e durevolezza, e 
» va meno soggetto alP influenza del tempo, e Tinto- 
9f nazione guadagna egualmente in nettezza. 99 

627. A PoUand Francesco commerciante in Vienna 
n** 498 per cinque anni ( segreto ) per P applicazione 
H più economica ed utile del vapore, per la quale viene 
99 economizzata la metà della forza finora impiegata. 99 

5 a 8. A Nàdasdy conte Tommaso a Fogaras in Vienna, 
Praterstrasse n.'' 5a8 , per cinque anni (segreto) pel per- 
feaionuaentp ««jntrodottp nella torckora del filo, del 



(571 ) 

» refe e dello spago , mediante una nnova macchina t 
'/ mercè il qoal jperfezionamento se ne otli«irie una qna- 
M lità eguale alf inglese, con nn vantaggio nel presto. >f 

5^9. A SchwsùU Giuseppe fiiblirioatore in pelli e Sch^- 
ner Rodolfo farmacista a Vienna , Leopoldstadt n.^ $64 e 
Jilgerzeile n.^ 60 9 per nn anno ( segreto ) per V inven- 
zione H di nn metodo di estrarre il cinabro ad umido. >/ 

53o. A Hefd Federico negoziante in Stuttgart per due 
anni (segreto) pel perfezionamento a nella £ibbricazione 
9f di braccialetti da donna. >/ 

SS I. A DE Crouf conte Enrico possidente, presentemente 
in Londra, a procura di Hemberger L F. H, in Yienna 
al n.*785, per un anno (segreto) pel perfezionamento 
4i di macchine ed apparato per la fiibbricauoné della 
99 carta consistente in sostanza a) in una particolare 
99 preparazione della paglia ed altre sostanze, e susse- 
99 gnente impiego di esse nella fabbricazione della carta 
99 tanto da scrivere, quanto da litografia, da stampa e da 
»» piego « non che del cartone d^ogni soru e del car- 
99 Ione da soppressa , con vantaggio anche nella qualità 
99 e nel prezzo; h) nella lavatura della paglia e delle 
M altre materie filamentose \ e) in nn metodo fiicile e 
99 migliore nel ridurre in pasta queste sostanze e nel 
99 farle paisare per uno staccio. >> 

S3a. A Schmid Antonio ramajo e Zappert Carlo fiib- 
bricatore a Yienna n.* 194 e Sechshaus presso Vienna 
n.Ì95, 96, 97 e 98 per tre anni (segreto) per T inven- 
zione « di nn nuovo apparecchio per cuocere , mercè il 
99 quale si risparmia la metà almeno del combustìbile» 
99 col vantaggio di poterb applicare a qualunque altro 
99 apparecchio da cuocere ora in uso. >/ 

533. Ai suddetti per tre anni (segreto) per T inven- 
zione a di Altro apparfcchio. per produrre il vapore 



( -7^ ) 
»t ^^y.eat^ gli sti^^si ,vanuggl A .quello ^upepomif lUe pcr 

534,. A GronUch.CarlQ ^aWa55ar6 a Vi^mm nella Wie- 
dcn iL*,ip9. pw «n a^o : pel j^jrleaion^gi^oto /< inlro- 
M dotto inaila costruzione delle ombrelle, fi^ercè il quale 
«/^,^lle^te quelle durante il \?r\{qt più forte niautengoao 
ìa .la.ilQrp'posaione in linea p/crpeadlcolare alla persona « 
ff e la difendono egualmente da (ut^e le parti dair acqua, 
>f ^ndct ; £^ chiamano ombrelle .per gli acquazzoni ( PlatZ" 
y» Regenscfiirme ). >» 

.535. A Jocobs X.:nego7.iante ^ ftibbricaute idi Potsdam , 
a. procura di Schuller Antonio m Vienna n.** ^\Z , 'pet 
cinque anni (segreto) pel pe^fezion^mentOr '< introdotto 
n ■ qella fabbricazione dcjlo , . zuccbero ,di barbabietole , 
n e nella raf&natura del coloniale coU^ applicazione del 
>r vaoto nelle forme, con che ne V^ene accelerata la 
1/ pulicnra e il rdiseccamento^ m» e: ^ . ; ' 

536. A Cavilli9r Adolfo JEugmiOp a procura' di Pockh 
Giuseppe a Yienna, Leopoldjtadt ttv 690 , per jan anno 
pet riavenzione /< di un appisrato,, mediante il. quale ano 
» vede in uno specchio ogni [parte della 8u& petsona. m 

.537. A Locatili J^/fappssidepte in Brescia n.! 1 90.A per 
cinqae anni (segreto) per T invenzione /Snella trattura 
// della seta consistente in una «macchina per filare lo 
i4 .|tru2zo, dalla quale : «i ottiene un filo migliore di 
»A /qadlo . usuale: a dm capi. ^ >/. 

Sii. k BiMSca Giuseppe tessitore in Milano n.*" 4906 
per cinque anni. («egreto) pel perfezionamento u inoro- 
;A,4«tto nella teasitura^ metYsi^r.il quale possono essere 
*» Adoperati anche pei tesanti ;](>i« £ni:i. .telai a oMglia 
»» usati air estero. 1/ . * , 

$39. A Biasini Bernardo ^ Marchesi Giovanni e J^oletti 
Pancrazio in Mtkao j»er cinque annl.(aegreto) per 



< 573 ) 

rìnvenzione t* dì una nuova tnacchina per la iiliitura con- 
" temporànea dei'oarentiiì dì secale didììa i«M^ «albi quale 
M sono ap pUòabili i fometli tatito doppj che «empiici. »/ 

540. A StecM cont&lMigi e Poninski conte- Brjreiko 
Severino ia Galizia, circolo di Bochnia, per tre aont^per t 
riiivenziane /< di nn appflrreccliio per la distillazione del- 
*t Palcool puro a 3d gradi, applicabile a qualunque altro 
»f appalraco senta uopo diniàggior combustibile. ># 

•641. A Durand di Mon^stfot mnrah^se' d' Esquille Gia- 
como Antùtiio e Ruggiero Fortunato ingegnerie di Parigi, 
ora in Venezia ,'• per tre anni (segreto )> per r-inveazione 
f* di una pietra artificiale detta grès factice. ** 

64». A Werner Giacomo Pietro macchinista in S. Vitr 
tore di Legnano per cinque anni per T invenzione /& di 
>t una macchina idraulica applicabile come forza motrice. *» 
. ^^Z, Al Winkehnann Nicola jJ^maiVio juniorè ,. fabbri- 
caeòre privilegiato « di ombrelle in -Vienna a.*" 872 per.ua 
andò (8egret»)L>per:l^ invenzione e roi^toramentoi •«^«'hella 
// fibbricaziime. di ombrelIj&^ mercè il quale non si. fi 
*f obbligato di portare T ombrella davanti al viso ^per 
M riparare .le spal^^,. e si^òttiene il vantaggio, d'^cssev Jiie- 
'/ glio riparati dair acqua anche nei momenti di vento. «/ 



N." 43349-3384. 

Proroghe aceordate gtusca dispacciò aulico aS aaivenl- 
bre'.i«44 à.°- 374a''5-356>v • . 1 ... ' . . . ni .: • 

•• -i : . •• ..-•••..:.: ..<■■: .- ,.: .... .; 

'.^S44^.A1 a;*" anno- il prmlegio;'ètàt4».oon£f ritv^ il/ a f. di- 
cembre 1843 a Lederer Maria fabbricatrice di -mercanzie 
*dl lana e di coperte in- Praga per nn mignoramenta v( nella 
*< fabbricazione di pgge^^di pelle ad uso di viaggio. »» 



(574) 

64S. Al 6.% 7.% 8.% 9.^ e IO.* anno il privilegio «tato 
origioariaineate concesfo-il i3^ novembre 18^9 a Moller 
S. A. commerciante ed a Tschischka A.r fakhKhoaiote di 
cera ^a^ Fraga » e poscia dopo la morte, di Tschischka pas- 
sato in fsclusiva proprietà di Miller F. A. per tm* in- 
tenzione e miglioramento ** nella fabbricaadone delle can« 
/# dele di sego. »» 

546. Al S.* e 4.^ anno il privilegio alato accordato il 
17 dicembre 1842 a Haasmann Giuseppe spazzacammino 
in Vienna per un^ invenzione '' di nn arcolajo a rnote 
Pi € dì una girella per nettare le canne dei cammini, m 



N.* 44^60-3444. 

547. Osswald s^Antonio mediante riatromento del ai 
ottobre 1844 ha ceduto a Hiedler Francesco nejgoziante 
in Vienna la proprietà del privilegio conseguito il ai 
maggio 1840 per T invenzione /< nella fabbricazione della 
M cioccolata a macchina. >/ 

(Dispaccio aulico a8 novembre 1844 ^^ 46676-aao5.) 



N.* 44261-3446. 



548. GorUtz Andrea Lorenzo Antonio e Straub Giuseppe 
hanno passato mediante Tatto di cessione del ai agosto 
1844 in proprietà del mugnajo a Vienna Bemer Fran- 
cesco il privilegio loro conferito il 29 marzo 1844 per 
nn* invenzione ^ nel digrossamento ed aguzzamento delle 
// macine. >p 
. (Dispaccio aulico a8 novembre 1844 >>** 46677<*aao6.) 



e 575 ) 

N.* 44410-34S9. 

^ 549. BuKhmtmn Eduardo mediante Tatto di cessione 
a3. loglio 2644 ha passato in vera ed illiimuta proprietà 
di Pappaner Teresa ) e qaesta con altro istron^ento dì ces- 
sione I.* agosto successivo in piena ed illimitata proprìeÀ 
di Pfaffenberg Barbara con tutti i diritti e ragioni ade- 
sive i seguenti tre privilegi stati conferiti al primo il 17 
agosto 1840 per Tinvenzione '« di un mosaico JA legno »/, 
il 3 giugno i84a per un miglioramento ** della nlede- 
M sinìa invenzione */ e il a gennajo 1844 per un'in- 
venzione M nella fabbricazione di una particolare foggia 
»* di tavolati a disegno. >/ 

(Dispaccio aulico a8 novembre 1844 n.° 46675r^aC4.) 



N.^ 44487-3471. 

Privilegi accordati Pii novembre 1844 come da di- 
spaccio aulico a6 detto n.^ 373ai-354a. 

550. A Czerwenx Venceslao fcd^bricatore «Tistrnmenti 
musicali di Kòniggratz in Boemia per due anni" per Pin- 
venùone /# d'un nuovo istrumento a fiato di piastra di 
#/ metallo detto cornorif d'una forma ancora scónosctnta, 
ff al quale può essere applicata una scala cromatica di 
f» nuovo e vecchio metodo 9 come si pratica coi corni 
V da caccia. '/ 

55 1. A Kaàein Guatavo lattonajo in Vienna, Wieden 
n.^ 480, per un anno pel perfezionamento /« delle ossse 
#/ tanto di latta, quanto di ferro per la legna da ardere 
9» e la torba, aventi i vantaggi d'essere piìi durevoli e 
!«' sicure quanto agl'incendj delle ceste di vimini, e 
M talmente pulite ed dfgantldn poter servire 4i ungile 
" od ornamento d^ogni stanza. '/ 



( 576 ) 

55a. A Kreilsheìm Leopoldo fettuccia jo in Vienna, Leim- 
grube n.* 35, per dne anni (segreto) per T invenzione 
/«di bottoni :€iàkti<i;,.^ifiieleganii te menoV ccÉtosl degli 
9ì i»naU>.'i qfoalLiireseatanò altresì il 1raa^lggto di' non 
>/ guastare ^U ecohièlli 'degli abiti.-'/ 
.. 553. AuComoth P. K figlio e Harzet 4- /•: macchinisti 
in -Briian per uh anno ( segreto ) pel perfesdonanbento 
ti' dei così detti cùntinues , mercè il quale si rispamrìano 
jt l pettini e gli usuali sei cilindri coperta di pell^. tr. 
• S64. A Behr Herrmaan Carlo i^idofatore in Praga 
n.* 767 per tre anni pel perfezionaniento>/< delle listelle 
*# d'^argento in vernicia te {Silherleisten)^ le quali riescono 
» più durevoli 9 più belle e meno costose di quelle 
^P finora vedute. */ * » < .iÌ.'m v,. .. 

555. A Werecki Stanislao possidente comproprietario 
in Starawics di Galizia per un anno pel pei^ezionamenlD 
/' della sua macchina già privilegiata il io settembre 
*/ 1841, mercè ile quale questa, può eiA&e adoperata non 
*f solo per lo schideciameÉi tòt ideile patate;, destinate al- 
ff r estrazione delP acquavite , ma anche per la fornia- 
jr#.zk>ne della . malta . e : per la. manipolaadone di altre 
i» : flk>sta9Sè. M 

556. A MiUler. Ferdinando incisore in Vienna, Laim- 
gmbe n.* 14, per un anno (segreto) per Tinv-eazione 
« il 'perfezionamento a nella, fabbricazione di anelli con 
># suggello doppio tanto ia« 'oro'yiqoanto in ismalto, i 
>/ quali possono servire per sigillare diversaanieote le let- 
9f tere dirette pecìla ^ampa^^a (conusuggcttàdi famiglia) 
n da -quelle per le citlà ( con! «nggeUo dncogc^ito ). >f . 

', .6ÌY' ^^i^iKlléglnpbAeGiuseppeiìf'p^ predirà del dqttor 
DiPorazeh a Vienna^ bl in^^ 7 il prlitto, e .alis^''i iiaf il 
secMdQ» p«r un annoi /(«egreto ); per ràniiei)zioiie ^riiel 
f^ lMfiO);i»tr«die^jE)erFftt#f ^t la.^tiale» iMH^anAiffidotti gli 



( 577 > 

'' oggeUi d^Ue opatfc relative > hlla' àimda propriamente 
w 'detla; e-viMig<Wò s^fiterate* maggióri pèndén^se è ctirve. »> 

558. A Puchherger Giuseppe farihaclèta In Ret^s della 
Bassa Austria per daiEF anflt "per l*Ìnvenzione <• di ana 
ff nuova tromba premente destinata a somministrare'' me- 
n diante la compressione dell^aria la forza motrice oc- 
>' corrente alle macchine a vapore delie strade 'ferrate, 
» atmoaferielie, non che a tutte le altre macchine di 
9f fabbriche, sia che queste vengano mosse dalla- forzic 
fp denomini o da quella di cavalli, o dal^ acquai la 
ff qual nuova tromba o macchina a pression d'Adria chi.fi- 
'/ masi Josefine. »t 

559. A Pfister Daniele architetto in Miinnederf nei-* 
la Svizzera, a procura dì- Nìsgrelll Luigi 'b. Yleilda, 
Leopoldstadt n.* Spo, per cinque anni (segreto) pel per- 
fezionamento ft della sega da pietre, mercè la quaje tale 
w macchina può essere adoperata anche per la lisciatura, 
fp di' modo che le pietre possono essere lavorate contéip- 
" poraneàmente da tre lati. >/ ' . 

560. Ad Ulmarm E, i^.. negoziante a Berlip^,, a.prpT 
cura d)BL dottor- TeZsc/icr in Vienna n/- 586, ; per -.dieci 
anni ^(segreto) per T invenzione *» di una nuot«t triac- 
ì> china àettà Ziegelstreich-Màschihe Jtei^'lji fabl!>rlcaziòné 
« di* mattoni, w ....... ..] 

56 1. A Henry Luigi possidente in . Parigi , contrada di 
S. Antonio n.* 282 , per cinque anni (segreto) per 
r invenzione 't di una nuova bilancia {^instniment de 

562. A MeiU Francesco e Schreiber. Giwanni in Yitnna, 
S. Ulrico jk° i56^ per uh anno (segreto)' per 1* inven- 
zione /<■ de* co'si detti EttàrCtuorniers-Aasirmesser, i quali 
" sono foggiati in modo da poter essére piegati al roa- 
>/ nico in varie direzi(mi tecoado.il biseco. (due fino 



( 578 ) 

p> a qaattro direzioni), da aprirsi da sé medesiait mc- 
>/ diaate molla , e da presentare nel mnaico btfMso nn 
// elegante astuccio. » 



N ° 4455a-3473. 

563. Dienst Nicola sarto ha passato mediante contratto 
di yendita in data di Vienna 24 settembre 1844. ^° P^^" 
prietà di Harhìch Giovanni con tntti gli annessi diritti 
il privilegio conseguito il i5 luglio 1839 per la scoperta 
H di un bronzo resistente al fuoco >/ ^ essendosi ad un 
tempo conservato il diritto di pegno sulla medesima 
proprietà a garanzia del proprio credito sino air intero 
pagamento del prezzo convenuto in fiorini 600 moneta 
di convenzione. 

(Dispaccio aulico i.° dicembre 1844 n.° 47820-2259.) 



N.* 44553-3474. 

564. Zampato Paolo tipografo in Milano mediante Tatto 
di cessione 18 luglio ha passato in proprietà della di 
lui moglie Benedetti Fortunata i due privilegi esclnsivi 
ottenuti Tuno il a 5 ottobre per T invenzione f* di una 
»# nuova foggia di stereotipia con caratteri mobili m, e 
r altro il .24 agosto 1844 P^^ *^ miglioramento intro- 
dotto // neir anzidetta invenzione , consistente in sostanza 
># nella riduzione a minor numero delle combinazioni 
»/ materiali dei caratteri medesimi. */ 

(Dispaccio aulico i.^ dicembre 1844 n/ 47666^^243.) 



NB. A norma de^i aventi interesse si premene che le ifc- 
scriùoni dei pripilegi ai numeri 319, Sai, 328, Sap, 
33o, 376, 378, 38o, 388, 403, 407, 410, 420, 
437, 440, 447, 449, 452, 482, 485, 5o6, 534*, 
536, 540, 542, 55o, 55 1, 554, 555 e 558 tro- 
wmsi presso T imp, regio governo di Lombardia^ non 
essendosi per le medesime chiesto U segreto. 



INDICE 



DELLE MATERIE 

contenute nella raccolta degli atti dei governi di 
Milano e di Venezia e delle autorità anfmiinistrauve 
e giudisùarie deWanno 1844, ^^^^ ^ due volumi. 



AD = AL 



ADjuTim. I^on è soggeLto a pagamento dì tassa 
quello accordato agli alunni di concetto - é . . , 

Adler Francesco Matteo, Proroga del privilegio 
concessogli per nuova e migliorata fabbnca- 
zione di diversi oggetti di galaaceria * .» 

Albinacgio, V, AìAstria. ConvemionL SìcìÌìa fre^ 
gno deUe DueJ- 

Albogek Lazzaro. Privilegio accordatogli per fab- 
brica dì fiori arlifìcTali , ** ^ 

AJhGeria, V' Lettere* Poste* 

Allegati, y* Bollo. Dot^umentL 

Alloggio, Concesso per questo tìtolo 1^ aumento 
sino al IO per 100 sul loro soldo annuale ai 
riccTitori del dazio consumQ murato *■*,*,*. 

ALsroRFFEH Francesco. Proroga del privilegio da 
lui già ottenuto per una nuova macclnna da 
tagliar legna 

ALTDoitrEtt Francesco, Proroga del privilegio da 
lui già ottenuto per T invenzione d"* uoa mac- 
china da tagliar legname 

Altlechner Lorenzo. Confermato il privilegio 
per tegole dì nuoTa invenzione a lui accor- 
dato e passato mediante concessione in pro- 
prietà dì Straub Maddalena - . - < 

ALTscHtJL Adolfo. Y* Leroy fratelli. 

Alunni di concetto* UadjiUum loro accordalo 
non è soggetto ^ ta£«a * ** , , , , p . , * . 



Il 



11 



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Sso 

53o 

lÙQ 



I 



( S8o ) 






AM ^ AR 



Ammah Giorannit PriTilegio accordalogìi pel mi- 
MJiortiinenlo deUa Lìlaucia a pODte dccimaleÉ 

AMMi^sTiVA3:]oif£ pubblica, Giirteggta d* ufficio 
negli afTari della mede ai ma. Dìspo!:Ì£ÌQiii Tane 
per semplificarlo - « 

Ammonti zzAzioisi:. Risultamenti dell'* amminìstra- 
zìoQts dd fundci d' aimnorlfxzaz^iotif! al finire 
dell^aano 184^ 

AsiPHLBT Tomaso, Privilegio accorda tg gli per uoa 
nuova iniicchina idraulica * 

Akgelo (De) Antonio. V. Hoyn Cmseppn. 

Ahtifakts da pagarsi nelle operazioni lìnanziane 
che conducono a!la scoperta di una contniT- 
Teuzioae. V- €ontra9\^eniÌQm di Jìnan^a < - » , , 

Antbof? Giovaani. Proroga del privilegio da lui 
già ottenuto per migliorata fabbri camion e del 
galloni d"* oro ^ d"^ argento e di sela * , . . 

AwzTAux L. e Dervalle Enrico e Mattia fratelli. 
Privilegio ad essi accordato per V ìnvénnoue 
d'' un fucile a quattro tiri 

Appaltato ai del dazio cousunio. V. Da^p Privi- 
legio Jlscule. 

— * o assuntori di opere pubhlicbei Gasi nei quali 
lo qui t a die dei depositi interinaU da essi fati! 
soggiacciono a bollo , 

Appalti- Nei contratti d' appalto per le esattorie 
è da inserirsi la clausola per la quale il de- 
liberatario e ino fìdejiTSSore rimangono obbli- 
gati dal momento della sottoscriz.ìone del pro- 
cesso verbale d'' asta . * * * * * . 

AacHirETTj. Sulla misura delle cauzioni che da 
essi debbono prestarsi » * . ,.,,,.. 

AiuiEsr ATI criminali. Compensi da farsi alF auto- 
rità politica per mantenimento di quelli * - , . . 

Arkolamento. Gr individui arrotati forzatamente 
al servizio militare ed appartenenti per età 
alla leva deirauoo in cui seguì il loro assento 
devono correre la sorte coscrizionaria neiranno 



H 

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ar = ata,:^ il 



Ed 



AiiTi3tGEii Francesco. Privilegio accordatogli per 

nuova macchina da stampar fazzoletti 

AsGHERMAMpr Federicu, Prorogatogli il privilegio 

Ì)er un miovQ apparecchio con cui mescolare 
'' orzo tallito ad uso de^ distillato] d'^acquavite . 

^sCQLTA^Ti presso il giudìzio superiore e presso 
le giudicature, provinciali di nnanza^ ^ Norma 
da osservarsi nella loro assunzione é . . . . 

^ presso i giudi^j di {manza. Possono come tali 
essera ammessi i praticanti di concetto degli 
imp. 1 egj uiHci UscaU . • ^ « * . é . . ^ . . , , 

Assegni di danaro per conio di privati col mezzo 
delle casso erarialL Vietati . * * . 

• — di grazia, Cessrj zinne di questi per tuUi grin* 
dividui che si fanno supplenti nel sei vizio 
militare > ^ . , , , « 

■ — ■ erariali a favore d^ individoi appartenenti al 
militare. Sul trasporto del rclalni pagamenti , 

AssEGiìO d** alimentazione. Cume si proceda per 
la trattenuta delia tassa di servizio nel caso 
d'' impiegati sospesi dal soldo ma provveduti 
det detto assegno -L ^ «..«.....,.,, . 

Assi di noce. Loro trattamenin daziano . . . * . ^ . 

Assistenti nelle scuole elementari comunali, V, 
ScuQÌe elementari comunali* 

Asta delie e^ttorie. V. A(>iHtUif Esattorie* 

Attestati degli esami subiti a vanii le dìvei^e 
au lo ri ih \ lolil Ì cb e ^ ca m erali e gi ud i zi aii e ^ So n o 
soggetti al bollo dì lir. i e cent» 5o ....... . 

— ^ modici. Sono esenti dal bollo quelli destinali 
a giusti fica re P asseaz^a degli scolari dalla 
scuole elementari , 

Attestazio^ìì donili ciò apposte ai conti degli ar- 
tieri sulla seguita lodevole esecuzione di la- 
vori commessi con ordiui verbali non soggiac- 
ciono a bollo * 

Atti iìscali. Indennità da ci nTÌs[ fondersi ai Cur- 
sori giudiziari per ìnciaiaziono dei me decimi ^ 

— ' giudiziarj aunultuLJÉ V. Bath* Sentente ^ 



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i4o 

5oS 
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4to 
Co 



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( 58a > 



AD^BA 



AuETEiA. Conyeauone stipulata fra e^sa ed il 
regno delle Due Sicilie per la reciproca abo^ 
licione deUe tasse d"* esportaz-ioac suUe iQstanxe 
dei sudditi oei rispettivi stati .*«........»>. 

Àutobjtì distrettuali dì fìnauia. Metodo che deb- 
bo do osservare celle procedure e deciiìoui ia 
causa di contrayTenzioQÌ di fiuauza • «^ . * . • « . 

— politica.» Schiarila cuti alla gOTeroatira noli- 
ficaxioTie ^S ottobre tS43 circa ai corapeasi 
da ^rsi alP fi u tonta polìtica per mantefiTmeiito 
dì arrestati criminali • 

Automi zz AZIONI giudìiialì» Y* JtoUo. 
AvTjsi di subasta di mobilia V. BoSa* Sahaste 
di moòifi^ 

— stampati* Bollo da applicarsi m medesimi dì 
qualunque grandezza sìeao "■ — - 



Bach Majer Leopoldo , Bauer Francesco e Hie- 
geler Antonio. Privilegio ad essi accordato 
per nuova e tDiglioraca fabbrlcaxioue delle 
candele steariche margarine o cloratrioe* * -^ . 
Bacheji A, B» Privilegio accordatogli per nuova 
e migliorata fabbncazione di manifatture co- 
niate d"* allento e di metalli composti 

Bachi da seta vìvi. Sul trattamento loro datiario» 

Eackhaubeìt Giuseppe. Fnvilegio accordatogli 

per migliorata labbricazione di busti da uo- 

mìui e da donne , * ,.*..,...,...,,.» « 

Baletti Pancrazio* V» Btasiìd Bernardo* 
Balzahettj Giuseppe. Proroga del privilegio ac- 
cordatogli per un'* invenzione di . ridurre a 
forme diverse le lastre gregge di marmo dV 

gnì qualità. ^ * 

Banca nazionale austriaca. Scbiarimento del § 55 

da'* suoi statuti . ^ * . 

Banco-lotto. Y- Obbìtgai^wni del banco, 
Baiico ( note di ), Come sì ricevano alle casse 
pubbliche» V* Cmse puèòUcIte, 






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e 583 > 



'v!nv) BA = BE «^ 



Baner Francesco» V* Bach Majer Leopoldo^ 
Bangy Alfi^do Giovanni Lui|jì Giuseppe* Privi- 
legia accordatogli per P invenzione di una 
miova pasta per la fabbr reazione della carta , 
BAnTH Giaconio» Privilegio accordatogii per mi- 
glioramento degli attrezzi ad uso dei falegnami. 
BAsTjiiETrri mercantili austriaci* Sul roanteni- 
inento delle ciurme di qudH che senza loro 

colpa soggiacquero a naufragio « . . 

Battesimo (fedi di) pe^ militari. V* Bollo, Militare^ 
Baiier Carlo» Privilegio accordatogli per miglio- 
rata costruzione dei tetti «*.•>*.*.*.>.* ^ * * , 

— Eduardo Giovanni. Prìvitegio accordatogli 
per r in^enzioue d^ una ma ce bina acromatica 
applicabile ad ogni specie d'' istromenti 

— Lodovico Yeuce&lao. Riiinnz^ìa sua spontanea 
al prÌTÌlegia accordatogli per migliorata raf- 
finatura d* ogni specie d** olio 

Bauher a. B. Cede a Banher Giovanni suo fra- 
tello la comproprietà de! privilegio ottenuto 
per nuova e migliorata ffibodcazioue di merci 
d"^ argento e d"* altro metallo effigiate 

Baumgaatel Lorenzo^ Privilegio accordatogli per 
un Duovo congegno a [»pli cabile ad ogni spe* 
eie di mantici 

Bayeb. Antonio. Proroga del privilegio conces- 
sogli per nuova mauicra di costruire i mozzi 
delle ruote e degli assi a fuso od a confrica- 
zione * *...«.• i < « .. ^ .. , 

— Antonio. Proroga del privilegio accordatogli 
già per solfanelli di nuova invenzione ........ 

Beghst£dt Federico, Privilegio accordatogli per 
rinvenzione d''una massa somigliante al marmo. 

Eechtold (Di) conte Carlo* Privilegio accorda- 
togli per r invenzione d''uu apparecchio per 
le macchine locomotive e vìigoni ...,,..,.., 

Beetz Federico. Prorogatogli il privilegio per 
miglioramento delle caricne da munizione tra- 
sparenti ecc , 



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536 
55S 

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24 i 

30 j 

■96 

563 



Ciro, ed Atti 1844, To/. //, P. II. 



r 



(584) 



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Befviqb£3 rietra Ubarlo. Privilegio accordalo^ 
par nuora forma di slufe * ^* , 

Eehk Hermaau Carlo* Privilegio iiccordaiogli pel 
perielio o a localo delle Ijsldie d^ argento la ver- 
niciate ,..,»,,,..,...**«•**.«.•..*>.«••.. 

IkiLuiiQ (province di X Y. Catasto, 

Bettedetti Fortunata. Dichiarata dal di lei ma- 
rito Poolo Lampalo propiictariu del pririic- 
gto a lui già eoa cesso per iaTeaxioae di una 
nuova foggia di stereotfpia e per migliora* 
mento in es^a invenzione introdotlu. . * . . — * 

Behzficeiìza pubLlica ( Stabilimenti di ]i Fr espri- 
mi oni per la produxiona dei conti preventivi 
di essi stabilimenti e dcUe pie fondazioni . . , . 
t — pubblica* Y* SiaòiilrnéHii di pubhUi^ òca^^ 

BèNETiciATi, V* Prebende* 

BmEfJGi, V, BùUff, Fondi beneficiar}. 

— ecclesiastici. Bollo a cui soggtacctonn gì"* in- 
ventar) dei &ndi di compendia d*" uno di essi 
beneficj , , , .-,*♦*,»»,,,*».*...- 

— Y- Frehcnde. Subeconomi^ 

Beacutold eonte Cario. Privilegio accordatogli 
per migUotamcnto della già privilegiata strada 
lérrata pneumatica- 

BfiRtjAMEitTEH Fedei'Lco. Priviicgio accordatogli 
per miglioramento dei lavori da in verniciatore. 

Bergamo ( provincia di> V* Catasto* 

Bejiqeii Curio Guglielmo. Privilegio pel miglio- 
ramento della già in lui privilegiata invcn- 
xione di nuovi sigilli -..,*,, 

Beeker Francesco. È divenuto per cessione prò- 

fnietario del privilegio accordato già a Goo- 
it£ Andrea Lorenzo Antonio e Straub Giu- 
seppe per un'' invenzione nel digrossAmeota 

fd aguzzamento ddle macine 

Beau Li ore n io* Privilegio accordatogli |*el mi- 
glioramento di lomiSli e stuie 






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'.pei' r.M4veQZioae d^un mlaEicìere idrofero* . . . 

B ERT UL^ À ^ C'iji^o^Q jt ìf alle Maùi 4- Vxiw J IpgiQ 
ad cfy a e cordata per &bb[;fc^ioDp p^errezìu- 
naia dì scarpe e sii vali ìoipefixi^ abili iir^cijMa^ 

BssAK Giact^óip, Fiofog^ dfl pny'ik^io a lu^ già 
cuaf^ntp e passato poscia iri proprietà ^ IiQX 
Sttmude per utia euova ^cqua da toeletta . > * 

Bevande spiriio^e. y* yp^idiia di mno e bevande 
spinose' j 

BiAscQ Giaseppep Fmile^ii» accollatogli per 
rìnveoftloae d"^ uù duoto barometro **...... 

— 1/uigì. Priv^egio aceoj-dalogli per rii^teor 
zione e il inigujpr^iaetitD d'etili pettiiie r|iqco^ 
glìtore del riso i, ..... ^ **...,. ^ 

Gianni Beniardo^ Blaiebeài Già vanni e Baletti 
Fan cranio. Privilegio ad es^ì accordato per 
nuova EDQcelitua per la fìtalura contempora- 
nea dei cascami di seta e della ^ta 

Bjesert Francesco- Privilegio accordatogli per 
tavole armoniche degli stromenti musicali per- 
leiioQate > . > 

BiEtscff Bernardo* Privilegia accordatogli per ou 
metodo particolare dì tagliare i guanti ..... 

BiGAtTi. y. Bachi da seta* Da%io. 

BiHLs Frao Cesco. Prorogatogli il privilegio per 
maoicbì di coltelli e 0!* allrl struin etiti da ta- 
glio di nuova invenzione ..««*.'■*««,...... 

BiNG Giacomo e Bus eh G* F. Dicliiaras] estinto 
il privilegio ad essi accordato per rinvenzione 
d'* una massa dt pietra artificiale, 

BuutA^ La ta^ di tre Oorini fissata dal regola- 
mento per la fabbricatone e vendita della 
birra è devoluta ni comuni ,*«.... 

Bi£CHOF Giuseppe. Privilegio accordatogli per 
un nuovo modo di raBìùare i cenci neri per 
farne carta ..,..*......*.<..«..,*... ^ « .. ^ 

Bluiì£ii Luigi* Prorogatogli il privilegio per nuova 



^ 

^ 



II 



II 



■ 

5^o 
9^ 



( 586 ) 



. U i 



BO 



e migliorata £ibbrìcazioDe delle caadele dì 
itearmo «*«.,.. ^ «,. . 

BocK Fraacesco* Privilegio o scordatogli per ito 
QUOTO i$troinento da fìato detto euphordon . * . 

BoiEìOA. Y. Obòligaviùni eruriaU^ 

BqUìi Sighmùada. Privilegio accordatogli per 
naovi luiaiiiii da notte. ...•■*<■....». ^ . « .> . 

BoiXETTE di assegoametito* V. D^yV Merci. 

Bollo. Prescrizioni da oàservarsi per la tììcos- 
sto ne della tassa d"" impiego a termini della 
legge sul bollo a sulle tasse , , * . . 

— Spiegazione del 5 S5 ^ capo secoodo della 
legge sul bollo e sulle tasse ^7 gennajo iS4^ 
relativa airuaiooe del foglio bwlato per le 
ienteoze proferite io contumacia * . * 

— > Esenti da questo i certificati di possidenza 
che si producono dai testi monj nei giudi sj 
crìminati e di finanza * * 

^^ Soggette al bollo di lir^ i ^ 5o le di chi arac ioni 
d^ t ssenso che si rilasciano dagli ordinar] dio^ 
cesa ni ai sacerdoti concorrenti ad impieghi 
negli stabiltmeati di pubblica istruzione , . . , ^ 

"-^ Qual bolto sia da applicarsi agli avvisi stampati 
sopra fogli di carta di qualuoque graode^za^ * 

— Bsepte da questo la rubrìca colla quale il 

Srotocollo degli esibiti attesta il rieeTitnento 
t nn atto presentato 

— Sol bollo da applicarsi ai protocolli delle 
cause nelle quali interYÌeoe r ufficio Escale 
od una parte esente dal bollo per titolo d** in- 
digenzji - , , p , 

— Sono soggetti a questo i e ale oda rj diocesani « 
-^ Sugli effetti deir esenzione dal bollo ^ qtiando 

questa sì ottenga dopo incamminata Ja causa 
aranti i tribunali. , . , . , *,,..,*.,. ^ . . 

— Non è da apporsi ai processi verbali di de- 
nunzia delle contravvenzioni alla legge sul 
bollo la rìnuozia alle quote d^ invenzione spet^ 
tanti agr impiegatii * * ^ - 



II 






562 
a3o 



33 



56 
49 



55 



50 
58 



iia 



( 587 ) 



BO 



BoLto. Sui diverso bollo àu applicarsi alle dei cri - 
zìo ni ài con segna od elui atii peritali di foodi 
beneficiar] ♦ . , > , .,,.,.... i, * ., 

— Sul boi 1(1 da Bpplictrai alte se a tempii «d ai 
decreti interlocutorj .,,>.,., ^ ..*... ^ * * * « « • . 

-^ Sul bollo degli a Ut che sì producono ìq gì li- 
di do dopo r annui la me Atei di ima seutepza ^ 
di uà decreto od al^ro atio «,,...-'*-.••••>' 

^^ Intorno al bollo da applicarci a var] atti 
nelle giudiucirìe lìquioaziorn di eriidtlà- ,.«*,*> 

^*^ Pa cambiar»! in ogni aquiò lo stampo dei 
bolli pei calendarj , per le gaiette e per le 
carte da giuoco ^ ^ * 

— Se e qtial classe dì bollo debba applicarsi 
agli atti di sosti tu àone di numera ai^ rango 
fra i coscritti -,.*.*.,....,.•,.*..•.* 

— À qual bollo soggiacciono gV indentar] dei 
fondi del compendio di no benefìcio ecde" 
siastico^ ....,,,.«« p É . . * . * ^ . . . « p 

— Sui bollo da applicarsi alle tabelle di quali- 
ficatone pel concorrenti ad impiego . . « . ^ ^ . . 

— commerciale. Contegno da tenei^i rispetto »ì\t 
merci proveuieali dalle provincie tedesche 
mancanti dì esso bollo ^ , « 

— Qual bollo sia da applicarsi ai coptratli di 
«ubarrenda per la aommini^trasiune dì T€tto- 
^aglie alle truppe- < , .^ . . « ^. . , <. * x . « , . 

— le competerne di boUo cbe dovrebbersi sod- 
disfare dalle partì o fondi pubblici rappresen- 
tati dal fìsca Tengono prvnotaie a carico della 
controparte * * * 

— Inammissibile H, giusta la iigenle legge sul, 
bollo e sulle tasse, runione di copie di più 
documenti sopi'a un solo foglio di cavta bolfat^* 

i^ Soggiacciono al bollo di lire una ^ centesimi 
cinquanta prescrìtto per gli attestati in geae- 
rale ì decreti ed attestati degli esanti subiti 
avanti le diverse a^tprità politicbe» camerali 
e |iudt^ìari< > . . * 



II 



f J7* 



1^3 
i4r 

i4^ 
145 

169 



ri>i-i 



( 588 ) 



BO 



Bollo* à qual bollo soggiacer Jebbono le isUn^ 
giudiziali che rlchiedoifio la pnbblicatiàae A^ 
un edhto. .,,«»..* .^ ...-,,*., . 

— Sono esenti dal bollò i fogli addizionali per 
le sentenze e pei decreti giudfikiH ed allre 
autorizzazioni in genere ìtì &pecilicate* . . ^ . , * 

— G>n)e regolarsi pel bollo ctn soggiacer àeh~ 
boDO 1 documenti coi goaK viene co^titbHn il 
diritto di pegno ........««*.... i, « * 

— Sono €5entr dal bollo gli attesta ti medici 
cbe fftusti&eano T assenza degli tcoldrì ^lle 
scnole elementari * . ^ « ^ , ; : . : 1 

"— Hichiamasi la puntuale assermazadt qàtntn 
è prescritto dalla legge sul bolfo e sulle tèsse 
37 geonajo 1840 in occasione dt i]cikifn& e 
promozione ad impieghi per Io- sconto ' ^Ijs 
relativa tasia ...>.....>.;, 

— Proibito il rifascio di separata quit^nte prèsso 
le casse pubbliche air ometto di rispanniaTe 
il maggior bollo «..*«. : «*.»., ^ .» v 

—^ Io quali casi Steno esenti da questo t èetii^ 
ikati dì coltabdo .,•»,,*, 

— In quali cast la dicbiaràtione del nome del 
cessbnarto od acquirente di un diritto n 00 sog- 
giace che al bollo fìsso di Uh t . So per loglio. 

— Norme pel bollo delle qnflÉn^ degrindin^ 
dui delfó guardia dì finanza relative ad anti- 
cipazioni o crediti dopò la loto -ittita dal 
còrpo ...,,-., -;,»,,,*,♦ 

-r £ le QutÀ ferme la pratica di bdlat^le cUm- 

^. HaÌì a tergo . - : ^ . ^ . . * i ; , ; v ; , . ; ; ; 1 . ; , , . . . . 

*^ Obbli|o di assoggettare al 'hjaìh qiiei àottx- 
lienti o icrflti che ndn Vandf ebbero ptr 4è 
Meèsi soggetti, quando di loro st fòc^sé uso 

tme aliati, -;...:;,. , 
R torno al boUd delle cambiali mancanti '^tàìé 
Alrme estreme di lefge , che siano statfe emesse 
dtt ^ersoàc le quali non abbiano la capacita 
di rilasciarle *....,,.<.*».•,.,....,...,,;, 



Il 



II! 



167 

■I- 



( 589 ) 



1'^ 



BO Oli ••' 



Eolio, DJsposìiìonì in inerito alle notifk azioni (fa 
farsi alle autorkà ài finanza Hi sentenze con- 
tumacia] t o df decbiotii in carta non bollata. . 

— Esenti da! bollo le quitanie per assegini 
agr ispettori icolastici * ..,*..< 

^^•Iq qoalt casi soggiacciono al boUo i redaitoi 
ed altri atti che &i producono per ottetiére 
r esenzì(me o riiodificatione della tas^n |>èT- 
sonale o della tassa arti e Gommercio ' 

— Predsatt i casi in cui soggiacciono al -botto 
le quìtanze dei depositi interi naif fatti degli 
assuntori d*^ opere pubbliche, dai cornimi e 
dai subeconomi per ìoteressi di beneTiej , * • * ^ 

— Sul bollo da applicarsi al rotolo degli atti 
nette esose < > 

— DeTono essere iminite del competecite bollo 
le fedi di battasi ino e di niatrimonTo che tro- 
Tan*i custoilhe negli archiv| dei reggimenti 
e corpi milrtari , ■ * * . 

— Esenti dal bollo S cerlifìcati di Trla che ii 
producono da d omelie povere per c?on segui re 
noa delle -^raKie del regio lotto. * .* * : 

— I monti di pietà sono obbligati a produrre 
in carta bollata le copie dei loiro registri cbe 
occorre di esibire in giiKlÌ£to« .....,......*. 

— A qual bollo soggiacciono leistartie gkidikidlf 
per la pttbblieadotie di arTisì nel éàsO di Sub- 
asta d[ mobili .>.*,«,,. 1. 1 

— Quati atti sog^factriono al bollo tieUe Ttnti" 
latiohi delle credila mìHtari. .,.*,.>.. 

— Esenti da gtiesto le (piitante relative al lem^ 
poraneo rilascio dei depositi gtttdì^ia)! *....* i 

— da applicarsi agli atti d^lte aHdiiìtnistr^tiolii 
ecclesiastiche in €figctli dr fondaitotli ^ i -■! /; . 

— Sul boHo da ilppli carsi ai conli flèé fatttnre ^ 
e somimnistrtìii^nt che ^t prodàdcMò - ad pà ^ 
ùilicio o ì^Jvb?lÌ asento erariale- , A , /. v ; ^'l\\ì'. 

— Sulla rOhdkioHaM esdbzìoTic dal libito ^Icttt'^ 
gOdoii» b fedi di '^Itc^tnov HiÉtlimoniu è 



II 



ì 
* 

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53 s 
347 I 



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553 

569 

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53 a 



(590) 



BO 



morte rilanciate dai reggimenti ungheresi o 

ÌX^mihanì ♦ , , 

Botto» Non foggiaccìooa al boUo le atle^taiìani 
d'^ ufEcìo afipo&te a conti degli artiert sttUa 
Mgnita lodcTok esectxxione di lavori commcaù 
con ordini verbali 

— Esenle da e&io iL foglio supplenientare che 
m 3ggìun|ie ad un passaporto che per maa- 
eanta dì spailo non può più portare ulteriore 
Tidima^ione. -....,.-*,* , , \ , . 

— Trattamento quanto air obbligo del bollo dei 
itidditi ungheresi e tranMlfant .,...,« 

— -' Esenti da esso le quitanze dei comani peL 
compenso ricevuto dal regio erario iu eaiisa 
di anticipati pagamenti de! fa quota d^afiìtto 
dei locali ad u»o delle commissarie distrettualu 

— £f enti da esso le istaoze preseotate dagr ispet- 
forì e sottifipeltori delle guardie comunali |ie) 
conscguiinento della liceoxa del porto d^armi. 

^— Norme circa la trasmissione delle quote in* 
ven£Ìonali spettanti agli ulUci ed alle auloHtà 
che non trofansi nel luogo deirullìcio che 
eseguisce il rendiconto nei processi per con- 
trav Tensioni alla legge sul Dolio 

— > Sono soggetti a questo i certificati parroe* 
chiali che si produco qo dagr impiegati fier 
giustificare la seguita effettiva loro traslocaxioue^ 

-^ Sono eseuti dal bollo gli atti di fideiussione 
contemplati dai gg 157 e i4odel regokmenlo 
tulle dogane < ^ , • . . , 

-^ Schiadmento della circolare 5 febbrajo i845, 
ft*" 3931-301 circa r applicazione d'^nn solo 
boUi> ad esibiti che contengono varie domande 
di dìveriB natura .-,,,,,, 

— Su quello delle istanze , dei conti e delle ricette 
presentate dai farmacisti ad un ufHcio pubblico. 

^ Come debba usi trattare^ riguardo al bollo , 
le licenze per T acquisto dei generi di priva- 
tivi o di inerci poite fiiori di corso 



II 



4oS 

410 

4i5 
411 

. 4^^ 

> 464 
■ 4^9 

'1479 

481 
,4S5 



( %' ) 



BO = BU Aj^ ^ yif 



BoiFir^ Ralf. Si dì chi a ratio passati in sua pro- 
prietà ì pinvilegi accordati a Reali Gìn^eppe 
solo ed al medesimo in compagnia dello stesso 
BonfiL , , . < 

BoRjiK Giuseppe. Privilegio accordatogli per rin- 
yens^iocie dì casse da carrozze per le strade 
ferrateiÉ . * . * * * 

BosEN&ORFER Ignazto. Privilegio accordatogli per 
una niiOTa specie dì linguetta meccanica pei 
clrivicenibali - , , 

Bhacegjudie Tomaso, Prorogatogli il privilegio 
per nuove e migliorate macchine da card u re 
la lana caprina , ^ , . , 

— T; e figlio. V- Sojchkl F. II. ed E. 
BjiAucTimLE Tomaso, Prorogatogli il privilegio 

per migliorata macchina da scardasso pe^ £ìla* 

tori . , , . , 

Bbaumer Antonio. Privilegio accordatogli per 

una nuova vernice * * * .,,*.,... 

Bueilfeld Carlo F^dcricop Privilegio accordatogli 

per rinveniioiie d'Iona macchiòa da mietere* 
Brshka Garlo- Privilegio accordatogli per nuovo 

e migliorato modo nella illatura della seta. . . , 
Bn£sciA (provincia di). ¥• Catasto. 
Bri Hill AY£R Anselmo. Privilegio accordatogli per 

un mulino meccanico di nuova invenz^tone — 
— * Ferdinando* Privilegio accordatogli per nuova 

maniera di fabbricare carta pesta . ^ * 

— Ferdinando. Privilegio accordatogli per T in- 
venKione d^ una macchina per lavare. .....,* 

BaùLL Giuseppe. Privilegio accordatogli per V in* 

venzione tV un nuovo apparato per le latrine. 
Bbuschetti Gioa chimo. V. Oaberden FrancescQ, 
BuiiiNE (De) Federico. Privilegio accordatogli 

per nuovo lustro da stivali , 

BimG;ETS Ferdinando» Privilegio accordatogli per 

un nuovo congegno applicabile agli stacci . . . 
Busca Giuseppe. Privilegio accordatogli per pcr- 

fe donarne nto introdotto nella tessitura. ...... 



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BU = GA'Jd " "*! 






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fìuscH G. F* V- Eìng Giacomo* 

BuiCHEK Carlo» Prorogatogli il prÌTrilpgio per aoa 
nuova pi-epa ratioiie rit combitstlbUi — ...... 

BuiCHjcAHH Edoardo. Prorogai ogU il privilegio 
per migliorati pa vi meriti e mobìli a mosaico 
A lai ceVIuto da Podany Frafitesfo e Hfiiai 
Grovdnat* ai iqualì era sialo accorti a lo il pri- 
vilegio stesso i . , , * 

— « Eduardo. Privilegio accordatogli per &bbri- 
cazi<?rie di ud^ auaTa e singolare sp«de di 
tavolaio a disegno* •**.,.. v . k ... ^ 

<— Eduardo. Stra spontanea TinutiEÌa al privile* 
gio orìgi a aria mente accordato st Fodany Fraa- 
Ce^co per tin tniglior^ mento dei pH^rim^nti e 
delie mobiglie a mosaico . , 

Busse Augusto Federico* PrrTriegio accordatogli 
per miora costruzione iìi Tàgoni, ruole^ mac- 
cbiue locomotrici ^ p . < . * 

-^ Simile per nuoTa e mvj^kn-atQ manieri di 
appendere t Tagoai alle loro motte. 

— F, Privilegio accordatogli per la costnitione 
di nna àuovt specie dì Inissoìe per te ruote 
dèi #agoni * * .......,*.. 

BuesoLiH Domenico .^ Frrnlegid accorda t<^H per 
un onoTo oso deir idrogeno puro o carbonato* 



CicCTA conte Emanuele^ Proro|al«*gK il ptil^i- 
legio da lai già ottenuto per tiuovtr prepara* 
rione di nn nkogem} liquido sernbfle a qna-^ 
lunqué iRtrni inazione > , 

OAnxvm* Discipline per il lt>ro trasportò e tran- 
sito nelk) sitilo ^fert-db ;...,... , i. , , ^ 

Caffohe de^ MAttacci Pielm, Privilegio accordìi^ 
togli pel miglioramento del già ìn lui privi- 
legiato Spirito aromìitico denominato àc^ua 
aromatica perupìsna ,;.,>-,•...., 

ClALDAjE a vabore. V. f^rm ' 



Il ' 



^11 
198 

555 
^9» 



^5o 



( 593 ) 




CA 



SD m^ Kì 



CajÌbjjÌll è tenuta fbrma h pralìea dì bollarle 
a fergo i .,,..*.. 

— Sol bollù di quelle mancanti delle forme 
esterne di Jeg]PC che si eoo slate emesse da 
persone le quali non abbiano la capscilà dì 
rilasciarle. 

— V. Codice di commercio* Fr&testi camòia)~j. 

Camera. NéMé proposiilonì ai posti dì procura- 
tore o Ticéphiciil'atore ddlà cartìera deve 
aversi «n preo può riguardo ai ricorrenti che 
hanno rtpotiattì il grado dì dottore in legge. . 

Cancelleria ( imp, regìa ) aulica riunita- Normis 
relative air a cefi t tua ione presso la nìédesjm» 
di dicìotto pràtioan lì di concello ctAV ùdjutaffi 
e dì sei gratuiti «..*...... ^ 

-^ aulica onearica, V* <^iudicnti\ Procura tor£. 

Cantone Ticino. Mgfdilla da presentarsi a quelìc 
autorità per chi intende colà contrarre inatH- 
monlo « . * 

Capi della guardia di finanza. ¥. Gitaniia di 

Caposolpo. V. Esattori* 

ClABLUf Carlo Giuseppe, Privilegio accordatogli 
jier rìnveniìoTie di una macchina per la rt- 
produzione ed ìmpressioue dei disegni e piùni 
d'' ogni specie ,..,,.,,.,,. , , , 

Carte da giuoco: V; lìulh* 

— di valore- Varìoiioni alla governativa noiifi- 
cagione tio giugno tS42 ed alla successiva 
20 luglio 1845 sui diritti di porto per la spo 
dìiìone di csnrte di valore enressé pei* souJ- 
me delerminate ,..,.,.,,,,,;*.., 

Cauteggio d"* ufficio negli affaci di pubblica atii- 
ministraiione. Disponi fiotti v^ie per s^ihpH- 
ficarìo, ,...**....,■,..,.,...,, .ì\ .. i .... , 

Cartwright Eduardo, V* Z^tsci Sv^smondo. 

Casati Alessandrina- Prorogatole il ]JtÌtrlVfcio per 
miglioramento delia pomata cosnletEca da è5sa| 
inventala .;,;..* ...\ .\ .,:,...: 1 






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(594) 



CA^CE 


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Càmx di ris|iarKw. Rc^abneo*» p«r torsaou- 








snoQC e sorve|liaa2a delle mcdcdue — « _ . 


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— ^ eraraJi^ TietaU gK auMgni ili daaaia col 








^WKto ^ estie Der rattl^i di i>rÌTstL ........> 


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3. 


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— pabhljdie. Noroie pel ti^rriBCttlo ilk édtc 








CMK dcUepQ^dibaiiooe deldaiaarodCetim 


m 


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1&4 


Camma BwtoloHaob Pronntagli il pririlwpi» 
& lai gli ottouda per ^brìcarc ^i nnliw|ii ■, 








ranettoenle di «sa fottita laÌAeimb li fli^ 








gncsìs e il faJ€ ftflmo.. •*..••'.•*•...•*>•*•* 


n 


^ 


5^4 


CU^AJTQ. DuposisiooA per la dcfiakicicie de lì- 






damì stdie stime dei feblmcaLÌ e sui dad o- 








Uftalì attrlbaiti aì t^Trenì in raq caw^ 








delle proTinae di Sondrio^ di tJdioe, di Ber- 








no» , di Belluao , di Verona , <£ Ticaesu e 








di Bresda .,. .--• , .* 


1 


3 


35 


(UTwn dì pobbUca ulnnkioe. OUit%o m 
















k qoafità dt mia boema e chiara ttpomMot 








TOcale. , .,, 


H 


3 


M9 


Catalu. PnbbUcaziofic di un trattato «opra eoe 






flialanie deOe uoghic de' m^cstnì^ ei^ wretodo 










i 


9 


fa 


CATELLiKm Adolfo Éugeoìo. Fnrikgk> aecstdatfiftj 


per un"* uiTenziotie d^ im apparato con coi sua 








Tede io amo speecluo ogiu parte della m 








persona. ,. 


n 


m 


571 


CDKnmrro. V, Otówfo- 








CiVTTncA-n. Eicaii dal IkiDo qoelli di |w»iBÌnii 








che li producano dai tdOngn] nei padkj 








i crìniiiiab e di fioaiua. ..•«.•..•..,^ »•,,,•. 


I 


a 


35 


-^ da ps^oamu aagii aspiTMili al puato d atti- 








caale wpeiiave di dogw. Qniì uopH^aU di»* 








flMali oeoo disperati di cnKaT olìfaiìai . 


» 


» 


•4 


— di afliodo. In qmH can^» e«ti dd 








hA# , ...,,,•.,*,««, «••..*.**.•,«, ,* 


n 


3 


381 


— parroochìalL Qvdi cba n pfodiacooo da^U 








impiegati per giiaritiMak i^utta lof9 eftc- 








tira UMknnioM aao ■DKctti al boAo . . , . . 


9 , 


> 


47* 



( SgS ) 



CH = CO 



Gkiqzza Carlo Luigi e figlio ( ditta ), Privilegio 
accordatole per una Quova specie di sapooe 
galleggiante * * « 

Ckihurghi civili. Sol trattamenlo dei conti e delle 
specifiche loro per serviij prestati al mi lì lare, 

CiTAZjOiN! occorrenti nei processi per contrav- 
Tenztoni alle leggi di finanza. Per J' luti ma- 
gione di queste le intenderne provinciali pos- 
»4jno direttameale rivolgersi alle aulorità estere 
di rango eguale . * * . - 

CiTTAi>iNANZA ausiriaca* Norme per rammissione 
a questa dei sudditi ottomani .,.»«.*.,.,*.# 

^ austriaca. I sacerdoti esteri che la chiedono 
per essere impiegati nella cura delle anime 
devono sottoporsi ad un esame avanti agli 
ordinariati 4 

— austriaca» Massime da osservarsi per F am- 
missione alla medesima, specialmente a ri- 
guardo dei sudditi sardi • < 

CiuEME dei bastimenti mercantili austriaci. Sul 
loro manlenimento in caso di naufragio . * « , , 

Codice civile generale austriaco^ Declaratoria sui 
dubhj infortì neir applicazione del % 700 del 
medetimo . é ...,*,**.» « * * • * ^ •**<..>*>>*<» ■ 

'— di commercto^ Si dee sino ad ulteriori di-^ 
sposi^ìoni Tralasciare T osservanza dell'* ultima 
parte deir articolo 176 di esso codice circa 
il registro dei protesti delie cambiali 

— di commercio. Sul modo di eseguire gli ai> 
ti coli 8 e g del medesimo per la numerazione 
e firma dei registri dei negozianti * . * * 

»« penale. La parola libidine usata nel § 1 15 , 
n * 5 dello stesso codice parte prima deesi 
prendere nel suo significato ordinario e non 
limitarla al commercio carnale 

Colle VILLE Desi ré Adolfo* Privilegio accordato- 
gli per un catrame da calafature le navi di 
uuova inveazione 




176 

73 

278 
5 

IO 

164 
i64 



i5o 

agi 
11^ 




( 5^6 ) 



CO tO 




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i JcMwe Seno inogcpoiate ai i^nonia ÓA rc^ 
^no }o|nlardii-Teii£to tjneUe tigcidate nd du- 
cato ^ Finm * — ....^^.*..** — .,,..«,* 

^icMij«Axi4.ii AoUdiialL Rcgdaaeala «olle 
coflip^atte del loro pcrsoDak per tzaifene 
Dil pmrno ^Utfc^Uo in oggeiù di £errwi 
riffiVi«oli r inlerraie dtÀ &smaià^ dei può- 
bto II Jiiiimmfrt e dei privali ^.. 

CoMcrm P* H. fig^ e Hàr^cet A. f. Frì^Bcsb 

ad essi tccordaiD pel pexfisuokanailo 4ei oopl 

^ diUi emttirutts . — ... ^ . * *.-.«« 

CaxrjyemiEiTa teniloróle delle profìnM lo» 
birde rettificato & secoi&da delie vaiwioQl 
Tenficatest d':>po la pidiMcaiiocie di «{velo m 
dau 13 febbraio iSi6, al quale def^ rìte- 
nere sorrogató . « , ^ ...,«, 

— terrilonale^ V- CS^isiunt. 

GùìOWTBMZE degT impiegati della guaidia di ù~ 
tianza ìa causa ai viaggi per ti Lola di ser- 
Tizio. V. Guardia ài Jumn^^w 

CoHtXFi* Deeìaralona del ri cereale decreto ig 
lìUirajo i856 che determioa la competenia 
pai&ÌTa dei comuni DeUe spese relalire al raaii- 
ienitnenia dei cremici miserabili negli spedalL 

— Declaraloria del vicereale decreto i." la^io 
iS3S f!irca la veodllA e rivendita del paxie ael 
comuni soggetti al dai^o coosumo &re&e . « 

— Di lieto di ammettere ad impieghi pnei^o t 
comuni lodiiidui che abbiano oltiepasi&atarelà 
d^aotii 4t> ' * * ' ' * * * .*..,,,..».-* 

-^ È dcToIuta ai comnni la tassa dì tre fiorini 
fissata dal regolamento per la fabbrì cacone e 
vendita della birra - , . . ^ 

— ^ Kàenti dal bollo le loro quitan^e pel com^ 
peoso ricevuto dal re^io erario in. causa di 
aoticif att pagaaieoti della quota di fìtto dei 
lodili ad uso delle commissari e distrettuali. . ^ 



II 



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173 



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453 

45. 

61 

4^3 








(%7) 



CO 



Comuni, Iq quali casi non saggiacciono a bollo 
le quitaiìz^e dei depositi intenaali da €&si fatti. 

— Sul soldo dei maestri e degli assistenti aeUe 
scuole niiaorì catnuaalii ,..«<«, 

— Superiori avvertetiie pei casi di vanadunc 
D€) €om pax ti mento lerritorìala coj ^ intacco del- 
la frazione di uà connine « ,.**., t « * **.«.. . 

— ' V. EsaUon* FedaggL Strade comunali, 

CoNcoiiiEs^Ti ad impiego. Y» Bolh, Impìeglii. 

CosBUZiOHE (contraili di) V. Contr^aUl di loca" 
^10 ne e coìiduitione, 

CoMTJ per lìitture e somministrazioni che si pro- 
ducono ad nu liflicio o stabUimeoio erarii^I^ * 

— preventivi degli stabilimeali di ptibblSca be- 
ne (ice nz.a e delie pie fund azioni, Come e quando 
debbano essere prodotti , . , . , * 

— dr artieri. V* Attestazioni d^ufflt^io. Bollo* 
Conti Luigi e Gìacabbe Gio vanni- Privilegio ad 

essi accordato per una scoperta ii«I modo di 
riacceadere il nero anìm^e in grana ed in 



poh 



Contratti di locazione e condmioue tacitamente 
rinnovali. Sulìe di Ride per dar fmG ai medesimi. 

CoNTivAVVEi^TOftì di fiuanza. Fissato il luogo nel 
quale devino scontare la pena d'' arrebto . . . . 

— di finanza. A caiico di cni debbano itarc le 
spese occasionate dalP arresto e detenzioue dei 
medesimi nel caso cbe essi sieno impotenti id 
rimborso, né attrl vi sia tcnuio. * . 

Co^thavv^uzioni alla legge sol bollo. Norme circa 
la trasmissione delle quote invenzionali &pet- 
ianli ai diversi idiici. V. Bollo* 

— alla legge sul bollo. V. Bollo. 

— alle leggi dì finanza* V, Cltawm* FìnanPu* 
— ' de^^Iì orefici relativamente al registro per la 

compera e vendila degli oggetti d'oro e d"* ar- 
gento. V. Orefici. 

— di finanza* Heto^lo da osservarsi dalle anlo- 
tila distrettuali di Huai^za i: dai gìudjzj di 



^ 



Ì3 

0^ 



lì 



543 
354 



11 



11 



40^ 





(%8) 



CO 



lìjiaaia oeUe procedure e dedsioot io causa di 

dette contfaTTCOiioni. ♦ . , • . ^ , . . , ,. 

CoNTiAvrEMMOiri di fmaiiza. Nel caso che perso- 
ne dÌTerse da^i agenti delia guardia di iìtianta 
avessero diretta roperazioae che conàosse allo 
scopri mento di tina cQntrartreDZtone dee es- 
sere loro pagata la campeteoxa di antrparte * 

— di finanza i L'^ intìm adone dei decreti e defle 
sentente in questa materia noa dà obbligo di 
compenso da parte del regio erario * 

— di finanza* Nel punir simili contraTYenzionì 
con articoli dì priTàtlva devesi avere riguardo 
air effettivo dazio d^ entrata ed alla tassa di 
liceoza .......,..,«.,..,.«,,«,,.•«.«•.«.. 

CojiTjiiTtER G inseppe Leopoldo* Privilegio aecor* 
datogli pel miglioramento delle già in lui pri- 
vilegiate batlerie a percussione* - * 

-^ Proroga del privilegio ad esso già conceduto 
per migliorate molle di arcbibugio^ »,...,,.* 

CosmoLLORi degli uffici daiiarj superiori- Non 
v^è disunzione fra essi e quelli degli uffici 
dalia rj subalterni circa gli esami per là co- 
noscenza delle merci ^ , , • 

^- dei magazzini per la vendila de^ tabacchi. 
Esteso anche aOe loro mogli V obbligo di pro- 
durre la reversale di rinuncia* .*♦♦•.,./,,,, 

CoNTUMAcrA. Tolte le limitazioni relative al rimbar- 
co di famiglie a bordo di navigli che trova n si in 
CK^ntumacia, e modalità relative da osservarsi* 

CowvENzioiiE tra il governo di S. M, I. R, A. ed 
il governo granducale di Toscana per la re- 
ciproca esenzione dal pagamento dei diritti 
di navigazione e di porto sui navigli dei due 
stati che in causa dì forza maggiore sono oh- 
stretti a prender porto * * , . * » * 

CoNVEKZiOKl, Convenzione stipulata fra T Austria 
ed il regno delle Due Sicilie per Ja reciproca 
abolizione delle tasse d^ esportazione sulle so- 
stanze dei sudditi nei rispettivi fitati ^ . , * . * . . 



^ 



I 3 

11 






* 



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Su 
556 

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( 599 ) 



CO = cz 



CooPA Laddlaa Gto vanni* Privilegio accordatogli 
per nuova ni ani era di fabbricare Ja carta peita< 

Copie di dacumenlt. V* Bollo, DocnmentL 

GojiKELiAisi Luigi, Pi'oroga del privilegio origi- 
nai iam ente conceduto a Lo vati Gio. Battista 
per r invcnziune d"* un nuovo meccanismo co» 
coi incidere in legno ^ < * > - > 

Corpi ( cessati ) 4i sorveglianza* V. Finanza, 

— di sorveglianza, Y. Quardia di JlnanJ^a, 

CoRiusPONDEKZE epistolfìrl» Vp Leitere^ 

CoscaiTTJ. Bollo da appiccarsi agli alti di sosti" 
turione di numero di rango fra loro .\ * , . . * * 

CoscpaziONÉ. V. LGi'a. 

CosTANTiìiOPOLL Y. LeUtre* Poste, 

Cosi'iujziOHi pubLIfche* Nonne per la compila- 
zione di progetti di nuove fabbriche o di ri- 
sta uri che devono essere rassegnati alle supe- 
riori auLorilà auliche ,...,. ,«.,,«,.,.,,,>. . 

Ckecjìlius Carlo. Proroga togli it privilegio per 
un nuovo composto onde coprire le pipe di 
legno, argilb e porcellana e coiiUnire reci- 
pienti per Destri * *.*.*,.*,. 

CuojfiGj mìsernbiii. Compeienia passiva dei co- 
muni nelle spese relative ai manleni mento dei 
medesimi negji^ spedali. V» ComunL 

Crouy ( Di ) conte Enrico* Privilegio accordato- 
gli pel perieiionamento di macelline ed ap- 
parato per la fuhi>rjcazione della carta ...... 

Cl'lto (stabilimenti di). Sulle istan7.e per T e- 
sazione dei depositi giudiziali da e$si fatti . . * 

CuRSom gludiziaij. Indenni La da corrispondersi 
ai medesimi per ìntìma^ioue di alti liceali . - * 

C^fCH Gustavo. Proroga del privilegio a lui già 
conceduto per ordigni da usar nelle opere 
idraultclie^ stradali^ ecc» di nuova invenzione. 

CzERWENKA Francesco. Pro ruga del privilegio a 
ini già concesso per uq miglioramento nella 
costruzione^ delle strade ferrale e delle 1oc(h 
tnotive .,..«. 

dm ed dui j84ì j P'oh Ih P' fi. 



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CzEtt^w^mr Vence&lao» Privilegio accordatogli per 
riayenzione d^rn tiuoto mrumento a fiato. « 

CzEttwrwKA Giuseppe Carlo. Privilfgio accorda- 
togli pel rìtroTuto di un nuoro proc«£»o per 
estrarre T amido dal grani * *" 

CzoFFAn FranceBCo. Proroga del privilegio a lui 
gìàcoofertto per miglioramento nella inacchme 
da iar bollire il cafTè , , . . • . 

Pambock LuigL PrìvUegio accordatogli pt:t Ptn- 
renzjone d"* una macchioa Jacquard 

Daninger Giuseppe- Privilegio accordatogli per 
Pinvenstione d'' una ruota a vento, — , 

Panni che vengono recati alla laguEui di Vene- 
zia. V, Laguna^ Regolamento, Veu€%Ja* 

Dazj. Cambiamento nei daxj d"^ enlrata e di 
uscita rlsr^elto ad alcune merci contemplate 
dalla tarififa daziaria i* novembre iSBS 

— Dazio d"^ entrata da applicarsi alle mummie 
inlere u ridoLte in polvere. *..,..**.. 

— Discipline da avelia i presenti nefia redazione 
delle bolJetle di assegaamento per entrata o 
per transito deUe merci ..,.,..,».*, « 

— Esenzione dalla competenza daziaria di lire 5o 
per le licenze d** inlroduxione di merci il €uì 
valore non oltrepassa le lire 600 , . , . 

— Esteso a tutto il territorio doganale unghe- 
rese godente frane bigia il favore accordato 
ai porti di Fiume e di Segna per P Ìntrodu> 
afone dtji grani nel regno lombardo-veneto 
contro il pagamento della metà del dazio. . , , 

— Facilitazioni accordate per la temporaria in- 
troduzione del ferro crudo, . . * , * ,..,,. 

— Gii uiRci daziar) possono procedere al da- 
zialo con trattamento di favore dei vini e 
de^li olj delllstrfa e della Dalmazia, anche 



^1 



II 



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(601) 



m ^* ^ ^^ 



qualora TÌsi;oa£rJao Della quaottEà aa*€ce«« 
deaza che non oltrepassi il 5 (ler loo 

DazJé Istru£tuni suir esercizio del privilegio fi* 
scale per parie degli appaltatori del dazio con- 
sumo forese .... « »,«.>.,,.,.,,,, 

— ' Le pelli fiae di pecora e di agnello non pre- 
parate si considerano pei traltatnento daziario 
come pelli crude * .. ^^ .*..*> • 

— Nelle pratiche doganali per lo zucchero raf- 
fìnato devono considerarsi la carta e lo spago 
che servono d"* invoUo come coocoiTenti a for- 
mare il peso Tietto. . . * • . * 

— Non vi ha distinzione tra i ricevitori e con- 
trollori degli uffici daziar j superiori e quelli 
degli utìici subalterni circa gli esami per la 
conoscenza delle merci * . ^ . . . 

^^ Norme lulla l'acoltà di accordare esenzione 
o moderazione di dazio sogli oggetti prove- 
nienti in dono o per eredità dalf Ungheria e 
dalla Transilvania. , * , . . h 

— Schiarimenti sul dazio d^ entrata da attri- 
buirsi alle merci destinate a servire di cam- 
pione 

— Sebi a ri menti al § :i5 letti ^ delle avvertenze 
preliminari alla tari Ha daziaria riguardo al 
trattamento degli effetti dei .viaggiatori 

— Schiarimento alla circolare i5 Éebbrajo i845 
circa le pratiche daziarie di oggetti spediti dai 
tribunali esteri ai giudtzj crim inali austriaci. . 

— Sul daziato d*^ entrata ed uscito deir indaco 
liquido, disciolto e deir estratto d"* ìndaco. ,. . 

— Sul daziato dei ventricoli di vitello , della 
lavagna e del marmo polverizzato 

— Sul Irattameoio daziario di alcune petti coa^ 
siderale come gregge. . > 

— » Sulla vendita o rivendita del pane nei co- 
muni soggetti al dazio consumo forese. ...... 

— ' Trattamento dazi:! rio dei bachi da seta e bi- 
gatti vivi * . 









II 



11 



494 

455 

356 
4t5 

5i5 

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400 
45i 

97 



( 602 ) 



I . U J 



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Dazi. Tra t Lame oto daziario dei cosi d«tU sfumini 
ad uso dei pittori e dbegoalori . * 

— Tratlatnento daziario delle assi di noce..... 

^^ Ulteriori dtsposixionì riguardo ai desiati della 
terraglia) m^]Qlic^ .? Ja'ience. di cui tratta la 
goyernaliva notifìcaiione ^3 luglio 1842 -- — 

Daxio conswTio. £ necessario anche ii permasso 
deira^toritii camerale, oltre la liccoza politica, 
per r esercii io di uo ramo d* ii*dustrìa sog- 
getto at da^io consumo * - * 

— consumo. V, Daiij' Privilegi Jiscali. Rlceviiori 
dsl da%io consti! no- . , : 

De Menes d^ElboUm Giotanai Pietro Giufteppe, 
Privilegio accordatogli per T iDveniiaae d'un 
apparato de Ito regolatore delP onuolo solare. > 

Debito pubblico- V. /ìmmorfiz^auone. Oèòlr^- 
%ioni, OòùUga^ioni del banco* Obhìiga'uoni 
deliu camera aulica* Obbligazioni della regìa 
camera aulica ungheresi ^ 

Decisioni da com^uniciìrsi alle autorità di fìoan^a 
in carta non bollata > Y. Mollo. Seniem^ con- 
HiinaclaU. 

D^chéti ed attestali degli esami j uhi ti avanti le 
diverse autorità politiche, camerali e giudi- 
ziarie. Sono soggetti al LoUo di lire una e 
centesimi cinquanta^ . ^ . ,^, . , » »^ « , . ^ < , , , , , « , 

— aanullali. V. Bollo* Senùn^e* 

— ^iudi^iaiì. Specificati quelli Ì etti fogli addi' 
rionali sono esenti dal bollo . * 



— ' in materia di corilravvenzioui di fìnanza^ 
Xj** idtimatioae da'" medesimi non dà obbligo 
di compenso da parte del regio erario ,..,*« 

^^ interlocutorj. Sui i>ol]o da applicarsi ai me» 
desimi , * , 

Dcmel Francesco. Prorogatogli il privilegio per 
nuova e migliorata macchina da fabbricar 
pettini , , . . , * 



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II 



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58 1 



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( 6o3 ) 



DE == M '^^ • ta 






Deiìiuth Carlo. Proroga <3el privilegio accorda- 
togli per un miglìoramenlo nella produzione 
del gas d** tlttunioaziorie e dei relativi appa- 
recchi ,..,..**,*.»,.»,,.,..♦•.. 

Defosttt. CfiutcEe da osservarsi nella restituzione 
di questi dalle intendenze di finanza «,...... 

— giudiziali. V. Bollo. Culto. Qititanze^ Stabi- 
limenti di pubblica beneficenza. 

— inlevinali fatti dagli assuntori di opere pub- 
bliche ^ dai comuni e dai subeconomi pet 
interesse di bEneficj. Casi nei quali le qui- 
taoze relative non soggiacciono a bullo 

DiRFFEL Giuseppe^ Privilegio accordatogli per 
inTenziuue e miglioramento della stenQgra£a 
detta americana seltentrionale^ *.*..- 

Dervao^ Enrico e Mattia fratelli» V. An%iau3c L. 

Deecrizioni delle invenzioni privilegiale. Y. Pti- 
ifilegL 

Desmarebt Giovanni, Privilegio accordatogli per 
migliorato ra elodo di estrarre le materie co- j 
lorantì dai legni da tintura ..>*-..........« 

Detoni Fram^esco, Privilegio accordatogli per 
r invenzione di una macchina per Ja filaiura 
della seta ..,,... 

DiEKsT Nicola. Prorogatogli il privilegio pei ri-* 
trovato d*' applicare un bronzo resistente at 
fuoco sopra recipienti d'ottone ed ancbe sul 
rame , 

DiETETGH Giovanoi* Proroga del privilegio ac- 
cordatogli per una mescola uza di varj ingre- 
dienti per estinguere qualunque incendio ^ . , ^ 

DiETZ Giovanni. Privilegio accordatogli per Vln- 
venzione di uu nuovo apparato per la macina 
dei colori* «.>..«.. 

- — Giovanni. Privilegio accordatogli per nn 
nuovo metodo di tritnrazione delle materie 
coloranti , ^ .>..,,..... ^ . «... , * . 

DiEl^ZLien Carlo. Privilegio accordatogli per nuova 
e migliorata macchina da rubrìca e da rastro^ 



II 



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(6o4) 



m =2^iK) 



ThmDE ( sulle ) p«r dar fine a contratti dì lo- 
cazione e couduuone Uicitàni£&te lioQovatt * . 

Dtngx£1 Eotico* Prifikgio ac coniatogli per no 
nuovo mecca pismo appUc^Jbìle aUe locomotiTe 
e alle macchine a vapore — > ^ . « . . . 

DniTTO dì detrazione e gabella ereditaria. T. 
Aitsirìa* Coneenùoìu^ Sicilie (Regno delle Dm)> 

DifDPTTE dr finita loca ti ose. E&ciusa, per op- 
porsi a questa, la r^^slit azione io intiero con- 
tro la scadenza del tennine stabilito dalla so- 
vrana fiatente ij giugno 1 83jr , *.-,*..,, — 

Di£F£Bsr£]u del generi fìì privativa- Esteso an- 
che alle loro mogli i'obblfgo dì produrre la 
reversale di rinun^d , < * * . , * . 

DisTEimjAiJOKE, Dislacco della frazione di Paro- 
puro dal corotjine di Castel laro nella provin- 
cia di Mantova e sua aggregazione a Sorga ^ 
provincia dì Veiona » , , 

— V. Cùmpartiniento teiritoriale* Provincie. 
DiTMAR fratelli. Privilegio ad essi accordato per 

nn nuovo gas liquido da illuminare* .>«*...» 

DiUttHisTi. Y* ImpiegatL 

Djxqn Àbramo* PriviJegio accordatogli per mi- 
gliorata costruzione delle macchine per fabbri- 
car tutte le specie di chiodi * 

— Àbramo. Privilegio accordatogli per una'in' 
ven zinne ed un miglioramento introdotto nelle 
strade a rotaje di legno . , 

^ A bramo. Privilegio accordatogli per nuovo 
e migliorato propenso di far precipitare sul 
vetro r argento sciolto in olj .......,, 

— Abì^mo. Privilegiò accojdatogli per un mi- 
glioramento introdotto neir operazione di pet- 
tinare la lana ed ah re materie filamentose . . . 

Donns S. V. Lu% H. A. 

DonLHorp Dier Barone Antonio. Proroga del pri- 
vilegio accordatogli per migliorata fabbrica- 
zione di lastre d'argilla. -, , , , , 



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( 6o5 ) 



DO = DUh4 ^ 4< 






JDocuMETfTT. NoQ è am Oli SS ih ile V unione di co^ 
pie di più documenti sopra uti salo foglio di 
carta bollata « . « ^ * ^ , ^ é ^ . « i .'.>-..*...». h 

— Obbligo di assoggettare al bollo qnellì che per 
se siè&Bì non V^ andrebbero soggetti quando si 
avesse a farne uso come allegati ..,..«. ^ .> . 

DoCAKZ* Quali impiegati doganali siano dispen- 
seti dair obbligo dì produrrei certificati e so- 
stenere esami per «conseguire il posto d"" uffi- 
ciale superiore di dogana ,, ^ .,...., . 

DoRN Augusto* Proroga del privilegio da lui già 
ottenuto per V inveniioue d'* un toicbìo da 
spremere maUoni < , • . 

DoRNiNG William* Privilegio accordatogli per Pin- 
veai^ione d"* un martelTo a vapore 

DoTTs Giovanni* Privilegio accordatogli per mi- 
glioramento nella fabbricazione dei chiodi , . . 

DotfGt AB John J. Privilegio accordatogli per Tin- 
ren^ione di nn netto e doro f>apone di cocco. 

DaEGzH ( De ) Goffredo, Privilegio accordatogli 
per un nuovo modo dì far uso del lume a 
vapore ♦ 

DnoBiL Francesco e Gebart Giuseppe. Accorda- 
to ^ per sentenza di tribunale , b loro favore 
il privilegio ottenuto già da Sammer Gtoa- 
cbmo per T invenzione di tavole d^alBssi..^^ 

DuRAKO di Monestrol marchese d''£ squille Gia- 
como Antonio e Ruggiero Fortunato* Privi- 
legio ad essi accordato per Pi n ve n zio ne d'Anna 
pietra artificiale della gré$ facile^ 

DusL Ignazio e compagni e Bergamenter Fede* 
ri co* Rinunzia loro spontanea al privilegio da 
essi già ottenuto per T invenzione di rendere 
impermeabili le stoffe tessute ecc, . * * ^ . 



Il 



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509 

311 

554 



( 6o6 ) 



IB = ER 



Ebixl Gìssepp^. V. Ttxgesbtf^t Giacomo^ 
¥jajsc^K Giuseppe è dichiaralo proprielario^ per 
? tesskme di Fink GtoTaQni, del prìfiiegio da 

rislo otletiQtQ per QQa macchina da rigare 
miOTa inTeQtJone /_>>.. 

Eg^lith Giuseppe. Prorottogli il privilegio per 
boUoai di OQOTa fahbrjcaxiQiie , 

EicflE!^ Ào Ionio* Priril4?^o aceordatoglì per FÌd* 
Teo£ÌoDe e iDtg1ìoir<riiieolo d" no torcbiQ idno- 
Hco. * . - * - .-,.., 

EmÈ Pietro Angusto. Sua cessione ma Hutrea 
Augusta Carlo della parte di prìjiàegm spet- 
tantrgli per no nuovo appai^^^chio meccanico 
nella iabbricaxtoo^ degli scialli 

£i£EKUiCH Gaspare. PriTilegk» accordatogli per 
nn^ ÌDTemìo£te nella pressione di varie sostante 
di tarro e d" accia jo nello slato delia loro im- 
hrancatxira. ,,,.,*.«.*,,,•.,*.,,..,,, 

Eljeoge^ Eorìeo. £ dichiarato cessionario della 
parte speCtaiìts a Clattauer Enrico del priTÌ- 
legio da questo ottenoto m comnnioDe con 
Glattauer Ermanno per nuova maniera di pre^ 
parare i filati àx bauihagia e le sto^e di seta . 

— £nric<x Frirtlegio aecordatogU per uà ummTO 
genere di cravatte . - - - - - , , 

£BG£tMAK]r Eduardo^ V. Weiger Giuseppe, 

— Samuele. Prtritegio accordatogli per nnoro 
e migliorato modo di far V amido di fmraento^ 

Ekteix Sioìone. PriTilegio accordatogli per mi 
sale imbiancatore dì nuora inrenirone. ...*.. 

Et£DE legittimario. Non ha pei % yB^ dd co- 
dice CETile generale alcun diritto ad una parte 
pfopomonaSa delle sìngole cose racln^i ed Ioh 
mobili spettanti all'eredità, ma solam^ite a] 
ralore della sua qoola ereditaria calcolata 
nella slima grudiriale. 

"— necessario. V* Erede U^tilmariQ^ 

£A£I^ttì. Bollo da applicarsi a rar] atti aelle già- 
j:_.' — :_ liqiiida^iojj ilj eredità, • . , , , , , 



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Ii56 S 



(6o7) 



\ Ulti ER = ESl'« ^'^9 



Eredttì. Ingianlo a latte le prime istante giu- 
dkiarìe cìviti dì denunciare ni lispeitivi archtvj 
notar ni tutti quei cast nei quali verrù pubbli^ 
cato un atto di ultima Tolontà rogato da nn 
ootajo e non revocato, con cui si fosse di- 
sposo di una sostanza del verosimile valore 
eccedente le lire italiane 5oo> > * .,.,... 

— Schiarimento al § 784 del codice civile ge- 
nerale lutorno al modo in cut T erede legtl> 
timario può pretendere la propria quota sugli 
oggetti deir eredità >..-.*..** ,.,.... 

— militari- V* Bollo* Militari* 

E&A3IU da subirsi dagr impiegati doganali per 
conseguire il posto di afHciale supei'iore dì 
dogana* Quali uè sieuo dispensati ,.,.,-,-*. 

EsATTOKi. Non è dovuto a questi il caposoldo 
ed il rimborso delle spese forzose a carico 
deliberano o del comune nel caso di rctroda-» 
zìone di tasse d'^arii e commercio per titolo di 
miserabilità /....* ««..---,, 

— - T» Esattorie^ 

EsATTOnm. Nei conlratli d^ appalto per le esat- 
torie è da insertrAi la dausob per 1% quale il 
deliberatario e suo fìdejussare rimangono ob- 
bligati dal momenfo della sottoscrizione del 
processo verbale d^ asta . ,..*,'. 

Esche Giuseppe. Proroga del privilegio conces- 
sogli per migliora mento introdotto nella fab- 
bricazione degli scialli e delle stoffe con di- 
segni di seta e di lan» 

Esenzione dal bollo. V. Bollo. 

Es£Rat2j di vendita dr vino o bevande spiritose. 
V. Vendita di vino o bevande spiritose. 

Esibiti che contengono varie domande di di- 
versa natura. F. Bollo. 

Esposizione (pubblica) degli* oggetti d"* industria 
in Vienna. Regolamento alle cui disposizioni 
debbono uniformarsi quelli che desiderano 
preadervi parie, **,.*. 



13 



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188 



( 6o8 ) 



ES =2 TE 



EsTERT- FaciHtazìoui a questi accordate per gli 
stndj da «ssl fatti nella monarchia ausLriaca.. 

EsTiBio* Y- Catasto. 

Etì» Abolfto il 1 lini te mimmo e massimo di que- 
sta per r ammissione agii studj ginnasiati • . * . 

EtTARD Giulio, Prorogato il privilegio a lui eoo- 
ferito e poscia passato io proprietà di Du- 
nant Gio. Maria per T iaveQiiooe d** u» telajo 
meccanico . * -> é .«....**.*,..,,.,..... ^ . . 



Fabbuigue e ristaun. Norme |>er la compii axione 
dei progetti che devono in questa materia es* 
sere rassegnati alle superiori autorità auliche < 

Fager Eduaido.» PnTilegio accordatt>glÌ per Tin- 
yenzione di uu particolare meccanismo per le 
armi da fuoco * « ^ ««..«,. ^ * *.,*... 

Falta Giovanni e Hramel Giuseppe. Pririlegio 
ad e»»ì accordato per un nuovo modo dì lo- 
derarc bottoni d'* osso . - * 

FaìJTONI Leonardo, Privilegio accordatogli per 
una nuora macchina da segare e pulire le 
pietre vive .*.,*♦,*<*,.,,,, , 

Fahhacje. Noime da seguirsi nel ca50 dt tem- 
por ano o arbitrario e hi udì meo lo di una far- 
macia ,,.,,, .,,,♦.****,*,*,,,, 

Farmacisti cìvìIì, Sul trattamento d^i conti e 
delie specifiche Ìoro per servii] prestali al mi- 
litare , , *,,,,, 

— Sul bollo delle istanze dei conti e delle ri- 
cette da essi pr asenta ti ad un uHicio pubblico * 

— Y* Farmacie ' 

Feldsaccheb Antonio, Privilegio accordatogli per 
un nuovo modo di sostituire T azione della 
semplice pressione atmosferica a quella del 
vapore , * * * , 

Femo crudo' Facilitazioni accordate per la «uà 
temporaria iittroduzione r ,..,.»,,, ^^ 



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(6o9) 



FÉ = FI 



F^fitBAUER Leopoldo. Prorogatogli il privilegio 
per nuoTa e migliorata preparazfoae dd co- 
lori da pitturii ad olio 

FiGHTEL Giuseppe. Proroga del privilegio da lui 
già otteuuto per un miglioramento negli appa- 
recchi dei bagni * « 

FjDEjussoBr. Nei contratti d** appalto delie esat- 
lori e rimangono 1 odierne col deliberavano ob* 
bligati dal momento della sottese n'zioae del 
processo verbale d*" asta . , ^ . ^ * 

FiEftLER Francesco cessionario di Sucs* Antonio. 
Prorogatogli il privilegio a qoest' ullimo già 
conceduto per tappeti di nuova fabbrica lìone . 

FiKAiizA ( giudizio superiore di ). Nornte da os- 
servarsi neir assunzione degli ascoltanti presso 
il medesimo . * 

— ( giudicature provinciali di ). Norme da os- 
servarsi neir assunzione dei loro ascoltanti-.* 

— Estese anche al trasbordo delle merci da un 
na viglio air altro le discipline fì nani lari e sta- 
bilite dalla governativa notificazione ^3 marzo 
1^4^ per la oaTÌgaziane siì\ Jago Maggiore * 
sul Po e sul Ticino in vicinanza alla sponda 
austriaca «**•*,»,,......*.•.,,........,,> 

— Le intendenze provinciali possono rivolgersi 
direttamente alle autorità estere di rango 
eguale per T intimazione di citazioni occor- 
renti nei processi per contravvendoni alle 
leggi di finanza 

— ■ Rettificazione dì alcune voci della rubrica 77 
deir attuale tariffa di trans^ito 

— I favorì contemplati dalla sovrana risoluzione 
3 5 fcbbrajo i856 verso gF individui de ÌP an- 
tico corpo di forza armata di finanza sono 
estesi ancbe agP impiegati dei cessati corpi di 
sorveglianxa 

— A carico di cbi debbano stare le spese oc- 
casionate dair arresto e detenzione dei con* 
travventori dì finanza od caio cbe i medesimi 



^, 



II 



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II 



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54 
34 



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37S 

5o5 



( 6io ; 



n = FR 



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Steno impoleoti al rìidiMmo, uè altri tì sia 
tenuto . . . , - - * * 

FoiAffZA. Schtftrìnìefito al § 5t4 della legge pe- 
Dale di fioauta .....,,,.......*..--->--.- 

^^ V* Cortirtnnfeniori dijinama^ ContraiS^ena^ni 
di finanta^ Dazj^ Dogane. Guardia tUjutemsdt* 
àluli£. Procedura ^nanùafia- 

FiscimR Gaspare. Prorogatogli il prmlegio pCT 
nuova fattura di parrucche e nittcsse di capeUi > 

Ficco (I. R. ). Àucomzato a prenotare a carico 
della coDt riparte le competenze di boUn die 
si dorrebbero soddisfare dalle partE o lòndi 
pubblici da esso rappresentati 

Fl£»us Ciacomo. PriTÌlegio accordatogli per in- 
venzione nella prodntione di panni di letlro 
€ di panni sartine ....... ^ ... . .,*,•*.* ^ . ^ 

Fleischea Giacomo, Prìvilegio accordatogli per 
a&tncci dì sigari di nuora mantem 

Fletscuek Matteo. Sua spontanea rìnunitia al pri- 
vi legio accordatogli per nuova e migliorata co-^ 
struziane di caMsije a vapore. ,......**,.> ^ . 

FoKBAZtoxi ecclesiastiche* V. Bolh> 

— pie. V- Benefiaerf^fU pubblica. 

Foiror beneficia rj. Sul diverso bollo da applicarsi 
alla descrizioni di consegna od altri atti pe- 
ritali di fondi sitFatti ^ .*.«.».. 

Foreste. T. Monlanisfica. 

FoKTHAWEii Leopoldo. Sua cessione a Stoos Gia- 
como del privilegio da tui ottenuto per un 
miglioramento nella preparazione dei colori 
ad olio per dipingere ......... ^ « 

FnANCiA. Cessato Tobbligo di aCfrao catione delle 
lettere sino al confine nel carteggio tra PAu- 
stria e quel regno ^ e determinati i diritli esteri 
dì porto .,,.,..*.,,*,. .,.*,_.,,,. 

Frabckel Carlo. Prorogatogli il privilegio per 
un rimedio da distrugger le cimici. ..*...** 

Frafketìsteth Carlo, Proroga del privilegio a 
lui già accordato per nuova prep^n^yone ed 



11 



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175 
1% 



(6r. ) 



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FR = GA u> ^ #n 



applica itoae <IÌ tio fiale, d^ argento e d^oro 
amorfico .♦..♦...,..,, ■ 

Fjìanzmì Pietro, ed Ahib regio ^fratelli, e Maestri 
(De) Carlo* Piivilegio ad e^si ajccordato p<ir 
migliorate pr epa razioni nella fabbncazititio^ 
della cioccolata . . ^ . . . ^ * * ^ , ,^ ^ * ^ f ■ 

Fuenzel Francesco. Privilegio accordatogli p^t 
migliorata costruzioGe di ordigni da trebbiare » 

FBiEDAtAim Igoasio cede il privilegio da lui ot- 
tennio per un migHoraniento Della fabbrica- 
zione deUe pip^ d'argilla a KillmayeT Antonio , 

— IgnaiiOi Proroga del privilegig da lui già ot- 
tenuto per un perfezionamento nella colora- 
zione delle pipe d"* argilla .,.,.*.*-... 

Fili T z G iorgio, P ri v il egio accorda l ogli per uno va 
forma di carrozze r • 



Gabella ereditaria. V. Austria* Convenzioni ^ 
Sicilie ( Regno delle Due}» 

Gabeuden Fra oc esco e Brn$.chettl Gioacliiino. 
Prorogalo il privilegio da essi ottenuto per 
rinvenuone di uca tavola per Taffissione degli 
avvisi ..***.,,.*., ,*..... 

Gacmé Vincenzo mné' Privilegio accordatogli 
per una nuova macchina da navigare 

Gauzia. SuZF esatta osservanza del § 5^ degli 
statuti vigenti per P istituto del ^redito di 
quegli stati. . * * . ; ! 

Gat.laseck Giorgio « Piinpringer Giuseppe. Pri- 
vilegio ad essi accordato (»el piiglioramento 
nella fabbricazione delle lettere e cifre di me- 
tallo _, , .. 

— Sopra loro domanda dichiarasi nulla ostare 
che neir articolo del dello privilegio loro con- 
ferito abbia ad essere nominata la ditta Gal- 
taseck Giorgio e Norman a Teodoro, ed om- 
messo il socio Pìmplìager Giuseppe. *.*****, 



II 



53 1 



"79 

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II 






(6iO 



GA^GI 



Càmbaie Dmannele. Vnvììtpo accori! atoglì per 
migliorarne a lo deir iaveaziotie da esso Litta 
di una più semplice cegnaUira mcrsicale . . . . . 

Gasteiqer GiovaonL Prorogatogli il priTiiegio 
per uà migììoracneato nell^ i ove roi datura delle 
pdiì. • - 

Gazzette* V. Ballo. 

Gebart Giuseppe. Y. DrohU. Franctsco, 

GEiEit Amedeo, Prorogatogli il privilegio per 
r ìuveDZÌoae d'* mC aTtatena, * * 

Gebscheih Federico ErmaDoo Rafaele* Privilegia 
accordatogli per un nuovo composto per le 
capsule ad uso dei fucili — ,,..«.*.«.,*<.* ^ 

GziGTEiiEEAGEK Giu»eppe, Proroga Jel privilegio 
accordatogli per nuovi e migliorati apparecchi 
ed attrezzi per Ja fabbricazione deir aceto . . * 

GimrAsj, Abolito U limile mìnimo e massimo 
di età che era stato £ssato per TammissioDe 
agli studj gionasiali , . , , - 

— ■ V» Scuole ginnas^iìli* 

GiOAimiTi. V. Ordine di S- Giovanni di Qeru^ 
saicmine, 

Gjraìu>et Carlo. Privilegio accordatogli per un 
accenditume di nuova invenzione # .....*,*»< 

— Carlo. Spontanea sua rinunzia al privilegio 
itatogN conferito per un^ Ì0T€nz[OQe e migliora - 
mento introdotti nella rigatura della carta. . * < 

GiuiMCATf. Nonne fissate dalla re^ia cancellerìa 
aulica ungarica interno alla nomina di mi pro- 
curatore per TesecuzioDe di giudicati e sulle 
modalità rispetto alla traEmis&ione dì danaro, . 

Giudi zj criminali austriaci. Pratiebe daziarie 
circa gli oggetti ad essi spediti dai tribuaaH 
esterì, ,..».., 

— di finan£a. Metodo chi» debbono osservare 
nelle procedure e decisioni in causa di con-^^ 
iravvenxioQÌ di finanza * 

Giuramento suppletorio. Cati nei quali è inam- 
nus&iblle • < • * 



è. 

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556 

565 



II 



II 



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Claessel Teofìlo* Si rfìttìilca im errore incorso 
aeir indicare il luogo del suo domicilio all'oc- 
casioae di anoiinnare il privilegio accordato- 
gli per nuova fabbri razione di pipe. «.,.*,.« 

Glattakzh Banco e Glattaner Hermann^ Pri- 
vilegio ad casi accordato per un nuoTO modo 
di preparare i filali dì bambagia e le sLufFe 
di seta ,.,..**.,«« .,.«.« 

— H. V. Teileles A- B. 

Glesiel Teofilo. Privilegio accordatogli per 1* in- 
venzione à^ una DUO va pasta da fabbricar pipe, 

Gloy Lodovico» Proroga del privilegio da lui 
già ottenuto per nuova e mig ti orata prepara-^ 
zione del tbsforo .>...*<....*.....*»...*.. 

Go£T ZE e compagnia Privilegio ad essi accordato 
pel miglioramento del telajoaforza meccanica. 

GOLDESCHMJDT À(e5:»andro« Proroga del privilegio 
da lui già oMeoulo per Piovenzione d" uà 
nuovo cuojo chiniico-elasiico pe"* rasoi 

— Filippo» Prorogatogli il privilegio per un 
nuovo modo d^ aililare ì rasoi ..*.....»«.,., 

-^ Filippo. Privilegio accorda log li per T inven- 
zione d^^un affìlatojo chlmico-elastico-mag me- 
lico pe** rasoi . , > .......,..,,.*..,. 

— Micnele* V, Griebsch Ferdinando. 

GoLDSMiDT Filippo, HvJschfeld Guglielmo e Wa- 
gner Giovanni. Privilegio ad essi accordato 
per r jnvetk^ione di una materia compii Uà 
alla durezza d^ una pietra denomiaata itcit- 
deutsùher Marmar* 

GonLiTZ Antonio» V, torsn^ Andrea* 
GoTTsLEBES Lodovico- Privilegio accordatogli pel 
migliorato modo di applicar ornamenti ed 
oggetti simbolici ai feretri e drappi morluarj* 
Ghamich Carlo Bai da s sa re ^ Privilegio accorda- 
* togli per e ostro dune perfezionata di ombrelle^ 
Gkan Brettagna^ Cessato l'obbligo dì affranca- 
ziunt£ delle lelN^re sinu al ronfine nel carteg- 
gio Ira r Austria « ijucl regnu e i [lossedimeoti 



190 



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188 



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( 6'4 ) 



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e Te colonie inglesi^ e determioalì a dìrìlti 
esleri di porlo ,.,.*.. , , , 

G&JUVI. Introdu^ioDe dì quelii dell'' tJogherìa ad 
reg^oo loro bardo- veneto* Y. Day, 

Gejebsch Ferdriiaodo diTenato^ per ces&ioae, 
propri e lai ip del privilegio per riaveoxioae 
di un apparato per la Ibrmaaioue deUVacelo, 
dichiara di cedere lo ste^^o privilegio in pro- 
prietà a Schìessber^er Giuseppe per Ja città 
di Vienna e suoi sobborghi , ed a Goìdscbimdt 
Michele per tutta la provi oc la di Slesia 

— Ferdinandop Y. Schur Ferdinando. 

GjLOes Giuseppe* Privilegio accQidalogU per nuo- 
va e migliorata costruzione delle sale di ferro 
per le carrozze a vapore. . — - ,,..,- 

— Simile per nuova e migliorata &bbri cagione 
di ferro battuto ad uso di locom ulive e vapori. 

— HofHnger Antonio Ciò vanni. Riouocia al pri- 
Yitegio accordatogli per un nuovo modo di 
procedere nella composizione delle lettere da 
stampa - • - - * . 

GuABDU di fìnaoza. Sul tratta meato di alimen- 
tazione degf iodividoi di essa cbe soggìacclana 
a procedura *.*,.*****..*.,...»....,...., 

— di finanza. Disposfzioni per gli aspiranti ad 
essere arrolalì In questa, la cui età £Ìa al 
disotto dei tg anoi .....,,<,..,«..,*,«<.. . 

— di finanza, Modo dì procedere rispetto alle 
guardie dimesse da un^ inquisizione criminale 
Q polìtica per mancanza di prova 

— di fioanzd. Conferma defìuiùva della pìaoca 
sistematica della nuova guardia di finanza e sua 
distribuzione, con modiiìcazioiu ed aggiunte 
a diversi articoli del decreto 3o luglio iS'JS. ; 

— di Gnania* Liquidazione de!la tassa di ser- 
vizio pei capi di essa ...*..,,. ****.*, 

— di finanza. Norme pel bollo delle quitaozc 
degP individui dì r|ticÌlo relative ad anticipa- 
zioni o credi U dopo k loro sortita dal corpo 



45 



1 a ^^^4 



'99 



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GuAncrA dì fìnanta. Interpret^doiie da darsi al 
§ 5^5 del suo regol amento orgatirco net casi 
di grave sospetto di una nìancaoza che pro- 
vata porterebbe seco la dimissione . . , 

^^ di finanza (nuoT^)- Escluso agr impiegati ed 
alla truppa di es^a quabtaM indennizzo delle 
spe^e di viaggio e d^ alLmenlazione quando 
sieìio scjilili come tesliroon] in t>ggetti rìsguar- 
dargli te leggi penali * - * , , 

' — di finanza. Sulla campntabilità nel tratta- 
mento normale deg^ individui della guardia 
stessa e dei di se tolti corpi dì soneglianza del 
supplemeulo di paga di cui godettero o go- 
dono .,«*,*.. f ...... H ,, « ^ ^ ,.,.. « * . , 

— di fìuan^a. Prescrizioni per agevolarne il 

completamento .. ^ ,>■,.,,..».,..,.«..*.. , 

— di finanza. Ulteriori dichiarazioni suJle com- 
petenze degr impiegati di essa in causa di 
viaggio per titolo di servizio .,,,..,,».».♦*, 

— di fìaaoza^ V. Contra\^i?en%wni di fiminzat 
GuiONi Giuseppe. Privilegio accordatogli per 

r ìavenitÌQae detta litostereotipia. , ^ .....,». , 



Haas Giuseppe* Privilegio accordatogli per per- 
fezionamento nella fusione di lettere e cifre , 

HAASMAN74 Giuseppe* BÌnun7;ia sua spontanea a! 
privilegio concedutogli e prorogatogli per un 
nuovo apparecchio »tto a purgare ì cammini 
e condutlori di fumo . . , , « 

— Giuseppe* Prorogatogli il privilegio per un 
nuovo ktromeuLo da nettare i cammini . . * . . 

Hab^kicht Augusto* Privilegio accordatogli per 
nuova forma di portafogli, porladgarì ed 
altri astncci , , , - 

llAENisCEH Froncesco» V, Flaner Franeesco^ 

Hatfer Giuseppe. Privilegio accoi datogli per un 
telajo meccanico di nuova invenzione^ .,*... 

Hall Giovanni. V* Vllmajer An Ionio* 

Circ^ td Mi iS44 1 yol. II j P. II* 



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e J iAtlOii da dirÀ«t cob ciloidri 
Hmrr i. 1. r. O^matk P. J7. 

laror^ del kxpltn £ Hbri 
HaolìJS CrktflAft. PrOfiùgaU^ il ^ 

ps mi^imMwmuiià dcOa ^ìà in M pfJTilf^Ma 

iBTCMuoae di &lil»ricifc e riFesùr le mobi~ 

fpie dì eiMciiiL -..,.._,_ „.,„ 

Hadee Teofilo e fi^JL Phriv^egni ad «ssi accor^ 

dau» per mi miD^o modo di us^re le aac- 

dìioe dj cari;^ cilindridie ottde ù 

^kc b &rpk n§^ 




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HàossLE Giuseppe. Prorogatogli U privilegio per 
nuova e mi gì lordata fabbr reazione dalie carte 
4a giuoco. ...»..„ a 

HAirs^iRTit Luigi. Frivikgio accordalo^lt pel 
perfeiiopamealo nella fabbricazione dei bolìiEiì 

H^iDMAHir ÀPlonìae figli » ed Eeidniaaa Enrico 
Corrado* Privilegio ad essi accordilo pel mi- 
gliora mento introdotto n^ir mcoUare la pasla 
di caria ,,,.»....*., 

Hi^ìiJDARFFE]t Daniele* Privilegio accordatogli pel 
pevfestionameiito della macina aroericatia detta 
Rollmahle ,...%.-,,..,.- , 

HejkdoRfer D^Qiele e Federicsov e Spieruu Gjo. 
Privilegio ud essi accordato per migGorata 
costruitone di carroEio , » * 

Helbi<^ Federico e MCtllcr Leone* Proroga del 
jirivilegio ad esjii accordato e paaAato in pro- 
prietà di Miiller Maria per un miglioramento 
nel torcbio sollecito degli stampatori tipiigrufì. 

H£l'D£K&EAG Gaetano ' Privilegio accordatogli per 
tm ritrovato di riprodurre in legno* anche 
a varj colori , quadri e disegni 

Heix Ferdioando. Privilegio accordatogli p£t 
miglioramento delP istrtimento musicale da 
fiato detto euphonion ^ * * . * — ,*,«,,>. 

HEXL£K£fL Ignazio* Privilegio accordatogli per 
nuova maniera dì fabbricare le caodete stea- 
riche margarine d^ogni qi^lità^e co»! incbe 
P oleina. , . * < 

HsMiMGBB Giacomo Francesco Enrico. Proro^ 
g a togli il privilegio a lui già conferito ^r 
nuovo e mi gito rato metodo di riacaJdaEione 
delle caldaje a vapore* . * , * * 

HxiAKiG Giorgio e Bernhard Gottofredo. Einun- 
Tìù loro spontanea al privilegio per un^ìn'^ 
vcnzione nella fabbricai-ione di panni a sci al lo 
£tato origina riamente accordalo a Miihlpfort 
Catìo Augusto e Damm Carlo e da (|ue§ti a 
quelli ceduto « ,«»,,.,.,». 



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He^NJG Giulia. V. MMl Eduardo^ 

Henry Luigi. Fi^ivile^io accorda logli per^I^m- 
veazione d* una nuova bilancia . . ^ 

HEftzi^ Giuseppe e figli. Privi kgio loro accor- 
dato pel migliora me iato di uno scardassa , . p . 

HznzNA^Hinr e Kcgnier Francesco. Piuraga del 
piivilcgio' ad essi già concesso per un nuovo 
metodo di sodare il panno' «»,>•>» 

HEtJRTEtoxiP (Di) barone Carlo Lodovico, Privi- 
legio accomatogli per nuoTSt e migliorata cch 
stru^ione d' armi da Aiooo^ < * • * *.*.«.. 

Héyo Eer nardo* Privilegio Scordatogli per in- 
novazione a miglioramento nella fabbricazione 
di leiler» e firme ^ . . . ^ * 

: — FedericOi Privilegio accorda lo gli per nnoTa 
ffibbrica^one di braccialellì' da donna 

HiBDLER Francesco ha ae^^ist&to da Os^wald An- 
tonio la proprietà del privilegio a questo già 
conceduto per >J^ inrienziorie nelJci lab b rie a- 
zione della cioccolata a macchina ..,..,,/,. 

Higginsou Francesco^ Privilegio accordatogli per 
nuov£ì costruzione di naTi *.<*..,.« 

Hiu^TNOEJi Francesca. Piivìlt'gio accordatole di 
un'' acqua odorosa da toeleÌta< . . , 

HiiUiBLBAUER Antonio e compagno, Privilegm 
accordatogli per un nuovo modo di fabbricar 
l'olio di ravizzone . ^ , * • ...,.,,, 

Hirsckfelo Guglielmo Carlo. . Privilegio accor- 
datogli per migliorata fabbricazione di can- 
dele di sego. ..*.,.. , 

— Girgli elmo ^rlo. Privilegio accordatogli per 
sapone di nuova maniera « > 

HocHBEttGZH Giovanni* Privilegio accordatogli per 
nuova e migliorata costruzione di forni a 
svaporare . * * * 

HoEPFSEJi Giuseppe, Privilegio accordatogli per 
nuove armature nella fabbricazione dei ponti< 

HoFiLL Biagio. Privilegio accordatogli ed ara a 
(^^Qì^ suo prorogato per una nuova anaju^a 



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55(3 

571 
574 

192 
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555 



( 6.9 y 



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HO =! HU f'! ^ ^^ 



ài trasportar lavori intagliali di qualsiasi 
Tnateria sulF accisjo « sul rame , ere * 

HoFFMANTff Carlo* Privilegio accoi'datoi^li per V m- 
yeti 1 IO n^ e mìgli uramento ÓAÌe scavature 
come letto .,..,.* , , , « , ....,' 

HoTSCH Francesco- Prorog-a diel privilegio da 
lui già oUenuto per mìgliarati sifani 

ìloK Carlo, SpÒTitnntìfa sua rinunzia al privile- 
gio cedutogli da Leon Augusto e figlio per 
uoa uuova specie di Diaccratojo a Vfipcre > . ' 

HoLAi?z Ignazio. Privilegio accordatogli per 
r invenzione di eleganti e comodi coltelli da 
eigari. .>........,.,»,»,.»,» ^ ,. ^ * , * 

HoNEGGEE Enrico t Prorogatogli il privilegio per 
un miglioramento introdotto nel modo dì les- 
sere mediante un meccanismo * . . . — 

HonsKY Francesco» Prorogatogli il privilegio per 
riuveniione di nn apparecchio atto ad indi^ 

' care Ìl piano dei poligoni. .....,*..** ^ * **** 

HoTTiTtGER Adolfo* Privilegio accordatogli per 
nuove macchine da filare la seta 

HoYN Giuseppe e Angela {Di) Antonio* Privile- 
gio ad essi accollato per cammini dì nuòva 
costruzione , * *>....,..>>* 

HuAfiE Teofilo e fìgli. Privilegio ad essi ite^or** 
dato per nuovi ordigni nella fabbricazione 
della carta ** . . 

HuBEAT Enrico* Privilegio accordatogli per €0* 
regge da rasoi dt naova invenzione > * .' 

HuEBEB Francesco Antonio. Prorogatogli il pri^ 
Tilegio per nuova e migliorata oostruiìone 
dei e il in ri ri di legno ad uso degE or«Jici*^« .-^ 

HuTFKY Carlo. Proroga dal privilegio da lui già 
ottenuto per migliorata .costruzione dei forni 
per cuocer mattoni . ^ ...*........*>*«.«. « 

HuFrsTHf Carlo. Prorogatogli il privilegio per 
miglio rat a fidibf Ì£ftzio né di matt imi .,e , docce 
compresse « — > . . , . , . ^ , » ^ » « , ;..«** 






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HU = IM —^ 



HuTCHlN^oir StefaDOr Privilegio accordatogli per 
un a va e migliorata costnizìotie di trtromeali 
per inf&urare i gas * ^ ..*.,.... ^ « * « . . 

HvtsciCF£ij> Guglielmo. T. Qoìdtmidt FiUppù* 



iDEorOBiA» Istmi ioni lul metoilo cnnitìro della 
medesiina insegnato dal maejtro Lalié • 

Impiegati * Casi nei quali dev* essere senlito un 
impiegato sul cui conio devesi discutere per 
la dimtssìoDC dal servizio pubblico in seguilo 
a sofiTerta procedura cnniinalc »..,..***.... 

— Discipline stabilite per la concessione delle 
rimunerazioni o dei sussidj agf impiegati pub*- 
blici ^ 

^ I certificati parrocchiali clie da essi si pro- 
ducono per giuAtificare la seguita effettiva loro 
traslo^aziòne sono soggetti al bolla * . . , . 

— In quali casi il soldo d^ un impiegato ptiè 
farsi decorrere dal giorno del decreto dì no- 
mina ->«<«..« ^ ... « . « H 

— La proibizione del rei m pi ego andie provvi- 
sorio fi come diurnisti degF impiegati dimessi 
dal servizio per delitti « trasgressioni o negli- 
genui nelle mansioni d*^ ufficio ^ deve altresì 
estendersi a quegr indivìdui , i quali non si 
trovarono giammai in serri zio pubblico 

«^ Le mogli dei conservatori delle ipotecbe nel 
regno lombardo-veneto sono dispensala dalla 
reversale di rinuncia *.**.* 

*«* Modo di commisurare la tassa di nomina de- 
gli ufficiali militari che passano al serviselo ci-' 
vile 

^^ Nella commisurazione della tasse per naovi 
impiepHì o per ,avan za mentì a maggior soldo 
deves] aver di mira soltanto la nnova legge 
37 gennajo tSjo ^ ^'^^ ' precedenti regola- 
menti t r , * . . r , 



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1498 



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( 6ii ) 



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luvt'EC^kTi, Norme da osservnfat nella roto mi su ^ 
razione deNe provvigióni ad individui cessati 
dal servitìfi od alle loro vedova , . . 

— Nornie per la coramisuraziooe dei sussidj di * 
ed ora li on e pei figli mi non d^gP impiegali ca- 
paci di pensione .*.*,., ..,..*.., 

— Norme per quelli fra loro che intendessero 
occuparsi neir istruzione privata , , 

— Permesso a quelli del ramo stradale di vestire 
r uuiforme semplice cosi detto di Campagna > . 

— ^ Prescrizioni da osiservarsi per la riscossione 
della tassa d'^ impiego a termini delta legge 
sul bollo e sulle tasse ,»,,..,«,*,,., 

^- Sulla trattenuta della lassa di servizio nel 
caso d^ impiegati sospesi dal soldo, ma prov- 
veduti defP assegno di alimentazione * * 

— V, Aìanm dì conùtfto. Impie^hu 

' — Comunali» Y. Comuni. Impiaghi comunaU. 

— dei cessati corpt di sorveglianza* V* Firtamu* 
-^ dei commìssanati distrettuali. Regolamento 

sulle loro competente per trasierle hi oggetti 
di Stìi-^ìiìo. V, Cóm/fiissaiiafi distreUnoii. 
#*- doganali. Quali sieuo dispensali dyir obbligo 
di produrre i cerlilìciiLi e sosteuere esami per 
conseguire iJ posto d'' ufficiale superioi^ di do** 
gana ^ .......*...».,*.«..,... 

— della nuova guardia df tìnaniB. Escluso per 
essi ogni indennizzo di spese di viaggio e tli 
alìmeiitazìone quando sieno sentiti come tesli- 



munj tn óggéltj risguai doniti le leggi penalf 

— ■ presso i luoglii pii* V. Impieghh Luoghi pU. 

iMFr^GHt* Nella romnirsurazione della Ui^sa per 

nucivi impieghi o per avanzamenti a maggior 

soldo devesi aver di mira soltanto la nuova 

legge ^7 ^ennajo iS^o e non i precedenti 

regolamenl h *.,,*,..*..,♦...,..,,.,,,,,.. 

— Sul diverso effetto derivante dal conterimento 

del titolo ^ del fango e del carattere di una 

delenninata categona ^ inq^ego ..... ^ .,.., . 






376 

67 
70 

7 



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Impieghi. Sul bollo da applicarsi alle tabelle dì 
qualifìtazione pt:i concorrenti ad impiego , - . . 

— Prescrizioni da osservarsi in occasione di no- 
mine e ^romostiooe ad impieghi per Io sconto 
della relativa lassa 

— V* Procuratore e Kflceprocuralore delibi cameTs. 

— comunali. Non possono esser ammessi a que- 
sti individui che abbiano oltrepassato T età 
d"" anni 40' • - * * * 

— presso i pabblìci stabilimenti di beneficenzaf 
È vie la lo r ammeitervi persone che abbiano 
passata T età di anni 4o* * . 

iMPrEGO. V. Bolla. Impiegati Tassa d^ Impiego* 
Imposizioni di rette da esigersi nel territorio di 
Lombardia neir anno camerale i845 ed epo* 
che del reiatÌTo pagamento * * ^ 

— Simili da esigersi nello stesso anno nel ter- 
ritorio veneto ed epoche del relativo paga- 
mento -,...._,.,.,,.. ....».».. 

IhfposTA prediale. V* Imposhiani di re Ite* 

Imi^ekeu Luigi e Saiger Pietro. Privilegio ad 
essi accordato per T iavenztonc d"' un mecca- 
nismo che supplisce alla forza delP acqua 
presso ] mulini e le fcibbriche * * . 

Indaco. Sul daziato in eniratn ed uscita delF in- 
daco liquido ^ disciolto e delP estralto d^iadaco * 

iNDUiTRiA, Per r esercizio di un ramo d^ indu- 
stria soggetto al dazio consumo è necessario 
anche il permesso de ir autorità camerale oltre 
la licenza politica 

— ■ Regolamento da osservarsi per T insinuazione 
degli oggetti d' industria destinati alla pub- 
blica e^posiiìone in Vienna 

— germanica. Permessa nella monarchia austria- 
ca la vendita delle polizze della società di 
Berlino relative ali* estrazione a sorte dei pro- 
dotti deir industria suddetta , . 

Ingege^eiu civili. Sulla misura delle cauzioni da 
prestarsi da loro 



II 



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101 

458 



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iNQumziOìfE cnminaJe o politica condro gì"* lodi- 
TÌdui della Guardia di niìariz^a* V> Guardia 
di Jìnama. 

Inquisizioni cninmall e politiche* In che misura 
debbano risarcirsi delle spese di yiaggìo i te- 
slìmonj io esse assunti , ,,.*., 

Iktendenze di fina ma. Cautele che osservar deb- 
bono nella reslituxione dei depositi 

— di finanza. V^ Fin ama* 

Intutazione dei decreti e delle sentcniie in ma- 
teria di contravvenzioni di finanza non dà 
obbligo di compenso da parie de! regio erario . 

IkvALjdi patentati. Avverlenze sulla loro am- 
missione in servizio 

Ijtvenzioni Patenti di privilegio agli artisti, iri- 
ve n lori , ecc* V. Pwtlcgi^ 

Ipoteche { conservatori delle )- Le loto mogli 
sono dÌ5f.ieasate dalla reversale di rinuncia. . . 

Ispettori e sottispeliorì delle guardie comunali, 
Le loro istanz^e nel conseguimento della li- 
cenza del porto rrarmi sono esenti dal boUo. 

— scoi asti ci* Le loro quilaoie per assegni sono 
esenti dal bollo ...,,..»..,'* p * ^ . ». « 

tsTAKZA di proroga. V» Proroga. 

Istanze giudiziali. Bollo cui soggiacciono quelle 
che richiedono la pubblicazione d** un editto < 

ISTITUTO pel credito degli stati della Galizia* 
Suir esalta osservanza del § ^3t2 dei relativi 
statuti «.,... ^ 

IsTAUZiONE privala. Norme per ^V impiegati die 
intendessero occuparvisi .#..«...,......,««. 

^^ pubblica» Abolito il limite mìnimo e massimo 
di età che era stato fìssalo per F ammissione 
agli stuil] ginnasiali 

— pubblica. Disripline da osservarsi pel passag- 
gio dei giovani studenti dal corso elementare 
alle scuole ginnEisiali 

— pubblica. Fariliiazioui accordate agli esteri 
per gli studj fnt lì nella monarcliia austriaca* 



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(6*4) 




TmcotUmimmt dcsE scolili dopo ì 

rWM» WobstìcO.--., ...,. 

— pubblica. OtkblT^ nei canilt^ti aOe catteAv 
ncfS fctabtiìiì>«Dli dì pohblica rstmxìooe £ 
pnrmiffiile dimostrare la q^ita dì wam bmomm 
e ckiart csposixiooe rocale - « « * 

^ fiobòfica. y* C&mmé. Semola 
ScM^ €Ìrmfmtaru Semie 



1 



Jèmm L. Brtrticgìo aecordaiDgl] per ao nwirvo 
processo coii exd rtpnitiiijare ìÌ cttboiir aai^ 
&uJe *. *,~ — ...*.*.. I» . 

— U Prrriiefìo »cc0rdftto|fi per perlciJiM»- 
mcfito ìmroootto nella &bbrica3J£>De ihHo 
taccliero di barbabietole e nella raSbotSTS 
dei colotuale .*......*«*,...«.. 

JjCTTwiìBt Davide Cristiano Martino. Promsati^ 
fl prirtle^ per un modo ntioTO e lesto 
dipì^ere sulla eariay sxd cartone^ sul le^ 
pno , Gtx.. - - ; -/ * " 

Jasfea Maurizio Federico e Scbwartz Otsti^iD 
t amano a godere in comtnie il pririle^io éa^^ 
facondo stata ceduto al primo per maccbiiia 
da rastro e da far riabe , 

luUiE Giuseppe Giorauni- PrÌTÌles^o accivrdato*^ 
gli per QU ritroTato nella produzione del car* 
boQe di terra di dirersi colorì 

JuiMAMH Carlo. Prorogatogli il privileno per 
un^ ìuvenzione nella fabbiicaiioQe di armi ad 
oso militare e eÌTik 

Sjlddah Jobn Coope^ PnTilejvo accordatogli per 

mìgUoramento nelle ruote dei ragoni 

KàMnmowrtm Orlo. Frorogatogli il pririlafio 



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( 6a5 ) 



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per r invenzione di fabbricfire soprfì quaUi- 
voglia tehjo tutte le specie di galloni per 
carrozze, tutti i cordorii rilevati ed i nasftri. , 

Katleik Gustavo. Privilegio accordatogli per 
c^sse da legna perleziotiale ,,,«,»,... 

KAUFFHAivit Carla* Privilegio accordatogli per 
mìglforamento degli apparati d"* ili unii natio ne 
a gas con ìicjuidn idrogeno . * 

KAurMANN Carlo- Prorogatogli il privilegio p^r 
migliorata costruz^ione di tatupade , • < . t 

— Cristiano. Proroga del privilegio da lui già 
ottenuto per una nuova lampada meccanica 
ad olio ,..,*,*,...*.« H 

Keller Alberto (Ditta). Dichiarasi trovf^rsì osten- 
sìbile la de£crÌ£Ìorte del mtglioiamento da 
essa ditta introdotto sella filatura della seta , 
pel quale ottenne il privilegio ...*.. r ,». * . . 

-^ Antonio e figlio- Privilegio ad essi arcordato 
per nuovo modo dì coprire i tetti delle case. 

KiEMAUPT Andrea, Privilegio accordatogli per 
pubblici pisciatoi trasportaHlì e coperti 

KiECHEEJiGER Giuseppe. Privilegio accordatogli 
per un nuovo e migliorato modo di condnr 
le navi contro la corrente e contro il vento. 

Kiss Davide. Privilegio accordatogli per un olio 
da ardere di nuova fabbricazione . «. 

RiTOGHELL Augusto e SchncUer Ernesto. Proroga 
del privilegio ad essi accordato per ttuovo 
e migliorato metodo di legare i metalli onde 
farne oggetti di fusione 

Kjtsckblt Augusto* Privilegio accordatogli pei' 
mobili di ferro dì nuova invenzione 

Kl£;n Federico ed Elferi Goffredo* Privilegio 
ad cfisi accordato per un nuovo metodo di 
macinare i colorii . * . * * * * ^ * » * , ^ * * * . 

Klìegl (Di) nobile Giuseppe. Pii vii egio accor- 
datogli per un'' invenzione concernente le 
strade ferrate* , 



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( 626 ) 



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Kmatts Frftticesco. Privilegio accordalogU per 
frangia o ti'ìnn fabbricata in nuova maniera . 

KOcuLtir $glì 4i Carlo, Privilegio ad essi accoi^ 
ddlo per F iaveniione jd^ uoa nuoYft bilancta . 

Komoscu Simone^ pudre « TomasOf Simone^ 
Giaromo ed Ignazio» figli. Proroga del pri- 
Tilegio ad essi accordato per migliorala co- 
striuiooe . dei forni da piombo > 

KoFP Francesco Saverio dichiara d'aver cedulo 
a Treuilcr Giorgio Federico Rodolfo ii pri- 
Tilegio statogli conceduto p«;r riuven^ìone 
dì un telegrafo noUofDO .*.,.»*.,.,,.*..*' 

KoiBEUWETN Francesco* Privilegio accordatogli 
pel perfezionarne Dbo delle pipe dì legno. ^^ * > . 

KonDON Francesco* Prìvilesio accordatogli per 
y miglioramento del cosi detto DurcÌLSchniL , , > 
" KòsTEE Vincenzo Guglielmo. Einunzia sua spon- 
tanea al privilegio statof^li conferito per l'in- 
Tensione d* una massa dt torba eipii valente 
air asfalto *..,*» . , , 

Kaatdchwill Giulio, Privilegio accordatogli per 
r inventi 00 e di un apparato per fabbricn di 
acquavite e dì ud nuovo metodo di fermentare 

EjtÌLTOCirwiLL£ Giovanni Battista, Pforoga del 
privilegio da lui già ottenuto per un miglio- 
ramento nelle ruote per le sfere degli or luo1ì< 

Kratjse Federico, Prorogatogli il privilegio per 
nuova fabbricai ione dei cosi detti cappelli 
da polvere ....,.*.>.. ,....«...,.,, 

Kekilsheiiì Leopoldo. Privilegio accordatogli per 
bottoni elastici di nuova invenzione * . . 

KjiEioJai& Martino « Privilegio accordatogli per 
migliorata produzione dei colori, di rame verdi 
e iiirchini , 

Kkibl Odoardo. Prorogatogli ii privilegio per 
r invenzione d^ una macchina per arare. - . . . 

Rruu Enrico, Pi-«roga del privilegio da luì già 
ottenuto per migliorata fabbricazione dei 
chiodi pei ferri da cavallo * * ,,,....,, 



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( 627 ) 



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KftifTP FederiOOp PriVifcgio tftcordailoglJ p«r nuo- 
ve macelli De da tagtbre cucchiai, forchette, jfcc- 

KuAfPL'Leus Rodolfo^ Pi'ivìlegi» ■ sccordaloglì 
per r inTenzìonc d" und k^hìtarra i^onf pedali* 

KuATU Eduardo e K^ri» ^ancescó^ Spontsuéa 
loro ria uuzì a al p rlTÌlegi6' ad' essi con feti to 
per lEìitibiinsttì ripieni da ^pove^^ aHi a'ia^ 
vare, asciugare e malignare la Jiiaucherta 
e Je merei ^ .>«<,,*.>,«*•«> v * , '^ .. * «^ . ^ .. , 

KirrscHKE Carlo, Privilegia alecordarogK per feii- 
gliorata faiibrìc adone dei GflppeIJi dì ^elti^» * 

— Carlo. Sua «pontanea rinunzia al privilegio 
da lui già oitivuuto per mi^diarata fabbri cu-' 
ziooe del cappélU di feltro^ . ; r . . . L*. » . « i .-. , 



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Lafoiìtj^ihe Giovanni* Privilegio accorda togli per 
uria nuora procedura nella prpdtl^Jòne del-^ 
r ottramarino ariifìdifde torehnfoJ . . .1 /, .v . , ^ 

^ Leopoldo- Privilegio accordalugU per migUo-^ 
raro en lo suUa nuoTa produKioue del cinabro 
verde * * . # * ^ * ^ «*.,.«,.»»«, , 

Laguna dì Venezia* Pubblicazione del regola- 
menlo dUciplinale per impedire 1 danni che 
le vengono recati >,..,; .-^ ,,>,,,;.. . 

LAjaPATd Paolo* Pijvilegiu accorda logli j^r un 
perfezionamento intrudo ito nel nuovo genere 
di stereotipia in luì già privilegiato /* 

LAicEHi^n Eduardo e Hobeita* Privilegio ad essi 
accordalo per un filalojo di nuova invenzione. 

Laxtg Carlo^ Privilegio accordatogli per fregf di 
caraLteri di nuova inv^ustione ^ ....,,*.*. ^ . ^ 

LAUCicihEji Roberto ed Eduaido. Privilegio ad 
essi accordalo per naiglioramento della mac- 
china cilindrica usata per la filatura io sottile 
e in umido .*.,.......,. ^ ......*,...*,.. , 

Lavagna, à qu^ dazio ^gettu ..*.** , . . * 



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LscBKEE Giorgio, Privilegio accordaiU>gii per 
utiova e migliorata coslruiiafìe delJe |K>rtìere 
da c3rro££a ^ . ^ < * 

*— Mìchde* PrLYÌkgio accarda^gU per migUo- 
rameato nella £abbrica£Ìoae dell'' acciaio 

— Michele. Dichiarasi etser^ stato deposta presso 
r imperiale regio goveroo di Lombardia la de^ 
scriuoue del quoto metodo da lui io ventato 
nella fabbricazione deU^ accia jo, areodo egli 
rinunziato alla coadtslone del secreto . . . ^ * , , 

L&DERES. Maria nata SchaveL Prifiiegio accor- 
datole p«r migllbr amento nella fabbncazione 
di mercanzie da raligiajo * * * * 

— ' Maria. Proroga del privilegio accordatole per 
un migliora mento nella fabbncaLÌcoe Ai og~ 
getti <£ pelle ad uso di viaggio 

Legge penale di £nania. Schiarimento al § 5i4 
della mede;&ima **««.<,.#«....*«...»...*,. 

Le6^]. Tolid il divieto per la stampa di colle- 
itìonì prirale dì leggi tanto politiche che gìti- 
diiiarie , ,,,-,,, 

Leoisla^ione. Dedar»torii* sui dubbj in^orlt nel- 
r applicali one del S 700 del vìgente codice 
civile generale * * 

LsHNEa PotlLany. Proroga del privilegio da lui 
già ottenuto per nuovo modo di Mmricar ca-^ 
lendlc à^ oro • - ♦ , 

Leiker Wldiao. Proroga del privikgiQ concesso- 
gli per migliorata fattura d'' abiti da uomo * . . 

LEiST^LEit Carlo* Privilegio accordatogli pel per- 
fezionamento nella fabbricazione di parquets 
d"* ogn i genere **........«««.,««.,* 

LaMBisARA Antonio* Privilegio accordatogli per 
nuova maniera di cuocere T argilla e fabbri- 
care oggetti di questa materia .,..*,.. 

Leaoy fratelli ed Àltscbul Adolfo. Proroga del 
privilegio ad essi già conceduto per inven- 
uotie e composizione di so^tauia fulminante . 



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IiETTJsiiBi TqUo 1'' obbligo di aSraQcaxioae delle 
ietiare iido al epoiìne nel cnrteggio episfo* 
lare: a) fra T Austria e la Francia, T Alge- 
ria , )a Graa Bfettagiia ^ ì possedìmeali e le 
colonie ingìesij ò) Xeres ^ 5 a Ioni echio e Co^ 
stanttaupoli |)cr la vfa dì Belgrado^ e deter^ 
minati i df ntti esteri dì porto 

— Cessato T obbligo dì francare le lettere Ira 
r Austria , la Prussia ed alcuni slati della coa- 
federazione gerixiaDÌca il cui carteggio col^ 
r Austria attraTer^a la Prussia * * 

— Gessato T obbligo di francare le lettere sino 
al confine li^ gli stati auttnaei e quelli di 
S' M* il re di Sardegna, e norme per rceo^ 
lare Je spedì doni postali fi-a gU stati medesimi. 

-^ Ve rial ioni alta governativa notificaiione ^o 
giugno j8{a ed alla successiva del 'io luglio 
1845 sui diritti di porto per la spedizione di 
carte di valore emesse per somme determinate. 

— Potranno esser francate per intiero le teUerc 
dairintemo disila monarchia austriaca spedite 
nei temTorj dei granducali di Lussemburgo, 
di MeMemburg>5cb^eniì e Strelil^ e del du- 
cato di Brunswick < 

-*> Abolita r affranca E ura obbligatoriQ riguardo 
ad alcune delle cormpondenxe epistolari eli e 
vengono inoltrate con pirofcaG del Lloyd au-^ 
striaco,, rome pure il ribasso del porto marit-p 
timo delle lettere fra Trieste , CostauLinopuIi , 
Smirne ed i Dardanelli ^ * . , .^. . . é . . . , , 

Leva, Cr individui arrolali forxatamente deb- 
bono correr la sorte dalla leva neir anno a 
cui per età appartengono e in cui segui il 
loro assento 

— militare [jer Tanno iS^4 ^^ 585o uomini, 
dei quali spettano alle prò vi noie lombarde 
n/ 5 [ 58 , ed alle Tenete i^g^ * . > 

LcvtNfiiSTOX John. Privilegio accmdatogli per 
r ittv ancone d^ uu nuovo ceuiejito * ^ 



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Licenza d^ areni. Le istaotc per conseKdiHa pre- 
seDtate àa^V ispÈttorì e sottìspeflori deHe 
gunrdic coTnunall sono emeriti dal bollo . .\ . . « 

— d'* iutrodu^ioDe di melrci. Eseudoae ddlla 
competenza dì lire 5o ^er quelle in cUl il 

, T^lore delltr m^rcl nùu oUrepassa le lii^e 600 . 

IjrQ0il>Az ioni dì efedi là/ V, -^rerfi/fl. 

Lis^IHA Eduardo. Privilegio accordatogli per bot- 
tóni df metallo drnUova' forma, . , * 

Li<OYD austriaco. Abolita V affrancatura obbliga- 
toria per Bienne delle corrispondente epì^lo- 
lari eoe vengono inoltrate coi piroscafi dì 
quello , . , , . ^ 

LoGATELLi Elia* Privilegio accordatogli per una 
nnova macchina per filare i cascami detta 5eta. 

Locazione. Esclusa la restituzione in intero con- 
tro la scadenza del tenni ne stabilito dalla so- 
vrana patente ij giugno 185^ per opporsi 
alle disdette dì mii!a locazione ..*.«..»,>>,.< 

— F, Contratti di locatane e eùndH%wn£. 

LoEW L. Lazzaro. Proroga del privilegio accor- 
datogli per nuova preparazione delle pelli di 
vitello , »,.... 

LofTL^R Luigi* Prorogatogli il piivilegio per una 
invenzione nella costruzione degli otutogi , . , , 

LoNATi Àlessaudro* Privilègio accordatogli pel 
miglioramento delie cosi delle cassette per in- 
soltèrare ì solfanelli ^ 

Lorenz Andrea, G 5 ri iti Antonio e Slranb Cia- 
seppe. Privilegio ad essi ac«ordato per un tro- 
vato nel digrossamento delle macine 

Lotto regio. Esenti dair obbligo del bollo ì cer* 
tìfìcati di Tita che song tenuti a produrre le 
donzelle jjorere per conseguire una doJte gra^ 
zie del lotto stesso^ 

Lqvz di ignaro Sonnleilboer. Privilegio accor- 
dafogli per migtioramento delie macchine da 
pulire te stoppe di canapa e lino. ....«.*/.< 

LowY L. V. Stktti Carh. *■ 



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Lu£l Paola e Francesco. Privilegio ad essi ac- 










cordato per r mvenxioae di lucili escnd da 












Dgoi pencolo ..«»«.«,«< ,,..,*«*.,»* 


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Luoghi più Vietalo dì a m mettere ad impieghi 












pre^&o i medesimi iii<lÌTÌdui ghe abbiano ol- 












liepa'isatQ T età d"* onni àa , « ^ < » , é « é . , * ^ ■ * < 


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— pìi. Discipline per regolare Taso e h vendila 
dt:lle piante d'' alto fuiito che si abbattono sai 
fondi di proprietà dei detti luoghi o stabili- 








1 




menti di pubblica beneQcenzti^ # , . 


li 


^ 


459 


1 




— pìi. V. Sia bili meriti di pubbli cn beneficen%a~ 












Lux Samuele* Prorogatogli il privilegio per fab- 








1 




brica d^un olia d'odore per capelli con so- 












stanze vegetali innocue^ ,,»*.*♦* ,,,».» 


» 


n 


569 


1 




LuKARDO Bartolomeo- Privilegio accordatogli per 






1 




la scoperta nella produzione a freddo del ro- 












solio 
Luz H 


maraschino ,.»,......«*,, ,.*.»* 


1 


3 


323 


> 




» A, e Dobbs S. Privilegio ad essi accor- 




dato per nuova fabbricazione di fermagli , tin- 












cinctti ed ase — ,..,*,>«. 


n 


a 


553 






— H» A» e Dobbs X- Privilegio ad essi accor- 








( 




dato per un perfezionamento nella fabbrica- 












zione delle piattaforme girevoli per le strade 












ferrale . . « < > « , , 


n 


V 


555 


(1 




Mach 


Giovanni* Privilegio accordatogli per Vln' 








j 
1 

j 




vcnzione di una lucerna a pompa senz"* ombra. 


n 


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Machts Francesco, Cede a Roul:md Francesco 












il priydegio da lui ottenuto per un miglio- 
ramenlo nella fabbricazione di fermagli 








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S* 


55; 


i 




Maestii elementari comunaìi. V, Scuole eiemen^ 








1 




fari comunali* 












Maestri { De ) Carlo, V, Franùni Pietro ed Am- 












brogio , fratelli. 








1 




l\tà<;tsTiU6 Giacobbe Antonio. Privilegio accor- 








• 




datogli per nuova e migliorata forma di giostre- 


» 


n 


531 






Majoljca, \\ Day^ 










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1 

1 


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< 631 ) 



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1^1 - 



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Maicfeld Eduardo^ PrìTilegìo accordatogli per 
ntiOTa costruzione di tavolette dt legno» ghl- 
&a, lamina a earloneìna , ecc^ ^ 

Mas 21 Carlo e Moravia Giacomo* Pritile^o ad 
essi accordato p>@r nuora costrodone di e&rH. 

— Carla Proroga lùgli il privilegio per Fm- 
reuMOUc di un aieccaoìsnio a mano ad uso 
d£Ì remalorì p^r mettere ia ino v imbolo le 
barche. . - * , 

Mauckal Delire Giusep|i<e^ Prifilegio accorda* 
togli per r mvéozìoae di lastroni di ferro 

maUeabili ^ . < * 

Maichesj Giovaonii V. Biasini Bernardo* 
BliaEDA W. F, ProrOE^atogH il privilegio per un 
nuovo sistema nella liquefai ione del sego * . . 

— W. F* tìglio. Prorogatogli il privilegio per 
migliorata lab b rie azione delle candele^ .,..«, 

MAJtMO polverizzato. A i|ual dazio «oggetto . . ^ < 

Mabocco Ereole. Privilegio accordatogli per 
r invenzione di uà forno da distender le la- 
stre di Tetro 

Maitih Pietro» Prorogatogli il privilegio da luì 
Rtà ottenuto per braccialetti e cinture da 
donna di nuova forma. ...>,. **•*.,., 

Matiiimonj. Modula di dichiarai] one da pre- 
sentarsi alle autorità del cantone Ticino per 
chi intende colà contrarre matrimonio 

Matriuokju ( fedi di ) pe"* militari* V. Bailo, Mi- 
ìiUtre* 

Matte Y Giacomo* Privilegio accordatogli per 
mìgUorala costruzione dei neltapeltini fìtti. . . 

Matthet Giuseppe* Binunda »ua spontanea al 
privilegio da fui %\k ottenuto per nuova e 
miglìorAlu fabbrirazioue di pettiut e manichi 
da coUeUI. . ♦ .»......,».,..» 

Mayer Jgnaxìo* Proroga del privilegio a hji già 
accordato per un^ iuven spione nella fattura 
4egli 3(Ivalt e diille ncaipe \ , 



n 



5t9 
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% 

»3o 



I 



( 633 ) 



MA =^ ME 



Mavee Ignazio ha associato Kr«iÌ Giuseppa nel* 
resCTcivib dei privilegio statogli conferito per 
fabbri catione di stirali e scarpe senza cuci- 
tura , 

— Lurenzo, Pmilegio accorda togli per tnigUo- 
ratc latriD^. ..,».,*..««.,..,,«,»..,»..«., 

Medici civiH- Sul trattamento dn conti e delle 
specifìcbe loro per servii] prestati al militare^ 

Me IL Francesco, Knescborck Francesco e Dirn- 
bòck Giuseppe. Prorogalo nei loro ees&ionarj 
il privilegio ad essi già djafcrito per un 
nuovo propulsore applicabile alle navi 

Meiu, Francesco cede a Mauss Giovanni ^glio 
la proprietà della sua parie del privilegio 
per r in V emìone d'^un app^reccbio di rèi so j cri 

— Francesco e Scbreiber Giovapnt» PriyHegio 
ad essi accordato per V lovenzione dèi cosi 
delti Etui-Charniers'Basirmesser^ - . - 

Mendelsohw Carlo Teodoro Natanaele. Privile^ 
^\o accordatogli per nuova labbri razio uè di 
spille 5 cbiodij ecc 

Mercati di Janc^ Disposiiiooi intorno alla con- 
cessione di simili mercati e al pagamento 
delb tassa relativa . * . , « * 

Mei^ci. Come sia da contenersi n«peUt> alle merci 
provenienti dalle proi^incie ledéscbe e man- 
canti del bollo commerciale i ,,.,..... . 

— Discipline da averli presenti nelle bollette 
dì assegnamento per entrata o per transito 
delle medesime * 

— Eslese anche al trasbordo di css^ da un 
navìglio air altro !e discipline finanziarie sta- 
bilite dalla governativa notificazione 28 mar^ 
zo 1B45 per la nafVigazione sul lago Mag- 
giore ^ sul Po e sul Ticino in vicinanza alla 
sponda austriaca .... * *.,<*..,« 

<— di campione* V. DùLJ. 

— posto fuori di corso. Bollo delle licenze per 
r acquisto delle incdciime * * * * * ^ * * * * 



II 



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S/jo 

554 



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577 

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ME^MI^^ ilf 



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V. J]te3^ ite/. £é««b£. Tmn 
Pririlcsio 

dcUa tctbìcc ad 

ibiv adopentì per bl spcdiùae di <^ctìi 
«bU^ftb ai porto poitJe. 5oit toa» Ussù 
a proanrre u cctwta^ loro rilascialo dal 
wttenl£- 

MrrziSXK Loi^L Proro^lofU ti prmlcj^ per 
^oft ot»Ta aict|aa d» toeletta * 

Meis^ J^ e coenp- Privilegio ad cm. accsditt* 
per ima mova i^icdìsia da tLJii 1 1. alofie 
cUfftidie di l^oa , h^mhitpA , seta e Hao , 

■eLTTau (Irra ) per raniia 1^44 di S^3a «qk 
HÙu, dei mali spettano afle proTindcIa^ 
bardo mJ* ^TiSS ■ ed dlk tcv&U a6^ 

— Ce»axioae degli afse^m c^ ^ratia per tuili 
gT ìndÌTidai t£c ^ &A00 fapf:Ì£&ti nel i^-~ 
^izio Hiiiiare .«^-.^^^^..^ip.*.^^.. ..<... 

— Sid eo0)peiuo downlo per me» di Ira^orta 
fffrmti ai udHtarì cKianiaiì m ajata pel ■■■ 
tcoDBealo deOa pabblìca stcaretz;» * . , . . 

«^ 5ol tiattaneslo dei cuqÉi e deUe ipecifiche 
dei medio, t chimrgliì e f4rBai;}i£i ciioE p^ 
acrriti prestati al militare * — ** 

— BoUo 04 ^plkarsi ai coatntUi di sobm^ttda 
per U lonaaiiiii&tmiìcMie di vettotagtie aUe 
trcippe -, - • - *.-,-__, 

— ObJ^lifo di ridiia^are la lisu di coodotla 
ée\ Qiifitafi congedati e ch^ veiigooo ^-«««t* 
io servixlo oTiIe .^,. .«. 

^-^ Cr iadiTÌdiiJ aftoZad ÌbrzatfUBC£Se at serri- 
xio osdlit^re ed appaitenenii per età alla lero 
deir aóDO in coi segai ti loro a^>fnto de— 
voao correre la sorte coscriiioaaria nelTatuuv 
]iie<lesÌAO , ... 

-p- Sul trasporto dei pa;;aiiietiti di assegni «rar^ 
rìali a larore d" mdi¥idsi apparteneati al ni- 
lit»e ?- .**•- 



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( 63à ) 



MI = MO 



Mit-TTAilE. Devono essere mmilte del competente 
bollo le fedì di tjaltesiitio e di mairunonio che 
trovau5^ custodite negli archi vj^ dèi reggi- 
menti' u ccrrm militari . ; .♦..;,,., l , * Il 

— Qu»li ptti' Saggi acci ono al bollo ^ncUe Ve£ftl- 
laz.iont délli^ érédf ta tnìliturì , , . J ^l ,'. , * * V J * , 

'—^ Snl tt'atlanneiittr deUe redove e degli orfafni 
dì militali morti id ì[!ausa di ferite riportate 
in guerra . . . ♦V, . . .'. /. /. , . 

— Sulla condizionata esenzione dal bollo di cui 
godono le fedi di battesimo, matrimbnìo e 
morte rilasciate dai reggipieati un^érest e 
transilvaui \ :,.,'..;;,*.,♦ .^ 

— Sul tratiamenta dev soldati metto invalidi 
chiamati. ^I servizio civile. ,^...tf ''i:\ , 

— SulFuso da farsi dal milllate chìaitlfltp ìd 
assistenza dalle autorità {lolidc^he , 

— IVI odo di Commisurare la tassa dì nomina degìi 
ufficiali militari che paesano a^ fervisi civile. ^ 

MiLiTA]\i congedati. Vi MilUdre*' ^ " '^:i * 

Mtwieiie. V. Mbnianlstièn, t . '. . 

MtNOTTO Giovanni. Privilegio accordatogli^ pet 
Mw nuovo* prof ultóre' pel* le nati .^ . V.. , . , . . 

MisTno (da!) Efèrdy Cermti e jdompV (flilia)^. 
Privilegio ad e Ha conceduto per ndoVa ma^' 
ni era di riscaldar' le diverse spébie di'^^HcT 
alFatlo deìla loi-^ fal^rìéazion^ dà ^élizi dj ' 
vetro .<;.■...;.'.; . ; . . , ; - ..'.::^^. V .:. ■' 

MotiR Giuseppa è Wetjè'rtiiél Giu^è^t.'Ftoròga 
del pri V il egtb 'ad eirfi ui e ór d à tu' fte r 'u à a" ik ^o* 

'Va' mlàcchina atta a' pr^ valerci ù!tgai:ìì^^m 
viva q Bai To rz a mb V eii té . . '. , :' V , J . *, .' '; ,' K '., ', . , 

MbNÉs (-De 1 ■ d* ribollii Old. Pte^rtì pitóetìjie:' 
IfrivilegicT'at^ttrdìlto^frpbt^fa 'bcòpeVitì' fe Jl ' 
àiglioramB^to ' d^ una' ^ellà' d^' chanci d^^t^'' 

■ ~SichePhti Issatiti : i . ; : i ^ j . . . ;'.' ^:',%K'*\ '**.'/'* . 

MoKTAifTSTifrA'. V^xàm^'èttitì^^é ittìwér^é é lbi-éf^"^ 
jta le p el ter ri t orlò dt * ^ allsbu r ^o N^ e u à e a g gre* ' , 
gala airuEEcio superiore dei sali in Gmunden'. 11 



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( 636 ) 



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MO =ì M0 






MoarrE lombardo-veneto ( Prerelturm del ). Ki* 
solumeiitì da essa presieotati déiramimaìstra-' 
zìooe del fondo d ammorti^^aiìone al finire 
dcU^anoo 1845 ••••. 

Mosti dì pietàu Obbligati 1 prodarre la cfrt» 
bolUlm le copie dei loro re^trtcW occorre 
di esibire in gf*idÌKÌo . . . p 

MoKAGLiA Gidcaoio. V> Marni CaHo^ . 

MoiA>ETZ FraEiceso>* PriTilegio occordatoglt 
per nuovo apparecchio di bagni a vapore . ^ 

Mc»TS ( fedi di ). V, Bollo. Militare. 

MoiTOH GiOTaani* Prorogatogli Ìl privilegio per 
migliorata lega delForo, del f argento e d al- 
tri metalli* , >. .,. ^ ,,,,,«...*..*...•* . 

MosEtGioTanni Lodorieo, Prtrilegio aecordalog|i 
per QDAouoTa macebioa d^ spegnere grincéDdì* 

^ Gioseppe. Proroga del privilegia accordA^ 
logli per nnoTa e migliorala eosunujotic di 



— Gtoseppe. Proroga del prÌTilepo da lui gu 
ottenalo per nnofa e migliorata forma di 
carrozze ,*, 

MùlX^x Carlo LodoYicOv Sua aponlanea. njintt- 
tia al priTÌiegio da lui già otUsoto per «a 
gas lucente dall^ olio di torba, 

— Carlo Lodofico^ Proroga del privilegio a lui 
già concesso per la composiuocie d^ tm olio 
da lerar maccbie .*«, 

^^ Carlo LuigL Privilegio accordalog;li per boo- 
va t migliorala omruuone de£ maediàie 
per le spille inglesi - * « 

— e Stuti, Privilegio ad e*ri accordalo per 
macelline da trebbiare il ^aao perfesion^le . 

— F. A, Prorogatogli il ^nfitecw puMlo m 
ma pi^prielà per 000 Ta e ■ngiiorata Cablìri- 
caiione deUe cacdde di sego ^ . 

-^ Ferdinando. Pririlcgio accmlaiMli per 
va t pcffooiiaU blbrìmme £ ^ 



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1- S55 

335 
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( 637 ) 



(>l-j MO=KA 



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MilLLBR Léooe» PassRta in sua sola nroprtetà An- 
che la parie spettante al »uo sucio Helbìg Fe- 
derico del privilegia tua essi «ccordato per un 
migliornineato nel torchio da stampa celere . 

— Lodovico La ceduto a. Pfanikuche Gustavo 
la proprietà del privilegio a lui già accor- 
dato per nuova e migliorata costruzione di 
maceKme per spìDe inglesi « , < 

^ Luigi. Privilegio accordatogli per migliora- 
mento dei tirsguanli ,.....*.*«.. « « 

— Maria. Privilegio accordatole pel fnìgHora- 
mento del già privilegiato torcltiQ celere da 
stampa, .... * ,.,.,« ,«.,, , .....,..,« 

— Mattia, padrCf e Giacomo f figtio. Privilegio 
ed essi accordato per nuova costruzione di 
calessi - * * r * 

— ' Mattia, padre, e Ferdinando, Hglio. Prjvile* 
già ad essi accordato per una nuova niac- 
china d^ macinare la biacca, ....«..,;..,.* 

— ^ Mattia, Privilegio accordatogli per un^ inveii' 
zione concernente i vagoni delle strade fen^^le- 

— Mattia. Prorogatogli il privilegio per un^ io- 
vensione n^lla costruzione di strade ferrate < 

Multe in materia di finanza* Proceri lira da se- 
guirai per rassicurazione e riscossione delle 
medesime ^ - - - ^ ■ - 

Mi^MmtE injtere o ridotte in polvere. Daiìo di 
enlJ-ata a cui deTono esser sotlopoale 



Il 



II 



Kacmo^ Dai|SeIe' Privilegio accordatagli per un 
liquido da gairaniir le peUiccerie 4Mit:, tarpie, 
tigninole ed altri insetti nocivi ^ . .. . , 

Nabasuy conte Tomaso. Privilegio jfcorrlalogl^^^ 
per migliorati, torcitura 4^1 Sfpy .^deir^f? ^ 
dello spago, * -:. ,y. .,f ./* ,. .,» . * , . . 

Navigli che trovarsi in coni un^cifi. Toltele 
limilationi relative all' imbarco 4^ iainiglic ai j 



II 



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538 

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( 638 ) 



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bordo dei medesimi. Modalità reblìve da os« 
servarsi .,...*...»,: , . « , * ^ « . * > . > > « f - 

NAYEaHQFEH Totua^o. Prìynegio accordatogli pel 
ritrovato d^ imprimer mosaici in oro^ argento 
e piatiti a sopra qualunque specie dì chìa- 
c&glierle * * .,,.,,......-., 

N£<K>ziJU«Ti, Numeratone e finna dei loro re- 
g;Ì5tri. y. Codice di cùmmercio* Registri del 
negQzittfjti, 

Netti Mattia. Privilegio accordatogH per tni- 
gliorata preparazioni; dèlie' veToici ad olio . . 

N)£tlUANi4 Vincenzo» ProroglktO^li il privilegio 
per r invenzione iielln fabbricatìone di c^uaK 
ai voglia me^zc» ónde coprire la testa degli ui>' 
mini, m ,,.....,. ^ ... I , 

"N EU ITER Giorgio. Privilegio accorri atogli per mi- 
gliorala fabbricazione di scarpe e stivafi di 
gomma elastica. . , ,,*.... 

Neusseji Matteo. Privilegio accordatogli per l' in- 
venzione d^unà mac china da tagliare il visUtifo- 

NÓTAI, Sulla denunzia che far debbono agli ar* 
cbivj notarili dei testamenti in cui si dispon- 
ga di un' eredità eccedente le italiane lire Soo, 

KouE (De) Valeriano Luigi. Privilegio accorda'- 

, Logli per un trovato ad impedire ogni falsi- 
ficazione delle carte di sicurezza .,..,.,.,,, 

NowoTKY Matieo. Proroga del privilegio accor- 
datogli per r invenzione d'un congegno atto 
a prevenire lo sparo fortuilo de"^ mcili 



Obbligazioni del banco, Notificaiìone sul trat- 
tamento delle obbligati noi del banco e del 
bauco'lotto al 4 per ipo state es Ir atte a sorte 
il giorno' t,' dicembre 1 845 nella serie j49^' 

«-^ Trattamento di quelle relative al prestito 
negoziato col mezzo della casa bancaria fra- 
telli Bethmann ed es tratte a sorte il a gen* 
najo 1^44 QcUé serie 337 * ...,,. 



Il 






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53; 
53 1 

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( 639 ) 



OB = OR 



Obbligazioni dalla regia cnniera aulica unghe- 
rese* Trattamento di qaellc al 5, al 4 ^à r1 
5 i/a per ìqo estraUe a aorte il i * febbrojo 
1S44 nella serie u68 ....*,.,..........».• 

— della camera aulica* Trattamento di quelle 
mi 3 i/a, al 4» aM ^/^ ed al 5 per 100 estratte 
a sarte il 1.^ marzo iS{4 biella serie !io5, . ^* 

' — Trattamento di quelle al ^ i/'2 ed ù\ 5 per 
ino del prestito negoziato col mez^o della 
casa banruria fratelli Bethinann che furono 
estratte a sorte il i." maggto 1^44 n^Hft serie 

348 .,,,,,,-.,../..;._:,.......,..;.,.. 

— erariali* Trattamento di quelle degli stati 
della Boemia al 5 ì/q, al 4 ^d al 5 per 100 
estratte a sorte fi 1* giugno 1S44 nella &e^ 
de 4ti8 ,.,-,.._ , _■ ;,,,.,., Il I 

— della camera aulica generale* Traitamento di 

Quelle al ^ eA' al^ per too éstr^tte a sorte 
!•* agiosto 1844 nella serie 2S1 . \..,. 

— erariali. Trattamento dì quelle degli stati di 
Boemia al 5 i/a, dì 4 '/^ ed al 5 per 100 
che furono estratto a isorlo il *2 novembiie 
1844 nella serie ^it ./,*...«**/*, 

— < della banca. Pagamento io contante di qaellc 
al 5 per too cbe furono estratte a sorte il 
a dicembre 1844 nella serie i(>5 V - *,..*.*. 

OrFEEUANH Fé r din alido Augufilo- Privilegio ac- 
cordatogli per una nobva macchffia, ^rofìla^ 
trice di lino . . /. ...,../,,. .^ . ;\ 1 iv ^ . . ;;^ 

Ohlihcs Bernardo Guglielmo. V» Hetter Giovanni 
I^iwide^ ' ' \ ■' ' 

Oli deir Istria e della Datmatia, LoiW ìi^atti- 
meolo daziario. V* Da^j. ' 

OrtoLZER Giuseppe e Siedek Pietro Carlo, Pfivi^ 
1 egio ad e*si e o oc edu to per migli ora ta' e o^ 
struzione delie fornaci da mattoni è da cai- 



OnuiNE di san Giotanfiì di Centsalemme* te 
commende dì quest'^ ordine fondate nel ducato 



33 

i35 

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198 



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(640) 



OR = PA «o = im 



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di Farma sono incorporate ti priorato dol 
regno lombardo-Tencto , - - ^ * * ^ * * * 

Drdjbte di S. CiorajiDÌ di Geni£aleitiaie> Statuti da 
servire di iKimna al gran priorato dello stesso 
ordine nel caso dì ammissione a que&to d^in" 
divìdui .,.»*, ^ ., * k .. . 

^ teutonico* V* Suore dell'ordini teutonico. 

OseftcIé è dì competeoia delF autorità camerale 
it procedere netJe contravvenzioni al § 56 
del decreto italico q5 dicembre t^io relali- 
Tamentc al registro per la compera e y eu- 
dita di oggetti d'^oro e d"* argento da parte 
degli orefici ^ . « 

Gitani di militari morii in causa di ferite ri- 
portai e in guerra* Sul Iraltamento dei medie* 
siipi * - ' 

OmoLocr (gli) da tasca d'acro e d"* argento ii^ 

irodotti dell'ietterò non saggiaocionoalle pra- 

^ ^iche presso V u^cio di garanzia 

OrTH (De) LuduTico* Proroga del privilegio da 
lui già ottenuto per T invenzione dì un ce- 
mento e di un panno impenetrabile air acqua, 

Ottqmàmu Norme per T ammissione dei sudditi 
Ottomani alla cittadinanx,a austriaca 



J 



Task Giuseppe» Proroga del privilegio accor- 
datogli per manichi di rasoi di nuova inven- 
zione * . É *».«,, 4 »*,,,., p *>«,,««,,,,« ^ ., « , , 

pALKH Giuseppe e UfTenbeimer €arlo« Pnyilcgio 
ad essi accordato per vetri da Maestra mi- 
gliorati i, . . . > É 

— Giuseppe e Ufienheimer Caiio. Proroga del 
privilegio ad essi già conceduto per nuova e 
mi^iorata fabbri^aiìone di vetri da finestre. 

pÀLTRliCEJìE Giovanni. Privilegio accordatogli per 
rìnvenidooe d^iuia maccKina idraulic(J^QUca< 






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3o5 

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(64' ) 



PA = PE a<i _ |l«f 



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PAMtuno. Distacco di questa frazioue dal comune 

. 4i Calteli aro n^lla provincia di Bla alo va e 
sua aggregazione a Sorga^ provincia di Verona* 

Pai^e. Sulla vendila e rivendita dì questo net 
comuni 50ggetii al dazio consumo forese. De- 
claratoria del vicereale decreto i^° luglio i838- 

Pankeil Giorgio* Prorogatogli il privilegio per 
una R]Uoya macchina di ferro con cui stam- 
par con oro , oggetti di chincaglieria ^ , ^ 

Passaporti* Esente ddl bollo il fogjjo supple- 
mentare c)ie ^i aggluoge ad uà passaporto 
die per mancanza di spailo non può più 
portare ulteriore vidimazione - , . , » , ^.- . - ' * ■ *. 

— Pena da applicarsi a chi si serre del pas' 
saporto altrui ed a chi cede il pti^pno & 
quesl* uopo *...*..,..*..,.-. ,,,^^. ^ ^ . 

Patenti di privilegio. V» /'nW/itgi, ^, , 

Pa0E£HT Oiovanm. Privilegio accordalòglt pe^ 
un nuovo ed utile apparalo dì termcnta^ionc 
della hirra ..*... ^ . . * . ^ . , v* ^ ^ - « * * ^•^ • • * ».^ « • 

pAYKB Ear/* Privilegio occor4a*<lg(J per, m^, 
nuovo appurato per ta iìlatura ^ ^ , *.*,*.. . . 

pEDAjCai* DiscipUae da osservarsi n^i, iapportì 
di garanzia per T azienda pedaggi nei Viaggi 
con cedola oraria di persole teni|t^ esfioli 
da que^ contribuii - ^*.*,' .*.....>....,., 

— ^ E da promuoversi la soppressione 4i 4^1 U, 
istituiti sulle strade comunali *,.. ,p ..** .*v, . 

Pebìjc<?io. Esente dai diriUi ^ì , qucstp la fitfaijt^, 
ferrata lombardO'Yeneta **•,.. .i\. * . « * ^ « . ^^ , 

pEGKo (diritto di)^ 5ul b^llo ciii.dcyoiip mg-:. 
giaeere {documenti che lo costituiscono « .^, . 

FEiìiKOrEA Sei^aslia^o* Privilegio accordatogli per, 
lavori di fettuccjajo di nuova iuv emione jt,. 

Peinroteii Sebaslian<)i* Ha ceduto ad; H^i^^phfJ 
Taddeo la mela del privilegio siatggli ac- 
cordato e pro^iogato p^ ritrovato di fabbri- 
care lavori dì ps^ssamano c^u ogni >orta ^h 
i^^lf Ijii j e icghe ,,*,.,*,-. : . * . . ; *. f ;.f V ^ *.Ain 






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(64a) 



PE = PF 



Felu coDiidcrtte come gt*é|^e. Loro ti^tta- 
mentp danafio .. ^ . * ,, p .>,., ^ **..,...... * Il 

-^ ìli ■ peei»r« e di x^oetlo non preparale /Sonò 

BQggtlit al tffìfiameiito ilaKiario delle 'pelli cmd« I 
¥%muoaz. V- Tmpie^ufi* Sdssid/ ^ fdiicazione* 
P£mI^l Frtnceido, Privilegio acconMéglF per 
mì^ìvofMàtoio delle strade di Segno a rotftje 

di feiTO . . . , :;.,...*,: :;;■.,. 

-^ Francesco. Pri rilego «ecordatagti per «^pH- 

cìi£iaiie dcUe lti£icétitoe a vapore tìla ^btci- 

nidoue e preifione delle sostanze '^eosc . . 

E^UTf < Com pel cote dm corrispmida'si «d . esB 

'nel cafti di prOfredurE fìuatizic^ria — >...«.,, 

— Agrin]en»ort« $ii]!j mìj ora delle eafkzìoni i^e 

, dft etsi deTonb prestarsi . . ; , , ^ . . ì'^^ ;v-. . * • , * IT 

PjeffdwiTX Antonio. Proroga del privile grò da 

lui ^à olletiutQ per nuoto e migliofailQ siret- 

tdjo da trl^ttodi^i 1 ; : ; > . * : , .\ . . . . , .^ . 

PrÀrnc^BERG Barbara^ È dicbiuralq» per ccrf-» 

jtipn^, nroprieVarìa dél'privìle'g'to a BUféliiìnaita 
' '£dtlarno or)|inar»aQ]enif0''^i(?i^<}rdÀtd pcf una 

fdggia pailicòlìre di'laVoF^I .a disegno'. . /*, il 
PrjùiKKUCHE Gtisla\^rpMVtl*gio aCcp^^dalo^i pier 

migliorati rtfomeiit? da 'I61niifdré;, 1 ,,/..., . 
Pttsrfea £1 a niel e . P r i vi I egio p er " nì\|jl i ór irm en fo 

,del la maccmné 1 li otomlea ìa lui ' g i Ir, pr etoif a ta 
'^*D*iÌièlp, Privilegio »ccordà(og!t pd perfe- 



FfliiIceb Ernesti>: Priyil^^o' jprcè^ijjrftóklil per 

un auoYd"<^^Areècbi>>'ta(td','Sd^ a»èvoliirYe la 

'• fjsrttì^*! delia htia e tncsTohaiiir^ del filò', ,', i 

PFL|]GBEiL|BbrtÌ£^;pcj^Te6ftlri m 'dtmip. Pj^ìfeglo 

T'!àt6br<ìi^ctKlf 'ti^f* tii* titidvo jiraceskè t^ti i^iii' 

oite^u L^« ir ' rHàso 'di' grUpp^ ' tobdsciiitb' ' WìtCr 

ilt nome! g^l^rtii^ftjff^. . r:^V. /VJ;L , t^^> . vi v. . V-, 

— g;iniile péf-rinméodòot di m¥iaàbp^r,id^i ri^ 

^ magagli del già nd£}rpefa1^ ^Hàppé f^ Uiim^ 

àiitqi'a iuaa Tolta ....*.>;•;..;.«;; . VU *^ ^ 



11 



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575 

521 
304 

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'»'>! 



( 643 ) 



PI = PO jtf ^ rtif 



FsAìirz d^ akoftisto. Discipline per regolar^ Tu^. 

e la vendita di ^quelle ehe ^i aLBattono &tii 
fandi di proprietà cW laQgìii . ,pu *...., * * • • 

Fiat ZL Leop.£}l do^ Privilegio;aocordalogU;per 
r ìnv«D£ÌDEie di provveder di l^Jl^^p^i vngoni 
delle strade, ferrate'* . . . .^ .4. t.^,.. , ^ • < - 

FiTTjE Gìovanniv Prqi'oga^ ÓmÌ Ji^ixil^gifì 3^*?*^'^*'" 
dalogli per un n)Lg)iar;|(n^ap;|.. jidlia co^tj'u- 
zloue dei cembali ...,..->... ^ .. ^ , ». .1. ... * 

P LANE a Francesco e llacQisceh Francese i>^. Pn- 
vìlegig ad msl fecondalo per im au|p^yo modo 
di produrre il gas idrogeno^ ecc. .».p *..*..* 

pL AZ zoLi Alessaii d ro, Pri v i k g la acc oixlptqgl i per 
tui Duovo m^ccajtujmo 3Ui> a dare bi iìli di 
set^ di più capi ima determinala compres- 
sione e lorcilura, ♦ . ,.p ^^r- V --.j^.p*,v'>> 

PoLLAK Aronne. Prorogi^ dd privilegio ft lui 
gid <^on cesso per un ritrovato nelU fabbri- 
catone' della cera di Spagna . ^ - . . - . *'* * * *r * 

•^^ D. M« Privilegio accordnCogli ptr nuovo 
modo di fabbricare il r^rb<»ii fossile e di 
trti sformare carboni se cebi e juagri in cai'boa 
grasso ,.,.*.,, .*,*'*•** ■ ■ 

^ — Giovanni. Privilegio accordatogli per iiqtglio- 
ratneaCo nella prepa razione della calzai Lira . , 

— Maurilio, Proroga del privilegio da luì già 
ottenuto per nuoya maccbinii da stampar 
fazzoletti ^ ,. , , * * H 

^ Micbelcp Proruga del privilegio accorda Cf» gli 

Eer raigtiorati appareccni destinali alla fab^ 
ricaxione delF aceto *,»,»,.,««.,..,..,..., 
PoLLAHD Francesco. Privilegio accordatogli per 
pili economica ed utile applicazione del va^ 

poro , ......>«* ^,* .,, , 

PoNCELET Franeesco Giuseppe- i*rivJlegiQ ft(;c9r- 
datogtj per nuova ,e migliorata marnerà di 

fiori artifìciali ^ ,,.,..,<>, 

PoifiNSK-i conte Briesko Severino, V, Sicki cOf^U 



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I seap màeptrtià pc li fpedìzìaae éì i 
poi BÉMìtiii ^ p«^ P'''*^ **°" ''^ 




éi XfikicBliitrp^'Scbwuui e Sireliti^ e dd di- 
calo di ftrvBsvìek . - - , *-».*,, 

PUk'ncJiXTt di oooc«tliK Home rdatfre ilTac- 
celtaii»iw di dkàbtto di «ra^i coll^ niy Mtatt « 
e di sei gratuiti prma T latfcriale regia 



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(645 ) 



PR 



Phaticamti dì cancetlD* Quelli de gì' imperiali 
regj uffici tìscalt possono essere Htinnessi nella 
qualità di ascoltanti presso i giudizj di finanza* 

Pe£^£n0£. Nella e am misurazione della tassa pel 
conferimento d* uu^ prebenda non è da de- 
trarr ì r importo d<.dla pensione dovuta al pre^ 
cedi'iìte beneficiato r . 

pKEDJAtE, Yt Imposizioni direile. 

PnERir per V annuale vaccinaiione. Norme da 
aversi presenti nel disi ribu irli ...... ^ ..... . 

PKESCttEL Gui vanni. Proroga in suo favore e del 
conjproprietario Pollak Aronne del privilegio 
al primo in origine conceduto per nuova 
fabbricazione dì untume e di sapone ....... 

Pjieti. V. Sacerdoti. 

Più VATI VA (generi dì). Bollo delle licenze per 
racquieto deVmedcsiinì. .,.».,.*>...«... ^ . . 

pJiiTjLEGi, Elenco <lelle patenti di privilegio dira* 
nrdl& dal i*^ gennajo a tutto il Oo ginp^no £8^4 
accordate a diversi invenLorì ed artisti, non 
che delle relative estinzioni, rinunzie, ecc., 

— Simile delle patenti di privilegio diramate 
dal 1.* luglio a tutto il 5t dicembre t844 ■' 

— Avviso agli aventi interesse cbe le descri- 
zioni dei privilegi ai numeri ivi notati tL*o* 
van&i presso T imperiale regio governo di 
Ijombardia, non essendosi per le medesime 
chiesto il segreto, .****. * : 

— Simile • , , * 

Paivji^gio fiscale. Istruzioni sulP esercizio di 

questo per paite degli appaltatori del dazio 
consumo forese ; 

— fiscale- V. Bicemta fi* 

Peoc^eldura contro gP individui della guardia di 

fin anta. V, Ottnrdia di Jtrtaftza, 
*— criminale solterta da un impiegalo^ Casi nei 

quali dev'^essere sentito in via polìtica . . . , 

— linan^iuria, V. Periti. Tciìiimoftj- 



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( 646 ) 



PR t=r FU 



Pnoc£g9i per cantrayveEizioni alle leggi dt li^ 

nan^aÉ V. CiUtùanL Finanza, 

Pboce&so civile. V, /ìe^olamenta generale d^I 
processa ernie. 

PHiOcaRATOHE da namtndrsì per T esecuxiofia d«;ì 
giudichiti. Norme fissati: dalla règia cancelle- 
ria aulica UDenrica intorno a questa nomina, 
e sulle modalilà rispetto alla trasmissione di 
dfina ro« > « * < ^ . - , ^ f . - . , * * w . , * ^ . , , ^ * '^ 

— e viceprocuratoru della camera. Nelle pro- 
posizioni a questi posti deve aversi un pre- 
cipuo riguardo ai ricorre titi che hanno ripor- 
lato il grado di dottore in kgge ^ * ,^ * , 

PiOAO&A (istanze di )> Se o no sia ammissibile 
un^ istanza dì proroga presentata ai tribunali 
dopo la scadenza del termine e prima della 
domanda d' inrotulazione ..,,..,,».«*«.<.*«. 

PJiOTEsrj cambiar), SulF osservanza dell" articolo 
tyd del codice di commercio pei registri dei 
medesimi -, .-*♦.,.,... 

PnoviHCiE. Compartimenlo territoriale delle prò- 
\incie lombarde rcttìtìcato a seconda delle 
variazium veriGcalesi dopo la pubblicazione 
di quello in data i^ febbrajo iiJi6, al quale 
devesi ritenere surrogata, ......,.,,.♦».,* . 

PRox-vicroKi ad individui cessati dttl servizio od 
alle loro vedove* Norme da osservarsi nella 
commisurazione delle medesime ..,.*<..*,,., 

PauTZMANN Daniele. Privilegio accordatogli per 
iaven^ioue e miglioramento delle cassette da 
donna con sùufflets ,,,,..,,,, * 

^-» DanielCi Proroga del detto privilegio 

— Daniele e Guglielmo* Proroga del privilegio 
ad essi già conceduto per nuova fabbricazione 
di porlafogli * p ,..*,*.,.,.,,.,,.,,.,.*,.* . 

PucHBERGEii Giuseppe* Privilegio accordatogli 
per Tinveni^ione di una nuova tromba pre- 
mente i , , . , , 



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^ ( 647 ) 



PU = HA 



PimTscK Antonio. Privilegio accordalogU per 
miglioramento nella fabbricazione dei va$i 
da pipa ,* .....* 

PuTTNEH Giovanni Carlo. Privilegio accordatogli, 
e da luì ceduto in assoluta pTopni:tà isì suo 
socio ^ per invenzione e mìglioranicnlo nel 
bucato a vapare» -,.-..*...,** 

QuiTA^zE. Esenti dal bollo quelle degl'Ispei- 
tori scolastici per assegni ..,«<,«..*,...... 

— Esenti dal bollo queUe relative al tempo- 
raneo rilascio dei depositi giudiziali »*..... 

— Esenti dal bollo quelle dei comuni per com- 
penso di fìtto dei locali ad nsQ delle commis- 
sarie distrettuali .*.,<».. ^ 

— Norme pei bollo di quelle degli individui 
della guardia di finanza relative ad anticipa^ 
xioni o crediti dopo la loro sortita dal corpo 

— Precisati i casi m cui soggiacciono a bollo 
le qiiilanze dei depositi interinali fatti dagli 
assuntori di opere pubbliche, dai comuni e 
dai subeconomi per interesse di benefìcj* * ^ 

— Proibito il rilascio di separate quitans^e presso 
le casse pubbli cbe a ir oggetto di risparmiare 
il maggior bollo ,,*«,*«. 



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Rabitsck Anna. Proroga del privilegio da lei ere- 
ditato da r^abitscl) Giuseppe e Pietro per 
nuova costruzione di forni da fabluicarvi 
metalli volatili, segnatamente T argento vivo . 

Bai3LER Giuseppe. Privilegio accordatogli per 
r invenzione e miglioramento d''nna maccVùna 
da collocar qiiadri comodameiìle in qualsiasi 
stanza . . . , . ^ 



Gire, ed dui 1S44 » y<^l* l^y P* fi* 




(648) 



RA =:RE 



RADHmKY Giuseppe* Privilegio accordùro gli per 
uq'* ÌDTenuone e migliora meato neir impres*^ 
•ione delb carta da lettere « dei boUiui .... 

Hàgt ( de ) Carlo* Privilegio accordatogli per 
miglioraineuto degli atoppiai delle lampade 
d* olio a gas, , p . . . ^ , i . , É * , * , p , . * . 

BiCJXGAtt Giuseppe. Privilegio accordatogli per 
uti trovato con cui i^ imprime accorpi na- 
tanti nei caDalì artiljciali un niovinieulo ce- 
lere e ilella forza che si desidera ,.**,• «^ .. , 

EiorsTKi dei negoiiaulu Sul modo di eseguire 
di art. S e 9 dt^l codice di commercio per 
fa Dumerà dotte e Jirma dì quelli ..«.,.. ^ . , 

Rx€OL AMENTO diretto a prevenire i pericoli di 
esplosione delle caldaje a vapÉN e relative 
istruzioni .. É *,..... *..*,*>••*.,, 

— » disciplinale per impedire i daniu che ven- 
gono recati alla laguna dt Veneti . . * 

— fi;enerale del processo civile- Schiarimento 
al S air del mtjdesirno , * . 

— organico per la guardia di fincata. Inter- 
prelazione da darsi al § 543 di i|uesto Dei 
cast di grave sospelio di una mancan^A die 
provata porterebbe seco la dimissione .*«**. 

^ per r orgao illazione e sorveglitaza delle 
casse di risparmio ...*..***....*«....«.,, 

RfitCM Carlo padre i, e Ferdinando tìglio- Pri- 
vilegio ad essi accordalo per nuova e mi- 
gliorata costruzione dei po^ « trumbn . * . , , 

B£tHL Eduardo e Hcnoig Giulio, Spontanea 
loro rinuncia al privilegio da essi giù otte- 
nuto per uu nuovo ornamcnlo de*" capelli da 
donna -,,».,...*,».,,,.* ,,*♦»,_ 

Kst^GBUBEii Lorenzo, Trivilegìo accordatogli par 
migliorata labbncazioue di guanti ^ . > • • 

Reikhakd G io va uni « Privilegio «coor datogli per 
un pcrfeiionamenLo ìuirodolto uella prepara- 
ESQue dct[;i veroicc ....,,,.,,...., , 



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( 649) 



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RE = RH 



Reis Auguro. Proroga del pri^ ilegto da ]ui gfà 
otleuulo per ioitfHalGJ di nuova ìuveQ^^ìpne . < 

R£]stKQ£it Valentino* Privilegio accordatogli per 
rifivenstioue ài un nnovu metodo per jiiacj- 
nare i colori . i , . . , . * . 

Reiss Augusto. Privilegio accordalogll per un 
nuova «pparecchio Ha ba^no r ■ • » 

Reissér Carfoi Privilegio accordatogli per mi* 
^'liorata fabbricazione di candele. . . * 

Réithoffer Giovanni Nt^pomuceno- Prorogatogli 
il privilegio per nuovi lavori di gomma eTa- 
SlìCti .........,..««.,«. 

— in unione con suo fratello Eduardo e con 
Purlacber Agostino* Proroga d^aUl■o privile- 
gio per altri nuovi e^rfezionatt J avori della 
£te£5a materia * 

Heitze Alvisio, V, Tschoffhn M. 

Rejieiìica Giovanni- Pro roga logli 11 privilegio 
per TnigUorata coslruzionc dello annonit^bè 
a mantice ■ - * ^ ****.---.*** * * . 

Rebdtconto deir auiministraitione del fjndo di 
animortiz^azione al finire dell' anoo iB^'^ ,,. 

REìfELL A. Privilegio act'prdalogJi per nuovo 
modo di fabbricar, mediante prensione, or- 
namenti d^ ogni geoere .....»,« 

Rf. STI TU z IONE in iutiero. Non ha luogo contro 
la 5caclen^a del tennine ììUUuLo nei §^ G e 
l'I della palenLe 17 giugno alh pre5enlaz.jp ne 
delPatto di opposiiioue conlro le disdette 
per finita locazione. ...........».*....*... 

R£TT£R Giovanni Davide e Obbngi Fernardo 
Guglielmo. I^rivilegìo ud assi accordato por 
miglioramento nLÌl.i fabbricazione di luti e le 
tpccie di caratteri metallici 

Reusieìa paolo. Prorogatogli il privilcf^io per 
nuova e migliorata fiibbrica^iooe delle pipp 
stato ceduto a Smctana Pietro , 

Rheipt Ferdinandop Privilegio accordatogli per 
l^ jiivenzìone d^ua cungeguu meccanico con 



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1» pf^i^ntitl del uiìiik^w Mffv 



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li pro^iet» éel ptlilt^ìu da l«t ^ Hi- 
per «n t<«rT«i» éi 
« C3CC- i filaPKitf 



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( 65i ) 



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Ro>iXA ( de ) Sterno. AnQiillato nella p&rte se- 
cooda n priiile|riij acxftrda logli per nuova 
specie di sotraneUi ......*-*....*.. ^ < 

RoNTHALEi e soej^ Proroga dd privilegia ad ^»n 
ceduto da Kem Carlo Gtistawo per invet)£Ìoiie 
d^ una massa deoomioata Kcìa Gappe buona 
a formare ed allestire rarj oggetti .....>, ^ * 

Roo Urliiig W. £sq. Privilegio accordatogli pel 
migliorametito di procedere mediante V uso 
di* io focate forme o bollì , all' atto che sì pro^ 
ducono stiperficie scabrose sul legno e su al* 
tre sostanze* .......«..*......... 

Rosagli o nobile Cesare, Privilegio abbordatogli 
T>er la scoperta di un carbone artificiale della 
koutà del carbon fossile e di miuore dÌ5petidia< 

Rom Davide* Privilegio accordatogli per V tu- 
venzioue d^ una umccbina da conteggio * * . , - 

— Felice» Prorogatogli il privilegio per una 
nuova macchina alta a tricotar borse ..,,,,« 

RoTHLEfl Giuseppe^ Privilegio accordatoglt per 
ealce di nuova fabbricazione* ***..*. * 

RuociEio Fortunato. V. Darand di Monesiroì, 

RuPPEL Carlo» seniore» e Carlo» juuìore e 
Sacbsa Giuseppe* Proroga del privilegio ad 
essi già conceouto per nuova costrui^ione di 
gelosie < * . ^ « , ^ ..,.,.. . 

Russia. IfodiQ cagioni ottenutesi dal governo Im- 
periale russo nel trMta mento dei sudditi au- 
striaci che viaggiano sul territorio dì quel^ 
r impc ro * # *..*.* • i . . 

Sabaasjewiee Giovanni. Prorogatogli il privile- 
gio per uu miglioramento nelle rimesse di ca^ 
pelli , . . . 

SAC£nnoTr esteri* Suir esame cui devono^ sotto- 
porsi avanti gli ordinariati quelli fra loro che 
chiedono la cittadinanza austrìaca alP oggetto 
di essere impiegati nella cura de Uè auime * p . 



II 



II 



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55o 
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( 65. ) 








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t. 


Sacher Federka. Prorogrttogli il nnvilcgfo per 
uà ijuuru sapone da larare , da tavolt^Ua e 














da hisTiiiré ^ .. ^ ...<.< » * * 


II 


1 


Siti 


^* ** ■■■♦'-■■BUI ** *Bi*»iai«1IHl'aHH»-HI«P-l'T--- - -■--■ 

Salonicciuo, Y* Lettiere. Paste. 




Saliate pybblìfa. Impedita e f'^^^*^^ l'adulfe- 
raziuue e falsificazione dello talferano 








w 


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5;u 


SkLzm Carlo, Privilegio accordatogli pc\ trovato 








di dare il colore turchino celeste alla seta, . , 


1 =1 


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— Carlo* Privilegio accordatfjgli per nuoTO e 








migliorato metodo di estrarre colori dai legni 
e dalle erbe di tintura »,..>..,. 








^ 


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^\ 


Sabimer Cioachimo. Seqoestro del privilegio ad 








esso accordato per FinTetixfone di taTole lì'^af- 
fìii&i, a favore dì Sammer Maria e poi di Ma- 














nilla Francesco *<. .**•>..■«*••»» .... 


n 


3 


5<io 


i'Jlfrlk'U' A 1 llM-I^^S^^V *■!,■»»*■»**♦•■,•■■**••*» ,»■• 

SANjr. Cai'Iu. V. ìticUr Atigastù. 


**■ 






Sanwig Cnrb- Cede a Rfcbter Angusto la pi-opria 








palle del [jrivitegio ad essi in £i>cietà accor- 








dalo per nuora maccbina di arrooiametito, .. 


1 


1 


9^o 


Saedegjìa. DUcìpUne pel trasporlo o transito ài 








cadaveri nello stato sardo . * , , , 


11 


•1 ! 


i5u 


— V. Lettere- Poste. 


Sardi ( sudditi ), Massime da osservarsi per la 








loro ammiasione alla cittadinanz^a austriaca ^ . . 


1 


3 


i<ì4 


Savill Davy^ Enrico* Prirtlegio accordatogli per 








Injglioraaienti introdoUi nelle strade ferrate » 








rotaie m vasonj . ecc *-* 


_ 


^ 


»79 


m. -»« b«»|««- j T ■-fcg^'^^%mJ m v^^^^# ■■■■■■■■■■■■ A*AiflB.pv«piHi!H«4. 

— DaTy Henry. Privilegio accordatogli per un 
nuovo e migliorato modo da usarsi nella spe- 












dizione dei passeggierì, merci e lettere, anche 








sulle strade ferrate . ^ » .> ^ *,,....«..«,.. « , . 


m 


m 


i83 


— Davy Henry. Privilegio accordatogli per mi- 
gliora mento dell'apparato pyro-JdropneumatÌco, 


« 


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193 


— tlavy Enrico* Privilegio accordatogli per Tìn- 
Tensione d*^ mi meccanismo air nopo di sgom* 
brai-È la l£rra mediante fort.i di vapore 










1 


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— Simile per miglioramento ne' vaporato! 

— Davy Henry* Privilegio accordatogli per mi- 


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gliorate mae*^hine do scardassare 


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SAVir.L Davy Enrico* PiiTilcgìo accorciatogli per 
rinveniìone d^un apparecchio per la conser*- 
vaaione del ghiaccio e p^r cungebie . ■ 

ScHEDEWY Ginseppet Privilegio accoHlulogli per 
migliorata fbbbncaiione di solfanelli 

ScuELìovsKY Tineenzn* ProvogatogJi il privilegio 
per fabbricazione di caodeilien di nuovo ge- 
nere , . . , , ^ . . . . « 

— Yfocento* Proroga del privìlef^io a lui già 
cpncesso per rinventiorie di un co&i delta 
rìsfiatmiatorc di candele 

SfiJiETiiuCH Carlo. Y. Wilasck Gio^ Girolamo^ 

ScKERER Gfacomo, Proroga del privilegio a lui 
già conrcsso per niiova e migliorata macchina 
da colurii'e, rubricare e dgare la caria - . , . . 

Sckeveh Domenico* Privilegio accordatogli per 
nuova fabbricazione di calene doppie elastiche 
per orologi , braccialetti , ecc 

Scheyher Carlo Giuseppe. Il privilegio a lui ac- 
corciato pev fìihbri cannine a freddo delle barre 
di ferro per faim e falcelti è pas^^ato in pro- 
prietà (li Diicek M»ria naia Scbe)Ter, HiSchey- 
rer Teodoro ed Edu^r^lo e dì Carlo Se heyrur. 

ScHJEfìEBEBGER Giuseppe. Y. Griebsch Ferdinando. 

ScHiFFNEii Rodolfo. V. Srhmidl Giuseppe. 

Schiller Gìusepjie. Privilegio accordatogli p**r 
un niiOYO prircesso neirimbiancaCura della seta, 

StiHTTffDi.Eri Federico. Pririìegio accordatogli per mi- 
glioramento delle parrucche o iucche di capo. 

ScHLOSS Guglielmo e Petriiwit* Antonio- Proro- 
gato il privilegio ad essi accordalo per Tin- 
Tenaione di una Tnacchinu per comprimere 
Tarla atmosferica. Proroga accordata ad istanza 
di Pollaio Davide, cea^^ìonario del dello Schloss 
per la sna parte di privilegio ..,..,,.....,. 

— Maurizio Guglielmo. Cede a Walledy Gio- 
vanni la sua mela del privilegio accordatogli 
in unione a PetroMiti Ali Ionio per una uunva 
macchina u pi^essionf d^'aria ... » , i * i 






5Gt 
^oi 

186 
^^o 



(654) 




Schlosseh OtJt>ar<lo. Privilegio accordatogli per 
nuova e migliorata coitruxioae deUe bisacce 
a. soìi0€t ■ P . ^ I »**.....,...,,'*' ^ '.. ^ . ^ ^ <» . 

SCHLUK Vendei ino. Spontanea sua rinunzia al 
privilegio acccjrdatogli per c»rro;c£a dì nuova 
coslnuìone- .-,«,.*...,.,...»*.,....#..' «^ « 

ScHHrD Antonio» Privilegio accordatogli per un 
nuovo apparato pel raffredda mento della birra 
ed altri liquidi caldi - 

— Antonio e Zappcrt Carlo* Privikgio ad essi 
accordato per un nuovo appareccliìo per cuo- 
cere ,....,,..*....,.., 

^^ Simile par P inveuzìone dì altro apparecchio 
per produrre il vapore . , . . > .^. ,.«...« 

— Odoardo* Privilegio accordatogli per miglio- 
ramento deir apparecchio già privitegiaiu nella 
distillazione delF acquaTile - * ...,....., 

- — E uri co Daoiele. Privilegio accorda log li per 
una leva dì nuot^a nu^tniKionc , . . . 

ScKìdJiiL Giuseppe e Schiffner Rodolfo. Privile- 
gio ad essi accordalo per migliorata costru- 
zione delle camere di piombo per la pvodu- 
j^ioue dcir acido solforico inglese' . . . 

^ — Giuseppe e SubiOfocr Rodolfo. Privilegio ad 
essi accordal^j per un nuovo metudo di estratre 
fi cinabro ad umido 

ScitMiTT Agostino. Privilegio accordatogli per 
dentici'e elastiche di nuova invenzione. «..«.. 

ScKNAUs Mattia^ Prorogatogli il privilegio da lui 
già ottenuto per migliorata costruzione delle 
carrozze , , , 

ScHNELLER Ernesto. V, Kilocheli Augusto. 

ScHOELLER ÀÌe&sandro« È dìcbiaralo^ per cessione 
fattagli da Kiopp Federico ^ proprietario del 
privilegio a questo già accordato per nuova 
macchina da tagliar cucchiai e forchette 

ScHOSi Maurilio Guglielmo e Petrowitz Antonio. 
Privilegio ad essi accordato per T invenzione 
d'*tttia itmcGbiiia di prcuton« atmofiferica < * • 



JJ 



^i4 

■«7 
565 

'534 

328 
57. 



r 



( 655 ) 



se 



ScEliEiDEH Gjuv^inni* V. 3T£ÌU Francesco- 

ScHboteh Carlo ed Adolfo frntelìì. Privilegio nd 
essi accordato per invenzione e naigliovamcnto 
di una macchina da cardare il panno, , 

ScHULZE Guglielmo. Privilegio accordatogli pcu 
nuovo mi^todo di catrar il fervo dalla rainieva. 

ScKurp L G* Prorogatogli il privilegio per nn** in- 
venzione nella costruzione di shife. .-..♦.». ■ 

ScHUJi Ferdinando. Proroga del privilegio da lui 
ottennto e ceduto a Griebsch Ferdinando 
per uà appai eccbio con cui formar V aceto . . 

Sghurer ili Waldheìm Carlo- Fvorogatflgli il pii- 
Yilegìo per Pfnìen^l^Jnc rl^ un veicolo invol- 
gente onde prendere per bocca medicamenti 
nauseanti .. r ....**«,«>,,,.,,,,,»* ^ ^ * 

Schwab Guglielmo e Scliwab Enrico* Proroga 
del privilegio ad essi già conceduto per nuova 
e migliorata fabbricazione di clavicembali.... 

ScHWAiiTz Cristiano bn ceduto a Jaspcr Fede- 
rico Maurìj-io il privilegio siaiogli conceduto 
pttr un migtioraniento nella maccbina da ra- 
si ro o da iiir bnee .,....,.*....«.......*.< 

ScHWAJiz Ycnceslao. Proroga del privilegio a lui 
già conceduto per V im^enzione ^ una po- 
m.ita di mandorle 

— Venceslao. Privilegio octordatogli ed ora pro- 
rogato y>er T invenzione di una pomata 

Scnwniccn Ignazio, Privilegio accordatogli per 
migliorala costruzione delle lanterne da car- 
rozza , *,,,,,,,.*» p * . * , * * * , 

ScoLAJiT, ^'o^ne da osservarsi per la loro accet- 
tazione negli stabilimenti rli pubblica istru- 
zione dopo incominciato V anno scolastico * . , 

— V. Settate €Ìementari* Si it denti. 

Scotti Federico, ProrogntogU il privilegio da 
lui già olfonulo per V inveazJone di parec- 
chie ninccbine per la coltivazione dei bat^hi 
da seta »*.,.- ^ ,.,..,.... ^ . i ..,.,»* ^ * '. , 

— Federico- rrivilégio accordalogli per una 

C/rc ed Adì i «S44 , Fol IT^ P. IL 



II 



1^ 



173 
541 
342 

547 
527 

65 



BB* 



( 656 ) 



se =SE 



invenzione che agevt^Ia il modo di scavare, 
aiti muc eh rare e trasportare la terra ed altre 
lUfiterie per la costfuxtoae delle strade ferrate* 

Scuola veterìnariti ia Milano* Utilm^ìone io «]iieMa 
di un corso di studj pel così detti Teterioarj 
comuEialì ,,,,,, , . . . 

ScuoLm elemeDUri» Sotto esenti dal bollo gli 
attestati medici clie gìustìfìcano TaiseiiEa da 
queste degli scolari * 

*— elementari comunali^ Sul soldo da assegnarsi 
ai maestri ed assistenti d^lle medesime 

— ginoasiali. Discipline da osscryarsi pe' gio- 
vani alitdeuli che passano a queste dai corso 
elementare . , , , , .,,.«..,.* 

Skibel Carolina e Seidel GioTannì Battista, Ca* 
rolma Elisabetta e Clara figli. Prorogato a 
favor loro il privilegio accordato già al de* 
lunio Seidel Giovanni Battista per un nuoTa 
trabbiatojo ^ .*•*,*,..,,,,«.».. < 

— Simile per migliora me alo dèi detto treb- 
biatoio H 

Ssit^ Gitiseppe- Trii ìlegto accorda togli per nuo- 
va maniera di dare la concia ai cappelli di 
feltro ,*,.,. , 

S»Lr»viiìf Gustavo > PrÌTÌlegio accordatogli per 
r in veni ione d' una corriera meccanica* . . . - , 



SxFTXKZi* Specificale Quelle i cut fogli adlli- 
tìoaaii SODO esenti aal bolli». 



— Sul bollo degli atti che si prodticonu io 



II 



II 



11 



' ^ui Doiuo aegti aiu e ne si prooticonu lu 
yiddliio dopo Taunullamento di una sen(eu- 
ma 4 di un decreto od altro atto* *,.>., 

^ coutumacialì, Disposisioni tu merito alle no- 
tifìcaxioQÌ di farsi alle autorità di fiuan^a di 
dette sentenie o dì dtcisiogi in carta noti 
bollata . . . * • - - - * . . Il 

■^^ coutumaciab*' T. Bolia- 

— ia materia ài coutravveuiioiu dì fiuanza- 
f tutimaiione drlle medesime nou dà ob- 
Hifo dì cMip<wo da p«-tc del regio erario- ] ' 



11 



II 



i 



5Sj 

6S 

iGo 
564 



( ^h ) 



SE z==SO 



Sentenze interloctitorìe* Sul bollo da applicarli 
alle medesfme * ^ * ..<......*.. 

Servizio civile. Obblfgo di richiamare la lista 
di condotta dei mititRrt congedati che si as- 
sumono nel servizio medesimo ............. 

^- militare^ V. Miiitare- 

Seyfuied Francesco. Privilegio coocesaogli per 
r invenzione di coltellr a molla per cigart..* 

— Francesco* Privilegio aceordatoglt per fab- 
bricazione con processo chimico di fogli da 
scrivere e dn far conti che si possono lavare- 

Sr^Mim cosi delti ad uso dei pittori e dise- 
gnatori. Si debbono daziare nella loro im- 
portazione dair estero come ì pennelli da 
pittore • . * 

Sicilie ( regno delle Due )* Convenzione slipu- 
lata fra questo e T Austri a per T Abolizione 
delle tasse d^ esportazione suite soManzc dei 
sudditi nei rispettivi stati * . * . 

SicuBEZZA pubblica. Militari chiamati in ajuto 
i}i questa^ Sul compenso dovuto in questo 
caso per mezzi di trasporto ad essi forniti . 

SiEPEK Pietro Carlo. V. Oppolzer Giuseppe. 

SiHÉ Federico Augusto. Prorogatogli il privi!e- 

fio per nuova e migliorala labbricazione dei 
ollini compressi . . ^ * * » * ^ * • • 

StATTN Michele. Privilegio accordatogli per on 
nuovo metodo nella tintura e bollitura della 
seta , lana e bambagia ....*........., 

Smatascm Giuseppe» Privilegio accordatogli per 
un nuovo modo di fabbricar coperte di lana 
d^ un sol pezsco 

Sut^cKER Luigi e Linger Pietro. Proroga del 
privilegio ad essi accordato per lina nuova 
chiave da accordare claTicembali 

Skjcer Pietro. V» Imrekem LutgL 

Società d'' assicurazione da ineendj « ecc. in 
Colonia* Non permettevi ad essa P istituzione 
di uq' agenzìa negli st^ti di S. M» L H* A* > 



il 



I!l5 

549 

Sa 

53a 
a 35 
544 
556 



( 658 ) 



SO = SP 



benché non sia vietato al sudditi ausirìaci 
d^ a^^sociarsi a conipagnie estera di assicura-^ 
zionc dà^r inceodj ^ * • • 

Società dì Berlino. W Industria gennanica. 

— imperiale rej^ia privilegiata indus tibiale au- 
strìaca^ È diL'hìarula ccsstonarìa d^l privilegio 
accordato gta ai i ratei li Scbrader per nuova 
fabbrìcaziotie di candele. ..,«,,.,,....**..• 

— " ( prima } industriale austriaca di Eapuneria, 
Cede in comproprietà aU* imp. regia privile- 
l^iata società di azionisti esclusiva della fab- 
brica di candele cosi detta 3Ullj il privile- 
gio pervenutole in proprietà mediante atto 
dì cessione ed originariamente stalo conce- 
duto ai fratelli Schrad&r per fabbri cagione 
di candele daiP acido Jitargarico. ,**....*..< 

SoHEiui Carlo e Corrado. Privilegio ad essi ac- 
cordalo per miglioramento delle piastre da 
letto e della lavagna artificiale già in loro 
privilegiate . « , * . • 

Soldati me kzo- invai idi cLiamati al servizio ci-* 
vile» Sul loro trDltanienfo. ...«.*...*,,..... 

SotDO dì un impiegalo. In quali cast può farsi 
decorrere dal giorno del decreto di nomina. 

SoLLiNCEU Giovanni Paolo e Kolfel Biagio. Pro- 
roga del privilegio ad essi già concesso per 
la piepa ragione di tutti gli oggetti da colu> 
rìrsi con torchio a mano e macchina da 
stampa , , .«*.......*, 

SoKcruo (provincia di). V. Catasto. 
^ SoN!(£N^AY£R Giuseppc- Prorogatogli il privile- 
gio per nuova e mi^Ii orala costruzione dei 
focolari economici e delle stufe 

SosKA Giuseppe. V. Spody Carlo. 

SoxHLET F. H. ed E. e Bracegìrdle T, e figlio. 
Privilegio ad essi accordato per una nuova 

Ìmaccbiua da lann cardala 
Speziali* V- FarumcislL 
SvLZìEME. Y. Farmitckt 



n 



a 



11 



11 



5i8 



it4ù 



Ì6S 
453 

565 
545 

213 



(659) 



SP = ST 



Spie RING Gìovanuì. V> Uelndorfor Daniele e 
F(ìderico. 

SriRAL CiiglrelnTo. Pijvilegio accordatogli per 
Lsc^'ildatoi delle carrozze e dei cosi delti ya" 
i^^oqì , 

SriTZE^nT, V. fp'ìtasch Glo\>anni Girolamo. 

SroPY Carlo e Sodka Giuseppe. Privilegio ad 
essi accoid:iIo per miglìorafnetito introrlolto 
nella fabbricazione delP a^zuiTa o turcliiiio 
ìT indaco .....,«, 

SpOklin c ZinvmeriKaiui. Privilcjjjio ad essi ac- 
cordalo por r iiiveoTÌt/ne di lii>lare in varj 
modi ed a colori diversi la carta {? le stoffe- 

SpniNGER Enrico. Prorogalogli il privilegio per 
ima macchina da segare le erbe ■ 

SsEJEEnc (Di) barone Massimiliano. Privilegio 
acc<jrd,itogli per un nuovo congegno mecca- 
meo detto Mi-wan^fiibel ♦.».., 

Staeilìme^tti di pubblica beneficenza. Sulle ialau- 
ze per T esadone dei depositi giudiziali da 
essi ffiui. .., r ..,.,,',. ^ . , ,,,..* 

— - Le loro amministrazioni non possono, se 
non in via di eccezione ^ v^lci":>i pei Joro 
cotìtraltì deir opera di un noUijo* . » * 

— pubblici di beneficenza* V* Lao^ìd più 

Stadler Carlo. Prorogatogli il privilegio a Ini 
concesso per mij^lioramento nella fabbrica- 
zione di mansioni ed insegne da nc^^ozio^ ecc^ 

Stamf£R Simone e Starete Cristoforo» Prorogato 
il privilegio ibi essi già ottenuto per miglio- 
rali stronienìi di tivellaziane e simili * 

Stampa* E pcvmes&a la slampii dì collezioni 
private di Ic^^^gi lauto politiche che giudi- 
ziarie *,.,,,*........,,.*,,.... * 

Stfckl come Lui^i e Poninskì conte Brycslio 
Severino. Privilegio ad essi accord:tto per 
r invenzione di un apparecclno per la disut- 
Inziiine delP alcool pnro. ....,»..*,.*,.....# 



11 



n 



20G 

552 

5G3 

5:i^ 

569 
5[^ 



( 66o ) 



ST = SD 



Steittle Nepomiiceno- Dichiarato PstlaEo il prt- 
TÌÌegio a eco r dillo pi i per iìod averne flp[uoÌit- 
lato entro il termine di un anno ..*-.,,. ^ . . 

Stessky Giuseppe- Proroga del privilegio ac- 
corda logli per nuova fiibbrica7,iui>t? tli coperte 
da letto , da caialli , ecc 

Steuile Giovanni Giacomo - Privilegio accorda- 
togli per nuova cosinizione di v sfiora tot . . * - 

Stu AD A ferrala lombsrdo-vpneia* Esente dai diritti 
di pedaggio^ < . 

StEAde comunali, K da promuoversi la soppres- 
sione dei pedaggi istituiti snWc medesime , . . 

Straub Giuseppe, V. Lorena Andrea. 

Stretti Carlo e Lowy L. Privilegio ad essi ac- 
cordalo per nuova e migliorata fabbricazione 
di sapone. . , ,,.,..« ...,.,,. 

Stuoemti. Discipline da o»iervarji pel passaggio 
dei medesimi dal corso etcmcutare alle scuole 
ginuaiìiali .,.*..,.....* , . 

— Possono j dopo subita la pena, essere nuo- 
vamenie insertiti nelle matricole e continuare 
gl^ inteVrolti studj gli studenti che ne furono 
cancellali per commesso delftLo, ........ ^ , - . 

-^ V. Istruzione puhl/iica- Scolari. 

Studi. Facilitazioni accordate agli esteri per 
gli studj da ^sii fatti nella monarchia au* 
siriana. .-..,, « .................... ^ ..... . 

— ' ginnasiali. V* Ginnasj. fsinnione pubblica. 

SiniABRENDA ( contraili di ) per la sommi uist ra- 
zione dì vettovaglie alle truppe. A qu.d boJlo 
vanno soggetti 

Subaste dì mobìli. Bollo a cui soggiacciono lo 
istauic giudiziali per la pubblicazione degli 
avvisi relativi 

SuBEcoNO^ir. Casi net quali le c|uitanzc dei de- 
positi da essi falli per interessi di beneficj 
non soggiacciono a bullo « . 

Sudditi austriaci che vlaggiauo sul terrtlorio 
della flussla, Madifìcamni otlemitesi da <{uel 



11 



lì 



II 



II 



564 
55S 

i5o 

55i 

i6o 

5G3 
545 



r 



( 661 ) 



su = TA 



governa imperiale nel trattamento verso di 
essi 

Sudditi austrìaci» Non è in massima dalle vi- 
genti leggi ad essi vietato d''a sfociarsi a com- 
pagnie estere per rassìcuraiione degr incendj. 

Suore deirordine teutonico. Dispensa dalla legge 
di ammortii^adone a favore do! loro istituto. 

SuTPLENTi nel servizio militate* Cessano per 
loro gli assegni di grazia, ,.,**.*.«.,,...* ^ 

Su£sid; agr impiegati pubblici. DiseipUne stabi-^ 
lite pei rjcorsi e coucefisioni iu simile argo- 
mento ,.,,,.»,.,,,,,,,,,*. 

— di educaiiunc pei figli minori degl* impte' 
gali capaci di pensione. Norme per la foro 
commisurazione* ,. ^ ,.,*»., ^ .. *«r. 

Taceesbebcer Giacomo ed Ebell Giuseppe. Pii- 
vilegio ad essi accorda tu per nuova e miglio- 
rata costruzione di &cavp« e stivali, r ^ ,.*,.. > 

Tariffa diii-iarìa r * noven^bre i858. Cambia- 
tnenlo nei dazj tVì entrata e dì uscita rispetto 
ad alcune merci ivi contem[klate. - « . , * 

— daziaria. Schiarimenti al § ^5 lettera g delle 
avvertenze preliminari alla medesima circa gli 
effetti de"* viaggiatori 

— di transito. Rettificazione di alcune voci della 
sua rubrica ^^ .,,,,,....,.,.....♦..*.... . 

Tassa arti e commercio. ì/- Tassa personale^ 

- — d''fmpiegOi Modalisà da osservarsi per la ri- 
scossione della medesima a termini della legge 
sul bollo e sulle tasse >...., * w . 

'— di nomina. Modo di commisurare quella de* 
gU ufHziati militari cbe passano ci ler vizio 
civile * 

-^ di servizio d"'fmpiegOi Come si proceda 
circa alla trattenuta di questa tassa nel caso 
d^ impiegati sospesi dal ^otdo , ma pi ovveduti 
dell' assegno dì alimentazione * . , 



lì 



t45 

5iS 

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467 
67 

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393 

7 

65 



{ 662 ) 



TA nr TO 



Tassa pel confertmento d^una prebenrb, V, Tre- 

— per nuovi impieghi o per avaozametilì a 
maggior saldo. Come debba commisurarsi . . , . 

— ^ persoaale. In quali casi soggiacciano a bollo 
i reclami ed alln atti che si producono per 
oUencrc T esenzione o modilicazione della 
lassa stessa, e così di quella arti e commercio . 

Tasse, Prescrizioni da osservarsi io occasione 
di nomina e promozione ad impieghi pec lo 
sconto della rehtliva tassa <,...» ,>.««< 

— Y. Bollo, 

— d^ arti e commercio* Y. Esatlorì. 
Ti:iT£LEs A* B* e Glatlauer H. Privilegio nd essi 

accordalo per un nooTo metodo rlì fabbricare 
il cotone crudo e le bambagine * * - 

T^LiER Bevmanno Michele. Privilegio accorda- 
togli per nuova e migliorala costruzione d\m 
torchio da olio * * * , , . 

Tehhaolia, V. Da%j. 

TESTJtwQNj* Esenti dal bollo i cerliGcali dì pos* 
sidenza che si producono da essi nei giudizj 
criminali e di lioanza , 

*^ Escluso ogni indennizzo di stjcsc di viaggio 
e di alimentazione agrimpieg^iti ed alla huppa 
della niioVtT guardia di finanza che l'ussero 
chiamati a far tcstinionianza in oggetti riguar- 
danti le leggi penali . , * * < * , . 

— Indennizzo da corrispondersi ad i^%si nei casi 
di procedura finanziaria r , ....,..,. 

-^ In che misura, secondo la lor condizione, 
debbitno risarcirsi delle sjiese di viaggiu quegli 
assunti per inquisizioni criminali o polìtiche . 

ToàiMiEK Giuseppe. Proroga *lel privilegio da 
lui già conseguito per migliorate nmtsse di 
capelli* .«,.«,.....>,.....,...,...»,,,,,.. 

ToMMiK Giuseppe. Privilegio accordatogìi per 
una nuova tintura vegetabile aromatica da far 
(lejicerc i capelli « , 



n 



f54 



32G 






II 
I 

II 



5(5 



1^' 



( 663 ) 



TO = UF - - 






1 



ToHTOF Hutter Emanuele. Prìrilegio accordatogli 
per nuova maniera di fare gli abili da uomo* 

Toscana» GonTenzione eoa c|uel goverao gran- 
ducale per la reciproca esenzione dal paga- 
mento dei diritti di navigazione e di porto 
sui navigli clic in causa di for^^ maggiora 
sono costretti a prender porto 

TaArnco girovago. Discipline per T esercì zio di 
questo nelle Provincie tedesche da parte dei 
sudditi iialiaoK ...«*, ..,>.<,,« « ., * . . * 

Tu AH SILVANI { sudditi )- Lofo trattamento quanto 
atrobblfgo del bollo * . > . « 

Transilvaiìia, Vp Da%u 

Trasbordo delle merci da un naviglio alP altro. 
Estese anche a questo le discipline linaniiarie 
per la navigazione sul lago Maggiore, sul Po 
e sul Ticino in vicinanza alla sponda austriaca. 

TriAscfiEssiOKi gravi di poli zi a« V- PassaportL 

Trogcler Barbara, Prorogato a di lei favore IL 
privilegio per una nuova pomata per capelli 
ad essa pervenuto in eredità dal defunto suo 
fratello Troggler Antonio * 

TsctioFFEN M. e Reìtze Alvisio. Dichiarasi tro* 
varsi depositata per P ispezione a chi ti ab-* 
bia interesse la descrizione del miglioramento 
da essi introdotto nella costruzioue de'^Elatoi. 

TuBNEE Pietro. Privilegio accordatogli per un 
miglioramento introdotto nel metodo di rac- 
cogliere e derivare il gas dai forni di distil- 
lazione . * , 

TunHAifN Carlo* Privilegio accordatogli per una 
nnova maniera dì fabbricare armi • ■ , 



Udini (provìncia di), V- Odasio* 
Uffekhkimer Carlo. V. Palkh GioMtppt^ 
Uffici fiscali, I loro praticanti di concetto pos- 
sono essere ammessi nella qualità di ascoltanti 
presso i giudizi di finanza. . . , • i 



II 



II 



II 



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5o9 

371 
438 



180 

547 
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176 



S08 



(664) 




Ufficiìit militari che pii ssano at sCrTisiio civile. 
Mff^o dì comnìtsamr in loro te3«« dì nomina. 

— buperiori di dogana, T. D&gatié* Impiegati 
iìogiinalì. 

Uiaauks Leopoldo. Prjtil«g;to accordìi l(>gli p<?r 
itlgÉoratft còtìtnitione tJcgti strumenti Jù fralo 
mdaHìci, .....,.,,...,, -i . . . , 

Ulimajer AotttrtJo e HftlJ Giovanni. PrivJìeffto 
Bii èssi acrordtto pel perfe^iooamenió nella 

' ftbbrJc&twm*? del curhonc di legna 

Ulhaiq? E- W. PrrrH^pìo ticcordMogli |»er una 
nuorn maccttina da iabbricjir maltmit 

UngiceIesi (suddili). Trattamento di essi quanlo 
air obUigo del boUo 

DMiwa Roo Es(j, Privilegio record a io gli per un 
mìgborarttenlo introdotto nella preparai fon© 
dd nio, per la filatura ed incannatura della 
ian^-i , ecc, * * * .,......,.,...*,.... 

— Guglielmo, Pforogatogli il privilegio per mi- 
glioramt'nlo delle maecliine eòa cai fabbrì- 

I cai* vili 



j 



I 



i "; ■ ' ' 

Yacoìkazioi*e- Norme da aversi presentì neHn 
diatribuzìoue dei premj io occasione dell" an- 
nutdc %accina;2tane, * 

VanaXel Luigi* Privilegio accordatogli pel mi- 
glioramento d^lhi maccbina idratdica aal ine* 
dcsrmo trorata ... p .... ..i .«.,.,.,..,..., « 

Vapokz. Begolamento diretto a prevenire i pe^ 
fìcoli di esplosione delle calduje a vapore . . 

TeDo^'E di militari nioi^ti io causa di ferite ri- 
portale io guerra. Sul trattamento delle me- 
desime : ... * ,*É , L , . * » .\ ,.♦>♦,. 

— d'impiegati. V* Impiegati, ProimgionL 

VehdiIfa ài vitìb & befiftnde *ptrife*se. Intcf^fè- 
ta^Ì|[AÌ4 restrittiva' da daraf-tìle preacrìiiont' 



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4^5 



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577 

421 



8 
3S6 



r 



( 665 ) 



VE = VI ' •' 



I 



Vigerli per la ditmiiiirtone nel numero di 
sìlìalti eserrizj 

Yesezia. PubblicRzione del regolamento discì- 
pliuale per impedire i danni che Tengono 
recali ailn Ingoila che cìfCDnda quella città. ^ 

Ventricoli di vitello. A qnal dazio soggeiii . . . 

Yehona (provincia dJ). V. Catasto. 

Vetsr Antonio e Detz Ignazio* Proroga del pri- 
%iJcgio ad essi accordalo per nuova fabbii- 
caziOQe dì liine e rastje *.,,.,,, + * 

Yetejunajiia, Pubblicazione di un trattato sopra 
II] natura del cancro del fellone e di lutla 
rnngbia, e sopra un nuovo mezio per gua* 
rirlo Sicuramente e radicai ni ente ,,--*, 

^— V» Scuola veterinaria. 

Veterinari coiminali. Istituzione per essi di uiì 
corso di studj nelPirtip. regift scuola veteri- 
naria io Milano ..*.;., 

Vetzlah Golfredo. Privilegio aecoitli*t**glì peif 
unci nuova composizione colla quale iabbri- 
cai'e stoiTe ,..,..,...,,, , 

VjAGOiATORf, ScbiBrimentì si § ^5 lett. g. delle 
avvertenze preliminari alla tarìflTa daiiana H- 
guaido al iraltamento degli effetti dei viag* 
giatori ,....>........*■''*'**'*■'■**** ^ * ' 

Vicenza (provincia di). X. CataHo* 

ViCErROCUHATORE dcHa canier*. V. Proctiraiofe, 

Vienna. Pubblica esposizione in quella capitale 
degli oggetti d^ industria* V* Esposizione* Ih* 
itustria* 

Vjessb dt Marmont Augusto Federico Lodovico, 
maresciallo, duca e pari dr Francia, Rinun- 
zia sua spontanea ai privilegi esclusivi da 
esso ottenni ì: !♦" per un nuovo procosso 
nella fusione del ferro^ a.' pel mìgHoramenio 
di questa invenzione; 5.' pel ni i gli ora meni a 
deirinvenziooe e del successivo miglior tt- 
meuto sopraccennati 



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( 666 ) 



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Yim deir Istria e dclU D&]ma£ia« Sul loro trat- 

t«tT)erito daiinrio- V. Dazj* 
Viì40. V. Fenditi di vino o Òe^^ande spiritose^ 
VojGTLANDER Fede vi CO Cristiano* Proroga del 
privilegio a lui già concesso per un nuova 
ordìguo CQa cui tagliar guautì - 



Cu 



WiCNE» Giovanni Kepomuccno dìvenis per 
tuLla Tes tensione della provincia di Huiavia 
prt^prieUirto del privilegio ceduto a Grtehsch 
Ferdinando por un apparecchio atto alla fab* 
bricaztone dell^ aceto * . w * é * 

— Giovanni. V.Goidsmidt Filippo* 

Waisnix Francesco* Prorogalo a suo favore il 
privilegio cedutogli da Eleni e Francesco per 
una nuova maccmaa da tagliare le spighe 
dei cereali ..»*..,.,.,.,,.,,♦.♦*,,*♦*.*.. 

— tguatio* Prorogatogli il privilegio per uuove 
macelline alte a lagiisre ed a dividere Forzo . 

Waldma*hiì Mieliele- Privilegio a e cor do logli per 
mi gli ora mento nella fabbricazione delle ea|n* 
gliature da doann * * * . . 

Waijisteis Giacomo- Privilegio accordatogli per 
un vetro ad uso diottHco di nuova inven- 
zione .*.<«*.. 

— Simile per la fabbricazione d' altro vetro per 
r istesso uso t . * * « 

Wall Arturo. Privilegio accordai wgli per un 
miglior amento n&Ha fabbrlcamue detk ghisa 
e del ferro battuto 

Wallb Mattia* V. BeriuUa Giacomo, 

Wanaxbl Luigi. Proroga del privilegio da lui 
già olle nulo per miglioramento nel misurare 
1 vasi ed i Huidì contenutivi * ^ . * 

Wakdoea Giovanni. Sua spontanea rinunzia al 
privilegio slatogli conferilo per P invenziouc 
e miglioramento di letti resiste alt allMncendb 



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187 

,563 

555 

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209 



(667) 



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Wàpitkstei» Rodolfo ed Ellbogen Enrico. Eìiiijn 
Zìa loro spontanea al p ri? ì log io di cui erano 
ioTesliti per fabbri e bilione dì lime di nccmìu^ 

Webkii Francesco e Giovanili. Proroga del pri- 
Tilegio ad essi già concessa per istrettoi e 
crogtut>lì di nuova inveni-ìoQe 

Weicer Giuseppe ed Engelmmnn Eduardo- Tri- 
TÌlegiu ad essi accordalo per un nuoto modo 
dì fabbricar lavori I cenici pe** denti 

Weiss Giovanni {*,idre e VinceoEo fi gito. Pri- 
vilegio ad essi accordato per nuova e miglio^ 
rata fabbn'ca^ìone di ferri da pialla , scal^ 
peli] , ecc. ...*... ..........,,,..,. 

Werdmuller di Elgg Ph. H. Privilegio accorda- 
togli per mig]mrarTi€ùto nclF imbiancatura del 
materiale della carta *..,,.,,,., , . , . . 

W^it^cRi Stanislao. Privilegio accordatogli pel 
perfezionamento della sua macchina già pri^ 
vilegiala per lo schiacciamento delle «palate 
destinate all^ estrazione delL^ acqtiavìf e .*..., 

W^fii^tFOS^E N' Spontànea sua rinunzia al privi- 
legio da lui già oHenulo per uu appareccliio 
da impedir lo scoppio delle ealdaje a vapore. 

Werner Giacomo Pietro. Privilegio accordai ogli 
per r inveuKTonc dì una macchina idraulica 
applicabile come forza molrice. , 

WiTERN£K Giuseppe. V* Mohr Giuseppe^ 

Wèitterkegk Giuseppe. Privilegio accordaloglj 
por un nuovo ine lodo di for^a motrice col 
vnpore > ,,.«,. « , . « 

— Giuseppe. Prorogatogli il privilegio per un 
metodo onde servirsi deir acqua e del vapore 
qual forza movente , , . , , 

WrKKEtMAPìN Nicola ììern^irilo. Privilegio accor- 
datogli per nuova e migliorain ì'a]>brica2tone 
d"* ombrelle 

"WiNTTXB I. Priv litigio accorda logli per miglio* 
rata (abbrkazioue di ceralacca .^* 



Il 



II 



557 
34. 

'77 

576 

57S 



53o 



.( 668 ) 



V:| 



Wl^^ZIitf ^* iW 



WiTABCK Gio* Girolamo, Schemich Carlo e SpitZ' 
bari. Proroga del privilegio dii essi già ot- 
tenuto per mi gii ora mento celta tcsiìiium dcìht 
gomma cla&iicu^ ., « . ^ .*..,..,.«...., , 

Wu}«D£ii£& Giovano t. Proroga del privilegio cola- 
cela og li per Duo%'o modo dì fabbricar ]e sof- 
fìtle e i volti orizzontali * ^ «'.,..,, é ,-*.**> h 

Wuwf Francesco Saverio. Prorogatogli il privi- 
legio per im nuovo apparecchio onde iVb- 
bricar chiodi a freddo * ^ , . « . . 






XiREs. Vi LeUerc. PosU* 



n 



Zatfekako. Iihpeditaae e proibitane T adultera- 
zio ne e fcij^inpaziouc a danno de Ha saltile 
pubblica . * * , p * » * ^ 

Zaffert Carlo, V. Schmid Antonio. 

Zegreh Filippo. Privilegio accordatogli per i\ic- 
chero di barbabietole 

Zeisel Sigtsmoodo e Cartwright Eduardo. Pri- 
vilegio ad essi accordalo per miglioramento 
introdotto ne ir iuvenjioac già privilegiata 
conccrtieQte la sicurezza dei cavalli da sella 
e da carrozza .....,.*.,,,,,♦,...,. , 

ZE3.ZKR Giacobbe* Privilegio accordatogli per 
nuova fabbricazione di feltri _ 

ZiECLtn Benedetto. Privilegio accordatogli per 
un nuovo modo d' incollare la massa di carta 
sulla nspetlivii niarchina . . , . 

ZtmiEEMANN* V. SpóHtn. 

ZrMrrEL F, Privilegio accordatogli per uq' in- 
venzione concernente i vagoni clelle strade 
ferrate . . * 

— Simile. Per T invenzione di una nuova lega 
metallica 



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